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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 49 min 46 sec fa

Tuscania a un passo dalla A3, al PalaOlivo arriva Sorrento per la sfida decisiva

49 min 46 sec fa
2026-05-23

TUSCANIA - Nuovo appuntamento con la storia, il secondo della stagione dopo la conquista della Coppa Italia, per la Maury's Com Cavi Tuscania domani pomeriggio alle 18 al PalaOlivo quando scenderà in campo in gara2 per affrontare Romeo Meta Volley Sorrento.

I ragazzi di Victor Perez Moreno si presentano davanti al proprio pubblico forti del 1/3 conquistato nella gara d'andata quindi con ben due risultati su tre a disposizione: oltre ad una nuova vittoria, gli basterebbe anche una sconfitta al tie-break (2-3) per brindare alla promozione in A3. Solo una sconfitta per 3/0 o 3/1 porterebbe alla drammatica resa dei conti del golden set a 15.

'Domenica è il giorno che aspettavamo dopo tutti questi mesi di allenamento, impegni, viaggi e soprattutto obiettivi prefissati -racconta il libero bianco azzurro Cristian Rizzi. Sarà la nostra terza finale consecutiva per andare in serie A e sappiamo benissimo quanto non sia scontato vincere, confermarsi o giocare partite di questo calibro. Conosciamo molto bene Meta e le loro qualità fisiche, tecniche, lucidità di scelta di colpo da giocare in ogni situazione, la loro giovane età e proprio per questo la loro esuberanza. Siamo stati bravissimi nella gara d'andata nella fase break point che ci ha permesso di vincere 3 a 1 e continueremo sicuramente ad essere così aggressivi sin da subito su questo fondamentale perché siamo consapevoli che verranno a Tuscania agguerriti. Come siamo consapevoli noi di quello che siamo e stiamo facendo partita dopo partita e di quanto amiamo giocare queste gare per l'importanza e l'adrenalina che lasciano: e poi giocarcela dopo tre anni in casa nostra è ancora più bello'.

'Naturalmente -conclude Rizzi- è inutile dirlo perché sappiamo che sarà così visto l'importanza di questa partita: siamo sicuri che sarete numerosi al palazzetto per questa grande finale con un solo obiettivo in testa!'.

Fischio di inizio alle 18 agli ordini delle signore arbitro Denise Mary Rose Bianchi e Sara Galiuti.

Possibile starting-six di Sorrento: Petrone al palleggio e Arcifa opposto, Iurisci e Ferenciac laterali, Gragnaniello e Apreda centrali, Farcasiu libero.

Diretta you-tube sul canale Tuscania Volley Official.

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Rifondazione Comunista: “No alla censura sul documentario I bambini del Donbass”

49 min 46 sec fa
2026-05-23

VITERBO - “Il Circolo di Viterbo di Rifondazione Comunista (Sinistra Europea) esprime una ferma condanna dell'atteggiamento censorio con cui le autorità e le forze dell'ordine hanno ostacolato, in più occasioni, ripetute nel tempo, la proiezione del documentario 'I bambini del Donbass' (prodotto dalla testata russa RT, e a cura di L. Belardi e M. Nogradi), organizzata da un'associazione culturale della nostra città”.

“L'informazione è un diritto sancito dalla Costituzione italiana ed è tanto più prezioso in una fase storica come quella che stiamo vivendo, in cui le guerre criminali che devastano il Medio Oriente e l'Europa orientale richiederebbero non un bavaglio ma, al contrario, un sovrappiù di dibattito pubblico e una maggiore conoscenza dei fatti”.

“Da anni, invece, ci raccontano soltanto che in Ucraina ci sono i 'buoni' da una parte e i 'cattivi' dall'altra; e chi prova a fornire un'altra versione dei fatti, o anche solo a offrire un diverso punto di vista, viene letteralmente intimidito”.

“Chi ha paura della libera circolazione delle informazioni? Chi teme il dibattito e la ricostruzione storica? Chi vuole mettere a tacere questo o quel giornalista, questa o quella testata, questo o quel messaggio politico?”

“Non esiste alcun fondamento giuridico che consenta di impedire a un'associazione di liberi cittadini di assistere alla proiezione e discutere un reportage giornalistico su un problema cruciale come la guerra, che coinvolge tutti noi, più o meno direttamente”.

“Attendiamo chiarimenti e promettiamo di non fermarci nella nostra battaglia per difendere e diffondere quelle che un tempo si chiamavano 'idee giuste', che possono emergere soltanto in un contesto di autentico libero dibattito”.

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“Francigena ad Acquapendente”, due settimane di eventi tra cultura, sapori e tradizioni

49 min 46 sec fa
2026-05-23

ACQUAPEDONE - Due settimane di eventi lungo la Via Francigena, attraverso un cammino di cultura, tradizioni, sapori e comunità: questo è 'Francigena ad Acquapendente', promosso dal Comune in collaborazione con Associazione Culturale Arisa, Teatro Boni, Slow Food, Unicoop Etruria, Associazione Europea delle Vie Francigene, Fisar, Avis, Aned. All'interno del cartellone anche l'ottava edizione di 'Francigena con Gusto'.

Domenica 24 maggio 2026 si parte con un appuntamento all'insegna della solidarietà. In Piazza Girolamo Fabrizio sono previsti alle ore 16.30 l'arrivo del progetto Francigena Aned (Associazione nazionale emodializzati, dialisi e trapianto) l'inaugurazione della sezione di Acquapendente dell'Aido (Associazione italiana per la donazione organi).

Nella domenica successiva, il 31 maggio, è in programma 'A spasso lungo la Via Francigena', un percorso tra arte, storia e paesaggi alla scoperta dei luoghi della cultura di Acquapendente. Dal 5 al 7 giugno torna, per l'ottavo anno, 'Francigena con Gusto'. Nel chiostro di San Francesco, tre giorni dedicati a cultura, sapori e memoria collettiva, tra prodotti locali, incontri e tradizioni.

Venerdì 5 giugno alle ore 17.30 l'inaugurazione della mostra collettiva 'Orme creative' a cura di Giulia e Stefano Menichelli, con esposizione delle opere di Giulia Menichelli, Moreno Lanzi, Carla Vaccarelli, Piero Mariani e Margarita Vera che interpretano il legame tra arte e cammino. A seguire (ore 18) la tavola rotonda 'Sostenibilità, tradizioni agricole e moto lento' con la partecipazione della sindaca Alessandra Terrosi, di Luigi Pagliaro, presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia e di Lilli Di Cristoforo, responsabile di Lazio Unicoop Etruria. Al termine banchi di assaggio con prodotti tipici della Tuscia offerti da Coop Tirreno con la collaborazione di Fisar Sommelier Delegazione Tuscia.

Sabato 6 giugno alle 11 'Dalle mani alla tavola' con l'associazione Le Mariette di Forlimpopoli, in collaborazione con Unicoop Etruria. Alle 18.30 l'inaugurazione ufficiale di 'Francigena con Gusto' 2026 e alle 19 apertura dei banchi d'assaggio dedicati allo street food della tradizione. Infine, domenica 7 giugno alle 10.30 'Passi e Assaggi', esplorazione alla scoperta di Acquapendente e dei suoi gioielli lungo il tracciato della Via Francigena aquesiana, allietata da soste gourmet con i prodotti Coop in collaborazione con Fisar.

Per ulteriori informazioni: www.comune.acquapendente.vt.it.

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Sorianese, nuova fase societaria, Moreno Porta torna presidente

49 min 46 sec fa
2026-05-23

SORIANO NEL CIMINO - L' ASD Sorianese comunica l'avvio di una nuova fase societaria, nata al termine di giorni di confronto, lavoro e programmazione successivi alle dimissioni presentate da Moreno Porta dalla carica di presidente.

Le dimissioni hanno rappresentato un passaggio chiaro e responsabile, maturato in un momento in cui si rendeva necessaria una riflessione profonda sul futuro della società, sulla sua organizzazione interna e sulla sostenibilità del progetto sportivo.

Da quel momento si è aperto un percorso di ricostruzione che ha coinvolto diverse figure vicine ai colori rossoblù, con l'obiettivo di dare alla Sorianese un nuovo assetto dirigenziale, una struttura più ampia e una base societaria capace di accompagnare il club nella prossima stagione e negli anni a venire.

Il lavoro svolto in questi giorni ha portato alla definizione di una nuova compagine societaria ed alla costruzione di un direttivo rinnovato, chiamato a sostenere con responsabilità il percorso della prima squadra, l'organizzazione generale del club e lo sviluppo del settore giovanile, considerato parte centrale del progetto.

All'interno di questo nuovo quadro, il gruppo ha individuato in Moreno Porta la figura più adatta a ricoprire il ruolo di presidente della Sorianese, riconoscendone il lavoro svolto, la conoscenza dell'ambiente e la capacità di rappresentare un punto di riferimento nella fase di rilancio della società.

Moreno Porta assume dunque nuovamente la presidenza del club non come semplice prosecuzione della precedente gestione, ma come espressione di un progetto rinnovato, sostenuto da una base più ampia e da una visione condivisa.

La Sorianese riparte con la volontà di consolidare la propria struttura, rafforzare l'identità rossoblù e programmare con serietà il futuro sportivo e organizzativo della società. Nei prossimi giorni verranno definiti e comunicati ulteriori passaggi relativi alla composizione del nuovo assetto dirigenziale ed alla programmazione tecnica.

La società ringrazia tutte le persone che, in questa fase delicata, hanno dimostrato vicinanza, disponibilità e senso di appartenenza nei confronti della Sorianese.

ASD Sorianese

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Vitorchiano tra le tappe della Mille Miglia in Moto nei Borghi più Belli d’Italia

49 min 46 sec fa
2026-05-23

VITORCHIANO - Vitorchiano è una delle tappe della Mille Miglia in Moto nei Borghi più Belli d'Italia, l'evento in programma nell'Italia centrale dal 30 maggio al 7 giugno 2026, uno degli eventi motociclistici più affascinanti di oggi. Un viaggio tra motori, paesaggi e assaggi. La 'carovana', proveniente da Bassano in Teverina (dove alle 10.30 è in programma una visita con aperitivo), arriverà a Vitorchiano venerdì 5 giugno alle ore 12:30, per una visita a Vitorchiano e un pranzo, per proseguire nel pomeriggio verso Civita Castellana per la visita al Museo Moto dei Miti (15.30).

L'iniziativa, organizzata da Wonder Italy e Maxi Moto Group 2.0 in collaborazione con l'associazione I Borghi più Belli d'Italia, di cui Vitorchiano fa parte, si ispira alla storica Mille Miglia motociclistica del 1949, coinvolgendo appassionati da tutta Italia e dall'estero, con moto d'epoca e moderne.

Il percorso attraversa le regioni simbolo della tradizione paesaggistica italiana: Toscana, Umbria e Lazio, soprattutto la Tuscia, nel cuore della provincia di Viterbo. Qui, per la prima volta, con il patrocinio della Regione Lazio, le tappe del tour toccheranno tra gli altri Bassano in Teverina e Vitorchiano. Tra le altre località interessate, spiccano luoghi celebri che rappresentano un inestimabile patrimonio storia, arte e tradizioni quali Buonconvento, Lucignano, Castiglione del Lago, San Casciano dei Bagni, Nocera Umbra, Passignano sul Trasimeno, Panicale, Lugnano in Teverina.

Più che una semplice manifestazione motociclistica, la Mille Miglia in Moto vuole essere un progetto di valorizzazione territoriale. L'evento punta infatti a promuovere un turismo sostenibile e di qualità, capace di portare visitatori nei piccoli centri storici e di far conoscere tradizioni, prodotti tipici e culture locali. Durante il percorso sono previste visite guidate, degustazioni enogastronomiche, esposizioni di moto storiche e incontri con piloti e collezionisti. Tra gli ospiti delle passate edizioni figurano anche campioni del motociclismo come Loris Capirossi, Franco Uncini e Manuel Poggiali.

La forza della manifestazione sta nella capacità di raccontare l'Italia più autentica attraverso le sue strade secondarie, i borghi medievali e il fascino del viaggio in moto. Un percorso che non è soltanto sportivo, ma anche culturale ed emozionale. Come sottolineano gli organizzatori, l'obiettivo è creare grandi emozioni e trasformare ogni tappa in un incontro tra comunità locali, paesaggi senza tempo e passione motociclistica. Per molti motociclisti, il viaggio è un modo unico di vivere il territorio, con lo spirito dell'esplorazione.

Attraverso la presenza di Bassano in Teverina e Vitorchiano è un'occasione unica per l'intera Tuscia di entrare nel circuito turistico nazionale e internazionale del mototurismo.

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Via della Pila, oltre 500 firme contro la pista ciclabile: “Inutile e dannosa per la viabilità”

49 min 46 sec fa
2026-05-23

VITERBO - A seguito della realizzazione in Via della Pila, di una pista ciclabile a senso unico, inutile in quanto priva di fruizione, e comunque senza alcun senso in relazione alla viabilità non avendo né inizio né fine, ed il posizionamento di enormi cordoli, peraltro a distanza rispetto alla segnaletica della pista ciclabile, la carreggiata si è ristretta a tale punto da rendere sostanzialmente impossibile la viabilità, nonché la possibilità di creare dei parcheggi, anche a tempo, al posto della inutile e dannosa pista ciclabile, essendo tale servizio del tutto assente in una zona residenziale, commerciale e comunque con un continuo accesso di utenti per la presenza di un plesso scolastico e dell'università. L'evidenza della situazione e soprattutto la richiesta all' amministrazione comunale di ascoltare le esigenze dei residenti, e cercare, con il contributo di tutti, di giungere ad una soluzione condivisa o comunque accettata e accettabile ha determinato la raccolta, al momento, di n. 516 sottoscrizioni e che continuerà anche nel proseguo, il tutto frutto di uno spontaneismo lodevole che questa amministrazione non può non tenerne conto. L'iniziativa, che non ha né vuole avere bandiere o vicinanze politiche, è una richiesta di svolgimento della vita della città priva di decisioni sicuramente poco felici e soprattutto giunte dall'alto, in totale dispregio dei minimi principi democratici, considerato che i deputati all'amministrazione sono stati eletti e come tale hanno la responsabilità di colloquiare con i cittadini. Il tema, quindi, è più ampio rispetto alla pista ciclabile di 74 metri di Via della Pila, riguarda un atteggiamento poco riguardoso di chi vive i provvedimenti dell'amministrazione. Tornando comunque al focus della petizione, anche l'ipotizzato senso unico non risolve evidentemente i temi di vivibilità del quartiere, facendo divenire Via Carlo Cattaneo un imbuto soprattutto in certi orari della giornata, e Via Nino Bixio, considerata la sua limitatezza, un percorso ad alta pericolosità e nel quale è agevole pronosticare significative difficoltà nella gestione del traffico. La realizzazione poi di una striscia pedonale compresa tra il muro e la pista ciclabile è la rappresentazione dell'assenza di verifica, oltreché di condivisione, prima di prendere delle decisioni. Il percorso, ora destinato al traffico pedonale, parallelo alla pista ciclabile di Via della Pila è ricco di buche, di tombini, ovviamente non manutenuti, di rami di alberi che elevano il manto stradale, tanto da risultare pericoloso e sicuramente non utilizzabile dalle persone più deboli. Sul punto specifico è in corso un'analisi circa l'opportunità di affidare l'incarico ad un tecnico specializzato affinché verifichi la regolarità del neotracciato pedonale, nella prospettiva soprattutto della sua sicurezza per gli utenti, al fine di eventualmente coinvolgere le autorità all'uopo preposte. Questa petizione tende a risolvere il problema della viabilità di Via della Pila e rendere la stessa liberamente fruibile da tutti i residenti, composta nella maggior parte da anziani, ma coinvolge una richiesta più ampia di partecipazione alle decisioni che maggiormente impattano sulla quotidiana vita senza subire piani e programmi in alcuni casi privi di concreta utilità ed elementi migliorativi per gli abitanti della città. Un atto di coraggio e di responsabilità politica di questa amministrazione sarebbe quella di togliere i 74 metri di pista ciclabile di Via della Pila ed iniziare un dialogo con i residenti per verificare il modo più corretto per gestire la viabilità della zona e la conseguente qualità della vita dei residenti, senza prevaricazioni. La politica deve essere al servizio dei cittadini ed ha il compito precipuo di soddisfare la collettività che ha riposto fiducia negli eletti, il suo fine deve essere quello di risolvere i problemi e non di crearne. Si auspica pertanto nella misura più consona un confronto con i residenti.

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Giornata senza tabacco, Isde scrive ai sindaci: “Più controlli contro i mozziconi”

49 min 46 sec fa
2026-05-23

VITERBO - In occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, ovvero sabato 30 maggio, l'Associazione medici per l'ambiente ISDE ha scritto ai Sindaci perché collaborino e sostengano il progetto di contrasto all'inquinamento da mozziconi di sigaretta e microplastiche. Referente del progetto per Viterbo e Provincia è la dottoressa Annarita Catrucci. Di seguito il testo della lettera inviata ai sindaci.

 

Viterbo, 23 maggio 2026

Egregio Sindaco,

 

in occasione dell'avvicinarsi della ricorrenza della Giornata Mondiale senza Tabacco del 31 maggio 2026, le Società scientifiche mediche e le Associazioni promotrici della Campagna nazionale di prevenzione dei rischi per la salute da esposizione alla plastica (https://www.isde.it/progetto-plastica/), hanno elaborato un progetto che propone di inserire, nel tema più ampio della prevenzione dei danni da fumo, anche quello dei rifiuti da fumo e, in particolare dei mozziconi di sigaretta.

Nella lettera allegata, che è stata inviata all'Associazione nazionale Comuni italiani-ANCI direttamente dal nostro gruppo nazionale di lavoro troverà tutte le informazioni sul progetto, oltre ad un documento di approfondimento circa l'inquinamento derivante dall'abbandono dei mozziconi di sigaretta.

Come realtà territoriale di ISDE ci associamo all'appello del gruppo di lavoro nazionale, e qualora condividesse gli obiettivi del progetto, offriamo la nostra collaborazione al fine di costruire insieme una Campagna volta a:

- realizzare iniziative di formazione/informazione nelle scuole e diffondere il documento allegato;

- adottare ordinanze di divieto di fumo sulle spiagge e in altri luoghi del Comune e implementare la raccolta dedicata dei mozziconi nei luoghi pubblici ad alta frequentazione, attraverso ditte specializzate ed autorizzate;

- supportare le nostre richieste nei confronti dei decisori sia a livello nazionale che regionale affinché vengano estese le aree di divieto di fumo (parchi, spiagge, rive dei fiumi, aree densamente popolate etc.);

-associarsi alla nostra richiesta al Ministero dell'ambiente e della Sicurezza Energetica- MASE affinché venga data piena applicazione al regime di Responsabilità Estesa del Produttore – EPR previsto dalla normativa europea, affinché i costi della raccolta e del trattamento di questo rifiuto ricadano su chi lo produce.

In attesa di un cortese riscontro, distinti saluti.

 

dottoressa Annarita Castrucci, referente del progetto per Viterbo e provincia

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Scuola Aldo Morelli, l’opposizione attacca: “Quattro anni di ritardi e nessun intervento”

49 min 46 sec fa
2026-05-23

MONTALTO DI CASTRO - “Sulla vicenda dell'efficientamento energetico della scuola 'Aldo Morelli', l'amministrazione continua a raccontare una verità parziale, tentando ancora una volta di scaricare tutte le responsabilità sul passato. Ma gli atti ufficiali raccontano una storia molto diversa”.

“Il contratto per i lavori viene firmato nel luglio 2021. A settembre dello stesso anno il cantiere viene consegnato e, dopo appena pochi giorni, sospeso. Da lì iniziano anni di varianti, aggiornamenti progettuali, richieste al GSE, delibere di Giunta e tentativi di recuperare il finanziamento”.

“Nel 2023 è la stessa amministrazione Socciarelli ad approvare nuove varianti progettuali e a deliberare l'invio degli atti al GSE per ottenere nuovamente la copertura economica dell'opera. Se il progetto fosse stato davvero 'senza copertura' o 'irrealizzabile' fin dall'inizio, perché andare avanti per anni?”

“La verità è che il progetto è rimasto fermo mentre cambiavano normative, aumentavano i costi e si accumulavano ritardi. E oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti”:

- nessun lavoro realizzato;

- finanziamento perso;

- contratto risolto;

- oltre 21 mila euro riconosciuti alla ditta per spese sostenute;

- scuola ancora senza efficientamento energetico.

 

“Ma più che continuare a raccontare balle e a fare propaganda, l'amministrazione dovrebbe spiegare ai cittadini quando ha intenzione di intervenire davvero sulla scuola Aldo Morelli”.

“Perché nel frattempo i bambini hanno continuato a frequentare ambienti segnati da infiltrazioni e criticità che non possono più essere ignorate. E dopo quattro anni di governo della città non basta più dire è colpa di chi c'era prima'.

“Governare significa assumersi responsabilità e trovare soluzioni concrete”.

“I cittadini e le famiglie meritano trasparenza, tempi certi e interventi reali per garantire ai nostri studenti una scuola sicura, dignitosa e adeguata. Su questo servono risposte immediate, non scaricabarile', così si sono espressi i consiglieri d’opposizione Eleonora Sacconi, Angelo Brizi, Luca Benni e Francesco Corniglia

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Fugge all’alt dei Carabinieri tra Onano e Pitigliano, arrestato un 49enne

49 min 46 sec fa
2026-05-23

ONANO - Nella notte del 21 maggio 2026, un cittadino italiano è stato arrestato dopo essersi sottratto a un controllo stradale dei Carabinieri. L'episodio ha avuto inizio in località La Selva, lungo la Strada Provinciale 49 Onanese: l'uomo, alla guida del proprio veicolo, ha ignorato l'alt intimato dai militari della Stazione di Onano, allontanandosi a forte velocità. Durante la fuga, la sua condotta di guida ha messo in pericolo l'incolumità degli altri utenti presenti sulla carreggiata.

L'inseguimento si è protratto fino al territorio del Comune di Pitigliano, in provincia di Grosseto. Qui, grazie alle ricerche condotte in collaborazione con l'Aliquota Operativa e il personale del Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM) della locale Compagnia, l'uomo è stato rintracciato e definitivamente bloccato.

Nei confronti del conducente è scattato l'arresto in applicazione della nuova normativa introdotta dal Decreto Sicurezza (D.L. 23/2026). Nello specifico, gli viene contestata la violazione del comma 7-bis dell'articolo 192 del Codice della Strada, che prevede sanzioni penali per chi fugge a un posto di blocco delle Forze dell'Ordine mettendo a rischio la sicurezza altrui.

A seguito del fermo, l'uomo è stato posto in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria di Viterbo.

L'operazione, frutto della sinergia e del coordinamento tra i Reparti territoriali, si inquadra in una più ampia azione di prevenzione e contrasto alla criminalità, confermando il costante impegno a garanzia della sicurezza pubblica e del rispetto delle norme sulla circolazione stradale, a tutela dell'intera comunità.

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SaniDays Tuscia 2026, oggi il gran finale a Civita Castellana tra screening gratuiti e talk ...

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2026-05-23

CIVITA CASTELLANA - A Civita Castellana è tutto pronto per il gran finale di SaniDays Tuscia 2026, la manifestazione dedicata alla salute, alla prevenzione e al benessere che oggi, sabato 23 maggio, farà tappa presso la Curia Vescovile con una giornata interamente dedicata a screening gratuiti, informazione sanitaria e incontri con specialisti.

Dalle 10:30 alle 13:30 (in forma ridotta anche dalle 16:00 alle 20:00) cittadini e famiglie potranno accedere gratuitamente all’area check-up, con numerosi controlli e attività di prevenzione aperti a tutti. Nel corso della mattinata e del pomeriggio saranno disponibili l’esame gratuito del diabete a cura del Lions Club Falerii Veteres, il controllo dell’udito con il dottor Sergio Bruno, lo screening del cavo orale con la dottoressa Federica Goglia, lo screening del dolore cranio-cervicale e posturale con la fisioterapista Maria Teresa Rinna, la misurazione dei parametri vitali a cura della Croce Rossa Italiana e la valutazione nutrizionale con il biologo nutrizionista Gianfranco Silvestri.

Spazio anche alla solidarietà e alla sicurezza con il punto informativo AIDO e le dimostrazioni pratiche BLSD curate da Salute-Sicurezza. Presente inoltre uno spazio dedicato alla sostenibilità green nel settore immobiliare con Edilizia Patrizi & Immobiliare Lazzarini.

A partire dalle ore 18:00 prenderanno il via i talk e gli approfondimenti con medici, professionisti ed esponenti del mondo imprenditoriale del territorio. Il dottor Domenico Parroccini parlerà di odontoiatria laser, mentre il chirurgo Fabio Cesare Campanile approfondirà il tema obesità e metabolismo. Focus anche sulle patologie dell’ATM con il dottor Claudio Rinna e sulla diagnosi prenatale con il dottor Giorgio Nicolanti, primario di ginecologia dell’ospedale Santa Rosa di Belcolle.

Nel panel pomeridiano spazio anche al rapporto tra impresa, territorio e benessere con gli interventi di Augusto Ciarrocchi, presidente di Ceramica Flaminia, e di Alessandro Angelelli di Scarabeo Ceramiche, che affronteranno i temi dell’identità territoriale, della sostenibilità e della qualità della vita. A chiudere gli incontri sarà la ginecologa e foniatra Claudia Lorena Crescenzi con un approfondimento sulla prevenzione dei sintomi persistenti di naso, orecchio e gola.

L’evento in questi giorni si è svolto anche a Nepi, giovedi 21, e a Bolsena, venerdì 22 maggio.

L’ingresso all’evento e la partecipazione a tutte le attività sono completamente gratuite. SaniDays Tuscia 2026 si conferma così un’importante occasione di prevenzione e informazione sanitaria, portando medici e specialisti direttamente a contatto con il territorio e con i cittadini.

 https://sanidays.it/tuscia

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Colle dei rifiuti: degrado davanti al Duomo

49 min 46 sec fa
2026-05-23

di Fabio Tornatore

VITERBO - Davanti al Duomo di Viterbo, intitolato a San Lorenzo, spazzatura ovunque: la grande e luminosa piazza, simbolo della Città dei Papi, oltraggiata da immondizia abbandonata, tra lo sguardo attonito di turisti e passanti.

Qualcuno fotografa, quancuno addirittura registra un video con lo smartphone. La piazza più bella di Viterbo, con la sua Loggia delle Benedizioni raffigurata in ogni dove in città, il palazzo storico del primo conclave, il seminario, deturpata da buste di plastica di vario colore, fascette di plastica lasciate qua e là in gran numero, tubi di cartone, cartacce.

All'ombra del campanile anche un cartello di carta che indica il bagno, lasciato a terra, tra i sampietrini e la spazzatura. Tutto perfettamente alla luce del sole: nel tardo pomeriggio di venerdì i turisti e le famiglie a passeggio sono stati accolti, all'uscita dell'ascensore dalla sorpresa di dover camminare tra la spazzatura disseminata sulla piazza.

Nascosta dietro la scalinata, vicino alla fontanella, anche un sacco con la spazzatura. Ma in queste condizioni non si trova solamente la piazza, ma anche parte del percorso che dalla piazza dei Papi ariva a Piazza della morte.

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Le ceramiche aerografate di Civita Castellana in mostra al museo Marcantoni

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2026-05-23

 

CIVITA CASTELLANA - In occasione della manifestazione nazionale “Buongiorno Ceramica”, è stata inaugurata ieri pomeriggio al museo della ceramica “Casimiro Marcantoni” la mostra “Sfumature di terra e aria. Le ceramiche aerografate di Civita Castellana”. La mostra, aperta al pubblico fino al 28 giugno, è stata resa possibile grazie ad opere date in prestito da collezionisti privati, tra cui Franco Aimola, Goffredo Biscaccianti, Alberto Brunelli, Cesare Cacchioli, Alessandro Mancini e Rosa Paoletti. Una cinquantina in tutto i manufatti esposti, riproduzioni uniche di vasi e scatole dalle forme più varie, piatti da parata, piatti, statuine, servizi da the, caffè e liquori.

Le ceramiche aerografate, frutto di una raffinata e peculiare produzione artistica locale, caratterizzarono la manifattura civitonica per un breve ma significativo periodo del Novecento, in particolare tra gli anni 20 e gli anni 30. Attraverso una selezione di opere, la mostra racconta una stagione di grande sperimentazione tecnica e creativa che vide Civita Castellana protagonista nel panorama della ceramica artistica italiana, e che arriva a pochi mesi dalla pubblicazione del volume “Le Ceramiche Aerografate di Civita Castellana” di Giorgio Levi, edito nel 2025 nell’ambito del progetto Flaminia Cultura, ideato da Ceramica Flaminia, che fa da sponsor a tutta l’iniziativa. Il libro ha contribuito a riportare l’attenzione sulla rilevanza economica di questa tecnica decorativa, adottata da numerose manifatture italiane dell’epoca. Nata in Germania nella seconda metà degli anni venti, all’ombra del Bauhaus, la tecnica dell’aerografo trovò terreno fertile anche nelle fabbriche di Civita Castellana. Tra le prime aziende a sperimentarla vi fu probabilmente la Fiam seguita dalla F.A.C.I. che dal 1934 ne sviluppò una produzione significativa, ancora oggi testimoniata da numerosi esemplari conservati presso collezionisti privati. Anche le più importanti manifatture civitoniche, come Marcantoni e Sbordoni, si cimentarono con l’aerografo, ampliando la loro offerta di ceramiche artistiche accanto alle produzioni industriali di sanitari, stoviglie e piastrelle. La tecnica fu inoltre utilizzata da ceramisti come Francesco Vaselli e Luigi Santi, autori di opere di grande raffinatezza. Fondamentale fu il contributo degli artisti legati al territorio, tra cui Virgilio Carotti e Guerrino Rossi, protagonisti nello sviluppo delle decorazioni e delle tecniche poi adottate dalle maestranze specializzate. Un ruolo centrale ebbe anche la Regia Scuola per la Ceramica, diretta negli stessi anni da Virgilio Carotti, in cui la tecnica dell’aerografo veniva insegnata e praticata dai giovani allievi. Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale la produzione aerografata rallentò progressivamente fino a scomparire nel dopoguerra, quando gusti ed esigenze del mercato cambiarono radicalmente.

Nel tempo, la decorazione artistica manuale perse centralità, sopravvivendo grazie all’impegno di pochi ceramisti e alla passione dei collezionisti che hanno custodito opere e testimonianze di quella stagione creativa. La mostra rappresenta un’importante occasione per riscoprire una pagina poco conosciuta, ma fondamentale, della storia artistica e industriale di Civita Castellana, territorio che ha saputo coniugare innovazione tecnica, ricerca estetica e tradizione manifatturiera.

La mostra, organizzata da Tamara Patilli titolare della società Siat che gestisce la struttura museale, ha ottenuto il patrocinio del Comune.

A seguito dell'inaugurazione, presso la curia vescovile, si è tenuta la conferenza “Le radici civitoniche della ceramica romano-laziale del primo ’900 tra temi e protagonisti”, a cura del professore Stefano De Martis.

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Sanidays Day 2, Bolsena apre le porte alla prevenzione

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2026-05-23

BOLSENA – Dopo l’apertura a Nepi, Sanidays fa tappa a Bolsena per la seconda giornata dedicata alla prevenzione e alla salute pubblica. Anche in questo caso l’iniziativa ha trasformato la città in un punto d’incontro tra cittadini, specialisti e associazioni, con screening gratuiti, momenti informativi e talk dedicati al benessere della persona.

L’evento, realizzato con il supporto dell’Avis e grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale di Bolsena, ha visto la partecipazione di numerosi professionisti del settore sanitario impegnati nel sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione.

 

Screening gratuiti e controlli sanitari

Nel corso della mattinata sono stati effettuati diversi screening gratuiti aperti alla cittadinanza. Presente il dottor Sergio Bruno di Audiologica Viterbo con gli esami audiometrici, mentre la dottoressa Chiara Lanzi si è occupata dell’igiene dentale.

Spazio anche alla nutrizione con le valutazioni e i check nutrizionali curati dalla dottoressa Francesca Brescia, insieme alla dottoressa Silvia Marcacci che ha invece approfondito il corretto utilizzo delle creme solari e la prevenzione legata all’esposizione al sole.

La dottoressa Federica Goglia, chirurgo maxillo-facciale, ha effettuato screening dedicati al cavo orale, mentre Tommaso Deiana di Salute e Sicurezza ha concluso la parte pratica con una dimostrazione BLSD e di primo soccorso.

Nel corso della giornata sono arrivati anche i ringraziamenti all’amministrazione comunale e al sindaco Andrea Di Sorte per il supporto dato all’iniziativa e per aver contribuito alla realizzazione dell’evento.

 

I talk degli esperti

Nel pomeriggio spazio agli speech e agli incontri moderati da Serena D’Ascanio e Marco Cassinis, con approfondimenti dedicati a salute, alimentazione e prevenzione.

Tra gli interventi quello della dottoressa Rossella Mellino, che ha affrontato il tema della menopausa dal punto di vista ginecologico, mentre la psicologa Serenella Papalini ha parlato di benessere mentale attraverso lo speech “Meno paura più vita”.

Focus poi sull’alimentazione consapevole con gli interventi di Nicolò Passeri e Donato Ferrucci, che hanno approfondito il tema della “scienza del piatto” e dell’importanza di una spesa più attenta e consapevole.

Spazio anche alla prevenzione in ambito otorinolaringoiatrico grazie all’intervento della dottoressa Claudia Crescenzi, dedicato ai sintomi persistenti che interessano naso, gola e orecchie.

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Cerimonia di laurea Unitus in piazza San Lorenzo, a Valerio Mastandrea il Sigillo dell’Ateneo

49 min 46 sec fa
2026-05-23

VITERBO – Si è tenuta nella mattinata di venerdì 22 maggio, tra piazza del Plebiscito e piazza San Lorenzo, la cerimonia di consegna delle lauree di primo e secondo livello dell’Università degli Studi della Tuscia, dedicata ai laureati dell’anno accademico 2025.

Ad aprire la cerimonia è stata la rettrice dell’Unitus, Tiziana Laureti, che ha rivolto un discorso ai neolaureati sottolineando il legame costruito negli anni tra gli studenti e la città di Viterbo.

La laurea è un traguardo personale ma anche un investimento collettivo per la comunità – ha affermato –. Viterbo ha accolto tutte le vostre emozioni e vi ha visto cambiare durante questo percorso. Questa è la città nella quale avete imparato a conoscervi, e oggi attraversate le sue vie da laureati”.

 

Il sigillo dell’Unitus a Mastandrea

Momento centrale della cerimonia è stato anche il conferimento del Sigillo dell’Ateneo a Valerio Mastandrea, tra i volti più apprezzati del cinema italiano contemporaneo. Il Sigillo rappresenta la più alta onorificenza conferita dall’Università degli Studi della Tuscia e viene assegnato a personalità che si sono distinte nel mondo della cultura, dell’arte e della società.

Nel provvedimento di conferimento, Mastandrea è stato descritto come “un esempio di artista capace di incidere nel dibattito culturale del paese, promuovendo valori di inclusione, consapevolezza e responsabilità sociale”.

Durante il suo intervento, l’attore e regista ha rivolto un pensiero anche ai ragazzi presenti in piazza: “Scegliere un mestiere è solo il punto di partenza, non l’arrivo”.

 

Le istituzioni presenti e il messaggio ai neolaureati

Presenti alla cerimonia numerose figure istituzionali del territorio, tra cui la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il consigliere regionale Daniele Sabatini, il presidente della Provincia Alessandro Romoli e rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni civili e militari.

Per l’occasione era presente anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che nel suo intervento ha voluto lanciare un messaggio ai ragazzi appena laureati.

Avete fatto un cammino pieno di nuove conoscenze finalizzato all’intrapresa di un percorso nel mondo. Ciò che vi viene consegnato però è un mondo diviso, pieno di conflitti sia a livello sociale che internazionale”.

Vi affido una speranza: che questo sapere non resti fine a sé stesso. Applicatelo, riconoscendo nell’altro le necessità del futuro, sarete in grado di fare la differenza”.

La cerimonia ha poi visto la consegna dei diplomi ai circa 400 neolaureati dell’ateneo, divisi per dipartimenti, in piazza San Lorenzo gremita di famiglie, amici e studenti. Momento simbolico della giornata il tradizionale lancio del tocco che ha concluso l’evento.

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Graffignano, confronto sulla bonifica del Pascolaro

Ven, 22/05/2026 - 20:52
2026-05-22

GRAFFIGNANO - Durante la giornata di lunedì 18 maggio, si è svolto presso l’aula consiliare del Comune di Graffignano il tavolo di confronto pubblico dedicato alla bonifica del sito del Pascolaro, alla presenza di Sogesid, dell’impresa Furia, del Prof. Ordinario della Sapienza consulente tecnico incaricato, dei rappresentanti istituzionali e del Comitato civico Terra Chiara.

L’incontro, richiesto da tempo dal comitato, ha finalmente consentito un confronto diretto sui contenuti tecnici della bonifica e sulle preoccupazioni legate ad una delle vicende ambientali più delicate del territorio.

Va riconosciuto che i tecnici presenti hanno affrontato il confronto con disponibilità, competenza e apertura alle domande, anche quando incalzati su aspetti molto delicati della bonifica. Un atteggiamento che ha permesso di chiarire numerosi dubbi rimasti irrisolti per mesi.

Durante il dibattito è emerso con chiarezza che la bonifica finanziata dal PNRR interesserà soprattutto le aree dove le indagini hanno individuato le maggiori concentrazioni di contaminazione, attraverso un approccio definito “concettuale e puntuale”, e non l’intera estensione dei circa 150 ettari coinvolti storicamente dalla vicenda.

Lo stesso consulente tecnico ha riconosciuto che la presenza di ulteriori rifiuti interrati in altre aree del territorio è una possibilità concreta, pur sostenendo che i monitoraggi effettuati tramite piezometri non evidenziano oggi valori ritenuti preoccupanti per le acque sotterranee.

Particolarmente importante anche il chiarimento fornito sulle indagini geofisiche. Alla domanda relativa all’eventuale presenza di masse metalliche o fusti interrati, è stato spiegato che sono state effettuate verifiche tramite georadar con capacità di rilevazione fino a circa 5/6 metri di profondità. In alcune aree sarebbero state individuate anomalie o presenze metalliche, tutte censite e registrate nell’ambito delle attività tecniche svolte. Per materiali interrati oltre 5 metri rimane il dubbio.

Secondo quanto illustrato durante l’incontro:

i terreni superficiali dovrebbero rientrare nei limiti previsti dalla normativa;

resteranno tre pozzi di monitoraggio delle acque sotterranee gestiti dal Comune per i successivi tre anni;

le aree torneranno nella disponibilità dei proprietari, salvo eventuali diverse decisioni dell’amministrazione comunale.

Il confronto tecnico, pur con posizioni differenti, è stato utile e importante perché ha consentito ai cittadini di ottenere finalmente spiegazioni pubbliche e dirette dopo mesi di richieste di chiarimenti e accesso agli atti.

Molto meno positiva, invece, la gestione politica e istituzionale dell’incontro. Il Sindaco, intervenuto solo marginalmente nel confronto tecnico, ha dichiarato pubblicamente di aver “alzato un muro” nei confronti del Comitato Terra Chiara fino a quando quest’ultimo non farà “quello che dice lui”, creando evidente disagio tra diversi presenti.

Parole che lasciano amarezza soprattutto perché pronunciate in un contesto che avrebbe dovuto rappresentare un momento di ascolto, dialogo e collaborazione tra amministrazione e cittadini.

Su questioni ambientali così delicate, che riguardano salute, ambiente e futuro del territorio, le istituzioni dovrebbero favorire partecipazione e trasparenza, non trasformare il confronto civico in un terreno di contrapposizione personale.

Resta inoltre una questione centrale che il territorio dovrà continuare a seguire con attenzione: la bonifica oggi finanziata procede entro i limiti economici delle risorse PNRR disponibili. Sarà quindi importante comprendere, nel prossimo futuro, se gli interventi previsti saranno sufficienti oppure se sarà necessario chiedere ulteriori finanziamenti pubblici per completare il risanamento ambientale dell’intera area interessata.

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Casa della Comunità di Soriano, Sabatini: “Presidio fondamentale per la sanità territoriale”

Ven, 22/05/2026 - 20:52
2026-05-22

SORIANO NEL CIMINO - 'Bene l'apertura della nuova Casa della Comunità di Soriano nel Cimino che offrirà alla popolazione un punto di riferimento sociosanitario territoriale unico, e andrà a servire un bacino ampio di Comuni della Tuscia”.

“Dopo le case di comunità di Bagnoregio e Bolsena – continua -, anche nel comprensorio dei Cimini i cittadini potranno finalmente trovare l'offerta di servizi sociosanitari integrati in un'unica struttura facilmente accessibile, valorizzando la prossimità e la continuità assistenziale, soprattutto in favore dei soggetti più fragili. Prosegue dunque il percorso verso il potenziamento della sanità territoriale fortemente voluto dal presidente Francesco Rocca anche attraverso una adeguata riprogrammazione dei fondi Pnrr, per dare risposte rapide ai bisogni di salute delle persone, con un'integrazione sia dei servizi che delle competenze professionali, con al centro la figura dell'infermiere di famiglia e di comunità. Grazie al lavoro della Giunta regionale, dell'Asl di Viterbo e del suo direttore generale Egisto Bianconi, dell'Amministrazione comunale di Soriano nel Cimino, abbiamo attivato un nuovo presidio sanitario sul territorio, atteso dai cittadini, che andrà a migliorare la qualità di vita degli utenti e a ridurre gli spostamenti verso gli ospedali”.

“Una Casa di Comunità che non vuole essere soltanto la sommatoria di servizi, ma un tassello fondamentale nella costruzione di una rete sanitaria di prossimità, volta a garantire maggiore equità nell'accesso alle cure, massima efficienza della presa in carico e dell'assistenza nelle aree interne della nostra provincia', così il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini, componente Commissione Sanità.

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Soriano nel Cimino, inaugurata la nuova Casa della Comunità della Asl di Viterbo

Ven, 22/05/2026 - 20:52
2026-05-22

VITERBO - È stata inaugurata questa mattina, a Soriano nel Cimino, la nuova Casa della Comunità, la terza attivata dalla Asl di Viterbo nella Tuscia dopo quelle di Bagnoregio e Bolsena. Un presidio strategico della sanità territoriale che rafforza il modello di assistenza di prossimità, portando servizi, prevenzione e presa in carico sempre più vicino ai cittadini.

Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, e il sindaco di Soriano nel Cimino, Roberto Camilli, insieme a rappresentanti istituzionali, professionisti sanitari, associazioni del territorio e cittadini.

La giornata si è aperta nel centro cittadino con il “Villaggio della comunità”, uno spazio aperto dedicato all’incontro tra la Asl e la cittadinanza, pensato per promuovere la cultura della prevenzione, dell’accessibilità ai servizi e della partecipazione attiva ai percorsi di salute. Per tutta la mattinata operatori sanitari, infermieri e professionisti della rete territoriale hanno accolto i cittadini attraverso punti informativi, attività di educazione sanitaria, orientamento ai servizi e prestazioni di prossimità, trasformando la piazza in un luogo di ascolto, relazione e promozione della salute.

A seguire si è svolto il taglio del nastro della nuova struttura e la visita istituzionale alla Casa della comunità, già operativa nei suoi servizi.

 

UNA STRUTTURA RINNOVATA GRAZIE AI FONDI PNRR

La Casa della comunità di Soriano nel Cimino nasce al termine di un intervento di riqualificazione e adeguamento funzionale finanziato con fondi Pnrr per un importo di circa 600mila euro.

L’intervento ha consentito di realizzare spazi moderni, accessibili e organizzati secondo il modello previsto dal Dm 77, con l’obiettivo di garantire un’assistenza territoriale integrata, continua e multidisciplinare. La struttura è pensata come un punto di riferimento unico per il cittadino, capace di mettere in rete servizi sanitari, sociosanitari e attività di prevenzione.

 

UNA SANITÀ PIÙ VICINA AI CITTADINI

La Casa della comunità rappresenta uno dei pilastri del nuovo modello organizzativo della sanità territoriale: un luogo nel quale il cittadino può trovare risposte coordinate ai propri bisogni di salute, evitando frammentazioni nei percorsi assistenziali e rafforzando la continuità della presa in carico.

Non solo prestazioni sanitarie, ma percorsi integrati costruiti intorno alla persona, con particolare attenzione alla prevenzione, alla gestione delle patologie croniche, alla fragilità e all’assistenza domiciliare.

Il modello organizzativo si fonda su una forte integrazione tra professionisti, servizi territoriali e rete sociale, con l’obiettivo di sviluppare una sanità sempre più di prossimità, capace di intercettare precocemente i bisogni e accompagnare il cittadino lungo tutto il percorso di cura.

 

I SERVIZI DELLA CASA DELLA COMUNITÀ

All’interno della struttura sono attivi i principali servizi territoriali previsti dal modello organizzativo delle Case della comunità, tra cui il Punto unico di accesso (PUA), il Cup, gli ambulatori dedicati all’assistenza primaria e specialistica, l’ambulatorio infermieristico, i servizi dedicati alla prevenzione e alla presa in carico dei pazienti cronici, oltre alle attività integrate con l’assistenza domiciliare e i servizi sociosanitari del territorio.

La Casa della comunità di Soriano nel Cimino servirà un ampio bacino territoriale del Distretto B, comprendente i comuni di Soriano nel Cimino, Bomarzo, Vignanello, Vallerano, Vasanello, Canepina, Bassano in Teverina e Orte, per una popolazione complessiva di circa 33mila abitanti.

Tra i servizi presenti nella struttura figurano inoltre l’area dedicata alla salute mentale, i servizi di neuropsichiatria infantile, le attività consultoriali, il servizio vaccinazioni pediatriche, gli ambulatori di fisiokinesiterapia e il Centro demenze e disturbi cognitivi territoriali.

Sono inoltre attivi il punto prelievi e i servizi di diagnostica ecografica di base.

La struttura opererà in stretta connessione con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e i professionisti della rete territoriale, favorendo un approccio multidisciplinare e una maggiore continuità assistenziale.

 

IL RUOLO DELL’INFERMIERE DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ

Elemento centrale del nuovo modello è la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità (Ifec), professionista che rappresenta un punto di riferimento stabile per il cittadino e per le famiglie.

L’Ifec svolge un ruolo fondamentale nell’orientamento ai servizi, nella prevenzione, nel monitoraggio dei pazienti cronici e fragili e nel raccordo tra assistenza sanitaria, servizi sociali e comunità locale. Una presenza di prossimità che contribuisce a rafforzare il rapporto tra sistema sanitario e territorio.

 

IL PERCORSO DI RAFFORZAMENTO DELLA SANITÀ TERRITORIALE

Con l’apertura della Casa della comunità di Soriano nel Cimino prosegue il percorso di potenziamento della sanità territoriale avviato dalla Asl di Viterbo nell’ambito degli investimenti Pnrr.

Dopo Bagnoregio e Bolsena, anche Soriano nel Cimino entra nella rete delle nuove strutture territoriali pensate per garantire una sanità più accessibile, moderna e vicina alle persone, in grado di ridurre le distanze, facilitare l’accesso ai servizi e migliorare la qualità della presa in carico.

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Tarquinia, il Comune torna in possesso dello stabilimento “Bonita”

Ven, 22/05/2026 - 20:52
2026-05-22

TARQUINIA - Il Comune di Tarquinia rientra formalmente in possesso dello stabilimento 'Bonita'. A seguito della sentenza del TAR Lazio pubblicata il 14 maggio 2026, è stata confermata la legittimità del provvedimento con cui l'Amministrazione aveva disposto, il 14 aprile 2026, la revoca dell'affidamento del bene demaniale e delle relative strutture. A tutela dei clienti si precisa che il precedente gestore non ha titolo per la conduzione delle attività dello stabilimento comunale.

Saranno inoltre avviate le procedure necessarie per una nuova assegnazione della gestione, nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza e interesse pubblico. Obiettivo del Comune di Tarquinia è garantire una conduzione regolare della struttura e valorizzare uno spazio importante per il litorale e per l'intera comunità.

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Senso unico a Viterbo, FdI attacca Floris: “Dichiarazioni lontane dalla realtà”

Ven, 22/05/2026 - 20:52
2026-05-22

VITERBO - “Gravi le dichiarazioni rese in Consiglio Comunale sull'accettazione del senso unico, affermazioni che non corrispondono alla realtà dei fatti e smentite da residenti e commercianti”.

“Nessuno difende parcheggi illegali, ma ancora una volta emerge l'inadeguatezza di Floris nel ricoprire un ruolo che richiede ascolto, equilibrio e rispetto della verità”.

“Ma da questa giunta ormai che vede la fine del mandato bisogna aspettarsi di tutto. Serve riportare al centro una politica seria, concreta e costruttiva, capace di confrontarsi realmente con cittadini, commercianti e territorio, per restituire credibilità alla politica locale e alle istituzioni”, così si esprime il Gruppo consiliare FdI Viterbo

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Tarquinia, giornata ecologica a San Giorgio per ripulire pineta e spiaggia

Ven, 22/05/2026 - 20:52
2026-05-22

TARQUINIA - Il Consiglio di amministrazione del Consorzio Lottisti Villaggio San Giorgio di Tarquinia promuove una giornata ecologica dedicata alla pulizia della pineta e della spiaggia del territorio, con l'obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni sull'importanza della tutela ambientale e della cura degli spazi comuni.

L'iniziativa si svolgerà il giorno 24 maggio 2026, con ritrovo previsto alle ore 9,00/9,30 presso la pineta di San Giorgio a Tarquinia.

La manifestazione nasce come momento di partecipazione civica e collaborazione tra realtà territoriali e per questo il Consorzio ha esteso l'invito ai consorzi limitrofi, alle associazioni ambientaliste, ai volontari e a tutti i cittadini che desiderino contribuire concretamente alla salvaguardia dell'ambiente.

'Prendersi cura della pineta e della spiaggia significa tutelare un patrimonio naturale che appartiene a tutta la comunità', dichiara il Presidente del Consorzio dott.ssa G. Conigliello 'Attraverso questa iniziativa vogliamo promuovere senso civico, collaborazione e attenzione verso il nostro territorio'.

Durante la giornata saranno messi a disposizione materiali utili per la raccolta dei rifiuti e saranno organizzate attività coordinate nelle diverse aree interessate.

Il Consorzio auspica una partecipazione ampia e condivisa, nella convinzione che la difesa dell'ambiente rappresenti una responsabilità comune e un valore da trasmettere alle future generazioni.

Per informazioni e adesioni: 3389440688

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