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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 4 ore 33 min fa

Vallerano tra storia, memoria e identità: il racconto del borgo nei giorni di San Vittore

10 ore 33 min fa
2026-08-18

VALLERANO - La passeggiata-racconto “Vallerano: Storia, memoria e identità” è il nono appuntamento del progetto “Borghi, Castelli e Parchi dei Cimini – Viaggio nel territorio attraverso le tradizioni”.

In occasione dei festeggiamenti del santo patrono San Vittore, l’iniziativa si terrà venerdì 21 agosto e sabato 22 agosto dalle 17:30 alle 20:00, con ritrovo in via del Torrione, 121 – Vallerano (VT). Al termine delle passeggiate sono previste le consuete degustazioni finali, momento di convivialità e confronto con i presenti.

L’iniziativa, finanziata dalla Regione Lazio nell’ambito del Fondo per le iniziative di promozione e valorizzazione del territorio previsto dalla Legge Regionale 2024 n. 22, è promossa dalla Comunità Montana dei Cimini, grazie all’impegno del Commissario Straordinario Fabio Menicacci e al lavoro degli uffici amministrativi dell’ente, in collaborazione con l’Associazione Culturale Il Fascino del Passato di Viterbo, impegnata nella tutela, conservazione e divulgazione del patrimonio storico e culturale.

La direzione artistica è affidata a Marco Rossi, attore, regista e Narratore di Comunità dell’Università degli Studi della Tuscia, che racconta così l’identità di Vallerano:

“Vallerano è un borgo antico, di radici falische ed etrusche, cresciuto nel Medioevo tra le contese del Papato e dei grandi feudatari, dai Di Vico ai Farnese, nel territorio legato alla storia del Ducato di Castro, Parma e Piacenza. È una terra dove il rito sacro e la devozione hanno attraversato i secoli: le antiche parrocchie di Sant’Andrea e San Vittore testimoniano una fede che ancora oggi vive nella comunità. Ma Vallerano è anche terra di musicisti e scrittori: qui trovarono ispirazione e ultima dimora Corrado Alvaro e Libero Biagiaretti, ancora presenti nella memoria popolare. È un borgo operoso, fatto di arti, mestieri e lavoro, la cui fortuna economica è legata anche alla coltivazione del castagno e alle sue eccellenze gastronomiche. Vallerano è, in fondo, un luogo dove storia, identità, fede, cultura e lavoro continuano a parlare attraverso la memoria degli uomini.”

Marco Rossi sarà accompagnato dallo storico Giovanni Narduzzi, compositore, musicista e autore di numerosi saggi e volumi sulla storia locale, insieme condurranno il pubblico, in un excursus storico-antropologico sulla storia di Vallerano, tra personaggi, tradizioni, devozione, musica, letteratura e vita quotidiana.

Giovanni Narduzzi è inoltre presidente dell’associazione culturale Cantina Amici della Castagna di Vallerano, straordinario luogo del Cinquecento scavato a mano dagli uomini nella roccia, dove si svolgeranno le degustazioni finali.

 

Ultimo appuntamento del progetto:

Capranica – “Crocevia di uomini e storie”

29 agosto, dalle 17:30 alle 20:00

30 agosto, dalle 10:30 alle 13:00

Ritrovo: Piazza G. Garibaldi

Il progetto coinvolge dieci comuni dei Monti Cimini, con l’obiettivo di favorire partecipazione culturale, conoscenza del territorio e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e umano.

Venite a Vallerano per ascoltare una storia che non è rimasta chiusa nei libri. È nelle sue strade, nelle sue chiese, nella musica, nella voce degli anziani, nella memoria degli scrittori, nel lavoro degli uomini e nel profumo delle castagne. Una passeggiata per riscoprire un borgo dove il passato non è lontano: cammina ancora accanto a noi.

Partecipazione gratuita con obbligo di prenotazione.

 

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Il verde urbano tra sicurezza e memoria, perché gli alberi storici di Viterbo vanno difesi

10 ore 33 min fa
2026-08-18

VITERBO – Di fronte a cambiamenti climatici sempre più aggressivi, la necessità di incrementare il verde pubblico – e in particolare il numero degli alberi in città – rappresenta una priorità non più rinviabile. Più ombra, maggiore ossigenazione e un efficace contrasto alle 'isole di calore' urbane sono obiettivi fondamentali e ampiamente condivisi.

Tuttavia, la crisi climatica in atto mostra anche un altro volto: quello di eventi meteorologici estremi e improvvisi. Le cronache recenti raccontano con frequenza di raffiche di vento eccezionali e burrasche violente capaci di sradicare fusti e spezzare rami, creando pericoli concreti per la sicurezza di persone e cose. Una realtà che impone alle amministrazioni rigorose strategie di monitoraggio della stabilità arborea e, nei casi di piante gravemente malate o irrimediabilmente compromesse, l'estrema decisione dell'abbattimento.

Il fattore tempo e il valore della storia

Questa complessa gestione apre però il campo a riflessioni più profonde. Se da un lato serve piantumare alberi già sviluppati – capaci di garantire in tempi brevi un reale beneficio ecologico e di ombreggiatura –, dall'altro occorre evitare con la massima attenzione il rischio di tagli ciechi o affrettati. Una città, infatti, non è fatta solo di nuovi alberi, ma anche e soprattutto di esemplari vetusti che costituiscono la memoria vivente della sua evoluzione urbanistica e culturale.

Viterbo, pur evidenziando storiche lacune nella distribuzione omogenea del verde pubblico, vanta un patrimonio di assoluto rilievo: dai grandi viali alberati al giardino di Pratogiardino 'Lucio Battisti', dal varco urbano verso la riserva dell'Arcionello fino al parco rinascimentale di Villa Lante a Bagnaia.

Quei giganti che raccontano la città

Il pericolo attuale è che, nella comprensibile foga di garantire sicurezza e rinnovare il verde, a farne le spese siano proprio gli alberi più antichi. Oltre ai patriarchi custoditi all'interno delle ville storiche, esistono infatti esemplari diffusi tra i vari quartieri cittadini che nel tempo ne hanno plasmato e rafforzato l'identità visiva:

  • Il Pioppo nero di viale della Grotticella: situato all'altezza del dismesso 'Ponte di Roma', la cui piantumazione è databile al 1880.

  • Il Platano del Ponte di Paradosso: testimone centenario della Viterbo antica, risalente circa al 1900.

  • Il Platano di viale Armando Diaz: colosso verde la cui origine si colloca intorno al 1890.

Si tratta di piante situate in snodi stradali ed edificate molto frequentati. Proprietà per la quale potrebbero facilmente finire nel mirino di un'interpretazione superficiale o burocratica della 'sicurezza urbana'.

Al contrario, la vera prevenzione non si fa con la motosega a prescindere, ma con la competenza: questi monumenti botanici richiedono controlli strumentali periodici, cure fitosanitarie mirate e interventi di manutenzione conservativa. Salvare gli alberi storici significa proteggere, insieme al paesaggio, l'anima stessa di Viterbo.

Priscilla Mattioli

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Cybersicurezza nella Tuscia: consigli pratici per navigare in sicurezza

10 ore 33 min fa
2026-08-18

Internet è ormai parte integrante della vita quotidiana anche nella Tuscia. Lo utilizziamo per comunicare, lavorare, studiare, acquistare prodotti, prenotare servizi e accedere al conto bancario o ai portali della pubblica amministrazione. Questa crescente digitalizzazione offre numerosi vantaggi, ma richiede anche maggiore attenzione nella protezione dei dati personali.

Le minacce informatiche, infatti, non interessano solamente le grandi aziende. Un messaggio apparentemente inviato dalla propria banca, una password troppo semplice o una rete Wi-Fi non protetta possono mettere a rischio gli account di qualsiasi cittadino. Adottare alcune buone abitudini consente però di ridurre sensibilmente i pericoli e utilizzare internet con maggiore tranquillità.

Le minacce digitali più comuni

Tra i rischi maggiormente diffusi troviamo il phishing, una tecnica attraverso la quale i truffatori cercano di convincere le persone a fornire password, numeri di carte di pagamento o altre informazioni riservate. Il tentativo può arrivare tramite email, SMS, applicazioni di messaggistica o persino attraverso una telefonata.

Poiché le tecniche utilizzate dai criminali informatici cambiano continuamente, mantenersi informati è uno dei modi migliori per riconoscere tempestivamente i nuovi pericoli. Chi desidera approfondire il tema può consultare le guide e le analisi pubblicate da Cybernews su https://cybernews.com/it/, valutando poi quali indicazioni applicare alle proprie attività digitali quotidiane.

Spesso un messaggio fraudolento sembra provenire da una banca, da un corriere, da un servizio conosciuto o da un ente pubblico. Alla vittima viene chiesto di cliccare su un collegamento per risolvere urgentemente un problema, confermare un pagamento o evitare la sospensione di un account.

Alcuni segnali possono aiutare a riconoscere una possibile truffa:

  • richieste improvvise di password, codici OTP o dati bancari;

  • indirizzi del mittente e domini web leggermente diversi da quelli ufficiali;

  • messaggi che fanno leva sulla paura o su una scadenza imminente;

  • errori grammaticali, loghi poco definiti o impaginazioni insolite;

  • premi, rimborsi e offerte eccessivamente convenienti.

Prima di rispondere o cliccare, è sempre opportuno fermarsi e verificare la richiesta utilizzando i contatti ufficiali dell’organizzazione interessata. È meglio aprire direttamente il sito o l’app del servizio, invece di utilizzare il collegamento ricevuto nel messaggio.

Password diverse per proteggere gli account

Utilizzare la stessa password per più servizi è una delle abitudini più rischiose. Se le credenziali di un sito vengono sottratte, i criminali possono provare a usarle anche per accedere alla posta elettronica, ai social network e ai servizi finanziari della stessa persona.

Ogni account importante dovrebbe quindi avere una password differente, lunga e difficile da indovinare. Nomi, date di nascita, numeri di telefono e combinazioni come “123456” non offrono una protezione adeguata.

Un gestore di password può aiutare a creare e conservare credenziali complesse senza doverle ricordare tutte. Quando disponibile, è inoltre consigliabile attivare l’autenticazione a due fattori. Questo sistema richiede una seconda verifica oltre alla password e rende più difficile l’accesso da parte di persone non autorizzate.

I codici di conferma ricevuti tramite SMS o applicazione non devono mai essere comunicati ad altri. Una banca o un servizio affidabile non dovrebbe chiedere telefonicamente il codice necessario per autorizzare un accesso o un pagamento.

Reti Wi-Fi pubbliche: comodità e prudenza

Le connessioni Wi-Fi disponibili in bar, strutture ricettive, biblioteche, stazioni e altri luoghi pubblici possono essere utili, soprattutto quando la copertura mobile è limitata. Tuttavia, una rete condivisa richiede maggiore cautela.

Prima di collegarsi, è importante verificare il nome esatto della rete con il personale della struttura. Un malintenzionato potrebbe creare un punto di accesso con un nome simile per indurre gli utenti a utilizzarlo.

Quando si è connessi a una rete pubblica, è preferibile evitare l’accesso al conto bancario, l’invio di documenti riservati e altre operazioni particolarmente sensibili. Se possibile, per queste attività è meglio utilizzare la propria rete mobile. Può essere utile anche disattivare la connessione automatica alle reti Wi-Fi, così da evitare collegamenti involontari in futuro.

Aggiornare e proteggere smartphone e computer

Gli aggiornamenti non servono soltanto a introdurre nuove funzioni. Spesso correggono vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate per compromettere un dispositivo. Rimandare a lungo l’installazione degli aggiornamenti può quindi lasciare aperte falle di sicurezza già conosciute.

Per mantenere protetti smartphone, tablet e computer è consigliabile:

  • aggiornare regolarmente il sistema operativo, il browser e le applicazioni;

  • scaricare programmi e app solamente da fonti affidabili;

  • utilizzare PIN, password o riconoscimento biometrico per bloccare lo schermo;

  • eliminare le applicazioni inutilizzate e controllare i permessi concessi;

  • eseguire copie di sicurezza periodiche dei documenti e delle fotografie importanti;

  • attivare, quando disponibile, la funzione che consente di localizzare o cancellare il dispositivo da remoto.

Anche gli allegati ricevuti via email devono essere aperti con prudenza. Un documento inatteso può contenere software dannoso, persino quando sembra essere stato inviato da una persona conosciuta il cui account potrebbe essere stato compromesso.

Acquisti online e pagamenti più sicuri

Acquistare online è diventato normale anche per i residenti di Viterbo e degli altri comuni della Tuscia. Prima di inserire i dati della carta, è però opportuno controllare l’identità del venditore, le condizioni di vendita e le modalità previste per eventuali resi.

La presenza di “https” e del lucchetto nel browser indica che la comunicazione con il sito è protetta, ma non dimostra da sola che il negozio sia affidabile. Anche un sito fraudolento può utilizzare una connessione cifrata.

È quindi utile cercare recensioni su fonti diverse, verificare la presenza di contatti reali e diffidare dei prezzi molto inferiori rispetto a quelli del mercato. Per i pagamenti è preferibile utilizzare sistemi che offrano strumenti di contestazione e protezione dell’acquirente, evitando trasferimenti difficili da recuperare verso persone sconosciute.

Cosa fare se si sospetta una truffa

Se si ritiene di aver cliccato su un collegamento pericoloso o condiviso informazioni riservate, è importante agire rapidamente. Bisogna cambiare le password degli account coinvolti, partendo dall’indirizzo email principale, e terminare le eventuali sessioni aperte su dispositivi sconosciuti.

Quando sono stati comunicati dati finanziari, occorre contattare immediatamente la propria banca attraverso i canali ufficiali e controllare con attenzione i movimenti del conto. È utile conservare messaggi, email, ricevute e schermate come possibili prove, senza continuare a interagire con il presunto truffatore. L’accaduto può poi essere segnalato alle autorità competenti.

La sicurezza digitale nasce dalle abitudini quotidiane

Non esiste uno strumento capace di eliminare completamente ogni rischio online. La protezione più efficace nasce dalla combinazione di dispositivi aggiornati, password robuste e comportamenti prudenti.

Controllare il mittente di un messaggio, evitare decisioni affrettate e verificare le richieste attraverso i canali ufficiali richiede soltanto pochi minuti. Sono piccoli accorgimenti che possono fare una grande differenza, aiutando cittadini, famiglie e attività della Tuscia a utilizzare i servizi digitali in modo più consapevole e sicuro.

 

 

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'Pozzi in secca ma per l'acqua pubblica Talete non risponde'

10 ore 33 min fa
2026-08-18

di Fabio Tornatore

VITERBO - 'Ormai, da qualche anno, le falde sono in secca, dal pozzo solo gocce, ma l'acqua pubblica ci viene preclusa'. La denuncia di alcuni cittadini viterbesi, alle porte di Bagnaia, su strada Ortana, che da oltre un anno combattono una battaglia contro un muro di gomma che li separa dalla fornitura del bene primario.

'Un anno fa abbiamo richiesto un preventivo alla società Talete per avere la fornitura di acqua, pagando, come richiesto dal portale, un contributo di cinquanta euro' spiegano  'Abitiamo in una strada privata, a 100 metri dalla via principale. Quindi abbiamo richiesto alla società partecipata un preventivo per i lavori, ma questi non ci hanno mai risposto'.

'Da un anno inviamo mail e PEC regolarmente, ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Abbiamo anche chiamato il numero verde, al quale ci dicono di inviare mail, ora siamo stufi'.

La coppia riferisce anche di aver fatto lavori per la fossa settica e la relazione geologica e il certificato di scarico delle acque, proprio per poter avere, come da normativa, 'tutto in regola' per la fornitura di acqua.

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Cammino di San Rocco, giovedì si parte: quattro tappe fino a Bagnaia

10 ore 33 min fa
2026-08-18

VITERBO – Torna da giovedì 20 a domenica 23 agosto il Cammino di San Rocco, giunto alla sua quattordicesima edizione: quattro giorni lungo la Via Francigena, da Centeno fino a Bagnaia.

L'edizione di quest'anno assume un significato particolare, legandosi alle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco. L'amministrazione comunale ha infatti inserito il Cammino nel calendario delle iniziative dedicate al Giubileo francescano. Lo ha spiegato la sindaca, Chiara Frontini: “Sentiamo la realtà del Cammino di San Rocco, un modo per unire la comunità e far conoscere, sia a chi è di Viterbo sia a chi viene da fuori, questa nostra tradizione, iniziata ormai quindici anni fa”.

 

Quattro giorni di cammino fino a Bagnaia

La partenza è prevista giovedì 20 agosto, con la prima tappa da Centeno ad Acquapendente, per un percorso di circa 10 chilometri. I partecipanti partiranno alle 6 con il San Rocco Bus, mentre il ritorno verso Viterbo sarà possibile con i bus di linea da Acquapendente.

Il percorso entrerà nel vivo venerdì 21 agosto, con i circa 22 chilometri da Acquapendente a Bolsena.

Sabato 22 sarà invece la volta della tratta Bolsena-Montefiascone, lunga circa 18 chilometri.

La tappa conclusiva è in programma domenica 23 agosto: partenza alle 5 da Bagnaia con il San Rocco Bus e poi circa 23,5 chilometri da Montefiascone fino a Bagnaia, dove l'arrivo in piazza è previsto intorno alle 11.

A chiudere i quattro giorni saranno la processione e la Santa Messa nel parco di Villa Lante, celebrata dal vescovo Orazio Francesco Piazza.

La festa di San Rocco è in realtà già iniziata la scorsa domenica, 16 agosto. Iniziata alle 8 con la Santa Messa nella chiesa di Sant’Antonio, ha visto proseguire durante la giornata la preghiera delle Lodi nel Tempietto di San Rocco alle 10.30 e la Santa Messa nella chiesa di San Giovanni Battista alle ore 11. La giornata si è poi conclusa alle ore 21 con la processione con la statua di San Rocco lungo viale Fiume.

Ma per Bagnaia e per i tanti partecipanti gli appuntamenti non sembrano essere finiti qui.

 

Il Cammino guarda anche ad Assisi

Il legame con le celebrazioni francescane potrebbe portare il Cammino di San Rocco fuori dai confini della Tuscia. Tra le iniziative allo studio per il prossimo autunno c'è infatti una nuova giornata dedicata ai partecipanti, indicativamente il 3 o 4 ottobre, lungo una tappa della Via di Francesco.

L'ipotesi è quella di partire da Spello, in Umbria, per raggiungere Assisi, proseguendo idealmente il percorso iniziato ad agosto e unendo così la tradizione bagnaiola di San Rocco alle celebrazioni per l'ottavo centenario francescano.

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El Niño scalda i motori: autunno ribaltato? Cosa attende davvero l'Italia e la Tuscia

10 ore 33 min fa
2026-08-18

TUSCIA - L'attenzione degli meteorologi di tutto il mondo è puntata sul Pacifico equatoriale, dove il consolidamento di un potente El Niño promette di ridisegnare la mappa climatica globale dei prossimi mesi. Ma cosa dobbiamo aspettarci concretamente in Italia con l'arrivo dell'autunno?

Un gigante climatico su scala globale

El Niño è una periodica anomalia termica caratterizzata da un forte riscaldamento delle acque dell'Oceano Pacifico. Questo accumulo di calore rilascia enormi quantità di energia nell'atmosfera, alterando la circolazione dei venti e la traiettoria delle perturbazioni a livello planetario. Se l'impatto è diretto ed estremo nelle Americhe, in Asia e in Oceania, in Europa gli effetti arrivano attraverso dinamiche più complesse e indirette.

Il possibile scenario per l'autunno italiano

Gli esperti analizzano con cautela le proiezioni per i mesi autunnali, incrociando i dati storici delle precedenti stagioni dominate da un forte El Niño:

  • Temperature sopra la media: L'effetto combinato del riscaldamento globale e dell'energia rilasciata da El Niño tende a spingere le temperature europee verso valori superiori alle medie stagionali, prolungando la sensazione di un autunno insolitamente mite.

  • Perturbazioni atlantiche e rischio piogge intense: Negli anni caratterizzati da questo fenomeno, il flusso atlantico tende a risultare più vivace. Questo può tradursi nell'ingresso di perturbazioni cariche di umidità verso il Mediterraneo che, impattando su un mare ancora molto caldo, rischiano di scatenare eventi meteo estremi e piogge abbondanti, in particolare sui versanti tirrenici e al Nord.

  • Incertezza per la fine della stagione: Se l'inizio dell'autunno potrebbe essere segnato dal caldo anomalo, il tardo autunno potrebbe mostrare una maggiore scomposizione della circolazione polare, aprendo la strada a sbalzi termici più repentini.

Non esiste una correlazione automatica 'uno a uno' per la Penisola, ma gli indicatori suggeriscono un autunno dinamico, caratterizzato da un clima caldo per la stagione e da una spiccata tendenza a fenomeni di forte intensità.

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Reti d’acciaio o telecamere intelligenti per la sicurezza del Ponte Clementino

Lun, 17/08/2026 - 19:54
2026-08-17

CIVITA CASTELLANA – Due strade percorribili per fermare la scia di tragedie sul Ponte Clementino, garantendo la tutela dei cittadini senza deturpare il valore storico dell'opera. Da una parte l'installazione di barriere di protezione realizzate con reti in acciaio ad altissima resistenza; dall'altra un sofisticato impianto di videosorveglianza predittiva in grado di analizzare i comportamenti anomali lungo le balconate e allertare in tempo reale i soccorsi.

Sulla scorta delle richieste emerse in Consiglio comunale attraverso un'apposita mozione, l'amministrazione guidata dal sindaco Danilo Corazza ha investito della questione la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura per individuare una via d'uscita condivisa.

Per agevolare il lavoro dei tecnici, gli organi ministeriali hanno segnalato al Comune alcuni modelli già adottati in contesti analoghi per pregio e vincoli paesaggistici.

Il primo riferimento è il celebre Ponte monumentale di Ariccia (Ponte Pio IX), dove la sicurezza è stata incrementata posizionando barriere in tensostruttura e reti d'acciaio. Una scelta che, a giudizio della Soprintendenza, permette di schermare il perimetro mantenendo intatto l'impatto visivo dell'infrastruttura.

Se la struttura del viadotto civitonico non dovesse consentire l'ancoraggio di simili protezione fisiche, l'alternativa è quella impiegata sui viadotti storici di Introd e Avise, in Valle d'Aosta. In quei contesti si è scelto di evitare barriere rigide puntando sulla tecnologia: telecamere termiche e ottiche dotate di intelligenza artificiale monitorano la presenza dei pedoni vicini ai parapetti. Se il sistema rileva soste prolungate o movimenti sospetti, fa scattare istantaneamente una segnalazione alla centrale operativa delle forze dell'ordine per un rapido intervento di prevenzione.

Costruito nel 1709 dall'architetto Filippo Barigioni su impulso di Papa Clemente XI, il ponte attraversa la gola del Rio Maggiore con un'imponente struttura alta 40 metri e lunga 90, rappresentando lo snodo fondamentale tra il centro antico e i quartieri moderni di Civita Castellana.

La scelta definitiva sulla misura da attuare resta ancora aperta. Le ipotesi sul tavolo passeranno ora al vaglio delle commissioni consiliari e dei tecnici dell'ente. «Ringraziamo la Soprintendenza per il supporto – commenta il primo cittadino Corazza – e confermiamo la nostra volontà di collaborare per trovare una soluzione efficace, capace di coniugare la tutela del patrimonio e la pubblica sicurezza. Aggiorneremo la cittadinanza sugli sviluppi».

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Incidente sull’Aurelia tra Montalto di Castro e Pescia Romana: auto si ribalta

Lun, 17/08/2026 - 19:54
2026-08-17

MONTALTO DI CASTRO – Incidente stradale nel pomeriggio di oggi, lunedì 17 agosto, lungo la strada statale Aurelia, nel tratto compreso tra Montalto di Castro e Pescia Romana.

Secondo le prime informazioni, nell’incidente sarebbero rimaste coinvolte almeno due automobili, una delle quali si è ribaltata sulla carreggiata.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi sanitari con le ambulanze per prestare assistenza alle persone coinvolte, alcune delle quali sono state trasportate per gli accertamenti del caso. Al momento non sono disponibili informazioni precise sulle loro condizioni.

Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente. Non sono infatti note le cause che hanno provocato lo scontro e saranno gli accertamenti dei Carabinieri intervenuti sul posto a ricostruire quanto accaduto.

L’incidente ha avuto pesanti ripercussioni sulla viabilità: il traffico lungo l’Aurelia è stato interrotto per consentire le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza dei veicoli e gli accertamenti.

La presenza di un’auto cappottata sulla carreggiata ha reso necessario procedere con particolare cautela nelle operazioni di intervento. Si registrano disagi e rallentamenti nella zona.

La notizia è in aggiornamento. Ulteriori informazioni saranno disponibili nelle prossime ore, anche in relazione al numero delle persone coinvolte, alle loro condizioni e alla dinamica esatta dell’incidente.

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Estate al Castello di Santa Severa, il programma dal 18 al 23 agosto: tra Gaia in concerto, ...

Lun, 17/08/2026 - 19:54
2026-08-17

SANTA SEVERA - Prosegue con un nuovo ricco calendario di appuntamenti la rassegna 'Vivi il Castello di Santa Severa – Estate 2026', promossa dalla Regione Lazio e organizzata da LAZIOcrea. Dal 18 al 23 agosto, il Castello torna ad animarsi con cinema, musica, opera, teatro e letteratura, offrendo a cittadini e visitatori nuove occasioni di intrattenimento e cultura nella suggestiva cornice di uno dei luoghi più rappresentativi del litorale laziale.

La settimana propone un programma variegato, che spazia dal cinema per bambini al cinema d'autore, dall'opera lirica alla musica contemporanea e allo swing, fino agli incontri dedicati alla letteratura e al teatro. Un calendario pensato per un pubblico ampio e per vivere il Castello dal pomeriggio fino alla sera, tra spettacolo, cultura e scoperta del patrimonio.

Gli appuntamenti della settimana

Martedì 18 agosto, ore 21.00 – 'Sing' di Garth Jennings Cinema per bambini. Buster, un koala proprietario di un teatro ormai sull'orlo della chiusura, decide di organizzare una gara di canto per attirare il pubblico e salvare la sua attività. Un errore nel volantino, che annuncia un premio molto più ricco del previsto, porta in città una folla di aspiranti cantanti e dà vita a una serie di esilaranti imprevisti. Una storia dedicata ai più piccoli, ma capace di coinvolgere tutta la famiglia attraverso musica, amicizia e solidarietà.

 

Mercoledì 19 agosto, ore 21.00 – 'Lontano lontano' di Gianni Di Gregorio Cinema d'autore, in collaborazione con la Cineteca Nazionale. Attilio, Giorgetto e il Professore sono tre amici romani che, ormai avanti con gli anni, decidono di dare una svolta alle proprie vite e trasferirsi all'estero. Ognuno ha le sue ragioni per partire e il desiderio di ritrovare entusiasmo e nuove opportunità. Il problema sarà innanzitutto capire dove andare, in un viaggio che li porterà a confrontarsi con sogni, difficoltà e inattese possibilità di cambiamento.

 

Giovedì 20 agosto, ore 21.00 – 'L'Elisir d'amore' di Gaetano Donizetti La celebre opera di Donizetti racconta con ironia e romanticismo la storia del timido Nemorino, innamorato di Adina, e del suo tentativo di conquistarla grazie a un improbabile filtro d'amore acquistato dal ciarlatano Dulcamara. Tra equivoci, gelosie e situazioni comiche, la vicenda conduce al lieto fine e al trionfo dell'amore. Solisti protagonisti: Flavia Colagioia, Salvatore Pascale, Ferruccio Finetti e Massimo Zanni. Cori: Armonia Mundi, diretto da Matteo Sartini, ed Ensemble Corale, diretto da Hiroko Sato. Pianoforte: Hiroko Sato. Regia: Matteo Sartini.

 

Venerdì 21 agosto, ore 21.00 – Gaia dal vivo Musica e concerti. Gaia arriva al Castello con il suo pop contemporaneo e le sue sonorità urban, in un percorso musicale che intreccia italiano e portoghese e valorizza le sue origini brasiliane. Sul palco porterà il repertorio che ha accompagnato la sua crescita artistica, dai primi successi fino ai brani più recenti, tra cui quelli dell'album rosa dei venti. Evento a pagamento, biglietti su Ticketone.

 

Sabato 22 agosto, ore 21.00 – 'A tutto swing' Musica e cabaret. Lo spettacolo propone un viaggio nelle atmosfere degli anni '30 e '40, attraverso le grandi sonorità dell'epoca d'oro delle big band. La Smile Orchestra reinterpreta con energia ed eleganza i brani di grandi protagonisti dello swing, da Glenn Miller a Benny Goodman, coinvolgendo il pubblico in una serata dal ritmo trascinante. Un appuntamento che unisce musica, intrattenimento e la riscoperta di un importante patrimonio musicale del Novecento.

 

Domenica 23 agosto, ore 19.00 – 'Libri e calici' L'appuntamento letterario propone la presentazione di due romanzi di Patrizia Bettinelli, Il seme rubato e Il bambino che vola. Il primo affronta il tema dei rapporti, dei sentimenti e delle scelte personali attraverso la storia di Marco e Letizia; il secondo raccoglie due favole dedicate soprattutto ai più giovani, con messaggi di amicizia, speranza, pace e amore. L'incontro sarà moderato da Francesca Lazzeri e accompagnato da una degustazione di vini a cura di UNPLI Lazio.

 

Domenica 23 agosto, ore 21.00 – 'Il tenace soldatino', un film da palcoscenico Teatro per ragazzi e adulti, dai 4 anni. La celebre fiaba di H.C. Andersen sul soldatino di piombo e la sua ballerina viene trasformata in un originale incontro tra teatro e cinema. In una stanza piena di giocattoli, gli oggetti prendono vita e la storia viene raccontata attraverso una rappresentazione teatrale ripresa e proiettata in diretta su un grande schermo. Un'esperienza che mette in dialogo due linguaggi diversi per raccontare una fiaba senza tempo e una grande storia d'amore.

Ad arricchire la proposta culturale del Castello è la mostra 'Happy Birthday to You Marilyn Monroe', curata da Paolo Pancaldi. Oltre cento opere raccontano il mito di Marilyn attraverso cinema, fotografia, moda e arti visive, con lavori di importanti protagonisti dell'arte contemporanea, tra cui Andy Warhol, Mimmo Rotella e Lamberto Pignotti.

Enogastronomia e visite al Castello

La visita può essere accompagnata da un'esperienza dedicata ai sapori del territorio nell'area enogastronomica locale, realizzata in collaborazione con UNPLI Lazio e le Pro Loco, dove degustare prodotti tipici e specialità della tradizione regionale.

Dal martedì alla domenica sono inoltre aperti il Museo del Castello e la Torre Saracena, che offre una suggestiva vista sul litorale e sul Mar Tirreno. Nei fine settimana e nei giorni festivi sono previste anche visite guidate con partenza alle 18.30 e alle 19.30, comprensive dell'accesso gratuito alla Torre Saracena.

 

La rassegna 'Vivi il Castello di Santa Severa – Estate 2026' è promossa dalla Regione Lazio e organizzata da LAZIOcrea, d'intesa con il Ministero della Cultura e il Comune di Santa Marinella, con l'obiettivo di valorizzare il Castello come luogo di cultura, spettacolo e incontro per tutta la stagione estiva.

Il Castello è aperto al pubblico dal martedì alla domenica, dalle ore 17.00 alle 24.00.

 

Per gli eventi gratuiti è richiesta la prenotazione tramite Eventbrite, mentre per gli spettacoli a pagamento i biglietti sono disponibili su TicketOne. Durante gli eventi serali, dalle ore 21.00, l'accesso al borgo è libero e gratuito fino al raggiungimento della capienza massima consentita.

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Dramma sfiorato a Gaeta: poliziotti salvano ragazza in mare

Lun, 17/08/2026 - 19:54
2026-08-17

GAETA - Una giornata di Ferragosto al mare poteva trasformarsi in tragedia, ma la prontezza di intervento di due appartenenti alle Forze dell'ordine ha contribuito a salvare una giovane ragazza colta da un improvviso malore in acqua. È accaduto ieri, intorno alle 13, sulla spiaggia di Piana di Sant'Agostino, presso il lido La Siesta di Gaeta.

La ragazza, originaria di Caserta, ha accusato un malore mentre si trovava tra le onde, perdendo i sensi e accasciandosi in acqua. Ad accorgersi immediatamente della gravità della situazione è stato Nicola Scala, poliziotto penitenziario aversano in servizio presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, che si trovava in spiaggia con la propria famiglia.

Dopo che la giovane gli aveva riferito di non sentirsi bene, Scala l'ha accompagnata verso la riva. Prima di riuscire a raggiungere la spiaggia, però, la ragazza ha perso conoscenza, irrigidendo il corpo. A quel punto è intervenuto anche un altro poliziotto, originario di Lusciano e in servizio presso il Commissariato di Afragola. I due hanno immediatamente portato la giovane sul lettino e avviato le prime manovre di soccorso, intervenendo anche per evitare l'ostruzione delle vie respiratorie.

Poco dopo sono arrivati alcuni medici presenti sulla spiaggia, che hanno proseguito le operazioni di emergenza, praticando anche il massaggio cardiaco, mentre veniva richiesto l'intervento dell'eliambulanza. La ragazza è stata quindi trasportata all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina per le cure del caso.

'Esprimiamo il nostro apprezzamento e il nostro orgoglio per il comportamento di Nicola Scala e del collega che è intervenuto insieme a lui – dichiarano Vincenzo Berrini, segretario provinciale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, e Donato Capece, segretario generale del SAPPE -. Ancora una volta due poliziotti penitenziari, pur essendo liberi dal servizio e trascorrendo una giornata di festa con le proprie famiglie, non hanno esitato un solo istante a mettere a disposizione della comunità la propria professionalità, il proprio coraggio e il proprio senso del dovere'.

'Questa vicenda – sottolineano Berrini e Capece – rappresenta perfettamente il ruolo sociale della Polizia Penitenziaria e dei suoi appartenenti. L'uniforme può essere tolta al termine del turno, ma non vengono meno i valori, la preparazione, la responsabilità e la disponibilità verso il prossimo. Questi due colleghi hanno fatto semplicemente ciò che ogni appartenente alla Polizia Penitenziaria sente di dover fare: intervenire davanti a una situazione di pericolo e aiutare chi ha bisogno'.

'È anche per episodi come questo – aggiungono i due esponenti sindacali – che chiediamo alle istituzioni di riconoscere concretamente il valore del lavoro svolto quotidianamente dalle donne e dagli uomini della Polizia Penitenziaria. Non sono soltanto operatori impegnati negli istituti penitenziari: sono cittadini al servizio dei cittadini, persone che anche fuori dall'orario di lavoro continuano a rappresentare un presidio di sicurezza, solidarietà e umanità'.

'Alla ragazza coinvolta rivolgiamo l'augurio più sincero di una pronta e completa ripresa. A Nicola Scala e al collega di Lusciano – concludono Berrini e Capece – va invece il nostro grazie, a nome del SAPPE e dell'intera Polizia Penitenziaria, per aver dimostrato ancora una volta che essere poliziotti significa esserci, soprattutto quando qualcuno ha bisogno di aiuto'.

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Straordinaria scoperta a due passi da Ferento, riaffiora una necropoli di 25 tombe tra ...

Lun, 17/08/2026 - 13:54
2026-08-17

VITERBO / VITORCHIANO – Il sottosuolo della Tuscia regala un'altra preziosa pagina di storia antica. Una campagna di archeologia preventiva in località Casalaccio, lungo il territorio che separa Viterbo da Vitorchiano, ha portato alla luce una vasta necropoli finora sconosciuta, composta da 25 tombe tra tipologie a camera e a fossa.

La scoperta s'inserisce nel quadro storico-archeologico delle vicine aree di Ferento e Acquarossa. Il cantiere d'indagine – che ha coperto una superficie di circa 600 metri quadrati tra il 9 settembre 2024 e il 23 maggio 2025 durante i lavori per la posa di un cavidotto ad alta tensione diretto alla stazione elettrica Terna – ha spinto il Ministero della Cultura a decretare il vincolo di tutela, dichiarando l'area 'di interesse culturale particolarmente importante'.

Sette tombe a camera e l'ipotesi di un'antica strada

L'arco cronologico del sito si estende per oltre sette secoli, dal V secolo a.C. fino al II secolo d.C. Di particolare rilievo è l'allineamento delle sette tombe a camera identificate dagli esperti: tutte presentano l'accesso orientato verso sud e si sviluppano lungo la medesima direttrice. Secondo le archeologhe Beatrice Casocavallo e Chiara Giatti, questa disposizione coerente 'suggerisce l’esistenza di un’arteria stradale di accesso alla necropoli', un asse viario antico che serviva il sepolcreto.

I reperti del nucleo più antico

Il settore orientale del sito custodisce la fase più arcaica dell'area funeraria. Qui sono state riportate alla luce tre piccole camere del V secolo a.C. adibite al rito della cremazione.

Come evidenziato nella relazione tecnica della Soprintendenza, le stanzette funerarie 'erano sigillate da lastre quadrangolari in tufo rosso'. Al loro interno gli archeologi hanno recuperato un prezioso corredo composto da urne cinerarie in tufo, frammenti di ossa combuste e raffinati frammenti di ceramica a figure rosse, elementi che confermano l'importanza del sito per la ricostruzione dei popolamenti antichi nell'area viterbese.

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Tra lago, natura e storia: a Montefiascone sbarca il 'Triathlon della Tuscia'

Lun, 17/08/2026 - 13:54
2026-08-17

MONTEFIASCONE“Tra le colline ed il mare del Lazio, un circuito dove la passione per lo sport incontra natura e storia”: è con questo slogan che gli organizzatori lanciano l'appuntamento finale del Circuito Etruscan Athlon. Domenica 13 settembre Montefiascone farà da cornice al 'Triathlon della Tuscia', evento sportivo promosso da ASD Green Hill Roma, ASD Scuola Indoor Cycling FitnessMania e Pyrgy Sporting Club, con il patrocinio della Federazione Italiana Triathlon.

Dopo i successi del Duathlon dell’Ecologia a Viterbo e dell'Aquathlon del Castello di Santa Severa, la manifestazione taglia il traguardo dell'ultima tappa con un obiettivo chiaro: promuovere la cultura del benessere, valorizzare il territorio in chiave sostenibile e creare una sinergia concreta tra grande sport, rispetto dell'ambiente e promozione turistica locale.

Il percorso della gara

Il settembre montefiasconese regalerà uno scenario mozzafiato per gli atleti di tutte le categorie coinvolte (dalle Senior S1-S4 alle Master M1-M8), impegnati in un tracciato tecnico e suggestivo:

  • Nuoto (750 metri): La prima frazione prenderà il via nello specchio d’acqua del lago di Bolsena antistante il camping “Amalasunta”.

  • Ciclismo (20 chilometri): I partecipanti si sfideranno lungo la strada costiera del lago su un circuito di 10 chilometri, da ripetere due volte (andata e ritorno), con giro di boa fissato all'altezza del Ristorante il Faro.

  • Corsa (5 chilometri): Frazione finale su un tracciato pianeggiante e in parte sterrato, anch'esso articolato su due giri.

Info utili, ritiri e premiazioni

La base logistica dell'evento sarà allestita presso il Ristorante Onasis. Qui i concorrenti potranno ritirare i pacchi gara sabato 12 settembre (dalle ore 16.00 alle 19.30), mentre domenica 13 settembre, a partire dalle 12.40, si terrà la cerimonia finale di premiazione.

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Previsioni meteo per martedì 18 agosto

Lun, 17/08/2026 - 13:54
2026-08-17

Viterbo

 

Mattinata con cielo sereno. Dal pomeriggio aumento della nuvolosità che si manterrà anche in serata con cieli nuvolosi. Temperature nella norma comprese tra 18°C e 32°C.

 

Lazio

 

Bel tempo al mattino su tutta la regione con cielo sereno. Il pomeriggio si manterrà soleggiato, salvo qualche piovasco sul basso Lazio. In serata tempo nuovamente stabile con cieli sereni o poco nuvolosi.

 

Italia

 

 

AL NORD

 

Al mattino cieli sereni o poco nuvolosi. Al pomeriggio non sono previsti cambiamenti di rilievo; isolati fenomeni possibili sul Veneto; in serata e in nottata velature in transito su Piemonte e Lombardia, stabilità diffusa su tutti i settori.

 

AL CENTRO

 

Al mattino sole prevalente su tutti i settori salvo qualche isolato piovasco sulle coste Marchigiane. Al pomeriggio locale instabilità tra Abruzzo e basso Lazio, nessuna variazione altrove; in serata e in nottata tempo stabile ovunque con cieli sereni o poco nuvolosi.

 

AL SUD E SULLE ISOLE

 

Al mattino cieli sereni o parzialmente nuvolosi su tutte le regioni. Al pomeriggio instabilità in sviluppo con piogge diffuse sulle zone interne delle regioni peninsulari; in serata rapido miglioramento con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque, Sardegna asciutta per tutta la giornata.

 

 

Temperature minime e massime stabili o in lieve calo da nord a sud.

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Scuola, 500 docenti devono lasciare la Tuscia

Lun, 17/08/2026 - 10:54
2026-08-17

VITERBO – Un bilancio in chiaroscuro segna l'imminente avvio del nuovo anno scolastico per gli insegnanti della Tuscia. Se da un lato sono 182 i docenti che riescono a riavvicinarsi a casa grazie ai movimenti di assegnazione provvisoria e utilizzazione, dall'altro sono circa 500 i professori e maestri viterbesi costretti a prendere la strada dell'esodo fuori provincia per ottenere l'agognata cattedra.

A fare il punto sul saldo migratorio è Brunella Marconi, segretaria provinciale dello Snals, a margine della consueta informativa del provveditorato. Per comprendere le dinamiche in atto occorre distinguere gli strumenti: le assegnazioni provvisorie consentono ai docenti titolari fuori provincia di avvicinarsi alla famiglia per un anno, mentre le utilizzazioni riguardano il personale impiegato su posti differenti dalla propria titolarità (come i soprannumerari o i titolari su materia che chiedono di spostarsi sul sostegno).

I numeri dei rientri nella Tuscia

Complessivamente, sono 182 i movimenti in entrata o riposizionamento autorizzati sul territorio provinciale.

Nello specifico, la ripartizione del sostegno registra 102 rientri totali:

  • 24 per la scuola dell'infanzia;

  • 26 per la primaria;

  • 39 per la secondaria di primo grado (scuola media);

  • 13 per la secondaria di secondo grado (scuola superiore).

Sul posto comune si aggiungono ulteriori 80 docenti:

  • 27 maestri della primaria;

  • 25 professori delle medie;

  • 28 docenti delle superiori.

L'altra faccia della medaglia: la 'diaspora' dei vincitori di concorso

Accanto ai 182 rientri e alle 151 immissioni in ruolo assegnate all'interno della Tuscia, spicca il dato amaro dei 500 docenti viterbesi – ben tre su quattro tra i vincitori di concorso – costretti ad accettare l'incarico lontano da casa. Una fuga forzata che alimenta quel ciclo annuale di mobilità destinato a riproporsi puntualmente ogni estate.

Efficienza da primato per il Provveditorato

Nonostante le criticità strutturali, la macchina amministrativa locale incassa un importante riconoscimento: l'Ufficio scolastico provinciale di Viterbo è stato infatti il primo in tutto il Lazio a completare le operazioni di mobilità, chiudendo le pratiche con ben due settimane di anticipo rispetto all'inizio delle lezioni.

«Va riconosciuto al provveditorato di Viterbo il grande lavoro svolto – evidenzia Brunella Marconi –. Tempistiche così rapide permettono a docenti e famiglie di programmare l'anno scolastico con la dovuta serenità. L'ufficio prosegue a pieno ritmo per far sì che dal primo settembre in molti siano già regolarmente in cattedra».

La tabella delle prossime scadenze

La roadmap verso il suono della prima campanella prevede ancora tappe fondamentali per il completamento degli organici:

  • Dal 18 al 20 agosto: Apertura delle istanze per le immissioni in ruolo del personale Ata (13 assistenti amministrativi, 4 assistenti tecnici e 52 collaboratori scolastici);

  • 29, 30 e 31 agosto: Attese le nomine da graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), con scorrimento ed eventuali interpelli per i posti residui;

  • Nei prossimi giorni: Ufficializzazione delle reggenze per coprire le sedi dirigenziali rimaste scoperte, tra cui gli istituti Ruffini, Capranica ed Egidi.

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Il mare del Lazio in un click, il Consiglio regionale lancia il progetto digital per ...

Lun, 17/08/2026 - 10:54
2026-08-17

TUSCIA - Valorizzare il patrimonio costiero della regione attraverso una narrazione digitale moderna, capace di intrecciare paesaggi, storia, cultura e identità delle comunità che si affacciano sul Tirreno. È questo il cuore di “Il Lazio del Mare: coste, paesaggi, identità marine”, il nuovo progetto di comunicazione istituzionale promosso dal Consiglio regionale del Lazio.

L’iniziativa si inserisce nel solco delle strategie di promozione territoriale avviate negli ultimi anni e punta a ridefinire l’immagine della regione: non solo culla di un inestimabile patrimonio storico-artistico interno, ma anche terra dal profondo legame con la risorsa mare.

Comunicazione visiva e sostenibilità

Attraverso un piano di contenuti grafici e digitali ad alto impatto – studiati appositamente per il sito web e i canali social ufficiali dell’ente – la campagna offrirà una vetrina alle principali località costiere, ai borghi marinari e alle eccellenze produttive e culturali del litorale.

Tra le finalità strategiche del progetto spiccano:

  • La valorizzazione del patrimonio costiero e la promozione delle realtà balneari e portuali;

  • L'innovazione della comunicazione visiva del Consiglio regionale verso cittadini e turisti;

  • La promozione di un turismo sostenibile, stimolando una fruizione più consapevole e rispettosa dell'ambiente marittimo.

Un viaggio in tre tappe: dalla Tuscia al Circeo

L'itinerario narrativo coprirà l'intero sviluppo costiero laziale, suddiviso per l'occasione in tre grandi macro-aree, ognuna portatrice di una specifica identità paesaggistica e storica:

  1. La Costa della Tuscia: con i suoi scorci vulcanici, i siti etruschi a ridosso del mare e l'anima selvaggia del viterbese;

  2. Il Litorale romano: il cuore nevralgico degli scambi, tra storia antica, la foce del Tevere e la tradizione balneare della capitale;

  3. La Costa pontina: caratterizzata da dune naturali, dall'arcipelago delle Isole Ponziane e dai miti legati al Promontorio del Circeo.

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Dopo 2 lunghi anni di restauri, riapre il Santuario di Santa Rosa

Lun, 17/08/2026 - 10:54
2026-08-17

VITERBO - Durante la giornata di sabato 22 agosto, il Santuario di Santa Rosa riaprirà le porte dopo due lunghi anni di chiusura, causati da alcuni lavori urgenti di restauro alla cupola.

La Chiesa dedicata a Santa Rosa, patrona della città è ora più bella che mai ed è pronta ad accogliere i fedeli e i devoti di Santa Rosa che arriveranno in città per le festività del 2, del 3 e del 4 settembre.

Il Santuario si arricchisce di un nuovo ambone, della nuova sede e del coro ligneo collocato sul presbiterio della chiesa

A presiedere la celebrazione sarà il Vescovo di Viterbo monsignor Orazio Francesco Piazza.

Le sorelle clarisse, insieme alla diocesi, invitano la cittadinanza a partecipare a questo momento di grande importanza.

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Lavori a Villa Lante: 'peperino pulito troppo a fondo e siepi già seccate'

Lun, 17/08/2026 - 10:54
2026-08-17

di Fabio Tornatore

VITERBO - 'Peperino delle fontane e delle statue riportato al grado zero, sembra essere stato appena estratto, così è stata persa la magia del tempo e la pietra è diventata nuovamente sensibile alle intemperie, con il rischio di sgretolamento'. Critiche intorno ai lavori PNRR eseguiti in uno dei giardini più belli d'Italia. Provengono da un esperto di Storia dell'Arte e di restauro viterbese, docente universitario in diversi atenei della penisola e scrittore.

'Le teorie di Cesare Brandi, il maggiore teroico del resturo, parlano chiaro a riguardo, non si cancellano le tracce del tempo. Il peperino è stato riportato a pitra vergine, che lo espone ai patogeni e alle intemperie. Inoltre le siepi e i prati sono già ingiallite e presto seccheranno'.

Perplessi sulla critica altri esperti del settore, di altrettanta caratura, che ricordano che non esistono solo le teorie di Cesare Brandi: 'c'è una soggettività nella teoria del restauro, ricordiamo gli insegnamenti di Umberto Baldini, o altri. Il presupposto è sempre il rispetto per il monumento, il progetto di resturo è un progetto, non ci fermiamo alla pelle, alla pulitura, è un lavoro enorme, che include rilievi, ricostruzioni storiche, consolidamento, riempimento delle fessure. La pulizia è l'ultimo atto. Quando si va a fare un lifting non rispettoso' continua l'esperto 'pulire è attacare la pietra, perché il peperino vergine è un materiale molto poroso, ma se hanno pulito a fondo avranno sicuramente trattato la pietra con un protettivo adatto, a spruzzo o a pennello. Dietro i lavori ci sono stati molti esperti, e tavoli tecnici, nessuno si è improvvisato'.

'Non si può dire giusto o sbagliato' continua 'quando hanno restaurato il Sacro Bosco di Bomarzo si è deciso di mentenere sulla pietra il segno del tempo, perché era adatto al contesto, ma quando è stata restaurata la Cappella Sistina, riportando i colori allo stato originario, dopo secoli di sbiadimento, e oscuramento da fumo di candele e sporcizia, in molti si sono levati con critiche perché si cancellava il passare del tempo. Quando però il lavoro è stato completato, e sono emersi colori brillanti, sfumature originali, chi aveva criticato si è docuto ricredere dalla bellezza dell'opera che ne era riemersa'.

Anche per quanto riguarda le critiche a prati, aiuole e siepi, i tecnici si mostrano cauti nell'esprimere un giudizio tranchant: 'oggi quando si piantano nuove alberature, si progetta un prato o delle siepi si sta bene attenti a ciò che viene messo a dimora: le piante devono essere adatte al luogo e devono richiedere poca manutenzione e soprattutto poca acqua. Il fatto che il bosso sia ingiallito, così come il prato è del tutto normale in estate, si tratta di una precisa scelta di rispoarmio dell'acqua, esenziale soprattutto alla luce di ciò che sta accadendo a livello climatico. La pianta non muore, ingiallisce soltanto, per poi riprendere il colore quando inizia a piovere. Sarebbe folle in questo quadro climatico piantare pratino inglese, che richiederebbe enormi quantitativi di acqua. Le progettazioni odierne putano a soluzioni più naturali possibile, sia dal punto di vista professionale, sia etico ed economico'.

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Tarquinia Lido, torna il Carnevale estivo, questa sera la seconda sfilata

Dom, 16/08/2026 - 19:51
2026-08-16

TARQUINIA - Il comune di Tarquinia annuncia che durante la serata di oggi, alle 21:30, sul lungomare di Traquinia Lido, si terrà la seconda sfilata del carnevale estivo

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Telecamere intelligenti, a Viterbo la rivoluzione della sicurezza resta a metà

Dom, 16/08/2026 - 19:51
2026-08-16

VITERBO - Le nuove telecamere installate sui pali dell'illuminazione pubblica erano state presentate come uno strumento innovativo per rafforzare la sicurezza in città, grazie a una serie di funzioni avanzate. Nella pratica, però, alcune delle caratteristiche annunciate non sono ancora pienamente operative.

A sollevare il caso è la consigliera comunale del Pd Francesca Sanna, dopo un episodio che l'ha riguardata direttamente. Tempo fa, nel parcheggio del Sacrario, Sanna aveva perso la targa della propria automobile. Per recuperarla è stato necessario l'intervento del personale di Francigena, che ha effettuato una ricerca manuale. L'aspettativa della consigliera era invece quella di poter ricorrere rapidamente alle immagini registrate dalle telecamere.

La possibilità, almeno fino a qualche settimana fa, non era disponibile. Gli impianti erano infatti già installati, ma non avevano ancora iniziato a registrare per via delle autorizzazioni e delle procedure necessarie.

A confermare la situazione è l'assessore all'Urbanistica Emanuele Aronne, che spiega come il sistema sia attualmente sfruttato solo parzialmente. Le telecamere sono operative, ma per arrivare alla piena funzionalità è stato necessario completare un iter complesso con la Prefettura.

Ancora più delicata è la questione del riconoscimento facciale, una delle funzioni più innovative previste dal progetto. In questo caso l'attivazione non è al momento possibile: la normativa sulla privacy pone infatti limiti stringenti all'utilizzo di questa tecnologia. Gli apparati sono predisposti, ma la funzione non è stata attivata.

Il risultato è quindi un sistema che può contare sulle immagini per ricostruire ciò che è avvenuto, ma che non può utilizzare la tecnologia di riconoscimento per identificare automaticamente le persone coinvolte.

Un limite che ridimensiona, almeno per ora, le aspettative legate alle nuove telecamere. L'obiettivo iniziale era dotare la città di uno strumento tecnologicamente avanzato per la sicurezza, ma una parte delle potenzialità resta ancora inutilizzata, in attesa degli eventuali passaggi autorizzativi necessari.

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Castiglione in Teverina, acqua con arsenico oltre i limiti: cresce la protesta dei residenti

Dom, 16/08/2026 - 19:51
2026-08-16

CASTIGLIONE IN TEVERINA - A Castiglione in Teverina torna al centro dell’attenzione la qualità dell’acqua potabile. I risultati di alcuni campionamenti avrebbero evidenziato la presenza di arsenico fino a 18 microgrammi per litro, a fronte del limite di legge di 10 µg/l. Un dato che alimenta la preoccupazione tra i cittadini e riaccende il dibattito sulla gestione della rete idrica comunale.

La situazione, secondo quanto denunciato dall’associazione di tutela dei consumatori A.Ba.Co., si trascinerebbe da più di due anni. L’organizzazione contesta in particolare i tempi degli interventi e le modalità con cui l’emergenza sarebbe stata comunicata alla popolazione.

Uno dei punti ritenuti più critici riguarda le numerose fontane pubbliche presenti sul territorio. Secondo A.Ba.Co., in diversi casi mancherebbero indicazioni sufficientemente visibili sulla non potabilità dell’acqua. Una carenza che, secondo l’associazione, potrebbe creare rischi soprattutto per chi non è a conoscenza della situazione, compresi bambini e visitatori che durante l’estate frequentano il territorio.

Nel mirino finisce anche il rapporto tra amministrazione comunale e gestore del servizio idrico. A.Ba.Co. sollecita un'assunzione di responsabilità da parte del Comune e chiede che vengano adottate tutte le misure necessarie per tutelare la salute pubblica, evitando ulteriori ritardi.

Sul fronte dell'informazione, l'associazione chiede che ogni fontanella e punto pubblico di approvvigionamento venga contrassegnato in maniera chiara con la dicitura “Acqua NON Potabile”. Viene inoltre sollecitata la pubblicazione tempestiva e facilmente accessibile dei risultati delle analisi effettuate sulla rete.

La vicenda non riguarda però soltanto la sicurezza dell'acqua. A.Ba.Co. annuncia infatti l'intenzione di intervenire anche sul piano economico, chiedendo alla società Talete spa il ricalcolo delle bollette per il periodo nel quale sarebbe rimasto in vigore il divieto di utilizzo dell'acqua per scopi potabili.

L'associazione chiede inoltre misure di sostegno per le attività commerciali del territorio, che avrebbero dovuto affrontare direttamente i costi legati all'emergenza idrica e alle conseguenze sui rispettivi esercizi.

La richiesta è dunque quella di un intervento complessivo che riguardi sicurezza, trasparenza e tutela economica degli utenti. A.Ba.Co. fa sapere infine di voler continuare a monitorare la situazione e di essere pronta a intraprendere ulteriori iniziative nelle sedi competenti per ottenere risposte e interventi concreti.

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