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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 2 ore 5 min fa

In 20 attraversano a nuoto il lago di Vico in difesa dell'acqua bene comune

Dom, 12/07/2020 - 22:39
2020-07-12

Riceviamo e pubblichiamo.

CAPRAROLA - Oggi si è svolta la seconda traversata del lago di Vico a sostegno della lotta per l’acqua potabile e pubblica.

Un sentito ringraziamento da parte del Comitato Non ce la Beviamo va ai 20 atleti che hanno partecipato a questa iniziativa volta a richiamare l’attenzione della comunità e delle Istituzioni sull’importanza di tutelare l’acqua, quale bene comune indispensabile alla vita e, pertanto, appartenente alla collettività.

Tra i presenti il Campione Olimpionico Roma 1960 Giuseppe Avellone e il fondatore del Nuoto Fondo Italia 1968 Antonello Asmone (Lazio Nuoto). Andrea Celestini, il primo a toccare la spiaggia di Caprarola, ha dichiarato che è stata una traversata di 5000mt impegnativa per le correnti.

Il prezioso contesto naturale in cui si è svolta la traversata è stato scelto per evidenziare l’urgenza di interventi per la tutela e il ripristino delle caratteristiche dell’ecosistema del lago di Vico minacciato da monocolture industriali che utilizzano fertilizzanti chimici e pesticidi e dalla necessità di mettere in atto pratiche agricole tipiche, rispettose per l’ambiente.

Mettere al centro la tutela delle risorse idriche e dell’ambiente significa preservare la salute delle comunità. Sono più di otto anni che il Comitato Non ce la Beviamo porta avanti la battaglia per la qualità delle acque e per la gestione pubblica.

Il 25/6/2020 abbiamo consegnato 15000 firme raccolte dai comitati dell’acqua pubblica della Tuscia, alla Regione Lazio per rivendicare l’attuazione della Legge 5/2014 e mettere fine alla gestione privatistica di Talete spa e di qualunque altra gestione privata si dovesse delineare.

Un obiettivo condiviso con il Coordinamento Reg.le Acqua Pubblica che riunisce tutti i Comitati per l’acqua pubblica della regione impegnati nella tutela della qualità dell’acqua, nella salvaguardia dei bacini idrici e nell’affermazione del risultato referendario del 2011.

Il Comitato Non ce la beviamo sarà a breve convocato dal Presidente del Consiglio della Regione Lazio per affrontare l’argomento. La legge 5/2014 è il primo passo verso la ripubblicizzazione e l’unico strumento normativo oggi presente per dare voce alla volontà popolare.

Ritornare alla gestione pubblica significa riappropriarsi di un bene comune essenziale alla vita, la cui accessibilità deve essere garantita a tutti , la cui qualità deve essere salvaguardata e preservata per le future generzioni.

Nel ringraziare ancora gli atleti del gradito contributo, diamo appuntamento a tutti a settembre prossimo al lago di Bolsena, dove organizzeremo un nuovo evento con il giro dell’isola Martana.

L’acqua è vita, l’acqua è democrazia.

Coord.to prov.le Comitati per l’Acqua Pubblica NON CE LA BEVIAMO

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Civita Castellana, il 17 luglio concerto dell'ensemble vocale Doppionunisono

Dom, 12/07/2020 - 16:14
2020-07-12

Riceviamo e pubblichiamo.

CIVITA CASTELLANA - Torna ad esibirsi con un concerto di musica sacra l'ensemble vocale Doppiounisono, il giorno venerdì 17 luglio alle ore 21 nella splendida cornice della cattedrale di Santa Maria Maggiore di Civita Castellana.

L'iniziativa è voluta dal parroco, don Alessandro Profili, ed è curata dall'Associazione musicale ensemble vocale Doppiounisono.

L'Ensemble, diretto da Lucio Roberti, ripercorrerà le principali tappe dello sviluppo della tradizione della cosiddetta Schola Romana, iniziando da Palestrina fino ad arrivare ai nostri giorni, eseguendo brani di Lorenzo Perosi, Domenico Bartolucci, Giuseppe Liberto e Valentino Miserachs Grau. Grande attenzione sarà rivolta anche al Canto Gregoriano che verrà eseguito sia a cappella che con accompagnamento d'organo alternato a brani polifonici, secondo l'attuale prassi liturgica.

Al grande Organo Aletti del 1890 il Maestro Enrico Mazzoni, organista della Cattedrale, eseguirà brani di Zipoli, Padre Davide da Bergamo e Lorenzo Perosi.

L'Ensemble

L'Ensemble Vocale ''Doppiounisono'' nasce nel 2006 dall'idea di un gruppo di appassionati di intraprendere, attraverso lo studio individuale e di insieme, un percorso di crescita musicale senza dover necessariamente aderire a schemi convenzionali di organico e repertorio. È diretto sin dalla sua nascita da Lucio Roberti ed effettua attività concertistica prevalentemente nella Provincia di Viterbo.

Nel 2012 ha dato vita all'Associazione Musicale Ensemble Vocale Doppiounisono che si occupa della realizzazione di eventi musicali, ponendo particolare attenzione alla musica sacra corale, ma che ha anche la finalità di offrire una formazione musicale e vocale cercando di coinvolgere soprattutto i giovani.

Anche se il gruppo tende per sua natura a modificarsi di volta in volta nel numero e nel tipo di componenti, lo scopo principale resta sempre quello di considerare come unica e vera protagonista la Musica.

Lucio Roberti

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Maury's Com Cavi Tuscania, a completare il reparto alzatori Mario Catinelli Guglielminetti

Dom, 12/07/2020 - 16:14
2020-07-12

TUSCANIA - Dopo Sebastiano Marsili a completare il reparto alzatori della Maury's Com Cavi Tuscania arriva dalla Fenice Roma il ventenne Mario Catinelli Guglielminetti.

Giovane promessa del volley regionale, già protagonista al Trofeo delle Regioni di Beach Volley 2017, Guglieminetti ha esordito due stagioni fa in serie B nella Fenice disputando la finale play-off, prima di passare la scorsa stagione all'Anguillara sempre nella stessa categoria.

Nato a Roma il 19 aprile 2000, è alto 190 cm e frequenta il primo anno di Giurisprudenza. Cosa sai della tua nuova società e, soprattutto, cosa ti ha spinto a venire nella Tuscia?
'Tuscania è una società che conosco abbastanza bene, ho anche partecipato insieme alla Winter cup del 2017. Sono contentissimo di far parte del progetto specialmente con una società così ambiziosa'.

Dopo due campionati in B finalmente il salto di categoria sotto la guida di un certo Paolo Tofoli.
'Dopo la finale play-off di due anni fa e la stagione interrotta ad Anguillara salire di categoria oltre ad essere un'occasione fantastica è principalmente un onore perché sarò allenato dal più forte di tutti i tempi. Credo che sia la cosa migliore per un giovane palleggiatore come me'.

Giancarlo Guerra, uffico stampa Tuscania Volley

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''Scuola anti Covid, sconcertante che il Comune di Tarquinia non abbia fatto domanda''

Dom, 12/07/2020 - 16:14
2020-07-12

Riceviamo e pubblichiamo.

TARQUINIA - Apprendiamo con rammarico dal sito del MIUR che Tarquinia non figura nella graduatoria dei comuni beneficiari dei fondi erogati dal Governo – 330 mln di euro - per la cosiddetta edilizia ''leggera'' scolastica messi a disposizione a fronte delle misure di adeguamento post emergenza Covid.

Considerata la precaria situazione in cui versano gli edifici scolastici del nostro paese, con lavori importanti quali quelli di consolidamento del piano superiore del padiglione Nardi della scuola elementare abbandonati già dallo scorso anno, con la sede centrale della scuola media Sacconi che necessita di ulteriori lavori di ammodernamento e messa in sicurezza antisismica, troviamo sconcertante che il Comune non abbia presentato richiesta per accedere a tali fondi.

Questi avrebbero permesso una più agevole e veloce realizzazione degli interventi di manutenzione, adeguamento e rinnovo delle nostre scuole.

A metà luglio i genitori ancora non hanno contezza delle modalità con le quali i propri figli affronteranno la ripresa della didattica in un momento delicato come questo.

Quello che sappiamo, con certezza, dalle linee guida del Ministero e da una buona dose di discernimento personale, è che, con la situazione attuale, non sussistono le premesse, a Tarquinia, per un rientro a scuola in sicurezza per bambini, ragazzi, corpo insegnante e collaboratori scolastici.

Chiediamo dunque, all'amministrazione comunale, di ''farsi viva'' su una questione tanto importante che, a breve, riguarderà migliaia di cittadini che non sono più disposti a farsi cadere ogni decisione dall'alto.

Pd Tarquinia

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Ritardi dell’Inps anche per l’erogazione ai calciatori di Serie C

Dom, 12/07/2020 - 16:14
2020-07-12

Nel decreto Rilancio riconosciuto per la prima volta l’assegno agli sportivi professionisti che guadagnano fino a 50mila euro lordi l’anno. Le settimane sono passate ma solo alcune squadre, circa una ventina su 60 totali, l’hanno ricevuta. E adesso c'è il problema dei controlli dei conti delle squadre: chi non è in regola con gli stipendi, rischia punti di penalità. Così la Figc dovrà cambiare le norme, per non rischiare che le lungaggini della burocrazia colpiscano le società

Non solo impiegati, operai, lavoratori di ogni genere: nei ritardi dell’Inps è incappato persino il pallone. Centinaia di calciatori – mica Cristiano Ronaldo &C., non i paperoni della Serie A ma oltre mille gregari delle categorie inferiori – non hanno ancora visto un centesimo di cassa integrazione. Oltre al danno, però, il calcio rischia pure la beffa: il 15 luglio scadono i termini per mettersi in regola coi conti e senza Cig (cioè senza stipendi, uno dei requisiti obbligatori fissati dalla Figc) mezza Serie C sarebbe fuorilegge.

Il calciatore in cassa integrazione è uno dei tanti paradossi creati dall’emergenza coronavirus. A maggio, vista la situazione straordinaria, il governo nel Decreto Rilancio ha deciso di riconoscere per la prima volta l’assegno agli sportivi professionisti. Non tutti ovviamente, solo quelli meno ricchi, che guadagnano fino a 50mila euro lordi l’anno. I calciatori sono circa 1.200 in totale, quasi tutti in Serie C, campionato che è stato fermato quasi definitivamente dal Covid (è ripreso solo negli ultimi giorni, e soltanto per poche partite, i playoff e i playout che decideranno promozioni e retrocessioni). Il provvedimento, dal valore di 20 milioni di euro, era stato salutato con entusiasmo da FederCalcio e Lega Pro: rappresentava un’autentica boccata d’ossigeno per la categoria, e doveva permettere di salvare decine di squadre dal fallimento. In teoria. Nella pratica della burocrazia italiana, anche un prezioso sostegno rischia di trasformarsi nel più classico degli autogol.

Una volta ricevuto il via libera dal governo, la Figc pensava di aver risolto almeno il problema della Serie C e ha aggiornato le norme sui controlli finanziari: visto che i club devono mettersi periodicamente in regola coi pagamenti, per il trimestre marzo-maggio si era esonerati o col saldo della busta paga (non tutti hanno chiesto di accedere alla Cig) o con “l’avvenuta corresponsione della cassa” entro il 15 luglio. Non aveva fatto i conti con i tempi dell’Inps. Le settimane sono passate ma solo alcune squadre, circa una ventina su 60 totali, l’hanno ricevuta. Le altre, nonostante la domanda sia stata accolta dalle rispettive Regioni, soprattutto quelle meridionali, sono ancora in attesa del via libera dell’Istituto, quindi dei soldi. E intanto la scadenza è arrivata. Così praticamente mezza Serie C sarebbe morosa e rischierebbe una penalizzazione in classifica nella prossima stagione.

La Figc ha già cambiato la norma: invece dell’erogazione, chissà quando arriverà, si accontenterebbe anche solo dell’accettazione da parte dell’Inps, ma ad oggi neppure questa è arrivata. L’allarme è scattato negli ultimi giorni e il presidente di Lega, Francesco Ghirelli, si è attivato per trovare la soluzione: nel weekend, al massimo entro lunedì, è attesa la sospirata comunicazione da parte dell’Inps che dovrebbe sbloccare la situazione a monte. In alternativa interverrà la Figc, cambiando ulteriormente le norme. È impensabile che i club possano essere davvero penalizzati per i ritardi Inps sulla cassa integrazione, e in Lega lo escludono categoricamente. Ma di fronte alle lungaggini della burocrazia italiana siamo tutti uguali. Pure i calciatori.

FONTE: ilfattoquotidiano.it

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Militanti FdI e Gioventù nazionale ripuliscono Bosco I Maggio

Dom, 12/07/2020 - 13:14
2020-07-12

Riceviamo pubblichiamo.

CIVITA CASTELLANA - La pulizia del ''Bosco I Maggio'', effettuata ieri mattina dai militanti di Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale Civita Castellana, è stato un intervento dedicato alla città, ed in particolare alla gioventù civitonica.

A prima vista, potrebbe essere considerato solo un atto simbolico, anche se di rifiuti e cicche di sigarette ne sono stati portati via veramente molti e si è lavorato alacremente con un buono spirito di gruppo, ma, come sempre nella vita, è l’esempio quello che fa la differenza.

Un ringraziamento particolare ai ragazzi di Gioventù Nazionale, i veri protagonisti di questa giornata: ricevere questo invito a partecipare ha portato alla riflessione anche i più giovani. Vedere il loro impegno e sentire qualcuno che commentava sui rimproveri ricevuti in famiglia per non aver talvolta assolto al proprio dovere, fa ben sperare. Il senso civico si forma in questo modo: sapranno intervenire, anche in pubblico, davanti a comportamenti poco civili.

Abbiamo dedicato attenzione in particolare alla zona dei giochi per bambini: anche i figli di chi ha partecipato alla pulizia vanno a giocare al Boschetto, ed è giusto avere cura degli spazi dedicati all’infanzia. Se poi si da anche l’invocato esempio, tanto meglio.

Si va avanti così, senza clamore ma con determinazione: di lavoro da fare ne rimane tanto e questo era solo il primo appuntamento.

Gianluca Gasperini
portavoce Fratelli d’Italia Civita Castellana

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Covid, bollettino stabile: zero nuovi casi

Dom, 12/07/2020 - 13:14
2020-07-12

Riceviamo e pubblichiamo.

VITERBO - Nessun caso accertato di positività al COVID-19 è stato comunicato, entro le ore 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

In totale, alle ore 11 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, restano 467 di cui 25 sono i casi accertati in strutture extra Asl.

Nella giornata di oggi non si sono verificati nuovi casi di guarigione dal COVID-19.

Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 1 sta trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Resta a 441 il numero delle persone negativizzate, 25 sono le persone decedute, a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia.

Dall'inizio dell'emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 15000 tamponi, 51 nelle ultime 24 ore. Ad oggi 47 cittadini sono in isolamento domiciliare fiduciario, 3986 hanno invece concluso il periodo di isolamento.

Asl Viterbo

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''Festeggiamenti di Santa Cristina nel rispetto delle disposizioni anti-Covid''

Dom, 12/07/2020 - 13:14
2020-07-12

BOLSENA - Saranno delle celebrazioni per Santa Cristina nel rispetto delle disposizioni per limitare la diffusione del coronavirus.

a festa è la più grande e sentita di Bolsena, insieme a quella del Corpus Domini. Non sarà possibile quest'anno lo svolgimento dei tradizionali Misteri nel centro storico, che ricordano i martiri della santa patrona della città. ''Il programma dettagliato sarà pubblicato e stampato – afferma l'assessore Roberto Basili -. La sera del 23 luglio, alle 21,30, prima della celebrazione della santa messa, nella piazza di fronte alla basilica, daremo il caloroso benvenuto a monsignor Gualtiero Sigismondi, nuovo vescovo della Diocesi. La celebrazione liturgica sarà ancora più suggestiva, perché la facciata della chiesa avrà la nuova illuminazione artistica, con un impianto di fari che hanno la possibilità di emettere un colore diverso abbinato alla ricorrenza liturgica o civile'.

Le celebrazioni proseguiranno il 24 luglio con le sante messe sulla tomba di Santa Cristina. ''Vivremo ogni momento dei festeggiamenti con emozione e trasporto – conclude l'assessore Basili -. Come Amministrazione Comunale abbiamo erogato un contributo all'Associazione Antichissima Rappresentazione dei Misteri di Santa Cristina per realizzare banner e totem che saranno posizionati nei luoghi dove vengono allestiti i quadri plastici dei Misteri''.

Il calendario delle celebrazioni si concluderà il 5 agosto, ricorrenza del ritrovamento delle reliquie di Santa Cristina, con la conferenza del professor Marcello Moscini dal titolo ''Quel 5 agosto di 140 anni fa'', che avrà inizio alle 18.15 nella basilica di Santa Cristina.

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''Contributi Estate viterbese, dal Comune un'elemosina''

Dom, 12/07/2020 - 13:14
2020-07-12

Riceviamo e pubblichiamo.

VITERBO - L'estate viterbese come era prevedibile parte in ritardo, forse per l'emergenza Covid, o forse perché l'assessore aveva altro a cui pensare, non lo sapremo mai e rimarremo per sempre con questo dubbio amletico.

Una cosa però la sappiamo e anche bene, l'assessore ha emanato un avviso pubblico per la presentazione di proposte riguardanti manifestazioni turistico-culturali e di spettacolo destinato agli eventi estivi con un budget di 40 mila euro, di cui 25 mila per il capoluogo e 15 mila per le frazioni. In entrambi i casi, chi si aggiudicherà il contributo non potrà ricevere una somma superiore a 3 mila euro. Bei tempi quelli in cui l'assessore spendeva oltre 100 mila euro per due concerti (quello di Santa Rosa e quello di capodanno) di un paio d'ore l'uno. Ora con 40 mila, vorrebbe coprire sessanta giorni?

Sempre secondo l'assessore, questa nonostante tutto sarà un'estate piena di eventi, spero con tutto me stesso che l'assessore abbia ragione, ma facendo un piccolo calcolo, se dividiamo i soldi che ha stanziato per i 60 giorni previsti dall'iniziativa, otteniamo un contributo medio ad evento di circa 666 euro. Qualcosa non torna, o gli eventi non saranno poi così tanti, oppure si darà un'elemosina a tutti quanti.

Bei tempi, vero assessore, quando investiva per il capodanno 2020, 60mila euro senza nemmeno avere il nome di un cantante a disposizione? Beh quelli erano tempi da cicala.

Vede assessore, capisco che questo è un momento difficile, la catastrofe del Covid ha colpito tutti, anche il bilancio comunale, ma non si possono risolvere i problemi scaricando su altri i propri e facendo l'elemosina agli operatori del comparto culturale e dello spettacolo, perché se c'è qualcuno che sta pagando un prezzo elevato e continuerà a pagarlo anche in futuro, sono proprio gli artisti.

Massimo Erbetti
Consigliere comunale M5s

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L'offerta di Atlantia al governo: 3,4 miliardi di indennizzi. ...

Dom, 12/07/2020 - 07:01
2020-07-12

Crescono i risarcimenti e si abbassano le tariffe, nella proposta di Aspi inviata al governo. A quanto si apprende da fonti governative, la nuova offerta dell'azienda porterebbe da 2,9 a 3,4 miliardi i risarcimenti (tra indennizzi e manutenzione straordinaria). Inoltre prevederebbe 7 miliardi di manutenzioni e 13,2 miliardi di investimenti. Ci sarebbe anche un abbassamento dei pedaggi. E sullo sfondo i Benetton potrebbero anche scendere sotto il 50%.

Rispettati dunque i tempi fissati nell'ultimatum del presidente del Consiglio e della ministra dei Trasporti che chiedevano ad Atlantia un'offerta congrua entro domenica. La palla passa ora nelle mani della maggioranza in attesa del Consiglio dei ministri che, salvo sorprese dell'ultima ora, dovrebbe decidere in modo definitivo sulla revoca o meno della concessione. La riunione è prevista martedì, ma fonti di governo non escludono uno slittamento. Fino ad allora le parti sembrano optare per la massima riservatezza per non compromettere, viene fatto notare da più parti, una trattativa delicatissima.

Tariffe (si parla di uno sconto dell'1,75% per tutta la durata della concessione), regole per la concessione e, a cascata, valore della società restano alcune delle variabili nella complessa partita che gira attorno ad Aspi e alla gestione di 3mila chilometri di autostrade nel paese. Ancora oggi però appaiono differenze nell'approccio alla questione. E se il premier Giuseppe Conte afferma che solo una proposta 'irrinunciabile' potrà evitare la revoca, M5s e Pd sono divisi su quale possa essere una proposta degna di quell'aggettivo.

Benetton pronti a scendere sotto il 50%? - Negli ultimi giorni sarebbe emerso come mantenere il controllo di Aspi non sia più una pregiudiziale per i Benetton che starebbero trattando le condizioni del disimpegno che il Movimento 5 Stelle vorrebbe totale. L'apertura a scendere sotto il 50% per fare posto a un investitore sostenuto dallo Stato, Cdp o il fondo F2i, non è più un tabù e fra le ipotesi c'è anche quella di una discesa sotto il 30%, ipotizzando un aumento di capitale che consentirebbe di diluire le quote di Atlantia - che oggi detiene l'88% - e di conseguenza dei Benetton, che di Atlantia sono azionisti di riferimento con il 30%. La società è ovviamente interessata a trovare un compromesso che salvaguardi Aspi, consapevole che l'alternativa della revoca oramai non è impossibile nemmeno nell'ala più moderata della maggioranza di governo. Certo resta il nodo del prezzo e, per la holding, uno dei temi cruciali resta quello di sterilizzare o superare le norme del decreto Milleproroghe, che hanno aperto la strada alla ipotesi di revoca e sono di conseguenza costate ad Aspi il rating junk, che non permette più alla concessionaria autostradale di finanziarsi sul mercato.

Il M5s chiede l'uscita dei Benetton - 'Io sono per la revoca' della concessione ad Aspi 'con un piano preciso che riesca a supportarne la gestione', è la posizione del presidente della Camera Roberto Fico, esponente di rilievo del M5S da sempre più ostile al mantenimento della concessione nelle mani della società del gruppo Benetton. 'Mi interessa però affermare un principio dopo la tragedia del ponte Morandi: è finito il tempo in cui può succedere un disastro e chi ha la concessione di un bene pubblico pensa di farla franca, perché si sente proprietario di quel bene. I beni pubblici vengono affidati, chi sbaglia, va via'. Più sfumati i toni di Italia Viva: attenzione ai rischi della revoca della concessione ad Aspi, dai lavoratori alla gestione al risarcimento, afferma Luigi Marattin. 'Da parlamentare e da cittadino - afferma - vorrei però sapere chi da martedì subentra nella gestione delle autostrade e con quali risorse, che fine fanno i lavoratori di Aspi e che valutazione di rischio è stata fatta sul risarcimento plurimiliardario che dovrebbe essere versato ai Benetton, dalle tasche dei contribuenti, in caso di azione temeraria'.

Chi potrebbe subentrare - La partita è molto complessa. Anche il fondo australiano Macquarie sarebbe interessato a giocare un ruolo, anche di primo piano. Il cda di Aspi, ha preparato l'offerta ma con l'obiettivo di non farsi travolgere dagli eventi. L'altro obiettivo è quello di trovare un punto di caduta tra investimenti, tariffe e penali per fare in modo che l'azienda mantenga un suo equilibrio economico, finanziario e patrimoniale.

FONTE: tgcom24.it

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''Cattureremo i cinghiali con gabbie e li porteremo dove non possono far danni''

Dom, 12/07/2020 - 07:01
2020-07-12

di Massimiliano Vismara

VITERBO - Incursioni di cinghiali in via Belluno, Arena annuncia: ''Useremo le gabbie per spostarli da un'altra parte''.

L’ennesimo episodio di avvistamento di cinghiali a spasso per via Belluno ha riacceso la polemica sul problema di questi animali che ormai non temendo più la presenza dell’uomo scorrazzano liberamente fra le case a tutte le ore del giorno e della notte.

Un ''problema spinoso'', così lo definisce il sindaco Giovanni Arena. ''Siamo di fronte ad una vera piaga  - spiega a Viterbonews24 – il numero degli esemplari nel parco dell’ Arcionello è elevatissimo e purtroppo questi animali risalgono fino ad arrivare nella zona di via Belluno,  e in attesa di un piano della Regione per il controllo della popolazione di questi animali, prestissimo agiremo in maniera non cruenta per arginare il problema, con un  progetto per lo spostamento degli esemplari in altra zona, si useranno delle gabbie trappola posizionate in vari punti strategici della zona, in questa maniera gli esemplari catturati verranno spostati in zone dove non possono arrecare danno''.

Anche l’assessore all'Agricoltura Ludovica Salcini sposa in pieno la possibile soluzione del problema con l’uso delle gabbie trappola. ''Il periodo di quarantena ha contribuito a rendere meno paurosi i cinghiali - spiega - questo ha contribuito ad aggravare il fenomeno, ovviamente useremo dei sistemi non cruenti per arginare la situazione, questo sia per rispettare il punto di vista degli animalisti sia per la sicurezza pubblica, vista l’estrema vicinanza con un centro urbano, intanto agiremo cercando di mantenere puliti i punti dove questi animali possono trovare rifugio, nel frattempo sia la polizia locale che quella provinciale stanno cercando di individuare i punti più adatti per piazzare le gabbie, e non appena il prefetto darà il via al progetto partiremo immediatamente'

Il sistema prevede l’uso di varie trappole piazzate in punti strategici per un periodo di almeno un anno, intanto speriamo che la pulizia e lo sfalcio delle erbe serva perlomeno a ridurre il fenomeno''.

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Mafia viterbese: fuori dal processo 34 testimoni, il tribunale accelera i tempi

Dom, 12/07/2020 - 07:01
2020-07-12

VITERBO – Mafia viterbese, il tribunale accelera i tempi del processo a Manuel Pecci, Emanuele Erasmi e Ionel Pavel, gli unici tre arrestati all’alba del 25 gennaio 2019 a non dover rispondere del reato associativo, ma ''solamente'' dell’aggravante del metodo mafioso per episodi di estorsione, furto e danneggiamento.

Via gran parte dei testimoni del pm e delle difese che, secondo i giudici, non rispetterebbero ''il principio di pertinenza e non superfluità'' rispetto alle accuse di cui i tre giovani devono rispondere: nelle scorse udienze sono state sentite diverse vittime della banda di Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi, già condannati in primo grado a 13 anni e 4 mesi e 12 anni di reclusione. Vittime di attentati incendiari, intimidazioni, minacce e pestaggi che però poco centrerebbero con le posizioni di Pecci, Erasmi e Pavel. E così la decisione del collegio.

‘’Non c’è la necessità di formare in aula la prova dell’esistenza dell’associazione mafiosa’’ spiegano i giudici in un’ordinanza, dal momento che i tre devono rispondere di reati scopo aggravati dall’uso del metodo mafioso e non di aver preso parte ad un’organizzazione criminale organizzata. Fuori dalle liste testimoniale, dunque, 34 persone, tra operanti e vittime.

Ad essere sentiti comunque ieri, in un’udienza straordinariamente fissata di sabato mattina, sono stati Luca Talucci e Rinaldo Della Rocca. Uno presidente del sindacato italiano locali da ballo, l’altro titolare di una concessionaria di auto, tesserato della stessa organizzazione, a cui nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 2018, sono state incendiate dodici macchine.

''Sono stato avvisato dai vigili del fuoco a tarda ora – ha spiegato – avevano bruciato tutto. Non avevo idea di chi potesse essere stato, ma quel che è stato certo fin da subito è che c’era qualcosa che non andava a Viterbo, stavano succedendo cose troppo strane''. Dopo quell’episodio, Della Rocca avrebbe trovato il coraggio di riaprire solo dopo tre mesi, ''ma sempre con la paura – ha sottolineato – e facendomi sempre fare compagnia da qualcuno in azienda, specialmente per la chiusura. Non volevo restare da solo per il timore di altre ritorsioni''.

Secondo quanto ricostruito dalla procura, Della Rocca e Talucci, a cui è stata sfondata l’auto a colpi di spranga, sarebbero stati presi di mira dalla banda di Trovato e Rebeshi perché legati al sindacato dei locali da ballo: per i boss avrebbero in qualche modo ostacolato l’apertura di un locale notturno sulla Tuscanese che il 34enne albanese doveva gestire.

''Una mattina Rebeshi mi ha chiamato– ha spiegato Talucci – era infuriato perché convinto che io avessi fatto delle foto al suo locale e poi le avessi depositate in comune per denunciarne alcune irregolarità. Mai fatto niente di tutto ciò, all’epoca neanche uno smartphone avevo…''.

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Fondi per le scuole post Covid, Civita Castellana all'asciutto

Dom, 12/07/2020 - 07:01
2020-07-12

CIVITA CASTELLANA - Dal ministero dell’Istruzione un milione e 500mila euro ai Comuni per la Tuscia. Soldi che serviranno ad adeguare le scuole alle norme anti virus. Destinatari del finanziamento sono 26 paesi della provincia che hanno partecipato al bando. Ma a Civita Castellana è polemica. Nella città della ceramica non arriverà infatti neanche il becco di un quattrino. Sotto accusa l’amministrazione uscente.

Ecco come commenta la notizia Yuri Cavalieri (Rifondazione comunista): ''Ci sono comuni ben più piccoli del nostro (Castel Sant'Elia, Gallese etc.etc.) ma noi no, e non è un caso, questo accade perché l'amministrazione dimissionaria invece di pensare a recepire bandi e fondi era impegnata a discutere di poltrone e assessorati lasciando così Civita all'asciutto.

Come si può vedere questo non è un caso isolato, cimitero in condizioni indegne, cantieri mai partiti ,lavori a rilento, addirittura il rischio di non avere la raccolta dell'immondizia etc.etc. sono tutti regali lasciati da chi per un anno ha pensato solamente agli interessi di partito e basta.

Da parte nostra abbiamo le idee chiare, va fatto immediatamente un piano di assunzioni per rafforzare il personale (specialmente quello operativo) in dotazione al comune e va istituito un ufficio specifico che si occupi esclusivamente di recepire fondi esterni.

Siamo consapevoli che occorrono amministratori seri e capaci, ma per fare questo serve smettere di votare i soliti soggetti che hanno ridotto Civita allo stato attuale''.

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Acquapendente, multe fino a 300 euro per chi spreca l'acqua potabile

Sab, 11/07/2020 - 19:00
2020-07-11

Da Giordano Sugaroni riceviamo e pubblichiamo.

ACQUAPENDENTE - Il sindaco Ghinassi ha emanato un'ordinanza per il divieto di utilizzo di acqua potabile per altri usi.

Il sindaco ''dato atto che all'approssimarsi della stagione estiva, in considerazione del fatto che rispetto alle potenzialità di portata delle fonti di approvvigionamento si registrano consumi molto elevati che rischiano di mettere in crisi la continuità dell’approvvigionamento idrico; vista la comunicazione pervenuta da parte del soggetto gestore della rete idrica comunale Talete, con la quale si richiedeva l’emissione di ordinanza sindacale per disciplinare l’utilizzo dell’acqua al fine di un uso ottimale in termini di risparmio delle risorse idriche; rilevata l’effettiva necessità di disciplinare l’utilizzo dell’acqua potabile, in quanto durante la stagione estiva si verificano disservizi in diverse parti del territorio comunale, dovuti ad un utilizzo indiscriminato delle risorse idriche impiegate per usi diversi da quello alimentare e di igiene pubblica; considerate le numerose segnalazioni, da parte dei cittadini, per la carenza di acqua potabile in diverse zone del capoluogo e delle frazioni; ordina con decorrenza immediata e fino a nuova disposizione, l’assoluto divieto a chiunque di usare su tutto il territorio comunale, acqua potabile proveniente dal pubblico acquedotto per qualsiasi impiego diverso da quello alimentare e di igiene personale e specificatamente

- divieto di utilizzo per irrigazione di orti, e alberi da frutto;

- divieto di utilizzo per innaffiamento di piante, siepi, alberi ornamentali, pratini all’inglese e giardini;

- divieto di utilizzo per riempimento e mantenimento a livello di piscine;

- divieto di utilizzo per lavaggio di veicoli (fatto salvo le attività di autolavaggio regolarmente autorizzate, attrezzature meccaniche e pavimentazioni; - divieto di prelevare con qualsiasi mezzo l’acqua da fontane pubbliche per usi diversi da quelli consentiti''.

I trasgressori saranno sanzionati con il pagamento di una somma da 50 a 300 euro.

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Bassano in Teverina, via libera agli interventi sull'illuminazione pubblica

Sab, 11/07/2020 - 19:00
2020-07-11

BASSANO IN TEVERINA - Bassano in Teverina, approvati dalla Giunta comunale  gli interventi di riqualificazione della pubblica illuminazione.

''Dopo aver proceduto circa due anni fa ad aderire alla proposta di efficientemente energetico dell’intera pubblica illuminazione locale - dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Abati - abbiamo voluto inserire negli interventi in disponibilità del Comune la riqualificazione dell’intera pubblica illuminazione di via Cesare Battisti, la quale sarà completamente adeguata a quella già esistente nel centro storico. Previsti inoltre - continua l’assessore Abati - interventi puntuali di miglioramento dell’illuminazione in via Campo Fiera, via Santi Fidenzio e Terenzio, via Piave, Via Bel Vedere, piazza Garibaldi, via Anna Frank e via Cucciano. I lavori inizieranno nelle prossime settimane e si concluderanno prima della fine dell’anno''.

Soddisfazione espressa dal sindaco Alessandro Romoli: ''Molto bene il lavoro puntuale che ci ha visti impegnati in questi due anni per calzare al meglio la proposta di efficientamento energetico alle esigenze della nostra comunità locale. Ringrazio i tecnici che ci hanno lavorato e mi scuso con i cittadini per qualche piccolo disservizio che abbiamo causato ma che non è rimasto privo di attenzione da parte di questa amministrazione. A breve si concretizzerà questo ulteriore traguardo programmatico che dimostra nei fatti la bontà dell’azione di governo''.

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Estate viterbese, budget di 50mila euro. On line l'avviso pubblico

Sab, 11/07/2020 - 19:00
2020-07-11

Riceviamo e pubblichiamo.

VITERBO - Estate viterbese, online l'avviso pubblico per la presentazione di proposte riguardanti iniziative turistico-culturali e di spettacolo, per il capoluogo e le frazioni. Il termine ultimo per inviare le proposte è fissato per il prossimo 23 luglio. A comunicarlo è l'assessore alla cultura e al turismo Marco De Carolis.

È indetto avviso pubblico per la definizione di graduatorie di proposte relative a progetti da realizzarsi sul territorio comunale nel periodo indicato e relativi a iniziative turistico – culturali e di spettacolo (teatro, musica, danza, cinema, eccetera - si legge nel documento - . Il budget destinato al bando è di 40.000 euro così suddiviso:

a) 25.000 euro per le iniziative da svolgersi nel capoluogo;

b) 15.000 euro per le iniziative da svolgersi nei territori frazionali.

In entrambi i casi, il contributo non potrà essere superiore a 3.000 euro.

La richiesta dovrà pervenire a pena di esclusione entro il giorno 23 luglio 2020, esclusivamente tramite posta elettronica certificata da inviare all'indirizzo protocollo@pec.comuneviterbo.it.

La graduatoria sarà pubblicata sul sito istituzionale - sezione Amministrazione Trasparente.

''Giovedì scorso - ha spiegato l'assessore De Carolis - abbiamo firmato in giunta la delibera con l'indirizzo di sostenere degli eventi, sia nel capoluogo, sia nelle frazioni, attraverso apposito avviso pubblico. L'avviso è stato pubblicato nel pomeriggio di ieri. Come ho già anticipato, i consueti eventi, consolidati da anni, che hanno in essere una convenzione con il Comune, beneficeranno dell'apposito contributo senza dover partecipare all'avviso. Tutti gli altri dovranno invece partecipare all'avviso pubblico, sia se organizzati su Viterbo, sia nelle frazioni. L'amministrazione, in questa estate indubbiamente diversa e più complicata sotto alcuni aspetti, si è fortemente impegnata per dare seguito e continuità al lavoro svolto dalla rete di associazioni e degli operatori culturali della nostra città. Dopo le varie riunioni interlocutorie delle settimane scorse - ha concluso l'assessore De Carolis - ora possiamo procedere con la fase organizzativa di quella che sarà l'estate viterbese 2020'.

''Viterbo avrà i suoi eventi estivi - ha sottolineato il sindaco Giovanni Maria Arena -. E li avrà a piazza San Lorenzo, in uno dei luoghi più rappresentativi e suggestivi del nostro territorio. Abbiamo dovuto rivedere alcuni aspetti organizzativi a seguito dell'emergenza Covid. Sarà fatta particolare attenzione al rispetto delle regole anti contagio. Il 23 luglio scadranno i termini per la presentazione delle proposte. Subito dopo lavoreremo per inaugurare il 1 agosto l'edizione 2020 dell'estate viterbese''.

Eventuali informazioni circa il presente avviso e le modalità di compilazione dei modelli potranno essere richieste al Settore III del Comune di Viterbo, mediante l'indirizzo di posta elettronica segreteriasettorecultura@comune.viterbo.it .

La versione integrale dell'avviso pubblico (con modello da utilizzare per la presentazione delle proposte) è consultabile alla sezione albo pretorio del sito istituzionale www.comune.viterbo.it , oppure alla sezione Settori e uffici > settore III - avvisi pubblici cultura, turismo, sport (https://www.comune.viterbo.it/estate-2020-avviso-pubblico-per-la-presentazione-di-proposte-relative-ad-iniziative-turistico-culturali-e-di-spettacolo-per-capoluogo-e-frazioni-2/ ).

Comune di Viterbo

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Lega, Fusco dà il benvenuto a Giovanni Gidari

Sab, 11/07/2020 - 19:00
2020-07-11

Riceviamo e pubblichiamo.

VETRALLA - La Lega continua a crescere sul territorio e a registrare adesioni nei Comuni della Tuscia da parte di amministratori esperti e capaci.

Do il benvenuto a nome della Lega Salvini Premier a Giovanni Gidari, Consigliere comunale di Vetralla, che ha deciso di intraprendere questo percorso a sostegno dei principi e degli ideali che il partito porta avanti nei comuni amministrati.

L'adesione al partito di Gidari rinsalda e rafforza il lavoro che il coordinamento comunale sta portando avanti sul territorio, in vista delle ormai prossime elezioni.

Il suo noto impegno nell'interesse della comunità di Vetralla e la sua esperienza amministrativa rappresenteranno un valore aggiunto per il partito e per il territorio.

Sen. Umberto Fusco
Vicecoordinatore regionale Lega Salvini Premier

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Nuovi ciak a Viterbo per la serie TV su Leonardo da Vinci

Sab, 11/07/2020 - 19:00
2020-07-11

Riceviamo e pubblichiamo.

VITERBO - Nuovi ciak a Viterbo per Leonardo, la serie tv dedicata al genio toscano, co-prodotta da Lux Vide, Rai Fiction, Big Light Productions, inassociazione con France Televisiòn e RTVE, co-finanziata e distribuita da Sony Pictures Television.

Ne dà notizia l'assessore allo sviluppo economico e alle attività produttive Alessia Mancini. ''Dopo le riprese dello scorso giugno a Montecalvello, ora è la volta del centro storico del nostro capoluogo e de La Quercia. L'indotto che le case cinematografiche creano durante le riprese, lo abbiamo visto in più occasioni. Non mi stancherò mai di ringraziare chi ha scelto e deciso di girare nel nostro territorio la serie dedicata a Leonardo. Un prezioso supporto per alberghi, ristoranti e non solo. Ancor di più in un momento come questo''.

Tra gli attori impegnati nel cast Freddie Highmore, Giancarlo Giannini, e l'irlandese Aidan Turner, nel ruolo principale di Leonardo da Vinci.

Per consentire le riprese cinematografiche si rendono necessari alcuni provvedimenti alla sosta veicolare. Nello specifico, dalle ore 6 alle ore 20 del 15 luglio, sarà vietato sostare in via sant'Antonio, dal civico 15 al civico 17 e di fronte al civico 30. Nello stesso giorno, dalle ore 8 alle ore 20, divieto di sosta in via Baciadonne, ambo i lati, piazza Santa Maria Nuova, piazza San Carluccio, piazza San Pellegrino e piazza Cappella, ambo i lati. Il giorno successivo, 16 luglio, divieto di sosta dalle 5 alle 20 a La Quercia, in piazza del Santuario (area antistante la basilica) e via del Convento (ord. n. 222 dell'8/7/2020 - polizia locale).

Comune di Viterbo

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Emergenza Covid, il Pd incontra istituzioni locali e terzo settore

Sab, 11/07/2020 - 19:00
2020-07-11

Riceviamo e pubblichiamo.

VITERBO - Ripartire dopo il coronavirus. Da quello che ė stato fatto nei mesi dell'emergenza a quello che saranno i provvedimenti per superare la crisi sociale ed economica. Il Partito Democratico di Viterbo ha incontrato oltre 100 rappresentanti delle istituzioni locali e del terzo settore della Tuscia.

Lo ha fatto, il 10 luglio, alla Corte delle Terme Resort, con il consigliere regionale Enrico Panunzi, l’assessora politiche sociali, welfare ed enti locali Alessandra Troncarelli, il presidente della Provincia di Viterbo Pietro Nocchi e la segreteria provinciale Manuela Benedetti, che ha aperto l'iniziativa sottolineando l’importanza di porre l’attenzione su sanità, welfare e scuola e come la Regione Lazio sia stata in grado di attuare politiche adeguate alla crisi che ha colpito famiglie, imprese e il mondo del terzo settore.

Il presidente Nocchi ha evidenziato che la vicinanza istituzionale della Regione Lazio si ė rivelata fondamentale per affrontare le criticità causate dell’epidemia e che occorre prestare la massima attenzione alla ripartenza della scuola. Ha aggiunto che la Provincia di Viterbo sta lavorando per affrontare i problemi del ritorno degli studenti in classe, nel rispetto delle linee guida dettate dal Governo.

L’assessora regionale Troncarelli ha posto l’accento sul confronto e l'ascolto da parte della Regione Lazio verso i territori, con l'istituzione di una cabina di regia che ha coinvolto associazioni, sindacati, enti locali, cooperative, operatori del terzo settore, per individuare gli interventi prioritari verso cui destinare le risorse. Dalla delibera di giunta numero 115 per dare un quadro normativo che facesse fronte alle criticità durante il lockdown per le attività di assistenza con risorse pari a 5,5 milioni di euro per la riprogrammazione dei servizi socio-assistenziali. Dai 4,5 milioni di euro per il bando straordinario a favore delle associazioni, agli 11 milioni di euro per gli asili nido privati. Ha quindi annunciato novità importanti sull’indipendenza abitativa del ''dopo di noi'' e l'uscita di un avviso per 7 milioni di euro per i soggiorni estivi rivolti ai disabili adulti. Infine, ha ricordato il piano dedicato alla famiglia, all'infanzia e all'adolescenza di 20 milioni di euro, l'avviso di 3 milioni di euro per sostenere le attività all'aperto, la prossima approvazione della delibera per il riordino dei centri anziani e la futura presentazione della legge per la riforma del terzo settore.

Il consigliere regionale Panunzi ha posto l’attenzione su quanto fatto dalla Regione Lazio, con lo stanziamento di circa 1,3 miliardi di euro per l'emergenza coronavirus. Regione Lazio che, nel 2013, aveva una situazione finanziaria drammatica. Ha elogiato i cittadini che, durante il lockdown, hanno rispettato le regole, permettendo di contenere la diffusione del virus, per poi spostare lo sguardo all’autunno, quando sarà indispensabile a livello nazionale eliminare le storture del sistema di erogazione dei fondi e adottare misure strutturali per dare risposta ai tanti problemi sociali ed economici rimasti irrisolti.

Federazione provinciale Pd

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Con un grosso coltello da cucina entra e rapina una tabaccheria

Sab, 11/07/2020 - 12:52
2020-07-11

VITERBO – Entra con un coltello da cucina in una tabaccheria, blocca la proprietaria e la intima di consegnargli l’incasso della giornata. In manette un 27enne di Acilia in trasferta a Viterbo.

La rapina è avvenuta ieri mattina in una tabaccheria in via della Ferrovia: ad intervenire i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Viterbo.

Il malvivente sarebbe riuscito ad aprire la cassa e prelevare la somma di circa 600 euro riposta poi in un suo marsupio. Dopo aver ulteriormente minacciato ancora la donna si sarebbe allontanato lungo la via della Ferrovia.

I militari, giunti nell’immediatezza grazie alla tempestiva chiamata da parte della vittima, si sono immediatamente messi alla ricerca del rapinatore: lo hanno rintracciato e raggiunto all’interno di un condominio della vicina via Acerbi. Il 27enne si era rifugiato in un sottoscala. I carabinieri lo hanno sorpreso con ancora in mano il coltello: immediatamente disarmato, hanno sequestrato l’arma e recuperato la refurtiva.

Il giovane M.G. di anni 27 in trasferta a Viterbo da Acilia (Roma) era giunto nella Tuscia in treno per commettere la rapina e poi tornare al luogo di residenza. L’autorità giudiziaria ne ha disposto il trasferimento presso il carcere di Mammagialla, in attesa dell’udienza di convalida.

Al vaglio degli operanti le telecamere della zona al fine di appurare se lo stesso era in compagnia di complici o se avesse messo a segno colpi simili in passato. Pare al momento che fosse un di rapinatore solitario.

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