Isola Bisentina alla fondazione farmaceutica della famiglia Rovati

2017-05-31CAPODIMONTE - L'isola Bisentina all'azienda farmaceutica della famiglia Rovati. Sembrerebbe confermato il nuovo proprietario del gioiello del lago di Bolsena, messo in vendita dai nipoti della principessa Del Drago, famiglia proprietaria da oltre due secoli. 
La fondazione farmaceutica, nata per volontà del professore universitario Rovati con in marchio Rottapharm, poi acquistato dall'azienda svedese Meda, sarebbe la nuova proprietaria dell'isola. La firma ufficiale ancora non c'è, ma sembra che la vendita si possa dire avvenuta.
''Cosa se ne fa un'azienda del genere di un'isola? Un luogo di rappresentanza o un nuovo posto per costruire dei laboratori di ricerca?'' si chiede preoccupato il giornalista Aldo Forbice.
Tanti punti interrogativi, questa mattina, durante la conferenza stampa in cui si è discusso del futuro dell'isola. ''Dove sono i comuni, dove la regione e il Ministero dei beni culturali, dove le associazioni come Legambiente e Wwf? Perché la stampa nazionale non si è interessata alla questione? - continua Forbice - È un'isola di una grandissima importanza storica, artistica e naturalistica e non si può non parlarne. Le trattative di vendita sono avvenute, purtroppo, in un silenzio che non ha aiutato a dissipare dubbi e preoccupazioni''. 
''La fondazione farmaceutica della famiglia Rovati - spiega il presidente del Club Unesco Viterbo Tuscia, Luciano Dottarelli - è attiva dal punto di vista della diffusione culturale. Da poco, ad esempio, ha aperto un museo etrusco a Milano, quindi sembrerebbe un proprietario affidabile. Se iniziative come queste fossero pensate anche per l'isola non ci sarebbe alcun problema. La famiglia Rovati deve perciò interagire con noi, con il territorio. Le preoccupazioni nascono però -prosegue - dal fatto che tutti i progetti già presentati, a Comuni, Regione e Stato, si siano conclusi come un nulla di fatto''.
5 miolioni di euro sarebbe il prezzo base per l'acquisto dell'isola Bisentina, ma ''il problema saranno le spese future per la manutenzione e per evitare lo stato di degrado nel quale già versa'', aggiunge Dottarelli. 
''Opportunità di promozione e salvaguardia ci sono - conclude il  presidente del club Unesco Viterbo Tuscia -. L'obiettivo della conferenza di oggi è richiamare l'attenzione sul futuro artistico, storico e naturalistico dell'isola e su una collaborazione con il nuovo proprietario. L'isola Bisentina ci interessa. Per quanto privato infatti, è un bene che appartiene alla nostra storia e alla nostra comunità''.
La fondazione farmaceutica, nata per volontà del professore universitario Rovati con in marchio Rottafarm, poi acquistato dall'azienda svizzera Meda, sarebbe la nuova proprietaria dell'isol

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