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Royalsea casinò e lidentità marittima del Piemonte tra Alpi, Liguria e cultura digitale
Il Piemonte meridionale non si affaccia sul mare, ma ne percepisce da secoli l’influenza. Strade commerciali, sapori, racconti e movimenti turistici collegano le vallate alpine alla Liguria, creando un immaginario marittimo che oggi trova nuove espressioni anche negli ambienti digitali.
Royalsea casinò lungo le rotte culturali tra montagna e costa
Tra le province piemontesi meridionali e la Riviera ligure esiste una relazione costruita attraverso passaggi, scambi e abitudini quotidiane. Le Alpi non rappresentano soltanto una barriera geografica. Sono anche un sistema di collegamenti che ha permesso a merci, persone e linguaggi di muoversi tra l’entroterra e i porti.
In questo contesto, royalsea casinò richiama un universo marittimo che può risultare familiare anche lontano dalla costa. Il mare diventa infatti un simbolo mobile: accompagna chi parte per una giornata in Liguria, entra nei mercati attraverso prodotti e ricette, compare nelle fotografie di viaggio e ritorna nelle esperienze digitali dedicate al tempo libero.
L’immaginario marino non dipende quindi dalla vicinanza fisica all’acqua. Nasce dalla frequenza dei contatti e dalla capacità di un territorio di assorbire influenze esterne senza perdere la propria identità. Nel Piemonte meridionale, montagna e mare convivono come due parti dello stesso orizzonte culturale.
Cinque tracce liguri riconoscibili nell’entroterra piemontese
Il rapporto con la costa non si limita al turismo estivo. È visibile in molti elementi della vita locale, spesso diventati così comuni da non essere più percepiti come il risultato di uno scambio tra territori.
Tra le tracce più interessanti si possono riconoscere:
1. Le vie storiche di collegamento, utilizzate per raggiungere mercati, porti e centri commerciali della costa.
2. La presenza di ingredienti mediterranei, entrati nelle cucine dell’entroterra attraverso scambi regolari.
3. Le seconde case e il turismo di prossimità, che mantengono un rapporto continuo tra famiglie piemontesi e località liguri.
4. Il lessico del viaggio verso il mare, presente nei racconti familiari, nelle abitudini del fine settimana e nella memoria collettiva.
5. L’estetica marittima nella comunicazione, fatta di blu, onde, navigazione e libertà, utilizzata anche in contesti lontani dalle spiagge.
Royalsea casinò si inserisce in questa rete di riferimenti, nella quale il mare non è una semplice decorazione, ma un codice culturale immediatamente comprensibile.
Quando il paesaggio diventa un’interfaccia digitale
Le piattaforme digitali trasformano spesso luoghi reali in linguaggi visivi. Una costa può diventare una palette cromatica, una rotta può essere tradotta in un percorso di navigazione e il movimento delle onde può ispirare transizioni fluide tra contenuti.
Questa trasformazione funziona quando il riferimento geografico non appare artificiale. Nel caso del Piemonte meridionale, l’immaginario marittimo può convivere con quello alpino perché entrambi evocano viaggio, orientamento e scoperta. La montagna suggerisce altezza e profondità, mentre il mare comunica apertura e continuità.
Royalsea casinò può essere interpretato attraverso questa doppia prospettiva. Il nome richiama la costa, ma l’esperienza digitale può parlare anche a un pubblico abituato a spostarsi tra città, vallate e Riviera. L’identità visiva diventa così un ponte tra ambienti diversi, capace di creare familiarità senza cancellare le caratteristiche locali.
Due paesaggi, un solo modo di raccontare il movimento
Montagna e mare sembrano opposti, ma condividono una forte dimensione dinamica. Entrambi richiedono orientamento, attenzione al percorso e capacità di leggere l’ambiente. Questa affinità offre numerosi spunti all’intrattenimento digitale, che deve guidare l’utente senza rendere l’esperienza rigida o prevedibile.
Per costruire una narrazione coerente, risultano particolarmente efficaci:
- Percorsi chiari, simili a itinerari che conducono gradualmente verso nuovi contenuti.
- Ritmi visivi variabili, alternando momenti intensi e pause più distese.
- Elementi sonori discreti, capaci di evocare acqua, vento o spazi aperti.
- Immagini che suggeriscono distanza, profondità e possibilità di esplorazione.
- Transizioni naturali, pensate per far percepire continuità tra una sezione e l’altra.
In questo modo, royalsea casinò non utilizza il mare come immagine isolata. Lo trasforma in un principio narrativo, utile a organizzare atmosfera, ritmo e percezione dell’ambiente digitale.
Il Piemonte meridionale come territorio di passaggio e contaminazione
Le aree di confine culturale sviluppano spesso identità più complesse rispetto ai territori raccontati attraverso un solo simbolo. Il Piemonte meridionale appartiene a questa categoria. La sua cultura nasce dall’incontro tra paesaggi alpini, pianure produttive, città di provincia e collegamenti verso la Liguria.
Questa pluralità rende il territorio particolarmente adatto alle narrazioni digitali contemporanee. Gli utenti non cercano più ambienti uniformi, ma esperienze capaci di combinare riferimenti differenti in modo credibile. Royalsea casinò può inserirsi in tale sensibilità attraverso un immaginario marittimo che dialoga con l’entroterra, invece di contrapporsi ad esso.
Il risultato è una cultura visiva più ricca, nella quale la costa non rappresenta una destinazione lontana. Diventa parte di un percorso familiare, collegato alle abitudini di viaggio, ai consumi culturali e alle nuove modalità di intrattenimento.
Royalsea casinò tra memoria delle rotte e immaginazione digitale
Il legame tra Piemonte meridionale e Liguria dimostra che il mare può influenzare profondamente anche territori senza costa. Le rotte commerciali, il turismo di prossimità e gli scambi culturali hanno creato un immaginario condiviso, oggi reinterpretato attraverso estetiche e servizi digitali. Royalsea casinò si colloca in questo spazio simbolico, dove navigazione, scoperta e movimento diventano elementi di un’esperienza contemporanea. L’incontro tra Alpi e mare non produce una contraddizione, ma una narrazione originale, capace di unire identità locale e apertura verso nuovi paesaggi.
Carcere di Viterbo, la Fns Cisl chiede la chiusura della sezione precauzionale: «Condizioni ...
VITERBO - La Fns Cisl di Viterbo lancia l’allarme sulle condizioni della sezione precauzionale della Casa Circondariale “Nicandro Izzo”, chiedendone l’immediata chiusura fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.
Secondo quanto denunciato dal sindacato, gli ambienti della sezione, interessata da un incendio avvenuto nei giorni scorsi, sarebbero ancora in condizioni tali da non garantire un ambiente di lavoro adeguato per il personale della Polizia Penitenziaria.
«È inammissibile far lavorare il personale all’interno della sezione precauzionale – afferma la Fns Cisl Viterbo – dove gli ambienti risultano insalubri e manca l’agibilità».
Il sindacato sostiene inoltre che, per quanto appreso, non sarebbe stata effettuata una completa sanificazione del reparto, con il rischio di esporre gli operatori impegnati quotidianamente al servizio a possibili conseguenze per la salute.
Da qui la richiesta di un intervento urgente da parte delle autorità competenti e, qualora necessario, la chiusura della sezione fino al ripristino delle condizioni di sicurezza previste dalla normativa.
«La sicurezza sui luoghi di lavoro va garantita – sottolinea la Fns Cisl –. Non è un privilegio, ma un diritto fondamentale».
Il sindacato ha inoltre espresso il proprio apprezzamento nei confronti del personale che, nonostante le difficoltà operative, continua a svolgere il proprio compito «con senso di abnegazione, sacrificio e spirito di corpo».
La nota è firmata dal segretario generale della Fns Cisl di Viterbo, Maurizio Orlandi, che ribadisce la necessità di interventi rapidi per tutelare la sicurezza degli operatori e garantire condizioni di lavoro adeguate all’interno dell’istituto penitenziario viterbese.
Vitorchiano Film Festival, un successo di pubblico e emozioni: il cinema protagonista nel cuore ...
VITORCHIANO - Un grande abbraccio di pubblico, tante emozioni e tre serate all'insegna del cinema di qualità. Si è conclusa con un bilancio più che positivo la seconda edizione del Vitorchiano Film Festival, ospitata nella suggestiva cornice del Giardino Belvedere di Sant'Agnese, nel cuore del 'Borgo Sospeso' della Tuscia.
La manifestazione, dedicata al mondo del cortometraggio e al cinema indipendente, ha saputo unire arte, territorio e nuovi linguaggi audiovisivi, proponendo un programma ricco di proiezioni, incontri e momenti di confronto con protagonisti del settore. A guidare la direzione artistica è stato Federico Paolini, mentre il ruolo di padrino dell'edizione 2026 è stato affidato all'attore Stefano Fresi, che ha contribuito ad accrescere il prestigio dell'evento.
Durante le tre serate sono stati assegnati i riconoscimenti ai cortometraggi più apprezzati dalla giuria e dal pubblico. Il premio per Miglior cortometraggio e Miglior produzione è andato a 'Nereide'.
Tra gli altri riconoscimenti:
Miglior fotografia a 'Distress Call';
Miglior regia, Miglior sceneggiatura e Premio della Critica a 'La truffa';
Miglior attore a Michele D'Anca per 'Distress Call';
Miglior attrice a Ilaria Iannetti per 'Quando cadde il cielo';
Premio Vitorchiano a 'Interferenze';
Premio del Pubblico a 'Quando cadde il cielo';
Premio Giorgio Capitani a 'Between left and right'.
Il Vitorchiano Film Festival è stato organizzato in collaborazione con CineTuscia Village e Tuscia Film Fest, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo e della Camera di Commercio Rieti-Viterbo, e con il sostegno del Comune di Vitorchiano.
L'amministrazione comunale ha voluto ringraziare il direttore artistico, gli ospiti, i registi, gli artisti, il team organizzativo, gli sponsor e tutti i partner che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, oltre agli amici Carlo Cozzi e Fabrizio Borni e ai figuranti dei Fedeli di Vitorchiano.
«Vedere così tante persone unite dall'amore per il cinema, condividere applausi, commozione e sguardi complici è stato il regalo più bello – ha commentato il sindaco Ruggero Grassotti –. Anche quest'anno il Vitorchiano Film Festival ha rappresentato un appuntamento di qualità capace di promuovere il territorio attraverso il linguaggio audiovisivo, trasformando il nostro borgo in un luogo di incontro e condivisione».
Un evento che conferma il ruolo della Tuscia come terra profondamente legata al cinema e alla cultura, puntando sul grande schermo come strumento di racconto, partecipazione e valorizzazione del territorio.
Canino, al via la riqualificazione della S.P. ...
CANINO - Sono iniziati oggi i lavori di manutenzione sulla Strada Provinciale 106 Doganella, nel territorio comunale di Canino. L'intervento, programmato dalla Provincia di Viterbo, punta a migliorare le condizioni della carreggiata e ad aumentare la sicurezza per tutti gli utenti della strada.
Le opere prevedono la fresatura dell'attuale pavimentazione stradale e la successiva posa di un nuovo tappeto d'usura in conglomerato bituminoso. Un intervento necessario per ripristinare la regolarità del piano viabile, eliminare le criticità presenti e garantire una migliore aderenza dei veicoli.
Al termine dei lavori sarà completata anche la nuova segnaletica orizzontale, elemento fondamentale per rendere più sicura la circolazione e definire in modo chiaro gli spazi della carreggiata.
La riqualificazione della S.P. 106 Doganella rientra nel programma di manutenzione della rete viaria provinciale, con l'obiettivo di preservare le infrastrutture esistenti e offrire agli automobilisti collegamenti più sicuri ed efficienti.
Polo scolastico di Vitorchiano, la variante riapre il caso: «Le criticità erano già state segnalate»
VITORCHIANO - Si riaccende il dibattito sul nuovo polo scolastico di Vitorchiano. Con una PEC inviata oggi a diverse autorità locali, il comitato Vitorchiano per Tutti ha chiesto la pubblicazione della documentazione relativa alla delibera di Giunta comunale n. 68 del 2026, invitando a porre particolare attenzione alla relazione tecnica che accompagna la variante al progetto originario.
Secondo quanto riportato nel documento, durante l'esecuzione dei lavori sarebbero emerse criticità non prevedibili in fase di progettazione, che hanno reso necessario modificare il progetto. Tra queste figura l'intercettazione di una linea fognaria comunale, con conseguenti opere di mitigazione, il rialzo del piano di fondazione, la realizzazione di nuove opere di drenaggio per lo smaltimento delle acque meteoriche e la costruzione di muri di sostegno.
È proprio su quest'ultimo aspetto che il comitato richiama l'attenzione. La relazione tecnica, infatti, spiega che i muri si sono resi necessari perché le scarpate, a seguito degli ultimi eventi atmosferici, sono franate creando 'pericolo alla pubblica incolumità', rendendo indispensabili opere di consolidamento e drenaggio.
La variante quantifica inoltre in circa 490 mila euro il costo complessivo delle opere impreviste, finanziate principalmente attraverso le economie di gara e le somme già previste per gli imprevisti.
Secondo il comitato, questi elementi confermerebbero quanto era stato evidenziato già durante l'iter di approvazione del progetto. Comitati, cittadini e alcuni consiglieri di minoranza, ricordano i firmatari della PEC, avevano infatti presentato osservazioni nelle quali segnalavano la presenza della rete fognaria e altre possibili criticità del sito, chiedendo ulteriori approfondimenti. Osservazioni che, alla luce della variante, ritengono oggi meritevoli di una nuova valutazione, anche considerando che la struttura dovrà ospitare 220 bambini tra 0 e 6 anni.
Per questo motivo è stato chiesto un incontro con le autorità competenti, affinché vengano forniti chiarimenti sulle modifiche apportate al progetto e sulle condizioni di sicurezza dell'area.
A rafforzare le preoccupazioni espresse nella PEC c'è anche quanto accaduto nella serata di oggi. Il comitato ha infatti allegato una fotografia che documenterebbe la zona del cantiere completamente al buio a causa dei lavori in corso. Secondo quanto riferito, i residenti sarebbero rimasti senza illuminazione pubblica, mentre il cantiere occupava metà della carreggiata, creando una situazione ritenuta pericolosa per automobilisti e pedoni. Una circostanza che, spiegano, sarebbe stata segnalata telefonicamente, senza che venissero adottati provvedimenti immediati.
La nota si conclude con una frase destinata ad alimentare la polemica: «A Vitorchiano accenderanno pure la rupe, ma i cittadini restano al buio».
La vicenda è ora all'attenzione delle autorità destinatarie della PEC, dalle quali il comitato attende risposte sia sulle motivazioni della variante sia sulle condizioni di sicurezza del cantiere e dell'area circostante.
Lions Alto Lazio, definito il girone di Serie A: il campionato partirà il 18 ottobre
VITERBO – Archiviati i festeggiamenti per la promozione, i Lions Alto Lazio iniziano a guardare con decisione alla prossima stagione. Il Consiglio federale ha ufficializzato la composizione dei gironi del campionato di Serie A, che prenderà il via il prossimo 18 ottobre, delineando il percorso che attende la formazione viterbese.
I Lions sono stati inseriti nel girone 4, insieme a Unione Rugby Roma, Lazio Rugby, Rugby Napoli Afragola, Paganica, Primavera, Cus Catania, RR Olimpic, L'Aquila, San Benedetto, Gubbio e Perugia.
Un raggruppamento che comprende due neopromosse, i Lions Alto Lazio e il Primavera, oltre a tre squadre ripescate dalla Serie B: Cus Catania, Perugia e Gubbio.
Positivo il primo commento dei tecnici della prima squadra, Belli e Borgatti, soddisfatti della composizione del girone.
«È il raggruppamento che ci aspettavamo, con le sole varianti del San Benedetto, rimasto nel nostro girone, e del Firenze, che invece è stato inserito altrove. Avremo almeno cinque o sei squadre con cui possiamo tranquillamente giocarcela e continuare a fare la nostra bella figura».
Definito anche il programma della preparazione estiva. La ripresa degli allenamenti è fissata per il 25 agosto, mentre il primo appuntamento agonistico sarà il 19 settembre con il tradizionale Torneo del Capitano, che vedrà la partecipazione di Unione Rugby Roma, Primavera e Paganica.
L'edizione 2026 presenterà anche una novità: scenderà in campo la squadra cadetta, affidata alla guida tecnica di Scorzosi e Notarangelo, che affronterà il Cus Pisa in un test utile in vista del prossimo campionato.
Il secondo impegno precampionato della prima squadra è invece in programma il 4 ottobre, quando i Lions saranno impegnati sul campo del Romagna Rugby a Cesena.
Partenza anticipata anche per il settore giovanile. L'Under 19 prenderà infatti parte al barrage per l'accesso al campionato Élite e debutterà il 13 settembre, davanti al pubblico di casa, contro il Benevento, in una sfida che potrebbe aprire le porte alla massima competizione nazionale di categoria.
Previsioni meteo per mercoledì 29 luglio
Viterbo
Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +20°C e +38°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli che saranno sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Da segnalare solo isolati acquazzoni al confine con l'Abruzzo. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampi spazi di sereno.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo stabile con sole prevalente su gran parte delle regioni, qualche addensamento al Nord-Ovest. Nel pomeriggio acquazzoni e temporali in sviluppo lungo l'arco alpino e della nuvolosità in formazione in Appennino, soleggiato altrove. Tra la serata e la notte tempo in miglioramento accompagnato da schiarite anche ampie.
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile con sole prevalente su tutte le regioni, Al pomeriggio nuvolosità in sviluppo nelle zone interne con possibili piovaschi, specie in Appennino, ancora soleggiato sugli altri settori. In serata e nella notte torna il tempo stabile ovunque con schiarite.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo stabile con sole prevalente su tutte le regioni, salvo isolati piovaschi possibili sulla Sicilia meridionale. Al pomeriggio possibili acquazzoni nelle zone interne della Sicilia ed un po' di instabilità anche in Appennino, soleggiato altrove. In serata tempo in miglioramento con ampie schiarite.
Temperature minime in rialzo al Nord, Sardegna e medio versante tirrenico e in lieve calo sul resto d'Italia, massime in generale aumento su tutta la Penisola.
Conbipel di Viterbo, proclamato uno sciopero di 8 ore: la protesta per il caldo nel punto vendita
VITERBO – Otto ore di sciopero per denunciare le condizioni di lavoro all'interno del punto vendita Conbipel di via Garbini. La protesta, proclamata dalla UilTucs Roma e Lazio – territorio di Viterbo e Civitavecchia, è in programma per mercoledì 29 luglio, dalle 9.30 alle 20, e nasce dalle criticità legate alle elevate temperature registrate nei locali dell'esercizio commerciale.
Secondo il sindacato, all'origine della mobilitazione vi sarebbe il malfunzionamento dell'impianto di climatizzazione, che renderebbe particolarmente difficili le condizioni di lavoro delle otto dipendenti impiegate nel negozio, con un'età media di circa 50 anni.
«All'interno del punto vendita i climatizzatori funzionano male e il caldo è diventato insopportabile – afferma Elvira Fatiganti, responsabile della UilTucs Roma e Lazio per il territorio di Viterbo e Civitavecchia –. Il 15 luglio abbiamo dichiarato lo stato di agitazione. Domani sarà sciopero».
Il sindacato sottolinea di aver già segnalato più volte, sia verbalmente sia per iscritto, le problematiche relative alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro, senza che, a suo dire, la situazione sia cambiata.
Tra le criticità evidenziate figurano l'usura, la scarsa manutenzione o il malfunzionamento degli impianti di climatizzazione, con temperature ritenute non compatibili con un ambiente di lavoro sicuro, anche considerando che il punto vendita è situato in un seminterrato e che il periodo estivo è caratterizzato da temperature particolarmente elevate.
«Il diritto a un ambiente di lavoro sano e sicuro – conclude Fatiganti – è un principio fondamentale e non negoziabile. La tutela della salute è un diritto costituzionale che non può essere subordinato a logiche di profitto o di gestione aziendale».
Con lo sciopero, la UilTucs chiede un intervento tempestivo dell'azienda per ripristinare condizioni di lavoro adeguate e garantire la sicurezza delle lavoratrici.
Porta Faul, tre mattine di stop al traffico per i lavori di restauro
VITERBO – Cambia temporaneamente la viabilità nella zona di Porta Faul per consentire l'esecuzione dei lavori di restauro e consolidamento del monumento, inseriti nel progetto di ristrutturazione dell'immobile comunale destinato a ospitare un nuovo infopoint turistico.
Con un'ordinanza del Settore VII del Comune (n. 508 del 23 luglio 2026), è stato disposto il divieto di circolazione attraverso Porta Faul, in entrambi i sensi di marcia, nelle giornate del 29, 30 e 31 luglio, nella fascia oraria compresa tra le 5 e le 12.30.
Per limitare i disagi alla circolazione, negli stessi giorni e negli stessi orari sarà istituito il doppio senso di marcia in piazza Martiri d'Ungheria, in direzione di piazza Verdi.
I provvedimenti si rendono necessari per consentire il montaggio e l'utilizzo di un ponteggio attorno alle mura di Porta Faul, indispensabile per gli interventi di recupero e messa in sicurezza.
L'amministrazione comunale fa sapere che sarà installata un'apposita segnaletica mobile di preavviso nei principali punti di accesso all'area interessata, in particolare all'intersezione tra piazza Martiri d'Ungheria, via El Alamein e via Sermonaldo, oltre che nel tratto compreso tra l'accesso al parcheggio e l'incrocio con via Ascenzi, così da agevolare il deflusso dei veicoli diretti verso piazza Verdi.
La versione integrale dell'ordinanza è consultabile sull'albo pretorio del sito istituzionale del Comune di Viterbo.
Viterbo, Ciambella denuncia il degrado del parcheggio di via Baracca: 'Le opere pubbliche vanno ...
VITERBO – Il parcheggio pubblico di via Francesco Baracca, lungo la Strada Teverina, finisce al centro di un'interrogazione presentata dalla capogruppo di Per il Bene Comune, Luisa Ciambella, che chiede all'amministrazione comunale di intervenire sulle condizioni di manutenzione dell'area.
Secondo la consigliera, dopo alcune segnalazioni ricevute dai cittadini e un sopralluogo effettuato sul posto, il parcheggio mostrerebbe evidenti segni di degrado nonostante sia stato inaugurato solo pochi mesi fa.
«Realizzare un'opera pubblica è importante, ma lo è ancora di più conservarla nel tempo – afferma Ciambella –. I cittadini hanno il diritto di trovare spazi decorosi, sicuri e pienamente fruibili, soprattutto quando si tratta di interventi recenti».
Tra le criticità evidenziate figurano erba alta e secca, rifiuti accumulati, cestini pieni, aiuole poco curate e recinzioni che necessiterebbero di manutenzione.
Per la capogruppo di Per il Bene Comune la questione va oltre il semplice decoro urbano e riguarda la corretta gestione delle risorse pubbliche investite.
«Quando si inaugura un'opera senza garantirne una manutenzione costante – sottolinea – si rischia di vanificare l'investimento effettuato e di alimentare nei cittadini la sensazione di abbandono. La buona amministrazione non si misura con il taglio del nastro, ma con la capacità di preservare nel tempo ciò che è stato realizzato».
Attraverso l'interrogazione consiliare, Ciambella chiede all'amministrazione di chiarire chi sia il soggetto incaricato della manutenzione del parcheggio, quale sia la programmazione degli interventi di pulizia e sfalcio e quali azioni si intendano adottare per ripristinare il decoro dell'area e assicurarne una gestione continuativa.
«Il nostro obiettivo – conclude – non è alimentare polemiche, ma contribuire a una gestione più attenta del patrimonio pubblico. Le opere realizzate con risorse della collettività devono essere curate e valorizzate nel tempo, affinché continuino a offrire un servizio efficiente e di qualità ai cittadini».
Pac, in arrivo 1,67 miliardi agli agricoltori italiani: al Lazio oltre 49 milioni di euro
VITERBO – Anticipi della Politica Agricola Comune (Pac) per un valore complessivo di 1,67 miliardi di euro in favore degli agricoltori italiani. È la misura annunciata dal Ministero dell'Agricoltura, con l'incarico affidato ad Agea di procedere ai pagamenti in anticipo rispetto alle scadenze europee. Nel Lazio arriveranno 49,196 milioni di euro nella settimana compresa tra il 26 luglio e il 1° agosto.
Sull'iniziativa intervengono gli onorevoli Mauro Rotelli e Antonella Sberna e i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli, che parlano di un segnale concreto di attenzione nei confronti del comparto agricolo.
«Con il Governo Meloni il settore primario torna ad avere il ruolo che merita – dichiarano gli esponenti di Fratelli d'Italia –. La decisione del ministro Francesco Lollobrigida di anticipare i pagamenti della Pac rappresenta un sostegno importante per le imprese agricole, consentendo all'Italia di essere il primo Paese europeo a erogare gli anticipi con 80 giorni di anticipo rispetto alle scadenze previste dall'Unione Europea».
Secondo Rotelli, Sberna, Sabatini e Zelli, mettere a disposizione delle aziende agricole le risorse in tempi certi significa garantire liquidità e sostenere il reddito degli operatori in una fase caratterizzata dall'aumento dei costi di produzione e da un contesto economico internazionale particolarmente complesso.
Particolare rilievo viene attribuito agli effetti della misura sul Lazio e sulla provincia di Viterbo, territorio dove il comparto agricolo rappresenta uno dei principali motori economici e produttivi.
«Questa decisione – concludono – conferma la volontà del Governo Meloni e del ministro Lollobrigida, che ringraziamo, di rafforzare il sostegno all'agricoltura italiana, superando ritardi burocratici e inefficienze che per troppo tempo hanno penalizzato gli agricoltori e inaugurando una nuova stagione di attenzione verso il settore primario».
Bassano in Teverina, il sindaco Romoli fa visita agli anziani del Centro Sociale Agorà in ...
BASSANO IN TEVERINA – Prosegue all'insegna della convivialità e del benessere il soggiorno marino a Igea Marina dedicato ai soci del Centro Sociale Agorà di Bassano in Teverina, iniziativa promossa dall'amministrazione comunale per offrire agli anziani un periodo di svago, relax e socializzazione.
Nei giorni scorsi il sindaco Alessandro Romoli ha raggiunto il gruppo per trascorrere alcune ore insieme ai partecipanti e portare personalmente il saluto dell'amministrazione comunale, confermando la vicinanza dell'ente a un appuntamento che, negli anni, è diventato una tradizione molto apprezzata dalla comunità.
L'incontro si è svolto in un clima di cordialità e condivisione, offrendo al primo cittadino l'occasione di confrontarsi con i partecipanti e vivere insieme alcuni momenti del soggiorno.
«Il soggiorno è molto più di una semplice vacanza – ha dichiarato il sindaco Alessandro Romoli –. È un'occasione per stare insieme, creare nuove relazioni e vivere giornate di serenità in un clima di condivisione. Come amministrazione riteniamo importante continuare a sostenere iniziative che favoriscono il benessere delle persone e rafforzano il senso di comunità, perché la qualità della vita passa anche attraverso questi momenti di aggregazione».
L'iniziativa conferma l'attenzione del Comune di Bassano in Teverina verso le politiche dedicate alla terza età, promuovendo occasioni di incontro e socialità che contribuiscono a migliorare la qualità della vita e a rafforzare i legami tra i cittadini.
Valentano, lex Lavatoio rinasce: sarà un nuovo spazio per cultura e comunità
VALENTANO – Un luogo simbolo della memoria collettiva torna a vivere con una nuova funzione al servizio della cittadinanza. L’ex Lavatoio di via delle Mura, recuperato grazie ai fondi del PNRR – Attrattività dei Borghi, è stato ufficialmente affidato al Centro Ricreativo Santa Lucia Filippini, che ne curerà la gestione trasformandolo in un piccolo incubatore culturale destinato a ospitare incontri, eventi e iniziative aperte alla comunità.
L’intervento rappresenta uno dei tasselli del più ampio progetto di rigenerazione urbana promosso dal Comune di Valentano, che punta non solo al recupero degli spazi pubblici, ma anche alla loro valorizzazione attraverso una rete di collaborazioni tra istituzioni, associazioni, università e realtà locali.
«Il Bando Borghi non è stato pensato come un insieme di opere pubbliche, ma come un vero progetto di comunità – ha dichiarato il sindaco Stefano Bigiotti –. Ogni intervento acquista valore grazie alla collaborazione con le realtà del territorio, che diventano protagoniste della gestione e della valorizzazione dei luoghi recuperati».
L’affidamento dell’ex Lavatoio si inserisce infatti in un percorso già avviato con altri partenariati sviluppati nell’ambito del programma PNRR, come quelli per la gestione della Foresteria comunale, la collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza Università di Roma e le iniziative condivise con la Pro Loco di Valentano.
L’inaugurazione è stata accompagnata da una nuova esposizione dedicata alle fotografie di Giovanni Ciucci, preziosa testimonianza della storia e dell’identità del paese, mentre i canti delle Lavandaie della Tuscia hanno rievocato la funzione originaria dell’antico lavatoio, regalando un momento particolarmente suggestivo ai presenti.
Non casuale anche la scelta della data: la consegna dello spazio è avvenuta nell’ultima giornata della Sagra del Cece, manifestazione organizzata proprio dal Centro Ricreativo Santa Lucia Filippini grazie all’impegno dei suoi volontari, a sottolineare il ruolo fondamentale dell’associazionismo nella vita della comunità.
Nel suo intervento il sindaco ha inoltre ringraziato il Ministero della Cultura e il ministro Alessandro Giuli per il sostegno al progetto, oltre alla presidente Anna Pangrazi e a tutti i volontari del Centro Ricreativo per aver raccolto la sfida della gestione del nuovo spazio.
«Restituire un luogo è importante – ha concluso Bigiotti – ma renderlo vivo attraverso l’impegno delle associazioni e dei cittadini significa garantirgli un futuro».
Con l’attivazione dell’ex Lavatoio prosegue così il percorso di rigenerazione di Valentano, che punta a fare della cultura, della partecipazione e della collaborazione tra istituzioni e territorio gli strumenti per uno sviluppo duraturo e condiviso.
Viterbo avrà il suo Annuario storico-istituzionale: il Consiglio comunale approva allunanimità ...
VITERBO - Il Consiglio comunale di Viterbo ha approvato all'unanimità la mozione presentata dalla capogruppo di Per il Bene Comune, Luisa Ciambella, per la realizzazione dell'Annuario storico-istituzionale del Comune di Viterbo, un volume dedicato alla storia amministrativa della città.
Soddisfazione è stata espressa dalla stessa Ciambella, che ha sottolineato il valore dell'iniziativa e del voto unanime dell'aula.
«La memoria di una città non appartiene a una parte politica, ma all'intera comunità. Per questo l'approvazione all'unanimità della proposta per la realizzazione dell'Annuario storico-istituzionale del Comune di Viterbo rappresenta un risultato importante, che va oltre gli schieramenti e restituisce valore alla storia delle nostre istituzioni», ha dichiarato.
L'Annuario raccoglierà e ricostruirà il percorso istituzionale del Comune di Viterbo attraverso i sindaci, le giunte e i consigli comunali che, nel corso degli anni, hanno contribuito alla crescita della città. L'obiettivo è quello di mettere a disposizione di cittadini, scuole, studiosi e future generazioni uno strumento di conoscenza e di memoria della vita amministrativa cittadina.
La capogruppo di Per il Bene Comune ha inoltre voluto ringraziare tutti i consiglieri comunali e i gruppi consiliari che hanno sostenuto la proposta.
«Desidero rivolgere un ringraziamento sincero a tutti i consiglieri comunali e ai gruppi consiliari che hanno condiviso e sostenuto questa proposta, contribuendo con il loro voto unanime a trasformarla in un impegno concreto per la città. Quando si parla della storia e dell'identità di Viterbo è bello vedere il Consiglio comunale ritrovarsi unito attorno a un progetto comune».
Per Ciambella, la conservazione della memoria istituzionale rappresenta un patrimonio da tutelare e valorizzare.
«Conservare la memoria delle istituzioni significa rafforzare il senso di appartenenza alla nostra comunità e offrire a chi verrà dopo di noi la possibilità di conoscere il cammino che Viterbo ha compiuto. È un patrimonio collettivo che merita di essere custodito, valorizzato e trasmesso», ha concluso.
Beauty routine anti age: dalla skincare ai consigli per una pelle giovane e bella
Se si chiede al pubblico femminile il desiderio nel cassetto per molte è quello di non invecchiare, o almeno di ritardare il più possibile il decadimento cutaneo. Il segreto per una pelle luminosa è sicuramente legato alla beauty routine anti age che può fare la differenza con i prodotti giusti e gli ingredienti studiati per combattere i radicali liberi. Ma come mantenere il viso giovane e tonico senza chirurgia? Ecco qualche consiglio.
Si parte dalla detersione
Per prima cosa ci si deve occupare della detersione: è importante struccarsi sempre con cura rimuovendo ogni traccia di make up ogni sera e la mattina, invece, ci si coccola con un buon prodotto da pulizia, siero e crema che dovranno essere scelti in base alle esigenze della pelle.
L’olio di rosa mosqueta, l’ingrediente anti age naturale
Oltre a vitamina C, acido ialuronico e peptidi un valido alleato naturale è l’olio di rosa mosqueta, un ingrediente capace di fare la differenza aiutando a nutrire la pelle secca e migliorando l’aspetto e rendendo le zone più segnate dalla disidratazione correttamente idratate. Perfetto da applicare ogni sera dopo il siero oppure miscelato alla crema ci permette di stare lontane da trattamenti decisamente più invasivi.
il segreto è però non esagerare: bastano poche gocce da massaggiare con movimenti lenti per regalare elasticità. Per un buon effetto, però, è importante acquistarne di qualità come quelli venduti da Mosquetas.com che sul portale propone non solo l’olio ma un’intera linea beauty con questo ingrediente come protagonista.
Protezione solare
Un altro trucco per poter cantare “forever young” è sicuramente quello di proteggere la pelle dai raggi UV con una protezione solare adeguata. Così si evitano segni del tempo e macchie che possono provocare un invecchiamento precoce. Insomma, l’SPF non può essere confinato alla sola borsa da mare. Il consiglio in più? Non limitarti ad applicarlo sul viso, scendi sul collo e sul décolleté senza escludere neppure il dorso delle mani: sono aree molto esposte e soggette a un invecchiamento precoce se non trattate correttamente.
La sera spazio alla rigenerazione
La night routine va oltre struccarsi e applicare la crema, quando il nostro ritmo rallenta possiamo introdurre degli attivi mirati che vanno usati con gradualità e senza esagerare; non servono troppi prodotti ne bastano pochi ma davvero giusti per noi.
Massaggiare il viso fa la differenza
Secondo gli esperti, più di tutto a fare la differenza è il rituale di applicazione: bastano 5 minuti di massaggio viso antiage con movimenti ascendenti su guance fronte e collo per regalare distensione e un effetto più giovane. La zona del contorno occhi, invece, va trattata solo con l’anulare e senza mai trascinare la pelle che essendo sottile si segna molto più facilmente.
Lo stile di vita come ingrediente di bellezza
Molti non ci pensano ma cosa mangiamo e il nostro stile di vita influenza il nostro aspetto. Se beviamo acqua a sufficienza, dormiamo abbastanza e mangiamo in modo equilibrato la pelle ne giova. Lo stress, il fumo e l’alcol invece, possono provocare un invecchiamento precoce.
Il consiglio in più? Osservati mentre cambi routine e adegua i prodotti usati al cambio di stagione e alle esigenze che possono mutare durante l’anno.
Perché gli ammortizzatori usurati aumentano lo spazio di frenata
Molti automobilisti verificano solo il battistrada delle gomme e ritengono che questo sia sufficiente a garantire una frenata sicura. In realtà, se gli ammortizzatori sono consumati, l'auto frena peggio anche con pneumatici in ottime condizioni: secondo alcuni test, le distanze di arresto possono aumentare fino a circa il 20% quando le sospensioni non lavorano più correttamente. Per chi valuta di acquistare ammortizzatori per auto, comprendere questo meccanismo è il primo passo per scegliere il componente più adatto al proprio veicolo.
Perché la sospensione influisce sulla frenata
L'ammortizzatore ha una funzione precisa: smorzare le oscillazioni della sospensione dopo un dosso, una buca o una frenata brusca. Lavora insieme alla molla, che assorbe l'urto, mentre l'ammortizzatore interrompe il rimbalzo successivo. Quando l'olio interno perde efficienza, a causa dell'usura delle guarnizioni, della formazione di schiuma o semplicemente dei chilometri accumulati, la ruota continua a muoversi verticalmente invece di restare stabilmente a contatto con l'asfalto.
Durante una frenata, questo movimento verticale ha una conseguenza diretta: se la ruota perde anche solo per una frazione di secondo il contatto pieno con la strada, l'aderenza generata dal pneumatico non viene sfruttata completamente e il freno non riesce a esprimere tutta la sua efficacia. Lo spazio necessario per fermarsi si allunga di conseguenza, indipendentemente dalle condizioni del battistrada. Non esiste una spia dedicata a questo tipo di usura: il degrado è graduale e spesso passa inosservato fino a un controllo specifico.
Per rendere più immediato questo confronto, l'immagine seguente mette a fianco i due scenari: da un lato la ruota con un ammortizzatore ancora efficiente, che resta stabilmente a contatto con l'asfalto durante la frenata; dall'altro la stessa ruota con un ammortizzatore usurato, dove la perdita di smorzamento si traduce in un aumento dello spazio di frenata fino al 20%.
Ammortizzatore efficiente vs ammortizzatore usurato: la differenza nella tenuta della ruota durante la frenata.
Come mostra l'infografica, la differenza non riguarda solo il comfort di guida: un ammortizzatore in cattivo stato compromette direttamente la capacità della ruota di restare a contatto con la strada nel momento critico della frenata.
I segnali che indicano un problema alle sospensioni
I sintomi di ammortizzatori usurati si dividono in due categorie: quelli visibili sul componente e quelli percepibili durante la guida.
Segnali visibili sul componente:
- macchie d'olio o umidità sull'alloggiamento, indice di guarnizioni non più a tenuta;
- graffi, scheggiature o corrosione sullo stelo cromato del pistone;
- ammaccature sull'alloggiamento esterno.
Segnali percepibili durante la guida:
- l'auto continua a oscillare più volte dopo un dosso, invece di stabilizzarsi rapidamente;
- il muso si abbassa in modo marcato durante una frenata decisa;
- la carrozzeria si inclina eccessivamente in curva;
- il volante vibra alle alte velocità e le gomme si consumano in modo irregolare;
- rumori metallici o tintinnii provenienti dal telaio in corrispondenza dei dossi.
Questi segnali, presi singolarmente, non identificano con certezza l'ammortizzatore come unica causa: boccole, cuscinetti dei puntoni o altri elementi della sospensione possono produrre sintomi simili. Una diagnosi tecnica resta il metodo più affidabile per individuare il componente responsabile.
Come verificare lo stato degli ammortizzatori con il test del rimbalzo
Un controllo rapido e indicativo è il cosiddetto test del rimbalzo: si esercita una pressione decisa verso il basso su un angolo della carrozzeria, in corrispondenza della ruota, e la si rilascia bruscamente. Un ammortizzatore ancora efficiente riporta la carrozzeria alla posizione originale dopo una, massimo una oscillazione e mezza. Se il veicolo rimbalza due, tre volte o più, è un'indicazione chiara di perdita di smorzamento.
Questo test ha valore puramente orientativo. In sede di revisione periodica, laddove il centro dispone dell'attrezzatura adeguata, può essere eseguita anche una prova strumentale dell'efficienza ammortizzante, che confronta il comportamento tra lato destro e lato sinistro dell'asse.
Intervalli di controllo e sostituzione
Non esiste una scadenza uniforme valida per tutti i modelli: l'intervallo dipende dal tipo di ammortizzatore e dalle condizioni di utilizzo del veicolo.
Tipo di ammortizzatore Chilometraggio consigliato per l'ispezione Intervallo tipico di sostituzione Ad olio (idraulico) 60.000 km circa 60.000-80.000 km A gas 60.000-80.000 km circa 80.000-120.000 km A gas e olio (bitubo) circa 60.000-80.000 km circa 80.000-120.000 km Adattivo (elettronico) 60.000 km circa 60.000-100.000 km Puntone MacPherson 60.000 km circa 80.000-120.000 kmStrade dissestate, guida aggressiva, sovraccarico costante frequente su furgoni e station wagon e l'utilizzo di sale antighiaccio in inverno accelerano l'usura, riducendo la durata utile fino al 30-40% secondo le stime riportate dagli specialisti del settore.
Un principio da rispettare sempre: gli ammortizzatori si sostituiscono in coppia, sullo stesso asse. Montare un componente nuovo accanto a uno usurato crea una risposta asimmetrica tra destra e sinistra, con effetti negativi sulla stabilità di frenata paragonabili a quelli di due ammortizzatori entrambi consumati.
Costi indicativi e marchi di riferimento
I prezzi variano in base alla tipologia del componente:
- ad olio: indicativamente 20-90 € a pezzo (solo ricambio), con punte oltre 100 € per alcune applicazioni;
- a gas: circa 20-150 €, fino a oltre 200 € per soluzioni sportive;
- a gas e olio (bitubo): circa 20-120 €, fino a 150 € in alcuni casi;
- adattivi/elettronici: circa 270-1.100 € per unità, tipici di modelli premium;
- puntoni preassemblati (ammortizzatore, molla e cuscinetto): circa 150-400 € o più.
Tra i marchi più diffusi sul mercato figurano Bilstein e Koni, orientati a prestazioni e uso sportivo; SACHS, del gruppo ZF, apprezzato per comfort e durata; Monroe, marchio globale del gruppo Tenneco; KYB (Kayaba), fornitore di primo equipaggiamento su larga scala; Boge, altro marchio del gruppo ZF Aftermarket; RIDEX, soluzione economica; Öhlins, riferimento premium per l'uso sportivo. La scelta tra ricambio originale, con il marchio della casa automobilistica, e ricambio OEM dipende principalmente dal budget disponibile: i componenti OEM offrono spesso una qualità paragonabile a un prezzo inferiore.
Il quadro normativo in Italia
Il Codice della Strada, all'articolo 79, impone che il veicolo sia mantenuto in condizioni di massima efficienza per garantire la sicurezza durante la circolazione. In sede di revisione periodica (art. 80 CdS, prevista dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni), gli ammortizzatori vengono controllati tramite esame visivo su ponte o fossa, verificando fissaggi, eventuali perdite evidenti e danni. Dove disponibile un banco prova dedicato, può essere eseguito anche un test dell'efficienza ammortizzante.
In presenza di anomalie gravi, l'esito è 'revisione ripetere', con obbligo di riparazione e nuova visita entro un mese. Se il difetto è classificato come pericoloso, il veicolo può risultare sospeso dalla circolazione fino a un esito favorevole, con circolazione consentita solo per raggiungere l'officina.
Circolare con sospensioni chiaramente compromesse può comportare una sanzione da 87 a 344 € ai sensi dell'art. 79 CdS. In caso di revisione periodica scaduta, la sanzione prevista va da 173 a 694 €, con sospensione dalla circolazione fino all'effettuazione della revisione; la circolazione nonostante la sospensione comporta sanzioni da 1.998 a 7.993 €, oltre al fermo amministrativo di 90 giorni.
Il battistrada delle gomme non è l'unico fattore che determina uno spazio di frenata sicuro. Se gli ammortizzatori hanno superato la loro vita utile, l'aderenza generata dal pneumatico non viene sfruttata pienamente, indipendentemente dal suo stato. Un test del rimbalzo periodico, un controllo visivo in occasione dei tagliandi ogni 15.000-20.000 km e attenzione ai primi segnali di oscillazione o rollio consentono di intervenire prima che il problema comprometta la sicurezza in frenata.
Incendio alla Riserva Naturale delle Saline di Tarquinia, fiamme a ridosso della laguna: paura ...
TARQUINIA - Momenti di forte preoccupazione nel pomeriggio di ieri, lunedì 27 luglio, alla Riserva Naturale Statale delle Saline di Tarquinia, dove un vasto incendio ha interessato la zona adiacente alle vasche della laguna, minacciando uno degli ecosistemi più preziosi del litorale laziale.
L'intervento coordinato dei Vigili del Fuoco e dei volontari della Protezione Civile, tra cui le squadre AEOPC Tarquinia, ha consentito di bloccare l'avanzata del fronte principale delle fiamme prima che raggiungesse il cuore dell'area protetta, evitando conseguenze ancora più gravi.
Decisivo l'intervento dei soccorritori
L'allarme è scattato quando il rogo ha iniziato a propagarsi rapidamente verso la zona delle vasche, favorita dalla vegetazione secca e dalle condizioni climatiche.
Le squadre antincendio hanno operato per diverse ore per circoscrivere il fuoco, proteggere il perimetro della riserva e impedire che le fiamme coinvolgessero l'habitat naturale della laguna costiera.
Conclusa la fase più critica, i volontari della Protezione Civile sono rimasti sul posto per le operazioni di bonifica, impegnati nello spegnimento dei focolai residui nascosti tra la vegetazione e nel sottosuolo, al fine di scongiurare eventuali riprese dell'incendio.
A rischio uno degli habitat più importanti del litorale laziale
La Riserva Naturale Statale delle Saline di Tarquinia rappresenta un'area di straordinario valore ambientale, fondamentale per la conservazione della biodiversità.
La laguna ospita numerose specie di uccelli acquatici e migratori, tra cui i fenicotteri rosa, che utilizzano questo ambiente come luogo di sosta, alimentazione e nidificazione durante le migrazioni.
Il passaggio del fuoco potrebbe aver provocato danni alla vegetazione ripariale e agli habitat utilizzati dalla fauna selvatica. I tecnici sono al lavoro per valutare l'effettivo impatto ambientale dell'incendio e verificare eventuali conseguenze sulle specie protette presenti nell'area.
Indagini in corso sulle cause del rogo
Le cause dell'incendio sono ancora in fase di accertamento.
Al termine delle operazioni di spegnimento saranno i Carabinieri Forestali, insieme agli investigatori e sotto il coordinamento della Procura competente, a effettuare i rilievi tecnici per individuare con precisione il punto di innesco del rogo.
Al momento nessuna ipotesi viene esclusa: gli accertamenti dovranno stabilire se l'incendio sia stato provocato da un gesto doloso, da un comportamento colposo oppure da altre circostanze accidentali.
Massima attenzione per la tutela della riserva
L'incendio riporta l'attenzione sulla necessità di proteggere le aree naturali più sensibili durante il periodo estivo, quando alte temperature, vento e siccità aumentano sensibilmente il rischio di propagazione delle fiamme.
La Riserva delle Saline di Tarquinia è infatti uno dei principali siti naturalistici della costa laziale e la salvaguardia del suo delicato equilibrio ecologico rappresenta una priorità per enti, operatori ambientali e forze impegnate nella prevenzione degli incendi.
'Facchini si nasce, non si diventa'
VITERBO - Una vita dedicata a Santa Rosa. Prima facchino, poi presidente del Sodalizio. Massimo Mecarini da quasi mezzo secolo vive il Trasporto della Macchina. Quarantasette anni trascorsi tra prove, responsabilità e quel 3 settembre che, come racconta lui stesso, in realtà non finisce mai. Dall'esperienza dello scorso anno, segnata anche dall'allarme terrorismo, fino al futuro della tradizione e ai giovani che oggi scelgono di indossare la divisa bianca. Il presidente del Sodalizio ci accompagna cosi nel cuore della festa più amata dai viterbesi, con una esclusiva tutta Viterbonews24.
'Il mio 3 settembre non finisce mai'
Presidente, quando inizia davvero il suo 3 settembre?
'In realtà il mio 3 settembre non finisce mai, perché non c'è un giorno dell'anno in cui, per un motivo o per un altro, non debba occuparmi dell'attività del Sodalizio. Chiaramente gli impegni si intensificano mano a mano che ci avviciniamo al Trasporto, ma già dal 4 settembre dobbiamo tornare a programmare tutto quello che verrà dopo.'
Lo scorso anno il Trasporto è stato segnato da momenti di forte tensione. Che ricordo le è rimasto di quella serata?
'Ho un ricordo molto forte. Da un lato la doccia gelata del momento in cui siamo stati convocati in Prefettura e ci è stata comunicata la possibilità di un attentato terroristico. Dall'altro, però, porto con me la risposta pronta e solidale dei Facchini, ai quali spiegammo per grandi linee quello che stava accadendo, e soprattutto quella della popolazione che, superato il momento iniziale in cui fu annunciato che saremmo partiti con le luci accese, ci ha dimostrato grande vicinanza e partecipazione.'
'Quell'esperienza ha accentuato ancora di più il tema della sicurezza, che non è mai abbastanza. Ci ha insegnato che l'imponderabile è sempre dietro l'angolo e che, per quanto si possa pianificare e prevedere tutto, non sarà mai sufficiente.'
Anche quest'anno il Sodalizio accoglierà nuovi Facchini. È un segnale positivo per il futuro?
'Sì. Quest'anno abbiamo arruolato undici nuovi Facchini su quarantacinque aspiranti. È un numero che fa ben sperare per il futuro della nostra tradizione. Un merito va anche al grande lavoro dei comitati delle minimacchine, che forgiano i Facchini del domani. Oggi oltre il sessanta per cento dei Facchini proviene proprio da quel percorso.'
Lei ha vissuto Santa Rosa prima da Facchino e oggi da presidente. Cosa le ha insegnato questa esperienza?
'Ho iniziato nel 1979 e ho portato la Macchina per trentadue anni, di cui trenta da ciuffo. Poi è arrivata la presidenza. Posso dire che la Macchina e il Trasporto sono la metafora della vita: c'è fatica, ci sono momenti in cui il peso ti piega le gambe ed è proprio allora che bisogna dare il meglio di sé, stringere i denti e aspettare che arrivino momenti migliori. Alla fine, però, resta sempre la soddisfazione di avercela fatta.'
'Da presidente ho imparato a mettere da parte l'impulsività e la rabbia, lasciando spazio al buon senso e alla calma, senza perdere la determinazione. Il Sodalizio oggi è il custode di una tradizione che rappresenta una vera istituzione e questo significa confrontarsi ogni giorno con il mondo delle istituzioni, dell'associazionismo e della solidarietà, mantenendo sempre viva la devozione religiosa da cui nasce la nostra festa più bella.'
Che cosa significa davvero essere un Facchino di Santa Rosa?
'Essere Facchino di Santa Rosa è un grande onore e soprattutto un privilegio che non a tutti nella vita capita di avere. L'essenza del Facchino è la fede: è da lì che nascono la forza e la volontà. Per questo dico sempre una cosa: Facchini si nasce, non si diventa.'
Capranica, nuova perdita dacqua in via Romana: segnalazione nei pressi della Fonte di San Rocco
CAPRANICA - Ancora una perdita d’acqua segnalata a Capranica, questa volta in via Romana, nelle vicinanze della Fonte di San Rocco. Dalle immagini diffuse si nota un evidente ristagno d’acqua causato da una fuoriuscita dal terreno che prosegue ormai da tempo, con il rischio di un inutile spreco di una risorsa preziosa.
La segnalazione arriva in un periodo in cui il tema della tutela delle risorse idriche e della necessità di ridurre gli sprechi è sempre più centrale. Situazioni come quella registrata in via Romana richiedono quindi attenzione e un intervento tempestivo da parte degli enti competenti.
L’auspicio dei cittadini è che venga effettuato al più presto un sopralluogo per individuare l’origine della perdita e procedere alla riparazione, così da evitare che il problema possa protrarsi ulteriormente.
La fuoriuscita d’acqua rappresenta infatti non solo un possibile disagio per la zona interessata, ma anche una dispersione di una risorsa fondamentale, soprattutto in un periodo in cui la gestione attenta dell’acqua assume un’importanza sempre maggiore.
I residenti confidano quindi in un rapido intervento per ripristinare la situazione e restituire alla zona condizioni di normalità.
Zhalverduk Recensione 2026: È una Piattaforma Affidabile?
Visita la piattaforma Zhalverduk
Zhalverduk è una piattaforma di trading automatico di criptovalute lanciata di recente che sta già facendo parlare di sé. Dal suo debutto, ha attirato l'attenzione di migliaia di utenti grazie alle sue funzionalità innovative e alla sua semplicità d'uso.
Ma cosa offre esattamente? Segnali di trading precisi, un alto potenziale di profitto, assistenza clienti attiva 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, connessione con broker affidabili e strumenti esclusivi per supportare ogni tipo di trader — dal principiante all'esperto.
Il sito ufficiale di Zhalverduk si presenta curato, professionale e sicuro — e il grande interesse che sta generando online dimostra che molti utenti stanno già prendendo sul serio questa piattaforma. Ma affidarsi solo alle apparenze non è mai una scelta saggia, soprattutto quando si parla di investimenti.
Zhalverduk - Panoramica dei fatti
Nome della piattaforma
Zhalverduk
Tipo di piattaforma
basato sul Web
Tecnologia utilizzata
Intelligenza artificiale
Investimento minimo
$250
Opzioni di investimento
Criptovalute, azioni, coppie forex, titoli, future, derivati, obbligazioni, materie prime e altro ancora
Metodi di pagamento
Carte di debito/credito, portafogli elettronici e bonifici bancari locali
Tempo di astinenza
Entro 24 ore
Account demo
Disponibile
Compatibilità mobile
Compatibile
Costi di iscrizione
Nessuno
Commissioni di transazione
Nessuno
Paesi ammissibili
La maggior parte delle località in tutto il mondo
Assistenza clienti
24 ore su 24, 7 giorni su 7
Sito ufficiale
Cos'è l'Zhalverduk?
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Inoltre, Zhalverduk offre supporto clienti disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e implementa standard di sicurezza avanzati per garantire la protezione dei dati degli utenti. Grazie alla combinazione di innovazione tecnologica, semplicità d'uso e funzionalità intelligenti, la piattaforma si propone come una soluzione moderna per chi desidera partecipare al mercato delle criptovalute con il supporto dell'intelligenza artificiale.
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Inoltre, la piattaforma di trading Zhalverduk consente di negoziare altri asset come coppie di valute, azioni tradizionali, future, materie prime, obbligazioni, derivati, ecc. In questo modo, trader e investitori possono facilmente diversificare i propri portafogli, minimizzare i rischi, ridurre le perdite e incrementare i profitti.
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● Singapore
● Vietnam
● Taiwan
● Norvegia
● Messico
● Hong Kong
● Danimarca
● Paesi Bassi
● Germania
● Chile
● Finlandia
Zhalverduk Esperienze - Verdetto finale
In questa breve recensione, abbiamo analizzato quasi tutti gli aspetti importanti di questa piattaforma di trading. Prima di giungere al verdetto finale, riepiloghiamo brevemente tutto ciò che abbiamo discusso finora.
Zhalverduk è un sistema di trading di criptovalute basato sul web, sviluppato da un team di trader e investitori esperti per semplificare l'intero processo di trading e aiutare anche i trader principianti a ottenere profitti significativi. La piattaforma utilizza intelligenza artificiale e algoritmi per un'analisi di mercato dettagliata e collabora con broker affidabili che offrono consulenza e assistenza in ogni fase del trading. Finora, il sistema Zhalverduk ha ricevuto feedback positivi dai trader, che lo hanno valutato con un punteggio di 4,6/5. Lo stesso vale per le opinioni degli esperti.
Secondo le recensioni di Zhalverduk, questo sistema integra numerose caratteristiche e funzionalità uniche per soddisfare le esigenze di esperti, utenti intermedi e principianti. Offre un'interfaccia intuitiva con una dashboard semplice, un conto demo, impostazioni personalizzabili, risorse aggiuntive, diverse opzioni bancarie, un'ampia gamma di asset, rigorose misure di sicurezza e assistenza clienti 24 ore su 24.
Zhalverduk è un sistema di trading di criptovalute accessibile che offre servizi come registrazione, gestione dell'account, depositi e prelievi gratuiti. Inoltre, il sistema supporta il trading in tempo reale con un piccolo deposito iniziale di 250 dollari. Pertanto, nel complesso, il sistema di trading Zhalverduk sembra sicuro per investire in criptovalute e altri asset di valore.
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Zhalverduk FAQ
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