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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 48 min 55 sec fa

Elicottero caduto in Bosnia, atterrato a Ciampino l'aereo con le salme dei quattro militari

48 min 55 sec fa
2026-11-02

ROMA - E' da poco atterrato a Ciampino l'aereo con le salme dei quattro militari morti nel tragico incidente in Bosnia: i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi e degli appartenenti al corpo militare della Croce rossa, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci. Da lì le salme saranno trasferite all’ospedale militare del Celio, dove è previsto l’allestimento della camera ardente. I quattro militari sono deceduti giovedì scorso nell'incidente dell'elicottero caduto in Bosnia durante un volo addestrativo.

Ad accogliere i feretri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la premier Giorgia Meloni, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

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Ladri passeggiano tra le case: tentato furto a Viterbo, messi in fuga dai residenti

48 min 55 sec fa
2026-11-02

VITERBO – Ancora un episodio sul fronte dei furti in città. Nel tardo pomeriggio di sabato 31 ottobre, intorno alle 17, due uomini avrebbero tentato di introdursi in una palazzina di via Francesco Soriano, nella zona Roncone.

La presenza dei due non è passata inosservata. Le telecamere di videosorveglianza della zona li avrebbe ripresi mentre si aggiravano nell'area con fare sospetto, prima di riuscire a entrare nello stabile. A interrompere i loro movimenti sarebbe stato l'intervento di alcuni residenti della zona, che si sono accorti di quanto stava accadendo e li hanno costretti ad allontanarsi.

I due si sarebbero quindi dati alla fuga a bordo di una Volkswagen Golf di colore scuro, facendo perdere le proprie tracce.

A segnalare l'accaduto sono stati alcuni abitanti del quartiere, preoccupati per il ripetersi di episodi analoghi. La vicenda riaccende infatti l'attenzione sul problema dei furti in abitazione, una situazione che negli ultimi mesi sta destando crescente preoccupazione in diverse località della Tuscia.

Da parte dei residenti arriva anche un appello a intensificare i controlli sul territorio e a mantenere alta la vigilanza, segnalando tempestivamente alle forze dell'ordine eventuali presenze o comportamenti sospetti. Tempo fa molti cittadini avevano parlato di ronde notturne per migliorare la sicurezza e non è escluso che si possano verificare.

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Emergenza medici di famiglia, Si Avs: 'Servono scelte coraggiose, non soluzioni tampone'

48 min 55 sec fa
2026-11-02

 

VETRALLA - La Regione Lazio ritiri la delibera 610/26 che demolisce la sanità sul nostro territorio.

Sosteniamo il Comitato per il diritto alla salute e appoggiamo le richieste di medici e cittadini che chiedono più servizi, più prossimità e meno burocrazia.

L’esito del consiglio comunale straordinario e aperto del 31 ottobre non ha dissipato le preoccupazioni emerse durante l’assemblea cittadina del giorno precedente.

Al contrario, è apparso evidente che Vetralla continuerà a soffrire una grave carenza di medici di famiglia.

Le soluzioni prospettate dalla ASL, dall’arrivo di un medico a gettone e a tempo determinato, all’aumento del numero massimo di assistiti per i medici già in servizio, da 1500 a 1800 mutuati, non affrontano il problema strutturale e si traducono in un’assistenza più frettolosa e meno attenta ai bisogni delle persone. La sanità pubblica non può essere valutata esclusivamente sulla base di parametri economici, pena le multe.

Per questo guardiamo con molta preoccupazione a un modello sanitario sempre più orientato verso la privatizzazione.

Questa situazione è causata dalla delibera regionale 610/26 adottata del Governatore Rocca.

Il centro destra vetrallese, a partire dal Sindaco Aquilani e dal consigliere Zelli, si facciano promotori verso la Regione Lazio per il ritiro del provvedimento, che obbliga i medici di famiglia a un’organizzazione del lavoro incompatibile con lo svolgimento al meglio della loro professione, impegnandoli per diverse ore nella struttura delle Capannacce.

E’ nell’interesse di tutti i cittadini vetrallesi e non solo, altrimenti sono chiacchiere al vento. Il consigliere Zelli faccia valere le giuste motivazioni della popolazione vetrallese.

SI-AVS chiede all’Amministrazione comunale di costituire un tavolo di confronto permanente tra Istituzioni, professionisti e cittadini, come emerso nel documento conclusivo dell’assemblea cittadina del 30 ottobre. E’ il primo passo per una battaglia che interessa la qualità della vita nel nostro Comune.

 

SI-AVS Vetralla

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'Pur in presenza di criticità a Vetralla non risultano pazienti privi di un medico di famiglia'

48 min 55 sec fa
2026-11-02

VETRALLA - Riceviamo e pubblichiamo dichiarazioni da parte del sindaco Aquilani - Il Consiglio comunale aperto dedicato alla situazione dei medici di famiglia e della sanità territoriale ha rappresentato un'importante occasione di confronto su un tema che riguarda il bene più prezioso di ogni essere umano: la salute.

Nell'intervento introduttivo ho voluto affrontare la questione con chiarezza, senza nascondere le criticità che attraversano il sistema sanitario, non soltanto a Vetralla, ma nell'intera provincia e nel Paese. Pensionamenti, dimissioni, scelte professionali diverse e una crescente disaffezione verso il ruolo del medico di famiglia stanno determinando difficoltà che non possono essere ignorate. Una professione un tempo particolarmente ambita oggi soffre per molte ragioni: carichi di lavoro sempre più pesanti, adempimenti burocratici, preoccupazioni sull'autonomia prescrittiva e nuovi obblighi organizzativi. Sono questioni serie, che meritano attenzione e risposte concrete. Ma una cosa deve essere chiara: le difficoltà non autorizzano nessuno a trasformare la preoccupazione dei cittadini in paura, né il diritto alla salute in uno strumento di contrapposizione politica. Ringrazio il dottor Claudio Matteini, Direttore sanitario del Distretto, che ha offerto una puntuale esposizione della situazione di Vetralla, degli altri comuni della provincia e del quadro regionale.

Dalla sua relazione è emerso un dato particolarmente importante: pur in presenza di criticità, a Vetralla non risultano pazienti privi di un medico di famiglia. Un chiarimento che deve rassicurare la popolazione, senza per questo far venir meno l'impegno a prevenire e risolvere le difficoltà esistenti. Ma il rispetto delle persone, delle istituzioni e dei ruoli deve rimanere un principio irrinunciabile. Non possiamo continuare ad assistere a una progressiva perdita di rispetto verso chi esercita responsabilità pubbliche, verso chi insegna, verso chi cura, verso chi ogni giorno mette la propria professionalità al servizio della comunità. Naturalmente il rispetto non si pretende soltanto: si conquista e si rinnova attraverso l'esempio, la competenza, la disponibilità e la responsabilità. E questo vale per tutti, a cominciare da chi ricopre incarichi istituzionali. Ci sono professioni che non possono ridursi al semplice adempimento di un contratto. Penso ai medici, agli infermieri, agli insegnanti, ai soccorritori, alle Forze dell'Ordine e a quanti hanno scelto di dedicare la propria vita agli altri. Professioni che richiedono competenza, ma anche passione, sensibilità, umanità e senso del dovere.

La medicina, in particolare, deve conservare la sua dimensione più nobile: quella di una missione. Un paziente non è un numero, una prescrizione non è soltanto una voce di bilancio, una visita non è semplicemente una prestazione da contabilizzare. Dietro ogni richiesta di assistenza c'è una persona. Dietro ogni persona, una vita. Dietro ogni vita, una famiglia, una storia, una speranza. È da qui che dobbiamo ripartire. Nel corso degli anni siamo intervenuti ripetutamente a sostegno della sanità territoriale, spesso andando oltre le competenze proprie del Comune, per difendere servizi, favorire soluzioni e rispondere ai bisogni della popolazione. Se oggi Vetralla riesce ad affrontare alcune difficoltà con condizioni relativamente meno critiche rispetto ad altre realtà, ritengo che anche questo impegno abbia avuto un ruolo importante. Non lo ricordo per rivendicare meriti personali, ma per affermare un principio: le istituzioni si giudicano per ciò che fanno, non per il rumore delle polemiche che le circondano. Desidero infine ricordare il momento più intenso e significativo della seduta. Il minuto di raccoglimento che ho proposto in memoria dei militari dell'Esercito Italiano caduti e delle vittime della Croce Rossa.

Un momento di silenzio, rispetto e partecipazione, reso ancora più vicino alla nostra comunità dalla presenza, tra gli undici feriti, di un nostro concittadino. Quel silenzio ci ha ricordato quanto sia fragile e preziosa la vita umana. E quanto sia necessario recuperare, in ogni ambito della nostra società, il valore della solidarietà e della pace. Viviamo in un mondo nel quale si trovano risorse immense per costruire strumenti di distruzione, mentre troppo spesso mancano quelle necessarie per garantire cure, assistenza, prevenzione e dignità. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato al Consiglio comunale, i medici, i cittadini, i rappresentanti istituzionali e il dottor Matteini per il contributo offerto. Un grazie sentito al Direttore Generale della ASL Egisto Bianconi e al Direttore Sanitario di Viterbo Dr.ssa Assunta De Luca, per la particolare attenzione volta a risolvere le criticità sanitarie della nostra Provincia. Grazie per l'apporto al dibattito del Consigliere Regionale Giulio Zelli.

Continueremo a seguire con attenzione la situazione della medicina territoriale, chiedendo risposte, sostenendo i professionisti e difendendo il diritto dei cittadini a ricevere un'assistenza adeguata. Ma lo faremo senza alimentare paure, senza accettare strumentalizzazioni e senza rinunciare al rispetto reciproco. Perché la salute non appartiene alla maggioranza né all'opposizione. Non appartiene ai medici né alla politica. La salute appartiene alla persona. E davanti alla persona, soprattutto quando soffre, ogni interesse particolare dovrebbe avere il coraggio di fare un passo indietro. L'Amministrazione Comunale i farà garante di iniziative presso la Regione e tutte le sedi istituzionali competenti per una rapida duratura risoluzione dei problemi manifestati.

 

Il Sindaco di Vetralla

Sandrino Aquilani

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Il Gruppo archeologico città di Tuscania alla Borsa mediterranea del turismo archeologico di Paestum

48 min 55 sec fa
2026-11-02

TUSCANIA - Il Gruppo Archeologico Città di Tuscania Aps ha partecipato alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, svoltasi dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, uno dei più rilevanti appuntamenti nazionali e internazionali dedicati al turismo archeologico.

La presenza dell’associazione tuscanese ha rappresentato un’importante occasione per promuovere Tuscania, la sua identità storica e il suo straordinario patrimonio archeologico, monumentale e paesaggistico, portando all’attenzione di operatori del settore, studiosi, istituzioni, associazioni e visitatori le attività e i progetti culturali sviluppati sul territorio.

Il Gruppo Archeologico Città di Tuscania è stato presente anche presso lo stand dei Gruppi Archeologici d’Italia, contribuendo all’attività informativa e alla diffusione di materiale promozionale dedicato alla città di Tuscania, alle sue emergenze archeologiche, alle iniziative associative e alle opportunità di scoperta del territorio. Una partecipazione che ha consentito di raccontare il lavoro svolto dall’Associazione nella ricerca, nella sensibilizzazione, nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio locale, rafforzando al tempo stesso il legame con la rete nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia.

A rappresentare l’Associazione a Paestum sono stati il Direttore Alessandro Tizi e la Segretaria Celeste Guglielmana, impegnati nel corso delle giornate della manifestazione in momenti di confronto con realtà provenienti da tutta Italia, accomunate dalla volontà di costruire percorsi innovativi di promozione culturale e turismo sostenibile.

«La partecipazione alla BMTA di Paestum – dichiara il Direttore Alessandro Tizi – è stata un’esperienza particolarmente significativa per il nostro Gruppo, in una cornice che si sviluppa ormai da molti anni. In un contesto così autorevole abbiamo avuto l’opportunità di presentare le ricchezze della nostra città, le attività che portiamo avanti e la visione di un territorio che può crescere attraverso la cultura, la tutela del paesaggio e la valorizzazione del proprio patrimonio».

«La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico – prosegue Tizi – non è soltanto una vetrina promozionale, ma soprattutto uno spazio di incontro e di dialogo. Il confronto con associazioni, enti, operatori turistici e professionisti della cultura permette di creare relazioni, raccogliere idee e costruire possibili sinergie. Sono proprio questi scambi a poter generare, nel tempo, collaborazioni reciproche e nuove opportunità per il nostro territorio».

«Per la nostra associazione – conclude il Direttore – investire nella conoscenza e nella promozione responsabile del patrimonio significa investire nel futuro della comunità. Il nostro impegno continuerà affinché archeologia, cultura e paesaggio diventino sempre più strumenti di partecipazione, sviluppo sostenibile e crescita collettiva».

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Notte magica al palazzetto: la Maury's Com Cavi vince in rimonta su Genzano e resta in testa

48 min 55 sec fa
2026-11-02

TUSCANIA – Doveva essere una serata di Halloween da brividi e il campo non ha tradito le attese. In un Palazzetto dell'Olivo gremito e trascinante, la Maury's Com Cavi Tuscania firma un'autentica impresa superando la corazzata BCC Colli Albani e Nettuno Volley School Genzano per 3-2 (17-25, 22-25, 25-15, 25-23, 15-8) dopo essere stata sotto per 2-0 nel computo dei set.

Una gara intensa, spigolosa e tecnicamente di altissimo livello. Nei primi due set Genzano è stata brava ad approcciare il match con aggressività, e i nostri ragazzi non sono riusciti a contenere le ottime giocate dei vari Cester, Sablone e Mancini, ben serviti da Pozzebon.

Nel terzo set tuttavia, l'inerzia si è spostata stabilmente nelle mani dei padroni di casa: la solidità in ricezione ritrovata, unita ad un servizio efficace e al sostegno incessante delle tribune, ha permesso al Tuscania di piazzare i break vincenti e chiudere il set agevolmente 25-15 con Festi e Fantauzzo in evidenza.

Quarto set non adatto ai deboli di cuore, Tuscania è sotto 17-12 e la partita sembra ormai ampiamente compromessa, ma un ottimo turno al servizio di capitan Buzzelli, due muri di Festi e due contrattacchi di Chioffi permettono ai biancoazzuri di portarsi avanti 23/22. Marrazzo fa esplodere il palazzetto con un ace, poi chiude il set Simoni con un mani out.

Tie break senza storia, Tuscania spinge da subito sull'acceleratore e non lascia scampo a Genzano che forse, considerato l'andamento del match, torna a casa con parecchio amaro in bocca per aver perso l'occasione di interrompere la striscia di 33 vittorie consecutive della Maury's Com Cavi tra passata e nuova stagione. Prossimo match, sabato 7 Novembre a Casal Bertone.

 

Maury's Com Cavi Tuscania – BCC Colli Albani e Nettuno Volley School Genzano 3-2 (17-25, 22-25, 25-15, 25-23, 15-8)

MAURY'S COM CAVI TUSCANIA: Buzzelli (cap) 16, Michele Simoni 10, Festi 15, Fusco, Ottaviani 2, Santilli n.e., Fantauzzo 8, Chioffi 10, Marrazzo 3, Rizzi (L), Spoletini n.e, Pieri, Belluco n.e. All. Victor Perez Moreno. Ass. Francesco Barbanti

BCC GENZANO: Casini 7, Sablone 14, Mattiello, Pozzebon 4, Mason, Mancini 11, Cester 21, Anelucci 14, Aiadevaia, Varese, Cicerchia (L), Giuliano (L), Nuccitelli. All. Franco D'Alessio, Ass. Graziano Comandini

Arbitri: Scarpitta Mario e Albonetti Roberto

Mvp: Lorenzo Chioffi premiato dal dott. Domenico Potestio e la dott.sa Erika Beatriz Acevedo

 

Le altre partite del girone:

Virtus Roma – Meta 3/0

Sora – Marino 3/0

Tuscania – Genzano 3/2

Pomigliano – Rione Terra 1/3

Casoria – Civita Castellana 3/0

Marigliano – Casal Bertone 3/0

Roma 7 – Fenice 3/0

 

Prossima giornata (7/11):

h 16.00 Fenice Roma – Casoria

h 16.30 Rione Terra – Marigliano

h 17.00 Casal Bertone – Tuscania

h 17.30 Pomigliano – Virtus Roma

h 17.30 Genzano – Civita Castellana

h 18.00 Marino – Roma 7

h 19.00 Meta – Sora

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Museo Civico, FdI: 'Affidaento diretto da 52mila euro, un'altra occasione persa per valorizzare ...

48 min 55 sec fa
2026-11-02

 

VITERBO - La scelta dell'amministrazione Frontini di procedere con un affidamento diretto per la direzione del Museo Civico di Viterbo, per un importo complessivo di 52mila euro, ci lascia fortemente perplessi e ci trova politicamente contrari. Ancora una volta assistiamo a una modalità di gestione che non valorizza il confronto, la partecipazione e le tante professionalità presenti sul nostro territorio».

Perché non procedere con una manifestazione pubblica d'interesse, consentendo a tutte le eccellenze del territorio, ai professionisti e agli esperti del settore di presentare la propria candidatura? Perché scegliere direttamente, senza offrire a tutti le medesime opportunità di partecipazione e confronto?.

Una manifestazione d'interesse avrebbe rappresentato una scelta di trasparenza, apertura e valorizzazione delle competenze. Non tutto ciò che è consentito dalla normativa rappresenta necessariamente la scelta politicamente più opportuna. Quando si amministrano risorse pubbliche e si assumono decisioni che riguardano il patrimonio culturale della città, il confronto dovrebbe essere un valore aggiunto, non un passaggio da evitare.

Questa vicenda certifica, ancora una volta, l'affanno politico e amministrativo della giunta Frontini, sempre più distante dalla città e dai cittadini. Un'amministrazione che aveva fatto della partecipazione, della trasparenza e del cambiamento i propri cavalli di battaglia, ma che oggi sembra aver dimenticato proprio quei principi sui quali aveva costruito il proprio consenso. Il Museo Civico rappresenta un patrimonio storico, artistico e identitario di straordinaria importanza per Viterbo. La sua riapertura è certamente una buona notizia, ma non può diventare il pretesto per giustificare qualsiasi modalità di scelta. Al contrario, proprio un incarico così importante avrebbe meritato un percorso pubblico, aperto e capace di coinvolgere le migliori professionalità disponibili.

La sensazione è quella di una giunta sempre più chiusa nelle proprie decisioni, incapace di costruire un rapporto autentico con il territorio e di valorizzarne le risorse. Una distanza che cresce giorno dopo giorno e che emerge anche da scelte amministrative come questa. Fratelli d'Italia continuerà a vigilare sulle scelte dell'amministrazione e a chiedere trasparenza, partecipazione e pari opportunità. Viterbo non ha bisogno di decisioni calate dall'alto, ma di un'amministrazione capace di ascoltare, coinvolgere e valorizzare le proprie eccellenze. È proprio questa visione di città che, purtroppo, continua a mancare alla giunta Frontini.

 

Gruppo consiliare Fratelli d'Italia – Comune di Viterbo

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Resistenza a pubblico ufficiale e minacce, denunciati 8 giovani viterbesi di cui 2 minorenni

48 min 55 sec fa
2026-11-02

 

 

VITERBO - Arrestati 575 maggiorenni, 69 minorenni, 1695 giovani denunciati, tra cui 373 minorenni, 236.138 giovani controllati, di cui 23.060 minorenni.

Sequestrati 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi. Monitorati 1.115 profili social.

Migliaia di operatori delle Questure italiane, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno concluso una vasta operazione di polizia giudiziaria in tutto il territorio nazionale nei confronti di giovani, anche minori, coinvolti, sia come singoli sia in gruppi, in attività criminali contro la persona, il patrimonio e in materia di armi o sostanze stupefacenti.

L’attività dei poliziotti delle 106 Squadre mobili, con il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, ha consentito di controllare, soprattutto in aree di spaccio e di “movida”, 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni.

Sono stati tratti in arresto 575 maggiorenni e 69 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti; 1695 giovani sono stati denunciati in stato di libertà, tra cui 373 minorenni, per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Le condotte prevalenti, che venivano mostrate anche sui social dagli stessi autori, sono riconducibili ai delitti di tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.

Complessivamente, al livello nazionale, sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi di movida (839 piazze e 310 centri cittadini), 177 stazioni e 198 parchi. A seguito delle verifiche sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al codice della strada e alle norme in materia di pubblici esercizi.

Nel corso delle perquisizioni, durante le quali sono stati recuperati numerosi oggetti provento di furto, tra cui collane d’oro, tablet, cellulari, abbigliamento e 269.863 euro in contanti, sono state sequestrate 28 armi da fuoco, tra armi corte e armi lunghe, 210 armi bianche, 25 oggetti atti ad offendere (6 cacciavite, 2 mazze da baseball, 2 bastoni sfollagente telescopici, 2 pistole soft air, 1 pistola semiautomatica a salve, 1 pistola giocattolo, 6 spray al peperoncino, 2 tirapugni, 1 tagliabalsa, 2 passamontagna), numerosi ordigni esplosivi e batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti atti allo scasso.

Sono stati sequestrati 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi, nonché più modici quantitativi di altre sostanze stupefacenti tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di lyrica e benzodiazepine.

Nel corso delle attività, nella provincia di Foggia, gli investigatori, anche grazie a diverse segnalazioni su Youpol, hanno svelato l’esistenza di alcune strutture, note come “crack house”, utilizzate come laboratori artigianali adibiti alla trasformazione della cocaina in crack, alla commercializzazione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti e alla messa a disposizione di ambienti e attrezzature funzionali al consumo delle stesse da parte degli assuntori.

Sono stati monitorati 1.115 profili social, per 3 dei quali, in provincia di Torino, è già stata avanzata richiesta di oscuramento per contenuti violenti ed ostentazione di armi.

Anche alla luce dei recenti e gravi episodi registrati nelle manifestazioni nelle giornate del 17, 18 e 24 ottobre 2026, in Lombardia, i controlli, si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza, dove si è registrata una particolare incidenza di episodi criminosi di devianza legati ai gruppi giovanili di strada.

Attraverso servizi straordinari di prevenzione, identificazione e presidio delle aree più sensibili, l’attività condivisa con l’Autorità giudiziaria si è conclusa con l’esecuzione di diverse perquisizioni personali e domiciliari, l’identificazione di numerosi soggetti, la denuncia a piede libero dei presunti responsabili per reati quali danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale e l’emissione di specifici provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori, volti a garantire il ripristino della legalità e la tutela della sicurezza pubblica. Nel corso delle attività, attraverso l’analisi delle chat e dei gruppi di messagistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti, sono stati raccolti elementi decisivi relativi all’organizzazione e al coordinamento dei disordini accaduti durante le manifestazioni. 

Per quanto riguarda il territorio della provincia di Viterbo, la Squadra Mobile, con il supporto delle altre articolazioni della Questura ha denunciato 8 giovani di cui 2 minori per reati di porto di armi od oggetti atti ad offendere, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e minacce. Nel corso delle operazioni sono stati eseguiti controlli in centri commerciali, aree della movida e zone centrali della città di Viterbo; sono state effettuate due perquisizioni locali, sequestrato un coltello ed alcune dosi di hashish oggetto di illecito amministrativo; sono stati identificati 155 giovani, di cui 58 minorenni.

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Bracciano, allarme degrado in via delle Ginestre: «Zona al buio e frequentata da sbandati»

6 ore 48 min fa
2026-11-02

BRACCIANO - Antonietta Proietti vice responsabile IdD per l'Area del Lago di Bracciano segnala una situazione di degrado che potrebbe risultare pericolosa per i residenti e frequentatori della zona:' Ci troviamo in via delle Ginestre a Bracciano in un luogo dove un tempo era presente un ristorante con piscina. L'edificio che ospitava questa attività risulta abbandonato da anni, è stato depredato degli arredi, e adesso è diventato un covo di senza tetto e sbandati che ci passano le notti.

Al calare della luce naturale, questa zona si trova al buio più completo in quanto manca di illuminazione pubblica e diventa pericoloso transitare in via delle Ginestre in quanto si corre il serio rischio di fare incontri sgradevoli. Al tutto aggiungiamo anche la presenza di cinghiali che girano alla ricerca di cibo e che potrebbero creare altre situazioni di pericolo. Chiediamo pertanto un intervento - conclude la Proietti - affinché si riesca a risolvere il problema e a ridare dignità a una zona un tempo definita tranquilla'.

Interviene anche Carlo Spinelli segretario provinciale romano e responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento Italia dei Diritti De Pierro:'

Purtroppo di strutture abbandonate che diventano ritrovo per sbandati, senza tetto e tossicodipendenti nel nostro paese ce ne sono tante e Bracciano non fa eccezione per questo fenomeno tanto pericoloso quanto degradante. In questo caso il sindaco del comune di Bracciano dovrebbe intervenire urgentemente visto che quanto descritto dalla nostra esponente Antonietta Proietti crea una situazione di pericolo per i residenti e frequentatori di una zona definita molto tranquilla, una tranquillità - conclude Spinelli - che sta perdendo a causa di questo edifico abbandonato, della presenza dei cinghiali e dell'assenza di illuminazione'.

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Frantoi, da ISMEA 40 milioni di euro per la liquidità: finanziamenti a tasso zero fino a ...

6 ore 48 min fa
2026-11-02

VITERBO - «Quaranta milioni di euro per sostenere la liquidità dei frantoi italiani attraverso finanziamenti a tasso zero. La nuova 'Cambiale Frantoi Oleari' di ISMEA è un'opportunità concreta per le imprese del Lazio e della Tuscia, chiamate ad affrontare le difficoltà del mercato senza compromettere il valore del proprio prodotto». Lo annunciano Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati, Giulio Zelli, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione, e il capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio regionale del Lazio, Daniele Sabatini, commentando la misura approvata da ISMEA.

 

«L'intervento si inserisce nell'azione del Governo Meloni e del ministro Francesco Lollobrigida, che ringraziamo, a sostegno della filiera olivicola-olearia. Aiutare i frantoi ad affrontare le esigenze finanziarie significa rafforzare un anello essenziale della filiera e consentire una migliore programmazione della vendita dell'olio».

 

La misura prevede prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro per i frantoi agricoli e fino a 300.000 euro per quelli agro-industriali, con durata di cinque anni, di cui due di preammortamento. Non si tratta di contributi a fondo perduto: l'accesso è subordinato ai requisiti stabiliti da ISMEA. Le domande potranno essere presentate sul portale dell'Istituto dalle ore 12 del 5 novembre alle ore 12 del 20 novembre 2026.

 

«È importante che i frantoi del Lazio e della Tuscia verifichino tempestivamente i requisiti e predispongano la documentazione necessaria. La liquidità è una condizione essenziale per difendere il valore del prodotto e la solidità delle imprese: questa misura offre uno strumento concreto per farlo», concludono Rotelli, Sabatini e Zelli.

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Magliano Sabina, guida con patente revocata per la terza volta, denunciato dai Carabinieri

6 ore 48 min fa
2026-11-02

MAGLIANO SABINA - Prosegue senza sosta l’azione di monitoraggio della circolazione stradale posta in essere dal Comando Provinciale di Rieti nell’ambito di un ampio piano di controllo del territorio finalizzato a prevenire condotte di guida pericolose ed a tutela della sicurezza della circolazione stradale sulle principali arterie di collegamento provinciale. In tale contesto operativo, i militari della Stazione Carabinieri di Magliano Sabina hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Rieti un cittadino reatino quarantenne. Il controllo si è svolto nelle prime ore serali, durante un posto di controllo lungo la Strada Statale 3 “Flaminia”, dove la pattuglia dei Carabinieri fermava il veicolo condotto dal quarantenne.

Gli accertamenti immediati sul posto hanno permesso di accertare che l'uomo, privo del previsto titolo di guida, stava guidando con patente revocata a seguito di precedenti provvedimenti amministrativi. All'esito degli approfondimenti svolti, i Carabinieri constatavano che l’uomo era anche recidivo, ben due volte, per la medesima violazione.

Al conducente è stata contestata l'ipotesi di reato di reiterazione della guida senza patente, fattispecie prevista e punita dall'articolo 116, commi 15 e 17 del Codice della Strada, trattandosi della terza mancanza di analoga natura documentata nell’ultimo biennio, mentre l’autovettura è stata sottoposta a sequestro amministrativo in attesa di eventuali provvedimenti di confisca previsti dalla normativa vigente.

Le operazioni svolte, attestano la costante presenza dei carabinieri su tutto il territorio della provincia di Rieti, che con efficaci controlli serali e notturni, garantiscono standard sempre più elevati di sicurezza stradale volti a prevenire e contrastare condotte di guida irregolari a tutela dell’integrità fisica e l’incolumità individuale di ogni cittadino.

Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

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Impresa Tuscania, rimonta da leggenda: Genzano ko al tie-break

6 ore 48 min fa
2026-11-02

TUSCANIA – Doveva essere una serata di Halloween da brividi e il campo non ha tradito le attese. In un Palazzetto dell'Olivo gremito e trascinante, la Maury's Com Cavi Tuscania firma un'autentica impresa superando la corazzata BCC Colli Albani e Nettuno Volley School Genzano per 3-2 (17-25, 22-25, 25-15, 25-23, 15-8) dopo essere stata sotto per 2-0 nel computo dei set.

Una gara intensa, spigolosa e tecnicamente di altissimo livello. Nei primi due set Genzano è stata brava ad approcciare il match con aggressività, e i nostri ragazzi non sono riusciti a contenere le ottime giocate dei vari Cester, Sablone e Mancini, ben serviti da Pozzebon.

Nel terzo set tuttavia, l'inerzia si è spostata stabilmente nelle mani dei padroni di casa: la solidità in ricezione ritrovata, unita ad un servizio efficace e al sostegno incessante delle tribune, ha permesso al Tuscania di piazzare i break vincenti e chiudere il set agevolmente 25-15 con Festi e Fantauzzo in evidenza.

Quarto set non adatto ai deboli di cuore, Tuscania è sotto 17-12 e la partita sembra ormai ampiamente compromessa, ma un ottimo turno al servizio di capitan Buzzelli, due muri di Festi e due contrattacchi di Chioffi permettono ai biancoazzuri di portarsi avanti 23/22. Marrazzo fa esplodere il palazzetto con un ace, poi chiude il set Simoni con un mani out.

Tie break senza storia, Tuscania spinge da subito sull'acceleratore e non lascia scampo a Genzano che forse, considerato l'andamento del match, torna a casa con parecchio amaro in bocca per aver perso l'occasione di interrompere la striscia di 33 vittorie consecutive della Maury's Com Cavi tra passata e nuova stagione.

Prossimo match, sabato 7 Novembre a Casal Bertone.

Maury's Com Cavi Tuscania – BCC Colli Albani e Nettuno Volley School Genzano 3-2 (17-25, 22-25, 25-15, 25-23, 15-8)

MAURY'S COM CAVI TUSCANIA: Buzzelli (cap) 16, Michele Simoni 10, Festi 15, Fusco, Ottaviani 2, Santilli n.e., Fantauzzo 8, Chioffi 10, Marrazzo 3, Rizzi (L), Spoletini n.e, Pieri, Belluco n.e. All. Victor Perez Moreno. Ass. Francesco Barbanti

BCC GENZANO: Casini 7, Sablone 14, Mattiello, Pozzebon 4, Mason, Mancini 11, Cester 21, Anelucci 14, Aiadevaia, Varese, Cicerchia (L), Giuliano (L), Nuccitelli. All. Franco D'Alessio, Ass. Graziano Comandini

Arbitri: Scarpitta Mario e Albonetti Roberto

Mvp: Lorenzo Chioffi premiato dal dott. Domenico Potestio e la dott.sa Erika Beatriz Acevedo

 

Le altre partite del girone:

Virtus Roma – Meta 3/0

Sora – Marino 3/0

Tuscania – Genzano 3/2

Pomigliano – Rione Terra 1/3

Casoria – Civita Castellana 3/0

Marigliano – Casal Bertone 3/0

Roma 7 – Fenice 3/0

 

Prossima giornata (7/11):

h 16.00 Fenice Roma – Casoria

h 16.30 Rione Terra – Marigliano

h 17.00 Casal Bertone – Tuscania

h 17.30 Pomigliano – Virtus Roma

h 17.30 Genzano – Civita Castellana

h 18.00 Marino – Roma 7

h 19.00 Meta – Sora

 

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Stella Azzurra, pesante ko a Roma: il San Paolo dilaga 94-75

6 ore 48 min fa
2026-11-02

VITERBO - Quella che è apparsa come una brutta copia della Stella Azzurra vista domenica al PalaMalè esce sconfitta dal parquet del San Paolo Ostiense dopo una gara nella quale i viterbesi non sono mai riusciti ad entrare in partita. Un match che va commentato con il diverso approccio messo in campo dalle due squadre soprattutto nei momenti decisivi della gara e che ha fatto la differenza.

La WeCOM-Ortoeturia in realtà ha giocato alla pari solo 8’ del primo quarto venendo poi superata dall’agonismo, dalla velocità e dalla tanta voglia di crederci di un ottimo San Paolo. Equilibrato la seconda frazione, anche se si andava al riposo lungo sul +11 per i romani, con un buon rientro dagli spogliatoi per la Stella Azzurra che però durava pochissimo, causa una difesa che non riusciva mai ad arginare la manovra avversaria. Super le percentuali da fuori per i capitolini e partita di fatto chiusa dopo 30’. L’ultimo periodo nel quale i biancostellati sono riusciti a prevalere e finalmente a mettere in campo una difesa efficace, è servito soltanto a limitare il comunque pesante passivo. Brutta prestazione, con la sola attenuante della assenza di Arques, fermo per l’infortunio subìto domenica scorsa. In una serata da dimenticare, buone le prestazioni di Ousman autore di 18 punti ed 11 rimbalzi e di Calvi con 16 punti.

Nota a margine l’arbitraggio: confermata la meritatissima vittoria per i padroni di casa, 8 tiri liberi contro 29 danno il metro di una direzione di gara che definire imbarazzante è poco. A questi livelli non è possibile affidare la direzione di gara a coppie di questo tipo.

“Abbiamo sofferto troppo fisicamente l’uno contro uno - dichiara coach Saputo - lasciando che la loro esuberanza prendesse il sopravvento e concedendo canestri facili che li hanno messi in ritmo. Prova ne è il fatto che in ogni momento in cui potevamo avvicinarci loro hanno segnato canestri difficili. Serve sicuramente più personalità in questi ambienti così difficili perché tutte le trasferte saranno di questo tipo e noi dobbiamo alzare il livello”.

“Siamo molto delusi - dichiara il presidente Meroi - da questo risultato e soprattutto dall’atteggiamento messo in campo dalla squadra. Abbiamo la consapevolezza di avere uno staff ed un roster di eccellente qualità e non ci siamo mai nascosti ambizioni importanti. Impossibili però da realizzare quando si alternino ottime partite tra le mura amiche a prestazioni del tutto superficiali fuori casa, difensivamente molto negative ed ingiustificabili per un gruppo di questo valore in particolare a livello mentale. Qualunque ne siano i motivi bisognerà lavorare duramente e soprattutto rapidamente per risolvere questo problema”.

 

WeCOM-ORTOETRURIA STELLA AZZURRA VT 75: Calvi 16, Fiusco 11, Cittadini ne, Bertini 4, Giancarli 7, Moretti 3, Sensini ne, Meroi, Arques ne, Bastone 13, Casanova 3, Ousman 18. Coach: F. Saputo. Ass.te: J. Vitali

SAN PAOLO OSTIENSE 94: Cecchini 8, Loi 6, Fontanella 4, Orsano 11, Terrasini 5, Mugnaioli 18, Amanti 4, Paolini 18, Vettor 5, Scordari 13, Repaci ne, Vrancianu 2. Coach: C. Colella. Ass.ti: V. Carraro, P. Zongoli.

Parziali: 19-27/17-20/18-32/21-15

Rimbalzi: Ousman 11, Fiusco, Cecchini ed Amanti 6

Assist: Bastone 5, Mugnaioli 4

 

 

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Meteo nella Tuscia dal 2 all'8 novembre: possibili piogge con venti di tramontana e grecale

Dom, 01/11/2026 - 20:26
2026-11-01

VITERBO – Una settimana dal tempo variabile attende Viterbo e la Tuscia. Le previsioni meteorologiche per il periodo compreso tra lunedì 2 e domenica 8 novembre 2026 indicano un avvio caratterizzato da nuvole, possibili precipitazioni e venti provenienti dai quadranti settentrionali. La situazione dovrebbe poi migliorare, con alcuni giorni più tranquilli, ampie schiarite e temperature tipicamente autunnali.

Le temperature massime si manterranno generalmente tra i 14 e i 17 gradi, mentre durante la notte e nelle prime ore del mattino i valori potranno scendere fino a 5-9 gradi. Da segnalare soprattutto la presenza della tramontana e del grecale nella prima parte della settimana, con venti moderati che potrebbero rendere il clima più freddo rispetto a quanto indicato dai soli valori del termometro.

Lunedì 2 novembre: nuvole, possibili piogge e tramontana

La settimana inizierà con una giornata prevalentemente nuvolosa. Su Viterbo e nei comuni della provincia saranno possibili piovaschi, soprattutto nelle prime ore della giornata. Le temperature oscilleranno tra i 6 e gli 8 gradi di minima e i 13-15 gradi di massima.

La principale caratteristica della giornata sarà il vento: le previsioni indicano tramontana moderata, con provenienza nord-nord-est e velocità intorno ai 29 km/h. In alcune fasce orarie il vento potrebbe risultare più sostenuto, accentuando la sensazione di freddo.

Martedì 3 novembre: torna il sole, ma resta il grecale

La situazione dovrebbe migliorare già da martedì, quando sono attese maggiori schiarite e condizioni generalmente asciutte. Il cielo sarà prevalentemente sereno o poco nuvoloso, con temperature massime in aumento fino a 16-17 gradi. Le minime si attesteranno intorno ai 9-10 gradi.

Il vento dovrebbe ruotare verso il grecale, ancora dai quadranti nord-orientali, ma con intensità più contenuta rispetto alla giornata precedente.

Mercoledì 4 novembre: tempo più stabile e vento debole

Anche mercoledì dovrebbe essere una giornata nel complesso tranquilla. Prevarranno condizioni di cielo poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso, senza fenomeni di rilievo. Le temperature resteranno gradevoli nelle ore centrali, con massime intorno ai 16-17 gradi e minime comprese tra 8 e 10 gradi.

Sul fronte dei venti è attesa una possibile rotazione da est, con correnti deboli e decisamente meno incisive rispetto a quelle di inizio settimana.

Giovedì 5 novembre: prevalgono le schiarite

Per giovedì è previsto un ulteriore miglioramento, con ampi spazi di sereno e nuvolosità limitata. Non sono attese precipitazioni significative. Le temperature massime si manterranno intorno ai 16 gradi, mentre al mattino il clima sarà più fresco, con valori vicini agli 8 gradi.

Il vento dovrebbe tornare a disporsi dai quadranti nord-orientali, con grecale debole.

Venerdì 6 novembre: possibile aumento della nuvolosità

La giornata di venerdì potrebbe segnare un primo cambiamento, con il passaggio di nuvole alternate a schiarite. Non si escludono deboli precipitazioni, anche se al momento non sono indicati fenomeni particolarmente intensi. Le temperature massime saranno comprese tra 15 e 17 gradi, con minime intorno ai 7-9 gradi.

I venti dovrebbero mantenersi deboli, ancora dai quadranti nord-orientali, senza particolari rinforzi.

Sabato 7 novembre: attenzione alla possibile instabilità

Per sabato le previsioni indicano una situazione più incerta. Su Viterbo e provincia potrebbero alternarsi momenti nuvolosi e schiarite, con una possibilità di pioggia da tenere in considerazione. Le temperature massime resteranno intorno ai 15-16 gradi, mentre le minime saranno comprese tra 5 e 11 gradi, a seconda delle zone.

Il vento dovrebbe soffiare ancora dai quadranti settentrionali o nord-orientali, ma con intensità generalmente debole.

Domenica 8 novembre: possibili piogge, evoluzione da seguire

La domenica potrebbe essere la giornata più instabile del fine settimana. Alcuni modelli previsionali indicano la possibilità di nuvole compatte e precipitazioni, anche a carattere di rovescio, soprattutto nella prima parte della giornata. Altri scenari mantengono invece condizioni più asciutte, con un possibile peggioramento soltanto in serata.

Le temperature massime potrebbero scendere intorno ai 14-16 gradi, mentre le minime si manterranno generalmente tra 6 e 11 gradi. Anche l'evoluzione dei venti dovrà essere confermata con i prossimi aggiornamenti.

Le previsioni per la Tuscia: tramontana a inizio settimana, poi venti in attenuazione

Nel complesso, la settimana dal 2 all'8 novembre sarà caratterizzata da un'alternanza tra fasi nuvolose e giornate più soleggiate. Dopo le possibili piogge di lunedì, accompagnate dalla tramontana moderata, il tempo dovrebbe concedere una pausa più stabile tra martedì e giovedì. Il grecale potrebbe accompagnare ancora la giornata di martedì, mentre nei giorni successivi i venti sono attesi in attenuazione.

Le temperature resteranno relativamente miti durante il giorno, mentre le prime ore del mattino confermeranno un clima più freddo, tipico del mese di novembre. La seconda parte della settimana resta da monitorare, soprattutto per la possibilità di nuove precipitazioni tra venerdì e domenica.

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Afesopsit alla 'Fattoria di alice', una giornata in ricordo di Vito Ferrante a sei mesi dalla ...

Dom, 01/11/2026 - 20:26
2026-11-01

VITERBO - Sabato 31 ottobre 2026 si è svolto il consueto incontro settimanale dell''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia' (in sigla: Afesopsit) alla 'Fattoria di Alice' (la sua storica sede in strada Tuscanese 20, nei pressi di Viterbo).

L'incontro era aperto, come sempre, a tutte le persone interessate. Negli incontri settimanali dell'Afesopsit, infatti, ogni ospite è gradito, ogni persona che vuole partecipare e' accolta con la più viva cordialità. Tutto avviene nella gratuità e nella condivisione, come e' sempre stata volontà di Vito Ferrante (il fondatore di questa preziosa esperienza di solidarietà che ci ha lasciato il 29 aprile scorso) e come quindi e' proprio dell''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia' che ne prosegue concretamente e coerentemente l'impegno di solidarietà e di liberazione, attualmente sotto la guida della nuova presidente, la dottoressa Antonella Ferrante, figlia di Vito.

Una giornata in ricordo di Vito Ferrante a sei mesi dalla scomparsa
Filo conduttore della giornata è stato il ricordo di Vito Ferrante a sei mesi dalla scomparsa.
In tutte le persone partecipanti il ricordo di Vito è una eredità preziosa: la sua perdita e' una ferita ancora aperta, ma l'averlo conosciuto, la sua testimonianza di un'intera vita ed i suoi insegnamenti sono doni grandi che illumineranno l'intera vita di chi ha avuto la fortuna di aver condiviso con lui esperienze e riflessioni.
Alle persone partecipanti all'incontro sono state messe a disposizione alcune fotografie di Vito sia nella Fattoria di Alice che durante alcune iniziative pubbliche altrove, e una piccola raccolta di scritti di Antonella Ferrante a suo padre dedicati.

La visita dei maestri artigiani: con preziosi doni, un commosso ricordo di Vito Ferrante e un fraterno e sororale ricevimento
L'incontro e' stato reso ancor più gioiosa dalla visita a sostegno dell'Afesopsit di alcuni maestri artigiani, che hanno visitato la fattoria, recato doni preziosi, commemorato con viva commozione Vito Ferrante, preso parte a un ricevimento fraterno e sororale.
A fare gli onori di casa la dottoressa Antonella Ferrante, figlia di Vito ed attuale presidente dell''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia'.

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Pesca sportiva nel Lazio, arriva il tesserino digitale per registrare le catture: resta anche ...

Dom, 01/11/2026 - 20:26
2026-11-01

ROMA – Novità per gli appassionati di pesca sportiva e ricreativa nel Lazio. La Regione introduce il tesserino segna catture digitale, una nuova modalità che permetterà ai pescatori di registrare le proprie attività direttamente attraverso un'applicazione online, senza dover necessariamente utilizzare il tradizionale documento cartaceo.

La decisione è arrivata dalla Giunta regionale, presieduta da Francesco Rocca, che nella seduta del 1° novembre 2026 ha approvato una modifica al Regolamento regionale n. 7 del 2019. Il provvedimento, proposto dall'assessore all'Agricoltura, alla Sovranità alimentare e alla Pesca, Giancarlo Righini, punta a semplificare gli adempimenti per i pescatori e a rendere più efficiente la raccolta delle informazioni sulle catture.

Come funziona il nuovo tesserino digitale

Il tesserino segna catture è un documento obbligatorio per chi pratica la pesca sportiva e ricreativa dilettantistica e serve a registrare le principali informazioni relative all'attività svolta.

In particolare, devono essere annotate:

  • Le giornate dedicate alla pesca.
  • I luoghi in cui viene praticata l'attività.
  • Le specie ittiche catturate.
  • I quantitativi di pesce prelevati.

Con la nuova disposizione, queste informazioni potranno essere inserite direttamente attraverso un'applicazione dedicata, disponibile sulle piattaforme online della Regione Lazio.

I pescatori avranno quindi due possibilità: continuare a utilizzare il tesserino cartaceo oppure scegliere quello digitale. La nuova modalità non sostituisce obbligatoriamente il documento tradizionale, ma offre un'alternativa per chi preferisce gestire le registrazioni attraverso strumenti informatici.

Meno burocrazia e maggiore controllo sulle risorse ittiche

L'introduzione del sistema digitale nelle province di Roma, Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo, ha l'obiettivo di rendere più semplici le procedure per i cittadini e, allo stesso tempo, migliorare il lavoro degli uffici regionali.

La disponibilità dei dati in formato elettronico consentirà infatti di raccogliere e consultare più facilmente le informazioni sulle attività di pesca, facilitando il monitoraggio delle specie presenti nelle acque del Lazio e dei quantitativi catturati.

Il progetto è stato sviluppato attraverso un percorso di confronto e sperimentazione che ha coinvolto anche le principali associazioni di pesca sportiva, con l'intento di realizzare uno strumento semplice da utilizzare e adatto alle esigenze degli appassionati.

«Con questo provvedimento compiamo un ulteriore passo nel percorso di modernizzazione e semplificazione dei servizi regionali, offrendo ai tanti appassionati di pesca sportiva e ricreativa del Lazio uno strumento più pratico, accessibile e immediato», ha dichiarato l'assessore Giancarlo Righini.

L'assessore ha sottolineato come la digitalizzazione permetterà di superare alcune difficoltà legate alla gestione dei documenti cartacei, riducendo gli adempimenti burocratici e migliorando l'efficienza degli uffici.

Un altro obiettivo riguarda la tutela del patrimonio naturale: avere informazioni più facilmente consultabili e aggiornate sulle catture consentirà alla Regione di conoscere meglio le risorse ittiche e di promuovere una gestione più attenta e sostenibile degli ambienti acquatici.

Validità del tesserino e obblighi per i pescatori

La modifica al regolamento non cambia gli obblighi previsti dalla normativa regionale. Restano quindi valide le disposizioni relative alla registrazione delle attività di pesca e la durata annuale del tesserino.

Il periodo di validità rimane fissato dal 1° novembre al 31 ottobre dell'anno successivo.

Dopo aver effettuato il pagamento della tassa regionale prevista, ciascun pescatore potrà decidere quale formato utilizzare: quello cartaceo oppure la nuova versione digitale, seguendo le indicazioni operative che saranno rese disponibili dalla Regione Lazio.

L'obiettivo è rendere più accessibili i servizi regionali senza imporre un cambiamento a chi preferisce continuare a utilizzare il sistema tradizionale.

 

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Il Palio dell'anello di Tarquinia iscritto ufficialmente nell'Albo delle Rievocazioni storiche ...

Dom, 01/11/2026 - 20:26
2026-11-01

TARQUINIA — Importante e storico traguardo raggiunto dal Comune di Tarquinia: con la Determinazione Dirigenziale n. G14146 della Regione Lazio (Direzione Regionale Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport), il 'Palio dell'Anello – Rievocazione storica delle Contrade' è stato ufficialmente iscritto nell'Albo Regionale delle Rievocazioni Storiche del Lazio. Un risultato prestigioso giunto a coronamento dell'approvazione e del parere ampiamente favorevole espresso dal Comitato Storico Regionale. La candidatura tarquiniese ha superato una rigorosa selezione qualitativa, confermando l'altissimo valore scientifico, la perfetta coerenza filologica, la solidità organizzativa e il forte impatto turistico-promozionale dell'evento.

Alla base dell'importante riconoscimento vi è il minuzioso e approfondito lavoro di ricerca e redazione del dossier di candidatura, attraverso un progetto scientifico che ha saputo valorizzare con estremo rigore le radici trecentesche e quattrocentesche della manifestazione, restituendo dignità storica alla memoria dell'antica Corneto. Attraverso un'attenta indagine sulle fonti d'archivio — tra cui i Ricordi di Casa Sacchi, le Riformanze del XV secolo e gli Statuti Comunali del 1545 — la rievocazione trova il suo inquadramento storico principale nella memoria delle nozze tra Sante Vitelleschi e Costanza degli Anguillara, celebrate nel 1451, unita alla riscoperta delle antiche gare equestri e della corsa dell'anello stabilite dagli Statuti comunali in occasione delle festività del patrono San Secondiano e di San Lituardo. Oggi la macchina rievocativa vede come protagonisti oltre 300 figuranti in abiti d'epoca filologicamente ricostruiti, accompagnati da cavalieri, sbandieratori, musici, arcieri e dalle 12 Contrade cittadine che animano il centro storico e si sfidano nella spettacolare giostra equestre. L'iscrizione all'Albo conferisce alla manifestazione la qualifica ufficiale di 'manifestazione di interesse locale' e il diritto all'utilizzo del logo regionale del Turismo nelle attività promozionali.

«L'ingresso del Palio dell'Anello nell'Albo regionale – dichiara Roberta Piroli, Assessore alla Cultura del Comune di Tarquinia - rappresenta motivo di immensa soddisfazione e orgoglio per tutta la nostra comunità. Questo riconoscimento attesta la qualità straordinaria del lavoro che stiamo portando avanti per valorizzare il patrimonio culturale, materiale e immateriale, di Tarquinia. Un ringraziamento speciale va alla Dott.ssa Sabina Angelucci del Settore Cultura, che con cura e rigore scientifico ha redatto un dossier capace di far emergere davanti alla commissione regionale il valore inestimabile del nostro patrimonio immateriale. Il Palio non è soltanto uno spettacolo di grande suggestione, ma rappresenta la testimonianza concreta di quanto la cultura possa essere un autentico motore di promozione turistica ed esperienziale. Un patrimonio capace di coniugare il fascino del nostro centro storico con la vitalità, l'identità e la passione di tutte le contrade, rafforzando il senso di appartenenza della comunità e rendendo Tarquinia sempre più attrattiva e riconoscibile.

Desidero rivolgere un sincero ringraziamento e un particolare apprezzamento al Presidente del Consiglio, Alberto Blasi, che con visione, determinazione e lungimiranza ha dato impulso a questo progetto, contribuendo a valorizzare le tradizioni e le potenzialità culturali della nostra città. Un percorso che merita di essere sostenuto e sviluppato, affinché Tarquinia possa conquistare il ruolo che le spetta nel panorama regionale e nazionale, come ha dimostrato anche il successo del VII Festival del Medioevo, svoltosi nella nostra città lo scorso settembre. Un'esperienza significativa che conferma quanto investire nella cultura significhi investire nell'identità, nello sviluppo e nel futuro del nostro territorio. Forte di questo importante riconoscimento, l'Amministrazione Comunale, insieme alle associazioni e ai protagonisti della manifestazione, è già al lavoro per la prossima edizione del Palio dell'Anello. L'obiettivo è quello di arricchire ulteriormente il programma con nuovi eventi, momenti di approfondimento storico, spettacoli e iniziative capaci di coinvolgere cittadini e visitatori, consolidando sempre di più il ruolo del Palio come uno degli appuntamenti culturali e turistici più significativi del territorio»

«Questo risultato regionale – prosegue Alberto Blasi, Presidente del Consiglio Comunale e Coordinatore del Palio dell'Anello - premia un grande sforzo collettivo e sancisce la bontà del percorso organizzativo, operativo e regolamentare che il Consiglio Comunale e l'Amministrazione hanno intrapreso. Una componente fondamentale di questo successo è la stretta sinergia con l'ASD Palio dell'Anello, guidata dal Presidente Dott. Giovanni Chiatti, il cui lavoro di coordinamento delle dodici Contrade è preziosissimo. Un plauso va all'Associazione anche per l'impegno prioritario e costante garantito verso il benessere degli animali e dei cavalli coinvolti, assicurando elevati standard di sicurezza e rispetto in ogni fase della giostra equestre. Questo riconoscimento regionale è uno stimolo a continuare a crescere insieme, rafforzando la governance e tramandando alle nuove generazioni l'amore per le nostre radici.»

«L'iscrizione nell'Albo regionale – conclude Sandro Celli, Assessore al Turismo - conferma le straordinarie potenzialità del turismo rievocativo e culturale per Tarquinia. Il Palio dell'Anello non è soltanto un appuntamento con la storia, ma si attesta come un formidabile attrattore esperienziale capace di generare importanti flussi turistici, destagionalizzare l'offerta e intercettare i visitatori del nostro litorale e del sito UNESCO delle Necropoli. La promozione coordinata a livello regionale ci consentirà di posizionare sempre di più la nostra città tra le eccellenze del turismo culturale del Lazio.» L'organizzazione e la tutela dell'evento fanno capo a una governance strutturata che vede la regia del Comune di Tarquinia, affiancata dal supporto scientifico del Comitato Tecnico Storico e dalla collaborazione operativa con l'ASD Palio dell'Anello (presieduta dal Dott. Giovanni Chiatti), struttura preposta alla gestione delle Contrade e alla rigorosa tutela della sicurezza e del benessere animale.

 

Città di Tarquinia

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Medici di famiglia a Vetralla: «Il Comune abbia il coraggio di difendere i cittadini, anche ...

Dom, 01/11/2026 - 17:26
2026-11-01

VETRALLA – Dal consiglio comunale straordinario di ieri sono emersi elementi che destano forte preoccupazione per il presente e per il futuro dell’assistenza sanitaria a Vetralla.

Progetto Civico Italia – Comitato di Vetralla desidera anzitutto ringraziare il dottor Matteini della ASL, che ha risposto puntualmente alle domande dei presenti, senza sottrarsi al confronto e senza essere evasivo. Una disponibilità della quale intendiamo dargli pubblicamente merito.

La chiarezza delle risposte, tuttavia, non rende meno preoccupante il quadro emerso. La ASL opera all’interno di regole stabilite dallo Stato e dalla Regione: proprio per questo occorre distinguere le responsabilità organizzative dalle scelte normative e politiche che condizionano l’assistenza sul territorio.

Non serve alimentare la paura. Serve guardare i fatti e assumersi le proprie responsabilità.

Il primo problema riguarda la capacità di prevenire le carenze assistenziali. Dal confronto non è emersa l’esistenza di un sistema di comunicazione e monitoraggio sufficientemente efficace e continuativo coi medici di famiglia, capace di intercettare tempestivamente cessazioni, rinunce e decisioni che lasciano temporaneamente senza assistenza completa i cittadini vetrallesi. Le istituzioni sono apparse rincorrere l’emergenza, anziché anticiparla con una programmazione adeguata. Le conseguenze ricadono già oggi sull’effettività del diritto alla salute, tutelato dall’articolo 32 della Costituzione.

Il secondo problema è la sostenibilità della soluzione provvisoria. L’aumento del massimale da 1.500 a 1.800 assistiti per medico, proposto dalla ASL e illustrato durante la seduta, può offrire una risposta immediata, ma scarica sui professionisti già operanti un ulteriore carico di lavoro. Non è stata chiarita una prospettiva temporale certa per il superamento di questa misura, tanto in anno in corso quanto per il futuro. Ancora oggi non è dato sapere, a 30 giorni di distanza, cosa accadrà quando anche un ulteriore medico di famiglia cesserà l’impiego a Vetralla il prossimo 30 novembre. Aumentare il numero dei pazienti affidati a ciascun medico non equivale ad aumentare il tempo e le risorse disponibili per curarli. Equivale per contro ad appesantire un sistema allo stremo.

Il terzo problema riguarda gli effetti della riorganizzazione regionale. Il nuovo assetto introdotto dall’Accordo integrativo regionale approvato con la delibera di giunta regionale del Lazio n. 610 del 23 luglio 2026 rischia, nella situazione concreta di Vetralla, di aggravare le difficoltà che hanno condotto al quadro attuale. Per quanto illustrato in consiglio, i pochi medici presenti a Vetralla, in forza di questa delibera, sono chiamati a distribuire la propria attività tra più sedi e più compiti, fuori dal territorio comunale. Non si è compreso quindi come questa nuova organizzazione, voluta dalla Regione, possa garantire una maggiore presenza medica sul nostro territorio, già in sofferenza. Anzi, è evidente che la DGR 610 aggrava il quadro di inefficienze denunciate ieri. Anche i medici hanno poi limiti, vite e famiglie: la tenuta del servizio non può dipendere dal loro sovraccarico permanente.

A tutto questo si aggiunge quanto emerso sulla Casa della Salute: dal confronto di ieri risulta che a Vetralla non verrà realizzata, contrariamente alle rassicurazioni finora offerte dalla maggioranza consiliare. Su questo punto i cittadini hanno diritto a una spiegazione pubblica e documentata.

Di fronte a questo quadro, Progetto Civico Italia formula tre richieste precise, quantomeno per affrontare l’emergenza attuale.

Alla Regione Lazio chiediamo di sospendere l’efficacia della DGR 610. La sua esecuzione pregiudica il pieno godimento del diritto alla salute nel comune di Vetralla, come dimostrato dagli interventi dei medici in aula.

Alla ASL chiediamo di mettere in campo ogni misura disponibile per garantire cure dignitose e continuità assistenziale a tutti i cittadini, con particolare attenzione ad anziani, persone fragili e malati cronici. Chiediamo inoltre un confronto stabile con i medici di famiglia e con la cittadinanza, un monitoraggio tempestivo delle possibili scoperture e una programmazione che impedisca il ripetersi di questa emergenza.

Al Comune di Vetralla chiediamo infine un atto di coraggio politico: promuova al più presto un ricorso straordinario al Presidente del Consiglio di Stato contro la DGR n. 610/2026, contestando le disposizioni regionali che compromettono l’assistenza locale e l’eventuale insufficiente valutazione delle condizioni concrete del territorio vetrallese. Il Comune deve pretendere che gli obblighi organizzativi imposti ai medici siano compatibili con la necessità di assicurare ai cittadini vetrallesi un’assistenza effettiva, accessibile e continuativa, soprattutto in questa fase emergenziale. La DGR 610 mette invece a repentaglio l'assistenza territoriale a Vetralla, come spiegato perfettamente dai cittadini e dai medici che hanno preso parola ieri in consiglio.

Il Comune di Viterbo e la Provincia di Viterbo, in un caso che presenta molte analogie con il presente, hanno dimostrato, impugnando di fronte alla magistratura gli atti regionali sul dimensionamento scolastico e ottenendo pronunce favorevoli, che le decisioni della Regione possono e devono essere contestate quando presentano vizi palesi e sacrificano le esigenze delle persone e dei territori deboli, in violazione di diritti fondamentali.

Lo stesso coraggio lo abbia oggi il Comune di Vetralla. Difenda i propri cittadini in tutte le sedi. Faccia prevalere il diritto alla salute sulle appartenenze politiche e sulle ragioni di bandiera. Se il Comune non agirà, vi sarà chi assumerà l’iniziativa, nelle forme sostitutive consentite dall’ordinamento, per tutelare i diritti dei cittadini.

 

Gabriele Sabato, Progetto Civico Italia - Comitato di Vetralla

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Notte di Mezzo a Viterbo: San Pellegrino “rinasce” per il festival di Halloween, molti ...

Dom, 01/11/2026 - 17:26
2026-11-01

VITERBO – Grande partecipazione e un bilancio positivo per la Notte di Mezzo – Halloween Il Passaggio, che nel fine settimana del 31 ottobre ha richiamato un pubblico numeroso nel cuore del quartiere medievale di San Pellegrino. La giornata di Halloween ha registrato il tutto esaurito, con strade, piazze e location della manifestazione animate da visitatori provenienti non soltanto da Viterbo e dalla provincia, ma anche da altre zone del territorio.

Un risultato che conferma la crescita dell'evento, giunto alla nona edizione, e che per gli organizzatori rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto. Particolarmente significativo è stato proprio l'arrivo di persone da fuori Tuscia, che hanno scelto di raggiungere Viterbo per partecipare al festival. Un segnale che testimonia come la Notte di Mezzo stia progressivamente ampliando il proprio pubblico e iniziando a farsi conoscere anche al di fuori del contesto locale.

Alla luce dei risultati raggiunti, l'associazione culturale Argot guarda già alle prossime edizioni, con l'obiettivo di sviluppare ulteriormente il progetto e proporre un programma sempre più articolato, capace di rispondere alle aspettative di un pubblico in crescita.

Fantasy, cultura e tradizione nel cuore di San Pellegrino

Tra gli elementi che caratterizzano la manifestazione c'è la scelta di proporre Halloween attraverso una formula originale, che unisce atmosfere fantastiche, letteratura dell'immaginario, miti e leggende, andando oltre i tradizionali temi dell'horror.

Il quartiere San Pellegrino si trasforma così in uno scenario popolato da personaggi, creature fantastiche e ambientazioni ispirate alle fiabe e alla narrativa fantasy. Accanto alle attrazioni dedicate all'intrattenimento trovano spazio anche mostre, incontri e approfondimenti culturali dedicati al simbolismo, al mito e alle tradizioni.

Grande interesse ha riscosso anche la proposta pensata per i più piccoli. Tra le iniziative più partecipate si è distinta la Caccia al mostro, organizzata dall'associazione Scarladia, che ha coinvolto numerosi bambini in un'avventura tra le vie del quartiere. I partecipanti sono stati chiamati a salvare simbolicamente la Notte di Mezzo dalle creature che si aggiravano tra le ambientazioni del festival. Scarladia ha già annunciato nuove iniziative che saranno proposte nel corso dell'anno.

La manifestazione continua anche a novembre

Visto il riscontro ottenuto, alcune delle principali attrazioni saranno mantenute anche nei prossimi appuntamenti. La Notte di Mezzo prosegue oggi, domenica 1° novembre, e tornerà nel fine settimana del 6, 7 e 8 novembre.

Tra le esperienze che resteranno a disposizione dei visitatori ci saranno il volo virtuale sulla scopa della Notte di Mezzo e il cappello parlante ispirato al mondo di Harry Potter.

Proseguiranno inoltre le aperture di Palazzo degli Alessandri e Palazzo Scacciaricci, con i percorsi narrativi dedicati al regno di Camelot. Confermate anche l'esposizione delle zucche in ceramica realizzate da Lab33 di Elena Urbani e le altre ambientazioni ispirate alle fiabe e alla letteratura fantasy, tra cui quella dedicata alla mela avvelenata di Biancaneve.

Gli orari di apertura previsti sono dalle 16 alle 19, con la possibilità di prolungare l'accesso in base all'affluenza e alle decisioni dell'organizzazione.

I ringraziamenti dell'associazione Argot

L'associazione culturale Argot ha voluto ringraziare le istituzioni che hanno sostenuto il progetto fin dalle prime edizioni: il Comune di Viterbo, la Provincia e la Fondazione Carivit.

Un riconoscimento è stato rivolto anche alle associazioni e alle realtà del territorio che negli anni hanno contribuito alla realizzazione del programma, arricchendo la manifestazione con iniziative e proposte in linea con lo spirito dell'evento.

Ringraziamenti particolari sono stati espressi alle aziende Maelle – Mamanoel, Mastro Polistirolo di Daniele e Andrea Mancinelli e Lombardi Legnami, per il supporto fornito attraverso materiali e servizi logistici.

La Notte di Mezzo si prepara dunque a vivere altri appuntamenti, forte di un'edizione che ha visto crescere la partecipazione e l'interesse anche oltre i confini provinciali.

Per aggiornamenti, informazioni e dettagli sul programma è possibile consultare la pagina Facebook ufficiale La Notte di Mezzo – Halloween Il Passaggio, il profilo Instagram @nottedimezzo.hellequin oppure scrivere all'indirizzo email nottedimezzo@gmail.com.

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L'avvocato Massimiliano Carrisi entra nel Lions Club Falerii Veteres, così si apre l'anno ...

Dom, 01/11/2026 - 08:25
2026-11-01

CIVITA CASTELLANA – Un momento di grande solennità e valore istituzionale ha segnato l'apertura ufficiale dell'Anno Lionistico 2026/2027 del Lions Club Falerii Veteres. Il club si arricchisce di una nuova ed illustre figura: l’avvocato Massimiliano Carrisi, che ha fatto il suo ingresso ufficiale accompagnato dalla moglie Barbara.

L’ingresso del noto legale rappresenta un momento di profondo significato e valore aggiunto per tutta la comunità lionistica ed è perfettamente in linea con le direttive internazionali della Mission 1.5, l’imponente obiettivo globale promosso dal Lions Clubs International per raggiungere la quota di un milione e mezzo di soci nel mondo e rafforzare la presenza e l'impatto sociale dei Lions.

La conviviale svoltasi sabato 31 ottobre, ha visto la presenza di numerose personalità del mondo lionistico, civile e professionale. Particolarmente significativo l'intervento del Consigliere Regionale del Lazio Daniele Sabatini (nonché socio del Lions Club Viterbo), che ha espresso forte entusiasmo ed apprezzamento per il rigore e la bontà del programma triennale e annuale presentato dal Presidente Fabio Cesare Campanile, garantendo il proprio sostegno e la massima disponibilità per una sinergica unione d'intenti a favore del territorio.

Tra le autorità lionistiche presenti alla cerimonia:

  • Il Presidente di Circoscrizione Emilio Carelli con la moglie Donatella;

  • Il Presidente di Zona Massimo Silli e la consorte Maria Antonietta (social Lions);

  • Il Referente Distrettuale 'Giovani - Educazione Civica' Piero Maria Nardi con la moglie Anna.

A testimoniare il forte legame con il tessuto sociale e culturale locale, hanno preso parte alla giornata come graditi ospiti l’avvocato Silvia La Bella con il marito Marco Giovagnoli, il dottor Alfonso Latini con la moglie Irene, e la dottoressa Maria Cristina Menichelli.

Subito dopo aver celebrato e accolto l'avvocato Carrisi, il Presidente Fabio Cesare Campanile ha esposto nell'ambito della conviviale il denso ed ammirevole programma di attività e service previsti per la nuova annata sociale. Un piano strategico che fonde tradizione, prevenzione e progetti innovativi a diretto beneficio dei cittadini.

  • La mappa del territorio: Un’inedita mappa turistico-culturale ideata, progettata e prodotta interamente dal Lions Club Falerii Veteres con il contributo dell’Amministrazione Comunale.

  • Progetto Scacchi: Un’iniziativa formativa ed educativa rivolta ai bambini della scuola primaria per promuovere la concentrazione e il pensiero strategico.

  • Tutela del Patrimonio: L’importante impegno profuso per favorire la riapertura della storica Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

  • Sicurezza Digitale: Il consolidato service 'Interconnettiamoci ma con la testa', incentrato sulla prevenzione dei rischi del web e sull'educazione all'uso consapevole della rete.

  • Salute e Prevenzione: La partecipazione programmata al SaniDays 2027 e l'organizzazione di una giornata di prevenzione sanitaria in collaborazione con la Croce Rossa Italiana.

  • Lotta alla Povertà: Il rinnovo della presenza al Banco Alimentare con la raccolta e distribuzione diretta di generi di prima necessità alle famiglie indigenti.

  • Raccolta Occhiali Usati: Un service dal valore umanitario straordinario che quest'anno ha già visto quasi 700 paia di occhiali raccolti e donati a chi si trova in condizioni di difficoltà visiva ed economica.

  • Iniziative ed Eventi Storici: Il concorso internazionale 'Un Poster della Pace', l'assegnazione del prestigioso Premio Franca Arrigoni e il toccante appuntamento con il Memorial Salvatore Fortuni.

L'ingresso dell'avvocato Massimiliano Carrisi e l'articolata proposta programmatica tracciano la strada di un’annata che si preannuncia ricca di successi, confermando il Lions Club Falerii Veteres come un pilastro fondamentale di solidarietà, cultura e sviluppo per Civita Castellana e l'intera provincia.

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