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Tre Gamberi alla Trattoria del Cimino di Caprarola
(Samuele Calistri)
CAPRAROLA - L’annuncio è stato ufficializzato durante l’evento organizzato dal Gambero Rosso il 25 e 26 ottobre al Roma Convention Center 'La Nuvola', all’Eur, uno degli appuntamenti più attesi del panorama enogastronomico nazionale.
La Trattoria del Cimino dal 1895 si conferma così l’unico locale della provincia di Viterbo e dell’intera Tuscia a mantenere il prestigioso riconoscimento, consolidando il proprio ruolo di ambasciatrice della tradizione culinaria locale.
Il premio rappresenta il riconoscimento di un lungo lavoro fondato sulla selezione delle migliori materie prime del territorio, sulla valorizzazione delle produzioni locali e sulla capacità di reinterpretare la tradizione nel rispetto della memoria gastronomica della Tuscia. Un percorso che affonda le proprie radici nella storia di una famiglia che da generazioni ha fatto dell’accoglienza e della qualità la propria cifra distintiva.
Situata all’interno di un palazzo risalente al 1370 e affacciata sul magnifico Palazzo Farnese, la Trattoria del Cimino è considerata una delle location più suggestive d’Italia. Un luogo dove la cucina tradizionale incontra una proposta enologica di respiro internazionale, con una cantina che rappresenta uno dei fiori all’occhiello del locale.
«Il nostro ruolo e la nostra missione familiare - afferma Samuele Calistri, sommelier e rappresentante della quarta generazione impegnata nell’attività - non avrebbero senso senza una reale sinergia con le istituzioni, le associazioni del territorio, le realtà produttive e senza l’affetto dei nostri clienti e fornitori. Questo riconoscimento appartiene anche a loro».
Calistri sottolinea inoltre il valore strategico della promozione enogastronomica per il territorio: «Vogliamo continuare a contribuire ogni giorno a rafforzare l’attrattività della Tuscia attraverso la diffusione della cultura gastronomica locale, valorizzando i prodotti del territorio e abbinandoli a vini locali, italiani ed europei di grande qualità».
La conferma dei Tre Gamberi premia dunque non soltanto un’eccellenza della ristorazione, ma anche una visione che lega tradizione, ospitalità e promozione territoriale. Un risultato che porta ancora una volta il nome di Caprarola e della Tuscia tra le migliori destinazioni gastronomiche d’Italia.
L'Orchestra Filarmonica del Mare in concerto al Complesso MICE, appuntamento con la grande ...
CIVITA CASTELLANA - Un grande appuntamento con la musica classica e d'autore è in programma per domenica 8 novembre, alle ore 17:30, presso la suggestiva Sala delle Ciminiere del Complesso MICE.
Protagonista del concerto sarà l'Orchestra Filarmonica del Mare, impegnata in un'esecuzione raffinata che vedrà impegnato il maestro Edoardo Petti nel duplice ruolo di direttore d'orchestra e flauto solista.
Il programma musicaleLa serata proporrà un viaggio sonoro attraverso alcuni dei brani più iconici ed emozionanti del repertorio per orchestra d'archi e flauto:
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Edward Elgar – Serenade in mi minore per orchestra d'archi, op. 20
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Giacomo Puccini – Crisantemi SC 65
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Samuel Barber – Adagio per archi, op. 11
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Antonio Vivaldi – Concerto RV 439 “La notte” per flauto e orchestra d'archi
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Evento: Concerto dell'Orchestra Filarmonica del Mare
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Data: Domenica 8 novembre
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Orario: Inizio ore 17:30
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Luogo: Sala delle Ciminiere – Complesso MICE
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Direttore e solista: Edoardo Petti
Un'occasione imperdibile per gli appassionati di musica classica e per tutti coloro che desiderano trascorrere un pomeriggio all'insegna delle grandi melodie in una cornice di grande fascino.
Bassano in Teverina, torna il Car Boot Sale
BASSANO IN TEVERINA - Domani, domenica 8 novembre, torna a Bassano in Teverina il Car Boot Sale, il caratteristico mercatino dell'usato e del riuso che nel corso degli anni è diventato un appuntamento capace di richiamare appassionati e visitatori anche dai territori limitrofi.
Tra le vie del centro storico sarà possibile curiosare tra oggetti di seconda mano, abbigliamento vintage, libri, accessori e pezzi di modernariato. Un'occasione per andare alla ricerca di oggetti particolari, riscoprire piccoli tesori dimenticati e trascorrere una domenica tra le bellezze del borgo.
Alla base del Car Boot Sale c'è la volontà di promuovere la cultura del riuso, dando una seconda vita a oggetti che altrimenti rimarrebbero inutilizzati. Un'iniziativa che invita a riscoprire il valore delle cose, incoraggiando un consumo più consapevole e attento alla riduzione degli sprechi. L'appuntamento sarà anche un'occasione per visitare Bassano in Teverina, passeggiare tra i vicoli del centro storico e scoprire il patrimonio storico e architettonico del borgo.
Questura nellex Banca dItalia
VITERBO - 'La prospettiva di acquisto da parte del Governo Meloni dell'immobile dell'ex Banca d'Italia in via Marconi per destinarlo a nuova sede della Questura di Viterbo rappresenta una notizia estremamente positiva e un primo passaggio essenziale per il futuro della città e del suo centro storico. Una scelta importante che va nella direzione auspicata da tempo dalla nostra Confederazione territoriale'. Così Andrea De Simone, segretario provinciale di Confartigianato Imprese di Viterbo, commenta la possibilità di destinare lo storico palazzo di via Marconi alla nuova sede della Questura.
'Il primo aspetto positivo è quello legato alla sicurezza – sottolinea De Simone –. Parliamo, infatti, di una zona particolarmente critica della città, dove i fatti di cronaca raccontano con preoccupante frequenza episodi di degrado, illegalità e situazioni che cittadini, residenti e titolari delle attività economiche vivono quotidianamente sulla propria pelle. La presenza di un presidio istituzionale così importante può, dunque, rappresentare un elemento decisivo per restituire sicurezza, fiducia e serenità a chi abita, lavora o semplicemente frequenta il centro'.
Ma per Confartigianato il valore dell'operazione va ben oltre il pur fondamentale tema della sicurezza. 'Questa scelta potrebbe davvero rappresentare anche un primo, significativo passo verso la rivitalizzazione del centro storico, invertendo una tendenza che negli anni ha progressivamente svuotato il cuore di Viterbo di uffici, servizi, attività e persone - aggiunge il segretario di Confartigianato Viterbo -. Spostare la Questura in centro significa cominciare a riportarci funzioni, lavoro e vita: esattamente il cambio di prospettiva che la nostra associazione chiede da tempo'.
'È naturale che chi torna a lavorare stabilmente in centro con il tempo comincia anche a viverlo - sottolinea ancora De Simone –. Non si tratta soltanto di occupare un edificio o di garantire la presenza quotidiana di personale e utenti, ma di ricreare quelle abitudini, quelle relazioni e quella domanda di servizi che sono indispensabili per ripopolare davvero il tessuto urbano. Chi lavora in centro può scegliere di fermarsi per un acquisto, per una pausa pranzo, per una commissione, per usufruire di un servizio di prossimità. Ed è proprio da questa domanda che possono rinascere tante attività oggi scomparse o in difficoltà perché, semplicemente, è venuta meno la clientela. Pensiamo alle botteghe artigiane, ai piccoli esercizi commerciali, ai servizi alla persona, alle attività di ristorazione e a tutte quelle microimprese che storicamente hanno rappresentato l'identità economica e sociale del centro storico. Sono realtà che non possono sopravvivere senza persone, senza frequentazione quotidiana'.
'Per riportare le imprese nel centro bisogna prima riportarci le persone, e per riportare le persone bisogna ricominciare dai servizi e dalle funzioni pubbliche - conclude De Simone -. È un circolo virtuoso che dobbiamo avere il coraggio di rimettere in moto. E lo spostamento della Questura nella ex Banca d'Italia rappresenta un primo passo in questa direzione'.
Monterosi, scarico non autorizzato in unofficina, scattano controlli e prescrizioni
MONTEROSI - I controlli in materia di tutela delle acque e gestione dei reflui industriali sono sempre tra le priorità dei controlli ambientali dei Carabinieri Forestali nella Tuscia. Nei giorni scorsi, a Monterosi (VT), i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Caprarola (VT) hanno effettuato un accertamento ispettivo presso un meccanico locale. Nel corso dell'intervento è stata riscontrata la presenza di uno scarico di acque reflue industriali non pericolose, privo della necessaria autorizzazione ambientale allo scarico, obbligatoria per ogni immissione di refluo nell’ambiente (fattispecie punita dall'art. 137, comma 1, del D.Lgs. 152/2006, la principale norma di tutela ambientale della legislazione della Repubblica Italiana).
Dagli elementi raccolti durante l'ispezione dai Carabinieri Forestali, i reflui originati dall’attività artigianale venivano raccolti da drenaggio nella pavimentazione dei locali e convogliati in una rete di canalizzazione verso pozzetti esterni fino a un fosso esterno. Per i fatti accertati è scattato il deferimento all'Autorità Giudiziaria dell'amministratore unico dell'attività, pur nel rispetto della presunzione di innocenza e delle eventuali valutazioni tecniche o procedurali.
Dopo l’attività ispettiva i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Caprarola hanno attivato la procedura estintiva prevista dalla normativa. Questo istituto permette di superare l’ottica esclusivamente sanzionatoria e privilegiare l'effettiva rimozione delle situazioni di irregolarità nel rispetto del principio eurounitario del “Chi Inquina Paga”, sancito nel Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea.
La procedura si applica alle contravvenzioni ambientali che, come in questo caso, non abbiano cagionato un danno o un pericolo concreto e attuale di danno alle risorse ambientali, urbanistiche o paesaggistiche protette. I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Caprarola, con il supporto di ARPA Lazio – Sezione di Viterbo, hanno notificato le prescrizioni con le operazioni che il contravventore sotto il controllo dei Carabinieri Forestali dovrà mettere in atto per eliminare gli effetti della condotta di rilevanza penale e ottenere la necessaria Autorizzazione Unica Ambientale dall’Amministrazione Provinciale mettendo in campo tutti i presidi a tutela dell’ambiente. Dopo l’esecuzione dei lavori il reato si estinguerà, evitando l’avvio del dibattimento penale, con il pagamento di una sanzione pecuniaria.
I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri invitano i cittadini a collaborare segnalando eventuali comportamenti illeciti tramite il numero unico di emergenza 112 o il numero gratuito di pubblica utilità ambientale 1515, contribuendo così alla tutela delle risorse ambientali e della salute pubblica, la cui tutela è affidata dalla Costituzione alla Repubblica, ossia a ogni cittadino, istituzione od organizzazione del consorzio civile.
Giovane investito nel parcheggio di un centro commerciale
VITERBO - Sono ancora in fase di accertamento le cause dell'incidente avvenuto nella mattinata di oggi all'interno di un polo commerciale lungo la Cassia Nord, dove un giovane del 2002 è stato investito da un'autovettura nei pressi dell'ingresso del parcheggio.
L'impatto è avvenuto per ragioni che dovranno essere chiarite dalle verifiche delle autorità competenti. A rimanere ferito è stato un ragazzo di 24 anni, dipendente di uno degli esercizi commerciali presenti nell'area.
Immediato l'intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto per prestare le prime cure al giovane. Dopo essere stato stabilizzato, il ferito è stato trasferito in codice d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Santa Rosa di Viterbo.
Le sue condizioni sono apparse fin da subito particolarmente gravi. Il giovane avrebbe riportato due gravi traumi, uno alla testa e uno al rene, è stato ricoverato con prognosi riservata, e operato con un urgenza proprio in queste ore.
Proseguono gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell'investimento e individuare eventuali responsabilità.
Judo Gallese protagonista al 'Memorial Coppola', due splendidi argenti a Tivoli
GALLESE - Domenica 1 novembre 2026, il Palazzetto dello Sport 'Paolo Tosto' di Tivoli (RM) ha ospitato il 1° Memorial Raffaele Coppola - 'Signore dello Sport', manifestazione di judo organizzata dalla Commissione Tecnica Regionale Lazio Judo - CSI in collaborazione con il Comitato Regionale Lazio FIJLKAM. L'evento, dedicato alla memoria dello storico Presidente del Comitato Regionale Lazio FIJLKAM, ha visto la partecipazione di numerosi atleti provenienti da tutto il territorio regionale, tra cui la rappresentativa dell'ASD Judo Gallese guidata dal tecnico Giorgio Riccioni.
La scuola viterbese ha brillato in modo particolare, conquistando due importanti medaglie d'argento grazie a prove di grande spessore tecnico e caratteriale.
Sotto la guida attenta del maestro Giorgio Riccioni, i judoka gallesani si sono distinti nelle rispettive classi di età sul tatami tiburtino:
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Paolo Pasquali – 2° classificato nella categoria Ragazzi
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Patrizio Ferramondo – 2° classificato nella categoria Esordienti A
Un risultato di grande rilievo che conferma la qualità del lavoro tecnico svolto sul territorio della Tuscia, capace di ben figurare in una competizione di alto livello aperta ai tesserati CSI e FIJLKAM.
Il torneo si è svolto presso l'impianto di Via Empolitana in Località Arci ed è stato suddiviso in due giornate di gare:
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Sabato 31 ottobre: dedicate alle classi agonistiche (Esordienti A, Esordienti B e Cadetti).
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Domenica 1 novembre: dedicate alle categorie giovanili e preagonistiche (Bambini B, Fanciulli e Ragazzi).
La kermesse si è svolta nel pieno rispetto dei regolamenti federali e promozionali, offrendo un'importante occasione di crescita sportiva e agonistica per tutti i giovani partecipanti.
L'Università Agraria di Chia mette i puntini sulla 'I' sul caso Torre di Chia di Gallinari
SORIANO NEL CIMINO - Non avevamo ancora commentato l’ordinanza del TAR quando è stata diffusa una precisazione secondo cui la causa non sarebbe stata definitivamente vinta. Un’affermazione corretta, ma riferita a una conclusione che l’Università Agraria di Chia non ha mai sostenuto. Come recita il noto brocardo latino: «Excusatio non petita, accusatio manifesta». Fino a pochi giorni fa, il ricorso al TAR veniva presentato come un passaggio fondamentale per fermare la restituzione della Torre. A seguito del rigetto della richiesta cautelare, si tende invece a ridimensionare la portata del provvedimento. Riteniamo pertanto opportuno richiamare i principali passaggi della vicenda.
I PRINCIPALI PASSAGGI GIUDIZIARI E AMMINISTRATIVI
Aprile 2025 — Il Commissario agli Usi Civici riconosce la natura collettiva dei terreni e dei fabbricati, dichiara nulla la compravendita e ne ordina la restituzione all’Università Agraria di Chia.
Maggio 2026 — La Corte d’Appello di Roma respinge la richiesta di sospendere la sentenza.
Settembre 2026 — La Regione Lazio dispone la reintegra del complesso al patrimonio civico.
5 novembre 2026 — Il TAR del Lazio respinge la richiesta di sospendere il provvedimento regionale. Quattro passaggi fondamentali conducono a un dato concreto: la restituzione non è stata fermata.
Il TAR ha evidenziato che la Regione Lazio ha dato esecuzione a un ordine del giudice mediante un atto dovuto e vincolato, e non attraverso una scelta politica o arbitraria. È corretto precisare che il TAR non ha definito in via definitiva la questione della proprietà della Torre: non era questo l’oggetto del giudizio cautelare.
Sulla natura collettiva del bene si è già pronunciato il Commissario agli Usi Civici, con una sentenza tuttora efficace e non sospesa, pur essendo pendente il giudizio d’appello. Al TAR era stata chiesta la sospensione del provvedimento regionale che ne dispone l’esecuzione; tale richiesta è stata respinta.
IL RISPETTO DELLE OPINIONI E LA TUTELA DEI DIRITTI
Rispettiamo ogni cittadino che abbia scelto di sottoscrivere una petizione e il diritto di ciascuno di esprimere liberamente la propria opinione. È tuttavia necessario distinguere il consenso pubblico dagli effetti delle decisioni giudiziarie: una petizione non attribuisce diritti di proprietà, non annulla sentenze e non determina la sospensione dei provvedimenti. Il numero delle firme, per quanto elevato, non modifica la natura giuridica di un bene collettivo né può condizionare l’esecuzione di una decisione giudiziaria. Anche una piccola comunità ha diritto alla tutela del proprio patrimonio, indipendentemente dalla visibilità mediatica o dal numero dei sostenitori. Università Agraria di Chia |
Comunicato stampa L’Università Agraria di Chia ribadisce inoltre che il patrimonio civico appartiene alla collettività e non agli amministratori che temporaneamente la rappresentano.
IL RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNITÀ
Rivolgiamo un sentito ringraziamento ai quasi 50 cittadini che hanno scelto di intervenire nel giudizio a difesa del patrimonio collettivo e a tutti coloro che hanno sostenuto l’operato dell’Ente anche nei momenti più difficili.
GLI OBIETTIVI DELL’UNIVERSITÀ AGRARIA
L’impegno dell’Università Agraria di Chia resta rivolto al completamento della restituzione della Torre alla collettività, alla conservazione del complesso, alla sua apertura alle visite pubbliche e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale, con particolare attenzione al profondo legame con Pier Paolo Pasolini.
Gli eventuali proventi saranno destinati alla cura del complesso e a iniziative a beneficio della comunità. Nessuno intende cancellare la memoria di Pasolini: al contrario, intendiamo custodirla e renderla accessibile, nel rispetto della storia e della natura collettiva del bene. La vicenda giudiziaria proseguirà nelle sedi competenti, con tutti gli strumenti previsti dalla legge. Nessuno lo ha mai negato. Resta però un fatto preciso: la richiesta di sospendere la restituzione è stata respinta.
Le polemiche possono continuare, ma le decisioni dei giudici restano. Il rispetto delle sentenze non si esaurisce nelle dichiarazioni: richiede che esse vengano eseguite.- Il Consiglio di Amministrazione del Dominio Collettivo dell’Università Agraria di Chia
AMAN, da oltre trentanni accanto ai pazienti oncologici
Tra i primi interventi ci fu la raccolta dei fondi necessari per acquistare e installare il primo acceleratore lineare destinato alla radioterapia. «Riuscimmo a trovare risorse importanti – ricorda Neve – anche per realizzare l’ambiente schermato necessario a ospitare l’apparecchiatura». Da allora AMAN ha continuato a sostenere i reparti, contribuendo all’acquisto di attrezzature e materiali, anche per rispondere ai bisogni indicati dal personale sanitario.
Ascolto e presenza al day hospitalIl sostegno, però, non passa soltanto dalle donazioni. I volontari sono presenti dal lunedì al venerdì, ogni mattina, al day hospital oncologico e in senologia. Accolgono pazienti e familiari, ascoltano chi desidera parlare e cercano di orientare chi si trova ad affrontare una difficoltà. «Il carico di dolore non ce l’ha soltanto il paziente, ma anche i parenti», spiega Neve. Per questo, aggiunge, è importante esserci senza forzare il dialogo e rispettare i tempi di ciascuno.
I turni regolari fanno sì che pazienti e volontari si incontrino spesso, costruendo nel tempo un rapporto di fiducia. «Si crea una comunicazione umana vera – osserva Di Fusco –. Il rapporto umano ti aiuta ad attraversare quello che, in ogni caso, è un momento difficile».
Al day hospital l’associazione offre anche piccoli generi di conforto e, a seconda delle necessità, parrucche e foulard. In senologia vengono distribuite borse porta-drenaggi per le donne operate al seno. C’è poi l’“Angolo creativo”, dove pazienti e volontarie preparano borse, copertine e plaid: un’attività che mette insieme compagnia, partecipazione e aiuto concreto.
Raccolte fondi e prevenzione sul territorioUna parte importante delle risorse arriva da iniziative organizzate da associazioni e realtà locali. Tra queste, la Pro loco di Canepina, che promuove serate di raccolta fondi a favore di AMAN. «Ci teniamo a far sapere come vengono spesi i soldi – dice Di Fusco –. Chi dona deve poter seguire la destinazione del proprio contributo». Se una somma è vincolata a uno specifico reparto o acquisto, l’associazione cerca di rispettare quella finalità.
Accanto all’assistenza, AMAN promuove attività di prevenzione anche fuori dall’ospedale. Con il liceo artistico, per esempio, ha realizzato un progetto sul tumore al seno, coinvolgendo studenti in incontri informativi e laboratori creativi. Alcuni lavori sono esposti in senologia e nel centro per la prevenzione di Montefiascone.
L’associazione sostiene inoltre un servizio di accompagnamento per chi non ha familiari disponibili o altri mezzi per raggiungere le cure. Il trasporto può collegare casa e ospedale e, quando necessario, raggiungere anche strutture fuori regione. La missione resta il sostegno ai malati oncologici, ma il servizio può essere rivolto anche ad altri pazienti in difficoltà.
Calendario dei Carabinieri 2027, il racconto passa dagli sguardi che proteggono
VITERBO – Non più illustrazioni, ma fotografie per raccontare i volti e il lavoro quotidiano dei Carabinieri. È la novità del Calendario storico 2027, intitolato “Gli sguardi che proteggono” e presentato a Viterbo dal colonnello Alfredo Antro.
Le immagini accompagnano il lettore tra le diverse specialità dell’Arma: dalle pattuglie in moto ai reparti territoriali, dal servizio navale ai carabinieri del Gis, dai cinofili agli elicotteristi e ai forestali. Un percorso che arriva fino alle stazioni, presidio di prossimità nei paesi e nelle città. In apertura, gli sguardi di tre giovani carabinieri introducono il tema dell’edizione: mostrare le persone che, dietro l’uniforme, svolgono ogni giorno il proprio servizio.
La scelta della fotografia, ha spiegato Antro, vuole avvicinare l’Arma alla quotidianità delle comunità e raccontare uomini e donne «più vicini alla realtà di quanto possa sembrare». I testi sono firmati da Aldo Cazzullo, autore della prefazione, Bruno Vespa e Ferruccio De Bortoli.
Accanto al calendario storico sono stati presentati anche l’agenda 2027, il calendarietto da tavolo e il planning, dedicati alle attività e ai reparti dell’Arma.
Dal glocal al locale, Durantini: 'Possiamo governare le transizioni, ricordandoci di mettere al ...
VITERBO - (A.S.) 'ln un mondo interconnesso quello accade a Hormuz tocca inevitabilmente anche chi vive a Canepina o a Viterbo'. Riassume cosi il ministro degli esteri Antonio Tajani il senso della prima edizione del Glocal economic forum, organizzato dalla Cisl Lazio ieri mattina al teatro san Leonardo di Viterbo, dal titolo 'Dove va l’umanità. Le transizioni economiche e delle persone, dal glocal regionale all’Europa'. L'evento, che ha ottenuto l'alto patrocinio del Parlamento europeo oltre che della Regione Lazio, Provincia e Comune, ha messo al centro del dibattito spunti e riflessioni su come governare le transizioni sociali ed economiche mettendo al centro le persone, rivolgendosi proprio ai giovani (erano presenti gli studenti delL'istituto Savi di Viterbo, il magistrale Santa Rosa e Itis Leonardo da Vinci) e tracciare linee programmatiche per il futuro.
La Tuscia non è stata scelta a caso. Come ha sottolineato la segretaria provinciale Elisa Durantini: 'E' anche da questo territorio - ha spiegato - che possiamo osservare le grandi trasformazioni del nostro tempo. La crisi demografica che sta attraversando la nostra provincia pone la Tuscia sul gradino più basso tra le province del Lazio e tra le più anziane. Con questi dati è difficile programmare il futuro, ma nulla è perduto - dice rivolgendosi ai giovani studenti -. Il lavoro, per generazioni, ha rappresentato uno degli elementi fondamentali dell'identità personale e sociale. Oggi, con l'intelligenza artificiale, stiamo vivendo profonde trasformazioni delle competenze che rischiano di annichilire le identità professionali di ognuno di noi. Per questo è fondamentale costruire un nuovo umanesimo del lavoro'. Parole condivise e riprese dal presidente Rocca: 'In 10 anni abbiamo avuto 10mila nati in meno in questa regione - ha detto -, questo significa che nel tempo andremo a perdere centinaia di classi. Bisogna continuare a investire sui territori sapendo accompagnare le giovani generazioni, dobbiamo anticipare invece di seguire i cambiamenti sociali.
Un passaggio importante è stato affrontato dal ministro Tajani che ha parlato di economia e geopolitica: 'Cosa vogliamo fare per tutelare l'interesse cittadino? - ha detto - dobbiamo innanzitutto lavorare per costruire la pace e creare un assetto economico più equo tra gli Stati'
Il legame tra Bruxelles e la realtà socio-economica della Tuscia, riprendendo il parallelismo espresso dallo stesso Tajani, ha interessato l'intervento della vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna: ' L'Ue - ha detto - sta vivendo una situazione più complessa di sempre. Io penso che la responsabilità di chi come noi ha il compito di contribuire a lasciare gli strumenti migliori possibili è quella di assicurare la crescita e il benessere dei popoli per continuare a crescere e prosperare. Le scelte prese a Bruxelles si ripercuotono sui territori'.
La tavola rotonda che si è aperta dopo il primo panel e i saluti della sindaca Frontini e del presidente Romoli, ha coinvolto esponenti parlamentari, rappresentanti delle imprese, del mondo agricolo e delle istituzioni ecclesiali. Sono intervenuti i parlamentari Paolo Trancassini, questore della Camera dei deputati; Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera e Michela Di Biase, componente Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. E ancora: Ernesto Lanzillo, presidente Cda di Deloitte, monsignor Fabio Fabene, segretario del dicastero delle cause dei santi presso la Santa Sede; David Granieri, presidente Coldiretti Lazio; Enrico Coppotelli, segretario Generale CISL Lazio che dal palco ha dichiarato: “Difendere il lavoro significa difendere la possibilità di restare, partecipare e immaginare il futuro. Per questo, dalla Tuscia e per tutti gli altri territori del Lazio, chiediamo politiche europee e regionali che si traducano in opportunità concrete come occupazione stabile e dignitosa, formazione, servizi e partecipazione.
Per le conclusioni finali la parola è passata alla segretaria generale Daniela Fumarola: 'Oggi siamo davanti a un bivio, possiamo usare la tecnologia per concentrare il potere e ridurre le persone a dati e prestazioni, oppure orientarla verso emancipazione, conoscenza condivisa e collaborazione. Chi lavora deve poter conoscere i criteri dell’intelligenza artificiale, discuterne gli effetti e contribuire alle decisioni. Vogliamo entrare nell’algoritmo, perché senza partecipazione la tecnologia si fa tecnocrazia. Non possiamo fermare le trasformazioni, ma possiamo governarle. Dobbiamo recuperare il senso del ‘noi’: una società complessa non si comanda, si coinvolge”.
120anni dell'Enoteca Viterbium, si festeggiano con un grande brindisi
VITERBO – Un traguardo di eccezionale rilevanza per il tessuto commerciale e culturale viterbese: l'enoteca Viterbium festeggia ben 120 anni di attività. Alla guida dell'azienda ci sono oggi Claudia e Paolo Cianchelli, fratelli che portano avanti con dedizione l'eredità di famiglia, unendo l'amore per la propria terra a una costante ricerca di qualità nel settore enologico e gastronomico.
L'avventura del marchio Viterbium comincia lontano nel tempo, precisamente nel 1906, anno di fondazione dello storico liquorificio cittadino. La svolta familiare avviene nel 1978, quando i genitori di Claudia e Paolo rilevano la distilleria, dando vita alla seconda generazione alla guida dell'impresa.
Con il passare del tempo l'attività si è evoluta fino all'apertura dell'enoteca, mantenendo però salde le proprie radici. I titolari ricordano con commozione l'insegnamento dei genitori, oggi scomparsi, e proseguono nel solco di una tradizione che custodisce ancora le antiche ricette ricette originarie del primo Novecento.
Un pilastro fondamentale della filosofia di Viterbium è la valorizzazione delle produzioni locali. Tra le dinamiche più interessanti del mercato attuale spicca la riscoperta dei vini del territorio, fortemente caratterizzati dalla natura vulcanica del suolo tra la zona della Tuscia, il bacino del lago di Bolsena e i comuni della fascia tiberina come Castiglione in Teverina e Civitella d'Agliano.
Fra le varietà di maggior successo si segnalano:
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Grechetto: vitigno di origine umbra che nei terreni vulcanici del Viterbese ha trovato un microclima e un terroir ideali, offrendo risultati enologici di altissimo profilo.
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Est! Est!! Est!!!: storica DOC locale oggi pienamente rilanciata e apprezzata grazie all'aggiornamento dei disciplinari e al lavoro tecnico svolto negli anni anche con il contributo della Facoltà di Agraria dell'Università della Tuscia.
L'interesse per queste produzioni non si limita ai confini nazionali: durante le principali fiere di settore si riscontra infatti un'attenzione crescente da parte dei buyer internazionali, sempre più attratti dalle tipicità autoctone viterbesi.
Guardando al domani, i fratelli Cianchelli affrontano il futuro con entusiasmo e nuovi progetti, senza porsi limiti di tempo. Interrogati sul segreto per mantenere viva e solida un'attività per oltre dodici decenni, i titolari individuano le chiavi del successo in tre elementi fondamentali:
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La passione pura: trasmessa dai genitori, che trasforma il lavoro quotidiano in un stimolo costante alla creatività.
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L'unione familiare: la coesione e il reciproco sostegno quotidiano tra fratelli di fronte alle sfide professionali.
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La ricerca continua: lo studio costante e l'esplorazione di nuovi prodotti di alta qualità da proporre alla clientela.
Colonne di Traffico a Viale Trieste, un quarto d'ora per fare 1 km
VITERBO - Traffico in tilt a Viale Trieste, il semaforo posto prima della scuola primaria in località La Quercia non aiuta!
La testimonianza di un lettore di Viterbonews24
Con i lavori che si stanno svolgendo ora sulla superstrada che collega Viterbo con Orte, la maggior parte delle auto dirette a La Quercia, Bagnaia e Paparano passano per Viale Trieste. E il semaforo davanti alla scuola primaria diventa rosso anche quando dalle laterali non arriva nessuno.
Il risultato, in questi giorni, è sotto gli occhi di tutti: lunghe colonne che si formano soprattutto nelle ore di punta, sia per chi arriva da Viterbo sia per chi arriva da Via Po.
Il punto critico è uno solo: il semaforo poco prima della scuola primaria della Quercia. Scatta sul rosso a intervalli regolari anche quando dalle due vie laterali non provengono veicoli. Un funzionamento a tempo che, in una situazione normale, non darebbe fastidio, anzi, ma che in questi giorni di traffico deviato sta creando code chilometriche.
Il suggerimento
La possibile soluzione potrebbe essere quella di modificare il funzionamento del semaforo, anche solo in via provvisoria, per tutta la durata dei lavori sulla superstrada che collega Viterbo con Orte. Ciò permetterebbe di restituire fluidità al traffico e sicurezza a chi transita ogni giorno su Viale Trieste.
Un intervento piccolo, ma che in questo periodo farebbe la differenza per centinaia di automobilisti costretti ogni giorno a perdere tempo in coda.
C.F.
Traffico in tilt a Viale Trieste, il semaforo posto prima della scuola primaria in località La Quercia non aiuta Con i lavori che si stanno svolgendo ora sulla superstrada che collega Viterbo con Orte, la maggior parte delle auto dirette a La Quercia, Bagnaia e Paparano passano per Viale Trieste. E il semaforo davanti alla scuola primaria diventa rosso anche quando dalle laterali non arriva nessuno Il risultato, in questi giorni, è sotto gli occhi di tutti: lunghe colonne che si formano soprattutto nelle ore di punta, sia per chi arriva da Viterbo sia per chi arriva da Via Po. Il punto critico è uno solo: il semaforo poco prima della scuola primaria della Quercia. Scatta sul rosso a intervalli regolari anche quando dalle due vie laterali non proviene alcun veicolo. Un funzionamento a tempo che, in una situazione normale, sarebbe solo un fastidio, ma che in questi giorni di traffico deviato sta creando code chilometriche. La soluzione possibile sarebbe modificare il funzionamento del semaforo, anche solo in via provvisoria per tutta la durata dei lavori sulla superstrada che collega Viterbo con Orte, per restituire fluidità al traffico e sicurezza a chi transita ogni giorno su Viale Trieste. Un intervento piccolo, ma che in questo periodo farebbe la differenza per centinaia di automobilisti costretti ogni giorno a perdere tempo in codVITERBO - Traffico in tilt a Viale Trieste, il semaforo posto prima della scuola primaria in località La Quercia non aiuGallese, torna Il Suono dei Giorni, musica popolare nel ricordo di Erasmo Treglia
GALLESE – Sabato 7 novembre torna a Gallese Il Suono dei Giorni – Musica e cultura popolare, il festival organizzato dal Comune di Gallese, giunto alla sua 26ª edizione. L'appuntamento si inserisce nel programma delle Giornate dell'Olio e del Vino, organizzate dalla Pro Loco Città di Gallese, che celebrano le eccellenze enogastronomiche e le tradizioni del territorio.
L'edizione di quest'anno è dedicata al ricordo di Erasmo Treglia, musicista, etnomusicologo e ricercatore, che negli ultimi anni ha guidato il festival come direttore artistico, contribuendo a farne un appuntamento dedicato alla conoscenza e alla vitalità delle culture musicali popolari. Il suo legame con Gallese si ritrova anche nella visione culturale che accompagna il rinnovato progetto museologico del Museo e Centro Culturale Marco Scacchi, intitolato al musicista e compositore gallesino del Seicento. Il progetto riprende e attualizza le intuizioni già presenti nel primo progetto museologico, riportando l'attenzione su un tratto distintivo della tradizione e della storia di Gallese, che lo stesso Treglia aveva saputo riconoscere e apprezzare.
Il Museo diventa così il luogo in cui la storia musicale del territorio, le sue tradizioni e le sue espressioni popolari trovano spazio in un racconto rinnovato, capace di mettere in relazione passato e presente.
'Il Suono dei Giorni rappresenta un appuntamento importante per la nostra comunità, un progetto culturale che il Comune porta avanti da ventisei edizioni per promuovere la conoscenza e la valorizzazione della musica popolare - dichiara Amedoro Latini - Assessore alla Cultura del Comune di Gallese'.
'Quest'anno il festival assume un significato particolare nel ricordo di Erasmo Treglia, al quale dobbiamo molto per la sua passione, la sua competenza e il prezioso contributo alla crescita culturale del nostro paese. Proseguire questo percorso significa custodire e rinnovare un'eredità importante'.
Protagonista dell'edizione 2026 sarà La Banda della Ricetta, l'originale progetto ideato da Clara Graziano, che trasforma il rapporto tra cucina e musica in uno spettacolo ironico e coinvolgente.
L'ensemble, tutto al femminile, riunisce Clara Graziano (voce, organetto, scacciapensieri e putipù), Teresa Spagnuolo (clarinetto e clarinetto basso) e Pina Valentino (voce, tamburelli e percussioni).
Il repertorio attraversa la tradizione popolare italiana, con brani dedicati al cibo e alla convivialità, composizioni originali e sonorità che spaziano dal Mediterraneo ai Balcani, fino al jazz. Ricette, ingredienti e utensili da cucina diventano spunti narrativi e musicali, dando vita a uno spettacolo originale in cui gastronomia e musica si incontrano.
La presenza del festival nel programma delle Giornate dell'Olio e del Vino crea un dialogo naturale tra cultura musicale e tradizione gastronomica, arricchendo una manifestazione che rappresenta un'importante occasione di promozione e valorizzazione delle risorse locali.
Con la sua 26ª edizione, Il Suono dei Giorni mantiene dunque il proprio percorso, guardando al futuro senza perdere il legame con le proprie radici. Nel ricordo di Erasmo Treglia, la musica continua a essere occasione di ricerca, incontro e condivisione.
INFORMAZIONI
-Evento: Il Suono dei Giorni – Musica e cultura popolare
-Edizione: XXVI
-Data: Sabato 7 novembre 2026
-Luogo: Gallese (VT)
-Organizzazione: Comune di Gallese
-Nell'ambito delle: Giornate dell'Olio e del Vino – Pro Loco Città di Gallese
-Concerto: La Banda della Ricetta
Tarquinia, l'Università Agraria mette a bando 25 quote di terreno agricolo
TARQUINIA - È stato pubblicato il bando dell'Università Agraria di Tarquinia per l'assegnazione di quote di terreno agricolo, firmato dal presidente dell'Università Agraria di Tarquinia Alberto Riglietti e dal vicepresidente Marcello Maneschi.
Sono disponibili 25 quote di terreno per l'assegnazione annuale, per la stagione agraria 2026-2027, riservate all'utenza avente diritto, situate in varie località del territorio tarquiniese.
La partecipazione al bando-concorso è riservata agli utenti dell'Università Agraria, ai sensi dell'articolo 6 dello statuto vigente, che rivestono qualifica di coltivatore diretto, imprenditore agricolo, coadiuvante coltivatore diretto o bracciante agricolo.
Gli utenti interessati a tale concessione annuale per il periodo 11 novembre 2026 – 10 novembre 2027, dovranno far pervenire la loro richiesta di assegnazione di quota di terreno, redatta sugli appositi modelli disponibili presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico sito al piano terra della sede dell'Ente, in via G. Garibaldi n. 17, entro le ore 12,00 dell'11 novembre 2026 mediante consegna al protocollo.
Il sorteggio si terrà in seduta pubblica il giorno 16 novembre 2026 alle ore 12,00 nella sede dell'Università Agraria, dinanzi al Presidente dell'Ente o, in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo, dinanzi al vicepresidente, assistito dal Segretario, alla presenza di due testimoni.
Università Agraria di Tarquinia
Cosa sanno di te i siti web prima ancora che tu faccia clic
Il banner dei cookie non è il primo atto del tracciamento dei siti nei nostri conformi. Quando fa la sua prima comparsa sullo sullo schermo, il portale ha già ricevuto almeno una richiesta dal browser. Basta aprire una pagina, anche solo per controllare gli orari degli uffici dell’INPS di Via Matteotti, perché cominci un vero e proprio scambio di informazioni di cui noi utenti sappiamo troppo poco.
Questo scambio non significa che il gestore sappia già il nome e il cognome del visitatore, ma che dagli altri può già ricavare diversi indizi. Con una rete privata virtuale possiamo ridurre la nostra visibilità, nascondendo ad esempio l'indirizzo IP della linea di casa, oppure con una VPN con IP statico possiamo tenere sempre lo stesso indirizzo (senza renderci irriconoscibili al browser).
L'indirizzo IP arriva prima dei clic
La prima traccia della nostra presenza digitale è l'IP pubblico, una stringa di numeri necessaria per far arrivare la risposta del sito al dispositivo. Questo codice permette di individuare il gestore della connessione e di stimare una zona geografica, con precisione che può variare a seconda dei casi, dato che non è accurato quanto il GPS e non rivela automaticamente l'indirizzo di casa. Un IP localizzato a Roma, per esempio, non prova che il visitatore si trovi lì: le banche dati geografiche possono sbagliare, soprattutto quando ci si collega a una rete cellulare.
Nella richiesta iniziale possono poi essere presenti altri dati come la lingua preferita dall’utente e altre informazioni sul browser. Come spiegato in questo approfondimento recente, questi dati sono soltanto il punto di partenza. Quando la pagina carica i propri script, può leggerne altri come dimensioni dello schermo, fuso orario, configurazione del software e capacità del dispositivo.
Se il fuso orario del computer è impostato su Roma, mentre l'IP risulta in un altro Paese, il sito può notare la differenza. Una discrasia che da sola non prova nulla, ma arricchisce il profilo.
Un'impronta digitale che non richiede cookie
Uno dei meccanismi alla base di questo tracciamento si chiama in gergo tecnico browser fingerprinting (ovvero l’impronta digitale che lasciamo sui motori di ricerca). Confrontando le caratteristiche che il browser lascia vedere su di noi, come la risoluzione dello schermo, magari abbinata alla versione del browser, alle lingue impostate e al modo in cui la scheda grafica, si riesce a tratteggiare un profilo che può diventare molto più riconoscibile.
C'è poi un’altra traccia, sicuramente meno evidente, ovvero i caratteri tipografici disponibili e il modo in cui vengono elaborati suoni o immagini. Il concetto è che ogni dispositivo presenta piccole caratteristiche tecniche che possono renderlo riconoscibile anche senza considerare i cookie. Quando visitiamo un sito, il browser può essere invitato a disegnare un'immagine (Canvas o WebGL) oppure a elaborare un suono (AudioContext). Il risultato può variare leggermente a seconda del processore, della scheda grafica, dei driver e del sistema operativo. Anche i caratteri tipografici disponibili possono fornire indizi sulla configurazione del dispositivo.
Quanto pesa l'incrocio dei dati? Uno studio pubblicato nel 2025 su una testata USA con 8.400 partecipanti ha rilevato che il 60,2% delle impronte ricavate dall’unione di 13 attributi era unico nel campione. Un risultato che non va letto come “sei persone su dieci sono identificabili con nome e cognome” ma che indica quanto fosse facile da distinguere il loro browser fra quelli esaminati.
Incognito non vuol dire invisibile
Cancellando la cronologia o rifiutando i cookie limitiamo senz’altro alcune forme di tracciamento, ma non cambiamo in alcun modo le specifiche di schermo e scheda grafica. Anche aprendo una finestra di navigazione privata, il browser resta riconoscibile (almeno nella maggior parte delle circostanze). Installando decine di estensioni non troviamo automaticamente una risposta a questa problema, perché se la nostra configurazione diventa ancora più insolita rischiamo, paradossalmente, di aggiungere dettagli all'impronta.
Conviene partire dalle soluzioni già disponibili. Firefox, per esempio, blocca i sistemi di fingerprinting noti e limita le informazioni che vengono esposte all’esterno. Mozilla suggerisce di utilizzare prima le normali protezioni antitracciamento di Firefox, che limitano il fingerprinting senza compromettere il funzionamento della maggior parte dei siti.
C’è poi anche una funzione più aggressiva, chiamata Resist Fingerprinting, che nasconde o modifica molte informazioni sul dispositivo. Detto questo, abbiamo il dovere di sottolineare che può causare alcuni problemi come, ad esempio, orari visualizzati nel fuso sbagliato, immagini alterate, mappe sfocate o siti nella lingua errata.
Per verificare quanto ci si distingue dagli altri si può effettuare un test di fingerprinting e ripeterlo in una finestra privata. Il risultato è indicativo ma non va preso come un certificato attendibile al 100%. Meglio anche sfoltire le estensioni superflue e aggiornare il browser; i permessi per posizione, microfono e fotocamera vanno concessi soltanto quando servono.
IP dedicato: utile ma per un altro motivo
Se ci colleghiamo a internet con VPN, l'IP di casa viene rimpiazzato da quello del server, ma non cancelliamo la nostra impronta del browser. L'IP dedicato dà sicuramente stabilità: torna utile per entrare in reti aziendali che autorizzano soltanto determinati indirizzi e può ridurre i CAPTCHA (che vengono mostrati più spesso agli IP condivisi).
C’è però uno svantaggio: un IP dedicato, non cambiando mai, facilita la vita a tutti quei soggetti interessati a riconoscerci fra più visite. Chi preferisce confondersi tra gli altri può scegliere un IP VPN condiviso. Come abbiamo già anticipato più in alto, nascondendo il nostro indirizzo IP, non blocchiamo il fingerprinting: per limitare quest’ultimo servono protezioni specifiche del browser.
Sorianese, contro il Borgo Palidoro uno scontro diretto per risalire la classifica
SORIANO NEL CIMINO - La Sorianese cerca punti per risalire la classifica nel confronto diretto con il Borgo Palidoro, in programma domenica 8 novembre alle 11 al Celso Perugini. La decima giornata di campionato mette di fronte i rossoblù, quattordicesimi con 8 punti, e gli ospiti, sedicesimi a quota 6.
Dopo le sconfitte contro W3 Maccarese e FC Eur, la formazione di Massimo Lupi affronta un'avversaria che ha raccolto quattro punti nelle ultime due gare, grazie al successo sulla Boreale ed al pareggio con il Real Monterotondo.
La preparazione della Sorianese è partita dall'analisi della gara di Roma, con particolare attenzione alla gestione delle palle inattive e alla continuità della prestazione.
'Ho visto anche cose positive, nonostante la sconfitta. Dobbiamo sicuramente migliorare sulle palle inattive: stiamo subendo troppi gol su calcio d'angolo, come ho potuto constatare guardando anche le partite precedenti - spiega Lupi -. Voglio lavorare innanzitutto sulla concentrazione e sulla personalità che, in alcuni momenti della gara, sono mancate'.
Sul campo, il tecnico ha insistito sul pressing e sulla fase offensiva: 'Voglio un pressing più asfissiante, più aggressivo, e una squadra capace di mettere maggiormente sotto pressione gli avversari. I ragazzi si stanno allenando bene e stanno cercando di assimilare i miei metodi di lavoro'.
Per l'incontro con il Borgo Palidoro torna a disposizione l'attaccante Alessandro Rossi. Un recupero che amplia le possibilità di scelta del tecnico, insieme al rientro di altri centrocampisti.
'Mi aspetto una grande prestazione da una squadra che vedo concentrata e vogliosa. Il rientro di Rossi e il recupero degli altri centrocampisti ci daranno più soluzioni e ci aiuteranno ad avere una squadra più equilibrata - prosegue Lupi -. Sappiamo quanto conti questa partita: dobbiamo vincere per migliorare la classifica e affrontare con maggiore serenità il lavoro della settimana successiva'.
La gara sarà diretta da Gianmarco Sdoga della sezione di Ciampino, coadiuvato dagli assistenti Fabrizio Caprari e Francesco Raganelli, entrambi della sezione di Roma 1.
Basket femminile, Terme Salus Viterbo a Latina per allungare la striscia di vittorie
VITERBO - Quinto turno del campionato di serie B di basket femminile per le ragazze delle Terme Salus Viterbo che, in questo sabato sera, saranno impegnate a Latina contro la formazione del Bull. Un match impegnativo per il gruppo guidato da coach Maria Chiara Scaramuccia che però vuole dare continuità agli ultimi due successi contro Roma Team Up e Virtus Aprilia, allungando la striscia positiva per confermare la sua posizione nelle zone alte della classifica alle spalle delle attuali leader Equilino e Luiss.
Di fronte ci sarà un’avversaria che ha avuto un ottimo avvio di stagione, con due vittorie contro Smit Roma e Atletico San Lorenzo e l’unico ko arrivato al cospetto dell’imbattuta capolista Esquilino. Avendo già osservato il proprio turno di riposo, il quintetto pontino ha solamente tre gare all’attivo, ma ha già dimostrato di poter essere avversaria temibile per le biancoblù che dovranno esprimersi al meglio per cercare di vincere. Le migliori nelle fila del Bull sono state finora la guardia Laura Antoniani (11 punti di media) e soprattutto l’ala Anna Maria Prifti che, con 14 punti di media a partita, è anche tra le migliori realizzatrici dell’intero girone.
“Sappiamo che ci aspetta una gara molto impegnativa – commenta coach Scaramuccia – perché Bull ha un gruppo giovane, con ragazze molto talentuose che sono già protagoniste in un campionato importante come la serie B. Da ogni partita mi aspetto due cose in particolare, vale a dire il consolidamento di tutti gli aspetti del gioco in cui siamo già a buon punto e il miglioramento di quelli in cui non siamo stati all’altezza. Dobbiamo crescere ancora tanto ed imparare a sfruttare meglio le nostre caratteristiche, senza però perdere quello che abbiamo già acquisito e che ci sta spingendo ad ottenere buoni risultati. Fisicamente la squadra sta bene, abbiamo potuto lavorare con intensità e ho visto un atteggiamento positivo da tutto il gruppo, elemento importante per affrontare al meglio le sfide che ci attendono”.
Il match tra Bull e Terme Salus inizierà alle 21 e sarà arbitrato dai signori Francesco Ottaviani di Anzio (RM) e Cristian Pio Di Bernardo di Velletri (RM)
Viterbo, un convegno sull'Agro Falisco, riflettori sulla scoperta dell'antro di Rio Miccino
VITERBO - Storia e tutela del paesaggio e la straordinaria scoperta dell'antro di Rio Miccino al centro del convegno 'Tutela e valorizzazione del grande patrimonio culturale dell'Agro Falisco settentrionale', seconda edizione, in programma a Viterbo venerdì 13 novembre 2026 presso l'Auditorium Aldo Perugi del Centro Culturale Valle Faul (Via Faul).
Un appuntamento di elevato valore scientifico dedicato allo studio e alle nuove scoperte e prospettive di valorizzazione dell'Agro Falisco settentrionale, promosso dalle associazioni Archeotuscia e Naturalmente Gallese, dall'Istituto d'Istruzione Superiore Ulderico Midossi di Civita Castellana e dalla Federazione Speleologica del Lazio, con la partecipazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale e della Diocesi di Civita Castellana.
L'evento ha inoltre il patrocinio del prestigioso patrocinio dei Comuni di Gallese, Civita Castellana, Canepina e Viterbo, Provincia di Viterbo, Riserva Naturale Lago di Vico, Regione Lazio e Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio, e si avvale del sostegno della Fondazione Carivit, che ospita l'iniziativa presso la propria struttura.
La manifestazione si articola in due momenti principali. La mattina, alle ore 10, la presentazione del convegno e l'inaugurazione della mostra 'Amiamo il nostro paesaggio' a cura degli studenti del liceo artistico del Midossi. Intervengono la vice sindaca e assessore alla cultura del Comune di Civita Castellana Nicoletta Tomei e la soprintendente Margherita Eichberg. L'esposizione rappresenta un focus visivo ed emotivo sul legame profondo tra le nuove generazioni e l'ambiente circostante.
Nel pomeriggio gli interventi del convegno. Si parte alle 15:30 con la proiezione di un cortometraggio sull'Agro Falisco a cura di Tuscia Project, seguita dai saluti istituzionali.
Apre il presidente emerito di Archeotuscia, Luciano Proietti, che introduce la sessione. Subito dopo, la parola passa a Felice Orlandini, ispettore onorario del Ministero della Cultura, per una panoramica sulla tutela del paesaggio e la presentazione della scoperta dell'antro di Rio Miccino. Quindi gli interventi del vescovo di Civita Castellana Mons. Marco Salvi, della soprintendente Margherita Eichberg, del sindaco di Gallese Danilo Piersanti e degli altri rappresentanti dei Comuni interessati e, per la Federazione Speleologica del Lazio, gli esperti Maria Piro e Gabriele Catoni illustrano per la prima volta i dettagli tecnici e le ricadute ambientali che hanno caratterizzato la scoperta del sito di Rio Miccino.
'Questo convegno - spiega Felice Orlandini - è un'occasione unica per accademici, appassionati, studenti e cittadini per riscoprire le radici di un territorio antico e riflettere sulle strategie future di salvaguardia e sviluppo turistico-culturale e dimostra come la ricerca sul campo e la tutela istituzionale possano camminare di pari passo con la partecipazione dei territori. Vedere seduti allo stesso tavolo Soprintendenza, Diocesi, gli speleologi e la rappresentanza corale delle amministrazioni comunali della Tuscia è il segnale tangibile di un impegno condiviso per proteggere e rilanciare l'identità profonda dell'Agro Falisco'
Controlli della Guardia Costiera, 22mila euro di sanzioni e 80 chili di pesce sequestrati
CIVITAVECCHIA - Prosegue l’attività di vigilanza della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Civitavecchia a tutela dei consumatori e della legalità lungo l’intera filiera della pesca. Nell’ambito delle recenti verifiche, ispettori specializzati della Guardia Costiera hanno esteso i controlli fino all’entroterra della provincia di Terni, interessando diverse tipologie di esercizi commerciali, con l’obiettivo di accertare il rispetto delle norme in materia di corretta etichettatura e tracciabilità dei prodotti ittici.
L’operazione, svoltasi negli scorsi giorni, ha interessato complessivamente 13 esercizi commerciali, tra ristoranti etnici, locali di ristorazione italiana, pescherie e punti vendita della grande distribuzione organizzata appartenenti a diverse catene.
Il bilancio dei controlli evidenzia 7 verbali amministrativi elevati, per un importo complessivo di 22.000 euro, a fronte di diverse irregolarità riscontrate nella gestione e commercializzazione degli alimenti. Tra le violazioni più rilevanti, quella contestata a un supermercato, sanzionato per 10.000 euro per la detenzione di prodotti ittici scaduti dal 16 ottobre scorso. Ulteriori sanzioni hanno riguardato irregolarità nell’etichettatura, anche per informazioni mancanti o non corrette, e carenze nella documentazione necessaria a garantire la tracciabilità dei prodotti.
Nel corso delle verifiche sono stati inoltre sequestrati circa 80 chilogrammi di prodotti ittici, sottratti alla commercializzazione in ragione delle irregolarità accertate. A questi si aggiungono circa 50 chilogrammi di alimenti di altra tipologia, avviati a smaltimento a seguito degli accertamenti effettuati con il coinvolgimento del personale veterinario del Servizio Igiene Alimenti Origine Animale dell’USL Umbria 2.
Particolarmente grave la situazione riscontrata presso un esercizio di ristorazione etnica, per il quale è stata disposta la chiusura nell’immediatezza, a seguito dell’intervento dell’ASL richiesto dagli stessi militari operanti. Le verifiche hanno infatti evidenziato gravissime carenze igienico-sanitarie nelle cucine e nei locali destinati allo stoccaggio degli alimenti, tali da richiedere un intervento immediato a tutela della salute pubblica.
L’attività condotta conferma l’importanza di una vigilanza capillare che non si limita alle aree costiere e ai luoghi di sbarco del prodotto ittico, ma segue l’intera filiera commerciale fino ai punti di vendita e di somministrazione, anche nelle aree più lontane dal mare.
La Guardia Costiera rinnova così il proprio impegno quotidiano nel contrasto alle irregolarità nella commercializzazione dei prodotti della pesca, con particolare attenzione alla tracciabilità, alla corretta informazione al consumatore. Un’azione che mira a garantire prodotti sicuri e di qualità sulle tavole dei cittadini, tutelando al contempo gli operatori che lavorano nel rispetto delle regole.
