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Christmas Game LIpocrisia del gioco dellAmore in scena a Tuscania
TUSCANIA - Dopo il successo della scorsa stagione, torna in scena “Christmas Game – L’Ipocrisia del gioco dell’Amore” spettacolo scritto e diretto da Sergio Urbani, con un unico e imperdibile appuntamento nella Tuscia.
Le altre date in programma per la stagione 2026/2027 saranno, infatti, tutte in altre regioni d’Italia.
Per chiunque fosse interessato dunque, l’appuntamento è per domenica 8 Novembre alle ore 17:00, presso il Teatro “Il Rivellino” di Tuscania.
“Un weekend in montagna, in occasione delle festività natalizie, prenderà una piega inaspettata e un gioco apparentemente innocente tra amici si rivelerà una prova spietata per ognuno dei presenti. Segreti, bugie e fragilità verranno smascherate facendo luce sull’ipocrisia che spesso si cela nelle dinamiche più intime e contraddittorie dei rapporti umani.”
Per informazioni e prenotazioni, contattare i numeri:
329 1158830
347 7495745
347 7201699
I biglietti sono prenotabili anche sul sito web Theatr•Es:
Domenico Merlani rieletto all'unanimità Presidente della Camera di Commercio Rieti-Viterbo
VITERBO – Domenico Merlani è stato rieletto presidente della Camera di Commercio Rieti-Viterbo. Il presidente uscente ha ottenuto l’unanimità dei voti durante la seduta odierna che ha visto l’insediamento ufficiale del nuovo consiglio e, successivamente, l’elezione del vertice dell’ente.
Un sostegno condiviso
Prima del voto, i rappresentanti delle associazioni di categoria hanno spiegato le ragioni del loro sostegno alla ricandidatura. Per Attilio Lupidi, segretario territoriale della Cna di Viterbo, la scelta guarda sia al percorso compiuto sia alle sfide future:”Riteniamo doveroso che la rappresentanza dell’ente vada a chi conosce i nostri territori, essendo le due province unite sotto il suo mandato”.
Riccardo Guerci, presidente di Confcommercio Lazio Nord, ha richiamato i risultati dei cinque anni appena trascorsi: “Si è riusciti a tenere insieme tutti i comparti che rappresentano la Camera. Non era semplice unire due province e aver dato continuità e consolidamento all’ente è forse il risultato più grand”. Per Antonio Zanganella, rappresentante di Confesercenti Viterbo-Rieti, “la continuità del progetto sarà la sua efficacia”.
Sulla stessa linea Andrea Belli, presidente di Unindustria Viterbo, che ha definito la Camera «la nostra casa» richiamando l’importanza di mantenere l’equilibrio costruito negli anni. Tiziana Governatori, presidente di Federlazio, ha parlato dell’ente come “l’associazione delle associazioni”, riconoscendo a Merlani di aver trasformato la complessità di unire due territori in una risorsa.
Il percorso e le priorità
Nel suo intervento, Merlani ha ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita dell’attuale Camera di Commercio, partendo dal 2014, quando l’ente affrontò una riduzione del 50% delle risorse legate al diritto annuale. Poi il lavoro per ricostruire la Camera e arrivare all’accorpamento tra Viterbo e Rieti. “Il più grande risultato di questi cinque anni è stato unificare questo territorio. Non l’ho fatto io, lo abbiamo fatto tutti: il consiglio si è sempre mosso all’unanimità”.
Tra gli obiettivi per il nuovo mandato, il presidente ha indicato il rafforzamento della competitività delle imprese e il sostegno alla doppia transizione, digitale ed ecologica, con un’attenzione particolare alle possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale. Ha citato inoltre l’accesso al credito, l’export e la promozione turistica del territorio. 'Dovremo raccogliere idee e iniziative per costruire una programmazione pluriennale. In quest’aula ci sono esperienze e risorse diverse: spero che riusciremo a metterle insieme per il territorio'.
Conclusi gli interventi, si è proceduto alla votazione palese per alzata di mano. Nessun voto contrario: Merlani è stato rieletto all’unanimità.
Fondi a Unitus, FdI: 'Un segnale concreto di attenzione verso gli studenti, la ricerca e il ...
VITERBO - Il Gruppo consiliare di Fratelli d'Italia del Comune di Viterbo esprime grande soddisfazione per l'ulteriore stanziamento di 1 milione e 200mila euro da parte della Regione Lazio a favore dell'Università degli Studi della Tuscia, destinato al ripristino dei laboratori e delle strutture di ricerca danneggiati dal terribile incendio del giugno 2025.
«Un intervento importante che conferma, ancora una volta, la vicinanza e l'attenzione della Regione Lazio nei confronti del nostro Ateneo, degli studenti, dei ricercatori e dell'intera comunità universitaria. Investire nell'Università significa investire nel futuro di Viterbo e della Tuscia, sostenendo le nuove generazioni, valorizzando le eccellenze scientifiche e garantendo opportunità concrete di crescita e sviluppo. Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, all'assessore al Bilancio Giancarlo Righini e al capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Daniele Sabatini, per il costante impegno e la particolare attenzione riservata al nostro territorio. Questo ulteriore finanziamento rappresenta un segnale concreto di una Regione che non lascia sola l'Università della Tuscia, ma continua a investire nella formazione, nell'innovazione e nella ricerca. Un ringraziamento anche alla rettrice Tiziana Laureti per il lavoro e l'impegno portati avanti a sostegno dell'Ateneo. L'Università della Tuscia è un patrimonio fondamentale per Viterbo, un motore di crescita culturale, sociale ed economica che merita tutto il sostegno delle istituzioni. Ancora una volta la Regione Lazio dimostra con i fatti, e non con le parole, la propria attenzione verso Viterbo e la Tuscia».
Gruppo consiliare Fratelli d'Italia
Comune di Viterbo
Mercato auto, la denuncia: 'Usato sfornito di garanzia e auto nuove assemblate'
VITERBO – Si fa sempre più complessa e spigolosa la tutela dei cittadini che acquistano un’automobile nella provincia di Viterbo. Dal monitoraggio effettuato negli ultimi mesi da FNC Confconsumatori e Confconsumatori di Viterbo, emergono già oltre 88 casi gestiti dall'associazione riguardanti acquirenti rimasti privi di adeguata assistenza post-vendita a causa di difetti di fabbrica o guasti meccanici.
Un fenomeno che non riguarda più soltanto il settore dell'usato, ma che si sta estendendo pericolosamente anche al mercato dei veicoli nuovi di ultima generazione.
Il nuovo fenomeno: auto di ultima generazione, marchi inediti e il 'muro di gomma' dei pezzi assemblati
A destare forte preoccupazione è la recente diffusione sul mercato di autovetture nuove prodotte o commercializzate con marchi e denominazioni particolari, spesso non riconducibili direttamente ai tradizionali e storici gruppi automobilistici. Si tratta frequentemente di veicoli realizzati tramite assemblaggio di componenti provenienti da fornitori diversi.
'Quando si verificano guasti o difetti su questi veicoli di nuova generazione,' spiega Nobili Antonio, Presidente della FNC Confconsumatori con sede in Viterbo 'il consumatore e la stessa associazione si trovano di fronte a un vero e proprio 'muro di gomma'. Assistiamo a un continuo rimpallo di responsabilità: il rivenditore scarica la colpa su chi ha prodotto un singolo pezzo elettronico o meccanico, il produttore della piattaforma rimanda al fornitore dell'impianto, e nessuno si assume la responsabilità finale. Diventa talvolta quasi impossibile risalire a chi debba rispondere del danno, lasciando l'acquirente con un'auto inutilizzabile e nessuna certezza.'
L’equivoco della garanzia sull'usato e l'iniquità dei costi giudiziari
La situazione non è migliore sul fronte delle auto usate, dove i concessionari tendono a 'delegare' l'assistenza a società terze di polizze assicurative esterne, lavandosene le mani in caso di diniego della copertura.
Il filo conduttore di entrambe le problematiche resta l'impatto economico sui cittadini:
'È inaccettabile che il consumatore si veda costretto ad anticipare di tasca propria centinaia o migliaia di euro in spese legali, atti giudiziari, perizie tecniche e procedure di mediazione per veder reconosciuto un diritto elementare,' incalza Antonio Nobili. 'Il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) parla chiaro: per la legge il referente unico e responsabile legale verso il consumatore è sempre il VENDITORE, sia che si tratti di un'auto usata, sia che si tratti di un veicolo nuovo di ultima generazione assemblato da più filiere.'
Le richieste di FNC Confconsumatori e Confconsumatori di Viterbo: responsabilizzazione e controlli mirati
Per porre un freno a queste pratiche e garantire trasparenza nel mercato automobilistico della Tuscia, FNC Confconsumatori e Confconsumatori di Viterbo chiedono con urgenza:
1.Responsabilità Unica del Venditore: Applicazione rigorosa della Garanzia Legale di Conformità. Il venditore deve farsi carico del ripristino senza rimpallare le colpe su terzi fornitori di componenti o polizze esterne.
2.Controlli Mirati delle Autorità: Sollecitare l'intervento della Guardia di Finanza, dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e della Camera di Commercio per verificare la correttezza dei contratti e sanzionare le pratiche commerciali scorrette e la mancanza di trasparenza sulle schede tecniche/assemblaggi.
3.Tavolo di Conciliazione Territoriale: Creare un canale di confronto diretto con le rappresentanze dei concessionari locali per risolvere tempestivamente i contenziosi senza obbligare i cittadini ad anticipare ingenti costi giudiziari.
Consigli per i consumatori
FNC Confconsumatori e Confconsumatori di Viterbo invitano tutti i cittadini della provincia di Viterbo che riscontrano problematiche su veicoli usati o nuovi di recente fabbricazione a:
Inviare immediata contestazione scritta (PEC o Raccomandata A/R) al venditore entro i termini previsti.
Non autorizzare interventi presso officine generiche senza la formale messa in mora del concessionario.
Rivolgersi agli sportelli di FNC Confconsumatori e Confconsumatori di Viterbo sul territorio per ricevere assistenza tecnica e legale, evitando per quanto possibile di dover sostenere da soli l'avvio di lunghe e onerose cause giudiziarie. Per informazioni tel.0761-515843-3357252007
Rotary Club Viterbo e Confartigianato, focus sull'artigianato della Tuscia
VITERBO - Un viaggio nel mondo dell’artigianato, tra passato, presente e futuro, per raccontare come il saper fare, la passione e la tradizione possano incontrare le nuove tecnologie e le sfide dell’innovazione.
È questo il filo conduttore del caminetto, dal titolo “Artigianato nella Tuscia: analisi e racconti”, organizzato dal Rotary Club Viterbo, in collaborazione con Confartigianato Imprese di Viterbo, in programma giovedì 22 ottobre, a partire dalle ore 19, presso l’Enoteca Casciani in via Carlo Cattaneo 2A.
La serata, voluta dal presidente del Rotary Club Viterbo David Trotti e dal segretario provinciale di Confartigianato Viterbo e socio rotariano, Andrea De Simone, vedrà protagonisti il segretario della CCIAA di Rieti e Viterbo, Francesco Monzillo; l’ingegner Michael Del Moro, titolare della MDM Costruzioni e presidente di Confartigianato Viterbo; l’imprenditore Gianmarco Carvone, film maker ed esperto di comunicazione visiva. Intervistati dalla giornalista Eleonora Celestini, condivideranno analisi dei dati sull’artigianato nel nostro territorio, ma anche esperienze professionali e visioni strategiche, offrendo prospettive differenti ma complementari sull’evoluzione del mondo artigiano.
Un’occasione di confronto e riflessione sul valore dell’artigianato come patrimonio di competenze, creatività e identità, ma anche come settore dinamico, capace di rinnovarsi, cogliere le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e guardare con fiducia al futuro.
Auto usata da privato: i controlli e come pagarla
Auto usata da un privato: cosa controllare prima di comprarla e come pagarla
Nei prossimi dodici mesi, il 66% degli italiani non prevede di acquistare un’auto o non ha ancora deciso se farlo. Tra questi, solo il 5% indica come motivo l’uso dei mezzi pubblici o di altre forme di mobilità. I dati emergono dall’Osservatorio Compass Speciale Auto, l’indagine condotta da SWG a marzo 2026 su 1.025 maggiorenni, e suggeriscono che rinunciare all’acquisto non significa necessariamente rinunciare all’auto.
Quando arriva il momento di sostituire l’auto, l’usato rappresenta spesso una soluzione concreta. Acquistare da un privato amplia le possibilità di scelta, ma richiede maggiore attenzione sia nei controlli sia nel pagamento.
Da un privato non c'è il finanziamento del concessionario: il prestito personale arriva sul conto di chi compraIl finanziamento proposto in concessionaria è legato al veicolo e al venditore convenzionato. Quando si acquista da un privato, questa possibilità viene meno. Chi non vuole o non può sostenere l’intera spesa con i propri risparmi può ricorrere a un prestito personale, che non è vincolato né al veicolo né al venditore e viene erogato direttamente sul conto del richiedente.
Il prestito Compass per un’auto usata prevede l’erogazione della somma sul conto del richiedente e può coprire anche le spese legate all’acquisto e alla messa su strada, come il passaggio di proprietà. Per le richieste complete di tutte le informazioni e della documentazione necessaria, Compass comunica l’esito entro un giorno lavorativo. La procedura può essere svolta interamente online; chi preferisce ricevere assistenza di persona può rivolgersi alla filiale Compass di Viterbo.
Avere la cifra disponibile prima di trattare cambia anche il modo di comprare: quando si trova l'auto giusta si può chiudere senza aspettare.
Tra chi ha meno di 40 anni il finanziamento per l'usato pesa di piùL'auto usata è soprattutto una scelta dei più giovani. Secondo i dati CRIF, nel 2025 i clienti fino a 40 anni rappresentano il 34% dei finanziamenti liquidati per un'auto usata, contro il 27% di quelli per un'auto nuova. Nel 2025 i finanziamenti per l'usato sono stati quasi 400 mila, con un importo medio intorno ai 15 mila euro.
Il Lazio è una delle regioni in cui il credito per l'auto pesa di più. Sempre secondo CRIF, la regione raccoglie l'11,4% dei finanziamenti auto liquidati in Italia nel 2025, una delle quote più alte dopo la Lombardia.
Concessionaria o privato: cosa cambia per chi compra un'auto usataComprare un'auto usata da un privato non è come comprarla in concessionaria, soprattutto per le tutele. Negli acquisti da un venditore professionale si applica la garanzia legale di conformità prevista dal Codice del consumo. Per i veicoli usati, venditore e compratore possono concordare una durata inferiore a due anni, ma non a un anno. Nella compravendita tra privati, invece, valgono le regole generali del Codice civile sui vizi della cosa venduta.
Cosa cambia
Concessionaria
Privato
Garanzia legale di conformità
Sì, per l'usato almeno 12 mesi
No, valgono le norme del Codice civile sui vizi
Finanziamento sul posto
Spesso disponibile
No, serve un prestito personale o liquidità propria
Passaggio di proprietà
Di solito gestito dal venditore
Da organizzare insieme al venditore
Prima di pagare un'auto usata: i controlli da farePrima di pagare un'auto usata comprata da un privato, quattro controlli evitano le sorprese più comuni:
- visura al PRA, il Pubblico registro automobilistico gestito dall'ACI, che si richiede anche online e indica il proprietario e la presenza di fermi amministrativi o ipoteche sul veicolo;
- ultima revisione e chilometri, verificabili sul Portale dell'automobilista del Ministero dei trasporti, dove i chilometri registrati alle revisioni aiutano a capire se il contachilometri è credibile;
- libretto dei tagliandi e fatture degli interventi, che raccontano come è stata tenuta l'auto;
- prova su strada e controllo di un meccanico di fiducia, il modo più semplice per compensare l'assenza della garanzia del concessionario
Il passaggio di proprietà di un'auto usata va registrato entro 60 giorniIl passaggio di proprietà di un'auto usata tra privati parte dall'autentica della firma del venditore sull'atto di vendita, che si può fare negli uffici della Motorizzazione e dell'ACI, in Comune, da un notaio o presso un'agenzia di pratiche auto.
Dalla data dell'autentica, il passaggio va richiesto al PRA entro 60 giorni, con il rilascio del Documento Unico. Se la firma viene autenticata presso uno Sportello Telematico dell'Automobilista del PRA, la richiesta deve essere presentata subito dopo l'autentica. I costi dipendono anche dalla provincia di residenza e dalla potenza dell'auto e vanno considerati insieme al prezzo del veicolo.
Come pagare un privato in modo tracciabileIl pagamento di un'auto usata a un privato è più sicuro quando è tracciabile e avviene contestualmente alla consegna del veicolo. Tra gli strumenti disponibili, il bonifico istantaneo consente al venditore di verificare subito l'accredito della somma. Per i bonifici in euro, inoltre, il servizio di verifica del beneficiario permette di controllare la corrispondenza tra l'identificativo del conto e il nome del destinatario. Il contante resta soggetto ai limiti di legge: in Italia non sono consentiti trasferimenti in contanti pari o superiori a 5.000 euro.
Fonti- Osservatorio Compass Speciale Auto, maggio 2026. Indagine CAWI condotta da SWG su 1.025 maggiorenni, marzo 2026.
- Dati CRIF, finanziamenti auto liquidati nel 2025.
- Compass, pagina 'Prestito personale per l'acquisto di un'auto usata', consultata il 5 ottobre 2026.
Da uniforme a icona urban: come lo stile Blauer entra nel guardaroba uomo
Ci sono elementi nati per rispondere a esigenze pratiche che, con il tempo, finiscono per acquisire anche un forte valore estetico. È il caso di Blauer, brand che ha trasformato il proprio heritage legato all’abbigliamento tecnico americano in uno stile riconoscibile, capace di mantenere tracce delle origini pur trovando una collocazione naturale nel guardaroba contemporaneo.
Richiami utility, costruzioni essenziali e dettagli funzionali continuano infatti a definire il linguaggio del brand, ma vengono riletti attraverso un gusto più urbano e attuale. Nei piumini e nelle calzature, questa evoluzione emerge con particolare chiarezza: la praticità resta parte del DNA Blauer, mentre il design assume un ruolo sempre più centrale nel definire il look.
Le origini dell’estetica Blauer e il legame con il mondo utilityLa storia di Blauer comincia a Boston nel 1936, in un contesto molto diverso da quello delle collezioni fashion contemporanee. Il marchio nasce infatti nell’ambito dell’abbigliamento tecnico destinato anche a corpi di polizia e forze armate, dove ogni elemento risponde prima di tutto a una funzione precisa: proteggere, garantire libertà di movimento e resistere a condizioni di utilizzo impegnative.
Materiali robusti, costruzioni essenziali e dettagli pratici contribuiscono così a definire un’estetica che, nel tempo, diventerà parte integrante dell’identità Blauer. Il mondo utility non rappresenta quindi una semplice fonte d’ispirazione, ma costituisce la base stessa su cui il brand ha costruito il proprio linguaggio, conservando ancora oggi richiami evidenti alle uniformi e all’abbigliamento professionale americano.
Come il DNA funzionale del brand si traduce nella moda contemporaneaLa svolta arriva nel 2001, quando l’incontro con FGF Industry porta l’heritage Blauer verso una dimensione più marcatamente fashion. I codici originari non vengono cancellati, ma reinterpretati: ciò che nasceva per rispondere a necessità operative acquista una nuova funzione estetica, entrando in collezioni pensate per la vita quotidiana e per un contesto sempre più urbano.
Linee pulite, costruzioni robuste e dettagli ispirati alle uniformi diventano così elementi di stile. Anche segni riconoscibili come lo scudetto applicato sulla manica, che richiama l’immaginario delle forze dell’ordine americane, contribuiscono a mantenere visibile il legame con le origini. Il risultato è un linguaggio contemporaneo che conserva la concretezza del mondo utility, ma la traduce in prodotti pensati per essere indossati in città.
Piumini Blauer: i modelli simbolo dello stile uomoNella collezione Blauer uomo, i piumini rappresentano una delle espressioni più immediate dell’identità del marchio. Funzionalità, protezione e attenzione alla costruzione si traducono in capispalla dalle linee pulite e dai volumi studiati, nei quali i richiami all’heritage americano convivono con un’estetica più urbana. Dettagli distintivi e costruzioni differenti permettono inoltre di scegliere tra interpretazioni più essenziali e proposte dal carattere deciso.
La forza del piumino Blauer risiede anche nella facilità con cui entra nel guardaroba quotidiano. Denim, pantaloni casual e maglieria ne sottolineano l’attitudine informale, mentre abbinamenti più puliti e costruiti consentono di spostarlo verso un city look più definito. Un capo nato attorno a esigenze concrete diventa così uno dei simboli attraverso cui il brand continua a raccontare, in chiave contemporanea, la propria storia.
Step By Step e la selezione Blauer per l’uomo contemporaneoPortare l’estetica Blauer nel guardaroba di oggi significa scegliere prodotti capaci di conservarne il carattere senza risultare difficili da indossare. È su questa idea che si sviluppa la collezione uomo di Step By Step, dove ai piumini si affiancano sneakers, stivaletti e anfibi: pochi elementi mirati, attraverso cui interpretare l’identità urbana del marchio secondo il proprio stile.
Sul sito ufficiale (www.stepbystepshop.com), la collezione può essere esplorata confrontando modelli, dettagli e vestibilità, con il supporto di schede dedicate e di servizi come spedizione express, reso entro 30 giorni e pagamenti sicuri, anche rateali.
La stessa attenzione alla scelta prosegue infine nei tre punti vendita del territorio leccese, dove l’esperienza maturata da Step By Step in oltre settant’anni di fashion retail incontra la consulenza diretta del personale.
La storia di Blauer, dunque, nasce dalla funzione, ma il suo percorso dimostra quanto quei codici abbiano saputo andare oltre l’uniforme. Oggi bastano un piumino ben scelto o un paio di calzature dal carattere deciso per portare quella stessa eredità dentro un look contemporaneo.
Torna la sagra della castagna a Latera, festa di sapori e tradizioni dal 24 ottobre al 1 novembre
LATERA – L’autunno porta con sé i profumi, i colori e i sapori più autentici della Tuscia, e Latera si prepara a celebrare uno dei suoi prodotti simbolo con la Sagra della Castagna 2026, un appuntamento che valorizza le tradizioni locali, la cultura contadina e il piacere di ritrovarsi nel cuore del borgo.
La castagna, protagonista indiscussa della manifestazione, racconta una storia antica fatta di lavoro, sacrifici e sapienza popolare. Per generazioni ha rappresentato una risorsa preziosa per le famiglie del territorio, diventando nel tempo un simbolo di convivialità e identità. Ancora oggi, il suo profumo richiama atmosfere familiari e ricordi legati alla vita di un tempo.
La sagra è l’occasione per riscoprire il fascino di Latera, piccolo centro della provincia di Viterbo, dove le tradizioni continuano a rappresentare un patrimonio da custodire e tramandare. Le vie del paese diventano il luogo ideale per incontrarsi, condividere momenti di festa e apprezzare i sapori tipici della stagione autunnale.
Accanto alle castagne, la manifestazione rappresenta anche un’opportunità per valorizzare la gastronomia locale, l’artigianato e le ricchezze storiche e culturali del territorio. Un’occasione per richiamare visitatori e curiosi, sostenere le attività locali e rafforzare il legame tra la comunità e le proprie radici.
Dietro una festa come questa c’è il lavoro di chi si impegna per mantenere vive le tradizioni: volontari, associazioni, operatori e cittadini che, con passione e dedizione, contribuiscono a rendere possibile un appuntamento capace di unire generazioni diverse.
La Sagra della Castagna non è soltanto una celebrazione di un prodotto tipico, ma un momento in cui la comunità si racconta e rinnova il proprio senso di appartenenza. È il valore delle cose semplici, dell’accoglienza e della condivisione a rendere speciale una manifestazione che guarda al futuro senza dimenticare il passato.
A Latera, la castagna diventa così molto più di un frutto d’autunno: è il simbolo di una tradizione viva, di un territorio da scoprire e di una comunità che continua a ritrovarsi attorno ai sapori autentici della propria storia.
Tra le iniziative in programma quelle del Museo della terra (trekking Tra i sentieri dei castagni il 24 ottobre e il Laboratorio di educazione ambientale in programma per il 1 novembre), la mostra fotografica di Michela Petrocchi Oltre il lago, la 23° edizione della Maratonina del Marrone (25 ottobre), mercatini artigianali, lezioni gratuite di uncinetto (a cura delle “Uncinettine di Latera”) oltre a numerosi stand gastronomici e spettacoli per le strade e le piazze del centro storico.
Per info e prenotazioni 3283338314 e 3923210925
Tarquinia protagonista della promozione turistica nello stand della regione Lazio alla stazione ...
TARQUINIA - Il Comune di Tarquinia è stato presente il 20 ottobre presso lo spazio multimediale dell'Area Engagement della Regione Lazio alla stazione Termini, nell'ambito dell'iniziativa regionale dedicata alla promozione delle destinazioni turistiche del Lazio. L'iniziativa si è inserita nella strategia della Regione Lazio, racchiusa nel messaggio 'C'è tutto un Lazio intorno' proposto dal portale ufficiale e piattaforma di promozione turistica VisitLazio, finalizzata a valorizzare il territorio regionale come una destinazione turistica unitaria, capace di offrire un patrimonio diffuso di storia, cultura, natura, tradizioni, borghi, cammini ed eccellenze locali.
La presenza di Tarquinia ha rappresentato un'importante opportunità per far conoscere a un
pubblico ampio e diversificato le ricchezze della città, a partire dal suo straordinario patrimonio etrusco, riconosciuto dall'UNESCO, fino al centro storico medievale, ai paesaggi, al litorale, alle tradizioni enogastronomiche e alle numerose proposte culturali ed esperienziali che rendono il territorio una meta da scoprire durante tutto l'anno.
L'Area Engagement, dotata di supporti digitali e situata all'interno di uno dei principali snodi
ferroviari d'Europa, attraversato quotidianamente da circa 600 mila persone, si è confermata una vetrina strategica per promuovere le destinazioni del Lazio, intercettare viaggiatori e potenziali visitatori e stimolare l'interesse verso le numerose opportunità offerte dal territorio regionale.
«La partecipazione a questa iniziativa – dichiara l'assessore al Turismo Sandro Celli – ha rappresentato un'importante occasione per promuovere Tarquinia in un contesto di grande
visibilità, raggiungendo un pubblico potenzialmente interessato a scoprire nuove destinazioni. Il nostro obiettivo è valorizzare la città nella sua interezza, mettendo in rete patrimonio
archeologico, storia, cultura, paesaggio, cammini, mare ed enogastronomia, e rafforzando l'immagine di Tarquinia come meta turistica da vivere durante tutto l'anno».
Alla giornata ha preso parte attivamente anche il consigliere comunale Patrizia Giorgini, che aggiunge: «La promozione turistica richiede una presenza costante e la capacità di cogliere tutte le opportunità utili a dare visibilità al nostro territorio. Iniziative come questa consentono di raccontare le tante risorse di Tarquinia e di rafforzare la collaborazione con la Regione Lazio, con l'obiettivo di attrarre nuovi visitatori e generare ricadute positive per le attività economiche locali».
La partecipazione del Comune di Tarquinia ha confermato l'importanza della collaborazione tra tutte le istituzioni per ampliare la visibilità della città, valorizzarne l'identità e contribuire allo sviluppo dell'economia locale.
Bomarzo, festa per il compleanno della Riserva Naturale di Monte Casoli
BOMARZO – Una giornata all'insegna della natura, della partecipazione e della valorizzazione del territorio di Bomarzo, quella di domenica 18 ottobre a Bomarzo, dove si sono svolti i festeggiamenti per il compleanno della Riserva Naturale di Monte Casoli, occasione che ha riunito cittadini, associazioni e rappresentanti delle istituzioni.
L'appuntamento è stato pensato come un momento di condivisione dedicato a uno dei patrimoni naturalistici del territorio bomarzese. La Riserva, istituita nel 1999, rappresenta un'importante area protetta della Tuscia e custodisce un paesaggio caratterizzato da boschi, percorsi naturalistici e testimonianze del patrimonio storico e archeologico locale.
Al termine dell'iniziativa, sono stati rivolti sentiti ringraziamenti a tutte le persone che hanno partecipato e contribuito alla riuscita della giornata, trasformando il compleanno della Riserva in un'occasione di incontro e di sensibilizzazione sull'importanza della tutela dell'ambiente.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all'associazione Vivi Montecasoli, che ha curato l'organizzazione dell'evento, per l'impegno profuso nella realizzazione della giornata e per l'attenzione riservata alla valorizzazione dell'area naturale.
Alla manifestazione ha preso parte anche Andrea Di Sorte, consigliere provinciale delegato all'Ambiente e alle Energie rinnovabili della Provincia di Viterbo. La sua presenza ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità locali nella tutela e nella promozione del patrimonio ambientale.
La giornata si è quindi conclusa con un bilancio positivo e con un messaggio rivolto alla comunità: la conoscenza e la valorizzazione degli spazi naturali rappresentano strumenti fondamentali per rafforzare il legame tra cittadini e territorio.
Il compleanno della Riserva Naturale di Monte Casoli è stato così non soltanto un momento di festa, ma anche un'occasione per ricordare il valore di un'area che contribuisce a rendere particolarmente ricco il patrimonio naturalistico e paesaggistico di Bomarzo e della Tuscia.
Festival Marco Scacchi, la musica antica unisce storia e culture
GALLESE – Si è conclusa con grande successo la ventiquattresima edizione del Festival Marco Scacchi, intitolata Ascoltare il tempo. Dal 10 al 18 ottobre, quattro concerti hanno animato Gallese, ricevendo un’accoglienza positiva e confermando l’interesse del pubblico per una proposta artistica, capace di coniugare ricerca, riscoperta del repertorio storico e apertura a nuove prospettive d’ascolto.
Dedicato alla memoria del compositore gallesino del Seicento Marco Scacchi, il Festival rappresenta un’importante occasione di promozione della musica antica, intesa non soltanto come patrimonio da conservare, ma come tradizione viva, capace di dialogare con il presente e di mettere in relazione epoche, culture e sensibilità differenti.
Il Castello degli Altemps, una nuova cornice per la musica
L’apertura della rassegna nel Castello di Gallese ha rappresentato una delle novità più significative di questa edizione. Grazie alla disponibilità della famiglia Hardouin di Gallese, il concerto inaugurale si è svolto in un luogo di particolare valore storico, legato alla famiglia Altemps e alla vita culturale della città.
La storia del Castello richiama una stagione nella quale la musica occupava un posto importante nelle dimore nobiliari. Giovanni Angelo Altemps è ricordato per l’attenzione riservata alle attività musicali organizzate nel proprio palazzo. Non si può escludere che anche il giovane Marco Scacchi abbia avuto occasione di frequentare quell’ambiente, pur non disponendo di conferme sufficienti per affermare che si sia esibito proprio nel Castello.
Gli altri concerti si sono svolti al Museo e Centro culturale Marco Scacchi e nella Chiesa di Sant’Agostino, coinvolgendo alcuni dei luoghi più significativi della storia cittadina.
La varietà delle sedi ha contribuito a creare un percorso nel quale la musica si è intrecciata con le vicende e identità di Gallese.
Una direzione artistica che rinnova la tradizione
Il rinnovamento del Festival passa attraverso il lavoro della direttrice artistica Nijolė Dorotėja Beniušytė, che ha ampliato gli orizzonti della manifestazione mantenendone salda l’identità.
La programmazione supera i confini di una proposta esclusivamente legata al repertorio storico, favorendo il dialogo tra musica antica, contemporaneità e tradizioni internazionali. L’attenzione agli strumenti storici e alle prassi esecutive si accompagna così a una visione artistica aperta, capace di esplorare nuove prospettive d’ascolto e di raggiungere pubblici diversi.
Il Festival dimostra così che custodire la tradizione significa anche saperla rinnovare, offrendo nuove occasioni di ascolto e restituendo attualità a un patrimonio musicale di straordinaria ricchezza.
“La vitalità della tradizione musicale dipende anche dalla nostra capacità di creare uno spazio di ascolto aperto e inclusivo. Nell’organizzare il Festival Marco Scacchi, commenta la direttrice artistica Nijolė Dorotėja Beniušytė, ci interroghiamo costantemente su come presentare la musica antica affinché la distanza che ci separa dal suo contesto storico susciti curiosità e inviti alla scoperta. Da 24 anni il festival anima Gallese, e continuiamo a portarlo avanti consapevoli della responsabilità che abbiamo nei confronti del patrimonio musicale e del suo dialogo con il pubblico di oggi. Negli ultimi tre anni ci siamo impegnati con costanza per riconquistare l’attenzione del pubblico e invogliarlo a tornare. A volte siamo proprio noi “addetti ai lavori” a esiliare la musica antica in una nicchia elitaria, come se fosse accessibile soltanto a chi ha una preparazione specifica.
Per questo, pur mantenendo la musica antica al centro della nostra programmazione, esploriamo nuovi repertori e proponiamo diversi percorsi per offrire al pubblico molteplici chiavi di accesso alla musica. Dal 10 al 18 ottobre abbiamo messo in dialogo il primo Barocco con la musica contemporanea, il minimalismo e le tradizioni musicali del Sud America, invitando il pubblico a scoprire le connessioni tra epoche e culture diverse. Attribuiamo un valore particolare alla collaborazione con il Concorso internazionale di clavicembalo Wanda Landowska dando l’opportunità ai giovani vincitori di esibirsi in concerto: è un modo per sostenere il loro percorso professionale facendoli entrare in contatto con un nuovo pubblico. Coltiviamo inoltre il legame con il “fratello più giovane”, il Festival Marco Scacchi di Vilnius: una collaborazione che ci permette di continuare a tramandare la tradizione legata al nome del compositore.”
Continua la direttrice artistica: “Il rapporto con Gallese? Per noi è fondamentale che il festival continui a svolgersi qui, in una piccola cittadina lontana dai grandi centri culturali, dove tutto questo è cominciato. È importante dare la possibilità agli abitanti di ascoltare dal vivo musicisti che potrebbero sentire soltanto recandosi nelle grandi sale da concerto. E allo stesso tempo per chi arriva da fuori la possibilità di scoprire Gallese come un luogo in cui vale la pena tornare, anche grazie alla musica!”
L’impegno dell’Amministrazione e il sostegno del territorio
La realizzazione del Festival richiede impegno organizzativo, risorse e una rete di collaborazioni. La sua continuità testimonia la volontà di preservare un appuntamento culturale significativo per Gallese e per la Tuscia.
L’assessore alla Cultura Amedoro Latini dichiara “Mantenere vivo il Festival Marco Scacchi significa credere nel valore della cultura e nella capacità di Gallese di essere un luogo di produzione e diffusione artistica. È un impegno che richiede passione, perseveranza e la collaborazione di tanti soggetti.
Desidero ringraziare la famiglia Hardouin di Gallese per la disponibilità del Castello, che ha consentito di inaugurare questa edizione in una cornice di grande valore storico, e le aziende SO.CO.FER. e GSI per il sostegno alla manifestazione.
La collaborazione tra istituzioni, imprese e operatori culturali è fondamentale per dare continuità a iniziative come questa. Un Festival può creare occasioni di incontro, opportunità professionali e nuove collaborazioni, contribuendo anche alla valorizzazione del territorio e, nel tempo, alla sua vitalità economica e attrattività”.
Da Terlizzi a Gallese, fino alla Lituania: il cerchio della storia si chiude attraverso la musica
Uno degli aspetti più originali del Festival Marco Scacchi è la trama di legami storici e artistici che collega territori apparentemente lontani: Terlizzi, Gallese e la Lituania.
Dalla terra di Bari partì Bona Sforza, destinata a diventare regina di Polonia e granduchessa di Lituania. Il suo ruolo nella storia polacco-lituana precede di alcune generazioni l’attività di Marco Scacchi, nato a Gallese e attivo nel Seicento presso la corte polacca. Le vicende di queste due figure delineano un itinerario che collega l’Italia meridionale all’Europa centro-orientale, mettendo in relazione luoghi, personaggi e tradizioni.
A trasformare questa eredità storica in un progetto culturale hanno contribuito persone che hanno saputo riconoscere il valore della figura di Marco Scacchi e promuoverne la conoscenza attraverso collaborazioni durature.
Giuseppe Chiarella, ideatore e primo direttore artistico del Festival, ha avuto un ruolo fondamentale nella riscoperta e nella promozione del compositore presso il Comune di Gallese, ponendo le basi della manifestazione.
Il professor Guido Michelini, studioso dell’Università di Parma e conoscitore della lingua e della cultura lituana, ha favorito il primo contatto con la realtà culturale della Lituania e con il Palazzo dei Granduchi di Lituania, a Vilnius, aprendo al Festival una prospettiva internazionale.
Margherita Porfido, musicista e figura di riferimento nel mondo della musica antica, ha contribuito a sviluppare i rapporti con la terra di Bari e con la realtà culturale di Terlizzi, favorendo nuove occasioni di collaborazione anche con il Concorso internazionale Wanda Landowska, da lei ideato e promosso.
I percorsi di Chiarella, Michelini e Porfido, oggi ricordati con riconoscenza, rappresentano una parte essenziale della storia del Festival: grazie al loro contributo il legame tra Gallese, la Lituania e la terra di Bari si è trasformato in una rete concreta di relazioni.
Il Festival continua a sviluppare questa eredità, dimostrando come la riscoperta di un compositore e del suo contesto storico possa diventare un’occasione di dialogo internazionale e di crescita culturale.
Un riferimento per la musica antica nella Tuscia
La ventiquattresima edizione conferma il ruolo del Festival Marco Scacchi nella diffusione della musica antica e nella vita culturale della Tuscia. In un panorama nel quale la continuità delle manifestazioni specializzate richiede risorse, competenze e una visione di lungo periodo, il Festival rappresenta un’esperienza significativa, capace di coniugare identità artistica, ricerca e apertura internazionale.
La musica antica ha bisogno di occasioni in cui essere studiata, interpretata e ascoltata senza essere ridotta a una semplice rievocazione del passato. Attraverso la propria programmazione e le relazioni costruite nel tempo, il Festival contribuisce a mantenere vivo questo patrimonio musicale europeo e a consolidare il ruolo di Gallese come luogo di produzione e diffusione culturale.
Previsioni meteo per venerdì 23 ottobre
Viterbo
Giornata all'insegna del tempo asciutto su tutti i settori con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nuvolosità in aumento dalla serata con possibilità di piogge e acquazzoni sparsi in arrivo nella notte. Temperature comprese tra +10°C e +20°C.
Lazio
Condizioni di tempo asciutto nel corso della giornata su tutta la regione con cieli che saranno sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata nuvolosità in aumento a partire dalle zone settentrionali con piogge e acquazzoni in estensione a tutti i settori.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino molte nubi su tutte le regioni, locali piogge tra Lombardia e Piemonte con neve sulle Alpi oltre i 1600 metri. Al pomeriggio tempo in peggioramento con piogge e temporali sparsi, più intensi al Nord-Ovest e neve lungo l'arco alpini oltre i 1600-1900. In serata e in nottata residuo maltempo al Nord-Est con neve sulle Alpi fin verso i 1400-1600 metri.
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile con sole prevalente, salvo degli addensamenti sulla Toscana. Al pomeriggio nuvolosità in aumento tra Toscana, Umbria e Marche, con piogge sulla Toscana settentrionale. Rapido passaggio instabile sulle regioni centrali tra la serata e la notte con piogge da isolate a sparse, specie sul versante tirrenico.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo per lo più asciutto su tutte le regioni con sole prevalente. Al pomeriggio locali piogge in arrivo sulla Sardegna, ancora soleggiato altrove. In serata poche variazioni con residui piovaschi sulla Sardegna e sereno altrove. Nella notte tempo asciutto ovunque ma con nuvolosità in aumento sulle regioni peninsulari e la Sicilia.
Temperature minime in generale diminuzione, massime stabili o in lieve calo su gran parte dell'Italia salvo un lieve rialzo sulla Sardegna.
Www.centrometeoitaliano.it
Video meteo domani: https://www.youtube.com/c/CentrometeoitalianoIt/videos
'Nessuna resti nascosta', a Vetralla via alla raccolta firme per la campagna nazionale di ...
VETRALLA - Dopo la grande partecipazione e il forte interesse registrati lunedì scorso all'incontro con l'onorevole Sara Kelany, responsabile del Dipartimento Immigrazione di Fratelli d'Italia, prosegue a Vetralla la campagna nazionale 'Nessuna resti nascosta', a sostegno della proposta di legge per rafforzare gli strumenti di contrasto all'integralismo islamico. Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre, dalle 10:30 alle 12:30, in piazza Santa Maria del Soccorso, con un gazebo informativo organizzato dal Circolo locale per illustrare ai cittadini i contenuti della proposta. Tra le misure previste figurano il divieto del velo integrale nei luoghi pubblici, la possibilità di chiudere temporaneamente i luoghi di culto in cui vengano diffusi messaggi di odio religioso, maggiori controlli sui finanziamenti esteri destinati agli edifici di culto, pene più severe per i matrimoni combinati e il divieto dei cosiddetti certificati di verginità.
L'iniziativa pone al centro la tutela della libertà individuale e della dignità delle donne, con particolare attenzione al contrasto di ogni forma di coercizione e alla difesa dei diritti fondamentali. 'La libertà e la dignità delle donne non sono negoziabili – spiega il coordinatore del Circolo locale, Roberto Tomassini -. Contrastare ogni forma di coercizione e garantire il rispetto delle nostre leggi significa tutelare i diritti e la libertà di tutti'.
La Federazione Italiana Pallavolo compie 80 anni, levento a Viterbo il 24 ottobre
VITERBO - La Federazione Italiana Pallavolo nel 2026 compie 80 anni. Un traguardo importante che la FIPAV ha deciso di festeggiare attraverso un percorso di celebrazioni che si articolerà durante l’anno, legando simbolicamente l’Italia attraverso eventi e attività che ripercorreranno la storia della pallavolo italiana.
Il Comitato Territoriale FIPAV Viterbo celebrerà con un evento in programma sabato 24 Ottobre 2026 alle ore 10:30 presso la Sala Regia Comune di Viterbo (Piazza del Plebiscito, 4 – Viterbo, 01100).
Nel corso dell’evento, che sarà occasione per rivivere la storia del volley sul territorio, saranno conferiti importanti riconoscimenti alla società Maglianese Volley, a Giuseppe Fantini, Carlo Serpieri, Aldo Madonna che hanno contribuito a diffondere e far crescere la pallavolo nel territorio della Tuscia.
In qualità di testimonial dell’evento saranno presenti Gianni Mascagna e Annamaria Centolani, due figure che hanno lasciato il segno nella storia della pallavolo italiana.
Gianni Mascagna: un’icona del volley e del beach volley italiano. Nel corso della sua carriera ha vestito la maglia della Nazionale italiana di pallavolo, collezionando 9 presenze tra il 1992 e il 1994, e ha giocato prevalentemente nel ruolo di schiacciatore, ricoprendo anche quello di libero nel 2003 e 2004. Dopo aver militato in Serie A indoor, ha conquistato 3 scudetti sulla sabbia, aggiudicandosi anche uno scudetto di beach volley nel 2023 in qualità di allenatore. Già allenatore olimpico a Pechino 2008 con la nazionale femminile russa, oggi è direttore tecnico e co-fondatore della celebre Beach Volley Academy di Roma.
Annamaria Centolani: è stata una pallavolista italiana che si è distinta negli anni ’70 nel panorama del volley laziale e nazionale. Schiacciatrice mancina, ha iniziato la sua carriera nella Barghini Sport Tuscania, per poi approdare alla Fiamma Roma, con cui nel 1975 ha conquistato il campionato di Serie B. Tra il 1972 e il 1978 ha militato in Serie A1, affrontando alcune delle migliori squadre italiane dell’epoca. Conclusa la carriera agonistica, si è dedicata all’insegnamento e alla famiglia.
In foto i dirigenti provinciali FIPAV Viterbo, tra cui Francesco Santini, presidente della JVC Civita Castellana
Premiati
ASD Polisportiva Maglianese Volley – Fondata nel 1960 e affiliata alla FIPAV, questa storica società ha cresciuto con passione intere generazioni di atleti, trasmettendo i valori più autentici della pallavolo. Dai primi passi del settore giovanile e del Volley S3 fino ai campionati delle prime squadre, il club ha sempre mantenuto al centro del progetto la crescita dei propri ragazzi.
Aldo Madonna – Allenatore e dirigente. Autentica leggenda della pallavolo laziale, ha dedicato oltre sessant'anni allo sport territoriale fondando il Volley Club Orte e guidando squadre fino alle serie nazionali. Formatore di tecnici e scopritore di talenti nel settore giovanile, ha promosso il volley tra Lazio e Umbria portando una storica formazione under 19 fino alle finali nazionali e vincendo il prestigioso Premio Milita alla carriera.
Alessandro Cappelli – Atleta e dirigente. Storica colonna del volley tuscanese, ha legato la sua vita alla Polisportiva Tuscania prima come giocatore e poi come Presidente e Direttore Generale, guidando il club in una storica scalata dalla Serie C alla Serie A2 nazionale. Già Sindaco di Tuscania e Consigliere Territoriale FIPAV, ha accompagnato la società fino ai trionfi più recenti, culminati con la vittoria del campionato di Serie B e della Coppa Italia.
Carlo Serpieri – Atleta, arbitro e dirigente. Storico pilastro del volley viterbese con oltre cinquant'anni di carriera, ha iniziato come alzatore prima di fondare il Tuscia Team Volley, di cui è tuttora Presidente. Già Vicepresidente del Comitato Territoriale FIPAV, ideatore del celebre Memorial di beach volley e Presidente del Consorzio Palavolley, ha dedicato la sua vita alla crescita del movimento locale e allo sviluppo del settore giovanile e del minivolley.
Giuseppe Fantini – Dirigente e figura della pallavolo civitonica. Ha dedicato parte del suo percorso sportivo alla crescita e alla promozione della pallavolo nel territorio di Civita Castellana e della provincia di Viterbo. Storico dirigente della Pallavolo Civita Castellana, ha sostenuto l'attività societaria e lo sviluppo del settore giovanile, contribuendo al movimento pallavolistico locale. Il suo impegno è documentato anche in ambito federale, dove ha ricoperto il ruolo di vicepresidente e referente del Centro di Qualificazione Territoriale nel settore femminile.
Canepina, Il Calice e la Stella conferma la Chiocciola Slow Food: da 13 anni tra le osterie premiate
CANEPINA – La Chiocciola di Slow Food continua a premiare il lavoro de Il Calice e la Stella, l’osteria di Canepina che si conferma tra le migliori realtà della ristorazione italiana. Il riconoscimento è stato annunciato a Torino in occasione della presentazione della storica guida dedicata alle osterie d’Italia, che seleziona 300 locali capaci di esprimere una cucina autentica, attenta alla qualità e profondamente legata al territorio.
Per il locale guidato da Felice Arletti si tratta di un’ulteriore conferma di un percorso consolidato: l’osteria è presente nella guida da anni e riceve riconoscimenti da 13. Un risultato che testimonia la continuità di un lavoro fondato sulla valorizzazione delle tradizioni locali, sulla ricerca e sull’accoglienza.
«Ricevere di nuovo la Chiocciola ci emoziona perché arriva dopo un altro anno di lavoro, dubbi, scelte e quotidianità – commenta Arletti –. Non la viviamo come un punto di arrivo, ma come una responsabilità. Ogni volta che una persona entra dalla nostra porta dobbiamo riuscire a raccontarle, attraverso un piatto, un vino o semplicemente con l’accoglienza e l’ospitalità, qualcosa del territorio che amiamo, ascoltiamo e proviamo a narrare a tavola».
Dalla cucina alla scoperta della Tuscia
Il riconoscimento di Slow Food non rappresenta soltanto un premio alla qualità della cucina, ma anche alla capacità di raccontare un territorio attraverso i suoi prodotti e le sue tradizioni. A Canepina, questo significa valorizzare ingredienti e sapori che caratterizzano la Tuscia, dalle castagne alle nocciole, passando per il fieno, la canapa, i funghi e i vini locali.
«È un riconoscimento personale, certo, perché dietro ci sono anni di lavoro, sacrifici, scelte e un lavoro di squadra, ma non lo considero un premio soltanto nostro – prosegue Arletti –. Ogni volta che un ospite viene a Canepina e scopre il fieno, le nocciole, le castagne, la canapa, i funghi e i vini locali, non sta semplicemente mangiando in una trattoria: sta conoscendo una parte della Tuscia. Per questo sentiamo anche il piacere di essere ambasciatori di questa terra».
Un impegno che si accompagna alla volontà di mantenere una proposta accessibile. L’osteria, infatti, continua a puntare su prezzi popolari, alla portata di tutti. Un aspetto che Arletti considera importante per dimostrare come la qualità e i riconoscimenti gastronomici possano convivere con un’offerta alla portata di una clientela ampia.
Un percorso che continua
La Chiocciola di Slow Food si aggiunge ad altri riconoscimenti ottenuti dal locale negli anni. Arletti cita, tra questi, la Corona Radiosa della guida del Golosario, confermata anche per quest’anno, e anticipa la partecipazione all’appuntamento di Golosaria, in programma il 2 novembre a Milano, dove saranno ufficializzate ulteriori novità legate al percorso dell’osteria.
Per una piccola realtà di collina, arrivare con continuità all’attenzione delle guide nazionali rappresenta una soddisfazione particolare. «Queste cose fanno piacere perché, alla fine, significa che qualcosa di buono facciamo», osserva il titolare.
Il Calice e la Stella prosegue così il proprio cammino, cercando di coniugare tradizione, qualità e prezzi accessibili. Un percorso che, attraverso la cucina e l’ospitalità, contribuisce a far conoscere Canepina e le eccellenze della Tuscia anche al di fuori dei confini locali.
Incendio Unitus, dalla Regione Lazio un altro milione e 200mila euro
VITERBO - 'Un incremento di un milione e 200 mila euro è stato destinato dalla Giunta regionale all'Unitus per l'anno 2027 come contributo straordinario per il ripristino delle strutture di ricerca scientifica danneggiate dall'incendio del giugno 2025.
E' quanto contenuto in un emendamento presentato dall'assessore al Bilancio Giancarlo Righini alla proposta di legge regionale n. 303 sul riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio. Con questo intervento la Regione conferma, anche per il 2027, l'impegno a sostenere l'Università degli Studi della Tuscia nella ricostruzione, dopo i 3 milioni già stanziati in precedenza in aggiunta agli oltre 22 milioni del Governo Meloni comunicati all'epoca dall'onorevole Mauro Rotelli.
Ringrazio la Giunta Rocca e l'assessore Righini per aver disposto questo ulteriore stanziamento, confermando come per l'Amministrazione regionale rappresenti una priorità la piena operatività dei locali adibiti alla ricerca scientifica dell'Ateneo, a favore delle professionalità che vi operano e dell'intera comunità universitaria. Un grazie infine alla rettrice Tiziana Laureti per la proficua interlocuzione istituzionale'.
Talete, Biondi svela i dati di bilancio: «Incassi oltre le stime e milioni a fondo perduto: ...
VITERBO - 'I conti di Talete non sono così negativi come vogliono farci credere e se la politica continua a sostenere che la privatizzazione della società sia l'unica salvezza, sta solamente spianando la strada al privato per fare profitto', a dichiararlo in modo provocatorio è l'ex consigliere comunale di Civita Castellana, Valerio Biondi, referente del M5S per le società partecipate. Carte alla mano il monito arriva da piazza del Comune dove recentemente si è tenuto il sit-in del comitato Non ce la beviamo insieme ad Abaco
Il documento è il bilancio Talete 2025 che fotografa la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società che gestisce il servizio idrico integrato nella Tuscia
'Abbiamo condiviso questa battaglia con il comitato perché crediamo che sull'acqua non debba esserci speculazione - ha detto Biondi -. Su Talete ci sono degli aspetti che la politica fa finta di non vedere. Uno riguarda la carenza di liquidità dell'azienda, motivo per il quale è stato deciso di aprire la porta all'ingresso ai privati e sul quale è in corso l'iter di gara'. Biondi spulcia i dati del bilancio: 'Dove vengono riportati - sottolinea - dettagli che vanno in contrasto con le affermazioni fatte finora dalla politica, una tra tutte l'impossibilità di ricevere soldi pubblici. E' stato detto che non si possono trovare fonti alternative, invece sempre nel 2025 ci risulta che siano stati scavati altri tre pozzi con limiti di arsenico al di sotto della soglia di legge e non vi è stata necessità di dearsenificatori'.
'Nel documento pubblico approvato dalla società - prosegue - si legge che per quanto riguarda il superamento dell'infrazione comunitaria relativa alla qualità dell'acqua, la regione Lazio ha stanziato con apposita delibera 12,7 milioni di euro per andare ad eliminare il problema che portava l'Italia all'infrazione comunitaria.
Questo finanziamento continua ad avere un impatto positivo sulla situazione economica e grazie alle somme erogate in conto gestione pari a 2,6 milioni di euro sono stati abbattuti i costi per oltre 100mila euro al mese. Le previsioni per il 2026 considerando anche l'elevato livello di flussi finanziari dei primi 5 mesi, periodo in cui sono stati incassati ben 27.6 milioni al di sopra delle aspettative di budget, hanno permesso alla Talete di ottenere ingenti risorse per fronteggiare i debiti. Le fragilità finanziarie seppur non del tutto risolte, risultano mitigate dai risultati ottenuti. I lavori risultano infine essere stati effettuati con contributi a fondo perduto. Attraverso l'impiego di fondi Pnrr l'azienda prosegue nel miglioramento delle reti e nell'ottimizzazione del processo di depurazione. Dal punto di vista contabile è emersa una situazione in sostanziale equilibrio con un miglioramento dei margini economici. A metà del 2026 è stata prevista l'internalizzazione del servizio di depurazione - che fino a poco tempo fa era appaltato per 26milioni di euro triennali alla Suez - e qui si evince che per l'esercizio in corso è previsto un risparmio di 1,5 milioni di euro. Mentre dal 2027 la società avrà una liquidità netta di circa 7 milioni di euro'.
Da ultimo, ma non meno importante, i costi energetici che succhiano dalle casse della società circa 13-14 milioni l'anno e che secondo Biondi si potrebbero abbattere con progetti di energia alternativa.
'In merito all'intervento del socio privato - conclude l'ex consigliere - sempre Talete afferma che: 'la ricapitalizzazione del socio privato fornirebbe impulso per un netto passo avanti che renderebbe la società appetibile sul mercato'. Insomma non vorrei che si vada a finire in situazioni di speculazioni finanziarie che causerebbero solo danni alle tasche di noi cittadini'.
Polizia locale, acquistati 25 test antidroga
VITERBO – Cocaina, oppiacei, marijuana, amfetamine, metamfetamine, benzodiazepine, ketamina e fentanyl. Sono le otto categorie di sostanze che i nuovi test salivari acquistati dal Comune di Viterbo sono progettati per rilevare.
La Polizia locale avrà a disposizione una confezione da 25 kit rapidi, per una spesa complessiva di 762,50 euro, Iva inclusa. Ogni kit è monouso: potrà essere utilizzato per un solo screening e su una sola persona. Non si tratta, quindi, di 25 confezioni con più prove ciascuna.
Il modello scelto è l’AMI-UW/8. La scheda commerciale lo descrive come un test salivare rapido che, attraverso un unico campione, può rilevare la presenza delle diverse sostanze.
L’acquisto è stato disposto con una determina del 14 ottobre. Il preventivo ammonta a 625 euro, a cui si aggiungono 137,50 euro di Iva. Il costo di ogni kit è quindi di 25 euro al netto dell’imposta, pari a 30,50 euro Iva compresa. La fornitura è stata affidata alla società Alcooltest Marketing Italy, con sede a Bastia Umbra.
Uno strumento in più per i controlli, ma che da solo non basta a contrastare il traffico e il consumo di stupefacenti. Saranno gli agenti a valutare in quali situazioni e circostanze ricorrere all’utilizzo dei test.
Superstrada Viterbo-Vitorchiano, il Pd attacca: «Asfalto pericoloso, da Anas servono interventi ...
VITORCHIANO – Le condizioni della superstrada tra Viterbo e Vitorchiano tornano al centro del dibattito politico. A intervenire è il Circolo del Partito Democratico di Vitorchiano, che denuncia il progressivo deterioramento del manto stradale della SS 675 Umbro-Laziale e chiede ad Anas interventi urgenti per ripristinare adeguate condizioni di sicurezza.
Nel comunicato, i dem ricordano i quattro solleciti a mezzo stampa rivolti dal sindaco di Vitorchiano, Ruggero Grassotti, ad Anas nelle date del 26 giugno e 4 ottobre 2025 e del 12 marzo e 13 luglio 2026. Richieste che, secondo il Pd, non avrebbero finora prodotto interventi concreti nel tratto interessato.
La strada, percorsa quotidianamente da un elevato numero di automobilisti e mezzi pesanti, presenterebbe condizioni sempre più critiche. Gli avvallamenti e la perdita di compattezza del manto stradale avrebbero provocato cedimenti, solchi e deformazioni superficiali su entrambe le carreggiate, con criticità particolarmente evidenti su quella di destra.
Una situazione che, secondo il Circolo dem, compromette la sicurezza della circolazione, mette a rischio l’integrità dei veicoli e potrebbe contribuire all’aumento degli incidenti. Particolare preoccupazione viene espressa per le giornate di pioggia, quando le irregolarità dell’asfalto favoriscono la formazione di pozze d’acqua, con il conseguente rischio di aquaplaning e perdita di aderenza.
«I cittadini ci chiedono giustamente conto della situazione, che è diventata non più tollerabile», sottolinea il Pd, evidenziando come la riduzione dei limiti di velocità a 70 chilometri orari non possa rappresentare una soluzione definitiva. «Servono interventi strutturali e definitivi».
Gli interventi annunciati e le richieste ad Anas
Nel comunicato viene richiamato anche il programma di lavori annunciato da Anas sulla SS 675, con investimenti complessivi pari a 85 milioni di euro, comprendente il rifacimento del manto stradale per circa 21 chilometri di tracciato.
Secondo quanto riferito dal Circolo del Partito Democratico, l'impegno prevedeva di procedere con gli interventi entro la fine del 2025. Tuttavia, sul tratto tra Viterbo e Vitorchiano non risulterebbero avviati lavori concreti e le condizioni della pavimentazione sarebbero ulteriormente peggiorate.
Da qui la richiesta di una tempestiva verifica tecnica e di interventi di manutenzione da parte di Anas, con l'obiettivo di ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e transitabilità lungo un'arteria considerata fondamentale per i collegamenti della Tuscia.
«Silenzio dai rappresentanti istituzionali del centrodestra»
La nota del Pd si concentra anche sulle responsabilità politiche, criticando quella che definisce una mancata presa di posizione da parte dei rappresentanti istituzionali del centrodestra del territorio.
Nel mirino finiscono Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed esponente di Fratelli d'Italia; Mauro Rotelli, deputato dello stesso partito e presidente della VIII Commissione della Camera, competente in materia di Ambiente, Territorio e Lavori pubblici; Francesco Battistoni, deputato e membro della medesima commissione; Claudio Durigon, esponente della Lega e sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali; Daniele Sabbatini, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio; e Giulio Menegali Zelli Iacobuzzi, consigliere regionale di FdI e presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente.
«A fronte di un tale schieramento di cariche prestigiose ci si aspetterebbe una levata di scudi nei confronti di Anas per le deplorevoli condizioni di una infrastruttura viaria vitale per la Tuscia», sostiene il Circolo, lamentando l'assenza di iniziative pubbliche e atti concreti a sostegno delle richieste avanzate dal sindaco Grassotti.
Il comunicato richiama inoltre i vertici di Anas, indicando i legami politici attribuiti ai componenti del consiglio di amministrazione e al management. Secondo il Pd, la vicinanza politica tra i vertici della società e gli esponenti del centrodestra al governo renderebbe ancora più difficile comprendere l'assenza di risultati sul fronte della sicurezza stradale.
L'allarme in vista dell'inverno
La preoccupazione, conclude il Circolo del Partito Democratico di Vitorchiano, riguarda anche il peggioramento che potrebbe verificarsi con l'arrivo dell'inverno e delle precipitazioni più intense.
Senza interventi, il deterioramento della pavimentazione rischia infatti di aggravare ulteriormente le criticità già segnalate. Per il Pd è quindi necessario passare dalle promesse alle azioni, tutelando l'incolumità di chi percorre ogni giorno la superstrada, dagli automobilisti agli autotrasportatori.
La richiesta rivolta ad Anas è quella di intervenire rapidamente su un collegamento essenziale per la mobilità della provincia, mentre ai rappresentanti istituzionali del territorio viene chiesto di assumere una posizione pubblica sulla vicenda e di adoperarsi per una soluzione concreta.
Funerale a Roma: come si organizza dalla cerimonia alla sepoltura o cremazione
Organizzare un funerale a Roma richiede di affrontare diversi passaggi, dalla comunicazione del decesso alla scelta della cerimonia, fino alla sepoltura o alla cremazione. Oltre agli aspetti personali e familiari, occorre rispettare alcune procedure amministrative previste dalla normativa nazionale e dalle disposizioni di Roma Capitale.
Conoscere le pratiche necessarie, i servizi disponibili e le modalità di gestione dei cimiteri comunali permette di prendere decisioni consapevoli, evitando ritardi e spese impreviste.
Cosa fare dopo un decesso a Roma: documenti e autorizzazioniIl primo passaggio riguarda l'accertamento della morte e la relativa dichiarazione allo Stato Civile. Le procedure variano a seconda che il decesso avvenga in un'abitazione privata, in ospedale o in una struttura sanitaria.
In caso di morte in casa, occorre contattare un medico per la constatazione del decesso e l'avvio degli adempimenti sanitari. Se la persona muore in ospedale, invece, è generalmente la struttura a predisporre la documentazione medica necessaria.
La dichiarazione di morte deve essere presentata all'ufficiale dello Stato Civile del Comune in cui è avvenuto il decesso, ordinariamente entro 24 ore. A Roma può occuparsene un familiare oppure un incaricato dell'impresa funebre, secondo le modalità previste dagli uffici competenti.
Tra i documenti e gli adempimenti principali rientrano:
● L'avviso di morte e la documentazione sanitaria, compresa la scheda ISTAT.
● L'accertamento del medico necroscopo.
● La registrazione del decesso presso lo Stato Civile.
● L'autorizzazione al seppellimento o alla cremazione.
● Le autorizzazioni necessarie per il trasporto funebre.
Per il rilascio dei documenti e per le operazioni successive è necessario distinguere le competenze degli uffici di Roma Capitale da quelle di AMA – Cimiteri Capitolini, che gestisce le attività operative nei cimiteri comunali.
La data del funerale può essere stabilita soltanto tenendo conto degli accertamenti e delle autorizzazioni richieste. In presenza di circostanze particolari, come un decesso sottoposto ad accertamenti giudiziari, possono rendersi necessari ulteriori provvedimenti.
Come organizzare la cerimonia funebre e scegliere i serviziUna volta avviate le pratiche amministrative, la famiglia può definire le modalità della cerimonia. Il funerale può prevedere un rito religioso, una commemorazione civile oppure un momento di raccoglimento privato, nel rispetto delle volontà espresse dal defunto.
L'organizzazione comprende la preparazione della salma, la scelta del feretro, l'eventuale allestimento della camera ardente e il trasporto verso il luogo della cerimonia. Occorre inoltre concordare orari, disponibilità degli spazi e successivo trasferimento al cimitero o all'impianto crematorio.
Per coordinare questi aspetti, è possibile rivolgersi a un'impresa specializzata in onoranze funebri a Roma come Exequia, verificando quali prestazioni siano comprese nel preventivo e quali spese rimangano escluse.
La scelta dell'agenzia dovrebbe basarsi sulla chiarezza dei costi, sulla disponibilità del personale e sulla capacità di gestire gli adempimenti previsti. È opportuno richiedere un preventivo scritto e dettagliato, distinguendo i servizi dell'impresa dalle tariffe comunali.
Queste ultime comprendono, a seconda dei casi, diritti cimiteriali, operazioni di sepoltura, cremazione e concessioni. Roma Capitale ha aggiornato le relative tariffe per il 2026, consultabili attraverso il portale ufficiale dei Cimiteri Capitolini.
Anche la scelta del luogo del commiato merita attenzione. Una chiesa, una sala dedicata o una casa funeraria possono offrire modalità differenti di partecipazione, in base alle esigenze della famiglia e alle convinzioni del defunto.
Sepoltura nei cimiteri di Roma: inumazione e tumulazioneA Roma la sepoltura tradizionale può avvenire principalmente attraverso due modalità: l'inumazione e la tumulazione. La differenza riguarda la collocazione del feretro e le caratteristiche della concessione cimiteriale.
L'inumazione consiste nella sepoltura del feretro direttamente nel terreno, all'interno di campi predisposti. Trascorso il periodo previsto dalla normativa, generalmente almeno dieci anni, si procede secondo le regole applicabili all'esumazione.
La tumulazione, invece, prevede la collocazione del feretro in un loculo o in una tomba privata. Nei cimiteri capitolini, la concessione ordinaria di un loculo individuale per salma ha una durata di trent'anni ed è rinnovabile secondo le condizioni previste.
Un aspetto importante riguarda la scelta del cimitero. Roma Capitale gestisce, attraverso AMA, undici cimiteri comunali, tra cui il Verano, il Flaminio e il Laurentino.
L'accesso alle sepolture è disciplinato dal Regolamento di Polizia Cimiteriale. Hanno generalmente diritto alla sepoltura nei cimiteri capitolini le persone decedute nel territorio comunale oppure residenti a Roma al momento della morte, oltre alle ulteriori categorie ammesse dal regolamento.
Non è sempre possibile scegliere liberamente il cimitero: l'assegnazione dipende dalla zona di competenza, dalla tipologia di sepoltura, dalle disponibilità e dalle eventuali condizioni particolari previste dalle norme comunali.
Prima di richiedere un loculo o una determinata sistemazione, è quindi necessario verificare i requisiti con gli uffici dei Cimiteri Capitolini.
Cremazione a Roma: autorizzazioni e destinazione delle ceneriLa cremazione rappresenta un'alternativa alla sepoltura tradizionale e richiede un'autorizzazione specifica. A Roma le operazioni vengono effettuate presso l'impianto crematorio del Cimitero Flaminio, nella zona di Prima Porta.
La normativa italiana, in particolare la Legge 130/2001, disciplina le modalità attraverso cui può essere riconosciuta la volontà di essere cremati. Tale scelta può risultare da un testamento o dall'iscrizione a un'associazione riconosciuta che abbia tra i propri fini la cremazione.
In assenza di una dichiarazione scritta, la richiesta può essere presentata dal coniuge oppure, in sua mancanza, dalla maggioranza assoluta dei parenti dello stesso grado più prossimo, secondo le condizioni previste dalla legge.
La documentazione deve essere presentata agli uffici competenti attraverso le procedure indicate da AMA – Cimiteri Capitolini, che provvede agli adempimenti necessari per programmare l'operazione.
Dopo la cremazione, le ceneri vengono raccolte in un'urna identificata e sigillata. Le principali possibilità di destinazione sono la tumulazione in un manufatto cimiteriale, l'inumazione dell'urna, l'affidamento a un familiare oppure la dispersione autorizzata.
Quest'ultima non può avvenire liberamente in qualsiasi luogo. A Roma è prevista, nel rispetto delle autorizzazioni e delle volontà del defunto, anche la possibilità di dispersione presso il Giardino dei Ricordi del Cimitero Flaminio.
La dispersione in natura è soggetta a precise limitazioni: è vietata nei centri abitati e, nelle aree private all'aperto, richiede il consenso del proprietario. Per la dispersione in mare devono inoltre essere rispettate le disposizioni delle autorità competenti.
Anche l'affidamento domestico dell'urna richiede un provvedimento autorizzativo e comporta obblighi di custodia. Per questo è importante chiarire la destinazione delle ceneri prima di completare la pratica di cremazione.
Organizzare un funerale a Roma significa coordinare esigenze familiari, procedure amministrative e disponibilità dei servizi cimiteriali. Verificare tempestivamente la documentazione, rispettare le volontà del defunto e conoscere le regole comunali consente di affrontare ogni fase con maggiore chiarezza, dalla cerimonia fino alla sistemazione definitiva del feretro o delle ceneri.
