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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 2 ore 4 min fa

Diretta streaming del Trasporto della Macchina di Santa Rosa 2026

2 ore 4 min fa
2026-09-03

VITERBO - Questa sera, giovedì 3 settembre alle ore 20:00, il collegamento streaming del Trasporto della Macchina di Santa Rosa, Dies Natalis.

Per chi non potrà essere presente lungo il percorso, sarà trasmesso in diretta l’intero Trasporto, a partire dalle 20:00, sulla pagina Facebook di ViterboNews24: https://www.facebook.com/viterbonews24/

Oltre ai social il Trasporto sarà visibile anche in chiaro in Televisione e in streaming su YouTube.

 

Streaming dalle 20.00:

- Pagina Facebook ViterboNews24 

 

YouTube dalle 20.00:

- Canale del Comune di Viterbo 

 

TV dalle ore 20.50:

- TV2000, canale 28 del digitale terrestre,

- Canale Sky 157

- Canale 18 di TivùSat

 

La diretta è curata dalla Provideo e sarà condotta da Enrico Selleri in studio e dalla giornalista Cristina Pallotta sul percorso.

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Alessia Clementi firma il Drappo della 59ª Sagra delle Castagne

2 ore 4 min fa
2026-09-03

 

SORIANO NEL CIMINO – Sarà “Tra storia e gloria”, opera numero 7 realizzata dall’artista sorianese Alessia Clementi, a rappresentare il Drappo ufficiale del Palio delle Contrade della 59ª Sagra delle Castagne.

La proclamazione è arrivata al termine della selezione ufficiale che si è svolta venerdì 28 agosto nella Sala Consiliare del Comune di Soriano nel Cimino. A decretare la vittoria è stata la commissione giudicatrice presieduta dall’esperto d’arte Marco Maria Zappa, chiamata a valutare le opere in concorso e a scegliere quella destinata a diventare il simbolo della prossima edizione del Palio.

L’opera di Alessia Clementi si distingue per la rappresentazione di un cavaliere medievale, elemento fortemente legato alla storia e alla tradizione di Soriano nel Cimino, inserito in una composizione che richiama i colori dei quattro rioni cittadini: Papacqua, Rocca, San Giorgio e Trinità.

Una scelta che racchiude in un’unica immagine la memoria storica del paese e lo spirito di appartenenza che, ogni anno, anima il Palio delle Contrade e coinvolge l’intera comunità.

Per Alessia Clementi, artista profondamente legata alla sua città, il riconoscimento assume un significato che va oltre la soddisfazione personale. «Vedere la mia opera, Tra storia e gloria, scelta come drappo per il Palio delle Contrade della 59ª Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino è un onore immenso», ha dichiarato l’artista.

«È un traguardo che va ben oltre la soddisfazione personale – ha aggiunto – perché parla della nostra storia, dell’orgoglio del nostro borgo e di una passione che ci unisce da generazioni».

Clementi ha quindi voluto rivolgere un ringraziamento alla giuria e al presidente Marco Maria Zappa, per aver «compreso e valorizzato il messaggio dell’opera», ma anche a tutti coloro che le hanno manifestato affetto e sostegno durante il percorso.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto ad Antonio Tempesta, presidente dell’Ente Sagra, al Comune di Soriano nel Cimino, ai presidenti delle quattro Contrade – Papacqua, Rocca, San Giorgio e Trinità – e ai membri tecnici e artistici che hanno contribuito alla realizzazione e alla selezione del concorso.

«Dipingere questo cavaliere e vederlo prendere vita sotto le bandiere dei nostri rioni sarà un viaggio bellissimo», ha concluso l’artista.

La vittoria di Alessia Clementi si inserisce così nel percorso di avvicinamento alla 59ª Sagra delle Castagne, uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati della tradizione sorianese. Il nuovo Drappo accompagnerà le Contrade durante le celebrazioni, diventando il simbolo di una manifestazione nella quale storia, cultura, competizione e identità cittadina tornano a incontrarsi.

Un’opera, dunque, che già dal titolo racchiude il senso più profondo del Palio: una storia che continua e una gloria da conquistare, insieme, sotto i colori delle quattro Contrade.

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Tutte le foto del corteo storico di Viterbo 2026

2 ore 4 min fa
2026-09-03

(Fotogallery del Corteo storico di Viterbo 2026)

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Previsioni Meteo per giovedì 4 settembre

2 ore 4 min fa
2026-09-03

 

 

Viterbo

 

Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +18°C e +35°C.

 

Lazio

 

Tempo asciutto su tutta la regione nel corso della giornata con cieli che saranno sereni al mattino e al più poco nuvolosi nel pomeriggio. In serata e nottata nessuna variazione con tempo asciutto ovunque e con ampie schiarite.

 

 

NAZIONALE

 

AL NORD

 

Giornata all'insegna del bel tempo al settentrione con cieli prevalentemente soleggiati su tutte le regioni sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nella notte non sono previsti cambiamenti sostanziali con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi.

 

AL CENTRO

 

Giornata pienamente estiva sulle regioni centrali con cieli soleggiati su tutti i settori sia al mattino che durante le pomeridiane. Condizioni invariate in serata e nella notte con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque.

 

AL SUD E SULLE ISOLE

 

Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con sole prevalente. Al pomeriggio nuvolosità in sviluppo nelle zone interne di Calabria e Sicilia ma senza fenomeni di rilievo associati, soleggiato altrove. In serata schiarite ovunque con prevalenza di cieli sereni su tutte le regioni e cieli stellati anche nella notte.

 

Temperature minime stabili o in rialzo al Centro-Nord ed in lieve calo al Sud e sulle Isole, massime in generale aumento da Nord a Sud salvo una lieve flessione sulle Isole Maggiori.

 

 

 

Www.centrometeoitaliano.it

 

Video meteo domani: https://www.youtube.com/c/CentrometeoitalianoIt/videos

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Trasporto scolastico a Tarquinia, l'amministrazione : 'Garantiti sicurezza, copertura del ...

2 ore 4 min fa
2026-09-03

 

TARQUINIA – Il Comune di Tarquinia conferma anche per l'anno 2026-2027 il trasporto scolastico, quale strumento fondamentale per garantire concretamente il diritto allo studio. L'organizzazione del Piano è stata elaborata attraverso un'attenta valutazione delle diverse esigenze, con l'obiettivo di coniugare le necessità degli studenti e delle famiglie con la certezza di elevati standard di sicurezza e di un servizio il più possibile efficiente.

In merito a quanto riportato sui quotidiani e diffuso sui social, l'Amministrazione sottolinea che, nella definizione del Piano, sono state attentamente valutate le proposte e le indicazioni formulate dall'operatore incaricato del servizio in materia di sicurezza, unitamente alle disposizioni previste dal Codice della Strada.

Il Piano è stato elaborato da un apposito gruppo di lavoro intersettoriale, composto da quattro dipendenti comunali: due agenti della Polizia Locale, un funzionario tecnico del Settore 10 e un istruttore dei servizi amministrativi del Settore 3. Il gruppo ha messo a disposizione competenze diverse e complementari, con l'obiettivo di individuare una soluzione organizzativa coerente con le caratteristiche del territorio e con le esigenze del trasporto.

Un'attenzione specifica è stata inoltre riservata ai tempi di percorrenza, con l'obiettivo di evitare tragitti eccessivamente lunghi. Un elemento particolarmente significativo per il territorio di Tarquinia, che si caratterizza per una notevole estensione e per la presenza di numerose realtà abitative distribuite anche nelle campagne.

Il Comune ribadisce quindi il proprio impegno a garantire un trasporto scolastico sicuro, efficiente e attento alle esigenze delle famiglie, nella convinzione che garantire la possibilità di raggiungere la scuola in condizioni di sicurezza significhi contribuire concretamente alla tutela del diritto allo studio.

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Vitorchiano, il comune ringrazia la dirigente Diana e da il benvenuto a Laura Catteruccia

2 ore 4 min fa
2026-09-03

 

 

VITORCHIANO - Il sindaco di Vitorchiano Ruggero Grassotti, a nome dell'amministrazione comunale e dell'intera cittadinanza, rivolge un sentito ringraziamento alla dirigente scolastica Giovanna Diana che ha concluso il suo incarico alla guida dell'Istituto Comprensivo 'Pio Fedi', al quale fanno riferimento le scuole di Vitorchiano.

'Nel corso del suo incarico - dichiara Grassotti - la dottoressa Diana ha rappresentato un importante punto di riferimento per la comunità scolastica, favorendo il dialogo e la collaborazione tra la scuola, le famiglie e le istituzioni del territorio. A lei va la nostra sincera gratitudine per il lavoro svolto, per la disponibilità dimostrata e per l'attenzione dedicata alle nostre scuole e ai nostri ragazzi. Le rivolgiamo i migliori auguri per il prosieguo del suo percorso professionale e personale'.

Contestualmente, il Comune di Vitorchiano desidera rivolgere un caloroso benvenuto alla dottoressa Laura Catteruccia, recentemente nominata nuova dirigente dell'Istituto Comprensivo 'Pio Fedi', 'con l'auspicio di poter proseguire e rafforzare il rapporto di collaborazione tra l'istituto scolastico e l'amministrazione comunale, nell'interesse degli studenti, delle famiglie e dell'intera comunità. La scuola rappresenta un presidio fondamentale per la crescita culturale e sociale del nostro paese. Per questo, conferiamo la propria piena disponibilità a collaborare con la nuova dirigente e con tutta la realtà scolastica, con l'obiettivo comune di garantire ai nostri ragazzi un ambiente educativo sempre più qualificato e attento alle loro esigenze'.

 

Il Comune di Vitorchiano

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Dies Natalis 2026: il percorso e le soste

2 ore 4 min fa
2026-09-03

VITERBO - Ogni 3 settembre, alle ore 21, Viterbo si ferma. Le luci del centro storico si spengono, il brusio della folla lascia spazio ai comandi del Capofacchino e, da piazza San Sisto, prende vita il rito più atteso dell'anno: il Trasporto della Macchina di Santa Rosa, oltre 1.200 metri che separano Porta Romana dal Santuario di Santa Rosa, attraversando il cuore medievale della città.

Il viaggio inizia davanti alla chiesa di San Sisto. Dopo i tradizionali comandi del Capofacchino «Sotto col ciuffo e fermi», «Sollevate e fermi» e il celebre «Per Santa Rosa, avanti!» – i cento Facchini sollevano la Macchina e si dirigono lungo via Garibaldi, tra due ali di folla.

La prima sosta è in piazza Fontana Grande, uno dei luoghi simbolo della città. Qui i Facchini possono recuperare le energie prima di affrontare via Cavour, uno dei tratti più impegnativi del percorso, fino a raggiungere piazza del Plebiscito, davanti a Palazzo dei Priori, dove è prevista la 'girata' e la seconda sosta.

Il cammino prosegue lungo via Roma fino a piazza delle Erbe, sede della terza fermata. Da qui la Macchina imbocca corso Italia, attraversando il cuore commerciale di Viterbo, per raggiungere la chiesa del Suffragio, dove è prevista la quarta sosta. Pochi metri più avanti, nei pressi della chiesa di Sant'Egidio, viene effettuata una breve fermata tecnica prima dell'ultimo tratto.

La quinta e ultima sosta è in piazza Verdi, davanti al Teatro dell'Unione. È il momento più intenso del Trasporto: dopo qualche istante di raccoglimento e concentrazione, i Facchini affrontano la salita finale verso il Santuario.

Gli ultimi cento metri rappresentano la prova più dura e spettacolare. La Macchina viene portata di corsa lungo la ripida salita di Santa Rosa, tirata anche con delle corde, mentre migliaia di persone accompagnano il passaggio con un lungo applauso. Pochi istanti dopo, Dies Natalis raggiunge il sagrato del Santuario, dove termina il Trasporto tra il suono delle campane, l'emozione dei Facchini e il grido corale di «Evviva Santa Rosa!».

È un percorso che si ripete ogni anno, sempre uguale e sempre diverso. Poco più di un chilometro che racchiude secoli di storia, fede e appartenenza, trasformando le vie di Viterbo nel palcoscenico di uno dei riti più suggestivi al mondo, riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità. 

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Antonella Ferrante ringrazia i Facchini di Santa Rosa: “Un esempio di forza e solidarietà”

2 ore 4 min fa
2026-09-03

VITERBO - Di seguito la riflessione e il ringraziamento pubblico indirizzato al Sodalizio da parte di Antonella Ferrante: “Facchini di Santa Rosa, nato da un momento di profonda commozione per la riconoscenza nei confronti di mio padre Vito Ferrante in occasione della “girata“ a lui dedicata”.

“Credo che l'esempio dei Facchini, capaci di farsi carico di un peso immenso restando uniti, debba spingerci a riflettere sulla necessità di abbattere ogn forma di stigma e di sostenere concretamente le fasce più deboli e fragili della nostra comunità, senza lasciare indietro nessuno”.

“Spero che questa testimonianza possa trovare spazio sulle vostre pagine per condividere questo impegno di solidarietà con tutti i lettori. Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore contatto. Buon lavoro!”

 

Antonella Ferrante

 

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“Storie di Cammini”, ad Acquapendente tre esperienze tra viaggio lento e territorio

8 ore 4 min fa
2026-09-03

ACQUAPENDENTE - Sabato 5 settembre il Museo della Città di Acquapendente ospita il terzo appuntamento della rassegna “I Cammini: Paesaggio, Esperienze, Trasformazione”, una giornata questa dedicata al viaggio lento e al rapporto tra persone, territori e paesaggi.

Camminare non significa soltanto percorrere una distanza. Può essere un modo per incontrare persone e luoghi, riscoprire paesaggi, custodire memorie e creare nuove forme di relazione con i territori

“Storie di Cammini” porta ad Acquapendente tre esperienze diverse, raccontate da chi le ha ideate, le coordina o contribuisce a farle vivere.

Avremo Gianluigi Bettin, autore della guida della Via di Francesco, Mirko Pacioni, presidente dell’Associazione Via Romea Germanica, e Orietta D’Armi, ideatrice del Cammino d’Abruzzo.

Tre itinerari profondamente diversi per storia e vocazione, ma accomunati dalla capacità aver costruito qualcosa oltre il semplice percorso.

Gianluigi Bettin parlerà di esperienze sulla Via di Francesco, il cammino di pellegrinaggio che conduce ad Assisi attraverso i luoghi legati alla vita del Santo. Un percorso in cui il pellegrinaggio si intreccia con l’accoglienza, la condivisione e il ruolo delle comunità che contribuiscono a mantenerlo vivo.

Con Mirko Pacioni si racconteranno storie sulla Via Romea Germanica, antico itinerario europeo di pellegrinaggio verso Roma. Un viaggio lento attraverso paesaggi e piccoli borghi, dove la valorizzazione del patrimonio e delle comunità locali si unisce a una diversa idea di turismo.

Infine, Orietta D’Armi, ideatrice del Cammino d’Abruzzo, ci farà comprendere come si crea un Cammino per riscoprire e valorizzare, attraverso il camminare, l’intero territorio abruzzese. Un’esperienza fatta di incontri, accoglienza, paesaggi e del rapporto profondo che si crea con i luoghi attraversati.

A moderare la conferenza sarà Silvio Piorigo, presidente della Cooperativa Monte Meru, soggetto gestore Museo della Città – Civico e Diocesano di Acquapendente.

L’incontro vuole essere quindi un'occasione per conoscere tre esperienze diverse e, attraverso le loro voci, riflettere sul significato più ampio del mettersi in cammino: un modo lento di attraversare i territori, ma anche di entrarvi in relazione.

L’appuntamento è gratuito e si svolge al Museo della Città – Civico e Diocesano di Acquapendente, Via Roma n°85

Il ciclo dedicato ai cammini proseguirà martedì 8 settembre con “I passi del mio vagare. Una lettura della contemporaneità a partire dall’esperienza del mettersi in cammino”, a cura del parroco don Enrico Castauro.

Eventi gratuiti realizzati con il contributo della Regione Lazio – L.R. 24/2019 – annualità 2025.

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Wiplanet Montefiascone Under 12, al via l’avventura nelle finali nazionali

8 ore 4 min fa
2026-09-03

MONTEFIASCONE - Entusiasmo in casa del WiPlanet Montefiascone: la squadra Under 12 sabato prossimo giocherà a Milano nel concentramento a tre con Milano 1946 e Canavese Academy Lynx di Castellamonte (TO), per il primo turno delle finali nazionali.

Questo è stato possibile grazie al piazzamento nel campionato, terzo posto del girone Laziale, dietro a Lions Nettuno e New Nettuno 2, che disputeranno i loro concentramenti rispettivamente a Nettuno (con il Caserta e Lancers di Lastra a Signa) e a Sesto Fiorentino (con Padule e Fortitudo Bologna). Così la Federbaseball, quando la Sardegna ha rinunciato, ha ripescato la squadra giallo-verde.

Sarà una trasferta impegnativa, ma la società ha deciso di affrontarla per consentire ai ragazzi un’ulteriore esperienza. Già il torneo di fine agosto ha consentito di incontrare lanciatori di alto livello, 2 nazionali e altri 4 nella rosa azzurra, e sappiamo che sia il Milano che la Canavese hanno degli ottimi lanciatori.

L’obiettivo dei tigrotti falisci è fare esperienza, considerando che la squadra rimarrà negli U12 per intero un altro anno, giocare la propria partita e, magari, sperare in un colpaccio.

Delle squadre avversarie poco sappiamo: il Milano ha vinto alla grande il girone lombardo (18 vittorie e solo 2 sconfitte), subendo sempre pochi punti, facendo presupporre un’ottimo livello dei lanciatori e della difesa. Le stesse considerazioni valgono anche per la Canavese, giunta seconda nel girone Piemontese (17 vittorie e 7 sconfitte), anche lei subendo sempre pochi punti. Il manager dei piemontesi è Simone Pallaro, che ha partecipato allo Show-case dello scorso anno a Montefiascone insieme al figlio, ottimo ricevitore.

Ma i ragazzi giallo-verdi hanno dimostrato nel torneo di fine agosto di avere la qualità per poter battere anche lanciatori veloci e di poter contare su un monte di buon livello. Il manager Fortunati è ottimista sulla possibilità di disputare due buone partite, come quella di domenica scorsa con il Pianoro.

Si giocherà nella zona dello Stadio di S. Siro, dove è situato lo storico stadio di Baseball “Kennedy”, al quale è stato affiancato un campo per le giovanili, il “Kennedyno”.

Il programma delle partite prevede alle 10 l’incontro Milano-Canavese e poi il Montefiascone incontrerà prima la squadra perdente e poi la vincente della prima partita, con un brevissimo intervallo. Passeranno al II° turno, previsto per la settimana successiva, le prime due squadre.

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Il Vescovo Piazza: “Da Santa Rosa impariamo la forza della fragilità”

8 ore 4 min fa
2026-09-03

VITERBO

1) La Diagnosi: L’Identità come evento, non come struttura

Il Vescovo Orazio Francesco, durante il tradizionale saluto alla Città di Viterbo per la processione del Cuore di Santa Rosa, ha condotto un esperimento deliberato durante l’omelia: ha chiesto “Siete tutti di un sentimento?” fuori dal contesto rituale della processione, ottenendo una risposta debole e incerta. Questo esito non è stato liquidato come imbarazzo passeggero — è stato trattato come dato diagnostico.

-Il fenomeno: La comunità di Viterbo esprime un’intensità identitaria straordinaria attorno a Santa Rosa, documentabile persino nei bambini di 4 anni che iniziano a interiorizzarne la sensibilità con le esperienze meravigliose in città del corteo storico e delle mini-macchine.

-Il meccanismo: Tale intensità è tuttavia condizionata al contesto rituale (la macchina, la processione, la folla) e si dissolve nella quotidianità ordinaria.

-La causa radice: L’appartenenza è costruita sulla passione condivisa nell'evento, non su una struttura fiduciale permanente. Quando la passione cala, cala anche la coesione.

2) Il modello operativo di Santa Rosa: La forza della Fragilità

Il cuore malato di Santa Rosa viene reinterpretato come paradigma strategico, non come dettaglio agiografico. Una giovane con una patologia cardiaca reale ha operato in una Viterbo lacerata da conflitti interni, portando un modello relazionale alternativo proprio a partire dalla propria debolezza. L’insegnamento esplicitato è duplice: primo, la fragilità non è un’attenuante dell’azione, non la impedisce; secondo, la capacità di “guardare in faccia” l’altro, con prossimità concreta e performativa, è più potente di qualsiasi istituzione formale. Il riferimento del Vescovo all’enciclica papale rafforza questo punto: la dignità della persona (specialmente nei più deboli ) non è un principio ornamentale, ma il fondamento su cui si reggono le relazioni autentiche.

3) La proposta strutturale: dal sentimento alla concordia Ambrosiana Il Vescovo Piazza richiama esplicitamente Ambrogio come “maestro della vita sociale” e ne propone il percorso in tre stadi come architettura civica applicabile a Viterbo oggi:

4) Tutela dei diritti — riconoscimento della dignità e dei diritti di ogni persona come punto di partenza irrinunciabile.

5) Responsabilità nei doveri — l’assunzione attiva della responsabilità verso l’altro, che trasforma il sentimento in azione riconoscibile.

6) Concordia — non accordo tattico o alleanza utilitaristica, ma coesione interiore capace di attraversare stagioni difficili e conflittuali. Il Vescovo è esplicito nel rigettare le relazioni utilitaristiche: “non durano, non servono, si spengono.” La concordia, invece, genera la capacità sistemica di affrontare le difficoltà collettive — qualunque esse siano — perché si regge sulla fiducia costruita nel tempo, non sull’interesse del momento.

7) L’Imperativo relazionale: Qualità dei legami come priorità civica. Il vero problema identificato non è la scarsità di risorse o la complessità dei problemi sociali, ma la qualità e la capacità di costruire relazioni. Senza una trama relazionale solida, le strutture associative, politiche e istituzionali rimangono inerti e distanti.

-Le solitudini, le fragilità e le amarezze quotidiane si risolvono con la presenza concreta di persone che si assumono la responsabilità dell’altro. È necessario uno sguardo di vicinanza responsabile.

-“Disarmiamo le parole”: il monito del Santo Padre citato dal Vescovo — indica che il primo atto di costruzione relazionale è la rinuncia alla violenza verbale e alla lesione della dignità altrui.

-Il progetto non deve ambire alla perfezione immediata: “se noi seminiamo oggi, speriamo che raccolga questo frutto chi verrà dopo di noi. È un cammino”. La visione è intergenerazionale.

Il Vescovo ha concluso il suo intervento con l’invocazione a Santa Rosa e la benedizione. Poi la partenza della solenne Processione. Ufficio Comunicazioni Sociali

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Rifiuti, il Tar respinge il ricorso di Rida Ambiente contro l’Antitrust

8 ore 4 min fa
2026-09-03

VITERBO - Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato da Rida Ambiente contro la decisione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato di non avviare un'istruttoria per presunto abuso di posizione dominante nei confronti di Ecologia Viterbo. La controversia riguardava, in particolare, le condizioni per il conferimento dei rifiuti nella discarica viterbese, dalle tariffe alle volumetrie assegnate. Nel pronunciamento, i giudici hanno condiviso le valutazioni dell'Antitrust, richiamando al tempo stesso le criticità strutturali del ciclo dei rifiuti nel Lazio e il grave deficit impiantistico della regione.

Rida Ambiente prende atto della decisione, ma considera la partita tutt'altro che chiusa e annuncia il ricorso al Consiglio di Stato. Al centro della posizione della società restano la gestione delle volumetrie disponibili e la richiesta che siano garantite trasparenza, imparzialità e parità di trattamento tra tutti gli operatori.

'Prendiamo atto della sentenza del TAR e, come sempre, ne rispettiamo le determinazioni – dichiara Rida Ambiente – ma non riteniamo affatto che questa vicenda possa considerarsi conclusa. La pronuncia, infatti, mette nero su bianco una realtà che da tempo denunciamo: il Lazio continua a scontare un grave deficit di impianti e di capacità di trattamento e smaltimento. In questo quadro, la gestione delle volumetrie disponibili non può essere affidata a logiche discrezionali, né può tradursi in disparità di trattamento tra operatori. Servono regole chiare, trasparenti, verificabili e uguali per tutti. È proprio su questi principi che Rida intende continuare la propria battaglia, rivolgendosi al Consiglio di Stato per far valere le proprie ragioni e chiedere che venga pienamente tutelato il principio di parità tra gli operatori. Non accetteremo che le carenze strutturali del sistema ricadano selettivamente su alcuni soggetti, mentre ad altri vengano garantite condizioni differenti. Il tema non riguarda soltanto gli interessi di una singola azienda. Riguarda il funzionamento stesso del sistema dei rifiuti nel Lazio, la sua trasparenza e la sua capacità di garantire condizioni di concorrenza eque e rispettose delle regole. Non possiamo, inoltre, ignorare che negli anni il settore sia stato interessato da numerose vicende che hanno richiesto l’intervento della magistratura penale per accertare presunte gestioni non conformi, con procedimenti che in alcuni casi hanno coinvolto anche esponenti dei livelli amministrativi e politici. Proprio per questo riteniamo ancora più necessario che chi ha responsabilità istituzionali garantisca, senza ambiguità, imparzialità, trasparenza e parità di trattamento. Rida non arretra. Continueremo a difendere le nostre ragioni in tutte le sedi competenti e ci rivolgeremo al Consiglio di Stato affinché siano chiariti gli aspetti ancora controversi e, soprattutto, affinché venga affermato un principio semplice ma irrinunciabile: nel sistema dei rifiuti le regole devono valere allo stesso modo per tutti, con la convinzione che sia necessario riportare il sistema su un terreno di piena trasparenza, legalità e parità di trattamento'.

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Fiera di Santa Rosa, il Mercato della Terra Slow Food-Tuscia in Bio torna a Viterbo

8 ore 4 min fa
2026-09-03

VITERBO - Il Mercato della Terra Slow Food-Tuscia in Bio sarà presente anche quest'anno al tradizionale appuntamento della Fiera di Santa Rosa, in programma a Viterbo nell'intera giornata del 4 settembre.

 

Quali produttori agricoli e prodotti troverete al mercato?

- Il Sogno – aglio di Proceno, Presidio Slow Food, aglione, zafferano e finocchietto

- Adriano Bruzzichini – pasta e farine prodotte con cereali propri

- Il Chioccioleto – lumache e cosmesi naturale

- Terrae Maggini – ortofrutta

- Nativa Bio – nocciole e creme spalmabili biologiche

- Nesler – condimenti fermentati e olio extravergine di oliva

- Teveriva – ortofrutta

- Volta la Terra – ortofrutta e trasformati

- Man Mihai Gheorghe - ortofrutta

- Apicoltura Il Soffio – miele e derivati

- Ferri Angela – latticini e formaggi da latte bovino

- La Cascina delle Pantane – formaggi da latte ovino

- Pesano – salumi di Cinta Senese

 

E accanto al cibo anche l'artigianato di:

- Ezio Maggini – lavorazione del legno

- Giuseppe Boldrini – stampe artistiche

 

'In occasione di uno degli eventi più significativi per Viterbo – dichiara Fabrizio Fiorucci, presidente di Tuscia in Bio e responsabile dei Mercati della Terra di Slow Food Viterbo e Tuscia – scegliamo di portare nel cuore della città anche il cibo buono, pulito e giusto per tutti. Il Mercato di Tuscia in Bio è soprattutto un luogo d'incontro: dietro ogni banco ci sono persone, aziende e storie. Acquistare direttamente da loro significa conoscere l'origine di ciò che portiamo a tavola e sostenere un'agricoltura legata al territorio'.

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Fondazione Carnevale Civitonico, nominato il Commissario Straordinario Marino Venditti per il ...

11 ore 5 min fa
2026-09-03

CIVITA CASTELLANA – La gestione della Fondazione Carnevale Civitonico entra ufficialmente in una fase di riassesto finanziario. A seguito dell'accertamento di una situazione di squilibrio economico superiore alla soglia dei 10.000 euro, il Sindaco di Civita Castellana, Danilo Corazza, ha formalizzato la nomina del Commissario Straordinario: si tratta del dottor Marino Venditti.

La misura, approvata dal Consiglio Comunale lo scorso luglio, si è resa necessaria in ottemperanza allo Statuto della Fondazione, che prevede l'intervento del Comune, in qualità di Socio Fondatore ed ente vigilante, a tutela del patrimonio pubblico e della continuità della manifestazione.

Il dottor Venditti è stato individuato al termine di una selezione pubblica avviata in agosto, risultando il candidato in possesso dei requisiti di maggiore esperienza amministrativa e contabile tra i profili esaminati.

L'incarico del Commissario Straordinario prevede l'affiancamento al Consiglio di Amministrazione della Fondazione fino al completo ripristino dell'equilibrio di bilancio. Nello specifico, il dottor Venditti si occuperà di:

  • Mappare dettagliatamente la situazione patrimoniale, i debiti e i crediti dell'ente.

  • Verificare la regolarità delle scritture contabili e la sostenibilità economica della gestione.

  • Redigere un Piano di riequilibrio finanziario e formulare proposte per il contenimento della spesa.

  • Monitorare il rispetto dello Statuto e inviare relazioni periodiche agli organi comunali.

Il compenso stabilito per l'attività, pari a 5.000 euro complessivi oltre agli oneri di legge, sarà interamente a carico del bilancio della Fondazione e verrà corrisposto al termine dell'incarico, al momento del deposito della relazione finale.

L'operazione punta a fare chiarezza sui conti dell'ente per mettere in sicurezza il futuro del Carnevale Civitonico, garantendo trasparenza e corretta amministrazione a beneficio dell'intera comunità.

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Il cuore di Santa Rosa attraversa Viterbo: il Corteo Storico celebra 50 anni di storia e devozione

11 ore 5 min fa
2026-09-03

VITERBO – Come un fiume in piena, una folla di persone ha invaso le vie e le piazze del centro storico per uno degli appuntamenti più intensi delle celebrazioni di Santa Rosa. Viterbesi, visitatori e cittadini arrivati dalla provincia hanno accompagnato il Corteo Storico e la solenne processione con il Cuore di Santa Rosa, in una giornata che ha unito fede, memoria e identità.

Un'edizione ancora più significativa perché il Corteo Storico festeggia quest'anno il cinquantesimo anniversario della sua nascita. Una ricorrenza celebrata attraverso una manifestazione che, negli anni, ha saputo trasformarsi da semplice sfilata di figuranti in una vera rievocazione della storia cittadina.

Il cuore di Rosa tra la sua gente

Alle 17.30 il Corteo Storico è partito dal Santuario di Santa Rosa in direzione della Cattedrale di San Lorenzo. Alle 18, quindi, ha preso il via la solenne processione con la reliquia del cuore della patrona, accompagnata dal corteo e dai Facchini.

Ad accogliere la reliquia in Cattedrale è stato il vescovo Orazio Francesco Piazza, che ha guidato un momento di preghiera e venerazione prima di rivolgere il proprio messaggio alla città dalla scalinata del Duomo.

Il cuore del suo intervento è stato un invito alla concordia, alla responsabilità personale e alla capacità di costruire relazioni autentiche.

Santa Rosa – ha ricordato Piazza – ha ereditato lo spirito francescano, la semplicità, l'essenzialità”, ma anche fermezza e determinazione. Il vescovo ha poi richiamato uno dei sentimenti più profondi che caratterizzano la festa: quello dell'appartenenza.

Essere di un unico sentimento”, ha sottolineato, significa trasformare la devozione in un comportamento quotidiano, capace di andare oltre i momenti della festa.

Piazza ha quindi posto direttamente alla comunità una domanda: “Siamo tutti di un sentimento?

La prima risposta della piazza è stata timida. Il vescovo ha incalzato la folla, chiedendo una risposta più forte, partecipativa e soprattutto costante nel tempo. Alla seconda domanda, la risposta dei presenti è arrivata invece con maggiore fragore.

Da qui il richiamo alla necessità di “calarsi nella realtà, guardare le persone e costruire relazioni fondate sul rispetto.

Impariamo a rispettarci – è stato il suo invito – e disarmiamo le parole”. Un messaggio che ha assunto un significato ancora più forte in una giornata nella quale migliaia di persone si sono ritrovate unite attorno al cuore della patrona.

Terminato il momento religioso in Cattedrale, la processione ha attraversato il centro storico, accompagnata da due ali di folla.

A scortare il Cuore di Santa Rosa sono stati i Facchini, insieme alle confraternite, ai sacerdoti, ai religiosi, ai musici e ai giovanissimi protagonisti della festa: mini facchini, Boccioli e Rosine.

La rievocazione storica ha ricordato anche la traslazione del corpo di Santa Rosa, avvenuta nel 1258, quando papa Alessandro IV dispose il trasferimento della salma dalla chiesa di Santa Maria in Poggio, la Crocetta, al monastero delle Clarisse.

Nel corteo hanno trovato spazio anche le delegazioni di Vitorchiano e Soriano nel Cimino, a ricordare i luoghi legati alla vita e all'esilio terreno della giovane patrona.

L'abbraccio dei Facchini ad Alessio Fiorillo

Tra i momenti più commoventi della giornata quello vissuto al Sacrario, dove i Facchini di Santa Rosa hanno incontrato Alessio Fiorillo, rimasto coinvolto in un incidente stradale e impossibilitato a partecipare al trasporto della Macchina di domani.

Alessio, in stampelle, ha salutato i suoi compagni. Poi gli abbracci con il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, il capofacchino Luigi Aspromonte, la sindaca Chiara Frontini e il presidente del Consiglio comunale Marco Ciorba.

Un momento di grande commozione, nel quale il senso di appartenenza ha superato ogni parola.

Le istituzioni accanto alla città

Nutrita la rappresentanza istituzionale che ha accompagnato la processione. Presenti la sindaca Chiara Frontini, assessori e consiglieri comunali, il prefetto Sergio Pomponio, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, il deputato Mauro Rotelli e i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli.

Presenti anche i costruttori Vincenzo e Mirko Fiorillo e l'ideatore di Dies Natalis, l'architetto Raffaele Ascenzi, oltre ai rappresentanti delle forze dell'ordine.

Quando il Cuore di Santa Rosa è tornato al Santuario, la città ha concluso una giornata di profonda intensità spirituale.

Il Corteo Storico, nel suo cinquantesimo anniversario, ha raccontato la storia. La processione ha riportato il cuore della patrona tra la sua gente. E il messaggio del vescovo ha indicato la strada: concordia, rispetto, responsabilità e capacità di essere davvero “di un unico sentimento.

Ora Viterbo guarda a domani, il 3 settembre.

Dopo il cuore della Santa, sarà Dies Natalis a prendersi la vetta della città. E, come ha ricordato Piazza, quella stessa unità che oggi si è manifestata attorno alla reliquia dovrà trasformarsi in passione condivisa quando la Macchina attraverserà le vie di Viterbo verso Santa Rosa.

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Trasporto Macchina di Santa Rosa, la guida a viabilità, divieti e navette per il 3 settembre

11 ore 5 min fa
2026-09-03Transito pedonale
  • Percorso Macchina di Santa Rosa: interdetto a partire dalle ore 19:00.

  • Via San Marco (tratto via delle Rose - scalinata largo Facchini di Santa Rosa): circolazione pedonale vietata dalle ore 19:00 per motivi di ordine pubblico e disciplina degli accessi, con esclusione dei residenti.

Transito veicolare e viabilità
  • Mura civiche: circolazione veicolare interrotta all'interno del centro storico dalle ore 13:00.

  • Zona San Sisto e Porta Romana: traffico bloccato a partire dalle ore 07:00.

  • Via Fratelli Rosselli: possibile divieto di circolazione dalle ore 10:00 per il posizionamento dei new jersey.

  • Blocchi e deviazioni dalle ore 19:00 (a seguito del posizionamento barriere):

    • Porta Romana / viale R. Capocci: deviazione obbligatoria in via del Massaro.

    • Via Santa Maria in Gradi: blocco all'intersezione tra via Sabotino e via Santa Maria della Grotticella.

    • Viale A. Diaz: blocco all'intersezione con via M. Romiti.

Divieti di sosta
  • Divieto di sosta con rimozione forzata attivo dalle ore 06:00 nelle vie e piazze interessate e zone limitrofe.

  • Tra le vie soggette a rimozione dalle ore 13:00 figurano: via Vetralla, via San Pietro, via Cardinal La Fontaine, via San Lorenzo, via e piazzale M.llo Romiti, piazza Crispi, viale IV Novembre, via San Crispino e piazza L. Concetti.

  • I dettagli completi sono reperibili nell'ordinanza della Polizia Locale n. 572 del 28-08-2026 sul sito del Comune di Viterbo (sezione Albo Pretorio e Home Page - Le ordinanze).

Parcheggio viale R. Capocci (Residenti Settore B)
  • Area di sosta a pagamento Francigena fruibile gratuitamente dai residenti del settore B fino al 4 settembre (esclusi i posti riservati, fino a esaurimento stalli).

Servizio ascensori Valle Faul
  • Orario prolungato in via straordinaria fino alle ore 02:00 del 4 settembre.

Posti a sedere e pedane disabili
  • Piazza del Plebiscito, piazza Verdi e San Sisto-Porta Romana: l'accesso alle sedie comunali e alle pedane riservate alle persone con disabilità è consentito dalle ore 17:00 ed entro e non oltre le ore 19:00.

Trasporto Pubblico Locale (TPL) e navette gratuite
  • Modifiche TPL: linee modificate a partire dalle ore 19:00. Dettagli disponibili su www.francigena.vt.it.

  • Navette e parcheggi di scambio (attivi dalle 18:00 del 3 settembre alle 01:30 del 4 settembre):

    • Linea Cassia Nord - San Lazzaro: navetta gratuita ogni 20 minuti con arrivo a piazzale Gramsci.

    • Linea Santa Barbara (Piazzale Buccheri): navetta gratuita verso piazzale Gramsci con fermata intermedia al Consorzio Agrario (quartiere Santa Lucia).

    • Ultima corsa di rientro: ore 01:30 da piazzale Gramsci.

    • Aree sosta collegate: piazzale Buccheri e limitrofi a Santa Barbara; parcheggio via F. Baracca (svincolo La Quercia).

  • Ulteriori parcheggi disponibili:

    • Università della Tuscia (via Palmanova e via Sabotino): aperto il 3 settembre dalle ore 10:00 alle 03:00 del giorno successivo.

    • Parcheggio delle Fortezze: fruibile fino a esaurimento posti.

    • Valle Faul (piazzale Divisione Paracadutisti Folgore): ingresso consentito fino alle ore 13:00 fino a esaurimento posti (eccetto autorizzati).

    • Parcheggio Sacrario (piazza Martiri d'Ungheria): interdetto alla sosta fino alle ore 24:00 del 4 settembre. Ingresso consentito entro le ore 17:30 esclusivamente ai mezzi autorizzati, operatori fiera e persone con disabilità con prenotazione (accesso da Porta Faul / via Valle Piatta, uscita verso via San Giovanni Decollato).

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Via Francigena e Cammino di Bonaria uniscono Tuscia e Sardegna

11 ore 5 min fa
2026-09-03

VITERBO – Due territori lontani, uniti dalla stessa idea di viaggio. La Via Francigena e il Cammino di Bonaria da oggi camminano insieme. A Viterbo è stato sottoscritto il protocollo d'intesa tra il tratto viterbese della Via Francigena e il percorso sardo, primo passo verso un futuro gemellaggio tra i due cammini culturali.

Un accordo che mette in comunicazione Tuscia e Sardegna attraverso due itinerari differenti per storia e caratteristiche, ma accomunati dal pellegrinaggio, dal turismo lento e dalla volontà di trasformare i cammini in strumenti di promozione e sviluppo dei territori.

Per l'occasione era presente anche una rappresentanza della comunità sarda in Tuscia, insieme a numerosi amministratori provenienti dall'Isola.

 

Il primo passo verso il gemellaggio

A fare gli onori di casa Alessandra Croci, consigliera comunale delegata alla Via Francigena: “La firma di questo protocollo è il preludio al gemellaggio tra la Via di Bonaria e la Via Francigena. Oggi uniamo due cammini di pellegrinaggio e spero che questo possa portare a un'unione di risorse, contribuendo allo sviluppo economico e sociale sia del territorio sardo sia del nostro”.

Un primo passo che assume un significato particolare proprio perché compiuto a Viterbo: “Sono due sentieri unici, che si caratterizzano per aspetti diversi. Questo è il primo passo, e il primo passo del Cammino di Bonaria è qui a Viterbo”.

A rappresentare la Regione Sardegna Sebastian Cocco, che ha definito quanto sottoscritto a Viterbo un vero e proprio investimento: “Il cammino rappresenta l'elogio della lentezza. Facendo un cammino cambia la percezione del tempo, dello spazio”.

Un legame che passa anche attraverso il significato dei due percorsi: da una parte San Pellegrino, con il senso della missione e del viaggio; dall'altra Bonaria, invocata tradizionalmente per l'approdo in luoghi sicuri. Terra e mare che si incontrano quindi attraverso esperienze nate a secoli di distanza, ma accomunate dal viaggio e dal pellegrinaggio.

Cocco ha inoltre confermato la volontà della Regione Sardegna di continuare a sostenere non soltanto il dialogo tra i diversi cammini, ma anche iniziative capaci di incentivarne concretamente la percorrenza.

 

Il Cammino di Bonaria: “Allievi accolti nella casa del maestro”

Per il Cammino di Bonaria, però, il rapporto con la Via Francigena non nasce oggi.

A ricordarlo è stato Antonello Menne, presidente dell'associazione Cammino di Bonaria: “Quando abbiamo avviato il progetto cinque anni fa abbiamo siglato un documento nel quale scrivevamo di voler promuovere il Cammino di Bonaria ispirandoci alla Via Francigena. Oggi siamo soddisfatti, quasi come allievi accolti nella casa del maestro”.

L'obiettivo, fin dall'inizio, è stato quello di guardare alle grandi esperienze già esistenti, dalla Francigena al Cammino di Santiago, senza cercare di “inventare niente”, ma studiandone i modelli.

Da qui è nato un percorso di 353 chilometri attraverso 30 comuni della Sardegna, con la porta del cammino individuata a Olbia, rivolta idealmente verso l'Italia e l'Europa. Un itinerario religioso, ma non riservato esclusivamente ai credenti: “È aperto a chi non ha fede, a chi la sta cercando e a chi vuole mettersi in discussione”.

La firma di Viterbo rappresenta quindi per Menne “un incontro di volontà diverse”, con la Via Francigena nel ruolo di punto di riferimento: “I cammini rimangono luoghi di incontro e la Via Francigena, tra i tanti meriti, ha quello di aver avviato la costruzione del processo dell'Europa”.


Viterbo e la Sardegna unite dal turismo lento

Sul valore che l'accordo potrà assumere per i rispettivi territori si sono concentrati gli interventi delle istituzioni presenti.

La sindaca Chiara Frontini ha dato il benvenuto alla delegazione ricordando il ruolo assunto negli anni da Viterbo come crocevia dei pellegrini: “Investiamo su un turismo lento, che permette di apprezzare il posto che si sceglie di visitare. Credo che sia l'esperienza più bella di viaggio che si possa fare. Oggi è l'inizio di un viaggio comune”.

Un concetto condiviso anche dall'europarlamentare Antonella Sberna, dal consigliere regionale Daniele Sabatini e dal presidente della Provincia Alessandro Romoli, che nei rispettivi interventi hanno richiamato l'importanza di fare rete, promuovere congiuntamente i territori e valorizzare attraverso i cammini il patrimonio storico e culturale che lega comunità differenti.

Proprio Romoli ha sottolineato anche un elemento già presente sul territorio: la numerosa comunità sarda della Tuscia, la cui partecipazione alla giornata “suggella un'amicizia territoriale già presente”.

Presenti anche il consigliere regionale Giulio Zelli e i rappresentanti di numerosi comuni sardi. Tra questi la sindaca Paola Casula, che ha definito il protocollo “la firma di anime che scelgono di collaborare insieme”, vedendo nell'accordo un ponte tra la Sardegna, il continente e l'Europa e un'opportunità per far conoscere una realtà nata dal basso.

 

La Francigena, 3mila chilometri attraverso l'Europa

A dare la dimensione raggiunta negli anni dalla Via Francigena è stato infine Francesco Ferrari, presidente dell'Associazione Europea delle Vie Francigene.

Nata nel 2001 con 36 comuni, l'associazione conta oggi 288 soci in tutta Europa, lungo un itinerario che dal chilometro zero di Canterbury raggiunge Roma e prosegue fino a Santa Maria di Leuca, per un totale di circa 3mila chilometri.

Un percorso sempre più internazionale: “Lo scorso anno persone provenienti da 55 nazioni hanno camminato lungo la Via Francigena”, ha ricordato Ferrari, sottolineando le ricadute che questi flussi possono avere sui territori attraverso il turismo lento, religioso e l'economia generata lungo il percorso.

La firma di Viterbo diventa così il punto di partenza di un percorso comune: due cammini che mantengono la propria identità, ma scelgono di mettere insieme esperienze e risorse, trasformando la distanza tra Sardegna e Tuscia in un nuovo punto d'incontro.

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Concerto San Marciano, una decina gli artisti interessati. Chi salirà sul palco?

11 ore 5 min fa
2026-09-03

 

CIVITA CASTELLANA - Sale l'attesa per scoprire chi sarà il cantante o la band che animerà il concerto delle feste patronali in onore dei santi Marciano e Giovanni il 19 settembre. Il Comune, dati i tempi ristretti avuti dal dopo elezioni per organizzare e avviare per tempo la ricerca e la contrattualizzazione di gruppi musicali o cantanti, aveva aperto un avviso pubblico al quale hanno risposto una decina di interessati.

Dal palazzo comunale bocche cucite, anche se il primo cittadino Danilo Corazza, incalzato dalle domande insistenti della stampa, si è lasciato scappare un laconico: 'ne vedremo delle belle', parole che sembrano lasciare intendere una possibile sorpresa e, forse, una proposta inedita per la città della ceramica. Non resta quindi che attendere l’annuncio ufficiale.

Le aspettative della cittadinanza sono naturalmente elevate. Quando si parla di feste patronali, infatti, il concerto rappresenta uno dei momenti di maggiore richiamo e coinvolgimento, non soltanto per i residenti ma anche per le persone provenienti dai comuni vicini. Lo scorso anno il concerto di Loredana Bertè si è rivelato un grande successo, portando a Civita Castellana migliaia di persone e numerosi fan provenienti da tutta la provincia di Viterbo.

Un risultato difficilmente replicabile, anche considerando che ogni artista comporta costi e cachet differenti e che un evento di quel livello richiede necessariamente un investimento economico importante. Si era parlato di 90mila euro tra service e cachet, cosa che aveva suscitato anche qualche malumore tra la popolazione.

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Tagliati tre alberi malati a Pratogiardino: 'eliminato pericolo per le persone'

11 ore 5 min fa
2026-09-03

di Fabio Tornatore

VITERBO - Tagliati tre alberi a Pratogiardino, altri due messi in sicurezza: 'non si potevano lasciare così con i festeggiamenti dei prossimi giorni, troppo pericoloso' l'assessore al verde pubblico spiega l'intervento resosi necessario dopo tutti i rilievi dei tecnici.

Nel parco cittadino sono stati tagliati, dunque, tre alberi, e due messi in sicurezza, tre lecci, un tiglio e un platano. Alle piante sono stati tagliati i rami e le fronde, e lasciato solo il tronco principale, che sarà eliminato nei prossimi giorni.

'I lavori sono iniziati il 31 agosto e terminati il primo settembre' spiega l'assessore al verde pubblico Giancarlo Martinengo 'l'intervento si è reso necessario dopo le verifiche approfondite dei tecnici. Gli agronomi e i forestali incaricati dal Comune hanno effettuato analisi sia visive che strumentali, che hanno portato, purtroppo, alla decisione per il bene dei cittadini. Ormai da un anno abbiamo iniziato la verifica di tutte le alberature della città, con il taglio dell'albero lo scorso anno a piazza della Morte'.

Due anni fa è stato aggiornato da Palazzo dei Priori, con l'incarico a un dottore forestale, il bilancio arboreo di Viterbo, strumento base, obbligatorio per i Comuni, sul numero e la qualità degli alberi presenti. 'Sostituiremo questi alberi con altri, più adatti al loro contesto. Non sempre gli alberi piantati nei decenni scorsi sono adeguati al luogo e al tipo di terreno'.

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Festa di Santa Rosa o mercatino dell'usato? Il centro è diventato un accampamento a cielo aperto

14 ore 6 min fa
2026-09-02

di DAS

VITERBO – La sicurezza prima di tutto, sia chiaro. Era stato il Prefetto in persona, Sergio Pomponio, a ricordarlo soltanto un paio di giorni fa con fermezza istituzionale: lungo il percorso del Trasporto di Santa Rosa le sedie private non sarebbero state ammesse. Troppi rischi per l'incolumità pubblica, troppi ostacoli lungo le vie di fuga in caso di emergenza. Un messaggio limpido, perentorio, da 'tolleranza zero'.

Poi, però, si è fatta sera nel centro storico. E la realtà, come spesso accade a queste latitudini, ha deciso di prendere tutta un'altra piega.

A fare un giro lungo le vie del percorso in queste ore non si nota affatto l'austerità di una zona sottoposta a rigidi protocolli di sicurezza, quanto piuttosto l'inaugurazione a cielo aperto della 'Fiera dell'Antiquariato' o del 'Mercatino del Usato'.

Ci sono le classiche sedie pieghevoli da campeggio, certo, ma il repertorio va ben oltre: compaiono sedie vintage anni '70, sgabelli recuperati dalle cucine di nonna, panchette improvvisate e persino qualche seduta che meriterebbe un'analisi da parte di un restauratore. C 'è chi ha pensato bene di allestire un vero e proprio 'salotto' completo di tutti i comfort, pronto per la lunghissima attesa.

La gente si è già accampata con l'organizzazione di chi deve affrontare una traversata nel deserto, coperte e, ovviamente, l'immancabile posto a sedere prenotato rigorosamente a colpi di presenza fisica. Alla norma formale subentra così la consuetudine popolare, quella per cui il posto in prima fila non si compra e non si riceve: si conquista col sedere.

Se da un lato la scena strappa un sorriso per la sua autentica e verace romanità/tuscia , dimostrando quanto la devozione a Santa Rosa sia capace di superare ogni ostacolo logistico e normativo , dall'altro pone una domanda non da poco alle forze dell'ordine e alle autorità locali.

Come verrà gestita questa enorme mostra del mobilio casalingo con l'avvicinarsi del Trasporto? Prevarrà il rigore dell'ordinanza con lo sgombero delle sedute abusive per garantire la sicurezza del pubblico, o l'ordinanza rimarrà soltanto un saggio suggerimento scritto sulla carta?

Nel dubbio, Viterbo si gode il suo salotto diffuso. 

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