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I migliori scatti della 'befana 115' arrivano a Palazzo dei Priori
VITERBO – Si è tenuta presso la Sala consiliare di Palazzo dei Priori la cerimonia di premiazione per il concorso fotografico “la discesa della befana115”, giunta quest’anno alla sua seconda edizione.
“Il premio per il primo posto? La foto vincitrice farà da sfondo alla prossima edizione della befana 115” ha spiegato l’assessore al decentramento, Katia Scardozzi, svelando successivamente il criterio per la scelta del podio “Il primo posto è stato dato allo scatto che meglio di tutti per noi ha saputo raccontare questa tradizione, comprendendo la discesa della befana, la piazza piena di persone, la ruota panoramica e l’atmosfera della festa”.
La classifica degli scatti
1° posto – la foto di Andreea Ivancescu
2° posto – la foto di Simona Rossi
3° posto – la foto di Monica Montini
A concludere la cerimonia, il Presidente dell'associazione nazionale Vigili del Fuoco, Antonio Pascucci “In questi due ultimi anni, grazie allo sponsor ed al comune, la befana è cresciuta a dismisura; rispetto alla befana di piazza del Comune, quella di quest’anno ha avuto una connotazione ben più chiara, ci auguriamo che il prossimo anno si possa fare ancora meglio”.
Tutela del paesaggio: le comunità escluse dal dibattito sulle energie rinnovabili
VITERBO - Amici della Terra, AssoTuscania, Italia Nostra Ravenna, Italia Nostra Toscana, TESS e Verde Tuscia rendono noto il seguente comunicato congiunto:
Le associazioni e i comitati territoriali esprimono forte disappunto per le modalità con cui la Camera dei Deputati sta esaminando le proposte di legge (C. 1429 Bof, C. 2230 Bof, C. 2606, C. 2529 Fabrizio Rossi) per la revisione del Codice dei beni culturali e del paesaggio in materia di autorizzazioni paesaggistiche e pianificazione.
Secondo le organizzazioni firmatarie, queste proposte di legge — richieste dalle società che operano nel settore delle energie rinnovabili — mettono a rischio la tutela dei territori, favorendo le installazioni eoliche e fotovoltaiche senza una pianificazione chiara.
Il problema principale: alle audizioni non sono state invitate le associazioni ambientaliste né i comitati locali, cioè chi vive e lavora nei territori più colpiti dalla proliferazione degli impianti. Al contrario, è stata audita solo l’ANEV, l’associazione delle aziende del settore, che rappresenta interessi economici diretti e non quelli delle comunità o dell’ambiente.
Le associazioni denunciano che l’intento evidente è approvare la legge in fretta, tacitando ogni voce di dissenso, ignorando chi subisce gli effetti delle semplificazioni autorizzative.
Il presidente della VIII Commissione Ambiente, Mauro Rotelli, dovrebbe considerare l’impatto ambientale dei grandi progetti di energie rinnovabili già realizzati e in corso nella Tuscia e in altre regioni.
Le associazioni chiedono alla Commissione di:
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garantire partecipazione, trasparenza e tutela del paesaggio come sancito dalla Costituzione;
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coinvolgere istituzioni, associazioni ambientaliste riconosciute e comitati locali.
La transizione energetica non può sacrificare l’ambiente, il paesaggio, i beni culturali e gli interessi economici locali, né escludere dal dibattito democratico chi quei territori li vive e li difende.
Fotovoltaico in Italia: più impianti, ma pochi benefici per i cittadini
MONTALTO DI CASTRO - A fine 2025 in Italia ci sono 2.092.088 impianti fotovoltaici per un totale di 43.513 MW. Nel 2025 la nuova potenza installata è stata di 6.437 MW, leggermente in calo rispetto al 2024. È la prima contrazione dal 2013 (escluso il periodo pandemico).
La distribuzione della potenza è così suddivisa:
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Residenziale: 27% (11.627 MW)
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Commerciale e industriale: 43% (18.850 MW)
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Grandi impianti: 30% (13.036 MW)
Mentre gli impianti residenziali e commerciali calano, i grandi impianti crescono del 15%, soprattutto grazie a nuove connessioni sopra i 10 MW nell’ultimo trimestre dell’anno.
A livello territoriale, i dati mostrano squilibri chiari: cali nel Nord e nel Centro Italia, mentre il Sud cresce grazie ai grandi impianti.
Più pannelli non significa bollette più basseA Montalto di Castro e Pescia Romana, grandi campi fotovoltaici producono tanta energia, ma i residenti non vedono riduzioni nelle bollette. L’energia va tutta nella rete nazionale e i benefici restano limitati a chi installa un impianto privato.
Il problema è chiaro: i cittadini pagano il “peso” della transizione energetica, ma non ne ricevono vantaggi diretti.
Serve un nuovo modelloLe comunità che ospitano molti impianti devono ricevere ritorni concreti e misurabili, come:
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Sgravi automatici in bolletta
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Redistribuzione dei profitti sul territorio
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Investimenti pubblici proporzionati alla produzione
No Fer Montalto e Pescia chiedono incontri diretti con le aziende energetiche per aprire un confronto pubblico e ottenere impegni concreti per le comunità.
San Sisto, Achilli (FdI): Ripristinare subito i paletti davanti alla chiesa
VITERBO – “Si ripristinino con urgenza i paletti di fronte alla chiesa di San Sisto”. A chiederlo è il consigliere comunale Matteo Achilli, del gruppo Fratelli d’Italia, che interviene duramente sulla situazione dell’area antistante uno dei luoghi di culto più antichi e significativi della città.
Secondo Achilli, la rimozione dei paletti da parte dell’amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Frontini ha di fatto lasciato la zona esposta ai parcheggi selvaggi, con conseguenze evidenti sotto il profilo del decoro e del rispetto. “È inutile cantare vittoria per interventi su piazza Dante o sulla Crocetta – afferma – se poi nei fatti si arretra su questioni fondamentali di ordine, dignità e rispetto”.
Il consigliere sottolinea come la situazione diventi particolarmente grave durante le celebrazioni funebri: “Le bare sono costrette a passare tra le auto in sosta, se non addirittura sopra di esse. È una scena inaccettabile e offensiva”.
Per questo Achilli chiede un intervento immediato per il ripristino dei paletti, ritenuto indispensabile per garantire ordine, decoro e rispetto di un’area che, a suo avviso, merita maggiore tutela e attenzione. “Non si può affrontare la gestione della città con superficialità – conclude – soprattutto quando sono in gioco luoghi di culto e momenti di profonda sensibilità per la comunità”.
Tragedia sulla Cassia Sud: donna investita e uccisa nel pomeriggio
VITERBO - Una donna di circa 60 anni è stata investita e uccisa nel tardo pomeriggio di oggi lungo la Cassia Sud, nel tratto compreso tra Vetralla e Viterbo. L’incidente è avvenuto sotto la pioggia intensa, che ha reso difficili le operazioni di soccorso e i rilievi da parte delle forze dell’ordine.
Secondo quanto finora ricostruito, la vittima è stata travolta da un’utilitaria, una Fiat Panda, mentre camminava a bordo strada. A seguito dell’impatto e della caduta, per la donna non c’è stato nulla da fare.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Viterbo e il personale sanitario del 118 per i primi soccorsi e per gestire la situazione.
Il tratto di strada interessato è attualmente chiuso al traffico mentre le forze dell’ordine effettuano i rilievi necessari a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e a valutare eventuali responsabilità.
Carnevale Civitonico, sfilata dell'8 febbraio rinviata per maltempo
CIVITA CASTELLANA - La sfilata del Carnevale Civitonico, in programma per domani, domenica 8 febbraio, non avrà inizio a causa delle previsioni meteo avverse. La decisione è stata presa nel corso della riunione svoltasi questa sera, alla presenza degli assessori comunali, del sindaco Giampieri, dei carnevalari e della Fondazione Carnevale.
Dopo un confronto approfondito, si è ritenuto necessario rinviare l’evento per garantire la sicurezza dei partecipanti, dei volontari e del pubblico, evitando rischi legati alle condizioni atmosferiche sfavorevoli previste per la giornata di domani.
Comune e organizzatori hanno sottolineato come la scelta, seppur sofferta, sia stata presa in modo condiviso e responsabile, con l’obiettivo di tutelare il lavoro dei gruppi e permettere alla manifestazione di svolgersi nel migliore dei modi.
La sfilata del Carnevale Civitonico probabilmente sarà recuperata domenica 22 febbraio ma ancora da definire.
Giornata mondiale dei legumi: Slow Food invita a portarli in tavola dal 7 al 15 febbraio
VITERBO - In vista della Giornata mondiale dei legumi, che ricorre il prossimo 10 febbraio, Slow Food torna a sensibilizzare sull’importanza delle leguminose per il benessere del pianeta e della nostra salute. Dal 7 al 15 febbraio, i ristoratori e pizzaioli dell’Alleanza Slow Food sono invitati a proporre nei loro locali almeno un piatto a base di legumi, per far assaggiare tutto il buono della biodiversità leguminosa.
A livello nazionale sono oltre un centinaio le proposte di cuochi aderenti alla campagna “Aggiungi un legume a tavola” con un unico comune denominatore: valorizzare le varietà locali come quelle tutelate dagli oltre 40 Presìdi Slow Food o segnalate nell’Arca del Gusto. Perché aumentare le proteine vegetali nella dieta di tutti i giorni è importante, ma ancora di più lo è saper scegliere quali legumi consumare.
Nella provincia di Viterbo sono 7 i Cuochi dell’Alleanza che aderiscono: Gianluca Aphel del Ristorante “La Piazzetta” (Calcata) con Pasta e ceci alla romana e la Zuppa di lenticchie “a modo mio”; Felice Arletti dell’Agriristoro “Il Calice e la Stella” (Viterbo) con “Paradiso all’improvviso” con fagioli del Purgatorio: una ricetta semplice che prevede una fetta di pane bagnata con l’acqua di cottura dei fagioli, condita con olio evo e sale, da più di 80 anni la merenda dei ragazzini della Tuscia; Tiziana Favi di “Namo Ristobottega” (Tarquinia) con il Cannolo di pasta fillo croccante, vellutata di fagioli del Purgatorio al cardamomo e latte affumicato con insalata di sedano rapa, ravanelli e cipolle marinate ai lamponi; Maria Assunta Stacchiotti della Trattoria del Cimino (Caprarola) con Insalata di lenticchie delle Colline Ennesi e di Onano con maionese di acquafaba, aceto di mele e uova in camicia; Vittoria Tassoni de “Il Prezzemolino” ( Tarquinia) con la Minestra di cece del solco dritto; Gesuela Tortelli de “Il Cosmonauta” (Viterbo) con la Zuppa lenticchie e farro, Spezzatino con ceci neri, Pasta e fagioli; Maurizio Grani della Trattoria Pizzeria Enocacioteca “Il Moderno” (San Martino al Cimino) con la Zuppa della nonna con fagioli, farro e ceci.
“I legumi nel nostro territorio – dichiara Luigi Pagliaro, presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia – rappresentano un tesoro prezioso di biodiversità che va tutelato e valorizzato. Inal senso è necessario promuovere politiche in grado di sostenere le filiere locali, tutelare la biodiversità e facilitare l’accesso ai mercati per i piccoli produttori, affinché il valore nutrizionale, economico e ambientale dei legumi si traduca in benefici tangibili per le comunità a livello globale. Allo stesso tempo ognuno di noi può compiere gesti quotidiani prendendo spunto proprio dalle ricette gustose proposte dei Cuochi dell’Alleanza Slow Food utilizzando i prodotti del territorio o consultando il Ricettario di Aggiungi un legume a tavola”.
L’elenco completo dei cuochi e dei locali italiani che partecipano all’iniziativa in tutta Italia è disponibile cliccando qui, mentre la raccolta di 20 ricette di Slow Food realizzate dai cuochi dell’Alleanza è scaricabile gratuitamente cliccando qui. Le proposte riflettono la versatilità dei legumi in cucina: dagli antipasti ai primi piatti, incluse pizze, polpette, e persino i dolci, accompagnano alla scoperta della cucina slow vegetale attraverso approfondimenti e consigli.
Per saperne di più consultare le pagine Facebook e Instagram di Slow Food Viterbo e Tuscia
Strada Nepesina allagata: collegamento bloccato
NEPI - La strada Nepesina, che collega Civita Castellana a Nepi, è stata chiusa al traffico a causa di un grave allagamento che ha reso impraticabile la carreggiata.
Sul manto stradale si sono accumulati circa 50 centimetri d’acqua, provenienti dai campi circostanti, dove il terreno saturo non è riuscito a contenere le forti precipitazioni delle ultime ore. L’acqua ha invaso rapidamente la strada, rendendo necessario bloccare completamente la circolazione per motivi di sicurezza.
Sul posto sono intervenuti i vigili urbani, impegnati nella gestione del traffico e nella chiusura del tratto stradale, e i vigili del fuoco, che stanno monitorando la situazione e valutando gli interventi necessari per favorire il deflusso dell’acqua.
La viabilità resterà interrotta fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Si consiglia agli automobilisti di evitare la zona e di utilizzare percorsi alternativi.
Frana sulla Vasanellese: notte di lavori, strada temporaneamente bloccata
ORTE - Questa notte, a causa delle forti piogge che continuano a colpire la Tuscia, un tratto della strada provinciale 30 Vasanellese, tra Orte e Vasanello, è stato investito da una frana di fango e detriti che ha invaso la carreggiata, rendendo necessario chiudere la strada al traffico per la sicurezza degli automobilisti.
L’evento si è verificato intorno alle 21 di ieri, all’altezza del chilometro 8,3, quando il terreno bagnato dal maltempo ha ceduto, scaricando materiale sull’asfalto. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile, guardia di finanza e tecnici comunali per gestire l’emergenza e monitorare la situazione.
Per diverse ore le squadre di soccorso hanno lavorato per rimuovere i detriti e mettere in sicurezza l’area, tenendo la strada chiusa mentre proseguono i controlli dei movimenti franosi a monte della sede stradale.
Fortunatamente non si segnalano feriti, ma la circolazione resta rallentata e le autorità continuano a monitorare la situazione, in attesa di eventuali ulteriori interventi se necessario.
Tragedia al porto di Civitavecchia: uomo muore gettandosi sulla banchina
CIVITAVECCHIA - Ieri nel porto di Civitavecchia un uomo di mezza età è morto dopo essere caduto dalla murata di una nave da crociera Costa mentre in porto erano in corso operazioni di soccorso per un altro passeggero colpito da malore.
Costa Crociere ha comunicato che, dopo gli accertamenti delle autorità competenti svolti a bordo, la nave è potuta ripartire regolarmente e non sono stati ritenuti necessari ulteriori rilievi.
La compagnia aveva diffuso una prima nota in cui confermava il decesso dell’ospite, di nazionalità tedesca, e spiegava che, secondo una prima ricostruzione, l’uomo si sarebbe volontariamente gettato dalla nave mentre era attraccata in porto per le normali operazioni di imbarco e sbarco. Il personale di bordo è intervenuto immediatamente e ha informato le autorità competenti, con piena collaborazione.
Le indagini e gli accertamenti sulla dinamica della caduta sono tuttora in corso, mentre restano aperti gli approfondimenti per chiarire tutte le circostanze dell’accaduto.
Gravissimo incidente sulla Cassia ad Acquapendente
ACQUAPENDENTE - Questa mattina ad Acquapendente, lungo la strada Cassia, un’anziana donna è stata investita da un’automobile mentre si trovava sul tratto al chilometro 131, in località Madonnina.
I soccorsi sono stati immediati: sul posto sono arrivati i carabinieri, il personale del 118 con ambulanza e automedica, e l’eliambulanza, che ha trasferito la donna in ospedale in condizioni gravissime.
La polizia locale e i carabinieri hanno gestito la viabilità e stanno effettuando i rilievi per accertare la dinamica dell’incidente e capire come sia avvenuto l’investimento.
La notizia è in aggiornamento.
Sprint lavori pubblici: affidate opere per oltre 7 milioni e mezzo
di Fabio Tornatore
VITERBO - Sono nove le opere pubbliche sulle quali ha investito il Comune di Viterbo in questo inizio 2026: 7 milioni 679 mila euro messi sul piatto per rilanciare la città. Uno sprint dell'amministrazione sugli investimenti pubblici con l'intento di riconfigurare il volto della Città dei Papi.
Si tratta di nove opere, finanziate con soldi provenienti da fonti diverse: Consiglio dei Ministri, PNRR (debito comune europeo), fondi regionali, Cassa Depositi e Presititi. I lavori avranno l'onere di rilanciare il capoluogo di provincia nelle sfide dei prossimi decenni
I lavori riguardano per esempio gli impianti fotovoltaici sulle strutture comunali di Viterbo, installazioni affidate alla ditta Belli srl, di Roma, per 280 mila euro. Poi c'è il centro di educazione alla biodiversità: un progetto importante da 500 mila euro al posto della pensilina dei pullman urbani a Piazza Martiri d'Ungheria, affidato al Consorzio Stabile ALP di Milano. Altro progetto partito è quello dell'ex chiesa di S.Giovanni degli Almadiani: un centro polivalente multimediasli, affidato alla ditta Ciorba, della Tuscia, per 1 milione di euro.
Il Centro di ricerca applicata, invece, nascerà in località Poggino, con un investimento di 2 milioni di euro. I lavori di riqualificazione di due degli impianti sportivi della provincia, il campo Oliviero Bruni e quelo del Barco Murialdina, per un totale di 1 milione 604 mila euro, 732 mila euro per ogni progetto, a breve partirarà. Ma ancora: manutenzione straordineria agli asili nido comunali, infopoint turistiobo,.
Ceramica, Sberna: 'Fondamentale ristabilire condizioni di concorrenza equa per tutte le produzioni'
CIVITA CASTELLANA - “Rispetto a livelli di dumping incredibilmente elevati, si parla fino al 446,5% da prodotti cinesi, ci aspettiamo un'attenta analisi e valutazione sulle azioni da intraprendere da parte della Commissione europea, come si sta facendo ad esempio sulle stoviglie cinesi. Del resto, come Fratelli d’Italia-Ecr già da tempo chiediamo all’Europa di voler difendere concretamente le proprie filiere produttive da pratiche sleali che negli anni hanno colpito duramente imprese e posti di lavoro. Dobbiamo ristabilire condizioni di concorrenza eque per tutte le produzioni, così da tutelare la manifattura europea, a partire da settori strategici come quello ceramico che rappresentano eccellenze dei nostri territori', Antonella Sberna vicepresidente del parlamento europeo e membro dell'European Policy Ceramics Forum interviene in merito alla decisione della commissione europea di applicare dazi anti-dumping sul settore della stoviglieria per i prodotti provenienti dalla Cina (+79%) e sottolinea 'L' opportunità di orientarsi con gli stessi criteri anche in tutti i settori della ceramica', compresa ovviamente quella dei sanitari che a Civita Castellana vede il fulcro produttivo nazionale.
Nei giorni scorsi anche il presidente di Confindustria ceramica Augusto Ciarrocchi aveva esternato il proprio consenso, auspicando una scelta di tutela analoga anche per il settore della ceramica sanitaria, sulla quale attualmente non esistono dazi antidumping per la difesa commerciale (leggi qui la notizia)
'Serve coerenza su tutto il fronte della competitività - ha sottolineato ancora Sberna - Per questo è necessario avviare anche una revisione del sistema Ets che, nella sua attuale configurazione, pesa in modo sproporzionato sulle industrie energivore, aumentando i costi di produzione e comprimendo i margini di investimento, proprio nei comparti chiamati a sostenere la transizione ecologica. Per settori come la ceramica, l’acciaio, il vetro o la chimica, l’Ets rischia di tradursi in una penalizzazione strutturale rispetto ai concorrenti extra-Ue, che non sono soggetti agli stessi vincoli ambientali'.
'Chiediamo quindi all’Europa - conclude - un doppio sguardo. Difendere il lavoro europeo significa combinare politiche commerciali efficaci con un quadro regolatorio sostenibile, che non penalizzi chi produce in Europa. Una politica industriale forte e pragmatica, non ideologica, capace di salvaguardare occupazione, attrarre investimenti e garantire competitività alle nostre imprese, comprese quelle ad alta intensità energetica, che rappresentano un pilastro della manifattura europea. La ceramica è già leader mondiale in efficienza, innovazione e contenimento delle emissioni. Pertanto sia tutelato e non penalizzato un esempio virtuoso, rispetto a produzioni extra-Ue realmente inquinanti e artificialmente a basso costo”.
Tarquinia Lido nel caos dopo il maltempo, Sileoni attacca lamministrazione
TARQUINIA – “Quanto accaduto nelle ultime ore non può essere liquidato come un semplice imprevisto meteorologico. È il risultato diretto di anni di incuria, superficialità e totale assenza di programmazione” Con queste parole, Sileoni interviene con fermezza sulla gestione delle recenti intemperie che hanno colpito il litorale, denunciando una situazione che definisce “gravemente inadeguata e indegna di un’amministrazione che dovrebbe tutelare i cittadini, non lasciarli soli.”
“La città è stata lasciata senza guida nel momento più critico”. Secondo Sileoni, mentre il maltempo metteva in difficoltà famiglie, attività e residenti, il Comune non ha garantito neppure i servizi minimi essenziali. La popolazione di Tarquinia Lido si è trovata a fronteggiare:
-assenza di un coordinamento operativo,
-mancanza di comunicazioni chiare e tempestive,
-nessuna presenza istituzionale sul territorio,
-nessun supporto concreto alle persone in difficoltà.
“Se fosse stata fatta la normale pulizia di fogne e fossi, molti disagi sarebbero stati evitati”. Sileoni sottolinea un elemento che ritiene centrale e non più rinviabile: “Non si può parlare di emergenza quando ciò che è accaduto era prevedibile e prevenibile. Se fosse stata effettuata la regolare pulizia delle fogne, dei fossi e delle canalizzazioni, molti dei problemi verificatisi non si sarebbero nemmeno presentati.”
“La mancata manutenzione ordinaria – prosegue – ha aggravato la situazione, trasformando un evento meteorologico in un disastro annunciato. La prevenzione non è un optional. È un dovere amministrativo. E qui è stata completamente ignorata.”
“Non è un episodio isolato, ma il sintomo di una gestione fallimentare”
Sileoni evidenzia come questa vicenda rappresenti l’ennesima conferma di un metodo amministrativo basato su ritardi, improvvisazione e mancanza di visione. 'Una città non si governa rincorrendo le emergenze. Una città si governa prevenendole. E qui la prevenzione è stata totalmente assente.”
Alla luce della gravità dei fatti, Sileoni annuncia che chiederà spiegazioni pubbliche e dettagliate su:
-perché non sia stata effettuata la manutenzione ordinaria di fogne e fossi,
-quali misure siano state adottate nelle ore dell’emergenza,
-quali responsabilità politiche e amministrative abbiano portato a un tale vuoto decisionale,
- Richiesta di chiarimenti immediati e assunzione di responsabilità,
-quali interventi si intendano mettere in atto per evitare che simili episodi si ripetano.
“Tarquinia Lido merita risposte immediate, non giustificazioni tardive. Merita un’amministrazione presente, non una che si dilegua quando serve. La comunità non accetterà più l’inerzia”
Sileoni conclude con un appello fermo e istituzionale: “I cittadini hanno diritto alla sicurezza, alla prevenzione e alla tutela del territorio. Non accetteranno più l’inerzia, la superficialità e l’assenza di responsabilità. Tarquinia Lido non può essere trattata come una periferia dimenticata. È tempo che chi governa risponda delle proprie scelte e delle proprie omissioni.”.
Bagnaia 'ritrova' il suo tricolore perduto
VITERBO - 'Chi l'ha dura la vince, è questa la tenacia di noi bagnaioli'. Grazie all'associazione 'Amici di Bagnaia' entra a far parte del patrimonio culturale bagnaiolo un quadro raffigurante la storica bandiera del tricolore italiano risalente alla Prima guerra mondiale.
Un’opera che arricchisce non solo l’ex frazione, ma anche il patrimonio storico viterbese. A testimoniare la vicinanza dell’amministrazione comunale, l’assessore al decentramento, Katia Scardozzi 'Bagnaia ha molte associazioni attaccate alla propria origine. Ci ritroviamo qui per celebrare l'importanza di un ricordo dei nostri predecessori; trovare persone che si prodigano ancora oggi per permettere al passato di avere radici salde oggi è una fortuna'.
LA STORIA DELLA BANDIERA
La bandiera fu donata al ministero della difesa dopo la chiusura dell’associazione 'combattenti e reduci di Bagnaia' nel 2016; venuti a conoscenza di questo episodio, l’associazione “Amici di Bagnaia” ha cercato un modo per portarla a casa: oggi la targa ricorda l’ex associazione e la bandiera tricolore orgoglio di Bagnaia.
(Il quadro che raffigura il tricolore, collocato all’interno della chiesa di San Rocco, insieme ad una lettera di ringraziamento da parte del Ministro della Difesa Guido Crossetto)
Montefiascone, il maltempo provoca una voragine sul lungolago
MONTEFIASCONE – Una situazione di grave emergenza sta colpendo il territorio di Montefiascone, dove una combinazione di maltempo e cedimenti strutturali ha messo in ginocchio la viabilità locale lungo il litorale. Tutto è iniziato con una piccola rottura del manto stradale che era stata già segnalata nei giorni scorsi, ma le piogge incessanti degli ultimi giorni hanno peggiorato drasticamente la situazione, trasformando una semplice crepa in una vera e propria voragine che ha squarciato l'asfalto nei pressi del lago.
Secondo quanto riferito dalle autorità cittadine, il crepaccio è stato transennamento e il transito è stato interrotto. Questa decisione è stata presa dalla sindaca a causa dell’impossibilità d’intervenire: finché non cesserà l'ondata di maltempo, qualsiasi tentativo di 'tappare' il buco risulterebbe vano.
Nepi, camion fuori carreggiata e traffico bloccato
NEPI – Pomeriggio di caos e disagi alla circolazione stradale nel comune di Nepi. Per cause ancora in corso di accertamento, un autocarro è finito fuori dalla carreggiata nei pressi di Via del Concio. Il mezzo pesante, visibilmente inclinato nella scarpata laterale che costeggia la strada alberata, ha occupato parte della banchina, costringendo il traffico a pesanti rallentamenti.
Le operazioni di recupero si sono rivelate estremamente complesse. Secondo le ultime informazioni, la prima gru intervenuta sul posto per sollevare il camion sarebbe rimasta a sua volta impantanata nel terreno cedevole della scarpata. Per sbloccare la situazione, è stato necessario l'invio di una seconda gru incaricata di trainare la prima, seguita dall'arrivo di un escavatore per liberare i mezzi dal fango.
Al momento non si hanno ancora notizie certe sulle condizioni di salute del conducente del camion, né è noto se l'imponente dispiegamento di mezzi meccanici sia riuscito a risolvere definitivamente la situazione e a liberare la carreggiata.
Viterbo piange la scomparsa del professor Luciano Ilari
VITERBO – Le parole di cordoglio della sindaca Frontini per la scomparsa di Luciano Ilari: “Con immenso dispiacere ho appreso la notizia della scomparsa del professor Luciano Ilari. Una cara persona, un grande professionista e un insegnante molto amato dai suoi studenti. Una grande perdita per la città, per la sua storia e le sue tradizioni più autentiche. E la sua impronta l'abbiamo apprezzata in più di un'occasione. Lo sanno bene i Facchini di Santa Rosa che da oltre 40 anni convivono con una creazione del professor Ilari, il simbolo del Sodalizio, quello che poi è diventato il logo ufficiale che vediamo sulle loro camicie, sul labaro, e su tutto il materiale ufficiale che riguarda il Sodalizio. Non solo. È stato sempre l'architetto Ilari a ideare l'immagine del manifesto ufficiale realizzato dal Comune di Viterbo, in occasione della visita pastorale di Papa Giovanni Paolo II del 27 maggio 1984”.
“Ci ha lasciato una grande e preziosa eredità identitaria, da coltivare e tramandare. Ci mancherà la sua presenza alle manifestazioni cittadine. Ci mancherà il suo pensiero, sempre puntuale e obiettivo. Ci mancheranno le sue idee, i suoi contributi culturali. Grazie Luciano per tutto quello che hai donato alla nostra città”.
“Un affettuoso abbraccio alla famiglia Ilari”.
La provincia di Viterbo ricorre al TAR contro la Regione Lazio per le spese non riconosciute
VITERBO - Formalizzato il ricorso contro la Regione Lazio per garantire la copertura finanziaria delle funzioni esercitate con continuità dal 2016 al 2024. Al centro dell'azione, la tutela dei bilanci dell'Ente e la qualità dei servizi erogati a cittadini e imprese.
La Provincia di Viterbo ha depositato formale ricorso al Tribunale amministrativo regionale (TAR) del Lazio. L'azione legale si è resa necessaria per ottenere l'annullamento parziale della deliberazione regionale n. 1139 del 27 novembre 2025 e per accertare il diritto al rimborso delle spese sostenute dall'ente di Palazzo Gentili per l'esercizio delle funzioni in materia di ambiente, energia e urbanistica.
L'iniziativa risponde a un preciso dovere di responsabilità amministrativa e contabile. Dal 2016 al 2024, la Provincia di Viterbo ha garantito con continuità lo svolgimento di queste funzioni essenziali, pur non classificate come 'fondamentali' dalla Legge Delri, per evitare l'interruzione di servizi pubblici cruciali per il territorio e scongiurare vuoti normativi.
Il ricorso si fonda su tre pilastri che evidenziano la necessità di tutelare l'operatività dell'Ente.
La Provincia ha continuato a operare nei settori ambiente (es. rifiuti, bonifiche), energia e urbanistica, in assenza di un effettivo subentro della Regione, per evitare responsabilità civili e amministrative derivanti dall'inerzia.
Nonostante il lavoro svolto, la Regione Lazio ha negato il riconoscimento delle spese di personale per queste specifiche materie, sostenendo che esse esulano dal processo di riallocazione e dal Fondo istituito con la legge regionale n. 17/2023.
Le risorse anticipate dalla Provincia ammontano a oltre 3 milioni di euro (residui calcolati al netto degli acconti). Si tratta di una cifra che impatta direttamente sugli equilibri di bilancio e sulla capacità di programmazione dell'Ente.
In merito all'azione intrapresa, interviene Alessandro Romoli, presidente della Provincia di Viterbo e presidente di UPI Lazio (Unione delle Province d'Italia:
'Questo ricorso non è un atto di contrapposizione politica, ma un doveroso passaggio istituzionale a tutela dell'Ente che rappresento e, di conseguenza, dei cittadini della Tuscia. Come amministratori, abbiamo l'obbligo di garantire che ogni funzione esercitata, specialmente in settori delicati come l'ambiente e l'energia, sia supportata dalle risorse previste dalla Costituzione”.
“In qualità di presidente di UPI Lazio, sottolineo che la questione travalica i confini viterbesi: stiamo chiedendo l'applicazione del principio di corrispondenza tra funzioni svolte e risorse assegnate. Non possiamo permettere che i servizi ai cittadini gravino su bilanci provinciali privi delle necessarie coperture strutturali. Il nostro obiettivo è fare chiarezza per garantire servizi efficienti e conti in ordine'.
L'azione legale mira a ottenere il rimborso integrale delle spese sostenute e a stabilire un principio di certezza amministrativa. La Provincia di Viterbo intende assicurare che il processo di riordino delle funzioni locali, avviato oltre un decennio fa, non si traduca in un onere insostenibile per gli Enti di area vasta, ma si concluda con un assetto chiaro e finanziariamente sostenibile.
Tarquinia si accende di colori per il carnevale 2026
TARQUINIA - La voglia di far festa contagia Tarquinia. Entra nel vivo il carnevale 2026 della città etrusca, pronta a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto, animato da sfilate di gruppi mascherati, musica, colori e momenti di intrattenimento. L'edizione 2026 è organizzata dal Comune di Tarquinia, in collaborazione con la Pro Loco Tarquinia e il gruppo di volontari 'Troppo Forti', con l'obiettivo di valorizzare il centro storico e rafforzare il senso di comunità attraverso una delle feste più amate dell'anno.
Le sfilate vedranno protagonisti tre gruppi tematici pensati per coinvolgere grandi e piccoli: un tuffo negli indimenticabili anni '70 e '80, tra musica iconica, moda e cultura pop; l'energia contagiosa dei Minions, amatissimi dai bambini; e il gruppo a tema libero, spazio ideale per dare voce alla fantasia e alla creatività di tutti.
In cartellone tre sfilate. Il primo appuntamento è fissato per domenica 8 febbraio, con partenza alle 15,30 da piazzale Europa. Il corteo proseguirà lungo via Umberto I, piazza Cavour, corso Vittorio Emanuele, per concludersi in piazza Giacomo Matteotti, dove si terrà una festa all'insegna della musica e del colore. Domenica 15 febbraio, sempre alle 15,30 il percorso sarà effettuato in senso inverso: la sfilata inizierà da piazza Giacomo Matteotti e si concluderà a piazzale Europa, regalando una nuova prospettiva sul centro storico in festa.
Il momento più atteso sarà martedì grasso, 17 febbraio, quando il Carnevale raggiungerà il suo apice. Il corteo partirà nuovamente, alle 15,30. da piazzale Europa per arrivare in piazza Giacomo Matteotti e sarà arricchito dal tradizionale corteo della Mora, simbolo del carnevale tarquiniese. Un rito affascinante e carico di emozione che culminerà con il suggestivo rogo finale, salutando il periodo più divertente dell'anno tra luci, musica e applausi.
Qualora le condizioni meteo non lo consentissero, le sfilate saranno annullate o rinviate a date successive
