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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 12 min 28 sec fa

Viterbo, auto si ribalta in via Belluno, donna aiutata a uscire dai passanti

12 min 28 sec fa
2026-10-16

VITERBO - Incidente nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14, in via Belluno a Viterbo, dove un'auto è finita su un lato dopo che la conducente ne ha perso il controllo.

La dinamica dell'accaduto è ancora in fase di ricostruzione. Fortunatamente, secondo le prime informazioni, non si registrano feriti.

In attesa dell'arrivo dei vigili del fuoco e del personale sanitario del 118, alcune persone presenti sul posto si sono avvicinate alla vettura e hanno aiutato la donna a uscire dall'abitacolo.

L'incidente ha provocato rallentamenti alla circolazione nella zona

Categorie: RSS Tuscia

Erasmus Days 2026, a Viterbo il confronto sulle competenze e la formazione in Europa

12 min 28 sec fa
2026-10-16

VITERBO - Si è svolto ieri a Viterbo, l’incontro Competenze cooperative on the road – Esperienze di formazione continua in Europa e scambio professionale dall’Alto Lazio a Bruxelles, promosso da Confcooperative Lazio Nord nell’ambito degli Erasmus Days 2026, in collaborazione con EPALE e INDIRE.

L’iniziativa, molto partecipata sia in presenza che da remoto, è stata un’occasione per condividere le esperienze di mobilità internazionale dei cooperatori, approfondire le opportunità della progettazione europea attraverso lo Sportello Europa e il progetto Welfare&Go e presentare DigiSafe, realizzato con Asociación Uno e Lean Up.

Infatti, ogni anno vengono pubblicati appositi bandi che offrono agli adulti l’opportunità di partecipare a percorsi di mobilità internazionale e formazione, promossi nell’ambito dell’accreditamento Erasmus+, con esperienze in Slovacchia, Irlanda, Spagna e Belgio.

Gli Erasmus Days sono una manifestazione internazionale che valorizza il programma Erasmus+ attraverso eventi e iniziative dedicati alla mobilità, alla formazione, alla cooperazione e alla condivisione di buone pratiche.

Per questo, Confcooperative Lazio Nord ha deciso di aderire per condividere le testimonianze, stimolare un confronto e svolgere attività partecipative con l’obiettivo di metter in luce il valore della formazione continua e dello scambio professionale per la crescita delle cooperative e delle persone.

“Confrontarsi con altre realtà europee significa acquisire nuove competenze, aprire prospettive e riportare valore nei nostri territori - sottolinea Bruna Rossetti, presidente di Confcooperative Lazio Nord -. ribadendo l’importanza della progettazione europea come strumento di innovazione e sviluppo per il sistema cooperativo'.

Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità, grazie al servizio di interpretariato e traduzione in Lingua dei Segni Italiana (LIS), a cura di CREI Cooperativa Sociale.

Categorie: RSS Tuscia

Sanità nel Lazio, cisas scrive a Rocca: 'Più controlli sul personale impiegato negli uffici'

12 min 28 sec fa
2026-10-16

VITERBO - Una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e ai vertici regionali della sanità per chiedere maggiore attenzione nella gestione del personale sanitario e nell'organizzazione delle risorse umane. A firmarla è Filippo Mario Perazzoni, segretario nazionale di CISAS Sanità, che solleva alcune criticità relative all'impiego di infermieri, professionisti sanitari e OSS in mansioni amministrative, chiedendo controlli nelle aziende sanitarie del Lazio

 

LETTERA APERTA

-Al Presidente della Regione Lazio, On. Francesco Rocca

-Al Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Socio-Sanitaria

-Agli Organi di Stampa

 

Oggetto: Ottimizzazione delle risorse umane del Servizio Sanitario Regionale: ricognizione del personale sanitario in mansioni amministrative ed efficacia dell’azione di controllo delle Direzioni Generali.

 

Egregio Presidente,

La scrivente organizzazione sindacale CISAS Sanità intende sottoporre alla Sua attenzione e a quella degli organi regionali competenti una problematica di carattere strutturale e organizzativo che incide direttamente sull'efficienza delle prestazioni assistenziali e sulla sostenibilità economica del Servizio Sanitario Regionale del Lazio.

Da una attenta analisi delle dinamiche gestionali interne alle diverse Aziende Sanitarie Locali e Aziende Ospedaliere del territorio, si rileva una diffusa e prolungata assegnazione di personale sanitario (infermieri, professionisti sanitari e OSS) a funzioni di natura esclusivamente amministrativa o d’ufficio.

Tale fenomeno, che si articola sia su base di idoneità parziali con limitazioni prescritte dal medico competente, sia su disposizioni organizzative interne non sempre supportate da oggettive e temporanee esigenze di servizio, sta determinando criticità non più procrastinabili sotto il profilo della legittimità e del buon andamento della Pubblica Amministrazione:

⦁Alterazione della consistenza effettiva delle Piante Organiche: Il personale sanitario assegnato a mansioni non assistenziali continua anche a risultare formalmente inserito nei contingenti dei reparti e delle unità operative. Tale disallineamento produce una 'scopertura fittizia' dei posti: sulla carta le dotazioni organiche appaiono sature, ma nei fatti i turni assistenziali rimangono carenti, impedendo alle Aziende l'avvio delle necessarie procedure concorsuali o di scorrimento delle graduatorie per l'assunzione di personale idoneo in prima linea.

⦁Profili di danno erariale per l’erogazione di indennità non dovute e rischio di accertamenti contabili: L’attribuzione di compiti esclusivamente d'ufficio a personale avente profilo sanitario comporta il rischio concreto di un illegittimo mantenimento di indennità economiche strettamente connesse all'esercizio dell'attività assistenziale, del lavoro in turno o del rischio professionale. Il riconoscimento di tali emolumenti a soggetti che non svolgono mansioni di prima linea configura una potenziale fonte di danno erariale. Tale gestione opaca rischia di esporre le singole Aziende e la stessa Amministrazione Regionale a inevitabili controlli e accertamenti ispettivi da parte della Corte dei Conti sui fondi pubblici assegnati, con possibili azioni di responsabilità per il danno erariale derivante dall'ingiustificato dispendio di risorse destinate ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Inoltre, ciò alimenta un profondo sentimento di sperequazione e demotivazione tra il personale che opera quotidianamente nei reparti d’emergenza e di degenza.

⦁Carenza dei controlli e tolleranza amministrativa delle Direzioni Generali: Si evidenzia un ridotto e insufficiente monitoraggio da parte dei Direttori Generali delle ASL, sui quali ricade ex lege la responsabilità primaria del corretto utilizzo delle risorse umane e finanziarie. La tolleranza o la mancata tempestiva regolarizzazione di tali situazioni configura una carenza nell'esercizio dei poteri di vigilanza e di organizzazione aziendale.

⦁Mancata applicazione degli istituti contrattuali di mobilità e ricollocazione: Il CCNL Sanità prevede istituti giuridici definiti per la ricollocazione formale e la trasformazione definitiva del profilo professionale del lavoratore affetto da inidoneità permanente. La mancata attivazione di tali percorsi mantiene il sistema in una condizione di illegittima precarietà organizzativa.

 

Le richieste di CISAS Sanità

Al fine di ripristinare la piena legalità amministrativa, tutelare la salute psico-fisica del personale che opera regolarmente in corsia (spesso sottoposto a gravosi carichi di lavoro) e garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ai cittadini, CISAS Sanità chiede formalmente alla S.V.:

⦁Di disporre un’immediata e rigorosa attività ispettiva e di censimento a tappeto presso tutte le aziende sanitarie del Lazio, finalizzata a mappare l'esatta collocazione e l'effettivo utilizzo di tutto il personale con profilo sanitario.

⦁Di vincolare i Direttori Generali delle ASL e AO all'immediato reintegro nei servizi assistenziali di tutto il personale risultato pienamente idoneo, provvedendo contestualmente alla sospensione di qualsiasi indennità sanitaria non legata all'effettivo esercizio della professione in reparto.

⦁Di avviare con urgenza le procedure di riconversione contrattuale definitiva nei ruoli amministrativi per il personale gravato da inidoneità permanente o del personale che da anni effettua queste funzioni, liberando stabilmente i posti corrispondenti nelle piante organiche sanitarie così da consentire nuove e immediate assunzioni.

Fiduciosi che la centralità della trasparenza e dell'efficienza gestionale della sanità pubblica laziale trovi nel Suo operato il dovuto e sollecito riscontro, restiamo a disposizione per ogni opportuno tavolo di confronto istituzionale.

 

Distinti saluti.

 

La Segreteria Regionale CISAS Sanità

Il Segretario Nazionale

Filippo Mario Perazzoni

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Il ricordo di Franco Stotani, protagonista e signore della ceramica civitonica: il volto ...

12 min 28 sec fa
2026-10-16

CIVITA CASTELLANA – La notizia della sua scomparsa ha lasciato un profondo dolore nel mondo imprenditoriale e nella comunità di Civita Castellana. È morto martedì 13 ottobre, all'età di 73 anni, Franco Stotani, figura conosciuta e stimata del distretto ceramico civitonico, protagonista per molti anni della storia industriale di uno dei comparti produttivi più importanti della Tuscia.

Una lunga malattia ha progressivamente segnato gli ultimi anni della sua vita, fino alla scomparsa. Intorno alla famiglia si è immediatamente stretta una vasta rete di amici, conoscenti, imprenditori e lavoratori che negli anni avevano avuto modo di conoscere Stotani e di apprezzarne non soltanto le capacità professionali, ma soprattutto il carattere.

Quello di Franco Stotani era infatti un volto familiare per chi ha vissuto e lavorato nel mondo della ceramica di Civita Castellana. Un ambiente nel quale ha ricoperto un ruolo industriale significativo, contribuendo a una storia produttiva che per decenni ha rappresentato uno dei motori economici dell'intero territorio.

Ma al di là degli incarichi e dell'attività imprenditoriale, a rimanere nel ricordo di quanti lo hanno conosciuto, sono soprattutto i suoi modi. Una persona descritta come sempre elegante, disponibile e rispettosa, capace di instaurare rapporti umani che andavano oltre le semplici relazioni professionali.

La notizia della morte ha così attraversato rapidamente il distretto ceramico, raccogliendo numerose manifestazioni di cordoglio. Tra le realtà che hanno espresso vicinanza alla famiglia figurano Art Ceram, Galassia, Hidra, Althea, Arcadia e Olympia, aziende che rappresentano alcune delle realtà più note del comparto della ceramica sanitaria legato al territorio di Civita Castellana.

Il cordoglio del settore testimonia il peso che Stotani ha avuto negli anni all'interno di questo ambiente e la rete di rapporti costruita nel corso della sua vita professionale. Un patrimonio umano che oggi si unisce al dolore della famiglia e degli amici più stretti.

I funerali si sono svolti mercoledì 14 ottobre, alla presenza dei familiari, degli amici e di quanti hanno voluto rivolgere l'ultimo saluto a un uomo che per decenni è stato parte della vita economica e sociale di Civita Castellana.

La sua scomparsa rappresenta una perdita importante non soltanto per i familiari e per le persone che gli erano più vicine, ma anche per il mondo della ceramica, che perde una delle figure che hanno accompagnato una parte significativa della storia industriale del territorio. A familiari e conoscenti va il cordoglio della comunità civitonica per sua scomparsa.

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Eugenio Monaco nuovo direttore delle Riserve naturali Selva del Lamone e Monte Rufeno

12 min 28 sec fa
2026-10-16

ACQUAPENDENTE - Le Riserve Naturali Selva del Lamone (Comune di Farnese) e Monte Rufeno (Comune di Acquapendente) hanno un nuovo Direttore. Il Presidente della Regione Lazio con proprio Decreto ha nominato il Dottor Eugenio Monaco già Direttore del Parco dei Monti Cimini. Durante la cerimonia di accoglienza nella zona verde antistante la propria area protetta il Sindaco di Farnese Giuseppe Ciucci ha sottolineato: “desidero rivolgere a Eugenio un sincero ringraziamento per aver accettato questo incarico, con l’augurio di buon lavoro e di un proficuo percorso alla guida di un patrimonio naturalistico di straordinario valore, che rappresenta una risorsa fondamentale per Farnese e per l’intera comunità”.

Ad Acquapendente la Sindaca Alessandra Terrosi e l’Assessore all’Ambiente ed alla Frazione di Trevinano Glauco Clementucci: “dopo due anni e 4 mesi di vacanza la Regione ha nominato il dott. Monaco che è già direttore dell'Ente Parco dei Monti Cimini e neonominato anche a dirigere la Riserva Naturale Salva del Lamone. Un incarico sfidante che il dott. Monaco ha accettato, cosa per la quale lo ringraziamo. L'impressione che abbiamo ricavato è quella di un professionista serio e fattivo con l'obiettivo di portare la propria esperienza al servizio di una area protetta importante per la comunità aquesiana e per la intera comunità dei parchi e delle riserve regionali. Esprimiamo l'augurio di buon lavoro al Neodirettore certi di instaurare con lui una proficua collaborazione”.

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Montalto, Sergio Caci attacca: “Vulci corre, la Marina arranca tra cantieri e degrado”

12 min 28 sec fa
2026-10-16

MONTALTO DI CASTRO - “La gestione e il rilancio di Vulci stanno producendo risultati evidenti: iniziative, promozione, riconoscimenti e un’attenzione crescente anche fuori dai confini locali. E naturalmente, nelle fotografie e nei comunicati, sullo sfondo non può mancare la nostra sindaca Emanuela Socciarelli.

Ci mancherebbe altro. Del resto, una parte del Parco archeologico ricade nel territorio di Montalto di Castro e Fondazione Vulci ne rappresenta una delle principali espressioni. È quindi giusto che il Comune sia presente quando c’è qualcosa da inaugurare, celebrare o raccontare”.

“Il problema nasce quando si passa dalle fotografie alla realtà quotidiana. Ed è proprio qui che il contrasto diventa evidente. Per questo vorrei rivolgere un appello a Laura Allegrini: presidente, visto il lavoro che sta facendo a Vulci, non potrebbe prendere in gestione anche Marina di Montalto? Non chiediamo molto. Magari un paio d’ore a settimana. Perché, mentre a Vulci si lavora per valorizzare il patrimonio e costruire nuove opportunità turistiche, alla Marina si fa sempre più fatica a capire quale sia la direzione. Qui l’attualità sembra essersi trasformata in una sorta di archeologia contemporanea, fatta di cantieri, transenne, deviazioni e interventi che modificano la viabilità senza che i cittadini ricevano sempre informazioni chiare sui tempi e sulle modalità di esecuzione. I lavori sono necessari, nessuno lo mette in discussione. Ma programmazione, comunicazione e rispetto per chi vive il territorio dovrebbero essere altrettanto indispensabili. Invece, spesso, le transenne si vedono benissimo, gli operai un po’ meno. E sapere quando termineranno le singole opere sembra diventato un esercizio di preveggenza”.

“A rendere il quadro ancora più sconfortante c’è via delle Vele, inaugurata in primavera. Un intervento che avrebbe dovuto migliorare il decoro e la qualità degli spazi pubblici, ma che, a pochi mesi di distanza, presenta già alcuni alberi apparentemente secchi. Forse è una nuova tecnica amministrativa: prima si spendono soldi pubblici per piantare gli alberi, poi si lascia alla selezione naturale il compito di decidere quali debbano sopravvivere.

Sarebbe quindi utile conoscere una cifra semplicissima: quanto è costata la piantumazione? E, soprattutto, era stata prevista la manutenzione necessaria a garantire la sopravvivenza delle piante?

Perché un albero che secca pochi mesi dopo la messa a dimora non è soltanto una brutta fotografia. È una possibile risorsa pubblica sprecata e un danno ambientale che chi ha davvero a cuore il territorio non può ignorare”.

“E poi c’è il turismo, con tutte le contraddizioni del caso. Le stagioni balneari si allungano e anche in ottobre, nei fine settimana, località come Montalto possono ancora intercettare visitatori, soprattutto provenienti da Roma. Un’opportunità da cogliere: attrarre persone per il mare e invitarle a scoprire anche le bellezze archeologiche di Vulci. Un circuito virtuoso, almeno sulla carta. Perché nella realtà il turista che arriva alla Marina rischia di imbattersi in una viabilità complicata, cantieri disseminati e informazioni non sempre sufficienti per orientarsi. E tanta desolazione!”

“Ecco il paradosso: da una parte investiamo giustamente sulla promozione di Vulci, portandone il nome anche nelle grandi fiere del turismo; dall’altra rischiamo di offrire a chi arriva a Montalto un territorio ancora in attesa di essere riconsegnato ai propri cittadini. Le due cose, Montalto e Vulci, sarebbero dovute andare di pari passo. Altrimenti tutta la pubblicità fatta a Vulci rischia non solo di non valorizzare Montalto, ma addirittura di sortire l’effetto contrario. Non si può promuovere un parco a livello internazionale senza essere pronti, come paese che accoglie, a offrire servizi, decoro e un’immagine all’altezza delle aspettative.

Il risultato è una danza del tutto scoordinata: da una parte Vulci che corre e si fa conoscere nel mondo, dall’altra Montalto che arranca tra cantieri, transenne e alberi che sembrano già aver perso ogni speranza. E, se vogliamo essere ironici, la colonna sonora non può che richiamare quella della Famiglia Addams, che aveva fatto degli alberi secchi e dell’atmosfera decadente una vera e propria immagine distintiva. Peccato che, nel nostro caso, non si tratti di una scenografia televisiva, ma di spazi pubblici e risorse che meriterebbero ben altra attenzione”

“Valorizzare un sito archeologico è fondamentale, ma una strategia turistica credibile non può fermarsi ai confini del Parco. Deve comprendere anche il paese, il lungomare, le strade, il decoro urbano e la qualità dell’accoglienza. Deve prevedere eventi, come in passato, con richiami al Parco, ma realizzati a Montalto. Altrimenti si rischia di promuovere una destinazione senza prendersi cura del percorso necessario per raggiungerla e viverla”.

“Per questo rinnovo la proposta: presidente Allegrini, dopo Vulci potrebbe adottare anche la Marina? Non serve neppure una cerimonia ufficiale. Basterebbe cominciare annaffiando gli alberi. A Vulci vanno i complimenti per i risultati raggiunti e per il lavoro di valorizzazione in corso. Ma il successo di un territorio non si misura soltanto con i riconoscimenti, le inaugurazioni e le fotografie ufficiali. Vulci merita tutti i premi possibili. Ma per arrivare a Vulci bisogna prima attraversare Montalto. E le fotografie ufficiali, prima o poi, finiscono”.

 

Sergio Caci

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Vetralla, Mancini critica il comune: “No alla rottamazione dei tributi, famiglie penalizzate”

12 min 28 sec fa
2026-10-16

VETRALLA - “Il Comune di Vetralla non ha aderito alla rottamazione prevista per i tributi degli Enti Locali. L’adesione avrebbe dato un po’ di respiro alle famiglie e ai cittadini vetrallesi”.

“Parliamo di noi, delle famiglie della nostra comunità. Parliamo di impiegati, operai, pensionati, precari, artigiani. Sono queste le figure, che da ieri mattina fanno la fila presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate a Viterbo per ritirare le cartelle esattoriali. Parliamo del famoso ceto medio impoverito, che non è un dato statistico, ma donne e uomini in carne e ossa”.

“Il Comune di Vetralla non ha aderito alla rottamazione, vorremmo capirne il motivo, togliendo alle famiglie la possibilità di respirare un po’. La tassa avrebbero dovuto pagarla comunque, giustamente, ma si sarebbero alleggeriti di interessi e mora, che incidono molto nella cifra totale”.

“Per capirci sono persone e famiglie che magari quel mese hanno dovuto affrontare una spesa medica imprevista, una tac, il dentista, delle semplici analisi del sangue, o il pagamento della rata dello sport per i figli, e hanno deliberatamente lasciato indietro la TARI o altre tasse locali. Potevano essere sgravati almeno degli interessi”.

“Sindaco Aquilani non è questa la lotta all’evasione è, al contrario, rendere ancora più difficile la condizione dei nostri cittadini già messi a dura prova da una perdita incredibile del potere d’acquisto di salari e stipendi e da un caro-vita e un caro carburante che rende sempre più difficili le esistenze”.

Walter Mancini, segretario Si-Avs Vetralla

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“D/O” per le strade di Viterbo, caccia al nuovo romanzo di Andreani

12 min 28 sec fa
2026-10-16

VITERBO – È disponibile in formato cartaceo ed eBook il romanzo D/O, la nuova opera di Roberto C. Andreani, un dramma psicologico intenso e viscerale che unisce l'estetica slice of life della narrativa giapponese contemporanea a un'indagine sull'identità, il senso di colpa e la rinascita.

Dal 17 ottobre, ogni sabato mattina per cinque settimane, una copia della D/O.miniZine (una mini-rivista di 8 pagine prodotta in autonomia) verrà lasciata in un posto significativo della città. Attraverso gli indizi video pubblicati sui canali social, i cittadini sono invitati a una vera e propria caccia al tesoro: il primo che troverà la miniZine, scansionerà il QR code nascosto all'interno e pubblicherà il video del ritrovamento su Instagram, riceverà in omaggio una copia cartacea del romanzo.

Un modo per far conoscere l'universo narrativo del libro ai lettori della città.

Tra le aule di una scuola superiore di Tōkyō e i paesaggi dell'Hokkaidō, l'opera di Roberto C. Andreani svela le maschere che indossiamo per sopravvivere ed esplora la difficile strada verso l'accettazione di sé.

La trama di D/O si concentra su alcune studentesse di un liceo giapponese. Per loro, la scuola è un mondo in miniatura con una sola regola: sopravvivere. Ma cosa succede quando la maschera che indossi per affrontare l'ultimo anno rischia di cadere e mostrare il tuo vero volto?

Tre destini intrecciati, ognuno in lotta con la propria identità:

-Pouchi, soprannominata dai compagni come il suo personaggio preferito, cerca disperatamente approvazione, fino a perdersi in un'amicizia tanto affascinante quanto distruttiva;

-Hitomi si rifugia dietro una corazza di cinismo per proteggere gli altri da sé stessa, scoprendo che non si può salvare nessuno senza lasciarsi avvicinare;

-Lan scappa di casa in un viaggio solitario verso l'estremo nord del Giappone per fuggire dalle proprie colpe e cercare redenzione.

Un viaggio emotivo che parte dai corridoi di una scuola di Tōkyō ed esplora la difficile strada verso l'accettazione di sé, in un mondo che chiede sempre di essere qualcun altro.

Frutto di centinaia di ore di ricerca e di un legame profondo dell'autore con la cultura nipponica, D/O offre una rappresentazione accurata e priva di cliché del Giappone: dalle dinamiche sociali di rispetto tra senpai e kōhai alla presentazione di eventi e luoghi come club scolastici, festival culturali e cibo locale.

“Ho scritto questo romanzo per dimostrare che sentirsi diversi e fuori posto non significa necessariamente essere sbagliati, neanche quando ci si ritrova a indossare una maschera per farsi accettare dagli altri”.

Roberto C. Andreani è un autore indipendente con una profonda passione per la cultura, la società e la narrativa contemporanea giapponese. Scrive da circa sette anni ed è autore della novella breve L'ultima gara - storia d'amore in 100 metri piani e di diversi racconti pubblicati sul suo blog.

Come editor, ha curato l'antologia Immersivamento 2025 ed è il fondatore del progetto Librati con Alice, una community in cui gli autori si sostengono a vicenda e condividono la passione per lo stile di scrittura immersivo.

Oltre alla scrittura, lavora nel campo dello sviluppo informatico, del marketing e delle arti visive, discipline che hanno influenzato il suo modo di scrivere e gli hanno permesso di realizzare strumenti e risorse dedicate agli scrittori e alla community di cui fa parte.

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Giuseppe Conte a Viterbo, al Teatro San Leonardo la presentazione del suo libro

12 min 28 sec fa
2026-10-16

VITERBO - Un teatro non è soltanto il luogo in cui si rappresentano spettacoli. È anche uno spazio in cui le storie vengono raccontate, le idee si incontrano e le persone hanno l'opportunità di confrontarsi.

È con questo spirito che il Teatro San Leonardo di Viterbo, insieme ad APS Kyanos, ospiterà mercoledì 28 ottobre 2026, alle ore 19.00, Giuseppe Conte, in occasione della presentazione del suo libro Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l'Italia, pubblicato da Marsilio.

Un incontro che si inserisce nella vocazione culturale del Teatro San Leonardo, luogo aperto non soltanto alle arti sceniche, ma anche alla letteratura, alla riflessione e al dialogo.

Nel suo libro, Giuseppe Conte ripercorre la propria esperienza personale e professionale, dagli anni della formazione alla carriera universitaria, fino all'ingresso nelle istituzioni e alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Un racconto che intreccia vicende private e pubbliche, scelte, difficoltà e momenti che hanno segnato la storia recente dell'Italia.

L'appuntamento offrirà al pubblico la possibilità di ascoltare direttamente l'autore, conoscere il percorso che racconta nel volume e approfondire le riflessioni che propone sul presente e sul futuro del Paese.

Per il Teatro San Leonardo, ospitare una presentazione come questa significa anche ribadire il valore degli spazi culturali come luoghi di incontro, capaci di accogliere esperienze, sensibilità e punti di vista differenti. La cultura non richiede necessariamente di condividere un pensiero. Può offrire, piuttosto, gli strumenti per comprenderlo, discuterlo e confrontarlo con le proprie idee. Ed è proprio questa possibilità di ascolto e di confronto che rende importante mantenere aperti luoghi in cui la comunità possa ritrovarsi.

Ad aprire l'appuntamento sarà la Dott.ssa Marta Nori, in rappresentanza dell'associazione, che illustrerà le ragioni dell'invito e il collegamento con le attività svolte sul territorio.

APS Kyanos opera attraverso centri antiviolenza, sportelli di ascolto, case rifugio, percorsi di sostegno e attività di prevenzione nelle scuole. Un impegno che significa incontrare donne che hanno subito violenza, accompagnarle nelle difficoltà e aiutarle a ricostruire le condizioni per una vita libera e autonoma.

Perché uscire dalla violenza non significa soltanto trovare il coraggio di denunciare o allontanarsi da una situazione pericolosa.

Significa poter contare su una rete di protezione, su un sostegno psicologico, su opportunità di lavoro, su una casa e su risorse economiche che consentano di non dover dipendere nuovamente da chi ha esercitato violenza.

L'iniziativa vuole quindi essere anche un'occasione per ricordare che la violenza di genere non è un problema che riguarda soltanto le donne o le associazioni che se ne occupano, ma una responsabilità dell'intera società.

La presenza a Viterbo di una figura che ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio rappresenta anche un'opportunità per conoscere più da vicino una testimonianza della vita istituzionale italiana, al di là delle appartenenze politiche.

L'iniziativa è promossa congiuntamente dal Teatro San Leonardo e da APS Kyanos, associazione impegnata sul territorio nella tutela dei diritti e nel contrasto alla violenza di genere.

L'incontro sarà aperto a tutta la cittadinanza.

 

Mercoledì 28 ottobre 2026 – ore 19.00

Teatro San Leonardo – Via Cavour 9, Viterbo

L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per agevolare l'organizzazione dell'evento è disponibile il modulo di registrazione: https://forms.gle/pJnkewZahoS7i6289

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Soriano nel Cimino entra nell’Ecomuseo della Tuscia, salgono a 6 i comuni aderenti

12 min 28 sec fa
2026-10-16

SORIANO NEL CIMNO - Con deliberazione della Giunta comunale del 7 ottobre 2026, il Comune di Soriano nel Cimino ha aderito all’Ecomuseo della Tuscia Rupestre, realtà culturale riconosciuta dalla Regione Lazio e nata con l’obiettivo di tutelare, raccontare e valorizzare il patrimonio ambientale, storico, archeologico e culturale della Tuscia.

L’ingresso di Soriano nel Cimino rappresenta un importante passo nel percorso di crescita dell’Ecomuseo e contribuisce ad ampliare un progetto che interpreta il territorio stesso come un grande museo diffuso, nel quale ambiente, storia e presenza dell’uomo sono profondamente legati.

Il territorio sorianese, con la sua origine vulcanica, i boschi dei Monti Cimini, le testimonianze storiche, le tradizioni e le attività agrisilvocolturali sviluppatesi nel corso dei secoli, costituisce infatti un elemento particolarmente significativo per raccontare il rapporto tra la conformazione naturale dei luoghi e le comunità che li hanno abitati e trasformati.

“L’adesione all’Ecomuseo della Tuscia Rupestre è una scelta coerente con il percorso che Soriano nel Cimino porta avanti da anni nella tutela e nella valorizzazione del proprio patrimonio – dichiara il sindaco Roberto Camilli –. Il riconoscimento Unesco della nostra faggeta ci ha insegnato quanto sia importante riuscire a coniugare conservazione, conoscenza e sviluppo. Entrare in questa rete significa rafforzare la collaborazione con gli altri Comuni e costruire nuove opportunità per far conoscere il nostro territorio nel rispetto della sua identità”.

L’Ecomuseo della Tuscia Rupestre nasce infatti da una concezione particolare di museo: non un singolo edificio nel quale conservare ed esporre reperti, ma un intero territorio che diventa museo, attraverso i suoi paesaggi, le formazioni rocciose, i boschi, gli insediamenti, le testimonianze archeologiche, le tradizioni e le produzioni locali.

Un patrimonio nel quale la natura si intreccia continuamente con la presenza umana: foreste, rupi, forre, necropoli etrusche, antichi villaggi e borghi raccontano una storia millenaria e costituiscono, allo stesso tempo, una risorsa per un turismo attento all'ambiente, alla cultura e alle comunità locali.

“Soriano ha moltissimo da raccontare e l’Ecomuseo ci offre la possibilità di farlo all’interno di un progetto condiviso e strutturato – sottolinea la vicesindaca Rachele Chiani –. Vogliamo valorizzare non soltanto i nostri luoghi più conosciuti, ma anche le tradizioni, i saperi, i prodotti e quel rapporto profondo con i Monti Cimini che caratterizza da sempre la nostra comunità. Cultura, ambiente e turismo possono e devono dialogare tra loro, creando occasioni di conoscenza e di sviluppo sostenibile”.

L’Ecomuseo, gestito dall’Ente Monti Cimini, rappresenta una realtà in continua evoluzione, nella quale amministrazioni, comunità locali e società civile collaborano per costruire forme di promozione e sviluppo sostenibile basate sulla conoscenza e sulla conservazione delle risorse del territorio.

Il presidente dell’Ente Monti Cimini, Alessandro Pontuale, ha sottolineato come l’adesione del Comune di Soriano nel Cimino rappresenti un passaggio determinante nel rafforzamento del progetto e nella volontà degli enti locali di proseguire insieme lungo una linea condivisa di sviluppo e tutela del territorio, nella consapevolezza della responsabilità di conservare queste risorse per le generazioni future.

Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore dell’Ente Monti Cimini, Eugenio Maria Monaco, che ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra enti, della concertazione e dell’ascolto delle comunità locali per raggiungere contemporaneamente gli obiettivi di conservazione, tutela e sviluppo del territorio.

Con l’ingresso di Soriano nel Cimino diventano sei le amministrazioni comunali aderenti all’Ecomuseo della Tuscia Rupestre**: **Barbarano Romano, Capranica, Soriano nel Cimino, Vejano, Vetralla e Villa San Giovanni in Tuscia, tutte nella provincia di Viterbo.

Per l’Amministrazione comunale l’adesione rappresenta dunque non un punto di arrivo, ma l’inizio di un nuovo percorso di collaborazione attraverso il quale Soriano nel Cimino e i Monti Cimini potranno essere sempre più protagonisti di una strategia comune di tutela, promozione e valorizzazione della Tuscia.

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Civita Castellana, si celebra la Dedicazione di Santa Maria Maggiore

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2026-10-16

CIVITA CASTELLANA - Martedì 20 ottobre, in occasione della Dedicazione della Cattedrale di S. Maria Maggiore a Civita Castellana, durante la celebrazione eucaristica delle 17.30, presieduta da S. E. Mons. Marco Salvi, Mons. Vescovo conferirà il mandato agli operatori pastorali, mandato che verrà poi partecipato alle singole comunità, dove gli operatori pastorali sono chiamati ad espletare il proprio impegno cristiano, radicato nel battesimo.

Quindi, l’appuntamento è martedì 20 ottobre p.v. alle ore 17.30 presso la Cattedrale di S. Maria Maggiore a Civita Castellana.

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Al via all’Unitus la nuova magistrale in Scienze Pedagogiche

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2026-10-16

VITERBO – Con l’avvio delle immatricolazioni e l'inizio delle attività didattiche, prende ufficialmente il via all’Università degli Studi della Tuscia il nuovo corso di laurea magistrale LM-85 in 'Scienze pedagogiche per le istituzioni educative e sociali'. Il percorso formativo, promosso dal Dipartimento di scienze giuridiche, sociali e pedagogiche (DIKE) in stretta collaborazione con il Dipartimento di scienze della formazione dell’Università degli Studi Roma Tre, nasce per dare una risposta concreta alle trasformazioni e ai bisogni complessi della società contemporanea.

In un contesto segnato da crescenti disuguaglianze, nuove marginalità e rapide trasformazioni sociali e demografiche, il Corso intende formare pedagogisti e pedagogiste ad alta qualificazione, capaci di operare non solo nelle istituzioni scolastiche, ma anche nei servizi sociali, negli enti locali, nel terzo settore e nelle organizzazioni territoriali.

A fare il punto sulla rilevanza del nuovo corso è il Presidente del corso di laurea, Prof. Giorgio Crescenza:

'La figura del pedagogista sta attraversando una fase fondamentale di riconoscimento e ridefinizione professionale, sancita anche dalla recente legge 55 del 2024. Il nostro corso risponde all'esigenza di offrire competenze solide e non improvvisate, formando professionisti capaci non soltanto di intervenire nei processi educativi, ma di progettare, coordinare, supervisionare e valutare servizi complessi. Non formiamo semplicemente gestori di servizi, ma persone in grado di mettere sempre al centro la dignità, i diritti e le possibilità di crescita degli individui'.

 

Flessibilità didattica e servizi per studenti e lavoratori

Uno dei principali elementi di forza della LM-85 è il modello organizzativo, concepito per conciliare le attività di studio con le esigenze di studenti lavoratori, famiglie e fuorisede, arginando al contempo i costi di permanenza. Le lezioni sono erogate prevalentemente online — integrando attività sincrone per l'interazione diretta con i docenti ed attività asincrone sulla piattaforma Moodle —, mentre le prove d'esame e le attività di tirocinio si svolgono in presenza presso la sede universitaria di Santa Maria in Gradi a Viterbo.

'La formazione a distanza non significa rinunciare alla relazione educativa – precisa il Prof. Crescenza – significa ripensare la didattica valorizzando le tecnologie per garantire qualità del confronto e accessibilità senza perdere la centralità del legame umano'.

 

Sbocchi professionali, Scuola e Alta Formazione

Oltre agli sbocchi direttivi e coordinativi nel welfare, nelle cooperative sociali, nei centri interculturali e nei servizi per l'infanzia e la famiglia, la LM-85 guarda con molta attenzione al mondo dell'istruzione. Il titolo consente infatti l'accesso alla classe di concorso A-18 (Filosofia e Scienze Umane) e costituisce una base ideale per l'accesso ai percorsi di specializzazione per il TFA Sostegno.

Per i laureati che intendono proseguire nel campo della ricerca pedagogica e scientifica, il titolo apre inoltre le porte a Dottorati di ricerca, Master universitari e corsi di perfezionamento, anche in sinergia con i laboratori di ateneo come il LABFORM.

 

Modalità di accesso

L'accesso al corso è diretto per i laureati della classe L-19 (Scienze dell'educazione e della formazione). Per i laureati provenienti da altri percorsi triennali o quadriennali è prevista la verifica del possesso di almeno 48 CFU in aree disciplinari affini (pedagocica, psicologica, sociologica, filosofica, storico-giuridica e linguistico-informatica).

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Previsioni meteo per sabato 17 e domenica 18 ottobre

12 min 28 sec fa
2026-10-16

Viterbo

Sabato. Condizioni di tempo stabile nel corso della giornata con nubi sparse alternate a schiarite sia al mattino che al pomeriggio ma senza fenomeni di rilievo associati. Nessuna variazione in serata e nottata con cieli poco o irregolarmente nuvolosi. Temperature comprese tra +12°C e +23°C.

Domenica. Molte nuvole in transito nel corso della giornata, a tratti anche compatte sia al mattino che al pomeriggio, ma senza fenomeni di rilievo associati. Nessuna variazioni serata e nottata con cieli per lo più nuvolosi. Temperature comprese tra +12°C e +22°C.

Lazio

Sabato. Condizioni di tempo stabile su tutta la regione nel corso della giornata con nubi sparse alternate a schiarite sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata ancora tempo asciutto con cieli poco o irregolarmente nuvolosi ovunque.

Domenica. Nuvolosità in transito nel corso della giornata su tutta la regione ma con tempo per lo più asciutto. Da segnalare locali piogge soprattutto nel pomeriggio sui settori costieri. Nessuna variazione in serata e nottata con piogge sparse sulle coste e variabilità asciutta altrove.

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con cieli sereni e qualche addensamento in transito specie al Nord-Est. Al pomeriggio poche variazioni, con qualche nube anche sui settori occidentali del settentrione. Tra la serata e la notte nuvolosità in aumento specie al Nord-Ovest con anche qualche pioggia tra Piemonte e Valle d'Aosta.

AL CENTRO

Al mattino tempo stabile su tutte le regioni, cieli in prevalenza poco nuvolosi. Nel pomeriggio poche variazioni, con maggiori spazi soleggiati tra Toscana, Umbria e Marche. In serata si rinnovano condizioni di tempo stabile con prevalenza di cieli sereni su tutti i settori. Nuvolosità in aumento nella notte sui settori tirrenici, ma senza fenomeni associati.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino cieli sereni o poco nuvolosi; maggiori addensamenti sulla Sicilia con qualche piovasco sullo stretto. Al pomeriggio non sono previsti cambiamenti sostanziali. In serata e nottata non sono attese variazioni di rilievo con prevalenza di cieli sereni e qualche velatura in transito sulla Sardegna.

Temperature minime stabili o in rialzo su tutta la penisola, in calo sulle regioni peninsulari meridionali e al nord-ovest. Massime in diminuzione da nord a sud.

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Forme e colori Cna, ultime due Faber experience: protagonisti il pesce di Sant’Andrea e la ...

12 min 28 sec fa
2026-10-16

 

VITERBO - Laboratorio Linfa e Pasticceria Garibaldi, ovvero legno e cioccolata. Due materie grezze da modellare per creare emozioni. Diverse ma per certi versi simili. Sono le protagoniste delle ultime due Faber experience, in programma domenica al Museo della ceramica della Tuscia, nell’ambito di Forme e colori nella terra di Tuscia, la mostra concorso di artigianato artistico organizzata dalla Cna di Viterbo e Civitavecchia in collaborazione con la Fondazione Carivit, grazie al contributo delle Camere di Commercio di Rieti Viterbo e di Roma.

Dopo i successi dei precedenti appuntamenti, domenica si parte con “Incastri d’autore: componi la tua formella in legno”: è l’esperienza gratuita proposta da Luigi Cuppone del Laboratorio Linfa a partire dalle ore 10. Quanti si sono prenotati – questo appuntamento è infatti già sold out – potranno lavorare formelle in legno recuperato e rigenerato, che poi diventeranno un’opera unica, collettiva e rigorosamente green.

Nel pomeriggio invece, alle 15, tocca a Moreno e Marco Pierini. Il tema della Pasticceria Garibaldi è qualcosa di unico ed è descritto già nel titolo: “Dolce tradizione: i pesci di Sant’Andrea tra storia e cioccolato”. Origini e segreti della tradizione saranno svelati e tutti avranno la possibilità di cimentarsi nella lavorazione del cioccolato, fino al prodotto finito. In questo caso c’è ancora qualche posto disponibile, ma l’occasione è ghiotta: bisogna affrettarsi.

Forme e colori, al Museo della ceramica della Tuscia, a Palazzo Brugiotti (via Cavour 67, Viterbo), è aperta dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 con ingresso libero. Il tema di questa 19ª edizione è “Il rispetto del tempo nella lavorazione artigianale”. Oltre ai premi ormai noti, quest’anno c’è una novità: quello del pubblico, che potrà emettere il proprio decreto. Fino a domenica è possibile votare la propria opera preferita direttamente al museo.

Queste le imprese artigiane in esposizione:

Alba Bufano - Ceramiche Cinzia Fasano, Armando Mortet - Mortet Bottega d’arte, Cinzia Chiulli – Cinzia Chiulli Percorsi Artistici, Daniela Lai - Daniela Lai Bottega d’arte, Daniele Cristofanilli - Protozone, Elena Bassetti - Elena Bassetti Jewels, Elena Mameli - Kéramos crea e modella, Elisabetta Scipioni - C’era un tessuto, Enrico Mattei in collaborazione con l’artista, Arialdo Miotti, Fabio Brasili - Torus, Gianluca Merlonghi - Scultore Orafo di Gianluca Merlonghi & C. sas, Giuseppe Renzi - Torny.it di Giuseppe Renzi, Irene Lupi - Curaes di Irene Lupi, Lucia Maria Arena - Antica Legatoria Viali s.a.s., Luigi Cuppone - Laboratorio Linfa, Marco Bracci - Esclusivi Ferri Forgiati, Marco Mgliozzi - Glimoire di Marco Magliozzi, Marco Poleggi - Futurlegno snc, Maria Grazia Gradassai - Studio d'Arte Bell'ornato, Maria Rita Ciarapica - Artmerlino laboratorio orafo, Maria Teresa Lorenzi - Il Papavero decorazioni snc di Marcella e Maria Teresa Lorenzi, Maurizio Feliziani - Scagliole & Stucchi D'Arte di Maurizio Feliziani, Roberta Pietrini - O.B.B di Roberta Pietrini, Roberto Todini - Todini Sculture Snc, Stefano Todini, Todini Sculture snc, Stefania Pochesci - Slow Living di Stefania Pochesci, Vincenzo Dobboloni - Mastro Cencio ceramiche d'arte.

Liceo Artistico Statale 'Francesco Orioli' (Viterbo) - Corsi di discipline plastiche e scenografia. Giulia Felici (Classe 3 ASC) e Elia Ganci ( Classe 3AGR), Maram Ben Loussaief (Classe 5 ASC), Leonardo Bastidas (Classe 5 ASC), Gioele Laici (Classe 5 ASC), Gaia La Spina (5 ASC), Luna Mecarone (4ASC), CLASSE 2CLA: Abou Elsoud Samy Hani Abdelfattah Abdelhas, Burratti Irene, Carioti Gaia, Ceccarini Angelica, Contino Sofia, Crocicchia Ginevra, De Togni Nadia, Forlini Noemi, Gavelli Francesco, Graniglia Giorgio Francesco Emanuele, Khardzeishvili Ana, Matteucci Noemi, Mazza Melissa, Pacifici Gabriele, Pinotti Emily Mia, Recchioni Alessia, Rossi Carlotta, Sulaberidze Nanuka, Tosi Margherita, Vila Sofia, Nicole Zampetta (2 BLA).

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Verso Montespaccato-Sorianese, Chirieletti: «Siamo in linea con i nostri obiettivi»

12 min 28 sec fa
2026-10-16

 

SORIANO NEL CIMINO - La Sorianese torna in campo domenica 18 ottobre, alle ore 11:00, per la settima giornata del campionato di Eccellenza. I rossoblù saranno ospiti del Montespaccato, formazione retrocessa dalla Serie D e attualmente penultima con 2 punti, ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale.

La squadra di Christian Chirieletti, undicesima a quota 7 punti, arriva dalla sconfitta contro la capolista Rieti, preceduta dal successo casalingo sul Real Monterotondo. In vista della trasferta romana, il tecnico invita a non lasciarsi condizionare dalla classifica dell'avversario.

«Affrontiamo una squadra che arriva dalla Serie D, con un organico molto forte, che considero tra i quattro o cinque più completi del girone. Il fatto che sia ancora alla ricerca della prima vittoria dimostra quanto sia difficile questo campionato, a mio avviso ancora più competitivo rispetto allo scorso anno. Il Montespaccato è una società importante, strutturata, come dimostrano anche le ultime stagioni disputate in Serie D».

Chirieletti traccia poi un bilancio delle prime sei giornate, rivendicando il lavoro svolto e contestualizzando i risultati ottenuti dalla Sorianese.

«La Sorianese sta portando avanti il proprio percorso verso la salvezza. Giochiamo bene e in alcune occasioni abbiamo raccolto anche meno di quanto espresso in campo, come contro la Luiss. I numeri sono numeri, non chiacchiere. Abbiamo perso contro la capolista Rieti che ha vinto sei partite su sei, segnando 18 gol e subendone appena due. Abbiamo perso anche contro la Luiss, seconda in classifica, pur disputando una buona gara, mentre contro la Boreale siamo stati puniti da un tiro-cross».

Il tecnico richiama anche i risultati positivi conquistati contro Grifone Gialloverde, Real Monterotondo e Cavese, sottolineando come la squadra stia rispettando il percorso previsto.

«Siamo in linea con i nostri obiettivi e, per certi aspetti, anche più avanti rispetto a quanto previsto. La salvezza si conquista con il tempo. Noi continuiamo a lavorare per migliorarci e per giocare a calcio».

Sul fronte dell'organico, la società ha ufficializzato l'arrivo dell'attaccante Alessandro Rossi, classe 1997, reduce dall'esperienza in Serie D con il Nola. Il calciatore non sarà tuttavia disponibile per la trasferta romana, dovendo ancora scontare tre giornate di squalifica relative alla precedente stagione sportiva.

A dirigere Montespaccato-Sorianese sarà Jacopo Bertini della sezione AIA di Rieti, coadiuvato dagli assistenti Simone Maccari e Alessio Cianfoni, entrambi della sezione di Ciampino.

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STRAVITERBO 2026, il Rotary Club al fianco della solidarietà

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2026-10-16

 

VITERBO – Sport, territorio e solidarietà si incontrano nella STRAVITERBO 2026, la corsa podistica che attraverserà il centro storico cittadino con l’obiettivo di unire la promozione dello sport al sostegno delle persone più fragili. A sostenere l’iniziativa anche il Rotary Club Viterbo, che ha scelto di partecipare attivamente, mettendo a disposizione risorse, competenze e relazioni.

Nel corso dell’ultima riunione del direttivo, il Club ha ospitato gli organizzatori della manifestazione, che hanno consegnato le magliette diventate simbolo della corsa. L’evento è organizzato dalla Scuola Sottufficiali dell’Esercito, in collaborazione con UISP, Sport per tutti e CONI Lazio, con il patrocinio del Comune di Viterbo.

Il percorso permetterà ai partecipanti di attraversare il centro storico, valorizzandone le bellezze, mentre il fine solidale rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa: l’intero ricavato sarà devoluto al reparto di Ortopedia dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo e all’associazione Zucchero Filato.

Il Rotary Club Viterbo ha aderito al progetto non soltanto attraverso il contributo economico e l’acquisto delle magliette, ma anche sostenendo concretamente l’organizzazione e promuovendo il significato della manifestazione all’interno delle proprie reti e relazioni territoriali.

Un impegno che, secondo il Club, dimostra quanto la collaborazione tra realtà diverse possa generare risultati importanti per la comunità. Gli organizzatori sono stati accolti dal direttivo come parte di una rete condivisa, nella convinzione che il sostegno alle persone in difficoltà richieda la partecipazione di associazioni, istituzioni e cittadini, ciascuno con le proprie competenze e possibilità.

Un riconoscimento particolare è stato rivolto al maresciallo Antonio Gargiulo e ai sottufficiali che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento. Il lavoro di squadra è stato descritto attraverso l’immagine del corpo umano, nel quale organi differenti svolgono funzioni diverse ma indispensabili per il funzionamento dell’insieme. Allo stesso modo, le diverse energie coinvolte nella STRAVITERBO possono contribuire a costruire una rete solidale capace di sostenere chi ne ha più bisogno.

«Siamo felici di avere collaborato nel modo con cui lo abbiamo fatto – afferma il presidente del Rotary Club Viterbo, David Trotti – perché rifiutiamo l’etichetta di sola pura beneficenza passiva. Il nostro essere si basa sul coinvolgimento diretto dei soci, che offrono il proprio bagaglio professionale, il proprio lavoro e le proprie idee per aiutare e affrontare i problemi delle comunità locali».

Trotti sottolinea inoltre che il contributo economico rappresenta soltanto una parte dell’impegno del Club: «Abbiamo contribuito anche economicamente, ma questa non è la cosa più importante che abbiamo condiviso. Abbiamo trovato nella stracittadina uno specchio bellissimo e siamo stati felici di avere ospitato gli organizzatori nel nostro direttivo. Al contempo, abbiamo condiviso il nostro essere e le nostre competenze, il nostro essere Rotary».

La STRAVITERBO 2026 si presenta così non soltanto come un appuntamento sportivo, ma anche come un’occasione per rafforzare la collaborazione tra le realtà del territorio e trasformare la partecipazione in un aiuto concreto per due importanti destinatari della solidarietà cittadina.

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A Ischia di Castro l'esercitazione nazionale di protezione civile

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2026-10-16

 

ISCHIA DI CASTRO - Ischia di Castro diventa protagonista della sicurezza e della prevenzione con Eservol 2026, l’esercitazione nazionale di Protezione Civile in programma dal 15 al 18 ottobre, autorizzata dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile. Un appuntamento che coinvolge volontari, mezzi di soccorso e forze dell’ordine provenienti da diverse regioni italiane e che rappresenta un’importante occasione per verificare le procedure operative, rafforzare la capacità di intervento e migliorare il coordinamento tra le diverse componenti del sistema di emergenza.

In questo contesto, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Serra assicura il proprio sostegno all’iniziativa attraverso una serie di provvedimenti concreti, mettendo a disposizione spazi comunali e predisponendo le strutture necessarie allo svolgimento delle attività.

Un passaggio fondamentale è rappresentato dall’attivazione del Centro Operativo Comunale (COC), previsto per garantire il coordinamento delle attività sul territorio e il raccordo tra le strutture comunali, le organizzazioni di volontariato e gli enti coinvolti.

L’esercitazione prevede il coinvolgimento di squadre specializzate in attività di assistenza alla popolazione, telecomunicazioni, rischio idrogeologico, ricerca di persone e antincendio boschivo.

La cittadinanza viene invitata a collaborare e a vivere l’iniziativa come un’opportunità di crescita collettiva. La cultura della prevenzione, infatti, non riguarda soltanto gli operatori specializzati, ma coinvolge l’intera comunità: conoscere le procedure, comprendere il funzionamento del sistema di Protezione Civile e sapere come comportarsi in caso di necessità sono elementi essenziali per la sicurezza del territorio.

Il sindaco Salvatore Serra sottolinea che l’obiettivo dell’esercitazione è simulare situazioni di emergenza che potrebbero verificarsi in caso di calamità naturali, mettendo alla prova le procedure operative e la capacità di risposta delle strutture coinvolte. Un’attività fondamentale per verificare il coordinamento tra istituzioni e volontari, individuare eventuali criticità e migliorare la preparazione del sistema di Protezione Civile, a tutela della popolazione e del territorio.

Con Eservol 2026, Ischia di Castro offre dunque il proprio contributo a un’attività di formazione e verifica che va oltre i confini comunali, volta a favorire la collaborazione tra istituzioni e volontariato, sostenendo un’iniziativa che punta a rendere più efficace la risposta alle emergenze e più consapevole la partecipazione della comunità.

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Previsioni meteo per il week-end del 17 e 18 ottobre

12 min 28 sec fa
2026-10-16

 

Viterbo

Sabato. Condizioni di tempo stabile nel corso della giornata con nubi sparse alternate a schiarite sia al mattino che al pomeriggio ma senza fenomeni di rilievo associati. Nessuna variazione in serata e nottata con cieli poco o irregolarmente nuvolosi. Temperature comprese tra +12°C e +23°C.

Domenica. Molte nuvole in transito nel corso della giornata, a tratti anche compatte sia al mattino che al pomeriggio, ma senza fenomeni di rilievo associati. Nessuna variazioni serata e nottata con cieli per lo più nuvolosi. Temperature comprese tra +12°C e +22°C.

 

Lazio

Sabato. Condizioni di tempo stabile su tutta la regione nel corso della giornata con nubi sparse alternate a schiarite sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata ancora tempo asciutto con cieli poco o irregolarmente nuvolosi ovunque.

Domenica. Nuvolosità in transito nel corso della giornata su tutta la regione ma con tempo per lo più asciutto. Da segnalare locali piogge soprattutto nel pomeriggio sui settori costieri. Nessuna variazione in serata e nottata con piogge sparse sulle coste e variabilità asciutta altrove.

 

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con cieli sereni e qualche addensamento in transito specie al Nord-Est. Al pomeriggio poche variazioni, con qualche nube anche sui settori occidentali del settentrione. Tra la serata e la notte nuvolosità in aumento specie al Nord-Ovest con anche qualche pioggia tra Piemonte e Valle d'Aosta.

AL CENTRO

Al mattino tempo stabile su tutte le regioni, cieli in prevalenza poco nuvolosi. Nel pomeriggio poche variazioni, con maggiori spazi soleggiati tra Toscana, Umbria e Marche. In serata si rinnovano condizioni di tempo stabile con prevalenza di cieli sereni su tutti i settori. Nuvolosità in aumento nella notte sui settori tirrenici, ma senza fenomeni associati.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino cieli sereni o poco nuvolosi; maggiori addensamenti sulla Sicilia con qualche piovasco sullo stretto. Al pomeriggio non sono previsti cambiamenti sostanziali. In serata e nottata non sono attese variazioni di rilievo con prevalenza di cieli sereni e qualche velatura in transito sulla Sardegna.

Temperature minime stabili o in rialzo su tutta la penisola, in calo sulle regioni peninsulari meridionali e al nord-ovest. Massime in diminuzione da nord a sud

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Video meteo domani: https://www.youtube.com/c/CentrometeoitalianoIt/videos

 

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Vitorchiano, consegnato il nuovo scuolabus comunale

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2026-10-16

 

VITORCHIANO – Un nuovo scuolabus per potenziare il servizio di trasporto scolastico e rispondere alle necessità delle famiglie. È stato consegnato al Comune di Vitorchiano un moderno Iveco 65C18 Daily Pop, il tradizionale mezzo giallo pronto a entrare in servizio per la comunità.

L’arrivo del veicolo, anticipato il mese scorso dall’amministrazione comunale, rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento del parco mezzi destinato al trasporto degli studenti. L’acquisto segue quello di un altro scuolabus avvenuto nel 2023, confermando l’attenzione dell’ente verso il miglioramento dei servizi scolastici.

«Questo importante investimento ci consente di ampliare l’offerta dei posti disponibili, per un servizio di trasporto scolastico sempre più vicino alle necessità delle famiglie di Vitorchiano», commenta l’assessore alla Scuola e ai Servizi sociali, Fabio Fanelli.

Soddisfazione anche da parte del sindaco Ruggero Grassotti, che sottolinea il valore dell’iniziativa nell’ambito delle politiche dedicate ai più giovani: «Il nuovo scuolabus costituisce un altro passo in avanti nel programma di potenziamento dei servizi scolastici del nostro Comune, con una sempre maggiore attenzione alle esigenze dei più giovani e delle famiglie».

L’arrivo del nuovo mezzo punta quindi a rendere il trasporto scolastico comunale più capiente e rispondente alle richieste del territorio, rafforzando un servizio importante per gli studenti e per la quotidianità delle famiglie.

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Teatro Boni, al via l’undicesimo laboratorio teatrale con Sandro Nardi

12 min 28 sec fa
2026-10-16

 

ACQUAPENDENTE – Torna al Teatro Boni il laboratorio di formazione teatrale diretto da Sandro Nardi, regista, autore e formatore, nonché direttore artistico dello spazio culturale aquesiano. Giunto all’undicesima edizione, il percorso prenderà il via sabato 7 novembre 2026 e metterà al centro due elementi fondamentali della relazione umana: lo sguardo e l’ascolto.

Il laboratorio si intitola “Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire” e nasce da una riflessione sulle difficoltà di comunicare in una quotidianità sempre più affollata di parole e immagini. Il lavoro in sala partirà da situazioni concrete, come una frase fraintesa o un gesto che passa inosservato, per esplorare come il tono della voce e il comportamento di un personaggio possano cambiare il significato di una scena, dando vita anche a sviluppi comici.

Tra gli spunti proposti da Nardi c'è la storia di un gruppo di persone cieche che, durante la notte, teme di essere stato abbandonato dalla propria guida. L'assenza di una voce e di una presenza riconoscibile diventa così motivo di ricerca di un nuovo punto di riferimento, aprendo anche una riflessione sulla solitudine che coinvolge molti giovani e sulle ragioni che possono portarli a rinunciare.

Il percorso alternerà esercizi dedicati al corpo e alla voce a improvvisazioni collettive. Rumori e suoni saranno strumenti per affinare la capacità di ascolto e indagare la forza emotiva ed evocativa della parola. Le idee dei partecipanti potranno essere sviluppate e trasformate durante le prove, osservando come le intenzioni espressive vengano recepite dagli altri e quali possibilità possano aprire.

Al centro dell'esperienza ci sarà anche la dimensione collettiva del teatro, inteso come occasione per condividere esperienze, confrontarsi e costruire relazioni. «Il teatro porta a creare gruppo, a condividere e relazionarsi con gli altri», scrive Nardi nella presentazione del laboratorio.

Ogni partecipante sarà chiamato a mettere a disposizione del gruppo le proprie esperienze e capacità, contribuendo alla crescita di un lavoro comune. L'osservazione delle scene, il confronto e la discussione su ciò che emerge in prova diventeranno parte integrante della formazione, in un percorso che punta a sviluppare nuove possibilità espressive attraverso la relazione con gli altri.

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