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Viterbo piange la scomparsa di Pio Marcoccia lo storico sindaco che guidò la città con stile e ...
VITERBO – Una triste notizia colpisce profondamente la comunità viterbese e il mondo politico locale. Si è spento Pio Marcoccia, ex sindaco di Viterbo e figura di primissimo piano della Democrazia Cristiana, da tutti descritto e ricordato come il 'sindaco gentile'.
La sua scomparsa lascia un grande vuoto in quanti lo hanno conosciuto e hanno condiviso con lui la stagione amministrativa e politica della città, un periodo segnato dal suo stile inconfondibile basato sul dialogo, l'educazione e il profondo rispetto per le istituzioni.
Il ricordo della sindaca Chiara FrontiniL'attuale prima cittadina di Viterbo ha voluto esprimere tutto il dolore della città, tratteggiando un profilo sincero e commosso dell'ex sindaco che prese il testimone da Silvio Ascenzi per poi cederlo a Giuseppe Fioroni.
“Viterbo oggi piange la scomparsa di un uomo che ha contributo a scrivere la storia della nostra città. Ci ha lasciato Pio Marcoccia, un sindaco amato e apprezzato dai viterbesi, che lo scelsero nel 1986 dopo che era già in politica da diversi anni. Ha guidato Viterbo in un periodo particolare per il nostro Paese e per la nostra comunità. È stato un sindaco autorevole, che sapeva ascoltare, un uomo gentile, un professionista apprezzato e stimato.” — Chiara Frontini, Sindaca di Viterbo
La sindaca ha inoltre ricordato un momento recente e molto toccante che testimonia il viscerale attaccamento di Marcoccia alle istituzioni viterbesi. Lo scorso 24 aprile, durante la seduta straordinaria del consiglio comunale per gli 80 anni dal primo insediamento democratico, l'ex sindaco aveva voluto essere presente a Palazzo dei Priori insieme ai colleghi del passato, nonostante le evidenti difficoltà fisiche: “Lo abbiamo visto arrivare in sala consiliare, seppur in affanno, ma felice di esserci. Un gesto di grande valore per tutti noi e soprattutto per la città”.
Il profilo e l'impegno per il territorioPio Marcoccia ha rappresentato un modello di fare politica che ha unito fermezza d'intenti e garbo nei modi, diventando un punto di riferimento ben oltre la sua area di appartenenza.
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La guida della città: Ha guidato l'amministrazione comunale attraverso anni cruciali di sviluppo, affrontando le sfide del tempo con una visione lucida e orientata al bene comune.
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Lo stile politico: Schivo rispetto ai toni accesi della politica urlata, Marcoccia faceva della capacità di ascolto e della moderazione le sue armi migliori, guadagnandosi la stima unanime dei cittadini e dei colleghi di consiglio.
L'intera città di Viterbo e l'amministrazione comunale si stringono oggi in un caloroso abbraccio attorno alla moglie Egle, ai figli Federico e Luca e a tutti i familiari per questa dolorosa perdita.
Dramma improvviso alle Terme di Orte dove un uomo di quarant'anni perde la vita davanti ai bagnanti
ORTE - Una giornata di riposo e svago si è trasformata in un dramma inspiegabile. Nel corso del fine settimana, un uomo di circa quarant'anni ha perso la vita all'interno dello stabilimento delle Terme di Orte, sotto gli occhi attoniti degli altri frequentatori della struttura.
La tragedia si è consumata in pochi istanti, lasciando sotto shock il personale e i bagnanti presenti.
La dinamica dell'incidente e i soccorsi immediatiSecondo le prime ricostruzioni dell'accaduto, l'uomo si sarebbe accasciato all'improvviso, probabilmente colto da un malore fulmineo che non gli ha lasciato scampo.
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L'intervento dei bagnini: Il personale di sorveglianza della struttura termale è intervenuto tempestivamente, attivando subito i protocolli di primo soccorso e provando a rianimare l'uomo.
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L'arrivo del 118: Sul posto sono giunti d'urgenza i sanitari del 118 con un'ambulanza. Il personale medico ha tentato a lungo ogni manovra di rianimazione possibile, ma purtroppo per il quarantenne non c'è stato nulla da fare e ne è stato dichiarato il decesso.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i Carabinieri della stazione locale per effettuare tutti i rilievi di rito e ascoltare i testimoni.
Spetterà ora agli accertamenti medico-legali stabilire con esattezza le cause naturali che hanno provocato l'improvviso decesso dell'uomo, mentre l'intera comunità locale si stringe nel dolore attorno alla famiglia della vittima.
'Cercasi disperatamente il mago dellacqua che doveva risolvere tutti i problemi di Fabbrece ...
CIVITA CASTELLANA - In campagna elettorale sembrava che bastasse cambiare sindaco per risolvere anche il problema storico della carenza idrica. Si lasciava intendere che finalmente sarebbe arrivata la soluzione definitiva ai disagi che, ogni estate, colpiscono tante zone del nostro territorio.
Eppure oggi la realtà racconta un'altra storia.
Da giorni i residenti di Fabbrece segnalano gravi problemi di approvvigionamento idrico, gli stessi che puntualmente si ripresentano ogni anno. Una situazione che dimostra come gli slogan elettorali non bastino quando ci si confronta con problemi complessi, che richiedono programmazione, investimenti e un confronto costante con Talete.
Ed è proprio questo il punto. Durante la precedente amministrazione il dialogo con Talete non è mai mancato. Nessuno ha mai sostenuto che il problema fosse definitivamente risolto, ma quando si verificavano criticità come quella di Fabbrece ci si attivava immediatamente, mantenendo un confronto continuo con il gestore affinché gli interventi fossero eseguiti nel più breve tempo possibile. Oggi, invece, i cittadini denunciano di attendere da giorni una soluzione.
Viene allora spontanea una domanda: dov'è finito il 'miracolo dell'acqua' che durante la campagna elettorale sembrava essere a portata di mano?
Quando si è all'opposizione è facile far credere che basti cambiare amministrazione per eliminare problemi che esistono da anni. Governare, però, significa affrontare la realtà, non gli slogan.
I cittadini di Fabbrece non chiedono miracoli. Chiedono semplicemente di poter aprire il rubinetto e trovare l'acqua. E chiedono risposte tempestive da chi aveva promesso di fare meglio.
Noi continueremo a vigilare, perché il compito dell'opposizione è quello di pretendere risposte e risultati concreti nell'interesse dei cittadini. Le promesse elettorali, prima o poi, devono confrontarsi con la realtà.
Claudio Parroccini
Consigliere comunale Gruppo Centrodestra: Forza Italia, Lega, UDC
Simonetta Coletta
Consigliere comunale Gruppo Centrodestra: Forza Italia, Lega, UDC
Giuseppe La Bella
Consigliere comunale Gruppo Lista Civica PARROCCINI SINDACO
PuroPadel Viterbo vola in Serie C e firma un'impresa storica nel campionato più difficile d'Italia
VITERBO - Il padel viterbese scrive una pagina storica nel panorama regionale. Con una vittoria al cardiopalma per 2-1 nell'incontro decisivo, la squadra di PuroPadel A ha conquistato la promozione in Serie C, coronando una cavalcata trionfale durata due mesi.
Un'impresa straordinaria se si guardano i numeri: il campionato di Serie D del Lazio ha visto al via ben 132 formazioni, confermandosi come il torneo più competitivo e difficile d'Italia per densità di giocatori e livello tecnico. Il cammino di PuroPadel è stato una vera e propria maratona, superando brillantemente le 3 partite della fase a gironi e i successivi 3 turni di playoff dentro/fuori, fino all'apoteosi della finalissima guadagnata sul campo.
Un successo che porta con sé anche il nome di un partner d'eccellenza: a sostenere e accompagnare tutte le squadre di PuroPadel lungo questa incredibile stagione è stato infatti lo Studio Dentistico Graziani, sponsor ufficiale che ha creduto fin dal primo momento nel valore e nel potenziale del progetto sportivo.
I protagonisti del miracolo sportivoLa rosa che ha firmato la promozione, unendo talento, esperienza e un attaccamento viscerale ai colori del club, è composta da:
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Francesco Giulietti
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Antonio Giulietti
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Matteo Fiorini
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Francesco Montesarchio
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Federico Muti
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Daniel Perez
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Edoardo Bonarrigo
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Diego Bonelli
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Giuseppe Sitra
A fare la differenza nell'atto conclusivo è stato anche il calore del pubblico. Giocare la finale tra le mura amiche ha confermato la centralità del progetto PuroPadel, dove lo sport non è mai un fatto isolato ma un'esperienza condivisa.
“Giocare davanti al nostro pubblico significa avere sempre una marcia in più. Questo titolo non è solo della squadra, ma appartiene a tutta la nostra community” spiegano dal club. “Siamo profondamente orgogliosi di aver portato Viterbo in Serie C. Il nostro auspicio è che questo traguardo faccia appassionare sempre più ragazzi e ragazze al nostro progetto. Abbiamo dimostrato sul campo di saper strutturare percorsi in grado di generare questi risultati: un domani, su questi campi da protagonisti, ci saranno loro.”
Con questa promozione, PuroPadel non solo sposta più in alto l'asticella del padel locale, ma si conferma – insieme al prezioso supporto dello Studio Dentistico Graziani – come il polo di riferimento assoluto per la crescita e la valorizzazione dei giovani talenti sul territorio.
Successo per il corso Trasformare il gusto in emozione: a Nepi nasce un nuovo modo di ...
NEPI - Si è concluso con grande partecipazione e forte coinvolgimento il corso “Trasformare il gusto in emozione. Nuove competenze per progettare percorsi sensoriali nelle aziende agroalimentari”, tenuto il 25 e 26 giugno 2026 presso L’Acquedotto di Nepi, in provincia di Viterbo. Due giornate intense di formazione, confronto e sperimentazione, guidate dai tre docenti fondatori dell’Accademia di Sensorialità Emozionale, con sede a Viterbo: Nicolò Passeri, Patrizia Salusti e Donato Ferrucci. Il corso ha rappresentato un momento di divulgazione scientifica applicata al mondo agroalimentare, con un obiettivo chiaro: fornire ad aziende, professionisti e operatori strumenti concreti per trasformare la qualità dei prodotti in percezione, il prodotto in racconto e l’assaggio in memoria. Non una semplice lezione sull’analisi sensoriale, dunque, ma un vero laboratorio di pensiero e progettazione, capace di unire metodo, emozione, narrazione e consapevolezza.
L’iniziativa ha riscosso particolare interesse perché ha intercettato una necessità sempre più evidente nel settore agroalimentare: il consumatore contemporaneo non cerca soltanto un alimento buono, sicuro o ben prodotto. Cerca un’esperienza. Vuole comprendere ciò che assaggia, riconoscere il valore di un territorio, entrare in relazione con chi produce, costruire un ricordo. In questo senso, l’azienda agroalimentare non è più soltanto un luogo di produzione, ma diventa uno spazio di accoglienza, conoscenza e relazione.
Durante le due giornate, i partecipanti sono stati accompagnati in un percorso progressivo: dalla teoria dell’analisi sensoriale alla costruzione di vere e proprie proposte esperienziali. Patrizia Salusti ha introdotto gli strumenti di avvicinamento consapevole all’alimento, lavorando sulla capacità di osservare, riconoscere e descrivere le caratteristiche sensoriali dei prodotti. Donato Ferrucci ha approfondito il rapporto tra emozioni, assaggio e narrazione, evidenziando come il valore di un alimento si generi anche nella relazione che riesce a costruire con chi lo incontra. Nicolò Passeri ha sviluppato il tema della percezione, della distinguibilità e delle dissonanze cognitive, mostrando come la scelta alimentare sia influenzata non solo dal gusto, ma anche da aspettative, contesto, memoria e immaginario.
Ampio spazio è stato dedicato alle attività pratiche. I laboratori su aroma tecnico e aroma emotivo, la destrutturazione emotiva del minestrone, il percorso tematico con il cioccolato, gli esercizi sull’intruso, sulle sette regole e sulla ricchezza del pensiero hanno permesso ai partecipanti di sperimentare direttamente il passaggio dalla degustazione alla progettazione. Il cibo è stato analizzato non come oggetto statico, ma come linguaggio: un sistema complesso di segni, stimoli e significati.
Uno degli aspetti più apprezzati del corso è stato proprio il metodo adottato dai docenti: scientifico, ma accessibile; rigoroso, ma capace di parlare alle emozioni. L’Accademia di Sensorialità Emozionale ha proposto un approccio innovativo, fondato sull’idea che l’esperienza agroalimentare non si improvvisa. Deve essere progettata, calibrata e resa coerente con l’identità dell’azienda. Una cultura che non separa tecnica e racconto, qualità e comunicazione, prodotto e persona. Con questa esperienza, oramai alla quinta edizione, l’Accademia di Sensorialità Emozionale di Viterbo si propone come punto di riferimento per tutte quelle realtà che desiderano andare oltre la semplice degustazione e costruire percorsi capaci di trasformare il gusto in conoscenza, emozione e relazione. Il risultato finale è un messaggio forte: il futuro dell’agroalimentare non passa solo dalla qualità dei prodotti, ma dalla capacità di farla vivere.
Ore di angoscia al lago di Vico, la barca alla deriva e il dramma di Luigi Cavallari che non si ...
RONCIGLIONE - Si fanno sempre più nitidi i contorni della tragedia che ha colpito Luigi Cavallari, l'uomo di cui non si ha più alcuna traccia da sabato pomeriggio nelle acque del lago di Vico. Con il passare delle ore emerge una ricostruzione agghiacciante di quei momenti: Cavallari si sarebbe tuffato per trovare refrigerio dal caldo, ma sarebbe stato colto da un improvviso malore, probabilmente dovuto allo shock termico causato dall'acqua gelida in profondità.
A peggiorare drammaticamente la situazione è stato un dettaglio fatale: la barca non era ancorata. Spinta dal vento e dalle correnti, l'imbarcazione si è rapidamente allontanata, rendendo impossibile per l'uomo aggrapparsi e mettersi in salvo prima di essere inghiottito dal lago.
Le ricerche proseguono senza sosta e vedono impegnati i sommozzatori dei Vigili del Fuoco arrivati da Roma, Napoli e Firenze, supportati da sonar di ultima generazione. Ma chi è l'uomo che si sta cercando disperatamente?
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Il profilo istituzionale: Luigi Cavallari è il marito di Eugenia Roccella, Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità. Nonostante il ruolo pubblico della consorte, ha sempre condotto una vita riservata, lontano dai riflettori della politica romana.
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La vita privata: Legatissimo alla moglie, la coppia aveva festeggiato da poco i 50 anni di matrimonio (le nozze d'oro). Si erano conosciuti giovanissimi, appena maggiorenni, condividendo una vita intera.
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La professione: Un uomo di grande cultura e spessore accademico. Cavallari è un noto ingegnere e professore universitario. Ha insegnato a lungo presso la facoltà di Architettura dell'Università degli Studi 'Gabriele d'Annunzio' di Chieti-Pescara, dove ha ricoperto anche la carica di presidente del corso di laurea in Ingegneria delle costruzioni.
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La passione per il viterbese: Grande amante della natura e della tranquillità, conosceva la zona del viterbese, scelta proprio per trascorrere momenti di relax a bordo della propria imbarcazione prima che si consumasse il dramma.
Le forze in campo stanno perlustrando il perimetro attorno alla località Fiorò, nel comune di Ronciglione, ma il lago di Vico si sta confermando un ambiente ostile.
“Sotto i primi metri l'acqua diventa improvvisamente gelida e la visibilità scende quasi a zero per via del fondale fangoso” spiegano i soccorritori.
L'allarme, lanciato disperatamente dalla stessa ministra intorno alle 17:00 di sabato dopo aver visto il marito finire sott'acqua, ha fatto scattare una gigantesca macchina dei soccorsi. Anche il mondo della politica, a partire dal presidente della Camera Lorenzo Fontana, ha espresso profonda vicinanza e apprensione per le sorti del professore, ma finché il nuovo rover subacqueo non avrà scandagliato i punti più bui del fondale, il lago continuerà a custodire il suo terribile segreto.
Le famiglie di Bagnaia - Episodio 1: i cognomi che hanno fatto la storia del paese
Prende il via con questo primo appuntamento 'Le famiglie di Bagnaia', una rubrica dedicata alla storia del paese attraverso i suoi cognomi, le genealogie e i registri parrocchiali che, dal Seicento al Novecento, hanno raccontato la vita della comunità bagnaiola.
Un viaggio tra famiglie, migrazioni, soprannomi e trasformazioni che, nel corso dei secoli, hanno contribuito a costruire l'identità del paese così come lo conosciamo oggi.
Il primo capitolo non poteva che partire proprio dai cognomi.
VITERBO - Dall'analisi dei registri parrocchiali di Bagnaia tra il 1600 e il 1925 emergono oltre 21mila nati. Di questi, circa 4.700 risultano registrati senza un cognome vero e proprio. Nei secoli più antichi, infatti, era ancora diffuso il patronimico: le persone venivano identificate attraverso il nome del padre, del nonno o addirittura del bisnonno.
Escludendo questi casi, i restanti 16.300 nati appartengono a circa 1.200 cognomi differenti, un numero sorprendentemente elevato per un centro delle dimensioni di Bagnaia.
La distribuzione, però, non è uniforme. Molti cognomi compaiono soltanto una o poche volte nei registri, mentre i primi cento cognomi per numero di presenze rappresentano da soli circa 11mila nati. I successivi cento, invece, raccolgono appena duemila presenze, segno di una forte concentrazione della popolazione attorno a un ristretto numero di famiglie.
Un altro dato particolarmente significativo riguarda l'origine delle famiglie. Sempre prendendo in esame i cento cognomi più diffusi, circa il 60 per cento risulta appartenere a famiglie provenienti da fuori Bagnaia. Tra i luoghi di provenienza spicca Soriano nel Cimino, che da sola contribuisce con tredici cognomi diversi, ma emergono anche origini da Viterbo, Vallerano, Foligno, Firenze, Milano e Città di Castello.
Dietro molti cognomi si nascondono inoltre storie di trasformazioni e soprannomi. In diversi casi, infatti, il soprannome attribuito a un componente della famiglia finiva con il sostituire il cognome originario, dando vita a nuovi rami familiari destinati a proseguire nei secoli.
Nelle prossime puntate della rubrica verranno approfondite proprio alcune di queste storie, dai Carones ai Cepparotti, dagli Aquilani ai Mutarelli, fino alle famiglie arrivate da altre regioni e diventate, nel tempo, parte integrante della storia di Bagnaia.
Crediti
La rubrica 'Le famiglie di Bagnaia' nasce dagli studi presentati il 24 giugno 2026 a Palazzo Papale da Giovanni Maria Cepparotti, realizzati attraverso l'analisi dei registri storici delle parrocchie di San Giovanni Battista e San Pietro Apostolo di Bagnaia, integrati con censimenti e documentazione storica. I dati riportati negli articoli derivano dalle ricerche e dalle elaborazioni statistiche illustrate nel corso dell'incontro.
Incendio minaccia le abitazioni di Montefiascone: in azione vigili del fuoco, protezione civile ...
MONTEFIASCONE - Momenti di forte apprensione nel pomeriggio a Montefiascone, dove un vasto incendio ha interessato un'ampia area della località Mosse, mettendo a rischio anche alcune abitazioni. L'allarme è scattato intorno alle 15:30 in via 8 Marzo, quando le fiamme, alimentate dal caldo e dalla vegetazione secca, hanno iniziato a propagarsi rapidamente tra sterpaglie, bosco, vigneti e uliveti.
L'intervento dei soccorritori è stato immediato. Sul posto sono confluite diverse squadre dei vigili del fuoco con autobotti, affiancate dai volontari della Protezione civile Asvom Odv di Montefiascone, dal Coordinamento Protezione Civile Tuscia Viterbo e dai gruppi di Protezione civile di San Lorenzo Nuovo e Cellere. A supporto delle operazioni è stato impiegato anche un elicottero della Regione Lazio, impegnato nei lanci d'acqua sulle aree maggiormente interessate dal rogo.
La situazione ha destato particolare preoccupazione quando il fronte dell'incendio ha raggiunto la zona residenziale. Le fiamme hanno lambito alcune abitazioni e coinvolto giardini privati, mentre tra i residenti è cresciuta la tensione per la presenza di bomboloni di Gpl nelle proprietà vicine all'area interessata dall'incendio.
Per garantire la sicurezza e agevolare le operazioni di spegnimento sono intervenuti anche i carabinieri e la polizia locale, che hanno collaborato nella gestione dell'emergenza e nel monitoraggio dell'area.
Fortunatamente, nonostante la vastità del rogo e la vicinanza alle case, non si registrano persone ferite. Restano invece da chiarire le cause che hanno provocato l'incendio, sulle quali saranno effettuati gli accertamenti del caso una volta conclusa l'emergenza.
Attraverso i propri canali social, la sindaca Giulia De Santis ha seguito costantemente l'evolversi della situazione, spiegando di essere rimasta in contatto fin dai primi istanti con tutti gli enti impegnati nelle operazioni di soccorso. La prima cittadina ha rivolto un ringraziamento ai vigili del fuoco, alla Protezione civile, alla Sala operativa della Regione Lazio, alle forze dell'ordine, alla Prefettura e alla polizia locale per la rapidità e la professionalità dimostrate nell'affrontare l'emergenza.
La sindaca ha inoltre espresso vicinanza ai cittadini che hanno subito le conseguenze più pesanti dell'incendio, assicurando che tutte le forze in campo stanno lavorando per riportare la situazione alla normalità nel minor tempo possibile. Ha infine invitato la popolazione a seguire esclusivamente gli aggiornamenti diffusi attraverso i canali istituzionali e a mantenere la massima prudenza fino al termine dell'emergenza.
Montefiascone, incendio minaccia le abitazioni: in azione vigili del fuoco, protezione civile ...
MONTEFIASCONE - Momenti di forte apprensione nel pomeriggio a Montefiascone, dove un vasto incendio ha interessato un'ampia area della località Mosse, mettendo a rischio anche alcune abitazioni. L'allarme è scattato intorno alle 15:30 in via 8 Marzo, quando le fiamme, alimentate dal caldo e dalla vegetazione secca, hanno iniziato a propagarsi rapidamente tra sterpaglie, bosco, vigneti e uliveti.
L'intervento dei soccorritori è stato immediato. Sul posto sono confluite diverse squadre dei vigili del fuoco con autobotti, affiancate dai volontari della Protezione civile Asvom Odv di Montefiascone, dal Coordinamento Protezione Civile Tuscia Viterbo e dai gruppi di Protezione civile di San Lorenzo Nuovo e Cellere. A supporto delle operazioni è stato impiegato anche un elicottero della Regione Lazio, impegnato nei lanci d'acqua sulle aree maggiormente interessate dal rogo.
La situazione ha destato particolare preoccupazione quando il fronte dell'incendio ha raggiunto la zona residenziale. Le fiamme hanno lambito alcune abitazioni e coinvolto giardini privati, mentre tra i residenti è cresciuta la tensione per la presenza di bomboloni di Gpl nelle proprietà vicine all'area interessata dall'incendio.
Per garantire la sicurezza e agevolare le operazioni di spegnimento sono intervenuti anche i carabinieri e la polizia locale, che hanno collaborato nella gestione dell'emergenza e nel monitoraggio dell'area.
Fortunatamente, nonostante la vastità del rogo e la vicinanza alle case, non si registrano persone ferite. Restano invece da chiarire le cause che hanno provocato l'incendio, sulle quali saranno effettuati gli accertamenti del caso una volta conclusa l'emergenza.
Attraverso i propri canali social, la sindaca Giulia De Santis ha seguito costantemente l'evolversi della situazione, spiegando di essere rimasta in contatto fin dai primi istanti con tutti gli enti impegnati nelle operazioni di soccorso. La prima cittadina ha rivolto un ringraziamento ai vigili del fuoco, alla Protezione civile, alla Sala operativa della Regione Lazio, alle forze dell'ordine, alla Prefettura e alla polizia locale per la rapidità e la professionalità dimostrate nell'affrontare l'emergenza.
La sindaca ha inoltre espresso vicinanza ai cittadini che hanno subito le conseguenze più pesanti dell'incendio, assicurando che tutte le forze in campo stanno lavorando per riportare la situazione alla normalità nel minor tempo possibile. Ha infine invitato la popolazione a seguire esclusivamente gli aggiornamenti diffusi attraverso i canali istituzionali e a mantenere la massima prudenza fino al termine dell'emergenza.
Lago di Vico, ancora nessuna traccia del disperso Luigi Cavallari: in arrivo da Milano un nuovo ...
RONCIGLIONE - Non si fermano le operazioni di ricerca di Luigi Cavallari, 84 anni, marito della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, scomparso nel pomeriggio di sabato nelle acque del lago di Vico, nel territorio di Ronciglione. Dopo una notte di interventi e un'intera giornata di perlustrazioni, le squadre dei vigili del fuoco continuano a lavorare senza interruzioni, affiancando ai sommozzatori sofisticate apparecchiature tecnologiche per l'esplorazione dei fondali.
Le ricerche si concentrano nell'area in cui l'uomo è stato visto l'ultima volta. In mattinata i nuclei sommozzatori provenienti da Napoli e Firenze, giunti sul posto tra la notte e le prime ore dell'alba per rinforzare il dispositivo già operativo con le squadre di Roma, hanno perlustrato lo specchio d'acqua senza riuscire a individuare il disperso.
L'INTERVISTA DEL VICEPREFETTO ANDREA CAPUTO
A complicare il lavoro dei soccorritori sono soprattutto le caratteristiche del Lago di Vico. Già a circa quattro metri di profondità la visibilità diventa estremamente ridotta, rendendo poco efficaci le sole ricerche in immersione. Per questo motivo i vigili del fuoco stanno facendo ricorso a sistemi strumentali sempre più avanzati.
Nel corso della giornata sono stati impiegati almeno due rover subacquei telecomandati, equipaggiati con telecamere ad alta definizione e sistemi sonar, che hanno scandagliato in maniera meticolosa il fondale nell'area interessata dalle ricerche. Per le prossime ore è inoltre previsto l'arrivo da Milano di una squadra specializzata dei vigili del fuoco con un ulteriore rover di ultima generazione, dotato di prestazioni superiori che consentiranno di estendere e approfondire le operazioni di ricerca.
L'allarme era scattato intorno alle 16.30 di sabato 27 giugno. Cavallari si trovava in barca con la moglie, la ministra Eugenia Roccella, dopo essere partiti dal porto turistico nei pressi della nautica Fiorò. Secondo le prime ricostruzioni, l'84enne si sarebbe tuffato in acqua e avrebbe accusato un improvviso malore. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella di uno shock termico, dovuto al brusco abbassamento della temperatura dell'acqua già a breve profondità.
La ministra avrebbe tentato immediatamente di prestare soccorso al marito, ma la barca, non essendo ancorata, si sarebbe allontanata, rendendo impossibile il recupero. Immediata la richiesta di aiuto, che ha fatto scattare una complessa macchina dei soccorsi con l'impiego di elicotteri, sommozzatori, mezzi nautici e personale specializzato.
Sul posto continuano a operare anche il Viceprefetto di Viterbo, Andrea Caputo, il questore Giorgio Di Munno e il comandante provinciale dei carabinieri Alfredo Antro. Fin dalle prime ore dell'emergenza è stato disposto un dispositivo straordinario che, come ribadito dalle autorità, proseguirà senza soluzione di continuità fino a quando ogni area del lago ritenuta di interesse non sarà stata completamente ispezionata.
Arrivato il nuovo 'Pulminoamico' per tutti i ragazzi e famiglie del territorio
CIVITA CASTELLANA - Un gesto di solidarietà che si traduce in un aiuto concreto per l'intera comunità. Grazie alla generosità di numerosi donatori, ViviCivita e la Parrocchia Santa Maria Maggiore di Civita Castellana hanno ricevuto un nuovo pulmino, uno strumento destinato a facilitare gli spostamenti e le attività dedicate a ragazzi e famiglie del territorio.
L'iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo di tante persone che hanno scelto di sostenere il progetto, permettendo l'acquisto di un mezzo che rappresenta molto più di un semplice veicolo. Il nuovo pulmino offrirà infatti maggiore autonomia nelle attività quotidiane dell'associazione e della parrocchia, creando nuove opportunità di inclusione, partecipazione e condivisione.
Nel messaggio di ringraziamento rivolto ai benefattori è stato sottolineato come il loro sostegno abbia contribuito a costruire un futuro migliore per tanti giovani e per le loro famiglie, attraverso un gesto capace di lasciare un segno concreto nella vita della comunità.
L'obiettivo raggiunto è stato vissuto come un successo collettivo, frutto della partecipazione e della sensibilità dimostrate da tutta Civita Castellana, che ancora una volta ha risposto con generosità a un progetto dal forte valore sociale.
Alla giornata di venerdì 26 giugno, ha preso parte anche l'ex calciatore della Lazio Roberto Rambaudi, la cui presenza ha contribuito a rendere ancora più significativo il momento di festa e di condivisione.
Bassa Sabina, controlli dei carabinieri: trovato con cocaina, ritirata patente e auto
RIETI - Prosegue con determinazione l’azione di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto. In linea con le direttive condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, l’Arma continua a garantire una presenza capillare nelle aree maggiormente sensibili della Bassa Sabina.
I militari dell’Aliquota Operativa e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto, unitamente al personale delle Stazioni dipendenti di Fara in Sabina, Passo Corese, Scandriglia e Poggio Mirteto, hanno così eseguito un articolato servizio coordinato a largo raggio. L'operazione è stata finalizzata alla prevenzione e al contrasto dei reati in materia di sostanze stupefacenti, alla tutela dell’ordine pubblico e alla sicurezza della circolazione stradale.
L’attività, concentrata nei luoghi di aggregazione maggiormente frequentati durante le ore serali e notturne, ha permesso di denunciare in stato di libertà un automobilista poiché trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Lo stesso, nonostante evidenziasse sintomi correlati all'assunzione di droghe, si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti tossicologici previsti dalla normativa vigente. Nei suoi confronti si è provveduto al ritiro immediato della patente di guida e al sequestro amministrativo del veicolo.
Nel corso del servizio sono stati controllati 58 veicoli e identificate 65 persone, di cui 17 già sottoposte a misure di prevenzione. Sono state, altresì, eseguite ispezioni amministrative all'interno di 8 esercizi pubblici per verificare il rispetto delle normative di settore. Sono state elevate 10 sanzioni per violazioni alle norme di comportamento alla guida.
I risultati conseguiti confermano l’efficacia del dispositivo di controllo predisposto dall’Arma e testimoniano la costante attenzione riservata alle aree della movida. La presenza visibile delle pattuglie sul territorio costituisce un fondamentale strumento di prevenzione e rassicurazione sociale.
I servizi mirati e i controlli straordinari dei Carabinieri proseguiranno senza soluzione di continuità, al fine di incrementare i livelli di sicurezza reale e percepita e garantire il rispetto delle regole a tutela della collettività.
Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.
Viterbo, liniziativa 'Farmaci per Tutti' per i bisogni dei più deboli, entra nel vivo
VITERBO – Il progetto 'FARMACI PER TUTTI' sta andando bene, riscontrando un'accoglienza positiva da parte dei cittadini, ma l'auspicio è di raggiungere incassi migliori per rispondere in modo ancora più efficace ai bisogni dei più deboli. Promossa dall'Associazione ABC (Adulti e Bambini con Cardiopatie ODV) di Viterbo, questa iniziativa solidale mira a sostenere le famiglie in difficoltà economica nell'acquisto dei farmaci non dispensati dal Servizio Sanitario Nazionale, un'attività che l'associazione porta avanti dal 2018 tramite lo studio medico sociale Gente di Cuore.
Il progetto si articola come una raccolta fondi continuativa presso le farmacie e parafarmacie della città che hanno scelto di aderire, dove i cittadini troveranno un manifesto informativo e una cassetta per la raccolta in contanti, chiusa in sicurezza con un lucchetto gestito esclusivamente dai volontari, esonerando i commercianti da ogni onere amministrativo. Per chi desidera una modalità tracciabile e detraibile, è inoltre possibile donare tramite bonifico bancario direttamente sul conto dell'associazione.
L'iniziativa, che andrà avanti fino al mese di luglio per poi riprendere a settembre, gode del patrocinio del Comune di Viterbo, della collaborazione dell'Ordine dei Farmacisti e di Federfarma Viterbo, ed è sostenuta da Banca Lazio Nord come sponsor finanziario e dall'Associazione ENZIMI ETS per la promozione. Ogni centesimo raccolto sarà utilizzato unicamente per garantire il diritto alla salute alle fasce più vulnerabili della popolazione viterbese.
I volontari rivolgono quindi un caloroso appello a tutta la cittadinanza: “Continuate a cercare la vetrofania del progetto nelle farmacie e a lasciare un piccolo contributo; insieme possiamo costruire ponti di speranza e dare un aiuto concreto a chi vive un momento di fragilità”.
Nella Tuscia lauto è quasi indispensabile: ecco dove si può davvero risparmiare
Nella Tuscia l’automobile non è un lusso, ma una necessità. Viterbo è storicamente tra i capoluoghi italiani con il più alto tasso di motorizzazione — intorno alle 750 autovetture ogni mille abitanti, ben oltre la media nazionale (circa 694) — e la provincia è la prima del Lazio per veicoli per abitante. In un territorio fatto di piccoli comuni, distanze e collegamenti pubblici non sempre capillari, per molti la macchina resta l’unico modo per andare al lavoro, a scuola o dal medico.
Un territorio che vive sull’auto
La forte dipendenza dall’auto ha un risvolto economico diretto: più si usa la macchina, più incidono i costi di gestione. E quei costi, negli ultimi anni, sono cresciuti. Secondo diverse analisi di settore, oggi una famiglia italiana spende in media tra 3.000 e 5.000 euro l’anno per mantenere un’auto, considerando carburante, assicurazione, bollo, manutenzione e svalutazione. Una cifra che, in aree dove si percorrono molti chilometri, tende a salire.
Quanto pesa l’auto sul bilancio (e dove si può intervenire)
La voce più pesante è il carburante, tra 1.200 e 2.000 euro l’anno per un’auto a benzina con percorrenze medie, seguita da assicurazione e manutenzione. Alcune spese sono difficili da comprimere — bollo e RC auto su tutte — ma altre si possono gestire con un po’ di attenzione: è il caso della manutenzione e degli pneumatici, che rientrano tra i costi “di usura” programmabili. Spesso l’errore è ritrovarsi a cambiare quattro gomme tutte insieme in un anno già carico di altre spese.
Proprio sugli pneumatici si gioca un margine di risparmio spesso trascurato. Accanto al mercato del nuovo è cresciuto infatti quello dell’usato selezionato: portali specializzati come 4gommeusate.it raccolgono gomme auto di seconda mano già controllate, suddivise per misura e a prezzi sensibilmente inferiori al prodotto nuovo. Una possibilità in più, soprattutto quando occorre sostituire più coperture insieme.
Usato sì, ma con i controlli giusti
Conviene ricordare che una gomma usata è perfettamente legale, a patto che rispetti gli stessi requisiti di una nuova: battistrada non inferiore a 1,6 mm (meglio se ben oltre), assenza di tagli o rigonfiamenti, età non eccessiva — la data è incisa sul fianco con il codice DOT — e indici di carico e velocità corretti. Non sono formalità: dal 20 aprile 2026 la Polizia Stradale, con Assogomma, ha avviato una campagna nazionale di controlli con lo spessimetro proprio su usura e conformità. È qui che conta affidarsi a un venditore che selezioni e verifichi ogni pezzo.
La differenza la fa la gestione
Nella Tuscia rinunciare all’auto, per la gran parte delle persone, non è un’opzione realistica. Ma il modo in cui se ne gestiscono i costi, sì. Tenere d’occhio la manutenzione, confrontare le polizze e valutare anche soluzioni come gli pneumatici usati selezionati sono piccole scelte che, sommate, alleggeriscono una delle voci più pesanti del bilancio familiare, senza rinunciare alla sicurezza.
Consapevolezza e diversificazione: la nuova rotta dei risparmiatori italiani
Il panorama finanziario italiano di aprile 2026 conferma una tendenza chiara: la centralità del risparmio gestito nelle strategie dei risparmiatori. Il contesto macroeconomico è ancora in cerca della sua stabilità, ma il settore ha comunque registrato investimenti netti per 3,2 miliardi di euro. Il dato mostra una lievissima flessione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ma la crescita su base mensile sfiora il 10%, a dimostrazione di una rinnovata vivacità del mercato e di una fiducia che sta tornando a consolidarsi tra le famiglie italiane.
La vera novità del mese ha riguardato il cambio nelle preferenze di allocazione. Dopo una lunga fase di cautela dettata dall'incertezza sui tassi, gli investitori hanno accettato i rischi calcolati, premiando i fondi azionari che hanno saputo attrarre 545 milioni di euro. Questa dinamica suggerisce la volontà di intercettare la crescita dei mercati azionari, diversificando il portafoglio oltre i titoli a reddito fisso.
Accanto all'equity, restano solidi i flussi verso i fondi flessibili (535 milioni), scelti per la loro capacità di adattarsi velocemente ai cambiamenti dei mercati. Al contrario i fondi obbligazionari, anche se hanno comunque raccolto 102 milioni, hanno rallentato negli ultimi mesi, probabilmente a causa di un assestamento delle aspettative sui tassi di interesse. Per chi volesse navigare tra queste opzioni e costruire una strategia su misura per i propri obiettivi, è possibile esplorare la sezione dedicata ai fondi comuni di investimento di Onlinesim.it, dove sono disponibili strumenti avanzati di analisi per confrontare le diverse categorie e performance.
Altrettanto importante è stato l'apporto delle gestioni patrimoniali individuali, che hanno totalizzato 594 milioni di euro. In questo ambito le gestioni mobiliari hanno fatto la voce grossa, mentre il comparto assicurativo-previdenziale continua a correre con afflussi per 1,1 miliardi di euro. In questo segmento, le polizze unit-linked si confermano lo strumento preferito per la protezione e la crescita del capitale, affiancate da un buon recupero delle forme previdenziali e delle polizze vita tradizionali, che tornano a interessare chi cerca stabilità nel lungo periodo.
Di fianco al risparmio gestito, anche il risparmio amministrato vive una fase di grande dinamismo, con una raccolta di 3,3 miliardi di euro. A trainare questa componente sono soprattutto gli strumenti efficienti come gli ETF (Exchange Traded Funds), che hanno raccolto 681 milioni di euro, seguiti a brevissima distanza dai Titoli di Stato (671 milioni). Quest'ultimo dato evidenzia come i risparmiatori italiani non rinuncino alla sicurezza del debito pubblico, pur cercando rendimenti più strutturati attraverso la consulenza evoluta.
Dai dati di aprile, si delinea quindi l'identikit di un investitore italiano sempre più consapevole e proattivo. La capacità di bilanciare liquidità, che resta costante con flussi per circa un miliardo, con strumenti di investimento strutturati conferma come la consulenza professionale stia guidando con successo il passaggio verso una gestione del patrimonio più razionale e meno influenzata dalla volatilità di breve termine.
Montalto di Castro: Consiglio Comunale convocato di mattina e atti inviati a uffici chiusi: ...
MONTALTO DI CASTRO - I Consiglieri Comunali di Opposizione Eleonora Sacconi, Angelo Brizi, Luca Benni e Francesco Corniglia chiedono spiegazioni e chiarezza all’amministrazione comunale sulla fretta della convocazione del consiglio comunale di lunedì 29 giugno: “Ancora una volta assistiamo a un modo di amministrare che mortifica il ruolo del Consiglio Comunale e delle opposizioni.
Il Consiglio Comunale è stato convocato per lunedì 29 giugno alle ore 11:30, in pieno orario lavorativo, su argomenti che riguardano direttamente le tasche dei cittadini, come il Piano Economico Finanziario dei rifiuti e le tariffe TARI 2026.
Ma c'è di più.
La convocazione è arrivata nel pomeriggio di giovedì 25 giugno, quando gli uffici comunali erano già chiusi. Tradotto: per studiare gli atti, chiedere chiarimenti e confrontarsi con gli uffici abbiamo avuto a disposizione un solo giorno lavorativo.
Ci chiediamo quale sia il motivo di questa scelta.
Perché convocare un Consiglio così importante in un orario che rende più difficile la partecipazione dei cittadini? Perché trasmettere gli atti quando gli uffici non sono più accessibili? Perché lasciare ai consiglieri tempi così ridotti per approfondire questioni che avranno effetti concreti su famiglie e imprese?
Sono domande legittime che meritano una risposta.
La sensazione è che si voglia trasformare il Consiglio Comunale in una semplice formalità, riducendo al minimo il confronto e il dibattito. Ma il Consiglio non è un passaggio burocratico: è il luogo in cui si discutono le scelte che incidono sulla vita della comunità.
Chi è sicuro delle proprie decisioni non teme il confronto. Chi crede nella trasparenza mette tutti i consiglieri nelle condizioni di esaminare gli atti e di svolgere fino in fondo il proprio ruolo. Chi crede nella partecipazione favorisce la presenza dei cittadini, non la scoraggia.
Noi continueremo a fare il nostro dovere, anche quando qualcuno sembra preferire consigli comunali rapidi, poco partecipati e con il minor numero possibile di domande”.
Eleonora Sacconi
Angelo Brizi
Luca Benni
Francesco Corniglia
Consiglieri Comunali di Opposizione
Matilde Casini della sul podio nei 100m. ai Campionati Italiani Under 18 di Grosseto
GROSSETO - Non tradisce le aspettative Matilde Casini, impegnata sabato 27 giugno a Grosseto nei Campionati Italiani Individuali su pista riservati agli UNDER 18 nati negli anni 2009/2010, nella prova dei 100m. con ben 44 atlete iscritte, suddivise in 6 batterie con i migliori 8 tempi in finale.
Matilde è 2^ nella 4^ batteria correndo con il suo nuovo record personale di 11”93 che le garantisce l’accesso alla finale a 8 e il tempo le vale anche il nuovo record provinciale assoluto, che già deteneva con 12”04.
Nella finale Matilde non riesce a ripetere l’ottimo crono delle batterie di qualificazione e si classifica all’8° posto con 12”08, stesso tempo della 7^ classificata, entrambe con la migliore prestazione del 2010.
Grande soddisfazione nell’ambiente atletico viterbese per questa nuova bella prestazione della giovanissima atleta della Play Energia, allenata con passione e competenza da Umberto Battistin, che in tutte le manifestazioni a cui ha preso parte nel 2026 ha dimostrato sempre tutto il suo spirito agonistico.
Tarquinia piange Corrado Gelli: muore dopo 16 giorni dal grave incidente
TARQUINIA - Si è spento ieri, sabato 27 giugno, dopo oltre due settimane di ricovero Corrado Gelli, rimasto gravemente ferito nell'incidente stradale avvenuto la sera dell'11 giugno lungo la strada provinciale Montarozzi, nei pressi dell'area delle tombe etrusche di Tarquinia. La sua morte ha suscitato profondo dolore non solo nella città etrusca, ma anche nella vicina Blera, dove era molto conosciuto e stimato.
Le condizioni dell'uomo erano apparse subito disperate dopo il violento ribaltamento dell'auto sulla quale viaggiava. I soccorritori lo avevano trasportato in eliambulanza all'ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove è rimasto ricoverato fino al decesso. Nell'incidente erano presenti anche i suoi due figli, mentre gli accertamenti sulla dinamica dello schianto erano stati affidati alle autorità competenti.
La notizia della scomparsa ha colpito profondamente il mondo dello sport. Corrado Gelli era infatti il padre di Valerio Gelli, centrocampista della formazione Primavera della SS Lazio. Il club biancoceleste ha espresso la propria vicinanza al giovane calciatore e ai suoi familiari con un messaggio di cordoglio, nel quale il presidente, lo staff tecnico, i compagni di squadra e tutto il settore giovanile hanno manifestato affetto e partecipazione al dolore della famiglia.
Numerose anche le testimonianze di stima arrivate dal territorio. L'Unione nazionale veterani dello sport, sezione di Tarquinia, e l'associazione culturale La Maschera – Piccolo centro d'arte hanno voluto ricordare Corrado Gelli, così come gli Amatori Fulgur Tuscania, realtà sportiva nella quale svolgeva il ruolo di arbitro.
Particolarmente toccante il ricordo della società, che ha sottolineato come Gelli avesse sempre interpretato il suo incarico con passione, disponibilità e il sorriso, condividendo con tutti l'amore per il calcio. Un impegno che lo aveva reso una figura apprezzata da giocatori e dirigenti, ben oltre il semplice ruolo ricoperto in campo.
Oltre all'attività sportiva, Corrado Gelli era stato candidato al consiglio comunale di Blera nelle ultime elezioni amministrative. Proprio in seguito al grave incidente, il sindaco Nicola Mazzarella aveva scelto di annullare i festeggiamenti previsti per la vittoria elettorale, ritenendo che il momento di forte apprensione vissuto dalla comunità imponesse rispetto e sobrietà.
Con la sua scomparsa, Tarquinia e Blera perdono una persona conosciuta e benvoluta, il cui ricordo resta vivo tra familiari, amici e quanti hanno condiviso con lui l'impegno nello sport e nella vita della comunità.
Proseguono senza sosta le ricerche di Luigi Cavallari nel lago di Vico: sommozzatori e ...
RONCIGLIONE - Le operazioni di ricerca di Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, sono proseguite senza interruzioni per tutta la notte nelle acque del lago di Vico, nel territorio di Ronciglione. Le squadre dei vigili del fuoco, supportate da sommozzatori specializzati e da sofisticate apparecchiature di rilevamento, continuano a scandagliare i fondali nella speranza di individuare l'84enne disperso da sabato pomeriggio.
L'allarme è scattato intorno alle 16.30 di sabato 27 giugno. Cavallari si trovava insieme alla moglie a bordo di una piccola imbarcazione partita dal porto turistico situato nei pressi della nautica Fiorò. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo si sarebbe tuffato in acqua e avrebbe accusato un improvviso malore. Tra le ipotesi al vaglio c'è quella di uno shock termico, considerata la particolare conformazione del lago, dove la temperatura dell'acqua diminuisce sensibilmente già a circa un metro e mezzo di profondità.
La ministra Roccella avrebbe tentato di soccorrere immediatamente il marito, ma la barca, non essendo ancorata, si sarebbe spostata rendendo impossibile il recupero. È stato quindi richiesto l'intervento dei soccorsi, che in pochi minuti hanno mobilitato elicotteri, sommozzatori e mezzi specializzati.
Fin dalle prime fasi dell'intervento, i vigili del fuoco hanno impiegato un nucleo di sommozzatori elitrasportati, calati direttamente dall'elicottero nelle acque del lago per avviare le ricerche nel minor tempo possibile. Con il trascorrere delle ore sono stati inviati ulteriori rinforzi: oltre all'Unità locale di comando (Ucl) dei vigili del fuoco proveniente da Roma, nella mattinata sono arrivati anche i nuclei specializzati di Napoli e Firenze, dotati di strumentazioni tecnologiche per l'esplorazione dei fondali. Sul posto è intervenuto anche il nucleo dei carabinieri subacquei.
Le nuove apparecchiature, tra cui scanner subacquei, radar e piccoli robot, vengono utilizzate a bordo delle imbarcazioni dei vigili del fuoco per analizzare in modo dettagliato le profondità del lago, dove le condizioni ambientali rendono particolarmente difficile il lavoro dei soccorritori.
A coordinare le operazioni è il vicario del prefetto di Viterbo, Andrea Nino Caputo, che ha spiegato come fin dall'allarme siano state attivate tutte le risorse disponibili per accelerare le ricerche. Caputo ha sottolineato che il lago di Vico presenta criticità importanti per i sommozzatori: già a basse profondità l'acqua diventa molto fredda e la visibilità si riduce drasticamente, rendendo indispensabile il ricorso a sistemi tecnologici per individuare eventuali tracce sul fondale.
Il rappresentante della Prefettura ha inoltre precisato che le attività di ricerca proseguiranno senza soluzione di continuità e che le modalità operative saranno costantemente aggiornate in base alle valutazioni del comando dei vigili del fuoco, responsabile del coordinamento del soccorso tecnico urgente.
Sul luogo delle operazioni sono presenti anche il questore di Viterbo Giorgio Di Munno e il comandante provinciale dei carabinieri Alfredo Antro, impegnati nelle attività di supporto e nel coordinamento con le altre autorità coinvolte. La Prefettura mantiene un costante contatto con i familiari dell'uomo, ai quali vengono forniti aggiornamenti sull'evoluzione delle ricerche.
Resta invece il massimo riserbo sulla dinamica dell'accaduto. Le autorità spiegano che gli elementi raccolti finora non consentono ancora di formulare ricostruzioni definitive e che, in questa fase, ogni sforzo è concentrato esclusivamente sulle operazioni di ricerca.
La mobilitazione resta quindi massima. Squadre in acqua, mezzi navali, elicotteri e strumentazioni ad alta tecnologia continuano a operare senza sosta nello specchio d'acqua del lago di Vico nella speranza di ritrovare Luigi Cavallari.
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