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Camion divorato dalle fiamme sullA12, autostrada in tilt e chilometri di coda
TOLFA – Un camion avvolto dalle fiamme, una densa colonna di fumo nero visibile a distanza e il traffico paralizzato in un momento di intenso movimento. È stato un lunedì sera di paura lungo l’autostrada A12 Roma-Civitavecchia, dove un incendio che ha coinvolto un mezzo pesante ha richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco e la temporanea chiusura di un tratto della carreggiata.
L’allarme è scattato intorno alle 18.30 di ieri, lunedì 12 ottobre, all’altezza del chilometro 36-37, nel tratto compreso tra Cerveteri e Santa Severa, in prossimità del territorio comunale di Tolfa. Per cause ancora in corso di accertamento, il camion è stato interessato da un rogo che ha rapidamente coinvolto il veicolo.
La situazione ha richiesto un intervento immediato per evitare che l’incendio potesse provocare ulteriori conseguenze e per mettere in sicurezza l’area interessata.
Vigili del fuoco al lavoro con un’autobotte
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Cerveteri, con la squadra 26A. Considerata l’entità dell’incendio e le dimensioni del mezzo pesante, dalla Sala operativa è stata inviata anche un’autobotte, necessaria per garantire il rifornimento idrico durante le operazioni di spegnimento.
I pompieri sono riusciti a domare le fiamme, scongiurando conseguenze più gravi. Fortunatamente, secondo le informazioni diffuse dopo l’intervento, non si sono registrati feriti.
Una volta spento il rogo, sono proseguite le operazioni di raffreddamento del veicolo, bonifica e messa in sicurezza della carreggiata. Restano da chiarire le cause che hanno provocato l’incendio.
Autostrada chiusa e code: disagi per i pendolari
Le conseguenze più pesanti si sono registrate sulla viabilità. Per consentire ai soccorritori di lavorare in condizioni di sicurezza, è stata disposta la chiusura temporanea del tratto interessato, con ripercussioni sulla circolazione in entrambe le direzioni.
Nel bollettino diffuso da Autostrade per l’Italia intorno alle 20.30, la chiusura riguardava il tratto tra Cerveteri e Santa Severa in direzione della strada statale Aurelia. Venivano segnalati quattro chilometri di coda verso l’Aurelia e altri due chilometri in prossimità dell’uscita obbligatoria di Cerveteri.
Per chi viaggiava in direzione Civitavecchia, il percorso alternativo indicato prevedeva l’uscita a Cerveteri, la prosecuzione sulla via Aurelia in direzione Santa Severa e il successivo rientro in autostrada.
Le ripercussioni hanno interessato automobilisti e pendolari che percorrevano l’arteria costiera nell’orario serale, con rallentamenti e attese legati alla gestione dell’emergenza e alle operazioni necessarie per ripristinare le normali condizioni di sicurezza.
Cause ancora da accertare
Resta da stabilire che cosa abbia innescato le fiamme. Al momento non sono state comunicate cause ufficiali dell’incendio e non è possibile stabilire se il rogo sia partito da un guasto del veicolo o da un’altra circostanza.
L’episodio ha richiesto il coordinamento dei soccorsi e degli interventi sulla viabilità, con la presenza dei Vigili del fuoco, della Polizia Stradale e del personale di Autostrade per l’Italia.
Una serata complicata per chi si trovava in viaggio sulla Roma-Civitavecchia, dove il tempestivo intervento dei soccorritori ha permesso di spegnere l’incendio senza conseguenze per le persone. Resta il bilancio dei disagi alla circolazione, mentre saranno gli accertamenti a chiarire l’origine del rogo.
Sutri, allagamenti al Consorzio Valle Petrana: i consumatori chiedono interventi urgenti
SUTRI - Strade allagate, buche che si riaprono dopo ogni precipitazione e disagi che mettono a rischio la sicurezza dei residenti. È la situazione denunciata al Consorzio Valle Petrana, nel territorio di Sutri, dove da anni le famiglie devono fare i conti con le conseguenze delle piogge intense. Una criticità che ha portato Confconsumatori e FN Consumatori di Viterbo a chiedere interventi concreti per ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e accessibilità.
Il 1° ottobre una delegazione delle due associazioni, composta dal presidente nazionale di FN Consumatori, Antonio Nobili, e dall'avvocato Gaetano Maria Polselli, ha incontrato il sindaco di Sutri, Matteo Amori, e il responsabile dell'Area tecnica, Alessandro Calcavento. Al centro del confronto, le cause degli allagamenti e le possibili soluzioni per superare una situazione che continua a provocare disagi ai residenti.
Secondo le valutazioni emerse durante l'incontro, il fenomeno sarebbe legato anche ai cambiamenti che hanno interessato il territorio negli ultimi anni, tra cui la diffusione dei noccioleti e l'espianto di alberi ad alto fusto. Queste trasformazioni, secondo quanto riferito, avrebbero modificato la capacità del terreno di assorbire l'acqua piovana, favorendo un maggiore deflusso verso le strade. A incidere sarebbero inoltre le modifiche dei percorsi naturali delle acque e la formazione di rivoli artificiali.
Viabilità compromessa e rischi per le persone più fragili
Le associazioni hanno presentato all'amministrazione comunale documentazione video che mostra le condizioni delle strade durante le precipitazioni più intense, quando alcuni tratti diventano difficilmente percorribili.
«I video parlano chiaro: la strada sparisce e sembra di stare davanti a un fiume in piena», ha dichiarato Antonio Nobili, criticando gli interventi finora adottati, come la posa di brecciolino nelle buche provocate dall'acqua, che verrebbe rapidamente trascinato via dalle piogge successive.
A preoccupare è soprattutto la sicurezza delle persone più vulnerabili. Nell'area risiedono infatti anziani e persone con disabilità, per le quali una viabilità compromessa può rappresentare un problema particolarmente serio. Le associazioni richiamano inoltre l'attenzione sulle difficoltà che potrebbero incontrare ambulanze e mezzi di soccorso in caso di emergenza.
L'ipotesi di un'opera per il deflusso delle acque
Nel corso del confronto è stato affrontato anche il ruolo del Consorzio Valle Petrana. Secondo quanto riferito dalle associazioni, il presidente del Consorzio avrebbe evidenziato le difficoltà economiche dell'ente nel sostenere autonomamente i costi degli interventi straordinari necessari.
Il Comune di Sutri avrebbe manifestato la disponibilità ad affrontare il problema, valutando tra le possibili soluzioni la realizzazione di un ponte per lo scolo e il convogliamento delle acque nei punti maggiormente interessati dagli allagamenti. L'opera, secondo le tempistiche stimate dall'amministrazione, potrebbe richiedere circa due anni.
Nuovo incontro entro la fine di ottobre
Confconsumatori e FN Consumatori hanno accolto positivamente la disponibilità manifestata dal Comune, sottolineando tuttavia la necessità di passare dalle interlocuzioni agli atti amministrativi e agli interventi concreti.
Le associazioni chiedono che vengano individuate le responsabilità, definite le risorse necessarie e programmati gli interventi per la messa in sicurezza della viabilità. Secondo la loro posizione, la pianificazione delle opere straordinarie dovrebbe fare capo in primo luogo all'amministrazione comunale, ferma restando la possibilità di definire successivamente eventuali forme di partecipazione del Consorzio alle spese.
Il prossimo appuntamento è previsto entro la fine di ottobre, quando Comune e associazioni torneranno a confrontarsi per verificare i primi passaggi formali e valutare le prospettive di intervento. L'obiettivo è individuare soluzioni durature per superare i disagi e restituire ai residenti del Consorzio Valle Petrana condizioni di maggiore sicurezza e vivibilità.
FdI, 191 alloggi da recuperare nel Viterbese
VITERBO – Una casa popolare può restare vuota anche quando c’è una graduatoria da scorrere: basta un impianto fuori norma, un ascensore da sistemare o una caldaia da sostituire perché l’alloggio non sia pronto per essere assegnato. In provincia di Viterbo sono 191 le abitazioni individuate per il primo intervento di recupero del patrimonio pubblico. Una settantina si trova nel capoluogo, le altre nei Comuni della Tuscia.
A riferire il dato è stato il deputato Mauro Rotelli, durante una conferenza stampa sul piano casa del Governo. «Gli alloggi individuati sono 250, ma quelli che potrebbero essere interessati da questo primo intervento sono 191: una settantina nel capoluogo e gli altri distribuiti nei Comuni della provincia», ha spiegato. La stima per il territorio è di circa 20mila euro per abitazione, contro una media nazionale di circa 31mila.
Il primo bando dovrebbe essere gestito da Invimit e, secondo Rotelli, uscire entro ottobre o al massimo a novembre. Il Governo ha stanziato 700 milioni di euro per questa fase, all’interno di un investimento complessivo da un miliardo e 400 milioni.
Sul recupero degli alloggi si innestano anche le risorse della Regione Lazio. Il consigliere regionale Daniele Sabatini ha riferito che alla provincia di Viterbo spetterà un milione e 350mila euro, nell’ambito dei 7 milioni stanziati per la manutenzione. I lavori dovrebbero riguardare 60 abitazioni: 40 a Viterbo e 20 nel resto della provincia, da rimettere a disposizione delle graduatorie. «Non è sufficiente costruire: gli edifici realizzati negli anni Sessanta e Settanta, dopo cinquant’anni, necessitano di interventi», ha detto Sabatini.
La dimensione sociale della casa è stata al centro anche dell’intervento di Giulio Menegalli Zelli, che ha ricordato i progetti Housing First finanziati dal Pnrr. «Anche nella nostra provincia sono state realizzate alcune strutture da parte dei Comuni e dei distretti. Stanno arrivando a compimento e daranno una risposta anche alle persone senza fissa dimora», ha spiegato. Zelli ha citato inoltre la coabitazione, con più persone che condividono un’abitazione e le spese, aiutandosi nella vita quotidiana.
Sul rapporto tra casa e territorio è intervenuta Antonella Sberna, richiamando il ruolo dei borghi: «La riqualificazione del patrimonio pubblico e la possibilità, seppur regolamentata, di favorire il turismo anche attraverso gli affitti brevi possono contribuire a rivitalizzare i borghi della nostra provincia».
Restyling degli ingressi urbani in città: accordo di cinque anni con Ecosantagata
CIVITA CASTELLANA – Migliorare il decoro urbano e valorizzare le porte d’ingresso della città, rendendole più curate, sicure e accoglienti per residenti e visitatori. Se ne occuperà per i prossimi cinque anni la società Ecosantagata. L'azienda con sede sulla via Flaminia è stata l'unica società ad aderire al Patto di collaborazione promosso dall'amministrazione comunale. Un progetto, a zero spese per il Comune, che punta a rafforzare il rapporto tra amministrazione e soggetti attivi sul territorio nella cura e nella gestione condivisa dei beni comuni.
L’iniziativa fa riferimento ai sei ingressi urbani della città della ceramica: via san Salvatore, via Nepesina, via Falerina, via Corchiano, la località Sassacci e la località Borghetto, considerati punti strategici per l’immagine della città. L'obiettivo è quello di trasformare questi accessi in un vero e proprio biglietto da visita per Civita Castellana, attraverso interventi di manutenzione ordinaria finalizzati a migliorarne l’aspetto e la fruibilità.
Le attività previste comprendono il taglio, la rimozione e lo smaltimento della vegetazione erbacea, la pulizia delle cunette per favorire il deflusso delle acque, la manutenzione della segnaletica e dei manufatti esistenti, oltre al taglio e alla potatura delle essenze arboree. Sono previsti anche l’eliminazione delle erbe infestanti, la raccolta e lo smaltimento dell’erba tagliata, l’eventuale innaffiatura e la spollonatura delle piante, con ulteriori interventi laddove necessari.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dall’amministrazione comunale per incentivare la collaborazione tra istituzioni e soggetti attivi sul territorio, promuovendo la partecipazione e la responsabilizzazione nella gestione dei beni comuni. Il progetto punta dunque a coniugare manutenzione, valorizzazione del territorio e collaborazione, con l’obiettivo di migliorare l’immagine di Civita Castellana fin dai suoi principali accessi e garantire una maggiore attenzione agli spazi che accolgono quotidianamente cittadini, pendolari e turisti.
Viterbo, marciapiedi dissestati e rifiuti in via Monti Cimini: Ciambella presenta uninterrogazione
VITERBO – Marciapiedi sollevati dalle radici degli alberi, pavimentazione sconnessa e rifiuti abbandonati. È la situazione segnalata in via Monti Cimini, dove le condizioni dei percorsi pedonali avrebbero raggiunto, in alcuni tratti, livelli tali da renderne difficoltoso il transito. Sulla vicenda interviene Luisa Ciambella, capogruppo di Per il Bene Comune, che ha presentato un’interrogazione urgente rivolta al sindaco e alla Giunta comunale per chiedere chiarimenti sugli interventi previsti.
«Le segnalazioni dei cittadini continuano a raccontare una città nella quale la manutenzione ordinaria sembra essere diventata un’emergenza permanente», dichiara Ciambella. Secondo quanto denunciato, le radici degli alberi hanno provocato deformazioni e dislivelli sui marciapiedi, creando possibili situazioni di pericolo soprattutto per anziani, persone con disabilità e famiglie con passeggini. A peggiorare il quadro contribuirebbe la presenza di sacchi di rifiuti e residui vegetali abbandonati.
Per la capogruppo di Per il Bene Comune, il problema non riguarda soltanto la singola strada, ma richiama la necessità di una manutenzione costante degli spazi pubblici. «Non possiamo continuare a intervenire soltanto dopo le segnalazioni dei cittadini o quando una situazione diventa insostenibile», afferma, chiedendo una maggiore programmazione, controlli e interventi tempestivi.
Le richieste all’Amministrazione
Con l’interrogazione, Ciambella chiede al Comune di chiarire quali misure intenda adottare per ripristinare la sicurezza e la percorribilità dei marciapiedi di via Monti Cimini, salvaguardando al contempo il patrimonio arboreo. Tra i punti sollevati anche i tempi previsti per la rimozione dei rifiuti e il ripristino del decoro della zona.
La richiesta si estende inoltre alla predisposizione di un piano di monitoraggio e manutenzione dei marciapiedi cittadini, con l’obiettivo di individuare le situazioni più critiche e programmare gli interventi necessari.
«La sicurezza dei pedoni non è un dettaglio e il decoro urbano non può essere considerato un optional», conclude Ciambella. «Una città attenta ai propri cittadini si riconosce anche dalla cura delle sue strade e dei suoi marciapiedi. E Viterbo merita maggiore attenzione».
Camerino, irregolarità nei cantieri post sisma: nei guai unimpresa della Tuscia, due denunce
VITERBO - Un’impresa edile con sede legale nella Tuscia è finita al centro di un controllo sulla sicurezza nei cantieri della ricostruzione post sisma a Camerino, nelle Marche. Le verifiche, condotte dai Carabinieri della Compagnia locale insieme al personale del Nucleo ispettorato del lavoro di Macerata, hanno portato alla denuncia di due persone e alla contestazione di sanzioni per un importo complessivo superiore a 32mila euro.
L’attività ispettiva rientra nei controlli avviati per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro durante gli interventi di ricostruzione pubblica e privata, avviati dopo il terremoto del 2016. Nel corso degli accertamenti sarebbero emerse diverse irregolarità relative alle misure di prevenzione degli infortuni e alle condizioni di sicurezza predisposte nel cantiere.
Sotto accusa le misure contro le cadute dall’alto
A essere denunciato è stato un imprenditore di 30 anni, di origini egiziane e residente nel Viterbese, socio e preposto dell’impresa edile coinvolta. Secondo quanto contestato, non sarebbero state adottate tutte le misure necessarie a prevenire il rischio di cadute dall’alto. Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato carenze nelle impalcature e nelle opere provvisionali utilizzate durante i lavori.
Insieme all’imprenditore è stato deferito all’autorità giudiziaria anche un ingegnere del posto, incaricato del coordinamento della sicurezza durante l’esecuzione degli interventi. Nei suoi confronti vengono contestate presunte omissioni nei controlli e nell’adeguamento delle condizioni di sicurezza del cantiere.
Le denunce sono state trasmesse alla competente autorità giudiziaria per gli accertamenti previsti dalla legge.
Ammende e sanzioni per oltre 32mila euro
Il bilancio economico delle verifiche supera i 32mila euro. Nel dettaglio, sono state contestate ammende per circa 26mila euro in relazione alle presunte violazioni delle disposizioni sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro.
A queste si aggiungono 6.300 euro di sanzioni amministrative, legate ad altre irregolarità riscontrate nell’applicazione della normativa lavoristica.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sui cantieri impegnati nella ricostruzione post terremoto, un’attività nella quale il rispetto delle regole sulla sicurezza rappresenta un elemento essenziale per la tutela dei lavoratori.
Per l’impresa con sede nella provincia di Viterbo e per le persone coinvolte, la vicenda si inserisce ora nel percorso degli accertamenti di competenza dell’autorità giudiziaria.
Bagnoregio e Bolsena capitali dellarte, la Casa dei Comuni: 'Uneredità per la Tuscia'
VITERBO – “Oggi è una giornata che resterà nella storia della nostra provincia. Civita di Bagnoregio e Bolsena sono la Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028: un risultato straordinario per due comunità che hanno scelto di lavorare insieme e per l'intera Tuscia, che vede riconosciuta a livello nazionale la forza del proprio patrimonio e la capacità di guardare avanti”, così il gruppo consiliare la Casa dei Comuni in Consiglio provinciale commenta la proclamazione annunciata questa mattina dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nella Sala Spadolini del Ministero, dopo le audizioni pubbliche dell'8 ottobre davanti alla Giuria presieduta da Lorenza Baroncelli.
La candidatura congiunta, presentata dal Comune di Bagnoregio come capofila insieme al Comune di Bolsena, ha prevalso nella fase finale su Capri, Padova e Pozzuoli. Alla Capitale andrà un contributo di un milione di euro per realizzare il programma culturale proposto.
“Rivolgiamo le nostre congratulazioni più sincere ai sindaci Luca Profili e Andrea Di Sorte, alle due amministrazioni comunali, a chi ha lavorato al dossier e alle comunità di Bagnoregio e Bolsena – prosegue il gruppo –. Il progetto 'Arte che viene, arte che va' ha convinto perché non si esaurisce in un anno di eventi. Grazie alla collaborazione con l'Associazione Arte Continua porterà sul territorio opere permanenti di artisti di livello internazionale come Carsten Höller, Eva Jospin, Chiara Camoni e Nico Vascellari, lungo un percorso che collega Civita e Bolsena attraversandone i paesaggi. E mette al centro la formazione dei più giovani: il 'Baleno', il bus-laboratorio itinerante disegnato da Tobias Rehberger con la Fondazione Reggio Children, porterà l'arte nelle scuole, accanto a un programma educativo e di alta formazione per studenti, insegnanti e giovani. È un'eredità che resterà ai cittadini e ai visitatori anche dopo il 2028”.
”Ci fa piacere vedere tra le realtà che hanno aderito alla candidatura istituzioni del nostro territorio come l'Università della Tuscia e il Sacro Bosco di Bomarzo, accanto al FAI e all'Associazione Civita. È il segno di una rete che ha saputo coinvolgere l'intera provincia”.
”Un ringraziamento particolare va al ministro Giuli e al Governo, che con questa scelta confermano l'attenzione verso i piccoli centri e le aree interne del Paese. Il Ministro ha ricordato come in Italia l'arte contemporanea non possa prescindere dalle proprie radici e dal territorio: Civita, con la sua storia millenaria sospesa sul tufo della Valle dei Calanchi, e Bolsena, con il suo lago, la Via Francigena e la tradizione legata a Santa Cristina, ne sono la dimostrazione più evidente”.
“La decisione di due Comuni di presentarsi insieme, mettendo da parte i confini amministrativi, è un esempio per tutta la provincia – conclude il gruppo consiliare –. Ora si apre una fase di lavoro importante: come gruppo in Consiglio provinciale saremo al fianco di Bagnoregio e Bolsena perché la Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028 diventi un'occasione di crescita per l'intero territorio, per le imprese, per il turismo e soprattutto per i giovani della Tuscia”, così il Gruppo consiliare Case dei comuni del Consiglio provinciale di Viterbo.
Arte 2028, Frontini guarda al futuro: 'Un trampolino verso la Capitale della cultura'
VITERBO - “Civita di Bagnoregio e Bolsena capitali italiane dell'arte contemporanea 2028. Un bellissimo giorno per la Tuscia e l'intera provincia di Viterbo grazie all'ambizioso e prestigioso riconoscimento decretato questa mattina al territorio dal ministro alla Cultura Alessandro Giuli, e condiviso all'unanimità dalla giuria. Ai sindaci Luca Profili e Andrea Di Sorte le congratulazioni della città di Viterbo e mie personali per l'impegno e la determinazione con cui hanno portato avanti il progetto 'Arte che viene, arte che va', giudicato il migliore. Un grande obiettivo conquistato per due meravigliosi territori, ma anche un'opportunità unica di valorizzazione per l'intera Tuscia”.
“Un traguardo straordinario che rafforza ed esalta la visione d'insieme dell'intero territorio, dando ulteriore slancio ed energia al percorso condiviso verso la sfida di Capitale europea della cultura 2033. Questa vittoria è la prova tangibile che, facendo rete, possiamo competere ai massimi livelli e sarà uno stimolo determinante a continuare a investire e credere nel potenziale della nostra terra, dimostratasi ancora una volta ricca di talento e di grandi prospettive. Ancora congratulazioni ai colleghi e amici sindaci Di Sorte e Profili per aver creduto e investito nel nostro territorio”, così la sindaca di viterbo, Chiara Frontini.
Ronciglione, lUdc attacca il Comune: 'Manca la bandiera Ue, municipio trascurato'
RONCIGLIONE - 'Da qualche mese - dichiara il coordinamento cittadino Udc -, dal balcone comunale di Ronciglione, non è più esposta la bandiera dell'Unione Europea, ma solo una bandiera italiana che scolorita ed abbandonata alle intemperie del tempo. Ciò dà un'immagine di noncuranza della sede municipale che ovunque, in Italia, è il simbolo istituzionale di ogni città'.
'Il sindaco Mengoni - dichiara il coordinamento Udc di Ronciglione - non ricorda che nelle sedi dei Comuni devono essere esposte congiuntamente la bandiera della Repubblica Italiana e la bandiera dell'Unione Europea. L'esposizione delle bandiere nei palazzi comunali in Italia è regolata principalmente dalla Legge n. 22/1998 e dal D.P.R. n. 121/2000, oltre che dal Dipartimento per il Cerimoniale di Stato e dagli Organi Periferici dello Stato'.
'Tralasciando le leggi, come fa il primo cittadino, facciamo notare che ormai da anni vanno avanti, almeno dovrebbe essere così, i lavori di restauro del balcone comunale, di questo non si è più avuta notizia sullo stato dell'Inter burocratico per l'effettivo restauro, o forse ci viene da pensare che non si vogliono deludere i fans del celebre concittadino Marco Mengoni, del quale, una gigantografia sovrasta, ormai da anni, il portone comunale celando lo stato dei lavori'.
'Forse - conclude l'UDC locale - il Sindaco Mengoni è più impegnato a risolvere qualche mal di pancia all'interno del palazzo e della sua maggioranza, che nel curare l'estetica della sede municipale. Certo Sindaco, lei risponderà che non è vero e che tutta la sua squadra e pronta a seguirla fedelmente nelle ormai prossime elezioni comunali di primavera, ci dispiace deluderla, le assicuriamo che qualcuno dei suoi ha dichiarato di avere altri programmi. Comunque, nel frattempo da buon padrone del palazzo, si ricordi di fare almeno un po' di manutenzione, l'immagine ed il decoro sono fondamentali in una città tra le più importanti della provincia, per i mal di pancia della sua squadra, invece, avrà tempo fino alla prossima primavera per provare a trovare una cura'.
Euphoria Bio riparte dalla Tuscia: ristoranti per promuovere lortofrutta biologica
TARQUINIA – La cultura del biologico passa anche dalla cucina e dall'esperienza a tavola. Con questa convinzione Euphoria Bio, il progetto europeo promosso dalla Centrale Ortofrutticola di Tarquinia, inaugura il terzo anno di attività confermando il ruolo della ristorazione come uno dei principali canali attraverso cui far conoscere e assaggiare l'ortofrutta biologica europea.
Le prime attività della nuova annualità hanno già preso il via nel Lazio coinvolgendo Golf Nazionale di Sutri, IV Fuochi a Roma e La Bouvette – Par IV di Tarquinia, mentre il calendario continuerà ad ampliarsi nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti.
Una ripartenza che mantiene un legame particolarmente forte con Tarquinia e la Tuscia, territorio nel quale ha sede la Centrale Ortofrutticola di Tarquinia, organizzazione di produttori che promuove Euphoria Bio e che da oltre quarant'anni opera nella produzione, lavorazione e distribuzione di ortofrutta.
IL BIOLOGICO PASSA SEMPRE PIÙ ANCHE DAL FUORI CASA
La scelta di continuare a investire nella ristorazione trova conferma nell'evoluzione delle abitudini degli italiani. Secondo l'Osservatorio SANA 2026 curato da Nomisma, negli ultimi dodici mesi 7 italiani su 10 hanno consumato alimenti o bevande biologiche fuori casa e il 35% è un frequent user, con un consumo almeno una o due volte al mese.
Il fuori casa rappresenta quindi non soltanto un canale di consumo, ma anche un luogo di scoperta del biologico: il ristorante permette infatti di avvicinarsi a ingredienti, abbinamenti e preparazioni che possono successivamente entrare nelle abitudini di acquisto e di consumo domestico.
È proprio su questa capacità di trasformare l'assaggio in conoscenza che Euphoria Bio ha costruito una parte importante della propria attività.
Nel corso delle prime due annualità il progetto ha promosso menu stagionali, degustazioni e iniziative dedicate all'ortofrutta biologica, coinvolgendo ristoratori e pubblico e utilizzando la cucina come strumento per raccontare stagionalità, origine e caratteristiche del metodo biologico europeo.
DALLA TUSCIA UN PROGETTO EUROPEO CHE GUARDA A ITALIA E GERMANIA
Euphoria Bio nasce a Tarquinia ma ha una dimensione europea. Il programma, cofinanziato dall'Unione Europea, opera infatti sui mercati di Italia e Germania con l'obiettivo di aumentare la conoscenza e il consumo dell'ortofrutta biologica europea.
Cinque i prodotti al centro del racconto: carciofo, asparago, zucca, melone e anguria.
Prodotti profondamente legati alla stagionalità e alla cucina mediterranea che, attraverso il lavoro degli chef, possono diventare uno strumento immediato per mostrare al consumatore la versatilità dell'ortofrutta biologica.
Il progetto si inserisce in un comparto che continua a crescere. Secondo Nomisma, nel 2025 il mercato italiano dei prodotti biologici ha raggiunto 6,9 miliardi di euro, mentre il fuori casa rappresenta ormai circa un quinto dei consumi bio sul mercato interno.
Parallelamente cresce il biologico anche nel carrello delle famiglie: l'Osservatorio ISMEA-NielsenIQ rileva per il 2025 un aumento del 9,2% in valore e del 7,2% in volume degli acquisti domestici monitorati, la migliore dinamica degli ultimi cinque anni se si esclude il picco del 2020.
UN TERZO ANNO ANCORA PIÙ VICINO AL CONSUMATORE
La ristorazione continuerà dunque a rappresentare uno dei pilastri della campagna, ma nel terzo anno Euphoria Bio allargherà ulteriormente il proprio raggio d'azione.
Agli appuntamenti nei ristoranti si affiancheranno infatti le attività nei Mercati di Campagna Amica e nei punti vendita della Grande Distribuzione, per un totale di 450 giornate promozionali nel Lazio.
Dal produttore allo chef, dal mercato al punto vendita, il progetto costruisce così un percorso che accompagna l'ortofrutta biologica europea lungo diversi momenti della vita quotidiana del consumatore.
Bagnoregio e Bolsena capitali dell'arte 2028, Belli: 'Il lavoro fatto negli anni ha ripagato'
BAGNOREGIO - 'È proprio il caso di dire che il lavoro fatto negli anni sui territori paga'. Mauro Belli, direttore di Progetto Sviluppo Etruria –Tuscia, coordinatore dei Centri Sviluppo che hanno lavorato sia a Bagnoregio e Civita che a Bolsena, plaude alla meritata designazione di Capitali italiane dell'arte contemporanea 2028 dei due comuni in aggregazione.
'Da decenni Progetto Sviluppo Etruria-Tuscia ha lavorato insieme agli enti locali e con varie associazioni di categoria come Confesercenti, Confimprese, Confartigianato, Adoc, organizzando progetti e reti di oltre 100 imprese di operatori turistici, commerciali, artigianali; che hanno realizzato, sculture ed arredi artistici urbani , opere digitali, rassegne musicali, teatrali, mostre di pittura e scultura, presentazioni di libri ecc.) collaborando con le Pro Loco e le associazioni culturali, artistiche, musicali, teatrali, case editrici, scrittori, giornalisti della Tuscia, Nazionali e non solo'.
'L’operare quindi in sinergia ed in rete tra tutti gli attori dello sviluppo locale, chiaramente ha contribuito a far innalzare nei comuni, nei suoi operatori, nelle associazioni e nella popolazione, il livello culturale che ha portato a raggiungere questo meritato traguardo di capitali dell'arte contemporanea.
Ora da oggi al 2028, la scommessa è di lavorare con gli stessi metodi ancora di più, tutti insieme, con professionisti esperti di livello, nei vari settori culturali e non solo, con programmi progettuali esecutivi, per offrire all’ Italia ed al Mondo un'immagine pronta, efficiente e ben organizzata dei nostri territori', così si è espresso Mauro Belli, direttore di Progetto Sviluppo Etruria –Tuscia.
Arte contemporanea 2028, Sberna: 'Unopportunità per rilanciare la Tuscia'
BAGNOREGIO - 'La designazione di Civita di Bagnoregio e Bolsena a Capitali dell'Arte Contemporanea 2028 è una notizia che riempie di orgoglio e conferma la straordinaria ricchezza culturale della Tuscia, insieme alla capacità dei suoi territori di costruire progetti ambiziosi e condivisi. Si tratta di un risultato importante, che premia la qualità della proposta e il lavoro sinergico delle amministrazioni coinvolte, riconoscendo il valore dei nostri borghi e il loro potenziale come luoghi di produzione culturale, innovazione e partecipazione”.
“La promozione nelle aree interne di queste iniziative di respiro internazionale è inoltre un importante strumento di contrasto allo spopolamento dei territori, poiché ne valorizza l'economia sul lungo periodo. L'arte contemporanea rappresenta, infine, uno strumento prezioso per il patrimonio locale, coinvolgere le nuove generazioni e rafforzare l'attrattività dei luoghi, creando nuove occasioni di crescita culturale, turistica ed economica. Il contributo di un milione di euro costituisce una leva concreta per trasformare questa opportunità in iniziative capaci di generare ricadute positive e durature per le comunità”.
“Un risultato che dimostra come la valorizzazione delle identità locali possa dialogare con una dimensione nazionale e internazionale, contribuendo a rendere la Tuscia sempre più protagonista nel panorama culturale. Rivolgo le mie congratulazioni ai sindaci Luca Profili e Andrea Di Sorte, alle amministrazioni comunali e a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo. Un ringraziamento al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per l'attenzione dedicata alla promozione dell'arte contemporanea e alla valorizzazione dei territori'. Così Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d'Italia-Ecr.
Anello dei Monti Volsini, alla scoperta della Tuscia a piedi, 85 chilometri nella natura
VITERBO - Un Cammino tutto nella Provincia di Viterbo: 5 tappe, 85 km intorno al lago di Bolsena, partendo da Montefiascone e passando per tutti i borghi afferenti al lago di Bolsena e di Mezzano. Dall'1 al 5 ottobre un gruppo di escursionisti provenienti da varie Sezioni CAI d'Italia hanno percorso per intero l'anello facendo tappa nei paesi di Marta, Capodimonte, Valentano, Latera, Gradoli, Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo e Bolsena, per poi ritornare a Montefiascone, accolti dalle Amministrazioni Comunali, dalle Istituzioni e dalle Associazioni locali.
L'Anello dei Monti Volsini è pronto per chiunque voglia coniugare il piacere di camminare con la scoperta di borghi di rara bellezza, aree naturalistiche, archeologiche e storiche delle quali la provincia di Viterbo è particolarmente ricca (Aree Protetta del Monti Vulsinii, fiume Marta, lago di Bolsena e isole, Caldera di Latera, Aree Archeologiche di Bisenzio, Centocamere, Pianezze, Bolsena, solo per citarne alcune). L'Anello dei Monti Volsini, frutto di anni di lavoro di progettazione, è stato realizzato dai volontari della Sezione CAI di Viterbo con la collaborazione dei Comuni e di tante Associazioni del territorio ed il Patrocinio della Provincia di Viterbo. È stato inserito nel Catasto Nazionale dei Sentieri facendo entrando così a far parte della Rete Escursionistica Italiana. Per il Cammino è disponibile la Credenziale che va timbrata nei vari borghi attraversati ed è stato attivato un sito internet dedicato: www.anellodeivolsini.it.
Presso l'Infopoint CAI a Via Cavour, 24 a Viterbo sono disponibili le carte escursionistiche, le Credenziali e tutte le informazioni necessarie.
Il Presidente della Sezione CAI di Viterbo, Francesco Manieri
Agricoltura, dalla Regione Lazio 54,8 milioni per sostenere imprese e filiere produttive
VITERBO - La Regione Lazio mette in campo 54,8 milioni di euro per sostenere le imprese agricole e le filiere produttive, in una fase caratterizzata dall'aumento dei costi di carburanti, fertilizzanti e materie prime. Il pacchetto di interventi comprende 29,8 milioni di euro destinati a nuove misure e altri 25 milioni già programmati per il benessere animale.
A illustrare le iniziative è Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, che sottolinea l'importanza di fornire risposte concrete alle esigenze delle aziende e dei territori.
Nel dettaglio, tra gli interventi previsti figurano 10 milioni di euro per contenere il caro carburante agricolo, 1,5 milioni per compensare i maggiori costi dei fertilizzanti, 2 milioni a sostegno del comparto ovicaprino e 1 milione destinato alla filiera del latte bufalino.
Particolare attenzione viene riservata anche alle produzioni agricole, con 13 milioni di euro per la produzione integrata di vite, nocciolo e olivo, 2 milioni per il grano duro e 300 mila euro per il settore apistico.
«Sono interventi che guardano alle specificità del sistema agricolo laziale e puntano a tutelare la continuità produttiva, il reddito delle aziende e il lavoro nelle aree rurali», dichiara Zelli. Il presidente evidenzia inoltre il valore del sostegno alle principali colture del territorio, insieme all'attenzione rivolta alla zootecnia e agli apicoltori.
Risorse anche per pesca e acquacoltura
Il pacchetto di misure riguarda anche il comparto della pesca e dell'acquacoltura, alle prese con il rincaro del carburante. La Regione ha raccolto 203 richieste di indennizzo per un importo complessivo superiore a 3,1 milioni di euro.
È attualmente in corso una riprogrammazione delle risorse europee del FEAMPA, con l'obiettivo di portare la dotazione finanziaria a oltre 2,3 milioni di euro e avviare i primi indennizzi entro la fine del 2026. Nel frattempo, sono stati liquidati oltre 600 mila euro a favore di 181 imprese colpite dal fermo pesca.
«Ringrazio l'assessore Giancarlo Righini per il lavoro svolto e per l'attenzione rivolta alle imprese agricole, alla pesca e alle filiere del Lazio», conclude Zelli, ribadendo la necessità di sostenere i comparti produttivi per difendere l'occupazione, garantire la continuità delle attività economiche e tutelare realtà fondamentali per l'identità e la tenuta dei territori.
Arte 2028, Romoli: 'La vittoria di Bagnoregio e Bolsena è unoccasione per la Tuscia'
VITERBO - La Provincia di Viterbo esprime piena soddisfazione per la designazione di Civita di Bagnoregio e Bolsena a Capitale italiana dell'Arte contemporanea 2028, ufficializzata oggi dal ministero della Cultura. Il progetto congiunto 'Arte che viene, arte che va' è stato selezionato all'unanimità.
'È un risultato importante che ci riempie di orgoglio - dichiara il presidente della Provincia, Alessandro Romoli - La Tuscia dimostra di saper elaborare proposte culturali di altissimo profilo, capaci di imporsi a livello nazionale. La nostra è una provincia densa di tesori preziosi e ancora tutti da scoprire; questa designazione ci offre un'occasione concreta di sviluppo per l'intero territorio'.
Il presidente Romoli sottolinea il metodo alla base di questo successo: 'Mi congratulo con i sindaci Andrea Di Sorte e Luca Profili. Hanno lavorato con serietà, mettendo in rete due realtà contigue per costruire un progetto solido, radicato nel territorio e con lo sguardo rivolto ai giovani. È la dimostrazione pratica che la sinergia istituzionale rappresenta la strada più efficace per valorizzare le nostre comunità'.
La Provincia di Viterbo assicurerà la massima collaborazione e il necessario supporto istituzionale alle due amministrazioni comunali nel percorso di programmazione in vista del 2028.
Poste Italiane, in provincia di Viterbo quattro webinar gratuiti di educazione finanziaria ...
VITERBO – Proseguono gli appuntamenti di educazione finanziaria promossi da Poste Italiane e rivolti ai cittadini di Viterbo e provincia. Per questa settimana sono in programma quattro webinar gratuiti, distribuiti in due giornate, con l'obiettivo di fornire strumenti e consigli utili per gestire in modo consapevole le risorse economiche personali e familiari.
Il primo appuntamento è fissato per martedì 13 ottobre. Alle ore 10 si parlerà di “I conti di casa”, con indicazioni per organizzare il bilancio familiare e gestire le spese quotidiane. Alle 16, invece, il tema sarà “La gestione del credito”, con approfondimenti sulle soluzioni di finanziamento e sulla pianificazione dei progetti di vita.
La seconda giornata si svolgerà giovedì 15 ottobre. Alle ore 10 l'incontro sarà dedicato a “La protezione”, con consigli su come tutelare sé stessi e i propri cari dagli eventi imprevisti. Alle 16 si affronterà il tema “Il risparmio e gli investimenti”, per approfondire le strategie utili a gestire le proprie disponibilità economiche e perseguire i propri obiettivi finanziari.
Particolare attenzione sarà riservata all'accessibilità: i webinar in programma nelle ore mattutine saranno infatti disponibili anche con sottotitoli e interprete della Lingua dei segni italiana (LIS), così da favorire la partecipazione di un pubblico più ampio.
L'iniziativa rientra nel programma di educazione finanziaria di Poste Italiane, che punta a diffondere conoscenze in ambito finanziario, assicurativo e previdenziale, aiutando i cittadini a compiere scelte informate e coerenti con le proprie esigenze.
Per partecipare gratuitamente è sufficiente collegarsi alla pagina dedicata agli eventi sul sito di Poste Italiane, all'indirizzo https://www.posteitaliane.it/educazione-finanziaria/eventi, scegliere l'argomento di interesse e completare la registrazione.
Sul portale sono inoltre disponibili diversi contenuti multimediali dedicati alla gestione del denaro. Tra questi figura la serie podcast “Generazione EF - Una vita di benessere”, che attraverso le storie di quattro protagonisti propone consigli pratici per affrontare le esigenze economiche delle diverse fasi della vita: dai primi progetti personali alla genitorialità, fino alla maturità e alla cura dei propri cari.
L'iniziativa conferma l'impegno di Poste Italiane nella promozione della cultura finanziaria e dell'inclusione, in linea con la propria attenzione alle esigenze dei cittadini e con i principi di responsabilità sociale e sostenibilità richiamati dagli standard ESG delle Nazioni Unite.
Tarquinia, dodici nuove volontarie per Nati per Leggere: lettura al centro della crescita dei ...
TARQUINIA – Dodici nuove volontarie per promuovere la lettura condivisa fin dai primi mesi di vita e rafforzare una cultura dell'infanzia attenta alla crescita e al benessere dei più piccoli. Si è concluso sabato 10 ottobre a Tarquinia il corso di formazione nell'ambito di Nati per Leggere, il programma nazionale che incoraggia la lettura in famiglia fin dalla gravidanza e dai primi mesi di vita.
L'iniziativa, promossa dal Comune di Tarquinia, punta a diffondere la lettura ad alta voce come pratica quotidiana, accessibile e piacevole, capace di favorire lo sviluppo dei bambini e di rafforzare il legame affettivo con gli adulti. Il progetto mira inoltre a coinvolgere famiglie, biblioteche e comunità locali nella costruzione di una rete educativa sempre più attenta ai bisogni dell'infanzia.
Tra le dodici nuove volontarie figurano anche Roberta Piroli, assessora alla Cultura, Biblioteca, Archivio storico, Pari opportunità, Decentramento e Quartieri, e Sara Corridoni, assessora alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Giovanili.
«Come insegnante, prima ancora che come assessora, tengo molto a questo progetto e sono felice di questo risultato», dichiara Roberta Piroli, sottolineando come la lettura nei primi anni di vita rappresenti un'opportunità preziosa per lo sviluppo delle competenze linguistiche e cognitive, la crescita sociale e la costruzione di relazioni affettive solide. Leggere insieme, aggiunge, consente anche ai genitori di condividere momenti di qualità con i propri figli, accompagnandoli nel percorso di crescita.
Sulla stessa linea Sara Corridoni, che evidenzia il valore educativo e sociale dell'iniziativa. «Il presidio di Nati per Leggere segna il raggiungimento di un obiettivo di grande valore per il nostro Comune», afferma l'assessora. Nella duplice veste di amministratrice e psicologa, Corridoni considera la promozione della lettura in famiglia fin dai primi mesi uno strumento importante per i genitori e «un investimento concreto sul benessere delle nuove generazioni».
I benefici della lettura condivisa sono legati a diversi aspetti dello sviluppo infantile. L'ascolto delle storie contribuisce ad arricchire il vocabolario, stimolare l'attenzione e favorire la comprensione, offrendo al tempo stesso occasioni di vicinanza e interazione tra adulti e bambini. La diffusione di queste pratiche può inoltre contribuire a rendere le opportunità educative e culturali più accessibili alle famiglie, contrastando le disuguaglianze.
Nati per Leggere è un programma nazionale promosso dall'Associazione Culturale Pediatri, dall'Associazione Italiana Biblioteche e dal Centro per la Salute del Bambino. Il progetto valorizza il ruolo dei genitori e delle comunità nella diffusione della lettura fin dai primi mesi di vita.
Con la conclusione del corso e l'ingresso delle dodici nuove volontarie, Tarquinia rafforza così il proprio impegno nella promozione della lettura e nella costruzione di una comunità educante, capace di accompagnare le nuove generazioni attraverso il valore delle storie, delle parole e della condivisione.
Civita di Bagnoregio e Bolsena Capitali dellArte 2028, Battistoni: 'Risultato storico'
VITERBO - 'Civita di Bagnoregio e Bolsena sono state scelte congiuntamente come Capitale italiana dell'arte contemporanea del 2028. Si tratta di una designazione importante, un risultato storico per la Tuscia e tutto il Lazio, e ciò proietta questi territori nel mondo, considerando che l'arte parla un linguaggio universale. Sarà un volano per l'economia, per il prestigio di questi Comuni con tutto ciò che sanno esprimere: dall'economia locale al turismo. Il fatto che ciò sia avvenuto con decisione unanime della giuria del Ministero della Cultura qualifica ulteriormente la validità e la prospettiva del progetto presentato. Ai rispettivi sindaci Luca Profili e Andrea Di Sorte vanno le congratulazioni per questo risultato e gli auguri di buon lavoro per l'implementazione del programma. Congratulazioni anche alle altre città che, con impegno, hanno presentato i progetti. La bellezza, la capacità di sperimentare nuovi linguaggi e nuove forme di espressione possono coniugarsi con l'essenza di un territorio ricco di storia, per valorizzarne l'attrattiva, e ciò costituisce un'indubbia opportunità per le comunità locali', lo dichiara il deputato di Forza Italia Francesco Battistoni.
Ronciglione, al Teatro Petrolini arriva Io, Zelletta e Pipparsugo: nuovo appuntamento della ...
RONCIGLIONE – Novità nel cartellone della Stagione Teatrale 2026 del Teatro Comunale Ettore Petrolini di Ronciglione. Sabato 17 ottobre, alle ore 21, andrà in scena “Io, Zelletta e Pipparsugo… alla ricerca del «sesso»”, spettacolo con pensieri e parole di Marco Del Nero.
L'appuntamento sostituirà “Pascola sulle mie labbra” di Sandro Nardi, inizialmente previsto per la stessa serata. La modifica riguarda esclusivamente il titolo in programma: restano invariati la data, l'orario e la sede dello spettacolo. I biglietti già acquistati per l'evento originariamente previsto saranno validi anche per il nuovo appuntamento.
La Stagione Teatrale 2026, sotto la direzione artistica di Mario Cutigni, prosegue così la propria programmazione, confermando il ruolo del Teatro Ettore Petrolini come spazio dedicato allo spettacolo e alla partecipazione culturale della comunità.
I biglietti per “Io, Zelletta e Pipparsugo… alla ricerca del «sesso»” sono disponibili online sulla piattaforma Ciaotickets e potranno essere acquistati anche direttamente a teatro la sera dello spettacolo.
Civita di Bagnoregio e Bolsena Capitali dellArte 2028, Sabatini: 'Risultato straordinario'
VITERBO - 'Accogliamo con grandissima soddisfazione la proclamazione, da parte del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, di Civita di Bagnoregio e Bolsena a Capitale italiana dell'Arte Contemporanea 2028. Un grandissimo risultato che apre prospettive straordinarie per il nostro territorio e che è stato possibile grazie all'ottimo lavoro portato avanti in questi mesi dalle rispettive amministrazioni comunali guidate dai sindaci Luca Profili e Andrea di Sorte, che hanno saputo mettere in campo una progettualità condivisa e basata sull'assoluta qualità di una proposta oggi risultata vincente. Qualità ottenuta grazie ad una importante coesione territoriale e al coinvolgimento delle principali realtà istituzionali e scientifiche, il mondo della cultura, l'associazionismo, il terzo settore, a dimostrazione della forza di un territorio capace di unirsi e fare squadra per incrementare la capacità di saper promuovere il proprio patrimonio storico, culturale, ambientale e paesaggistico. La Regione Lazio è stata al fianco delle comunità in questa sfida, sostenendo la candidatura sin dall' inizio, e oggi siamo tutti onorati di aver centrato questo ambizioso obiettivo che contribuirà ad elevare il livello di competitività e di sviluppo della Tuscia e del Lazio in ambito nazionale ed internazionale', così il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini.
