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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 3 ore 50 min fa

Trovato senza vita il 48enne scomparso dopo essersi allontanato dall'ospedale: lutto a Tuscania

3 ore 50 min fa
2026-07-22

TUSCANIA - Si è conclusa nel modo più tragico la vicenda di Mircea Gheorghe Criscov, il 48enne di origini rumene residente a Tuscania, del quale non si avevano più notizie dalla metà di luglio. L'uomo è stato trovato morto ad Arezzo, città dalla quale si era allontanato dopo aver lasciato l'ospedale e dove si erano successivamente concentrate le ricerche.

L'allarme era stato lanciato dalla famiglia tra il 13 e il 14 luglio, quando i parenti avevano perso ogni contatto con lui. L'ultimo avvistamento noto risaliva a Vetralla e, attraverso un appello diffuso anche sui social network, era stato chiesto l'aiuto dei cittadini per rintracciarlo, invitando chiunque avesse informazioni a prestare attenzione soprattutto nelle province di Viterbo e Arezzo, in particolare nelle stazioni ferroviarie e dei pullman.

Nella segnalazione diffusa dai familiari veniva spiegato che il 48enne si era allontanato dall'ospedale di Arezzo e che avrebbe potuto trovarsi in uno stato di disorientamento, circostanza che aveva aumentato la preoccupazione per la sua incolumità.

Il tragico epilogo è arrivato il 16 luglio, quando i carabinieri hanno rinvenuto il corpo dell'uomo nella zona settentrionale di Arezzo, nei pressi delle scale mobili. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, Criscov si trovava nella città toscana già da alcuni giorni, probabilmente dalla sera del 13 luglio, quando i familiari avevano smesso di ricevere sue notizie.

Gli accertamenti eseguiti sulla salma non avrebbero evidenziato segni riconducibili a un'aggressione o ad altre cause violente. L'ipotesi ritenuta al momento più probabile è quella di un decesso dovuto a un malore.

Una volta concluse le verifiche di rito, la salma è stata restituita ai familiari. I funerali sono stati fissati per la mattinata di oggi, mercoledì 22 luglio, nella chiesa di Nostra Signora di Lourdes a Tuscania, dove amici e conoscenti potranno dare l'ultimo saluto al 48enne. Lascia i genitori, le sorelle e un nipote.

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Capranica, perdita d'acqua e marciapiedi invasi dall'erba: interrogazione urgente dell'opposizione

3 ore 50 min fa
2026-07-22

CAPRANICA – Una perdita d'acqua che si disperde nei tombini e marciapiedi resi difficilmente percorribili dall'erba infestante. È questa la situazione denunciata dal gruppo consiliare 'Per Migliorare Capranica', che ha presentato un'interrogazione urgente al sindaco chiedendo un intervento tempestivo dell'amministrazione comunale.

A firmare il documento sono i consiglieri Maria Giuseppina Rossi, vicepresidente del consiglio comunale, Francesco Virgili, capogruppo di 'Per Migliorare Capranica', e Sara Onofri, che spiegano di essere intervenuti dopo le segnalazioni ricevute dai residenti del quartiere.

«Siamo stati contattati dai cittadini – dichiarano i consiglieri – e, dopo un sopralluogo, abbiamo verificato la presenza di una perdita d'acqua che finisce dispersa nei tombini. Inoltre, lungo i marciapiedi di via Giovanni XXIII e via del Sacro Cuore è cresciuta erba infestante che rende difficoltoso il passaggio dei pedoni, creando un potenziale rischio soprattutto per anziani, bambini e persone con difficoltà motorie».

 

Per il gruppo di opposizione si tratta di criticità che richiedono una risposta immediata, sia per evitare inutili sprechi di acqua sia per garantire la sicurezza dei cittadini e il decoro urbano.

Nell'interrogazione i consiglieri chiedono quindi all'amministrazione comunale di intervenire quanto prima con la riparazione della conduttura interessata dalla perdita, il taglio dell'erba lungo i marciapiedi e il ripristino delle condizioni di sicurezza e pulizia dell'area.

«Chiediamo un intervento immediato – concludono Rossi, Virgili e Onofri – per riparare la conduttura, eliminare l'erba infestante e restituire il giusto decoro al quartiere».

L'interrogazione, presentata il 21 luglio 2026, attende ora una risposta da parte del sindaco e della giunta comunale.

 

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Luca Palamara a Ombre Festival di Viterbo: «La magistratura va riformata, non delegittimata»

3 ore 50 min fa
2026-07-22

VITERBO – Il rapporto tra magistratura e politica, il peso delle correnti, le riforme della giustizia e il futuro del Consiglio Superiore della Magistratura. Sono questi i temi al centro dell'incontro che ha visto protagonista ieri sera Luca Palamara all'Ombre Festival di Viterbo, dove l'ex presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati ha presentato il libro 'Il sistema colpisce ancora', scritto in collaborazione con Alessandro Sallusti e pubblicato da Rizzoli.

L'appuntamento, ospitato nel Cortile di Palazzo dei Priori, ha richiamato un folto pubblico interessato a uno dei dibattiti più attuali del panorama istituzionale italiano. A dialogare con Palamara è stato il giornalista Paolo Di Giannantonio, mentre ad aprire la serata è stato l’intervento dell'assessore Patrizia Notaristefano, che ha portato i saluti dell'amministrazione comunale, sottolineando il ruolo dell'Ombre Festival come luogo di confronto culturale.

Palamara presenta 'Il sistema colpisce ancora' all'Ombre Festival

Ex magistrato, già componente del Csm e presidente dell'Anm, oggi opinionista e saggista, Palamara ha spiegato come il nuovo volume rappresenti la naturale prosecuzione del precedente bestseller Il Sistema, che aveva acceso il dibattito sul funzionamento della magistratura italiana.

«Non è un libro contro la magistratura – ha precisato – ma un contributo per comprendere dinamiche che troppo a lungo sono rimaste nascoste

L'ex magistrato ha ripercorso anche la propria vicenda personale, ribadendo che il centro del suo intervento non è stato il caso che lo ha coinvolto, ma la necessità di aprire un confronto sul funzionamento del sistema giudiziario.

Il ruolo delle correnti nella magistratura

Uno dei passaggi più significativi dell'incontro ha riguardato il tema delle correnti.

Secondo Palamara, nate come strumenti di rappresentanza, nel tempo si sarebbero trasformate in veri e propri centri di potere.

«Le correnti non sono un male in sé, ma hanno finito per influenzare nomine e assetti interni della magistratura», ha affermato, sostenendo la necessità di una riforma capace di restituire trasparenza e meritocrazia.

Tra le proposte illustrate figura anche una revisione del sistema di selezione dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, con l'obiettivo di ridurre il peso delle appartenenze e valorizzare il merito.

Giustizia, politica e referendum: il confronto con Paolo Di Giannantonio

Durante il dialogo con Paolo Di Giannantonio sono stati affrontati alcuni dei principali temi dell'attualità giudiziaria.

Dal rapporto tra politica e magistratura ai referendum sulla giustizia, fino alla separazione delle carriere, ai processi mediatici e al sistema disciplinare dei magistrati, il confronto ha toccato numerosi aspetti del dibattito istituzionale.

Palamara ha ribadito che il recente esito referendario dimostra come gli italiani non vogliano una magistratura sottoposta al controllo della politica, ma chiedano al tempo stesso riforme capaci di rafforzarne autorevolezza e credibilità.

Ampio spazio è stato dedicato anche al delicato equilibrio tra diritto di cronaca, presunzione di innocenza e processi mediatici, oltre al tema dell'efficienza della giustizia e della durata dei procedimenti.

Le riforme della giustizia secondo Palamara

Nel corso dell'incontro l'ex presidente dell'Anm ha insistito sulla necessità di intervenire prima di tutto sul funzionamento interno della magistratura.

Secondo Palamara, qualsiasi riforma della giustizia dovrebbe partire dal superamento delle logiche correntizie, considerate il principale ostacolo a un sistema più trasparente.

«La magistratura va riformata, non delegittimata», è stato il messaggio che ha accompagnato gran parte del dibattito, nel quale è stato più volte ribadito come l'autonomia e l'indipendenza dei giudici rappresentino principi da preservare.

Ombre Festival conferma il suo ruolo nel dibattito culturale

L'incontro con Luca Palamara ha rappresentato uno degli appuntamenti più seguiti dell'edizione 2026 dell'Ombre Festival, manifestazione che continua a distinguersi per la capacità di affrontare temi di stretta attualità attraverso il confronto con protagonisti del mondo delle istituzioni, del giornalismo, della cultura e della società civile.

In chiusura, Palamara ha confermato la volontà di continuare a partecipare al dibattito pubblico sulle riforme della giustizia, ribadendo il proprio impegno nel promuovere un confronto aperto sul futuro della magistratura italiana.

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Strade nuove a Porto Clementino, ma ai pici chi ci pensa?

3 ore 50 min fa
2026-07-22

di Fabio Tornatore

TARQUINIA - 'Nuovo asfalto, vecchi problemi (non risolti)' afferma Assolidi, l'associazione di categoria che riunisce le strutture turistiche del litorale viterbese. Partiti, infatti, i lavori per rifare l'asfalto nelle strade che si dipanano da Porto Clementino, tutti contenti tranne gli alberi.

'I lavori, per quanto è dato sapere” fanno sapere da Assolidi “consistono nella semplice scarificatura della pavimentazione esistente per una profondità di 5 -10 cm e nella successiva stesa di due strati di tappeto bituminoso. Si tratta dunque di un intervento di rifacimento superficiale, che migliorerà certamente nell’immediato la percorribilità delle strade, ma che non garantisce la durata della condizione del nuovo tappeto stradale. Uno degli aspetti più delicati riguarda infatti la presenza dei pini (superstiti) che si trovano ai lati delle strade interessate dai lavori”.

“L’intervento, a quanto pare” continua l’associazione “non prevede specifici trattamenti per contenere la crescita delle cosiddette radici-corda”. Come noto, questo tipo di radici si sviluppano per cercare ossigeno e, nel giro di pochi anni, “rischiano di tornare a crescere e a deformare nuovamente la pavimentazione in conseguenza della mancata adozione di misure atte a consentire l’ossigenazione del terreno circostante l’apparato radicale degli alberi. Perché l’Amministrazione, nell’appaltare questi lavori, non ha previsto anche procedure di contenimento delle radici, oggi possibili grazie alle moderne tecnologie?”

Nuove tecnologie, ma che in realtà hanno già diversi anni di utilizzo alle spalle, permettono di contenere le radici dei “famigerati” pini, permettendo a questi di respirare, e non “mangiare” la carreggiata, con conseguente rapido deterioramento della strada e dell’eventuale marciapiede.

“Si tratta” continua Assolidi “di un tema che non può essere considerato sconosciuto, anche perché nel 2024 si sono svolti convegni dedicati proprio alla tutela delle strade alberate, ai quali hanno partecipato alcuni componenti dell’attuale Amministrazione. Ma gli interrogativi non si fermano qui. Dal momento che i lavori interessano le strade nella loro totalità, perché non si è colta l’occasione per reimpiantare alberi in sostituzione di quelli abbattuti nel corso del tempo? Il patrimonio arboreo del comprensorio del Lido di Tarquinia non rappresenta soltanto un elemento decorativo, ma una componente essenziale dell’identità del luogo e del paesaggio senza dimenticare gli effetti positivi per la qualità della vita di residenti e villeggianti determinata dalla produzione di ossigeno e della loro ombra utile ad abbassare sensibilmente le temperature durante le stagioni estive”.

“Altra questione riguarda la mancata realizzazione di nuove caditoie per le acque meteoriche nelle vie che ne sono sprovviste e dove queste sono insufficienti per smaltire le acque durante e dopo le precipitazioni intense. Una mancanza non comprensibile dato che le nuove caditoie poste in punti strategici avrebbero eliminato, specie su alcune strade, le criticità che si manifestano puntualmente al verificarsi di ogni pioggia intensa. Del resto, le caditoie non vennero realizzate neanche in occasione del recente rifacimento della pavimentazione di viale Porto Clementino, strada che né è totalmente sprovvista dal tratto corrispondente a via Algi fino alla intersezione con viale Mediterraneo (peraltro attualmente del tutto ostruite). Assolidi, certamente non contesta l’esecuzione dei lavori, ma chiede che vengano realizzati in modo completo, lungimirante e nel rispetto delle caratteristiche originarie della zona. Le strade interessate dai lavori fanno parte di un contesto urbano e paesaggistico che negli anni ha contribuito a rendere attrattivo il territorio e sono lungi dall’essere soltanto vie a servizio delle residenze prospicienti. Per questo motivo” conclude “residenti e villeggianti chiedono di essere ascoltati. Sono cittadini e contribuenti che hanno investito le proprie risorse in questi luoghi anche per le caratteristiche ambientali, paesaggistiche e urbanistiche che li distinguevano. Conservare tali caratteristiche equivale a conservare il valore del territorio nel suo insieme ed anche degli immobili che vi si trovano”.

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La circolare diceva no, la Costituzione disse sì

3 ore 50 min fa
2026-07-22

VITERBO – 'La Costituzione non è un libro da tenere in biblioteca, è il battito cardiaco della democrazia'. È attorno a questa convinzione che Luigi De Magistris, ex magistrato ed ex sindaco di Napoli, ha costruito il suo intervento a Ombre Festival, dove ha presentato il libro Attuare la Costituzione in dialogo con Emanuele Aronne.

Un incontro che ha alternato riflessioni sullo stato della democrazia italiana a episodi vissuti in prima persona, con un messaggio chiaro: la Costituzione non può limitarsi a essere un insieme di principi da celebrare, ma deve diventare uno strumento concreto per orientare le scelte delle istituzioni.

'I giovani? Sono un motivo di speranza'

De Magistris ha esordito spiegando di non aver mai perso fiducia nelle nuove generazioni, nonostante gli anni trascorsi prima in magistratura e poi alla guida del Comune di Napoli.

'Non ho mai condiviso l'idea che i giovani non si interessino alla vita pubblica. Sono stati proprio loro a permettermi di diventare sindaco di Napoli e li ho visti impegnarsi sui grandi temi del nostro tempo: dalla Palestina ai cambiamenti climatici, fino ai diritti civili.'

Secondo l'ex magistrato, anche il recente referendum ha dimostrato questa sensibilità, con molti giovani che hanno interpretato il voto come una difesa dell'equilibrio tra i poteri previsto dalla Costituzione.

Non è però mancato un passaggio dedicato al disagio giovanile e alla criminalità.

'Quando un ragazzo di dodici o tredici anni prende in mano un coltello invece di un violino o di una chitarra, il problema non è soltanto giudicarlo. Dobbiamo chiederci perché accade. Se non affrontiamo il disagio, arriveremo alla devianza; se sottovalutiamo la devianza, arriveremo al crimine.'

La Costituzione 'applicata', non solo studiata

Il cuore dell'incontro è stato però il racconto di uno degli episodi più significativi del suo mandato da sindaco di Napoli.

Nel 2013, durante gli anni dell'austerità e del governo Monti, una circolare ministeriale avrebbe impedito al Comune di assumere insegnanti a tempo determinato. La conseguenza sarebbe stata la chiusura degli asili comunali.

Una prospettiva che De Magistris decise di non accettare.

'Mi tornarono in mente gli articoli della Costituzione che tutelano l'uguaglianza e il diritto allo studio. Mi dissi che non potevo chiudere le scuole: la scuola si chiude per una guerra, per un terremoto, per una pandemia, non per una circolare.'

Nacque così quella che lui definisce una 'delibera costituzionalmente orientata', con cui il Comune firmò 460 contratti per insegnanti, scegliendo di dare prevalenza ai principi costituzionali.

'La Costituzione è il battito cardiaco della democrazia'

La decisione aprì una lunga vicenda giudiziaria. Il direttore generale del Comune denunciò De Magistris alla Procura, alla Corte dei Conti e al giudice del lavoro.

L'ex sindaco ha ricordato anche il confronto avuto con il dirigente prima della firma dell'atto.

'Mi parlava di decreti legislativi, circolari, commi ed emendamenti. Io, invece, continuavo a parlare della Costituzione. Alla fine il giudice del lavoro non solo riconobbe la correttezza del nostro operato, ma condannò anche il direttore generale per aver promosso una lite temeraria.'

Da quell'episodio nasce anche la riflessione che dà il titolo al suo libro.

'La Costituzione non è un libro da tenere in biblioteca. È il battito cardiaco della democrazia. Un cuore che deve continuare a battere e che va applicato ogni giorno, soprattutto quando farlo richiede coraggio.'

 

A fine serata la città ha omaggiato l'ex magistrato con un piatto in zaffera che testimonia le radici del territorio.

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Maurizi torna con il sequel de 'Gli Invisibili di San Zeno'

3 ore 50 min fa
2026-07-22

VITERBO – Un romanzo che riparte da dove tutto era iniziato, ma che continua a usare il giallo per raccontare una delle pagine meno conosciute della storia italiana. È questo il cuore del nuovo libro 'Il diavolo nel palazzo' di Alessandro Maurizi, fondatore di Ombre Festival e membro della Polizia di Stato, presentato nella cornice di Piazza del Gesù, insieme all'ex magistrato Luigi De Magistris.

Il volume rappresenta il seguito de “Gli Invisibili di San Zeno”, riportando il lettore nella Verona del 1880. Tornano così il procuratore legale Federico Gioli e gli altri protagonisti del primo capitolo, chiamati a risolvere un nuovo caso che intreccia personaggi di fantasia e fatti realmente accaduti.

Un giallo per raccontare la storia

'Il mio è un giallo storico, ma soprattutto un'analisi di quello che è accaduto dopo l'Unità d'Italia', ha spiegato Maurizi.

L'autore ha raccontato come l'idea del romanzo sia nata dal ritrovamento di un opuscolo del 1882 scritto proprio da Federico Gioli, magistrato realmente esistito. Da quella scoperta è iniziato un lavoro di ricerca su un periodo spesso poco approfondito, quello compreso tra l'Unità d'Italia e la Prima guerra mondiale.

'Sono anni fondamentali per capire il Paese di oggi. L'Italia era appena nata, ma era ancora profondamente fragile e divisa.'

Tra i temi affrontati nel libro anche quello dell'emigrazione italiana di fine Ottocento, che secondo Maurizzi rappresenta una pagina ancora poco conosciuta della nostra storia.

Il dialogo con De Magistris

A dialogare con l'autore è stato Luigi De Magistris, attribuendo al romanzo il merito di non limitarsi a raccontare un'indagine, ma diventi uno strumento per riflettere sul rapporto tra verità, giustizia e potere.

'Il nostro Paese dovrebbe conoscere meglio la propria storia' ha osservato l'ex magistrato. 'Solo comprendendo ciò che è accaduto dopo l'Unità d'Italia possiamo capire davvero le fondamenta della nostra democrazia.'

Il ruolo della Polizia e delle donne

Durante l'incontro si è parlato anche dell'evoluzione delle forze dell'ordine, tema che attraversa il romanzo.

Maurizi ha ricordato come, nell'Italia post-unitaria, il reclutamento degli agenti rispondesse a logiche molto diverse rispetto a quelle odierne, mentre un altro passaggio è stato dedicato al ruolo femminile, rappresentato nel libro dal personaggio di Ginevra, una giovane decisa a diventare medico in un'epoca in cui quella professione era quasi esclusivamente maschile.

L'autore ha quindi ripercorso anche la propria esperienza in Polizia, ricordando le difficoltà incontrate dalle prime donne entrate nel Corpo.

'La sicurezza non è né di destra né di sinistra. È un valore che appartiene a tutti.'

Con una conversazione che ha alternato letteratura, ricerca storica e riflessioni sull'attualità, la presentazione del nuovo romanzo di Alessandro Maurizi ha confermato ancora una volta la cifra di Ombre Festival: usare i libri come occasione per leggere il presente attraverso le storie del passato.

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Viterbo mette nero su bianco la sua storia: l'annuario che racconta il Comune dal 1946 ad oggi

3 ore 50 min fa
2026-07-22

VITERBO – Un annuario per raccontare ottant'anni di storia amministrativa della città. È questa la proposta avanzata dalla consigliera Luisa Ciambella (Per il Bene Comune) e approvata all'unanimità dal consiglio comunale, con l'obiettivo di ricostruire il percorso istituzionale del Comune di Viterbo dal 1946 a oggi.

L'iniziativa prende le mosse dal consiglio comunale straordinario dello scorso 24 aprile, convocato per celebrare gli ottant'anni dal primo consiglio comunale eletto a suffragio universale. Una ricorrenza che, oltre alle celebrazioni, ha acceso una riflessione sulla necessità di custodire la memoria delle amministrazioni che hanno guidato la città nel corso dei decenni.

L'idea è quella di realizzare una pubblicazione che raccolga la storia dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri comunali, ma anche le principali scelte amministrative, le opere pubbliche, le emergenze affrontate e i momenti più significativi della vita cittadina.

Un patrimonio per cittadini e scuole

Nelle intenzioni della proponente, l'annuario dovrà diventare uno strumento permanente di memoria istituzionale, consultabile da cittadini, studenti, ricercatori e future amministrazioni.

Non solo una raccolta di nomi e incarichi, quindi, ma un'opera capace di raccontare come Viterbo sia cambiata nel tempo attraverso le decisioni di chi l'ha amministrata, documentando le trasformazioni della città, le difficoltà affrontate e le scelte compiute nell'interesse della collettività.

La proposta prevede inoltre che, una volta completata, la pubblicazione venga distribuita gratuitamente alle scuole primarie e secondarie del territorio, così da avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza delle istituzioni locali e della storia amministrativa della città.

Un progetto da realizzare per fasi

Consapevole dell'importanza e della complessità dell'iniziativa, Ciambella ha spiegato che il progetto dovrà essere sviluppato progressivamente.

«Nessuno pretende che, arrivati agli ottant'anni del Comune, si affronti tutta insieme una spesa che certamente non sarà contenuta se vogliamo realizzare un'opera seria. Si può procedere per stralci, come si fa sempre, nella consapevolezza che quando si iniziano opere destinate a rimanere ai posteri si debba dare il meglio», ha spiegato durante la discussione.

La mozione impegna quindi sindaco e giunta ad avviare le attività preliminari di ricerca, raccolta e catalogazione delle fonti documentali, individuando progressivamente le risorse economiche necessarie e coinvolgendo storici, archivisti, studiosi ed esperti per garantire il rigore scientifico dell'opera. Previsto anche il coinvolgimento dei consiglieri comunali che vorranno contribuire al progetto.

Il sostegno unanime dell'aula

La proposta ha trovato il consenso trasversale del consiglio comunale.

Il consigliere Umberto Di Fusco ha definito l'iniziativa «molto importante», sottolineando come rappresenti il naturale seguito delle celebrazioni per gli ottant'anni del consiglio comunale.

Anche Fratelli d'Italia ha annunciato il voto favorevole, con il capogruppo Matteo Achilli; auspicando che l'annuario venga realizzato nel più breve tempo possibile. Secondo il gruppo consiliare, l'opera potrà diventare un punto di riferimento per chi in futuro sceglierà di impegnarsi nell'amministrazione cittadina e uno strumento utile a raccontare ai più giovani la storia istituzionale di Viterbo.

In chiusura, la stessa Ciambella ha ringraziato l'intero consiglio comunale per il sostegno ricevuto, ricordando l'emozione vissuta durante il consiglio straordinario del 24 aprile.

«È stato bello e commovente ascoltare gli interventi dei sindaci che ci hanno preceduto. Mi ha colpito in particolare il sindaco Marcoccia, che con grande dignità ha voluto rendere quello che sapeva sarebbe stato il suo ultimo omaggio a quest'aula. Credo che tutto questo onori la sua memoria e quella di tutti coloro che qui si sono impegnati al servizio della città.»

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Il Ministro Piantedosi a La Dolce Vita: un incontro speciale nel cuore di Viterbo per la ...

6 ore 51 min fa
2026-07-22

VITERBO – Una visita speciale e un momento di grande orgoglio per La Dolce Vita, che nella serata di ieri martedì 21 luglio ha avuto il piacere e l’onore di accogliere il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

 

Il Ministro, presente a Viterbo in occasione di Ombre Festival, ha fatto visita al locale insieme al Questore di Viterbo, Dott. Giorgio Di Munno, e ad Alessandro Maurizi di Ombre Festival.

La visita si inserisce nel contesto di Ombre Festival, manifestazione che porta nel cuore di Viterbo protagonisti del panorama istituzionale e culturale nazionale, creando occasioni di incontro e confronto e contribuendo alla valorizzazione della città.

«È stato per noi un vero orgoglio e un grande onore poter accogliere il Ministro Piantedosi, insieme al Questore Dott. Giorgio Di Munno e ad Alessandro Maurizi. Un momento speciale che ricorderemo con grande piacere», è il messaggio della famiglia Uselli.

Un incontro che ha reso ancora più speciale una giornata importante per Viterbo e che testimonia il ruolo delle attività del centro storico come luoghi di accoglienza, convivialità e partecipazione alla vita della città.

 

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Evade dagli arresti domiciliari a Tarquinia, viene rintracciato a Pescia Romana

6 ore 51 min fa
2026-07-22

Evade dagli arresti domiciliari a Tarquinia, viene rintracciato a Pescia Romana

TARQUINIA - Proseguono i controlli del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Tuscania, volti a garantire il rispetto delle misure di custodia cautelare disposte dall'Autorità Giudiziaria.

Durante un servizio di pattugliamento preventivo, dopo essere stati attivati per il rintraccio di una persona evasa dagli arresti domiciliari a Tarquinia, i militari dell’Arma hanno rintracciato il ricercato che vagava, senza un’apparente meta, a Pescia Romana.

L’uomo si trovava sottoposto al regime della detenzione domiciliare in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Viterbo, ma si era allontanato arbitrariamente dal domicilio venendo sorpreso lungo la pubblica via e arrestato in flagranza, per il reato di evasione, dai Carabinieri.

Al termine delle formalità di rito, l'arrestato veniva tradotto nuovamente al proprio domicilio ripristinando la misura a cui era già sottoposto.

 

PRESUNZIONE DI INNOCENZA

L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

 

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Vetralla, disinfestazione a Pian di San Martino: residenti chiedono chiarezza sull'intervento

6 ore 51 min fa
2026-07-22

VETRALLA - Nei primi giorni di luglio il Comune di Vetralla ha reso noto il calendario degli interventi di disinfestazione sul territorio comunale. In località di Pian di San Martino diversi cittadini continuano però a chiedersi se quel servizio sia stato effettivamente eseguito, in quale data e con quali modalità.

Proprio per fugare ogni dubbio, è stata presentata una formale istanza di accesso agli atti, con la richiesta di conoscere il luogo, il giorno e le modalità di svolgimento dell'intervento in quella specifica zona. A oggi, tuttavia, non risulta pervenuto alcun riscontro, nonostante, da quanto si apprende, il Comune abbia interessato anche Tekneko, che eroga il servizio nel territorio comunale.

Naturalmente il silenzio dell'amministrazione non consente di trarre conclusioni. Tuttavia, proprio l'assenza di un riscontro alimenta interrogativi che sarebbe nell'interesse di tutti chiarire.

L'intervento è stato realmente effettuato a Pian di San Martino? Se sì, in quale data, su quali strade o aree e con quale documentazione è possibile verificarlo? Se invece non è stato eseguito, per quale ragione?

Se il contratto di servizio, tra Comune e Tekneko, prevede realmente la tracciabilità dei percorsi dei mezzi mediante sistemi di geolocalizzazione, perché non chiarire la questione esibendo semplicemente i dati relativi all'intervento?

Si tratta di domande semplici, prive di intento polemico, che riguardano un servizio pubblico essenziale con evidenti riflessi sulla salute, sull'igiene urbana e sulla qualità della vita dei residenti del quartiere.

Basterebbero poche righe, o l'esibizione della documentazione relativa all'intervento, per chiudere definitivamente la questione. Fino ad allora, però, le domande continueranno inevitabilmente a rimanere aperte.

 

Gabriele Sabato

 

 

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Firmato il protocollo tra Comune e Cotral: al via il progetto di riqualificazione del capolinea ...

6 ore 51 min fa
2026-07-22

VITERBO - Il Comune di Viterbo e Cotral hanno sottoscritto il protocollo d'intesa che dà ufficialmente il via al percorso di riqualificazione del capolinea del Riello. Con la firma dell'accordo si apre la fase operativa dell'intervento, che prevede la progettazione esecutiva e la successiva realizzazione delle opere destinate a rinnovare una delle principali infrastrutture del trasporto pubblico cittadino.

L'intesa rappresenta il punto di arrivo di un iter avviato nel 2023 e rallentato dalla necessità di risolvere alcune criticità di natura catastale e amministrativa riguardanti l'area interessata. In particolare, è stato necessario regolarizzare la posizione di alcune particelle che non erano mai state formalmente trasferite al patrimonio comunale.

Secondo quanto spiegano gli assessori al Bilancio Elena Angiani e alla Qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne, il percorso ha richiesto un lungo lavoro tecnico e amministrativo, svolto con il coinvolgimento di diversi uffici comunali e in costante collaborazione con Cotral, fino al raggiungimento dell'accordo definitivo.

Con la sottoscrizione del protocollo prende ora il via la fase progettuale, alla quale seguiranno gli interventi di riqualificazione. L'obiettivo indicato dall'amministrazione comunale è quello di completare le opere entro il 2030, restituendo alla città un capolinea rinnovato, più moderno e sicuro.

Il progetto si inserisce inoltre in una più ampia strategia di riorganizzazione della mobilità cittadina. Nell'area antistante il capolinea è infatti prevista anche la realizzazione del nuovo capolinea della Francigena, destinato a integrare i collegamenti del trasporto pubblico locale e a migliorare l'accoglienza dei viaggiatori provenienti da Roma e dagli altri comuni della provincia.

Per il Comune, il completamento delle due infrastrutture consentirà di dotare Viterbo di un hub del trasporto pubblico più efficiente, capace di rispondere alle esigenze di mobilità del territorio e di favorire una migliore intermodalità tra i diversi servizi di trasporto.

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In memoria della moglie dona 2,5 milioni di euro all’ospedale Santa Rosa per un laboratorio di ...

Mar, 21/07/2026 - 19:25
2026-07-21

VITERBO – Un'eredità trasformata in un progetto destinato a migliorare la vita di migliaia di persone. È il significato della donazione di 2 milioni e 500mila euro che permetterà di realizzare il nuovo Laboratorio di genetica medica dell'ospedale Santa Rosa di Viterbo, una struttura che porterà il nome della dottoressa Maria Valentina Filippi Balestra, neurologa che per anni ha prestato servizio nella Asl di Viterbo, lasciando un ricordo ancora vivo tra colleghi e pazienti.

A compiere il gesto è stato il marito, il dottor Enzo Facchini, anche lui per lungo tempo professionista dell'azienda sanitaria, che ha scelto di trasformare il desiderio espresso dalla moglie durante la malattia in un'opera concreta a favore della comunità. 

La donazione consentirà di riqualificare circa 1.100 metri quadrati del secondo piano dell'edificio A del Santa Rosa, dove sorgerà un laboratorio moderno e altamente specializzato, destinato a rappresentare uno dei più importanti investimenti della Asl di Viterbo nel settore della medicina di precisione.

L'idea nasce dall'esperienza vissuta dalla dottoressa Filippi Balestra durante il percorso della sua malattia. In quel periodo aveva potuto conoscere da vicino il lavoro della struttura di Genetica medica della Asl, apprezzandone la competenza e maturando il desiderio di contribuire alla crescita di un servizio sempre più strategico per la prevenzione, la diagnosi precoce e lo sviluppo di cure personalizzate.

Il nuovo laboratorio si inserisce nel percorso di sviluppo avviato dalla Asl di Viterbo nel campo della genomica e della medicina di precisione. Negli ultimi anni l'azienda sanitaria ha rafforzato la rete della diagnostica genetica, consolidando la collaborazione con il Centro di riferimento regionale dell'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea e ampliando i servizi di consulenza genetica sul territorio provinciale. A questo si aggiungerà anche la futura attivazione della nuova PET-TC del Santa Rosa, attualmente in fase di realizzazione.

'La realizzazione del nuovo Laboratorio dà compimento a un desiderio che mia moglie aveva espresso con grande convinzione e che ho voluto onorare nel modo più fedele possibile', spiega Enzo Facchini. 'Durante la sua malattia aveva avuto modo di apprezzare la professionalità di tanti colleghi e desiderava che questa struttura potesse continuare a crescere. Anch'io ho trascorso gran parte della mia vita nella Asl di Viterbo e conosco il valore delle persone che vi lavorano. Non avendo avuto figli, ho sentito che il modo più autentico per rispettare la sua volontà fosse lasciare qualcosa di concreto alla comunità. Sapere che il Laboratorio porterà il suo nome è per me motivo di grande emozione'.

Sull'iniziativa è intervenuto anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha definito la donazione 'uno straordinario atto d'amore verso l'intera comunità e un segno di ritrovata fiducia nei confronti della Asl di Viterbo e della Regione'. Rocca ha inoltre sottolineato come il progetto contribuirà a rafforzare il ruolo dell'ospedale Santa Rosa nella genomica e nella medicina di precisione, consentendo di offrire ai cittadini prestazioni sempre più avanzate e personalizzate.

Anche il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, ha espresso profonda gratitudine per il gesto del dottor Facchini. 'Quella che oggi accogliamo è molto più di una donazione – ha dichiarato –. È un autentico atto d'amore nei confronti della sanità pubblica e della Tuscia. Il nuovo Laboratorio di genetica medica rappresenterà un tassello fondamentale della strategia con cui stiamo costruendo una sanità sempre più moderna, fondata sull'innovazione tecnologica e sulla medicina di precisione. Un gesto di straordinaria generosità che ci affida anche la responsabilità di realizzare un'opera all'altezza del significato che porta con sé'. 

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Iniziati i lavori sulla Strada provinciale Doganella nel territorio di Canino

Mar, 21/07/2026 - 19:25
2026-07-21

CANINO - La Provincia di Viterbo informa che sono iniziati gli interventi lungo la Strada Provinciale 106 Doganella, nel territorio comunale di Canino, finalizzati al miglioramento della sicurezza e della funzionalità della rete viaria.

I lavori riguardano il rifacimento dell'attraversamento stradale al chilometro 10+500, un'opera necessaria per favorire il corretto deflusso delle acque meteoriche e prevenire criticità legate al ristagno dell'acqua sulla carreggiata.

L'intervento prevede inoltre la realizzazione di un nuovo attraversamento stradale destinato al convogliamento delle acque, corredato dalla posa di pozzetti laterali, così da migliorare il sistema di raccolta e smaltimento delle acque piovane e contribuire alla tutela dell'infrastruttura stradale.

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Il Comitato No Wild Fer scrive a Sberna e Rotelli: 'Bollette più basse per la Tuscia'

Mar, 21/07/2026 - 19:25
2026-07-21

VITERBO - Il Comitato No Fotovoltaico Selvaggio Montalto e Pescia scrive aperta alla vicepresidente del Parlamento europeo e al presidente della Commissione Ambiente della Camera per chiedere un sostegno istituzionale alla proposta di riconoscere benefici economici alle comunità che ospitano gli impianti per la produzione di energia rinnovabile.

Gentile vicepresidente On. Antonella Sberna,

Gentile presidente On. Mauro Rotelli, 

come avrete certamente appreso anche dalla stampa locale, è stato recentemente depositato in Senato un ordine del giorno, presentato dal gruppo di Forza Italia, che riprende un tema che il Comitato No Wild FER Montalto e Pescia Romana porta avanti da mesi: riconoscere ai territori che stanno sostenendo il maggiore peso della transizione energetica benefici concreti attraverso una riduzione del costo delle bollette.

Siamo convinti che, da rappresentanti della Tuscia e da sempre attenti alle dinamiche del territorio, abbiate seguito questa iniziativa e il percorso che il nostro Comitato sta portando avanti per affermare un principio semplice: la transizione ecologica non può essere soltanto ambientale, ma deve diventare anche sociale.

In queste ore arriva anche un importante segnale dal Regno Unito. Infatti, il nuovo governo ha deciso di ridurre l'IVA sulle bollette elettriche, scegliendo di utilizzare la politica energetica anche come strumento di sostegno alle famiglie. È un esempio che dimostra come la transizione possa tradursi in un beneficio diretto per i cittadini.

 

Per questo ci rivolgiamo a voi.

Alla vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna chiediamo di farsi promotrice di questa battaglia nelle istituzioni europee. Riteniamo sia arrivato il momento di aprire una riflessione affinché una parte degli incentivi destinati alla transizione energetica sia indirizzata anche a un obiettivo sociale, contribuendo all'abbattimento del costo delle bollette nei territori che stanno rendendo possibile questa trasformazione.

Al presidente della Commissione Ambiente della Camera Mauro Rotelli chiediamo invece di sostenere la proposta, già depositata dai colleghi di Forza Italia al Senato, non appena approderà alla Camera e di accompagnarne il percorso parlamentare, affinché possa trasformarsi in un atto concreto a favore delle famiglie e delle imprese.

La Tuscia ha dato moltissimo alla transizione energetica. Ha contribuito al raggiungimento degli obiettivi nazionali, mettendo a disposizione il proprio territorio e affrontando trasformazioni profonde. È giusto che oggi quei territori possano ricevere un ritorno concreto.

Questa non è una battaglia di parte. È una battaglia per il territorio. Per questo chiediamo a tutti i rappresentanti istituzionali della Tuscia, indipendentemente dall'appartenenza politica, di fare squadra. Abbiamo l'opportunità di trasformare una proposta nata dal basso in una politica nazionale e, domani, europea.

Facciamo in modo che la Tuscia non sia ricordata soltanto per ciò che ha dato alla transizione energetica, ma anche per aver aperto una nuova stagione in cui la sostenibilità ambientale cammina insieme alla giustizia sociale e al diritto di cittadini e imprese ad avere bollette più leggere.

Ringraziamo ancora i Sen. Stefania Craxi e Antonio Trevisi per il sostegno e la proposta portata in Senato.

 

Per il Comitato No Fotovoltaico Selvaggio Montalto e Pescia, Cristina Volpe Rinonapoli

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Viterbo, sicurezza e decoro a Porta Fiorentina. Ciambella: 'I cittadini chiedono risposte concrete'

Mar, 21/07/2026 - 19:25
2026-07-21

VITERBO - 'Quando i cittadini segnalano situazioni di degrado e chiedono maggiore sicurezza, la politica ha il dovere di ascoltare e di intervenire', lo afferma la capogruppo di Per il Bene Comune, Luisa Ciambella, che ha presentato un'interrogazione consiliare sullo stato di sicurezza, decoro urbano e controllo del territorio nell'area di via della Palazzina, nei pressi di Porta Fiorentina.

'L'iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni ricevute dai residenti e da quanto riportato anche dagli organi di informazione locale. Il ritrovamento di siringhe abbandonate sui marciapiedi, insieme ad altri rifiuti e ai segni di un progressivo degrado dell'area, rappresenta una situazione che non può essere sottovalutata'.

Per Ciambella il problema va affrontato in una prospettiva più ampia rispetto al singolo episodio. 'Non si tratta soltanto di rimuovere ciò che è stato abbandonato. È necessario restituire ai cittadini la percezione di vivere in quartieri sicuri, puliti e presidiati. Il decoro urbano e la sicurezza sono due facce della stessa medaglia: quando viene meno il controllo del territorio, cresce inevitabilmente il senso di insicurezza di chi quei luoghi li vive ogni giorno'.

Nell'interrogazione vengono chiesti chiarimenti sugli eventuali sopralluoghi già effettuati, sugli interventi urgenti per la rimozione delle siringhe e dei rifiuti, sul rafforzamento dei controlli e sulle ulteriori misure che l'Amministrazione intende adottare per migliorare la sicurezza e la vivibilità dell'area.

'Residenti, famiglie e commercianti hanno diritto a vedere tutelata la qualità della vita del proprio quartiere. È necessario un maggiore presidio del territorio, un coordinamento efficace tra Polizia Locale e Forze dell'Ordine e una programmazione che punti non soltanto a intervenire quando il problema esplode, ma a prevenirlo'.

'Il compito delle istituzioni – conclude Ciambella – è quello di dare risposte concrete ai cittadini. Continuerò a portare nelle sedi istituzionali le segnalazioni che arrivano dal territorio, affinché nessun quartiere venga lasciato solo di fronte a situazioni che incidono sulla sicurezza e sulla vivibilità della città'.

 

Luisa Ciambella

Capogruppo 'Per il Bene Comune'

Comune di Viterbo

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XII edizione del Castiglion Film Festival, 4 giorni di cinema dal 23 al 26 luglio

Mar, 21/07/2026 - 19:25
2026-07-21

CASTIGLION FIORENTINO - Dal 23 al 26 luglio 2026 Castiglion Fiorentino si tinge di cinema con la XII edizione del Castiglion Film Festival. Quattro giorni di cinema, incontri e formazione, in un dialogo costante tra opere, autori e pubblico. Il festival unisce una programmazione serale dedicata al cinema contemporaneo a un concorso internazionale di cortometraggi, affiancato dai talk e attività collaterali, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali di riferimento della Valdichiana.

Il Festival organizzato da Farrago APS in collaborazione con il Comune di Castiglione Fiorentino ha l’obiettivo di valorizzare il cinema come strumento culturale, sociale e territoriale e si propone come arma contro i draghi.

“Per la sua dodicesima edizione, il drago dello stemma di Castiglion Fiorentino torna in veste pop e diventa il simbolo del Festival. Il CFF è un’arma contro i draghi. Non quelli delle leggende, ma quelli di ogni giorno: la frenesia, la distrazione permanente, il binge watching, la monotonia, tutto ciò che spegne la curiosità. - Dichiara il comitato artistico - Per qualche giorno il Festival mette in pausa il rumore del quotidiano e ci riporta in modalità umana: ci fa rallentare, incontrarci e tornare a meravigliarci. Perché, in fondo, ognuno di noi ha un drago da combattere.”

Cuore centrale del programma saranno le serate al Cassero che rinnovano l’esperienza del cinema all’aperto all’interno dell’area archeologica di Castiglion Fiorentino.

Ogni sera a partire dalle 21:15 il pubblico potrà assistere gratuitamente alla proiezione di un film del panorama cinematografico contemporaneo italiano e internazionale, accompagnata dalla presenza di ospiti del cast artistico o tecnico, al termine delle quali si terranno talk aperti alle domande del pubblico, quale momento di dialogo e approfondimento, moderati dalla creator Giulia Calvani.

Tra i nomi confermati di quest’anno la regista Valentina Bertani accompagnerà il film “Le bambine”, in programma per la sera del 23 luglio, mentre il 24 luglio saranno presenti i produttori Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per la proiezione del film “Le città di pianura”, titolo vincitore di numerosi Premi ai recenti David Di Donatello. Il 25 luglio sarà la volta di Mario Martone che presenzierà per il film “Fuori” e riceverà uno speciale premio alla carriera. Infine la sera del 26 luglio “Il mago del Cremlino” accompagnato dal regista Oliver Assayas, sarà il film di chiusura del Festival.

Le serate non si esauriranno con le proiezioni ma permetteranno al pubblico di continuare ad intrattenersi grazie al potenziamento dell’area bar e altri momenti di intrattenimento serale.

I pomeriggi saranno invece il momento del Concorso Internazionale di Cortometraggi uno dei pilastri del Castiglioni Film Festival e uno dei principali indicatori della sua crescita.

Le proiezioni dei cortometraggi, anch’esse gratuite e aperte al pubblico, si svolgeranno presso il Teatro Cinema Mario Spina mentre la cerimonia di premiazione avrà luogo domenica 26 luglio. Le sezioni del concorso sono: Nazionale. Internazionale, Documentari. È inoltre prevista una sezione fuori concorso dedicata ai corti Toscani.

In questa edizione il concorso ha registrato 484 cortometraggi iscritti, con opere provenienti da oltre 56 paesi diversi registrando una crescita rispetto allo scorso anno che aveva avuto 308 cortometraggi iscritti tramite FilmFreeway, con opere provenienti da oltre 10 Paesi, tra cui Italia, Francia, Portogallo, Austria, Croazia, Germania e Argentina. Il dato conferma un forte interesse sia a livello nazionale che internazionale e restituisce l’immagine di un concorso capace di intercettare linguaggi, poetiche e sensibilità diverse. Si tratta di una selezione di corti di altissimo livello, presentati nei festival più prestigiosi: Cannes, Venezia, Locarno, Rotterdam e Toronto.

Il CFF promuove nuove visioni e poetiche cinematografiche, mettendo in dialogo giovani autori e professionisti del settore a livello nazionale e internazionale.

La giuria ufficiale presieduta dal presidente Gregorio Paonessa e composta da Giulia Grandinetti, Raffaele Perillo, Vittoria Spaccapietra, Fabrizio Ciavoni e Alessandro Gori assegnerà i premi di Miglior Cortometraggio Nazionale, Miglior Cortometraggio Internazionale e Miglior Cortometraggio Documentario. Il montepremi complessivo ammonta a 1.500 euro.

A questi premi principali si aggiungono il Premio del Pubblico e il Premio Giuria Giovani. Quest’ultima composta da 20 ragazze e ragazzi provenienti dai licei del territorio e dai poli universitari della regione, un elemento fondamentale, atto a valorizzare un cinema che parla alle nuove generazioni e che punta a innovare i linguaggi.

Le decorazioni dei trofei del Premio Giuria Giovani e Premio del Pubblico verranno realizzate da alcuni studenti di quarta e quinta del Liceo Artistico Piero della Francesca di Arezzo. Tutti i bozzetti creati dai ragazzi saranno esposti in una mostra in apertura alla cerimonia di premiazione di domenica 26 luglio presso il Teatro Mario Spina.

Il Festival propone anche i talk, pensati come momenti di formazione e approfondimento in cui professionisti del cinema – registi, sceneggiatori, produttori, montatori e direttori della fotografia – condividono il proprio percorso e il proprio metodo di lavoro, offrendo uno sguardo concreto sui diversi aspetti della produzione audiovisiva.

Gli incontri, tutti aperti al pubblico, si terranno nel tardo pomeriggio nella location evocativa delle Logge di Piazza del Municipio con panorama sulla Val di Chio. Saranno il passaggio perfetto dalle proiezioni dei corti all’evento principale all’arena del Cassero.

Nel programma di quest’anno spiccano il talk “Anatomia di una catena: dall’idea alla distribuzione, il diritto d’autore” con Valerio Antonini, la presentazione del libro “È un’impresa fare film” con l’autore e produttore Carlo Cresto-Dina e la masterclass “ULTRAFAKE: perché le AI non possono fare arte” con il regista Andrea Gatopoulos.

Novità dell’edizione sono gli spazi dedicati al networking e allo scambio professionale, pensati come luoghi informali di incontro tra autori, produttori, giurati e operatori del settore che possono accreditarsi.

Il CFF si propone così non solo come festival di proiezioni, ma come hub culturale capace di generare relazioni, opportunità e nuove progettualità. A conclusione di tutte le serate, un momento chill con djset e bar presso l’arena del Cassero, oltre a un grande party conclusivo l’ultimo giorno di Festival.

Luca Bizzarri, Direttore Artistico del Castiglioni Film Festival, dichiara: “Il Castiglioni Film Festival giunge alla sua dodicesima edizione, consolidando il percorso avviato lo scorso anno e rafforzando la propria identità come spazio di incontro tra pubblico, autori e professionisti del cinema.

Dopo un’edizione che ha segnato un nuovo inizio, il CFF 2026 prosegue nel lavoro di crescita artistica e organizzativa, ampliando le attività e rafforzando il dialogo tra cinema, territorio e nuove generazioni.

Questa edizione guarda al futuro con maggiore consapevolezza: il CFF vuole essere non solo un appuntamento culturale estivo, ma una piattaforma stabile di scoperta, formazione, scambio e comunità, pensato come un festival da vivere con tranquillità, senza sovrapposizioni e senza fretta. Un programma che permette di fermarsi per una proiezione o di passare più tempo insieme, tra cinema, incontri e conversazioni. Partecipare al CFF significa anche attraversare il paese, incontrare chi lo abita, sentire che il cinema si intreccia con la vita del luogo. Volontari, associazioni, attività commerciali, il Comune e i suoi spazi sono parte integrante del Festival. Grazie a tutte le persone che rendono possibile il festival e a chi sceglie di viverlo con noi.

Ci vediamo in sala, in piazza, sotto le stelle. Buon festival!”

 

Il festival è organizzato da Farrago APS e Comune di Castiglion Fiorentino.

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Talete, uffici chiusi il 22 luglio per lavori sulla rete elettrica

Mar, 21/07/2026 - 13:25
2026-07-21

 

VITERBO – Gli uffici e lo sportello al pubblico di Talete S.p.A., in via Romiti 48, resteranno chiusi per l'intera giornata di mercoledì 22 luglio a causa di un intervento di manutenzione programmata sulla rete elettrica effettuato da e-distribuzione.

L'interruzione dell'energia elettrica, prevista dalle 8 alle 16, renderà infatti impossibile l'erogazione dei consueti servizi allo sportello, costringendo l'azienda a sospendere temporaneamente l'attività aperta al pubblico.

Per limitare i disagi agli utenti, Talete informa che tutti i servizi di assistenza continueranno a essere garantiti attraverso i canali a distanza. Per pratiche amministrative, richieste di informazioni e assistenza commerciale sarà possibile contattare il numero verde 800 949340 oppure, da rete fissa, il numero 0761 1370020, attivi nei consueti orari dalle 8 alle 18.

Resterà inoltre operativo 24 ore su 24 il servizio di pronto intervento e segnalazione guasti, raggiungibile al numero verde 800 226678.

Gli utenti potranno infine utilizzare lo Sportello Digitale disponibile sul sito istituzionale di Talete per gestire in autonomia le principali operazioni commerciali.

La società comunica che gli uffici di via Romiti torneranno regolarmente operativi e aperti al pubblico a partire da giovedì 23 luglio, al termine dell'intervento sulla rete elettrica.

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Atletico Capranica, rinforzo tra i pali: ufficiale l'arrivo del giovane Arno Rocchi

Mar, 21/07/2026 - 13:25
2026-07-21

CAPRANICA – L'Atletico Capranica continua a costruire la rosa in vista del prossimo campionato di Promozione e mette a segno un nuovo innesto per il reparto arretrato. La società amaranto ha ufficializzato l'acquisizione delle prestazioni sportive del portiere Arno Marzio Rocchi, classe 2007.

Alto 1,95 metri, Rocchi arriva dopo il percorso di formazione nel settore giovanile della Viterbese, dove ha maturato esperienza e sviluppato le proprie qualità tecniche, distinguendosi come uno dei profili più interessanti della sua annata.

Con il suo arrivo, l'Atletico Capranica punta ad arricchire il reparto dei portieri con un giocatore giovane ma dalle importanti prospettive, che sarà a disposizione di mister Massimiliano Nardecchia per affrontare la stagione sportiva 2026/2027.

La società ha accolto il nuovo estremo difensore con un messaggio di benvenuto, augurandogli un percorso ricco di crescita personale e sportiva e tante soddisfazioni con la maglia amaranto.

L'operazione conferma la linea dell'Atletico Capranica, orientata a valorizzare giovani talenti del territorio e a costruire una squadra competitiva guardando anche al futuro.

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Previsioni meteo per mercoledì 22 luglio

Mar, 21/07/2026 - 13:25
2026-07-21

Viterbo

Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +19°C e +34°C.

Lazio

Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli che saranno sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampie schiarite.

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con qualche addensamento al Nord-Ovest e sole prevalente altrove. Nel pomeriggio poche variazioni con cieli per lo più soleggiati. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi e qualche nube in transito al Nord-Est.

AL CENTRO

Al mattino addensamenti sul versante adriatico con locali piovaschi sulle coste, specie in Abruzzo, sole prevalente altrove. Al pomeriggio nuvolosità in sviluppo nelle zone interne ma senza fenomeni di rilievo associati, soleggiato su coste e pianure. In serata e nella notte ancora tempo stabile con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino molti addensamenti tra Molise, zone interne della Campania e Puglia centro-settentrionale con possibili piovaschi sulle coste adriatiche, sole prevalente altrove. Al pomeriggio possibili acquazzoni in sviluppo nelle zone interne, soleggiato sugli altri settori. In serata torna la stabilità ovunque con ampie schiarite.

Temperature minime e massime in generale diminuzione su tutta la Penisola.

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Sorianese, doppio colpo per il futuro: arrivano Fiorentini e Iacomelli

Mar, 21/07/2026 - 13:25
2026-07-21

SORIANO NEL CIMINO – L'ASD Sorianese continua a investire sui giovani in vista della stagione sportiva 2026/2027. La società rossoblù ha infatti ufficializzato l'arrivo di Francesco Fiorentini e Lorenzo Iacomelli, entrambi classe 2009 e originari di Viterbo.

Fiorentini, terzino sinistro, approda alla Sorianese dopo l'esperienza nel settore giovanile della Ternana, dove ha proseguito il proprio percorso di crescita tecnica. Iacomelli, invece, è un centrocampista esterno e arriva dall'Under 19 del Campitello, formazione nella quale si è messo in evidenza per qualità e continuità di rendimento.

 

Con questi due innesti la società conferma la volontà di costruire una rosa che sappia coniugare entusiasmo, prospettiva e valorizzazione dei talenti del territorio, puntando su giovani calciatori con ampi margini di crescita.

Attraverso una nota ufficiale, la Sorianese ha dato il benvenuto ai due nuovi giocatori, augurando a Francesco Fiorentini e Lorenzo Iacomelli una stagione ricca di soddisfazioni e un proficuo percorso con la maglia rossoblù.

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