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Lions Club Viterbo, nuove energie e riconoscimenti: nasce il Leo Club Viterbo Tuscia
VITERBO – Giovani, nuove competenze e riconoscimenti a chi ha dedicato anni al servizio della comunità: la conviviale del 2 ottobre 2026 ha segnato un momento particolarmente significativo per il Lions Club Viterbo, presieduto dall'avvocato Gabriele Sabato. Una serata che ha riunito più generazioni intorno all'impegno comune della solidarietà, aprendo nuove prospettive per l'attività del Club.
Al centro dell'incontro, la rinascita di una presenza Leo in città, dopo un lungo periodo di assenza, con il nuovo Leo Club Viterbo Tuscia. Il percorso è stato promosso dal presidente Gabriele Sabato e seguito dalla Leo Advisor del Club, avvocato Raffaella Puri. Alla celebrazione hanno partecipato il presidente distrettuale Leo Alberto Maniscalco e il Chairman distrettuale Lions Marco Grosso.
A guidare il nuovo Leo Club sarà il primo presidente, il giovane commercialista Alessio Mecozzi, affiancato da Candida Conti, Eleonora Sassara, Eleonora Augusti, Lara Crocicchia, Giorgia Sensi, Jennifer Orsimarsi, Villetta Fazzi, Francesco Parenti e Federico Bucaccio. La nascita del Leo Club Viterbo Tuscia offre ai giovani uno spazio di partecipazione, crescita e impegno concreto a favore del territorio.
La serata ha visto anche l'ingresso di tre nuovi soci nel Lions Club Viterbo: l'avvocato Gabriele Sassara, la professoressa Maria Cristina Baleani e il commercialista Massimiliano Fontana. Le loro competenze e la loro passione arricchiranno il patrimonio di esperienze del Club e contribuiranno allo sviluppo delle iniziative di servizio.
Un momento di particolare emozione si è avuto poi con il conferimento della Melvin Jones Fellowship al dottor Gian Paolo Arieti, Immediato Past President del Club viterbese. Il riconoscimento ha premiato i numerosi service da lui realizzati nel corso degli anni, gli incarichi ricoperti nell'associazione e una lunga appartenenza alla famiglia lionistica, iniziata nel Leo Club e ininterrottamente proseguita nel Lions Club.
La conviviale è stata inoltre occasione per accogliere Pierluigi Piccoli, presidente dell'Unione Italiana Lions Tennisti (UILT), e la consorte Ornella Zanini, in vista del XXIII torneo italiano di tennis per Lions e Leo, organizzato dalla UILT, che si svolgerà a Viterbo dal 15 al 18 aprile 2027. L'appuntamento porterà per la prima volta il torneo nel centro Italia, unendo sport, incontro e solidarietà nella primavera viterbese. La visita nella Tuscia ha consentito una ricognizione dei campi del Tennis Club Viterbo, presso cui si terrà il torneo, sotto la guida del maestro Paolo Ricci. Il ricavato delle iscrizioni al torneo sarà destinato a sostenere le cause di servizio e beneficenza, tra le altre, del Lions Clubs International e della Lions Clubs International Foundation.
Nel corso della serata sono state infine avviate le attività del service 'I Cuccioli', primo nel Distretto Lions 108L. Figli e nipoti di alcuni soci, sotto la regia della socia dottoressa Giuseppina Petterini, hanno svolto piccoli service durante la conviviale: un modo per avvicinare anche i più piccoli ai valori della collaborazione, della generosità e dell'attenzione agli altri.
Alla perfetta riuscita dell'incontro hanno contribuito la cerimoniera Patrizia Badini, il segretario Piero Maria Nardi e i soci Luca Ingrosso e Paolo Cannone, con il loro costante sostegno alle attività del Club.
Il Lions Club Viterbo prosegue così l'anno lionistico valorizzando l'esperienza dei soci, accogliendo nuove energie e coinvolgendo le giovani generazioni, nel segno del motto 'We Serve': essere al servizio della comunità.
Viterbo, legge elettorale: confronto tra costituzionalisti e docenti universitari
VITERBO - Lunedì 21 scorso al teatro S. Leonardo un centinaio di persone hanno assistito al primo incontro promosso dall’associazione culturale Articolo 3, Fondazione Sarti, Centro studi Europei e Internazionali, Associazione Kyanos e Anpi Viterbo sulla proposta di revisione della Legge Elettorale.
Erano invitati Roberto Zaccaria, Gianni Serges ed Elisabetta Frontoni, costituzionalisti e docenti universitari.
Ha dato l’avvio alla discussione Roberto Zaccaria sostenendo con molti argomenti che con questa legge si giocano gli equilibri democratici del nostro Paese. La professoressa Frontoni ha evidenziato gli aspetti che permettono di parlare di incostituzionalità della proposta di Legge. Il professor Serges si è soffermato soprattutto sulla procedura che prevede l’indicazione del possibile Presidente del Consiglio alla presentazione della lista elettorale, negando al Capo dello Stato – come attualmente previsto dalla Costituzione – la possibilità di individuare il potenziale Presidente del Consiglio dopo i colloqui con parlamentari, ex presidenti della Repubblica e leader dei partiti politici.
Il disegno di legge approvato a luglio dalla Camera, tra l’altro, annulla le garanzie di eleggibilità riservate alle donne e prevede la raccolta di ben quattrocentomila firme per le formazioni politiche non presenti già nel Parlamento.
Questi e altri argomenti sono stati dibattuti con il contributo di Roberta Galvano, ordinaria di Diritto Amministrativo alla Sapienza di Roma e di Maurizio Ridolfi, storico, docente presso l’Università della Tuscia.
Tutto questo prelude al secondo incontro che si terrà l’8 ottobre alle ore 17.00 presso il Cedido, in piazza S.Lorenzo 6/A, con Giovanna De Minico, Università Federico II di Napoli e Mauro Volpi, Università di Perugia. Coordinerà il prof. Maurizio Ridolfi.
Soriano, tra isole ecologiche e luci: 'Green non significa necessariamente grigio'
SORIANO NEL CIMINO - Torno a Soriano nel Cimino, come ogni anno, per la Sagra della Castagna e mi tornano alla mente i ricordi di quando ero bambino e giocavo tra le viuzze della Rocca. A scuola ci insegnavano la canzone: “Soriano, paese di montagna,fiorisce la castagna…”. Oggi, invece, verrebbe quasi da aggiornarla: “Soriano, paese di montagna,fiorisce il cassonetto…”
Perché quest'anno la sorpresa è stata notevole: grandi strutture grigie sono comparse in diversi punti del paese, anche nel centro storico, vicino alle fermate del bus e dove prima c'erano posti auto. Scopro che dietro c'è un importante investimento PNRR, nell'ordine degli 800-900 mila euro, destinato alla modernizzazione della raccolta differenziata. Ottimo.
Ma una domanda sorge spontanea: modernizzare significa necessariamente rendere tutto più bello? Perché poi arriva la parte pratica. Cittadini e commercianti raccontano di bottiglie da conferire una alla volta, carta da ridurre per riuscire a inserirla nelle aperture e nuove modalità per l'umido. Insomma, le isole sono certamente “intelligenti”.
Peccato che, a volte, sembrino chiedere un po' troppa intelligenza a chi deve usarle. E i commercianti, soprattutto quelli che producono quotidianamente carta e imballaggi, sembrano essere tra i meno entusiasti della novità. Ma non basta. A Soriano sono arrivate anche le luci LED. Palazzi storici, fontane e monumenti illuminati. Il Duomo, poi, sembra quasi pronto per lo spettacolo serale. A questo punto mi aspetto soltanto una voce all'ingresso: “Benvenuti a Soriano Experience: prima attrazione, l'isola ecologica!”
Ironia a parte, una domanda seria la vorrei rivolgere all'Amministrazione comunale: con tutti questi interventi, Soriano è davvero diventato più bello? Perché raccogliere meglio i rifiuti è certamente importante. Modernizzare i servizi è importante. Ma Soriano è anche un borgo storico, e la sua bellezza è parte del patrimonio che dovrebbe essere valorizzato. E allora sarebbe interessante sapere quali valutazioni sono state fatte sull'impatto estetico delle nuove strutture e delle nuove illuminazioni e quale sia stato il confronto con gli organismi competenti per la tutela del patrimonio storico e paesaggistico.
Non è una questione di essere contro il progresso. È una questione di capire se il progresso, quando arriva, sa anche rispettare la bellezza. Perché il green va benissimo. Il PNRR anche. La tecnologia pure. Ma forse green non significa necessariamente grigio. Io sono tornato a Soriano per la Sagra della Castagna. Mi sono ritrovato anche alla Sagra del Cassonetto. E dalla prima alla seconda, diciamolo, è davvero un attimo.
Sindaco, una piccola provocazione: prima di accendere un'altra luce, proviamo ad accendere un'idea. Perché Soriano ha bisogno di crescere come destinazione turistica, di valorizzare i suoi numerosi beni, di costruire una strategia, una programmazione, una visione di sviluppo. Un finanziamento non dovrebbe essere un obiettivo in sé, né servire semplicemente a poter dire “abbiamo fatto”. Dovrebbe essere uno strumento per lasciare al territorio qualcosa di più: più servizi, più bellezza, più turismo, più economia, più futuro. Perché i finanziamenti pubblici non sono soldi che cadono dal cielo.
L'IVA la pagano i cittadini. Le rate dei mutui le pagano i cittadini. Gli investimenti sbagliati, quando lo sono, li pagano i cittadini. E allora la domanda non è soltanto: “Quanto siamo riusciti a finanziare?” La domanda vera dovrebbe essere: “Che Soriano vogliamo lasciare tra dieci anni?” Perché prendere un finanziamento è importante. Saperlo trasformare in sviluppo lo è molto di più. E magari, Sindaco, prima di accendere un'altra luce...accendiamo una visione.
La riflessione di un cittadino tornato a Soriano nel cimino
Patente, lesame lo sostiene un altro, scoperto il sistema a Viterbo
VITERBO - La fotografia presente sulla patente non corrispondeva al volto dell'automobilista fermato per un controllo. È da questa anomalia che sono partiti gli accertamenti della Polizia Stradale di Viterbo, che hanno permesso di ricostruire un sistema attraverso il quale un'altra persona avrebbe sostenuto l'esame teorico al posto del reale candidato.
Il controllo ha riguardato un automobilista straniero. Quando gli agenti hanno verificato il documento di guida mostrato dall'uomo, hanno notato che l'immagine riportata sulla patente raffigurava una persona diversa da quella che si trovava al volante.
A quel punto sono scattati ulteriori controlli. La pattuglia, con il supporto del personale della squadra di Polizia giudiziaria, ha cercato di risalire all'identità dell'uomo immortalato nella fotografia.
Gli accertamenti hanno portato a una persona già conosciuta dalla Polizia Stradale e già denunciata per lo stesso tipo di reato. Partendo da quell'identificazione, gli investigatori hanno ricostruito il meccanismo che avrebbe permesso al beneficiario di ottenere la patente.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la persona incaricata di sostenere l'esame avrebbe messo a disposizione una propria fotografia, successivamente allegata alla documentazione necessaria per presentare la richiesta.
Il giorno della prova teorica sarebbe stata proprio questa persona a presentarsi nei locali dove si svolgeva l'esame, sostenendo la prova al posto del candidato. La fotografia inserita nella pratica corrispondeva quindi al soggetto che si presentava effettivamente all'esame, mentre la patente era destinata a un'altra persona.
Il passaggio successivo avrebbe consentito di sostituire la fotografia. Dopo il rilascio della patente, il beneficiario avrebbe dichiarato di averla smarrita e avrebbe richiesto un duplicato, questa volta con la propria immagine.
In questo modo avrebbe ottenuto un documento intestato a lui e corredato dalla sua fotografia, pur non avendo sostenuto personalmente l'esame teorico.
Nel caso individuato dalla Polizia Stradale di Viterbo, è stata proprio la differenza tra il volto dell'automobilista e quello raffigurato sulla patente a consentire agli agenti di individuare l'anomalia.
Il documento è stato ricondotto alla persona che avrebbe fornito la propria fotografia per sostenere l'esame al posto di un altro candidato. Gli accertamenti della Polizia proseguono per ricostruire l'intera vicenda e stabilire le responsabilità delle persone coinvolte.
Viterbo, soffocato da un boccone di carne, muore a 71 anni
VITERBO - Tragedia a Viterbo dove un uomo di 71 anni, Nunzio Romano, ha perso la vita dopo essere rimasto soffocato da un boccone di carne. Romano, originario di Napoli e residente in città, stava consumando il pranzo quando il cibo gli ha improvvisamente ostruito le vie respiratorie.
L'episodio si è verificato venerdì, poco prima delle 14, all'interno del punto ristoro di una struttura commerciale di via Igino Garbini. In pochi istanti l'uomo ha perso conoscenza, davanti alle numerose persone che in quel momento si trovavano nel locale.
Alcuni presenti hanno immediatamente cercato di intervenire. Tra loro anche un cliente e un vigile del fuoco in pensione, che hanno tentato di praticare le manovre di primo soccorso per liberare le vie respiratorie dell'uomo.
“Era già a terra e incosciente – aveva raccontato il testimone –. Abbiamo provato le manovre di disostruzione”. I due hanno tentato anche la manovra di Heimlich, con l'obiettivo di espellere il boccone che impediva all'uomo di respirare. “Ma era già incosciente”, aveva aggiunto.
Poco dopo è arrivata sul posto l'automedica del 118. I sanitari hanno proseguito a lungo le operazioni di rianimazione, riuscendo infine a liberare le vie respiratorie. Romano è stato quindi trasportato d'urgenza all'ospedale Santa Rosa di Viterbo.
Nonostante tutti gli sforzi dei soccorritori e dei medici, per il 71enne non c'è stato nulla da fare. La salma è stata successivamente trasferita all'obitorio di Viterbo.
Non potabilità a Viterbo e Tarquinia, Talete: Valori rientrati nei limiti
VITERBO - In relazione alle recenti ordinanze sindacali di non potabilità emanate dai Comuni di Viterbo (Ordinanza n. 47 del 03/10/2026) e Tarquinia (Ordinanza n. 28 del 03/10/2026) a seguito dei rilievi analitici di fine settembre, Talete S.p.A. comunica di aver attivato con la massima tempestività le procedure operative di emergenza e i necessari interventi tecnici sulle reti idriche interessate.
Oltre al contestuale posizionamento dei servizi sostitutivi con autobotte a supporto della popolazione (in Strada Montecchio n. 1 a Viterbo e nel parcheggio adiacente a Viale Bruschi Falgari a Tarquinia), le squadre tecniche della società hanno immediatamente eseguito mirate manovre idrauliche sulla rete e negli impianti per ottimizzare la miscelazione e la regolazione dei flussi.
Per verificare in tempo reale l'efficacia delle manovre eseguite, la struttura tecnica di Talete S.p.A. ha avviato un programma di monitoraggio rapido avvalendosi di strumentazione agile da 'campo'. I controlli preliminari e interni eseguiti nella giornata di ieri, sabato 3 ottobre, hanno evidenziato riscontri altamente positivi:
Viterbo – Rete Rio Trai (punto di prelievo VIT01): valore rilevato pari a 6,5 µg/l (a fronte del limite normativo di 10 µg/l e del precedente valore di 12 µg/l).
Tarquinia – Fontana Pubblica di Via Sergio Capitani: valore rilevato pari a 6 µg/l (ubicata a pochi metri dall'autobotte di Viale Bruschi Falgari, a fronte del limite di 10 µg/l e del precedente valore di 11 µg/l).
Tali esiti confermano l'efficacia immediata delle manovre tecniche adottate, che hanno consentito di abbattere rapidamente la concentrazione del parametro entro i limiti di legge.
La società sottolinea che i dati raccolti mediante strumentazione rapida rappresentano un'indicazione interna di monitoraggio operativo. Si rimane in fiduciosa attesa dei risultati analitici ufficiali e certificati relativi ai campionamenti programmati con i laboratori accreditati per la formale trasmissione alle Autorità Sanitarie (ASL Viterbo) e ai Sindaci dei Comuni interessati, propedeutica alla richiesta di revoca delle ordinanze.
Talete S.p.A. proseguirà nel presidio capillare del territorio, garantendo il costante aggiornamento delle Amministrazioni locali e della cittadinanza.
Acquapendente, il comune chiede biotecnologie sanitarie per lIstituto Leonardo Da Vinci
ACQUAPENDENTE - A pochi giorni dalla consegna da parte della Dirigente Dottoressa Luciana Billi degli attestati per il percorso di orientamento-potenziamento “BIOLOGIA CON CURVATURA BIOMEDICA” ottenuti dagli studenti al termine dello scorso anno con la Delibera di Giunta avente come oggetto “Approvazione proposta di interventi di razionalizzazione scolastica 2027/2028” , il Comune di Acquapendente chiede ufficialmente alla Provincia di inserire all’interno dell’indirizzo ITT Chimica dell’Istituto Omnicomprensivo “Leonardo Da Vinci” l’opzione Biotecnologie sanitarie. Il tutto all’interno del già rodato e funzionante pacchetto-studi Biotecnologie Ambientali. Sei le motivazioni principali:
1) Necessità di riqualificare ed ampliare l’offerta formativa in coerenza con l’identità dell’Istituto che già prevede la curvatura biomedica per il triennio tanto del Liceo Scientifico quanto quello di opzione Scienze Applicate;
2) Le opportunità formative che l’attivazione dell’opzione offrirebbe al territorio e la possibilità di orientare gli studenti verso le discipline sanitarie, sia in relazione ai successivi percorsi di formazione sia alle future scelte professionali e lavorative;
3) La presenza nel Comune di Acquapendente di un presidio ospedaliero e, conseguentemente, la possibilità di sviluppare forme di collaborazione con i relativi professionisti, attraverso intervento di ampliamento ed arricchimento dell’offerta formativa;
4) L’assenza dell’opzione richiesta nel Distretto scolastico di riferimento;
5) la compatibilità dell’attivazione della nuova opzione con le disponibilità di organico e con la dotazione tecnica già in possesso dell’Istituto.
Stella Azzurra, prima trasferta della stagione: a Siena per confermare il buon avvio
VITERBO - Prima gara esterna della stagione per la WeCOM-Ortoetruria che stasera scende in campo a Siena contro il team locale della Virtus. La squadra toscana è formazione giovane che ha confermato molti dei componenti del roster della scorsa stagione ed è intervenuta sul mercato con acquisti interessanti e di qualità. Siena esce dalla sconfitta nella prima di campionato giocata contro il Basket Roma e vorrà all’esordio casalingo disputare davanti ai propri tifosi una gara votata al massimo impegno. La Stella Azzurra ha invece l’obiettivo di ripetere la buona prestazione che domenica le ha permesso di battere al PalaMalè l’Etrusca Basket San Miniato per poter proseguire il suo cammino positivo nel torneo.
“Andiamo a Siena - dichiara la dirigenza - con la convinzione di dover mantenere alta la concentrazione e di scendere in campo con la mentalità giusta. I nostri avversari sono squadra che con la velocità e le loro caratteristiche può risultare pericolosa soprattutto tra le mura amiche e quindi dovremo affrontarli cercando di imporre il nostro gioco fin dall’inizio. I ragazzi ne sono consapevoli e sanno di dover applicare al meglio il piano partita studiato negli allenamenti settimanali”.
Palla a due alle 18,00 sotto la direzione di Nocchi di Vicopisano e Rossetti di Rosignano Marittimo.
Ufficio Stampa Stella Azzurra Viterbo Basket
Acquapendente, nasce la microforesta ecopedagogica
ACQUAPENDENTE - Con Delibera di Giunta, il Comune di Acquapendente approva la scheda progettuale “La microforesta ecopedagogica di Acquapendente” , ratificando in maniera ufficiale l’adesione al plafone programmatico regionale Ossigeno che si pone come obiettivo rafforzare le politiche regionali di contrasto ai cambiamenti climatici. Tutelando la biodiversità, migliorando la qualità dell’aria e promuovendo soluzioni basate sulla natura. Il progetto del territorio altoviterbese si pone come obiettivo principale il concepire qualcosa come infrastruttura verde multifunzionale. Una sorta di laboratorio permanente per la promozione della biodiversità, dell’educazione ambientale e della cittadinanza attiva. Location prescelta il giardino di Via del Carmine (area superficie 100 mq). All’interno del quale verranno messe a dimora ad alta densità 300 piantine. Partners progettuali l’Istituto Omnicomprensivo Leonardo Da Vinci ed il Centro Sociale Anziani, che realizzeranno nel corso dell’anno tre attività:
1) Festa dell’albero il 21 Novembre (visite guidate);
2) Festival della Sostenibilità e del Paesaggio Rurale nei mesi autunnali con momenti di confronto sulla sostenibilità con il coinvolgimento delle scuole (tavole rotonde outdoor e momenti di approfondimento e divulgazione sui temi legati al paesaggio rurale ed alla sostenibilità);
3) Realizzazione di una giornata a denominazione “La giornata della microforesta ecopedagogica”
Forme e colori, a Viterbo lartigianato celebra il valore del tempo
VITERBO – Un viaggio nel valore del tempo, della manualità e della creatività. È stata inaugurata questa mattina, nelle sale del Museo della Ceramica della Tuscia di Palazzo Brugiotti, la 19ª edizione di “Forme e colori nella terra di Tuscia”, la mostra-concorso dedicata all’artigianato artistico e organizzata dalla Cna di Viterbo e Civitavecchia.
L’edizione di quest’anno mette al centro un tema particolarmente significativo per il mondo artigiano: “Il rispetto del tempo nella lavorazione artigianale”. Un invito a riscoprire il valore della lentezza, della cura e delle competenze che trasformano una materia prima in un’opera unica.
Sono 29 le imprese artigiane protagoniste dell’esposizione, con 33 opere, alle quali si aggiungono i 13 lavori realizzati dagli studenti del liceo artistico statale “Francesco Orioli”. Un confronto tra esperienza e nuove generazioni che rappresenta uno degli elementi distintivi della manifestazione.
A sostenere l’iniziativa, insieme alla Cna, ci sono la Fondazione Carivit e il Museo della Ceramica della Tuscia, con il contributo della Camera di Commercio di Rieti Viterbo e della Camera di Commercio di Roma.
La mostra, ospitata in via Cavour 67, presenta opere che spaziano tra tecniche, materiali e sensibilità differenti. Anche quest’anno non mancano i riconoscimenti: il montepremi complessivo ammonta a 13mila euro, cui si aggiungono le targhe e il tradizionale premio assegnato dal pubblico.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico e associativo. Tra gli ospiti la presidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il presidente della Camera di Commercio di Roma e direttore di Cna Lazio Lorenzo Tagliavanti, il consigliere comunale Marcio Nunzi, la segretaria provinciale della Cisl Elisa Durantini, il segretario di Cna Roma Giordano Rapaccioni, oltre al presidente e al segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Alessio Gismondi e Attilio Lupidi, e al segretario della Fondazione Carivit Emanuel Fulvi.
A guidare i presenti tra le opere è stata Chiara Tosaroni, coordinatrice dell’Unione Cna Artistico e Tradizionale, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta dei lavori esposti.
Un’edizione particolarmente significativa anche perché inserita nelle celebrazioni per i 70 anni della Cna di Viterbo e Civitavecchia. “Una festa che sta durando un anno – ha ricordato Frontini – ed è giusto così. Perché il valore che la vostra associazione sta profondendo sul territorio merita di essere celebrato. I temi affrontati negli anni da questa mostra ci fanno riflettere, ma sul tempo dobbiamo farlo di più: è qualcosa di così prezioso che poi non torna più. Vi auguro una splendida 19a edizione”.
Per Emanuel Fulvi, la manifestazione ha ormai superato i confini della semplice esposizione per diventare un appuntamento consolidato della vita culturale cittadina: “Dopo 19 anni la mostra, già partita alla grande – ha detto Fulvi – è diventata un’istituzione culturale. Siamo legati a un unico sentimento: promuovere l’artigianato, anche tra i giovani. È una cosa fondamentale”.
Sulla capacità della manifestazione di mettere insieme tradizione, lavoro e cultura si è soffermato Lorenzo Tagliavanti: “Quando si organizza una cosa bella come questa significa che dietro ci sono lavoro e contenuti. Se poi se ne fanno tante, come quest’anno, vuol dire che ci sono tanto lavoro e tanti contenuti. La tradizione italiana è grande e Viterbo è uno dei filoni più importanti da sempre. Manifestazioni come queste ci aiutano a ricordarlo”.
Il presidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Alessio Gismondi, ha invece posto l’accento sul rapporto tra artigianato e cultura, invitando i visitatori a soffermarsi non soltanto sul risultato finale, ma anche sul percorso che conduce alla realizzazione di ogni manufatto: “Siamo abituati a pensare all’artigianato come cultura, ora dobbiamo imparare a farlo come filosofia: prendetevi il tempo necessario ad apprezzare queste opere, è importante capire il pensiero che c’è dietro”.
Particolare rilievo anche al riconoscimento europeo dell’artigianato artistico. “È bello poter supportare questa iniziativa con l’alto patrocinio del parlamento europeo. Finalmente l’Unione europea si è pronunciata sull’artigianato artistico con le Dop e le Igp, che erano solo riservate a prodotti agroalimentari. E l’Italia quest’anno ha recepito l’indicazione, che va a tutela della produzione e della promozione italiana. Quindi non c’è solo un patrocinio formale: di quello che da qui mostrate al mondo intero con le produzioni artistiche siamo orgogliosi”, ha sottolineato Antonella Sberna.
A rappresentare la Regione Lazio è stato il consigliere regionale Daniele Sabatini, intervenuto in rappresentanza del presidente Francesco Rocca: “Grazie alla Cna, a chi ci ospita, anche per l’attività portata avanti per tutto l’anno. Se il tema dell’artigianato è tornato prepotentemente all’interno dell’agenda politica della Regione Lazio è anche e soprattutto perché chi rappresenta questa categoria preziosissima sul territorio ha saputo dialogare con le istituzioni in maniera corretta e leale, con lo spirito che ha istituito Cna parecchi anni fa e continua a marciare nelle attività di ogni giorno”.
Sabatini ha inoltre ricordato i 9 milioni di euro messi a disposizione attraverso il bando regionale dedicato all’artigianato.
“Forme e colori nella terra di Tuscia” resterà aperta dal venerdì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Alla mostra si affianca il programma delle “Faber Experience”, dieci workshop gratuiti realizzati insieme ai maestri artigiani, pensati per avvicinare il pubblico alle tecniche e ai segreti delle lavorazioni.
Completano l’offerta i “Weekend dell’artigianato artistico”, quattro pacchetti turistici realizzati in collaborazione con PromoTuscia che comprendono pernottamento, visita ai borghi e alle eccellenze della Tuscia, ingresso alla mostra-concorso e partecipazione ai laboratori “Faber Experience”.
Tutte le informazioni sulla mostra, sugli appuntamenti e sulle attività collaterali sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.
Centro storico, Micci attacca Frontini: Quali risultati dopo cinque anni?
VITERBO - 'Mi chiedo, alla fine di questi cinque anni del mandato Frontini, quali siano le politiche abitative messe in campo e, soprattutto, i risultati oggettivi e misurabili ottenuti sul fronte della residenzialità in centro storico. La sindaca parla spesso di quello che fa e, soprattutto, di ciò che non fa ma, ad oggi, non sappiamo se i residenti in centro storico siano aumentati o diminuiti, chi sono le persone che lo abitano, famiglie, studenti, persone singole, stranieri. Qual è la qualità della vita di chi vive dentro le mura? Insomma, qual è, ad oggi, la fotografia del centro storico oggettiva e non quella immaginaria o, addirittura, equivoca, che la sindaca cerca di vendere agli elettori, quella che può dirci se le promesse civiche sono riuscite a cambiare le sorti di questa area cittadina oppure no?', cosi si è espresso il consigliere comunale Andrea Micci.
'Abbiamo visto girare Frontini per le vie – continua -, ci dicono che sia tornata pure al mercato, a distribuire una sorta di opuscolo molto vago che reca, per la quasi totalità delle sue pagine, i progetti delle ultime due, tre, amministrazioni, che Frontini si sta accreditando come risultati del suo mandato. Dall'altra parte c'è un evidente e diffuso malcontento che serpeggia in larghi strati della cittadinanza e, in particolare, proprio tra i residenti del centro storico. In prossimità delle elezioni è risultato evidente a tutti come la sindaca, e la sua maggioranza, si stiano dando tanto da fare per realizzare una festa a settimana, portando in città un fermento che in questi cinque anni poco si è visto'.
'Da consigliere comunale sono felicissimo nel vedere i quartieri in festa, con tanta gente, concertini e concertoni, bancarelle e mercatini. Ma, senza ignorare il fatto che tutto ciò arriva, guarda caso, a pochi mesi dalle elezioni, è mio dovere chiedermi cosa resta quando le luci si spengono. Perché la città vera, dopo cinque anni di amministrazione Frontini, è quella che ci appare quando le fiere e le grigliate se ne vanno e i saltimbanchi si svestono. La sindaca è stata sempre abilissima, e incredibilmente astuta, a sviare l'attenzione dalle cose che non funzionano e dalle promesse non mantenute. Per il rilancio del centro storico serve il ritorno dei residenti. Lo abbiamo detto tutti tante volte. Recentemente, però, si moltiplicano le lamentele, le segnalazioni di crescente disagio. Non c'è traccia, ad esempio, dei parcheggi riservati, promessi agli abitanti del centro storico e, ancor peggio, non si esita a sottrarre loro quelli esistenti, ad ogni occasione utile. Problematiche, queste e tante altre, che Frontini, a mio avviso, non è riuscita a risolvere e ora pensa di nasconderle sotto quel tappeto che porta l'immagine della sua gigantografia sulle pagine patinate con cui, ancora una volta, sta cercando di raccontare agli elettori, con quel suo solito modo molto furbesco, una realtà distorta'.
'C'è un proverbio che dice: Passata la festa, gabbato lo santo. Così la sindaca ci riprova: mettendo in campo tutto il suo arsenale oratorio e di mezzi, cerca di ripetere l'impresa di cinque anni fa, prendere per i fondelli i viterbesi per la seconda volta', così conclude il consigliere.
Aglio rosso di Proceno, debutto da record a Terra Madre
PROCENO - «Un successo oltre le nostre aspettative che ci ha sorpreso ed emozionato. Abbiamo venduto quasi tutti i prodotti che avevamo portato e preso contatti importanti con buyer nazionali e internazionali».
Sono le parole di Marcella Santoni de 'La Treccia' e Abu Said Sheikh de 'Il Sogno', produttori dell'Aglio rosso di Proceno, al termine della 16a edizione di Terra Madre Salone del Gusto di Slow Food a Torino.
Per la piccola comunità è stato un momento storico: la presentazione ufficiale del nuovo Presidio Slow Food dell'Aglio rosso di Proceno, arrivata al termine di un percorso costruito negli anni insieme ai produttori e al territorio.
All'incontro nell'Area Regione Lazio-Arsial hanno partecipato, oltre ai produttori, il sindaco del Comune di Proceno Roberto Pinzi, il presidente della Cooperativa di comunità Proceno Massimo Pelosi, Salvatore Ciociola, referente per la biodiversità del Lazio di Slow Food, e per Slow Food Viterbo e Tuscia il presidente Luigi Pagliaro e il referente per l'Alta Tuscia Maicco Pifferi.
'È stato un lungo e faticoso percorso – ha detto il sindaco Pinzi – di cui oggi vediamo risultati perché proietta questo prodotto oltre i confini locali e spero attragga l'attenzione di altri produttori del nostro territorio. Non si tratta solo dell'aspetto economico, per quanto determinante, ma del fatto che venga apprezzato un prodotto unico in un luogo unico. In tal senso è stato determinante il percorso avviato anche con l'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo grazie ai fondi del PNRR e che riprenderà nelle prossime settimane con degli approfondimenti aperti a tutti sulla produzione, trasformazione e commercializzazione'
'Prima con l'iscrizione all'Arca del Gusto, poi con il Festival dell'Aglio rosso e infine con il Presidio si è chiuso un cerchio virtuoso in cui abbiamo accompagnato i produttori affinché, un passo dopo l'altro, arrivassero preparati a Torino', ha sottolineato Luigi Pagliaro.
E a Torino l'Aglio rosso si è presentato non soltanto fresco e in diversi formati, ma anche attraverso nuovi trasformati: il Tarlo sott'olio, gelatine e confetture all'aglio da accompagnare a formaggi e arrosti.
Viterbo, allarme sicurezza, la CISL denuncia limpennata di infortuni e malattie professionali
VITERBO - La UST CISL di Viterbo lancia un segnale forte: la sicurezza sul lavoro nella provincia sta peggiorando, e i numeri diffusi dall’INAIL nel primo semestre del 2026 raccontano una realtà che non può essere ignorata. Gli infortuni nel Lazio sono aumentati di circa 2.000 casi rispetto allo stesso periodo del 2025 (da 25.607 a 27.576). Nel Viterbese, gli eventi registrati sono saliti da 1.112 a 1.268.
Un incremento che preoccupa, ma ciò che allarma maggiormente sono i quattro casi mortali segnalati nel territorio provinciale, sui quali sono ancora in corso accertamenti.
«Non possiamo permettere che la frequenza di questi episodi ci renda meno capaci di indignarci e di reagire», afferma Elisa Durantini, segretaria generale della UST CISL di Viterbo. «Dietro ogni infortunio c’è una persona, e quando un lavoratore perde la vita le conseguenze colpiscono un’intera famiglia e la comunità. La sicurezza deve diventare una priorità concreta nelle scelte delle istituzioni e nell’organizzazione delle imprese».
Durantini insiste sulla necessità di controlli tempestivi, formazione efficace e un coordinamento stabile tra tutti i soggetti coinvolti. «Serve un protocollo territoriale con impegni precisi e risultati verificabili. Chi esce di casa per andare al lavoro deve poter tornare dalla propria famiglia in salute e in sicurezza».
Il quadro si aggrava anche sul fronte delle malattie professionali: da gennaio a luglio 2026, nella provincia di Viterbo le denunce sono salite da 300 a 355. Un aumento che può indicare una maggiore consapevolezza dei lavoratori, ma che impone una riflessione sulle condizioni di lavoro e sull’esposizione ai rischi, soprattutto in un contesto in cui la vita lavorativa si allunga e richiede una prevenzione attenta all’età e allo stato di salute delle persone.
Per la CISL, la priorità è chiara: potenziare le ispezioni nei luoghi di lavoro. La carenza di ispettori non può diventare un ostacolo permanente alla tutela della sicurezza. Le segnalazioni di rischio, soprattutto nei campi e nei cantieri, devono ricevere risposte rapide e concrete.
Accanto ai controlli, è indispensabile investire nella formazione dei lavoratori e dei preposti, affinché la sicurezza sia parte integrante dell’organizzazione quotidiana del lavoro.
La CISL propone inoltre la creazione di una banca dati condivisa tra ASL, INAIL, Vigili del Fuoco e altri enti, con criteri omogenei di raccolta delle informazioni. Una conoscenza più precisa dei rischi permetterebbe di orientare meglio le azioni di prevenzione.
Accertare le responsabilità è fondamentale, ma per la CISL è altrettanto essenziale agire prima che un infortunio avvenga. Per questo l’organizzazione ritiene urgente l’adozione di un protocollo territoriale condiviso tra istituzioni provinciali, rappresentanze datoriali, enti di controllo e organizzazioni sindacali.
Il protocollo dovrà tradursi in:
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azioni concrete di controllo,
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formazione e informazione,
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obiettivi chiari,
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monitoraggi periodici,
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strategie coordinate.
La tutela della salute e della sicurezza richiede il contributo di tutti, nel rispetto delle responsabilità di ciascuno e con il coinvolgimento attivo delle lavoratrici e dei lavoratori.
«Il nostro territorio ha bisogno di un impegno stabile», conclude Durantini. «Dobbiamo trasformare la preoccupazione per questi dati in una prevenzione più efficace. La sicurezza non è un costo: è un dovere verso le persone».
Li avete mai notati? La storia nascosta nei simboli della fontana di Bagnaia
VITERBO – Facendo un giro per Bagnaia può capitare di trovarsi davanti a una delle fontane del paese e, come molte cose che passano inosservate, è altrettanto comune non cogliere ciò che la storia ci ha lasciato, complici di un’eredità ormai conosciuta da pochi.
Sulla fontana presente in mezzo a Piazza di Dentro, a Bagnaia, è infatti possibile osservare sotto la vasca principale tre simboli, che si ripetono lungo tutto il cornicione e che, ad un occhio attento, possono raccontare più di un libro antico.
I tre simboli di Bagnaia
Una stella, delle onde e tre monti: elementi che a prima vista potrebbero sembrare semplici decorazioni scolpite nel peperino, ma che in realtà rimandano alla storia del borgo e a quella della famiglia Peretti-Montalto.
Le onde rappresentano infatti l'antica comunità di Bagnaia, mentre il monte e la stella a sei punte sono elementi riconducibili all'araldica dei Peretti-Montalto, famiglia del cardinale Alessandro Peretti di Montalto, figura strettamente legata alla storia del paese e della vicina Villa Lante.
Proprio il Catalogo Generale dei Beni Culturali documenta la presenza nell'araldica di Alessandro Montalto del monte e della stella, insieme ad altri elementi come il leone e il ramo di pero. Gli stessi simboli tornano più volte anche all'interno di Villa Lante.
Una fontana che racconta secoli di storia
La storia della fontana di Piazza di Dentro, però, inizia molto prima del Seicento. Una fontana del 'Borgo Dentro' risulta infatti documentata già alla fine del XIV secolo, mentre nel 1526 venne rifatta ad opera di Bernardino di Giovanni da Viterbo.
Bisognerà aspettare l'arrivo del cardinale Montalto per arrivare alla forma che oggi conosciamo. Già nel 1600 il cardinale aveva manifestato la volontà di modificare la fontana; il progetto venne poi realizzato dalla comunità di Bagnaia nel 1618.
Ed è proprio qui che quei piccoli simboli acquistano un significato particolare: sulla stessa vasca troviamo affiancati gli elementi dell'antica Bagnaia e quelli dei Peretti-Montalto, due protagonisti della storia del borgo che ancora oggi continuano a convivere, scolpiti nella pietra.
La fontana attraversò poi ancora i secoli e una delle formelle conserva anche la data 1789, ricondotta ad un successivo intervento di ristrutturazione.
Insomma, basta fermarsi qualche secondo in più nel cuore di Bagnaia per scoprire che quelli che sembrano semplici ornamenti sono in realtà tracce lasciate da una storia lunga centinaia di anni. Una storia che, ancora oggi, è lì sotto gli occhi di tutti: bisogna soltanto sapere dove guardare.
Al via il restauro del pavimento cosmatesco della Cattedrale di Santa Maria Maggiore
CIVITA CASTELLANA - Sono stati avviati nei giorni scorsi gli interventi di restauro e valorizzazione del pavimento cosmatesco della cattedrale di Santa Maria Maggiore di Civita Castellana. Una équipe di restauratori, sotto l’egida della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, è al lavoro in questi giorni per ridare nuova vita al celebre pavimento della cattedrale, preservandone i materiali e le caratteristiche decorative e restituendone l’originaria leggibilità e bellezza.
Il pavimento rappresenta una delle testimonianze più significative dell’arte cosmatesca, la raffinata tecnica decorativa sviluppatasi a Roma e nel Lazio tra il XII e il XIII secolo, caratterizzata dall’impiego di marmi policromi e tessere di pietra disposte secondo elaborati motivi geometrici.
La sua origine è legata proprio alla tradizione delle maestranze cosmatesche attive nel Medioevo nell’Italia centrale. Il pavimento della Cattedrale di Santa Maria Maggiore risale al XIII secolo e costituisce una preziosa testimonianza della diffusione di questa particolare arte decorativa anche nel territorio della Tuscia. La denominazione “cosmatesco” deriva dalle famiglie di marmorari romani, in particolare dai Cosmati, che tra il XII e il XIII secolo realizzarono pavimenti e arredi liturgici di grande raffinatezza in numerose chiese dell’Italia centrale.
L’avvio del cantiere è stato accolto con entusiasmo e gratitudine dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Danilo Corazza, che sottolinea l’importanza dell’intervento per la tutela e la salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale della città: 'Un intervento di straordinaria importanza per la tutela e la salvaguardia del nostro patrimonio artistico e culturale», sottolinea l’Amministrazione, evidenziando il valore del lavoro curato dalla Soprintendenza. «Questo prezioso capolavoro del XIII secolo rappresenta un simbolo identitario di inestimabile valore per Civita Castellana e per l’intera comunità'.
L’Amministrazione Comunale ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento alla Soprintendenza e a tutte le maestranze impegnate nel cantiere, per il lavoro e la professionalità messi in campo nell’opera di conservazione.
Al termine degli interventi, il pavimento potrà essere nuovamente ammirato nella sua rinnovata leggibilità, consentendo alla comunità e ai visitatori di riscoprire uno dei tesori più importanti della Cattedrale di Santa Maria Maggiore e del patrimonio storico-artistico di Civita Castellana.
Cioccotuscia 2026 parte con nuove attrazioni e più aziende
VITERBO - La 17ª edizione di Cioccotuscia ha aperto oggi pomeriggio alle 15, riportando nel centro storico di Viterbo i suoi ritmi vivaci e una serie di novità pensate per ampliare l’offerta del festival. L’evento, articolato su due weekend – 3-4 e 10-11 ottobre – presenta quest’anno un numero maggiore di aziende, un programma di spettacoli più ricco e nuove aree tematiche distribuite lungo le vie principali della città.
Tra le iniziative più attese, il nuovo mercatino artigianale di via Cavour, esteso fino a Piazza Fontana Grande: non solo stand, ma anche intrattenimento, attività per bambini e un’area ristoro realizzata in collaborazione con i commercianti della zona. «Il progetto nasce dall’idea di supplire con creatività alla scarsità di fondi pubblici e sponsor, puntando sulla collaborazione delle realtà commerciali locali», spiega il patron dell’evento Andrea Sorrenti.
Anche via Saffi entra nel circuito con una vocazione artistica: workshop, laboratori creativi e mostre tematiche grazie alla rete di artigiani della via. A completare il percorso, Largo Fani e le aree adiacenti, che ospitano ulteriori attività e punti di interesse.
Sul fronte degli espositori, Cioccotuscia supera la soglia dei 30 partecipanti, con un’offerta che va oltre il cioccolato: miele, tartufo, lavanda, confetture, peperoncino e zafferano per un itinerario sensoriale radicato nel territorio. L’80% delle aziende proviene dalla provincia di Viterbo, mentre il resto arriva da fuori per arricchire il palinsesto. È previsto un avvicendamento nel secondo weekend: alcune realtà lasceranno spazio a nuovi espositori per mantenere l’offerta dinamica e sempre diversa.
Tra le novità più attese, sabato 10 ottobre 2026 sarà protagonista la cucina: Francesco Aquila, vincitore di MasterChef Italia, terrà due cooking show privati a numero chiuso e successivamente incontrerà il pubblico del festival.
Domenica 11 ottobre 2026, invece, Cioccotuscia si trasforma: una giornata interamente dedicata ai cosplay, con animazione, giochi a premi e un’area stand riservata al mondo delle maschere. Un modo per ricordare che il cioccolato è già una magia: basta aggiungere un mantello per renderla ancora più speciale.
Renzo Profili trovato morto dopo tre mesi, in un canale a Monte Romano
MONTE ROMANO – È finita nel modo più tragico la ricerca di Renzo Profili, 89 anni, conosciuto da tutti come “Enzo”, scomparso lo scorso 18 giugno. Il suo corpo è stato ritrovato dopo oltre tre mesi su un terreno dell’Università Agraria di Monte Romano, all’interno di un canale. Poco distante sarebbe stata individuata anche la sua Smart bianca, la stessa auto con cui l’anziano si era allontanato.
Profili si era allontanato intorno alle 11 dall’ospedale di Tarquinia, alla guida della sua vettura. Fin dalle prime ore era scattato l’allarme e i familiari avevano lanciato numerosi appelli per riuscire a rintracciarlo.
Le ricerche avevano interessato diverse zone del territorio, dalle campagne intorno a Tarquinia fino a Civitavecchia, Montalto e altre località. Erano state controllate anche le immagini delle telecamere e la targa della Smart era stata inserita nei sistemi utilizzati per cercare di ricostruire gli spostamenti dell'auto.
A rendere ancora più preoccupante la scomparsa c'era il fatto che l'anziano, secondo quanto riferito all'epoca, avesse problemi di memoria e potesse essere disorientato. Non avrebbe inoltre avuto con sé né denaro né i medicinali che avrebbe dovuto assumere.
La famiglia non aveva mai smesso di cercarlo. Gli appelli erano stati rilanciati anche sui social e la vicenda era arrivata alla trasmissione “Chi l’ha visto?”, che aveva dedicato servizi alla scomparsa il 24 giugno e il primo luglio.
Ora, dopo più di tre mesi di attesa e di ricerche, è arrivata la tragica scoperta.
Il ritrovamento del corpo e dell'auto potrebbe contribuire a chiarire cosa sia accaduto dopo l'allontanamento dall'ospedale. Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non sono stati resi noti ulteriori elementi sulle cause e sulle circostanze della morte.
Per i familiari, il ritrovamento mette fine a una lunga e dolorosa attesa iniziata quella mattina del 18 giugno.
Viterbo, sei persone denunciate per truffe online
VITERBO - Sei persone sono state deferite alla Procura di Viterbo dal personale della Polizia di Stato in servizio presso la Polizia Stradale di Viterbo, al termine di due complesse e distinte attività investigative nate per contrastare il fenomeno delle truffe online. Le indagini, scaturite dalle denunce presentate dalle vittime, hanno permesso di ricostruire i flussi finanziari e telematici fino a identificare i presunti responsabili.
Il primo filone d’indagine ha riguardato una tentata truffa informatica ai danni di un cittadino italiano. I malviventi avevano messo in atto un tentativo di phishing volto a captare, attraverso l'inganno, le credenziali di accesso riservate del suo conto corrente bancario. Gli accertamenti tecnici degli investigatori hanno permesso di risalire all’identità dei presunti autori, individuati in quattro cittadini stranieri, tutti deferiti.
La seconda attività investigativa ha fatto luce, invece, su una truffa consumata ai danni di un automobilista. La vittima, attirata da un annuncio di vendita pubblicato su una piattaforma internet creata ad hoc sfruttando dati reali, aveva effettuato un bonifico bancario per l'acquisto di una componente meccanica per la propria vettura.
Una volta incassato il denaro, il venditore si era reso irreperibile e il ricambio non è mai stato recapitato. La ricostruzione dei passaggi finanziari ha consentito alla Polizia Stradale di identificare e deferire i due presunti colpevoli: un cittadino italiano e uno straniero.
Le operazioni della Polizia Stradale di Viterbo confermano l’alto livello di attenzione e la costante efficacia anche nel contrasto ai reati informatici, un ambito in cui la tempestività della denuncia da parte dei cittadini si conferma uno strumento fondamentale per l'avvio delle indagini.
Vitorchiano, aperte le iscrizioni alla Protezione Civile
VITORCHIANO - Sono sempre aperte le iscrizioni Gruppo Comunale di Protezione Civile di Vitorchiano, fortemente voluto dall'amministrazione e il cui regolamento è stato deliberato nel consiglio comunale del 24 dicembre 2016.
Possono aderire volontari maggiorenni, che si impegnino a prestare la loro opera senza fini di lucro o vantaggi personali, nell'ambito delle attività di analisi del territorio, pianificazione, prevenzione, soccorso e assistenza alla popolazione in seguito a eventi calamitosi, assistenza durante gli eventi a rilevante impatto locale, diffusione della conoscenza e della cultura della protezione civile tra la cittadinanza e nelle scuole.
'Il volontario di Protezione Civile ha un ruolo importantissimo nella comunità in cui opera - commenta l'assessore alla Protezione Civile, Fabio Fanelli - diffonde la cultura di autoprotezione ed accresce la resilienza del territorio facendo conoscere i Piani comunali di Protezione Civile, svolgendo anche attività nelle scuole dell'obbligo, portando avanti la campagna 'Io non rischio', e operando in sinergia con le istituzioni e le forze di pubblica sicurezza'.
'Il volontario è colui - aggiunge il sindaco Ruggero Grassotti - che, per sua libera scelta, svolge attività in favore della comunità, nell'ambito delle attività di protezione civile, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per dare efficaci risposte ai bisogni delle persone, esclusivamente per fini di solidarietà. Per questo la nostra amministrazione ha fortemente voluto la creazione del Gruppo Comunale di Protezione Civile, a sostegno del territorio, della popolazione locale e non solo, come ad esempio nel garantire la sicurezza durante eventi molto partecipati anche da turisti'.
Possono partecipare anche cittadini minorenni, in particolare per organizzazione e formazione, previa autorizzazione dei genitori.
Polizia di Stato ferma cittadino e scopre patente di guida con la foto di un altro
VITERBO - Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio e di prevenzione e contrasto delle condotte illecite connesse alla circolazione stradale, una pattuglia della Polizia di Stato in servizio alla Polizia Stradale di Viterbo ha proceduto al controllo di un’autovettura condotta da un cittadino straniero che, agli operatori, ha esibito la propria patente di guida.
Nel corso degli accertamenti, gli agenti hanno tuttavia notato un’anomalia: la fotografia riportata sul documento non corrispondeva alla fisionomia della persona sottoposta al controllo; insospettiti, gli operatori della Polizia Stradale, unitamente al personale della locale Squadra di Polizia Giudiziaria, hanno avviato ulteriori approfondimenti che hanno consentito di risalire all’identità della persona raffigurata sulla patente.
Si trattava di un soggetto già noto alla Polizia Stradale, in quanto già precedentemente denunciato per il medesimo reato.
Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire il particolare meccanismo utilizzato per ottenere il documento: il soggetto incaricato di “aiutare” il cliente al conseguimento fraudolento della patente, forniva una propria fotografia, che veniva allegata alla documentazione necessaria per presentare la domanda di conseguimento del titolo di guida. Successivamente, il giorno fissato per l’esame teorico, il medesimo soggetto si presentava presso i locali deputati allo svolgimento della prova, sostituendosi di fatto al reale candidato e sostenendo l’esame al suo posto; una volta ottenuto il rilascio della patente, l’effettivo beneficiario del titolo ne simulava lo smarrimento, procedendo quindi alla richiesta di un duplicato corredato dalla propria fotografia. In tal modo, il documento che avrebbe ottenuto successivamente sarebbe risultato intestato al reale utilizzatore, con la sua effettiva immagine.
L’attività investigativa della Polizia Stradale ha quindi consentito di far emergere il sistema fraudolento e di ricondurre la patente esibita al soggetto che aveva materialmente fornito la propria fotografia per consentire il superamento dell’esame da parte di un’altra persona.
Gli ulteriori accertamenti sono tuttora finalizzati alla completa ricostruzione della vicenda e delle responsabilità dei soggetti coinvolti.
