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Inferno di fango e grandine a Civita Castellana, viabilità in tilt e il Sindaco Corazza scende ...
CIVITA CASTELLANA – Un lunedì pomeriggio da incubo quello vissuto ieri, 29 giugno 2026, a Civita Castellana. Una violenta e improvvisa ondata di maltempo, caratterizzata da piogge torrenziali, raffiche di vento e una fitta grandinata, ha letteralmente messo in ginocchio diverse aree del comune falisco, trasformando le strade in veri e propri fiumi di fango e detriti.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente: Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Carabinieri, Polizia Locale e operai comunali sono tuttora impegnati a gestire le decine di chiamate d’emergenza arrivate dai cittadini, molti dei quali rimasti bloccati in casa.
Le zone più colpite: crolli al Belvedere e disagi sui pontiI danni maggiori si registrano lungo alcune delle arterie principali della città, dove la furia dell'acqua ha creato pesantissimi disagi alla viabilità:
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Via Belvedere Falerii Veteres: La pioggia battente ha provocato il crollo di un muro di contenimento. Massi e blocchi di tufo sono franati sulla carreggiata, invadendola completamente e costringendo le autorità a chiudere immediatamente la strada per motivi di sicurezza.
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Ponte Clementino: Allagamenti critici e accumuli d'acqua hanno reso il transito estremamente difficoltoso e pericoloso, congestionando il traffico in entrata e in uscita dal centro storico.
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Via Nepesina e Località Priati: In via Nepesina la caduta di un grosso albero ha ostruito una delle corsie di marcia, mentre la zona di Priati è stata investita da una colata di acqua e rami spezzati che ha reso le discese impraticabili.
In un momento di evidente criticità, a colpire i cittadini è stato il tempestivo apporto del neo-eletto sindaco Danilo Corazza. Il primo cittadino non si è limitato a coordinare i soccorsi dal palazzo comunale, ma è sceso letteralmente in campo, fango alle caviglie, per dare una mano concreta ai soccorritori e agli operai sul posto.
Un segnale di vicinanza e operatività che ha rincuorato la comunità, impegnata a spalare via i detriti di tufo e a liberare le strade dai rami caduti per ripristinare il prima possibile le condizioni minime di sicurezza.
La situazione resta in costante evoluzione e il monitoraggio del territorio proseguirà per tutta la notte, in attesa che la perturbazione si allontani definitivamente e si possa procedere alla conta ufficiale dei danni.
Forza Italia fa quadrato. 'Il partito decide, non le polemiche'. ...
di F.M.R.
VITERBO – Forza Italia prova a chiudere definitivamente il caso politico aperto dall'affiliazione del movimento civico della sindaca Chiara Frontini al partito e dalle successive dichiarazioni del capogruppo al Senato Maurizio Gasparri, che avevano lasciato intendere una possibile ricandidatura della prima cittadina con il sostegno degli azzurri.
Nel corso della conferenza stampa convocata nella sede provinciale di piazza della Rocca, il coordinamento di Forza Italia ha ribadito un concetto preciso: il patto federativo con il movimento civico della sindaca non equivale a una candidatura già decisa e ogni scelta futura passerà esclusivamente attraverso gli organismi del partito.
Un chiarimento arrivato dopo giorni di polemiche, distinguo e malumori, sia all'interno di Forza Italia sia tra gli alleati del centrodestra.
Ad intervenire sono stati il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il coordinatore provinciale Andrea Di Sorte, il vice coordinatore Giuseppe Fraticelli ed il consigliere provinciale Francesco Ciarlanti.
'Forza Italia è un partito vero'
Romoli ha voluto innanzitutto rivendicare il radicamento del partito nella Tuscia.
«Forza Italia conta circa 1.500 iscritti e oltre 170 amministratori locali che hanno sostenuto il partito alle ultime elezioni provinciali. Non siamo un partito di carta, ma una forza politica organizzata, con organismi democratici che si riuniscono e decidono collegialmente».
Il presidente della Provincia ha anche risposto indirettamente alle critiche provenienti da alcuni ex dirigenti.
«Leggo dissensi espressi da persone che non vedo tesserate da sette o dieci anni. Ci sono personaggi in cerca d'autore. Le regole del partito sono chiare: le decisioni non si prendono sui social o attraverso le dichiarazioni ai giornali, ma negli organismi eletti dagli iscritti».
Il caso Frontini
Il tema centrale della conferenza è stato inevitabilmente il rapporto con il movimento civico della sindaca di Viterbo.
Andrea Di Sorte ha ricordato che l'accordo rientra nell'applicazione dell'articolo 75 dello Statuto nazionale di Forza Italia, che consente la federazione con associazioni e movimenti civici.
«Non è stata un'operazione improvvisata. È un percorso costruito nel tempo e condiviso con il segretario nazionale Antonio Tajani, con Maurizio Gasparri e con il responsabile nazionale degli enti locali. Lo stesso modello è stato adottato in città importanti come Palermo, Imperia e Fiumicino».
Di Sorte ha anche respinto le letture secondo cui il partito avrebbe imposto agli alleati un candidato.
«Chiara Frontini rappresenta un'esperienza civica che nasce nell'area del centrodestra. È una situazione molto diversa rispetto ad altre esperienze provenienti dal centrosinistra. Non c'è alcuna operazione di palazzo né alcuno scambio di poltrone».
'La candidatura si decide più avanti'
Romoli ha precisato che parlare oggi del candidato sindaco è prematuro.
«Frontini è una figura autorevole e su alcuni temi amministrativi ha lavorato bene, mentre su altri abbiamo valutazioni differenti. Ma sarà il coordinamento comunale di Forza Italia, al momento opportuno, a valutare tutte le possibili candidature. Oggi esiste soltanto un patto federativo con un movimento civico».
Una linea che gli azzurri definiscono perfettamente coerente con quanto espresso anche da Gasparri.
'Restiamo nel centrodestra'
Nel corso dell'incontro Forza Italia ha ribadito la propria collocazione politica.
«Noi siamo nel centrodestra e continueremo ad esserlo. Ma il centrodestra non può diventare una caserma dove uno comanda e gli altri obbediscono. Deve restare una coalizione capace di confrontarsi e trovare sintesi».
Romoli ha ricordato come il partito rivendichi il ruolo storico avuto da Silvio Berlusconi nella costruzione della coalizione e ha respinto le accuse di aver favorito divisioni.
Le polemiche con gli ex dirigenti
Di Sorte ha risposto anche alle recenti prese di posizione di alcuni ex esponenti azzurri.
«Ho letto che Giovanni Arena avrebbe portato via centinaia di iscritti. Arena rappresenta se stesso. Le nostre decisioni vengono discusse all'interno del partito».
Un passaggio è stato dedicato anche all'ex sindaco Giulio Marini.
«Da chi ha avuto molto da questo partito ci saremmo aspettati il ruolo di padre nobile, non polemiche continue».
Tarquinia e Civita Castellana
Francesco Ciarlanti e Giuseppe Fraticelli hanno respinto le accuse secondo cui sarebbe stata Forza Italia a rompere il centrodestra nelle ultime elezioni comunali.
Secondo gli azzurri, sia a Tarquinia sia a Civita Castellana il partito ha sostenuto fino all'ultimo la ricerca di un candidato unitario, accettando anche scelte non pienamente condivise pur di mantenere compatta la coalizione.
«Non siamo noi quelli che rompono il centrodestra», hanno ribadito.
Le iniziative dell'estate
Fraticelli ha annunciato anche i prossimi appuntamenti del partito.
Il 17 luglio, a Montefiascone, si svolgerà la manifestazione 'Riflessi di Libertà', alla presenza dei vertici nazionali di Forza Italia.
Il 25 luglio, invece, a Montalto Marina prenderà il via la campagna nazionale del tesseramento, accompagnata dai congressi comunali e da un percorso di coinvolgimento di nuovi amministratori e giovani iscritti.
Il ricordo di Pio Marcoccia
In conclusione della conferenza è stato osservato un momento di raccoglimento per la scomparsa dell'ex sindaco di Viterbo Pio Marcoccia.
Romoli ne ha ricordato il profilo umano e amministrativo, rivolgendo le condoglianze del partito alla famiglia. La conferenza si è conclusa con un messaggio di unità.
«Forza Italia continuerà a essere protagonista nella provincia di Viterbo, rafforzando il proprio radicamento e lavorando alla costruzione di un centrodestra unito, nel rispetto delle regole democratiche del partito e senza personalismi».
Viterbo, riapre il parco giochi di via dei Bersaglieri. ...
VITERBO – È stato restituito ieri pomeriggio, 29 giugno, alla città il parco giochi di via dei Bersaglieri, nel quartiere Carmine, completamente riqualificato grazie al progetto 'Parchi in movimento', il programma dell'amministrazione comunale dedicato al recupero e alla valorizzazione delle aree verdi e degli spazi di aggregazione.
Al taglio del nastro simbolico hanno preso parte la sindaca Chiara Frontini, l'assessore al Verde pubblico Giancarlo Martinengo, i rappresentanti dell'amministrazione e numerose famiglie del quartiere, oltre a don Luca Bianchi, che ha impartito la benedizione al nuovo spazio.
La cerimonia era stata inizialmente prevista per il 23 giugno, ma era stata rinviata a causa del maltempo.
Un progetto per la città
«Questa inaugurazione rappresenta un altro tassello del progetto 'Parchi in movimento' – ha spiegato la sindaca Chiara Frontini –. Non è il primo intervento che realizziamo: abbiamo già riqualificato il Parco della Quercia e quello di San Martino e sono in corso altri lavori. Fa parte di una strategia complessiva con cui vogliamo restituire ai cittadini spazi urbani dedicati alle relazioni, alle famiglie e alla crescita dei più giovani».
La sindaca ha ricordato come il quartiere Carmine sia stato al centro di numerosi interventi negli ultimi anni, dal recupero delle abitazioni comunali e degli immobili Ater ai lavori nelle scuole, fino ai prossimi interventi sul campo sportivo sintetico.
«Non è un semplice elenco di opere – ha sottolineato – ma il segno di un percorso che punta a riqualificare un quartiere al quale teniamo particolarmente. Ora saranno i cittadini a vivere questi spazi, rispettandoli e facendoli diventare luoghi di comunità».
Giochi nuovi e materiali innovativi
A illustrare gli interventi è stato l'assessore Giancarlo Martinengo.
«Abbiamo ripensato questo parco come luogo d'incontro per tutte le generazioni. Accanto alle nuove aree gioco sono state installate panchine per consentire a genitori e nonni di trascorrere il tempo insieme ai bambini».
Le vecchie attrezzature sono state sostituite con nuove strutture realizzate in alluminio, materiale più resistente agli agenti atmosferici e che richiede una manutenzione ridotta. Tra le novità figura una grande altalena esagonale, oltre al recupero della giostra già presente nell'area, completamente restaurata e rimessa in funzione.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla sicurezza, con la posa di pavimentazioni antitrauma in gomma colorata sotto tutte le strutture ludiche, capaci di attutire eventuali cadute e, allo stesso tempo, valorizzare esteticamente l'intero parco.
Martinengo ha inoltre spiegato che la scelta delle attrezzature è stata effettuata dopo un'attenta valutazione dei cataloghi disponibili, privilegiando giochi realizzati con plastica riciclata, alluminio e materiali innovativi, pensati per garantire maggiore durata, sostenibilità ambientale e ridotti costi di manutenzione.
«Ogni elemento è stato selezionato con attenzione – ha detto –. Non si tratta semplicemente di installare giochi, ma di creare uno spazio bello, sicuro e destinato a durare nel tempo».
L'assessore ha quindi ringraziato il settore Lavori pubblici del Comune e il dirigente Francesco Franceschi per il lavoro di progettazione e realizzazione dell'intervento.
La benedizione del parroco
Particolarmente sentito l'intervento di don Luca Bianchi, che ha ricordato il valore educativo del gioco e degli spazi condivisi.
«Una società che investe nei bambini investe nel proprio futuro. Il gioco non è tempo perso, ma un momento fondamentale di crescita, relazione e formazione della persona. Per questo siamo grati per questo intervento, che restituisce centralità ai più piccoli e alle famiglie».
Dopo la benedizione del parco, i bambini presenti hanno potuto inaugurare ufficialmente le nuove strutture, trasformando subito l'area in uno spazio di gioco e socialità, obiettivo principale dell'intervento promosso dall'amministrazione comunale.
'Da Parroccini critiche inconsistenti, in soli 10 giorni Corazza ha portato a casa risultati ...
CIVITA CASTELLANA - E dopo l'abbraccio il braccio di ferro. Sembrava il finale perfetto di una campagna elettorale combattuta dove Parroccini, sconfitto ma sportivo, abbracciava il 'rivale' Corazza dopo la vittoria. Un'immagine destinata a entrare negli album dei 'bei momenti della politica'. Peccato che quell'abbraccio abbia avuto una durata politica inferiore a quella di un ghiacciolo sotto il sole, dove Parroccini, indossato l'elmetto dell'oppositore, è partito all'attacco dai banchi della minoranza, dapprima con la contestazione in sede di consiglio comunale delle tariffe Tari, poi con l'obiezione dei nulla osta rilasciati dal Comune per la realizzazione di un impianto di rifiuti a Sassacci e da ultimo contestando le misure adottate dal Comune per fronteggiare la carenza idrica in particolare nel quartiere Fabbrece.
Controllare l'operato della maggioranza è compito naturale delle minoranze. Vero, nulla da eccepire. Per questo dopo l'ennesima bordata il gruppo consigliare del Pd e delle due civiche ha voluto rispondere per le rime: 'Da ancora prima che si insediasse la giunta - annunciano - assistiamo ad attacchi violenti, gratuiti e scomposti nei confronti del sindaco da parte dell’ex vicesindaco Claudio Parroccini. Un atteggiamento difficilmente comprensibile, se non alla luce di un risultato elettorale che non viene accettato con la serenità e il rispetto istituzionale che la città meriterebbe.
'Parroccini - puntualizzano - ha governato a lungo la nostra città, assumendo anche incarichi a livello provinciale. Conosce bene la complessità della macchina amministrativa, le radici profonde della crisi idrica, ancora meglio l’iter autorizzativo di una discarica, avendo avuto legittime collaborazioni professionali nel settore. Proprio per questo le sue parole sono ancora più gravi: perché non nascono dall’ignoranza dei fatti, ma dalla volontà di deformarli. Nel frattempo mentre Parroccini cerca di rappresentare il nuovo sindaco eletto con il 60% dei voti in maniera caricaturale, in appena 10 giorni il primo cittadino e la sua amministrazione hanno portato a casa risultati concreti, frutto di una presenza costante e della capacità di far funzionare al meglio la macchina amministrativa con il ripristino delle fontanelle del cimitero, atteso da oltre 2 anni; la riattivazione dell’illuminazione al padiglione Z del cimitero, non funzionante da mesi; l'avvio di un piano straordinario di cura e decoro, con manutenzioni e sfalcio dell’erba nel cimitero comunale e in diversi quartieri della città; la partecipazione all’avviso pubblico “Sport e periferie 2026” per la realizzazione di tribuna e spogliatoi al campo sportivo Casciani-Baccanari; l'approvazione del progetto esecutivo rimodulato e aggiornato per l’intervento archeologico presso il colle di Vignale e l’area di Celle; l'attivazione di una autobotte presso l’ospedale Andosilla per garantire la continuità dei servizi durante l’emergenza idrica; l'incontro con Talete per l’individuazione di nuovi pozzi per aumentare l’approvvigionamento idrico, i progetti PNRR per limitare la dispersione idrica e il raddoppio dell’orario di apertura dello sportello al pubblico'.
'Alla propaganda rancorosa - proseguono i consiglieri - continueremo sempre a rispondere con il lavoro, la responsabilità e la volontà di affrontare i problemi, uno ad uno, senza bacchette magiche ma con serietà. Confidiamo che il contributo di Parroccini nei prossimi mesi, quando il risultato elettorale sarà digerito, possa essere molto più utile di questo. Che non si limiti all’insulto gratuito e alla polemica fine a se stessa, ma possa riuscire a mostrare la disponibilità che hanno già offerto tutti i suoi colleghi di opposizione'.
'Da parte nostra - concludono - troverà sempre lo stesso atteggiamento, di chi crede nel valore della collaborazione. Di chi considera la minoranza parte integrante dell’amministrazione comunale. Ma anche la fermezza di chi non è disponibile ad accettare attacchi e ricostruzioni strumentali. Difenderemo sempre la verità dei fatti, il lavoro dell’amministrazione e la dignità delle istituzioni cittadine'.
Go Green, 21 prototipi e nuove idee per la sostenibilità, CNA punta su turismo, innovazione e ...
VITERBO – Ventuno prototipi realizzati, una nuova area dedicata al turismo sostenibile, il coinvolgimento dell'Università della Tuscia e una rete composta da 24 tra imprese, artigiani, professionisti ed esperti. Sono questi i principali risultati della seconda edizione di Go Green, il progetto promosso dalla CNA di Viterbo e Civitavecchia con il contributo della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo e della Camera di Commercio di Roma, presentati all'Hub Lazio Artigiana di via dell'Orologio Vecchio.
All'incontro sono intervenuti il segretario generale della Camera di Commercio Rieti-Viterbo, Francesco Monzillo, il segretario della CNA di Viterbo e Civitavecchia, Attilio Lupidi, il vicepresidente della CNA e coordinatore del progetto, Luigi Cuppone, e Benedetta Sereni dell'Area Sviluppo Impresa.
Dalla ricerca ai prototipi
Dopo una prima edizione dedicata principalmente alla ricerca e alla sperimentazione, il progetto ha compiuto un passo concreto con la realizzazione di 21 prototipi sviluppati direttamente dalle imprese coinvolte. L'obiettivo è trasformare gli scarti di lavorazione in nuove opportunità produttive, favorendo la sostenibilità ambientale e l'innovazione nei processi artigianali.
Durante la presentazione sono stati illustrati i progetti sviluppati nei settori del legno, del metallo, del tessile, dell'artigianato artistico, del design e dell'agroalimentare, tutti accomunati dalla volontà di dare nuova vita ai materiali di recupero.
Una rete di 24 protagonisti
La seconda edizione di Go Green ha visto la partecipazione di 24 realtà, suddivise in quattro aree tematiche.
Per il comparto arredo e design hanno preso parte Laboratorio Linfa di Luigi Cuppone, con la direzione del progetto, FuturLegno di Marco Poleggi, Ferrovivo Srl, Deco Srl e Laboratorio Linfa di Raul Sciurpa.
Nel settore tessile e artigianato artistico hanno collaborato C'era un Tessuto di Elisabetta Scipioni, Curaes di Irene Lupi, Maria Vittoria Bordo, Il Laboratorio di Erica di Erica Moncini, Daniela Lai, Neloo di Roberta Pietrini, la Sartoria Teatrale di Federica Peruzzi, Papiro Art di Lidia Rita Scalzo e Slow Living di Stefania Pocheschi.
La nuova area dedicata al turismo ha coinvolto il professor Simone Bozzato, la professoressa Luisa Carbone, Sabrina Moscatelli, Olio Traldi di Francesca Boni, Promo Tuscia e il professor Tony Urbani, chiamati a sviluppare idee e proposte per un turismo sostenibile e integrato con il sistema produttivo locale.
Per la comunicazione hanno partecipato Daniele Ercolani, Daniele Muzzi, Vanessa Sansone del Teatro San Leonardo e Luca Satulli, che hanno contribuito alle attività di divulgazione e valorizzazione del progetto.
I workshop e la coprogettazione
Uno degli elementi distintivi di Go Green è stato il metodo di lavoro, basato sulla coprogettazione. I tecnici della CNA hanno visitato direttamente le aziende per analizzare i processi produttivi, individuare gli scarti e sviluppare insieme agli artigiani possibili soluzioni.
Accanto alle consulenze sono stati organizzati workshop dedicati al teatro, al turismo, alla comunicazione, al design e all'innovazione digitale. In particolare, sono stati sperimentati strumenti come la piattaforma collaborativa Miro, software open source, stampa 3D e taglio laser, messi al servizio delle piccole imprese.
Tra le iniziative più originali anche il laboratorio dedicato al rammendo creativo e alla personalizzazione degli abiti attraverso tecnologie digitali, con l'obiettivo di allungare il ciclo di vita dei prodotti tessili.
Il turismo entra nel progetto
La principale novità della seconda edizione è stata l'introduzione del turismo tra le aree di lavoro.
Attraverso tavoli di confronto con docenti universitari, guide turistiche, operatori culturali e professionisti del settore, Go Green ha avviato una riflessione sul rapporto tra sostenibilità e sviluppo turistico della Tuscia.
L'idea è promuovere un turismo più lento, autentico e legato alle produzioni artigianali del territorio, valorizzando esperienze, mobilità dolce e filiere locali.
Dal teatro alla sostenibilità
Tra le attività realizzate anche uno spettacolo teatrale dedicato al recupero dei materiali tessili e alla tradizione del riciclo, pensato come strumento divulgativo per coinvolgere un pubblico più ampio.
Successivamente è stato avviato un percorso con registi, drammaturghi e videomaker per immaginare nuove modalità di racconto del lavoro artigiano e della sostenibilità attraverso il linguaggio teatrale.
I progetti
Nel corso dell'anno sono stati sviluppati numerosi prototipi, tra cui sedute realizzate con cassette da trasporto recuperate, tavolini ottenuti dal riuso di materiali metallici e tessuti, lampade, complementi d'arredo e contenitori per il settore agroalimentare.
Particolare interesse ha suscitato il progetto di una borsa riutilizzabile per il trasporto della mozzarella, pensata per sostituire gli imballaggi usa e getta e favorire un sistema di consumo più sostenibile.
Altri lavori hanno riguardato il recupero creativo di tessuti, pellami, scarti di lavorazione e materiali ceramici, trasformati in nuovi oggetti di design.
Il sostegno della Camera di Commercio
Nel suo intervento Francesco Monzillo ha sottolineato come i progetti dedicati alla sostenibilità rappresentino una delle sfide più complesse per le micro e piccole imprese.
«L'innovazione ambientale è probabilmente il percorso più difficile, ma è anche quello che può offrire maggiori opportunità di crescita. La sostenibilità non deve essere considerata separata dalla trasformazione digitale: le due transizioni devono procedere insieme», ha evidenziato.
Monzillo ha inoltre espresso soddisfazione per la continuità del progetto, sottolineando come iniziative di questo tipo producano risultati concreti solo se sviluppate nel tempo.
Le prospettive
Rispondendo alle domande dei giornalisti, i promotori hanno evidenziato come il primo risultato tangibile sia proprio la realizzazione dei 21 prototipi, nati dalle idee elaborate nella precedente edizione.
Tra gli altri risultati sono stati ricordati il potenziamento della piattaforma digitale utilizzata per la progettazione condivisa, la collaborazione avviata con l'Università della Tuscia e il rafforzamento della rete tra imprese, professionisti e mondo della formazione.
Sul fronte del turismo, la CNA ha spiegato che il lavoro svolto rappresenta solo un primo passo: le proposte emerse potranno in futuro essere condivise anche con le istituzioni locali per sviluppare strategie comuni di valorizzazione del territorio.
Il materiale prodotto durante i due anni di attività, comprese mappe progettuali, documentazione e approfondimenti, è disponibile nella sezione dedicata a Go Green sul sito della CNA.
Il maltempo si abbatte sul lago di Vico e ferma le ricerche di Luigi Cavallari
RONCIGLIONE - Le ricerche di Luigi Cavallari nel lago di Vico subiscono una battuta d'arresto improvvisa. Le operazioni di perlustrazione e pattugliamento sono state momentaneamente sospese a causa di un drastico peggioramento delle condizioni meteorologiche che ha colpito l'intera area.
Un'ondata di maltempo estremo ha reso impossibile il proseguimento delle attività in acqua e sui fondali.
Il violento nubifragio e i danni sul territorioNel corso del pomeriggio un violento nubifragio si è abbattuto con estrema forza sia sulla zona della Cimina sia direttamente sullo specchio d'acqua del lago di Vico.
La tempesta è stata accompagnata da forti raffiche di vento che hanno causato anche la caduta di alcuni alberi nell'area circostante, complicando ulteriormente la situazione logistica per i mezzi di soccorso a terra.
La decisione della Prefettura per la sicurezza degli operatoriA fare il punto della situazione e ad annunciare lo stop forzato è stato il vicario del prefetto, Nino Andrea Caputo, durante il consueto incontro stampa serale.
“Gioco forza dobbiamo sospendere le ricerche fino al ripristino delle condizioni di sicurezza per gli operatori che stanno comunque lavorando”
La priorità assoluta in questo momento è quella di tutelare l'incolumità dei sommozzatori e dei tecnici impegnati nelle difficili perlustrazioni lacustri. Non appena la perturbazione si sarà allontanata e il meteo tornerà stabile, le squadre di soccorso riprenderanno immediatamente a scandagliare il lago con tutte le tecnologie a disposizione.
Maltempo a Civita Castellana: allagamenti, grandine e alberi caduti
CIVITA CASTELLANA – Durante il pomeriggio di oggi, lunedì 29 giugno, un forte maltempo si è abbattuto su Civita Castellana. Tra una pioggia torrenziale e una violenta grandinata, è diventato impossibile transitare in diverse strade e molti cittadini si sono dovuti chiudere in casa, aspettando che il maltempo cessasse.
A Civita Castellana si è verificata una grande quantità di danni.
Tra le aree più colpite c’è la località di Priati che, a causa del forte temporale, ha visto le discese completamente invase dall’acqua, strade inaccessibili e numerosi rami spezzati.
La forte pioggia è riuscita anche ad abbattere un muro nei pressi di via Belvedere Faleri Veteres, ricoprendo la strada di detriti e rendendola così inagibile.
Inoltre, è crollato anche un albero su via Nepesina, rendendo una delle due corsie impraticabile.
Sono state riscontrate difficoltà di transito anche sul Ponte Clementino.
Al momento la Protezione civile, i Vigili del fuoco, i Carabinieri, la Polizia locale e gli operai comunali sono impegnati nella gestione dell'emergenza, cercando di risolvere i danni e di rispondere alle decine di chiamate che stanno arrivando.
Il Comune invita i cittadini a rimanere nelle proprie abitazioni e a spostarsi solo in caso di emergenza.
La Tuscia di nuovo in ginocchio sotto una tempesta di grandine e vento a raffica
VITERBO – Una nuova, violenta ondata di maltempo sta colpendo duramente la Tuscia in queste ore di lunedì pomeriggio. Una perturbazione improvvisa e di straordinaria intensità ha investito gran parte del territorio provinciale, portando con sé forti grandinate, piogge torrenziali e violente raffiche di vento che stanno creando forti disagi alla circolazione e alle infrastrutture.
(Civita Castellana - The Club - Piazza Matteotti)
La nuova tempesta arriva in un momento già drammatico per il territorio, che non ha ancora finito di fare i conti con i pesanti danni registrati nei giorni scorsi.
Il precedente i danni a Gallese e sulle strade della provinciaI residenti e gli agricoltori stavano ancora quantificando i danni dei precedenti nubifragi, che avevano già lasciato profonde ferite nella Tuscia
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Agricoltura devastata: A Gallese la grandine delle scorse ore ha letteralmente azzerato i raccolti, distruggendo mesi di lavoro nelle campagne e colpendo duramente le eccellenze agricole locali.
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Auto distrutte: I chicchi di grandine, di dimensioni eccezionali, hanno preso in pieno i centri abitati, rompendo i parabrezza e ammaccando le carrozzerie di decine di automobili.
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Viabilità paralizzata: Molte strade provinciali e comunali sono rimaste ostruite per ore a causa della caduta di rami e alberi spezzati dal vento, richiedendo il lavoro continuo dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.
Le previsioni per le prossime ore non accennano a un miglioramento immediato. La protezione civile ha confermato lo stato di allerta meteo su tutta la provincia di Viterbo, monitorando i punti più critici per il rischio di allagamenti lampo e nuove cadute di alberature.
⚠️ Avviso alla popolazione: Data l'intensità delle raffiche di vento e il rischio concreto di forti grandinate improvvise, le autorità raccomandano caldamente di limitare al minimo gli spostamenti non necessari e di restare in casa o in luoghi chiusi e sicuri fino alla fine della fase più acuta della perturbazione.
I Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile sono già attivi sul territorio per rispondere alle numerose chiamate di emergenza che stanno arrivando in questi minuti da diversi comuni della Tuscia.
Tuscania, 'Delle Idee': «Primi interventi allo stadio Fioravanti, ma il vero problema resta ...
TUSCANIA – Dopo settimane di polemiche sullo stato di degrado dello stadio comunale 'Renato Fioravanti', arrivano i primi interventi di manutenzione. Nella mattinata di venerdì il Comune ha infatti avviato la pulizia dell'area esterna e del terreno di gioco, eliminando l'erba infestante che da mesi aveva invaso il parcheggio, gli accessi e le zone adiacenti all'impianto.
A sottolinearlo è il gruppo consiliare di opposizione Tuscania delle Idee, che in una nota evidenzia come l'intervento sia arrivato pochi giorni dopo il comunicato con cui aveva denunciato lo stato di abbandono della struttura, una presa di posizione che aveva acceso il dibattito pubblico e accompagnato la mobilitazione della nuova realtà sportiva cittadina e la petizione popolare promossa per chiedere il recupero dello storico stadio.
«Non sappiamo se sia stato il nostro intervento, la pressione dell'opinione pubblica o semplicemente la presa di coscienza che uno degli impianti sportivi più importanti della città stava diventando un terreno incolto – afferma il gruppo –. Sappiamo però che fino a pochi giorni fa tutto era fermo, mentre oggi qualcosa si è finalmente mosso».
Per il gruppo di opposizione, il taglio dell'erba rappresenta un primo segnale positivo, ma non può essere considerato risolutivo.
«Registriamo favorevolmente questo intervento – si legge nella nota – ma senza entusiasmi fuori luogo. Il taglio dell'erba non può essere raccontato come un'impresa straordinaria né rappresentare la soluzione del problema. Se bastava così poco, viene spontaneo chiedersi perché si sia aspettato tanto».
Secondo Tuscania delle Idee, lo stadio continua infatti ad avere bisogno di interventi ben più consistenti, a partire dalla manutenzione straordinaria e da una decisione definitiva sul suo affidamento.
«Gli impianti sportivi – sottolinea il gruppo – non si conservano chiudendoli e lasciando che il tempo faccia il suo corso, ma aprendoli, facendoli vivere e affidandoli a chi ogni giorno può prendersene cura».
Sulla vicenda interviene anche il capogruppo Alessandro Tizi, che punta il dito contro l'operato dell'amministrazione comunale.
«Siamo soddisfatti che qualcosa finalmente si sia mosso, ma non possiamo far finta che sia normale arrivare a questo punto per vedere un decespugliatore in azione. Questo intervento è insufficiente e soprattutto arriva tardi. Se per ottenere un minimo di manutenzione è servito un comunicato stampa, una petizione e giorni di discussione pubblica, significa che il problema non era la possibilità di intervenire, ma la volontà di farlo».
Tizi annuncia inoltre l'intenzione di chiedere la convocazione di un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza.
«L'amministrazione è nel caos – dichiara – e l'incertezza con cui sta gestendo questa vicenda ne è la dimostrazione. Le risposte devono arrivare pubblicamente e non nei corridoi del municipio».
Il gruppo conclude ribadendo che il tema va oltre la semplice manutenzione del verde e riguarda il futuro dello sport cittadino.
«I giovani di Tuscania non hanno bisogno di fotografie del 'prima e dopo' o di interventi dell'ultimo minuto per spegnere le polemiche. Hanno diritto a impianti sportivi accessibili, sicuri e funzionanti. Continueremo a mantenere alta l'attenzione finché non arriveranno scelte concrete. Il 'Renato Fioravanti' non deve diventare il simbolo dell'abbandono amministrativo, ma tornare ad essere un luogo di sport, aggregazione e crescita per tutta la comunità».
Previsioni meteo per martedì 30 giugno
Viterbo
Condizioni di tempo asciutto al mattino con sole prevalente. Nel pomeriggio instabilità in aumento con nuvolosità in sviluppo e possibilità di acquazzoni e temporali sparsi. Rapido miglioramento nel corso della serata con cieli che tornano sereni o poco nuvolosi. Temperature comprese tra +17°C e +36°C.
Lazio
Condizioni di tempo asciutto al mattino su tutta la regione con cieli per lo più sereni. Nel pomeriggio instabilità in aumento con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi soprattutto sulle zone interne. Rapido miglioramento nel corso della serata con ampie schiarite ovunque.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino addensamenti al Nord-Ovest e sulle Alpi con locali piovaschi, sereno o poco nuvoloso altrove. Nel pomeriggio instabilità in aumento con acquazzoni e temporali prima sui rilievi e poi verso le pianure, specie di Nord-Ovest. In serata ancora dei residui fenomeni, migliora nella notte.
AL CENTRO
Tempo asciutto al mattino sulle regioni centrali con cieli per lo più sereni ovunque. Nel pomeriggio instabilità in aumento sull'Appennino con acquazzoni e temporali in locale sconfinamento sui settori tirrenici. Migliora ovunque dalla serata con ampie schiarite.
AL SUD E SULLE ISOLE
Condizioni di tempo asciutto al mattino al Sud con sole prevalente. Nel pomeriggio aumento dell'instabilità sui settori interni Peninsulari e localmente delle Isole, con acquazzoni e temporali sparsi. Migliora ovunque entro sera con cieli sereni o poco nuvolosi.
Temperature minime e massime in generale diminuzione da Nord a Sud.
Traffico di droga a Viterbo, tre arresti della Polizia di Stato in una settimana
VITERBO – Tre persone arrestate nell'arco di una settimana, ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti sequestrati, denaro contante e armi da taglio recuperati. È il bilancio dell'attività di contrasto al traffico di droga condotta dalla Polizia di Stato di Viterbo, che ha intensificato i controlli sul territorio attraverso gli agenti della Squadra Volante dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
Le operazioni hanno portato all'arresto di due cittadini extracomunitari e di un trentenne italiano, tutti ritenuti, allo stato delle indagini e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il primo intervento è stato effettuato nelle immediate vicinanze di un'attività commerciale di via della Palazzina, dove gli agenti hanno notato due cittadini extracomunitari che sostavano in atteggiamento sospetto. Durante il controllo i poliziotti hanno percepito un forte odore di cannabis e hanno deciso di procedere alla perquisizione personale.
L'attività ha consentito di rinvenire numerose dosi di cocaina e cannabis, denaro contante suddiviso in banconote di diverso taglio e due coltelli a serramanico. I due uomini, entrambi residenti in provincia e già gravati da precedenti di polizia, sono stati arrestati con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio e porto di oggetti atti ad offendere.
Pochi giorni prima, un'altra operazione aveva portato all'arresto di un trentenne italiano, residente nel centro cittadino.
Gli agenti sono intervenuti presso la sua abitazione su disposizione della Sala Operativa, dopo una segnalazione che indicava un presunto giro di spaccio all'interno dell'appartamento e la presenza di una minore.
Una volta giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato la ragazza e, insospettiti dal forte odore di sostanza stupefacente proveniente dall'abitazione, hanno effettuato una perquisizione domiciliare.
All'interno del frigorifero sono stati rinvenuti oltre 600 grammi di cannabinoidi, circa 5mila euro in contanti, bilancini di precisione, materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e due pugnali di grosse dimensioni.
L'uomo è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. L'arresto è stato successivamente convalidato dall'autorità giudiziaria e il giudice per le indagini preliminari ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
La Questura di Viterbo sottolinea che le attività rientrano nel potenziamento dei servizi di prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti predisposti sul territorio provinciale.
Bassano Romano torna nel 600': dal 3 al 5 luglio tre giorni tra storia, spettacoli e sapori d'epoca
BASSANO ROMANO – Per tre giorni il tempo si fermerà. Dal 3 al 5 luglio, Bassano Romano tornerà indietro di quasi quattro secoli grazie ai Mercatini del '600, la storica manifestazione che da oltre trent'anni trasforma il borgo della Tuscia in un grande teatro a cielo aperto, dove storia, cultura e tradizione si intrecciano con spettacoli, musica e gastronomia.
Passeggiando tra i vicoli del centro storico, i visitatori potranno immergersi nell'atmosfera della prima metà del Seicento, incontrando dame e cavalieri, armigeri, musici e cantastorie, tra antichi mestieri, botteghe artigiane e rievocazioni storiche che riportano in vita uno dei periodi più affascinanti della storia del paese.
Uno dei momenti più attesi sarà il grande corteo storico, che partirà dall'imponente Villa Giustiniani, autentico gioiello architettonico di Bassano Romano, per attraversare le vie del borgo tra tamburi, stendardi, costumi d'epoca e figuranti.
Il programma prevede anche dimostrazioni di scherma storica, spettacoli itineranti, esibizioni musicali e rappresentazioni che coinvolgeranno il pubblico lungo tutto il percorso della manifestazione, trasformando il centro storico in un'esperienza immersiva.
Particolarmente significativa sarà la rievocazione dell'elevazione del Marchesato di Bassano a Principato, avvenuta nel 1644 per volontà di Papa Innocenzo X, una delle pagine più importanti della storia del paese, riproposta ogni anno con grande partecipazione da parte di cittadini e visitatori.
Accanto agli eventi storici, protagonista sarà anche la gastronomia. Le taverne allestite nel borgo proporranno piatti della tradizione locale e ricette ispirate alla cucina seicentesca, offrendo ai visitatori un vero e proprio viaggio nei sapori del passato.
Tra le novità dell'edizione spicca anche il recupero di un antico dolce storico, reinterpretato da un giovane pasticcere bassanese, che sarà proposto accanto alle altre specialità della manifestazione.
I Mercatini del '600 rappresentano ormai uno degli appuntamenti più attesi dell'estate nella Tuscia, capace di richiamare ogni anno migliaia di visitatori grazie a una formula che unisce rievocazione storica, intrattenimento e valorizzazione del patrimonio culturale locale.
L'edizione sarà inoltre preceduta da un appuntamento speciale, in programma il 21 giugno, con l'inaugurazione della mostra dei mosaici realizzati dalla Comunità Maieusis e la presentazione del progetto artistico che accompagnerà il percorso culturale della manifestazione.
Per tre giorni Bassano Romano offrirà così l'occasione di vivere la storia non come semplice ricostruzione del passato, ma come esperienza da attraversare, tra spettacoli, incontri, sapori e tradizioni che continuano a raccontare l'identità del territorio.
Vetralla, Michela Cascioli lascia la maggioranza
VETRALLA – La maggioranza che sostiene il sindaco Sandrino Aquilani perde un altro pezzo. La consigliera comunale della Lega Michela Cascioli ha annunciato l'uscita dalla maggioranza e il passaggio al gruppo dei consiglieri indipendenti, motivando la decisione con il mancato rispetto degli impegni assunti dall'amministrazione nei confronti dei cittadini e degli stessi alleati di governo.
«Ci avviciniamo al termine del mandato amministrativo e, purtroppo, devo constatare, con un certo rammarico, che certe promesse non sono state mantenute. Prime fra tutte quelle fatte ai cittadini», afferma Cascioli.
Nel lungo intervento, la consigliera individua alcune delle principali criticità dell'azione amministrativa. Tra queste il turismo, definito «un'occasione persa» dopo quattro anni di mandato. «Avremmo potuto raccogliere buoni risultati e creare opportunità preziose di promozione e rilancio del nostro territorio. Tutto questo, però, non è avvenuto».
Cascioli punta poi il dito contro la gestione del centro storico, dove, a suo giudizio, sono rimasti irrisolti problemi come quello dei parcheggi, denunciando l'assenza di «una visione e una programmazione in grado di migliorarne la fruibilità».
Critiche anche sul fronte culturale. «In questi anni di mandato non siamo riusciti ad andare oltre le sagre», osserva, aggiungendo che la frazione di Cura sarebbe stata relegata a «un ruolo del tutto marginale», senza un reale coinvolgimento nelle scelte amministrative.
Secondo la consigliera, il problema non riguarda soltanto i risultati ottenuti, ma anche il metodo di governo adottato dalla maggioranza. «L'amministrazione è rimasta arroccata su se stessa, più preoccupata a blindare il potere decisionale tra pochi intimi che a coinvolgere tutta la maggioranza in una progettualità condivisa».
Cascioli sostiene di aver manifestato più volte il proprio disagio politico, senza ricevere alcun segnale di apertura. «Se si può fare a meno del contributo di idee e dell'impegno di un esponente della maggioranza, che aveva l'unico scopo di mettersi al servizio della propria città, si può anche rinunciare al suo voto in consiglio comunale».
Da qui la decisione di lasciare la maggioranza e proseguire il mandato come consigliera indipendente. «Valuterò ogni proposta esclusivamente nel merito, senza vincoli politici e senza pregiudizi. Sosterrò ciò che riterrò utile per la comunità e mi opporrò a ciò che non risponderà all'interesse pubblico, indipendentemente da chi lo proporrà».
A sostegno della scelta interviene anche il coordinatore comunale della Lega Mario Paschetta, che denuncia il mancato dialogo con il primo cittadino.
«Non sono mai stato ricevuto dal sindaco, al quale avevo chiesto un incontro per portare alla sua attenzione il disagio politico del mio partito, che pure ha contribuito alla vittoria elettorale, ma che, chiuse le urne, è stato messo da parte e ignorato, calpestando i patti che erano stati fatti».
Paschetta afferma che la Lega aveva già avvertito il sindaco del rischio di una rottura politica. «Lo avevamo informato che il perdurare di questa chiusura ci avrebbe portato a riconsiderare il nostro appoggio. Dal momento che non abbiamo ricevuto alcuna risposta, evidentemente il sindaco Aquilani può fare a meno di noi. Ne prendiamo atto».
L'uscita di Cascioli rappresenta un nuovo elemento di tensione all'interno della maggioranza a pochi mesi dalla conclusione della legislatura, aprendo nuovi interrogativi sugli equilibri politici in vista delle prossime elezioni amministrative.
Strada provinciale 39 Valle di Vico, conclusi i lavori di consolidamento
VITERBO - Sono stati completati i lavori di messa in sicurezza lungo la strada provinciale 39 Valle di Vico, nel tratto interessato da un movimento franoso. Nella mattinata di oggi sono iniziate le operazioni di smantellamento del cantiere e, dal pomeriggio, la circolazione tornerà regolare a doppio senso di marcia, con la riapertura completa della carreggiata.
L'intervento, realizzato dalla Provincia di Viterbo, ha riguardato il consolidamento di un tratto di circa 100 metri, con opere progettate per garantire la stabilità del versante e la sicurezza della viabilità, limitando al tempo stesso l'impatto sul contesto paesaggistico della Tuscia. In particolare è stato installato un sistema di protezione corticale costituito da una rete metallica ad alta resistenza, ancorata in profondità mediante barre d'acciaio, in grado di contenere il versante e prevenire eventuali futuri distacchi di materiale. Al di sotto della rete è stata posizionata una biorete in fibra di cocco, completamente biodegradabile, che protegge il terreno dall'erosione superficiale e favorisce il naturale ripristino ambientale.
A completamento dell'intervento è stata eseguita un'idrosemina con essenze erbacee tipiche della flora locale, così da accelerare la rinaturalizzazione dell'area. La nuova vegetazione contribuirà progressivamente a consolidare il terreno attraverso l'apparato radicale, consentendo nel giro di poche settimane anche il completo inserimento paesaggistico delle opere realizzate.
Viterbo piange Pio Marcoccia, il cordoglio unanime delle istituzioni
VITERBO – La scomparsa di Pio Marcoccia, già sindaco di Viterbo e protagonista della vita amministrativa e imprenditoriale del territorio, ha suscitato un'ondata di cordoglio trasversale da parte delle istituzioni e delle forze politiche. Dai rappresentanti del Governo ai consiglieri regionali, passando per la Provincia e il Partito Democratico, tutti hanno voluto ricordarne l'impegno pubblico, il profondo senso delle istituzioni e le qualità umane.
Tra i primi a esprimere il proprio cordoglio è stato l'onorevole Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati, che ha ricordato Marcoccia come «una figura che ha dedicato una parte significativa della propria vita al servizio della comunità viterbese, ricoprendo con impegno e senso delle istituzioni la carica di sindaco». Rotelli ha inoltre sottolineato il valore della sua attività imprenditoriale, definendola «un esempio di dedizione al lavoro e di attenzione allo sviluppo economico del territorio», rivolgendo infine le proprie condoglianze alla famiglia.
Parole di grande stima anche dal vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Enrico Panunzi, che ha ricordato il lungo percorso istituzionale condiviso con l'ex primo cittadino. «Con lui se ne va una persona di grande spessore umano e istituzionale – ha dichiarato – sempre gentile, preparata e disponibile al confronto. Ha interpretato il proprio ruolo di sindaco, consigliere comunale e provinciale con equilibrio, serietà e profondo rispetto delle istituzioni».
Panunzi ha poi richiamato l'ultimo incontro avuto con Marcoccia, durante la celebrazione dell'ottantesimo anniversario del primo Consiglio comunale democraticamente eletto di Viterbo. «Era affaticato e provato, ma aveva voluto essere presente e prendere la parola. Quel gesto racconta meglio di qualsiasi discorso il suo attaccamento alle istituzioni e alla vita pubblica della città».
Anche la segretaria del Circolo Pd di Viterbo, Alessandra Troncarelli, ha espresso il proprio cordoglio ricordando Marcoccia come «una persona seria, profondamente competente e legata alla sua terra». Troncarelli ha ricordato l'ultimo saluto avvenuto proprio durante la cerimonia per gli 80 anni del Consiglio comunale, sottolineando come con la sua scomparsa «se ne vada una figura importante della storia della città».
Il presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli ha definito Marcoccia «una figura di grande rilievo nella storia istituzionale della provincia», evidenziando il contributo offerto sia come sindaco di Viterbo sia come consigliere provinciale.
«Ha svolto il proprio impegno pubblico con competenza e grande senso del dovere – ha affermato Romoli – lasciando un segno significativo nella crescita della città e dell'intero territorio provinciale. Il suo percorso amministrativo rappresenta una testimonianza di autentica dedizione al bene comune».
Cordoglio anche dal consigliere regionale Giulio Zelli, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio, che ha parlato di «una perdita durissima non solo per il capoluogo ma per la Tuscia intera».
«Ci lascia una persona che ha fatto molto per la comunità viterbese – ha dichiarato – sia da amministratore durante la Prima Repubblica che da cittadino negli anni successivi. Ha contribuito allo sviluppo economico e sociale del territorio dimostrando capacità, onestà, senso delle istituzioni e spirito di servizio, oltre a grandi doti umane e professionali».
Tutte le dichiarazioni convergono nel ricordare Pio Marcoccia come una figura che ha saputo coniugare l'impegno amministrativo con quello imprenditoriale, contribuendo alla crescita della città di Viterbo e della Tuscia e lasciando un'eredità fondata sul dialogo, sulla competenza e sul rispetto delle istituzioni.
Alla moglie, ai figli e a tutta la famiglia sono giunti i messaggi di vicinanza e le condoglianze dell'intero mondo istituzionale e politico della provincia.
Francesca e Andrea sposi!
CASTEL SANT'ELIA - Tanti auguri a Francesca e Andrea e al meraviglioso Gabriele, per aver coronato il loro sogno d'amore. Dalla sorella Letizia, la mamma e tutti quelli che gli vogliono bene, giunga l'augurio di una vita insieme ricca di amore, serenità e complicità. Che possiate affrontare ogni nuova avventura mano nella mano, condividendo gioie, sogni e sorrisi, per un futuro pieno di felicità.
ph Massimo De Meo
Viterbo piange la scomparsa di Pio Marcoccia lo storico sindaco che guidò la città con stile e ...
VITERBO – Una triste notizia colpisce profondamente la comunità viterbese e il mondo politico locale. Si è spento Pio Marcoccia, ex sindaco di Viterbo e figura di primissimo piano della Democrazia Cristiana, da tutti descritto e ricordato come il 'sindaco gentile'.
La sua scomparsa lascia un grande vuoto in quanti lo hanno conosciuto e hanno condiviso con lui la stagione amministrativa e politica della città, un periodo segnato dal suo stile inconfondibile basato sul dialogo, l'educazione e il profondo rispetto per le istituzioni.
Il ricordo della sindaca Chiara FrontiniL'attuale prima cittadina di Viterbo ha voluto esprimere tutto il dolore della città, tratteggiando un profilo sincero e commosso dell'ex sindaco che prese il testimone da Silvio Ascenzi per poi cederlo a Giuseppe Fioroni.
“Viterbo oggi piange la scomparsa di un uomo che ha contributo a scrivere la storia della nostra città. Ci ha lasciato Pio Marcoccia, un sindaco amato e apprezzato dai viterbesi, che lo scelsero nel 1986 dopo che era già in politica da diversi anni. Ha guidato Viterbo in un periodo particolare per il nostro Paese e per la nostra comunità. È stato un sindaco autorevole, che sapeva ascoltare, un uomo gentile, un professionista apprezzato e stimato.” — Chiara Frontini, Sindaca di Viterbo
La sindaca ha inoltre ricordato un momento recente e molto toccante che testimonia il viscerale attaccamento di Marcoccia alle istituzioni viterbesi. Lo scorso 24 aprile, durante la seduta straordinaria del consiglio comunale per gli 80 anni dal primo insediamento democratico, l'ex sindaco aveva voluto essere presente a Palazzo dei Priori insieme ai colleghi del passato, nonostante le evidenti difficoltà fisiche: “Lo abbiamo visto arrivare in sala consiliare, seppur in affanno, ma felice di esserci. Un gesto di grande valore per tutti noi e soprattutto per la città”.
Il profilo e l'impegno per il territorioPio Marcoccia ha rappresentato un modello di fare politica che ha unito fermezza d'intenti e garbo nei modi, diventando un punto di riferimento ben oltre la sua area di appartenenza.
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La guida della città: Ha guidato l'amministrazione comunale attraverso anni cruciali di sviluppo, affrontando le sfide del tempo con una visione lucida e orientata al bene comune.
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Lo stile politico: Schivo rispetto ai toni accesi della politica urlata, Marcoccia faceva della capacità di ascolto e della moderazione le sue armi migliori, guadagnandosi la stima unanime dei cittadini e dei colleghi di consiglio.
L'intera città di Viterbo e l'amministrazione comunale si stringono oggi in un caloroso abbraccio attorno alla moglie Egle, ai figli Federico e Luca e a tutti i familiari per questa dolorosa perdita.
Dramma improvviso alle Terme di Orte dove un uomo di quarant'anni perde la vita davanti ai bagnanti
ORTE - Una giornata di riposo e svago si è trasformata in un dramma inspiegabile. Nel corso del fine settimana, un uomo di circa quarant'anni ha perso la vita all'interno dello stabilimento delle Terme di Orte, sotto gli occhi attoniti degli altri frequentatori della struttura.
La tragedia si è consumata in pochi istanti, lasciando sotto shock il personale e i bagnanti presenti.
La dinamica dell'incidente e i soccorsi immediatiSecondo le prime ricostruzioni dell'accaduto, l'uomo si sarebbe accasciato all'improvviso, probabilmente colto da un malore fulmineo che non gli ha lasciato scampo.
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L'intervento dei bagnini: Il personale di sorveglianza della struttura termale è intervenuto tempestivamente, attivando subito i protocolli di primo soccorso e provando a rianimare l'uomo.
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L'arrivo del 118: Sul posto sono giunti d'urgenza i sanitari del 118 con un'ambulanza. Il personale medico ha tentato a lungo ogni manovra di rianimazione possibile, ma purtroppo per il quarantenne non c'è stato nulla da fare e ne è stato dichiarato il decesso.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i Carabinieri della stazione locale per effettuare tutti i rilievi di rito e ascoltare i testimoni.
Spetterà ora agli accertamenti medico-legali stabilire con esattezza le cause naturali che hanno provocato l'improvviso decesso dell'uomo, mentre l'intera comunità locale si stringe nel dolore attorno alla famiglia della vittima.
'Cercasi disperatamente il mago dellacqua che doveva risolvere tutti i problemi di Fabbrece ...
CIVITA CASTELLANA - In campagna elettorale sembrava che bastasse cambiare sindaco per risolvere anche il problema storico della carenza idrica. Si lasciava intendere che finalmente sarebbe arrivata la soluzione definitiva ai disagi che, ogni estate, colpiscono tante zone del nostro territorio.
Eppure oggi la realtà racconta un'altra storia.
Da giorni i residenti di Fabbrece segnalano gravi problemi di approvvigionamento idrico, gli stessi che puntualmente si ripresentano ogni anno. Una situazione che dimostra come gli slogan elettorali non bastino quando ci si confronta con problemi complessi, che richiedono programmazione, investimenti e un confronto costante con Talete.
Ed è proprio questo il punto. Durante la precedente amministrazione il dialogo con Talete non è mai mancato. Nessuno ha mai sostenuto che il problema fosse definitivamente risolto, ma quando si verificavano criticità come quella di Fabbrece ci si attivava immediatamente, mantenendo un confronto continuo con il gestore affinché gli interventi fossero eseguiti nel più breve tempo possibile. Oggi, invece, i cittadini denunciano di attendere da giorni una soluzione.
Viene allora spontanea una domanda: dov'è finito il 'miracolo dell'acqua' che durante la campagna elettorale sembrava essere a portata di mano?
Quando si è all'opposizione è facile far credere che basti cambiare amministrazione per eliminare problemi che esistono da anni. Governare, però, significa affrontare la realtà, non gli slogan.
I cittadini di Fabbrece non chiedono miracoli. Chiedono semplicemente di poter aprire il rubinetto e trovare l'acqua. E chiedono risposte tempestive da chi aveva promesso di fare meglio.
Noi continueremo a vigilare, perché il compito dell'opposizione è quello di pretendere risposte e risultati concreti nell'interesse dei cittadini. Le promesse elettorali, prima o poi, devono confrontarsi con la realtà.
Claudio Parroccini
Consigliere comunale Gruppo Centrodestra: Forza Italia, Lega, UDC
Simonetta Coletta
Consigliere comunale Gruppo Centrodestra: Forza Italia, Lega, UDC
Giuseppe La Bella
Consigliere comunale Gruppo Lista Civica PARROCCINI SINDACO
PuroPadel Viterbo vola in Serie C e firma un'impresa storica nel campionato più difficile d'Italia
VITERBO - Il padel viterbese scrive una pagina storica nel panorama regionale. Con una vittoria al cardiopalma per 2-1 nell'incontro decisivo, la squadra di PuroPadel A ha conquistato la promozione in Serie C, coronando una cavalcata trionfale durata due mesi.
Un'impresa straordinaria se si guardano i numeri: il campionato di Serie D del Lazio ha visto al via ben 132 formazioni, confermandosi come il torneo più competitivo e difficile d'Italia per densità di giocatori e livello tecnico. Il cammino di PuroPadel è stato una vera e propria maratona, superando brillantemente le 3 partite della fase a gironi e i successivi 3 turni di playoff dentro/fuori, fino all'apoteosi della finalissima guadagnata sul campo.
Un successo che porta con sé anche il nome di un partner d'eccellenza: a sostenere e accompagnare tutte le squadre di PuroPadel lungo questa incredibile stagione è stato infatti lo Studio Dentistico Graziani, sponsor ufficiale che ha creduto fin dal primo momento nel valore e nel potenziale del progetto sportivo.
I protagonisti del miracolo sportivoLa rosa che ha firmato la promozione, unendo talento, esperienza e un attaccamento viscerale ai colori del club, è composta da:
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Francesco Giulietti
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Antonio Giulietti
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Matteo Fiorini
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Francesco Montesarchio
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Federico Muti
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Daniel Perez
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Edoardo Bonarrigo
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Diego Bonelli
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Giuseppe Sitra
A fare la differenza nell'atto conclusivo è stato anche il calore del pubblico. Giocare la finale tra le mura amiche ha confermato la centralità del progetto PuroPadel, dove lo sport non è mai un fatto isolato ma un'esperienza condivisa.
“Giocare davanti al nostro pubblico significa avere sempre una marcia in più. Questo titolo non è solo della squadra, ma appartiene a tutta la nostra community” spiegano dal club. “Siamo profondamente orgogliosi di aver portato Viterbo in Serie C. Il nostro auspicio è che questo traguardo faccia appassionare sempre più ragazzi e ragazze al nostro progetto. Abbiamo dimostrato sul campo di saper strutturare percorsi in grado di generare questi risultati: un domani, su questi campi da protagonisti, ci saranno loro.”
Con questa promozione, PuroPadel non solo sposta più in alto l'asticella del padel locale, ma si conferma – insieme al prezioso supporto dello Studio Dentistico Graziani – come il polo di riferimento assoluto per la crescita e la valorizzazione dei giovani talenti sul territorio.
