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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 1 ora 19 min fa

Noi Moderati, Di Stefano commissario provinciale a Viterbo dopo le dimissioni di Simona Governatori

1 ora 19 min fa
2026-09-17

 

VITERBO – Cambio al vertice provinciale di Noi Moderati. A seguito delle dimissioni di Simona Governatori dal ruolo di segretaria provinciale del partito a Viterbo, sarà il coordinatore regionale del Lazio Marco Di Stefano ad assumere temporaneamente l'incarico di commissario provinciale.

A comunicarlo è lo stesso Di Stefano, che in una nota ha voluto innanzitutto rivolgere un ringraziamento alla segretaria uscente per il lavoro svolto.

«Nel prendere atto delle dimissioni di Simona Governatori dal ruolo di segretaria di Noi Moderati per la provincia di Viterbo – dichiara Di Stefano – intendo ringraziarla per il lavoro svolto e augurarle il meglio».

Il coordinatore regionale ha quindi annunciato la decisione di assumere personalmente, in questa fase, la guida del partito a livello provinciale.

«Momentaneamente la sostituirò io, assumendo personalmente il ruolo di commissario fino a nuove determinazioni», spiega Di Stefano.

L'obiettivo indicato dal coordinatore regionale è quello di garantire continuità all'attività politica e organizzativa di Noi Moderati nella provincia di Viterbo, in attesa delle successive determinazioni sul nuovo assetto provinciale.

«Continueremo con il lavoro del nostro partito in questa importante provincia», conclude Di Stefano.

La nomina del commissario apre dunque una fase transitoria per la struttura provinciale viterbese del partito, con Di Stefano chiamato a coordinare temporaneamente le attività sul territorio.

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Viterbo, cittadini distribuiscono ai consiglieri l’ordinanza sulla rimozione dei mezzi espositivi

1 ora 19 min fa
2026-09-17

 

VITERBO – Un volantinaggio davanti al Comune per richiamare l’attenzione dei consiglieri comunali su un'ordinanza dirigenziale che, secondo i promotori dell'iniziativa, non sarebbe stata ancora eseguita.

È quanto accaduto nel pomeriggio di giovedì 17 settembre, quando alcuni cittadini hanno distribuito ai consiglieri comunali copie dell'Ordinanza Dirigenziale n. 409 del 15 giugno 2026, relativa alla rimozione di alcuni mezzi espositivi presenti a Viterbo, in piazzale Gramsci 10, piano primo.

Al centro della protesta c'è proprio la mancata esecuzione del provvedimento. Secondo quanto denunciato dai cittadini, i termini indicati nell'ordinanza sarebbero scaduti da circa tre mesi e, a oggi, non risulterebbe né l'ottemperanza da parte del destinatario né l'adozione, da parte del Comune, dei provvedimenti necessari a far cessare l'illecito e ripristinare la situazione prevista dall'ordinanza.

L'iniziativa è stata organizzata con l'obiettivo di portare direttamente la questione all'attenzione dei rappresentanti eletti, consegnando loro il documento oggetto della contestazione.

Categorie: RSS Tuscia

Soriano nel Cimino guarda al 2028: investimento da 900mila euro per la tariffazione puntuale ...

1 ora 19 min fa
2026-09-17

 

SORIANO NEL CIMINO – Prepararsi oggi ai cambiamenti che interesseranno la gestione dei rifiuti nei prossimi anni. È questa la strategia scelta dall'Amministrazione comunale di Soriano nel Cimino, che ha programmato un investimento di circa 900mila euro, finanziato attraverso le risorse del PNRR, per modernizzare il sistema di raccolta e creare le condizioni necessarie all'introduzione della futura tariffazione puntuale (TARIP).

L'obiettivo dell'Amministrazione è arrivare al 2028, anno individuato nel percorso di attuazione della nuova disciplina tariffaria, con un sistema già predisposto dal punto di vista tecnologico e organizzativo.

Alla base del percorso c'è la riforma avviata da ARERA con la deliberazione n. 396/2025/R/RIF del 5 agosto 2025, che introduce il nuovo TICSER, il Testo Integrato dei Corrispettivi del Servizio di Gestione dei Rifiuti. La nuova impostazione prevede un'articolazione della tariffa in cinque componenti: decoro urbano, accesso al servizio, raccolta e trasporto, trattamento e recupero, trattamento e smaltimento.

Nel febbraio 2026 ARERA ha inoltre istituito un tavolo di lavoro dedicato all'attuazione della riforma.

Per Soriano, tuttavia, il nuovo quadro normativo rappresenta soprattutto l'occasione per accelerare un processo di modernizzazione già programmato.

«Abbiamo scelto di anticipare il cambiamento, utilizzando le risorse del PNRR per costruire oggi il sistema che ci consentirà di essere pronti alla nuova disciplina tariffaria nel 2028», spiega il sindaco Roberto Camilli.

Mini isole ecologiche per le attività del centro

Uno degli interventi principali riguarda l'installazione di nuove mini isole ecologiche dedicate alle attività commerciali situate nei centri urbani.

La soluzione nasce con un duplice obiettivo: migliorare la qualità della raccolta e, allo stesso tempo, aumentare il decoro e l'igiene degli spazi pubblici.

Le mini isole permetteranno infatti di superare progressivamente l'utilizzo dei vecchi secchi e di evitare che i sacchi dei rifiuti vengano lasciati lungo le strade dopo la chiusura degli esercizi commerciali.

«Non vogliamo più vedere secchi e sacchi esposti lungo le vie del paese fuori dalle attività», sottolinea il sindaco. «Con le mini isole sarà possibile conferire i rifiuti in qualsiasi momento della giornata, sette giorni su sette, garantendo maggiore flessibilità ai commercianti e, nello stesso tempo, maggiore ordine e pulizia nel nostro centro urbano».

Il nuovo sistema dovrebbe inoltre favorire una migliore qualità della raccolta differenziata, attraverso modalità di conferimento più organizzate.

Mastelli identificati per famiglie e attività nelle periferie

Un altro elemento centrale del progetto riguarda la distribuzione di nuovi mastelli per le utenze domestiche e per le attività commerciali delle aree periferiche.

Ogni contenitore sarà associato, attraverso un codice identificativo, alla singola utenza e alla relativa posizione TARI. Sarà così possibile collegare il conferimento alla specifica utenza, sia per le famiglie sia per le attività produttive e commerciali.

Si tratta di un passaggio funzionale alla futura tariffazione puntuale, che richiede la possibilità di rilevare i conferimenti e di associarli alle singole utenze.

L'obiettivo è quindi costruire progressivamente un sistema nel quale la quantità e la tipologia dei rifiuti conferiti possano essere rilevate e utilizzate nell'ambito del nuovo modello tariffario.

Un investimento finanziato dal PNRR

Particolarmente rilevante, secondo l'Amministrazione comunale, è la possibilità di realizzare l'intero intervento attraverso risorse esterne, senza gravare direttamente sul bilancio comunale per l'investimento.

«Un investimento di circa 900mila euro rappresenta una cifra importante per qualsiasi Comune – afferma Camilli –. Grazie ai fondi PNRR possiamo invece realizzare queste opere e queste dotazioni senza scaricare il costo dell'investimento sulle casse comunali».

La strategia dell'Amministrazione è dunque quella di utilizzare le risorse disponibili per anticipare gli adeguamenti necessari e arrivare alla scadenza del 2028 con infrastrutture, strumenti tecnologici e organizzazione già predisposti.

Il progetto punta a creare le condizioni tecniche per una raccolta puntuale sia per le utenze domestiche sia per quelle non domestiche, accompagnando il territorio verso una gestione più moderna del ciclo dei rifiuti.

«Quando arriveremo al 2028, vogliamo che Soriano nel Cimino sia già pronta», conclude il sindaco. «Vogliamo esserci arrivati utilizzando risorse esterne, attraverso il PNRR, senza gravare sulle finanze comunali. È una scelta di responsabilità e di programmazione: investire oggi per essere pronti domani».

Categorie: RSS Tuscia

Sotto la Gravisca romana riaffiora l’antica Tarquinia: scoperto un imponente basamento etrusco

4 ore 20 min fa
2026-09-17

TARQUINIA – Un nuovo importante tassello si aggiunge alla storia di Gravisca, l’antico porto di Tarquinia affacciato sul Mar Tirreno. Durante le recenti campagne di scavo, gli archeologi hanno individuato, al di sotto delle strutture di epoca romana, grandi blocchi di macco che potrebbero costituire il basamento o le fondazioni di un edificio monumentale di età etrusca.

Il ritrovamento è particolarmente significativo perché le strutture sono rimaste nascoste per secoli sotto le successive trasformazioni dell’area. Gli scavi sono condotti dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Etruria Meridionale e stanno permettendo di ricostruire le diverse fasi di vita dell’antico insediamento.

Gravisca, il porto internazionale degli Etruschi

Prima dell'arrivo di Roma, Gravisca rappresentava uno dei principali punti di contatto tra il mondo etrusco e i mercanti provenienti dal Mediterraneo. Il porto era frequentato anche da commercianti greci, in particolare di origine focese, e costituiva un importante centro per gli scambi di merci, culture e tradizioni.

Una delle testimonianze più significative di questo ruolo è il santuario di Gravisca, la cui origine viene generalmente collocata tra la fine del VII e l'inizio del VI secolo a.C. Nell'area sacra sono state rinvenute testimonianze della presenza di divinità e culti di origine greca, inseriti nel più ampio contesto religioso etrusco.

Il porto non era dunque soltanto un luogo destinato alle attività commerciali. Era anche uno spazio nel quale popolazioni differenti entravano in contatto e nel quale circolavano modelli culturali, pratiche religiose e tradizioni provenienti da diverse aree del Mediterraneo.

Le nuove strutture sotto gli edifici romani

Le indagini archeologiche hanno interessato per anni i livelli relativi alla fase romana dell'insediamento. Nel 181 a.C., infatti, Roma fondò nell'area una colonia marittima, modificando profondamente l'assetto precedente.

Gli scavi hanno restituito numerose testimonianze della lunga frequentazione del sito: ambienti produttivi, strutture abitative, aree funerarie e altre costruzioni che documentano l'evoluzione dell'area nel corso dei secoli.

Scendendo progressivamente negli strati più antichi, gli archeologi hanno raggiunto anche le fasi di età etrusca. Sono emerse murature realizzate con ciottoli, probabilmente appartenenti a edifici caratterizzati da elevati costruiti con materiali meno resistenti, oltre a strutture destinate alla raccolta e alla conservazione dell'acqua.

Non mancano neppure le testimonianze delle attività produttive, tra cui impianti e fornaci, che restituiscono un'immagine di Gravisca come insediamento articolato e dinamico.

È proprio a una quota ancora più profonda che è arrivata la scoperta più recente.

Grandi blocchi di macco: quale edificio si nasconde sotto terra?

Gli archeologi hanno individuato imponenti blocchi di macco, una pietra calcarea locale utilizzata nell'architettura dell'antica Etruria.

Le dimensioni degli elementi, la tecnica con cui sono stati messi in opera e la loro collocazione all'interno della sequenza stratigrafica hanno attirato l'attenzione degli studiosi. Le evidenze potrebbero infatti appartenere alle fondazioni o al basamento di una costruzione di grandi dimensioni.

Al momento, però, è ancora impossibile stabilire quale fosse la destinazione dell'edificio. Potrebbe trattarsi di una struttura con funzione pubblica, religiosa, amministrativa o legata alle attività del porto. Saranno soltanto le prossime fasi dello scavo a fornire gli elementi necessari per formulare un'interpretazione più precisa.

L'aspetto più interessante è che la struttura non risulta immediatamente riconducibile alle costruzioni romane che hanno caratterizzato le fasi successive dell'area. Le indagini stratigrafiche saranno quindi fondamentali per determinare la cronologia del complesso e comprendere quale ruolo avesse avuto nella Gravisca etrusca.

Un sito che continua a raccontare la storia di Tarquinia

La scoperta si inserisce in un quadro archeologico di eccezionale importanza. Tarquinia fu infatti uno dei principali centri della civiltà etrusca e conserva ancora oggi alcune delle testimonianze più importanti di questa cultura, a partire dalla celebre necropoli dei Monterozzi.

Anche Gravisca contribuisce a raccontare una parte fondamentale di quella storia, ma da una prospettiva diversa: quella di un porto aperto agli scambi e alle relazioni con il Mediterraneo.

Ogni nuovo livello raggiunto dagli archeologi consente di arretrare ulteriormente nel tempo. Sopra si trovano le tracce della presenza romana e delle trasformazioni avvenute durante l'età imperiale e la tarda antichità; più in profondità emergono invece le testimonianze della fase etrusca.

 

Le indagini continuano

Il ritrovamento del basamento in macco non permette ancora di ricostruire l'intero edificio. L'estensione delle strutture, la loro datazione e la funzione originaria dovranno essere definite attraverso ulteriori scavi, rilievi e analisi.

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Teverina Buskers, il Borgo Fantasma di Celleno si trasforma in un grande palcoscenico

4 ore 20 min fa
2026-09-17

 

CELLENO – Il Borgo Fantasma di Celleno torna a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto. È entrata nel vivo l’undicesima edizione del Teverina Buskers, il Festival internazionale degli artisti di strada che fino al 20 settembre porterà nel suggestivo borgo della Tuscia artisti provenienti da diverse parti d’Italia e del mondo.

Un appuntamento ormai consolidato che propone oltre 50 spettacoli gratuiti, distribuiti contemporaneamente in sette diverse postazioni, creando un percorso fatto di musica, teatro di strada, comicità, giocoleria, acrobazie e performance capaci di coinvolgere spettatori di tutte le età.

«Il Teverina Busker cresce di anno in anno, così come il pubblico che vi partecipa, sedotto dalla straordinaria magia che si crea con gli artisti», racconta Simone Romanò, presidente dell’Associazione Il Circo Verde e direttore artistico della manifestazione.

«Anche quest’anno proponiamo un programma molto ricco – prosegue Romanò – frutto della ricerca costante che facciamo nel corso dell’anno di talenti affermati e che sono al loro debutto. In tal senso sono molto orgoglioso della presenza anche di alcuni giovani artisti alla loro prima esibizione pubblica».

Dal paese al Borgo Fantasma

L'esperienza del Festival comincia già a Celleno nuova, in via Roma, dove i visitatori potranno usufruire della navetta del Festival, che accompagnerà il pubblico fino al Borgo Fantasma, altrimenti raggiungibile soltanto a piedi.

Una volta arrivati nel borgo, sarà possibile immergersi nell'atmosfera del festival e assistere liberamente alle diverse performance in programma.

Non ci saranno però soltanto gli spettacoli. Durante le giornate della manifestazione i visitatori troveranno anche stand di artigianato artistico e gli immancabili truck di street food, per accompagnare la visita al borgo con sapori e prodotti pensati per il pubblico del Festival.

La particolare cornice del Borgo Fantasma, con le sue strade e i suoi scorci, diventa così parte integrante dello spettacolo, offrendo agli artisti un palcoscenico naturale e al pubblico un'esperienza che unisce cultura, intrattenimento e scoperta del territorio.

Un festival per grandi e piccoli

La formula del Teverina Buskers continua a puntare sulla varietà delle proposte e sulla possibilità di incontrare artisti affermati insieme a nuovi talenti.

L'obiettivo è creare un'atmosfera capace di coinvolgere un pubblico ampio, trasformando per alcuni giorni il borgo di Celleno in un luogo di incontro tra linguaggi artistici differenti e culture provenienti da diverse parti del mondo.

Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito.

Il Teverina Buskers è organizzato dall'Associazione Il Circo Verde, con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Lazio e con il patrocinio del Comune di Celleno.

L'appuntamento proseguirà fino al 20 settembre, con il Borgo Fantasma pronto ancora una volta ad accogliere artisti, famiglie, appassionati e curiosi in una delle manifestazioni più originali dell'estate culturale della Tuscia.

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Casa Civita, nominato il direttivo del nuovo movimento civico

4 ore 20 min fa
2026-09-17

 

CIVITA CASTELLANA – Dopo la presentazione ufficiale di Casa Civita, il nuovo movimento civico nato con l'obiettivo di favorire partecipazione, confronto e impegno per il futuro della città, sono state definite le cariche del direttivo dell'associazione.

A guidare il nuovo movimento sarà Alessandro Perelli, nominato presidente, con il compito di coordinare le attività di Casa Civita e rappresentarne l'impegno sul territorio.

Nel direttivo entrano anche Vincenza Alessandrini, vicepresidente con delega agli Affari Generali; Franca Peliga, vicepresidente con delega a Turismo e Cultura; e Luigi Coni, vicepresidente con delega a Sport e Politiche Giovanili.

Il ruolo di segretario è stato affidato ad Alessandro Mariani, Diana Di Benedetto e Federico Valori, mentre Lorena Sconocchia ricoprirà l'incarico di tesoriere.

La definizione della squadra rappresenta, secondo l'associazione, un ulteriore passo nel percorso di costruzione di una realtà civica «aperta, partecipata e radicata nella comunità di Civita Castellana».

Le deleghe assegnate ai componenti del direttivo individuano alcuni dei principali ambiti della vita cittadina, con l'obiettivo di sviluppare attività e proposte attraverso l'ascolto e il confronto con il territorio.

Il nuovo direttivo sarà chiamato a coordinare le iniziative di Casa Civita, organizzare momenti di incontro con i cittadini, raccogliere idee e proposte e rafforzare il rapporto con associazioni, realtà culturali e sportive, comitati, gruppi giovanili e con le diverse espressioni del tessuto civico locale.

L'idea alla base del progetto è quella di creare uno spazio di partecipazione nel quale possano incontrarsi competenze, esperienze e sensibilità diverse.

«Casa Civita vuole essere una vera casa aperta a tutti coloro che desiderano contribuire alla crescita della città – spiegano dall'associazione –. Un luogo di partecipazione e di confronto, nel quale ogni cittadino possa sentirsi parte di un progetto comune e contribuire alla costruzione del futuro di Civita Castellana».

Il presidente Alessandro Perelli sottolinea l'importanza della nuova fase organizzativa: «Con la nomina del direttivo Casa Civita compie un ulteriore passo nel proprio percorso di crescita. Abbiamo scelto una squadra competente e motivata, composta da persone che condividono lo spirito di servizio e l'amore per la nostra città».

«Il nostro obiettivo – prosegue Perelli – è essere presenti sul territorio, ascoltare i cittadini, sostenere le realtà locali e trasformare le idee in proposte concrete».

Casa Civita conferma quindi la volontà di proseguire il proprio percorso mettendo al centro partecipazione, responsabilità e collaborazione, mantenendo aperto il movimento a quanti vorranno contribuire alle attività e alla vita della comunità.

L'associazione guarda così ai prossimi mesi con l'obiettivo di consolidare la propria presenza sul territorio e costruire un confronto costante con cittadini e realtà locali, partendo dalle esigenze e dalle proposte provenienti dalla comunità di Civita Castellana.

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XC Motorsport, Bosi sul podio a Magione: secondo posto e giro più veloce in Gara 1

4 ore 20 min fa
2026-09-17

 

CIVITA CASTELLANA – Un weekend dai due volti, ma con un bilancio complessivamente positivo, quello vissuto da Stefano Bosi e dalla XC Motorsport nel secondo appuntamento stagionale del Trofeo Mito Cup, disputato sul circuito dell’Autodromo dell’Umbria di Magione nell’ambito del Trofeo Italia Classico.

Al volante dell’Alfa Romeo MiTo Trofeo, preparata dalla 2FPX Motorsport, il pilota romagnolo ha mostrato velocità e competitività, conquistando un posto sul podio in Gara 1 e facendo segnare anche il giro più veloce della corsa.

Già nelle qualifiche Bosi aveva fatto vedere un ottimo passo, chiudendo al terzo posto assoluto, a soli 68 millesimi dalla seconda posizione e a meno di un secondo dalla pole position.

Secondo posto e giro più veloce in Gara 1

In Gara 1 è stata subito battaglia. Bosi ha dato vita a un duello serrato fin dalle prime battute, riuscendo a mantenere un ritmo elevato e a conquistare la seconda posizione assoluta sotto la bandiera a scacchi.

A impreziosire ulteriormente la prestazione è arrivato anche il giro più veloce della gara, fermando il cronometro sul tempo di 1’33.835.

Un risultato che ha confermato la competitività della vettura e il buon lavoro svolto dalla squadra nel fine settimana umbro.

La rimonta in Gara 2 si ferma ai box

Ancora più impegnativa la seconda manche, affrontata con la griglia di partenza invertita. Bosi è stato quindi costretto a scattare dall'ultima posizione.

Il pilota della XC Motorsport ha però iniziato una grande rimonta, inanellando una serie di giri con tempi molto vicini a quelli fatti registrare in qualifica. Giro dopo giro, Bosi ha recuperato posizioni fino a portarsi, a metà gara, a ridosso della vettura di testa.

Quando sembrava possibile completare una rimonta ancora più importante, un problema elettronico lo ha costretto a un passaggio ai box. Una volta rientrato in pista, Bosi ha comunque continuato a spingere riuscendo a recuperare fino alla quinta posizione finale.

Bosi: «Weekend dolce-amaro»

Al termine del fine settimana, Stefano Bosi ha commentato così la sua prestazione:

«Un weekend dolce-amaro. Dopo una buona qualifica con P3 a pochi centesimi dal 2° e meno di 1 secondo dal 1°, in gara 1 è stata subito battaglia e alla fine sono riuscito a guadagnare la 2° posizione».

Il pilota romagnolo ha quindi raccontato la rimonta di Gara 2 e il problema che ha condizionato la sua gara:

«In gara 2, dove si partiva a griglia invertita e, quindi, partivo ultimo, grazie ad una serie ripetuta di giri su tempi di qualifica, a metà gara mi riportavo a ridosso del 1°. Purtroppo un problema elettronico mi costringeva ad un passaggio dai box, ma una volta rientrato in pista ho raggiunto solo la 5° posizione».

Bosi ha infine voluto ringraziare il team: «Ringrazio i ragazzi della 2FPX Motorsport per la preparazione del mezzo, la logistica e il supporto in gara».

Per la XC Motorsport l'attenzione è ora rivolta al prossimo appuntamento del campionato. Il terzo round della stagione è in programma a inizio ottobre sul circuito di Varano de’ Melegari, dove Stefano Bosi sarà chiamato a confermare le ottime prestazioni mostrate a Magione.

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Mattarella a Monte Romano per l’esercitazione Aegis 26: «La Repubblica sa di poter contare su ...

4 ore 20 min fa
2026-09-17

MONTE ROMANO – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato questa mattina, giovedì 17 settembre, al Poligono militare di Monte Romano per assistere all’esercitazione “Aegis 26”, una delle attività addestrative di ultima generazione dell’Esercito Italiano. La visita istituzionale, inserita nell’agenda ufficiale del Quirinale alle ore 11, ha portato nella Tuscia i vertici delle istituzioni civili e militari.

Mattarella, nella sua veste di Capo dello Stato e di presidente del Consiglio Supremo di Difesa, ha seguito le fasi dell’esercitazione dalle postazioni di osservazione predisposte all’interno dell’area addestrativa, accompagnato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, dai vertici dello Stato Maggiore della Difesa e dell’Esercito e dalle autorità locali.

 

L’esercitazione Aegis 26

L’attività addestrativa ha rappresentato un banco di prova per le capacità operative dell’Esercito in scenari caratterizzati dall'integrazione tra componenti terrestri e sistemi tecnologici avanzati.

Tra gli aspetti osservati figurano i sistemi di comando e controllo, le capacità di coordinamento tra differenti unità e l'impiego di strumenti tecnologici destinati a migliorare la rapidità di individuazione e risposta alle minacce.

Nel corso dell’esercitazione sono state inoltre impiegate diverse piattaforme e mezzi dell’Esercito, in uno scenario nel quale la componente tecnologica si integra con la preparazione del personale.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla capacità di contrasto alle minacce aeree a cortissimo raggio, comprese quelle rappresentate da microdroni e munizioni circuitanti, mentre il dispositivo operativo e logistico ha coinvolto il personale dell’80° Reggimento “Roma”, storicamente legato alle attività del poligono.

 

Il discorso di Mattarella ai militari

Al termine dell’esercitazione, il presidente della Repubblica ha rivolto il proprio messaggio ai militari, soffermandosi sulla complessità delle attività osservate.

Mattarella ha sottolineato come l'esercitazione abbia mostrato la capacità di condurre operazioni articolate utilizzando risorse e strumenti destinati a operare in differenti domini, compreso quello cibernetico.

Per il Capo dello Stato, Aegis 26 ha inoltre evidenziato il processo di trasformazione tecnologica dell’Esercito e la capacità di sviluppare soluzioni innovative.

Nel suo intervento, Mattarella ha poi collegato l’attività addestrativa al quadro internazionale, definito caratterizzato da una fase di particolare criticità e dall'aggravarsi di conflitti che provocano vittime e distruzioni.

«Speriamo che sia una fase che si concluda al più presto», ha affermato il presidente della Repubblica.

 

Difesa e cooperazione europea

Un passaggio centrale del discorso ha riguardato il rapporto tra difesa, sicurezza e mantenimento della pace.

Secondo Mattarella, uno strumento militare destinato alla difesa deve essere tecnologicamente avanzato, coeso e integrato a livello nazionale, ma anche capace di operare insieme agli alleati e ai partner.

Il presidente ha richiamato in particolare la necessità di una maggiore interoperabilità in ambito europeo, indicando nelle sinergie, nelle economie di scala e nella condivisione delle capacità alcuni degli elementi utili alla cooperazione tra i Paesi.

 

«Al centro rimane la persona»

Accanto alla tecnologia, Mattarella ha posto l'accento sulla componente umana delle Forze armate.

Nel rivolgersi ai militari, il presidente ha richiamato coraggio, senso del dovere, spirito di sacrificio e valore della persona, elementi che, nel suo intervento, rimangono fondamentali anche in un contesto nel quale le capacità tecnologiche assumono un ruolo sempre più rilevante.

Il Capo dello Stato ha quindi rivolto un ringraziamento ai militari impegnati nell'attività e alle loro famiglie per i sacrifici legati al servizio.

«La Repubblica sa di poter contare su di voi», ha concluso Mattarella, esprimendo riconoscenza per il lavoro svolto dall'Esercito.

 

Le autorità presenti nella Tuscia

La visita del presidente della Repubblica ha visto la presenza dei vertici militari e delle principali autorità istituzionali del territorio.

A Monte Romano sono arrivati, tra gli altri, il ministro della Difesa Guido Crosetto, la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti, il deputato Mauro Rotelli, il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio, il presidente della Provincia Alessandro Romoli e rappresentanti delle Forze armate e delle forze dell’ordine.

Presenti anche i sindaci di Viterbo, Chiara Frontini, di Monte Romano, Maurizio Testa, e di Vetralla, Sandrino Aquilani, insieme ad altre autorità locali.

La presenza di Mattarella ha comportato un importante dispositivo di sicurezza intorno al poligono e nelle aree interessate dalla visita istituzionale.

 

Una giornata di rilievo per Monte Romano e per la Tuscia

La visita presidenziale ha rappresentato un appuntamento di particolare rilievo istituzionale per il territorio viterbese. Il presidente Mattarella ha potuto assistere direttamente alle attività dell'Esercito all'interno di una delle principali aree addestrative della Tuscia.

La giornata di Monte Romano si è conclusa con il saluto del Capo dello Stato ai militari impegnati in Aegis 26 e con il riconoscimento del ruolo svolto dall'Esercito nella preparazione e nell'addestramento delle proprie unità.

L'appuntamento era inserito ufficialmente nell'agenda del Quirinale per le ore 11 del 17 settembre 2026.

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Autismo e innovazione, all’Università della Tuscia si presenta “Sentinel-Bio”

4 ore 20 min fa
2026-09-17

 

VITERBO – Un pomeriggio dedicato all’approfondimento, alla sensibilizzazione e al confronto sul tema dell’autismo, con uno sguardo rivolto alle possibilità offerte dall’innovazione tecnologica. È quello in programma venerdì 9 ottobre 2026, presso l’Aula F10 del Campus Riello dell’Università degli Studi della Tuscia, con l’incontro dal titolo “Quello che si pensa, quello che c’è davvero”.

Al centro dell’appuntamento ci sarà la presentazione di “Sentinel-Bio”, un braccialetto ideato e sviluppato da Manuel Tomasi, pensato per le persone con autismo. L’iniziativa vuole offrire un momento di confronto su esperienze, progetti e strumenti capaci di favorire inclusione e attenzione alle esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

A moderare l’incontro sarà la dottoressa Alessia Brunetti, presidente dell’Associazione Italiana Sindrome X Fragile APS ETS.

Il programma prenderà il via alle 15.15 con l’accoglienza degli ospiti. Alle 15.30 è prevista l’apertura ufficiale dei lavori, con il saluto del delegato CIP Lazio Marco Pallucca.

Alle 16 spazio ai saluti istituzionali. Interverranno il professor Juri Taborri, referente per le pari opportunità e le relazioni interculturali dell’Università degli Studi della Tuscia; il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, attraverso un videomessaggio; il presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli; la sindaca di Viterbo Chiara Frontini; l’assessore alle Politiche sociali Rosanna Giliberto e il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Lazio Giuseppe Andreana.

L’esperienza della Fondazione Trentina per l’Autismo

Alle 16.30 sarà quindi la volta del presidente della Fondazione Trentina per l’Autismo, Cav. Uff. Giovanni Coletti, che interverrà sul tema “Una vita dedicata all’autismo”.

L’intervento offrirà una panoramica sulla realtà dell’autismo in Trentino, in Italia e a livello internazionale, attraverso l’esperienza maturata negli anni dalla Fondazione e il lavoro rivolto alle persone con autismo e alle loro famiglie.

Alle 17 è prevista una pausa caffè curata dalla Cooperativa Sociale GEA, insieme allo staff del Vittoria Social Cafè di Viterbo.

“Sentinel-Bio”, tecnologia al servizio dell’inclusione

Il momento centrale dell’incontro sarà alle 17.30, quando Manuel Tomasi presenterà direttamente il progetto “Sentinel-Bio”, raccontando il percorso che ha portato alla nascita e allo sviluppo del dispositivo.

Tomasi, che ha seguito studi universitari conseguendo anche un Master in Cybersecurity, illustrerà l’origine dell’idea, le motivazioni alla base del progetto e il percorso di sviluppo del braccialetto.

Il dispositivo è stato inoltre donato alla Fondazione Trentina per l’Autismo presieduta da Giovanni Coletti.

La presentazione sarà quindi un'occasione per approfondire il rapporto tra tecnologia, innovazione e inclusione, affrontando il tema non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche attraverso le esperienze concrete di chi lavora quotidianamente al fianco delle persone con autismo.

Alle 19 sarà aperto uno spazio per le domande del pubblico, mentre le conclusioni e i saluti finali sono previsti alle 19.30.

Un pomeriggio dedicato a conoscenza e inclusione

L’iniziativa nasce nell’ambito delle attività del Comitato Italiano Paralimpico – Comitato Regionale Lazio, con il patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Città di Viterbo e Università degli Studi della Tuscia, e con la collaborazione di diverse realtà associative e territoriali impegnate sui temi dell’autismo, dell’inclusione e della disabilità.

L’incontro vuole rappresentare soprattutto uno spazio di conoscenza e confronto, mettendo in relazione istituzioni, associazioni, professionisti e famiglie e dando voce a esperienze e progetti sviluppati sul campo.

L’appuntamento è per venerdì 9 ottobre 2026, dalle ore 15.15, presso l’Aula F10 del Campus Riello dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.

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Guardia medica trasferita a Bolsena, la minoranza di Acquapendente ricostruisce la vicenda

4 ore 20 min fa
2026-09-17

 

ACQUAPENDENTE – Archiviata la pausa estiva, il gruppo di minoranza “Insieme per cambiare”, rappresentato da Federica Friggi e Domitilla Agostini, torna a puntare l’attenzione sulla questione del trasferimento temporaneo del servizio di continuità assistenziale, l’ex Guardia medica, da Acquapendente a Bolsena.

Il servizio è stato trasferito dal 6 luglio al 30 settembre 2026. La minoranza ha annunciato una nuova interrogazione, presentata il 12 settembre, dopo aver effettuato accessi agli atti sia presso il Comune sia presso la Asl, con l’obiettivo, spiegano le due esponenti, di ricostruire «cosa è successo veramente».

«Abbiamo trascorso del tempo per studiare quanto accaduto sulla questione del servizio di continuità – spiegano Friggi e Agostini –. Prima di scrivere, abbiamo raccolto i documenti disponibili per ricostruire i fatti. Perché i cittadini hanno il diritto di sapere».

Secondo la ricostruzione della minoranza, la comunità di Acquapendente avrebbe appreso del trasferimento il 6 luglio, attraverso le informazioni diffuse online, senza una comunicazione preventiva da parte dell'Amministrazione comunale.

Nello stesso giorno, le consigliere avrebbero presentato un'interrogazione e un accesso agli atti al Comune, chiedendo in particolare quando l'Amministrazione fosse stata informata dalla Asl e quali iniziative fossero state eventualmente intraprese per affrontare la situazione.

Contestualmente, la minoranza avrebbe richiesto alla Asl la documentazione relativa al provvedimento di trasferimento.

Nel frattempo, attraverso il proprio ufficio stampa, la sindaca aveva espresso «netta e ferma contrarietà» alla decisione, definendola un «inaccettabile depotenziamento» del servizio.

Da qui, secondo Friggi e Agostini, sarebbe nata la domanda centrale della loro ricostruzione: quando era stata informata la sindaca?

La risposta, sostengono le esponenti della minoranza, emergerebbe dalla documentazione acquisita dalla Asl. In particolare, gli atti indicherebbero la data dell'11 giugno 2026, quando il direttore del Distretto sarebbe stato ricevuto nell'ufficio della sindaca e avrebbe comunicato la decisione di rimodulare temporaneamente la postazione di continuità assistenziale.

È proprio il periodo compreso tra l'11 giugno e il 6 luglio a essere ora al centro delle domande della minoranza.

«E cosa è stato fatto dal Comune da quel giorno al 6 luglio?», chiedono Friggi e Agostini. Secondo quanto riferiscono le due consigliere, dalla documentazione ricevuta non emergerebbero iniziative precedenti al 6 luglio finalizzate a chiedere alla Asl chiarimenti, la sospensione o la revisione del trasferimento.

«L’unico documento trasmesso dal Comune porta infatti la data del 6 luglio, lo stesso giorno della nostra interrogazione», sostengono.

La minoranza solleva inoltre un secondo interrogativo legato alla comunicazione formale della Asl. Secondo la ricostruzione delle consigliere, l'11 giugno la sindaca avrebbe riferito che avrebbe valutato le iniziative da intraprendere dopo aver ricevuto la nota ufficiale dell'azienda sanitaria.

«Ma se quella nota non è mai arrivata, perché il Comune non si è attivato per capire il motivo e chiedere chiarimenti alla Asl?», domandano Friggi e Agostini. E ancora: «Se si era deciso di aspettare quella comunicazione per agire, perché non si è fatto nulla quando la comunicazione non è arrivata?».

Domande alle quali il gruppo “Insieme per cambiare” chiede ora una risposta formale. Alla luce degli elementi emersi dagli accessi agli atti, il 12 settembre è stata infatti presentata una nuova interrogazione alla sindaca e all'Amministrazione comunale.

«Ora aspettiamo le risposte dell'Amministrazione», spiegano le rappresentanti della minoranza.

Nel concludere la loro presa di posizione, Friggi e Agostini invitano i cittadini a consultare direttamente la documentazione e a valutare autonomamente la vicenda.

«Non vi chiediamo di credere alla nostra versione. Vi chiediamo di verificare. Conoscete le date, leggete i documenti e fatevi la vostra idea», affermano.

La minoranza ribadisce infine l'intenzione di proseguire il proprio lavoro di opposizione attraverso il controllo degli atti e la richiesta di chiarimenti all'Amministrazione, sottolineando che la questione riguarda un servizio sanitario essenziale per la comunità di Acquapendente.

Ora l'attenzione è rivolta alle risposte dell'Amministrazione comunale, chiamata a chiarire tempi, comunicazioni e iniziative assunte sulla vicenda del trasferimento della continuità assistenziale.

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Oriolo Romano, il porcino torna protagonista: due weekend di gusto, musica e spettacoli

4 ore 20 min fa
2026-09-17

 

ORIOLO ROMANO – Il profumo del bosco torna a conquistare le tavole di Oriolo Romano. Dall’11 al 20 settembre 2026 il borgo della Tuscia ospiterà la XXI Sagra del Fungo Porcino, appuntamento ormai consolidato del calendario autunnale, con sei giornate all’insegna del gusto, della musica e dell’intrattenimento.

Le date da segnare sono 11, 12, 13 e 18, 19, 20 settembre. Per due fine settimana piazza G. Santacroce si trasformerà in un grande punto di incontro per appassionati di gastronomia, famiglie e visitatori.

Naturalmente sarà il fungo porcino il protagonista assoluto della tavola. Lo stand gastronomico sarà aperto il venerdì a cena dalle 19, mentre sabato e domenica sarà possibile mangiare sia a pranzo, dalle 12.30, sia a cena, dalle 19.

Un'attenzione particolare sarà riservata anche a chi segue un'alimentazione senza glutine. Grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia Lazio, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica sarà disponibile un menù dedicato ai celiaci.

Il porcino, del resto, è molto più di un semplice ingrediente. È uno dei simboli della cucina legata ai boschi e all'autunno e porta con sé il legame con un territorio dove natura e tradizioni gastronomiche continuano a incontrarsi.

Una passione che affonda le proprie radici anche nella storia. Già gli antichi Romani conoscevano e apprezzavano diverse varietà di funghi, indicandone alcune con il termine suillus. Una tradizione che nei secoli non è andata perduta e che ancora oggi fa del porcino uno dei prodotti più amati della cucina italiana.

Musica dal vivo per tutta la manifestazione

A fare da colonna sonora alla sagra sarà un programma di musica dal vivo.

Si parte venerdì 11 settembre con “Lory”, tra pop e ritmi latino-americani. Sabato 12 sarà la volta di “Italia and Blues”, con un repertorio dedicato alla musica italiana e al blues. Domenica 13 settembre saliranno sul palco Asia Transilvani e Lorenzo Pellegrini.

Il secondo fine settimana inizierà venerdì 18 settembre con “The Gentlemen”, prima del dj set di Stefano Venditti.

Sabato 19 settembre spazio all’esibizione di ballo di Station Fitness e successivamente ad Alex De Negri, con una tribute band dedicata a Eros Ramazzotti.

La chiusura, domenica 20 settembre, sarà affidata ad Alex e Sara, con una serata tra piano bar, karaoke e dance.

Circo, giochi e spettacoli per i più piccoli

La manifestazione guarda anche alle famiglie, con un programma dedicato a bambini e ragazzi.

Nei pomeriggi del 12, 13, 19 e 20 settembre sarà presente Tarantadentro, a cura di Karim Bedina.

Domenica 13 settembre spazio ai laboratori e agli spettacoli di circo acrobatico di Tribulè, insieme al Ludobus Estrabilia, che proporrà giochi di legno per tutta la giornata. Ad arricchire il programma sarà anche la musica della Fire Dixie Jazz Band.

Domenica 20 settembre toccherà invece alla Banda G. Puccini di Oriolo Romano, mentre Tribulè tornerà con laboratori, spettacoli di circo acrobatico e uno speciale spettacolo di fuoco. Per tutto il pomeriggio sarà inoltre presente il Ludobus Legnomania, con giochi di legno.

Durante la sagra non mancheranno infine gonfiabili e altre attività di intrattenimento per bambini.

Non solo porcini: alla scoperta di Oriolo Romano

La Sagra del Fungo Porcino sarà anche un'occasione per scoprire il patrimonio storico e naturalistico di Oriolo Romano, borgo dell’Alto Lazio immerso in un territorio particolarmente suggestivo durante la stagione autunnale.

Tra le attrazioni del paese ci sono Palazzo Altieri, le chiese di San Giorgio e Sant’Anna e il convento di Sant’Antonio da Padova.

Nei dintorni meritano una visita il Parco della Mola, con l’antico molino cinquecentesco, e soprattutto la Faggeta Vetusta di Monte Raschio, inserita nel patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Una manifestazione che unisce quindi gastronomia, musica, natura, cultura e divertimento, trasformando la tradizionale festa del porcino in un appuntamento capace di coinvolgere un pubblico ampio.

La XXI Sagra del Fungo Porcino, organizzata dall’Associazione Culturale Oriolo Romano con il Comune di Oriolo Romano, accompagnerà il borgo per due fine settimana, dall’11 al 20 settembre.

E alla fine, poco importa se si arriva a Oriolo Romano per assaggiare il porcino o per visitare il paese: con una tavola imbandita e un programma così ricco, trovare una buona ragione per fermarsi sarà tutt’altro che difficile.

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La biodiversità della Tuscia conquista Torino: l’Aglio Rosso di Proceno diventa Presidio Slow Food

4 ore 20 min fa
2026-09-17

 

VITERBO – La biodiversità, i sapori e le tradizioni della Tuscia arrivano a Torino per una delle più importanti manifestazioni internazionali dedicate al mondo dell’enogastronomia. Da giovedì 24 a domenica 27 settembre la provincia di Viterbo sarà infatti protagonista della 16ª edizione di Terra Madre – Salone del Gusto di Slow Food, una vetrina internazionale che riunisce produttori, operatori, esperti e appassionati provenienti da tutto il mondo.

Il tema scelto per questa edizione è “Biodiversity – Be Diversity”, un messaggio particolarmente significativo per Slow Food e legato alla visione di Carlo Petrini, recentemente scomparso, che proprio quarant’anni fa diede impulso al movimento nato per difendere la biodiversità, le produzioni locali e una cultura del cibo rispettosa dei territori.

Per l’occasione, grazie al contributo di Arsial-Regione Lazio, saranno presenti cinque produttori della provincia di Viterbo: Fratelli Stefanoni di Viterbo, Colli Etruschi di Blera, Nesler-Cibo Vivo di Canino, Dea Nocciola di Orte e Tenuta Il Melograno di Vasanello.

A questi si aggiungeranno le aziende agricole Il Sogno e La Treccia, protagoniste di uno degli appuntamenti più attesi della manifestazione: la presentazione ufficiale dell’Aglio Rosso di Proceno, che sarà proclamato Presidio Slow Food.

Un riconoscimento importante e atteso, destinato a rafforzare la tutela e la valorizzazione di una produzione profondamente legata alla storia e all’identità agricola della Tuscia.

«Terra Madre-Salone del Gusto – spiega Luigi Pagliaro, presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia – è il più importante evento dedicato al cibo buono, pulito e giusto per tutti, che da 30 anni attira decine di migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo».

«Un palcoscenico straordinario – aggiunge Pagliaro – per accendere i riflettori anche sul nostro territorio, valorizzare prodotti, offrire ai produttori incontri con operatori del settore».

La Via Francigena raccontata attraverso i suoi sapori

Accanto all’area mercatale, la Tuscia sarà protagonista anche di un ricco programma di incontri. Giovedì 24 settembre, nell’Area Arsial-Regione Lazio, Slow Food Viterbo e Tuscia, con il supporto di Slow Food Lazio, presenterà le peculiarità agroalimentari del territorio.

Alle 16 è in programma l’incontro “Presìdi Slow Food lungo la Via Francigena della Tuscia: quattro gustose tappe su un antico tracciato tutto da scoprire”.

Un viaggio ideale lungo la Via Francigena che toccherà quattro realtà rappresentative del territorio: l’Aglio Rosso di Proceno, espressione di una coltivazione tradizionale e dell’identità agricola locale; la Susianella di Viterbo, storico salume realizzato con carne di maiale e corata; gli olivi secolari di Blera, custodi di un patrimonio olivicolo e storico millenario; e i prati stabili e pascoli di Sutri, dove vengono valorizzati l’allevamento bovino estensivo e la produzione di formaggi.

Nel corso dell’appuntamento sarà possibile degustare i prodotti delle aziende agricole Il Sogno, La Treccia, Stefanoni, Colli Etruschi e Fattoria Faraoni, insieme alle specialità da forno del Panificio Fratelli Oddo, tra cui la pizza graffignanese preparata per l’occasione con l’Aglio Rosso di Proceno.

Trevinano, turismo lento e valorizzazione delle aree interne

Alle 17.30, sempre nell’Area Arsial-Regione Lazio, riflettori puntati su Trevinano con l’incontro dal titolo “Trevinano, la rinascita del borgo sospeso tra tre regioni attraverso il turismo lento e Slow Food Travel. Stimoli allo sviluppo delle aree interne”.

Sarà presentato il progetto “Slow Move Fest – Festival del turismo lento delle aree interne”, iniziativa pensata per mettere in rete istituzioni, associazioni, imprese e comunità attraverso arte, cultura, fotografia, escursionismo ed enogastronomia.

Nel corso dell’incontro, che affronterà anche il tema di Slow Food Travel, sarà presentato il volume “Trevinano: terre, poderi e sapori”.

Il racconto del territorio sarà accompagnato da una serie di degustazioni: legumi dell’Alta Tuscia di Perle della Tuscia, fermentati di Nesler-Cibo Vivo, creme spalmabili alle nocciole di Dea Nocciola e confettura di melograno di Tenuta Il Melograno.

A sostenere le degustazioni saranno i Cuochi dell’Alleanza Slow Food Lazio Gabriella Cinelli, Ileana Vigneti, Matteo Maria Ballarini e Vittoria Tassoni.

Un viaggio sensoriale alla scoperta dell’Aglio Rosso

Sempre giovedì 24 settembre, in Piazza Castello, il Laboratorio Mobile dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ospiterà una sessione speciale dedicata all’Aglio Rosso di Proceno.

Un percorso attraverso i sensi permetterà ai partecipanti di conoscere le caratteristiche del prodotto della Tuscia, in una giornata che culminerà con la sua ufficializzazione come nuovo Presidio Slow Food.

E la biodiversità della provincia di Viterbo sarà protagonista per tutta la durata della manifestazione anche nel grande padiglione di Slow Food Italia, dove saranno esposti alcuni dei prodotti della Tuscia presenti nell’Arca del Gusto.

Tra questi il Cece del Solco Dritto, il Fagiolo del Purgatorio di Gradoli, la Lenticchia di Onano, l’Aglio Rosso di Proceno, il Pamparito di Vignanello e il Fieno Canepinese.

Quattro giorni, dunque, in cui Torino diventerà una vetrina internazionale per il patrimonio agroalimentare della Tuscia: una presenza che mette al centro produttori, biodiversità e tradizioni e che avrà nell’Aglio Rosso di Proceno e nel suo ingresso tra i Presìdi Slow Food uno dei momenti simbolicamente più importanti.

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Extra Teatro Festival torna a Bagnaia tra musica, teatro e danza

4 ore 20 min fa
2026-09-17

 

VITERBO – Musica, teatro e danza tornano protagonisti nel borgo di Bagnaia con un nuovo appuntamento di “EXTRA Teatro Festival”, in programma domenica 20 settembre a partire dalle ore 17. Una serata pensata per coinvolgere il pubblico di tutte le età e trasformare le piazze del paese in palcoscenici a cielo aperto.

Ad aprire il programma sarà “More than notes”, di e con Patrizia Rossi, un concerto che propone un viaggio sonoro e visivo alla scoperta dell’arpa, strumento capace di evocare atmosfere lontane e suggestive.

Un'esperienza musicale che invita gli spettatori ad abbandonare ciò che è consueto e conosciuto per lasciarsi trasportare dalle sonorità dello strumento, attraverso un percorso in cui musica e immagini dialogano tra loro.

A seguire sarà la volta del teatro e della danza con la compagnia Anonima Teatri, che porterà in scena “Eroi e letteratura”, spettacolo firmato da Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo.

Sul palco saranno presenti Caroline Loiseau, Anne-Gaëlle Stéphant, Yoris Petrillo, Aleksandros Memetaj e Marco Memetaj, impegnati in una rappresentazione che guarda alla figura dell’eroe come a un archetipo universale, capace di attraversare epoche e generazioni.

Il mito viene così riletto attraverso i corpi dei performer e lo sguardo degli spettatori, diventando una chiave per interrogare il presente. «Il mito non è nostalgia, ma materia viva», è il principio che accompagna lo spettacolo: una lingua antica ancora in grado di raccontare solitudini, fallimenti e speranze del mondo contemporaneo.

Due appuntamenti differenti per linguaggi e atmosfere, ma accomunati dalla volontà di portare la cultura fuori dagli spazi tradizionali e creare un rapporto diretto tra artisti, luoghi e pubblico.

Gli spettacoli si svolgeranno tra Piazza XX Settembre e Piazza Castello a Bagnaia e saranno a ingresso gratuito.

L’appuntamento è quindi per domenica 20 settembre, dalle ore 17, per una serata dedicata alla cultura e allo spettacolo nel cuore del borgo.

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Unità di rete Tpl, prorogati i termini nel Lazio: avvio entro il 31 dicembre

4 ore 20 min fa
2026-09-17

 

VITERBO – Ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2026 per avviare le Unità di rete del trasporto pubblico locale sul territorio della Regione Lazio. La proroga arriva attraverso un emendamento alla proposta di legge sulle Variazioni al Bilancio 2026, presentato dall’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, d’intesa con l’assessore ai Trasporti Fabrizio Ghera e proposto dal gruppo di Fratelli d’Italia.

L’intervento punta a concedere ai territori un periodo di tempo aggiuntivo per preparare l’avvio della riforma del Tpl e affrontare le principali questioni organizzative ancora aperte.

A spiegare le ragioni del provvedimento è il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, Daniele Sabatini, che sottolinea come la decisione sia arrivata anche a seguito delle richieste avanzate dai territori.

«Abbiamo raccolto gli appelli giunti dai territori in merito alla necessità di poter avere più tempo a disposizione per organizzare nel migliore dei modi la riforma del Tpl», afferma Sabatini.

Il differimento della scadenza, secondo il consigliere regionale, consentirà di proseguire il confronto già avviato tra Regione Lazio, Astral e Comuni, con l’obiettivo di individuare soluzioni alle criticità emerse durante il percorso di riorganizzazione.

«Il differimento della data consentirà infatti di proseguire il costruttivo confronto in atto fra la Regione, Astral e i Comuni e che sta permettendo di superare le principali criticità», sottolinea Sabatini.

La proroga viene quindi presentata come uno strumento per accompagnare il passaggio verso il nuovo modello organizzativo del trasporto pubblico locale, lasciando maggiore spazio al confronto con le amministrazioni comunali e con i territori.

«La Regione ancora una volta si mostra aperta e disponibile al dialogo con i territori nella ricerca di soluzioni condivise sui grandi temi destinati ad incidere sulla vita dei cittadini», conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Pisana.

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Civita Castellana, lavori sulla rete idrica: martedì possibili disagi in diverse zone

4 ore 20 min fa
2026-09-17

 

CIVITA CASTELLANA – Possibili disagi nella mattinata di martedì 22 settembre a Civita Castellana a causa di un importante intervento sulla rete idrica. Talete S.p.A. ha comunicato che le proprie squadre operative saranno impegnate nel completo rinnovo di un tratto della condotta principale situata in via Einaudi.

I lavori prenderanno il via alle 8.30 e, salvo imprevisti, dovrebbero concludersi intorno alle 14. Per consentire agli operatori di lavorare in condizioni di sicurezza sarà necessario procedere alla temporanea interruzione del flusso idrico.

Le zone maggiormente interessate dai disagi saranno via Einaudi, piazza San Clemente, via Sandro Pertini, via Ugo La Malfa e località San Giovanni, oltre alle aree limitrofe.

L’intervento rientra nelle attività di manutenzione e ammodernamento della rete e ha l’obiettivo di migliorare la tenuta della condotta e rendere più efficiente la distribuzione della risorsa idrica sul territorio comunale.

Talete invita inoltre la cittadinanza a tenere conto di possibili fenomeni temporanei al momento del ripristino della normale erogazione. In particolare, potrebbero verificarsi cali di pressione e lievi fenomeni di torbidità dell’acqua, destinati comunque a rientrare rapidamente con il ritorno alla normalità del servizio.

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Case e affitti brevi, Sberna al ministro irlandese: «Rinviare l’Affordable Housing Act»

4 ore 20 min fa
2026-09-17

 

VITERBO – Rinvio dell’esame dell’Affordable Housing Act e maggiore attenzione alle specificità dei territori, anche alla luce delle indicazioni emerse dal lavoro del Parlamento europeo. È questa la richiesta avanzata da Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, intervenuta oggi a Strasburgo all’incontro con il ministro irlandese per la Casa James Browne.

L’incontro si è svolto in vista della riunione informale dei ministri dell’Unione europea prevista a novembre a Dublino, appuntamento nel quale il tema dell'emergenza abitativa sarà al centro del confronto tra gli Stati membri.

Nel suo intervento, Sberna ha espresso forti perplessità sull'impostazione dell'Affordable Housing Act, sostenendo che il provvedimento rischierebbe di incidere sul diritto di proprietà e sulle competenze degli Stati membri.

«L’Affordable Housing Act comprime il diritto di proprietà e invade competenze che spettano agli Stati membri», ha dichiarato Sberna, sottolineando però come «l’emergenza abitativa sia reale».

Secondo la vicepresidente del Parlamento europeo, la risposta europea non dovrebbe essere costruita attraverso un unico modello valido indistintamente per tutti i territori. «La risposta non può essere una ricetta unica imposta dall’alto», ha affermato, evidenziando alcune criticità legate ai criteri utilizzati per individuare le situazioni di emergenza abitativa.

Tra gli aspetti richiamati da Sberna c'è infatti il parametro legato al reddito individuale. «Il Regolamento usa un solo parametro per tutta l’Europa, calcolato sul reddito di una persona e non, ad esempio, su quello della famiglia», ha spiegato.

Un'impostazione che, secondo l'eurodeputata, potrebbe produrre risultati non sempre coerenti con le caratteristiche dei diversi territori europei. «Così un piccolo borgo in un’area interna può risultare in emergenza abitativa e una grande città no», ha osservato Sberna.

Da qui il timore per possibili conseguenze sul mercato immobiliare e sull'offerta abitativa. «Il rischio è concreto: meno case sul mercato, meno investimenti, case ancora meno accessibili», ha aggiunto.

La richiesta rivolta al ministro irlandese è quindi quella di portare la questione al prossimo confronto tra i ministri europei. «A novembre, alla riunione informale dei ministri a Dublino, porti al tavolo la proposta di sospendere l’esame dell’Affordable Housing Act e di rinviarlo», ha chiesto Sberna.

La vicepresidente del Parlamento europeo ha inoltre sollecitato una maggiore considerazione del lavoro svolto dalla Commissione speciale sulla casa del Parlamento europeo, invitando a tenere conto delle linee guida contenute nel relativo rapporto.

«Si tenga conto delle linee guida del rapporto redatto dalla Commissione speciale sulla casa, frutto dell’approfondito e lungo lavoro svolto dal Parlamento europeo», ha concluso Sberna.

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Torneo “Città di Viterbo – Santa Rosa 2026”, definite tre semifinaliste: resta in bilico ...

4 ore 20 min fa
2026-09-17

 

VITERBO – Entra nel vivo la VI edizione del Torneo di calcio a 7 “Città di Viterbo – Santa Rosa”, manifestazione Interforze, Enti ed Associazioni dedicata alla patrona della città e caratterizzata, oltre che dall’aspetto sportivo, da una importante finalità di solidarietà sociale.

Nel pomeriggio di lunedì 14 e mercoledì 16 settembre, presso l’impianto sportivo della Parrocchia Santa Maria della Grotticella, si sono disputate le gare della seconda fase eliminatoria. Al termine delle partite sono già tre le squadre certe dell’accesso alle semifinali: Pianeta Giustizia, Vigili del Fuoco e Polizia Penitenziaria. Resta invece da assegnare l’ultimo posto, che sarà conteso tra Arma dei Carabinieri e A.V.I.S. Provinciale.

Pianeta Giustizia, tre reti all’Aviazione dell’Esercito

Nella gara delle 18 di lunedì 14 settembre, il Pianeta Giustizia, guidato dal mister Daniele D’Andrea, ha superato per 3-0 l’Aviazione dell’Esercito – Sezione Muscarà, allenata da Ivano Battista Cherchi.

Partita equilibrata soprattutto nel primo tempo, con i militari capaci anche di mettere in difficoltà gli avversari e di creare alcune occasioni importanti. Nella ripresa, però, l’esperienza e le individualità del Pianeta Giustizia hanno fatto la differenza. Alcune pregevoli giocate individuali hanno permesso agli avvocati di andare a segno tre volte e di conquistare una vittoria che vale la qualificazione alla semifinale.

I Vigili del Fuoco calano il poker contro la Polizia di Stato

Alle 19 è stato il turno di Vigili del Fuoco-Polizia di Stato, terminata 4-1.

Dopo un avvio equilibrato, la maggiore brillantezza atletica della formazione dei Vigili del Fuoco, guidata da Danilo Affinita, ha progressivamente fatto la differenza. La squadra, caratterizzata da una formazione più giovane e dinamica, è riuscita a occupare efficacemente gli spazi, limitando le iniziative offensive della Polizia di Stato.

Grande protagonista Andrea Vittori, autore di una doppietta e attualmente al comando della classifica marcatori con cinque reti complessive. Una rete è stata realizzata anche da uno dei fratelli Gori.

La Polizia di Stato, nonostante la difficoltà della gara, ha continuato a giocare senza perdere la concentrazione, sfiorando il gol con Daniele Farnetti. Nel finale è arrivata la rete del definitivo 4-1, firmata da Walter Pezzato con una potente punizione.

La partecipazione della Polizia di Stato rappresenta inoltre una delle novità di questa sesta edizione, dopo un periodo di assenza. Un ritorno favorito anche dall'impegno del Questore di Viterbo, dott. Giorgio Di Munno, sostenitore del valore dello sport quale strumento di socializzazione.

Carabinieri, goleada contro Unitus: 8-3

Mercoledì 16 settembre è stata la volta del girone B. Alle 18 l'Arma dei Carabinieri ha superato Unitus con un netto 8-3, al termine di una gara ricca di gol e di belle giocate.

La formazione dell'Università degli Studi della Tuscia, guidata da Federico Stendardi, ha affrontato la partita a viso aperto, riuscendo a trovare per tre volte la via della rete con Celestini Daniele, Cecere Giuseppe e Macchioni Valentino.

L'Arma dei Carabinieri, allenata da Vito Di Benedetto, ha però progressivamente preso il controllo della gara, andando a segno ben otto volte. Doppiette per Alessandro Petrone, Andrea Montebove e Claudio Loffredo, mentre hanno completato il tabellino Domenico Liccardo e Raffaele Iannone.

Proprio quest'ultimo ha realizzato una delle reti più spettacolari dell'incontro, riuscendo a calciare quasi dalla linea di fondo con una traiettoria a spiovente che ha beffato il portiere Mirko Aquilani, tra i migliori dell'Unitus anche grazie ad alcune importanti parate.

Con questi tre punti i Carabinieri restano pienamente in corsa per la qualificazione alla semifinale, mentre per Unitus si chiude definitivamente la possibilità di proseguire nella competizione.

Polizia Penitenziaria, vittoria sofferta sull'A.V.I.S.

Grande spettacolo anche nella seconda gara del girone B, con la Polizia Penitenziaria che ha battuto 4-3 l'A.V.I.S. Provinciale al termine di una partita combattuta fino all'ultimo minuto.

Le due squadre, entrambe caratterizzate dalla presenza di giocatori con esperienza nel calcio dilettantistico, hanno dato vita a una sfida intensa e ricca di occasioni.

La Polizia Penitenziaria è partita forte, portandosi avanti con Simone Bozzini e Mattia Tardani. L'A.V.I.S. ha reagito con Michele Casagrande, ma la maggiore fluidità di gioco e il predominio a centrocampo hanno consentito alla Polizia Penitenziaria di allungare fino al 4-1, grazie a un'altra rete di Tardani e al gol di Fabio Tabarri.

Quando la gara sembrava ormai indirizzata, l'A.V.I.S. ha trovato le energie per riaprire completamente l'incontro. Dante Cernetti e Simone Di Bernardo hanno riportato la squadra sul 4-3, costringendo la Polizia Penitenziaria a difendersi fino al fischio finale.

Nel finale, l'espulsione di un giocatore dell'A.V.I.S. ha provocato alcune proteste nei confronti del direttore di gara Vignolini, senza tuttavia che la situazione degenerasse, nel pieno rispetto dello spirito della manifestazione.

La Polizia Penitenziaria conquista così tre punti preziosi e sale solitaria in testa al girone B con sei punti, centrando la qualificazione alla semifinale.

Il programma delle prossime gare

La terza fase eliminatoria del girone A è in programma lunedì 21 settembre.

Alle ore 18 si affronteranno Aviazione dell'Esercito – Sezione Muscarà e Polizia di Stato, in una sfida ormai ininfluente ai fini della qualificazione, con entrambe le formazioni già eliminate.

Alle 19, invece, riflettori puntati sul big match tra Pianeta Giustizia e Vigili del Fuoco, entrambe a punteggio pieno e già qualificate alle semifinali.

Mercoledì 23 settembre toccherà al girone B. Alle 18 l'Arma dei Carabinieri affronterà la Polizia Penitenziaria, mentre alle 19 l'Unitus, ormai eliminata, se la vedrà con l'A.V.I.S. Provinciale, ancora in corsa per la qualificazione insieme ai Carabinieri.

Sarà dunque l'ultima giornata a stabilire quale delle due formazioni conquisterà il quarto e ultimo posto disponibile per le semifinali.

Vittori resta al comando dei marcatori

Grande interesse anche per la classifica dei cannonieri. In testa c'è Andrea Vittori dei Vigili del Fuoco, autore di cinque reti. Alle sue spalle, con quattro gol, si trova Claudio Loffredo dell'Arma dei Carabinieri.

A quota tre reti figurano invece Vivarelli e Marenghi dell'A.V.I.S., insieme a Gravina e Durante dell'Arma dei Carabinieri.

Il torneo si prepara quindi alla fase decisiva, con le ultime partite dei gironi che promettono ancora gol, spettacolo ed emozioni.

La manifestazione conserva inoltre la sua importante finalità solidaristica: oltre alla competizione sportiva, infatti, il torneo intende contribuire concretamente al sostegno di persone che affrontano difficoltà economiche legate a problematiche sanitarie, contrastando così situazioni di emarginazione sociale.

L'appuntamento è dunque per lunedì 21 e mercoledì 23 settembre, quando il campo della Parrocchia Santa Maria della Grotticella tornerà a essere il centro dello sport e della solidarietà nel nome di Santa Rosa.

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Viterbo, l’Afesopsit sostiene la richiesta del vitalizio Bacchelli per Lea Melandri

7 ore 20 min fa
2026-09-17

VITERBO - Sabato 12 settembre 2026 si è svolto il consueto incontro settimanale dell''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia' (in sigla: Afesopsit) alla 'Fattoria di Alice' (la sua storica sede in strada Tuscanese 20, nei pressi di Viterbo); L'Afesopsit è a Viterbo una delle più rilevanti esperienze di solidarietà e di liberazione, e una delle voci più autorevoli della società civile.

Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso unanimemente il loro persuaso sostegno alla proposta che all'illustre scrittrice, pensatrice e militante femminista Lea Melandri sia attribuito il vitalizio della legge Bacchelli, provvedimento di civiltà a sostegno di personalità illustri che si trovino in tarda età in difficili condizioni esistenziali.

Lea Melandri (nata a Fusignano il 4 marzo 1941), pensatrice, saggista e militante femminista, è una delle personalità fondamentali del pensiero e della lotta di liberazione delle donne nel nostro paese. È un punto di riferimento per l'Italia civile e per chiunque lotti per la dignità e i diritti di tutti gli esseri umani.

Il prossimo incontro settimanale dell''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia', sempre alla 'Fattoria di Alice' in strada Tuscanese 20, si terrà sabato 19 settembre. Ogni persona interessata e' invitata a partecipare.

Per contattare l''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia' (in sigla: Afesopsit) scrivere una e-mail a: afesopsit@libero.it, info@ilboschettodeicorbezzoli.it, stefania0560@hotmail.it

Le amiche e gli amici di Vito Ferrante e dell''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia'

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Graffignano, rinasce l’oleificio sociale, sabato il taglio del nastro

7 ore 20 min fa
2026-09-17

GRAFFIGNANO - Tutto estremamente più moderno, tutto all'avanguardia. L'Oleificio sociale cooperativo di Graffignano si è completamente rifatto il look ed è pronto a presentarsi nella sua nuovissima veste. Per scoprirla, l'appuntamento è sabato alle 11 con il taglio del nastro nella sede di via Cioccolone snc. 'Il fatto che una struttura appena rinata e così importante per il territorio abbia scelto la nostra associazione ci riempie di orgoglio': è il commento del segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Attilio Lupidi, che sarà presente all'inaugurazione.

La storia narra della nascita della cooperativa nasce nel 1962 per esigenze di molitura di quanti, alcuni dei quali ancora oggi soci, avevano bisogno di questa realtà. Ora, grazie ai fondi del Pnrr, è stato tutto rinnovato.

Come è rinato l'oleificio? 'Imprenditori, volenterosi e tecnici del settore – fanno sapere dal cda – si sono messi insieme e hanno deciso di lasciarla al paese: ci siamo impegnati a risanare i debiti e a investire sul prodotto, la produzione e la commercializzazione'. Scopo, 'divulgare olio buono e di ottima qualità. Abbiamo voluto associarci alla Cna: una scelta dettata anche dal fatto di volerci far conoscere e uscire dai confini del paese, avvalendoci delle sue professionalità'.

Il consiglio di amministrazione si è rinnovato circa tre anni fa. L'attuale presidente dell'oleificio sociale è Daniele Marconi, vicepresidente è Fabrizio Zannini. Nel cda sono invece Giovanni Calanca, ⁠Riccardo Candeori,⁠ Patrizio Carlucci, Fabio Fagiolo, Gianfranco Marcucci, Placido Oddo e Giancarlo Santorelli.

La nuova struttura si presenta con un impianto moderno e molto complesso. I macchinari all'avanguardia del frantoio consentiranno inoltre di consegnare l'oro verde già filtrato, imbottigliato ed etichettato, il tutto attraverso una linea OMT (Officine meccaniche toscane) di ultima generazione: gramolazione controllata, separazione centrifuga a due fasi e recupero del nocciolino, coordinati da un unico sistema di controllo. E ora tutti pronti dal 4 ottobre per l'apertura della stagione olearia.

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Nepi e Gallese, il Biodistretto incontra una delegazione di comuni cubani

7 ore 20 min fa
2026-09-17

NEPI - Il giorno 15 settembre il Biodistretto ha ospitato prima a Nepi, poi nel comune di Gallese una delegazione di diversi comuni cubani che sono attori di un progetto europeo 'Municipi sostenibili', il progetto è realizzato con l'Università Sapienza di Roma e con l'Agenzia italiana di cooperazione per lo sviluppo.

Nel comune di Nepi la delegazione cubana ha avuto modo di visitare la comunità energetica realizzata con il sostegno del Biodistretto della Via Amerina. Le energie rinnovabili oltre ad essere al centro del progetto europeo, rappresenta una delle grandi sfide che Cuba si trova dinnanzi e rappresenta una alternativa energetica essenziale per affrontare non solo il grandissimo problema del cambiamento climatico, ma anche una soluzione importante per il futuro economico e sociale di Cuba.

Nell'incontro presso il comune di Gallese il presidente del Biodistretto della via Amerina Famiano Crucianelli ha illustrato agli ospiti cubani la storia del Biodistretto, le sue ragioni e la sua prospettiva. Nella discussione sono emerse interessanti convergenze, ovviamente sulla necessità delle fonti rinnovabili e sul contrasto al cambiamento climatico. Ma anche su due altri punti generali: la necessità di cambiare il sistema di produzione agricolo figlio della rivoluzione chimico – verde. Il problema non è solo il danno alla salute che è conseguenza dell'inquinamento chimico, ma anche l'esaurimento della fertilità del suolo e la conseguente sterilità e desertificazione delle campagne.

In secondo luogo, è emerso il grande interesse delle delegazioni dei comuni cubani per l'organizzazione sociale ed istituzionale del biodistretto. Il decentramento delle attività amministrative economiche e sociali, dopo una fase storica ipotecata dal 'centralismo' viene individuata dagli stessi cubani come una via necessaria sia per realizzare uno sviluppo economico – sociale sostenibile, sia per rafforzare quella connessione con la realtà e le istanze popolari che è condizione essenziale per la stessa democrazia.

 

Sandra Gasbarri, segretaria Fondazione Bio-distretto della Via Amerina e delle Forre ETS

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