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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 1 ora 52 min fa

In piedi sul cornicione del Ponte Clementino, salvato dai passanti

1 ora 52 min fa
2026-06-25

CIVITA CASTELLANA – Un uomo è stato preso in salvo mentre minacciava di gettarsi dal Ponte Clementino. L’uomo avrebbe parcheggiato la sua auto nei pressi del ponte e poi è salito sul cornicione nella parte laterale, tenendosi ad uno dei lampioni.

Alcuni passanti avendolo visto hanno cercato di convincerlo a non fare gesti inconsulti e anche con l’intervento dei carabinieri, alla fine si è deciso a scendere. 

Sul posto anche l’ambulanza con la quale l’uomo è stato trasportato all’ospedale Andosilla per accertamenti, scortato dalle forze dell’ordine.

Un fatto che poteva trasformarsi in tragedia ma fortunatamente è terminato a lieto fine. Non si conoscono le motivazioni del comportamento dell’uomo. 

Categorie: RSS Tuscia

Via Cavour riaperta al traffico dopo la messa in sicurezza di un edificio

1 ora 52 min fa
2026-06-25

VITERBO – È stata riaperta al traffico nel corso della giornata via Cavour, dopo l'intervento di messa in sicurezza resosi necessario a seguito del distacco di alcuni frammenti di tegole dal tetto di un edificio che si affaccia sulla strada.

La viabilità era stata temporaneamente interrotta nella mattinata per consentire le verifiche e gli interventi necessari a garantire la sicurezza di automobilisti e pedoni.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco, i tecnici del Comune di Viterbo, gli agenti della polizia locale e una ditta specializzata incaricata delle operazioni di controllo e messa in sicurezza della copertura.

Dopo accurate verifiche strutturali e il consolidamento delle tegole interessate dal distacco, è stato possibile ripristinare le normali condizioni di sicurezza e procedere alla riapertura della strada.

La circolazione è quindi tornata regolare sia per i veicoli sia per i pedoni, con la conclusione delle operazioni che hanno permesso di eliminare ogni potenziale rischio per la pubblica incolumità.

Categorie: RSS Tuscia

UniTus prima in Italia nell'area giuridica, Battistoni: «Un'eccellenza che rende orgogliosa Viterbo»

1 ora 52 min fa
2026-06-25

VITERBO – «Un'eccellenza nazionale che rappresenta un motivo di orgoglio per Viterbo e per l'intero Paese». Così Francesco Battistoni, segretario di presidenza della Camera dei deputati ed esponente di Forza Italia, commenta il riconoscimento ottenuto dall'area giuridica dell'Università della Tuscia, risultata ai vertici delle classifiche nazionali.

Per Battistoni, il risultato raggiunto dall'ateneo viterbese è la conferma della validità di un modello accademico capace di coniugare qualità della formazione, ricerca scientifica, apertura internazionale e forte radicamento nel territorio.

«Il primato nazionale dell'area giuridica dell'Università della Tuscia conferma il valore di un modello accademico capace di coniugare qualità della didattica, ricerca, internazionalizzazione e forte legame con il territorio – dichiara Battistoni –. Un risultato che dimostra come investire sul merito e sulla formazione significhi costruire opportunità concrete per i giovani».

L'esponente azzurro ha quindi rivolto un ringraziamento e le proprie congratulazioni ai vertici dell'ateneo e a tutta la comunità universitaria che ha contribuito al raggiungimento del prestigioso traguardo.

Nel suo messaggio, Battistoni ha citato in particolare la rettrice Tiziana Laureti, il direttore del dipartimento Fortunato Spinosa, insieme ai docenti, al personale tecnico-amministrativo e agli studenti.

«L'impegno della rettrice Tiziana Laureti, del direttore del Dipartimento Fortunato Spinosa, dei docenti, del personale e degli studenti ha consentito all'Unitus di continuare ad affermarsi come hub di eccellenza della formazione e come punto di riferimento nazionale fra gli atenei per la qualità della sua offerta didattica – afferma Battistoni –. A loro rivolgo le mie più vive congratulazioni e i miei ringraziamenti per aver portato nuovamente l'ateneo viterbese sul tetto d'Italia».

Il riconoscimento rafforza ulteriormente il ruolo dell'Università della Tuscia nel panorama accademico nazionale e rappresenta un importante segnale per il territorio, che vede nell'università uno dei principali motori di sviluppo culturale, sociale ed economico della provincia.

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Estate viterbese, De Carolis attacca la giunta: «A fine giugno ancora nessun cartellone culturale»

1 ora 52 min fa
2026-06-25

VITERBO – A pochi giorni dall'inizio della stagione estiva, il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Marco De Carolis accende i riflettori sulla programmazione culturale della città, denunciando quella che definisce una totale assenza di informazioni sugli eventi previsti nei prossimi mesi.

In una nota, l'esponente dell'opposizione punta il dito contro l'amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Frontini, evidenziando come, a fine giugno, cittadini e turisti non dispongano ancora di un quadro chiaro delle iniziative che animeranno l'estate viterbese.

«Una città capoluogo dovrebbe avere da tempo pronto e comunicato il proprio cartellone estivo – afferma De Carolis –. Viterbo, invece, sembra arrivare all'estate a mani vuote. Mi chiedo se esista un programma, chi lo stia preparando e perché non sia stato ancora presentato».

Secondo il consigliere di Fratelli d'Italia, la mancanza di comunicazione rischia di penalizzare non solo i residenti, ma anche gli operatori economici e turistici che fanno affidamento sulla programmazione culturale per organizzare la propria attività durante i mesi estivi.

Nel suo intervento, De Carolis solleva anche una questione legata all'assetto delle deleghe all'interno della giunta comunale. Il riferimento è all'assessore Alfonso Antoniozzi, che oggi ricopre formalmente il ruolo di assessore alla candidatura di Viterbo a Capitale europea della Cultura 2033.

«La candidatura al 2033 è certamente un progetto importante e ambizioso – osserva il consigliere – ma nel frattempo resta aperta una domanda: chi si occupa della cultura quotidiana della città? Chi sta lavorando alla programmazione degli eventi e alla costruzione del cartellone estivo?».

Da qui la richiesta all'amministrazione di chiarire pubblicamente competenze e responsabilità, oltre a rendere noto in tempi rapidi il programma delle manifestazioni previste per l'estate 2026.

«Mentre si guarda al 2033, qualcuno si sta occupando del 2026?» domanda De Carolis, sottolineando come cittadini, associazioni e operatori del territorio abbiano il diritto di conoscere con anticipo le iniziative in programma.

L'esponente di Fratelli d'Italia conclude chiedendo trasparenza e tempi certi: «L'amministrazione renda pubblico il cartellone estivo, chiarisca chi ne ha curato la realizzazione e faccia definitivamente luce sull'organizzazione delle deleghe culturali. L'estate è iniziata e non può attendere oltre».

La questione della programmazione culturale si inserisce così nel più ampio dibattito politico cittadino sul ruolo della cultura e sulle strategie adottate dall'amministrazione comunale per promuovere Viterbo sul piano turistico e culturale.

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Addizionali Irpef, Viterbo tra le città più care d'Italia: l'allarme della Uil

1 ora 52 min fa
2026-06-25

VITERBO – Viterbo si conferma tra i capoluoghi italiani dove il peso delle addizionali Irpef grava maggiormente sui contribuenti. A evidenziarlo è la Uil di Viterbo, che ha elaborato i dati contenuti in uno studio realizzato dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione del sindacato, mettendo in luce una situazione che colloca il capoluogo della Tuscia ai vertici nazionali per pressione fiscale locale.

Secondo i dati analizzati, un contribuente con un reddito annuo di 20mila euro versa complessivamente 576 euro tra addizionale regionale e comunale. Per chi dichiara 40mila euro l'anno, il prelievo sale invece a 1.394 euro. Nel dettaglio, l'addizionale regionale pesa per 426 euro sui redditi da 20mila euro e per 1.092 euro su quelli da 40mila, mentre l'addizionale comunale ammonta rispettivamente a 150 e 302 euro.

Numeri che collocano Viterbo al nono posto in Italia tra i capoluoghi più onerosi per i contribuenti con redditi da 20mila euro e all'ottavo posto per quelli da 40mila euro.

«Il livello raggiunto dalla fiscalità locale impone una riflessione seria sull'equilibrio tra contributo richiesto ai cittadini e qualità dei servizi sul territorio – afferma il segretario generale della Uil di Viterbo, Giancarlo Turchetti –. Quando il peso del prelievo diventa così rilevante, occorre interrogarsi sulla coerenza complessiva del sistema».

Lo studio mette inoltre in evidenza le forti differenze esistenti tra i diversi territori italiani. Un esempio arriva da Mantova, dove per un reddito di 20mila euro l'addizionale comunale è assente e il contribuente versa soltanto 263 euro di addizionale regionale. Anche per i redditi da 40mila euro il prelievo complessivo si ferma a 778 euro, ben al di sotto dei livelli registrati a Viterbo.

Per il sindacato, queste disparità dimostrano come le scelte adottate da Regioni e Comuni possano incidere in maniera significativa sul carico fiscale sostenuto dai cittadini, generando differenze marcate tra territori.

La Uil chiede quindi una riforma della fiscalità locale che renda più trasparente l'utilizzo delle risorse raccolte attraverso le addizionali e che colleghi in modo più diretto il prelievo fiscale al finanziamento dei servizi essenziali, dalla sanità all'istruzione, dal trasporto pubblico all'assistenza sociale.

Tra le proposte avanzate vi è anche il rafforzamento dei meccanismi di perequazione tra territori, con l'obiettivo di garantire livelli essenziali di servizi omogenei in tutto il Paese.

«Il tema centrale resta quello dell'equità del sistema fiscale locale – conclude Turchetti –. Differenze così marcate tra territori pongono interrogativi sul rapporto tra capacità contributiva, residenza e qualità dei servizi, perché l'attuale assetto non garantisce uniformità di trattamento ai cittadini».

Un tema destinato a restare al centro del dibattito politico e sociale, soprattutto in un contesto economico in cui il potere d'acquisto di lavoratori e pensionati continua a essere messo sotto pressione dall'aumento del costo della vita.

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Viterbo tra i capoluoghi più tassati d’Italia, Irpef locale ai vertici della classifica

1 ora 52 min fa
2026-06-25

VITERBO - Il peso delle addizionali Irpef rappresenta una voce significativa nei bilanci di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, incidendo sulla capacità di spesa dei redditi medio-bassi. Anche nel capoluogo della Tuscia la pressione fiscale locale si conferma tra le più rilevanti del Paese. A rilevarlo è la Uil di Viterbo, che ha elaborato i dati dello studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione del sindacato.

Nel dettaglio, un contribuente con un reddito annuo di 20mila euro versa complessivamente 576 euro tra addizionale regionale e comunale, mentre con un reddito di 40mila euro il prelievo raggiunge i 1.394 euro. La componente regionale incide per 426 euro nella prima fascia e per 1.092 euro nella seconda, a cui si sommano rispettivamente 150 e 302 euro di addizionale comunale. Sono numeri che collocano Viterbo tra i dieci capoluoghi di provincia più onerosi d'Italia per il peso delle addizionali Irpef: nona nella graduatoria nazionale per i redditi da 20mila euro e ottava per quelli da 40mila euro.

'Il livello raggiunto dalla fiscalità locale impone una riflessione seria sull'equilibrio tra contributo richiesto ai cittadini e qualità dei servizi sul territorio – afferma Giancarlo Turchetti, Segretario generale della Uil di Viterbo – Quando il peso del prelievo diventa così rilevante, occorre interrogarsi sulla coerenza complessiva del sistema'.

Il confronto con altre realtà evidenzia in modo ancora più chiaro la diversa pressione fiscale tra territori. A Mantova, ad esempio, per un reddito di 20mila euro l'addizionale comunale è azzerata e il prelievo complessivo si ferma a 263 euro di addizionale regionale. Anche per i redditi da 40mila euro, pur con l'applicazione dell'addizionale comunale, il peso totale si attesta a 778 euro. Ciò dimostra come, a parità di imposta nazionale, le scelte di Regioni e Comuni possano determinare forti squilibri nella pressione fiscale tra territori diversi.

Per la Uil è necessario avviare una riforma della fiscalità locale che renda più trasparente e tracciabile l'utilizzo delle risorse derivanti dal prelievo fiscale, collegandolo al finanziamento di servizi fondamentali come sanità, istruzione, trasporto pubblico e assistenza. Allo stesso tempo, occorre rafforzare i meccanismi di perequazione per garantire livelli essenziali di servizi omogenei su tutto il territorio nazionale. Solo così la fiscalità può diventare uno strumento di coesione sociale e di tutela del lavoro, delle pensioni e delle fasce più fragili della popolazione.

'Il tema centrale resta quello dell'equità del sistema fiscale locale – conclude Turchetti – Differenze tra territori così marcate pongono interrogativi sul rapporto tra capacità contributiva, residenza e qualità dei servizi, perché l'attuale assetto non garantisce uniformità di trattamento'.

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Simona Governatori confermata alla guida di Noi Moderati Viterbo, Schiavone nuovo vicesegretario

1 ora 52 min fa
2026-06-25

VITERBO – Si consolida nel segno della continuità e del forte affiatamento politico il percorso di Noi Moderati nella provincia di Viterbo. A seguito della riconferma ufficiale di Simona Governatori nel ruolo di Segretario Provinciale, i vertici del partito nella Tuscia si rinnovano per dare ancora più slancio all'azione sul territorio. A Roma, alla presenza del Segretario Regionale, l'Onorevole Marco Di Stefano, la segretaria Governatori ha formalizzato la nomina di Michele Schiavone (di Montefiascone) come Vicesegretqario Provinciale.

Questa nomina rappresenta il coronamento naturale di un sodalizio politico e operativo nato sul campo: da oltre un anno, infatti, Simona Governatori e Michele Schiavone lavorano intensamente e fianco a fianco in tutta la provincia, raccogliendo ottimi risultati e un forte consenso tra i cittadini. Con questo assetto, la squadra è ufficialmente pronta a partire, riaffermando la propria linea e mantenendo piena fede agli impegni e agli accordi presi con gli alleati della coalizione di centro-destra.

'Un'intesa vincente per il futuro del territorio'

Con la riconferma della segreteria e l'ufficializzazione di Michele Schiavone come Vicesegretario per l'area nord della provincia, Noi Moderati Viterbo accelera il passo per le sfide future.

'La mia riconferma alla guida della segreteria provinciale e la nomina di Michele sono il frutto di un anno di semina costante, di ascolto e di presenza sul territorio - conclude Simona Governatori -. Io e Michele abbiamo dimostrato che il lavoro di squadra paga e porta frutti eccellenti. Oggi siamo pronti, uniti e carichi di entusiasmo per portare il valore aggiunto del nostro movimento moderato all'interno del centro-destra, lavorando con massima trasparenza e concretezza per il bene di tutta la comunità viterbese'.

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Una tira l'altra (da duemila anni) storie e segreti del ciliegio, l'albero degli uccelli

1 ora 52 min fa
2026-06-25

C’è un momento preciso dell’anno in cui tutti perdiamo ogni dignità e compostezza: quando compaiono le prime ciliegie sui banchi del mercato. Mani infilate nei sacchetti, noccioli sputati di nascosto e la classica bugia “ne mangio solo un’altra” ripetuta quarantaquattro volte di fila.

Ma da dove viene questa dipendenza collettiva? La colpa – o il merito – è di un generale romano con un debole per la bella vita.

Il generale goloso che conquistò la Turchia (per la frutta)

Nel 73 a.C. il console romano Lucio Licinio Lucullo si trovava in missione nell'attuale Turchia, impegnato nella guerra contro Mitridate. Tra una battaglia e l'altra, si imbatté nella città di Cerasunte, sul Mar Nero. Non sappiamo se a colpirlo di più fu il paesaggio o le macchie rosso fuoco sugli alberi; sta di fatto che Lucullo decise di fare i bagagli e tornare a Roma portando con sé diverse piante di ciliegio.

Il generale, già famoso all'epoca per i suoi banchetti sfarzosi (da qui il termine 'luculliano'), diede il via a una vera e propria moda. In pochi decenni il ciliegio conquistò prima la Capitale dell'Impero e poi l'Europa intera. Il suo nome scientifico, Prunus avium (letteralmente “ciliegio degli uccelli”), ci ricorda però che i volatili avevano scoperto questa prelibatezza ben prima dei Romani.

Attorno a questo albero sono nate storie incredibili, che oscillano tra il sacro, il profano e il decisamente inquietante:

  • I demoni del Nord: In Germania e in Danimarca si raccontava che i demoni usassero i vecchi ciliegi come nascondiglio preferito, pronti a lanciare maledizioni e malattie a chiunque osasse avvicinarsi troppo.

  • Il miracolo d'inverno in Italia: Da noi le ciliegie hanno un santo patrono, San Gerardo Tintore (protettore di Monza). La leggenda narra che in una fredda sera di dicembre volesse restare a pregare nel Duomo. Per convincere i canonici che volevano cacciarlo, promise loro un cesto di ciliegi mature. La mattina dopo, in pieno inverno, si presentò con i frutti freschi tra le mani.

  • Il codice dei Samurai: In Giappone, il fiore di ciliegio (sakura) è simbolo di grazia e integrità morale. La ciliegia rosso sangue, invece, divenne l'emblema dei Samurai, pronti a sacrificare la propria vita nel momento di massimo splendore, proprio come il frutto che cade dall'albero quando è all'apice della sua bellezza.

Se pensate che coltivare ciliegie sia facile, vi sbagliate di grosso. Il ciliegio è una pianta bellissima, generosa e profumata, ma ha un carattere decisamente difficile:

È autosterile: Non riesce a fare tutto da solo. Per fruttificare ha bisogno di un 'partner' di una varietà diversa nelle vicinanze. L'impollinazione è totalmente affidata al lavoro sporco di api e bombi.

Inoltre, odia i ristagni d'acqua e detesta i tagli. Se provate a potarlo in inverno, l'albero protesta visibilmente emettendo una gomma appiccicosa dalle ferite. Un vero dramma di pianta.

Oggi la famiglia delle ciliegie si divide principalmente in due grandi categorie:

  • I Duroni: Hanno una polpa soda, croccante e resistono benissimo ai viaggi. Sono le star della grande distribuzione.

  • Le Tenerine: Più delicate, succose e morbide, vanno consumate quasi sul posto appena colte.

Tra le varietà più amate spicca la Ferrovia (gigante e dolcissima, orgoglio del Sud Italia), seguita dalla Van e dalla Sweet Heart. Se invece parliamo di amarene, marasche e visciole, ci spostiamo sul versante più acido, perfetto per sciroppi, marmellate e liquori.

Oltre a essere buone, le ciliegie sono una vera e propria medicina naturale. Sono ricche di vitamine A, C e del gruppo B, oltre a contenere ferro, calcio, magnesio e potassio.

La vera chicca? Contengono i salicilati, ovvero lo stesso principio attivo della comune aspirina. Hanno quindi proprietà antinfiammatorie naturali capaci di favorire il benessere di articolazioni e muscoli.

Insomma: cura il corpo, sa d'estate, ha duemila anni di storia e ci regala il brivido di provare ad annodare il gambo con la lingua durante i pranzi di matrimonio. Cosa si può chiedere di più a un piccolo frutto rosso?

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Previsioni meteo per venerdì 26 giugno

1 ora 52 min fa
2026-06-25

Viterbo

Mattinata stabile e soleggiata. Nel pomeriggio aumento della nuvolosità con possibilità di temporali locali. La sera tempo in miglioramento con graduali schiarite. Cieli stellati la notte. Temperature minime di 18°C, massime di 35°C.

 

Lazio

Mattinata generalmente soleggiata su tutta la regione. Dal pomeriggio instabilità in aumento con sviluppo di temporali sparsi nelle zone interne, specie in Appennino, e con sconfinamenti sulle pianure adiacenti. In serata tempo in miglioramento con graduali schiarite.

 

NAZIONALE

 

AL NORD

Al mattino tempo in prevalenza stabile con cieli sereni o poco nuvolosi. Al pomeriggio instabilità in aumento con temporali in sviluppo su Alpi, Prealpi e Appennino ed in sconfinamento sulle pianure specie al Nord-Ovest. In serata condizioni meteo di nuovo in miglioramento con graduali schiarite.

 

AL CENTRO

Al mattino tempo stabile con sole prevalente su tutte le regioni o con al più qualche velatura in transito. Al pomeriggio temporali in sviluppo nelle zone interne, specie in Appennino tra Lazio e Abruzzo ed in movimento verso le pianure del versante tirrenico. In serata rapido miglioramento con graduali schiarite.

 

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino condizioni generalmente stabili su tutte le regioni con cieli sereni o poco nuvolosi. Al pomeriggio temporali in sviluppo nelle zone interne peninsulari e delle Isole ed in movimento verso le pianure, localmente fin sulle coste specie tra Campania e Calabria. In serata e in nottata tornano stabilità e progressive schiarite ovunque. Temperature minime stabili o in lieve calo da Nord a Sud, massime stazionarie o in lieve generale aumento su tutta l'Italia.

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Guasto alla linea elettrica, sospesa la circolazione sulla FL1 tra Roma Tiburtina e Fiumicino

1 ora 52 min fa
2026-06-25

ROMA - Circolazione sospesa sulla linea FL1 Orte - Fiumicino, nella tratta Roma Tiburtina - Fiumicino Aeroporto, per accertamenti tecnici alla linea elettrica per anomalia dopo il passaggio di un treno tra le stazioni di Roma Tuscolana e Roma Trastevere.

Le cause sono in corso di accertamento.

Al lavoro i tecnici di RFI per il ripristino della piena funzionalità della linea.

Richiesta attivazione bus dalle stazioni di Roma Termini e Roma Tiburtina.

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Calici diffusi a Viterbo, cambiano gli orari della raccolta porta a porta nel centro storico

1 ora 52 min fa
2026-06-25

VITERBO - Raccolta porta a porta zone interessate dall'evento Calici diffusi, variazioni di orario per l'esposizione e il ritiro delle attrezzature riguardanti le utenze domestiche e non domestiche (comprese quelle del settore ristorazione).

Le vie e le strade interessate – come da apposita ordinanza sindacale (n. 24 del 24-6-2026) sono le seguenti: piazza Verdi, Corso Italia, via delle Fabbriche, via della Marrocca, via Sant'Antonio, via del Suffragio, via Mazzini, via Santa Maria Egiziaca, via della Volta Buia, via Orologio Vecchio, piazza delle Erbe, via Angusta, via Roma, via Macel Gattesco, via C. Dobici, via Valle Piatta, via del Ganfione, via San Lorenzo, piazza del Plebiscito, via Romanelli, via Cavour, via Saffi, via Chigi, piazza della Morte, via Cardinal La Fontaine, via San Carluccio, piazza San Carluccio, piazza e via San Pellegrino, via delle Conce, via Fratelli Rosselli, via Bussi, via Sant'Egidio, via del Giglio, via Fontanella del Suffragio, via del Collegio, via Fontanella di Sant'Angelo, via Sant'Angelo, via dei Pellegrini, via della Zazzera, via Santa Maria Nuova, via Fattungheri, via Pietra del Pesce, via del Ginnasio, via Macel Maggiore, piazza Santa Maria Nuova, piazza Don Mario Gargiuli, piazza del Gesù, via della Rimessa, via della Sapienza, via Calabresi, via della Pescheria, via di Mezzo, via del Gesù, via del Teatro Genio, via dei Magazzini, piazza Cappella, via delle Caiole, via delle Piaggiarelle, via e piazza Scacciaricci, via del Lauro, via del Gonfalone, via Baciadonne, via Zelli Pazzaglia.

 

Nel dettaglio, le utenze domestiche e le utenze non domestiche, compreso il settore ristorazione, ricadenti nelle suddette vie e piazze, nei giorni 26, 27 e 28 giugno, 3, 4 e 5 luglio, avranno l'obbligo di esporre le attrezzature dalle ore 23,30 della sera precedente fino alle ore 05,00 della mattina, mentre il ritiro delle stesse dal suolo pubblico dovrà avvenire entro le ore 12,30.

 

Le suddette disposizioni dovranno essere applicate nel rispetto del seguente calendario:

Venerdì 26 giugno e 3 luglio

Vetro e organico per le utenze domestiche e non domestiche;

 

Sabato 27 giugno e 4 luglio

Secco residuo per le utenze domestiche e non domestiche

 

Domenica 28 giugno e 5 luglio

Organico per le sole utenze non domestiche del settore ristorazione (bar, trattorie, alimentari, ecc)

 

La società Viterbo Ambiente anticiperà il servizio di ritiro a partire dalle ore 05,00 di ogni giorno interessato.

Limitatamente alle 32 attività aderenti all'iniziativa, per quanto riguarda gli imballaggi in vetro, ci sarà l'obbligo di esporre le attrezzature dalle 00,30 alle ore 05,00 del 26, 27 e 28 giugno e del 3, 4 e 5 luglio.

La società Viterbo Ambiente avvierà il servizio di ritiro a partire dalle ore 05,30 nei giorni interessati.

Per le frazioni con raccolta pomeridiana riguardanti le utenze non domestiche, inclusa la ristorazione, il calendario resterà invariato.

Si ribadisce, infine, che alla luce della suddetta ordinanza, per le vie e strade sopra citate, l'obbligo di conferire con le modalità indicate decorrerà dalle ore 23,30 di giovedì 25 giugno alle ore 05,00 del 28 giugno e dalle ore ore 23,30 del 2 luglio alle ore 05,00 del 5 luglio, sia per le utenze domestiche, sia per le non domestiche, compreso il settore ristorazione.

 

L'ordinanza sarà in vigore dalle ore 23,30 del giorno 25 giugno.

 

Il provvedimento è consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.italla sezione albo pretorio, ordinanze sindacali, oppure direttamente all'interno della news sulla home page.

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Il progetto di Prataroni resta una partita aperta e l'opposizione pretende risposte chiare ...

1 ora 52 min fa
2026-06-25

CIVITA CASTELLANA - Prendiamo atto con interesse della nota dell’ufficio Ambiente, una nota talmente dettagliata da far sorgere una domanda: ma il sindaco e l’assessore all’Ambiente esistono ancora o ormai le risposte politiche vengono affidate direttamente ai dirigenti? Siamo passati velocemente dai “dirigenti inarrivabili” ai “dirigenti frontman” dell’amministrazione.

Perché, al netto delle precisazioni tecniche, c’è un dato che emerge chiaramente e che qualcuno forse sperava passasse inosservato: sul progetto di Prataroni non siamo affatto di fronte a un generale parere negativo.

Al contrario, la stessa nota conferma che sono già stati rilasciati i nulla osta per gli aspetti urbanistici e per l’impatto acustico. Due pareri favorevoli, dunque.

Resta aperta la questione più delicata, quella relativa agli scarichi nel suolo e nel sottosuolo, sulla quale l’ufficio non ha espresso un diniego ma ha formulato una serie di richieste di integrazioni e chiarimenti progettuali.

E allora la domanda diventa inevitabile: cosa succederà quando queste integrazioni arriveranno?

Perché il dirigente ci spiega correttamente che oggi esistono criticità, incongruenze e lacune documentali. Benissimo. Ma se domani la società proponente risponderà puntualmente a tutte le osservazioni formulate dall’ufficio, quelle criticità saranno considerate superate oppure no?

È questo il punto che i cittadini hanno il diritto di conoscere.

La nota, infatti, chiarisce molto bene ciò che manca oggi, ma non dice nulla su quale sarà la posizione dell’amministrazione domani.

E qui torniamo al problema politico. Mentre il dirigente svolge con grande solerzia anche il ruolo di comunicatore istituzionale, al punto che qualcuno potrebbe pensare di proporgli direttamente l’incarico di capo di gabinetto, il sindaco e l’assessore all’Ambiente continuano a sottrarsi al confronto pubblico.

Forse perché spiegare una richiesta di integrazioni è più semplice che dichiarare apertamente se si è favorevoli o contrari a un impianto di stoccaggio rifiuti sul territorio comunale.

Noi non abbiamo mai sostenuto che il procedimento fosse concluso. Anzi. Continuiamo a sostenere che la partita è ancora aperta e che proprio per questo servono trasparenza e chiarezza.

Perché oggi scopriamo che due pareri favorevoli sono già stati rilasciati e che sul terzo sono state richieste integrazioni. Domani, se quelle integrazioni arriveranno e verranno ritenute sufficienti, cosa accadrà?

Su questo non servono note tecniche.

Servono risposte politiche. Ma comprendiamo la difficoltà di chi non risulta politicamente coerente su questo tipo di tematiche.

 

 

Claudio Parroccini

Simonetta Coletta

Giuseppe La Bella

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Travolge un ciclista a Piazzale Gramsci e scappa, rintracciato il giovane alla guida

1 ora 52 min fa
2026-06-25

VITERBO - Durante la giornata di oggi, giovedì 25 giugno, è stato individuato il conducente che, nella giornata di ieri, a piazzale Gramsci, avrebbe investito un uomo in bicicletta, provocandogli ferite al volto.

Si tratterebbe di un diciannovenne viterbese, denunciato dalla Polizia Locale per fuga e omissione di soccorso.

Inizialmente le ricerche si erano concentrate su un’auto bianca che alcuni testimoni avevano visto allontanarsi subito dopo l’incidente. Successivamente, gli agenti della Polizia Locale, attraverso la visione dei filmati delle telecamere di sicurezza, si sono accorti che il veicolo bianco segnalato non era coinvolto nel sinistro, ma si trattava semplicemente di un’auto in transito nella stessa zona.

Le successive analisi delle immagini hanno permesso di individuare il mezzo che avrebbe effettivamente urtato il ciclista: una C3 scura, alla cui guida si trovava un diciannovenne viterbese che, secondo quanto trapelato, avrebbe riferito di non essersi accorto dell’impatto con il ciclista.

Per quanto riguarda la vittima, le sue condizioni sono in miglioramento. La prognosi, dovuta alle lesioni riportate al volto, è di circa quaranta giorni.

Essendo una prognosi inferiore ai quaranta giorni, non scatterebbe, secondo quanto previsto dalla legge, anche l’accusa di lesioni colpose.

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Pescia Romana, l’opposizione chiede interventi strutturali per Viale dei Pini

1 ora 52 min fa
2026-06-25

MONTALTO DI CASTRO - “Finalmente, dopo le numerose segnalazioni dei cittadini e anche a seguito del maltempo che ha interessato il nostro territorio lunedì scorso, l'Amministrazione comunale è intervenuta su Viale dei Pini a Pescia Romana, una delle arterie più importanti e frequentate del paese”.

“L'abbattimento del pino pericolante era un intervento necessario e non più rinviabile, utile a garantire la sicurezza di residenti, turisti e attività commerciali della zona. Tuttavia, non possiamo fare a meno di rilevare come, ancora una volta, si sia intervenuti soltanto a fronte di una situazione di emergenza”.

“Da tempo vengono segnalate le criticità presenti lungo Viale dei Pini: marciapiedi deformati e sollevati dalle radici, problemi di accessibilità e condizioni che richiedono un intervento organico di riqualificazione e messa in sicurezza. Purtroppo, ancora una volta, Pescia Romana sembra rimanere l'ultima delle priorità dell'Amministrazione comunale. Una percezione sempre più diffusa tra i cittadini, che da anni attendono risposte concrete su opere e interventi necessari per il miglioramento del paese”.

“Per questo chiediamo all'Amministrazione quali siano le reali intenzioni rispetto ai lavori annunciati negli ultimi anni e per i quali il bilancio comunale ha previsto anche il ricorso a un mutuo. È legittimo domandarsi quando tali opere verranno concretamente avviate e quali siano le tempistiche previste. Riteniamo che Pescia Romana debba essere adeguatamente considerata nel piano degli investimenti del Comune, con interventi e risorse proporzionati alla sua importanza, al numero dei residenti, alle attività economiche presenti e al ruolo fondamentale che svolge per il turismo dell'intero territorio”.

“Una delle vie principali del paese merita una programmazione seria e interventi strutturali, non azioni dettate esclusivamente dall'urgenza del momento. I cittadini hanno diritto a risposte chiare, tempi certi e a una manutenzione costante del territorio. Continueremo a svolgere il nostro ruolo di controllo e proposta nell'interesse della comunità, affinché la sicurezza, il decoro urbano e lo sviluppo di Pescia Romana non dipendano dalle emergenze, ma da una visione amministrativa capace di programmare e investire sul futuro”, così si sono espressi i consiglieri comunali di opposizione Eleonora Sacconi, Angelo Brizi, Luca Benni e Francesco Corniglia

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Fratelli d’Italia attacca l’amministrazione Frontini: “Centro storico in difficoltà”

1 ora 52 min fa
2026-06-25

VITERBO - “Riscontriamo con stupore gli articoli apparsi sulla stampa locale, nei quali la sindaca Frontini rivendica per sé e per la sua amministrazione di aver fatto per il centro storico più di chiunque altro in passato. Affermazioni difficili da conciliare con la realtà che ogni giorno cittadini e commercianti hanno sotto gli occhi. Il centro storico non ha mai vissuto una fase di così evidente difficoltà come quella degli ultimi quattro anni: attività che chiudono, degrado crescente e una progressiva perdita di attrattività”.

“Su questo fronte, come su molti altri, le aspettative sono state ampiamente disattese. Le iniziative che oggi la sindaca rivendica si sono rivelate per lo più azioni estemporanee ed effimere, prive di una strategia organica di rilancio. Gli eventi, spesso realizzati grazie all'impegno di imprenditori e associazioni più che dell'amministrazione, rappresentano certamente momenti di aggregazione, ma non possono essere scambiati per una politica di valorizzazione del centro storico”.

“Un centro storico vive ogni giorno dell'anno, grazie a residenti, attività commerciali, servizi e opportunità. Ed è proprio su questo che l'amministrazione ha fallito: nessun intervento realmente strutturale è stato messo in campo per contrastare la desertificazione commerciale, sostenere le attività esistenti e rendere il centro più attrattivo e vivibile. Se davvero il centro storico fosse così dinamico come viene raccontato, sarebbe difficile comprendere la necessità di anticipare il montaggio della Macchina di Santa Rosa ai mesi estivi, trasformandolo di fatto in un evento autonomo. Una scelta che appare piuttosto come la conferma della mancanza di una programmazione capace di attrarre visitatori e turismo durante tutto l'anno”.

“Allo stesso modo, se la sindaca fosse davvero così convinta dei risultati raggiunti, probabilmente non avrebbe sentito il bisogno di rinnegare il percorso che l'ha portata a Palazzo dei Priori, snaturando un movimento nato con una chiara ispirazione civica per allearsi con quelle stesse forze politiche che per anni aveva criticato duramente. Comprendiamo che, a un anno dalla fine del mandato, vi sia la necessità di rivendicare risultati e costruire il proprio futuro politico. Tuttavia consigliamo alla sindaca di guardare con maggiore attenzione la città reale, perché la distanza tra i proclami dell'amministrazione e la condizione effettiva del centro storico non è mai stata così evidente”, così si sono espressi Marco Morbidelli ed Emanuele Fioretti, responsabili del Dipartimento provinciale Centro storico di Fratelli d'Italia

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Incendio tra Tarquinia e Tuscania, ore di lavoro per domare le fiamme

1 ora 52 min fa
2026-06-25

TARQUINIA – Un incendio di vaste proporzioni ha interessato l’area compresa tra Tarquinia e Tuscania, richiedendo per diverse ore l’intervento di numerosi operatori e mezzi di soccorso.

Il rogo si è sviluppato lungo la strada Dogana, nel territorio tra i due comuni della provincia di Viterbo, dove le squadre impegnate hanno lavorato a lungo per circoscrivere le fiamme e impedire l’estensione dell’incendio.

Il coordinamento delle operazioni è stato affidato alla sala operativa regionale, che ha attivato diverse unità della Protezione Civile per supportare le attività di emergenza.

Sul fronte dell’incendio sono intervenuti i volontari dell’Aeopc Tarquinia con tre squadre, affiancati da due squadre dell’Aeopc Tuscania e da una squadra della Protezione Civile di Montalto di Castro. Gli operatori hanno collaborato con i Vigili del Fuoco e con i Carabinieri Forestali nelle operazioni di spegnimento e bonifica dell’area.

Un apporto determinante è arrivato anche dall’autobotte dell’Aeopc Tarquinia, con una capacità di 10mila litri d’acqua, utilizzata per assicurare continuità ai rifornimenti necessari alle squadre impegnate sul campo.

Il mezzo si è rivelato particolarmente utile nelle zone più difficili da raggiungere, dove la mancanza di punti di approvvigionamento idrico avrebbe potuto rendere più complesse le operazioni.

L’intervento è andato avanti per molte ore, con i soccorritori impegnati nel controllo del fronte di fuoco, nella limitazione della propagazione delle fiamme e nella successiva messa in sicurezza della zona colpita.

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Incidente piazzale Gramsci: individuato il presunto pirata della strada che ha travolto il ciclista

1 ora 52 min fa
2026-06-25

 

VITERBO – Sarebbe stato individuato il presunto automobilista coinvolto nell'incidente avvenuto ieri mattina a piazzale Gramsci, dove un ciclista è rimasto seriamente ferito dopo essere stato urtato da un veicolo che si sarebbe poi allontanato senza fermarsi.

L'incidente si è verificato intorno alle 8,50. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo in bicicletta proveniva dalla zona del passaggio a livello ed era diretto verso piazzale Gramsci quando si sarebbe verificato l'impatto con un'autovettura.

Dopo l'urto, il conducente del mezzo si sarebbe allontanato dal luogo dell'incidente. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale e il personale sanitario del 118, che ha prestato le prime cure al ferito prima del trasferimento all'ospedale Santa Rosa.

Le condizioni del ciclista sono apparse subito serie. L'uomo avrebbe riportato lesioni al volto a seguito della caduta sull'asfalto e, secondo quanto emerso nelle ore successive, la prognosi sarebbe di quaranta giorni.

Le indagini della polizia locale si sono concentrate sull'analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nell'area dell'incrocio. Dai primi riscontri emergerebbe il passaggio dell'automobile e un possibile contatto con la bicicletta, elementi che avrebbero consentito di restringere il campo e individuare il presunto responsabile.

Gli investigatori, tuttavia, mantengono ancora il massimo riserbo sulla vicenda. La visione dei filmati non avrebbe infatti chiarito in maniera definitiva tutti gli aspetti della dinamica dell'incidente e sono in corso ulteriori verifiche per ricostruire con precisione quanto accaduto.

Nell'ambito degli accertamenti sarebbe stata ascoltata anche una testimone che potrebbe fornire ulteriori elementi utili a definire le responsabilità e a completare il quadro investigativo.

Le indagini proseguono per accertare con esattezza la dinamica dell'investimento e valutare gli eventuali provvedimenti nei confronti della persona individuata.

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Centro storico di Viterbo, cresce l’allarme: “Tensioni e liti ormai quasi quotidiane”

1 ora 52 min fa
2026-06-25

VITERBO – Cresce la preoccupazione tra residenti e frequentatori del centro storico per una situazione che, secondo una testimonianza raccolta sul posto, sarebbe caratterizzata da continue tensioni e frequenti episodi di conflittualità tra gruppi che abitualmente stazionano nell'area.

Le zone indicate comprendono piazza della Repubblica, via Dobici, piazza del Sacrario, piazza Unità d’Italia, via della Sapienza e via Emilio Bianchi. Un quadrante cittadino dove, stando al racconto fornito, discussioni e momenti di forte tensione sarebbero diventati sempre più frequenti.

“Sto lì tutti i giorni”, racconta il testimone, che riferisce di conoscere bene la situazione e di aver avuto modo di confrontarsi anche con alcuni appartenenti alle forze dell’ordine presenti nell’area. Al centro della segnalazione vi sarebbe una costante contrapposizione tra diversi gruppi che gravitano nella zona.

Secondo quanto riferito, da una parte vi sarebbero persone italiane coinvolte nel consumo di sostanze stupefacenti, dall’altra un gruppo di giovani stranieri, indicati dal testimone come cittadini di origine magrebina. “Si muovono in gruppo e aggrediscono per niente”, sostiene, descrivendo un contesto caratterizzato da forte tensione.

I momenti più critici si registrerebbero soprattutto tra il tardo pomeriggio e la sera. “Tutte le sere”, afferma il testimone. E aggiunge: “Ieri pomeriggio pure già litigavano tra di loro”. Una situazione che, secondo il suo racconto, si ripeterebbe con una certa regolarità, incidendo sul senso di sicurezza percepito da chi vive o lavora nel centro cittadino.

“È tesissima la situazione”, prosegue. In diversi casi, sempre secondo questa ricostruzione, i contrasti nascerebbero già nelle ore pomeridiane per poi intensificarsi con il passare delle ore. “Ormai è la normalità”, riferisce ancora, parlando di urla, discussioni e momenti di forte agitazione che spesso precederebbero episodi più accesi.

Nella testimonianza viene inoltre segnalata una presunta attività di spaccio, in particolare nelle aree comprese tra via Emilio Bianchi e via della Sapienza.

Il quadro descritto si inserisce in un contesto già interessato da precedenti episodi avvenuti nel centro storico e nell'area compresa tra San Faustino e la Trinità. Lo scorso 24 giugno, in via Beato Giacomo da Viterbo, era stato necessario l'intervento di polizia e carabinieri a seguito di alcune segnalazioni relative a persone che stavano creando disordini in strada. In quell'occasione un uomo era stato arrestato e due agenti avevano riportato ferite durante le operazioni.

Da parte di residenti e commercianti emerge la richiesta di un rafforzamento dei controlli, soprattutto nelle fasce orarie serali e notturne. L'auspicio è quello di una presenza più costante delle forze dell'ordine per prevenire il ripetersi di episodi di tensione nelle vie del centro storico.

 

 

Presunzione di innocenza

Nel sistema giudiziario italiano ogni persona è considerata innocente fino a una condanna definitiva. Questo principio è sancito dall'articolo 27 della Costituzione, che tutela la presunzione di innocenza fino all'ultimo grado di giudizio.

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Scuola Marescialli e “Viterbo con Amore” insieme per una grande raccolta alimentare

7 ore 52 min fa
2026-06-25

VITERBO – Una giornata speciale dove la solidarietà spicca il volo. Il prossimo 27 giugno, dalle ore 09:00 alle ore 19:30, la città di Viterbo sarà teatro di una straordinaria iniziativa benefica: una raccolta alimentare promossa dagli Allievi del 1° anno della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare in stretta collaborazione con l’Associazione di volontariato “Viterbo con Amore”.

Presso il supermercato LIDL di Strada Cassia Nord, i futuri Marescialli e i volontari dell’associazione accoglieranno i clienti per sensibilizzare la comunità sull'importanza del supporto alle fasce più fragili del territorio. L’obiettivo è comune e ambizioso: raccogliere il maggior numero di beni alimentari a lunga conservazione da destinare direttamente alle famiglie locali che stanno attraversando un momento di difficoltà.

Un simbolo per dire 'Grazie'

I giovani allievi dell'Aeronautica Militare hanno voluto dare un segno tangibile del loro entusiasmo ideando un piccolo omaggio: a tutti coloro che sceglieranno di fare una donazione, verrà offerto un braccialetto esclusivo con lo stemma e il nome del corso, un simbolo per unire idealmente la cittadinanza e la Forza Armata nel segno della generosità.

L’iniziativa nasce con il forte desiderio di stringere ancora di più il legame storico tra la Base della Scuola Marescialli e la comunità viterbese, portando fuori dalle aule i valori umani, civici e morali che guidano quotidianamente la formazione dei militari in azzurro.

L’Associazione “Viterbo con Amore” ha accolto con immenso entusiasmo la disponibilità dei giovani allievi, sottolineando come la sinergia tra il mondo del terzo settore e la prestigiosa Scuola Militare sia un esempio concreto di cittadinanza attiva.

Lo slogan che unisce i volontari e i futuri Marescialli per questa giornata è chiaro e profondo: “NOI CI SIAMO!”.

Come contribuire?

Basta un piccolo gesto durante la spesa quotidiana. Sabato 27 giugno, l’appuntamento è con la solidarietà: la Scuola Marescialli e “Viterbo con Amore” vi aspettano per fare la differenza, insieme.

 

Viterbo con Amore

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L’Avo Tarquinia cerca nuovi volontari, al via il corso di formazione

7 ore 52 min fa
2026-06-25

TARQUINIA - L’Associazione Volontari Ospedalieri di Tarquinia OdV annuncia l'avvio del nuovo Corso di Formazione per Volontari Ospedalieri.

Il corso inizierà lunedì 7 luglio alle ore 17:30, presso il Monastero delle Suore Benedettine, in corso Umberto I n. 42, Tarquinia.

L'A.V.O. opera da oltre un anno con continuità e grande soddisfazione presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Tarquinia, offrendo un supporto umano prezioso ai pazienti più fragili e alle loro famiglie. È un'attività concreta, utile e profondamente significativa per la nostra comunità.

Invitiamo chiunque abbia un po' di tempo e desideri mettersi al servizio degli altri a partecipare al corso e a scoprire quanto il volontariato ospedaliero possa arricchire sia chi lo riceve sia chi lo dona.

Per informazioni e iscrizioni:

-Cell. 371 412 02 41

-Email: avotarquinia@gmail.com

 

 

 

 

Rosaria Scala, associazione volontari ospedalieri di Tarquinia

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