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Melissa Gemini, oro ai Giochi del Mediterraneo: «Orgoglio per Viterbo e la Tuscia»
VITERBO – Una medaglia d’oro che porta in alto il nome di Viterbo e della Tuscia. Melissa Gemini, atleta viterbese e portacolori delle Fiamme Azzurre, ha conquistato il gradino più alto del podio nella categoria 75 kg ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, al termine di una finale combattuta affrontata con carattere e determinazione.
Un risultato prestigioso che è stato accolto con entusiasmo anche dal mondo istituzionale viterbese. A congratularsi con la giovane campionessa sono gli onorevoli Mauro Rotelli e Antonella Sberna e i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli.
«Una straordinaria pagina di sport che riempie di orgoglio Viterbo e la Tuscia – dichiarano –. A Melissa Gemini, atleta viterbese e portacolori delle Fiamme Azzurre, rivolgiamo le nostre più sincere congratulazioni per la conquista della medaglia d’oro nella categoria 75 kg ai Giochi del Mediterraneo di Taranto».
Per i rappresentanti istituzionali, il successo è il risultato di «talento, sacrificio, determinazione» e di un percorso costruito nel tempo attraverso impegno e dedizione.
«Melissa ha affrontato una finale combattuta con carattere e personalità – sottolineano Rotelli, Sberna, Sabatini e Zelli – dimostrando il valore della scuola pugilistica italiana e, soprattutto, quello di una giovane atleta che porta con sé l’orgoglio e i colori della nostra terra».
La vittoria assume così anche un significato che va oltre il risultato sportivo. La storia di Gemini rappresenta infatti un esempio per le nuove generazioni e per tutti quei giovani che scelgono lo sport come strumento di crescita personale.
«È il successo di una campionessa, ma anche un esempio per tanti giovani che attraverso lo sport imparano ogni giorno il valore della disciplina, della perseveranza e della capacità di non arrendersi davanti alle difficoltà», concludono.
A Melissa Gemini, ai suoi tecnici e a tutto il gruppo delle Fiamme Azzurre sono arrivati quindi i complimenti e l’augurio di continuare a raccogliere nuovi successi e soddisfazioni, portando sempre più in alto il nome di Viterbo e della Tuscia.
Viterbo, arrestato un uomo per violenze e abusi sulla compagna incinta
VITERBO – Un incubo fatto di insulti, minacce, segregazione e violenze fisiche e sessuali, perfino durante i mesi della gravidanza. È lo scenario emerso dalle indagini della Polizia di Stato di Viterbo, che nei giorni scorsi ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un cittadino extracomunitario.
L'operazione, condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura locale su richiesta della Procura della Repubblica e disposizione del Tribunale di Viterbo, ha messo fine a una lunga serie di episodi di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza sessuale ai danni della convivente.
La ricostruzione dei fatti
L'attività investigativa ha portato alla luce un quadro oppressivo e di forte isolamento. L'uomo vietava sistematicamente alla compagna di frequentare altre persone, arrivando in più occasioni a rinchiuderla a chiave all'interno dell'abitazione per impedirle di uscire.
Oltre alle continue aggressioni verbali e fisiche, gli accertamenti hanno evidenziato reiterate violenze sessuali: l'indagato avrebbe costretto con la forza la donna a subire rapporti contro la sua volontà, anche mentre la vittima si trovava in stato di gravidanza. Una condotta che ha ingenerato nella donna uno stato di ansia perenne e un fondato timore per la propria incolumità, costringendola a stravolgere radicalmente le proprie abitudini quotidiane.
A fronte della gravità del quadro indiziario raccolto dalla Squadra Mobile, l'autorità giudiziaria ha ritenuto necessaria l'applicazione della misura cautelare per tutelare la persona offesa. Si ricorda che, nel rispetto dei diritti dell'indagato e del principio della presunzione di innocenza, la posizione dell'uomo resta al vaglio dei giudici fino all'eventuale condanna definitiva.
Musica e tradizione ad Acquapendente: successo per il concerto Suoni in Cripta dedicato a San ...
ACQUAPENDENTE – Musica, spiritualità e tradizione si sono incontrate mercoledì 26 agosto nella suggestiva Basilica Concattedrale del Santo Sepolcro di Acquapendente, che ha ospitato alle ore 21 il tradizionale Concerto in onore di Sant’Ermete, patrono della città.
L’appuntamento è stato inserito nella rassegna musicale “Suoni in Cripta”, organizzata dall’Associazione Culturale ARISA – Via Francigena Acquapendente, con il sostegno e il patrocinio del Comune di Acquapendente.
La serata ha rappresentato un momento di particolare rilievo sia dal punto di vista religioso sia artistico, impreziosito dall’accoglienza del parroco don Enrico Castauro e dalla presenza del delegato dei Cavalieri del Santo Sepolcro, il Cavaliere Petrarchi.
Uno dei momenti più significativi dell’appuntamento è stata l’inaugurazione dell’organo a baule, strumento di pregevole fattura artigianale realizzato dal mastro organaro Enrico Barsanti. L’acquisto è stato possibile grazie ai finanziamenti del PNRR – Borghi Linea A, destinati alla frazione di Trevinano. Un intervento che rappresenta un importante investimento per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e musicale del territorio.
A guidare la parte musicale è stata la Cappella Musicale della Basilica Concattedrale del Santo Sepolcro, diretta da Alessio Chiuppesi, con la partecipazione dell’organista Manuela Cola. Gli interpreti hanno proposto al pubblico un programma di particolare interesse, capace di attraversare epoche e linguaggi differenti.
Il repertorio ha spaziato tra Otto e Novecento, con un omaggio alla figura di Lorenzo Perosi attraverso l’esecuzione della Missa Prima Pontificalis e del Magnificat. Non sono mancate inoltre le atmosfere barocche delle Sonate d’intavolatura per organo di Domenico Zipoli.
La partecipazione e l’apprezzamento del pubblico hanno confermato il valore di una manifestazione capace di coniugare la tradizione religiosa della città con la valorizzazione del patrimonio musicale.
Una serata, dunque, all’insegna della storia, della fede e della grande musica, che rafforza il ruolo di “Suoni in Cripta” come appuntamento culturale di riferimento per Acquapendente e per il territorio.
Dal fisco al Piano Casa: lunedì il gazebo informativo di Fratelli dItalia in piazza delle Erbe
VITERBO - Lunedì 31 agosto, dalle ore 17 alle 19, Fratelli d’Italia sarà presente con un gazebo informativo in piazza delle Erbe, a Viterbo, per incontrare i cittadini e approfondire le principali misure adottate dal Governo guidato da Giorgia Meloni.
Al centro dell’iniziativa ci saranno i provvedimenti relativi alla riduzione della pressione fiscale e ai tagli alle tasse, insieme al Piano Casa. L’obiettivo è fornire informazioni sulle misure introdotte dall’Esecutivo e sulle opportunità previste per famiglie, lavoratori e proprietari di immobili.
L’appuntamento sarà anche un’occasione di confronto diretto con i cittadini, chiamati a conoscere più da vicino le politiche del Governo e a porre domande sui provvedimenti di maggiore interesse.
«Restiamo convinti che sia fondamentale mantenere un rapporto diretto e costante con i cittadini – dichiara Luigi Maria Buzzi, coordinatore del circolo di Fratelli d’Italia Viterbo –. Il confronto è uno strumento importante per informare, ascoltare e rendere conto del lavoro svolto dall’Esecutivo».
Buzzi rivolge quindi un invito alla cittadinanza a partecipare all’iniziativa: «Invitiamo tutti i cittadini a venire a trovarci lunedì pomeriggio in piazza delle Erbe».
Il gazebo sarà operativo dalle 17 alle 19 e rappresenterà, nelle intenzioni degli organizzatori, un momento di ascolto e dialogo sui temi economici e abitativi che interessano più da vicino il territorio e le famiglie.
Bassano in Teverina, doppio appuntamento con il jazz nella chiesa di Santa Maria
BASSANO IN TEVERINA - Domenica 30 agosto e domenica 6 settembre doppio appuntamento sul jazz a Bassano in Teverina.
I concerti, organizzati dalla Scuola Popolare di Musica di Testaccio (Roma) in collaborazione con l’associazione Laboratorio Artistico Multimedia e con il patrocinio del Comune di Bassano in Teverina, si terranno presso la splendida chiesa di Santa Maria dei Lumi, nel borgo medievale, alle ore 18,30.
Il primo concerto vedrà il quartetto di Mauro Verrone Play it Funky con Claudio Corvini alla tromba, Oliver von Essen alle tastiere, Massimiliano De Lucia alla batteria e Mauro Verrone al sassofono.
“Il trombettista afroamericano Lee Morgan pubblica nel 1964 il suo The Sidewinder. L'album divenne il disco più venduto di sempre della Blue Note; fu un successo travolgente e nel gennaio del 1965 l'album aveva raggiunto il 25° posto nella classifica Billboard, rivista che si occupava del vasto mercato Pop; quindi, non esclusivamente rivolto agli appassionati del Jazz. Stilisticamente si parlò di 'soul-jazz boogaloo', l'andamento ritmico non era più il tradizionale swing ma una scansione ritmica beat molto adatta alle nuove tipologie di danza. 35° posto per Miles Davis nella stessa classifica 7 anni dopo, con il suo lavoro Bitches Brew. Gli ottavi pari (non swing, quindi even - eight) erano diventati centrali nello sviluppo dei nuovi linguaggi improvvisativi degli anni '60 del secolo scorso, pensiamo solo ai successivi Head Hunters di Herbie Hancock o la Chick Corea Elektric Band. Autori come Sonny Rollins, Hank Mobley, Roland Kirk, Freddie Hubbard, Wayne Shorter pur provenendo dalla tradizione si sono confrontati con queste nuove forme e il gruppo Play it Funky vuole testimoniarlo con il suo repertorio.”
Montefiascone, successo per il III Gran Trofeo della Tuscia
MONTEFISCONE - A poche settimane dall'apertura della stagione venatoria 2026-2027, Montefiascone ha ospitato con grande partecipazione il III Gran Trofeo della Tuscia, manifestazione cinofila organizzata dalla sezione locale di Federcaccia e dedicata ai cani da ferma e da cerca.
L'appuntamento dà continuità alle iniziative organizzate negli anni precedenti dall'associazione e conferma la crescita di una manifestazione che, partita come gara amatoriale, è riuscita a conquistare uno spazio sempre più significativo nel panorama della cinofilia venatoria, entrando nel circuito delle competizioni nazionali riconosciute.
Un riconoscimento importante è arrivato anche dal fatto che la prova regionale era valida ai fini della selezione per i Campionati del mondo per cani da ferma, a conferma del prestigio raggiunto dall'appuntamento montefiasconese.
La competizione prevedeva diverse categorie, suddivise in base alle caratteristiche dei cani: Inglesi Cacciatori, Inglesi Garisti, Continentali Cacciatori, Continentali Garisti, Giovani e Cerca. I concorrenti si sono confrontati nella ricerca e nello scovo del selvatico, in questo caso fagiani, senza sparo.
Per individuare i primi classificati assoluti delle categorie Cacciatori e Garisti è stato inoltre effettuato un barrage, durante il quale sono stati valutati il movimento del cane, la presa di terreno e lo stile caratteristico della razza.
Particolarmente brillanti sono state le prestazioni dei cani condotti da Roberto Zamperini, che si sono distinti in diverse categorie.
Questi i vincitori delle singole categorie:
-Giovani: Mirko Fabiani con Tango, Setter inglese;
-Cerca: Cristian Tacchi con Benny, Springer Spaniel;
-Inglesi Garisti: Roberto Zamperini con Cooper, Setter inglese;
-Inglesi Cacciatori: Roberto Zamperini con Quark, Pointer inglese;
-Continentali Garisti: Antonio Falasca con Erdut, Epagneul Breton;
-Continentali Cacciatori: Antonio Falasca con Nathan, Epagneul Breton.
Al termine del barrage, il titolo di 1° Assoluto della categoria Garisti è andato a Roberto Zamperini con Cooper, Setter inglese. Nella categoria Cacciatori si è imposto ancora Zamperini, questa volta con Quark, Pointer inglese.
Tra gli aspetti più significativi dell'edizione c'è stata la presenza di numerosi giovani cinofili, alcuni dei quali ancora minorenni. Una partecipazione considerata particolarmente positiva per il futuro della disciplina e che testimonia la capacità della manifestazione di avvicinare le nuove generazioni a una realtà fatta di passione, tecnica, rispetto delle regole e rapporto con il proprio ausiliare.
Le prove si sono concluse alle 9.40, nel rispetto delle direttive e ben prima delle ore 11, quando l'irraggiamento solare può rendere più impegnative le condizioni di lavoro per i cani. La mattinata fresca ha inoltre favorito lo svolgimento della competizione, articolata su quattro diversi campi gara messi a disposizione dall'azienda Antiche Cantine Leonardi, alla quale l'organizzazione ha rivolto un ringraziamento per la disponibilità.
Un ringraziamento particolare è andato anche ai giudici federali Pietro Miluzzi, Ferdinando Beccarini, Antonio Marchioni, Marco Broglioni e Alessandro Taglia, impegnati nella valutazione dei concorrenti e dei loro ausiliari. La loro professionalità ed esperienza hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione.
Proprio l'approccio dei giudici è stato particolarmente apprezzato dai partecipanti. La valutazione, infatti, non si è limitata all'aspetto agonistico, ma ha rappresentato anche un momento di confronto e formazione. I concorrenti che non hanno ottenuto un piazzamento hanno potuto ricevere consigli e indicazioni utili a individuare eventuali carenze e a migliorare il lavoro dei propri cani.
Un'opportunità particolarmente apprezzata dai giovani partecipanti, che hanno potuto confrontarsi con giudici esperti e ricevere suggerimenti importanti per il proprio percorso di crescita.
Il presidente Luca Rosati ha espresso grande soddisfazione per l'esito dell'evento, sottolineando la collaborazione tra Federcaccia Montefiascone, Giovani Federcaccia, sponsor locali, giudici federali e tutti coloro che hanno contribuito alla sua organizzazione.
Una sinergia che ha permesso di trasformare una manifestazione nata in ambito amatoriale in un appuntamento di rilievo per la cinofilia venatoria, capace di unire competizione, formazione e passione.
L'attività di Federcaccia, inoltre, rappresenta un importante strumento di valorizzazione e promozione del territorio, contribuendo a rafforzarne la visibilità e offrendo al contempo un contributo alla crescita della cinofilia locale e alla tutela e valorizzazione del patrimonio rurale.
Montefiascone, acqua non potabile in diverse zone: scatta l'ordinanza
MONTEFIASCONE – Le criticità legate alla potabilità dell'acqua nei territori dell'Alto Viterbese si spostano da Acquapendente a Montefiascone. Con l'ordinanza n. 19, firmata ieri, la sindaca Giulia De Santis ha disposto la non potabilità dell'acqua in alcune zone del territorio comunale, a seguito delle analisi effettuate da ARPA Lazio, sede di Viterbo, che hanno evidenziato una non conformità al consumo umano in un punto della rete idrica comunale.
L'acqua potrà essere utilizzata esclusivamente per l'igiene domestica, con l'esclusione del lavaggio dei denti, e per la preparazione e il lavaggio degli alimenti, ma soltanto dopo averla fatta bollire per almeno 10-15 minuti. È invece vietato utilizzarla come bevanda abituale.Le limitazioni resteranno in vigore fino alla revoca ufficiale, che potrà avvenire soltanto dopo nuovi controlli con esito conforme e la relativa comunicazione da parte della ASL.Le zone interessate sono quelle servite dal serbatoio Rocca dei Papi e dal serbatoio Galva.
Le vie interessate dal serbatoio Rocca dei Papi
Largo Barbarigo, Largo Plebiscito, Località Pian di Monetto, Piazza Vittorio Emanuele, Via 24 Maggio, Via 25 Aprile, Via Bandita, Via Bixio, Via Casti, Via Cesare Battisti, Via Manin, Via della Rocca, Via delle Logge, Via Falisco, Via Indipendenza, Via Isonzo, Via Mauri, Via Nazionale, Via Piave, Via Porticella, Via S. Agostino, Via Santa Lucia Filippini, Via Santa Margherita, Via Santa Maria, Via Trento e Via Vallata.
Le vie interessate dal serbatoio Galva
Corso Cavour, Largo San Pietro, Piazza Roma, Strada Provinciale Umbro-Casentinese, Via 8 Marzo, Via Alcide De Gasperi, Via Manzoni, Via Aldo Moro, Via Antonelli Mercurio, Via Bastiglia, Via Belvedere, Via Bertina, Via Bisentina, Via Butinale, Via Cannelle, Via Capobianco, Via Cardinal Salotti, Via Carpine, Via Casali, Via Cassia Nuova, Via Cassia Vecchia, Via Castagno, Via Cavaliere Vittorio Veneto, Via Cipollone, Via Col. P. Scoponi, Via Dante Alighieri, Via del Barone, Via del Lago, Via del Pino, Via della Croce, Via della Viola, Via Don Luigi Sturzo, Via F. Iacopini, Via Matteotti, Via Mabili, Via Giovanni Defuk, Via Golfarelli, Via Iacopini, Via Madonnella, Via Mgenta, Via Malatesta, Via Mosse, Via Oreste Borghesi, Via Orvietana, Via Palestro, Via Paternocchio, Via Poggeri, Via Poggetto, Via Poggio della Frusta, Via Quarto, Via Rampino, Via Rubuano, Via San Flaviano, Via San Francesco, Via Santa Maria delle Grazie, Via San Martino, Via San Pietro, Via Solferino della Battaglia, Via Tagliamento, Via Tartarola, Via Teverina, Via Verentana, Via Volpini e Via Volturno.
I cittadini delle zone interessate sono quindi invitati a rispettare le prescrizioni contenute nell'ordinanza fino a quando non verrà comunicata ufficialmente la revoca delle limitazioni.
Vitorchiano, ponte tra culture: la delegazione di Rapa Nui in visita al borgo
VITORCHIANO - Grande emozione a Vitorchiano per la visita della delegazione di Rapa Nui, nome nativo dell'Isola di Pasqua, svoltasi il 26 agosto 2026. Una giornata all'insegna dell'incontro tra culture e dell'amicizia tra due realtà geograficamente lontane - Rapa Nui appartiene al Cile e si trova nell'Oceano Pacifico - ma unite da un profondo legame culturale rappresentato dal Moai e, in questa occasione, rinnovato e rafforzato.
L'iniziativa è nata nell'ambito del progetto 'Hakamahana Matou Arinja Ora', guidato dalla signora Lenky Atan Hito, nipote del maestro scultore Pedro Atan Pakomio, che nel 1990, insieme ad altri scultori indigeni, realizzò la statua del Moai oggi collocata presso il belvedere di Vitorchiano. L'opera venne scolpita utilizzando il peperino, la caratteristica pietra del Viterbese, in un momento documentato anche dalle telecamere della trasmissione Rai 'Alla ricerca dell'arca'.
La delegazione di Rapa Nui, composta da Lenky Atan Hito, Paori Vera Atan, Karla Salinas Atan, Mahani Salinas Atan, Mareva Salina Atan e Mana Vai Hotu Salinas, ha visitato il borgo di Vitorchiano e successivamente, nella sala consiliare, ha incontrato l'amministrazione comunale per una cerimonia ufficiale, con lo scambio di omaggi e la condivisione dell'impegno a promuovere un appuntamento annuale che possa rendere Vitorchiano un punto di riferimento in Italia per la conoscenza e la diffusione della cultura di Rapa Nui.
L'obiettivo è creare nel tempo un luogo permanente di dialogo e scambio tra culture, valorizzando il particolare legame che unisce Vitorchiano e Rapa Nui attraverso la storia del Moai e le persone che, nel corso degli anni, hanno contribuito a mantenerlo vivo. Al termine della cerimonia, la delegazione e i rappresentanti del Comune si sono recati presso il Moai per suggellare la visita, che è stata inoltre allietata dall'esecuzione di un brano musicale e di una danza tradizionale dell'isola.
“È stata una giornata di profonda emozione - commenta il sindaco Ruggero Grassotti - e ringrazio sentitamente la delegazione di Rapa Nui e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questo importante incontro. Abbiamo accolto con grande favore la proposta, che mi è stata sottoposta dal corrispondente consolare d'Italia a Rapa Nui, Enzo Moglia, insieme alla signora Lenky Atan Hito, di consolidare e valorizzare i profondi legami culturali e umani tra le nostre realtà. L'auspicio è che questa giornata possa rappresentare soltanto l'inizio di un percorso ancora più ampio: vogliamo che il Moai continui a essere non soltanto un simbolo della presenza di Rapa Nui a Vitorchiano, ma soprattutto un ponte capace di avvicinare popoli, culture e tradizioni. Siamo felici di poter costruire insieme nuovi momenti di scambio e conoscenza e di fare di Vitorchiano un luogo in cui questa straordinaria amicizia possa crescere e rinnovarsi nel tempo”.
Previsioni meteo per venerdì 28 agosto
Viterbo
Giornata all'insegna del bel tempo con cieli per lo più soleggiati sia al mattino che al pomeriggio. In serata poche variazioni con cieli sereni o poco nuvolosi. Nuvolosità in aumento nella notte ma senza fenomeni di rilievo associati. Temperature: minima 22°C, massima 38°C.
Lazio
Giornata stabile con cieli per lo più soleggiati su tutta la regione sia al mattino che al pomeriggio, salvo qualche passaggio nuvoloso sui settori settentrionali. In serata poche variazioni con cieli sereni o poco nuvolosi. Nuvolosità in aumento nella notte ma senza fenomeni di rilievo associati.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino molte nubi in transito, più compatte al Nord-Ovest, con piogge sulle Alpi e sul Piemonte. Nel pomeriggio instabilità in aumento con acquazzoni e temporali sparsi al Nord-Ovest, Lombardia e Alpi centro-orientali In serata serata ancora temporali tra Alpi e alte pianure. Variabilità asciutta nella notte salvo residui fenomeni in Alto Adige.
AL CENTRO
Al mattino tempo asciutto su tutte le regioni con molte nubi tra Toscana, Umbria e Alto Lazio e sole prevalente altrove. Al pomeriggio non sono attese particolari variazioni, con nubi in lieve diradamento. In serata si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi. Nuvolosità in aumento nella notte.
AL SUD E SULLE ISOLE
Giornata all'insegna del bel tempo su tutte le regioni con cieli soleggiati sia al mattino che al pomeriggio, salvo dei disturbi nuvolosi sulla Sardegna. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi, ma un marcato aumento della nuvolosità nella notte sulla Sardegna. Temperature minime e massime in generale rialzo su tutta l'Italia, salvo una lieve flessione al Nord-Ovest e sulla Sardegna.
Lions Alto Lazio, vittoria allesordio in piazza del Duomo
VITERBO - Vittoria all’esordio per i Lions Alto Lazio, una vittoria non in una partita giocata, una vittoria che non porta punti in classifica, ma che lascia a distanza tutte le concorrenti.
Chi tra loro si è potuta permettere una presentazione pubblica come quella dei Lions? Una location favolosa, piazza del duomo con alle spalle la loggia del palazzo papale, ed un parterre stracolmo di gente che ha accolto con entusiasmo la squadra.
Sul palco il presidente, Marco Lanzi, insieme a tutti i dirigenti, ai piedi del palco schierati tutti i giocatori che saranno chiamati a disputare i campionati di serie A, serie C ed under 18.
Lanzi ha ripercorso la strada fatta negli ultimi anni, dalle difficoltà del post-Covid, alla promozione sfumata lo scorso anno ed all’incredibile striscia di vittorie dell’ultimo campionato, ponendo sempre l’accento sulla vocazione territoriale della società, sulla ricerca di crescere i giocatori in casa, sulla partecipazione di tutti i giocatori alla sostenibilità economica di tutte le attività. Nel segno della continuità di questa linea da registrare il ritorno di due ragazzi , Guerra e Ceccarelli ,partiti da Viterbo e poi approdati uno alla Capitolina e l’altro a L’Aquila.
Per il prossimo campionato, le attese sono quelle di fare una stagione tranquilla divertendosi e facendo maturare i ragazzi delle squadre giovanili; la squadra è giovane, ha ampi spazi di crescita , ha la possibilità di togliersi soddisfazioni e di mantenere alto l’entusiasmo intorno al mondo del rugby viterbese che , da parte sua, si arricchisce anche di una squadra femminile che, troppo giovane ed inesperta per iscriversi ad una campionato azionale, parteciperà a tutte le altre attività federali.
Sia Lanzi che il presidente del sodalizio Mecarini hanno sottolineato, poi, la simbiosi tra i facchini ed i giocatori di rugby, ricordando come da settanta anni questi ultimi siano un serbatoio che ogni anno alimenta il gruppo di facchini.
Per tornare al rugby giocato ,gli allenamenti, per tutte le squadre, sono iniziati da due giorni, continueranno con intensità per arrivare pronti alla prima verifica del campo, il 18 settembre con il tradizionale torneo del Capitano.
Sorianese, doppio colpo a centrocampo: arrivano Rossi e Luciani
SORIANO NEL CIMINO - L'ASD Sorianese comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive dei calciatori Giordano Rossi ed Edoardo Luciani, che entrano a far parte della rosa rossoblù per la stagione sportiva 2026/27.
Giordano Rossi, centrocampista classe 2004 nato a Narni, è cresciuto nel settore giovanile della Lazio, completando il proprio percorso fino alla formazione Primavera. Successivamente ha maturato esperienza in Serie D con la Pro Sesto e Nardò.
Edoardo Luciani, centrocampista classe 2001, arriva dal Civitavecchia e nel corso della propria carriera ha disputato anche il campionato di Serie D con il Ladispoli.
Due nuovi innesti per il centrocampo a disposizione di mister Christian Chirieletti in vista dell'inizio della stagione ufficiale fissato per il 6 settembre.
La società dà il benvenuto a Giordano ed Edoardo, e augura ad entrambi un proficuo percorso con la maglia della Sorianese.
Fico: il giardino nascosto dentro un frutto
Il fico accompagna l’agricoltura da molto prima che esistessero mercati e supermercati. A Gilgal I, nella valle del Giordano, sono stati trovati resti di fichi risalenti a circa 11.400 anni fa: secondo i ricercatori erano forme partenocarpiche, capaci quindi di svilupparsi senza impollinazione, e potrebbero testimoniare una delle più antiche esperienze di coltivazione intenzionale. Nel Mediterraneo il fico diventa poi alimento, simbolo e riserva: i Greci lo consideravano cibo adatto a oratori e filosofi, i Romani lo regalavano come augurio di prosperità e il fico secco accompagnava per mesi la vita contadina. Persino la parola “fegato” porta con sé un fico: deriva dal latino ficatum, legato all’abitudine di ingrassare gli animali proprio con questi frutti.
La parte che mangiamo, però, botanicamente non è un frutto nel senso comune. È un siconio, un ricettacolo carnoso che racchiude al proprio interno moltissimi piccoli fiori. I veri frutti sono i minuscoli acheni che percepiamo sotto i denti. Anche l’impollinazione è particolare. Alcune tipologie hanno bisogno del caprifico e della piccola Blastophaga psenes, una vespa che entra dall’ostiolo e trasporta il polline; molte cultivar comuni, invece, producono fichi commestibili per partenocarpia.
Anche il calendario del fico ha una sua precisione. I fioroni maturano all’inizio dell’estate sui rami formati l’anno precedente; i forniti, generalmente più abbondanti, arrivano tra fine estate e inizio autunno sui germogli dell’anno. La pianta ama sole, caldo e terreni ben drenati e sopporta bene periodi asciutti, ma questo non significa che possa essere dimenticata. Durante l’accrescimento dei frutti una disponibilità idrica regolare sostiene produzione e qualità; piogge e umidità elevate vicino alla maturazione, invece, possono favorire spaccature e marciumi.
Le varietà sono numerose: verdi, gialle, violacee, quasi nere, con bucce più o meno spesse e polpe dal miele al rosso intenso. Il Dottato è tra i nomi più conosciuti e nel Cilento è legato a una lunga tradizione di essiccazione. Eliminando acqua, zuccheri e nutrienti si concentrano: il fico secco diventa così molto più energetico del fresco e per secoli è stato una piccola dispensa facilmente trasportabile.
Al momento dell’acquisto il fico va scelto già maturo: morbido senza essere sfatto, profumato, con buccia integra e colore coerente con la varietà. Ammaccature marcate, fermentazioni e spaccature profonde ne riducono rapidamente la conservabilità. È un prodotto delicato: frigorifero e consumo in pochi giorni sono la combinazione più semplice per non perderne profumo e consistenza.
Manomessa la chiusa del Rio Vicano, due persone denunciate
RONCIGLIONE - Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Caprarola, nell’ambito dei servizi finalizzati alla tutela del territorio e a seguito di segnalazione, sono intervenuti in località “Abboccatore” nel comune di Ronciglione, per verificare lo sbarramento idraulico nel fosso Rio Vicano.
I militari hanno accertato la manomissione di un manufatto idraulico di sbarramento (chiusa), posto in area demaniale, emissario del bacino lacustre. Tale condotta aveva provocato una fuoriuscita non controllata del flusso idrico. I Carabinieri Forestali, intervenuti prontamente, hanno attivato le indagini che si sono concluse con l'identificazione dei responsabili, i quali sono stati deferiti in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria di Viterbo per il reato di cui all’art. 632 del Codice Penale (Deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi).
Il Lago di Vico è un ecosistema di origine vulcanica di alto valore naturalistico, protetto come Riserva Naturale, il cui equilibrio idrologico ed ecologico, regolato dallo sbarramento oggetto di verifica, è vitale per la biodiversità locale. La gestione del suo emissario, nello specifico l'infrastruttura pubblica sul Rio Vicano, deve pertanto avvenire con estremo rigore e precisione: tale manufatto è infatti essenziale per regolare il deflusso delle acque, garantendo la salute dell'habitat fluviale a valle e la corretta distribuzione della risorsa idrica a monte e a valle.
I presunti responsabili del reato, in caso di condanna rischiano la pena della reclusione fino a tre anni e la multa fino a euro 206 (art. 632 c.p.).
L’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri ribadisce che la tutela del Lago di Vico e del suo patrimonio idrico è una priorità assoluta. Si ricorda che qualsiasi intervento sulle infrastrutture di regolazione idraulica deve essere esclusivamente effettuato dagli enti preposti e previa autorizzazione. Le attività di vigilanza sul territorio proseguiranno con la massima intensità per prevenire ulteriori azioni illecite che potenzialmente possono minacciare questo prezioso bene comune.
È obbligo rilevare che gli indagati, allo stato attuale, risultano essere solamente indiziati di reato e la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, gli stessi saranno, eventualmente, riconosciuti colpevoli, in maniera definitiva, del reato ascrittogli.
Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.
Paura a San Faustino, minacce con un coltello in via Orioli
Viterbo – Momenti di tensione ieri pomeriggio in via Orioli, nei pressi dell'ex cinema Metropolitan, dove una lite tra due persone sarebbe degenerata in minacce con un coltello.
Stando alle prime ricostruzioni, un uomo avrebbe affrontato un'altra persona impugnando un'arma da taglio. Il diverbio sarebbe poi sfociato in una serie di minacce. “Se non me dai li soldi domani te sgarro, te apro!”, avrebbe pronunciato l'uomo tentando anche di colpire l'altra persona con il coltello.
Dopo l'episodio, il presunto aggressore si sarebbe allontanato lungo via della Morretta. Secondo le informazioni raccolte, si tratterebbe di un cittadino italiano già conosciuto dalle forze dell'ordine.
La scena sarebbe stata notata da alcuni residenti, che, preoccupati per quanto stava accadendo, hanno allertato la polizia. Gli agenti, arrivati in via Orioli, non avrebbero però trovato l'uomo, che nel frattempo si era allontanato. Sono state quindi raccolte le testimonianze dei presenti e avviate le ricerche.
L'episodio si inserisce in un quadro di tensione già segnalato nei giorni scorsi dai residenti della zona di San Faustino. In particolare, cittadini avrebbero riferito di una presenza frequente di persone alle prese con problemi di tossicodipendenza nelle aree di via della Casaccia, via della Morretta, via della Morra e via Orioli, denunciando situazioni legate a degrado, consumo di alcol e droga e frequenti litigi.
Un altro episodio di tensione si sarebbe verificato nella serata di ieri in via Emilio Bianchi, nei pressi del chiosco. In questo caso, alcune persone avrebbero rivolto insulti e minacce a un cittadino che stava cercando di accedere al proprio garage, la cui entrata sarebbe stata impedita dalla presenza di un'auto.
Anche in questa circostanza è stato richiesto l'intervento della polizia.
Etruria Musica Festival, bilancio positivo per la XXIII edizione
TARQUINIA - Quindici concerti, tre territori coinvolti e una risposta di pubblico che, nel corso dell'estate, ha fatto registrare in più occasioni il tutto esaurito. Si chiude con un bilancio positivo la XXIII edizione dell'Etruria Musica Festival, che nel 2026 ha costruito un percorso musicale tra Tarquinia, Montalto Marina e Bolsena, portando artisti e progetti differenti in alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio.
Un'edizione ampia per numero di appuntamenti e varietà della proposta, capace di attraversare la musica classica e il jazz, la canzone d'autore, il teatro musicale, l'elettronica e le contaminazioni tra musica, immagini e narrazione. Un cartellone che ha mantenuto come filo conduttore la ricerca della qualità artistica e il dialogo tra la musica e i luoghi che l'hanno ospitata.
A Tarquinia il festival ha attraversato luoghi e formule differenti. L'avvio con gli appuntamenti di Focus Corde nella Sala degli Specchi di Palazzo Bruschi ha aperto un percorso proseguito nel Chiostro San Marco, ancora a Palazzo Bruschi e quindi sul litorale e all'Alberata Dante Alighieri.
Tra i protagonisti dell'edizione Enzo Decaro con 'Napul'Èra', il progetto 'Van Gogh. La musica dei colori', il duo formato da Domenico Nordio e Orazio Sciortino, Yakir Arbib e la performance audiovisiva 'Metropolis Rescoring'. A questi si sono aggiunti gli appuntamenti di 'Dal Tramonto all'Alba', con il Cuban Jazz Combo a Porto Clementino e il Quirky Trio protagonista del tradizionale concerto alle prime luci del Ferragosto all'Alberata Dante Alighieri.
Una successione di scenari molto diversi tra loro che ha confermato uno dei tratti caratteristici dell'Etruria Musica Festival: utilizzare la musica anche come strumento per riscoprire e vivere gli spazi del territorio, dai luoghi storici della città fino al mare.
Particolarmente significativa anche la risposta del pubblico a Montalto Marina, dove il Molo del fiume Fiora ha ospitato quattro appuntamenti tra luglio e agosto.
Ad aprire il programma sono stati Javier Girotto e Vince Abbracciante, seguiti dal Lorenzo De Finti Quartet. Ad agosto il festival è tornato sul molo con il Nico Gori Trio e con il recital per pianoforte solo di Jacopo Mai.
Quattro serate che hanno registrato un'ottima partecipazione, con appuntamenti spesso sold out, consolidando il rapporto tra il festival e Montalto di Castro e confermando la forza di una formula nella quale il luogo diventa parte integrante dell'esperienza del concerto.
La XXIII edizione ha allargato ulteriormente il proprio orizzonte arrivando anche a Bolsena, dove il programma ha proposto il concerto dell'Olivieri Gola Caroselli Trio.
La presenza in tre diversi territori rappresenta uno degli elementi che caratterizzano il bilancio del 2026: Etruria Musica Festival rafforza così la propria dimensione di rassegna diffusa, capace di costruire una proposta culturale che mette in relazione artisti, pubblico e luoghi diversi dell'Alto Lazio.
Il bilancio complessivo dei quindici appuntamenti restituisce soprattutto l'immagine di un festival seguito e partecipato. Dai concerti raccolti nelle sale del centro storico alle serate nei chiostri, dagli appuntamenti sul Molo del Fiora fino alla musica al tramonto e all'alba, il pubblico ha accompagnato l'intero percorso della manifestazione, facendo registrare frequentemente il sold out.
Un risultato che premia una proposta costruita sull'incontro tra linguaggi differenti e sulla scelta di affiancare ad artisti affermati progetti originali, mantenendo insieme ricerca musicale e capacità di rivolgersi a un pubblico ampio.
“Chiudiamo questa XXIII edizione con grande soddisfazione. I quindici concerti hanno mostrato ancora una volta quanto il pubblico sappia rispondere a una proposta musicale di qualità, anche quando attraversa generi, linguaggi e formule molto differenti. I tanti appuntamenti sold out e la partecipazione che abbiamo incontrato a Tarquinia, Montalto e Bolsena rappresentano per noi il riconoscimento più importante. Allo stesso tempo, questa edizione conferma quanto sia prezioso costruire una rete tra territori, istituzioni e luoghi capaci di diventare parte stessa dell'esperienza musicale”.
Etruria Musica Festival 2026 è stato realizzato con il contributo della Regione Lazio, con il sostegno dei Comuni coinvolti. Una collaborazione istituzionale che ha consentito di costruire un cartellone articolato e diffuso e che rappresenta una base importante per guardare al futuro della manifestazione.
Con la conclusione della XXIII edizione, infatti, lo sguardo è già rivolto alle prossime esperienze e alla possibilità di proseguire un percorso che, anno dopo anno, ha ampliato il proprio raggio d'azione mantenendo al centro la musica, la qualità della proposta artistica e il rapporto con i territori.
Viterbo Film Festival 2026: il cinema internazionale arriva a Viterbo
VITERBO - Siamo entusiasti di annunciare il lancio del nuovo Festival del Cinema di Viterbo. Il festival si terrà dal 18 al 20 settembre 2026.
La prima edizione del festival si terrà, in collaborazione, presso 'Inter Artes', Via della Volta Buia, 36, e presso 'In House', Il Liberatorio, Via San Carlo 23, Viterbo.
Film cinematografici, film studenteschi, cortometraggi, film realizzati da bambini, nazionali e internazionali... Già nella sua prima edizione, il Viterbo Film Festival lancia un messaggio chiaro con la selezione dei suoi film, che riflette l’idea alla base del festival: la diversità. La promozione di giovani registi e creativi in collaborazione con artisti e registi affermati. Con l’obiettivo di rivolgersi anche a un pubblico ampio.
Il Viterbo International Film Festival si è posto l’obiettivo di unire il cinema all’arte e alla musica, attraverso una serie di eventi organizzati in diversi luoghi della città, sempre con il coinvolgimento di artisti, organizzatori e istituzioni locali. In una città priva di un proprio cinema, occorrono molta creatività e nuove idee per conferire a Viterbo, in quanto città della cultura e del cinema, l’importanza che merita.
Allo stesso tempo, il festival allarga lo sguardo oltre i confini della città. Che si tratti di artisti o di registi giovani e affermati, il festival è aperto a tutti e vuole rappresentare un luogo che riunisca e accolga artisti e registi giovani ed emergenti insieme a personalità affermate e famose. L’arte e i film della regione, del Paese e le produzioni internazionali trovano nel Viterbo International Film Festival il luogo ideale per confrontarsi, festeggiare e cogliere la magia del cinema e della creatività.
Il “VFF” è quindi anche un festival culturale poliedrico, che mira a dare maggiore visibilità a livello internazionale a Viterbo, sua sede. Grazie alla presenza di produzioni internazionali, la città entra nel radar di numerosi registi, produttori, distributori, altri festival, artisti, attori e il pubblico. A lungo termine, il festival intende quindi attrarre e invitare non solo ospiti provenienti dalla regione, ma anche da ben oltre i suoi confini.
Informazioni sul festival: https://www.viterbofilmfestival.org/about/
Programma e Sezioni
Selezione Ufficiale: Una selezione di film provenienti da tutto il mondo, con particolare attenzione alle opere prime e ai nuovi talenti emergenti.
Incontri: Alla presenza di alcuni registi e attori. (Q&A)
All'inaugurazione, che si terrà il 18 settembre alle ore 20.00 presso lo Spazio Inter Artes a Viterbo, con la proiezione del film studentesco 'Le cose che restano', saranno presenti il regista Gabriele Montanaro e l'attrice Mari Colavalle, originaria di Viterbo.
Dopo il cortometraggio ci sarà la possibilità di partecipare a una sessione di domande e risposte. A seguire festeggeremo l’inizio del festival con stuzzichini e vini, che è a disposizione del pubblico e dei presenti alle donazioni volontarie, che sono ben accette.
Il programma: https://www.viterbofilmfestival.org/festival/programma/
Partecipazione e Info
Ingresso a offerta libera. Si consiglia di prenotare i posti, che sono limitati. Ottenere ulteriori informazioni sul sito ufficiale del festival: www.viterbofilmfestival.org e Social Media.
Non vediamo l'ora di accogliervi a Viterbo Film Festival.
Nepi, al via i lavori per il nuovo McDonalds e apertura prevista entro novembre
NEPI - Partiti ufficialmente i lavori per la realizzazione del nuovo Mc Donald a Nepi, lungo la via Nepesina nei pressi della zona artigianale. Nei giorni scorsi le ruspe hanno iniziato lo sbancamento del terreno su cui dovrà nascere il nuovo fast food. Dell'arrivo del colosso americano si parlava già da mesi e come spesso accade quando una grande insegna si affaccia su un territorio, non sono mancate opinioni differenti tra chi guarda con favore alle nuove opportunità economiche e occupazionali, e chi manifesta perplessità rispetto all’impatto che una struttura di questo tipo potrebbe avere sul tessuto commerciale e sulle abitudini della comunità. Per il sindaco Franco Vita l’arrivo di una delle più note catene internazionali della ristorazione rappresenta senza dubbio una delle novità commerciali più significative degli ultimi anni, neanche particolarmente contestata da attività commerciali presenti sul territorio. 'Non abbiamo riscontrato – ha spiegato il primo cittadino – particolari obiezioni da parte dei nepesini. L'insediamento della nuova struttura è un ulteriore segnale della crescita della città, votata all'espansione, con ricadute sul piano occupazionale notevoli: sono infatti previste circa 40 assunzioni e se il cronoprogramma sarà rispettato entro novembre ci sarà il taglio del nastro'.
Vita sprizza ottimismo: 'La collocazione strategica lungo l'asse principale della città, dove transitano giornalmente circa 14mila veicoli - ha detto infine - potrebbe consentire al locale di intercettare non soltanto la clientela di Nepi, ma anche quella proveniente dai comuni vicini. Il nuovo McDonald’s potrebbe diventare così un punto di riferimento per una fascia di pubblico particolarmente giovane, con un bacino di utenza potenzialmente ampio che comprende anche i paesi limitrofi di Ronciglione, Monterosi, Castel Sant’Elia, Sutri, Campagnano e Civita Castellana dai quali potrebbero arrivare nuovi clienti, rafforzando così l’attrattività commerciale di Nepi'.
Voglia di una domenica diversa? Sul Lago di Bolsena volano gli aeromodelli
MONTEFIASCONE – Se siete alla ricerca di qualcosa di diverso da fare all’aria aperta per godervi una delle ultime domeniche d’estate, il Raduno di Aeromodelli Idro potrebbe fare per voi.
Sul Lago di Bolsena, più precisamente sul lungolago di Montefiascone, si terrà infatti il raduno dedicato agli aeromodelli idro, organizzato dal Tuscia Model Club. Una giornata pensata non soltanto per gli appassionati di modellismo, ma anche per curiosi, fotografi e famiglie che vorranno assistere a uno spettacolo decisamente insolito.
Idrovolanti radiocomandati sul Lago di Bolsena
Protagonisti della giornata saranno gli idrovolanti radiocomandati, che si esibiranno tra decolli e ammaraggi direttamente sulle acque del lago.
All’evento parteciperanno piloti provenienti da diverse regioni, con la possibilità per il pubblico di osservare da vicino anche modelli costruiti artigianalmente e conoscere meglio il mondo del volo radiocomandato.
Come ricordano gli organizzatori, l’appuntamento è rivolto agli aeromodellisti, a chi costruisce modelli, agli appassionati di idrovolanti e di velivoli elettrici o a scoppio, ma anche a chi semplicemente vuole trascorrere una domenica diversa dal solito insieme alla propria famiglia.
Un’occasione interessante anche per gli amanti della fotografia, che potranno immortalare le evoluzioni dei piccoli velivoli sullo scenario del Lago di Bolsena.
L’ingresso per il pubblico è gratuito. Per i piloti partecipanti, invece, era prevista l’iscrizione entro il 25 agosto tramite l’apposito QR code indicato dagli organizzatori.
Sì longevo, mai sorpassato: lo spot della linea Sì con Riso di Scotti è un simpatico evergreen
Gli spot della linea 'Sì con Riso' di Scotti:
Merendine - Link: https://www.youtube.com/watch?v=l2fhYMycJIo
Biscotti - Link: https://www.youtube.com/watch?v=4fkSU3P7KpM
Crema spalmabile - Link: https://www.youtube.com/watch?v=tsIuBgm1oNA
VITERBO - Dura dal periodo pre-Covid, ormai tristemente noto con tale nomea, ma ha preso ad accompagnarci ad alleggerire la pandemia: anche in virtù della sua vena ironica, lo spot della linea “Sì con Riso” a marchio Scotti è dal 2019 nel broadcasting promozionale italiano.
Donne con capelli differenti tra di loro, un riconoscibile ragazzo palestrato e prodotti che hanno acquisito una scorza più familiare paiono aver tramandato la cultura del sano (e del salutistico) con tenerezza, facendo apparire le diete specifiche come varianti da vivere con gioia.
I prodotti che il claim raffigura, infatti, sono merendine, snack salati e altri stuzzichini complementari ai pasti rigorosamente privi di lattosio. Il jingle esclude questo elemento proprio con la sua struttura: “Sì con Riso” è la definizione dominante, “Senza lattosio” ne è apposizione diretta. Una grammatica della comunicazione che non si fa scrupoli a disegnare nuovi costrutti, connotando ogni feature di svolgimento con sorrisi, movimento e balli musicati.
Il focus del nostro girato promozionale, tuttavia, è l’integrare categorie o il normalizzare un leitmotiv? Questo, complice la cortina di magia prestigiata che la creatività pubblicitaria innesta, non lo sapremo mai con limpidezza.
È pur vero che, pur non proponendo un messaggio progresso o dichiaratamente educativo alle differenze, l’inno di Scotti al “buono, ma senza” è stato un gigante nell’aver modificato la nostra percezione delle infrazioni alimentari: seguire una dieta prescritta a un certo punto, fino al decennio scorso, avrebbe riscosso tutt’altro che ammirazione; oggi i nostri punti vendita pullulano di cibi “puliti”, o quantomeno adatti al consumo di più fasce. È questa la direzione migliore?
Non sempre togliere nutrienti essenziali da un alimento o persuadere anche chi possa mangiarlo che, sebbene in quantità appropriate, sia da declinare è la scelta più giusta: i prodotti senza lattosio possono conquistare anche i non intolleranti, ma bisogna ricordare che sono pensati per condizioni ben definite.
In secondo luogo – distaccandoci dallo spiritoso ciak verde acqua che apre il nostro spot – la nutrizione non è uno show a telecamera aperta, ma la base del nostro sostentamento e un segnale di amor proprio, dedizione a sé stessi e alle persone amate, nonché una lente sulle condizioni socio-economiche e sui gusti personali.
Dunque, per renderla davvero egualitaria e farne una diffusa miglioria, basterebbe utilizzare il metro della nostra sazietà, delle disponibilità dei nostri territori e, soprattutto, della condivisione. È in fondo questo il trait d’union che lega gli attori protagonisti della campagna: l’impegno nel rendere appetibile un percorso alimentare in parte curativo.
Salti, volteggi nell’aria, spaccate e sportività possono essere un punto di partenza efficace, ma ancora meno escludente è considerare la dieta un mezzo per contrastare i sintomi, anziché un fagocitante obiettivo sociale.
Viterbo saluta Roberto Gigi Baldini, in tanti alla Trinità per lultimo addio
VITERBO - Oggi pomeriggio Viterbo ha dato l'utimo saluto a Roberto “Gigi” Baldini, artigiano e commerciante che ha fatto della gentilezza il suo mestiere.
Più che un funerale quello che si è celebrato alle 15 nella chiesa della Trinità è stato un abbraccio collettivo con cui l'intera città ha salutato l’uomo che per anni ha farcito le giornate cittadine di sorrisi, pizza eccezionale e hot dog da prendere “rigorosamente con tutto”. La cerimonia si è aperta con il contributo della nuora, che ha tracciato un ritratto intimo di Roberto, l’uomo prima ancora del commerciante.
Artigiano di relazioni e di forno, aveva una regola non scritta: osteria del buon umore. Accoglieva i clienti chiamandoli scherzosamente “Gigi” un modo per dire “qui si è di casa”. Con ognuno scambiava battute e pezzi di vita, come fossero condimenti indispensabili. Sempre scherzoso, sempre sorridente. Si fermava a chiacchierare con i clienti, per poi interrompere la conversazione con la sua proverbiale frase In viterbese: ' Se Gigi sta a chiacchiera' la pizza se sta a brucia' e spariva in cucina per poi ritornare con una teglia fumante.
Oggi in chiesa, in prima fila i familiari e subito dietro, un fiume di amici, assiepati sui banchi, che hanno voluto dare l’ultimo saluto a un pezzo storico di Viterbo.
'Gigi era un uomo mite e stimato da tutti - ha esordito padre Giuseppe Cacciotti, ricordando Roberto con il nome con cui affettuosamente chiamava sé stesso e gli altri - la sua gioia di vivere e il suo umorismo avevano trasformato un luogo di lavoro in una casa. Un uomo che amava il lavoro e la sua famiglia, che aveva seminato bene con cui si apre un orizzonte di eternità. Oggi preghiamo, celebriamo questa Santa Messa perché lì venga accolto nostro fratello Gigi'.
