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Parisina Amichetti compie 100 anni: festa in città per lo straordinario traguardo
CIVITA CASTELLANA – Un traguardo speciale e carico di significato per Parisina Amichetti, che ieri, giovedì 17 settembre, ha festeggiato il suo 100° compleanno circondata dall’affetto dei suoi cari e della comunità.
Per celebrare l'importante ricorrenza, il sindaco Danilo Corazza ha fatto visita alla centenaria, portandole personalmente gli auguri e il saluto dell'amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza.
Un incontro che ha rappresentato anche l'occasione per rendere omaggio a una lunga storia personale, intrecciata con quella della comunità. Un secolo di vita significa infatti attraversare generazioni, cambiamenti e momenti che hanno segnato profondamente il territorio e la società.
Nel corso della visita è stato consegnato a Parisina un ricordo a nome della città, come testimonianza dell'affetto, della stima e della riconoscenza della comunità per questo importante traguardo.
Il centesimo compleanno di Parisina Amichetti, classe 1926, è diventato così un momento di festa condivisa, un'occasione per celebrare non soltanto l'età raggiunta, ma anche il valore della memoria e delle esperienze custodite dalle persone che hanno vissuto una parte così lunga della storia della comunità.
A Parisina sono arrivati gli auguri dell'amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, con l'auspicio di poter continuare a festeggiare ancora tanti momenti insieme alla sua famiglia e alla comunità.
Buon 100° compleanno, Parisina!
Addio ad Alberto Brunelli, il cordoglio del Centro Ceramica Civita Castellana
CIVITA CASTELLANA - Il presidente Carlo Capozucchi, il direttore Raffaella Cerica, gli amministratori, i soci e i dipendenti del Centro Ceramica Civita Castellana esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Alberto Brunelli, figura stimata e punto di riferimento fondamentale per il territorio e per l'intero settore ceramico.
Imprenditore di grande valore, ha legato il suo percorso professionale e umano alla crescita economica e sociale della nostra comunità, distinguendosi sempre per passione, dedizione e per il profondo attaccamento alle tradizioni civitoniche.
Ci stringiamo con affetto e commozione alla famiglia Brunelli e a tutti i cari in questo momento di grande dolore.
Centro Ceramica Civita Castellana
Importare un cane negli USA: nuove regole CDC e procedura 2026
L’importazione di un cane negli Stati Uniti richiede oggi un’attenzione sempre maggiore ai dettagli burocratici e sanitari. Dal febbraio 2026, le disposizioni dei Centers for Disease Control (CDC) si sono ulteriormente aggiornate con il nuovo sistema CDC Dog Import Form, pensato per semplificare e rendere più sicura la procedura di ingresso degli animali nel paese. Questo approfondimento guida il lettore attraverso ogni fase, fornendo indicazioni pratiche per chi parte dall’Italia e dettagli sulle differenze rispetto ai Paesi ad alto rischio rabbia.
Il nuovo CDC Dog Import Form: cosa cambia nel 2026
Con l’entrata in vigore del sistema CDC Dog Import Form, tutti i proprietari di cani che intendono entrare negli Stati Uniti devono compilare un modello online prima della partenza. L’obiettivo principale è raccogliere in anticipo informazioni chiare sullo stato sanitario dell’animale e sulle vaccinazioni effettuate, riducendo i tempi di ispezione all’arrivo. La piattaforma online richiede dati sul microchip, sulla storia vaccinale e sulla provenienza geografica, offrendo al contempo un feedback immediato sui documenti mancanti o da integrare.
Il CDC Dog Import Form ha sostituito il vecchio processo cartaceo, garantendo maggiore trasparenza e tracciabilità. Una volta completata la procedura, il sistema rilascia un codice univoco che deve accompagnare il cane durante tutto il viaggio, sia nella fase di check-in in Italia sia al momento della dogana statunitense.
Requisiti per i cani provenienti da Paesi low-risk
L’Italia è classificata come Paese low-risk per la rabbia, il che comporta regole meno onerose rispetto alle nazioni ad alto rischio. Per importare un cane dall’Italia negli USA, è necessario rispettare alcuni requisiti fondamentali:
Microchip e età minima
Il cane deve essere identificato con un microchip conforme allo standard ISO 11784/11785, leggibile con scanner universale. Inoltre, l’animale deve aver compiuto almeno sei mesi di età al momento dell’ingresso.
Vaccinazione antirabbica
Il vaccino antirabbia deve essere somministrato dopo l’applicazione del microchip e in regola con le tempistiche richieste (non meno di 21 giorni prima del viaggio). La validità della vaccinazione non deve essere scaduta e deve essere attestata da un certificato ufficiale.
Certificato sanitario e stato di buona salute
Un veterinario autorizzato deve rilasciare un certificato sanitario rilasciato entro un periodo prestabilito antecedente alla partenza (di norma non superiore a 10 giorni). Il documento attesta che il cane è in buone condizioni di salute e idoneo al trasporto aereo.
Compilazione del CDC Dog Import Form
Prima della prenotazione del volo è obbligatorio completare il modulo online, allegando copia digitale della documentazione sanitaria. Senza il codice di approvazione, la compagnia aerea può negare l’imbarco all’animale.
Differenze per i Paesi high-risk e aeroporti autorizzati
Per i cani in arrivo da Paesi ad alto rischio rabbia i requisiti sono più stringenti. Oltre al microchip e alla vaccinazione, è necessaria la Certification of Foreign Rabies Vaccination (CFRV) e, in alcuni casi, un test sierologico (titer test) per verificare il livello degli anticorpi antirabbia. Il titer deve essere eseguito in laboratori riconosciuti e con almeno 30 giorni di anticipo; il risultato valido deve precedere l’ingresso negli Stati Uniti di almeno tre mesi.
Inoltre, l’arrivo è consentito esclusivamente negli aeroporti Designated as Ports of Entry for Dogs (ACF) autorizzati dalle CDC. Questo implica il rischio concreto di ritardi o controlli supplementari se il cane atterra in uno scalo non abilitato, aumentando i tempi di permanenza in isolamento.
Tempistiche di pianificazione, errori frequenti e costi medi
Un’attenta organizzazione è cruciale per evitare rifiuti all’ingresso e stress per l’animale. Si consiglia di iniziare le pratiche almeno 60-90 giorni prima della data del volo, in modo da garantire la corretta sequenza di vaccinazioni, test e compilazione del CDC Dog Import Form.
Tra gli errori più comuni che possono comportare il respingimento in dogana vi sono la mancata corrispondenza tra numero di microchip e certificato vaccinale, la scadenza del periodo di validità della vaccinazione antirabbica, omissioni nella compilazione online del formulario e ritardi nel rilascio del certificato sanitario. A questi si aggiungono possibili ritardi nella ricezione dei risultati del titer test, per chi proviene da Paesi high-risk.
I costi complessivi variano in base alle tariffe veterinarie per vaccini e certificati, ai test di laboratorio, alle spese di trasporto (voli cargo o in cabina), alle tariffe aeroportuali e, se necessario, ai costi di quarantena negli aeroporti ACF. Orientativamente, l’intero iter può oscillare tra i 500 e i 1.200 euro, a seconda dei servizi scelti e delle necessità specifiche del volo.
Per evitare intoppi burocratici e garantirsi un servizio completo nella gestione dei documenti e del trasporto, molti proprietari puntano su un supporto professionale, https://blisspets.eu/servizi/trasporto-animali-intercontinentale/usa/ propone un’assistenza strutturata dall’inizio alla fine.
Conclusione
Importare un cane negli Stati Uniti oggi significa confrontarsi con regole precise e un sistema digitale più rigoroso rispetto al passato. Chi parte da un Paese low-risk come l’Italia beneficia di procedure relativamente snelle, ma resta fondamentale rispettare ogni singolo requisito: dal microchip ISO fino alla compilazione del CDC Dog Import Form. Per chi proviene da Paesi high-risk, le tempistiche si allungano e il livello di documentazione cresce, con obblighi aggiuntivi quali la CFRV e il titer test. Una pianificazione accurata, avviata con circa tre mesi di anticipo, assicura il tranquillo trasferimento dell’animale e la serenità di affrontare un viaggio in totale conformità alle nuove regole CDC.
Perché prima di lasciare l'auto ferma in autunno conviene controllare i dischi dei freni
Con l'arrivo dell'autunno, in Tuscia molti automobilisti riducono l'utilizzo dell'auto. Chi possiede una seconda vettura, chi si assenta per lavoro, chi preferisce spostarsi a piedi o in bicicletta nelle giornate più miti: sono situazioni comuni che comportano un aspetto spesso trascurato, ovvero cosa accade ai freni quando l'auto resta ferma per settimane, in garage o all'aperto, esposta alla pioggia.
Umidità autunnale e ruggine superficiale sui dischi
Le prime settimane di autunno nella provincia di Viterbo sono caratterizzate da giornate piovose alternate a notti fresche e umide. A ottobre l'umidità media nella zona è del 73%, un valore che rende l'aria generalmente umida, mentre novembre risulta il mese più piovoso dell'anno, con precipitazioni medie di circa 100 mm. Questa combinazione di umidità elevata e piogge frequenti favorisce la formazione di ruggine superficiale sui dischi dei freni, in particolare quando l'auto resta inutilizzata per diversi giorni consecutivi.
Non si tratta di un difetto meccanico, bensì di una reazione naturale del metallo esposto all'acqua. Durante l'uso regolare dell'auto, il contatto tra pastiglia e disco a ogni frenata rimuove i depositi superficiali e impedisce che la ruggine si consolidi. Il problema si presenta quando questo contatto si interrompe per un periodo prolungato, lasciando che l'umidità agisca liberamente sulla superficie metallica. Per questo motivo, chi rileva che lo spessore o lo stato dei dischi non è più ottimale trova spesso conveniente acquistare dischi dei freni prima della sosta invernale, in modo da affrontare la stagione fredda con l'impianto frenante già in ordine.
Gli effetti di una sosta prolungata sui dischi
Durante una sosta di alcune settimane, in particolare se l'auto è parcheggiata all'aperto o in un box poco areato, l'umidità può depositarsi sui dischi senza che nulla la rimuova. Se le pastiglie restano a contatto con il disco nello stesso punto per l'intero periodo, la ruggine tende a formarsi in modo più marcato proprio in quell'area.
Il risultato più frequente, alla ripresa dell'uso dell'auto, è una leggera vibrazione o un rumore metallico durante le prime frenate. Nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno transitorio, che scompare dopo poche frenate a bassa velocità, sufficienti a rimuovere lo strato superficiale di ruggine e a ripristinare il normale funzionamento. Occorre tuttavia precisare che una vibrazione in frenata può avere anche altre cause, quali dischi deformati, usura irregolare o problemi alle pastiglie. Se il fenomeno persiste oltre le prime frenate, è opportuno far controllare l'impianto frenante da un tecnico.
Alcuni accorgimenti prima di una sosta lunga
Alcuni accorgimenti possono contribuire a ridurre la formazione di ruggine durante i periodi di inutilizzo:
● Evitare di parcheggiare l'auto bagnata. Quando possibile, è preferibile far asciugare l'auto, o almeno le ruote, prima di lasciarla ferma per un periodo prolungato.
● Scegliere un box coperto e areato, quando disponibile, in luogo di uno spazio all'aperto esposto direttamente alla pioggia.
● Muovere l'auto periodicamente, anche solo per pochi metri, se la sosta si protrae oltre due o tre settimane, evitando così che le pastiglie restino sempre a contatto con lo stesso punto del disco.
● Evitare di lasciare il freno a mano inserito per periodi molto lunghi, se le condizioni di sicurezza lo consentono, per la medesima ragione.
Questi accorgimenti risultano particolarmente utili nelle zone dove l'umidità autunnale è più marcata, come avviene spesso nell'entroterra della Tuscia.
Quando è opportuno controllare lo stato dei dischi
Se al termine di una lunga sosta si riscontrano frenate meno omogenee, un leggero pulsare del pedale o rumori insoliti che non scompaiono dopo le prime frenate, è consigliabile far controllare i dischi da un meccanico. In alcuni casi la ruggine superficiale si è consolidata più in profondità, oppure lo spessore del disco era già prossimo ai limiti di usura prima della sosta; tale circostanza può rappresentare l'occasione per valutare una sostituzione anziché un semplice ripristino.
Un controllo effettuato prima della pausa invernale non riguarda soltanto la sicurezza immediata, ma consente di affrontare la stagione fredda con un impianto frenante in condizioni note, evitando incertezze quando l'auto tornerà a essere utilizzata con maggiore regolarità.
Terme Salus Viterbo, è ora di scendere in campo: al via il precampionato alla Lanini Cup
VITERBO - Dopo oltre due settimane di intensi allenamenti, per le Terme Salus è arrivato il momento della prima uscita stagionale contro avversarie di pari categoria dopo uno scrimmage a porte chiuse contro una formazione giovanile maschile andato in scena lo scorso week-end.
L’occasione per il debutto delle ragazze allenata da Maria Chiara Scaramuccia è rappresentata dalla Lanini Cup, quadrangolare organizzato in questo fine settimana dalla Pink Basket Terni presso il Pala Di Vittorio della città umbra, che vedrà sfidarsi quattro squadre che si stanno preparando per il prossimo campionato di serie B, pur se in gironi diversi.
In questo sabato pomeriggio andrà in scena la prima semifinale tra Stella Azzurra Basketball Academy e NPG Sporthub Rieti mentre in serata, con palla a due alle 20:30, ci sarà il match tra le padrone di casa e le Terme Salus. Nella giornata di domenica le due finali, con quella valida per il terzo e quarto posto alle 17 e la finalissima alle 19 che metterà di fronte le vincitrici delle due semifinali.
“Ci aspettano due partite in due giorni che saranno fondamentali per noi - commenta la coach viterbese - anche perché affrontiamo avversarie forse più rodate di noi, con già qualche amichevole alle spalle, che potrebbero essere più avanti nella marcia di avvicinamento al campionato ed hanno giocatrici importanti nel loro roster. Noi abbiamo bisogno di testare la qualità del lavoro fatto, a livello fisico la squadra sta bene ma è stata rinnovata profondamente rispetto alla passata stagione ed è normale che serva del tempo per trovare la giusta amalgama e arrivare ad essere pronti per le gare che contano. Cercheremo di dare spazio a tutte le ragazze, distribuendo il minutaggio per non caricare troppo in questa fase e senza pensare in modo eccessivo al risultato che non è un fattore di cui tenere conto in questo momento”.
Dopo questo torneo ci saranno altri test anche contro formazioni di categoria superiore come Frascati e San Raffaele e la società sta lavorando per cercare di organizzare ulteriori amichevoli per presentarsi in buone condizioni all’esordio ufficiale del campionato di serie B contro la Stella Azzurra in programma l’11 ottobre.
Montefiascone, giornata di commemorazione per Mauro Marinelli
MONTEFIASCONE - “Ci sono persone che lasciano un vuoto incolmabile, ma che continuano a vivere nei valori e nell’esempio che ci hanno donato”. Con questo breve ma toccante jingle l’Avis di Montefiascone lancia la giornata di commemorazione per Mauro Marinelli, presidente deceduto lunedì 02 marzo di quest’anno. A fianco a Lei scenderanno in campo domenica 20 Settembre in splendida partnership l’associazionismo di Montefiascone che in una parola corta come “Buondì” ha per 75 anni riconosciuto l’anima di questo splendido uomo: Aido Gruppo Comunale Montefiascone Ornela Cacalloro, il Cuore di Rosalba, Associazione Solidarietà Falisca Compagnia Teatrale “I Burloni”, Associazione Factotum APS Croce Rossa Italiana, Comitato di Viterbo Associazione Paolo Pezzati ETS. A scandire le scansioni programma la presenza costante della Sindaca Giulia de Santis che con la sua Giunta sin dal primo giorno del proprio mandato ha dimostrato interesse, attenzione, gioia e solidarietà ha un processo di solidarietà Avis sicuramente tra i più virtuosi e positivamente invasivi della Provincia di Viterbo. Nella location di Piazza Vittorio Emanuele dalle ore 08.00 alle ore 13.00 screening diabetologico a cura del Lions Club di Montefiascone Falisco Vulsineo con la collaborazione della Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale di Viterbo. Alle ore 09.30 partenza per la camminata ludico-motoria per le vie del paese (5Km con ristoro all’arrivo – partecipazione gratuita). Nel pomeriggio trasferimento alla Rocca dei Papi. Alle ore 17.00 ricordo di Mauro con testimonianze e video con la partecipazione del laboratorio teatrale “bambini in teatro”. Alle ore 18.30 un calice insieme in ricordo i Mauro. Alle ore 19.00 concerto a cura del “Il quartetto d’archi della Tuscia” (musiche di Faure, Vivaldi, Bach, Mozart, Tchaikovski, Dvorak, Monti, Beethoven) prima dei saluti finali.
Palazzo dei papi sillumina di verde per la XIX giornata nazionale Sla
VITERBO - Oggi, 18 settembre, si celebra la XIX Giornata nazionale Sla. Per l'occasione, il palazzo dei papi si illumina di verde. Il Comune di Viterbo ha infatti aderito all'iniziativa nazionale promossa da Aisla – associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica – rilanciata e condivisa da Anci. La giornata si svolge sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri, del ministero della Salute, del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di Anci, della Regione Piemonte e de I Borghi più belli d'Italia.
'In occasione della Giornata nazionale sulla Sla, la città di Viterbo sceglie di illuminare Palazzo Papale, uno dei nostri monumenti più rappresentativi e simbolici, per accendere una luce di speranza, consapevolezza e vicinanza - afferma la sindaca Chiara Frontini -. Viterbo vuole fare la sua parte per mantenere alta l'attenzione su una malattia complessa e difficile, sostenendo con forza la ricerca scientifica e l'impegno quotidiano delle associazioni e dei caregiver che, con straordinaria dedizione, assistono i malati. Questa luce sul palazzo papale è il nostro abbraccio simbolico alle persone che combattono la Sla ogni giorno'.
'Un gesto semplice, ma dal grande significato – sottolinea l'assessore alle politiche sociali Rosanna Giliberto -: illuminare i nostri luoghi per accendere una luce di speranza e di sensibilizzazione sulla Sla. L'adesione dell'amministrazione all'iniziativa testimonia la volontà di essere vicini alle persone che affrontano questa difficile malattia, alle loro famiglie e a tutte le realtà del mondo del volontariato che le affiancano'.
'Abbiamo voluto aderire a questa importante iniziativa perché crediamo che anche la luce dei nostri monumenti possa diventare un messaggio di solidarietà, sensibilizzazione e vicinanza – ha aggiunto l'assessore alla pubblica illuminazione Giancarlo Martinengo -. Il verde che illumina uno dei simboli della nostra città rappresenta idealmente la speranza e richiama l'attenzione sulla sclerosi laterale amiotrofica, sulle persone che ogni giorno affrontano questa difficile malattia e sulle loro famiglie. Come amministrazione comunale siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo, insieme alle associazioni e a tutti coloro che sono impegnati nella ricerca, nell'assistenza e nel sostegno ai malati. Viterbo si illumina di verde per ricordare che dietro ogni luce ci sono persone, storie e una comunità che vuole essere vicina a chi combatte ogni giorno'.
L'adesione dei territori, la mobilitazione assume una dimensione nazionale e richiama l'attenzione sui bisogni delle oltre 6 mila persone che in Italia vivono con la sla e delle loro famiglie.
Scomparso Alberto Brunelli, il cordoglio di Federlazio Ceramica
VITERBO - Federlazio Ceramica esprime il proprio cordoglio e la vicinanza al dolore della famiglia per la scomparsa di Alberto Brunelli, imprenditore della ceramica e figura storica del Distretto Industriale di Civita Castellana.
“Con Alberto Brunelli - afferma il Presidente di Federlazio Ceramica, Giampiero Patrizi - il distretto industriale di Civita castellana perde una figura di grande spessore imprenditoriale , che con la sua visione ha saputo innovare e sviluppare, instancabile punto di riferimento per quanti lo hanno conosciuto ed hanno vissuto e collaborato con lui,”.
“Da sempre nel mondo della ceramica – prosegue Patrizi - ha contribuito nel corso degli anni all’affermazione del Made in Italy sui mercati internazionali.
Indelebile resterà nella memoria di tutti la sua impronta rivoluzionaria, con l’ideazione dei primi lavabi d’arredo: pezzi iconici che hanno ridisegnato lo stile e aperto un nuovo futuro, sia all’industria ceramica sanitaria, che a quella dei mobili da bagno”.
“La notizia della sua scomparsa ci ha profondamente colpiti – dice ancora Giampiero Patrizi - e certo di rappresentare il sentimento di tutti gli imprenditori della Federlazio nel comprensorio di Civita Castellana, desidero far giungere un forte abbraccio alla famiglia e ai suoi più vicini collaboratori”.
Pums di Viterbo, il centro storico verso una pedonalizzazione graduale
VITERBO - Prosegue il percorso di formazione del Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS) di Viterbo. La giunta comunale, con delibera n. 249 del 28 agosto 2026, su proposta dell'assessore alla qualità degli spazi urbani e alla viabilità e mobilità sostenibile Emanuele Aronne, ha approvato la 'Relazione di controdeduzioni al PUMS – agosto 2026', contenente l'analisi delle osservazioni pervenute dopo la pubblicazione e l'adozione del piano, i relativi esiti e le conseguenti proposte di modifica e integrazione degli elaborati.
Le osservazioni presentate sono state analizzate singolarmente e valutate sotto il profilo tecnico, accogliendole totalmente o parzialmente laddove ritenute coerenti con gli obiettivi e il livello strategico del Pums o in ultima analisi respingendole totalmente.
'Abbiamo ascoltato la città e le osservazioni ricevute sono state attentamente esaminate – sottolinea la sindaca Chiara Frontini –. Sono state analizzate punto per punto, e, dove tecnicamente possibile, hanno contribuito a precisare e migliorare ulteriormente il piano.
Particolare attenzione è stata riservata alle osservazioni riguardanti il centro storico. Anche sulla base di queste osservazioni, le azioni relative all'ampliamento dell'area pedonale di corso Italia e alla pedonalizzazione di piazza della Rocca vengono infatti ricollocate nell'orizzonte lungo del Pums, indicativamente tra cinque e dieci anni”.
'Vogliamo rassicurare residenti, commercianti e tutti coloro che vivono quotidianamente il centro – prosegue la sindaca –: non ci saranno chiusure improvvise né decisioni calate dall'alto dall'oggi al domani. Abbiamo scelto una strada di lenta gradualità e buon senso. Prima dovranno essere create le condizioni per rendere assolutamente sostenibili queste trasformazioni, attraverso il potenziamento del trasporto pubblico e il miglioramento dei sistemi di sosta. Prima le alternative e i servizi, poi le eventuali pedonalizzazioni. È una scelta coerente con il nostro programma e con l'idea di città sulla quale stiamo lavorando'.
'Quella delle controdeduzioni – aggiunge l'assessore Emanuele Aronne – è una fase fisiologica e importante di ogni pianificazione strategica. I contributi pervenuti ci hanno consentito di approfondire alcuni aspetti e di precisare modalità e tempi di attuazione. Le modifiche non cambiano l'impianto strategico complessivo del Pums, ma ne rafforzano la capacità di tradursi, nel tempo, in interventi concretamente sostenibili'.
L'approvazione delle controdeduzioni non coincide con l'approvazione definitiva del piano. Il procedimento proseguirà parallelamente alla valutazione ambientale strategica (VAS), con le attività tecnico-istruttorie della Regione Lazio in qualità di autorità competente e il successivo parere previsto dalla normativa.
'Il Pums – conclude Frontini – deve accompagnare Viterbo verso una mobilità più moderna, sicura e accessibile, conciliando sostenibilità ambientale, qualità urbana e le esigenze concrete di chi vive e lavora in città. Vogliamo costruire, con gradualità e responsabilità, una città che funzioni meglio'
Viterbo Half Marathon, la seconda edizione guarda allo sport come motore di salute, inclusione ...
VITERBO – Lo sport come strumento di salute, prevenzione, inclusione, promozione turistica e valorizzazione del territorio. È questo il filo conduttore della seconda edizione della Viterbo Half Marathon – Città dei Papi, presentata questa mattina nella sala consiliare di Palazzo dei Priori. La manifestazione si svolgerà il prossimo 27 settembre, all'interno di una tre giorni che animerà il centro storico di Viterbo con eventi, incontri, attività sportive e iniziative dedicate a famiglie, giovani e cittadini.
Alla conferenza sono intervenuti, tra gli altri, la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, il presidente nazionale OPES Juri Morico, il direttore Sport nei Territori di Sport e Salute Lorenzo Marzoli, il consigliere regionale della Regione Lazio Daniele Sabatini, il direttore generale della Asl di Viterbo Egisto Bianconi, il delegato provinciale CONI Generoso Calisti, il delegato provinciale CIP Lazio Marco Pallucca e l'ex rugbista della Nazionale e Legend di Sport e Salute Andrea Lo Cicero.
La seconda edizione nasce nel solco del successo ottenuto lo scorso anno e punta a consolidare una manifestazione che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole andare oltre la dimensione strettamente agonistica.
“Non è più soltanto una mezza maratona”, ha sottolineato la sindaca Chiara Frontini, evidenziando come l'iniziativa rappresenti un'occasione per raccontare “tutte le declinazioni dello sport” e il contributo che lo sport può offrire ai territori in termini di salute, benessere, sviluppo, inclusione e turismo sostenibile.
La tre giorni, ha spiegato Frontini, rappresenta anche una grande opportunità per far conoscere Viterbo e la Tuscia attraverso un appuntamento capace di richiamare partecipanti e visitatori. Centrale sarà inoltre la collaborazione tra i diversi livelli istituzionali e le realtà associative del territorio.
“Il partenariato istituzionale è amplissimo – ha evidenziato la sindaca – e c'è stata una sinergia davvero lodevole di tutti i livelli istituzionali”. Un lavoro condiviso che coinvolge anche le associazioni e gli operatori impegnati nella preparazione dell'evento.
Sberna: “Vogliamo trasformare la manifestazione in un appuntamento strutturale”
Per Antonella Sberna, promotrice dell'iniziativa, la prima edizione aveva rappresentato una sorta di numero zero, mentre quella di quest'anno dovrebbe segnare l'avvio strutturale di un appuntamento destinato a crescere.
“L'anno scorso è stata una start up, una prova, un sogno che cominciava a diventare realtà. Ora ci auguriamo che con la seconda edizione ci dia veramente l'avvio strutturale a una manifestazione che anima non solo il centro storico, ma tutta la nostra città”.
La manifestazione sarà articolata in tre giornate. Venerdì e sabato saranno caratterizzati dalla presenza di un villaggio dell'Europa, con stand e momenti di confronto dedicati a sport, salute, politiche europee, turismo e territorio. Saranno presenti numerose istituzioni e associazioni, con l'obiettivo di mettere in relazione le attività locali con le opportunità offerte dalle istituzioni europee.
Parallelamente, Piazza della Repubblica ospiterà il Villaggio dello Sport, mentre Piazza del Teatro sarà dedicata in particolare ai temi della salute e della prevenzione.
Domenica 27 settembre sarà invece il momento della competizione, con la partenza della mezza maratona alle 9, seguita dalla staffetta e dalla camminata aperta a tutti. L'obiettivo è coinvolgere persone di ogni età e condizione fisica, dai bambini agli anziani.
“Vogliamo una maratona a misura di famiglia”, ha spiegato Sberna, sottolineando l'importanza di consentire a tutti di partecipare, anche attraverso iniziative dedicate ai più piccoli.
Quasi mille iscritti e una partecipazione internazionale
Juri Morico, presidente nazionale OPES, ha sottolineato la crescita della manifestazione e il suo valore come progetto sportivo di dimensione nazionale e internazionale.
La mezza maratona, inserita nel calendario FIDAL, si avvicina alla soglia dei mille iscritti, confermando i numeri della prima edizione. La partecipazione comprende atleti provenienti da diverse parti d'Italia e anche da altri Paesi europei.
“Il prodotto sportivo è stato all'altezza del mercato internazionale”, ha osservato Morico, evidenziando come l'obiettivo non sia soltanto promuovere il benessere, ma farlo attraverso un'organizzazione capace di offrire qualità e servizi.
Particolare attenzione sarà riservata all'accessibilità e alla partecipazione senza barriere, con attività rivolte a persone con e senza disabilità, alle famiglie e alle diverse fasce d'età.
La Regione Lazio: sport e turismo sempre più connessi
Il consigliere regionale Daniele Sabatini ha portato i saluti del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e dell'assessore Elena Palazzo, sottolineando il sostegno dell'amministrazione regionale alla manifestazione.
Sabatini ha inoltre richiamato il valore dello sport come strumento di promozione turistica. Un evento come la Viterbo Half Marathon, secondo quanto evidenziato nel corso dell'incontro, può infatti contribuire ad aumentare l'attrattività del territorio, portando in città atleti, accompagnatori e visitatori.
Il consigliere ha ricordato anche le risorse regionali destinate alla pratica sportiva e ai voucher per i giovani, sottolineando il ruolo dello sport come investimento sociale oltre che come attività agonistica.
Sport e Salute: un villaggio aperto a tutti
Lorenzo Marzoli, direttore Sport nei Territori di Sport e Salute, ha evidenziato la collaborazione tra le diverse istituzioni e realtà coinvolte.
Il Villaggio dello Sport sarà pensato soprattutto per famiglie e bambini, con la possibilità di sperimentare diverse attività sotto la guida di tecnici e operatori.
L'obiettivo è portare lo sport fuori dalla sola dimensione competitiva e renderlo un'esperienza accessibile e coinvolgente per tutta la cittadinanza.
Prevenzione e corretti stili di vita al centro dell'iniziativa
Grande attenzione sarà dedicata anche alla salute. Il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, ha ribadito il valore dell'attività fisica come strumento di prevenzione.
“Il movimento è la miglior prevenzione che possiamo mettere in atto”, ha affermato, collegando il tema dell'attività fisica a quello dell'alimentazione e dei corretti stili di vita.
La presenza della Asl nella manifestazione servirà proprio a veicolare questi messaggi e a promuovere una maggiore consapevolezza tra i cittadini.
Bianconi ha inoltre sottolineato l'importanza di creare occasioni di relazione per i giovani, individuando nello sport, nella musica e nelle attività condivise strumenti attraverso i quali favorire socialità e benessere.
Inclusione, sport paralimpico e partecipazione
Anche il Comitato Italiano Paralimpico sarà protagonista dell'evento. Marco Pallucca ha sottolineato l'importanza di manifestazioni capaci di coinvolgere l'intera comunità e di mettere l'inclusione al centro.
Il 26 settembre è previsto un appuntamento dedicato allo sport paralimpico, con la partecipazione di atleti di livello nazionale e internazionale e un approfondimento sulle discipline praticabili anche attraverso l'utilizzo di protesi.
L'Università della Tuscia sarà coinvolta nell'iniziativa attraverso la presenza di alcuni docenti.
Lo Cicero: “Una grande evoluzione per la comunità”
Andrea Lo Cicero ha evidenziato il valore della collaborazione tra sport, sanità e territorio.
“Non possiamo pensare allo sport soltanto quando stiamo male”, ha spiegato, richiamando l'importanza della prevenzione, dell'alimentazione e dell'attività fisica quotidiana.
Per l'ex rugbista della Nazionale, la Viterbo Half Marathon può diventare un esempio di come istituzioni, associazioni e imprese possano lavorare insieme per costruire nuove opportunità per la comunità.
Una manifestazione costruita con il territorio
Il programma coinvolgerà anche la Lega Nazionale Dilettanti, con la presenza del Villaggio dello Sport e attività legate al calcio, al calcio balilla e ad altre discipline, pensate anche per favorire l'incontro tra generazioni.
A sostenere l'iniziativa ci saranno inoltre numerose realtà del territorio, tra cui la Banca Lazio Nord, rappresentata dal presidente Vincenzo Fiorillo.
Proprio il contributo degli sponsor e delle realtà territoriali è stato indicato come uno degli elementi fondamentali per la realizzazione della manifestazione.
La Viterbo Half Marathon si presenta dunque non soltanto come una gara podistica, ma come un progetto che punta a mettere insieme sport, salute, Europa, turismo, cultura e partecipazione. Una tre giorni che avrà il suo momento centrale il 27 settembre, quando le strade del centro storico saranno attraversate dagli atleti della mezza maratona, dagli staffettisti e dai partecipanti alla camminata aperta a tutti.
Bilancio, Sabatini (FdI): «Con Defr e variazioni parte un grande piano di investimenti»
VITERBO - Via libera del Consiglio regionale del Lazio al Documento di Economia e Finanza regionale (Defr) 2027 e alle Variazioni al Bilancio 2026. Un passaggio che, secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Pisana e componente della Commissione Bilancio, Daniele Sabatini, apre una nuova fase caratterizzata da investimenti, sviluppo e attenzione ai territori.
«Conti in ordine, investimenti pubblici, sviluppo e sicurezza dei territori, attenzione per i più fragili sono gli obiettivi che stiamo realizzando grazie a una rinnovata capacità di generare risorse per la crescita e la coesione territoriale», sottolinea Sabatini.
Tra le principali novità indicate dal consigliere regionale ci sono 10 milioni di euro provenienti dall’avanzo di amministrazione. Di questi, 8 milioni saranno destinati al finanziamento di nuove opere pubbliche, mentre un milione sarà impiegato per il recupero degli edifici di culto e un altro milione per interventi nelle aree naturali protette.
A queste risorse si aggiunge un programma straordinario di investimenti da 7 milioni di euro, reso possibile, secondo Sabatini, dal percorso di risanamento dei conti regionali e realizzato senza fare ricorso a nuovo indebitamento.
Le variazioni di bilancio prevedono inoltre una serie di stanziamenti destinati a specifici settori. 2,5 milioni di euro saranno utilizzati per il potenziamento tecnologico delle Asl, mentre 1 milione sarà destinato alla rimozione dei rifiuti inquinanti presenti nei siti dismessi. Previsti anche 1,5 milioni per i consorzi di bonifica e un ulteriore milione per rafforzare le capacità di pronto intervento in caso di calamità.
Spazio anche allo sport, con nuovi investimenti a sostegno della misura dei voucher sport, destinata alle famiglie del Lazio.
Sul fronte del trasporto pubblico locale, è stata invece stabilita la proroga al 31 gennaio 2027 dell’avvio delle unità di rete. L'obiettivo, viene spiegato, è consentire la prosecuzione del confronto istituzionale tra Regione, Comuni e Astral per accompagnare l'attuazione del nuovo sistema sui territori.
Per Sabatini, le misure approvate rappresentano il risultato del lavoro svolto negli ultimi anni sul fronte finanziario: «Il risanamento dei conti ci ha consentito di sbloccare nuove risorse e mettere in campo un programma straordinario di investimenti da 7 milioni di euro senza il ricorso a nuovo indebitamento».
Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha infine rivolto un ringraziamento al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, alla Giunta regionale e, in particolare, all’assessore al Bilancio Giancarlo Righini. Secondo Sabatini, l'azione amministrativa portata avanti negli ultimi anni avrebbe consentito di «tenere insieme rigore finanziario e visione politica», creando le condizioni per l'avvio di una nuova stagione di investimenti e opere pubbliche nel Lazio.
Internazionalizzazione, webinar gratuiti per le imprese
VITERBO – La Camera di Commercio di Rieti Viterbo promuove la partecipazione delle imprese dell'Alto Lazio agli appuntamenti formativi gratuiti in tema di internazionalizzazione riservati alle imprese, organizzati da Unioncamere con il supporto di Promos Italia nel quadro del Progetto SEI-Sostegno all’Export dell’Italia.
Di seguito gli appuntamenti a cui ci si può iscrivere:
- “Sostenibilità come leva strategica per la competitività internazionale” - 24 settembre 2026 (10.00–12.00)
- “INDIA: accesso al mercato e sviluppo commerciale” - 01 ottobre 2026 (9.30–12.30)
- “Cina e Sud Est Asiatico a confronto” - 08 ottobre 2026 (10.00–12.00)
- “Rotte interrotte e Supply Chain resilienti: Evoluzione delle supply chain e della logistica in Asia e come proteggere la logistica euro-asiatica“ - 15 ottobre 2026 (14.30–16.30)
- “La mappa geopolitica del business e Go-To-Market in Asia“ - 04 novembre 2026 (14.30–16.30)
Per ulteriori informazioni sui webinar e per iscriversi, consultare il seguente link:
https://www.rivt.camcom.it/it/news/internazionalizzazione-webinar-gratuiti-per-le-imprese_2815.htm
Come partecipare: accedere all'area riservata su www.sostegnoexport.it con le proprie credenziali e nella sezione 'Formazione', cliccare sulla pagina dell'evento e completare l'iscrizione
Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Turismo Marketing Supporto alle Imprese Internazionalizzazione e Progetti Europei della Camera di Commercio Rieti Viterbo al numero 0761.23403, email internazionalizzazione@rivt.camcom.it.
Bassano in Teverina, nasce il Largo Salvo DAcquisto e Caduti dellArma dei Carabinieri
BASSANO IN TEVERINA – Il Consiglio comunale di Bassano in Teverina ha approvato l’intitolazione dell’area di via XXV Aprile a “Largo Salvo D’Acquisto e Caduti dell’Arma dei Carabinieri”. La decisione è stata assunta nella seduta del 17 settembre e precede la cerimonia ufficiale in programma lunedì 28 settembre.
Il nuovo spazio sarà dedicato alla memoria del vicebrigadiere Salvo D’Acquisto e dei Carabinieri caduti in servizio, con l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo del loro sacrificio e del servizio svolto a tutela della comunità.
La cerimonia prenderà il via in via XXV Aprile, nei pressi della Caserma dei Carabinieri, dove è previsto lo scoprimento della targa dedicata a Salvo D’Acquisto e ai Caduti dell’Arma. Successivamente, il programma proseguirà in piazza della Libertà con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti.
A concludere la giornata sarà il concerto della Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri, in programma in piazza della Libertà.
«La scelta del Consiglio comunale nasce dalla volontà di legare in maniera permanente il nome di Salvo D’Acquisto e dei Caduti dell’Arma al nostro paese – dichiara il sindaco Alessandro Romoli –. Abbiamo voluto dedicare loro un luogo di Bassano, proprio accanto alla nostra Caserma dei Carabinieri».
Il primo cittadino rivolge quindi un invito alla partecipazione: «L’intitolazione del 28 settembre sarà il momento centrale di una giornata alla quale invitiamo a partecipare tutta la cittadinanza».
L’iniziativa rappresenterà dunque un momento pubblico dedicato alla memoria e al riconoscimento del servizio prestato dai Carabinieri caduti nell’adempimento del proprio dovere, con una cerimonia che unirà il momento istituzionale alle celebrazioni in programma nel centro del paese.
Previsioni meteo per sabato 19 e domenica 20 settembre
Viterbo
Sabato. Nubi sparse e schiarite nel corso della giornata con tempo per lo più asciutto al mattino e con locali piogge possibili nel pomeriggio. In serata e nottata tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi. Temperature comprese tra +17°C e +28°C.
Domenica. Giornata all'insegna del tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata non sono attese variazioni di rilievo con ampi spazi di sereno ovunque. Temperature comprese tra +15°C e +30°C.
Lazio
Sabato. Nuvolosità irregolare in transito al mattino con locali piogge sui settori costieri, più asciutto altrove. Nel pomeriggio instabilità in aumento con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi sulle zone interne. Migliora ovunque dalla serata con ampie schiarite.
Domenica. Tempo stabile al mattino con cieli sereni su tutta la regione. Tra pomeriggio e sera si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con cieli per lo più sereni o poco nuvolosi.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo stabile con qualche innocuo addensamento su Valle d'Aosta, Piemonte e settori alpini; sereno o poco nuvoloso altrove. Nel pomeriggio graduale miglioramento con ampie schiarite su tutta la pianura padana e le coste liguri; non sono previsti cambiamenti sostanziali in serata.
AL CENTRO
Al mattino cieli poco o irregolarmente nuvolosi su tutti i settori; isolati piovaschi sulle coste di Toscana e Marche. Nel pomeriggio instabilità in deciso aumento con temporali su Marche, Abruzzo e Lazio; più asciutto sulla Toscana. In serata tempo in deciso miglioramento ovunque, con nuvolosità residua sul versante adriatico.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino cieli parzialmente nuvolosi su tutti i settori con tempo asciutto. Nel pomeriggio instabilità in aumento con temporali localizzati su Molise, Basilicata e Campania, in sconfinamento verso le zone occidentali; fenomeni sparsi su Puglia, Calabria e Sicilia. In serata residue precipitazioni sulle zone interne di Campania, Molise e Basilicata, con cieli poco o irregolarmente nuvolosi ovunque.
Temperature minime in calo al centro-nord, stabili o in rialzo al sud; massime stazionarie o in aumento ovunque, salvo una diminuzione sulle Isole Maggiori.
Tarquinia, due nuove motociclette per la Polizia Locale
TARQUINIA – Due nuove motociclette sono entrate in servizio nella Polizia Locale di Tarquinia. Si tratta di due Benelli 700 acquistate grazie a un finanziamento della Regione Lazio, nell’ambito del Bando 4.0, con il cofinanziamento del Comune di Tarquinia, a seguito del progetto presentato dal Corpo di Polizia Locale.
La cerimonia di consegna e presentazione dei nuovi mezzi si è svolta alla presenza del sindaco Francesco Sposetti, del comandante della Polizia Locale e della Protezione Civile Nicola Fortuna, degli ufficiali e del personale del Corpo e dei due agenti abilitati alla conduzione delle motociclette.
I veicoli sono stati inoltre benedetti da don Augusto Baldini, in occasione di un momento che ha accompagnato l'ingresso ufficiale dei nuovi mezzi nella dotazione della Polizia Locale.
Le due motociclette rappresentano un potenziamento delle attrezzature a disposizione degli agenti e consentiranno di effettuare controlli e interventi in maniera più rapida e agevole. Un'utilità particolarmente significativa nelle situazioni di traffico intenso e durante il periodo estivo, quando Tarquinia registra un consistente aumento delle presenze e della circolazione stradale.
La maggiore agilità garantita dai mezzi a due ruote permetterà agli agenti di raggiungere più facilmente le diverse zone della città e di intervenire con maggiore rapidità nelle situazioni che richiedono la presenza della Polizia Locale.
Nel corso della cerimonia sono stati rivolti ringraziamenti al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e all'assessore regionale alla Sicurezza e Polizia Locale Luisa Regimenti per il sostegno all'iniziativa che ha consentito al Comune di Tarquinia di rafforzare la dotazione del proprio Corpo di Polizia Locale.
Dalla Tuscia allo spazio: cinque progetti UNITUS verso la missione Axiom 5
VITERBO – Dalla Tuscia allo spazio. Sono ben cinque i progetti dell’Università degli Studi della Tuscia che hanno superato la prima fase di valutazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) nell’ambito della missione scientifica Axiom 5 (Ax-5), prevista per la seconda metà del 2027. Un risultato che, secondo quanto comunicato dall’Ateneo, porta UNITUS a essere l’università italiana con il maggior numero di proposte selezionate in questa fase.
Le ricerche spaziano tra discipline molto diverse, ma hanno un denominatore comune: studiare gli effetti della microgravità sulla vita, sull’organismo umano, sull’alimentazione e sulle piante, aprendo al tempo stesso nuove prospettive per le future missioni spaziali di lunga durata.
«Il superamento della prima fase di valutazione da parte dell’Agenzia Spaziale Italiana per ben cinque dei nostri progetti legati alla missione Axiom 5 rappresenta uno straordinario motivo di orgoglio», ha dichiarato la rettrice dell’Università della Tuscia, Tiziana Laureti. «Dalle scienze agrarie alla biologia, passando per le neuroscienze, la nutrizione e i Film Studies, i nostri ricercatori dimostrano come l’eccellenza accademica possa spingersi oltre ogni confine, anche quello terrestre».
Dalla percezione delle immagini alla vita delle piante
Il primo progetto, MOVING IMAGES WITHOUT GRAVITY, affronta un tema inedito: capire come l’assenza di gravità possa modificare la percezione dello spazio e del corpo umano davanti alle immagini in movimento. I ricercatori sottoporranno gli astronauti a brevi sequenze cinematografiche e a test percettivi prima, durante e dopo il volo. I risultati potrebbero contribuire alla progettazione di futuri contenuti culturali, informativi ed educativi destinati agli ambienti spaziali.
Con MIRAGE – Microgravity Innovation in Rehydration for Advanced Gastronomic Engineering, invece, la ricerca si concentra sull’alimentazione. L’obiettivo è sviluppare e validare la reidratazione in microgravità di una pasta ripiena liofilizzata, nel formato quadruccio. L’alimento dovrà essere compatto, nutrizionalmente denso e capace di reidratarsi passivamente in orbita, mantenendo qualità e caratteristiche organolettiche e riducendo il consumo di acqua e i tempi necessari per la preparazione.
La frutta secca italiana protagonista nello spazio
C’è poi SPACENUTS, progetto dedicato a nocciole, noci, mandorle e pistacchi italiani. Lo studio analizzerà gli effetti delle radiazioni e della microgravità sulla stabilità ossidativa, sulle proprietà antiossidanti e sulla qualità sensoriale della frutta a guscio.
La ricerca punta così a verificare la possibilità di valorizzare alimenti della dieta mediterranea anche nelle missioni spaziali di lunga durata, studiando inoltre l’eventuale funzione protettiva della pellicola esterna della frutta secca.
Genetica e adattamento alla microgravità
Il quarto progetto, GRIT – Genetic Resilience and Individual responses across gravity Transitions, guarda invece alle differenze individuali nella risposta allo stress provocato dai cambiamenti gravitazionali.
I ricercatori utilizzeranno come modello l’Artemia parthenogenetica, un piccolo crostaceo caratterizzato da linee clonali, per mettere in relazione l’espressione genica, analizzata attraverso RNA-seq, con comportamento e sviluppo in condizioni di microgravità. L’obiettivo è individuare i fattori genetici e molecolari associati alla resilienza o alla maggiore suscettibilità alle transizioni gravitazionali, con possibili ricadute anche nello studio della salute degli astronauti.
Batteri e serre del futuro
Chiude la cinquina U-BIOM – Understanding Bacterial biofilm under the Influence Of Microgravity, dedicato al comportamento dei biofilm prodotti da batteri fitopatogeni, cioè microrganismi capaci di colpire le piante ma innocui per l’uomo.
Attraverso camere microfluidiche e semi di pomodoro, l’esperimento studierà come la microgravità possa modificare i meccanismi di adesione e di patogenicità dei batteri. Una ricerca particolarmente importante in prospettiva futura, considerando la necessità di coltivare piante e ortaggi all’interno di serre spaziali durante missioni sempre più lunghe.
Una ricerca multidisciplinare con lo sguardo oltre la Terra
I cinque progetti testimoniano la varietà delle competenze scientifiche presenti all’Università della Tuscia: agricoltura, biologia, genetica, nutrizione, neuroscienze e cultura visuale convergono in un unico grande laboratorio, quello della ricerca spaziale.
Il passaggio alla prima fase di valutazione rappresenta ora un primo traguardo. Al termine del percorso di selezione, gli esperimenti potranno puntare concretamente all’integrazione nella missione Axiom 5, portando la ricerca sviluppata a Viterbo in orbita bassa terrestre.
Per UNITUS si apre così una nuova frontiera: trasformare le competenze maturate nei laboratori e nei dipartimenti dell’Ateneo in esperimenti capaci di contribuire alla comprensione della vita e dell’adattamento umano nello spazio, con uno sguardo rivolto anche alle future esigenze della Space Economy e delle missioni di lunga durata.
ADHD Italia premia il Comitato del Pilastro: linclusione dei bambini neurodivergenti entra ...
VITERBO – Una serata all’insegna della tradizione, della comunità e dell’inclusione. In occasione della cena conclusiva dell’ultimo giorno di esposizione dell’attuale Macchina di Santa Rosa del Pilastro, ADHD Italia e ADHD Lazio hanno voluto rendere omaggio al Comitato Festeggiamenti Pilastro per l’attenzione dimostrata nei confronti dei bambini neurodivergenti.
Alla serata hanno partecipato la Presidente di ADHD Italia, Cristina Lemme, e la referente territoriale per Viterbo e provincia, Sara Ronconi, alla presenza della Sindaca di Viterbo, Chiara Frontini.
L’incontro rappresenta la conclusione di un percorso avviato nei mesi scorsi e che ha visto ADHD Italia sostenere, in qualità di sponsor, il Trasporto della Mini Macchina del Pilastro, scegliendo di affiancare una delle realtà più profondamente legate alla tradizione popolare della città.
Nel corso della serata, Lemme e Ronconi hanno consegnato una targa di riconoscimento al Comitato Festeggiamenti Pilastro, sottolineando in particolare l’impegno a favore della partecipazione e dell’inclusione dei bambini neurodivergenti.
Un gesto che assume un significato importante perché si inserisce all’interno di una tradizione capace di coinvolgere intere generazioni di famiglie viterbesi. Consentire a ogni bambino di partecipare, sentirsi accolto e vivere pienamente un’esperienza insieme ai propri coetanei significa contribuire concretamente a contrastare pregiudizi e stigma ancora oggi associati all’ADHD e alle neurodivergenze.
«L’inclusione non può rimanere soltanto una parola», ha sottolineato la Presidente di ADHD Italia Cristina Lemme. «Ha bisogno di persone e realtà capaci di trasformarla in esperienze concrete. Quando un bambino viene accolto per ciò che è e messo nelle condizioni di partecipare, è tutta la comunità a diventare più forte».
Sulla stessa linea la referente territoriale Sara Ronconi, che ha evidenziato il valore del legame con il territorio: «Abbiamo scelto di sostenere la Mini Macchina perché crediamo che l’inclusione debba iniziare proprio dai luoghi in cui i nostri bambini crescono, giocano e costruiscono i loro ricordi. Non chiediamo che un bambino neurodivergente venga trattato diversamente: chiediamo che gli venga data la possibilità di esserci. Il Comitato del Pilastro ha dimostrato con i fatti che questo è possibile».
La consegna della targa, alla presenza della Sindaca Chiara Frontini, è stata così non soltanto un momento di ringraziamento, ma anche l’occasione per valorizzare un’esperienza di partecipazione capace di unire tradizione, territorio e inclusione.
L’ultimo giorno di esposizione dell’attuale Macchina di Santa Rosa chiude simbolicamente un ciclo. Dal prossimo anno il Pilastro avrà una nuova Macchina, ma il messaggio lanciato da ADHD Italia resta immutato: una tradizione appartiene davvero a una comunità quando riesce a lasciare spazio a tutti i suoi bambini.
TPL, Panunzi: «La Giunta ripropone la nostra proroga al 31 dicembre 2026»
VITERBO – La proroga al 31 dicembre 2026 per l’avvio delle Unità di Rete del trasporto pubblico locale è, secondo Enrico Panunzi, «una scelta utile e necessaria». Il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio interviene sulla decisione della Giunta regionale di presentare un emendamento che prevede lo slittamento del termine, sottolineando come una proposta analoga fosse già stata depositata dall’opposizione nei giorni scorsi.
«Consentirà ai Comuni di completare gli adempimenti necessari e di affrontare con maggiore attenzione le criticità emerse nel percorso di attuazione – afferma Panunzi – garantendo continuità e adeguatezza del servizio senza scaricare sui cittadini le difficoltà di questa fase».
Il punto centrale della dichiarazione riguarda però la tempistica della proposta. Panunzi ricorda infatti di aver presentato il 15 settembre, insieme a Daniele Leodori, Mario Ciarla ed Emanuela Droghei, un emendamento con la stessa richiesta di proroga al 31 dicembre 2026.
«Oggi la Giunta presenta un emendamento che prevede la stessa proposta di proroga al 31 dicembre 2026 che avevo presentato tre giorni fa, insieme a Daniele Leodori, Mario Ciarla ed Emanuela Droghei – sostiene Panunzi -. Una proposta che avevo anche illustrato e reso pubblica attraverso i miei canali social».
Il vicepresidente del Consiglio regionale contesta quindi alla maggioranza di aver riproposto una soluzione già avanzata dall'opposizione.
«Non è quindi una soluzione che arriva oggi per la prima volta: era già stata messa nero su bianco il 15 settembre. La maggioranza ha scelto di riproporla pochi giorni dopo, facendola propria», dichiara.
Panunzi accompagna la sua critica con una battuta: «Un modo di procedere che ricorda il cavaliere che, dopo essere caduto da cavallo, racconta di essere sceso».
Al di là della polemica politica, il vicepresidente regionale sottolinea tuttavia l'importanza concreta del provvedimento per i territori. «Alla fine, però, conta il risultato: dare certezza ai territori e garantire ai cittadini un servizio pubblico adeguato», conclude Panunzi.
Festa dellUnità 2026, successo a Tarquinia: tre giorni di partecipazione, politica e divertimento
TARQUINIA – Tre giornate di partecipazione, confronto, cultura, musica e socialità. È il bilancio positivo della Festa dell’Unità 2026, organizzata dall’11 al 13 settembre dal Circolo PD “Domenico Emanuelli” di Tarquinia, nella cornice di piazzale Europa.
Un appuntamento che ha registrato una significativa presenza di cittadini e simpatizzanti, confermando la volontà di vivere la politica anche attraverso momenti di incontro e condivisione. A contribuire alla riuscita della manifestazione sono stati il lavoro della segreteria, del direttivo e dei numerosi volontari del circolo, impegnati nell’organizzazione delle tre giornate.
«C’è tanta voglia di vivere una dimensione popolare dell’impegno politico, fatta di persone che si incontrano, dialogano, condividono idee e si divertono – sottolinea la segretaria del Circolo PD Tarquinia, Anna Maria Vinci -. La partecipazione avuta ci ha detto che la politica, quando si fa tra la gente, riesce ancora a creare comunità».
Politica e confronto sui temi del territorio
Il programma ha alternato momenti di confronto politico ad appuntamenti culturali e musicali, iniziative per i più giovani, attività per le famiglie e momenti conviviali.
Ampio spazio è stato dedicato alla sanità locale, regionale e nazionale, con la partecipazione della senatrice Ylenia Zambito e del vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Enrico Panunzi.
Un altro momento di confronto ha riguardato il mondo giovanile e l’attività dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Sposetti. All’incontro hanno partecipato gli assessori Leoni e Celli del PD, Corridoni, Andreani, Piroli, Blasi, con spazio anche agli interventi e alle domande provenienti dal pubblico.
La giornata conclusiva ha ospitato l’incontro pubblico “Esserci: il futuro che vogliamo”, con Manuela Benedetti, segretaria provinciale della Federazione PD, Alessandro Mazzoli, presidente dell’Assemblea provinciale del PD, e Alessandra Troncarelli, vicesegretaria regionale del PD Lazio e segretaria del PD Viterbo.
Cultura, musica e iniziative per tutti
Non sono mancati gli appuntamenti dedicati alla cultura. Tra questi la Passeggiata Letteraria, organizzata da Angelo Centini, che ha accompagnato i partecipanti alla scoperta della storia di Tarquinia.
Spazio anche alla musica e alla danza, con le esibizioni delle band, della scuola di danza di Claudio Angelucci, dell’insegnante di pizzica Claudia Ceccarini e di una band composta da giovani musicisti.
Numerose anche le attività pensate per il pubblico e per le famiglie. Tra queste il laboratorio “Decora biscotto – Libera la fantasia!”, curato da Vittoria Tassoni, Claudia Cermentini e Martina Gulino dell’associazione Divin Mangiando.
Presenti inoltre le “Piantine di Arnaldo in cerca di casa”, l’area “Un tiro a canestro”, realizzata in collaborazione con il Basket Pegaso Tarquinia grazie ad Anselmo Ranucci e alla sua squadra, e lo stand gastronomico, altro punto di ritrovo durante le serate della Festa.
La Lotteria interprovinciale e la pioggia di premi
A rendere ancora più partecipata la manifestazione anche la Lotteria interprovinciale del PD, che ha portato una vera e propria pioggia di regali e premi, coinvolgendo il pubblico e aggiungendo un ulteriore momento di festa alle tre giornate.
Un elemento che ha contribuito al clima di convivialità che ha caratterizzato l’intera manifestazione, insieme alla musica, agli appuntamenti culturali e alle attività organizzate dai volontari.
Il ringraziamento del Circolo
Al termine della Festa, la segretaria Anna Maria Vinci ha voluto rivolgere un lungo ringraziamento a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione dell'iniziativa.
«Il nostro obiettivo – ha spiegato Vinci – è dare continuità a questo modo di fare politica: stare nei territori, costruire relazioni e mantenere aperto il confronto anche oltre i giorni della Festa».
Un ringraziamento è stato rivolto ai volontari, ai partecipanti, alle associazioni, agli ospiti e alle band che si sono alternate sul palco, con una menzione particolare per Mattia Argentini e il gruppo dei Giovani Democratici, per la band rock guidata da Filippo Benedetti e Simone Bruni e per tutti gli altri musicisti coinvolti.
Il Circolo ha inoltre ringraziato la Pro Loco, Fabrizio Ercolani, il presidente Primo Andreini e i volontari; l’Aeopc, con il presidente Alessandro Sacripanti; la Croce Rossa, i suoi volontari e Paola De Costanzo; le moderatrici Eleonora Santori, Gaia Luciani e Maria Elena Santi; il cuoco Gianluca Olivieri e i medici Silvia Borzacchi, Fortunati e Alice Trombacco.
Un ringraziamento è stato rivolto anche alle forze dell’ordine, che hanno garantito lo svolgimento della manifestazione in un clima sereno.
«Grazie veramente a tutti, ma proprio a tutti – conclude Vinci – a quelli che hanno lavorato e a coloro che hanno partecipato e hanno decretato il successo della manifestazione. E, infine, ma non per ultimi: grazie cittadini!».
Afasia, quando il cervello perde le parole
Parlare, comprendere, leggere e scrivere rappresentano funzioni complesse, sostenute da articolate reti cerebrali.
Una lesione che coinvolga i sistemi deputati all’elaborazione linguistica può modificare profondamente queste capacità.
Riconoscere l’afasia e avviare un percorso clinico personalizzato assume quindi un ruolo fondamentale per favorire il recupero e restituire alla persona una comunicazione quanto più possibile efficace.
VITERBO – Sapere perfettamente che cosa si desidera dire e, improvvisamente, faticare a trovare le parole.
Ascoltare una frase familiare e percepirla come una sequenza di suoni difficili da decifrare.
Trovarsi davanti a un messaggio scritto e incontrare difficoltà nella lettura, nella scrittura del proprio nome o nella denominazione di un oggetto di uso quotidiano.
Sono alcune delle manifestazioni possibili dell’afasia, disturbo acquisito del linguaggio conseguente a una lesione delle aree e delle reti cerebrali coinvolte nell’elaborazione linguistica.
«L’afasia riguarda il linguaggio e può lasciare pienamente presenti pensiero, emozioni, ricordi e consapevolezza», spiega la Dott.ssa Olga Schiano, Neuropatologo del Linguaggio e Logopedista clinica, formatasi presso la Fondazione Santa Lucia IRCCS di Roma, centro di riferimento nazionale per la neuroriabilitazione e le neuroscienze.
«La persona può sapere esattamente ciò che desidera comunicare e incontrare, allo stesso tempo, una profonda difficoltà nel trasformare quel pensiero in parole oppure nel comprendere il linguaggio che le viene rivolto».
Che cos’è l’afasia?
L’afasia è un disturbo acquisito del linguaggio che può compromettere, in misura e combinazioni differenti:
- la produzione delle parole;
- la comprensione del linguaggio parlato;
- la denominazione di persone e oggetti;
- la costruzione delle frasi;
- la ripetizione;
- la lettura;
- la scrittura;
- la capacità di utilizzare correttamente numeri e simboli.
La sua espressione clinica varia considerevolmente da persona a persona.
Il quadro dipende dalla sede e dall’estensione della lesione cerebrale, dalle funzioni linguistiche coinvolte, dalle condizioni generali del paziente e dall’eventuale presenza di ulteriori difficoltà neurologiche o cognitive.
Alcune persone conoscono ciò che desiderano comunicare, ma producono poche parole, con lentezza e grande sforzo.
Altre presentano un eloquio fluente, caratterizzato però dall’utilizzo di parole inappropriate, sostituzioni di suoni o costruzioni verbali difficili da comprendere. In altri quadri clinici prevalgono difficoltà nella comprensione oppure nelle abilità di lettura e scrittura.
Quali sono le cause?
La causa più frequente dell’afasia è rappresentata dall’ictus cerebrale.
Il disturbo può comparire anche in seguito a:
- trauma cranico;
- tumore cerebrale;
- intervento neurochirurgico;
- infezione cerebrale;
- altre cerebrolesioni acquisite;
- patologie neurologiche e neurodegenerative.
Quando una difficoltà nel parlare o nel comprendere compare improvvisamente, soprattutto in associazione ad asimmetria del volto, debolezza di un braccio, difficoltà nella deambulazione o alterazioni dello stato di coscienza, occorre chiamare immediatamente il 112: potrebbe trattarsi di un ictus e la rapidità dell’intervento assume un’importanza decisiva.
Afasia e intelligenza: due dimensioni distinte
Uno degli aspetti più delicati riguarda la tendenza a interpretare la difficoltà linguistica come una riduzione delle capacità intellettive.
La conoscenza di una parola può essere perfettamente conservata anche quando il suo recupero verbale risulta difficoltoso.
Allo stesso modo, un pensiero complesso può rimanere pienamente presente mentre la costruzione della frase appare rallentata o compromessa.
La lentezza dell’eloquio richiede tempo, ascolto e rispetto della persona adulta, della sua storia e delle sue competenze.
L’afasia coinvolge principalmente i processi linguistici e può associarsi, in relazione alla sede della lesione, ad altre conseguenze neurologiche o cognitive, che richiedono una valutazione specifica.
Una corretta valutazione specialistica permette quindi di distinguere le componenti linguistiche compromesse dalle abilità conservate e di costruire il trattamento a partire proprio da queste ultime.
Il percorso di Logopedia clinica
La valutazione prende in esame l’intero sistema linguistico e comunicativo della persona.
Comprensione, denominazione, produzione spontanea, ripetizione, lettura, scrittura e capacità di comunicare nelle situazioni della vita quotidiana vengono osservate in maniera sistematica, all’interno di un inquadramento clinico globale.
«Ogni afasia presenta una propria configurazione», precisa la Dott.ssa Schiano. «Il percorso viene costruito sulla specifica organizzazione linguistica della persona, sulle abilità ancora disponibili e sulle esigenze comunicative che caratterizzano concretamente la sua vita».
Il percorso di Logopedia clinica può intervenire sul recupero e sulla riorganizzazione di differenti funzioni:
- accesso alle parole;
- comprensione di parole e frasi;
- organizzazione del discorso;
- produzione dei suoni linguistici;
- lettura e scrittura;
- comunicazione nelle attività quotidiane;
- utilizzo di gesti, immagini, scrittura o strumenti digitali, quando necessari.
Il cervello possiede una capacità di riorganizzazione definita neuroplasticità. Grazie a questo principio, il recupero può proseguire anche oltre i primi mesi dalla lesione, con tempi, modalità ed esiti differenti per ciascun paziente.
La pratica clinica richiede quindi valutazioni accurate, obiettivi realistici e percorsi costruiti sulla singola persona.
Come può aiutare la famiglia?
La famiglia svolge un ruolo fondamentale nel percorso di recupero e può essere orientata verso modalità comunicative realmente facilitanti.
Alcuni comportamenti possono fare una grande differenza:
- parlare con un tono di voce naturale;
- utilizzare frasi chiare e di lunghezza adeguata;
- ridurre rumori e distrazioni durante la conversazione;
- concedere alla persona il tempo necessario per formulare la risposta;
- lasciare spazio al completamento autonomo delle frasi;
- accompagnare le parole con gesti, immagini o indicazioni scritte quando utile;
- verificare con rispetto la corretta comprensione del messaggio;
- coinvolgere la persona nelle conversazioni e nelle decisioni familiari.
Il registro comunicativo deve rimanere adulto, rispettoso e proporzionato alle reali capacità della persona.
Semplificare la struttura di una frase rappresenta uno strumento comunicativo e conserva pienamente il rispetto dell’interlocutore.
I comportamenti che possono ostacolare la comunicazione
Parlare costantemente al posto della persona.
Anticipare ogni risposta può aumentare la frustrazione e favorire una maggiore dipendenza comunicativa.
Correggere continuamente ogni parola.
Durante una conversazione l’obiettivo principale resta la trasmissione del messaggio. La correzione linguistica trova il proprio spazio all’interno del trattamento e nelle attività strutturate.
Alzare la voce.
L’afasia è un disturbo del linguaggio. Un tono naturale, una formulazione chiara e un ritmo adeguato risultano generalmente più utili rispetto all’aumento del volume.
Rivolgersi esclusivamente ai familiari.
Il coinvolgimento diretto della persona con afasia favorisce partecipazione, autonomia e mantenimento del proprio ruolo all’interno delle relazioni.
Interrompere precocemente il percorso riabilitativo.
Il recupero linguistico segue traiettorie individuali e può proseguire anche nella fase cronica grazie ai processi di riorganizzazione cerebrale e alle strategie comunicative apprese.
La parola d’ordine è comunicazione
L’afasia può modificare profondamente la vita della persona e della sua famiglia, incidendo sull’autonomia, sulle relazioni sociali, sull’attività lavorativa e sulla possibilità di esprimere bisogni, emozioni e decisioni.
Dietro una parola che fatica ad arrivare può esserci un pensiero perfettamente presente, che necessita di tempo, competenza clinica e modalità adeguate per riuscire nuovamente a manifestarsi.
Riconoscere precocemente il disturbo, effettuare una valutazione specialistica e costruire un percorso personalizzato significa contribuire al recupero delle parole e, insieme ad esse, di una parte essenziale dell’identità, dell’autonomia e della partecipazione della persona alla propria vita.
Dott.ssa Olga Schiano
Neuropatologo del Linguaggio e Logopedista clinica
Studio Medico di Logopedia clinica e Neuropatologia Dottoressa Olga Schiano
SEDI
Roma – Colli Albani
Roma – Parioli
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Bracciano Romano
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