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Viterbo, mercatino dell'antico a piazza dei Caduti e via Ascenzi
VITERBO - Domenica 17 maggio torna il mercatino dell'antico. L'appuntamento, dedicato al collezionismo, all'hobbistica, all'oggettistica, all'antiquariato e al modernariato, in programma la terza domenica del mese, si terrà in piazza dei Caduti e in via Ascenzi, dalle 8 del mattino fino al tramonto.
Volley Under 16 femminile, Real Azzurra espugna Civita Castellana e consolida il secondo posto
CIVITA CASTELLANA – Vittoria di grande valore per la formazione Under 16 femminile della Real Azzurra, che conquista un prezioso successo esterno sul difficile campo della Cromo Blu Civita Castellana e rafforza il proprio secondo posto in classifica.
Le ragazze allenate da coach Achille Frasca si sono imposte per 3-1 al Pala Smargiassi al termine di una gara combattuta e intensa, chiusa con i parziali di 26-28, 25-23, 25-12 e 25-22.
Una prestazione importante sotto il profilo tecnico e caratteriale per il gruppo composto da Caterina Brizzi, Giorgia Cionco, Sara Fiorentini, Bianca Frulloni, Irene Galli, Sara Golia, Elisa Grillo, Maria Vittoria Innocenti, Eva Nardini, Giada Nardini, Elena Pelliccia, Elena Rocchigiani, Arianna Lupi, Noemi Cozzolino ed Elena Maria Lupi.
Il successo permette alla Real Azzurra di salire a quota 43 punti dopo 18 partite, frutto di 14 vittorie e 4 sconfitte, con un bilancio di 48 set vinti e 21 persi. Positivo anche il dato relativo ai punti realizzati e subiti: 1574 contro 1388, per un differenziale di +186.
Numeri che confermano il grande campionato disputato dalla formazione alto viterbese, alle spalle della capolista Paolo Savi Viterbo.
Ora l’attenzione si sposta sulla prossima sfida, in programma lunedì 18 maggio alle ore 20 alla palestra Aldo Moro, dove la Real Azzurra sarà chiamata a difendere il secondo posto dall’assalto della Polisportiva Vetralla, distante appena un punto in classifica.
Una vera e propria sfida da dentro o fuori per consolidare una stagione fin qui ricca di soddisfazioni.
Caprarola celebra i 500 anni della Consacrazione della Chiesa di Santa Maria della Consolazione
CAPRAROLA - Tutto pronto a Caprarola per celebrare il quinto centenario della Consacrazione della Chiesa di Santa Maria della Consolazione, avvenuta nel 1526.
L’evento, in programma nella mattinata di sabato 16 maggio, si svolgerà davanti al sagrato della chiesa e rappresenterà un momento particolarmente significativo per la comunità caprolatta, chiamata a rendere omaggio a uno dei luoghi più importanti della propria storia religiosa, artistica e identitaria.
La cerimonia prevede gli interventi del Sindaco Angelo Borgna, del Prefetto di Viterbo, S.E. Dott. Sergio Pomponio, del Vescovo della Diocesi di Civita Castellana, S.E. Mons. Marco Salvi, del Presidente del Centro Studi e Ricerche di Caprarola, Luciano Passini, e della Soprintendente SABAP-VT-EM, Arch. Margherita Eichberg.
Al termine degli interventi sarà celebrata la Santa Messa presso il Duomo, Chiesa di San Michele Arcangelo, presieduta da S.E. Mons. Marco Salvi, Vescovo di Civita Castellana, e concelebrata da Don Augusto Mascagna, Vescovo eletto di Pescia e Pistoia, e da Don Mimmo Ricci, Parroco di Caprarola.
A rendere ancora più significativo l’appuntamento sarà anche la presenza di Poste Italiane: presso lo stand dedicato sarà disponibile uno speciale annullo filatelico rappresentativo del V centenario, apposto su due diverse cartoline celebrative, entrambe raffiguranti la Chiesa di Santa Maria della Consolazione.
L’iniziativa è promossa dal Centro Studi e Ricerche di Caprarola, in occasione di una ricorrenza che unisce memoria, fede, tutela del patrimonio e senso di appartenenza alla comunità.
Polizia di Stato, eseguito il rimpatrio di un cittadino bosniaco estradato dalla Spagna
VITERBO – La Polizia di Stato della Questura di Viterbo ha eseguito il rimpatrio di un cittadino bosniaco di 38 anni, estradato nei mesi scorsi dalla Spagna dopo essere stato arrestato in esecuzione di un mandato di arresto europeo.
L’uomo era detenuto presso la casa circondariale “Nicandro Izzo” di Viterbo, dove stava scontando una condanna a due anni e sei mesi di reclusione per diversi reati, tra cui rapina, furto, furto aggravato, false attestazioni a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Il provvedimento di accompagnamento alla frontiera è stato disposto in considerazione della pericolosità sociale del soggetto, gravato da numerosi precedenti giudiziari e di polizia.
L’espulsione dal territorio nazionale è stata applicata come misura alternativa alla detenzione dall’Ufficio di Sorveglianza, al termine dell’istruttoria curata dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Viterbo.
Le operazioni di rimpatrio sono state eseguite con scorta da parte di personale della Polizia di Stato fino al Paese d’origine del cittadino bosniaco.
Viterbo, si chiude la IV edizione della Scuola in Archeologia Giudiziaria
VITERBO – Si è conclusa con grande partecipazione ed emozione la IV edizione della Scuola Biennale di Alta Formazione in Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale (SAG), percorso formativo promosso dal Centro per gli Studi Criminologici, Giuridici e Sociologici (CSC) per il biennio 2024-2026.
La giornata finale, svoltasi il 9 maggio a Viterbo, ha visto gli allievi provenienti da tutta Italia discutere i propri elaborati davanti alla commissione di valutazione, confermando l’alto livello scientifico e interdisciplinare della scuola, che unisce competenze archeologiche, giuridiche e criminologiche applicate alla tutela dei beni culturali.
La commissione ha premiato le migliori ricerche con due riconoscimenti dedicati a figure simbolo della tutela del patrimonio culturale.
Il Premio “Sebastiano Tusa”, intitolato al noto archeologo, è stato assegnato alla dottoressa Antonina Imboccari, mentre il Premio “Paolo Giorgio Ferri”, dedicato al magistrato impegnato nella lotta al traffico illecito di opere d’arte, è andato alla dottoressa Alessandra Coleschi.
Menzioni speciali sono state inoltre attribuite alla dottoressa Roberta Galletta, al dottor Francesco Laratta e alla dottoressa Sara Nicolì per l’originalità e il valore innovativo delle rispettive ricerche.
Particolarmente intenso il momento della consegna degli attestati, accolto da un lungo applauso da parte di docenti, studenti e organizzatori.
I professionisti formati dalla SAG potranno ora operare come consulenti tecnici e periti nel settore giudiziario ed extragiudiziario, mettendo a disposizione competenze specialistiche nel campo delle perizie artistiche, dell’antiquariato e della tutela del patrimonio culturale.
Il CSC ha inoltre annunciato l’apertura ufficiale delle iscrizioni per la prossima edizione della scuola, che continua a rappresentare un punto di riferimento nazionale per la formazione specialistica nel settore.
A confermare il valore accademico del percorso è anche il patrocinio scientifico dell’Università Telematica degli Studi IUL, che ha riconosciuto 12 Crediti Formativi Universitari distribuiti tra ambiti giuridici, digitali, psicologici e socio-culturali.
Un riconoscimento che certifica la solidità metodologica della scuola e la sua capacità di integrare competenze diverse in una visione moderna e multidisciplinare della tutela dei beni culturali e delle esigenze della giustizia contemporanea.
Civita Castellana, imprese e sviluppo al centro dellincontro con Angelilli e Giampieri
CIVITA CASTELLANA – Sviluppo economico, sostegno alle imprese e rilancio del distretto industriale sono stati i temi al centro dell’incontro promosso da Fratelli d’Italia all’Aldero Hotel di Civita Castellana, a sostegno della ricandidatura di Luca Giampieri a sindaco.
All’iniziativa hanno partecipato numerosi imprenditori, rappresentanti del tessuto produttivo locale e cittadini, insieme alla vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli, al capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Daniele Sabatini e al sindaco Luca Giampieri.
Nel corso dell’incontro, Giampieri ha evidenziato il ruolo strategico di Civita Castellana come cuore del distretto della ceramica e dell’industria manifatturiera della Tuscia, sottolineando la capacità delle imprese locali di affrontare le difficoltà degli ultimi anni, tra aumento dei costi energetici e trasformazione dei mercati internazionali.
Il sindaco ha inoltre rivendicato il lavoro svolto con la Regione Lazio per l’ingresso del territorio nel Consorzio Industriale del Lazio e nella Zona Logistica Semplificata (ZLS), strumenti considerati fondamentali per attrarre investimenti e rafforzare la competitività del territorio.
“Quando le istituzioni collaborano e dialogano con il territorio, i risultati arrivano”, ha dichiarato Giampieri, ricordando anche gli investimenti destinati all’area industriale di Prataroni e alle infrastrutture cittadine.
Daniele Sabatini ha parlato di una “strategia concreta fatta di risultati”, sottolineando come Civita Castellana abbia assunto negli ultimi anni un ruolo centrale nelle politiche industriali regionali grazie all’adesione al Consorzio Industriale del Lazio.
Particolare attenzione è stata dedicata al fondo nazionale da 100 milioni di euro destinato al contrasto della deindustrializzazione, risorse alle quali potranno accedere i territori che hanno aderito al Consorzio industriale.
“Civita Castellana ha creduto da subito in questo percorso”, ha spiegato Sabatini, ricordando anche il finanziamento da quasi un milione di euro destinato alla viabilità dell’area industriale di Prataroni.
La vicepresidente Roberta Angelilli ha ribadito l’importanza del “gioco di squadra istituzionale” per sostenere imprese e occupazione, definendo Civita Castellana “un distretto storico e di eccellenza che compete con il mondo”.
Angelilli ha inoltre annunciato che il bando da 100 milioni di euro sarà pubblicato a luglio tramite Invitalia e che saranno organizzati incontri specifici con le imprese del territorio per illustrare le opportunità disponibili.
“È grazie a sindaci competenti come Luca Giampieri – ha affermato – che le imprese di questo territorio potranno accedere agli strumenti contro la deindustrializzazione”.
Nel corso dell’incontro è stato infine sottolineato come la collaborazione tra Governo, Regione, amministrazioni locali e sistema produttivo rappresenti la chiave per favorire nuovi investimenti, creare occupazione e accompagnare la crescita economica dell’intera Tuscia.
Maltempo a Tarquinia, dalla Regione il via libera alla declaratoria di eccezionalità
TARQUINIA – La Giunta regionale del Lazio ha approvato la proposta di declaratoria di eccezionalità per i danni causati dal maltempo che ha colpito il territorio di Tarquinia nel febbraio 2026. Un provvedimento accolto con soddisfazione dall’amministrazione comunale, che lo considera un passaggio fondamentale per avviare le procedure di sostegno alle attività colpite.
A commentare la decisione è stato il sindaco Francesco Sposetti, che ha sottolineato l’importanza dell’atto approvato dalla Regione Lazio.
“Prendiamo atto con favore dell’approvazione della proposta di declaratoria di eccezionalità – ha dichiarato il primo cittadino –. Si tratta di un primo passaggio amministrativo importante per consentire l’avvio delle procedure necessarie al riconoscimento degli indennizzi a sostegno delle aziende e delle attività danneggiate”.
Le forti precipitazioni che hanno interessato il territorio tarquiniese nel mese di febbraio hanno provocato conseguenze rilevanti soprattutto per il comparto agricolo e per l’economia locale, causando danni alle colture, alle strutture e alle attività produttive.
La proposta approvata dalla Regione sarà ora trasmessa al Ministero dell’Agricoltura, che dovrà completare l’iter necessario al riconoscimento ufficiale dello stato di eccezionalità e all’attivazione delle misure previste dalla normativa nazionale.
“Ringraziamo la Regione Lazio per l’attenzione dimostrata verso il nostro territorio – ha aggiunto Sposetti – e auspichiamo che il Ministero possa completare rapidamente le procedure così da garantire risposte concrete alle imprese e alle comunità colpite”.
L’obiettivo dell’amministrazione è quello di accelerare i tempi per consentire alle aziende danneggiate di accedere agli strumenti di sostegno economico previsti in caso di eventi meteorologici straordinari.
Stabilimento balneare comunale di Tarquinia, il TAR rimette la causa al giudice ordinario
TARQUINIA – Sarà il giudice ordinario a occuparsi della controversia relativa alla gestione dello stabilimento balneare comunale di Tarquinia per l’estate 2025. Lo ha stabilito il TAR del Lazio – Sezione V-ter – dichiarando il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo nella vicenda promossa dalla società che aveva gestito la struttura balneare.
La decisione del tribunale amministrativo non riguarda il merito della questione, ma individua esclusivamente quale autorità giudiziaria sia competente ad affrontare il contenzioso.
A commentare la pronuncia è stato l’assessore comunale Andrea Andreani, che ha ribadito la posizione dell’amministrazione sulla gestione del bene demaniale.
“Prendiamo atto della decisione del TAR – ha dichiarato Andreani – e confermiamo la volontà dell’amministrazione di proseguire nel percorso di trasparenza, correttezza amministrativa e tutela dell’interesse pubblico”.
Secondo l’assessore, il pronunciamento del TAR chiarisce soltanto l’ambito di competenza giudiziaria senza entrare nella valutazione della vicenda amministrativa che riguarda l’affidamento e la gestione dello stabilimento.
“Continueremo a operare con determinazione – ha aggiunto – affinché la gestione della struttura avvenga nel pieno rispetto delle regole, garantendo imparzialità, concorrenza e tutela dell’interesse collettivo”.
La vicenda resta dunque aperta e sarà ora il giudice ordinario a valutare gli aspetti legati al contenzioso tra il Comune e la società interessata alla gestione dello stabilimento balneare comunale.
Lions Alto Lazio da record: numeri da imbattibili e ora la sfida della Serie A
VITERBO – I numeri non raccontano emozioni, sacrifici e sogni, ma spesso riescono a spiegare meglio di qualsiasi parola la portata di un’impresa sportiva. E quelli messi insieme dai Lions Alto Lazio nella stagione appena conclusa parlano chiaro: una cavalcata trionfale culminata con la storica promozione in Serie A.
La squadra viterbese ha chiuso il campionato con un percorso praticamente perfetto, conquistando 18 vittorie su 18 partite, risultato che nessuna delle prime cento squadre italiane è riuscita a eguagliare in questa stagione.
A rendere ancora più straordinario il cammino dei Lions ci sono gli 86 punti complessivi conquistati, record condiviso soltanto con il Civitavecchia, che però ha perso una gara e soprattutto lo spareggio promozione. A questi si aggiungono 719 punti segnati, terzo miglior attacco nazionale, e ben 19 giocatori diversi andati a meta durante l’anno.
Numeri che certificano la crescita di una squadra capace di costruire il successo attraverso organizzazione, qualità e mentalità vincente.
Tra i protagonisti della stagione ci sono il capitano Alessandro Lanzi e Marcello Milani, premiato dai compagni come “player of the year”, entrambi già proiettati verso la nuova avventura in Serie A.
“Quella di quest’anno è una stagione difficile da dimenticare, dentro e fuori dal campo”, racconta Lanzi. “Siamo cresciuti molto sia nel gioco sia nella mentalità. La Serie A sarà una novità per tutti noi e per l’intera società. Ci troveremo davanti squadre abituate a ritmi e fisicità superiori, ma la differenza la farà l’impegno che metteremo ogni settimana”.
Il capitano sottolinea anche l’importanza della preparazione estiva, ritenuta fondamentale per affrontare il salto di categoria.
Sulla stessa linea anche Marcello Milani, che vede nei risultati ottenuti la conferma della personalità acquisita dalla squadra durante il campionato.
“Questi numeri raccontano una squadra che sa esprimere il proprio gioco”, spiega. “Abbiamo un game plan chiaro e lavoriamo continuamente sulla strategia. In Serie A aumenteranno il livello fisico e il numero delle partite, quindi sarà fondamentale il lavoro in palestra durante l’estate”.
La promozione rappresenta un traguardo storico per il rugby dell’Alto Lazio, ma all’interno dello spogliatoio nessuno sembra intenzionato ad accontentarsi. L’obiettivo ora è prepararsi al meglio per affrontare una categoria più competitiva, mantenendo quello spirito di gruppo che ha trasformato una stagione in un’impresa da record.
Civita Castellana, confronto tra i cinque candidati sindaci
CIVITA CASTELLANA – Grande partecipazione da parte dei cittadini di Civita Castellana al confronto tra i cinque candidati sindaci che si è tenuto durante la serata di ieri, 15 maggio, alla Curia Vescovile.
A presenziare l’incontro sono stati il giornalista Ugo Baldi e Serena D’Ascanio, direttrice del giornale online Viterbonews24, che hanno aperto l’evento domandando a ogni candidato di esporre il proprio programma elettorale, soffermandosi sui punti fondamentali delle rispettive proposte.
(In foto il candidato Luca Giampieri)
Dopo un sorteggio iniziale ha preso la parola a Luca Giampieri, attuale sindaco:
“Sono stati cinque anni molto intensi, cinque anni che ci hanno visti portare fuori il comune dalla pandemia. Cinque anni fa è stata fatta una scelta molto chiara: dare a Civita Castellana una direzione e un progetto di lungo periodo. Quello era scritto nel vecchio programma elettorale che poi ha portato a un progetto decennale di cui adesso siamo a metà del percorso. Ci siamo ripromessi di ricostruire Civita Castellana pezzo dopo pezzo e ovviamente i cittadini si aspettano sempre di più da noi, ma sicuramente non hanno le stesse aspettative verso chi ha ridotto la città nelle condizioni in cui è stata riconsegnata cinque anni fa”.
“Ad oggi posso dire che in questi anni si è costruita una filiera istituzionale completa che ci permette di avere un’interlocuzione con la Regione e il Governo. Il nostro obiettivo è creare un comune più efficiente, con più personale e servizi migliori. Vogliamo creare un comune più vicino alle imprese e soprattutto una città più sicura, con una maggiore videosorveglianza e con la partecipazione a bandi ad hoc che ci permetteranno di portare la copertura della sorveglianza a 45 telecamere”.
In seguito il giornalista Ugo Baldi ha incalzato l’attuale sindaco su una vecchia notizia riguardante una fibrillazione all’interno della maggioranza che lui aveva smentito, ma che poi si è rivelata vera. Il candidato ha risposto pacatamente affermando che si è tenuto un confronto preelettorale conclusosi con una sottoscrizione, da parte di tutti i consiglieri e assessori, di un appoggio alla sua candidatura e che per questo la notizia, in quel momento, era falsa.
Giampieri ha poi sottolineato che il 19 verrà approvato il bilancio consuntivo, elemento che a suo avviso dà un segnale di compattezza dell’amministrazione, per poi aggiungere: “Quello che lascia perplessi è una scelta che a mio avviso è un suicidio politico del centrodestra, ma non voglio parlare di chi ha fatto altre scelte, perché poi qualcuno dovrà prendersene responsabilità all’epilogo delle elezioni”.
(Il candidato Claudio Parroccini)
A differenza di Giampieri, il candidato Claudio Parroccini ha voluto iniziare affermando di non voler regredire al passato, per poi aggiungere: “Il nostro slogan è ‘Civita prima di tutto’ ed è uno slogan che nasce dalla convinzione che tutte le scelte dell'amministrazione devono fare l'interesse di Civita Castellana senza condizionamenti esterni, per questo non mi oppongo al confronto con altre istituzioni, però alla fine dobbiamo portare a casa ciò che fa bene a Civita Castellana. Tra i pilastri del nostro programma c’è quello di una riqualificazione del centro storico, portando Civita a diventare una città universitaria. Noi costruiremo un polo universitario nel centro storico dove ci saranno corsi in presenza oltre alla scuola per arti e mestieri”.
“Tra gli altri punti essenziali troviamo la difesa dell’ospedale Andosilla e l’apertura di nuovi sportelli per offrire servizi ai cittadini, con l’obiettivo di creare un’amministrazione vicina a tutti i civitonici. In questo caso il candidato è stato interrogato sulla motivazione per la quale si è candidato, dato che durante il mandato di Giampieri non c’è mai stato alcun tipo di contestazione. Il candidato ha dato una risposta breve, affermando che oggi le visioni sono differenti e che la motivazione dietro la sua scelta nasce dalle persone che glielo richiedono e dalla presenza di una squadra che appoggia la propria visione.'
(Il candidato Franco Laugeni)
Franco Laugeni ha invece illustrato il suo programma in modo più particolare, iniziando il suo discorso leggendo i programmi degli altri candidati per individuare ciò che lo distingue. Ha affermato che le liste, bene o male, sono tutte uguali, per poi concludere dicendo: “La nostra è la meno originale di tutte perché anche noi abbiamo la volontà di difendere l’ospedale, migliorare la sicurezza e altri punti simili agli altri. Morale della favola è che io posso sposare tranquillamente i programmi elettorali di tutti perché sono tutti uguali, tutte contengono degli argomenti importanti, ma a differenza degli altri la nostra è l'unica lista civica che non deve rispondere a una segreteria di partito, ma solo ai civitonici”.
Successivamente l’avvocato ha dovuto affrontare una domanda sulla proposta dello sviluppo del turismo industriale presente nel suo programma. Il candidato ha spiegato che in questo caso si riferiva al museo della ceramica, che per lui rappresenta la genesi dell’intera attività industriale del settore, e che ciò dovrà avvenire tramite sinergie con l’ufficio del turismo e la Pro Loco.
(Il candidato Danilo Corazza)
Il quarto a prendere la parola è stato Danilo Corazza, che ha iniziato rispondendo al commento di Laugeni, affermando: “I programmi ripercorrono più o meno gli stessi temi, ma quello che ci differenzia è la lettura dell’attualità di Civita Castellana, ovvero cosa si può fare per la città. Civita Castellana è una città che perde circa 120 abitanti di media annuale e che negli ultimi 12 anni ha perso 1700 abitanti e che sta vivendo un forte impoverimento sociale”.
“Un punto collegato a questo elemento è il potenziamento del patrimonio storico e naturale affinché si privilegi questo asse d'indirizzo rispetto ad aprire il territorio a scorie e discariche. A riguardo c’è la scelta di attuare alcune strategie come l’apertura di un istituto tecnico superiore che possa intercettare le richieste delle aziende del territorio per qualificare i giovani e per fare in modo che i ragazzi vogliano investire sul luogo”.
“Questo perché i giovani si fermano e decidono di rimanere e di investire nel territorio se il territorio gli offre qualcosa. Per questo noi vogliamo rimettere al centro i cittadini che hanno una difficoltà oggettiva ad avere un rapporto con l'amministrazione, investendo sul miglioramento di quest’aspetto”.
Neanche a Danilo Corazza è stata risparmiata la domanda di rito, che in questo caso ha riguardato la sua presentazione avvenuta in tre giorni diversi che, secondo la giornalista, potrebbe essere letta dai cittadini come un segnale di visioni differenti e di assenza di una sintesi unitaria. Il candidato ha risposto negativamente, spiegando che il percorso è nato come un percorso civico che poi si è incontrato con il Pd, il quale secondo Corazza ha sposato la sua visione, dato che Civita Castellana ha bisogno di una rilettura degli errori del passato e di rimettere al centro i cittadini.
(Il candidato Francesco Romito)
Ultimo a prendere la parola è stato Francesco Romito, che ha affermato: “Noi pensiamo che Civita debba entrare negli enti di pace e di diritti umani. Questo perché la guerra è una rovina che comporta anche nel nostro piccolo dei disastri che ritroviamo poi quando dobbiamo comprare anche solo della frutta e della verdura e troviamo i prezzi triplicati. Un altro tema importante è quello dell’acqua, non dobbiamo più parlare del nostro paese come un paese in cui manca l’acqua. A Civita ci sono interi quartieri dove manca l’acqua. In questo caso dobbiamo rivedere le cose in un’ottica dove la gestione dell’acqua sia pubblica, non ci interessa nulla di quello che dice Romoli e del consiglio di amministrazione di Talete perché se non sono capaci di amministrare un qualcosa di tanto importante, potrebbero lasciarlo fare a chi vuole farlo e può farlo in modo migliore”.
Il candidato ha poi dovuto affrontare una domanda sulla coalizione che inizialmente sembrava comprendere anche il Movimento 5 Stelle, ma che alla fine non si è concretizzata. In questo caso la risposta è stata più articolata, dato che il candidato ha affermato che i 5 Stelle sabato e domenica saranno impegnati in un loro importante incontro e che il problema è legato al percorso che hanno fatto, dicendo che in qualche maniera hanno condizionato la presentazione di una lista metà civica e metà Cinque Stelle, alla quale loro si sono adeguati.
In seguito c’è stato un momento di dibattito iniziato quando Romito ha affermato brevemente che potrebbero esserci altre spiegazioni, ma che quelle riguarderebbero la sua persona, dando quindi una spiegazione che al giornalista Ugo Baldi è risultata poco chiara.
Terminata la parte iniziale, i giornalisti hanno aperto il tema del Carnevale, un argomento molto legato a Civita. A riguardo i candidati hanno fatto apprezzamenti sull’evento, celebrandolo come una manifestazione di grande importanza per Civita Castellana e sulla quale ci si può anche giocare la candidatura. In linea generale tutti i candidati avevano idee abbastanza chiare sui loro piani per la festività, dato che negli ultimi anni i costi sono aumentati.
Tra alcune delle soluzioni sull’organizzazione del Carnevale, alcuni candidati hanno espresso la preferenza verso l’allestimento di un tavolo di confronto fra tutti i protagonisti della festa, mentre altri hanno preferito lasciare alla Fondazione il compito di gestire levento.
Durante il dibattito è stato criticato il nuovo giro e le ultime novità a riguardo, tanto che qualcuno ha affermato che ciò abbia dato l’idea di Civita Castellana come di una città pericolosa, quando in realtà non lo è. A riguardo Giampieri si è difeso dicendo che non è una conseguenza di una sua scelta, ma spiegando che da quando si è confermato il numero di presenze sopra le 10 mila unità c’è stata un’imposizione di misure che regolamentano tutti i maggiori eventi nazionali.
La penultima domanda riguardava quale sarebbe stato il comportamento dei candidati rispetto a un eventuale ballottaggio. Le risposte sono state varie: persone come Romito e Laugeni hanno affermato la volontà di non sostenere altri candidati, posizione sostenuta anche da Giampieri e Parroccini, che però hanno aggiunto che, se proprio dovessero scegliere, sosterrebbero una lista con idee simili alle loro. Stessa posizione anche per Corazza, che ha affermato che in quel caso sosterrebbe Romito per la vicinanza delle idee.
L’evento si è poi concluso con una breve spiegazione dello slogan di ogni candidato e della motivazione per cui dovrebbero essere votati. Grazie alla partecipazione di tutti, una sala gremita con oltre 300 partecipanti.
Angelilli: Nuovi fondi per le imprese della Tuscia? il rischio era restarne fuori
VITERBO – Cento milioni di euro in arrivo per le imprese manifatturiere, nuovi bandi regionali per giovani imprenditori e finanziamenti a tasso zero già presi d’assalto. Ma soprattutto una certezza: senza l’ingresso nel Consorzio Industriale del Lazio, molte aziende del territorio sarebbero rimaste senza fondi.
È questo il nodo emerso durante l’incontro dedicato alle opportunità economiche per le imprese della Tuscia, dove Regione Lazio, Lazio Innova e amministratori locali hanno illustrato strumenti e finanziamenti previsti nei prossimi mesi. Sul tavolo, oltre 275 milioni di euro tra credito agevolato, sostegno alle PMI e misure per innovazione e sviluppo.
Il nodo Consorzio Industriale
Ad introdurre il tema è stato il presidente del consorzio industriale Lazio, Claudio Ferracci, che ha definito l’adesione al Consorzio Industriale “una porta d’accesso” verso nuovi investimenti e infrastrutture.
Tra le novità annunciate, il bando Invitalia da 100 milioni di euro destinato alle imprese manifatturiere, previsto tra settembre e ottobre, con contributi a fondo perduto fino a 300mila euro. “L’adesione al consorzio consentirà ai comuni e alle aziende di accedere a queste risorse”, ha spiegato Ferracci.
Angelilli: “Senza adesione, imprese escluse”
Più netta ancora la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, che ha parlato apertamente di “occasione che rischiava di andare persa”.
“Senza l’adesione al Consorzio Industriale le imprese dei comuni aderenti sarebbero rimaste completamente escluse dal bando da 100 milioni”, ha dichiarato Angelilli, dimostrando così l’importanza del lavoro svolto insieme ai sindaci e alle associazioni di categoria.
Non solo grandi investimenti. La Regione punta anche sulle piccole imprese e sulle nuove attività attraverso strumenti come il Nuovo Fondo Futuro, con prestiti a tasso zero fino a 50mila euro, e nuovi bandi dedicati a giovani imprenditori, artigiani e start-up.
Credito, giovani e imprese
Sul tavolo anche il Basket Bond Lazio, il fondo per la patrimonializzazione delle PMI e i finanziamenti BEI da 120 milioni destinati a innovazione e sostenibilità.
“Abbiamo già ricevuto una valanga di richieste”, ha spiegato Angelilli parlando del boom di domande arrivate per il microcredito regionale. “Chi non riuscirà a rientrare in questa finestra potrà ripresentarsi in autunno”.
Presenti alla conferenza il consigliere regionale Daniele Sabatini, il vicesindaco Alfonso Antoniozzi, i consiglieri comunali Grancini e Matteo Achilli, insieme ai rappresentanti di Lazio Innova e del Consorzio Industriale del Lazio.
Infine, l’appello alle imprese del territorio: “Se ci sono criticità o aspetti troppo burocratici fatecelo sapere. L’obiettivo è rendere questi strumenti sempre più semplici e accessibili”.
Viterbo, civica benemerenza alla Polizia di Stato e albo doro al Sodalizio Facchini di Santa Rosa
VITERBO – La città di Viterbo renderà omaggio alla Polizia di Stato e al Sodalizio Facchini di Santa Rosa con due importanti riconoscimenti istituzionali. Martedì 19 maggio, alle ore 20, il Teatro dell’Unione ospiterà infatti la cerimonia ufficiale per il conferimento della civica benemerenza al personale della Polizia di Stato e per l’iscrizione del Sodalizio Facchini di Santa Rosa all’albo d’oro della città.
I riconoscimenti, approvati dal Consiglio comunale, arrivano a seguito dei fatti avvenuti lo scorso 3 settembre, a poche ore dal Trasporto della Macchina di Santa Rosa, quando una segnalazione relativa a un possibile allarme terroristico fece scattare un’imponente attività di controllo e sicurezza.
L’amministrazione comunale ha deciso di esprimere pubblicamente la gratitudine della città nei confronti delle forze dell’ordine e del Sodalizio, sottolineando il senso di responsabilità, il sangue freddo e l’impegno dimostrati in una situazione di potenziale grave rischio.
La civica benemerenza rappresenta un riconoscimento al lavoro svolto dalla Polizia di Stato nella gestione dell’emergenza e nella tutela della sicurezza pubblica durante uno degli eventi più simbolici e partecipati della tradizione viterbese.
L’iscrizione all’albo d’oro della città celebra invece il ruolo storico e identitario del Sodalizio Facchini di Santa Rosa, custode di una tradizione profondamente radicata nella comunità cittadina e patrimonio di fede, sacrificio e appartenenza.
La cerimonia sarà aperta al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili. Un momento solenne con cui Viterbo intende ribadire il valore della sicurezza, della coesione cittadina e delle proprie tradizioni più rappresentative.
'La Chimica nascosta nei prodotti da costruzione e demolizione', webinar gratuito il 20 maggio
VITERBO – Lo Sportello Etichettatura e Sicurezza prodotti della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, in collaborazione con il Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino e gli Enti del Sistema Camerale, organizza per il prossimo mercoledì 20 maggio 2026 (dalle 09.30 alle 12.30) un webinar nazionale dedicato ai prodotti chimici destinati ai materiali da costruzione e demolizione.
I materiali da costruzione e demolizione contengono una vasta gamma di prodotti chimici che influenzano qualità, sicurezza, sostenibilità e conformità normativa delle opere edilizie. Comprendere la natura di queste sostanze, i loro potenziali rischi e il quadro regolatorio che ne disciplina l'uso è fondamentale per progettisti, imprese, produttori e professionisti della sicurezza.
Questo webinar offre una panoramica chiara e aggiornata sui principali prodotti chimici presenti nei materiali da costruzione, sugli obblighi normativi e sugli strumenti utili per una gestione consapevole.
Nel corso del webinar sono previsti gli interventi di: Salvatore Capozzolo del Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino, Francesco Virtuani del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Luigia Scimonelli del Ministero della Salute, Fabrizio Demattè dell'Ordine Regionale dei Chimici e dei Fisici Trentino-Alto Adige, Marco De Gregorio di UNI, Commissione Tecnica 33 Edilizia, Cristina Gastaldin di MAPEI e Giovanna Landi dello Studio Legale Landilex.
Modererà l'incontro Lukas Pichler della Camera di commercio di Bolzano
Sarà poi possibile per i partecipanti porre quesiti ai relatori.
La partecipazione al webinar tramite la piattaforma Teams è gratuita previa iscrizione al seguente link:
https://events.teams.microsoft.com/event/708afeeb-7617-4278-94b7-3b20ca41c580@6bc79307-413a-44db-94ef-c15800d55860 entro il 19 maggio 2026.
Il giorno prima del webinar gli iscritti riceveranno via mail tutte le indicazioni necessarie per partecipare all'evento online.
Maggiori informazioni possono essere richieste allo Sportello Etichettatura e Sicurezza prodotti dell'Ente camerale, ai numeri telefonici 0761.234400-440-466 oppure all'indirizzo e-mail: etichettatura@rivt.camcom.it.
La ciliegia di Turi incontra la Festa dei Pugnaloni: Acquapendente celebra tradizione e devozione
ACQUAPENDENTE – Un ponte culturale e simbolico tra Acquapendente e la Puglia nel segno della tradizione, della devozione e della valorizzazione del territorio. Nel fine settimana dedicato alla storica Festa dei Pugnaloni, la città aquesiana ospiterà infatti una delegazione della Sagra della Ciliegia Ferrovia di Turi-Conversano per un incontro che unirà due importanti eventi popolari italiani.
Il momento più significativo è previsto per domenica 17 maggio, quando, prima della tradizionale processione con la Madonna del Fiore e i Pugnaloni, i rappresentanti del centro barese doneranno simbolicamente alla patrona di Acquapendente “la ciliegia più buona d’Italia”, riconoscimento ottenuto più volte dalla celebre Ciliegia Ferrovia nel concorso “C. Locchi” promosso a Orvieto da Slow Food, Regione Lazio e Università della Tuscia.
L’iniziativa sarà preceduta sabato 16 maggio dalla presentazione del volume “Ciliegie – Arte, devozione e benessere”, firmato dallo scrittore e ricercatore storico Stefano De Carolis, ospite ad Acquapendente per l’occasione.
Il libro, pubblicato da Carta Bianca, propone un viaggio lungo duemila anni tra arte, simbolismo religioso, cultura popolare e storia della ciliegia, attraverso un ricco repertorio iconografico raccolto dall’autore grazie a un approfondito lavoro di ricerca archivistica.
All’interno dell’opera trova spazio anche uno studio dedicato proprio alla Festa dei Pugnaloni, realizzato dall’architetto aquesiano Renzo Chiovelli insieme a Giulia Maria Palma, a testimonianza del forte legame tra il patrimonio culturale locale e il simbolismo del frutto.
Nel volume la ciliegia viene raccontata non soltanto come prodotto agricolo, ma come elemento capace di attraversare secoli di storia evocando purezza, abbondanza, spiritualità e devozione popolare.
La pubblicazione si apre con la prefazione del vescovo della diocesi di Conversano-Monopoli, monsignor Giuseppe Favale, e con un approfondimento storico-artistico del professor Andrea Zanella dell’Accademia di Brera.
L’incontro tra Acquapendente e Turi-Conversano rappresenterà così un momento di scambio culturale e valorizzazione delle tradizioni popolari, inserendosi nel programma della Festa dei Pugnaloni come occasione di dialogo tra territori uniti dalla devozione e dalle eccellenze della propria storia.
Spiegazione delle quote sportive live per le scommesse moderne
Come funzionano le quote sportive live nelle scommesse moderne
Le quote sportive live vengono ricalcolate continuamente mentre una partita è in corso, riflettendo ogni cambiamento misurabile nello stato del gioco. Un touchdown, un cartellino rosso, un cambio di momentum nel terzo set: ognuno di questi eventi innesca una rivalutazione automatica su ogni mercato in-play attivo. Secondo un rapporto del 2024 di Sportradar, oltre il 70% di tutte le scommesse sportive piazzate a livello globale ora coinvolge una qualche forma di scommessa in-play, una cifra che è quasi raddoppiata dal 2019.
Come vengono generate le quote live durante una partita
Le quote live sono generate da una combinazione di feed di dati in tempo reale e modelli di determinazione dei prezzi algoritmici che operano senza intervento umano sulla maggior parte degli aggiornamenti di mercato standard. I principali bookmaker, tra cui DaznBet, utilizzano dati in licenza da fornitori come Sportradar o Stats Perform per ricevere gli eventi di partita — gol, falli, cambi di possesso, interruzioni per infortunio — entro millisecondi dal loro verificarsi. Tali eventi vengono inseriti direttamente in un motore di determinazione dei prezzi che ricalcola le probabilità implicite e imposta nuove quote su tutti i mercati aperti prima che possa essere piazzata la scommessa successiva.
La velocità di tale ciclo è di fondamentale importanza. I bookmaker di alto livello aggiornano le quote live ogni 3-10 secondi durante il gioco attivo in mercati ad alta liquidità come il calcio della Premier League o il basket NBA. Nelle competizioni di minor rilievo, gli intervalli di aggiornamento possono estendersi fino a 30 secondi o più — un ritardo che crea brevi finestre in cui il prezzo visualizzato non riflette più accuratamente la realtà della partita. Un analista di scommesse sportive che scriveva per un blog indipendente sulle scommesse all’inizio del 2025 ha osservato: “La differenza tra un aggiornamento di 5 secondi e uno di 30 secondi è enorme se si scommette su uno sport che si conosce meglio del modello.”
Fattori principali che causano la variazione delle quote live
Le quote live variano in risposta a qualsiasi evento che modifichi la probabilità statistica di ciascun possibile esito della partita. I cambiamenti nel punteggio hanno il peso maggiore: un gol nel calcio o un cambio di leadership nel basket comprimono immediatamente le quote della squadra in vantaggio e le espandono su quella in svantaggio. Ma il punteggio non è l’unica variabile che il modello tiene traccia.
I seguenti fattori sono gli input principali che causano il movimento in tempo reale delle quote nei mercati delle scommesse in-play:
- Variazioni del punteggio — il fattore più immediato che determina la rivalutazione delle quote moneyline e dello spread
- Tempo rimanente — man mano che il tempo scorre, le probabilità si affinano e le quote si restringono verso la certezza
- Possesso palla e territorio — una pressione prolungata senza segnare modifica i totali e i mercati sul prossimo evento
- Ritiri di giocatori o infortuni confermati — particolarmente influenti nel tennis, nel basket e nel football americano
- Indicatori di momentum — volume di tiri, frequenza di attacco e stabilità difensiva monitorati su finestre temporali variabili
- Attività degli scommettitori — un volume elevato di scommesse unilaterali innesca adeguamenti delle quote basati sulla responsabilità, indipendentemente dallo stato della partita
Il movimento delle quote guidato dagli scommettitori è spesso sottovalutato come fattore. Quando un grande volume di denaro affluisce su un risultato in un breve lasso di tempo, il bookmaker adegua le quote per bilanciare l’esposizione — anche se lo stato della partita sottostante non è cambiato. Ciò significa che le quote live riflettono contemporaneamente sia l’analisi algoritmica della partita sia il sentiment del mercato in tempo reale. Una ricerca del Center for Gaming Research dell’UNLV pubblicata nel 2023 ha rilevato che gli aggiustamenti determinati dagli scommettitori rappresentano fino al 18% del movimento delle quote live nei principali mercati del football.
Come i bookmaker fissano i prezzi dei mercati delle scommesse in-game
La determinazione dei prezzi dei mercati in-game segue la stessa logica strutturale della determinazione dei prezzi pre-partita, ma opera con vincoli di tempo più stretti e un’incertezza maggiore. I bookmaker applicano un margine — tipicamente compreso tra il 4% e l’8% sui principali mercati live — a ogni serie di quote, garantendo la redditività matematica indipendentemente dal risultato selezionato dagli scommettitori. Tale margine tende ad ampliarsi negli sport di nicchia o durante momenti ad alta varianza come i calci di rigore, in cui la confidenza del modello cala drasticamente.
La tabella sottostante mette a confronto i tipi di mercati di scommesse live più comuni in base alle caratteristiche chiave che ne determinano l’usabilità e il comportamento dei prezzi durante un evento in corso:
Tipo di mercato
Frequenza di aggiornamento
Margine tipico
Dati chiave per la determinazione del prezzo
Disponibilità
Live Moneyline
Ogni 3–10 secondi
4%–6%
Punteggio e tempo rimanente
Tutti i principali sport
Differenziale in tempo reale
Ogni 5–15 secondi
5%–7%
Differenziale di punteggio e ritmo
NFL, NBA, sport universitari
Totali Over/Under in tempo reale
Ogni 5–10 secondi
4%–6%
Tasso di punteggio e tempo rimanente
Football, basket, hockey
Scommesse in-game
Attivate da eventi
6%–11%
Statistiche dei giocatori e contesto della partita
Solo eventi principali
Mercati del prossimo evento
Continuo
7%–10%
Possesso palla e slancio
Calcio e pallacanestro
Le scommesse in-game presentano i margini più ampi perché i modelli statistici a livello di giocatore operano con minore certezza rispetto ai modelli sul risultato della partita. Una scommessa su un giocatore per “marcatore in qualsiasi momento” al 70° minuto di una partita di calcio richiede che il modello valuti la probabilità di sostituzioni, le formazioni difensive e le opportunità di calci piazzati rimanenti — input che comportano molta più incertezza rispetto a un semplice calcolo della probabilità di vittoria basato sul punteggio e sul tempo.
Leggere le variazioni delle quote in tempo reale e individuare il valore
Leggere l’andamento delle quote live richiede di distinguere tra due tipi di variazioni di prezzo: quelle determinate dagli eventi di gioco e quelle determinate dal volume delle scommesse. Uno spostamento netto e improvviso subito dopo un evento visibile — un gol, l’uscita di un giocatore — è determinato dal modello ed è in genere accurato. Una deriva più lenta in una direzione senza un evento di gioco corrispondente spesso segnala un flusso di scommesse unilaterale, che può riflettere o meno nuove informazioni autentiche sulla partita.
Scegliere il momento giusto per una scommessa live
Il tempismo nelle scommesse live è direttamente legato al ritardo tra il verificarsi di un evento di gioco e il completo adeguamento delle quote per rifletterlo. Quando una squadra segna, c’è un breve momento — a volte meno di cinque secondi — in cui i mercati live non si sono ancora adeguati. Gli scommettitori che guardano la partita in diretta piuttosto che attraverso una trasmissione in differita di 15-45 secondi perdono completamente questa finestra. Uno scommettitore amatoriale che ha commentato su un forum di scommesse nel 2024 ha osservato: “Passare dalla trasmissione televisiva a un’app dedicata ai dati ha ridotto il mio ritardo medio di inserimento da 20 secondi a meno di tre. La differenza nei prezzi disponibili è stata immediata.”
I passaggi pratici per sincronizzare le scommesse live in modo più preciso seguono una sequenza coerente indipendentemente dallo sport o dal tipo di mercato:
- Utilizza un flusso di dati diretto o un tracker di partita dedicato piuttosto che un feed di trasmissione per eliminare il ritardo
- Identifica le soglie di stato della partita alle quali il modello di quotazione è suscettibile di ricalcolo — tipicamente dopo ogni evento di punteggio o fallo grave
- Preseleziona il mercato e la puntata prima dell’evento previsto per ridurre il tempo di piazzamento dopo l’evento scatenante
- Verifica che le quote visualizzate siano in tempo reale e non sospese — i mercati sospesi mostrano un prezzo congelato che non può essere accettato
- Piazza la scommessa entro il primo ciclo di aggiornamento dopo l’evento scatenante per catturare il prezzo pre-aggiustamento
Come il momentum influenza le quote nel tempo
Il momentum è un concetto statistico nei moderni modelli di scommesse sportive, non un’impressione soggettiva. Viene misurato attraverso medie mobili della frequenza d’attacco, del tasso di recupero difensivo e delle sequenze di possesso palla in intervalli di tempo definiti — in genere gli ultimi 5-15 minuti di gioco. Una squadra che ha generato 8 delle ultime 10 azioni d’attacco senza segnare vedrà le sue quote sul prossimo gol ridursi anche se il punteggio non è cambiato, perché il modello interpreta la pressione sostenuta come una maggiore probabilità di un gol imminente.
Questo pricing basato sul momentum crea opportunità di valore per gli scommettitori che monitorano autonomamente le stesse statistiche sottostanti. Quando la valutazione personale di un scommettitore sulla qualità dell’attacco diverge dalla media mobile del modello — ad esempio, perché la pressione recente è derivata interamente da calci piazzati contro una difesa forte sui calci piazzati — le quote potrebbero sovrastimare la vera probabilità del prossimo gol della squadra in attacco. Secondo uno studio accademico del 2023 pubblicato sul Journal of Sports Analytics, i modelli di determinazione delle quote basati sul momentum nel calcio hanno sovrastimato la probabilità di segnare durante fasi di pressione prolungata ma di bassa qualità di una media di 9,4 punti percentuali. Questo divario rappresenta lo spazio misurabile in cui gli scommettitori informati possono identificare valore nei mercati dei totali live e dei prossimi eventi.
Termini pratici utilizzati nelle moderne scommesse in-play
Le scommesse in-play hanno sviluppato un vocabolario specifico che descrive il comportamento del mercato, i meccanismi di determinazione dei prezzi e le azioni degli scommettitori durante gli eventi live. La familiarità con questi termini consente agli scommettitori di agire più rapidamente e interpretare i segnali del mercato in modo più accurato senza fraintendere i movimenti dei prezzi.
I seguenti termini compaiono costantemente nei principali bookmaker e nelle piattaforme di dati nel contesto delle scommesse live:
- Sospensione della linea — un’interruzione temporanea delle scommesse su un mercato, innescata da un evento non elaborato o dalla ricalibrazione del modello
- Valore della linea di chiusura — la differenza tra le quote alle quali è stata piazzata una scommessa e le quote alla chiusura del mercato
- Movimento della linea in tempo reale — la continua rivalutazione delle quote al variare dello stato della partita e del volume degli scommettitori
- Cash out — un’offerta del bookmaker per chiudere una scommessa live prima della conclusione dell’evento a un prezzo rivisto
- Spread in-play — una linea di handicap ricalcolata a metà partita per riflettere l’attuale differenziale di punteggio
- Totali live — una linea over/under adeguata al ribasso man mano che si verificano eventi di punteggio e il tempo scorre
Le quote sportive live sono il risultato diretto della qualità dei dati, della velocità del modello e della liquidità del mercato. Gli scommettitori che comprendono i meccanismi — non solo il prezzo — detengono un vantaggio strutturale che nessuna offerta promozionale può replicare.
Sberna a Vilnius con i Conservatori europei: Servono coesione e difesa delle identità
VITERBO – Il futuro dell’Europa, le sfide geopolitiche, la crisi demografica e il ruolo delle identità nazionali al centro della tre giorni del gruppo dei Conservatori europei (Ecr) in corso a Vilnius, in Lituania. Tra i protagonisti del confronto anche Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr.
L’incontro, in programma fino al 15 maggio, riunisce rappresentanti istituzionali ed eurodeputati del gruppo conservatore per approfondire i principali temi dell’agenda europea attraverso tavole rotonde, incontri con esperti e confronti con le autorità locali.
“Sui temi del bilancio e della coesione i conservatori intendono proporre una linea valoriale capace di andare incontro alle esigenze dei territori e delle comunità”, ha dichiarato Sberna, sottolineando la necessità di una cooperazione pragmatica orientata alla risoluzione concreta dei problemi.
Nel corso dei lavori, la vicepresidente dell’Eurocamera è intervenuta nella sessione dedicata alla sicurezza dell’Europa centrale e orientale, affrontando gli scenari geopolitici internazionali e le questioni legate alla stabilità del continente.
Tra gli argomenti discussi anche la crisi demografica che interessa molti Paesi europei, le politiche di sostegno alla famiglia e il tema delle radici cristiane dell’Europa.
“Queste occasioni ci aiutano a comprendere meglio le esigenze delle diverse nazioni europee e ad affrontare con maggiore consapevolezza il lavoro parlamentare”, ha spiegato Sberna, richiamando inoltre il dibattito in corso sulla revisione del meccanismo unionale di protezione civile.
L’eurodeputata ha poi evidenziato l’importanza delle politiche legate alla competitività, alla sicurezza e alla coesione territoriale, soffermandosi anche sul tema dello spopolamento e del diritto di restare nei territori più fragili.
“In questo contesto – ha aggiunto – ritengo fondamentale il lavoro del commissario Raffaele Fitto sul diritto di restare, che può rappresentare una chiave per invertire le attuali tendenze demografiche”.
Nel programma della missione anche incontri istituzionali con le autorità del Parlamento lituano e visite ufficiali alla sede parlamentare, seguite da momenti di confronto con la stampa internazionale.
Alla tre giorni partecipano inoltre Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo Ecr, Carlo Fidanza, capodelegazione di FdI-Ecr, e gli eurodeputati Paolo Inselvini, Elena Donazzan e Stefano Cavedagna.
I 10 migliori mercati sportivi di nicchia su cui vale la pena scommettere
I 10 migliori mercati sportivi di nicchia su cui vale la pena scommettere
I mercati sportivi di nicchia attraggono un forte interesse da parte degli scommettitori proprio perché i bookmaker dedicano loro meno risorse di quotazione rispetto alla NFL o alla Premier League. Set di dati più ridotti, una copertura analitica più limitata e un volume di scommesse pubblico inferiore significano che le quote in questi mercati impiegano più tempo a correggersi dopo l’apertura, creando opportunità che gli scommettitori informati possono sfruttare. Un’analisi indipendente del 2023 pubblicata da Betting Research UK ha rilevato che i margini medi dei bookmaker nei mercati sportivi di nicchia variavano dal 7% all’11%, rispetto al 3-5% delle partite di calcio di alto livello, ma ha anche rilevato che gli errori di quotazione basati sui modelli erano proporzionalmente più elevati in quegli stessi mercati di nicchia.
Perché i mercati sportivi di nicchia possono essere attraenti per le scommesse
I mercati sportivi di nicchia offrono un vantaggio strutturale agli scommettitori con conoscenze specialistiche: i modelli di determinazione dei prezzi utilizzati dalla maggior parte dei bookmaker sono calibrati principalmente sui dati degli sport principali. Quando un bookmaker estende la copertura a freccette, snooker o tennis da tavolo regionale, applica schemi statistici generalizzati a competizioni con strutture di punteggio uniche e fattori di forma altamente specifici. Operatori come Eplay24 inseriscono sempre più spesso questi mercati per soddisfare la domanda degli scommettitori specializzati che seguono le competizioni non mainstream con la stessa profondità analitica che applicherebbero a una partita di Champions League.
L’opportunità principale nelle scommesse di nicchia deriva dall’asimmetria informativa. Uno scommettitore che segue da vicino il circuito di freccette PDC — monitorando la forma dei giocatori su specifici formati di gara, i record testa a testa e le prestazioni sotto pressione — detiene un vantaggio significativo rispetto a un modello di quotazione basato sui risultati aggregati delle partite. Secondo un rapporto sulle strategie di scommessa del 2024 redatto da Pinnacle, i mercati con meno di 500 transazioni di scommessa mensili hanno mostrato deviazioni delle quote dall’apertura alla chiusura sensibilmente più ampie rispetto ai mercati ad alto volume — confermando che una minore attenzione da parte dei bookmaker è direttamente correlata a una determinazione delle quote meno efficiente. È proprio in quel divario che risiede il valore delle scommesse di nicchia.
Come differiscono le quote e i prezzi nei mercati più piccoli
La determinazione dei prezzi da parte dei bookmaker nei mercati sportivi di nicchia riflette i limiti dei dati relativi alle competizioni sottostanti. Mentre un campionato di alto livello produce migliaia di dati per stagione — tracciamento dei giocatori, metriche avanzate, rapporti sugli infortuni — un campionato regionale di calcio di serie inferiore o un evento nazionale di qualificazione di snooker possono fornire solo i risultati di base delle partite e i record degli scontri diretti. Meno dati in ingresso significa che il modello di determinazione dei prezzi opera con maggiore incertezza, il che si traduce direttamente in margini di quota più ampi per compensare tale incertezza.
La tabella seguente mette a confronto dieci mercati sportivi di nicchia in base alle caratteristiche chiave che ne determinano il valore di scommessa e l’usabilità pratica:
Mercato di nicchia
Disponibilità dei dati
Margine del bookmaker
Liquidità del mercato
Potenziale vantaggio dello specialista
Copertura del bookmaker
Freccette — PDC Tour
Moderata
6%–9%
Moderata
Elevata
Ampia — la maggior parte dei principali operatori
Snooker — Eventi di classifica
Da moderata ad alta
5%–8%
Moderato
Elevato
Ampia — la maggior parte dei principali operatori
Tennis da tavolo — Internazionale
Da basso a moderato
7%–11%
Bassa
Molto alta
Selettiva — bookmaker specializzati
Esport — Valorant e LoL
Moderato
6%–10%
Da basso a moderato
Elevato
In crescita — oltre 30 operatori
Beach volley
Bassa
8%–12%
Molto basso
Molto alto
Limitato — pochi operatori
Pallamano — Campionati nazionali
Da bassa a moderata
7%–10%
Bassa
Alta
Selettiva — Operatori europei
Ciclismo — Grandi Giri
Moderato
6%–9%
Da basso a moderato
Elevato
Moderato — principali operatori
Calcio di serie inferiori
Basso
8%–12%
Molto basso
Molto alto
Selettivo — calendario limitato
Padel — Premier Padel Tour
Da basso a moderato
8%–11%
Basso
Molto alto
In crescita — oltre 15 operatori
Kabaddi — Pro Kabaddi League
Basso
9%–12%
Molto basso
Molto alto
Limitato — da 5 a 8 operatori
Il modello in questi dieci mercati è coerente: una minore disponibilità di dati produce margini più elevati per i bookmaker, ma crea anche un potenziale vantaggio più ampio per gli specialisti. Mercati come il calcio delle serie minori e il kabaddi presentano i margini più elevati — dal 9% al 12% — offrendo al contempo le opportunità di valore più significative per gli scommettitori con una conoscenza diretta del contesto locale. Le freccette e lo snooker si collocano a metà strada, con margini moderati e un forte potenziale di vantaggio per gli specialisti, grazie alla natura altamente individuale di entrambi gli sport.
Perché la ricerca è più importante nelle scommesse sportive di nicchia
La ricerca nelle scommesse sportive di nicchia non è secondaria: è la fonte primaria di vantaggio. In un grande mercato calcistico, il denaro degli scommettitori professionisti e delle società di trading corregge gli errori di quotazione entro pochi minuti dall’apertura delle linee. In un campionato regionale di pallamano o in una qualificazione di freccette PDC, tale correzione potrebbe non avvenire mai completamente prima dell’inizio dell’evento, semplicemente perché non ci sono abbastanza scommettitori esperti attivi che monitorano il mercato. Un blogger che si occupa di scommesse sportive alternative ha scritto all’inizio del 2025: “Ho trascorso tre mesi a monitorare i record testa a testa e gli schemi di punteggio in un campionato nazionale di ping-pong prima di piazzare una singola scommessa. Quando mi sono sentito abbastanza sicuro da scommettere, conoscevo l’incontro meglio di chiunque lo avesse quotato.”
Tendenze e tempistiche specifiche per lo sport
Le tendenze specifiche per sport nei mercati di nicchia hanno un peso predittivo sproporzionato rispetto alle stesse tendenze negli sport principali. La prestazione di un giocatore di freccette sotto la pressione del torneo, il tasso di frame vinti da un giocatore di snooker in sedi specifiche o le statistiche di servizio di un giocatore di tennis da tavolo contro avversari mancini sono tutte tendenze misurabili che i modelli di quotazione generici raramente catturano a livello individuale. Queste tendenze non compaiono nei risultati aggregati delle partite: richiedono un monitoraggio dedicato su più eventi e formati.
Scegliere il momento giusto per una scommessa in un mercato di nicchia richiede la comprensione di quando le quote sono meno efficienti. La seguente sequenza riflette l’approccio temporale ottimale per le scommesse sportive di nicchia:
1. Monitorare il mercato dall’apertura: le quote dei mercati di nicchia sono meno accurate subito dopo il lancio, quando la fiducia dei bookmaker è al minimo
2. Verificare se si sono verificati movimenti significativi nei primi 60-90 minuti: l’assenza di movimenti conferma che il mercato sta ricevendo un’attenzione professionale minima
3. Confronta la tua stima di probabilità con le quote disponibili presso tutti gli operatori che coprono l’evento
4. Identifica l’operatore che offre il divario più ampio tra la tua probabilità stimata e la loro probabilità implicita — questo è l’obiettivo del line shopping
5. Piazza la scommessa prima che il volume delle scommesse del pubblico aumenti con l’avvicinarsi dell’inizio dell’evento — il denaro dei giocatori occasionali riduce anche i divari dei mercati di nicchia nelle ore finali
Limiti dei bookmaker e liquidità nei mercati di nicchia
I limiti dei bookmaker nei mercati sportivi di nicchia sono strutturalmente inferiori rispetto a quelli degli sport principali — un riflesso diretto della ridotta fiducia dell’operatore nella propria accuratezza di quotazione. Una puntata massima compresa tra 50 e 200 € per scommessa su una partita di calcio di serie minori o su una qualificazione di freccette è comune anche presso i principali bookmaker europei, rispetto a limiti di 10.000 € o più sulle partite della Premier League. Questo vincolo implica che la gestione del bankroll nei mercati di nicchia debba tenere conto di restrizioni sul tetto massimo per scommessa che non si applicano in contesti ad alta liquidità.
La liquidità nei mercati di nicchia influisce anche sulla qualità delle quote disponibili al momento della piazzata. I mercati a bassa liquidità possono sospendere le scommesse senza preavviso se si verifica un evento significativo — il ritiro di un giocatore nelle freccette, un cambio di sede in un incontro regionale di pallamano — poiché l’operatore non dispone dell’infrastruttura necessaria per ricalcolare rapidamente le quote. I seguenti fattori pratici determinano quanto sia utilizzabile un mercato di nicchia prima di impegnarsi a scommettere regolarmente su di esso:
- Limiti massimi di puntata per scommessa — confermarli prima di elaborare un piano di puntate basato sul mercato
- Frequenza di sospensione del mercato — i mercati che sospendono regolarmente riducono l’affidabilità del piazzamento delle scommesse
- Numero di operatori che coprono la competizione — sono necessari almeno tre operatori per un efficace line shopping
- Velocità di prelievo dagli operatori specializzati nella copertura di nicchia — i bookmaker specializzati a volte hanno tempi di elaborazione più lenti rispetto alle piattaforme mainstream
- Disponibilità di scommesse live — i mercati di nicchia con copertura in-play raddoppiano il numero di punti di ingresso di valore per evento
I mercati sportivi di nicchia premiano la pazienza, la conoscenza specialistica e la ricerca disciplinata — e per gli scommettitori disposti a investire in tale preparazione, le inefficienze di quotazione disponibili nel darts, nello snooker, nel tennis da tavolo e nelle competizioni di serie inferiori rimangono sensibilmente più ampie rispetto a qualsiasi cosa si possa trovare in una partita della Premier League.
Oral Cancer Day, a Viterbo torna la giornata di prevenzione contro il tumore del cavo orale
VITERBO – Prevenzione, informazione e diagnosi precoce al centro dell’edizione 2026 dell’“Oral Cancer Day”, la campagna nazionale promossa dai dentisti volontari Andi per sensibilizzare i cittadini sul tumore del cavo orale.
Sabato 16 maggio anche la sezione Andi di Viterbo sarà presente in piazza dei Caduti con un gazebo dedicato all’iniziativa, dove i cittadini potranno ricevere informazioni, compilare questionari di screening e prenotare eventuali visite gratuite presso gli studi aderenti.
Il tumore del cavo orale rappresenta una delle forme tumorali più diffuse a livello mondiale. Ogni anno in Italia vengono registrati circa 5mila nuovi casi e, secondo gli specialisti, l’incidenza è in costante aumento. Fondamentali restano la prevenzione e soprattutto la diagnosi precoce, considerate gli strumenti più efficaci per aumentare le possibilità di guarigione e garantire alti livelli di sopravvivenza.
L’edizione 2026 della campagna amplia inoltre l’attenzione verso la prevenzione primaria, promuovendo con forza la vaccinazione contro il Papilloma Virus (HPV), indicata come importante strumento di contrasto ai tumori correlati al virus.
Dopo la giornata nelle piazze, l’Oral Cancer Day proseguirà per un mese con visite di screening gratuite negli studi dei soci Andi volontari aderenti all’iniziativa in tutta Italia. I cittadini potranno richiedere un appuntamento dal 18 maggio al 19 giugno individuando lo studio più vicino attraverso il sito dedicato all’iniziativa.
“Come sezione Andi Viterbo abbiamo organizzato il gazebo informativo in piazza dei Caduti per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione”, spiega il presidente Andi Viterbo, dottor Marco Tuia. “Attraverso questionari e colloqui sarà possibile orientare le persone verso controlli specifici e visite di approfondimento”.
L’iniziativa punta ancora una volta a diffondere la cultura della prevenzione e dell’attenzione ai segnali precoci della malattia, favorendo controlli tempestivi e corretti stili di vita.
Luce sulla tradizione, gli studenti dellOrioli protagonisti di Artigiani in classe
VITERBO - C’è chi ha effettuato ricerche sulla tecnica della zaffera, chi ha studiato forme e decorazioni e chi le ha stilizzate. Poi c’è chi si è occupato delle proiezioni ortogonali, chi ha provato l’intaglio sull’argilla e chi si è messo all’opera sulla tornitura. Infine, c’è chi ha documentato l’intero progetto con foto e video. Alla fine è uscita “Luce sulla tradizione”, un’opera con la quale 20 studenti della classe 2BLA dell’Istituto di istruzione superiore “Francesco Orioli” di Viterbo stamattina hanno preso parte ad “Artigiani in classe”, iniziativa che rientra nella collaborazione tra il ministero dell’Istruzione e del merito e la Cna nazionale, denominata “Artigianato e scuola”.
Per la realizzazione della lampada i ragazzi sono stati coordinati dalla professoressa Francesca Graziano e seguiti da Daniela Lai, artigiana ceramista, presidente di Cna ceramisti Lazio e titolare di “Daniela Lai Bottega d’Arte” a Viterbo. Il loro lavoro, insieme a quello di altre 36 scuole italiane, è stato protagonista davanti al ministro Giuseppe Valditara e al presidente nazionale della Cna Dario Costantini, nel corso dell’iniziativa che l’intera classe ha seguito in collegamento video.
“Grazie ad “Artigiani in classe” – dice il segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Attilio Lupidi – i ragazzi si sono cimentati prima nell’ideazione, poi nella realizzazione del progetto, guidati da un tutor artigiano, nel nostro caso la ceramista Daniela Lai, che li ha seguiti in classe in ogni passo verso il risultato finale, con il supporto della professoressa Francesca Graziano.'
“Luce sulla tradizione” gioca il proprio nome sulle caratteristiche dell’opera. Si tratta infatti di una lampada in ceramica traforata, che reinterpreta la foglia di quercia, elemento tipico della tradizione viterbese e della zaffera. “Il progetto – si legge nella descrizione – unisce estetica e funzione, creando un oggetto d’arredo pensato per spazi giovanili, come centri di aggregazione. La luce, filtrando dal traforo, valorizza il decoro e crea atmosfere suggestive, offrendo alle nuove generazioni un prodotto che coniuga identità culturale e design contemporaneo”.
“Siamo grati alla Cna nazionale, ma soprattutto a Daniela, Francesca, la scuola e i ragazzi, che si sono impegnati al massimo e hanno toccato con mano la bellezza dell’essere artigiani. Non ultimo – conclude Lupidi – hanno potuto mostrare il risultato dei loro sforzi al nostro presidente Costantini e al ministro Valditara”.
SaniDays 2026: presentata la nuova edizione, con un'attenzione allo spin-off nella Tuscia
ROMA – Si è tenuta questa mattina presso Palazzo WeGil la conferenza stampa di presentazione di SaniDays 2026, la manifestazione dedicata alla salute, alla prevenzione e al benessere che si svolgerà dal 20 al 23 maggio. Se Roma ospiterà l'evento principale presso Industrie Fluviali, la mattinata ha acceso i riflettori su una grande novità: lo spin-off territoriale SaniDays Tuscia.
La Prevenzione arriva nella Tuscia
Durante l'incontro è stato presentato con forza il progetto SaniDays Tuscia, un’estensione pensata per portare la salute di prossimità fuori dal contesto urbano della Capitale, rafforzando il dialogo con le comunità locali. Il programma si articolerà in tre tappe fondamentali:
21 maggio – Nepi: Prima giornata dedicata agli screening e alla sensibilizzazione.
22 maggio – Bolsena: L'incontro con il territorio prosegue in Piazza Matteotti, con il supporto del Sindaco Andrea Di Sorte, intervenuto stamane per sottolineare il valore dell'iniziativa.
23 maggio – Civita Castellana: Grande chiusura presso la Curia Vescovile per ribadire il legame tra eccellenza produttiva e benessere dei cittadini.
Questa 'rete di prossimità' mira a trasformare la prevenzione in una pratica quotidiana, rendendola accessibile e concreta anche nelle province.
La Conferenza di questa mattina
La mattinata ha visto l'avvicendarsi di panel istituzionali e tematici che hanno approfondito l'integrazione tra innovazione, cura e territorio. Oltre alla presentazione dello spin-off nella Tuscia, sono stati illustrati i temi chiave dell'edizione 2026: salute della donna, benessere psicologico, longevità e salute digitale.
Tra gli interventi di rilievo, hanno preso la parola rappresentanti del mondo accademico e sanitario come Andrea Rossi (Campus Bio-Medico), Sabrina Grillo (UPMC Salvator Mundi) e Massimo Scaccabarozzi (Unindustria), insieme a figure istituzionali quali l'Assessora Barbara Funari (Roma Capitale) e Simona Renata Baldassarre (Regione Lazio).
SaniDays: Un Modello di Successo
L'evento, ideato da SCAI Comunicazione, punta a superare i numeri record del 2025 (25mila partecipanti e oltre 200 eventi). Il claim “Vieni a vedere come stai” è stato confermato come cuore pulsante di una piattaforma che connette medici, ricercatori, creator e cittadini in un’unica grande rete della salute.
Dal 20 maggio, con l'inizio ufficiale delle attività a Roma e le tappe itineranti nella Tuscia, SaniDays 2026 si propone di dimostrare che la salute non è solo assenza di malattia, ma una rete di relazioni e ascolto che parte dal territorio.
SaniDays 2026, per Info e programma: sanidays.it
