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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 1 ora 59 min fa

Viterbo 2033: la candidatura e il futuro digitale della Tuscia

Ven, 17/07/2026 - 22:19
2026-07-17

Viterbo e Tuscia candidate a Capitale Europea della Cultura 2033: cosa significa davvero per il futuro digitale del territorio

Il 12 luglio 2026, nella sala del Teatro dell'Unione, qualcosa è cambiato nel modo in cui Viterbo guarda se stessa. La Festa della Candidatura non era solo una serata celebrativa: era l'annuncio ufficiale che 51 comuni della Tuscia si sono messi in fila dietro un progetto comune, quello di portare il territorio al titolo di Capitale Europea della Cultura 2033. Non accade spesso che una provincia con meno di 300.000 abitanti si presenti a Bruxelles con questa ambizione. E non accade spesso che una candidatura del genere obblighi davvero, concretamente, a fare i conti con ciò che significa essere «europei» nel 2026.

La domanda che vale la pena porsi non è se Viterbo vincerà. È cosa succede al territorio mentre ci prova.

Cosa chiede davvero Bruxelles a una candidata

Il programma Capitale Europea della Cultura non è un premio alla carriera. È un percorso con scadenze precise: il dossier preliminare, la selezione intermedia nel 2025, la giuria internazionale che tornerà nel 2027 per la designazione finale. Ogni fase richiede che la città dimostri una visione a lungo termine. Non basta elencare eventi culturali: la Commissione Europea valuta anche come la candidatura si integra in una strategia digitale del territorio.

Lo dice esplicitamente la pagina ufficiale del programma sul sito della Commissione: le città candidate devono dimostrare come l'evento contribuirà a uno «sviluppo culturale e digitale sostenibile» dopo il 2033. Non è un dettaglio. È uno dei criteri su cui la giuria assegna i punteggi.

Per Viterbo questo significa una cosa precisa: il dossier che arriverà sui tavoli di Bruxelles dovrà raccontare non solo il Palazzo dei Papi e i fondi medievali, ma anche la capacità del territorio di stare dentro l'ecosistema digitale europeo. Infrastrutture. Accesso. Standard di verifica dell'identità. Conformità normativa dei servizi online che i cittadini usano ogni giorno.

Gli standard europei nel digitale: un confronto che Viterbo non può evitare

Con la candidatura, il territorio si misura inevitabilmente con i parametri che le istituzioni europee considerano baseline per un territorio moderno. Uno di questi è la qualità della regolamentazione dei servizi digitali rivolti ai consumatori: dalle piattaforme di pagamento ai servizi di intrattenimento online, passando per la gestione dei dati personali secondo il GDPR.

Qui entra in gioco un fenomeno che riguarda milioni di italiani e che il dibattito pubblico locale tende a ignorare. Una parte significativa dell'intrattenimento digitale a pagamento consumato in Italia avviene su piattaforme che non operano con licenza ADM ma che detengono comunque autorizzazioni rilasciate da autorità europee riconosciute, come la Malta Gaming Authority o la Curaçao eGaming. Si tratta di un segmento del mercato che esiste, che è monitorato, e che la riforma del settore varata dall'ADM nel 2026 sta cercando di inquadrare meglio. A questo proposito, una panoramica dei principali siti con licenza internazionale è disponibile su https://europeangaming.eu/portal/it/migliori-casino-non-aams/.

Il gioco d'azzardo comporta rischi reali. Chi sceglie di usare queste piattaforme dovrebbe farlo con consapevolezza e solo con somme che può permettersi di perdere. Per supporto: BeGambleAware.org.

Il punto non è promuovere o scoraggiare queste piattaforme. Il punto è che qualsiasi città che voglia presentarsi come «europea» nel senso pieno del termine deve fare i conti con la realtà di come i propri cittadini usano internet, e con la qualità della regolamentazione che li protegge. Una Capitale Europea della Cultura che non riflette su questi temi rischia di essere europea solo nell'etichetta.

Su questa dimensione, il Lazio ha dati interessanti. Come ha già riportato Viterbo News 24, il boom del gioco d'azzardo online nel Lazio nel biennio 2024-2025 ha mostrato una crescita superiore alla media nazionale, con un trasferimento netto dalle sale fisiche alle piattaforme digitali. Ignorare questo dato mentre si costruisce un dossier europeo sarebbe una contraddizione.

Digitalizzazione del patrimonio: il vero campo di gioco

Passiamo all'aspetto che più direttamente riguarda la candidatura. La Commissione Europea ha pubblicato nel 2025 una strategia specifica per il patrimonio culturale digitale, che copre intelligenza artificiale, tecnologie XR e archivi 3D. La logica è semplice: una città che vuole candidarsi al titolo 2033 non può presentare un progetto di digitalizzazione del patrimonio fatto con gli strumenti del 2018.

Per la Tuscia, questo è insieme un'opportunità e un problema. L'opportunità è enorme. Il territorio ha una concentrazione di beni culturali medievali, etruschi e rinascimentali che pochissime province italiane possono vantare. Viterbo medievale, Civita di Bagnoregio, le necropoli etrusche di Norchia e Castel d'Asso sono praticamente sconosciute al grande pubblico europeo. Una strategia di digitalizzazione 3D e distribuzione in realtà aumentata potrebbe cambiare questo in modo radicale.

Il problema è che ad oggi il territorio non ha un'infrastruttura digitale culturale degna di questo nome. La Biblioteca dell'Università della Tuscia ha appena terminato la catalogazione del Fondo Giannitrapani-Minissi, 8.000 volumi. È un ottimo risultato. Ma è ancora lavoro analogico: inventariare non è digitalizzare, e digitalizzare non è rendere accessibile in formato interattivo a un ricercatore di Stoccolma.

La candidatura impone di colmare questo gap in tempi credibili. La giuria del 2027 vorrà vedere un piano concreto, non intenzioni.

Il modello delle città che ce l'hanno fatta

Non serve guardare lontano. Matera 2019 è il caso studio più citato, forse fin troppo. Ma ci sono altri esempi più recenti e meno inflazionati. Bodø, in Norvegia, Capitale Europea della Cultura 2024, ha costruito il suo dossier intorno all'accessibilità digitale remota: una città di 50.000 abitanti in Artico che ha convinto Bruxelles proprio perché ha dimostrato come la cultura possa raggiungere chi non può fisicamente spostarsi. Chemnitz, in Germania, Capitale 2025, ha puntato sulla narrativa della trasformazione industriale in chiave digitale.

Il denominatore comune? Nessuna di queste città ha vinto fingendo di essere più grande di quello che era. Hanno vinto raccontando una trasformazione credibile, con un piano digitale verificabile.

Viterbo ha qualcosa che Bodø e Chemnitz non avevano: un patrimonio UNESCO alle spalle e una posizione geografica tra Roma e il Tirreno che nessuna città nordeuropea può replicare. La sfida è trasformare questi asset in un argomento convincente per una giuria che nel 2027 vorrà numeri, non folklore.

Il rischio del dossier-vetrina

C'è un pericolo reale in questa candidatura, e vale la pena dirlo chiaramente.

Molte candidature italiane degli ultimi vent'anni si sono rivelate esercizi di comunicazione istituzionale: dossier belli graficamente, ricchi di citazioni storiche, poveri di contenuto strategico. La giuria europea lo riconosce in pochi minuti. Un panel composto da esperti di politica culturale e sviluppo digitale non si commuove davanti a una foto del Palazzo dei Papi.

Il rischio per Viterbo è di costruire una candidatura che parla alla città di se stessa, invece di parlare all'Europa di ciò che il territorio può offrire al progetto europeo. Sono cose molto diverse.

Il team di comunicazione strategica che affianca la candidatura, come riportato nelle prime settimane di luglio, dovrà navigare questo equilibrio. Civic pride e ambizione europea non sono la stessa cosa. Il primo è necessario per tenere uniti i 51 comuni; la seconda è ciò che convince Bruxelles.

Cosa succede se Viterbo arriva in finale

Mettiamo da parte il pessimismo e immaginiamo lo scenario migliore: Viterbo passa la selezione del 2027 e si trova tra le finaliste per il 2033. Cosa cambia?

Cambia tutto. I fondi europei che seguono una designazione ECoC non sono marginali: nelle edizioni recenti hanno superato i 60 milioni di euro di investimento diretto, moltiplicati da fondi regionali e privati. Per una provincia che discute ancora di strade e ferrovie, sarebbe un salto di scala. Il 20 luglio 2026 è previsto a Viterbo un tavolo sulle infrastrutture dell'Alto Lazio con i vertici di FS, ANAS e RFI: il collegamento tra infrastrutture fisiche e candidatura culturale non è affatto teorico. Una città più connessa è una città con più possibilità di attrarre visitatori europei dopo il 2033.

Ma l'impatto più duraturo sarebbe probabilmente quello meno visibile: l'obbligo di costruire una governance culturale permanente, capace di mantenere gli standard europei anche dopo che i riflettori si sono spenti. Questo è ciò che separa le città che hanno usato il titolo come trampolino da quelle che l'hanno usato come palcoscenico.

Domande frequenti

Quando si saprà se Viterbo ha superato la prima selezione per il titolo 2033? La procedura di selezione della Commissione Europea prevede una prima valutazione dei dossier e una shortlist che dovrebbe essere definita entro il 2026, con la giuria internazionale che si esprimerà sulla rosa finale nel corso del 2027. I tempi esatti dipendono dal calendario fissato dal Ministero della Cultura italiano in accordo con Bruxelles.

Quanti comuni supportano la candidatura di Viterbo e Tuscia? Alla data del lancio ufficiale, il 12 luglio 2026, la candidatura conta il sostegno di 51 comuni del territorio. Si tratta di una base istituzionale solida, che copre buona parte della provincia di Viterbo e include i principali centri della Tuscia.

Cosa prevede concretamente la strategia digitale europea per le Capitali della Cultura? Le città candidate devono dimostrare come l'evento contribuirà a uno sviluppo culturale digitale sostenibile oltre la data del titolo. Questo include digitalizzazione del patrimonio, accessibilità remota dei contenuti culturali e integrazione con le infrastrutture dati europee. La strategia UE per il patrimonio culturale digitale fornisce il quadro di riferimento tecnico aggiornato.

Viterbo ha già ricevuto fondi europei per la cultura in passato? Il territorio ha beneficiato di finanziamenti FESR e di programmi come Europa Creativa, ma non ha mai ottenuto un riconoscimento del calibro della Capitale Europea della Cultura. La candidatura 2033 rappresenta un salto qualitativo significativo rispetto ai progetti europei precedenti del territorio.

Cosa rende diversa la candidatura di Viterbo rispetto ad altre città italiane che hanno provato in passato? Il punto di forza più citato dagli organizzatori è la capacità di coinvolgere l'intera Tuscia come sistema territoriale, non solo il capoluogo. Questo approccio multi-comunale rispecchia esattamente il tipo di progettualità che la Commissione ha premiato nelle ultime tornate di selezione, privilegiando reti di comunità rispetto a singole città-evento.

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Carcere di Viterbo, il Sippe denuncia: “Aggrediti due agenti a sediate”

Ven, 17/07/2026 - 22:19
2026-07-17

VITERBO – Dopo l’omicidio di un detenuto avvenuto nei giorni scorsi, arriva una nuova denuncia sulle condizioni di sicurezza all’interno del carcere di Viterbo. A sollevare l’allarme è il sindacato di polizia penitenziaria Sippe, che riferisce di un’aggressione ai danni di due agenti in servizio nella struttura di Mammagialla.

Secondo quanto comunicato dall’organizzazione sindacale, nella giornata odierna, intorno alle 12.10, alcuni detenuti avrebbero aggredito due appartenenti alla polizia penitenziaria all’interno di un reparto detentivo. Gli agenti sarebbero stati colpiti con delle sedie e costretti ad allontanarsi dal reparto. Per entrambi si sarebbe reso necessario l’intervento dei sanitari del 118 e il trasferimento al pronto soccorso.

“La Casa Circondariale di Viterbo è ormai una polveriera fuori controllo. Il sindacato polizia penitenziaria (SIPPE) lancia un drammatico grido d’allarme dopo l’ennesima giornata di ordinaria follia e violenza dentro le mura della “Mammagialla”. Nemmeno il tempo di elaborare il gravissimo fatto di sangue di ieri, 16 luglio, culminato con l’omicidio di un detenuto ventisettenne accoltellato durante una rissa, che oggi la violenza ha preso di mira direttamente il personale in divisa”, spiega il segretario generale Carmine Olanda.

“Siamo di fronte a un totale collasso della sicurezza – dichiara la segreteria generale del sindacato -. Il personale è esausto, numericamente carente e abbandonato a se stesso. Subire l’umiliazione di essere cacciati a sediate dai reparti è inaccettabile. La situazione è insostenibile e richiede l’attenzione immediata e inderogabile dei vertici del DAP”.

Il Sippe torna quindi a chiedere interventi urgenti da parte dell’amministrazione penitenziaria, sollecitando l’invio di personale di supporto, il trasferimento dei detenuti ritenuti responsabili degli episodi di violenza e misure immediate per riportare condizioni di sicurezza all’interno dell’istituto.

“Non c’è più tempo da perdere: lo stato deve riprendere il controllo del carcere”, conclude il sindacato.

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Guardia medica, Terrosi: “Chiariti alcuni aspetti sul trasferimento del servizio a Bolsena”

Ven, 17/07/2026 - 22:19
2026-07-17

ACQUAPENDENTE - 'Ai fini della correttezza istituzionale, poiché la mia replica alle criticità relative al trasferimento della guardia medica a Bolsena è avvenuta con una tempistica non congrua rispetto alla riunione del Comitato ristretto dei sindaci, intendo precisare che alcune delle questioni sollevate dall'amministrazione comunale sono state chiarite'. Lo dichiara Alessandra Terrosi, sindaca di Acquapendente.

'In occasione del Comitato ristretto dei sindaci - spiega Terrosi - sono state fornite rassicurazioni concrete sul reperimento dei numeri telefonici che i pazienti devono contattare in caso di necessità e sul fatto che il medico di guardia è tenuto, qualora ne ravvisi l'urgenza, a recarsi presso l'abitazione del paziente. Inoltre, il pronto soccorso dell'ospedale è abilitato a ricevere pazienti che hanno richiesto il servizio di guardia medica senza il pagamento del ticket, qualora dovuto'.

Relativamente alle altre considerazioni e dichiarazioni riportate nel suddetto comunicato diffuso nei giorni scorsi, si precisa che vengono tutte confermate.

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Civit’Arte 2026, Luigi De Magistris protagonista con “Noi e la Costituzione”

Ven, 17/07/2026 - 22:19
2026-07-17

BAGNOREGIO – Civit’Arte 2026 prosegue il suo percorso all'insegna della cultura e dell'impegno civile con uno degli appuntamenti più attesi del cartellone. Domenica 20 luglio, alle ore 21.15, la Casa del Vento ospiterà 'Noi e la Costituzione', uno spettacolo-racconto che vedrà protagonista Luigi De Magistris.

L'iniziativa propone una riflessione sul valore della Costituzione italiana e sulla sua attualità, attraverso un percorso narrativo che intreccia storia, diritti e cittadinanza. Più che una semplice lettura, sarà un recital dedicato ai principi fondamentali della Carta, nata nel secondo dopoguerra e ancora oggi punto di riferimento per la democrazia italiana.

Accanto a De Magistris saliranno sul palco Serena Pisa e Andrea De Goyzueta, che contribuiranno con le loro interpretazioni a dare voce ai temi della serata.

L'appuntamento si inserisce nel programma di Civit’Arte 2026, manifestazione che continua a trasformare Bagnoregio in un luogo di confronto culturale, con incontri e spettacoli dedicati ai grandi temi della contemporaneità.

“La Costituzione non è un reperto da conservare in una teca, ma una bussola viva per chi sceglie di stare dalla parte dei diritti e della memoria”, è il messaggio che accompagnerà l'evento, pensato come un momento di partecipazione aperto a cittadini e visitatori.

L'inizio è previsto alle 21.15 e, come per gli altri appuntamenti della rassegna, l'ingresso è libero. Una serata che invita il pubblico a riflettere sul significato della democrazia e sul valore della Costituzione, nella suggestiva cornice di uno dei luoghi più affascinanti della Tuscia.

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Sicurezza nel Viterbese, FdI: 'I dati confermano il calo della criminalità'

Ven, 17/07/2026 - 16:19
2026-07-17

VITERBO - 'I dati illustrati dalla Prefettura di Viterbo durante la riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica restituiscono un quadro incoraggiante, con una significativa riduzione della delittuosità sull'intero territorio provinciale e un calo diffuso delle principali tipologie di reato. Si tratta di risultati importanti che testimoniano l'efficacia del costante lavoro di prevenzione, controllo e coordinamento svolto dalle Forze dell'ordine e dimostrano come investire nella sicurezza significhi tutelare i cittadini e rafforzare la fiducia nelle Istituzioni. Desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento al prefetto Sergio Pomponio, al questore Giorgio Di Munno, ai comandanti provinciali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i colonnelli Alfredo Antro e Carlo Pasquali, e a tutte le donne e gli uomini in divisa che, con professionalità, spirito di servizio e senso dello Stato, operano ogni giorno per garantire sicurezza e legalità, contribuendo a rendere la provincia di Viterbo un territorio più sicuro. Rinnoviamo la nostra piena disponibilità a proseguire, nel solco di una proficua collaborazione istituzionale, il percorso di confronto e sostegno a tutte le iniziative utili a rafforzare la sicurezza del territorio, affinché questi risultati possano consolidarsi ulteriormente a beneficio dell'intera comunità'. Così gli onorevoli Mauro Rotelli e Antonella Sberna, i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli, i consiglieri comunali Matteo Achilli, Gianluca Grancini, Marco De Carolis e Pietro Amodio, e il coordinatore del Circolo cittadino Luigi

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Voucher Sport 2026, Sabatini: “Numeri record e più risorse per le famiglie del Lazio”

Ven, 17/07/2026 - 16:19
2026-07-17

VITERBO - 'Siamo pienamente soddisfatti per il successo dei Voucher Sport 2026, misura che permette di destinare un bonus da 500 euro alle famiglie con giovani tra i 6 e i 18 anni, per sostenere la pratica sportiva presso associazioni e società accreditate sul territorio regionale. La pubblicazione della graduatoria conferma numeri record con oltre 117mila domande risultate idonee, a fronte delle circa 47mila registrate nel 2025. Un risultato straordinario che conferma la validità e l'efficacia di una misura pensata per sostenere le famiglie e facilitare l'accesso dei giovani alla pratica sportiva, superando ostacoli di natura economica e rafforzando così il valore dello sport come strumento di inclusione sociale”.

“Un ringraziamento va rivolto al presidente Francesco Rocca e all' assessore regionale allo Sport Elena Palazzo per aver sostenuto i Voucher Sport con investimenti mai visti in precedenza ed incrementando di dieci milioni la dotazione iniziale. Esprimiamo soddisfazione anche per la decisione della Giunta regionale di procedere già da settembre allo scorrimento della graduatoria, grazie allo stanziamento di ulteriori risorse, per poter ampliare il più possibile la platea dei beneficiari. Ancora una volta abbiamo dimostrato concreta vicinanza e sostegno ai cittadini e alle famiglie laziali, facendo dello sport una preziosa leva per lo sviluppo delle politiche sociali', così si è espresso il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini.

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Viterbo ricorda Paolo Borsellino: il 19 luglio una fiaccolata nel segno della legalità

Ven, 17/07/2026 - 16:19
2026-07-17

VITERBO - In occasione del 34° anniversario della strage di via D'Amelio, il Comitato 19 Luglio promuove, come ormai avviene da diversi anni, una fiaccolata in memoria del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, uccisi nell'attentato mafioso del 19 luglio 1992.

L'appuntamento è fissato per domenica 19 luglio, alle ore 21, in via Falcone e Borsellino, di fronte al murale dedicato ai due magistrati simbolo della lotta alla mafia.

La manifestazione rappresenta un momento di raccoglimento e di riflessione aperto a tutta la cittadinanza, per rendere omaggio al sacrificio di Paolo Borsellino e degli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, che persero la vita nell'attentato di via D'Amelio.

'Ricordare Paolo Borsellino e gli uomini e le donne che hanno sacrificato la propria vita per lo Stato – sottolinea il presidente del Comitato 19 Luglio, Carlo Scipio – significa rinnovare ogni anno un impegno collettivo a favore della legalità, della giustizia e della memoria. La fiaccolata vuole essere un segno concreto di vicinanza ai valori che questi servitori dello Stato hanno difeso fino all'estremo sacrificio'.

Il Comitato invita cittadini, associazioni e istituzioni a partecipare alla fiaccolata, affinché il ricordo delle vittime della mafia continui a rappresentare un patrimonio condiviso e un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni: la memoria è il primo passo per costruire una società libera da ogni forma di criminalità organizzata.

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Aurora Viterbo, Daniel Loreti è un nuovo rinforzo per il centrocampo

Ven, 17/07/2026 - 16:19
2026-07-17

VITERBO - L'Aurora Viterbo comunica di aver acquisito, con la formula del prestito dal Real Teverina, le prestazioni sportive di Daniel Loreti.

Centrocampista offensivo classe 2001, Loreti ha maturato esperienze nei campionati di Promozione e Prima Categoria. Nella stagione 2025/2026 ha indossato la maglia del Real Teverina, realizzando 8 reti.

“Ringrazio il direttore sportivo Fabio Cavalletto per la fiducia e per l'opportunità di entrare a far parte di questa società. Sono molto contento di iniziare una nuova esperienza con l'Aurora Viterbo, - ha dichiarato Loreti -. A livello personale mi auguro di crescere dal punto di vista fisico e di dare il mio contributo sul piano tecnico. Sarà la mia prima esperienza in un nuovo girone e vorrei riuscire a lasciare il segno. Ho già parlato con mister Giovanni De Leo che mi ha spiegato quanto lavoro ci sarà da fare. Credo ci siano tutti i presupposti per raggiungere obiettivi importanti e vivere una stagione positiva”.

L'Aurora Viterbo ringrazia il Real Teverina per la disponibilità e la collaborazione dimostrate nel corso dell'operazione.

Benvenuto in gialloblù, Daniel.

 

 

Aurora Viterbo

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Previsioni meteo per sabato 18 e domenica 19 luglio

Ven, 17/07/2026 - 16:19
2026-07-17

Viterbo 

Sabato. Tempo stabile nel corso della giornata con cieli sereni al mattino e al più poco nuvolosi nel pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampie schiarite. Temperature comprese tra +22°C e +37°C.

Domenica. Giornata all'insegna del tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata nessuna variazione con cieli sereni ovunque. Temperature comprese tra +21°C e +38°C.

 

Lazi 

Sabato. Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli sereni al mattino e al più poco nuvolosi nel corso del pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite ovunque.

Domenica. Condizioni di tempo asciutto nel corso della giornata su tutti i settori con cieli che saranno sereni al mattino e poco nuvolosi nel pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite.

 

NAZIONALE

 

AL NORD

Tempo stabile al mattino con sole prevalente su Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria; poco nuvoloso altrove. Nel pomeriggio instabilità in aumento sulle regioni di nord-est e sulla Romagna; non sono previsti cambiamenti sostanziali su Piemonte, Liguria e Lombardia. In serata e in nottata migliora con cielo sereno o poco nuvoloso ovunque.

 

AL CENTRO

Tempo stabile su tutti i settori con cielo sereno o poco nuvoloso dalla mattina alla sera. Non sono previsti cambiamenti sostanziali nel corso delle ore notturne.

 

AL SUD E SULLE ISOLE

Condizioni di tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni meridionali e insulari nell'arco dell'intera giornata. Poche variazioni tra serata e nottata, senza fenomeni previsti. Temperature minime stabili o in lieve calo al centro-nord, in rialzo al sud; massime stazionarie o in diminuzione da nord a sud.

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Sicurezza nella Tuscia, calano i reati: nel primo semestre 2026 criminalità in diminuzione del 15%

Ven, 17/07/2026 - 16:19
2026-07-17

 

VITERBO – Diminuisce la criminalità nell’intero territorio della provincia di Viterbo. È quanto emerge dall’analisi presentata nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata il 16 luglio 2026 dal prefetto di Viterbo alla presenza dei vertici delle Forze dell’Ordine e del sindaco del capoluogo.

Il confronto tra il primo semestre del 2025 e lo stesso periodo del 2026 evidenzia una riduzione complessiva della delittuosità pari a circa il 15%, con un andamento in calo che riguarda le principali categorie di reato.

Particolarmente significativo il dato relativo ai reati contro il patrimonio. I furti risultano in diminuzione del 10%, sia per quanto riguarda le abitazioni sia per gli esercizi commerciali. In calo anche i furti con destrezza, passati da 92 episodi nel 2025 a 77 nel 2026.

Un miglioramento viene registrato anche sul fronte dello spaccio di sostanze stupefacenti, con una riduzione superiore al 30% rispetto allo scorso anno. Diminuiscono inoltre alcuni fenomeni che incidono fortemente sulla percezione di sicurezza dei cittadini: le truffe calano del 12%, mentre i danneggiamenti registrano una flessione del 16%.

Segnali positivi arrivano anche dai reati di natura violenta. Le lesioni personali sono infatti scese da 148 a 125 episodi, confermando una tendenza al miglioramento del quadro generale.

Nel corso della riunione il prefetto ha evidenziato come i risultati raggiunti siano il frutto di un'attività costante di monitoraggio e di un coordinamento stabile tra le istituzioni coinvolte. Un lavoro che comprende sia l’attività di prevenzione e controllo del territorio sia gli interventi di carattere amministrativo.

Pur sottolineando che i dati sono ancora in fase di consolidamento, il prefetto ha ribadito l’impegno delle Forze dell’Ordine e delle istituzioni nel mantenere alta l’attenzione, garantendo continuità nelle attività di controllo e sicurezza a tutela della comunità provinciale.

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Ferento Teatro Festival, questa sera Ambra Angiolini porta in scena “La misteriosa scomparsa di W”

Ven, 17/07/2026 - 16:19
2026-07-17

 

VITERBO – Prosegue la magia del Ferento Teatro Festival 2026 con un nuovo appuntamento di grande rilievo. Questa sera, venerdì 17 luglio alle ore 21.15, il Teatro Romano di Ferento ospiterà Ambra Angiolini protagonista dello spettacolo “La misteriosa scomparsa di W”, tratto dall’opera di Stefano Benni.

Per l’artista si tratta di un progetto particolarmente significativo: oltre a essere interprete, Ambra Angiolini firma per la prima volta anche la regia dello spettacolo, prodotto dal Teatro Carcano di Milano.

Al centro della storia c’è W, una donna che si risveglia improvvisamente “non a posto”, costretta a fare i conti con promesse non mantenute, rapporti difficili e frammenti di vita andati in pezzi. Sul palco prende forma il viaggio di una persona alla ricerca di quei frammenti perduti, nel tentativo non solo di recuperarli, ma di ricomporli in una nuova forma.

Definito dalla stessa Angiolini un “soliloquio di gruppo”, lo spettacolo alterna momenti comici e passaggi più profondi, leggerezza e malinconia, costruendo un dialogo diretto con il pubblico. Una narrazione che parte dall’immaginario visionario di Stefano Benni per raccontare fragilità, trasformazioni e la complessità dell’essere umano.

A rendere ancora più suggestiva la rappresentazione saranno le installazioni della Cracking Art, movimento artistico nato nel 1993 e conosciuto a livello internazionale per le opere realizzate con plastica rigenerata. Gli elementi scenici diventano così una metafora degli scarti del mondo che possono trasformarsi in nuove possibilità, entrando in relazione con la storia di W e il suo percorso di ricostruzione.

Lo spettacolo vede le composizioni sonore di Dardust, il light design di Marco Filibeck, la scenografia di Chiara Modolo, i costumi di Gentucca Bini, le creazioni artistiche di Cracking Art e l’assistenza alla regia di Beatrice Cazzaro.

Il Ferento Teatro Festival 2026, in programma dall’11 luglio al 19 agosto, propone un cartellone con 23 appuntamenti complessivi tra il Teatro Romano di Ferento e l’area delle Antiche Terme, con sei prime nazionali.

Diretta da Patrizia Natale per il Consorzio Teatro Tuscia, la manifestazione è riconosciuta dal Ministero della Cultura ed è sostenuta da Comune di Viterbo, Regione Lazio, Fondazione Carivit e Ance. Il festival è inoltre partner del percorso “Viterbo Tuscia 2033 Capitale Europea della Cultura”.

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Vitorchiano film festival 2026: l’arte del cinema incontra il borgo

Ven, 17/07/2026 - 16:19
2026-07-17

 

VITORCHIANO - Il centro storico di Vitorchiano si prepara ad accendere i riflettori sulla seconda edizione del Vitorchiano Film Festival, in programma il 24, 25 e 26 luglio 2026 presso il Giardino Belvedere di Sant'Agnese. L'ingresso è gratuito. L'evento è nato con l'obiettivo di valorizzare il cinema indipendente e promuovere il territorio attraverso il linguaggio audiovisivo. Padrino e madrina di quest'anno l'attore e comico Stefano Fresi e la modella, attrice e Miss Lazio Valentina Belardo.

Il festival, curato da un team di professionisti del settore e con la direzione artistica di Federico Paolini - attore, regista e già fondatore dell'Aprilia Film Festival e del Crew Film Festival - aspira a diventare un punto di riferimento per cineasti, appassionati e addetti ai lavori, coniugando l'eccellenza artistica all'identità culturale di uno dei borghi più belli del Lazio.

Durante le tre giornate è in programma la proiezione di sette cortometraggi nazionali e internazionali, selezionati per la loro qualità artistica e tecnica. Una giuria composta da esperti del settore assegna i riconoscimenti ufficiali, tra cui il prestigioso Brancaleone d'oro. Tra i giurati figurano Daniele Barbiero (regia), Gianluca Mastronardi (fotografia), Alessia Lepore (sceneggiatura), Simona Tartaglia (recitazione), Salvatore Lizzio (produzione).

Le categorie in concorso sono, Miglior Cortometraggio, Miglior Regia, Miglior Fotografia, Miglior Sceneggiatura, Miglior Produzione, Miglior Attore e Miglior Attrice. Riconoscimenti speciali: Premio Vitorchiano alla giovane promessa , Premio Giorgio Capitani alla regia, Premio del Pubblico, Premio della Critica.

Il Vitorchiano Film Festival, organizzato in collaborazione con CineTuscia Village e Tuscia Film Fest, propone tre giornate ricche di cinema, cultura e incontri, con la 'settima arte' protagonista assoluta, ma accompagnata anche da momenti dedicati ad altre forme espressive. Ospiti speciali, interventi dal vivo e momenti di confronto animeranno una rassegna pensata non solo per celebrare il cinema, ma per creare connessione tra pubblico, artisti e territorio.

L'evento è patrocinato da Regione Lazio, Provincia di Viterbo e Camera di Commercio Rieti-Viterbo e sostenuto dal Comune di Vitorchiano.

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Montefiascone, Forza Italia riunisce la classe dirigente: oggi il meeting estivo con Antonio Tajani

Ven, 17/07/2026 - 16:19
2026-07-17

 

MONTEFIASCONE – Sarà Montefiascone a ospitare oggi, venerdì 17 luglio, il meeting estivo di Forza Italia Viterbo, tradizionale appuntamento che riunisce la classe dirigente del partito prima della pausa estiva. L'iniziativa, dal titolo 'Riflessi di Libertà', prenderà il via alle 17.30 nella location de La Carrozza d'Oro, sul lungolago.

L'incontro rappresenterà un momento di confronto politico e organizzativo per fare il punto sulle priorità del partito, con particolare attenzione alle prossime sfide elettorali, al percorso congressuale, al rafforzamento della presenza sul territorio e al ruolo di Forza Italia all'interno della coalizione di centrodestra e del Partito Popolare Europeo.

Ospite principale dell'evento sarà il segretario nazionale di Forza Italia e vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Antonio Tajani, affiancato dal responsabile nazionale dell'Organizzazione Francesco Battistoni, dal segretario regionale del Lazio Claudio Fazzone e dal segretario provinciale di Forza Italia Viterbo Alessandro Romoli.

Ai lavori parteciperanno anche il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Paolo Barelli, il capogruppo di Forza Italia alla Camera Enrico Costa, il sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Maria Tripodi, l'europarlamentare Salvatore De Meo, il portavoce nazionale del partito Raffaele Nevi e il responsabile nazionale del Dipartimento Elettorale Alessandro Battilocchio.

Attesa inoltre la presenza di consiglieri regionali, sindaci, amministratori locali, dirigenti e rappresentanti istituzionali della Tuscia, chiamati a confrontarsi sulle prospettive politiche del territorio e sull'attività del partito nei prossimi mesi.

Al termine dell'incontro è previsto un momento conviviale, mentre la serata proseguirà con 'Spazio Giovani – Onda Libera', iniziativa organizzata dal movimento giovanile di Forza Italia, dedicata alle nuove generazioni con musica e occasioni di confronto informale.

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La crescita del commercio di prossimità e la trasformazione dei piccoli negozi locali

Ven, 17/07/2026 - 16:19
2026-07-17

Il commercio di prossimità sta vivendo una nuova fase di crescita grazie a consumatori sempre più interessati ad acquistare prodotti vicini, ricevere un servizio personalizzato e creare un rapporto diretto con i negozi del territorio. Questa evoluzione sta favorendo nuovi modelli di acquisto dove fiducia e specializzazione assumono un ruolo sempre più importante.

In questo scenario, le piccole attività stanno trovando nuove opportunità per distinguersi attraverso assortimenti più selezionati e una maggiore attenzione alle esigenze dei clienti. Anche nel settore dei prodotti specializzati, gli utenti possono trovare informazioni dettagliate sulle diverse possibilità disponibili, come nel caso delle tipologie di semi Sensoryseeds, che permettono di conoscere meglio caratteristiche e varietà proposte da realtà dedicate.

Il ritorno dei consumatori ai negozi di quartiere

Negli ultimi anni, molti consumatori hanno iniziato a dare maggiore valore alla vicinanza quando scelgono dove effettuare i propri acquisti. Rispetto ai grandi canali di distribuzione, i piccoli negozi offrono un’esperienza più personale, con la possibilità di ricevere consigli e assistenza diretta.

Questo cambiamento nelle abitudini di consumo nasce anche dal desiderio di conoscere meglio la provenienza dei prodotti e sostenere attività che offrono un valore aggiunto. La scelta di un negozio non dipende più soltanto dal prezzo, ma anche dalla qualità del servizio e dalla capacità di creare una relazione con il cliente.

La digitalizzazione ha inoltre permesso a molte attività tradizionali di ampliare la propria presenza senza perdere la propria identità. Un piccolo negozio può utilizzare strumenti online per mostrare il proprio catalogo, comunicare con il pubblico e raggiungere nuovi clienti interessati ai suoi prodotti.

La specializzazione come elemento distintivo

Uno degli aspetti più importanti del nuovo commercio di prossimità è la specializzazione. Le piccole realtà possono concentrarsi su categorie specifiche e offrire una conoscenza più approfondita rispetto ai grandi rivenditori generalisti.

Questo modello consente di costruire una comunità attorno a interessi particolari. Dall’alimentazione artigianale al giardinaggio, dalla tecnologia alla moda, fino ai prodotti dedicati a specifiche passioni, i negozi specializzati riescono a intercettare consumatori alla ricerca di soluzioni mirate.

La capacità di selezionare prodotti e fornire informazioni dettagliate rappresenta un vantaggio competitivo importante. Sempre più persone preferiscono affidarsi a realtà capaci di accompagnarle nella scelta, invece di acquistare senza un supporto adeguato.

L’importanza dell’informazione nel processo di acquisto

Prima di acquistare un prodotto, gli utenti effettuano sempre più spesso ricerche online per confrontare caratteristiche, leggere opinioni e valutare diverse alternative. Per questo motivo, la trasparenza è diventata un elemento fondamentale per qualsiasi attività commerciale.

I negozi specializzati possono sfruttare questo aspetto offrendo contenuti utili, descrizioni complete e indicazioni chiare sui prodotti disponibili. Una comunicazione efficace aiuta a creare maggiore sicurezza e favorisce un rapporto più solido con i clienti.

Il consumatore moderno non cerca soltanto un prodotto, ma anche un’esperienza di acquisto affidabile. Le aziende che riescono a fornire valore attraverso informazioni precise possono aumentare la propria reputazione e fidelizzare il pubblico.

Nuove opportunità per piccoli imprenditori

La crescita del commercio locale sta aprendo nuove possibilità per chi vuole avviare un’attività basata su prodotti specifici o servizi personalizzati. Le tecnologie digitali hanno ridotto alcune barriere, permettendo anche ai piccoli operatori di raggiungere un pubblico più ampio.

Siti web, social network e piattaforme di vendita online consentono di promuovere un’attività senza dover sostenere gli stessi investimenti delle grandi aziende. La chiave del successo è individuare un pubblico preciso e costruire una proposta capace di rispondere alle sue esigenze.

Il concetto di nicchia è sempre più importante in questo contesto. Molti consumatori preferiscono acquistare da realtà che comprendono i loro interessi e propongono prodotti selezionati con maggiore attenzione.

La tecnologia al servizio del commercio locale

Tecnologia e commercio di prossimità non sono realtà opposte, ma elementi che possono integrarsi efficacemente. Gli strumenti digitali permettono ai piccoli negozi di migliorare la gestione interna, comunicare meglio con i clienti e analizzare le preferenze del mercato.

Le soluzioni di vendita online, i sistemi di pagamento digitali e le strategie di marketing permettono alle attività locali di aumentare la propria visibilità. In questo modo, la tecnologia diventa un supporto per mantenere il rapporto diretto tipico dei negozi tradizionali.

Sempre più imprese scelgono infatti modelli ibridi, combinando un punto vendita fisico con una presenza digitale. Questo approccio permette di offrire maggiore comodità senza rinunciare alla qualità del servizio.

Il futuro del commercio basato sulla prossimità

Il mercato dei prossimi anni sarà caratterizzato dalla ricerca di un equilibrio tra innovazione digitale e rapporto umano. I consumatori desiderano acquistare in modo semplice e veloce, ma continuano ad apprezzare il contatto diretto e la possibilità di ricevere consigli personalizzati.

La capacità di adattamento sarà uno dei principali fattori di successo per i piccoli commercianti. Chi saprà utilizzare le nuove tecnologie mantenendo un’identità riconoscibile potrà sfruttare al meglio le opportunità offerte dal cambiamento.

Il commercio di prossimità continuerà quindi a evolversi attraverso nuovi format, attività specializzate e strumenti capaci di avvicinare produttori, negozianti e consumatori in un rapporto sempre più diretto.

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Bassano in Teverina, BorgoMusica torna con una serata dedicata al jazz e alla narrazione

Ven, 17/07/2026 - 16:19
2026-07-17

 

BASSANO IN TEVERINA – Prosegue l'estate musicale di BorgoMusica Festival 2026, la rassegna promossa dal Comune di Bassano in Teverina che porta nel borgo una serie di appuntamenti dedicati alla musica di qualità.

Il prossimo evento è in programma domenica 19 luglio alle 18.30 nella suggestiva cornice dell'Antica Chiesa di Santa Maria dei Lumi, dove andrà in scena lo spettacolo 'Piccole storie quotidiane tinte di Jazz', con ingresso libero.

Protagonisti della serata saranno Giuppi Paone, soprano e jazz vocalist, e Dino Massa al pianoforte, interpreti di un progetto che unisce musica e racconto in un percorso originale e coinvolgente.

Lo spettacolo alterna infatti l'esecuzione di brani jazz a brevi narrazioni originali, creando un dialogo continuo tra parole e note. Un format pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta dell'improvvisazione jazz e delle emozioni che questo linguaggio musicale è capace di suscitare.

L'iniziativa si inserisce nel cartellone di BorgoMusica Festival 2026, manifestazione che anche quest'anno punta a valorizzare il patrimonio storico e artistico di Bassano in Teverina attraverso concerti e appuntamenti culturali aperti alla cittadinanza e ai visitatori. L'ingresso al concerto è gratuito.

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Il Panificio Mari di Montefiascone tra le 44 imprese premiate dalla Cna nazionale e ...

Ven, 17/07/2026 - 16:19
2026-07-17

 

VITERBO - “La passione ripaga, la competenza crea un legame profondo con la comunità, la dedizione permette di dare vita a prodotti speciali che entrano nella vita di tutti”. Il segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Attilio Lupidi, sintetizza così non solo 101 anni di attività dell’impresa associata, ma anche ciò di cui questa è stata protagonista. Il Panificio Mari di Montefiascone, infatti, è una delle 44 imprese italiane immortalate nella video mostra allestita nella sede della Cna nazionale, in piazza Armellini a Roma. Qui ieri ha ottenuto un importante riconoscimento nell’ambito di “Radici d’impresa, valore futuro. 80 anni di saperi, passioni e coraggio”, iniziativa che rientra nei festeggiamenti per gli 80 anni dalla nascita dell’Associazione.

Il panificio è guidato da Mauro Mari, che è stato premiato sul palco dal segretario generale della Cna Otello Gregorini e dal presidente Dario Costantini. È l’unica impresa della Tuscia e per il Lazio è insieme ad altre due romane. La sua attività continua però a essere in primo piano anche fuori dal palco, con altre eccellenze, grazie al video che racconta la sua storia. “Una storia secolare, che abbiamo festeggiato lo scorso anno in occasione del centenario – dice Lupidi – e che merita di essere apprezzata anche al di fuori del suo territorio”.

Ad accompagnare Mauro e la moglie Emanuela Trapè, per la Cna di Viterbo e Civitavecchia, oltre a Lupidi c’erano anche il vicepresidente Claudio Cavalloro e il responsabile di Cna agroalimentare Luca Fanelli. “E’ un riconoscimento che fa molto piacere – dice Mari – perché ci impegniamo ogni giorno per riuscire a mandare avanti i valori e le tradizioni dell’artigianato della Tuscia. Lo vogliamo condividere con tutta la comunità: il lavoro artigianale viene apprezzato ancora e la qualità resta il marchio di fabbrica espressione del nostro artigianato”.

Ecco le motivazioni del riconoscimento a Mauro Mari, Panificio Mari dal 1925. “Per aver trasformato il lavoro in tradizione, la tradizione in valore e il valore in futuro. In occasione dell’80° anniversario della fondazione di Cna – si legge – conferiamo il presente riconoscimento in segno di profonda gratitudine a un’impresa che, da oltre ottant’anni, custodisce e rinnova la straordinaria forza del lavoro artigiano e imprenditoriale italiano. Con passione, competenza e dedizione Mauro Mari, Panificio Mari dal 1925 ha saputo tramandare nel tempo un legame autentico con il proprio mestiere, con la comunità e con il saper fare che rende unico il Made in Italy. A questa storia di lavoro, continuità e futuro Cna rende oggi il proprio riconoscente omaggio”. Firmato: il segretario generale Otello Gregorini e il presidente nazionale Dario Costantini.

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Tuscania delle Idee lancia l'allarme sicurezza: “Il paese ha superato il livello di guardia”

Ven, 17/07/2026 - 16:19
2026-07-17

 

TUSCANIA – Un appello forte alle istituzioni e alla cittadinanza per affrontare quella che viene definita una vera e propria emergenza sicurezza. Il gruppo consiliare Tuscania delle Idee interviene dopo gli ultimi episodi di cronaca che hanno interessato la città, denunciando un'escalation di degrado, vandalismo e violenza e chiedendo un'azione immediata e condivisa.

Secondo i consiglieri di opposizione, i recenti fatti non rappresentano semplici episodi isolati o 'ragazzate', ma segnali di una situazione che starebbe compromettendo la serenità della comunità e la sicurezza di cittadini e commercianti.

«È stato superato di gran lunga il livello di guardia – affermano dal gruppo consiliare –. Tuscania non può essere ostaggio di chi non ha alcun rispetto per il bene pubblico e privato. Sentiamo il grido di esasperazione dei cittadini e lo facciamo nostro».

Nel comunicato, Tuscania delle Idee chiede un potenziamento immediato del controllo del territorio, l'implementazione di sistemi di videosorveglianza «realmente efficaci e funzionanti» e l'adozione di una linea di tolleranza zero nei confronti degli autori di atti vandalici e violenti.

Il capogruppo Alessandro Tizi parla di una situazione ormai arrivata «a un punto di non ritorno».

«Quello a cui stiamo assistendo oggi a Tuscania – dichiara – non è un semplice problema di ordine pubblico, ma l'apice di un degrado intollerabile che sta soffocando il nostro paese. Non c'è più spazio per minimizzare: è il momento di alzare la testa e restituire sicurezza e dignità alla nostra comunità».

Sulla stessa linea la consigliera Valentina Marziali, che sottolinea il clima di preoccupazione vissuto dai cittadini.

«Fa male vedere il nostro paese lasciato in balia di chi non lo rispetta. Difendere Tuscania oggi non è soltanto un dovere politico, ma un atto d'amore verso una terra che non merita di essere ferita e abbandonata al degrado».

Anche il consigliere Giulio Capati esprime forte preoccupazione per l'evoluzione della situazione.

«In tanti anni che vivo in questa città non avevo mai visto Tuscania scivolare così in basso. Abbiamo il dovere di invertire subito la rotta, nel rispetto della nostra storia e delle future generazioni».

Il gruppo consiliare annuncia infine di aver chiesto al sindaco la convocazione urgente di una riunione allargata alle forze politiche di minoranza, con l'obiettivo di individuare interventi concreti e condivisi per contrastare il fenomeno e restituire sicurezza alla città.

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Tarquinia, il Pd: “Casa della Comunità importante, ma servono assunzioni e un ospedale più forte”

Ven, 17/07/2026 - 16:19
2026-07-17

 

TARQUINIA – La Casa della Comunità rappresenta un passo avanti per la sanità territoriale, ma perché possa funzionare davvero servono personale, investimenti e un rafforzamento dell'ospedale cittadino. È la posizione espressa dal circolo Pd 'Domenico Emanuelli' di Tarquinia, che interviene dopo l'inaugurazione della nuova struttura, avvenuta lo scorso 13 luglio.

Secondo il Partito Democratico, la Casa della Comunità nasce con l'obiettivo di offrire una medicina di prossimità capace di garantire risposte tempestive ai bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana e con maggiori necessità assistenziali.

Per questo motivo il circolo auspica che tutte le istituzioni coinvolte lavorino affinché la struttura diventi pienamente operativa, creando le condizioni necessarie per consentire al personale sanitario di svolgere il proprio lavoro in modo sereno e dignitoso.

Il nodo principale, secondo il Pd, resta però quello della carenza di personale, con particolare riferimento agli infermieri, figure considerate fondamentali per il funzionamento delle Case della Comunità e dell'intero sistema sanitario territoriale.

Da qui l'appello rivolto alla Asl di Viterbo affinché venga data piena attuazione all'Atto aziendale 2025, attraverso un piano di assunzioni mirato che permetta di rafforzare sia la nuova struttura sia l'ospedale di Tarquinia.

'Ben venga la Casa della Comunità – sottolinea il circolo – se sarà in grado di alleggerire la pressione sul Pronto Soccorso, ma non bisogna dimenticare il ruolo strategico del nostro ospedale, che deve continuare a essere un presidio di salute, assistenza e uguaglianza nell'accesso alle cure per i cittadini di Tarquinia e dell'intera provincia.'

Il Partito Democratico ribadisce quindi la necessità di affiancare allo sviluppo della sanità territoriale un concreto potenziamento delle risorse umane e dei servizi ospedalieri, ritenendo che solo l'integrazione tra medicina di prossimità e ospedale possa garantire un sistema sanitario realmente efficace e vicino ai bisogni della popolazione.

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Emergenze e solidarietà, i radioamatori di Tarquinia protagonisti al campo scuola della ...

Ven, 17/07/2026 - 16:19
2026-07-17

 

TARQUINIA – Le radiocomunicazioni possono fare la differenza quando le reti telefoniche e internet non sono più disponibili. È questo il messaggio lanciato dall'Unione Radioamatori Italiani (URI) – Sezione di Tarquinia, che ha partecipato al campo scuola della Protezione Civile organizzato sul territorio dal gruppo AEOPC, guidato dal presidente Alessandro Sacripanti.

Nel corso dell'iniziativa i volontari dell'URI hanno allestito una stazione radio da campo, mostrando ai partecipanti come sia possibile garantire collegamenti affidabili anche in scenari di emergenza, attraverso apparati ricetrasmittenti e antenne mobili in grado di operare in completa autonomia.

A rappresentare la sezione di Tarquinia sul campo sono stati Umberto (IU0FMK), Jader (IZ0HSR) e Walter (IU0UAF), mentre via radio hanno partecipato anche Roberto Pompameo (IW0DGQ), presidente della sezione, Alberto (IU0GEG) e Stefano (IU0FPM).

L'iniziativa ha rappresentato non soltanto una dimostrazione pratica delle capacità operative dei radioamatori, ma anche un'importante occasione formativa per i giovani e per tutti i partecipanti al campo scuola. I volontari hanno illustrato il funzionamento delle reti radio d'emergenza, spiegando come, in caso di calamità naturali o maxi-emergenze, le telecomunicazioni alternative consentano di mantenere il coordinamento tra le squadre di soccorso quando le infrastrutture tradizionali risultano inutilizzabili.

Il radiantismo, infatti, richiede competenze tecniche specifiche: dalla conoscenza della propagazione delle onde radio alla gestione delle frequenze e delle comunicazioni in situazioni critiche, garantendo collegamenti stabili anche nelle condizioni più difficili.

Nata nel 2024, la Sezione URI di Tarquinia continua a rafforzare il proprio ruolo al servizio del territorio. Oltre alla collaborazione con l'Università Agraria di Tarquinia per le attività di monitoraggio antincendio, l'associazione partecipa alle iniziative organizzate presso il campo di volo cittadino, promuovendo la cultura delle radiocomunicazioni e il volontariato.

La partecipazione al campo scuola della Protezione Civile conferma ancora una volta il valore dei radioamatori come risorsa strategica per il sistema di emergenza, mettendo competenze tecniche e spirito di servizio a disposizione della comunità e contribuendo a rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza sul territorio.

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Fondazione Carnevale, Parroccini replica a Rifondazione: «La nostra mozione è stata travisata»

Ven, 17/07/2026 - 16:19
2026-07-17

 

CIVITA CASTELLANA – Si accende il confronto politico sul futuro della Fondazione Carnevale. Dopo le critiche mosse da Rifondazione Comunista alla mozione presentata dalla minoranza, arriva la replica dell'ex candidato sindaco Claudio Parroccini, che accusa il partito di aver commentato un testo senza averne letto il contenuto.

«Più che una risposta alla nostra mozione – afferma Parroccini – sembra una risposta a una mozione che esiste soltanto nella loro fantasia».

Parroccini respinge con decisione l'accusa secondo cui la proposta chiederebbe ai cittadini di farsi carico del disavanzo accumulato dalla Fondazione Carnevale.

«Nessuno ha mai chiesto ai cittadini di ripianare il disavanzo della Fondazione. La mozione – sottolinea – prevede esclusivamente l'incremento del contributo comunale da 50 mila a 90 mila euro per finanziare l'organizzazione futura del Carnevale Civitonico quale manifestazione di interesse pubblico, non per coprire le perdite pregresse».

Parroccini evidenzia come questo aspetto sia esplicitato nel testo della mozione con riferimenti normativi e contabili, sostenendo che le critiche siano nate da una lettura superficiale del documento.

Sulla situazione economica della Fondazione si dice favorevole a ogni verifica.

«Se sarà nominato un commissario o chiunque altro sarà incaricato di accertare le cause del disavanzo, svolga pure tutti i controlli necessari. Chi ha amministrato non ha alcun timore della verità, perché conosce perfettamente come si è formato quel disavanzo».

Secondo Parroccini, il deficit non deriverebbe da sprechi o cattiva gestione, ma dall'aumento dei costi necessari per organizzare una manifestazione complessa come il Carnevale.

«Non è nato perché qualcuno si è concesso ostriche e champagne. Oggi organizzare un Carnevale comporta spese enormemente cresciute per sicurezza, servizi sanitari, logistica e prescrizioni imposte dalle autorità competenti».

Critica inoltre l'impostazione politica di Rifondazione Comunista, che avrebbe contrapposto gli investimenti nel sociale a quelli destinati al Carnevale e al turismo.

«Il Carnevale non è un capriccio – afferma – ma uno degli eventi che maggiormente promuove il territorio, sostiene il commercio locale, genera economia, valorizza il volontariato e rafforza il senso di appartenenza della comunità».

Parroccini ribadisce che la mozione guarda esclusivamente al futuro della manifestazione e propone un rafforzamento dei meccanismi di controllo sull'utilizzo delle risorse pubbliche.

Tra le misure indicate figurano una revisione della convenzione di servizio, criteri di rendicontazione più stringenti, indicatori di risultato e maggiori verifiche sull'impiego dei finanziamenti comunali.

«È esattamente il contrario di un assegno in bianco», precisa.

Infine, invita Rifondazione Comunista a chiarire la propria posizione sulla Fondazione Carnevale.

«Se ritiene che il Carnevale debba essere lasciato morire attraverso lo scioglimento della Fondazione, lo dica con chiarezza ai cittadini. Noi, invece, crediamo che una manifestazione che rappresenta l'identità di Civita Castellana meriti di essere rafforzata, resa sempre più trasparente e sostenuta con strumenti corretti e nel rispetto della legge».

La replica si chiude con una stoccata agli avversari politici: «Prima di criticare una mozione vale sempre la pena leggerla fino all'ultima pagina. Si evitano brutte figure e si contribuisce a un confronto politico più serio, nell'interesse della città».

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