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Spdc: quando larte salva dalla follia, a Carbognano un evento dedicato alla salute mentale
CARBOGNANO – Un debutto straordinario che ha fatto registrare oltre 300 presenze ha sancito l'apertura di 'SPDC: quando l'arte salva dalla follia', la rassegna culturale no-profit e indipendente ideata dall'Associazione Culturale Arte e Follia. Ospitata per tutto il mese di ottobre (dal 3 al 31) negli ampi spazi della Galleria d'Arte Moderna 'Scuderie Farnese' a Carbognano (VT), l'esposizione si sta confermando come un polo d'avanguardia per il welfare culturale dell'Alto Lazio, capace di scardinare il muro del silenzio e dell'isolamento che circonda il disagio psichico e l'ansia giovanile.
Dopo il successo del weekend inaugurale, la manifestazione si prepara all'appuntamento più importante: Sabato 10 ottobre 2026, a partire dalle ore 16:00, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Salute Mentale.
L'iniziativa, guidata dal cuore e dall'autenticità – lo stesso Presidente dell'associazione porta in dote una lunga storia personale di ricoveri in SPDC, superata e rielaborata proprio grazie al potere salvifico della creatività – non ha pretese scientifiche o cliniche, ma mira a fare informazione sociale e profonda sensibilizzazione sul territorio. Il valore sociale e culturale dell'operazione ha saputo catalizzare l'attenzione delle istituzioni sanitarie e civili, ottenendo il patrocinio formale della ASL di Viterbo, concesso a seguito dell'interessamento della Direttrice del Dipartimento di Salute Mentale, la Dott.ssa Cristiana Morera. Il progetto vanta inoltre i patrocini di Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Comune e Biblioteca di Carbognano, ENAC e Art Therapy Italiana APS, presieduta dalla Dott.ssa Anna Maria Lagomaggiore.
L'evento di questo sabato vedrà una eccezionale convergenza interprovinciale con la AUSL di Bologna, grazie alla collaborazione della Dott.ssa Marie Françoise Delatour alla guida delle storiche reti emiliane Cercare Oltre e Sogni & Bisogni. Sono stati loro a fornire il fulcro documentale e didattico della giornata: i toccanti 'Diari dal TSO'.
Il ricco programma pomeridiano di sabato 10 ottobre prevede:
Ore 16:00: Accoglienza e ricevimento degli ospiti.
Ore 16:30: Visita alla Collettiva Nazionale d'Arte Contemporanea (con oltre 20 artisti da tutta Italia), accompagnata dal live del collettivo giovanile 'Sweet Music'.
Ore 17:30: Evento letterario dal tema 'Perché non ci hanno mai insegnato a chiedere aiuto. Presentazione in anteprima del libro 'Dimenticammo cosa voleva dire essere umani' di Marco Antonini (in arte Motivo), con letture poetiche e le coreografie della ballerina Marzia Vincenzi.
Ore 18:15: Presentazione dei laboratori creativi gratuiti dedicati alle scuole e proiezione di clip multimediali (concesse da Netflix, Picomedia e dalla Compagnia Teatrale di Carpi del regista Vittorio Possenti). A seguire, le opere esposte e i toccanti 'Diari dal TSO' prenderanno vita attraverso le intense voci narranti degli attori teatrali Sara Valerio e Corrado Noventa.
Ore 18:45: Seconda parte del concerto live degli Sweet Music.
Ore 20:00: Brindisi finale e aperitivo di ringraziamento.
La cittadinanza, le famiglie e i giovani sono invitati a partecipare a questo importante momento di condivisione e riflessione ad ingresso totalmente libero e gratuito.
Montefiascone Baseball Under 12, è argento in Coppa Lazio
MONTEFIASCONE - Si chiude con un prestigioso ed entusiasmante secondo posto il cammino del Montefiascone Baseball Under 12 nella Coppa Lazio. Un percorso fatto di talento, determinazione e grande spirito di squadra, che ha visto i giovanissimi Tigrotti arrendersi soltanto nella finalissima.
Una prestazione impeccabile contro i Brewers Roma, battuti con un netto 9-1. Dominatore assoluto della prima parte di gara è stato Marenghi, protagonista di una splendida prova sul monte di lancio senza concedere nemmeno un punto agli avversari. A blindare il risultato ci ha pensato una difesa di altissimo livello, guidata dalle giocate di Giannelli, Coppola e Cappannella.
Nel finale di gara, Camacci ha sostituito egregiamente Marenghi sulla collinetta: nei due inning disputati ha concesso un solo punto ai romani, sostenuto da un reparto difensivo impeccabile capace di mettere a segno un doppio gioco difensivo che ha spento sul nascere ogni speranza di rimonta avversaria. Nel box di battuta, la spinta offensiva è arrivata dalle valide di Cappannella, Fabene, Castellani e Camacci.
Nella finalissima contro i fortissimi Lions Nettuno, i Tigrotti sono stati sconfitto per 11-5 al termine di una sfida intensa. I primi tre inning hanno visto il lanciatore tirrenico Rossi, reduce dai campionati europei con la maglia azzurra, capace di bloccare l'attacco del Montefiascone e di trascinare i suoi sul 6-0.
All'inizio del quarto inning, però, è arrivato lo scatto d'orgoglio dei gialloblù: con grande grinta, i Tigrotti hanno messo a segno 4 punti riaprendo la partita, prima che i Lions allungassero nuovamente negli inning conclusivi.
Nonostante il punteggio, ottima la prova sul monte di lancio di Castellani, sostituito poi con autorevolezza da Scaccianoce. Tutta la squadra ha mostrato una tenuta difensiva encomiabile, su cui spiccano le due splendide prese al volo in esterno di Cosimi e le giocate di Giannelli, Coppola e dello stesso Castellani, protagonista di un bellissimo doppio gioco. In fase d'attacco si sono distinti con battute valide Fabene, Castellani, Camacci, Scaccianoce e Cosimi.
Un secondo posto che merita solo applausi e che conferma il valore e la crescita di tutto il gruppo Under 12 del Montefiascone Baseball.
Il manager Fortunati: 'È stata una stagione molto lunga, giocate oltre 50 partite che ci ha visti protagonisti nei tornei indoor di inizio stagione, in campionato e poi nei play off nazionali. La squadra è cresciuta, anche se abbiamo espresso un gioco con alti e bassi; fortunatamente questa incostanza non si è vista nelle partite finali di Coppa Lazio. Ora i ragazzi si prenderanno un meritato riposo per poi iniziare, con il lavoro in palestra per preparare al meglio, con tutto lo staff tecnico, Russo, Camacci e Olmedo, che voglio ringraziare per il prezioso supporto, la prossima stagione, che vediamo rosea considerando che nessuno dei ragazzi passerà alla categoria superiore.”
Acqua pubblica, a Viterbo assemblea popolare per discutere di Talete
VITERBO - Il Comitato Non ce la Beviamo e l'Associazione Consumatori A.Ba.Co. chiamano a raccolta i cittadini di Viterbo e della Provincia per un’Assemblea Popolare.
L'appuntamento (comunicato alla Questura) è per Sabato 17 Ottobre alle ore 15,30 in Piazza del Comune a Viterbo.
Visto che alle nostre richieste non hanno risposto, porteremo le nostre richieste in Piazza per rappresentare pubblicamente un disagio riguardo ad un diritto indispensabile, quello dell’accesso all’acqua pubblica, potabile e trasparente. Vogliamo risposte rispetto alla gestione del servizio idrico provinciale da parte di Talete SpA, un tema che tocca da vicino la salute, le tasche e i diritti fondamentali di tutti i residenti.
L'esigenza ormai improrogabile è superare il modello fallimentare di Talete SpA, restituire la gestione del servizio ai territori e alle comunità locali, per superare la logica del gestore unico, al fine di garantire un controllo democratico, trasparente e privo di scopi di lucro.
Dal mese di giugno, dopo incontro con il Prefetto, il Comitato Non ce La Beviamo e A.Ba.Co LAZIO hanno sollecitato la Sindaca di Viterbo, maggiore azionista della Società Talete SpA, a tenere un consiglio comunale pubblico e aperto ai cittadini per discutere di Talete SpA e del servizio idrico, ma fino ad oggi nessun riscontro è stato fornito.
È intollerabile che un’intera Provincia si trovi con un gestore dell'acqua che non ha più una governance, con bollette che predispongono continui aumenti, ma a fronte di disservizi diffusi e acqua non sicura, e che tutto ciò sia avvolto da un silenzio irresponsabile anche dentro i luoghi istituzionali.
Per tutto questo riteniamo necessario e urgente convocare un consiglio popolare aperto per discutere dei seguenti temi:
- Emergenza arsenico, fluoruri e colibatteri: da anni i cittadini convivono con un'acqua con concentrazioni pericolose di arsenico e altri inquinanti, e continuano a ricevere bollette calcolate come se l'acqua fosse pienamente potabile.
- Tariffe in costante aumento: a fronte di un servizio scadente, risposte assenti o inadeguate da parte del gestore, gli utenti subiscono continui rincari. Nel 2027 è già previsto un nuovo aumento.
- Dispersioni idriche e reti colabrodo che spesso determinano interruzioni del servizio idrico e mancanza d'acqua.
- Salute. Controlli sulla qualità delle acque, trasparenza e informazione alla popolazione finora inadeguati.
- Modello Talete SpA: dobbiamo imporre il superamento di un modello fallimentare e riportare la gestione ai territori.
Tratteremo questi aspetti alla presenza di:
-Presidente dell'Associazione Consumatori A.Ba.Co Lazio - Riccardo Cacchione;
-Legale Ass. Consumatori A.Ba.Co - Avv. Fabio Grimaldi;
-ISDE Associazione Medici per l'Ambiente - Dott.ssa Antonella Litta.
'Il tema dell'acqua è fondamentale in ogni comunità, non deleghiamo, solo insieme si può cambiare. L'acqua è vita, l'acqua è democrazia, partecipiamo!'
Previsioni meteo per giovedì 8 ottobre
VITERBO
Condizioni di tempo instabile nel corso della giornata con molte nuvole sia al mattino che al pomeriggio associate a piogge e acquazzoni sparsi, localmente anche intensi e a carattere di temporale. Residue piogge in serata ma tempo in graduale miglioramento. Temperature comprese tra +16°C e +21°C.
LAZIO
Condizioni di tempo instabile su tutta la regione nel corso della giornata con nuvolosità in transito associata a piogge e acquazzoni diffusi, localmente anche intensi e a carattere di temporale. In serata e nottata fenomeno che si attarda sui settori meridionali, migliora altrove.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino piogge sparse su Alpi e Prealpi e sulle pianure di Lombardia e Triveneto; variabilità asciutta altrove. Nel pomeriggio precipitazioni in estensione ed intensificazione; in serata e in nottata fenomeni temporaleschi attesi su Lombardia, Trentino e Triveneto, graduale miglioramento altrove.
AL CENTRO
Al mattino cieli irregolarmente nuvolosi con piogge deboli su Toscana, Umbria, Lazio, variabile sulle regioni Adriatiche. Nel pomeriggio ancora precipitazioni sparse sulle regioni Tirreniche, più intense tra Lazio e Toscana; fenomeni in esaurimento in serata con tempo in graduale miglioramento, più asciutto sulle Marche e sull'Abruzzo con schiarite.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo in prevalenza asciutto con cieli parzialmente nuvolosi su Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia; pioviggine su Molise. Nel pomeriggio qualche piovasco sulla Campania e sulla Sardegna occidentale; instabilità sulle zone interne di Calabria e Sicilia. In serata attesi acquazzoni e temporali sulla Campania, variabilità asciutta altrove. Temperature minime in generale rialzo; massime in calo al centro-nord, ed in aumento al sud.
Controlli dei Carabinieri a Canino, multe per 6mila euro
CANINO - Nel tardo pomeriggio del 1° ottobre, i Carabinieri della Compagnia di Tuscania hanno condotto un servizio straordinario di controllo del territorio nel comune di Canino. L'operazione, finalizzata a prevenire l'illegalità diffusa e a garantire la sicurezza stradale, la salute pubblica e la tutela dell'ambiente, ha visto l'impiego dei militari dell'Arma territoriale affiancati dal personale specializzato del Nucleo Carabinieri Forestale di Valentano e del N.A.S. di Viterbo.
Durante il presidio delle aree ritenute di maggiore interesse e le verifiche sulla viabilità, le pattuglie hanno controllato 23 veicoli e identificato 45 persone.
I controlli sono stati estesi contestualmente anche al settore commerciale, con un'ispezione mirata presso un minimarket del posto. Al termine degli accertamenti congiunti, nei confronti del titolare dell'esercizio sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 6.000 euro.
Nel dettaglio, i Carabinieri Forestali hanno contestato una sanzione di 5.000 euro per la distribuzione ai clienti di sacchetti per l'asporto delle merci non biodegradabili e non conformi alla normativa vigente. A questa si aggiunge la multa di 1.000 euro comminata dai militari del N.A.S. a causa di specifiche carenze igienico-sanitarie riscontrate all'interno dei locali dell'attività.
Tutte le autorità competenti sono state informate dai rispettivi reparti procedenti per l'adozione dei provvedimenti di legge. L'intervento si inserisce nel più ampio quadro dei controlli disposti dall'Arma a tutela dei cittadini, dei consumatori e dell'ecosistema.
Talete, assemblea pubblica sul futuro dellacqua
BASSANO ROMANO - 'C'è un'immagine che dà la misura della distanza tra la società Talete, con i suoi disservizi quotidiani, le ordinanze di non potabilità, l'arsenico, le bollette impazzite, le dispersioni in rete e la realtà'.
'Quell'immagine sono i Sindaci (in questo caso anche soci), che dopo aver votato la vendita ai privati del 40% delle quote di Talete ( in barba al referendum del 2011), ora si dividono sull'amministratore unico o su un consiglio di amministrazione, dando il senso di una situazione surreale, che elude completamente il fallimento di una società che ha mancato completamente il suo obiettivo, vale a dire quello di evitare la privatizzazione e di restituire la gestione del ciclo idrico alle comunità locali, nelle more dell'applicazione della legge Galli'.
'Una società che, incredibilmente, vanta il raggiungimento di 10.000 follower su Facebook, ma non risponde mai, attraverso i suoi canali istituzionali, ai tanti cittadini che hanno bisogno di interloquire con chi gestisce un servizio vitale per le famiglie e per le comunità'.
'Come comitato per l'acqua di Bassano Romano, nato per richiamare l'attenzione dei cittadini e delle istituzioni, sulle problematiche inerenti il servizio idrico bassanese, giovedì 8 ottobre alle ore 21 ci faremo promotori di un'assemblea pubblica, alla quale parteciperà anche Bengasi Battisti, ex Sindaco di Corchiano e rappresentante del Coordinamento nazionale Enti locali per l'acqua pubblica'.
'L'assemblea, alla quale sono invitati cittadini e rappresentanti istituzionali, si pone l'obiettivo di sollevare il problema di Talete nel suo complesso, delle sue inefficienze, del suo superamento per restituire l'acqua ad un sistema dove possano davvero contare le comunità locali'.
'Lo facciamo alla vigilia dell'assemblea dei soci di Talete, anche per chiedere ai Sindaci (a partire da quello di Bassano Romano) di portare in quella sede le problematiche vere di un servizio che non funziona, di cittadini che non possono usufruire del servizio in modo continuativo, di una rete idrica colabrodo su cui non sono stati fatti investimenti neppure con il PNRR, di un sistema di controlli sulla salubrità dell'acqua che non sempre appare particolarmente rigoroso. Discutere esclusivamente di un consiglio di amministrazione o di un amministratore unico significa, forse, soddisfare gli appetiti della politica, non certo affrontare in maniera adeguata le sfide che il fallimento di Talete pone di fronte ai cittadini e alle comunità locali'.
CioccoTuscia, successo per il primo weekend: il festival torna con nuove iniziative
VITERBO - I primi 2 giorni del Festival CioccoTuscia Viterbo si sono chiusi con un successo strepitoso! Migliaia di visitatori hanno riempito il centro storico della città dei Papi godendo delle tante iniziative previste.
Piazza S.Lorenzo è stata sempre il cuore del Villaggio CioccoTuscia dove, oltre alla presenza degli stand enogastronomici di street food, si sono svolti tantissimi spettacoli gratuiti per adulti e per bambini.
Il Palazzo dei Papi, oltre ai laboratori didattici al cioccolato, ha ospitato le cioccolaterie, le pasticcerie e tante altre aziende con tantissimi prodotti locali.
In Piazza del Plebiscito si è svolta la quarta edizione della Parata storica della Tuscia con i gruppi storici della provincia che si sono esibiti in dimostrazioni e rievocazioni.
Via Cavour e Piazza Fontana Grande sono stati teatro del mercatino artigianale con spettacoli e laboratori oltre all'area ristoro, in collaborazione con i negozianti dell'area e con l'Associazione La Rosa di Viterbo.
Via Saffi è stata coinvolta per mostre, esposizioni, laboratori artistici e workshop creativi, in collaborazione con i negozianti e gli artisti della via.
In altre aree del centro si sono alternati artisti e spettacoli itineranti.
Il 2° weekend è in programma nei giorni 10-11 ottobre con tante altre novità.
Programma attività – 2° weekend di CioccoTuscia
Il secondo weekend di CioccoTuscia propone un ricco programma di appuntamenti tra degustazioni, musica, spettacoli, laboratori, attività per bambini e iniziative dedicate al mondo del cioccolato.
Sabato 10 ottobre
Piazza San Lorenzo
Dalle 11 alle 19 saranno presenti gli stand di street food, l’artista di balloon art e l’artista dei ritratti. Dalle 11 alle 18 sarà inoltre disponibile un’area dedicata ai giochi in legno.
Il programma prevede:
12.00: esibizione di sbandieratrici e musici;
15.00: esibizione dei talenti emergenti della Artist Academy;
16.30: resentazione del libro Mai ci fu pietà di Angela Camuso;
17.15: balli caraibici con Sinergya Caraibica;
18.00: musica dal vivo con la band “Battiti Live”.
Palazzo dei Papi – Sala Alessandro IV
Dalle 14 alle 19 sarà disponibile il truccabimbi. Dalle 14.30 alle 18.30 si svolgeranno i laboratori didattici “Crea la tua tavoletta” e “Crea il gufo di cioccolato”.
Palazzo dei Papi – Sala Scuderie
Al piano inferiore saranno presenti stand di pasticcerie e cioccolaterie, aziende con prodotti “chicche” e attività dedicate ai bambini. Nella saletta piccola sarà possibile scoprire la storia del cioccolato e ammirare le sculture realizzate con il prezioso alimento.
Piazza del Plebiscito
Spazio alla giostra storica.
Piazza dei Caduti
Evento di esposizione di auto e musica, in collaborazione con la Silent Crew.
Local Cantina e Cucina – Via San Pellegrino, 3
Doppio appuntamento con l’Aperitivo Master CioccoTuscia, con cooking show di Francesco Aquila, vincitore di MasterChef Italia 10, alle 15.00 e alle 16.00.
Domenica 11 ottobre
Piazza San Lorenzo
Dalle 11 alle 19 saranno presenti gli stand di street food, l’artista di balloon art e l’artista dei ritratti.
Il programma prevede:
11.00: balli country con Go West Viterbo;
11.30: esibizione di pattinaggio a rotelle con SportLab;
11.00-19.00: giornata speciale Cosplay in collaborazione con la Avengers Academy, con animazione e stand a tema;
12.00-18.00: artisti di strada;
15.00: esibizione di sbandieratrici e musici;
15.30: esibizione dei talenti emergenti della Artist Academy;
16.30: spettacoli Cosplay e premiazioni;
18.00: esibizione di flamenco con Fantasia Flamenca.
Palazzo dei Papi – Sala Alessandro IV
Dalle 14 alle 19 sarà disponibile il truccabimbi. Dalle 14.30 alle 18.30 si terranno i laboratori “Crea la tua tavoletta” e “Crea il gufo di cioccolato”.
Palazzo dei Papi – Sala Scuderie
Saranno presenti stand di pasticcerie e cioccolaterie, aziende con prodotti “chicche”, attività e libri per bambini. Nella saletta piccola sarà possibile conoscere la storia del cioccolato e ammirare le sculture di cioccolato.
Piazza del Plebiscito
Anche domenica sarà presente la giostra storica.
Il programma potrebbe subire modifiche. Per eventuali aggiornamenti è possibile consultare il sito ufficiale di CioccoTuscia.
Luce Nuova sui fatti riparte con uno speciale su Dies Natalis
VITERBO - Quest’anno tante le novità. La più importante è la nuova emittente che trasmetterà tutte le puntate di Luce Nuova sui fatti, Canale 81 (Dtt 81 Lazio), insieme all’altra già attiva, TeleOrte (Dtt 77 Umbria, visibile su tutta l’Umbria e sulle province di Viterbo e di Rieti). Un salto di qualità incredibile che porterà la trasmissione in tutto il Lazio e, soprattutto, a Roma, con un bacino potenziale di centinaia di migliaia di contatti e spettatori.
La puntata sarà il docu-cronaca del terzo trasporto della Macchina di Santa Rosa “Dies Natalis”, ideata da Raffaele Ascenzi e portata con un risultato che rasenta la perfezione. Insieme alla cronaca un piccolo documentario sulla storia del Trasporto con tante curiosità.
Prima del docu-cronaca sul Trasporto saranno in studio Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa e Raffaele Ascenzi, ideatore di “Dies Natalis”. Verrà fatto un bilancio di questo Trasporto con novità e prospettive per il prossimo anno.
Insieme a loro verrà intervistato il titolare del teatro San Leonardo Giuseppe Berardino, che ospita le registrazioni in studio di “Luce Nuova sui fatti”: si parlerà della stagione teatrale appena iniziata e della collaborazione con la nostra redazione.
Questo lo staff della settima edizione di Luce Nuova sui fatti: Gaetano Alaimo (ideatore e conduttore): Arianna Cigni (co-conduttrice e area cultura-spettacolo); Stefano Stefanini (opinionista fisso). Area Cultura e Spettacolo: Mirella Moretti, Elisa Gelosi, Alessia Coronetta, Liliane Tarni, Maddalena Menza. Area Salute e Bellezza: Catiuscia Macrì, Daniela Ricci e Federica Bargagna. Area Economica: Gianfranco Piazzolla e Katia Ferri. Area Sport: Katia Ferri. Rubriche tematiche: Alessia Belgianni (I fatti sociali), Andrea Bonifazi (Divulgamus), Barbara Puccini (Toscana News), Deborah Pepe (I pastori di Deborah), Elena Sassara-Loredana Petrulli (L’atelier della cultura), Francy Ferrara (Quando il dolore diventa forza), Giovanni Conti (Radiomobile), Jessy Trainer (Ballando nel mondo), Laura Principi (Onda d’arte), Sonia Romani (I 6 minuti di Sonia), Elena Sassara (Lavorare in sicurezza), Stefano Uzzo (Emozioni in fotografia), Fabio Varrone (Alto volume). Area tecnica: Sigfrido Junior Hobel (videomaker); Salvatore Sansone (tecnico e grafico); Stefania Cordella e Maria Cafaro (fotografi).
Main partner: Teatro San Leonardo, Confimprese Viterbo
Media Partner: Canale 81, Teleradiorte, Viterbonews24.it, Tusciatimes.eu, Campo de’ Fiori, Gp Magazine, La Provincia, Metamagazine.it, Il Corace.
Vuoi promuoverti o partecipare come ospite su “Luce Nuova sui fatti”? Chiama il 340/9409572 o manda una maila lucenuovasuifatti@gmail.com
Palestina, presidio a Viterbo per chiedere il rispetto del diritto internazionale
VITERBO - Sabato 10 ottobre il presidio settimanale per la Palestina del Tavolo per la Pace, insieme ad altre realtà, si inserisce nella mobilitazione internazionale indetta per quel giorno dalla Global Alliance for Palestine e coordinata in Italia dalla Rete Palestina Anima Mundi, per chiedere con forza:
• il rispetto del diritto internazionale;
• sanzioni, embargo e la fine di ogni complicità con le politiche di Israele ritenute genocidarie e colonialiste;
• la libera espressione del dissenso.
L’iniziativa inizierà alle ore 18.00 e sarà arricchita dal contributo di artisti che già in passato, attraverso la loro musica, hanno espresso vicinanza al popolo palestinese. Le agghiaccianti rivelazioni del docufilm Naza, gli interessi che si intrecciano con le guerre in corso, documentati anche dal film The Bibi Files, e le inchieste di Haaretz sul 7 ottobre hanno riproposto e rafforzato interrogativi e denunce già emersi da diverse fonti, tra cui i rigorosi rapporti delle Nazioni Unite e le inchieste della stampa indipendente.
Ne emerge un quadro inquietante, nel quale l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre si colloca in una storia di responsabilità politiche, scelte strategiche e gravi omissioni che lasciano intravedere la volontà da parte di Netanyau di averlo favorito per essere utilizzato per giustificare la devastazione di Gaza e una più ampia escalation regionale, mentre proseguivano l’espansione degli insediamenti e l’espropriazione dei palestinesi in Cisgiordania e si estendevano le operazioni militari israeliane in Libano, Siria e Iran.
Tutto questo, insieme alla guerra russo-ucraina e al coinvolgimento occidentale, nonché a una nuova e irresponsabile corsa al riarmo, sta portando il mondo sempre più vicino al rischio di un conflitto globale. Ricostruire Gaza, fermare l’espansione degli insediamenti e dell’occupazione israeliana e dare finalmente vita a uno Stato palestinese indipendente, nel quadro delle risoluzioni delle Nazioni Unite, significherebbe anche contribuire a disinnescare il ciclone mediorientale e costruire condizioni di vera pace, sicurezza e dignità anche per lo stesso Israele.
Yuval Abraham, uno dei coraggiosi registi di Naza, il 10 ottobre 2023 scriveva su +972 Magazine, a proposito dell’attacco di Hamas: “there is no justification for Hamas’ unimaginable, brutal massacre” (“non c’è alcuna giustificazione per l’inimmaginabile e brutale massacro di Hamas”).
Nei mesi successivi si è poi impegnato in un intenso lavoro giornalistico per documentare la devastante risposta israeliana a Gaza. Una risposta sulla quale la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme Est, e Israele ha successivamente concluso che Israele ha commesso genocidio contro i palestinesi nella Striscia di Gaza.
Dopo le tante manifestazioni di contestazione della politica israeliana da parte di artisti, sportivi, governi e gente comune, occorre l’impegno di tutte e tutti affinché l’orrore abbia termine. Occorre anche quello delle nostre amministratrici e dei nostri amministratori, che non rispondono ai nostri inviti — l’ultimo dei quali chiedeva di aderire all’appello La Palestina non deve sparire! del Coordinamento Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani — ma non hanno avuto nulla da dire quando l’ambasciatore di Israele è stato invitato a Palazzo Gentili in occasione della festa di Santa Rosa. Invitiamo anche loro, insieme a tutta la cittadinanza, a essere con noi sabato prossimo, alle ore 18.00, in Piazza del Comune.
Rimozione della scritta 'Casa del Balilla', la Rete degli studenti medi: 'Lottare insieme ripaga'
VITERBO – Durante la giornata di ieri, martedì 6 ottobre, il consiglio provinciale di Viterbo ha approvato una mozione per rimuovere la scritta fascista 'Casa del Balilla' dalla facciata del liceo Mariano Buratti. Ormai da mesi studenti, professori e cittadinanza tutta stavano facendo pressione per fare in modo che tale scritta venisse rimossa.
'La rimozione della scritta 'Casa del Balilla' dalla facciata del Liceo Buratti è una grande vittoria data dalla mobilitazione unitaria di studenti, docenti e cittadini - così afferma Lorenzo Colonna, segretario provinciale della rete degli studenti Medi di Viterbo -. Questo risultato dimostra che lottare insieme ripaga'.
'È ora necessario usare questa stessa determinazione per conquistare scuole sicure, nuovi plessi e spazi adeguati alla vita studentesca e scolastica in tutta la provincia - continua Lorenzo Colonna -. Per questo il 17 ottobre saremo a Roma per rivendicare il nostro diritto al futuro: più investimenti in welfare e diritto allo studio, meno spese in armi, e una società di cura, libera da patriarcato e razzismo'.
Bagnoregio, per la Festa delle cantine arrivano I Grafica
BAGNOREGIO - Sabato 10 Ottobre la Festa delle cantine, organizzata dalla Pro Loco di Bagnoregio, ospiterà il medico cantante Giuseppe Nucci con la sua storica band I Grafica per uno spettacolo di grande musica e solidarietà
La storica band I Grafica, nata in Toscana più di 40 anni fa, guidata dal medico cantante Giuseppe Nucci, già semifinalista dell’ultima edizione di The Voice Senior, si esibirà in una kermesse musicale finalizzata alla raccolta fondi per la costruzione di un pozzo di acqua potabile nella regione di Morogoro in Tanzania.
Due ore e mezzo di spettacolo dove I Grafica presenteranno alcuni brani del nuovo album e altri storici brani del loro repertorio, abbinati a classici del rock e del reggae; sarà una serata all’insegna del divertimento, ma con un pensiero a chi soffre e vive nella povertà più estrema. Il cachet del gruppo sarà infatti devoluto all’associazione missionaria HPS charity, che opera in Tanzania da molti anni e che proprio nel mese di ottobre si appresterà a costruire un nuovo pozzo di acqua potabile
Oltre al nostro “singing doctor“ Giuseppe Nucci alla voce la band de I Grafica è composta da Piero Angelini alla chitarra elettrica, Michele Cannavacciolo alla chitarra acustica ed elettrica, Marco Cocchieri al sax, Francesca Darida alla voce, Roberto Fratini al basso e voce, Massimiliano Marroni alle tastiere, Federico Quattranni al pianoforte, Enrico Vincenti alla batteria, Peter Zoja all’armonica.
Case Ater di via Mazzini, con l'arrivo dell'inverno sale la preoccupazione: 'Lavori di ...
CIVITA CASTELLANA - È soprattutto l'arrivo dell'inverno a preoccupare le sei famiglie che vivono nella palazzina Ater di via Mazzini. I lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza annunciati ormai da tempo non sono mai partiti e gli inquilini temono che pioggia, freddo e gelo possano aggravare ulteriormente una situazione già difficile. Gli infissi vecchi e deteriorati lasciano filtrare acqua e freddo, in diversi appartamenti si registrano importanti infiltrazioni e restano irrisolti numerosi problemi agli impianti elettrici. A questo si aggiunge la difficoltà, per alcune famiglie, di trovare una soluzione per il riscaldamento degli alloggi.
Le prime segnalazioni all'Ater, l'ente che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, risalgono a oltre due anni fa. Da allora, però, secondo quanto raccontano i residenti, gli interventi annunciati non sarebbero mai stati completati. 'Aspettiamo da tempo i lavori di ripristino e di messa in sicurezza – commentano –. Lo scorso anno ci era stato comunicato l'avvio della riqualificazione dell'impianto elettrico, ma a oggi i lavori non sono stati portati a termine'.
Ora, con l'inverno alle porte, la situazione rischia di diventare ancora più pesante. Il primo problema riguarda gli infissi, vecchi e deteriorati in numerosi appartamenti, che secondo gli inquilini non garantiscono una protezione adeguata dal freddo e dalla pioggia. Il secondo è rappresentato dalle infiltrazioni d'acqua, in alcuni casi particolarmente importanti. L'acqua che penetra nei muri potrebbe infatti provocare ulteriori danni con l'arrivo del gelo, aggravando il deterioramento delle murature già compromesse.
Tra le preoccupazioni c'è anche quella legata al riscaldamento. Diverse famiglie avrebbero chiesto di poter realizzare canne fumarie esterne per collegare negli appartamenti stufe a pellet, ma le richieste, secondo quanto riferito dagli inquilini, sarebbero state negate. Una questione che diventa ancora più urgente con l'arrivo della stagione fredda, soprattutto per chi vive in abitazioni dove gli infissi non garantiscono un adeguato isolamento.
Resta poi il capitolo degli impianti elettrici, per i quali gli inquilini aspettano da tempo interventi che, a loro dire, non hanno ancora risolto i problemi segnalati. La riqualificazione annunciata lo scorso anno sarebbe rimasta incompleta, lasciando diverse situazioni ancora da affrontare.
Non va meglio nelle parti comuni: 'Nel vano scala i gradini sono rotti e instabili, le pareti deteriorate e le tubature dell'acqua esposte e ormai compromesse. Le scale, inoltre, sarebbero troppo strette per consentire il passaggio di una lettiga, creando ulteriori difficoltà alle persone con disabilità, che lamentano anche l'assenza di un montascale'.
'Non possiamo aspettare che i problemi diventino emergenze – dicono infine i residenti esasperati–. Le nostre case continuano a deteriorarsi e noi continuiamo ad aspettare. L'attuale amministrazione ha preso in carica il problema ma ad oggi non c'è stata fornita alcuna risposta'.
Migranti, a Viterbo il nuovo protocollo sociosanitario: visite entro 24 ore e assistenza nelle ...
VITERBO – Visite sanitarie più tempestive, percorsi uniformi e una rete di assistenza distribuita sul territorio. È stato presentato a Viterbo il nuovo Protocollo operativo per l’accoglienza in ambito sociosanitario della popolazione migrante, sottoscritto da Prefettura, Questura e Asl di Viterbo.
A firmare l’accordo sono stati il prefetto Sergio Pomponio, il questore Giorgio Di Munno e il direttore generale della Asl Egisto Bianconi, alla presenza della direttrice sanitaria dell’azienda sanitaria viterbese Assunta De Luca. L'obiettivo è mettere a sistema i percorsi già esistenti, aggiornandoli alla luce delle nuove disposizioni europee e uniformando le procedure per garantire una risposta sanitaria più rapida ai migranti e ai richiedenti protezione internazionale.
«Questo protocollo fa sintesi di documenti sottoscritti precedentemente ma separatamente», ha spiegato Pomponio, evidenziando gli aspetti innovativi legati anche all’entrata in vigore delle nuove norme europee. Il documento, ha aggiunto, punta contemporaneamente alla tutela della salute delle persone migranti in condizioni di vulnerabilità e alla salvaguardia della salute pubblica, attraverso controlli sanitari tempestivi e l’individuazione precoce di eventuali criticità.
Arrivi in calo del 44,4%
Durante la presentazione sono stati illustrati anche i dati relativi agli arrivi nella Tuscia. Tra gennaio e giugno 2025 sono state registrate 135 persone, mentre nello stesso periodo del 2026 gli arrivi sono stati 75, con una diminuzione del 44,4%.
La contrazione è particolarmente evidente nel secondo trimestre: tra aprile e giugno 2025 erano state registrate 118 persone, contro le 54 dello stesso periodo del 2026. Nel primo trimestre, invece, il dato è passato da 17 a 21 persone.
Nei primi sei mesi del 2026 sono state inoltre 24 le donne tra le 75 persone complessivamente arrivate. A livello provinciale, nel 2025 la Questura di Viterbo ha gestito 1.031 domande di protezione internazionale.
Secondo il prefetto Pomponio, a fronte della diminuzione complessiva degli arrivi si registra però una crescita della quota di persone che presentano situazioni di vulnerabilità psichica e psicologica, fenomeno che può riguardare anche giovani e minori.
Il nuovo percorso sanitario
La direttrice sanitaria Assunta De Luca ha illustrato nel dettaglio il funzionamento del protocollo, che riguarda diverse categorie: dai migranti inseriti nei canali ordinari di accoglienza alle persone che si presentano spontaneamente agli uffici di polizia per chiedere protezione internazionale, fino agli stranieri in posizione irregolare intercettati dalle forze dell’ordine e destinati a eventuali procedure di rimpatrio.
Il primo obiettivo è l'individuazione precoce di patologie fisiche, condizioni di disagio psicologico e situazioni che richiedono specifiche misure di tutela, come la gravidanza o la minore età. Il percorso prevede inoltre l'accesso alle cure essenziali e l'eventuale rilascio del codice STP, Straniero Temporaneamente Presente, che consente di usufruire delle cure urgenti ed essenziali.
La prima valutazione sanitaria dovrà avvenire indicativamente entro 24 ore e comunque non oltre le 72 ore, in relazione alle necessità del singolo caso.
L'assistenza si sposta nelle Case di comunità
Una delle principali novità riguarda l'organizzazione territoriale dell'assistenza. Fino al 30 settembre era attivo l'ambulatorio dedicato alla popolazione migrante presso la Cittadella della Salute di Viterbo.
Dal primo ottobre, il servizio è stato invece distribuito negli ambulatori di prossimità delle Case di comunità hub di Tarquinia, Montefiascone, Ronciglione e Viterbo. La rete è operativa tutti i giorni della settimana e consente di avvicinare l'assistenza ai diversi territori.
Le richieste vengono inoltre centralizzate attraverso la Centrale operativa territoriale della Asl, che può indirizzare i singoli casi verso il punto di erogazione più appropriato. In presenza di situazioni urgenti possono essere attivati anche ulteriori servizi sanitari, compresa la continuità assistenziale.
Il nuovo modello punta quindi a superare la precedente organizzazione basata su un unico ambulatorio, creando una rete territoriale più capillare.
Un protocollo rivolto anche agli stranieri irregolari
Il documento integra e aggiorna i precedenti accordi sottoscritti separatamente tra le istituzioni e introduce anche un percorso specifico per gli arrivi non ordinari segnalati dalla Questura.
Per gli stranieri presenti irregolarmente sul territorio e intercettati dalle forze dell'ordine, il protocollo prevede procedure di screening sanitario collegate alle attività di identificazione e agli eventuali provvedimenti di allontanamento. La Questura ha sottolineato la necessità di rendere operative le nuove disposizioni europee attraverso un coordinamento concreto con i servizi sanitari.
Il questore Di Munno ha definito il protocollo «uno strumento imprescindibile per operare concretamente», mentre il direttore generale della Asl Egisto Bianconi ha indicato nella risposta unitaria delle istituzioni uno dei principali valori dell'accordo.
Al centro la dignità della persona
Oltre agli aspetti organizzativi e sanitari, il protocollo pone attenzione anche alla dimensione dell'accoglienza. Tra gli obiettivi indicati figurano il rispetto della dignità personale, l'assenza di discriminazioni, la considerazione degli aspetti culturali e religiosi e l'individuazione di eventuali segnali di abuso, tratta o sfruttamento.
Prefettura, Questura e Asl hanno sottolineato l'importanza della collaborazione tra le istituzioni, con l'intenzione di rafforzare ulteriormente il confronto anche attraverso il Consiglio territoriale per l'immigrazione, coinvolgendo gli altri soggetti istituzionali e sociali del territorio.
L'accordo punta dunque a costruire un sistema nel quale accoglienza, sicurezza e tutela sanitaria possano essere gestite attraverso procedure condivise, garantendo una presa in carico più tempestiva delle persone migranti e delle eventuali situazioni di vulnerabilità.
Paura sul regionale Roma-Perugia, fumo a bordo del treno: pendolari chiedono chiarezza
ORTE – Momenti di apprensione ieri sera a bordo del regionale 4734, partito da Roma Termini alle 19.02 e diretto a Perugia. Secondo quanto denunciato dai pendolari, il convoglio sarebbe arrivato alla stazione di Orte con una carrozza frenata, una situazione che avrebbe provocato lo sviluppo di un incendio e la conseguente propagazione di fumo all’interno di alcuni vagoni, rendendo l’aria difficilmente respirabile.
A preoccupare i viaggiatori, oltre all’episodio in sé, sarebbe stata anche la gestione dell’emergenza. Stando alla segnalazione, durante il viaggio i passeggeri non avrebbero ricevuto informazioni dal capotreno e non sarebbero state adottate, almeno inizialmente, specifiche misure per contenere il disagio. Gli interventi risolutivi sarebbero poi stati messi in campo una volta arrivato il convoglio a Orte.
L’episodio riaccende così le preoccupazioni dei pendolari sulle condizioni del trasporto ferroviario regionale. Ai problemi che, secondo i viaggiatori, si ripetono da anni – dai ritardi al sovraffollamento, passando per le condizioni climatiche critiche a bordo, con il freddo durante l’inverno e il caldo nei mesi estivi – si aggiunge ora la questione della sicurezza.
«Non avremmo mai pensato che la sicurezza a bordo dei treni potesse essere messa in discussione», sottolineano i pendolari, che chiedono di accertare le cause dell’accaduto. Tra gli interrogativi sollevati anche quello relativo alle condizioni del materiale rotabile: resta da capire, viene evidenziato nella segnalazione, se l’episodio possa essere collegato alla vetustà dei convogli o a eventuali carenze nella manutenzione.
Da qui la richiesta di chiarimenti a Trenitalia. I pendolari chiedono di conoscere nel dettaglio quanto accaduto sul regionale 4734 e quali verifiche siano state effettuate sul convoglio, oltre alle eventuali misure che l’azienda intenderà adottare per evitare il ripetersi di situazioni analoghe.
L'obiettivo, sottolineano, è quello di garantire condizioni di viaggio sicure a chi ogni giorno utilizza i collegamenti regionali.
Paura sul regionale Roma-Perugia, fumo a bordo del treno: pendolari chiedono chiarezza
Il convoglio 4734 è arrivato a Orte con una carrozza frenata, dalla quale si sarebbe sviluppato un incendio. Il fumo avrebbe invaso alcuni vagoni rendendo l’aria irrespirabile
ORTE – Paura sul regionale 4734, fumo a bordo dopo l’arrivo in stazione, i pendolari chiedono chiarezza e risposte. Il treno partito da Roma Termini alle 19.02 e diretto a Perugia sarebbe arrivato a Orte con una carrozza frenata, dalla quale si sarebbe sviluppato un incendio con conseguente propagazione di fumo in alcuni vagoni. I passeggeri denunciano la mancanza di informazioni e chiedono a Trenitalia di fare luce sull’accaduto
Momenti di apprensione ieri sera a bordo del regionale 4734, partito da Roma Termini alle 19.02 e diretto a Perugia. Secondo quanto denunciato dai pendolari, il convoglio sarebbe arrivato alla stazione di Orte con una carrozza frenata, una situazione che avrebbe provocato lo sviluppo di un incendio e la conseguente propagazione di fumo all’interno di alcuni vagoni, rendendo l’aria difficilmente respirabile.
A preoccupare i viaggiatori, oltre all’episodio in sé, sarebbe stata anche la gestione dell’emergenza. Stando alla segnalazione, durante il viaggio i passeggeri non avrebbero ricevuto informazioni dal capotreno e non sarebbero state adottate, almeno inizialmente, specifiche misure per contenere il disagio. Gli interventi risolutivi sarebbero poi stati messi in campo una volta arrivato il convoglio a Orte.
L’episodio riaccende così le preoccupazioni dei pendolari sulle condizioni del trasporto ferroviario regionale. Ai problemi che, secondo i viaggiatori, si ripetono da anni – dai ritardi al sovraffollamento, passando per le condizioni climatiche critiche a bordo, con il freddo durante l’inverno e il caldo nei mesi estivi – si aggiunge ora la questione della sicurezza.
«Non avremmo mai pensato che la sicurezza a bordo dei treni potesse essere messa in discussione», sottolineano i pendolari, che chiedono di accertare le cause dell’accaduto. Tra gli interrogativi sollevati anche quello relativo alle condizioni del materiale rotabile: resta da capire, viene evidenziato nella segnalazione, se l’episodio possa essere collegato alla vetustà dei convogli o a eventuali carenze nella manutenzione.
Da qui la richiesta di chiarimenti a Trenitalia. I pendolari chiedono di conoscere nel dettaglio quanto accaduto sul regionale 4734 e quali verifiche siano state effettuate sul convoglio, oltre alle eventuali misure che l’azienda intenderà adottare per evitare il ripetersi di situazioni analoghe.
L'obiettivo, sottolineano, è quello di garantire condizioni di viaggio sicure a chi ogni giorno utilizza i collegamenti regionali.
Buratti, la scritta 'Casa del Balilla' sarà coperta
VITERBO – Coprire e proteggere la scritta “Casa del Balilla” sulla facciata del liceo classico Mariano Buratti, conservandola senza restituirle visibilità. Il consiglio provinciale approva la mozione, ma si divide sul voto: sì da Tuscia democratica e Tuscia centristi azzurri civici, contrari i quattro rappresentanti di Casa dei comuni, composta da FdI e lista Rocca.
Il testo, presentato da Tuscia democratica, è tornato in aula dopo lo stop della precedente seduta e il passaggio in commissione. Al centro del confronto, il significato della scritta su una scuola intitolata a un docente e partigiano fucilato, medaglia d’oro.
“Mai chiesto di cancellare la scritta, ma conservarla”, ha ribadito il capogruppo Simone Brunelli. “Non parliamo di un edificio qualsiasi. Chiediamo di conservarla, sotto la tinteggiatura, come sempre stato in passato. Non restituendole visibilità”.
Le obiezioni e il voto
A sollevare dubbi sulle competenze del consiglio e sulle modalità dell’intervento è stato Stefano Bigiotti: “C’è una relazione sul restauro che non è stata ancora ufficializzata, non sappiamo quali siano le scelte”. Per il consigliere, inoltre, “l’antifascismo non è stato costruito cancellando testimonianze del passato”.
Un’impostazione contestata da Andrea Di Sorte, dei centristi azzurri: “Riportare tutto ai regolamenti mi pare abbastanza sprecato. Rifarsi alle virgole, fare le pulci. Mi dispiace, sarebbe stato meglio avere una visione comune”.
Non sono bastati gli appelli all’unità di Giulia De Santis e del presidente Alessandro Romoli, che ha richiamato il senso politico della mozione: “Quello che si chiede è che la scritta non assuma un carattere celebrativo di una cultura che tutti noi condanniamo”.
Il testo è passato con i voti contrari di Stefano Bigiotti, Gianluca Grancini, Nello Campana ed Eleonora Falconetti.
Crisi abitativa, Sberna a Strasburgo: «LEuropa segua il modello italiano»
VITERBO – Il tema della crisi abitativa è stato al centro del dibattito odierno in plenaria al Parlamento europeo di Strasburgo, dedicato al regolamento dell’Unione europea in materia di abitazione. Nel corso della discussione è intervenuta Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, coordinatrice per il gruppo Ecr nella Commissione speciale HOUS.
Sberna ha espresso perplessità sull’impostazione scelta dalla Commissione europea, sostenendo che il provvedimento rischierebbe di intervenire sull’utilizzo del patrimonio abitativo senza affrontare alla radice il problema della disponibilità di alloggi.
«La Commissione ha scelto lo strumento sbagliato. In Europa mancano alloggi e il Regolamento risponde limitando l’uso di quelli che ci sono», ha dichiarato Sberna, sottolineando anche la necessità di tenere conto delle differenze tra i territori. Secondo l’eurodeputata, infatti, il testo introdurrebbe regole vincolanti senza distinguere adeguatamente tra grandi città, centri storici e aree rurali.
Nel suo intervento, Sberna ha richiamato in particolare la situazione dei piccoli centri e dei borghi, sostenendo che alcune delle disposizioni potrebbero incidere anche sugli immobili recuperati grazie a fondi europei. «Nei nostri borghi si finirebbe per colpire proprio le case che i fondi europei hanno aiutato a recuperare», ha affermato, aggiungendo che, a suo giudizio, il rischio sarebbe quello di trasferire una parte della gestione della crisi abitativa sulle amministrazioni locali.
L’eurodeputata ha inoltre evidenziato che la competenza legislativa in materia di edilizia abitativa spetta agli Stati membri, pur sottolineando che l’Unione europea potrebbe intervenire attraverso strumenti di sostegno e investimento.
Da qui la proposta di modificare l’impostazione del regolamento, puntando soprattutto sull’aumento dell’offerta abitativa. «Una ricetta che funziona esiste. È quella italiana», ha dichiarato Sberna, richiamando le politiche del governo guidato da Giorgia Meloni e indicando nel recupero degli immobili e negli investimenti due direttrici da rafforzare.
Nel corso del suo intervento, rivolgendosi al commissario europeo Dan Jørgensen, Sberna ha quindi avanzato alcune proposte. Tra queste, l’inserimento nel nuovo regolamento di misure in grado di aumentare l’offerta di abitazioni, oggi contenute nella raccomandazione, e la priorità al recupero degli immobili vuoti, a partire dal patrimonio pubblico.
Tra le altre richieste avanzate figurano inoltre l’attuazione della garanzia europea per i giovani, attualmente allo studio con la Banca europea per gli investimenti (BEI), e una maggiore flessibilità di bilancio per favorire gli investimenti nell’edilizia agevolata.
L’intervento si inserisce nel confronto in corso a livello europeo sulle politiche abitative e sul ruolo che istituzioni comunitarie e Stati membri possono svolgere per affrontare la crescente difficoltà di accesso alla casa.
Direzione Export, opportunità di internazionalizzazione per le imprese
VITERBO – Si chiama “Direzione Export” ed è il nuovo servizio di orientamento ai mercati esteri rivolto alle micro, piccole e medie imprese messo a disposizione dalla Camera di Commercio di Rieti Viterbo, insieme al sistema camerale italiano, in collaborazione con Unioncamere, Assocamerestero e le Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE).
Il programma, che punta a rafforzare o avviare il percorso di internazionalizzazione con un supporto mirato e personalizzato, si rivolge esclusivamente alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) italiane già iscritte e profilate sulla piattaforma SEI (adesione gratuita).
L’iniziativa è aperta ai settori moda e tessile, meccanica e subfornitura, design e arredo, agroalimentare e altri. Per il settore agroalimentare è previsto un limite massimo pari al 50% delle imprese ammesse per ciascuna Camera di Commercio: al superamento di tale soglia, l'assegnazione dei posti avverrà secondo l'ordine cronologico di iscrizione.
Il percorso parte con una sessione di orientamento/formazione sul mercato della durata di 45 minuti, con il coinvolgimento di esperti settoriali e la possibilità di interazione per le imprese partecipanti.
Al termine della sessione, è previsto un servizio di informazione e primo orientamento individuale della durata di 45 minuti, nel corso del quale sarà valutata la fattibilità di export sul mercato e verrà fornito un adeguato set di informazioni che rendano il prodotto/servizio internazionalizzabile (normativa correlata, etichettatura, certificazioni, strategie di marketing, ecc.). Infine verrà individuato il migliore canale di vendita, laddove l’impresa sia già pronta.
Sono previste inoltre azioni finalizzate allo sviluppo di contatti d’affari e volte a potenziare l’operatività delle imprese sui mercati internazionali. Il percorso di orientamento verrà definito dalla CCIE e condiviso con la Camera di Commercio di riferimento dell’azienda e, solo a titolo esemplificativo, potrebbe includere una o più azioni volte ad analizzare il mercato paese/settore e la concorrenza, erogare informazioni sull’inquadramento doganale, normativo e amministrativo, fiscale, contrattualistico e relativo alla registrazione di marchi e brevetti, oltre a condividere metodologie e strumenti per favorire l’incontro e interagire efficacemente con partner/controparti (importatori, distributori, fornitori e partner strategici).
Per aderire all’iniziativa occorre utilizzare la piattaforma SEI – Sostegno all’Export dell’Italia. Se l’impresa non è ancora registrata, puo’ procedere alla registrazione a questo link https://www.sostegnoexport.it/questionario/, altrimenti basta accedere direttamente con le proprie credenziali sul portale.
Dopo l’accesso è possibile cliccare entro il 16 ottobre 2026 sulla voce “Direzione Export” nel menù laterale, indicando i mercati di interesse della propria azienda.
Le imprese saranno successivamente ricontattate dalla Camera di Commercio per ricevere conferma sul mercato assegnato e le indicazioni sui passaggi successivi.
Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Turismo Marketing Supporto alle Imprese Internazionalizzazione e Progetti Europei della Camera di Commercio Rieti Viterbo al numero 0761.234403, email internazionalizzazione@rivt.camcom.it.
Agricoltura, Zelli: «10 milioni per diversificare le attività delle aziende agricole»
ROMA – La Regione Lazio mette a disposizione 10 milioni di euro attraverso il bando relativo all’intervento SRD03 del Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023-2027, destinato a sostenere gli investimenti delle aziende agricole nella diversificazione delle attività e nella creazione di nuove opportunità di reddito.
A illustrare la misura è il consigliere regionale Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio. «La Regione Lazio mette a disposizione 10 milioni di euro – dichiara Zelli – con l'obiettivo di sostenere gli investimenti delle aziende agricole nella diversificazione delle attività e nella creazione di nuove opportunità di reddito».
Il bando finanzia diversi interventi, tra cui agriturismi, fattorie didattiche, attività enoturistiche e oleoturistiche, oltre alla trasformazione e alla vendita dei prodotti aziendali. Sono previsti inoltre servizi multifunzionali legati al turismo, al benessere, alle tradizioni rurali e alla valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche.
Secondo Zelli, la misura consentirà alle imprese agricole di affiancare alla produzione tradizionale nuove attività in grado di generare valore e attrarre visitatori. «Diversificare – sottolinea – significa rafforzare il reddito delle famiglie agricole, sostenere l'occupazione e contrastare lo spopolamento delle aree interne».
Il contributo in conto capitale può arrivare fino al 50% della spesa ammissibile, con un sostegno minimo di 10 mila euro e massimo di 300 mila euro per ciascuna operazione. Tra le spese finanziabili rientrano lavori di costruzione, ristrutturazione e recupero di immobili, l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, oltre ad alcune spese generali e agli investimenti immateriali connessi ai progetti.
Tra i criteri valorizzati dal bando figurano inoltre le ricadute positive sul clima e sull’ambiente, gli investimenti strutturali e la localizzazione delle aziende nelle aree rurali, montane, svantaggiate o protette, oltre alla conduzione delle imprese da parte di giovani agricoltori.
Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli in possesso della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) o Coltivatore Diretto, purché risultino agricoltori in attività e rispettino i requisiti previsti dall’avviso regionale. Le domande dovranno essere presentate entro il 5 febbraio 2027, secondo le modalità indicate nel bando.
«Questa misura – conclude Zelli – conferma una linea precisa: sostenere l'agricoltura significa anche accompagnare le aziende nella costruzione di nuovi servizi, nuove economie e nuove forme di valorizzazione del territorio». Il consigliere regionale ha inoltre ringraziato l’assessore Giancarlo Righini per il lavoro svolto e per l’attenzione rivolta alle imprese agricole e alle aree rurali del Lazio.
Montefiascone, al via Insieme per lAffido: sostegno e formazione per le famiglie
MONTEFIASCONE – Il Comune di Montefiascone avvia le procedure per la realizzazione del programma “Insieme per l’Affido”, affidando all’Associazione Murialdo di Viterbo gli interventi previsti dal progetto. L’iniziativa è stata ideata dagli Istituti Santa Maria in Aquiro di Roma con l’obiettivo di sostenere e accompagnare le famiglie affidatarie e quelle di origine nel percorso dell’affidamento familiare.
Il progetto si articola in quattro principali linee di intervento. La prima riguarda la formazione e l’informazione delle famiglie affidatarie, attraverso percorsi pensati per favorire una maggiore consapevolezza del proprio ruolo e una conoscenza delle possibili dinamiche relazionali. L’obiettivo è fornire strumenti utili nella gestione del rapporto con i genitori di origine e con il minore, affrontando con maggiore consapevolezza le eventuali situazioni di difficoltà.
Il secondo punto prevede la realizzazione di incontri di auto-mutuo-aiuto tra le famiglie affidatarie e gli operatori coinvolti. Un'occasione di confronto e condivisione finalizzata a rafforzare la solidarietà e il sostegno reciproco tra le persone impegnate nell’esperienza dell’affido.
Particolare attenzione viene inoltre dedicata al sostegno psicologico e comportamentale, rivolto sia alle famiglie affidatarie sia a quelle di origine. Gli interventi mirano a rafforzare le competenze genitoriali e a favorire un maggiore equilibrio nelle relazioni familiari.
Infine, il programma punta alla costruzione di una rete educativa domiciliare nei territori interessati. Il servizio sarà rivolto a favorire l’inserimento dei minori nel contesto familiare, intervenire sulle problematiche che possono emergere nel percorso e prevenire situazioni che possano compromettere la corretta accoglienza e la dimensione affettiva all’interno delle famiglie e dei contesti affidatari.
Con “Insieme per l’Affido”, l’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Giulia De Santis punta quindi a mettere a disposizione delle famiglie strumenti di formazione, accompagnamento e sostegno lungo le diverse fasi dell’affidamento familiare.
Viterbo, acqua potabile nella rete rurale Rio Trai: revocato il divieto
VITERBO – Torna potabile l’acqua della rete idrica distributrice rurale Rio Trai. Il parametro dell’arsenico è infatti rientrato nei valori previsti dalla normativa vigente, come comunicato oggi dalla Asl di Viterbo a seguito delle analisi effettuate da Arpa Lazio.
Alla luce dell’esito favorevole dei controlli, la sindaca Chiara Frontini ha firmato l’ordinanza numero 48 del 6 ottobre 2026, con la quale viene revocato il precedente provvedimento, l’ordinanza numero 47 del 3 ottobre, che disponeva il divieto di utilizzo dell’acqua per uso alimentare.
Il provvedimento riguardava le zone servite dalla rete idrica rurale Rio Trai, in particolare strada Montecchio, strada Gramignana, strada Querciaiolo, strada Fontanelle, strada Cerretana, strada dei Galli, strada Ombrone, strada San Cataldo, strada provinciale Ortana e strada provinciale Acquarossa.
Con il ritorno del parametro dell’arsenico entro i limiti di legge, viene quindi meno il divieto precedentemente disposto per le utenze interessate.
