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Festività natalizie, Frontini: 'Luminarie e tanti allestimenti anche prima dell'8 dicembre
VITERBO - Palazzo dei Priori al lavoro per l'organizzazione, la gestione e la predisposizione di atti e procedure amministrative riguardanti le prossime festività natalizie. Nella giornata di ieri, 12 ottobre, la giunta comunale ha infatti approvato l'apposita delibera (n. 303 del 12-10-2026) con le linee di indirizzo per la realizzazione del programma delle festività natalizie 2026-2027. Tale atto, che consente agli uffici preposti di poter procedere con l'avvio delle procedure amministrative e burocratiche, riguarda iniziative, allestimenti, illuminazioni, filodiffusione e attività di animazione in città. Nel dettaglio, nella delibera si parla di luminarie aeree nelle vie e nelle aree del centro cittadino interessate dalle festività natalizie, di illuminazione delle porte della città, dell'installazione dell'albero di Natale e del bosco di Natale in piazza del Plebiscito, con arredo urbano 3D da posizionare nelle principali piazze cittadine, dell'impianto di filodiffusione musicale natalizia nelle vie del centro interessate dal programma natalizio, di attività di intrattenimento a piazza del Plebiscito in occasione dell'accensione del tradizionale albero, di intrattenimento itinerante con artisti di strada, animazione con parate natalizie in orario pomeridiano, nei fine settimana a partire dal prossimo 5 dicembre fino al termine delle festività natalizie. Con lo stesso atto deliberativo si conferma il sostegno, tramite forma di rimborso, alle Proloco, per le spese sostenute nelle rispettive frazioni, ex comuni e località del territorio comunale.
'L'amministrazione comunale sta lavorando con grande impegno all'organizzazione, alla gestione e alla programmazione delle prossime festività natalizie – dichiara la sindaca Chiara Frontini -. Una programmazione che passa anche dall'anticipazione, rispetto al passato, dell'installazione di luminarie e allestimenti prima dell'8 dicembre. Vogliamo offrire a cittadini e visitatori un'atmosfera calda e magica, valorizzando il tradizionale spirito natalizio dei luoghi del nostro territorio, affinché Viterbo possa sempre di più affermarsi come città del Natale'.
'Natale è uno dei momenti più importanti dell'anno per una città – afferma l'assessore alla promozione e alla valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale Katia Scardozzi - , un periodo di gioia, condivisione e magia che coinvolge adulti e bambini. Come amministrazione comunale stiamo lavorando per creare un'atmosfera natalizia capace di rendere Viterbo ancora più bella, accogliente e attrattiva, attraverso le luminarie e un programma di eventi che coinvolgerà non soltanto il centro storico, ma anche le nostre frazioni – ha aggiunto l'assessore Scardozzi, con delega anche al decentramento, soffermandosi sugli ex comuni -. Anche per le prossime festività manterremo un modello di intervento, finalizzato al rimborso delle spese effettivamente sostenute, nei limiti stabiliti dall'amministrazione, che consenta alle Proloco di organizzare autonomamente gli allestimenti luminosi delle rispettive frazioni e località, valorizzandone caratteristiche e tradizioni'.
'Passeggiare per le vie della città durante il periodo natalizio deve essere un'esperienza speciale – sottolinea la consigliera comunale delegata alla valorizzazione degli eventi locali Alessandra Purchiaroni - un'occasione per vivere la bellezza dei nostri luoghi, incontrarsi, respirare l'atmosfera delle feste e, naturalmente, dedicarsi allo shopping natalizio, sostenendo le attività commerciali del territorio. Un progetto in itinere che si riallaccia al percorso avviato lo scorso anno, con la volontà di dare continuità al lavoro svolto e di migliorarlo, anno dopo anno. Il nostro obiettivo è rendere il Natale un momento di festa condiviso da tutta la comunità, capace di coinvolgere cittadini, famiglie, commercianti e visitatori'.
Cappannella e Giannelli giocheranno con il Rimini nella prestigiosa Catalunya Cup
VITERBO - Continua l'eccezionale stagione per i Tigers U12 del Montefiascone, questa volta con la prima esperienza internazionale dei giovanissimi Lorenzo Cappannella e Liam Giannelli, che voleranno a Barcellona per essere inseriti nella rosa del Rimini, unica squadra italiana iscritta alla prestigiosa Catalunya Cup Under 12. Dobbiamo evidenziare che questa convocazione segue la partecipazione al Davey’s Camp di Nettuno nello scorso week-end, per il quale erano stati selezionati ben sei ragazzi giallo-verdi, a conferma della stima che questa squadra riscuote nell’ambiente. Oltre a Cappannella e Giannelli, anche Riccardo Bonisegna, Marco Coppola, Andrea Scaccianoce e Mattia Marenghi hanno partecipato al camp sul Tirreno, con ottimi risultati, tanto che i tecnici che guideranno la squadra di Rimini hanno scelto Lorenzo e Liam per rinforzare alcuni settori della propria squadra.
Oltre al Rimini sono iscritte al torneo, che si disputerà dal 15 al 18 ottobre, due squadre di Londra, gli Archers e i Monarchs, due squadre della Accademia della Repubblica Ceca e una Selezione Catalana. Da sottolineare che le due squadre ceche comprendono tutti i ragazzi che hanno conquistato la medaglia d’argento ai recenti campionati Europei. Le squadre disputeranno ben 6 partite in 4 giorni, e i due ragazzi accumuleranno una preziosa esperienza ad alto livello, impegnati come sono, insieme ai tecnici ed a tutta la squadra, a continuare la costante crescita tecnica in previsione di un 2027 che certamente darà soddisfazioni alla società falisca.
Piccoli Comuni, è online il bando Smart Map per digitalizzazione strumenti urbanistici
VITERBO - È online sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio il bando promosso dall'assessorato al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all'Università 'Smart Map', di concerto con l'assessorato all'Urbanistica, che stanzia 450mila euro ai Comuni e agli Enti locali del Lazio nell'ambito del Piano Triennale per la Riqualificazione dei Piccoli Comuni 2025-2027.
La misura mira a incentivare e supportare la digitalizzazione della strumentazione urbanistica e territoriale dei piccoli Comuni della Regione, garantendo omogeneità nella gestione degli strumenti di pianificazione urbanistica. L'obiettivo finale della Regione Lazio è la realizzazione del 'Mosaico PRG', un'infrastruttura informativa regionale in grado di restituire un quadro conoscitivo omogeneo, interoperabile e uniforme dello stato di pianificazione del territorio.
Gli interventi ammissibili sono divisi in quattro ambiti: digitalizzazione georeferenziata degli strumenti di pianificazione, trasformazione dei Piani in formato digitale georeferenziato, erogazione di corsi di formazione per l'uso dei sistemi GIS, acquisto di strumentazione ICT.
Possono accedere ai contributi previsti dalla misura i Piccoli Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti.
«Con il bando 'Smart Map', per il quale ringrazio l'assessore all'Urbanistica Alessandro Calvi per la collaborazione, la Regione Lazio mette a disposizione dei piccoli Comuni risorse concrete per affrontare una delle sfide più importanti per le amministrazioni locali: la trasformazione digitale degli strumenti di pianificazione e governo del territorio. Vogliamo accompagnare i piccoli Comuni in un percorso di innovazione che non riguarda soltanto la tecnologia, ma anche la capacità delle amministrazioni di conoscere, programmare e valorizzare in modo più efficace il proprio territorio. La digitalizzazione degli strumenti urbanistici, la formazione sul GIS e il rafforzamento delle dotazioni informatiche rappresentano investimenti sulla qualità e sull'efficienza della Pubblica amministrazione, un settore strategico sul quale occorre investire soprattutto in quelle piccole realtà dove le risorse sono più limitate», sottolinea l'assessore regionale al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all'Università Luisa Regimenti..
Civita di Bagnoregio e Bolsena Capitali dellarte contemporanea 2028
VITERBO - “Un risultato senza precedenti che riempie di orgoglio l’intera Tuscia e che rappresenta non soltanto un prestigioso riconoscimento culturale, ma anche una straordinaria opportunità di sviluppo economico e di valorizzazione del nostro tessuto imprenditoriale locale. La designazione di Civita di Bagnoregio e Bolsena a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 è una vittoria di tutto il territorio, che dimostra ancora una volta come la nostra provincia abbia tutte le carte in regola per competere e affermarsi su palcoscenici nazionali e internazionali”. Così Andrea De Simone, segretario provinciale di Confartigianato Imprese Viterbo, plaude al prestigioso riconoscimento ottenuto dalla candidatura congiunta di Civita di Bagnoregio e Bolsena presso il Ministero della Cultura.
“Congratulazioni ai sindaci Luca Profili e Andrea Di Sorte per l’idea di consorziarsi e per l’impegno profuso, alle rispettive amministrazioni comunali e a tutti coloro che hanno creduto e lavorato alla realizzazione di questo ambizioso progetto, dimostrando che la capacità di fare rete, una visione condivisa e la valorizzazione delle nostre eccellenze possono portare a traguardi di assoluto rilievo – aggiunge il segretario di Confartigianato Viterbo –. Per il mondo delle imprese, e in particolare per le piccole e medie attività artigiane, commerciali e turistiche, questa designazione può rappresentare un eccezionale volano di crescita. L’attenzione nazionale e internazionale che si concentrerà sulla Tuscia potrà generare importanti ricadute positive in termini di presenze turistiche, ricettività, ristorazione, produzioni tipiche, artigianato artistico e servizi, creando nuove occasioni di lavoro e opportunità economiche che auspichiamo possano estendersi ben oltre i confini dei due comuni protagonisti”.
“Questo importante riconoscimento testimonia, inoltre, la grande attenzione che il Governo Meloni sta riservando al nostro territorio, riconoscendone il valore culturale, storico, paesaggistico e le straordinarie potenzialità di sviluppo – sottolinea De Simone –. La scelta del Ministero della Cultura rappresenta un segnale significativo di quanto la Tuscia possa essere protagonista delle politiche nazionali di valorizzazione del patrimonio e di promozione delle eccellenze locali. Un’attenzione istituzionale che accogliamo con particolare soddisfazione, perché investire nella cultura, nella bellezza e nell’identità dei nostri borghi significa anche creare le condizioni per sostenere l’economia reale, rafforzare la competitività delle imprese e generare nuove prospettive occupazionali”.
“La vera sfida, di cui sono certo che Profili e Di Sorte saranno all’altezza alla guida dei loro territori, sarà trasformare adesso questo prestigioso riconoscimento in un’occasione concreta e duratura di sviluppo, facendo in modo che le risorse e le iniziative previste dal progetto producano benefici diffusi e coinvolgano attivamente anche il sistema delle imprese locali – prosegue il segretario provinciale –. In questa prospettiva sarà fondamentale costruire un percorso che metta in relazione la programmazione culturale con le attività economiche del territorio, favorendo la nascita di nuove collaborazioni, la promozione delle produzioni artigianali e agroalimentari, la valorizzazione delle botteghe storiche e lo sviluppo di un’offerta turistica sempre più qualificata. L’obiettivo deve essere quello di trasformare l’eccezionale visibilità del 2028 in un’opportunità strutturale di crescita, capace di lasciare un’eredità positiva anche negli anni successivi”.
“Come Confartigianato siamo pronti a dare sostegno, mettendo a disposizione competenze, progettualità e capacità di aggregazione per contribuire a valorizzare le eccellenze produttive della Tuscia e favorire nuove sinergie tra cultura, turismo e mondo imprenditoriale – conclude Andrea De Simone –. Perché quando il territorio sa fare squadra, superando i particolarismi e investendo sulle proprie potenzialità, può raggiungere risultati di grandissimo prestigio. L’auspicio è che il 2028 non rappresenti soltanto un anno di celebrazioni, ma l’inizio di una nuova stagione di crescita, attrattività e sviluppo per tutta la provincia di Viterbo. Un’occasione che dobbiamo saper cogliere fino in fondo, con la consapevolezza che la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e il sostegno alle imprese sono due facce della stessa medaglia: quella di un territorio che vuole guardare al futuro con ambizione e fiducia”
Un progetto per la realizzazione di una moschea a Viterbo. Avviata la raccolta fondi
VITERBO - A Viterbo prende forma il progetto per la costruzione di una moschea destinata alla comunità islamica locale. L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale islamica, che ha avviato una raccolta di fondi per finanziare l’acquisto degli spazi e la realizzazione della struttura. A sostenere il progetto sono soprattutto le donazioni volontarie dei fedeli, alle quali si è aggiunto anche il contributo del sindacato dei lavoratori agricoli Uila.
Nel primo progetto, che prevedeva l’acquisto di locali in via Umberto Richiello per una spesa complessiva di 210mila euro, l’associazione era riuscita a raccogliere 110mila euro. A questa cifra si sono aggiunti i 2mila euro messi a disposizione dalla Uila, guidata dal segretario generale Antonio Biagioli. Il sindacato ha infatti deciso di contribuire all’iniziativa a nome dei lavoratori agricoli della Tuscia.
Successivamente è stata individuata una nuova possibile sede in via Santa Maria in Silice, nella zona compresa tra Salamaro e Carmine. In questo caso, il progetto riguarda un capannone e prevede un investimento complessivo stimato in 700mila euro, destinato all’acquisto dell’immobile e agli interventi necessari per renderlo utilizzabile. Al momento, non è chiaro se questa soluzione rappresenti un’evoluzione del piano iniziale o un’alternativa alla precedente proposta.
Le modalità per sostenere economicamente l’iniziativa sono illustrate in un opuscolo distribuito in città. Oltre alle offerte libere, è possibile partecipare attraverso contributi mensili oppure ricorrere alla formula dei prestiti d’onore.
La struttura non sarà concepita esclusivamente come luogo di culto, ma anche come spazio di aggregazione e incontro. Il progetto comprende ambienti per la preghiera, aule dedicate ai giovani e locali destinati ad attività educative, culturali e ricreative. Sono inoltre previsti spazi per le famiglie e un’area esterna che potrebbe ospitare iniziative aperte anche agli abitanti del quartiere.
Tra le finalità dichiarate dai promotori figura anche la volontà di favorire il confronto e il dialogo con la cittadinanza, creando opportunità di conoscenza reciproca e partecipazione alla vita della comunità.
L’iniziativa si inserisce nel percorso intrapreso dall’associazione per individuare una sede adeguata alle esigenze della comunità islamica di Viterbo. Il progetto resta legato alla disponibilità delle risorse economiche necessarie e alla definizione della sede definitiva.
Sutri, una camminata in rosa per la prevenzione del tumore al seno
SUTRI – Una mattinata all’insegna della solidarietà, della consapevolezza e della prevenzione quella vissuta domenica in occasione di “Cammina con noi” l’iniziativa organizzata dall’Associazione 'Donne in Rosa Sutri', patrocinata dal Comune di Sutri dedicata alla sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione del tumore al seno.
Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a crescere, coinvolgendo sempre più persone e confermando il valore dell’impegno dell’associazione nella diffusione della cultura della prevenzione e nella promozione della salute femminile.
Camminare insieme non significa soltanto condividere un percorso, ma anche lanciare un messaggio concreto di vicinanza, speranza e consapevolezza. La manifestazione rappresenta un’importante occasione per ricordare quanto sia fondamentale prendersi cura di sé, informarsi correttamente e aderire ai percorsi di prevenzione e ai controlli raccomandati.
La prevenzione è un gesto di amore verso se stesse e di responsabilità verso le persone che ci sono accanto. La salute è un bene prezioso, da tutelare attraverso l’informazione, la sensibilizzazione e una maggiore attenzione al proprio benessere.
L'amministrazione comunale di Sutri ringrazia l’associazione Donne in Rosa Sutri, per il prezioso lavoro svolto con impegno e dedizione, a tutti i partecipanti e a quanti hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, dimostrando quanto la partecipazione della comunità possa fare la differenza nel sostenere cause di grande rilevanza sociale.
«Iniziative come “Cammina con noi” - rimarca Antonio Tosi delegato alle Politiche Sociali del Comune di Sutri - hanno un valore che va oltre la manifestazione stessa: aiutano a mantenere alta l’attenzione su un tema fondamentale come la prevenzione del tumore al seno e ricordano a tutti noi quanto siano importanti l’informazione, la solidarietà e la vicinanza alle donne che affrontano o hanno affrontato la malattia. Come Amministrazione - conclude Tosi - riconosciamo il valore del lavoro svolto dall’Associazione Donne in Rosa Sutri e ringraziamo tutte le persone che, con la propria presenza e il proprio impegno, contribuiscono a diffondere una cultura della prevenzione e della cura».
Camion divorato dalle fiamme sullA12, autostrada in tilt e chilometri di coda
TOLFA – Un camion avvolto dalle fiamme, una densa colonna di fumo nero visibile a distanza e il traffico paralizzato in un momento di intenso movimento. È stato un lunedì sera di paura lungo l’autostrada A12 Roma-Civitavecchia, dove un incendio che ha coinvolto un mezzo pesante ha richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco e la temporanea chiusura di un tratto della carreggiata.
L’allarme è scattato intorno alle 18.30 di ieri, lunedì 12 ottobre, all’altezza del chilometro 36-37, nel tratto compreso tra Cerveteri e Santa Severa, in prossimità del territorio comunale di Tolfa. Per cause ancora in corso di accertamento, il camion è stato interessato da un rogo che ha rapidamente coinvolto il veicolo.
La situazione ha richiesto un intervento immediato per evitare che l’incendio potesse provocare ulteriori conseguenze e per mettere in sicurezza l’area interessata.
Vigili del fuoco al lavoro con un’autobotte
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Cerveteri, con la squadra 26A. Considerata l’entità dell’incendio e le dimensioni del mezzo pesante, dalla Sala operativa è stata inviata anche un’autobotte, necessaria per garantire il rifornimento idrico durante le operazioni di spegnimento.
I pompieri sono riusciti a domare le fiamme, scongiurando conseguenze più gravi. Fortunatamente, secondo le informazioni diffuse dopo l’intervento, non si sono registrati feriti.
Una volta spento il rogo, sono proseguite le operazioni di raffreddamento del veicolo, bonifica e messa in sicurezza della carreggiata. Restano da chiarire le cause che hanno provocato l’incendio.
Autostrada chiusa e code: disagi per i pendolari
Le conseguenze più pesanti si sono registrate sulla viabilità. Per consentire ai soccorritori di lavorare in condizioni di sicurezza, è stata disposta la chiusura temporanea del tratto interessato, con ripercussioni sulla circolazione in entrambe le direzioni.
Nel bollettino diffuso da Autostrade per l’Italia intorno alle 20.30, la chiusura riguardava il tratto tra Cerveteri e Santa Severa in direzione della strada statale Aurelia. Venivano segnalati quattro chilometri di coda verso l’Aurelia e altri due chilometri in prossimità dell’uscita obbligatoria di Cerveteri.
Per chi viaggiava in direzione Civitavecchia, il percorso alternativo indicato prevedeva l’uscita a Cerveteri, la prosecuzione sulla via Aurelia in direzione Santa Severa e il successivo rientro in autostrada.
Le ripercussioni hanno interessato automobilisti e pendolari che percorrevano l’arteria costiera nell’orario serale, con rallentamenti e attese legati alla gestione dell’emergenza e alle operazioni necessarie per ripristinare le normali condizioni di sicurezza.
Cause ancora da accertare
Resta da stabilire che cosa abbia innescato le fiamme. Al momento non sono state comunicate cause ufficiali dell’incendio e non è possibile stabilire se il rogo sia partito da un guasto del veicolo o da un’altra circostanza.
L’episodio ha richiesto il coordinamento dei soccorsi e degli interventi sulla viabilità, con la presenza dei Vigili del fuoco, della Polizia Stradale e del personale di Autostrade per l’Italia.
Una serata complicata per chi si trovava in viaggio sulla Roma-Civitavecchia, dove il tempestivo intervento dei soccorritori ha permesso di spegnere l’incendio senza conseguenze per le persone. Resta il bilancio dei disagi alla circolazione, mentre saranno gli accertamenti a chiarire l’origine del rogo.
Sutri, allagamenti al Consorzio Valle Petrana: i consumatori chiedono interventi urgenti
SUTRI - Strade allagate, buche che si riaprono dopo ogni precipitazione e disagi che mettono a rischio la sicurezza dei residenti. È la situazione denunciata al Consorzio Valle Petrana, nel territorio di Sutri, dove da anni le famiglie devono fare i conti con le conseguenze delle piogge intense. Una criticità che ha portato Confconsumatori e FN Consumatori di Viterbo a chiedere interventi concreti per ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e accessibilità.
Il 1° ottobre una delegazione delle due associazioni, composta dal presidente nazionale di FN Consumatori, Antonio Nobili, e dall'avvocato Gaetano Maria Polselli, ha incontrato il sindaco di Sutri, Matteo Amori, e il responsabile dell'Area tecnica, Alessandro Calcavento. Al centro del confronto, le cause degli allagamenti e le possibili soluzioni per superare una situazione che continua a provocare disagi ai residenti.
Secondo le valutazioni emerse durante l'incontro, il fenomeno sarebbe legato anche ai cambiamenti che hanno interessato il territorio negli ultimi anni, tra cui la diffusione dei noccioleti e l'espianto di alberi ad alto fusto. Queste trasformazioni, secondo quanto riferito, avrebbero modificato la capacità del terreno di assorbire l'acqua piovana, favorendo un maggiore deflusso verso le strade. A incidere sarebbero inoltre le modifiche dei percorsi naturali delle acque e la formazione di rivoli artificiali.
Viabilità compromessa e rischi per le persone più fragili
Le associazioni hanno presentato all'amministrazione comunale documentazione video che mostra le condizioni delle strade durante le precipitazioni più intense, quando alcuni tratti diventano difficilmente percorribili.
«I video parlano chiaro: la strada sparisce e sembra di stare davanti a un fiume in piena», ha dichiarato Antonio Nobili, criticando gli interventi finora adottati, come la posa di brecciolino nelle buche provocate dall'acqua, che verrebbe rapidamente trascinato via dalle piogge successive.
A preoccupare è soprattutto la sicurezza delle persone più vulnerabili. Nell'area risiedono infatti anziani e persone con disabilità, per le quali una viabilità compromessa può rappresentare un problema particolarmente serio. Le associazioni richiamano inoltre l'attenzione sulle difficoltà che potrebbero incontrare ambulanze e mezzi di soccorso in caso di emergenza.
L'ipotesi di un'opera per il deflusso delle acque
Nel corso del confronto è stato affrontato anche il ruolo del Consorzio Valle Petrana. Secondo quanto riferito dalle associazioni, il presidente del Consorzio avrebbe evidenziato le difficoltà economiche dell'ente nel sostenere autonomamente i costi degli interventi straordinari necessari.
Il Comune di Sutri avrebbe manifestato la disponibilità ad affrontare il problema, valutando tra le possibili soluzioni la realizzazione di un ponte per lo scolo e il convogliamento delle acque nei punti maggiormente interessati dagli allagamenti. L'opera, secondo le tempistiche stimate dall'amministrazione, potrebbe richiedere circa due anni.
Nuovo incontro entro la fine di ottobre
Confconsumatori e FN Consumatori hanno accolto positivamente la disponibilità manifestata dal Comune, sottolineando tuttavia la necessità di passare dalle interlocuzioni agli atti amministrativi e agli interventi concreti.
Le associazioni chiedono che vengano individuate le responsabilità, definite le risorse necessarie e programmati gli interventi per la messa in sicurezza della viabilità. Secondo la loro posizione, la pianificazione delle opere straordinarie dovrebbe fare capo in primo luogo all'amministrazione comunale, ferma restando la possibilità di definire successivamente eventuali forme di partecipazione del Consorzio alle spese.
Il prossimo appuntamento è previsto entro la fine di ottobre, quando Comune e associazioni torneranno a confrontarsi per verificare i primi passaggi formali e valutare le prospettive di intervento. L'obiettivo è individuare soluzioni durature per superare i disagi e restituire ai residenti del Consorzio Valle Petrana condizioni di maggiore sicurezza e vivibilità.
FdI, 191 alloggi da recuperare nel Viterbese
VITERBO – Una casa popolare può restare vuota anche quando c’è una graduatoria da scorrere: basta un impianto fuori norma, un ascensore da sistemare o una caldaia da sostituire perché l’alloggio non sia pronto per essere assegnato. In provincia di Viterbo sono 191 le abitazioni individuate per il primo intervento di recupero del patrimonio pubblico. Una settantina si trova nel capoluogo, le altre nei Comuni della Tuscia.
A riferire il dato è stato il deputato Mauro Rotelli, durante una conferenza stampa sul piano casa del Governo. «Gli alloggi individuati sono 250, ma quelli che potrebbero essere interessati da questo primo intervento sono 191: una settantina nel capoluogo e gli altri distribuiti nei Comuni della provincia», ha spiegato. La stima per il territorio è di circa 20mila euro per abitazione, contro una media nazionale di circa 31mila.
Il primo bando dovrebbe essere gestito da Invimit e, secondo Rotelli, uscire entro ottobre o al massimo a novembre. Il Governo ha stanziato 700 milioni di euro per questa fase, all’interno di un investimento complessivo da un miliardo e 400 milioni.
Sul recupero degli alloggi si innestano anche le risorse della Regione Lazio. Il consigliere regionale Daniele Sabatini ha riferito che alla provincia di Viterbo spetterà un milione e 350mila euro, nell’ambito dei 7 milioni stanziati per la manutenzione. I lavori dovrebbero riguardare 60 abitazioni: 40 a Viterbo e 20 nel resto della provincia, da rimettere a disposizione delle graduatorie. «Non è sufficiente costruire: gli edifici realizzati negli anni Sessanta e Settanta, dopo cinquant’anni, necessitano di interventi», ha detto Sabatini.
La dimensione sociale della casa è stata al centro anche dell’intervento di Giulio Menegalli Zelli, che ha ricordato i progetti Housing First finanziati dal Pnrr. «Anche nella nostra provincia sono state realizzate alcune strutture da parte dei Comuni e dei distretti. Stanno arrivando a compimento e daranno una risposta anche alle persone senza fissa dimora», ha spiegato. Zelli ha citato inoltre la coabitazione, con più persone che condividono un’abitazione e le spese, aiutandosi nella vita quotidiana.
Sul rapporto tra casa e territorio è intervenuta Antonella Sberna, richiamando il ruolo dei borghi: «La riqualificazione del patrimonio pubblico e la possibilità, seppur regolamentata, di favorire il turismo anche attraverso gli affitti brevi possono contribuire a rivitalizzare i borghi della nostra provincia».
Restyling degli ingressi urbani in città: accordo di cinque anni con Ecosantagata
CIVITA CASTELLANA – Migliorare il decoro urbano e valorizzare le porte d’ingresso della città, rendendole più curate, sicure e accoglienti per residenti e visitatori. Se ne occuperà per i prossimi cinque anni la società Ecosantagata. L'azienda con sede sulla via Flaminia è stata l'unica società ad aderire al Patto di collaborazione promosso dall'amministrazione comunale. Un progetto, a zero spese per il Comune, che punta a rafforzare il rapporto tra amministrazione e soggetti attivi sul territorio nella cura e nella gestione condivisa dei beni comuni.
L’iniziativa fa riferimento ai sei ingressi urbani della città della ceramica: via san Salvatore, via Nepesina, via Falerina, via Corchiano, la località Sassacci e la località Borghetto, considerati punti strategici per l’immagine della città. L'obiettivo è quello di trasformare questi accessi in un vero e proprio biglietto da visita per Civita Castellana, attraverso interventi di manutenzione ordinaria finalizzati a migliorarne l’aspetto e la fruibilità.
Le attività previste comprendono il taglio, la rimozione e lo smaltimento della vegetazione erbacea, la pulizia delle cunette per favorire il deflusso delle acque, la manutenzione della segnaletica e dei manufatti esistenti, oltre al taglio e alla potatura delle essenze arboree. Sono previsti anche l’eliminazione delle erbe infestanti, la raccolta e lo smaltimento dell’erba tagliata, l’eventuale innaffiatura e la spollonatura delle piante, con ulteriori interventi laddove necessari.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dall’amministrazione comunale per incentivare la collaborazione tra istituzioni e soggetti attivi sul territorio, promuovendo la partecipazione e la responsabilizzazione nella gestione dei beni comuni. Il progetto punta dunque a coniugare manutenzione, valorizzazione del territorio e collaborazione, con l’obiettivo di migliorare l’immagine di Civita Castellana fin dai suoi principali accessi e garantire una maggiore attenzione agli spazi che accolgono quotidianamente cittadini, pendolari e turisti.
Viterbo, marciapiedi dissestati e rifiuti in via Monti Cimini: Ciambella presenta uninterrogazione
VITERBO – Marciapiedi sollevati dalle radici degli alberi, pavimentazione sconnessa e rifiuti abbandonati. È la situazione segnalata in via Monti Cimini, dove le condizioni dei percorsi pedonali avrebbero raggiunto, in alcuni tratti, livelli tali da renderne difficoltoso il transito. Sulla vicenda interviene Luisa Ciambella, capogruppo di Per il Bene Comune, che ha presentato un’interrogazione urgente rivolta al sindaco e alla Giunta comunale per chiedere chiarimenti sugli interventi previsti.
«Le segnalazioni dei cittadini continuano a raccontare una città nella quale la manutenzione ordinaria sembra essere diventata un’emergenza permanente», dichiara Ciambella. Secondo quanto denunciato, le radici degli alberi hanno provocato deformazioni e dislivelli sui marciapiedi, creando possibili situazioni di pericolo soprattutto per anziani, persone con disabilità e famiglie con passeggini. A peggiorare il quadro contribuirebbe la presenza di sacchi di rifiuti e residui vegetali abbandonati.
Per la capogruppo di Per il Bene Comune, il problema non riguarda soltanto la singola strada, ma richiama la necessità di una manutenzione costante degli spazi pubblici. «Non possiamo continuare a intervenire soltanto dopo le segnalazioni dei cittadini o quando una situazione diventa insostenibile», afferma, chiedendo una maggiore programmazione, controlli e interventi tempestivi.
Le richieste all’Amministrazione
Con l’interrogazione, Ciambella chiede al Comune di chiarire quali misure intenda adottare per ripristinare la sicurezza e la percorribilità dei marciapiedi di via Monti Cimini, salvaguardando al contempo il patrimonio arboreo. Tra i punti sollevati anche i tempi previsti per la rimozione dei rifiuti e il ripristino del decoro della zona.
La richiesta si estende inoltre alla predisposizione di un piano di monitoraggio e manutenzione dei marciapiedi cittadini, con l’obiettivo di individuare le situazioni più critiche e programmare gli interventi necessari.
«La sicurezza dei pedoni non è un dettaglio e il decoro urbano non può essere considerato un optional», conclude Ciambella. «Una città attenta ai propri cittadini si riconosce anche dalla cura delle sue strade e dei suoi marciapiedi. E Viterbo merita maggiore attenzione».
Camerino, irregolarità nei cantieri post sisma: nei guai unimpresa della Tuscia, due denunce
VITERBO - Un’impresa edile con sede legale nella Tuscia è finita al centro di un controllo sulla sicurezza nei cantieri della ricostruzione post sisma a Camerino, nelle Marche. Le verifiche, condotte dai Carabinieri della Compagnia locale insieme al personale del Nucleo ispettorato del lavoro di Macerata, hanno portato alla denuncia di due persone e alla contestazione di sanzioni per un importo complessivo superiore a 32mila euro.
L’attività ispettiva rientra nei controlli avviati per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro durante gli interventi di ricostruzione pubblica e privata, avviati dopo il terremoto del 2016. Nel corso degli accertamenti sarebbero emerse diverse irregolarità relative alle misure di prevenzione degli infortuni e alle condizioni di sicurezza predisposte nel cantiere.
Sotto accusa le misure contro le cadute dall’alto
A essere denunciato è stato un imprenditore di 30 anni, di origini egiziane e residente nel Viterbese, socio e preposto dell’impresa edile coinvolta. Secondo quanto contestato, non sarebbero state adottate tutte le misure necessarie a prevenire il rischio di cadute dall’alto. Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato carenze nelle impalcature e nelle opere provvisionali utilizzate durante i lavori.
Insieme all’imprenditore è stato deferito all’autorità giudiziaria anche un ingegnere del posto, incaricato del coordinamento della sicurezza durante l’esecuzione degli interventi. Nei suoi confronti vengono contestate presunte omissioni nei controlli e nell’adeguamento delle condizioni di sicurezza del cantiere.
Le denunce sono state trasmesse alla competente autorità giudiziaria per gli accertamenti previsti dalla legge.
Ammende e sanzioni per oltre 32mila euro
Il bilancio economico delle verifiche supera i 32mila euro. Nel dettaglio, sono state contestate ammende per circa 26mila euro in relazione alle presunte violazioni delle disposizioni sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro.
A queste si aggiungono 6.300 euro di sanzioni amministrative, legate ad altre irregolarità riscontrate nell’applicazione della normativa lavoristica.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sui cantieri impegnati nella ricostruzione post terremoto, un’attività nella quale il rispetto delle regole sulla sicurezza rappresenta un elemento essenziale per la tutela dei lavoratori.
Per l’impresa con sede nella provincia di Viterbo e per le persone coinvolte, la vicenda si inserisce ora nel percorso degli accertamenti di competenza dell’autorità giudiziaria.
Bagnoregio e Bolsena capitali dellarte, la Casa dei Comuni: 'Uneredità per la Tuscia'
VITERBO – “Oggi è una giornata che resterà nella storia della nostra provincia. Civita di Bagnoregio e Bolsena sono la Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028: un risultato straordinario per due comunità che hanno scelto di lavorare insieme e per l'intera Tuscia, che vede riconosciuta a livello nazionale la forza del proprio patrimonio e la capacità di guardare avanti”, così il gruppo consiliare la Casa dei Comuni in Consiglio provinciale commenta la proclamazione annunciata questa mattina dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nella Sala Spadolini del Ministero, dopo le audizioni pubbliche dell'8 ottobre davanti alla Giuria presieduta da Lorenza Baroncelli.
La candidatura congiunta, presentata dal Comune di Bagnoregio come capofila insieme al Comune di Bolsena, ha prevalso nella fase finale su Capri, Padova e Pozzuoli. Alla Capitale andrà un contributo di un milione di euro per realizzare il programma culturale proposto.
“Rivolgiamo le nostre congratulazioni più sincere ai sindaci Luca Profili e Andrea Di Sorte, alle due amministrazioni comunali, a chi ha lavorato al dossier e alle comunità di Bagnoregio e Bolsena – prosegue il gruppo –. Il progetto 'Arte che viene, arte che va' ha convinto perché non si esaurisce in un anno di eventi. Grazie alla collaborazione con l'Associazione Arte Continua porterà sul territorio opere permanenti di artisti di livello internazionale come Carsten Höller, Eva Jospin, Chiara Camoni e Nico Vascellari, lungo un percorso che collega Civita e Bolsena attraversandone i paesaggi. E mette al centro la formazione dei più giovani: il 'Baleno', il bus-laboratorio itinerante disegnato da Tobias Rehberger con la Fondazione Reggio Children, porterà l'arte nelle scuole, accanto a un programma educativo e di alta formazione per studenti, insegnanti e giovani. È un'eredità che resterà ai cittadini e ai visitatori anche dopo il 2028”.
”Ci fa piacere vedere tra le realtà che hanno aderito alla candidatura istituzioni del nostro territorio come l'Università della Tuscia e il Sacro Bosco di Bomarzo, accanto al FAI e all'Associazione Civita. È il segno di una rete che ha saputo coinvolgere l'intera provincia”.
”Un ringraziamento particolare va al ministro Giuli e al Governo, che con questa scelta confermano l'attenzione verso i piccoli centri e le aree interne del Paese. Il Ministro ha ricordato come in Italia l'arte contemporanea non possa prescindere dalle proprie radici e dal territorio: Civita, con la sua storia millenaria sospesa sul tufo della Valle dei Calanchi, e Bolsena, con il suo lago, la Via Francigena e la tradizione legata a Santa Cristina, ne sono la dimostrazione più evidente”.
“La decisione di due Comuni di presentarsi insieme, mettendo da parte i confini amministrativi, è un esempio per tutta la provincia – conclude il gruppo consiliare –. Ora si apre una fase di lavoro importante: come gruppo in Consiglio provinciale saremo al fianco di Bagnoregio e Bolsena perché la Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028 diventi un'occasione di crescita per l'intero territorio, per le imprese, per il turismo e soprattutto per i giovani della Tuscia”, così il Gruppo consiliare Case dei comuni del Consiglio provinciale di Viterbo.
Arte 2028, Frontini guarda al futuro: 'Un trampolino verso la Capitale della cultura'
VITERBO - “Civita di Bagnoregio e Bolsena capitali italiane dell'arte contemporanea 2028. Un bellissimo giorno per la Tuscia e l'intera provincia di Viterbo grazie all'ambizioso e prestigioso riconoscimento decretato questa mattina al territorio dal ministro alla Cultura Alessandro Giuli, e condiviso all'unanimità dalla giuria. Ai sindaci Luca Profili e Andrea Di Sorte le congratulazioni della città di Viterbo e mie personali per l'impegno e la determinazione con cui hanno portato avanti il progetto 'Arte che viene, arte che va', giudicato il migliore. Un grande obiettivo conquistato per due meravigliosi territori, ma anche un'opportunità unica di valorizzazione per l'intera Tuscia”.
“Un traguardo straordinario che rafforza ed esalta la visione d'insieme dell'intero territorio, dando ulteriore slancio ed energia al percorso condiviso verso la sfida di Capitale europea della cultura 2033. Questa vittoria è la prova tangibile che, facendo rete, possiamo competere ai massimi livelli e sarà uno stimolo determinante a continuare a investire e credere nel potenziale della nostra terra, dimostratasi ancora una volta ricca di talento e di grandi prospettive. Ancora congratulazioni ai colleghi e amici sindaci Di Sorte e Profili per aver creduto e investito nel nostro territorio”, così la sindaca di viterbo, Chiara Frontini.
Ronciglione, lUdc attacca il Comune: 'Manca la bandiera Ue, municipio trascurato'
RONCIGLIONE - 'Da qualche mese - dichiara il coordinamento cittadino Udc -, dal balcone comunale di Ronciglione, non è più esposta la bandiera dell'Unione Europea, ma solo una bandiera italiana che scolorita ed abbandonata alle intemperie del tempo. Ciò dà un'immagine di noncuranza della sede municipale che ovunque, in Italia, è il simbolo istituzionale di ogni città'.
'Il sindaco Mengoni - dichiara il coordinamento Udc di Ronciglione - non ricorda che nelle sedi dei Comuni devono essere esposte congiuntamente la bandiera della Repubblica Italiana e la bandiera dell'Unione Europea. L'esposizione delle bandiere nei palazzi comunali in Italia è regolata principalmente dalla Legge n. 22/1998 e dal D.P.R. n. 121/2000, oltre che dal Dipartimento per il Cerimoniale di Stato e dagli Organi Periferici dello Stato'.
'Tralasciando le leggi, come fa il primo cittadino, facciamo notare che ormai da anni vanno avanti, almeno dovrebbe essere così, i lavori di restauro del balcone comunale, di questo non si è più avuta notizia sullo stato dell'Inter burocratico per l'effettivo restauro, o forse ci viene da pensare che non si vogliono deludere i fans del celebre concittadino Marco Mengoni, del quale, una gigantografia sovrasta, ormai da anni, il portone comunale celando lo stato dei lavori'.
'Forse - conclude l'UDC locale - il Sindaco Mengoni è più impegnato a risolvere qualche mal di pancia all'interno del palazzo e della sua maggioranza, che nel curare l'estetica della sede municipale. Certo Sindaco, lei risponderà che non è vero e che tutta la sua squadra e pronta a seguirla fedelmente nelle ormai prossime elezioni comunali di primavera, ci dispiace deluderla, le assicuriamo che qualcuno dei suoi ha dichiarato di avere altri programmi. Comunque, nel frattempo da buon padrone del palazzo, si ricordi di fare almeno un po' di manutenzione, l'immagine ed il decoro sono fondamentali in una città tra le più importanti della provincia, per i mal di pancia della sua squadra, invece, avrà tempo fino alla prossima primavera per provare a trovare una cura'.
Euphoria Bio riparte dalla Tuscia: ristoranti per promuovere lortofrutta biologica
TARQUINIA – La cultura del biologico passa anche dalla cucina e dall'esperienza a tavola. Con questa convinzione Euphoria Bio, il progetto europeo promosso dalla Centrale Ortofrutticola di Tarquinia, inaugura il terzo anno di attività confermando il ruolo della ristorazione come uno dei principali canali attraverso cui far conoscere e assaggiare l'ortofrutta biologica europea.
Le prime attività della nuova annualità hanno già preso il via nel Lazio coinvolgendo Golf Nazionale di Sutri, IV Fuochi a Roma e La Bouvette – Par IV di Tarquinia, mentre il calendario continuerà ad ampliarsi nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti.
Una ripartenza che mantiene un legame particolarmente forte con Tarquinia e la Tuscia, territorio nel quale ha sede la Centrale Ortofrutticola di Tarquinia, organizzazione di produttori che promuove Euphoria Bio e che da oltre quarant'anni opera nella produzione, lavorazione e distribuzione di ortofrutta.
IL BIOLOGICO PASSA SEMPRE PIÙ ANCHE DAL FUORI CASA
La scelta di continuare a investire nella ristorazione trova conferma nell'evoluzione delle abitudini degli italiani. Secondo l'Osservatorio SANA 2026 curato da Nomisma, negli ultimi dodici mesi 7 italiani su 10 hanno consumato alimenti o bevande biologiche fuori casa e il 35% è un frequent user, con un consumo almeno una o due volte al mese.
Il fuori casa rappresenta quindi non soltanto un canale di consumo, ma anche un luogo di scoperta del biologico: il ristorante permette infatti di avvicinarsi a ingredienti, abbinamenti e preparazioni che possono successivamente entrare nelle abitudini di acquisto e di consumo domestico.
È proprio su questa capacità di trasformare l'assaggio in conoscenza che Euphoria Bio ha costruito una parte importante della propria attività.
Nel corso delle prime due annualità il progetto ha promosso menu stagionali, degustazioni e iniziative dedicate all'ortofrutta biologica, coinvolgendo ristoratori e pubblico e utilizzando la cucina come strumento per raccontare stagionalità, origine e caratteristiche del metodo biologico europeo.
DALLA TUSCIA UN PROGETTO EUROPEO CHE GUARDA A ITALIA E GERMANIA
Euphoria Bio nasce a Tarquinia ma ha una dimensione europea. Il programma, cofinanziato dall'Unione Europea, opera infatti sui mercati di Italia e Germania con l'obiettivo di aumentare la conoscenza e il consumo dell'ortofrutta biologica europea.
Cinque i prodotti al centro del racconto: carciofo, asparago, zucca, melone e anguria.
Prodotti profondamente legati alla stagionalità e alla cucina mediterranea che, attraverso il lavoro degli chef, possono diventare uno strumento immediato per mostrare al consumatore la versatilità dell'ortofrutta biologica.
Il progetto si inserisce in un comparto che continua a crescere. Secondo Nomisma, nel 2025 il mercato italiano dei prodotti biologici ha raggiunto 6,9 miliardi di euro, mentre il fuori casa rappresenta ormai circa un quinto dei consumi bio sul mercato interno.
Parallelamente cresce il biologico anche nel carrello delle famiglie: l'Osservatorio ISMEA-NielsenIQ rileva per il 2025 un aumento del 9,2% in valore e del 7,2% in volume degli acquisti domestici monitorati, la migliore dinamica degli ultimi cinque anni se si esclude il picco del 2020.
UN TERZO ANNO ANCORA PIÙ VICINO AL CONSUMATORE
La ristorazione continuerà dunque a rappresentare uno dei pilastri della campagna, ma nel terzo anno Euphoria Bio allargherà ulteriormente il proprio raggio d'azione.
Agli appuntamenti nei ristoranti si affiancheranno infatti le attività nei Mercati di Campagna Amica e nei punti vendita della Grande Distribuzione, per un totale di 450 giornate promozionali nel Lazio.
Dal produttore allo chef, dal mercato al punto vendita, il progetto costruisce così un percorso che accompagna l'ortofrutta biologica europea lungo diversi momenti della vita quotidiana del consumatore.
Bagnoregio e Bolsena capitali dell'arte 2028, Belli: 'Il lavoro fatto negli anni ha ripagato'
BAGNOREGIO - 'È proprio il caso di dire che il lavoro fatto negli anni sui territori paga'. Mauro Belli, direttore di Progetto Sviluppo Etruria –Tuscia, coordinatore dei Centri Sviluppo che hanno lavorato sia a Bagnoregio e Civita che a Bolsena, plaude alla meritata designazione di Capitali italiane dell'arte contemporanea 2028 dei due comuni in aggregazione.
'Da decenni Progetto Sviluppo Etruria-Tuscia ha lavorato insieme agli enti locali e con varie associazioni di categoria come Confesercenti, Confimprese, Confartigianato, Adoc, organizzando progetti e reti di oltre 100 imprese di operatori turistici, commerciali, artigianali; che hanno realizzato, sculture ed arredi artistici urbani , opere digitali, rassegne musicali, teatrali, mostre di pittura e scultura, presentazioni di libri ecc.) collaborando con le Pro Loco e le associazioni culturali, artistiche, musicali, teatrali, case editrici, scrittori, giornalisti della Tuscia, Nazionali e non solo'.
'L’operare quindi in sinergia ed in rete tra tutti gli attori dello sviluppo locale, chiaramente ha contribuito a far innalzare nei comuni, nei suoi operatori, nelle associazioni e nella popolazione, il livello culturale che ha portato a raggiungere questo meritato traguardo di capitali dell'arte contemporanea.
Ora da oggi al 2028, la scommessa è di lavorare con gli stessi metodi ancora di più, tutti insieme, con professionisti esperti di livello, nei vari settori culturali e non solo, con programmi progettuali esecutivi, per offrire all’ Italia ed al Mondo un'immagine pronta, efficiente e ben organizzata dei nostri territori', così si è espresso Mauro Belli, direttore di Progetto Sviluppo Etruria –Tuscia.
Arte contemporanea 2028, Sberna: 'Unopportunità per rilanciare la Tuscia'
BAGNOREGIO - 'La designazione di Civita di Bagnoregio e Bolsena a Capitali dell'Arte Contemporanea 2028 è una notizia che riempie di orgoglio e conferma la straordinaria ricchezza culturale della Tuscia, insieme alla capacità dei suoi territori di costruire progetti ambiziosi e condivisi. Si tratta di un risultato importante, che premia la qualità della proposta e il lavoro sinergico delle amministrazioni coinvolte, riconoscendo il valore dei nostri borghi e il loro potenziale come luoghi di produzione culturale, innovazione e partecipazione”.
“La promozione nelle aree interne di queste iniziative di respiro internazionale è inoltre un importante strumento di contrasto allo spopolamento dei territori, poiché ne valorizza l'economia sul lungo periodo. L'arte contemporanea rappresenta, infine, uno strumento prezioso per il patrimonio locale, coinvolgere le nuove generazioni e rafforzare l'attrattività dei luoghi, creando nuove occasioni di crescita culturale, turistica ed economica. Il contributo di un milione di euro costituisce una leva concreta per trasformare questa opportunità in iniziative capaci di generare ricadute positive e durature per le comunità”.
“Un risultato che dimostra come la valorizzazione delle identità locali possa dialogare con una dimensione nazionale e internazionale, contribuendo a rendere la Tuscia sempre più protagonista nel panorama culturale. Rivolgo le mie congratulazioni ai sindaci Luca Profili e Andrea Di Sorte, alle amministrazioni comunali e a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo. Un ringraziamento al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per l'attenzione dedicata alla promozione dell'arte contemporanea e alla valorizzazione dei territori'. Così Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d'Italia-Ecr.
Anello dei Monti Volsini, alla scoperta della Tuscia a piedi, 85 chilometri nella natura
VITERBO - Un Cammino tutto nella Provincia di Viterbo: 5 tappe, 85 km intorno al lago di Bolsena, partendo da Montefiascone e passando per tutti i borghi afferenti al lago di Bolsena e di Mezzano. Dall'1 al 5 ottobre un gruppo di escursionisti provenienti da varie Sezioni CAI d'Italia hanno percorso per intero l'anello facendo tappa nei paesi di Marta, Capodimonte, Valentano, Latera, Gradoli, Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo e Bolsena, per poi ritornare a Montefiascone, accolti dalle Amministrazioni Comunali, dalle Istituzioni e dalle Associazioni locali.
L'Anello dei Monti Volsini è pronto per chiunque voglia coniugare il piacere di camminare con la scoperta di borghi di rara bellezza, aree naturalistiche, archeologiche e storiche delle quali la provincia di Viterbo è particolarmente ricca (Aree Protetta del Monti Vulsinii, fiume Marta, lago di Bolsena e isole, Caldera di Latera, Aree Archeologiche di Bisenzio, Centocamere, Pianezze, Bolsena, solo per citarne alcune). L'Anello dei Monti Volsini, frutto di anni di lavoro di progettazione, è stato realizzato dai volontari della Sezione CAI di Viterbo con la collaborazione dei Comuni e di tante Associazioni del territorio ed il Patrocinio della Provincia di Viterbo. È stato inserito nel Catasto Nazionale dei Sentieri facendo entrando così a far parte della Rete Escursionistica Italiana. Per il Cammino è disponibile la Credenziale che va timbrata nei vari borghi attraversati ed è stato attivato un sito internet dedicato: www.anellodeivolsini.it.
Presso l'Infopoint CAI a Via Cavour, 24 a Viterbo sono disponibili le carte escursionistiche, le Credenziali e tutte le informazioni necessarie.
Il Presidente della Sezione CAI di Viterbo, Francesco Manieri
Agricoltura, dalla Regione Lazio 54,8 milioni per sostenere imprese e filiere produttive
VITERBO - La Regione Lazio mette in campo 54,8 milioni di euro per sostenere le imprese agricole e le filiere produttive, in una fase caratterizzata dall'aumento dei costi di carburanti, fertilizzanti e materie prime. Il pacchetto di interventi comprende 29,8 milioni di euro destinati a nuove misure e altri 25 milioni già programmati per il benessere animale.
A illustrare le iniziative è Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, che sottolinea l'importanza di fornire risposte concrete alle esigenze delle aziende e dei territori.
Nel dettaglio, tra gli interventi previsti figurano 10 milioni di euro per contenere il caro carburante agricolo, 1,5 milioni per compensare i maggiori costi dei fertilizzanti, 2 milioni a sostegno del comparto ovicaprino e 1 milione destinato alla filiera del latte bufalino.
Particolare attenzione viene riservata anche alle produzioni agricole, con 13 milioni di euro per la produzione integrata di vite, nocciolo e olivo, 2 milioni per il grano duro e 300 mila euro per il settore apistico.
«Sono interventi che guardano alle specificità del sistema agricolo laziale e puntano a tutelare la continuità produttiva, il reddito delle aziende e il lavoro nelle aree rurali», dichiara Zelli. Il presidente evidenzia inoltre il valore del sostegno alle principali colture del territorio, insieme all'attenzione rivolta alla zootecnia e agli apicoltori.
Risorse anche per pesca e acquacoltura
Il pacchetto di misure riguarda anche il comparto della pesca e dell'acquacoltura, alle prese con il rincaro del carburante. La Regione ha raccolto 203 richieste di indennizzo per un importo complessivo superiore a 3,1 milioni di euro.
È attualmente in corso una riprogrammazione delle risorse europee del FEAMPA, con l'obiettivo di portare la dotazione finanziaria a oltre 2,3 milioni di euro e avviare i primi indennizzi entro la fine del 2026. Nel frattempo, sono stati liquidati oltre 600 mila euro a favore di 181 imprese colpite dal fermo pesca.
«Ringrazio l'assessore Giancarlo Righini per il lavoro svolto e per l'attenzione rivolta alle imprese agricole, alla pesca e alle filiere del Lazio», conclude Zelli, ribadendo la necessità di sostenere i comparti produttivi per difendere l'occupazione, garantire la continuità delle attività economiche e tutelare realtà fondamentali per l'identità e la tenuta dei territori.
