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La Festa delle Cantine di Manciano festeggia 30 anni: quattro giorni tra tradizione, musica e ...
FOTO (GIROLAMO LOLI)
Trent’anni di storia, tradizione e convivialità. Manciano si prepara a festeggiare un importante anniversario con la trentesima edizione della Festa delle Cantine, in programma da giovedì 10 a domenica 13 settembre nel centro storico del paese.
La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco Manciano nell’ambito dei festeggiamenti per il Santissimo Crocifisso, con il patrocinio e il contributo del Comune di Manciano. Per quattro giorni il borgo sarà animato da cantine, musica, spettacoli e iniziative pensate per celebrare una festa che, edizione dopo edizione, è diventata parte dell’identità del territorio.
Le protagoniste saranno ancora una volta le cantine, che apriranno ogni sera dalle ore 19 proponendo piatti della tradizione, vino, musica e momenti di incontro. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre, dalle ore 10, saranno inoltre presenti i mercatini lungo via Marsala.
FOTO (TIZIANO COLI)
L’apertura ufficiale è in programma giovedì 10 settembre alle ore 18.30 in piazza Garibaldi, con un appuntamento speciale dedicato ai trent’anni della manifestazione. Attraverso la proiezione di fotografie e video delle passate edizioni sarà possibile ripercorrere la storia della Festa delle Cantine e ricordare i momenti che ne hanno segnato il percorso.
Alle 21.30 spazio alla tradizione con la consueta fiaccolata a cavallo, che partirà dal parcheggio di via Martiri della Libertà e attraverserà via Antonio Gramsci, piazza della Pace e via Marsala, per poi fare ritorno al punto di partenza. Ad accompagnare la fiaccolata saranno un gruppo di tamburini e il carro di buoi dell’Azienda Badia Vecchia.
Il programma proseguirà sabato 12 settembre alle ore 18 in piazza della Rampa, con l’esibizione di Happy Time e Ginnastica Mancianese. In serata, dalla mezzanotte alle 2, piazza Garibaldi ospiterà il “2000 Forever Party”.
Domenica 13 settembre alle ore 11 sarà celebrata la Messa del Santissimo Crocifisso nella chiesa di San Leonardo. La trentesima edizione della Festa delle Cantine si concluderà alle 23 in piazza Garibaldi con un dj set.
«La trentesima edizione della Festa delle Cantine rappresenta un traguardo importante per Manciano – dichiara l’Amministrazione comunale –. È una manifestazione profondamente legata alla storia e alle tradizioni del nostro paese, cresciuta negli anni grazie all’impegno della Pro Loco, delle cantine, delle associazioni e di tutte le persone che ogni anno contribuiscono alla sua riuscita.
I trent’anni sono anche l’occasione per ricordare il percorso compiuto e quanti hanno lavorato, edizione dopo edizione, per mantenere viva questa festa. Ringraziamo la Pro Loco e tutti coloro che saranno impegnati nell’organizzazione e invitiamo cittadini e visitatori a partecipare a questi quattro giorni nel centro storico di Manciano».
Roma-Viterbo tratta urbana sospesa per guasto tecnico
ROMA - 'La tratta urbana della Roma-Viterbo, da Flaminio a Montebello, è attualmente interrotta per un guasto tecnico, probabilmente alla linea elettrica, in corso di accertamento. I tecnici di Astral sono al lavoro senza sosta per risolvere tale guasto e ripristinare la circolazione ferroviaria il prima possibile. Al momento, per ridurre i disagi all'utenza, Cotral ha prontamente attivato i bus sostitutivi'.
Così in una nota Astral Spa.
Droga, doppio arresto a Viterbo. Blitz in casa e controllo vicino a Palazzo dei Papi
VITERBO - Nei giorni scorsi il personale della polizia di Stato dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Viterbo ha proceduto all’arresto in flagranza, per l’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, di un cittadino italiano residente in provincia di Viterbo, già gravato da numerosi precedenti di polizia.
L’intervento è scaturito da riscontri operativi emersi durante l’attività di controllo del territorio, a seguito dei quali gli equipaggi della squadra volante si sono recati presso l’abitazione dell’uomo e hanno eseguito una perquisizione locale. Nel corso dell’attività, gli agenti hanno rinvenuto sostanze stupefacenti di diversa tipologia, in quantità ritenute significative, successivamente sottoposte a sequestro.
Il soggetto è stato fermato e condotto presso gli uffici della questura, tratto in arresto per l’ipotesi di reato sopra indicata e, al termine delle formalità di rito, posto a disposizione della competente autorità giudiziaria.
Nelle serate successive, inoltre, sempre gli operatori della sezione volanti, durante un intervento di controllo del territorio hanno effettuato un altro arresto in flagranza per l’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. In particolare, mentre il personale di polizia transitava in prossimità di Palazzo dei Papi, hanno notato la presenza di sette soggetti di origine straniera, tra cui uno già noto per precedenti di polizia. Insospettiti dalle circostanze di luogo e tempo, nonché dall’atteggiamento di uno di questi - il quale alla vista degli operatori ha tentato di disfarsi del materiale in suo possesso - durante l’identificazione gli agenti hanno proceduto a una perquisizione personale rinvenendo sostanze stupefacenti e denaro contante, materiale successivamente sottoposto a sequestro.
Il soggetto è stato tratto in arresto e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha assunto la direzione del procedimento penale tuttora in corso.
Lago di Vico, 3,5 milioni per la salvaguardia. ...
VITERBO – Tre milioni e mezzo di euro per intervenire sulla salvaguardia del Lago di Vico e contrastare il processo di degrado che da anni interessa la caldera. È questa la notizia accolta con soddisfazione dal Dipartimento provinciale Ambiente ed Energia di Fratelli d’Italia, che rivendica il risultato come frutto di un lavoro portato avanti con costanza e determinazione dai propri rappresentanti istituzionali.
A esprimere la posizione è Alessandro Capocchia, responsabile del Dipartimento provinciale Ambiente ed Energia di Fratelli d’Italia, che sottolinea l'importanza del piano di intervento e il valore strategico delle risorse stanziate per uno dei patrimoni ambientali più importanti del territorio.
«Accogliamo con grande soddisfazione la notizia del Piano di intervento da tre milioni e mezzo di euro per salvaguardare il Lago di Vico ed invertire il processo di degrado che da anni interessa la caldera», afferma Capocchia.
Per il responsabile provinciale di FdI, si tratta di «un risultato importante» che rappresenta anche la dimostrazione concreta di un metodo politico basato su presenza e concretezza.
«È la dimostrazione concreta di cosa significhi fare politica con serietà, presenza e determinazione», sottolinea.
Capocchia rivolge quindi un ringraziamento ai rappresentanti istituzionali e a quanti hanno contribuito al raggiungimento dell'obiettivo: «Come Dipartimento provinciale Ambiente ed Energia siamo orgogliosi del lavoro portato avanti con pragmatismo dai nostri rappresentanti e ci congratuliamo con tutti coloro che hanno contribuito attivamente a raggiungere questo importante obiettivo».
Un passaggio nel quale viene evidenziato anche il percorso seguito negli ultimi anni. «È un risultato che premia un percorso e, soprattutto, conferma che la strada intrapresa è quella giusta», aggiunge il responsabile del Dipartimento.
La sfida, ora, sarà trasformare le risorse stanziate in interventi concreti ed efficaci per il recupero e la tutela del Lago di Vico, realtà di grande valore ambientale e paesaggistico.
«Il territorio ha bisogno di una politica che faccia seguire i fatti alle parole – conclude Capocchia – e noi continueremo a lavorare esattamente in questa direzione».
Civitacastellana, sorprese e grandi imprese al 49° Open Santissimi Giovanni e Marciano
CIVITACASTELLANA – Il tennis regala subito spettacolo e sorprese nella 49ª edizione dell’Open maschile “Santissimi Giovanni e Marciano” del Circolo Tennis Davis ’76 Civitacastellana. Nel lunedì inaugurale del tabellone limitato alla Sezione 4.1, sono soprattutto gli outsider a prendersi la scena, facendo letteralmente “saltare il banco” contro avversari sulla carta più quotati.
Nella parte alta del tabellone arriva infatti l’impresa del 4.5 Alessandro Vassallo, capace di imporsi con un perentorio 6-0, 6-3 sul favorito 4.3 Yuri Mechelli, portacolori dell’ASD Tennis Club Fabrica di Roma. Una prestazione autoritaria, che ha lasciato ben poco spazio alla reazione dell’avversario.
Ancora più netta l’affermazione del 4.4 Sergio Angelelli, protagonista di un’altra grande sorpresa di giornata. Angelelli ha concesso appena un game al più quotato 4.3 Daniele Pastorelli, dell’ASD Tennis Academy Colle Diana Sutri, chiudendo il match con un eloquente 6-0, 6-1.
Due risultati che confermano, fin dalle prime battute, quanto possa essere imprevedibile un torneo Open e quanto la classifica, soprattutto in queste fasi, non sia sempre sufficiente a fotografare i reali valori espressi in campo.
Mentre sui campi di via Catalano si susseguono gli incontri, a pochi chilometri in linea d’aria è invece già tutto pronto per il vernissage della nuova stagione dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Giove il Pianeta, realtà umbra che dal 2022 lavora sul territorio con l'obiettivo di promuovere e diffondere il tennis, disciplina in forte crescita ma fino a pochi anni fa praticamente assente nella zona.
Il calendario di settembre è particolarmente ricco. Sabato 12 e domenica 13 settembre è in programma un torneo della tipologia FITP-TPRA, mentre lunedì 14 settembre prenderà ufficialmente il via la Scuola Tennis.
Non mancherà poi uno degli appuntamenti più originali e coinvolgenti dell’associazione: lo street tennis. Sabato 19 settembre, dalle ore 16.30 fino a tarda sera, l'iniziativa sarà ospitata ad Attigliano, in contemporanea con la Festa dello Sport.
«Dal 2022 lavoriamo sul territorio con l’obiettivo di promuovere uno sport in forte ascesa che non era presente in zona», sottolinea il presidente dell’associazione. «Il grande vanto è quello di svolgere attività tennistica a tutti i livelli, sia agonistico sia amatoriale, coinvolgendo giovani e adulti».
I numeri testimoniano la crescita del progetto: l’associazione conta oggi circa 60-70 soci, tra bambini, ragazzi e adulti. Un movimento che durante l’anno viene accompagnato da un'attività strutturata e diversificata.
Da settembre a giugno spazio alla Scuola Tennis per tutte le età, mentre nel periodo compreso tra giugno e agosto entrano in scena i centri estivi. Dallo scorso anno, inoltre, è stato introdotto lo street tennis, una manifestazione gratuita pensata per avvicinare al tennis anche chi non ha mai avuto occasione di cimentarsi con racchetta e pallina.
Una formula volutamente informale e aperta a tutti: si può giocare anche fuori dai tradizionali contesti sportivi, «prima o dopo un aperitivo, in jeans e camicia», spiegano dall’associazione.
Due realtà, dunque, diverse ma accomunate dalla stessa passione per la racchetta: da una parte la tradizione e il prestigio del torneo di Civitacastellana, dall’altra la voglia di far crescere il movimento tennistico sul territorio. E settembre, per entrambe, promette già di essere un mese ricco di appuntamenti e protagonisti.
Vetralla, la città della legalità e della protezione civile: una giornata tra sicurezza, ...
VETRALLA – Avvicinare cittadini e istituzioni, promuovere la cultura della legalità e della sicurezza e far conoscere da vicino il mondo della prevenzione, del soccorso e della Protezione Civile.
È questo l'obiettivo della “Città della Legalità e della Protezione Civile”, manifestazione in programma sabato 12 settembre 2026, dalle ore 10 alle 18.30, presso il Piazzale M. Bellucci di Cura di Vetralla.
L'iniziativa, organizzata dall'Associazione Volontari del Soccorso di Vetralla, con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e del Comune di Vetralla, sarà una giornata aperta gratuitamente a tutta la cittadinanza, con particolare attenzione ai bambini e ai giovani.
Non una semplice esposizione, ma una vera giornata esperienziale, con operatori, volontari, rappresentanti delle istituzioni, mezzi, attrezzature, dimostrazioni e laboratori.
Dal simulatore di volo a Pompieropoli
Tra le attrazioni più attese ci sarà il ROLFO, il simulatore di volo itinerante messo a disposizione dall'Aviazione dell'Esercito Italiano.
Il pubblico potrà entrare in una cabina di pilotaggio riprodotta in scala 1:1 e provare l'esperienza di un volo simulato, affiancato da piloti e specialisti dell'Aviazione dell'Esercito.
Un'iniziativa particolarmente interessante per i più giovani e per gli appassionati di aviazione, che rappresenterà anche un'occasione per celebrare il 75° anniversario dell'Aviazione dell'Esercito.
Ampio spazio sarà dedicato anche ai Vigili del Fuoco, con il villaggio di “Pompieropoli”, allestito dai Vigili del Fuoco in congedo di Viterbo. I bambini potranno cimentarsi in attività e percorsi dedicati al mondo dei pompieri, imparando attraverso il gioco i principi della prevenzione e della sicurezza.
Sarà inoltre presente una camera del fumo, predisposta dall'Associazione Volontari del Soccorso di Vetralla, nella quale sarà possibile sperimentare, in condizioni controllate, le difficoltà legate all'evacuazione di un'abitazione in caso di incendio.
Forze dell'ordine e istituzioni in piazza
La manifestazione vedrà la partecipazione di numerose realtà istituzionali e operative.
Saranno presenti la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Viterbo, una delegazione dell'Aeronautica Militare e della Scuola Marescialli di Viterbo, che allestiranno uno stand con un simulatore di torre di controllo e illustreranno le attività formative della scuola.
Presenti anche i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Viterbo, i Carabinieri, i Carabinieri Forestali, la Polizia di Stato e la Polizia Locale di Vetralla, con stand informativi, mezzi e attrezzature.
Sarà quindi possibile conoscere più da vicino il lavoro quotidiano delle donne e degli uomini impegnati nella sicurezza, nel soccorso e nella tutela del territorio.
Protezione Civile, droni e sala operativa mobile
Grande attenzione sarà riservata anche al volontariato e alla Protezione Civile.
Saranno presenti la Misericordia di Vetralla e diverse associazioni di Protezione Civile del coordinamento AEOPC Italia.
Particolarmente significativa sarà la partecipazione della Protezione Civile di Albano Laziale, che porterà a Vetralla il proprio reparto droni e un camper attrezzato come sala operativa mobile.
Un'occasione per mostrare al pubblico strumenti e tecnologie utilizzati nella gestione delle emergenze e spiegare quanto siano fondamentali preparazione, coordinamento e rapidità di intervento.
Dimostrazioni e confronto con i cittadini
Durante la giornata si alterneranno dimostrazioni, laboratori didattici, attività informative e momenti di confronto.
Particolare attenzione sarà dedicata ai bambini, che potranno partecipare a giochi e laboratori imparando, attraverso l'esperienza diretta, i principi fondamentali della sicurezza, della prevenzione e della cittadinanza attiva.
Dalle 16 alle 16.30 è inoltre previsto un momento di confronto e informazione con la popolazione, al quale parteciperanno i Comandanti della Stazione dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali di Vetralla.
Sarà un'occasione per favorire il dialogo diretto tra cittadini e forze dell'ordine e affrontare le principali tematiche legate alla sicurezza e alla legalità.
Alzabandiera alle 10 e ammaina alle 18.30
La manifestazione prenderà ufficialmente il via alle 10 con la cerimonia dell'alzabandiera, alla presenza delle autorità civili e militari.
Le attività proseguiranno per tutta la giornata fino alle 18.30, quando l'evento si concluderà con la cerimonia dell'ammaina bandiera.
Per un'intera giornata il Piazzale M. Bellucci diventerà così un punto di incontro tra cittadini, istituzioni, forze dell'ordine, soccorritori e volontari.
Ingresso gratuito
La “Città della Legalità e della Protezione Civile” sarà a ingresso gratuito.
L'area è stata organizzata per essere facilmente accessibile anche alle persone con disabilità, alle carrozzine e ai passeggini. Sarà inoltre disponibile un ampio parcheggio gratuito.
L'appuntamento è dunque per sabato 12 settembre 2026, dalle 10 alle 18.30, al Piazzale M. Bellucci di Cura di Vetralla.
Una giornata pensata per tutta la famiglia, per conoscere più da vicino chi opera quotidianamente al servizio della comunità e trasformare la prevenzione, la sicurezza e la legalità in un'esperienza concreta e condivisa.
Torna a Tuscania il Villaggio della Speranza
TUSCANIA – Due giorni di fede, incontro, musica, cultura e testimonianza nel cuore del centro storico di Tuscania. Sabato 12 e domenica 13 settembre torna al Parco Umberto II la seconda edizione de “Il Villaggio della Speranza”, evento cristiano all’aperto promosso dalla comunità parrocchiale e aperto gratuitamente a tutti.
L’iniziativa nasce con l'obiettivo di creare uno spazio di incontro non soltanto per chi frequenta abitualmente la Chiesa, ma anche per chi se ne è allontanato o non l'ha mai frequentata. Un appuntamento pensato come una vera e propria “cittadella dello Spirito Santo”, dove la dimensione religiosa si intreccia con la musica, la cultura, la convivialità e la scoperta del territorio.
Il suggestivo Parco Umberto II, circondato dalle mura tufacee e dalle torri che raccontano la storia medievale di Tuscania, farà da scenario a un programma articolato per l'intero fine settimana.
La Santa Messa e l'Adorazione
Momento centrale della manifestazione sarà la Santa Messa di domenica 13 settembre alle ore 11, celebrata da Padre Ireneo Martín, superiore generale dei Figli dell'Amore Misericordioso di Collevalenza.
La celebrazione sarà anche un momento di particolare vicinanza spirituale alla figura della Beata Madre Speranza di Gesù, fondatrice dell'ordine e dell'intera famiglia dell'Amore Misericordioso.
Per tutta la durata dell'evento sarà inoltre possibile partecipare all'Adorazione del Santissimo Sacramento, che proseguirà anche durante la notte nella tenda allestita dagli scout al centro del parco. All'interno sarà ospitata anche l'immagine della Madonna Addolorata di Tuscania.
Al termine della Messa, spazio all'atto finale di affidamento e alla preghiera alla Madonna per la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, officiata da monsignor Davide Maccarri, rettore del Santuario dell'Addolorata di Tuscania. Seguirà la tradizionale benedizione degli zaini destinati ai bambini e ai giovani che si apprestano a iniziare il nuovo anno scolastico.
Cultura e musica protagoniste del sabato
Il programma prenderà il via sabato 12 settembre alle ore 16 con una conferenza dedicata a San Francesco a Tuscania, con gli interventi del professor Daniele Costantini e di fra Giuseppe Scarito, in uno spazio condotto dal professor Gianluca Maria Zappa.
Dopo la Messa delle 17, celebrata dal parroco di Tuscania, don Michele Contadini, sarà la musica a diventare protagonista con una rassegna che riunirà cinque cori polifonici della Tuscia.
Sul palco saliranno il Coro Mons. Liberato Tarquini di Marta, diretto dal maestro Stefano Calandrelli; il Coro Internazionale di Viterbo, diretto dalle maestre Daniela e Raffaella Sabatini; la Corale Tonino Imperiali di Piansano, diretta dal maestro Giuseppe Talucci; il Coro Maria Moretti Vignoli, diretto dal maestro Alessandro Gioia; e il Coro Eikon, diretto dalla maestra Giuseppina Brunori.
Una domenica tra preghiera, testimonianze e musica
La giornata di domenica sarà caratterizzata da un programma particolarmente ricco, con lodi mattutine, rosario, confessioni, celebrazioni, testimonianze, musica e danza.
Tra i momenti musicali è prevista anche l'esibizione del parroco don Pierpaolo Fanelli al violino, accompagnato al pianoforte dal maestro Mario Stendardi, insieme alla mezzosoprano Serenella Fanelli.
A seguire, il postulante della Famiglia dell'Amore Misericordioso Luca Michelsanti, proveniente dal Santuario di Collevalenza, proporrà una performance cantautorale al pianoforte.
La mattinata sarà inoltre caratterizzata da un momento conviviale ispirato alla tradizione francescana, con l'invito rivolto ai partecipanti a condividere gratuitamente un pasto semplice a base di pane, sale e olio.
Arte e musica cristiana nel pomeriggio
Nel pomeriggio sarà ospite del Villaggio della Speranza il pittore futurista Antonio Fiore, in arte UFAGRA', insieme alla moglie Maria Pia e alla figlia suor Maria Addolorata. L'incontro, condotto dal professor Gianluca Maria Zappa, sarà dedicato alla testimonianza di fede cristiana e alla presentazione di alcune opere caratterizzate da una forte dimensione spirituale.
Seguirà un recital dal vivo dedicato a San Francesco, a 800 anni dal suo transito al Cielo.
Dalle 17.30 spazio quindi alla musica cristiana con don Giosy Cento, cantautore della Tuscia e protagonista da cinquant'anni della musica religiosa, che presenterà anche il suo ultimo disco, Scintilla io.
Sul palco dell'Arena del Parco Umberto II si alterneranno inoltre Serena Lambertucci, Stella Sorrentino (Meissa), Roberto Martucci e don Rossano Eutizi, in una serata dedicata alla musica e alle lodi alla Madonna e al Signore.
A chiudere la manifestazione saranno la performance di danza di Valeria Lucchetti, coreografa e danzatrice, sulle note dell'Ave Maria di Vladimir Vavilov, e una particolare esecuzione dell'Alleluja, con un arrangiamento per chitarra elettrica realizzato dall'artista Valentina Campanari, in arte IRMA.
“Il Villaggio della Speranza” si presenta così come un appuntamento che punta a coniugare spiritualità e socialità, proponendo due giornate lontane dalla frenesia quotidiana e dedicate all'incontro.
Un programma nel quale la semplicità diventa elemento centrale: pane, sale e olio, musica, preghiera, testimonianze e la possibilità di stare insieme.
L'obiettivo degli organizzatori è quello di offrire a tutti, credenti e non, un'occasione per fermarsi, incontrarsi, riflettere e riscoprire il valore delle relazioni umane attraverso un percorso di fede e di speranza.
Il verde pubblico? Prima di piantarlo, pensiamo a mantenerlo
VITERBO – Prima di piantare nuovo verde pubblico, bisognerebbe chiedersi come verrà mantenuto negli anni. È la riflessione di Priscilla Mattioli, garden designer, che pone l'attenzione sulle condizioni della vegetazione urbana a Viterbo dopo una stagione estiva particolarmente difficile.
Nei parchi e nei giardini pubblici della città, osserva Mattioli, è possibile notare diverse piante, soprattutto alberi giovani, ma anche prati e specie da bordura, che non hanno superato l'estate e si sono seccate. Una situazione che, secondo la garden designer, evidenzia anche il tema della manutenzione del verde pubblico.
Realizzare un nuovo parco o riqualificare un giardino rappresenta certamente un intervento importante per una città. La progettazione consente di scegliere alberature, aiuole, prati, siepi e arredi con l'obiettivo di creare spazi più belli, sostenibili e fruibili dai cittadini.
Ma il progetto, sottolinea Mattioli, non dovrebbe terminare con la messa a dimora delle piante.
«Un albero non finisce di essere progettato quando viene piantato. Anzi, è proprio allora che comincia la parte più impegnativa», osserva.
Un'area verde, infatti, necessita di interventi continui: irrigazione, potature, controllo delle malattie, sostituzione delle piante che non attecchiscono o muoiono, pulizia e manutenzione ordinaria.
Senza queste attività, anche un progetto ben realizzato rischia in breve tempo di perdere qualità e funzionalità.
Non è soltanto una questione estetica
Il problema, secondo Mattioli, non riguarda esclusivamente il decoro urbano.
Un'area verde trascurata può diventare meno fruibile e, in alcuni casi, generare anche problemi di sicurezza. La vegetazione non curata può inoltre contribuire al deterioramento di marciapiedi e infrastrutture e rendere gli alberi più vulnerabili in occasione di eventi meteorologici estremi.
Al contrario, una corretta gestione del patrimonio verde permette alle piante di crescere e svolgere pienamente le proprie funzioni: fornire ombra, contribuire a ridurre il calore nelle aree urbane, migliorare la qualità dell'aria, favorire la biodiversità e rendere più piacevoli e vivibili gli spazi pubblici.
«La manutenzione non può essere una voce successiva»
Da qui la proposta di considerare la manutenzione non come un'attività successiva alla realizzazione di un'opera, ma come una componente dello stesso progetto.
Quando un'amministrazione decide di creare un nuovo parco o un'area verde, sostiene Mattioli, dovrebbe prevedere fin dall'inizio non soltanto le risorse necessarie per piantare alberi e realizzare aiuole, ma anche quelle indispensabili per conservarli nel tempo.
«Progettare un giardino senza progettare la sua manutenzione è un po' come costruire una casa senza pensare di occuparsi della sua manutenzione».
Una riflessione che riguarda anche la scelta delle specie vegetali, le modalità di irrigazione e la capacità di garantire nel tempo le cure necessarie, soprattutto durante le fasi iniziali di crescita delle piante.
Un investimento che va protetto
Il verde pubblico, conclude la garden designer, rappresenta un investimento per la comunità. Ma, come ogni investimento, ha bisogno di essere seguito e curato.
Un parco con alberi secchi o vulnerabili, vegetazione abbandonata, sporcizia e strutture deteriorate rischia infatti di trasformare un intervento pensato per migliorare la qualità urbana in un ulteriore elemento di degrado.
«Il verde pubblico è un investimento. Ma, come tutti gli investimenti, ha bisogno di essere curato perché possa davvero durare».
Torneo Interforze S.Rosa: una partita per gli 'Amici dei bambini Cardiopatici'
di Fabio Tornatore
VITERBO - Si è svolta la prima partita del Torneo Interforze Santa Rosa Città di Viterbo: Pianeta Giustizia controm Polizia di Stato. Ha vinto la solidarietà, il ricavato, infatti, andrà all'associazione ABC di Viterbo, gli Amici del Bambino Cardiopatico, che nelle scorse settimane ha subito un furto nel proprio studio, dove accoglie persone senza possibilità economiche con le proprie prestazioni mediche gratuite.
La partita tra gli avvocati e i poliziotti si è svolta ieri pomeriggio al campo dell'oratorio della Parrocchia di Santa Maria della Grotticella, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. 'Non basta fare un'associazione se questa è inerte' dice il Vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza durante la benedizione, e prima di inaugurare lui stesso il torneo battendo il calcio di inizio 'qui vince la solidarietà, è un obiettivo importante', poi scherza 'che vinca il migliore, e attenzione a non fare troppi falli'.
'Lo sport sta dando il frutto del suo significato, unire' dice l'assessore Giancarlo Martinengo, che porta i saluti della sindaca di Viterbo e di tutta l'amministrazione comunale 'unire istituzioni diverse nella solidarietà. La risposta migliore a questi eventi è che le istituzioni facciano squadra, e in questo caso nel senso letterale del termine'.
Tobia, traffico sempre più difficile: «Ancora nessun dissuasore di velocità»
VITERBO – Torna al centro dell'attenzione la situazione del traffico nel centro abitato di Tobia, frazione alle porte di Viterbo. A riaccendere la discussione è il mancato posizionamento dei dissuasori di velocità che, secondo quanto denunciato dal Movimento Civico Viterbo, erano stati annunciati dall'amministrazione comunale.
Una questione già segnalata più volte dai residenti e sulla quale era intervenuta anche la sindaca Chiara Frontini, ma che, secondo il movimento civico, non avrebbe ancora trovato una soluzione concreta.
Il problema riguarda in particolare la strada principale che attraversa il piccolo centro abitato, dove quotidianamente transiterebbero numerosi veicoli a distanza ravvicinata dalle abitazioni.
«Non passano soltanto automobili, ma anche mezzi pesanti»
Secondo la segnalazione, oltre alle automobili, lungo la strada transitano anche tir e autoarticolati diretti verso Roma, che incontrano difficoltà a percorrere la carreggiata, particolarmente stretta in alcuni punti.
«Questi mezzi pesanti fanno tremare le case al loro passaggio, sfiorandone i balconi in alcuni casi», sostiene il Movimento Civico Viterbo.
La presenza dei mezzi pesanti, unita alla ridotta larghezza della strada, costringerebbe inoltre le automobili a rallentare o ad arretrare per consentire il passaggio degli autoarticolati.
Una situazione che, secondo il movimento, renderebbe la quotidianità particolarmente difficile per chi vive lungo la strada e aumenterebbe i problemi di sicurezza per gli automobilisti e per gli stessi residenti.
La richiesta dei dissuasori
Il Movimento Civico Viterbo ricorda di aver chiesto da anni l'installazione di dispositivi per ridurre la velocità dei veicoli nel centro abitato.
«Si tratta di un intervento di poco conto per l'amministrazione comunale eppure i dissuasori non sono ancora stati posati», sostiene il movimento, tornando a sollecitare un intervento.
La richiesta è quindi quella di dare seguito agli impegni annunciati e individuare una soluzione concreta per ridurre la velocità dei veicoli e migliorare le condizioni di sicurezza lungo la strada principale.
«Probabilmente è l'ennesima riga di una lista delle cose da fare, ma che non vedranno mai la luce», conclude polemicamente il Movimento Civico Viterbo.
La segnalazione, firmata da Andrea, riporta così nuovamente l'attenzione sulle condizioni della viabilità nella frazione e sulla necessità di interventi attesi da anni dai residenti.
Viterbo, Vie Cave e Via Francigena tra rifiuti e incuria: «Un patrimonio abbandonato»
VITERBO – Rifiuti, materiali abbandonati e condizioni di incuria lungo uno dei percorsi di maggiore interesse storico, culturale e paesaggistico del territorio viterbese. È la situazione segnalata in alcuni tratti delle Vie Cave e della Via Francigena, itinerari frequentati da pellegrini, escursionisti e turisti provenienti da diverse parti d'Italia e dall'estero.
Le immagini raccolte nell'area mostrano accumuli di rifiuti e materiali abbandonati che restituiscono un quadro di degrado difficilmente compatibile con il valore del patrimonio che caratterizza questa parte della Tuscia.
Una situazione che non riguarda soltanto il decoro e l'immagine turistica del territorio. Nella zona sovrastante il percorso sono infatti presenti linee elettriche ad alta tensione e, proprio per questo, viene sollecitata una verifica da parte degli enti competenti anche sotto il profilo della sicurezza e della prevenzione degli incendi.
L'eventuale presenza di materiali combustibili, associata alla vegetazione secca e alle temperature elevate dei mesi estivi, rappresenta infatti un elemento che merita particolare attenzione e che dovrebbe essere valutato dagli organismi preposti.
La richiesta di interventi
La domanda che viene posta è semplice: chi ha la responsabilità della vigilanza, della pulizia e della messa in sicurezza dell'area?
Il tema è quello, più generale, della gestione dei luoghi di interesse storico e turistico. Viterbo e il suo territorio vengono sempre più spesso presentati come una destinazione legata alla storia, alla natura, ai cammini e al turismo lento. Ma la valorizzazione, secondo quanto evidenziato nella segnalazione, non può limitarsi alla promozione o agli eventi.
«Deve partire dalla manutenzione, dalla pulizia, dalla vigilanza e dalla sicurezza dei luoghi», viene sottolineato.
La presenza di rifiuti lungo un itinerario frequentato da pellegrini e visitatori rischia infatti di restituire un'immagine negativa proprio nei luoghi che dovrebbero rappresentare una delle risorse del territorio.
«Nessun allarmismo, ma servono risposte»
La segnalazione non intende formulare accuse nei confronti di soggetti specifici né creare allarmismo in assenza di accertamenti. La richiesta è piuttosto quella di individuare con chiarezza le competenze e procedere alle verifiche necessarie.
Alle istituzioni e agli enti competenti viene quindi chiesto di controllare lo stato dell'area, chiarire chi debba occuparsi della manutenzione e della raccolta dei rifiuti e intervenire per ripristinare condizioni adeguate di decoro e sicurezza.
Particolare attenzione viene inoltre richiesta per la gestione dei cassonetti e delle modalità di raccolta dei rifiuti, così da evitare che materiali e spazzatura possano accumularsi in prossimità di percorsi di interesse turistico e ambientale.
Lago di Vico, nuove prospettive per il territorio: arrivano nuove risorse e interventi per ...
VITERBO – Nuove risorse, studi sul bilancio idrico, interventi per contrastare il trasporto dei sedimenti e dei nutrienti nel lago, ammodernamento delle opere di regolazione delle acque e sistemi di monitoraggio da remoto. Sono questi alcuni degli interventi illustrati questa mattina allo Spazio Attivo–Lazio Innova di via Faul, a Viterbo, durante la conferenza stampa dedicata al futuro del Lago di Vico e dell’area dei Monti Cimini.
All’incontro hanno partecipato il commissario straordinario nazionale per la siccità e capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, il presidente dell’Ente Monti Cimini Alessandro Pontuale, il direttore Eugenio Monaco, l’onorevole Mauro Rotelli, la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale del Lazio Daniele Sabatini e il presidente della Commissione Ambiente e Agricoltura della Regione Lazio Giulio Zelli.
Al centro della conferenza una situazione ambientale complessa, aggravata dai ripetuti e incessanti cambiamenti climatici e dalla riduzione delle precipitazioni, che rende necessario un intervento strutturale sul bacino lacustre.
Ciciliano: 'Il Lago di Vico è un sistema fragile che va tutelato'
Il commissario Fabio Ciciliano ha sottolineato la particolare complessità del bacino di Vico, lago di origine vulcanica caratterizzato da tempi di ricambio idrico molto lunghi e alimentato prevalentemente dalle precipitazioni.
La riduzione della disponibilità d'acqua, l'utilizzo della risorsa per le attività agricole, il fenomeno del ruscellamento e l'apporto di sedimenti e nutrienti rappresentano, secondo quanto emerso durante l'incontro, alcuni dei principali elementi sui quali intervenire.
'Quando gli ambienti diventano fragili è necessario prendersene cura in maniera stabile', ha spiegato Ciciliano, evidenziando la necessità di superare una gestione esclusivamente emergenziale. L'obiettivo, ha aggiunto, deve essere quello di affiancare alla risposta alle emergenze una programmazione ordinaria capace di garantire nel tempo la tutela del territorio.
Tra le priorità indicate figura la prevenzione dell'interramento dello specchio d'acqua, attraverso interventi finalizzati a ridurre il trasporto di terreno verso il lago. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata allo studio del bilancio idrico, ritenuto indispensabile per comprendere l'effettiva disponibilità della risorsa e programmare correttamente gli interventi futuri.
Previsti anche sistemi di sedimentazione, opere di fitodepurazione e interventi per la gestione delle acque meteoriche, oltre all'ammodernamento dei sistemi di regolazione e controllo delle acque e all'introduzione di tecnologie per il monitoraggio da remoto.
Tre milioni di euro per gli interventi
Uno degli elementi più rilevanti emersi dalla conferenza riguarda le risorse destinate al territorio. Per gli interventi legati al bacino di Vico sono stati indicati finanziamenti statali per circa 3 milioni di euro, ai quali si aggiungono risorse regionali, tra cui 500 mila euro stanziati dalla Regione Lazio e ulteriori 320 mila euro destinati alle riserve naturali.
Per l'Ente Monti Cimini si apre ora la fase della progettazione e della concreta realizzazione delle opere.
Il presidente Alessandro Pontuale ha ricordato come il percorso sia stato avviato anche alla luce della sentenza del Consiglio di Stato del marzo 2024, che ha imposto alle istituzioni competenti di intervenire sul degrado dell'area e di procedere al risanamento del sito.
Pontuale ha voluto però precisare un aspetto: 'Il Lago di Vico non è inquinato'. La problematica, ha spiegato, riguarda piuttosto una condizione di degrado ambientale legata all'equilibrio complessivo del bacino, alla qualità delle acque, all'apporto di nutrienti e sedimenti e alla progressiva perdita di biodiversità.
Il nodo del rapporto con l'agricoltura
Uno dei temi centrali emersi durante l'incontro è stato il rapporto tra tutela ambientale e attività agricole, in particolare la coltivazione del nocciolo, elemento caratterizzante dell'economia dei Monti Cimini.
Il direttore dell'Ente Monti Cimini, Eugenio Monaco, ha sottolineato la necessità di coinvolgere direttamente gli agricoltori nella realizzazione degli interventi.
Tra le soluzioni prospettate figurano opere di mitigazione a basso impatto, come il recupero dei muretti a secco e di altri elementi del reticolo storico del territorio, che possono contribuire a rallentare il deflusso delle acque e a limitare il trasporto di terreno e nutrienti verso il lago.
'Non vogliamo mandare via l'indotto della nocciola, vogliamo conviverci', è stato il concetto ribadito da Monaco, evidenziando la necessità di trovare un equilibrio tra la salvaguardia della risorsa idrica e la tutela delle attività economiche locali.
Il direttore ha inoltre annunciato l'intenzione di procedere rapidamente con le prime attività progettuali, a partire dallo studio del bilancio idrico e dagli interventi di contenimento dei sedimenti, anche attraverso sistemi di gabbioni e bacini di sedimentazione.
Sberna: l'Europa guarda alla gestione dell'acqua
Nel corso della conferenza è stata sottolineata anche la dimensione europea della questione idrica.
La vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna ha ricordato il lavoro svolto a Bruxelles sulla strategia europea per la resilienza idrica e la necessità di tenere conto delle caratteristiche specifiche dei diversi territori.
'Non si può immaginare una strategia omogenea', ha evidenziato Sberna, sottolineando come territori vulcanici come quello dei Monti Cimini presentino caratteristiche differenti rispetto ad altre aree europee.
La vicepresidente ha inoltre richiamato il lavoro in corso sulla riforma del meccanismo europeo di protezione civile, indicando l'esperienza italiana come un modello al quale guardare, soprattutto per quanto riguarda prevenzione, organizzazione e capacità di intervento.
Zelli: 'Dobbiamo trovare il giusto equilibrio'
Anche Giulio Zelli ha ribadito la necessità di intervenire rapidamente. Il problema, ha spiegato, non può essere affrontato soltanto dal punto di vista ambientale, ma deve tenere insieme tutela della biodiversità, agricoltura, turismo e attività economiche.
'Dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra la parte produttiva agricola e la tutela del territorio', è stato il messaggio del presidente della Commissione Ambiente e Agricoltura della Regione Lazio.
Zelli ha ricordato inoltre le risorse già messe a disposizione dalla Regione e l'importanza di rafforzare le strutture tecniche che dovranno seguire la progettazione e la realizzazione degli interventi.
Rotelli e Sabatini: 'La filiera istituzionale si è attivata'
L'onorevole Mauro Rotelli ed il consigliere regionale Daniele Sabatini hanno definito particolarmente significativo il lavoro svolto in questi mesi, sottolineando la collaborazione tra livello nazionale, Regione Lazio, enti territoriali e strutture tecniche.
'Di fronte a una sentenza particolarmente delicata, che fotografa una situazione di particolare disagio del nostro territorio, la filiera istituzionale si è attivata', ha sottolineato Sabatini.
Secondo il parlamentare, la presenza del commissario nazionale per la siccità rappresenta un passaggio importante per trasformare gli studi e le esigenze del territorio in interventi concreti.
Rotelli ha inoltre annunciato l'idea di avviare un percorso più ampio dedicato alla gestione della risorsa idrica, sul modello degli Stati generali già organizzati per infrastrutture e trasporti.
Dalla progettazione ai cantieri
Il punto sul quale tutti i relatori hanno insistito è ora la necessità di passare rapidamente dalle analisi alla realizzazione delle opere.
Lo studio del bilancio idrico dovrà fornire dati scientifici aggiornati per stabilire come viene alimentato il bacino e come viene utilizzata la risorsa. Parallelamente dovranno essere realizzati gli interventi per limitare il ruscellamento, trattenere i sedimenti e ridurre l'apporto di nutrienti nel lago.
Previsto anche il potenziamento del sistema di controllo in località Abboccatore, l'opera di chiuse che regola il deflusso delle acque, attraverso strumenti tecnologici che consentano il monitoraggio e la gestione da remoto.
Il percorso, dunque, è appena iniziato. La sfida sarà trasformare le risorse stanziate e i progetti già individuati in cantieri effettivamente operativi, con il coinvolgimento di istituzioni, enti locali, università, associazioni ambientaliste e mondo agricolo.
L'obiettivo dichiarato è uno solo: proteggere il Lago di Vico senza penalizzare il territorio che vive intorno al lago, costruendo un modello di gestione capace di affrontare i cambiamenti climatici e garantire nel tempo la tutela di una delle aree naturalistiche più importanti della Tuscia.
Verdi e Contenti torna a Viterbo per coltivare la speranza
VITERBO – Una manifestazione che torna e che, anno dopo anno, punta a diventare sempre più grande. “Verdi e Contenti” si prepara alla sua ottava edizione, trasformando ancora una volta il Centro Botanico Moutan in un punto d'incontro tra florovivaismo, artigianato, cultura e turismo.
Un appuntamento che quest'anno sceglie di partire da un messaggio preciso: “Piantare alberi per coltivare la speranza”, portando al centro della manifestazione il rapporto tra uomo e natura, la tutela della biodiversità e la necessità di guardare al futuro con maggiore consapevolezza.
L'appuntamento è per sabato 12 e domenica 13 settembre, dalle 9:30 alle 19, con oltre 40 maestri del verde attesi e vivaisti provenienti da tutta Italia.
Un “condominio verde” che cresce
A raccontare lo spirito dell'iniziativa è Chiara Brunori, che da trent'anni organizza mostre dedicate al territorio: “Il format rimane lo stesso: vivaisti da tutta Italia che vengono a portare le loro peculiarità. Il tema di quest'anno è piantare gli alberi per coltivare la speranza”.
Una manifestazione che negli anni ha saputo allargare la propria rete di collaborazioni. “È un condominio verde, siamo conosciuti in tutta Italia e collaborare permette a questo condominio di crescere”, ha spiegato Brunori.
Tra le novità di questa edizione c'è infatti la collaborazione con il FAI, sia a livello regionale che locale. Proprio sabato mattina, durante la passeggiata inaugurale, prenderà vita una sorta di flash mob: ai partecipanti verrà affidato simbolicamente un albero, dando vita a una “foresta” e richiamando ciascuno alla responsabilità di prendersi cura del verde.
Domenica mattina sarà invece la volta della passeggiata botanica tra gli stand, pensata per accompagnare i visitatori alla scoperta delle particolarità portate dai diversi espositori.
Dalla biodiversità al riciclo, il verde raccontato a tutti
L'obiettivo della manifestazione rimane quello di declinare il mondo del verde in forme diverse, rendendolo accessibile a un pubblico il più ampio possibile.
Non mancheranno installazioni, momenti dedicati alla meditazione e laboratori creativi per adulti e bambini. Proprio ai più piccoli sarà riservata una parte importante della programmazione.
A sottolinearlo è Monica Fonck, curatrice dell'Orto Botanico: 'Ci occupiamo di conservazione della biodiversità e divulgazione scientifica a tutti i livelli. In questo caso il focus sarà sui bambini. Quest'anno lavoreremo sulla conservazione dei semi, che sono la base della vita, cercando di trasmettere questi concetti attraverso il gioco, così che possano portare a casa insegnamenti destinati a rimanere con loro'.
Spazio anche al recupero e al riutilizzo delle risorse. Tra le installazioni previste ci sarà infatti l'opera di Lorenzo Porciani, incentrata sul riciclo e sul rapporto tra passato e futuro, che verrà realizzata attraverso il contributo di vivai pugliesi.
Viterbo e Vitorchiano insieme per il territorio
Il Centro Botanico Moutan si trova a cavallo tra i territori comunali di Viterbo e Vitorchiano e proprio la collaborazione tra le due amministrazioni rappresenta uno degli elementi che hanno permesso alla manifestazione di crescere.
'Ogni anno è un piacere essere qui e sostenere l'iniziativa – ha spiegato il sindaco di Vitorchiano, Ruggero Grassotti –. Per noi rilanciare il territorio è un obiettivo fondamentale ed eventi del genere ci aiutano molto. Le politiche da portare avanti sono quelle che favoriscono questo tipo di collaborazione'.
Sulla stessa linea Marco Nunzi, consigliere comunale di Viterbo: 'Ci teniamo particolarmente a Verdi e Contenti. Grazie all'unione di intenti con il Comune di Vitorchiano è possibile portare avanti manifestazioni come questa. Ci aspettiamo oltre 40 maestri del verde e un importante flusso di turisti'.
Un evento che, secondo Nunzi, supera quindi la sola dimensione florovivaistica: 'Verdi e Contenti è una manifestazione artistica e culturale, ma capace anche di produrre una ricaduta commerciale sul territorio'.
È proprio questa la formula sulla quale continua a puntare “Verdi e Contenti”: utilizzare il verde come punto di partenza per parlare di ambiente, cultura, turismo e sviluppo del territorio, provando a trasformare il tema scelto per questa ottava edizione in qualcosa di concreto: piantare oggi un seme per coltivare la speranza di domani.
L'ingresso alla manifestazione avrà un costo di 5 euro, mentre alcuni laboratori prevederanno un costo aggiuntivo. Durante entrambe le giornate sarà inoltre presente un punto ristoro.
Sgombero imminente all'Eremo di Soriano, 15 posti di lavoro a rischio nel silenzio delle istituzioni
SORIANO NEL CIMINO – Un pezzo fondamentale della storia economica e ricettiva di Soriano nel Cimino rischia di scomparire nell'indifferenza generale delle istituzioni locali e degli enti di categoria. Lo storico Albergo Ristorante 'L'Eremo', da decenni punto di riferimento per l'accoglienza del territorio cimino e teatro di generazioni di eventi e cerimonie, si prepara a chiudere i battenti. Una vicenda amara, segnata da gravi criticità procedurali e giudiziarie dai risvolti sociali allarmanti.
Al centro della vicenda vi sarebbero vizi e anomalie legati alla procedura fallimentare che ha coinvolto la società proprietaria delle mura, ripercuotendosi ingiustamente sulla gestione dell'attività. A farne le spese è l'imprenditrice Dorina, figura stimata che da anni porta avanti la struttura garantendo manutenzione, continuità d'impresa e, soprattutto, il sostentamento di 15 dipendenti e delle rispettive famiglie. Nonostante la validità del contratto di affitto d'azienda, la gestione è stata di fatto estromessa.
Davanti a questo scenario colpisce l'immobilismo della politica locale e della Camera di Commercio. A fronte di una realtà produttiva messa in ginocchio da sviste burocratiche e peritali, le istituzioni non hanno ancora attivato alcun tavolo di crisi né avanzato proposte a tutela dell'occupazione e del tessuto economico locale.
Resta l'incognita sul destino dell'immobile: la nuova proprietà subentrante intende garantire la riapertura della struttura e farsi carico della continuità occupazionale dei 15 lavoratori? La comunità e le famiglie coinvolte chiedono risposte urgenti prima che un presidio storico del territorio venga sacrificato al disinteresse generale.
Mobilitazione e appello alla cittadinanzaIl tempo stringe: per la mattinata di martedì 8 settembre, alle ore 10:00, è già stato fissato l'atto di sgombero dell'immobile.
Lavoratori, famiglie e clienti rivolgono un accorato appello a tutta la comunità di Soriano nel Cimino, alle associazioni e alle forze sociali: ritroviamoci martedì 8 settembre alle 10:00 davanti all'Hotel Ristorante 'L'Eremo' per far sentire la voce del paese, difendere quindici posti di lavoro e mostrare concreta vicinanza all'imprenditrice Dorina e al suo staff in questo momento cruciale.
Cartello falso? Siete voi che non uscite dal Palazzo: Montefiascone, la realtà che la Giunta ...
MONTEFIASCONE - Ci vuole un bel coraggio a definire 'falso', (valuteremo denuncia querela per diffamazione) un fatto visibile a chiunque passi davanti al Prato Giardino di Montefiascone. Le recenti dichiarazioni della Sindaca e della vice Sindaca, che hanno liquidato la segnalazione sul cartello di divieto come una totale invenzione, lasciano sbalorditi e indignati.
Secondo la versione della Sindaca e vice Sindaca, gli unici cartelli sarebbero quelli pubblicati sui social 'Il resto? 'Non so da dove sia uscito, ma è falso', si legge nelle risposte istituzionali.
Il problema è che la realtà non si cancella con un post su Facebook. A tutt'oggi, sul cancello del Prato Giardino, il cartello (del Comune di Montefiascone) con il divieto contestato è ancora lì, ben visibile e presente.
Dire che quella foto è un falso significa offendere l'intelligenza dei cittadini e arrampicarsi sugli specchi per non ammettere un errore o una contraddizione interna alla gestione comunale. L'Enpa e i cittadini che hanno sollevato il problema non hanno inventato nulla: basta recarsi al parco e guardare con i propri occhi per rendersene conto.
Forse chi amministra Montefiascone vive in un'altra realtà, isolato dentro al palazzo, se non sa nemmeno cosa venga appeso sui cancelli dei propri parchi pubblici. Invece di lanciare accuse di falso, l'amministrazione farebbe meglio a fare una passeggiata al Prato Giardino, guardare il cancello e, possibilmente, fare chiarezza una volta per tutte senza trattare i cittadini come visionari. Invitiamo ufficialmente la sindaca, la vice sindaca e chiunque gridi al 'falso' ad andare al parco e guardare il cancello. Invece di lanciare accuse diffamatorie contro chi chiede trasparenza, l'amministrazione farebbe bene a chiedere scusa e a rimuovere immediatamente quel cartello e sostituirlo. I cittadini non si fanno prendere in giro.
Silvia Spaziani e Claudio Farronato, trentanni di matrimonio
VITERBO – Trent’anni insieme non sono soltanto una data da ricordare, ma una vita costruita giorno dopo giorno. Trent’anni di momenti belli, difficoltà, sorrisi, sacrifici e, soprattutto, di strada percorsa fianco a fianco.
Oggi, 7 settembre, Silvia Spaziani e Claudio Farronato festeggiano il loro trentesimo anniversario di matrimonio. Una ricorrenza che quest’anno assume forse un significato ancora più profondo.
Perché ci sono momenti in cui quel “nella buona e nella cattiva sorte”, pronunciato tanti anni fa, smette di essere soltanto una frase. Diventa qualcosa di concreto. Diventa esserci, sostenersi e affrontare insieme anche quelle prove che nessuno vorrebbe incontrare lungo il proprio cammino.
Grazie per quello che siete stati, per quello che siete e per avermi insegnato che stare insieme non significa avere davanti una strada sempre semplice, ma scegliere di percorrerla insieme anche quando diventa più difficile.
Buon trentesimo anniversario, Silvia e Claudio.
Viale Trento, il Comitato per la sicurezza: «Denunciare i problemi non significa essere pro ...
VITERBO – «Denunciare i problemi di un quartiere non significa essere “pro Vannacci”. Chiedere sicurezza, rispetto delle regole, controllo del territorio e condizioni di vita dignitose non significa essere contro gli immigrati». È il punto di partenza della riflessione del Comitato Cittadino per la sicurezza e la riqualificazione di Viterbo, che interviene nel dibattito sulla situazione di Viale Trento e, più in generale, sulle problematiche che interessano alcune zone della città.
Il Comitato prende innanzitutto le distanze dalle posizioni di Roberto Vannacci e sottolinea di non appartenere né riconoscersi nel suo pensiero politico. Allo stesso tempo, rivendica il diritto di affrontare le criticità del territorio senza che ogni denuncia venga ricondotta automaticamente a una contrapposizione ideologica.
«Noi parliamo di Viale Trento e di Viterbo», sottolinea il Comitato. «Parliamo di cittadini che da anni vivono determinate situazioni e che hanno il diritto di essere ascoltati e tutelati, indipendentemente dalla loro nazionalità».
«Chiediamo buona amministrazione»
Secondo il Comitato, il tema centrale non sarebbe dunque quello dell'appartenenza politica o dell'origine delle persone, ma quello della gestione del territorio.
«Non chiediamo discriminazione. Chiediamo buona amministrazione», viene ribadito nella riflessione.
Tra le richieste vengono indicate una gestione corretta dei flussi e dei numeri, servizi adeguati, regole chiare e, soprattutto, regole rispettate. Una situazione che, secondo il Comitato, riguarda tanto i residenti quanto gli immigrati che vivono regolarmente sul territorio.
«Quando la gestione è sbagliata, le conseguenze ricadono inevitabilmente sia sui residenti sia sulle persone immigrate che vivono regolarmente nel nostro territorio».
«Dove erano prima?»
Una parte significativa dell'intervento riguarda poi il ruolo della politica e delle istituzioni.
Il Comitato si domanda dove fossero, negli anni precedenti alla nascita del partito di Vannacci, «tutte quelle forze politiche che oggi intervengono con tanta solerzia».
L'organizzazione ricorda di essersi occupata nel tempo di diverse questioni riguardanti Viterbo, dall'erba alta alle fontane, dalle piste ciclabili ad altri problemi di decoro urbano. Questioni considerate legittime e importanti, ma che, secondo il Comitato, non possono far passare in secondo piano le difficoltà vissute quotidianamente dai residenti di alcune zone della città.
La domanda posta è quindi chiara: «Quando si è trattato di affrontare con continuità i problemi di alcune zone della città, chi si è realmente occupato dei cittadini che li vivono sulla propria pelle?».
«Le istituzioni devono intervenire prima»
Il Comitato richiama inoltre alle proprie responsabilità le istituzioni chiamate a occuparsi di sicurezza e ordine pubblico.
«Chi ricopre incarichi di responsabilità deve conoscere il territorio, ascoltare le segnalazioni dei cittadini e intervenire quando i problemi vengono denunciati», sostiene il Comitato, contestando un approccio che si limiti ad attendere che il tempo passi.
Nella riflessione trova spazio anche il tema della solidarietà, spesso richiamato nel dibattito pubblico.
«La solidarietà deve valere per tutti», afferma il Comitato. «Anche per il cittadino che da anni chiede aiuto. Anche per chi si sente abbandonato. Anche per chi vive quotidianamente una situazione di disagio e non trova risposte».
«Viale Trento non è un tema da campagna elettorale»
Il passaggio finale assume un tono particolarmente politico. Il Comitato respinge l'idea che le problematiche del quartiere possano diventare improvvisamente centrali soltanto quando entrano nel dibattito politico o quando si avvicinano le elezioni.
«Perché alcuni problemi diventano improvvisamente importanti soltanto quando qualcuno comincia a parlarne? O, peggio ancora, quando si avvicinano le elezioni?», si chiede l'organizzazione.
La richiesta è quella di intervenire prima che le situazioni diventino emergenze e, soprattutto, prima che vengano trasformate in temi da campagna elettorale.
«Noi chiediamo che se ne parli prima. Che si intervenga prima. Che le istituzioni ci siano prima».
E la conclusione è netta: «Viale Trento non è un tema da campagna elettorale e i suoi cittadini non sono un bacino di voti. Sono cittadini. E meritano attenzione, rispetto e risposte concrete, ogni giorno».
Civita Castellana, per San Giovanni e Marciano, sul palco Oliviaxx e i Beatles Story
CIVITA CASTELLANA - A salire sul palco la sera del 19 settembre, per la festa dei santi Marciano e Giovanni, saranno Oliviaxx e i Beatles Story, appuntamento centrale delle feste patronali. La notizia è stata resa nota nel pomeriggio di oggi, lunedì 7 settembre, attraverso la pagina facebook del Comune.
La scelta arriva dopo la decisione della giunta comunale di chiudere senza affidamento la procedura avviata nelle scorse settimane per individuare rapidamente lo spettacolo musicale. La proposta risultata vincitrice dell’avviso pubblico era stata infatti ritenuta non coerente con lo spirito popolare e tradizionale della festa. Per questo l’amministrazione ha esercitato la clausola di riserva prevista dal bando.
Il programma degli eventi principale-
Venerdì 11 Settembre: Inaugurazione in Piazza Matteotti alle 21:30 con la presentazione dei concorrenti della X edizione di 'Lost in Civita'.
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Sabato 12 Settembre: Pomeriggio dedicato alle famiglie e alla cultura con l'apertura della mostra fotografica 'La mia Civita' (ore 16:00, Sala Ex Carcerette) e i 'Giochi in Piazza' (ore 16:30, Piazza del Duomo). In serata, il concerto nella Cattedrale di S. Maria Maggiore (ore 19:00) seguito dal Concertone in memoria di Roberto Caprari a cura di Civitafestival in Piazza Matteotti (ore 21:00).
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Domenica 13 Settembre: Mattinata attiva con la gara 'Lost in Civita' (ore 8:30) e il trekking 'Il Percorso delle due porte' (ore 9:00), affiancati dal XXXII Motogiro 'Franco Dragoni' nel centro storico (ore 13:00). Nel pomeriggio esposizione di auto d'epoca (ore 16:00) e gran finale musicale in Piazza Matteotti (ore 21:00) con il Concerto 0761 e 'ROCK SOTTO ASSEDIO' (Tribute Band Vasco Rossi), seguito dalle premiazioni di 'Lost in Civita' in Piazza San Gregorio (ore 21:30).
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Lunedì 14 Settembre: Serata di teatro in Piazza Matteotti (ore 21:00) con lo spettacolo 'Mater fortasse pater quoque' dell'Officina teatrale 'IL PONTE'.
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Martedì 15 Settembre: Risate e intrattenimento in Piazza Matteotti (ore 21:00) con lo spettacolo 'Sa(n)remo Vecchi' targato NUNSEPONNOGUARDÀ.
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Mercoledì 16 Settembre: Torneo di bocce al Circolo Bocciofilo (ore 9:00) e celebrazioni religiose con la S. Messa celebrata dal Cardinale Baldassarre Reina (ore 11:00) e la S. Messa delle 20:30 celebrata dal parroco don Alessandro Profili. A seguire (ore 21:00), la Solenne Processione presieduta dal Vescovo Marco Salvi accompagnata dalla tradizionale Bengalata.
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Giovedì 17 Settembre: Per l'intera giornata si terrà la storica Fiera di Merci e Bestiami. La sera, omaggio alla grande musica con il Concerto in onore di Ennio Morricone a cura dell'Orchestra Xilon presso la Curia Vescovile (ore 21:00).
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Venerdì 18 Settembre: Spettacolo teatrale 'Per volontà della cara estinta' a cura della BOTTEGA DELLE CHIACCHIERE in Piazza Matteotti (ore 21:00).
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Sabato 19 Settembre: Spazio allo sport con il 9° Memorial Andrea Mecucci (ore 10:00, Palestra P. Smargiassi), all'arte con 'Araldica a colori' a cura della SIAT (ore 16:30, Forte Sangallo) e alla danza con la Scuola Madi Project (ore 19:00, Curia Vescovile). In serata, concerto di OLIVIAXX e BEATLES STORY in Piazza Matteotti (ore 22:00).
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Domenica 20 Settembre: Chiusura in grande stile con l'8° Memorial Alessandro Panichelli (ore 7:00), la Tombola a cura dell'Associazione OPS (ore 21:30) e lo scenografico Spettacolo Pirotecnico presso l'Anfiteatro Falerii Veteres (ore 22:30).
Per tutta la durata dei festeggiamenti, il centro storico si trasformerà in una galleria a cielo aperto e in un punto di incontro conviviale:
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Apertura Taverne nel Centro Storico: Dal 12 al 20 settembre, tutti i giorni dalle ore 19:30.
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5ª Edizione del Concorso Fotografico 'LA MIA CIVITA': Dal 12 al 30 settembre presso la Sala Ex Carcerette.
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Mostra d'Arte (Associazione Portale d'Arte): Dall'8 al 30 settembre presso la Sala Ex Carcerette.
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Mostra di Pittura Carlo Gabrielli: Dal 12 al 20 settembre in Sala P. Neruda.
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Esposizione Vespa Club Civita Castellana: Dal 15 al 17 settembre lungo C.so B. Buozzi.
Delle nove proposte arrivate in Comune, dunque, nessuna sarebbe stata considerata pienamente rispondente alle esigenze dell’evento, anche in relazione alla tipologia di intrattenimento e a una platea attesa eterogenea e intergenerazionale.
Umidità in casa: 5 segnali che indicano che è il momento di usare un deumidificatore
Un po’ di umidità negli ambienti domestici è del tutto normale. Quando però diventa eccessiva e persistente, può iniziare a manifestarsi attraverso segnali piuttosto evidenti: condensa sulle finestre, odore di umido, bucato che impiega molto tempo ad asciugare o piccole tracce di muffa.
Riconoscere questi campanelli d’allarme permette di intervenire prima che il problema diventi più difficile da gestire. Ventilare correttamente gli ambienti rimane fondamentale, ma in determinate situazioni può essere utile anche controllare più attivamente il livello di umidità attraverso un deumidificatore.
CONDENSA SUI VETRI E ODORE DI UMIDO: I PRIMI SEGNALI DA OSSERVARE
Uno dei fenomeni più facilmente riconoscibili è la condensa sulle finestre, soprattutto al mattino o quando la differenza tra temperatura interna ed esterna aumenta. Il vapore acqueo presente nell’aria entra in contatto con superfici più fredde e si trasforma in piccole gocce d’acqua.
Vedere occasionalmente i vetri appannati non significa necessariamente avere un problema. Se però la condensa compare frequentemente e rimane a lungo su finestre e infissi, può indicare una quantità eccessiva di umidità nell’ambiente. Un secondo segnale è il caratteristico odore di umido, particolarmente frequente negli ambienti meno ventilati come cantine, taverne, bagni o stanze rimaste chiuse per molto tempo. Anche in assenza di macchie visibili sulle pareti, una sensazione persistente di aria umida può suggerire che sia opportuno verificarne il livello.
In questi casi, oltre al corretto ricambio d’aria, l’utilizzo dei deumidificatori permette di ridurre l’umidità in eccesso presente nell’aria, scegliendo capacità e caratteristiche dell’apparecchio in funzione delle dimensioni e delle esigenze dell’ambiente.
BUCATO CHE NON ASCIUGA E SENSAZIONE DI ARIA PESANTE
Il terzo segnale può arrivare direttamente dallo stendino. Asciugare frequentemente il bucato all’interno dell’abitazione aumenta la quantità di vapore acqueo presente nell’aria, soprattutto durante i mesi freddi, quando si tende ad aprire meno le finestre. Se gli indumenti rimangono umidi molto a lungo o assumono il tipico odore del bucato asciugato lentamente, l’ambiente potrebbe avere difficoltà a disperdere l’umidità prodotta. Il problema può diventare ancora più evidente in stanze piccole o scarsamente ventilate.
Un quarto campanello d’allarme è invece la sensazione di aria eccessivamente umida o “pesante”. La percezione individuale non sostituisce naturalmente una misurazione con un igrometro, ma se il fenomeno è ricorrente può essere utile controllare l’umidità relativa presente nella stanza. Un deumidificatore può risultare particolarmente pratico proprio in queste situazioni, perché consente di intervenire sull’umidità senza dipendere esclusivamente dalla possibilità di lasciare aperte le finestre per lunghi periodi.
PICCOLE TRACCE DI MUFFA: UN SEGNALE DA NON IGNORARE
Il quinto segnale è probabilmente quello che merita maggiore attenzione: la comparsa di piccoli punti o aloni di muffa, spesso negli angoli delle stanze, dietro i mobili, intorno alle finestre o sulle pareti più fredde.
La formazione della muffa può avere cause differenti e non deve essere automaticamente attribuita soltanto all’umidità prodotta all’interno dell’abitazione. Infiltrazioni, ponti termici o altri problemi strutturali richiedono infatti interventi specifici e non possono essere risolti semplicemente utilizzando un deumidificatore. Quando invece il problema è favorito da un’elevata umidità ambientale, controllarne il livello può contribuire a creare condizioni meno favorevoli alla sua formazione. È importante anche evitare di posizionare mobili molto voluminosi completamente a ridosso delle pareti più fredde, così da favorire una migliore circolazione dell’aria.
CONTROLLARE L’UMIDITÀ PRIMA CHE DIVENTI UN PROBLEMA
Condensa persistente, odore di umido, bucato che asciuga lentamente, aria pesante e prime tracce di muffa sono cinque segnali differenti che possono avere una causa comune. Il primo passo è sempre capire da dove proviene l’umidità: cucinare, fare la doccia, asciugare i vestiti in casa e persino respirare contribuiscono quotidianamente alla produzione di vapore acqueo. Una corretta ventilazione aiuta a disperderlo, mentre un deumidificatore consente di gestirne più facilmente l’eccesso quando il semplice ricambio d’aria non è sufficiente.
Intervenire sui primi segnali permette soprattutto di evitare che una condizione inizialmente occasionale diventi una presenza costante negli ambienti di casa, contribuendo a mantenere spazi più confortevoli e un livello di umidità più equilibrato.
Caprarola, al via i lavori di riqualificazione sulla SP 35 Ronciglionese
CAPRAROLA – Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di riqualificazione del manto stradale lungo la Strada Provinciale 35 Ronciglionese, nel territorio comunale di Caprarola.
L'intervento interessa un tratto compreso tra il km 11+965 e il km 12+440 e prevede una serie di opere finalizzate a migliorare le condizioni della carreggiata e la sicurezza della circolazione.
I lavori comprendono la fresatura della pavimentazione esistente, alla quale seguirà la posa del nuovo conglomerato bituminoso.
Al termine delle opere è inoltre previsto il rifacimento della segnaletica orizzontale lungo il tratto interessato.
L'intervento punta quindi a restituire alla SP 35 Ronciglionese una pavimentazione in condizioni migliori, con benefici sia per la percorribilità della strada sia per la sicurezza degli automobilisti.
I lavori rientrano nelle attività della Provincia di Viterbo dedicate alla manutenzione e alla riqualificazione della rete viaria provinciale.
