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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 2 ore 21 min fa

Sergio Caci: 'Bollette più leggere per chi ospita gli impianti rinnovabili nella Tuscia'

2 ore 21 min fa
2026-10-29

MONTALTO DI CASTRO - 'Con la manovra economica 2027 il Governo Meloni annuncia un contributo aggiuntivo di 700 milioni di euro a carico delle società energetiche e introduce un nuovo Energy Release da un miliardo di euro destinato alle piccole e medie imprese, per consentire loro di accedere all'energia a prezzi più sostenibili'.

“Due misure distinte, ma accomunate da un indirizzo politico preciso: 𝗰𝗵𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗲̀ 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗳𝗼𝗿𝘇𝗼 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲, 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗹'𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝗰𝗲. È una direzione che condivido e che considero in piena sintonia con il principio alla base della proposta che abbiamo già portato in Parlamento attraverso Forza Italia. Grazie all'interessamento della senatrice Stefania Craxi, il senatore Antonio Trevisi ha infatti presentato un Ordine del Giorno che pone all'attenzione del Governo la necessità di riconoscere benefici economici in bolletta ai territori caratterizzati da un'elevata concentrazione di impianti da fonti energetiche rinnovabili”.

'Oggi, alla luce dell'indirizzo assunto dal Governo, ritengo che sia arrivato il momento di compiere un passo ulteriore. 𝗟𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗲̀ 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗶 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗯𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲, 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗲 𝗲 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼 𝘂𝗻'𝗲𝗹𝗲𝘃𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗙𝗘𝗥. Contributi finanziati attraverso un meccanismo che coinvolga direttamente le società produttrici di energia rinnovabile e riconosca alle comunità locali una compensazione economica proporzionata alla presenza degli impianti. Il principio è quello dell'equità territoriale. Chi ospita grandi infrastrutture energetiche, mettendo a disposizione terreni agricoli, paesaggio e risorse territoriali, deve poter ricevere un beneficio economico reale, continuativo e immediatamente riconoscibile nella propria bolletta'.

'Penso a Montalto di Castro, a Pescia Romana e all'intera Tuscia, territori che hanno già dato moltissimo in termini di consumo di suolo, trasformazione del paesaggio e concentrazione di progetti per la produzione di energia rinnovabile. 𝗡𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮 𝘀𝗶𝗮𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗹'𝗶𝗺𝗽𝗮𝘁𝘁𝗼. Per questo chiedo l'apertura immediata di un tavolo con tutte le forze del centrodestra, i rappresentanti istituzionali e parlamentari del territorio, per dare seguito al percorso già avviato con l'Ordine del Giorno e definire una proposta concreta da sottoporre al Governo”.

'La scelta del presidente Meloni di chiedere un contributo alle società energetiche e destinare nuove risorse alla riduzione dei costi per le piccole e medie imprese rappresenta un indirizzo coerente con questa impostazione. Ora dobbiamo estendere il principio alle comunità che ospitano gli impianti, prevedendo che anche le società operanti nel settore delle rinnovabili partecipino a un sistema di benefici diretti per i residenti e le attività economiche locali. Non chiediamo privilegi, ma una redistribuzione più equa dei benefici della produzione energetica. Dalle parole ai fatti: contributi diretti in bolletta per le famiglie e le imprese della Tuscia'.

 

Sergio Caci

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Previsioni meteo per venerdì 30 ottobre

2 ore 21 min fa
2026-10-29

Viterbo

Tempo stabile nel corso della giornata ma con nuvolosità irregolare in transito sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con cieli sereni o poco nuvolosi. Temperature comprese tra +8°C e +17°C.

 

Lazio

Nuvolosità e schiarite al mattino su tutta la regione ma con tempo asciutto. Nel pomeriggio possibilità di piogge sparse su zone interne e settori meridionali, più stabile altrove. In serata e nottata tempo per lo più stabile con ampie schiarite.

 

NAZIONALE

 

AL NORD

Nuvolosità irregolare al mattino sulle regioni del Nord, più compatta al Nord-Ovest, ma con tempo asciutto. Poche variazioni del pomeriggio con deboli fenomeni possibili su Alpi occidentali e Romagna. In serata e nottata tempo asciutto con ampie schiarite, possibili piogge sulla Romagna.

 

AL CENTRO

Nuvolosità in transito nel corso della giornata sulle regioni del Centro, più compatta sui settori adriatici, con possibilità di piogge sparse sia al mattino che al pomeriggio specie su Marche e Abruzzo. Poche variazioni in serata e nottata con fenomeni ancora possibili sulle regioni adriatiche.

 

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino nubi sparse e schiarite sulle regioni meridionali con piogge sparse possibili su Molise e Puglia. Tra pomeriggio e sera instabilità un po' su tutti i settori con possibilità di acquazzoni sparsi, localmente anche a carattere di temporale. Fenomeni possibili anche in nottata specie sulle coste adriatiche.

Temperature minime stazionarie o in lieve aumento e massime in generale diminuzione.

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Ronciglione, premiata la Banda “Alceo Cantiani” con la Civica Benemerenza

2 ore 21 min fa
2026-10-29

RONCIGLIONE – Una giornata di grande emozione e orgoglio per la comunità ronciglionese. Questa mattina, nel corso di una seduta straordinaria del Consiglio comunale, il Comune di Ronciglione ha conferito la Civica Benemerenza al Complesso Bandistico 'Banda Cittadina Alceo Cantiani' e al suo direttore artistico, il Professore e Maestro Fernando De Santis, riconoscendone lo straordinario contributo alla crescita culturale, artistica e sociale della città.

Fondata nel 1835, la Banda Cittadina rappresenta da quasi due secoli uno dei patrimoni più preziosi della comunità, un'istituzione capace di custodire e tramandare la tradizione musicale, accompagnare i momenti più significativi della vita cittadina e offrire a generazioni di giovani un'importante opportunità di formazione e crescita.

Un percorso che, nel tempo, ha varcato i confini cittadini e nazionali, distinguendosi per prestigiosi riconoscimenti artistici, tra cui la recente medaglia d'oro conquistata a Vienna, che ha portato ancora una volta il nome di Ronciglione sulla scena musicale internazionale.

A ripercorrere la storia e le motivazioni del riconoscimento è stato il presidente del Consiglio comunale Fernando De Angelis, sottolineando il valore culturale e sociale della Banda e il legame indissolubile tra la sua crescita artistica e il Maestro Fernando De Santis, che la dirige dal 1987, accompagnandola verso traguardi sempre più importanti.

De Angelis ha voluto ricordare anche il proprio legame personale con questa istituzione, da ex allievo della scuola di musica e nipote del Maestro Sandro Verzari, richiamando un suo insegnamento: 'La musica odia l'inettitudine'. Un pensiero che racconta bene la dedizione, la preparazione e l'enorme lavoro che si celano dietro ogni successo della Banda.

Particolarmente sentito l'intervento di Alessandra Ortenzi, che ha definito il conferimento della Civica Benemerenza un riconoscimento dovuto a una realtà capace non soltanto di raggiungere risultati straordinari, ma anche di guardare costantemente al futuro.

'Oggi si concretizza un atto dovuto nei confronti della nostra Banda, che ha dimostrato di essere una realtà ambiziosa e capace di raggiungere grandissimi traguardi. Il mio è soprattutto un augurio per il futuro: come Amministrazione abbiamo la responsabilità di continuare a sostenere questa eccellenza. Guardiamo già al 2035, quando celebreremo il bicentenario della sua fondazione, con la consapevolezza di avere una Banda in ottima salute e con ancora tante prospettive davanti a sé'.

Un sentimento condiviso da tutti i gruppi consiliari. Il consigliere Francesco Laurenti ha espresso parole di profonda stima nei confronti del Maestro De Santis e dell'intero complesso bandistico: 'È un riconoscimento assolutamente meritato. Siete un fiore all'occhiello della nostra città e avete portato il nome di Ronciglione in alto. Al Maestro mi lega da tanti anni un rapporto di grande stima e sintonia'.

Anche la consigliera di minoranza Rita Bonanni, a nome dell'intera minoranza consiliare, ha rivolto le proprie congratulazioni, dedicando un pensiero a tutti i musicisti che hanno fatto parte della Banda, da quelli storici alle nuove generazioni. Un riconoscimento che celebra non soltanto i successi artistici, ma anche il lavoro, la passione e il senso di appartenenza di una grande famiglia musicale.

A sottolineare la qualità artistica raggiunta è stato l'assessore Sergio Orlandi, che ha evidenziato come oggi sia quasi riduttivo parlare semplicemente di banda: 'Nel corso degli anni è stata costruita, pezzo dopo pezzo, una vera e propria orchestra, composta da professionisti che sono prima di tutto un gruppo di amici. Questo rappresenta un valore aggiunto straordinario'. Orlandi ha inoltre anticipato l'attenzione della Regione Lazio nei confronti del complesso bandistico, facendo riferimento a un'importante iniziativa in preparazione.

Nel suo intervento, il sindaco Mario Mengoni ha ribadito il ruolo centrale della Banda nell'identità e nella vita della città, ricordando come i riconoscimenti ricevuti siano il risultato di un percorso collettivo costruito nel corso delle generazioni.

'Ricevo continuamente complimenti per la nostra Banda da tutto il territorio, ed è motivo di grandissimo orgoglio. I risultati di oggi sono il frutto dell'impegno di tutte le persone che, dalla fondazione fino a oggi, hanno contribuito a far crescere questa istituzione. Anche le scelte amministrative compiute negli anni, come quella di istituzionalizzare la scuola di musica, hanno rappresentato un passaggio fondamentale per rafforzarne il valore educativo e culturale'.

Il primo cittadino ha poi evidenziato come il legame tra la Banda e Ronciglione vada ben oltre i successi ottenuti sui palcoscenici nazionali e internazionali.

'La nostra Banda rappresenta la comunità ronciglionese. Scandisce cortei, cerimonie istituzionali, inaugurazioni e tutti i momenti più importanti della vita cittadina. Ogni suo concerto richiama la partecipazione e l'affetto dei ronciglionesi. Questo dimostra quanto sia profondamente radicata nel cuore della nostra città'.

Proprio il sindaco Mengoni ha proposto un emendamento affinché, nel conferimento della Civica Benemerenza a Fernando De Santis, alla qualifica di Professore fosse affiancata anche quella di Maestro, sottolineando il significato profondo di questo titolo: 'Maestro è colui che eccelle, ma soprattutto è capace di trasmettere agli altri le proprie qualità artistiche e umane, accompagnandoli a raggiungere a loro volta l'eccellenza'.

L'emendamento è stato approvato all'unanimità dal Consiglio comunale, a testimonianza della condivisione del riconoscimento da parte dell'intera assemblea.

Visibilmente emozionato, il Maestro Fernando De Santis ha ringraziato il Consiglio comunale per l'onorificenza ricevuta: 'Poche volte nella mia vita mi sono emozionato come in questo momento. Ringrazio profondamente tutti coloro che hanno reso possibile questo riconoscimento così prestigioso. È difficile esprimere tutta la mia gratitudine. Considero questa benemerenza non un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza'.

A ritirare la Civica Benemerenza conferita alla Banda Cittadina 'Alceo Cantiani' è stato il presidente Domenico Martellini, in rappresentanza dell'intero complesso bandistico.

La giornata del 29 ottobre segna così una nuova pagina nella lunga storia della Banda Cittadina di Ronciglione, proiettata verso un traguardo particolarmente significativo: il bicentenario della fondazione nel 2035.

Il sindaco Mengoni ha infine annunciato che l'Amministrazione comunale sta organizzando un ulteriore momento celebrativo, da condividere con tutti i componenti della Banda, le loro famiglie e l'intera cittadinanza, affinché questo riconoscimento possa diventare una grande festa collettiva.

Un omaggio a una storia iniziata nel 1835, che continua ancora oggi a scrivere pagine di musica, passione e orgoglio ronciglionese.

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Festival della Tuscia, gran finale tra Brahms e grandi interpreti

2 ore 21 min fa
2026-10-29

VITERBO – Le voci dei Pueri Cantores della Cappella Musicale Pontificia nella Basilica della Quercia, sei grandi interpreti riuniti sul palcoscenico del Teatro dell'Unione per un finale nel segno di Brahms. Il Festival della Tuscia entra nei suoi ultimi quattro giorni con cinque concerti tra Bracciano, Vignanello e Viterbo, fino alla serata conclusiva di domenica 1° novembre. Un percorso che attraversa secoli, linguaggi e tradizioni musicali, con due appuntamenti particolarmente attesi: il concerto a ingresso libero di sabato mattina, dedicato ai giovani musicisti, e il gran finale che riunirà alcuni dei protagonisti più prestigiosi dell'edizione 2026.

Sabato 31 ottobre, alle ore 11, la Basilica della Quercia di Viterbo ospiterà Preghiera per un amico, un incontro tra generazioni affidato all'Orchestra Sistema Musica Arnesano e ai Pueri Cantores della Cappella Musicale Pontificia. Le giovani voci saranno protagoniste di un programma che dal barocco arriva a Čajkovskij e Bizet, fino alle composizioni sacre di Bartolucci, Liberto, Perosi e Rutter. Un appuntamento a ingresso libero nel quale la musica diventa esperienza collettiva, occasione di incontro e dialogo tra giovani talenti e tradizioni musicali differenti. La cornice della Basilica aggiungerà una particolare suggestione a un concerto che intreccia dimensione spirituale e formazione musicale.

Domenica 1° novembre, alle ore 18, il Teatro dell'Unione di Viterbo ospiterà il gran finale del Festival. Il titolo, Sei personaggi in cerca d'autore, richiama Pirandello e annuncia un originale gioco di incontri musicali. Sul palco sei interpreti: Massimo Spada, Andrea Obiso, Daniele Valabrega, Enrico Dindo, Alessandro Carbonare e Mirko Landoni. Il programma propone due capolavori cameristici di Johannes Brahms, il Trio per violino, corno e pianoforte e quello per violoncello, clarinetto e pianoforte, per concludersi con il Sestetto op. 37 di Ernő Dohnányi. Sei musicisti, formazioni diverse e un continuo intreccio di timbri e sonorità per una serata che racchiude il tema della Molteplicità, filo conduttore di questa edizione ispirata alle Lezioni americane di Italo Calvino.

Gli ultimi quattro giorni si aprono però già questa sera, giovedì 29 ottobre, alle ore 20, al Castello Odescalchi Orsini di Bracciano, con Conversazione in Sicilia. Alessio Pianelli, Andrea Cicalese e l'Ensemble Avos Project accompagneranno il pubblico in un viaggio musicale che dal Mediterraneo raggiunge Georgia, Romania, Armenia e Grecia, fino alla tradizione afroamericana. Un itinerario tra culture e suggestioni sonore che restituisce alla musica la sua capacità di attraversare confini geografici e culturali.

Venerdì 30 ottobre, alle ore 20, sarà invece Palazzo Ruspoli a Vignanello ad accogliere il Quartetto Goldberg con On the Road. Haydn, Bartók e Mendelssohn scandiranno un percorso attraverso tre epoche della musica da camera, mettendo a confronto differenti linguaggi e modi di intendere il quartetto d'archi.

La giornata di sabato 31 ottobre proseguirà poi alle ore 20 nella Sala Regia di Viterbo con Furore, concerto del flautista Alberto Navarra e del pianista Leonardo Pierdomenico. Da Schubert a Debussy, da Poulenc a Jolivet, un dialogo tra flauto e pianoforte che attraversa romanticismo, impressionismo, neoclassicismo e modernità.

Il Festival della Tuscia si concluderà così domenica 1° novembre, dopo dieci giorni di musica nei luoghi storici del territorio. Un'edizione che ha fatto della diversità dei repertori, degli interpreti e degli spazi la propria cifra artistica, fino all'ultimo incontro sul palcoscenico del Teatro dell'Unione.

Informazioni, programma completo e prenotazioni: www.festivaldellatuscia.it

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Viterbo, Erbetti contro la celebrazione della Marcia su Roma: 'È una vergogna'

2 ore 21 min fa
2026-10-29

VITERBO - 'Canti fascisti, fumogeni, fasci littori. E uno striscione che recita: Noi marciamo ancora!'

'Non siamo negli anni Venti del secolo scorso. Siamo a Viterbo, nel 2026. E qualcuno ha pensato bene di celebrare la Marcia su Roma proprio in piazzale Gramsci. Sì, Antonio Gramsci. Quello che il fascismo fece incarcerare. Quello che una dittatura cercò di mettere a tacere perché aveva il coraggio di pensare. C'è qualcosa di profondamente osceno nel celebrare i carnefici in una piazza intitolata a una delle loro vittime. E non chiamatela nostalgia'.

'La nostalgia è il ricordo di qualcosa che si è perduto. Qui si celebra una dittatura che ha cancellato le libertà, perseguitato gli oppositori, promulgato le leggi razziali, mandato migliaia di italiani a morire in guerra e consegnato il Paese alla devastazione. Chi inneggia a quella storia non sta celebrando il passato. Sta dichiarando quale futuro vorrebbe. E allora diciamolo chiaramente: è una vergogna'.

'Una vergogna per Viterbo. Una provocazione contro i valori della Repubblica. Uno schiaffo alla memoria di chi ha combattuto ed è morto per restituirci la libertà. Ma il punto ancora più inquietante è un altro. Da tempo, nello stesso piazzale, campeggia la parola “Remigrazione”. Uno slogan utilizzato dall'estrema destra per trasformare l'origine delle persone in un criterio di appartenenza, per dividere gli esseri umani tra chi avrebbe diritto di restare e chi dovrebbe andarsene. Prima la remigrazione. Adesso il fascio littorio e la celebrazione della Marcia su Roma. E qualcuno vorrebbe ancora farci credere che siano soltanto innocue provocazioni? No. Qui non c'è nulla di innocuo. Qui c'è il tentativo di riportare nell'ordinario ciò che la storia e la nostra Costituzione hanno condannato. Di farci abituare ai simboli fascisti. Ai loro slogan. Ai loro rituali. Un po' alla volta. Fino al giorno in cui nessuno si scandalizza più. Ed è proprio questo il pericolo più grande: non soltanto chi continua a inneggiare al fascismo, ma una società che rischia di abituarsi a vederlo sfilare nelle proprie piazze'.

'E le istituzioni? Dov'è la voce ferma di chi rappresenta questa città? Dov'è la condanna inequivocabile? Dove sono le risposte? Sindaca Frontini, non è più il momento delle formule di circostanza. È il momento di assumersi fino in fondo la responsabilità politica di ciò che accade negli spazi pubblici della nostra città. Non chiediamo dichiarazioni di facciata. Chiediamo fatti. E chiediamo alle autorità competenti di accertare ogni eventuale violazione della legge, senza sottovalutazioni e senza zone franche. Perché la democrazia non si difende con le corone di fiori il 25 aprile, se poi si gira la testa dall'altra parte quando qualcuno celebra il fascismo il 28 ottobre. E a questi nostalgici che si riempiono la bocca con la parola “Remigrazione” vogliamo rispondere senza mezzi termini. Sapete qual è l'unica remigrazione di cui abbiamo davvero bisogno? Quella del fascismo. Rispedirlo da dove non avrebbe mai dovuto uscire: nella pattumiera della storia. Insieme ai suoi simboli, alle sue nostalgie, alla sua pretesa di tornare a occupare lo spazio pubblico come se nulla fosse accaduto. Perché questa Repubblica non nasce dalla Marcia su Roma. Nasce dalla sconfitta del fascismo. E non permetteremo che la memoria di chi ci ha liberato venga calpestata da chi rimpiange coloro che ci hanno tolto la libertà'.

'A Viterbo non deve esserci spazio per la riabilitazione del fascismo. Né per l'indifferenza di fronte alla sua esaltazione. Chi vuole esprimere le proprie idee è libero di farlo nel rispetto della Costituzione e delle leggi. Chi vuole celebrare una dittatura sappia che troverà una condanna politica e morale senza alcuna ambiguità. E chi rappresenta le istituzioni sappia che davanti a tutto questo non basta dichiararsi antifascista. Bisogna dimostrarlo. Perché il fascismo non ha bisogno soltanto di qualcuno che lo celebri. Per tornare a essere considerato normale, gli basta che troppi altri facciano finta di non vedere'. Così si è espresso Massimo Erbetti, coordinatore provinciale Movimento 5 Stelle

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Montalto di Castro, inaugurata la nuova palestra dell’Istituto Alberghiero

2 ore 21 min fa
2026-10-29

MONTALTO DI CASTRO - 22 milioni di euro per l’edilizia scolastica investiti dal 2023 ad oggi. Un Pnrr dedicato ad un “piano palestre” specifico, che ha visto la realizzazione di ben quattro nuovi complessi sportivi tra Montalto, Bassano Romano, Nepi e Acquapendente

Questi sono solo alcuni dei numeri che hanno portato questa mattina all’inaugurazione della nuova palestra all’interno dell’Istituto Alberghiero, con un investimento dedicato di ben 500mila euro. Un risultato frutto del lavoro di una grande Provincia di Viterbo che ha nel suo Presidente Alessandro Romoli un punto di riferimento per tutta la Tuscia

'È stato bello condividere questo momento con gli studenti, il Dirigente scolastico Laura Piroli, il Sindaco, le Istituzioni, i docenti, il personale e per finire le associazioni sportive che, sempre grazie ad un bando della Provincia, potranno utilizzare gli spazi della palestra per le attività pomeridiane'.

'Un ringraziamento particolare al Presidente Romoli e al delegato all’edilizia scolastica Francesco Ciarlanti, che nella doppia veste di rappresentante dell’Aps Ruben Ciarlanti ha donato un defibrillatore alla scuola: un gesto davvero indimenticabile'.

'Avanti tutta, evviva l’Istituto Albergheiro!!'

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Cotral, differito lo sciopero del 30 ottobre: servizio regolare

2 ore 21 min fa
2026-10-29

ROMA - S'informa che lo sciopero generale di 24 ore, programmato per venerdì 30 ottobre 2026, è stato differito a data da destinarsi a seguito di un provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Venerdì 30 ottobre il servizio sarà quindi regolare per l'intera giornata.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.cotralspa.it e al Contact Center 800 174 471.

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Controlli dei Carabinieri: sequestri, droga e sanzioni agli esercizi commerciali

2 ore 21 min fa
2026-10-29

VITERBO - I Carabinieri della Compagnia di Tuscania hanno intensificato i servizi di controllo del territorio disposti per la tutela della sicurezza e della legalità, avvalendosi anche della collaborazione dei militari del NAS di Viterbo e del Nucleo Carabinieri Forestale di Tuscania, monitorando le principali vie di comunicazione ed eseguendo una serie di ispezioni mirate in esercizi commerciali.

L'attività ha consentito, innanzitutto, di conseguire importanti risultati operativi nel contrasto alla detenzione illegale di armi e di sostanze stupefacenti. I Carabinieri della Stazione di Valentano hanno deferito in stato di libertà un uomo, già noto alle forze dell'ordine, sorpreso durante un controllo lungo la Strada Provinciale Olpeta in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di circa sei centimetri, provvisto di lama a punta. L'arma è stata immediatamente sottoposta a sequestro penale. Nel corso dei medesimi servizi di pattugliamento, sempre lungo la S.P. Olpeta, la stessa Stazione ha proceduto al controllo di un'autovettura con a bordo una giovane passeggera che è stata trovata in possesso di vari involucri contenenti cocaina per un peso complessivo di circa 4,2 grammi, suddivisi in più dosi. Lo stupefacente è stato sequestrato e la donna è stata segnalata alla Prefettura per detenzione di stupefacenti ad uso personale.

Le verifiche condotte con il NAS e i Carabinieri Forestali a Tuscania hanno, invece, rispettivamente fatto emergere:

criticità in materia di sicurezza alimentare e carenze relative ai requisiti igienico-sanitari in un bar: all'esercente sono state contestate sanzioni amministrative per un totale di 1.000,00 euro, oltre a una diffida per l'adeguamento sulla gestione degli allergeni e alla conseguente segnalazione alla competente ASL di Viterbo;

irregolarità presso un esercizio commerciale di ortofrutta: l'attività è stata sanzionata per un importo di 5.000,00 euro per aver commercializzato sacchi per l'asporto delle merci non conformi alla normativa vigente.

Nel corso del medesimo servizio, finalizzato anche alla prevenzione generale, sono stati complessivamente controllati 33 veicoli e identificate 40 persone.

Le autorità competenti sono state informate dai comandi procedenti per i seguiti di legge.

L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

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Lions Alto Lazio, trasferta a Catania in cerca di riscatto

2 ore 21 min fa
2026-10-29

VITERBO - Terza giornata del campionato di serie A, domenica alle 14,30 , al campo della cittadella universitaria di Catania i Lions Alto Lazio affronteranno il Cus Catania. Seconda trasferta, sulla carta meno impegnativa di quella di Avezzano, ma non per questo meno insidiosa; i viterbesi, infatti dovranno sobbarcarsi domenica mattina il trasferimento in aereo da Fiumicino, con tutto quello che comporta uno spostamento di tale natura. Il Cus Catania è una squadra ripescata in serie A. Lo scorso anno si è classificata seconda nel girone cinque di serie B dietro la Primavera ed unitamente a Gubbio e Perugia è stata portata nella serie superiore. Nelle prime due partite ha perso in casa contro la Lazio poi è andata a vincere a Roma contro la US Roma. I Lions arrivano a questa partita dopo aver subito due sconfitte, contro due squadre sulla carta meglio attrezzate, una delle quali, la Roma Olimpic , candidata seriamente alla promozione. L’approccio alla serie A, come giustamente sottolineato dallo staff tecnico e dirigenziale, poteva essere meno traumatico, ma il calendario ha previsto questi avversari e con loro ci si deve confrontare, sperando di fare qualche punto, fare esperienza in attesa di competitori piu’ abbordabili.

La partita di domenica scorsa contro la Roma Olimpic, seppur persa, ha fornito indicazioni confortanti sulla crescita e sull’adeguamento ai nuovi ritmi e qualità di gioco. Senza un paio di segnature colpevolmente permesse agli avversari , il punteggio avrebbe potuto essere meno largo e la partita sarebbe stata in bilico fino alla fine.

Dalla partita di domenica è uscito malconcio anche il tallonatore Ferrilli che con una spalla malconcia dovrà stare fuori almeno un mese. Si aggiunge alla lista, non breve , degli indisponibili : Ulisse, Guerra, Digiacomantonio, Morgantini e Di resta. Buone notizie invece per Fabbri, recuperato il problema alla coscia sarà disponibile e riprenderà il suo ruolo tra la linea dei tre-quarti , permettendo ai tecnici la scelta sul ruolo da assegnare a Milani. In settimana, Borgatti, il tecnico della mischia, ha lavorato molto sulla conquista di palla in touche, fase di gioco mai particolarmente brillante ma che domenica ha toccato , speriamo, il suo fondo, i Lions hanno, infatti perso, nel secondo tempo , tutte le rimesse su proprio lancio. Dopo questa trasferta altro impegno casalingo a Viterbo contro il San Benedetto confronto che evoca ricordi negativi ma che suscita voglia di rivincita.

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Incendio in via Sant’Andrea, Ciambella presenta un’interrogazione urgente

2 ore 21 min fa
2026-10-29

VITERBO – Possibili rischi per la salute, residui della combustione e condizioni di sicurezza ancora da chiarire. È questa la situazione denunciata dai residenti della palazzina di via Sant'Andrea interessata da un incendio, sulla quale interviene la consigliera comunale Luisa Ciambella (Per il Bene Comune) con un'interrogazione urgente all'Amministrazione comunale.

L'incendio, che ha coinvolto un appartamento al terzo piano di uno stabile composto da nove unità abitative, aveva reso necessaria l'evacuazione di tutte le famiglie. Nonostante il successivo rientro di gran parte dei residenti, restano ancora esclusi dalle proprie abitazioni gli occupanti dell'appartamento incendiato e di quello sottostante.

A destare particolare preoccupazione sono le condizioni dell'immobile danneggiato, con finestre prive di adeguate chiusure, ambienti anneriti e presenza di fuliggine e residui della combustione. Una situazione che alimenta il timore di una possibile dispersione di polveri e sostanze potenzialmente nocive negli appartamenti circostanti e nelle parti comuni dell'edificio.

'Non possiamo lasciare i cittadini nell'incertezza, costretti a convivere con possibili rischi per la salute. Il Comune deve attivarsi immediatamente, coinvolgendo ASL e Vigili del Fuoco, per accertare le condizioni dell'edificio e sollecitare gli interventi necessari di isolamento e bonifica', dichiara Ciambella.

Con l'interrogazione la consigliera chiede di conoscere quali verifiche siano state effettuate, se siano previsti accertamenti ambientali e sanitari e quali iniziative l'Amministrazione intenda assumere per garantire la messa in sicurezza dell'appartamento danneggiato, individuando anche le responsabilità e le modalità degli eventuali interventi di bonifica.

'Il rientro nelle abitazioni non può significare che ogni problema sia stato risolto. Occorre fare chiarezza sui possibili rischi e garantire condizioni adeguate di vivibilità a tutte le famiglie coinvolte. La sicurezza delle persone viene prima di tutto. I residenti di via Sant'Andrea hanno diritto a risposte concrete e tempestive, non a un'attesa senza fine', conclude Ciambella.

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Halloween in centro a Viterbo: musica, danza e parata dei mostri

2 ore 21 min fa
2026-10-29

VITERBO - L'associazione 'D.E. Events' torna in piazza con l'evento di Halloween al centro storico di Viterbo, interessando il Corso fino a Piazza delle Erbe e Piazza del Plebiscito. Una serata da brividi con un programma che offre intrattenimento a tema in tutte le declinazioni: musica, danza, performance per una notte di allegria e paura nella tradizione più autentica di Halloween. Eventi per tutti, bambini, ragazzi, famiglie.

A piazza del Comune e a piazza delle Erbe intrattenimento con una selezione musicale a tema Halloween, mentre due clown itineranti, trampolieri e un mago del fuoco non mancheranno di stupire il pubblico. Previsto anche uno spettacolo di danza a tema zombie con un gruppo di ballerini. Il 'Dolcetto o Scherzetto' è pronto a fare da filo conduttore ai vari appuntamenti con le attività commerciali aderenti che accoglieranno i bambini durante il percorso. Previsto anche il concorso della maschera più bella e uno fotografico dedicato alle maschere e ai costumi di Halloween. Gran finale di serata dalle 20 con la parata dei mostri.

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La Notte di Mezzo entra nel vivo, a Viterbo un weekend tra misteri e leggende

2 ore 21 min fa
2026-10-29

VITERBO - È la notte più misteriosa dell'anno, quella in cui il mondo dei morti torna in quello dei vivi, i varchi si aprono e le creature dell'immaginario collettivo, di tradizioni e miti di ogni tempo e cultura, invadono uno spazio confuso, a metà strada tra realtà e fantasia, tra sogno e veglia. È qui che nasce la 'Notte di Mezzo', l''Arcana noctis', con lo scopo dichiarato di divertire e intrattenere il pubblico e quello, meno palese, di riportare alla memoria vecchie storie e tradizioni, proprio come quelle che gravitano nell'universo di questa notte di 'passaggio', appartenute all'uomo, ma spesso dimenticate, di cui, però, si sente ancora il bisogno. Sono storie che esorcizzano la paura, rimettono in contatto l'essere umano con il suo lato ancestrale, dando senso al destino del suo viaggio esistenziale. È il mondo che popola anche le fiabe e la versione più adulta di tutta la narrativa fantasy. 'La Notte di Mezzo, Halloween il Passaggio', organizzata dall'associazione culturale Argot con il patrocinio e il sostegno di Comune e Provincia di Viterbo, fondazione Carivit entra nel vivo con il week end più 'intenso' dei tre in programma, quello, appunto del 31 ottobre nel quartiere di San Pellegrino. Si comincia il secondo week end, stasera, giovedì 29 ottobre con 'Apericeramica' di Daniela Lai, laboratorio di ceramica con aperitivo presso 'Local' a via San Pellegrino, alle 17:30, si prosegue domani, venerdì 30 ottobre, dalle 16 alle 20 con la riapertura dei percorsi narrativi a Palazzo degli Alessandri con il racconto per immagini e scenografie dei 'Segreti di Camelot', con 'la via di Morgana, fata o strega?', 'Nimue, la dama del lago', 'Merlino', la 'mela avvelenata di Biancaneve', la 'Caverna cosmica', il 'Nido del drago', a Palazzo Scacciaricci le mostre di fumetti e disegni horror e la location della tessitrice dei sogni.

Sabato 31 ottobre la manifestazione esce anche all'esterno, in via San Pellegrino, dove prenderanno forma inquietanti presenze al chiaro di luna, sotto le torri storiche e sui profferli con il principe della Notte, Dracula, e altri 'deliri fantastici'a dominare la scena. Nel programma del 31 ottobre anche un ampio spazio tutto dedicato ai bambini con il 'Dolcetto o Scherzetto', la 'Caccia al mostro' di Scarladia, una straordinaria avventura nei labirintici vicoli del quartiere medioevale di San Pellegrino a caccia dei mostri che 'minacciano' la Notte di Mezzo, con tanto di proclamazione del cacciatore di mostri più bravo. La caccia al mostro inizierà alle 17 fino alle 20, (per bambini dagli 8 agli 11 anni, con tesseramento obbligatorio a partire dalle 16 presso la sede di Scarladia in via San Pellegrino 46).

Dalle 16:30 alle 17:30 'letture scaccia...paure' con l'associazione culturale 'Nati per leggere' in piazza Scacciaricci. Il 31 ottobre arriva anche la 'scopa magica' della Notte di Mezzo, per il viaggio virtuale in 3D. In programma anche la prova del 'cappello parlante' a Palazzo Scacciaricci. Da questo week end a Palazzo degli Alessandri arriva anche l'esposizione delle zucche in ceramica realizzate dagli allievi di Lab33, i visitatori potranno indicare le più belle. In programma il 31 ottobre per gli adulti, oltre ai percorsi narrativi e le mostre, anche le serate a tema a partire dalle 18 nei pub, locali e ristoranti del borgo medioevale con musica ed eventi. Nell'ambito delle iniziative organizzate dall'associazione Argot è immancabile il richiamo ai valori che sono a fondamento di una società sana, la solidarietà, la salvaguardia ambientale, il benessere animale. In questa cornice si inquadrano i significati profondi dietro alla rappresentazione dei 'Segreti di Camelot' con 'Artù, il re non morto' senza spada e senza corona, metafora dello smarrimento valoriale della società moderna e la mostra 'Il Gatto pellegrino', 13 scatti sul gatto di strada realizzati dalla scuola di fotografia Click che saranno esposti presso la libreria 'Le Due Lune' di via San Pellegrino da oggi, venerdì 29 ottobre. Ogni foto sarà accompagnata da una breve storia di chi ha immortalato queste silenziose presenze nei quartieri e nelle strade, gli iconici felini legati simbolicamente alla famigerata 'notte delle streghe': i gatti, liberi e indipendenti solo apparentemente, ma bisognosi in realtà di cure e sostegno. L'associazione culturale Argot ringrazia le aziende Maelle Mamanoel, Mastro polistirolo di Andrea e Daniele Mancinelli, Fratelli Lombardi legnami per il contributo logistico e in allestimenti. La Notte di Mezzo con l'associazione Argot partecipa al percorso di candidatura di Viterbo a Capi

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Partiti i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza su Sp Vitorchianese e Acquarossa

2 ore 21 min fa
2026-10-29

VITERBO - La Provincia di Viterbo ha avviato i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza di alcuni tratti della strada provinciale 22 Vitorchianese, nelle località Acqua Bianca e Paparano, e della strada provinciale 56 Acquarossa, nei comuni di Vitorchiano e Viterbo.

Gli interventi interesseranno complessivamente oltre tre chilometri di rete viaria provinciale e prevedono il rifacimento del manto stradale, attraverso la fresatura della pavimentazione esistente e la successiva posa del nuovo asfalto. È previsto inoltre il rifacimento della segnaletica orizzontale, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di percorrenza e la sicurezza degli automobilisti.

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Vetralla, Consiglio aperto sulla carenza dei medici di base

8 ore 21 min fa
2026-10-29

VETRALLA - Su iniziativa dei Consiglieri di minoranza, è stato convocato il Consiglio Comunale in seduta straordinaria e aperta dedicato all'emergenza dei medici di medicina generale.

Il Consiglio si terrà sabato 31 ottobre 2026 alle ore 09:00 presso la sede comunale.

Una convocazione che si è resa necessaria perché la situazione a Vetralla non è più sostenibile.

Oggi centinaia di cittadini si ritrovano senza medico di base. Chi ha perso il proprio medico è costretto a due sole alternative: affidarsi a un medico a partita IVA incaricato a tempo per tamponare l'emergenza, senza alcuna garanzia di continuità assistenziale, o emigrare sanitarialmente in altri comuni, con disagi enormi soprattutto per anziani, malati cronici e famiglie.

Non è questa l'idea di diritto alla salute che merita Vetralla. Non si può parlare di assistenza territoriale se il territorio viene abbandonato.

Per questo abbiamo chiesto una seduta aperta: perché i cittadini possano ascoltare e intervenire direttamente.

Auspichiamo e chiediamo con forza la presenza dei vertici della ASL di Viterbo. Non servono più promesse generiche o rinvii: servono risposte concrete, immediate e strutturali su come si intende garantire nuovamente a Vetralla un numero adeguato di medici di famiglia.

Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare in massa. La salute non è un tema di parte, è un tema di tutti.

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Giuseppe Conte a Viterbo presenta “Una nuova primavera”: «Serve un’alternativa solida al ...

8 ore 21 min fa
2026-10-29

VITERBO - Giuseppe Conte arriva a Viterbo per presentare il suo libro 'Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia', ma l’incontro al Teatro San Leonardo si trasforma soprattutto in un’occasione per affrontare i principali temi dell’attualità politica nazionale e internazionale. L’ex presidente del Consiglio, accolto nella serata di ieri mercoledì 28 ottobre, dedica ampio spazio alla manovra economica del governo guidato da Giorgia Meloni, alle difficoltà economiche delle famiglie, alle disuguaglianze sociali e alla necessità di costruire un’alternativa progressista in vista delle prossime sfide elettorali.

L’appuntamento, promosso da APS Kyanos e Teatro San Leonardo e aperto alla cittadinanza, si sviluppa attraverso il dialogo con la giornalista parlamentare Nadia Pietrafitta. Il volume diventa il punto di partenza per ripercorrere l’esperienza personale e istituzionale di Conte, ma anche per affrontare le sue posizioni sull’operato dell’attuale esecutivo, sulla gestione della pandemia, sui conflitti internazionali e sul futuro delle opposizioni.

Il significato dell’incontro: cultura, confronto e contrasto alla violenza di genere

Ad aprire la serata sono i rappresentanti delle realtà organizzatrici. Per il Teatro San Leonardo, l’iniziativa si inserisce nella volontà di fare dello spazio culturale un luogo di confronto e di elaborazione di idee, in un contesto internazionale definito particolarmente delicato e fonte di preoccupazione.

Interviene anche la presidente dell’associazione Kyanos, impegnata nel contrasto alla violenza di genere e nel sostegno alle donne nei percorsi di uscita dalla violenza. La presidente precisa che l’invito a Conte non rappresenta un’adesione politica dell’associazione, che rivendica la propria natura laica e indipendente.

La scelta, spiega, nasce dalla volontà di confrontarsi con una figura che ha ricoperto la guida del governo e che, nel 2019, ha visto approvare il cosiddetto Codice Rosso, la legge che ha introdotto procedure accelerate per la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Tra le questioni richiamate figurano anche il potenziamento del Reddito di libertà e l'introduzione dell'educazione affettiva nelle scuole.

La manovra economica e le critiche al governo Meloni

Il primo grande tema affrontato nel dialogo con Nadia Pietrafitta è la legge di bilancio. Conte giudica insufficienti le prospettive dell’intervento economico dell’esecutivo e individua nella crescita e nell’equità sociale le due principali emergenze del Paese.

Secondo l’ex premier, l’Italia sta attraversando una fase di sostanziale stagnazione economica, accompagnata da un aumento delle disuguaglianze territoriali, di genere e generazionali. Conte contesta inoltre le scelte del governo in materia di spesa pubblica, sanità, scuola e sostegno agli enti locali, collegando parte delle difficoltà agli impegni assunti sul Patto di stabilità europeo e alle risorse destinate al riarmo.

Nel suo intervento, l’ex presidente del Consiglio critica anche la distribuzione delle risorse pubbliche, sostenendo che l’esecutivo dovrebbe concentrare maggiormente gli interventi sulle famiglie in difficoltà e sui comparti produttivi. A sostegno della propria tesi richiama le difficoltà degli agricoltori, dei pescatori e degli autotrasportatori, soffermandosi anche sulla situazione degli olivicoltori del Viterbese, alle prese, secondo quanto riferito, con costi che rischiano di rendere poco remunerativa la raccolta.

Il ragionamento si allarga al lavoro e alle prospettive delle nuove generazioni. Conte denuncia stipendi insufficienti, precarietà, tirocini non retribuiti e difficoltà nell'accesso alla casa, indicando nella riduzione delle disuguaglianze una delle responsabilità fondamentali della politica.

Dal racconto personale al bilancio dell’esperienza a Palazzo Chigi

Una parte dell’incontro è dedicata alla dimensione autobiografica del libro. Conte racconta le proprie origini in un piccolo paese della provincia di Foggia e il ruolo avuto dalla famiglia nella formazione dei suoi valori, richiamando l’importanza dell’umiltà, del lavoro e del sacrificio.

L’ex premier descrive il proprio ingresso nella politica come un percorso inatteso, maturato attraverso l’incontro con il Movimento 5 Stelle, al quale riconosce il merito di avergli consentito di mettere in pratica le proprie convinzioni anche nell’attività istituzionale.

Ripercorrendo i suoi due governi, Conte rivendica una stagione di riforme che comprende, tra gli altri provvedimenti, la legge anticorruzione, il decreto Dignità, il Codice Rosso e l’assegno unico per le famiglie. Il confronto con l’attuale maggioranza diventa così uno dei fili conduttori del suo intervento: secondo Conte, la durata di un governo non può essere considerata un risultato sufficiente se non è accompagnata da cambiamenti concreti nella vita dei cittadini.

Il campo progressista e la necessità di un programma comune

Tra i passaggi centrali della serata c’è il futuro delle opposizioni. Conte sollecita le forze progressiste a superare le divisioni e ad accelerare il confronto per arrivare a una piattaforma programmatica condivisa.

L’obiettivo, sostiene, non deve limitarsi alla costruzione di un’alleanza elettorale, ma richiede un progetto politico coerente, credibile e capace di durare per l’intera legislatura. Il leader del Movimento 5 Stelle richiama il lavoro svolto attraverso l’iniziativa Nova, che ha coinvolto migliaia di partecipanti e tavoli tematici, e invita le altre forze politiche a mettere a frutto il tempo disponibile per definire priorità e proposte.

Sul perimetro della coalizione, Conte si dice disponibile al confronto anche con le componenti più moderate, a condizione che gli interlocutori siano affidabili e che il progetto condiviso abbia basi solide. La priorità, ribadisce, è costruire un’alternativa in grado di affrontare le emergenze sociali ed economiche e di offrire risposte concrete a chi si sente escluso.

La pandemia e le polemiche sulla commissione d’inchiesta

La discussione affronta anche la gestione dell’emergenza Covid e il lavoro della commissione parlamentare d’inchiesta. Conte difende le scelte compiute durante il proprio mandato, ricordando le difficoltà iniziali legate alla carenza di dispositivi di protezione e attrezzature sanitarie, oltre alla necessità di rafforzare la produzione nazionale di mascherine.

L’ex presidente del Consiglio critica l’impostazione della commissione, sostenendo che l’esclusione delle responsabilità regionali ne limiti la capacità di ricostruire in modo completo quanto accaduto. A suo giudizio, l’inchiesta dovrebbe servire soprattutto a comprendere le criticità emerse durante la pandemia e a evitare che possano ripetersi in futuro, anziché diventare uno strumento di scontro politico.

Conte interviene inoltre sul tema dei vaccini e sul reintegro dei medici non vaccinati, distinguendo tra le scelte individuali dei cittadini e le responsabilità professionali di chi opera in ambito sanitario. Pur sostenendo la necessità di voltare pagina rispetto alle sanzioni residue, sottolinea che le decisioni in materia di salute pubblica devono basarsi sulle evidenze scientifiche disponibili.

Gaza, Israele e la politica internazionale

Nel corso del confronto trova spazio anche la situazione in Medio Oriente. Conte esprime una dura condanna delle operazioni israeliane a Gaza, che definisce un genocidio, e critica quello che considera un doppio standard nell’approccio occidentale ai conflitti internazionali.

Per l’ex premier, la difesa dei valori occidentali non può prescindere dal rispetto del diritto internazionale e dalla condanna delle violazioni, indipendentemente dagli attori coinvolti. Nel suo intervento richiama anche le responsabilità degli Stati Uniti e la necessità di evitare che la politica estera venga guidata da criteri differenti a seconda del Paese coinvolto.

Il tema si collega a una riflessione più ampia sul ruolo dell’Occidente e sulla tenuta del sistema internazionale, con Conte che invita a considerare i diritti umani e la legalità come principi non negoziabili.

«La democrazia va difesa»: l’appello finale sulla Costituzione

In chiusura, l’attenzione si sposta sulla partecipazione democratica e sul rischio di un progressivo indebolimento degli equilibri istituzionali. Conte invita a non considerare la democrazia una conquista acquisita una volta per tutte e critica le proposte di rafforzamento del potere esecutivo, sostenendo che possano ridurre il ruolo degli organi di garanzia e del Parlamento.

L’ex presidente del Consiglio richiama quindi la necessità di coinvolgere soprattutto i giovani e quanti si sono allontanati dalle urne, trasformando la protesta e l’insoddisfazione in partecipazione politica. La Costituzione, nella sua lettura, rappresenta una promessa ancora da realizzare pienamente, soprattutto sul terreno della giustizia sociale e della riduzione delle disuguaglianze.

La presentazione di Una nuova primavera si conclude così ben oltre i confini del racconto autobiografico: il libro diventa lo strumento con cui Conte ripercorre la propria esperienza e rilancia la sua visione politica, indicando nella costruzione di un’alternativa al governo Meloni e nella difesa dei principi costituzionali i principali obiettivi per il futuro.

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Natale a Viterbo? Si inizia con il Christmas Village

8 ore 21 min fa
2026-10-29

VITERBO – Non è ancora passato Halloween, ma in città si comincia già a parlare di Natale. Mentre panettoni e pandori iniziano a comparire sugli scaffali, si prepara a tornare anche il Christmas Village: la decima edizione è in programma dal 21 novembre al 6 gennaio nel centro storico. L’iniziativa di Fantaworld animerà alcune vie e piazze, con il quartiere medievale di San Pellegrino al centro della scena.

Tra le attrazioni ci saranno la Casa di Babbo Natale a Palazzo degli Alessandri, la Casa della Befana in via San Gemini e la Dimora del Grinch nella Torre Scacciaricci. La novità di quest’anno è “Harry Christmas”, al Parco del Paradosso. Tornano anche il presepe nei cortili comunali, a ingresso libero, e la pista di pattinaggio a Largo Benedetto Croce.

Il Village aprirà in giornate selezionate tra novembre e dicembre, poi tutti i giorni dal 24 dicembre al 6 gennaio, dalle 11 alle 19. Il 24 e il 31 dicembre la chiusura è anticipata alle 18.

Il prezzo dei biglietti

L’accesso al centro storico è gratuito, mentre le attrazioni sono a pagamento. Il pacchetto completo costa 15 euro; quello che include anche “Harry Christmas” costa 20 euro in biglietteria. Per l’acquisto online è previsto un supplemento di 2 euro. Gratis l’ingresso per i bambini sotto il metro di altezza.

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'Infrastrutture, formazione e sostegno alle aziende, il Consorzio industriale c'è'

8 ore 21 min fa
2026-10-29

 

CASTEL SANT'ELIA - Non un incontro politico, ma una vera e propria visita istituzionale al comune della Tuscia che per primo (era aprile del 2025) ha aderito al Consorzio unico industriale del Lazio.

E' partito da qui, a Castel Sant'Elia, piccolo comune del distretto ceramico di Civita Castellana, il primo incontro del commissario straordinario Raffaele Trequattrini che martedì mattina nella sala consigliare ha incontrato imprenditori del settore ceramico e associazioni per avviare un percorso di confronto e collaborazione con il territorio. Presente il sindaco Vincenzo Girolami, gli amministratori locali e Antonio Sini, presidente dell'Apea (area produttiva ecologicamente attrezzata).

La discussione si è focalizzata sostanzialmente su tre punti fondamentali: i costi energetici, la formazione e i finanziamenti.

Nel corso della riunione è emersa la necessità da parte degli imprenditori di reperire figure qualificate da collocare in azienda. Mancando nella provincia di Viterbo Its specifici per la ceramica, (gli Its sono scuole di eccellenza ad alta specializzazione tecnologica di tipo post-diploma), il commissario si è detto disponibile ad un'eventuale interlocuzione con gli stakolder per avviare al più presto nuovi percorsi professionali sul territorio. Il consorzio è già socio di 4 Its nella regione Lazio, ad esclusione della Tuscia.

Un altro argomento ha riguardato il peso dei costi energetici che gravano sulle aziende. Anche qui il confronto con le imprese ha fatto emergere situazioni di forte preoccupazione per il futuro, tanto che lo stesso commissario ha annunciato che, insieme alla Regione Lazio, sta lavorando a  progetti di energia alternativa a sostegno delle imprese del territorio.

Da ultimo, le infrastrutture. Il sindaco Girolami ha presentato un progetto di pubblica illuminazione sull'area industriale che dovrà essere vagliato dall'ufficio tecnico del Consorzio. Con l'occasione Trequattrini ha annunciato che a breve verrà pubblicato un avviso pubblico rivolto a tutti i Comuni aderenti (ad oggi 26 nella Tuscia) per l'individuazione di opere infrastrutturali da inserire nel Piano triennale. Dopo Castel Sant'Elia è previsto un ciclo di incontri anche negli altri comuni della Tuscia.

'Ringraziamo sentitamente il commissario Trequattrini - ha detto il sindaco Girolami - per la gradita visita al nostro Comune. Castel Sant’Elia è stato il primo nella provincia ad aderire al Consorzio, una scelta strategica che guarda al futuro e punta a rafforzare il tessuto produttivo locale. Il nostro Comune diventerà un vero e proprio laboratorio per sperimentare e verificare i benefici, le opportunità e le strategie dell'ente, mettendo al centro le esigenze delle imprese e lo sviluppo del territorio. Un percorso di confronto e collaborazione per sostenere il settore ceramico, favorire la crescita economica e creare nuove opportunità di lavoro'.

La visita di Trequattrini è stata omaggiata dall'amministrazione comunale con un manufatto artigianale di grande pregio realizzato dall''ultimo etrusco' Alessio Grandicelli: 'Si tratta di uno 'stamnos' - ha detto l'artista -: un antico vaso che conteneva vino. La scena che ho voluto rappresentare e' quella di Peleo che prende per mano e accompagna Teti nella mitologia maestra della metamorfosi. Ho voluto donare quest' opera perche' come Peleo il commissario ha il compito di accompagnare le imprese del Lazio verso un futuro di sviluppo e tecnologia'.

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Viterbo, ennesima aggressione a viale Trento, uomo in escandescenze colpisce poliziotto con un ...

14 ore 23 min fa
2026-10-28

VITERBO – Nuovo episodio di violenza nel pomeriggio in viale Trento a Viterbo. Un uomo di origini tunisine, in evidente stato di alterazione alcolica, ha aggredito e colpito al volto un agente di polizia giunto sul posto insieme ai colleghi per riportare la calma.

L'allarme è scattato quando diversi passanti, spaventati dal comportamento aggressivo e incontrollato dell'uomo che stava dando in escandescenze in strada, hanno contattato le forze dell'ordine. Sul posto sono intervenute tempestivamente le pattuglie della Polizia di Stato e dei Carabinieri.

Alla vista degli agenti e dei militari che tentavano di ripristinare la calma, l'uomo ha reagito con estrema aggressività. Ne è nata una breve ma concitata colluttazione, durante la quale lo straniero ha sferrato un violento calcio al viso di uno dei poliziotti.

Nonostante la forte resistenza oppose, le forze dell'ordine sono riuscite a immobilizzare l'aggressore e a trarlo in arresto con le accuse di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

L'agente contuso è stato subito soccorso e trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Belcolle per gli accertamenti del caso. I medici gli hanno riscontrato traumi guaribili in 10 giorni di prognosi; nella giornata di domani il poliziotto sarà sottoposto a ulteriori controlli clinici.

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Extended, Short o “Blended”? Giochiamo con la durata degli spot pubblicitari!

Mer, 28/10/2026 - 20:22
2026-10-28

VITERBO - Oggi ci divertiamo in una pozione di eco e ancoraggi, fedeli come non mai alla storica volontà di sorprendere: il barbatrucco emozionale dello spot pubblicitario, nonché il mantello d’oro che lo fa brillare. Ricordi, sentimenti, parentesi di mondo stanno limando lo speed contenutistico del 2026, senza rinunciare a introdurre novità e affabulare con indubbio fascino.

Tra una campaign che parla al cuore e due realizzazioni ugualmente feconde, la pubblicità nell’anno corrente pare essersi destreggiata tra sfide, comparti di intraprese in vorticosa ascesa e, molto raramente, accenni di miscommunication verso socialità, cura degli affetti e categorie sempre meno ignorate. Un’evoluzione storica della proiezione del brand, non per questo immunizzata dal nuovo rispetto a sostanziali disattenzioni.

Vediamo come, al mese di ottobre, uno spot di durata completa, un claim breve e incalzante e una rappresentazione creativa all’italiana si siano affacciati sul panorama crossmediale, restituendo idee di peculiari ambientazioni, suggestioni stilistiche variegate o semplicemente inedite immagini.

Una bellissima “extended version”: Enel al culmine delle sue connessioni (settembre 2026 – presente). Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=gyh-RnS80rU

Si accende, dallo schermo televisivo alla piattaforma web, una cronologia che diventa vita, eccellenza nella corsa per conoscere gli altri, elemento di interesse focale per Enel: l’azienda, proponendo una storia d’amore illuminata dai suoi servizi, circostanzia la prime immagini negli anni ’60, fino a uno sgargiante filone hippie e alla gravidanza di lei fuori dal “Cinema Odeon”. Il nome – di suo rinviante a epoche precedenti a quella descritta – accompagna, a mo’ di fil rouge, una gestazione della relazione d’amore fino a scortarla tra le macchine, nel calpestio dei passanti, nel rarefarsi dei suoni e dei colori.

Forse, questo spot ha il pregio di non focalizzare con dovizia una storia verosimile, lasciando molto all’immaginato (e all’immaginario); d’altra parte, il suo impatto potrebbe risultare meno coinvolgente di quanto annunciato.

Gli anni ’90 trasportano la famiglia nella stessa stagione piovosa, ma allo spassionato seguito della figlia: un negozio di videonoleggio, ombrelli uguali ma diversi, passanti – come di norma – dalla favella non pervenuta e… La stessa ragazza che presenta, nell’epoca dei nostri giorni, la nipotina ai nonni volenterosi.

Una ritrattistica del claim che sfuma le identità, non per questo volendole confondere o diluire. Positivo? Negativo? Tante promesse e altrettanto risultato? Sì, ma anche l’emozione di una lunga durata: 60 secondi in totale, con una colonna sonora psichedelica e trasognante. Tanti, forse molti rimandi alla realtà: dovremmo unirci di più, ma chi si ama sa essere lume.

McDonald’s comprime i tempi e introduce stimoli estetici (luglio 2026). Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=3JHr37pLarQ

Diciamoci la verità… Vent’anni fa ci saremmo meravigliati o infastiditi davanti al font di un aggettivo riempito di ingredienti alimentari? McDonald’s, forse, con un dinamismo grafico che sfora dalla normale stimolazione attentiva – sfondo molto chiaro, parole in rapida rassegna, un volto soddisfatto, solo 15 secondi – si aggrega al filone degli spot 'istantanei': poca narrazione, tanta compressione degli elementi aggiuntivi, umanità e movimenti corporei limati al massimo e, al loro posto, caratteri cubitali.

Pieni di panino inquadrato, ma anche di una portata emotiva molto diversa da quella offerta in un minuto. Non certo un messaggio dalle poche sfaccettature, che, tuttavia, non disegna un poliedro: non è statico, non è dinamico, non è fisso, ma vuole attrarre. Questa sembra esserne la nota distintiva: cromie con fascino internazionale, ma meno libertà rappresentativa e un fondale di velocità che permane.

Moment e lo spot di durata intermedia: un concept vicino a giovani e grandi (da ottobre 2026). Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=abp5SPpTWiQ

Un ragazzo simpatico e pimpante fa il dj, ma ha mal di testa: un rubinetto rosso a manovella, firma della comunicazione di Angelini Pharma per Moment, gli sovrasta la testa impedendogli di muoversi.

Il ritmo della serata pare non riprendere, finché il protagonista non estrae dalla sua tasca la soluzione di farmaco: grafiche convincenti, il rubinetto caratteristico e l’azione rinforzante di Moment fanno piazza pulita, su sfondo blu, di ogni forma di malessere, aiutando la festa a proseguire e il ragazzo a divertirsi in serenità.

Un claim mirato, riuscito, con un concept chiaro e semplice e in grado di unire le esigenze di self-care di più adulti e meno: accostando con vivacità la potenza della parola a quella della voice over, ci regala una parabola di immagini realistiche, pur sempre con inserti teatrali e figli di spassionata creatività.

Quale durata apprezzate di più? Lo spot che vi ha regalato più emozioni è short, extended o ibrida i due formati, tanto da fornire un bel “blend”? Tre modelli interattivi noti, mille girati ancora da realizzare: una 'call to action' ai creativi di domani... E un invito a comprendere l'oggi!

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Soriano nel Cimino, Pasolini protagonista al Castello Orsini con “Ppp.Zero”

Mer, 28/10/2026 - 20:22
2026-10-28

SORIANO NEL CIMINO - Un dialogo tra parola, memoria, vita e morte, nel segno di Pier Paolo Pasolini. Sabato 31 ottobre 2026 alle ore 16, il Castello Orsini di Soriano nel Cimino ospita “PPP.ZERO', azione performativa teatrale che si inserisce nel programma di iniziative collaterali alla mostra d'arte contemporanea “È un brusio la vita”, curata da Serena Achilli per Algoritmo.

La performance, interpretata da Sara Donato, Monia Gubbini ed Eleonora Faccenda, che ne firma anche la cura, è una produzione di Fanalino di Coda e nasce da una rilettura de “Le ceneri di Gramsci” di Pier Paolo Pasolini. L'appuntamento assume un particolare significato anche per la sua vicinanza all'anniversario della morte dell'intellettuale, scrittore e regista, assassinato nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975 all'Idroscalo di Ostia.

A partire dalla parola pasoliniana, “PPP.ZERO' costruisce un'esperienza teatrale che attraversa i temi dell'identità, della libertà e della condizione umana. Le tre interpreti danno forma a un soliloquio corale di voci corsare, in cui il linguaggio poetico si intreccia con la dimensione rituale del gesto e della presenza scenica. La performance si sviluppa attraverso un sistema di gesti e parole che rimandano a consuetudini e codici collettivi, muovendosi tra culto e transito, tra pieno e vuoto. Il riferimento pasoliniano, evocato anche attraverso le parole «con te nel cuore, contro te nelle buie viscere», diventa il punto di partenza per interrogare il rapporto tra individuo e comunità, tra costrizione e libertà, tra l'esperienza della vita e la consapevolezza della morte. Quest'ultima non viene rappresentata come un'alterità inconciliabile, ma come una presenza che attraversa e alimenta l'esistenza stessa.

In questa prospettiva, l'azione performativa entra in relazione con il percorso espositivo di “È un brusio la vita”, ampliandone la riflessione attraverso il linguaggio del teatro e della poesia. L'incontro tra arti visive e pratica performativa contribuisce così a costruire una lettura stratificata dei temi affrontati dalla mostra, trasformando gli spazi del Castello Orsini in un luogo di confronto tra linguaggi artistici differenti.

Inizialmente previsto come appuntamento conclusivo della mostra, “PPP.ZERO” segna invece una nuova tappa del progetto espositivo. In considerazione del riscontro di pubblico ottenuto, il Comune di Soriano nel Cimino ha infatti disposto la proroga dell'esposizione fino a febbraio 2027, prolungando la possibilità di visitare il percorso artistico allestito negli spazi del Castello Orsini.

La mostra riunisce le opere di Andrea Aquilanti e di un gruppo di allievi ed ex allievi della RUFA - Rome University of Fine Arts e dell'ABAQ - Accademia di Belle Arti dell'Aquila: Vanshika Agrawal, Giovanni Annunziata, Juan Esteban Bulla Maldonado, Patrizia Cianforlini, Alessandra Di Mizio, Maria Di Loreto, Alexandra Fongaro, Gaia Liberatore, Heather Susanna Roach, Pedro Henrique Simplício, Ellen Wolf e Wang Yuxiang.

“È un brusio la vita” è una mostra a cura di Serena Achilli per Algoritmo, promossa dal Comune di Soriano nel Cimino, dall'Azienda Speciale SAM e dalla galleria La Nuova Pesa di Roma.

L'iniziativa gode del patrocinio dell'Università degli Studi della Tuscia e della Provincia di Viterbo ed è realizzata con il contributo di RUFA – Rome University of Fine Arts, ABAQ – Accademia di Belle Arti dell'Aquila, ANCE, Confartigianato Imprese Viterbo, Gajarda, CF Sicurezza, MCR, MDM e Vini Doria.

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