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Santa Rosa, la denuncia di un paziente: Cardiologia eccellente ma da rinnovare
VITERBO – Dopo il ricovero nel reparto di Cardiologia dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo e il successivo trasferimento in un’altra struttura per un intervento di bypass coronarico, Massimiliano Gualdi racconta la propria esperienza, ringraziando il personale sanitario per la professionalità dimostrata ma lanciando anche un appello sulla necessità di rinnovare strutture e apparecchiature del reparto.
“Scrivo queste righe dopo essere stato ricoverato nel reparto di Cardiologia dell'Ospedale Santa Rosa – che per me, come per tanti viterbesi, resta semplicemente Bel Colle. Sono stato poi trasferito in un'altra struttura per affrontare un intervento complesso di bypass coronarico, ma ciò che ho visto e vissuto nei giorni trascorsi lì merita di essere raccontato. Proprio durante la mia degenza è stato nominato il nuovo primario di Cardiologia, dott. Serra. A lui rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro: ne avrà bisogno, perché il reparto è ricco di eccellenze professionali ma gli strumenti andrebbero adeguati”.
“Sono stato curato adeguatamente. Ma il reparto ha bisogno di manutenzione urgente. Lo dico senza esitazioni: medici, infermieri e OSS mi hanno trattato con una professionalità e un'umanità esemplari. A loro va il mio ringraziamento più profondo. Ogni giorno affrontano situazioni difficili, turni massacranti, emergenze continue. E lo fanno con una dedizione che commuove. Ma accanto a questa eccellenza umana e clinica, c'è una realtà che non posso ignorare: la struttura è fatiscente, le apparecchiature sono vecchie, alcune letteralmente tenute insieme con lo scotch. Nella foto che accompagna questa lettera si vedono gli elettrocardiografi portatili del reparto: strumenti fondamentali, ridotti in condizioni indecorose. Adesivi che si staccano, batterie da cambiare di continuo, modelli obsoleti che rischiano perfino di compromettere la qualità dei tracciati”.
“Mi rivolgo al direttore sanitario, dott. Volpe, perché credo che un ospedale si giudichi non solo dalla bravura del personale, ma anche dalla qualità degli strumenti che si mettono a disposizione di chi cura e di chi soffre. Non si può parlare di eccellenza se gli strumenti sono inadeguati, rotti. Non si può chiedere al personale di essere impeccabile quando la tecnologia è ferma a decenni fa. Il giardino dedicato a Santa Rosa, visto dal settimo piano, è davvero bellissimo. Ma la bellezza non basta: servono investimenti, manutenzione, apparecchiature nuove, un piano di rinnovamento serio e veloce”.
“Concludo con un ringraziamento che viene dal cuore, un cuore che ha appena affrontato una prova importante. Ringrazio tutti coloro che ogni giorno, nonostante tutto, continuano a garantire cure, presenza e umanità. Ma chiedo anche che questa mia testimonianza non resti una voce isolata. Il Santa Rosa merita di più. I suoi lavoratori meritano di più. I pazienti meritano il meglio”.
Viterbo, il gazebo di Futuro Nazionale torna in viale Trento per incontrare i cittadini
VITERBO - Dopo il positivo riscontro registrato in occasione del gazebo informativo svolto lo scorso fine settimana, si comunica che l'iniziativa verrà riproposta nella giornata di sabato 27 giugno 2026, in Viale Trento, a Viterbo, dalle ore 9.30 alle ore 12.30
L'ottima partecipazione dei cittadini e il clima di confronto costruttivo emerso durante il precedente appuntamento hanno confermato l'importanza di creare momenti di ascolto e dialogo diretto con il territorio.
Anche in questa occasione, il gazebo rappresenterà un punto di incontro aperto a tutti, volto a favorire il confronto su temi di interesse comune, raccogliere istanze e proposte, e proseguire un percorso di partecipazione attiva già avviato.
Nel corso della mattinata sarà inoltre possibile firmare in favore dell'iniziativa 'Tolleranza Zero' e tesserarsi al partito, contribuendo attivamente alle attività e ai progetti in corso.
Si rinnova pertanto l'invito a tutta la cittadinanza a prendere parte all'iniziativa.
Sen. Umberto Fusco
Treni Roma-Viterbo, modifiche alla circolazione per lavori a Roma Trastevere
ROMA - Dal 30 giugno al 30 luglio e l’1-3 settembre 2026, nelle notti martedì/mercoledì e mercoledì/giovedì, per lavori di manutenzione programmata nella stazione di Roma Trastevere, alcuni treni del Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) delle linee FL1 Orte – Fiumicino A., FL3 Roma – Viterbo e Roma – Vigna Clara e del Leonardo express subiranno delle variazioni.
Alcuni treni della FL1 Orte – Fiumicino subiranno limitazioni, cancellazioni e modifiche di orario. Saranno limitati/originari da Roma Ostiense/ Roma Tiburtina. Previsto servizio bus.
I treni Leonardo express circoleranno prevedendo l’ultimo treno da Roma Termini alle ore 19:50 e da Fiumicino Aeroporto alle ore 20:38. Successivamente il servizio sarà riprogrammato con bus.
I treni della linea FL3 Roma – Cesano/Viterbo, a partire dalle ore 20:30, per delle variazioni di percorso non fermeranno a Quattro Venti e potranno subire modifiche di orario.
Alcuni treni della linea Roma – Vigna Clara saranno cancellati e altri saranno limitati/originari a Roma S. Pietro.
I tempi di percorrenza dei bus potrebbero aumentare in relazione al traffico stradale. I posti disponibili possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto. Sui bus è ammesso il trasporto gratuito di biciclette pieghevoli, riposte in apposite borse e caricate nel vano bagagli, la cui dimensione massima non superi cm 40x30x15. Non è consentito il trasporto di altre tipologie di bici né di mezzi di micromobilità elettrica (es. monopattino, monowheel e hoverboard).
È consentito il trasporto gratuito di animali di piccola taglia, se custoditi in trasportino, mentre sono sempre ammessi i cani da assistenza. Non sono ammessi cani di media e grossa taglia.
Si invitano tutti i clienti a consultare in prossimità della data del viaggio i vari canali di informazione e di acquisto di Trenitalia, nonché le comunicazioni informative sulle variazioni del servizio veicolate tramite mail o SMS per i clienti che hanno acquistato un biglietto digitale regionale.
I canali di acquisto sono aggiornati.
Informazioni di dettaglio disponibili su www.trenitalia.com (sezione Infomobilità) e tramite Smart Caring personalizzato su App di Trenitalia. Per maggiori informazioni, attivo il call center gratuito al numero 800 89 20 21.
Viterbo, riaperta strada Magugnano dopo la frana
VITERBO - Riaperta questa mattina strada Magugnano, arteria viaria che collega Grotte Santo Stefano con Roccalvecce e Sant'Angelo, interessata da una serie di cedimenti e allagamenti lo scorso febbraio. 'Un lavoro complesso, portato avanti con grande attenzione, ma anche rapidità, considerando il danno alla strada - afferma la sindaca Chiara Frontini -. Non si è trattato di un semplice cedimento, ma di uno scivolamento morfologico della parte collinare che ha provocato un'importante frattura sulla sede stradale, determinandone l'assoluta impercorribilità. Un intervento che ha richiesto anche un notevole impegno economico, circa 100 mila euro, che questa amministrazione ha immediatamente reperito, vista l'importanza del collegamento viario per molti cittadini'.
'Si sono conclusi i lavori riguardanti una prima messa in sicurezza - spiega l'assessore ai lavori pubblici Stefano Floris -. Un intervento che consente di riaprire al traffico veicolare la strada che collega Grotte Santo Stefano e le frazioni di Sant'Angelo e Roccalvecce. Un investimento finanziato con fondi di bilancio comunale. Gli interventi hanno riguardato, in particolare, i fronti stradali, fortemente danneggiati dai cedimenti e dagli scivolamenti in più punti della strada. Si è inoltre reso necessario un intervento di ricucitura nel punto della frana, dove il cedimento ha coinvolto in maniera trasversale l'intera carreggiata'.
'Abbiamo mantenuto il nostro impegno con i residenti, che hanno purtroppo dovuto affrontare notevoli disagi durante il periodo di chiusura - aggiunge l'assessore al decentramento Katia Scardozzi -. Siamo particolarmente soddisfatti di essere riusciti a completare gli interventi nei tempi previsti, restituendo ai cittadini un collegamento rapido ed efficiente verso i servizi normalmente utilizzati tra Sant'Angelo, Roccalvecce e Grotte Santo Stefano. Questo risultato assume un valore ancora maggiore se si considera l'entità dei lavori realizzati in un arco di tempo molto contenuto. Abbiamo voluto dare massima priorità a quest'opera proprio per essere vicini alle esigenze dei residenti, che hanno sopportato per mesi le difficoltà causate dall'interruzione della viabilità. Riconsegniamo alla comunità una strada fondamentale per gli spostamenti quotidiani, confermando la nostra attenzione concreta verso tutto il territorio comunale e i suoi cittadini'.
La Uil Fp denuncia sette Comuni della Tuscia alla Corte dei conti
VITERBO - 'La Uil Fp Viterbo denuncia 7 comuni della Tuscia alla Corte dei conti per persistente e grave inadempienza'. A dare la notizia è il segretario generale della Uil Fp Viterbo Diego Basile.
'I motivi – spiega Basile – sono i seguenti: mancata o tardiva costituzione del fondo per il salario accessorio del personale nei termini previsti dalla contrattazione collettiva nazionale; mancata o tardiva attivazione del ciclo della performance, con particolare riguardo all'approvazione dei progetti individuali, alla predisposizione e consegna delle schede di valutazione e all'erogazione del premio di produttività; omessa o insufficiente informazione e concertazione con le organizzazioni sindacali rappresentative nei termini contrattualmente stabili e, infine, persistere delle inadempienze appena citate nonostante le contestazioni formali avanzate dalla Uil Fp e il successivo intervento della prefettura di Viterbo'.
'Abbiamo aspettato fino al 22 giugno per presentare la denuncia alla Corte dei conti – sottolinea Basile – stanchi di non essere ascoltati dopo anni che chiediamo il rispetto del contratto nazionale di lavoro e delle normative vigenti che fissano paletti precisi nella contrattazione. I comuni che non rispettano le scadenze previste pensano forse di stare nel FarWest. La Uil Fp è il sindacato delle persone e per questo chiediamo il rispetto della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, così come delle loro famiglie'.
Il salario accessorio dei dipendenti pubblici è la parte variabile della retribuzione, aggiuntiva allo stipendio base, che include indennità, lavoro straordinario, premi performance e altre competenze legate a specifici incarichi o risultati, finanziato tramite i fondi unici di amministrazione.
'I dipendenti degli enti locali – dice poi Basile –, come da più parti riconosciuto, hanno una retribuzione inferiore del 20-22% rispetto ai dipendenti delle funzioni centrali. Detto ciò, il salario accessorio, compresa la produttività individuale, sono somme modeste che danno un minimo di sostegno all'economia famigliare. Inoltre, come riconosciuto dalla Corte dei conti, dei circa 8000 comuni italiani, 7000 approvano e chiudono il fondo del personale (fondo unico di amministrazione) alla fine dell'anno, anziché nei primi quattro mesi, e spesso senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali. Una situazione che riguarda anche un po' tutti i comuni della Tuscia'.
'Non solo – prosegue Basile –, ma i progetti individuali riguardanti ciascun dipendente, fondamentali per capire quale sarà il salario accessorio, vanno comunicati ai sindacati nel primo trimestre dell'anno. Succede invece che, puntualmente, la comunicazione alle organizzazioni sindacali avviene solo a fine anno e fuori tempo previsto dalla normativa vigente'.
'Come se non bastasse – continua Basile –, anche quest'anno, pare che in vari comuni, stiano partendo i progetti di settore senza alcuna comunicazione ai sindacati e senza aver aperto il previsto tavolo di confronto. Se così fosse, sarebbe l'ennesima grave violazione delle norme legislative'.
'Anche per la performance individuale, il premio produzione – aggiunge il segretario generale della Uil Fp Viterbo – chiediamo che le schede di valutazione, riferite all'anno precedente, vengano consegnate ai dipendenti nei primi mesi dell'anno e non alla fine come di solito succede. Non soltanto perché le schede riguardano l'anno precedente ma anche perché l'iter per arrivare al pagamento richiede tempo'.
'Infine – conclude Diego Basile –, ma non da ultimo, l'approvazione del fondo del personale è propedeutico all'erogazione, parliamo sempre di piccole somme, di voci contrattuali che sono considerate fisse e ricorrenti. Ad esempio, l'indennità di rischio, il servizio esterno, eccetera'.
Concerto spirituale all'Abbazia di San Martino al Cimino per l'VIII Centenario
VITERBO - Sabato 27 giugno, alle ore 19.00, la splendida cornice dell’Abbazia Cistercense di San Martino al Cimino ospiterà un suggestivo “Concerto Spirituale”. L’evento, che gode del patrocinio della Città di Viterbo, si inserisce nel ricco programma di celebrazioni per l’VIII Centenario della consacrazione della storica Abbazia.
Il Coro Itinerante, diretto dal Maestro Michele Piazza, guiderà il pubblico in un affascinante viaggio musicale intitolato “Itinerario tra la Polifonia Sacra in Europa dal ‘400 ad oggi”. Il programma prevede una ricercata selezione di brani che attraversano sei secoli di storia della musica sacra, offrendo un’importante occasione di ascolto e meditazione spirituale in un luogo dal profondo valore storico e artistico.
L’appuntamento è per sabato 27 giugno alle ore 19.00 presso l’Abbazia di San Martino al Cimino. L’ingresso è libero e gratuito.
Ronciglione, inaugurato il restyling del Super A&O
RONCIGLIONE - È stato presentato questa mattina, giovedì 25 giugno, il Super A&O di via della Resistenza 2 a Ronciglione, in provincia di Viterbo. Un restyling che è il segno di una continuità familiare e commerciale profonda: la famiglia Modanesi porta avanti da generazioni una storia iniziata come torrefazione, diventata alimentari e oggi rinnovata sotto l'insegna A&O, con la stessa vocazione di sempre — essere un punto di riferimento per le persone del territorio. All'inaugurazione erano presenti il sindaco di Ronciglione Mario Mengoni, Marco Grechi, capo area di Etruria Retail, i titolari Marco e Renato Modanesi e tutto lo staff del negozio.
Un supermercato di famiglia, un presidio della comunità. Il Super A&O di Ronciglione non è semplicemente un negozio rinnovato. È il capitolo più recente di una storia familiare che si intreccia con quella della comunità locale. Marco e Renato Modanesi confermano la volontà di stare vicino alle persone non solo come esercenti, ma come parte integrante del tessuto sociale di Ronciglione. Un presidio quotidiano, aperto e riconoscibile, in un centro dove il negozio di prossimità è ancora — e sempre di più — un servizio essenziale per chi ci vive. Il restyling si inserisce nel percorso di Etruria Retail, che ha recentemente completato il cambio insegna a Famila, Famila Market e Super A&O dei supermercati affiliati. Un percorso che ribadisce i valori fondanti dell'azienda: vicinanza alle persone, radicamento nel territorio e centralità degli imprenditori locali.
'Ronciglione — dichiara Claudio Bernardini, presidente di Etruria Retail — non è una tappa casuale, è la conferma di una scelta precisa: essere nel Lazio in modo sempre più radicato e continuare a investire in un territorio che sentiamo affine e vicino. Ciò che offriamo agli imprenditori come la famiglia Modanesi non è solo un'insegna: è la certezza di non essere soli, di poter contare su una rete solida, su competenze consolidate, su una struttura che lavora ogni giorno per rendere più semplice e più forte il loro lavoro. Fare rete, per noi, non è uno slogan: è il modo in cui cresciamo. E vogliamo continuare a crescere, portando questo modello a ogni imprenditore del territorio che condivide la nostra idea di commercio di prossimità'.
Qualità, freschezza e tradizione. L'offerta del negozio punta sulla qualità dei freschi e sulla cura dei reparti di servizio. L'ortofrutta propone prodotti selezionati ogni giorno, con attenzione alla stagionalità e alla freschezza. La macelleria — autentico punto di forza del punto vendita — offre carni scelte e tagli preparati al banco con cura, in una tradizione di servizio che i clienti di Ronciglione conoscono bene. La gastronomia presenta piatti pronti ispirati alla tradizione locale e specialità pensate per ogni momento della giornata. La panetteria completa l'offerta con pane fragrante e prodotti da forno. A tutto questo si affianca l'ampia gamma dei prodotti a marchio Selex, sinonimo di qualità e convenienza per la spesa di tutti i giorni.
Sapori di Etruria: il territorio nel carrello. Il negozio ospita oltre 200 referenze del progetto Sapori di Etruria, l'iniziativa identitaria di Etruria Retail che valorizza le aziende e i prodotti che nascono nei territori di riferimento della cooperativa — Toscana, Umbria, Alto Lazio e provincia di La Spezia. Una selezione pensata per portare a Ronciglione il meglio di ciò che il territorio produce, con ogni prodotto che racconta una storia fatta di tradizioni, passione e lavoro.
Il Vespa Club Viterbo protagonista ai Vespa World Days di Roma
VITERBO - Dopo il successo avuto dall’iniziativa del Vespa Club Viterbo che ha ospitato nei giorni 23 e 24 giugno gli equipaggi in transito diretti a Roma, l’impegno del Club prosegue con la partecipazione diretta di 22 vespisti viterbesi che sono accreditati all’evento mondiale in svolgimento a Roma dal 25 al 28 giugno p.v.
Il nutrito gruppo, capitanato dal Presidente Domenico Palazzetti e dal Vicepresidente Leonardo Ialongo, è ben conosciuto nell’ambiente a livello Nazionale, tanto che ben 10 vespisti viterbesi sono stati selezionati dagli organizzatori dell’evento per prendere parte alla “Sfilata di Eleganza in Vespa” che si svolgerà a Roma nella mattina del 28 giugno dalle ore 10 alle 12,
Saranno a concorso 80 Vespa di interesse storico con a bordo il conduttore e l’eventuale passeggero abbigliati “a tema”, coerente con il periodo di riferimento della loro vespa.
Prima della sfilata è previsto un breve shooting fotografico a cura di Studios.
I partecipanti sfileranno davanti a una giuria composta da esperti in grado di giudicare sia lo stato del mezzo, sia la parte estetico culturale dell’insieme; il punteggio assegnato dalla giuria a ciascun equipaggio sarà utile per formare la classifica del concorso.
Per il Club Viterbese sfileranno:
Domenico Palazzetti e Simonetta Amici - Vespa 150 VL3T del 1956
Mario Senzaquattrini e Sabrina Starnini - Vespa 125 VM2T del 1954
Vincenzo Rossetti e Miriam Castiello D’Antonio - Vespa 125 V31T del 1952
Fabio Farricelli - Vespa 125 VNB3T del 1961
Alessio Bragaglia - Vespa 90 V9A1T del 1964
Luca Fersini e Francesca Armata - Vespa 125 TS del 19 77
Previsioni meteo per sabato 27 e domenica 29 giugno
Viterbo
Sabato. Tempo stabile nel corso della giornata con cieli sereni al mattino e al più poco nuvolosi nel pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampie schiarite. Temperature comprese tra +18°C e +36°C.
Domenica. Giornata all'insegna del tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata nessuna variazione con cieli sereni ovunque. Temperature comprese tra +20°C e +38°C.
Lazio
Sabato. Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli sereni al mattino e al più poco nuvolosi nel corso del pomeriggio. Da segnalare solo isolati acquazzoni o temporali sui rilievi interni. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite ovunque.
Domenica. Condizioni di tempo asciutto nel corso della giornata su tutti i settori con cieli che saranno sereni al mattino e poco nuvolosi nel pomeriggio. Isolati temporali possibili al confine con l'Abruzzo. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con cieli sereni o con qualche velatura in transito. Al pomeriggio instabilità in aumento con sviluppo di temporali su Alpi, Prealpi e Appennino e con sconfinamenti sulle pianure specie al Nord-Ovest. In serata tempo in miglioramento con graduali schiarite, salvo residue precipitazioni sui settori alpini.
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con sole prevalente. Al pomeriggio qualche acquazzone o temporali in sviluppo nelle zone interne, specie tra bassa Umbria e settori interni tra Lazio e Abruzzo. In serata rapido miglioramento con graduali schiarite.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino condizioni generalmente stabili su tutte le regioni con cieli sereni o poco nuvolosi. Al pomeriggio temporali in sviluppo nelle zone interne peninsulari e delle Isole Maggiori, con fenomeni in movimento sul versante tirrenico, localmente fin sulle coste specie sulla Calabria. In serata torna la stabilità con progressive schiarite ovunque.
Temperature minime generalmente stazionarie in Italia o in lieve rialzo al Sud, massime in generale lieve aumento su tutta la Penisola.
Campagna antincendio boschivo 2026, lUniversità di Tarquinia per la tutela del territorio
TARQUINIA - È stata presentata ieri mattina la campagna antincendio boschivo 2026 organizzata dall'Università Agraria di Tarquinia.
La riunione, tenuta nella sala conferenze dall'ente, in via Garibaldi 17, ha visto la presenza degli enti e delle associazioni coinvolti nella campagna per la prevenzione degli incendi boschivi che durerà fino al 15 ottobre.
L'Università Agraria di Tarquinia era rappresentata dal Vicepresidente Marcello Maneschi, dall'assessore all'ambiente e coordinatore dell'iniziativa Alessandro Sacripanti e dal presidente del consiglio Silvano Olmi.
La campagna si svolge a stretto contatto con la sala operativa della protezione civile della Regione Lazio e la Prefettura di Viterbo. Per segnalare incendi il numero verde è 803555.
Per il Comune di Tarquinia è intervenuto il Commissario della polizia locale Sergio Bernabei, per i Carabinieri il Luogotenente Giampaolo D'Onofrio, per la Guardia di Finanza il Maresciallo Claudio Quaranta, per il Commissariato della Polizia di Stato l'ispettrice Martina Marcucci, per i Carabinieri forestali sono intervenuti il Maresciallo Capo Gabriele Paglioni e l'appuntato Giorgia Gargano, mentre i Vigili del Fuoco hanno inviato il Capo Reparto Massimiliano Fontana.
L'associazione Volo Sportivo Tarquinia era presente con Massimiliano Coppola e Sandro Marrozzi, il gruppo comunale di protezione civile di Allumiere era rappresentato da Alfonso Superchi e quello di Tuscania da Rossano Serafinelli. Folta la rappresentanza dell'AEOPC di Tarquinia, sempre in prima linea nelle situazioni di emergenza. Altri sodalizi che concorrono alla buona riuscita della campagna antincendio 2026 sono l'associazione nazionale Libera Caccia, la Federcaccia, l'Unione Nazionale Veterani Sportivi, ASD Archeobike, l'Unione Radioamatori Italiani e l'associazione ambientalista Fare Verde.
'È stato un momento di confronto importante – ha detto Alessandro Sacripanti, che ha portato i saluti del consigliere regionale Giulio Zelli – per fare squadra e prepararsi a una estate che si preannuncia impegnativa. Occorre sensibilizzare la cittadinanza, far capire che c'è un'organizzazione che vigila ed è pronta a intervenire per spegnere gli incendi. L'Università Agraria oltre che nelle località Roccaccia e Ancarano, ha pinete a San Giorgio e Spinicci. Presso la nostra azienda abbiamo approntato una cisterna d'acqua per le emergenze e anche i nostri dipendenti contribuiscono all'avvistamento di focolai.'
Il Vicepresidente Marcello Maneschi ha portato i saluti del presidente Alberto Riglietti, assente per un impegno istituzionale, e ha sottolineato l'impegno dell'Università Agraria nella lotta agli incendi.
Il Presidente del consiglio Silvano Olmi ha evidenziato l'importanza dell'avvistamento precoce di un incendio, che consente di intervenire quando le fiamme non si sono ancora estese, la prevenzione e l'informazione, una vigilanza diffusa e la conoscenza del territorio. Ha sottolineato come gli incendi, anche quelli di ridotte dimensioni, distruggono comunque ecosistemi e colpiscono i piccoli animali. Infine, ha ricordato che la legge 168 del 2017 pone le Università Agrarie quali soggetti preposti alla tutela del paesaggio agro-silvo-pastorale e dell'ambiente.
Università Agraria di Tarquinia
Nuovo defibrillatore per la Asd Bocciofila Viterbese: un presidio salvavita per gli atleti
VITERBO - L’associazione di promozione sociale Ruben Ciarlanti, nata per iniziativa della famiglia del ventiduenne prematuramente scomparto nel 2022 a causa di un arresto cardiaco improvviso, ha formalizzato la consegna di un DAE (defibrillatore semiautomatico esterno) alla ASD Bocciofila Viterbese.
L’associazione sportiva dilettantistica ha compiuto un passo importantissimo verso la tutela della salute dei propri atleti, il dispositivo è fondamentale permettendo di intervenire immediatamente in caso di arresto cardiaco.
La cerimonia, avvenuta nella nuova struttura comunale, si è svolta a completamento del corso di formazione alla rianimazione cardiovascolare e all’uso del DAE da parte dell’associazione Salute e Sicurezza di Tommaso Deiana.
All’evento erano presenti il Consigliere Provinciale Francesco Ciarlanti, l’Assessore alle Politiche Sociali Rosanna Giliberto per il Comune di Viterbo, il consiglio direttivo della Viterbese che ha ricevuto gli attestati di abilitazione BLSD, Eta Beta – Sorrisi che Nuotano con Anna e Paola e i soci.
Il dispositivo sarà installato fuori al Bocciodromo a disposizione dell’intera comunità e come anticipato dall’assessore Giliberto sarà inserito del monitoraggio e nella manutenzione a carico dell’amministrazione comunale al quale va il nostro più sentito ringraziamento.
La rete dei primi soccorritori rimane la priorità dell’APS Ruben Ciarlanti e avere un DAE a portata di mano può fare la differenza tra la vita e la morte.
Juppiter arriva a Finisterre. Si conclude il 'Viaggio alla Fine del Mondo'
CAPRANICA - Si è concluso a Finisterre, l'antica 'Fine del Mondo' affacciata sull'Oceano Atlantico, il cammino della carovana di Juppiter. Dopo aver raggiunto Santiago de Compostela, ragazzi con disabilità, adolescenti, educatori e comunicatori guidati da Salvatore Regoli hanno percorso gli ultimi chilometri fino al promontorio che per secoli ha rappresentato il limite del mondo conosciuto, portando a compimento una grande avventura.
I ragazzi hanno percorso insieme gli ultimi sentieri verso il faro di Finisterre e infine hanno fatto il bagno nelle acque dell'oceano Atlantico. Il Direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi ha percorso insieme alla carovana gli ultimi chilometri del viaggio.
“Incontrare i ragazzi della Carovana di Juppiter a Finisterre è stato emozionante - ha detto Bianconi -. Ho visto nei loro occhi la bellezza di una comunità che cammina insieme. Questa esperienza dimostra che la crescita individuale passa dalla relazione con il prossimo. Progetti come questi sono importanti perché mettono al centro la persona, le relazioni e il benessere. A tutti i ragazzi e agli educatori va il mio ringraziamento per il loro lavoro'.
In questi giorni la carovana ha attraversato Francia e Spagna, camminando lungo il Cammino Francese fino a Santiago de Compostela e poi verso Finisterre. Ogni giornata è stata dedicata a un valore: l'amicizia, l'adolescenza, il silenzio, l'incontro, la speranza. Un percorso fatto di passi, ma soprattutto di relazioni, che ha visto i ragazzi confrontarsi con la fatica, con la bellezza della natura e con la possibilità di guardare dentro se stessi.
Indimenticabili gli incontri che hanno scandito il viaggio: dal Café Joyeux di Bordeaux, al rito della lavanda dei piedi nell'antico Hospital de San Nicolás, fino alla Cruz de Hierro, alla camminata notturna dei Lampadieri verso Santiago, all'abbraccio con i ragazzi di Exodus e ai momenti condivisi con le istituzioni italiane e spagnole. Un percorso impreziosito anche dalla lettera che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto indirizzare a Salvatore Regoli in occasione dell'arrivo della carovana a Santiago de Compostela.
Fondamentale, per tutta la durata del viaggio, il sostegno di quanti hanno reso possibile questa esperienza: la Polizia di Stato, che ha garantito la sicurezza della carovana anche grazie alla Lamborghini Urus con personale specializzato e un medico a bordo; Audi L'Automobile Roma con i mezzi messi a disposizione; l'ANAI, che ha accompagnato l'intero percorso con i propri volontari, insieme a tutte le comunità, le istituzioni e le persone incontrate lungo il Cammino; Sport e Comunità con il presidente Claudio Ciampi.
“La nostra carovana è finita, ma noi siamo già pronti a ripartire - dice in conclusione il presidente di Juppiter, Salvatore Regoli -. Siamo arrivati alla fine del mondo e l’abbiamo fatto insieme, con le nostre fragilità che sommate le une alle altre hanno reso il cammino meraviglioso. La speranza e la fiducia nei giovani sono e restano il motore di Juppiter”.
Marchi collettivi REA Qualità Reatina e Tuscia Viterbese, Regione Lazio e Camera di Commercio ...
VITERBO – Si è svolta oggi presso la Sala Consiglio della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, la conferenza stampa finalizzata a illustrare le iniziative che vedono unite la Regione Lazio e l'Ente camerale nella promozione dei marchi collettivi d'area, leve fondamentali per la tutela e la valorizzazione commerciale a beneficio del tessuto imprenditoriale dell’Alto Lazio.
L'incontro, moderato dal Segretario Generale della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Francesco Monzillo, ha visto alternarsi gli interventi del Presidente della Camera di Commercio, Domenico Merlani, dell’Assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini, dei Consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, e infine dei Presidenti dei Comitati di Gestione e Controllo dei due marchi, Gianfranco Olivieri (Tuscia Viterbese) e Vincenza Bufacchi (Rea Qualità Reatina).
“Grazie a questa sinergia tra Camera di Commercio di Rieti Viterbo e Regione Lazio – ha dichiarato il Presidente Merlani - mettiamo a sistema il marchio Tuscia Viterbese, consolidato da vent'anni, e il neonato REA Qualità Reatina, istituito nel 2024 su proposta dell’Azienda Speciale Centro Italia per traslare le buone pratiche viterbesi nel Reatino. I marchi collettivi sono formidabili strumenti di promozione commerciale che garantiscono tracciabilità e rispetto di disciplinari al consumatore, offrendo alle imprese un “passaporto” di affidabilità e visibilità sui mercati. Con i fondi regionali stiamo avviando un piano strutturato di promozione e presenza nelle fiere, valorizzando l’agroalimentare, l'artigianato e l'ospitalità come motori economici insostituibili dell'Alto Lazio.
“I marchi collettivi rappresentano uno strumento strategico della politica agricola regionale perché consentono di valorizzare le produzioni identitarie, rafforzare la competitività delle imprese e promuovere un modello di sviluppo fondato sulla qualità, sulla tracciabilità e sul legame con il territorio. – ha dichiarato l'assessore all'Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini – La collaborazione con la Camera di Commercio di Rieti Viterbo dimostra come istituzioni diverse possano lavorare insieme per offrire alle imprese strumenti concreti di crescita. Con il sostegno della Regione Lazio stiamo investendo in un percorso che unisce promozione, internazionalizzazione e valorizzazione delle eccellenze locali, affinché i marchi REA Qualità Reatina e Tuscia Viterbese diventino sempre più sinonimo di affidabilità e qualità sui mercati nazionali e internazionali. Difendere e promuovere le nostre produzioni significa anche tutelare il lavoro delle imprese, sostenere le filiere agricole e agroalimentari e rafforzare l'identità dei territori, trasformando il patrimonio di saperi e tradizioni del Lazio in una leva di sviluppo economico e turistico”.
'Con i marchi collettivi la Regione Lazio, in collaborazione con la Camera di Commercio, punta a valorizzare e promuovere le eccellenze del territorio sui principali mercati nazionali ed esteri. – ha aggiunto il Consigliere regionale Daniele Sabatini - Si tratta di una straordinaria opportunità, perché dietro questi marchi non c'è soltanto la qualità dei prodotti agroalimentari, ma c'è anche l'identità dei territori di provenienza e di produzione, ci sono la storia e la cultura delle comunità, ed è per questo che nella Legge di stabilità 2026 abbiamo investito risorse importanti per favorire la massima promozione. Un ringraziamento doveroso all'assessore regionale all'Agricoltura Giancarlo Righini che ha creduto in questo progetto e ci ha dato fiducia, puntando sulla valorizzazione dei marchi, consapevole del valore aggiunto che possono rappresentare per lo sviluppo economico, turistico e ambientale del Lazio'.
La forza del progetto risiede nella valorizzazione delle singole anime territoriali, strutturate per fare massa critica e vincere la sfida della globalizzazione attraverso l'autenticità e la trasparenza. Il Marchio 'Tuscia Viterbese' si conferma come il leader storico del marketing territoriale nell'area dell'antica Etruria. Concepito come un vero e proprio marchio d'attacco, sfrutta il prodotto d'eccellenza come veicolo promozionale indiretto per stimolare i flussi turistici verso tutta l’area. A livello distributivo, il brand si appoggia alla rete esclusiva delle Botteghe del Gusto per accorciare la filiera. Il Marchio 'REA – Qualità Reatina', lanciato nel 2024 e in fase di forte espansione, rappresenta la risposta moderna per dare veste giuridica e commerciale unitaria alle micro-eccellenze della provincia di Rieti. Lo storytelling aziendale unisce il mito di Rea Silvia al dinamismo dell'acqua, celebrando la storica bonifica della Piana Reatina. Anche per questo il paniere delle eccellenze è suddiviso in tre macro-aree che coprono il comparto agroalimentare, l'artigianato artistico tradizionale e i servizi turistici certificati.
Per garantire la massima affidabilità ai consumatori, entrambi i marchi ed i loro disciplinari la totale territorialità provinciale delle fasi di lavorazione e un sistema di verifiche periodiche. L’adesione ad entrambi i marchi è gratuita.
Nel corso dell'incontro è stato anche ricordato che, sempre nell'ambito della stretta collaborazione tra l'Ente camerale e la Regione Lazio, è attualmente attivo il 'Bando Contributi Fiere' (consultabile direttamente alla pagina ufficiale: https://www.rivt.camcom.it/it/attivita_34/supporto-alle-imprese_433/bando-contributi-fiere_929/ ). Questa importante misura è specificamente indirizzata a finanziare e sostenere la partecipazione delle imprese dell'Alto Lazio che hanno già ottenuto l'assegnazione dei due marchi collettivi alle più rilevanti manifestazioni fieristiche nazionali e internazionali, creando così un circolo virtuoso tra certificazione della qualità e promozione commerciale.
Mille Miglia, Ciambella: 'Viterbo ancora esclusa dal centro della manifestazione'
VITERBO – Viterbo continua a essere attraversata dalla Mille Miglia, ma il suo centro storico resta escluso dal percorso della celebre manifestazione automobilistica. Una situazione che la capogruppo di Per il Bene Comune, Luisa Ciambella, definisce 'un'occasione persa' e sulla quale chiede chiarimenti all'amministrazione comunale attraverso un'interrogazione rivolta al sindaco e alla giunta.
Secondo Ciambella, la Mille Miglia rappresenta uno degli eventi più prestigiosi a livello internazionale dedicati alle auto storiche, capace di garantire un'importante promozione turistica e mediatica ai territori coinvolti.
'La carovana attraversa il territorio viterbese, ma continua a ignorare il centro storico della città – afferma la consigliera –. Altri comuni della provincia ospitano controlli ufficiali, soste e momenti di valorizzazione che attirano migliaia di visitatori, mentre Viterbo resta ai margini'.
Per la capogruppo di Per il Bene Comune, il transito lungo le arterie esterne priva la città di un'importante occasione di promozione culturale ed economica.
'Abbiamo uno dei centri storici medievali più belli d'Italia – sottolinea Ciambella – e non si comprende perché continui a essere escluso da una manifestazione che potrebbe rappresentare una vetrina internazionale per il commercio, il turismo e l'intero comparto dell'accoglienza'.
Con l'interrogazione, la consigliera comunale chiede all'amministrazione se negli ultimi anni siano stati avviati contatti con gli organizzatori della Mille Miglia, se il Comune abbia presentato richieste per inserire il centro storico nel percorso della manifestazione, quali eventuali costi siano stati prospettati per ospitare una tappa ufficiale e quali iniziative si intendano adottare in vista delle prossime edizioni.
'L'obiettivo – conclude Ciambella – non è creare polemiche, ma capire cosa sia stato fatto finora e quali strategie si vogliano mettere in campo affinché Viterbo possa finalmente diventare protagonista di una manifestazione che rappresenta un patrimonio del nostro Paese'.
Tragedia nelle campagne di Acquapendente: muore schiacciato dal trattorino mentre taglia l'erba
ACQUAPENDENTE – Tragedia nel pomeriggio di giovedì 25 giugno nelle campagne di Acquapendente, dove un uomo di 60 anni ha perso la vita in un drammatico incidente agricolo mentre era impegnato in lavori di manutenzione del prato.
La vittima è Massimo Ronca, conosciuto in zona perché gestiva un agriturismo in località Tesoro, proprio dove si è verificato il tragico episodio.
Secondo una prima ricostruzione, Ronca stava tagliando l'erba con un trattorino quando, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe rimasto schiacciato sotto il mezzo agricolo. Le circostanze dell'incidente sono ora al vaglio dei carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 con ambulanza e automedica e i militari dell'Arma. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, ogni tentativo di salvare il 60enne si è rivelato vano: i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio ad Acquapendente, dove Massimo Ronca era molto conosciuto e apprezzato per la sua attività e il suo legame con il territorio.
Saranno ora gli accertamenti dei carabinieri a chiarire l'esatta dinamica dell'incidente e a stabilire cosa abbia provocato il ribaltamento o il movimento del mezzo che si è rivelato fatale.
'Difesa dell'ambiente, sicurezza e legalità: i punti di partenza della nostra amministrazione'
CIVITA CASTELLANA - 'Difesa dell'ambiente, sicurezza e legalità saranno i punti di partenza della nostra amministrazione'. Ieri pomeriggio nella sala consigliare si è insediato ufficialmente la nuova amministrazione targata Danilo Corazza. Simone Brunelli è stato eletto presidente del consiglio comunale, Nicoletta Tomei vicesindaco. In occasione del giuramento il primo cittadino ha espresso le linee guida del mandato e ha annunciato la richiesta di finanziamento di 4 milioni da destinare agli scavi di Vignale.
'Siamo appena stati al Forte Sangallo per la presentazione del progetto Falerii - ha detto Corazza -. Abbiamo un territorio ricco di storia che intendiamo tutelare e salvaguardare'. Ambiente e sicurezza: un binomio che il neo sindaco ha voluto ribadire con forza. La nostra attenzione sarà rivolta alla 'quotidianità', al confronto con i cittadini, un Comune aperto a tutti' con lo sguardo rivolto al futuro e all' idea di far tornare Civita una città attrattiva. 'Negli anni - ha ribadito - Civita ha perso centralità e servizi. Un tempo si guardava alla città della ceramica come ad un territorio ricco di potenzialità, per il lavoro, per lo stile di vita, per i servizi: oggi invece si guarda all' esperienza dei comuni intorno a noi. Questo è inaccettabile, ed è per questo che sin da subito lavoreremo per rimettere Civita al centro unendo i cittadini e ridando forza alle idee. Saremo un'amministrazione che riprogetterà il futuro di questa città'.
In una sala consigliare gremita è dunque partito il nuovo mandato amministrativo dopo la convalida del gruppo consiliare che vedrà tra i banchi nella maggioranza per il partito democratico Franco Papandrea, Vanessa Losurdo, Federico Di Marco, Francesca Massaini, Patrizia Scavalli, e per le liste civiche Fabio Castrucci, Barbara Migliorelli, Vittorio Bravini e Angela De Masi. Siederanno all'opposizione l'ex sindaco Luca Giampieri e Giovanna Fortuna (FdI), Claudio Parroccini, Simonetta Coletta e Giuseppe La Bella (FI) e Francesco Romito per RC e Lista Sangallo.
Scavi al Vignale, rinvenuta la più antica iscrizione falisca
CIVITA CASTELLANA – Le scoperte dei Falisci non smettono di stupirci. Durante la giornata di ieri, giovedì 25 giugno, si è tenuta presso il Forte Sangallo di Civita Castellana una conferenza dedicata ai risultati della quinta campagna di scavo svolta presso il colle del Vignale.
Il progetto è stato realizzato dal Dipartimento di Scienze dell'Antichità della Sapienza in regime di concessione ministeriale e in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo, la Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio e il Comune di Civita Castellana. Da ormai cinque anni gli scavi sono diretti dalla professoressa Maria Cristina Biella, che guida un team composto da 40 persone tra professionisti e studenti provenienti da ogni parte del mondo.
(La direttrice del Museo Archeologico Nazionale dell'Agro Falisco e del Forte Sangallo e la professoressa Maria Cristina Biella)
Ad aprire l'incontro è stata Sara De Angelis, direttrice del Museo Archeologico Nazionale dell'Agro Falisco e del Forte Sangallo, che insieme alla professoressa Biella ha ringraziato quanti hanno contribuito alla realizzazione degli scavi e ha presentato il progetto, il cui obiettivo è quello di 'raccontare, attraverso gli strati, un settore della vita di Civita Castellana tra l'VIII e il VI secolo a.C.'.
Dopo l'introduzione sono intervenuti la professoressa Biella insieme a Nicola Sabina e Marco Pacifici, referenti delle due aree di scavo, che hanno illustrato le principali novità emerse dall'ultima campagna.
Nel corso dell'intervento è stato spiegato come, in un'area di scavo relativamente contenuta, pari a 844 metri cubi, i ricercatori siano riusciti ad approfondire lo scavo di un ulteriore metro e mezzo. Proprio da questo lavoro sono emersi alcuni dei reperti più significativi presentati durante la conferenza, capaci di offrire nuove informazioni sulla storia e sulla vita quotidiana dei Falisci.
(Il pomello e la più antica incisione Falisca)
Tra questi figura un pomello che, a prima vista, potrebbe sembrare un oggetto di poco conto. In realtà, questo piccolo reperto potrebbe avere un valore scientifico ben maggiore di quanto ci si aspetterebbe.
Il reperto si aggiunge ad altri due frammenti rinvenuti rispettivamente nel 2023 e nel 2024. La sua importanza è legata alla presenza di una serie di lettere incise a crudo sulla superficie del vaso. Nella parte centrale compare una croce uncinata intervallata da lettere, mentre nella parte esterna sembrerebbe essere presente un'iscrizione sviluppata su più linee. Se i tre frammenti dovessero appartenere allo stesso oggetto, si ricostruirebbe un'iscrizione composta da cinque linee. Quello che potrebbe sembrare un reperto di modesto valore rappresenterebbe invece la più antica iscrizione falisca e una delle più antiche dell'Italia centrale. Sebbene a un primo sguardo le lettere possano sembrare disposte casualmente, non è così: si tratta infatti di lettere latine o falische, un elemento che dimostrerebbe come il falisco fosse già parlato dalla seconda metà dell'VIII secolo a.C.
(Il timbro databile all'VIII secolo a.C.)
Le sorprese, però, non finiscono qui. Dalla stessa campagna di scavo è emerso anche un oggetto particolarmente insolito: una sorta di timbro, un reperto molto raro in Italia, ritrovato con maggiore frequenza nell'area balcanica. Gli archeologi hanno spiegato che la sua funzione non è ancora certa, ma potrebbe trattarsi di un sigillo oppure di uno strumento utilizzato per decorare la pelle o marchiare il pane. Dal punto di vista stilistico, il reperto sembrerebbe databile all'VIII secolo a.C.
('Il set da cucito')
Tra gli oggetti recuperati figura anche quello che è stato definito in modo goliardico come un 'piccolo set da cucito'. Il nome deriva dalla presenza di un ago con un forellino sulla sommità, insieme ad alcuni pesi da telaio utilizzati per l'attività della tessitura.
(Simpulum)
A raccontare alcuni aspetti della vita quotidiana dei Falisci contribuisce anche il simpulum, un antico utensile in bronzo che svolgeva le stesse funzioni di un moderno mestolo da cucina.
(La tomba infantile e gli oggetti al suo interno)
Di particolare interesse è stata anche la scoperta di un blocco fisso nel terreno, situato al centro del saggio, che si è rivelato essere un'ulteriore tomba infantile, aggiungendosi a quelle già individuate nelle campagne di scavo precedenti. Dopo il ritrovamento, gli archeologi hanno scavato l'interno della sepoltura, che si presenta in buono stato di conservazione. Al suo interno non sono state rinvenute ossa, ma due piccoli oggetti che sono stati successivamente esposti. Per quanto riguarda i resti ossei, il referente si è detto fiducioso di poter ottenere risultati dall'analisi della terra, che verrà processata in laboratorio.
Particolarmente significativo è il fatto che tutte le tombe infantili rinvenute negli ultimi anni si trovino in prossimità delle strutture abitative. Si tratta di un elemento tutt'altro che casuale: questo schema richiama infatti un costume tipico del mondo latino e rappresenta un'ulteriore conferma dei rapporti tra le due civiltà.
Al termine della conferenza, la professoressa Biella ha sottolineato come la qualità dei materiali, l'elevato livello della produzione e la tipologia dei reperti rinvenuti inducano a pensare che, tra il VII e il VI secolo a.C., l'area di scavo fosse abitata da persone di alto rango sociale. Un dato che lascia ben sperare per il futuro della ricerca, poiché le prossime campagne potrebbero portare alla luce anche le abitazioni appartenute a queste élite.
La direttrice degli scavi ha infine voluto ringraziare le istituzioni, gli studenti e i professionisti che hanno preso parte al progetto.
Rea e Tuscia Viterbese, dalla Regione un milione e mezzo per rilanciare i marchi locali
VITERBO – Un milione e mezzo di euro in tre anni per promuovere e rafforzare i marchi collettivi REA – Qualità Reatina e Tuscia Viterbese. È quanto annunciato nel corso della conferenza stampa ospitata dalla Camera di Commercio Rieti-Viterbo.
Ad aprire l'incontro è stato il presidente della Camera di Commercio Rieti-Viterbo, Domenico Merlani: «Non siamo qui soltanto per presentare un progetto, ma per celebrare il fatto che l'unione tra Rieti e Viterbo sta iniziando a produrre risultati positivi. Quella che presentiamo oggi è una buona pratica che mette a sistema esperienze già consolidate e le trasferisce su un territorio più ampio».
Il finanziamento, reso possibile grazie a uno stanziamento regionale promosso dal consigliere Daniele Sabatini e realizzato dall'assessorato all'Agricoltura guidato da Giancarlo Righini, punta a valorizzare le produzioni locali attraverso marchi già radicati sul territorio.
«Esiste già un'identità forte e riconoscibile – ha spiegato Sabatini – e valorizzarla significa garantire qualità, territorialità e maggiore riconoscibilità per il consumatore. Un marchio collettivo può rappresentare un importante valore aggiunto per il prodotto agricolo e per l'intera economia locale».
Se il marchio REA, nato nel 2024, rappresenta la nuova sfida per il territorio reatino, il marchio Tuscia Viterbese può contare su oltre vent'anni di storia e su una rete consolidata di imprese. Entrambi certificano l'origine dei prodotti e impongono rigidi disciplinari di qualità, sottoponendo le aziende aderenti a controlli periodici.
Per il presidente del marchio Tuscia Viterbese, Gianfranco Olivieri, il nuovo sostegno economico consentirà di compiere un ulteriore salto di qualità.
«Oggi contiamo circa 250 aziende autorizzate – ha ricordato – e possiamo dire che la storia del marchio è stata un successo. Tuttavia era necessario evolversi. Il nostro paniere comprende eccellenze come nocciole, olio extravergine, patate dell'Alta Tuscia e molti altri prodotti. Questa nuova spinta sarà fondamentale, ma voglio ricordare che dietro il marchio esiste un sistema di controlli severi che tutela sia i produttori sia i consumatori».
Sulla stessa linea Vincenza Bufacchi, presidente di REA – Qualità Reatina: «Questi marchi nascono dalle istituzioni per creare le condizioni affinché le aziende possano lavorare meglio. Abbiamo scelto di disciplinare l'origine delle materie prime e dei processi produttivi, offrendo così maggiori garanzie sia a chi acquista sia a chi produce».
A chiudere l'incontro è stato l'assessore regionale Giancarlo Righini, che ha ribadito il valore dell'iniziativa proposta: «Conoscenza del territorio e capacità di mettere insieme i produttori sono gli elementi più importanti di questo progetto. Si tratta di opportunità concrete che ci permettono di guardare con fiducia al futuro».
Come iscriversi ai due marchi?Per aderire ai marchi collettivi è necessario presentare domanda attraverso il sito della Camera di Commercio Rieti-Viterbo. Possono fare richiesta tutte le imprese che commercializzano o producono beni rientranti nei disciplinari previsti dai due marchi, purché rispettino i requisiti stabiliti.
Attualmente sono disponibili 21 disciplinari relativi a diverse categorie produttive, dall'agroalimentare all'artigianato fino al settore turistico. L'iscrizione è gratuita, ma le aziende aderenti dovranno sottoporsi a controlli periodici, finalizzati a garantire il mantenimento degli standard qualitativi richiesti.
Viterbo riscopre il passaggio tra piazza del Comune e via del Ganfion, inaugurato il sottopasso ...
VITERBO – È stato inaugurato ufficialmente il nuovo collegamento pedonale tra piazza del Plebiscito e via del Ganfione, un percorso storico riportato alla luce e restituito alla città dopo un lungo intervento di recupero. Il sottopasso è stato intitolato alla memoria dell'ex prefetto Mario Moscatelli, figura che per anni ha coltivato il sogno di riaprire questo antico passaggio nel cuore del centro storico.
Alla cerimonia hanno partecipato la sindaca Chiara Frontini, l'assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris, il prefetto Sergio Pomponio, la presidente del Rotary Club Alexia Paolocci, i familiari di Moscatelli e numerose autorità civili e militari.
L'opera collega direttamente piazza del Comune con via del Ganfione, attraversando gli spazi sotterranei di Palazzo dei Priori e dell'edificio della Prefettura. Un percorso che in epoca antica esisteva già e che nel corso dei secoli era stato chiuso e inglobato nelle trasformazioni urbanistiche della città.
Un progetto che attraversa tre amministrazioni
La realizzazione del sottopasso è il risultato di un percorso iniziato diversi anni fa e che ha coinvolto tre differenti amministrazioni comunali. L'idea prese forma durante la giunta guidata da Leonardo Michelini, proseguì sotto l'amministrazione Arena e ha trovato concretizzazione con l'attuale giunta Frontini.
Per completare l'opera il Comune ha investito circa 250mila euro, attraverso fondi di bilancio e risorse derivanti da un mutuo acceso negli anni precedenti. L'intervento è stato realizzato in costante collaborazione con la Soprintendenza, che ha seguito tutte le fasi progettuali.
«È una giornata importante per la città – ha dichiarato la sindaca Chiara Frontini –. Questo collegamento rappresenta non solo un nuovo percorso urbano, ma anche il recupero di un pezzo della nostra storia. Un'iniziativa fortemente voluta dal prefetto Moscatelli che oggi abbiamo il piacere di consegnare ai cittadini».
Il ricordo di Mario Moscatelli
Momento particolarmente emozionante durante lo scoprimento della targa dedicata a Mario Moscatelli, prefetto di Viterbo dal 1988 al 1994 e figura molto amata in città.
A ricordarne l'impegno è stata la moglie Marica Moscatelli.
«Mio marito ha lavorato in Prefettura dal 1958 al 1995 ed era profondamente legato a Viterbo – ha raccontato –. Ha sempre cercato di valorizzare questa città, sia a livello nazionale che internazionale. Fu tra i promotori della mostra 'Gli Etruschi tornano a casa' e contribuì a portare a Viterbo iniziative culturali di grande rilievo, come i corsi di architettura organizzati a Villa Lante con l'allora principe Carlo d'Inghilterra».
Anche il prefetto Sergio Pomponio ha sottolineato il valore dell'intervento, evidenziando come il nuovo collegamento possa favorire la fruizione del centro storico da parte di residenti e turisti.
Un percorso tra storia e valorizzazione urbana
Dal punto di vista tecnico, il progetto ha consentito il recupero degli antichi locali sotterranei che in passato erano utilizzati come magazzini. La nuova pavimentazione in pietra è stata realizzata nel rispetto del contesto storico e architettonico dell'area.
L'assessore Stefano Floris ha evidenziato l'importanza del lavoro svolto.
«Abbiamo creduto fortemente in questo progetto – ha spiegato –. È stato un intervento complesso, sviluppato in piena sintonia con la Soprintendenza. Siamo particolarmente soddisfatti del risultato e auspichiamo che questo passaggio diventi un percorso molto utilizzato da cittadini e visitatori».
All'interno del tunnel trova spazio anche un ulteriore elemento di interesse storico: una lapide dedicata a Umberto I, rinvenuta tra le macerie durante i lavori e successivamente restaurata e ricollocata lungo il percorso.
Il contributo del Rotary Club
Determinante anche il ruolo del Rotary Club di Viterbo, che negli anni ha sostenuto il progetto mantenendo viva l'idea originaria dell'ex prefetto.
«Moscatelli aveva una visione – ha dichiarato la presidente Alexia Paolocci –. Il suo amore per Viterbo lo portava a immaginare sempre nuove opportunità per valorizzarla. Il Rotary ha custodito questa idea nel tempo e oggi siamo felici di vedere realizzato un sogno che apparteneva a tutta la città».
Al termine della cerimonia sono stati rivolti ringraziamenti ai professionisti che hanno contribuito alla realizzazione dell'opera: gli architetti Lorenzo Grani e Sandro D'Alessandro, insieme ad Alessandro Scorza, Massimo Alessi, Massimiliano Palladino e Giorgio Ricci.
Con la riapertura del sottopasso Moscatelli, Viterbo recupera così un antico collegamento urbano e aggiunge un nuovo tassello alla valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale.
Aurora Viterbo, Valerio Ingrosso continua in gialloblù. In rosa anche lattaccante Thomas Acquaviva
VITERBO - L’Aurora Viterbo comunica che Valerio Ingrosso continuerà a indossare la maglia gialloblù anche nella prossima stagione. La società ufficializza inoltre l’ingresso in rosa di Thomas Acquaviva.
Ingrosso, centrocampista classe 1985, si appresta a vivere la sua terza stagione con la maglia dell’Aurora. Alle sue spalle parla una carriera solida e di alto livello, scandita da oltre 500 presenze e più di 100 gol. Numeri importanti che ne testimoniano la continuità di rendimento e lo confermano come un punto di riferimento per esperienza e conoscenza della categoria.
«Sono contento di rimanere in una società che, per la Prima Categoria, rappresenta un lusso, anche per le persone che ne fanno parte», ha dichiarato Ingrosso. «Sono carico e motivato come un ragazzino, anche se non lo sono più, per provare a fare una stagione diversa da quella appena terminata».
Thomas Acquaviva entra invece nel gruppo gialloblù dopo l’esperienza con la Fortitudo Nepi. Attaccante, cresciuto nel settore giovanile della Via Aurelia, porta all’Aurora un profilo offensivo giovane e motivato, pronto ad inserirsi nel lavoro della squadra.
«Sono molto contento di affrontare questa nuova avventura», ha dichiarato Acquaviva. «Spero di riuscire a dare il massimo per aiutare la squadra e ringrazio il direttore per la fiducia. Ci aspetta una stagione sicuramente difficile, ma sono convinto che possiamo toglierci belle soddisfazioni. Non vedo l’ora di cominciare».
A Valerio Ingrosso e Thomas Acquaviva l’augurio della società di buon lavoro e di tante soddisfazioni per la nuova stagione.
