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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 2 ore 39 sec fa

Ronciglione, ripulita la Madonnina del Lago di Vico

2 ore 39 sec fa
2026-07-15

RONCIGLIONE - Anche quest’anno si è rinnovata la bellissima tradizione della Madonnina del Lago di Vico. Ormai è un classico: i sub Modesto Casagrande e Fabio Arcangeli, insieme ai ragazzi del Circolo Canottieri, si sono immersi davanti a Punta dello Scoglio per darle una bella ripulita e farla tornare a splendere.

Con il tempo le alghe e i sedimenti tendono inevitabilmente a coprirla, ma grazie a questo intervento la statua torna finalmente visibile per chiunque passi di lì in barca, in canoa o faccia immersioni. È un piccolo gesto di cura, ma dimostra quanto tutta la comunità sia legata a questo simbolo e al lago di Vico.

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Nasce l'associazione 'Insieme': un nuovo progetto per lo sviluppo del territorio

2 ore 39 sec fa
2026-07-15

 

MONTALTO DI CASTRO - Un'associazione che punta a diventare un punto di riferimento per il territorio, mettendo al centro competenze, partecipazione e una visione di lungo periodo. Con questi obiettivi nasce 'Insieme', il nuovo sodalizio che si presenta alla comunità con l'intento di contribuire alla crescita del territorio attraverso il dialogo e la condivisione.

Nel documento programmatico diffuso dall'associazione viene sottolineata la volontà di mettere al servizio della comunità esperienze, professionalità e senso di responsabilità, con un approccio fondato sull'ascolto, sulla trasparenza e sulla programmazione.

Secondo i promotori, il territorio dispone di un patrimonio di grande valore che comprende il mare e la costa, la campagna, le produzioni agricole d'eccellenza, il patrimonio storico e archeologico di Vulci, il commercio, il turismo e l'intero tessuto produttivo. Risorse che, anziché essere considerate singolarmente, devono essere valorizzate come parti di un'unica identità territoriale.

L'associazione ritiene che lo sviluppo debba passare attraverso una strategia condivisa, capace di puntare su infrastrutture moderne, servizi efficienti, sostegno alle imprese, valorizzazione dell'agricoltura e un turismo competitivo durante tutto l'arco dell'anno.

Tra i principi cardine del progetto figurano il confronto costante con cittadini, associazioni e operatori economici, nella convinzione che le migliori decisioni nascano dall'ascolto e dalla partecipazione. Per i promotori, infatti, lo sviluppo non può essere improvvisato, ma richiede competenza, metodo e una chiara visione del futuro.

L'associazione Insieme si presenta come una realtà aperta a chiunque voglia contribuire con idee, professionalità ed entusiasmo alla crescita del Comune, con l'obiettivo di renderlo più moderno, attrattivo e capace di offrire nuove opportunità alle future generazioni.

Il messaggio conclusivo sintetizza la filosofia del progetto: «Per noi esiste un solo territorio, con tante eccellenze da valorizzare e un unico futuro da costruire. Competenza. Territorio. Futuro. Insieme.»

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Acquapendente piange Pierluigi Spezzuti, storico dirigente della Vigor: oggi l'ultimo saluto

2 ore 39 sec fa
2026-07-15

 

ACQUAPENDENTE – Una comunità in lutto per la scomparsa di Pierluigi Spezzuti, storico dirigente della Polisportiva Vigor Acquapendente, deceduto all'età di 72 anni presso Villa Rosa di Viterbo.

La notizia ha suscitato profonda costernazione e tristezza ad Acquapendente, dove Spezzuti era conosciuto e apprezzato non solo per il suo lungo impegno nel mondo dello sport, ma anche per le sue qualità umane. L'ultimo saluto sarà tributato oggi pomeriggio, alle 18.15, nella Basilica Concattedrale del Santo Sepolcro.

A esprimere il sentimento dell'intera società è stato il team manager della Vigor Acquapendente, Giordano Serafinelli, che ha affidato ai social un messaggio carico di commozione.

«Oggi è un giorno di profonda tristezza per tutta la nostra comunità calcistica. La Vigor Acquapendente piange la prematura scomparsa di Pierluigi Spezzuti, storico e stimato dirigente del nostro club. Pierluigi ha dedicato anni di passione, impegno e amore incondizionato ai nostri colori, lasciando un segno indelebile nella storia della società e nel cuore di chiunque abbia avuto il privilegio di collaborare con lui e conoscerlo».

Parole che raccontano il profondo legame tra Spezzuti e la società rossoblù, alla quale ha dedicato tempo, energie e passione, diventando un punto di riferimento per dirigenti, allenatori, calciatori e tifosi.

Nel messaggio di cordoglio, la Vigor Acquapendente si stringe attorno ai familiari: «In questo momento di immenso dolore, l'intera dirigenza, lo staff tecnico, i calciatori e tutti i tifosi della Vigor si stringono in un forte e commosso abbraccio intorno alla famiglia Spezzuti. A tutti i suoi cari vanno le nostre più sincere e sentite condoglianze. Grazie di tutto, Pierluigi. Che la terra ti sia lieve».

Con la scomparsa di Pierluigi Spezzuti, il calcio aquesiano perde uno dei suoi dirigenti più appassionati e stimati, una figura che ha contribuito a scrivere pagine importanti della storia della Vigor Acquapendente e che resterà nel ricordo di quanti hanno condiviso con lui il percorso sportivo e umano.

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Capranica brinda all’estate con Giro di Vino tra musica, arte e sapori

2 ore 39 sec fa
2026-07-15

CAPRANICA - Il 17 e 18 luglio il centro storico di Capranica ospita una nuova edizione di Giro di Vino, manifestazione che da oltre dieci anni rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell'estate nella Tuscia.

L'evento propone un percorso tra le vie del borgo con oltre 30 vini in degustazione, cene in piazza, concerti, spettacoli itineranti e street band, trasformando il centro storico in un luogo di incontro dove enogastronomia, intrattenimento e valorizzazione del territorio si fondono in un'unica esperienza.

Tra gli appuntamenti musicali in programma figurano Bandakadabra, Gianmarco Carroccia con il tributo alle canzoni di Battisti e Mogol e il Gruppo L'Incontro, storica band capranichese.

Da quest'anno, inoltre, Giro di Vino si arricchisce di un'importante proposta culturale. Grazie al sostegno della Fondazione Carivit, da sempre impegnata nella promozione della cultura e nella valorizzazione del territorio, al Comune di Capranica, che ha fortemente voluto integrare l'arte contemporanea nel programma della manifestazione, sarà infatti visitabile presso i Giardini Accoramboni la mostra di arte contemporanea 'Il Giardino Favoloso', un'iniziativa pensata per offrire alla comunità e ai visitatori di ogni età un'ulteriore occasione di incontro con l'arte, la creatività e il patrimonio del territorio.

L'esposizione presenta una serie di installazioni di Cracking Art che danno vita a un percorso in cui arte, paesaggio e natura dialogano tra loro, invitando il pubblico a riflettere sul rapporto tra ambiente, artificio e cultura contemporanea. Le opere trasformano i Giardini Accoramboni in uno spazio di esperienza condivisa, dove grandi e piccoli sono invitati a scoprire, osservare e interagire con le installazioni in un contesto unico.

Due giorni, dunque, in cui Capranica offrirà ai visitatori un'esperienza che unisce vino, gastronomia, musica, spettacolo e arte contemporanea, confermando Giro di Vino come uno degli eventi di riferimento dell'estate viterbese.

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Litorali dei laghi, dalla Regione 1 milione di euro per i Comuni della Tuscia

2 ore 39 sec fa
2026-07-15

BOLSENA - 'Bene lo stanziamento di 1 milione di euro da parte della Giunta regionale del Lazio in favore dei Comuni lacuali del per la realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento della fruizione dei litorali balneabili. Un intervento che consentirà di incrementare l'attrattività dei nostri laghi, la fruibilità degli arenili e la ricettività. Importante la dotazione finanziaria in favore dei laghi di Bolsena e di Vico nella Tuscia così suddivisa:

 

-Bolsena (69 mila euro)

-Capodimonte (49,7 mila euro)

-Gradoli (56,9 mila euro)

-Grotte di Castro (12,7 mila euro)

-Marta (36,7 mila euro)

-Montefiascone (85,8 mila euro)

-Caprarola (37,2 mila euro)

-Ronciglione (51,5 mila euro)

 

“Un ringraziamento alla Giunta Rocca e all'assessore competente Fabrizio Ghera per questo investimento di gran lunga superiore a quello messo in campo nel 2025, segnale della costante attenzione rivolta alla valorizzazione del nostro patrimonio lacuale, per rendere la stagione estiva sempre più sicura, accogliente e funzionale allo sviluppo turistico ed economico del nostro territorio', così il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini.

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Proceno, musica e tradizione si incontrano con il Festival dell’Aglio Rosso

2 ore 39 sec fa
2026-07-15

PROCENO – Ci sono luoghi nei quali la cultura nasce dall'incontro tra le persone, la storia e il territorio. È questo lo spirito con cui la IV edizione di Itinerari Musicali Francigeni & Contemporary Speech '26 incontra quest'anno la III edizione del Festival dell'Aglio Rosso di Proceno, dando vita a un fine settimana nel quale musica, tradizioni rurali, creatività giovanile e valorizzazione delle eccellenze locali diventano parti di un unico racconto.

Sabato 18 e domenica 19 luglio il borgo medievale dell'Alta Tuscia ospiterà infatti due concerti della sezione CONTEMPORARY SPEECH, progetto di Progetto Sonora Impresa Sociale dedicato ai nuovi linguaggi musicali e realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE, nell'ambito del programma 'Per Chi Crea'. Gli appuntamenti si inseriscono nel calendario del Festival dell'Aglio Rosso, promosso dal Comune di Proceno e dalla Cooperativa di Comunità per valorizzare uno dei prodotti simbolo del territorio, riconosciuto dalla Fondazione Slow Food tra i Presìdi dell'Arca del Gusto.

“La cultura cresce quando linguaggi diversi si incontrano”, dichiarano Eugenio Ottieri e Marco Apolloni, di Progetto Sonora. “Mettere in relazione la musica con una delle più importanti tradizioni agricole di Proceno significa raccontare il territorio nella sua interezza. Le produzioni artistiche contemporanee e il patrimonio agroalimentare condividono infatti la stessa necessità: essere custoditi, valorizzati e trasmessi alle nuove generazioni”.

Il primo appuntamento musicale è in programma sabato 18 luglio alle ore 18.00 nel Giardino del Cotone con 'La Linea del Tempo', un progetto originale nato dal laboratorio musicale coordinato dai maestri Domenico Luciano, Michele D'Auria, Angela Colucci, Luigi Cioffi, Nicola De Giacomo, David Salleras, Jérôme Laran e Massimo Mazzoni, che vede protagonisti Michele D'Auria affiancato da sette giovani sassofonisti under 35 selezionati nell'ambito del percorso di alta formazione della Sonora Junior Sax Orchestra.

Più che un concerto, La Linea del Tempo è un viaggio attraverso sette secoli di storia della musica, dal medioevo ai nostri giorni. Le trascrizioni e gli arrangiamenti, realizzati, nel corso della Mastre Class tenutasi a Serino, da Michele D'Auria e in collaborazione con i sette sassofonisti Anna Chiara Varallo, Alessandro D'Abbrusco, Tommaso Parlato, Giovanni Fiorillo, Giacomo Mele, Simone Coscia e Emanuel Bosco), costruiscono un dialogo sorprendente tra Guillaume de Machaut, Pérotin, Vivaldi e Rossini da una parte e Morricone, Piazzolla, Girotto e la nuova composizione che dà il titolo al progetto dall'altra.

Il sassofono diventa così il filo conduttore di un racconto musicale che supera i confini tra epoche e linguaggi, dimostrando come la musica possa continuamente rigenerarsi senza perdere il legame con la propria storia.

Il percorso proseguirà domenica 19 luglio alle ore 18.00 in Piazza della Libertà con 'Onda Sonora', concerto che riunisce l'intera Sonora Junior Sax Orchestra insieme agli otto giovani protagonisti della giornata precedente, trasformando l'esperienza laboratoriale in un grande momento di condivisione musicale.

Diretta dal Maestro Domenico Luciano, la formazione accompagnerà il pubblico in un itinerario sonoro nel quale memoria e contemporaneità convivono naturalmente. Il programma alterna trascrizioni originali, pagine della tradizione e repertorio contemporaneo, fino a Napoli Tan Fantasy, omaggio ai colori e all'energia della cultura mediterranea, in un concerto che celebra il valore del fare musica insieme come esperienza artistica e umana.

“Questi due concerti raccontano perfettamente il senso di Contemporary Speech”, osserva Marco Apolloni, consulente artistico del progetto. “La tradizione non è qualcosa da conservare immobile, ma un patrimonio da reinterpretare continuamente. I giovani musicisti coinvolti in questo progetto dimostrano come sia possibile attraversare sette secoli di storia della musica con uno sguardo nuovo, costruendo ponti tra repertori, generazioni e sensibilità differenti”.

Nel corso dell'intero fine settimana il pubblico potrà inoltre partecipare alle iniziative del Festival dell'Aglio Rosso di Proceno: degustazioni, incontri dedicati alla biodiversità e alla tradizione agricola, visite guidate al borgo, mercatini dei produttori, il convegno dedicato al percorso di valorizzazione dell'Aglio Rosso nell'ambito di Slow Food, il raduno delle Fiat 500 storiche e le aperture del Museo Urbano Diffuso. Un programma che rende Proceno, per due giorni, un luogo d'incontro tra cultura musicale, identità rurale, turismo e comunità.

Con questo nuovo appuntamento Itinerari Musicali Francigeni & Contemporary Speech conferma la propria vocazione a costruire esperienze culturali nelle quali la musica dialoga con i luoghi, le persone e le tradizioni, contribuendo a raccontare il patrimonio materiale e immateriale dei territori attraversati dalla Via Francigena.

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Anbi Lazio, Lino Conti nuovo presidente

2 ore 39 sec fa
2026-07-15

ROMA - Il Presidente del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest di Latina, Lino Conti è stato eletto Presidente di Anbi Lazio. Conti, apprezzato dirigente e riferimento per il settore agricolo pontino e regionale, è anche direttore di una delle organizzazioni dei produttori più importanti del panorama nazionale. Esperto e competente conosce bene anche il mondo della Bonifica. È, tra l'altro, attualmente componente dello Snebi (Sindacati Nazionale Enti di Bonifica, Irrigazione e Miglioramento Fondiario).

Ad indicare la figura di Lino Conti è stato Niccolò Sacchetti, Presidente del Consorzio di Bonifica Litorale Nord di Roma, che ha registrato immediata e convinta condivisione da parte del collega Presidente, Gianluca Pezzotti, Presidente del Consorzio di Bonifica Etruria Meridionale e Sabina e del Commissario dei Consorzi di Bonifica della provincia di Frosinone, Daniele Pili.

'L'elezione a Presidente di Anbi Lazio è per me un grande onore oltre che una grande responsabilità - ha commentato Conti che ha aggiunto - Ringrazio per la fiducia che mi è stata accordata e garantisco impegno per proseguire l'ottimo lavoro svolto da Sonia Ricci che mi ha preceduto riuscendo a dare in questi anni con l'amico direttore Andrea Renna, un nuovo ruolo ad Anbi Lazio portando la nostra associazione a rappresentare un ruolo chiave e di riferimento a livello regionale e non solo'.

Durante i lavori del Cda, oltre all'elezione del Presidente, e dei Vice Presidenti, che saranno Pezzotti e Sacchetti, l'assemblea ha provveduto alla presa d'atto della nomina del Commissario Pili e all'approvazione del bilancio consuntivo. Un bilancio - ha aggiunto Conti - che rappresenta e sintetizza il buon lavoro portato avanti negli ultimi tempi. Altro punto ha riguardato le attività assicurative che, come sistema dei consorzi di bonifica del Lazio, sono state portate avanti in concertazione e sinergia con tutti i referenti dei vari consorzi di bonifica del Lazio.

Tra gli obiettivi del Neopresidente quello di rinforzare la comunicazione all'interno e, soprattutto, all'esterno delle strutture e l'organizzazione di momenti dedicati alla presentazione delle attività e dei progetti cantierabili, esecutivi ed integrati che i Consorzi hanno inserito nelle varie piattaforme utili ad ottenere finanziamenti con particolare riferimento agli invasi necessari all' accumulo di acqua da utilizzare nei momenti di criticità.

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Previsioni meteo per giovedì 16 luglio

2 ore 39 sec fa
2026-07-15

Viterbo

Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +20°C e +39°C.

 

Lazio

Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli che saranno sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampie schiarite.

 

NAZIONALE

 

AL NORD

Tempo stabile al mattino con sole prevalente su tutte le regioni; qualche addensamento in più sul Friuli-Venezia Giulia. Al pomeriggio qualche isolato rovescio sulle Alpi di nord-est, sereno o poco nuvoloso altrove; in serata non sono previsti cambiamenti sostanziali. Peggiora nella notte con precipitazioni a partire dalle regioni di nord-ovest in estensione verso est.

 

AL CENTRO

Tempo stabile e soleggiato su tutti i settori nelle ore mattutine. Al pomeriggio e in serata condizioni invariate con cieli sereni su Toscana, Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo; nel corso delle ore notturne non sono previsti cambiamenti sostanziali.

 

AL SUD E SULLE ISOLE

Tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni meridionali e le isole per l'intera giornata. Poche variazioni tra serata e nottata, senza fenomeni di rilievo attesi. Temperature minime e massime stabili o in calo al nord, in aumento altrove.

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Montalto, completato il sistema di accumulo energetico per l’impianto fotovoltaico

2 ore 39 sec fa
2026-07-15

MONTALTO DI CASTRO - SMA Italia, parte del Gruppo SMA Solar Technology - leader mondiale nella produzione di inverter e soluzioni integrate per il mercato fotovoltaico - annuncia il completamento della fornitura tecnologica per l’impianto BESS (Battery Energy Storage System) di Montalto (VT), nel Lazio.

Con una potenza di 13,75 MW e una capacità di 43 MWh, il sistema - di proprietà di Recurrent Energy ed entrato in funzione nel 2025 - contribuisce a ottimizzare la gestione e l’utilizzo dell’energia rinnovabile del territorio. Insistendo sullo stesso punto di connessione del parco fotovoltaico “Montalto la Viola”, da 35 MWp, il progetto integra efficacemente i due sistemi, rafforzandone l’efficienza complessiva.

La corretta messa in esercizio dell’impianto ha richiesto la gestione di sfide tecniche significative, tra cui l’integrazione avanzata tra fotovoltaico e BESS oltre ad una gestione ottimale delle comunicazioni multi-device in un’architettura ibrida. A ciò si aggiunge la necessità di garantire continuità operativa in presenza di vincoli di rete e normative stringenti (A79), nonché la necessaria progettazione di un sistema di controllo capace di coordinare asset eterogeni.

In particolare, SMA ha agito in qualità di partner tecnologico fornendo 5 MVPS-4400 (Medium Voltage Power Station), ciascuno equipaggiato con inverter Sunny Central Storage UP-XT e con il sistema di controllo Power Plant Manager (PPM), per garantire la massima efficienza operativa e rispondere alle insidie tecniche specifiche emerse durante la progettazione e l’implementazione dell’impianto.

L’ibridizzazione degli impianti fotovoltaici è un elemento cruciale per ottimizzare i ricavi, anche in condizioni di curtailment, ovvero quando la produzione di energia fotovoltaica è limitata a causa di un eccesso di offerta rispetto alla domanda di rete. Questa strategia, che vede SMA come pioniera nella sua implementazione, permette inoltre di sfruttare le ampie differenze (spread) nei prezzi dell'energia, quest’ultimi misurati in intervalli quart'orari invece che orari. La capacità di immagazzinare e rilasciare energia in base a queste fluttuazioni consente di ottenere maggiori profitti, ottimizzando così l'efficienza economica dell'impianto.

La gestione della comunicazione tra i diversi dispositivi è stata una delle attività operative più rilevanti, poiché l’integrazione tra impianto FV e sistema BESS richiede un coordinamento preciso e affidabile. SMA Power Plant Manager, responsabile del controllo e della comunicazione lato BESS e in grado di interfacciarsi nativamente con gli inverter SMA, assicura coerenza operativa, stabilità e un’integrazione completa all’interno dell’architettura dell’impianto.

“La gestione tecnica di questo progetto ha rappresentato una sfida rilevante, soprattutto alla luce delle applicazioni in essere, che richiedono una conoscenza approfondita delle tecnologie impiegate e delle normative di rete (A79 rev.01) - ha commentato Luca Consorte, Application Engineer Large Scale - Grid Integration di SMA. Inoltre, l’approccio di un team solido, strettamente integrato con il nostro dipartimento di R&D in Germania, che opera nello stesso arco temporale e possiede competenze multidisciplinari in hardware e software, si è rivelato determinante. Tale sinergia, infatti, ci ha consentito di creare una soluzione su misura, in grado di soddisfare in modo preciso le necessità specifiche del cliente.”

Il mercato europeo dei sistemi di accumulo energetico è in forte espansione, con un valore che crescerà da 24,22 miliardi di dollari nel 2026 a 52,72 miliardi di dollari entro il 2031, riflettendo un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 16,84% e confermando la fiducia degli investitori nelle soluzioni di flessibilità di rete a lungo termine. In questo contesto, SMA Italia consolida la sua posizione di leadership, offrendo soluzioni altamente efficienti in un mercato in rapida evoluzione.

'Ogni progetto è un'opportunità di crescita e di acquisizione di nuove skill e quello appena completato nel territorio laziale è stato particolarmente significativo, in quanto ci ha permesso di affinare ulteriormente le nostre capacità. L’esperienza maturata ci ha fornito spunti preziosi, che saremo pronti a replicare in futuro, continuando a garantire soluzioni sempre all’avanguardia e di elevata qualità', ha concluso Hassan Benali, Field Service Engineer di SMA.

Il successo di questo progetto testimonia anche i 45 anni di esperienza di SMA, che ha consolidato il suo know-how nel settore fotovoltaico, trasformando l'energia solare in soluzioni affidabili, intelligenti e sostenibili, in grado rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

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Riso Scotti non va a spanne, ma a (micro)onde: l’evoluzione di un prodotto da Gerry a tutti noi

2 ore 39 sec fa
2026-07-15

VITERBO - 2008: facevano ingresso nelle case degli italiani, già da diverso tempo, i tanto ventilati forni a microonde: beh, il gioco di parole non è soltanto sulle modalità di cottura offerte, ma risiede anche nell’attrazione per le tecnologie evolutive, capaci di velocizzare azioni altrimenti oziose.

Non che sobbollire del riso sia per forza macchinoso, anzi, talvolta risultano essere più energivori i passatempi digitali che ci assorbono: contenendo il nostro entusiasmo per la vita reale, possono allontanarci da semplici gesti e momenti di planning che strutturano il nostro vissuto.

O forse, con un’accezione marcatamente sensoriale, lo colorano, senza sottrarci ad apparenti impedimenti, invero frammenti di vita conviviale, personale e domestica da non ghettizzare con superbia.

Riso Scotti Rapid (2008) - https://www.youtube.com/watch?v=yCL8KCWfRK8

Gerry Scotti, però, nell’anno menzionato all’inizio, sapeva bene che i popoli mediterranei amano la cucina e ne rimangono affascinati, soprattutto se coinvolti emotivamente da innovazioni ancora in rodaggio: con il lancio di Riso Scotti Rapid, che in questo spot è nel formato Basmati, vediamo un vermiglio cappello da chef schizzargli via dalla testa, per richiamare le più ruggenti competizioni automobilistiche.

È immediatamente inquadrata la bustina di riso Rapid nel microonde, pronta in 2 minuti – una qualità manifesta del prodotto e non sommessamente sussurrata, nonostante le formule istantanee di questo tipo fossero nuove – e da adagiare nella padella con ingredienti che sorridano al cuore, allo stomaco e a regimi alimentari salutistici. L’assenza di sottofondo musicale è una scelta entusiastica e consapevole, mutuata dai toni rilassati e confidenziali con cui gli spot dei tempi fidelizzavano i consumatori.

L’attenzione alla pietanza equilibrata e a un suo consumo arricchito da altro era ancora una prospettiva immaginaria: il riso è dato in pasto ai nostri riflettori sociali esattamente al naturale, senza un condimento riconoscibile. Complice il riserbo generazionale, giovanile e dei più grandi, sulla propria vita alimentare condivisa, si tendeva ancora a esaltare piatti sgombri da ingredienti calorici, in una controtendenza che estrometteva snack e bevande del decennio appena precedente.

Riso Scotti “Apri, Scalda e Gusta come vuoi!” (2026) - https://www.youtube.com/watch?v=yBQs-SYdHAs

Diciotto anni dopo, nel 2026, la parola è finalmente concessa a volti attoriali meno noti, tutti in età giovanile o appena adulta e con l’innata dote di tradire benessere: un riso da esplorare, da condire a piacimento e con cui stimolare la fantasia individuale diventa il leitmotiv programmatico del nuovo tracciato promozionale di Scotti. La formula della cottura è più o meno la medesima, divisa tra la padella (quasi surclassata) e il fidato microonde di casa o dell’ufficio.

Sul packaging del prodotto, difatti, vi è l’esortazione “Apri, Scalda e Gusta come vuoi!”, ormai identity costitutiva dello stesso e in un’invitante matching tra due font. La sua distribuzione nello spazio è ugualmente appetibile.

L’incipit, affidato a una presenza femminile, è “Questo riso non te lo consiglio”: le motivazioni, successivamente snocciolate con ironia, riguardano la bontà comprovata del prodotto e l’incapacità di rinunciarvi, in una climax sorprendente e velatamente beffarda verso i claim altisonanti e senza l’apporto della persona.

Insomma, quello iniziato da Scotti è un percorso intenso e motivante per ogni azienda: si può essere aperti al cambiamento, ma si deve ridimensionare la sua entrata a gamba tesa, favorendo il blend ideale tra concetti fiammanti e sentimenti autentici e vivaci.

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Fondi laghi 2026, oltre 430 mila euro per i bacini di Bolsena e Vico. ...

2 ore 39 sec fa
2026-07-15

TUSCIA - La Regione Lazio ha approvato il piano di riparto dei fondi destinati ai comuni lacustri per l'anno 2026, mettendo sul piatto un contributo complessivo di un milione di euro. Il finanziamento, fortemente voluto dalla Giunta su proposta dell'assessore alla Tutela del Demanio, Fabrizio Ghera, registra un incremento eccezionale rispetto ai 600 mila euro stanziati nel 2025 (un aumento di oltre il 50%).

L'obiettivo della misura è sostenere le amministrazioni locali nella riqualificazione dei litorali, nel miglioramento della fruizione delle spiagge balneabili e nel potenziamento dell'offerta turistica e ricettiva dei laghi laziali.

Nel quadro regionale, i bacini della provincia di Viterbo (Lago di Bolsena e Lago di Vico) recitano la parte del leone, accaparrandosi complessivamente oltre 430 mila euro dei fondi totali stanziati.

Il comprensorio del Lago di Bolsena riceve la quota più consistente di investimenti nel territorio della Tuscia, con ben 310,8 mila euro distribuiti tra sei amministrazioni comunali. Tra queste, spicca il maxi-contributo destinato a Montefiascone.

Ecco nel dettaglio la ripartizione dei fondi per il Lago di Bolsena:

  • Montefiascone: 85,8 mila euro

  • Bolsena: 69 mila euro

  • Gradoli: 56,9 mila euro

  • Capodimonte: 49,7 mila euro

  • Marta: 36,7 mila euro

  • Grotte di Castro: 12,7 mila euro

Anche l'area protetta del Lago di Vico riceve un sostegno fondamentale per la valorizzazione turistica e ambientale delle proprie sponde, con un finanziamento complessivo che sfiora i 90 mila euro:

  • Ronciglione: 51,5 mila euro

  • Caprarola: 37,2 mila euro

«Per il 2026 aumentiamo di oltre il 50% la dotazione per i comuni lacuali rispetto al passato. Si tratta di un importante intervento a tutela e valorizzazione del patrimonio lacuale della nostra Regione che consentirà ai Comuni interessati di poter rendere sempre più fruibili i litorali dei laghi, favorendo l'attrattività turistica e commerciale dei territori».

 

Per completezza d'informazione, ecco come sono stati distribuiti i restanti fondi approvati nel provvedimento regionale per gli altri laghi del Lazio:

  • Lago di Bracciano: Anguillara Sabazia (84,5 mila euro), Bracciano (90 mila euro), Trevignano Romano (53,5 mila euro).

  • Lago di Turano: Ascrea (19,7 mila euro), Colle di Tora (37,2 mila euro), Paganico Sabino (18,8 mila euro), Rocca Sinibalda (48,3 mila euro), Castel di Tora (39,6 mila euro).

  • Lago Salto: Fiamignano (11 mila euro), Varco Sabino (26,6 mila euro), Pescorocchiano (52,8 mila euro), Petrella Salto (56,6 mila euro), Marcetelli (7,8 mila euro).

  • Lago di Nemi: Nemi (37,9 mila euro).

  • Lago di Albano: Castel Gandolfo (33 mila euro).

  • Lago di Paterno: Castel Sant'Angelo (8 mila euro).

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Eco Sound Fest, a Caprarola torna il festival tra musica e natura

5 ore 40 sec fa
2026-07-15

CAPRAROLA - Ci sono festival che si ricordano per un singolo concerto e altri che diventano una destinazione. L'Eco Sound Fest appartiene a questa seconda categoria. Dal 2013 porta migliaia di persone a Caprarola trasformando un fine settimana estivo in un'esperienza che unisce musica dal vivo, natura e condivisione. L'edizione 2026, in programma il 24 e 25 luglio, segna l'undicesimo capitolo di una storia costruita grazie all'impegno di decine di volontari e alla collaborazione tra Associazione Eco Sound Fest APS, Comune di Caprarola e Pro Loco.

La forza del festival non risiede soltanto nella qualità della lineup, ma nella sua capacità di offrire qualcosa di diverso rispetto ai tradizionali concerti estivi. Il Parco delle Scuderie di Palazzo Farnese, affacciato sulla Riserva Naturale del Lago di Vico, diventa per due giorni un luogo di incontro dove il pubblico può campeggiare, assistere ai concerti, condividere momenti di socialità e vivere il territorio in maniera autentica.

L'area camping rappresenta uno degli elementi più apprezzati dell'Eco Sound Fest. Molti spettatori scelgono infatti di trascorrere l'intero weekend a Caprarola, trasformando il festival nell'occasione per scoprire la Tuscia, visitare Palazzo Farnese, rilassarsi nella natura e vivere un evento che continua ben oltre le ore dei concerti.

Sul palco dell'edizione 2026 saliranno Pippo Sowlo, Chiello, Whitemary e Aldolàchivalà, accompagnati dai dj set che chiuderanno entrambe le serate. Una proposta artistica che conferma l'attenzione del festival verso alcuni dei protagonisti più interessanti della scena musicale contemporanea.

Accanto alla musica non mancheranno area food, spazi espositivi, secondo palco e tutti i servizi che rendono l'Eco Sound Fest un'esperienza completa. A distinguere ulteriormente la manifestazione è anche la politica dei prezzi: assistere ai concerti degli artisti in cartellone costa sensibilmente meno rispetto a molte altre tappe dei loro tour, permettendo a un pubblico giovane e alle famiglie di vivere un grande festival senza affrontare spese elevate.

In undici anni l'Eco Sound Fest ha dimostrato che un evento nato dal basso può crescere mantenendo salde le proprie radici. Un festival costruito dalla comunità, immerso nella natura e capace di offrire ogni estate u

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Il Borgo Fantasma di Celleno vola alla Mostra del cinema di Venezia

5 ore 40 sec fa
2026-07-15

CELLENO – Il Borgo Fantasma di Celleno conquista un importante riconoscimento a livello regionale. La candidatura presentata nell'ambito dell'avviso promosso dalla Regione Lazio e dalla Lazio Film Commission, curata dalla delegata al Turismo Caterina Franceschini, si è classificata al terzo posto nel Lazio, ottenendo 86 punti.

Sono già iniziate le riprese del video promozionale che racconterà la storia, l'identità e il fascino del borgo. Il materiale sarà presentato, insieme a brochure dedicate, alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e nei principali eventi del settore, con l'obiettivo di promuovere Celleno come location d'eccellenza per produzioni cinematografiche e audiovisive.

“Questo risultato conferma il valore del percorso di promozione che stiamo portando avanti per il Borgo Fantasma di Celleno. Essere tra le migliori candidature del Lazio significa dare ancora più visibilità a un luogo unico e ricco di fascino”, dichiara la delegata al Turismo Caterina Franceschini.

Il Sindaco Luca Beraldo aggiunge: “Ringrazio la Regione Lazio, la Lazio Film Commission e la delegata Caterina Franceschini per il lavoro svolto. Questo riconoscimento rappresenta un'opportunità importante per far conoscere Celleno a registi e produttori, generando nuove occasioni di crescita per il turismo e per l'economia locale. Continueremo a investire nella valorizzazione del nostro territorio perché il Borgo Fantasma diventi sempre più protagonista nel panorama cinematografico nazionale e internazionale”.

Con questo risultato, Celleno rafforza il proprio percorso di valorizzazione, puntando sul cinema come leva di promozione del territorio. Dal Borgo Fantasma al grande schermo: Celleno continua a stupire.

Situato in una posizione strategica, nel cuore della verde Italia centrale e a soli 90 minuti da Roma, il Borgo Fantasma di Celleno è una delle location storiche più autentiche e suggestive d'Italia. Inserito dal quotidiano britannico The Telegraph tra i 25 borghi fantasma più belli d'Italia 'persi nel tempo', conserva intatto il fascino di un borgo medievale, con vicoli in pietra, piazze, edifici storici, archi, scorci panoramici e un contesto quasi completamente privo di elementi contemporanei.

Grazie alla sua straordinaria autenticità, il borgo offre scenografie naturali ideali per film, serie TV, fiction, documentari, spot pubblicitari, videoclip e servizi fotografici, permettendo di ricreare ambientazioni medievali, rinascimentali, storiche, fantasy, thriller e post-apocalittiche con minimi interventi scenografici.

La vicinanza a Roma, l'accessibilità per troupe e mezzi tecnici, la varietà delle ambientazioni e la luce naturale della Tuscia fanno del Borgo Fantasma di Celleno una destinazione di grande interesse per produttori cinematografici, registi, location manager, scenografi e direttori della fotografia alla ricerca di set esclusivi e di forte impatto visivo.

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Al Museo della Navigazione la mostra delle “Ricamelle” dedicata al Lago di Bolsena

5 ore 40 sec fa
2026-07-15

CAPODIMONTE - Mercoledi 15 luglio p.v. alle ore 19.30 si terrà presso il Museo della Navigazione delle acque interne a Capodimonte, il brindisi di inaugurazione della Mostra allestita dalle “Ricamelle” del gruppo di ricamo “L'ago di Capodimonte”, incentrata su temi naturalistici inerenti il Lago di Bolsena, che sarà visitabile nei giorni di giovedì, venerdì sabato e domenica fino all'ultima domenica di agosto. Ancora una volta le volontarie delle “Ricamelle”, come già avvenuto il 21 giugno scorso con l’evento “L’ago aiuta il Lago”, affrontano temi rilevanti dal punto di vista sociale e ambientale, mettendo al centro dell’attenzione delle loro creazioni gli aspetti naturalistici con raffigurazioni di ambienti, piante e animali tipiche del lago o i giochi per bambini, come ad esempio lo splendido “gioco dell’oca”, in forma di patchwork e ricamo.

La mostra rappresenta un’occasione preziosa per richiamare l’attenzione sull’importanza della tutela del più grande lago vulcanico d’Europa, patrimonio naturalistico di straordinario valore che necessita dell’impegno e della partecipazione di tutta la comunità. Fanno parte della mostra alcune significative foto sulle varie specie di uccelli che nidificano, svernano, transitano durante le migrazioni nel lago, scattate da Alina Briciu, una persona attenta e sensibile, che quotidianamente dedica il suo tempo prezioso a testimoniare queste presenze a volte sorprendenti. Si ringraziano ancora una volta le Ricamelle, donne capaci di tradurre in arte i temi naturalistici che anche alla nostra Associazione stanno maggiormente a cuore ed il Museo della Navigazione per la sensibilità e concretezza dimostrata nel voler ospitare questa splendida mostra, che vi invitiamo a visitare. Di seguito alcune immagini scattate durante l’allestimento che vi mostrano le meraviglie che potrete visionare visitando la mostra.

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Sicurezza, Giampieri e Fortuna: “Il calo dei reati conferma la bontà del lavoro svolto”

5 ore 40 sec fa
2026-07-15

CIVITA CASTELLANA - 'I dati illustrati ieri dal Prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, nel corso del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica rappresentano una notizia estremamente positiva per Civita Castellana e certificano un sensibile miglioramento del quadro complessivo cittadino nel primo semestre del 2026. Si tratta di un risultato che riguarda un periodo temporale nel quale era ancora in carica l'Amministrazione Giampieri e che dimostra come il lavoro svolto in stretta collaborazione con la Prefettura e le forze dell'ordine abbia prodotto effetti concreti'. Lo affermano i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Luca Giampieri e Giovanna Fortuna.

'I numeri parlano da soli: il calo del 35% dei reati complessivi, il dimezzamento dei furti, la significativa riduzione delle lesioni, delle minacce e degli altri episodi di violenza rappresentano un segnale importante che restituisce fiducia ai cittadini e conferma la validità del percorso intrapreso – aggiungono Fortuna e Giampieri -. Si tratta di risultati che si inseriscono anche nel quadro dell'azione portata avanti dal Governo Meloni sul fronte della sicurezza, attraverso il rafforzamento degli strumenti a disposizione delle forze dell'ordine, l'inasprimento delle misure di contrasto alla criminalità e il costante sostegno a chi quotidianamente opera per garantire legalità e tutela dei cittadini'.

'Già lo scorso anno, a seguito dell'incremento di alcuni episodi di criminalità e di violenza che avevano destato preoccupazione nella comunità - ricordano i consiglieri comunali di FDI -, avevamo chiesto un rafforzamento della presenza delle forze dell'ordine sul territorio. A quella richiesta è stata data una risposta concreta da parte della Prefettura e delle forze di polizia, con un'intensificazione reale dei controlli e dei servizi di prevenzione che oggi trovano conferma nei dati ufficiali. È opportuno ricordare, inoltre, che di pari passo alla richiesta di maggiore controllo alle forze di polizia, negli ultimi cinque anni sono stati potenziati l'impianto di videosorveglianza cittadino e il parco mezzi della polizia locale, i cui agenti ora possono disporre anche di una nuova sede operativa più efficiente e funzionale, inaugurata due mesi fa'.

'Desideriamo rivolgere – proseguono Giampieri e Fortuna – un sincero ringraziamento al Prefetto e a tutti gli agenti di pubblica sicurezza per il lavoro quotidiano svolto con professionalità, dedizione e spirito di servizio. Il loro impegno ha consentito di contrastare con efficacia i fenomeni criminali, rafforzando la percezione di sicurezza e garantendo una presenza costante sul territorio'.

I consiglieri di Fratelli d'Italia condividono pienamente, inoltre, quanto ribadito dal Prefetto in merito alla necessità di non abbassare la guardia. 'Accogliamo con favore l'invito a proseguire con determinazione nell'azione preventiva, valorizzando gli strumenti amministrativi a disposizione del Comune e rafforzando i servizi interforze congiunti – spiegano -. È una linea che avevamo sostenuto durante il nostro mandato e che riteniamo debba proseguire anche con l'attuale amministrazione guidata dal sindaco Danilo Corazza. La sicurezza non ha colore politico: è un obiettivo comune che richiede collaborazione tra istituzioni, forze dell'ordine e amministrazioni locali'.

'Ci auguriamo – concludono Luca Giampieri e Giovanna Fortuna – che il lavoro svolto finora possa essere consolidato e ulteriormente rafforzato, affinché Civita Castellana continui a essere una città sempre più sicura, vivibile e capace di garantire tranquillità ai propri cittadini e alle attività economiche del territorio'.

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Vejano celebra i sapori della Tuscia, dal 17 al 19 luglio torna la Festa dei Sapori

5 ore 40 sec fa
2026-07-15

VEJANO - Ciciarello, tartufo e tutta la genuinità della cucina della Tuscia saranno i protagonisti della Festa dei Sapori, in programma dal 17 al 19 luglio 2026 a Vejano, nel cuore della Tuscia viterbese. Per tre serate Piazza XX Settembre si trasformerà in una grande tavola all'aperto, dove gustare le ricette della tradizione, ascoltare musica dal vivo e vivere l'atmosfera autentica di uno dei borghi più caratteristici del territorio.

Se pensate che la pasta e fagioli sia un piatto qualunque, è solo perché non avete mai assaggiato il Ciciarello di Vejano. Più che una semplice ricetta, è un piccolo patrimonio gastronomico locale. Nasce da un impasto di acqua e farina di grano duro, lavorato rigorosamente a mano fino a ottenere piccoli gnocchetti che ricordano i ceci, da cui prende il nome. Il tutto viene cotto in un saporito brodo di fagioli arricchito dalle erbe spontanee raccolte nei boschi circostanti. Una preparazione che racconta la cucina contadina meglio di qualsiasi libro di storia.

Accanto al Ciciarello sarà protagonista anche il tartufo della Tuscia, insieme a tante altre specialità preparate secondo le ricette della tradizione locale. Sapori autentici, porzioni generose e quei piatti che riescono ancora a mettere tutti d'accordo, dai più golosi agli amanti della cucina di una volta.

Naturalmente non mancherà la musica dal vivo, che accompagnerà le tre serate rendendo la piazza ancora più vivace e trasformando la festa in un'occasione perfetta per trascorrere una serata d'estate all'insegna del buon cibo e della convivialità.

Ma la Festa dei Sapori è anche un invito a scoprire il borgo di Vejano e il suo patrimonio storico e naturalistico.

A dominare il paese è la Rocca di Vejano, con la sua inconfondibile struttura triangolare e i tre torrioni. Nel corso dei secoli appartenne agli Anguillara, ai Santacroce, agli Altieri e infine alla famiglia Di Napoli Rampolla. Ancora oggi conserva tutto il fascino delle antiche fortezze medievali e, nel periodo natalizio, ospita il suggestivo Presepe Vivente.

Poco distante si trova la Cappella dei Santacroce, costruita nel Cinquecento come luogo di sepoltura della nobile famiglia. Elegante e ricca di storia, rappresenta una delle testimonianze artistiche più significative del borgo.

Per gli appassionati di archeologia, nei pressi di Fontiloro sono stati rinvenuti resti di epoca romana, tra ceramiche e reperti che raccontano una presenza antica di oltre duemila anni.

Chi ama la natura può invece raggiungere la Mola di Oriolo, lungo il fiume Mignone, dove sorgenti sulfuree, piccoli laghetti e una cascata regalano uno scenario suggestivo al confine tra le province di Viterbo e Roma.

Merita una visita anche il Museo Contadino, che custodisce attrezzi, oggetti e testimonianze della vita agricola di un tempo, raccontando il forte legame della comunità con la terra e le sue tradizioni.

La Festa dei Sapori rappresenta quindi l'occasione ideale per vivere Vejano in tutte le sue sfaccettature. Non si va soltanto per assaporare un ottimo Ciciarello o gustare il tartufo della Tuscia, ma per respirare l'anima più autentica del territorio: quella fatta di borghi, sapori, storia e persone che sanno ancora accogliere con semplicità e calore. E, una volta finito il piatto, la tentazione di fare il bis è praticamente inevitabile.

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Villa Lante torna a splendere, inaugurati i restauri

5 ore 40 sec fa
2026-07-15

VITERBO – 'Si è svolto ieri a Bagnaia l'inaugurazione dei lavori di restauro di Villa Lante, alla presenza di numerose autorità', dichiara Alberto Patruno, Direttore Generale di ASSO.IMPRE.DI.A. 'L'evento segna il passaggio a un concetto di verde non solo ornamentale, ma funzionale: un approccio nuovo che supera la visione puramente estetica, concependo il paesaggio come un elemento dinamico, capace di rispondere a esigenze concrete di utilità e sostenibilità'.

Gli interventi di cura del verde presso la Villa sono stati realizzati da Angeloni Angelo S.r.l., azienda associata e storica eccellenza nel restauro e nella cura del territorio. Fondata nel 1957, la società vanta oltre 60 anni di esperienza nella conservazione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e monumentale.

'Offriamo soluzioni integrate, operando con maestria nel restauro di parchi storici, giardini contemporanei e aree archeologiche - dichiara Carlo Angeloni -. Grazie a un solido bagaglio di competenze specialistiche, garantiamo interventi multidisciplinari che armonizzano le necessità edili e monumentali con quelle paesaggistiche. Supportata da un parco macchine moderno ed efficiente e da una forza lavoro altamente qualificata, la nostra società si conferma un partner di fiducia per la gestione di contesti complessi'.

L'intervento ha riportato al loro antico splendore le 12 fontane volute dal cardinale Gambara, ora valorizzate anche da un nuovo impianto di illuminazione notturna. Oltre al restauro dei giardini e dei giochi d'acqua, il progetto ha perseguito un duplice obiettivo: la conservazione delle componenti storiche e la valorizzazione del sito, attraverso il miglioramento dell'accessibilità, l'apertura di nuove aree e un ampio piano di indagini che ha accresciuto significativamente la conoscenza della Villa. Particolare attenzione è stata rivolta alla sostenibilità e al rigore scientifico, basato su verifiche delle fonti documentarie per tutelare la complessità dell'ecosistema giardino. Gli studi prodotti, focalizzati anche sulla biodiversità e sulla storia del complesso, offrono oggi una visione unitaria di Villa Lante, arricchendo l'offerta culturale e le opportunità di valorizzazione.

Gran parte della superficie è stata oggetto di interventi diversificati: dalle cure agronomiche dedicate al patrimonio arboreo — con il monitoraggio e la manutenzione di 1.350 alberi — alla cura delle siepi dei parterre, delle aree prative e dei sottoboschi. Il progetto ha incluso inoltre la ridefinizione dell'area di ingresso e la messa a dimora di esemplari di Platanus orientalis, ottenuti per micropropagazione dai platani originali del Cinquecento.

Sono intervenuti: Alessandro Mascherucci, Direttore delle Ville monumentali della Tuscia; Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato - Ministero della cultura; Chiara Frontini, Sindaco di Viterbo; Angelantonio Orlando, Direttore generale dell'Unità di missione per l'attuazione del PNRR; Elisabetta Scungio, Direttore regionale Musei nazionali Lazio; Marina Cogotti, Responsabile unico del progetto PNRR e Massimo Osanna, Capo Dipartimento per le attività culturali.

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Brunelli replica a Parroccini: “Commissioni già costituite”

5 ore 40 sec fa
2026-07-15

CIVITA CASTELLANA – Il presidente del consiglio comunale Simone Brunelli interviene in merito alle dichiarazioni del consigliere Claudio Parroccini: “Le Commissioni consiliari sono già state costituite e saranno operative a partire dal 20 luglio, nel pieno rispetto dello Statuto e del Regolamento del Consiglio comunale. Si tratta di un percorso già definito e programmato, che non ha mai richiesto sollecitazioni esterne per essere portato a compimento”.

“Il ruolo di controllo dell’opposizione è fondamentale e rappresenta un valore per il corretto funzionamento delle istituzioni. Tuttavia, credo che tale funzione risulti ancora più efficace quando si fonda sulla conoscenza degli atti e sul rispetto dei tempi istituzionali, evitando allarmismi o iniziative che rischiano di trasformare un normale adempimento amministrativo in una polemica priva di reale fondamento”.

“Fa inoltre piacere che il consigliere Parroccini richiami l’attenzione sul rapporto con la Prefettura. È bene ricordare che, mentre si annunciava la richiesta di un intervento prefettizio, questa Amministrazione aveva già avviato un confronto costante e costruttivo con la Prefettura sui temi della sicurezza e del controllo del territorio, traducendo il dialogo istituzionale in iniziative concrete nell’interesse della città”.

“Come Presidente del Consiglio comunale continuerò a garantire il corretto funzionamento dell’Assemblea, nel pieno rispetto delle prerogative di tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, assicurando imparzialità, trasparenza e rispetto delle regole”.

“Il mio auspicio è che il confronto politico rimanga sempre sul piano dei fatti. I cittadini si aspettano istituzioni che lavorino con serietà e responsabilità: è questo l’impegno che continueremo ad onorare ogni giorno”.

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Fallimento dello storico Caffè Schenardi, nuova udienza nel processo per bancarotta fraudolenta

5 ore 40 sec fa
2026-07-15

VITERBO – È entrato nuovamente nel vivo, davanti al collegio giudicante, il processo per la presunta bancarotta fraudolenta legata al crac del celebre e storico Gran Caffè Schenardi di corso Italia. Sotto processo si trovano Primo Panaccia, storico ex gestore dell'attività, e Andrea Porta, l'ultimo amministratore della società (in precedenza direttore e cuoco del locale), difeso dall'avvocato Marina Bernini e rimasto alla guida dell'impresa per circa un anno prima della serrata definitiva.

L'ultima udienza ha visto l'audizione di diversi testimoni chiave. Tra questi, oltre a una contabile e a una segretaria impiegate presso le aziende di Panaccia, è stato ascoltato il commercialista viterbese che ha custodito le scritture contabili del gruppo dal 2008 al 2010. Il professionista ha spiegato che il suo incarico è proseguito fino al subentro di Porta come amministratore, avvenuto il 21 marzo 2011 a seguito della cessione delle quote, in un periodo caratterizzato da dismissioni societarie dovute a necessità economiche.

Durante la fase istruttoria, la Guardia di Finanza aveva provveduto a sequestrare la documentazione custodita nello studio del professionista. A tal proposito, la difesa di Panaccia, rappresentata dall'avvocato Parisi, ha depositato agli atti una relazione delle stesse Fiamme Gialle che attesterebbe la regolarità della tenuta contabile.

In aula è stato ascoltato anche un parente di Panaccia, dipendente e socio in alcune ditte del gruppo dopo una brevissima esperienza lavorativa di una decina di giorni a inizio 2007 presso lo Schenardi. Il testimone ha dovuto fare chiarezza su tre bonifici da 1.450 euro ciascuno ricevuti all'inizio del 2017: «Si trattava del pagamento delle rate di un mutuo ipotecario che avevo acceso su una mia proprietà, su richiesta dello stesso Panaccia, per reperire liquidità e far fronte alle sofferenze economiche del gruppo aziendale», ha spiegato il teste, aggiungendo che l'operazione non andò a buon fine.

Davanti ai giudici è comparso anche il consulente del lavoro che ha assistito Porta nel corso del 2018. Il professionista ha ricordato le fasi della chiusura: «A luglio dello stesso anno il locale ha cessato definitivamente l'attività di somministrazione, portando al licenziamento dei 25 dipendenti allora in forza. Mi sono occupato degli adempimenti finali per la chiusura dei rapporti di lavoro prima di concludere la mia collaborazione a fine dicembre».

L'intera vicenda giudiziaria ruota attorno al crac della 'Antico Caffè Schenardi srl', il cui fallimento è stato dichiarato il 3 gennaio 2018. La tesi della Procura ipotizza che tra il 2012 e il 2015 la società abbia omesso di dichiarare redditi per una cifra superiore a 1,5 milioni di euro, con un'evasione dell'Ires stimata in circa 400 mila euro. A Panaccia vengono inoltre contestati la sparizione di parte dei registri contabili e il presunto drenaggio di oltre 360 mila euro nell'aprile 2016 dal patrimonio di un'altra sua srl in liquidazione, la Pans House.

Dal canto suo, la difesa di Panaccia respinge con forza ogni accusa di distrazione. I legali sostengono infatti che l'imprenditore abbia fatto il possibile per salvare l'attività, intervenendo anche attraverso garanzie fideiussorie personali e impiegando il proprio patrimonio per ripianare i debiti accumulati e pagare sia il personale sia i fornitori del vasto network societario (composto da circa trenta sigle). In merito agli asset immobiliari, la difesa ha precisato che lo storico locale di corso Italia era già stato ceduto nel 2010 per la cifra di 628 mila euro, prima del successivo passaggio delle quote societarie.

Il dibattimento è stato aggiornato al mese di febbraio, quando si terrà l'esame in aula di Primo Panaccia. L'altro imputato, Andrea Porta, avrebbe invece optato per rinunciare all'interrogatorio. La discussione finale e la successiva sentenza del collegio sono attese per il mese di marzo.

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Coltivazione del nocciolo e agricoltura rigenerativa, a Ronciglione il convegno

5 ore 40 sec fa
2026-07-15

RONCIGLIONE - Come coniugare la tutela dell'ambiente, l'innovazione tecnologica e la competitività economica in uno dei comparti più importanti e identitari dell'agricoltura della Tuscia?

A questo interrogativo cercherà di dare risposte concrete il convegno 'Possibilità dell'Agricoltura Rigenerativa nella Coltivazione del Nocciolo', promosso da ORA Italia. L'appuntamento è fissato per giovedì 16 luglio alle ore 17:30, presso la Sala Convegni della Comunità Montana dei Monti Cimini, a Ronciglione.

L'incontro metterà a confronto i rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali e regionali con il mondo accademico e i protagonisti della filiera corilicola. Al centro del dibattito ci sarà l'agricoltura rigenerativa, un modello ormai cardine per contrastare i cambiamenti climatici, rigenerare la fertilità dei terreni e garantire produzioni di altissima qualità.

Da decenni la coltivazione del nocciolo rappresenta un pilastro insostituibile per l'economia locale. Oggi, tuttavia, i produttori si trovano a fare i conti con sfide cruciali: la gestione della risorsa idrica, il moltiplicarsi di eventi climatici estremi e la necessità di mantenere standard produttivi elevati nel rispetto dell'ambiente. In questo scenario, l'approccio rigenerativo si propone come una soluzione innovativa per migliorare la salute biologica del suolo e rafforzare la resilienza delle aziende agricole.

I lavori si apriranno con i saluti audiovisivi di:

  • Antonella Sberna (Vicepresidente del Parlamento europeo)

  • Mauro Rotelli (Presidente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati)

L'introduzione sarà curata da Fabio Ceccarelli, vicecoordinatore nazionale di ORA Italia e promotore dell'iniziativa, il quale spiegherà l'importanza di creare un canale di comunicazione diretto tra politica, mondo scientifico e produttori.

Seguiranno i contributi e gli interventi istituzionali di:

  • Massimo Milani (Componente della VIII Commissione Ambiente della Camera)

  • Giulio Menegali Zelli Iacobuzi (Presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio)

  • Edy Palazzi (Vicepresidente della V Commissione del Consiglio regionale del Lazio)

  • Alessandro Romoli (Presidente della Provincia di Viterbo)

La ricerca scientifica avrà un ruolo centrale grazie al contributo del professor Francesco Rossini, docente di Agronomia presso l’Università degli Studi della Tuscia, che illustrerà i dati e i benefici delle tecniche rigenerative sulla qualità del raccolto e sulla fertilità a lungo termine dei terreni.

L'evento lascerà ampio spazio anche alle testimonianze sul campo di chi vive e gestisce la filiera ogni giorno:

  • Pompeo Mascagna (Presidente di Assofrutti e vicepresidente nazionale UNAPROA)

  • Gianni Ginnasi (Imprenditore di CO.PRO.N.T.)

  • Francesco Santucci (Agronomo e imprenditore agricolo)

  • Gabriele Carloni (Direttore commerciale di Cimina Dolciaria)

Quello di Ronciglione non sarà un semplice incontro accademico, ma un tavolo di lavoro concreto per definire strategie comuni. L'obiettivo finale è accompagnare la corilicoltura della Tuscia verso un futuro in cui la sostenibilità ambientale diventi il motore principale della redditività delle imprese agricole, tutelando un patrimonio economico e culturale unico nel suo genere.

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