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Tragedia a Viterbo, si soffoca mentre mangia e muore
VITERBO – Tragedia ieri, 2 ottobre, poco prima delle 14, in un punto ristoro di una struttura commerciale di via Igino Garbini, dove un uomo di circa 60 anni sarebbe morto dopo essersi soffocato mentre mangiava.
Secondo le prime informazioni riportate da un testimone, l'uomo sarebbe stato visto già a terra e privo di sensi. Alcune persone presenti sarebbero intervenute immediatamente per cercare di prestargli soccorso.
Tra loro anche un vigile del fuoco in pensione. I presenti avrebbero tentato le manovre di disostruzione delle vie respiratorie. Secondo la testimonianza, l'uomo si sarebbe soffocato mentre stava mangiando carne e sarebbe stata tentata anche la manovra di Heimlich, senza però riuscire a liberare le vie respiratorie.
Sul posto sarebbe arrivata l'automedica del 118. I sanitari avrebbero proseguito le manovre rianimatorie prima di trasferire l'uomo al pronto soccorso dell'ospedale Santa Rosa di Viterbo.
Nonostante i tentativi di salvarlo, per l'uomo non ci sarebbe stato nulla da fare.
La tragedia si sarebbe consumata in pochi minuti, davanti alle persone presenti nella struttura, trasformando un normale momento della giornata in un dramma.
Le informazioni sull'accaduto sono quelle riportate nelle prime ricostruzioni e potrebbero essere ulteriormente precisate dagli accertamenti.
Montefiascone si prepara alla resa dei conti: la Marathon Est! Est!! Est!!! è pronta a ...
MONTEFIASCONE - Si avvicina a grandi passi il giorno della 21esima Marathon Est! Est!! Edt!!! che domenica 11 ottobre chiuderà due circuiti di primissimo piano del panorama nazionale delle ruote grasse come il Maremma Tosco Laziale e il New Marathon Lazio. Il prossimo weekend sarà molto importante ai fini della gara perché ci sarà la possibilità di testare già il percorso che è stato completamente segnalato e tabellato. Un passo importante e per certi versi non comune nel mondo della mountain bike offrendo a tanti l’opportunità di provare tutto o parte del tracciato di gara.
Anche perché l’edizione di quest’anno avrà una valenza particolare essendo chiamata ad assegnare i titoli regionali Marathon. Una chiusura quindi in grande stile per la stagione laziale, attraverso la gara di Montefiascone che in autunno ha trovato la collocazione ideale. Per gli organizzatori non sarà un compito semplice dovendo gestire ben tre percorsi. Quello titolato misura 53 km per 1.700 metri, con tanti saliscendi che alla lunga faranno selezione nel gruppo. Il percorso Granfondo è di 35 km per 1.200 metri aperto anche alle E-bike mentre quello cicloturistico è di 30 km per 1.000 metri.
Insieme ai migliori nomi del panorama regionale ma caccia dei titoli hanno già dato la loro adesione anche nomi importanti del movimento nazionale: ha ad esempio garantito la propria presenza l’intero team Bottecchia, capitanato dal campione uscente Stefano Valdrighi e al via ci sarà anche un campione del mondo, Luca Chiodi reduce dalla conquista del titolo mondiale M6.
La gara prenderà il via dalla zona del Palazzetto dello Sport, in Via G.Contadini, con il Marathon che partirà alle ore 9:00 e il Granfondo alle 9:30, mentre la cicloturistica scatterà alle 9:40. A fine gara le premiazioni che riguarderanno i primi 3 assoluti e i primi 5 di ogni categoria per il Marathon e i primi 3 per il Classic.
Torre di Chia: La casa che ho salvato ora vogliono portarmela via'
SORIANO NEL CIMINO - La Torre di Chia, la casa che nessuno voleva e che Gabriele Gallinari ha salvato, restaurato e riaperto al pubblico… oggi rischia di essere sottratta al suo proprietario in appena 30 giorni. Una storia che divide Chia, la Tuscia, l'Italia, scuote la cultura e accende un contenzioso destinato ad arrivare fino al 2028.
Gallinari rompe il silenzio: “Ho comprato, restaurato, aperto. Ora vogliono cacciarmi via.”
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Sergio Caci: 'Giansanti al Copa, una voce forte per lagricoltura italiana in Europa
MONTALTO DI CASTRO - 'Le decisioni prese in Europa arrivano direttamente nelle nostre campagne e nei nostri Comuni. L'agricoltura non è soltanto economia: è sicurezza alimentare, autonomia e forza di un Paese', così ha asserito Sergio Caci, ex sindaco di Montalto di Castro che ha poi commentato l'elezione di Massimiliano Giansanti come presidente del Copa.
“La conferma di Massimiliano Giansanti alla presidenza del Copa, l'organizzazione che rappresenta a Bruxelles le principali associazioni professionali degli agricoltori europei, per il mandato 2026-2028 è una notizia importante per l'agricoltura italiana. Ed è una nomina nella quale ripongo molte speranze, perché arriva in un momento nel quale il settore ha bisogno di una voce forte proprio dove vengono prese molte delle decisioni che ne determineranno il futuro. Siamo alla conclusione di stagioni agricole che difficilmente ricorderemo tra le migliori. I cambiamenti climatici, con periodi di siccità, temperature anomale ed eventi estremi sempre più frequenti, hanno reso il lavoro nei campi ancora più difficile. E questo nonostante l'enorme fatica, gli investimenti e la capacità di resistenza dimostrati ancora una volta dai nostri agricoltori”.
'Lo vediamo anche nei nostri territori – ha affermato Sergio Caci -. A Montalto di Castro e nella Tuscia l'agricoltura non rappresenta soltanto un settore produttivo: significa lavoro, economia, tutela del territorio, tradizione e identità. Chi produce oggi deve fare i conti contemporaneamente con il clima, con i costi dell'energia, dei fertilizzanti e dei mezzi necessari alla produzione, con la burocrazia e con prezzi che non sempre garantiscono all'agricoltore un guadagno adeguato rispetto a quanto quello stesso prodotto viene poi pagato dal consumatore. Per questo sono convinto che una parte fondamentale della battaglia debba essere combattuta in Europa. Da Bruxelles dipende infatti una parte importante delle regole e delle risorse destinate all'agricoltura. La Pac, la Politica Agricola Comune, è il sistema attraverso il quale l'Unione europea stabilisce molti degli aiuti, delle regole e degli strumenti destinati alle aziende agricole. Quando si discute della futura Pac, dunque, non si parla di qualcosa di astratto o lontano: si decide quante risorse potranno arrivare alle imprese, quali obblighi dovranno rispettare e a quali condizioni potranno continuare a produrre. Lo stesso vale per il principio della reciprocità negli scambi commerciali. In parole semplici, significa chiedere che i prodotti agricoli importati nell'Unione europea rispettino condizioni e standard comparabili a quelli imposti ai nostri agricoltori. Non possiamo chiedere alle aziende italiane ed europee di sostenere determinati costi e rispettare regole severe e poi metterle in concorrenza con produzioni provenienti da Paesi nei quali quelle stesse condizioni non vengono richieste'.
'Per questo considero particolarmente importante che alla guida del Copa sia stato confermato un italiano che proviene direttamente dal mondo agricolo – continua Caci -. Giansanti conosce le imprese e può portare ai tavoli europei problemi che per i nostri agricoltori non sono numeri scritti su un documento, ma questioni quotidiane. Per quanto sarà nelle mie possibilità, sarà mia cura farmi portavoce delle esigenze del nostro territorio e cercare un'interlocuzione anche rispetto alle scelte europee che riguarderanno il futuro dell'agricoltura. Perché le decisioni prese a Bruxelles, per quanto possano sembrare lontane, alla fine arrivano nei campi, nelle aziende e nei bilanci delle famiglie. E quindi arrivano anche nei Comuni, compreso il nostro. Le proteste dei trattori degli ultimi anni hanno reso evidente un disagio che non può essere archiviato insieme alla fine delle manifestazioni. Gli agricoltori hanno posto questioni molto concrete: quanto viene pagato un prodotto a chi lo coltiva, quanto costa produrlo, quanta burocrazia deve affrontare un'azienda e come competere con merci provenienti da Paesi che hanno costi e regole differenti. Ora quelle richieste devono diventare politiche'.
“Mi ha colpito una frase pronunciata dallo stesso Giansanti dopo la conferma: 'il cibo è un soft power'. È un'espressione che può sembrare tecnica, ma il concetto è molto semplice: chi possiede una produzione alimentare forte ha maggiore autonomia e una maggiore capacità di incidere negli equilibri internazionali. Il cibo, quindi, non riguarda soltanto ciò che arriva sulle nostre tavole. Riguarda la sicurezza di un Paese, la sua capacità di non dipendere completamente dall'estero e, in definitiva, anche il suo peso geopolitico. Il cibo è potere, perché poter produrre ciò di cui abbiamo bisogno significa essere più liberi. Se partiamo da questo principio, dobbiamo cambiare anche il modo nel quale guardiamo all'agricoltura. Non può essere considerata semplicemente un settore da aiutare quando attraversa una crisi. È un settore strategico che deve essere messo nelle condizioni di produrre, investire e garantire un reddito dignitoso a chi continua a lavorare la terra.”
'La battaglia dei prossimi anni – conclude Caci - sarà soprattutto questa: restituire valore a chi produce. È una battaglia che si combatterà molto a Bruxelles, ma riguarda direttamente anche Montalto di Castro, Pescia Romana, la Tuscia e tutte quelle comunità che nell'agricoltura hanno costruito una parte importante della propria economia e della propria identità. Ed è una battaglia che dobbiamo vincere'.
Sergio Caci
ASL Viterbo e Poliambulatorio Da Vinci, una sinergia che salva i tempi di cura e le liste d'attesa
VITERBO - In un momento delicato per la sanità territoriale, segnato dall’urgenza di abbattere le liste di attesa e garantire ai cittadini prestazioni nei tempi previsti, la collaborazione tra pubblico e privato accreditato diventa una risorsa strategica. È il caso della ASL di Viterbo e del Poliambulatorio Da Vinci di Civita Castellana, struttura già accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale dal 2022, che è stata coinvolta dall’Azienda sanitaria in un percorso di supporto e coordinamento per garantire continuità assistenziale ai pazienti.
Una sinergia nata dalla necessità di rispondere a un bisogno reale: ridurre le attese, rispettare le scadenze cliniche, assicurare esami diagnostici essenziali senza ritardi, rispettare le persone e le loro esigenze. La ASL, attraverso la propria area “Programmazione e gestione dell’offerta accreditati”, ha formalmente richiesto al Poliambulatorio Da Vinci di mettere a disposizione la propria organizzazione e i propri professionisti. L’accordo è stato firmato e attivato, con l’apertura di agende dedicate sul RECUP, così che i pazienti possano prenotare direttamente tramite il sistema regionale.
Tra le testimonianze che raccontano l’impatto concreto di questa sinergia c’è quella della signora M.B., residente a Sutri, che nel mese di agosto ha condiviso la sua esperienza con ViterboNews24.
La paziente, esente per patologia oncologica, aveva una scadenza clinica improrogabile: una TAC con mezzo di contrasto, fondamentale per il suo percorso di cura. Grazie all’accordo ASL–Poliambulatorio Da Vinci, è stata indirizzata alla struttura di Civita Castellana, dove ha trovato un’accoglienza che lei stessa definisce “preziosa”.
L’iter per il suo appuntamento è stato gestito con una cura particolare, 'Mi ha contatto telefonicamente l’anestesista - racconta la signora M.B. - che ha raccolto l’anamnesi e verificato la possibilità di procedere in sicurezza, una volta accertato che potessi procedere all'esame, mi hanno invitata in struttura per colloquio personale con l’anestesista e con un'incontro con il radiologo, che mi ha illustrato l’esame e mi ha dato l'ok definitivo all'esecuzione della TAC nei tempi previsti dalla scadenza clinica. Mi sono sentita accolta da professionisti veri, in un momento di fragilità e paura. Non mi sono sentita un numero, ma una persona. In una situazione di malattia, questo fa la differenza.”
Un percorso che ha unito la precisione del protocollo sanitario alla qualità dell’accoglienza tipica del privato, pur restando completamente in regime SSN.
L’accordo tra ASL Viterbo e Poliambulatorio Da Vinci rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione possa diventare una risposta efficace, la ASL ha scelto di avvalersi della struttura accreditata per garantire il rispetto dei tempi delle liste di attesa; assicurare continuità assistenziale ai pazienti più fragili; offrire un servizio organizzato, rapido e sicuro; evitare ritardi che, in alcuni casi, possono compromettere percorsi diagnostici e terapeutici.
Il Poliambulatorio Da Vinci, dal canto suo, ha messo a disposizione: personale altamente qualificato; un’organizzazione efficiente; ambienti accoglienti e moderni; un approccio centrato sulla persona.
Una sinergia che ha permesso di alleggerire la pressione sulla struttura pubblica, mantenendo i pazienti all’interno del circuito SSN e garantendo loro un servizio rispettoso, puntuale e professionale.
Viterbo, insegna Remigrazione e autorizzazioni per i negozi: la segnalazione di un commerciante
VITERBO – Una segnalazione sul tema delle insegne e delle autorizzazioni arriva da parte di un commerciante A. M., che chiede di portare all’attenzione pubblica una situazione che, a suo giudizio, evidenzierebbe una disparità di trattamento.
Al centro della segnalazione c'è un'insegna con la scritta “Remigrazione”, recentemente installata in città e riconducibile a un'iniziativa di carattere politico. Il commerciante mette in relazione la presenza dell'insegna con la situazione di un'attività commerciale che, secondo quanto riferito, sarebbe ancora in attesa da circa un anno e mezzo del via libera per poter installare le proprie insegne.
«Questa è la civiltà in cui viviamo – scrive nella segnalazione –: il partito della feccia installa un'insegna con la scritta “Remigrazione” e nessuno dice nulla, mentre un'attività commerciale aspetta da un anno e mezzo il via libera per le proprie insegne».
Il cittadino chiede quindi un intervento da parte delle istituzioni per fare chiarezza sulle procedure e sui tempi necessari per ottenere le autorizzazioni.
«Istituzioni, battete un colpo, se ci siete», conclude il cittadino, che ha corredato la segnalazione con una fotografia dell'insegna e chiede che la vicenda venga resa pubblica.
La questione sollevata riguarda dunque i tempi e le modalità di autorizzazione per le insegne, oltre alla richiesta di chiarimenti sulla situazione specifica dell'attività commerciale. Eventuali differenze nelle procedure o nelle tempistiche dovranno essere chiarite dagli uffici e dalle amministrazioni competenti.
Civita Castellana piange Sara Fidati, la comunità si stringe attorno alla famiglia
CIVITA CASTELLANA - Civita Castellana si è svegliata in silenzio e con il cuore pesante. Il 2 ottobre, presso la propria abitazione, è venuta a mancare Sara Fidati, in Filippi, di 42 anni. Una notizia che ha scosso profondamente la comunità, lasciando sgomento e dolore tra quanti la conoscevano.
A darne il triste annuncio sono il marito, la figlia, la madre, la sorella, il nonno, i suoceri, il cognato e tutti i parenti, che in queste ore stanno ricevendo l’affetto e la vicinanza di amici e conoscenti.
I funerali si terranno domenica 4 ottobre alle ore 11:30, nella chiesa di San Lorenzo, dove la comunità potrà salutare Sara e accompagnarla nell’ultimo viaggio. La famiglia ha espresso la volontà di non ricevere fiori, ma opere di bene, gesto che riflette la sensibilità e la generosità che hanno sempre contraddistinto la 42enne.
La scomparsa di Sara lascia un vuoto profondo, non solo tra i suoi cari, ma anche nella città che oggi si stringe attorno alla famiglia Filippi e Fidati con rispetto e commozione.
Orte, firmato il patto di amicizia con Pedreguer
ORTE - Si è conclusa con grande successo la missione istituzionale e commerciale che ha visto una delegazione del Comune di Orte e dell'associazione 'Hortae Le Vie' protagonista nella Comunità Valenciana. Un viaggio di ritorno in Italia che segna una svolta storica nei rapporti tra i due territori, concretizzatasi nella stipula ufficiale di un patto di amicizia, un'intesa formale fortemente voluta e propedeutica al futuro e definitivo gemellaggio tra Orte e Pedreguer.
Il legame tra le due comunità poggia su basi solide e di lunga data. A rinsaldarlo ulteriormente è stata la profonda sintonia tra il sindaco di Orte, Dino Primieri, e il primo cittadino di Pedreguer, Sergi Ferrús: un'amicizia consolidata nel tempo, favorita anche dalla costante partecipazione di Ferrús, ormai da tre anni, ai festeggiamenti dell'Ottava Medievale di Sant'Egidio a Orte.
La delegazione ortana — composta, oltre che dal sindaco Primieri, dalla consigliera Ida Mariastella Fuselli, dal Responsabile del Settore Urbanistica e Commercio Federico Porri e dalla dipendente comunale Cinzia Codini, insieme ai rappresentanti del tessuto economico e associativo Sergio Del Gelsomino (presidente della Rete di Commercianti 'Hortae Le Vie'), Barbara Paris (segretaria della Rete) Sara Codini (vicepresidente della Rete) e Gianni Di Felice (segretario delle Confraternite Riunite di Orte), con la partecipazione di Angelo Ciocchetti, titolare dell'agenzia di consulenza e progettazione ACe20 e manager della Rete stessa — è stata accolta calorosamente fin dal suo arrivo.
Il programma, inserito nella cornice del progetto europeo iCare, ha vissuto momenti di straordinaria partecipazione popolare e istituzionale. Giunti a Pedreguer, gli ospiti italiani sono stati accolti nella suggestiva Plaça dels Porxens con le tradizionali danze popolari, accompagnate dalla degustazione della tipica coca e della mistela. La delegazione si è poi trasferita in Municipio, dove ha incontrato i dipendenti comunali e l'amministrazione locale, dando il via alla riunione bilaterale dei sindaci culminata nella firma solenne del patto di amicizia.
La missione ha offerto importanti vetrine internazionali, come la partecipazione al VI Fòrum Ciutadà Marina Alta. In questa sede, i rappresentanti ortani hanno catalizzato l'attenzione con interventi di alto profilo: Sergio Del Gelsomino e Angelo Ciocchetti hanno illustrato con successo il caso di studio 'Xarxes de Comerç de carrer. Un Centre Comercial a l'aire lliure en pobles medievals italians', presentando le strategie di valorizzazione dei centri storici e dei centri commerciali all'aperto promosse dalla rete 'Hortae Le Vie'.
Di grande rilievo strategico e operativo è stata anche la giornata dedicata alla conoscenza aziendale, svoltasi nel tessuto produttivo locale. La delegazione ha infatti visitato diverse realtà economiche all'interno del Poligono Industrial di Pedreguer, unendo momenti di scambio di buone pratiche imprenditoriali a visite guidate alla scoperta del patrimonio storico, culturale e delle tradizioni locali, come la tradizionale partita di pilota al Trinquet Municipal.
Un'esperienza intensa che lascia in eredità relazioni istituzionali rafforzate e nuove prospettive di cooperazione economica. A suggellare il bilancio di questa straordinaria esperienza sono le voci dei protagonisti:
Dichiarazione del Sindaco Dino Primieri:
'Questo patto di amicizia con Pedreguer rappresenta un traguardo straordinario e il coronamento di un percorso basato sulla stima reciproca e sui legami culturali già saldi da anni. Ringrazio il sindaco Sergi Ferrús per la splendida accoglienza: gettiamo oggi le basi solide e ufficiali per un gemellaggio che porterà grandi opportunità di crescita condivisa per le nostre comunità'.
Dichiarazione di Ida Mariastella Fuselli (Stella):
'Vivere questa esperienza dall'interno ci ha permesso di toccare con mano il valore autentico dello scambio interculturale europeo. L'accoglienza calorosa nella piazza e il confronto diretto con l'amministrazione e i dipendenti del municipio di Pedreguer ci restituiscono la dimensione più vera della cooperazione tra municipalità'.
Dichiarazione di Sergio Del Gelsomino:
'Poter presentare il modello del nostro centro commerciale all'aperto e delle reti di vicinato al Forum di Marina Alta è stata un'occasione di grande orgoglio. Il confronto con le realtà imprenditoriali e del Poligono Industrial di Pedreguer dimostra che il nostro commercio di vicinato e la nostra identità medievale hanno una forte attrattiva anche fuori dai confini nazionali'.
Dichiarazione di Angelo Ciocchetti:
'Come manager di rete e titolare di ACe20, ritengo che questa missione nell'ambito del progetto iCare abbia centrato pienamente l'obiettivo strategico. Aver unito la dimensione istituzionale del patto di amicizia con le visite aziendali e la promozione internazionale delle reti di Hortae Le Vie dimostra come la progettazione europea sappia tradursi in sviluppo concreto e duraturo per il territorio'.
Rave di Valentano, i Camilli ritirano la querela: continua il processo
VALENTANO – Per il rave party organizzato abusivamente nell’area del lago di Mezzano, nell’agosto del 2021, aveva raccontato di strutture agricole danneggiate, capannoni violati e mezzi utilizzati per l’attività dell’azienda colpiti durante l’irruzione dei partecipanti. I danni, secondo quanto riferito, erano stati quantificati complessivamente in circa 300mila euro. Ora, però, la famiglia Camilli ha deciso di ritirare la querela presentata dopo quei fatti.
La novità è emersa nell’ultima udienza del processo che vede imputato Adurel Karafili, 38enne di origine albanese, chiamato a rispondere delle contestazioni legate alla sua presenza al rave clandestino organizzato sulle sponde del lago di Mezzano.
La testimonianza in aula
A riferire del ritiro della querela è stato lo stesso imprenditore, ascoltato come testimone davanti alla giudice Giovanna Camillo. Camilli, contitolare dell’azienda agricola insieme al cugino Vincenzo, aveva sottoscritto a suo tempo la denuncia dopo quanto accaduto nell’area di proprietà.
Rispondendo alle domande della giudice, l’imprenditore ha ricostruito le conseguenze del passaggio dei partecipanti, riferendo che alcune persone sarebbero entrate nei capannoni e avrebbero provocato danni alle strutture e ai mezzi agricoli.
In un primo momento, Piero e Vincenzo Camilli si erano costituiti parte civile nel procedimento nei confronti di Karafili, assistito dall’avvocato Mancini. La decisione di ritirare la querela non comporta però la chiusura del processo, che continuerà sul fronte delle altre contestazioni.
Karafili unico imputato tra i partecipanti
Il procedimento riguarda uno degli episodi giudiziari scaturiti dal rave di Valentano, al quale presero parte migliaia di persone. Secondo quanto riferito in aula, sarebbero state circa 10mila le presenze complessive durante il raduno clandestino.
Nell’udienza precedente era stato ascoltato un carabiniere che aveva partecipato alle operazioni di sgombero. Il militare aveva riferito di aver identificato circa 300 persone e di aver trasmesso gli atti alla Questura di Viterbo.
Karafili è l’unico partecipante al rave ad essere arrivato a processo. Secondo le contestazioni, il 38enne avrebbe raggiunto la zona dopo essere stato invitato da un amico, arrivando a bordo di un'auto che non sarebbe stata di sua proprietà e guidandola nonostante fosse privo di patente.
L'accusa: violati gli obblighi imposti
Al momento della sua partecipazione al rave, Karafili sarebbe stato sottoposto all’obbligo di dimora nel territorio di Viterbo e alla sorveglianza speciale. Secondo l’accusa, la presenza al raduno avrebbe comportato la violazione delle prescrizioni a cui era sottoposto.
L’uomo sarebbe stato successivamente fermato nel corso dei controlli effettuati nell’area e identificato dalle forze dell’ordine.
Il ritiro della querela da parte dei Camilli rappresenta dunque una novità nel procedimento, ma non mette fine al processo. Il dibattimento proseguirà nel 2027 per l’esame delle restanti contestazioni a carico dell’imputato.
Evade dai domiciliari a Vetralla, cinque giorni dopo viene trovato nudo in mare a Ostia
VETRALLA – Era scomparso dall’abitazione di Vetralla dove si trovava agli arresti domiciliari. Cinque giorni più tardi fu rintracciato in circostanze decisamente singolari: nudo, in mare, a circa due chilometri dalla costa di Ostia. È la vicenda che vede protagonista un 30enne di Vetralla, oggi detenuto nel carcere di Terni per un cumulo di pene concorrenti e imputato per evasione nel procedimento in corso davanti alla giudice Giovanna Camillo.
I fatti risalgono al luglio del 2022. Secondo quanto ricostruito nel corso dell’udienza, il giovane si sarebbe allontanato dall’abitazione il 28 giugno. I carabinieri, intervenuti per effettuare le verifiche, avrebbero perquisito l’appartamento senza però riuscire a trovarlo. Da quel momento erano scattate le ricerche, proseguite nei giorni successivi anche con la collaborazione del padre.
A ricostruire in aula le fasi della vicenda è stato innanzitutto un carabiniere, che ha riferito dell’allontanamento e delle attività svolte per rintracciare il 30enne.
Poi è stato ascoltato il padre dell’imputato, che ha raccontato la preoccupazione vissuta durante quei giorni. L’uomo ha spiegato che il figlio si trovava ai domiciliari in un appartamento vicino al suo e che lui era solito portargli da mangiare.
Con il passare del tempo, non avendo più notizie del figlio, aveva persino pensato di rivolgersi alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”. A interrompere l’incertezza era stata però una telefonata inattesa: quella della Guardia costiera. 'Pensavo fosse uno scherzo', avrebbe raccontato il padre in aula.
Il 30enne, che all’epoca dei fatti aveva 26 anni, venne individuato da due amici che si trovavano a bordo di un’imbarcazione, a circa un miglio dal porto turistico di Ostia Lido.
Durante la navigazione verso il largo, i due notarono in acqua una persona che galleggiava. Avvicinatisi, si accorsero che si trattava di un uomo completamente nudo, che avrebbe chiesto aiuto spiegando di non riuscire più a raggiungere la riva.
Gli amici gli lanciarono un salvagente e contemporaneamente allertarono la Capitaneria di porto. Il giovane venne quindi soccorso e trasferito in ospedale in codice giallo.
Gli accertamenti successivi permisero di collegare l’uomo alla vicenda dei domiciliari a Vetralla. Agli investigatori, secondo quanto riferito nel procedimento, il giovane avrebbe raccontato di aver trascorso una serata apparentemente normale: avrebbe cenato da solo in casa e poi si sarebbe addormentato.
Il punto più difficile da ricostruire, però, sarebbe proprio quello successivo. Il 30enne avrebbe infatti dichiarato di non ricordare come fosse arrivato fino al mare e come fosse finito in acqua.
La vicenda è ora al centro del procedimento per evasione. Nell’ultima udienza sono stati ascoltati il carabiniere intervenuto dopo l’allontanamento e il padre dell’imputato, mentre il processo proseguirà con le prossime deposizioni.
Viterbo, momenti di tensione in viale Trento per un uomo in escandescenze
VITERBO – Momenti di tensione questa mattina in viale Trento, dove un uomo, per motivi ancora da chiarire, avrebbe manifestato un forte stato di agitazione, richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine.
La segnalazione è arrivata alla centrale operativa intorno alle 12.30. In breve tempo sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale, impegnati a riportare la situazione sotto controllo. A supporto sono arrivate anche le volanti della Polizia.
Nella zona erano presenti inoltre un’ambulanza e un’automedica, allertate a scopo precauzionale. Al momento non è chiaro se sia stato necessario il loro intervento.
L’episodio si inserisce in un quadro di particolare attenzione da parte delle forze dell’ordine nei confronti di alcune aree della città considerate più sensibili. Tra queste, nelle ultime giornate, anche viale Trento e la zona del Sacrario, dove proseguono i controlli e i servizi di presidio del territorio.
Restano in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto e le circostanze che hanno portato all’intervento degli agenti.
Carabinieri, concorso straordinario per 400 allievi Marescialli laureati
VITERBO - Da oggi è online il concorso straordinario per il reclutamento di 400 allievi Marescialli dell’Arma dei Carabinieri, in possesso di laurea nelle seguenti aree: scientifica, umanistica, sanitaria o ambientale.
Si tratta del 1° concorso per Marescialli nella storia dell’Istituzione dedicato a giovani che hanno conseguito la laurea: un’opportunità per entrare a far parte della grande famiglia dell’Arma dei Carabinieri, mettendo a disposizione le proprie competenze professionali al servizio della collettività.
I vincitori della selezione saranno nominati Marescialli in ferma volontaria e frequenteranno un corso di almeno sei mesi.
Nello svolgimento delle proprie mansioni, i Marescialli fruiranno di un percorso formativo, sia professionale sia militare, di elevato profilo, volto all'acquisizione di nuove competenze e alla piena autorealizzazione personale.
Gli aspiranti potranno presentare domanda online entro trenta giorni dall’apertura del bando, attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste (eventuale prova preliminare, prova scritta della lingua italiana o tedesca, prova di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali, prova orale e valutazione dei titoli di merito).
Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di laurea tra quelle indicate nella tabella A allegata al bando, che non abbiano superato il giorno di compimento del 28° anno di età, e godano dei diritti civili e politici.
San Francesco, Viterbo si raccoglie in preghiera con il vescovo Piazza
VITERBO - In occasione della Festa di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, domenica 4 ottobre, alle ore 18.30, presso la Basilica di San Francesco alla Rocca in Viterbo, sarà celebrata la Santa Messa “Pro Episcopo”, per affidare al Signore il ministero episcopale di S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Viterbo.
La celebrazione sarà un particolare momento di comunione della Chiesa diocesana attorno al proprio Pastore e un’occasione per pregare per il suo ministero, perché il Signore lo sostenga e lo accompagni nel servizio alla comunità diocesana.
Nel giorno dedicato a San Francesco d’Assisi, testimone di fraternità, pace e amore per il Vangelo, la comunità diocesana invocherà la sua intercessione per il Vescovo Orazio Francesco e per tutta la Chiesa di Viterbo.
Durante la celebrazione, nel momento offertoriale, come di consueto, il sindaco della Città di Viterbo Chiara Frontini offrirà al santo patrono l’olio che notte e giorno alimenta la lampada votiva che riaccenderà dopo aver pronunciato la preghiera a San Francesco, a nome di tutti i viterbesi.
Sono invitati a partecipare i fedeli delle parrocchie della Diocesi, i religiosi e le religiose, i gruppi scout, le associazioni e i gruppi ecclesiali, per vivere insieme un significativo momento di preghiera, fraternità e comunione ecclesiale.
Ufficio Comunicazioni Sociali
Suap, la Provincia rafforza la rete a sostegno di Comuni e imprese
VITERBO - La Provincia di Viterbo rafforza il proprio impegno a sostegno dei comuni e del sistema produttivo locale. Con decreto del Presidente n. 191 del 10 settembre 2026 è stato approvato lo schema di accordo quadro tra la Provincia di Viterbo, la Camera di Commercio di Rieti-Viterbo e l'Azienda Speciale Centro Italia per la realizzazione congiunta di iniziative rivolte alla rete territoriale degli Sportelli Unici per le Attività Produttive (SUAP).
L'accordo nasce per rafforzare il supporto agli sportelli unici dei comuni della provincia, punto di riferimento nel rapporto tra imprese e pubblica amministrazione. Al centro ci sono la semplificazione delle procedure e una maggiore preparazione degli operatori, attraverso un lavoro condiviso tra gli enti.
Il progetto prevede seminari e momenti di confronto, sia online che in presenza, dedicati agli aggiornamenti normativi e alle questioni operative che interessano l'attività dei SUAP. Saranno inoltre coinvolti enti, ordini professionali e altri soggetti del territorio. L'obiettivo è arrivare a una vera e propria cabina di regia provinciale per la semplificazione, mettendo in rete le competenze e rendendo più efficace il rapporto tra amministrazioni e imprese.
'Questo accordo rafforza il ruolo della Provincia come casa dei comuni – dichiara il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli –. Vogliamo essere al fianco delle amministrazioni del territorio anche nel lavoro quotidiano, mettendo a disposizione competenze e occasioni di formazione. La collaborazione con la Camera di Commercio e l'Azienda Speciale ci permette di fare un passo avanti in questa direzione e di costruire una rete provinciale capace di supportare concretamente i comuni e, di conseguenza, le imprese del territorio'.
'Uno dei principali obiettivi della Camera di Commercio è da sempre quello di semplificare la vita burocratica delle imprese – dichiara il Segretario Generale della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, Francesco Monzillo –. Con questo accordo compiamo un ulteriore passo in avanti a beneficio del tessuto produttivo della Tuscia, con l'intento di estendere presto questa esperienza virtuosa anche alla provincia di Rieti'.
'L'accordo sottoscritto oggi va a rafforzare un progetto che già da diversi anni rappresenta una vera e propria best practice per il territorio viterbese – dichiara il direttore generale dell'Azienda Speciale Centro Italia, Stefano Gasbarra –. L'obiettivo è essere sempre più vicini alle amministrazioni comunali e, attraverso gli SUAP, agevolare il rapporto tra la pubblica amministrazione e il sistema delle imprese'.
I comuni della provincia saranno convocati a breve per un primo momento di confronto, nel corso del quale saranno illustrate le attività previste dall'accordo e le modalità di coinvolgimento delle amministrazioni.
Anci, insediata la commissione presieduta da Chiara Frontini
VITERBO - Si è insediata ieri, 1° ottobre, presso la sede nazionale Anci di Roma, la commissione Anci sport, salute, politiche giovanili e aree interne, presieduta dalla sindaca di Viterbo Chiara Frontini. Al centro della prima riunione, che ha visto la partecipazione di amministratori sia in presenza che da remoto, tra cui il vicepresidente Anci Roberto Pella, i temi dello sport e della salute. Per lo sport sono stati illustrati gli aggiornamenti sulla riforma dell'utilizzo degli impianti sportivi da parte di associazioni e società sportive, con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio sportivo scolastico. Presentati inoltre il progetto 'Calcio per tutti – Comuni inclusivi' e il progetto pilota Anci-Decathlon per la promozione dello sport nelle scuole.
'Con l'insediamento della commissione prende avvio un lavoro che mette al centro i bisogni concreti dei comuni – sottolinea la sindaca Frontini –. Sport e salute sono strumenti fondamentali di benessere, inclusione e qualità della vita, così come le politiche rivolte ai giovani e alle aree interne sono decisive per costruire comunità più attrattive e sostenibili. È un onore per Viterbo assumere questo ruolo e contribuire al confronto nazionale tra i comuni'.
Sul fronte della salute, sono state presentate le principali collaborazioni e i protocolli promossi dall'area Anci, tra cui Rete Città Sane, Anci-Airc, Anci-Aism e Anci-Assofarm e molti altri, oltre alle iniziative in corso con Avis e alla Giornata nazionale per la salute e il benessere nelle città.
La commissione ha inoltre affrontato gli aggiornamenti sulle politiche giovanili, con i nuovi avvisi Anci per la gestione da parte di under 35 di spazi e immobili inutilizzati, e sulle aree interne, con l'aggiornamento dell'agenda 'Controesodo' per contrastare lo spopolamento dei territori.
Civita Castellana, il discernimento al centro della formazione dei catechisti
CIVITA CASTELLANA - Sabato 3 ottobre si terrà nel Salone “Alberto Trocchi” presso la Curia vescovile (piazza G. Matteotti, 27 – Civita Castellana - il secondo incontro di formazione per i Catechisti, che quest’anno ha come tema “Il discernimento”, con inizio alle ore 9.30.
Il tema della conferenza sarà: “Il discernimento verso gli altri”, sul quale ci intratterrà il relatore fra Giuseppe Frasca O.F.M., cappellano e docente di teologia presso il Policlinico “Agostino Gemelli”. L’incontro è rivolto principalmente ai Catechisti, ma è aperto anche a chi ne è interessato.
Sabato scorso, 26 settembre, il primo incontro è stato guidato da padre Gaetano Piccolo, gesuita e docente di filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Il relatore ha proposto una riflessione sul significato del discernimento, spesso identificato con il semplice scegliere.
'Discernere significa diventare consapevoli di ciò che si muove dentro di noi', ha spiegato, sottolineando come la conoscenza di sé aiuti a compiere scelte più libere e responsabili.
Partendo dalla tradizione ignaziana e dall’immagine evangelica del grano e della zizzania, padre Piccolo ha evidenziato la necessità di riconoscere i movimenti interiori che orientano la vita della persona. Centrale anche il rapporto tra discernimento e vita spirituale, fondata sull’ascolto e sul dialogo con Dio. Attraverso esempi concreti, momenti di confronto ed esercizi pratici, i partecipanti hanno approfondito temi quali libertà interiore, responsabilità personale e ruolo della preghiera. L’incontro ha aperto un percorso che accompagnerà i catechisti durante l’anno pastorale, offrendo strumenti per leggere la realtà alla luce del Vangelo e vivere con maggiore consapevolezza il proprio servizio nella comunità ecclesiale.
Viterbo, ripartono i corsi di atletica della Finass Assicurazioni al Campo Scuola
VITERBO – Sono ripartiti il 15 settembre 2026 i corsi di avviamento all’atletica della Finass Assicurazioni Atletica Viterbo, ospitati come di consueto al Campo Scuola di Santa Barbara. Parallelamente alle attività formative, la società ha già avviato le iscrizioni per la nuova stagione sportiva 2027, mentre la stagione agonistica 2026 è ancora in corso con gli appuntamenti provinciali e regionali in programma nei mesi di settembre e ottobre.
I nuovi corsi sono rivolti alle categorie giovanili comprese tra i 5 e i 15 anni, mentre per gli atleti dai 16 anni in su prosegue l’attività prevalentemente agonistica sotto la denominazione Play Energia Atletica Viterbo.
La società del capoluogo mette a disposizione un gruppo di tecnici, insegnanti e allenatori specializzati che accompagneranno i giovani atleti sia nella formazione di base sia nell'attività agonistica. Gli allenamenti si svolgeranno al Campo Scuola tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, con la possibilità di ampliare l’attività anche al sabato mattina.
Un contributo importante alla ripartenza della nuova stagione è arrivato anche dal tradizionale Campus estivo, organizzato nei mesi di giugno e luglio grazie alla collaborazione con Finass Assicurazioni. L’iniziativa ha portato al Campo Scuola numerosi giovani di diverse fasce d’età, alcuni dei quali hanno poi scelto di proseguire l’esperienza iscrivendosi ai corsi avviati a settembre.
Intanto, sul piano agonistico, la stagione 2026 non è ancora terminata. Le ultime gare provinciali e regionali dell’anno vedranno impegnati numerosi giovani della Finass Assicurazioni Atletica Viterbo, chiamati a concludere il percorso sportivo iniziato nei mesi scorsi.
La pista e le pedane del Campo Scuola, impianto gestito dalla FIDAL Lazio, sono state predisposte per ospitare le ultime manifestazioni della stagione. La società, tuttavia, richiama l’attenzione anche sulla necessità di alcuni interventi di manutenzione straordinaria dell'impianto, che vengono attesi da tempo.
Tra le opere indicate figurano il completamento dell’illuminazione del rettilineo, il taglio di alcuni alberi ritenuti pericolosi e la potatura di altri, oltre alla sistemazione dei canali di gronda e dei discendenti delle tribune.
Secondo il presidente dell’Atletica Viterbo, Giuseppe Misuraca, si tratta di interventi importanti soprattutto in vista dei mesi invernali, quando le condizioni meteorologiche possono rendere più difficoltoso lo svolgimento delle normali attività di allenamento. La società sottolinea quindi l'esigenza di poter contare su un impianto adeguato alle necessità degli atleti, anche alla luce dei cambiamenti nelle condizioni climatiche.
La nuova stagione si apre così tra corsi, attività agonistica e nuove iscrizioni, con il Campo Scuola pronto ad accogliere ancora una volta bambini, ragazzi e atleti provenienti da Viterbo e dal territorio.
Montalto di Castro, tre petizioni popolari: Forza Italia, «Continueremo a portare le istanze ...
MONTALTO DI CASTRO – Le tre petizioni popolari sottoscritte da centinaia di cittadini di Montalto di Castro e Pescia Romana sono state al centro dell’ultimo Consiglio comunale. Le istanze, consegnate al protocollo dell’ente il 6 agosto, erano nate dal confronto promosso da Forza Italia attraverso gazebo e incontri con la cittadinanza e riguardano tre temi distinti: la riqualificazione della chiesa di Santa Lucia e dell’area circostante, la ripresa del progetto per il centro anziani di Pescia Romana e una maggiore trasparenza e partecipazione sulle questioni legate agli impianti FER, alle opere compensative e alla tutela della manodopera locale.
Nel corso della seduta, l’amministrazione ha fornito alcune indicazioni sulle richieste contenute nelle petizioni. Per quanto riguarda Santa Lucia, è stato spiegato che è stato affidato un incarico per la predisposizione di un Piano urbanistico organico del centro storico. Per il centro anziani di Pescia Romana, invece, saranno necessarie ulteriori verifiche di carattere ingegneristico.
Forza Italia prende atto delle informazioni fornite, ma sottolinea la necessità, secondo il gruppo, di definire tempi e impegni concreti per dare seguito alle richieste avanzate dai cittadini.
Più articolato, secondo il partito, è stato il confronto sulla petizione relativa agli impianti da fonti energetiche rinnovabili. La sindaca avrebbe definito la questione una sfida complessa, richiamando il lavoro svolto dall’amministrazione sulla tutela del paesaggio e osservando che alcune delle richieste contenute nella petizione avrebbero avuto una maggiore utilità in una fase preventiva.
Forza Italia ribadisce invece che le proposte avanzate il 6 agosto riguardano, a suo giudizio, strumenti di partecipazione e trasparenza: incontri periodici con cittadini, associazioni e comitati, discussione in Consiglio comunale, assemblee pubbliche, una sezione informativa sul sito istituzionale, trasparenza sulle opere compensative e maggiore tutela della manodopera locale, anche attraverso eventuali modifiche al regolamento vigente.
Secondo il partito, si tratterebbe inoltre di richieste che riprendono alcuni impegni già discussi nel tavolo politico del 2024, convocato dalla stessa sindaca. Forza Italia richiama anche quanto dichiarato dalla prima cittadina il 18 settembre, quando avrebbe parlato della necessità di organizzare un’assemblea pubblica per mettere «tutto sul tavolo» e garantire «niente non detti, niente zone d’ombra».
Al termine della discussione, la delibera consiliare ha preso atto delle tre petizioni, dichiarando conclusi i relativi procedimenti, «fermo restando eventuali future determinazioni degli organi comunali».
È proprio su questo passaggio che Forza Italia concentra le proprie critiche, sostenendo che sarebbe stato preferibile affiancare alla presa d’atto un ulteriore impegno politico, con l’indicazione di tempi, modalità e volontà precise di attuazione. Il partito contesta inoltre l’ipotesi, emersa durante il Consiglio, di inserire questi obiettivi nel programma del prossimo mandato: «I cittadini hanno firmato oggi. Hanno lavorato oggi. Hanno fatto i gazebo oggi», sottolinea Forza Italia.
Il gruppo rivendica quindi il carattere civico delle sottoscrizioni raccolte, evidenziando che i firmatari, secondo quanto affermato, non avrebbero aderito alle iniziative per appartenenza politica, ma in quanto cittadini di Montalto e Pescia Romana interessati alla vita pubblica del territorio.
Forza Italia riferisce inoltre di aver apprezzato il comportamento dei consiglieri che si sono informati, hanno ascoltato e sono intervenuti nel dibattito sulle petizioni, mentre critica la presunta confusione manifestata da altri componenti del Consiglio sul contenuto delle proposte.
Il partito annuncia infine l’intenzione di promuovere nuove petizioni popolari, ribadendo la volontà di continuare il confronto diretto con i cittadini: «Continueremo comunque a stare tra le persone, ascoltare, proporre e portare nelle istituzioni le loro istanze».
Civita Castellana, Omaggio a Francesco per la festa nazionale del patrono dItalia
CIVITA CASTELLANA – Il Comune di Civita Castellana promuove l’iniziativa “Omaggio a Francesco”, organizzata nell’ambito della Festa Nazionale in onore di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. L’appuntamento è in programma domenica 4 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30, nella chiesa di San Francesco, in piazza G. Matteotti.
La mattinata proporrà un percorso culturale e spirituale dedicato alla figura di San Francesco, attraverso momenti di lettura, musica e riflessione.
L’iniziativa si aprirà alle 10.30 con i saluti istituzionali, mentre dalle 10.45 alle 11.30 sarà protagonista la letteratura con la Lectura Dantis, durante la quale gli studenti del Liceo Classico “G. Colasanti” proporranno la lettura pubblica di alcuni passi scelti del canto XI del Paradiso.
A seguire, dalle 11.30 alle 12.15, spazio a “Francesco: Musica e Poesia”, un momento dedicato al Cantico delle creature, con brani accompagnati dalle musiche di Johann Sebastian Bach, Ennio Morricone e Ludovico Einaudi. L’appuntamento sarà curato dall’associazione Ascolti DiVersi.
La mattinata si concluderà dalle 12.15 alle 12.30 con alcune riflessioni conclusive, a chiusura di un percorso che intende unire la dimensione spirituale della ricorrenza alla valorizzazione della poesia, della musica e della partecipazione degli studenti.
Il Comune invita la cittadinanza a prendere parte all’iniziativa e a condividere un momento dedicato alla figura di San Francesco e ai valori legati alla sua testimonianza.
Viterbo, il Circuito dei Tre Laghi celebra la 29ª rievocazione storica
VITERBO – Si è svolta domenica 27 settembre la 29ª rievocazione storica del tradizionale Circuito dei Tre Laghi, manifestazione organizzata dal Veteran Car Club Viterbo che ha riunito numerosi equipaggi e vetture di interesse storico provenienti da diverse realtà.
Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Porsche, Bmw e Volkswagen sono state tra le protagoniste della giornata, iniziata di buon mattino a Monterosi, negli spazi dei palazzi storici del Comune che ospitano “La Casa dell’Artista”. Qui si è svolto un momento di incontro con le autorità cittadine, accompagnato da uno scambio di omaggi, un rinfresco e i ringraziamenti agli organizzatori e ai partecipanti.
La prima parte della manifestazione ha visto gli equipaggi impegnati nelle prove di abilità cronometrica nel Piazzale Colonnello Varisco. Successivamente, roadbook alla mano, le vetture hanno raggiunto Ronciglione, dove nella zona artigianale si è svolta la seconda sessione di prove.
Il percorso è poi proseguito costeggiando il lago di Vico, prima di raggiungere Vetralla e quindi Tuscania, dove i partecipanti hanno avuto l’opportunità di visitare, accompagnati da una guida, la suggestiva chiesa di San Pietro.
Dopo la sosta dedicata alla cultura e alla scoperta del territorio, gli equipaggi hanno affrontato la terza e ultima sequenza di pressostati, per poi ritrovarsi tutti insieme a pranzo sulle rive del lago di Bolsena, al ristorante “Il Pirata”.
La competizione, che ha valenza nazionale nella formula “Crono ASI”, ha visto salire sul podio cinque equipaggi. Al quinto posto si sono classificati Antonio Patara e Corradini del VCCVT, al quarto Pirri e Ciatti del CRA Rieti, mentre il terzo posto è andato a Bellacima e Piovino del VCCVT. Secondi Veralli e Anselmicchio, sempre del VCCVT, mentre il primo posto è stato conquistato da Formiconi e Ruggeri dell’Astor. Il Trofeo Circuito dei Tre Laghi, dunque, vola a Roma.
Parallelamente alle prove con cronometri liberi previste ufficialmente dalla manifestazione, si è svolta anche la premiazione dedicata agli appassionati del tradizionale cronometro a lancette, una specialità che conserva il fascino della misurazione analogica. Sul podio sono saliti Spanò e Lombardi, terzi, Costantini e D’Ascenzo, secondi, e Valentini e Tonetti, primi classificati, tutti del VCCVT.
Nel corso della giornata sono stati inoltre assegnati alcuni premi speciali, dedicati all’auto più antica, all’equipaggio più giovane e a quello proveniente da più lontano.
Il Veteran Car Club Viterbo ha rivolto un ringraziamento particolare agli sponsor della manifestazione, Regie Auto, sponsor ufficiale, AXA Assicurazioni – Agenzia Pasquali di Viterbo e Bontà Officine Srl.
Al termine dell’evento, il club ha voluto esprimere la propria riconoscenza anche a tutti i partecipanti, sottolineando come la loro presenza, anno dopo anno, rappresenti uno stimolo fondamentale per continuare a organizzare giornate all’insegna delle auto storiche, della passione per i motori, della scoperta del territorio e soprattutto dell’amicizia.
L’appuntamento è ora fissato alla 30ª rievocazione storica del Circuito dei Tre Laghi.
