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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 38 min 41 sec fa

Montalto di Castro, addio ad Augusta Grani: la bisnonna di Alice Sabatini aveva 102 anni

38 min 41 sec fa
2026-10-31

MONTALTO DI CASTRO - Montalto di Castro piange la scomparsa di Augusta Grani, morta all’età di 102 anni. La donna era la bisnonna di Alice Sabatini, l’ex Miss Italia originaria del paese, che nel 2015, subito dopo la vittoria del concorso di bellezza, aveva voluto dedicarle il prestigioso traguardo.

A ricordarla è il nipote Alveno Grani, che ha affidato ai social un messaggio carico di affetto e commozione: «Alla veneranda età di 102 anni, la zia Augusta oggi è partita per il suo ultimo viaggio. Qualcuno ha detto che quando muore un anziano è come se bruciasse una biblioteca. Mai come oggi sento vere queste parole».

Nel suo ricordo, Alveno sottolinea il valore della lunga vita della zia, testimone diretta di oltre un secolo di storia e di profondi cambiamenti. «Con la sua scomparsa se ne va una preziosa custode della memoria – scrive –. Ha attraversato oltre un secolo di storia, vivendo in prima persona cambiamenti straordinari. Ha conosciuto la guerra, il passaggio dal Regno alla Repubblica, la caduta del fascismo e la nascita della democrazia. Ha assistito al primo suffragio universale e alle profonde trasformazioni sociali e tecnologiche che hanno cambiato il volto del mondo».

Un patrimonio di ricordi che Augusta amava condividere con le persone a lei vicine. Attraverso i suoi racconti, il nipote ha potuto conoscere le generazioni precedenti della famiglia e scoprire pagine di storia locale e nazionale. «Dai suoi ricordi, talvolta dolorosi e talvolta gioiosi, emergevano insegnamenti preziosi. Attraverso i suoi racconti ho conosciuto i miei avi, persone che non ho mai avuto la fortuna di incontrare, e ho imparato pagine di storia locale e universale che nessun libro avrebbe saputo trasmettere con la stessa autenticità».

Nel messaggio emerge anche il ricordo della sua generosità e della costante attenzione verso gli altri: «Sempre disponibile, generosa e attenta agli altri, ha saputo donare affetto, saggezza e consigli a chiunque le fosse vicino. Per questo saremo in molti a sentirne il vuoto e a custodirne il ricordo con gratitudine».

Il saluto del nipote si conclude con parole di riconoscenza: «Ciao, zia Augusta. La tua lunga vita è stata un dono e la tua memoria continuerà a vivere nei racconti, negli insegnamenti e nell’affetto di chi ti ha voluto bene». Un ultimo pensiero rivolto a tutti coloro che l’hanno conosciuta e amata, affinché il ricordo del suo esempio possa essere di conforto nel momento del dolore.

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Da La Verna ad Assisi, in cammino con gli animali sulle orme di San Francesco: il 1° novembre ...

38 min 41 sec fa
2026-10-31

VITERBO - Inclusione, condivisione, benessere e speranza: sono questi i valori al centro di “In cammino con gli animali sulle orme di San Francesco”, l’iniziativa promossa dal Comune di Viterbo nell’ambito del Giubileo francescano e organizzata in collaborazione con l’ASD Il Giardino di Filippo.

Il percorso, iniziato lo scorso 26 ottobre dal santuario della Verna, a Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo, si concluderà domenica 1° novembre con l’arrivo ad Assisi. Protagonisti del cammino sono i ragazzi impegnati nelle attività sportive e terapeutiche con gli animali, in un’esperienza che unisce il valore del viaggio alla spiritualità francescana.

L’ultima tappa sarà aperta a chiunque desideri partecipare. La partenza è prevista alle ore 9 dalla basilica di Santa Maria degli Angeli, con destinazione Assisi.

«Un cammino particolarmente emozionante e suggestivo, di grande spiritualità – sottolinea Alessandra Croci, consigliera comunale delegata alla promozione della Via Francigena, dei Cammini e del Giubileo francescano, presente sul posto insieme a Chiara De Santis Del, responsabile del Giardino di Filippo, e a tutti i partecipanti –. Un'esperienza che, sono certa, resterà nel cuore di tutti noi».

L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione del Corpo Italiano di San Lazzaro – Gruppo Roma-Viterbo e dell’associazione Le Rose di Gerico, con il supporto di McDonald's e Specialità del Forno.

L’appuntamento per chi vorrà unirsi al gruppo è dunque per domenica 1° novembre, alle ore 9, davanti all’ingresso della basilica di Santa Maria degli Angeli, per condividere l’ultima parte di un cammino dedicato ai valori dell’inclusione e della fraternità sulle orme di San Francesco.

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Controlli straordinari dei Carabinieri a San Faustino: sanzioni a minimarket e bar

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2026-10-31

VITERBO - Controlli straordinari dei Carabinieri nel quartiere San Faustino a Viterbo. Nel pomeriggio e nella serata del 28 ottobre, la Compagnia del capoluogo ha coordinato un servizio mirato al contrasto dell’illegalità diffusa e dello spaccio di sostanze stupefacenti, oltre che alla verifica della regolarità delle attività commerciali.

All’operazione hanno partecipato i militari delle Stazioni di Viterbo e San Martino al Cimino, affiancati dai reparti specializzati dell’Arma: il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS), il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) e il Nucleo Carabinieri Forestale di Viterbo.

Nel corso delle verifiche amministrative effettuate presso esercizi commerciali e locali pubblici del centro cittadino sono emerse alcune irregolarità, che hanno portato all’applicazione dei relativi provvedimenti sanzionatori.

In particolare, i militari del NIL hanno contestato a un minimarket violazioni relative alla sicurezza sul lavoro, rilevando la mancata formazione dei dipendenti e l’installazione non autorizzata di un impianto di videosorveglianza. Per le irregolarità accertate sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 2.000 euro.

Più rilevanti le conseguenze per un bar caffetteria, dove i Carabinieri del NAS, insieme al personale della ASL, hanno riscontrato il mancato rispetto dei requisiti generali igienico-sanitari. Al titolare è stata contestata una sanzione di 1.000 euro ed è stata disposta la chiusura totale e temporanea dell’esercizio, che potrà riaprire soltanto dopo il completo ripristino delle condizioni previste dalla normativa.

Il bilancio complessivo del servizio registra 37 persone identificate, 17 veicoli controllati e quattro esercizi pubblici sottoposti a ispezione. Le risultanze delle verifiche sono state trasmesse alle competenti autorità amministrative per gli adempimenti previsti.

L’Arma dei Carabinieri ha infine confermato che le attività di controllo proseguiranno con regolarità a Viterbo e nel resto della provincia, nell’ambito delle iniziative di prevenzione e contrasto alle diverse forme di illegalità.

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Viterbo, violenta lite nella notte a piazza della Rocca: uomo ferito alla testa, ipotesi arma ...

38 min 41 sec fa
2026-10-31

VITERBO - Lite nella notte nel centro storico di Viterbo tra alcune persone che sarebbe degenerata in uno scontro fisico violento. L’episodio si è verificato intorno alla mezzanotte tra il 30 e il 31 ottobre, nella zona compresa tra piazza della Rocca e piazza San Francesco. Secondo le prime informazioni, durante la colluttazione potrebbe essere comparsa anche un’arma da taglio.

Ad avere la peggio sarebbe stato un uomo, visto allontanarsi dalla zona con una ferita sanguinante alla testa. La dinamica dell’episodio resta ancora da chiarire e le informazioni disponibili sono al momento scarse.

Stando ai racconti di alcuni testimoni, tutto sarebbe iniziato con una discussione particolarmente accesa tra alcune persone, rapidamente degenerata fino allo scontro fisico. Nei momenti più concitati sarebbe spuntata anche un’arma da taglio, circostanza sulla quale sono in corso gli accertamenti.

L’allarme lanciato dai presenti ha richiesto l’intervento del personale sanitario del 118 e dei carabinieri, giunti sul posto per prestare soccorso e avviare le verifiche. I militari stanno raccogliendo le testimonianze e cercando di identificare tutte le persone coinvolte, con l’obiettivo di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Restano da accertare anche le ragioni che avrebbero dato origine alla lite.

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Soriano nel Cimino investe sulla formazione educativa: progetto territoriale per il sistema 0-6

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2026-10-31

SORIANO NEL CIMINO - Il Comune di Soriano nel Cimino investe nella qualità dei servizi educativi e punta a estendere le opportunità di formazione all’intero distretto VT3. Il 2 e 3 novembre, educatrici del Nido comunale, insegnanti della scuola dell’infanzia di Soriano e professionisti delle altre realtà educative del territorio saranno coinvolti in una visita formativa a Reggio Emilia, presso Reggio Children – Centro Internazionale Loris Malaguzzi, realtà di riferimento internazionale nella cultura e nella pedagogia dell’infanzia.

L’iniziativa nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di valorizzare la formazione del personale come strumento strategico per migliorare l’offerta educativa. In questa prospettiva, Soriano nel Cimino ha manifestato la disponibilità a proporsi come Comune capofila di un progetto di qualificazione pedagogica territoriale, partendo dall’esperienza del proprio Nido comunale per favorire progressivamente il coinvolgimento degli altri servizi del distretto.

L’obiettivo è superare la dimensione del singolo servizio e costruire un percorso condiviso di crescita professionale, innovazione pedagogica e collaborazione tra le diverse istituzioni educative. Una scelta che riconosce nella preparazione degli operatori e nella continuità della formazione elementi fondamentali per garantire ai bambini contesti di apprendimento e crescita sempre più qualificati.

A favorire il raccordo tra le realtà coinvolte sarà il Coordinamento Pedagogico Territoriale VT3, attraverso la coordinatrice Rosa Maria Purchiaroni, che ricopre anche l’incarico di coordinatrice pedagogica del Nido comunale di Soriano nel Cimino. In questa duplice funzione, Purchiaroni sarà il riferimento pedagogico del progetto, coordinando le attività formative, promuovendo il coinvolgimento dei servizi del distretto e accompagnando lo sviluppo dell’iniziativa.

La visita coinvolgerà congiuntamente educatrici del nido e insegnanti della scuola dell’infanzia, insieme alle professionalità provenienti dalle altre strutture del territorio. Un’occasione di confronto tra figure che operano in contesti differenti, ma condividono la responsabilità educativa nei confronti dei bambini da zero a sei anni, in linea con i principi del Sistema integrato di educazione e istruzione 0-6.

La scelta di Reggio Children rappresenta un’opportunità per approfondire il Reggio Emilia Approach®, un modello pedagogico fondato sulla centralità del bambino, sui suoi diritti, sulle sue potenzialità e sui molteplici linguaggi attraverso i quali esprime e sviluppa le proprie capacità. Ricerca, creatività, esperienza, relazione, organizzazione degli ambienti e documentazione educativa saranno alcuni degli ambiti di riflessione e confronto per le professionalità coinvolte.

La visita del 2 e 3 novembre costituisce il punto di partenza di un percorso più ampio, che nelle intenzioni potrà proseguire attraverso incontri, workshop, visite di studio e momenti di ricerca condivisa, anche online, favorendo nuove occasioni di collaborazione con Reggio Children.

La prospettiva è quella di rendere la formazione una componente stabile della qualità dei servizi educativi, favorendo la condivisione di competenze, orientamenti pedagogici e pratiche professionali. L’esperienza avviata dal Comune di Soriano nel Cimino ambisce così a diventare un riferimento per le altre strutture del distretto VT3, sensibilizzando le amministrazioni e i servizi sull’importanza di investire nella crescita continua del personale.

Un progetto che parte dal Nido comunale, ma guarda a una comunità educativa più ampia, nella convinzione che la qualità dell’educazione dipenda non soltanto dalle strutture e dalle risorse disponibili, ma anche dalla preparazione e dalla capacità di rinnovamento di chi accompagna quotidianamente il percorso di crescita dei bambini.

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Bassano in Teverina, casa famiglia per minori: «La sentenza del TAR non cancella le nostre ...

38 min 41 sec fa
2026-10-31

BASSANO IN TEVERINA - Il Comune di Bassano in Teverina interviene sulla vicenda della casa famiglia per minori dopo la sentenza del TAR del Lazio che ha annullato il provvedimento di diniego relativo all’apertura della struttura socio-assistenziale, in seguito al ricorso presentato dalla cooperativa Miravam.

L’amministrazione comunale prende atto della decisione della magistratura e ne ribadisce il rispetto, ma sottolinea che il pronunciamento non modifica le preoccupazioni di carattere politico e sociale espresse fin dall’inizio della vicenda.

Secondo il Comune, la realizzazione della struttura nel contesto locale continua a sollevare interrogativi legati alle caratteristiche del territorio e della comunità. Bassano in Teverina è infatti un centro di piccole dimensioni e, tra gli aspetti indicati dall’amministrazione, figurano la collocazione dell’immobile nel pieno centro abitato e l’assenza di un presidio permanente delle forze dell’ordine.

L’amministrazione precisa che le proprie perplessità non intendono mettere in discussione il valore dell’accoglienza né la necessità di garantire assistenza ai minori in difficoltà. La questione, viene evidenziato, riguarda piuttosto le condizioni necessarie affinché un progetto di questo tipo possa essere inserito nel tessuto sociale, assicurando adeguate tutele sia alle persone accolte sia ai cittadini.

Il pronunciamento del TAR, inoltre, non comporta automaticamente il rilascio dell’autorizzazione. Per questo il Comune procederà a un nuovo esame dell’istanza, approfondendo tutti gli aspetti di propria competenza e verificando, in particolare, la conformità urbanistica dell’immobile e il possesso degli ulteriori requisiti previsti dalla normativa vigente, nel rispetto delle indicazioni contenute nella sentenza.

«La tutela del territorio e dei suoi cittadini resta una responsabilità alla quale questa amministrazione non intende sottrarsi», ribadisce il Comune, confermando la volontà di proseguire il percorso nel rispetto della legge e mantenendo alta l’attenzione sulle esigenze della comunità locale.

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Fondazione Carivit, 40mila euro per le famiglie in difficoltà: torna il Fondo di Solidarietà

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2026-10-31

VITERBO - La Fondazione Carivit rinnova anche per il 2026 il proprio impegno a favore delle persone e delle famiglie in condizioni di fragilità economica e sociale della provincia di Viterbo. Torna il Fondo di Solidarietà, con una dotazione complessiva di 40mila euro e contributi fino a mille euro per ciascun intervento, destinati a sostenere le necessità essenziali di chi si trova in difficoltà.

Le risorse potranno essere utilizzate per affrontare spese quotidiane che rischiano di diventare insostenibili per i nuclei familiari più vulnerabili: dal pagamento degli affitti e delle utenze alle spese sanitarie e scolastiche, fino all'acquisto di generi alimentari.

Il sostegno sarà erogato attraverso le organizzazioni di volontariato, gli enti del Terzo Settore e gli enti religiosi operanti sul territorio provinciale, chiamati a presentare le richieste di contributo per realizzare interventi a favore delle persone bisognose.

«Non sempre le difficoltà più profonde sono quelle più visibili – sottolinea il presidente della Fondazione Carivit, Luigi Pasqualetti –. Dietro una spesa che non si riesce a sostenere può esserci una famiglia che, pur affrontando ogni giorno le proprie responsabilità, fatica a conservare un equilibrio. Con questo Fondo vogliamo intervenire proprio dove un aiuto, anche contenuto, può fare la differenza. La solidarietà, per essere efficace, deve saper riconoscere i bisogni, rispettare la dignità delle persone e arrivare nel momento in cui è davvero necessaria».

Nell'assegnazione delle risorse sarà riconosciuta priorità agli enti che non abbiano già beneficiato di contributi della Fondazione nel corso del 2026. Le richieste saranno esaminate tenendo conto dell'urgenza dei bisogni, della tempestività degli interventi e della loro ricaduta sociale. La valutazione seguirà l'ordine cronologico di presentazione, fino all'esaurimento dei fondi. I contributi approvati saranno erogati in via anticipata, così da consentire un utilizzo tempestivo delle risorse.

Le domande potranno essere presentate dal 2 al 20 novembre 2026, esclusivamente attraverso la procedura online disponibile sul sito ufficiale della Fondazione, www.fondazionecarivit.it, nella sezione dedicata alle richieste di contributo. In fase di compilazione sarà necessario indicare il settore “Volontariato, filantropia e beneficenza” e inserire nel titolo dell'iniziativa la dicitura “FONDO SOLIDARIETÀ 2026”.

Gli interventi finanziati dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2026 e rendicontati entro il 28 febbraio 2027, secondo le modalità stabilite dal Regolamento.

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Bolsena, grande partecipazione a Palazzo Cozza Caposavi per la presentazione di “Senza Maschera”

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2026-10-31

BOLSENA - Ampia partecipazione e grande interesse a Bolsena per la presentazione di “Senza Maschera”, il libro di Tommaso Longobardi, consulente strategico della comunicazione digitale della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’incontro, ospitato a Palazzo Cozza Caposavi, si è trasformato in un momento di approfondimento sulle strategie, i retroscena e le scelte che hanno contribuito a ridefinire il rapporto tra la politica e i cittadini attraverso gli strumenti digitali.

Ad aprire l’appuntamento sono stati i saluti istituzionali dell’onorevole Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati, della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e di Francesco Cozza Caposavi, padrone di casa e presidente della Commissione Cultura del Comune di Bolsena.

A dialogare con l’autore è stato il professor Luigi Di Gregorio, docente di Comunicazione politica all’Università degli Studi della Tuscia, che ha accompagnato il confronto sui temi centrali del volume.

Nel corso dell’incontro, Longobardi ha ripercorso le principali tappe della propria esperienza professionale al fianco di Giorgia Meloni, iniziata nel 2018 e proseguita fino all’arrivo a Palazzo Chigi. Un racconto che ha intrecciato esperienze dirette e scelte strategiche, soffermandosi sulla costruzione di linguaggi, format e comunità digitali capaci di raggiungere pubblici differenti e favorire un rapporto più diretto con le persone.

L’appuntamento ha così superato i confini della tradizionale presentazione editoriale, diventando un’occasione di confronto su uno dei temi più attuali della politica contemporanea: il ruolo della comunicazione digitale e la sua capacità di modificare il modo di raccontare, interpretare e vivere la politica.

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Vejano, uomo disperso nella gola del Mignone: salvato dai Carabinieri Forestali

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2026-10-31

VEJANO - Si è conclusa con un lieto fine la disavventura di un uomo che si era perso nei boschi del territorio di Vejano, in località Sant’Orsio. Provvidenziale l’intervento dei Carabinieri Forestali, che sono riusciti a individuarlo e raggiungerlo nella gola del fiume Mignone, in un’area particolarmente impervia e difficile da percorrere.

L’allarme è scattato nei giorni scorsi, nel primo pomeriggio, quando la Centrale Operativa dei Carabinieri di Ronciglione ha attivato la pattuglia del Nucleo Carabinieri Forestale di Vejano, impegnata nei servizi sul territorio, per avviare le ricerche della persona di cui si erano perse le tracce.

I militari hanno inizialmente tentato di contattare telefonicamente l’uomo. Dopo alcune difficoltà dovute all’assenza di copertura della rete nella zona boschiva, il contatto è stato finalmente stabilito quando il disperso ha raggiunto un punto in cui era disponibile il segnale. Verificate le sue buone condizioni di salute, i Carabinieri lo hanno tranquillizzato e invitato a non spostarsi, guidandolo nella condivisione della propria posizione GPS attraverso lo smartphone.

Le coordinate hanno permesso di localizzarlo in località Arcaccio, all’interno di una gola scoscesa attraversata dal fiume Mignone. La conformazione del territorio, caratterizzato da vegetazione rigogliosa, terreno impervio e assenza di riferimenti visivi, rendeva impossibile raggiungere il punto con i mezzi. I militari hanno quindi individuato il percorso più rapido e proseguito a piedi attraverso la boscaglia.

Durante il tragitto, la pattuglia ha mantenuto i contatti telefonici con l’uomo per rassicurarlo e aggiornarlo sul proprio avvicinamento. Dopo circa mezz’ora di cammino, una volta raggiunta un'altura sovrastante la gola, i Carabinieri lo hanno chiamato a gran voce, riuscendo così a individuarne con precisione la posizione.

Alle 15.15 i militari hanno finalmente raggiunto il disperso. Dopo aver verificato direttamente che fosse in buone condizioni e non avesse bisogno di assistenza medica, è iniziato il percorso di ritorno verso una zona sicura. L’operazione si è conclusa intorno alle 16, quando il gruppo ha raggiunto l’automezzo di servizio.

L’uomo è stato quindi accompagnato alla propria automobile, dove ad attenderlo c’erano i familiari. Con loro ha potuto fare ritorno nella Capitale, in sicurezza e senza conseguenze.

L’episodio evidenzia l’importanza del coordinamento tra i reparti dell’Arma, dell’utilizzo della tecnologia nelle operazioni di soccorso e della conoscenza del territorio. Un intervento che testimonia, ancora una volta, l’impegno dei Carabinieri Forestali nella tutela e nella sicurezza dei cittadini.

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Carabinieri, prorogata al 9 novembre la scadenza del concorso per 400 allievi marescialli laureati

38 min 41 sec fa
2026-10-31

VITERBO - C’è tempo fino al 9 novembre 2026 per partecipare al concorso straordinario dell’Arma dei Carabinieri per il reclutamento di 400 allievi marescialli in possesso di laurea. La scadenza per la presentazione delle domande, inizialmente fissata al 30 ottobre, è stata infatti prorogata per consentire una più ampia partecipazione, soprattutto a chi è venuto a conoscenza dell’iniziativa soltanto nelle ultime settimane.

Il concorso rappresenta un’opportunità per i giovani laureati nelle aree umanistica, scientifica, sanitaria e forestale, che potranno ancora presentare la propria candidatura attraverso la procedura online disponibile sul sito ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, nell’apposita sezione dedicata ai concorsi.

L’iter selettivo prevede diverse prove e accertamenti: un’eventuale prova preliminare, una prova scritta di lingua italiana o tedesca, le prove di efficienza fisica, gli accertamenti psico-fisici e attitudinali, la prova orale e la valutazione dei titoli di merito.

Possono partecipare i cittadini italiani in possesso di uno dei titoli di laurea indicati nella tabella A allegata al bando, che non abbiano ancora compiuto il ventottesimo anno di età e siano in possesso dei diritti civili e politici.

La proroga al 9 novembre offre dunque alcuni giorni in più agli aspiranti marescialli per completare la procedura e cogliere l’opportunità di entrare a far parte dell’Arma dei Carabinieri.

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Basket, la WeCOM-Ortoetruria fa visita al San Paolo Ostiense: trasferta insidiosa nella capitale

38 min 41 sec fa
2026-10-31

VITERBO - Trasferta nella capitale per la WeCOM-Ortoetruria, attesa questa sera al PalaSpano per affrontare il San Paolo Ostiense nell’anticipo della sesta giornata di campionato.

La formazione viterbese arriva all’appuntamento dopo l’ottima prestazione casalinga contro Maxima Roma, superata al termine di una gara caratterizzata da grande intensità e qualità di gioco, che ha permesso ai padroni di casa di imporsi con un risultato netto.

L’impegno, tuttavia, si preannuncia tutt’altro che semplice. Il San Paolo Ostiense, reduce dalla sconfitta maturata soltanto ai tempi supplementari nell’ultimo derby contro Basket Roma, è una squadra ben conosciuta per le proprie qualità e particolarmente competitiva tra le mura amiche. Il roster capitolino può contare su due veterani di esperienza come Loi e Amanti, affiancati da un gruppo di giovani di notevole livello, già abituati a confrontarsi con queste categorie.

«Sarà tutto meno che una gara semplice – dichiara la dirigenza – perché conosciamo bene il team di coach Coletta e sappiamo quanto sappia far bene utilizzando velocità, dinamismo, grande intensità e tanta coesione. Noi stiamo crescendo nell’intesa e soprattutto nella manovra corale e abbiamo dimostrato che, quando mettiamo intensità e giochiamo di squadra, possiamo fare veramente bene».

La dirigenza individua proprio in questi aspetti le chiavi della partita: «Queste saranno le chiavi di volta della partita che i ragazzi dovranno affrontare con uno spirito certamente diverso da quello delle prime due trasferte, mettendo in campo quella convinzione e quella continuità vista domenica al PalaMalè».

La WeCOM-Ortoetruria è dunque chiamata a confermare i progressi mostrati nell’ultimo turno, cercando una prestazione solida e corale anche lontano dal pubblico di casa.

La palla a due è fissata alle ore 18, con la direzione di gara affidata a Pampaloni di Terranuova Bracciolini e Parigi di Firenze.

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Sorianese, risoluzione consensuale con Barghini, Caeiro e Ciavaglia

38 min 41 sec fa
2026-10-31

SORIANO NEL CIMINO - L’ASD Sorianese comunica la risoluzione consensuale dei rapporti contrattuali con Leonardo Barghini, Pedro Caeiro e Alessio Ciavaglia. Si separano così le strade tra il club rossoblù e i tre calciatori, arrivati a Sorianello nel corso della scorsa estate.

Barghini, portiere classe 2007, era approdato alla Sorianese dal Castelnuovo Garfagnana. Nella stessa sessione di mercato erano arrivati anche il difensore centrale portoghese Pedro Caeiro, classe 1996, proveniente dal Lanusei, e Alessio Ciavaglia, difensore classe 2005, trasferitosi dall’Orvietana.

La società ha voluto ringraziare i tre giocatori per l’impegno e il contributo fornito durante la loro esperienza in maglia rossoblù, augurando a Leonardo, Pedro e Alessio le migliori soddisfazioni per il prosieguo delle rispettive carriere sportive e per il futuro personale.

 

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Interporto di Orte e status AEO, nuove opportunità per le imprese dell’Alto Lazio: focus su ...

6 ore 38 min fa
2026-10-31

VITERBO - L’Interporto di Orte si prepara a diventare un punto di riferimento strategico per le imprese dell’Alto Lazio che operano con l’estero. La prossima entrata in funzione del terminal intermodale, insieme ai vantaggi legati allo status di Operatore Economico Autorizzato (AEO), potrà infatti offrire nuove opportunità sul fronte dell’import-export, della logistica e della competitività internazionale.

È stato questo il tema al centro del convegno “Import/export: nuove opportunità per le imprese – Focus su AEO e Interporto di Orte”, organizzato dall’Ufficio ADM Lazio 3 in collaborazione con la Camera di Commercio Rieti-Viterbo e ospitato ieri venerdì 30 ottobre nella Sala del Consiglio dell’ente camerale, a Viterbo.

L’incontro, rivolto agli operatori economici del territorio, ha approfondito i benefici dello status AEO e le prospettive offerte dallo sviluppo dell’Interporto di Orte. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Francesco Monzillo, segretario generale della Camera di Commercio Rieti-Viterbo, e Raffaele Capuano, direttore dell’Ufficio ADM Lazio 3.

Nel corso del seminario sono stati illustrati gli aggiornamenti normativi, i requisiti necessari per ottenere la certificazione e le agevolazioni previste per le imprese che scelgono di intraprendere questo percorso. Lo status di Operatore Economico Autorizzato rappresenta, infatti, un riconoscimento dell'affidabilità dell'azienda nei confronti delle autorità doganali e consente di accedere a una serie di vantaggi, tra cui una riduzione dei controlli, procedure semplificate, maggiore rapidità nelle operazioni e possibili agevolazioni sulle garanzie.

Un sistema fondato sulla collaborazione e sulla fiducia tra amministrazione doganale e imprese, con l'obiettivo di rendere più efficienti gli scambi commerciali e rafforzare la presenza degli operatori sui mercati internazionali. La certificazione, inoltre, può rappresentare un elemento qualificante anche nei rapporti con i partner commerciali, grazie al riconoscimento dello status nell'ambito degli accordi internazionali siglati dall'Unione europea con alcuni Paesi terzi.

«Per le imprese del nostro territorio, competere sui mercati internazionali non dipende solo dall'eccellenza produttiva, ma dalla capacità di muovere le merci con rapidità, certezza e costi sostenibili – ha sottolineato Francesco Monzillo –. La semplificazione garantita dallo status di Operatore Economico Autorizzato (AEO) e la forza logistica dell'Interporto di Orte rappresentano una leva strategica per l'Alto Lazio. Come Camera di Commercio Rieti-Viterbo continueremo ad affiancare le aziende per tradurre le semplificazioni doganali e l'intermodalità in concreti vantaggi operativi e competitivi».

Sulla stessa linea l'intervento di Raffaele Capuano, che ha evidenziato il ruolo dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel mettere a disposizione delle imprese strumenti utili a semplificare gli adempimenti e sostenere i processi di internazionalizzazione. «L'Agenzia mette a disposizione strumenti, come l'istituto AEO, che permettono agli operatori economici di avere importanti vantaggi operativi, burocratici ed economici nei loro rapporti con l'Amministrazione finanziaria e nei processi di internazionalizzazione. Un esempio concreto è rappresentato dallo sviluppo dell'Interporto di Orte che, in qualità di operatore certificato, assicurerà maggiore competitività per le imprese dell'Alto Lazio».

Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti pratici del percorso necessario per ottenere la certificazione. I relatori dell'ADM hanno illustrato i requisiti richiesti, dalla regolarità fiscale e doganale alla solidità finanziaria, passando per l'efficienza dei sistemi di gestione aziendale, la tracciabilità delle operazioni e gli standard di sicurezza. Particolare attenzione è stata riservata al questionario di autovalutazione, strumento attraverso il quale l'impresa può analizzare la propria organizzazione e verificare la presenza delle condizioni necessarie per presentare la domanda.

A completare il quadro è stato l'approfondimento sulle prospettive del nuovo Codice doganale dell'Unione europea, che prevede un'evoluzione degli strumenti di certificazione e una progressiva digitalizzazione dei rapporti tra operatori e autorità doganali.

Il ruolo dell'Interporto di Orte è stato illustrato dall'ingegner Laura Scapigliati, responsabile AEO e processi di Interporto Orte Spa, che ha posto l'accento sul valore della certificazione come garanzia di qualità, affidabilità e organizzazione. «Con lo status di Operatore Economico Autorizzato (AEO) vogliamo andare oltre la semplice autorizzazione doganale: per noi è un impegno a lavorare con standard, controlli rigorosi e un'organizzazione di cui le imprese possono fidarsi».

Scapigliati ha inoltre evidenziato le potenzialità dell'infrastruttura, sottolineando come la presenza dell'Agenzia delle Dogane in sede e lo sviluppo dei servizi intermodali possano contribuire a rendere più efficienti le operazioni. Il trasferimento delle merci dalla gomma alla ferrovia, in particolare, permette di ridurre le distanze percorse su strada, l'impatto ambientale e i tempi e i costi legati agli scambi.

L'Interporto, situato in una posizione baricentrica rispetto ai principali flussi commerciali del Paese, punta a rafforzare i collegamenti tra il Nord e il Sud Italia e tra l'Europa e i mercati internazionali, anche attraverso la connessione con i porti tirrenici e adriatici. Tra i servizi illustrati figurano il deposito doganale, lo stoccaggio a temperatura controllata, la movimentazione delle merci, il picking, la distribuzione fino all'ultimo miglio e la consulenza per l'ottimizzazione dei flussi logistici. Un'offerta rivolta a diverse tipologie di imprese e a merci di ogni genere e volume, comprese le attività di importazione, esportazione e lavorazione.

La tavola conclusiva ha dato spazio alle testimonianze delle aziende che hanno già ottimizzato i propri processi di esportazione attraverso i servizi intermodali e le agevolazioni doganali. Il convegno ha registrato una partecipazione significativa da parte degli imprenditori, che hanno animato il dibattito finale con domande e richieste di approfondimento.

L'obiettivo condiviso è trasformare le nuove opportunità infrastrutturali e le semplificazioni doganali in strumenti concreti per lo sviluppo economico del territorio, favorendo l'internazionalizzazione delle imprese dell'Alto Lazio e rafforzandone la capacità di competere sui mercati esteri.

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Lago di Vico, incontro istituzionale per il piano di ripristino e la tutela dell'ecosistema

6 ore 38 min fa
2026-10-31

 

VITERBO - La tutela dell'ecosistema del lago di Vico e l'individuazione di interventi concreti per contrastarne il degrado sono stati al centro dell'incontro istituzionale che si è svolto giovedì 29 ottobre presso la sede dell'Ente Monti Cimini - Riserva Naturale Lago di Vico, a Caprarola.

Il confronto ha riguardato i contenuti della Delibera di Giunta Regionale di ottobre 2026, con la quale la Regione Lazio ha recepito formalmente la sentenza del Consiglio di Stato, Sezione IV, n. 3945 del 30 aprile 2024. La pronuncia ha imposto l'adozione di misure concrete per contrastare i fenomeni di degrado ambientale che da tempo interessano l'ecosistema lacustre.

All'incontro hanno partecipato il presidente dell'Ente Monti Cimini, Alessandro Pontuale, il direttore dell'Ente Riserva, Eugenio Maria Monaco, il responsabile del Settore naturalistico-forestale, Giuseppe Puddu, e Antonella Litta, referente dell'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE) di Viterbo.

Nel corso della riunione è stato ribadito il valore del bacino del lago di Vico, considerato un patrimonio comune da salvaguardare per le sue caratteristiche naturalistiche e paesaggistiche, per gli habitat e la biodiversità che ospita e per il ruolo che continua a svolgere come risorsa idrica.

ISDE: «La salubrità dell'ambiente è fondamentale per la salute delle comunità»

Durante il confronto, Antonella Litta ha ricordato l'attività portata avanti da quasi vent'anni da ISDE Viterbo per studiare e documentare le condizioni di degrado dell'ecosistema del lago di Vico. Un impegno che, nel tempo, si è tradotto anche nella proposta di interventi e soluzioni basati sulla ricerca e su esperienze concrete, comprese quelle maturate nell'ambito dell'agroecologia.

La referente dell'associazione ha sottolineato il legame tra la tutela ambientale e la salute pubblica, evidenziando come la salubrità dell'ambiente rappresenti una condizione fondamentale e imprescindibile per il benessere delle comunità residenti.

L'incontro ha quindi rappresentato un'occasione di approfondimento e confronto tra i soggetti coinvolti nella salvaguardia del territorio, in una fase in cui il recepimento della sentenza del Consiglio di Stato da parte della Regione Lazio richiama l'attenzione sulla necessità di individuare misure efficaci per la tutela e il ripristino dell'ecosistema lacustre.

Nota per la stampa a cura di ISDE-Viterbo.

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Farmaci GLP-1, tre cose da sapere su cuore, reni e sospensione: parla la dietologa di Serenis ...

Ven, 30/10/2026 - 20:25
2026-10-30

Se ne parla sempre di più, spesso solo per i chili persi. Ma sui farmaci agonisti del recettore GLP-1, la famiglia di cui fa parte semaglutide, la medicina sta allargando lo sguardo a cuore e reni, e soprattutto a ciò che accade dopo la fine della terapia. A fine agosto la Società europea di cardiologia (ESC) e l'Associazione renale europea (ERA) hanno pubblicato le prime linee guida dedicate al legame tra malattie del cuore e malattia renale cronica; a fine settembre il congresso europeo sul diabete (EASD), a Milano, ha presentato nuovi dati. Il tutto a un anno dalla legge n. 149/2025, con cui il 3 ottobre 2025 l'Italia è diventata il primo paese al mondo a riconoscere l'obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante.

Dagli studi emergono tre punti fermi, commentati da Roberta Zelaschi, medico specialista in scienza dell'alimentazione e dietologa di Serenis Nutrizione.

1. Non è un via libera per tutti

La raccomandazione su semaglutide riguarda chi ha insieme diabete di tipo 2, malattia renale cronica e albuminuria, cioè una perdita di albumina con le urine che segnala un danno ai reni: per queste persone il farmaco è indicato insieme a finerenone, per rallentare il peggioramento dei reni e ridurre il rischio cardiovascolare. Le linee guida considerano i farmaci GLP-1 anche per chi ha malattia renale cronica, obesità e scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata, una forma in cui il cuore si contrae normalmente ma è più rigido e fatica a riempirsi di sangue.

Il documento si apre però con un consiglio che riguarda molte più persone: a chi riceve una nuova diagnosi di malattia cardiovascolare viene raccomandato di controllare anche i reni con un esame del sangue (eGFR, che stima quanto bene filtrano) e uno delle urine (uACR, che misura quanta albumina si perde). Secondo la Società europea di cardiologia, in Europa circa 100 milioni di persone hanno una malattia renale cronica, con un rischio cardiovascolare più alto.

Le prove alla base sono solide. Nello studio FLOW, su 3.533 persone con diabete di tipo 2 e malattia renale cronica, semaglutide 1 mg a settimana ha ridotto del 24% il rischio di un peggioramento serio dei reni e del 18% quello di infarto non fatale, ictus non fatale o morte cardiovascolare. Nello studio SELECT, su oltre 17.600 persone con sovrappeso o obesità e malattia cardiovascolare senza diabete, semaglutide 2,4 mg ha ridotto del 20% infarti, ictus e morti cardiovascolari, e in un'analisi successiva del 22% gli esiti renali. Nello studio OASIS 4, la versione in compressa da 25 mg ha portato in 64 settimane a un calo medio del peso del 13,6%, contro il 2,2% del placebo, e del 16,6% tra chi ha seguito la terapia come previsto, secondo i dati dell'azienda promotrice.

E i profili indicati sono meno rari di quanto sembri. Secondo una revisione pubblicata su Kidney International, l'obesità quasi raddoppia il rischio di malattia renale; nei paesi industrializzati circa il 25% dei casi nelle donne e il 14% negli uomini sarebbe legato a sovrappeso e obesità. La maggior parte delle persone con scompenso a frazione di eiezione preservata vive con un peso in eccesso, e nello studio STEP-HFpEF semaglutide 2,4 mg ha migliorato sintomi e capacità di esercizio. Lo studio SMART ha infine registrato, in persone con obesità e malattia renale senza diabete, una riduzione del 52% della perdita di albumina in 24 settimane: un primo segnale, da confermare con studi più lunghi.

2. Sicurezza e muscoli: due attenzioni da non perdere

Sul pancreas arriva un dato rassicurante. Uno studio sui registri sanitari di Danimarca, Svezia e Norvegia (registro EMA, EU PAS 37258), presentato a Milano, non ha trovato tra le persone con diabete di tipo 2 un rischio più alto di tumore al pancreas in chi aveva iniziato semaglutide rispetto ad altri farmaci per il diabete. «Il dato è rassicurante, ma va interpretato con prudenza: è un primo dato osservazionale, che dovrà essere confermato da studi con un periodo di osservazione più lungo», commenta Zelaschi. «Per chi è già in terapia, non è un motivo per sospendere o modificare il farmaco senza parlarne con il medico». «In assenza di sintomi suggestivi o di un rischio familiare particolare, non si raccomandano controlli specifici a livello pancreatico (amilasi e lipasi) solo perché si assume un analogo del GLP-1», aggiunge; è invece opportuno rivolgersi al medico in caso di dolori addominali persistenti o intensi, dolore che si irradia alla schiena, ittero, febbre o vomito.

La seconda attenzione riguarda la composizione del peso perso. In un'analisi dello studio STEP 1, su 140 persone con obesità trattate con semaglutide 2,4 mg, dopo 68 settimane il peso era sceso in media del 15%: la massa grassa del 19,3%, il grasso viscerale del 27,4%, la massa magra del 9,7%. Circa il 40% dei chili persi era quindi massa magra, anche se la sua quota sul peso totale è salita di 3 punti e comprende acqua, organi, ossa e tessuto connettivo, non solo muscoli. «È un segnale da monitorare», osserva la dietologa, che invita a evitare porzioni troppo ridotte, pasti saltati e poche proteine, soprattutto negli anziani e nelle persone fragili o sedentarie. «Nella pratica clinica, vale la pena monitorare non solo il peso, ma anche la composizione corporea mediante bioimpedenziometria».

3. Lo stop va preparato per tempo

È il punto più delicato. Nell'estensione dello studio STEP 1, 327 persone sono state seguite per un anno dopo la fine della terapia con semaglutide 2,4 mg: il calo medio del 17,3% si è ridotto al 5,6%, con circa due terzi del peso perso recuperato, e anche pressione e glicemia sono tornate verso i valori di partenza. In quello studio, però, insieme al farmaco si interrompeva anche il programma sullo stile di vita.

Riprendere peso non è una questione di forza di volontà: dopo un dimagrimento il corpo attiva meccanismi biologici che spingono a recuperare i chili persi. L'accompagnamento cambia però la traiettoria. In uno studio danese pubblicato su eClinicalMedicine, chi aveva unito la liraglutide, un altro GLP-1, a un programma di esercizio seguito da professionisti ha mantenuto i risultati un anno dopo la fine della terapia, a differenza di chi aveva preso solo il farmaco. Una meta-analisi su Obesity Reviews stima inoltre che il supporto continuativo aiuti a conservare in media 3,2 kg in più nei circa 17 mesi successivi.

Serve quindi un professionista con cui restare in contatto nel tempo, prima che il peso torni e non solo dopo: è l'idea alla base di un percorso per la gestione del peso come quello di Serenis Nutrizione, che accompagna la persona anche oltre la terapia.

«Il rischio di recupero ponderale si può ridurre, ma non è possibile garantire che non accada», spiega Zelaschi. «La sospensione della terapia farmacologica va concordata con il medico e preparata con una fase di cura a sé: piano alimentare e di attività fisica sostenibile, controlli programmati e criteri chiari per chiedere aiuto». Non esiste una riduzione graduale della dose dimostrata come capace di prevenire il ritorno del peso, né una soglia valida per tutti. Meglio concordare in anticipo un valore personale e contattare il professionista se il peso sale in modo progressivo, se tornano fame intensa e poca sazietà, se le abitudini diventano più difficili da mantenere, se l'attività fisica cala o se peggiorano glicemia e pressione. «Un rialzo isolato sulla bilancia non basta a valutare una ricaduta».

Cosa fare già durante la terapia

Nel 2025 quattro società scientifiche statunitensi (American College of Lifestyle Medicine, American Society for Nutrition, Obesity Medicine Association e The Obesity Society) hanno pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition otto priorità nutrizionali per chi assume un farmaco GLP-1, tra cui una valutazione dell'alimentazione all'inizio della cura, proteine adeguate insieme all'allenamento di forza, prevenzione delle carenze di vitamine e minerali e un accompagnamento prima, durante e dopo il dimagrimento. Zelaschi consiglia di curare l'apporto di proteine «distribuendo le fonti durante i vari pasti nell'arco della giornata, scegliendo alimenti graditi e pratici tra cui pesce, uova, carni magre, legumi e latticini», con eventuali supplementi a base di aminoacidi se non si copre il fabbisogno, e di praticare «esercizi di forza con regolarità, semplici e progressivi, adattati alla propria condizione e alle proprie capacità fisiche, eventualmente sotto la guida di un professionista».

Trattare l'obesità come malattia cronica, conclude la dietologa, «significa non considerare la sospensione della terapia farmacologica come la fine della cura»: vuol dire guardare a tutta la persona, dalla funzione fisica al benessere psicologico, e «predisporre un programma di mantenimento e follow-up anche se il farmaco viene interrotto».

 

Fonti

  • Damman K., Herrington W. et al. 2026 ESC Guidelines for the management of cardiovascular disease and chronic kidney disease, in collaboration with the European Renal Association (ERA). European Heart Journal, 2026. DOI: 10.1093/eurheartj/ehag098
  • European Society of Cardiology. New ESC Guidelines recommend all patients with heart disease are tested for kidney disease. Comunicato stampa, 28 agosto 2026
  • Perkovic V. et al. Effects of Semaglutide on Chronic Kidney Disease Outcomes in Patients with Type 2 Diabetes (FLOW). New England Journal of Medicine, 2024
  • Lincoff A.M. et al. Semaglutide and Cardiovascular Outcomes in Obesity without Diabetes (SELECT). New England Journal of Medicine, 2023
  • Colhoun H.M. et al. Long-term kidney outcomes of semaglutide in obesity and cardiovascular disease in the SELECT trial. Nature Medicine, 2024
  • Wharton S. et al. Oral Semaglutide at a Dose of 25 mg in Adults with Overweight or Obesity (OASIS 4). New England Journal of Medicine, 2025;393(11):1077-1087. DOI: 10.1056/NEJMoa2500969
  • Wang Y. et al. Association between obesity and kidney disease: a systematic review and meta-analysis. Kidney International, 2008;73(1):19-33. DOI: 10.1038/sj.ki.5002586
  • Kosiborod M.N. et al. Semaglutide in Patients with Heart Failure with Preserved Ejection Fraction and Obesity (STEP-HFpEF). New England Journal of Medicine, 2023. DOI: 10.1056/NEJMoa2306963
  • Apperloo E.M. et al. Semaglutide in patients with overweight or obesity and chronic kidney disease without diabetes: a randomized double-blind placebo-controlled clinical trial (SMART). Nature Medicine, 2024. DOI: 10.1038/s41591-024-03327-6
  • Studio NN9535-4447, Epidemiological assessment of the risk for pancreatic cancer associated with the use of semaglutide in patients with type 2 diabetes, a cohort study based on Nordic registry data (EU PAS 37258, NCT04572165), presentato all'EASD 2026 di Milano
  • Wilding J.P.H. et al. Impact of semaglutide on body composition in adults with overweight or obesity: exploratory analysis of the STEP 1 study. Journal of the Endocrine Society, 2021 (abstract ENDO 2021)
  • Wilding J.P.H. et al. Weight regain and cardiometabolic effects after withdrawal of semaglutide: the STEP 1 trial extension. Diabetes, Obesity and Metabolism, 2022;24(8). DOI: 10.1111/dom.14725
  • Jensen S.B.K. et al. Healthy weight loss maintenance with exercise, GLP-1 receptor agonist, or both combined followed by one year without treatment: a post-treatment analysis of a randomised placebo-controlled trial. eClinicalMedicine, 2024;69:102475
  • Ross Middleton K.M., Patidar S.M., Perri M.G. The impact of extended care on the long-term maintenance of weight loss: a systematic review and meta-analysis. Obesity Reviews, 2012;13(6):509-517. DOI: 10.1111/j.1467-789X.2011.00972.x
  • Mozaffarian D. et al. Nutritional priorities to support GLP-1 therapy for obesity: a joint Advisory. American Journal of Clinical Nutrition, 2025;122(1):344-367. DOI: 10.1016/j.ajcnut.2025.04.023
  • Legge 3 ottobre 2025, n. 149, Disposizioni per la prevenzione e la cura dell'obesità
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Canepina, gran finale per le Giornate della Castagna: due giorni tra festa e solidarietà

Ven, 30/10/2026 - 20:25
2026-10-30

CANEPINA – Le Giornate della Castagna di Canepina continuano a conquistare il pubblico, confermandosi uno degli appuntamenti autunnali più amati e partecipati della Tuscia. Dopo un primo fine settimana già caratterizzato da una grande affluenza, le due settimane centrali della 44ª edizione hanno fatto registrare numeri straordinari, con il tutto esaurito in tutte le cantine e migliaia di visitatori che hanno affollato le vie del borgo per vivere le tradizioni, la gastronomia e gli eventi della manifestazione. Un successo che ha trovato la sua massima espressione nei due appuntamenti più rappresentativi della festa: il 34° Palio degli Asini, che ha richiamato un pubblico numerosissimo tra le vie del centro storico con la vittoria della cantina 'A Frulla', e la tradizionale Corsa delle Botti, che ha visto gli spingitori delle cantine sfidarsi in una competizione all'insegna dell'abilità, della passione e dello spirito di appartenenza ed ha visto la cantina 'E Zzapori da nonna Speranza' aggiudicarsi il titolo per il terzo anno consecutivo con lo spingitore Roberto Chinucci.

Due eventi capaci di coinvolgere migliaia di spettatori e di rinnovare il profondo legame tra Canepina e le sue tradizioni popolari. Grande protagonista anche la cucina tipica canepinese, con le caratteristiche cantine che hanno accolto visitatori provenienti da tutto il territorio e non solo, registrando il sold out durante i fine settimana. Dalle tavolate in compagnia ai piatti simbolo della tradizione, come il fieno al ragù e i ceciliani, le Giornate della Castagna hanno confermato ancora una volta la loro capacità di unire gastronomia, cultura e convivialità in un'atmosfera autentica e coinvolgente. Ora l'attenzione si sposta sul grande weekend conclusivo di sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, quando Canepina si preparerà a salutare la 44ª edizione con altre due giornate ricche di appuntamenti, tra spettacoli, musica dal vivo, iniziative dedicate alla solidarietà e gli immancabili sapori della tradizione. Sabato 31 ottobre la giornata prenderà il via alle ore 10:00 con 'Contadino per un giorno', la camminata gratuita con raccolta di castagne in compagnia degli asini di Asini in Libertà.

Un'esperienza immersiva tra natura e tradizioni, con partenza da Piazzale Primo Maggio, pensata per far conoscere da vicino il territorio e il suo legame con la castanicoltura. Nel pomeriggio, alle ore 16:00, presso il Chiostro del Museo delle Tradizioni Popolari, sarà inaugurata la mostra micologica allestita dall'Associazione Micologica Ecologica Viterbese, un'occasione per approfondire la conoscenza del patrimonio naturalistico del territorio. La solidarietà sarà una delle grandi protagoniste dell'ultimo sabato della manifestazione. Alle ore 18:00 si terrà il concerto di beneficenza dei 'Neo Nati Band', in collaborazione con 'Artist Accademy Viterbo'. Il ricavato del concerto sarà devoluto all'associazione Lollo 10, impegnata nel sostegno dei bambini ricoverati nei reparti pediatrici e delle loro famiglie, offrendo aiuti concreti a chi si trova ad affrontare percorsi di cura particolarmente difficili. Ma il momento più significativo della serata arriverà con un'iniziativa che coinvolgerà direttamente tutte le caratteristiche cantine di Canepina. Sabato 31 ottobre, in occasione della serata di Halloween, le cantine ospiteranno una grande cena di beneficenza, il cui ricavato, al netto delle spese, sarà interamente devoluto a due associazioni impegnate quotidianamente in importanti progetti di solidarietà: Lollo 10 ETS e APS Ruben Ciarlanti. L'associazione Lollo 10 opera a sostegno dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, in particolare di quelli ricoverati presso i reparti pediatrici del Policlinico Gemelli e del San Raffaele La Pisana di Roma. L'APS Ruben Ciarlanti, nata nel ricordo del giovane Ruben Ciarlanti, è invece impegnata nella promozione della cardioprotezione, attraverso la donazione e l'installazione di defibrillatori nei luoghi pubblici, nelle scuole e negli impianti sportivi, oltre all'organizzazione di attività formative e iniziative di sensibilizzazione. Un appuntamento dal forte valore umano, che trasformerà una serata di festa e convivialità in un'occasione concreta per contribuire a progetti benefici.

Partecipare alla cena del 31 ottobre significherà non soltanto gustare i piatti della tradizione canepinese, ma anche sostenere due realtà che ogni giorno si impegnano per aiutare gli altri. Un gesto di solidarietà che coinvolgerà l'intera comunità, dalle cantine ai volontari, fino ai visitatori che sceglieranno di prendere parte all'iniziativa. La serata proseguirà poi all'insegna del divertimento e della musica dal vivo. Dalle ore 22:30, due concerti animeranno contemporaneamente il paese: la 4X4 Band si esibirà in Via XX Settembre, mentre i Secondo Palo saranno protagonisti a Piazzale Caduti e Dispersi. Una grande festa per celebrare insieme l'ultimo sabato delle Giornate della Castagna. Domenica 1° novembre, giornata conclusiva della manifestazione, il programma inizierà alle ore 8:00 con l'apertura della Fiera Mercato e della strada dei mercatini, che accompagneranno i visitatori alla scoperta di prodotti, artigianato e specialità locali. Alle ore 9:00 sarà la volta del 'Raduno d'Autunno', dedicato ad auto, moto e scooter d'epoca, organizzato in collaborazione con l'Auto Moto Club Viterbo. Un appuntamento capace di richiamare appassionati e curiosi, arricchendo ulteriormente l'offerta della giornata.

Dalle ore 10:00, in Piazza Garibaldi, sarà aperto lo stand della Pro Loco con la vendita di prodotti tipici locali, mentre alle ore 13:00 le caratteristiche cantine torneranno ad accogliere i visitatori per il pranzo, con i piatti della tradizione canepinese. Nel pomeriggio, alle ore 15:00, le vie del borgo ospiteranno la suggestiva sfilata delle 'Sbandieratrici e Musici Santa Rosa di Viterbo', con spettacolo finale in Piazza Garibaldi. Un'esibizione all'insegna del folklore, dei colori e della tradizione, che contribuirà a rendere ancora più coinvolgente l'atmosfera dell'ultima giornata. Alle ore 16:30, sempre in Piazza Garibaldi, il gran finale sarà accompagnato dall'intrattenimento musicale dell''Orchestra Meraviglia' e dalla tradizionale distribuzione gratuita delle caldarroste, uno dei simboli più amati della manifestazione e un momento di condivisione che ogni anno riunisce grandi e piccoli. La festa proseguirà fino a sera, con l'ultima apertura delle cantine alle ore 20:00, per concedersi ancora una volta il piacere di una cena all'insegna dei sapori autentici di Canepina.

La 44ª edizione delle Giornate della Castagna si avvia così alla conclusione dopo settimane di grande partecipazione, durante le quali il borgo ha saputo accogliere migliaia di visitatori, trasformandosi in un punto di riferimento per chi desidera vivere l'autunno tra gastronomia, cultura, natura e divertimento. Un successo che conferma la forza di una manifestazione capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici, valorizzando il patrimonio storico e culturale di Canepina e mantenendo vive tradizioni che continuano a coinvolgere generazioni di cittadini e visitatori. Un'edizione che, grazie anche alle iniziative benefiche del weekend conclusivo, ribadisce il valore della festa come momento di aggregazione, partecipazione e solidarietà. L'appuntamento è per sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre a Canepina, per vivere insieme il gran finale della 44ª edizione delle Giornate della Castagna. L'ingresso alla manifestazione è gratuito. Per informazioni, programma completo e aggiornamenti: www.giornatedellacastagnacanepina.it

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Vetralla, carenza di medici di famiglia, Tidei annuncia un'interrogazione in Regione

Ven, 30/10/2026 - 20:25
2026-10-30

VETRALLA “Dietro la difficoltà di trovare un medico di famiglia ci sono persone, famiglie, anziani che hanno bisogno di essere ascoltati e assistiti. Nessuno deve sentirsi solo quando ha bisogno di curarsi”. Lo dichiarano Felice Casini, presidente regionale di Italia Viva Lazio, e Marietta Tidei, consigliera regionale, intervenendo sulle criticità dell’assistenza medica di base a Vetralla.

“Ci siamo attivati su iniziativa di Alessandra Ortensi, venuta a conoscenza della situazione attraverso gli articoli di stampa e le segnalazioni degli iscritti di Italia Viva di Vetralla. Le preoccupazioni raccolte sul territorio meritano una risposta tempestiva, fondata su dati chiari e impegni verificabili. Il medico di famiglia rappresenta un punto di riferimento essenziale, soprattutto per chi convive con una patologia cronica, per gli anziani e per le persone che hanno difficoltà a spostarsi. Quando questo presidio viene meno, anche una prescrizione o un controllo possono diventare un ostacolo che pesa sulla vita quotidiana e sulle famiglie'.

'Per questo presenterò un’interrogazione al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca - annuncia Marietta Tidei - per conoscere il quadro aggiornato della copertura dei medici di medicina generale a Vetralla, il numero dei cittadini eventualmente privi di assistenza e le ulteriori cessazioni previste. Chiederò quali interventi la Regione, insieme alla Asl di Viterbo, intenda attivare e con quali tempi, per garantire la continuità delle cure e prevenire nuovi disagi. L’arrivo di un nuovo medico, riportato dalla stampa, è un segnale positivo. Occorre però verificare se sia sufficiente rispetto alle necessità della popolazione e quali risposte siano previste per le criticità ancora segnalate. Ai cittadini dobbiamo poter dire a chi rivolgersi, dove ricevere assistenza e in quali tempi'.

'Sosteniamo la richiesta di un Consiglio comunale aperto, con il coinvolgimento della Asl e della Regione - proseguono Casini e Tidei - perché ascoltare la comunità e rendere pubbliche le informazioni aiuta a costruire fiducia e a individuare soluzioni. La distinzione delle competenze deve tradursi in una collaborazione concreta tra tutte le istituzioni coinvolte. Porteremo la voce di Vetralla in Consiglio regionale e seguiremo gli sviluppi della vicenda. Il diritto alla salute si misura nella possibilità concreta di trovare un medico, ricevere una cura ed essere accompagnati nei momenti di fragilità. È su questo che le istituzioni devono dare risposte'.

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Lago di Vico, al via il piano per fermare il degrado e salvaguardare l'ecosistema

Ven, 30/10/2026 - 20:25
2026-10-30

CAPRAROLA - Alla luce della sentenza del Consiglio di Stato n. 3945/2024, che impone l’adozione di misure urgenti atte a contrastare la compromissione dell’habitat e l'interruzione dei fenomeni di degrado l’Ente Monti Cimini – Riserva Naturale Lago di Vico non si è fatto attendere, attivando il Tavolo permanente di confronto con le associazioni di produttori, gli agricoltori e le comunità locali.

L’obiettivo comune è quello di salvaguardare il Lago di Vico ed invertire il processo di degrado che caratterizza il bacino interessato da fenomeni eutrofizzazione.

Tra i primi interventi adottati, lo studio preliminare sul bacino della caldera, i cui risultati hanno individuato criticità e priorità da affrontare, in primis la lisciviazione dei terreni verso valle con conseguente immissione nel lago di fosforo ed azoto, i principali responsabili di questo processo.

Il piano di recupero, presentato in una conferenza stampa ufficiale, prevede un progetto articolato in cinque step: la prevenzione dell’interramento del lago, lo studio del bilancio idrico del bacino, la realizzazione di tre nuove vasche di sedimentazione e fitodepurazione, destinate a intercettare terra e nutrienti prima che raggiungano il lago ed infine il revamping dell’“Abboccatore”, con nuove paratie elettromeccaniche, controllo da remoto e monitoraggio delle portate”.

Tra i primi provvedimenti che sono stati concordati con gli agricoltori, la realizzazione di gabbionate nei terreni con maggiore pendenza e criticità, con il fine di arginare i fenomeni di erosione ed il trasporto dei terreni verso lo specchio acqueo e di conseguenza l’immissione dei nutrienti nel lago.

I gabbioni sono i sostituti naturali dei muretti a secco, non più presenti in molte aree della caldera. Sono strutture scatolari realizzate in rete metallica che vengono riempite sul posto con pietre o ciottoli di varie dimensioni. Rappresentano una soluzione tecnologica ed ecologica il cui segreto sta nei 'vuoti' tra una pietra e l'altra.

A differenza dei muri in cemento armato o dei classici muri in pietra non creano una barriera impermeabile permettendo così il rallentamento ed il passaggio dell’acqua piovana attraverso le fessure della gabbia.

I gabbioni sono strutture 'elastiche' che si adattano alla morfologia del suolo e favoriscono la biodiversità integrandosi perfettamente nel paesaggio naturale.

“Alla luce della sentenza che ci impone l’adozione di misure urgenti – spiegano il presidente ed il direttore dell’Ente Parco Alessandro Pontuale ed Eugenio Monaco – siamo passati alla prima fase operativa in accordo con i vari soggetti sul territorio. Non si tratta semplicemente di intervenire sul lago, ma sull’intero sistema che lo alimenta. Il nostro obiettivo è ridurre alla fonte l’erosione e l’apporto di nutrienti, gestire meglio la risorsa idrica e creare le condizioni per un progressivo recupero della qualità delle acque e dell’habitat, in un progetto di ampio respiro che ci prefiggiamo di portare avanti con associazioni ed agricoltori.

Il nostro obiettivo è, infatti, trovare un giusto equilibrio tra la fruizione delle persone, la parte produttiva agricola della nocciola e quindi la tutela di una produzione d'eccellenza'.

 

ENTE MONTI CIMINI

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Tarquinia, successo per “Note di futuro”: spazio ai giovani talenti

Ven, 30/10/2026 - 20:25
2026-10-30

TARQUINIA - 'Dare radici e ali ai giovanissimi talenti è la finalità della nostra associazione, ma è un cammino che richiede il supporto di una comunità che ci creda'. Con queste parole l'Associazione Leandro Piccioni - Adozione Giovani Talenti traccia il bilancio del successo ottenuto in occasione dell'evento 'Note di futuro' del 24 ottobre 2026, tenutosi presso il Teatro Comunale Rossella Falk di Tarquinia.

Prima di dare spazio ai doverosi ringraziamenti, il direttivo ha voluto condividere una riflessione centrale sulla propria missione: 'Prodigio si nasce, ma solo attraverso l'impegno costante ci si trasforma in talento. Brando Maria Medici, la nostra prima adozione artistica, lo sta pienamente dimostrando sul campo'. Le scelte, all'interno di un percorso di Alta Formazione Accademica, non possono prescindere da una guida illuminata. Il ruolo dell'insegnante nel trovare la giusta empatia è fondamentale e comporta una grande responsabilità.

In questo il maestro Liliana Bernardi, docente di Brando Maria Medici dal 2018, si sta rivelando una figura straordinaria. La stessa Bernardi ha così descritto la propria filosofia didattica: 'Sono stata educata coltivando la musica come un'opportunità di scambio, emozioni, affetti e conoscenza'. Dietro questo progetto c'è il lavoro instancabile dei soci fondatori Ubaldina Medici, Francesco Piccioni, Massimo Luccioli e Luigi Polsini, quest'ultimo prematuramente scomparso nel luglio 2025. I fondatori si definiscono come 'pura manovalanza', animati dal solo e profondo desiderio di far rivivere la memoria e l'eredità di Leandro Piccioni, musicista trasversale e di immenso talento.

L'Associazione esprime profonda gratitudine a tutti coloro che hanno reso possibile l'iniziativa: l'Amministrazione comunale di Tarquinia, in particolare il sindaco Francesco Sposetti e l'assessore alla cultura Roberta Piroli, per aver patrocinato e contribuito economicamente anche quest'anno al progetto con forte e sincera convinzione; il direttore del Teatro Rossella Falk, Giancarlo Capitani, per la preziosa accoglienza e la collaborazione gestionale; l'Associazione Sound Garden, nella figura di Andrea Brunori, per la continua disponibilità in ambito organizzativo.

Un ringraziamento fortemente sentito va a Roberta Ranucci, già presidente del Lions Club, per aver devoluto interamente al progetto le donazioni raccolte durante il passato evento 'Aspettando il Natale', alle associazioni, ai commercianti, alle imprese e ai privati cittadini per la loro costante vicinanza e generosità. L'auspicio dell'organizzazione è che questa luce accesa sul futuro della musica e dei giovani continui a essere alimentata dall'intera comunità. Per scoprire come sostenere l'attività dell'associazione e conoscere i primi appuntamenti: progettoleandropiccioni.org.

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Import ed export, l'Interporto di Orte al servizio delle imprese del territorio

Ven, 30/10/2026 - 20:25
2026-10-30

ORTE – L'Ufficio ADM Lazio3, in collaborazione con la Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, ha organizzato oggi il convegno 'Import/export: nuove opportunità per le imprese'.

L'incontro, rivolto agli operatori economici, ha avuto l'obiettivo di far conoscere i vantaggi dello status di Operatore Economico Autorizzato ed il ruolo strategico dell'Interporto di Orte nello sviluppo del territorio.

Il seminario, ospitato dalla Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, si è aperto con i saluti istituzionali di Francesco Monzillo- Segretario Generale della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, e di Raffaele Capuano-Direttore Ufficio ADM Lazio3.

Gli interventi dei relatori hanno illustrato gli aggiornamenti normativi ed i benefici dello status AEO, e gli strumenti per facilitare gli scambi internazionali.

Sono state poi presentate le novità infrastrutturali, i servizi di logistica integrata e le nuove opportunità operative offerte dall'Interporto Orte spa alle aziende locali che operano sui mercati esteri.

La tavola rotonda finale ha visto le testimonianze delle aziende che hanno ottimizzato i processi per esportare prodotti all'estero grazie ai servizi intermodali e alle agevolazioni doganali.

Il convegno è stato molto partecipato dagli imprenditori che hanno animato il dibattito finale con domande e richieste di precisazioni.

'Per le imprese del nostro territorio, competere sui mercati internazionali non dipende solo dall'eccellenza produttiva, ma dalla capacità di muovere le merci con rapidità, certezza e costi sostenibili. - ha illustrato il Segretario Generale della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Francesco Monzillo - La semplificazione garantita dallo status di Operatore Economico Autorizzato (AEO) e la forza logistica dell'Interporto di Orte rappresentano una leva strategica per l'Alto Lazio. Come Camera di Commercio di Rieti Viterbo continueremo ad affiancare le aziende per tradurre le semplificazioni doganali e l'intermodalità in concreti vantaggi operativi e competitivi'.

'L'Agenzia mette a disposizione strumenti, come l'istituto AEO - dichiara Raffaele Capuano - che permettono agli operatori economici di avere importanti vantaggi operativi, burocratici ed economici nei loro rapporti con l'Amministrazione finanziaria e nei processi di internazionalizzazione. Un esempio concreto è rappresentato dallo sviluppo dell'Interporto di Orte che, in qualità di operatore certificato, assicurerà maggiore competitività per le imprese dell'alto Lazio.'

'Con lo status di Operatore Economico Autorizzato (AEO) vogliamo andare oltre la semplice autorizzazione doganale: per noi è un impegno a lavorare con standard, controlli rigorosi e un'organizzazione di cui le imprese possono fidarsi – dichiara l'ing. Laura Scapigliati, Responsabile AEO e processi di Interporto Orte Spa. 'Con l'Agenzia delle Dogane presente in sede, Interporto consente alle imprese di essere più competitive e attrattive sul mercato: spostare le merci su ferro vuol dire ridurre l'impatto ambientale, accorciare i chilometri percorsi e abbattere tempi e costi di interscambio. E' ormai consolidato il fatto che Interporto Orte è un nodo strategico della rete europea, aperto ai mercati americani e asiatici grazie ai corridoi europei e al collegamento diretto con i porti tirrenici e adriatici. Interporto Orte è specializzati in logistica integrata e deposito doganale: con i nostri servizi di import ed export, per ogni tipo e volume di merce, le imprese potranno guardare a mercati sempre più lontani.'

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