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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 4 ore 48 min fa

Futuro Nazionale torna in piazza: gazebo a Viterbo per sicurezza e partecipazione

4 ore 48 min fa
2026-06-19

 

VITERBO – Prosegue l’attività sul territorio di Futuro Nazionale, che sabato 20 giugno sarà presente a Viterbo con un gazebo informativo dedicato ai temi della sicurezza urbana, della partecipazione politica e del confronto diretto con i cittadini.

L’appuntamento è fissato a partire dalle ore 9 in Viale Trento, area che il movimento individua come uno dei luoghi simbolo delle problematiche legate alla sicurezza e al degrado urbano segnalate negli ultimi mesi da residenti e commercianti.

L’iniziativa rappresenterà un’occasione per proseguire la campagna di tesseramento al partito e per presentare ai cittadini il progetto “Tolleranza Zero”, una proposta che punta al rafforzamento del controllo del territorio, alla tutela della legalità e al rispetto delle regole attraverso una maggiore presenza delle istituzioni nelle aree considerate più sensibili.

Nel corso della mattinata sarà inoltre possibile sottoscrivere la raccolta firme promossa dal movimento e confrontarsi direttamente con i dirigenti e i rappresentanti locali di Futuro Nazionale.

«La sicurezza non è uno slogan, ma un diritto fondamentale dei cittadini – dichiara Umberto Fusco –. Con l’iniziativa “Tolleranza Zero” vogliamo dare risposte chiare e immediate, riportando legalità e serenità nelle nostre strade. Allo stesso tempo, il gazebo rappresenta un momento di confronto diretto con i cittadini, perché crediamo in una politica fatta di presenza, ascolto e azione concreta».

Durante l’evento saranno distribuiti materiali informativi sulle attività del partito e sulle proposte programmatiche avanzate da Futuro Nazionale per il territorio viterbese.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di radicamento locale avviato dal movimento, che nelle ultime settimane ha intensificato la propria presenza sul territorio attraverso incontri pubblici, campagne di adesione e momenti di confronto con cittadini e associazioni.

Categorie: RSS Tuscia

Tarquinia, concluso il progetto di educazione stradale nelle scuole

4 ore 48 min fa
2026-06-19

 

TARQUINIA – Si è concluso con la consegna simbolica del “Patentino del Pedone e del Ciclista” il progetto di educazione stradale promosso dal Comune di Tarquinia in collaborazione con la Polizia Locale e la Protezione Civile. Un’iniziativa ormai consolidata nel panorama scolastico cittadino, fortemente sostenuta dal sindaco Francesco Sposetti e dal comandante della Polizia Locale e della Protezione Civile Nicola Fortuna.

L’attività formativa, che negli anni ha raccolto un crescente consenso da parte delle scuole e delle famiglie, è stata ulteriormente ampliata coinvolgendo non solo le classi quinte delle scuole primarie, ma anche le scuole paritarie e gli alunni della scuola dell’infanzia, con percorsi e contenuti calibrati in base all’età dei partecipanti.

Obiettivo del progetto è stato quello di sensibilizzare i più giovani sull’importanza della sicurezza stradale, del rispetto delle regole e dei corretti comportamenti da adottare come pedoni e ciclisti. Attraverso lezioni teoriche e attività pratiche, gli studenti hanno avuto l’opportunità di conoscere le norme fondamentali della circolazione e acquisire maggiore consapevolezza dei rischi presenti sulla strada.

A conclusione del percorso si è svolta la tradizionale cerimonia di consegna del “Patentino del Pedone e del Ciclista”, un momento simbolico ma particolarmente significativo che ha premiato l’impegno, la partecipazione e l’attenzione dimostrati dagli alunni durante il corso.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Francesco Sposetti e dal comandante Nicola Fortuna, che hanno voluto ringraziare il personale della Polizia Locale impegnato nelle attività didattiche, le dirigenti scolastiche, gli insegnanti e le famiglie per la collaborazione e il sostegno al progetto.

«L’educazione stradale rappresenta un investimento importante per il futuro della nostra comunità – hanno dichiarato Sposetti e Fortuna –. Insegnare ai bambini e alle bambine il rispetto delle regole e la cultura della sicurezza significa contribuire alla crescita di cittadini più responsabili e consapevoli».

L’amministrazione comunale conferma così il proprio impegno nella promozione di iniziative educative rivolte alle nuove generazioni, con l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione e della sicurezza fin dai primi anni di vita.

Categorie: RSS Tuscia

Da Roma a Santiago, parte la carovana “Viaggio alla Fine del Mondo”

4 ore 48 min fa
2026-06-19

 

CAPRANICA – È partita dall’Appia Antica la carovana 2026 “Viaggio alla Fine del Mondo”, il progetto che accompagnerà ragazzi speciali, adolescenti, educatori e comunicatori lungo il Cammino di Santiago fino a Finisterre, in un’esperienza che unisce inclusione, crescita personale e condivisione.

La partenza è avvenuta davanti alla chiesa del Domine Quo Vadis, nel cuore del Parco Regionale dell’Appia Antica, da dove il gruppo guidato da Salvatore Regoli ha iniziato il proprio viaggio attraverso l’Europa con gli zaini pieni di domande, curiosità e il desiderio di lasciarsi sorprendere dagli incontri lungo il percorso.

A salutare la carovana, prima della partenza, sono stati il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e don Massimiliano Parrella, Superiore Generale dell’Opera Don Calabria, che ha impartito la benedizione ai partecipanti dedicando un pensiero speciale a don Antonio Mazzi.

Dopo il trasferimento in Francia, la prima tappa del cammino è stata Bordeaux. Qui il gruppo ha fatto visita agli amici del Café Joyeux, realtà francese impegnata nell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e legata idealmente al Sorrisocaffé italiano.

La giornata è proseguita con un momento di riflessione nella chiesa di Saint-Michel, luogo storicamente collegato al Cammino di Santiago e particolarmente significativo per il gruppo anche per il legame con la Polizia di Stato, di cui il santo è patrono.

«Non stiamo andando verso una meta – è stato il messaggio condiviso dai partecipanti – ma stiamo imparando a camminare insieme». Un concetto che racchiude il senso profondo dell’iniziativa: un viaggio che attraversa territori e frontiere, ma soprattutto storie personali, fragilità, sogni e speranze.

Accanto alla carovana, anche quest’anno, la Polizia di Stato accompagnerà il percorso con il proprio sostegno e con la presenza di alcuni mezzi storici che seguiranno simbolicamente il viaggio.

Fondamentale anche il contributo di Sport e Comunità, ANAI e L’Automobile Roma, che hanno sostenuto l’organizzazione della partenza e dell’intero progetto.

Nei prossimi giorni la carovana proseguirà lungo il Cammino Francese verso Santiago de Compostela e successivamente verso Finisterre, l’antica “fine del mondo” affacciata sull’oceano Atlantico. Un percorso che sarà raccontato passo dopo passo attraverso le esperienze dei partecipanti, trasformando il viaggio in un racconto collettivo di inclusione, amicizia e scoperta.

Categorie: RSS Tuscia

Scomparsa Renzo Profili: avvistata una Smart bianca sulla Teverina, guidava a zig zag

4 ore 48 min fa
2026-06-19

VITERBO - Continuano senza sosta le ricerche di Renzo Profili, l'anziano scomparso da Viterbo la cui sparizione sta tenendo con il fiato sospeso l'intera provincia. Nelle ultime ore, una nuova e dettagliata segnalazione giunta alla nostra redazione potrebbe fornire un elemento utile agli inquirenti e ai soccorritori impegnati sul campo.

Una lettrice ha riferito di un avvistamento sospetto avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 18:30, lungo la strada Teverina.

«Tornavo da Viterbo ed ero sulla Teverina in direzione Grotte Santo Stefano», racconta la testimone. «Davanti a me c'era una Smart bianca (il modello d'auto a bordo della quale si è allontanato Profili, ndr). L'auto procedeva in modo fortemente irregolare: è andata fuori strada per un paio di volte, fortunatamente senza urtare il guardrail o altri ostacoli, per poi rimettersi in carreggiata».

Preoccupata per le manovre repentine e ipotizzando un malore di chi si trovava alla guida, la donna ha tentato di avvicinarsi: «Ho accelerato per accertarmi che la persona dentro stesse bene, ma chi era al volante, accortosi della mia presenza, ha accelerato il passo a sua volta, impedendomi di avvicinarmi troppo. Successivamente io ho svoltato verso Grotte Santo Stefano, mentre la Smart ha proseguito la sua marcia in direzione Celleno».

La lettrice specifica di non aver potuto verificare la targa o vedere nitidamente il volto del conducente a causa della distanza e della velocità: «Non so se fosse proprio il signor Renzo, ma non posso nemmeno escluderlo. Spero davvero che lo trovino presto».

La segnalazione, che tratteggia uno scenario compatibile con lo stato di possibile confusione mentale dell'anziano ricercato, è stata condivisa per attivare la massima allerta tra i residenti della zona della Teverina, di Celleno e dei comuni limitrofi. Chiunque notasse una Smart bianca in sosta o con un fare procedere incerto è pregato di contattare immediatamente le forze dell'ordine al 112.

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Festa dell’Unità provinciale, il Pd rilancia da Viterbo: «Dai territori parte l’alternativa ...

4 ore 48 min fa
2026-06-19

VITERBO – Ha preso il via al Parco Chiara Lubich la Festa dell’Unità provinciale del Partito Democratico di Viterbo, in programma dal 18 al 21 giugno, quattro giorni di dibattiti, confronti politici, musica e iniziative dedicate ai grandi temi dell’attualità locale, nazionale e internazionale.

L’edizione 2026 si svolge all’insegna dello slogan “Per cambiare il mondo bisogna esserci”, una citazione di Tina Anselmi che ha rappresentato il filo conduttore della serata inaugurale e degli interventi dei dirigenti e amministratori democratici presenti.

Ad aprire ufficialmente la festa è stata la segretaria provinciale del Pd Alessandra Troncarelli, che ha ricordato come la manifestazione rappresenti un luogo di partecipazione, confronto e crescita collettiva.

«La democrazia vive grazie alla partecipazione e all’assunzione di responsabilità», ha sottolineato Troncarelli, rivendicando il lavoro svolto dal partito sul territorio e i risultati ottenuti nelle recenti elezioni amministrative, con le vittorie del centrosinistra nei comuni di Blera, Bomarzo e Civita Castellana e il rafforzamento della presenza democratica nelle istituzioni provinciali.

La segretaria ha inoltre ringraziato il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Enrico Panunzi e il segretario regionale del Pd Lazio Daniele Leodori, indicandoli come punti di riferimento per la costruzione dell’alternativa politica alla destra nel Lazio.

Giovani, lavoro e salute mentale

Tra gli interventi più attesi quello del rappresentante dei Giovani Democratici Gabriele Ara, che ha posto al centro del dibattito il tema dello spopolamento della Tuscia e delle difficoltà che vivono le nuove generazioni.

Ara ha richiamato i dati sul calo demografico della provincia di Viterbo e sull’emigrazione giovanile, evidenziando come molti ragazzi siano costretti a lasciare il territorio per motivi di studio o lavoro.

Particolare attenzione è stata dedicata alla salute mentale, definita una delle emergenze più rilevanti per i giovani. Il rappresentante dei Giovani Democratici ha chiesto maggiori investimenti nei servizi pubblici, nei presìdi territoriali e nell’assistenza psicologica, denunciando il crescente disagio che colpisce soprattutto le fasce più giovani della popolazione.

Mazzoli: «Pace, diritti e difesa dello Stato sociale»

Nel suo intervento Alessandro Mazzoli ha ampliato il confronto ai grandi temi internazionali, esprimendo forte preoccupazione per il ritorno della guerra come strumento di regolazione dei rapporti tra gli Stati.

Mazzoli ha condannato l’aggressione russa all’Ucraina, il terrorismo di Hamas e la tragedia umanitaria in corso nella Striscia di Gaza, chiedendo un ruolo più forte della diplomazia internazionale e dell’Europa nella costruzione della pace.

L’esponente democratico ha inoltre criticato la corsa al riarmo e l’incremento delle spese militari, sostenendo che tali risorse dovrebbero essere indirizzate verso sanità, scuola e politiche sociali.

Sul piano interno, Mazzoli ha attaccato il Governo Meloni, accusandolo di aver indebolito il sistema sanitario pubblico, gli enti locali e il sistema dell’istruzione. Ha inoltre denunciato l’aumento del lavoro povero e il rallentamento dell’economia italiana.

Un passaggio importante è stato dedicato al tema dell’immigrazione. Mazzoli ha contestato le proposte avanzate dal movimento “Futuro Nazionale” e le iniziative volte a incentivare il rimpatrio degli stranieri, definendole inefficaci e pericolose. Secondo il dirigente democratico, la presenza dei lavoratori stranieri rappresenta oggi una componente essenziale dell’economia della Tuscia, in particolare nei settori agricolo, edilizio e dei servizi alla persona.

Leodori: «Il Pd torni tra la gente»

Nel suo intervento il segretario regionale del Pd Lazio Daniele Leodori ha ribadito la necessità di rafforzare la presenza del partito nei territori. «Organizzare la Festa dell’Unità nel cuore della città significa tornare a presidiare gli spazi pubblici e stare in mezzo alle persone», ha affermato.

Leodori ha invitato il Partito Democratico a costruire una coalizione ampia e credibile, capace di rappresentare un’alternativa di governo alla destra sia a livello regionale che nazionale.

Secondo il segretario regionale, il Pd dovrà ripartire dall’ascolto dei cittadini, affrontando con maggiore incisività i temi del lavoro, della sanità, delle disuguaglianze e della qualità della vita.

Panunzi: «L’unità è la nostra forza»

A chiudere la serata è stato il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Enrico Panunzi, che ha richiamato il valore storico e politico della Festa dell’Unità e il significato stesso della parola “unità” come fondamento dell’azione del centrosinistra.

Panunzi ha espresso preoccupazione per il contesto internazionale, segnato dall’aumento dei conflitti e dalla crescita delle spese militari, sostenendo che il rafforzamento degli armamenti rischia di sottrarre risorse ai servizi essenziali.

L’esponente democratico ha rivolto dure critiche al Governo nazionale e alla Giunta regionale guidata da Francesco Rocca, accusandoli di aver favorito la progressiva privatizzazione della sanità e di non aver investito adeguatamente nella medicina territoriale.

Panunzi ha rivendicato il lavoro svolto dalle precedenti amministrazioni regionali negli investimenti sanitari e nelle Case della Salute, sottolineando come la vera sfida sia oggi garantire personale e servizi ai cittadini.

Il vicepresidente del Consiglio regionale ha inoltre evidenziato l’importanza dell’unità politica e organizzativa del centrosinistra, indicando nei recenti successi elettorali della Tuscia la dimostrazione che una coalizione coesa può rappresentare una valida alternativa alla destra.

L’appello finale: «Il cambiamento nasce dalla partecipazione»

Nel corso della serata numerosi interventi hanno ribadito la necessità di ricostruire il rapporto tra politica e cittadini, contrastando disillusione, astensionismo e frammentazione sociale.

Dalla difesa della sanità pubblica alla lotta contro lo spopolamento, dalla pace ai diritti sociali, fino alle sfide che attendono Viterbo e la Tuscia nei prossimi anni, il messaggio emerso dal palco della Festa dell’Unità è stato unitario: il cambiamento può nascere soltanto dalla partecipazione attiva delle persone.

La manifestazione proseguirà fino al 21 giugno con incontri dedicati alla Regione Lazio, all’Europa, ai diritti, al ruolo delle donne nella società e alle prospettive di sviluppo del territorio, accompagnati da spettacoli, musica e stand gastronomici.

«Il cambiamento non arriva dall’alto – è stato il messaggio conclusivo condiviso dai relatori – ma cammina sulle gambe delle persone. E noi ci siamo».

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Inizia il cammino verso il tre settembre con le storiche prove di portata

4 ore 48 min fa
2026-06-19

VITERBO - Con l’inizio di questa sera delle prove di portata dei facchini di Santa Rosa la strada verso la sera del 3 settembre quando la macchina Dies Natalis sfilerà per le strade della città è già iniziata.

Si tratta della regina delle prove a cui ogni facchino, veterano o aspirante, deve necessariamente sottoporsi per prendere posto sotto la macchina. Un rito necessario prima ancora che spettacolo che si svolge sotto gli occhi vigili del capofacchino Luigi Aspromonte e del presidente del sodalizio dei facchini, Massimo Mecarini. La prova è semplice solo sulla carta: sollevare una cassetta da 150 chili, tre giri all’interno della chiesa della Pace, per un totale di circa 200 metri. È la distanza media tra una tappa e l’altra del “campanile che cammina”, la Macchina di Santa Rosa, e serve a misurare resistenza, passo e testa. Tradizionalmente si svolge in tre giorni: due riservati ai facchini veterani, il terzo agli aspiranti. Quest’anno, novità: i giorni diventano quattro, con un appuntamento extra domenica mattina dedicato esclusivamente alle nuove leve che vogliono cimentarsi con la cassetta.

Il calendario è serrato: oggi, 18 giugno 2026, domani e sabato tocca ai veterani; domenica mattina, spazio ai ragazzi che vorranno provare. Dentro la chiesa della Pace è allestito un punto medico: personale sanitario controlla i facchini prima e dopo la prova, perché la tradizione è sacra ma la sicurezza non è un optional.

Momenti di commozione quando uno dei veterani del “sollevate e fermi” Pierpaolo Laureti, per problemi di salute a rinunciato a fare la prova. “Pierpaolo Laureti è il facchino – ha detto Aspromonte stringendolo orgogliosamente -. Ha rinunciato perché sapeva di non poter essere al 100%. Sono fiero di essere il tuo capo facchino”.

L’edizione di quest’anno ha visto come ospiti d’onore: il presidente del consiglio Marco Ciorba, il vicario della diocesi don Luigi Fabbri, il questore di Viterbo Giorgio Di Munno, il cappellano del Sodalizio dei facchini di santa Rosa don Alfredo Cento, l’ideatore di Dies Natalis Raffaele Ascenzi, la rettrice dell’Università degli studi della Tuscia Tiziana Laureti, il generale di divisione comandante dell’Aviazione dell’Esercito (Aves) Salvatore Annigliato, il presidente provinciale dell’Avis Luigi Mechelli, Il comandante della finanza Carlo Pasquali, e suor Francesca Pizzaia. A pochi metri, una platea sempre più ampia assiste allo sforzo dei facchini: ciò che era un momento intimo, riservato ai Cavalieri di Santa Rosa, è diventato nel tempo un rito popolare e folkloristico. Il pubblico tifa, i facchini stringono i denti: qualcuno sorride, qualcuno prega, tutti contano i passi. Perché a Viterbo la forza si misura in metri, il coraggio in giri, e l’orgoglio in una cassetta da 150 chili.

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I nomi dei nuovi consiglieri comunali scelti dal sindaco Corazza

4 ore 48 min fa
2026-06-19

CIVITA CASTELLANA - La nuova squadra di governo è ufficialmente pronta a partire. Dopo il voto e i successivi passaggi istituzionali, il sindaco Corazza ha sciolto le riserve e ha assegnato le deleghe ai membri della sua squadra, tracciando la linea guida che caratterizzerà l'azione amministrativa dei prossimi anni. Una linea improntata alla concretezza, tanto che il primo cittadino non ha esitato a definirla una vera e profile 'giunta operaia', nata con l'unico obiettivo di mettersi pancia a terra e lavorare per il bene della comunità.

La fisionomia del nuovo Consiglio comunale riflette l'equilibrio della coalizione che ha sostenuto il sindaco durante la campagna elettorale. Tra banchi della maggioranza siederanno esponenti storici della politica locale e volti nuovi, suddivisi tra l'ala politica del Partito Democratico e la forte componente delle liste civiche.

 

Questa la composizione ufficiale del nuovo Consiglio comunale:

Partito Democratico

Vanessa Losurdo

Franco Papandrea

Simone Brunelli

Federico Di Marco

Francesca Massaini

Patrizia Scavalli

 

Liste Civiche

Fabio Castrucci

Barbara Migliorelli

Francesco Bravini

Angela De Masi

Con la firma dei decreti di nomina e la definizione dei consiglieri, la macchina amministrativa entra ora nel vivo delle sue funzioni. Nei prossimi giorni verrà convocata la prima seduta ufficiale del Consiglio comunale per il giuramento del sindaco e la presentazione formale delle linee programmatiche. I cittadini si aspettano risposte rapide sulle priorità del territorio, e la 'giunta operaia' di Corazza è già chiamata a dimostrare sul campo il proprio valore.

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Scorie nucleari, la Tuscia torna in piazza: il 20 giugno la protesta sbarca a Roma

4 ore 48 min fa
2026-06-19

VITERBO - La battaglia contro l’ipotesi di realizzazione del deposito nazionale di scorie nucleari nella Tuscia si sposta nel cuore della Capitale. Sabato 20 giugno si terrà infatti la manifestazione “Il Tevere non accetta scorie”, un’iniziativa promossa dal Biodistretto della Via Amerina e delle Forre insieme ai comitati e alle istituzioni del territorio per ribadire il netto dissenso verso i siti individuati come potenzialmente idonei ad accogliere il deposito.

L’evento è stato presentato nel corso di una conferenza stampa presso la Provincia di Viterbo alla presenza del presidente del Biodistretto Famiano Crucianelli, del presidente della Provincia Alessandro Romoli, della sindaca di Viterbo Chiara Frontini e del vicesindaco di Corchiano Pietro Piergentili.

La manifestazione prenderà il via alle 9.30 dallo Scalo de Pinedo, sul Lungotevere, dove i partecipanti saliranno a bordo di battelli che percorreranno il fiume fino a Ponte Garibaldi. Da lì partirà un breve corteo che raggiungerà Piazza Belli, sede degli interventi conclusivi delle autorità e dei rappresentanti istituzionali.

«Portiamo la protesta a Roma perché il problema non riguarda soltanto la Tuscia ma anche la Capitale», ha spiegato Famiano Crucianelli. «Parliamo di un’infrastruttura che potrebbe sorgere a poche decine di chilometri da Roma e che presenta criticità ambientali e territoriali evidenti. Il tema dell’acqua è centrale: le falde del territorio sono strettamente connesse al Tevere e qualsiasi rischio di contaminazione avrebbe conseguenze ben oltre i confini della provincia di Viterbo».

Crucianelli ha ricordato come la mobilitazione prosegua ormai da anni e abbia coinvolto amministrazioni, associazioni e cittadini in una lunga serie di iniziative e approfondimenti tecnici volti a dimostrare l’incompatibilità del territorio con il progetto.

La sindaca di Viterbo Chiara Frontini ha ribadito il pieno sostegno dell’amministrazione comunale alla manifestazione. «Il Comune capoluogo deve essere in prima linea in questa battaglia. Non è in gioco soltanto il destino delle aree individuate nella Carta dei siti idonei, ma quello dell’intera Tuscia, della sua economia agricola, turistica e culturale. Difendere il territorio significa difendere il nostro futuro».

Sulla stessa linea il presidente della Provincia Alessandro Romoli, che ha ricordato il lavoro svolto dall’ente attraverso studi e approfondimenti tecnici sui siti individuati. «La Provincia ha investito risorse importanti per verificare nel dettaglio le caratteristiche delle aree interessate. In tutti i siti analizzati sono emersi elementi di incompatibilità rispetto ai criteri previsti. Le osservazioni tecniche saranno presto portate all’attenzione del Consiglio provinciale e dell’Assemblea dei sindaci».

Particolarmente duro l’intervento del vicesindaco di Corchiano Pietro Piergentili, che ha posto l’attenzione sui temi della sicurezza e della salute pubblica. «Concentrare 95 mila metri cubi di rifiuti radioattivi in un unico sito rappresenta un rischio enorme. È una scelta che espone il territorio a problematiche ambientali e di sicurezza che non possono essere sottovalutate, soprattutto in un’area già delicata dal punto di vista ambientale».

Gli organizzatori hanno sottolineato il carattere simbolico dell’iniziativa, che non sarà una manifestazione di massa ma una dimostrazione istituzionale e civile per richiamare l’attenzione del Governo e dell’opinione pubblica nazionale. L’obiettivo è quello di ribadire con forza il no della Tuscia all’ipotesi del deposito nazionale e di sensibilizzare i cittadini romani sui possibili effetti che una scelta di questo tipo potrebbe avere anche sul bacino del Tevere e sull’intera area metropolitana.

Una mobilitazione che continua dunque a unire amministratori, associazioni e cittadini in una battaglia che il territorio considera decisiva per la tutela dell’ambiente, della salute e delle prospettive di sviluppo della Tuscia.

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La Casa dei Comuni dopo le provinciali: 'Un'esperienza da consolidare'

4 ore 48 min fa
2026-06-19

VITERBO – Archiviata la tornata elettorale provinciale, La Casa dei Comuni guarda già alle prossime sfide amministrative. I rappresentanti della lista politica che riunisce Fratelli d'Italia, Lega, Noi Moderati e Lista Rocca hanno tracciato un bilancio dell'esperienza elettorale appena conclusa, rilanciando al tempo stesso il progetto in vista delle future scadenze che interesseranno il territorio della Tuscia.

A moderare l'incontro è stato Gianmaria Santucci, che ha introdotto gli interventi dei rappresentanti delle diverse forze politiche che compongono la lista.

L’unione che fa la forza

Tra i primi a prendere la parola la coordinatrice provinciale di Noi Moderati, Simona Governatori, facendo un focus sulla crescita del partito sul territorio. “Abbiamo sostenuto l'elezione di undici consiglieri – ha spiegato – e questo rappresenta una grande soddisfazione. Sono risultati che ci permettono di capire che la linea del centrodestra autentico è quella che i cittadini vogliono perseguire”.

Un concetto ripreso anche da Luisa Ciambella, della Lista Rocca, che ha definito positivo il bilancio della coalizione. “Il centrodestra ha dimostrato che l'unione fa la forza”, ha affermato, facendo anche una riflessione più ampia sulla partecipazione democratica. “I numeri dell'affluenza sono preoccupanti e lo è ancora di più lo scollamento tra cittadini e istituzioni. La legge elettorale della Provincia si è rivelata un disastro, una norma che favorisce giochi di palazzo e decisioni che poi finiscono per essere pagate dai cittadini”.

Secondo Ciambella, il voto provinciale rappresenta soltanto una prima tappa di un percorso più ampio. “La prossima sfida sono le elezioni comunali e quelle della prossima primavera. Ringrazio gli amministratori che hanno scelto di accordarci la loro fiducia, spesso sostenendo il nostro progetto anche in situazioni non semplici. Una politica che talvolta si porta avanti in solitudine, ma che permette di abbattere muri”.

Sulla stessa linea l'intervento di Massimo Giampieri, da remoto, che ha rivendicato la coerenza della proposta politica. “Una lista di centrodestra lineare, chiara e senza compromessi ha pagato. È una battaglia che ci ha contraddistinto in termini di chiarezza politica”. Giampieri non ha nascosto una certa amarezza per il risultato finale della Provincia. “Mi spiace che alcuni giochi di palazzo abbiano consentito alla sinistra di mantenere il controllo dell'ente, ma in tutta la provincia abbiamo ottenuto risultati importanti. Per vincere serve l'unità del centrodestra”.

A guardare al futuro è stato invece il consigliere regionale Menegali Zelli, che ha posto l'accento sulle prossime consultazioni amministrative. “Gli amministratori hanno apprezzato il lavoro svolto dalla nostra lista. Davanti a noi ci sono le 32 tornate amministrative della prossima primavera e sarà fondamentale arrivarci seguendo una strada che rispecchi la volontà dei cittadini”. Un invito rivolto anche alle altre realtà politiche del centrodestra. “Questo tipo di scelte ha prodotto un risultato molto chiaro. Mi auguro che tutti riflettano su quanto accaduto per convergere verso un percorso comune alle prossime elezioni”.

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Ex cava di San Silvestro: Ecocivita chiede di riaprire la Conferenza di Servizi, insorge ...

13 ore 49 min fa
2026-06-18

CIVITA CASTELLANA - 'Una coincidenza temporale che fa tremare i polsi a chi ha a cuore la tutela ambientale del nostro territorio'. Con queste parole i consiglieri comunali Claudio Parroccini, Simonetta Coletta e Giuseppe La Bella commentano il deposito, avvenuto il 17 giugno 2026, di un'istanza formale da parte dei legali della società ECOCIVITA S.r.l.. L'atto chiede l'immediata ripresa della Conferenza di Servizi – ferma dal dicembre scorso – per l'autorizzazione di una discarica di rifiuti inerti, impianto di frantumazione e recupero morfologico nell'ex cava in località San Silvestro.

'Proprio nelle settimane in cui si insedia il nuovo Sindaco i privati tornano alla carica accelerando le procedure amministrativo-legali. Il curriculum politico di questo primo cittadino su tematiche così delicate rappresenta la peggiore garanzia possibile per la comunità', attacca l'opposizione, che rivendica con forza l'operato della precedente amministrazione.

'Fino a pochi mesi fa al governo del Comune c'eravamo noi: abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere, spendendo ogni energia politica e amministrativa, per fronteggiare questo progetto e tutelare Civita Castellana. Abbiamo presidiato i tavoli tecnici, sollevato eccezioni e costruito un muro a difesa del territorio. Oggi che la guida passa a chi storicamente ha dimostrato un approccio ben diverso nei confronti degli impianti di smaltimento, la domanda sorge spontanea: questo Sindaco farà lo stesso? Continuerà la battaglia legale che noi abbiamo impostato o abbasserà le difese del Comune?'

A preoccupare i consiglieri di minoranza è il mutato quadro normativo regionale su cui la società proponente sta facendo leva per superare i vincoli localizzativi. 'Una norma 'morbida' a livello regionale rischia ora di spalancare le porte all'impianto di San Silvestro, che si trova a circa 1.450 metri dalla scuola primaria di Sassacci. Proprio adesso che le tutele sovracomunali si indeboliscono, servirebbe la massima fermezza per difendere la salute dei bambini, la viabilità e la vocazione agricola del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre. Noi quella fermezza l'abbiamo dimostrata nei fatti. Temiamo che l'attuale Sindaco preferisca invece assistere passivamente al progetto'.

I privati stanno inoltre contestando fermamente i rilievi della Provincia di Viterbo sull'impatto della viabilità pesante (stimando un incremento del traffico di appena il 3% contro il 15% ipotizzato dagli enti locali) e sminuiscono la portata prescrittiva del Piano del Biodistretto.

'Il Comune non può restare a guardare la battaglia tecnica tra i legali della società e gli enti di controllo. Esigiamo che il Sindaco esca dal silenzio e chiarisca immediatamente da che parte vuole stare: porterà avanti la linea di totale fermezza che la nostra amministrazione ha tenuto fino a ieri, o farà un salto indietro nel tempo ricalcando una stagione politica che speravamo superata? Noi vigileremo millimetro per millimetro in ogni sede istituzionale affinché non si concedano sconti sulla pelle dei residenti di Sassacci e dell'intera Civita Castellana'.

 

I consiglieri comunali

Claudio Parroccini

Simonetta Coletta

 

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Scomparso da questa mattina a Tarquinia l'anziano Enzo Profili

13 ore 49 min fa
2026-06-18

VITERBO - Si cerca Enzo, persona anziana, allontanatosi questa mattina, 18 giugno, intorno alle ore 11:00 dall'ospedale di Tarquinia.

Al momento della scomparsa indossava una maglietta beige a maniche corte e si sarebbe allontanato a bordo della sua Smart visibile in foto. Ha problemi di memoria.

Chiediamo la massima condivisione. Se qualcuno lo avesse visto o abbia qualsiasi informazione utile, contatti immediatamente il numero:

 

+39 338 176 8129

 

Ogni segnalazione può essere fondamentale per ritrovarlo.

 

🙏 Grazie di cuore a tutti per l'aiuto e la condivisione!!

 

Per qualsiasi ulteriore informazione contattare il numero 3381767129

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Fiamme a Vetralla e scatta il piano d'emergenza a Pian delle Crete

13 ore 49 min fa
2026-06-18

VETRALLA - Paura nel pomeriggio a Vetralla per un incendio divampato in località Pian delle Crete. Le fiamme, alimentate probabilmente dalle condizioni meteo, hanno rapidamente interessato una porzione di terreno, facendo scattare l'allarme e il tempestivo coordinamento dei soccorsi per evitare che il rogo si estendesse ulteriormente.

Sul posto sono intervenuti d'urgenza i Vigili del Fuoco insieme ai ai tecnici del Gruppo Volontari di Protezione Civile Tuscia Viterbo Prociv Arci. Le squadre di terra hanno lavorato in stretta sinergia per circoscrivere il perimetro dell'incendio, aggredendo i focolai più critici e mettendo in sicurezza l'intera area colpita.

A dare il colpo decisivo alle fiamme è stato l'intervento del mezzo aereo regionale. L'elicottero antincendio della Protezione Civile ha effettuato ben sette sganci d'acqua mirati, riuscendo a neutralizzare i punti più caldi e inaccessibili dall'alto.

Grazie alla rapidità delle operazioni e al coordinamento tra le forze aeree e quelle di terra, la situazione è stata interamente ricondotta alla normalità, scongiurando danni peggiori a cose o persone. Sono ora in corso le operazioni di bonifica del terreno per prevenire eventuali ripartenze del fuoco.

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Dialogo costruttivo a Viterbo tra Cna e il nuovo questore Di Munno

Gio, 18/06/2026 - 18:39
2026-06-18

VITERBO - 'È stato un confronto ampio e costruttivo, sicuramente non scontato. Tutti motivi per cui lo abbiamo particolarmente apprezzato'. Il presidente e il segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, rispettivamente Alessio Gismondi e Attilio Lupidi, sono stati ricevuti ieri pomeriggio dal questore Giorgio Di Munno nei locali di via Romiti.

Tanti i temi al centro del faccia a faccia. 'Il questore Di Munno – dicono Lupidi e Gismondi – ha dato la propria disponibilità a collaborare, che come Cna ricambiamo senza indugio. Il suo è stato un approccio molto positivo, ma ciò che ci ha colpito e fatto particolarmente piacere è stato il suo interesse a conoscere la nostra realtà e ad approfondire gli aspetti e le problematiche che riguardano gli artigiani e le piccole e medie imprese'.

Gismondi e Lupidi hanno illustrato al questore anche le caratteristiche dell'Associazione. 'Il dottor Di Munno – concludono – si è insediato a Viterbo da pochi giorni, ma ha voluto trovare il tempo per conoscere da vicino la Cna: per questo lo ringraziamo. La nostra Associazione sarà sempre a disposizione'.

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Caso stabilimento Bonita a Tarquinia la parola passa al Tar Lazio

Gio, 18/06/2026 - 18:39
2026-06-18

TARQUINIA - Il prossimo 22 giugno il TAR Lazio si esprimerà sull'istanza di sospensione dell'ordinanza di sgombero emessa dal Comune di Tarquinia nei confronti della società che gestisce lo stabilimento balneare comunale 'Bonita'.

L'ordinanza è l'atto esecutivo della determinazione n. 539/2026 del 14 aprile 2026, con cui è stato revocato l'affidamento della gestione; la legittimità di tale revoca è stata confermata con ordinanza del Tribunale di Civitavecchia del 4 giugno 2026. Il TAR Lazio deciderà se confermare la sospensione dell'ordinanza di sgombero.

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Maxifinanziamento da tre milioni e mezzo per il Castello dei Borgia a Nepi

Gio, 18/06/2026 - 18:39
2026-06-18

NEPI - Nepi fa il grande salto di qualità nel recupero del proprio patrimonio storico. È arrivato ufficialmente in Comune il decreto definitivo che assegna  la cifra di 3.500.000 euro interamente destinata al restauro della seconda ala del Castello dei Borgia. Un risultato straordinario che sblocca l'immediata predisposizione della gara d'appalto per l'inizio dei lavori.

 

Il progetto, rinominato 'Horto e Parco di Lucrezia Borgia', promette di restituire splendore e decoro a uno dei simboli della città. Gli interventi principali si concentreranno sulla pulizia e sul consolidamento delle mura esterne, attualmente infestate dalla vegetazione, e sul recupero funzionale di tutta la corte interna.

L'iter per ottenere il finanziamento è stato lungo e competitivo, come spiegato dallo stesso primo cittadino Franco Vita, che ha seguito da vicino ogni passaggio formale insieme al vicesindaco con delega ai lavori pubblici Fabio Francioni e su precisa indicazione della maggioranza consiliare. Un percorso complesso per un'ingente somma che, inevitabilmente, faceva gola anche ad altri Comuni del territorio.

Questo stanziamento si inserisce in un piano d'azione molto più ampio: negli ultimi tre anni l'amministrazione comunale ha investito, tra fondi propri e finanziamenti pubblici esterni, una cifra superiore ai 5 milioni di euro complessivi, tutti orientati alla viabilità, alla cultura e alla valorizzazione dei beni comunali. Il sindaco ha infine espresso un sincero e affettuoso ringraziamento pubblico a Pietro Paolucci per il prezioso supporto tecnico e amministrativo fornito durante tutto il percorso.

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Corazza nomina gli assessori: 'Una giunta 'operaia' al servizio della città'

Gio, 18/06/2026 - 18:39
2026-06-18

 

CIVITA CASTELLANA - A dieci giorni esatti dall'esito vittorioso del ballottaggio, il neoeletto sindaco Danilo Corazza ha messo in piedi la squadra di assessori che guiderà la giunta del Comune di Civita Castellana nei prossimi anni. Corazza, eletto con il 60% delle preferenze, ha ufficializzato nel primo pomeriggio di oggi le cariche. Simone Brunelli (PD) sarà il presidente del consiglio comunale, Maurizio Matteucci (lista Civitonici) capo segreteria e Nicoletta Tomei vicesindaco. Vediamo nello specifico le deleghe assegnate ai cinque nuovi assessori:

A Laurenti Roberto (PD) andranno Lavori pubblici, edilizia privata, urbanistica, illuminazione pubblica, sportello Europa, impiantistica sportiva.

Censi Alfredo (Lista Per Civita): Decoro, centro storico, verde pubblico, manutenzioni, vigilanza - sicurezza.

De Iulis Tomasso (PD): Bilancio, partecipate, farmacie, patrimonio, trasporto pubblico locale e tributi.

Ribaldi Federica (Per Civita): Politiche sociali familiari e della disabilità, inclusione sociale, politiche giovanili, associazioni e volontariato, sport.

Tomei Nicoletta (PD): Ambiente (+randagismo), pubblica istruzione, cultura, pari opportunità, personale, servizi generali, contenzioso

Restano in capo al primo cittadino le deleghe in Industria, commercio e attività produttive, agricoltura, UMA e turismo. Mentre per quanto riguarda la delega alle frazioni e comitati di quartieri si vocifera il nome del consigliere Fabio Castrucci.

Con la costituzione del consiglio comunale e la formazione della giunta, passaggi fondamentali successivi all'elezione del sindaco, si procederà con la formazione delle commissioni consiliari che hanno il compito di esaminare e approfondire le questioni di natura politica prima che vengano discusse e votate dal consiglio.

Sempre nei prossimi giorni verrà presa in carico anche la questione legata al carnevale e alla fondazione. Agli osservatori più attenti non sarà sfuggita l'assenza di una delega specifica, che nella precedente amministrazione era stata affidata prima a Coletta e successivamente all'ex sindaco Giampieri. Sul tema Corazza ha chiarito che 'come previsto dall'atto di indirizzo, la Fondazione sarà commissariata e verrà nominato un nuovo consiglio di amministrazione'.

Per quanto riguarda la composizione della nuova giunta ha infine affermato: 'Abbiamo messo in piedi una squadra che si basa sulle competenze, una giunta che definisco 'operaia', che saprà dedicare cura e dedizione al servizio della nostra città'.

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Luigi Gallo e XC Motorsport pronti a graffiare nel tempio della velocità

Gio, 18/06/2026 - 18:39
2026-06-18

CIVITA CASTELLANA/MISANO - Dopo l’esordio di Misano Adriatico, dove Luigi Gallo ha conquistato un eccellente terzo posto assoluto e il secondo di classe al volante della Ferrari 296 Challenge del Team Bestlap, XC Motorsport torna in pista per il secondo round del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026, in programma dal 19 al 21 giugno sull’Autodromo Nazionale di Monza. Al fianco di Gallo, ancora una volta, ci saranno Vito Postiglione e Ivan Mari, equipaggio confermato che condividerà con lui il volante della vettura iscritta nella Divisione 1 della categoria GT Cup.

Il podio di Misano non è stato un episodio isolato, ma il frutto di un lavoro di squadra che a Monza troverà un banco di prova ancora più esigente. Il “Tempio della Velocità”, con i suoi 5.793 metri di rettilinei lunghissimi e frenate durissime, mette a nudo ogni dettaglio della preparazione di vettura ed equipaggio, ed è da sempre uno degli appuntamenti più attesi e più selettivi del calendario endurance tricolore.

A rendere ancora più prestigioso l’appuntamento è il livello dello schieramento che si presenterà al via: organizzato sotto l’egida di ACI Sport, il Campionato Italiano Gran Turismo Endurance rappresenta una delle serie di durata più competitive e tecnicamente avanzate d’Europa, e a Monza vedrà al via 54 equipaggi tra le classi GT3 e GT Cup. Sulla griglia si ritroveranno fianco a fianco Ferrari, Lamborghini, Mercedes-AMG, BMW e Porsche, con piloti di caratura internazionale ed equipaggi plurali chiamati a gestire tre ore di gara dove tecnica, strategia di pit-stop e cambi pilota pesano quanto la velocità pura. Proprio per l’alto numero di iscritti, le qualifiche di sabato si disputeranno in due gruppi distinti, estratti a sorteggio.

In questo contesto, la Ferrari 296 Challenge guidata dal pilota di Civita Castellana, si conferma una delle vetture di riferimento della Divisione 1 GT Cup, e l’equipaggio Gallo-Postiglione-Mari arriva a Monza con l’obiettivo di confermare il passo mostrato in Romagna e di consolidare la propria posizione in classifica, in un campionato che si annuncia apertissimo fino alle ultime gare.

Il weekend brianzolo, che si svolge nell’ambito dell’ACI Racing Weekend e a ingresso libero per il pubblico, si apre venerdì 19 giugno con due turni di prove libere, in programma dalle 11:22 alle 12:12 e dalle 14:14 alle 15:04. Sabato 20 giugno la mattinata è dedicata alla terza sessione di libere, dalle 8:30 alle 9:20, mentre nel pomeriggio, dalle 13:20, andranno in scena le qualifiche, articolate in tre turni da 15 minuti ciascuno. Il momento più atteso arriva domenica 21 giugno, quando alle 15:00 scatterà la tradizionale “3 Ore di Monza”, una delle gare più prestigiose dell’intero calendario endurance nazionale.

Le gare saranno trasmesse in diretta da ACISPORT TV ( canale 228 di Sky e 52 del Digitale Terrestre), nonché sul sito Acisport.

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Inseguimento da brivido sull'Aurelia Bis e due arresti a Tarquinia

Gio, 18/06/2026 - 18:39
2026-06-18

TARQUINIA - Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Tarquinia e il personale dell'Aliquota Radiomobile di Tuscania hanno arrestato due uomini al termine di un inseguimento lungo la strada statale Aurelia Bis.

La vicenda ha avuto origine a Terni, in seguito a un furto perpetrato all'interno del centro commerciale 'Cospea'. I presunti responsabili si sono allontanati a bordo di un'automobile in direzione Civitavecchia, venendo successivamente localizzati dalle pattuglie allertate dalla Centrale Operativa.

Alla richiesta di alt intimata dai militari, il veicolo, con a bordo due uomini e una donna, ha accelerato innescando un inseguimento. Durante il tragitto, il conducente ha effettuato diversi sorpassi azzardati, riuscendo momentaneamente a sfuggire al controllo delle forze dell'ordine.

Le ricerche sono proseguite e si sono concluse a breve distanza in un parcheggio nel centro abitato di Tarquinia, dove l'auto è stata intercettata e circondata. I militari hanno bloccato e arrestato i due uomini, mentre la donna è fuggita a piedi e risulta attualmente ricercata.

L'intera refurtiva è stata recuperata e sottoposta a sequestro penale. L'operazione si è svolta senza causare feriti. I due fermati, completate le procedure di rito, sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Civitavecchia, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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Nuova legge sulle strade del vino e dell'olio approvata in Regione Lazio

Gio, 18/06/2026 - 18:39
2026-06-18

VITERBO - 'Bene l'approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge che rinnova la disciplina sulla realizzazione delle Strade del Vino e dell'Olio Extravergine di Oliva presentata dall'assessore all'Agricoltura Giancarlo Righini. Un'iniziativa che nasce con l'obiettivo di aggiornare la normativa e favorire lo sviluppo di nuove reti territoriali, in grado di unire e far interagire le imprese agricole del territorio, i produttori e gli operatori turistici.

Il tutto attraverso una disciplina incentrata sulla massima semplificazione amministrativa. Una strategia rivolta a trasformare le nostre eccellenze enogastronomiche in importanti strumenti di sviluppo turistico e di promozione del territorio, integrando aree caratterizzate da produzioni vinicole ed olivicole di qualità, con i beni culturali, paesaggistici e ambientali, incentivando così la crescita economica e rafforzando le identità territoriali. Ringraziamo la Giunta Rocca e l'assessore Righini per questo provvedimento e per l'importante investimento messo in campo per sostenerlo, in coerenza con le politiche dell'Amministrazione regionale fin qui incentrate a trasformare l'agricoltura in un importante attrattore culturale e turistico.

La nuova legge contribuirà da un lato ad agevolare la coesione territoriale e dall'altro ad incrementare la competitività del modello Lazio, integrando agricoltura di qualità, cultura e ambiente in un'unica strategia di promozione e valorizzazione delle nostre eccellenze'.

Così il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini e il presidente della Commissione Agricoltura Giulio Zelli

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Discarica abusiva di rifiuti pericolosi scoperta e sequestrata a Bassano Romano

Gio, 18/06/2026 - 18:39
2026-06-18

BASSANO ROMANO - I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Viterbo, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Forestale di Vejano (VT), nell’ambito dei servizi finalizzati alla tutela del territorio e alla prevenzione degli illeciti ambientali, eseguiti con il supporto dell’ASL – Sezione Veterinaria – e di ARPALAZIO di Viterbo, hanno accertato l’abbandono incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per un quantitativo stimato di circa 455 mc su una superficie di circa 455 mq, in località “Fonte del Grillo”, in comune di Bassano Romano.

L'attività ha portato alla scoperta di un’area agricola in cui erano presenti rifiuti di diverse tipologie tra cui pneumatici fuori uso, materiale ferroso, legno, plastica, RAEE – Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche quali forni a microonde, scaldabagni, frigoriferi, altri rifiuti ingombranti, rifiuti da demolizione, imballaggi di lubrificanti e, in particolare, resti di copertura tipo ‘ondulina’ potenzialmente riconducibile a eternit (cemento in fibra di amianto). Nella stessa proprietà anche lo scarico diretto sul suolo di reflui industriali non autorizzato proveniente da una azienda zootecnica ad indirizzo ovino.

I Carabinieri Forestali, intervenendo prontamente, hanno attivato le indagini conclusesi con l’identificazione e la denuncia a piede libero all'Autorità Giudiziaria di Viterbo dell’autore dell’abbandono dei rifiuti pericolosi e dello scarico illecito. I reati contestati sono l’abbandono di rifiuti pericolosi (in violazione degli artt. 192, c. 1, e 255 ter, c. 1, del D.Lgs. 152/2006) e lo scarico di acque reflue industriali non autorizzato (in violazione dell’art. 137, c. 1, dello stesso D.Lgs.).

 

L’intera area, con tutti i rifiuti al suo interno, è stata posta sotto sequestro penale probatorio su disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

 

Nel contempo, sono state avviate le procedure previste dalla normativa ambientale per la rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti e il ripristino dello stato dei luoghi a carico del responsabile, con le dovute comunicazioni alle Autorità competenti.

I Carabinieri Forestali sottolineano come l’abbandono e lo scarico illecito di acque reflue industriali rappresentino una palese violazione di legge e costituiscano una grave e inaccettabile minaccia per il nostro ecosistema e la salute pubblica. Queste condotte innescano un processo di degrado ambientale, con l’inquinamento diretto del suolo, del sottosuolo e, per percolazione, delle falde acquifere, compromettendo così la qualità delle risorse naturali.

Un grave e immediato pericolo per la salute è rappresentato dalla potenziale presenza di frammenti di amianto. Le fibre di amianto, specialmente quando liberate da materiali danneggiati (come l'eternit), sono notoriamente cancerogene. L'inalazione di queste microfibre può causare, anche a distanza di anni, patologie gravissime e incurabili come il mesotelioma, l'asbestosi e il carcinoma polmonare, costituendo un rischio altissimo per chiunque si trovi nelle vicinanze dell'area contaminata.

L'impatto si estende inoltre al decoro e alla bellezza del territorio, deturpando in modo significativo il paesaggio e incidendo negativamente sul senso di sicurezza e sulla qualità della vita della comunità.

Il presunto responsabile del reato, in caso di condanna rischia la pena della reclusione da uno a cinque anni ai sensi dell’art. 255 ter, c. 1, del D.Lgs. 152/2006 e la pena dell’arresto da due mesi a due anni o con l’ammenda da millecinquecento euro a diecimila euro ai sensi dell’art. 137, c. 1, dello stesso D.Lgs..

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