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Programmazione unitaria 2028-2034, la regione Lazio incontra i territori per costruire nuove ...
VITERBO - Costruire il futuro del Lazio attraverso una programmazione condivisa, capace di valorizzare le specificità territoriali e rispondere concretamente alle esigenze delle comunità locali. È questo l'obiettivo del ciclo di conferenze territoriali promosso dalla Regione Lazio e animato da Anci Lazio, che nelle prossime settimane coinvolgerà tutte le province della regione in un percorso di ascolto, confronto e partecipazione finalizzato a contribuire alla definizione della Programmazione Unitaria 2028-2034.
Il nuovo ciclo di programmazione rappresenta un passaggio strategico per lo sviluppo della Regione, chiamato a definire le priorità di investimento e a coordinare l'utilizzo delle risorse europee, nazionali e regionali in una visione organica e di lungo periodo. Una sfida che richiede un dialogo costante tra i diversi livelli istituzionali, affinché le scelte di programmazione possano tradursi in interventi efficaci per la crescita economica, il rafforzamento dei servizi, il miglioramento delle infrastrutture e la coesione sociale.
In questo contesto, il coinvolgimento diretto dei Comuni assume un'importanza fondamentale. Il Lazio presenta infatti realtà territoriali profondamente diverse, dall'area metropolitana di Roma ai piccoli centri delle province, fino ai Comuni montani e delle aree interne, che affrontano criticità legate allo spopolamento, all'accessibilità dei servizi e alle opportunità di sviluppo. La nuova programmazione dovrà pertanto tenere conto di queste differenze, promuovendo una crescita equilibrata e sostenibile dell'intero territorio regionale.
Il percorso promosso da Regione Lazio e animato da Anci Lazio prevede dieci conferenze territoriali, due per ciascuna provincia e un evento conclusivo a Roma, durante il quale saranno presentati i risultati del confronto e le proposte emerse.
I primi due appuntamenti saranno il 16 novembre a Viterbo, presso lo Spazio Attivo Regione Lazio, in Via Faul 20, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e il 19 novembre a Rieti, al Polo Universitario Sabina Universitas s.c.p.a., Palazzo Aluffi, in Via Cintia 106, dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
Agli incontri parteciperanno sindaci, amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, università e realtà del Terzo settore, attraverso un metodo di lavoro partecipativo articolato in sei ambiti strategici: competitività e innovazione, transizione verde ed energia, infrastrutture e mobilità, lavoro e inclusione, territori e coesione, capacità amministrativa.
Il confronto sarà sviluppato attraverso un modello ispirato al cubo di Rubik, simbolo dell'interconnessione tra le diverse dimensioni dello sviluppo. Ogni gruppo di lavoro sarà chiamato a individuare le esperienze positive da consolidare, le criticità da superare e le nuove proposte da sottoporre all'attenzione della Regione Lazio.
L'iniziativa si inserisce nel percorso già avviato dall'Osservatorio Sviluppo Lazio, che ha realizzato una ricognizione dei fabbisogni dei 378 Comuni della regione, evidenziando anche l'importanza del rafforzamento della capacità amministrativa degli enti locali per garantire un utilizzo efficace delle risorse pubbliche.
I contributi raccolti nel corso delle dieci conferenze confluiranno in un documento unitario che sarà consegnato alla Regione Lazio, quale strumento di supporto alla definizione delle priorità strategiche e al confronto istituzionale sul nuovo ciclo di programmazione europea.
'La programmazione rappresenta uno degli strumenti fondamentali attraverso cui costruire una visione di sviluppo concreta e duratura per il Lazio. Programmare significa individuare le priorità, utilizzare le risorse in maniera efficace e soprattutto avere la capacità di rispondere alle reali esigenze delle comunità. Per questo il confronto con i territori e con gli amministratori locali costituisce un passaggio essenziale: sono i Comuni, attraverso la conoscenza diretta delle proprie realtà, a poter fornire un contributo determinante nell'individuazione degli interventi necessari', dichiara l'assessore alla Programmazione economica e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini.
'La sfida della Programmazione Unitaria 2028-2034 – prosegue Righini – è quella di costruire una strategia condivisa, capace di mettere a sistema le risorse europee, nazionali e regionali, superando interventi frammentati e favorendo una visione complessiva dello sviluppo. Il dialogo con ANCI Lazio, con i sindaci e con tutte le realtà economiche e sociali rappresenta un elemento centrale di questo percorso. Vogliamo che la programmazione sia sempre più il risultato di un confronto concreto tra istituzioni e territori, affinché ogni investimento possa contribuire a ridurre i divari, valorizzare le potenzialità locali e generare nuove opportunità di crescita per l'intera regione'.
'Vogliamo che la nuova programmazione parta dai Comuni, che sono i primi a conoscere i bisogni delle proprie comunità', dichiara il presidente di ANCI Lazio, Daniele Sinibaldi. 'Dal capoluogo al piccolo paese dell'entroterra, ogni territorio deve poter contribuire a definire le priorità di investimento dei prossimi anni, valorizzando ciò che ha funzionato e individuando ciò che deve essere migliorato. Ma ascoltare non basta: è necessario anche rafforzare la capacità dei Comuni di progettare e realizzare gli interventi, perché le risorse disponibili possano trasformarsi in risultati concreti. Istituzioni, imprese, lavoratori e associazioni devono essere protagonisti di un percorso comune, fondato sulla collaborazione e sulla condivisione delle scelte. È con questo spirito che intendiamo programmare insieme il futuro del Lazio'.
Nepi, al Museo Civico una conferenza sulla misteriosa Mummia di Zagabria
NEPI - SABATO 7 NOVEMBRE alle ore 16,30 presso il Museo Civico si terrà la conferenza, a cura del dott. Roberto Oriolesi e della dott.ssa Emanuela Musotto, su 'LA MUMMIA DI ZAGABRIA'.
La storia della mummia di Zagabria è la narrazione di un evento fortunato dell'archeologia, in cui ciò che sembrava ormai incomprensibile per gli studiosi di oggi è diventato una fonte inestimabile di informazioni.
A metà dell'Ottocento, il funzionario croato Mihajlo Barić acquistò in Egitto la mummia di una giovane donna del periodo tolemaico. All'apparenza sembrava un comune cimelio d'epoca da esporre in salotto, ma sotto le resine e il tempo si celava un segreto incredibile: le bende che la avvolgevano erano coperte di fitte scritte misteriose. Nel 1892, l'egittologo viennese Jacob Krall fece una scoperta straordinaria; quelle iscrizioni in inchiostro nero e rosso non erano geroglifici egizi, bensì lingua etrusca.
Battezzato dagli studiosi come Liber Linteus Zagrabiensis (dal nome del Museo Archeologico di Zagabria dove è tuttora custodito), il reperto è il testo etrusco più lungo mai ritrovato (circa 1.200 parole) e l'unico libro di lino esistente dell'intera antichità europea. Ancora oggi il testo non è stato completamente compreso e suscita interrogativi sulla sua origine.
Introdurranno l'incontro il consigliere delegato alla Cultura, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Nepi, Paolo Paoletti, e il direttore del Museo Civico, Stefano Francocci.
Ingresso libero
Vitorchiano, addio a Michele D'Arcangeli, aveva 61 anni
VITORCHIANO - Si è spento questa mattina, giovedì 5 novembre, nella sua abitazione di Vitorchiano, Michele D'Arcangeli, all'età di 61 anni, dopo una lunga battaglia contro la malattia.
La famiglia ha voluto ricordarlo con queste parole, rivolgendo un pensiero anche a tutte le persone che stanno affrontando lo stesso difficile percorso.
Michele, un guerriero dal cuore grande.
Michele ci è stato strappato dopo una battaglia durissima, affrontata con il coraggio di un vero guerriero e con tutta la sua famiglia accanto, fino all'ultimo.
Era una certezza, una persona buona, un papà meraviglioso, qualcuno su cui si poteva sempre contare. Lascia un vuoto immenso in tutti noi.
Ma oggi vorremmo che queste parole non fossero soltanto un addio.
A chi sta ancora combattendo e alle famiglie che vivono ogni giorno tra paura e speranza, vogliamo dire: non siete soli. La vicinanza di chi vi sta accanto fa la differenza, come l'ha fatta per Michele.
E a chi, come noi, ha perso una persona amata, va il nostro abbraccio più sincero.
Siete tutti parte di un grande esercito di guerrieri, che meritano di essere ricordati, sostenuti e mai lasciati soli.
Ciao Michele, la tua battaglia è finita, ma l'amore e il coraggio che ci hai lasciato resteranno per sempre.
La tua famiglia
I funerali si svolgeranno venerdì 6 novembre alle ore 15:00, presso la Chiesa di Sant'Agostino a Soriano nel Cimino. La famiglia chiede di non inviare fiori, ma di destinare eventuali offerte all'AIRC, a sostegno della ricerca contro il cancro.
Tarquinia celebra i 40 anni dalla scoperta della Tomba dei Demoni Azzurri
TARQUINIA - Il convegno internazionale di etruscologia 'Oltrepassare. Brani dell'aldilà etrusco', promosso dal Comune di Tarquinia e dall'Associazione Amici delle Tombe Dipinte, con il patrocinio dell'Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici e la collaborazione del Ministero della Cultura e del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. L'iniziativa, curata dall'assessore alla Cultura Roberta Piroli, con la collaborazione di Rodolfo Carmagnola e Gloria Adinolfi, soci dell'Associazione Amici delle Tombe Dipinte, ha celebrato i 40 anni dall'inizio degli scavi della Tomba dei Demoni Azzurri, individuata nel 1985. Datata tra il 440 e il 430 a.C., la tomba è una testimonianza importante per lo studio della pittura funeraria etrusca e dell'immaginario dell'aldilà.
La data del 31 ottobre ha un valore simbolico. Nel giorno in cui il mondo contemporaneo celebra Halloween, Tarquinia ha trasformato il richiamo alle creature dell'oltretomba in un'occasione di approfondimento scientifico e antropologico sulle origini delle credenze legate alla morte e sulle rappresentazioni del viaggio ultraterreno nella cultura etrusca.
“Sono molto soddisfatta della riuscita di questa giornata, che ha saputo coniugare ricerca scientifica, divulgazione e valorizzazione del nostro patrimonio archeologico. Celebrare i quarant'anni dalla scoperta della Tomba dei Demoni Azzurri attraverso il confronto con studiosi di alto profilo significa rinnovare l'attenzione su una testimonianza fondamentale della civiltà etrusca e sulle domande universali legate al rapporto con la morte e l'aldilà', dichiara l'assessore alla Cultura Roberta Piroli.
'Desidero ringraziare in modo particolare l'Associazione Amici delle Tombe Dipinte e, soprattutto, Rodolfo Carmagnola e Gloria Adinolfi, per la passione, la competenza e la preziosa collaborazione dimostrate nella realizzazione dell'evento. La sinergia tra Amministrazione, associazionismo e mondo scientifico è essenziale per rendere il nostro patrimonio sempre più conosciuto e accessibile. Grazie anche a tutti i relatori, ai partner e agli operatori che hanno contribuito all'ottima organizzazione della giornata. Iniziative come questa confermano che Tarquinia non è soltanto custode di una storia millenaria, ma un luogo vivo di ricerca, cultura e condivisione, capace di trasmettere la propria eredità alle nuove generazioni'.
Il programma
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura, Vincenzo Bellelli, direttore del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, Giuseppe Sassatelli, presidente dell'Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici, e dei rappresentanti del Comune di Tarquinia.
La prima sessione, dedicata alle 'scoperte' della Tomba dei Demoni Azzurri, ha ripercorso la storia del ritrovamento e il suo impatto sugli studi di pittura etrusca. Gloria Adinolfi e Rodolfo Carmagnola hanno ricostruito le vicende della scoperta, mentre Francesca Boitani ha ricordato Paola Pelagatti, Mariolina Cataldi e Mario Torelli, figure di riferimento per l'archeologia e gli studi sull'Italia antica. Natacha Lubtchansky ha approfondito le conseguenze della scoperta sulla storia della pittura etrusca e sulla comprensione delle trasformazioni artistiche e culturali del V secolo a.C.
La seconda sessione, 'Uno sguardo nell'aldilà', ha ampliato la prospettiva alle rappresentazioni dell'oltretomba nel mondo antico. Maurizio Harari ha affrontato il tema dell'Altro Mondo dipinto, mentre Luca Cerchiai ha approfondito l'immaginario dionisiaco e il suo universo simbolico. Nel pomeriggio, Giuseppe Sassatelli ha proposto un confronto con le stele felsinee e Alessandro Palmieri ha esplorato la fortuna dei demoni dell'Ade etrusco nell'immaginario cinematografico e letterario.
La terza sessione, 'Oltre il visibile', ha posto l'attenzione sulle nuove metodologie d'indagine applicate alle pitture antiche. Gloria Adinolfi, Rodolfo Carmagnola, Luciano Marras, Marco Masseti e Vincenzo Palleschi hanno presentato approfondimenti dedicati a spettri, demoni e felini, con particolare attenzione alle indagini multispettrali e alle nuove possibilità di recupero della leggibilità delle superfici dipinte. Maria Taloni ha contribuito alla riflessione sugli aspetti del rituale funerario.
La lezione conclusiva di Agnès Rouveret ha affrontato il tema di come immaginare l'invisibile passaggio verso l'aldilà attraverso la testimonianza di Polignoto secondo Pausania. Francesco Roncalli ha infine ripreso il significato della Tomba dei Demoni Azzurri come scoperta capace di generare nuove interpretazioni e occasioni di confronto scientifico.
La visita alla tomba e l'organizzazione dell'evento Relatori e uditori hanno poi visitato la Tomba dei Demoni Azzurri, il monumento al centro del convegno, raggiungendola con il trenino della ditta Eusepi. Il catering è stato curato dall'Hotel San Giorgio.
Nascondeva dosi di cocaina nelle parti intime, arrestato 19enne
VITERBO - Nei giorni scorsi gli uomini della Polizia di Stato della squadra mobile della questura di Viterbo, a seguito di un’attività info investigativa, hanno effettuato un mirato servizio antidroga nel centro storico di Viterbo, che ha permesso di trarre in arresto un cittadino extracomunitario di 19 anni per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
L’operazione ha consentito di individuare, in piazza San Carluccio, il cittadino straniero con in mano alcune dosi di cocaina poco prima della cessione di sostanza.
All’atto del controllo, il soggetto è stato trovato in possesso di ulteriori 3 dosi di cocaina occultate nelle parti intime.
La successiva perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento e al sequestro di tre buste trasparenti contenenti 22 grammi di marijuana e di una somma di denaro pari a 4900 euro, da considerarsi provento di spaccio.
L’uomo è stato tratto in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura, in attesa dell’udienza di convalida e del giudizio direttissimo.
Tarquinia, la pasticceria Belle Hélène premiata come Migliore del Lazio
TARQUINIA - Il Comune di Tarquinia si congratula con Francesca Castignani e con tutta la squadra della pasticceria Belle Hélène per il riconoscimento di Miglior Pasticceria del Lazio, conferito nell'ambito del premio 'Lazio Eccelle'.
Un riconoscimento che premia un percorso avviato nel 2010, fondato su qualità, rigore e dedizione quotidiana. Nel corso degli anni, Belle Hélène ha saputo coniugare la grande tradizione pasticcera francese con la ricchezza delle materie prime del territorio, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di alta pasticceria.
'Desidero esprimere le più sincere congratulazioni a Francesca Castignani e al suo staff. Questo premio non è soltanto il giusto riconoscimento per il lavoro che portano avanti, ma anche un motivo di orgoglio per Tarquinia', dichiara il sindaco Francesco Sposetti.
Soddisfazione anche da parte dell'assessore al Commercio Andrea Andreani: 'Francesca Castignani ha saputo costruire una realtà di altissimo livello, fondata sulla qualità e sulla cura quotidiana del lavoro. Imprese come la sua sono una risorsa preziosa per la città e l'Amministrazione continuerà a sostenerle e a valorizzarle'.
Elicottero precipitato: rientrato in Italia anche Marco Tedeschi
BARBARANO ROMANO - Elicottero precipitato in Bosnia, è rientrato in Italia anche Marco Tedeschi, il militare rimasto ferito nel terribile schianto dell'elicottero CH-47 Chinook in cui hanno perso la vita Simone Ruggia e Claudio Marchesi, in servizio nell’aviazione dell’esercito a Viterbo, insieme a Franco Zecchillo e Laura Procacci, della Croce Rossa italiana. Nei giorni scorsi era stato rimpatriato anche Pietro Bersaglia.
Originario di Barbabrano Romano, Tedeschi è ora ricoverato all’ospedale militare di Roma
L’elicottero CH-47 Chinook su cui si trovavano le vittime è precipitato il 29 ottobre a Brčko, in Bosnia-Erzegovina, durante un’attività legata alla missione Eufor Althea. Nello schianto hanno perso la vita quattro militari italiani, mentre undici sono rimasti feriti.
Bassano in Teverina, Bomarzo e Vitorchiano insieme per promuovere la Tuscia
BASSANO IN TEVERINA - I comuni di Bassano in Teverina, Bomarzo e Vitorchiano si sono uniti per raccontare e promuovere i propri territori presso la stazione ferroviaria di Roma Termini, uno dei principali punti di transito della Capitale.
Grazie al sostegno di Visit Lazio, i tre comuni hanno avuto l'opportunità di presentare le bellezze dei propri borghi a un pubblico di viaggiatori provenienti da tutta Italia e dall'estero. Attraverso video promozionali, brochure informative e il confronto diretto con i visitatori, sono stati raccontati i luoghi, le tradizioni e le caratteristiche che rendono unico ciascuno dei tre paesi.
L'iniziativa nasce dalla volontà di fare rete e valorizzare un territorio che, pur nelle sue diverse identità, condivide un patrimonio di grande valore. Bassano in Teverina, Bomarzo e Vitorchiano hanno scelto di presentarsi insieme, nella convinzione che la collaborazione tra realtà vicine possa offrire nuove opportunità di promozione turistica e incoraggiare i visitatori a scoprire non un singolo borgo, ma un'intera parte della Tuscia.
Amministrazione comunale di Bassano in Teverina
Previsioni meteo per venerdì 6 novembre
VITERBO
Condizioni di tempo instabile nel corso della giornata con molte nuvole in transito associate a piogge e acquazzoni sparsi sia al mattino che al pomeriggio. Possibilità di fenomeni anche nel corso della sera e della notte. Temperature comprese tra +10°C e +12°C.
LAZIO
Giornata all'insegna del tempo instabile su tutta la regione con molte nuvole sia al mattino che al pomeriggio associate a piogge e temporali sparsi, localmente anche intensi specie sui settori costieri. In serata e nottata graduale miglioramento ma fenomeni sparsi ancora possibili sui settori centro-settentrionali.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino molte nubi sulle regioni nord-occidentali con neve fin verso i 1600 metri, ampie schiarite sul Nord-Est. Al pomeriggio nuvolosità in avanzamento verso est con associate precipitazioni sparse. In serata e in nottata cieli nuvolosi su tutte le regioni con piogge sparse e neve sulle Alpi oltre i 1700-1800 metri.
AL CENTRO
Al mattino cieli cieli nuvolosi con piogge e temporali sparsi sul versante tirrenico, asciutto con cieli poco nuvolosi tra Marche e Abruzzo. Al pomeriggio nuvolosità in aumento anche sul versante adriatico con piogge sparse su tutte le regioni. In serata e in nottata ancora cieli nuvolosi ovunque con piogge da sparse ad isolate.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino cieli nuvolosi con piogge sparse sulla Sicilia, asciutto altrove con anche spazi di sereno tra Puglia e Basilicata. Al pomeriggio piogge e temporali in arrivo anche sulla Campania. In serata e nella notte nuvolosità in generale aumento con associate piogge sparse, sereno sulla Sardegna. Temperature minime in lieve rialzo al Nord-Ovest e sul medio versante tirrenico ed in calo sul resto d'Italia, massime in generale diminuzione salvo un lieve rialzo sulla Sardegna.
Viterbo, Fratelli d'Italia attacca: 'Autisti lasciati sotto un ponte al freddo e al caldo'
VITERBO - “È facile celebrare risultati e obiettivi raggiunti, molto più difficile garantire condizioni di lavoro dignitose a chi ogni giorno assicura un servizio essenziale alla città”.
“I toni trionfalistici con cui l'amministrazione Frontini e l'amministratore unico continua a raccontare i risultati di Francigena diventano fumo quando ci si confronta con la realtà che stanno vivendo gli autisti del trasporto pubblico locale presso il nuovo terminal. Da quasi un anno questi lavoratori attendono risposte concrete dall'amministrazione comunale per avere una postazione idonea, dignitosa e adeguata alle proprie esigenze. Hanno dovuto affrontare l'intera stagione estiva sotto un ponte, accanto ai propri autobus, con un misero ombrellone da spiaggia come unica protezione dal sole e dalle temperature elevate. Oggi, con l'arrivo del freddo, sono costretti a trovare riparo all'interno dei propri mezzi per difendersi dalle temperature sempre più rigide. Una situazione inaccettabile, che rappresenta il vero fallimento di un'amministrazione più impegnata a celebrare sé stessa che ad ascoltare le esigenze dei lavoratori. E allora ci chiediamo: quali risultati ci sarebbero da festeggiare?”
“Le farmacie comunali continuano a registrare perdite, mentre sul fronte dei parcheggi gli incrementi delle entrate sono legati anche agli aumenti tariffari decisi da questa amministrazione. In sostanza, a pagare sono ancora una volta i cittadini viterbesi, chiamati a mettere mano al portafoglio per sostenere scelte politiche che non possono essere spacciate per grandi successi gestionali. Ma ciò che lascia maggiormente perplessi è che la tanto celebrata 'grande famiglia Francigena' continua a lasciare i propri autisti sotto un ponte, senza una struttura adeguata e senza risposte dopo mesi di attesa”.
“Forse, tra i tanti obiettivi che l'amministrazione e l'amministratrice dichiara di aver raggiunto, c'è anche quello di aver lasciato i lavoratori al caldo d'estate e al freddo d'inverno. Ma ascoltando le loro preoccupazioni e il loro comprensibile malcontento, crediamo che la realtà sia ben diversa da quella raccontata nei comunicati celebrativi. E su questo, purtroppo, la Giunta Frontini ha ancora molto da spiegare”, così si è espresso il gruppo consiliare Fratelli d'Italia.
Capodimonte, al via il restauro dell'antica piroga dell'età del Bronzo
CAPODIMONTE - Sono in corso al Museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte le operazioni preliminari per il restauro conservativo dell’antica piroga monossile, ricavata da un unico tronco di faggio e datata, attraverso le analisi al radiocarbonio, tra la metà e la fine dell’età del Bronzo. In questi giorni si sta procedendo alla rimozione delle lastre di vetro che custodiscono l’imbarcazione, per consentire l’intervento delle restauratrici dell’Istituto Centrale per il Restauro di Roma, diretto da Luigi Oliva.
Antonella Di Giovanni e Irene Cristofari inizieranno con una verifica dello stato di conservazione del reperto. Tra le operazioni previste figura il riposizionamento di un frammento dell’anello prodiero, distaccatosi diversi anni fa. Il recupero permetterà di approfondire la funzione di questo elemento, probabilmente utilizzato per collegare la piroga a un’altra imbarcazione mediante corde e un paletto trasversale.
L’intervento sarà condotto sotto la supervisione della direttrice del Museo Giuliana Galli, che ha promosso il progetto, in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Etruria meridionale e la provincia di Viterbo, con cui l’Istituto Centrale per il Restauro ha attivato una convenzione.
L’amministrazione comunale affianca il Museo in questo percorso, volto alla conservazione e allo studio di uno dei reperti più significativi delle sue collezioni.
Rugby, i Lions Viterbo ospitano il San Benedetto: dopo la partita omaggio a Mino Casciani
VITERBO - Quarta partita di campionato, domenica alle 14,30, per i Lions di serie A. È la prima in casa giocata al Sandro Quatrini; sarà ospite dei viterbesi il San Benedetto, la squadra che con una vittoria di stretta misura all’ultima giornata impedì ai Lions di salire in serie A già nel 2025.
Quella marchigiana è una squadra che lo scorso anno è arrivata terza in campionato e che, in estate, ha rifiutato il ripescaggio nel girone uno. È stata costruita per giocare un ruolo da protagonista in quest’annata, ma ha avuto una partenza difficile. Dopo una gara facile contro la US Roma, ha incontrato in sequenza le due più titolate a vincere il campionato, vale a dire Lazio ed Aquila, e con entrambe ha perso.
Al momento ha sei punti in classifica, appena uno in più dei Lions, ma ha la strada in discesa e recupererà velocemente il posto di preminenza in classifica. I Lions partono senza i favori del pronostico, ma dopo la bella vittoria ottenuta a Catania, avvalorata anche da un buon gioco espresso, niente è da escludere. Sarà comunque una ulteriore occasione di crescita e di presa di confidenza con questo campionato. Alla già lunga lista degli indisponibili si aggiunge anche Francesco Schirripa che in Sicilia ha rimediato un colpo al costato che gli precluderà il campo per una ventina di giorni, ma saranno disponibili tutti i ragazzi della seconda squadra il cui campionato si ferma per tre domeniche.
Ci sarà, in questa occasione, un dopopartita speciale. Il comune di Viterbo ha deciso di intitolare uno spazio urbano a Guglielmo “Mino” Casciani, insegnante di educazione fisica, colonna dell’attività scoutistica viterbese, ma soprattutto, per il mondo del rugby, tallonatore della prima formazione del rugby Viterbo. Fu in campo in quella storica partita del 4 novembre 1952 che segnò la nascita ufficiale del rugby in città, e poi fino al 1973 allenatore, anche di quella squadra che conquistò nel 1962 per la prima volta la serie A. Lo spazio individuato è attiguo agli impianti sportivi della Teverina, nell’area appena riqualificata. Gli spettatori presenti al Sandro Quatrini saranno invitati alla fine della partita ad unirsi a tutti coloro che presenzieranno alla cerimonia.
Vetralla, scontro sui medici di base: Vetralla Unita attacca sindaco e maggioranza
VETRALLA - 'Quello di sabato è stato un Consiglio Comunale Aperto preoccupante, che ha mostrato una maggioranza chiusa nel palazzo e totalmente scollegata dai problemi reali dei cittadini'.
'Il dato politico più grave è la posizione del Sindaco. Dire che la situazione dei medici di base a Vetralla 'non è preoccupante' è un errore politico e istituzionale gravissimo. Il Sindaco è arrivato a dare ragione al Direttore del Distretto C quando afferma che 'non ci sono pazienti senza medico', una frase che offende le centinaia di famiglie vetrallesi che oggi un medico a Vetralla non ce l'hanno e sono costrette ad andare fuori Comune. Negare l'evidenza non fa scomparire il problema, lo rende solo più grande'.
'Altrettanto grave è stato il comportamento di alcuni Assessori che hanno abbandonato l'aula prima della fine del Consiglio Aperto. Un gesto che vale più di mille parole, quasi a non dare peso alla situazione, a dire che il problema non li riguarda. Quando i cittadini parlano dei loro medici, un amministratore non si alza e se ne va'.
'A questo si è aggiunto il tentativo del Consigliere Zelli di trasformare il Consiglio Aperto in un comizio contro l'amministrazione Zingaretti, totalmente fuori tema. È insensato prendersela con Zingaretti quando l'amministrazione Rocca governa la Regione Lazio da 4 anni! Sono 4 anni che la sanità la gestiscono loro, sono 4 anni che avrebbero dovuto programmare i pensionamenti, bandire i posti, garantire la copertura. Se oggi a Vetralla mancano i medici, la responsabilità non è di chi governava 5 anni fa, ma di chi governa oggi e non ha programmato nulla. Usare Zingaretti come alibi non porta un medico in più a Vetralla, serve solo a non prendersi le proprie responsabilità'.
'La maggioranza avrebbe potuto fare tutt'altro. Avrebbe potuto convocare lei stessa, come maggioranza, il Consiglio Comunale Aperto, partecipare all'assemblea cittadina del giorno prima, ascoltare i cittadini, prendersi la scena e dimostrare di voler trovare soluzioni, uscire con un documento unitario che mettesse pressione alla ASL per avere medici stabili e subito. Ha scelto invece l'altra strada: negare l'evidenza, accusare gli altri di 'soffiare sul fuoco' e di 'strumentalizzare'. È il linguaggio di chi sta chiuso nel palazzo e ha perso il contatto con i veri problemi della gente'.
'L'unico che ha tentato questa via è stato il Consigliere Sensi, che ha provato fino all'ultimo di uscire dal Consiglio con un documento che chiedesse alla ASL di prendere decisioni in merito al più presto. Un tentativo serio, che riconosciamo. Ma anche lui ha dovuto soccombere alla genuflessione del Sindaco verso i diktat di Fratelli d'Italia, che in aula difendevano a spada tratta la Giunta Rocca, vera responsabile dello smantellamento della sanità territoriale e della mancata programmazione sui medici di base. La difesa di partito è stata messa davanti all'interesse di Vetralla'.
'Sabato si è vista la differenza tra chi cerca soluzioni e chi cerca alibi. Noi abbiamo chiesto un Consiglio Aperto per dare voce ai cittadini. Loro lo hanno subito, lo hanno minimizzato e in parte disertato. Vetralla non ha bisogno di chi dice che va tutto bene. Ha bisogno di medici veri, stabili e presenti. E ha bisogno di un'amministrazione che invece di difendere Rocca, difenda i vetrallesi', così si è espresso il gruppo consiliare Vetralla Unita, formato da Enrico Pasquinelli, Roberto Aquilani, Giulia Celata, Anna Maria Palombi ed Emanuela Santucci
Ammette di aver assunto droga alla guida dell'auto, ma si rifiuta di fare il test
TUSCANIA - Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio intensificati durante lo scorso fine settimana, i Carabinieri delle Stazioni di Tuscania e Valentano hanno svolto mirate verifiche sulla circolazione stradale e il contrasto al consumo e spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso delle operazioni, i militari hanno proceduto al controllo di un’autovettura condotta da un 21enne. Il giovane, apparso fin da subito in evidente stato di alterazione psicofisica riconducibile all'assunzione di sostanze stupefacenti, ha ammesso spontaneamente di averne fatto uso poco prima, opponendo tuttavia un netto rifiuto all'invito a sottoporsi ai rituali accertamenti tossicologici. Per tale condotta, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Viterbo per la violazione prevista dall’art. 187 del Codice della Strada.
Nel medesimo contesto operativo, a bordo del veicolo viaggiava un passeggero di 18 anni, trovato in possesso di una sigaretta artigianale contenente hashish per un peso complessivo di circa 0,86 grammi. Lo stupefacente è stato posto sotto sequestro amministrativo e il giovane è stato formalmente segnalato alla Prefettura di Viterbo quale assuntore di sostanze stupefacenti.
Le Autorità Giudiziaria e Prefettizia sono state informate dalle Stazioni Carabinieri procedenti, che proseguiranno con analoghi servizi preventivi su tutta l'area di competenza.
PRESUNZIONE DI INNOCENZA
L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.
Consumo di suolo nella Tuscia, A.Ba.Co. interroga Provincia e Comune di Viterbo
TUSCANIA - 'Tuscania e Montalto ai vertici nazionali per consumo di suolo. Il silenzio delle istituzioni è inaccettabile'. A.Ba.Co. ha inviato un'interrogazione al Presidente della provincia e alla Sindaca di Viterbo. I dati appena pubblicati nel Rapporto ISPRA-SNPA 2026 sul consumo di suolo lanciano un allarme gravissimo per la Tuscia:
Tuscania registra 319 ettari di nuovo consumo di suolo e Montalto di Castro 316 ettari nel 2025, i due incrementi più elevati tra i comuni italiani secondo i dati diffusi. Un primato negativo che investe direttamente il territorio e impone azioni immediate. A livello nazionale, nel 2025 sono stati trasformati in nuove superfici artificiali oltre 102 km² di territorio, con un ritmo superiore a 180 m² al minuto. Nel Lazio l’incremento supera i 1.400 ettari. Una parte rilevante delle trasformazioni nella Tuscia è legata agli impianti fotovoltaici a terra, che pongono questioni urgenti di tutela del paesaggio e delle superfici agricole. In questo quadro si inserisce una vicenda emersa in questi giorni. Nell’albo pretorio del Comune di Viterbo, è pubblicato l’avviso relativo all’istanza di autorizzazione unica presentata da Legaccione S.r.l. per un nuovo impianto di accumulo a batterie (BESS) da 201,6 MW, denominato 'Grotte Santo Stefano', con il riavvio della procedura di vincolo preordinato all’esproprio. Secondo quanto riportato dalla stampa, sarebbero interessati circa 12,2 ettari di terreno, in gran parte seminativi e uliveti, distribuiti su quasi 180 particelle catastali. Quindi altro territorio agricolo sottratto per un’infrastruttura industriale, a fronte del consumo di suolo nella Tuscia che corre già a ritmi allarmanti.
Di fronte a queste situazioni dove sono la Provincia di Viterbo e il Comune capoluogo? Quali iniziative hanno assunto per contrastare la progressiva trasformazione del territorio? Sono state effettuate le opportune valutazioni sull’impatto di queste infrastrutture sulle aree agricole e sul paesaggio?
Il silenzio di istituzioni governate da forze politicamente limitrofe al Governo nazionale appare tanto più grave e alimenta interrogativi legittimi sulle priorità politiche e sulla volontà effettiva di difendere il territorio.
Per questi motivi A.Ba.Co. ha deciso d’inviare un’interrogazione al Presidente della Provincia e alla Sindaca di Viterbo, chiedendo una presa di posizione pubblica, la ricognizione dei progetti autorizzati e in corso, la tutela delle aree agricole e paesaggistiche e una strategia concreta contro il consumo di suolo. La Tuscia non può diventare una piattaforma industriale a disposizione di interessi economici estranei alle comunità locali. Il territorio è un patrimonio collettivo, non una risorsa da consumare senza rendere conto ai cittadini. I dati sono pubblici, le procedure sono avviate. Ora le istituzioni dicano da che parte stanno.
Distinti saluti
Viterbo, al Balletti Park Hotel il congresso sulla longevità e la cura dell'anziano
VITERBO – Venerdì 6 e sabato 7 novembre, al Balletti Park Hotel di San Martino al Cimino (Viterbo), si terrà LongeViterbo II – Longevity Geriatrics Laboratory, congresso dedicato a un approccio innovativo, multidisciplinare e personalizzato alla cura della persona anziana. L’evento, in presenza e a iscrizione gratuita, è rivolto ai medici chirurghi di tutte le discipline e assegna 8 crediti ECM. È promosso dalla Provincia Romana dei Camilliani, con il patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Viterbo, della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria e dell’Associazione Geriatri Extraospedalieri. Il provider ECM è DreamCom.
Presidente del congresso è il prof. Francesco Landi. Il comitato scientifico è composto da Carmine Cafariello, Giuseppe Colloca e Laura Tafaro. L’invecchiamento della popolazione è una delle principali sfide per i sistemi sanitari, chiamati a costruire modelli di cura che coniughino longevità, qualità della vita e sostenibilità assistenziale. LongeViterbo II nasce per favorire il confronto tra professionisti, ricercatori e istituzioni su longevità, fragilità, multimorbidità e innovazione organizzativa, con particolare riferimento al progetto Longevity Aging2, promosso da AGENAS e Università Cattolica del Sacro Cuore. Ampio spazio sarà dedicato alla gestione clinica dell’anziano fragile: deprescribing, nutrizione, polifarmacoterapia, disturbi neuropsichiatrici e appropriatezza terapeutica.
Il programma si apre venerdì alle 9.00 con i saluti istituzionali, tra cui quello di Michele Bellomo, direttore generale della Provincia Romana dei Camilliani, e prosegue con le sessioni su innovazione e ricerca sulla longevità, sul “ripensare la geriatria oltre le linee guida” e su mente, movimento e terapia nell’anziano fragile. Sabato è la volta della “voce dei giovani”, con la presentazione delle conclusioni dei gruppi di lavoro, e della sessione su dignità, diritti e scelte di cura nell’età avanzata, con i temi delle decisioni difficili, delle DAT e del fine vita. Elemento distintivo è l’approccio laboratoriale, basato su casi clinici e gruppi di lavoro interattivi, per tradurre le evidenze scientifiche in strumenti concreti per la pratica quotidiana, con particolare attenzione al coinvolgimento dei giovani professionisti.
L’oncologia geriatrica. Al congresso si parlerà esplicitamente anche di oncologia, attraverso la chiave di lettura dell’oncologia geriatrica. Lo studio e la gestione dei tumori nella terza età rientrano tra i macro-argomenti principali, insieme a demenze, Parkinson, problemi cardiovascolari e fragilità croniche. L’obiettivo delle sessioni dedicate è capire come applicare i modelli della geriatria moderna ai pazienti oncologici senior, bilanciando l’efficacia dei trattamenti innovativi con qualità della vita, etica e dignità delle cure.
Il commento dello psiconcologo. L’iniziativa è accolta con favore dal dott. Francesco Perrone, psiconcologo: 'Portare l’oncologia dentro un confronto sulla longevità è la scelta giusta. Nel paziente anziano la cura non può limitarsi alla terapia del tumore, ma deve tenere insieme qualità della vita, dignità e salute mentale'. Perrone richiama la meta-analisi “Depression as a Predictor of Disease Progression and Mortality in Cancer Patients”, condotta dal team della University of British Columbia guidato da Jillian Satin e pubblicata sulla rivista Cancer: nei pazienti oncologici la depressione diagnosticata si associa a una mortalità superiore del 39%, e anche i soli sintomi depressivi isolati aumentano il rischio di decesso del 25%, perché compromettono l’aderenza alle terapie. 'In Italia, però, l’80% dei pazienti non incontra mai uno psiconcologo durante il percorso di cura. Per l’anziano fragile, spesso con più patologie, serve una rete integrata tra geriatra, oncologo, psiconcologo e medico di famiglia, con un supporto psicologico specializzato attivo fin dalla diagnosi: curare la mente significa difendere la vita'.
Chi è il Dott. Francesco Perrone:
Francesco Perrone, professore a contratto di Psicologia Sociale all'Università telematica IUL di Firenze è psicologo accreditato per il 'Bonus Psiconcologia' della Regione Lazio. Laureato in psicologia e in sociologia, si occupa di sostegno psicologico a individui, coppie e famiglie, per il trattamento di disturbi dell'apprendimento; disturbi del comportamento alimentare; disturbi del sonno; disregolazioni comportamentali; elaborazione del lutto e della perdita; stati d'ansia, attacchi di panico e fobie. Dal 2008 al 2024 è stato affiliato all'American Psychological Association.
Viterbo, doppio intervento di asfaltatura tra circonvallazione Almirante e viale R. Capocci
VITERBO - Asfaltature, si ricorda che da domani 5 novembre si procederà con gli interventi su alcuni tratti della circonvallazione Almirante. Il primo intervento interesserà il tratto che va dalla Tuscanese in direzione via Genova, fino al sottopasso di via Garbini.
A tal proposito, si renderà necessario chiudere per l'intera giornata di venerdì 6 novembre il tratto di immissione sulla circonvallazione, altezza ex Pesci, direzione via Genova.
Compatibilmente con l'avanzare del cantiere si potrebbero verificare temporanee chiusure di alcuni tratti della circonvallazione, che verranno preventivamente comunicate.
Si ricorda che sempre domani 5 novembre avrà inizio anche l'intervento su viale R. Capocci, nel tratto da piazzale Gramsci a piazza Crispi, con restringimenti di carreggiata. Il traffico sarà disciplinato attraverso il posizionamento di impianto semaforico o presenza di movieri, e, laddove necessario, con l'ausilio di una pattuglia di polizia locale. Sulle strade interessate dai lavori si potrebbero verificare rallentamenti e momentanee chiusure.
Parlamento europeo, grande successo per l'incontro sulla leadership femminile
VITERBO - Grande partecipazione questa mattina al Parlamento europeo di Bruxelles per l'incontro 'Leadership delle donne. Talento, responsabilità, opportunità', organizzato di Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d'Italia-Ecr nell'ambito della Gender Equality Week 2026, la Settimana europea per la parità di genere. L'iniziativa ha visto la partecipazione delle eurodeputate di FdI-Ecr Elena Donazzan, Chiara Gemma, Lara Magoni e Mariateresa Vivaldini, per un confronto sulle condizioni necessarie a favorire l'accesso delle donne ai ruoli di responsabilità.
L'incontro ha rappresentato pertanto un'importante occasione di dialogo tra istituzioni e società civile sul riconoscimento del talento e del merito femminile e sulle opportunità di crescita professionale e personale delle donne. Al confronto ha contribuito infatti anche l'avvocato Rosita Ponticiello (Coordinatrice del Dipartimento Pari Opportunità dell'Unione Nazionale delle Camere Civili - Componente dei tavoli di lavoro dell'Osservatorio sulla violenza di genere presso il Ministero della Giustizia), con un intervento di approfondimento sul tema, insieme alle rappresentanti delle associazioni Maria Teresa Batistelli – International Inner Wheel, past president club di Viterbo, Carla Pepponi – Soroptimist International, presidente sezione Viterbo, Wanda Irene Selva – FIDAPA BPW Italy, presidente sezione Viterbo, quotidianamente impegnate nella valorizzazione del ruolo delle donne nella società.
'A livello europeo e nazionale sono stati compiuti passi importanti. Oggi la sfida è comprendere quanto questi progressi si traducano in opportunità concrete nella vita quotidiana delle donne, nel mondo del lavoro e nei processi decisionali. Dobbiamo continuare a costruire pertanto le condizioni affinché il talento e il merito siano pienamente riconosciuti e ogni donna possa contribuire alla crescita delle nostre società', ha dichiarato Antonella Sberna. 'Il confronto di oggi ha dimostrato ancora una volta l'importanza fondamentale del dialogo tra istituzioni e società civile. Ringrazio pertanto tutte le partecipanti che hanno condiviso le proprie esperienze, contribuendo ad arricchire il confronto con testimonianze e riflessioni preziose', ha concluso la vicepresidente del Parlamento europeo.
«Un Barbiere frizzante»: Rossini torna sul palco dellUnione
VITERBO – Aveva dodici anni quando lo portarono al Teatro dell’Unione ad assistere al Barbiere di Siviglia. «Mi ci hanno portato a forza e mi sono innamorato dell’opera», ha raccontato l’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi. Ora, a distanza di anni, l’opera di Rossini torna sul palco del teatro viterbese: appuntamento sabato 7 novembre alle 21 e domenica 8 alle 17, con la produzione firmata da Maria Chiara Camponeschi.
Lo spettacolo è stato presentato oggi all’Unione, alla presenza della sindaca Chiara Frontini, di Antoniozzi, del regista Renato Bonajuto e del direttore d’orchestra Federico Amendola. Per Frontini, il ritorno dell’opera è «un momento che riempie il cuore di gioia». «Per noi è importante investire su questo luogo della cultura – ha aggiunto –. Il lavoro coordinato da Alfonso merita riconoscimento e valorizzazione». La sindaca ha parlato di «un teatro che risplende in tutta la sua vitalità e completa bellezza».
«Un vuoto produttivo da Roma in su»
Per Antoniozzi, riportare il Barbiere all’Unione è anche la realizzazione di un sogno personale. «Tutto quello che mi sono inventato di voler fare è nato dall’opera lirica, proprio con il Barbiere qui. L’ultima volta che l’abbiamo fatto l’ho diretto io: avevamo due sedie e tanta fantasia». Questa volta, ha spiegato, la produzione è stata possibile grazie alla volontà di investire nel progetto e al sostegno dell’amministrazione, «nei limiti delle nostre possibilità», e di Atcl.
L’assessore ha richiamato anche la mancanza di produzioni operistiche nel territorio: «C’è un vuoto produttivo che va da Roma in su. Per trovare una buona offerta bisogna arrivare a Firenze». Nell’orchestra, ha aggiunto, ci sono diversi elementi della città.
Camponeschi torna a Viterbo dopo vent’anni e riparte proprio dal Teatro dell’Unione, luogo legato alla tradizione lirica. «Il mio sogno sarebbe riportare l’opera lirica qui, partendo da questo teatro», ha detto. Per lo spettacolo ha voluto al suo fianco Bonajuto e ha ringraziato Amendola, Chiara Tirotta e i giovani cantanti selezionati attraverso concorsi in tutta Italia.
Un debutto viterbese
Sul palco ci sarà anche Nicoletta Zappa, cantante viterbese al debutto nel teatro della sua città. Antoniozzi l’ha presentata con parole di grande stima: «Ci sono persone che vogliono cantare e persone che nascono per cantare. Disgraziatamente per lei, appartiene alla seconda categoria».
Il regista Bonajuto promette un Barbiere «frizzante». Tirotta, che era già stata all’Unione nel 2019 per la stessa opera, ha raccontato di aver accettato subito la proposta: «Sei libera per un Barbiere? Vengo!».
Per Amendola, questa produzione è stata l’occasione di concentrarsi interamente sulla musica. Con l’orchestra, ha spiegato, si sta lavorando per creare «uno strumento adatto a una città che vuole essere capitale europea della cultura».
Cavolo verza: il freddo le dona, le rughe anche
Le rughe della verza non sono un segno dell'età. Le possiede fin da giovane, quando le sue foglie cominciano a sviluppare quella superficie irregolare che la distingue dagli altri cavoli. Pieghe, rigonfiamenti e nervature pronunciate non indicano una perdita di freschezza, ma una precisa caratteristica botanica. Insomma, per una volta le rughe sono un pregio e nessuno si preoccupa di nasconderle.
Botanicamente è Brassica oleracea var. sabauda, un cavolo di cui si consumano le foglie raccolte intorno a una gemma centrale, formando una testa più o meno compatta. La caratteristica superficie bollosa deriva dalla particolare crescita della lamina fogliare, che si sviluppa in modo non uniforme tra le nervature. Le foglie esterne sono generalmente più grandi, coriacee e di colore intenso; quelle interne, meno esposte alla luce, risultano più chiare e tenere.
La sua presenza nella cultura alimentare europea è antica. Conosciuta anche come cavolo verzotto o cavolo sabaudo, ha attraversato secoli di agricoltura e cucina popolare. Nel 1891 Pellegrino Artusi la inseriva nella sua Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene, confermandone un posto già consolidato nell'alimentazione quotidiana. Un ortaggio economico, disponibile nella stagione in cui la scelta dei prodotti freschi era storicamente più limitata.
La verza ha infatti un rapporto privilegiato con il freddo. Molte cultivar sono particolarmente adatte alla coltivazione autunnale e invernale, quando le temperature moderate favoriscono uno sviluppo regolare e il caldo non compromette la formazione della testa. Le varietà più resistenti sopportano anche temperature inferiori allo zero, soprattutto durante la fase vegetativa.
Una leggera gelata può contribuire a rendere il sapore più gradevole, attenuandone le note amare e pungenti. Non significa, però, che più freddo equivalga a maggiore qualità: quando la testa è completamente sviluppata, gelate intense possono danneggiare i tessuti fogliari. Anche la resistenza al gelo ha i suoi limiti.
In campo la verza richiede terreni fertili, ben drenati e una disponibilità idrica regolare. La gestione dell'acqua diventa particolarmente importante durante l'accrescimento della testa: irrigazioni eccessive, soprattutto nelle fasi finali, possono provocarne la spaccatura. Anche la scelta varietale conta molto. Esistono verze precoci, con teste relativamente piccole e foglie tenere, e varietà tardive, generalmente più sviluppate e adatte alle raccolte invernali.
Al momento dell'acquisto conviene osservare soprattutto la freschezza delle foglie. Devono essere consistenti, prive di marciumi, ingiallimenti estesi o zone viscide. La testa deve presentarsi ben formata, con una compattezza coerente con la varietà. Qualche foglia esterna imperfetta non compromette necessariamente la qualità della parte interna.
La conformazione increspata richiede inoltre attenzione durante il lavaggio: nelle pieghe possono trattenersi residui di terra. In frigorifero è preferibile conservarla intera, asciutta e non lavata, eliminando soltanto le foglie deteriorate.
In cucina le diverse parti della verza non si comportano allo stesso modo. Le foglie esterne, più robuste e ricche di nervature, richiedono generalmente tempi di cottura maggiori; quelle interne sono più delicate e possono essere consumate anche crude, tagliate finemente. La struttura increspata trattiene facilmente condimenti e liquidi di cottura, mentre le foglie intere, sufficientemente elastiche dopo una breve scottatura, si prestano a essere arrotolate e farcite. Una certa personalità, dunque, anche ai fornelli: la verza si lascia piegare, ma difficilmente passa inosservata.
