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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 54 min 22 sec fa

Clima, agricoltura ed energia: da San Martino al Cimino proposte per affrontare il cambiamento

54 min 22 sec fa
2026-10-11

SAN MARTINO AL CIMINO (VT) – Dal ritiro dei ghiacciai all’impatto sulla produzione agricola, dalle nuove soluzioni energetiche alla tutela della salute: il cambiamento climatico è stato affrontato attraverso punti di vista diversi al convegno «Il Clima, il Nostro Futuro», che si è svolto venerdì 9 ottobre al Balletti Park Hotel di San Martino al Cimino. Un confronto tra studiosi, professionisti e rappresentanti del mondo dell’informazione per mettere in relazione l’emergenza globale con le scelte da compiere nei territori.

L’ex ministro dell’Ambiente Edo Ronchi ha richiamato l’attenzione sul valore delle evidenze scientifiche e sulla responsabilità di una corretta informazione sui cambiamenti climatici. L’ingegnere Giorgio Meroni ha illustrato le osservazioni maturate durante una spedizione in Groenlandia, soffermandosi sulla fusione dei ghiacci, sulle possibili conseguenze per la circolazione oceanica e sul progressivo sollevamento del suolo nelle aree liberate dal peso delle masse glaciali.

Particolare rilievo per la Tuscia ha assunto l’intervento del professor Roberto Bedini, dedicato all’agricoltura e alla necessità di costruire sistemi produttivi più resilienti. Scarsità d’acqua, riduzioni delle rese, salinizzazione dei suoli e crescente variabilità climatica sono alcune delle criticità richiamate. L’indicazione emersa è quella di investire in innovazione, nuove tecnologie e gestione più attenta delle risorse, superando modelli produttivi che faticano ad adattarsi alle condizioni ambientali attuali.

Collegato da remoto, il professor Luigi Campanella ha proposto una visione integrata delle questioni ambientali e approfondito il tema dell’idrogeno, distinguendo i diversi processi di produzione e il ruolo dell’idrogeno verde. La professoressa Annamaria Fausto, dell’Università della Tuscia, ha affrontato la diffusione di insetti alloctoni e i possibili effetti sulla salute delle persone, sugli animali e sugli ecosistemi forestali.

Al rapporto tra transizione ecologica, investimenti e tecnologie sono stati dedicati gli interventi di Franco Torchia, sui finanziamenti del PNRR, di Ezio Gagliardi, sull’impronta climatica della filiera alimentare, e di Paolo Motta e Piergiorgio Benvenuti, sulle prospettive d’impiego dell’idrogeno. Rosario Gara ha contribuito al confronto sui sistemi e sulle reti energetiche, mentre Danilo Micheli ha presentato immagini e testimonianze raccolte nei suoi viaggi.

Durante l’incontro è stato consegnato un riconoscimento al giornalista Alessandro Macina, della trasmissione Rai «Presadiretta», per un servizio dedicato alle energie alternative.

In chiusura è stata presentata la proposta di istituire una figura di «Assistente climatico ambientale» a supporto degli enti territoriali. Gli organizzatori hanno inoltre annunciato l’intenzione di promuovere, per il 26 marzo, un’iniziativa di sensibilizzazione sul clima rivolta anche alle scuole. Dal convegno è così emerso un indirizzo condiviso: tradurre conoscenze scientifiche e confronto pubblico in strumenti concreti per affrontare il cambiamento climatico.

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Vetralla, Aquilani difende Gidari sulla vicenda Trenitalia: «Le accuse sono prive di fondamento»

54 min 22 sec fa
2026-10-11

VETRALLA - Il sindaco Sandrino Aquilani (foto) conferma la fiducia a Giovanni Gidari, confermando la sua fiducia, a seguito della vicenda Trenitalia: 'Dobbiamo tornare per dovere di cronaca e corretta informazione sulla vicenda Comune - Trenitalia.

La verità è documentata negli atti. Chi vuole fare politica ha il dovere di studiarli prima di diffondere accuse e volantini allarmistici, che offendono la dignità delle istituzioni e delle persone.

La richiesta di censura e di dimissioni del vicesindaco Giovanni Gidari (foto) è stata discussa e motivatamente respinta dal Consiglio comunale perché le accuse sono risultate prive di fondamento. Ripeterle non le rende vere, e per di più, la calunnia è annoverata tra le ipotesi di reato.

Confermo pienamente la mia stima e la mia fiducia a Giovanni Gidari per l'impegno, la trasparenza e gli eccellenti risultati del suo lavoro al servizio di Vetralla.

Il confronto politico si fa sui fatti. La verità non teme i volantini'.

 

Sandrino Aquilani

Sindaco di Vetralla

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Peste suina africana, allarme ai confini della Tuscia: cosa rischiano Viterbo e gli allevamenti

54 min 22 sec fa
2026-10-11

VITERBO – La peste suina africana torna a far paura nel Lazio e accende i riflettori sulla Tuscia. Il ritrovamento di quattro carcasse di cinghiali risultate infette nella provincia di Roma, seguito dall'ordinanza regionale con nuove misure di contenimento, richiama l'attenzione sulla necessità di proteggere anche il territorio viterbese da una possibile diffusione del virus.

Per Viterbo e la sua provincia la questione riguarda soprattutto la tutela degli allevamenti suinicoli, ma anche la gestione della fauna selvatica e le attività svolte nelle aree rurali e boschive. La presenza della malattia nei cinghiali rappresenta infatti un potenziale fattore di rischio per gli allevamenti, qualora il virus raggiungesse animali domestici.

Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, la vicinanza dei casi non equivale a un focolaio nella Tuscia. Resta però fondamentale prevenire ogni possibile occasione di contagio, attraverso il monitoraggio degli animali e il rispetto delle misure sanitarie previste.

Che cos'è la peste suina africana e come si diffonde

La peste suina africana è una malattia virale che colpisce i suini domestici e i cinghiali selvatici. Può provocare forme cliniche gravi e un'elevata mortalità negli animali infetti. Non esistono, inoltre, vaccini utilizzabili in modo generalizzato che consentano di controllare facilmente la malattia negli allevamenti.

Un aspetto essenziale da chiarire riguarda la salute umana: la peste suina africana non si trasmette alle persone. Non è una zoonosi e non rappresenta un pericolo diretto per l'uomo. La sua gravità è legata soprattutto alle conseguenze sanitarie, produttive e commerciali che può determinare nel comparto suinicolo.

Il virus, tuttavia, presenta una notevole capacità di resistenza nell'ambiente e può diffondersi attraverso diversi veicoli. Il contagio può avvenire per contatto diretto tra animali infetti e sani, ma anche attraverso materiali contaminati, attrezzature, mezzi di trasporto, calzature e indumenti.

Un possibile veicolo è rappresentato anche dagli alimenti di origine suina contaminati, compresi gli scarti alimentari somministrati impropriamente agli animali. Per questo motivo, la gestione dei rifiuti e il divieto di utilizzare avanzi potenzialmente infetti per alimentare i suini sono aspetti importanti della prevenzione.

Anche chi frequenta boschi e campagne può contribuire involontariamente alla diffusione del virus, qualora entri in contatto con materiale contaminato e lo trasporti altrove. Non significa che una semplice passeggiata comporti automaticamente un contagio, ma che la pulizia e la disinfezione di calzature, attrezzature e veicoli possono assumere un ruolo importante nelle aree interessate dalla malattia.

I rischi per la Tuscia: allevamenti sotto osservazione

La principale preoccupazione per la provincia di Viterbo riguarda le possibili conseguenze di un eventuale ingresso del virus negli allevamenti. La diffusione della peste suina africana in un'azienda comporterebbe infatti l'attivazione di rigorose misure sanitarie, con l'obiettivo di impedire che l'infezione raggiunga altri stabilimenti.

In presenza di un focolaio, le autorità veterinarie possono disporre l'abbattimento dei suini presenti nell'allevamento infetto, oltre alla pulizia, alla disinfezione e alle altre misure previste dalla normativa. A seconda della situazione epidemiologica, vengono inoltre stabilite zone soggette a restrizioni, nelle quali possono essere limitati gli spostamenti degli animali e le attività commerciali connesse.

Le conseguenze non si fermerebbero agli allevatori direttamente coinvolti. Un'epidemia potrebbe ripercuotersi sull'intera filiera, dalla produzione alla trasformazione delle carni, fino alla commercializzazione e all'esportazione dei prodotti suinicoli.

Per un territorio come la Tuscia, dove le aziende agricole e zootecniche rappresentano una componente dell'economia locale, prevenire l'arrivo del virus significa proteggere posti di lavoro, investimenti e attività produttive. Le restrizioni commerciali, in particolare, possono avere effetti anche sulle imprese che non hanno registrato direttamente casi di infezione, qualora ricadano nelle aree sottoposte a limitazioni.

Cinghiali, caccia e contenimento: il nodo della prevenzione

La gestione dei cinghiali è uno degli aspetti più delicati nella lotta alla peste suina africana. Il dibattito riguarda le modalità più efficaci per limitare la circolazione del virus e contenere gli spostamenti degli animali selvatici.

Da una parte c'è chi sottolinea la necessità di evitare attività che possano disperdere i branchi e favorire movimenti incontrollati degli animali nelle zone interessate. Dall'altra, il contenimento della popolazione dei cinghiali viene considerato uno degli strumenti da valutare nell'ambito delle strategie di contrasto alla malattia.

Non esiste, tuttavia, una soluzione unica valida in ogni situazione. Le misure devono essere stabilite sulla base della diffusione del virus, delle caratteristiche del territorio e delle indicazioni delle autorità sanitarie competenti. Anche le attività venatorie devono quindi essere valutate nel quadro delle disposizioni adottate nelle singole aree.

Per la Tuscia, la priorità è impedire che il virus raggiunga nuovi territori e, soprattutto, che entri in contatto con gli allevamenti. Il monitoraggio delle carcasse di cinghiali, la segnalazione dei ritrovamenti sospetti e il rispetto delle prescrizioni rappresentano passaggi fondamentali.

 

Come comportarsi per ridurre il rischio

La prevenzione passa anche dai comportamenti quotidiani di chi frequenta le campagne, i boschi e le aree in cui sono presenti cinghiali.

In caso di ritrovamento di una carcassa o di un animale selvatico morto in circostanze sospette, è importante non toccarlo e non spostarlo, segnalando la presenza alle autorità competenti, come i servizi veterinari della Asl o gli enti indicati dalle disposizioni locali.

Chi lavora negli allevamenti deve attenersi alle procedure di biosicurezza, limitando gli accessi non necessari e assicurando la pulizia e la disinfezione di attrezzature, calzature e mezzi. È inoltre fondamentale evitare di trasportare o abbandonare scarti alimentari che potrebbero essere accessibili ai cinghiali.

La situazione richiede attenzione, ma anche informazioni corrette: la peste suina africana non mette direttamente in pericolo la salute delle persone. Il rischio da prevenire è soprattutto quello di una diffusione tra gli animali, con conseguenze potenzialmente pesanti per gli allevamenti e per l'economia del territorio.

Per Viterbo e la Tuscia, la sfida è dunque agire in anticipo, rafforzando la sorveglianza e la prevenzione affinché i casi registrati nelle aree vicine non si traducano in nuovi focolai nella provincia.

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Orte, demolito con successo il viadotto Tevere: esplosione alle 10.12 per le prime 13 campate

54 min 22 sec fa
2026-10-11

ORTE – Demolizione eseguita con successo questa mattina, domenica 11 ottobre, sul viadotto Tevere, lungo la strada statale 675 “Umbro Laziale”, nel territorio comunale di Orte. Intorno alle 10.12 è avvenuta la detonazione controllata con cui Anas ha dato il via alla demolizione di una parte dell’impalcato della carreggiata in direzione Terni, nell’ambito del programma di risanamento straordinario dell’infrastruttura.

L’operazione ha interessato le prime 13 campate delle 33 complessive della carreggiata coinvolta, a partire dalla spalla sul lato Terni. La tecnica adottata è stata progettata per consentire la caduta verticale delle porzioni di impalcato, attraverso la creazione di apposite cerniere plastiche ottenute con cariche esplosive collocate in fori predisposti nelle travi esistenti.

L’obiettivo dell’intervento è demolire la struttura interessata riducendo al minimo le sollecitazioni sulle parti da conservare. In particolare, la procedura è stata studiata per salvaguardare le pile, le spalle del viadotto e l’impalcato della carreggiata adiacente.

Un intervento da oltre 41,5 milioni di euro

La demolizione rappresenta una fase significativa del primo lotto dei lavori straordinari sul viadotto Tevere. L’infrastruttura si estende per complessivi 1.353 metri ed è composta, per ciascuna carreggiata, da 33 campate, con una luce media di circa 41 metri.

Il progetto prevede la completa sostituzione dell’attuale impalcato della carreggiata interessata, oltre agli interventi di rinforzo e manutenzione delle strutture portanti esistenti. Al termine della demolizione si procederà con la realizzazione di una nuova struttura mista in acciaio e calcestruzzo.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alla sicurezza sismica. La nuova opera sarà dotata di un sistema di isolamento con dispositivi a pendolo installati sulla sommità delle pile, una soluzione pensata per migliorare il comportamento della struttura in caso di terremoto e aumentarne sicurezza e durabilità.

La nuova sede stradale avrà una larghezza complessiva di 10,70 metri: 9,50 metri di superficie pavimentata e 1,20 metri destinati complessivamente ai cordoli laterali necessari per l’installazione delle barriere di sicurezza.

L’intero programma di risanamento del viadotto Tevere prevede un investimento superiore a 41,5 milioni di euro e si inserisce nelle attività di Anas per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della rete stradale.

La demolizione di questa mattina segna dunque un passaggio importante nell’avanzamento dei lavori su una delle infrastrutture strategiche per i collegamenti stradali del territorio.

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Vetralla, la piccola Gioia Lucreziotti brilla alla Uk International di danza sportiva

54 min 22 sec fa
2026-10-11

VETRALLA - La piccola Gioia Lucreziotti di Vetralla, della scuola Mister Mabo di Roma, a soli 8 anni porta in alto il nome dell'Italia nel Mondo. La bambina ha partecipato in questi giorni alla prestigiosa competizione di danza sportiva Uk International che si è svolta a Gillingham nel Kent. La giovane atleta è riuscita ad arrivare in finale, conquistando una prestigiosa medaglia dopo aver gareggiato con oltre 50 bambini, provenienti da tutto il mondo e lottando con tutte le sue forze per passare molteplici turni di gara. È un grande orgoglio essere rappresentanti da una bambina così piccola ma con tanta forza e determinazione.

'Vai Gioia continua a ballare con il cuore e a inseguire i tuoi sogni: ogni piccolo passo ti porterà lontano, fai sempre del tuo meglio e splendi, vedrai che questo è solo l'inizio! Tante sfide ti attendono e anche, altrettante, soddisfazioni e noi siamo tutti qui a fare il tifo per te'.

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Jackpot slot su Golisimo: come leggerli

Sab, 10/10/2026 - 23:59
2026-10-10

Come leggere jackpot fissi, a livelli e progressivi nelle slot su Golisimo

 I jackpot delle slot si distinguono visivamente per diversi dettagli grafici e organizzativi. Nella panoramica di Golisimo, elementi come etichette, banner e pannelli dedicati aiutano a comprendere con un colpo d'occhio la tipologia di jackpot. Golisimo rende più immediata la lettura di questi indicatori durante l'esperienza di gioco.

Quando si sfoglia il catalogo delle slot online, è fondamentale riconoscere come viene presentato il jackpot sulla schermata principale. Golisimo aiuta ad individuare segnali come contatori, tabelle o diciture posizionate vicino ai rulli e nelle aree informative. Questo approccio diretto consente di determinare il formato del premio osservando l'interfaccia senza dover analizzare regole dettagliate. In pochi istanti si può capire se si tratta di un importo fisso, di una struttura con più livelli o di un jackpot a crescita progressiva.

La segnalazione dei diversi tipi di jackpot

I jackpot fissi vengono solitamente mostrati con un importo immutabile in evidenza nell'area informativa della slot. Spesso la cifra è accanto al nome del premio massimo e viene inserita nella tabella pagamenti, senza alcun elemento dinamico. Da un punto di vista grafico, l'assenza di animazioni o contatori indica chiaramente che il valore non cambia mentre si consulta la schermata. Golisimo facilita questa lettura immediata, soprattutto per chi desidera confrontare vari giochi rapidamente. Per una conferma, basta accedere alla sezione “Info” della slot, dove si ritrova la stessa cifra.

I jackpot a livelli presentano una serie di fasce, organizzate di solito come Mini, Minor, Major e Grand, ciascuna con un nome e un importo dedicato. Questa struttura è intuitiva grazie alla visualizzazione simultanea di tutti i livelli in una tabella separata o in un pannello colorato. Nomi diversi e icone specifiche segnalano la presenza di premi multipli disponibili nello stesso gioco. L'organizzazione dei livelli, facilmente leggibile in schermata, aiuta a comprendere immediatamente che si tratta di una scala di risultati possibili. Questa impostazione rende la consultazione della pagina informativa ancora più chiara e lineare per qualsiasi utente.

Dove individuare etichette, contatori e informazioni sui jackpot

Prima di entrare nella partita, una rapida occhiata alla scheda di presentazione della slot e allo schermo di anteprima permette già di riconoscere la tipologia di jackpot. Golisimo evidenzia bene se è presente un badge “jackpot” con cifra unica e fissa, se comparire più nomi di premi oppure se si nota un contatore dinamico. L'interfaccia tende sempre a mettere in risalto la modalità di erogazione del premio, rendendo il processo di identificazione immediato per ogni utente.

 

Una volta all'interno della slot, la sezione dedicata alle informazioni e la tabella dei pagamenti consentono una conferma puntuale della tipologia di jackpot. Nei giochi con jackpot progressivo si nota facilmente la presenza di un valore che cambia continuamente, spesso posizionato in una striscia sopra o sul lato dei rulli. Per i jackpot a livelli è evidente la lista simultanea di più importi, mentre per i fissi l'importo massimo risulta sempre uguale. Questa semplicità di lettura, resa possibile dalla chiarezza grafica, consente di orientarsi rapidamente tra le diverse opzioni a disposizione senza perdere tempo in lunghe consultazioni.

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Infortuni sul lavoro nel Lazio, 24 morti in tre mesi: a Viterbo aumentano le denunce

Sab, 10/10/2026 - 17:59
2026-10-10

VITERBO – Un bilancio che riaccende l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla necessità di rafforzare la prevenzione. Nel Lazio, tra giugno e agosto, 24 persone hanno perso la vita mentre lavoravano. A questo dato si aggiunge l’aumento degli infortuni denunciati nei primi otto mesi del 2026, con una crescita che coinvolge tutte le province della regione. A evidenziarlo è la Cgil di Roma e Lazio, che ha elaborato i dati dell’Inail e richiama l’attenzione su un fenomeno che continua a destare forte preoccupazione.

'È stata un’estate di sangue per il lavoro nel Lazio: 24 persone hanno perso la vita sul lavoro nei mesi di giugno, luglio e agosto. Un dato drammatico, che si accompagna a una crescita continua delle denunce di infortuni e conferma quanto la salute e la sicurezza di lavoratrici e lavoratori siano ancora troppo spesso subordinate all’organizzazione e ai ritmi del lavoro”.

“Nel solo mese di agosto nel Lazio sono state presentate 2.498 denunce di infortunio, un’impennata dell’11,7% rispetto allo stesso mese del 2025. Si tratta di un’accelerazione ancora più forte di quella registrata nei mesi precedenti. Nello stesso mese sono state 8 le denunce con esito mortale”, continua il sindacato.

“Guardando ai primi otto mesi dell’anno – spiega il sindacato -, le denunce complessive salgono da 28.141 a 30.417, con un incremento dell’8,1%. A crescere ancora di più sono gli infortuni avvenuti in occasione di lavoro, che passano da 21.712 a 23.767, +9,5%. Il dato più grave riguarda le denunce con esito mortale, che passano da 53 a 62, +17%, mentre quelle avvenute in occasione di lavoro aumentano da 32 a 39, quasi il 22% in più”.

“L’aumento interessa tutte le province del Lazio. A Viterbo le denunce crescono del 13%, a Rieti del 10%, a Roma dell’8,3%, a Latina del 6,6% e a Frosinone del 3,3%. Anche sul fronte delle morti il quadro peggiora: Roma passa da 34 a 40 denunce con esito mortale, Latina da 7 a 10 e Rieti da 1 a 2”, prosegue la Cgil.

Tra le attività economiche che registrano il maggior numero di denunce di infortunio avvenuto in occasione di lavoro figurano il trasporto e il magazzinaggio, con 2.106 casi, la sanità e l’assistenza sociale, con 2.042, il commercio, con 1.633, e le costruzioni, con 1.505.

Alcuni comparti mostrano inoltre aumenti particolarmente elevati in termini percentuali. È il caso delle attività artistiche, sportive e di intrattenimento, cresciute del 42,2%, e delle attività professionali, scientifiche e tecniche, in aumento del 18,3%. Nel settore delle costruzioni, le denunce con esito mortale sono passate da cinque a otto.

Il sindacato segnala infine una crescita degli infortuni denunciati anche tra le donne e nelle fasce più giovani della popolazione lavorativa. Per le lavoratrici l’aumento è del 10,4%, mentre tra i ragazzi e i giovani adulti le variazioni più rilevanti riguardano la fascia tra i 15 e i 19 anni, con il 14,1% in più, quella tra i 20 e i 24 anni, con l’11,5%, e quella tra i 25 e i 29 anni, con il 10,9%.

“In forte crescita percentuale le attività artistiche, sportive e di intrattenimento, +42,2%, e le attività professionali, scientifiche e tecniche, +18,3%. Nelle costruzioni le denunce con esito mortale passano da 5 a 8 – conclude il sindacato -. A preoccupare è anche l’aumento tra le donne, per le quali le denunce salgono del 10,4%, e tra le fasce più giovani: tra i 15 e i 19 anni l’incremento è del 14,1%, tra i 20 e i 24 anni dell’11,5% e tra i 25 e i 29 anni del 10,9%”.

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Ronciglione, Pinocchio arriva al teatro Petrolini, spettacolo gratuito il 18 ottobre

Sab, 10/10/2026 - 17:59
2026-10-10

RONCIGLIONE - 'Pinocchio e il diritto a non essere un burattino' apre la serie di spettacoli organizzati dall’Ente Monti Cimini. Ancora pochi posti per prendere parte alla straordinaria rilettura dell’immortale operano di Pinocchio.

Domenica 18 ottobre alle 17, al teatro Ettore Petrolini di Ronciglione andrà in scena Il 'progetto Pinocchio' della Compagnia teatrale Lanciavicchio, uno spettacolo per tutte le età inserito nel programma delle iniziative dell'Ente Monti Cimini.

La rappresentazione propone una nuova lettura di un’antica favola, volta a trasformare l’incontro con Pinocchio: non il solito confronto con un pezzo di legno da scolpire, ma con un elemento della natura da ascoltare e comprendere.

Il 'progetto Pinocchio' si colloca in un contesto di particolare rilevanza culturale e simbolica, in occasione del bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini, in arte Collodi (1826–2026), figura centrale della letteratura italiana e autore di una delle opere più tradotte e rappresentate al mondo.

L’anniversario del 2026 rappresenta un’importante opportunità̀ di rilettura e valorizzazione del patrimonio letterario nazionale, non in chiave celebrativa, ma come occasione di riflessione critica sull’attualità̀ dell’opera e sulla sua straordinaria capacità di parlare al presente.

Le avventure di Pinocchio, infatti, sono un testo vivo, capace di interrogare ancora oggi i temi dell’infanzia, dell’educazione, della responsabilità̀ adulta e della giustizia sociale.

Inserendosi nel quadro delle iniziative dedicate al bicentenario collodiano, lo spettacolo intende contribuire alla diffusione e all’aggiornamento del repertorio classico attraverso il linguaggio del teatro contemporaneo, rafforzando il dialogo tra tradizione e presente e riaffermando il valore pubblico della cultura come strumento di crescita civile.

In questa prospettiva, Pinocchio viene proposto come progetto artistico coerente con le politiche culturali di valorizzazione degli autori fondamentali della letteratura italiana e con gli obiettivi del Ministero della Cultura, ponendo al centro il rapporto tra patrimonio, educazione e diritti.

Grazie ai fondi della Regione Lazio, nell'ambito del programma delle iniziative previste per l'Autunno, l'Ente Monti Cimini - Riserva Naturale Lago di Vico ha organizzato una serie di tre spettacoli che si apriranno con 'Pinocchio e il diritto a non essere un burattino', in scena al Teatro Ettore Petrolini di Ronciglione grazie alla disponibilità e collaborazione offerte dal Comune.

La partecipazione è gratuita fino ad esaurimento posti, prenotabili entro il 15 ottobre previo esaurimento, inquadrando il codice QR presente sulla locandina o tramite questo collegamento: https://forms.cloud.microsoft/e/sK4Em6f4qh

 

ENTE MONTI CIMINI

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Terme Salus Viterbo, debutto in Serie B contro la Stella Azzurra Roma

Sab, 10/10/2026 - 17:59
2026-10-10

VITERBO - Dopo quasi un mese e mezzo di preparazione, caratterizzato da tanto lavoro atletico, tecnico e tattico, e dopo cinque test amichevoli contro formazioni di pari categoria ma anche di categoria superiore, per le Terme Salus Viterbo è arrivato finalmente il momento di scendere in campo per disputare il primo match ufficiale della nuova stagione. Le ragazze allenate da Maria Chiara Scaramuccia saranno impegnate in questa domenica pomeriggio, sul parquet di Anagni, contro la Stella Azzurra Roma per il primo turno del campionato di serie B; un’occasione speciale per il basket laziale che vedrà disputarsi tutti e cinque gli incontri di questa giornata nella stessa sede, in un Opening Day che si annuncia come una festa della palla a spicchi regionale ma che, per la società viterbese, è soprattutto l’occasione per andare a caccia dei primi due punti stagionali.

“Finalmente arrivano le partite ufficiali - commenta la coach viterbese - che sanno offrire sempre stimoli particolari. Iniziamo il nostro cammino dopo una preparazione buona, senza troppi problemi fisici e con grande applicazione da parte di tutto il gruppo. Abbiamo lavorato per cambiare molti aspetti del nostro gioco, ci sono tante giocatrici nuove che si sono integrate pian piano nel gruppo e i passi avanti sono stati significativi, anche se non possiamo certamente essere al top. La Stella Azzurra è un’avversaria con cui ci siamo confrontati già in precampionato ma questa sarà tutta un’altra partita e sarà difficile; dovremo essere concentrate sin dalla palla a due e imporre il nostro modo di giocare, difendere forte e far circolare bene la palla in attacco, tutti aspetti che non sempre siamo riuscite a mettere in campo con continuità finora”.

La nota positiva è che la squadra sarà al completo, anche Elena Mallo che aveva accusato un problema al ginocchio nell’ultimo test contro Ancona ha ripreso ad allenarsi con le compagne e sarà regolarmente a disposizione. La palla a due è in programma alle ore 16 e la direzione di gara sarà affidata ai signori Gabriele Russo di Roma e Simone Bassi di Marino (RM). Tutte le gare saranno trasmesse in streaming sul canale Youtube del Comitato Regionale Lazio, denominato Dirette Fip Lazio.

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Terremoto nel Viterbese, scossa di magnitudo 2.0 vicino a Vetralla

Sab, 10/10/2026 - 17:59
2026-10-10

VETRALLA – Una scossa di terremoto è stata registrata nella mattinata di oggi, sabato 10 ottobre, nel territorio della Tuscia. Alle 9,01 i sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma hanno rilevato un evento sismico di magnitudo 2.0, con epicentro localizzato a circa sette chilometri a est di Vetralla, in prossimità del lago di Vico e del confine con il territorio comunale di Viterbo.

Secondo i dati rilevati, l’ipocentro è stato individuato a una profondità di circa dieci chilometri.

La lieve intensità della scossa non ha provocato particolari conseguenze. Il movimento tellurico sarebbe stato avvertito soltanto debolmente e non si sono registrate situazioni di allarme.

Non risultano richieste di intervento alla centrale operativa dei vigili del fuoco. Non si sono resi necessari neppure controlli o interventi da parte dei carabinieri e della polizia locale.

L’evento sismico non ha causato danni a persone o cose. La scossa si inserisce nel contesto geologico del distretto vulcanico dei Monti Cimini, nell’area della Tuscia, dove possono verificarsi fenomeni sismici di lieve entità.

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Tarquinia, giovane fenicottero torna libero alle Saline dopo le cure

Sab, 10/10/2026 - 17:59
2026-10-10

TARQUINIA – Alle prime luci dell'alba di oggi, un giovane esemplare di fenicottero ha ripreso il volo presso la Riserva Naturale Statale 'Saline di Tarquinia' (VT). La liberazione, effettuata dai Carabinieri Forestali del Reparto Biodiversità di Roma, rappresenta il felice epilogo di una complessa operazione di soccorso, cura e riabilitazione che ha visto uniti in sinergia i Reparti dell'Arma per la tutela della biodiversità.

La disavventura del giovane fenicottero (un esemplare nato nel corso di quest'anno) è iniziata lo scorso 22 settembre sul litorale di Fossacesia (CH). In questo periodo, i giovani fenicotteri affrontano la prima migrazione della loro vita: un viaggio estremamente impegnativo durante il quale può capitare che alcuni individui si mostrino disorientati o affaticati. Sebbene in natura la regola generale in questi casi sia quella di non interferire, l'animale in questione – segnalato da un cittadino – si presentava in uno stato di estrema debilitazione. Mentre gli altri individui del suo stormo si sono facilmente allontanati in volo all'avvicinarsi dei soccorsi, il giovane è rimasto a terra, consentendo un recupero facile e immediato.

Affidato alle cure del Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Pescara, gestito dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Pescara, l'uccello è stato visitato dal medico veterinario convenzionato con la struttura, il Dott. Gianmaria Antonazzo.

Sottoposto a mirate cure mirate, il fenicottero ha trascorso il periodo di degenza all'interno di una speciale area progettata per garantirgli condizioni di semi-libertà presso la Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF “Lago di Penne”. Qui ha potuto alimentarsi in totale autonomia: un accorgimento fondamentale per minimizzare i rischi di imprinting (l'assuefazione all'essere umano) e preservare la sua naturale indole selvatica.

Una volta guarito dall'infezione e recuperato in pieno il peso forma, si è posta la delicata questione del rilascio. L'Abruzzo rappresenta un'importante area di passaggio e talvolta di sosta durante le migrazioni dei fenicotteri, ma non ospita colonie stabili o riproduttive. Essendo ormai rimasto solo, liberarlo sul luogo del ritrovamento lo avrebbe esposto a notevoli pericoli. Pertanto, di concerto con il parere del medico veterinario e sentiti esperti ornitologi, si è optato per un trasferimento strategico in un sito popolato da una colonia con giovani dell'anno, in modo da favorire la sua aggregazione.

La scelta ottimale è ricaduta sulla Riserva Naturale Statale 'Saline di Tarquinia', area protetta gestita dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Roma. La Riserva, che si estende su un'ex salina di circa 150 ettari dismessa nel 1997, costituisce oggi un habitat umido di inestimabile valore ecologico e ospita regolarmente piccoli stormi di questi eleganti volatili.

Questa mattina, l'apertura della gabbia di trasporto ha restituito il fenicottero al suo ambiente naturale. Nei prossimi giorni, il personale specializzato dei Carabinieri Forestali continuerà a monitorare a distanza l'animale, per seguire gli sviluppi del suo reinserimento in natura e accertare la sua completa integrazione con i consimili presenti in Riserva.

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Acquapendente accoglie la Bicistaffetta Fiab: 40 ciclisti lungo la Via Romea Francigena

Sab, 10/10/2026 - 11:59
2026-10-10

ACQUAPENDENTE - Presso la sala del Consiglio Comunale la Sindaca Alessandra Terrosi e l’Assessore all’Ambiente ed allo Sport Glauco Clementucci Sport hanno ricevuto i partecipanti della Bicistaffetta FIAB in occasione della quinta tappa del viaggio in bicicletta da Proceno a Viterbo. “Orgogliosi - ha sottolineato la prima cittadina - di accogliere una manifestazione giunta alla Edizione N° 22. Che si snoda per un totale di 421 chilometri lungo la EuroVelo5 – Via Romea Francigena. Ma soprattutto felicissimi di venire a conoscenza che ne hanno preso parte circa 40 cicloattivisti delle Associazioni aderenti alla Federazione'.

'La Bicistaffetta promuove il cicloturismo e offre anche occasioni di confronto con amministratori e operatori locali su itinerari, sicurezza e infrastrutture della via Francigena. Regaliamo al Presidente Fiab il libro dei Pugnaloni sperando che tutti i partecipanti abbiano voluto condividere la bellezza e la peculiarità dei nostri territori e paesaggi che hanno avuto modo di percorrere in bici. Ringraziamo la FIAB (Federazione Ambiente e Bicicletta) per l ' iniziativa e di aver scelto di attraversare i nostri territori”.

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Vitorchiano, oltre 2 milioni di euro investiti nelle scuole dal 2016

Sab, 10/10/2026 - 11:59
2026-10-10

VITORCHIANO - Sono già due anni che sono stati completati i lavori di ammodernamento della mensa della scuola primaria di Vitorchiano. Un intervento di rilievo che venne svolto durante la pausa estiva, per non interferire con le attività didattiche.

'Sono stati investiti circa 200.000 euro - ricorda l'assessore ai lavori pubblici Federico Cruciani - grazie ai fondi PNRR ottenuti dall'amministrazione comunale. I lavori hanno permesso il totale rinnovo di pavimentazioni, controsoffitti, impianti, servizi igienici, locali per lo sporzionamento e vetrate, elevando la qualità di un servizio essenziale per le famiglie'.

Il cantiere si è inserito in un piano strutturato di interventi che negli ultimi anni ha interessato il plesso di Via Manzoni, sede della scuola primaria e secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo Pio Fedi, con l'obiettivo di migliorare sicurezza, sostenibilità e fruibilità. In particolare, è stata anche posata la nuova pavimentazione all'ingresso della scuola secondaria su Piazza San Pietro - eliminando la precedente superficie in ghiaia - in continuità con quanto già realizzato nell'area della primaria, dotata di pavimentazione morbida anti-trauma.

Quindi, nell'ambito dell'efficientamento energetico, sono stati sostituiti gli infissi nell'ala della secondaria inaugurata circa quindici anni fa dal sindaco Olivieri. La riduzione dei consumi energetici ha consentito e consentirà di liberare risorse da reinvestire nella scuola, come l'installazione di un nuovo impianto fotovoltaico sui tetti degli edifici.

Infine, tra i traguardi principali figura soprattutto l'adeguamento sismico concluso a settembre 2023 dal valore di circa 700.000 euro, finanziato dal Ministero dell'Istruzione. Un risultato frutto di un lungo iter procedurale, che rende Vitorchiano un'eccellenza nella Tuscia con un patrimonio scolastico interamente sicuro e a norma.

'Dal 2016 a oggi - precisa l'assessore alla scuola e ai servizi sociali Fabio Fanelli - la scuola è stata al centro dell'agenda amministrativa. Tra interventi realizzati, in corso e di prossimo avvio, sono stati investiti oltre 2 milioni di euro in messa in sicurezza, efficientamento energetico, sostituzione infissi e caldaie, riqualificazione degli spazi esterni e rinnovo degli arredi. Impegno che sale ulteriormente se si considerano i numerosi e importanti interventi che hanno interessato l'edificio della scuola dell'infanzia in località Pallone'.

'Risultati concreti - conclude il sindaco Ruggero Grassotti - che dimostrano come l'impegno verso i più giovani e le famiglie non sia un semplice slogan, ma una priorità concreta per il futuro del paese'.

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'Vittorio, riprenditi', le parole di Salvo Di Noto riguardo a Vittorio Sgarbi

Sab, 10/10/2026 - 11:59
2026-10-10

ROMA - 'Le ultime notizie sulle condizioni di salute di Vittorio Sgarbi parlano di un quadro clinico stabile. È una notizia che lascia spazio alla speranza e all'attesa. In momenti come questi viene spontaneo pensare all'uomo, Sgarbi, che è l'oltre invisibile di un personaggio pubblico'.

'L'ultima volta che vidi Vittorio Sgarbi fu due anni fa, lo chiamai alle tre di notte, era in una chiesa di Roma. Dall'altra parte del telefono sentivo la sua voce rimbombare nel silenzio, non perché stava pregando ma perché stava contemplando un quadro. Era la Vocazione di San Matteo di Caravaggio, nella chiesa di San Luigi dei Francesi, e anche nel cuore della notte, tra il silenzio del riposo della gente, lui continuava a cercare l'arte e la bellezza per le Chiese di Roma. Gli chiesi se avremmo potuto vederci la mattina dopo, anche soltanto per un saluto. Mi disse di sì e mi invitò al Ministero della Cultura'.

'La mattina arrivò accompagnato dall'autista e dallo storico amico Giuseppe D'Angelo. 'Buongiorno caprone, entriamo', mi disse Vittorio. Entrammo al Ministero e prendemmo l'ascensore. Poi, mentre salivamo, Sgarbi mi squadrò dalla testa ai piedi: 'Entri in casa mia con i jeans e con la camicia di fuori? Sei giovane, la prossima volta presentati con un vestito'.

'Una frase brevissima, che potrebbe sembrare insignificante, e invece io, con vent'anni di età e un cuore tenero di sapere, quella scena non l'ho mai dimenticata. In quel momento Vittorio non era né un critico d'arte né un politico, ma un uomo più grande che si prendeva cura di uno più giovane, insegnano il buon costume nel presentarsi in pubblico. Un gesto da padre verso un figlio. Forse è per questo che oggi, mentre Vittorio è ricoverato al Policlinico Gemelli, quel ricordo assume per me un significato profondo. Certe attenzioni, anche quando sembrano piccole, restano nel tempo e raccontano qualcosa di una persona che va oltre ciò che mostra al pubblico. Non conosco tutte le dinamiche della sua famiglia e non ho la presunzione di giudicarle. Conosco però Vittorio per quello che ho vissuto e so quanto possa lasciare il segno l'incontro con una persona capace di trasmetterti qualcosa'.

'Quel giorno, arrivati al piano del Ministero, iniziò una riunione. Poco dopo ci prendemmo un caffè con lui e il suo ufficio stampa Nino Ippolito, incontrai anche Giovanni Negri, una grande mente, un bravo oratore. Vittorio, nel mentre, continuava a parlare di arte, parlava dei quadri di Antonio Ligabue con quella capacità che aveva di trasformare una conversazione in una lezione. E penso a tutte quelle persone che negli anni sono rimaste accanto a Vittorio: persone che gli hanno voluto bene prima ancora degli incarichi e dei ruoli. Persone che hanno conosciuto l'uomo prima del personaggio. Un pensiero va a Sabrina Colle, una presenza profondamente legata a Vittorio, alla sua vita, alla sua fragilità di esser uomo, e alla forza di sapere che una donna ha sempre l'istinto di curare le ferite del proprio compagno. Anche questo, credo, vada riconosciuto. Forse è proprio questo che mi ha spinto a scrivere queste righe. Non la voglia di aggiungere una voce alle tante, che con più vicinanza e amicizia hanno parlato di Vittorio Sgarbi, né quella di raccontare un uomo che non ha certo bisogno di essere raccontato da me. Ma il bisogno, molto più semplice, di ricordare una persona che nella vita ha lasciato qualcosa'.

'Vittorio ha la capacità, forse senza nemmeno rendersene conto, di farti sentire piccolo davanti alla sua conoscenza e, nello stesso tempo, di farti venire voglia di crescere. Può essere brusco, ironico, ma ha la capacità di vedere nelle persone qualcosa che magari loro stesse non hanno ancora scoperto. Avevo vent'anni quando lo conobbi, adesso ne ho ventitré, e forse è anche per questo che alcune sue parole, alcuni suoi gesti, sono rimasti dentro di me più di quanto avrei immaginato allora. Oggi Vittorio è in ospedale. Le notizie sulla sua salute ci tengono con il fiato sospeso e forse proprio adesso sarebbe bene ricordare che dietro il nome Sgarbi c'è un uomo a regola d'arte. Un uomo che il tempo, come accade con le grandi opere, non ha reso meno importante. Anzi, ne ha fatto comprendere ancora di più il valore. E lo dimostrano i tanti messaggi di vicinanza che in queste ore stanno arrivando. Nella vita ci sono persone che ti insegnano qualcosa senza volerlo e Vittorio ha insegnato che la cultura non è soltanto saper riconoscere un capolavoro, ma essere un capolavoro e avere gli occhi per accorgersi che il bene esiste ovunque, bisogna però cercarlo per bene'.

'Vittorio, riprenditi'.

 

Salvo di Noto

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Montefiascone, esercitazione nazionale di Protezione civile dal 14 al 18 ottobre

Sab, 10/10/2026 - 11:59
2026-10-10

MONTEFIASCONE - “Il Nostro Comune ospiterà una esercitazione della Protezione Civile”. Ad annunciarlo la prima cittadina Giulia De Santis.

”Da mercoledì 14 a domenica 18 ottobre -, sottolinea la prima cittadina -, Montefiascone ospiterà l’esercitazione nazionale ESERVOL FIRCB 2026, che coinvolgerà volontari, mezzi di soccorso e forze dell’ordine provenienti da diverse regioni italiane. Durante queste giornate saranno simulate diverse situazioni di emergenza, per testare le procedure di intervento e migliorare il coordinamento tra le squadre di soccorso. Potreste vedere mezzi di soccorso in movimento, volontari in divisa, sirene e allestimenti logistici: si tratta esclusivamente di un’esercitazione programmata, non di un’emergenza reale. Invitiamo tutti i cittadini a mantenere la consueta prudenza nelle aree interessate dalle attività e a collaborare per consentire il regolare svolgimento dell’esercitazione'.

'Per Montefiascone si tratta di un’occasione importante per testare sul campo la capacità di risposta a situazioni emergenziali che tutti speriamo non si verifichino mai, ma che, qualora dovessero accadere, richiederebbero personale preparato, procedure efficaci e un coordinamento tempestivo. La prevenzione e la preparazione sono fondamentali per la sicurezza di tutta la comunità'.

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Viterbo, addio a Cristiano Bonatesta: una vita dedicata alla solidarietà

Sab, 10/10/2026 - 11:59
2026-10-10

VITERBO – La città piange la scomparsa di Cristiano Bonatesta, figlio di Michele Bonatesta, giornalista ed ex senatore, figura di primo piano della politica viterbese, morto nel gennaio del 2024. Una perdita che colpisce la famiglia e quanti, nel corso degli anni, avevano avuto modo di conoscerlo e condividere con lui esperienze e iniziative di solidarietà.

Il ricordo di Cristiano si intreccia inevitabilmente con quello del padre. In occasione dei funerali di Michele, celebrati nella chiesa di Santa Maria della Verità, aveva pronunciato parole che racchiudevano il senso degli insegnamenti ricevuti: «Ci hai insegnato tanti valori e fatto conoscere il prezzo che si paga per difendere quelli in cui uno crede».

Un messaggio nel quale aveva richiamato l'onestà, il valore delle proprie convinzioni e la dedizione alla famiglia, principi che avevano accompagnato il percorso umano di Michele Bonatesta.

Giornalista e collaboratore della redazione viterbese del Tempo, il padre aveva attraversato una lunga stagione della vita politica locale e nazionale. Dopo gli incarichi di consigliere comunale, provinciale e regionale, ricoperti prima nel Movimento sociale italiano e successivamente in Alleanza nazionale, era stato eletto senatore della Repubblica per due legislature.

La storia di Cristiano, invece, era stata profondamente segnata da un incidente nelle acque del lago di Bolsena. Un tuffo gli aveva provocato un trauma alla colonna vertebrale, lasciandolo paralizzato. Una condizione che non gli aveva impedito di costruire una famiglia: si era sposato, era diventato padre e aveva scelto di dedicarsi anche agli altri, fondando una cooperativa impegnata nell'assistenza alle persone con disabilità.

Un percorso che aveva trovato un importante punto di riferimento anche nella Vitersport, realtà con cui aveva condiviso amicizie, momenti di aggregazione e attività all'insegna della solidarietà. Il suo legame con l'associazione rappresentava una parte significativa della sua esperienza, fatta di relazioni e partecipazione.

Alla famiglia Bonatesta si stringe così il cordoglio di quanti ne hanno incrociato il cammino, conservando il ricordo di una persona che aveva fatto dell'impegno per gli altri una parte importante della propria vita.

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Viterbo, sfonda la porta a vetri di un’assicurazione e si addormenta in ufficio

Sab, 10/10/2026 - 11:59
2026-10-10

VITERBO - Momenti di tensione ieri mattina, intorno alle 7, in largo Francesco Nagni, a Viterbo, dove un uomo ha fatto irruzione in un’agenzia assicurativa dopo aver distrutto la porta d’ingresso. Una volta entrato nei locali, anziché allontanarsi, si è sistemato all’interno degli uffici e si è addormentato, fino all’arrivo delle forze dell’ordine.

Secondo la ricostruzione dell’accaduto, supportata anche dalla testimonianza di un cittadino, il protagonista della vicenda, un uomo sulla trentina, avrebbe iniziato a colpire ripetutamente la porta a vetri dell’attività con pugni e spallate, riuscendo infine a sfondarla e a entrare.

A far scattare l’intervento è stato l’allarme dell’esercizio commerciale. Sul posto sono arrivati gli addetti alla vigilanza privata e gli agenti della polizia, che hanno trovato l’uomo addormentato dietro una delle scrivanie.

La situazione è precipitata nel momento in cui è stato svegliato. L’uomo, descritto come in evidente stato di alterazione, avrebbe reagito aggredendo gli agenti intervenuti per riportare la calma e farlo uscire dai locali. Durante la colluttazione, uno dei poliziotti sarebbe stato colpito al volto e si è reso necessario il trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa per gli accertamenti del caso.

Anche l’uomo ha avuto bisogno di assistenza sanitaria: le sue condizioni hanno richiesto l’intervento del personale del 118, giunto sul posto per prestargli le cure necessarie.

Una mattinata movimentata, dunque, nel centro di Viterbo, con l’intervento congiunto della vigilanza privata, della polizia e dei soccorritori, dopo l’irruzione nell’agenzia e l’aggressione avvenuta durante le operazioni di intervento.

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Sorianese, Chirieletti avverte: 'A Rieti ci aspetta una partita tutt’altro che semplice'

Sab, 10/10/2026 - 11:59
2026-10-10

SORIANO NEL CIMINO - Una settimana ricca di impegni per i rossoblù, scesi in campo mercoledì nel ritorno di Coppa Italia contro il Civitavecchia, in una gara che ha visto la partecipazione di diversi giovani della rosa, e protagonisti giovedì di un allenamento con l'AS Roma.

Un'esperienza che mister Chirieletti ha commentato sottolineandone il valore per l'intero ambiente rossoblù: 'Un'amichevole con la Roma rappresenta un lusso e un motivo di prestigio per tutta la Sorianese. Al di là della partita, quello che mi interessava era permettere ai ragazzi di osservare da vicino la mentalità di una squadra professionistica. Volevo che comprendessero concretamente cosa significano determinati atteggiamenti in campo e nel lavoro quotidiano. Da quello che mi hanno raccontato, hanno recepito molto bene il messaggio'.

Tornando al campionato, il tecnico ha evidenziato l'importanza del successo contro il Real Monterotondo: 'È stata una vittoria importante sotto tanti aspetti, soprattutto per la serenità dei ragazzi. Ritrovare tranquillità ci permette di lavorare meglio durante la settimana. Abbiamo ancora diversi aspetti da migliorare, in particolare le scelte negli ultimi metri di campo, ma voglio sottolineare soprattutto il grande impegno dimostrato dalla squadra'.

Sulla prossima avversaria, Chirieletti ha poi dichiarato: 'Il Rieti è una squadra forte sotto molti punti di vista. Ha un allenatore molto bravo, che aveva già fatto bene nella scorsa stagione, e dispone di giocatori di grande qualità, soprattutto nel reparto offensivo. In casa può inoltre sfruttare il fattore campo, con un terreno in erba naturale dalle dimensioni ampie. Ci aspetta una partita tutt'altro che semplice'.

FC Rieti-Sorianese si disputerà domenica 11 ottobre, alle ore 15:30, allo stadio Centro d'Italia 'Manlio Scopigno' di Rieti.

La direzione dell'incontro è affidata a Riccardo Mufatti della sezione di Sondrio, assistito da Matteo Martino e Simone Caniglia, entrambi della sezione di Roma 1.

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Viterbo, alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito consegnati i gradi di Maresciallo al 27° corso ...

Sab, 10/10/2026 - 11:59
2026-10-10

VITERBO – Una tappa importante nel percorso professionale e umano dei futuri comandanti di plotone dell’Esercito. Questa mattina, venerdì 9 ottobre, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo ha ospitato la cerimonia di consegna dei gradi di Maresciallo agli allievi del 27° corso “Volontà”, al termine del biennio formativo svolto nell’istituto militare viterbese.

All’evento hanno preso parte autorità civili, militari e religiose, insieme ai familiari degli allievi, ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma e ai gonfaloni della città e della provincia di Viterbo. Presente il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, accompagnato dal comandante della Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Antonello Vespaziani.

Nel corso della cerimonia, il comandante della Scuola Sottufficiali, generale di Divisione Maurizio Tafuri, ha rivolto un saluto alle autorità e ai familiari, sottolineando il valore del traguardo raggiunto dai frequentatori del corso. Il percorso di formazione ha previsto, oltre alle discipline tecnico-professionali, lo studio universitario in Scienze politiche e delle relazioni internazionali, insieme all’acquisizione di abilitazioni e brevetti militari.

Gli allievi si sono preparati ad assumere il ruolo di comandanti di plotone attraverso attività che comprendono, tra le altre, l’addestramento operativo, il paracadutismo, il trasporto tattico, l’educazione fisica, il combattimento individuale e la formazione sull’impiego dei sistemi a pilotaggio remoto.

 

I primi cinque classificati

Uno dei momenti centrali è stato quello della consegna dei gradi ai cinque allievi che si sono distinti nella graduatoria finale. Come riportato nel programma della cerimonia, il primo classificato è Giovani Ion Bernardi, che ha ricevuto il grado dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Carmine Masiello, insieme alla madre.

Al secondo posto Alessandro Bombara, premiato dal generale Antonello Vespasiani con la partecipazione del nonno. Terzo classificato Simone Scaccia, che ha ricevuto il grado dal comandante della Scuola Sottufficiali, generale Maurizio Tafuri, insieme alla fidanzata.

Quarto posto per Antonino Cichello, premiato dal primo luogotenente Michele Romano, con la presenza del padre. Quinto classificato Mariano Sanò, che ha ricevuto il grado dal luogotenente Giampiero Monti, con la partecipazione della madre.

La consegna dei gradi da parte dei familiari e delle autorità ha rappresentato anche un riconoscimento del sostegno e dei sacrifici condivisi durante il percorso di formazione.

Il passaggio della stecca e il valore della tradizione

La cerimonia ha conservato anche uno dei momenti simbolici della vita della Scuola: il passaggio della stecca tra gli allievi del 27° corso e quelli del 28°. Un gesto legato alla tradizione militare, attraverso il quale vengono trasmessi ai nuovi frequentatori l’esperienza, i valori e lo spirito di appartenenza maturati durante il biennio.

Nel suo intervento, il generale Carmine Masiello ha ringraziato il personale della Scuola per il lavoro svolto nella formazione dei futuri marescialli, rivolgendo un pensiero ai caduti e alle loro famiglie. Un ringraziamento è stato indirizzato anche all’Università degli Studi della Tuscia, partner dell’istituto per il contributo accademico.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito si è poi rivolto direttamente ai neo-marescialli, richiamando il significato del nome del corso, “Volontà”, intesa come capacità di perseverare nelle difficoltà e portare a termine gli obiettivi. Nel suo discorso ha evidenziato come il contesto internazionale e le modalità dei conflitti siano in continua evoluzione, con un ruolo sempre più importante della tecnologia e della dimensione informativa.

Per affrontare le nuove sfide, ha indicato tre riferimenti fondamentali: addestramento, tecnologia e valori. In particolare, ha sottolineato che la preparazione tecnica non può prescindere da disciplina, onore, senso del dovere e amore per la Patria.

Ai giovani comandanti ha rivolto un invito a guidare attraverso l’esempio, la competenza e la coerenza, conquistando la fiducia dei propri uomini e delle proprie donne. «Prima si diventa soldati, poi si diventa comandanti», il principio richiamato nel suo intervento, insieme all’importanza della formazione continua, dell’ascolto e della capacità di assumersi la responsabilità delle decisioni.

La cerimonia si è conclusa nel segno della tradizione e dell’appartenenza all’Esercito, con il passaggio dei gradi a sancire il completamento di una fase decisiva del percorso dei frequentatori del 27° corso “Volontà” e l’inizio di una nuova responsabilità al servizio della Forza Armata e del Paese.

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Ricerca di litio a Nepi, il Comune dice 'no'

Sab, 10/10/2026 - 11:59
2026-10-10

NEPI - Ricerca di litio a Nepi, il Comune si oppone alla decisione della regione Lazio di prorogare per altri due anni l’autorizzazione alla ricerca mineraria del prezioso minerale nel territorio compreso tra Nepi e Campagnano di Roma. Una posizione netta, formalizzata dal consiglio comunale, che ha votato all’unanimità contro il provvedimento regionale, esprimendo preoccupazione per le possibili conseguenze che un’eventuale attività estrattiva potrebbe avere sull’ambiente, sull’economia locale e sulla qualità della vita dei cittadini. La proroga riguarda un’area vasta tra Campagnano di Roma e Nepi in località Settevene, nella quale le ricerche, oltre al litio, sono state estese anche al boro e al solfato di potassio, materie prime considerate strategiche per diversi settori industriali

Nello specifico, per quello che riguarda il comune di Nepi, a febbraio 2022 era partita la richiesta di rilascio del permesso per la ricerca mineraria da parte della società Minerals srl nei comuni di Campagnano di Roma e Nepi su un’estensione di 1.213 ettari.

Già a suo tempo il sindaco Vita aveva espresso preoccupazione rispettivamente alla salvaguardia delle fonti minerali, attenzionando la questione all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma, ad oggi quelle preoccupazioni non sono svanite: 'L'attività di ricerca di minerali rari - ha detto il primo cittadino - è una questione importante e delicata. Sebbene il comune di Campagnano non abbia espresso nessun parere e sttende l' esito delle indagini, il nostro comune ha scelto una linea di salvaguardia per l'ambiente e il territorio. La nostra preoccupazione maggiore riguarda il rischio di inquinamento delle falde acquifere, visto che si parla di perforazioni di circa 2mila metri nel sottosuolo'.

'Dopo il voto unanime del consiglio - ha detto Vita - è stata avanzata la richiesta di istituire una commissione consiliare specifica per approfondire la questione e fornire al consiglio gli strumenti necessari a valutare il progetto sotto il profilo ambientale, scientifico e amministrativo. L’obiettivo è acquisire informazioni puntuali sulle attività autorizzate, sulle caratteristiche delle ricerche e sui possibili sviluppi futuri, così da comprendere quali conseguenze potrebbero interessare il territorio di Nepi e quali strumenti siano disponibili per tutelarlo'.

Tra le ipotesi prospettate figura anche la presentazione, da parte dell’amministrazione comunale, di un ricorso al TAR con la richiesta di sospendere o annullare l’autorizzazione alla proroga: 'E' già stata inviata la documentazione a un legale per verificare possibili ricorsi amministrativi', ha detto infine il sindaco

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