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Torneo Interforze Santa Rosa, al via la sesta edizione: sport, solidarietà e comunità
VITERBO – Sport, spirito di squadra e solidarietà tornano a essere protagonisti con la sesta edizione del Torneo Interforze Santa Rosa – Città di Viterbo, presentata ieri 25 agosto nella sala consiliare di Palazzo dei Priori.
La manifestazione, ormai diventata un appuntamento legato alle celebrazioni di Santa Rosa, riunirà anche quest'anno rappresentanti delle principali istituzioni e realtà del territorio, con l'obiettivo di trasformare la competizione sportiva in un'occasione concreta di aggregazione e solidarietà.
Saranno otto le squadre partecipanti, suddivise in due gironi. Nel girone A sono inserite Pianeta Giustizia, Polizia di Stato, Esercito – Aviazione Sezione Muscarà e Vigili del Fuoco, mentre nel girone B scenderanno in campo Polizia Penitenziaria, Unitus, Carabinieri e AVIS Provinciale. Il 72° Stormo dell'Aeronautica Militare, per quest'anno, non parteciperà alla competizione per motivi organizzativi e logistici, ma ha manifestato l'intenzione di prendere parte alle prossime edizioni.
La partita inaugurale è in programma lunedì 7 settembre alle 18, presso gli impianti sportivi della Mazzetta, e vedrà di fronte Pianeta Giustizia e Polizia di Stato. Gli incontri proseguiranno il lunedì e il mercoledì, con le gare dei due gironi.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla finalità benefica dell'iniziativa. Il comitato organizzatore ha spiegato che, ogni anno, vengono individuate realtà del territorio alle quali destinare il ricavato del torneo. Per l'edizione 2026 il sostegno sarà rivolto all'associazione ABC – Amici del Bambino Cardiopatico, impegnata da anni nell'assistenza alle famiglie e ai bambini con problemi cardiologici e in difficoltà economiche.
Durante la presentazione è stato sottolineato il valore della collaborazione tra le diverse istituzioni: Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco, Esercito e le altre realtà coinvolte hanno ribadito come il torneo rappresenti un'occasione per rafforzare i rapporti, condividere valori e costruire comunità attraverso lo sport.
Il presidente del comitato organizzatore Ottavio M. Capparella ha evidenziato il significato dell'iniziativa e il percorso compiuto in questi anni, mentre il vicepresidente Vito Esposito ha illustrato il calendario della competizione.
Non è mancato il richiamo alla tradizione del torneo: al termine della presentazione, Pianeta Giustizia, vincitrice nel 2025, ha riconsegnato simbolicamente il drappo della manifestazione, sul quale vengono progressivamente riportati gli stemmi delle squadre che conquistano il trofeo.
La sindaca Chiara Frontini e l'assessore ai Rapporti con le Forze armate Giancarlo Martinengo hanno espresso il sostegno dell'amministrazione comunale, sottolineando come il torneo sia ormai parte del tessuto sociale della città e rappresenti un esempio di come sport, istituzioni e volontariato possano lavorare insieme per finalità solidali.
L'appuntamento, dunque, è fissato per lunedì 7 settembre alle 18 alla Mazzetta: otto squadre, un solo trofeo e soprattutto un obiettivo comune, quello di fare squadra dentro e fuori dal campo.
Concertone di San Marciano, il Comune cerca artisti
CIVITA CASTELLANA - Concerto di San Marciano: AAA cantanti cercasi. Sarà una procedura pubblica a individuare lo spettacolo musicale che animerà la serata del 19 settembre nell’ambito delle feste patronali in onore dei santi Giovanni e Marciano. La decisione è arrivata dopo l’approvazione, da parte della giunta comunale, della deliberazione del 17 agosto, con la quale è stato definito il programma dei festeggiamenti e dato mandato agli uffici di procedere all’individuazione dell’evento musicale.
Gli interessati avranno tempo fino al 31 agosto per inviare la propria candidatura. I tempi sono quindi piuttosto stretti, ma consentiranno al Comune di organizzare con maggiore precisione l'evento.
'La nuova amministrazione insediatasi nel mese di giugno - ha spiegato il sindaco Corazza - ha avuto a disposizione un arco temporale particolarmente ristretto per organizzare e avviare per tempo la ricerca e la contrattualizzazione di gruppi musicali o cantanti. Per questo motivo abbiamo scelto di ricorrere a un avviso pubblico, così da raccogliere e confrontare in modo trasparente le proposte degli operatori del settore e dunque individuare uno spettacolo di comprovato valore artistico e culturale, capace di richiamare un pubblico significativo e, al tempo stesso, coerente con il carattere istituzionale, popolare e tradizionale delle feste patronali'.
'E' bene ricordare - ha detto infine il primo cittadino - che il calendario dei festeggiamenti sarà aperto, nella serata di sabato 12 settembre alle 21 in piazza Matteotti, dal concertone in memoria di Roberto Caprari, un appuntamento che questa amministrazione vuole tramandare nel tempo come un evento esclusivo della città'
Festival Barocco, un mese di musica tra Viterbo e la Tuscia
VITERBO – Un mese di musica tra alcuni dei luoghi più suggestivi di Viterbo e della Tuscia. Torna dal 29 agosto al 27 settembre il Festival Barocco Alessandro Stradella, con una nuova edizione che toccherà ancora una volta luoghi cari alla città, come le chiese di Santa Maria Nuova e San Silvestro e Villa Lante a Bagnaia, per poi uscire dai confini del capoluogo e raggiungere Caprarola, Civitella d'Agliano, Nepi e Oriolo Romano.
Una vera e propria tournée sul territorio, costruita attorno al tema scelto per il 2026, “Confluences”, attraverso concerti, ricerca, formazione e sperimentazione, mantenendo al centro la riscoperta della figura e delle opere del compositore seicentesco Alessandro Stradella.
«Una pietra miliare per Viterbo»A presentare la nuova edizione è stata la sindaca Chiara Frontini, che ha sottolineato il ruolo ormai assunto dalla manifestazione nel calendario culturale cittadino.
«È ormai un appuntamento del periodo di fine estate viterbese e sono orgogliosa di ciò, anche perché supporterà la candidatura a Capitale Europea della Cultura. Fare in modo che appuntamenti culturali possano toccare più zone della nostra provincia è anche un modo per sedimentare l'idea della nostra terra come luogo di cultura e tradizione».
Un festival che, secondo Frontini, rappresenta ormai «una pietra miliare» e che nel 2026 avrà una durata di quasi un mese: «Non eventi spot, ma una programmazione con un certo rigore».
A rimarcare la crescita della manifestazione è stato anche il vicesindaco e assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi: «Il festival ha vinto il bando e sarà convenzionato dall'ente per i prossimi tre anni. È un festival pensato per tutti, al punto tale che esce fuori dalle mura della città in maniera talmente forte da finire sulle pagine di critica delle rassegne di settore».
De Carlo: «Felice e fortunato»Alla guida artistica resta il maestro Andrea De Carlo, mentre la presidenza onoraria è affidata ad Anna Fendi.
«Se dovessi descrivere quello che provo all'inizio di questa nuova avventura direi che mi sento molto felice e fortunato», ha spiegato De Carlo. «Il festival ha una natura ambigua: da una parte prosegue il progetto sulla scoperta delle opere di Alessandro Stradella, dall'altra quello della formazione, ospitando ogni anno decine di ragazzi che vengono da ogni parte del mondo».
Un progetto che cambia di anno in anno e che può contare anche su un accordo quinquennale con l'Istituto Ville Monumentali della Tuscia. Per la prima volta, inoltre, è prevista una collaborazione con il FAI - Fondo Ambiente Italiano.
Tra i volti ormai legati alla manifestazione c'è anche il soprano Silvia Frigato: «Sono sette anni che partecipo a questo festival e che sono legata a questa città. Creare progetti del genere, ve lo assicuro, sono dei miracoli. Il mio è un grandissimo grazie e l'augurio che questo festival non termini mai».
Il Festival parte il 29 agostoAd aprire il calendario sarà proprio Alessandro Stradella. Sabato 29 agosto, alle 18:30 nella chiesa di Santa Maria Nuova, andrà in scena “La dea delle scene”, con l'Ensemble Mare Nostrum, diretto da Andrea De Carlo, e il soprano Silvia Frigato. Il concerto sarà dedicato a Caterina Angela Botteghi, detta “La Centoventi”, protagonista femminile delle ultime opere di Stradella.
Domenica 30 agosto, alle 18:30, ci si sposterà nella chiesa di San Silvestro per “Canzoniere”, con Michele Marco Rossi al violoncello e Davide Bardi all'elettronica, in un incontro tra Bach e compositori contemporanei.
Il festival ripartirà sabato 5 settembre, sempre alle 18:30 a San Silvestro, con il musicista argentino Juan José Francione, virtuoso della chitarra barocca e romantica, mentre domenica 6 settembre sarà la volta di “Voci d'Umbra”: un viaggio nella tradizione musicale umbra con l'ensemble Sonidumbra, formato da Barbara Bucci, Marco Baccarelli e Gabriele Russo.
Sette concerti dall'11 al 14 settembreParticolarmente intenso sarà il secondo fine settimana di settembre, con sette appuntamenti in appena quattro giorni.
Venerdì 11 settembre, alle 18:30, il festival raggiungerà Villa Lante a Bagnaia con “Viaje a España” dell'ensemble La Nébuleuse. Imanol Iraola, Pierre Baptiste Brioude-Dhénain e Gabriel Rignol accompagneranno il pubblico in un percorso musicale tra le composizioni di de Murcia, Moulinié, Sanz e de Briceño. Prima del concerto sarà inoltre possibile partecipare a una visita guidata di Villa Lante.
Sabato 12 settembre, alle 18:30 a San Silvestro, sarà protagonista la musica vocale e strumentale italiana del Seicento con Le Concert de l'Hostel Dieu, diretto da Franck-Emmanuel Comte, e il soprano Adèle Hubert in “Amor sacro, amor profano”.
Domenica 13 settembre, sempre alle 18:30, nella chiesa di Santa Maria Nuova arriveranno invece I Talenti Vulcanici, diretti da Stefano Demicheli, con “Giulia, principessa di Napoli”.
Alle tre date si affiancheranno i quattro appuntamenti dello Stradella Y-Project, il programma internazionale di formazione giovanile del festival attivo da quindici anni. I giovani musicisti porteranno la serenata “La Circe. Bei ruscelli cristallini” di Alessandro Stradella a Nepi, l'11 settembre alle 20:30 nella chiesa di San Pietro; a Caprarola, il 12 settembre alle 20:30 a Palazzo Farnese; a Oriolo Romano, il 13 settembre alle 17:30 a Palazzo Altieri; e a Civitella d'Agliano, il 14 settembre alle 21 nella chiesa dei Santi Pietro e Callisto. In occasione degli appuntamenti di Caprarola e Oriolo Romano sono previste anche sonorizzazioni e visite guidate.
Dal Medioevo alle contaminazioni contemporaneeIl calendario tornerà a Viterbo venerdì 18 settembre, alle 18:30 a San Silvestro, con un ospite ormai abituale del festival: Daniele Roccato, protagonista di “Under The Volcano”, tra contrabbasso e live electronics.
Sabato 19 settembre, alla stessa ora e nella stessa chiesa, tornerà invece l'organista cilena Catalina Vicens. Con “Lucente Stella” porterà il suo organo portativo medievale attraverso musiche che spaziano da Hildegard von Bingen e Landini fino alle composizioni contemporanee.
Domenica 20 settembre, alle 18:30, San Silvestro ospiterà La Chimera, ensemble diretto da Eduardo Egüez, per “In familia”: un percorso tra memorie mediterranee e sudamericane attraverso compositori come Palestrina, Fontana, Trabaci e Sanz.
Il gran finaleGli ultimi tre appuntamenti accompagneranno il festival verso la conclusione. Venerdì 25 settembre, alle 18:30 nella chiesa di San Michele Arcangelo a San Michele in Teverina, il Duo Tiggarna, composto da Anne-Sophie Eiselé e Colin Herrel, presenterà “Bestiär”, viaggio alle radici della tradizione musicale svedese.
Sabato 26 settembre, alle 18:30, si tornerà a Viterbo, nella chiesa di Santa Maria Nuova, con “Un solo respiro”. Protagonisti Marc De La Linde alla viola da gamba e Margherita Burattini all'arpa doppia, sulle musiche di Marais e Corelli.
La chiusura è fissata per domenica 27 settembre alle 20:30, ancora a Santa Maria Nuova, con “Europa Barocca”. Sul palco l'ensemble Cremona Antiqua, il soprano Paola Valentina Molinari e il contralto Alessandra Visentin, diretti da Antonio Greco, per un programma dedicato a Legrenzi, Scarlatti, Bach e Händel. Il concerto conclusivo sarà realizzato in collaborazione con il Monteverdi Festival di Cremona.
Un mese di appuntamenti che conferma quindi la doppia anima del Festival Barocco Alessandro Stradella: da una parte la valorizzazione e riscoperta della musica antica, dall'altra la volontà di farla dialogare con linguaggi e sensibilità contemporanee, trasformando allo stesso tempo Viterbo e la Tuscia in un grande palcoscenico diffuso.
Bagno di folla a Piazza San Lorenzo, oltre mille persone per la prima cena con i Facchini di ...
VITERBO - Un tutto esaurito da record per la prima delle quattro cene in piazza dei facchini di Santa Rosa. Ieri sera, come ormai da copione, la fila per entrare a piazza San Lorenzo arrivava fino a lambire piazza Della Morte. Ma nonostante l’afflusso di oltre mille persone i facchini, in veste di camerieri e cuochi, hanno dominato la scena facendo mangiare, e anche bene, la moltitudine di viterbesi arrivati per cenare.
Nei lunghi banchi in fila, tra famiglie e compagnie di amici, anche i vip della politica locale, tra questi la vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna al tavolo con il marito, il consigliere regionale Daniele Sabatini, e le figlie, con loro il deputato Mauro Rotelli e il consigliere regionale Giulio Zelli. Nel tavolo accanto il vicepresidente del consiglio regionale Enrico Panunzi cenava in compagnia della consigliera Alessandra Troncarelli.
Ovviamente presente anche la sindaca Chiara Frontini seduta a mangiare con tutto il suo staff e le assessore Elena Angiani e Katia Scardozzi.
Il menu della prima sera prevedeva pasta al ragù bianco, all’amatriciana, coda alla vaccinara e trippa. Oltre, naturalmente, alle classiche braciole e salsicce che faranno da corollario a tutte le serate. Ovviamente presente un menu per vegani e celiaci, e per i più golosi, lo stand dove prendere bombe, cornetti, e ciambelle o magari una bella fetta di anguria fresca.
Il tutto accompagnato dalle esibizioni sul palco di vari gruppi di ballo e dalla musica del DJ Sina.
“Gente splendida” ha commentato a caldo Massimo Mecarini visibilmente soddisfatto. “Nonostante la fila lunghissima e l'attesa, le persone hanno voluto stare con noi”. Un'affermazione che suona come una medaglia al valore per i cittadini viterbesi, la cui pazienza è stata premiata da un piatto caldo, dalla vicinanza dei loro beniamini e infine, dalla consapevolezza di aver contribuito a fare del bene.
Infatti, come al solito il ricavato delle cene andrà a favore di una buona causa. In questo caso per il laboratorio odontoiatrico sociale del dottor Marenzoni che ha subito recentemente un furto, e per la ricostruzione della Viterbo in Colombia, colpita dal terremoto.
Dalla Serie A al Gran Premio d'Italia: come cambiano le quote durante l'azione
Nel mondo delle scommesse sportive le quote non sono numeri immobili. Prima dell’inizio di un evento queste rappresentano una valutazione iniziale delle probabilità, ma quando la gara prende il via possono cambiare rapidamente in risposta a ciò che accade sul campo o sul circuito. Questo è il semplicissimo principio alla base delle scommesse live, disponibili ormai sulla maggior parte dei bookmaker; ma quali sono, nello specifico, i fattori che influenzano e cambiano le quote di un evento?
Dal Calcio ai Motorsport
Il meccanismo diventa ancora più interessante quando si passa dal calcio al motorsport. Nel Gran Premio d’Italia, ad esempio, le quote possono essere influenzate dalla partenza, dalla posizione in pista, dal distacco con i rivali e dalle condizioni generali dell’asfalto. La logica è simile a quella del calcio, ma la quantità di informazioni che arriva in pochi secondi può essere molto elevata. Un pilota che parte dalla pole position potrebbe essere il favorito della gara.
Un errore alla prima variante o un pit stop problematico può però modificare rapidamente lo scenario. Anche in questi casi, dunque, la quota live rappresenta una fotografia aggiornata delle aspettative sul possibile esito della gara, e non una previsione immutabile.
Dalle Quote Pre-Partita alle Quote Live
Prima di una partita di Serie A, ad esempio, il bookmaker costruisce le proprie quote partendo da una valutazione probabilistica dell’evento. Entrano quindi in gioco numerosi fattori: risultati precedenti, rendimento delle squadre, assenze, forma dei giocatori e molto altro. Una volta iniziata la partita, però, il quadro cambia continuamente. Un gol, un’espulsione, un rigore o anche il semplice trascorrere del tempo possono modificare sensibilmente la probabilità attribuita ai diversi risultati.
Nelle scommesse sportive pre-partita e live, il valore delle quote riflette momenti diversi dell’evento. Basta considerare una squadra che parte favorita con una quota di 1,80.
Nel momento in cui questa squadra subisce un gol, la quota aumenta automaticamente o, al contrario, diminuisce se la squadra passa in vantaggio. Questo non significa che il bookmaker sappia quale sarà il risultato finale; significa, anzi, che la nuova situazione di gara modifica la valutazione probabilistica dell’esito.
Il Fattore Tempo Nelle Scommesse Dal Vivo
Nel live betting non conta soltanto ciò che succede, ma anche quando succede. Un gol al quinto minuto lascia molto tempo alla squadra in svantaggio per recuperare; una rete all’85esimo minuto, invece, produce uno scenario completamente differente. Di conseguenza, la stessa situazione di punteggio può generare quote molto differenti a seconda del minuto di gioco. Questo meccanismo è particolarmente evidente nei mercati “Over/Under”.
Con il passare dei minuti, a parità di risultato, diminuisce il numero di occasioni teoricamente disponibili per raggiungere una determinata soglia di gol. La quota, quindi, viene automaticamente adeguata alla nuova probabilità dell’evento. I mercati, inoltre, reagiscono tanto alla forza pre-partita delle squadre sia a quella mostrata durante la gara; e l’importanza di questi due fattori cambia nel corso dell’incontro.
Le Quote Live: Un Insieme Di Dati Aggiornati In Tempo Reale
In definitiva, capire come cambiano le quote durante l’azione significa comprendere il funzionamento del mercato; non si tratta semplicemente di vedere un numero salire o scendere. Si tratta di osservare come nuove informazioni, tempo e probabilità si combinano secondo dopo secondo. È proprio questa natura dinamica a distinguere le scommesse live da quelle pre-partita: la quota non fotografa ciò che ci si aspettava all’inizio, ma incorpora ciò che sta accadendo adesso.
Come migliorare lefficienza energetica di un edificio senza ristrutturazione
Ogni abitazione ha un suo consumo energetico, che dipende sia dalle abitudini delle persone che vi abitano, sia dalle caratteristiche stesse dell’edificio. Per questo in molti stanno prendendo in considerazione l’ipotesi di effettuare una vera e propria ristrutturazione, con l’obiettivo di eseguire tutti quegli interventi che possono migliorare la classe energetica della propria abitazione.
Una ristrutturazione di questo tipo può avere un costo non accessibile a tutti, ma è davvero l’unica soluzione per avere una maggiore efficienza energetica? In realtà no. Ci sono alternative che si possono mettere in pratica anche senza impegnarsi in una ristrutturazione completa. Continuate a leggere se volete saperne di più.
Isolamento termico
L’efficienza energetica di un appartamento dipende in buona parte dal suo isolamento termico. L’isolamento termico consente di tenere il caldo all’interno dell’abitazione in inverno, ed evitare che si disperda con l’esterno. In estate, invece, evita che il caldo eccessivo penetri all’interno, consentendo di usare i condizionatori con maggiore parsimonia.
Prima di procedere con un intervento mirato controllate quali sono le condizioni degli infissi e dei serramenti. Se avete delle finestre molto vecchie potrebbero non garantire più un buon isolamento, e in tal caso si può procedere installando delle guarnizioni o, nei casi peggiori, sostituendo interamente gli infissi.
Gestione degli impianti
Oggi grazie alle nuove tecnologie è molto più semplice gestire gli impianti, sia che si tratti dell’illuminazione, sia che si tratti della climatizzazione dell’appartamento. Se ancora non avete un impianto smart potreste installare dei sistemi di domotica molto utili per programmare al meglio ogni consumo.
Con un termostato smart, controllabile anche da remoto, potete accendere o spegnere gli impianti quando lo desiderate. Per cui, se in estate non siete in casa per tutto il giorno, potreste tenere il climatizzatore spento e programmarlo affinché si accenda poco prima del vostro arrivo, così da trovare un ambiente fresco e piacevole.
Per quanto riguarda l’illuminazione sostituite le vecchie lampadine e installate dei modelli a LED. Le luci a LED sono molto più longeve, richiedono meno manutenzione e consumano una quantità minore di energia. Tutti aspetti che non si possono di certo sottovalutare.
Monitorare i consumi
Grazie alle nuove tecnologie è anche possibile monitorare in tempo reale qual è il proprio consumo energetico. Osservando questi dati è possibile capire quali sono i comportamenti che portano a un maggiore consumo, e quali sono invece gli atteggiamenti virtuosi che dovrebbero diventare una vera e propria abitudine per ogni membro della famiglia. Inoltre strumenti di questo genere consentono anche di individuare se ci sono elettrodomestici che consumano più del normale.
Progettare interventi più decisivi
I piccoli interventi di cui abbiamo parlato in questo articolo possono sicuramente fare la differenza, ma non sono decisivi quanto dei veri e propri lavori di ristrutturazione. Il nostro consiglio è quello di affidarsi a dei professionisti, come nel caso di studiotecnicolumiar.com, che possono verificare in prima persona quali sono i problemi e i difetti da risolvere, e che possono aiutarvi a capire quale sia la soluzione migliore per le vostre esigenze.
Non va dimenticato che una ristrutturazione più corposa non serve solo a migliorare l’efficienza energetica, ma permette anche di aumentare il valore dell’immobile.
Lutto a Viterbo, addio a Roberto Baldini, la città piange 'Giggi', maestro della pizza e degli ...
VITERBO – Viterbo perde uno dei suoi volti più noti, amati e caratteristici della ristorazione locale. È scomparso all'età di 73 anni Roberto Baldini, per tutti semplicemente 'Giggi', storico pizzaiolo che per oltre quarant'anni ha accompagnato le serate di intere generazioni di viterbesi.
Il suo nome resta indelebilmente legato allo storico punto vendita di via Cairoli, vero e proprio punto di riferimento per chiunque cercasse una pizza al taglio al volo o i suoi celeberrimi hot dog, che per tradizione andavano rigorosamente ordinati 'con tutto'.
Non solo cibo: la battuta pronta e lo spirito veraceEntrare da Giggi non significava soltanto consumare un pasto veloce, ma immergersi in un'atmosfera unica fatta di convivialità, allegria e genuina autoironia. Roberto aveva sempre la battuta pronta per chiunque si avvicinasse al bancone.
A testimoniare il suo carattere verace ed estroverso erano anche gli inconfondibili cartelli affissi all'interno del locale, divenuti negli anni veri e propri slogan storici:
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'Se Giggi sta a chiacchierà, la pizza se sta a brucià'
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'Questa pianta è come Giggi, dove la metti impiccia' (posizionato proprio accanto a un vaso sul bancone).
Due frasi iconiche che raccontavano alla perfezione il suo modo informale e affettuoso di stare in mezzo alla gente, trasformando una semplice pizzeria in un luogo d'incontro e di ritrovo per la città.
Riconosciuto da tutti come un vero e proprio maestro artigiano della pizza, Baldini aveva festeggiato i suoi 70 anni nel marzo del 2023, tagliando il traguardo dei quattro decenni di attività. Negli anni, il marchio di famiglia è cresciuto costantemente con l'apertura di diversi punti vendita in tutta Viterbo, consolidandosi come una delle realtà più amate e conosciute del territorio.
La tradizione e la passione di 'Giggi' non andranno comunque perdute: l'attività di famiglia proseguirà nel suo solco e nel suo ricordo grazie al lavoro del figlio Daniele e del nipote Simone.
Controlli sui distributori di carburante, sequestrati oltre 4mila litri di gasolio
VITERBO – Intensificati i controlli della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sui distributori di carburante del Viterbese. L'attività, finalizzata a verificare la qualità degli idrocarburi destinati all'autotrazione e a tutelare i consumatori, ha portato al sequestro di oltre 4.000 litri di gasolio risultato non conforme alla normativa.
Le verifiche sono state condotte nell'ambito del protocollo d'intesa tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e Monopoli e sono state intensificate anche in considerazione del periodo estivo, caratterizzato da un aumento degli spostamenti e dei consumi di carburante.
Le operazioni, concluse il 19 agosto, hanno interessato contemporaneamente nove impianti di distribuzione presenti a Viterbo e in provincia. I militari e i funzionari dell'ADM hanno effettuato numerosi campionamenti di gasolio, sottoponendo i prodotti alle analisi del Laboratorio Chimico Mobile dell'Agenzia delle Dogane di Roma.
Dagli accertamenti è emersa, in uno degli impianti controllati, la presenza di gasolio per autotrazione non conforme ai parametri previsti dalla normativa, in particolare per quanto riguarda il punto di infiammabilità, il cosiddetto flash point.
Il serbatoio nel quale era stoccato il carburante è stato quindi sottoposto a sequestro d'urgenza dai Finanzieri della Compagnia di Tarquinia, intervenuti insieme al personale dell'ADM di Viterbo.
Il titolare dell'impianto è stato inoltre deferito alla Procura della Repubblica di Viterbo per l'ipotesi di reato prevista dall'articolo 515 del Codice penale, relativa alla frode nell'esercizio del commercio.
L'operazione conferma, sottolineano Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane, l'importanza della collaborazione tra i due enti nel contrasto alle irregolarità nella commercializzazione dei carburanti. I controlli puntano non soltanto a verificare il rispetto degli obblighi previsti, ma anche a garantire la tutela degli utenti e il corretto funzionamento del mercato.
La Guardia di Finanza ricorda infine che, trattandosi di una persona sottoposta a indagini, vale il principio della presunzione di innocenza: l'eventuale responsabilità penale potrà essere definitivamente accertata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.
Previsioni meteo per mercoledì 26 agosto
Viterbo
Giornata all'insegna del bel tempo con cieli pienamente soleggiati sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi. Temperature: minima 18°C, massima 36°C.
Lazio
Giornata stabile con cieli per lo più soleggiati su tutta la regione sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nella notte poche variazioni con cieli sereni o poco nuvolosi su tutti i settori.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con sole prevalente e qualche addensamento in Pianura Padana. Nel pomeriggio nuvolosità in sviluppo lungo l'arco alpino con locali rovesci o temporali associati, variabilità asciutta altrove. In serata e in nottata torna il tempo asciutto ovunque con ancora molti addensamenti al Nord-Ovest ed ampie schiarite al Nord-Est.
AL CENTRO
Giornata all'insegna del bel tempo con condizioni meteo stabili e cieli soleggiati su tutte le regioni sia al mattino che durante le ore pomeridiane. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di tempo stabile e asciutto con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi.
AL SUD E SULLE ISOLE
Giornata all'insegna del bel tempo con condizioni meteo stabili e cieli soleggiati su tutte le regioni sia al mattino che durante le ore pomeridiane. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di tempo stabile e asciutto con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi.
Temperature minime in calo al Centro-Nord e sulla Sardegna ed in rialzo al Sud e sulla Sicilia, massime stabili o in generale lieve rialzo salvo una lieve flessione al Sud e sui settori adriatici centrali.
Maxi sequestro di droga a Sutri, FdI: «Plauso alla Guardia di Finanza»
SUTRI – Un sequestro di oltre 120 chilogrammi di hashish a Sutri viene salutato con soddisfazione dai rappresentanti di Fratelli d'Italia, che rivolgono un plauso alla Guardia di Finanza per l'operazione antidroga.
A intervenire sono gli onorevoli Mauro Rotelli e Antonella Sberna, i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli e il capogruppo di FdI Matteo Achilli.
«Desideriamo rivolgere un plauso alla Guardia di Finanza per l'importante operazione antidroga condotta a Sutri, che ha portato al sequestro di oltre 120 chilogrammi di hashish», dichiarano.
Secondo quanto sottolineano gli esponenti politici, il risultato sarebbe frutto di «un'attenta attività investigativa e del coordinamento con l'Autorità giudiziaria», che avrebbe consentito di interrompere un rilevante canale di approvvigionamento destinato alle piazze di spaccio della Capitale.
Da qui l'apprezzamento rivolto agli uomini e alle donne della Guardia di Finanza, quotidianamente impegnati nelle attività di contrasto ai traffici illeciti.
«Operazioni come questa – concludono Rotelli, Sberna, Sabatini, Zelli e Achilli – confermano l'efficacia e il valore del presidio dello Stato sul territorio e rappresentano un concreto contributo alla difesa della legalità».
Il maxi sequestro rappresenta così un'importante operazione nel contrasto al traffico di stupefacenti nel territorio della Tuscia, con l'attività investigativa che resta ora al centro degli accertamenti dell'Autorità giudiziaria.
Stanislavova ancora con le Terme Salus: la giovane bulgara pronta a una nuova stagione in Serie B
VITERBO – Le Terme Salus continuano a definire il roster in vista del prossimo campionato di Serie B femminile di basket. A pochi giorni dal raduno, fissato per lunedì 31 agosto, arriva infatti la conferma di Deyana Dimitrova Stanislavova, giovane talento bulgaro che vestirà ancora la maglia gialloblù.
Guardia-ala classe 2009, Stanislavova è stata protagonista nella passata stagione su più fronti: dalle formazioni giovanili al gruppo impegnato in Serie C, fino alla Serie A2, dove ha collezionato sette presenze e una media di 3,3 punti, mettendosi in evidenza anche con i 12 punti realizzati contro la Virtus Cagliari.
Un percorso importante per una giocatrice giovanissima, che durante l'estate ha avuto anche l'opportunità di confrontarsi a livello internazionale con la nazionale bulgara Under 18 ai Campionati Europei. In quell'occasione ha fatto registrare 10,9 punti, 4,4 rimbalzi e 2 assist di media, con quasi il 48% al tiro da due e l'88% ai tiri liberi.
Numeri che confermano le qualità di una giocatrice capace di incidere sia a livello giovanile sia nei campionati senior e che rappresenterà una delle pedine su cui il nuovo coach Maria Chiara Scaramuccia potrà contare nella stagione ormai alle porte.
La stessa Stanislavova racconta con soddisfazione il suo primo anno a Viterbo, vissuto lontano dalla famiglia e dagli amici: «La scorsa stagione è stata impegnativa per me perché mi sono trovata in un posto nuovo e con persone nuove, lontano da famiglia e amici, ma sia le ragazze che lo staff sono stati davvero gentili con me e mi hanno aiutato in ogni occasione».
Un'esperienza che, secondo la giovane atleta, ha rappresentato una tappa importante anche sul piano personale: «Penso di essere cresciuta molto, sia come persona che come giocatrice, ho stretto nuove amicizie, ho iniziato a parlare italiano anche se devo migliorare ancora molto e mi sento felice».
Ora l'obiettivo è proseguire sulla strada intrapresa e alzare ulteriormente l'asticella: «Per la stagione che verrà l'obiettivo è allenarmi ancora più duramente, perfezionare tanti aspetti del mio gioco e dare il massimo contributo alla squadra affinché si possa disputare un ottimo campionato».
Con la conferma di Stanislavova, le Terme Salus aggiungono dunque al nuovo progetto tecnico una giovane giocatrice già abituata a confrontarsi con il basket senior e con importanti margini di crescita. Il conto alla rovescia verso il raduno del 31 agosto è ormai iniziato.
DallIsola di Pasqua a Vitorchiano: una giornata nel segno del Moai
VITORCHIANO – Un ponte tra due comunità lontane migliaia di chilometri, unite da una storia e da un simbolo condiviso. È quello che si rinnoverà mercoledì 26 agosto 2026, quando una delegazione di Rapa Nui, il nome nativo dell’Isola di Pasqua, arriverà a Vitorchiano per una giornata dedicata all'incontro, alla cultura e all'amicizia tra i due territori.
Al centro della visita ci sarà ancora una volta il Moai di Vitorchiano, la monumentale statua in peperino realizzata nel 1990 da un gruppo di scultori indigeni di Rapa Nui e oggi collocata presso il belvedere del borgo. Un'opera che negli anni è diventata un vero simbolo del legame tra la Tuscia e la comunità dell'isola cilena nell'Oceano Pacifico.
La visita rientra nel progetto “Hakamahana Matou Arinja Ora”, promosso dalla comunità di Rapa Nui con l'obiettivo di consolidare e valorizzare i rapporti culturali e umani con Vitorchiano. Tra le prospettive c'è anche quella di creare un appuntamento annuale dedicato alla musica, all'arte e alle tradizioni di Rapa Nui.
La proposta è stata presentata al sindaco Ruggero Grassotti da Enzo Moglia, corrispondente consolare d'Italia a Rapa Nui, insieme alla lettera di Lenky Atan Hito, nipote del maestro scultore Pedro Atan Pakomio, che 36 anni fa guidò il gruppo di artisti indigeni nella realizzazione del Moai vitorchianese.
Per la comunità di Rapa Nui il Moai rappresenta molto più di una semplice opera d'arte: è espressione di identità, memoria e spiritualità. Per Vitorchiano, invece, è diventato nel tempo un emblema di amicizia e di dialogo tra culture apparentemente lontanissime.
La giornata del 26 agosto avrà diversi momenti ufficiali. Alle 9.30 è previsto l'arrivo della delegazione, con la visita al borgo medievale. Alle 10.30, nella sala consiliare del Palazzo Comunale, si terrà la cerimonia ufficiale con la firma dell'accordo di collaborazione culturale tra Vitorchiano e Rapa Nui.
Alle 12, infine, l'appuntamento si sposterà al Moai del belvedere, dove la delegazione offrirà un momento dedicato alle tradizioni dell'isola, con l'esecuzione di un brano musicale e di una danza tradizionale.
L'iniziativa punta così ad andare oltre la semplice celebrazione di un legame nato 36 anni fa, con l'ambizione di trasformarlo in una collaborazione stabile.
L'obiettivo dell'amministrazione è infatti fare di Vitorchiano un punto di riferimento in Italia per la conoscenza e la diffusione della cultura di Rapa Nui, creando uno spazio permanente di confronto e scambio tra culture e, nello stesso tempo, valorizzando il territorio della Tuscia.
Una giornata, dunque, in cui il Moai tornerà idealmente a unire le due sponde di una storia nata nel 1990 e destinata ora a proseguire attraverso nuovi progetti culturali.
DiVino Etrusco, la 20ª edizione parte con il segno positivo: decine di migliaia di visitatori
TARQUINIA – Parte con il segno positivo la ventesima edizione del DiVino Etrusco, uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi della Tuscia. I primi quattro giorni della manifestazione, inaugurata il 20 agosto a Palazzo Vitelleschi, hanno fatto registrare decine di migliaia di presenze, confermando il forte richiamo esercitato dall'evento.
Dopo la prima parte della manifestazione, il festival tornerà protagonista nel centro storico di Tarquinia dal 27 al 29 agosto, con un programma che mette insieme enologia, gastronomia, cultura e spettacolo.
Sono oltre 50 le cantine presenti alla ventesima edizione, con le degustazioni curate dai sommelier della Fisar Tuscia Viterbese. Accanto ai vini della tradizionale Dodecapoli etrusca, quest'anno trovano spazio anche produzioni provenienti da Sardegna, Calabria e Sicilia. Un'apertura al Mediterraneo che richiama gli antichi rapporti commerciali e gli scambi culturali che caratterizzarono il mondo etrusco.
«Siamo molto soddisfatti dell'andamento di questa ventesima edizione del DiVino Etrusco, che conferma la forza di una manifestazione ormai profondamente legata a Tarquinia – dichiara il sindaco Francesco Sposetti -. I numeri dei primi giorni ci restituiscono l'immagine di un evento capace di attrarre pubblico, valorizzare le nostre eccellenze enogastronomiche e, allo stesso tempo, promuovere il patrimonio storico e culturale della città».
Non solo vino nel programma della manifestazione. Ogni sera sono previsti concerti, installazioni artistiche, incontri culturali e letterari, mostre, spettacoli dal vivo e degustazioni guidate, in un percorso pensato per accompagnare i visitatori alla scoperta del centro storico e del patrimonio di Tarquinia.
Spazio anche allo street food di qualità, con proposte gastronomiche pensate per abbinarsi ai vini protagonisti delle degustazioni.
L'organizzazione sottolinea inoltre il contributo garantito dalla Polizia Locale, dalle forze dell'ordine, dai volontari dell'Aeopc e dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Tarquinia, impegnati nel supporto alla manifestazione.
Il DiVino Etrusco è promosso e organizzato dal Comune di Tarquinia, in collaborazione con la Pro Loco Tarquinia e l'enogastronomo Carlo Zucchetti, con il patrocinio della Regione Lazio, ARSIAL, Provincia di Viterbo, Camera di Commercio Rieti-Viterbo e Ministero della Cultura – Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, e con il supporto dell'associazione culturale Viva Tarquinia.
La ventesima edizione si prepara dunque al secondo fine settimana di appuntamenti, con l'obiettivo di proseguire il trend positivo registrato nei primi giorni e confermare il DiVino Etrusco come uno degli eventi capaci di unire promozione del territorio, cultura e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche.
Capranica, un viaggio tra storia e memoria: arriva la passeggiata-racconto Crocevia di uomini ...
CAPRANICA – Sarà Capranica a chiudere il viaggio culturale attraverso i Monti Cimini con la passeggiata-racconto “Capranica: Crocevia di uomini e storie”, ultimo appuntamento del progetto “Borghi, Castelli e Parchi dei Cimini – Viaggio nel territorio attraverso le tradizioni”.
L'iniziativa è in programma sabato 29 agosto, dalle 17.30 alle 20, e domenica 30 agosto, dalle 10.30 alle 13, con partenza da piazza G. Garibaldi. Al termine di entrambe le giornate è prevista una degustazione, pensata come momento conclusivo di incontro e convivialità.
Un borgo raccontato attraverso i suoi protagonisti
Il percorso porterà i partecipanti alla scoperta della storia di Capranica attraverso luoghi, personaggi, tradizioni e vicende che hanno contribuito a costruire l'identità del paese.
La direzione artistica è affidata a Marco Rossi, attore, regista e Narratore di Comunità dell'Università degli Studi della Tuscia, che sarà accompagnato dallo storico Fabio Ceccarini, autore di numerosi lavori dedicati alla storia di Capranica.
Il racconto partirà dalla vocazione del borgo come terra di passaggio, attraversata nei secoli dalla Via Cassia e dalla Via Francigena. Un crocevia che ha visto transitare pellegrini, viaggiatori, studiosi e uomini di cultura.
Tra le figure ricordate ci sarà anche Francesco Petrarca, che soggiornò nel Castello degli Anguillara durante il viaggio verso Roma, insieme a viaggiatori come Johann Wolfgang von Goethe e studiosi delle proprietà delle acque del territorio.
Dalle antiche tradizioni al cinema di Fellini
Il percorso non si fermerà ai grandi personaggi. La passeggiata affronterà anche le vicende più drammatiche della storia locale, comprese le memorie legate all'eccidio di Sutri e alla presenza della banda partigiana nel territorio.
Spazio anche alla storia del cinema e al rapporto tra Capranica e Federico Fellini: proprio nel borgo venne girato il primo ciak della carriera del regista, per il film Luci sul varietà.
Il racconto toccherà inoltre gli antichi mestieri, le tradizioni popolari, gli aneddoti e gli episodi della vita quotidiana, trasformando strade e piazze in un vero palcoscenico a cielo aperto.
«Capranica è un borgo che conserva una storia che non sta ferma: è una storia che cammina», spiega Marco Rossi presentando l'iniziativa.
Ultima tappa di un viaggio nei Cimini
Il progetto ha attraversato complessivamente dieci comuni dei Monti Cimini, con l'obiettivo di riportare al centro storie e memorie delle comunità locali.
L'iniziativa è finanziata dalla Regione Lazio attraverso il Fondo per le iniziative di promozione e valorizzazione del territorio previsto dalla legge regionale 2024 n. 22 ed è promossa dalla Comunità Montana dei Cimini, con il Commissario Straordinario Fabio Menicacci e gli uffici dell'Ente, in collaborazione con l'Associazione Culturale Il Fascino del Passato di Viterbo.
Capranica rappresenterà dunque la conclusione del percorso, ma non l'archiviazione delle storie raccolte.
«Un territorio vive davvero quando le sue storie tornano a camminare – sottolinea Rossi – quando le voci del passato incontrano quelle del presente e diventano memoria condivisa e speranza per il futuro».
La partecipazione è gratuita, ma con obbligo di prenotazione.
Vignanello, lavori alla rete idrica: acqua sospesa per tutta la notte
VIGNANELLO – Disagi in vista per i cittadini di Vignanello a causa di un importante intervento di manutenzione sulla rete idrica. Talete S.p.A. ha programmato per mercoledì 26 agosto 2026 i lavori di riparazione e rinnovo della condotta situata in via Cavour, all’angolo con piazza Cesare Battisti.
Per consentire alle squadre tecniche di operare in sicurezza sarà necessario interrompere l'erogazione dell'acqua potabile sull'intero territorio comunale.
Lo stop è previsto dalle ore 17 di mercoledì 26 agosto fino alle ore 8 di giovedì 27 agosto, salvo eventuali imprevisti e comunque fino alla conclusione delle operazioni.
Quattro punti per il rifornimento
Per ridurre i disagi alla popolazione, durante l'intervento saranno disponibili quattro serbatoi mobili per il rifornimento idrico, collocati in punti strategici del territorio: Piazza Cesare Battisti, località Valle; Via dei Castagni, nei pressi dell'isola ecologica; Via Donatori di Sangue, davanti agli uffici ASL; Via Cavalieri di Malta, località Centignano.
Talete invita quindi i cittadini a tenere conto della sospensione programmata e, per quanto possibile, a organizzarsi preventivamente per le necessità della serata e della mattinata successiva.
Possibile acqua torbida alla riapertura
La società avverte inoltre che, una volta ripristinata l'erogazione, potrebbero verificarsi temporanei fenomeni di intorbidimento dell'acqua. Si tratta di una situazione che dovrebbe risolversi rapidamente con il ritorno alla normale circolazione nella rete.
L'intervento rientra nel programma di ammodernamento e manutenzione straordinaria delle infrastrutture idriche del territorio.
Frontale tra moto sulla Cassia Sud: il giovane rider rischia di perdere la gamba
VITERBO – È di un morto e un ferito gravissimo il bilancio del drammatico incidente avvenuto ieri sera lungo la Cassia Sud, a pochi chilometri da Viterbo. A perdere la vita è stato un motociclista viterbese di 56 anni, mentre un 21enne del capoluogo, rimasto coinvolto nello scontro, è ricoverato in gravi condizioni e rischia l'amputazione di una gamba.
L'incidente si è verificato intorno alle 22, quando le due motociclette, una Harley Davidson e una Royal Enfield, si sono scontrate frontalmente. Secondo una prima ricostruzione ancora al vaglio degli investigatori, il 56enne avrebbe urtato il giovane mentre era impegnato in una manovra di sorpasso.
Il 21enne, al momento dell'impatto, stava effettuando consegne di pizze. L'urto è stato violentissimo e ha fatto sbalzare entrambi i motociclisti sull'asfalto, dove sono scivolati per diversi metri.
Ad avere la peggio è stato il 56enne, deceduto durante il trasporto in ospedale nonostante i tentativi dei soccorritori.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, gli operatori del 118 e gli agenti della Polizia Stradale di Viterbo, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione della dinamica.
Indagini della Procura
Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo dalla Procura di Viterbo. Il pubblico ministero Veronica Buonocore procede per l'ipotesi di omicidio stradale, al momento a carico di ignoti.
Gli accertamenti dovranno chiarire con precisione la dinamica dello scontro e le eventuali responsabilità. Non è escluso che nelle prossime ore possa essere disposta anche l'autopsia sul corpo del motociclista deceduto.
Intanto restano gravissime le condizioni del giovane rider, per il quale si prospetta un lungo e delicato percorso clinico.
Incidente nel Viterbese, morto un uomo e grave un rider: il sindacato chiede più sicurezza
VITERBO – Un drammatico incidente stradale avvenuto nella notte di ieri 23 agosto nel Viterbese riporta l'attenzione sulla sicurezza di chi svolge la propria attività lavorativa sulla strada. Nell'incidente sono rimasti coinvolti un lavoratore del settore delivery, impegnato durante il proprio turno, e un motociclista. Una persona ha perso la vita, mentre il rider è stato trasportato in ospedale e si trova attualmente in condizioni particolarmente gravi.
A intervenire sulla vicenda è la FeLSA Cisl Lazio, che ha espresso innanzitutto il proprio cordoglio alla famiglia della vittima e la vicinanza al lavoratore ferito, al quale il sindacato rivolge l'augurio di una pronta guarigione.
«La sicurezza sul lavoro non può dipendere dal caso»
Le dinamiche dell'incidente sono ancora al vaglio degli organi competenti e dei Carabinieri, impegnati negli accertamenti necessari a ricostruire quanto accaduto. Il sindacato sottolinea di voler attendere gli esiti delle indagini senza formulare valutazioni sulle eventuali responsabilità.
L'episodio, tuttavia, secondo FeLSA Cisl Lazio riaccende una questione più ampia: quella della tutela dei lavoratori che ogni giorno trascorrono gran parte del proprio turno sulle strade.
I rider sono infatti tra le categorie maggiormente esposte ai rischi legati alla circolazione stradale, con una situazione di particolare vulnerabilità durante le ore notturne.
«La sicurezza sul lavoro non è una variabile dipendente dal caso o dalla sfortuna», sottolinea il sindacato, evidenziando la necessità di puntare sulla prevenzione, sulla formazione, su ritmi di lavoro sostenibili e su condizioni operative adeguate.
L'appello a istituzioni e piattaforme
Per FeLSA Cisl Lazio ogni lavoratore deve poter svolgere la propria attività in condizioni tali da tutelarne la salute e l'incolumità, garantendo allo stesso tempo la sicurezza degli altri utenti della strada.
Il sindacato annuncia quindi che continuerà a seguire l'evoluzione delle indagini e le condizioni del rider ricoverato.
Da qui arriva anche la richiesta di un confronto stabile tra istituzioni e piattaforme del food delivery, con l'obiettivo di rafforzare concretamente le misure di prevenzione e protezione per tutti coloro che lavorano sulle strade.
Capranica, rifiuti e degrado lungo la scalinata del Colle del Petrarca e sulla Via Francigena
CAPRANICA – Due segnalazioni, un unico tema: il decoro di alcune aree del territorio di Capranica. Da una parte la scalinata che conduce verso la zona del Colle del Petrarca, dall’altra il tratto iniziale della Via Francigena che collega Capranica a Sutri. In entrambi i casi, a finire sotto i riflettori sono rifiuti e condizioni di scarsa manutenzione.
Dopo il Centro Civico Mattarella, un'altra situazione viene segnalata ai margini della scalinata che conduce verso il Colle del Petrarca. Bottiglie, lattine, una scarpa e rifiuti di vario genere sono stati abbandonati lungo il percorso, dando vita a quello che viene definito, con amara ironia, un vero e proprio «angolo di decoro urbano».
Le condizioni dell'area lasciano pensare che da tempo non venga effettuato un intervento di pulizia. Una situazione che, oltre a compromettere l'aspetto del luogo, rischia di restituire un'immagine poco decorosa di una zona del territorio frequentata dai cittadini.
Rifiuti anche lungo la Via Francigena
Una situazione analoga viene segnalata anche lungo la Via Francigena, nel tratto iniziale del percorso Capranica-Sutri, proprio in prossimità dei tavoli di legno utilizzati dai frequentatori del sentiero.
Anche qui sarebbero presenti rifiuti lasciati sul posto. La segnalazione sottolinea la necessità di una maggiore attenzione alla pulizia e alla manutenzione di un percorso che rappresenta uno dei principali itinerari storici e naturalistici del territorio.
Con ironia, viene anche ipotizzato che chi ha lasciato i rifiuti fosse semplicemente «sprovvisto di paletta e sacchetto». Una battuta che, però, lascia spazio a una considerazione più seria: la responsabilità del decoro non può essere affidata soltanto agli interventi successivi di pulizia, ma passa anche dal comportamento di chi frequenta questi luoghi.
«Il problema è che il degrado venga lasciato lì»
Le segnalazioni arrivano quindi alle autorità competenti, alle quali viene chiesto di intervenire per ripristinare condizioni adeguate di pulizia e decoro.
Il tema riguarda infatti non soltanto la presenza dei rifiuti, ma anche la manutenzione ordinaria di percorsi e spazi che fanno parte del patrimonio cittadino e che meritano di essere valorizzati.
«Il problema non è chi segnala il degrado, né chi si trova a fotografarlo – viene sottolineato – il problema è che il degrado venga lasciato lì».
L'auspicio è dunque che possano essere effettuati interventi di pulizia nelle aree segnalate e che venga mantenuta nel tempo una maggiore attenzione verso questi luoghi, soprattutto lungo la Via Francigena, frequentata da residenti, escursionisti e pellegrini.
Tornano le Cene dei Facchini, il piatto forte è la solidarietà
VITERBO – Tornano come uno degli appuntamenti a cui ormai nessun viterbese vuole rinunciare le Cene dei Facchini di Santa Rosa. Dal 25 al 28 agosto, piazza San Lorenzo tornerà a riempirsi per quattro serate all'insegna della tradizione, della musica e, soprattutto, della solidarietà.
Per l'occasione i Facchini saranno nuovamente chiamati a prestare servizio alla città, questa volta non sotto la Macchina, ma tra tavoli, cucine e stand: chi servendo, chi cucinando e chi occupandosi di tutto ciò che serve per accogliere ogni sera centinaia di persone. Un'usanza che, anno dopo anno, accompagna Viterbo verso la giornata più attesa, quella del 3 settembre.
“È un appuntamento attesissimo da tutta la comunità viterbese, che ci porta al 3 settembre – ha spiegato la sindaca Chiara Frontini - Torna un evento a cui nessun viterbese verace vuole rinunciare. Il senso di comunità che questi appuntamenti trasmettono è qualcosa di cui tutta la città ha bisogno». Al centro delle quattro serate rimane però la beneficenza: “Forse il significato più importante dietro questa tradizione”.
Il piatto forte rimane la solidarietà
Quella del 2026 sarà la ventesima edizione delle Cene dei Facchini, 17 delle quali ospitate nella cornice di piazza San Lorenzo.
“Il Sodalizio dimostra sempre di esserci quando c'è bisogno – il presidente Massimo Mecarini –. Rappresenta un impegno piuttosto importante, ma lo affrontiamo con grande slancio ed entusiasmo. L'obiettivo è creare il clima di vicinanza e comunità della nostra festa e, soprattutto, pensare a chi ha bisogno di essere curato”.
Tra gli obiettivi solidali indicati da Mecarini tutta una serie di attività di supporto a realtà che ne hanno bisogno localmente più un'iniziativa destinata a Viterbo, in Colombia, colpita dal terremoto, mentre ulteriori destinatari saranno individuati successivamente.
“Essere disposti a rimanere in fila anche un'ora per partecipare dimostra quanto questo appuntamento rappresenti un aspetto importante dell'essere viterbesi – ha aggiunto Mecarini –. Il vero piatto forte delle cene è la solidarietà”.
Non solo cibo: tutte le novità
Ad accompagnare le quattro serate ci sarà un ricco programma di intrattenimento. Come spiegato da Eleonora Tarantufolo, l'obiettivo è quello di mettere in campo iniziative capaci di far stare bene le persone e trasformare piazza San Lorenzo in un punto di incontro per tutta la città.
Ogni sera sarà presente un angolo photobook, dove sarà possibile scattare fotografie e partecipare, attraverso i social, a un contest. In palio ci saranno due permessi per assistere alla salita della Macchina di Santa Rosa come primo premio.
Confermata anche la presenza dei visori ottici e delle tombolate. Tra le novità di quest'anno c'è infatti la Tombola di Santa Rosa, il cui appuntamento conclusivo è previsto per il 4 settembre alle 18.
Spazio anche alla cultura. Grazie alla collaborazione con le guide turistiche, ogni sera saranno proposte brevi pillole di circa dieci minuti dedicate alla storia, alle tradizioni e alle radici della città, all'interno della rubrica “Un Sodalizio per la cultura, cartoline per tutta Europa”.
Altra novità riguarda il racconto social delle serate: tre giovani viterbesi seguiranno le Cene dei Facchini e il Trasporto attraverso storie e post su Instagram, permettendo anche a chi non potrà essere presente di seguire quanto accade in piazza e nei giorni della festa.
Avis e Croce Rossa al fianco dei Facchini
Anche quest'anno sarà presente Avis. «Come ogni anno, chi ha donato sangue durante il periodo estivo ha avuto la possibilità di ricevere un biglietto omaggio per le cene in piazza – ha spiegato il presidente comunale Maurizio Todini –. Saremo presenti durante le quattro serate anche con il nostro gazebo».
Un'occasione importante soprattutto in un periodo caratterizzato da una carenza di donazioni. «Quest'anno siamo in carenza di donazioni – ha sottolineato il presidente regionale Avis Luigi Mechelli – quindi per noi questo momento in piazza rappresenta una grande opportunità per ricordare a tutti l'importanza del dono».
Alla presentazione ha preso parte anche Cristina Bugiotti della Croce Rossa Italiana, altra realtà che sarà al fianco del Sodalizio durante l'iniziativa.
Due quintali di pasta ogni sera
A raccontare cosa accadrà dietro ai fornelli è stato lo chef Marco Cardarelli. 'Ragù bianco e amatriciana saranno presenti durante le serate. Nella nostra brigata ci saranno anche i quattro ragazzi speciali che ci accompagnano'.
Numeri importanti quelli della cucina: ogni sera saranno preparati circa due quintali di pasta, due quintali e mezzo di fagioli e due quintali di patate, quantità che, come sottolineato dallo chef, vengono puntualmente esaurite.
Ad accompagnare i piatti diversi proposti nelle quattro giornate ci saranno alcune preparazioni presenti tutte le sere: carne alla brace, con braciole, salsicce e ventresche, fagioli, formaggi, patatine fritte e bruschette. Per concludere non mancheranno lieviti, tra cornetti, trecce e bombe, oltre a tozzetti e cocomero.
Spazio anche alle diverse esigenze alimentari. Il menù senza glutine prevede lasagna, smash di salsiccia viterbese, pane bruscato e cornetto vegano al cioccolato. Per il menù vegano, invece, lasagna vegana, polpettine vegane con patate, zucchine e pomodorini semi-dry con coulis di pomodoro, bruschetta e cornetto al cioccolato o classico.
Alla manifestazione parteciperà anche la Pro Loco di San Martino, che porterà in piazza alcuni dei piatti simbolo del territorio. 'Portiamo i nostri cavalli di battaglia – ha spiegato Elisa Turchetti –: lo spezzatino con castagne e la zuppa ai funghi porcini. Sono i piatti tipici delle nostre sagre di fine ottobre e invito chiunque li assaggi a tornare a trovarci questo autunno'.
Il programma dal 25 al 28 agosto
Ad aprire le Cene dei Facchini, martedì 25 agosto, saranno pasta all'amatriciana, pasta al ragù bianco, coda alla vaccinara e trippa. La serata sarà accompagnata dall'esibizione della Alba New Dance School e, a seguire, dalla musica di Dj Sina.
Mercoledì 26 agosto torneranno pasta all'amatriciana e pasta al ragù bianco, accompagnate dallo spezzatino alla viterbese. Sul palco si esibirà Vincenzo Bencini e nel corso della serata sarà presentata anche la squadra di rugby dei Lions Alto Lazio.
Cambio di menù giovedì 27 agosto, quando saranno servite pasta all'aglione, pasta al ragù bianco, fagioli con salsicce e fagioli con le cotiche. A intrattenere piazza San Lorenzo saranno gli Extratime.
Gran finale venerdì 28 agosto con zuppa di funghi, pasta all'amatriciana e spezzatino con castagne. La parte musicale sarà affidata ad Alberto Rocchetti e i Doppio Senso, cover band di Vasco Rossi.
Quattro serate nelle quali tavola, musica e tradizione torneranno così a incontrarsi nel cuore di Viterbo. Con un ingrediente che, come ricordato dai Facchini durante la presentazione, rimane da vent'anni il vero piatto forte dell'iniziativa: la solidarietà.
Forno acceso, piazza in festa: arriva 'Pizza in Piazza' a Vetriolo
VETRIOLO (BAGNOREGIO) - Se quest'anno il calcio non ci ha regalato le soddisfazioni sperate, c'è qualcosa in cui l'Italia continua a essere imbattibile: la buona cucina. E quale simbolo migliore della tradizione italiana se non una pizza gustata nella piazza di un paese?
Torna a fine agosto nel piccolo borgo di Bagnoregio, 'Pizza in Piazza', l'appuntamento più atteso dagli amanti della pizza: una serata che riempie la piazza di Vetriolo del profumo del forno a legna e richiama residenti e visitatori, conquistando sia i palati più golosi sia chi ama la semplicità.
La pizza è il simbolo della convivialità e delle cose fatte con passione. Bastano ingredienti genuini, esperienza e tanta dedizione per trasformare una ricetta semplice in qualcosa di speciale.
Il 28, 29 e 30 agosto 2026 dalle ore 20.00, apertura stand gastronomici e intrattenimento musicale. Tre serate all’insegna della pizza, della convivialità e del divertimento sotto le stelle.
Buon cibo, musica e divertimento: gli ingredienti per una serata indimenticabile ci sono tutti. Manca solo la vostra compagnia!
Quando: 28, 29 e 30 agosto 2026
Dove: Piazza Bonaventura Tecchi, Vetriolo (Bagnoregio, VT)
Cosa ti aspetta: Tre serate di pizza, musica live e novità gastronomiche.
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