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Aggiornato: 19 min 29 sec fa

Farmaci GLP-1, tre cose da sapere su cuore, reni e sospensione: parla la dietologa di Serenis ...

19 min 29 sec fa
2026-10-30

Se ne parla sempre di più, spesso solo per i chili persi. Ma sui farmaci agonisti del recettore GLP-1, la famiglia di cui fa parte semaglutide, la medicina sta allargando lo sguardo a cuore e reni, e soprattutto a ciò che accade dopo la fine della terapia. A fine agosto la Società europea di cardiologia (ESC) e l'Associazione renale europea (ERA) hanno pubblicato le prime linee guida dedicate al legame tra malattie del cuore e malattia renale cronica; a fine settembre il congresso europeo sul diabete (EASD), a Milano, ha presentato nuovi dati. Il tutto a un anno dalla legge n. 149/2025, con cui il 3 ottobre 2025 l'Italia è diventata il primo paese al mondo a riconoscere l'obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante.

Dagli studi emergono tre punti fermi, commentati da Roberta Zelaschi, medico specialista in scienza dell'alimentazione e dietologa di Serenis Nutrizione.

1. Non è un via libera per tutti

La raccomandazione su semaglutide riguarda chi ha insieme diabete di tipo 2, malattia renale cronica e albuminuria, cioè una perdita di albumina con le urine che segnala un danno ai reni: per queste persone il farmaco è indicato insieme a finerenone, per rallentare il peggioramento dei reni e ridurre il rischio cardiovascolare. Le linee guida considerano i farmaci GLP-1 anche per chi ha malattia renale cronica, obesità e scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata, una forma in cui il cuore si contrae normalmente ma è più rigido e fatica a riempirsi di sangue.

Il documento si apre però con un consiglio che riguarda molte più persone: a chi riceve una nuova diagnosi di malattia cardiovascolare viene raccomandato di controllare anche i reni con un esame del sangue (eGFR, che stima quanto bene filtrano) e uno delle urine (uACR, che misura quanta albumina si perde). Secondo la Società europea di cardiologia, in Europa circa 100 milioni di persone hanno una malattia renale cronica, con un rischio cardiovascolare più alto.

Le prove alla base sono solide. Nello studio FLOW, su 3.533 persone con diabete di tipo 2 e malattia renale cronica, semaglutide 1 mg a settimana ha ridotto del 24% il rischio di un peggioramento serio dei reni e del 18% quello di infarto non fatale, ictus non fatale o morte cardiovascolare. Nello studio SELECT, su oltre 17.600 persone con sovrappeso o obesità e malattia cardiovascolare senza diabete, semaglutide 2,4 mg ha ridotto del 20% infarti, ictus e morti cardiovascolari, e in un'analisi successiva del 22% gli esiti renali. Nello studio OASIS 4, la versione in compressa da 25 mg ha portato in 64 settimane a un calo medio del peso del 13,6%, contro il 2,2% del placebo, e del 16,6% tra chi ha seguito la terapia come previsto, secondo i dati dell'azienda promotrice.

E i profili indicati sono meno rari di quanto sembri. Secondo una revisione pubblicata su Kidney International, l'obesità quasi raddoppia il rischio di malattia renale; nei paesi industrializzati circa il 25% dei casi nelle donne e il 14% negli uomini sarebbe legato a sovrappeso e obesità. La maggior parte delle persone con scompenso a frazione di eiezione preservata vive con un peso in eccesso, e nello studio STEP-HFpEF semaglutide 2,4 mg ha migliorato sintomi e capacità di esercizio. Lo studio SMART ha infine registrato, in persone con obesità e malattia renale senza diabete, una riduzione del 52% della perdita di albumina in 24 settimane: un primo segnale, da confermare con studi più lunghi.

2. Sicurezza e muscoli: due attenzioni da non perdere

Sul pancreas arriva un dato rassicurante. Uno studio sui registri sanitari di Danimarca, Svezia e Norvegia (registro EMA, EU PAS 37258), presentato a Milano, non ha trovato tra le persone con diabete di tipo 2 un rischio più alto di tumore al pancreas in chi aveva iniziato semaglutide rispetto ad altri farmaci per il diabete. «Il dato è rassicurante, ma va interpretato con prudenza: è un primo dato osservazionale, che dovrà essere confermato da studi con un periodo di osservazione più lungo», commenta Zelaschi. «Per chi è già in terapia, non è un motivo per sospendere o modificare il farmaco senza parlarne con il medico». «In assenza di sintomi suggestivi o di un rischio familiare particolare, non si raccomandano controlli specifici a livello pancreatico (amilasi e lipasi) solo perché si assume un analogo del GLP-1», aggiunge; è invece opportuno rivolgersi al medico in caso di dolori addominali persistenti o intensi, dolore che si irradia alla schiena, ittero, febbre o vomito.

La seconda attenzione riguarda la composizione del peso perso. In un'analisi dello studio STEP 1, su 140 persone con obesità trattate con semaglutide 2,4 mg, dopo 68 settimane il peso era sceso in media del 15%: la massa grassa del 19,3%, il grasso viscerale del 27,4%, la massa magra del 9,7%. Circa il 40% dei chili persi era quindi massa magra, anche se la sua quota sul peso totale è salita di 3 punti e comprende acqua, organi, ossa e tessuto connettivo, non solo muscoli. «È un segnale da monitorare», osserva la dietologa, che invita a evitare porzioni troppo ridotte, pasti saltati e poche proteine, soprattutto negli anziani e nelle persone fragili o sedentarie. «Nella pratica clinica, vale la pena monitorare non solo il peso, ma anche la composizione corporea mediante bioimpedenziometria».

3. Lo stop va preparato per tempo

È il punto più delicato. Nell'estensione dello studio STEP 1, 327 persone sono state seguite per un anno dopo la fine della terapia con semaglutide 2,4 mg: il calo medio del 17,3% si è ridotto al 5,6%, con circa due terzi del peso perso recuperato, e anche pressione e glicemia sono tornate verso i valori di partenza. In quello studio, però, insieme al farmaco si interrompeva anche il programma sullo stile di vita.

Riprendere peso non è una questione di forza di volontà: dopo un dimagrimento il corpo attiva meccanismi biologici che spingono a recuperare i chili persi. L'accompagnamento cambia però la traiettoria. In uno studio danese pubblicato su eClinicalMedicine, chi aveva unito la liraglutide, un altro GLP-1, a un programma di esercizio seguito da professionisti ha mantenuto i risultati un anno dopo la fine della terapia, a differenza di chi aveva preso solo il farmaco. Una meta-analisi su Obesity Reviews stima inoltre che il supporto continuativo aiuti a conservare in media 3,2 kg in più nei circa 17 mesi successivi.

Serve quindi un professionista con cui restare in contatto nel tempo, prima che il peso torni e non solo dopo: è l'idea alla base di un percorso per la gestione del peso come quello di Serenis Nutrizione, che accompagna la persona anche oltre la terapia.

«Il rischio di recupero ponderale si può ridurre, ma non è possibile garantire che non accada», spiega Zelaschi. «La sospensione della terapia farmacologica va concordata con il medico e preparata con una fase di cura a sé: piano alimentare e di attività fisica sostenibile, controlli programmati e criteri chiari per chiedere aiuto». Non esiste una riduzione graduale della dose dimostrata come capace di prevenire il ritorno del peso, né una soglia valida per tutti. Meglio concordare in anticipo un valore personale e contattare il professionista se il peso sale in modo progressivo, se tornano fame intensa e poca sazietà, se le abitudini diventano più difficili da mantenere, se l'attività fisica cala o se peggiorano glicemia e pressione. «Un rialzo isolato sulla bilancia non basta a valutare una ricaduta».

Cosa fare già durante la terapia

Nel 2025 quattro società scientifiche statunitensi (American College of Lifestyle Medicine, American Society for Nutrition, Obesity Medicine Association e The Obesity Society) hanno pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition otto priorità nutrizionali per chi assume un farmaco GLP-1, tra cui una valutazione dell'alimentazione all'inizio della cura, proteine adeguate insieme all'allenamento di forza, prevenzione delle carenze di vitamine e minerali e un accompagnamento prima, durante e dopo il dimagrimento. Zelaschi consiglia di curare l'apporto di proteine «distribuendo le fonti durante i vari pasti nell'arco della giornata, scegliendo alimenti graditi e pratici tra cui pesce, uova, carni magre, legumi e latticini», con eventuali supplementi a base di aminoacidi se non si copre il fabbisogno, e di praticare «esercizi di forza con regolarità, semplici e progressivi, adattati alla propria condizione e alle proprie capacità fisiche, eventualmente sotto la guida di un professionista».

Trattare l'obesità come malattia cronica, conclude la dietologa, «significa non considerare la sospensione della terapia farmacologica come la fine della cura»: vuol dire guardare a tutta la persona, dalla funzione fisica al benessere psicologico, e «predisporre un programma di mantenimento e follow-up anche se il farmaco viene interrotto».

 

Fonti

  • Damman K., Herrington W. et al. 2026 ESC Guidelines for the management of cardiovascular disease and chronic kidney disease, in collaboration with the European Renal Association (ERA). European Heart Journal, 2026. DOI: 10.1093/eurheartj/ehag098
  • European Society of Cardiology. New ESC Guidelines recommend all patients with heart disease are tested for kidney disease. Comunicato stampa, 28 agosto 2026
  • Perkovic V. et al. Effects of Semaglutide on Chronic Kidney Disease Outcomes in Patients with Type 2 Diabetes (FLOW). New England Journal of Medicine, 2024
  • Lincoff A.M. et al. Semaglutide and Cardiovascular Outcomes in Obesity without Diabetes (SELECT). New England Journal of Medicine, 2023
  • Colhoun H.M. et al. Long-term kidney outcomes of semaglutide in obesity and cardiovascular disease in the SELECT trial. Nature Medicine, 2024
  • Wharton S. et al. Oral Semaglutide at a Dose of 25 mg in Adults with Overweight or Obesity (OASIS 4). New England Journal of Medicine, 2025;393(11):1077-1087. DOI: 10.1056/NEJMoa2500969
  • Wang Y. et al. Association between obesity and kidney disease: a systematic review and meta-analysis. Kidney International, 2008;73(1):19-33. DOI: 10.1038/sj.ki.5002586
  • Kosiborod M.N. et al. Semaglutide in Patients with Heart Failure with Preserved Ejection Fraction and Obesity (STEP-HFpEF). New England Journal of Medicine, 2023. DOI: 10.1056/NEJMoa2306963
  • Apperloo E.M. et al. Semaglutide in patients with overweight or obesity and chronic kidney disease without diabetes: a randomized double-blind placebo-controlled clinical trial (SMART). Nature Medicine, 2024. DOI: 10.1038/s41591-024-03327-6
  • Studio NN9535-4447, Epidemiological assessment of the risk for pancreatic cancer associated with the use of semaglutide in patients with type 2 diabetes, a cohort study based on Nordic registry data (EU PAS 37258, NCT04572165), presentato all'EASD 2026 di Milano
  • Wilding J.P.H. et al. Impact of semaglutide on body composition in adults with overweight or obesity: exploratory analysis of the STEP 1 study. Journal of the Endocrine Society, 2021 (abstract ENDO 2021)
  • Wilding J.P.H. et al. Weight regain and cardiometabolic effects after withdrawal of semaglutide: the STEP 1 trial extension. Diabetes, Obesity and Metabolism, 2022;24(8). DOI: 10.1111/dom.14725
  • Jensen S.B.K. et al. Healthy weight loss maintenance with exercise, GLP-1 receptor agonist, or both combined followed by one year without treatment: a post-treatment analysis of a randomised placebo-controlled trial. eClinicalMedicine, 2024;69:102475
  • Ross Middleton K.M., Patidar S.M., Perri M.G. The impact of extended care on the long-term maintenance of weight loss: a systematic review and meta-analysis. Obesity Reviews, 2012;13(6):509-517. DOI: 10.1111/j.1467-789X.2011.00972.x
  • Mozaffarian D. et al. Nutritional priorities to support GLP-1 therapy for obesity: a joint Advisory. American Journal of Clinical Nutrition, 2025;122(1):344-367. DOI: 10.1016/j.ajcnut.2025.04.023
  • Legge 3 ottobre 2025, n. 149, Disposizioni per la prevenzione e la cura dell'obesità
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Canepina, gran finale per le Giornate della Castagna: due giorni tra festa e solidarietà

19 min 29 sec fa
2026-10-30

CANEPINA – Le Giornate della Castagna di Canepina continuano a conquistare il pubblico, confermandosi uno degli appuntamenti autunnali più amati e partecipati della Tuscia. Dopo un primo fine settimana già caratterizzato da una grande affluenza, le due settimane centrali della 44ª edizione hanno fatto registrare numeri straordinari, con il tutto esaurito in tutte le cantine e migliaia di visitatori che hanno affollato le vie del borgo per vivere le tradizioni, la gastronomia e gli eventi della manifestazione. Un successo che ha trovato la sua massima espressione nei due appuntamenti più rappresentativi della festa: il 34° Palio degli Asini, che ha richiamato un pubblico numerosissimo tra le vie del centro storico con la vittoria della cantina 'A Frulla', e la tradizionale Corsa delle Botti, che ha visto gli spingitori delle cantine sfidarsi in una competizione all'insegna dell'abilità, della passione e dello spirito di appartenenza ed ha visto la cantina 'E Zzapori da nonna Speranza' aggiudicarsi il titolo per il terzo anno consecutivo con lo spingitore Roberto Chinucci.

Due eventi capaci di coinvolgere migliaia di spettatori e di rinnovare il profondo legame tra Canepina e le sue tradizioni popolari. Grande protagonista anche la cucina tipica canepinese, con le caratteristiche cantine che hanno accolto visitatori provenienti da tutto il territorio e non solo, registrando il sold out durante i fine settimana. Dalle tavolate in compagnia ai piatti simbolo della tradizione, come il fieno al ragù e i ceciliani, le Giornate della Castagna hanno confermato ancora una volta la loro capacità di unire gastronomia, cultura e convivialità in un'atmosfera autentica e coinvolgente. Ora l'attenzione si sposta sul grande weekend conclusivo di sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, quando Canepina si preparerà a salutare la 44ª edizione con altre due giornate ricche di appuntamenti, tra spettacoli, musica dal vivo, iniziative dedicate alla solidarietà e gli immancabili sapori della tradizione. Sabato 31 ottobre la giornata prenderà il via alle ore 10:00 con 'Contadino per un giorno', la camminata gratuita con raccolta di castagne in compagnia degli asini di Asini in Libertà.

Un'esperienza immersiva tra natura e tradizioni, con partenza da Piazzale Primo Maggio, pensata per far conoscere da vicino il territorio e il suo legame con la castanicoltura. Nel pomeriggio, alle ore 16:00, presso il Chiostro del Museo delle Tradizioni Popolari, sarà inaugurata la mostra micologica allestita dall'Associazione Micologica Ecologica Viterbese, un'occasione per approfondire la conoscenza del patrimonio naturalistico del territorio. La solidarietà sarà una delle grandi protagoniste dell'ultimo sabato della manifestazione. Alle ore 18:00 si terrà il concerto di beneficenza dei 'Neo Nati Band', in collaborazione con 'Artist Accademy Viterbo'. Il ricavato del concerto sarà devoluto all'associazione Lollo 10, impegnata nel sostegno dei bambini ricoverati nei reparti pediatrici e delle loro famiglie, offrendo aiuti concreti a chi si trova ad affrontare percorsi di cura particolarmente difficili. Ma il momento più significativo della serata arriverà con un'iniziativa che coinvolgerà direttamente tutte le caratteristiche cantine di Canepina. Sabato 31 ottobre, in occasione della serata di Halloween, le cantine ospiteranno una grande cena di beneficenza, il cui ricavato, al netto delle spese, sarà interamente devoluto a due associazioni impegnate quotidianamente in importanti progetti di solidarietà: Lollo 10 ETS e APS Ruben Ciarlanti. L'associazione Lollo 10 opera a sostegno dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, in particolare di quelli ricoverati presso i reparti pediatrici del Policlinico Gemelli e del San Raffaele La Pisana di Roma. L'APS Ruben Ciarlanti, nata nel ricordo del giovane Ruben Ciarlanti, è invece impegnata nella promozione della cardioprotezione, attraverso la donazione e l'installazione di defibrillatori nei luoghi pubblici, nelle scuole e negli impianti sportivi, oltre all'organizzazione di attività formative e iniziative di sensibilizzazione. Un appuntamento dal forte valore umano, che trasformerà una serata di festa e convivialità in un'occasione concreta per contribuire a progetti benefici.

Partecipare alla cena del 31 ottobre significherà non soltanto gustare i piatti della tradizione canepinese, ma anche sostenere due realtà che ogni giorno si impegnano per aiutare gli altri. Un gesto di solidarietà che coinvolgerà l'intera comunità, dalle cantine ai volontari, fino ai visitatori che sceglieranno di prendere parte all'iniziativa. La serata proseguirà poi all'insegna del divertimento e della musica dal vivo. Dalle ore 22:30, due concerti animeranno contemporaneamente il paese: la 4X4 Band si esibirà in Via XX Settembre, mentre i Secondo Palo saranno protagonisti a Piazzale Caduti e Dispersi. Una grande festa per celebrare insieme l'ultimo sabato delle Giornate della Castagna. Domenica 1° novembre, giornata conclusiva della manifestazione, il programma inizierà alle ore 8:00 con l'apertura della Fiera Mercato e della strada dei mercatini, che accompagneranno i visitatori alla scoperta di prodotti, artigianato e specialità locali. Alle ore 9:00 sarà la volta del 'Raduno d'Autunno', dedicato ad auto, moto e scooter d'epoca, organizzato in collaborazione con l'Auto Moto Club Viterbo. Un appuntamento capace di richiamare appassionati e curiosi, arricchendo ulteriormente l'offerta della giornata.

Dalle ore 10:00, in Piazza Garibaldi, sarà aperto lo stand della Pro Loco con la vendita di prodotti tipici locali, mentre alle ore 13:00 le caratteristiche cantine torneranno ad accogliere i visitatori per il pranzo, con i piatti della tradizione canepinese. Nel pomeriggio, alle ore 15:00, le vie del borgo ospiteranno la suggestiva sfilata delle 'Sbandieratrici e Musici Santa Rosa di Viterbo', con spettacolo finale in Piazza Garibaldi. Un'esibizione all'insegna del folklore, dei colori e della tradizione, che contribuirà a rendere ancora più coinvolgente l'atmosfera dell'ultima giornata. Alle ore 16:30, sempre in Piazza Garibaldi, il gran finale sarà accompagnato dall'intrattenimento musicale dell''Orchestra Meraviglia' e dalla tradizionale distribuzione gratuita delle caldarroste, uno dei simboli più amati della manifestazione e un momento di condivisione che ogni anno riunisce grandi e piccoli. La festa proseguirà fino a sera, con l'ultima apertura delle cantine alle ore 20:00, per concedersi ancora una volta il piacere di una cena all'insegna dei sapori autentici di Canepina.

La 44ª edizione delle Giornate della Castagna si avvia così alla conclusione dopo settimane di grande partecipazione, durante le quali il borgo ha saputo accogliere migliaia di visitatori, trasformandosi in un punto di riferimento per chi desidera vivere l'autunno tra gastronomia, cultura, natura e divertimento. Un successo che conferma la forza di una manifestazione capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici, valorizzando il patrimonio storico e culturale di Canepina e mantenendo vive tradizioni che continuano a coinvolgere generazioni di cittadini e visitatori. Un'edizione che, grazie anche alle iniziative benefiche del weekend conclusivo, ribadisce il valore della festa come momento di aggregazione, partecipazione e solidarietà. L'appuntamento è per sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre a Canepina, per vivere insieme il gran finale della 44ª edizione delle Giornate della Castagna. L'ingresso alla manifestazione è gratuito. Per informazioni, programma completo e aggiornamenti: www.giornatedellacastagnacanepina.it

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Vetralla, carenza di medici di famiglia, Tidei annuncia un'interrogazione in Regione

19 min 29 sec fa
2026-10-30

VETRALLA “Dietro la difficoltà di trovare un medico di famiglia ci sono persone, famiglie, anziani che hanno bisogno di essere ascoltati e assistiti. Nessuno deve sentirsi solo quando ha bisogno di curarsi”. Lo dichiarano Felice Casini, presidente regionale di Italia Viva Lazio, e Marietta Tidei, consigliera regionale, intervenendo sulle criticità dell’assistenza medica di base a Vetralla.

“Ci siamo attivati su iniziativa di Alessandra Ortensi, venuta a conoscenza della situazione attraverso gli articoli di stampa e le segnalazioni degli iscritti di Italia Viva di Vetralla. Le preoccupazioni raccolte sul territorio meritano una risposta tempestiva, fondata su dati chiari e impegni verificabili. Il medico di famiglia rappresenta un punto di riferimento essenziale, soprattutto per chi convive con una patologia cronica, per gli anziani e per le persone che hanno difficoltà a spostarsi. Quando questo presidio viene meno, anche una prescrizione o un controllo possono diventare un ostacolo che pesa sulla vita quotidiana e sulle famiglie'.

'Per questo presenterò un’interrogazione al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca - annuncia Marietta Tidei - per conoscere il quadro aggiornato della copertura dei medici di medicina generale a Vetralla, il numero dei cittadini eventualmente privi di assistenza e le ulteriori cessazioni previste. Chiederò quali interventi la Regione, insieme alla Asl di Viterbo, intenda attivare e con quali tempi, per garantire la continuità delle cure e prevenire nuovi disagi. L’arrivo di un nuovo medico, riportato dalla stampa, è un segnale positivo. Occorre però verificare se sia sufficiente rispetto alle necessità della popolazione e quali risposte siano previste per le criticità ancora segnalate. Ai cittadini dobbiamo poter dire a chi rivolgersi, dove ricevere assistenza e in quali tempi'.

'Sosteniamo la richiesta di un Consiglio comunale aperto, con il coinvolgimento della Asl e della Regione - proseguono Casini e Tidei - perché ascoltare la comunità e rendere pubbliche le informazioni aiuta a costruire fiducia e a individuare soluzioni. La distinzione delle competenze deve tradursi in una collaborazione concreta tra tutte le istituzioni coinvolte. Porteremo la voce di Vetralla in Consiglio regionale e seguiremo gli sviluppi della vicenda. Il diritto alla salute si misura nella possibilità concreta di trovare un medico, ricevere una cura ed essere accompagnati nei momenti di fragilità. È su questo che le istituzioni devono dare risposte'.

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Lago di Vico, al via il piano per fermare il degrado e salvaguardare l'ecosistema

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2026-10-30

CAPRAROLA - Alla luce della sentenza del Consiglio di Stato n. 3945/2024, che impone l’adozione di misure urgenti atte a contrastare la compromissione dell’habitat e l'interruzione dei fenomeni di degrado l’Ente Monti Cimini – Riserva Naturale Lago di Vico non si è fatto attendere, attivando il Tavolo permanente di confronto con le associazioni di produttori, gli agricoltori e le comunità locali.

L’obiettivo comune è quello di salvaguardare il Lago di Vico ed invertire il processo di degrado che caratterizza il bacino interessato da fenomeni eutrofizzazione.

Tra i primi interventi adottati, lo studio preliminare sul bacino della caldera, i cui risultati hanno individuato criticità e priorità da affrontare, in primis la lisciviazione dei terreni verso valle con conseguente immissione nel lago di fosforo ed azoto, i principali responsabili di questo processo.

Il piano di recupero, presentato in una conferenza stampa ufficiale, prevede un progetto articolato in cinque step: la prevenzione dell’interramento del lago, lo studio del bilancio idrico del bacino, la realizzazione di tre nuove vasche di sedimentazione e fitodepurazione, destinate a intercettare terra e nutrienti prima che raggiungano il lago ed infine il revamping dell’“Abboccatore”, con nuove paratie elettromeccaniche, controllo da remoto e monitoraggio delle portate”.

Tra i primi provvedimenti che sono stati concordati con gli agricoltori, la realizzazione di gabbionate nei terreni con maggiore pendenza e criticità, con il fine di arginare i fenomeni di erosione ed il trasporto dei terreni verso lo specchio acqueo e di conseguenza l’immissione dei nutrienti nel lago.

I gabbioni sono i sostituti naturali dei muretti a secco, non più presenti in molte aree della caldera. Sono strutture scatolari realizzate in rete metallica che vengono riempite sul posto con pietre o ciottoli di varie dimensioni. Rappresentano una soluzione tecnologica ed ecologica il cui segreto sta nei 'vuoti' tra una pietra e l'altra.

A differenza dei muri in cemento armato o dei classici muri in pietra non creano una barriera impermeabile permettendo così il rallentamento ed il passaggio dell’acqua piovana attraverso le fessure della gabbia.

I gabbioni sono strutture 'elastiche' che si adattano alla morfologia del suolo e favoriscono la biodiversità integrandosi perfettamente nel paesaggio naturale.

“Alla luce della sentenza che ci impone l’adozione di misure urgenti – spiegano il presidente ed il direttore dell’Ente Parco Alessandro Pontuale ed Eugenio Monaco – siamo passati alla prima fase operativa in accordo con i vari soggetti sul territorio. Non si tratta semplicemente di intervenire sul lago, ma sull’intero sistema che lo alimenta. Il nostro obiettivo è ridurre alla fonte l’erosione e l’apporto di nutrienti, gestire meglio la risorsa idrica e creare le condizioni per un progressivo recupero della qualità delle acque e dell’habitat, in un progetto di ampio respiro che ci prefiggiamo di portare avanti con associazioni ed agricoltori.

Il nostro obiettivo è, infatti, trovare un giusto equilibrio tra la fruizione delle persone, la parte produttiva agricola della nocciola e quindi la tutela di una produzione d'eccellenza'.

 

ENTE MONTI CIMINI

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Tarquinia, successo per “Note di futuro”: spazio ai giovani talenti

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2026-10-30

TARQUINIA - 'Dare radici e ali ai giovanissimi talenti è la finalità della nostra associazione, ma è un cammino che richiede il supporto di una comunità che ci creda'. Con queste parole l'Associazione Leandro Piccioni - Adozione Giovani Talenti traccia il bilancio del successo ottenuto in occasione dell'evento 'Note di futuro' del 24 ottobre 2026, tenutosi presso il Teatro Comunale Rossella Falk di Tarquinia.

Prima di dare spazio ai doverosi ringraziamenti, il direttivo ha voluto condividere una riflessione centrale sulla propria missione: 'Prodigio si nasce, ma solo attraverso l'impegno costante ci si trasforma in talento. Brando Maria Medici, la nostra prima adozione artistica, lo sta pienamente dimostrando sul campo'. Le scelte, all'interno di un percorso di Alta Formazione Accademica, non possono prescindere da una guida illuminata. Il ruolo dell'insegnante nel trovare la giusta empatia è fondamentale e comporta una grande responsabilità.

In questo il maestro Liliana Bernardi, docente di Brando Maria Medici dal 2018, si sta rivelando una figura straordinaria. La stessa Bernardi ha così descritto la propria filosofia didattica: 'Sono stata educata coltivando la musica come un'opportunità di scambio, emozioni, affetti e conoscenza'. Dietro questo progetto c'è il lavoro instancabile dei soci fondatori Ubaldina Medici, Francesco Piccioni, Massimo Luccioli e Luigi Polsini, quest'ultimo prematuramente scomparso nel luglio 2025. I fondatori si definiscono come 'pura manovalanza', animati dal solo e profondo desiderio di far rivivere la memoria e l'eredità di Leandro Piccioni, musicista trasversale e di immenso talento.

L'Associazione esprime profonda gratitudine a tutti coloro che hanno reso possibile l'iniziativa: l'Amministrazione comunale di Tarquinia, in particolare il sindaco Francesco Sposetti e l'assessore alla cultura Roberta Piroli, per aver patrocinato e contribuito economicamente anche quest'anno al progetto con forte e sincera convinzione; il direttore del Teatro Rossella Falk, Giancarlo Capitani, per la preziosa accoglienza e la collaborazione gestionale; l'Associazione Sound Garden, nella figura di Andrea Brunori, per la continua disponibilità in ambito organizzativo.

Un ringraziamento fortemente sentito va a Roberta Ranucci, già presidente del Lions Club, per aver devoluto interamente al progetto le donazioni raccolte durante il passato evento 'Aspettando il Natale', alle associazioni, ai commercianti, alle imprese e ai privati cittadini per la loro costante vicinanza e generosità. L'auspicio dell'organizzazione è che questa luce accesa sul futuro della musica e dei giovani continui a essere alimentata dall'intera comunità. Per scoprire come sostenere l'attività dell'associazione e conoscere i primi appuntamenti: progettoleandropiccioni.org.

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Import ed export, l'Interporto di Orte al servizio delle imprese del territorio

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2026-10-30

ORTE – L'Ufficio ADM Lazio3, in collaborazione con la Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, ha organizzato oggi il convegno 'Import/export: nuove opportunità per le imprese'.

L'incontro, rivolto agli operatori economici, ha avuto l'obiettivo di far conoscere i vantaggi dello status di Operatore Economico Autorizzato ed il ruolo strategico dell'Interporto di Orte nello sviluppo del territorio.

Il seminario, ospitato dalla Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, si è aperto con i saluti istituzionali di Francesco Monzillo- Segretario Generale della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, e di Raffaele Capuano-Direttore Ufficio ADM Lazio3.

Gli interventi dei relatori hanno illustrato gli aggiornamenti normativi ed i benefici dello status AEO, e gli strumenti per facilitare gli scambi internazionali.

Sono state poi presentate le novità infrastrutturali, i servizi di logistica integrata e le nuove opportunità operative offerte dall'Interporto Orte spa alle aziende locali che operano sui mercati esteri.

La tavola rotonda finale ha visto le testimonianze delle aziende che hanno ottimizzato i processi per esportare prodotti all'estero grazie ai servizi intermodali e alle agevolazioni doganali.

Il convegno è stato molto partecipato dagli imprenditori che hanno animato il dibattito finale con domande e richieste di precisazioni.

'Per le imprese del nostro territorio, competere sui mercati internazionali non dipende solo dall'eccellenza produttiva, ma dalla capacità di muovere le merci con rapidità, certezza e costi sostenibili. - ha illustrato il Segretario Generale della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Francesco Monzillo - La semplificazione garantita dallo status di Operatore Economico Autorizzato (AEO) e la forza logistica dell'Interporto di Orte rappresentano una leva strategica per l'Alto Lazio. Come Camera di Commercio di Rieti Viterbo continueremo ad affiancare le aziende per tradurre le semplificazioni doganali e l'intermodalità in concreti vantaggi operativi e competitivi'.

'L'Agenzia mette a disposizione strumenti, come l'istituto AEO - dichiara Raffaele Capuano - che permettono agli operatori economici di avere importanti vantaggi operativi, burocratici ed economici nei loro rapporti con l'Amministrazione finanziaria e nei processi di internazionalizzazione. Un esempio concreto è rappresentato dallo sviluppo dell'Interporto di Orte che, in qualità di operatore certificato, assicurerà maggiore competitività per le imprese dell'alto Lazio.'

'Con lo status di Operatore Economico Autorizzato (AEO) vogliamo andare oltre la semplice autorizzazione doganale: per noi è un impegno a lavorare con standard, controlli rigorosi e un'organizzazione di cui le imprese possono fidarsi – dichiara l'ing. Laura Scapigliati, Responsabile AEO e processi di Interporto Orte Spa. 'Con l'Agenzia delle Dogane presente in sede, Interporto consente alle imprese di essere più competitive e attrattive sul mercato: spostare le merci su ferro vuol dire ridurre l'impatto ambientale, accorciare i chilometri percorsi e abbattere tempi e costi di interscambio. E' ormai consolidato il fatto che Interporto Orte è un nodo strategico della rete europea, aperto ai mercati americani e asiatici grazie ai corridoi europei e al collegamento diretto con i porti tirrenici e adriatici. Interporto Orte è specializzati in logistica integrata e deposito doganale: con i nostri servizi di import ed export, per ogni tipo e volume di merce, le imprese potranno guardare a mercati sempre più lontani.'

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Halloween, maxi sequestro della Guardia di Finanza, 14mila articoli ritirati dal mercato

3 ore 19 min fa
2026-10-30

VITERBO - 'In occasione della festa di Halloween, i controlli del Comando Provinciale Viterbo hanno permesso il sequestro di circa 14 mila articoli, tra giocattoli, costumi, maschere, ragnatele, decorazioni e parrucche esposti all’interno di diversi esercizi commerciali del capoluogo e della provincia, privi delle informazioni necessarie per essere commercializzati in violazione del “Codice del Consumo”.

In particolare, è vietata la vendita sul territorio nazionale di qualsiasi prodotto che non riporti chiaramente il c.d. “contenuto minimo” delle informazioni relative al luogo di origine, alla produzione, alla presenza di materiale o sostanze pericolose, nonché le istruzioni, le eventuali precauzioni e la destinazione d’uso.

La merce sottoposta a sequestro, durante gli interventi eseguiti dal Gruppo di Viterbo e dalle Compagnie di Civita Castellana e Tarquinia, non recava alcuna di queste indicazioni obbligatorie ovvero erano provviste unicamente di informazioni in lingua cinese, ciò in danno del consumatore, impedendogli di effettuare una scelta consapevole e sicura, soprattutto in questa ricorrenza della tradizione anglosassone che vede protagonisti i più piccoli'.

'I titolari e i responsabili delle attività commerciali sono stati segnalati, in via amministrativa, alla competente Camera di Commercio di Rieti-Viterbo. Per evitare rischi, è opportuno rivolgersi sempre ad attività commerciali che operano nella legalità, controllando le etichette dei prodotti acquistati che devono riportare, con chiarezza, il marchio di qualità “CE” (approvazione europea), “IMQ” (indicazione di qualità del prodotto) e il marchio specifico “Giocattoli Sicuri” (attribuito dall’Istituto Italiano Sicurezza Giocattoli).

L’azione della Guardia di Finanza volta a contrastare la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza contribuisce a garantire una protezione efficace dei consumatori e di tutti gli operatori economici onesti'.

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Sorianese, debutto di Massimo Lupi in panchina, rossoblù contro la Fc Eur

3 ore 19 min fa
2026-10-30

SORIANO NEL CIMINO - La Sorianese sarà ospite della FC Eur domenica 1 novembre, alle 11:30, allo stadio Mario Tobia di Roma, per la nona giornata del campionato di Eccellenza.

I rossoblù affrontano la trasferta dopo una settimana di cambiamenti nell'assetto tecnico e societario. Alla risoluzione consensuale con Christian Chirieletti ed alle dimissioni di diversi dirigenti sono seguiti l'arrivo in panchina di Massimo Lupi e i movimenti nella rosa, con la partenza di Luca Fondi e l'ingresso dell'esterno Riccardo Ottaviani.

Lupi ha diretto mercoledì il primo allenamento, concentrandosi sull'organizzazione della squadra e sulla fiducia dei giocatori. 'Ho cercato soprattutto di fare gruppo. I giovani devono mettersi a disposizione dei più esperti e i più esperti devono aiutare i giovani, alcuni dei quali sono alle prime esperienze in Eccellenza. Il messaggio è stato questo: lavorare tutti insieme per la Sorianese'.

La Sorianese occupa il tredicesimo posto con 8 punti, ottenuti con due vittorie, due pareggi e quattro sconfitte. Dopo il ko interno contro la W3 Maccarese, affronterà una FC Eur quarta a quota 16, con cinque successi, un pareggio e due sconfitte.

'Al primo allenamento ho trovato la squadra in condizioni atletiche abbastanza buone, - spiega Lupi -. Dopo le recenti uscite c'è bisogno di riordinare il gruppo e trovare un nuovo assetto. Sto lavorando anche sulla fiducia: chiedo ai ragazzi di credere di più nelle proprie possibilità, soprattutto ai giovani'.

La formazione romana ha mantenuto un nucleo consistente del Campus Eur della scorsa stagione, confermando mister Mauro Morezzi in panchina e inserendo Carta, Jukic e Pellegrino, oltre al ritorno di Regis.

'È una formazione combattiva, veloce e che pressa molto - conclude il tecnico rossoblù - Dovremo presentarci con l'atteggiamento giusto e lavorare bene per limitare le loro iniziative sulle fasce'.

A dirigere FC Eur-Sorianese sarà Simone Biondo della sezione di Reggio Calabria, coadiuvato dagli assistenti Christian Recchia di Frosinone e Leonardo Guadagni di Civitavecchia.

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Noleggio a lungo termine: cosa comprende davvero il canone mensile

3 ore 19 min fa
2026-10-30

Con il termine noleggio a lungo termine (NLT) si indica una soluzione di mobilità nata in tempi relativamente recenti, come alternativa all’acquisto di un’auto nuova o usata. Grazie alla sua formula, permette di possedere e guidare un veicolo per un periodo fisso (tra 24 e 60 mesi) in cambio di un canone mensile concordato.

Il noleggio auto a lungo termine, ideale sia per privati che per aziende, offre la possibilità non solo di scegliere il mezzo più in linea ai propri gusti e adatto alle proprie necessità, ma anche la durata e il chilometraggio e comprende diversi servizi a un costo stabilito. In questo articolo vediamo nel dettaglio cosa è incluso e cosa no, per capire meglio quali spese rimangono a carico del conducente.

Cosa è incluso nel noleggio a lungo termine

Iniziamo con il dire che ogni servizio di noleggio a lungo termine è a sé e può quindi avere condizioni contrattuali diverse. Tuttavia, esistono alcuni servizi integrati che accomunano questa soluzione.

La prima cosa inclusa nel NLT è la gestione burocratica del veicolo da parte del fornitore. Questo significa che, oltre ad ottenere l’immatricolazione e la messa su strada, si ha anche il completo supporto nelle pratiche e nelle scadenze.

Un altro servizio cruciale incluso nel noleggio a lungo termine è la manutenzione, sia ordinaria che straordinaria. Tutti i controlli periodici e tagliandi per garantire la circolazione in sicurezza con le migliori performance e gli interventi una tantum per i guasti imprevisti sono coperti dal canone mensile.

Stesso discorso vale per l’assicurazione: la copertura RCA è sempre inserita nel contratto, mentre è possibile integrare su richiesta garanzie aggiuntive come furto, incendio e danni al veicolo. Le persone che optano per questa soluzione hanno a propria disposizione anche l’assistenza stradale. I principali contratti offrono infatti il servizio di soccorso qualora l’auto dovesse fermarsi per un guasto o un incidente, con disponibilità 24 ore su 24.

A seconda del fornitore e del pacchetto scelto, possono essere messi a disposizione anche servizi extra. Ad esempio, il cambio pneumatici, l’auto sostitutiva, la gestione delle contravvenzioni e, per le auto elettriche, la Wallbox domestica.

Cosa non è incluso nel noleggio a lungo termine

Nel noleggio a lungo termine ci sono poi una serie di costi non inclusi nel canone mensile, che di conseguenza, rimangono a carico dell'automobilista.

Il primo e principale è il carburante (o l’energia in caso di auto elettrica) indispensabile per utilizzare il mezzo quotidianamente. Seguono tutte le spese legate all'utilizzo vero e proprio del veicolo, come pedaggi e parcheggi. Sono fuori dal contratto di noleggio anche multe e sanzioni per violazioni del Codice della Strada, così come gli eventuali costi amministrativi previsti per la loro gestione.

Discorso a parte va fatto per il chilometraggio. Il noleggio a lungo termine solitamente prevede un numero di chilometri massimo stabilito in anticipo. Se questo viene superato, è possibile incorrere in costi aggiuntivi. Allo stesso modo, alla restituzione del veicolo potrebbero essere applicati addebiti per danni non coperti dall'assicurazione o per un'usura superiore a quella considerata normale.

Prima di sottoscrivere un contratto di NLT è quindi fondamentale capire quali servizi sono inclusi e quali no, cercando di ottenere un contratto in grado di soddisfare le esigenze personali di mobilità.

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Energie rinnovabili, il Comitato No Wild Fer: 'La Tuscia è già satura'

3 ore 19 min fa
2026-10-30

MONTALTO DI CASTRO - “Il recente pronunciamento del Consiglio dei ministri, che il 28 ottobre ha espresso giudizio negativo di compatibilità ambientale su 16 progetti di impianti rinnovabili, sei dei quali nella provincia di Viterbo, ha riaperto il confronto sul futuro della transizione energetica.

Tra i progetti bocciati figurano il fotovoltaico Querciolare da 77,69 MW a Montalto di Castro e altri impianti previsti a Tuscania, Proceno, Civita Castellana, Viterbo, Vitorchiano e nell'area di Valentano”.

“Il presidente del Gruppo Impianti Solari (GIS), 𝗥𝗮𝗳𝗳𝗮𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗶, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di accelerare la transizione energetica, sottolineando che la sicurezza energetica nazionale richiede scelte concrete oggi, non tra decenni”.

“Come 𝗖𝗼𝗺𝗶𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗡𝗼 𝗪𝗶𝗹𝗱 𝗙𝗘𝗥 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗲 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮, pur apprezzando il ruolo, la competenza e la figura di Giacchetti, riteniamo necessario distinguere le esigenze nazionali dalla situazione di territori che hanno già contribuito in maniera straordinaria alla produzione energetica del Paese.

Vorremmo ricordare proprio una sua dichiarazione del 2021, quando propose di 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝟯% 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗮 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶 per ogni Comune, consentendo alle comunità locali di partecipare direttamente alla pianificazione. Una proposta che riteniamo ancora valida e che dovrebbe tradursi in un principio di equa distribuzione degli impianti tra i Comuni italiani”.

“𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮, 𝗻𝗼𝗻 𝘂𝗻 𝗼𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗶 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗵𝗶. Comprendiamo perfettamente le esigenze della decarbonizzazione, della sicurezza energetica e della riduzione della dipendenza dalle fonti fossili. Non contestiamo la transizione ecologica, ma le modalità con cui viene realizzata”.

“𝗟𝗮 𝗧𝘂𝘀𝗰𝗶𝗮, 𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗮𝘃𝘃𝗶𝘀𝗼, 𝗲̀ 𝗴𝗶𝗮̀ 𝘂𝗻 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝘀𝗮𝘁𝘂𝗿𝗼. 𝗘 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗻𝗲 𝗲̀ 𝗹'𝗲𝘀𝗲𝗺𝗽𝗶𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗲𝗺𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼. Parliamo di un Comune che ha ospitato grandi infrastrutture energetiche e che detiene un primato europeo, con il più grande impianto fotovoltaico del continente, una potenza di 85 MW e circa 283 ettari occupati. Un territorio che da decenni contribuisce alla produzione energetica nazionale e sul quale continuano a concentrarsi nuovi progetti, con conseguenze sull'utilizzo del suolo agricolo, sul paesaggio e sulle prospettive di sviluppo locale. A questo si aggiunge un'altra questione che riteniamo fondamentale: 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗲𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗶𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶?”

“Per questo proponiamo che 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗮 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗯𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮𝘁𝗶. A tal proposito abbiamo depositato un Odg in Senato, facendo sponda con la politica che ci ha dato ascolto ed invitando tutti i partiti a farlo. I vantaggi dovrebbero essere concreti e riconoscibili per le comunità locali. Riteniamo che la posizione di Giacchetti e le nostre preoccupazioni possano trovare un punto di incontro proprio nella pianificazione, nella distribuzione equilibrata degli impianti e nel riconoscimento dei sacrifici già sostenuti dai territori”.

“𝗥𝗶𝗯𝗮𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗧𝘂𝘀𝗰𝗶𝗮 𝗲̀ 𝗴𝗶𝗮̀ 𝘀𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗿𝗼, 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗼, 𝗵𝗮 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼. La sicurezza energetica del Paese è un obiettivo che condividiamo, ma non può prescindere dalla tutela dei territori e dalla giustizia energetica.

𝗡𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗾𝘂𝗮 𝘀𝗲 𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝗶 𝘀𝗮𝗰𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗮𝗱𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗶”.

 

𝗖𝗼𝗺𝗶𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗡𝗼 𝗪𝗶𝗹𝗱 𝗙𝗘𝗥 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗲 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮

Cristina Volpe Rinonapoli

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Come si tassano gli interessi del P2P lending in Italia: guida pratica per la dichiarazione

3 ore 19 min fa
2026-10-30

Nella Tuscia, come altrove, il prestito tra privati via internet è passato in pochi anni da argomento per appassionati a voce stabile nel portafoglio di insegnanti, impiegati e pensionati. Il problema arriva in primavera, quando si apre il 730 precompilato e quegli interessi non ci sono. Il motivo è semplice: quando si presta tramite un operatore estero, ad esempio la svizzera Maclear, gli interessi vengono accreditati al lordo, senza alcun prelievo da parte del fisco italiano, e tocca al contribuente indicarli. Con un intermediario italiano autorizzato, invece, l'imposta può essere già stata trattenuta. Per capire come comportarsi abbiamo seguito tre contribuenti del Viterbese, con importi verosimili, e messo in fila le date dell'anno in cui c'è qualcosa da fare.

La regola di partenza

Per l'articolo 44 del TUIR gli interessi del P2P lending sono redditi di capitale. Cambia il modo di pagarli. Quando dietro la piattaforma c'è un intermediario finanziario dell'albo previsto dall'articolo 106 del TUB, oppure un istituto di pagamento con autorizzazione della Banca d'Italia, si applica la ritenuta del 26% a titolo d'imposta introdotta dalla Legge di Bilancio 2018. In tutti gli altri casi gli interessi entrano in dichiarazione e scontano l'IRPEF progressiva, più addizionali regionali e comunali. Per i redditi 2026 gli scaglioni sono tre: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.000 a 50.000 euro, 43% oltre.

Anna, insegnante: la ritenuta che chiude tutto

Anna ha un reddito di 27.000 euro e nel 2026 ha incassato 320 euro di interessi da una piattaforma italiana. L'estratto annuale mostra una ritenuta del 26%, pari a circa 83 euro. Se il gestore ha davvero i requisiti, Anna non deve indicare nulla.

Il controllo da fare è uno solo, ma va fatto. Con la risposta a interpello n. 196/2024 l'Agenzia delle Entrate ha precisato che l'autorizzazione deve averla chi gestisce effettivamente la piattaforma: un istituto di pagamento che si limita a movimentare i fondi non basta. In quel caso la ritenuta vale solo come acconto e gli interessi andrebbero dichiarati, scomputando quanto già trattenuto.

Roberto, tecnico: interessi esteri con uno stipendio medio

Roberto lavora in un'azienda della zona industriale e guadagna 42.000 euro. Sulla piattaforma estera dove presta ha incassato 900 euro di interessi nell'anno. Quei 900 euro si aggiungono al reddito e ricadono nello scaglione del 33%: circa 297 euro di IRPEF. Ipotizzando addizionali complessive intorno al 2%, si sale a circa 315 euro. Con una ritenuta del 26% avrebbe pagato 234 euro.

Il modello Redditi accoglie questi interessi nel quadro RL. Con il 730 il riferimento è il quadro D, dedicato anche ai redditi di capitale, ma le istruzioni di ogni anno vanno lette con attenzione: quando il reddito arriva dall'estero, molti professionisti preferiscono il modello Redditi. In entrambi i casi, il saldo della posizione al 31 dicembre, poniamo 7.500 euro, va riportato ai fini del monitoraggio: quadro RW nel modello Redditi, quadro W nel 730, insieme al Paese della piattaforma.

Silvia, pensionata: due piattaforme e qualche complicazione

Silvia percepisce una pensione di 19.000 euro e ha incassato 1.600 euro di interessi da due piattaforme straniere. Restando nel primo scaglione, paga il 23%, circa 368 euro, più le addizionali.

Due dettagli complicano il quadro. Una delle piattaforme ha applicato un'imposta nel proprio Paese: in questo caso entra in gioco l'articolo 165 del TUIR, che consente di detrarre dall'IRPEF quanto versato oltreconfine, con i limiti stabiliti dalla norma e dalle convenzioni contro le doppie imposizioni. L'altra offre un mercato secondario dove i prestiti si comprano e si vendono. Secondo la risposta n. 155/2022, i semplici prestiti assimilati al mutuo non sono soggetti a IVAFE, mentre posizioni negoziabili possono essere considerate prodotti finanziari, con un'imposta dello 0,2% sul valore. È una distinzione che conviene far valutare a un CAF o a un commercialista, contratto alla mano.

Il calendario dell'anno

  • Gennaio e febbraio. Scaricare da ogni piattaforma l'estratto annuale, con interessi incassati separati dal capitale rimborsato, e annotare il saldo al 31 dicembre. Le piattaforme estere spesso lo forniscono in inglese: va conservato così com'è.
  • Marzo. Arriva la Certificazione Unica per dipendenti e pensionati. È il momento di riunire tutto in una cartella, comprese eventuali certificazioni di ritenute subite in Italia o all'estero.
  • Fine aprile. Il 730 precompilato diventa consultabile. Gli interessi di piattaforme estere di norma non compaiono: vanno aggiunti a mano.
  • Entro il 30 giugno. Chi presenta il modello Redditi e non ha un sostituto d'imposta versa saldo e primo acconto, con possibilità di rinviare di circa un mese pagando una maggiorazione dello 0,40%.
  • Entro il 30 settembre. Termine per l'invio del 730.
  • Entro il 31 ottobre. Termine ordinario per il modello Redditi Persone Fisiche, con RL e RW; quando cade di sabato o festivo slitta al primo giorno lavorativo.
  • Novembre. Secondo acconto IRPEF per chi lo deve versare.
  • Dicembre. Controllare i saldi di fine anno: saranno il dato del monitoraggio fiscale successivo.

Le date possono variare per festività o proroghe: va sempre controllato il calendario fiscale dell'anno sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Gli errori che si vedono più spesso

  • Dichiarare il tasso pubblicizzato. In dichiarazione va la somma accreditata nell'anno, non la percentuale esposta sulla home page.
  • Tassare il capitale. Le quote di capitale restituite non sono reddito.
  • Compensare le perdite. Un prestito andato in default non si sottrae automaticamente agli interessi guadagnati su altri prestiti.
  • Dimenticare il monitoraggio. Un quadro RW omesso può costare sanzioni anche quando gli interessi sono stati tassati correttamente.
  • Fidarsi della lingua del sito. Una piattaforma con sito e contratto in italiano può essere gestita da una società estera: decide il gestore, non la lingua.
  • Trascurare bonus e premi. Il loro trattamento dipende dal contratto e va valutato caso per caso.

Se qualcosa è sfuggito

Lo scambio automatico di informazioni finanziarie tra Stati, con gli standard CRS e la direttiva DAC2, fa arrivare all'Agenzia delle Entrate i dati dei conti esteri dei residenti, piattaforme comprese. Interessi dimenticati possono quindi emergere anche anni dopo. La strada per rimediare è la dichiarazione integrativa con il ravvedimento operoso, che riduce le sanzioni, tanto più quanto prima si interviene.

Un'ultima nota prima di scegliere dove prestare. Il fisco incide sul rendimento netto, ma non dice nulla sulla solidità dell'operatore. Prima di aprire un conto vanno consultati il registro ESMA dei fornitori di crowdfunding, gli avvisi della Consob e il portale I-SCAN dell'IOSCO. Per una piattaforma svizzera come Maclear, iscritta a un organismo di autoregolamentazione antiriciclaggio e senza licenza ECSP, quei controlli contano almeno quanto il calcolo delle imposte.

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Viterbo, settemila immagini in 30 scuole, al via il progetto per una scuola più inclusiva

3 ore 19 min fa
2026-10-30

VITERBO – Settemila immagini, trenta plessi scolastici coinvolti e un unico obiettivo: rendere la comunicazione più accessibile e costruire una scuola realmente inclusiva. È stato inaugurato martedì 27 ottobre, presso la Scuola secondaria di primo grado “Pietro Vanni” di Viterbo, “Viterbo: la scuola in CAA”, il progetto promosso da Autismo Angsa Viterbo APS, realizzato con il contributo di BCC Roma – Banca di Credito Cooperativo e con il patrocinio dell'Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Viterbo.

L'iniziativa prevede l'introduzione di strumenti di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) in 30 plessi scolastici del territorio comunale, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado. Attraverso immagini e simboli condivisi, bambini e ragazzi potranno ritrovare riferimenti visivi familiari nei diversi ambienti scolastici, facilitando la comprensione, l'orientamento e la comunicazione.

Il progetto prevede la fornitura gratuita degli strumenti e una formazione di base, anch'esso gratuito, rivolto a tutto il personale scolastico. L'entrata a pieno regime è prevista per gennaio 2027.

Un'iniziativa che nasce da un percorso di confronto e collaborazione tra istituzioni, scuola e realtà del territorio, con l'ambizione di diventare un modello replicabile anche in altri comuni.

A sottolineare il valore dell'iniziativa è stata Rosanna Giliberto, che ha ricordato che anche il Consiglio Comunale dei Bambini e dei Ragazzi votò all'unanimità un intervento similare nella scuola di Grotte Santo Stefano.

'È uno strumento importante per essere concretamente inclusivi. Parliamo di settemila immagini distribuite in trenta plessi scolastici di Viterbo, dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di primo grado. L'obiettivo è rendere questo metodo conosciuto e accessibile, mettendolo a disposizione degli alunni con disabilità. Il nostro impegno sarà anche quello di promuoverne la diffusione al di fuori del territorio di Viterbo', ha dichiarato Giliberto.

La sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, ha ripercorso le tappe che hanno portato alla realizzazione dell’iniziativa, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà economiche del territorio.

'Il tema dell’inclusione e della comunicazione accessibile è stato oggetto di confronto e dibattito, facendo emergere la necessità di investire concretamente in questa direzione. Da questa consapevolezza è nato il collegamento con BCC Roma, dando vita a un percorso di ascolto e di risposte concrete ai bisogni emersi. Un dialogo che ci ha permesso di essere qui oggi, a presentare questo primo progetto che mette al centro l’inclusione. Un ringraziamento alle associazioni e alla banca per aver contribuito a trasformare questa esigenza in una realtà'.

Un obiettivo condiviso anche dall'assessore Emanuele Aronne, che ha evidenziato l'importanza di trasformare un'esigenza concreta in un intervento accessibile alla comunità scolastica.

'Oggi un progetto diventa realtà. La comunicazione è alla base delle relazioni e deve essere alla portata di tutti, anche delle persone con deficit cognitivi. Rendere accessibili gli strumenti per comunicare significa compiere un passo concreto verso una scuola capace di accogliere davvero tutti'.

Fondamentale per la realizzazione dell'iniziativa è stato il contributo di BCC Roma – Banca di Credito Cooperativo.

Maurizio Longhi, presidente di BCC Roma, ha sottolineato il ruolo della banca nel sostenere progetti che rispondono alle esigenze della comunità.

'Il contributo della banca rappresenta l'ultimo anello di una catena costruita grazie all'impegno di tante persone e realtà del territorio, che ringraziamo per averci coinvolto. Essere concretamente una banca di territorio significa identificarsi con questi progetti e con le persone che vivono il territorio, sostenendo iniziative capaci di generare un valore reale per la comunità'.

Apprezzamento per il progetto è stato espresso anche da Daniele Sabatini, che ha portato il plauso del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, evidenziando il valore dell'iniziativa e le sue potenzialità di diffusione.

'Dietro questo risultato ci sono tanto lavoro e tanta passione. Ringrazio i dirigenti scolastici presenti, anche quelli provenienti da fuori Viterbo. La possibilità di replicare questo progetto rappresenta un aspetto particolarmente importante, soprattutto su un tema sul quale la Regione Lazio sta investendo grande attenzione e impegno'.

Sull'importanza della collaborazione tra istituzioni e realtà territoriali si è soffermata anche Alessandra Troncarelli.

'Mi associo al plauso per questa importante iniziativa, che dimostra quanto siano fondamentali le sinergie territoriali. Il sociale ha bisogno anche di risorse economiche per garantire continuità ai progetti. La scuola è il luogo in cui si impara e si insegna a comunicare: mettere a disposizione strumenti che rendano possibile questo processo per tutti è un bellissimo esempio di forza e di inclusione'.

A raccontare il percorso che ha portato alla realizzazione dell'iniziativa è stato Alessandro Alfonsini, presidente di AUTISMO ANGSA Viterbo APS, che ha evidenziato il valore delle relazioni e del lavoro condiviso.

'Sono percorsi basati sulla fiducia, sulla competenza e sul rispetto. Questo progetto è nato dagli scambi quotidiani con tutte le persone che sono state coinvolte, in particolar modo la docente Francesca Parsi, grazie a un confronto costante che ha permesso di trasformare un'idea in qualcosa di concreto'.

Parole che testimoniano il lavoro di rete alla base di un'iniziativa che punta a migliorare l'esperienza scolastica quotidiana, attraverso strumenti capaci di abbattere le barriere comunicative e favorire una maggiore partecipazione.

Particolarmente significativo il ruolo della Scuola “Pietro Vanni”, che ha ospitato la cerimonia inaugurale.

Maria Cristina Baleani, dirigente dell'Istituto, ha espresso soddisfazione per il coinvolgimento della scuola, sottolineando l'importanza della formazione e delle risorse necessarie a rendere la CAA uno strumento sempre più diffuso.

'Gli insegnanti investono molto nella formazione sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa, ma spesso ci si scontra con la difficoltà legata alla mancanza di fondi specifici. Siamo onorati che la nostra sia stata la prima scuola coinvolta in questo importante progetto'.

“Viterbo: la scuola in CAA” rappresenta un intervento concreto che guarda all'inclusione non soltanto come principio, ma come pratica quotidiana.

L'introduzione di un sistema condiviso di comunicazione visiva consentirà di rendere più facilmente riconoscibili spazi, servizi e figure di riferimento all'interno delle scuole, offrendo un supporto utile non soltanto agli alunni con difficoltà comunicative, ma all'intera comunità scolastica.

Con l'entrata a pieno regime prevista per gennaio 2027 - con l’installazione della simbologia in CAA negli istituti e la formazione dei docenti - il progetto si propone di diventare un modello di accessibilità e inclusione replicabile anche al di fuori del Comune di Viterbo.

Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra AUTISMO ANGSA Viterbo APS, istituzioni, mondo scolastico e BCC Roma, con un messaggio condiviso: rendere la comunicazione accessibile significa garantire a ogni bambino e ragazzo opportunità di partecipazione, autonomia e inclusione.

 

AUTISMO ANGSA Viterbo APS

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Auser Viterbo: 'Quanto accaduto a Piazzale Gramsci va condannato fermamente'

3 ore 19 min fa
2026-10-30

VITERBO - “Ricordare quella data è un dovere, ma bisogna farlo ricordando il vero significato: l'obiettivo era il colpo di stato armato, che portò alle pagine più buie della storia del nostro paese. Ricordiamo la dittatura fascista, le leggi razziali, la guerra e la cancellazione di tutti i diritti - spiega Rita Squarcetti a nome del direttivo di Auser Viterbo - ma dobbiamo farlo con senso critico, se oggi possiamo votare, manifestare ed essere liberi lo dobbiamo alle partigiane e ai partigiani che hanno liberato il nostro paese, che hanno scelto di ribellarsi ad una dittatura come quella fascista. L'Auser condanna fermamente quanto è successo e chiede che la ferma condanna anche da parte delle Istituzioni.'

 

Auser Viterbo

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Barre Faul festeggia due anni, a Valle Faul una grande battle di freestyle 2 vs 2

3 ore 19 min fa
2026-10-30

VITERBO - Barre Faul, il muretto freestyle di Viterbo, compie due anni: un'occasione per festeggiare in grande stile con un evento davvero speciale. Mercoledì 4 novembre l'appuntamento è a Valle Faul, storico – ormai possiamo dirlo – ritrovo del collettivo. Alle ore 19 sono previste le selezioni per la battle di freestyle 2 vs 2 che inizierà alle 21. A giudicare gli artisti in gara saranno Ask1, Richairo e Kool G. Un vero e proprio tributo all'hip hop impreziosito, inoltre, da uno show di break dance del Dark Side Klan. L'iscrizione alla battle è gratuita, in palio ben due premi per il vincitore.

'Dal basso è la spinta'. Queste semplici e potenti parole di Lou X racchiudono l'anima di tante iniziative legate all'hip hop. Barre Faul non fa eccezione: due anni fa Lofo e Secch, figure di riferimento dell'hip hop della Tuscia, hanno messo in gioco le proprie esperienze artistiche per creare il muretto di Viterbo.

Riunire più di una testa per un bene superiore, legato alla condivisione e alla sana competizione, non è mai facile. Ma il progetto ha avuto una rapida crescita che ha superato ostacoli di tipo logistico e qualche volta anche meteorologico!

Quella dei muretti è una realtà diffusa capillarmente nella nostra penisola e grazie a Barre Faul anche Viterbo è sulla mappa. Più di un artista ha sfruttato l'esperienza del mercoledì sera – giorno di ritrovo settimanale delle battle – per poi uscire dai confini locali.

Il traguardo più apprezzato del progetto rimane l'organizzazione di Epicentro, evento semestrale che a settembre è giunto alla terza edizione ed è diventato una tappa immancabile per tantissimi freestyler del Centro Italia. Che senz'altro non mancherà all'evento di mercoledì, per conoscersi, riabbracciarsi e trascorrere assieme una serata ricca di punchline affilate, flow audaci e tanto, tanto divertimento!

 

INFO

Mercoledì 4 novembre 2026 — Valle Faul, Viterbo

Ore 19: selezioni — Ore 21: battle freestyle 2 vs 2

Giuria: Ask1, Richairo e Kool G

Show di break dance: Dark Side Klan

Iscrizione alla battle gratuita — Due premi in palio

 

Tuscia Hip-Hop Sound / Barre Faul

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Tragedia in Bosnia, Battistoni: 'Viterbo piange i militari Ruggia e Marchesi'

3 ore 19 min fa
2026-10-30

VITERBO - 'La tragedia dell'elicottero precipitato in Bosnia-Erzegovina colpisce profondamente anche Viterbo, che oggi piange due militari che in questa città avevano trovato la loro casa e il luogo in cui svolgevano il proprio servizio. Simone Ruggia e Claudio Marchesi erano di stanza presso il Comando Aviazione dell'Esercito, una realtà profondamente radicata nel territorio viterbese.

La loro morte ferisce non soltanto le Forze armate, ma un'intera città, che in queste ore si stringe accanto ai familiari delle vittime, ai colleghi e a tutti gli uomini e le donne dell'Aves. A loro va commossa vicinanza, insieme alla riconoscenza per chi, anche lontano dall'Italia, serve il Paese con professionalità, dedizione e senso del dovere. Alla memoria di chi ha perso la vita va il rispetto e la gratitudine di tutta la comunità'. Lo dichiara Francesco Battistoni, Segretario di Presidenza della Camera.

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Bassanello20, dieci anni di emozioni, misteri e avventure: Vasanello si trasforma in un set ...

3 ore 19 min fa
2026-10-30

VASANELLO - Nato con l'ambizioso obiettivo di coniugare il fascino degli anni '20 con l'emozione di un'avventura dal vivo, Bassanello20 è diventato, nel tempo, molto più di una semplice caccia al tesoro. È un'esperienza immersiva che fonde teatro, gioco di ruolo, enigmi, scenografie e narrazione, trasformando le strade e gli spazi di Vasanello in un vero e proprio set cinematografico a cielo aperto con sfumature thriller-horror.

Ogni anno, i partecipanti vengono catapultati all'interno di una storia completamente nuova, ricca di misteri, colpi di scena e situazioni imprevedibili. Divisi in squadre, diventano i protagonisti di un'avventura nella quale sono chiamati a interagire con decine di personaggi interpretati da veri attori, risolvere enigmi, scoprire segreti, affrontare creature mostruose e compiere scelte che possono determinare l'esito della loro missione.

Non si tratta semplicemente di assistere a uno spettacolo, ma di viverlo in prima persona, diventando parte integrante della storia e quest’anno si è svolta il 23 e 24 ottobre:

“Uno degli aspetti più significativi del progetto è proprio il suo legame con il territorio” – spiega l’attuale Presidente Flavio Rizzo. “Attraverso il gioco e la narrazione, Bassanello20 contribuisce a valorizzare Vasanello, i suoi luoghi e le sue suggestioni storiche, offrendo un modo originale di vivere e riscoprire il paese. Un'iniziativa che vuole anche avvicinare le nuove generazioni alla cultura, alla creatività e alla partecipazione attiva.

L'edizione del 2026 ha assunto per noi un significato particolarmente speciale: dieci anni di Bassanello20 rappresentano dieci anni di idee, passione, sperimentazione e soprattutto collaborazione”.

Dietro le due serate di spettacolo si nasconde infatti un lavoro organizzativo enorme, portato avanti con dedizione da uno staff di circa 50 volontari. Registi, sceneggiatori, scenografi, costumisti, tecnici, figuranti e attori lavorano fianco a fianco per mesi, con un unico obiettivo: dare vita a un'esperienza capace di sorprendere, emozionare e coinvolgere ogni partecipante.

Ogni ambientazione, ogni costume, ogni personaggio e ogni enigma è il risultato di un grande lavoro collettivo, realizzato con passione e spirito di squadra. Ed è proprio questa la forza di Bassanello20: la capacità di trasformare l'impegno e la creatività di tante persone in qualcosa di unico, che prende vita per due sole notti all'anno.

“Raggiungere la decima edizione è per noi motivo di grande orgoglio. Quando abbiamo iniziato questo percorso” – raccontano Federico Lelli e Paolo Ferri, due organizzatori dell’evento - “il nostro desiderio era quello di creare qualcosa di diverso, un evento che permettesse alle persone non soltanto di giocare, ma di vivere un'avventura come se fossero all'interno di un film. Anno dopo anno abbiamo cercato di migliorarci, alzando sempre di più il livello delle nostre produzioni, delle scenografie e della narrazione.

Come associazione Epica APS, vogliamo rivolgere un ringraziamento speciale a tutte le persone che hanno reso possibile questa decima edizione: ai volontari che hanno dedicato tempo, energie e creatività al progetto, agli attori e ai figuranti che hanno dato vita ai nostri personaggi, agli 8 master che hanno scritto gli 8 racconti, a chi si è occupato delle scenografie, di maschere e di trucco.

L’ultimo ringraziamento va naturalmente, a tutti i partecipanti che hanno scelto di mettersi in gioco, lasciandosi trasportare dalla nostra immaginazione, immergendosi completamente per 6 ore in un mondo fatto di fantasia. Dieci anni rappresentano un traguardo importante, ma anche la dimostrazione di quanto si possa realizzare quando un gruppo di persone condivide una passione e decide di trasformarla in qualcosa di concreto”.

Bassanello20 non è soltanto un evento di due notti. È un progetto collettivo, un'esperienza che unisce persone, creatività e territorio. E, soprattutto, è la dimostrazione che, con la passione e il lavoro di squadra, anche un piccolo paese può diventare il palcoscenico di una grande avventura.

Associazione Epica APS


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Viterbo, corsi di formazione sulla sicurezza promossi da Cna

6 ore 19 min fa
2026-10-30

 

VITERBO - Sicurezza sul lavoro, da Cna Sostenibile un calendario di corsi di formazione e aggiornamento fittissimo, fino alla fine dell’anno e oltre. La società del sistema Cna di Viterbo e Civitavecchia è sempre in campo per garantire a tutti di rimanere al passo con gli obblighi di legge. In questo caso sono già definiti e in calendario oltre 20 appuntamenti, mentre altri sono previsti per dicembre e l’inizio del 2027.

Si conferma dunque l’impegno nei confronti di imprese e lavoratori non solo nella formazione ma anche nella diffusione della cultura della sicurezza.

Questo l’elenco dei corsi al via dall’inizio del prossimo mese.

Lunedì 2 e mercoledì 4 novembre: corso prima formazione aggiornamento lavoratori. Solo in questi due casi la formazione avrà luogo a distanza, mentre per tutti i successivi si svolgerà in presenza nella sede di Cna Sostenibile, in via dell’Industria snc, località Poggino, a Viterbo.

Giovedì 5 e giovedì 12 novembre: corso prima formazione aggiornamento addetti antincendio.

Lunedì 16 e martedì 24 novembre: corso formazione addetti alla conduzione di carrelli elevatori.

Martedì 24 novembre: corso aggiornamento addetti alla conduzione di carrelli elevatori.

Mercoledì 18 e mercoledì 25 novembre: corso formazione addetti alla conduzione di macchine movimento terra.

Mercoledì 25 novembre: corso aggiornamento addetti alla conduzione di macchine movimento terra.

Martedì 17 e giovedì 19 novembre: corso formazione addetti alla conduzione di piattaforme di lavoro elevabili e gru su autocarro.

Giovedì 19 novembre: corso aggiornamento addetti alla conduzione di piattaforme di lavoro elevabili e gru su autocarro.

Mercoledì 18 e mercoledì 25 novembre: corso prima formazione aggiornamento addetti conduzione macchine movimento terra.

Giovedì 26 novembre e martedì 1° dicembre: corso aggiornamento rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Mercoledì 2, mercoledì 9, lunedì 14 e mercoledì 16 dicembre: corso prima formazione aggiornamento lavoratori.

Per il mese di dicembre sono inoltre in programma il corso prima formazione Pes/Pav (persona esperta e persona avvertita) addetti ai lavori elettrici sotto tensione e il corso prima formazione aggiornamento addetto primo soccorso.

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Gestione sostenibile dei residui agroalimentari e agroforestali in un’ottica di economia ...

6 ore 19 min fa
2026-10-30

 

VITERBO – Si terrà mercoledì 4 novembre 2026, dalle ore 11:00 alle 13:00, il primo dei tre incontri di formazione e informazione gratuiti sul tema della transizione energetica e della sostenibilità, promosso dalla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo in collaborazione con la propria Azienda Speciale Centro Italia e con il supporto tecnico-scientifico di SEA Tuscia srl.

L’appuntamento, intitolato “Gestione sostenibile dei residui agroalimentari e agroforestali in un’ottica di economia circolare”, si svolgerà online ed è rivolto a operatori pubblici e privati e a liberi professionisti.

A guidare i lavori, introdotti dalla Dirigente camerale Federica Ghitarrari, sarà il Professor Andrea Colantoni, Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca e Diffusione delle Energie Rinnovabili (CIRDER) dell’Università degli Studi della Tuscia e docente di Sustainable Agriculture and Waste Reuse nel corso di Laurea Magistrale in Circular Economy.

Durante l'incontro, che è in fase di accreditamento da parte dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Viterbo, verranno illustrate le principali opportunità di trasformazione degli scarti agroalimentari e agroforestali in risorse ad alto rendimento ecologico ed economico. Spazio quindi a soluzioni operative concrete: processi di compostaggio, digestione anaerobica, generazione di bioenergie, recupero di frazioni a valore aggiunto e reimpiego virtuoso dei sottoprodotti in agricoltura, con l'obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti e l'impronta ambientale delle filiere.

L'evento, che rientra nell’ambito del progetto “Transizione energetica e sostenibilità”, vedrà l’Ente camerale, con il supporto della propria Azienda speciale Centro Italia ed in collaborazione con il proprio Punto Impresa Digitale (PID), affiancare le imprese del Reatino e del Viterbese con iniziative formative e informative, percorsi di assistenza e servizi di consulenza. L’attività del progetto, che si apre con questo primo incontro, si chiuderà entro il mese di aprile 2027.

Per partecipare è necessario registrarsi al link https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_PMHV3LFDRamlQ0PqqEqoAQ

Per richieste di chiarimento e informazioni è possibile contattare l’Azienda speciale Centro Italia all’email promozione@aziendacentroitalia.it

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Tarquinia, San Giorgio cerca una svolta: proposta una Cabina di Regia per il futuro del territorio

6 ore 19 min fa
2026-10-30

 

TARQUINIA - Superare le divisioni tra i diversi comprensori, ricostruire una visione condivisa e tornare a dialogare con le istituzioni per individuare soluzioni concrete ai problemi del territorio. È la proposta emersa dall'assemblea pubblica promossa sabato 24 ottobre dall'Associazione Villaggio San Giorgio Bene Comune, ospitata presso la Cittadella Semi di Pace a Tarquinia. All'incontro hanno partecipato proprietari dei diversi comprensori, sia in presenza sia da remoto, in un confronto dedicato al futuro urbanistico e infrastrutturale della località.

L'assemblea ha rappresentato anche un'occasione per presentare la realtà associativa, recentemente rafforzata dall'ingresso del gruppo civico “NOI X IL PIANO”. A illustrare obiettivi e finalità sono stati il presidente Federico Cropani, la vicepresidente Enza Colangelo e altri componenti dell'associazione.

Un territorio frammentato, problemi condivisi

Attraverso una ricostruzione storica e cartografica, è stato ripercorso il processo che ha portato alla suddivisione di San Giorgio in numerosi comprensori, oggi caratterizzati da situazioni amministrative e urbanistiche differenti. Una frammentazione che, secondo l'associazione, ha reso più complessa la gestione di questioni comuni come infrastrutture, viabilità, servizi, gestione delle acque, possibilità edificatorie e tutela del territorio.

Il confronto ha coinvolto anche proprietari provenienti da Poggio della Birba Nord, Birba Sud ed Etruria. La partecipazione di realtà diverse ha evidenziato la necessità di uno sviluppo coordinato, capace di produrre benefici per l'intera località, compresi i comprensori che attualmente non dispongono di strumenti urbanistici adeguati.

Il Piano di lottizzazione è vigente, ora la sfida è attuarlo

Uno dei temi centrali dell'incontro ha riguardato il Piano di Lottizzazione del Consorzio Lottisti Villaggio San Giorgio, approvato nel 2020 e tuttora vigente. È stata inoltre richiamata la sentenza del Tar Lazio del 5 febbraio 2026, con la quale è stato respinto il ricorso contro il percorso amministrativo seguito per l'approvazione del Piano.

Secondo quanto illustrato durante l'assemblea, il termine previsto per la stipula della convenzione urbanistica è novembre 2031. Una scadenza che, secondo l'associazione, non dovrebbe però diventare motivo per ulteriori rinvii.

Particolare attenzione è stata dedicata anche allo schema di convenzione allegato al Piano, presentato come una base di discussione da approfondire e perfezionare attraverso il confronto tra proprietari, rappresentanti del Consorzio e amministrazione comunale. L'obiettivo è individuare condizioni attuative sostenibili, sia dal punto di vista tecnico sia economico, conciliando la tutela paesaggistica con i diritti edificatori e le esigenze della collettività.

La proposta di una Cabina di Regia pubblico-privata

Dall'assemblea è emersa la volontà di superare le contrapposizioni che negli anni hanno caratterizzato i rapporti tra proprietari e rappresentanti dei Consorzi. L'associazione punta a favorire nuove occasioni di dialogo, coinvolgendo tutti i soggetti interessati nella costruzione di una proposta condivisa.

Tra le iniziative individuate figura la ricostituzione di una Cabina di Regia pubblico-privata per San Giorgio. Il tavolo di coordinamento dovrebbe coinvolgere il Comune di Tarquinia, i Consorzi e gli enti competenti, con il compito di definire obiettivi comuni, responsabilità, priorità e tempistiche per la realizzazione delle opere di urbanizzazione.

La proposta guarda all'esperienza avviata nel gennaio 2019, quando un precedente percorso di collaborazione tra istituzioni e Consorzi aveva affrontato il tema delle infrastrutture comuni. L'intenzione è recuperare quel metodo di lavoro, adattandolo alle necessità attuali.

Il futuro di San Giorgio riguarda tutta Tarquinia

Secondo l'associazione, la questione non interessa soltanto i proprietari dei terreni e degli immobili dei diversi comprensori, ma coinvolge l'intera comunità tarquiniese. La realizzazione delle infrastrutture, la riqualificazione ambientale e uno sviluppo urbanistico ordinato potrebbero infatti produrre ricadute positive sull'economia locale, sulle imprese e sui servizi.

Da qui la necessità di allargare il confronto anche alla cittadinanza, affinché il futuro della località venga affrontato come una questione di interesse generale.

L'Associazione Villaggio San Giorgio Bene Comune ha infine rinnovato l'invito a partecipare alle proprie attività, rivolgendosi ai proprietari di tutti i comprensori, ai residenti, ai non proprietari e ai simpatizzanti. La quota associativa per il 2026 è fissata a 15 euro. Sono state inoltre illustrate le modalità digitali per le adesioni e i versamenti, con l'obiettivo di garantire semplicità e trasparenza.

L'associazione intende proseguire con iniziative di informazione e confronto, per trasformare le proposte emerse nell'assemblea in un percorso strutturato da sottoporre agli organi associativi e agli interlocutori istituzionali. Il messaggio lanciato dall'incontro è quello di costruire una visione comune per San Giorgio, superando le divisioni e concentrando il confronto sulle responsabilità, sui tempi e sulle condizioni necessarie per dare risposte concrete al territorio.

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'Dolore per la scomparsa di quattro militari. L'Italia non dimenticherà il loro sacrificio'

6 ore 19 min fa
2026-10-30

 

 

VITERBO - 'Esprimiamo profondo dolore e sincero cordoglio per la tragica scomparsa dei Sergenti dell'Esercito Italiano (AVES) Simone Ruggia e Claudio Marchesi, del Tenente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana Franco Adriano Zecchillo e del Sergente Laura Procacci, che hanno perso la vita nell'incidente che ha coinvolto un elicottero italiano impegnato nella missione EUFOR Althea in Bosnia-Erzegovina. Ci stringiamo con affetto e commozione ai familiari delle vittime, ai quali rivolgiamo le nostre più sentite condoglianze. La nostra vicinanza va all'Esercito Italiano, al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, a tutta la Difesa e agli undici feriti, ai quali auguriamo una pronta guarigione. È un giorno di grande dolore per l'Italia, che perde quattro servitori dello Stato, ai quali va la gratitudine e il riconoscimento dell'intera Nazione'. Così gli onorevoli Mauro Rotelli e Antonella Sberna, e i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli.

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