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Sospetto ordigno nei fondali di Tarquinia Lido, scattano i divieti in zona porticciolo
TARQUINIA – Una domenica diversa dal solito per residenti e turisti presenti sul litorale di Tarquinia Lido, dove è stato segnalato un presunto ordigno bellico nei fondali antistanti il porticciolo. L'allarme ha fatto scattare immediatamente le procedure di sicurezza previste in questi casi, con la conseguente interdizione dell'area interessata.
A notare l'oggetto sarebbe stato un bagnante che si trovava in acqua. Dopo aver individuato qualcosa di sospetto sul fondale, l'uomo avrebbe informato il personale di sorveglianza presente sulla spiaggia, facendo partire la catena delle verifiche.
Secondo le prime informazioni contenute nel provvedimento emesso dalla Capitaneria di porto, il manufatto rinvenuto potrebbe essere riconducibile a un residuato bellico. L'oggetto si troverebbe a breve distanza dalla battigia, in un tratto di mare con fondale basso, a circa un metro di profondità.
In via precauzionale, la Capitaneria di porto di Civitavecchia ha disposto l'interdizione dell'area marina circostante, in attesa degli accertamenti tecnici necessari per stabilire con certezza la natura del ritrovamento e l'eventuale grado di pericolosità.
L'ordinanza vieta temporaneamente qualsiasi attività all'interno della zona delimitata: dalla navigazione all'ancoraggio delle imbarcazioni, fino alle immersioni e alla pesca. Lo stop riguarda anche ogni altra attività che comporti l'utilizzo dello specchio d'acqua interessato dal ritrovamento.
I frequentatori della spiaggia hanno potuto continuare a sostare sull'arenile, ma senza accedere al mare nell'area sottoposta a restrizioni. La situazione sta creando inevitabili disagi anche alle attività balneari della zona, che attendono l'esito delle verifiche per conoscere i tempi necessari alla revoca dei divieti e al ritorno alla normalità.
Le figlie di Alessandro Kokocinski: La memoria di papà merita la verità
TUSCANIA – Iniziato ieri, sabato 30 maggio, il progetto “Libertà e Disciplina”, il dialogo artistico tra Kossuth e Kokocinski tra Città della Pieve e Tuscania, mettendo in relazione le opere dei due artisti attraverso un confronto tra libertà e regole. La mostra si articola tra Spazio Kossuth e lo Studio Kokocinski, un progetto espositivo in due sedi.
Domenica 30 maggio le figlie di Kokocinski, hanno scritto un comunicato per la loro complicata situazione riguardo agli eventi legati al nome del padre.
“Sentiamo il bisogno di condividere alcune precisazioni e il nostro punto di vista, come figlie dell'artista e come persone che hanno condiviso con lui un lungo percorso umano e artistico.
Noi, Maya e Sara Kokocinski, figlie dell'artista Alessandro Kokocinski, sentiamo oggi il dovere morale di rendere pubblica una situazione che da anni ci ferisce profondamente, sia sul piano umano che culturale. Nonostante le sentenze favorevoli ottenute e quanto previsto dallo statuto della Fondazione dedicata a nostro padre, continuiamo a essere escluse dalla gestione della sua memoria artistica e culturale.
Questa esclusione non riguarda soltanto vicende familiari private, ma investe direttamente la tutela dell'eredità morale e artistica di Alessandro Kokocinski, artista di rilievo internazionale, la cui opera appartiene anche alla storia culturale del nostro Paese.
Nel caso di Maya Kokocinski, il legame con il padre è stato profondo, continuo e documentato nel tempo. Padre e figlia hanno condiviso anni di lavoro artistico, esperienze di vita, viaggi, mostre e percorsi creativi comuni, fino alla partecipazione alla Biennale di Venezia. La loro storia attraversa l'esilio, il Sudamerica, l'emigrazione e la ricostruzione di una vita attraverso l'arte. Non si tratta dunque di una presenza marginale o episodica, ma di un rapporto umano e artistico che ha accompagnato decenni della loro esistenza.
Negli ultimi anni della vita di Alessandro Kokocinski, durante la relazione con la sua ultima compagna, il rapporto con le figlie è stato progressivamente ostacolato, fino a una dolorosa esclusione umana e familiare che oggi si riflette anche nella gestione della memoria pubblica dell'artista e della Fondazione che porta il suo nome.
Riteniamo grave che le figlie dell'artista vengano sistematicamente tenute ai margini delle iniziative culturali dedicate al padre, della sua memoria pubblica e delle decisioni relative alla sua eredità artistica. In un momento particolarmente delicato per la Fondazione dedicata ad Alessandro Kokocinski, avremmo auspicato un percorso improntato alla condivisione, alla trasparenza e al rispetto delle figure direttamente legate alla sua storia umana e artistica
Non chiediamo privilegi, ma rispetto, rispetto delle sentenze, dello statuto, della trasparenza, e della verità storica e affettiva. Crediamo che la memoria di un artista non possa essere amministrata attraverso dinamiche di esclusione personale, ma debba restare un patrimonio condiviso, aperto e accessibile a chi ne custodisce autenticamente la storia.
Essere oggi cancellate dalla memoria pubblica di nostro padre, come se la nostra presenza nella sua vita e nel suo lavoro non fosse mai esistita, rappresenta per noi una ferita profonda non solo sul piano personale, ma anche su quello storico e culturale. Con questo appello chiediamo alle istituzioni competenti, al mondo culturale e agli organi di stampa di prestare attenzione a quanto sta accadendo.
La memoria di Alessandro Kokocinski merita verità, dignità e trasparenza”.
Maya Kokocinski
Sara Kokocinski
Bambino aggredito vicino al parco di Tuscania, presentata una denuncia
TUSCANIA – Un episodio di violenza che avrebbe coinvolto un bambino di 10 anni si è verificato nel tardo pomeriggio di giovedì nei pressi del giardino comunale di Tuscania. La vicenda è stata denunciata dalla famiglia del minore, che ha già presentato querela alle autorità competenti.
Secondo quanto riferito dai familiari, il bambino si trovava nell'area adiacente al parco quando sarebbe stato avvicinato da un giovane, presumibilmente poco più che ventenne. Per cause che dovranno essere chiarite dagli accertamenti in corso, il minore sarebbe stato fatto cadere dalla bicicletta e successivamente colpito con alcuni pugni.
Sul posto è intervenuta la polizia locale, allertata poco dopo l'accaduto. All'arrivo degli agenti, però, il presunto aggressore si era già allontanato. La presenza di numerosi testimoni, tra genitori e bambini che si trovavano nell'area verde approfittando del bel tempo, avrebbe consentito di raccogliere elementi utili all'identificazione del giovane.
Il bambino è stato accompagnato all'ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove è stato sottoposto agli accertamenti del caso. I sanitari avrebbero riscontrato lesioni giudicate non gravi, con alcuni giorni di prognosi e un forte spavento per il piccolo.
La famiglia ha deciso di formalizzare una denuncia, chiedendo che sull'episodio venga fatta piena luce. Attraverso il proprio racconto, il padre del minore ha espresso preoccupazione per quanto accaduto, auspicando interventi efficaci per prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.
Parole di ringraziamento sono state rivolte anche alle forze dell'ordine per la rapidità con cui hanno avviato gli accertamenti dopo la segnalazione. La famiglia auspica inoltre il coinvolgimento delle istituzioni competenti affinché episodi di questo genere non compromettano la sicurezza e la serenità della comunità locale.
Festa della Repubblica, raccolta rifiuti regolare a Viterbo il 2 giugno
VITERBO – In occasione della Festa della Repubblica di martedì 2 giugno, il servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio comunale si svolgerà regolarmente.
L’amministrazione comunale informa infatti che, nonostante la ricorrenza festiva, la raccolta porta a porta sarà effettuata secondo il consueto calendario previsto per ciascuna zona della città e per tutte le categorie di utenza.
Garantito anche il servizio di raccolta stradale nella zona C, dove sono presenti le isole di prossimità, che continuerà a svolgersi senza modifiche rispetto alla normale programmazione.
Subiranno invece una sospensione i servizi dei centri comunali di raccolta. Nella giornata del 2 giugno resteranno infatti chiusi sia il centro del Poggino, a Viterbo, sia quello di Grotte Santo Stefano, situato in via Lucca.
I cittadini sono pertanto invitati a consultare il calendario ordinario della raccolta e a tenere conto della chiusura dei centri di conferimento per organizzare correttamente il conferimento dei rifiuti durante la giornata festiva.
Celleno, successo per la processione e la preghiera alla Madonna delle Ciliegie
CELLENO – Grande partecipazione ieri sera, sabato 30 maggio, a Celleno per la processione mariana e la speciale preghiera in onore della Madonna delle Ciliegie, momento di fede che ha aperto ufficialmente la XXXIX Festa delle Ciliegie e segnato l'avvio pubblico della nuova devozione mariana nata nel borgo della Tuscia.
Tra la recita del Santo Rosario, i canti dedicati alla Vergine Maria e le invocazioni lungo il percorso, numerosi fedeli hanno accompagnato il corteo che ha attraversato le vie del paese sostando presso alcune delle storiche edicole mariane, nel segno della chiusura del mese mariano e della tradizione religiosa locale.
Un percorso di raccoglimento particolarmente sentito dalla comunità, che ha visto la partecipazione di famiglie, associazioni e rappresentanti delle istituzioni locali. La speciale preghiera dedicata alla Madonna delle Ciliegie, il cui dipinto è custodito nella cappella dedicata della Chiesa di San Donato, ha rappresentato il momento culminante della serata. L'opera, realizzata dal Maestro Madonnaro Mariangela Cappa, artista di fama internazionale e più volte vincitrice dell'Incontro Nazionale dei Madonnari di Grazie di Curtatone, è stata donata nel 2025, Anno Giubilare, dal Comune di Ceresara (MN) al Comune di Celleno (VT) nell'ambito del gemellaggio che lega le due comunità nel segno della ciliegia e dei valori condivisi.
Al termine della celebrazione, il parroco di Celleno don Giusto Neri ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'evento: «Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno collaborato all'organizzazione e alla realizzazione di questa serata di fede e di comunità. Un grazie particolare ai volontari, alle confraternite, alle forze dell'ordine, alla Protezione Civile, al sindaco e all'amministrazione comunale, alla Pro Loco di Celleno e a tutti coloro che hanno partecipato e reso possibile questo momento di preghiera e di condivisione. Desidero inoltre ringraziare le numerose famiglie che hanno adornato le strade attraversate dalla processione con lumini, fiori e allestimenti, contribuendo a rendere ancora più suggestivo e accogliente il passaggio della Vergine. Che la Madonna protegga le nostre famiglie, la nostra comunità e i nostri raccolti.»
Tra i protagonisti della serata anche la Pro Loco di Celleno, che al termine del momento mariano ha offerto ai presenti un suggestivo spettacolo pirotecnico, particolarmente apprezzato dai numerosi partecipanti e capace di concludere la celebrazione con un momento di festa condivisa. L'iniziativa ha rappresentato un significativo momento di unione tra spiritualità, tradizioni popolari e identità del territorio, rafforzando il legame tra la comunità e la Madonna delle Ciliegie, una devozione che trae ispirazione da una tradizione iconografica antica e che da oggi entra ufficialmente nella vita religiosa e culturale del borgo.
Con la processione, la preghiera comunitaria e la partecipazione delle istituzioni e delle associazioni locali, Celleno ha inaugurato nel segno della fede una nuova pagina della propria storia religiosa, confermando il forte senso di appartenenza che lega il paese alle proprie radici, alla devozione mariana e alla tradizione della ciliegia, simbolo identitario del territorio.
La serata ha inoltre rappresentato l'apertura spirituale della XXXIX Festa delle Ciliegie, la storica manifestazione che nei prossimi giorni porterà nel borgo migliaia di visitatori tra tradizioni popolari, gastronomia, spettacoli, folklore e appuntamenti dedicati al frutto che ha reso celebre Celleno in tutta Italia.
Tentata rapina e violazioni domiciliari, due arresti dei carabinieri in Sabina
RIETI - Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Rieti. Nelle ultime ore due distinte operazioni, condotte a Poggio Mirteto e Fara in Sabina, hanno portato all’arresto di altrettanti uomini destinatari di provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria.
Il primo intervento è stato eseguito dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto, che hanno rintracciato e arrestato un cittadino italiano di 47 anni, originario della Lombardia e già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo in relazione a una vicenda giudiziaria risalente al febbraio del 2021. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il quarantasettenne era stato ritenuto responsabile di una tentata rapina aggravata avvenuta nel capoluogo bergamasco.
Nel corso degli anni successivi l’uomo si sarebbe allontanato dal luogo di residenza. Dopo la revoca di una precedente sospensione della pena disposta dal Tribunale di Bergamo, l’ordine di carcerazione è tornato esecutivo. I carabinieri lo hanno individuato nei pressi della stazione ferroviaria di Poggio Mirteto durante un servizio di pattugliamento e hanno proceduto all’arresto.
Al termine delle formalità di rito, il quarantasettenne è stato trasferito nella Casa circondariale di Rieti, dove dovrà scontare una pena di dieci mesi di reclusione oltre al pagamento di una sanzione pecuniaria.
Un secondo arresto è stato invece eseguito dai carabinieri della stazione di Fara in Sabina. In manette è finito un cittadino italiano di 52 anni, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L’uomo stava già scontando una pena in regime di detenzione domiciliare a seguito di una condanna definitiva per reati legati a false attestazioni e falsità ideologica nei confronti della pubblica amministrazione. Secondo quanto ricostruito dai militari, il cinquantaduenne avrebbe però violato più volte le prescrizioni imposte dalla misura restrittiva, venendo trovato fuori dalla propria abitazione senza le necessarie autorizzazioni.
Le ripetute inosservanze, documentate e segnalate all’Autorità giudiziaria dai carabinieri, hanno portato alla revoca del beneficio dei domiciliari e all’emissione del provvedimento che ha disposto il ritorno in carcere.
Anche in questo caso, concluse le procedure di identificazione e notifica dell’atto, l’uomo è stato accompagnato nella Casa circondariale di Rieti, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Viterbo piange Arduino Troili, sindacalista e consigliere comunale
VITERBO - Viterbo perde una delle figure più conosciute e stimate del panorama sindacale e politico locale. Nella notte è venuto a mancare Arduino Troili, 76 anni, dopo aver affrontato per lungo tempo una grave malattia. Era ricoverato presso la clinica Santa Teresa, dove si è spento circondato dall’affetto dei suoi cari.
L’ultimo saluto sarà celebrato domani, lunedì 1 giugno, alle ore 17 nella chiesa del Sacro Cuore al Pilastro, dove familiari, amici e cittadini potranno rendergli omaggio.
Nel corso della sua vita Troili ha rappresentato un punto di riferimento per il mondo del lavoro e dell’associazionismo viterbese. Il suo percorso sindacale era iniziato nei cantieri edili, per poi svilupparsi all’interno della Cisl, dove ha ricoperto incarichi di rilievo anche nel comparto elettrico. Tra le vicende che lo hanno visto impegnato in prima linea figurano quelle legate alla realizzazione della centrale di Montalto di Castro e alla tutela dei diritti dei lavoratori.
Tra coloro che oggi ne ricordano la figura c’è Sandro Mancinelli, legato a Troili da una lunga amicizia nata attraverso anni di attività condivise. Mancinelli lo descrive come una persona di rara generosità, sempre pronta ad aiutare chiunque si trovasse in difficoltà, capace di dedicare attenzione tanto ai piccoli problemi quotidiani quanto alle questioni più importanti. Un uomo che, secondo il suo ricordo, ha incarnato concretamente i valori della solidarietà e dell’impegno verso il prossimo.
Mancinelli evidenzia inoltre il contributo offerto da Troili al sindacato provinciale, sottolineandone la capacità di dialogare con tutti e di costruire rapporti basati sul rispetto reciproco. Una caratteristica che gli aveva consentito di essere apprezzato trasversalmente da iscritti e dirigenti delle diverse organizzazioni sindacali.
Accanto all’attività sindacale, Troili ha avuto anche un’esperienza nelle istituzioni cittadine come consigliere comunale nelle file del Partito Democratico durante l’amministrazione guidata da Leonardo Michelini. Tuttavia, il tratto che molti ricordano maggiormente è la sua naturale predisposizione a creare occasioni di incontro e partecipazione, mettendo in relazione realtà e persone differenti.
Per anni è stato uno dei protagonisti del centro sociale La Torre di Bagnaia, contribuendo all’organizzazione di eventi culturali, corsi formativi, iniziative ricreative e momenti di aggregazione. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona instancabile, sempre ricca di idee e progetti, capace di trasmettere entusiasmo a chi gli stava accanto.
Mancinelli ha inoltre espresso l’auspicio che la comunità possa trovare presto il modo di rendere omaggio alla memoria di una figura che ha lasciato un segno profondo nella vita sociale e associativa del territorio.
Anche Francesco Serra ha voluto ricordare Troili, evidenziandone la profonda umanità, la forte ispirazione ai valori cristiani e l’attenzione costante verso la comunità di Bagnaia. Serra ha sottolineato il legame che Troili ha mantenuto nel tempo con la sua frazione e con i suoi concittadini, ricordando inoltre il periodo della malattia e manifestando vicinanza ai familiari in questo momento di dolore.
Arduino Troili lascia la moglie Bonaria e quattro figli. Alla famiglia giungono numerosi messaggi di cordoglio da parte del mondo politico, sindacale e istituzionale della Tuscia.
Le parole di amici e colleghi sulla scomparsa di Arduino Troili
Ho appreso con profondo dolore la notizia della scomparsa di Arduino Troili, già consigliere comunale della città di Viterbo e cittadino appassionato e instancabile del borgo di Bagnaia.
Con Arduino ho condiviso l'esperienza in consiglio comunale durante l'amministrazione guidata dal sindaco Michelini. Sedevamo su banchi diversi, io tra le fila della maggioranza e lui all'opposizione, ma questo non ha mai impedito un confronto franco, rispettoso e costruttivo. Arduino era una persona schietta, diretta, capace di sostenere le proprie idee con determinazione e coerenza, senza mai rinunciare alla correttezza istituzionale e al rispetto delle persone.
Il suo amore per Bagnaia è stato il tratto distintivo del suo impegno pubblico e civile. Tante sono state le battaglie condivise per il bene del borgo, dalla valorizzazione del suo patrimonio storico e culturale alla tutela della sua identità e delle sue tradizioni. Anche quando le posizioni potevano essere differenti, era sempre evidente che ogni suo intervento nasceva da un sincero attaccamento alla comunità e dal desiderio di contribuire alla sua crescita.
Arduino ha rappresentato un punto di riferimento per molti cittadini di Bagnaia, mettendo sempre al primo posto l'interesse collettivo e partecipando con passione alla vita pubblica del territorio. Il suo contributo resterà nella memoria di quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di collaborare con lui.
A nome dell'amministrazione comunale, del consiglio comunale e mio personale, esprimo le più sentite condoglianze e la più sincera vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.
Chiara Frontini - Sindaca di Viterbo
Con profonda tristezza apprendo della scomparsa di Arduino Troili, persona stimata, uomo di impegno civile, sindacale e politico, che ho avuto modo di conoscere e apprezzare durante la consiliatura nella quale ricoprivo il ruolo di Assessore ai Lavori Pubblici e lui sedeva in Consiglio comunale tra le fila del Partito Democratico.
Arduino ha rappresentato una figura autentica della nostra comunità: uomo concreto, diretto, profondamente legato ai valori del lavoro, della solidarietà e della partecipazione. Nel corso della sua vita ha svolto con passione importanti incarichi di rappresentanza e servizio. Già Presidente del Centro sociale di Bagnaia, ha sempre creduto nel valore della comunità, delle relazioni umane e dell’impegno a favore delle persone. Negli anni ’70 e ’80 fu inoltre Segretario del sindacato edili della CISL, portando avanti con determinazione le battaglie per la tutela dei lavoratori, dei diritti e della dignità del mondo del lavoro.
Nel confronto politico e amministrativo ho potuto apprezzarne il senso delle istituzioni, la disponibilità al dialogo, la serietà e la sincera attenzione verso i problemi concreti dei cittadini.
Alla sua famiglia, ai suoi cari, agli amici, alla comunità di Bagnaia e a quanti hanno condiviso con lui percorsi di impegno politico, sindacale e associativo, rivolgo il mio più sentito cordoglio e la mia vicinanza. Il ricordo di Arduino Troili resterà legato ad una storia di impegno generoso, coerente e profondamente radicato nei valori del lavoro, della giustizia sociale e della partecipazione democratica.
Certo di interpretare il pensiero della sindaca, della giunta e dell'intero consiglio comunale, presenterò un odg finalizzato ad intitolare a lui il centro sociale “ La Torre” di Bagnaia
Alvaro Ricci
Con la scomparsa di Arduino Troili, Viterbo perde una figura di straordinaria umanità e un pezzo importante della sua storia politica e sociale. Arduino è stato un vero e proprio combattente della politica, un uomo che ha sempre affrontato ogni sfida con una positività e un'energia contagiose.
Il mio ricordo va con profonda commozione agli anni della consiliatura di Leonardo Michelini. In quel periodo, io ero Assessore alle politiche sociali e, in particolare avevo la delega alla terza età, a lui tanto cara essendo stato Presidente del centro sociale Polivalente per anziani 'la Torre' di Bagnaia, e insieme abbiamo dato un ruolo centrale a tutti i Centri della Città e alle persone che li frequentavano e non, cercando con le nostre politiche di inclusione di non lasciare indietro nessuno.
La sua intera esistenza, spesa tra le storiche lotte sindacali e un amore viscerale per la nostra città, e in particolare per la sua amata Bagnaia, spiega perfettamente il vuoto enorme che lascia oggi a Viterbo. La sua determinazione era instancabile: anche negli ultimi mesi, nonostante le difficili condizioni di salute, mi scriveva spesso per raccontarmi dei progetti ma anche delle problematiche che riscontrava sul territorio e che continuava a prendere a cuore con la passione di sempre.
Ci mancheranno la sua grinta, la sua lucidità e la sua immensa generosità. Rivolgo a nome e mio e di tutta la comunità del Partito Democratico le più sentite e sincere condoglianze alla sua famiglia e a tutte le persone che lo hanno stimato e conosciuto.
Alessandra Troncarelli - Segretaria del circolo Pd di Viterbo
Ho conosciuto Arduino oltre mezzo secolo fa, e siamo stati allora compagni di lotta in esperienze che ora sembrano lontane quanto le guerre puniche.
Ed invece quelle lotte nonviolente, quelle esperienze morali e politiche di solidarieta' e di liberazione, resero questo paese un paese civile: in quegli anni le lotte delle oppresse e degli oppressi ottennero che venissero approvate leggi fondamentali che finalmente inveravano i principi stabiliti nella Costituzione repubblicana; cito le prime che mi vengono in mente: lo statuto dei lavoratori, il divorzio, il riconoscimento dell'obiezione di coscienza, la parita' tra uomini e donne sia in famiglia che sul lavoro, i consultori, la riforma penitenziaria, le riforme scolastiche che misero fine a esclusioni scandalose, l'abolizione dei manicomi e di altre istituzioni totali orribili e disumane, la legalizzazione dell'interruzione volontaria di gravidanza, la riforma sanitaria che concretamente riconosceva a tutte le persone il diritto alla salute, l'abrogazione di alcune delle piu' infami sopravvivenze fasciste nel codice penale (come il cosiddetto 'delitto d'onore').
Le tante grandi conquiste ottenute allora dalle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori, dal movimento delle oppresse e degli oppressi, in difesa e a promozione dei diritti e della dignita' di tutte le persone; come le tante esperienze di solidarieta' internazionale con i popoli oppressi, e di accoglienza di chi era costretto a fuggire dai regimi del terrore e della schiavitu', dai paesi della rapina e della fame, le tante vittime delle ingiustizie globali... Fu un'epoca di grandi necessari conflitti e di grande generosa solidarieta'.
Oggi si ricordano quegli anni solo per gli orrori che pure anche nel nostro paese vi furono, e si dimentica che tanti diritti civili, sociali e politici fondamentali - che da decenni ormai occorre lottare per difenderli dall'attacco dei potenti barbari di turno - furono conquistati allora, li conquistammo allora, non solo per noi ma per tutte e tutti.
Cosi' ricordo Arduino, com'era allora. E ricordando quegli anni e quelle lotte, insieme alla figura di Arduino, che ci ha lasciato ora, mi torna alla mente anche quella, luminosa e indimenticabile, di Saturnino Patacchiola, anche lui sindacalista, anche lui uno degli amici e dei compagni di lotta migliori, che ci ha lasciato qualche anno fa. Sono un vecchio, e le persone con cui ho condiviso le speranze e le lotte di una ormai lontana gioventu', queste persone una dopo l'altra muoiono. Alla fine di aprile ci ha lasciato Vito Ferrante, ora ci ha lasciato anche Arduino.
Ma mi consola il pensiero che tutte queste persone, tutti questi vecchi compagni di lotte, fino alla fine dei loro giorni hanno continuato in cio' che e' giusto, sono state fino alla fine persone buone, testimoni della dignita' umana, e restano vivido un appello a continuare tutte e tutti, ora e sempre, ad impegnarsi per il bene comune dell'umanita', ad impegnarsi per i diritti umani di tutti gli esseri umani, ad impegnarsi per la pace che salva le vite, ad impegnarsi per custodire nella sua vivezza e nel suo splendore quest'unico mondo vivente.
Peppe Sini
'Con profondo dolore apprendiamo la scomparsa di Arduino Troili, figura molto attiva nella vita della nostra città, oltre che conosciuta e stimata.
Lo ricordiamo per il suo instancabile impegno come sindacalista, consigliere comunale di Viterbo ma soprattutto come presidente del Centro Anziani di Bagnaia, ruolo svolto con passione, disponibilità e grande attenzione verso il territorio. Da sempre vicino alle tematiche e alle problematiche sociali, Arduino ha dedicato tempo ed energie al servizio della comunità.
Alla sua famiglia, ai suoi cari, le nostre più sentite condoglianze.'
Antonella Sberna - Vice Presidente Parlamento Europeo
Daniele Sabatini - Consigliere Regionale Lazio
Tarquinia, il mare sale in cattedra: si conclude il progetto Vela Scuola con l'IC Sacconi
TARQUINIA - Si è concluso “Vela Scuola”, il progetto della Federazione Italiana Vela promosso con il Ministero della Pubblica Istruzione e sviluppato dagli istruttori del Vela Club Tarkna in collaborazione con l’IC “Ettore Sacconi”. I corsi hanno coinvolto 106 studenti delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado dei plessi “Dasti” e “Sacconi”. Nel corso delle 12 lezioni svolte sono state approfondite alcune nozioni di marineria, meteorologia, storia, geografia e teoria velica. Il ciclo degli incontri è culminato in una prima esperienza in mare. I professori Sara Patarchi e Simone Tifi, con il supporto della dirigente scolastica Dilva Boem, hanno affiancato in questa esperienza i tecnici del Vela Club Tarkna. “L’iniziativa punta a promuovere lo sport velico tra i giovani e a rafforzarne la presenza nel mondo scolastico, per far conoscere la cultura marinara e il rispetto dell’ambiente – sottolineano i soci del Vela Club Tarkna –. Ringraziamo l’IC “Ettore Sacconi”, nelle figure della dirigente scolastica Boem e degli insegnanti Patarchi e Tifi, e l’amministrazione comunale, con il sindaco Francesco Sposetti e l’assessore allo sport Sandro Celli, per il sostegno dato, come dimostrato dalla loro visita alla sede del club durante le attività con gli studenti”.
Impianto stoccaggio di rifiuti pericolosi, si muove la politica
CIVITA CASTELLANA - Scadono oggi, sabato 30 maggio, i termini per presentare osservazioni al procedimento di Via (valutazione impatto ambientale) sul progetto di impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi nel comune di Civita Castellana in località Sassacci da parte della società Eco 365 srl . Il gruppo territoriale del Movimento cinque stelle guidato da Valerio Biondi ha inoltrato alla regione Lazio il documento in cui vengono evidenziati gli impatti ambientali di tale opera sul territorio e per contestare i dati tecnici esposti.
'La prima contestazione - spiegano i promotori - riguarda la viabilità, infatti allo stato attuale il percorso suggerito per arrivare al sito non risulta attuabile in quanto contrasta con le direttive di marcia, col rischio di causare aggravi nel traffico veicolare già presente. Ci sono poi numerose abitazioni in prossimità del sito che nel documento ufficiale non sono state considerate'.
'Sempre nel medesimo documento - proseguono - vengono analizzati i vincoli idrogeologici specificando che dall’analisi delle cartografie, nella zona oggetto del progetto, non ve ne sono. Cosa non vera in quanto a poco più di 500 metri c'è il Carraccio dei Monticelli che costituisce affluente al fiume Treia, a sua volta affluente del Tevere. Ci preme inoltre evidenziare come vi siano nelle vicinanze anche alcuni siti sensibili come ad esempio il centro alzheimer gestito dal Consorzio Tineri, o ancora l’hotel Sassacci'.
'Infine - concludono - non risulta chiaramente esaustiva l’analisi di gestione del rischio di eventuali sversamenti di rifiuti liquidi pericolosi o eventuale percolato nel caso in cui si dovessero verificare danneggiamenti accidentali agli involucri o alle vasche di contenimento. Questo soprattutto alla luce della relazione presentata in merito all’alto livello di permeabilità del terreno in quell’area nonché alla vicinanza dal carraccio dei Monticelli. Preme infine evidenziare come nella sintesi non tecnica viene indicata la distanza di circa 4 chilometri fuori dal cento urbano della città di Civita Castellana anche se, nelle strette vicinanze, è presente il centro abitato della frazione di Sassacci'.
Festa della Repubblica al Castello di Santa Severa: visite, laboratori e la Fanfara dei Bersaglieri
SANTA SEVERA - In occasione dell'80° anniversario della Repubblica Italiana, il Castello di Santa Severa ospiterà martedì 2 giugno 2026 una giornata ricca di eventi e iniziative a tema con ingresso gratuito, pensati per allietare cittadini e turisti nel segno di questa importante ricorrenza.
L'evento è inserito in Vivi il castello di Santa Severa-Estate 2026 e nel più ampio programma di valorizzazione e promozione culturale del Castello di Santa Severa, promosso dalla Regione Lazio e organizzato da LAZIOcrea, d'intesa con il Ministero della Cultura e il Comune di Santa Marinella, con l'obiettivo di rendere il complesso monumentale sempre più accessibile e attrattivo per cittadini e visitatori.
La mattina si aprirà alle 11:30 con due appuntamenti in contemporanea: la visita guidata alla scoperta del Complesso Monumentale del Castello e il laboratorio didattico per bambini 'Mini Costituzioni Creative', in programma fino alle 13:00. Curato dall'Associazione Solidarietà Sociale, il laboratorio vedrà due operatori guidare i piccoli partecipanti (circa 15 bambini per operatore) nella scrittura o nel disegno di un articolo costituzionale 'a misura di bambino', come ad esempio 'Tutti hanno diritto a giocare'. Un'occasione preziosa per introdurre i più giovani ai concetti di diritti e responsabilità in modo creativo e coinvolgente.
Il pomeriggio si aprirà alle 15:00 con il laboratorio 'Cappellini da parata tricolore', sempre a cura dell'Associazione Solidarietà Sociale, in svolgimento fino alle 16:30. Due operatori accompagneranno i bambini (circa 30 per operatore) nella realizzazione di un cappello da soldatino o da festa decorato con i colori della bandiera italiana, in un'atmosfera di gioco simbolico e spirito festoso. Alle 16:00 è prevista una seconda visita guidata al Complesso Monumentale.
Il momento culminante della giornata sarà l'arrivo, a partire dalle 16:30, della Fanfara dei Bersaglieri di Ladispoli. La Fanfara farà il suo ingresso al castello al passo di corsa, per poi schierarsi davanti alla Torre Saracena ed esibirsi in alcuni dei brani più celebri del repertorio dei Bersaglieri. Seguirà uno sfilamento musicale attraverso i diversi punti del castello, prima del ritorno al piazzale della Torre Saracena per il momento istituzionale conclusivo: l'esecuzione de Il Canto degli Italiani e il tradizionale silenzio d'ordinanza. A chiudere la cerimonia, la Fanfara sfilerà al passo di corsa verso l'uscita del Complesso Monumentale, salutando il pubblico con l'energia e il vigore che da sempre contraddistinguono i Bersaglieri.
La giornata riserverà un momento speciale ache per il gusto e la tradizione enogastronomica del territorio, in collaborazione con la UNPLI e le Pro Loco che proporranno degustazioni alla scoperta dei sapori laziali, per un'esperienza che unisce cultura, storia e identità locale in una cornice d'eccezione.
Inoltre, dal 1° giugno riaprono le visite accompagnate alla Torre Saracena con partenze ogni mezz'ora. Costruita nell'alto medioevo dalla cui sommità si gode di uno stupendo panorama che spazia lungo la costa da Fiumicino a Santa Marinella e nell'entroterra su tutto il castello fino ai Monti della Tolfa e Cerveteri. Molte notizie sulla sua storia e sul suo armamento sono conservate nel 'Museo del Castello di Santa Severa' all'interno della Rocca.
Tutte le informazioni sul sito https://www.castellodisantasevera.it/
Rosella Presciuttini
Tomba François, Forza Italia: Acquisizione storica, ora i dipinti tornino a Vulci
MONTALTO DI CASTRO - “Accogliamo con grande soddisfazione la notizia dell'acquisizione da parte dello Stato italiano dei celebri dipinti della Tomba François di Vulci, uno dei più straordinari capolavori della pittura etrusca del IV secolo a.C.”
“Un risultato storico che rappresenta un momento importante non solo per il patrimonio culturale nazionale, ma anche per il nostro territorio e per la comunità che da sempre custodisce la memoria e l'identità di Vulci”.
“Esprimiamo il nostro ringraziamento al Governo e in particolare al Ministro della Cultura Alessandro Giuli, alla Soprintendente Margherita Eichberg e a tutti coloro che hanno lavorato con impegno e determinazione per il raggiungimento di questo importante traguardo. Un grazie va anche agli eredi delle famiglie Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani, che hanno reso possibile il buon esito dell'operazione”.
“Questa acquisizione conferma ciò che Forza Italia sostiene da anni e che è stato oggetto di confronti e riunioni con il Ministero della Cultura e con la Soprintendenza, non da ultimo nel 2017 con la campagna di sensibilizzazione per il Ritorno degli affreschi a Vulci”.
“Infatti la realizzazione del Museo di San Sisto, così come l'esistenza stessa del Polo Museale e del Parco di Vulci, devono rappresentare strumenti concreti per riportare sul territorio il materiale archeologico rinvenuto a Vulci”.
“Per questo auspichiamo che si lavori con convinzione affinché i dipinti della Tomba François possano quanto prima tornare stabilmente nel territorio da cui provengono, pur mantenendo e rafforzando collaborazioni, mostre temporanee e percorsi condivisi con importanti musei nazionali e internazionali”.
“Portare i visitatori ad ammirare opere e scoperte archeologiche nei luoghi della loro origine significa valorizzare non soltanto il patrimonio artistico, ma anche la storia, l'identità e la conoscenza del territorio stesso”.
“Vulci deve continuare ad essere protagonista del proprio racconto culturale, e per farlo, come abbiamo già espresso all'insediamento del nuovo CDA, riteniamo fondamentale lavorare per l'entrata del Ministero della Cultura in Fondazione”
Rinasce la mitica 'Forti e Veloci' di Civita Castellana grazie al Team Zero Watt
CIVITA CASTELLANA – La storia del ciclismo locale riallaccia i fili con il passato. Annunciata ufficialmente la rinascita del glorioso Gruppo Ciclistico Forti e Veloci di Civita Castellana, storica compagine fondata nel 1920, che per decenni ha rappresentato la passione per le due ruote nel territorio falisco.
La società torna in attività per restituire alla comunità una delle sue più importanti e longeve istituzioni sportive. Il ritorno in gruppo è reso possibile da un'alleanza strategica con il Team Zero Watt, dinamica realtà sportiva di Civita Castellana. La collaborazione unisce la bacheca storica e il fascino della Forti e Veloci alle competenze organizzative e logistiche del Team Zero Watt. L'obiettivo condiviso è promuovere il ciclismo non solo come competizione, ma come stile di vita sano e aggregazione sociale.
Il progetto ha già riscosso un successo straordinario tra gli appassionati: sono circa 50 i cicloamatori già ufficialmente iscritti per la nuova stagione. Il gruppo si distingue per la sua eterogeneità, accogliendo ciclisti di tutte le fasce d'età, dai giovani che si avvicinano alla disciplina stradale fino ai veterani che hanno vissuto le precedenti epoche d'oro del club.
Le dichiarazioni della nuova dirigenza: «Rianimare il simbolo della Forti e Veloci è un dovere morale verso la tradizione sportiva di Civita Castellana. Un ringraziamento va al Team Zero Watt per il supporto e all'entusiasmo dimostrato, e soprattutto gli amici sponsor che hanno voluto supportarci con passione in questa iniziativa: Giomat Srl; SeSa Serrande Sacchetti; Climawerk Termoidraulica Latini; Magaldi Gomme, Ceramica Flaminia S.p.a».
Nei prossimi giorni, il direttivo comunicherà la data della presentazione ufficiale del team, in occasione della quale verrà svelato il design della nuova divisa da gara, che integrerà i colori storici del club e i loghi dei nuovi partner. La leggenda falisca ricomincia a pedalare. Il Gruppo Sportivo Forti e Veloci è tornato in gruppo.
Carbognano racconta Novello Pastorelli: una vita tra migrazione, arte e amore per il legno
CARBOGNANO - Per far comprendere chi è veramente Novello Pastorelli non possiamo non partire dalla sua storia personale, una storia come tanti nell'Italia degli anni 60, fatta di migrazione dalle zone interne del centro Italia al nord. Stazione centrale di Torino la destinazione, poi il lavoro nei Corpo dei Vigili del Fuoco. Di ritorno nella Tuscia, nella sua Carbognano dalla mamma Maria e dalle sorelle e Giocondo, l'unico fratello, in occasione delle ferie d'agosto o per qualche giorno a Natale, ha sempre proiettato il suo futuro dopo il periodo lavorativo tra quelle colline, in quei boschi, fatte di noccioleti, castagneti, faggete e distese di uliveti e vigneti.
Una mattina, subito dopo la pensione, esce in giardino, prende un 'ciocco'...inizia a scolpire. Una personale della sua operatività non poteva stare con le mani in mano. Con la grande comprensione della moglie Annalisa ha, negli anni, creato un vero e proprio 'arsenale' di sculture che lui amabilmente chiama 'tatocci'. Non disegna, scolpisce secondo natura qualsiasi tipo di legno rispettandone la qualità e la natura stessa, partendo dalla sua struttura'.
Decenni di attività e produzione creativa vedranno martedì 2 giugno ore 18 un bel momento di sintesi con la proiezione del docu film presso la chiesa sconsacrata di Santa Maria Carbognano, nel paese dei Farnese e di Giulia La Bella. Sarà un momento forte, intimista, ma dove verrà svelata l'animo e la saggezza di un uomo del secolo scorso, una testimonianza di vita e d'arte. La seconda certamente più imprevista, ricca di sorprese e di incontri anche con la natura, riuscendo a creare quel rapporto sinergico improvviso e pieno di energia al naturale.
Le opere create non sono in vendita. 'Ne ho fatto dono alla mia comunità d'origine, ai miei parenti in determinate occasioni, ma la quasi totalità di esse si trovano dove le ho prodotte oppure a Carbognano al civico 39 della contrada (via San Filippo) Le mie opere nascono incredibilmente da sole, con l'ispirazione che il legno mi suscita. Non le disegno, sono un pessimo disegnatore e le creazioni seguono la natura stessa del legno, trovano ispirazione dal pezzo che trovo. Scolpisco secondo natura, seguendo la natura e la forma del legno che trovo e non viceversa”.
Centinaia di pezzi di qualsiasi tipo: dai numerosi pezzi del Presepe ed arte sacra, fino alla rappresentazione della natura ed oggetti di arredo caratterizzano questa immensa collezione. Da migrante di ritorno ad orgoglio locale. Una bella storia.
Maltempo ad Acquapendente, chiusa la Biblioteca Comunale per infiltrazioni dacqua
ACQUAPENDENTE - “Comunichiamo la chiusura della Biblioteca Comunale”. Arriva dopo le ore 20.00 di venerdì la nota informativa del Comune di Acquapendente che sottolinea come “a causa delle intense precipitazioni verificatesi nel pomeriggio di oggi, si sono registrate importanti infiltrazioni d’acqua all’interno della Biblioteca Comunale. Per consentire il ripristino delle condizioni di sicurezza e la sistemazione degli ambienti, la biblioteca resterà chiusa per alcuni giorni'.
'I funzionari comunali e gli operai sono prontamente intervenuti per mettere in sicurezza il patrimonio librario e limitare i danni, avviando immediatamente le operazioni necessarie al ripristino della normale situazione. Un sentito ringraziamento va anche agli amici di Archeoclub, intervenuti tempestivamente in Nostro supporto”.
Muro di via della Pila, Troncarelli attacca: Due anni persi tra rimpalli e mancanza di dialogo
VITERBO – La consigliera comunale Alessandra Troncarelli interviene sul muro a rischio crollo in via della Pila: “Ci sono voluti quasi due anni di mie interrogazioni, sollecitazioni e rimpalli per arrivare poi a delle dichiarazioni ufficiali utili a chiarire di chi sia la competenza di quel tratto murario a rischio crollo. Anni persi solo per decifrare la proprietà di un'opera che rappresenta, ogni giorno di più, un pericolo concreto per la sicurezza dei cittadini”.
“Oggi l'Ater con una nota afferma di non avere responsabilità dichiarando che il Comune conosce la proprietà di quel tratto addirittura dal 1962. Davanti a questo scenario, la domanda sorge spontanea: in questi due anni, l'amministrazione Frontini con chi ha parlato? Le due Amministrazioni hanno mai dialogato o si è proceduto a compartimenti stagni?”
“Ad ogni mia interrogazione, l'assessore ai Lavori Pubblici Stefano Floris ha ripetuto lo stesso copione, parlando della necessità di trovare un accordo tra privati e Ater, e paventando l'ipotesi di lavori in danno. Se i due enti a questo punto si fossero parlati chiaramente fin da subito, se ci fosse stato un tavolo tecnico o un confronto diretto avremmo risparmiato tempo prezioso e magari risolto il problema a tutela della sicurezza dei cittadini. A questo punto è necessario, nella prossima variazione di bilancio, stanziare fondi per mettere fine a questa vicenda”.
Donna aggredita in casa a Bolsena, un uomo arrestato dai carabinieri
Bolsena – Momenti di forte tensione nel pomeriggio di ieri in un’abitazione di Bolsena, dove è stato richiesto l’intervento dei carabinieri a seguito di una presunta aggressione ai danni di una donna.
Giunti sul posto, i militari hanno fermato un uomo, successivamente arrestato. La donna è stata soccorsa dal personale sanitario del 118 e affidata alle cure dei medici. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella del tentato femminicidio.
Dopo le prime fasi dell’intervento, anche l’uomo è stato trasferito all’ospedale Santa Rosa, dove è rimasto sotto costante sorveglianza delle forze dell’ordine durante gli accertamenti sanitari.
Sono ora in corso le indagini per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Fondamentali saranno gli elementi raccolti dagli investigatori e il racconto della vittima, che potranno contribuire a chiarire le circostanze dell’episodio e verificare l’eventuale presenza di precedenti situazioni di violenza.
Per la donna sono state attivate le procedure di protezione previste dal protocollo del Codice Rosso. Nelle prossime ore l’autorità giudiziaria valuterà la convalida dell’arresto e l’adozione di eventuali misure cautelari nei confronti dell’indagato.
Ballottaggio a Civita Castellana, Fratelli dItalia: Nessun sostegno a Danilo Corazza
CIVITA CASTELLANA - “In vista del turno di ballottaggio del 7 e 8 giugno prossimi, il circolo di Fratelli d'Italia di Civita Castellana ribadisce con fermezza quanto già dichiarato con molta chiarezza nel comunicato inviato il 20 aprile scorso”.
“La nostra posizione non è cambiata e non cambierà: Fratelli d'Italia non sosterrà in alcun modo al ballottaggio la candidatura a sindaco di Danilo Corazza, espressione politica della sinistra e del Partito Democratico”.
“È una questione di coerenza e di rispetto per chi ci ha sostenuto al primo turno. Il nostro partito è da sempre alternativo alle posizioni e le ideologie della sinistra ed è, quindi, nostra ferma intenzione continuare su questa via, perché la coerenza rappresenta uno dei valori fondanti della nostra azione politica”.
“La nostra rimane una posizione chiara, coerente e non negoziabile. Non esistono, pertanto, le condizioni politiche per alcuna forma di sostegno o alleanza con chi rappresenta una visione opposta alla nostra. Continueremo a portare avanti le idee, i valori e il progetto politico del centrodestra, nel solco dell'alleanza che sostiene il Governo di Giorgia Meloni in cui Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati e Udc sono alleati nel rispetto del mandato elettorale e nel sovrano interesse dei cittadini italiani”.
Libertà e Disciplina, il dialogo artistico tra Kossuth e Kokocinski tra Città della Pieve e ...
TUSCANIA - Un progetto espositivo articolato in due sedi e due tempi, ma concepito come un unico organismo curatoriale: Libertà e Disciplina mette in dialogo le opere di Wolfgang Alexander Kossuth e Alessandro Kokocinski, intrecciando le loro poetiche in un confronto serrato e profondamente attuale, ideato e curato da Matteo Pacini.
Promosse con il patrocinio dei Comuni di Città della Pieve e Tuscania, le due mostre si sviluppano come un dittico geografico e concettuale, fondato su uno scambio di opere tra gli studi dei due artisti, trasformati per l’occasione in luoghi speculari di riflessione.
Il progetto è stato fortemente voluto e sostenuto da Giovanna Velluti Kokocinski e Giuliana Alzati Kossuth, compagne di vita dei due artisti, che ne hanno condiviso visione e intenzione, rendendo possibile un dialogo che è insieme artistico, umano e memoriale.
“In un tempo storico segnato da fratture e conflitti – afferma il curatore – il concetto di libertà appare sempre più fragile e ambiguo. Questa mostra nasce dalla necessità di restituirgli complessità, mettendolo in relazione con la disciplina, intesa non come limite ma come condizione necessaria per una libertà autentica”.
Il dialogo tra Kossuth e Kokocinski si sviluppa lungo una linea tanto formale quanto esistenziale. Due artisti profondamente diversi per linguaggio e visione convergono su un nodo centrale: la tensione tra libertà e disciplina come forze inseparabili.
“Non esiste libertà senza disciplina – prosegue Pacini – e la disciplina autentica non è imposizione, ma rispetto dell’altro, delle regole condivise, di un equilibrio che consente alla libertà di manifestarsi senza distruggere”.
Il percorso espositivo:
Città della Pieve – Spazio Kossuth
Kokocinski e l’anima libera del burattino
dal 30 maggio 2026
A Città della Pieve, lo Spazio Kossuth accoglie un nucleo di lavori di Alessandro Kokocinski in cui pittura e scultura si fondono in superfici stratificate, dense di materia e memoria. I quadri-scultura, realizzati in resina e tecnica mista, presentano corpi sospesi, figure fragili e teatrali, immerse in una dimensione visionaria e inquieta. Protagonista ricorrente è Petruska, il burattino della tradizione russa (Kokocinski nasce da padre polacco e madre russa) , che emerge da fondi scabri e vibranti, costruiti per accumulo e sottrazione. Le cromie terrose, i segni incisi, le abrasioni della superficie restituiscono un’immagine instabile, quasi consumata, in cui la figura sembra affiorare e scomparire simultaneamente. “In Petruska – osserva Pacini – si compie il paradosso: una figura vincolata da fili e regole diventa simbolo di libertà interiore. È nella disciplina che si genera la possibilità di esprimere una verità autentica.” Le opere legate al circo amplificano questa tensione: acrobati, clown e giullari abitano lo spazio come presenze liminali, corpi in bilico tra caduta e slancio, dove il gesto performativo diventa esito di una disciplina estrema, capace di trasformare il rischio in linguaggio poetico.
Tuscania – Studio Kokocinski
Kossuth e il monito di Salomè
dal 06 giugno 2026
Nel ventre dello studio di Kokocinski si impone la grande installazione in resina di Wolfgang Alexander Kossuth dedicata a Salomè: una composizione plastica di forte tensione teatrale, in cui il corpo, modellato con rigore quasi anatomico, si torce in un equilibrio instabile tra grazia e violenza. La superficie levigata e il candore materico amplificano il contrasto tra bellezza formale e contenuto drammatico, mentre la costruzione spaziale, fatta di linee di forza, torsioni e aperture, guida lo sguardo in una coreografia congelata, sospesa tra seduzione e condanna. “La figura di Salomè – sottolinea Pacini – incarna una libertà mal esercitata: perfetta nella forma, ma svuotata di disciplina morale. È un corpo che perde la propria luce perché rinuncia al limite”. L’opera, inserita nel contesto fortemente evocativo dello studio, assume una funzione quasi narrativa: un monito visivo in cui la perfezione tecnica diventa strumento per interrogare le derive dell’arbitrio.
Il confronto tra la plasticità luminosa e rigorosa di Kossuth e la materia inquieta e stratificata di Kokocinski genera una dialettica visiva e concettuale che attraversa entrambe le sedi.
“Se a Tuscania emerge il rischio di una libertà senza legge – conclude Pacini – a Città della Pieve si delinea la possibilità di riscatto. La disciplina non è il fine, ma l’unico mezzo per essere davvero liberi”.
INFORMAZIONI – Sedi e orari di Apertura al pubblico:
SPAZIO KOSSUTH, via Pietro Vannucci 24, Città della Pieve (PG)
OPENING 30 maggio 2026, ore 18.00
Orari di apertura al pubblico: giugno, luglio, settembre
venerdì 16.30/19.30 – sabato e domenica 10.30/12.30 - 16.30/19.30;
Agosto aperto tutti i giorni 10.30/12.30 - 16.30/19.30
Per visite guidate o su appuntamento al numero: Tel. 0578 298840 - 347 8708700
INGRESSO GRATUITO
Premio Vetus Urbs, studenti del liceo Rousseau premiati per un elaborato di educazione civica
VITERBO - Premiati i ragazzi del liceo J.J. Rousseau al premio letterario Vetus Urbs, in memoria di Cesare Iacoponi scrittore e poeta viterbese.
Valerio Chiricozzi e Cristian Trabalzi sono stati premiati con 800 euro per l'elaborato di educazione civica dal tema: ' Regole, rispetto e responsabilità, le basi di una società migliore ' Grande soddisfazione da parte della dirigenza dell'istituto per l'importante risultato raggiunto dai due studenti.
Il dirigente scolastico Giovanni Maria Arena
Gallese celebra la Festa della Repubblica con il concerto 80 voglia di Pace, Giustizia e Libertà
GALLESE – Torna uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità gallesina in occasione della Festa della Repubblica. Lunedì 1° giugno, alle ore 21.30, presso il Museo e Centro Culturale “Marco Scacchi”, l’Associazione Musicale “Marco Spoletini”, in collaborazione con il Comune di Gallese, presenterà “80 voglia di… Pace, Giustizia e Libertà”, concerto eseguito dalla Banda Musicale “Città di Gallese”.
Diretta dal maestro Gabriele Campioni, la banda sarà affiancata dalle voci di Benedetta Spiga, Giulia Stornelli, Angelo Innocenzi e Federico Calamanti, protagonisti di un percorso musicale tra brani e atmosfere del repertorio musicale italiano e internazionale.
Il concerto, a ingresso gratuito, rinnova una tradizione ormai consolidata, che ogni anno unisce musica e riflessione sui temi più significativi della storia e della società italiana. Il titolo scelto per questa edizione richiama l’ottantesimo anniversario del Referendum del 2 giugno 1946 e i valori di pace, giustizia e libertà che hanno accompagnato il cammino della Repubblica.
Un percorso che prenderà forma attraverso brani che spazieranno dalla musica classica a quella contemporanea pop/rock, raccontando emozioni, speranze e cambiamenti che hanno segnato la vita degli italiani dal dopoguerra ai giorni nostri, offrendo al pubblico un’occasione di condivisione e memoria collettiva nel segno della cultura e dell’identità nazionale.
Una serata che si preannuncia dunque intensa, da vivere insieme attraverso la musica, in un momento di incontro e condivisione aperto a tutta la comunità.
Vi aspettiamo lunedì 1° giugno, a Gallese, per trascorrere insieme una serata speciale all’insegna della musica e della partecipazione.
