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La Tuscia di nuovo in ginocchio sotto una tempesta di grandine e vento a raffica
VITERBO – Una nuova, violenta ondata di maltempo sta colpendo duramente la Tuscia in queste ore di lunedì pomeriggio. Una perturbazione improvvisa e di straordinaria intensità ha investito gran parte del territorio provinciale, portando con sé forti grandinate, piogge torrenziali e violente raffiche di vento che stanno creando forti disagi alla circolazione e alle infrastrutture.
(Civita Castellana - The Club - Piazza Matteotti)
La nuova tempesta arriva in un momento già drammatico per il territorio, che non ha ancora finito di fare i conti con i pesanti danni registrati nei giorni scorsi.
Il precedente i danni a Gallese e sulle strade della provinciaI residenti e gli agricoltori stavano ancora quantificando i danni dei precedenti nubifragi, che avevano già lasciato profonde ferite nella Tuscia
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Agricoltura devastata: A Gallese la grandine delle scorse ore ha letteralmente azzerato i raccolti, distruggendo mesi di lavoro nelle campagne e colpendo duramente le eccellenze agricole locali.
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Auto distrutte: I chicchi di grandine, di dimensioni eccezionali, hanno preso in pieno i centri abitati, rompendo i parabrezza e ammaccando le carrozzerie di decine di automobili.
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Viabilità paralizzata: Molte strade provinciali e comunali sono rimaste ostruite per ore a causa della caduta di rami e alberi spezzati dal vento, richiedendo il lavoro continuo dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.
Le previsioni per le prossime ore non accennano a un miglioramento immediato. La protezione civile ha confermato lo stato di allerta meteo su tutta la provincia di Viterbo, monitorando i punti più critici per il rischio di allagamenti lampo e nuove cadute di alberature.
⚠️ Avviso alla popolazione: Data l'intensità delle raffiche di vento e il rischio concreto di forti grandinate improvvise, le autorità raccomandano caldamente di limitare al minimo gli spostamenti non necessari e di restare in casa o in luoghi chiusi e sicuri fino alla fine della fase più acuta della perturbazione.
I Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile sono già attivi sul territorio per rispondere alle numerose chiamate di emergenza che stanno arrivando in questi minuti da diversi comuni della Tuscia.
Tuscania, 'Delle Idee': «Primi interventi allo stadio Fioravanti, ma il vero problema resta ...
TUSCANIA – Dopo settimane di polemiche sullo stato di degrado dello stadio comunale 'Renato Fioravanti', arrivano i primi interventi di manutenzione. Nella mattinata di venerdì il Comune ha infatti avviato la pulizia dell'area esterna e del terreno di gioco, eliminando l'erba infestante che da mesi aveva invaso il parcheggio, gli accessi e le zone adiacenti all'impianto.
A sottolinearlo è il gruppo consiliare di opposizione Tuscania delle Idee, che in una nota evidenzia come l'intervento sia arrivato pochi giorni dopo il comunicato con cui aveva denunciato lo stato di abbandono della struttura, una presa di posizione che aveva acceso il dibattito pubblico e accompagnato la mobilitazione della nuova realtà sportiva cittadina e la petizione popolare promossa per chiedere il recupero dello storico stadio.
«Non sappiamo se sia stato il nostro intervento, la pressione dell'opinione pubblica o semplicemente la presa di coscienza che uno degli impianti sportivi più importanti della città stava diventando un terreno incolto – afferma il gruppo –. Sappiamo però che fino a pochi giorni fa tutto era fermo, mentre oggi qualcosa si è finalmente mosso».
Per il gruppo di opposizione, il taglio dell'erba rappresenta un primo segnale positivo, ma non può essere considerato risolutivo.
«Registriamo favorevolmente questo intervento – si legge nella nota – ma senza entusiasmi fuori luogo. Il taglio dell'erba non può essere raccontato come un'impresa straordinaria né rappresentare la soluzione del problema. Se bastava così poco, viene spontaneo chiedersi perché si sia aspettato tanto».
Secondo Tuscania delle Idee, lo stadio continua infatti ad avere bisogno di interventi ben più consistenti, a partire dalla manutenzione straordinaria e da una decisione definitiva sul suo affidamento.
«Gli impianti sportivi – sottolinea il gruppo – non si conservano chiudendoli e lasciando che il tempo faccia il suo corso, ma aprendoli, facendoli vivere e affidandoli a chi ogni giorno può prendersene cura».
Sulla vicenda interviene anche il capogruppo Alessandro Tizi, che punta il dito contro l'operato dell'amministrazione comunale.
«Siamo soddisfatti che qualcosa finalmente si sia mosso, ma non possiamo far finta che sia normale arrivare a questo punto per vedere un decespugliatore in azione. Questo intervento è insufficiente e soprattutto arriva tardi. Se per ottenere un minimo di manutenzione è servito un comunicato stampa, una petizione e giorni di discussione pubblica, significa che il problema non era la possibilità di intervenire, ma la volontà di farlo».
Tizi annuncia inoltre l'intenzione di chiedere la convocazione di un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza.
«L'amministrazione è nel caos – dichiara – e l'incertezza con cui sta gestendo questa vicenda ne è la dimostrazione. Le risposte devono arrivare pubblicamente e non nei corridoi del municipio».
Il gruppo conclude ribadendo che il tema va oltre la semplice manutenzione del verde e riguarda il futuro dello sport cittadino.
«I giovani di Tuscania non hanno bisogno di fotografie del 'prima e dopo' o di interventi dell'ultimo minuto per spegnere le polemiche. Hanno diritto a impianti sportivi accessibili, sicuri e funzionanti. Continueremo a mantenere alta l'attenzione finché non arriveranno scelte concrete. Il 'Renato Fioravanti' non deve diventare il simbolo dell'abbandono amministrativo, ma tornare ad essere un luogo di sport, aggregazione e crescita per tutta la comunità».
Previsioni meteo per martedì 30 giugno
Viterbo
Condizioni di tempo asciutto al mattino con sole prevalente. Nel pomeriggio instabilità in aumento con nuvolosità in sviluppo e possibilità di acquazzoni e temporali sparsi. Rapido miglioramento nel corso della serata con cieli che tornano sereni o poco nuvolosi. Temperature comprese tra +17°C e +36°C.
Lazio
Condizioni di tempo asciutto al mattino su tutta la regione con cieli per lo più sereni. Nel pomeriggio instabilità in aumento con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi soprattutto sulle zone interne. Rapido miglioramento nel corso della serata con ampie schiarite ovunque.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino addensamenti al Nord-Ovest e sulle Alpi con locali piovaschi, sereno o poco nuvoloso altrove. Nel pomeriggio instabilità in aumento con acquazzoni e temporali prima sui rilievi e poi verso le pianure, specie di Nord-Ovest. In serata ancora dei residui fenomeni, migliora nella notte.
AL CENTRO
Tempo asciutto al mattino sulle regioni centrali con cieli per lo più sereni ovunque. Nel pomeriggio instabilità in aumento sull'Appennino con acquazzoni e temporali in locale sconfinamento sui settori tirrenici. Migliora ovunque dalla serata con ampie schiarite.
AL SUD E SULLE ISOLE
Condizioni di tempo asciutto al mattino al Sud con sole prevalente. Nel pomeriggio aumento dell'instabilità sui settori interni Peninsulari e localmente delle Isole, con acquazzoni e temporali sparsi. Migliora ovunque entro sera con cieli sereni o poco nuvolosi.
Temperature minime e massime in generale diminuzione da Nord a Sud.
Traffico di droga a Viterbo, tre arresti della Polizia di Stato in una settimana
VITERBO – Tre persone arrestate nell'arco di una settimana, ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti sequestrati, denaro contante e armi da taglio recuperati. È il bilancio dell'attività di contrasto al traffico di droga condotta dalla Polizia di Stato di Viterbo, che ha intensificato i controlli sul territorio attraverso gli agenti della Squadra Volante dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
Le operazioni hanno portato all'arresto di due cittadini extracomunitari e di un trentenne italiano, tutti ritenuti, allo stato delle indagini e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il primo intervento è stato effettuato nelle immediate vicinanze di un'attività commerciale di via della Palazzina, dove gli agenti hanno notato due cittadini extracomunitari che sostavano in atteggiamento sospetto. Durante il controllo i poliziotti hanno percepito un forte odore di cannabis e hanno deciso di procedere alla perquisizione personale.
L'attività ha consentito di rinvenire numerose dosi di cocaina e cannabis, denaro contante suddiviso in banconote di diverso taglio e due coltelli a serramanico. I due uomini, entrambi residenti in provincia e già gravati da precedenti di polizia, sono stati arrestati con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio e porto di oggetti atti ad offendere.
Pochi giorni prima, un'altra operazione aveva portato all'arresto di un trentenne italiano, residente nel centro cittadino.
Gli agenti sono intervenuti presso la sua abitazione su disposizione della Sala Operativa, dopo una segnalazione che indicava un presunto giro di spaccio all'interno dell'appartamento e la presenza di una minore.
Una volta giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato la ragazza e, insospettiti dal forte odore di sostanza stupefacente proveniente dall'abitazione, hanno effettuato una perquisizione domiciliare.
All'interno del frigorifero sono stati rinvenuti oltre 600 grammi di cannabinoidi, circa 5mila euro in contanti, bilancini di precisione, materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e due pugnali di grosse dimensioni.
L'uomo è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. L'arresto è stato successivamente convalidato dall'autorità giudiziaria e il giudice per le indagini preliminari ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
La Questura di Viterbo sottolinea che le attività rientrano nel potenziamento dei servizi di prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti predisposti sul territorio provinciale.
Bassano Romano torna nel 600': dal 3 al 5 luglio tre giorni tra storia, spettacoli e sapori d'epoca
BASSANO ROMANO – Per tre giorni il tempo si fermerà. Dal 3 al 5 luglio, Bassano Romano tornerà indietro di quasi quattro secoli grazie ai Mercatini del '600, la storica manifestazione che da oltre trent'anni trasforma il borgo della Tuscia in un grande teatro a cielo aperto, dove storia, cultura e tradizione si intrecciano con spettacoli, musica e gastronomia.
Passeggiando tra i vicoli del centro storico, i visitatori potranno immergersi nell'atmosfera della prima metà del Seicento, incontrando dame e cavalieri, armigeri, musici e cantastorie, tra antichi mestieri, botteghe artigiane e rievocazioni storiche che riportano in vita uno dei periodi più affascinanti della storia del paese.
Uno dei momenti più attesi sarà il grande corteo storico, che partirà dall'imponente Villa Giustiniani, autentico gioiello architettonico di Bassano Romano, per attraversare le vie del borgo tra tamburi, stendardi, costumi d'epoca e figuranti.
Il programma prevede anche dimostrazioni di scherma storica, spettacoli itineranti, esibizioni musicali e rappresentazioni che coinvolgeranno il pubblico lungo tutto il percorso della manifestazione, trasformando il centro storico in un'esperienza immersiva.
Particolarmente significativa sarà la rievocazione dell'elevazione del Marchesato di Bassano a Principato, avvenuta nel 1644 per volontà di Papa Innocenzo X, una delle pagine più importanti della storia del paese, riproposta ogni anno con grande partecipazione da parte di cittadini e visitatori.
Accanto agli eventi storici, protagonista sarà anche la gastronomia. Le taverne allestite nel borgo proporranno piatti della tradizione locale e ricette ispirate alla cucina seicentesca, offrendo ai visitatori un vero e proprio viaggio nei sapori del passato.
Tra le novità dell'edizione spicca anche il recupero di un antico dolce storico, reinterpretato da un giovane pasticcere bassanese, che sarà proposto accanto alle altre specialità della manifestazione.
I Mercatini del '600 rappresentano ormai uno degli appuntamenti più attesi dell'estate nella Tuscia, capace di richiamare ogni anno migliaia di visitatori grazie a una formula che unisce rievocazione storica, intrattenimento e valorizzazione del patrimonio culturale locale.
L'edizione sarà inoltre preceduta da un appuntamento speciale, in programma il 21 giugno, con l'inaugurazione della mostra dei mosaici realizzati dalla Comunità Maieusis e la presentazione del progetto artistico che accompagnerà il percorso culturale della manifestazione.
Per tre giorni Bassano Romano offrirà così l'occasione di vivere la storia non come semplice ricostruzione del passato, ma come esperienza da attraversare, tra spettacoli, incontri, sapori e tradizioni che continuano a raccontare l'identità del territorio.
Vetralla, Michela Cascioli lascia la maggioranza
VETRALLA – La maggioranza che sostiene il sindaco Sandrino Aquilani perde un altro pezzo. La consigliera comunale della Lega Michela Cascioli ha annunciato l'uscita dalla maggioranza e il passaggio al gruppo dei consiglieri indipendenti, motivando la decisione con il mancato rispetto degli impegni assunti dall'amministrazione nei confronti dei cittadini e degli stessi alleati di governo.
«Ci avviciniamo al termine del mandato amministrativo e, purtroppo, devo constatare, con un certo rammarico, che certe promesse non sono state mantenute. Prime fra tutte quelle fatte ai cittadini», afferma Cascioli.
Nel lungo intervento, la consigliera individua alcune delle principali criticità dell'azione amministrativa. Tra queste il turismo, definito «un'occasione persa» dopo quattro anni di mandato. «Avremmo potuto raccogliere buoni risultati e creare opportunità preziose di promozione e rilancio del nostro territorio. Tutto questo, però, non è avvenuto».
Cascioli punta poi il dito contro la gestione del centro storico, dove, a suo giudizio, sono rimasti irrisolti problemi come quello dei parcheggi, denunciando l'assenza di «una visione e una programmazione in grado di migliorarne la fruibilità».
Critiche anche sul fronte culturale. «In questi anni di mandato non siamo riusciti ad andare oltre le sagre», osserva, aggiungendo che la frazione di Cura sarebbe stata relegata a «un ruolo del tutto marginale», senza un reale coinvolgimento nelle scelte amministrative.
Secondo la consigliera, il problema non riguarda soltanto i risultati ottenuti, ma anche il metodo di governo adottato dalla maggioranza. «L'amministrazione è rimasta arroccata su se stessa, più preoccupata a blindare il potere decisionale tra pochi intimi che a coinvolgere tutta la maggioranza in una progettualità condivisa».
Cascioli sostiene di aver manifestato più volte il proprio disagio politico, senza ricevere alcun segnale di apertura. «Se si può fare a meno del contributo di idee e dell'impegno di un esponente della maggioranza, che aveva l'unico scopo di mettersi al servizio della propria città, si può anche rinunciare al suo voto in consiglio comunale».
Da qui la decisione di lasciare la maggioranza e proseguire il mandato come consigliera indipendente. «Valuterò ogni proposta esclusivamente nel merito, senza vincoli politici e senza pregiudizi. Sosterrò ciò che riterrò utile per la comunità e mi opporrò a ciò che non risponderà all'interesse pubblico, indipendentemente da chi lo proporrà».
A sostegno della scelta interviene anche il coordinatore comunale della Lega Mario Paschetta, che denuncia il mancato dialogo con il primo cittadino.
«Non sono mai stato ricevuto dal sindaco, al quale avevo chiesto un incontro per portare alla sua attenzione il disagio politico del mio partito, che pure ha contribuito alla vittoria elettorale, ma che, chiuse le urne, è stato messo da parte e ignorato, calpestando i patti che erano stati fatti».
Paschetta afferma che la Lega aveva già avvertito il sindaco del rischio di una rottura politica. «Lo avevamo informato che il perdurare di questa chiusura ci avrebbe portato a riconsiderare il nostro appoggio. Dal momento che non abbiamo ricevuto alcuna risposta, evidentemente il sindaco Aquilani può fare a meno di noi. Ne prendiamo atto».
L'uscita di Cascioli rappresenta un nuovo elemento di tensione all'interno della maggioranza a pochi mesi dalla conclusione della legislatura, aprendo nuovi interrogativi sugli equilibri politici in vista delle prossime elezioni amministrative.
Strada provinciale 39 Valle di Vico, conclusi i lavori di consolidamento
VITERBO - Sono stati completati i lavori di messa in sicurezza lungo la strada provinciale 39 Valle di Vico, nel tratto interessato da un movimento franoso. Nella mattinata di oggi sono iniziate le operazioni di smantellamento del cantiere e, dal pomeriggio, la circolazione tornerà regolare a doppio senso di marcia, con la riapertura completa della carreggiata.
L'intervento, realizzato dalla Provincia di Viterbo, ha riguardato il consolidamento di un tratto di circa 100 metri, con opere progettate per garantire la stabilità del versante e la sicurezza della viabilità, limitando al tempo stesso l'impatto sul contesto paesaggistico della Tuscia. In particolare è stato installato un sistema di protezione corticale costituito da una rete metallica ad alta resistenza, ancorata in profondità mediante barre d'acciaio, in grado di contenere il versante e prevenire eventuali futuri distacchi di materiale. Al di sotto della rete è stata posizionata una biorete in fibra di cocco, completamente biodegradabile, che protegge il terreno dall'erosione superficiale e favorisce il naturale ripristino ambientale.
A completamento dell'intervento è stata eseguita un'idrosemina con essenze erbacee tipiche della flora locale, così da accelerare la rinaturalizzazione dell'area. La nuova vegetazione contribuirà progressivamente a consolidare il terreno attraverso l'apparato radicale, consentendo nel giro di poche settimane anche il completo inserimento paesaggistico delle opere realizzate.
Viterbo piange Pio Marcoccia, il cordoglio unanime delle istituzioni
VITERBO – La scomparsa di Pio Marcoccia, già sindaco di Viterbo e protagonista della vita amministrativa e imprenditoriale del territorio, ha suscitato un'ondata di cordoglio trasversale da parte delle istituzioni e delle forze politiche. Dai rappresentanti del Governo ai consiglieri regionali, passando per la Provincia e il Partito Democratico, tutti hanno voluto ricordarne l'impegno pubblico, il profondo senso delle istituzioni e le qualità umane.
Tra i primi a esprimere il proprio cordoglio è stato l'onorevole Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati, che ha ricordato Marcoccia come «una figura che ha dedicato una parte significativa della propria vita al servizio della comunità viterbese, ricoprendo con impegno e senso delle istituzioni la carica di sindaco». Rotelli ha inoltre sottolineato il valore della sua attività imprenditoriale, definendola «un esempio di dedizione al lavoro e di attenzione allo sviluppo economico del territorio», rivolgendo infine le proprie condoglianze alla famiglia.
Parole di grande stima anche dal vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Enrico Panunzi, che ha ricordato il lungo percorso istituzionale condiviso con l'ex primo cittadino. «Con lui se ne va una persona di grande spessore umano e istituzionale – ha dichiarato – sempre gentile, preparata e disponibile al confronto. Ha interpretato il proprio ruolo di sindaco, consigliere comunale e provinciale con equilibrio, serietà e profondo rispetto delle istituzioni».
Panunzi ha poi richiamato l'ultimo incontro avuto con Marcoccia, durante la celebrazione dell'ottantesimo anniversario del primo Consiglio comunale democraticamente eletto di Viterbo. «Era affaticato e provato, ma aveva voluto essere presente e prendere la parola. Quel gesto racconta meglio di qualsiasi discorso il suo attaccamento alle istituzioni e alla vita pubblica della città».
Anche la segretaria del Circolo Pd di Viterbo, Alessandra Troncarelli, ha espresso il proprio cordoglio ricordando Marcoccia come «una persona seria, profondamente competente e legata alla sua terra». Troncarelli ha ricordato l'ultimo saluto avvenuto proprio durante la cerimonia per gli 80 anni del Consiglio comunale, sottolineando come con la sua scomparsa «se ne vada una figura importante della storia della città».
Il presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli ha definito Marcoccia «una figura di grande rilievo nella storia istituzionale della provincia», evidenziando il contributo offerto sia come sindaco di Viterbo sia come consigliere provinciale.
«Ha svolto il proprio impegno pubblico con competenza e grande senso del dovere – ha affermato Romoli – lasciando un segno significativo nella crescita della città e dell'intero territorio provinciale. Il suo percorso amministrativo rappresenta una testimonianza di autentica dedizione al bene comune».
Cordoglio anche dal consigliere regionale Giulio Zelli, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio, che ha parlato di «una perdita durissima non solo per il capoluogo ma per la Tuscia intera».
«Ci lascia una persona che ha fatto molto per la comunità viterbese – ha dichiarato – sia da amministratore durante la Prima Repubblica che da cittadino negli anni successivi. Ha contribuito allo sviluppo economico e sociale del territorio dimostrando capacità, onestà, senso delle istituzioni e spirito di servizio, oltre a grandi doti umane e professionali».
Tutte le dichiarazioni convergono nel ricordare Pio Marcoccia come una figura che ha saputo coniugare l'impegno amministrativo con quello imprenditoriale, contribuendo alla crescita della città di Viterbo e della Tuscia e lasciando un'eredità fondata sul dialogo, sulla competenza e sul rispetto delle istituzioni.
Alla moglie, ai figli e a tutta la famiglia sono giunti i messaggi di vicinanza e le condoglianze dell'intero mondo istituzionale e politico della provincia.
Francesca e Andrea sposi!
CASTEL SANT'ELIA - Tanti auguri a Francesca e Andrea e al meraviglioso Gabriele, per aver coronato il loro sogno d'amore. Dalla sorella Letizia, la mamma e tutti quelli che gli vogliono bene, giunga l'augurio di una vita insieme ricca di amore, serenità e complicità. Che possiate affrontare ogni nuova avventura mano nella mano, condividendo gioie, sogni e sorrisi, per un futuro pieno di felicità.
ph Massimo De Meo
Viterbo piange la scomparsa di Pio Marcoccia lo storico sindaco che guidò la città con stile e ...
VITERBO – Una triste notizia colpisce profondamente la comunità viterbese e il mondo politico locale. Si è spento Pio Marcoccia, ex sindaco di Viterbo e figura di primissimo piano della Democrazia Cristiana, da tutti descritto e ricordato come il 'sindaco gentile'.
La sua scomparsa lascia un grande vuoto in quanti lo hanno conosciuto e hanno condiviso con lui la stagione amministrativa e politica della città, un periodo segnato dal suo stile inconfondibile basato sul dialogo, l'educazione e il profondo rispetto per le istituzioni.
Il ricordo della sindaca Chiara FrontiniL'attuale prima cittadina di Viterbo ha voluto esprimere tutto il dolore della città, tratteggiando un profilo sincero e commosso dell'ex sindaco che prese il testimone da Silvio Ascenzi per poi cederlo a Giuseppe Fioroni.
“Viterbo oggi piange la scomparsa di un uomo che ha contributo a scrivere la storia della nostra città. Ci ha lasciato Pio Marcoccia, un sindaco amato e apprezzato dai viterbesi, che lo scelsero nel 1986 dopo che era già in politica da diversi anni. Ha guidato Viterbo in un periodo particolare per il nostro Paese e per la nostra comunità. È stato un sindaco autorevole, che sapeva ascoltare, un uomo gentile, un professionista apprezzato e stimato.” — Chiara Frontini, Sindaca di Viterbo
La sindaca ha inoltre ricordato un momento recente e molto toccante che testimonia il viscerale attaccamento di Marcoccia alle istituzioni viterbesi. Lo scorso 24 aprile, durante la seduta straordinaria del consiglio comunale per gli 80 anni dal primo insediamento democratico, l'ex sindaco aveva voluto essere presente a Palazzo dei Priori insieme ai colleghi del passato, nonostante le evidenti difficoltà fisiche: “Lo abbiamo visto arrivare in sala consiliare, seppur in affanno, ma felice di esserci. Un gesto di grande valore per tutti noi e soprattutto per la città”.
Il profilo e l'impegno per il territorioPio Marcoccia ha rappresentato un modello di fare politica che ha unito fermezza d'intenti e garbo nei modi, diventando un punto di riferimento ben oltre la sua area di appartenenza.
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La guida della città: Ha guidato l'amministrazione comunale attraverso anni cruciali di sviluppo, affrontando le sfide del tempo con una visione lucida e orientata al bene comune.
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Lo stile politico: Schivo rispetto ai toni accesi della politica urlata, Marcoccia faceva della capacità di ascolto e della moderazione le sue armi migliori, guadagnandosi la stima unanime dei cittadini e dei colleghi di consiglio.
L'intera città di Viterbo e l'amministrazione comunale si stringono oggi in un caloroso abbraccio attorno alla moglie Egle, ai figli Federico e Luca e a tutti i familiari per questa dolorosa perdita.
Dramma improvviso alle Terme di Orte dove un uomo di quarant'anni perde la vita davanti ai bagnanti
ORTE - Una giornata di riposo e svago si è trasformata in un dramma inspiegabile. Nel corso del fine settimana, un uomo di circa quarant'anni ha perso la vita all'interno dello stabilimento delle Terme di Orte, sotto gli occhi attoniti degli altri frequentatori della struttura.
La tragedia si è consumata in pochi istanti, lasciando sotto shock il personale e i bagnanti presenti.
La dinamica dell'incidente e i soccorsi immediatiSecondo le prime ricostruzioni dell'accaduto, l'uomo si sarebbe accasciato all'improvviso, probabilmente colto da un malore fulmineo che non gli ha lasciato scampo.
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L'intervento dei bagnini: Il personale di sorveglianza della struttura termale è intervenuto tempestivamente, attivando subito i protocolli di primo soccorso e provando a rianimare l'uomo.
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L'arrivo del 118: Sul posto sono giunti d'urgenza i sanitari del 118 con un'ambulanza. Il personale medico ha tentato a lungo ogni manovra di rianimazione possibile, ma purtroppo per il quarantenne non c'è stato nulla da fare e ne è stato dichiarato il decesso.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i Carabinieri della stazione locale per effettuare tutti i rilievi di rito e ascoltare i testimoni.
Spetterà ora agli accertamenti medico-legali stabilire con esattezza le cause naturali che hanno provocato l'improvviso decesso dell'uomo, mentre l'intera comunità locale si stringe nel dolore attorno alla famiglia della vittima.
'Cercasi disperatamente il mago dellacqua che doveva risolvere tutti i problemi di Fabbrece ...
CIVITA CASTELLANA - In campagna elettorale sembrava che bastasse cambiare sindaco per risolvere anche il problema storico della carenza idrica. Si lasciava intendere che finalmente sarebbe arrivata la soluzione definitiva ai disagi che, ogni estate, colpiscono tante zone del nostro territorio.
Eppure oggi la realtà racconta un'altra storia.
Da giorni i residenti di Fabbrece segnalano gravi problemi di approvvigionamento idrico, gli stessi che puntualmente si ripresentano ogni anno. Una situazione che dimostra come gli slogan elettorali non bastino quando ci si confronta con problemi complessi, che richiedono programmazione, investimenti e un confronto costante con Talete.
Ed è proprio questo il punto. Durante la precedente amministrazione il dialogo con Talete non è mai mancato. Nessuno ha mai sostenuto che il problema fosse definitivamente risolto, ma quando si verificavano criticità come quella di Fabbrece ci si attivava immediatamente, mantenendo un confronto continuo con il gestore affinché gli interventi fossero eseguiti nel più breve tempo possibile. Oggi, invece, i cittadini denunciano di attendere da giorni una soluzione.
Viene allora spontanea una domanda: dov'è finito il 'miracolo dell'acqua' che durante la campagna elettorale sembrava essere a portata di mano?
Quando si è all'opposizione è facile far credere che basti cambiare amministrazione per eliminare problemi che esistono da anni. Governare, però, significa affrontare la realtà, non gli slogan.
I cittadini di Fabbrece non chiedono miracoli. Chiedono semplicemente di poter aprire il rubinetto e trovare l'acqua. E chiedono risposte tempestive da chi aveva promesso di fare meglio.
Noi continueremo a vigilare, perché il compito dell'opposizione è quello di pretendere risposte e risultati concreti nell'interesse dei cittadini. Le promesse elettorali, prima o poi, devono confrontarsi con la realtà.
Claudio Parroccini
Consigliere comunale Gruppo Centrodestra: Forza Italia, Lega, UDC
Simonetta Coletta
Consigliere comunale Gruppo Centrodestra: Forza Italia, Lega, UDC
Giuseppe La Bella
Consigliere comunale Gruppo Lista Civica PARROCCINI SINDACO
PuroPadel Viterbo vola in Serie C e firma un'impresa storica nel campionato più difficile d'Italia
VITERBO - Il padel viterbese scrive una pagina storica nel panorama regionale. Con una vittoria al cardiopalma per 2-1 nell'incontro decisivo, la squadra di PuroPadel A ha conquistato la promozione in Serie C, coronando una cavalcata trionfale durata due mesi.
Un'impresa straordinaria se si guardano i numeri: il campionato di Serie D del Lazio ha visto al via ben 132 formazioni, confermandosi come il torneo più competitivo e difficile d'Italia per densità di giocatori e livello tecnico. Il cammino di PuroPadel è stato una vera e propria maratona, superando brillantemente le 3 partite della fase a gironi e i successivi 3 turni di playoff dentro/fuori, fino all'apoteosi della finalissima guadagnata sul campo.
Un successo che porta con sé anche il nome di un partner d'eccellenza: a sostenere e accompagnare tutte le squadre di PuroPadel lungo questa incredibile stagione è stato infatti lo Studio Dentistico Graziani, sponsor ufficiale che ha creduto fin dal primo momento nel valore e nel potenziale del progetto sportivo.
I protagonisti del miracolo sportivoLa rosa che ha firmato la promozione, unendo talento, esperienza e un attaccamento viscerale ai colori del club, è composta da:
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Francesco Giulietti
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Antonio Giulietti
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Matteo Fiorini
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Francesco Montesarchio
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Federico Muti
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Daniel Perez
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Edoardo Bonarrigo
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Diego Bonelli
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Giuseppe Sitra
A fare la differenza nell'atto conclusivo è stato anche il calore del pubblico. Giocare la finale tra le mura amiche ha confermato la centralità del progetto PuroPadel, dove lo sport non è mai un fatto isolato ma un'esperienza condivisa.
“Giocare davanti al nostro pubblico significa avere sempre una marcia in più. Questo titolo non è solo della squadra, ma appartiene a tutta la nostra community” spiegano dal club. “Siamo profondamente orgogliosi di aver portato Viterbo in Serie C. Il nostro auspicio è che questo traguardo faccia appassionare sempre più ragazzi e ragazze al nostro progetto. Abbiamo dimostrato sul campo di saper strutturare percorsi in grado di generare questi risultati: un domani, su questi campi da protagonisti, ci saranno loro.”
Con questa promozione, PuroPadel non solo sposta più in alto l'asticella del padel locale, ma si conferma – insieme al prezioso supporto dello Studio Dentistico Graziani – come il polo di riferimento assoluto per la crescita e la valorizzazione dei giovani talenti sul territorio.
Successo per il corso Trasformare il gusto in emozione: a Nepi nasce un nuovo modo di ...
NEPI - Si è concluso con grande partecipazione e forte coinvolgimento il corso “Trasformare il gusto in emozione. Nuove competenze per progettare percorsi sensoriali nelle aziende agroalimentari”, tenuto il 25 e 26 giugno 2026 presso L’Acquedotto di Nepi, in provincia di Viterbo. Due giornate intense di formazione, confronto e sperimentazione, guidate dai tre docenti fondatori dell’Accademia di Sensorialità Emozionale, con sede a Viterbo: Nicolò Passeri, Patrizia Salusti e Donato Ferrucci. Il corso ha rappresentato un momento di divulgazione scientifica applicata al mondo agroalimentare, con un obiettivo chiaro: fornire ad aziende, professionisti e operatori strumenti concreti per trasformare la qualità dei prodotti in percezione, il prodotto in racconto e l’assaggio in memoria. Non una semplice lezione sull’analisi sensoriale, dunque, ma un vero laboratorio di pensiero e progettazione, capace di unire metodo, emozione, narrazione e consapevolezza.
L’iniziativa ha riscosso particolare interesse perché ha intercettato una necessità sempre più evidente nel settore agroalimentare: il consumatore contemporaneo non cerca soltanto un alimento buono, sicuro o ben prodotto. Cerca un’esperienza. Vuole comprendere ciò che assaggia, riconoscere il valore di un territorio, entrare in relazione con chi produce, costruire un ricordo. In questo senso, l’azienda agroalimentare non è più soltanto un luogo di produzione, ma diventa uno spazio di accoglienza, conoscenza e relazione.
Durante le due giornate, i partecipanti sono stati accompagnati in un percorso progressivo: dalla teoria dell’analisi sensoriale alla costruzione di vere e proprie proposte esperienziali. Patrizia Salusti ha introdotto gli strumenti di avvicinamento consapevole all’alimento, lavorando sulla capacità di osservare, riconoscere e descrivere le caratteristiche sensoriali dei prodotti. Donato Ferrucci ha approfondito il rapporto tra emozioni, assaggio e narrazione, evidenziando come il valore di un alimento si generi anche nella relazione che riesce a costruire con chi lo incontra. Nicolò Passeri ha sviluppato il tema della percezione, della distinguibilità e delle dissonanze cognitive, mostrando come la scelta alimentare sia influenzata non solo dal gusto, ma anche da aspettative, contesto, memoria e immaginario.
Ampio spazio è stato dedicato alle attività pratiche. I laboratori su aroma tecnico e aroma emotivo, la destrutturazione emotiva del minestrone, il percorso tematico con il cioccolato, gli esercizi sull’intruso, sulle sette regole e sulla ricchezza del pensiero hanno permesso ai partecipanti di sperimentare direttamente il passaggio dalla degustazione alla progettazione. Il cibo è stato analizzato non come oggetto statico, ma come linguaggio: un sistema complesso di segni, stimoli e significati.
Uno degli aspetti più apprezzati del corso è stato proprio il metodo adottato dai docenti: scientifico, ma accessibile; rigoroso, ma capace di parlare alle emozioni. L’Accademia di Sensorialità Emozionale ha proposto un approccio innovativo, fondato sull’idea che l’esperienza agroalimentare non si improvvisa. Deve essere progettata, calibrata e resa coerente con l’identità dell’azienda. Una cultura che non separa tecnica e racconto, qualità e comunicazione, prodotto e persona. Con questa esperienza, oramai alla quinta edizione, l’Accademia di Sensorialità Emozionale di Viterbo si propone come punto di riferimento per tutte quelle realtà che desiderano andare oltre la semplice degustazione e costruire percorsi capaci di trasformare il gusto in conoscenza, emozione e relazione. Il risultato finale è un messaggio forte: il futuro dell’agroalimentare non passa solo dalla qualità dei prodotti, ma dalla capacità di farla vivere.
Ore di angoscia al lago di Vico, la barca alla deriva e il dramma di Luigi Cavallari che non si ...
RONCIGLIONE - Si fanno sempre più nitidi i contorni della tragedia che ha colpito Luigi Cavallari, l'uomo di cui non si ha più alcuna traccia da sabato pomeriggio nelle acque del lago di Vico. Con il passare delle ore emerge una ricostruzione agghiacciante di quei momenti: Cavallari si sarebbe tuffato per trovare refrigerio dal caldo, ma sarebbe stato colto da un improvviso malore, probabilmente dovuto allo shock termico causato dall'acqua gelida in profondità.
A peggiorare drammaticamente la situazione è stato un dettaglio fatale: la barca non era ancorata. Spinta dal vento e dalle correnti, l'imbarcazione si è rapidamente allontanata, rendendo impossibile per l'uomo aggrapparsi e mettersi in salvo prima di essere inghiottito dal lago.
Le ricerche proseguono senza sosta e vedono impegnati i sommozzatori dei Vigili del Fuoco arrivati da Roma, Napoli e Firenze, supportati da sonar di ultima generazione. Ma chi è l'uomo che si sta cercando disperatamente?
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Il profilo istituzionale: Luigi Cavallari è il marito di Eugenia Roccella, Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità. Nonostante il ruolo pubblico della consorte, ha sempre condotto una vita riservata, lontano dai riflettori della politica romana.
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La vita privata: Legatissimo alla moglie, la coppia aveva festeggiato da poco i 50 anni di matrimonio (le nozze d'oro). Si erano conosciuti giovanissimi, appena maggiorenni, condividendo una vita intera.
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La professione: Un uomo di grande cultura e spessore accademico. Cavallari è un noto ingegnere e professore universitario. Ha insegnato a lungo presso la facoltà di Architettura dell'Università degli Studi 'Gabriele d'Annunzio' di Chieti-Pescara, dove ha ricoperto anche la carica di presidente del corso di laurea in Ingegneria delle costruzioni.
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La passione per il viterbese: Grande amante della natura e della tranquillità, conosceva la zona del viterbese, scelta proprio per trascorrere momenti di relax a bordo della propria imbarcazione prima che si consumasse il dramma.
Le forze in campo stanno perlustrando il perimetro attorno alla località Fiorò, nel comune di Ronciglione, ma il lago di Vico si sta confermando un ambiente ostile.
“Sotto i primi metri l'acqua diventa improvvisamente gelida e la visibilità scende quasi a zero per via del fondale fangoso” spiegano i soccorritori.
L'allarme, lanciato disperatamente dalla stessa ministra intorno alle 17:00 di sabato dopo aver visto il marito finire sott'acqua, ha fatto scattare una gigantesca macchina dei soccorsi. Anche il mondo della politica, a partire dal presidente della Camera Lorenzo Fontana, ha espresso profonda vicinanza e apprensione per le sorti del professore, ma finché il nuovo rover subacqueo non avrà scandagliato i punti più bui del fondale, il lago continuerà a custodire il suo terribile segreto.
Le famiglie di Bagnaia - Episodio 1: i cognomi che hanno fatto la storia del paese
Prende il via con questo primo appuntamento 'Le famiglie di Bagnaia', una rubrica dedicata alla storia del paese attraverso i suoi cognomi, le genealogie e i registri parrocchiali che, dal Seicento al Novecento, hanno raccontato la vita della comunità bagnaiola.
Un viaggio tra famiglie, migrazioni, soprannomi e trasformazioni che, nel corso dei secoli, hanno contribuito a costruire l'identità del paese così come lo conosciamo oggi.
Il primo capitolo non poteva che partire proprio dai cognomi.
VITERBO - Dall'analisi dei registri parrocchiali di Bagnaia tra il 1600 e il 1925 emergono oltre 21mila nati. Di questi, circa 4.700 risultano registrati senza un cognome vero e proprio. Nei secoli più antichi, infatti, era ancora diffuso il patronimico: le persone venivano identificate attraverso il nome del padre, del nonno o addirittura del bisnonno.
Escludendo questi casi, i restanti 16.300 nati appartengono a circa 1.200 cognomi differenti, un numero sorprendentemente elevato per un centro delle dimensioni di Bagnaia.
La distribuzione, però, non è uniforme. Molti cognomi compaiono soltanto una o poche volte nei registri, mentre i primi cento cognomi per numero di presenze rappresentano da soli circa 11mila nati. I successivi cento, invece, raccolgono appena duemila presenze, segno di una forte concentrazione della popolazione attorno a un ristretto numero di famiglie.
Un altro dato particolarmente significativo riguarda l'origine delle famiglie. Sempre prendendo in esame i cento cognomi più diffusi, circa il 60 per cento risulta appartenere a famiglie provenienti da fuori Bagnaia. Tra i luoghi di provenienza spicca Soriano nel Cimino, che da sola contribuisce con tredici cognomi diversi, ma emergono anche origini da Viterbo, Vallerano, Foligno, Firenze, Milano e Città di Castello.
Dietro molti cognomi si nascondono inoltre storie di trasformazioni e soprannomi. In diversi casi, infatti, il soprannome attribuito a un componente della famiglia finiva con il sostituire il cognome originario, dando vita a nuovi rami familiari destinati a proseguire nei secoli.
Nelle prossime puntate della rubrica verranno approfondite proprio alcune di queste storie, dai Carones ai Cepparotti, dagli Aquilani ai Mutarelli, fino alle famiglie arrivate da altre regioni e diventate, nel tempo, parte integrante della storia di Bagnaia.
Crediti
La rubrica 'Le famiglie di Bagnaia' nasce dagli studi presentati il 24 giugno 2026 a Palazzo Papale da Giovanni Maria Cepparotti, realizzati attraverso l'analisi dei registri storici delle parrocchie di San Giovanni Battista e San Pietro Apostolo di Bagnaia, integrati con censimenti e documentazione storica. I dati riportati negli articoli derivano dalle ricerche e dalle elaborazioni statistiche illustrate nel corso dell'incontro.
Incendio minaccia le abitazioni di Montefiascone: in azione vigili del fuoco, protezione civile ...
MONTEFIASCONE - Momenti di forte apprensione nel pomeriggio a Montefiascone, dove un vasto incendio ha interessato un'ampia area della località Mosse, mettendo a rischio anche alcune abitazioni. L'allarme è scattato intorno alle 15:30 in via 8 Marzo, quando le fiamme, alimentate dal caldo e dalla vegetazione secca, hanno iniziato a propagarsi rapidamente tra sterpaglie, bosco, vigneti e uliveti.
L'intervento dei soccorritori è stato immediato. Sul posto sono confluite diverse squadre dei vigili del fuoco con autobotti, affiancate dai volontari della Protezione civile Asvom Odv di Montefiascone, dal Coordinamento Protezione Civile Tuscia Viterbo e dai gruppi di Protezione civile di San Lorenzo Nuovo e Cellere. A supporto delle operazioni è stato impiegato anche un elicottero della Regione Lazio, impegnato nei lanci d'acqua sulle aree maggiormente interessate dal rogo.
La situazione ha destato particolare preoccupazione quando il fronte dell'incendio ha raggiunto la zona residenziale. Le fiamme hanno lambito alcune abitazioni e coinvolto giardini privati, mentre tra i residenti è cresciuta la tensione per la presenza di bomboloni di Gpl nelle proprietà vicine all'area interessata dall'incendio.
Per garantire la sicurezza e agevolare le operazioni di spegnimento sono intervenuti anche i carabinieri e la polizia locale, che hanno collaborato nella gestione dell'emergenza e nel monitoraggio dell'area.
Fortunatamente, nonostante la vastità del rogo e la vicinanza alle case, non si registrano persone ferite. Restano invece da chiarire le cause che hanno provocato l'incendio, sulle quali saranno effettuati gli accertamenti del caso una volta conclusa l'emergenza.
Attraverso i propri canali social, la sindaca Giulia De Santis ha seguito costantemente l'evolversi della situazione, spiegando di essere rimasta in contatto fin dai primi istanti con tutti gli enti impegnati nelle operazioni di soccorso. La prima cittadina ha rivolto un ringraziamento ai vigili del fuoco, alla Protezione civile, alla Sala operativa della Regione Lazio, alle forze dell'ordine, alla Prefettura e alla polizia locale per la rapidità e la professionalità dimostrate nell'affrontare l'emergenza.
La sindaca ha inoltre espresso vicinanza ai cittadini che hanno subito le conseguenze più pesanti dell'incendio, assicurando che tutte le forze in campo stanno lavorando per riportare la situazione alla normalità nel minor tempo possibile. Ha infine invitato la popolazione a seguire esclusivamente gli aggiornamenti diffusi attraverso i canali istituzionali e a mantenere la massima prudenza fino al termine dell'emergenza.
Montefiascone, incendio minaccia le abitazioni: in azione vigili del fuoco, protezione civile ...
MONTEFIASCONE - Momenti di forte apprensione nel pomeriggio a Montefiascone, dove un vasto incendio ha interessato un'ampia area della località Mosse, mettendo a rischio anche alcune abitazioni. L'allarme è scattato intorno alle 15:30 in via 8 Marzo, quando le fiamme, alimentate dal caldo e dalla vegetazione secca, hanno iniziato a propagarsi rapidamente tra sterpaglie, bosco, vigneti e uliveti.
L'intervento dei soccorritori è stato immediato. Sul posto sono confluite diverse squadre dei vigili del fuoco con autobotti, affiancate dai volontari della Protezione civile Asvom Odv di Montefiascone, dal Coordinamento Protezione Civile Tuscia Viterbo e dai gruppi di Protezione civile di San Lorenzo Nuovo e Cellere. A supporto delle operazioni è stato impiegato anche un elicottero della Regione Lazio, impegnato nei lanci d'acqua sulle aree maggiormente interessate dal rogo.
La situazione ha destato particolare preoccupazione quando il fronte dell'incendio ha raggiunto la zona residenziale. Le fiamme hanno lambito alcune abitazioni e coinvolto giardini privati, mentre tra i residenti è cresciuta la tensione per la presenza di bomboloni di Gpl nelle proprietà vicine all'area interessata dall'incendio.
Per garantire la sicurezza e agevolare le operazioni di spegnimento sono intervenuti anche i carabinieri e la polizia locale, che hanno collaborato nella gestione dell'emergenza e nel monitoraggio dell'area.
Fortunatamente, nonostante la vastità del rogo e la vicinanza alle case, non si registrano persone ferite. Restano invece da chiarire le cause che hanno provocato l'incendio, sulle quali saranno effettuati gli accertamenti del caso una volta conclusa l'emergenza.
Attraverso i propri canali social, la sindaca Giulia De Santis ha seguito costantemente l'evolversi della situazione, spiegando di essere rimasta in contatto fin dai primi istanti con tutti gli enti impegnati nelle operazioni di soccorso. La prima cittadina ha rivolto un ringraziamento ai vigili del fuoco, alla Protezione civile, alla Sala operativa della Regione Lazio, alle forze dell'ordine, alla Prefettura e alla polizia locale per la rapidità e la professionalità dimostrate nell'affrontare l'emergenza.
La sindaca ha inoltre espresso vicinanza ai cittadini che hanno subito le conseguenze più pesanti dell'incendio, assicurando che tutte le forze in campo stanno lavorando per riportare la situazione alla normalità nel minor tempo possibile. Ha infine invitato la popolazione a seguire esclusivamente gli aggiornamenti diffusi attraverso i canali istituzionali e a mantenere la massima prudenza fino al termine dell'emergenza.
Lago di Vico, ancora nessuna traccia del disperso Luigi Cavallari: in arrivo da Milano un nuovo ...
RONCIGLIONE - Non si fermano le operazioni di ricerca di Luigi Cavallari, 84 anni, marito della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, scomparso nel pomeriggio di sabato nelle acque del lago di Vico, nel territorio di Ronciglione. Dopo una notte di interventi e un'intera giornata di perlustrazioni, le squadre dei vigili del fuoco continuano a lavorare senza interruzioni, affiancando ai sommozzatori sofisticate apparecchiature tecnologiche per l'esplorazione dei fondali.
Le ricerche si concentrano nell'area in cui l'uomo è stato visto l'ultima volta. In mattinata i nuclei sommozzatori provenienti da Napoli e Firenze, giunti sul posto tra la notte e le prime ore dell'alba per rinforzare il dispositivo già operativo con le squadre di Roma, hanno perlustrato lo specchio d'acqua senza riuscire a individuare il disperso.
L'INTERVISTA DEL VICEPREFETTO ANDREA CAPUTO
A complicare il lavoro dei soccorritori sono soprattutto le caratteristiche del Lago di Vico. Già a circa quattro metri di profondità la visibilità diventa estremamente ridotta, rendendo poco efficaci le sole ricerche in immersione. Per questo motivo i vigili del fuoco stanno facendo ricorso a sistemi strumentali sempre più avanzati.
Nel corso della giornata sono stati impiegati almeno due rover subacquei telecomandati, equipaggiati con telecamere ad alta definizione e sistemi sonar, che hanno scandagliato in maniera meticolosa il fondale nell'area interessata dalle ricerche. Per le prossime ore è inoltre previsto l'arrivo da Milano di una squadra specializzata dei vigili del fuoco con un ulteriore rover di ultima generazione, dotato di prestazioni superiori che consentiranno di estendere e approfondire le operazioni di ricerca.
L'allarme era scattato intorno alle 16.30 di sabato 27 giugno. Cavallari si trovava in barca con la moglie, la ministra Eugenia Roccella, dopo essere partiti dal porto turistico nei pressi della nautica Fiorò. Secondo le prime ricostruzioni, l'84enne si sarebbe tuffato in acqua e avrebbe accusato un improvviso malore. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella di uno shock termico, dovuto al brusco abbassamento della temperatura dell'acqua già a breve profondità.
La ministra avrebbe tentato immediatamente di prestare soccorso al marito, ma la barca, non essendo ancorata, si sarebbe allontanata, rendendo impossibile il recupero. Immediata la richiesta di aiuto, che ha fatto scattare una complessa macchina dei soccorsi con l'impiego di elicotteri, sommozzatori, mezzi nautici e personale specializzato.
Sul posto continuano a operare anche il Viceprefetto di Viterbo, Andrea Caputo, il questore Giorgio Di Munno e il comandante provinciale dei carabinieri Alfredo Antro. Fin dalle prime ore dell'emergenza è stato disposto un dispositivo straordinario che, come ribadito dalle autorità, proseguirà senza soluzione di continuità fino a quando ogni area del lago ritenuta di interesse non sarà stata completamente ispezionata.
Arrivato il nuovo 'Pulminoamico' per tutti i ragazzi e famiglie del territorio
CIVITA CASTELLANA - Un gesto di solidarietà che si traduce in un aiuto concreto per l'intera comunità. Grazie alla generosità di numerosi donatori, ViviCivita e la Parrocchia Santa Maria Maggiore di Civita Castellana hanno ricevuto un nuovo pulmino, uno strumento destinato a facilitare gli spostamenti e le attività dedicate a ragazzi e famiglie del territorio.
L'iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo di tante persone che hanno scelto di sostenere il progetto, permettendo l'acquisto di un mezzo che rappresenta molto più di un semplice veicolo. Il nuovo pulmino offrirà infatti maggiore autonomia nelle attività quotidiane dell'associazione e della parrocchia, creando nuove opportunità di inclusione, partecipazione e condivisione.
Nel messaggio di ringraziamento rivolto ai benefattori è stato sottolineato come il loro sostegno abbia contribuito a costruire un futuro migliore per tanti giovani e per le loro famiglie, attraverso un gesto capace di lasciare un segno concreto nella vita della comunità.
L'obiettivo raggiunto è stato vissuto come un successo collettivo, frutto della partecipazione e della sensibilità dimostrate da tutta Civita Castellana, che ancora una volta ha risposto con generosità a un progetto dal forte valore sociale.
Alla giornata di venerdì 26 giugno, ha preso parte anche l'ex calciatore della Lazio Roberto Rambaudi, la cui presenza ha contribuito a rendere ancora più significativo il momento di festa e di condivisione.
