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Piano Casa, Rotelli: Fino a 10 miliardi per 100mila alloggi
VITERBO - Via libera al Piano Casa e arrivano le prime reazioni dal mondo politico. Tra queste quella del deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, che esprime soddisfazione per un provvedimento definito “strutturale e di ampio respiro”.
Il piano, sostenuto dal Governo Meloni, prevede investimenti fino a 10 miliardi di euro nei prossimi dieci anni per la realizzazione e il recupero di oltre 100mila alloggi tra edilizia residenziale pubblica e abitazioni a prezzi calmierati.
“Si tratta di una risposta concreta a una delle emergenze più urgenti del Paese – ha dichiarato Rotelli – capace di dare prospettive a migliaia di famiglie italiane”.
Uno degli aspetti centrali del provvedimento riguarda il recupero del patrimonio esistente, con fino a 60mila alloggi popolari oggi inutilizzati che potranno essere rimessi a disposizione dei cittadini. Un intervento che punta non solo ad aumentare l’offerta abitativa, ma anche a valorizzare immobili già presenti sul territorio.
Prevista anche l’apertura agli investimenti privati, accompagnata da una semplificazione delle procedure, ma con un vincolo preciso: almeno il 70% degli interventi dovrà essere destinato a categorie in difficoltà e a prezzi inferiori rispetto al mercato.
Il Piano Casa non si rivolge esclusivamente alle fasce più deboli, ma anche a quella parte di popolazione che, pur lavorando, incontra difficoltà nell’accesso a un’abitazione. “È un intervento equilibrato – sottolinea Rotelli – che guarda sia al disagio abitativo che al bisogno diffuso di accesso alla casa”.
Il provvedimento si inserisce in una strategia più ampia volta a rafforzare il diritto all’abitare, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze e offrire soluzioni concrete nel lungo periodo.
“Ringrazio il Governo – conclude Rotelli – per aver posto al centro il tema della casa con un piano sostenibile e capace di restituire dignità e prospettive a tanti cittadini”.
Tarquinia Lido, la Mostra delle Macchine Agricole in diretta streaming
TARQUINIA - Sarà trasmessa in diretta streaming da Tarquinia Lido l’inaugurazione della 77ª Mostra Mercato delle Macchine Agricole, in programma sabato 2 maggio a partire dalle ore 10.00.
L’evento, patrocinato dal Comune di Tarquinia, sarà trasmesso su YouTube grazie all’organizzazione tecnica di Ermes WiFi Soluzioni Internet, che porterà online le principali fasi della cerimonia inaugurale.
Nel corso della diretta saranno proposte interviste agli organizzatori dell’Associazione Pro Tarquinia e a rappresentanti istituzionali, offrendo al pubblico uno spaccato completo di una manifestazione che da decenni rappresenta un punto di riferimento per il mondo agricolo del Centro Italia.
La trasmissione sarà curata da una troupe specializzata: alla regia Giancarlo Milioni, con le riprese affidate ad Angelina Bondarencu e Manuel Benedetti. Le immagini fotografiche saranno realizzate da Massimiliano Navarra, mentre la telecronaca sarà a cura di Giulio Carra.
A completare il team Alberto Senigagliesi per la gestione dei collegamenti e Monica Campanile per la segreteria organizzativa.
La Mostra Mercato delle Macchine Agricole, in programma dal 1° al 3 maggio, si conferma ancora una volta come uno degli appuntamenti più attesi del settore, capace di unire tradizione agricola e innovazione tecnologica.
La diretta streaming rappresenta un ulteriore passo avanti nella valorizzazione dell’evento, rendendolo accessibile a un pubblico sempre più ampio e confermandone il ruolo centrale nel panorama fieristico dell’Italia centrale.
Viterbo, De Carolis entra in Consiglio: Servire la città con responsabilità
VITERBO - Nuovo ingresso in Consiglio comunale a Viterbo, dove Marco De Carolis esprime soddisfazione per la nomina e delinea fin da subito le linee guida del suo impegno politico.
«Accolgo con profonda soddisfazione e con senso di responsabilità questo incarico – ha dichiarato –. È un onore essere chiamato a servire la mia città in un momento in cui le sfide richiedono visione, dedizione e spirito di squadra». Parole che segnano l’avvio di una nuova fase per l’ex assessore, ora pronto a contribuire ai lavori dell’aula consiliare.
Nel suo intervento, De Carolis ha voluto rivolgere un ringraziamento a Laura Allegrini per il lavoro svolto negli anni precedenti: «Lascia un segno importante – ha sottolineato – ed è per me uno stimolo a dare il massimo».
Turismo e cultura al centro dell’azione
Tra le priorità indicate dal neo consigliere emergono con forza i temi del turismo e della cultura, considerati leve strategiche per il rilancio del territorio. «Viterbo ha radici antiche e straordinarie – ha spiegato – e merita una prospettiva ambiziosa. Il nostro patrimonio storico, artistico e paesaggistico è una risorsa unica, ancora in parte da valorizzare».
L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare queste potenzialità in opportunità concrete di crescita economica e occupazionale, puntando su investimenti e progettualità capaci di rafforzare l’identità cittadina.
Auguri ad Achilli
Nel suo messaggio, De Carolis ha infine rivolto un pensiero a Matteo Achilli, recentemente nominato capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale: «Una scelta che premia il suo impegno e la sua dedizione. Sono certo che saprà onorare questo ruolo con determinazione».
Con questo nuovo assetto, il gruppo consiliare si prepara ad affrontare le prossime sfide amministrative, mentre De Carolis si dice pronto a offrire un contributo concreto “nell’interesse esclusivo dei cittadini di Viterbo”.
Tarquinia, scontro in Consiglio: lopposizione lascia laula sulle mozioni su consenso e Cuba
TARQUINIA - Clima teso nel Consiglio comunale di Tarquinia, dove la seduta di giovedì sera si è trasformata in un duro scontro politico tra maggioranza e opposizione. Al centro della polemica, l’abbandono dell’aula da parte di alcuni consiglieri di minoranza durante la discussione di due mozioni: una relativa alla proposta di modifica dell’articolo 609-bis del codice penale in materia di consenso nei casi di violenza sessuale, l’altra sugli aiuti umanitari a Cuba.
A denunciare l’accaduto sono le segreterie locali del Movimento 5 Stelle, della lista Civitas e del Partito Democratico, che parlano apertamente di “fuga dalle responsabilità” e di mancanza di confronto su temi ritenuti centrali.
Secondo quanto riportato nel comunicato, la mozione sul consenso – presentata dal consigliere Piero Rosati – affrontava un principio definito “non negoziabile”: senza un consenso libero ed esplicito, si configura violenza. Proprio su questo punto, i gruppi di maggioranza accusano l’opposizione di aver evitato il dibattito uscendo dall’aula, rinunciando così a esprimere una posizione politica.
Nel mirino anche l’atteggiamento sulla questione degli aiuti umanitari a Cuba, tema che – secondo i firmatari – avrebbe meritato almeno una discussione, anche alla luce delle iniziative solidali in corso sul territorio, come quelle promosse dall’associazione Semi di Pace.
Non manca un passaggio critico anche sul metodo: “Non è una scelta tecnica ma politica – si legge –. Si è preferito spostare l’attenzione su temi locali, pur importanti, evitando però il confronto su questioni di più ampio respiro”.
Il documento evidenzia inoltre come, secondo i firmatari, le sedi più adatte per affrontare problematiche cittadine – come le commissioni consiliari – vedrebbero spesso l’assenza degli stessi esponenti di opposizione.
Parole dure che fotografano una frattura politica sempre più evidente all’interno dell’aula consiliare di Tarquinia. Una vicenda destinata a lasciare strascichi nel dibattito politico locale, tra accuse reciproche e richieste di maggiore responsabilità istituzionale.
Gruppo Costa San Pietro, una storia di arte e impegno: dal 1998 a oggi tra successi e identità
ACQUAPENDENTE - Nato nel 1998 da una scissione del Gruppo Comb, il Gruppo Costa San Pietro rappresenta oggi una realtà consolidata nel panorama delle manifestazioni storico-artistiche di Viterbo. I colori verde-nero hanno accompagnato negli anni un percorso fatto di creatività, ricerca e forte identità, segnato da risultati significativi e da una partecipazione costante.
Il miglior piazzamento arriva nel 2009, con uno storico terzo posto grazie al bozzetto firmato da Tiziana Lombardelli, un’opera intensa e carica di significato, capace di colpire per profondità e forza espressiva. Un risultato che resta ancora oggi il punto più alto raggiunto dal gruppo.
Negli anni successivi, Costa San Pietro ha continuato a distinguersi: nel 2014 conquista un quarto posto con i bozzettisti Rachele Venturelli e Angelo Vitali, proponendo una riflessione spirituale sul tema della resurrezione e della speranza, ispirata anche al pensiero di Papa Francesco.
Tre invece i quinti posti ottenuti nel 2011, 2017 e 2018, a testimonianza di una continuità progettuale e artistica. Nel 2011, con il bozzetto di Angelo Vitali e Viola Buzzi, il gruppo affronta il tema dell’oppressione e della possibilità di riscatto. Nel 2017 e 2018, con Andrea Zucca e Diego Giamo, arrivano due lavori consecutivi incentrati sulla rinascita, la fede e il ruolo dell’umanità nel costruire un futuro nuovo.
Tra i risultati di rilievo anche il sesto posto del 2004, ancora con Andrea Zucca, con un’opera dedicata al tema della liberazione interiore e della rinascita personale.
Dietro questi traguardi c’è il lavoro di una comunità ampia e appassionata. Hanno fatto la storia del gruppo figure come Roberto Marelli, Rosa Mazzuoli, Sara Santelli, Federica Bernardoni, Cesare Goretti, Mirko Todini, Cristina Antonini, Davide Sarchioni, Mariano Rocchi, Federico Del Croce, Sara Savelli, Annalisa Zucca, Alessio Saleppico ed Emanuele Luccioli, tra capigruppo e bozzettisti che hanno contribuito a costruire l’identità del Costa San Pietro.
Un percorso lungo oltre venticinque anni che racconta non solo risultati, ma anche un impegno costante nella valorizzazione della tradizione, dell’arte e del lavoro collettivo, elementi che continuano a rendere il gruppo una presenza viva e riconosciuta nel tessuto culturale cittadino.
Fratelli dItalia, Achilli nuovo capogruppo: rientra De Carolis in Consiglio
VITERBO - Giornata significativa per il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia al Comune di Viterbo, che annuncia un doppio cambiamento destinato a incidere sugli equilibri interni e sull’azione politica in aula. Matteo Achilli è stato nominato nuovo capogruppo, mentre Marco De Carolis fa il suo ingresso in Consiglio.
La designazione di Achilli arriva dopo le dimissioni di Laura Allegrini, che ha lasciato l’incarico a seguito della nomina alla guida della Fondazione Vulci. Un passaggio di testimone che segna una nuova fase per il gruppo di opposizione.
“Ringrazio i colleghi per la fiducia – ha dichiarato Achilli –. Lavorerò con impegno per rappresentare al meglio i valori del partito e dare voce alle esigenze della comunità”. Parole che confermano la volontà di proseguire nel solco tracciato, puntando su ascolto e presenza sul territorio.
Contestualmente, il gruppo accoglie il ritorno in aula di De Carolis, figura con esperienza amministrativa alle spalle, il cui ingresso viene considerato un valore aggiunto per rafforzare l’azione politica del partito.
Le reazioni e gli auguri
Alla nomina di Achilli sono arrivati numerosi attestati di stima da esponenti istituzionali del partito. Tra questi Mauro Rotelli, Antonella Sberna, Daniele Sabatini e Giulio Zelli, che hanno sottolineato le capacità politiche e organizzative del neo capogruppo, evidenziando la solidità e la crescita del gruppo consiliare.
Anche il Circolo locale del partito, guidato da Luigi Maria Buzzi, ha espresso piena fiducia in Achilli, definendolo una figura capace di guidare il gruppo con equilibrio e determinazione in una fase politica delicata.
Il saluto di Allegrini
Non è mancato il messaggio della stessa Allegrini, che nel lasciare l’aula ha voluto rivolgere un augurio ai suoi successori: “Sono certa che Achilli e De Carolis sapranno svolgere al meglio il loro compito, nel segno dell’impegno per la città”.
Il nuovo assetto del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia si presenta dunque con rinnovata energia, pronto ad affrontare le sfide politiche dei prossimi mesi e a consolidare la propria presenza nel panorama amministrativo cittadino.
San Pellegrino in Fiore, Viterbo si accende di colori: Ledizione della comunità
VITERBO - È partita sotto un sole splendente l’edizione 2026 di San Pellegrino in Fiore, una delle manifestazioni più amate ed attese di Viterbo. Alle ore 10, da Piazza del Gesù, il taglio del nastro ha ufficialmente dato il via alla tre giorni dedicata a fiori, arte e tradizione.
Ad aprire la manifestazione è stato Giancarlo Bruti dell’associazione La Contesa, accompagnato da musici e sbandieratori del centro storico, in un’atmosfera già carica di entusiasmo. A seguire, il momento istituzionale con la sindaca Chiara Frontini, che ha sottolineato il valore collettivo dell’evento: “Questa è l’edizione più riuscita, perché è quella della comunità”.
Un ringraziamento è stato rivolto agli sponsor istituzionali – Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Camera di Commercio – e ai partner come Poste Italiane, Enel e Banca Lazio Nord, che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione.
Un percorso tra piazze, installazioni artistiche e profumi inebrianti
Grande novità di quest’anno è l’ampliamento del circuito espositivo, che va oltre il tradizionale quartiere di San Pellegrino, coinvolgendo anche piazza del Comune e piazza delle Erbe. Un progetto curato ed ideato dall’architetto Christian Ciucciarelli, che ha accompagnato il corteo istituzionale illustrando le installazioni: fiori giganti, rose dei venti, torri medievali e composizioni scenografiche capaci di fondere arte e identità storica.
Il percorso ha preso il via da piazza del Gesù, proseguendo tra piazza della Morte, piazza San Lorenzo, piazza San Carluccio, piazza Scacciaricci, fino a concludersi proprio a San Pellegrino, cuore pulsante della manifestazione. In ogni tappa, curiosità e partecipazione hanno accompagnato le spiegazioni, attirando una folla sempre più numerosa.
Presenze istituzionali e grande partecipazione
Numerose le autorità presenti: dal presidente della Provincia Alessandro Romoli al prefetto Sergio Pomponio, protagonista anche di un simpatico fuori programma con un giro intorno alla fontana di piazza del Gesù. Presenti anche il questore Luigi Silipo, il consigliere regionale Daniele Sabatini e l’eurodeputata Antonella Sberna, oltre ad amministratori e consiglieri comunali.
Fin dalle prime ore della mattina, cittadini e turisti hanno affollato le vie del centro storico, attratti dai colori e dai profumi di una città trasformata in un grande giardino a cielo aperto.
Attesa per il weekend
La manifestazione proseguirà per tutto il fine settimana, in una tre giorni le cui aspettative di affluenza si faranno ancora più elevate anche grazie alle condizioni meteo favorevoli. Viterbo si conferma così protagonista turistica, capace di coniugare tradizione, bellezza e partecipazione. Un viaggio immersivo in una Viterbo medievale, tra arte floreale e spirito di comunità, destinato ancora una volta a lasciare il segno.
San Pellegrino in Fiore, lalba che accende i colori: la foto gallery
VITERBO - Alle prime luci dell’alba, quando Viterbo è ancora sospesa tra silenzio e attesa, il cuore del quartiere di San Pellegrino si trasforma in un quadro vivo e ricco di colori sgargianti. I vicoli in pietra accolgono i primi raggi di sole che, timidamente, iniziano a illuminare le composizioni floreali pronte per l’inaugurazione di San Pellegrino in Fiore.
Gli allestimenti raccontano mesi di lavoro, passione e dedizione. Ogni angolo del quartiere diventa scenografia, come appare nelle foto: archi fioriti, balconi trasformati in giardini sospesi, scorci medievali impreziositi da composizioni che dialogano con la storia del luogo. L’alba diventa così complice di uno spettacolo unico, suggestivo.
In attesa dell'inugurazione uno scorcio di Viterbo e dei suoi fiori, pronti a reglare emozioni e ad accogliere migliaia di turisti e curiosi.
ITS della ceramica, Civita Castellana rilancia: Una priorità per il futuro del distretto
CIVITA CASTELLANA - L’istituzione di un Istituto Tecnologico Superiore dedicato al settore della ceramica rappresenta una necessità non più rinviabile e una straordinaria opportunità di rilancio per tutto il nostro distretto industriale.
Durante l’assemblea annuale dell’APEA di Civita Castellana è stata giustamente sottolineata l’importanza di avviare un percorso concreto per la nascita di un ITS della ceramica, capace di valorizzare una tradizione produttiva che da decenni rappresenta uno dei pilastri economici, occupazionali e identitari della nostra comunità.
Gli ITS sono scuole di alta specializzazione post diploma che formano tecnici superiori altamente qualificati, figure professionali immediatamente spendibili nel mondo del lavoro e costruite sulle reali esigenze delle imprese. Non si tratta di percorsi teorici lontani dalla realtà produttiva, ma di una formazione fortemente pratica, con laboratori, innovazione tecnologica, docenti provenienti dal mondo aziendale e un collegamento diretto con le imprese del territorio.
In un distretto come il nostro, un ITS della ceramica significherebbe formare giovani specializzati nella progettazione, nella produzione, nella ricerca sui materiali, nell’innovazione di processo, nella sostenibilità ambientale, nel controllo qualità, nella digitalizzazione industriale e nella gestione avanzata degli impianti produttivi.
Significa creare un ponte concreto tra scuola e impresa, offrendo ai nostri ragazzi opportunità vere di occupazione qualificata, stabile e ben retribuita, evitando che siano costretti a lasciare il territorio per cercare altrove prospettive professionali adeguate.
Oggi le aziende del distretto affrontano sempre più spesso la difficoltà di reperire figure tecniche specializzate, professionalità intermedie e competenze adeguate alle nuove sfide del mercato. Questo rallenta la crescita delle imprese e indebolisce la competitività dell’intero sistema produttivo.
Un ITS della ceramica servirebbe proprio a colmare questo vuoto, valorizzando il sapere industriale che appartiene alla nostra storia e trasformandolo in una leva moderna di sviluppo. Significa restituire dignità e prospettiva a professioni altamente tecniche che meritano di essere valorizzate non solo economicamente, ma anche culturalmente.
Accogliamo quindi con grande soddisfazione anche la disponibilità manifestata dal Presidente del Consorzio Industriale del Lazio a lavorare insieme su questo obiettivo. È un segnale importante che dimostra come, quando si parla di sviluppo vero e di prospettive concrete per il territorio, sia possibile costruire sinergie istituzionali serie e produttive.
Per l’amministrazione comunale che intendiamo guidare, questo sarebbe una priorità assoluta e un punto qualificante del nostro programma elettorale. Un presidio di futuro, uno strumento di crescita sociale ed economica, un messaggio chiaro alle nuove generazioni e alle imprese. Significherebbe dire con forza che Civita Castellana crede ancora nel proprio distretto, nella propria identità produttiva e nella capacità di tornare ad essere punto di riferimento nazionale ed europeo.
Noi questa battaglia siamo pronti a sostenerla fino in fondo. Perché difendere il distretto significa difendere il lavoro, le famiglie, il futuro e la dignità della nostra città.
Danilo Corazza candidato sindaco
Deleghe di giunta sotto accusa, opposizione allattacco sullassessorato Notaristefano
VITERBO – In consiglio comunale torna a far discutere l’organigramma con cui sono state distribuite le deleghe agli assessori di giunta. Nel mirino del leghista Andrea Micci finisce ancora una volta l’assessore alle “deleghine”, Patrizia Notaristefano, con l’intervento supportato anche dal neo capogruppo di Fratelli d’Italia, Matteo Achilli e dalla consigliera PD Alessandra Troncarelli.
“Da un movimento civico che si è candidato sulla base di alcuni principi fondamentali – ha accusato Micci – mi sarei aspettato ragionamenti diversi, soprattutto su un tema come quello dell’occupazione dei posti. Qui ci troviamo davanti a un assessorato composto da piccole deleghe che appartengono a quella politica che tanto criticate, ma che poi riproponete”.
Il consigliere leghista entra poi nel merito delle attività portate avanti dall’assessore: “Ho sentito la relazione dell’assessore Notaristefano, tra fondi ai consorzi stradali e gli 80mila euro stanziati per la cattura dei cinghiali, progetto che però arriva da lontano e non certo da lei. Ho sentito parlare di sponsorizzazioni e di una riduzione delle spese per le iniziative, quando invece sarebbe stato auspicabile il contrario. E ancora la delega alla film commission: 5mila euro, di cui 3mila spesi per un book fotografico”.
Un attacco che, pur mantenendo toni personali più concilianti, resta netto sul piano politico: “Ho la massima stima per la persona – conclude Micci – ma perché continuare a dare adito al pensiero che questo assessorato sia stato assegnato solo per non scontentare qualcuno? È sotto gli occhi di tutti”.
Sulla stessa linea anche il neo capogruppo di Fratelli d’Italia Matteo Achilli e la consigliera del Partito Democratico Alessandra Troncarelli, che hanno ribadito come, a loro avviso, la scelta dell’incarico risponderebbe più a logiche di equilibrio politico interno che a una reale necessità amministrativa, sottolineando la presenza di elementi oggettivi che, secondo loro, meritano di essere evidenziati.
Galassia, Cielo e Flaminia vincono il prestigioso If Design award 2026
CIVITA CASTELLANA - T65 per Ceramica Galassia, Itaca per ceramica Cielo e Falala di Ceramica Flaminia, sono le tre eccellenze dell'arredobagno civitonico vincitrici del prestigioso If Design award, il premio di design più importante e autorevole al mondo assegnato da iF International forum design.
T65
La cerimonia si è svolta il 27 aprile al Friedrichstadt-Palast di Berlino, premiando le tre aziende nella disciplina product design, categoria bagno. Un risultato di grande rilievo, considerando le oltre 10mila candidature provenienti da 68 Paesi e valutate da una giuria internazionale composta da 129 esperti indipendenti.
Gianluca Mei per Ceramica Galassia
'La collezione T65 disegnata da Gabriella Ciaschi - racconta Gianluca Mei, a capo della direzione strategica di ceramica Galassia - è un prodotto disegnato discostandosi totalmente dai rigidi canoni classici del razionalismo geometrico e caratterizzata da una forma morbida, avvolgente e dinamica. Il mobile contenitore, disponibile in diverse finiture e colori, riprende la stessa forma ovale del lavabo in ceramica, in perfetta armonia con esso'.
Itaca
Con Itaca, disegnata da Luca Cimarra, Ceramica Cielo propone un’interpretazione poetica dello spazio bagno. Il concept dell’isola - spiegano dall'azienda di via Falerina - prende forma attraverso elementi che richiedono grande precisione produttiva per tradurre l’idea progettuale in volumi equilibrati e funzionali. L’isola, in questo caso, diventa anche metafora di uno spazio domestico sempre più intimo'.
Falala
Il lavabo Falala disegnato da Elena Salmistraro per ceramica Flaminia incarna l’esplorazione della tridimensionalità nel design ceramico, attraverso una forma avvolgente e il caratteristico rilievo puntinato, ispirato ai tradizionali cesti intrecciati africani. Questo pezzo rende omaggio alla cultura subsahariana: “Falala” in ghanese significa “nato nell’abbondanza”.
'Siamo orgogliosi di aver conseguito un riconoscimento di così alto livello internazionale - ha detto infine Mei - che ha visto partecipare e vincere, per altre categorie, aziende come Google e Apple. Un ringraziamento speciale va a Gabriella Ciaschi, direttrice artistica, e tutto il team produttivo e di sviluppo per il gran lavoro svolto'.
Per il presidente di ceramica Flaminia, Augusto Ciarrocchi: 'Siamo molto soddisfatti per questo importante premio assegnato al lavabo Falala. Un prodotto molto particolare, caratterizzato da una texture a rilievo, la cui realizzazione ha comportato il superamento di diverse sfide produttive.'
Qualità del progetto e valore nella manifattura restano dunque il segno distintivo della produzione ceramica civitonica. Una tradizione capace di trasformare idee complesse in oggetti concreti, curati nei minimi dettagli e realizzati con competenze tecniche altamente specializzate. Il risultato conferma come il distretto ceramico civitonico non è solo un centro di produzione, ma un laboratorio di eccellenza dove design e manifattura si fondono, dando vita a prodotti che rappresentano il meglio del Made in Italy nel mondo.
Tuscania, al via Lo spirito del luogo, musica, teatro e arte nei siti storici
TUSCANIA - Dal 3 maggio al 4 ottobre 2026 il Museo archeologico nazionale di Tuscania, la Chiesa di San Pietro, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e il patrimonio storico-artistico della città diventano il palcoscenico dello spirito del luogo, il nuovo progetto culturale promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della cultura con la collaborazione del Comune di Tuscania.
Un percorso diffuso tra spettacolo dal vivo, concerti, teatro, visite guidate e conversazioni d’arte che trasforma Tuscania in un grande racconto condiviso tra patrimonio materiale e memoria immateriale, valorizzando il legame profondo tra i luoghi, la loro storia e le comunità che li abitano.
Il progetto è finanziato dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura nell’ambito del bando dedicato alla valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo negli istituti e luoghi della cultura ed è realizzato dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio, spettacoli a cura di Associazione Ikona, con la direzione artistica del Maestro Stefano Saletti e Orchestra da Camera Fiorentina, con la direzione artistica del Maestro Giuseppe Lanzetta.
Tuscania rappresenta un caso esemplare nel panorama culturale del Lazio: un vero e proprio museo diffuso dove oltre tremila anni di storia convivono tra necropoli etrusche, mura medievali, architetture religiose straordinarie e uno dei più importanti musei archeologici della Tuscia. A questo si aggiunge il suo rapporto privilegiato con il cinema: registi come Monicelli, Pasolini, Cavani e Tarkovskij hanno scelto questi luoghi come scenografie di alcune delle loro opere più celebri.
Lo spirito del luogo nasce proprio da questa identità stratificata: non una semplice rassegna di eventi, ma un progetto site-specific costruito per dialogare con il contesto e renderlo protagonista.
Dalla musica medievale ai canti provenzali, dalle rotte sonore del Mediterraneo alla poesia mistica di Rumi e di San Francesco, fino a Virgilio e a Pier Paolo Pasolini: ogni appuntamento evoca lo spirito dei luoghi e offre una fruizione più viva e consapevole del patrimonio culturale.
Ad aprire il programma, il 3 maggio nella Chiesa di San Pietro, sarà l’ensemble Micrologus con Venite a laudare. Laudi francescane del XIII-XV secolo. Tra i gruppi italiani più longevi e autorevoli nella riproposizione della musica medievale, Micrologus presenta un progetto dedicato a uno dei momenti più significativi del rinnovamento spirituale e comunitario del Medioevo: la lauda. Canti semplici, monodici, nati nei dialetti volgari e pensati per essere condivisi, in cui la coralità diventa espressione di preghiera, coesione e profonda partecipazione emotiva.
Seguiranno altri nove appuntamenti con artisti e interpreti di grande rilievo come Massimo Popolizio, Pejman Tadayon, l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Giuseppe Lanzetta, Stefano Saletti e Raffaella Misiti, fino agli incontri dedicati a Pasolini e all’ottavo centenario francescano del 2026.
Accanto agli spettacoli, che si terranno all’interno e all’esterno della chiesa di San Pietro, il progetto prevede aperture straordinarie, visite guidate, conversazioni d’arte e attività speciali in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, creando un itinerario culturale capace di intrecciare esperienza artistica, scoperta del territorio e valorizzazione del patrimonio locale.
“Con lo spirito del luogo – dichiara la Direttrice della Direzione regionale Musei nazionali Lazio, Elisabetta Scungio – intendiamo rafforzare una visione della valorizzazione culturale che mette i luoghi al centro e li restituisce alla comunità come spazi vivi, attraversabili e contemporanei. Tuscania è un patrimonio stratificato di straordinaria forza evocativa: archeologia, paesaggio, architettura, memoria cinematografica e spiritualità dialogano in modo naturale. Questo progetto costruisce una relazione più profonda tra pubblico e patrimonio, trasformando la visita in un’esperienza culturale completa e partecipata”.
Viterbo, San Pellegrino in Fiore: variazioni alla raccolta rifiuti nel centro storico
VITERBO - San Pellegrino in Fiore, variazione degli orari di esposizione e di ritiro rifiuti da parte delle utenze domestiche e non domestiche (comprese quelle del settore ristorazione) nelle sole vie e piazze della zona A Centro Storico interessate dalla manifestazione in programma dal 1 al 3 maggio. A partire da questa sera (30 aprile) e per tutta la durata dell'evento, le suddette utenze domestiche e non domestiche, comprese quelle del settore ristorazione di Corso Italia, via del Fornaccio, via N. della Tuccia, Largo Scotolatori, Via del Ganfione, Via Orologio Vecchio, Piazza Cappella, Via del Gesù, Via Pietra del Pesce, Piazza Dante Alighieri, Via del Giglio, Via Ponte di Paradosso, Piazza del Gesù, Via del Ginnasio, Via Porta Fiorita, Piazza del Plebiscito, Via del Suffragio, Via Roma, Piazza della Morte, Via della Bontà, Via Romanelli, Piazza delle Erbe, Via della Morra, Via S. Leonardo, Piazza Don Mario Gargiuli, Via della Morretta, Via S. Maria Nuova, Piazza Fontana Grande, Via della Pace, Via Sacchi, Piazza Mario Fani, Via della Quiete, Via Saffi, Piazza San Carluccio, Via della Sapienza, Via San Carlo, Piazza San Lorenzo, Via della Torre, Via San Carluccio, Piazza San Pellegrino, Via della Verità, Via San Clemente, Piazza San Sisto, Via della Volta Buia, Via San Lorenzo, Piazza Santa Maria Nuova, Via dell'Archetto, Via San Pellegrino, Piazza Sant'Andrea, Via delle Conce, Via San Pietro, Piazza Scacciaricci, Via delle Fabbriche, Via San Tommaso, Via Annio, Via di Pianoscarano, Via San Vito, Via Borgolungo, Via Fattungheri, Via Santa Maria Egiziaca, Via Bussi, Via Fontan di Piano, Via Sant'Andrea, Via Calabresi, Via Fontanella del Suffragio, Via Sant'Egidio, Via Cardinal La Fontaine, Via Garibaldi, Via Scacciaricci, Via Cavour, Via Luigi Concetti, Via Tommaso Carletti, Via Chigi, Via Macel Gattesco, Via Valle Cupa, Via dei Mille, Via Macel Maggiore, Via Vetulonia, Via dei Pellegrini, Via Mazzini, Via Zazzera, dovranno esporre le attrezzature con i rifiuti dalle 22.00 della sera precedente la raccolta da parte di Viterbo Ambiente fino alle ore 05.00 della mattina, con ritiro delle medesime attrezzature dal suolo pubblico non appena svuotate dagli addetti alla raccolta e comunque entro le ore 11.00.
Il tutto nel rispetto del seguente calendario di raccolta:
Venerdì 1° maggio (esposizione attrezzature dalle ore 22:00 del 30/04/2026)
-Organico per le utenze non domestiche del settore 'ristorazione'
-Imballaggi in vetro per le utenze domestiche e non domestiche
-Imballaggi in cartone per le sole utenze non domestiche
Sabato 2 maggio (esposizione attrezzature dalle ore 22:00 del 1/5/2026)
-Secco residuo per le utenze domestiche e non domestiche
-Imballaggi in plastica e metalli per le sole utenze non domestiche
-Imballaggi in cartone per le sole utenze non domestiche
Domenica 3 maggio (esposizione attrezzature dalle ore 22:00 del 2/5/2026)
-Organico per le sole utenze non domestiche del settore 'ristorazione' (bar, trattorie, alimentari, ecc).
Lunedì 4 maggio (esposizione attrezzature dalle ore 22:00 del 3/5/2026)
-Organico per le utenze domestiche e non domestiche
-Imballaggi in vetro per le utenze non domestiche
-Imballaggi in cartone per le sole utenze non domestiche
In tali giorni (dal 1 al 4 maggio) lo svuotamento dei contenitori del porta a porta per le utenze domestiche e non domestiche delle vie e piazze del centro storico sopra citate avrà inizio a partire dalle ore 05,00.
Tali disposizioni sono state emanate con apposita ordinanza sindacale (n. 19 del 29 aprile 2026), consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it alla sezione albo pretorio e sul sito della società Viterbo Ambiente. Le utenze interessate dal provvedimento sono state raggiunte da apposita informativa cartacea.
Viterbo, chiusura della circonvallazione Almirante per lavori, modifiche dal 4 all8 maggio
VITERBO - Proseguono gli interventi per il miglioramento del quadrante nord di Viterbo. Da lunedì 4 a venerdì 8 maggio compreso si renderà necessaria la chiusura di un tratto della circonvallazione Almirante, in entrambi i sensi di marcia. Nello specifico, la circolazione veicolare sarà interrotta nel tratto Ellera Teverina, in direzione Tuscania, e, in corrispondenza, nel tratto Teverina Ellera, in direzione via Genova. Inoltre, per consentire il passaggio dei mezzi pesanti con a bordo le travi che dovranno essere posizionate nel suddetto tratto della circonvallazione, nei giorni 4, 5 e 6 maggio si renderà necessario chiudere per circa venti minuti la rampa di uscita dalla Teverina fino al cimitero.
Tale chiusura sarà limitata al tempo strettamente necessario al passaggio dei mezzi e si verificherà due volte durante le tre giornate sopra menzionate.
I provvedimenti saranno indicati con idonea cartellonistica di presegnalazione nelle zone limitrofe e di accesso ai tratti interessati.
Croce Rossa Italiana, nel 2025 oltre 66mila ore di volontariato
VITERBO – “Non sono solo numeri. Sono tempo donato, turni coperti, chilometri percorsi, persone raggiunte. Sono 66.067 ore di volontariato, 566 volontari, 2.285 servizi di emergenza-urgenza nell’anno 2025. È la fotografia della Croce Rossa Italiana – Comitato di Viterbo, emersa ieri durante l’assemblea dei soci”.
“Una presenza continua, spesso silenziosa, che attraversa il territorio e si misura nella capacità di esserci quando serve. Dietro quei numeri c’è un’organizzazione che cresce e si consolida, guidata dal Consiglio Direttivo, il cui operato è stato condiviso e approvato dall’assemblea, ma soprattutto una comunità di volontari che resta il vero asse portante dell’attività”.
“Nel 2025 l’attività sanitaria ha mantenuto volumi rilevanti e costanti: 2.285 interventi di emergenza-urgenza, circa 42.000 chilometri percorsi, oltre 750 trasporti secondari in ambulanza e circa 330 trasporti infermi, in crescita del 32% rispetto all’anno precedente. A questo si aggiunge la copertura di circa 180 manifestazioni e più di 50 servizi presso poligoni di tiro, che raccontano una presenza strutturata anche nei contesti di supporto operativo e sicurezza”.
“Un’attività che non si esaurisce nel sanitario. Il dato forse più eloquente riguarda l’area sociale: 11.200 chilogrammi di viveri comunitari distribuiti a 450 famiglie e 890 persone, con altri 1.500 chilogrammi raccolti sul territorio. È qui che la Croce Rossa mostra la sua funzione più profonda, quella di presidio quotidiano per le fragilità, capace di intercettare bisogni spesso invisibili e di trasformarli in risposte concrete”.
“Parallelamente, il Comitato ha operato in stretto raccordo con le Istituzioni e le Forze Armate, confermando il proprio ruolo all’interno del sistema di protezione e assistenza, sia nelle attività ordinarie sia negli scenari più complessi. Un’integrazione che non è formale, ma operativa”.
“Sul fronte emergenze, i dati parlano di 51 attività coordinate, 226 giornate di impiego e 2.571 ore di servizio. Numeri che restituiscono l’immagine di una struttura reattiva, capace di mobilitarsi rapidamente e con competenza”.
“C’è poi la formazione, che alimenta il futuro dell’associazione: 72 nuovi volontari formati e oltre 300 studenti coinvolti nei progetti con le scuole del territorio. Un investimento che non riguarda solo l’organizzazione, ma la comunità nel suo complesso”.
“Il quadro si completa con una gestione economica in equilibrio, coerente con la natura dell’ente, sostenibile e operativa senza squilibri”.
“I numeri raccontano solo una parte di ciò che la Croce Rossa è ogni giorno sul territorio – osserva la presidente Cristina Bugiotti – perché dietro ogni servizio ci sono persone che scelgono di esserci. È grazie al lavoro dei volontari che la Croce Rossa di Viterbo continua a crescere e a rispondere ai bisogni della comunità”.
“Il resto non è nei bilanci. È nella continuità della presenza, nella fiducia costruita nel tempo, nella capacità di restare un punto fermo. Anche quando non si vede”.
“In chiusura dei lavori, l’Assemblea ha vissuto uno dei momenti più significativi e partecipati, dedicato al riconoscimento dell’impegno umano e associativo. Sono state conferite le Croci di Anzianità a dieci volontari del Comitato che hanno raggiunto i 15 anni di servizio, un traguardo che testimonia continuità, dedizione e adesione concreta ai valori della Croce Rossa”.
“Nello stesso contesto è stata inoltre conferita la Medaglia di Bronzo al Merito al Sig. Piero Camilli, per il costante e generoso sostegno assicurato negli anni al Comitato della Croce Rossa di Viterbo. Un supporto rilevante e mai venuto meno, che si è tradotto in contributi significativi e in una presenza discreta ma concreta, capace di accompagnare e rafforzare nel tempo le attività dell’Associazione a favore delle persone più vulnerabili e della comunità”.
La Presidente, Cristina Bugiotti e il Consiglio Direttivo della CRI di Viterbo
Viterbo, raccolta rifiuti regolare il 1° maggio, variazioni sul servizio porta a porta
VITERBO - Si comunica che domani, venerdì 1 maggio, festivo infrasettimanale, il servizio di raccolta rifiuti porta a porta verrà regolarmente garantito sull'intero territorio comunale, come da calendario di ogni singola zona, ad eccezione del ritiro dell'organico che non verrà effettuato.
L'organico verrà ritirato esclusivamente alle utenze non domestiche del settore ristorazione della zona A – Centro storico. Regolare la raccolta dei rifiuti presso le isole di prossimità (zona C). Nella suddetta giornata festiva, il centro comunale di raccolta di Viterbo – Poggino (via Duilio Mainella) e quello di Grotte Santo Stefano resteranno chiusi.
Per consultazione suddivisione zone https://viterboambiente.net/pagine/calendari-viterbo.
Graffignano, FdI: Avvio della bonifica del Pascolaro, giornata storica per il territorio
GRAFFIGNANO - “Quella di oggi è una giornata storica per Graffignano e per tutta la nostra comunità: l'avvio dei lavori di bonifica del sito orfano del Pascolaro apre finalmente una fase nuova per il nostro territorio, che per oltre vent'anni ha dovuto convivere con la presenza di circa 20mila tonnellate di rifiuti tossici abbandonati nei primi anni 2000”.
“Un intervento atteso da troppo tempo, che oggi diventa realtà grazie a un'azione concreta di messa in sicurezza e risanamento ambientale, affidata a Sogesid – Società di ingegneria ambientale dello Stato – e all'impresa Furia S.r.l., con un cantiere operativo che avrà una durata di 29 giorni naturali e consecutivi. I lavori rientrano nell'Accordo di Programma per i siti orfani e sono finanziati con 13 milioni di euro del PNRR, con l'obiettivo di restituire qualità ambientale e sicurezza a un'area profondamente segnata”.
“Per Graffignano non si tratta solo di un intervento tecnico, ma di un passaggio atteso da anni, che segna la fine di una lunga ferita e l'inizio di un percorso di recupero e rinascita del territorio. Un risultato reso possibile grazie al lavoro congiunto di istituzioni; Mase, Regione e soggetti tecnici coinvolti che hanno permesso di arrivare oggi all'apertura concreta del cantiere”.
“Ringraziamo, in particolare, il presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera Mauro Rotelli per l'attenzione e l'impegno dimostrati nel seguire il percorso che ha portato a questo importante risultato, e i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli', così si è espresso il Circolo di Fratelli d'Italia Graffignano-Sipicciano.
Centro migranti a Vignanello, critiche al progetto: Rischia di alimentare allarme sociale
VIGNANELLO - “L’amministrazione comunale di Vignanello ha recentemente espresso una posizione che, secondo il nostro punto di vista, non tutela né la comunità locale né le persone coinvolte nei percorsi migratori, ma alimenta allarme sociale”.
“Esprimiamo in tal senso profonda preoccupazione rispetto alla gestione dell’accoglienza tramite un sistema, quello dei Centri di Accoglienza Straordinari, che non tutela né la comunità locale né le persone coinvolte nei percorsi migratori che non saranno seguite in un percorso di inclusione non previsto da tali forme di accoglienza”. “Vignanello è già aderente al Sistema di accoglienza SAI che si basa sulla presa in carico delle persone migranti atteso percorsi di tutela attenta alle esigenze sia delle persone accolte che delle comunità accoglienza in stretto contatto con l’amministrazione locale, pienamente coinvolta nella gestione. Un centro migranti all’ex night di Vignanello, frutto di politiche emergenziali della gestione delle migrazioni, che negli ultimi mesi ha sempre più orientato le politiche di accoglienza verso grandi strutture isolate, prive di reali percorsi di integrazione”.
“Lo dimostra anche il report di Action Aid sull’accoglienza uscito oggi sui Centri d’Italia 2026 “La frontiera, ovunque” che racconta l’emergenza creata dal governo. Grandi centri e sovraffollamento, crescita dei gestori profit, aumento della prima accoglienza, diminuzione dei controlli delle prefetture e mancata tutela dei minori, con il primo monitoraggio del dl 133/23 e gli esiti allarmanti dell’inserimento dei Minori stranieri non accompagnati nei Centri di prima accoglienza per adulti. Sono queste le conseguenze di uno stato “eccezionale” reso ordinario, che colpisce soprattutto i più vulnerabili, a partire dai minori soli”.
“Per Vignanello, il risultato concreto è evidente: invece di investire in progetti diffusi di integrazione, formazione e inserimento lavorativo, si propone una struttura che isola e marginalizza in linea con le politiche dell’accoglienza del governo Meloni che hanno rafforzato una forma stabile di accoglienza impropria, priva di servizi educativi e abitativi. La nostra posizione è chiara: chiediamo al governo di abbandonare la logica dei grandi centri e di avviare politiche basate sull’integrazione reale, sviluppate insieme ai territori e alle loro realtà sociali. Vignanello non ha bisogno di nuovi luoghi di segregazione, ma di percorsi che favoriscano convivenza, opportunità e coesione. Rinnoviamo la nostra disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni che vogliano lavorare in questa direzione, nell’interesse dei cittadini di Vignanello e nel rispetto della dignità delle persone migranti”. Così si è espresso il Circolo arci cantinone Aps
Tragedia sfiorata alla stazione di Orte, giovane sotto il treno salvato dai passeggeri
ORTE - Alla stazione di Orte si sono vissuti attimi di grande tensione per una tragedia solo sfiorata. Martedì scorso, un giovane è finito sotto un treno regionale in partenza alle 13:06, proveniente da Roma e diretto a Foligno. Il convoglio stava lasciando il binario 2 mentre il ragazzo si trovava tra le rotaie. In base a una prima ricostruzione, avrebbe tentato di salire all’ultimo momento attraversando i binari, invece di utilizzare il sottopassaggio, arrivando a infilarsi sotto il treno già in movimento.
Determinante è stato l’intervento immediato di alcuni passeggeri presenti sulla banchina, circa quindici persone in attesa dell’Intercity 590 per Bologna, inizialmente previsto sullo stesso binario e poi spostato. Accortisi della presenza del giovane, hanno iniziato a gridare e a battere contro le carrozze per attirare l’attenzione del personale di bordo. Il treno, dopo essersi mosso per circa mezzo metro, è stato fermato in tempo.
“È stata una frazione di secondo, ricordo solo di aver visto un’ombra, un soggetto sotto il treno che si muoveva. Probabilmente per passare o sdraiarsi. Ho visto quest’ombra muoversi e la gente che urlava, mi è venuto istintivo buttarmi a bussare sul vetro per fermare il treno”.
“È stato scioccante, abbiamo avuto paura. Non pensavo fosse vivo, un miracolato”.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia ferroviaria per i controlli del caso. Il giovane, incredibilmente, è riuscito a uscire illeso dopo essersi sdraiato tra i binari mentre il convoglio avanzava.
“Io mi trovavo al binario 2 della stazione di Orte in attesa del mio treno – ricostruisce la testimone -. In quel momento, sullo stesso binario, era fermo un altro treno in partenza. Mentre veniva annunciata la partenza, abbiamo visto un uomo infilarsi sotto il treno, tra le rotaie. A quel punto le persone presenti hanno iniziato a urlare e io, e credo altre persone, ho cominciato a battere sul treno, nel tentativo di attirare l’attenzione e impedire che partisse. Nonostante questo, il treno si è mosso e ha percorso circa mezzo metro. Fortunatamente, la capotreno, o comunque una figura del personale Trenitalia, ha sentito i rumori ed è intervenuta immediatamente azionando il freno”.
Le persone presenti hanno avuto solo pochi istanti per capire cosa stesse accadendo. “È stato veramente questione di secondi e mi sono veramente spaventata – prosegue la testimone, spiegando di essersi poi allontanata -. Io non ho visto altro perché attorno si era formata una sorta di calca non appena il treno si è fermato. Mi sono girata e ho camminato di spalle finché non sono stata abbastanza lontana da non vedere”.
“Non appena il treno si è fermato mi sono allontanata il più possibile dal punto dell’incidente, perché temevo davvero il peggio e non volevo vedere eventuali dettagli della scena – continua la ragazza -. Abbiamo temuto il peggio, ma per fortuna l’uomo è rimasto illeso, perché era riuscito a stendersi tra i binari nel momento in cui il treno ha iniziato a muoversi. Dopo essersi rialzato ed essere uscito da sotto il treno, sono intervenute le forze dell’ordine. So che gli sono stati chiesti i documenti. Nel frattempo il mio treno era stato spostato su un altro binario e sono andata a prenderlo. Per quanto riguarda le sue intenzioni, mi è stato riferito da un altro passeggero che l’uomo avrebbe attraversato i binari e si sarebbe infilato sotto il treno perché doveva salire proprio su quel convoglio in partenza e non voleva perderlo”.
Primo Maggio di memoria e lotta, lappello alla nonviolenza da Viterbo
VITERBO - Il nostro primo maggio, che è quello di Rosa Luxemburg e di Simone Weil, di Antonio Gramsci e di Nelson Mandela, non è la pagliacciata consumista e narcotica alla quale è stato ridotto negli ultimi anni nel nostro paese dai poteri dominanti e dai loro arresi complici; il nostro primo maggio è un giorno di memoria, di riflessione, di testimonianza e di lotta.
Contro lo sfruttamento che aliena e rapina ed affama e divora gli esseri umani; contro il razzismo che disumanizza l'umanità; contro il militarismo che uccide; contro la violenza maschilista e patriarcale che è la prima radice e il primo paradigma di tutte le altre violenze; contro la distruzione di quest'unico mondo vivente di cui tutte e tutti siamo insieme parte e custodi.
E questo nostro primo maggio 2026 a Viterbo è anche il giorno in cui ricordiamo i nostri compagni di lotta che ci hanno lasciato.
In cui ricordiamo il nostro compagno Vito Ferrante che ci ha lasciato questo 29 aprile dopo una vita interamente dedicata a recare aiuto e a riconoscere dignità a chi è più fragile e oppresso, senza paternalismo né autoritarismo, ponendosi all'ascolto e al servizio, e lottando insieme come fratelli e sorelle per la liberazione comune, per la solidarietà che nessuna persona abbandona, per la condivisione fra tutte e tutti di tutto il bene e tutti i beni.
In cui ricordiamo il nostro compagno Alfio Pannega che salutammo l'ultima volta il primo maggio di sedici anni fa, proletario, poeta, antifascista, nonviolento, che tutto donava a chiunque avesse bisogno di aiuto, che anche lui per tutta la vita aveva lottato per la liberazione dell'umanità intera.
In cui ricordiamo il nostro compagno Saturnino Patacchiola, il migliore degli uomini, scomparso nel settembre del 2024, che del movimento operaio e della lotta per la liberazione comune è stato a Viterbo una delle figure più luminose.
Tre compagni comunisti (autenticamente comunisti: e quindi profondamente libertari ed intransigentemente antitotalitari), che per tutta la vita lottarono contro tutte le oppressioni, a fianco di tutte le oppresse e tutti gli oppressi, per la salvezza e la liberazione di ogni essere umano.
Mentre nuove terribili guerre mietono cumuli di vittime inermi e innocenti; mentre autocrazie sempre più totalitarie e barbare negano i più basilari diritti umani - e innanzitutto il diritto alla vita e alla dignità - di popoli interi; mentre la violenza e l'odio invadono, corrompono e fascistizzano anche le società in cui vigono costituzioni democratiche e stato di diritto; mentre la tecnologia fornisce agli sfruttatori e agli assassini strumenti di dominazione e di morte sempre più potenti; mentre troppe persone si arrendono alla rassegnazione, al torpore, all'ignoranza ben coltivata, al consumismo che consuma in primo luogo i cuori e le menti e tutto e tutte e tutti pretende mercificare; ebbene, ancor più necessario è resistere.
Occorre resistere al male; occorre resistere alla violenza; occorre resistere alla disumanizzazione; occorre resistere a tutti i poteri oppressivi, a tutte le ideologie mistificatrici e alienanti; occorre resistere e costruire la pace, la solidarietà, giustizia e libertà, la cura comune per il bene comune, il rispetto per i diritti di tutti gli esseri umani, la salvaguardia di quest'unico mondo vivente.
Occorre la scelta nitida e intransigente della nonviolenza.
Occorre la scelta concreta e coerente della nonviolenza.
Questo è il significato, il messaggio e l'appello sia del 25 aprile che del primo maggio.
Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi nella lotta comune per la liberazione comune e la salvezza dell'umanità.
E in primo luogo occorre abolire la guerra, prima che la guerra abolisca l'umanità.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Condividere fra tutte e tutti tutto il bene e tutti i beni.
Salvare le vite è il primo dovere.
La nonviolenza è in cammino.
La nonviolenza è il cammino.
Nonviolenza o barbarie.
Il 'Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera' di Viterbo
