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Torneo Open del Tennis Club Viterbo, è tempo di semifinali: Poeta sfida La Piana nel derby ...
VITERBO – Il Torneo Open del Tennis Club Viterbo 'Giorgio Barili' entra nella fase decisiva. Sui campi in terra battuta perfettamente curati del circolo viterbese sono state definite le semifinali, che promettono spettacolo e grande equilibrio.
Nella parte alta del tabellone la testa di serie numero 1, il 2.2 Alessandro Scialla del Circolo Tennis Siena, affronterà il 2.8 Renè Hallemans del Tennis Club Andrea Novelli La Maddalena (Sassari). Il tennista sardo approda in semifinale senza disputare il quarto di finale, beneficiando del forfait della testa di serie numero 4, il 2.5 Giammarco Troiano del Circolo Tennis Eur, costretto al ritiro a causa di un infortunio riportato durante un allenamento nel proprio circolo romano.
Nella parte bassa del tabellone andrà invece in scena un derby tutto viterbese. Il beniamino di casa, 2.5 Simone Poeta, testa di serie numero 3, sfiderà il 2.6 Edoardo La Piana dell'ASD Punta del Lago di Ronciglione.
Proprio La Piana è stato protagonista della grande sorpresa dei quarti di finale, eliminando la testa di serie numero 2, il 2.4 Riccardo Terzoli dell'AS Sporting Club Eur. Dopo aver ceduto il primo set per 6-3, il tennista della Tuscia ha reagito con determinazione, imponendosi 6-2 nel secondo parziale prima di dominare il super tie-break decisivo con il punteggio di 10-4.
Gli ultimi atti del torneo sono in programma nel fine settimana. Le semifinali e la finale saranno dirette dal Giudice di Gara Fabio Mosci e dal Direttore di Gara Massimiliano Affinita, chiamati a coordinare un appuntamento che si avvia verso un finale ricco di interesse tecnico e agonistico.
Bagnaia, cucciolo di cinghiale ferito da una freccia, salvato dai veterinari
VITERBO - Momenti di apprensione nella mattinata di ieri, giovedi 23 luglio, a Bagnaia, frazione del comune di Viterbo, dove un cucciolo di cinghiale è stato trovato ferito all'interno di un complesso residenziale circondato dal verde, dopo essere stato colpito da una freccia.
A lanciare l'allarme sono stati alcuni residenti, che hanno notato il giovane ungulato aggirarsi in evidente difficoltà in un'area condominiale immersa nel verde. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale e il personale veterinario della Asl di Viterbo.
Dai primi accertamenti è emerso che il piccolo cinghiale era stato raggiunto da una freccia, rimasta conficcata nella spalla. Si tratta di un esemplare di giovane età, le cui condizioni hanno richiesto un intervento immediato per evitare ulteriori sofferenze.
Per consentire le cure in sicurezza, i veterinari hanno proceduto alla sedazione dell'animale utilizzando un dardo anestetico sparato con apposita cerbottana. Una volta immobilizzato, il personale sanitario ha estratto la freccia e medicato la ferita, avviando gli accertamenti clinici per verificare l'entità delle lesioni riportate.
Le condizioni del cucciolo sono ora monitorate dai veterinari, che valuteranno il percorso di recupero e l'eventuale possibilità di reintrodurlo nel suo habitat naturale.
Nel frattempo, la polizia locale ha avviato un'indagine per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e individuare chi abbia colpito l'animale. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili e verificando eventuali testimonianze o immagini di videosorveglianza presenti nella zona.
Qualora il responsabile venisse identificato, potrebbe essere chiamato a rispondere delle violazioni previste dalla normativa vigente in materia di tutela degli animali, con possibili conseguenze anche sul piano penale qualora venisse accertato il reato di maltrattamento di animali.
Annegamenti nei laghi: perché possono essere pericolosi e quali regole seguire per fare il ...
VITERBO - Nel giro di poche settimane, tre persone sono annegate rispettivamente nelle acque del lago di Vico, del lago di Bolsena e del lago di Bracciano, riaccendendo l'attenzione su un tema spesso sottovalutato: fare il bagno in un lago può essere molto più pericoloso di quanto si pensi.
Le indagini chiariranno le cause specifiche di ciascun episodio, ma gli esperti ricordano che molti incidenti in acqua dolce sono favoriti da una combinazione di fattori ambientali e fisiologici che possono mettere in difficoltà anche nuotatori esperti.
I laghi non sono il mare: ecco perché il rischio è maggiore
A differenza dell'acqua marina, quella dei laghi è dolce e ha una densità inferiore. Questo significa che il corpo galleggia meno facilmente e mantenersi a galla richiede uno sforzo maggiore, soprattutto quando si è lontani dalla riva o in condizioni di stanchezza.
A questo si aggiunge un'altra caratteristica tipica dei bacini lacustri: la temperatura dell'acqua. Anche durante l'estate, soprattutto a pochi metri di profondità, può essere sensibilmente più bassa rispetto a quella del mare.
Entrare improvvisamente in acqua dopo essere rimasti a lungo sotto il sole può provocare quello che in medicina viene definito 'cold water shock', ovvero lo shock da acqua fredda.
Lo shock termico può essere fatale
Secondo gli specialisti della medicina d'urgenza e del soccorso acquatico, l'immersione improvvisa in acqua molto fredda provoca una reazione immediata dell'organismo.
Il brusco abbassamento della temperatura cutanea determina contemporaneamente un aumento dello stress cardiovascolare e una risposta respiratoria incontrollata. Il cuore viene sottoposto a un rapido cambiamento del ritmo cardiaco, mentre la respirazione accelera involontariamente, causando il cosiddetto gasp reflex, una sorta di inspirazione improvvisa che può portare ad aspirare acqua.
Nei soggetti predisposti o particolarmente affaticati, questa risposta può provocare perdita di controllo, panico, malore e, nei casi più gravi, annegamento.
Attenzione anche ai mulinelli e alle correnti
Un altro pericolo spesso ignorato riguarda i movimenti dell'acqua.
Anche se la superficie di un lago appare calma, possono formarsi correnti e vortici dovuti all'azione del vento, alla particolare conformazione del fondale, alle differenze di temperatura tra gli strati d'acqua e all'immissione di torrenti o corsi d'acqua.
Questi fenomeni possono creare zone nelle quali il nuotatore viene trascinato o perde facilmente l'orientamento, aumentando il rischio di finire in difficoltà.
I sintomi da non sottovalutare
Prima che la situazione diventi critica, il corpo può inviare alcuni segnali.
Tra i più frequenti figurano:
• nausea;
• improvviso senso di freddo;
• forte affaticamento;
• vertigini;
• riduzione della vista;
• ronzii alle orecchie;
• difficoltà respiratoria.
In presenza anche di uno solo di questi sintomi è fondamentale uscire immediatamente dall'acqua.
Le regole per fare il bagno in sicurezza
Per ridurre il rischio di incidenti, gli esperti raccomandano alcune semplici precauzioni:
• evitare di tuffarsi dopo una lunga esposizione al sole;
• entrare in acqua gradualmente, bagnando prima braccia, gambe e torace;
• non nuotare mai da soli;
• evitare il bagno dopo pasti abbondanti o dopo aver consumato alcol;
• non allontanarsi troppo dalla riva;
• utilizzare il giubbotto salvagente quando si è in barca, canoa o sup;
• rispettare sempre eventuali divieti di balneazione.
I numeri degli annegamenti in Italia
Le statistiche confermano che il rischio nelle acque interne viene spesso sottovalutato.
Secondo la Relazione 2026 dell'Osservatorio per la prevenzione degli annegamenti del Ministero della Salute, in Italia si registrano ogni anno oltre 300 annegamenti mortali, un dato rimasto sostanzialmente stabile nell'ultimo decennio.
Particolarmente significativo è il peso delle acque interne. Nel biennio 2024-2025 si sono verificati 277 annegamenti in laghi, fiumi e bacini interni, un numero praticamente equivalente ai 281 casi registrati in mare, nonostante i frequentatori delle acque interne siano decisamente meno numerosi.
Di questi, 89 decessi sono avvenuti proprio nei laghi, che rappresentano circa un terzo di tutti gli annegamenti nelle acque interne.
Le recenti tragedie avvenute nei laghi di Vico, Bolsena e Bracciano riportano al centro dell'attenzione l'importanza della prevenzione. Ogni episodio presenta una propria dinamica, che sarà accertata dalle autorità competenti, ma tutti ricordano come anche una giornata di svago possa trasformarsi in pochi istanti in un dramma.
Per questo gli operatori del soccorso e gli esperti invitano a non sottovalutare mai le caratteristiche delle acque lacustri. La prudenza, il rispetto delle regole e la consapevolezza dei rischi restano gli strumenti più efficaci per prevenire nuovi incidenti e vivere il lago in sicurezza.
Quando il pallone diventa dato: Tecnologia, tifosi e nuove letture del gioco
Per molto tempo il calcio è stato raccontato con gli occhi. Un mediano 'correva tanto', un centravanti 'sentiva la porta', una squadra 'stava corta'. Espressioni utili, spesso vere, ma elastiche come certe discussioni da bar dopo il novantesimo. Oggi lo stesso sport viene letto attraverso tracciamenti, metriche, grafiche televisive, app, betting live e piattaforme che trasformano ogni passaggio in informazione. Nello stesso ambiente digitale in cui si cercano casino sicuri online, il tifoso trova mappe di calore, expected goals, dati sui pressing e quote che cambiano durante la partita. Il pallone resta rotondo, certo. Ma intorno gli hanno costruito un laboratorio.
Dall’occhio del tifoso alla misurazione continua
Il calcio antico non era cieco, semplicemente misurava poco. L’allenatore osservava dalla panchina, il giornalista annotava tiri e occasioni, il tifoso giudicava a pelle. Poi sono arrivati videoanalisi, GPS in allenamento, tracking ottico e database sempre più precisi. Nei club professionistici, i calciatori indossano dispositivi che registrano distanza percorsa, accelerazioni, decelerazioni, intensità degli sprint, carico fisico.
Il campo, visto così, perde un po’ della sua nebbia. Un esterno non è più soltanto 'generoso': può aver percorso undici chilometri, con venti sprint sopra una certa soglia. La tecnologia non sostituisce il giudizio tecnico, ma gli toglie qualche alibi.
VAR e goal line: Quando la decisione diventa immagine
L’ingresso più visibile della tecnologia resta quello arbitrale. La goal line technology, usata ai Mondiali del 2014, ha introdotto un principio semplice: sapere con certezza se il pallone ha superato interamente la linea. Il VAR, poi inserito stabilmente nelle regole del calcio internazionale, ha cambiato il modo di vivere gol, rigori, espulsioni e scambi di persona. Non ha eliminato la polemica, sarebbe chiedere troppo a uno sport che vive anche di sospetti e sopracciglia alzate.
Prima si discuteva su ciò che l’arbitro aveva visto. Ora si discute su come un’immagine venga interpretata. Il tifoso attende il controllo, guarda il gesto dell’arbitro, legge il replay come se fosse un documento processuale. La partita si interrompe, respira, poi riparte con una certezza maggiore o con una nuova irritazione.
Statistiche avanzate e nuove parole del calcio
Gli expected goals sono forse il simbolo più evidente del calcio trasformato in dato. Non dicono quanti gol una squadra 'meritava' in senso morale, perché il pallone non distribuisce giustizia poetica. Stimano la qualità delle occasioni create, considerando posizione del tiro, tipo di assist, distanza dalla porta, angolo e altre variabili. Una squadra può vincere con pochi tiri ad alto valore o perdere dopo aver prodotto molte occasioni. Il dato aiuta a separare il risultato dalla prestazione.
Anche il linguaggio del tifoso è cambiato. Termini come pressing alto, PPDA, field tilt, passaggi progressivi, recuperi nella trequarti non appartengono più solo agli analisti. Entrano nelle telecronache, nei podcast, nei social, nelle discussioni tra appassionati.
Betting live e partita in tempo reale
Nel mondo delle scommesse sportive, la tecnologia ha prodotto un salto netto. La vecchia schedina chiedeva di immaginare un risultato prima dell’inizio. Il betting live lavora dentro la partita. Un gol, un rosso, un rigore sbagliato, un cambio tattico possono modificare una quota in pochi secondi. Dietro questa velocità ci sono fornitori di dati, modelli probabilistici e sistemi automatici che aggiornano il mercato mentre l’evento accade.
Per il tifoso, questo significa una fruizione più frammentata. Non guarda più soltanto il punteggio: osserva andamento, possesso, tiri, pericolosità, inerzia.
Il calcio resta umano, per fortuna
La tecnologia ha reso il calcio più leggibile, più controllato, più analizzato. Non lo ha reso prevedibile. Una deviazione, un errore del portiere, una palla sporca in area continuano a sabotare modelli e pronostici con una certa soddisfazione. Ed è giusto così.
Il dato migliore non spegne l’intuizione. La educa. Aiuta a vedere ciò che l’occhio perde, ma non può sostituire il rumore dello stadio, la paura di un terzino ammonito, il coraggio di un ragazzo che tenta il dribbling sbagliato nel momento giusto.
Scontro sulla Tuscanese: due ragazze ferite e soccorse dai vigili del fuoco
VITERBO - Incidente stradale intorno alle 19:00 di giovedì 23 luglio lungo la strada Tuscanese, nel tratto poco prima del bivio per Monterazzano, dove due automobili sono rimaste coinvolte in uno scontro le cui cause sono ancora in fase di accertamento.
Secondo una prima ricostruzione, nell'impatto sono rimaste coinvolte una DR Evo, che viaggiava in direzione Tuscania, e un'Opel, in marcia verso Viterbo. Per motivi ancora al vaglio delle forze dell'ordine, i due veicoli sarebbero entrati in contatto.
Ad avere la peggio sono state le due giovani che si trovavano a bordo della DR Evo. A seguito dell'urto sono rimaste bloccate all'interno dell'abitacolo, rendendo necessario l'intervento dei vigili del fuoco, che le hanno estratte dalle lamiere per poi affidarle alle cure del personale sanitario del 118.
Sul posto sono intervenute due ambulanze che, dopo aver prestato le prime cure, hanno trasportato le due ferite all'ospedale per gli accertamenti del caso. Secondo le prime informazioni, nessuna delle due avrebbe riportato lesioni tali da far temere per la vita.
È rimasto invece illeso il conducente dell'Opel.
Per i rilievi e la ricostruzione dell'esatta dinamica dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia locale, che hanno gestito anche la viabilità durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dell'area. Gli accertamenti sono in corso per chiarire le cause dello scontro.
Ombre Festival, 'La Tuscia che costruisce il futuro': turismo, imprese, cultura e giovani al ...
VITERBO – Quale futuro per la Tuscia? Quali strategie per valorizzarne il patrimonio, sostenere le imprese e offrire nuove opportunità ai giovani? Sono stati questi i temi al centro dell'incontro 'La Tuscia che costruisce il futuro', ospitato nel Cortile di Palazzo dei Priori nell'ambito dell'Ombre Festival.
A moderare il dibattito è stata Cristina Pallotta, che ha aperto la serata spiegando l'obiettivo dell'incontro: analizzare il territorio a 360 gradi, mettendone in luce punti di forza, criticità e prospettive di sviluppo.
Al tavolo dei relatori la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il presidente della Camera di Commercio Rieti-Viterbo Domenico Merlani, il presidente di Ance Viterbo Sergio Saggini e il presidente di Unindustria Viterbo Andrea Belli.
Turismo, imprese e qualità della vita: le potenzialità della Tuscia
Nel corso del confronto è emersa l'immagine di un territorio ricco di risorse ma chiamato ad affrontare importanti sfide.
Per Domenico Merlani, la Tuscia sta vivendo una crescita significativa nel turismo, nell'export e nell'agroalimentare, con il distretto ceramico di Civita Castellana tra le principali eccellenze produttive. Restano però criticità come il basso valore aggiunto dell'economia locale, il calo demografico e la necessità di creare occasioni per trattenere i giovani.
Andrea Belli ha evidenziato la solidità del tessuto imprenditoriale della provincia, sottolineando come la qualità della vita, la posizione geografica e il rapporto tra università e imprese rappresentino fattori strategici per lo sviluppo. Secondo il presidente di Unindustria Viterbo è però necessario promuovere meglio il territorio e valorizzarne le eccellenze.
Per Sergio Saggini, tra le priorità c'è il rilancio del centro storico e il contrasto allo spopolamento. «Dobbiamo smettere di raccontare ai giovani che qui non c'è futuro e valorizzare le opportunità che il territorio offre», ha affermato.
La sindaca Chiara Frontini ha invece indicato nella posizione strategica tra Roma, Umbria e Toscana, nel turismo lento, nel patrimonio storico e ambientale e nell'Università della Tuscia gli elementi su cui costruire il futuro della città.
Meno burocrazia e più investimenti
Uno dei temi più approfonditi ha riguardato il rapporto tra amministrazioni pubbliche e imprese.
Saggini ha sostenuto che il Comune può svolgere un ruolo decisivo attraverso una visione politica chiara, favorendo la rigenerazione urbana, il partenariato pubblico-privato e il recupero del centro storico.
Belli ha invece individuato nella burocrazia uno dei principali ostacoli agli investimenti. «Le imprese hanno bisogno di procedure semplici e tempi certi. Se le autorizzazioni si allungano troppo, gli investitori scelgono altri territori», ha spiegato, citando il Consorzio Unico Industriale del Lazio come uno strumento utile per semplificare i percorsi autorizzativi.
Cultura e candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033
Ampio spazio è stato dedicato anche alla cultura come motore di sviluppo economico.
Merlani ha definito la cultura «un grande moltiplicatore di economia», evidenziando come il turismo esperienziale generi ricadute concrete su ricettività, ristorazione e servizi.
Per Frontini, invece, la candidatura di Viterbo Tuscia a Capitale Europea della Cultura 2033 rappresenta una straordinaria occasione per accrescere la visibilità del territorio, attrarre investimenti, migliorare le infrastrutture e riqualificare il centro storico, rafforzando anche l'offerta ricettiva.
Il messaggio ai giovani: partire per crescere e tornare
L'ultima parte del confronto è stata dedicata alle nuove generazioni.
Tutti i relatori hanno condiviso un messaggio comune: fare esperienze fuori dal territorio è importante, ma il valore aggiunto consiste nel riportare competenze e professionalità nella Tuscia.
Belli ha invitato i giovani a studiare, conoscere le lingue e confrontarsi con realtà internazionali. Saggini ha raccontato la propria esperienza personale di ritorno a Viterbo dopo gli studi e il lavoro fuori città, evidenziando anche la necessità di rafforzare il dialogo tra università e imprese.
Merlani ha ribadito la fiducia nelle nuove generazioni, mentre Frontini ha sottolineato come qualità della vita, identità e senso di appartenenza possano rappresentare elementi decisivi per convincere molti giovani a scegliere di tornare.
La Tuscia del futuro in sei parole
In chiusura Cristina Pallotta ha chiesto ai relatori di descrivere la Tuscia di oggi e quella di domani con tre parole.
Per Sergio Saggini oggi è «sottovalutata, vivibile e accogliente», mentre tra dieci anni dovrà essere «più sostenibile, culturale e in crescita».
Andrea Belli la definisce «bella, radicata e ricca di potenzialità», immaginandola «attrattiva, innovativa e competitiva».
Per Domenico Merlani la Tuscia è «autentica, resiliente e sfidante» e dovrà diventare «europea, attrattiva e sostenibile».
La sindaca Chiara Frontini la descrive oggi come «genuina, viva e in movimento», con l'ambizione di vederla tra dieci anni «capitale, dinamica e unita».
Il dibattito si è concluso con una convinzione condivisa: il futuro della Tuscia passa dalla collaborazione tra istituzioni, imprese, università e cittadini, attraverso investimenti, innovazione, cultura e una visione comune capace di trasformare le potenzialità del territorio in sviluppo concreto.
Crisi idrica: un pozzo privato alimenterà temporaneamente la rete cittadina
CIVITA CASTELLANA - Ci sono interi quartieri di Civita Castellana che da giorni 'convivono' con la costante riduzione (in taluni casi mancanza) del flusso idrico nelle proprie abitazioni, come nelle zone di Fabbrece nel quartiere de La Penna. Di fronte al perdurare della crisi idrica che sta interessando il territorio comunale, l'amministrazione guidata dal sindaco Danilo Corazza ha adottato un'ordinanza urgente per rafforzare l'approvvigionamento d'acqua destinato ai cittadini, prevedendo l'utilizzo temporaneo di un pozzo privato situato in località Barco, sempre nel comune di Civita, che contribuirà ad alimentare la rete idrica comunale dopo il necessario trattamento di potabilizzazione.
La decisione arriva in un contesto segnato come ormai ogni estate dalla diminuzione della disponibilità d'acqua. Nei giorni scorsi Talete ha iniziato un'opera di riparazione sulla condotta idrica principale dando contestualmente il via ai lavori di collegamento tra il pozzo situato in un'azienda agricola nelle vicinanze del 'Bottino' sulla via Nepesina (nelle immediate vicinanze dell'impianto di potabilizzazione di Barco). 'Il pozzo, con una portata stimata di circa 4 litri al secondo - fa sapere l'amministrazione comunale - presenta caratteristiche compatibili con quelle degli altri pozzi che alimentano la rete cittadina e attinge presumibilmente allo stesso bacino idrogeologico'.
Sempre secondo quanto comunicato dal sindaco l'acqua non sarà immessa direttamente nella rete, ma verrà sottoposta al trattamento di potabilizzazione previsto dalla normativa, dato che le analisi effettuate dal laboratorio di Talete hanno evidenziato caratteristiche chimiche analoghe a quelle delle altre fonti già utilizzate, rendendola idonea al trattamento prima della distribuzione.
La disponibilità dei proprietari del pozzo che hanno concesso gratuitamente l'utilizzo dell'impianto per tutta la durata dell'emergenza consentirà di incrementare le riserve idriche e di ridurre il ricorso alle autobotti, soluzione considerata più complessa e costosa.
Ombre Festival, applausi per Nonna Licia ed Emanuele 'Elo' Usai: «C'è sempre tempo per ricominciare»
VITERBO – Piazza della Repubblica ha accolto con grande partecipazione uno degli appuntamenti più sentiti dell'Ombre Festival, dedicato alla presentazione del nuovo libro 'C'è sempre tempo per ricominciare', firmato da Licia Fertz ed Emanuele 'Elo' Usai. L'incontro, moderato dalla giornalista Cristina Pallotta, si è svolto alle 19.15 davanti a un pubblico numeroso che ha seguito con attenzione il dialogo tra nonna e nipote.
Il volume rappresenta il naturale seguito del precedente successo 'Non c'è tempo per essere tristi' e racconta una storia di amore familiare, cura reciproca e nuove possibilità. Un percorso che vede protagonista Nonna Licia, diventata a oltre novant'anni un simbolo di libertà, energia e voglia di vivere, capace di sfidare stereotipi e convenzioni dimostrando che non esiste un'età per cambiare, scoprire e meravigliarsi.
Nel corso della presentazione, Emanuele Usai ha ripercorso il legame speciale che lo unisce alla nonna, spiegando come la sua forza sia sempre stata un esempio di resilienza. Dalla guerra all'esilio dall'Istria, fino ai lutti e alle difficoltà affrontate nel corso della vita, Licia ha saputo trasformare ogni prova in una lezione di coraggio.
Emozionante anche il racconto della stessa Nonna Licia, che ha ricordato come, dopo la perdita del marito, avesse smesso di sentirsi utile, ritrovando invece entusiasmo grazie all'idea del nipote di aprire un profilo sui social. «Mi ha restituito la voglia di vivere», ha raccontato, ribadendo che la vita merita di essere vissuta pienamente in ogni sua stagione.
Tra i temi affrontati durante l'incontro anche il valore del tempo condiviso, il rapporto tra nonni e nipoti e il delicato tema del lutto. Usai ha sottolineato l'importanza di vivere intensamente ogni momento con le persone care, ricordando che la fragilità della vita rende ancora più prezioso ogni ricordo costruito insieme.
Non sono mancati i momenti più leggeri, con gli aneddoti sul primo viaggio in aereo di Nonna Licia, affrontato a 93 anni, e sulle tante esperienze vissute insieme tra televisione, viaggi e il successo conquistato sui social network.
Guardando al futuro, Emanuele Usai ha annunciato un nuovo progetto editoriale dedicato ai bambini e ai loro nonni: un libro ricco di giochi e attività pensati per favorire il dialogo tra generazioni e creare nuovi momenti di condivisione.
La serata si è conclusa con un lungo applauso del pubblico, conquistato da una testimonianza autentica di affetto, resilienza e speranza. Un messaggio semplice ma universale, racchiuso nelle parole di Nonna Licia: «La vita porta di tutto. Bisogna andare avanti, voler bene a sé stessi e agli altri e cercare sempre qualcosa di bello da fare», ricordando che, davvero, c'è sempre tempo per ricominciare.
Ciclabile di via della Pila, Confartigianato torna all'attacco: «Il Comune ascolti cittadini e ...
VITERBO – Si riaccende il dibattito sulla ciclabile di via della Pila. Dopo la nuova nota del comitato di residenti ed esercenti, che ha raccolto quasi 1.300 firme per chiederne la rimozione, interviene nuovamente Confartigianato Imprese Viterbo, che critica il metodo adottato dall'amministrazione comunale nella realizzazione dell'opera.
A esprimere la posizione dell'associazione è il segretario Andrea De Simone, che parla di un atteggiamento «oltranzista» da parte del Comune e lamenta la mancanza di un confronto preventivo con le categorie economiche.
«Senza alcuna condivisione – afferma De Simone – è stata modificata la viabilità di via della Pila per realizzare una ciclabile il cui cordolo invade lo spazio dei pedoni, in un'area dove operano numerose attività commerciali e artigiane che fin dall'inizio hanno manifestato forti preoccupazioni per le ricadute economiche dell'intervento».
Secondo Confartigianato, un dialogo con le associazioni di categoria avrebbe consentito di individuare soluzioni in grado di conciliare le esigenze della mobilità sostenibile con quelle delle imprese, dei residenti e della circolazione. «Siamo favorevoli agli interventi per una mobilità più sostenibile – precisa De Simone – ma devono essere realizzati nei luoghi e con modalità adeguate».
L'associazione evidenzia inoltre come, a suo giudizio, l'amministrazione comunale non abbia partecipato agli incontri pubblici organizzati da residenti ed esercenti per discutere dell'opera. «Dispiace che nessun rappresentante della maggioranza abbia preso parte a questi momenti di confronto – osserva il segretario – nonostante le numerose richieste di ascolto avanzate dai cittadini».
Nel mirino finiscono anche alcune dichiarazioni rilasciate dagli amministratori comunali durante il dibattito pubblico. De Simone richiama prima le affermazioni dei consiglieri comunali Gnignera e Urbani e poi quelle dell'assessore Emanuele Aronne, che aveva paragonato le polemiche sulla ciclabile alle contestazioni che accompagnarono la costruzione della Torre Eiffel.
«Un paragone che può avere l'intento di difendere la bontà dell'intervento – commenta – ma che rischia di apparire fuori luogo rispetto ai problemi concreti segnalati ogni giorno da residenti e operatori economici. Le imprese chiedono ascolto e risposte, non ironia o accostamenti suggestivi».
Confartigianato sostiene che le criticità denunciate dai cittadini riguardino una viabilità ritenuta più complessa, percorsi più lunghi per raggiungere le abitazioni, una minore accessibilità alle attività commerciali e frequenti episodi di veicoli che imboccano contromano il tratto interessato dalla nuova disciplina della circolazione. Situazioni che, secondo l'associazione, meritano verifiche approfondite e non possono essere archiviate come semplici resistenze al cambiamento.
Pur ribadendo il proprio sostegno ai progetti di mobilità sostenibile, Confartigianato sottolinea la necessità che tali interventi siano condivisi con il territorio e tengano conto delle esigenze del tessuto economico locale.
Infine, l'associazione rivolge un ulteriore appello all'amministrazione comunale, chiedendo il ripristino del semaforo pedonale di viale Raniero Capocci, inattivo da circa un mese. «Se l'obiettivo prioritario è davvero aumentare la sicurezza dei pedoni – conclude De Simone – il ripristino dell'impianto deve rappresentare una priorità assoluta, perché in quel punto il rischio per chi attraversa la strada è concreto e quotidiano».
Bilancio, scintille già in commissione, cosa aspettarsi in consiglio?
VITERBO – Non è ancora arrivato in Consiglio comunale, ma l'assestamento generale di bilancio ha già infervorato i consiglieri viterbesi. Durante l’ultima commissione, per l’appunto sull’assestamento di bilancio, dai banchi dell'opposizione sono arrivate richieste di chiarimento su diverse voci di spesa, trasformatesi in alcuni casi in un acceso dibattito che anticipa un'aula tutt'altro che tranquilla.
L'assestamento, che vale 19,3 milioni di euro per il 2026, oltre a 2,8 milioni per il 2027 e 2,4 milioni per il 2028, è stato presentato dagli uffici come uno strumento necessario per mantenere gli equilibri finanziari e finanziare nuovi interventi nei diversi settori dell'amministrazione.
Natale, teatro e musei: i primi chiarimenti richiesti
Tra i primi punti sui quali si è concentrata la discussione figurano gli stanziamenti destinati al comparto culturale e agli eventi cittadini.
L'assessore Elena Angiani ha illustrato i 300 mila euro previsti per gli eventi natalizi, ai quali si aggiungono 100 mila euro per il concerto di Capodanno, 130 mila euro per la stagione del Teatro dell'Unione, 70 mila euro per la valorizzazione del Museo Civico, oltre ai contributi destinati alle feste patronali e religiose e ai 95 mila euro riservati alle frazioni per le iniziative natalizie.
Proprio su queste voci sono arrivate le prime richieste di chiarimento da parte dei consiglieri di minoranza, prima tra tutti Francesca Sanna, interessati a conoscere nel dettaglio la destinazione delle risorse e la programmazione degli interventi.
Sicurezza e videosorveglianza
Altro capitolo affrontato riguarda la sicurezza.
Nel documento trovano spazio 205 mila euro finanziati dalla Regione per il progetto 'Lazio Sentinel', destinato al potenziamento della videosorveglianza e della formazione della Polizia locale, ai quali si aggiungono 35 mila euro per il riposizionamento del sistema 'Vedetta Civica' e 30 mila euro destinati ai servizi di sicurezza durante manifestazioni come la Fiera di Santa Rosa e la Notte Rosa.
Anche su queste misure non sono mancati gli approfondimenti richiesti dai consiglieri presenti in commissione, con richieste formali di spiegazioni da parte del consigliere PD Alvaro Ricci.
La polemica sulle commissioni
Ma il confronto non si è limitato alle sole cifre.
Nel corso della seduta si è aperta anche una discussione sul funzionamento delle commissioni consiliari. Dall'opposizione è stato infatti sollevato il tema della loro convocazione, ritenuta troppo sporadica e spesso legata esclusivamente alle iniziative della maggioranza.
Secondo quanto sostenuto dai consiglieri intervenuti, le commissioni dovrebbero essere convocate con maggiore continuità anche su richiesta della minoranza, così da poter approfondire gli atti prima dell'approdo in Consiglio comunale. Un confronto che, è stato sottolineato, rappresenta 'un costo della democrazia', ma anche uno strumento per migliorare la qualità dei provvedimenti ed evitare errori successivi.
Verso un Consiglio comunale acceso
L'assestamento dovrà ora approdare all'esame del Consiglio comunale, dove le questioni emerse durante la commissione sono destinate a tornare al centro del dibattito.
Le richieste di chiarimento avanzate dall'opposizione e le prime divergenze emerse sulle priorità di spesa lasciano infatti presagire una seduta particolarmente combattuta, nella quale la discussione non riguarderà soltanto i numeri del bilancio, ma anche il metodo con cui vengono programmate e condivise le scelte amministrative.
Pmi della Tuscia, il 2025 chiude in positivo: crescono fatturato, investimenti ed export
VITERBO – Nonostante un contesto internazionale caratterizzato da incertezze, tensioni geopolitiche e difficoltà legate ai mercati energetici, le piccole e medie imprese della provincia di Viterbo mostrano segnali di solidità e capacità di adattamento. È quanto emerge dall'indagine congiunturale Federlazio 2026 dal titolo 'Le PMI del Lazio tra difesa attiva e vitalità reattiva'.
Lo studio, realizzato su un campione di 500 aziende del Lazio, di cui 50 della provincia di Viterbo, evidenzia come il 2025 si sia concluso per le imprese della Tuscia con risultati complessivamente positivi, superiori anche alle aspettative iniziali.
Tra gli elementi più significativi rilevati dall'indagine figurano la crescita dei livelli di fatturato, il rafforzamento degli investimenti, la conferma della dinamica positiva dell'export e un andamento favorevole dell'occupazione. Un quadro che testimonia la capacità delle imprese di reagire alle difficoltà e di mantenere competitività anche in una fase economica complessa.
Permangono tuttavia alcune criticità, in particolare sul fronte del reperimento di personale qualificato. La difficoltà nel trovare risorse umane con competenze specialistiche continua infatti a rappresentare uno dei principali ostacoli per lo sviluppo delle aziende, condizionando la possibilità di ampliare attività e investimenti.
L'indagine ha inoltre analizzato l'impatto delle tensioni internazionali sulle imprese, con particolare attenzione agli effetti dell'escalation del conflitto in Medio Oriente, alla volatilità dei mercati energetici e alle difficoltà legate alla stabilità delle rotte commerciali.
Per il 2026 prevale un atteggiamento di prudenza. Le imprese guardano al futuro con cautela, consapevoli dei rischi legati allo scenario globale, ma senza rinunciare a programmare nuovi percorsi di crescita.
Tra le principali novità emerge anche il crescente interesse delle PMI verso l'Intelligenza Artificiale, considerata sempre più uno strumento utile per migliorare processi produttivi, organizzazione interna e competitività.
Il quadro delineato da Federlazio restituisce quindi l'immagine di un sistema imprenditoriale che, pur operando in un ambiente complesso, continua a dimostrare capacità di risposta e volontà di innovare. Una 'vitalità reattiva' che rappresenta uno degli elementi distintivi delle PMI della Tuscia e dell'intero tessuto produttivo regionale.
Il viterbese Marco Sensi torna al Castello di Santa Severa con il concerto 'Emozioni sotto le ...
VITERBO – Dopo il successo riscosso nella scorsa edizione, Marco Sensi torna a esibirsi nella suggestiva cornice del Castello di Santa Severa. L'appuntamento è per sabato 25 luglio, alle 21, con 'Emozioni sotto le stelle', concerto inserito nel cartellone della rassegna 'Vivi il Castello di Santa Severa – Estate 2026', promossa dalla Regione Lazio e organizzata da LAZIOcrea.
Per l'occasione il compositore e pianista sarà accompagnato dall'Orchestra Ensemble di Roma, diretta dal maestro Daniele Marcelli, mentre la serata sarà condotta dal regista cinematografico Christian Marazziti.
Lo spettacolo si propone come un viaggio musicale attraverso le composizioni originali di Sensi, caratterizzate da un linguaggio pianistico capace di fondere formazione classica e sensibilità contemporanea. Le sue melodie, nate spesso nelle ore notturne, raccontano esperienze personali, ricordi e sentimenti trasformandoli in un percorso sonoro dal forte impatto emotivo.
Il programma accompagnerà il pubblico in un itinerario fatto di emozioni e riflessioni. Tra i brani in scaletta figurano 'Il Viaggio tra le Emozioni', 'Per Vania', dedicato alla moglie dell'artista, 'Tranquillità', 'Solitudine', 'Mare', 'La Giostra', 'Favola', 'Magnifica', 'Orizzonti', 'Giorno Ottavo', 'Soleada', 'Ultimo', ispirato al tema della guerra, 'Dolcezza', 'Infinito Amore', 'Nel Vento', 'Primavera', 'Luce' e 'Opera', omaggio ai maestri che hanno accompagnato il percorso artistico del compositore.
Marco Sensi ha costruito negli anni una carriera che lo ha portato a esibirsi in importanti eventi nazionali, tra cui il Concerto di San Valentino all'Auditorium della Conciliazione di Roma, distinguendosi per uno stile che coniuga intensità emotiva e arrangiamenti orchestrali di ampio respiro.
Il concerto del 25 luglio rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell'estate al Castello di Santa Severa e offrirà al pubblico l'occasione di vivere una serata di musica dal vivo in uno dei luoghi più suggestivi del litorale laziale, dove il fascino della storia si unirà alle atmosfere create dalle composizioni del pianista italiano.
Contro la trappola dei deepfake: il futuro delle certificazioni e dei controlli di Stato
Nell’Italia dell’intelligenza artificiale i contenuti falsi si sono in pochi anni moltiplicati. Vengono compromessi i dati degli utenti con foto e video modificati, oltre ad essere manipolate informazioni e scelte d’acquisto. I rischi maggiori si concentrano sulle piattaforme digitali che gestiscono flussi finanziari: dai portafogli elettronici ai siti di intrattenimento e scommesse, dove il furto di identità tramite AI viene usato per aggirare i blocchi legali.
Per questo già nel 2024 l’Europa con l’AI Act ha aggiornato la normativa che regolamenta il fenomeno dei deepfake, introducendo divieti stringenti per i software che ledono la dignità umana. Si è aggiunto poi l’obbligo tassativo per le imprese di etichettare ogni contenuto generato o manipolato artificialmente. Nonostante questi progressi, la sfida rimane ancora aperta, poiché oggi è sempre più facile anche raggirare sistemi di sicurezza sofisticati.
Ecco che il primo sforzo è quello di intercettare i contenuti falsi e contrassegnarli come tali, mentre il secondo è bloccarne la circolazione in partenza. A tal proposito è imprescindibile occuparsi anche della certificazione di contenuti, dati e documenti attuando una validazione di essi a monte.
In particolare, per far fronte al rischio di frode identitaria è necessario più che mai avvalersi di soluzioni di identità digitale certificate. Di fatto fino a qualche tempo fa anche per sottoscrivere un servizio in rete eravamo obbligati a scattarci una foto o ad inviare una scansione del documento personale. Oggi, con il regolamento europeo eIDAS2, l’identificazione avviene attraverso la verifica di un certificato crittografico firmato direttamente dallo Stato.
Questi certificati crittografici diventano vere e proprie chiavi di sicurezza statali, capaci di rendere molto più complessa anche la modifica dei documenti PDF. Questo significa mettere un freno a certificati di laurea o ricette mediche fittizie.
La supervisione statale avviene anche in altri modi, perché per alcuni servizi in rete l’accesso degli utenti avviene solo quando i dati mostrati sono conformi a quelli autenticati dallo Stato. Si pensi alle piattaforme bancarie o assicurative, dove la sottoscrizione di un contratto o l'accensione di un mutuo online non si basa più sulla fiducia di una firma scansionata, replicabile dall'AI, ma sulla convalida dello Stato.
Oggi la sfida non è solo intercettare il falso, ma proteggere i mercati regolamentati. Un esempio lampante è il settore del gioco pubblico. I concessionari che gestiscono le piattaforme di casinò e slot autorizzati devono rispettare per legge severi protocolli di KYC (Know Your Customer) imposti dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. In questo scenario, l'introduzione di eIDAS2 non è solo un aggiornamento tecnologico, ma uno scudo normativo necessario per verificare che dietro ogni conto di gioco ci sia un cittadino reale e non un'identità fittizia creata da un software.
Dunque, il primo passo per smascherare contenuti falsi in rete è dare ulteriore valore a quelli autentici, certificandoli alla fonte con il sigillo dello Stato.
Ferento Teatro Festival, Edoardo Siravo protagonista con Il malato immaginario
VITERBO – Prosegue il cartellone del Ferento Teatro Festival 2026 con un nuovo appuntamento di prestigio. Questa sera, 23 luglio, alle ore 21.15, il suggestivo Teatro Romano di Ferento ospiterà la prima nazionale della nuova versione de Il malato immaginario di Molière, interpretata da Edoardo Siravo, tra gli attori più amati dal pubblico viterbese.
Lo spettacolo, presentato dal Teatro Belli di Antonio Salines, è diretto da Carlo Emilio Lerici, autore anche della regia, con un adattamento liberamente ispirato alla versione della drammaturga americana Constance Congdon. Le musiche originali sono firmate da Davide Cavuti, mentre scene e costumi portano la firma rispettivamente di Giuseppe Lorenzo e Annalisa Di Piero.
Accanto a Siravo saliranno sul palco Andrea Bezzi, Francesca Bianco, Francesca Buttarazzi, Gabriella Casali, Giuseppe Cattani, Alessandro Pizzuto, Susy Sergiacomo, Roberto Tesconi e Tonino Tosto, impegnati nel dare nuova vita ai personaggi della celebre commedia del 1673.
Considerato uno dei capolavori assoluti del teatro mondiale, Il malato immaginario racconta la storia di Argante, un ricco borghese ossessionato dalla propria salute e vittima di medici più interessati ai propri guadagni che al benessere del paziente. Le sue paure finiscono per influenzare anche la vita familiare, fino alla decisione di voler far sposare la figlia con un medico, convinto di garantirsi così cure costanti.
La rilettura proposta da Lerici trasferisce la vicenda in un Novecento stilizzato, utilizzando un linguaggio contemporaneo e una messinscena dinamica che conserva intatta la forza satirica dell'opera. Centrale è il rapporto tra Argante e la serva Tognina, figura capace di smascherare con ironia le contraddizioni del protagonista e dell'ambiente che lo circonda.
Lo spettacolo conferma il percorso artistico del Teatro Belli, da anni impegnato nella valorizzazione dei grandi classici attraverso allestimenti in grado di dialogare con il pubblico contemporaneo e con le nuove generazioni.
Il Ferento Teatro Festival 2026, in programma dall'11 luglio al 19 agosto, propone complessivamente 23 eventi, di cui 15 al Teatro Romano e 8 nell'area delle Antiche Terme, con sei prime nazionali. Diretto da Patrizia Natale per il Consorzio Teatro Tuscia, il festival è riconosciuto dal Ministero della Cultura e sostenuto dal Comune di Viterbo, dalla Regione Lazio, dalla Fondazione Carivit e da Ance. La rassegna è inoltre partner del progetto Viterbo Tuscia 2033 – Capitale Europea della Cultura.
L'inizio dello spettacolo è previsto alle 21.15.
Liceo Buratti: la scuola della Repubblica merita il rispetto della Costituzione
VITERBO - La CGIL e la FLC CGIL di Civitavecchia Roma Nord Viterbo hanno presentato una richiesta di accertamenti e di acquisizione della documentazione relativa ai lavori di ristrutturazione del Liceo Ginnasio Statale 'Mariano Buratti' di Viterbo, affinché venga fatta piena chiarezza sulla presenza della scritta 'La Casa del Balilla' e sulla legittimità degli interventi realizzati.
Riteniamo necessario garantire la massima trasparenza dell'azione amministrativa e verificare che ogni scelta sia conforme alla normativa vigente, nel rispetto delle eventuali tutele previste per l'edificio e dei principi che regolano il servizio pubblico dell'istruzione. La scuola pubblica non è un edificio qualunque.
È una delle istituzioni attraverso cui la Costituzione prende vita ogni giorno, formando cittadine e cittadini ai valori della libertà, dell'uguaglianza, della democrazia, del pluralismo e dell'antifascismo. Per questo riteniamo doveroso verificare che la permanenza di una scritta che richiama direttamente l'organizzazione giovanile del regime fascista sia compatibile con la funzione costituzionale della scuola della Repubblica e con la missione educativa che essa è chiamata a svolgere nei confronti delle nuove generazioni.
Con la richiesta presentata agli enti competenti abbiamo chiesto di accertare tutti gli aspetti della vicenda: dalle autorizzazioni rilasciate alla conformità degli interventi eseguiti, fino alla valutazione della compatibilità della scritta con la funzione educativa dell'istituzione scolastica.
Qualora emergessero irregolarità o profili di illegittimità, chiediamo che vengano adottati tutti i provvedimenti previsti dall'ordinamento. La storia del nostro Paese va conosciuta e studiata nelle aule, non evocata senza un chiaro contesto educativo sulle facciate delle scuole della Repubblica.'
Stefania Pomante Segretaria generale CGIL Civitavecchia Roma nord Viterbo
Paola Grilli Segretaria Generale FLC CGIL Civitavecchia Roma nord Viterbo
Montalto di Castro, riapre l'ufficio postale rinnovato con il progetto Polis
MONTALTO DI CASTRO – Riaprirà al pubblico lunedì 27 luglio l'ufficio postale di Montalto di Castro, interessato nei mesi scorsi dai lavori di ristrutturazione previsti dal progetto Polis di Poste Italiane. La sede tornerà operativa con spazi completamente rinnovati, servizi ampliati e una nuova organizzazione pensata per migliorare l'accoglienza e l'accessibilità.
Poste Italiane, scusandosi con cittadini e turisti per i disagi causati dalla chiusura, ha spiegato che il prolungamento dei lavori è stato determinato da una serie di imprevisti emersi durante l'intervento. Tra le principali cause vengono indicati il coinvolgimento di diversi soggetti esterni all'azienda, ritardi nelle forniture, problematiche tecniche riscontrate durante la realizzazione degli impianti e le successive fasi di collaudo.
Con la riapertura, oltre ai tradizionali servizi postali e finanziari, l'ufficio offrirà anche le prestazioni previste dal progetto Polis, l'iniziativa con cui Poste Italiane punta a trasformare gli uffici dei piccoli comuni in sportelli di prossimità della pubblica amministrazione.
I cittadini potranno infatti richiedere il passaporto elettronico, ottenere 15 certificati anagrafici dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) e accedere a tre servizi previdenziali direttamente allo sportello.
Quella di Montalto di Castro rappresenta la cinquantacinquesima sede interessata dal progetto nella provincia di Viterbo. Finora sono stati completati gli interventi in 54 uffici postali dei comuni viterbesi con meno di 15 mila abitanti, mentre entro la fine del 2026 è previsto il completamento dei lavori in tutti i 57 uffici postali coinvolti dall'iniziativa.
L'ufficio postale di Montalto di Castro osserverà il consueto orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35, mentre il sabato resterà aperto fino alle 12.35.
Attraverso il progetto Polis, Poste Italiane conferma l'obiettivo di rafforzare la presenza dei servizi pubblici nei piccoli centri, ampliando le prestazioni disponibili negli uffici postali e contribuendo a contrastare il progressivo ridimensionamento dei servizi nei territori.
Vetralla, buoni spesa alle famiglie in difficoltà grazie alla solidarietà di Note in Movimento
VETRALLA – Dalla partecipazione agli eventi di 'Vetralla in Fiore' nasce un'iniziativa di solidarietà destinata a sostenere le famiglie in maggiore difficoltà del territorio. L'associazione Note in Movimento Umberto Baggiani ha raccolto fondi durante la manifestazione, trasformandoli in buoni spesa per l'acquisto di generi di prima necessità, successivamente donati ai Servizi sociali del Comune di Vetralla.
I buoni saranno destinati ai nuclei familiari fragili seguiti dai servizi comunali, offrendo un aiuto concreto a chi vive situazioni di particolare difficoltà economica.
A sottolineare il valore dell'iniziativa è il consigliere comunale con delega ai Servizi sociali, Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, che ha espresso il ringraziamento dell'amministrazione.
«Si tratta di un'iniziativa che merita un sincero ringraziamento – afferma Zelli – perché dimostra come la partecipazione alla vita della comunità possa tradursi in un aiuto concreto per chi vive situazioni di maggiore difficoltà. La solidarietà, quando si fa azione concreta, diventa uno strumento prezioso di vicinanza e di sostegno reale alle persone».
Il consigliere ha poi rivolto un ringraziamento all'associazione e a tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi.
«A nome mio, della struttura dei Servizi sociali e di tutta l'amministrazione comunale – conclude – desidero esprimere un sentito ringraziamento all'associazione Note in Movimento Umberto Baggiani e a tutti i volontari e sostenitori che hanno reso possibile questa iniziativa. Il loro impegno rappresenta un esempio significativo di attenzione verso la comunità e verso le famiglie più fragili del nostro territorio».
L'iniziativa si inserisce nel programma di 'Vetralla in Fiore', manifestazione che, accanto agli appuntamenti dedicati alla valorizzazione del paese, come 'Fiori alle finestre' e 'Cene in piazza', ha saputo trasformarsi anche in un'occasione di solidarietà, con un gesto concreto a favore delle persone più vulnerabili della comunità.
Si chiude il Summer Camp 2K26 di TGA e TFA: due settimane all'insegna di sport e formazione
VILLA SAN GIOVANNI IN TUSCIA – Si è conclusa l'edizione 2026 del Summer Camp organizzato dalla Tuscia Goalkeeper Academy (TGA) e dalla Tuscia Football Academy (TFA), due settimane di allenamenti e formazione dedicate ai giovani atleti che hanno trasformato il campo sportivo comunale Villa Park in un punto di riferimento per il calcio giovanile del territorio.
L'iniziativa si è svolta in due momenti distinti: dal 5 al 10 luglio è stata protagonista la Tuscia Goalkeeper Academy, con un programma specificamente rivolto ai portieri, mentre dal 12 al 17 luglio è toccato alla Tuscia Football Academy, dedicata ai giocatori di movimento.
Sotto la guida di Gigi Tizi e Tiziano Paracucchi, affiancati dallo staff tecnico, i partecipanti hanno affrontato un percorso costruito per sviluppare le competenze individuali attraverso esercitazioni tecniche, lavoro sulla coordinazione, lettura delle situazioni di gioco e attenzione ai dettagli, con programmi differenziati in base all'età e alle caratteristiche dei ragazzi.
Accanto agli allenamenti sul campo, il Summer Camp ha puntato anche sulla crescita personale, alternando momenti di confronto, condivisione e vita di gruppo che rappresentano da sempre uno degli elementi distintivi del progetto formativo promosso da TGA e TFA.
Determinante, per la riuscita dell'iniziativa, la disponibilità del campo sportivo comunale Villa Park, che ha consentito allo staff di lavorare nelle migliori condizioni e ai giovani atleti di vivere un'esperienza completa sotto il profilo sportivo e umano.
Gli organizzatori hanno voluto ringraziare tutte le realtà che hanno contribuito al successo dell'edizione 2026. Un ringraziamento è stato rivolto all'Albergo Ristorante Da Beccone di Blera per l'ospitalità riservata ai partecipanti, al sindaco di Villa San Giovanni in Tuscia Fabio Latini per il sostegno all'iniziativa e all'ASD Tuscia United, con il presidente Pietro Paccaroni e il direttore sportivo Claudio Latini, per la collaborazione e la concessione dell'impianto sportivo.
Un ringraziamento anche alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Blera per l'assistenza sanitaria garantita durante le attività, alla Tipografia Linades di Massimo Napoli per il supporto grafico e a Carla Campanari, che ha documentato con le sue fotografie le giornate del camp.
Il pensiero finale degli organizzatori è andato ai veri protagonisti dell'iniziativa: i ragazzi e le loro famiglie. «La fiducia dimostrata anche quest'anno – sottolineano TGA e TFA – rappresenta il riconoscimento più importante del lavoro svolto e uno stimolo a proseguire un percorso che va oltre la singola settimana di camp».
Archiviata l'edizione 2026, la Tuscia Goalkeeper Academy e la Tuscia Football Academy guardano già ai prossimi appuntamenti, con nuove attività e occasioni di formazione che accompagneranno i giovani atleti nei mesi a venire, nel segno della crescita sportiva e personale.
Traindeville in concerto a Civitella d'Agliano, viaggio musicale tra folk e tradizioni del mondo
CIVITELLA D'AGLIANO – Sarà il concerto dei Traindeville ad aprire il mese di agosto nella Tuscia. L'appuntamento è fissato per sabato 1 agosto, alle 21.30, nella suggestiva cornice del Cassero della Torre dei Monaldeschi, dove il trio proporrà uno spettacolo che attraversa generi musicali e culture diverse. L'iniziativa è organizzata dall'Anpi – Sezione 'Angelo Galafati' e l'ingresso sarà libero.
Sul palco saliranno Ludovica Valori, voce, fisarmonica e trombone, Paolo Camerini al contrabbasso e Fabio Gammone, impegnato tra chitarra, clarinetto, armonica e kazoo. Il concerto accompagnerà il pubblico in un vero e proprio viaggio musicale, alternando composizioni originali a brani della tradizione popolare provenienti da diversi Paesi.
Attivo dal 2014, il progetto Traindeville si distingue per uno stile che fonde indie folk, musica balcanica, sonorità romane, ritmi latinoamericani e influenze klezmer, dando vita a un repertorio originale caratterizzato da energia, ironia e contaminazioni culturali.
Nel corso degli anni il trio ha portato la propria musica in Italia e all'estero, esibendosi negli Stati Uniti, in Germania, Polonia e India, dove ha affiancato ai concerti anche laboratori musicali rivolti ai bambini di scuole e orfanotrofi.
L'impegno artistico e sociale del gruppo è stato riconosciuto anche in importanti occasioni istituzionali. Nel 2020 i Traindeville sono stati invitati al Quirinale per la Cerimonia ufficiale della Giornata della Memoria, durante la quale le loro reinterpretazioni di brani klezmer e yiddish sono state apprezzate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Due anni più tardi, in occasione della Giornata della Memoria 2022, il videoclip del brano 'Roma città Persa', realizzato all'interno del Museo della Liberazione di Via Tasso, è stato presentato in anteprima da Repubblica Roma e successivamente eseguito dal vivo durante una trasmissione di TV2000.
Tra i riconoscimenti più recenti figura anche il videoclip 'Gorizia', realizzato nel 2024 dal collettivo Todomodo Produzioni con la partecipazione del cantautore Max Manfredi, che ha ottenuto una menzione speciale all'Horcynus Festival di Messina e il secondo premio nella sezione cortometraggi del Premio Nazionale Albero Andronico 2025.
L'ultimo lavoro discografico del gruppo è 'Racconti Romani', un omaggio alla tradizione della canzone romana che affianca composizioni originali a reinterpretazioni in chiave ironica di grandi classici, tra cui 'This Land Is Your Land' di Woody Guthrie, trasformata nell'inedita 'È la mia Roma'.
L'appuntamento del 1° agosto si preannuncia così come un'occasione per vivere una serata all'insegna della musica dal vivo, delle contaminazioni culturali e della valorizzazione di uno dei luoghi più suggestivi del territorio della Tuscia.
Tessennano, Italia Nostra denuncia: «Cantiere senza cartelli e territorio devastato»
TESSENNANO – Un territorio profondamente trasformato da sbancamenti, alberi abbattuti e lavori che, secondo le segnalazioni dei residenti, procederebbero senza le necessarie informazioni pubbliche. È la denuncia lanciata da Francesco Pratesi, presidente di Italia Nostra Maremma, che chiede di fare piena luce sul cantiere aperto lungo la strada provinciale 14, all'uscita di Tessennano in direzione Arlena di Castro.
Secondo quanto riferito dall'associazione e dai cittadini, da mesi ruspe e mezzi d'opera sono impegnati nella realizzazione di un intervento che avrebbe comportato lo sbancamento di colline e costoni di tufo, l'abbattimento di cerri, frassini, querce e ulivi, l'interessamento di fossi e la quasi totale cancellazione di un antico percorso pedonale. I lavori avrebbero inoltre interessato un'area sottoposta a vincoli idrogeologici, paesaggistici e archeologici, con possibili ripercussioni anche sulla sicurezza della SP14, dove sarebbero state eliminate la banchina e numerose alberature con funzione di consolidamento del terreno.
Al centro della denuncia vi è soprattutto quella che viene definita una grave mancanza di trasparenza. Nell'area del cantiere, sostiene Italia Nostra Maremma, non sarebbe presente il previsto cartello con l'indicazione del committente, dell'impresa esecutrice, del direttore dei lavori, del responsabile della sicurezza, delle autorizzazioni rilasciate e della tipologia dell'intervento. Alcuni residenti avrebbero inoltre segnalato la presenza di mezzi d'opera privi di targa.
«Se queste circostanze fossero confermate – afferma Pratesi – ci troveremmo di fronte a una situazione di eccezionale gravità. Non è accettabile che un intervento capace di modificare radicalmente un territorio proceda senza che i cittadini possano conoscere chi lo ha autorizzato, sulla base di quali valutazioni ambientali e paesaggistiche e con quali prescrizioni».
L'associazione ritiene che il caso di Tessennano debba essere inquadrato nel più ampio contesto dello sviluppo degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili nella Tuscia. Tra i progetti citati figura l'agrofotovoltaico 'Energia dell'Olio', che interessa anche i comuni di Cellere, Canino, Tarquinia e Arlena di Castro e che prevede un'estensione di oltre 100 ettari. Italia Nostra chiede che venga chiarito se il cantiere sia collegato a tali impianti o alle relative opere di connessione elettrica e che venga resa pubblica tutta la documentazione autorizzativa.
Nella nota, Pratesi ricorda come la provincia di Viterbo produca già circa l'80% dell'energia elettrica da fonti rinnovabili del Lazio. «La Tuscia ha già dato – sostiene – e non può continuare a pagare il prezzo della transizione energetica». Secondo il presidente di Italia Nostra Maremma, la concentrazione di nuovi impianti, cavidotti, stazioni elettriche e infrastrutture starebbe determinando un progressivo consumo di suolo agricolo e una trasformazione irreversibile del paesaggio.
«Parlare di transizione ecologica – conclude – diventa un ossimoro quando si abbattono alberi, si alterano gli equilibri idrogeologici e si industrializzano territori di straordinario valore paesaggistico e archeologico. La produzione di energia rinnovabile non può diventare il lasciapassare per qualsiasi intervento».
Infine, Italia Nostra Maremma riferisce che i cittadini avrebbero presentato esposti e segnalazioni ad Asl, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Arpa Lazio, Soprintendenza, Provincia di Viterbo e Carabinieri Forestali, senza aver ricevuto, al momento, riscontri formali. L'associazione chiede quindi alle istituzioni di verificare quanto denunciato e di fornire risposte pubbliche sulla regolarità dei lavori in corso.
