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Guida alle strade più belle di Madeira per un road trip
Guida alle strade più belle di Madeira per un road trip perfetto
Un'isola che si racconta meglio dal finestrino
Madeira non è un'isola da cartolina fissa. È un'isola che cambia ad ogni curva – letteralmente. Bastano pochi chilometri per passare da una scogliera a picco sull'Atlantico a una foresta di lauro fitta di nebbia, e poi ancora a un altopiano spoglio che sembra arrivato da un altro pianeta. Chi la visita in fretta, magari restando solo a Funchal, si porta a casa un ricordo parziale. Chi invece prende la strada – quella vera, con i tornanti e le gallerie scavate nella roccia – scopre un'isola completamente diversa. Ed è proprio nelle strade secondarie, quelle segnate ER sulle mappe, che si nasconde il vero volto di Madeira.
Perché conviene muoversi con un'auto propria
Molti dei punti più suggestivi dell'isola non sono raggiungibili con i mezzi pubblici, o lo sono solo con percorsi lunghi e scomodi. Il Pico do Arieiro, ad esempio, è una delle poche vette al mondo di quella altezza raggiungibile direttamente in auto – un dettaglio che da solo giustifica la scelta di guidare. Lo stesso vale per molti dei miradouros (i punti panoramici) sparsi lungo la costa nord, spesso a pochi minuti da una strada principale ma completamente fuori dai circuiti organizzati. Per questo motivo, chi organizza il viaggio in autonomia sceglie quasi sempre il noleggio auto a Madeira: è la soluzione più pratica per muoversi secondo i propri tempi, fermarsi dove si vuole e raggiungere zone che i tour collettivi semplicemente saltano.
Le strade da non perdere
Non tutte le strade di Madeira sono uguali – alcune sono facili, quasi rilassanti, altre richiedono attenzione e nervi saldi. Ecco un piccolo assaggio di quello che si trova percorrendo l'isola in auto:
- ER101, tratto costiero verso Ponta Delgada: una deviazione porta a scogliere basse e spettacolari, diverse dai soliti panorami dall'alto tipici di Madeira.
- Strada da Bica da Cana verso la costa sud: scende dall'altopiano tra terrazzamenti coltivati e valli profonde, con una vista a 180 gradi sulla Ribeira Brava.
- ER110, tra Porto Moniz e il Miradouro de Encumada: attraversa il Paul da Serra, un altopiano insolitamente piatto per gli standard dell'isola, quasi lunare nella sua parte più alta.
- ER103, tra Pico do Arieiro e Faial: scende verso la costa nord attraversando una vegetazione che cambia continuamente, dai cedri di montagna al verde più tropicale della valle.
- Strada verso Ponta de São Lourenço: anche senza fare l'escursione a piedi, arrivare in auto fino in fondo alla penisola regala un affaccio diretto sull'oceano che vale la deviazione.
Chi ha tempo limitato può concentrarsi su due o tre di questi tratti; chi resta più a lungo – una settimana è la durata più indicata per non correre – può costruirci attorno l'intero itinerario.
Qualche accorgimento pratico prima di partire
Guidare a Madeira non è complicato, ma nemmeno banale. Le strade principali sono moderne, spesso a scorrimento veloce grazie a gallerie e viadotti che permettono di attraversare l'isola in tempi rapidi. Il problema – se così si può chiamare – sono gli ultimi chilometri prima di molte destinazioni: tratti stretti, a volte a corsia unica, dove capita di dover dare la precedenza a un altro veicolo in arrivo. Succede soprattutto nelle colline sopra Funchal e nei piccoli villaggi di montagna. Nulla di ingestibile, ma è meglio saperlo prima di affrontare la prima curva a strapiombo con il cuore in gola.
Un altro dettaglio utile: molte delle destinazioni fuori Funchal sono paesi piccoli, dove conviene parcheggiare all'ingresso e proseguire a piedi. E se l'itinerario prevede alloggi con vista panoramica – spesso i più suggestivi dell'isola – è probabile che l'ultimo tratto per raggiungerli sia in salita e stretto. Vale la pena scegliere un'auto compatta, più maneggevole su queste strade rispetto a modelli più grandi.
Considerazioni finali
Madeira si lascia scoprire davvero solo con calma, curva dopo curva. Le strade panoramiche dell'isola non sono un contorno al viaggio – sono spesso la parte più memorabile, quella che resta impressa più di qualsiasi spiaggia o giardino botanico. Tra altopiani che sembrano disabitati, scogliere a picco sull'oceano e foreste che cambiano colore ogni pochi minuti, l'isola premia chi è disposto a mettersi al volante e a fermarsi ogni volta che un miradouro segnalato invita a farlo. Chi organizza bene i tempi – con un itinerario di almeno una settimana – riesce a coprire la maggior parte di questi percorsi senza correre, portandosi a casa un'immagine di Madeira molto più completa di quella che si vede dai finestrini di un pullman turistico.
Ictus in crociera: soccorsa turista al largo di Civitavecchia
CIVITAVECCHIA - La scorsa notte, la Guardia Costiera di Civitavecchia ha portato a termine con successo un trasferimento sanitario urgente a favore di una passeggera di nazionalità ungherese, classe 1979, colta da un presunto ictus mentre si trovava a bordo della nave da crociera AIDA cosma, partita da Civitavecchia e diretta ad Ajaccio.
L'allarme è giunto dopo la mezzanotte dalla centrale operativa dell’ Italian Maritime Rescue Coordination Centre (ITMRCC) di Roma facendo scattare immediatamente il dispositivo di soccorso.
Acquisito il nulla osta sanitario del Centro Internazionale Radio Medico (CIRM), la motovedetta SAR CP 891 ha preso il mare per raggiungere la nave, che si trovava a circa 25 miglia nautiche dalla costa.
Raggiunta la nave al largo di Civitavecchia, l'equipaggio della Guardia Costiera ha effettuato in sicurezza il delicato trasbordo della paziente, per poi dirigere senza indugio verso il porto.
Ad attenderla in banchina il personale sanitario del 118, precedentemente allertato, che ha preso immediatamente in carico la donna per il trasferimento in ospedale e le cure del caso.
Con quello della scorsa notte salgono a 17 le operazioni di trasferimento sanitario urgente coordinate dall’inizio dell’anno, attraverso l’impiego di mezzi navali ed aerei, dal 3° Maritime Rescue Sub Centre (MRSC) con sede a Civitavecchia e con giurisdizione su 20.000 km2 di area in mare.
L'intervento conferma ancora una volta la capacità del dispositivo di ricerca e soccorso della Direzione Marittima del Lazio di operare con tempestività anche a notevole distanza dalla costa, garantendo un'efficace integrazione tra il sistema regionale di ricerca e soccorso ed i servizi di emergenza sanitaria, a tutela della vita umana in mare.
Civita Castellana, dopo oltre 50 anni tornano alla diocesi due preziosi dipinti
CIVITA CASTELLANA - Sono stati restituiti alla diocesi di Civita Castellana due importanti dipinti risalenti, con ogni probabilità, alla seconda metà del XVI secolo e sottratti più di cinquant’anni fa. La riconsegna è avvenuta questa mattina, mercoledì 2 settembre, nella sala riunioni della Curia vescovile.
“mercoledì 2 settembre 2026, alle ore 9,00 il comando carabinieri tutela patrimonio culturale – nucleo di Firenze ha restituito alla nostra diocesi, presso la sala riunioni della curia vescovile di Civita Castellana, due ante laterali di un trittico, raffiguranti i Santi Michele Arcangelo e S. Lorenzo M., di dimensioni 101×130, provenienti dalla Chiesa di S. Lorenzo M. a Formello (RM) e, con molta probabilità, databili alla seconda metà del XVI secolo. I due preziosi dipinti furono asportati da ignoti alla fine degli anni ’70”, così spiega la diocesi di Civita Castellana.
Alla cerimonia di restituzione hanno partecipato il vescovo monsignor Marco Salvi, il direttore dell’Ufficio beni culturali della diocesi Claudio Canonici, il vicario generale monsignor Terzilio Paoletti e il cancelliere vescovile monsignor Luca Gottardi.
Per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale erano presenti la dottoressa Luisa Caporossi e la dottoressa Giulia Pollini.
Un recupero particolarmente significativo per il patrimonio artistico e religioso del territorio, considerando la lunga assenza delle due opere e il loro legame con la comunità di Formello.
“Sua eccellenza Mons. Marco Salvi, vescovo di Civita Castellana, si è complimentato per l’operato del comando carabinieri tutela patrimonio culturale – nucleo di Firenze, la cui solerte efficienza ha permesso il recupero di questi due importanti manufatti artistici, attestazione della devozione dei fedeli di Formello per questi due santi”
Viterbo, torna la tradizione della Mazza dArgento: consegnato il simbolo del potere temporale ...
VITERBO – È tornata a rinnovarsi questa mattina, 2 settembre, a piazza del Plebiscito, una delle tradizioni più suggestive legate alle celebrazioni di Santa Rosa. Alle ore 12 la sindaca Chiara Frontini ha consegnato la Mazza del Maggiordomo dei Priori, simbolo storico del potere temporale della Città dei Papi, ai dignitari del Settecento del Corteo Storico.
Alla cerimonia hanno preso parte le autorità istituzionali e numerosi cittadini, accorsi per assistere a un appuntamento che, come da tradizione, rappresenta uno dei momenti che fanno da apripista alla giornata del 3 settembre, quando Viterbo vivrà il trasporto della Macchina di Santa Rosa Dies Natalis.
La mazza d'argento sarà quindi portata in processione nel pomeriggio, durante il Corteo Storico di Santa Rosa, che prenderà il via alle ore 17:30 e attraverserà le vie del centro cittadino.
La consegna alla rappresentanza dei dignitari del Corteo Storico rinnova così un rito antico, capace di unire memoria, identità e tradizione.
Dopo la cerimonia di piazza del Plebiscito, l'attenzione si sposta ora sulle strade del centro storico, dove nel pomeriggio il Corteo Storico accompagnerà la Mazza d'Argento nel suo percorso insieme ai facchini di Santa Rosa, in una giornata particolarmente importante per Viterbo.
Il 2 settembre, dunque, si conferma ancora una volta una giornata di passaggio tra storia e devozione: da una parte il ricordo dell'antico potere temporale della Città dei Papi, dall'altra l'attesa palpabile per il grande appuntamento del 3 settembre, quando sarà la Macchina Dies Natalis a illuminare la notte di Viterbo.
Previsioni meteo per giovedì 3 settembre
Viterbo
Giornata contraddistinta da cielo sereno nel corso delle ore diurne; poche variazioni anche tra serata e nottata. Temperature comprese tra 18°C nelle ore notturne e 36°C nel pomeriggio. Nessun fenomeno atteso.
Lazio
Tempo stabile e soleggiato sull'intera regione per l'intera giornata. Cieli sereni dalla mattina alla sera, senza alcun fenomeno previsto su tutto il territorio laziale.
NAZIONALE
AL NORD
Tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni sia al mattino che al pomeriggio; qualche addensamento in più su Brescia e sul Friuli-Venezia Giulia nel corso del pomeriggio, con possibilità di isolati fenomeni sulle zone alpine del Trentino-Alto Adige. In serata schiarite ovunque, non sono previsti cambiamenti sostanziali.
AL CENTRO
Tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni dal mattino alla sera, senza fenomeni degni di nota. Condizioni invariate in serata con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo stabile su tutti i settori con cieli sereni. Nel pomeriggio instabilità in aumento sulla Calabria con temporali sparsi, possibili isolati fenomeni sulle zone interne della Basilicata; qualche addensamento sulla Campania, asciutto altrove. In serata schiarite in estensione su tutta l'area con residua nuvolosità sulla Calabria. Temperature minime in generale lieve diminuzione; massime in rialzo al nord, stazionarie o in lieve calo al centro-sud.
Field Festival 2027, la Tuscia conquista una vetrina nazionale
SUTRI - “Su 51 candidature nazionali, la Tuscia è riuscita a imporsi attraverso una proposta che mette in rete undici Comuni, la Comunità Montana Alta Tuscia Laziale, ANCI Lazio e gli ordini professionali, dimostrando come la capacità di fare sistema possa trasformare la dimensione territoriale in una vera forza progettuale. La nostra scelta è stata quella di presentarci come una città-territorio: una costellazione di piccoli Comuni capace di mettere a fattor comune esperienze, buone pratiche amministrative e modelli di rigenerazione urbana e territoriale. Perché l'innovazione non appartiene soltanto alle grandi città. Anzi, spesso è proprio nei borghi che nascono soluzioni originali, sperimentazioni e capacità amministrative che possono diventare patrimonio dell'intero Paese”.
“Da membro del Direttivo di ANCI Lazio e delegato ai lavori pubblici, alle infrastrutture e alla rigenerazione urbana, sono particolarmente soddisfatto che ANCI Lazio abbia scelto di partecipare direttamente a questo percorso, accanto ai Comuni. È un segnale importante: significa riconoscere ai piccoli territori non un ruolo marginale, ma la capacità di contribuire concretamente alla costruzione del futuro. E da sindaco di Sutri sono altrettanto felice che la nostra città possa ospitare, nella primavera del 2027, alcune delle iniziative del Festival. Sarà un'ulteriore occasione per mettere in dialogo la nostra straordinaria storia con una riflessione sul futuro: perché una città antica non deve essere una città del passato. La rigenerazione, in fondo, non significa soltanto recuperare uno spazio o un edificio. Significa restituire senso ai luoghi, trasformando il patrimonio che abbiamo ricevuto in una possibilità per ciò che ancora dobbiamo costruire. E forse è proprio questa la scommessa più bella di Field: dimostrare che anche dalla cosiddetta periferia può arrivare una direzione. Una costellazione di piccoli Comuni che, insieme, può indicare la rotta”.
Matteo Amori, Consigliere Anci Lazio delegato Lavori Pubblici, Infrastrutture e Rigenerazione Urbana e Sindaco di Sutri
Miss Drappo 2026, Serena Ventolini rappresenterà Tarquinia alla sfida di Tolfa
TARQUINIA - Sarà Serena Ventolini, classe 2008 e studentessa del liceo scientifico, a rappresentare Tarquinia il 3 settembre alla Villa Comunale di Tolfa, alle 21, in occasione dell'edizione 2026 di Miss Drappo, appuntamento organizzato nell'ambito del tradizionale Drappo dei Comuni che si svolge a Tolfa. L'iniziativa coinvolge quest'anno nove Comuni del territorio e rappresenta un'importante occasione di incontro e partecipazione per le comunità locali.
L'Amministrazione Comunale ha accolto con entusiasmo l'adesione, considerandola un'importante occasione per dare spazio e visibilità alle giovani generazioni e, al tempo stesso, rinsaldare quei rap-porti di amicizia, collaborazione e tradizione che da sempre legano le nostre municipalità.
Si ringrazia, pertanto, la Sindaca Stefania Bentivoglio per aver invitato Tarquinia a partecipare, valorizzando ancora una volta il ruolo della nostra città all'interno del territorio e delle sue tradizioni.
Bassano in Teverina, il jazz torna a Santa Maria dei Lumi
BASSANO IN TEVERINA - Domenica 6 settembre secondo appuntamento sul jazz a Bassano in Teverina.
Il concerto, organizzato dalla Scuola Popolare di Musica di Testaccio (Roma) in collaborazione con l’associazione Laboratorio Artistico Multimedia e con il patrocinio del Comune di Bassano in Teverina, si terrà presso la splendida chiesa di Santa Maria dei Lumi (XI secolo), nel borgo medievale, alle ore 19,00.
Di scena il Freedom Music Trio con Paolo Cintio al pianoforte, Leonardo De Rose al contrabbasso e Giampiero Silvestri alla batteria.
Il Trio si forma nell'autunno del 2025 e nasce con l'intento di sviluppare un approccio originale verso l'interpretazione, l'arrangiamento e l'improvvisazione di brani e melodie tratte dal repertorio classico del jazz e non solo. Da un lato l'improvvisazione, fondata sulla ricerca timbrica, la scomposizione/ricostruzione del materiale melodico, la riarmonizzazione dei brani e l'interplay; dall'altro la riproposta di canzoni e brani provenienti dalla nostra cultura musicale jazzistica, classica, pop e tradizionale. Il contenuto melodico ed i brani propriamente detti emergono e si sviluppano da un tessuto improvvisativo che il trio elabora e costruisce in un costante divenire, dove le soluzioni armoniche si mescolano con le sonorità timbriche e la melodia si scompone in ricerca ritmica e dinamica con nuove ed inaspettate soluzioni.
Musiche di: Sam Rivers, Carlos Velasquez, Mal Waldron, Paolo Cintio, Paul McCartney, Jerome Kern, McCoy Tyner, Henry Mancini
Tripudio di festa Bellezza che resta: gli spot del passato e le nostre occasioni speciali
VITERBO - Se con Balla, salta, Capo, Capo si è toccata la vetta del brio in Pubblicittà, è nelle occasioni reali che si ottiene la simbiosi tra le persone e il territorio: Viterbo si sta preparando ad accogliere la bella Macchina, nella cornice stellata del trasporto per Santa Rosa.
Per carità, il compito odierno di questa rubrica non è avventurarsi nella descrizione dell’evento, tanto traboccante di dinamismo quanto intimo per la città; il lascito delle osservazioni che seguiranno è da inquadrare nell’impatto dei claim e deve rimanere aderente a questo ambito. È ciò che l’uomo realizza a necessitare di continua revisione, non quello che vive spontaneamente, soprattutto se unito agli altri in una piazza di cuori in tumulto.
La pubblicità può essere veicolo di entusiasmo, presidio di dedizione alle attività produttive o altoparlante delle occasioni speciali: qualunque sia la sua facciata, in televisione e nel broadcasting crossmediale, l’aderenza al messaggio di gioia deve guidarne l’audience e mai sopraffarla nei sentimenti. Se vedere è imparare a riconoscere un fenomeno, la “maestra” TV – bonaria e gregaria a giudizi alterni – può aiutarci a focalizzare il significato della festa in un claim, la sua profonda attinenza alla vita e la sua grande assenza nel quotidiano.
Cimentiamoci, allora, in un’analisi di spot tematizzati sulla festa, sulla forza dell’unione e sui sogni di chi si entusiasma: vederci nello schermo non risponde alle nostre domande, ma contribuisce a rappresentarle in un’ottica collettiva. Non dimentichiamoci di viverle sorridendo… E non lasciamo a casa la curiosità!
1. Lancillotto manca a tavola, ma la festa è pronta a stupire: dal reame alla famiglia con i cracker Pavesi (dal 1965). Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=zyKofdjjLaM
Un bizzarro e sprovveduto Re Artù, dal piglio divertente e tutto meno che maestatico, reclama l’assenza di Lancillotto alla Tavola Rotonda dei Cavalieri. Pavesi non sbgalia una! Un’allusione morfologica è servita a pranzo, ovviamente quella tra il tavolo decisionale e la mensa imbandita per i pasti, ma l’opera letteraria di Goffredo di Monmouth è ulteriormente stravolta pro video: Ginevra, fiammante conquistatrice del cuore di Lancillotto, è in questa soluzione di Carosello una distratta spadaccina, che ritarda la presenza del prode al ricevimento. Giri di lancia assestati a vuoto, ma con un’ingenua incoscienza, un magro Lancillotto che si vuol dimenare e i cracker come simpatico antipasto famigliare costituiscono qui le fondamenta di un castello: la pubblicità narrativa e piena di effettistica canora, sonora e poetica appetibile per i bambini. Quando Lancillotto è riportato in sede di mensa, il fastoso reame di Artù, Ginevra si improvvisa insospettabile filanda e crea un contrasto di concetti: quello tra l’aderenza femminile alle imprese cavalleresche, terreno in cui erano ritenute impacciate, e stratagemmi “da focolare”, per sviare l’attenzione e tornare uguali alle altre. Un camuffamento che, con l’evolversi dei costumi sociali, non ha più visto successo dagli anni ’70, ma che in questo spezzone alleggerisce il momento del banchetto di corte. Ultimo approdo? La casa privata e la famiglia: il babbo e la mamma che servono i cracker e una festa di gioia che accoglie i commensali.
2. Anche i campioni si fermano a mangiare: Sofficini Findus, un premio dopo lo sport (1986). Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=7-SKGCLw2kY
Documento in © Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa
“Mammina, anche tu sei un campione!”: questa l’armoniosa chiosa, sebbene senza la declinazione al femminile, del nostro spot di Sofficini Findus. Protagonista è un bambino orgoglioso e disciplinato, aspirante karateka, ma il vero personaggio trainante è la mamma che lo sostiene, assecondando qualche principio di troppo per l’età. Il piccolo ha probabilmente concluso un allenamento – la diffusione delle arti marziali, complice il telecomando gradualmente acceso sugli anime, era agli albori della sua fortuna – e sembra contrariato dopo l’invito di sua madre a mangiare. Apparecchiata la tavola con gli squisiti Sofficini, la tensione iniziale diventa curiosità: scoperto il “segreto” del sorriso che celano, emblema del prodotto assaggiato con la forchetta, è tutto un divenire di compagnia e serenità. Il bambino, apparentemente disincantato, catalizza la scena in una festa degli ingredienti, in cui basta poco per ottenere amore in un rapporto tanto innato e solido.
3. Festa “al contrario” o aspirazione a un futuro diverso? Kasia Smutniak è emblema di coraggio per Tim C@fè (2002). Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=Ob0jYOr7njc
Una donna che sceglie di sfuggire a una sorte pianificata, forse annosa, probabilmente scomoda e, in realtà impositive, socialmente qualificante: un matrimonio. E se non lo avesse davvero desiderato? Questo spot, distante da noi nemmeno un quarto di secolo, sembra denunciare gli ingranaggi degli ambienti che ci avviano alla compiacenza. Come reagire con lucidità? Chi ricominciare a essere? L’indipendenza di una persona segnata da un cammino simile, sebbene sotto l’effige di un provider telefonico, pare riavvolgere il nastro vitale poco prima di arrivare all’altare. La bravissima Kasia Smutniak, in questa realizzazione, rende con forza e drammaturgia la scelta di una vita autentica, non per questo nomade e priva di affetti stabili. Il servizio pubblicizzato è Tim C@fè, community di messaggistica, un’idea che sublima l’ottimismo sull’ “Internet sociale” nascente. Queste tecnologie sono state riorganizzate alla luce di esigenze e interrogativi altrettanto nuovi, ma una musica di festa ci è rimasta nelle orecchie: l’iconica “Everywhere” di Michelle Branch, con l’assolo di chitarra che l’ha resa speciale.
4. Vodafone sceglie gli Oasis… E gli amici a quattro zampe: l’arte non è di strada, ma di casa (2011). Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=C0fZXZ5ozdE
Quello che pare un assolato pomeriggio primaverile (o autunnale, a guardare gli abiti) evolve in un’esibizione cagnolino-voce umana: un duetto che colma ogni avventore di speranza, soprattutto nell’accoglienza dell’altro e dell’inaspettato. Il brano “doppiato” è “Whatever” degli Oasis, mentre l’effetto creato da Vodafone è la promozione di un servizio usuale attraverso un repertorio emozionale vasto: la sorpresa, l’aria di monotonia che non la passa liscia, la dolcezza di un cane che cassa ogni noia e la scoperta di una forma d’affetto che non si serve delle parole. A partire da questa temperie, l’animale da compagnia conquista una predominanza di azione nello spot pubblicitario, divenendo non solo motore di dolcezza e di scambi tra umani, ma la rappresentazione più sconfinata del compagno di viaggio. Una traduzione gentile del nostro essere, o meglio, un’identità complementare alla nostra vita, ai nostri incontri e alle nostre attività, anche – come in questo caso – amatoriali o professionali. Forse, “doppiando” proprio un celebre regista, il cane e il gatto somigliano a persone a cui sono state tolte le parti più noiose.
Rimane solo da augurare una buona festa patronale a Viterbo, un felice ritrovarsi nelle piazze e nelle strade… E, per ogni giorno, una condivisione matura degli stimoli positivi che arrivano dai media.
'Nuovo complesso edilizio a Sassacci: sviluppo o speculazione?'
CIVITA CASTELLANA - Sono sempre più insistenti le voci di un nuovo progetto residenziale con annesse zone commerciali a Sassacci.
Ora, aldilà dell'aspetto normativo su cui non possiamo esprimerci non avendo ancora visionato gli atti, e tralasciando le opinioni sul singolo caso che sarebbe solo l'ultimo di una lunga serie, la domanda che ci poniamo più in generale è un'altra, Civita Castellana e Sassacci hanno veramente bisogno di questo ?
Dal 2009 ad oggi Civita Castellana ha perso quasi 2000 abitanti , l'economia cittadina non vive di certo un momento roseo, l'immigrazione è ormai ferma e l'aumento dell'età media , così come avviene in tutta Italia, non lascia spazio a prospettive ottimistiche per il futuro.
Pertanto, ci chiediamo, chi abiterà in quelle case ?
Chi comprerà e con quali soldi in questi nuovi insediamenti commerciali ?
L'aumento dell'offerta edilizia e commerciale quali conseguenze avrà sullo spopolamento del centro storico, sulla chiusura dei piccoli negozi e sul prezzo delle case esistenti?
Ed in ultimo l'ennesima colata di cemento e la creazione di una nuova isola di calore che effetto avranno sul riscaldamento della nostra cittadina già stremata dal caldo in questi ultimi anni ?
Le risposte purtroppo ci appaiono fin troppo evidenti...e sono quelle che possiamo vedere con i nostri occhi ogni giorno, case sfitte che perdono valore, piccoli negozi che chiudono, centro storico (e non solo) spopolato, spazi verdi ridotti al minimo.
Per noi questo non è sviluppo, sviluppo è creare spazi alberati, luoghi dove fare sport e stare insieme, nuovo verde pubblico, curato ed accessibile a tutti.
Tutto il resto ci sembra dannoso, oltre che inutile per la comunità. Ricordiamo che nella scorsa consiliatura alcuni progetti di questo tipo sono stati fermati, ora riteniamo ci sia bisogno di un cambio di passo, in questo senso diamo la nostra disponibilità all'amministrazione per fermare ogni ipotesi speculativa e invece proporre la valorizzazione di edifici storici che arricchirebbero l'offerta turistica e culturale. Trasformare il volto di Civita Castellana affinché diventi più vivibile e sostenibile per tutti i cittadini, specialmente per quelle classi sociali meno abbienti che non hanno la possibilità di fare vacanze e weekend fuori.
Circolo Enrico Minio
Partito della Rifondazione Comunista
Dies Natalis, la Macchina di Santa Rosa pesa 50,71 quintali
VITERBO - Entra nel vivo il conto alla rovescia per il trasporto della Macchina di Santa Rosa Dies Natalis. Oggi, 2 settembre, a San Sisto si è svolta la tradizionale operazione di pesatura, uno degli appuntamenti che precedono il trasporto del 3 settembre.
La struttura ha fatto registrare un peso complessivo di 50,71 quintali, pari a 5.071 chilogrammi. Il dato è leggermente inferiore rispetto a quello rilevato lo scorso anno, quando la Macchina aveva raggiunto i 50,88 quintali.
Anche quest’anno l’incarico della pesatura è stato affidato al 4° Gruppo Squadroni Sostegno Aves “Scorpione”, guidato dal generale Salvatore Annigliato. Gli specialisti dell’Aviazione dell’Esercito hanno effettuato le operazioni utilizzando strumentazioni normalmente impiegate per la rilevazione del peso degli elicotteri.
La procedura prevede l’impiego di quattro martinetti elettroidraulici e altrettante celle di carico collegate tramite cavi, attraverso le quali è possibile determinare con precisione il peso della struttura.
Una volta completata la rilevazione, la Macchina viene inoltre “messa in bolla”, ovvero perfettamente livellata, per garantirne il corretto posizionamento.
La pesatura rappresenta uno dei passaggi tecnici fondamentali in vista del trasporto, consentendo di verificare con precisione le caratteristiche della struttura prima dell’atteso appuntamento del 3 settembre.
Grotte Santo Stefano, oggi lautopsia sul corpo di Mohamed Mezni
GROTTE SANTO STEFANO - Sarà effettuato oggi l’esame autoptico sul corpo di Mohamed Mezni, 44 anni, originario della Tunisia e residente a Sipicciano, morto sabato in seguito a un grave incidente mentre lavorava sulla propria automobile. La salma si trova a disposizione della magistratura, che ha disposto l’accertamento per fare piena luce sulle cause del decesso e sulla dinamica dell’accaduto.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si sarebbe trovato da solo e al di fuori del consueto orario lavorativo mentre era impegnato a smontare le ruote della vettura. Durante l’operazione, il cric utilizzato per mantenere sollevata l’auto avrebbe ceduto, provocando la caduta del veicolo e schiacciando il 44enne.
Restano tuttavia da chiarire alcuni aspetti della vicenda, a partire dalle modalità con cui Mezni stava effettuando l’intervento e dalle condizioni dell’attrezzatura utilizzata. L’autopsia potrebbe fornire ulteriori elementi utili agli accertamenti in corso.
Sul posto, dopo l’allarme, sono arrivati i vigili del fuoco, i carabinieri e gli operatori del 118. I pompieri hanno provveduto a sollevare la vettura per consentire ai soccorritori di raggiungere l’uomo. Il personale sanitario ha tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma ogni intervento si è rivelato purtroppo vano.
Le indagini proseguono per ricostruire con esattezza tutte le fasi che hanno preceduto il tragico incidente e accertare eventuali ulteriori elementi di responsabilità.
La morte di Mezni ha profondamente colpito la comunità di Sipicciano, dove l’uomo viveva. Numerosi i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia, cui si è unita anche l’amministrazione comunale.
Presunzione di innocenza
In relazione agli accertamenti in corso, si ricorda che nel nostro ordinamento vige il principio della presunzione di innocenza: ai sensi dell’articolo 27 della Costituzione, una persona non può essere considerata colpevole fino a quando non intervenga una condanna definitiva.
Pedetta allultima sfida: a Magione si gioca il terzo posto nel Campionato
ACQUAPENDENTE - Ultima chance all’orizzonte per il motociclista aquesiano Alessio Pedetta, che questo fine settimana, sul circuito umbro “Borzacchini” di Magione, si giocherà la possibilità di conquistare uno storico terzo posto finale nel Campionato Italiano Velocità Gruppo 5 Old Open Cup Over.
Sono 12 i punti che separano Pedetta da Matteo Dal Cappello, portacolori del Moto Club Bardolino, attualmente terzo in classifica con 66 punti. L’alto-viterbese, alla sua prima esperienza assoluta nella categoria, insegue a quota 54 punti, frutto di 15 punti nella prima gara, 13 nella seconda, nessuno nella terza, 11 nella quarta e 15 nella quinta.
Nonostante l’esordio nella categoria, Pedetta ha dimostrato ottime qualità, riuscendo a instaurare un eccellente feeling con la propria Honda e a interpretare con grande competenza tecnica le diverse situazioni di gara. Un rendimento che gli consente di arrivare all’ultimo appuntamento con concrete possibilità di centrare un risultato di prestigio.
Il compito, però, non sarà semplice. Dal Cappello ha infatti evidenziato un rendimento altrettanto consistente, con 17 punti nella prima gara, 17 nella seconda, 15 nella terza, nessun punto nella quarta e altri 17 nella quinta.
A guidare la classifica della specialità è Daniele Parravano, con 83 punti, seguito da Marco Leardini a quota 73. Alle loro spalle la lotta per il terzo gradino del podio vede dunque protagonisti Pedetta e Dal Cappello, con Marco Guidarini immediatamente alle loro spalle, a 55 punti.
Completano la classifica Roberto De Dominicis, Alberto Torchio, Mirko Tartagni, Salvatore Sallustro, Trento Baldi, Luca Sabini e Niccolò Benelli, tutti protagonisti di un percorso che ha evidenziato interessanti margini di crescita.
Per Alessio Pedetta sarà dunque un weekend decisivo: dodici punti da recuperare e un terzo posto storico da conquistare, con il circuito di Magione pronto a emettere il verdetto finale.
Sventato furto in un'abitazione a Capranica, i malviventi messi in fuga dal proprietario
CAPRANICA - Tentato furto nella serata dell'altra sera in un'abitazione situata nella zona Vallesanti a Capranica.
Attorno alle 22, due individui sono riusciti a penetrare all'interno dell'immobile. A sventare il colpo è stata la pronta reazione del proprietario che, accortosi della presenza degli estranei, si è messo al loro inseguimento costringendoli alla fuga prima che potessero portare a termine il furto.
Ad attendere i due fuggitivi all'esterno c'era un terzo complice, posizionato a bordo di un'Audi A1 di colore nero. Dopo aver fatto salire i compagni, l'auto si è dileguata a tutta velocità facendo perdere le proprie tracce.
A seguito del blitz, la porta d'ingresso della casa ha riportato diversi danni. Il proprietario si è rivolto all'Arma dei Carabinieri, sporgendo formale denuncia per avviare le indagini e risalire ai responsabili.
Carbognano, alle Scuderie Farnese arriva la mostra d'arte Loco Mundo
CARBOGNANO – Dal 5 al 30 settembre 2026, la prestigiosa Galleria d'Arte Moderna 'Scuderie Farnese' a Carbognano ospiterà la mostra d'arte contemporanea 'Loco Mundo. Le stranezze dell'arte'.
Organizzata dall'Associazione Culturale 'Arte e Follia', l'esposizione si propone come un viaggio affascinante e fuori dall'ordinario tra immaginazione, paradossi e visioni sorprendenti. L'inaugurazione ufficiale si terrà sabato 5 settembre alle ore 18:30 presso la sede in Piazza San Filippo 11-12, con ingresso completamente libero.
Il titolo della rassegna, che significa letteralmente 'Pazzo Mondo', trae ispirazione da una nota trasmissione televisiva spagnola ed è concepito come un esplicito omaggio alla meravigliosa e contagiosa follia del conduttore David Broncano.
La mostra vanta la partecipazione di 22 artisti provenienti da diverse regioni italiane, offrendo un panorama eclettico che unisce pittura, ceramica raku, lavorazioni in piombo su vetro, sculture lignee e incisioni a fuoco.
Grazie alla stretta collaborazione e alla sinergia con il Comune e le autorità locali, l'evento punta a consolidare il percorso virtuoso di crescita culturale intrapreso da Carbognano, ponendosi come attrattiva strategica per un turismo di qualità.
La rassegna sarà aperta gratuitamente tutti i giorni della settimana, dal lunedì alla domenica, offrendo a residenti e visitatori un'immersione totale nella bellezza.
«Oggi mi sento meglio»: Alessandro Di Battista rassicura sui social dopo il ricovero a Cuba
CUBA - Dopo giorni di apprensione e di ricovero in una struttura ospedaliera cubana, Alessandro Di Battista rompe il silenzio con un messaggio diffuso sui propri canali social per aggiornare i sostenitori sulle sue condizioni di salute. L'ex deputato ha espresso sollievo per i progressi registrati nelle ultime ore, sottolineando il suo consueto approccio positivo di fronte alle difficoltà.
«Oggi mi sento meglio», ha dichiarato Di Battista. «Sono stati giorni difficili e allo stesso tempo sono ottimista e cerco sempre di vedere il positivo in tutto. Ringrazio i medici cubani che, come mi è stato confermato dai medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali».
Nel post viene dettagliato anche il piano di rientro in patria, fissato per i prossimi giorni tramite un volo sanitario dedicato. «Partirò da Cuba il 4 settembre con un’aeroambulanza i cui costi verranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale ho stipulato una polizza prima della partenza», ha precisato l'ex parlamentare, prevenendo così eventuali speculazioni sull'organizzazione del viaggio.
Fidato alla sua linea di impegno politico e sociale, Di Battista non ha mancato di collegare la sua esperienza di degenza a una riflessione di carattere internazionale. «Da anni ho deciso di 'sfruttare' gli spazi mediatici che ho a disposizione per denunciare l’Olocausto palestinese, che va avanti anche se molti giornali si voltano dall’altra parte», ha aggiunto in una nota a margine. «Ne approfitto dunque per raccontarvi quello che mi dicono negli ospedali a Cuba, ovvero che molti dei medici e degli infermieri palestinesi uccisi in Palestina negli ultimi tre anni avevano studiato e si erano formati qui».
Il messaggio si chiude con un profondo ringraziamento per il sostegno e la vicinanza ricevuti durante il ricovero: «Grazie a tutti per l’affetto che è superiore a quello che mi sarei mai immaginato».
Eterna conquista il cuore di Viterbo: la Mini Macchina del Centro Storico arriva per la prima ...
VITERBO – Una serata destinata a rimanere nella memoria della città. È quella vissuta dal Centro Storico di Viterbo con il suo 58° trasporto della Mini Macchina di Santa Rosa, affidata ai 185 giovani mini facchini che hanno condotto “Eterna” verso la sua casa, il Santuario di Santa Rosa.
Un trasporto storico non soltanto per l’emozione che, ancora una volta, ha accompagnato i ragazzi lungo le vie della città, ma soprattutto per la grande novità del percorso. Per la prima volta, infatti, la Mini Macchina del Centro Storico ha attraversato un tracciato completamente rinnovato, lungo circa 1.400 metri, articolato in 14 tappe e 13 fermate, con l'arrivo sul sagrato della Basilica di Santa Rosa.
A guidare i giovani facchini il capofacchino Alessandro Lucarini, protagonista insieme ai ragazzi di un viaggio che ha attraversato il cuore di Viterbo in un'atmosfera carica di entusiasmo, fede e partecipazione popolare.
La serata era iniziata con la presenza delle principali istituzioni cittadine e dei rappresentanti della tradizione di Santa Rosa. Accanto ai mini facchini e al Comitato Centro Storico erano presenti la sindaca Chiara Frontini, gli assessori comunali, il vescovo Orazio Francesco Piazza, il consigliere regionale Daniele Sabatini, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, insieme ai rappresentanti dei comitati delle Mini Macchine di Santa Barbara e del Pilastro e al Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, rappresentati come sempre dal presidente Massimo Mecarini ed il capofacchino Luigi Aspromonte.
Un abbraccio ideale che ha sottolineato il valore di una tradizione che, attraverso i più giovani, continua a rinnovarsi.
Prima della partenza non sono mancati i momenti di festa e di emozione. La serata è stata aperta dalla musica, con la canzone “Rosa vive con noi”, interpretata dalle giovanissime Ester ed Elsa e accompagnata dalla partecipazione dei mini facchini, creando un’atmosfera carica di emozione. Un messaggio semplice e potente: Santa Rosa continua a vivere nel cuore della sua città e nelle nuove generazioni.
Particolarmente significativo anche il momento dedicato ai ringraziamenti e ai riconoscimenti. Il Comitato Centro Storico ha voluto consegnare un pensiero a Claudio Patara, per i 25 anni di impegno al servizio del Comitato e per il prezioso lavoro svolto sul fronte dell'ordine e della sicurezza del trasporto della Mini Macchina. Un riconoscimento è stato inoltre consegnato all'architetto Luca Pasqualetti, per aver messo a disposizione la propria professionalità a tutela della sicurezza del trasporto.
Il presidente del Comitato Centro Storico, Gianni Baiocco, ha quindi rivolto un ringraziamento alle forze dell'ordine, ai volontari, alla Croce Rossa, all'Avis e ai Vigili del Fuoco, sottolineando come la sicurezza rappresenti una componente fondamentale per la riuscita della manifestazione. Ad accompagnare i ringraziamneti anche il pensiero, sentito e doveroso, anche ad Alessio Fiorillo.
Grande emozione anche nelle parole del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. Il presidente Massimo Mecarini ha ringraziato il Comitato, le famiglie e soprattutto i giovani, sottolineando come proprio dalle Mini Macchine arrivino sempre più spesso i futuri Facchini di Santa Rosa.
Anche il vescovo Orazio Francesco Piazza ha voluto rivolgersi direttamente ai ragazzi, invitandoli a vivere il trasporto non soltanto come una prova fisica, ma come un'esperienza di fede, solidarietà e pace. Un invito a portare nel cuore Santa Rosa e, insieme a lei, l'attenzione verso chi soffre e verso i bambini vittime delle guerre.
La sindaca Chiara Frontini ha invece sottolineato il valore dell'apertura alle bambine, protagoniste sempre più importanti della tradizione. La loro presenza, ha ricordato, rappresenta il segno di una tradizione capace di rinnovarsi senza perdere le proprie radici.
Poi è arrivato il momento tanto atteso: le 21. Eterna ha iniziato il suo cammino da piazza Dante, dando vita al nuovo itinerario.
La macchina ha raggiunto l'arco Torellini, per poi proseguire davanti al liceo scientifico Ruffini. Da qui, invece di imboccare via Orologio Vecchio come negli anni precedenti, Eterna ha seguito la nuova direttrice di via della Pace, arrivando quindi a piazza Fontana Grande, altra grande novità del percorso 2026.
Da piazza Fontana Grande la mini macchina è scesa lungo via Cavour, seguendo quindi il percorso “della macchina grande”, per poi raggiungere piazza del Comune, piazza delle Erbe e il corso. Il percorso ha quindi interessato piazza del Teatro, prima dell'ultimo e più atteso tratto: la salita verso il Santuario di Santa Rosa.
Durante il tragitto non sono mancate le emozioni. Due le girate che hanno fatto esplodere le piazze. La prima, a piazza del Comune, ha visto i mini facchini far ruotare Eterna tra una folla entusiasta, capace di accompagnare ogni movimento con applausi e incitamento al solo grido “evviva Santa Rosa”.
Ancora più suggestiva la seconda girata, quella a piazza del Teatro, dove il pubblico ha nuovamente stretto in un abbraccio ideale i giovani facchini, ad anticipare la prima storica salita verso il santuario di Santa Rosa. Qui il momento più intenso del trasporto.
Per la prima volta Eterna ha affrontato la salita verso Casa, proprio come la “Macchina grande”, come sottolineato dal capofacchino Lucarini. Un'immagine che ha emozionato i presenti e che ha dato un significato ancora più profondo a questo trasporto.
La salita è iniziata lentamente, con i ragazzi concentrati ma visibilmente commossi, vista l'importanza di quei metri cruciali. Poi, negli ultimi passi, è arrivato lo sprint finale. Il pubblico ha trattenuto il fiato fino all'ultimo, prima di esplodere in un applauso liberatorio quando Eterna ha finalmente raggiunto il sagrato.
Un'immagine potente: 185 giovani facchini, suddivisi nelle tre squadre A, B e C, capaci di accompagnare la macchina fino a Santa Rosa lungo un percorso nuovo, più vicino a quello di Dies Natalis e, soprattutto, più simbolico.
La squadra A, la “pianura corta”, la squadra B, la “pianura lunga”, e la squadra C, impegnata nella “salita e discesa”, si sono alternate lungo i 1.400 metri del percorso, portando sulle spalle non soltanto una macchina, ma una tradizione che rappresenta l'identità stessa della città.
Poi, finalmente, l'urlo liberatorio. Eterna era arrivata a casa.
I giovani mini facchini, stanchi ma felici, hanno festeggiato insieme alle loro famiglie, al Comitato e alle migliaia di persone presenti. E, al termine della serata, hanno invocato a gran voce il nome del loro capofacchino.
L'abbraccio finale a Alessandro Lucarini ha chiuso una serata speciale, nella quale il Centro Storico ha scritto una nuova pagina della propria storia.
Eterna non è stata soltanto trasportata fino al Santuario. È stata accompagnata dalla città intera.
E in quei 1.400 metri, tra il sudore dei ragazzi, le girate, gli applausi e la salita finale, Viterbo ha ritrovato ancora una volta il senso più autentico della sua tradizione: passare di generazione in generazione l'amore per Santa Rosa.
Rinascita a Spinicci: firmato il contratto per lo storico campeggio 'Riva dei Tarquini'
TARQUINIA - Dopo anni di abbandono, il campeggio 'Riva dei Tarquini' prova a ripartire. Il campeggio di proprietà dell'Università Agraria, in località Spinicci, ha finalmente un nuovo capitolo davanti a sé. Il presidente dell'Ente, Alberto Riglietti, ha sottoscritto il contratto con la ditta che si è aggiudicata l'avviso pubblico per la gestione della struttura.
Un passaggio atteso e destinato a riaccendere i riflettori su uno dei complessi turistico-ricettivi più importanti del patrimonio dell'Università Agraria.
La firma del contratto chiude l'iter amministrativo e apre ora la fase operativa. Nei prossimi giorni dovrebbero iniziare i lavori di ammodernamento, che saranno interamente finanziati dal nuovo gestore. L'obiettivo è quello di restituire quanto prima il campeggio alla sua funzione originaria e riportare turisti e presenze nell'area di Spinicci.
'È un momento storico che vede l'Università Agraria protagonista per il rilancio della struttura turistico-ricettiva Riva dei Tarquini - afferma il presidente Alberto Riglietti - dopo anni di abbandono, la nostra città vede riaprirsi i cancelli del campeggio di proprietà dell'Ente'.
Una riapertura che potrebbe avere effetti ben oltre i confini della struttura. Il ritorno in attività del campeggio viene infatti considerato dall'Ente un'opportunità per l'economia locale, con possibili ricadute sul fronte dell'occupazione e delle attività produttive locali.
Il nuovo campeggio dovrebbe creare posti di lavoro fissi e stagionali e generare nuove opportunità anche per artigiani, imprese, ristoratori e commercianti di Tarquinia.
'Presto il campeggio sarà nuovamente fruibile per tutta la comunità – sostiene Riglietti – e ci saranno ricadute positive in termini di occupazione fissa e stagionale e lavoro per gli artigiani locali e per le attività commerciali locali'.
Ma c'è anche l'aspetto economico per l'Università Agraria. L'affitto della struttura permetterà all'Ente di incassare nuove risorse da destinare al proprio bilancio.
'Sono contento di questo importante traguardo – aggiunge Riglietti – la nostra amministrazione ha raggiunto l'obiettivo di far riaprire il campeggio e incassare nel bilancio dell'Ente risorse importanti'.
Il Presidente ha quindi rivolto un ringraziamento alla Giunta Esecutiva, al Consiglio dell'Ente e alla dipendente Maria Bellucci, che ha seguito il procedimento amministrativo.
L'Università Agraria sottolinea inoltre che l'iter si è svolto nella massima trasparenza, attraverso la procedura di avviso pubblico che ha portato all'individuazione del nuovo gestore.
Adesso, però, arriva la parte più delicata: trasformare la firma del contratto in una riapertura concreta.
Per anni il campeggio è rimasto chiuso, con una struttura che progressivamente è finita fuori dai circuiti turistici. Ora la nuova gestione dovrà affrontare la sfida della riqualificazione e della ripartenza.
Il primo passo è compiuto: il contratto è firmato e i cancelli possono finalmente tornare ad aprirsi con un impatto positivo per l'economia di Tarquinia, soprattutto per il comparto turistico del litorale.
Taglio del nastro per la nuova sede degli ex Facchini di Santa Rosa
VITERBO – Taglio del nastro per la nuova sede dell’Associazione ex Facchini di Santa Rosa.
A pochi passi dal Palazzo della Provincia, in via Cavour, trova casa la nuova sede dell’associazione, uno spazio che da oggi accoglierà viterbesi e visitatori desiderosi di immergersi nella storia del Sodalizio e, più in generale, della tradizione legata al Trasporto della Macchina di Santa Rosa.
All’inaugurazione erano presenti il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il consigliere provinciale Francesco Ciarlanti, la consigliera comunale Alessandra Purchiaroni e Stefano Santucci, presidente dell’Associazione ex Facchini di Santa Rosa.
Una mostra per raccontare la storia dei Trasporti
In occasione dell’apertura della nuova sede è stata allestita anche una mostra, visitabile nei prossimi giorni, pensata per raccontare e conservare la memoria dei Trasporti che hanno segnato la storia di Viterbo.
All’interno trovano spazio autentici tralicci delle Macchine di Santa Rosa, riproduzioni in miniatura delle diverse strutture che negli anni hanno attraversato le vie della città e fotografie storiche recuperate per riportare alla luce momenti, volti e ricordi del passato.
Un percorso che mette insieme gli ex Facchini, le Macchine ormai in pensione e le immagini di una Viterbo di altri tempi, creando un filo conduttore tra la storia del Trasporto e quella che ancora oggi continua a vivere ogni 3 settembre.
A illustrare l’allestimento della mostra è stato Roberto Capoccioni, che ha accompagnato i presenti alla scoperta del materiale esposto e del libro realizzato per raccogliere e raccontare la storia custodita all’interno della nuova sede.
A celebrare ufficialmente l’apertura, dopo il tradizionale taglio del nastro, anche don Luca Scuderi, che ha rivolto una preghiera e una benedizione per il futuro della nuova sede e per tutti coloro che contribuiranno a mantenerne viva la memoria.
Nocciole, raccolto positivo ma preoccupa il prezzo: 'Rischio di scendere sotto i costi di ...
CAPRAROLA - In questi giorni si sta completando la prima raccolta delle nocciole nella Tuscia. Il giudizio da parte dei produttori agricoli sembra essere positivo sia per la quantità che per la qualità della tonda gentile romana. A preoccupare, però, è il prezzo che verrà riconosciuto ai produttori nella fase conclusiva della campagna. A lanciare l’allarme è Fernando Monfeli, presidente di Asta, che guarda con preoccupazione all'andamento del mercato.
'I dati presentati dalla regione Piemonte – spiega – rischiano di provocare forti squilibri nel nostro settore. Per questo chiediamo un incontro formale con l’ambasciatore turco con l’obiettivo di evitare che si inneschi un'involuzione drammatica tra i due paesi produttori'.
'La quotazione fissata a 10 euro a punto resa per la prima fascia - puntualizza ancora Monfeli - rappresenta non solo un prezzo al ribasso rispetto allo scorso anno e alle tutele garantite in Turchia, ma rischia di innescare inevitabilmente una scaletta ribassista sull'intera griglia di valutazione. Ancora non conosciamo il prezzo delle Organizzazioni di produttori operanti sul nostro territorio ma il rischio di penalizzare la liquidazione finale per gli agricoltori e di portare i prezzi al di sotto dei costi di produzione è decisamente alto'
Da qui la decisione di chiedere un confronto istituzionale: 'Di fronte a questo scenario, la nostra associazione, insieme al Comitato no Imu agricola e al Comitato per la salvaguardia del territorio di Corchiano e della Tuscia, ha trasmesso una formale richiesta di incontro con l’ambasciatore della repubblica di Turchia a Roma con l'obiettivo di avviare un confronto diretto con l'ambasciata, promuovere una sinergia a tutela del lavoro e del reddito dei corilicoltori, nei confronti di un mercato - quello Turco - che svolge una fondamentale funzione di stabilità e calmiere globale'.
Monfeli richiama inoltre l’attenzione sull’aumento dei costi sostenuti dalle aziende agricole, che rende ancora più delicata la questione dei prezzi: 'Da diverso tempo – conlcude – assistiamo a un aumento generalizzato dei costi che sta mettendo a dura prova le finanze delle nostre aziende. Il carburante, l’energia e i trattamenti agricoli hanno registrato aumenti significativi. Se il ritorno economico della produzione non sarà sufficiente a coprire e ammortizzare queste spese, sarà sempre più difficile per gli agricoltori continuare a investire e a mantenere competitiva la coltivazione della nocciola. Un’agricoltura può continuare a produrre nel tempo soltanto se il valore riconosciuto al prodotto riesce a compensare i costi sostenuti dall’impresa e a garantire un margine sufficiente per affrontare gli investimenti futuri'.
