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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 2 ore 35 min fa

La Vigor Acquapendente rinforza il centrocampo: ufficiale l'arrivo di Kalle Ousmane

2 ore 35 min fa
2026-07-31

 

ACQUAPENDENTE - Nuovo colpo di mercato per l'ASD Polisportiva Vigor Acquapendente, che continua a costruire la rosa in vista della stagione 2026-2027 di Prima Categoria. Il club gialloblù ha ufficializzato l'ingaggio di Kalle Ousmane, centrocampista chiamato a rafforzare il reparto mediano.

Ad annunciare il nuovo acquisto è stato il team manager Giordano Serafinelli, che ha accolto con entusiasmo l'arrivo del giocatore.

«Forze fresche a centrocampo – ha dichiarato Serafinelli –. Kalle vestirà i nostri colori pronto a lottare su ogni pallone e a dare il massimo per questa maglia. Non possiamo che augurargli un grande in bocca al lupo per questa nuova avventura».

L'ingresso di Ousmane rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di rafforzamento della squadra, impegnata ad allestire un organico competitivo per affrontare al meglio il prossimo campionato.

La società punta così ad aggiungere qualità, dinamismo ed energia al centrocampo, affidandosi a un giocatore chiamato a dare il proprio contributo in una stagione che si preannuncia intensa e ricca di sfide.

Con il mercato ancora aperto, la Vigor Acquapendente continua dunque a lavorare per consegnare allo staff tecnico una rosa sempre più completa e pronta a recitare un ruolo da protagonista nel campionato di Prima Categoria.

Categorie: RSS Tuscia

Bandiera palestinese sul Palazzo Comunale, il centrodestra chiede l'intervento del Prefetto

2 ore 35 min fa
2026-07-31

 

CIVITA CASTELLANA - Dopo l'approvazione in Consiglio comunale della mozione che impegna l'amministrazione a esporre, per una giornata all'anno, la bandiera palestinese sul balcone del Palazzo Comunale, arriva la presa di posizione dei consiglieri di opposizione Claudio Parroccini, Simonetta Coletta e Giuseppe La Bella, che annunciano l'invio di una nota al Prefetto per chiedere una verifica sulla legittimità della decisione.

Secondo i rappresentanti del centrodestra, il provvedimento solleva interrogativi sotto il profilo normativo e istituzionale.

«Riteniamo che una decisione di questo tipo meriti un'attenta verifica di legittimità – spiegano i consiglieri –. Per questo motivo trasmetteremo una nota al Prefetto affinché valuti se l'iniziativa sia conforme al quadro normativo vigente e, qualora lo ritenga opportuno, adotti le iniziative di competenza».

Nel comunicato, Parroccini, Coletta e La Bella sottolineano come il Palazzo Comunale rappresenti l'intera comunità cittadina e non possa essere identificato con le scelte politiche della maggioranza.

«Il Comune non è la casa della maggioranza di turno. Le istituzioni hanno il dovere di mantenere un ruolo imparziale, evitando che gli spazi istituzionali vengano utilizzati per affermare posizioni di carattere politico o ideologico», affermano.

I consiglieri precisano di condividere il sentimento di vicinanza verso le popolazioni civili colpite dai conflitti, ma ritengono che le istituzioni debbano mantenere equilibrio e neutralità.

«Le sofferenze delle popolazioni civili meritano tutte il medesimo rispetto e non possono essere oggetto di una selezione politica. Se si decidesse di esporre la bandiera di uno dei popoli coinvolti in un conflitto, con quale criterio si potrebbe negare lo stesso riconoscimento ad altri popoli che, in diverse parti del mondo, stanno vivendo guerre, invasioni, persecuzioni o gravi crisi umanitarie?», si chiedono gli esponenti del centrodestra.

Per questo motivo, i tre consiglieri ribadiscono la volontà di rivolgersi al Prefetto, sostenendo la necessità di garantire «il rispetto della legalità e la neutralità delle istituzioni», affinché il Palazzo Comunale continui a rappresentare tutti i cittadini.

«Le istituzioni locali – concludono – hanno il compito di amministrare la comunità e non di utilizzare i simboli del Comune per assumere posizioni che rischiano di dividere i cittadini su questioni di politica internazionale. Il Palazzo Comunale deve restare un luogo di tutti, non il palcoscenico delle scelte ideologiche della maggioranza di turno».

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Il Castello di Torre Alfina si trasforma in un regno incantato: arriva 'Il Castello delle Favole'

2 ore 35 min fa
2026-07-31

 

TORRE ALFINA - Il Castello di Torre Alfina si prepara a diventare un luogo dove fantasia e realtà si incontrano. Da domenica 16 a giovedì 20 agosto lo storico maniero ospiterà 'Il Castello delle Favole', il nuovo progetto presentato da Roma03 Blog di Silvia Lombardo, un'esperienza di teatro immersivo pensata per bambini, ragazzi e adulti.

L'iniziativa, prodotta da Borghi di Favole, nasce dal successo di 'Ma dove vivono i cartoni', format che da dieci anni coinvolge migliaia di famiglie nel Sud Italia, e approda ora nella suggestiva cornice del castello della Tuscia.

Per cinque giorni le sale, i cortili e i passaggi del maniero si trasformeranno in un autentico regno incantato, popolato da principesse, personaggi delle fiabe e creature fantastiche. Gli spettatori non assisteranno semplicemente a uno spettacolo, ma diventeranno protagonisti della storia, vivendo un percorso itinerante ricco di incontri, prove e sorprese.

L'esperienza sarà articolata in quattro momenti. Si partirà con 'La chiamata del regno', durante la quale ogni famiglia verrà accolta e introdotta nella narrazione. Seguirà il percorso tra sale e passaggi segreti, dove gli ambienti del castello prenderanno vita grazie alla presenza di attori e scenografie. Il viaggio proseguirà con gli 'Incontri da favola', durante i quali grandi e piccoli potranno interagire direttamente con principesse e personaggi fantastici, fino ad arrivare al gran finale, momento conclusivo della storia e occasione per immortalare l'esperienza con fotografie ricordo.

Le partenze saranno organizzate ogni ora, dalle 16 alle 23, consentendo alle famiglie di vivere l'avventura in piccoli gruppi e immergersi completamente nell'atmosfera del castello.

L'obiettivo dell'evento è offrire un'esperienza coinvolgente, dove il teatro esce dal palcoscenico tradizionale e trasforma ogni ambiente in parte integrante della narrazione. Un'occasione per vivere il fascino del Castello di Torre Alfina in una veste inedita, tra magia, spettacolo e immaginazione, regalando ai visitatori ricordi destinati a rimanere impressi ben oltre la fine del percorso.

Il Castello di Torre Alfina si trasforma in un regno incantato: arriva 'Il Castello delle Favole'

Dal 16 al 20 agosto cinque giorni di teatro immersivo tra principesse, creature fantastiche e percorsi interattivi per tutta la famiglia nello storico maniero della Tuscia

TORRE ALFINA - Il Castello di Torre Alfina si prepara a diventare un luogo dove fantasia e realtà si incontrano. Da domenica 16 a giovedì 20 agosto lo storico maniero ospiterà 'Il Castello delle Favole', il nuovo progetto presentato da Roma03 Blog di Silvia Lombardo, un'esperienza di teatro immersivo pensata per bambini, ragazzi e adulti.

L'iniziativa, prodotta da Borghi di Favole, nasce dal successo di 'Ma dove vivono i cartoni', format che da dieci anni coinvolge migliaia di famiglie nel Sud Italia, e approda ora nella suggestiva cornice del castello della Tuscia.

Per cinque giorni le sale, i cortili e i passaggi del maniero si trasformeranno in un autentico regno incantato, popolato da principesse, personaggi delle fiabe e creature fantastiche. Gli spettatori non assisteranno semplicemente a uno spettacolo, ma diventeranno protagonisti della storia, vivendo un percorso itinerante ricco di incontri, prove e sorprese.

L'esperienza sarà articolata in quattro momenti. Si partirà con 'La chiamata del regno', durante la quale ogni famiglia verrà accolta e introdotta nella narrazione. Seguirà il percorso tra sale e passaggi segreti, dove gli ambienti del castello prenderanno vita grazie alla presenza di attori e scenografie. Il viaggio proseguirà con gli 'Incontri da favola', durante i quali grandi e piccoli potranno interagire direttamente con principesse e personaggi fantastici, fino ad arrivare al gran finale, momento conclusivo della storia e occasione per immortalare l'esperienza con fotografie ricordo.

Le partenze saranno organizzate ogni ora, dalle 16 alle 23, consentendo alle famiglie di vivere l'avventura in piccoli gruppi e immergersi completamente nell'atmosfera del castello.

L'obiettivo dell'evento è offrire un'esperienza coinvolgente, dove il teatro esce dal palcoscenico tradizionale e trasforma ogni ambiente in parte integrante della narrazione. Un'occasione per vivere il fascino del Castello di Torre Alfina in una veste inedita, tra magia, spettacolo e immaginazione, regalando ai visitatori ricordi destinati a rimanere impressi ben oltre la fine del percorso.

 

Categorie: RSS Tuscia

Bagnoregio, operativa la nuova postazione Ares 118: Sabatini in visita con il direttore Mostarda

2 ore 35 min fa
2026-07-31

 

BAGNOREGIO - È ufficialmente entrata in funzione la nuova postazione Ares 118 di Bagnoregio, un presidio destinato a rafforzare il sistema dell'emergenza sanitaria nella Tuscia. In occasione dell'avvio definitivo dell'operatività, il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio e componente della Commissione Sanità, Daniele Sabatini, ha effettuato un sopralluogo insieme al direttore di Ares Lazio, Narciso Mostarda.

Durante la visita, Sabatini ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, ringraziando il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, e l'amministrazione comunale per il lavoro svolto nei mesi scorsi.

«Si è trattato di un momento molto importante – ha dichiarato Sabatini –. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al sindaco, all'amministrazione comunale, al direttore di Ares Lazio Narciso Mostarda, ai suoi collaboratori e, soprattutto, a tutti gli operatori dell'emergenza sanitaria che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale per la comunità».

Il consigliere regionale ha inoltre evidenziato i risultati ottenuti dalla Regione Lazio sul fronte del potenziamento della rete dell'emergenza-urgenza.

«Grazie al lavoro della Giunta regionale e all'esperienza del presidente Francesco Rocca – ha spiegato – negli ultimi tre anni le postazioni Ares nel Lazio sono passate da 172 a 195, rafforzando la presenza sul territorio e assicurando ai cittadini presidi strategici per la gestione delle emergenze».

Sabatini ha poi ricordato anche il miglioramento registrato nella gestione dei pronto soccorso, sottolineando la riduzione dei tempi di blocco delle ambulanze.

«Le ore di fermo dei mezzi nei pronto soccorso sono passate dalle oltre 3.000 del 2022 a circa 800, con un evidente beneficio per l'efficienza del servizio e per la capacità di risposta alle richieste di soccorso».

Per il capogruppo di Fratelli d'Italia, l'attivazione della nuova postazione di Bagnoregio rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della sanità territoriale.

«Sono risultati – conclude Sabatini – che dimostrano l'efficacia delle politiche messe in campo in questi anni e l'impegno della Regione nel restituire servizi fondamentali alle comunità locali, garantendo una risposta sempre più tempestiva ai bisogni di salute dei cittadini».

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Assestamento di bilancio, il Partito Democratico attacca la maggioranza: «Mancano visione ...

2 ore 35 min fa
2026-07-31

 

VITERBO - Scontro in Consiglio comunale a Viterbo sull'assestamento di bilancio. Il Gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso un duro giudizio sul provvedimento approvato dall'aula, definendo «del tutto insufficiente» la relazione illustrata dall'assessora al Bilancio e accusando l'amministrazione di non aver chiarito le priorità politiche che guidano le scelte finanziarie.

Secondo i consiglieri democratici, un assestamento che movimenta complessivamente 19,3 milioni di euro avrebbe richiesto una presentazione ben diversa.

«Un provvedimento di questa portata – affermano – non può essere illustrato come un semplice elenco di numeri. Avrebbe dovuto spiegare quale idea di città intende perseguire l'amministrazione e quali siano le sue priorità. Tutto questo è mancato».

Tra le critiche mosse alla maggioranza anche il mancato riferimento, durante la discussione in aula, ad alcuni temi affrontati in Commissione, come la prospettata gestione di San Pellegrino tramite affidamento diretto.

Il Partito Democratico evidenzia inoltre quello che definisce un «silenzio» sulle frazioni e sui territori, ricordando come i Consigli dei Territori, annunciati in passato come uno strumento di partecipazione dei cittadini, non siano ancora stati istituiti.

Nel mirino dell'opposizione anche il tema dei costi della politica. I consiglieri dem sottolineano come l'attuale sindaca, quando sedeva tra i banchi dell'opposizione, avesse chiesto la riduzione dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali e delle indennità degli amministratori.

«Oggi – osserva il Pd – l'amministrazione ha invece scelto di non rinunciare agli aumenti previsti dalla legge». Nel bilancio, ricordano i consiglieri, sono infatti stanziati 437 mila euro destinati all'incremento delle indennità della sindaca, degli assessori e del presidente del Consiglio comunale.

«Gli aumenti sono perfettamente legittimi – precisano – ma nulla impediva all'amministrazione di rinunciarvi, almeno in parte, dando un segnale di coerenza rispetto alle posizioni sostenute in passato».

Durante il dibattito il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato quattro emendamenti, dei quali soltanto uno ha ottenuto il via libera dell'aula: lo stanziamento di 10 mila euro per realizzare un attraversamento pedonale rialzato con relativa segnaletica in via Genova, ritenuto un intervento prioritario per la sicurezza stradale.

Respinte invece le proposte che prevedevano 100 mila euro per la manutenzione degli edifici scolastici e 35 mila euro a sostegno delle associazioni di volontariato.

L'emendamento destinato a finanziare con 50 mila euro l'attivazione dei due impianti semaforici a chiamata in via Rossini è stato infine trasformato in una raccomandazione, senza un impegno economico immediato.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico conclude ribadendo la volontà di proseguire un'opposizione «seria, responsabile e propositiva».

«Per noi il bilancio non è soltanto un documento contabile, ma il principale strumento attraverso il quale si definisce il futuro della città», dichiarano i consiglieri Alvaro Ricci, Alessandra Troncarelli, Lina Delle Monache e Francesca Sanna.

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Controlli straordinari della polizia nel centro di Viterbo, verifiche tra piazza della ...

8 ore 35 min fa
2026-07-31

VITERBO – Servizio straordinario di controllo del territorio nel tardo pomeriggio di ieri nel centro storico di Viterbo, dove una decina di agenti della Polizia di Stato ha effettuato verifiche tra piazza della Repubblica e piazza dei Caduti, al Sacrario.

L'operazione, predisposta dal questore Vincenzo Di Munno, ha visto impegnati soltanto due poliziotti in uniforme, mentre gli altri operatori hanno svolto il servizio in abiti civili, rendendosi riconoscibili attraverso il distintivo esposto al collo.

La prima fase dei controlli si è svolta in piazza della Repubblica, dove gli agenti hanno proceduto all'identificazione di diverse persone e al controllo dei documenti, utilizzando come punto di riferimento la volante presente nell'area.

Le verifiche sono proseguite per diverso tempo e, una volta concluse le attività nella piazza, il dispositivo si è spostato in piazza dei Caduti, dove sono stati effettuati ulteriori controlli nell'ambito del servizio straordinario dedicato alla sicurezza e al monitoraggio del centro cittadino. 

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Il valore professionale della comunicazione nell’era digitale è trasparente

8 ore 35 min fa
2026-07-31

La comunicazione è sempre stata il cuore del marketing e il suo valore professionale rappresenta un elemento fondamentale in qualsiasi epoca. Dall’era chirografica, alla stampa, fino a radio e tv, il marketing ha viaggiato per diversi canali, e nell’era digitale le regole del gioco cambiano in maniera più rapida, per questo bisogna essere aggiornati costantemente.

Non si tratta soltanto del messaggio che si vuole trasmettere o della mail che bisogna inviare, tutto il comparto del marketing multicanale va ben oltre le strategie che comprendono i social e le altre piattaforme di vendita, perché l’identità aziendale deve essere curata nei minimi dettagli.

Comunicare affidabilità attraverso la trasparenza

La comunicazione con un investitore, cliente o fornitore, comincia prima dell’atto stesso del parlare o dello scrivere. Un documento formale come il Registro LEI attesta che la persona e gli enti giuridici o l’azienda operino in trasparenza e siano riconosciuti attraverso un’identificazione univoca, e questo mostra una maggiore attenzione verso l’interlocutore.

Comunicare affidabilità attraverso la trasparenza resta un valore professionale sia nei contesti più formali o di primo meeting, sia nei contesti più informali o già collaudati. Si tratta di un’identità riconoscibile nei mercati globali, perché è un codice di riconoscimento a livello internazionale, standardizzato attraverso un registro. Dalla registrazione è possibile ricondurre altre informazioni importanti, come la sede legale, la ragione sociale e altro, tutto disponibile pubblicamente.

 

Scrivere in maniera chiara, cortese ed efficace

Dalla comunicazione implicita per ottimizzare la fiducia degli interlocutori di qualsiasi tipo, passiamo alla comunicazione esplicita, che nasce sempre attraverso la scrittura. Dalle mail alle stories sui social, così come l’influencer marketing e tutto il marketing multicanale, ogni storytelling prende forma prima nero su bianco, predisponendo lo scheletro delle campagne e di tutta la comunicazione esterna.

Scrivere in maniera chiara, cortese ed efficare resta sempre un ottimo sentiero da percorrere, così come essere creativi ma autentici rappresentano valori fondamentali sul piano comunicativo. Oggi siamo davanti a nuove professioni, tutte regolamentate, dal copywriter al content creator, dall’analista dei dati fino agli Influencer, tanto che si parla sempre di più di content creator economy, un settore che attira investimenti e sta migliorando i propri regolamenti.

 

La digitalizzazione delle relazioni umane tra innovazione e regolamentazione

Dall’evoluzione digitale emergono due prospettive importanti per quanto riguarda il valore professionale della comunicazione nell’era online, la prima riguarda una trasparenza formale attraverso l’identificazione di un professionista o un’azienda, la seconda prospettiva è inerente alla comunicazione esplicita per migliorare il funnel di conversione, ottimizzare la posizione sui motori di ricerca e tutto ciò che comprende il marketing digitale.

Siamo davanti a una vera e propria digitalizzazione delle relazioni umane, in un’era in cui tutto passa attraverso il Web, ma tiene salda anche la combinazione tra marketing digitale classico e marketing tradizionale offline.

In questo contesto, il tema della trasparenza è sempre più dibattuto sia a livello istituzionale che accademico, con costanti aggiornamenti legislativi e documentati, perché tutto passa attraverso la comunicazione, persino le stesse norme. Per un interlocutore, conoscere gli apetti legali, economici e finanziari di un eventuale partner rappresenta la prima base della fiducia, non solo un requisito tecnico: nella digitalizzazione delle relazioni umane questi diventano elementi essenziali per rafforzare le relazioni professionali.

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Borghi della Tuscia: il futuro passa dalle esperienze

8 ore 35 min fa
2026-07-31

Borghi della Tuscia e tempo libero digitale: il nuovo mix per residenti e visitatori

Perché sempre più persone scelgono i borghi invece delle grandi città? Perché la ricerca di luoghi leggibili, relazioni vicine e ritmi meno compressi non è più incompatibile con connessioni veloci, prenotazioni online e strumenti mobili. La sfida è capire se autenticità e innovazione digitale possono crescere insieme, senza trasformare i paesi in scenografie.

Perché i piccoli borghi stanno tornando protagonisti?

La spinta nasce da qualità della vita, costi spesso più sostenibili, paesaggi accessibili e desiderio di esperienze locali. Nei borghi storici la permanenza non coincide solo con una visita: significa osservare mercati, camminare nei centri storici, entrare in botteghe e riconoscere una misura del vivere più rara nelle metropoli. In questo quadro il turismo lento non è nostalgia, ma equilibrio tra ospitalità, sostenibilità e identità locale.

Chi organizza oggi le proprie ore libere utilizza piattaforme digitali di settori diversi. In questo ecosistema può essere citato Malina Casino come esempio di piattaforma che segue standard moderni di esperienza utente, semplicità di navigazione e accessibilità digitale, senza spostare il centro del discorso: nei territori, il digitale vale quando aiuta a orientarsi, prenotare, informarsi e distribuire meglio le presenze.

Cosa cercano davvero i visitatori quando arrivano nella Tuscia?

Cercano atmosfera, non solo luoghi da visitare. Nell’area viterbese, Viterbo e i paesi intorno offrono pietra, colline, terme, cantine, laboratori artigiani e piazze vive anche fuori stagione. Il turismo esperienziale cresce tra cucina locale, feste di quartiere, olio, botteghe e contatto diretto con chi abita il territorio.

La vita nei borghi funziona quando il rapporto tra abitanti e ospiti resta misurato. È qui che il turismo locale diventa anche economia quotidiana.

Il digitale rischia di far perdere autenticità ai borghi?

Il rischio esiste, ma non è automatico. La digitalizzazione può trasformare ogni angolo in contenuto, concentrando i flussi in poche ore e creando pressione su parcheggi, rifiuti, affitti brevi e spazi pubblici.

Allo stesso tempo, mappe intelligenti, prenotazioni online, promozione digitale e gestione dei flussi turistici possono proteggere gli equilibri. Gli strumenti online funzionano quando rafforzano le comunità locali, con tecnologia leggera, dati condivisi e regole chiare.

 

Cosa dicono i numeri sul futuro dei piccoli comuni?

Il quadro nazionale indica una domanda in crescita. Nel 2024 l’Italia ha raggiunto 139,6 milioni di arrivi e 466,2 milioni di presenze nelle strutture ricettive, con incrementi rispettivi del 4,5% e del 4,2%. Il Centro ha registrato 115,2 milioni di presenze e il Lazio è salito a oltre 51,7 milioni, con una crescita del 13,2%. Per leggere il contesto statistico generale, il Rapporto ISTAT sul turismo nei piccoli comuni italiani resta un riferimento utile.

Il 2025 conferma la direzione: nei primi sette mesi le presenze turistiche nazionali hanno raggiunto 268,4 milioni, in aumento del 5,7%, mentre la componente internazionale è cresciuta del 10,4%. Anche il patrimonio culturale pesa: nel 2024 i luoghi statali della cultura hanno superato 60,8 milioni di ingressi e 382 milioni di euro di incassi. Il Touring Club Italiano ha inoltre assegnato 281 Bandiere Arancioni per il triennio 2024-2026, segnale di attenzione verso qualità, accoglienza e valorizzazione del territorio.

Fattore

Impatto e dato di contesto

Esperienze autentiche

Molto alto: nel 2024 il turismo in Italia ha raggiunto 139,6 milioni di arrivi e 466,2 milioni di presenze, segnale di una domanda sempre più ampia e diversificata.

Patrimonio storico

Alto: nel 2024 i luoghi statali della cultura hanno superato 60,8 milioni di ingressi e circa 382 milioni di euro di introiti.

Eventi locali

Alto: nel Lazio le presenze turistiche hanno superato 51,7 milioni nel 2024, con una crescita del 13,2%, rafforzando il ruolo dei territori nella distribuzione dei flussi.

Servizi digitali

In crescita: nei primi sette mesi del 2025 le presenze turistiche in Italia sono arrivate a 268,4 milioni, +5,7%, rendendo più rilevanti prenotazioni, mappe e gestione online.

Turismo sostenibile

Molto alto: 281 borghi italiani hanno ricevuto la Bandiera Arancione Touring Club Italiano per il triennio 2024-2026, un riconoscimento legato a qualità dell’accoglienza e sostenibilità territoriale.

 

Questi dati non indicano un ritorno romantico al passato, ma una trasformazione del territorio. La domanda premia aree meno congestionate, cultura italiana diffusa e formule di turismo di prossimità capaci di distribuire reddito oltre le mete principali. Per l’economia dei borghi, però, la crescita è utile solo se resta proporzionata: camere, ristorazione, artigianato e mobilità devono generare valore stabile, non picchi isolati. Il punto decisivo sarà convertire l’interesse in lavoro qualificato, manutenzione degli spazi pubblici, servizi permanenti, nuove competenze e accessibilità quotidiana per famiglie, evitando che l’aumento delle presenze renda più difficile abitare o investire con continuità nel medio periodo.

 

Come potrebbero essere i borghi della Tuscia nel 2030?

Nel 2030 lo scenario più realistico sarà una rete di paesi più connessi e coordinati, non un territorio ipertecnologico. La mobilità dovrà integrare navette, parcheggi esterni, ciclovie, cammini e informazioni in tempo reale, mentre gli itinerari potranno unire produzioni agricole, terme, sentieri, festival e botteghe.

Le nuove abitudini di lavoro e viaggio favoriranno soggiorni più lunghi se scuole, ambulatori, coworking e trasporti saranno affidabili. Una strategia matura lega turismo, residenza e paesaggio, facendo della tecnologia un’infrastruttura discreta.

Vale ancora la pena scegliere un piccolo borgo?

Sì, se il borgo non viene visto come semplice scenario. Un piccolo centro vale quando offre relazioni, ritmi più umani, natura e continuità sociale, senza consumare ciò che lo rende desiderabile.

Non è una fuga dalla città, ma la ricerca di un nuovo equilibrio: meno folla, più prossimità e strumenti digitali usati con misura. I borghi possono proporre un modello in cui innovazione, lavoro e memoria convivono.

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Relazione di otto minuti e mezzo, l'opposizione attacca Angiani: 'Troppo stringata'

8 ore 35 min fa
2026-07-31

VITERBO – Una relazione giudicata 'troppo stringata' rispetto a quella illustrata in commissione e da lì il dibattito si accende. Durante l’ultimo consiglio comunale, dedicato alla variazione di bilancio, l'opposizione ha criticato l'intervento dell'assessora al Bilancio Elena Angiani, accusandola di non aver illustrato le scelte politiche contenute nel documento.

La prima ad intervenire è stata la consigliera del Partito Democratico Alessandra Troncarelli, che ha contestato il taglio della relazione.

Il problema “relazione stringa”

“Dire che non ci sono squilibri di bilancio non basta.  In commissione la relazione era stata molto più esaustiva, oggi invece è sembrato quasi che non si volesse raccontare cosa c'è in pentola”.

Da qui una serie di interrogativi rivolti all'amministrazione: dalla sicurezza ai vigili di quartiere, fino ai consigli di territorio, definiti 'spariti' nonostante fossero stati uno dei punti della campagna elettorale della sindaca Chiara Frontini.

Troncarelli ha poi puntato il dito contro l'aumento degli stipendi degli amministratori.

“In opposizione la sindaca chiedeva di dimezzare gettoni e indennità. Oggi invece gli stipendi aumentano di 437 mila euro. Dov'è finita quella coerenza?”, ha domandato la consigliera, chiedendo anche chiarimenti sulle risorse destinate a San Pellegrino in Fiore, agli affidamenti diretti e alla programmazione del Natale.

Sulla stessa linea anche Letizia Chiatti, che ha definito 'magra' la relazione dell'assessora.

“Mi aspettavo almeno un excursus settore per settore. In consiglio comunale dovrebbero esserci più informazioni rispetto alla commissione e sarebbe stato utile ascoltare anche gli altri assessori sulle rispettive competenze”.

E poi, il caso “fondi natalizzi”

Dubbi condivisi anche dal consigliere Giulio De Carolis, che ha chiesto chiarimenti in particolare sulle risorse destinate agli eventi natalizi.

“Parliamo di circa 500 mila euro. Vorrei capire come verranno impiegati questi fondi, visto che si tratta di una cifra quasi doppia rispetto a quelle stanziate dalle precedenti amministrazioni”.

La replica di Angiani

Alle critiche ha replicato l'assessora Elena Angiani, spiegando di aver scelto volutamente una relazione sintetica. Per poi spiegare, passo passo, le voci più importanti che, a detta dei consiglieri d’opposizione presenti, doveva spiegare dal principio perché suo dovere.

“Ho impostato il mio intervento in modo molto stringato perché ho dato soprattutto dati tecnici. Non volevo sottrarmi alle poste di bilancio, che abbiamo già ampiamente discusso in commissione”.

L'assessora è quindi entrata nel merito delle principali voci della variazione: 274 mila euro per il rinnovamento del Ced attraverso economie derivanti da fondi Pnrr, 80 mila euro per il servizio legale, 56 mila euro per interventi sugli alloggi comunali, 30 mila euro per la pulizia dei terreni e 35 mila euro per il riposizionamento del sistema di Vedetta Civica.

Tra gli investimenti illustrati anche 200 mila euro per le verifiche sullo sfondellamento dei solai delle scuole, 50 mila euro per la progettazione della palestra di San Martino, 70 mila euro per il Museo Civico, 130 mila euro per la stagione autunnale del Teatro dell'Unione, oltre ai fondi destinati agli eventi natalizi: 300 mila euro per il capoluogo, 97 mila euro per le frazioni e 100 mila euro per il concerto di Capodanno.

Nel settore dei lavori pubblici figurano inoltre un milione di euro per la manutenzione straordinaria delle strade, che si aggiunge ai quasi 10 milioni già stanziati, circa 600 mila euro per l'ampliamento del cimitero di San Lazzaro, 25 mila euro per nuovi cestini nel centro storico e 30 mila euro destinati alla cattura selettiva dei cinghiali nell'ambito di un progetto regionale.

Categorie: RSS Tuscia

Estate 2026 nella Tuscia: eventi e borghi da vivere

8 ore 35 min fa
2026-07-30

Tuscia estate 2026: eventi, borghi e nuove forme di intrattenimento serale

Il venerdì pomeriggio, arrivare a Viterbo significa entrare in un fine settimana che non si consuma in fretta. Il caldo scende lentamente sulle mura, le vetrine restano accese, i tavolini cominciano a riempirsi e i mercatini serali trasformano le vie in un primo assaggio di vacanza. La Tuscia non si offre come una cartolina da attraversare, ma come un territorio da abitare per due giorni: piazze, botteghe, musica, piccoli appuntamenti e quella curiosità che spinge i visitatori a cercare qualcosa oltre la visita classica.

Tra i borghi della Tuscia, i laghi, le campagne e le città d’arte, il weekend diventa una formula flessibile. Chi arriva per una pausa breve trova percorsi turistici semplici da comporre, ma anche occasioni per leggere il paesaggio attraverso incontri, sapori e rituali quotidiani.

Venerdì sera: il primo contatto con la vita della Tuscia

La prima sera è quasi sempre dedicata all’orientamento. Si controllano gli eventi cittadini, si cerca un concerto, si sceglie tra locali con tavoli all’aperto e passeggiate nel centro storico. Il calendario degli eventi a Viterbo aiuta a capire subito il tono del weekend: non solo appuntamenti programmati, ma anche strade animate, cortili aperti, piccole rassegne e conversazioni che iniziano davanti a una fontana o a un banco di prodotti artigianali.

Oggi chi organizza il tempo libero usa mappe, applicazioni, newsletter e piattaforme digitali per costruire la serata in tempo reale. In questo scenario, Spinanga può essere citato come esempio di servizio online con interfaccia moderna ed esperienza utente intuitiva, dentro un’abitudine ormai comune: pianificare attività serali, spostamenti e soste con strumenti rapidi, senza perdere il piacere della scoperta.

 

Sabato: cinque esperienze che raccontano la Tuscia meglio di qualsiasi guida

1. Entrare in un borgo medievale al mattino. I borghi medievali funzionano come archivi vivi: scale, logge, portali e affacci raccontano il patrimonio culturale senza bisogno di pannelli invadenti. Camminare presto, quando le botteghe aprono, permette di percepire il ritmo reale degli abitanti.

2. Fermarsi a una sagra. Le sagre non sono semplici appuntamenti gastronomici: mettono insieme famiglie, associazioni, produttori e tradizioni locali. Qui l’enogastronomia diventa racconto collettivo, perché un piatto tipico parla di campagne, stagioni e memoria.

3. Scegliere degustazioni e esperienze locali. Il sabato pomeriggio è il momento migliore per cantine, frantoi, caseifici e aziende agricole. Il turismo esperienziale cresce proprio perché consente di capire come nasce un prodotto, non solo di acquistarlo.

4. Assistere a eventi all'aperto. Teatro, musica, letture e cinema sotto le stelle danno ai festival estivi una misura territoriale. Non servono grandi numeri: conta il rapporto tra scena, paesaggio e pubblico.

5. Chiudere in piazze storiche. La sera, una piazza illuminata diventa il luogo più semplice e più forte dell’intrattenimento serale: bambini che corrono, tavoli pieni, artisti di strada e un senso di comunità che rende riconoscibile la cultura locale.

 

Cosa cercano davvero i visitatori nel 2026?

Il quadro del Rapporto ENIT sulle tendenze del turismo in Italia aiuta a leggere un cambiamento già visibile: il viaggio breve non è più considerato una soluzione minore. Il primo trimestre 2026 si apre con flussi turistici nazionali in crescita, mentre le proiezioni sulle presenze confermano un’Italia ancora molto attrattiva. In parallelo, i borghi rappresentano quasi il 70% dei Comuni italiani e coinvolgono circa 10 milioni di residenti: un dato che spiega perché il turismo nella Tuscia trovi terreno fertile.

Esperienza

Interesse e dato utile

Borghi storici

Molto alto: i borghi rappresentano quasi il 70% dei Comuni italiani e coinvolgono circa 10 milioni di residenti.

Eventi enogastronomici

Alto: il 79,2% dei tour operator esteri ha registrato nel 2025 un aumento delle vendite verso l’Italia, con forte attenzione a cultura, degustazioni e itinerari su misura.

Festival locali

Alto: nel I trimestre 2026 l’Italia ha registrato 23 milioni di arrivi e 71,6 milioni di presenze, con crescita rispettivamente del +4,2% e +7,5% sul 2025.

Esperienze autentiche

Molto alto: per il I trimestre 2026 il 57,1% degli operatori esteri indicava vendite in aumento verso l’Italia, mentre un ulteriore 34,3% segnalava stabilità.

Vita serale nei centri storici

In crescita: le presenze crescono più degli arrivi nel I trimestre 2026, +7,5% contro +4,2%, segnale di soggiorni più densi e maggiore spazio per attività serali.

 

La mini indagine mostra una domanda chiara: meno consumo veloce, più relazione con il luogo. Gli itinerari nella Tuscia rispondono bene a questa tendenza perché uniscono distanze brevi, paesaggi diversi e una rete di piccoli centri facilmente collegabili. Gli eventi estate Lazio funzionano quando non isolano lo spettacolo dal contesto, ma lo inseriscono in mercati, cortili, musei, giardini e percorsi serali. Per chi programma vacanze nel Lazio, la forza dell’area è proprio l’equilibrio tra accessibilità e autenticità: si arriva senza affrontare grandi complessità, ma si riparte con la sensazione di avere incontrato un territorio vero.

Domenica: cosa porta davvero a casa un visitatore

La domenica non ha il passo del programma serrato. Dopo il caffè, una passeggiata lenta o un ultimo affaccio panoramico, resta soprattutto una qualità emotiva: l’ospitalità discreta, la voce di chi racconta una ricetta, la cura di un piccolo evento, il silenzio di una strada secondaria. Il turismo lento non chiede di vedere tutto, ma di vedere meglio.

È questo che rende memorabile un fine settimana: non l’elenco dei luoghi visitati, ma la densità degli incontri. I visitatori portano a casa un ritmo diverso, una mappa fatta di odori, luci e dettagli. Anche gli eventi culturali più piccoli diventano importanti quando sembrano appartenere davvero alla vita del posto.

La Tuscia non compete con le grandi città: offre qualcosa di diverso

La Tuscia estate 2026 non deve imitare Roma, Firenze o Napoli. Il suo valore non sta nella quantità di appuntamenti, ma nella qualità dell’esperienza. La promozione del territorio funziona quando mette in ordine ciò che già esiste: ospitalità, artigianato, paesaggi, teatro diffuso, prodotti agricoli e relazioni umane.

Il futuro premierà destinazioni sostenibili, organizzate e riconoscibili. In questo senso, la vera economia locale nasce da weekend ben costruiti, capaci di distribuire presenze e attenzione. Per chi cerca autenticità, eventi culturali, borghi, natura e tempo condiviso, la Tuscia non è un’alternativa minore: è una risposta più intima e contemporanea al desiderio di viaggio.

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Bonus senza deposito nei casinò online: che ruolo gioca lo SPID?

8 ore 35 min fa
2026-07-30

Negli ultimi anni i processi di identificazione online hanno subito una profonda trasformazione grazie alla diffusione degli strumenti di identità digitale. In Italia, lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) si è affermato come uno dei principali metodi di autenticazione per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione, ma il suo utilizzo si è progressivamente esteso anche a numerosi servizi privati. La possibilità di verificare l'identità degli utenti in modo rapido e sicuro ha reso questo sistema particolarmente interessante anche per i settori regolamentati, nei quali è necessario rispettare rigorosi requisiti di identificazione previsti dalla normativa, come quello del gioco online.

Cos'è lo SPID e perché viene utilizzato anche nel gioco online

Lo SPID è un sistema di autenticazione digitale che consente di accedere a numerosi servizi utilizzando un'unica coppia di credenziali, rilasciata da uno dei gestori di identità accreditati, come ad esempio Poste Italiane. Il funzionamento si basa su differenti livelli di sicurezza, che prevedono procedure di autenticazione via via più robuste in base alla tipologia di servizio richiesto. Oltre all'inserimento di username e password, in molti casi è prevista una seconda verifica tramite applicazione dedicata, codice temporaneo o altri strumenti di autenticazione a due fattori.

L'affidabilità di questo sistema ha favorito la sua adozione anche da parte delle piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, dove la corretta identificazione dell'utente rappresenta un requisito fondamentale per rispettare le disposizioni normative. L'utilizzo dello SPID consente di abbreviare sensibilmente le procedure di registrazione, riducendo i tempi necessari per verificare l'identità del titolare del conto e limitando gli errori che possono verificarsi durante l'inserimento manuale dei dati personali.

I vantaggi per gli utenti: meno burocrazia e maggiore sicurezza

L'utilizzo dello SPID offre numerosi benefici pratici durante la fase di registrazione. Tra i principali vantaggi vi è la possibilità di evitare il caricamento manuale dei documenti di identità e delle relative verifiche, poiché molte informazioni vengono già certificate dal sistema di identità digitale. Questo permette di rendere più semplice e veloce l'apertura del conto, riducendo la documentazione richiesta e limitando le operazioni a carico dell'utente.

Allo stesso tempo, il sistema contribuisce a rafforzare la sicurezza delle procedure di identificazione. I controlli effettuati dai gestori di identità digitale riducono infatti il rischio di furti d'identità, utilizzi fraudolenti dei dati personali e tentativi di registrazione con informazioni non corrispondenti alla reale identità del richiedente.

Tra i vantaggi di questo metodo di iscrizione, ci sono anche promozioni che le piattaforme digitali mettono a disposizione degli utenti che lo scelgono, come il bonus immediato senza deposito con SPID. Oltre a un accesso rapido, queste promozioni permettono di avere un budget iniziale da spendere direttamente sulla piattaforma di gioco. È comunque opportuno leggere sempre con attenzione i termini e le condizioni associate alle eventuali offerte, verificandone modalità di utilizzo, requisiti e limitazioni.

Cosa verificare prima dell'accesso e le prospettive future dell'identità digitale

L'utilizzo dello SPID non sostituisce la necessità di verificare che la piattaforma scelta operi nel pieno rispetto della normativa italiana. Prima di registrarsi è sempre consigliabile accertarsi che il sito sia autorizzato a offrire servizi di gioco a distanza in Italia e che rispetti gli standard previsti in materia di sicurezza, protezione dei dati personali e tutela degli utenti.

L'integrazione dell'identità digitale rappresenta una tendenza destinata a consolidarsi anche nei prossimi anni. La crescente diffusione di sistemi di autenticazione certificata consente infatti di semplificare molte procedure burocratiche, migliorando al tempo stesso i livelli di sicurezza e affidabilità dei servizi online regolamentati. In questo contesto, strumenti come lo SPID contribuiscono a rendere più efficiente il rapporto tra utenti e piattaforme digitali, favorendo processi di identificazione sempre più rapidi e conformi alle disposizioni vigenti.

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Natale a Viterbo, l’opposizione chiede chiarezza sui 500mila euro stanziati

Gio, 30/07/2026 - 19:34
2026-07-30

VITERBO – Nel Consiglio comunale di oggi è stato confermato lo stanziamento di 500mila euro destinati agli eventi del prossimo Natale. Si tratta di una somma di assoluto rilievo per il bilancio di una città come Viterbo, che però arriva in aula priva di tutto ciò che dovrebbe precederla: un programma, un progetto, un cronoprogramma, una destinazione di spesa leggibile.

Come gruppi consiliari di Fratelli d'Italia, Lega, Gruppo Misto, Udc-FI-Fondazione, Per il Bene Comune chiediamo formalmente che l'assessora Angiani dettagli la destinazione di quelle risorse e porti in Consiglio comunale la proposta completa, corredata dal quadro analitico delle spese previste: singole voci, importi, soggetti coinvolti, modalità di affidamento e tempi di attuazione. Non è una richiesta ostile ed è bene chiarirlo subito: è il minimo che un'amministrazione deve al Consiglio e alla città quando muove mezzo milione di euro di risorse pubbliche. Non è tollerabile che una cifra di questa importanza venga stanziata a fronte di nessuna proposta concreta.

Il metodo, del resto, non è nuovo. Viterbo ha già pagato il prezzo della mancata programmazione estiva, come abbiamo evidenziato in più occasioni e come è sotto gli occhi di tutti: una stagione costruita in ritardo, per sommatoria di iniziative, senza una regia e senza un'idea riconoscibile della città che si vuole raccontare. Con lo stesso metodo – o, più precisamente, con la stessa assenza di metodo – ci stiamo avviando a un Natale che rischia di essere ancora peggiore.

Il caso dello Xmas Village è in questo senso emblematico. Quello che era nato come uno degli elementi di attrazione del Natale viterbese è oggi un evento a trazione integralmente privata, che si sviluppa al di fuori di qualunque relazione strutturata con l'amministrazione comunale. Non è in discussione la legittimità dell'iniziativa privata, che in questa città ha spesso supplito alle assenze del pubblico e che va riconosciuta. È in discussione il ruolo del Comune: quale sia il disegno complessivo, quale il rapporto con i soggetti privati, quale il ritorno per la città in termini di attrattività, di ricadute sul commercio del centro storico e di qualità dell'offerta culturale. Su questo l'amministrazione, ad oggi, non ha detto nulla. E non si capisce cosa voglia fare.

Il Natale non è una parentesi decorativa. Per Viterbo è la finestra economica più importante dell'anno per le attività commerciali del centro, ed è la principale occasione di posizionamento turistico nella stagione fredda, in un territorio che ha bisogno di destagionalizzare. Trattarlo come un capitolo di spesa da chiudere in fretta significa sprecare ogni anno la stessa opportunità.

Chiediamo dunque un cambio di passo, e lo chiediamo nel merito: che la proposta natalizia arrivi in Consiglio nelle prossime settimane e non a novembre, quando ogni discussione diventa inutile; che sia costruita con il coinvolgimento delle associazioni di categoria, degli operatori culturali e delle realtà associative del territorio; che si doti di obiettivi verificabili e di una valutazione dei risultati a consuntivo. Su un progetto di questo tipo l'opposizione è pronta a discutere e a dare il proprio contributo, come ha sempre fatto. Su mezzo milione di euro senza contenuto, no.

 

Fratelli d'Italia

Lega

Gruppo misto

Udc - FI - Fondazione

Per il bene comune

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Spari nei boschi dei Cimini, indagini su una rete dello spaccio organizzata

Gio, 30/07/2026 - 19:34
2026-07-30

VITERBO – Un’organizzazione strutturata, con basi nascoste nei boschi, un sistema di gestione dello spaccio e la disponibilità di armi. È lo scenario sul quale stanno concentrando gli accertamenti la Procura di Viterbo e i carabinieri dopo il ferimento di un giovane raggiunto da un colpo di arma da fuoco a una gamba, sabato pomeriggio, in un’area boschiva dei Monti Cimini.

L’indagine è stata aperta con le ipotesi di tentato omicidio e sequestro di persona. Il ragazzo, trasportato all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, non sarebbe in pericolo di vita.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, nel pomeriggio di sabato, intorno alle 15.30, due persone avrebbero tentato di allontanarsi da uno degli accampamenti utilizzati come base per l’attività di spaccio. Durante il tentativo di fuga sarebbero stati inseguiti e contro di loro sarebbero stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco. Uno dei due sarebbe riuscito a raggiungere la città di Viterbo e a rivolgersi ai carabinieri, mentre il cugino sarebbe rimasto ferito.

Nel corso delle prime fasi investigative sarebbero stati acquisiti anche elementi utili forniti dalle persone coinvolte, tra cui immagini e video dei rifugi realizzati tra la vegetazione e indicazioni sulle presenze all’interno di quei luoghi. Tutto il materiale è ora sottoposto alle verifiche degli investigatori.

L’ipotesi al vaglio è quella di una piazza di spaccio organizzata, che avrebbe avuto una gestione precisa e una divisione dei compiti. Secondo quanto emerso finora, al vertice ci sarebbero stati due fratelli incaricati del rifornimento delle sostanze stupefacenti, tra cui cocaina ed eroina, mentre altri giovani, prevalentemente di origine nordafricana, sarebbero stati impiegati nella vendita e nel presidio delle aree boschive.

Gli insediamenti sarebbero stati realizzati in zone isolate e difficili da individuare, con strutture facilmente smantellabili in caso di controlli delle forze dell’ordine. La presenza di pistole e fucili avrebbe avuto anche una funzione intimidatoria, per scoraggiare eventuali tentativi di fuga o contrasti interni.

Durante gli approfondimenti è emerso anche il racconto di una delle persone ascoltate dagli investigatori, che avrebbe riferito di essere stata ferita a una spalla circa due mesi fa, sempre durante un tentativo di allontanarsi dal gruppo, senza però essere ricorsa alle cure mediche. Anche questo episodio dovrà essere verificato e ricostruito.

L’attuale indagine si inserisce in un quadro già attenzionato dalle forze dell’ordine. Lo scorso marzo, infatti, i carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo di Viterbo, insieme ai militari delle compagnie di Viterbo e Civita Castellana e allo Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, avevano individuato tre accampamenti nascosti nei boschi.

Nei due bivacchi scoperti nella zona di San Martino al Cimino erano stati trovati un fucile semiautomatico da caccia risultato rubato, una pistola semiautomatica, munizioni, cartucce calibro 12, una pistola a salve, coltelli, una roncola, circa 900 grammi di hashish, bilancini di precisione, telefoni cellulari, tablet e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. Un terzo rifugio era stato individuato nel territorio di Orte, ma le persone presenti erano riuscite a dileguarsi prima dell’arrivo dei militari.

Gli investigatori stanno inoltre valutando possibili collegamenti con altri episodi avvenuti nelle zone boschive della Tuscia. Tra questi anche il caso del 10 maggio 2025, quando sul Monte Fogliano, nel territorio di Vetralla, fu trovato morto Abdelkrim Cheheb, cittadino marocchino di 36 anni, all’interno di un riparo di fortuna.

Ora l’obiettivo degli inquirenti è ricostruire l’effettiva dimensione della rete presente nei boschi della provincia di Viterbo e capire se i diversi episodi possano essere riconducibili allo stesso contesto criminale.

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Caldo, Viterbo verso il picco, da domani scatta il bollino rosso

Gio, 30/07/2026 - 16:34
2026-07-30

VITERBO - Aumenta il livello di allerta per il caldo nel capoluogo della Tuscia. Dopo il bollino arancione previsto per oggi, giovedì 30 luglio, da venerdì 31 luglio e per l'intera giornata di sabato 1° agosto Viterbo sarà interessata dal bollino rosso, il livello massimo di rischio previsto dal sistema di monitoraggio del Ministero della Salute.

Secondo il bollettino sulle ondate di calore, nella giornata odierna sono attesi 26 gradi nelle prime ore del mattino e 36 gradi nel primo pomeriggio, con una temperatura percepita che raggiungerà anch'essa i 36 gradi.

Le condizioni meteo diventeranno ancora più gravose nelle prossime 48 ore. Per venerdì sono previsti 28 gradi alle 8, 37 gradi alle 14 e una temperatura percepita di 37 gradi. Sabato il quadro resterà pressoché invariato, con 28 gradi al mattino, 37 gradi nel pomeriggio e una temperatura percepita che potrà toccare i 38 gradi.

Il bollino arancione (livello 2) indica condizioni meteorologiche che possono avere effetti sulla salute, soprattutto per le persone più fragili, come anziani, bambini e soggetti con patologie croniche. Il bollino rosso (livello 3) segnala invece un'ondata di calore intensa e persistente, con possibili conseguenze anche per le persone sane, in particolare se l'esposizione alle alte temperature si prolunga per più giorni.

Il Ministero della Salute ricorda che, nei giorni contrassegnati dai livelli di allerta 2 e 3, vengono attivate specifiche misure di monitoraggio e di supporto da parte dei servizi sanitari e sociali, invitando la popolazione ad adottare tutte le precauzioni utili per limitare gli effetti del caldo.

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Viterbo, approvato il progetto per la messa in sicurezza di strada Cuculo

Gio, 30/07/2026 - 16:34
2026-07-30

VITERBO - La giunta comunale ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione (DIP) relativo ai lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza di strada Cuculo, un intervento dal valore complessivo di 1.270.806,55 euro che sarà inserito nell'aggiornamento del programma triennale delle opere pubbliche.

L'intervento nasce a seguito delle verifiche tecniche effettuate dall'ufficio strade: il progetto prevede la riqualificazione di circa un chilometro di strada mediante il rifacimento della sovrastruttura stradale, oltre alla messa in sicurezza del tratto più critico, lungo circa 150 metri, attraverso opere di consolidamento, pulizia delle scarpate e rimozione della vegetazione che restringe la carreggiata.

Nel corso della progettazione saranno inoltre effettuate specifiche indagini geologiche e geotecniche per individuare le soluzioni più idonee al consolidamento dei versanti. Sarà valutata anche la possibilità di ampliare la carreggiata, attraverso eventuali procedure di esproprio, per consentire il doppio senso di marcia; in alternativa potrà essere prevista una diversa regolamentazione della circolazione.

'L'approvazione del documento di indirizzo alla progettazione rappresenta un passaggio fondamentale perché ci consente di programmare un intervento atteso e strategico per la sicurezza della viabilità comunale - dichiara la sindaca Chiara Frontini -. La nostra amministrazione continua a investire nella manutenzione delle infrastrutture stradali, affrontando situazioni che si sono aggravate negli anni con una pianificazione seria e responsabile. Sicurezza, accessibilità e qualità delle opere pubbliche restano priorità assolute del nostro mandato'.

'Strada Cuculo presenta criticità che richiedono un intervento strutturale e non semplici opere di manutenzione ordinaria - aggiunge l'assessore ai lavori pubblici Stefano Floris -. Con l'approvazione del DIP avviamo ufficialmente la fase progettuale di un'opera complessa che interesserà sia il rifacimento della pavimentazione sia la stabilizzazione dei tratti più delicati della sede stradale. L'obiettivo è restituire ai cittadini una viabilità più sicura, funzionale e durevole nel tempo, programmando gli interventi secondo le priorità tecniche e garantendo la migliore utilizzazione delle risorse regionali disponibili'.

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Tarquinia, Fratelli d'Italia contro l'aumento dell'Irpef: 'Scelta che pesa sulle famiglie”

Gio, 30/07/2026 - 16:34
2026-07-30

TARQUINIA - I consiglieri comunali di Fratelli d'Italia esprimono la più ferma contrarietà alla decisione dell'Amministrazione comunale di aumentare l'addizionale comunale IRPEF fino al tetto massimo consentito dalla legge.

Si tratta di una scelta politica che comporta un ulteriore aggravio fiscale per famiglie, lavoratori e pensionati, già alle prese con un costo della vita sempre più elevato. Quando si decide di portare una tassa al livello massimo previsto dall'ordinamento, è evidente che si sta trasferendo sui cittadini il peso delle difficoltà finanziarie dell'ente.

Riteniamo che un'Amministrazione responsabile debba innanzitutto intervenire sulla razionalizzazione della spesa, sull'efficienza della macchina amministrativa e sulla ricerca di soluzioni che evitino di aumentare il carico fiscale. L'incremento dell'addizionale IRPEF dovrebbe rappresentare l'ultima opzione, non la prima risposta ai problemi di bilancio.

Questa decisione evidenzia anche un metodo di governo poco attento al confronto con la città. Provvedimenti che incidono direttamente sulle tasche dei cittadini meritano la massima trasparenza e un'adeguata informazione, affinché la comunità possa conoscere le motivazioni delle scelte adottate e valutarne gli effetti.

Fratelli d'Italia continuerà a vigilare sull'operato dell'Amministrazione comunale e a sostenere, dentro e fuori il Consiglio comunale, politiche orientate a una gestione più efficiente delle risorse pubbliche, con l'obiettivo di contenere la pressione fiscale e tutelare il potere d'acquisto delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese.

Chi amministra una città ha il dovere di assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Portare l'addizionale comunale IRPEF al massimo consentito dalla legge è una decisione precisa, che avrà conseguenze concrete sui contribuenti di Tarquinia e che i cittadini sapranno valutare.

Quando si arriva ad applicare immediatamente la leva fiscale fino al livello massimo consentito, è legittimo chiedersi quale sarà il prossimo passo. Il rischio concreto è che, senza un deciso cambio di rotta nella gestione delle finanze comunali, i cittadini debbano prepararsi a sopportare nuovi aumenti di tasse e tariffe per compensare le difficoltà dell'Amministrazione.

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Scritta fascista sul Liceo Buratti, anche l'Anpi chiede l'accesso agli att

Gio, 30/07/2026 - 16:34
2026-07-30

VITERBO - L’ANPI di Viterbo, sezione “Nello Marignoli”, si è aggiunta all’Istoreco e ad altre associazioni democratiche nel chiedere l’accesso agli atti del progetto di restauro del palazzo del Liceo Buratti allo scopo di chiarire le motivazioni e l’iter della decisione di ripristinare (o aggiungere) la scritta fascista sulla facciata del liceo stesso.

 

 

Il presidente Paolo Henrici De Angelis

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Tuscania delle Idee attacca: 'Comune allo sbando e città sempre più degradata'

Gio, 30/07/2026 - 16:34
2026-07-30

TUSCANIA - Il Consiglio comunale del 28 luglio ha certificato ciò che i cittadini vedono ogni giorno passeggiando per le strade di Tuscania un'Amministrazione comunale sempre più in affanno anche nella gestione dell'ordinario.

È questo il giudizio espresso dai consiglieri comunali di Tuscania delle Idee, Alessandro Tizi, Valentina Marziali e Giulio Capati, intervenuti nel dibattito sull'assestamento generale di bilancio, nel corso del quale sono emerse ancora una volta tutte le contraddizioni di una maggioranza che appare ormai allo sbando.

“L'immagine che esce dall'aula consiliare è quella di un'Amministrazione che naviga a vista, improvvisa, rincorre le emergenze e dimostra, seduta dopo seduta, di non avere il controllo della macchina comunale. Abbiamo assistito all'ennesimo spettacolo di provvedimenti predisposti con superficialità, insulti e dileggi che si collocano fuori dalla dialettica politica. È una situazione che mortifica le istituzioni e dimostra una preoccupante mancanza di attenzione nella predisposizione degli atti”.

Nel corso della discussione, il gruppo ha denunciato il progressivo degrado della città, diventato ormai il simbolo dell'azione amministrativa degli ultimi anni.

L'erba invade marciapiedi, piazze e vie del centro storico come dei quartieri periferici. Le manutenzioni arrivano tardi, quando arrivano. Le strade comunali, vicinali e consorziali sono in molti casi abbandonate al loro destino. Dopo manifestazioni ed eventi la pulizia della città è spesso insufficiente e restituisce ai cittadini e ai visitatori un'immagine che non rende giustizia alla storia e alla bellezza di Tuscania.

Eppure, davanti a tutto questo, il Sindaco continua ad accusare chi denuncia queste criticità di 'parlare male della città'.

“Respingiamo al mittente queste accuse, che rappresentano il solito tentativo di spostare l'attenzione dai problemi alle responsabilità di chi li evidenzia. Non siamo noi a dare una cattiva immagine di Tuscania. La cattiva immagine la danno il degrado, l'incuria, l'assenza di manutenzione e l'incapacità amministrativa. Noi raccontiamo ciò che ogni cittadino vede uscendo di casa”. Durissimo il commento del Capogruppo Alessandro Tizi.

“Quest'Amministrazione sta collezionando un fallimento dopo l'altro. L'esternalizzazione del verde urbano avrebbe dovuto rappresentare un salto di qualità e invece ha ottenuto una città sempre più sporca e trascurata, con l'erba che cresce indisturbata ovunque. Il decoro urbano è praticamente inesistente, soprattutto dopo le feste cittadine. I servizi comunali sono in evidente difficoltà, mentre i dipendenti vengono troppo spesso indicati come responsabili di problemi che derivano invece da scelte organizzative e politiche. Sul turismo continuiamo ad assistere soltanto ad annunci, slogan e improvvisazione. Adesso torna perfino la proposta della tassa di soggiorno, rilanciata dal Sindaco Bartolacci e dal consigliere delegato Gentilini, senza che esista un vero piano turistico e senza aver prima dimostrato di saper offrire servizi adeguati ai visitatori. Prima di chiedere altri soldi a cittadini e operatori economici, sarebbe opportuno dimostrare di saper amministrare quelli già disponibili.”

Secondo Tuscania delle Idee, il problema non è più riconducibile a singoli episodi, ma riguarda un metodo di governo che mostra tutti i suoi limiti.

“Quando un'Amministrazione arriva in Consiglio comunale o in commissione con atti da correggere in corsa, quando risponde alle critiche con l'arroganza invece che con i risultati, quando considera ogni proposta dell'opposizione un fastidio anziché un contributo e quando scarica sistematicamente le responsabilità su altri, significa che ha perso il contatto con la realtà.”

I consiglieri ricordano come, negli ultimi mesi, la maggioranza abbia sistematicamente ignorato tutte le proposte avanzate dal gruppo “Tuscania delle Idee” quali interventi concreti e immediatamente realizzabili: riduzione progressiva dell'addizionale IRPEF comunale, oggi applicata al livello massimo consentito; rafforzamento del personale comunale per restituire efficienza ai servizi e al decoro urbano; riorganizzazione della macchina amministrativa; potenziamento della Polizia Locale; piano straordinario di manutenzione della viabilità rurale; revisione del servizio di raccolta differenziata per renderlo più efficiente e vicino alle esigenze delle famiglie; istituzione di borse di studio comunali e un progetto straordinario di riqualificazione dell'ex Gescal, il più grande quartiere popolare della città.

“Noi continueremo a fare opposizione con determinazione, competenza e senso delle istituzioni. Non ci faremo intimidire dagli attacchi personali né dalle accuse strumentali. Saremo inflessibili nel denunciare ciò che non funziona e altrettanto determinati nel proporre soluzioni. Perché Tuscania merita molto di più di un'Amministrazione che vive di annunci, corregge i propri errori in aula e considera ogni critica un'offesa personale. Questa esperienza amministrativa appare sempre più logorata e incapace di dare risposte. La città non può permettersi di perdere altro tempo.”

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Ronciglione aderisce alla campagna 'R1pud1a'

Gio, 30/07/2026 - 16:34
2026-07-30

RONCIGLIONE – Il Comune di Ronciglione, la Sezione ANPI intercomunale 'Mancini-Picari' ed Emergency uniscono le forze per lanciare un messaggio forte e inequivocabile contro le atrocità dei conflitti armati nel mondo.

Venerdì 31 luglio 2026, alle ore 18:00, presso la Sala Consiliare del Comune di Ronciglione, si terrà la conferenza stampa ufficiale per annunciare l'affissione dello striscione della campagna 'R1pud1a' di Emergency sulla facciata del palazzo comunale.

L'iniziativa nasce con l'obiettivo di richiamare l'attenzione sui valori fondanti della Repubblica e di ribadire il principio costituzionale sancito dall'Articolo 11 della Costituzione italiana ('L'Italia ripudia la guerra...'). Un gesto simbolico ma di grande impatto, pensato per stimolare una riflessione collettiva e consapevole sulle sofferenze che i conflitti continuano a causare alle popolazioni civili in tutto il mondo.

'Attraverso questa iniziativa vogliamo riaffermare con forza i valori costituzionali del pacifismo e della solidarietà. In un momento storico segnato da troppi conflitti drammatici, riteniamo fondamentale promuovere una riflessione comune sulla pace e sul rifiuto di ogni guerra', Antonio Giuggiolini, Presidente della Sezione ANPI intercomunale 'Mancini-Picari'

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Linea Fl1 Orte-Fiumicino, modifiche alla circolazione ferroviaria per tutto agosto

Gio, 30/07/2026 - 16:34
2026-07-30

ORTE - Dal 1° al 31 agosto la circolazione ferroviaria tra Roma Tiburtina e Roma Ostiense sarà interrotta per lo svolgimento delle attività necessarie alla realizzazione della fermata di Pigneto.

I lavori comporteranno modifiche alla circolazione per i treni del Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) sulle linee FL1 Orte – Fiumicino Aeroporto; FL2 Roma – Tivoli/Avezzano; FL3 Roma – Cesano/Viterbo; FL4 Roma – Albano Laziale/Frascati/Velletri; FL5 Roma – Civitavecchia/Grosseto; FL6 Roma – Cassino; FL7 Roma – Napoli; FL8 Roma – Nettuno.

Il servizio Leonardo express da/per Fiumicino Aeroporto sarà regolare ad eccezione dei treni 4684 (partenza da Roma Termini alle 21:20); e 4685 (partenza da Fiumicino Aeroporto alle 22:08), che saranno soppressi per tutto il periodo dell'interruzione.

I treni Intercity Milano-Napoli/Salerno, Milano-Reggio Calabria e Intercity Notte Torino-Salerno e Milano-Siracusa/Palermo subiranno deviazioni di percorso con perdita di alcune fermate e variazioni di orario. Previsto servizio di autobus per le tratte cancellate.

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