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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 1 min 53 sec fa

“Il Buratti non si tocca”: oltre 500 persone in piazza contro la scritta “Casa del Balilla” sul ...

1 min 53 sec fa
2026-07-25

VITERBO – Una piazza gremita per chiedere la rimozione della scritta “Casa del Balilla” dalla facciata del liceo classico Mariano Buratti. Sono state oltre 500 le persone che hanno partecipato al presidio organizzato dall’Anpi davanti allo storico istituto di via Tommaso Carletti, in una mobilitazione che ha coinvolto partiti, sindacati, associazioni, insegnanti, studenti e cittadini.

Al centro della protesta la ricomparsa, durante i lavori di rifacimento della facciata, della scritta risalente al periodo fascista, tornata visibile sull’edificio intitolato a Mariano Buratti, partigiano, medaglia d’oro al valore e docente proprio del liceo, fucilato dai nazifascisti nel 1944.

“Il Buratti non si tocca” è stato lo slogan della manifestazione, con i partecipanti che hanno contestato quella che viene definita una scelta incompatibile con la storia e la funzione educativa della scuola.

A prendere la parola anche Paolo Bianchini, nipote di Mariano Buratti, che ha annunciato una forma di protesta simbolica: “Mi incateno al cancello del liceo classico perché la scritta Casa del Balilla deve essere cancellata”. Secondo Bianchini, la presenza della scritta rappresenterebbe un rischio per la memoria democratica dell’istituto: “Qui si vuole tornare ad insegnare in camicia nera. Qui rischiamo di tornare all’inquinamento della mente”.

Alla manifestazione hanno partecipato anche il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Enrico Panunzi, rappresentanti della Cgil e della Uil, associazioni del territorio, amministratori locali, docenti e studenti. Presenti anche rappresentanti del Comune di Viterbo e del Comune di Bassano Romano, paese natale di Buratti.

“Una scritta fascista su una scuola intitolata a un partigiano è un’offesa che va contrastata con ogni mezzo – ha dichiarato Enrico Panunzi –. La storia è una, ed è quella dell’Italia repubblicana fondata sull’antifascismo”.

Il presidente provinciale dell’Anpi Enrico Mezzetti ha ribadito la contrarietà dell’associazione: “La decisione di riscrivere Casa del Balilla non è una scelta tecnica ma ideologica. Questa scritta deve scomparire oppure deve essere sotterrata per almeno due secoli, quando il fascismo non sarà più una minaccia”.

Durante il presidio è intervenuto anche Carlo Galeotti, direttore di Tusciaweb, il giornale che ha sollevato il caso dando il via al dibattito pubblico. “Chiediamo le dimissioni della soprintendente Margherita Eichberg – ha dichiarato –. La decisione di autorizzare questa scritta rappresenta una scelta che riteniamo gravissima”.

Sul tema è intervenuta anche la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, che in una lettera agli organizzatori ha invece espresso sostegno alla linea adottata da Provincia e Soprintendenza, definendo la scelta di mantenere la testimonianza storico-architettonica con una diversa calibrazione cromatica come un punto di equilibrio tra tutela del bene e sensibilità democratica.

La mobilitazione ha visto anche la partecipazione degli studenti del liceo Buratti, che hanno espresso il proprio dissenso: “Ci siamo sentiti feriti”, ha dichiarato la rappresentante degli studenti Clio Venanzi.

A chiudere gli interventi il professor Aurelio Rizzacasa, che ha definito la scritta “un simbolo di propaganda politica” chiedendone la cancellazione.

La vicenda resta dunque al centro del dibattito cittadino e istituzionale, con una contrapposizione tra chi rivendica la tutela della memoria antifascista e chi sostiene invece la conservazione della testimonianza storica dell’edificio.

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Scritta “Casa del Balilla” al liceo Buratti, Panunzi presenta una mozione in Regione: «Va rimossa»

1 min 53 sec fa
2026-07-25

 

VITERBO – La vicenda della scritta “Casa del Balilla” comparsa sulla facciata del liceo classico Mariano Buratti arriva in Consiglio regionale del Lazio. Il vicepresidente dell’assemblea regionale Enrico Panunzi ha presentato una mozione con cui chiede un intervento istituzionale per fare chiarezza sulle modalità che hanno portato alla ricomparsa della scritta e sollecitare la rimozione del simbolo.

«La storia è una. L’Italia è una. È quella repubblicana, fondata sulla Costituzione e sui valori dell’antifascismo», afferma Panunzi, sottolineando come la presenza della scritta su un edificio scolastico intitolato a Mariano Buratti rappresenti, a suo giudizio, una contraddizione con l’identità dell’istituto.

Il vicepresidente del Consiglio regionale ricorda infatti la figura di Buratti, partigiano, militare italiano e medaglia d’oro al valore, che sacrificò la propria vita nella lotta contro il nazifascismo.

«Ritengo inaccettabile che la scritta “Casa del Balilla” campeggi sulla facciata di una scuola intitolata a Mariano Buratti, partigiano, militare italiano e medaglia d’oro al valore, che ha sacrificato la propria vita per la libertà del nostro Paese».

Nella mozione presentata in Consiglio regionale, Panunzi chiede che venga sollecitato il Ministero della Cultura, competente sulla vicenda, affinché venga chiarita la documentazione storica alla base del ripristino della scritta e siano verificate le modalità con cui si è arrivati alla sua ricomparsa.

«La ricomparsa della scritta “Casa del Balilla” sulla facciata del liceo Mariano Buratti non può lasciarci indifferenti. Parliamo di una scuola, un luogo dove ogni giorno si formano coscienze e cittadini».

Secondo Panunzi, il riferimento non sarebbe a un semplice elemento storico, ma a un simbolo legato alla propaganda fascista.

«La scritta non richiama un semplice fatto storico, ma uno degli strumenti della propaganda fascista. Riproporla su un edificio dedicato a Mariano Buratti, ucciso da quel regime, rappresenta una contraddizione inaccettabile».

Il consigliere regionale auspica quindi un percorso istituzionale condiviso tra Regione, Ministero e comunità locale per ristabilire un collegamento coerente tra il nome della scuola, la sua funzione educativa e i principi costituzionali.

«Con questa mozione chiedo che la Regione Lazio si faccia promotrice nei confronti del Ministero della Cultura di un percorso istituzionale che restituisca piena coerenza tra l’identità del liceo, la sua funzione educativa e i principi della nostra Costituzione».

Panunzi conclude ribadendo il valore della memoria storica e del ruolo educativo delle scuole.

«Sono convinto che questa battaglia vada combattuta. Lo dobbiamo a chi ha dato la vita per la libertà e alle nuove generazioni, che nelle scuole devono trovare luoghi capaci di educare alla democrazia, al rispetto e alla convivenza civile».

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'Casa del Balilla', Rifondazione Comunista al presidio: «No al ritorno dei simboli del fascismo»

1 min 53 sec fa
2026-07-25

 

VITERBO – Rifondazione Comunista interviene sul dibattito riguardante il ripristino della scritta 'Casa del Balilla' sulla facciata del liceo classico Mariano Buratti, esprimendo il proprio sostegno alla manifestazione promossa dall'Anpi che si è svolta davanti all'istituto.

Secondo quanto riportato in una nota firmata dalla segretaria provinciale Loredana Fraleone, al presidio hanno partecipato centinaia di persone.

«Centinaia di persone hanno risposto alla chiamata dell'Anpi, radunandosi sotto il liceo classico di Viterbo intitolato a Mariano Buratti. Nel corso del rifacimento della facciata, l'edificio rischia di vedere 'riesumata' una scritta di epoca fascista, resa invisibile ormai da decenni».

Nel comunicato viene ricordata la figura di Mariano Buratti, insegnante di filosofia dell'istituto, medaglia d'oro della Resistenza, che dopo l'8 settembre 1943 diede vita a una formazione partigiana nel territorio viterbese e fu successivamente torturato e fucilato a Forte Bravetta nel 1944.

Rifondazione Comunista critica inoltre la posizione della soprintendente Margherita Eichberg, che ha difeso il ripristino della scritta richiamando motivazioni di carattere storico-artistico.

«La reazione della soprintendente Margherita Eichberg alle proteste dei docenti del liceo, da lei arrogantemente invitati a studiare la Storia, è stata di difesa del 'ripristino' della scritta Casa del Balilla, accampando ragioni di carattere storico artistico, che di storico e di artistico non hanno nulla, se non la voglia di riabilitare un regime che ha prodotto violenze, repressioni e una guerra disastrosa per l'Italia».

Nel documento si sottolinea inoltre che, se davvero l'attenzione fosse rivolta alla tutela del patrimonio culturale, sarebbe opportuno affrontare anche altre questioni che riguardano il centro storico cittadino.

Per Rifondazione Comunista, il ripristino della scritta rappresenterebbe «una duplice ferita»: da una parte alla memoria di una scuola che richiama i valori della democrazia e dell'antifascismo, dall'altra alla memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà.

Il partito evidenzia infine il significato della partecipazione registrata durante la manifestazione.

«Le presenze alla manifestazione, superiori alle aspettative, hanno dimostrato che anche in una città che dall'opposizione armata ai fascisti impegnati nella Marcia su Roma è passata successivamente a premiare gli eredi del fascismo, esistono risorse per una tenuta democratica del suo territorio».

La nota si conclude con un impegno politico ribadito dalla segretaria provinciale Loredana Fraleone: «Noi di Rifondazione Comunista oggi, come allora, lavoriamo anche per questo».

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Viterbo, principio d'incendio a Valle Faul: colonna di fumo visibile fino al Sacrario

1 min 53 sec fa
2026-07-25

VITERBO – Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi sabato 25 nella zona di Valle Faul, dove un principio d'incendio ha richiamato l'attenzione di numerosi cittadini.

Secondo una prima ricostruzione, le fiamme sarebbero divampate nell'area situata lungo la strada che da Valle Faul conduce verso Piazza San Lorenzo, poco prima del ponte che porta al quartiere medievale e nelle vicinanze dell'ex discoteca presente in quella zona.

A far scattare l'allarme è stato un denso nuvolone di fumo nero. Le fiamme alte sarebbero state domate grazie all'aiuto di una pompa d'acqua, con il tempestivo intervento degli addetti ai lavori che si sono impegnate sin da subito nelle operazioni di spegnimento.

L'intervento ha consentito di contenere rapidamente il rogo, evitando conseguenze più gravi come la possibile propagazione delle fiamme.

Al momento non sono note le cause che hanno provocato l'incendio né risultano segnalazioni di persone coinvolte. Eventuali accertamenti chiariranno l'origine delle fiamme.

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Montefiascone, FdI replica alle polemiche in Consiglio: «Una cabina elettrica non è né di ...

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2026-07-25

 

MONTEFIASCONE – Fratelli d'Italia di Montefiascone interviene per chiarire la propria posizione dopo le polemiche seguite all'ultimo Consiglio comunale, nel corso del quale i consiglieri Massimo Ceccarelli e Cristina Ranaldi hanno votato a favore di un punto relativo alla realizzazione di una cabina elettrica.

In una nota, gli esponenti di FdI respingono le ricostruzioni circolate nelle ultime ore, ribadendo la linea politica del partito.

«In queste ore abbiamo letto e ascoltato ricostruzioni a dir poco fantasiose sul Consiglio comunale di Montefiascone di ieri. Prima di entrare nel merito di una vicenda surreale, ci preme chiarire che mai nessun partito ha fatto della chiarezza e della coerenza una ragione di vita come Fratelli d'Italia. È proprio in questo contesto che si inserisce il celebre motto 'Mai con il PD, mai con il M5S'. E questo, a scanso di equivoci, vale pure a Montefiascone».

I consiglieri precisano che il voto favorevole non rappresenta un sostegno all'amministrazione guidata dal sindaco De Santis.

«Senza mai rinunciare al nostro ruolo di opposizione alla Giunta De Santis, se un provvedimento è nell'interesse pubblico il nostro dovere è altresì quello di sostenerlo, indipendentemente da chi lo propone o da chi ne sia coinvolto indirettamente. Il nostro compito non è utilizzare gli strumenti del Consiglio per bloccare a prescindere ogni idea o ogni proposta».

Secondo Ceccarelli e Ranaldi, il ruolo dell'opposizione deve essere quello di valutare ogni atto «con serietà, responsabilità e libertà di giudizio», votando «nell'ambito dei valori di Fratelli d'Italia e del centrodestra e sempre nell'interesse dei cittadini».

Nel comunicato non manca una stoccata agli avversari politici.

«Abbiamo scelto di fare politica non per aumentare l'odio e le divisioni. Neppure per creare polemiche ad arte che magari saranno servite per nascondere all'opinione pubblica di Montefiascone progetti faraonici, votati, per paradosso, proprio insieme al Pd e al centrosinistra. Ma su questo torneremo in altri momenti per fare chiarezza verso i cittadini ed eventuali altri organi interessati».

Entrando nel merito della delibera, i due consiglieri spiegano le motivazioni del loro voto.

«Siamo rimasti in aula e abbiamo votato a favore di un punto riguardante la realizzazione di una cabina elettrica. Abbiamo espresso un voto favorevole perché riteniamo che quell'opera sia utile e necessaria per l'intera comunità. Una cabina elettrica non è un favore a una persona o a una parte politica: è un'infrastruttura indispensabile per garantire un servizio efficiente a una zona in cui sono presenti realtà sia produttive che residenziali».

Secondo gli esponenti di FdI, il fatto che il terreno interessato dall'intervento appartenga a una persona della maggioranza non può influire sulla valutazione dell'opera.

«Il fatto che i pochi metri quadri di terreno interessati appartengano a una persona della maggioranza non può e non deve condizionare il giudizio sul merito dell'opera».

Infine, Ceccarelli e Ranaldi rispondono alle critiche ricevute.

«A chi ha deciso di attaccarci frontalmente suggeriamo di fare un esame di coscienza personale e di posizionamento del proprio partito all'interno dello scacchiere politico provinciale. Da parte di chi governa stabilmente in provincia con il Partito Democratico non accettiamo lezioni, in particolare per aver votato un punto all'ordine del giorno su una cabina elettrica alla quale sarebbe interessante chiedere se, da ieri, si senta più di destra o più di sinistra».

La nota si conclude ribadendo la volontà di fare chiarezza.

«Tanto dovevamo ai cittadini, non per giustificare la nostra presa di posizione quanto per allontanare da noi e dal nostro partito qualsiasi forma di ingiuria o di sospetto».

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Vasanello, sopralluogo del sottosegretario Frassinetti al nuovo asilo nido realizzato con i ...

1 min 53 sec fa
2026-07-25

 

 

VASANELLO – Nuova visita istituzionale a Vasanello, dove il sottosegretario di Stato al Ministero dell'Istruzione e del Merito Paola Frassinetti ha effettuato un sopralluogo al nuovo asilo nido comunale realizzato grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

L'incontro arriva a pochi mesi dalla visita del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, confermando l'attenzione delle istituzioni nazionali verso gli interventi in corso nel comune della Tuscia.

Ad accogliere il sottosegretario sono stati il sindaco Igino Vestri, gli assessori Ilaria Tranfa e Pieri Profeta, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mancuso e il consigliere Antonio Porri, nell'ambito di un tour istituzionale dedicato al monitoraggio delle opere finanziate con il Pnrr.

La visita è iniziata con una passeggiata nel centro storico di Vasanello, durante la quale la delegazione, accompagnata anche dal parroco don Oscar, ha potuto ammirare le chiese, il campanile e alcuni degli scorci più caratteristici del borgo.

Successivamente il gruppo si è spostato in via XXV Aprile per visitare i nuovi locali dell'Asilo Nido Comunale, destinati ad accogliere bambini da zero a tre anni.

La struttura rappresenta un ampliamento dell'attuale scuola dell'infanzia statale ed è stata realizzata interamente con fondi del Pnrr per un investimento di 479.371,43 euro. Potrà ospitare fino a 20 bambini tra neonati, semi-divezzi e divezzi ed è stata progettata secondo criteri di innovazione ed efficienza energetica, con impianti di climatizzazione estiva e invernale e materiali in grado di garantire elevati standard di sostenibilità ambientale.

Al termine del sopralluogo, il sottosegretario Paola Frassinetti ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, complimentandosi con l'amministrazione comunale per la qualità degli interventi e per la rapidità con cui sono stati realizzati.

Soddisfazione anche da parte del sindaco Igino Vestri.

«Siamo onorati di aver ricevuto, nel giro di pochissimo tempo, due visite istituzionali così importanti, quella del ministro Abodi e quella di ieri con il sottosegretario Frassinetti – ha dichiarato –. Si tratta di un'attenzione che ci gratifica e ci inorgoglisce perché rappresenta il segnale tangibile dell'apprezzamento per il lavoro che la nostra giunta sta portando avanti».

Il primo cittadino ha poi sottolineato il valore dell'opera per la comunità.

«Aver completato la struttura dell'asilo nido in pochissimo tempo, a costo zero per il Comune e nel rispetto dei massimi standard di sicurezza ed ecosostenibilità è un altro obiettivo raggiunto nell'ottica di un progressivo miglioramento del nostro paese, con particolare attenzione alle fasce dei più piccoli che rappresentano il nostro futuro e sono un bene prezioso da custodire».

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Vetralla Summer Festival 2026, torna la rassegna della 'Città Incantata': un mese di teatro, ...

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2026-07-25

 

VETRALLA – Teatro, musica, comicità e spettacolo dal vivo tornano protagonisti con la quinta edizione del Vetralla Summer Festival – Rassegna Teatrale della 'Città Incantata', in programma dal 7 agosto al 6 settembre 2026.

L'iniziativa è promossa dal Comune di Vetralla – Assessorato alla Cultura e dal Teatro San Leonardo di Viterbo, con la direzione artistica di Simone Precoma, e proporrà un mese di eventi pensati per coinvolgere cittadini e visitatori attraverso un cartellone ricco di appuntamenti dedicati al teatro, alla commedia, alla musica e alle nuove forme di spettacolo dal vivo.

Gli spettacoli si svolgeranno in tre diverse location del territorio: Tre Croci, nell'area del Prato dei Fiorentini, Piazza Umberto I a Vetralla e il Cinema Excelsior di Cura di Vetralla, trasformando il paese in un palcoscenico diffuso capace di valorizzare luoghi simbolo della comunità.

A presentare lo spirito della manifestazione è il direttore artistico Simone Precoma.

«Questa edizione unisce grande intrattenimento, talenti locali, momenti di riflessione e tanta comicità. Cinque appuntamenti pensati per unire la comunità e accogliere i visitatori nella nostra Città Incantata», dichiara.

Giunto alla quinta edizione, il Vetralla Summer Festival si conferma uno degli appuntamenti culturali dell'estate vetrallese, con l'obiettivo di promuovere il teatro e lo spettacolo dal vivo, valorizzando al tempo stesso il territorio e offrendo occasioni di incontro e condivisione durante la stagione estiva.

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Feste patronali di Civita Castellana, FdI attacca la giunta Corazza: «Due richieste di ...

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2026-07-25

 

CIVITA CASTELLANA – La gestione dei finanziamenti destinati alle prossime feste patronali finisce al centro del dibattito politico cittadino. A sollevare il caso sono i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia, Luca Giampieri e Giovanna Fortuna, che chiedono chiarimenti alla giunta guidata dal sindaco Corazza in merito alla presentazione di due richieste di contributo alla Regione Lazio per la medesima manifestazione.

«La giunta Corazza è rimandata a settembre, ma intanto deve chiarire ai cittadini quale sia il reale quadro finanziario per la realizzazione delle prossime feste patronali», dichiarano i due consiglieri.

Secondo quanto evidenziato da Giampieri e Fortuna, una recente deliberazione comunale ha approvato la richiesta di un contributo alla Presidenza del Consiglio della Regione Lazio ai sensi dell'articolo 12 del regolamento regionale per le iniziative di interesse locale. Una scelta che, secondo l'opposizione, desta perplessità perché riguarda lo stesso evento per il quale il Comune aveva già presentato, nell'aprile 2026, una domanda di finanziamento nell'ambito dell'avviso regionale dedicato alla promozione turistica delle manifestazioni tradizionali, iniziativa avviata dalla precedente amministrazione.

«La Giunta Corazza era perfettamente a conoscenza di tale circostanza – affermano i consiglieri di Fratelli d'Italia – dato che nella stessa delibera viene richiamata anche la precedente partecipazione all'avviso regionale. Non si tratta quindi di una dimenticanza, ma di una scelta amministrativa consapevole».

Per Giampieri e Fortuna la questione riguarda anche il rispetto della normativa regionale. I consiglieri richiamano infatti l'articolo 13 del regolamento sui contributi della Regione Lazio e l'articolo 3 dell'avviso relativo alle manifestazioni tradizionali, disposizioni che, secondo la loro interpretazione, potrebbero rendere incompatibili le due richieste di finanziamento per la stessa iniziativa.

«Perché chiedere un sostegno già richiesto? – domandano –. Come può la Giunta Corazza presentare un'ulteriore richiesta di contributo sulla stessa manifestazione sapendo che esiste già una procedura attivata e che potrebbero esserci incompatibilità tra le due domande?».

L'opposizione pone inoltre l'attenzione sulla programmazione economica delle feste patronali.

«Se i due contributi non sono cumulabili e se l'eventuale concessione di uno potrebbe comportare la rinuncia all'altro, come è stato costruito il bilancio delle feste patronali? Su quali basi sono state previste determinate spese, se una parte delle entrate potrebbe non essere effettivamente disponibile?».

Nel comunicato, Giampieri e Fortuna ricordano che durante la precedente amministrazione le feste patronali erano state sostenute attraverso una programmazione che aveva consentito di intercettare risorse regionali, sottolineando come il tema non sia la ricerca di maggiori finanziamenti, bensì il rispetto delle procedure e delle regole.

«La città merita risposte chiare – concludono i consiglieri di Fratelli d'Italia –. La Giunta Corazza spieghi se le due richieste di contributo sono compatibili, quale delle due eventuali risorse intende utilizzare e perché ha inserito nel quadro economico delle feste patronali somme che potrebbero non essere cumulabili. La trasparenza amministrativa e la corretta gestione delle risorse pubbliche non possono essere un dettaglio, ma un preciso dovere nei confronti dei cittadini».

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Donzelli nella Tuscia: «Centrodestra unito e dialogo con il territorio»

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2026-07-25

 

VITERBO – Una giornata all'insegna del confronto con il territorio, del dialogo con i giovani e del rilancio dell'unità del centrodestra. È quella che ha visto protagonista nella Tuscia l'onorevole Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell'Organizzazione di Fratelli d'Italia, impegnato in due appuntamenti tra Bagnoregio e Viterbo.

La prima tappa si è svolta a Bagnoregio, dove Donzelli, insieme al deputato Mauro Rotelli, ha partecipato a Zefiro, la manifestazione organizzata dai ragazzi di Azione Studentesca, presieduta da Riccardo Ponzio. L'iniziativa rappresenta da anni un momento di confronto dedicato ai temi della scuola e della formazione e, nell'edizione di quest'anno, ha posto al centro del dibattito anche il tema dell'Europa.

Successivamente il dirigente nazionale di Fratelli d'Italia ha raggiunto Viterbo, dove ha incontrato cittadini, sostenitori, dirigenti, militanti e amministratori locali. Tra i presenti il consigliere regionale Giulio Zelli, il coordinatore del circolo di Viterbo Luigi Maria Buzzi, il coordinatore provinciale Massimo Giampieri e i consiglieri comunali Matteo Achilli, Gianluca Grancini e Marco De Carolis.

Nel corso dell'incontro, Donzelli ha ribadito che l'obiettivo di Fratelli d'Italia è continuare a lavorare per un centrodestra unito, capace di affrontare le sfide con responsabilità, mantenendo al centro gli interessi dei cittadini e dei territori. Il deputato ha inoltre sottolineato come la coesione della coalizione rappresenti una condizione fondamentale per garantire stabilità al Paese e continuare a meritare la fiducia degli italiani.

Nel suo intervento Donzelli ha infine ricordato che il prossimo 4 settembre il governo guidato da Giorgia Meloni diventerà il più longevo della storia della Repubblica, indicando questo traguardo come una conferma della solidità dell'Esecutivo.

Soddisfazione è stata espressa anche da Fratelli d'Italia Viterbo, che in una nota ha evidenziato il successo delle due iniziative.

«La partecipazione registrata ai due appuntamenti testimonia la vitalità del nostro movimento e la volontà di continuare a rafforzare il rapporto con il territorio – commentano dal partito –. La politica è presenza, ascolto e confronto ed è questo il modo con cui continuiamo a essere al fianco delle nostre comunità».

Il partito ha infine rivolto un ringraziamento all'onorevole Donzelli per la visita, ai cittadini intervenuti e agli organi di informazione che hanno preso parte agli appuntamenti.

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Sate, il centrodestra: «Sono passati 45 giorni, il silenzio del sindaco vale come una conferma?»

1 min 53 sec fa
2026-07-25

 

CIVITA CASTELLANA – «Sono trascorsi ormai 45 giorni dall'insediamento della nuova amministrazione e sulla guida di SATE tutto tace».

Inizia così la nota diffusa dai consiglieri comunali di opposizione Claudio Parroccini, Simonetta Coletta e Giuseppe La Bella, che intervengono sul futuro della società partecipata e sull'assenza di decisioni da parte della nuova amministrazione comunale.

«Un periodo che assume un significato particolare anche alla luce della normativa che disciplina il cosiddetto 'spoil system' negli enti locali, che riconosce al Sindaco neo insediato la possibilità di procedere alle proprie valutazioni e determinazioni rispetto alle nomine effettuate dalla precedente amministrazione, individuando proprio nei primi 45 giorni un arco temporale apprezzabile per l'esercizio di tali prerogative».

Da qui la domanda posta dai consiglieri.

«E allora una domanda sorge spontanea: nessuna scelta significa confermare quella già fatta? Perché, se trascorsi questi 45 giorni il Sindaco non ha ritenuto di intervenire sulla guida della società, dobbiamo forse interpretare questo silenzio come una conferma dell'attuale Amministratore Unico, Roberta Rossetti?».

Gli esponenti del centrodestra aggiungono: «Se così fosse, non potremmo che prenderne atto con soddisfazione. Vorrebbe dire che, terminata la campagna elettorale e arrivato il momento di amministrare, anche la nuova maggioranza ha ritenuto valida la scelta compiuta dalla precedente amministrazione e positivo il percorso intrapreso nella gestione di SATE».

Infine, i consiglieri concludono lasciando aperta anche un'altra possibilità.

«Naturalmente potrebbe anche darsi che il Sindaco stia ancora riflettendo. Attendiamo quindi di conoscere le sue determinazioni. Nel frattempo, però, una considerazione possiamo permettercela: se, trascorso anche il periodo individuato dalla disciplina dello spoil system, non si è ancora sentita l'esigenza di cambiare, forse ciò che si è trovato non era poi così male».

La nota è firmata da Claudio Parroccini, consigliere comunale del gruppo Centrodestra (Forza Italia, Lega, UDC), Simonetta Coletta, consigliere comunale dello stesso gruppo, e Giuseppe La Bella, consigliere comunale della lista

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Trofeo Banca Lazio Nord, Scialla e La Piana si sfidano per il titolo 2026 al Tennis Club Viterbo

1 min 53 sec fa
2026-07-25

 

VITERBO – Questo pomeriggio alle ore 17.00 la Testa di Serie N° 1 2.2 Alessandro Scialla del Circolo Tennis Siena e l’outsider 2.6 Edoardo La Piana del Circolo ASD Punta del Lago Ronciglione si contenderanno il titolo di Campione 2026 al Trofeo di Tennis Banca Lazio Nord, in programma sugli splendidi campi in terra battuta del Tennis Club Viterbo “Giorgio Barili”.

Nella parte alta del tabellone Scialla concede solo quattro giochi (6-1, 6-3) al 2.8 Renè Hallemans del Tennis Club Andrea Novelli La Maddalena Sassari, conquistando l'accesso alla finale senza particolari difficoltà.

Infinite emozioni, invece, nella parte bassa del tabellone. Edoardo La Piana supera infatti il leggermente più quotato idolo del circolo locale 2.5 Simone Poeta. Dopo aver perso il primo set per 6-3, il tennista del Circolo ASD Punta del Lago Ronciglione si aggiudica i restanti due parziali con il punteggio di 6-2 e 11-9, centrando una prestigiosa qualificazione alla finale.

Le semifinali sono state arbitrate dal Giudice di Gara Fabio Mosci e dal Direttore di Gara Massimiliano Affinita, che oggi saranno nuovamente protagonisti nella direzione dell'atto conclusivo del torneo.

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Omicidio nel carcere di Mammagialla, autopsia sul detenuto morto dopo la rissa: dieci indagati ...

15 ore 2 min fa
2026-07-25

VITERBO - Prosegue l'inchiesta sull'omicidio avvenuto nel carcere di Mammagialla, a Viterbo, dove il 16 luglio scorso ha perso la vita Mohamed Chaanoun, detenuto marocchino di 26 anni, rimasto gravemente ferito durante una violenta rissa scoppiata all'interno della casa circondariale.

Nella giornata di oggi, sabato 25 luglio, è previsto l'esame autoptico sul corpo del giovane presso l'obitorio del cimitero del Verano, a Roma. L'incarico è stato conferito dal pubblico ministero Flavio Serracchiani, titolare delle indagini, al medico legale dell'Università Sapienza di Roma, Luigi Cipolloni, chiamato a ricostruire con precisione le cause del decesso e a fornire elementi utili per chiarire la dinamica dell'aggressione.

Autopsia decisiva per l'inchiesta

L'accertamento medico-legale rappresenta uno dei passaggi centrali dell'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Viterbo. Al termine dell'esame, il consulente tecnico avrà a disposizione novanta giorni per depositare la relazione conclusiva, documento che potrebbe risultare determinante per definire le responsabilità penali delle persone coinvolte.

Secondo quanto emerso finora, nessuno dei difensori degli indagati avrebbe nominato un consulente di parte per assistere alle operazioni peritali.

Dieci persone sotto indagine

Attualmente risultano dieci gli indagati nell'inchiesta. Le contestazioni formulate dalla Procura riguardano, a vario titolo, i reati di rissa aggravata e omicidio aggravato in concorso.

Tra gli indagati figurano detenuti di diverse nazionalità, tra cui cittadini marocchini, tunisini, libici, algerini e due italiani, con età comprese tra i 23 e i 48 anni.

La loro posizione resta al vaglio degli investigatori in attesa degli sviluppi dell'autopsia e dei successivi accertamenti tecnici.

La ricostruzione della rissa nel carcere di Viterbo

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Viterbo e dalla Polizia Scientifica proseguono senza sosta per ricostruire quanto accaduto nel pomeriggio del 16 luglio all'interno del cortile destinato all'ora d'aria.

Secondo la ricostruzione finora emersa, la vittima sarebbe stata colpita alla schiena con un'arma da taglio artigianale durante uno scontro tra due gruppi di detenuti. La lite sarebbe rapidamente degenerata fino a trasformarsi in una violenta aggressione nella quale sarebbero stati utilizzati coltelli rudimentali realizzati all'interno dell'istituto penitenziario.

Perquisizioni e immagini al vaglio degli investigatori

Parallelamente agli accertamenti medico-legali, gli investigatori hanno eseguito numerose perquisizioni nelle celle del carcere di Mammagialla alla ricerca delle armi utilizzate e di ulteriori elementi utili alle indagini.

Al centro dell'attività investigativa ci sono anche i filmati registrati dall'impianto di videosorveglianza della casa circondariale, che potrebbero consentire di ricostruire le varie fasi della rissa e individuare con precisione il ruolo ricoperto da ciascun partecipante.

L'esito dell'autopsia e le successive analisi della Procura saranno fondamentali per definire il quadro accusatorio e stabilire le responsabilità nella morte del giovane detenuto, un episodio che ha riportato l'attenzione sulle condizioni di sicurezza all'interno del carcere di Mammagialla, uno dei principali istituti penitenziari del Lazio.

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Roma-Civita Castellana-Viterbo, nuovi treni in arrivo: ecco il calendario completo delle ...

15 ore 2 min fa
2026-07-25

VITERBO - Dopo anni di rinvii, arriva un nuovo calendario per il rinnovo della flotta della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo, una delle linee più utilizzate dai pendolari della Tuscia e, allo stesso tempo, tra quelle che negli ultimi anni hanno registrato le maggiori criticità in termini di affidabilità e puntualità.

La definizione del nuovo cronoprogramma segue l'acquisizione di Titagarh Firema da parte del Gruppo Ferrovie dello Stato, avvenuta nei mesi scorsi. L'azienda, che assumerà la denominazione FS Fabbrica Italiana Treni, sarà incaricata della costruzione dei nuovi convogli destinati sia alla Roma-Civita Castellana-Viterbo sia alla Roma-Lido.

 

La Roma-Civita Castellana-Viterbo sarà la prima linea a ricevere i nuovi treni

Il primo convoglio entrerà in servizio il 13 dicembre 2027 e sarà destinato proprio alla Roma-Civita Castellana-Viterbo, con impiego iniziale sulla tratta urbana.

La scelta di dare priorità alla ferrovia della Tuscia è legata allo stato di usura dell'attuale materiale rotabile. I convogli Alstom oggi in servizio sulla Roma-Viterbo necessitano infatti di un ricambio più urgente rispetto ai treni CAF impiegati sulla Roma-Lido, già interessati da un più avanzato programma di revisione.

 

Complessivamente la commessa prevede 38 nuovi treni, così ripartiti:

18 convogli per la Roma-Civita Castellana-Viterbo (12 urbani, 6 extraurbani)

20 convogli per la Roma-Lido

 

Il calendario completo delle consegne sulla Roma-Civita Castellana-Viterbo

Secondo il nuovo cronoprogramma, la distribuzione dei treni destinati alla ferrovia della Tuscia sarà la seguente:

Data prevista         Convogli Roma-Civita Castellana-Viterbo    13 dicembre 2027 1° treno urbano Marzo 2028 2° treno urbano Giugno 2028 3° treno urbano Agosto 2028 4° treno urbano Novembre 2028 5° treno urbano Fine 2028 1° treno extraurbano Gennaio 2029 6° treno urbano Marzo 2029 2° e 3° treno extraurbano Maggio 2029 4° e 5° treno extraurbano Entro settembre 2030     Consegna dei restanti convogli fino a completare i 18 convogli

Parallelamente proseguiranno anche le consegne dei 20 convogli destinati alla Roma-Lido, con completamento dell'intera commessa previsto entro settembre 2030.

 

Nuovi sistemi di sicurezza già installati

Una delle principali novità riguarda la dotazione tecnologica dei nuovi convogli.

Diversamente da quanto previsto nel progetto originario, i treni saranno consegnati già equipaggiati con i sistemi di segnalamento necessari per poter circolare immediatamente.

Per la Roma-Civita Castellana-Viterbo sarà installato il sistema ERTMS Livello 2, tecnologia di ultima generazione utilizzata sulle moderne reti ferroviarie europee.

I convogli destinati alla Roma-Lido, invece, saranno equipaggiati con il sistema SCMT.

La modifica evita il rischio, previsto nel progetto iniziale, di ricevere treni nuovi ma impossibilitati a entrare in servizio in attesa dell'installazione successiva dei dispositivi di sicurezza.

 

Una linea strategica per migliaia di pendolari della Tuscia

La Roma-Civita Castellana-Viterbo rappresenta ogni giorno un collegamento fondamentale tra la provincia di Viterbo e la Capitale, utilizzato da studenti, lavoratori e pendolari.

Negli ultimi anni la linea è stata spesso al centro delle proteste degli utenti a causa di ritardi, soppressioni, guasti e vetustà del materiale rotabile.

Il rinnovo della flotta costituisce quindi uno degli interventi più attesi per migliorare qualità e affidabilità del servizio, anche se sarà necessario verificare nei prossimi anni il rispetto delle nuove scadenze.

Dopo numerosi slittamenti registrati a partire dal 2023, il nuovo cronoprogramma rappresenta un passo avanti concreto. Se i tempi saranno rispettati, i primi benefici per i pendolari della tratta Roma-Civita Castellana-Viterbo inizieranno ad arrivare dalla fine del 2027, con il progressivo ingresso in servizio dei nuovi convogli fino al completamento della fornitura previsto nel 2030.

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Luigi Cavallari ancora disperso nel lago di Vico: senza sosta le ricerche con sonar, robot ...

15 ore 2 min fa
2026-07-25

RONCIGLIONE - Proseguono senza interruzione le ricerche di Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, scomparso nel lago di Vico lo scorso 27 giugno durante una giornata trascorsa in barca insieme alla moglie. A quasi un mese dall'accaduto, dell'uomo non è stata ancora trovata alcuna traccia.

Le operazioni di ricerca, coordinate dall'Unità di comando locale dei Vigili del Fuoco, vedono impegnati numerosi specialisti provenienti da diverse regioni italiane. Sul lago stanno operando i nuclei sommozzatori di Ravenna, Reggio Calabria e Cagliari, affiancati dai soccorritori acquatici con moto d'acqua e da tecnici topografi incaricati di mappare con precisione le aree già esplorate e pianificare le successive battute di ricerca.

A supporto delle operazioni sono tornati in azione anche i droni del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma, utilizzati per monitorare dall'alto l'ampia superficie del lago e fornire ulteriori elementi utili al coordinamento degli interventi.

Le ricerche si concentrano sia in superficie sia sui fondali del bacino lacustre, dove vengono impiegate tecnologie avanzate come sonar ad alta definizione e robot subacquei telecomandati. Nonostante il massiccio dispiegamento di uomini e mezzi, il lavoro è reso particolarmente complesso dalle caratteristiche del lago di Vico.

Secondo quanto emerge dalle operazioni di soccorso, la principale difficoltà è rappresentata dalla scarsissima visibilità sott'acqua. Già a pochi metri di profondità l'acqua diventa torbida, rendendo estremamente complicate le ispezioni dei fondali anche con il supporto delle più moderne apparecchiature.

L'allarme era stato lanciato il 27 giugno dalla stessa ministra Eugenia Roccella, dopo che il marito era scomparso durante un'escursione in barca. Da quel momento le ricerche non si sono mai fermate, con un imponente dispositivo di soccorso che continua a operare quotidianamente nella speranza di individuare il disperso.

A quasi quattro settimane dalla scomparsa, però, le attività di ricerca non hanno ancora prodotto risultati, mentre prosegue senza sosta l'impegno dei Vigili del Fuoco e delle squadre specializzate impegnate nelle operazioni sul lago di Vico, nel territorio di Ronciglione, una vicenda che continua a tenere con il fiato sospeso la Tuscia e l'intero Paese. 

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Sit-in al liceo Mariano Buratti contro la scritta 'Casa del Balilla': parte la manifestazione ...

15 ore 2 min fa
2026-07-25

VITERBO - Si svolge oggi, sabato 25 luglio 2026, davanti al liceo classico Mariano Buratti di Viterbo, il sit-in organizzato per protestare contro il mantenimento della scritta 'Casa del Balilla' riemersa durante i lavori di restauro dell'edificio scolastico.

L'appuntamento è fissato alle 9 in via Tommaso Carletti, davanti all’entrata principale della scuola, dove studenti, associazioni, rappresentanti del mondo della cultura e cittadini si ritrovano per chiedere che l'iscrizione venga rimossa. La manifestazione è stata promossa dall'Anpi provinciale insieme agli studenti e a numerose realtà del territorio impegnate nella difesa dei valori democratici e della memoria della Resistenza.

La protesta dopo la decisione di mantenere la scritta

La mobilitazione nasce in seguito alla decisione assunta dalla Provincia di Viterbo e dalla Soprintendenza di conservare la scritta storica, prevedendo un intervento di ricalibratura cromatica per renderla meno evidente senza eliminarla completamente.

Una scelta che ha suscitato un ampio dibattito cittadino e numerose prese di posizione. I promotori del presidio ritengono che il mantenimento dell'iscrizione sia incompatibile con il valore simbolico dell'istituto, dedicato al partigiano Mariano Buratti, medaglia d'oro al valor militare e figura rappresentativa della Resistenza.

Tra i partecipanti è annunciata anche la presenza del regista Paolo Bianchini, nipote di Mariano Buratti.

Una data dal forte valore simbolico

La manifestazione cade in una ricorrenza particolarmente significativa per la storia italiana. Il 25 luglio ricorda infatti la destituzione e l'arresto di Benito Mussolini avvenuti nel 1943, evento che segnò l'inizio della caduta del regime fascista.

La scelta della data, secondo gli organizzatori, vuole ribadire il valore della memoria storica e dell'antifascismo, proprio davanti a una scuola intitolata a un protagonista della lotta di Liberazione.

 

Crescono le adesioni al presidio

Nelle ultime ore il numero delle adesioni all'iniziativa è aumentato sensibilmente. Tra le organizzazioni che hanno annunciato la propria partecipazione figurano Uil Viterbo e Alto Lazio, Uila, l'Associazione culturale Luigi Petroselli, il dipartimento di Filosofia e Storia del liceo scientifico Paolo Ruffini, Articolo 3, Aned Roma, Spi Cgil e la Fondazione Gualtiero Sarti e Antonio Filippi, oltre ad altre associazioni e realtà della società civile.

Le organizzazioni aderenti hanno espresso la convinzione che il liceo Buratti rappresenti un luogo simbolo della cultura cittadina e della memoria democratica, ritenendo che la presenza dell'iscrizione sia motivo di forte discussione sul piano storico e civile.

Foto: Mariano Buratti


Una vicenda destinata a far discutere

Il confronto sulla scritta continua quindi ad animare il dibattito pubblico a Viterbo. Da una parte vi sono le valutazioni di carattere storico e conservativo che hanno portato alla decisione di mantenerne la visibilità; dall'altra, associazioni, studenti e sindacati sostengono che, nel contesto di un istituto dedicato a Mariano Buratti, la scelta abbia un forte impatto simbolico e chiedono che venga rivista.

Il sit-in di oggi rappresenta il momento più significativo della mobilitazione finora promossa e potrebbe riaprire il confronto tra istituzioni, mondo della scuola e associazioni sul futuro dell'iscrizione e sull'intervento realizzato durante il restauro dell'edificio.

 

Appuntamento SIT-IN

Sabato 25 luglio 2026

Ore 09:00

Via Tommaso Carletti 8, Viterbo (davanti all'ingresso principale della scuola)

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Sit-in al liceo Buratti contro la scritta 'Casa del Balilla': parte la manifestazione davanti ...

21 ore 2 min fa
2026-07-25

VITERBO - Si svolge oggi, sabato 25 luglio 2026, davanti al liceo classico Mariano Buratti di Viterbo, il sit-in organizzato per protestare contro il mantenimento della scritta 'Casa del Balilla' riemersa durante i lavori di restauro dell'edificio scolastico.

L'appuntamento è fissato alle 9 in via Tommaso Carletti, davanti all’entrata principale della scuola, dove studenti, associazioni, rappresentanti del mondo della cultura e cittadini si ritrovano per chiedere che l'iscrizione venga rimossa. La manifestazione è stata promossa dall'Anpi provinciale insieme agli studenti e a numerose realtà del territorio impegnate nella difesa dei valori democratici e della memoria della Resistenza.

La protesta dopo la decisione di mantenere la scritta

La mobilitazione nasce in seguito alla decisione assunta dalla Provincia di Viterbo e dalla Soprintendenza di conservare la scritta storica, prevedendo un intervento di ricalibratura cromatica per renderla meno evidente senza eliminarla completamente.

Una scelta che ha suscitato un ampio dibattito cittadino e numerose prese di posizione. I promotori del presidio ritengono che il mantenimento dell'iscrizione sia incompatibile con il valore simbolico dell'istituto, dedicato al partigiano Mariano Buratti, medaglia d'oro al valor militare e figura rappresentativa della Resistenza.

Tra i partecipanti è annunciata anche la presenza del regista Paolo Bianchini, nipote di Mariano Buratti.

Una data dal forte valore simbolico

La manifestazione cade in una ricorrenza particolarmente significativa per la storia italiana. Il 25 luglio ricorda infatti la destituzione e l'arresto di Benito Mussolini avvenuti nel 1943, evento che segnò l'inizio della caduta del regime fascista.

La scelta della data, secondo gli organizzatori, vuole ribadire il valore della memoria storica e dell'antifascismo, proprio davanti a una scuola intitolata a un protagonista della lotta di Liberazione.

Crescono le adesioni al presidio

Nelle ultime ore il numero delle adesioni all'iniziativa è aumentato sensibilmente. Tra le organizzazioni che hanno annunciato la propria partecipazione figurano Uil Viterbo e Alto Lazio, Uila, l'Associazione culturale Luigi Petroselli, il dipartimento di Filosofia e Storia del liceo scientifico Paolo Ruffini, Articolo 3, Aned Roma, Spi Cgil e la Fondazione Gualtiero Sarti e Antonio Filippi, oltre ad altre associazioni e realtà della società civile.

Le organizzazioni aderenti hanno espresso la convinzione che il liceo Buratti rappresenti un luogo simbolo della cultura cittadina e della memoria democratica, ritenendo che la presenza dell'iscrizione sia motivo di forte discussione sul piano storico e civile.

Una vicenda destinata a far discutere

Il confronto sulla scritta continua quindi ad animare il dibattito pubblico a Viterbo. Da una parte vi sono le valutazioni di carattere storico e conservativo che hanno portato alla decisione di mantenerne la visibilità; dall'altra, associazioni, studenti e sindacati sostengono che, nel contesto di un istituto dedicato a Mariano Buratti, la scelta abbia un forte impatto simbolico e chiedono che venga rivista.

Il sit-in di oggi rappresenta il momento più significativo della mobilitazione finora promossa e potrebbe riaprire il confronto tra istituzioni, mondo della scuola e associazioni sul futuro dell'iscrizione e sull'intervento realizzato durante il restauro dell'edificio.

 

Appuntamento SIT-IN

Sabato 25 luglio 2026

Ore 09:00

Via Tommaso Carletti 8, Viterbo (davanti all'ingresso principale della scuola)

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San Giorgio, l’associazione incontra il sindaco: “Serve un percorso condiviso”

Ven, 24/07/2026 - 19:26
2026-07-24

TARQUINIA - L'Associazione Villaggio San Giorgio Bene Comune esprime apprezzamento per l'incontro avuto il 15 luglio 2026 con il Sindaco di Tarquinia, Dott. Francesco Sposetti, alla presenza dell'Assessore Andrea Andreani.

Nel corso del confronto, la delegazione dell'Associazione ha rappresentato alcune delle principali criticità che interessano la località San Giorgio: lo stallo nell'attuazione del Piano di Lottizzazione, la gestione degli accessi, le problematiche igienico-sanitarie e ambientali, il bisogno di ripristinare condizioni di legalità, decoro e sicurezza e la necessità di una presenza istituzionale più coordinata.

'Abbiamo apprezzato la disponibilità all'ascolto del Sindaco e dell'Amministrazione Comunale di Tarquinia - dichiara il Presidente Federico Cropani - e riteniamo importante che San Giorgio venga affrontata non come un problema marginale, ma come una parte del territorio comunale che necessita di metodo, legalità, programmazione e collaborazione istituzionale'.

L'Associazione conferma la propria disponibilità a contribuire nel futuro in modo costruttivo e dialogante, auspicando il coinvolgimento di tutti i soggetti competenti e coinvolti.

'San Giorgio - prosegue Cropani - non è soltanto un insieme di lotti. È un territorio che, se ricondotto entro un quadro di legalità, sostenibilità e pianificazione, può tornare a rappresentare una risorsa per Tarquinia'.

Villaggio San Giorgio Bene Comune continuerà a promuovere informazione, partecipazione e confronto tra proprietari, residenti, cittadini e istituzioni, con l'obiettivo di contribuire a un futuro migliore per la località.

 

 

Per informazioni:

Associazione Villaggio San Giorgio Bene Comune

villaggiosangiorgiobenecomune@gmail.com

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Tarquinia, al Chiostro San Marco sei serate tra musica, teatro e danza

Ven, 24/07/2026 - 19:26
2026-07-24

TARQUINIA - Prosegue la programmazione estiva al Chiostro San Marco. La suggestiva cornice nel centro storico di Tarquinia, dal 30 luglio al 13 agosto 2026, ospiterà sei appuntamenti dedicati alla musica, al teatro e alla danza, con protagonisti artisti di rilievo nazionale e internazionale.

Cinque dei sei eventi, con inizio alle 21.30, sono inseriti nel cartellone dell'Etruria Musica Festival, organizzato dall'Associazione Soundgarden, che propone un percorso artistico capace di spaziare tra generi e linguaggi diversi, dalla canzone d'autore alla musica classica, fino agli spettacoli multimediali.

Ad aprire il cartellone, il 30 luglio, sarà Enzo De Caro con 'Napul'era', un omaggio alla grande tradizione della canzone napoletana, da Saverio Mercadante a Pino Daniele. Il giorno successivo, 31 luglio, andrà in scena 'Van Gogh, la musica dei colori', un racconto multimediale che intreccia musica e immagini con Gino Saladini come voce narrante e il Marco Guidolotti Quartet.

Gli appuntamenti continueranno il 6 agosto con il concerto del violinista Domenico Nordio e del pianista Orazio Sciortino, interpreti di prestigio del panorama musicale internazionale, mentre il 7 agosto sarà la volta del recital per pianoforte solo di Yakir Arbib. A chiudere il programma dell'Etruria Musica Festival, il 13 agosto, sarà 'Metropolis Rescoring', spettacolo di musica per immagini con arrangiamenti ed esecuzione dal vivo di Pietro Pacini, unico appuntamento della rassegna a ingresso libero.

Accanto agli eventi musicali, il 10 agosto, alle 21, il Chiostro San Marco ospiterà anche la danza con 'Il Lago dei Cigni', proposto dalla Compagnia Almatanz con coreografie di Luigi Martelletta, in un appuntamento organizzato dal Teatro Ghione. Tutti gli spettacoli sono a pagamento, fatta eccezione per 'Metropolis Rescoring', che sarà a ingresso libero.

Per informazioni e prevendite è possibile rivolgersi all'InfoPoint Tarquinia, presso la Barriera San Giusto, telefono 0766 849282.

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Strada Provinciale 17, al via i lavori di manutenzione tra Viterbo e Montefiascone

Ven, 24/07/2026 - 19:26
2026-07-24

VITERBO - Sono iniziati i lavori di manutenzione straordinaria sulla Strada Provinciale 17 Ombrone, nel tratto compreso tra i comuni di Viterbo e Montefiascone.

L'intervento interesserà un'estensione complessiva di circa quattro chilometri e rientra nel programma di manutenzione della rete viaria provinciale, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza e di percorribilità della strada.

Le lavorazioni prevedono la realizzazione del nuovo strato di usura della carreggiata, necessario a ripristinare le condizioni ottimali di aderenza e regolarità del piano viabile, il rifacimento della segnaletica orizzontale al termine delle operazioni di asfaltatura e l'implementazione della segnaletica verticale, così da rendere il tratto ancora più sicuro per tutti gli utenti della strada.

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Scritta “Casa del Balilla” al liceo Buratti, l’associazione Petroselli aderisce al presidio

Ven, 24/07/2026 - 19:26
2026-07-24

VITERBO - L'associazione culturale Luigi Petroselli aderisce al presidio di sabato al liceo classico Mariano Buratti contro la scritta casa del balilla sulla facciata dell'istituto. Un istituto che ricorda anche la figura di Luigi Petroselli, tra i padri della democrazia italiana.

Il liceo classico intitolato al partigiano Buratti è un simbolo dell'antifascismo, della cultura e della Resistenza. Un luogo dove ogni anno, il 25 aprile, si celebra la Liberazione. Un edificio che ha una sua storia che, di certo, non va cancellata. Una storia che va trasmessa al futuro, come Cesare Brandi, fondatore della teoria moderna del restauro, insegna. Ma la scritta casa del balilla, ricostruita come è stato fatto, oltre a non rispettare le regole del restauro, esalta un passato fortunatamente sconfitto a danno della lotta partigiana, del partigiano Buratti, di Petroselli e della Repubblica democratica nata dalla Resistenza che quel passato, fortunatamente, hanno sconfitto e si spera sepolto per sempre.

E di certo da istituzioni come la provincia e la soprintendenza ci si aspettava maggiore attenzione e sensibilità. Maggiore attenzione alle regole del restauro e maggiore sensibilità verso un luogo che, ripetiamo, è un simbolo della cultura, dell'antifascismo e della Resistenza. Un errore grave frutto comunque di una volontà che va chiarita. Una volontà al tempo stesso politica e amministrativa.

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