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Tragedia sul lago di Bolsena, 22enne perde la vita dopo un tuffo dalla barca
CAPODIMONTE - Dramma nella tarda mattinata di oggi, 22 luglio, nelle acque del lago di Bolsena, dove un ragazzo di 22 anni è morto dopo essersi tuffato da un'imbarcazione nelle vicinanze dell'Isola Bisentina, nel territorio comunale di Capodimonte.
Secondo le prime informazioni, il giovane, residente a Terni, stava trascorrendo una giornata di vacanza insieme a un gruppo di amici. Intorno alle 12.40 il gruppo, a bordo di una barca presa a noleggio, si trovava al largo quando il 22enne ha deciso di entrare in acqua per fare un bagno. Dopo essersi immerso, però, non è più riemerso.
Accortisi dell'accaduto, gli amici si sono immediatamente lanciati in acqua per cercarlo. Dopo averlo individuato e recuperato, lo hanno trasportato fino alla riva, raggiungendo un campeggio situato lungo viale Regina Margherita, dove hanno chiesto l'intervento dei soccorsi.
Le operazioni di rianimazione sono iniziate immediatamente. Alcuni sanitari presenti in zona, che si trovavano lì fuori servizio, hanno praticato il massaggio cardiaco utilizzando anche il defibrillatore pubblico installato nell'area. L'attivazione dell'apparecchio ha consentito di allertare automaticamente la centrale operativa grazie al sistema di geolocalizzazione.
In pochi minuti sono arrivati sul posto l'elisoccorso, un'ambulanza del 118, l'automedica e i carabinieri. Nonostante il lungo e intenso intervento del personale sanitario, ogni tentativo di salvare il giovane si è rivelato vano e i medici hanno dovuto constatarne il decesso.
Sulla vicenda sono ora in corso gli accertamenti dei carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Viterbo, per chiarire con precisione la dinamica dell'incidente e le cause che hanno impedito al ragazzo di tornare in superficie dopo il tuffo.
La salma è stata trasferita all'ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove rimane a disposizione dell'autorità giudiziaria. Saranno gli ulteriori accertamenti medico-legali, tra cui l'eventuale autopsia, a contribuire a fare piena luce sulla tragedia.
Slot online: consigli per divertirti al massimo
Come massimizzare il divertimento con le slot online
Luci colorate, suoni accattivanti e la promessa di una combinazione vincente al prossimo giro: le slot online sanno catturare l'attenzione fin dal primo istante. Il loro fascino, però, non dipende soltanto dalla fortuna. Con qualche accorgimento è possibile trasformare una semplice sessione di gioco in un'esperienza più ricca, consapevole e piacevole. Questa guida raccoglie consigli pratici per goderti al meglio ogni rotazione, mantenendo il divertimento al centro di tutto.
Perché le slot online piacciono così tanto
Le slot rappresentano una delle categorie più popolari nel mondo del gioco digitale, e non è un caso. Sono immediate da capire, non richiedono strategie complesse e offrono una varietà tematica quasi infinita, dai miti antichi alle avventure spaziali. Questa combinazione di semplicità e fantasia le rende adatte sia a chi si avvicina per la prima volta sia a chi cerca soltanto un momento di svago tra un impegno e l'altro.
Un altro elemento che contribuisce al loro successo è la componente sonora e visiva. Animazioni curate, colonne sonore coinvolgenti e funzioni interattive rendono ogni giro un piccolo spettacolo, ben oltre il semplice risultato finale. A questo si aggiunge la possibilità di giocare ovunque, da computer o da dispositivo mobile, ritagliandosi pochi minuti di svago quando si vuole. È proprio questa flessibilità, unita alla continua uscita di nuovi titoli, a mantenere sempre vivo l'interesse degli appassionati.
Scegliere i giochi giusti per i tuoi gusti
Non tutte le slot funzionano allo stesso modo, e riconoscere le differenze aiuta a scegliere i titoli più in linea con le proprie preferenze. Un elemento chiave è la volatilità, ovvero la frequenza e l'entità delle vincite: influisce direttamente sul ritmo della sessione. Prima di iniziare, vale la pena esplorare una raccolta ampia e variata come quella delle Runa Casinò slots, dove è possibile confrontare stili, temi e meccaniche diverse in un colpo d'occhio.
Un secondo aspetto da tenere presente è l'RTP (Return to Player), la percentuale teorica che un gioco restituisce ai giocatori nel lungo periodo: nelle slot online si colloca spesso tra il 94% e il 97%. Anche il numero di linee di pagamento e la presenza di meccaniche particolari, come i giri gratuiti o i simboli speciali, incidono sul tipo di esperienza. La tabella seguente riassume le principali categorie di volatilità e cosa aspettarsi da ciascuna:
Volatilità
Frequenza delle vincite
Entità delle vincite
Ideale per
Bassa
Alta
Contenuta
Sessioni lunghe e rilassate
Media
Equilibrata
Moderata
Chi cerca un compromesso
Alta
Bassa
Potenzialmente elevata
Chi ama il brivido dell'attesa
Consigli pratici per divertirti di più
Massimizzare il divertimento significa anche adottare qualche buona abitudine che rende l'esperienza più fluida e appagante. Piccoli accorgimenti, ripetuti nel tempo, fanno una grande differenza sul livello di soddisfazione complessivo. L'obiettivo non è vincere a ogni costo, ma godersi il percorso con serenità. Ecco alcuni suggerimenti facili da mettere in pratica:
● Prova le versioni demo. Molti giochi offrono una modalità gratuita che permette di capire meccaniche e funzioni senza alcun impegno economico.
● Leggi la tabella dei pagamenti. Conoscere in anticipo simboli, moltiplicatori e funzioni bonus aiuta a seguire meglio l'azione e a sfruttare ogni opportunità.
● Stabilisci un limite di tempo. Decidere in anticipo quanto giocare mantiene l'esperienza leggera e ti evita di perdere la cognizione delle ore.
● Alterna i titoli. Cambiare gioco quando l'interesse cala aiuta a mantenere alta la curiosità e a scoprire nuove funzioni.
● Concentrati sull'intrattenimento. Considera ogni giro come un momento di svago, non come un investimento: è il modo migliore per divertirti davvero.
Gestire il budget senza stress
Il divertimento dura più a lungo quando si gioca in modo responsabile e con una chiara gestione delle proprie risorse. Fissare una somma prima di iniziare evita sorprese e permette di concentrarsi soltanto sull'aspetto ludico. È utile trattare quel budget come il costo di una serata di intrattenimento, da spendere con tranquillità e senza pressioni.
Anche informarsi in anticipo fa parte di un approccio consapevole. Prima di registrarti da qualche parte, può essere prezioso consultare le recensioni indipendenti, che raccolgono opinioni e valutazioni degli utenti su bonus, tempi di pagamento e qualità dell'assistenza. Un confronto rapido tra più fonti aiuta a farsi un'idea realistica prima di prendere qualsiasi decisione.
Molti operatori mettono inoltre a disposizione strumenti dedicati al gioco responsabile, come limiti di deposito, promemoria di sessione e opzioni di autoesclusione. Attivarli fin dall'inizio è un gesto semplice che aiuta a mantenere il controllo e a preservare, sessione dopo sessione, il piacere del gioco.
Il divertimento prima di tutto
Le slot online offrono un intrattenimento immediato e coinvolgente, ma il vero valore nasce dall'equilibrio tra emozione e consapevolezza. Scegliere i giochi giusti, informarsi in anticipo e stabilire dei limiti trasformano ogni sessione in un momento di puro svago. Ora tocca a te: esplora nuovi titoli, sperimenta meccaniche diverse e trova il ritmo che più ti appartiene. Qual è la tua slot preferita e quale trucco usi per divertirti di più? Condividi la tua esperienza nei commenti e continua a scoprire nuovi modi per goderti il gioco.
Liceo Buratti: la scritta resta
di Fabio Tornatore
Questa mattina a palazzo Gentili si sono incontrati la Provincia e la Soprintendenza. Per la provincia era presente il presidente Romoli, il dirigente ing. Umbro Pasquini, la responsabile del progetto arch. Anna Rita Santini; per la soprintendenza il soprintendente arch. Margherita Eichberg e i funzionari architetti Federica Cerroni e Yuri Strozzieri. I convenuti si sono confrontati sulla documentazione tecnica di progetto e di cantiere. È stato ripercorso e condiviso il metodo scientifico seguito nel lavoro, ancora in itinere, e la lettura critica delle superfici e delle tracce storiche emerse. È stata ripercorsa anche la storia più recente del liceo e delle sue sedi. Il presidente Romoli ha ricordato le celebrazioni annuali, da lui volute, della figura del partigiano al quale l'istituto - già Umberto I, e nella sede attuale dal 1952 - è intitolato dal 1964. È stato poi fatto un sopralluogo di verifica dello stato di avanzamento del lavoro, esaminate le superfici in corso di restauro e le memorie storiche, dalle lapidi nell'atrio all'iscrizione incisa sulla fascia marcapiano in peperino (Opera Nazionale Balilla) che si trova sulla facciata dell'ala destra, che era la parte del complesso più visibile per l'ampio spazio allora libero antistante. Nel corso del sopralluogo, che si è spinto fino al livello della scritta restaurata, sono state condivise le linee di indirizzo operative per la ricalibratura cromatica dell'intervento, tra le prossime lavorazioni previste.VITERBO - Infine ha vinto la decisione di lasciare la scritta 'Casa del Balilla' risalente al periodo fascista, riapparsa sulla facciata del Liceo Buratti di Viterbo. In un incontro, questa mattina, tra Soprintendenza e Provincia, a palazzo Gentili, sono state condivise le linee operative per la 'ricalibratura cromatica' della scritta che ha fatto tanto discutere in questi giorni.
'Questa mattina a palazzo Gentili si sono incontrati la Provincia e la Soprintendenza' si legge in una nota congiunta 'per la provincia era presente il presidente Romoli, il dirigente ing. Umbro Pasquini, la responsabile del progetto arch. Anna Rita Santini; per la soprintendenza il soprintendente arch. Margherita Eichberg e i funzionari architetti Federica Cerroni e Yuri Strozzieri. I convenuti si sono confrontati sulla documentazione tecnica di progetto e di cantiere. È stato ripercorso e condiviso il metodo scientifico seguito nel lavoro, ancora in itinere, e la lettura critica delle superfici e delle tracce storiche emerse. È stata ripercorsa anche la storia più recente del liceo e delle sue sedi. Il presidente Romoli ha ricordato le celebrazioni annuali, da lui volute, della figura del partigiano al quale l'istituto - già Umberto I, e nella sede attuale dal 1952 - è intitolato dal 1964. È stato poi fatto un sopralluogo di verifica dello stato di avanzamento del lavoro, esaminate le superfici in corso di restauro e le memorie storiche, dalle lapidi nell'atrio all'iscrizione incisa sulla fascia marcapiano in peperino (Opera Nazionale Balilla) che si trova sulla facciata dell'ala destra, che era la parte del complesso più visibile per l'ampio spazio allora libero antistante. Nel corso del sopralluogo, che si è spinto fino al livello della scritta restaurata, sono state condivise le linee di indirizzo operative per la ricalibratura cromatica dell'intervento, tra le prossime lavorazioni previste'.
Caldo e crisi ambientale, la Rete Diocesana per la Cura del Creato lancia lappello
ROMA - Le temperature elevate di questi giorni non sono un semplice disagio stagionale, ma l'ennesimo segnale di uno squilibrio che interessa il pianeta e si riflette, con caratteristiche proprie, anche nel territorio delle Diocesi di Porto-Santa Rufina e di Civitavecchia-Tarquinia. Il caldo che opprime città e campagne è l'effetto più evidente di una crisi ecologica che, come ricordano Laudato Si' e Fratelli Tutti, è strettamente collegata alla crisi sociale e alle relazioni umane: tutto è connesso, e la sofferenza della terra è sempre anche sofferenza di chi la abita, in particolare delle persone in condizioni di vulnerabilità, per le quali Magnifica Humanitas chiede un'assunzione di responsabilità collettiva.
In questo spirito la Rete Diocesana per la Cura del Creato — che riunisce enti, associazioni e realtà operanti nei due territori con l'obiettivo di custodire persone, risorse naturali e beni storico‑culturali —, in sintonia con la profezia del magistero della Chiesa, ribadisce l'importanza di tutelare la 'casa comune' e rilancia, nel dialogo con tutte le istituzioni e in particolare con le amministrazioni locali, un impegno concreto e quotidiano per uno sviluppo umano e integrale per tutti.
Pur riconoscendo la necessità di sostenere le attività economiche legate al turismo e all'accoglienza, chiediamo che i progetti turistici siano pensati secondo criteri di vivibilità e rispetto del territorio, vera risorsa attrattiva che, se trascurata, rischia di degradarsi.
Il nostro territorio, per la sua conformazione geofisica, custodisce risorse ambientali, riserve naturali e aree protette spesso esposte a fragilità: erosione costiera, consumo di suolo e interventi invasivi possono mettere a rischio ecosistemi preziosi per il benessere collettivo. Per questo è fondamentale proteggere le zone costiere e tutelare l'Agro‑romano, i cui boschi residuali contribuiscono all'ossigenazione, offrono spazi di aggregazione e aiutano a contenere le temperature.
Richiamiamo inoltre l'attenzione su pratiche quotidiane che incidono sull'equilibrio ecologico: potature, sfalci e tagli non programmati che interferiscono con i cicli riproduttivi di uccelli e insetti impollinatori; il recupero della fauna selvatica in difficoltà; la tutela delle risorse vegetazionali e idriche; l'inquinamento luminoso lungo le coste, dannoso per la fauna notturna e marina; e la scarsa cultura del risparmio idrico, particolarmente grave in periodi di siccità e ondate di calore.
Con spirito di fiducia verso gli interlocutori già coinvolti, la Rete propone alcune priorità condivise: istituzione di aree cuscinetto per i siti più fragili; rafforzamento della presenza istituzionale e del supporto al volontariato ambientale (anche tramite il servizio civile); percorsi di formazione per volontari; coinvolgimento delle scuole e delle nuove generazioni; promozione dell'agricoltura biologica; costituzione di Consigli del Cibo territoriali; chiediamo fortemente che la partecipazione di cittadini e associazioni ai processi consultivi e decisionali si tutelata e potenziata, in particolare quando si tratta di strutturare impianti per il ciclo dei rifiuti. Invitiamo le comunità cristiane a farsi portavoce degli appelli alla giustizia sociale e all'equità — ricordati da Papa Francesco e ripresi da Papa Leone — affrontando concretamente le sfide climatiche tramite il Movimento Laudato Si' e i Circoli locali.
Richiamando il 'Manifesto di valori e impegni comuni' recentemente sottoscritto dai comuni e dai municipi del territorio diocesano, la Rete conferma la propria disponibilità al confronto e invita cittadini e istituzioni al prossimo incontro, venerdì 25 settembre alle 17:00, presso la sala parrocchiale di Castel di Guido. Siamo convinti che solo un dialogo aperto e una pianificazione davvero sostenibile possano garantire alle generazioni future un territorio vivibile e degno di essere abitato.
Rete Diocesana per la Cura del Creato
Diocesi di Porto-Santa Rufina e di Civitavecchia-Tarquinia
Linea Fl5, i pendolari incontrano Regione, Trenitalia e Rfi
ROMA - Il Comitato Pendolari Litoranea Roma Nord ha incontrato Regione Lazio, Trenitalia e RFI per rappresentare i principali problemi della linea FL5.
Abbiamo denunciato i disagi causati dalle numerose soppressioni e dai lavori in corso, chiedendo una comunicazione più chiara, tempestiva e coordinata tra stazioni, treni e canali ufficiali. Abbiamo inoltre proposto un ristoro per gli abbonati, richiesta che non è stata accolta.
Tra le richieste avanzate anche l'effettuazione automatica di tutte le fermate da parte del treno successivo in caso di cancellazione, maggiori collegamenti da e per Montalto di Castro, più treni nella fascia mattutina tra Ladispoli e Civitavecchia, interventi sul problema dei parcheggi a Montalto e soluzioni per la gestione del forte afflusso di crocieristi.
Trenitalia e RFI hanno riconosciuto i disagi degli ultimi mesi e si sono impegnate a migliorare il coordinamento, la comunicazione e ad approfondire le proposte presentate. La Regione Lazio ha ascoltato le istanze, pur ricordando i vincoli economici entro cui opera.
Accogliamo con favore il clima di collaborazione emerso durante l'incontro, ma la nostra soddisfazione potrà essere completa solo quando gli impegni si tradurranno in miglioramenti concreti per i pendolari della FL5.
A settembre chiederemo un nuovo incontro per verificare lo stato di avanzamento degli interventi, fare il punto sulle criticità ancora aperte e conoscere la programmazione dei servizi in vista della riapertura delle scuole e della ripresa delle attività lavorative.
La zaffera viterbese protagonista a Ombre Festival con le opere di Cinzia Chiulli
VITERBO - Ci sono tradizioni che, a volte, restano troppo confinate nel territorio, in ombra. Per contribuire a farle uscire, ora sono in 'Ombre'. La tradizione è quella dell'antica lavorazione a zaffera e adesso – grazie ai piatti realizzati da Cinzia Chiulli – è nota anche agli ospiti del festival culturale organizzato dall'Associazione delle ombre, presieduta da Alessandro Maurizi, che dedica una sezione speciale agli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi.
Chiulli, ceramista di grande esperienza, titolare del laboratorio Percorsi artistici, è presidente dell'Unione Cna Artistico e Tradizionale di Viterbo e Civitavecchia. I suoi lavori vengono consegnati a quanti in questi giorni stanno salendo sui palchi di Ombre festival. Ognuno è un'opera unica e personalizzata.
Il conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani, il poeta Davide Rondoni, il ministro Matteo Piantedosi, i giornalisti Federica Angeli e Mario Giordano, il magistrato Nicola Gratteri: sono alcuni di quanti hanno già ricevuto o stanno per ricevere le opere di Cinzia Chiulli, direttamente dalle sue mani sul palco. 'Quella con Ombre – dice la ceramista – è una collaborazione nata da tempo, che va avanti fin dalla sua prima edizione. È un modo per far conoscere la tecnica della lavorazione a zaffera, decoro del'antica nobiltà viterbese, anche al di fuori del nostro territorio'.
Qualche esempio delle personalizzazioni. Per il ministro Piantedosi, Chiulli ha pensato a una raffigurazione più istituzionale, ovvero la loggia del palazzo dei Papi dove, in linea con il festival, sono stati inseriti anche gli elementi del logo celebrativo degli 800 anni dalla morte di San Francesco. Poi c'è la figura del gatto, 'l'animale che si muove e vede nel buio – si legge nella descrizione sul retro dell'opera – collegata a Raniero Gatti, capitano del popolo che dal 1246 esercitava la giustizia'. Scelta diversa per Federica Angeli, che da 13 anni vive sotto scorta in seguito alle minacce di morte ricevute per via delle sue indagini sulle attività mafiose nel litorale romano. Per lei, Chiulli ha scelto il leone, simbolo non solo di Viterbo ma anche della forza e del coraggio dimostrati dalla giornalista.
'Ne è rimasta molto colpita – conclude Chiulli – e ha voluto subito approfondire la storia della lavorazione a zaffera. Queste opere resteranno legate all'iniziativa e rappresentano un modo per far conoscere un pezzo di storia della città'.
Viterbo, la Polizia esegue due espulsioni di cittadini irregolari
VITERBO - Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato della Questura di Viterbo ha proficuamente rinforzato l’attività volta al contrasto dell’immigrazione clandestina.
Al riguardo, i poliziotti in servizio all’Ufficio Immigrazione hanno eseguito due provvedimenti di espulsione emanati nei confronti di altrettanti cittadini extracomunitari, dimoranti in provincia e risultati irregolari sul territorio nazionale.
Il primo, già condannato in via definitiva poiché ritenuto responsabile di reati in materia di sostanze stupefacenti, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e gravato da precedenti di polizia per rissa, furto e truffa, è stato accompagnato alla frontiera con scorta assicurata fino al Paese d’origine da personale della Questura.
Il secondo, rintracciato nel capoluogo, è risultato, dagli accertamenti espletati, essere stato colpito da un precedente ordini di lasciare il territorio, cui non aveva ottemperato.
Nei suoi confronti, il Questore ha disposto il trattenimento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Roma - Ponte Galeria dove è stato condotto in attesa del suo definitivo allontanamento dal territorio nazionale.
San Lorenzo Nuovo, abusi edilizi sul lago di Bolsena
SAN LORENZO NUOVO - Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Bolsena (VT) e Acquapendente (VT), nell’ambito dei servizi finalizzati alla tutela del territorio, in località “Oppietti” nel territorio del comune di San Lorenzo Nuovo, hanno accertato la realizzazione di strutture stabilmente infisse al suolo funzionali ad un’attività di ristorazione. Le opere sono risultate prive di titoli edilizi e in palese difformità all’autorizzazione paesaggistica rilasciata ai sensi dell’art. 181 c.1 del D. Lgs 42/2004.
I Carabinieri Forestali, intervenendo prontamente, hanno attivato le indagini conclusesi con l’identificazione degli autori in concorso dell’abuso e la conseguente denuncia a piede libero all'Autorità Giudiziaria di Viterbo per il reato urbanistico di intervento edilizio in assenza di relativo “Permesso di Costruire” e in difformità dell’autorizzazione paesaggistica, posto in essere in zona sottoposta a vincoli paesaggistici (artt. 44, c. 1, let. C), 93 e 94 del D.P.R. 380/2001 e artt. 136, c. 1, lett. C-D, e 142, c. 1, let. B, del D. Lgs 42/2004)
L’area, ricadente nel comprensorio del Lago di Bolsena – il più grande specchio d’acqua di origine vulcanica d’Europa, noto per la sua non comune bellezza panoramica e paesaggistica – risulta di straordinario interesse e pregio ambientale, storico e culturale ed è riconosciuta dalla normativa di settore di “notevole interesse pubblico”. L'intervento abusivo è stato posto in essere nella fascia di profondità di 300 metri dalla linea di battigia, zona particolarmente tutelata.
I presunti responsabili del reato, in caso di condanna rischiano la pena dell’arresto fino a due anni e l’ammenda da 15.493,00 a 51.645,00 euro, ai sensi dell’art. 44, c. 1, lett. C, del D.P.R. 380/2001, oltre naturalmente alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi. Nel contempo, sono state avviate le procedure previste dalla normativa ambientale per il ripristino dello stato dei luoghi a carico del responsabile, con le dovute comunicazioni alle Autorità competenti.
L’attività svolta dai Carabinieri Forestali rappresenta il costante e rigoroso impegno a tutela del territorio, specialmente in aree di pregio ambientale e paesaggistico come il Lago di Bolsena. L’azione, conclusasi con la denuncia all'Autorità Giudiziaria, sottolinea il valore delle aree protette e del paesaggio e l’impegno a prevenire e reprimere le condotte illecite, che deturpano o compromettono il territorio. L'avvio delle procedure per la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi è un aspetto imprescindibile, poiché la tutela del paesaggio impone la rimozione delle modifiche o alterazioni al fine di ripristinare l’aspetto esteriore preesistente l’abuso.
È obbligo rilevare che l’indagato, allo stato attuale, risulta essere solamente indiziato di reato e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, lo stesso sarà, eventualmente, riconosciuto colpevole, in maniera definitiva, del reato ascrittogli.
Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.
Carenza di chirurghi e processi mediatici, lallarme delle società scientifiche
ROMA - Tra carenza di Chirurghi e processi mediatici: l’ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani), la SIC (Società Italiana di Chirurgia) e la SICE (Società Italiana di Chirurgia Endoscopica e Nuove Tecnologie) chiedono rispetto, equilibrio e tutela della professione.
Negli ultimi anni il Servizio Sanitario Nazionale sta affrontando una crescente carenza di personale medico e, in particolare, un progressivo e preoccupante calo dell’interesse dei giovani medici verso la Chirurgia Generale, con una riduzione delle candidature alle Scuole di Specializzazione che in alcune realtà raggiunge il 50%. Le Società Scientifiche sono quotidianamente impegnate nel promuovere la formazione delle nuove generazioni di chirurghi attraverso programmi didattici, percorsi di mentoring e formazione, nonché iniziative scientifiche coerenti con le rispettive mission istituzionali.
Parallelamente è stato avviato un confronto costruttivo con le Istituzioni politiche e universitarie per individuare strategie capaci di rendere nuovamente attrattiva una professione fondamentale per il sistema sanitario e indispensabile per la tutela della salute dei cittadini. Tra le numerose criticità che contribuiscono a questa crisi, desta particolare preoccupazione il crescente ricorso a processi mediatici che coinvolgono vicende sanitarie ancora oggetto di accertamento. In tali circostanze la diffusione di giudizi, interpretazioni o accuse formulate prima che siano stati chiariti i fatti rischia di alimentare disinformazione, compromettere il rapporto di fiducia tra cittadini e professionisti e generare un clima di delegittimazione nei confronti dell’intera comunità sanitaria.
La recente vicenda che ha coinvolto i chirurghi dell’Azienda Ospedaliera Cardarelli di Napoli rappresenta un esempio di quanto sia necessario mantenere equilibrio, rigore e rispetto nell’informazione. Esprimiamo, innanzitutto, la nostra sincera vicinanza ai familiari della ragazza coinvolta nelle cronache recenti, ai quali va il nostro profondo cordoglio per la grave perdita subita. Riteniamo anche che ogni evento avverso merita di essere analizzato nelle sedi competenti, attraverso il contributo di professionisti qualificati e nel pieno rispetto delle procedure previste dall’ordinamento.
Le Società Scientifiche ribadiscono il principio secondo cui ogni professionista coinvolto, medico, magistrato, avvocato, consulente tecnico, rappresentante delle istituzioni o operatore dell’informazione, sia chiamato a svolgere il proprio ruolo con responsabilità, competenza e rispetto delle reciproche funzioni, evitando valutazioni premature che possano interferire con il corretto accertamento dei fatti. La diffusione di una narrazione che tende ad anticipare giudizi di responsabilità produce conseguenze che vanno ben oltre il singolo episodio: contribuisce ad alimentare la sfiducia dei cittadini nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale, aumenta il fenomeno della medicina difensiva e rende sempre meno attrattiva una disciplina complessa e indispensabile come la chirurgia, aggravando una crisi di vocazioni già evidente. Per queste ragioni le Società Scientifiche, ribadendo la totale fiducia nella Magistratura, rivolgono un appello alle Istituzioni, agli organismi di garanzia e a tutti gli attori coinvolti affinché siano promosse iniziative volte a tutelare la correttezza dell’informazione, il rispetto della presunzione di non colpevolezza e la dignità dei professionisti e dei pazienti. Solo attraverso un confronto equilibrato, fondato su competenza, responsabilità e rigore, sarà possibile preservare il rapporto di fiducia tra cittadini e sistema sanitario, garantire la serenità indispensabile ai chirurghi durante lo svolgimento del proprio operato, e favorire l’avvicinamento delle nuove generazioni alla professione chirurgica, patrimonio essenziale per il futuro della sanità italiana.
Presidente ACOI – Dott. Vincenzo Bottino
Presidente SIC – Prof. Ludovico Docimo
Presidente SICE – Prof. Gabriele Anania
Montalto, controlli dei Carabinieri sulla movida: denunce, sequestri e patenti ritirate
MONTALTO DI CASTRO - I Carabinieri della Compagnia di Tuscania hanno avviato, nei primi fine settimana di luglio, una serrata campagna di controlli e servizi straordinari ad “alto impatto” a Montalto di Castro, con particolare attenzione ai luoghi della “movida” estiva.
L'attività, finalizzata a prevenire comportamenti illeciti e a garantire la sicurezza stradale e il controllo del territorio sul litorale e nelle aree limitrofe, è stata condotta dal personale della Compagnia, supportato dai militari di rinforzo inviati per la specifica esigenza e dall'intervento specialistico delle unità cinofile del Comando Provinciale di Roma.
I controlli sulla circolazione stradale hanno mirato a contrastare la guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche, sanzionando sia la guida in stato di ebbrezza, sia il rifiuto di sottoporsi all'accertamento del tasso alcolemico, con il conseguente immediato ritiro della patente di guida per i conducenti.
Altro fronte di attenzione è stato dedicato all'attività di contrasto alla diffusione degli stupefacenti, con controlli che hanno portato al sequestro e alla segnalazione amministrativa in Prefettura per uso personale di alcuni giovani, trovati in possesso di modiche quantità di cocaina e hashish.
Nel corso delle attività sono state, altresì, condotte verifiche volte a prevenire criticità sotto il profilo dell’ordine e sicurezza pubblica, identificando un uomo che si trovava nei pressi dei locali del lungomare nonostante fosse sottoposto alla misura preventiva del cd. “Daspo Willy” e un altro trovato in possesso di un coltello. I controlli proseguiranno nelle prossime settimane per garantire la sicurezza su tutto il territorio.
PRESUNZIONE DI INNOCENZA
L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.
Ombre Festival, proseguono gli appuntamenti
VITERBO - Proseguono gli autorevoli appuntamenti di Ombre Festival, in corso a Viterbo dallo scorso 5 luglio fino al prossimo 1° agosto con un programma all’insegna della multiculturalità.
Tre le piazze che ospiteranno i diversi eventi:
-Alle 19,15, in piazza della Repubblica arriva per la prima volta ad Ombre Bruno Vespa giornalista, conduttore televisivo, autore televisivo e scrittore italiano. Ideatore e conduttore del programma televisivo Porta a Porta. In dialogo con la sindaca Chiara Frontini presenterà il suo ultimo libro “Finimondo. Come Hitler e Mussolini cambiarono la Storia. E come Trump la sta riscrivendo”: un saggio che collega i nodi cruciali del passato alle sfide geopolitiche attuali.
-Sempre alle 19,15 ma in piazza del Gesù, lo scrittore Ezio Gavazzeni dalla carriera coronata da numerosi premi e riconoscimenti sia in Italia che all’estero, presenterà, moderato dal giornalista Paolo di Giannantonio, “I cecchini del weekend”.
Il libro-inchiesta svela i macabri “safari umani” organizzati durante l’assedio di Sarajevo (1992-1996), nei quali ricchi occidentali, tra cui molti professionisti e imprenditori italiani, pagavano cifre astronomiche per affiancare i cecchini serbo-bosniaci e sparare sui civili inermi.
-Alle 21.15, a Piazza della Repubblica, Civita Di Russo presenta “Indomita. La mia battaglia contro le mafie”, un’opera intensa pubblicata da Castelvecchi. Avvocato penalista, ha dedicato oltre trent’anni alla tutela di collaboratori e testimoni di giustizia, seguendo alcuni tra i più importanti processi contro la criminalità organizzata in Italia. Con rigore professionale e profonda passione civile, ha scelto di stare al fianco delle voci più esposte, più fragili e spesso dimenticate nella lotta alle mafie. Attualmente ricopre l’incarico di Vice Capo di Gabinetto Vicario del Presidente della Regione Lazio. All’incontro, moderato da Federico Meschini, interverrà anche Luisa Ciambella.
-Alle 21,15 in piazza del Gesù, l’appuntamento “Denunciare è Democrazia” Tiberio Bentivoglio, imprenditore calabrese, ha vissuto sotto scorta per oltre dieci anni dopo l’attentato subito nel 2011. Ad Ombre Festival porta sul palco la sua complessa e dolorosa scelta di ribellione alla ‘ndrangheta, iniziata con il netto rifiuto di pagare il pizzo. Questa scelta di dignità ha scatenato vent’anni di ritorsioni mafiose, tra bombe al negozio e incendi ai magazzini. Il suo intervento lancia un forte appello contro l’omertà, spiegando che l’indifferenza nutre le mafie e che la legalità richiede il coraggio della denuncia. Presentano Marina Bernini e Paolo Casini.
-Infine, sempre alle 21.15, nel cortile di Palazzo dei Priori torna Mario Giordano.
Il giornalista, scrittore e volto noto della televisione italiana, in dialogo con Giorgio Renzetti, presenta il suo ultimo libro “I re di denari. Intrighi, segreti e potere dei signori delle banche. Alle spalle dei risparmiatori”. Con il suo stile diretto e appassionato, Giordano accompagna il pubblico dietro le quinte della finanza italiana, raccontando intrecci, protagonisti e dinamiche di potere
che attraversano il mondo bancario e incidono sulla vita dei cittadini.
Ombre Festival, diretto da Alessandro Maurizi, sono realizzate con il sostegno della Regione Lazio, del Consiglio regionale del Lazio, del Comune di Viterbo, del Comune di Tuscania, del SIULP, della Fondazione e Sicurezza, della Fondazione Carivit, della Banca Lazio Nord, di ANCE e di Unindustria. Il Festival si avvale inoltre del patrocinio e del sostegno della Polizia di Stato, del Comitato Nazionale per le Celebrazioni Francescane e della Prefettura di Viterbo, ed è partner dell'iniziativa Viterbo Tuscia 2033 – Capitale Europea della Cultura.
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.
Centro storico, cambiano gli orari di conferimento dei rifiuti per le attività
VITERBO - Centro storico, cambia l'orario di conferimento pomeridiano dei rifiuti per le utenze non domestiche: c'è l'ordinanza della sindaca Frontini. Nel dettaglio, dal 22 luglio al 15 settembre 2026, per le utenze non domestiche (bar e ristoranti e le altre attività), ubicate nelle seguenti vie e piazze - piazza Cappella, piazza del Gesù, piazza della Morte, piazza Don Mario Gargiuli, piazza San Lorenzo, via Cardinal La Fontaine (fino a via Annio), via San Vito, via Macel Maggiore, via Fattungheri, via dei Pellegrini, via San Carluccio, via San Lorenzo, via San Pellegrino – cambiano gli orari di esposizione. L'ordinanza sindacale (n. 30 del 21-7-2026) prevede infatti che bar e ristoranti (food e beverage) debbano esporre i propri rifiuti dalle ore 15,30 alle ore 16, mentre le altre attività, sempre utenze non domestiche, dovranno esporre i propri rifiuti dalle ore 12,30 alle ore 13. Il successivo ritiro da parte della Viterbo Ambiente avverrà dalle ore 16 alle ore 18:30 nel rispetto del calendario di esposizione esistente. Non è prevista alcuna variazione riguardante l'orario di esposizione della raccolta delle frazioni antimeridiane delle utenze non domestiche, compreso il settore ristorazione. Un provvedimento sindacale che modifica, in via sperimentale, gli orari di conferimento pomeridiani dell'esposizione dei rifiuti differenziati da parte delle utenze non domestiche di alcune vie e piazze del centro storico.
La novità, che sarà in vigore fino al prossimo 15 settembre, viene introdotta per favorire una migliore frequentazione e fruizione del centro storico, superando il precedente orario, che coincideva con la fascia del pranzo e che, soprattutto per le attività della ristorazione e per gli esercizi a maggiore vocazione turistica, rappresentava un evidente disagio operativo e un elemento di disturbo per il decoro urbano nel momento di maggiore affluenza di clienti e visitatori.
Tale modifica nasce infatti dall'ascolto delle richieste formulate da numerosi commercianti e operatori economici del centro storico ed è stata resa possibile a seguito della nuova organizzazione del servizio prevista dal nuovo appalto di igiene urbana. L'amministrazione comunale invita tutte le utenze non domestiche interessate a prendere visione delle nuove disposizioni e a contribuire alla massima diffusione di quanto previsto, affinché la fase sperimentale possa svolgersi nel migliore dei modi e consentire una corretta valutazione dei risultati.
'Abbiamo ascoltato una richiesta che da tempo ci veniva rappresentata con forza dagli operatori economici del centro storico – dichiara la sindaca Chiara Frontini –. Chi lavora nella ristorazione e nel commercio ci aveva evidenziato come il precedente orario di raccolta interferisse con il momento più delicato della giornata, quello del servizio ai clienti. Una città che vuole essere sempre più accogliente deve saper coniugare l'efficienza dei servizi con le esigenze di chi ogni giorno contribuisce alla sua vitalità economica e all'accoglienza dei turisti. Per questo abbiamo deciso di sperimentare questa nuova fascia oraria, confidando nella collaborazione di tutti affinché possa tradursi in un miglioramento concreto della qualità del servizio e del decoro urbano'.
'La possibilità di introdurre questa modifica – aggiunge l'assessore all'ambiente Giancarlo Martinengo – è stata resa possibile grazie alla maggiore flessibilità organizzativa prevista dal nuovo appalto del servizio di igiene urbana e alla disponibilità del gestore. Abbiamo colto l'opportunità per rispondere a un'esigenza concreta del territorio, mantenendo al tempo stesso elevati standard di efficienza del servizio. La fase sperimentale ci consentirà di monitorare attentamente gli effetti del nuovo orario e di valutare, insieme agli operatori e al gestore, i risultati ottenuti nell'interesse della città'.
'Questo provvedimento rappresenta un ulteriore tassello della visione di città che stiamo costruendo – sottolinea il consigliere delegato ai rapporti con le attività produttive Marco Nunzi –. Una città a forte vocazione turistica deve organizzare i propri servizi in funzione dell'accoglienza e della qualità dell'esperienza di cittadini e visitatori. Rendere più compatibili gli orari della raccolta con le esigenze delle attività commerciali significa sostenere concretamente chi investe nel centro storico e contribuire a renderlo sempre più vivo, attrattivo e competitivo'.
Rottamazione quinquies, Confartigianato: Bene la scelta del Comune di Viterbo
VITERBO - Confartigianato Imprese di Viterbo esprime soddisfazione per la decisione del consiglio comunale di Viterbo di aderire alla rottamazione quinquies, accogliendo così una richiesta che l’associazione aveva avanzato nelle scorse settimane nell’interesse delle imprese, delle famiglie e dell’intera comunità.
“Accogliamo con favore questa decisione di Palazzo dei Priori – dichiara il segretario di Confartigianato Imprese di Viterbo, Andrea De Simone – perché rappresenta una scelta di buon senso e di responsabilità verso cittadini e imprese che, pur trovandosi in difficoltà, intendono regolarizzare la propria posizione. Avevamo già evidenziato come questa misura non fosse un condono, ma uno strumento equilibrato che mantiene integralmente dovuto il tributo, limitandosi ad abbattere sanzioni e interessi”.
“É positivo che il Comune di Viterbo abbia accolto le sollecitazioni avanzate da Confartigianato, dimostrando attenzione verso le esigenze del tessuto economico e sociale del territorio - aggiunge -. Un ringraziamento va anche al Comune di Sutri, che aveva già aderito alla misura per primo nei mesi scorsi, e alla Regione Lazio, che ha scelto anch’essa di mettere a disposizione questo importante strumento per favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie senza penalizzare ulteriormente cittadini e imprese”.
Secondo Confartigianato, la rottamazione quinquies rappresenta una misura di equilibrio, che non cancella le imposte dovute ma consente di estinguere i debiti eliminando esclusivamente sanzioni e interessi, favorendo al tempo stesso il recupero delle entrate da parte degli enti pubblici. Tuttavia, la scarsa adesione delle amministrazioni della Tuscia è un dato negativo. “Purtroppo, sono ancora tanti i Comuni e gli altri enti del territorio che ancora non hanno assunto una decisione o che non intendono aderire – prosegue De Simone –. E il termine ultimo del 31 luglio 2026 sta per scadere. Ci auguriamo che in questi ultimi giorni ci sia un’inversione di tendenza, sarebbe un segnale concreto di vicinanza alle famiglie e alle imprese che, dopo anni difficili segnati dalla pandemia, dall’aumento dei costi energetici e dall’inflazione, hanno bisogno di strumenti che consentano di mettersi in regola in modo sostenibile”.
“Quando istituzioni e associazioni di categoria dialogano nell’interesse generale – conclude il segretario di Confartigianato Viterbo – si possono raggiungere risultati importanti. Ci auguriamo che, nel breve tempo che resta, anche altri enti locali colgano questa opportunità, offrendo ai contribuenti una possibilità concreta di regolarizzazione e contribuendo, al tempo stesso, a rendere più efficace la riscossione delle entrate pubbliche”.
Museo Spazio Sma, Battistoni: Un riconoscimento per l'Unitus
VITERBO - 'L'inserimento del Museo Spazio SMA dell'Università degli Studi della Tuscia tra i musei universitari collegati al Sistema Museale Nazionale, rappresenta l'ennesimo prestigioso riconoscimento al valore e all' eccellenza formativa e didattica dell'Ateneo a livello nazionale. Rivolgo le mie congratulazioni alla rettrice Tiziana Laureti e a tutta la comunità universitaria per questo significativo risultato, che rende orgogliosa l'intera Tuscia rafforzando il ruolo dell'Unitus nella sua capacità di valorizzare il patrimonio culturale e scientifico del nostro territorio e di una intera comunità. Un traguardo che testimonia sempre più la qualità del lavoro svolto negli anni dall'Ateneo e che apre a nuove opportunità di crescita e di sviluppo per un hub universitario di eccellenza come l'Unitus', lo dichiara Francesco Battistoni, segretario di presidenza della Camera dei deputati.
Parco di Norchia, Vetralla e Viterbo divise sul percorso da seguire
VETRALLA - Il 29 giugno scorso il consiglio comunale di Vetralla ha bocciato una mozione presentata da alcuni consiglieri comunali, che chiedeva di approvare una delibera sostanzialmente identica a quella varata poche settimane prima dalla giunta municipale di Viterbo a favore del Parco Archeologico di Norchia, Castel d'Asso e Grotta Porcina. Un atto che avrebbe rafforzato l'iter verso la costituzione di quello che potrebbe diventare il parco archeologico più grande d'Europa. Il consiglio, invece, ha respinto la mozione.
Eppure, solo pochi giorni prima, a metà giugno, a Valle Faul, il progetto era stato presentato alla presenza delle istituzioni viterbesi e vetrallesi, oltre a numerosi rappresentanti di enti, amministrazioni e categorie professionali del territorio: un'iniziativa condivisa, quindi, o almeno presentata come tale. Nel mentre la giunta di Viterbo ha approvato le proprie linee guida per la realizzazione e la gestione del parco, e alcuni giorni dopo ancora, il consiglio comunale di Vetralla ha respinto la proposta di fare lo stesso. Resta da capire come si sia passati da una presentazione unitaria a due percorsi separati, e se qualcuno abbia davvero provato a coordinare le due amministrazioni prima del voto.
Il comunicato diffuso dall’amministrazione comunale di Vetralla il 14 luglio non fornisce purtroppo chiarimenti in merito. Vi si legge che la bocciatura della mozione “non rappresenta in alcun modo una contrarietà al progetto”, ma costituisce la volontà di seguire “un'impostazione ritenuta più coerente con il quadro normativo” e con le indicazioni emerse nel consiglio comunale aperto. Parole rassicuranti, che però alimentano più domande di quanti siano i nodi sciolti: in cosa, esattamente, la delibera proposta dalla minoranza si discosterebbe dal quadro normativo? E in cosa il percorso che vorrebbe seguire il comune di Vetralla differirebbe da quello già intrapreso dal comune di Viterbo, se l'obiettivo dichiarato è lo stesso? E quali ipotetici vizi presenterebbe la delibera viterbese? Ad oggi non è dato sapere.
Resta, quindi, un'occasione mancata di coordinamento tra due amministrazioni che sulla carta vogliono la stessa cosa.
Il Parco di Norchia è un progetto di rilievo internazionale che coinvolge ministero, Regione, Soprintendenza ed enti locali: ha bisogno di un fronte compatto per portare a termine un iter amministrativo già di per sé complesso. Ogni smagliatura procedurale tra i comuni coinvolti, per quanto presentata come puramente tecnica, rischia di rallentare tutto e di dare argomenti a chi, nel merito, resta scettico sul progetto.
Eppure, le ragioni per crederci ci sono, e sono concrete. Il parco metterebbe finalmente in rete tre siti - Norchia, Castel d'Asso e Grotta Porcina - che oggi vengono visitati separatamente e con pochi servizi, trasformandoli in un'unica destinazione capace di trattenere i visitatori più a lungo sul territorio; le stesse linee guida approvate a Viterbo parlano di fruizione pubblica, accessibilità e valorizzazione turistica come obiettivi centrali. Per Vetralla, che ospita Norchia, vorrebbe dire intercettare flussi turistici oggi diretti quasi solo su Viterbo città e Tuscania, con ricadute su ricettività, ristorazione e commercio locale. Un parco riconosciuto attirerebbe inoltre più facilmente i fondi pubblici (ministeriali, regionali o europei), necessari al restauro e alla manutenzione di siti oggi affidati in buona parte al volontariato di associazioni come Salviamo Norchia. Diventerebbe, in prospettiva, un polo di ricerca e didattica capace di dare alla Tuscia etrusca un brand riconoscibile accanto a mete già affermate come Tarquinia e Cerveteri - cosa che i singoli siti, per quanto pregevoli, difficilmente riusciranno a ottenere da soli.
Vetralla ha certamente il diritto di scegliere la propria strada. Sarebbe però utile che lo facesse spiegando nel merito perché quella indicata da Viterbo non è adatta e funzionale anche al proprio territorio: il rischio, per contro, è quello di essere testimoni dell’ennesima occasione persa per la Tuscia.
Gabriele Sabato
Incendio lungo strada Bagni, traffico interrotto: vigili del fuoco al lavoro
VITERBO - Mattinata di emergenza a Viterbo, dove un incendio divampato lungo strada Bagni ha reso necessaria la chiusura della carreggiata nel tratto compreso tra lo svincolo della superstrada per Civitavecchia e l'area delle Terme dei Papi.
Il rogo si è sviluppato intorno alle 11 di oggi, mercoledì 22 luglio, per cause ancora in corso di accertamento, interessando la vegetazione ai margini della strada. Le fiamme hanno coinvolto canneti, sterpaglie e diversi alberi presenti su entrambi i lati della carreggiata, dando origine a una densa colonna di fumo visibile anche a notevole distanza.
A complicare le operazioni di spegnimento è stato il vento, che ha favorito la rapida propagazione dell'incendio tra la vegetazione secca. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco, impegnate nel contenimento del fronte di fiamma e nella messa in sicurezza dell'area.
Tra le principali preoccupazioni vi è stata la vicinanza dell'incendio all'orto botanico, situato a poca distanza dal punto in cui è scoppiato il rogo. Al momento, tuttavia, non risultano coinvolgimenti diretti della struttura.
Per consentire l'intervento dei soccorritori e garantire la sicurezza della circolazione, la polizia locale ha disposto la chiusura temporanea del tratto interessato e predisposto deviazioni del traffico lungo la strada Tuscanese e la strada statale 675. Le operazioni di spegnimento e di bonifica dell'area sono proseguite per diverse ore.
Laboratorio di genetica al Santa Rosa, Zelli ringrazia Facchini per la donazione
VITERBO - 'Il mio più sincero ringraziamento va al dottor Enzo Facchini per il gesto di straordinaria generosità che ha voluto compiere in memoria della dottoressa Maria Valentina Filippi Balestra. Una donazione di così grande valore non rappresenta soltanto un contributo concreto allo sviluppo della sanità della Tuscia, ma è soprattutto una testimonianza profonda di legame con il territorio e con la sanità pubblica'. Così, in una nota, il consigliere regionale Giulio Zelli, presidente della commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio.
'La realizzazione del nuovo Laboratorio di genetica medica presso l'ospedale Santa Rosa di Viterbo - prosegue Zelli - segna un passo fondamentale nel rafforzamento della medicina di precisione nel Lazio. Un investimento che guarda al futuro, capace di migliorare la qualità della diagnosi, della prevenzione e dei percorsi terapeutici, offrendo ai cittadini servizi sempre più avanzati e personalizzati. Il tutto possibile grazie ad una donazione da parte di un privato. In questo gesto si intrecciano memoria, competenza e visione. La scelta di trasformare un'esperienza personale in un'opportunità per l'intera comunità rappresenta un esempio alto di responsabilità civile e di fiducia nelle istituzioni sanitarie.
Come Regione Lazio - conclude il presidente - accogliamo questa donazione con profonda gratitudine e con l'impegno a valorizzarla pienamente, continuando a investire in innovazione, ricerca e qualità delle cure. È anche grazie a gesti come questo che possiamo costruire una sanità pubblica sempre più vicina alle persone, capace di rispondere con efficacia alle sfide del presente e del futuro'.
Roma-Viterbo, rientra il terzo treno Alstom revisionato
ROMA - Prosegue il programma di ammodernamento della flotta ferroviaria della linea Roma-Viterbo. È rientrato il terzo treno Alstom sottoposto a manutenzione straordinaria, nell'ambito del piano di recupero e valorizzazione del materiale rotabile destinato alla linea ferroviaria Roma Viterbo.
L'intervento ha previsto una manutenzione straordinaria completa del convoglio, accompagnata da un importante restyling estetico e funzionale. Il treno si presenta infatti con la nuova livrea esterna e con interni rinnovati, arricchiti dall'installazione di monitor informativi per migliorare l'esperienza di viaggio dei passeggeri. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sicurezza. Tra gli interventi effettuati figura l'installazione del sistema di vigilante attivo, che contribuisce ad elevare gli standard di sicurezza durante l'esercizio ferroviario.
Il convoglio sarà ora trasferito presso la stazione di Acqua Acetosa, dove verranno completate le attività di montaggio delle apparecchiature di climatizzazione e dei pantografi. Successivamente sarà avviata la fase di pre-esercizio, necessaria per verificare il corretto funzionamento di tutti i sistemi e garantire la piena affidabilità del mezzo. La conclusione delle prove è prevista entro il mese di agosto per consentire l'immissione in servizio del treno in concomitanza con la ripresa delle attività scolastiche e con il conseguente aumento della domanda di mobilità.
'Il rientro del terzo treno Alstom revisionato – dichiara il presidente di Cotral, Manolo Cipolla - rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rilancio della linea Roma-Viterbo. Stiamo lavorando per restituire ai pendolari una flotta più efficiente e migliorare progressivamente la qualità del servizio offerto ai cittadini'.
Tuscania, 'Floricanto' porta a CasaNave Alle Mura la musica al femminile di Eramo e Tejera
TUSCANIA - Barbara Eramo, voce, ukulele, presenta “Floricanto” con Diana Tejera, voce, chitarra, percussioni, dmenica 26 luglio alle ore 19 a CasaNave Alle Mura, Tuscania.
Le due artiste hanno percorsi artistici separati ma poiché l'amicizia crea singolari alchimie, hanno lavorato su composizioni originali in lingua spagnola (seconda lingua madre di Diana) oltre che italiano e francese, unite e ispirate dalla passione per la grande cantautrice Lhasa De Sela, prematuramente scomparsa.
Partendo dall'omaggio alla talentuosa compositrice messico-canadese, il concerto prosegue con sonorità acustiche, poesia e musica popolare, emozioni senza censura nelle parole, nei suoni sospesi o nei ritmi sostenuti, con tutta la voglia di non lasciare nulla in superficie anche quando si strappa il sorriso. “Floricanto” evoca lo spirito di una rivoluzione al femminile, audace e poetica.
Barbara Eramo, cantante ed autrice, ha partecipato al Festival di Saremo col brano 'Senza Confini' di Bungaro nel 1998, vincendo il Premio della Critica e Premio Miglior interpretazione col duo Eramo & Passavanti. Nel 2003 ha cantato nel musical “I Dieci Comandamenti” di Elie Chourachi. Ha collaborato tra gli altri con Ivan Lins per il film 'Milonga', con Hector Zazou nel disco 'Oriental Night Fever' insieme a Stefano Saletti, con Alexandre Despalt per il film 'Tale of Tales' di Matteo Garrone, e Mike Mainieri (Steps Ahead ) nel progetto Leucasia.
Ha preso parte a diversi spettacoli teatrali, con Giancarlo Giannini, Giorgio Albertazzi, Michele Placido, Massimo Popolizio, Pamela Villoresi, e a diverse colonne sonore per il cinema e la tv (L'isola di Pietro, El Alamein, l'Ispettore Coliandro e altre). Collabora con i compositori per il cinema Nicola Piovani, Pivio & Aldo De Scalzi, Andrea Guerra, Paolo Bonvino. Da solista ha pubblicato: 'Oro e Ruggine' con Passavanti, 'In Trasparenza', 'Emily' ispirato alle poesie di Emily Dickinson ed 'Emisferi'.
Diana Tejera, cantante, autrice, polistrumentista e produttrice, ha pubblicato tre dischi per la Universo col gruppo Plastico di cui era la leader e autrice dei brani. Ha partecipato a Sanremo giovani nel 2002 e due volte finalista a Musicultura. Ha scritto e prodotto le musiche per diversi corti d'autore e per il film 'La vida es un carnaval' fuori concorso al Festival di Venezia. Ha composto per Tiziano Ferro i singoli 'E fuori è buio' e 'Scivoli di nuovo'. Per Chiara Civello, il singolo 'Sofà' e il brano presentato a Sanremo 2012 'Al centro del mondo'. Come cantautrice negli ultimi anni ha pubblicato gli album 'La mia versione', 'Al cuore fa bene far le scale' in collaborazione con la poetessa Patrizia Cavalli. Con la trombettista Ersilia Prosperi ha pubblicato 'Ops!' ed ha pubblicato il suo nuovo disco 'Libre' e 'Nei sogni non si muore' col progetto Beabaleari. Ha firmato la colonna sonora della docu serie 'Las Leonas' e del film 'Squali' attualmente nei cinema.
Prima del concerto, il pubblico è invitato a gustare un apertivo con vino e bibite dissetanti.
Per informazioni e prenotazioni scrivere un messaggio al numero 3924953773 o una mail a barbaraeramo@yahoo.it
Tuscania, lopposizione denuncia degrado e poca manutenzione
TUSCANIA - Una città sempre più sporca, interi quartieri lasciati nell'incuria, erba alta lungo strade e marciapiedi, tombini otturati, aree verdi prive di manutenzione, siti di interesse turistico abbandonati e isole ecologiche ormai trasformate in punti di accumulo incontrollato di rifiuti. È questa la fotografia che oggi offre Tuscania a cittadini e visitatori, un'immagine indecorosa che, con l'arrivo dell'estate, si è ulteriormente aggravata, determinando anche possibili criticità sotto il profilo igienico-sanitario.
Per il gruppo consiliare Tuscania delle Idee non si tratta più di episodi isolati, ma del sintomo di una gestione amministrativa che ha progressivamente perso il controllo dell'ordinaria manutenzione della città.
“Tuscania non è mai stata così sporca e trascurata – dichiara Alessandro Tizi, consigliere comunale e capogruppo di Tuscania delle Idee. – È sufficiente attraversare i nostri quartieri, passeggiare nelle aree pubbliche o visitare i luoghi maggiormente frequentati dai turisti per rendersi conto di una situazione ormai sotto gli occhi di tutti. I cittadini pagano le imposte comunali e hanno il diritto di vivere in una città pulita, decorosa e curata. Oggi, invece, assistono quotidianamente a uno spettacolo che mortifica il senso civico e danneggia l'immagine della nostra comunità.”
“Ancora più grave è la situazione delle isole ecologiche, dove l'abbandono dei rifiuti è ormai diventato un fenomeno sistematico. Nel pieno della stagione estiva questo rappresenta non solo un problema di decoro, ma anche una concreta questione di igiene pubblica, che richiede interventi tempestivi e una programmazione più efficace”.
Secondo Tuscania delle Idee, questa situazione impone anche una riflessione più ampia sulla macchina amministrativa comunale.
“Da anni denunciamo il progressivo depauperamento della dotazione organica del Comune di Tuscania. Il personale comunale continua a diminuire e questo inevitabilmente incide sulla capacità dell'Ente di garantire servizi efficienti e una manutenzione costante del territorio. Eppure, il Sindaco Bartolacci ha sempre minimizzato queste preoccupazioni, sostenendo che Tuscania non presentasse criticità di questo tipo e che l'organizzazione comunale fosse pienamente in grado di rispondere alle esigenze della città. Oggi, purtroppo, la realtà racconta una storia diversa.”
“Le difficoltà che i cittadini sperimentano ogni giorno dimostrano che non basta negare l'esistenza dei problemi per risolverli. Occorre avere il coraggio di affrontarli, programmare il rafforzamento della struttura comunale e investire nelle risorse umane, senza le quali nessuna amministrazione può garantire servizi adeguati.”
Per il gruppo consiliare è inoltre evidente una profonda inversione delle priorità amministrative.
“Da troppo tempo assistiamo a una politica fatta di annunci e grandi opere. Ma prima di immaginare nuovi interventi occorre saper gestire ciò che già esiste. Le grandi opere rischiano di trasformarsi in cattedrali nel deserto se intorno cresce il degrado, se i quartieri vengono lasciati all'incuria e se perfino le aree di maggiore valore storico e turistico non ricevono la manutenzione che meritano.”
“Governare significa partire dalle cose più semplici ma più importanti: pulire le strade, tagliare l'erba, mantenere decorosi i giardini, garantire una gestione efficiente dei rifiuti, preservare il patrimonio pubblico e offrire ai cittadini servizi all'altezza delle tasse che pagano. Solo dopo si possono progettare nuovi interventi. Oggi, invece, si rischia di costruire nuove opere in una città che viene progressivamente lasciata al degrado.”
Tuscania delle Idee chiede pertanto all'Amministrazione comunale di intervenire con urgenza per ripristinare adeguate condizioni di pulizia e manutenzione dell'intero territorio comunale e di avviare una seria riflessione sul rafforzamento della struttura organizzativa dell'Ente, facendo dietrofront in merito a molti servizi pubblici essenziali che sono stati negli anni esternalizzati.
“Tuscania merita di più. Merita un'Amministrazione capace di occuparsi prima di tutto della vita quotidiana dei cittadini, del decoro urbano e della buona gestione dei beni comuni. Perché è dall'ordinario che si misura la qualità di un governo, non dagli annunci.”
