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Controlli antidroga a Tuscania, due arresti e tre denunce: sequestrato un vasto quantitativo di ...
TUSCANIA – Due arresti in flagranza, tre denunce a piede libero e cinque segnalazioni amministrative per uso personale. È il bilancio della campagna straordinaria di controlli antidroga condotta nel fine settimana dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tuscania, insieme ai militari delle Stazioni di Piansano e Cellere.
L’attività di prevenzione e contrasto allo spaccio ha interessato le principali arterie stradali del territorio e ha portato al sequestro di numerose tipologie di sostanze stupefacenti, tra cui ketamina, cocaina, hashish, marijuana, MDMA, anfetamine, speed, cobret e funghi allucinogeni.
Il primo arresto è scattato durante il controllo di un’autovettura con a bordo due giovani. La perquisizione ha permesso di trovare nelle disponibilità del passeggero circa 100 grammi di una sostanza polverosa e cristallina, risultata positiva alla ketamina e agli oppiacei, riconducibile anche alla sostanza nota come “cobret”. Il giovane è stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza. Il conducente del mezzo è stato invece segnalato alla Prefettura come assuntore dopo essere stato trovato con una modica quantità di hashish, con contestuale ritiro della patente.
Il secondo arresto è avvenuto durante un altro controllo stradale. Un automobilista è stato trovato in possesso di un vero e proprio assortimento di sostanze: MDMA, hashish, anfetamine tipo “2CB”, cocaina, marijuana, funghi allucinogeni e speed, oltre a 915 euro in contanti. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di recuperare ulteriori 125 grammi di marijuana, suddivisi in 16 barattoli, e altri 6 grammi di hashish. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria e i militari hanno proceduto anche al ritiro cautelativo delle armi legalmente detenute.
Nel corso delle operazioni sono scattate anche tre denunce. In un caso, un uomo controllato alla guida della propria auto è stato trovato in possesso di 4 grammi di ketamina e 3,5 grammi di hashish nascosti nel bagagliaio. In un altro intervento, relativo al controllo di un furgone, i Carabinieri hanno sequestrato ketamina, cocaina, ecstasy, hashish e marijuana, denunciando il conducente e ritirandogli la patente.
Ulteriori segnalazioni hanno riguardato persone trovate in possesso di modiche quantità di stupefacenti per uso personale. Due giovani fermati a bordo di un’autovettura hanno consegnato spontaneamente alcune sostanze, tra cui speed, cocaina, ketamina e hashish: entrambi sono stati segnalati alla Prefettura, mentre il conducente è stato anche denunciato per il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sull’eventuale uso di droghe alla guida.
Infine, altri due controlli hanno portato alla segnalazione amministrativa di una donna trovata con un frammento di hashish e di un giovane sorpreso con 11 grammi di hashish.
L’operazione rientra nelle attività di controllo del territorio messe in campo dai Carabinieri della Compagnia di Tuscania per contrastare il fenomeno dello spaccio e garantire maggiore sicurezza sulle strade e nelle comunità locali.
Scritta Casa del Balilla al liceo Buratti, la Uil aderisce al presidio: «Offesa alla memoria ...
VITERBO – La Uil Viterbo e Alto Lazio aderisce al presidio organizzato contro la ricomparsa della scritta “Casa del Balilla” sulla facciata del liceo classico Mariano Buratti di Viterbo.
Ad annunciarlo è il segretario generale della Uil Viterbo e Alto Lazio Giancarlo Turchetti, che definisce la scritta «un'offesa grave e un insulto alla città di Viterbo, al partigiano Mariano Buratti e alla memoria della Resistenza».
Secondo Turchetti, il riferimento riportato sulla facciata dell'istituto contrasterebbe con il valore simbolico del liceo, legato alla figura di Buratti e ai principi di antifascismo, Repubblica e democrazia.
«Il liceo di Viterbo – sottolinea il segretario Uil – rappresenta un punto di riferimento importante per la città. Al suo interno viene ricordata anche la figura di Luigi Petroselli, altra personalità legata alla storia democratica italiana, e ogni anno viene celebrata la Liberazione dal nazifascismo».
La Uil chiede inoltre maggiore chiarezza sulle modalità che hanno portato alla decisione di ricostruire la scritta. «È necessario fare luce sul modo in cui si è arrivati a questa scelta e su come sia stata assunta – afferma Turchetti –. Per come appare oggi, sembra una decisione precisa e voluta, più che un semplice intervento di recupero storico».
Con l'adesione al presidio, il sindacato ribadisce la volontà di difendere i valori della memoria storica e della Costituzione, invitando al confronto pubblico sul significato della scritta e sulle scelte compiute per il suo ripristino.
Previsioni meteo per sabato 25 luglio e domenica 26 luglio
Viterbo
Sabato. Tempo stabile nel corso della giornata con cieli sereni al mattino e al più poco nuvolosi nel pomeriggio. In serata e nottata nuvolosità in aumento ma senza fenomeni di rilievo associati. Temperature comprese tra +15°C e +32°C.
Domenica. Condizioni di tempo asciutto al mattino con nuvolosità e schiarite. Instabilità in aumento tra pomeriggio e sera con possibilità di piogge e acquazzoni sparsi. Temperature comprese tra +17°C e +30°C.
Lazio
Sabato. Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli sereni al mattino e al più poco nuvolosi nel corso del pomeriggio. Poche variazioni in serata mentre nella notte è atteso un aumento della nuvolosità con piogge possibili sui settori settentrionali.
Domenica. Nuvolosità in transito al mattino su tutta la regione ma senza fenomeni di rilievo associati. Tra pomeriggio e sera instabilità in aumento con possibilità di piogge e acquazzoni sparsi specie su settori settentrionali e zone interne.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi su quasi tutti i settori; qualche addensamento in più su Valle d'Aosta e Friuli-Venezia Giulia. Nel pomeriggio instabilità in aumento sui rilievi Alpini, maggiore nuvolosità in transito sulle regioni di nord-ovest. In serata e in nottata fenomeni in estensione a Piemonte e Liguria, con cielo nuvoloso su buona parte del Nord.
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni. Nel pomeriggio qualche addensamento in più sulla Toscana, cieli sereni sul resto del Centro. Tra serata e nottata qualche addensamento in più sul versante tirrenico, tempo asciutto e tranquillo altrove.
AL SUD E SULLE ISOLE
Tempo stabile e soleggiato per l'intera giornata su tutte le regioni meridionali e sulla Sicilia, senza precipitazioni. Sulla Sardegna variabilità nel pomeriggio e in serata con qualche innocuo disturbo nuvoloso; poche variazioni tra serata e nottata su tutti i settori.
Temperature minime stabili o in lieve calo al centro-sud, stazionarie o in lieve rialzo al nord; massime in generale lieve rialzo.
Raccolta firme a Viterbo e Soriano per chiedere la grazia a Mario Roggero
SORIANO NEL CIMINO – Prosegue anche nella Tuscia la mobilitazione a sostegno della richiesta di grazia per Mario Roggero, il gioielliere al centro di una vicenda giudiziaria che ha suscitato un ampio dibattito pubblico sul tema della legittima difesa.
A promuovere l'iniziativa è Vittorio Galati, referente del Comitato VT-1039 di Futuro Nazionale, che ha organizzato due giornate di raccolta firme: venerdì 24 luglio a Soriano nel Cimino e sabato 25 luglio a Viterbo, davanti alla sede di Futuro Nazionale in piazza della Rocca 21, presso la Caserma Giulioli.
Secondo gli organizzatori, l'obiettivo è raccogliere adesioni da presentare al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affinché valuti la concessione della grazia a Roggero.
«Mario Roggero non ha cercato quella situazione – afferma Galati –. È stato vittima di una rapina nella propria gioielleria, dopo una vita dedicata al lavoro e alla famiglia. Si è trovato a reagire in pochi istanti, sotto una pressione psicologica estrema, per proteggere sé stesso, i propri cari e la propria attività».
Nel comunicato, Futuro Nazionale sostiene che la valutazione di quanto accaduto debba tenere conto del contesto in cui si sono svolti i fatti, evidenziando come, durante una rapina, prevalgano paura, concitazione e istinto di sopravvivenza.
«Organizzare questa raccolta firme – conclude Galati – significa chiedere al Presidente della Repubblica un atto di giustizia, umanità e responsabilità istituzionale».
Bolle d'Amare conquista Tarquinia Lido: successo per l'evento tra bollicine, sapori e musica
TARQUINIA – Una serata all'insegna del gusto, della convivialità e della valorizzazione del territorio. Bolle d'Amare ha animato Tarquinia Lido, richiamando numerosi residenti e turisti che hanno preso parte a un percorso enogastronomico diffuso tra bollicine, specialità gastronomiche, musica dal vivo e intrattenimento.
Tra gli elementi più apprezzati dell'iniziativa la formula delle tre piazze, che ha permesso al pubblico di vivere l'evento in piena libertà. Grazie ai carnet degustazione, i partecipanti hanno potuto spostarsi tra viale Cristoforo Colombo, piazza delle Vele e piazza delle Naiadi, degustando le dodici etichette di bollicine proposte dalle cantine presenti e gli abbinamenti gastronomici curati da Food & More, Las Vegas e Dilas Grau.
Un itinerario tra sapori, profumi e calici che ha trasformato il lungomare in una grande passeggiata dedicata alle eccellenze enogastronomiche, offrendo a ciascun visitatore la possibilità di costruire la propria esperienza.
A rendere ancora più coinvolgente l'atmosfera hanno contribuito gli spettacoli musicali dei gruppi Why Not, SoundWave e Appa, insieme ai mercatini e alle bancarelle distribuiti lungo il percorso, che hanno favorito il collegamento tra le diverse aree della manifestazione.
L'evento ha restituito un'immagine vivace e accogliente del litorale tarquiniese, frutto della collaborazione tra istituzioni, operatori commerciali e realtà locali. Bolle d'Amare si conferma così un appuntamento capace di promuovere il territorio attraverso un format che unisce qualità, socialità e valorizzazione delle produzioni locali, trasformando Tarquinia Lido in un punto di incontro dove buon bere, gastronomia e musica si fondono in un'unica esperienza.
Fer nella Tuscia, Panunzi chiede una moratoria: «Prima va garantito l'equilibrio territoriale»
VITERBO – Una moratoria sui procedimenti relativi agli impianti da fonti energetiche rinnovabili (Fer) nella Tuscia e una riflessione complessiva sul peso che il territorio sta sostenendo nella transizione energetica. È quanto chiede il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Enrico Panunzi, che interviene dopo la revoca del via libera al progetto Parco Eolico Energia Viterbo da parte del Consiglio dei ministri.
Secondo Panunzi, la decisione del Governo introduce un principio fondamentale, quello dell'equilibrio territoriale, che dovrebbe essere esteso a tutti i progetti eolici e fotovoltaici previsti nella provincia di Viterbo.
«Nessuno mette in discussione la necessità di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili – afferma –. La Tuscia ha sempre dato un contributo importante alla transizione ecologica, ma proprio per questo è necessario verificare che il peso richiesto al nostro territorio sia proporzionato rispetto a quello sostenuto dalle altre aree del Lazio e del Paese».
Per questo motivo Panunzi ha presentato una mozione con cui chiede un parere contrario e una moratoria sui procedimenti in corso, a partire dal progetto 'Eolico Montebello' di Tuscania, in attesa di una valutazione complessiva degli interventi autorizzati o in fase di autorizzazione.
L'esponente regionale sollecita inoltre un ruolo attivo della Regione Lazio, affinché sostenga nei confronti del Governo il principio dell'equilibrio territoriale nella pianificazione delle nuove infrastrutture energetiche.
«La provincia di Viterbo produce già una quota rilevante dell'energia regionale e non può essere considerata l'unica risposta alle esigenze energetiche del Lazio – sottolinea Panunzi –. La tutela del paesaggio, dell'agricoltura e delle vocazioni produttive della Tuscia non è in contrasto con lo sviluppo delle energie rinnovabili, ma rappresenta una condizione essenziale per una transizione realmente sostenibile e condivisa».
L'obiettivo della proposta è quello di aprire un confronto istituzionale che porti a una distribuzione più equilibrata degli impatti e delle opportunità legate alla transizione energetica, garantendo che le future scelte siano guidate da criteri di sostenibilità, buon senso e rispetto delle peculiarità del territorio.
Asd Viterbo FC, riparte la stagione: prima squadra rinnovata e torna il settore giovanile ...
VITERBO – L'Asd Viterbo FC si prepara alla nuova stagione con un progetto rinnovato che punta a rafforzare sia la prima squadra sia il settore giovanile. Sono diverse le novità annunciate dal presidente Andrea Pedica, a partire dall'inizio della preparazione della formazione maggiore, fissato per il 24 agosto nella nuova sede di Bagnaia.
Dopo il quinto posto conquistato nell'ultimo campionato, risultato che potrebbe aprire le porte alla Coppa Lazio, la società gialloblù riparte con un organico profondamente rinnovato.
«Dopo l'ottimo quinto posto dello scorso anno – spiega Pedica – ripartiamo con un gruppo molto cambiato in tutti i reparti, ma comunque di alto livello. Pur avendo perso alcuni elementi importanti, siamo riusciti ad allestire una rosa competitiva, pronta ad affrontare la nuova stagione».
La novità più significativa riguarda però il ritorno del settore agonistico maschile, che rientra nel progetto societario dopo due anni di assenza.
«Stiamo lavorando intensamente insieme al direttore tecnico del settore giovanile Tobia Tintore – prosegue il presidente – con l'obiettivo di ricostruire tutte le categorie dell'agonistica maschile, dall'Under 18 regionale fino all'Under 14 provinciale. Il lavoro è a buon punto».
Accanto al rilancio del settore maschile, il club conferma il proprio impegno nel calcio femminile con le formazioni Under 15 e Under 17 regionali, oltre alla tradizionale attività della Scuola Calcio, che coinvolgerà tutte le categorie dagli Esordienti ai Piccoli Amici.
Importanti novità anche sul fronte delle strutture sportive. Il campo 'Buratti-Burocchi' di Bagnaia, attualmente interessato da lavori di riqualificazione, ospiterà la prima squadra e tutto il settore agonistico. Proseguiranno inoltre le attività al Centro Sportivo Santa Barbara, dove i giovani atleti potranno contare su spogliatoi rinnovati, due campi in erba sintetica e uno in erba naturale.
Tra le novità della prossima stagione anche la disponibilità della nuova palestra di Santa Barbara, destinata agli allenamenti al coperto dei bambini delle categorie Primi Calci e Piccoli Amici.
La società ha infine annunciato che nelle prossime settimane saranno rese note ulteriori novità in vista dell'avvio ufficiale della stagione sportiva.
Piano regionale dei rifiuti 2026-2031, la Provincia di Viterbo presenta le osservazioni alla ...
VITERBO – La Provincia di Viterbo ha trasmesso alla Regione Lazio le proprie osservazioni nell'ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) relativa all'aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2026-2031, presentando un documento tecnico con proposte e integrazioni finalizzate a rendere la pianificazione più efficace, sostenibile e aderente alle caratteristiche del territorio.
Le osservazioni riguardano diversi aspetti del nuovo Piano, dalla ridefinizione degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) ai criteri per la localizzazione degli impianti, fino agli obiettivi di riduzione dei rifiuti biodegradabili e all'evoluzione del sistema impiantistico regionale.
Tra i punti principali evidenziati dall'Ente c'è la richiesta di approfondire la scelta della Regione di ridurre gli ATO da cinque a due, prevedendo un unico ambito per tutti i comuni del Lazio, esclusa Roma Capitale. Secondo la Provincia, una simile impostazione richiede ulteriori valutazioni tecniche alla luce dei principi di efficacia, efficienza, economicità e prossimità previsti dal Decreto Legislativo 152/2006.
L'amministrazione provinciale sottolinea infatti come il territorio laziale, al di fuori della Capitale, presenti realtà molto diverse tra loro dal punto di vista geografico, infrastrutturale, demografico e della produzione dei rifiuti, elementi che rendono necessario un approfondimento prima di procedere all'accorpamento.
Nel documento viene inoltre evidenziata la specificità della Tuscia, che registra livelli di raccolta differenziata tra i più elevati della regione e una produzione pro capite di rifiuti inferiore rispetto ad altre province laziali. Risultati che, secondo la Provincia, dovrebbero essere valorizzati nella pianificazione regionale.
Tra le osservazioni figura anche la richiesta di aggiornare alcuni riferimenti normativi contenuti nel Piano, recepire lo stato autorizzativo dell'impianto TMB di Viterbo e rafforzare il collegamento tra gli obiettivi di legge, quelli ambientali e le azioni previste.
Particolare attenzione viene dedicata anche ai criteri di localizzazione dei futuri impianti. La Provincia propone infatti di rafforzare la tutela delle aree naturali protette, dei siti UNESCO presenti nella Tuscia, delle aree agricole di pregio, delle zone di captazione delle acque potabili, delle aree a rischio idrogeologico e dei centri abitati, introducendo criteri più restrittivi e fasce di rispetto più ampie rispetto a quelle previste nella proposta regionale.
«Le osservazioni presentate dalla Provincia – dichiara il presidente Alessandro Romoli – nascono da un approfondito lavoro tecnico e dalla volontà di offrire un contributo costruttivo alla pianificazione regionale. La gestione dei rifiuti deve essere organizzata secondo criteri di efficienza, sostenibilità e prossimità, ma deve anche tenere conto delle peculiarità dei territori».
«La provincia di Viterbo – prosegue Romoli – ha raggiunto risultati significativi nella raccolta differenziata e presenta caratteristiche ambientali, paesaggistiche e infrastrutturali che meritano di essere adeguatamente valorizzate nella definizione del nuovo Piano. Per questo chiediamo alla Regione Lazio un confronto approfondito, affinché la pianificazione regionale sia realmente coerente con le specificità locali, tuteli le comunità e garantisca un sistema di gestione dei rifiuti efficace ed equilibrato su tutto il territorio».
Acquapendente, doppio appuntamento alla Fonte della Rugarella: arriva Viola Ardone e si chiude ...
ACQUAPENDENTE – Si avvia alla conclusione la rassegna 'Cultura alla Fonte della Rugarella', promossa dal Comune di Acquapendente e dalla Biblioteca Comunale in collaborazione con Demea Eventi Culturali. Gli ultimi due appuntamenti del calendario offriranno al pubblico una serata dedicata alla letteratura contemporanea e una alla memoria storica del territorio.
Il primo incontro è in programma lunedì 27 luglio, alle 21.30, nella suggestiva cornice della Fonte della Rugarella, nel centro storico di Acquapendente. Protagonista sarà la scrittrice Viola Ardone, che presenterà il suo ultimo romanzo 'Tanta ancora vita', pubblicato da Einaudi. A dialogare con l'autrice sarà il giornalista Rossano Pastura.
Il libro racconta la storia di Kostya, un bambino ucraino di dieci anni che, nel pieno della guerra, raggiunge Napoli per ritrovare la nonna Irina. Un viaggio che si trasforma in un percorso di speranza e rinascita, intrecciando i destini del piccolo protagonista, della nonna e di Vita, una donna segnata dalla perdita del figlio. Un romanzo che affronta temi come la guerra, la solidarietà e il valore dell'incontro tra le persone.
Viola Ardone, nata a Napoli, è insegnante di latino e lettere nei licei e una delle autrici italiane più apprezzate degli ultimi anni. Ha conquistato il successo internazionale con i romanzi 'Il treno dei bambini', da cui è stato tratto l'omonimo film distribuito da Netflix, e 'Oliva Denaro', opere che hanno riscosso un ampio consenso di pubblico e critica. Collabora inoltre come editorialista con testate nazionali quali la Repubblica e La Stampa.
La rassegna si concluderà giovedì 30 luglio, sempre alle 21.30, con l'incontro 'Diari aquesiani della seconda guerra mondiale', dedicato alla storia locale. L'appuntamento, curato dall'associazione ArcheoAcquapendente, dall'Archivio Storico e dalla Biblioteca Comunale, proporrà un viaggio nella memoria della comunità attraverso testimonianze e documenti che raccontano gli anni del secondo conflitto mondiale ad Acquapendente.
L'iniziativa rientra nel programma estivo 'R-Estate ad Acquapendente 2026', il cartellone di eventi promosso dall'amministrazione comunale per valorizzare cultura, storia e partecipazione nel territorio.
Vitorchiano, il campo sportivo Ielmoni verso il restyling: avanti l'iter per l'avvio dei lavori
VITORCHIANO – Prosegue l'iter amministrativo per l'ammodernamento del campo sportivo comunale 'Roberto e Salvatore Ielmoni', in via Pirandello. Il Comune di Vitorchiano ha compiuto nuovi passi in avanti verso l'avvio dei lavori di riqualificazione dell'impianto, destinato a diventare una struttura più moderna e funzionale per lo sport cittadino.
Tra gli ultimi adempimenti completati figurano la registrazione del CUP (Codice unico di progetto) C92H25000630004, con la relativa prenotazione della spesa, e l'avvio della procedura con la Lega Nazionale Dilettanti, necessaria per ottenere il parere tecnico che certificherà la conformità del futuro manto in erba sintetica, consentendo così lo svolgimento delle gare ufficiali.
Questi passaggi si aggiungono ai risultati già raggiunti nei mesi scorsi: il mutuo concesso dall'Istituto per il Credito Sportivo, con azzeramento degli interessi, il parere favorevole del CONI, l'approvazione del progetto esecutivo e il reperimento delle risorse economiche attraverso la delibera del Consiglio comunale.
L'intervento complessivo, del valore di circa 850mila euro, sarà realizzato in due fasi.
Il primo stralcio, da circa 550mila euro, prevede il rifacimento completo del terreno di gioco con un manto in erba sintetica di ultima generazione, il restyling degli spogliatoi, la realizzazione di nuove recinzioni e l'installazione di un moderno impianto di illuminazione.
Il secondo stralcio, da circa 300mila euro, riguarderà invece la costruzione delle tribune per il pubblico e di un campetto laterale destinato alle attività di supporto.
Il prossimo passaggio sarà la pubblicazione della manifestazione di interesse e della successiva gara pubblica per l'affidamento dei lavori.
«Le opere previste nel primo stralcio sono ormai ben instradate e consentiranno di restituire ai cittadini lo storico impianto sportivo di Vitorchiano – spiega l'assessore ai Lavori pubblici Federico Cruciani –. Successivamente procederemo con il secondo intervento, che renderà la struttura ancora più completa e funzionale. Stiamo lavorando per dotare Vitorchiano di un impianto moderno, sicuro e all'avanguardia, a servizio dei giovani e di tutti gli sportivi del territorio».
Viterbo, manifesti della Festa dei Patrioti vandalizzati: la denuncia di Fratelli d'Italia
VITERBO – Manifesti strappati e danneggiati in diversi punti della città. È quanto denuncia Fratelli d'Italia Viterbo, che condanna gli atti vandalici compiuti contro i manifesti affissi per promuovere la tradizionale Festa dei Patrioti, in programma il prossimo 30 luglio a Capodimonte.
Secondo il partito, i manifesti raffiguranti il presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarebbero stati danneggiati in più zone del capoluogo.
A intervenire è Luigi Maria Buzzi, coordinatore del circolo cittadino di Fratelli d'Italia, che definisce l'accaduto «un gesto grave e inaccettabile, che nulla ha a che vedere con il legittimo confronto politico e rappresenta soltanto un atto di intolleranza nei confronti di un'iniziativa pubblica e regolarmente autorizzata».
Buzzi sottolinea inoltre come, a suo avviso, non si tratti di un episodio isolato. «Non è la prima volta che a Viterbo si verificano episodi di questo tipo ai danni della nostra attività politica. Le idee si contrastano con altre idee, non con il vandalismo. Una certa parte politica sembra invece affermare le proprie posizioni attraverso la violenza, gli atti vandalici e una rabbia fine a sé stessa».
Nel comunicato viene ricordato che la Festa dei Patrioti rappresenta da anni un momento di incontro, dibattito e confronto aperto a iscritti, simpatizzanti e cittadini. «Anche quest'anno – prosegue Buzzi – sarà l'occasione per discutere dei temi dell'attualità politica e del futuro del territorio in un clima di dialogo e condivisione».
Fratelli d'Italia Viterbo ha infine ringraziato i militanti e i volontari impegnati nell'organizzazione dell'evento, annunciando che provvederanno al ripristino dei manifesti danneggiati.
«Nessun atto intimidatorio – conclude Buzzi – potrà fermare la nostra attività politica né scalfire l'entusiasmo con cui ci prepariamo ad accogliere cittadini e sostenitori alla Festa dei Patrioti. Continueremo a essere presenti sul territorio con la stessa convinzione e lo stesso spirito di servizio che da sempre contraddistinguono Fratelli d'Italia».
Stella Azzurra Viterbo, confermato Leonardo Casanova: il numero 33 resta in biancostellato
VITERBO – Prosegue la costruzione del roster della WeCOM-Ortoetruria Stella Azzurra Viterbo in vista della prossima stagione. La società biancostellata ha ufficializzato la conferma di Leonardo Casanova, settimo tassello della prima squadra che sta prendendo forma.
Il giocatore viterbese continuerà così a vestire la maglia della Stella Azzurra, dando continuità a un reparto che nella passata stagione ha offerto ottime garanzie. Difensore affidabile e atleta di grande esperienza, Casanova rappresenta una pedina importante per il progetto tecnico del club.
Con 217 presenze all'attivo con i colori della Tuscia, il numero 33 è ormai uno dei volti storici della formazione viterbese. Leadership, solidità difensiva e conoscenza dell'ambiente sono qualità che la società ha voluto confermare per affrontare con ambizione il prossimo campionato.
La Stella Azzurra continua così a puntare sulla continuità, mantenendo in organico uno degli elementi più rappresentativi del gruppo e proseguendo il lavoro di allestimento della squadra con l'obiettivo di disputare una stagione da protagonista.
A Leonardo Casanova, che indosserà ancora la maglia numero 33, è arrivato il tradizionale augurio della società per un'altra annata ricca di soddisfazioni sportive.
Torneo Open del Tennis Club Viterbo, è tempo di semifinali: Poeta sfida La Piana nel derby ...
VITERBO – Il Torneo Open del Tennis Club Viterbo 'Giorgio Barili' entra nella fase decisiva. Sui campi in terra battuta perfettamente curati del circolo viterbese sono state definite le semifinali, che promettono spettacolo e grande equilibrio.
Nella parte alta del tabellone la testa di serie numero 1, il 2.2 Alessandro Scialla del Circolo Tennis Siena, affronterà il 2.8 Renè Hallemans del Tennis Club Andrea Novelli La Maddalena (Sassari). Il tennista sardo approda in semifinale senza disputare il quarto di finale, beneficiando del forfait della testa di serie numero 4, il 2.5 Giammarco Troiano del Circolo Tennis Eur, costretto al ritiro a causa di un infortunio riportato durante un allenamento nel proprio circolo romano.
Nella parte bassa del tabellone andrà invece in scena un derby tutto viterbese. Il beniamino di casa, 2.5 Simone Poeta, testa di serie numero 3, sfiderà il 2.6 Edoardo La Piana dell'ASD Punta del Lago di Ronciglione.
Proprio La Piana è stato protagonista della grande sorpresa dei quarti di finale, eliminando la testa di serie numero 2, il 2.4 Riccardo Terzoli dell'AS Sporting Club Eur. Dopo aver ceduto il primo set per 6-3, il tennista della Tuscia ha reagito con determinazione, imponendosi 6-2 nel secondo parziale prima di dominare il super tie-break decisivo con il punteggio di 10-4.
Gli ultimi atti del torneo sono in programma nel fine settimana. Le semifinali e la finale saranno dirette dal Giudice di Gara Fabio Mosci e dal Direttore di Gara Massimiliano Affinita, chiamati a coordinare un appuntamento che si avvia verso un finale ricco di interesse tecnico e agonistico.
Bagnaia, cucciolo di cinghiale ferito da una freccia, salvato dai veterinari
VITERBO - Momenti di apprensione nella mattinata di ieri, giovedi 23 luglio, a Bagnaia, frazione del comune di Viterbo, dove un cucciolo di cinghiale è stato trovato ferito all'interno di un complesso residenziale circondato dal verde, dopo essere stato colpito da una freccia.
A lanciare l'allarme sono stati alcuni residenti, che hanno notato il giovane ungulato aggirarsi in evidente difficoltà in un'area condominiale immersa nel verde. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale e il personale veterinario della Asl di Viterbo.
Dai primi accertamenti è emerso che il piccolo cinghiale era stato raggiunto da una freccia, rimasta conficcata nella spalla. Si tratta di un esemplare di giovane età, le cui condizioni hanno richiesto un intervento immediato per evitare ulteriori sofferenze.
Per consentire le cure in sicurezza, i veterinari hanno proceduto alla sedazione dell'animale utilizzando un dardo anestetico sparato con apposita cerbottana. Una volta immobilizzato, il personale sanitario ha estratto la freccia e medicato la ferita, avviando gli accertamenti clinici per verificare l'entità delle lesioni riportate.
Le condizioni del cucciolo sono ora monitorate dai veterinari, che valuteranno il percorso di recupero e l'eventuale possibilità di reintrodurlo nel suo habitat naturale.
Nel frattempo, la polizia locale ha avviato un'indagine per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e individuare chi abbia colpito l'animale. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili e verificando eventuali testimonianze o immagini di videosorveglianza presenti nella zona.
Qualora il responsabile venisse identificato, potrebbe essere chiamato a rispondere delle violazioni previste dalla normativa vigente in materia di tutela degli animali, con possibili conseguenze anche sul piano penale qualora venisse accertato il reato di maltrattamento di animali.
Annegamenti nei laghi: perché possono essere pericolosi e quali regole seguire per fare il ...
VITERBO - Nel giro di poche settimane, tre persone sono annegate rispettivamente nelle acque del lago di Vico, del lago di Bolsena e del lago di Bracciano, riaccendendo l'attenzione su un tema spesso sottovalutato: fare il bagno in un lago può essere molto più pericoloso di quanto si pensi.
Le indagini chiariranno le cause specifiche di ciascun episodio, ma gli esperti ricordano che molti incidenti in acqua dolce sono favoriti da una combinazione di fattori ambientali e fisiologici che possono mettere in difficoltà anche nuotatori esperti.
I laghi non sono il mare: ecco perché il rischio è maggiore
A differenza dell'acqua marina, quella dei laghi è dolce e ha una densità inferiore. Questo significa che il corpo galleggia meno facilmente e mantenersi a galla richiede uno sforzo maggiore, soprattutto quando si è lontani dalla riva o in condizioni di stanchezza.
A questo si aggiunge un'altra caratteristica tipica dei bacini lacustri: la temperatura dell'acqua. Anche durante l'estate, soprattutto a pochi metri di profondità, può essere sensibilmente più bassa rispetto a quella del mare.
Entrare improvvisamente in acqua dopo essere rimasti a lungo sotto il sole può provocare quello che in medicina viene definito 'cold water shock', ovvero lo shock da acqua fredda.
Lo shock termico può essere fatale
Secondo gli specialisti della medicina d'urgenza e del soccorso acquatico, l'immersione improvvisa in acqua molto fredda provoca una reazione immediata dell'organismo.
Il brusco abbassamento della temperatura cutanea determina contemporaneamente un aumento dello stress cardiovascolare e una risposta respiratoria incontrollata. Il cuore viene sottoposto a un rapido cambiamento del ritmo cardiaco, mentre la respirazione accelera involontariamente, causando il cosiddetto gasp reflex, una sorta di inspirazione improvvisa che può portare ad aspirare acqua.
Nei soggetti predisposti o particolarmente affaticati, questa risposta può provocare perdita di controllo, panico, malore e, nei casi più gravi, annegamento.
Attenzione anche ai mulinelli e alle correnti
Un altro pericolo spesso ignorato riguarda i movimenti dell'acqua.
Anche se la superficie di un lago appare calma, possono formarsi correnti e vortici dovuti all'azione del vento, alla particolare conformazione del fondale, alle differenze di temperatura tra gli strati d'acqua e all'immissione di torrenti o corsi d'acqua.
Questi fenomeni possono creare zone nelle quali il nuotatore viene trascinato o perde facilmente l'orientamento, aumentando il rischio di finire in difficoltà.
I sintomi da non sottovalutare
Prima che la situazione diventi critica, il corpo può inviare alcuni segnali.
Tra i più frequenti figurano:
• nausea;
• improvviso senso di freddo;
• forte affaticamento;
• vertigini;
• riduzione della vista;
• ronzii alle orecchie;
• difficoltà respiratoria.
In presenza anche di uno solo di questi sintomi è fondamentale uscire immediatamente dall'acqua.
Le regole per fare il bagno in sicurezza
Per ridurre il rischio di incidenti, gli esperti raccomandano alcune semplici precauzioni:
• evitare di tuffarsi dopo una lunga esposizione al sole;
• entrare in acqua gradualmente, bagnando prima braccia, gambe e torace;
• non nuotare mai da soli;
• evitare il bagno dopo pasti abbondanti o dopo aver consumato alcol;
• non allontanarsi troppo dalla riva;
• utilizzare il giubbotto salvagente quando si è in barca, canoa o sup;
• rispettare sempre eventuali divieti di balneazione.
I numeri degli annegamenti in Italia
Le statistiche confermano che il rischio nelle acque interne viene spesso sottovalutato.
Secondo la Relazione 2026 dell'Osservatorio per la prevenzione degli annegamenti del Ministero della Salute, in Italia si registrano ogni anno oltre 300 annegamenti mortali, un dato rimasto sostanzialmente stabile nell'ultimo decennio.
Particolarmente significativo è il peso delle acque interne. Nel biennio 2024-2025 si sono verificati 277 annegamenti in laghi, fiumi e bacini interni, un numero praticamente equivalente ai 281 casi registrati in mare, nonostante i frequentatori delle acque interne siano decisamente meno numerosi.
Di questi, 89 decessi sono avvenuti proprio nei laghi, che rappresentano circa un terzo di tutti gli annegamenti nelle acque interne.
Le recenti tragedie avvenute nei laghi di Vico, Bolsena e Bracciano riportano al centro dell'attenzione l'importanza della prevenzione. Ogni episodio presenta una propria dinamica, che sarà accertata dalle autorità competenti, ma tutti ricordano come anche una giornata di svago possa trasformarsi in pochi istanti in un dramma.
Per questo gli operatori del soccorso e gli esperti invitano a non sottovalutare mai le caratteristiche delle acque lacustri. La prudenza, il rispetto delle regole e la consapevolezza dei rischi restano gli strumenti più efficaci per prevenire nuovi incidenti e vivere il lago in sicurezza.
Quando il pallone diventa dato: Tecnologia, tifosi e nuove letture del gioco
Per molto tempo il calcio è stato raccontato con gli occhi. Un mediano 'correva tanto', un centravanti 'sentiva la porta', una squadra 'stava corta'. Espressioni utili, spesso vere, ma elastiche come certe discussioni da bar dopo il novantesimo. Oggi lo stesso sport viene letto attraverso tracciamenti, metriche, grafiche televisive, app, betting live e piattaforme che trasformano ogni passaggio in informazione. Nello stesso ambiente digitale in cui si cercano casino sicuri online, il tifoso trova mappe di calore, expected goals, dati sui pressing e quote che cambiano durante la partita. Il pallone resta rotondo, certo. Ma intorno gli hanno costruito un laboratorio.
Dall’occhio del tifoso alla misurazione continua
Il calcio antico non era cieco, semplicemente misurava poco. L’allenatore osservava dalla panchina, il giornalista annotava tiri e occasioni, il tifoso giudicava a pelle. Poi sono arrivati videoanalisi, GPS in allenamento, tracking ottico e database sempre più precisi. Nei club professionistici, i calciatori indossano dispositivi che registrano distanza percorsa, accelerazioni, decelerazioni, intensità degli sprint, carico fisico.
Il campo, visto così, perde un po’ della sua nebbia. Un esterno non è più soltanto 'generoso': può aver percorso undici chilometri, con venti sprint sopra una certa soglia. La tecnologia non sostituisce il giudizio tecnico, ma gli toglie qualche alibi.
VAR e goal line: Quando la decisione diventa immagine
L’ingresso più visibile della tecnologia resta quello arbitrale. La goal line technology, usata ai Mondiali del 2014, ha introdotto un principio semplice: sapere con certezza se il pallone ha superato interamente la linea. Il VAR, poi inserito stabilmente nelle regole del calcio internazionale, ha cambiato il modo di vivere gol, rigori, espulsioni e scambi di persona. Non ha eliminato la polemica, sarebbe chiedere troppo a uno sport che vive anche di sospetti e sopracciglia alzate.
Prima si discuteva su ciò che l’arbitro aveva visto. Ora si discute su come un’immagine venga interpretata. Il tifoso attende il controllo, guarda il gesto dell’arbitro, legge il replay come se fosse un documento processuale. La partita si interrompe, respira, poi riparte con una certezza maggiore o con una nuova irritazione.
Statistiche avanzate e nuove parole del calcio
Gli expected goals sono forse il simbolo più evidente del calcio trasformato in dato. Non dicono quanti gol una squadra 'meritava' in senso morale, perché il pallone non distribuisce giustizia poetica. Stimano la qualità delle occasioni create, considerando posizione del tiro, tipo di assist, distanza dalla porta, angolo e altre variabili. Una squadra può vincere con pochi tiri ad alto valore o perdere dopo aver prodotto molte occasioni. Il dato aiuta a separare il risultato dalla prestazione.
Anche il linguaggio del tifoso è cambiato. Termini come pressing alto, PPDA, field tilt, passaggi progressivi, recuperi nella trequarti non appartengono più solo agli analisti. Entrano nelle telecronache, nei podcast, nei social, nelle discussioni tra appassionati.
Betting live e partita in tempo reale
Nel mondo delle scommesse sportive, la tecnologia ha prodotto un salto netto. La vecchia schedina chiedeva di immaginare un risultato prima dell’inizio. Il betting live lavora dentro la partita. Un gol, un rosso, un rigore sbagliato, un cambio tattico possono modificare una quota in pochi secondi. Dietro questa velocità ci sono fornitori di dati, modelli probabilistici e sistemi automatici che aggiornano il mercato mentre l’evento accade.
Per il tifoso, questo significa una fruizione più frammentata. Non guarda più soltanto il punteggio: osserva andamento, possesso, tiri, pericolosità, inerzia.
Il calcio resta umano, per fortuna
La tecnologia ha reso il calcio più leggibile, più controllato, più analizzato. Non lo ha reso prevedibile. Una deviazione, un errore del portiere, una palla sporca in area continuano a sabotare modelli e pronostici con una certa soddisfazione. Ed è giusto così.
Il dato migliore non spegne l’intuizione. La educa. Aiuta a vedere ciò che l’occhio perde, ma non può sostituire il rumore dello stadio, la paura di un terzino ammonito, il coraggio di un ragazzo che tenta il dribbling sbagliato nel momento giusto.
Scontro sulla Tuscanese: due ragazze ferite e soccorse dai vigili del fuoco
VITERBO - Incidente stradale intorno alle 19:00 di giovedì 23 luglio lungo la strada Tuscanese, nel tratto poco prima del bivio per Monterazzano, dove due automobili sono rimaste coinvolte in uno scontro le cui cause sono ancora in fase di accertamento.
Secondo una prima ricostruzione, nell'impatto sono rimaste coinvolte una DR Evo, che viaggiava in direzione Tuscania, e un'Opel, in marcia verso Viterbo. Per motivi ancora al vaglio delle forze dell'ordine, i due veicoli sarebbero entrati in contatto.
Ad avere la peggio sono state le due giovani che si trovavano a bordo della DR Evo. A seguito dell'urto sono rimaste bloccate all'interno dell'abitacolo, rendendo necessario l'intervento dei vigili del fuoco, che le hanno estratte dalle lamiere per poi affidarle alle cure del personale sanitario del 118.
Sul posto sono intervenute due ambulanze che, dopo aver prestato le prime cure, hanno trasportato le due ferite all'ospedale per gli accertamenti del caso. Secondo le prime informazioni, nessuna delle due avrebbe riportato lesioni tali da far temere per la vita.
È rimasto invece illeso il conducente dell'Opel.
Per i rilievi e la ricostruzione dell'esatta dinamica dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia locale, che hanno gestito anche la viabilità durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dell'area. Gli accertamenti sono in corso per chiarire le cause dello scontro.
Ombre Festival, 'La Tuscia che costruisce il futuro': turismo, imprese, cultura e giovani al ...
VITERBO – Quale futuro per la Tuscia? Quali strategie per valorizzarne il patrimonio, sostenere le imprese e offrire nuove opportunità ai giovani? Sono stati questi i temi al centro dell'incontro 'La Tuscia che costruisce il futuro', ospitato nel Cortile di Palazzo dei Priori nell'ambito dell'Ombre Festival.
A moderare il dibattito è stata Cristina Pallotta, che ha aperto la serata spiegando l'obiettivo dell'incontro: analizzare il territorio a 360 gradi, mettendone in luce punti di forza, criticità e prospettive di sviluppo.
Al tavolo dei relatori la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il presidente della Camera di Commercio Rieti-Viterbo Domenico Merlani, il presidente di Ance Viterbo Sergio Saggini e il presidente di Unindustria Viterbo Andrea Belli.
Turismo, imprese e qualità della vita: le potenzialità della Tuscia
Nel corso del confronto è emersa l'immagine di un territorio ricco di risorse ma chiamato ad affrontare importanti sfide.
Per Domenico Merlani, la Tuscia sta vivendo una crescita significativa nel turismo, nell'export e nell'agroalimentare, con il distretto ceramico di Civita Castellana tra le principali eccellenze produttive. Restano però criticità come il basso valore aggiunto dell'economia locale, il calo demografico e la necessità di creare occasioni per trattenere i giovani.
Andrea Belli ha evidenziato la solidità del tessuto imprenditoriale della provincia, sottolineando come la qualità della vita, la posizione geografica e il rapporto tra università e imprese rappresentino fattori strategici per lo sviluppo. Secondo il presidente di Unindustria Viterbo è però necessario promuovere meglio il territorio e valorizzarne le eccellenze.
Per Sergio Saggini, tra le priorità c'è il rilancio del centro storico e il contrasto allo spopolamento. «Dobbiamo smettere di raccontare ai giovani che qui non c'è futuro e valorizzare le opportunità che il territorio offre», ha affermato.
La sindaca Chiara Frontini ha invece indicato nella posizione strategica tra Roma, Umbria e Toscana, nel turismo lento, nel patrimonio storico e ambientale e nell'Università della Tuscia gli elementi su cui costruire il futuro della città.
Meno burocrazia e più investimenti
Uno dei temi più approfonditi ha riguardato il rapporto tra amministrazioni pubbliche e imprese.
Saggini ha sostenuto che il Comune può svolgere un ruolo decisivo attraverso una visione politica chiara, favorendo la rigenerazione urbana, il partenariato pubblico-privato e il recupero del centro storico.
Belli ha invece individuato nella burocrazia uno dei principali ostacoli agli investimenti. «Le imprese hanno bisogno di procedure semplici e tempi certi. Se le autorizzazioni si allungano troppo, gli investitori scelgono altri territori», ha spiegato, citando il Consorzio Unico Industriale del Lazio come uno strumento utile per semplificare i percorsi autorizzativi.
Cultura e candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033
Ampio spazio è stato dedicato anche alla cultura come motore di sviluppo economico.
Merlani ha definito la cultura «un grande moltiplicatore di economia», evidenziando come il turismo esperienziale generi ricadute concrete su ricettività, ristorazione e servizi.
Per Frontini, invece, la candidatura di Viterbo Tuscia a Capitale Europea della Cultura 2033 rappresenta una straordinaria occasione per accrescere la visibilità del territorio, attrarre investimenti, migliorare le infrastrutture e riqualificare il centro storico, rafforzando anche l'offerta ricettiva.
Il messaggio ai giovani: partire per crescere e tornare
L'ultima parte del confronto è stata dedicata alle nuove generazioni.
Tutti i relatori hanno condiviso un messaggio comune: fare esperienze fuori dal territorio è importante, ma il valore aggiunto consiste nel riportare competenze e professionalità nella Tuscia.
Belli ha invitato i giovani a studiare, conoscere le lingue e confrontarsi con realtà internazionali. Saggini ha raccontato la propria esperienza personale di ritorno a Viterbo dopo gli studi e il lavoro fuori città, evidenziando anche la necessità di rafforzare il dialogo tra università e imprese.
Merlani ha ribadito la fiducia nelle nuove generazioni, mentre Frontini ha sottolineato come qualità della vita, identità e senso di appartenenza possano rappresentare elementi decisivi per convincere molti giovani a scegliere di tornare.
La Tuscia del futuro in sei parole
In chiusura Cristina Pallotta ha chiesto ai relatori di descrivere la Tuscia di oggi e quella di domani con tre parole.
Per Sergio Saggini oggi è «sottovalutata, vivibile e accogliente», mentre tra dieci anni dovrà essere «più sostenibile, culturale e in crescita».
Andrea Belli la definisce «bella, radicata e ricca di potenzialità», immaginandola «attrattiva, innovativa e competitiva».
Per Domenico Merlani la Tuscia è «autentica, resiliente e sfidante» e dovrà diventare «europea, attrattiva e sostenibile».
La sindaca Chiara Frontini la descrive oggi come «genuina, viva e in movimento», con l'ambizione di vederla tra dieci anni «capitale, dinamica e unita».
Il dibattito si è concluso con una convinzione condivisa: il futuro della Tuscia passa dalla collaborazione tra istituzioni, imprese, università e cittadini, attraverso investimenti, innovazione, cultura e una visione comune capace di trasformare le potenzialità del territorio in sviluppo concreto.
Crisi idrica: un pozzo privato alimenterà temporaneamente la rete cittadina
CIVITA CASTELLANA - Ci sono interi quartieri di Civita Castellana che da giorni 'convivono' con la costante riduzione (in taluni casi mancanza) del flusso idrico nelle proprie abitazioni, come nelle zone di Fabbrece nel quartiere de La Penna. Di fronte al perdurare della crisi idrica che sta interessando il territorio comunale, l'amministrazione guidata dal sindaco Danilo Corazza ha adottato un'ordinanza urgente per rafforzare l'approvvigionamento d'acqua destinato ai cittadini, prevedendo l'utilizzo temporaneo di un pozzo privato situato in località Barco, sempre nel comune di Civita, che contribuirà ad alimentare la rete idrica comunale dopo il necessario trattamento di potabilizzazione.
La decisione arriva in un contesto segnato come ormai ogni estate dalla diminuzione della disponibilità d'acqua. Nei giorni scorsi Talete ha iniziato un'opera di riparazione sulla condotta idrica principale dando contestualmente il via ai lavori di collegamento tra il pozzo situato in un'azienda agricola nelle vicinanze del 'Bottino' sulla via Nepesina (nelle immediate vicinanze dell'impianto di potabilizzazione di Barco). 'Il pozzo, con una portata stimata di circa 4 litri al secondo - fa sapere l'amministrazione comunale - presenta caratteristiche compatibili con quelle degli altri pozzi che alimentano la rete cittadina e attinge presumibilmente allo stesso bacino idrogeologico'.
Sempre secondo quanto comunicato dal sindaco l'acqua non sarà immessa direttamente nella rete, ma verrà sottoposta al trattamento di potabilizzazione previsto dalla normativa, dato che le analisi effettuate dal laboratorio di Talete hanno evidenziato caratteristiche chimiche analoghe a quelle delle altre fonti già utilizzate, rendendola idonea al trattamento prima della distribuzione.
La disponibilità dei proprietari del pozzo che hanno concesso gratuitamente l'utilizzo dell'impianto per tutta la durata dell'emergenza consentirà di incrementare le riserve idriche e di ridurre il ricorso alle autobotti, soluzione considerata più complessa e costosa.
Ombre Festival, applausi per Nonna Licia ed Emanuele 'Elo' Usai: «C'è sempre tempo per ricominciare»
VITERBO – Piazza della Repubblica ha accolto con grande partecipazione uno degli appuntamenti più sentiti dell'Ombre Festival, dedicato alla presentazione del nuovo libro 'C'è sempre tempo per ricominciare', firmato da Licia Fertz ed Emanuele 'Elo' Usai. L'incontro, moderato dalla giornalista Cristina Pallotta, si è svolto alle 19.15 davanti a un pubblico numeroso che ha seguito con attenzione il dialogo tra nonna e nipote.
Il volume rappresenta il naturale seguito del precedente successo 'Non c'è tempo per essere tristi' e racconta una storia di amore familiare, cura reciproca e nuove possibilità. Un percorso che vede protagonista Nonna Licia, diventata a oltre novant'anni un simbolo di libertà, energia e voglia di vivere, capace di sfidare stereotipi e convenzioni dimostrando che non esiste un'età per cambiare, scoprire e meravigliarsi.
Nel corso della presentazione, Emanuele Usai ha ripercorso il legame speciale che lo unisce alla nonna, spiegando come la sua forza sia sempre stata un esempio di resilienza. Dalla guerra all'esilio dall'Istria, fino ai lutti e alle difficoltà affrontate nel corso della vita, Licia ha saputo trasformare ogni prova in una lezione di coraggio.
Emozionante anche il racconto della stessa Nonna Licia, che ha ricordato come, dopo la perdita del marito, avesse smesso di sentirsi utile, ritrovando invece entusiasmo grazie all'idea del nipote di aprire un profilo sui social. «Mi ha restituito la voglia di vivere», ha raccontato, ribadendo che la vita merita di essere vissuta pienamente in ogni sua stagione.
Tra i temi affrontati durante l'incontro anche il valore del tempo condiviso, il rapporto tra nonni e nipoti e il delicato tema del lutto. Usai ha sottolineato l'importanza di vivere intensamente ogni momento con le persone care, ricordando che la fragilità della vita rende ancora più prezioso ogni ricordo costruito insieme.
Non sono mancati i momenti più leggeri, con gli aneddoti sul primo viaggio in aereo di Nonna Licia, affrontato a 93 anni, e sulle tante esperienze vissute insieme tra televisione, viaggi e il successo conquistato sui social network.
Guardando al futuro, Emanuele Usai ha annunciato un nuovo progetto editoriale dedicato ai bambini e ai loro nonni: un libro ricco di giochi e attività pensati per favorire il dialogo tra generazioni e creare nuovi momenti di condivisione.
La serata si è conclusa con un lungo applauso del pubblico, conquistato da una testimonianza autentica di affetto, resilienza e speranza. Un messaggio semplice ma universale, racchiuso nelle parole di Nonna Licia: «La vita porta di tutto. Bisogna andare avanti, voler bene a sé stessi e agli altri e cercare sempre qualcosa di bello da fare», ricordando che, davvero, c'è sempre tempo per ricominciare.
