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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 3 ore 14 min fa

''Il mostro mi ha preso e mi ha reso debole e inerte''

3 ore 14 min fa
2020-04-01

TUSCANIA – ''Il mostro mi ha preso e mi ha reso debole e inerte''. Sta commuovendo la storia di Mario (useremo un nome di fantasia) di Tuscania, che ora vive in Francia, un amico del sindaco Bartolacci che la scorsa settimana gli ha scritto per condividere con lui i timori e il peso della battaglia che sta combattendo contro il coronavirus, all’oscuro anche dei suoi figli. Il sindaco a sua volta ha voluto far conoscere questa storia condividendo sulla pagina facebook di Tuscania Obiettivo Comune 2.0 i due messaggi.

''Queste sono battaglie – scrive Mario - che si vincono con la forza… che non c’è più, la speranza che scompare, preghiere limitrofe… Ti passa davanti nel silenzio assoluto tutto il film della vita tua nel bene o nel male, rancori dispiaceri, le giornate nei boschi, grande pescate. Adesso sono sogni che svaniscono. Adesso la gente deve capire a che va incontro e quando lo prova ormai è tardi e non lo auguro a nessuno anche perché dai dolori non si riesce nemmeno a piangere…''.

La lettera risale al 22 marzo, due giorni dopo la situazione si aggrava e Mario torna a scrivere al sindaco Bartolacci. ''Ciao Fabio questa mattina è una mattina molto brutta, mi porteranno di nuovo in ospedale per intubarmi perché il mostro non mi abbandona. La febbre è svanita ma i polmoni sono sotto bombardamento del mostro, dolori atroci. Non ho voglia di strillare, non ho più lacrime per piangere…sono finito, una larva. Con questo ti saluto con un addio se perderò… e ricordarti ti ho voluto bene da giovane, da amico, da sindaco, se vinco sarà solo un ciaoooo a presto''.

Mario sta ancora combattendo la sua battaglia per sconfiggere il virus definitivamente e Tuscania sta facendo il tifo per lui. Tanti cittadini hanno lasciato una parola di incoraggiamento, di speranza e una preghiera.

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Buoni, pacchi alimentari, medicine: dalla Regione un milione e 250 milioni

3 ore 14 min fa
2020-04-01

VITERBO - Un milione e 258mila euro. E' la cifra messa a disposizione dalla Giunta Zingaretti per i Comuni della Tuscia. Serviranno ad aiutare le famiglie e le persone più bisognose a superare anche a livello economico l'epidemia del Coronavirus. Le risorse sono destinati all'erogazione di buoni spesa, pacchi alimentari e all'acquisto di medicine.

Acquapendente 21.570,99

Arlena di Castro 3.394,04

Bagnoregio 14.278,77

Barbarano Romano 4.243,54

Bassano in Tev. 5.033,50

Bassano Romano 19.018,51

Blera 12.921,16

Bolsena 15.549,05

Bomarzo 7.125,49

Calcata 3.612,37

Canepina 11.984,32

Canino 20.983,48

Capodimonte 6.724,56

Capranica 25.572,38

Caprarola 21.301,05

Carbognano 7.824,15

Castel Sant'Elia 10.297,23

Castiglione in Tev. 9.205,58

Celleno 5.192,28

Cellere 4.533,32

Civita Castellana 64.192,95

Civitella d'Agliano 6.240,26

Corchiano 14.838,49

Fabrica di Roma 32.848,72

Faleria 8.534,71

Farnese 5.819,48

Gallese 11.178,49

Gradoli 5.251,83

Graffignano 8.749,07

Grotte di Castro 10.340,90

Ischia di Castro 8.967,40

Latera 3.219,37

Lubriano 3.552,82

Marta 13.476,91

Montalto di Castro 35.587,77

Monte Romano 7.804,30

Montefiascone 53.141,49

Monterosi 18.407,19

Nepi 37.687,70

Onano 3.874,36

Oriolo Romano 15.160,03

Orte 35.099,50

Piansano 7.828,12

Proceno 2.274,60

Ronciglione 33.872,88

San Lorenzo Nuovo 8.364,02

Soriano nel Cimino 32.447,79

Sutri 26.449,67

Tarquinia 64.466,85

Tessennano 1.282,19

Tuscania 33.202,02

Valentano 11.281,70

Vallerano 10.114,63

Vasanello 15.910,29

Vejano 8.804,65

Vetralla 55.487,54

Vignanello 17.907,02

Villa S. Giovanni in T. 4.973,95

Viterbo 268.668,77

Vitorchiano 20.816,76

TOTALE 1.258.522,96

Per accedere ai fondi del provvedimento da 19 milioni di euro, va presentata domanda al segretariato sociale territorialmente competente (anche per via telefonica o mail) oppure bisogna essere segnalati da parte degli enti del Terzo settore. Tra i requisiti richiesti, l’essere in carico ai servizi sociali comunali oppure trovarsi in una situazione di bisogno a causa dell’emergenza derivante dalla epidemia, previa autocertificazione soggetta a successiva verifica.

Il buono spesa o pacco alimentare ha un valore di 5 euro a persona al giorno, elevabile a 7 euro in caso in cui il destinatario sia un minore. Al fine di raggiungere il maggior numero di soggetti possibile, il massimo importo concedibile per singolo nucleo familiare ammonta a 100 euro a settimana. Le spese per medicinali sono riconosciute in base alla situazione di disagio economico, fino a un massimo di 100 euro al mese.

I Comuni provvederanno tempestivamente all’erogazione dei buoni spesa o dei pacchi alimentari ai beneficiari, anche attraverso l’attivazione di accordi con le catene di distribuzione alimentare o con singoli esercizi per il servizio di consegna a domicilio. Fondamentale sarà anche il ruolo degli uffici di piano dei distretti socio-sanitari a supporto dei singoli Comuni.

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Sulla legislazione emergenziale ed il principio solidaristico

3 ore 14 min fa
2020-04-01

È di strettissima attualità, e noto a tutti, il dibattito su come bilanciare il rigore delle prescrizioni per la prevenzione del rischio di contagio da coronavirus - da un lato - ed il principio solidaristico di sussidiarietà, orizzontale e verticale - dall'altro -.

In breve, fin dove possa spingersi la legislazione emergenziale dei vari livelli di governo per la tutela della Salute dei cittadini e quali debbano essere invece gli strumenti, sia pubblicistici che d'ispirazione privata, in grado di garantire loro un'esistenza dignitosa.

Nell'ambito di tale questione si colloca la vicenda che, ormai da un paio di giorni, occupa i limitrofi comuni umbri di Giove, Amelia ed Attigliano.

A seguito della chiusura di due negozi di alimentari presenti nel paese di Giove, infatti, il sindaco di detto comune aveva richiesto l'intervento dei vicini Attigliano ed Amelia onde consentire ai propri concittadini di recarsi in taluni esercizi commerciali lì presenti al fine dell' approvvigionamento urgente di alimenti per il solo giorno del 31/03. A causa del paventato protrarsi della chiusura dell esercizio InCoop di Giove per la scoperta di un caso di coronavirus tra i dipendenti, si è quindi posta a tema la liceità, per i cittadini giovesi, di continuare a recarsi - anche nei giorni seguenti -, ad Attigliano od Amelia, per la spesa alimentare. Ciò, anche alla luce di 4 casi positivi di coronavirus in tale comune su poco meno di 2000 abitanti.

Al riguardo, le autorità comunali degli enti coinvolti si sono rese protagoniste, sia sui social che nei rispettivi canali ufficiali di comunicazione, di forti prese di posizione reciproche.

Non da ultimo, con l'ordinanza n. 5/2020 del comune di Attigliano, mediante la quale si è imposto il divieto, penalmente sanzionato, per i cittadini giovesi di fare ingresso nel territorio di attigliano per l approvvigionamento di geneti alimentari, a fronte della predisposizione - mediante protezione civile e/o volontariato - di un servizio di consegna a domicilio della spesa alimentare.

Al di là delle possibili valutazioni circa tale diatriba amministrativa e mediatica, resta il senso ultimo dell interrogativo che tutti noi dovremmo porci su come questa pandemia cambierà la nostra vita e le nostre abitudini e sui sacrifici che saremo disposti a sostenere affinché possa dirsi degnamente vissuta.

Franca Marinelli

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Domenico Arruzzolo: ''Siamo riusciti ad aiutare altre 150 famiglie''

3 ore 14 min fa
2020-04-01

di Massimiliano Vismara

VITERBO - ''Dal 15 marzo i volontari dell'associazione Favl ci stanno stanno aiutando consegnando i pacchi alle famiglie bisognose - spiega il presidente di Viterbo con amore, Domenico Arruzzolo - fortunatamente il nostro magazzino era pieno di generi alimentari e di prima necessitò e quindi siamo riusciti ad aiutare altre 150 famiglie oltre le 100 che normalmente assistiamo, ovviamente in questi giorni non badiamo all'Isee, ma cerchiamo di dare un aiuto a tutti quelli che ci chiamano o che ci vengono segnalati da alcuni sacerdoti di Viterbo''.

L'emergenza Coronavirus sta danneggiando non solo la salute degli italiani ma anche le loro tasche,infatti la serrata dei negozi e il blocco totale di quasi tutte le attività lavorative contribuisce a creare problemi economici per tutti e in special modo per quelle persone che già da prima dell'arrivo della pandemia vivevano una situazione di disagio sociale. Fortunatamente in questi tristi giorni sta emergendo anche il grande cuore che batte nel petto degli italiani, infatti sia il governo che le associazioni private si stanno organizzando per sostenere la popolazione con vari generi di iniziative, a Viterbo in prima linea sul fronte solidarietà i volontari dell'emporio solidale, il piccolo ma grande supermercato continua a distribuire viveri e generi di prima necessità alle persone in difficoltà, unica differenza da prima dell'emergenza il fatto che addirittura ora la solidarietà la consegnano a domicilio. Infatti, ogni giorno tante persone vedono recapitarsi a casa dai ragazzi del gruppo di protezione civile Favl, un pacco da venti chili pieno di generi alimentari, prodotti di prima necessitò e naturalmente tanto altruismo.

''Ovviamente - ha sottolineato Arruzzolo - la raccolta dei prodotti continua con le ceste poste agli ingressi dei supermercati, e ci tengo a dire che i viterbesi hanno ancora una volta dimostrato di avere un gran cuore, pensate che solamente oggi un anonimo ci ha donato 100 colombe pasquali, per non parlare dei 160 chili di olio che potranno essere distribuiti grazie al Comune di Viterbo nella persona dell'assessore Antonella Sberna. Naturalmente - ha concluso il presidente - noi continueremo a prodigarci per dare una mano a tutti quelli che ci chiedono aiuto''.

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Coronavirus: impennata di contagi, ma era prevedibile

3 ore 14 min fa
2020-04-01

VITERBO - Impennata di casi positivi in 24 ore. Ieri se ne sono registrati 23 nuovi, 10 in più del giorno precedente, insieme al decesso, il settimo, di un uomo di Gradoli ricoverato all’ospedale di Perugia. Il numero dei contagi da coronavirus nella Tuscia è balzato così a 265 di cui 6 accertati in strutture extra Asl. Ma se il numero nudo e crudo, il più alto dall’inizio dell’emergenza, fa paura, inserito in un certo contesto è meno preoccupante. Con l’attivazione del laboratorio di medicina molecolare di Belcolle e la possibilità per l’ospedale di Viterbo di refertare insieme al Gemelli i tamponi, era prevedibile che il numero dei casi positivi fosse destinato a salire non tanto perché il contagio è più diffuso quanto perché i test, o la velocità dei referti dei test, è aumentata.

Nella casistica entrano Celleno con 2 casi. ''Gli interessati – scrive il sindaco Marco Bianchi - hanno sintomi lievi, sono sotto controllo medico e negli ultimi giorni non hanno incontrato altre persone''.

Per la prima volta due casi anche a Piansano. Si tratta di un’infermiera e di suo marito. E’ lei stessa a comunicarlo: ''Cari cittadini di Piansano, sindaco, giunta comunale, protezione civile parroco di Piansano don Andrea Mareschi. Ci sembra doveroso informarvi che sia io Filippi Moira che mio marito Giachi Alessio siamo risultati positivi al tampone per coronavirus.

Purtroppo il mio lavoro di infermiera in prima linea mi ha portata ad essere esposta e su questo non posso farci nulla è il mio lavoro e lo rifarei mille volte. Sono stata Ligia al dovere restando a casa molto prima dell'esame. Ho avuto febbre ma ora sembra ringraziando Dio che vada meglio. Ringrazio il mio medico Tonietti Luciano sempre disponibile, il sindaco, la protezione civile e tutti quelli che si sono spesi per aiutarci (Grazie amici)''.

Due casi anche a Bassano Romano, moglie e marito. ''Erano già in quarantena da circa 14 giorni'' ha detto il sindaco Emanuele Maggi.

Di seguito il riepilogo dei contagi comune per comune

Viterbo 96, Tuscania 36, Tarquinia 16, Montefiascone 15, Acquapendente 11, Bolsena 9, Orte 8, Civita Castellana 6, Oriolo Romano 5, Marta 4, Vignanello 4, Vitorchiano 4, Faleria 3, Grotte di Castro 3, Bassano Romano 2, Capodimonte 2, Castiglione in Teverina 3, Vetralla 3, Capranica 2, Celleno2, Cellere 2, Piansano 2, Ronciglione 2, Tessennano 2, Bagnoregio 1, Bassano in Teverina 1, Blera 1, Canepina 1, Fabrica di Roma, 1 Gallese 1, Gradoli 1, Graffignano 1, Marta 1, Montalto di Castro 1, Villa San Giovanni in Tuscia 1, 1 in un comune non ancora reso noto, 6 i decessi.

Per un totale di 265 contagiati e 7 decessi.

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''Dopo il Covid, latte resta invenduto. Il calo delle vendite è fino al 70 per cento''

3 ore 14 min fa
2020-04-01

VITERBO - (MDL) - ''Non riusciamo più a vendere il latte. I caseifici non lo acquistano più e noi stiamo andando incontro a grosse difficoltà''. Il grido d’allarme viene dagli allevatori della Tuscia sui quali si profila all’orizzonte una nuova mazzata legata questa volta all’emergenza sanitaria in corso. Pare infatti che il coronavirus abbia modificato anche le abitudini alimentari dei cittadini a tal punto che i caseifici producono meno formaggio. Ma altrettanto non si può dire degli allevatori che proprio in questo periodo, in coincidenza con la primavera, vedono un aumento della produzione del latte dei loro ovini. Latte che rischia di andare ''sprecato''.

''Il momento non è buono – spiega Ettore Paggio – e non è solo l’agricoltura ad andare incontro a difficoltà economiche. Anche il nostro settore sta registrando un contraccolpo. Da un lato subiamo l’aumento del prezzo delle materie prime, come grano, orzo, mais e soia, ma dall’altro registriamo una contrazione della vendita del latte anche del 70 per cento''.

E’ dei giorni scorsi una nota di Coldiretti nazionale in cui l’associazione spiega che sta lavorando con il Governo perché ''si trovino gli strumenti atti a rifondere gli eventuali danni causati dalla situazione di emergenza, una volta usciti dalla crisi in corso'' e di lavorare ''affinché, anche nel DPCM del 11 marzo, venissero garantite le attività agricole, zootecniche e di tutta la filiera ad esse collegata''.

''Nonostante i nostri sforzi – dice Coldiretti- riteniamo sia doveroso mettere in atto dei comportamenti virtuosi che permettano ai nostri allevatori di continuare a produrre evitando però, in questa fase contingente e provvisoria, di immettere sul mercato quantità di prodotto in eccesso''.

Un passaggio quest’ultimo che è risultato indigesto agli allevatori locali. ''Ma come facciamo a ridurre la produzione? – si interroga ironico Ettore Paggio - Non possiamo di certo ridurre la produzione del latte mettendo il rubinetto agli ovini ma se continua questo trend arriveremo al punto che il latte rimarrà invenduto''. Insomma il settore, già ''stressato'' nella Tuscia nei mesi scorsi agli assalti dei lupi, ora guarda con sempre maggiore incertezza al futuro.

Intanto la Regione Lazio proprio ieri ha deciso uno stanziamento 5 milioni di euro per la produzione del latte bovino e bufalino. ''La Regione sta lavorando bene, adottando in tempi rapidi gli strumenti necessari a sostenere l'economia in questo momento di assoluta emergenza - ha commentato il consigliere regionale Pd, Enrico Panunzi - Con la consapevolezza che, nei prossimi mesi, dovranno essere presi altri provvedimenti in questo settore, per accompagnare la ripresa e non lasciare indietro nessuno''.

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''A casa al tempo del Covid 19: consigli educativi per genitori''

9 ore 14 min fa
2020-03-31

VITERBO - Si chiama ''A casa al tempo di COVID-19: consigli educativi per genitori'' la sezione dedicata sul portale della Asl di Viterbo in cui si trovano suggerimenti e consigli per accompagnare le famiglie in questo periodo particolare.

Nella pagina sono disponibili indicazioni educative, racconti, indirizzi web e altro per parlare di cosa sta accadendo e ricevere consigli per come affrontare ansie, paure e quotidianità.

Lo spazio web è gestito dalle unità operative di Neuropsichiatria infantile – Disabile Adulto e di Psicologia. Le foto presenti nella sezione sono state concesse dal Liceo artistico Francesco Orioli di Viterbo e fanno parte dell’iniziativa ''Dipingi la tua mano e scatta una foto''.

Il progetto è stato ideato a fronte della riorganizzazione e della rimodulazione delle attività, per continuare a dare un sostegno ai ragazzi e alle loro famiglie, soprattutto nei casi di fragilità. Proprio a fronte di ciò, gli operatori hanno pensato a come poter essere vicini, seppur da lontano, ai bambini e ai ragazzi speciali che abitualmente accedono ai servizi.

È una pagina in evoluzione, aggiornata anche in base alle necessità segnalate alle unità operative, con approfondimenti tematici per esigenze particolari: dai disturbi dello spettro autistico alla disabilità intellettiva, fino al disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e alle paralisi cerebrali infantili.

Si può accedere alla pagina dedicata cliccando sul seguente link

 

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Panunzi (Pd): 'Palazzo Doria Pamphilj a San Martino al Cimino da stasera illuminato con il ...

Mar, 31/03/2020 - 21:49
2020-03-31

VITERBO - 'Palazzo Doria Pamphilj a San Martino al Cimino sarà da stasera illuminato con il tricolore'. Lo comunica il consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi. 'Le luci si accenderanno ogni sera sulla facciata del palazzo voluto da Olimpia Maidalchini Pamphilj, sugli antichi ambienti dell'abbazia, intorno alla metà del XVII secolo. – prosegue Panunzi -. Questa iniziativa vuole essere un segnale di unità nazionale, in questo difficile periodo che stiamo vivendo, per testimoniare il sostegno e la solidarietà della Regione Lazio a tutte le persone che hanno perso i loro cari e agli operatori in prima linea nella lotta contro l'epidemia del coronavirus'. Dopo aver illuminato con il tricolore il Castello di Santa Severa, la Regione Lazio, con il supporto organizzativo di LAZIOcrea, ha deciso di proseguire in questo progetto.

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Il Comune lancia l'appello per gli ''angeli della solidarietà''

Mar, 31/03/2020 - 21:49
2020-03-31

VITERBO -La squadra degli angeli della solidarietà per la distribuzione e la consegna dei sussidi in arrivo nei prossimi giorni, al fine di evitare assembramenti e circolazione di troppe persone. A lanciare l'appello è l'assessore ai servizi sociali Antonella Sberna di concerto con il presidente della consulta Sergio Insogna. 'Facciamo appello a tutte le realtà di volontariato del nostro territorio, aderenti alla consulta e che operano nell'ambito della solidarietà cittadina, per creare una vera e propria squadra della solidarietà. Una realtà che supporterà il Comune, in particolar modo il settore dei servizi sociali, per dare aiuto e supporto a tutte le famiglie che hanno diritto ai sussidi annunciati dal governo. Il tutto nel rispetto delle disposizioni emanate nell'ambito del contenimento del contagio da Covid-19, tra cui evitare eventuali assembramenti che potrebbero crearsi a seguito di spostamenti di persone per raggiungere gli uffici dei servizi sociali'.

'È nostra intenzione servirci, anzi, affidarci, al volontariato organizzato, coordinato dai servizi sociali, dal comandante della polizia locale e dalla Croce Rossa - specifica il presidente Insogna'. 'In queste ore, come già comunicato ieri dal sindaco Arena - prosegue l'assessore Sberna - stiamo lavorando all'avviso pubblico che fornirà indicazioni sulle modalità e i tempi per l'erogazione degli aiuti previsti, le misure preventive e i criteri di accesso per le famiglie in difficoltà che non hanno ancora percepito altri aiuti pubblici. Tutto sarà online molto presto, modulistica e documentazione per presentare l'apposita richiesta. Nel frattempo siamo impegnati nel predisporre la macchina organizzativa. A questo proposito ringrazio fin da ora tutti coloro che vorranno mettersi a disposizione per il bene della nostra città'.

Un ringraziamento che condivide anche il sindaco Arena, che aggiunge: 'Stiamo cercando di mettere in piedi tutte quelle iniziative che ci consentono di raggiungere le famiglie nel modo più diretto possibile. E questa ne rappresenta un concreto esempio'.

Per aderire all'appello lanciato dal Comune è necessario inviare una mail ai due seguenti indirizzi: pconti@comune.viterbo.it , volontariato@comune.viterbo.it con il nome dell'associazione, il numero di volontari che potranno mettersi a disposizione e i recapiti per essere ricontattati.

 

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Agricoltura, 10 milioni di euro per i comparti florovivaistico e lattiero-caseario

Mar, 31/03/2020 - 18:45
2020-03-31

VITERBO - ''Positive le misure economiche a favore dei comparti florovivaistico e lattiero-caseario''. Esprime soddisfazione il consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi, all'approvazione da parte della Giunta della Regione Lazio dello stanziamento di 10 milioni di euro per le aziende colpite dalla crisi causata dalla diffusione del coronavirus. 5 milioni di euro andranno al settore florovivaistico e 5 milioni di euro per la produzione del latte bovino e bufalino.

''Gli effetti negativi dell'epidemia si ripercuotono anche nel comparto agricolo – sottolinea il consigliere regionale Panunzi -. E non risparmiano due filiere che hanno molta importanza nel sistema produttivo del Lazio. Un ottimo risultato ottenuto grazie all'impegno dell'assessora Enrica Onorati. La Regione sta lavorando bene, adottando in tempi rapidi gli strumenti necessari a sostenere l'economia in questo momento di assoluta emergenza. Con la consapevolezza che, nei prossimi mesi, dovranno essere presi altri provvedimenti in questo settore, per accompagnare la ripresa e non lasciare indietro nessuno''.

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ZIngaretti:''Nel Lazio un 'pacchetto spesa'' per cittadini in difficoltà''

Mar, 31/03/2020 - 18:45
2020-03-31

'La Regione Lazio ha varato il 'Pacchetto Spesa' a favore dei nuclei familiari più esposti ai rischi derivanti dall'emergenza epidemiologica. La Giunta regionale ha approvato due provvedimenti di sostegno ai cittadini in difficoltà: oltre ai 20 milioni di euro destinati dalla Regione ai comuni del Lazio, a favore delle famiglie economicamente più esposte per buoni spesa, pacchi alimentari e medicinali, sarà operativo a breve, frutto di un accordo con Comuni, Terzo settore, associazioni di categoria di Commercio e Distribuzione e supermercati, un servizio gratuito per le fasce più deboli della nostra comunità come ad esempio anziani, persone non autosufficienti, a chi per patologie pregresse non può uscire di casa e a chi è in prima linea durante questa emergenza, per la consegna della spesa a domicilio. Saranno i volontari, che ringrazio ancora una volta per lo straordinario lavoro che fanno in questi giorni, a portare la spesa a casa'. A dichiararlo il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

'Dobbiamo sostenere - prosegue il presidente - in modo concreto chi ha più bisogno in questo momento drammatico: con i 20 milioni per il sostegno alle famiglie per la spesa, ai cui si aggiungono i 40 milioni stanziati dal Governo per un totale di 60 milioni di euro, e la straordinaria rete solidale che unisce diverse realtà del nostro territorio in aiuto dei più deboli, daremo un aiuto reale ai cittadini in situazione di indigenza economica e lanceremo un messaggio forte di vicinanza a tutta la popolazione. Senza dimenticare le imprese e le Partite Iva che abbiamo sostenuto con il progetto Pronto Cassa con il quale mobilitiamo credito agevolato per 450 milioni di euro, oltre alla sospensione dei termini di versamento (per tre mesi e fino al 31 maggio), relativi all'anno tributario 2020, della tassa automobilistica, dell'imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili (IRESA) e l'imposta regionale sulla benzina per autotrazione (IRBA). Solo uniti - conclude Zingaretti - riusciremo a superare un'emergenza che il nostro Paese non aveva mai affrontato prima'.

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''Serve una piattaforma web per i Consigli comunali''

Mar, 31/03/2020 - 18:45
2020-03-31

VITERBO - Una piattaforma dedicata ai Consigli comunali per poter riunire in sicurezza i Consigli comunali. Lo chiede Luisa Ciambella, consigliere nazionale Anci, in una lettera al presidente Antonio Decaro, affermando che ''la democrazia locale non si può fermare''.

''Come il Parlamento non si può fermare, così la democrazia locale ha la necessità che le Commissioni consiliari e i Consigli comunali possano lavorare rispettando le regole - scrive la consigliera del Pd -. I Comuni italiani devono poter ritornare a riunirsi per deliberare provvedimenti in favore dei loro cittadini. Certo, devono poterlo fare in piena sicurezza. Ma questo non può essere lasciato alla libera iniziativa delle singole assemblee elettive. C’è il bisogno vero di avere una piattaforma dedicata ai Comuni affinché le Giunte, le Commissioni consiliari e i Consigli comunali possano lavorare via 'call', in videoconferenza. Una piattaforma dedicata come quella del Ministero dell'Istruzione e come ce ne sono tante che consenta di riunirsi in maniera controllata e rispettosa della legge. Probabilmente ci starete già lavorando, sarebbe possibile magari anche adattando ciò che già esiste''.

Per la consigliera Ciambella ''la fase emergenziale che stiamo vivendo ha bisogno di un coinvolgimento e di uno sforzo corale di tutti i Consigli comunali a supporto dell'attività dei sindaci. Se ciò non bastasse, i Comuni dovranno approvare i bilanci per uscire da una inadeguata e insufficiente gestione in dodicesimi in tempo di crisi e solo la funzionalità dei Consigli può garantire quella operatività che occorre ai cittadini. Caro presidente Decaro, questo sforzo e questa iniziativa può essere iscritta all'interno di quelle progettualità che servono l'oggi costruendo il futuro e l'Italia della post epidemia. Così facendo, a mio avviso, farai trovare i Comuni italiani pronti ad affrontare la sfida del cambiamento in un mondo e in un Paese che dopo questa emergenza sanitaria non saranno più gli stessi''.

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Vescovo Fumagalli ai giovani: ''Siete esempio per noi adulti''

Mar, 31/03/2020 - 18:45
2020-03-31

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo dal Vescovo Fumagalli:

Carissimi giovani,

in questi giorni di quarantena, ches egnano in maniera forte il nostro cammino quaresimale verso la Pasqua, il mio pensiero va a voi «perché siete forti» (2 Gv 2,14).

Voglio dirvi “grazie” a nome mio personale e di tutta la Chiesa di Viterbo. Grazie perché anche in questa situazione difficile state dando prova di essere un esempio per tutti noi adulti: grazie per la serietàcon la quale vivetelerestrizioni imposte; grazie per la generositàche manifestate nel mettervi a servizio delle persone sole e bisognose; grazie per la speranza che cogliamo nei vostri volti nel ricordarci che “tutto andrà bene”.

Poco più di un anno fa, Papa Francesco ci donava l’esortazione apostolica Christus vivit, indirizzandola in maniera particolare ai voi giovani; tra le tante espressioni significative vorrei proporvene una (n. 158):

Cercare il Signore, custodire la sua Parola, cercare di rispondere ad essa con la propria vita, crescere nelle virtù, questo rende forti i cuori dei giovani. Per questo occorre mantenere la “connessione” con Gesù, essere “in linea” con Lui, perché non crescerai nella felicità e nella santità solo con le tue forze e la tua mente.

Così come ti preoccupi di non perdere la connessione a Internet, assicurati che sia attiva la tua connessione con il Signore, e questo significa non interrompere il dialogo, ascoltarlo, raccontargli le tue cose, e quando non hai le idee chiare su cosa dovresti fare, domandagli: «Gesù, cosa faresti Tu al mio posto?».

Inquesto tempo diisolamento vi invito a mantenere attiva la “connessioneconil Signore”; il rischio che corriamo è quello di trascorrere queste giornate in maniera disimpegnata e oziosa, entrando in un’apatiacheci schiaccia. Gliantichi dicevano«serva ordinem et ordo servabit te», mantieni l’ordine e l’ordine manterrà te. Il consiglio che paternamente mi permetto di darvi è quello di organizzare i tempi della vostra giornata, riservando qualche minuto ogni giorno a Dio attraverso lariflessione e la preghiera.

Colgo l’occasione perinvitarvia partecipare dalla vostrecasealla xxxv Giornata Mondiale della Gioventù che ha come tema “Giovane, dico a te, alzati!”. L’appuntamento è per sabato prossimo 4 aprile alle ore 21.00 sulla pagina facebook viterbo giovani che trasmetterà la celebrazione in diretta dalla Cappella del nostro Seminario.

A questa mia lettera allego il messaggio di Papa Francesco per la xxxv gmg insieme al quarto Capitolo dell’Esortazione apostolica Christus vivit: questi testi possono aiutarvi a vivere in maniera più intensa i vostri momenti di preghiera.

Vi saluto con affetto e vi benedico.

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''Come fa D'Amato ad affermare che a Viterbo nessun operatore ha contratto il virus in ambiente ...

Mar, 31/03/2020 - 18:45
2020-03-31

Riceviamo e pubblichiamo.

VITERBO - Ieri, al termine della quotidiana videoconferenza regionale per il Covid-19, l’assessore alla Sanità del Lazio, risulta aver affermato che nella provincia di Viterbo, ''ad oggi, nessun operatore sanitario ha contratto il virus in ambiente ospedaliero''.

Poiché in questi giorni i casi di infezione da Covid-19 hanno raggiunto il 20% del totale dei contagiati, (siamo secondi solo alla Sardegna con il 27% rispetto alla media nazionale del 9%), mentre continuano ad infettarsi un numero imprecisato di operatori, anche delle strutture private, riteniamo che tale affermazione costituisce una grave menzogna istituzionale, a meno che qualcuno abbia trascritto male le parole dell’assessore o che i dati in suo ppossesso confermino quanto da egli affermato.

Poiché i dati forniti dell’assessore proverranno da fonti certificate,(in questo caso Inail), in assenza di errori di trascrizione, escludendo comunicazioni fantasiose, non possiamo ignorare la possibilità che i contagi non siano stati comunicati dalle aziende interessate, prima di tutto dalla Asl-Vt come infortunio sul lavoro.

Dopo aver contattato alcuni colleghi abbiamo potuto appurare, almeno per quei casi, che non erano state applicate le modalità procedure di denuncia di infortunio.

Per questa ragione abbiamo chiesto alla Asl il rispetto delle procedure di verificare singolarmente i casi di contagio tra gli operatori sanitari per una duplice ragione:

1- Tutelare i colleghi e le loro famiglie sul piano assicurativo;

2 - Garantire a tutti gli operatori sanitari il miglior livello di tutela dal contagio;

3 - Consentire alla Procura di attivare lo Spresal (Servizio prevenzione e sicurezza luoghi di lavoro) a verificare se nella Asl di Viterbo, in presenza di tanti contagi, siano state prese tutte le misure di prevenzione e protezione necessarie.

Ci piacerebbe scoprire che ''a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina''.

Valerio Oliva - Confael Sanità
M. Filippo Perazzoni - Nursing Up
Antonella Pagnani - Cisas
Emanuele Principali - Ugl Sanità

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Ciarrocchi: ''Finita la quarantena le fabbriche possono riaprire''

Mar, 31/03/2020 - 18:45
2020-03-31

CIVITA CASTELLANA -

In sicurezza, ma si ricomincerà. Le fabbriche del distretto industriale della ceramica ripartiranno, in sicurezza, a fine “quarantena”. Ovvero dopo il 3 aprile. E' stato Augusto Ciarrocchi, presidente della Ceramica Flaminia nonché presidente della sezione ceramica di Unindustria, a dichiararlo.

''Spero che prima di tutto vengano adottati altri criteri per la sospensione della attività – dice l’imprenditore – perché l’eventiale a proroga sarà un altro duro colpo per l’economia locale e anche del paese. Come? Utilizzando non più il grossolano sistema dei codici Ateco, ma un criterio basato sul rischio effettivo e non potenziale di contagio''.

Il periodo ha, inevitabilmente, portato alla riduzione della richiesta e una produzione minore: ''Avrebbero lavorato in uno spazio di 25.000 metri quadrati, a distanza di decine di metri uno dall’altro. Soltanto pochissimi lavoratori, per poco tempo nel corso della giornata lavorativa, avrebbero operato a distanza ravvicinata nel rispetto però delle procedure igieniche ed organizzative, già adottate e con la dotazione dei mezzi di protezione individuale (mascherine, guanti, occhiali ecc.)''.

 

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Grazini: ''Non ci fanno lavorare ma non ci frega niente''

Mar, 31/03/2020 - 18:45
2020-03-31

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo da Traslochi Grazini:

''Non ci fanno lavorare ma non ci frega niente.

Oggi facciamo una cosa Meravigliosa cominciamo a ritirare varie cose alimentari nei vari supermercati e la portiamo alla Croce Rossa di Viterbo, tel. 0761-270957, sita in Strada Mammagialla, che poi la distribuirà alle persone che ne hanno bisogno. Fate girare, più persone sanno e più persone potranno andare a ritirare quello che gli serve.

Questo carico è stato donato da SIGMA Ellera - Viterbo e Sigma Via Carlo Cattaneo - Viterbo a Viterbo nel Cuore''.

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Agenzia delle entrate: ''Attenzione alle false email sui rimborsi del Fisco''

Mar, 31/03/2020 - 18:45
2020-03-31

In questi giorni l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto diverse segnalazioni relative a nuove email di phishing che notificano ai destinatari rimborsi fiscali inesistenti con l’obiettivo di raccogliere informazioni riservate.

Le email in questione presentano come oggetto la dicitura “Notifica per il rimborso fiscale del 2019” e provengono da indirizzi email non riconducibili all’Agenzia delle Entrate. 

L’Agenzia ha segnalato la comunicazione alla Polizia postale e raccomanda ai contribuenti di non aprire la mail e di cancellarla immediatamente, anche per evitare danni ai propri pc, tablet e smartphone. Inoltre, ricorda che non vengono mai inviate comunicazioni via email relative ai rimborsi fiscali e che sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it è possibile consultare la sezione “Come sono pagati i rimborsi” per conoscere le modalità corrette con cui vengono erogati.

 

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Coronavirus, c'è una settima vittima

Mar, 31/03/2020 - 18:45
2020-03-31

GRADOLI – C’è una settimana vittima positiva al Covid 19 nella Tuscia. Si tratta di Francesco Nocchia di Gradoli di 83 anni. E’ morto nelle ore scorse all’ospedale di Perugia dove era ricoverato dopo essere transitato per l’ospedale di Terni dove era giunto dopo una caduta in casa. Le complicanze del coronavirus non gli avrebbero lasciato scampo. Ad annunciare il suo decesso il sindaco Attilio Mancini durante la cerimonia di mezzogiorno per ricordare le vittime del Covid-19.

''Questa mattina presto all’alba Francesco Nocchia, Chimera, è deceduto – ha detto il sindaco – anche Gradoli ha il suo lutto. Purtroppo anche Chimera non potrà avere il suo funerale. Lo ricordiamo noi qui oggi. Facciamo un minuto di silenzio che possa ricompensare queste vittime di ciò che non sono riuscite ad avere: una carezza dei loro cari nel momento della morte e la dignità di un funerale''.

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Orneli: ''Con 'piano spesa' non lasciamo indietro nessuno grazie ai volontari''

Mar, 31/03/2020 - 18:45
2020-03-31

'Nel Lazio la solidarietà al tempo del Coronavirus scende in campo a sostegno dei più deboli e di quelli che hanno più bisogno. Con il progetto 'Spesa Facile' le istituzioni, il volontariato e la rete degli esercizi commerciali grandi e piccoli del territorio hanno dimostrato di sapere e volere essere vicini alle necessità di tutti coloro che, non potendo andare a fare la spesa perché più a rischio o impossibilitati, sono in difficoltà. Voglio ringraziare davvero le organizzazioni del Terzo Settore, le associazioni rappresentative degli esercizi di vicinato e della grande distribuzione e gli enti locali per essersi messi senza esitazioni a disposizione per realizzare questa grande rete di sostegno. Un altro tassello del nostro lavoro perché nessuno, davvero, sia lasciato indietro.'

Lo comunica in una nota l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli.

 

 

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Troncarelli: ''Un aiuto concreto e immediato ai cittadini in difficoltà''

Mar, 31/03/2020 - 18:45
2020-03-31

VITERBO - La Regione Lazio stanzia 21 milioni di euro a sostegno delle famiglie, in difficoltà economica a causa dell'emergenza Covid-19. Con due apposite delibere di giunta approvate oggi su proposta dell'assessore alle Politiche sociali Welfare ed Enti locali Alessandra Troncarelli, sono stati approvati due provvedimenti: 'Buono spesa' che stanzia 19 milioni di euro in favore dei Comuni e misure straordinarie per gli enti del terzo settore per un importo di 2 milioni di euro. Nel dettaglio, i 19 milioni di euro sono così suddivisi: 7 milioni sono destinati ai Municipi di Roma Capitale, mentre i restanti 12 milioni sono ripartiti tra gli altri Comuni del Lazio, in proporzione alla popolazione.

'Le risorse di 'Buono spesa' - spiega l'assessore Troncarelli – sono riservate all'acquisto di cibo, alla distribuzione di pacchi alimentari, nonché alla copertura dei costi sostenuti per i medicinali. Destinatari sono le famiglie e tutte quelle persone che, con l'attuale crisi, non hanno mezzi per far fronte ai bisogni primari. In un momento tanto difficile, la Regione Lazio sta mettendo in campo una serie di azioni concrete e immediate per alleviare le difficoltà delle fasce più vulnerabili, assicurando i beni di prima necessità e dando la possibilità di acquistare anche le medicine. È prevista la possibilità di usufruire delle convenzioni con gli enti del terzo settore per la distribuzione a domicilio'.

Per accedere al servizio, va presentata domanda al segretariato sociale territorialmente competente (anche per via telefonica o mail) oppure bisogna essere segnalati da parte degli enti del Terzo settore. Tra i requisiti richiesti, l'essere in carico ai servizi sociali comunali oppure trovarsi in una situazione di bisogno a causa dell'emergenza derivante dalla epidemia, previa autocertificazione soggetta a successiva verifica.

Il buono spesa o pacco alimentare ha un valore di 5 euro a persona al giorno, elevabile a 7 euro in caso in cui il destinatario sia un minore. Al fine di raggiungere il maggior numero di soggetti possibile, il massimo importo concedibile per singolo nucleo familiare ammonta a 100 euro a settimana. Le spese per medicinali sono riconosciute in base alla situazione di disagio economico, fino a un massimo di 100 euro al mese.

I Comuni provvederanno tempestivamente all'erogazione dei buoni spesa o dei pacchi alimentari ai beneficiari, anche attraverso l'attivazione di accordi con le catene di distribuzione alimentare o con singoli esercizi per il servizio di consegna a domicilio. Fondamentale sarà anche il ruolo degli uffici di piano dei distretti socio-sanitari a supporto dei singoli Comuni.

'Con lo stanziamento in favore degli enti del terzo settore – continua l'assessore Troncarelli – diamo un ulteriore riconoscimento al mondo del volontariato che, ancora una volta, assicura un supporto insostituibile nella erogazione di servizi essenziali a favore delle fasce più deboli della popolazione'.

Tra le iniziative finanziate: acquisto e consegna al domicilio di pasti, beni di prima necessità, farmaci, alimentari, prodotti per igiene e profilassi; acquisto e distribuzione di dispositivi di protezione individuale dal Covid19 anche per gli ospiti di case di riposo, 'dopo di noi' e altre strutture di accoglienza; acquisto pasti per le mense sociali, per i dormitori e per le strutture di accoglienza. Le risorse sono destinate tramite avviso pubblico, per un massimo di 200mila euro per ciascun ente del terzo settore.

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