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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 3 ore 47 min fa

Montalto Marina, dieci ragazzi bloccati sulla secca: maxi salvataggio davanti a centinaia di ...

3 ore 47 min fa
2026-07-12

MONTALTO MARINA – Momenti di forte apprensione nel pomeriggio sul litorale di Montalto Marina, dove una decina di ragazzi è rimasta bloccata su una secca a circa 200 metri dalla riva, senza riuscire a tornare verso la spiaggia. Quella che, agli occhi dei tanti presenti, sembrava una grande esercitazione di soccorso si è rivelata invece una reale emergenza.

L'episodio è avvenuto nello specchio d'acqua antistante lo stabilimento balneare Il Cambusiero. I giovani, probabilmente ignari delle caratteristiche di quel tratto di mare, avevano raggiunto a nuoto la secca, ma al momento del rientro si sono trovati in difficoltà.

A impedire loro di tornare a riva è stata una particolare conformazione del fondale: una buca, situata tra la secca e la spiaggia, generava una corrente che li trascinava verso il largo, rendendo impossibile avanzare e provocando il panico nel gruppo.

Immediata la richiesta di aiuto, che ha fatto scattare una massiccia operazione di soccorso. Sul posto sono intervenuti i bagnini con i pattini di salvataggio, la Guardia Costiera con le proprie imbarcazioni, i vigili del fuoco con le moto d'acqua e i volontari della Protezione civile. Il coordinamento delle operazioni è stato affidato al comandante di seconda classe della Guardia Costiera di Montalto, Andrea Gargiullo.

In pochi minuti la spiaggia si è riempita di curiosi e bagnanti che hanno seguito con il fiato sospeso tutte le fasi dell'intervento, osservando il continuo via vai dei mezzi di soccorso in mare.

Presenti anche gli operatori sanitari, pronti a prestare assistenza nel caso qualcuno avesse riportato conseguenze dopo la permanenza in acqua.

Fortunatamente l'intervento si è concluso nel migliore dei modi: tutti i ragazzi sono stati riportati in sicurezza a riva senza riportare ferite. Solo un grande spavento, ma anche la dimostrazione dell'efficacia della macchina dei soccorsi, intervenuta con tempestività e perfetto coordinamento.

L'episodio rappresenta anche un richiamo alla prudenza: il mare può nascondere insidie anche quando appare calmo e, soprattutto in tratti di costa poco conosciuti, è fondamentale evitare di allontanarsi dalla riva senza conoscere fondali e correnti.

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La Vigor Acquapendente cala un altro colpo: arriva il bomber Mattia Ferlicca

3 ore 47 min fa
2026-07-12

 

ACQUAPENDENTE – Un altro importante tassello va ad arricchire la rosa della Polisportiva Vigor Acquapendente in vista del campionato di Prima Categoria 2026-2027. La società gialloblù ha ufficializzato l'arrivo dell'attaccante Mattia Ferlicca, esterno offensivo classe 2003, considerato uno dei profili più interessanti del panorama dilettantistico.

Ad annunciare il nuovo acquisto è stato il team manager Giordano Serafinelli, che ha accolto il giocatore con entusiasmo.

«Diamo il benvenuto a Mattia Ferlicca – ha dichiarato –. Si tratta di un altro vero e proprio gioiello che andrà a rinforzare il nostro reparto offensivo».

Ferlicca arriva ad Acquapendente dopo una stagione da protagonista con la maglia del Montefiascone, dove ha realizzato ben 21 reti, contribuendo in maniera determinante al raggiungimento dei playoff.

Nonostante la giovane età, il nuovo attaccante della Vigor può già vantare un percorso calcistico di assoluto livello. Cresciuto nel settore giovanile d'élite della Lazio, ha successivamente maturato importanti esperienze in Serie D, indossando le maglie di Trastevere, Cynthialbalonga, Ilvamaddalena e Legnano, confrontandosi con un campionato altamente competitivo.

Nel suo curriculum figura anche la vittoria del campionato di Prima Categoria con il Fanello, a conferma di una mentalità vincente e di una spiccata capacità di incidere nelle stagioni decisive.

Con il suo arrivo, la Vigor Acquapendente mette a disposizione di mister Colonnelli un giocatore dotato di velocità, qualità tecniche e grande fiuto del gol, caratteristiche che fanno di Ferlicca uno dei principali rinforzi della campagna acquisti estiva.

La società ha voluto salutare il nuovo acquisto con un messaggio di benvenuto: «Un grande in bocca al lupo a Mattia da tutta la famiglia Vigor». Un innesto che alimenta le ambizioni del club gialloblù, determinato a recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato di Prima Categoria.

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Tragedia nelle campagne di Blera, muore allevatore di 59 anni: ipotesi malore dovuto al caldo

3 ore 47 min fa
2026-07-12

 

BLERA – Profondo cordoglio a Blera per la scomparsa di Franco Ciarlanti, 59 anni, allevatore molto conosciuto e stimato in paese, trovato senza vita nelle campagne dove ogni giorno si prendeva cura del suo allevamento di ovini e caprini.

La tragedia si è consumata nella mattinata del 10 luglio, nell'area rurale tra Blera e Monte Romano. A lanciare l'allarme è stato un familiare, preoccupato per il mancato rientro dell'uomo. Sul posto sono intervenuti tempestivamente il personale sanitario del 118, i carabinieri e i militari del Gruppo Forestale.

Secondo una prima ricostruzione, il decesso sarebbe stato causato da un malore. Tra le ipotesi al vaglio vi è quella che le alte temperature di questi giorni possano aver contribuito al tragico evento, anche se saranno gli accertamenti effettuati a chiarire con precisione le cause della morte.

All'arrivo dei soccorritori, pur essendo stato predisposto il trasferimento d'urgenza in ospedale in codice rosso, non è stato possibile fare altro che constatare il decesso.

A colpire chi è intervenuto sul posto è stato anche il comportamento dei cani dell'allevamento. Secondo quanto riferito da persone vicine alla famiglia, gli animali sarebbero rimasti accanto al loro padrone, proteggendone il corpo e impedendo che altri animali si avvicinassero.

«Forse il gran caldo se lo è portato via», racconta con amarezza chi lo conosceva bene. «Franco era un grandissimo lavoratore, una persona sempre impegnata con i suoi animali e profondamente legata alla sua terra».

La notizia si è rapidamente diffusa a Blera, dove Franco Ciarlanti era conosciuto e apprezzato da molti. Numerosi i messaggi di cordoglio e di vicinanza rivolti ai familiari, colpiti da una perdita improvvisa che ha lasciato sgomenta l'intera comunità.

Dopo gli accertamenti delle autorità, la salma è stata restituita ai familiari. I funerali sono stati celebrati l'11 luglio, in un clima di profonda commozione, con la partecipazione di tanti amici, conoscenti e concittadini che hanno voluto tributare l'ultimo saluto a un uomo ricordato per la sua laboriosità, la dedizione al lavoro e l'amore per la campagna.

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Acquabianca, al via i lavori per la nuova rotatoria: senso unico alternato sulla Vitorchianese

3 ore 47 min fa
2026-07-12

 

VITERBO – Proseguono gli interventi per il completamento della viabilità di accesso al Piano Peep in località Acquabianca. Per consentire la realizzazione della nuova rotatoria all'intersezione con la strada provinciale 22 Vitorchianese, da lunedì 13 luglio entreranno in vigore modifiche temporanee alla circolazione.

Nel dettaglio, fino al termine dei lavori sarà istituito un senso unico alternato, regolato da un impianto semaforico, in prossimità del chilometro 1,300 della strada provinciale Vitorchianese, nel territorio comunale di Viterbo.

Il provvedimento è stato disposto con un'apposita ordinanza della Provincia di Viterbo e si rende necessario per consentire lo svolgimento in sicurezza delle opere previste.

La nuova rotatoria rappresenta un intervento strategico nell'ambito del progetto di completamento della viabilità di accesso all'area Peep di Acquabianca e punta a migliorare la sicurezza e la fluidità della circolazione in uno snodo particolarmente trafficato.

Gli automobilisti sono invitati a prestare attenzione alla segnaletica di cantiere, a rispettare i limiti di velocità e a prevedere possibili rallentamenti durante tutto il periodo dei lavori.

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Perde il controllo dell'auto e finisce nella cunetta: paura sulla Cassia a Vetralla

9 ore 47 min fa
2026-07-12

VETRALLA – Attimi di paura nella tarda serata di ieri lungo la strada statale Cassia, in località La Botte, nel territorio comunale di Vetralla, dove un'automobile è uscita di strada finendo nella cunetta che costeggia la carreggiata.

L'incidente si è verificato pochi minuti dopo le 23. Secondo una prima ricostruzione, il conducente, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe perso il controllo del veicolo, terminando la corsa fuori dalla sede stradale.

Fortunatamente l'incidente non ha avuto gravi conseguenze. Non si registrano feriti e nell'uscita di strada è rimasta coinvolta soltanto l'autovettura.

Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118, i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area e a prestare assistenza nelle operazioni di recupero del mezzo.

Spetterà ora ai militari dell'Arma ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e accertare le cause che hanno portato il conducente a perdere il controllo dell'auto.

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Centro storico, ancora tensione tra San Faustino e il Sacrario: fuga durante un controllo e ...

9 ore 47 min fa
2026-07-12

VITERBO – Un uomo che fugge durante un controllo di polizia e viene inseguito dagli agenti. Poco dopo, una violenta lite tra italiani che degenera in una scazzottata in pieno centro. Due episodi distinti, avvenuti a distanza di meno di due ore, hanno riportato l'attenzione sul tema della sicurezza nel centro storico di Viterbo, in particolare nell'area compresa tra piazza San Faustino e piazza del Sacrario.

Il primo episodio si è verificato intorno alle 10 a piazza San Faustino. Secondo quanto ricostruito, durante un'attività di identificazione un uomo si sarebbe dato alla fuga dirigendosi verso via del Pavone. L'inseguimento si è concluso poco dopo con il fermo dell'uomo da parte degli agenti, alcuni dei quali in abiti civili.

Il controllo potrebbe inserirsi in un'attività di monitoraggio più ampia predisposta nella zona, anche alla luce del mercato cittadino e dei recenti episodi di scippi segnalati nei giorni scorsi.

Il secondo episodio è avvenuto poco prima di mezzogiorno tra via Emilio Bianchi, via Marconi e il Sacrario. In questo caso, secondo una testimonianza raccolta sul posto, una discussione tra alcune persone sarebbe rapidamente degenerata in una violenta colluttazione, con pugni, calci e strattoni.

Sempre secondo quanto riferito dal testimone, per questo secondo episodio non si sarebbe registrato l'intervento delle forze dell'ordine.

A preoccupare i residenti e i commercianti è soprattutto il ripetersi di situazioni di tensione in una delle aree più frequentate della città.

«Serve un presidio fisso tra il Sacrario e San Faustino – racconta un cittadino –. Non si vive più. Gli episodi di grande e piccola violenza sono continui e non basta che passi una pattuglia ogni tanto. Queste due piazze dovrebbero essere controllate ogni giorno, con una presenza stabile, perché la situazione è diventata pericolosa per chi ci passa, ci lavora o ci vive».

La richiesta che arriva dal quartiere è quella di un rafforzamento dei controlli, con una presenza costante delle forze dell'ordine nei punti ritenuti più sensibili del centro storico, soprattutto nelle ore di maggiore affluenza e durante i giorni di mercato.

Gli episodi delle ultime settimane, tra furti, scippi, liti e interventi delle pattuglie, continuano infatti ad alimentare il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla necessità di garantire una maggiore vigilanza in una delle zone simbolo del centro cittadino.

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Viabilità, lavori nel quadrante nord: chiusa via Campo Scolastico nella mattinata del 13 luglio

9 ore 47 min fa
2026-07-12

 

VITERBO – Proseguono gli interventi per il miglioramento della viabilità nel quadrante nord della città. Per consentire l'avanzamento dei lavori, nella mattinata di lunedì 13 luglio sarà temporaneamente interdetta la circolazione veicolare su un tratto di via Campo Scolastico.

Il provvedimento, salvo imprevisti, sarà in vigore dalle ore 5 alle ore 13 e interesserà il tratto compreso tra strada Teverina e via Santa Giacinta Marescotti.

A darne comunicazione è l'assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris, che invita automobilisti e residenti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a utilizzare percorsi alternativi durante la fascia oraria interessata dalla chiusura.

L'interdizione al traffico si rende necessaria per consentire il prosieguo degli interventi inseriti nel più ampio programma di riqualificazione della viabilità cittadina, finalizzato a migliorare i collegamenti nel settore nord di Viterbo e a rendere più fluida la circolazione.

Tra le opere già realizzate nell'ambito dello stesso progetto rientra anche il nuovo ponte sulla circonvallazione Almirante, recentemente completato e destinato a potenziare il sistema dei collegamenti stradali della zona.

L'amministrazione comunale raccomanda agli utenti della strada di programmare gli spostamenti tenendo conto delle modifiche alla viabilità previste nella mattinata del 13 luglio.

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Il cuore in campo a Canepina: inaugurato un nuovo defibrillatore al centro sportivo comunale

15 ore 47 min fa
2026-07-12

CANEPINA – Sport, solidarietà e sicurezza viaggiano sullo stesso binario a Canepina. Nella serata di ieri, la cornice del campo sportivo comunale ha ospitato l'inaugurazione di un nuovo defibrillatore di ultima generazione, un tassello fondamentale che va a potenziare la rete di cardioprotezione locale.

L'evento si inserisce all'interno dell'iniziativa “Il Cuore in Campo – Un defibrillatore per la comunità”, nata dalla stretta sinergia tra il Comune di Canepina, l’Atletico Cimina Falisca, la Pro Loco e l’Associazione APS Ruben Ciarlanti.

Giovani atleti in campo e festa con i 'Maccaroni'

A dare il via alla manifestazione sono stati i giovanissimi calciatori della società locale, che si sono sfidati in un match all’insegna dell'entusiasmo e del sano spirito sportivo. Al fischio finale si è tenuta la cerimonia di premiazione: per tutti i piccoli atleti è arrivata una gradita sorpresa, un buono sconto da spendere alla 13esima Sagra dei Maccaroni Canepinesi, il celebre evento enogastronomico che sta animando il borgo proprio in questo fine settimana.

Una sinergia solida nel segno della prevenzione

Subito dopo la partita si è passati al momento istituzionale con il taglio del nastro del nuovo DAE, arrivato al campo sportivo grazie a una donazione ricevuta dall'Associazione Ruben Ciarlanti. L'installazione garantisce standard di sicurezza elevatissimi in un'area frequentata ogni giorno da decine di ragazzi e sportivi.

Il sodalizio tra l’Associazione Ruben Ciarlanti e l’amministrazione comunale si conferma un modello virtuoso per l'intera provincia. Negli anni, questo percorso condiviso non si è limitato alla sola donazione dei macchinari, ma ha puntato tantissimo sulla cultura della prevenzione: ad oggi sono circa cento i cittadini di Canepina formati e abilitati all'utilizzo dei dispositivi salvavita tramite corsi specifici.

Alla serata hanno preso parte le massime autorità, tra cui il sindaco di Canepina Aldo Maria Moneta, il presidente dell’Associazione Ruben Ciarlanti APS Francesco Ciarlanti, e il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Enrico Panunzi, a cui gli organizzatori hanno rivolto un sentito ringraziamento per la costante vicinanza e l'attenzione dimostrata verso le esigenze del territorio.

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Dalle ceneri alla rinascita: la palestra Next di De Carolis riapre dopo l'incendio doloso

15 ore 47 min fa
2026-07-12

MONTEROSI – Le saracinesche che tornano a sollevarsi, il rumore dei pesi, l'energia degli atleti che ripopola le sale. Mercoledì 8 luglio la palestra Next, di proprietà del noto pugile Giovanni De Carolis, ha finalmente riaperto i battenti, mettendo la parola 'fine' (o meglio, 'nuovo inizio') a un incubo durato oltre due mesi.

Era il 26 aprile scorso quando un violentissimo incendio doloso aveva devastato la struttura, mandando in fumo locali, attrezzi e sacrifici, e rendendo completamente inagibile il secondo piano dell'edificio e parte della sala pesi. Per quel rogo è stato fermato e accusato un ragazzo siriano di 28 anni, frequentatore del centro, ritenuto il presunto responsabile del disastro.

L'annuncio della tanto attesa ripartenza è affidato a un toccante post sulla pagina Facebook ufficiale della palestra, un messaggio che unisce la paura passata alla determinazione del presente:“Ci sono porte che, quando si richiudono, fanno paura. E poi ci sono porte che, quando si riaprono, hanno un significato completamente diverso”, si legge sul social.

La distruzione materiale delle attrezzature e degli spazi destinati agli allenamenti è stata immensa, ma la risposta della comunità è stata ancora più forte. Una mobilitazione di solidarietà che ha spinto lo staff a non mollare la presa: “Il 26 aprile pensavamo di aver perso tutto. In questi mesi abbiamo scoperto che l’anima della Next non era fatta di muri, ma delle persone che ogni giorno continuavano a crederci”.

Il lavoro per rimettere in sesto la struttura e renderla nuovamente sicura e fruibile è stato mastodontico, eppure l'8 luglio ha segnato il giorno del riscatto. La dirigenza della palestra, tuttavia, tiene i piedi per terra, consapevole che la strada per cancellare del tutto i segni di quella notte è ancora lunga: “Non è ancora il traguardo. È un nuovo inizio”.

L'articolo e la comunicazione della palestra si chiudono con un enorme ringraziamento collettivo a tutta la cittadinanza e agli iscritti che non hanno abbandonato la barca nel momento più buio: “Grazie a chi ci è stato vicino, a chi ha aspettato con pazienza, a chi non ha mai smesso di sentirsi parte di questa famiglia. Vi aspettiamo in palestra. Ripartiamo. Insieme”. La Next è tornata sul ring.

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Civita Castellana Boschetto 1° Maggio, dove i cani non possono entrare (ma non sanno leggere)

15 ore 47 min fa
2026-07-12

CIVITA CASTELLANA – C’è un cartello, grande, chiaro, affisso proprio all’ingresso del Boschetto 1° Maggio a Civita Castellana. Sopra c’è scritto, senza troppi giri di parole: vietato l’ingresso ai cani e vietato l’ingresso ai cavalli. Ora, sul fatto che non si vedano destrieri galoppare tra le altalene possiamo rassicurare la cittadinanza: l’ordinanza, almeno sul fronte equino, sta tenendo botta. Il problema sorge quando si parla dei nostri amati amici pelosi.

Una lettrice ci ha inviato una segnalazione che fa sorridere, ma che in realtà dovrebbe far riflettere parecchio sul nostro senso civico.

La signora in questione, durante la sua consueta passeggiata mattutina all'interno del Boschetto, si è trovata immersa in un'atmosfera che ricordava più un documentario del National Geographic che un parco cittadino. Cani ovunque. Cani con il collare, cani senza guinzaglio, cani liberi di scorrazzare felici, annusare ed espletare le proprie funzioni vitali in assoluta libertà.

Il dettaglio ironico? Gli animali domestici, com’è noto, non possiedono ancora la capacità di leggere i cartelli della pubblica amministrazione. I loro padroni, invece, teoricamente sì.

Eppure, il Boschetto 1° Maggio nasce e rimane un parco pensato per i bambini. È il luogo dove i più piccoli corrono, cadono, giocano e – come tutti i bambini del mondo – mettono continuamente le mani a terra per poi, due secondi dopo, portarsele alla bocca. Trasformare i vialetti e i prati delle aree giochi in un campo minato di deiezioni (e pipì) canine non è esattamente il massimo dell’igiene, né della sicurezza.

Ma la vera perla di questa storia è un'altra, e rasenta il capolavoro della pigrizia umana. Chi frequenta la zona sa benissimo che a soli 20 metri di distanza dal Boschetto – venti metri, il tempo di fare dieci passi – esiste un parco specifico e attrezzato per i cani. Un'area pensata appositamente per farli correre felici e liberi, senza guinzaglio e in totale sicurezza per loro e per gli altri.

E allora la domanda sorge spontanea: perché ostinarsi a violare una regola nata per proteggere la salute dei bambini, quando la terra promessa dei quattro zampe si trova letteralmente a un tiro di schioppo?

L’amore per i propri animali domestici è sacrosanto, ma l'educazione e il rispetto per gli spazi dei più piccoli dovrebbero esserlo altrettanto. Cari padroni, la prossima volta allungate il passo di venti metri: i vostri cani si divertiranno di più, i bambini giocheranno sul pulito e i cartelli all'ingresso del Boschetto smetteranno di sentirsi terribilmente inutili.

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In prima mondiale 'Magnifica Humanitas', successo per il concerto delle sorelle Sabatini

15 ore 47 min fa
2026-07-12

VITERBO – Successo di pubblico e arte venerdì 3 luglio alla Galleria d'Arte del maestro Claudio Morucci, dove si è tenuto il concerto dell'ensemble francescano 'Strumenti di Pace', formato dalle sorelle Daniela e Raffaella Sabatini, rispettivamente pianista e violinista.

La serata ha visto la prima esecuzione mondiale di 'Magnifica Humanitas', composizione di Daniela Sabatini ispirata all'omonima enciclica di Papa Leone XIV e dedicata allo stesso Pontefice.

L'appuntamento rientrava nel festival 'Franciscus – Pellegrinaggi musicali francescani nell'VIII centenario della morte di San Francesco d'Assisi', ideato e promosso dalle stesse sorelle Sabatini. Il progetto era stato presentato nei mesi scorsi a Papa Leone XIV nel corso di un'udienza in Vaticano, durante la quale il Pontefice aveva espresso il proprio apprezzamento per l'iniziativa.

Nel presentare il concerto, Daniela Sabatini ha spiegato come la composizione rappresenti la prima traduzione musicale dell'enciclica 'Magnifica Humanitas', affrontandone i principali temi attraverso il linguaggio della musica. Tra questi la tutela del Creato, la pace, la dignità della persona, la famiglia, il fenomeno delle migrazioni, il rapporto con l'intelligenza artificiale e il rispetto della vita.

Al termine dell'esibizione il pubblico presente ha tributato un lungo applauso alle due musiciste, decretando il successo della serata. La composizione sarà riproposta anche nei prossimi appuntamenti del festival 'Franciscus'.

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A Proceno torna 'Ad Arte', il festival tra teatro, musica e riflessione

Sab, 11/07/2026 - 19:13
2026-07-11

PROCENO - L'eudaimonia (dal greco eu = 'bene' e daimōn = 'spirito guida') è un concetto centrale della filosofia aristotelica e indica la 'fioritura' dell'essere umano: non un semplice stato di felicità momentanea, ma il pieno compimento della propria natura attraverso la pratica della virtù, della consapevolezza e dell'azione. Per Aristotele non si tratta di 'sentirsi bene', ma di vivere bene, cioè di realizzare nel tempo una forma di vita significativa, coerente e condivisa.

È proprio in questa prospettiva che il festival Ad Arte, in programma a Proceno dal 31 luglio al 7 agosto 2026 presso Palazzo Ascanio Sforza, può essere letto come uno spazio contemporaneo di eudaimonia collettiva: un luogo in cui il teatro e la musica diventano pratica di crescita, incontro e trasformazione, uno spazio in cui la persona può esplorare sé stessa, incontrare l'altro e dare forma a nuove possibilità di senso. Perché l'arte non è solo spettacolo, ma occasione di fioritura umana.

Le opere selezionate non offrono risposte definitive, ma aprono domande, mettendo in scena fragilità, desideri, conflitti e possibilità di senso.

Il cartellone del festival costruisce infatti un percorso che attraversa identità, memoria e immaginazione, restituendo allo spettatore l'occasione di riconoscersi e, forse, di 'fiorire' attraverso lo sguardo sull'altro.

 

BREVE STORIA DEL FESTIVAL

Nato nel 2014 a Calcata, il suggestivo borgo della Valle del Treja arroccato su una rupe tufacea, il Festival si è affermato nel tempo come un appuntamento capace di trasformare vicoli, piazze e scorci del paese in un grande palcoscenico diffuso. Dopo cinque edizioni che hanno intrecciato arte, territorio e partecipazione, nel 2020 inaugura una nuova fase del suo percorso: per la prima volta varca i confini della sua sede originaria e apre nuovi spazi all'aperto, portando sotto i riflettori il teatro e il cinema emergenti e indipendenti. Una scelta che rafforza la vocazione del Festival a valorizzare linguaggi contemporanei e progetti fuori dai circuiti tradizionali, creando occasioni di incontro tra artisti, pubblico e territorio.

Dal 2014, ogni edizione del Festival è stata identificata da un titolo-manifesto, una dichiarazione poetica e politica capace di raccontarne la visione e la tensione culturale:

2014 – In direzione ostinata e contraria: l'esordio dedicato a chi sceglie percorsi non convenzionali e sfida le rotte prestabilite.

2015 – Diversi si nasce: un inno alla diversità come ricchezza, linguaggio artistico e possibilità di incontro.

2016 – Eretico: spazio alle voci fuori dal coro, al pensiero critico che mette in discussione dogmi e certezze.

2017 – Resilienza: il racconto di un'arte capace di resistere, trasformarsi e generare nuovi immaginari dopo la crisi.

2018 – Utopia: l'ultima edizione a Calcata, dedicata alla costruzione di mondi possibili e visioni future.

Dopo l'esperienza calcatese, il Festival approda a Proceno, borgo medievale al confine tra Lazio e Toscana, trasformando il margine geografico in un luogo privilegiato di incontro tra artisti, comunità e pubblico. La prima edizione procenese, nel 2023, porta il titolo LÌMEN, dal latino 'soglia' e 'confine': un invito ad attraversare frontiere culturali, linguistiche e creative.

Dal 31 luglio al 7 agosto 2026, il Festival torna a Proceno con la sua seconda edizione, dopo aver esplorato il tema del confine, il percorso approda a una domanda essenziale: quale ruolo può avere l'arte nella costruzione di una vita piena, consapevole e condivisa? Un interrogativo che attraverserà spettacoli, incontri e momenti di confronto, ponendo il teatro al centro di una riflessione collettiva sul senso dell'esistere.

Le ultime due edizioni si concentrano esclusivamente sulla sezione teatrale, affiancata ogni sera da una proposta musicale che prolunga il dialogo con il pubblico oltre la scena. A fare da cornice è la storica dimora di Palazzo Guido Ascanio Sforza, che apre i propri spazi alla ricerca e alla produzione indipendente.

Da Calcata a Proceno, il Festival continua così il suo percorso 'ostinato e contrario': portare il teatro emergente e indipendente nei luoghi meno battuti dai circuiti culturali, facendo dei borghi non semplici scenografie, ma protagonisti attivi della creazione artistica e della vita culturale del territorio.

 

IL PROGRAMMA DELLA VII EDIZIONE

 

TEATRO & MUSICA:

 

Venerdì 31 Luglio 2026

-ore 21.00: SU TUTTE LE FURIE, storia della figlia

Regia di e con Giuditta Cambieri

 

-ore 22.30: LA BOSSANOVA INCONTRA L'ITALIA

Chico Miceli: Chitarra e Voce

Marco D'Anelli: Flauto e Sax

 

Domenica 02 Agosto 2026

 

-ore 21.00: ALFONSINA PANCIAVUOTA

Di e con Fabio Marceddu

Regia di Antonello Murgia

 

-ore 22.30: BLUE 42

Trio Swing Italiano

Valeria Paci: Voce e batteria

Maurizio Chiani: Chitarra

Daniele Carlani: Contrabbasso

 

Lunedì 03 Agosto 2026

 

-ore 21.00: FRAMƎ

Penelope - Alda Merini - Frida Kahlo

Ideazione, regia e scenografie: Lisa Rosamilia

Con: Chiara Marchesano, Francesca Orlandi, Miriam Frosoni

 

-ore 22.30 LOCURA DE GUITARRAS DUO

Riccardo Ascani: Chitarra

Roberto Ippoliti: Chitarra

 

Martedì 04 Agosto 2026

 

-ore 21.00 STORIA DI ANNA LA PAZZA

Di e con Marco Valeri

 

-ore 22.30 TRISKELL

Celtic Folk Trio

Matteo Colasanti: Voce, Armonica, Chitarra Acustica 6 e 12 corde, Bouzouchi Irlandese, Mandolin Banjo, Stomp Box, Percussioni

Mauro De Angelis: Voce, Violino, Flauti Tin Wistle, Mandolino

Gerardo Iannaccone: Basso Acustico

 

Mercoledì 05 Agosto 2026

 

-ore 21.00: SANTA SMERALDA

Regia di e con Smeralda Capizzi

 

-ore 22.30: THE EMPRESS SPELL

Magia e Rivoluzione delle donne del Blues

 

Ilenia Appicciafuoco: Voce narrante, Canto, Tastiera Synth

 

Antonio Gambacorta: Chitarra, Canto, Voce narrante

 

Giovedì 06 Agosto 2026

 

-ore 21.00 'O MISTERO BUFFO

di Dario Fo e Franca Rame – versione in dialetto napoletano

(riduzione a cura di Nicola Mariconda)

Con Nicola Mariconda

Regia di Nicola Mariconi

 

-ore 22.30: SĪRĒN

Incantevole neo-politan world music

Maria Gerarda Cavezza: Voce, Tamburi, Loop Station

Carmen Mariconda: Danza e Perfomance

Alessandro Arcella: Chitarra, Fisarmonica e Loop Station

 

Venerdì 07 Agosto 2026

 

-ore 21.00 FAVOLE INSOSTENIBILI

Di e con Giorgio Cardinali – Regia: Caterina Mannello

Musiche: Antonio D'Amore – Illustrazioni: Chiara Mela

 

-ore 22.30 COLETIVO BEIJA FLOR

Nord-est Brazilian Band

Livia Clemente: Vocals & Triangle

Giovanni Belia: Accordion & Vocals

Alessandro Amato: Zabumba

Gianluigi Capone: Pandeiro, Trombone & Vocals

 

Tutti gli spettacoli si terranno presso Palazzo Ascanio Sforza in Corso Regina Margherita, 2 - Proceno (VT)

 

COME ARRIVARE:

-IN MACCHINA: Autostrada A1: Uscita Orvieto seguire le indicazioni per Siena/Acquapendente per poi seguire le indicazioni per Proceno.

-IN TRENO: Stazione di Orvieto.

 

Informazioni:

-associazioneculturaledillinger@gmail.com

-cell. 347 732 7201

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Ombre Festival, Emanuele Filiberto presenta 'La Regina di Maggio'

Sab, 11/07/2026 - 19:13
2026-07-11

VITERBO - Prosegue con grande successo ad ogni appuntamento il cartellone di Ombre Festival a Viterbo.

Lunedì 13 luglio 2026 grande attesa per l’incontro con Emanuele Filiberto membro di Casa Savoia.

Emanuele Filiberto, volto televisivo ed imprenditore di successo, presenterà il suo libro “La Regina di Maggio” edito da Sperling & Kupfer, un memoriale intimo dedicato a sua nonna Maria José, l’ultima regina d’Italia.

In dialogo con Marina Bernini e Paolo Casini racconterà quel che resta di una famiglia quando la storia ne travolge il destino.

Ombre Festival, diretto da Alessandro Maurizi, è sostenuto da Comune di Viterbo, Regione Lazio, Consiglio regionale del Lazio, Comune di Tuscania, Polizia di Stato, Comitato nazionale per le celebrazioni francescane, Ance, Unindustria, Fondazione Carivit ed è partner dell’iniziativa Viterbo Tuscia 2033 Capitale Europea della Cultura.

Ore 21,15 Cortile Palazzo dei Priori, ingresso libero.

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Viterbo, la protesta: 'Gabbia anti-cinghiali, ma i rifiuti restano lì'

Sab, 11/07/2026 - 19:13
2026-07-11

VITERBO - “Con l'ennesima incursione dei cinghiali, dopo la tanta esasperazione e con la non risolutezza del problema, in una palazzina di via Fantappiè, ci siamo organizzati, seguendo le norme impartite, installando una gabbia dove conferire i secchi dei rifiuti e sacchi della plastica. Questo impedisce alla fauna selvatica di fare scorribande e riversare i rifiuti. Agli operatori di Viterbo Ambiente questo probabilmente non piace perché i rifiuti non vengono più ritirati, eppure nei cancelletti non ci sono chiavi o combinazioni d'apertura. Che siano tanto ligi alle disposizioni impartite o manchino di sensibilità o buon senso, ai più è difficile capire. Rimane il fatto che si preferisce foraggiare i cinghiali, creare disagi e alimentare la sofferenza dei cittadini che pagano per un servizio latitante”, così si è espresso il cittadino Marco Costantini

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Vignanello in festa per San Biagio e Santa Giacinta: ecco il programma

Sab, 11/07/2026 - 19:13
2026-07-11

VIGNANELLO – Vignanello è pronto ad accendersi di nuovo. Dal 29 luglio al 2 agosto 2026 il paese vivrà uno degli appuntamenti più attesi dell'estate: i festeggiamenti in onore di San Biagio e Santa Giacinta, una festa che ogni anno rinnova il legame tra tradizione, partecipazione popolare e voglia di stare insieme. Non si tratta soltanto di un calendario di appuntamenti, ma di un momento identitario per tutta la comunità. Per cinque giorni Vignanello diventerà luogo di incontro, memoria e condivisione, accogliendo cittadini, visitatori, famiglie e turisti in un clima di entusiasmo e partecipazione. Il tutto con un elemento importante: l'ingresso sarà libero, per permettere a tutti di vivere pienamente le serate in programma. A rendere ancora più significativo il percorso di quest'anno è il ruolo del Comitato Festeggiamenti, affidato alla Classe 1986. Come da tradizione, a Vignanello questa responsabilità passa di anno in anno, di classe in classe: un testimone simbolico e concreto che tiene viva la festa, la cura dei dettagli e il senso di appartenenza. I ragazzi e le ragazze del 1986 raccolgono così un incarico importante: organizzare non solo eventi, ma occasioni di comunità, momenti capaci di restare nella memoria del paese. Ad aprire i festeggiamenti, mercoledì 29 luglio, sarà l'omaggio a uno degli artisti più iconici della musica italiana: sul palco arriverà la Renato Zero Tribute Band, pronta a far rivivere l'universo musicale, teatrale ed emotivo di Renato Zero. Una serata pensata per cantare, ricordare e lasciarsi coinvolgere da brani che hanno attraversato generazioni. Il giorno successivo, giovedì 30 luglio, spazio all'energia pop degli anni Novanta e Duemila con Max Mania 883 & DJ Django. Un appuntamento dal forte impatto nostalgico, capace di riportare il pubblico dentro le canzoni che hanno segnato un'epoca: melodie immediate, ritornelli da cantare a voce alta e un'atmosfera tutta da ballare.

La giornata di venerdì 31 luglio sarà invece dedicata a uno dei momenti più sentiti della festa: la Processione e Bengalata. Un appuntamento che conserva il cuore più profondo della tradizione patronale, dove fede, devozione e partecipazione collettiva si incontrano in una cornice suggestiva e carica di emozione. È uno di quei momenti in cui la festa torna a essere rito, appartenenza e memoria condivisa. Sabato 1 agosto il programma porterà a Vignanello un nome amatissimo dal grande pubblico: Cristiano Malgioglio. Artista, autore, personaggio televisivo e icona pop, Malgioglio sarà protagonista di una serata destinata a richiamare grande attenzione, tra musica, spettacolo e quella presenza scenica inconfondibile che lo ha reso uno dei volti più riconoscibili del panorama italiano. La chiusura dei festeggiamenti, domenica 2 agosto, sarà una serata ricca e pensata per coinvolgere pubblici diversi. Da una parte la comicità di Alberto Farina, volto noto e apprezzato per il suo stile diretto, popolare e irresistibile; poi la Tombola a cura della Classe 1986, con un montepremi da 1.500 €, uno dei momenti più attesi e partecipati della festa; e infine la carica travolgente di 90 Mania Live Performance, uno spettacolo dedicato ai grandi successi degli anni Novanta, tra musica, colori, ritmo e divertimento. I festeggiamenti patronali di Vignanello 2026 si presentano così come un appuntamento capace di tenere insieme più anime: la devozione religiosa, l'intrattenimento, la musica dal vivo, la comicità, le attività per bambini, lo sport, il mercatino, lo street food e il senso autentico della piazza. Una festa costruita per essere vissuta da tutti, non solo come spettatori, ma come parte di una comunità che si ritrova. Dal 29 luglio al 2 agosto 2026 Vignanello invita dunque il territorio a partecipare, a esserci, a condividere serate di festa e momenti di emozione collettiva. Perché una festa patronale non è mai soltanto un evento: è il racconto vivo di un paese, della sua storia e della sua capacità di guardare avanti restando unito alle proprie radici. Per informazioni e aggiornamenti: festapatronalevignanello.it - canali Facebook e Instagram ufficiali della Festa Patronale di Vignanello.

Ingresso libero. Il programma potrà essere oggetto di aggiornamenti attraverso il sito festapatronalevignanello.it e i canali social ufficiali della festa.

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Etruria Musica Festival, quattro concerti sul mare a Montalto Marina

Sab, 11/07/2026 - 19:13
2026-07-11

MONTALTO DI CASTRO - Dopo il successo degli appuntamenti ospitati a Tarquinia, l'Etruria Musica Festival conferma il proprio percorso di crescita e torna anche quest'anno a fare tappa a Montalto di Castro. La XXIII edizione della rassegna, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Montalto di Castro, organizzata dall'Associazione Culturale Musicale SoundGarden e dal Mac Lab, con il sostegno della Regione Lazio, porterà quattro concerti a Montalto Marina, trasformando il Molo del fiume Fiora in un suggestivo palcoscenico affacciato sul mare.

Un luogo unico, sospeso tra il blu del Tirreno e il profilo della costa, dove il pubblico potrà vivere la musica praticamente circondato dall'acqua. Un contesto capace di rendere ogni concerto un'esperienza immersiva, in cui il tramonto, la brezza marina e le note dei protagonisti del festival si fondono in un'atmosfera particolarmente evocativa.

Il programma prenderà il via il 24 luglio, alle 21.30, con il concerto del sassofonista Javier Girotto e del fisarmonicista Vince Abbracciante, protagonisti di un dialogo musicale tra jazz, tango e sonorità mediterranee. Il giorno successivo, 25 luglio, salirà sul palco il Lorenzo De Finti Quartet, formazione composta da Lorenzo De Finti al pianoforte, Stefano Dall'Ora al contrabbasso, Alberto Mandarini alla tromba e Marco Castiglioni alla batteria, con un repertorio che unisce scrittura contemporanea e improvvisazione jazzistica.

La rassegna riprenderà il 10 agosto con il Nico Gori Trio, formato da Nico Gori al clarinetto e sassofono, Ellade Bandini alla batteria e Francesco Pierotti al contrabbasso. Un incontro tra tre musicisti di assoluto rilievo, capaci di attraversare con naturalezza il jazz tradizionale e quello contemporaneo. Gran finale l'11 agosto con il recital per pianoforte solo di Jacopo Mai, che chiuderà il cartellone con una serata dedicata all'espressività del pianoforte in uno degli scenari più affascinanti del litorale laziale.

Tutti i concerti si svolgeranno alle 21.30 presso il Molo del fiume Fiora, con ingresso libero.

La tappa di Montalto di Castro rappresenta la naturale estensione di un progetto culturale che, anno dopo anno, amplia il proprio raggio d'azione mantenendo elevata la qualità artistica e la capacità di valorizzare luoghi di particolare fascino.

L'Etruria Musica Festival è promosso dal Comune di Montalto di Castro, attraverso l'Assessorato al Turismo e agli Eventi, ed è organizzato dall'Associazione Culturale Musicale SoundGarden insieme al Mac Lab, con il sostegno della Regione Lazio. Una collaborazione che contribuisce a consolidare la manifestazione come uno degli appuntamenti musicali più significativi dell'estate nel territorio dell'Alto Lazio, capace di coniugare grandi interpreti, paesaggio e valorizzazione culturale.

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Sanità, Sabatini: 'Lazio verso l'uscita dal piano di rientro'

Sab, 11/07/2026 - 16:13
2026-07-11

VITERBO - 'Per il terzo anno consecutivo la Regione Lazio chiude i bilanci della sanità in attivo, invertendo una tendenza che al momento del nostro insediamento registrava un disavanzo di 130 milioni. Un risultato importante, che ci consentirà di chiedere e ottenere dal Governo l'uscita dal piano di rientro, per programmare e attuare politiche sempre più rivolte alla riduzione della pressione fiscale in favore di famiglie e redditi bassi. È stato premiato il grande lavoro del presidente Francesco Rocca, dell'assessore al Bilancio Giancarlo Righini, della struttura tecnica guidata da Andrea Urbani, di tutta la Giunta regionale e della maggioranza di centrodestra, un lavoro che ha permesso di rimettere ordine nei conti della sanità e risanare i bilanci, tornando nel contempo ad investire sulla qualità e sul rafforzamento della medicina territoriale. Un percorso che ha saputo coniugare rigore finanziario e sviluppo. Una sanità che per anni ha soltanto prodotto disavanzi e tagli, oggi torna ad essere finalmente un investimento per i cittadini, che si è tradotto nel potenziamento e ammodernamento degli ospedali, nell' acquisto di apparecchiature tecnologiche all' avanguardia, nelle nuove assunzioni di medici, infermieri e operatori sanitari, in una maggiore offerta di prestazioni e servizi di prossimità per le comunità locali con un'attenzione particolare alle fragilità. L' uscita dal piano di rientro rappresenta un obiettivo ambizioso a lungo inseguito, che grazie ad una politica seria e responsabile oggi è ancora più vicino. Stiamo davvero voltando pagina, scrivendo una nuova storia per la nostra Regione'.

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Sanità, Bertucci: 'Bilanci in attivo per il terzo anno consecutivo'

Sab, 11/07/2026 - 16:13
2026-07-11

VITERBO - 'I bilanci della sanità in attivo per il terzo anno consecutivo, come ha annunciato il Presidente Rocca oggi, rappresentano una notizia di assoluta importanza, per i cittadini e questa amministrazione regionale, che vede sempre più vicino il traguardo dell'uscita dal piano di rientro del debito sanitario della Regione Lazio. Un crescendo reso ancora più significativo dalla situazione trovata al momento del nostro insediamento, con un passivo di 130 milioni di euro nei conti della sanità del 2022: da quel momento in poi però tutti i bilanci degli anni successivi si sono chiusi in positivo”.

“L'ammodernamento delle tecnologie sanitarie, il potenziamento delle strutture sanitarie, il piano di assunzione del personale, sono pezzi di un mosaico che racconta come il rigore e la prudenza hanno portato ai risultati sperati, un triennio di 'segni più' che ci porta vicinissimi all'uscita del piano di rientro. E con i bilanci in ordine, possiamo aumentare sempre di più l'attenzione verso le categorie fragili, l'implemento dei servizi a disposizione dei cittadini e il prosieguo delle assunzioni nel settore. Il lavoro del Presidente Rocca sulla sanità è stato encomiabile, così come quello dell'Assessore Righini nelle politiche di bilancio: continuiamo a raccoglierne i frutti, di cui saranno i cittadini a beneficiare', così Marco Bertucci, Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Lazio.

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Tarquinia, arrestata per atti persecutori nei confronti di un'ex collega

Sab, 11/07/2026 - 16:13
2026-07-11

TARQUINIA - Una donna quarantenne di origine moldave è stata tratta in arresto dagli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di Tarquinia per essersi resa protagonista di atti persecutori ai danni di una sua conoscente.

La vittima, ex collega di lavoro della donna arrestata, aveva depositato, nel tempo, diverse querele presso il Commissariato di Polizia di Tarquinia e presso la Procura della Repubblica di Civitavecchia, con le quali aveva lamentato comportamenti petulanti e persecutori messi in atto nei suoi confronti da due conoscenti, che le avevano procurato un crollo emotivo e psicologico obbligandola a modificare le sue abitudini di vita per evitare di incontrarle.

Lo scorso 25 giugno un equipaggio della volante del Commissariato di Tarquinia era intervenuto a seguito di richiesta al Numero Unico di Emergenza 112 inoltrata dalla vittima che, ancora una volta, si era trovata costretta a subire un’aggressione da parte della donna moldava mentre si trovava al lavoro.

L’immediata ricostruzione dei fatti avviata dai poliziotti del Commissariato, anche attraverso la visione dei filmati acquisiti delle registrazioni dalle telecamere di videosorveglianza interna del locale, ha poi consentito di procedere all’arresto in flagranza differita della donna, la quale, su disposizione dell'A.G. della Procura della Repubblica di Civitavecchia, è stata sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

 

 

Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della Costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

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Ombre Festival, il delitto di Garlasco al centro del dibattito: esperti a confronto sulla scena ...

Sab, 11/07/2026 - 16:13
2026-07-11

VITERBO – Una delle pagine più controverse della cronaca giudiziaria italiana è stata protagonista della sesta serata di Ombre Festival, che nel suggestivo Cortile di Palazzo dei Priori ha dedicato un incontro all''Esame della scena del crimine – Nel sangue di Garlasco', richiamando un pubblico numeroso e attento.

Moderata dalla giornalista Elena Angiani, la serata ha visto alternarsi sul palco Alessandra Stefanoni, responsabile del Laboratorio di Criminologia, Criminalistica e Scienze delle Investigazioni (Unitus), il criminologo investigativo ed ex dirigente della Polizia di Stato e della DIA Vincenzo Cianchella e il giornalista d'inchiesta Gianluca Zanella, autore del libro Nel sangue di Garlasco.

L'evento, organizzato con la collaborazione del Laboratorio dell'Università della Tuscia e della Croce Rossa Italiana – Comitato di Viterbo, è stato arricchito dall'allestimento sul palco di una ricostruzione di una scena del crimine con manichini e materiale tecnico, pensata per mostrare al pubblico il lavoro degli investigatori durante i rilievi.

La scena del crimine spiegata dagli esperti

Ad aprire la serata è stata Elena Angiani, che ha ringraziato volontari e organizzatori, sottolineando come Ombre Festival sia diventato negli anni un appuntamento culturale di rilievo nazionale.

«Siete tantissimi e questo dimostra quanto questo tema continui a interessare. Non siamo qui per riscrivere una sentenza, ma per comprendere come nasce e si sviluppa un'indagine complessa», ha spiegato la moderatrice introducendo il caso dell'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco.

Successivamente Alessandra Stefanoni ha illustrato il lavoro svolto dal Laboratorio di Criminologia dell'Università della Tuscia, nato nel 2021 dopo l'esperienza del curriculum universitario 'Investigazione e Sicurezza'. La docente ha descritto il percorso formativo che integra teoria e pratica attraverso esercitazioni, simulazioni e attività dedicate alla genetica forense, alla balistica, alla medicina legale e alla criminalistica.

Particolare attenzione è stata dedicata alla scena del crimine permanente realizzata all'interno del complesso universitario di Santa Maria in Gradi e riprodotta simbolicamente durante la manifestazione.

A seguire è intervenuto Vincenzo Cianchella, già dirigente della Polizia di Stato e della Direzione Investigativa Antimafia, che ha illustrato le procedure operative adottate nelle prime fasi di un'indagine per omicidio.

Il criminologo ha spiegato l'importanza della corretta conservazione della scena del delitto, dell'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e del rigoroso repertamento delle prove, soffermandosi anche sul principio di Locard, secondo cui ogni autore di un reato lascia inevitabilmente tracce sul luogo del delitto e porta con sé elementi provenienti dalla scena del crimine.

Ampio spazio è stato riservato anche all'evoluzione delle tecniche investigative moderne, dal DNA alle impronte digitali, fino al funzionamento delle banche dati genetiche nazionali.

Zanella: 'Mi sono convinto che Stasi non dovesse essere condannato con quella sentenza'

La seconda parte della serata è stata dedicata al caso Garlasco con l'intervento di Gianluca Zanella.

Il giornalista ha raccontato come il proprio interesse per il delitto sia nato soltanto molti anni dopo i fatti, nel 2017, quando venne a conoscenza dell'esistenza di un altro indagato, Andrea Sempio.

«Fino ad allora avevo seguito il caso come tutti. Poi ho iniziato a leggere gli atti, le sentenze e il materiale delle indagini. È stato studiando il processo d'appello bis del 2014 e la Cassazione del 2015 che ho maturato la convinzione che Alberto Stasi non avrebbe dovuto essere condannato sulla base di quella sentenza», ha spiegato.

Secondo Zanella, il punto di svolta dell'intero iter giudiziario sarebbe rappresentato proprio dal processo d'appello bis, durante il quale alcuni elementi indiziari sarebbero stati rivalutati senza che emergessero nuove prove materiali.

Tra gli aspetti sui quali il giornalista ha espresso le proprie perplessità figurano la teoria dello scambio dei pedali della bicicletta, la vicenda dei presunti graffi sulle braccia di Alberto Stasi, l'assenza dell'arma del delitto e la mancanza di un movente chiaramente dimostrato.

Le piste alternative e il 'Mister X'

Nel corso dell'incontro è stato affrontato anche il tema delle cosiddette piste alternative.

Zanella ha spiegato di non ritenere credibile un collegamento tra l'omicidio e presunte sette sataniche o riti esoterici, pur riconoscendo che negli anni siano emerse testimonianze riferite a gruppi di giovani affascinati da quel mondo.

Diverso, invece, il ragionamento sviluppato nel suo libro riguardo a una possibile pista informatica.

Il giornalista ha illustrato una propria ricostruzione, precisando più volte che si tratta esclusivamente di un'ipotesi personale basata sull'analisi degli atti processuali.

Secondo questa interpretazione, Chiara Poggi potrebbe essere venuta a conoscenza di informazioni delicate e qualcuno avrebbe avuto accesso ai suoi dispositivi informatici, utilizzando materiale privato come possibile strumento di pressione.

Al centro dell'ipotesi figurano alcune email scambiate con una collega di lavoro, file presenti su una chiavetta USB, fotografie archiviate sul computer e i tentativi della giovane di contattare l'amica nei giorni precedenti l'omicidio.

«È una ricostruzione basata su elementi concreti ma resta una mia ipotesi. Se avessi la verità non saremmo qui a discuterne», ha ribadito Zanella.

Il caso Andrea Sempio e le nuove indagini

L'ultima parte del confronto si è concentrata sulla riapertura delle indagini da parte della Procura di Pavia e sulla posizione di Andrea Sempio.

Alla domanda della moderatrice se Alberto Stasi possa essere considerato una seconda vittima della vicenda giudiziaria, Zanella ha risposto che il progressivo emergere di nuovi elementi sta portando a rivalutare aspetti ritenuti per anni definitivi.

Il giornalista ha ricordato di essersi interessato alla figura di Sempio già molto tempo prima della recente riapertura dell'inchiesta, spiegando di aver sempre nutrito dubbi su alcuni elementi, tra cui le telefonate effettuate nei giorni del delitto, il cosiddetto alibi dello scontrino e gli accertamenti genetici svolti nel 2017.

Secondo Zanella, se gli approfondimenti fossero stati completati allora, oggi si sarebbe potuto evitare di riaprire il caso.

Pur manifestando le proprie perplessità investigative, il giornalista ha ribadito un principio fondamentale.

«Andrea Sempio non è stato rinviato a giudizio ed è innocente fino a prova contraria. Sarà eventualmente il processo a stabilire il valore degli elementi raccolti.»

Particolare attenzione è stata dedicata alla cosiddetta impronta 33, ritenuta uno degli elementi principali della nuova inchiesta.

«Se quell'impronta dovesse perdere valore probatorio, Andrea Sempio rischierebbe di risultare nuovamente estraneo alla vicenda», ha osservato.

Una vicenda che continua a interrogare il Paese

La serata si è conclusa con le domande del pubblico e il firmacopie del volume Nel sangue di Garlasco.

L'appuntamento ha confermato come il caso dell'omicidio di Chiara Poggi continui, a quasi vent'anni dai fatti, a suscitare interesse e dibattito, intrecciando aspetti scientifici, investigativi e giudiziari. Tra l'analisi della scena del crimine illustrata dagli esperti dell'Università della Tuscia e le riflessioni di Gianluca Zanella sulle criticità dell'inchiesta e sugli sviluppi delle nuove indagini, Ombre Festival ha offerto al pubblico un'occasione di approfondimento su uno dei casi più complessi e discussi della cronaca italiana, ricordando al tempo stesso che ogni ricostruzione alternativa resta distinta dalle verità accertate nelle sedi giudiziarie e che gli sviluppi dell'indagine sono tuttora in corso.

 

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