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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 2 ore 38 min fa

Grande successo per la riapertura della torre di Chia

2 ore 38 min fa
2018-04-22

Riceviamo e pubblichiamo da Il Camaleonte coop. sociale

SORIANO NEL CIMINO - Straordinaria partecipazione oggi all’escursione organizzata dalla Cooperativa Il Camaleonte con il servizio 'Gnamo - Camminare conduce la mente in un altrove che diventa scoperta'.

Accompagnato sapientemente dagli operatori della cooperativa, che lungo tutto il percorso hanno suggerito interessanti riflessioni storico archeologiche e naturalistiche, il gruppo ha percorso l’itinerario che dalla Piramide Etrusca di Bomarzo, passando per la necropoli di Santa Cecilia e le cascatelle di Fosso Castello, arriva alla Torre di Chia. Un percorso impegnativo ma pieno di suggestioni, in un territorio selvaggio e misterioso. La giornata si è conclusa all’interno delle mura della Torre che fu di proprietà di Pier Paolo Pasolini, con letture di alcuni estratti da Lettere Luterane e Poeta delle Ceneri, un omaggio allo scrittore friulano che tanto amò questi luoghi. La Cooperativa Sociale Il Camaleonte, infatti, ha ottenuto la possibilità di aprire le porte ai visitatori grazie alla disponibilità dei proprietari.

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''Approvato un bilancio senza prospettive''

2 ore 38 min fa
2018-04-22

Riceviamo e pubblichiamo dal Partito Democratico - Orte

ORTE - Dopo 5 mesi dall’ultimo, si e’ svolto ad Orte il Consiglio Comunale. Ben 16 i punti all’ordine del giorno tra cui il bilancio di previsione 2018-2020 con tutti gli annessi e connessi, che è lo strumento su cui si basa tutta l’attività politico amministrativa di un'amministrazione.

Abbiamo assistito alla solita farsa. Tanta arroganza poca sostanza. Giuliani & company, secondo un copione gia’ visto, per mascherare le loro inefficienze tirano costantemente in ballo presunti debiti ereditati dalle precedenti amministrazioni. Come in passato, continuano a scaricare le loro inefficienze sull’anno di Commissariamento. Basta, cambiate argomenti!

Gli attacchi personali ai membri della minoranza testimoniano il nervosismo del Sindaco che probabilmente si rende conto della situazione in cui ha portato il nostro Comune. I componenti di Orizzonte Comune manifestano supponenza e sufficienza per gli interventi delle minoranze, dando luogo ad uno spettacolo davvero poco edificante per chi segue il Consiglio Comunale.

Per quanto riguarda i contenuti rileviamo per l’ennesima volta pressappochismo, scarsa informazione e poca conoscenza dei provvedimenti che propongono. Registriamo un aumento pressoché generalizzato delle tariffe dei servizi a domanda individuale, come l'asilo nido comunale, che continuando di questo passo dovremo classificare come servizio di lusso invece che sociale. Però lo scuolabus, cari cittadini, è gratuito per tutti: a no, dimenticavamo, hanno cambiato idea anche su questo, solo una promessa per avere il vostro voto, già archiviata.

Nel bilancio non Vi è traccia di una prospettiva di sviluppo e rilancio chiara per il territorio, soltanto numeri che sembrano servire a confezionare un atto redatto in ritardo e con molta fretta. Abbiamo avuto la netta sensazione che abbiano speso 16.400 euro per il progetto sulla raccolta differenziata, ma che non lo abbiano studiato ed analizzato con la dovuta attenzione. E per ora le tariffe rimangono alte perché il servizio è carente in termini di risultati.

Aderiscono ad associazioni senza aver ben chiari i termini ed i contenuti di queste adesioni. Si ostinano su progetti, come il Tempio Crematorio, di dubbio interesse ed utilita' per i cittadini ortani, tralasciando le vere necessita’ della cittadinanza.

E poi chiariamoci dedinitivamente su un punto. Gli ortani sarebbero ben felici di pagarVi interamente le indennità di amministratori, purché svolgiate con competenza il Vostro ruolo. Nessuno andrebbe a farsi curare da un medico poco capace soltanto perché si riduce lo stipendio. Basta demagogia su questo tema. Notiamo un miglioramento costante, dobbiamo ammetterlo, in ambito parate- cerimonie- onoreficenze. Su questo sono imbattibili. Peccato che non sia cio’ che i cittadini ortani si aspettano e meritano. Una maggioranza ''tanta apparenza e poca sostanza'', anche in tema di bilancio, che conferma la sua natura del tutto evanescente.

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Vincenti: ''La Fp Cgil primo sindacato negli enti locali del Viterbese''

5 ore 39 min fa
2018-04-22

Riceviamo e pubblichiamo da Cinzia Vincenti, segretaria territoriale Autonomie locali Fp Cgil Civitavecchia-Roma Nord-Viterbo

VITERBO - ''La Fp Cgil è il sindacato più radicato e più rappresentativo nel panorama delle autonomie locali di tutta la provincia''. Ad annunciarlo è Cinzia Vincenti, responsabile del comparto che specifica: ''Aumentiamo i voti complessivi rispetto alle elezioni rsu del 2015, nonostante un notevole calo degli aventi diritto al voto (meno 117 solo all’interno della Provincia per la riduzione degli organici dopo la riforma Delrio)''. Nello specifico, la Fp Cgil ottiene un ottimo risultato con quasi l’80% dei consensi alla Camera di Commercio di Viterbo. Nell’ente Provincia ''solo 6 voti – spiega Vincenti - ci separano dalla prima posizione ed è nostro il candidato che ha ricevuto il maggior numero di preferenze''.

La Fp Cgil guadagna terreno anche nei comuni più grandi del Viterbese: a Vetralla si afferma come primo sindacato, un risultato storico; anche a Soriano nel Cimino la sigla guidata da Vincenti diventa la più votata; a Tarquinia e Montalto di Castro si conferma il primato; a Civita Castellana conquista il secondo seggio, strappandolo alla Uil.

Negli enti più piccoli spiccano i risultati di Acquapendente, Bassano Romano, Corchiano, Celleno, Civitella d’Agliano, Gallese, Graffignano, Onano, Arlena di Castro, Calcata, Castiglione in Teverina, Gradoli, Grotte di Castro, Latera, Proceno, Consorzio Tspa di Tuscania, Università Agraria di Monte Romano, Comunità Montana Alta Tuscia Laziale, con percentuali che oscillano tra il 70 e il 100 per cento dei consensi.

''Il risultato, ottenuto grazie all’impegno ed alla partecipazione di tantissime lavoratrici e lavoratori, premia – commenta il segretario Vincenti - il lavoro svolto in questi anni nelle autonomie locali, attraverso una presenza costante del nostro sindacato negli oltre 65 posti di lavoro e nell’attività di contrattazione per la tutela dei diritti ed il miglioramento delle condizioni di lavoro. ‘Nessun lavoratore deve essere lasciato solo’: questa è stata e continuerà ad essere – conclude - la nostra bandiera''.

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Successo di pubblico per la passeggiata Papacqua

8 ore 39 min fa
2018-04-22

Di Antonello Ricci

SORIANO NEL CIMINO - Pieno successo, ieri pomeriggio a Papacqua, Soriano nel Cimino, per la passeggiata/racconto voluta da Davide Ghaleb Editore e condotta da Antonello Ricci e Fabrizio Allegrini. Stupore del pubblico per la ''bomboniera'' pittorica della Casina degli specchi, eccezionalmente aperta al pubblico grazie alla disponibilità della famiglia Basili-Petti.

Da me raggiunto al termine della passeggiata, Davide Ghaleb Editore, noto ai più ormai come il Santissimo (ahimè, impossibilitato a partecipare perché bloccato a letto da un fastidioso mal di schiena... è la seconda volta... qualcuno parla già della 'maledizione' di Papacqua), l'ho avvertito chiaramente dalla voce, ha fatto al telefono un po' di orgoglioso petto-in-fuori. Eh sì, perché era stato proprio lui a volerla, questa iniziativa, con non poca ostinazione, per far conoscere anche al di fuori della cerchia degli specialisti lo splendido libro di Carla Benocci, ''La villa di Papacqua a Soriano nel Cimino. Gli Otia dei Madruzzo, Altemps, Albani, Chigi'' vera perla del catalogo Ghaleb. Un volume davvero speciale, un certosino studio che di recente, con perizia e acume critico, ha saputo ricucire (anche grazie al sostegno del Comune di Soriano) nel gran libro del paesaggio italiano le pagine strappate, il capitolo ''perduto'', la bellezza stupefacente quanto negletta della cinquecentesca villa tirata su a Soriano dal cardinal Cristoforo Madruzzo nonché il settecentesco romitorio-casina di caccia di Annibale Albani con le maioliche e le meravigliose pitture della premiata ''ditta'' Cennini & Chiari.

Lo svolgimento della passeggiata/racconto è stato, devo ammetterlo, impeccabile. Dopo gli onori di casa, portati per conto del sindaco (altro assente giustificato) dalla gentilissima assessora Rachele Chiani, il narratore di comunità Fabrizio Allegrini, ha preso parola e, 'brandendo' con garbo e sapiente cura il volume di Benocci (come un vero baedecker) ha iniziato il pubblico alla bellezza dei luoghi sulla terrazza di Papacqua. Il gruppo si è poi trasferito alla dimora storica ''Casina degli specchi'' ove è stato accolto in giardino con squisita ospitalità dalla famiglia proprietaria i Basili-Petti (che hanno fermamente quanto liberalmente voluto questa apertura straordinaria) e poi introdotto ai segreti e alle delizie del romitorio galante da un'efficace introduzione storico-critica della stessa Benocci. Finalmente il pubblico, a piccoli gruppi, ha potuto ammirare gli interni.

Ed io? Io sono tornato a casa felice. Anche perché, sulla solatia terrazza di Papacqua, a cospetto delle splendide fontane, poter restituire ad alta voce sul teatro della vita il meraviglioso omaggio pasoliniano a Soriano (l'appunto 101 dal postumo Petrolio) e poi poter sciorinare-sillabare, come grani di un rosario, sonetti e ottave di manieristi del calibro di monsignor Della Casa e Andrea dell'Anguillara... Beh, credetemi, è una gioia immensa. (In assenza del Santissimo, andrà ricordato, il bel reportage fotografico è a cura di Elia Ghaleb). Vi aspettiamo alla prossima...

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''L'isola Bisentina è un magico sogno''

17 ore 42 min fa
2018-04-22

CAPODIMONTE – (i.m.) ''Quello che vidi non era una semplice meraviglia, ma davanti a me avevo un magico sogno''. Così Luca Rovati, proprietario insieme al fratello Lucio dell’isola Bisentina, racconta il suo primo incontro con il prezioso lembo di terra sul lago di Bolsena. Un amore che i figli di Luigi Rovati, il fondatore della casa farmaceutica Rottapharm, dimostrano senza rendersene conto anche durante un’esclusiva visita all’isola organizzata dal Lions Club ''Falisco–Vulsineo'' di Montefiascone. Lucio, mentre guida gli ospiti tra l’oliveto e la costa, raccomanda di prestare attenzione a non schiacciare i fiori. Luca, con dolcezza, mostra i sentieri da percorrere e svela i piccoli segreti delle strutture presenti.

Niente gelosia nei loro volti, ma tanta gioia nel condividere le bellezze della loro isola. È proprio questo lo spirito dei fratelli Rovati: fare della Bisentina un luogo per tutti. In questa occasione Viterbonews24 ha intervistato, per i suoi lettori, proprio Luca Rovati, l’uomo che per primo ha deciso di acquistare il gioiello del lago di Bolsena.

Come è nata l’idea di comprare l’isola Bisentina?

Non avremmo mai pensato di investire nella Tuscia. È avvenuto tutto per caso, è stato un colpo di fulmine. Conosco da anni la famiglia Drago, i vecchi proprietari, e qualche volta ci siamo ritrovati a parlare proprio della Bisentina. Confesso che spesso, nei viaggi in aereo, scrutavo il panorama laziale per vedere l’isola dall’alto. Poi nel 2016 Erica Drago annuncia la vendita e tra i possibili acquirenti in lizza c’erano già russi e americani. Decido allora di fare un sopralluogo e mi innamoro all’istante. Era un giorno freddo di dicembre e quello che è apparso ai miei occhi non era solamente un posto meraviglioso, ma un magico sogno. Era tutto pazzesco anche se in condizioni pietose. Dopo mezz’ora da quella visita ho fatto la mia offerta di acquisto.

A proposito di degrado, non vi ha preoccupato lo stato di quasi totale abbandono dell’isola?

La sua bellezza supera anche questo ma c’è davvero tanto da fare per far tornare questo gioiello a splendere come un tempo. Abbiamo già iniziato con interventi al verde recuperando l’oliveto e il giardino all’italiana ad esempio. Ma i lavori saranno lunghi soprattutto per la ristrutturazione degli edifici presenti, ci vorranno almeno tre anni per completarli.

Quello che state facendo e ciò che farete sull’isola ha per il territorio un’importanza davvero enorme. Grazie a voi una parte di storia della Tuscia tornerà ad essere fruibile. Di questo ne siete consapevoli?

Sinceramente all’inizio non ci abbiamo pensato, ma ora possiamo solo che esserne felici.

Vi hanno definito dei mecenati, vi riconoscete in questo ruolo?

Sinceramente no. Ciò che stiamo facendo deriva esclusivamente dalla passione personale per l’arte, l’archeologia e la storia e questa isola ha tanto da offrire in tal senso. Il nostro è un amore che desideriamo trasmettere anche agli altri.

Rimarrete a lungo i proprietari della Bisentina?

Certo, l’isola sarà anche la nostra residenza privata. Verremo qui quando potremo, almeno una volta al mese.

Prossimo appuntamento con il pubblico?

A questo non posso rispondere, semplicemente perché non lo so. Per il momento le visite saranno esclusivamente organizzate dal Fai o dalle altre associazioni che ce lo chiederanno. Sarebbe pericoloso aprire ora l’isola al pubblico in modo costante, su di essa infatti c’è un cantiere a cielo aperto.

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''Il mio programma? Amare Sutri e farla diventare il centro del mondo''

17 ore 42 min fa
2018-04-22

SUTRI - (rvtn) ''Programmi elettorali? Mi fanno orrore, sono tutti uguali. Il mio è semplice: amare Sutri e farla diventare il centro del mondo''. Il vulcanico Vittorio Sgarbi, come annunciato nei giorni scorsi, è arrivato ieri a Sutri, dove si fermerà anche oggi, per sentire l'aria che tira in città dopo aver proposto la sua discesa in campo per le amministrative del 10 giugno (clicca QUI per vedere tutte le foto).

Scortato in corteo dai carabinieri e dell'amministrazione comunale come un capo di stato, il critico d'arte si è presentato poco dopo le 17 in piazza del Comune. Ad accoglierlo, una nutrita presenza di curiosi e le note della banda musicale, già nei paraggi per l'evento del weekend ''La iuta e l'alloro''. Rose rosse in dono alle signore, selfie di rito, strette di mano, carezze ai bambini e un saluto a un fan in carrozzella. È il Vittorio Sgarbi show. ''È captatio benevolentiae'' bisbiglia qualche latinista, piuttosto malizioso, in piazza.

Ma per il Vittorio nazionale non sono tutte rose e fiori. Ad attendere l'aspirante primo cittadino anche i fischi di protesta dei militanti del M5S. ''Chi c'è in realtà dietro alla candidatura di Sgarbi?'' è il quesito più gettonato. Domanda da un milione di dollari. Di sicuro, c'è un insolito scranno che non è passato inosservato: un gabinetto con la scritta, inequivocabile, ''Vittorio sei un cesso''. L'omaggio ceramico è di un altro Vittorio, Di Battista in questo caso, papà dell'ex deputato grillino Alessandro. ''Uno sgarbo a Sgarbi'' commenta Dibba senior.

Il critico d'arte fa finta di nulla – ''Avrei dovuto bastonarli, sono fascisti, come è fascista il padre di uno di quelli che fischiavano. Io li detesto, voglio farli sparire'' dirà dopo, ripensandoci su – e prosegue il suo tour, accompagnato dal padrone di casa Guido Cianti verso il Palazzo Comunale prima e alla sede della Pro Loco dopo. Penultima tappa La Cantina del Drago poi, a un tiro di schioppo, c'è la chiesa di San Francesco dove Sgarbi sale sul pulpito e seguendo l'esempio di un celebre predicatore della Georgia, rivela al mondo di avere un sogno: ''Che Roma sia seconda a Sutri''.

''Io ho fatto una valutazione geografica – spiega Vittorio Sgarbi –. Ho finito pochi giorni fa di fare l'assessore in Sicilia e sono entrato nel mondo dell'ozio totale dove dei disoccupati stabili prendono uno stipendio: il parlamento. Non riuscendo però a stare fermo ho pensato di trovare un luogo dove fosse possibile un 'rilancio della bellezza': Marostica, Salso Maggiore, Fiuggi, Anagni, Atina, Arpino e Aquino... Nella mia mente però c'era Sutri, una città che ha un rapporto stretto con Roma, si trova sulla Cassia e al centro della Tuscia, e che può avere un futuro più aperto della stessa Viterbo. Dentro di me è nato questo sogno che è stato condiviso anche da amici che vivono qui come Roberto Ferri. Facendo ipotesi di collaboratori, ho avuto la disponibilità di Oscar Farinetti come possibile assessore alla Produttività, un 'compagno' che ha reso l'Italia più grande nel mondo con Eataly''.

L'idea di un Vittorio Sgarbi sindaco di Sutri sembra piacere a molti ma il diretto interessato vuole andarci cauto, per ora. ''Io non so qui per candidarmi ma sono qui perché la città me lo chieda, magari attraverso la formazione di una lista o di una raccolta di firme. Il candidato sindaco di centrodestra ha una legittima ambizione che è frutto di un amore per la sua città. Io le ho detto che è meglio fare il vicesindaco di Sgarbi che il sindaco di Sutri perché il sindaco di Sutri può rimanere isolato per sempre, al vicesindaco di Sgarbi qualcosa invece capita, di qualunque natura...''. Risate in chiesa.

''Felice Casini (Udc) ha saputo del mio progetto e ha rinunciato alla sua candidatura. Io vorrei il centrodestra ma anche il centrosinistra, voglio una lista unica per il Rinascimento di Sutri. Mi hanno contattato gli amici della Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, perfino la vecchia Dc. Hanno dimostrato di tendere verso questa mia proposta della quale però sono il primo a dubitare, non perché non sappia come fare, ma perché fare il sindaco di Sutri è un impegno che potrei benissimo evitarmi. Non so se ci sia più piacere nella sfida di fare questa cosa, apparentemente difficile, o nel venire qui, periodicamente, per salutare il futuro sindaco che verrà eletto...''. 

Se ci sono dubbi, meglio chiedere l'aiuto del pubblico. ''A parte i fischi e i vater, lo scopo di questo incontro è chiedere ai cittadini se questa mia sensazione, cioè che Sutri meriti un'attenzione e una 'luce potente', sia condivisa. Nessuno parla mai di Sutri, si vede che qualcosa non ha funzionato nella comunicazione. Bisogna far sapere che questa realtà esiste e che può generare attenzione, attrazione e occasioni per venirci. Credo che i paesi dell'Italia centrale hanno un potenziale straordinario: c'è Nepi, c'è Castel Sant'Elia, c'è Fabrica di Roma dove ho anche ereditato un castello, nella Tuscia mi sono mosso sempre con una felicità senza limiti. Ma di tutte queste città, Sutri mi è sembrata quella più densa di memoria e di sogno: se c'è la possibilità, non solo di pensarlo ma di trasformarlo in una buona amministrazione, si può tentare''.

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Curriculì Curriculà Irene Belfi e la sua nuova galleria del gioiello contemporaneo

17 ore 42 min fa
2018-04-22

Irene Belfi è una ragazza di Civita Castellana da sempre amante dell'arte. Ha coltivato la sua passione studiando presso Arti Visive e Arte contemporanea alla Naba di Milano e presso Alchimia Contemporary Jewellery school a Firenze. La ragazza è una grande viaggiatrice e grazie ad uno scambio in Giappone e un'esperienza lavorativa in una delle più importanti gallerie del gioiello contemporaneo in Olanda, ha avuto la possibilità di scoprire diversi approcci all'arte completando il suo percorso formativo. La sua passione e l'amore per l'Italia l'hanno spinta ad aprire una galleria del gioiello contemporaneo a Milano inaugurata lo scorso 13 Aprile. Abbiamo avuto l'occasione di parlare con Irene la quale è stata molto disponibile.

Cosa ti affascina in particolar modo dell'arte contemporanea?

Per me è sempre stata una passione innata. Amo quando l'arte è estremamente concettuale ma comprensibile, quando è sfacciata ma delicata, amo i suoi mezzi di espressione e quello che riesce a comunicare in tutte le sue svariate forme.

Chi è il tuo idolo nell'ambito artistico?

Ce ne sono troppi ma senza dubbio uno dei miei preferiti è Constantin Brancusi con le sue sculture eteree e un’eleganza senza tempo.

Nel contemporaneo l'artista tedesco Wolfgang Laib e nel gioiello contemporaneo i grandi nomi come

Manfred Bischoff e l'approccio meraviglioso di Gred Rothmann.

Come ti senti a ventisei anni ad aver appena aperto una galleria di gioielli di arte contemporanea a Milano?

Per me è stato quasi un processo naturale, solo ora che siedo alla scrivania mi rendo conto di essere una ventiseienne alle prese con un vero e proprio business e it's very exciting!!

È una novità per la città di Milano e fino ad oggi, a soli cinque giorni dall'apertura, ho riscontrato un grande interesse ed entusiasmo da parte del pubblico…come inizio non è affatto male.

Perché hai scelto proprio i gioielli?

Se si è appassionati di arte che cosa c'è di più bello di poterla indossare?

Progetti futuri?

Negli ultimi giorni stanno nascendo molteplici idee tra collaborazioni e lavori all'estero, intanto si pianifica la nuova mostra di Giugno che proporrà il lavoro di due artisti stranieri.

Sempre nello stesso mese sarò in Svizzera per un progetto e poi vedremo cosa nascerà con il tempo…non vedo l'ora!

Un grande in bocca al lupo alla nostra cara Irene per un futuro brillante e pieno di sorprese.

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''250 posti a rischio dal primo giugno''

17 ore 42 min fa
2018-04-21

VITERBO - (a.v.)  ''250 posti di lavoro a rischio dal 1 giugno, siamo pronti ad occupare l'aula in Regione''. Il nuovo bando Ares 118 per 17 postazioni del servizio di emergenza-urgenza, riservato però alle sole onlus, fa discutere. La preoccupazione è che il personale professionistico che opera sulle ambulanze venga sostituito da un esercito di volontari lasciando per strada centinaia di lavoratori con le loro famiglie. Questa mattina, l'incontro pubblico tra il rappresentante dei lavoratori 118 Rti, Cosimo Boccia, il senatore Umberto Fusco e il capogruppo della Lega in Regione Angelo Tribodi. Il partito di Salvini ha preso a cuore la causa degli operatori sanitari e vuole vederci chiaro sul nuovo bando. Tanti i lavoratori in divisa presenti.

''Tutto il movimento è vicino a voi – dice il senatore Fusco – Il problema bisogna risolverlo in vari modi, innanzitutto con la massima tranquillità. Il capogruppo Tribodi si è attivato nel giro di poche ore, alzandosi in piedi in consiglio regionale e mettendo in risalto la vostra problematica. Io mi sono reso disponibile a portare la questione nei due rami del Parlamento. La cosa però è complessa e bisogna entrare dentro la problematica. Ho sentito gli organi che gestiscono l'Ares e ho avuto un riscontro positivo. Vogliamo chiarezza sul bando e difenderemo voi e il vostro lavoro: le regole del gioco vanno rispettate perché non si possono mandare in mezzo alla strada delle famiglie''.

''Sono giorni che sentiamo sempre le stesse cose – afferma il rappresentante dei lavoratori Cosimo Boccia –, dal 30 marzo quello che è cambiato è stato solo il nostro stato d'animo che è peggiorato sempre di più. 'Si deve vedere, dobbiamo accertarci, non abbiamo le facoltà...'. Le istituzioni non hanno la facoltà di garantire il lavoro a 250 famiglie? Famiglie che hanno paura di ritornare in quel buio che non dà sicurezze e non dà certezze. Non chiediamo posti statali ma il rispetto dell'articolo 1 della Costituzione. Noi andremo avanti – prosegue –, anche dopo il 1 giugno: non abbiamo nulla da perdere. Oggi si è aggiunta una delegazione di 100 infermieri di Roma e Frosinone, siamo sempre di più. Ci sono decreti regionali che obbligano gli operatori volontari a seguire corsi da non meno di 250 ore e ad essere seguiti ed esaminati da direttori centrali e della Regione. E nel Lazio? Li prendiamo dalle pompe di benzina, dal macellaio... Oltre ad essere una battaglia per il nostro lavoro questa è anche una battaglia per il sociale''.

Una battaglia a cui è pronto il consigliere Angelo Tribodi, capogruppo della Lega in Regione.  ''Questi atti andranno in procura e alla guardia di finanza perché noi siamo per l'onestà e le tasse devono essere pagate da tutti, come le pagate voi e i vostri datori di lavoro. Non è possibile che si voglia scavalcare tutto un iter per risparmiare e in realtà si vuole solamente agevolare qualcuno perché molto più amico di altri... Un ragazzo, con il semplice rimborso spese, come può stare attento al lavoro che fa? Queste persone da dove vengono, chi sono, cosa fanno e che esperienza hanno? Il deliberato mostra tante lacune e cose che non mi convincono e dopo il primo giugno le spiattellerò a Zingaretti e all'assessore alla Sanità. Dobbiamo fare una protesta – aggiunge – che deve essere continua, Zingaretti e la sua giunta non possono passarla liscia e giocare sulla pelle della gente. Dovete venire in Regione Lazio ad occupare l'aula: io sono pronto a farlo se non vi ridaranno la dignità e la sicurezza''.

Presenti anche il coordinatore comunale Enrico Contardo e il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci. ''Ho già ricevuto – dice quest'ultimo – dei miei concittadini che stanno vivendo lo stesso dramma che state vivendo voi. Ho già dato la mia disponibilità a sottoscrivere e firmare un documento come sindaco. La prima cosa per quanto riguarda la salute è la professionalità: smantellare una cosa che funziona e ha dato delle risposte sul territorio per crearne un'altra che è un'incognita credo sia un grosso errore. Bisogna sospendere il bando per approfondire meglio il problema ed emettere un provvedimento che garantisca la continuità occupazionale''.

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La Bisentina del futuro

17 ore 42 min fa
2018-04-21

MONTEFIASCONE - (i.m.) Immaginatevi un'isola un cui musicisti, scultori, poeti e pittori possano creare opere d'arte e poi mostrarle al pubblico con esposizioni e continui concerti che abbiano sullo sfondo lo specchio lucente e chiaro dell'acqua dolce. Immaginatevi poi che sempre su quella stessa isola si possano fare escursioni su terra e attività subacquee capaci di mostrare le testimonianze di una storia antica e di una bellezza senza tempo. Questa è l'isola Bisentina del futuro, un gioiello per tutti.

 ''Vorrei che la mia famiglia non fosse l'unica a godere del fascino di questo lembo di terra di cui mi sono subito innamorato - dice Luca Rovati, il nuovo proprietario insieme al fratello Lucio -. Apriremo l'isola al pubblico e vorrei che ognuno vivesse la magica sensazione che ho avuto io quando per la prima volta vi ho messo piede. Abbiamo pensato a tanti progetti futuri come percorsi naturalistici, culturali e storici che possano ridare lustro a questo gioiello del lago di Bolsena. Un'isola che vorrei fosse l'isola degli artisti e di quanti vorranno godere della sua bellezza''.

Oggi, alla Rocca dei Papi di Montefiascone durante l'incontro organizzato dal Lions club 'Falisco - Vulsineo' in collaborazione dell'Ordine di Malta, delegazione di Viterbo-Rieti, è stato svelato dunque il futuro dell'isola. ''State realizzando un sogno'' ha detto orgoglioso il sindaco di Montefiascone, Massimo Paolini, in rappresentanza dei suoi colleghi del distretto del lago.

Un sogno che è già iniziato con attività concreta di restauro e messa in sicurezza del verde pubblico. ''Ci siamo avvicinati all'Isola in maniera educata e siamo partiti dagli studi di un secolo e mezzo fa - ha spiegato l'architetto Francesco D'Asaro -. Non intendiamo inventare nulla per questo lembo di terra sul lago ma riportare la Bisentina allo splendore originario cercando di recuperare il possibile valorizzandolo. Siamo partiti dalla sistemazione del verde e abbiamo già censito e fatto richiesta per alcuni alberi monumentali come una farnia appartenente all'antico bosco romano''.

La volontà di mettere in primo piano la cultura dell'isola da parte dei fratelli Rovati deriva dalla loro passione per la storia trasmessa dal padre, Luigi Rovati, il fondatore della Rottapharm. ''Siamo cresciuti in mezzo all'arte che collezionava mio padre e della quale ci parlava ogni giorno anche se la sua divisa era il camice da ricercatore - racconta Lucio -. Non è stato difficile unire la scienza alla storia, all'archeologia e alla cultura per noi. A Milano, la fondazione Rovati, sta curando l'allestimento di un museo etrusco a Corso Veneto che con molta probabilità aprirà le porte a fine anno prossimo''.

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''Una rissa? Ero talmente ubriaco che ho vomitato davanti ai poliziotti''

17 ore 42 min fa
2018-04-22

VITERBO – Avrebbe assistito ad una brutale rissa tra due vicini di casa. Uno dei quali, armato di coltello, avrebbe tentato ripetutamente di colpire alle spalle l’altro, lasciandogli ferite e graffi sulla schiena.

Era notte fonda in via della Capretta e ad assistere alla scena solo un testimone. Chiamato in aula a raccontare quegli istanti. Ma la sua deposizione è tutta da ridere.

''Una rissa? Avrei visto una rissa? No, non ci credo. Quella sera ero talmente ubriaco che mi hanno detto che ho vomitato davanti ai poliziotti. Ma mica ricordo niente''. Non risponde alle domande di accusa e difesa e del verbale che firmò quella notte tra il 5 e il 6 gennaio 2015, non sarebbe rimasta traccia nella sua memoria. Anzi. ''Mia madre mi ha detto che mi hanno fatto rispondere a delle domande, hanno scritto quello che volevano e poi mi hanno fatto firmare il foglio. Ma non saprei dirvi cosa ci sia scritto''.

Accuse pesanti nei confronti dei poliziotti intervenuti a seguito dell’aggressione che fanno ben presto dimenticare il tono ilare e sghignazzante della testimonianza per lasciare spazio all’intransigenza del giudice.

''Lei sa cosa sta dicendo? Siamo in un’aula di tribunale. Non stiamo scherzando'' lo riprende.

L’aggressione sarebbe avvenuta intorno alle 3 e mezza di notte: il giovane E.M. avrebbe colpito con un coltello il coetaneo B. alla schiena.

L’arma, come sottolineato dai poliziotti, non sarebbe mai stata ritrovata.

Ma il processo a carico del ragazzo per lesioni gravissime prosegue: si tornerà in aula a novembre.

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''Ovvio che scappassero''

17 ore 42 min fa
2018-04-21

VITERBO – Secondo la difesa dell’infermiere Graziano Rappuoli, la Procura avrebbe dovuto intuire che la giovane madre del feto ritrovato senza vita all’interno di un cassonetto di via Solieri, e la sua coinquilina avrebbero fatto perdere ogni traccia di sé.

''Per questo, data l’impossibilità di sentirle in aula, sarebbe stato opportuno e necessario procedere per tempo ad un incidente probatorio'', spiega in aula il difensore dell’infermiere 47enne imputato in Corte d’Assise di omicidio e occultamento di cadavere.

Un incidente probatorio per Alina Elisabeta Ambrus e per la sua coinquilina, nonché collega in un noto night club della città, che all’epoca avrebbe permesso di cristallizzare la loro versione. E che oggi avrebbe potuto essere utilizzato nel processo a carico dell’infermiere 57enne: secondo la Procura, l’uomo avrebbe dapprima aiutato la Ambrus a reperire un farmaco per provocare prematuramente le doglie e poi, una volta dato alla luce il feto, l’avrebbe aiutata a disfarsi del corpicino della piccola di appena 24 settimane.

La giovane, condannata in Appello a 5 anni di carcere, ha però da tempo fatto perdere ogni traccia di sé, assieme alla coinquilina con cui viveva fino al 2013 in un appartamento in via delle Piagge, a Viterbo.

Ora in aula, il pm Franco Pacifici, data l’impossibilità di chiamarle a deporre, chiede che siano utilizzabili le sommarie informazioni raccolte all’indomani della macabra scoperta nel cassonetto nel quartiere Salamaro del 2 maggio 2013.

Ferma l’opposizione della difesa: ''Era altamente probabile che le due sarebbero sparite. Esigiamo che vengano compiute ricerche più approfondite e che vengano entrambe portate in aula a testimoniare''.

Sarà così per la giovane madre, la 30enne Alina Elisabeta Ambrus, per la quale verranno svolte indagini più approfondite su scala europea. Mentre per C.A., dato l’esito negativo delle precedenti ricerche, è stato disposto dalla Corte che vengano acquisite le sommarie informazioni dell’epoca.

Intanto, alla prossima udienza del 26 giugno prossimo, in aula sarà il momento del contraddittorio tra i consulenti di accusa e difesa.

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Schenardi, arriva la replica di Salvatori

Sab, 21/04/2018 - 19:24
2018-04-21

VITERBO - E' frastornato Urbano Salvatori, titolare del Gran Caffè Schenardi, dopo la notizia che lo ha visto colpito dai noti bollini rossi di Viterbo Ambiente che precedono la multa. Irregolarità nell'imballaggio e nella differenziata, secondo la società che si occupa dei rifiuti. Ma arriva, immediata la replica: ''Abbiamo aperto da talmente poco che stiamo ancora ultimando le pratiche con Viterbo Ambiente, stiamo iniziando a capirne il corretto funzionamento. Ma voglio precisare che appena me ne sono accorto ci siamo immediatamente preoccupati di ripristinare la situazione a spese nostre''.

Qualche incauto dipendente, nel caos dell'inaugurazione ha agito maldestramente abbandonando i sacchi neri sul ciglio del vicolo: ''Mi prendo, comunque, la responsabilità. La città ci ha accolti bene e quando ho letto la notizia di questa mattina me ne sono dispiaciuto preoccupandomi dello sgombero: è stato un fulmine a ciel sereno''. Si è immediatamente messo a disposizione, il titolare, che ci ha tenuto particolarmente a far sapere come la situazione sia tornata alla normalità nel giro di poche ore.

''La nostra volontà - conclude Salvatori - è che Schenardi sia uno splendore''.

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Alberto Valentini è il nuovo presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia

Sab, 21/04/2018 - 16:24
2018-04-21

VITERBO - L'assemblea dei soci di Slow Food Viterbo e Tuscia nei giorni scorsi ha approvato all'unanimità il nuovo gruppo dirigente che per i prossimi quattro anni guiderà la Condotta. Si tratta di Alberto Valentini, Marco Tortolini, Claudia Storcè, Luigi Pagliaro, Debora Valentini, Chiara De Santis, Mario Di Dato, Chiara Brunori, Ivan Montanari, Enzo Poleggi.

Nello specifico la scelta di presidente del comitato esecutivo è andata su Alberto Valentini, produttore con esperienza trentennale nell'agricoltura biologica e da anni molto attivo nell'ambito della produzione, nella sperimentazione e impegnato in prima fila nei movimenti contadini. In particolare da tempo sta lavorando nel recupero dei grani antichi con l'obiettivo di creare nella Tuscia una Comunità di produttori.

''Ringrazio per la fiducia i soci e i miei compagni di viaggio – ha detto Valentini – ma come tutti ben sanno il mio ruolo è soprattutto quello di portavoce di un gruppo già ben affiatato, capace di distinguersi anche a livello regionale e nazionale con eventi, attività e progetti di primissimo piano''.

Valentini succede a Claudia Storcè, la biologa nutrizionista che sempre all'interno della Condotta si occuperà di attività formative e divulgative.

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A Bolsena, ''Centomila euro in più dedicati al turismo grazie all’opposizione''

Sab, 21/04/2018 - 16:24
2018-04-21

BOLSENA - Riceviamo e pubblichiamo da Unione di Forze in Comune per Bolsena: 

E’ la somma che è stata ufficialmente inserita nel bilancio preventivo per il 2018 e che entrerà nelle casse comunali grazie alla tassa di soggiorno. Ci sono volute le continue proposte e sollecitazione dell’opposizione per far istituire questa fonte di risorse che non ha alcun impatto negativo, come si è dimostrato nella fase sperimentale, bensì porta un considerevole beneficio economico all’intero settore del turismo. Nonostante questa entrata, il resto delle tasse per i residenti resta con tutte le aliquote al massimo ed è noto che i bolsenesi sono i più tassati della provincia.

La somma di cui potrà disporre l’amministrazione comunale dovrà essere interamente impiegata nel settore della promozione e del miglioramento dei servizi turistici generali. Abbiamo più volte espresso le nostre proposte per potenziare i servizi internet, l’ampliamento del servizio di informazioni turistiche presso l’ufficio di piazza Matteotti insieme ad un potenziamento e innalzamento della qualità delle manifestazioni di intrattenimento del programma della stagione estiva. Auspichiamo un reale coinvolgimento con il sostegno alle associazioni che si impegnano nelle varie manifestazioni, le quali finalmente potranno avere anche un contributo economico adeguato.

Purtroppo in questi anni abbiamo assistito a vicende confuse e deludenti nel settore del turismo: basti pensare alla grave situazione della Pro-loco, organismo che non ha mai funzionato e che ancora una volta ha registrato proprio in questi giorni le dimissioni del presidente che, a quanto sembra, si è trovato in una difficile situazione di gestione. In questi ultimi anni si sono avvicendati quattro o cinque presidenti senza in realtà riuscire a rilanciare l’Ente.

Sollecitiamo ancora una volta l’amministrazione comunale ad attuare una gestione aperta alle istanze del settore e trasparente in merito alle risorse da utilizzare per la programmazione delle attività relative al settore turistico al fine di raggiungere un reale rilancio di cui Bolsena ha più che mai bisogno.

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Ripulita parte della spiaggia di San Giorgio

Sab, 21/04/2018 - 16:24
2018-04-21

TARQUINIA - Ripulita domenica scorsa, in parte, la spiaggia di San Giorgio e quella delle Saline. Gli organizzatori dell’iniziativa denominata ''Facciamola pulita!'', Pamela Pagliaccia e Giovanna Vettraino, comunicano che la pulizia sarà completata domenica 6 maggio.

Domenica scorsa abbiamo potuto pulire solo parte della spiaggia di Località San Giorgio – proseguono le organizzatrici - riempiendo ben 16 sacchi di rifiuti. La maggior parte dell’immondizia era composta da plastica, polistirolo da imballaggio e bastoncini di cotton fioc. Ma sull’arenile abbiamo anche rinvenuto un machete, una confezione di metadone, dei palloni da calcio e rifiuti ingombranti come TV, bombole del gas arrugginite, scarti di cantiere. Torneremo domenica 6 maggio per finire il lavoro – proseguono – chi volesse partecipare può scrivere alla mail facciamolapulita@gmail.com.

''Ringraziano tutti coloro che, nonostante il tempo incerto, hanno partecipato all’iniziativa – concludono Pagliaccia e Vettraino - un particolare ringraziamento va ai carabinieri forestali che non solo hanno facilitato l’azione, ma hanno anche preso parte attiva all’iniziativa, e all’amministrazione comunale di Tarquinia. Ringraziamo di cuore anche il Centro Ram Dass.''

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''250 posti a rischio dal 1 giugno''

Sab, 21/04/2018 - 16:24
2018-04-21

VITERBO - (a.v.)  ''250 posti di lavoro a rischio dal 1 giugno, siamo pronti ad occupare l'aula in Regione''. Il nuovo bando Ares 118 per 17 postazioni del servizio di emergenza-urgenza, riservato però alle sole onlus, fa discutere. La preoccupazione è che il personale professionistico che opera sulle ambulanze venga sostituito da un esercito di volontari lasciando per strada centinaia di lavoratori con le loro famiglie. Questa mattina, l'incontro pubblico tra il rappresentante dei lavoratori 118 Rti, Cosimo Boccia, il senatore Umberto Fusco e il capogruppo della Lega in Regione Angelo Tribodi. Il partito di Salvini ha preso a cuore la causa degli operatori sanitari e vuole vederci chiaro sul nuovo bando. Tanti i lavoratori in divisa presenti.

''Tutto il movimento è vicino a voi – dice il senatore Fusco – Il problema bisogna risolverlo in vari modi, innanzitutto con la massima tranquillità. Il capogruppo Tribodi si è attivato nel giro di poche ore, alzandosi in piedi in consiglio regionale e mettendo in risalto la vostra problematica. Io mi sono reso disponibile a portare la questione nei due rami del Parlamento. La cosa però è complessa e bisogna entrare dentro la problematica. Ho sentito gli organi che gestiscono l'Ares e ho avuto un riscontro positivo. Vogliamo chiarezza sul bando e difenderemo voi e il vostro lavoro: le regole del gioco vanno rispettate perché non si possono mandare in mezzo alla strada delle famiglie''.

''Sono giorni che sentiamo sempre le stesse cose – afferma il rappresentante dei lavoratori Cosimo Boccia –, dal 30 marzo quello che è cambiato è stato solo il nostro stato d'animo che è peggiorato sempre di più. 'Si deve vedere, dobbiamo accertarci, non abbiamo le facoltà...'. Le istituzioni non hanno la facoltà di garantire il lavoro a 250 famiglie? Famiglie che hanno paura di ritornare in quel buio che non dà sicurezze e non dà certezze. Non chiediamo posti statali ma il rispetto dell'articolo 1 della Costituzione. Noi andremo avanti – prosegue –, anche dopo il 1 giugno: non abbiamo nulla da perdere. Oggi si è aggiunta una delegazione di 100 infermieri di Roma e Frosinone, siamo sempre di più. Ci sono decreti regionali che obbligano gli operatori volontari a seguire corsi da non meno di 250 ore e ad essere seguiti ed esaminati da direttori centrali e della Regione. E nel Lazio? Li prendiamo dalle pompe di benzina, dal macellaio... Oltre ad essere una battaglia per il nostro lavoro questa è anche una battaglia per il sociale''.

Una battaglia a cui è pronto il consigliere Angelo Tribodi, capogruppo della Lega in Regione.  ''Questi atti andranno in procura e alla guardia di finanza perché noi siamo per l'onestà e le tasse devono essere pagate da tutti, come le pagate voi e i vostri datori di lavoro. Non è possibile che si voglia scavalcare tutto un iter per risparmiare e in realtà si vuole solamente agevolare qualcuno perché molto più amico di altri... Un ragazzo, con il semplice rimborso spese, come può stare attento al lavoro che fa? Queste persone da dove vengono, chi sono, cosa fanno e che esperienza hanno? Il deliberato mostra tante lacune e cose che non mi convincono e dopo il primo giugno le spiattellerò a Zingaretti e all'assessore alla Sanità. Dobbiamo fare una protesta – aggiunge – che deve essere continua, Zingaretti e la sua giunta non possono passarla liscia e giocare sulla pelle della gente. Dovete venire in Regione Lazio ad occupare l'aula: io sono pronto a farlo se non vi ridaranno la dignità e la sicurezza''.

Presenti anche il coordinatore comunale Enrico Contardo e il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci. ''Ho già ricevuto – dice quest'ultimo – dei miei concittadini che stanno vivendo lo stesso dramma che state vivendo voi. Ho già dato la mia disponibilità a sottoscrivere e firmare un documento come sindaco. La prima cosa per quanto riguarda la salute è la professionalità: smantellare una cosa che funziona e ha dato delle risposte sul territorio per crearne un'altra che è un'incognita credo sia un grosso errore. Bisogna sospendere il bando per approfondire meglio il problema ed emettere un provvedimento che garantisca la continuità occupazionale''.

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Ennesimo sfregio contro il PD: strappato il manifesto per il 25 Aprile

Sab, 21/04/2018 - 13:24
2018-04-21

Riceviamo e pubblichiamo dal Partito Democratico di Orte

ORTE - Ancora un atto vandalico ai danni del PD di Orte: è stato strappato, da ignoti, il manifesto affisso sulla bacheca del Circolo per celebrare il 25 Aprile.Questo fatto va a sommarsi ai tanti avvenuti in questi mesi, tra cui la croce celtica disegnata all'entrata della nostra sede con un pennarello indelebile.

Tutti episodi di piccola entità, ne siamo consapevoli, ma che testimoniano un clima via via sempre più irrespirabile.

La distruzione di un manifesto affisso per la Festa della Liberazione, in cui vengono valorizzate tre parole significative per l'Italia, libertà democrazia e antifascismo, ha un significato preoccupante.

Tale gesto testimonia il disprezzo verso i valori fondanti della nostra Repubblica che il 25 Aprile festeggia la liberazione dal cancro nazi-fascista e la riconquista di una libertà di cui ancora oggi godiamo.

Il 25 Aprile è la festa di tutti gli italiani, anche e soprattutto di quelli che per motivi anagrafici non hanno vissuto la dittatura e le vessazioni di un regime liberticida, è la nostra storia, la storia di un paese che ha reagito costruendo anche grazie al sangue versato da tanti partigiani una democrazia compiuta.

La memoria è importante perché custodisce gli anticorpi per evitare che gli orrori del passato si ripetano.

Questo ennesimo sfregio, oltre ad amareggiarci, lascia tanta rabbia dentro. Non indietreggeremo di un solo centimetro nella difesa dei valori in cui crediamo.

L'Italia è libera, democratica ed antifascista, nonostante gli atti di qualche vigliacco che siamo sicuri, prima o poi, riusciremo ad individuare e perseguire, chiedendogli di rispondere legalmente delle sue stupide azioni.

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Ecco l'isola Bisentina del futuro

Sab, 21/04/2018 - 13:24
2018-04-21

MONTEFIASCONE - (i.m.) Immaginatevi un'isola un cui musicisti, scultori, poeti e pittori possano creare opere d'arte e poi mostrarle al pubblico con esposizioni e continui concerti che abbiano sullo sfondo lo specchio lucente e chiaro dell'acqua dolce. Immaginatevi poi che sempre su quella stessa isola si possano fare escursioni su terra e attività subacquee capaci di mostrare le testimonianze di una storia antica e di una bellezza senza tempo. Questa è l'isola Bisentina del futuro, un gioiello per tutti.

 ''Vorrei che la mia famiglia non fosse l'unica a godere del fascino di questo lembo di terra di cui mi sono subito innamorato - dice Luca Rovati, il nuovo proprietario insieme al fratello Lucio -. Apriremo l'isola al pubblico e vorrei che ognuno vivesse la magica sensazione che ho avuto io quando per la prima volta vi ho messo piede. Abbiamo pensato a tanti progetti futuri come percorsi naturalistici, culturali e storici che possano ridare lustro a questo gioiello del lago di Bolsena. Un'isola che vorrei fosse l'isola degli artisti e di quanti vorranno godere della sua bellezza''.

Oggi, alla Rocca dei Papi di Montefiascone durante l'incontro organizzato dal Lions club 'Falisco - Vulsineo' in collaborazione dell'Ordine di Malta, delegazione di Viterbo-Rieti, è stato svelato dunque il futuro dell'isola. ''State realizzando un sogno'' ha detto orgoglioso il sindaco di Montefiascone, Massimo Paolini, in rappresentanza dei suoi colleghi del distretto del lago.

Un sogno che è già iniziato con attività concreta di restauro e messa in sicurezza del verde pubblico. ''Ci siamo avvicinati all'Isola in maniera educata e siamo partiti dagli studi di un secolo e mezzo fa - ha spiegato l'architetto Francesco D'Asaro -. Non intendiamo inventare nulla per questo lembo di terra sul lago ma riportare la Bisentina allo splendore originario cercando di recuperare il possibile valorizzandolo. Siamo partiti dalla sistemazione del verde e abbiamo già censito e fatto richiesta per alcuni alberi monumentali come una farnia appartenente all'antico bosco romano''.

La volontà di mettere in primo piano la cultura dell'isola da parte dei fratelli Rovati deriva dalla loro passione per la storia trasmessa dal padre, Luigi Rovati, il fondatore della Rottapharm. ''Siamo cresciuti in mezzo all'arte che collezionava mio padre e della quale ci parlava ogni giorno anche se la sua divisa era il camice da ricercatore - racconta Lucio -. Non è stato difficile unire la scienza alla storia, all'archeologia e alla cultura per noi. A Milano, la fondazione Rovati, sta curando l'allestimento di un museo etrusco a Corso Veneto che con molta probabilità aprirà le porte a fine anno prossimo''.

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Primo Vitercomix, un successo totale

Sab, 21/04/2018 - 10:24
2018-04-21

VITERBO - Oltre quattromila visitatori, 30 espositori, 12 superospiti, 20 disegnatori, 6 mostre espositive, 100 cosplay (di cui 60 iscritti al contest), 300 giochi da tavolo, video games, flipper, marionette, realtà aumentata, tutto in una meravigliosa e funzionale struttura di 2000 metri quadri e poi centinaia di abbracci e sorrisi. Il primo Vitercomix è stato un successo totale.

A certificare il fenomeno le dichiarazioni di alcuni protagonisti, Lillo: ''un festival bello e ben organizzato in un posto meraviglioso. Tornerò il prossimo anno con le mie miniature'', Luca Boschi: ''conferenze interessanti e di alto profilo'', Francesco Coniglio: ''In 40 anni di eventi legati al fumetto non mi è mai capitato di parlare di fronte a 200 persone'', due espositori: ''Abbiamo incassato più del Romics, ci prenotiamo per il prossimo anno''.

''E' stato un Festival gioioso, interessante, vivace, quasi perfetto – ha commentato il direttore artistico Marco Cannavò – qualcosa va chiaramente migliorata, ma per una prima edizione abbiamo lavorato bene e questo ci fa ben sperare per il futuro di Vitercomix''.

Il Presidente Diego Lazzari dichiara: ''La soddisfazione maggiore, oltre ai dati relativi alla grande partecipazione di pubblico, viene dal gradimento manifestato dalle migliaia di visitatori, dagli espositori, dai disegnatori e dagli ospiti che nella loro totalità si sono dichiarati disponibili a partecipare alla seconda edizione di Vitercomix; tutto ciò ci fa pensare di essere riusciti a fare un ottimo lavoro.

Un enorme ringraziamento va ai circa 30 volontari che si sono alternati e prodigati in questi due giorni di intenso ma proficuo lavoro organizzativo.

Conclude Sergio Insogna ideatore dell’evento che esterna la grande soddisfazione degli organizzatori di aver concepito e regalato alla Città di Viterbo un evento di grande valore e spessore artistico. Viterbo a pieno titolo si inserisce nel circuito nazionale dei Festival del fumetto.

Sicuramente questa manifestazione andrà riproposta il prossimo anno con migliorie e novità, l’entusiasmo dimostrato dalle migliaia di persone intervenute ci impone di continuare ed allargare gli orizzonti.

Abbiamo un patner solido ed affidabile nella Fondazione Carivit ed abbiamo idee e progetti di qualità.

Un ringraziamento anche agli organi di stampa e d’informazione che ci hanno dato spazio e visibilità, ora un breve riposo e poi si riparte per l’edizione 2019, speriamo anche di trovare sponsors che capiscano l’impatto culturale ed economico dell’evento''.

 

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Aperto da un giorno e già multato da Viterbo Ambiente

Sab, 21/04/2018 - 10:24
2018-04-21

VITERBO – Aperto da un giorno e, per il Gran Caffè Schenardi, arriva già la prima multa di Viterbo Ambiente.

Questa mattina nel vicolo immediatamente dietro allo stabile, in via del Teatro del Genio,

l’amara scoperta.

Numerosi i sacchi dell’immondizia marchiati con il bollino rosso dell’''infamia'' da parte degli operatori della società viterbese: secondo gli ispettori ci sarebbero irregolarità sia nell’imballaggio che nel conferimento nei mastelli della raccolta differenziata.

In arrivo, come per tutti i cittadini colti in fallo, anche per il neo inaugurato Gran Caffè, una multa da parte di Viterbo Ambiente.

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