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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 3 ore 46 min fa

Il miracolo di Rosina e il gigante di luce al cielo, il grazie di Luigi Aspromonte ai suoi 170 eroi

3 ore 46 min fa
2026-09-04

VITERBO – Quando le stanghe toccano finalmente il suolo davanti al Santuario e il peso immane di Dies Natalis si stacca dalle spalle, la fatica non scompare: si trasforma in un'esplosione di lacrime, abbracci e devozione pura. È al termine dell'ultima, estenuante salita che il Trasporto di quest'anno ha regalato il suo momento di massima commozione, guidato dalle parole vibranti del Capofacchino Luigi Aspromonte.

Di fronte alla Basilica, Aspromonte ha preso la parola per rivolgere un pensiero profondo alla storia del Sodalizio e alla figura di Rosa, rievocando un episodio scolpito nella memoria della città: il quarantesimo anniversario di quel drammatico 3 settembre 1986, quando la Macchina rischiò di cadere.

'Rosina quel giorno ha evitato una tragedia,' ha ricordato con voce rotta dall'emozione il Capofacchino, tra il silenzio partecipe della folla e dei Facchini visibilmente provati. 'Quel 3 settembre di quarant'anni fa poteva cambiare per sempre la storia della Macchina di Santa Rosa e della nostra città. Se siamo ancora qui, lo dobbiamo anche a quel miracolo'.

Un ricordo vissuto non come semplice rievocazione, ma come atto di viva gratitudine. Per questo, Aspromonte ha chiamato i suoi uomini all'ultimo, maestoso sforzo: 'Per ringraziarla, stasera la alziamo di nuovo al cielo, proprio come avete fatto a Piazza Fontana Grande. Per te, Rosina!'.

Sotto il comando del Capofacchino, i 170 Facchini – stremati da ore di sforzo sovrumano, ma sorretti da una fede incrollabile – hanno trovato nelle gambe e nel cuore l'energia per un ultimo, perfetto sollevamento, spingendo la torre illuminata verso le stelle nel tripudio generale.

Un gesto d'amore immenso che chiude un Trasporto impeccabile, reso possibile unicamente dal sacrificio, dalla disciplina e dal valore dei 170 leoni di Viterbo, che anche quest'anno hanno compiuto il miracolo di riportare la loro Rosina a casa.

Categorie: RSS Tuscia

Santa Rosa a Palazzo dei Priori tra buffet, brindisi e caccia all’ultima bottiglia d’acqua

3 ore 46 min fa
2026-09-04

 

VITERBO – Palazzo dei Priori, durante la sera più attesa dell'anno, quella del 3 settembre, accoglie un po' tutti i suoi frequentatori abituali. Ad essere accolti da molto cibo e, almeno con il passare delle ore, non proprio altrettanta acqua sono stati consiglieri comunali, assessori e rappresentanti delle istituzioni. Nessun grande ospite, quindi, ma soprattutto molte facce note, tanto da creare quasi un ambiente familiare per i presenti. Il buffet non delude Sul fronte del cibo, difficile lamentarsi. Durante il 'pre-serata' sono stati serviti stuzzichini, fritti e rustici salati dai camerieri che, per l'occasione, si muovevano tra le diverse sale del Palazzo. Poi, intorno alle 22:30, l'apertura del buffet e il conseguente assalto ai tavoli: tante, ma tante forchette si sono alternate per riempire la pancia di chi era ancora presente, mentre la Macchina aveva ormai raggiunto la zona di piazza delle Erbe. E da bere? Inizialmente era stata predisposta la sala adiacente a quella delle Colonne per servire acqua, spumante e succo di frutta. Una postazione simile era stata allestita anche lungo il balcone di Palazzo dei Priori. Questo almeno fino alle 21:30/22 circa. Successivamente sono rimaste poche bottiglie nella sala, alla mercé di chi riusciva ad accaparrarsele per primo. Insomma, forse anche questo piccolo dettaglio, sfuggito all'occhio dell'organizzazione, ha contribuito al successo dell'apertura del buffet. Tutto sommato, però, la serata trascorsa aspettando Rosa è riuscita. Con il passare delle ore Palazzo dei Priori ha iniziato lentamente a svuotarsi, lasciando quanto rimasto del buffet come piccolo tesoro per gli ultimi presenti: vuoi per lavoro, vuoi per comodità, vuoi semplicemente per godersi fino in fondo la notte più lunga dei viterbesi.

VITERBO – Palazzo dei Priori, durante la sera più attesa dell'anno, quella del 3 settembre, accoglie un po' tutti i suoi frequentatori abituali. Ad essere accolti da molto cibo e, almeno con il passare delle ore, non proprio altrettanta acqua sono stati consiglieri comunali, assessori e rappresentanti delle istituzioni.


Nessun grande ospite, quindi, ma soprattutto molte facce note, tanto da creare quasi un ambiente familiare per i presenti. Il buffet non delude


Sul fronte del cibo, difficile lamentarsi. Durante il 'pre-serata' sono stati serviti stuzzichini, fritti e rustici salati dai camerieri che, per l'occasione, si muovevano tra le diverse sale del Palazzo.
Poi, intorno alle 22:30, l'apertura del buffet e il conseguente assalto ai tavoli: tante, ma tante forchette si sono alternate per riempire la pancia di chi era ancora presente, mentre la Macchina aveva ormai raggiunto la zona di piazza delle Erbe. E da bere?

Inizialmente era stata predisposta la sala adiacente a quella delle Colonne per servire acqua, spumante e succo di frutta. Una postazione simile era stata allestita anche lungo il balcone di Palazzo dei Priori.
Questo almeno fino alle 21:30/22 circa.

Successivamente sono rimaste poche bottiglie nella sala, alla mercé di chi riusciva ad accaparrarsele per primo. Insomma, forse anche questo piccolo dettaglio, sfuggito all'occhio dell'organizzazione, ha contribuito al successo dell'apertura del buffet.


Tutto sommato, però, la serata trascorsa aspettando Rosa è riuscita. Con il passare delle ore Palazzo dei Priori ha iniziato lentamente a svuotarsi, lasciando quanto rimasto del buffet come piccolo tesoro per gli ultimi presenti: vuoi per lavoro, vuoi per comodità, vuoi semplicemente per godersi fino in fondo la notte più lunga dei viterbesi.

Categorie: RSS Tuscia

Sotto il cielo di 'Dies Natalis', il soffio di luce, la fatica sacra e il cuore di una città

3 ore 46 min fa
2026-09-04

foto di Massimiliano Vismara

VITERBO – Ci sono notti in cui la fisica cede il passo al miracolo, in cui la pietra e il metallo sembrano farsi piuma e la fatica umana si trasforma in pura trascendenza. Il Trasporto di Dies Natalis non è stato soltanto una manifestazione di maestria e devozione: è stato uno spettacolo luminoso di rara bellezza, un fiume di luce che ha attraversato le vene strette del centro medievale, scaldando gli animi di una città intera.

Un Trasporto carico di pathos, vibrante di un’emozione viscerale che ha unito le migliaia di persone presenti lungo il percorso e le migliaia collegate da ogni angolo del mondo. Perché la verità di questa notte risiede in quell'antica, potentissima certezza che a Viterbo si tramanda di generazione in generazione: 'Semo tutti d'un sentimento'.

Sotto le stanghe, i Facchini hanno dato fondo a ogni singola goccia di energia. Visibilmente stremati, con i volti segnati dallo sforzo immane, dal sudore e dalla sofferenza fisica, hanno avanzato passo dopo passo sorretti da una gioia incontenibile: quella di riportare la loro piccola Rosa a casa.

A guidare questa forza della natura, il Capofacchino Luigi Aspromonte, rivelatosi un vero e proprio vulcano di energia, carisma e positività. Le sue urla di incitamento, i suoi sguardi penetranti e la sua grinta contagiosa hanno infuso coraggio agli uomini del Sodalizio nei momenti di massimo sforzo.

È stata una prova tattica e di altissima precisione. Il gigante di luce ha camminato a ritmo sostenuto e veloce nel primo tratto, per poi rallentare vistosamente e muoversi pianissimo una volta superata Piazza delle Erbe. Un cambio di passo necessario per affrontare il tratto storicamente più stretto e pericoloso del percorso, dove ogni millimetro fa la differenza tra la perfezione e il rischio. In questi passaggi delicati è stata fondamentale la collaborazione composta e responsabile del pubblico, che ha facilitato il lavoro dei soccorsi e degli addetti alla sicurezza senza creare intralci.

A confermare l'eccellente condotta della prima fase è stato Massimo Mecarini, Presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, che a caldo non ha nascosto la propria soddisfazione: 'Il primo tratto è andato benissimo, siamo venuti veloci, con un doppio 'sollevate e fermi'. È sempre una grande emozione e sono estremamente orgoglioso dei miei ragazzi'.

Intensa e partecipata anche la commozione della Sindaca Chiara Frontini, che ha vissuto la notte più importante dell'anno con il peso e l'onore della fascia tricolore: 'È l'emozione della responsabilità,' ha confidato con gli occhi lucidi. 'Vivo questo Trasporto con estrema responsabilità, lo sento con un carico emotivo diverso. E sì, stasera si piange, e anche parecchio'.

A fare da cassa di risonanza a questo flusso continuo di pathos è stata la conduzione della diretta streaming curata da Cristina Pallotta, addetta stampa del Comune di Viterbo, capace di raccontare ogni istante con un registro vivo, vibrante ed ematico, restituendo anche a chi era lontano il battito cardiaco della piazza.

Quando le luci di Dies Natalis hanno illuminato l'ultimo tratto della salita, la fatica si è sciolta nelle lacrime di gioia dei Facchini e nell'abbraccio collettivo della cittadinanza. Santa Rosa è tornata a casa, e Viterbo, ancora una volta, ha ritrovato se stessa nel suo rito più bello.

Categorie: RSS Tuscia

Nel nome di Rosina, l'ultimo slancio al cielo e il miracolo lungo quarant'anni

3 ore 46 min fa
2026-09-03

(Cristina Pallotta, Sindaca Chiara Frontini)

 

(Archietetto Raffaele Ascenzi)

(Vescovo Piazza e la Rettrice Laureti)

(Cristina Pallotta, Capofacchino Luigi Aspromonte)

(Presidente Massimo Mecarini, Cristina Pallotta)

 

Daniele Sabatini consigliere regionale del Lazio

VITERBO – Tra le eleganti sale del palazzo governativo si nota fin dalle prime ore della serata una folta rappresentanza del mondo politico e amministrativo. Tra i volti noti presenti figurano il consigliere regionale del Lazio Daniele Sabatini, la vicepresidente della Regione Lazio Roberta AngelilliItalo Leali, insieme a numerosi rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali giunti a Viterbo per rendere omaggio alla Santa Patrona e che continueremo a scovare nel corso della notte.

Roberta Angelilli vicepresidente della Regione Lazio

Di seguito il racconto in tempo reale delle fasi salienti della manifestazione:

La diretta del Trasporto'E' 

23:55 - Facchini in formazione per l'ultimo tratto. L'ultimo sforzo. L'ultima salita

23:20 - Dies Natalis e i 170 facchini arrivati a Piazza del Teatro e Massimo Mecarini ricorda il giornalista, collega, Pippo Rescifina e tutti quelli che ci hanno lasciato

22:50 - Sindaca Chiara Frontini: E' l'emozione della responsabilità, vivo questo trasporto con estrema responsabilità, la vivo con un altro carico emotivo e piango un bel pò.'

22:30 - Arrivo a Piazza delle Erbe

22:00 - Architetto Raffele Ascenzi - 'Macchina che racconta Viterbo e spezza i modelli degli ultimi anni. Abbiamo il corpo della Santa che è il fulcro, è una macchina che ispira molta spiritualità, una funzione importante è la base costituita dal popolo. In questa edizione abbiamo migliorato le luci e la parte alta.'

21:57 - Le girate a piazza del Comune sono state dedicate a Pio Marcoccia, Mario Sanna, Vito Ferrante, Claudio Cavalloro, Pietro Bevilacqua, Luciano Ilari, Vincenzo Rossi, don Ivo Bruni, Cosimo Ilio Buffelli, Ermanno Segatori, Tonino Pieracci, Enrico Miralli, Claudio Valeri, Mario Ciucci, a Pietro Rossi, e Luigi Petroselli, a 45 anni dalla morte.

21:47 - Ripartiti direzione piazza del Comune. Aspromonte: 'Forza Braciolo' (soprannome di un facchino)

21:37 - Luigi Aspromonte - 'Avremo una sorpresa per tutti'. E' un'emozione come fosse la prima volta'

21:30 - Mecarini - 'Primo tratto andato benissimo, siamo venuti veloci, un doppio sollevate e fermi'

 Ore 21:10 – La benedizione speciale ai Facchini e le parole della Sindaca a Aspromonte - ' La città vi ringrazia, portate a casa Rosa, siede un dono per la città'

 Ore 20:53 – La benedizione e la preghiera a San SistoA Piazza San Sisto il Vescovo di Viterbo, Monsignor Orazio Francesco Piazza, si rivolge ai Facchini e alla folla radunata riportando al centro del suo messaggio il valore fondamentale della pace: 'Rosa ci insegna che nella fragilità è possibile dare risposte, anche le difficoltà non ci indeboliscono, ma diventano forza e volontà'. Subito dopo le sue parole, la piazza si stringe nel raccoglimento assoluto per la recita della toccante Preghiera del Facchino.

Sx Giuseppe Biazzo pres. Unindustria a dx belli pres Unindustria Viterbo

 

Benedetta Bruzziches

Categorie: RSS Tuscia

Santino e Rossana Speranza, 50 anni insieme: una storia d’amore che è diventata una grande famiglia

3 ore 46 min fa
2026-09-04

CIVITA CASTELLANA - Cinquant’anni di matrimonio non sono soltanto una ricorrenza da festeggiare, ma rappresentano una storia fatta di amore, sacrifici, condivisione e momenti vissuti insieme. È questo il significato delle nozze d’oro di Santino e Rossana Speranza, che celebrano mezzo secolo di vita insieme, diventando ancora una volta il punto di riferimento di una grande famiglia costruita nel tempo con valori profondi e legami indissolubili.

Un anniversario così importante diventa l’occasione per ripercorrere idealmente un cammino iniziato cinquant’anni fa e cresciuto attraverso le esperienze della vita, le difficoltà affrontate insieme e le tante soddisfazioni condivise. Un percorso nel quale Santino e Rossana hanno saputo mantenere saldo il legame che li unisce, trasformando il loro amore in una vera forza per tutta la famiglia.

La loro unione, infatti, rappresenta molto più di una storia personale. È il cuore pulsante della famiglia Speranza, un punto di riferimento per figli, parenti e per tutte le persone che nel corso degli anni hanno avuto modo di condividere con loro una parte del proprio percorso.

Un legame che si riflette anche nella realtà di Truck Service, dove i valori della famiglia hanno trovato una naturale espressione. Dedizione, lavoro, passione e spirito di squadra sono principi che hanno accompagnato la crescita dell'attività e che trovano nelle figure di Santino e Rossana un esempio concreto.

Per questo le loro nozze d’oro assumono un significato ancora più speciale: cinquant’anni di matrimonio diventano il simbolo di una famiglia capace di crescere restando unita, di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici e di trasmettere alle nuove generazioni l’importanza dei rapporti umani.

A Santino e Rossana arrivano dunque gli auguri più affettuosi da parte di tutta la famiglia Speranza e della grande famiglia di Truck Service.

“Cari Santino e Rossana, 50 anni di matrimonio sono un traguardo straordinario! La vostra unione è il cuore pulsante e la forza della grande famiglia di Truck Service. Con immenso affetto e ammirazione, vi facciamo tantissimi auguri per le vostre nozze d’oro”. 

Categorie: RSS Tuscia

Oggi 4 settembre, la Fiera di Santa Rosa, oltre tre chilometri di bancarelle tra le vie del centro

3 ore 46 min fa
2026-09-04

VITERBO – All'indomani dell'emozionante e trionfale Trasporto della Macchina di Santa Rosa, Viterbo prosegue le sue celebrazioni e torna subito a rianimarsi sin dalle prime luci dell'alba. Oggi, 4 settembre, è il giorno della tanto attesa e tradizionale Fiera di Santa Rosa, lo storico appuntamento cittadino che trasforma l'intero centro storico in un grande mercato a cielo aperto.

Migliaia di viterbesi e visitatori si stanno già riversando lungo il percorso espositivo che si snoda per oltre tre chilometri, attraversando i luoghi simbolo del cuore cittadino: da Piazza San Sisto lungo via Garibaldi, Piazza Fontana Grande, via Cavour e Piazza del Plebiscito, fino a spingersi verso via Marconi, Piazza Verdi, via Matteotti e la zona del Sacrario.

Centinaia le bancarelle presenti dall'alba al tramonto, offrendo un ricco e variegato assortimento che va dai banchi di abbigliamento e calzature agli articoli per la casa, dall'artigianato locale fino all'immancabile offerta gastronomica con dolciumi, prodotti tipici della Tuscia e street food. Tra le attrattive dell'evento figurano anche le aree dedicate ai mercati a filiera corta, come le produzioni locali di Slow Food e Tuscia in Bio.

La Fiera del 4 settembre rappresenta da sempre un momento di aggregazione fondamentale per la comunità: spenta l'eco della devozione notturna e del lavoro dei Facchini, la città ritrova il sapore della festa popolare, passeggiando tra i colori e i profumi degli stand in un clima di vivace convivialità.

Per consentire il regolare svolgimento della manifestazione e garantire la sicurezza dei pedoni, resta in vigore la capillare ordinanza della Polizia Locale che prevede il divieto di circolazione e sosta in tutto l'anello del centro storico interessato dai banchi fino a tarda sera. Le celebrazioni in onore della patrona si avviano così verso la conclusione, in attesa dei tradizionali spettacoli e fuochi d'artificio che chiuderanno il programma dei festeggiamenti.

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La malattia trasformata in ironia e speranza, la storia e il libro a fumetti di Americo Bazzoffia

3 ore 46 min fa
2026-09-04

FABRICA DI ROMA - Ci sono momenti in cui la vita impone un punto di svolta netto, tracciando un confine invisibile ma profondo tra ciò che c'era prima e ciò che viene dopo. Per il professor Americo Bazzoffia quel momento è coinciso con la diagnosi di una leucemia mieloide acuta, una patologia oncologica aggressiva che porta con sé esami complessi, cicli di chemioterapia, attese logoranti e l'esperienza fondamentale del trapianto di midollo.

A fronte di un percorso clinico e umano in cui anche il semplice sorridere rischia di diventare una conquista difficile, Bazzoffia ha scelto di fare leva sulle proprie competenze nel campo della comunicazione e dell'espressione visiva per trasformare la sofferenza in una narrazione corale. Da questa esperienza nasce il suo libro a fumetti dal titolo significativo: 'Il tumore non sopporta il buon umore'.

L'opera non si propone come un manuale scientifico né pretende di offrire facili soluzioni, ma utilizza la sintesi e la delicatezza del linguaggio figurato per raccontare la quotidianità della malattia. Al centro del racconto vi è l'alleanza terapeutica e umana che si instaura nei luoghi di cura: un'unica squadra composta da pazienti, familiari, medici, infermieri e amici, dove l'ironia e la condivisione diventano strumenti per alleggerire la tensione e contrastare l'isolamento.

La scelta del fumetto risponde alla volontà di adottare un registro immediato e accessibile a un pubblico ampio: da chi sta vivendo un percorso oncologico in prima persona a chi assiste un familiare, fino al personale sanitario impegnato quotidianamente nelle corsie. La tesi alla base del progetto è che il ricorso al sorriso non costituisca una negazione del dolore o della gravità della situazione, bensì un fattore di resistenza psicologica e di affermazione della propria dignità personale.

Il progetto editoriale riveste inoltre un preciso valore di solidarietà e restituzione al territorio: l'intero ricavato delle vendite dell'opera (disponibile sulla piattaforma Amazon) sarà destinato al sostegno dei reparti di oncologia ed ematologia, per contribuire al finanziamento delle attività di assistenza e cura rivolte ai pazienti affetti da malattie onco-ematologiche.

Categorie: RSS Tuscia

Sindaca Frontini: 'Vivo il trasporto con un'altra responsabilità. Piango un bel pò'

Gio, 03/09/2026 - 23:17
2026-09-03

(Cristina Pallotta, Sindaca Chiara Frontini)

 

(Archietetto Raffaele Ascenzi)

(Vescovo Piazza e la Rettrice Laureti)

(Cristina Pallotta, Capofacchino Luigi Aspromonte)

(Presidente Massimo Mecarini, Cristina Pallotta)

 

Daniele Sabatini consigliere regionale del Lazio

VITERBO – Tra le eleganti sale del palazzo governativo si nota fin dalle prime ore della serata una folta rappresentanza del mondo politico e amministrativo. Tra i volti noti presenti figurano il consigliere regionale del Lazio Daniele Sabatini, la vicepresidente della Regione Lazio Roberta AngelilliItalo Leali, insieme a numerosi rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali giunti a Viterbo per rendere omaggio alla Santa Patrona e che continueremo a scovare nel corso della notte.

Roberta Angelilli vicepresidente della Regione Lazio

Di seguito il racconto in tempo reale delle fasi salienti della manifestazione:

La diretta del Trasporto'E' 

22:50 - Sindaca Chiara Frontini: E' l'emozione della responsabilità, vivo questo trasporto con estrema responsabilità, la vivo con un altro carico emotivo e piango un bel pò.'

22:30 - Arrivo a Piazza delle Erbe

22:00 - Architetto Raffele Ascenzi - 'Macchina che racconta Viterbo e spezza i modelli degli ultimi anni. Abbiamo il corpo della Santa che è il fulcro, è una macchina che ispira molta spiritualità, una funzione importante è la base costituita dal popolo. In questa edizione abbiamo migliorato le luci e la parte alta.'

21:57 - Le girate a piazza del Comune sono state dedicate a Pio Marcoccia, Mario Sanna, Vito Ferrante, Claudio Cavalloro, Pietro Bevilacqua, Luciano Ilari, Vincenzo Rossi, don Ivo Bruni, Cosimo Ilio Buffelli, Ermanno Segatori, Tonino Pieracci, Enrico Miralli, Claudio Valeri, Mario Ciucci, a Pietro Rossi, e Luigi Petroselli, a 45 anni dalla morte.

21:47 - Ripartiti direzione piazza del Comune. Aspromonte: 'Forza Braciolo' (soprannome di un facchino)

21:37 - Luigi Aspromonte - 'Avremo una sorpresa per tutti'. E' un'emozione come fosse la prima volta'

21:30 - Mecarini - 'Primo tratto andato benissimo, siamo venuti veloci, un doppio sollevate e fermi'

 Ore 21:10 – La benedizione speciale ai Facchini e le parole della Sindaca a Aspromonte - ' La città vi ringrazia, portate a casa Rosa, siede un dono per la città'

 Ore 20:53 – La benedizione e la preghiera a San SistoA Piazza San Sisto il Vescovo di Viterbo, Monsignor Orazio Francesco Piazza, si rivolge ai Facchini e alla folla radunata riportando al centro del suo messaggio il valore fondamentale della pace: 'Rosa ci insegna che nella fragilità è possibile dare risposte, anche le difficoltà non ci indeboliscono, ma diventano forza e volontà'. Subito dopo le sue parole, la piazza si stringe nel raccoglimento assoluto per la recita della toccante Preghiera del Facchino.

Sx Giuseppe Biazzo pres. Unindustria a dx belli pres Unindustria Viterbo

 

Benedetta Bruzziches

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Prefetto, 'Lei c'ha provocato? E noi 'famo il salotto per Santa Rosa'

Gio, 03/09/2026 - 20:17
2026-09-03

di SDA

VITERBO – 'Caro Prefetto, lei c'ha provocato e noi famo il salotto'

Sarebbe bastata questa frase, pronunciata con la voce cavernosa e la bocca piena d'Albertone nostro, a riassumere la giornata di oggi, 3 settembre. Perché la scena che si presenta già da ieri sera, lungo le vie del percorso della Macchina di Santa Rosa non è semplicemente una violazione delle norme sulla sicurezza: è pura commedia all'italiana, un film in bianco e nero girato a colori nel bel mezzo del centro storico.

Soltanto un paio di giorni fa, il Prefetto Sergio Pomponio, con la solennità di un pretore romano, l'aveva detta chiara e tonda: 'Niente sedie lungo le vie di fuga' Un discorso impeccabile!

Ma il viterbese, che in fatto di arte dell'arrangiarsi non prende lezioni da nessuno, ha guardato il televisore, s'è grattato la testa e ha risposto alla maniera del marchese del Grillo: 'Ah Sor Prefetto, noi s'e' capito tutto... però le gambe mie stasera chi gliel'ha da sorreggere?'.

E così la popolazione s'è riversata in strada sfoderando l'artiglieria pesante dell'arredo domestico. Via Cavour, piazza del Plebiscito, via Marconi

C’è quello che s'è portato la sedia di formica del tinello – che fa tanto anni '60 e dà quel tocco di aristocrazia proletaria –, c’è chi ha riesumato lo sdraio da mare della gita a Montalto del '94. Se gli chiedi della via di fuga, ti guarda con l'occhio vispo di Alberto Sordi e ti risponde: 'Via di fuga? E 'ndo devo da fuggì? Io da qua nun me movo manco se viene l'apocalisse!'.

Ma questo è il bello delle tradizioni, del folklore, dell'amore per Santa Rosa, essere li, in prima fila, non perdersi neanche un sospiro, un passo trepidante, nulla, esserci è la conditio sine qua non e di fronte a Santa Rosa e alle otto ore d'attesa, il viterbese de razza non sente ragioni: piega l'ordinanza e s'accomoda!

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I Facchini di Santa Rosa nel tradizionale Giro delle Sette Chiese

Gio, 03/09/2026 - 20:17
2026-09-03

VITERBO – I cavalieri di Rosa hanno attraversato Viterbo, rendendo omaggio alla città e percorrendo il Giro delle Sette Chiese prima del ritiro nel boschetto dei frati Cappuccini.

Più di cento Facchini, seguiti da altrettante persone tra rappresentanti delle istituzioni, banda e cittadini, hanno dato vita a una grande carovana che, dalle 14 di oggi pomeriggio, partendo da piazza del Teatro, ha attraversato le principali vie del centro storico cittadino.

Il preludio al Trasporto di Santa Rosa

Sette le chiese che, una dopo l'altra, vengono omaggiate dai Facchini con una visita e un momento di preghiera, secondo una tradizione che accompagna ogni 3 settembre.

Durante il tragitto si percepisce nell'aria quella tensione che soltanto questa giornata sa trasmettere: vicoli vivi, già colmi di persone che aspettano impazienti di vedere, ancora una volta, il miracolo del Trasporto avverarsi.

Ma il Giro rappresenta un momento importante anche per gli stessi Facchini, che incontrano i viterbesi e ricevono il loro incitamento in vista dello sforzo che, poche ore più tardi, saranno chiamati ad affrontare sotto la Macchina.

Le tappe del Giro

Partenza da Piazza del teatro alle ore 14, allo start, un terzetto di elicotteri dell'esercito ha sorvolato la città, rendendo omaggio a questa importante tradizione.

Nel corso del tragitto non mancano alcune delle soste simboliche della giornata. I Facchini rendono omaggio al monumento a loro dedicato in piazza della Repubblica e fanno tappa nelle chiese di Sant'Angelo in Spatha, Santa Maria Nuova e San Francesco.

Segue poi il passaggio al Sacrario, con la deposizione di una corona in memoria dei Caduti. Non si perde tempo e, sotto un sole che spacca le pietre, i Facchini proseguono verso la chiesa della Trinità, dove intonano tutti insieme all'interno della chiesa l'iconico “Mira il tuo popolo”.

A concludere il Giro è la sosta più attesa, quella al Santuario di Santa Rosa: un ultimo incontro con Rosina prima del ritiro nel boschetto dei Cappuccini.

Qualche ora lontano dalle vie del centro, insieme alle proprie famiglie e ai propri compagni, prima di tornare in città e prepararsi al momento che Viterbo aspetta per un anno intero: il Trasporto della Macchina di Santa Rosa.

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Diretta streaming del Trasporto della Macchina di Santa Rosa 2026

Gio, 03/09/2026 - 17:17
2026-09-03

VITERBO - Questa sera, giovedì 3 settembre alle ore 20:00, il collegamento streaming del Trasporto della Macchina di Santa Rosa, Dies Natalis.

Per chi non potrà essere presente lungo il percorso, sarà trasmesso in diretta l’intero Trasporto, a partire dalle 20:00, sulla pagina Facebook di ViterboNews24: https://www.facebook.com/viterbonews24/

Oltre ai social il Trasporto sarà visibile anche in chiaro in Televisione e in streaming su YouTube.

 

Streaming dalle 20.00:

- Pagina Facebook ViterboNews24 

 

YouTube dalle 20.00:

- Canale del Comune di Viterbo 

 

TV dalle ore 20.50:

- TV2000, canale 28 del digitale terrestre,

- Canale Sky 157

- Canale 18 di TivùSat

 

La diretta è curata dalla Provideo e sarà condotta da Enrico Selleri in studio e dalla giornalista Cristina Pallotta sul percorso.

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Alessia Clementi firma il Drappo della 59ª Sagra delle Castagne

Gio, 03/09/2026 - 17:17
2026-09-03

 

SORIANO NEL CIMINO – Sarà “Tra storia e gloria”, opera numero 7 realizzata dall’artista sorianese Alessia Clementi, a rappresentare il Drappo ufficiale del Palio delle Contrade della 59ª Sagra delle Castagne.

La proclamazione è arrivata al termine della selezione ufficiale che si è svolta venerdì 28 agosto nella Sala Consiliare del Comune di Soriano nel Cimino. A decretare la vittoria è stata la commissione giudicatrice presieduta dall’esperto d’arte Marco Maria Zappa, chiamata a valutare le opere in concorso e a scegliere quella destinata a diventare il simbolo della prossima edizione del Palio.

L’opera di Alessia Clementi si distingue per la rappresentazione di un cavaliere medievale, elemento fortemente legato alla storia e alla tradizione di Soriano nel Cimino, inserito in una composizione che richiama i colori dei quattro rioni cittadini: Papacqua, Rocca, San Giorgio e Trinità.

Una scelta che racchiude in un’unica immagine la memoria storica del paese e lo spirito di appartenenza che, ogni anno, anima il Palio delle Contrade e coinvolge l’intera comunità.

Per Alessia Clementi, artista profondamente legata alla sua città, il riconoscimento assume un significato che va oltre la soddisfazione personale. «Vedere la mia opera, Tra storia e gloria, scelta come drappo per il Palio delle Contrade della 59ª Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino è un onore immenso», ha dichiarato l’artista.

«È un traguardo che va ben oltre la soddisfazione personale – ha aggiunto – perché parla della nostra storia, dell’orgoglio del nostro borgo e di una passione che ci unisce da generazioni».

Clementi ha quindi voluto rivolgere un ringraziamento alla giuria e al presidente Marco Maria Zappa, per aver «compreso e valorizzato il messaggio dell’opera», ma anche a tutti coloro che le hanno manifestato affetto e sostegno durante il percorso.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto ad Antonio Tempesta, presidente dell’Ente Sagra, al Comune di Soriano nel Cimino, ai presidenti delle quattro Contrade – Papacqua, Rocca, San Giorgio e Trinità – e ai membri tecnici e artistici che hanno contribuito alla realizzazione e alla selezione del concorso.

«Dipingere questo cavaliere e vederlo prendere vita sotto le bandiere dei nostri rioni sarà un viaggio bellissimo», ha concluso l’artista.

La vittoria di Alessia Clementi si inserisce così nel percorso di avvicinamento alla 59ª Sagra delle Castagne, uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati della tradizione sorianese. Il nuovo Drappo accompagnerà le Contrade durante le celebrazioni, diventando il simbolo di una manifestazione nella quale storia, cultura, competizione e identità cittadina tornano a incontrarsi.

Un’opera, dunque, che già dal titolo racchiude il senso più profondo del Palio: una storia che continua e una gloria da conquistare, insieme, sotto i colori delle quattro Contrade.

Categorie: RSS Tuscia

Tutte le foto del corteo storico di Viterbo 2026

Gio, 03/09/2026 - 17:17
2026-09-03

(Fotogallery del Corteo storico di Viterbo 2026)

Categorie: RSS Tuscia

Previsioni Meteo per giovedì 4 settembre

Gio, 03/09/2026 - 17:17
2026-09-03

 

 

Viterbo

 

Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +18°C e +35°C.

 

Lazio

 

Tempo asciutto su tutta la regione nel corso della giornata con cieli che saranno sereni al mattino e al più poco nuvolosi nel pomeriggio. In serata e nottata nessuna variazione con tempo asciutto ovunque e con ampie schiarite.

 

 

NAZIONALE

 

AL NORD

 

Giornata all'insegna del bel tempo al settentrione con cieli prevalentemente soleggiati su tutte le regioni sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nella notte non sono previsti cambiamenti sostanziali con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi.

 

AL CENTRO

 

Giornata pienamente estiva sulle regioni centrali con cieli soleggiati su tutti i settori sia al mattino che durante le pomeridiane. Condizioni invariate in serata e nella notte con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque.

 

AL SUD E SULLE ISOLE

 

Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con sole prevalente. Al pomeriggio nuvolosità in sviluppo nelle zone interne di Calabria e Sicilia ma senza fenomeni di rilievo associati, soleggiato altrove. In serata schiarite ovunque con prevalenza di cieli sereni su tutte le regioni e cieli stellati anche nella notte.

 

Temperature minime stabili o in rialzo al Centro-Nord ed in lieve calo al Sud e sulle Isole, massime in generale aumento da Nord a Sud salvo una lieve flessione sulle Isole Maggiori.

 

 

 

Www.centrometeoitaliano.it

 

Video meteo domani: https://www.youtube.com/c/CentrometeoitalianoIt/videos

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Trasporto scolastico a Tarquinia, l'amministrazione : 'Garantiti sicurezza, copertura del ...

Gio, 03/09/2026 - 17:17
2026-09-03

 

TARQUINIA – Il Comune di Tarquinia conferma anche per l'anno 2026-2027 il trasporto scolastico, quale strumento fondamentale per garantire concretamente il diritto allo studio. L'organizzazione del Piano è stata elaborata attraverso un'attenta valutazione delle diverse esigenze, con l'obiettivo di coniugare le necessità degli studenti e delle famiglie con la certezza di elevati standard di sicurezza e di un servizio il più possibile efficiente.

In merito a quanto riportato sui quotidiani e diffuso sui social, l'Amministrazione sottolinea che, nella definizione del Piano, sono state attentamente valutate le proposte e le indicazioni formulate dall'operatore incaricato del servizio in materia di sicurezza, unitamente alle disposizioni previste dal Codice della Strada.

Il Piano è stato elaborato da un apposito gruppo di lavoro intersettoriale, composto da quattro dipendenti comunali: due agenti della Polizia Locale, un funzionario tecnico del Settore 10 e un istruttore dei servizi amministrativi del Settore 3. Il gruppo ha messo a disposizione competenze diverse e complementari, con l'obiettivo di individuare una soluzione organizzativa coerente con le caratteristiche del territorio e con le esigenze del trasporto.

Un'attenzione specifica è stata inoltre riservata ai tempi di percorrenza, con l'obiettivo di evitare tragitti eccessivamente lunghi. Un elemento particolarmente significativo per il territorio di Tarquinia, che si caratterizza per una notevole estensione e per la presenza di numerose realtà abitative distribuite anche nelle campagne.

Il Comune ribadisce quindi il proprio impegno a garantire un trasporto scolastico sicuro, efficiente e attento alle esigenze delle famiglie, nella convinzione che garantire la possibilità di raggiungere la scuola in condizioni di sicurezza significhi contribuire concretamente alla tutela del diritto allo studio.

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Vitorchiano, il comune ringrazia la dirigente Diana e da il benvenuto a Laura Catteruccia

Gio, 03/09/2026 - 17:17
2026-09-03

 

 

VITORCHIANO - Il sindaco di Vitorchiano Ruggero Grassotti, a nome dell'amministrazione comunale e dell'intera cittadinanza, rivolge un sentito ringraziamento alla dirigente scolastica Giovanna Diana che ha concluso il suo incarico alla guida dell'Istituto Comprensivo 'Pio Fedi', al quale fanno riferimento le scuole di Vitorchiano.

'Nel corso del suo incarico - dichiara Grassotti - la dottoressa Diana ha rappresentato un importante punto di riferimento per la comunità scolastica, favorendo il dialogo e la collaborazione tra la scuola, le famiglie e le istituzioni del territorio. A lei va la nostra sincera gratitudine per il lavoro svolto, per la disponibilità dimostrata e per l'attenzione dedicata alle nostre scuole e ai nostri ragazzi. Le rivolgiamo i migliori auguri per il prosieguo del suo percorso professionale e personale'.

Contestualmente, il Comune di Vitorchiano desidera rivolgere un caloroso benvenuto alla dottoressa Laura Catteruccia, recentemente nominata nuova dirigente dell'Istituto Comprensivo 'Pio Fedi', 'con l'auspicio di poter proseguire e rafforzare il rapporto di collaborazione tra l'istituto scolastico e l'amministrazione comunale, nell'interesse degli studenti, delle famiglie e dell'intera comunità. La scuola rappresenta un presidio fondamentale per la crescita culturale e sociale del nostro paese. Per questo, conferiamo la propria piena disponibilità a collaborare con la nuova dirigente e con tutta la realtà scolastica, con l'obiettivo comune di garantire ai nostri ragazzi un ambiente educativo sempre più qualificato e attento alle loro esigenze'.

 

Il Comune di Vitorchiano

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Dies Natalis 2026: il percorso e le soste

Gio, 03/09/2026 - 17:17
2026-09-03

VITERBO - Ogni 3 settembre, alle ore 21, Viterbo si ferma. Le luci del centro storico si spengono, il brusio della folla lascia spazio ai comandi del Capofacchino e, da piazza San Sisto, prende vita il rito più atteso dell'anno: il Trasporto della Macchina di Santa Rosa, oltre 1.200 metri che separano Porta Romana dal Santuario di Santa Rosa, attraversando il cuore medievale della città.

Il viaggio inizia davanti alla chiesa di San Sisto. Dopo i tradizionali comandi del Capofacchino «Sotto col ciuffo e fermi», «Sollevate e fermi» e il celebre «Per Santa Rosa, avanti!» – i cento Facchini sollevano la Macchina e si dirigono lungo via Garibaldi, tra due ali di folla.

La prima sosta è in piazza Fontana Grande, uno dei luoghi simbolo della città. Qui i Facchini possono recuperare le energie prima di affrontare via Cavour, uno dei tratti più impegnativi del percorso, fino a raggiungere piazza del Plebiscito, davanti a Palazzo dei Priori, dove è prevista la 'girata' e la seconda sosta.

Il cammino prosegue lungo via Roma fino a piazza delle Erbe, sede della terza fermata. Da qui la Macchina imbocca corso Italia, attraversando il cuore commerciale di Viterbo, per raggiungere la chiesa del Suffragio, dove è prevista la quarta sosta. Pochi metri più avanti, nei pressi della chiesa di Sant'Egidio, viene effettuata una breve fermata tecnica prima dell'ultimo tratto.

La quinta e ultima sosta è in piazza Verdi, davanti al Teatro dell'Unione. È il momento più intenso del Trasporto: dopo qualche istante di raccoglimento e concentrazione, i Facchini affrontano la salita finale verso il Santuario.

Gli ultimi cento metri rappresentano la prova più dura e spettacolare. La Macchina viene portata di corsa lungo la ripida salita di Santa Rosa, tirata anche con delle corde, mentre migliaia di persone accompagnano il passaggio con un lungo applauso. Pochi istanti dopo, Dies Natalis raggiunge il sagrato del Santuario, dove termina il Trasporto tra il suono delle campane, l'emozione dei Facchini e il grido corale di «Evviva Santa Rosa!».

È un percorso che si ripete ogni anno, sempre uguale e sempre diverso. Poco più di un chilometro che racchiude secoli di storia, fede e appartenenza, trasformando le vie di Viterbo nel palcoscenico di uno dei riti più suggestivi al mondo, riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità. 

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Antonella Ferrante ringrazia i Facchini di Santa Rosa: “Un esempio di forza e solidarietà”

Gio, 03/09/2026 - 17:17
2026-09-03

VITERBO - Di seguito la riflessione e il ringraziamento pubblico indirizzato al Sodalizio da parte di Antonella Ferrante: “Facchini di Santa Rosa, nato da un momento di profonda commozione per la riconoscenza nei confronti di mio padre Vito Ferrante in occasione della “girata“ a lui dedicata”.

“Credo che l'esempio dei Facchini, capaci di farsi carico di un peso immenso restando uniti, debba spingerci a riflettere sulla necessità di abbattere ogn forma di stigma e di sostenere concretamente le fasce più deboli e fragili della nostra comunità, senza lasciare indietro nessuno”.

“Spero che questa testimonianza possa trovare spazio sulle vostre pagine per condividere questo impegno di solidarietà con tutti i lettori. Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore contatto. Buon lavoro!”

 

Antonella Ferrante

 

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“Storie di Cammini”, ad Acquapendente tre esperienze tra viaggio lento e territorio

Gio, 03/09/2026 - 11:17
2026-09-03

ACQUAPENDENTE - Sabato 5 settembre il Museo della Città di Acquapendente ospita il terzo appuntamento della rassegna “I Cammini: Paesaggio, Esperienze, Trasformazione”, una giornata questa dedicata al viaggio lento e al rapporto tra persone, territori e paesaggi.

Camminare non significa soltanto percorrere una distanza. Può essere un modo per incontrare persone e luoghi, riscoprire paesaggi, custodire memorie e creare nuove forme di relazione con i territori

“Storie di Cammini” porta ad Acquapendente tre esperienze diverse, raccontate da chi le ha ideate, le coordina o contribuisce a farle vivere.

Avremo Gianluigi Bettin, autore della guida della Via di Francesco, Mirko Pacioni, presidente dell’Associazione Via Romea Germanica, e Orietta D’Armi, ideatrice del Cammino d’Abruzzo.

Tre itinerari profondamente diversi per storia e vocazione, ma accomunati dalla capacità aver costruito qualcosa oltre il semplice percorso.

Gianluigi Bettin parlerà di esperienze sulla Via di Francesco, il cammino di pellegrinaggio che conduce ad Assisi attraverso i luoghi legati alla vita del Santo. Un percorso in cui il pellegrinaggio si intreccia con l’accoglienza, la condivisione e il ruolo delle comunità che contribuiscono a mantenerlo vivo.

Con Mirko Pacioni si racconteranno storie sulla Via Romea Germanica, antico itinerario europeo di pellegrinaggio verso Roma. Un viaggio lento attraverso paesaggi e piccoli borghi, dove la valorizzazione del patrimonio e delle comunità locali si unisce a una diversa idea di turismo.

Infine, Orietta D’Armi, ideatrice del Cammino d’Abruzzo, ci farà comprendere come si crea un Cammino per riscoprire e valorizzare, attraverso il camminare, l’intero territorio abruzzese. Un’esperienza fatta di incontri, accoglienza, paesaggi e del rapporto profondo che si crea con i luoghi attraversati.

A moderare la conferenza sarà Silvio Piorigo, presidente della Cooperativa Monte Meru, soggetto gestore Museo della Città – Civico e Diocesano di Acquapendente.

L’incontro vuole essere quindi un'occasione per conoscere tre esperienze diverse e, attraverso le loro voci, riflettere sul significato più ampio del mettersi in cammino: un modo lento di attraversare i territori, ma anche di entrarvi in relazione.

L’appuntamento è gratuito e si svolge al Museo della Città – Civico e Diocesano di Acquapendente, Via Roma n°85

Il ciclo dedicato ai cammini proseguirà martedì 8 settembre con “I passi del mio vagare. Una lettura della contemporaneità a partire dall’esperienza del mettersi in cammino”, a cura del parroco don Enrico Castauro.

Eventi gratuiti realizzati con il contributo della Regione Lazio – L.R. 24/2019 – annualità 2025.

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Wiplanet Montefiascone Under 12, al via l’avventura nelle finali nazionali

Gio, 03/09/2026 - 11:17
2026-09-03

MONTEFIASCONE - Entusiasmo in casa del WiPlanet Montefiascone: la squadra Under 12 sabato prossimo giocherà a Milano nel concentramento a tre con Milano 1946 e Canavese Academy Lynx di Castellamonte (TO), per il primo turno delle finali nazionali.

Questo è stato possibile grazie al piazzamento nel campionato, terzo posto del girone Laziale, dietro a Lions Nettuno e New Nettuno 2, che disputeranno i loro concentramenti rispettivamente a Nettuno (con il Caserta e Lancers di Lastra a Signa) e a Sesto Fiorentino (con Padule e Fortitudo Bologna). Così la Federbaseball, quando la Sardegna ha rinunciato, ha ripescato la squadra giallo-verde.

Sarà una trasferta impegnativa, ma la società ha deciso di affrontarla per consentire ai ragazzi un’ulteriore esperienza. Già il torneo di fine agosto ha consentito di incontrare lanciatori di alto livello, 2 nazionali e altri 4 nella rosa azzurra, e sappiamo che sia il Milano che la Canavese hanno degli ottimi lanciatori.

L’obiettivo dei tigrotti falisci è fare esperienza, considerando che la squadra rimarrà negli U12 per intero un altro anno, giocare la propria partita e, magari, sperare in un colpaccio.

Delle squadre avversarie poco sappiamo: il Milano ha vinto alla grande il girone lombardo (18 vittorie e solo 2 sconfitte), subendo sempre pochi punti, facendo presupporre un’ottimo livello dei lanciatori e della difesa. Le stesse considerazioni valgono anche per la Canavese, giunta seconda nel girone Piemontese (17 vittorie e 7 sconfitte), anche lei subendo sempre pochi punti. Il manager dei piemontesi è Simone Pallaro, che ha partecipato allo Show-case dello scorso anno a Montefiascone insieme al figlio, ottimo ricevitore.

Ma i ragazzi giallo-verdi hanno dimostrato nel torneo di fine agosto di avere la qualità per poter battere anche lanciatori veloci e di poter contare su un monte di buon livello. Il manager Fortunati è ottimista sulla possibilità di disputare due buone partite, come quella di domenica scorsa con il Pianoro.

Si giocherà nella zona dello Stadio di S. Siro, dove è situato lo storico stadio di Baseball “Kennedy”, al quale è stato affiancato un campo per le giovanili, il “Kennedyno”.

Il programma delle partite prevede alle 10 l’incontro Milano-Canavese e poi il Montefiascone incontrerà prima la squadra perdente e poi la vincente della prima partita, con un brevissimo intervallo. Passeranno al II° turno, previsto per la settimana successiva, le prime due squadre.

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