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Riccardo Guerci eletto Presidente di Confcommercio Lazio Nord
VITERBO - L’Assemblea dei soci ha eletto Riccardo Guerci Presidente della Confcommercio Lazio Nord che verrà affiancato da 14 componenti la Giunta Esecutiva Presidenti di Categoria o Sezioni Comunali: Badini Loredana (Agenti immobiliari), Cantonetti Giancarlo (Federorafi), Casadei Michele (Federalberghi- Giovani Imprenditori), Chiani Luigi (Rieti Centro), Curci Francesco (Federottica), D’Ambrosio Enzo (Fara in Sabina), Grillotti Elia (Pubblici Esercizi), Marzia Marzioli (Sindacato Balneari), Morelli Paolo (Borgorose), Napoleoni Lorenzo (Professioni), Nardi Gianluca (Federcarni), Properzi Anna Rita (Guide Turistiche) Ratti Roberto (Agenti e Rappresentanti), Zanganella Iride (Terziario Donna).
Il neo Presidente ha tracciato le linee guida per la prossima consiliatura: focus sulle aree interne e contrasto allo spopolamento, sviluppo all’economia della montagna e dell’area marina, rigenerazione urbana e valorizzazione dei borghi, difesa della vivibilità della città. Ha espresso infine la più profonda gratitudine al Presidente Tosti e alla Giunta uscente per il grande lavoro svolto.
Nuovi fondi per la crescita dell'Etruria Meridionale
VITERBO -Importante via libera dalla Giunta regionale del Lazio al Piano straordinario di interventi dedicato all'Etruria Meridionale. L'operazione mette sul piatto complessivamente 4,2 milioni di euro in favore dei 22 Comuni coinvolti nella legge regionale 18/2022, a cavallo tra la Città metropolitana di Roma Capitale e la provincia di Viterbo.
La ripartizione delle risorse finanziarieIl finanziamento approvato prevede una suddivisione mirata per rispondere alle diverse esigenze del territorio:
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1,2 milioni di euro destinati alle spese correnti per l'anno 2026.
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3 milioni di euro in conto capitale per l'avvio e la realizzazione di opere infrastrutturali nell'arco del triennio 2026-2028.
Come sottolineato dalla vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, Roberta Angelilli, l'investimento intende valorizzare un'area di cruciale importanza strategica. L'Etruria Meridionale racchiude infatti un patrimonio storico e paesaggistico d'eccellenza, oltre a ospitare hub logistici primari come lo scalo portuale di Civitavecchia e lo scalo aeroportuale di Fiumicino.
I fondi regionali saranno impiegati per sostenere diversi settori chiave:
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Patrimonio e innovazione: tutela e valorizzazione dei siti storici, archeologici e ambientali mediante tecnologie di nuova generazione.
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Agroalimentare e Blue Economy: incentivo per le produzioni vitivinicole di qualità, per i biodistretti e per lo sviluppo sostenibile delle attività marittime.
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Infrastrutture e viabilità: interventi di difesa del suolo, recupero ambientale e potenziamento dei collegamenti tra i borghi dell'entroterra e le grandi arterie logistiche regionali.
I municipi che potranno accedere alle risorse del Piano sono Allumiere, Anguillara Sabazia, Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Bracciano, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Fiumicino, Ladispoli, Manziana, Montalto di Castro, Monte Romano, Oriolo Romano, Santa Marinella, Tarquinia, Tolfa, Trevignano Romano, Tuscania, Vejano e Villa San Giovanni in Tuscia.
L'iniziativa punta a incrementare l'attrattività e la competitività dell'intera area, coniugando la spinta turistica e archeologica con il rilancio occupazionale delle comunità locali.
Lago di Vico, ritrovato il corpo di Luigi Cavallari: era il marito della ministra Eugenia Roccella
RONCIGLIONE - Si conclude nel modo più drammatico la complessa vicenda iniziata lo scorso 27 giugno: le forze dell'ordine e i soccorritori hanno recuperato nelle acque del lago di Vico il cadavere di Luigi Cavallari, 84 anni, coniuge della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella.
Il ritrovamento è avvenuto nella mattinata del 4 agosto, al termine di un'operazione di perlustrazione durata oltre un mese.
La svolta nelle ricerche al Lido dei PioppiIl corpo dell'uomo è stato localizzato dal nucleo sommozzatori della Polizia di Stato in località Lido dei Pioppi, a una distanza di circa venti metri dalla battigia. Il punto del ritrovamento dista approssimativamente mezzo chilometro dalla zona in cui Cavallari si era immerso per la prima volta e dove si erano perse le sue tracce.
Nel primo pomeriggio, un natante dei Vigili del Fuoco ha trasferito la salma sulla sponda del lago, dove si sono radunate le autorità giudiziarie, le forze dell'ordine e il medico legale per i primi rilievi. Sebbene la formale identificazione avvenga tramite il riconoscimento di rito, la magistratura non sembra nutrire dubbi sull'identità dell'84enne e valuterà nelle prossime ore se disporre l'esame autoptico.
La dinamica della scomparsaL'incidente risale al pomeriggio del 27 giugno, quando la coppia si trovava a bordo di una piccola imbarcazione nello specchio d'acqua in provincia di Viterbo. Secondo quanto ricostruito, l'uomo si era tuffato per trovare refrigerio dalle alte temperature, senza però fare più ritorno in superficie. Fu la stessa esponente del Governo a dare l'allarme tempestivamente, facendo scattare un imponente piano di soccorso.
Le difficoltà operative nei fondali del lagoLe attività di recupero sono state estremamente complesse e hanno richiesto l'impiego di personale specializzato giunto da diverse regioni d'Italia. I soccorritori si sono avvalsi di droni, sonde sonar e robot sottomarini guidati a distanza (ROV) per mappare il letto del lago.
A rallentare le perlustrazioni sono state le particolari condizioni ambientali del bacino lacustre:
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Visibilità ridotta: l'acqua torbida ha limitato drasticamente il campo visivo dei sub.
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Fondali melmosi: la forte presenza di limo, fango e vegetazione acquatica ha teso a ricoprire rapidamente gli elementi adagiati sul fondo.
Ogni segnalazione rilevata dalle apparecchiature tecnologiche è stata analizzata nel dettaglio fino all'individuazione definitiva avvenuta nella giornata odierna.
Seguono dettagli
Fratelli dItalia, Massimo Giampieri nominato responsabile regionale del Dipartimento Imprese e ...
VITERBO – Nuovo incarico regionale per Massimo Giampieri, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Viterbo, nominato responsabile del Dipartimento regionale Imprese e Mondi Produttivi del partito.
Giampieri ha accolto la nomina sottolineando il senso di responsabilità e l’importanza del nuovo ruolo, ringraziando il partito e l’onorevole Paolo Trancassini per la fiducia ricevuta.
«Accolgo con grande senso di responsabilità ed entusiasmo la nomina a Responsabile del Dipartimento regionale Imprese e Mondi Produttivi – ha dichiarato Giampieri – e desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al Partito e all’onorevole Paolo Trancassini per la fiducia accordatami».
L’esponente di Fratelli d’Italia ha richiamato la propria esperienza amministrativa e il legame con il mondo produttivo della Tuscia, ricordando il periodo da sindaco di una città che ospita uno dei principali distretti ceramici italiani e il primo del Lazio.
«Conosco da vicino le dinamiche, le esigenze e le potenzialità del nostro tessuto produttivo – ha spiegato Giampieri –. Intendo mantenere un confronto costante con le imprese, condividendone sfide e prospettive».
Il nuovo responsabile del dipartimento regionale ha evidenziato l’obiettivo di creare un collegamento diretto tra il mondo delle aziende, i lavoratori e le istituzioni, trasformando le esigenze del territorio in proposte concrete.
«Metterò la mia esperienza amministrativa al servizio del territorio, lavorando in stretta collaborazione con il sistema produttivo del Lazio per raccogliere le istanze del mondo del lavoro e tradurle in proposte concrete da portare nelle sedi istituzionali competenti», ha aggiunto.
Per Giampieri il nuovo incarico rappresenta l’avvio di un percorso dedicato alla crescita economica del territorio regionale, con particolare attenzione alle imprese e all’occupazione.
«È un percorso importante che affronterò con impegno, trasparenza e lealtà – ha concluso – con l’obiettivo di contribuire alla crescita delle nostre realtà economiche, garantendo risposte efficaci e tutele adeguate a imprese e lavoratori».
La nomina rafforza il ruolo politico di Giampieri all’interno della struttura regionale di Fratelli d’Italia, affidandogli il compito di seguire le tematiche legate allo sviluppo produttivo, al sostegno alle imprese e alle politiche per il lavoro nel Lazio.
Viterbo, rapinò due donne colpendole con un bastone: settantenne arrestato dalla Polizia
VITERBO – È stato arrestato dalla Polizia di Stato un settantenne italiano residente in provincia di Viterbo, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.
L'operazione è stata condotta nella giornata del 2 agosto dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Viterbo, che hanno rintracciato l'uomo e dato esecuzione al provvedimento restrittivo.
Il settantenne, già noto alle forze dell'ordine, dovrà scontare una pena di un anno e nove mesi di reclusione a seguito di due condanne definitive per i reati di rapina aggravata e lesioni personali.
I fatti risalgono ad alcuni anni fa, quando, secondo quanto accertato nei procedimenti giudiziari, l'uomo avrebbe aggredito due donne colpendole con un bastone in legno e sottraendo loro denaro contante e un telefono cellulare.
Dopo il rintraccio da parte degli investigatori della Squadra Mobile, sono state espletate le formalità di rito e il condannato è stato accompagnato presso la Casa Circondariale 'Nicandro Izzo' di Viterbo, dove dovrà scontare la pena stabilita dall'autorità giudiziaria.
L'intervento rientra nell'attività della Polizia di Stato finalizzata all'esecuzione dei provvedimenti emessi dall'autorità giudiziaria nei confronti di soggetti destinatari di condanne definitive.
Viterbo, 'Agosto Insieme' per gli over 65: cinema, piscina e spazi di socialità contro caldo e ...
VITERBO – Un mese di iniziative gratuite per offrire occasioni di incontro, benessere e socialità agli anziani che trascorrono l'estate in città. È questo l'obiettivo di 'Agosto Insieme', il programma promosso dagli assessorati alle Politiche Sociali e allo Sport del Comune di Viterbo, pensato per gli over 65 durante il periodo più caldo dell'anno, quando le alte temperature e la riduzione delle attività cittadine possono accentuare il rischio di isolamento.
Realizzato in collaborazione con diverse realtà del territorio, il calendario propone appuntamenti in ambienti climatizzati e attività ricreative per favorire il benessere fisico e relazionale.
Tra le iniziative in programma figura la rassegna cinematografica 'Totò d'Agosto', organizzata insieme alla Biblioteca Consorziale di Viterbo. Le proiezioni si svolgeranno nella sala cinema 'Roberto Rossellini', in viale Trento, nelle giornate di mercoledì 12, 19 e 26 agosto e lunedì 31 agosto, con inizio alle 16.30. Per ogni appuntamento saranno disponibili 30 posti riservati agli over 65 che affrontano da soli il periodo estivo.
Spazio anche al benessere con le 'Giornate in piscina', organizzate grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto. Nei giorni 13, 20 e 27 agosto venticinque persone potranno accedere gratuitamente alla piscina comunale, scegliendo tra la fascia oraria mattutina, dalle 9 alle 12, o quella pomeridiana, dalle 16 alle 19.
Per la giornata di Ferragosto, sabato 15 agosto, il Comune ha previsto un'iniziativa speciale: gli over 65 potranno trascorrere gratuitamente l'intera giornata presso la piscina comunale, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Durante tutto il mese resterà inoltre aperto il centro di aggregazione giovanile 'Lo Spiffero', in via della Volta Buia, che dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 20, accoglierà anche le persone anziane desiderose di trascorrere qualche ora in compagnia. L'iniziativa punta a favorire il dialogo tra generazioni attraverso uno 'spazio di parola' condiviso tra giovani e over 65, sia negli ambienti climatizzati interni sia nel chiostro esterno.
La partecipazione a tutte le attività è gratuita, ma è necessaria la prenotazione inviando una e-mail all'indirizzo soscaldo@comune.viterbo.it entro il giorno precedente all'evento.
Per gli appuntamenti pomeridiani, inoltre, sarà disponibile gratuitamente un servizio di trasporto da e verso il domicilio dei partecipanti, gestito dalla cooperativa Progetto Futuro. Il servizio dovrà essere richiesto contestualmente alla prenotazione con almeno 24 ore di anticipo e sarà attivo esclusivamente per le iniziative del pomeriggio, ad eccezione del Ferragosto.
Proseguiranno infine per tutto agosto anche i servizi di assistenza previsti dal piano comunale per l'emergenza caldo, garantiti dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Viterbo, con informazioni consultabili sul sito istituzionale del Comune.
«L'attenzione verso le persone più fragili non va in vacanza – afferma la sindaca Chiara Frontini –. Con 'Agosto Insieme' vogliamo offrire ai nostri concittadini più anziani occasioni concrete per vivere il mese estivo in serenità, contrastando l'isolamento e mettendo a disposizione luoghi accoglienti, attività e servizi che favoriscano il benessere e le relazioni. Una comunità è davvero tale quando sa prendersi cura di chi ha più bisogno, soprattutto nei momenti in cui il rischio della solitudine si fa più forte».
Sulla stessa linea gli assessori Rosanna Giliberto ed Emanuele Aronne, insieme al consigliere delegato ai rapporti con i centri sociali polivalenti Gabriele Gnignera: «Nessuno deve affrontare da solo il mese di agosto. Queste iniziative rappresentano un segnale concreto di vicinanza verso gli anziani e le persone più fragili della nostra comunità, grazie anche alla collaborazione delle associazioni e delle realtà del territorio che hanno aderito con entusiasmo al progetto».
Previsioni meteo per mercoledì 5 agosto
Viterbo
Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Isolati temporali non esclusi a ridosso dei rilievi. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +19°C e +36°C.
Lazio
Condizioni di tempo asciutto al mattino con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque. Nel pomeriggio instabilità in aumento con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi sulle zone interne, più asciutto altrove. Dalla serata tornano condizioni di tempo stabile con ampie schiarite.
NAZIONALE
AL NORD
Condizioni di tempo stabile al mattino sulle regioni settentrionali con sole prevalente. Nel pomeriggio instabilità in aumento con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi sui settori alpini e localmente in Appennino, più asciutto altrove. In serata si rinnovano condizioni di tempo stabile salvo residue piogge sulle Alpi.
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile sulle regioni del Centro con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque. Nel pomeriggio instabilità in aumento sulle zone interne con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi. Migliora dalla serata con fenomeni in generale esaurimento ed ampie schiarite associate.
AL SUD E SULLE ISOLE
Tempo asciutto al mattino al Sud e sulle Isole con sole prevalente. Nel pomeriggio poco da segnalare salvo locali acquazzoni e temporali in sviluppo sui rilievi interni. Migliora ovunque dalla serata con precipitazioni in esaurimento e ampie schiarite.
Temperature minime stabili o in lieve calo al Centro-Nord e massime stazionarie o in lieve rialzo al Nord e al Sud.
Tarquinia, si chiude 'Tra Terra e Mare 2026': Sergio Anelli racconta la ritirata tedesca tra il ...
TARQUINIA – Si conclude giovedì 6 agosto il ciclo di conferenze 'Tra Terra e Mare 2026', la rassegna culturale promossa dalla Società Tarquiniense d'Arte e Storia (STAS). L'ultimo appuntamento è in programma alle 21.30 nella suggestiva cornice del Parco Palombini, nel centro storico cittadino, e vedrà protagonista il ricercatore e istruttore subacqueo professionista Sergio Anelli.
La conferenza, dal titolo 'Dalla battaglia del Mignone alla linea del Trasimeno', sarà dedicata agli eventi che interessarono il territorio dell'Alto Lazio durante la ritirata delle truppe tedesche nella primavera del 1944, una fase cruciale della Seconda guerra mondiale che contribuì alla liberazione dell'Italia centrale.
L'incontro riprenderà il racconto esattamente dal punto in cui si era conclusa la conferenza dello scorso anno, approfondendo la cosiddetta 'battaglia d'inseguimento' tra le forze della Wehrmacht, in ritirata dopo l'abbandono della linea Gustav, e la V Armata statunitense, impegnata a intercettare le truppe tedesche per infliggere loro una sconfitta decisiva.
Attraverso documenti storici, fotografie e immagini d'epoca, Anelli ricostruirà i combattimenti che seguirono il celebre ordine del feldmaresciallo Albert Kesselring di «arretrare combattendo», soffermandosi sulle operazioni militari che interessarono il territorio compreso tra il fiume Mignone e la linea del Trasimeno. Un capitolo poco conosciuto della storia locale, ma fondamentale per comprendere le vicende che segnarono quei mesi decisivi del conflitto.
Da anni impegnato nella ricerca e nella divulgazione, Sergio Anelli affianca all'attività di istruttore subacqueo professionista un'intensa produzione scientifica nel campo dell'archeologia subacquea. In possesso di brevetti internazionali PADI, NAUI, CMAS/NADD e DAN, ha collaborato alla realizzazione del parco archeologico sottomarino di Civitavecchia e svolge attività di ricerca con l'associazione I Tirreni e con l'Università degli Studi della Tuscia.
Autore di numerose pubblicazioni dedicate all'archeologia navale e subacquea, tra cui il volume Palombari, subacquei e mastri d'ascia a Civitavecchia, collabora stabilmente con la STAS attraverso il bollettino Tirrenikà e le iniziative di divulgazione storica e archeologica.
Il ciclo 'Tra Terra e Mare 2026' è organizzato con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Tarquinia, con il sostegno di Unicoop Etruria – Sezione Soci Etruria e Assonautica Provinciale di Viterbo. Collaborano inoltre l'Università degli Studi di Napoli Federico II, la Sapienza Università di Roma, il Parco Archeologico di Pompei e il Centro Studi e Ricerche Claudio Mocchegiani Carpano.
A chiudere la serata sarà un momento conviviale con degustazioni offerte dall'Azienda Le Api di Tolfa, dal Frantoio Olitar e dalla cuoca dell'Alleanza Slow Food Vittoria Tassoni, un'occasione per coniugare cultura, storia e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio.
Panificio Fratelli Oddo, festa in piazza per i 70 anni
VITERBO - Tre generazioni a impastare, qualche migliaio di tonnellate di pane sfornato, un compleanno speciale da festeggiare. Quello dei fratelli Oddo non è solo un panificio: è un pezzo di storia del Comune e della comunità di Graffignano. E quest’anno spegne 70 candeline. Proprio come la Cna di Viterbo e Civitavecchia, cui è associato. Una simile ricorrenza merita di essere celebrata e gustata, quindi sabato 8 e domenica 9 tutti in piazza Marconi per la festa della “Pizza graffignanese”, edizione numero quattro, tra racconti e incontri.
Panificio e pizza graffignanese sono due storie che si intrecciano in una. Ecco la prima. A raccontare i 70 anni del Panificio Fratelli Oddo è Placido, che lo gestisce insieme ad Andrea, Enrica e Benedetta, con il supporto della madre Isolina e della cugina Francesca. Il suo nome è lo stesso del nonno, “che il primo gennaio del 1956 aprì l’attività in quella che era la ex chiesa e la casa del parroco. Si trattava di una novità – dice – perché era l’unico. E tale è rimasto fino a oggi. Si trovava in centro, a 300 metri da piazza Marconi, dove siamo oggi e dove si svolgerà la festa. All’epoca era un panificio di paese, dove si sfornavano solo pane e pizza. Poi iniziarono a lavorarci mio padre Salvatore, mio zio e mia zia, nei primi anni ’70 è rimasto solo mio padre”.
Finché è arrivata la terza generazione, quella attuale. E prima che sorgesse il nuovo millennio, al pane si sono aggiunti i dolci da forno, grazie alla passione di Enrica, diventando anche pasticceria. E che dolci. Nel 2005 il cambio di sede: tutti in piazza Marconi, “in locali ampi che appartenevano a una falegnameria. Con il passare del tempo è diventato tutto più moderno e funzionale”.
In 70 anni il forno ha dato lavoro a diverse persone e sfornato una quantità incalcolabile di pane. “Soprattutto d’estate – spiega Placido – si arrivava tra i 150 e i 200 chili al giorno”. Tonnellate su tonnellate. Pane, ma non solo. È sempre tra i prodotti di punta, con tutte le sue sfumature – farina di segale, amaranto e quinoa, grano saraceno – dietro però c’è molto di più. Ed è facile prendere “Il vizio”. Anzi, questo è proprio il nome di uno dei prodotti di punta: si tratta di un quasi panettone, nato 12 anni fa, imbevuto di diversi gusti. “Abbiamo modificato le linee del panettone perché ce lo chiedevano anche al di fuori del periodo di Natale, si presenta dunque con la forma di un bauletto”. Il babà è un’altra chicca, c’è in vaso cottura e non solo: il Panificio Fratelli Oddo ha inventato – registrando il marchio alla Camera di Commercio – il “Babàdrink”. “Sono babà imbevuti con i cocktail più in voga: dal mojito alla caipirinha, fino alla Piña colada”. E ancora crackers, taralli, friselle di vari gusti, tozzetti, l’amaretto duro di Graffignano, che una volta veniva fatto solo per le feste.
Ed ecco la seconda storia, protagonista della festa di sabato e domenica: la pizza graffignanese, che alle spalle ha almeno un secolo. Suolo molto olioso e spesso, mentuccia, che da queste parti abbonda, pomodoro fresco e aglio. “Dai racconti dei nonni e delle persone anziane – continua Placido Oddo – sappiamo che già dai primi del 900 veniva prodotta nel nostro paese, dove c’erano diversi forni rionali in cui le famiglie andavano a cuocere il proprio pane e i propri dolci. Le donne portavano ognuna una fascina di legna per alimentare il forno e a turno cuocevano i propri prodotti”. Si preparava il forno e quando i mattoni diventavano bianchi si iniziava a cuocere, si iniziava con la pizza con il forno molto forte e poi via via il pane e i dolci alla fine col forno “morto”.
“Per tutto questo e molto altro – commenta Attilio Lupidi, segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia – vi aspettiamo sabato e domenica a Graffignano. Quella dei fratelli Oddo sarà una festa speciale: 70 anni sono sinonimo di lavoro, passione e competenza che meritano di essere valorizzati. E la pizza graffignanese è una tradizione da provare assolutamente”.
In piazza Marconi ci saranno anche antipasti con frisella, susianella, pancetta arrotolata, pizza graffignanese ma anche margherita, rossa, bianca morbida e croccante, dolci al cucchiaio, maritozzi con la panna e i Babàdrink. Il tutto condito con la musica dal vivo con dei Sunglasses e il pianobar. Saranno inoltre presenti il sindaco Piero Rossi, il parroco don Mario Zanasi, il presidente di Slowfood Viterbo e Tuscia Luigi Pagliaro, insieme al segretario e al presidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia, rispettivamente Attilio Lupidi e Alessio Gismondi.
Tarquinia Lido si prepara al Wave Music Awards: sul palco i protagonisti della nuova musica italiana
TARQUINIA – Tutto è pronto per il Wave Music Awards – Il Tour dell'Estate, uno degli appuntamenti più attesi del cartellone estivo di Tarquinia Lido. Dopo aver svelato nei giorni scorsi i nomi degli artisti protagonisti, l'organizzazione si prepara ad accogliere il pubblico giovedì 14 agosto in Piazza delle Naiadi, dove andrà in scena una serata dedicata alla nuova musica italiana.
L'evento è promosso dalla Pro Loco Tarquinia, con il patrocinio del Comune di Tarquinia, in collaborazione con EMY Show Group Italia e con Rai Radio Tutta Italiana, media partner ufficiale del tour.
Sul palco si alterneranno eroCaddeo, Gard, Plasma, Riccardo, Andrea Ricci e Gabriele Marcianò, giovani artisti tra i più seguiti della nuova scena musicale nazionale, protagonisti di un format itinerante che sta facendo tappa nelle principali località italiane. Ognuno proporrà un'esibizione dal vivo, offrendo al pubblico un viaggio attraverso sonorità contemporanee e nuovi linguaggi musicali.
A presentare la serata saranno Marzio Parisi e Jessica Bucci, che accompagneranno residenti, turisti e visitatori nel corso dell'evento, pensato in particolare per il pubblico più giovane ma aperto a spettatori di tutte le età. Gli organizzatori annunciano inoltre alcune sorprese che arricchiranno lo spettacolo.
L'ingresso sarà gratuito, confermando la volontà di rendere il Wave Music Awards un'occasione di aggregazione e intrattenimento per l'intera comunità e per i numerosi vacanzieri presenti sul litorale nel periodo di Ferragosto.
L'appuntamento rappresenta uno degli eventi centrali dell'estate 2026 di Tarquinia Lido e si inserisce nel ricco programma promosso dalla Pro Loco Tarquinia e dall'Amministrazione comunale insieme al SIB Tarquinia, a Federbalneari e agli operatori balneari e commerciali del Lido.
La serata musicale arriverà dopo il concerto della Showtime Band, in programma il 13 agosto, e nel pieno di Sport'n'Roll, la manifestazione che unisce sport e spettacolo e accompagnerà il pubblico verso il secondo appuntamento del Carnevale Estivo, previsto per il 16 agosto.
Con un calendario ricco di iniziative, Tarquinia Lido punta così a confermarsi tra le principali destinazioni dell'estate nella Tuscia, offrendo un programma capace di coniugare musica, intrattenimento e valorizzazione del territorio.
Nei prossimi giorni saranno resi noti gli ultimi dettagli organizzativi della manifestazione, compreso l'orario ufficiale di inizio e le informazioni utili per il pubblico.
Pedetta protagonista a Misano: rimonta spettacolare e podio nella CIV Classic
ACQUAPENDENTE – Un weekend vissuto tutto sul filo dell'adrenalina, tra sorpassi al limite, rimonte spettacolari e un podio conquistato al termine di una gara combattutissima. Il motociclista aquesiano Alessio Pedetta torna da Misano Adriatico con un terzo posto di categoria e il quinto nell'assoluta nel quinto e penultimo appuntamento stagionale del CIV Classic – Old Open Cup Over (Gruppo 5), risultato che lo mantiene pienamente in corsa per il podio finale del campionato.
In sella alla sua Honda e con il sostegno della famiglia, presente nel box per tutta la durata del fine settimana, il portacolori del Moto Club Smanettoni Toscani ha saputo trasformare una partenza complicata in una gara da protagonista.
Il weekend era iniziato nel migliore dei modi, con qualifiche in costante crescita che gli avevano permesso di conquistare la quarta posizione sulla griglia di partenza. Al via, però, un problema allo start ha compromesso immediatamente i suoi piani, facendolo scivolare fino al nono posto già alla prima curva.
Da quel momento è iniziata una rimonta entusiasmante. Grazie a un assetto della moto particolarmente efficace, Pedetta ha recuperato tre posizioni già nel corso del primo giro, riportandosi immediatamente a ridosso del gruppo di testa.
Dopo alcune tornate di studio alle spalle dei leader, il pilota viterbese ha iniziato la sua serie di attacchi. Al quinto giro ha superato il leader del campionato, Parravano, mentre nella tornata successiva è stato protagonista di un acceso duello con il diretto rivale in classifica Matteo Dal Cappello. Il sorpasso alla curva 16 ha dato vita a un confronto serrato, con continui incroci di traiettorie e staccate al limite, culminato nel celebre Curvone affrontato a oltre 240 chilometri orari, dove Pedetta è riuscito a difendere con determinazione la posizione.
La progressione è proseguita al settimo giro con il sorpasso su Cianfarani, che gli ha consentito di salire fino alla seconda posizione di categoria. Ma il finale di gara ha riservato nuovi colpi di scena.
All'ottavo passaggio una piccola sbavatura in frenata alle curve del Rio ha permesso a Cianfarani di riprendersi la posizione. Il momento decisivo è arrivato però nel corso dell'ultimo giro, quando un violento sbacchettamento dell'anteriore della Honda in staccata alla curva 1 ha rallentato Pedetta, favorendo il sorpasso di Dal Cappello.
Nonostante lo svantaggio accumulato, il pilota di Acquapendente ha reagito con determinazione, recuperando gran parte del distacco negli ultimi chilometri, senza però riuscire a completare l'ennesima rimonta prima della bandiera a scacchi.
Il bilancio finale resta comunque positivo: terzo posto di categoria, quinto assoluto e la conferma di poter competere stabilmente con i migliori della Old Open Cup Over.
«La prestazione di Misano certifica il valore del binomio con la Honda – ha commentato Pedetta al termine della gara –. I giochi per il terzo posto in campionato sono ancora aperti e tutto si deciderà nell'ultimo appuntamento stagionale».
Il verdetto finale arriverà infatti sul circuito di casa dell'Autodromo dell'Umbria di Magione, dove il pilota aquesiano cercherà di conquistare un posto sul podio della classifica generale al termine di una stagione combattuta fino all'ultima curva.
Cinghiali, l'Enpa Viterbo dice no agli abbattimenti: 'Una strage inutile che non ferma la peste ...
VITERBO – L'Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa), sezione di Viterbo e provincia, prende una netta posizione contro il nuovo piano di contenimento dei cinghiali previsto dalla Regione Lazio per la stagione venatoria 2026-2027. L'associazione definisce gli abbattimenti di massa una misura 'crudele, inefficace e scientificamente fallimentare' nel contrasto alla Peste Suina Africana (PSA), chiedendo un cambio di rotta nelle politiche di gestione della fauna selvatica.
Nel mirino dell'Enpa c'è il piano regionale che prevede l'abbattimento di almeno 11.837 cinghiali nella sola provincia di Viterbo e di circa 38.500 in tutto il Lazio. Secondo l'associazione, si tratta di una scelta che dimostrerebbe l'incapacità di affrontare il problema attraverso metodi definiti 'civili, scientifici ed ecologici'.
Uno dei principali argomenti portati dall'Enpa riguarda l'efficacia degli abbattimenti nella lotta alla PSA. L'associazione sostiene che le battute di caccia collettiva possano provocare la dispersione dei branchi, inducendo gli animali a spostarsi anche per diversi chilometri e aumentando così il rischio di diffusione del virus in territori fino a quel momento indenni. Viene inoltre evidenziato il possibile ruolo dei cacciatori come vettori indiretti del virus, attraverso scarponi, mezzi e attrezzature contaminati.
L'Enpa critica anche quella che definisce una contraddizione nelle scelte della Regione Lazio. Da un lato, ricorda l'associazione, la PSA è stata dichiarata ufficialmente eradicata nel Lazio nel gennaio 2025; dall'altro, il rischio di una sua reintroduzione verrebbe utilizzato per giustificare un piano di abbattimenti su larga scala. Secondo l'ente animalista, affidare il controllo della popolazione dei cinghiali al mondo venatorio rappresenterebbe inoltre un modello gestionale inadeguato.
Non meno dura la posizione sui sistemi di cattura impiegati nelle aree urbane e periurbane. L'Enpa ribadisce la propria contrarietà all'utilizzo delle gabbie-trappola, già contestato in passato in riferimento alla presenza di cinghiali nella zona della Quercia, a Viterbo. L'associazione definisce tali strumenti 'barbari, incivili e inutili' e chiede maggiore trasparenza da parte delle istituzioni sul destino degli animali catturati e sul rispetto del loro benessere.
Al posto degli abbattimenti, l'Enpa propone una serie di interventi alternativi, ritenuti più efficaci e sostenibili. Tra questi figurano una migliore gestione dei rifiuti urbani e delle fonti di cibo che attirano gli ungulati, l'installazione di recinzioni e sistemi di prevenzione lungo le principali arterie stradali, il sostegno agli agricoltori per la realizzazione di recinzioni elettrificate a difesa delle coltivazioni e maggiori investimenti nella ricerca sull'immunocontraccezione, indicata come possibile soluzione per il controllo della natalità della specie.
L'associazione rivolge infine un appello ai cittadini affinché, a suo giudizio, venga superata l'idea che gli abbattimenti rappresentino l'unica risposta possibile al problema. Allo stesso tempo chiede alla Regione Lazio di rivedere il piano venatorio e di adottare politiche fondate su criteri scientifici, prevenzione e convivenza con la fauna selvatica.
La posizione dell'Enpa si inserisce nel dibattito sulla gestione dei cinghiali, tema che continua a dividere istituzioni, mondo agricolo, associazioni ambientaliste e rappresentanti del settore venatorio, chiamati a confrontarsi sulla ricerca di un equilibrio tra tutela dell'ambiente, sicurezza pubblica e difesa delle attività produttive.
Torneo Open di Valentano, i favoriti non sbagliano: spettacolo nel Memorial 'Aldo Mariani e ...
VALENTANO – Giornata senza sorprese al Torneo Open di Valentano – Memorial 'Aldo Mariani e Gianni Pesci', dove i favoriti rispettano il pronostico conquistando il pass per il turno successivo. Le cinque sfide disputate nella giornata di lunedì hanno confermato i valori espressi dal tabellone, con un solo incontro davvero combattuto.
Le emozioni più intense sono arrivate dalla parte alta del tabellone maschile di qualificazione di Terza Categoria. A imporsi è stato il 3.2 Emanuele Coppa, portacolori del Circolo Tennis Abbadia San Salvatore, che ha avuto la meglio sul pari classifica Emanuele Papini del Circolo Tennis Grosseto al termine di una sfida equilibrata e ben giocata. Il successo è maturato con il punteggio di 7-5, 7-6, in un match che ha rappresentato il confronto più avvincente della giornata.
Nello stesso settore del tabellone, invece, percorso agevole per la testa di serie numero uno, il 3.1 Tommaso Di Bernardini del MD Tennis Team Roma, che ha dominato il confronto contro il 3.3 Nicolò Magnani del Villa Forte Tennis Monferrato, imponendosi con un netto 6-0, 6-0.
Nella parte bassa del tabellone, la testa di serie numero tre, il 3.2 Leonardo Freddi del Tennis Club Open Orvieto, ha ottenuto il passaggio del turno senza scendere in campo. Il suo avversario, il 3.5 Nicola Lista dell'Academy Colle Diana di Sutri, è stato infatti costretto a dare forfait a causa di un risentimento muscolare accusato durante l'allenamento di rifinitura.
Prosegue senza intoppi anche il cammino della testa di serie numero due, il 3.2 Matteo Dionisi del Circolo Tennis Abbadia San Salvatore, che ha regolato con autorità il 3.5 Edoardo Vinciarelli del Tennis Club Acquapendente. Il tennista senese ha chiuso la pratica in due set, 6-2, 6-2, concedendo appena quattro giochi al proprio avversario.
Soddisfazioni per il circolo toscano del maestro Stefano Piccinetti anche nel tabellone femminile. La 3.3 Ioana Bianca Danciu ha confermato il proprio valore superando con autorità la 4NC Eleonora Mori dell'ASD Tennis Club Pitigliano. L'incontro si è concluso con il punteggio di 6-2, 6-1, permettendo alla tennista di accedere al turno successivo.
Il Memorial dedicato ad Aldo Mariani e Gianni Pesci prosegue così nel segno dei pronostici rispettati, con i principali favoriti pronti a contendersi il titolo nelle prossime giornate di gara.
Acquapendente, un incontro pubblico contro la violenza domestica: La Casa di Hilde presenta il ...
ACQUAPENDENTE – Un pomeriggio di confronto, informazione e sensibilizzazione su uno dei temi più delicati e attuali: la violenza domestica e la tutela delle vittime. È questo l'obiettivo dell'incontro pubblico promosso dall'associazione La Casa di Hilde, in programma sabato 8 agosto alle ore 17.30 in Piazza della Costituente, nell'ambito della manifestazione annuale 'L'Iglù che racconta 2026'.
L'evento, intitolato 'La vera vittima. Consenso libero e attuale, unica condizione di relazioni non tossiche', sarà moderato dall'avvocata Rita Burchielli del Foro di Viterbo e vedrà la partecipazione di due autorevoli relatrici: la professoressa Raffaella Rumiati, docente di Neuropsicologia e Neuroscienze alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, e la dottoressa Paola Conti, sostituta procuratrice della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo.
L'iniziativa rappresenta anche un momento importante per il futuro del territorio. L'associazione La Casa di Hilde, nata quasi sette anni fa a Piancastagnaio, in provincia di Siena, e impegnata nell'accoglienza di donne e minori vittime di violenza domestica, sta infatti definendo l'apertura di due nuove strutture ad Acquapendente. Si tratterà delle prime sedi operative dell'associazione nel Lazio, realizzate grazie al coinvolgimento di volontari del territorio.
L'appuntamento dell'8 agosto sarà anche l'occasione per presentare ufficialmente il progetto alla cittadinanza e alle istituzioni. Un'iniziativa resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Anna e Luigi Chiodo, che ha messo a disposizione gli immobili destinati ad accogliere le nuove strutture.
L'obiettivo è rafforzare la rete di protezione e sostegno per le donne e i minori che vivono situazioni di violenza domestica, offrendo luoghi sicuri e percorsi di accompagnamento verso l'autonomia, attraverso il contributo di professionisti e volontari.
Al termine dell'incontro è previsto un momento conviviale aperto alla cittadinanza con aperitivo e musica dal vivo, per favorire la partecipazione e creare un'occasione di dialogo e condivisione attorno a un tema che coinvolge l'intera comunità.
Viterbo, incendio in cella al Nicandro Izzo: sette agenti intossicati. ...
VITERBO – Ancora tensione all'interno della casa circondariale 'Nicandro Izzo' di Viterbo. Nella serata di ieri un detenuto avrebbe incendiato un materasso all'interno di una cella del terzo piano dell'istituto. L'episodio avrebbe provocato l'intossicazione di sette agenti della Polizia penitenziaria, tutti refertati con una prognosi di sette giorni.
A rendere nota la vicenda è la FNS Cisl Lazio, che torna a denunciare le difficili condizioni operative all'interno del carcere viterbese, evidenziando una lunga serie di episodi critici registrati negli ultimi mesi.
Secondo quanto riferito dal sindacato, il 7 aprile scorso un detenuto avrebbe aggredito il sovrintendente addetto alla Sorveglianza Generale, colpendolo violentemente e costringendolo a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso, con una prognosi di 25 giorni. Pochi giorni dopo, il 13 aprile, un altro agente sarebbe stato vittima di un'aggressione da parte di un detenuto, mentre il 4 giugno un agente scelto avrebbe riportato 30 giorni di prognosi in seguito a un nuovo episodio di violenza.
Tra gli eventi più gravi ricordati dalla FNS Cisl Lazio figura anche la morte, lo scorso 16 luglio, di un detenuto marocchino di 26 anni, rimasto gravemente ferito durante una violenta rissa all'interno dell'istituto. Il sindacato richiama inoltre quanto accaduto il 25 luglio, quando 23 persone rimasero intossicate, tra cui sei appartenenti alla Polizia penitenziaria in servizio nel reparto precauzionale.
A pesare sulla gestione dell'istituto, secondo il sindacato, sono soprattutto il sovraffollamento e la cronica carenza di personale. L'organico previsto dovrebbe essere di 330 unità, ma quello effettivamente in servizio è di 296. Un numero che, precisa la FNS Cisl Lazio, diminuisce ulteriormente considerando il personale assegnato al Gruppo Operativo Mobile (GOM), portando la carenza complessiva a circa 70 unità.
Particolarmente critica la situazione nei ruoli dei sovrintendenti, dove sono presenti soltanto 16 unità rispetto alle 41 previste, con una scopertura di circa il 60%, e degli ispettori, con 13 presenti su 29 previsti, pari a una carenza del 44%.
Anche il numero dei detenuti continua a superare di gran lunga la capienza regolamentare: attualmente sono circa 650 a fronte di una disponibilità di 440 posti.
Per la FNS Cisl Lazio il susseguirsi di incendi, aggressioni e altri episodi di criticità dimostra come il sistema penitenziario necessiti di interventi urgenti e strutturali.
«Le criticità evidenziano la necessità di azioni immediate. Oltre al sovraffollamento e alla carenza di personale, manca un vero progetto per il sistema penitenziario, che da anni vive una condizione di sofferenza strutturale. Per migliorare le condizioni di lavoro del personale servono investimenti sulle strutture, ma è indispensabile garantire sicurezza, salubrità e igiene sia agli operatori sia alle persone detenute. È inaccettabile continuare a lavorare in queste condizioni», afferma il sindacato.
La FNS Cisl Lazio rinnova quindi l'appello alle istituzioni affinché vengano adottati provvedimenti concreti per rafforzare gli organici, ridurre il sovraffollamento e migliorare le condizioni di sicurezza all'interno degli istituti penitenziari, ricordando come le criticità del carcere di Viterbo rappresentino una situazione che, a loro giudizio, continua a ripetersi quotidianamente senza trovare risposte adeguate.
Vetralla racconta la sua anima tra cammini, storia e tradizioni: torna la passeggiata-racconto
VETRALLA – Un borgo che si racconta attraverso le sue strade, le sue pietre e le storie di chi lo ha attraversato nei secoli. Sabato 8 agosto, dalle 17.30 alle 20, e domenica 9 agosto, dalle 10.30 alle 13, Vetralla ospiterà la passeggiata-racconto 'Vetralla: Terra di cammini e tradizioni', settimo appuntamento del progetto 'Borghi, Castelli e Parchi dei Cimini – Viaggio nel territorio attraverso le tradizioni'.
Il ritrovo è fissato in Piazza G. Marconi. Al termine di entrambe le passeggiate i partecipanti potranno prendere parte a una degustazione dedicata ai prodotti e alle eccellenze del territorio, momento conclusivo pensato per favorire la convivialità e la valorizzazione delle tradizioni gastronomiche locali.
L'iniziativa è finanziata dalla Regione Lazio nell'ambito del Fondo per le iniziative di promozione e valorizzazione del territorio previsto dalla Legge Regionale 2024 n. 22 ed è promossa dalla Comunità Montana dei Cimini, grazie all'impegno del Commissario Straordinario Fabio Menicacci e al lavoro degli uffici amministrativi dell'ente, in collaborazione con l'Associazione Culturale Il Fascino del Passato di Viterbo, da anni impegnata nella tutela e nella divulgazione del patrimonio storico e culturale della Tuscia.
La direzione artistica è affidata a Marco Rossi, attore, regista e Narratore di Comunità dell'Università degli Studi della Tuscia, che accompagnerà il pubblico in un percorso capace di intrecciare storia, letteratura e memoria collettiva.
«La storia di Vetralla è la storia di una comunità che ha imparato ad accogliere. Le grandi vie di comunicazione, dalla Cassia alla Via Francigena, non hanno rappresentato soltanto strade percorse da pellegrini e mercanti, ma autentici luoghi di incontro tra culture, tradizioni e modi di vivere differenti. Ripercorreremo questo lungo viaggio iniziando dalle testimonianze lasciate da Sigerico, proseguendo tra il Medioevo e le grandi opere della letteratura europea, fino ai richiami della Divina Commedia e ai Racconti di Canterbury. Attraverso vicende storiche, antichi mestieri, devozione popolare e memoria collettiva, riscopriremo come il cammino abbia costruito nei secoli l'identità stessa di Vetralla e della sua gente», spiega Rossi.
Accanto a lui sarà presente Andrea Natali, conservatore dei beni culturali, Narratore di Comunità, studioso e ricercatore del territorio, che offrirà approfondimenti dedicati ai monumenti e alle vicende storiche del borgo.
Il percorso si svilupperà nel centro storico di Vetralla, trasformando piazze, chiese, palazzi e scorci caratteristici in tappe di un racconto itinerante. Ogni luogo diventerà occasione per ripercorrere cronache medievali, documenti storici, tradizioni popolari e storie della vita quotidiana, restituendo al pubblico il patrimonio culturale come esperienza viva e condivisa.
L'obiettivo dell'iniziativa è infatti quello di superare il concetto di visita guidata tradizionale, proponendo un'esperienza immersiva nella quale la narrazione diventa lo strumento per riscoprire il territorio e rafforzare il legame tra comunità, memoria e identità.
Dopo Vetralla, il progetto proseguirà con i successivi appuntamenti in programma: Ronciglione il 16 e 17 agosto con 'Storie di uomini, ferro, acque e cartiere', Vallerano il 21 e 22 agosto con 'Storia, memoria e identità' e Capranica il 29 e 30 agosto con 'Crocevia di uomini e storie'.
Il progetto coinvolge complessivamente dieci comuni dei Monti Cimini. Dopo le tappe di Vitorchiano, Carbognano, Canepina, Vignanello, Caprarola, Soriano nel Cimino e Vetralla, il viaggio continuerà negli altri borghi della Tuscia con l'obiettivo di promuovere la partecipazione culturale e valorizzare il patrimonio storico, artistico e umano del territorio.
Partecipare alla passeggiata-racconto significa concedersi il tempo di osservare Vetralla con occhi nuovi, riscoprendo come ogni strada, ogni edificio e ogni pietra custodiscano la memoria di una comunità che continua a vivere attraverso il racconto delle proprie radici.
Bandiera della Palestina sul palazzo comunale il 15 maggio per il Giorno della Nakba
CIVITA CASTELLANA - La bandiera della Palestina sul palazzo comunale nella giornata del 15 maggio, Giorno della Nakba. E' l'emendamento che è stato approvato durante l'ultimo consiglio comunale alla mozione presentata dal consigliere della Lista Sangallo, Francesco Romito. Una decisione che ha spaccato in due la città tra favorevoli e contrari.
A contestare la decisione sono stati dapprima i consiglieri Claudio Parroccini, Giuseppe La Bella e Simonetta Coletta che nella giornata di ieri hanno protocollato una richiesta al prefetto Sergio Pomponio per chiedere una verifica sulla legittimità della decisione: 'Il palazzo comunale - avevano riferito in consiglio comunale - deve restare un luogo di tutti, non il palcoscenico delle scelte ideologiche della maggioranza di turno'.
Contrario anche l'ex sindaco Luca Giampieri: 'Ci sono decine di guerre nel mondo - aveva detto -, dovremmo dunque sentirci in dovere di esporre le bandiere di tutti i popoli martoriati dai conflitti bellici?'.
La questione, tuttavia, non rappresenta una novità per l’amministrazione civitonica. Una proposta simile era stata avanzata nella precedente legislatura dall’ex consigliere di Rifondazione Comunista Yuri Cavalieri, ma anche in quel caso la mozione era stata respinta con motivazioni analoghe a quelle oggi sostenute dal centrodestra, ora all’opposizione.
Dopo un lungo botta e risposta in consiglio, durato quasi un’ora, l’emendamento firmato da Patrizia Scavalli, capogruppo Pd, e Barbara Migliorelli, capogruppo di Civitonici – Per Civita, ha ottenuto l'ok della maggioranza: 'Il popolo palestinese - hanno commentato i consiglieri - vive da decenni una condizione di conflitto, occupazione e privazione di diritti fondamentali, in un contesto che ha determinato e continua a determinare gravissime conseguenze umanitarie sulla popolazione civile. Il 15 maggio è ricordato dal popolo palestinese come Giorno della Nakba (catastrofe), in memoria degli eventi del 1948 che, con la dichiarazione di indipendenza israeliana del 14 maggio, determinarono l'esodo e lo sfollamento di centinaia di migliaia di palestinesi dalle proprie terre e abitazioni. L'Assemblea delle Nazioni Unite ha previsto, in occasione del 75° anniversario, una commemorazione della Nakba presso le Nazioni Unite'
'La tragedia che ha investito la Striscia di Gaza - hanno riferito ancora i consiglieri - ha assunto proporzioni drammatiche, provocando un numero enorme di vittime civili, tra cui donne e bambini. Riteniamo pertanto di esprimere la ferma condanna per il genocidio della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza e per le responsabilità politiche del Governo Netanyahu. L'esposizione della bandiera palestinese presso la casa comunale - concludono - pensiamo possa rappresentare un significativo gesto istituzionale di vicinanza e solidarietà al popolo palestinese, accompagnato da iniziative di carattere culturale e istituzionale, affinché la ricorrenza costituisca un'occasione di conoscenza, approfondimento e sensibilizzazione sulla questione palestinese'.
Villa Ilvana, lopposizione chiede chiarezza sulla concessione: Troppi interrogativi sulla ...
MONTALTO DI CASTRO – Torna al centro del dibattito politico la vicenda di Villa Ilvana, la struttura comunale rimasta chiusa per circa quattro anni e ora al centro di una nuova fase gestionale. A sollevare dubbi sulla procedura sono i consiglieri comunali di opposizione Eleonora Sacconi, Luca Benni, Angelo Brizi e Francesco Corniglia, che chiedono all’amministrazione maggiore trasparenza sul percorso che ha portato all’affidamento della concessione.
Con la determina n. 1546 del 3 agosto 2026, il Comune ha aggiudicato la concessione di una porzione dell’immobile comunale alla società Medisfera Srl, risultata l’unica partecipante al bando. Un aspetto che, secondo l’opposizione, merita approfondimenti, anche alla luce delle vicende che hanno preceduto l’aggiudicazione.
I consiglieri ricordano infatti che una precedente procedura era stata annullata e successivamente riaperta dall’amministrazione dopo la constatazione della mancata pubblicazione di due allegati ritenuti fondamentali: la relazione descrittiva e la planimetria dell’immobile. Documenti necessari, secondo quanto evidenziato, per consentire agli operatori economici una corretta valutazione della struttura e la predisposizione delle offerte.
Proprio su questi aspetti l’opposizione ha presentato un’interrogazione consiliare, chiedendo chiarimenti sulle modalità con cui siano state formulate le proposte progettuali nella prima fase della gara, sul numero di operatori che hanno effettuato il sopralluogo e sulle informazioni messe a disposizione dei partecipanti.
Nel mirino anche il futuro della struttura: i consiglieri chiedono di conoscere quali investimenti siano previsti, quali servizi verranno garantiti e quali siano le valutazioni effettuate dall’amministrazione sulla capacità organizzativa ed economica del soggetto aggiudicatario.
Secondo quanto riportato dall’opposizione, dalla visura camerale della società Medisera Srl emergerebbero ulteriori elementi da chiarire: la società risulterebbe costituita nel febbraio 2026, iscritta al Registro delle Imprese nel marzo dello stesso anno e classificata come impresa inattiva al momento dell’estrazione della visura.
“Non esprimiamo giudizi sul soggetto aggiudicatario – spiegano i consiglieri – ma poniamo una questione di interesse pubblico: quali garanzie ci sono sul progetto, sugli investimenti e sui servizi destinati alla cittadinanza?”
Per l’opposizione Villa Ilvana rappresenta un patrimonio della comunità di Montalto di Castro e Pescia Romana e necessita di un progetto chiaro e trasparente. “La struttura è rimasta chiusa troppo a lungo – concludono i consiglieri – e i cittadini hanno diritto di conoscere il percorso che porterà alla sua riapertura e alla futura gestione”.
Strada Cuculo, maxi intervento da 1,2 milioni di euro
VITERBO – Un intervento da oltre 1,2 milioni di euro per riqualificare e mettere in sicurezza Strada Cuculo. La Giunta comunale ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione relativo a una delle strade più problematiche del territorio viterbese.
Il progetto, dal valore complessivo di 1.270.806,55 euro, prevede il rifacimento della pavimentazione per circa un chilometro, la rimozione della vegetazione infestante e delle radici e la messa in sicurezza dei 150 metri più critici. In questo tratto saranno effettuati anche interventi di consolidamento delle scarpate instabili attraverso la realizzazione di opere di sostegno.
Il prossimo passo?
Nelle successive fasi progettuali sarà valutata la possibilità di ampliare la carreggiata mediante eventuali procedure di esproprio, così da consentire il doppio senso di marcia. In alternativa, potrà essere introdotta una diversa regolamentazione della circolazione, con l’istituzione del senso unico.
Con l’approvazione del Dip, l’intervento sarà inserito nel Programma triennale delle opere pubbliche, con previsione nell’annualità 2027. “Stiamo affrontando situazioni che si sono aggravate negli anni, grazie a una progettazione seria e responsabile”, commenta la sindaca Chiara Frontini.
“Strada Cuculo presenta criticità che richiedono un intervento strutturale, non semplici opere di manutenzione ordinaria – aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris – L’obiettivo è restituire a chi utilizza quella strada tutti i giorni una viabilità più sicura, funzionale e duratura nel tempo”.
Pianale rialzato e cassettiere sottopianale: come guadagnare spazio nei furgoni più piccoli
Chi lavora su strada conosce bene il compromesso: un furgone di dimensioni contenute è più agile nel traffico urbano, più facile da parcheggiare e meno penalizzante nelle zone a traffico limitato, ma offre un vano di carico limitato. Ogni attrezzatura installata sottrae spazio a quello disponibile per materiali e ricambi, e la sensazione di dover scegliere tra organizzazione e capienza è comune a molti professionisti.
Secondo il sito specializzato nella creazione di allestimenti furgoni e veicoli commerciali, www.storevan.com, la risposta non sta necessariamente nel passare a un mezzo più grande, ma nel recuperare volume dove normalmente non viene utilizzato. 'In un veicolo commerciale c'è quasi sempre spazio inespresso: il punto è renderlo accessibile senza compromettere l'area di carico', osserva l'azienda.
Il volume che c'è ma non si vede
È il principio alla base di FLOOR UP, l'allestimento composto da un pianale rialzato dotato di vani e cassettiere sottopavimento. Anziché occupare le fiancate con moduli che riducono la larghezza utile del vano, l'allestimento sfrutta lo spessore ricavato sotto il piano di calpestio, trasformandolo in un secondo livello di stoccaggio.
La soluzione è stata sviluppata pensando in particolare ai veicoli commerciali con meno di 5 metri cubi di volume di carico, cioè proprio quelli in cui il problema dello spazio si fa sentire di più. Il risultato è un vano che mantiene la superficie disponibile sopra il pianale e guadagna capacità sotto, senza modificare l'ingombro esterno del mezzo.
Cassetti che si aprono dall'esterno del vano
L'aspetto che incide di più sul lavoro quotidiano riguarda l'accessibilità. Le cassettiere sottopianale sono collocate nella parte posteriore e laterale del veicolo, in corrispondenza delle porte: l'operatore le apre restando all'esterno, senza dover salire nel vano, spostare materiale o piegarsi per raggiungere il fondo.
Si tratta di un dettaglio che, ripetuto decine di volte al giorno, cambia il ritmo dell'attività. 'L'ergonomia è stata il punto di partenza del progetto: recuperare volume serve a poco se poi raggiungere ciò che serve richiede tempo e fatica', sottolinea Store Van.
I cassetti sono particolarmente lunghi e con un ampio volume interno, condizione utile per chi trasporta materiali di sviluppo esteso che nei cassetti tradizionali non troverebbero collocazione.
Portata, contenimento e peso: i tre parametri da verificare
Perché una cassettiera sottopianale sia realmente utilizzabile devono coincidere tre requisiti. Il primo è la portata, che nel caso di FLOOR UP arriva a 80 chilogrammi per cassetto: un valore che consente di collocare al di sotto del pavimento anche attrezzature pesanti, liberando la superficie superiore.
Il secondo è il contenimento del materiale durante la marcia. I cassetti sono dotati di sponde laterali a tutta altezza, che impediscono la fuoriuscita del contenuto sia durante il trasporto sia nel momento dell'apertura. All'interno, divisori mobili in alluminio disposti in senso longitudinale e trasversale, insieme a box in plastica di diverse misure, permettono di suddividere lo spazio in base a ciò che si trasporta ed evitare che il materiale si sposti.
Il terzo parametro, spesso trascurato, è il peso dell'allestimento stesso. Ogni chilogrammo di struttura è un chilogrammo sottratto al carico utile: per questo frontali dei cassetti e divisori sono realizzati in alluminio, materiale scelto per contenere la tara complessiva. 'Un allestimento pesante penalizza il mezzo prima ancora di essere caricato', precisa l'azienda.
Dove le esigenze sono diverse, in alternativa alle cassettiere è possibile prevedere uno sportello, così da ricavare un'area destinata a oggetti di dimensioni o peso superiori a quelli gestibili con i cassetti.
Sopra resta un piano di lavoro a norma
Il secondo livello non toglie nulla al piano superiore, che mantiene le caratteristiche di un pianale professionale. È realizzato in legno multistrato di betulla marino con uno speciale rivestimento ad alta resistenza e presenta un coefficiente di attrito certificato TÜV, elemento che incide sull'aderenza durante le operazioni di salita, discesa e movimentazione.
Il pianale integra inoltre punti di ancoraggio AIRLINE con trazione pari a 200 daN, conformi alla direttiva comunitaria 2014/47/UE in materia di sicurezza e fissaggio del carico. Il fissaggio non è quindi affidato a soluzioni improvvisate: cinghie e barre fermacarico trovano attacchi dimensionati, e ciò che viene trasportato sopra il pianale resta stabile quanto ciò che viaggia sotto.
Una risposta pensata per chi non può cambiare mezzo
Il vantaggio complessivo riguarda soprattutto le realtà che lavorano con veicoli di piccola cilindrata e dimensioni contenute: installatori, manutentori, tecnici dell'assistenza, imprese di servizi che si muovono prevalentemente in ambito urbano e che difficilmente possono permettersi un mezzo più capiente solo per guadagnare spazio.
Per loro il doppio livello rappresenta un modo per aumentare la capacità operativa a parità di veicolo, mantenendo ordine, sicurezza del carico e rapidità di accesso. 'L'obiettivo non è riempire il furgone, ma organizzarlo in modo che ogni centimetro abbia una funzione', conclude Store Van.
