News da viterbonews24.it
Premio Richelmo Sassara: i Lions ricordano il prof della Tuscia
di Fabio Tornatore
VITERBO - Verrano premiati dall'associazione Lions Club di Viterbo i cinque studenti meritevoli nelle materie scientifiche, per commemorare il professor Richelmo Sassara, insegnante, ricercatore, preside e docente all'Unitus. Amico di Antonino Zichichi, le sue ricerche, riconosciute anche dall'Accademia dei Lincei, restano ancora a disposizione dei laboratori della Facoltà di Agraria dell'Unitus.
'Valorizzare il merito, l’impegno e il talento dei giovani nel ricordo di un educatore che ha dedicato la propria vita alla conoscenza e alla formazione delle nuove generazioni' fanno sapere dai Lions Club di Viterbo 'È questo lo spirito del Premio “Richelmo Sassara”, la cui cerimonia di consegna si terrà venerdì 11 settembre 2026, alle ore 18:30, nella Sala Consiliare del Comune di Marta, in piazza Umberto I, 1'.
Promossa dal Lions Club Viterbo E.T.S. e dalla famiglia Sassara, con il patrocinio del Comune di Marta, l’edizione di quest’anno coincide con il centenario della nascita del professor Richelmo Sassara, educatore, scienziato e uomo di cultura che ha lasciato un segno profondo nel mondo della scuola e nella comunità del territorio. Il riconoscimento è destinato agli studenti del terzo anno della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Paolo Ruffini” di Valentano che hanno conseguito i migliori risultati nelle materie STEM, con riferimento a scienze, matematica e tecnologia.
'A ricevere il premio saranno Martina Bigini, della classe 3ª A della scuola secondaria di primo grado di Valentano; Rosy Corizi ed Emma Galassi, della classe 3ª B della scuola secondaria di primo grado di Ischia di Castro; Sonia Guidolotti e Giorgia Zaccani, delle classi 3ª D e 3ª E della scuola secondaria di primo grado di Marta' continuano dall'associazione 'la cerimonia sarà un’occasione per riconoscere i risultati raggiunti dalle giovani premiate e incoraggiarle a proseguire il proprio percorso di studi con curiosità e determinazione. Al tempo stesso, offrirà alla comunità un momento di condivisione nel segno della cultura e della memoria, rinnovando i valori che hanno ispirato l’opera del professor Sassara'.
Alla cerimonia sono stati invitati i sindaci di Capodimonte, Farnese, Ischia di Castro e Valentano, per sottolineare il legame tra scuola, istituzioni e territorio nella crescita delle nuove generazioni. Sarà infine presente anche la Rettrice dell’Università degli Studi della Tuscia.
Crisi energetica, lallarme della ceramica: 'Imprese in sofferenza servono misure urgenti'
CIVITA CASTELLANA - L’allarme arriva da Sassuolo, ma coinvolge inevitabilmente anche Civita Castellana, dove il comparto della ceramica rappresenta una delle realtà produttive più importanti del territorio con circa trenta aziende in attivo e un fatturato annuo di oltre 415 milioni di euro. Nel distretto industriale viterbese, le imprese fanno ormai da tempo i conti con costi energetici sempre più elevati, soprattutto per il gas, che pesano in maniera significativa sui bilanci e mettono a rischio la competitività del settore.
Dalla sede di via Monte Santo, a pochi giorni dall'apertura del Cersaie (la fiera internazionale della ceramica e all’arredobagno) il presidente di Confindustria ceramica e della Ceramica Flaminia Augusto Ciarrocchi torna ad accendere i riflettori sulla crisi energetica e chiede un intervento rapido sulla politica dei costi energetici: 'Se le istituzioni non provvedono quanto prima a ridefinire la politica dei costi energetici - ha annunciato - si rischia la tenuta competitiva delle nostre aziende sui mercati internazionali. Con il gas stabilmente sopra i 70 euro/MWh, produrre ceramica in Italia sta diventando insostenibile'.
'Oggi - prosegue il numero uno di Confindustria - il costo dell'energia è circa il doppio di quello precedente alla chiusura dello Stretto di Hormuz, mentre ci sono imprese estere che beneficiano di prezzi più bassi dovuti a ingenti volumi di produzione nazionale di gas o a condizioni di mercato interne più favorevoli'.
Altro aspetto importante è quello legato ai costi Ets: 'Il prezzo del gas continua a trascinare nella sua corsa il costo della CO₂. In questo contesto serve un intervento strutturale sull'Ets, a partire dalla revisione dei benchmark combustibile, oggi una priorità assoluta. Le quote gratuite devono riflettere la realtà tecnologica dei processi ceramici e impedire che la decarbonizzazione si traduca in delocalizzazione'.
Da ultimo il tema della sicurezza degli approvvigionamenti: 'Le condizioni con cui il sistema si avvicina al prossimo inverno sono particolarmente preoccupanti, all'incertezza geopolitica e alla volatilità dei mercati si somma il livello degli stoccaggi europei, oggi intorno al 65%. Questo significa che nei prossimi mesi potremmo trovarci ad affrontare rischi maggiori sia sul fronte della disponibilità sia su quello dei prezzi. Non possiamo fare a meno di un robusto servizio di interrompibilità tecnica del gas, allo stesso tempo occorre predisporre misure straordinarie e strutturali per evitare di ritrovarci nelle condizioni della crisi energetica del 2022 e, soprattutto, costruire un sistema di approvvigionamento di lungo termine dedicato alle imprese ad elevato consumo di gas'.
Il convegno inaugurale di Cersaie 2026, in programma lunedì 21 settembre a Bologna, sarà dedicata al tema: 'Energia sostenibile per la competitività'.
Lo Zucchero Filato porta la Serie A dell'inclusione a Viterbo con 200 atleti con disabilità
VITERBO – Tutto pronto per un weekend che porterà a Viterbo alcune delle più importanti realtà del calcio italiano nel segno dello sport, dell’inclusione e della solidarietà. Sabato 12 e domenica 13 settembre torna il Torneo Nazionale della Tuscia Viterbese di calcio paralimpico, giunto alla sua seconda edizione e organizzato dall’associazione Lo Zucchero Filato Aps.
Saranno circa 200 gli atleti che arriveranno nel capoluogo per prendere parte alla manifestazione. In campo le squadre special di Juventus, Milan, Hellas Verona, Udinese, Parma, Bologna, Lecce, Lazio, Napoli, Frosinone e Don Puglisi Nettuno, insieme ai ragazzi viterbesi dell’Asd Lo Zucchero Filato.
Le gare si svolgeranno sui campi del Cus di Viterbo, in via De Lellis, e del Don Armando Marini di Villanova, in via Bonaventura Tecchi.
Dallo sport alla scoperta di Viterbo
Il torneo sarà anche un'occasione per far conoscere la città agli atleti e alle loro famiglie. Nel pomeriggio di sabato, terminate le gare della mattina, le delegazioni visiteranno le bellezze del capoluogo, portando per le vie di Viterbo i colori dei rispettivi club.
Tappa finale al santuario di Santa Rosa, dove, grazie alla collaborazione di Vincenzo Fiorillo, costruttore della Macchina, e del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, la comitiva potrà assistere all'accensione straordinaria di Dies Natalis e conoscere la storia del Trasporto.
Torna il premio “Una Rosa in Campo”
All'interno della manifestazione spazio anche alla seconda edizione del premio “Una Rosa in Campo”, dedicato alle personalità che condividono e promuovono i valori dell'inclusione e della solidarietà nel mondo dello sport e nella società.
La premiazione si terrà sabato 12 settembre alle 12.45, presso il campo Don Armando Marini. A ricevere il riconoscimento saranno il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità Maurizio Borgo, la dirigente della S.S. Lazio Cristina Mezzaroma, il giornalista Rai Massimiliano Mascolo, il presidente della Fondazione Carivit Luigi Pasqualetti e il segretario del Comitato regionale Lazio della LND Claudio Galieti.
Domenica le finali
Il torneo raggiungerà il suo culmine domenica 13 settembre, a partire dalle ore 10, con le finali al campo Don Armando Marini.
Una particolarità caratterizzerà questa seconda edizione: le formazioni non saranno premiate in base alla classifica finale. L'organizzazione ha infatti scelto di assegnare riconoscimenti legati ai valori espressi durante il torneo, dall'inclusione alla fratellanza, passando per solidarietà, fair play, allegria e amicizia.
Una scelta che racchiude lo spirito dell'intera due giorni: utilizzare lo sport come strumento per organizzare un evento capace di valorizzare il territorio e, soprattutto, coinvolgere tutti senza lasciare indietro nessuno.
Concessioni balneari a Santa Marinella, la decisione del Consiglio di Stato e cosa cambia per ...
SANTA MARINELLA - Sulla gestione e sul futuro delle spiagge di Santa Marinella e Santa Severa cala il sipario con una decisione di forte impatto. Con la sentenza n. 6835 del 7 settembre 2026, la Settima Sezione del Consiglio di Stato ha respinto integralmente l'appello presentato dalla società Bubbi s.r.l. contro il Comune di Santa Marinella e gli storici stabilimenti balneari della zona, confermando in via definitiva la sentenza del TAR Lazio (n. 12743/2025).
La decisione mette un punto fermo a uno scontro legale seguito con attenzione da cittadini, turisti ed esperti del settore, confermando la piena validità delle concessioni balneari assegnate dall'amministrazione comunale fino al 2033.
La vicenda: cosa chiedeva la società e come si era mosso il ComuneLa controversia è nata dall'impugnazione, da parte della Bubbi s.r.l., dei provvedimenti con cui il Comune aveva esteso le concessioni demaniali marittime fino al 2033. Secondo la società ricorrente, la proroga sarebbe avvenuta in maniera automatica e senza una gara pubblica, violando la celebre Direttiva europea Bolkestein (Direttiva 2006/123/CE) e i principi comunitari sulla concorrenza.
Il Consiglio di Stato ha tuttavia smentito questa impostazione. I giudici hanno ricostruito l'operato dell'amministrazione comunale, evidenziando come non si sia trattato di una proroga automatica, bensì del risultato di un percorso selettivo pubblico avviato nel 2019 (Delibera n. 237/2019).
In quell'occasione, il Comune aveva pubblicato gli avvisi all'albo pretorio e sul sito istituzionale e, nei casi di richieste concorrenti per la medesima area, aveva applicato le procedure comparative previste dal Codice della Navigazione (art. 18).
Le motivazioni e i paletti sui tempi di ricorsoLa sentenza chiarisce inoltre due aspetti giuridici di rilievo per la vita pubblica:
-
La regolarità del procedimento: L'estensione fino al 2033 è scaturita da un'istruttoria trasparente e pubblica svolta a suo tempo dal Comune.
-
I termini di impugnazione: Anche quando si contesta la presunta incompatibilità di un atto con il diritto europeo, gli atti amministrativi non diventano 'nulli' da soli, ma vanno impugnati entro 60 giorni. La società Bubbi s.r.l., essendosi costituita solo nell'aprile 2024, ha tentato di contestare decisioni comunali adottate anni prima e ormai consolidate nel tempo.
Soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti degli operatori balneari.
'Siamo soddisfatti di questo importante successo che mette finalmente la parola fine a un contenzioso che si sarebbe potuto evitare', dichiara Marco Maurelli, Presidente di Federbalneari Italia. 'La decisione del Consiglio di Stato conferma la correttezza dell'operato del Comune e la validità delle posizioni difese dal nostro legale, l'Avv. Vincenzo Cellamare. Si tratta di un precedente significativo che tutelerà la continuità e la qualità dell'offerta turistica di Santa Marinella e Santa Severa'.
Anche per l'Avvocato Vincenzo Cellamare (Studio Legale Zunarelli), che ha assistito le società balneari aderenti a Federbalneari:
'La sentenza dimostra che i Comuni che hanno condotto procedure selettive trasparenti e comparative, ancorché antecedenti ai più recenti orientamenti giurisprudenziali del 2021, hanno agito in maniera conforme al diritto. I titoli rilasciati godono di piena stabilità e certezza giuridica'.
Che cosa cambia per i cittadini e per il litorale?Per la cittadinanza, le famiglie e i visitatori del litorale laziale, la sentenza si traduce in stabilità e continuità dei servizi. L'azzeramento dell'incertezza legale consente alle strutture ricettive del territorio di proseguire la pianificazione delle attività turistico-balneari senza il rischio di blocchi amministrativi o interruzioni dei servizi sulle spiagge.
Madonna della Quercia, il 13 settembre torna la festa della Custode della città
VITERBO – Una festa che unisce fede, storia, tradizione, cultura e senso di appartenenza. È stata presentata ieri mattina, nella Curia Vescovile di Viterbo, la nuova edizione della Festa della Madonna della Quercia, in programma domenica 13 settembre 2026, una ricorrenza particolarmente significativa perché coincide con il 40° anniversario della proclamazione della Madonna della Quercia a Patrona della Diocesi di Viterbo.
Alla conferenza stampa hanno partecipato la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, Don Massimiliano Balsi, Irene Temperini, Don Luigi e Andrea De Simone della Pro Loco Viterbo, insieme ai rappresentanti delle realtà ecclesiali e associative coinvolte nell'organizzazione.
Un appuntamento che, come sottolineato nel corso della presentazione, non vuole essere soltanto una celebrazione religiosa, ma anche un momento capace di rafforzare il legame tra la Madonna della Quercia e l'intera comunità viterbese.
Il 40° anniversario e il “Patto d’Amore”
Il cuore della festa sarà ancora una volta il tradizionale rinnovo del Patto d’Amore, che lega la città alla sua Patrona. Un momento nel quale la dimensione religiosa si intreccia con quella civile e popolare.
Il presidente della Provincia Alessandro Romoli ha evidenziato la vicinanza dell'Amministrazione provinciale all'iniziativa, sottolineando il ruolo della Chiesa diocesana come riferimento non soltanto religioso, ma anche sociale per le comunità del territorio.
«La gratitudine dell'Amministrazione provinciale – ha spiegato Romoli – va al clero della diocesi, che con sempre maggiore attenzione opera all'interno delle singole realtà locali, anche quelle più piccole, rappresentando un riferimento importante sotto il profilo religioso e sociale».
Per Romoli la Festa della Madonna della Quercia rappresenta anche l'occasione per rinnovare l'impegno delle istituzioni verso il territorio e le sue comunità.
«Abbiamo il dovere di guardare a questo appuntamento con uno spirito rinnovato di impegno civile – ha aggiunto – per garantire, con sempre maggiore forza e determinazione, quel processo di crescita del territorio».
Una festa costruita insieme
Particolare attenzione è stata dedicata anche al percorso di collaborazione tra il Santuario e le realtà parrocchiali della città. In questi giorni è già iniziata la novena, animata quotidianamente da diversi sacerdoti cittadini, in un ideale cammino condiviso verso la festa.
Don Massimiliano Balsi ha ricordato il significato profondo del Patto d’Amore, nato come espressione della volontà della stessa comunità viterbese. Una tradizione che negli anni ha assunto un significato sempre più ampio, capace di coinvolgere la dimensione ecclesiale, civile e culturale.
«Il significato profondo sta proprio nel diventare sempre di più segno di luce in ogni ambito», ha spiegato Balsi, richiamando il valore di una fede capace di tradursi concretamente nella vita quotidiana, sociale e civile.
Il sacerdote ha quindi illustrato le numerose novità previste per l'edizione 2026.
Le reliquie di Santa Rosa, San Bonaventura e Santa Lucia
Tra gli appuntamenti più importanti spicca quello di sabato 12 settembre, quando saranno esposte nella Basilica della Madonna della Quercia alcune importanti reliquie legate ai santi della tradizione viterbese.
Saranno presenti, oltre alla reliquia di Santa Rosa, anche il braccio di San Bonaventura e una reliquia di Santa Lucia Filippini, che accompagneranno la celebrazione delle ore 19 e la successiva processione serale con l'immagine della Madonna della Quercia per le vie del borgo.
La processione sarà animata dal Servizio di Pastorale giovanile e vocazionale della Diocesi di Viterbo.
Domenica 13 settembre, il giorno della grande festa
Il programma della giornata di domenica prevede alle 8.30 la Santa Messa, seguita alle 10.30 dalla Messa solenne, presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, alla presenza del vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza, delle autorità e dei fedeli.
Alle 12 è prevista un'ulteriore celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo emerito Fumagalli.
Il momento più atteso arriverà alle 16.30, con la Grande Processione e il rinnovo del Patto d'Amore, con partenza da Santa Maria del Paradiso.
Un corteo destinato a coinvolgere il clero, i Facchini di Santa Rosa, le confraternite, gli ordini religiosi, gli ordini cavallereschi, le associazioni e le autorità civili e religiose.
I Facchini di Santa Rosa porteranno la Madonna della Quercia
Una delle novità più significative dell'edizione 2026 riguarda proprio il coinvolgimento del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.
A illustrare i dettagli è stato il presidente Massimo Mecarini, che ha parlato di un grande onore per il Sodalizio. I Facchini saranno protagonisti del trasporto dell'immagine della Madonna della Quercia, con partenza da Santa Maria del Paradiso e arrivo alla Basilica.
Sono già numerose le adesioni raccolte, con circa 50 Facchini pronti a partecipare all'iniziativa. Il trasporto sarà effettuato in divisa, con il baldacchino portato da quattro Facchini e il coinvolgimento di numerosi altri appartenenti al Sodalizio lungo il percorso.
Una scelta dal forte valore simbolico, che mette in relazione due delle tradizioni religiose e popolari più sentite della città: Santa Rosa e la Madonna della Quercia.
In caso di pioggia, il rinnovo del Patto d'Amore si svolgerà comunque alle 17 all'interno della Basilica.
Cultura, musica e memoria della città
Il programma non si esaurisce negli appuntamenti religiosi. Nei giorni precedenti sono previste iniziative culturali e visite guidate straordinarie al complesso monumentale.
Venerdì 11 settembre, alle ore 21, è prevista una visita guidata alla scoperta di ambienti normalmente non accessibili del complesso della Basilica, curata da Irene Temperini e don Massimiliano Balsi. Un'occasione per valorizzare il patrimonio storico e artistico della Madonna della Quercia.
Domenica 20 settembre, alle ore 16.30, sarà invece la volta della XXIII Rassegna polifonica Schola Cantorum, organizzata in occasione del 90° anniversario della fondazione della Scuola Cattolica di Santa Maria della Quercia.
Alle ore 18 del giorno della festa è inoltre previsto lo spettacolo del Corteo storico delle Famiglie Nobili dell'Associazione Culturale Pilastro, accompagnato dalla Banda Musichiamo APS.
Una festa sempre più legata alla città
Irene Temperini ha sottolineato il percorso di valorizzazione culturale intrapreso negli ultimi anni, con l'obiettivo di rendere la festa sempre più un patrimonio condiviso della comunità.
Un percorso nel quale rientra anche il coinvolgimento delle associazioni laiche, della Croce Rossa, delle confraternite, degli ordini cavallereschi e delle altre realtà cittadine.
Anche la Pro Loco Viterbo, rappresentata da Andrea De Simone, ha confermato il proprio sostegno all'iniziativa, richiamando il rapporto storico tra la Madonna della Quercia, il mondo dell'artigianato e le tradizioni della città.
«Il nostro obiettivo – è stato spiegato – è avvicinare il mondo dell'impresa al territorio e partecipare in modo attivo al rinnovo del Patto d'Amore».
Un legame che, negli ultimi anni, ha contribuito anche alla crescita dell'interesse turistico e culturale verso il Santuario, con un numero di visitatori in costante aumento.
Una medaglia per ricordare i 40 anni
Tra le iniziative legate all'anniversario c'è infine la realizzazione di una medaglia commemorativa del 40° anniversario. Non una semplice medaglia celebrativa, ma una riproduzione della caratteristica tegola della Madonna della Quercia, pensata come oggetto da conservare e indossare.
Anche questo particolare racconta lo spirito della festa: mantenere viva la memoria, ma allo stesso tempo portare nel quotidiano un simbolo profondamente legato alla storia della città.
La Festa della Madonna della Quercia 2026 si prepara così a vivere un'edizione speciale, nella quale il 40° anniversario della proclamazione a Patrona della Diocesi diventa l'occasione per rinnovare un legame antico tra fede, istituzioni, tradizioni popolari e comunità viterbese.
La piccola grande Rosa, un libricino per tramandare le tradizioni di Viterbo ai bambini
VITERBO – La piccola grande Rosa è il libro per bambini che racconta in rima i miracoli di Santa Rosa e che, nel corso dell'ultimo anno, ha riscosso un grande successo in città. Autrice della raccolta è Elisa Chianura, in arte Rimebaciatedalsole, un nome ispirato proprio a sua figlia.
Nato inizialmente con l'obiettivo di tramandare alla figlia le storie legate a Santa Rosa e alle tradizioni viterbesi, il progetto ha presto superato le aspettative dell'autrice, conquistando l'interesse di numerosi lettori. Il successo del libro ha così permesso a tanti altri bambini di conoscere le storie e i miracoli della santa patrona della città.
“La storia inizia durante il periodo di Santa Rosa del 2025, quando mia figlia ascoltava di continuo la canzone di Santa Rosa, quella scritta da Lorenzo Celestini – racconta l’autrice –. Mi è venuta quindi in mente l’idea di cercare su internet un libricino per bambini che parlasse proprio di Santa Rosa e delle tradizioni di Viterbo, ma non ho trovato niente. Era passato ormai un annetto da quando avevo iniziato a scrivere storie su commissione e per questo mi è venuta l’idea di essere io a scrivere questo libricino. Dopo qualche mese sono riuscita a completare una serie di poesie legate ai miracoli di Santa Rosa, che mi erano stati tramandati da mia nonna”.
“Ad agosto dell’anno scorso ho completato il libro e, dopo averlo stampato, ho iniziato a leggerlo a mia figlia e a regalarlo ad amiche e familiari che hanno bambini. Ha riscosso un grande successo. Da lì ho iniziato a pensare che potesse essere una bella idea proporlo alle librerie di Viterbo e così ho fatto. Sono andata in tutte le librerie della città e tutti sono rimasti molto entusiasti di questa iniziativa. Da quel momento ho iniziato a stampare altre copie e, solo durante l’anno scorso, abbiamo raggiunto il traguardo di circa 500 copie vendute”.
“L’anno scorso sono stata molto attiva anche da un punto di vista sociale - continua -. Ho presentato il libro durante gli eventi ‘Leggiamo al Museo, Avventure tra le pagine’, Tuscia in Fiore e la cena dei Facchini. Durante queste serate ho letto ai bambini presenti alcune delle poesie più belle dedicate alle storie della santa, con i quali ho poi cantato l’inno di Celestini. È stata un’esperienza veramente molto bella, che mai mi sarei aspettata, perché era partita veramente come un gioco e per mia figlia, e poi è piaciuta oltre ogni mia aspettativa. Quest’anno, a causa della mia seconda gravidanza, non sono riuscita a essere presente come l’anno scorso, ma il libro è stato comunque venduto dall’Avis, alla quale è stata destinata una parte del ricavato in beneficenza”.
Un progetto nato quasi per gioco e dall’amore per una tradizione familiare che nel giro di poco tempo è riuscito a coinvolgere un pubblico più ampio. E proprio il successo della prima raccolta ha fatto nascere nell’autrice l’idea di continuare il progetto con un secondo volume.
“Dopo aver lavorato con suor Francesca del Santuario di Santa Rosa, che mi ha regalato tantissimi libri sulle varie leggende, - conclude la scrittrice - ho avuto l’idea di scrivere una seconda raccolta di racconti. In realtà l’idea era di scriverla quest’anno, ma ho avuto dei problemi di salute e ho dovuto interrompere la scrittura. Spero di riuscire a farlo il prossimo anno. Inoltre, mi sarebbe piaciuto apportare una piccola novità al prossimo volume: insieme a mia nonna, che è una pittrice, stiamo lavorando alla creazione di alcune illustrazioni che prenderanno il posto di quelle create con l’intelligenza artificiale che utilizzo solitamente”.
Il progetto, quindi, non sembra destinato a fermarsi al primo volume. Elisa Chianura guarda già alla possibilità di tornare a raccontare le leggende di Santa Rosa attraverso nuove poesie, questa volta accompagnate anche dalle illustrazioni realizzate insieme alla nonna. Un modo per continuare a far conoscere ai più piccoli le storie della santa e, allo stesso tempo, per trasformare una tradizione familiare in qualcosa da condividere con tutta la città.
Maurizi svela il futuro di Ombre 'I progetti sono tantissimi'
VITERBO – Sono passati circa due mesi da Ombre Festival. I palchi sono stati smontati, gli ospiti hanno lasciato Viterbo e il bilancio dell'edizione è già stato tracciato. Ma cosa rimane, una volta spente le luci del festival?
A distanza di settimane, Ombre continua in realtà a muoversi. Il pubblico registrato durante l'ultima edizione ha rappresentato un punto di arrivo, ma soprattutto una base dalla quale costruire qualcosa di più grande: nuovi progetti, produzioni che accompagneranno il festival durante l'anno e persino la possibilità di portare il suo format fuori dai confini della Tuscia.
A raccontare cosa sta succedendo dietro le quinte è Alessandro Maurizi, ideatore di Ombre Festival, con il quale siamo tornati sull'ultima edizione non tanto per tracciarne nuovamente il bilancio, quanto per capire cosa abbia lasciato e quale direzione stia prendendo il progetto.
“Non avevamo mai visto il pubblico di quest'anno. Tutti gli eventi sono stati pieni e soprattutto la città ha risposto”, racconta Maurizi. Una partecipazione che assume un significato particolare considerando la natura della manifestazione: “Un conto è organizzare una sagra e portare la gente dove si mangia e si beve, un altro è portarla agli eventi culturali. La scommessa è quella”.
Ed è forse proprio questa la prima eredità lasciata dall'ultima edizione: aver portato le persone in piazza per ascoltare, confrontarsi e conoscere realtà che spesso rimangono lontane dal dibattito quotidiano.
“Quante persone, soprattutto tra i giovani, ricordano il maxiprocesso di Palermo? Quanti conoscono realmente quello che è successo a Roma con la Banda della Magliana o quello che accade con la criminalità organizzata in Calabria e Campania? Sono discorsi che vanno affrontati e spiegati, perché alla fine fanno parte della nostra cultura”.
Ma, due mesi dopo, l'eredità di Ombre non si misura soltanto in quello che è accaduto nelle piazze di Viterbo. È soprattutto ciò che sta nascendo dopo il festival a raccontarne oggi la crescita.
Ombre guarda fuori Viterbo, sei eventi allo studio per Verona
Una delle novità più importanti arriva infatti da Verona, dove è stato chiesto a Maurizi di lavorare a un progetto per la realizzazione di sei grandi eventi legati al format di Ombre.
“Proprio oggi sto scrivendo un progetto perché ci hanno chiesto sei eventi a Verona, da presentare all'amministrazione comunale”, anticipa Maurizi.
Un primo possibile passo verso una dimensione che supera i confini della Tuscia, senza però mettere in discussione il legame originario della manifestazione con la città.
“Ombre Festival è Viterbo, questo deve essere chiaro. Non lo perderemo mai e non lo cederemo ad altre città. Però degli spin-off, se abbiamo le forze per farli, possono essere realizzati”.
L'obiettivo diventa quindi esportare il marchio e l'idea di Ombre, mantenendo a Viterbo la casa del festival vero e proprio.
Il podcast di Ombre prende forma
Parallelamente agli eventi dal vivo sta andando avanti anche un'altra delle novità annunciate durante l'ultima edizione: il podcast di Ombre Festival.
Le registrazioni sono già iniziate e davanti ai microfoni è passato anche Nicola Gratteri. Tra i prossimi protagonisti Maurizi anticipa invece Maurizio De Lucia, procuratore capo di Palermo.
E non sarà l'unico. Altre due puntate sono in preparazione, anche se per il momento i nomi rimangono riservati. Gli indizi concessi da Maurizi sono però importanti: si tratterà di un noto collaboratore di giustizia legato alla mafia e di una donna indicata tra le cento più influenti al mondo.
Il podcast nasce quindi come una vera e propria produzione di Ombre, capace di portare durante l'anno quei temi che, fino a oggi, hanno trovato il proprio spazio principalmente nei giorni del festival.
Dopo il podcast anche un documentario d'inchiesta
Ma i progetti sul tavolo non finiscono qui. Maurizi anticipa infatti che si sta lavorando anche a un documentario d'inchiesta, un ulteriore passo verso la trasformazione di Ombre in qualcosa che possa vivere oltre gli appuntamenti organizzati nelle piazze.
“I progetti sono tantissimi. Il problema è riuscire ad avere la forza per portarli avanti tutti, individuare una buona organizzazione e soprattutto fare in modo che la città risponda”.
Una risposta che, precisa Maurizi, non riguarda soltanto il pubblico. Per sostenere una macchina sempre più complessa diventa fondamentale anche il coinvolgimento del tessuto economico locale e degli sponsor.
Da progetto a realtà conosciuta a livello nazionale
D'altronde, rispetto alle prime edizioni, qualcosa è già profondamente cambiato. Se inizialmente era necessario lavorare molto per riuscire a coinvolgere personalità di primo piano, oggi Ombre è entrato nei circuiti delle grandi case editrici.
“Personalmente faticavo molto di più nei primi anni. Oggi le case editrici ci conoscono e sono loro a spingere i personaggi a venire a Viterbo”. Fino ad arrivare, racconta Maurizi, a ricevere direttamente i cataloghi degli editori con la possibilità di individuare gli ospiti da invitare.
Un rapporto favorito anche dalla sua attività di scrittore e dalla conoscenza del mondo editoriale: “Non è Ombre che serve alla mia carriera da scrittore. È il contrario: essere inserito in quell'ambiente permette a me di portare un valore aggiunto al festival”.
Una comunità di quasi cento persone
Anche dietro le quinte Ombre non è più il progetto delle poche persone che lo avevano immaginato agli inizi. Tra associazione, collaboratori, fornitori e realtà che partecipano alla sua organizzazione, Maurizi parla oggi di una comunità che sfiora le cento persone.
“È una cosa che mi fa enormemente piacere. C'è una comunità intorno a questo festival e mi piacerebbe che si allargasse ancora”.
Una rete alla quale negli anni si sono affiancate istituzioni e realtà del territorio, contribuendo a costruire quella credibilità che oggi, secondo Maurizi, permette a Ombre di confrontarsi con interlocutori nazionali.
A due mesi dalla fine dell'edizione, quindi, la domanda non è più soltanto cosa abbia lasciato Ombre Festival nelle piazze di Viterbo. La risposta comincia a vedersi in ciò che sta costruendo fuori da quelle piazze: sei possibili eventi a Verona, un podcast con protagonisti di primo piano e un documentario d'inchiesta ancora in fase di sviluppo.
Progetti diversi, accomunati dalla volontà di far vivere Ombre durante tutto l'anno e di portarne il format anche altrove. Senza perdere, però, quello che Maurizi considera il suo punto fermo: “Ombre Festival è Viterbo”.
Pennette sotto la Macchina: ecco quando si rinnova la tradizione
di Fabio Tornatore
VITERBO - Si rinnova anche quest'anno il tradizionale appuntamento con le pennette sotto la Macchina di Santa Rosa: domenica 13 settembre, alle ore 20, tutti sul sagrato del Monastero di Santa Rosa.
Anche quest'anno Mirko Fiorillo, titolare della omonima azienda che ha costruito la Macchina di Santa Rosa, offrirà una cena in onore del Trasporto a tutti i viterbesi, e non viterbesi, presenti sotto la struttura.
L'appuntamento, ormai considerato una vera e propria tradizione, è atteso da molti. Le pennette lo scorso anno sono state accompagnate da vino, o acqua, e seguite dai tozzatti, dolce tipico della tradizione viterbese.
Viterbo si illumina di blu per la giornata mondiale della fibrosi cistica
VITERBO - 'Abbiamo subito accolto la richiesta per l'illuminazione di blu di un importante monumento cittadino – ha affermato la sindaca Chiara Frontini -. Un gesto semplice che coinvolge numerosi comuni italiani e unisce le città in un segnale di vicinanza, sensibilizzazione e sostegno alla ricerca e alle famiglie che vivono questa grave malattia genetica'.
'Il blu che illumina il palazzo dei papi vuole quindi essere un segnale di vicinanza e di attenzione verso chi affronta quotidianamente la fibrosi cistica – sottolinea l'assessore alle politiche sociali Rosanna Giliberto -, verso le famiglie e verso tutte le associazioni e realtà che lavorano per sostenere la ricerca, la cura e la qualità della vita dei pazienti.
Aderire a questa iniziativa significa ribadire che una comunità è davvero inclusiva quando sa accendere una luce anche sulle malattie meno conosciute e sulle persone che ogni giorno combattono battaglie spesso silenziose'.
'Illuminare di blu il palazzo dei papi in occasione della Giornata mondiale della fibrosi cistica significa accendere una luce sulla consapevolezza e sulla solidarietà – ha aggiunto l'assessore alla pubblica illuminazione Giancarlo Martinengo -. Attraverso questo gesto simbolico, l'amministrazione vuole testimoniare la propria vicinanza alle persone affette da fibrosi cistica e alle loro famiglie, contribuendo a mantenere alta l'attenzione su una patologia che richiede impegno, ricerca e sostegno. La luce blu che questa sera avvolge uno dei simboli della nostra città rappresenta un messaggio di sensibilizzazione, vicinanza e speranza'.
Roma-Viterbo, Astral: 'Terminato intervento tecnico, servizio ripristinato sull'intera linea'
VITERBO - 'Terminato l'intervento tecnico di Astral e le relative verifiche, il servizio è stato ripristinato sull'intera tratta urbana della linea Roma-Viterbo, da Flaminio a Montebello'.
Dalla Regione Lazio a Bruxelles: una battaglia comune per difendere l'agricoltura e le risorse ...
MONTALTO DI CASTRO - L'agricoltura locale e nazionale sta attraversando un momento cruciale, stretto tra l'impatto dei cambiamenti climatici — tra caldo e siccità picchi record — e il progressivo aumento dei costi di gestione. In questo contesto, risposte concrete come quella recente della Regione Lazio, che ha disposto l'aumento del 50% del gasolio agricolo ad accisa agevolata per il 2026, rappresentano una boccata d'ossigeno fondamentale per le imprese del territorio.
Tuttavia, il vero banco di prova si sposta ora sul piano internazionale e sui tavoli negoziali di Bruxelles.
Il nodo del bilancio UE e la Politica Agricola ComuneAl centro del dibattito europeo c'è il rischio di un ridimensionamento dei fondi destinati alla PAC (Politica Agricola Comune) all'interno del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell'Unione Europea. Un allarme su cui è intervenuta con fermezza Veronika Vrecionova, Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, ribadendo la necessità prioritaria di garantire agli agricoltori europei il maggior ammontare di risorse possibile.
Una linea d'azione condivisa con forza: la PAC non può e non deve trasformarsi nel bacino finanziario da cui attingere risorse per coprire altre voci di spesa dell'Unione.
Il valore dell'agricoltura: identità, sicurezza e futuroPer comunità e territori come Montalto di Castro e Pescia Romana, il settore primario rappresenta molto più di un semplice comparto economico: è storia, salvaguardia del paesaggio, occupazione e presidio d'identità.
Ogni giorno gli imprenditori agricoli affrontano direttamente il rincaro delle materie prime — dall'energia all'acqua, dai fertilizzanti al carburante e alla manodopera — coordinando il lavoro quotidiano con le incertezze di stagioni climatiche sempre più imprevedibili.
Considerare l'agricoltura come un settore strategico significa riconoscerne il ruolo per:
-
La sicurezza alimentare della popolazione;
-
La tutela e la prevenzione del dissesto del territorio;
-
Il contrasto all'abbandono delle campagne, garantendo prospettive di continuità per le nuove generazioni.
Chiedere alle aziende agricole di innovare, produrre ed elevarsi a standard ambientali sempre più stringenti richiede un presupposto fondamentale: metterle nelle condizioni economiche per poterlo fare.
Dalle misure emergenziali approvate a livello regionale fino alla definizione delle grandi partite finanziarie a Bruxelles, l'imperativo deve rimanere lo stesso: ascoltare i produttori e tradurre le esigenze reali in interventi tangibili. Difendere i fondi europei della PAC significa difendere la tenuta del tessuto produttivo, la qualità della nostra filiera agroalimentare e il futuro stesso dei nostri territori.
Si rinnova il Comitato Provinciale ASC Viterbo: Loredana Badini eletta Presidente
VITERBO - Si è tenuta presso la sede di Confcommercio Lazio Nord l’Assemblea per l’elezione del Comitato Provinciale di ASC (Attività Sportive Confederate), Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI. L’incontro, che ha visto un’ampia partecipazione di associazioni e realtà sportive locali, ha sancito l'elezione di Loredana Badini alla carica di Presidente del nuovo Comitato Provinciale.
All'evento sono intervenuti Massimo Boiardi (Presidente Comitato Regionale ASC Lazio e Consigliere Regionale CONI Lazio) e la stessa Loredana Badini (Vicepresidente Vicaria Confcommercio Lazio Nord), sottolineando il valore strategico della sinergia tra mondo dello sport e delle imprese.
«Avere Confcommercio Lazio Nord al nostro fianco è motivo di grande orgoglio e soddisfazione», dichiara il Presidente Comitato Regionale ASC Lazio Massimo Boiardi. «Collaborare con una realtà così solida e radicata sul territorio rappresenta una straordinaria opportunità per tutto il nostro movimento. Questa sinergia ci permetterà di offrire tutele concrete, servizi di qualità e un supporto strutturato ad ASD, SSD e lavoratori dello sport, unendo i valori dell'attività sportiva alle risorse del tessuto imprenditoriale locale».
«Siamo davvero entusiasti di questa collaborazione, che ci consente di mettere la nostra struttura a completo servizio delle realtà sportive locali», dichiara la Vicepresidente Vicaria di Confcommercio Lazio Nord Loredana Badini. «L'obiettivo primario di questa intesa è diventare un punto di riferimento solido e accessibile per il mondo dello sport, offrendo l'assistenza, le competenze e la consulenza di cui società e lavoratori hanno bisogno per crescere. Con l'apertura dello sportello dedicato rafforziamo la nostra presenza sul territorio, confermando come sport e imprese possano camminare insieme a beneficio di tutta la comunità».
Il comitato opererà per lo sviluppo delle attività sportive confederate sul territorio, per l’affiliazione e l’assistenza di ASD e SSD, per la promozione di eventi e attività formative.
Inoltre, per garantire un'assistenza costante, da ottobre sarà attivo uno sportello territoriale dedicato, con l’intento di offrire servizi di consulenza, assistenza amministrativa e fiscale, presso la sede di Confcommercio Lazio Nord –
Viterbo, Via Monte San Valentino, 2, - tel. 0761 - 152 1636.
La Festa delle Cantine di Manciano festeggia 30 anni: quattro giorni tra tradizione, musica e ...
FOTO (GIROLAMO LOLI)
Trent’anni di storia, tradizione e convivialità. Manciano si prepara a festeggiare un importante anniversario con la trentesima edizione della Festa delle Cantine, in programma da giovedì 10 a domenica 13 settembre nel centro storico del paese.
La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco Manciano nell’ambito dei festeggiamenti per il Santissimo Crocifisso, con il patrocinio e il contributo del Comune di Manciano. Per quattro giorni il borgo sarà animato da cantine, musica, spettacoli e iniziative pensate per celebrare una festa che, edizione dopo edizione, è diventata parte dell’identità del territorio.
Le protagoniste saranno ancora una volta le cantine, che apriranno ogni sera dalle ore 19 proponendo piatti della tradizione, vino, musica e momenti di incontro. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre, dalle ore 10, saranno inoltre presenti i mercatini lungo via Marsala.
FOTO (TIZIANO COLI)
L’apertura ufficiale è in programma giovedì 10 settembre alle ore 18.30 in piazza Garibaldi, con un appuntamento speciale dedicato ai trent’anni della manifestazione. Attraverso la proiezione di fotografie e video delle passate edizioni sarà possibile ripercorrere la storia della Festa delle Cantine e ricordare i momenti che ne hanno segnato il percorso.
Alle 21.30 spazio alla tradizione con la consueta fiaccolata a cavallo, che partirà dal parcheggio di via Martiri della Libertà e attraverserà via Antonio Gramsci, piazza della Pace e via Marsala, per poi fare ritorno al punto di partenza. Ad accompagnare la fiaccolata saranno un gruppo di tamburini e il carro di buoi dell’Azienda Badia Vecchia.
Il programma proseguirà sabato 12 settembre alle ore 18 in piazza della Rampa, con l’esibizione di Happy Time e Ginnastica Mancianese. In serata, dalla mezzanotte alle 2, piazza Garibaldi ospiterà il “2000 Forever Party”.
Domenica 13 settembre alle ore 11 sarà celebrata la Messa del Santissimo Crocifisso nella chiesa di San Leonardo. La trentesima edizione della Festa delle Cantine si concluderà alle 23 in piazza Garibaldi con un dj set.
«La trentesima edizione della Festa delle Cantine rappresenta un traguardo importante per Manciano – dichiara l’Amministrazione comunale –. È una manifestazione profondamente legata alla storia e alle tradizioni del nostro paese, cresciuta negli anni grazie all’impegno della Pro Loco, delle cantine, delle associazioni e di tutte le persone che ogni anno contribuiscono alla sua riuscita.
I trent’anni sono anche l’occasione per ricordare il percorso compiuto e quanti hanno lavorato, edizione dopo edizione, per mantenere viva questa festa. Ringraziamo la Pro Loco e tutti coloro che saranno impegnati nell’organizzazione e invitiamo cittadini e visitatori a partecipare a questi quattro giorni nel centro storico di Manciano».
Roma-Viterbo tratta urbana sospesa per guasto tecnico
ROMA - 'La tratta urbana della Roma-Viterbo, da Flaminio a Montebello, è attualmente interrotta per un guasto tecnico, probabilmente alla linea elettrica, in corso di accertamento. I tecnici di Astral sono al lavoro senza sosta per risolvere tale guasto e ripristinare la circolazione ferroviaria il prima possibile. Al momento, per ridurre i disagi all'utenza, Cotral ha prontamente attivato i bus sostitutivi'.
Così in una nota Astral Spa.
Droga, doppio arresto a Viterbo. Blitz in casa e controllo vicino a Palazzo dei Papi
VITERBO - Nei giorni scorsi il personale della polizia di Stato dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Viterbo ha proceduto all’arresto in flagranza, per l’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, di un cittadino italiano residente in provincia di Viterbo, già gravato da numerosi precedenti di polizia.
L’intervento è scaturito da riscontri operativi emersi durante l’attività di controllo del territorio, a seguito dei quali gli equipaggi della squadra volante si sono recati presso l’abitazione dell’uomo e hanno eseguito una perquisizione locale. Nel corso dell’attività, gli agenti hanno rinvenuto sostanze stupefacenti di diversa tipologia, in quantità ritenute significative, successivamente sottoposte a sequestro.
Il soggetto è stato fermato e condotto presso gli uffici della questura, tratto in arresto per l’ipotesi di reato sopra indicata e, al termine delle formalità di rito, posto a disposizione della competente autorità giudiziaria.
Nelle serate successive, inoltre, sempre gli operatori della sezione volanti, durante un intervento di controllo del territorio hanno effettuato un altro arresto in flagranza per l’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. In particolare, mentre il personale di polizia transitava in prossimità di Palazzo dei Papi, hanno notato la presenza di sette soggetti di origine straniera, tra cui uno già noto per precedenti di polizia. Insospettiti dalle circostanze di luogo e tempo, nonché dall’atteggiamento di uno di questi - il quale alla vista degli operatori ha tentato di disfarsi del materiale in suo possesso - durante l’identificazione gli agenti hanno proceduto a una perquisizione personale rinvenendo sostanze stupefacenti e denaro contante, materiale successivamente sottoposto a sequestro.
Il soggetto è stato tratto in arresto e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha assunto la direzione del procedimento penale tuttora in corso.
Lago di Vico, 3,5 milioni per la salvaguardia. ...
VITERBO – Tre milioni e mezzo di euro per intervenire sulla salvaguardia del Lago di Vico e contrastare il processo di degrado che da anni interessa la caldera. È questa la notizia accolta con soddisfazione dal Dipartimento provinciale Ambiente ed Energia di Fratelli d’Italia, che rivendica il risultato come frutto di un lavoro portato avanti con costanza e determinazione dai propri rappresentanti istituzionali.
A esprimere la posizione è Alessandro Capocchia, responsabile del Dipartimento provinciale Ambiente ed Energia di Fratelli d’Italia, che sottolinea l'importanza del piano di intervento e il valore strategico delle risorse stanziate per uno dei patrimoni ambientali più importanti del territorio.
«Accogliamo con grande soddisfazione la notizia del Piano di intervento da tre milioni e mezzo di euro per salvaguardare il Lago di Vico ed invertire il processo di degrado che da anni interessa la caldera», afferma Capocchia.
Per il responsabile provinciale di FdI, si tratta di «un risultato importante» che rappresenta anche la dimostrazione concreta di un metodo politico basato su presenza e concretezza.
«È la dimostrazione concreta di cosa significhi fare politica con serietà, presenza e determinazione», sottolinea.
Capocchia rivolge quindi un ringraziamento ai rappresentanti istituzionali e a quanti hanno contribuito al raggiungimento dell'obiettivo: «Come Dipartimento provinciale Ambiente ed Energia siamo orgogliosi del lavoro portato avanti con pragmatismo dai nostri rappresentanti e ci congratuliamo con tutti coloro che hanno contribuito attivamente a raggiungere questo importante obiettivo».
Un passaggio nel quale viene evidenziato anche il percorso seguito negli ultimi anni. «È un risultato che premia un percorso e, soprattutto, conferma che la strada intrapresa è quella giusta», aggiunge il responsabile del Dipartimento.
La sfida, ora, sarà trasformare le risorse stanziate in interventi concreti ed efficaci per il recupero e la tutela del Lago di Vico, realtà di grande valore ambientale e paesaggistico.
«Il territorio ha bisogno di una politica che faccia seguire i fatti alle parole – conclude Capocchia – e noi continueremo a lavorare esattamente in questa direzione».
Civitacastellana, sorprese e grandi imprese al 49° Open Santissimi Giovanni e Marciano
CIVITACASTELLANA – Il tennis regala subito spettacolo e sorprese nella 49ª edizione dell’Open maschile “Santissimi Giovanni e Marciano” del Circolo Tennis Davis ’76 Civitacastellana. Nel lunedì inaugurale del tabellone limitato alla Sezione 4.1, sono soprattutto gli outsider a prendersi la scena, facendo letteralmente “saltare il banco” contro avversari sulla carta più quotati.
Nella parte alta del tabellone arriva infatti l’impresa del 4.5 Alessandro Vassallo, capace di imporsi con un perentorio 6-0, 6-3 sul favorito 4.3 Yuri Mechelli, portacolori dell’ASD Tennis Club Fabrica di Roma. Una prestazione autoritaria, che ha lasciato ben poco spazio alla reazione dell’avversario.
Ancora più netta l’affermazione del 4.4 Sergio Angelelli, protagonista di un’altra grande sorpresa di giornata. Angelelli ha concesso appena un game al più quotato 4.3 Daniele Pastorelli, dell’ASD Tennis Academy Colle Diana Sutri, chiudendo il match con un eloquente 6-0, 6-1.
Due risultati che confermano, fin dalle prime battute, quanto possa essere imprevedibile un torneo Open e quanto la classifica, soprattutto in queste fasi, non sia sempre sufficiente a fotografare i reali valori espressi in campo.
Mentre sui campi di via Catalano si susseguono gli incontri, a pochi chilometri in linea d’aria è invece già tutto pronto per il vernissage della nuova stagione dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Giove il Pianeta, realtà umbra che dal 2022 lavora sul territorio con l'obiettivo di promuovere e diffondere il tennis, disciplina in forte crescita ma fino a pochi anni fa praticamente assente nella zona.
Il calendario di settembre è particolarmente ricco. Sabato 12 e domenica 13 settembre è in programma un torneo della tipologia FITP-TPRA, mentre lunedì 14 settembre prenderà ufficialmente il via la Scuola Tennis.
Non mancherà poi uno degli appuntamenti più originali e coinvolgenti dell’associazione: lo street tennis. Sabato 19 settembre, dalle ore 16.30 fino a tarda sera, l'iniziativa sarà ospitata ad Attigliano, in contemporanea con la Festa dello Sport.
«Dal 2022 lavoriamo sul territorio con l’obiettivo di promuovere uno sport in forte ascesa che non era presente in zona», sottolinea il presidente dell’associazione. «Il grande vanto è quello di svolgere attività tennistica a tutti i livelli, sia agonistico sia amatoriale, coinvolgendo giovani e adulti».
I numeri testimoniano la crescita del progetto: l’associazione conta oggi circa 60-70 soci, tra bambini, ragazzi e adulti. Un movimento che durante l’anno viene accompagnato da un'attività strutturata e diversificata.
Da settembre a giugno spazio alla Scuola Tennis per tutte le età, mentre nel periodo compreso tra giugno e agosto entrano in scena i centri estivi. Dallo scorso anno, inoltre, è stato introdotto lo street tennis, una manifestazione gratuita pensata per avvicinare al tennis anche chi non ha mai avuto occasione di cimentarsi con racchetta e pallina.
Una formula volutamente informale e aperta a tutti: si può giocare anche fuori dai tradizionali contesti sportivi, «prima o dopo un aperitivo, in jeans e camicia», spiegano dall’associazione.
Due realtà, dunque, diverse ma accomunate dalla stessa passione per la racchetta: da una parte la tradizione e il prestigio del torneo di Civitacastellana, dall’altra la voglia di far crescere il movimento tennistico sul territorio. E settembre, per entrambe, promette già di essere un mese ricco di appuntamenti e protagonisti.
Vetralla, la città della legalità e della protezione civile: una giornata tra sicurezza, ...
VETRALLA – Avvicinare cittadini e istituzioni, promuovere la cultura della legalità e della sicurezza e far conoscere da vicino il mondo della prevenzione, del soccorso e della Protezione Civile.
È questo l'obiettivo della “Città della Legalità e della Protezione Civile”, manifestazione in programma sabato 12 settembre 2026, dalle ore 10 alle 18.30, presso il Piazzale M. Bellucci di Cura di Vetralla.
L'iniziativa, organizzata dall'Associazione Volontari del Soccorso di Vetralla, con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e del Comune di Vetralla, sarà una giornata aperta gratuitamente a tutta la cittadinanza, con particolare attenzione ai bambini e ai giovani.
Non una semplice esposizione, ma una vera giornata esperienziale, con operatori, volontari, rappresentanti delle istituzioni, mezzi, attrezzature, dimostrazioni e laboratori.
Dal simulatore di volo a Pompieropoli
Tra le attrazioni più attese ci sarà il ROLFO, il simulatore di volo itinerante messo a disposizione dall'Aviazione dell'Esercito Italiano.
Il pubblico potrà entrare in una cabina di pilotaggio riprodotta in scala 1:1 e provare l'esperienza di un volo simulato, affiancato da piloti e specialisti dell'Aviazione dell'Esercito.
Un'iniziativa particolarmente interessante per i più giovani e per gli appassionati di aviazione, che rappresenterà anche un'occasione per celebrare il 75° anniversario dell'Aviazione dell'Esercito.
Ampio spazio sarà dedicato anche ai Vigili del Fuoco, con il villaggio di “Pompieropoli”, allestito dai Vigili del Fuoco in congedo di Viterbo. I bambini potranno cimentarsi in attività e percorsi dedicati al mondo dei pompieri, imparando attraverso il gioco i principi della prevenzione e della sicurezza.
Sarà inoltre presente una camera del fumo, predisposta dall'Associazione Volontari del Soccorso di Vetralla, nella quale sarà possibile sperimentare, in condizioni controllate, le difficoltà legate all'evacuazione di un'abitazione in caso di incendio.
Forze dell'ordine e istituzioni in piazza
La manifestazione vedrà la partecipazione di numerose realtà istituzionali e operative.
Saranno presenti la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Viterbo, una delegazione dell'Aeronautica Militare e della Scuola Marescialli di Viterbo, che allestiranno uno stand con un simulatore di torre di controllo e illustreranno le attività formative della scuola.
Presenti anche i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Viterbo, i Carabinieri, i Carabinieri Forestali, la Polizia di Stato e la Polizia Locale di Vetralla, con stand informativi, mezzi e attrezzature.
Sarà quindi possibile conoscere più da vicino il lavoro quotidiano delle donne e degli uomini impegnati nella sicurezza, nel soccorso e nella tutela del territorio.
Protezione Civile, droni e sala operativa mobile
Grande attenzione sarà riservata anche al volontariato e alla Protezione Civile.
Saranno presenti la Misericordia di Vetralla e diverse associazioni di Protezione Civile del coordinamento AEOPC Italia.
Particolarmente significativa sarà la partecipazione della Protezione Civile di Albano Laziale, che porterà a Vetralla il proprio reparto droni e un camper attrezzato come sala operativa mobile.
Un'occasione per mostrare al pubblico strumenti e tecnologie utilizzati nella gestione delle emergenze e spiegare quanto siano fondamentali preparazione, coordinamento e rapidità di intervento.
Dimostrazioni e confronto con i cittadini
Durante la giornata si alterneranno dimostrazioni, laboratori didattici, attività informative e momenti di confronto.
Particolare attenzione sarà dedicata ai bambini, che potranno partecipare a giochi e laboratori imparando, attraverso l'esperienza diretta, i principi fondamentali della sicurezza, della prevenzione e della cittadinanza attiva.
Dalle 16 alle 16.30 è inoltre previsto un momento di confronto e informazione con la popolazione, al quale parteciperanno i Comandanti della Stazione dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali di Vetralla.
Sarà un'occasione per favorire il dialogo diretto tra cittadini e forze dell'ordine e affrontare le principali tematiche legate alla sicurezza e alla legalità.
Alzabandiera alle 10 e ammaina alle 18.30
La manifestazione prenderà ufficialmente il via alle 10 con la cerimonia dell'alzabandiera, alla presenza delle autorità civili e militari.
Le attività proseguiranno per tutta la giornata fino alle 18.30, quando l'evento si concluderà con la cerimonia dell'ammaina bandiera.
Per un'intera giornata il Piazzale M. Bellucci diventerà così un punto di incontro tra cittadini, istituzioni, forze dell'ordine, soccorritori e volontari.
Ingresso gratuito
La “Città della Legalità e della Protezione Civile” sarà a ingresso gratuito.
L'area è stata organizzata per essere facilmente accessibile anche alle persone con disabilità, alle carrozzine e ai passeggini. Sarà inoltre disponibile un ampio parcheggio gratuito.
L'appuntamento è dunque per sabato 12 settembre 2026, dalle 10 alle 18.30, al Piazzale M. Bellucci di Cura di Vetralla.
Una giornata pensata per tutta la famiglia, per conoscere più da vicino chi opera quotidianamente al servizio della comunità e trasformare la prevenzione, la sicurezza e la legalità in un'esperienza concreta e condivisa.
Torna a Tuscania il Villaggio della Speranza
TUSCANIA – Due giorni di fede, incontro, musica, cultura e testimonianza nel cuore del centro storico di Tuscania. Sabato 12 e domenica 13 settembre torna al Parco Umberto II la seconda edizione de “Il Villaggio della Speranza”, evento cristiano all’aperto promosso dalla comunità parrocchiale e aperto gratuitamente a tutti.
L’iniziativa nasce con l'obiettivo di creare uno spazio di incontro non soltanto per chi frequenta abitualmente la Chiesa, ma anche per chi se ne è allontanato o non l'ha mai frequentata. Un appuntamento pensato come una vera e propria “cittadella dello Spirito Santo”, dove la dimensione religiosa si intreccia con la musica, la cultura, la convivialità e la scoperta del territorio.
Il suggestivo Parco Umberto II, circondato dalle mura tufacee e dalle torri che raccontano la storia medievale di Tuscania, farà da scenario a un programma articolato per l'intero fine settimana.
La Santa Messa e l'Adorazione
Momento centrale della manifestazione sarà la Santa Messa di domenica 13 settembre alle ore 11, celebrata da Padre Ireneo Martín, superiore generale dei Figli dell'Amore Misericordioso di Collevalenza.
La celebrazione sarà anche un momento di particolare vicinanza spirituale alla figura della Beata Madre Speranza di Gesù, fondatrice dell'ordine e dell'intera famiglia dell'Amore Misericordioso.
Per tutta la durata dell'evento sarà inoltre possibile partecipare all'Adorazione del Santissimo Sacramento, che proseguirà anche durante la notte nella tenda allestita dagli scout al centro del parco. All'interno sarà ospitata anche l'immagine della Madonna Addolorata di Tuscania.
Al termine della Messa, spazio all'atto finale di affidamento e alla preghiera alla Madonna per la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, officiata da monsignor Davide Maccarri, rettore del Santuario dell'Addolorata di Tuscania. Seguirà la tradizionale benedizione degli zaini destinati ai bambini e ai giovani che si apprestano a iniziare il nuovo anno scolastico.
Cultura e musica protagoniste del sabato
Il programma prenderà il via sabato 12 settembre alle ore 16 con una conferenza dedicata a San Francesco a Tuscania, con gli interventi del professor Daniele Costantini e di fra Giuseppe Scarito, in uno spazio condotto dal professor Gianluca Maria Zappa.
Dopo la Messa delle 17, celebrata dal parroco di Tuscania, don Michele Contadini, sarà la musica a diventare protagonista con una rassegna che riunirà cinque cori polifonici della Tuscia.
Sul palco saliranno il Coro Mons. Liberato Tarquini di Marta, diretto dal maestro Stefano Calandrelli; il Coro Internazionale di Viterbo, diretto dalle maestre Daniela e Raffaella Sabatini; la Corale Tonino Imperiali di Piansano, diretta dal maestro Giuseppe Talucci; il Coro Maria Moretti Vignoli, diretto dal maestro Alessandro Gioia; e il Coro Eikon, diretto dalla maestra Giuseppina Brunori.
Una domenica tra preghiera, testimonianze e musica
La giornata di domenica sarà caratterizzata da un programma particolarmente ricco, con lodi mattutine, rosario, confessioni, celebrazioni, testimonianze, musica e danza.
Tra i momenti musicali è prevista anche l'esibizione del parroco don Pierpaolo Fanelli al violino, accompagnato al pianoforte dal maestro Mario Stendardi, insieme alla mezzosoprano Serenella Fanelli.
A seguire, il postulante della Famiglia dell'Amore Misericordioso Luca Michelsanti, proveniente dal Santuario di Collevalenza, proporrà una performance cantautorale al pianoforte.
La mattinata sarà inoltre caratterizzata da un momento conviviale ispirato alla tradizione francescana, con l'invito rivolto ai partecipanti a condividere gratuitamente un pasto semplice a base di pane, sale e olio.
Arte e musica cristiana nel pomeriggio
Nel pomeriggio sarà ospite del Villaggio della Speranza il pittore futurista Antonio Fiore, in arte UFAGRA', insieme alla moglie Maria Pia e alla figlia suor Maria Addolorata. L'incontro, condotto dal professor Gianluca Maria Zappa, sarà dedicato alla testimonianza di fede cristiana e alla presentazione di alcune opere caratterizzate da una forte dimensione spirituale.
Seguirà un recital dal vivo dedicato a San Francesco, a 800 anni dal suo transito al Cielo.
Dalle 17.30 spazio quindi alla musica cristiana con don Giosy Cento, cantautore della Tuscia e protagonista da cinquant'anni della musica religiosa, che presenterà anche il suo ultimo disco, Scintilla io.
Sul palco dell'Arena del Parco Umberto II si alterneranno inoltre Serena Lambertucci, Stella Sorrentino (Meissa), Roberto Martucci e don Rossano Eutizi, in una serata dedicata alla musica e alle lodi alla Madonna e al Signore.
A chiudere la manifestazione saranno la performance di danza di Valeria Lucchetti, coreografa e danzatrice, sulle note dell'Ave Maria di Vladimir Vavilov, e una particolare esecuzione dell'Alleluja, con un arrangiamento per chitarra elettrica realizzato dall'artista Valentina Campanari, in arte IRMA.
“Il Villaggio della Speranza” si presenta così come un appuntamento che punta a coniugare spiritualità e socialità, proponendo due giornate lontane dalla frenesia quotidiana e dedicate all'incontro.
Un programma nel quale la semplicità diventa elemento centrale: pane, sale e olio, musica, preghiera, testimonianze e la possibilità di stare insieme.
L'obiettivo degli organizzatori è quello di offrire a tutti, credenti e non, un'occasione per fermarsi, incontrarsi, riflettere e riscoprire il valore delle relazioni umane attraverso un percorso di fede e di speranza.
Il verde pubblico? Prima di piantarlo, pensiamo a mantenerlo
VITERBO – Prima di piantare nuovo verde pubblico, bisognerebbe chiedersi come verrà mantenuto negli anni. È la riflessione di Priscilla Mattioli, garden designer, che pone l'attenzione sulle condizioni della vegetazione urbana a Viterbo dopo una stagione estiva particolarmente difficile.
Nei parchi e nei giardini pubblici della città, osserva Mattioli, è possibile notare diverse piante, soprattutto alberi giovani, ma anche prati e specie da bordura, che non hanno superato l'estate e si sono seccate. Una situazione che, secondo la garden designer, evidenzia anche il tema della manutenzione del verde pubblico.
Realizzare un nuovo parco o riqualificare un giardino rappresenta certamente un intervento importante per una città. La progettazione consente di scegliere alberature, aiuole, prati, siepi e arredi con l'obiettivo di creare spazi più belli, sostenibili e fruibili dai cittadini.
Ma il progetto, sottolinea Mattioli, non dovrebbe terminare con la messa a dimora delle piante.
«Un albero non finisce di essere progettato quando viene piantato. Anzi, è proprio allora che comincia la parte più impegnativa», osserva.
Un'area verde, infatti, necessita di interventi continui: irrigazione, potature, controllo delle malattie, sostituzione delle piante che non attecchiscono o muoiono, pulizia e manutenzione ordinaria.
Senza queste attività, anche un progetto ben realizzato rischia in breve tempo di perdere qualità e funzionalità.
Non è soltanto una questione estetica
Il problema, secondo Mattioli, non riguarda esclusivamente il decoro urbano.
Un'area verde trascurata può diventare meno fruibile e, in alcuni casi, generare anche problemi di sicurezza. La vegetazione non curata può inoltre contribuire al deterioramento di marciapiedi e infrastrutture e rendere gli alberi più vulnerabili in occasione di eventi meteorologici estremi.
Al contrario, una corretta gestione del patrimonio verde permette alle piante di crescere e svolgere pienamente le proprie funzioni: fornire ombra, contribuire a ridurre il calore nelle aree urbane, migliorare la qualità dell'aria, favorire la biodiversità e rendere più piacevoli e vivibili gli spazi pubblici.
«La manutenzione non può essere una voce successiva»
Da qui la proposta di considerare la manutenzione non come un'attività successiva alla realizzazione di un'opera, ma come una componente dello stesso progetto.
Quando un'amministrazione decide di creare un nuovo parco o un'area verde, sostiene Mattioli, dovrebbe prevedere fin dall'inizio non soltanto le risorse necessarie per piantare alberi e realizzare aiuole, ma anche quelle indispensabili per conservarli nel tempo.
«Progettare un giardino senza progettare la sua manutenzione è un po' come costruire una casa senza pensare di occuparsi della sua manutenzione».
Una riflessione che riguarda anche la scelta delle specie vegetali, le modalità di irrigazione e la capacità di garantire nel tempo le cure necessarie, soprattutto durante le fasi iniziali di crescita delle piante.
Un investimento che va protetto
Il verde pubblico, conclude la garden designer, rappresenta un investimento per la comunità. Ma, come ogni investimento, ha bisogno di essere seguito e curato.
Un parco con alberi secchi o vulnerabili, vegetazione abbandonata, sporcizia e strutture deteriorate rischia infatti di trasformare un intervento pensato per migliorare la qualità urbana in un ulteriore elemento di degrado.
«Il verde pubblico è un investimento. Ma, come tutti gli investimenti, ha bisogno di essere curato perché possa davvero durare».
