''Pericoloso e a rischio di fuga''

2019-05-04
VITERBO - Il pericolo di fuga e l’imprevedibilità di una sua reazione se solo fosse stato riconosciuto o soltanto guardato da qualcuno ha spinto la procura a firmare un provvedimento di fermo e ha tenere riservate le foto di Michael Aaron Pang (nella foto all'uscita dalla caserma di Capodimonte), il 22enne statunitense di origini coreane, accusato dell’omicidio di Norveo Fedeli. A lui le forze dell’ordine sono arrivate all’esito di un’indagine durata meno di 24 ore e svolta in sinergia. Proprio su questa sinergia ha puntato l’accento il procuratore capo, Paolo Auriemma oggi pomeriggio in conferenza stampa: ''Se si collabora e se c’è piena sinergia istituzionale tra le forze dell’ordine i risultati ci sono''.
La squadra mobile ha ricostruito i fatti, la dinamica, ha acquisito elementi di prova nei confronti del giovane, ha acquisito i fotogrammi delle telecamere di videosorveglianza ed estrapolato il volto del ragazzo di cui non si conosceva il nome. Poi il dilemma se diffondere o meno la foto, quindi la decisione, in virtù della pericolosità del soggetto, di diffondere la foto solo tra le forze dell’ordine della provincia e di tutto il territorio nazionale. E’ dalla visione della foto che un carabiniere di Capodimonte ha riconosciuto il ragazzo, fermato per un controllo solo pochi giorni prima.
''In questo un circolo virtuoso – ha detto il procuratore Auriemma – è entrata anche la guardia di finanza che ha fatto determinati accertamenti. Non è quotidiano che questo avvenga: se si collabora e se c’è piena sinergia istituzionale tra le forze dell’ordine i risultati ci sono''.

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