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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 3 min 11 sec fa

Viterbo, nuovo sfratto al Pilastro: Ater torna in possesso di un alloggio in via Cristofori

3 min 11 sec fa
2026-10-08

VITERBO – Nuovo intervento dell’Ater di Viterbo per il recupero di un alloggio occupato abusivamente. Lo sfratto è stato eseguito in via Cristofori, nella zona del Pilastro, consentendo all’azienda di rientrare nella disponibilità dell’immobile, che ora dovrà essere sottoposto agli interventi di manutenzione necessari prima di poter essere nuovamente assegnato.

A commentare l’operazione è il presidente dell’Ater di Viterbo, Diego Bacchiocchi, che rivendica la prosecuzione delle attività finalizzate al ripristino della legalità negli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

«La battaglia dell’Ater per il ripristino della legalità va avanti: oggi abbiamo eseguito un altro sfratto, in zona Pilastro, e siamo tornati in possesso di un alloggio, che adesso potrà essere messo a disposizione degli aventi diritto», dichiara Bacchiocchi.

L’intervento è stato effettuato con il supporto della forza pubblica e dell’ufficiale giudiziario. Secondo quanto riferito dall’Ater, l’alloggio di via Cristofori era occupato abusivamente da tempo.

«Grazie al lavoro dei nostri avvocati e alla professionalità dei nostri dipendenti, abbiamo portato a conclusione anche questa vicenda – aggiunge il presidente – dimostrando, una volta di più, che la stagione dei prepotenti è finita».

Durante le operazioni era presente anche un medico legale, dal momento che l’occupante aveva riferito di avere problemi di salute. Lo sfratto, tuttavia, si è svolto senza particolari criticità e l’Ater ha potuto riprendere possesso dell’immobile.

L’alloggio sarà ora interessato dai lavori di manutenzione necessari. Una volta completati gli interventi, potrà tornare nella disponibilità degli alloggi destinati all’assegnazione, consentendo così di metterlo a disposizione di chi ne abbia diritto secondo le procedure previste.

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Orte, domenica la demolizione controllata del viadotto Tevere: esplosivo per le prime 13 campate

3 min 11 sec fa
2026-10-08

 

ORTE – È in programma per domenica 11 ottobre un intervento particolarmente significativo sul viadotto Tevere, lungo la strada statale 675 “Umbro Laziale”, nel territorio comunale di Orte. Anas procederà infatti alla demolizione controllata mediante esplosivo di una parte dell’impalcato della carreggiata in direzione Terni, nell’ambito dei lavori straordinari di risanamento dell’infrastruttura.

L’operazione riguarderà le prime 13 delle 33 campate complessive della carreggiata interessata, a partire dalla spalla sul lato Terni. La demolizione è stata progettata attraverso la caduta verticale delle porzioni di impalcato, resa possibile dalla realizzazione di apposite cerniere plastiche ottenute mediante la detonazione controllata di cariche esplosive inserite in fori predisposti nelle travi esistenti.

La tecnica scelta da Anas ha l’obiettivo di consentire la demolizione dell’impalcato limitando le sollecitazioni sulle strutture esistenti. In particolare, saranno salvaguardate pile e spalle del viadotto, così come l’impalcato della carreggiata adiacente.

Il viadotto Tevere si sviluppa complessivamente per 1.353 metri ed è composto, per ciascuna carreggiata, da 33 campate, con una luce media di circa 41 metri.

L'intervento rientra nel primo lotto dei lavori straordinari di risanamento dell'opera. Il progetto prevede, oltre agli interventi di rinforzo e manutenzione delle sottostrutture esistenti, la completa demolizione dell'attuale impalcato della carreggiata interessata e la successiva realizzazione di una nuova struttura mista in acciaio e calcestruzzo.

Particolare attenzione sarà riservata anche alla sicurezza sismica. La nuova struttura sarà infatti dotata di un sistema di isolamento sismico con isolatori a pendolo, posizionati sulla sommità delle pile, con l'obiettivo di migliorare le prestazioni complessive dell'infrastruttura e aumentarne i livelli di sicurezza e durabilità.

La nuova sede stradale avrà una larghezza complessiva di 10,70 metri, di cui 9,50 metri pavimentati e 1,20 metri destinati complessivamente ai cordoli laterali necessari per l'installazione delle barriere di sicurezza.

L'intero intervento di risanamento del viadotto Tevere prevede un investimento complessivo superiore a 41,5 milioni di euro, nell'ambito del programma di Anas per il risanamento e l'ammodernamento delle infrastrutture stradali.

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Reginald Pole a Capranica, il cardinale inglese che nella Tuscia rifletteva sulla Riforma

3 min 11 sec fa
2026-10-08

 

CAPRANICA – Una pagina poco conosciuta della storia religiosa europea del Cinquecento passa anche dalla Tuscia. È quella legata alla figura del cardinale inglese Reginald Pole (1500-1558), tra i protagonisti delle grandi controversie religiose dell'epoca della Riforma protestante, che nel maggio del 1541 scelse Capranica come luogo di ritiro e di studio.

La presenza del cardinale nel paese della Tuscia, a partire dal 12 maggio 1541, si inserisce in una fase particolarmente delicata della storia della Chiesa. Pole era già stato coinvolto nelle vicende che avevano accompagnato la rottura tra Enrico VIII e Roma e si era distinto nel dibattito sulla riforma della Chiesa e sulla possibilità di ricomporre la frattura tra cattolici e protestanti. Nel 1536 aveva scritto il De unitate Ecclesiae, testo nel quale difendeva l'unità della Chiesa di Roma, e nello stesso anno era stato nominato cardinale.

Proprio nelle settimane del suo soggiorno a Capranica, a Ratisbona, il cardinale Gasparo Contarini era impegnato in un complesso tentativo di raggiungere un'intesa tra cattolici e protestanti. Al centro delle discussioni vi era la questione della giustificazione, uno dei nodi teologici fondamentali della Riforma, relativo al rapporto tra grazia, fede e opere nella riconciliazione dell'uomo con Dio.

Pole seguiva da vicino l'evoluzione di quei negoziati, ma scelse di allontanarsi temporaneamente dal confronto diretto per dedicarsi allo studio e alla riflessione. Capranica divenne così, per alcune settimane, il luogo appartato nel quale il cardinale inglese affrontò temi destinati a segnare profondamente la storia religiosa europea.

La vicenda di Pole non si fermò però a Capranica. Nell'estate del 1541 ricevette la nomina a legato pontificio del Patrimonio di San Pietro e nel settembre dello stesso anno si trasferì a Viterbo. Qui, nel novembre, fu raggiunto da Marcantonio Flaminio e Pietro Carnesecchi, portatori dell'eredità spirituale e dei manoscritti del teologo spagnolo Juan de Valdés, autore di riflessioni che si confrontavano anche con le idee di Lutero e Calvino.

Attorno alla residenza viterbese di Pole si sviluppò così un ambiente di studiosi, intellettuali e religiosi passato alla storia come “Ecclesia viterbiensis”. Un circolo al quale furono legate anche figure come Vittoria Colonna e Michelangelo Buonarroti, e che trasformò la Tuscia in uno dei luoghi nei quali si cercò di confrontarsi con la frattura religiosa che attraversava l'Europa.

Il percorso si sarebbe poi intrecciato con gli sviluppi della Chiesa cattolica culminati nel Concilio di Trento e con la mancata elezione di Pole al soglio pontificio. La vicenda del cardinale inglese restituisce dunque alla Tuscia un ruolo significativo nella storia religiosa del XVI secolo: prima il ritiro e lo studio a Capranica, poi l'intensa stagione di riflessione e confronto vissuta a Viterbo.

A questa pagina di storia sarà dedicato l'incontro in programma sabato 24 ottobre alle 16.30, nel tempio romanico di San Francesco a Capranica. A ripercorrere la vicenda di Reginald Pole e il suo rapporto con la Tuscia sarà la dott.ssa Carla Benocci, che approfondirà il contesto storico e religioso nel quale si inserì la presenza del cardinale inglese.

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Puntarelle: le “cicorie travestite” che conquistano Roma

3 min 11 sec fa
2026-10-08

Le puntarelle hanno una piccola particolarità: al mercato sembrano un ortaggio a sé, ma botanicamente sono cicoria. Appartengono infatti a Cichorium intybus, la stessa specie cui fanno capo numerose cicorie coltivate, e derivano da particolari selezioni della cosiddetta cicoria catalogna o cicoria asparago. Il nome aiuta a capire cosa finisce nel piatto: non sono semplicemente foglie, ma i giovani germogli carnosi che si sviluppano compatti nella parte interna del cespo, poco prima che la pianta avvii la formazione dello stelo fiorale.

È proprio questa caratteristica ad aver guidato nel tempo la selezione di varietà capaci di produrre germogli sempre più sviluppati, teneri e croccanti. Tra le più conosciute ci sono le puntarelle di Gaeta e quelle di Galatina: le prime tendono a essere più sottili e delicate, le seconde più carnose e dal gusto pronunciato. La coltura è particolarmente legata all’Italia centro-meridionale, con una presenza importante nella tradizione agricola e gastronomica del Lazio e della Puglia. A Roma, soprattutto, parlare di puntarelle significa entrare direttamente nel territorio dell’olio, dell’aglio e delle acciughe.

In campo è una coltura tipicamente autunno-invernale. La cicoria predilige temperature miti e fresche e può essere seminata dalla fine dell’estate per arrivare alla raccolta nei mesi più freddi. È una pianta piuttosto rustica, adattabile a differenti tipi di terreno, purché siano evitati ristagni e forti stress idrici. Per ottenere cespi ben sviluppati serve spazio: le varietà da puntarella tendono infatti ad allargarsi parecchio. L’acqua deve accompagnare la crescita con una certa regolarità, perché una disponibilità discontinua può incidere sulla tenerezza dei tessuti e sulla qualità del prodotto.

Il momento della raccolta conta molto. Anticipando si ottengono germogli più piccoli ma teneri; aspettando aumentano dimensioni e resa, con il rischio però di avere tessuti progressivamente più fibrosi. Il cespo viene reciso alla base e aperto eliminando le foglie esterne, che non sono uno scarto: possono essere lessate o ripassate in padella come una normale catalogna.

I germogli interni vengono invece separati e tagliati longitudinalmente in strisce molto sottili. Il classico passaggio in acqua molto fredda non è soltanto una consuetudine di cucina: provoca il caratteristico arricciamento delle strisce e ne esalta la croccantezza. A questo punto sono pronte per essere consumate crude, modalità che mantiene meglio le caratteristiche nutrizionali.

Le puntarelle sono infatti un alimento ricco di acqua e fibre, con un apporto energetico contenuto; forniscono inoltre potassio, calcio, fosforo e vitamine, tra cui A, C, K e folati. Il caratteristico amarognolo, più o meno marcato secondo varietà e maturazione, completa il loro profilo sensoriale.

Al momento dell’acquisto conviene cercare cespi turgidi, compatti, con germogli chiari e croccanti e foglie prive di appassimenti. Se le puntarelle sono già pulite e tagliate, freschezza e consistenza diventano ancora più importanti: più passa il tempo, più quella croccantezza che le rende riconoscibili tende inevitabilmente a diminuire.

 

 

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Legge elettorale, Rotelli (FdI): «Impegno mantenuto, restituiamo agli italiani la scelta dei ...

3 min 11 sec fa
2026-10-08

 

VITERBO – «Impegno mantenuto, restituiamo agli italiani la scelta dei propri rappresentanti». È il commento del deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, dopo l’approvazione definitiva della nuova legge elettorale da parte di Montecitorio.

Secondo Rotelli, il via libera alla riforma rappresenta un passaggio politico di rilievo, tanto da parlare dell’ingresso dell’Italia nella «Terza Repubblica», collegando il risultato alla leadership del presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

«Si tratta di una scelta politica netta – spiega il deputato – che restituisce centralità ai cittadini e rafforza il legame tra elettori e istituzioni». Tra gli elementi sottolineati da Rotelli c’è il ritorno delle preferenze, che, secondo il parlamentare, consentirebbe agli elettori di incidere direttamente sulla scelta dei propri rappresentanti.

Nel commentare la riforma, Rotelli richiama anche il voto fuori sede, indicandolo come uno strumento in grado di ampliare concretamente le possibilità di esercitare il diritto di voto. «Rappresentanza, responsabilità e governabilità non sono principi alternativi – sostiene – ma condizioni essenziali per una democrazia pienamente partecipata ed efficace».

Il deputato viterbese evidenzia inoltre la necessità, a suo giudizio, di ristabilire un rapporto più diretto tra cittadini ed eletti. «Per troppo tempo la scelta degli eletti è stata sottratta ai cittadini – prosegue Rotelli –: con questa riforma si ristabilisce un rapporto diretto tra chi vota e chi viene chiamato a rappresentarlo».

Nella sua valutazione, la nuova legge elettorale dovrebbe inoltre contribuire a garantire maggiore stabilità nell’azione di governo, attraverso strumenti che, sempre secondo Rotelli, possano favorire una maggiore coerenza dell’azione politica.

Il presidente della Commissione Ambiente sottolinea infine l’unità del centrodestra nel raggiungimento dell’obiettivo. «Il centrodestra arriva a questo risultato unito e coerente rispetto agli impegni assunti con una legge che fa gli interessi di tutti gli italiani», afferma Rotelli.

La conclusione è affidata al richiamo al ruolo degli elettori: «Ora saranno i cittadini, attraverso il voto, a scegliere i propri rappresentanti e a determinare l’indirizzo politico della Nazione», conclude il deputato.

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Isole e coste, Sberna: «La coesione sostiene i territori, ma l’ETS marittimo rischia di ...

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2026-10-08

 

VITERBO – Le strategie dell’Unione europea per le isole, le comunità costiere e le regioni ultraperiferiche sono state al centro del dibattito svoltosi oggi al Parlamento europeo di Strasburgo, riunito in seduta plenaria. Tra gli interventi anche quello di Antonella Sberna, vicepresidente dell’Eurocamera ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, componente della Commissione per lo sviluppo regionale (REGI).

Nel suo intervento, Sberna ha posto l’accento sulle difficoltà specifiche che interessano i territori insulari, a partire dai maggiori costi legati a trasporti, energia e servizi. «Per anni isole e comunità costiere hanno chiesto all’Europa di essere ascoltate. Oggi hanno finalmente strategie dedicate», ha affermato, attribuendo al vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto un ruolo nella costruzione di queste strategie a partire dalle esigenze dei territori.

La vicepresidente del Parlamento europeo ha quindi richiamato l’attenzione sull’analisi del costo dell’insularità annunciata dalla Commissione europea, considerata uno strumento utile per raccogliere dati e individuare possibili interventi. Sberna ha espresso inoltre il proprio sostegno all’inserimento di questo impegno nel prossimo bilancio e nei Piani nazionali e regionali di partenariato.

Nel suo intervento spazio anche alle comunità costiere, nelle quali, secondo Sberna, vivono circa 95 milioni di europei. «Comunità che d’estate si riempiono e d’inverno si svuotano, che vedono partire i giovani e sono le prime a pagare le conseguenze dell’erosione e degli eventi estremi», ha sottolineato l’eurodeputata, chiedendo che anche questi territori possano trovare spazio nei futuri programmi di investimento, con risorse destinate all’adattamento climatico.

Sberna ha poi richiamato il ruolo della pesca, sostenendo che la diversificazione delle economie costiere debba procedere mantenendo il settore al centro delle politiche per molti territori, dove rappresenta, secondo la sua analisi, una componente legata al lavoro, all’identità e alla sicurezza alimentare.

La parte centrale dell’intervento ha riguardato però l’ETS marittimo, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione applicato al trasporto marittimo. Sberna ha evidenziato quella che considera una contraddizione tra le politiche di coesione e gli effetti dell’ETS sui collegamenti marittimi.

«Con la coesione aiutiamo questi territori, mentre con l’ETS marittimo facciamo salire il costo dei traghetti e delle merci da cui dipendono, proprio mentre carburante ed energia costano già di più», ha dichiarato.

Secondo Sberna, la revisione della direttiva prevede un’esenzione fino al 2035 per i collegamenti con le isole minori, lasciando però fuori le isole maggiori come Sicilia e Sardegna. Da qui l’appello rivolto all’Aula di Strasburgo a lavorare sul tema per individuare soluzioni che tengano conto delle esigenze delle popolazioni insulari.

«Per chi vive su un’isola, il traghetto è l’unica strada che possiede. Tassarla significa far pagare di più chi vive su un’isola», ha concluso Sberna, invitando gli eurodeputati a un confronto comune sulla questione.

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Sutri, albero pericolante sulla Cassia: chiusa la SS 2 al km 49

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2026-10-08

SUTRI – La presenza di un albero pericolante ha reso necessaria la temporanea chiusura al traffico della strada statale 2 “Via Cassia”, all’altezza del chilometro 49, nel territorio comunale di Sutri.

La circolazione è stata interrotta in entrambe le direzioni per consentire le operazioni necessarie a ripristinare le condizioni di sicurezza della carreggiata.

Il traffico viene deviato in entrambe le direzioni sulla viabilità locale, attraverso via Cassia Cimina.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Polizia Locale e le squadre di Anas, impegnate nella gestione della viabilità e nelle operazioni per rimuovere la situazione di pericolo e consentire la riapertura della strada nel più breve tempo possibile.

La chiusura resterà in vigore fino al completamento degli interventi e al ripristino delle normali condizioni di sicurezza.

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Civita Castellana, incontro di formazione per i catechisti: al centro il discernimento comunitario

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2026-10-08

CIVITA CASTELLANA – Si concluderà sabato 10 ottobre il percorso di formazione dedicato ai catechisti della Diocesi di Civita Castellana. L’appuntamento è in programma alle 9.30 nel Salone “Alberto Trocchi” della Curia vescovile, in piazza G. Matteotti 27.

Il terzo e ultimo incontro sarà ancora dedicato al tema del discernimento. A guidare la riflessione sarà don Andrea Caporale, della Diocesi di Civita Castellana e dottorando in Teologia spirituale alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, che affronterà il tema “Il discernimento comunitario”.

L’incontro è rivolto principalmente ai catechisti, ma sarà aperto anche a tutte le persone interessate ad approfondire l’argomento.

L’appuntamento arriva al termine di un percorso che nelle scorse settimane ha affrontato il discernimento da diverse prospettive. Sabato scorso, in particolare, fra Giuseppe Frasca OFM ha guidato il secondo incontro sul tema “Il discernimento verso gli altri alla luce della vita di Gesù”.

La riflessione è partita dall’interconnessione tra vocazione, missione e relazioni, individuando tre parole chiave: gratuità, Spirito Santo e obbedienza alla storia. La gratuità dell’amore ricevuto da Dio è stata indicata come fondamento di ogni chiamata e servizio ecclesiale, mentre lo Spirito Santo è stato presentato come protagonista dell’azione evangelizzatrice. Centrale anche il tema dell’obbedienza alla realtà, intesa come atteggiamento necessario per riconoscere la volontà del Signore negli eventi della vita.

Attraverso alcuni momenti della vita di Gesù – dal Battesimo al Giordano alle tentazioni nel deserto, dalla chiamata dei Dodici al discorso sul Pane della Vita, fino alla Trasfigurazione e alla Passione – fra Giuseppe ha approfondito il percorso del discernimento, sottolineando l’importanza dell’ascolto di Dio, della conoscenza di sé e dell’incontro con gli altri, in particolare con le persone più fragili.

La mattinata si è conclusa con alcuni laboratori di confronto in gruppo, che hanno permesso ai partecipanti di approfondire i temi affrontati e condividere esperienze e prospettive pastorali legate al servizio catechistico nelle comunità parrocchiali della diocesi.

Con l’incontro di sabato si completerà quindi il percorso formativo dedicato al discernimento, con un ultimo approfondimento rivolto alla dimensione comunitaria.

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Ripartono i corsi teatrali Theatr.Es per ragazzi e adulti

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2026-10-08

VITERBO - I Corsi di Teatro per ragazzi e adulti organizzati dall’Associazione e Compagnia Theatr.Es, e diretti dal Regista e Formatore Sergio Urbani, ripartono quest’anno i due corsi di Viterbo, il corso del Teatro Francigena di Capranica e quello di Civita Castellana.

Chiunque è interessato a partecipare ad una lezione prova, potrà prenotare chiamando il 329 1158830, o scrivendo a info@associazionetheatres.it

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Per il nuovo Anno Accademico di Viterbo, sono previsti due corsi di formazione pronti ad accogliere nuovi allievi/e attori/attrici.

Due laboratori dell’Arte con un unico obiettivo: vivere emozioni profonde e indimenticabili.

'Il Teatro è una grande lente d’ingrandimento sulle emozioni più recondite, che richiede coraggio, disponibilità, e tanta umiltà per guardarsi dentro. Il Teatro è tutto ciò che non si può rinchiudere e circoscrivere.

Il Teatro è profumo, colore, è silenzio religioso e parole gridate dal profondo dell’anima.

Il Teatro è schema e libertà insieme.

Il Teatro è un braccio in tensione, un occhio attento ed un cuore pronto ad esplodere'.

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Al Teatro “Ettore Petrolini” arriva “Rumori fuori scena” del Teatro di Carta

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2026-10-08

RONCIGLIONE – Dopo l’apertura affidata a “Francesco – Il Musical 2026”, prosegue la Stagione Teatrale 2026 del Teatro Comunale “Ettore Petrolini” di Ronciglione.

Il secondo appuntamento è in programma sabato 10 ottobre alle ore 21.00 con “Rumori fuori scena”, spettacolo della compagnia Teatro di Carta, liberamente tratto dall'insuperabile opera teatrale di Michael Frayn, con la regia di Elda Martinelli e l'allestimento scenico di Arcangelo Corinti ed Elda Martinelli.

Una commedia brillante e travolgente che porta sul palcoscenico il teatro nel teatro, giocando sul confine tra ciò che accade davanti agli spettatori e quello che, invece, succede dietro le quinte. Un meccanismo comico fatto di equivoci, imprevisti, ritmo e situazioni paradossali, nel quale la macchina teatrale sembra continuamente sul punto di andare in pezzi.

Ma Rumori fuori scena è anche una storia di gruppo e di affiatamento. Come raccontano gli stessi protagonisti, ogni spettacolo rappresenta un pezzo di cuore per una compagnia, ma alcuni lavori finiscono per diventare qualcosa di più: un'esperienza condivisa capace di unire le persone dentro e fuori dal palco.

«È il caso del nostro Rumori fuori scena – raccontano dal Teatro di Carta – uno spettacolo che ci ha messo alla prova, ci ha fatto divertire e che, proprio per questo, è diventato qualcosa di speciale per tutti noi. Ma tutte le cose belle hanno una fine e questa, a Ronciglione, potrebbe essere la nostra ultima replica di questo testo scoppiettante. Poi, chissà…».

Sul palco saliranno Alice Corinti Passeri, Arcangelo Corinti, Stefano De Grossi, Linda Arduini, Lorenzo Palmisciano, Ramona Giraldi, Simona Goletti, Andrea Celestini, Sara Cervelli, Gabriele Spatafora, Aurora Natale, Serena Amore e Alice Arduini.

Una serata pensata per chi ama il teatro e per chi vuole semplicemente trascorrere qualche ora all'insegna del divertimento, lasciandosi coinvolgere dall'energia di una compagnia che ha fatto di questo spettacolo un'esperienza collettiva.

L'appuntamento è per sabato 10 ottobre alle ore 21.00 al Teatro Comunale “Ettore Petrolini” di Ronciglione.

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Tarquinia, controlli della Polizia Locale sui proprietari di cani, scattano le sanzioni

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2026-10-08

TARQUINIA – Prosegue e si intensifica l'attività della Polizia Locale di Tarquinia per garantire il rispetto delle regole sulla conduzione degli animali e il decoro degli spazi pubblici.

Sono stati rafforzati i controlli sui proprietari di cani, con particolare attenzione all'obbligo del guinzaglio, alla raccolta delle deiezioni e, più in generale, alla corretta custodia e gestione degli animali, secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dai regolamenti comunali. Nel corso di questa settimana, gli agenti hanno individuato in tempi brevi il proprietario di un cane che aveva lasciato le deiezioni in un'area pedonale del centro storico. Il responsabile è stato convocato e sanzionato con 100 euro, come previsto dal regolamento comunale.

L'episodio rientra in un'attività di vigilanza più ampia che ha già portato a diverse sanzioni per violazioni relative alla conduzione e alla custodia degli animali. I controlli riguardano, oltre alla mancata raccolta delle deiezioni, la conduzione senza guinzaglio, la mancata identificazione o microchippatura quando prevista e l'assenza di adeguata custodia dell'animale.

Parallelamente, è stata intensificata la presenza della Polizia Locale nei parchi cittadini e nelle aree verdi, attraverso servizi a piedi e lo stazionamento degli agenti nei luoghi più frequentati, in particolare da bambini e anziani.

L'obiettivo è garantire maggiore sicurezza, tutelare il decoro urbano e favorire una corretta fruizione degli spazi pubblici. I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane in tutto il centro abitato.

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Tarquinia, “Le vie dell’horror” torna per Halloween con una grande parata in maschera

3 min 11 sec fa
2026-10-08

TARQUINIA - Una parata in maschera sarà la grande novità dell'edizione

2026 de 'Le vie dell'horror', in programma sabato 31 ottobre nel centro storico di Tarquinia.

Alle 21.30, al termine del percorso, i figuranti daranno vita a un corteo accompagnato dalla musica. La sfilata partirà dall'arco del palazzo comunale, in piazza Giacomo Matteotti,

percorrerà corso Vittorio Emanuele e arriverà in piazza Cavour, accompagnando il pubblico verso la conclusione della serata di Halloween. A partire dalle 18, Tarquinia cambierà volto per accogliere 'Le vie dell'horror', che si snoderà tra vicoli, piazze e scorci medievali. Scenografie, giochi di luci e suoni e decine di figuranti trasformeranno la città in un grande scenario dedicato al mistero e alla paura. Lungo il percorso i visitatori incontreranno scheletri, vampiri, fantasmi, zombie e altre creature terrificanti, protagonisti di un viaggio fatto di incontri, sorprese e momenti di spettacolo. La manifestazione è organizzata dall'associazione Hinsette, nata dal gruppo di volontari che ha ideato e realizzato il percorso nelle precedenti edizioni, con il sostegno del Comune di Tarquinia e la collaborazione del Centro di Aggregazione Giovanile e di Evensound 2.0.

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Trovato con 12 grammi di cocaina, denunciato un uomo a Grotte di Castro

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2026-10-08

GROTTE DI CASTRO - I Carabinieri della Compagnia di Montefiascone hanno condotto una serie di servizi straordinari di controllo del territorio nei comuni di Montefiascone e Grotte di Castro. L'operazione è stata predisposta nell'ambito delle attività di prevenzione per garantire la sicurezza della circolazione stradale, contrastare situazioni di degrado o illegalità e prevenire la diffusione di sostanze stupefacenti.

Sul fronte del contrasto agli stupefacenti, gli accertamenti condotti dai militari hanno portato al deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo di un residente a Grotte di Castro. Nel corso dell'intervento sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro probatorio oltre 12 grammi di cocaina, circa 11,80 grammi di mannite (utilizzata come sostanza da taglio), un bilancino di precisione e materiale idoneo al confezionamento delle dosi. Nello stesso contesto operativo, un altro soggetto è stato trovato in possesso di 0,63 grammi di cocaina, sottoposti a sequestro amministrativo con relativa segnalazione all'autorità competente.

Relativamente ai controlli sulla viabilità, il dispositivo straordinario, che ha visto impegnate diverse pattuglie sul territorio, ha previsto un focus specifico sul monitoraggio di ciclomotori e motocicli. Il bilancio complessivo delle verifiche attestate registra l'identificazione di 174 persone e il controllo di 160 veicoli. Le infrazioni riscontrate hanno determinato l'emissione di 16 sanzioni per violazioni al Codice della Strada, per un ammontare complessivo pari a 4.079,00 euro.

L'attività svolta si inserisce nel quadro delle verifiche territoriali periodiche finalizzate a tutelare la sicurezza collettiva e la tranquillità delle comunità locali nei centri interessati.

 

PRESUNZIONE DI INNOCENZA

L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

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Brucia carta e plastica in cantiere, denunciata una persona

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2026-10-08

VITERBO - Nei giorni scorsi, in località Grotte di Santo Stefano del Comune di Viterbo, una densa colonna di fumo nero dall’odore acre ha allarmato i cittadini viterbesi, i quali hanno prontamente richiesto l’intervento dell’arma dei carabinieri.

L’immediata azione dei militari del nucleo carabinieri forestale di Montefiascone ha consentito di individuare celermente il cantiere da cui si stavano sprigionando le fiamme. Sul posto era stato accumulato disordinatamente sul suolo nudo un ingente quantitativo di rifiuti speciali non pericolosi, tra cui cartoni, imballaggi e teli plastici di varia natura.

I rifiuti, lasciati privi di qualsiasi vigilanza, erano in attiva combustione. Il denso fumo nero e pungente si propagava sulla sede stradale della Strada Teverina, compromettendo la visibilità e mettendo in pericolo la sicurezza della circolazione veicolare.

Spento il rogo, le successive attività investigative hanno permesso di identificare il responsabile, che è stato deferito all’Autorità Giudiziaria dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Viterbo, per il reato di combustione illecita di rifiuti (art. 256 bis del D.Lgs. 152/2006). L’indagato rischia la pena della reclusione da due a cinque anni, oltre al risarcimento del danno ambientale. Si ricorda che la norma punisce severamente tale condotta, prevedendo fino a sei anni di reclusione qualora l’abbruciamento riguardi rifiuti pericolosi e, in flagranza di delitto, si può procedere all’arresto.

La combustione incontrollata di rifiuti plastici a basse temperature rappresenta una condotta di estrema gravità. Tale processo libera nell’aria sostanze altamente tossiche, quali idrocarburi policiclici aromatici (IPA), furani, composti organici volatili (COV) e particolato fine e ultrafine (PM10 e PM2.5) in grado di veicolare metalli pesanti. La presenza di cloro in materiali come il PVC (Policloruro di Vinile) determina inoltre la produzione di diossine. Tali contaminanti sono composti bioaccumulabili diffondendosi nei tessuti grassi e, oltre agli immediati effetti di tossicità acuta in caso di inalazione diretta, persistono nell’ambiente e si inseriscono nella catena alimentare, provocando gravi effetti sulla salute anche a lungo termine. I residui della combustione, inoltre, si depositano sul suolo nudo con il rischio di contaminare i terreni e le falde acquifere sottostanti.

Nel richiamare la massima attenzione sul corretto smaltimento dei rifiuti attraverso le filiere autorizzate, i militari della linea Forestale dell’Arma dei Carabinieri invitano i cittadini a collaborare segnalando tempestivamente eventuali comportamenti illeciti. Le segnalazioni possono essere effettuate tramite il Numero Unico di Emergenza 112 o il numero di pubblica utilità ambientale 1515, contribuendo così in modo attivo alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica, beni fondamentali garantiti dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

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Abbandona rifiuti della propria impresa edile in un terreno, denunciato imprenditore

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2026-10-08

GRAFFIGNANO - I militari del nucleo carabinieri forestale di Montefiascone hanno deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria di Viterbo un imprenditore edile, ritenuto responsabile dell’abbandono e del deposito incontrollato di rifiuti derivanti dalla propria attività artigianale su un terreno privato.

L’operazione è scaturita dal costante monitoraggio del territorio svolto dai Carabinieri Forestali della provincia di Viterbo, che avevano individuato un fondo recintato con un probabile accumulo improprio di materiali e rifiuti. Le successive indagini, svolte dai Carabinieri Forestali di Montefiascone, hanno consentito di risalire alla proprietà dell’area e di verificare come il fondo fosse nella diretta disponibilità dell’imprenditore.

Il sopralluogo urgente, eseguito alla presenza dell’interessato, ha confermato la riconducibilità dei rifiuti all’attività di cantiere dell’uomo. I militari hanno quindi posto sotto sequestro due distinte porzioni di terreno, ciascuna di circa 100 m², sulle quali erano stati depositati in modo caotico circa 50 m³ complessivi di scarti edili, lasciati direttamente sul suolo nudo e in assenza di qualsiasi presidio di isolamento o contenimento ambientale.

Tra i rifiuti rinvenuti, risultati non pericolosi, figurano scarti lignei di carpenteria, pallet deteriorati e frammentati, macerie e calcinacci da demolizione, pannelli coibentanti e isolanti, imballaggi in plastica, laterizi, manufatti prefabbricati vari e rottami metallici ferrosi e non ferrosi.

L’accumulo incontrollato di rifiuti edili sul suolo nudo comporta impatti significativi per l’ecosistema locale. L’assenza di impermeabilizzazione espone i materiali agli agenti atmosferici. Le acque piovane, dilavando i rifiuti, possono veicolare verso il sottosuolo e le falde acquifere sostanze chimiche residue, leganti e microplastiche derivanti dal deterioramento di isolanti e imballaggi. La presenza prolungata di volumi consistenti di macerie compatta e altera la struttura chimico-fisica del terreno, soffocando la microfauna e la vegetazione spontanea e compromettendo la naturale capacità di drenaggio del suolo, formando vere trappole che possono causare lesioni o morte di esemplari della fauna selvatica. Da non trascurare, infine, il rischio d’incendio e il degrado paesaggistico.

L’imprenditore è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Viterbo per le contravvenzioni di abbandono e gestione illecita di rifiuti non pericolosi. In attuazione del D.Lgs. 68/2015 (che ha introdotto nel Codice dell’Ambiente la procedura di estinzione dei reati contravvenzionali), il procedimento penale è stato temporaneamente sospeso.

I Carabinieri Forestali, infatti, hanno notificato all’indagato specifiche prescrizioni operative: l’imprenditore dovrà provvedere, a proprie spese, alla completa rimozione dei rifiuti e al loro corretto smaltimento o avvio al recupero tramite filiere autorizzate, ripristinando lo stato originario dei luoghi e azzerando i rischi ambientali. Solo a seguito dell’accertato ripristino e del pagamento di una pesante sanzione amministrativa, il reato potrà considerarsi estinto. Questa procedura garantisce che la priorità sia data all’eliminazione degli effetti dei reati ambientali meno gravi e alla concreta applicazione del principio comunitario “chi inquina paga”.

I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri invitano i cittadini a collaborare segnalando eventuali comportamenti illeciti tramite il numero unico di emergenza ambientale 112 o il numero gratuito di pubblica utilità ambientale 1515, contribuendo così alla tutela delle risorse ambientali e della salute pubblica, la cui tutela è affidata dalla Costituzione alla Repubblica, ossia a ogni cittadino, istituzione od organizzazione del consorzio civile.

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Soriano nel Cimino, torna il “Riconoscimento al lavoro”

6 ore 3 min fa
2026-10-08

SORIANO NEL CIMINO - Il lavoro è esperienza, impegno, capacità e valore per tutta la comunità. Per questo, nella sala consiliare del palazzo comunale di Soriano nel Cimino, sabato 10 ottobre alle ore 17 si terrà l’ottava edizione del premio “Riconoscimento al lavoro”, promosso da Confartigianato Imprese di Viterbo e ANCOS APS – Comitato locale di Soriano. Un momento dedicato a chi, attraverso il proprio mestiere e la propria professionalità, contribuisce ogni giorno alla crescita del territorio.

L’evento, divenuto ormai appuntamento tradizionale dell’ottobre sorianese, si inserisce nell’ambito della 59sima edizione della Sagra delle Castagne, con l’intento di rendere omaggio a quei cittadini e a quegli imprenditori del territorio associati alla Confederazione che si sono distinti per dedizione, professionalità e spirito di servizio. All’iniziativa parteciperanno il sindaco di Soriano Roberto Camilli; il presidente del consiglio comunale, nella doppi veste anche di segretario Ancos e Anap, Fabio Menicacci; il presidente di Confartigianato Lazio e Confartigianato Viterbo, Michael Del Moro; la referente del comitato locale Confartigianato di Soriano e presidente del movimento Donne Impresa Viterbo, Agnese Monacelli; il presidente del movimento Giovani di Confartigianato Viterbo, Daniele Lampa; il presidente dell’ente Sagra delle Castagne, Antonio Tempesta.

 

Questo l’elenco dei premiati:

-Luigi, Emanuele e Andrea Bellachioma (Edil Bel.Mat.) – Associati dell'anno

-Carlotta Buttinelli (Sun Island) - Donna imprenditrice

-Fabio Gentili (Il Carolino) - Giovane imprenditore

-Franco Teobaldi – Premio alla memoria

-Casciani Francesco - Pensionato dell’anno

 

L’iniziativa è resa possibile grazie al supporto delle realtà associative locali, tra cui la Pro Loco di Soriano, l’associazione Soriano Terzo Millennio e numerose altre sigle impegnate nella valorizzazione del territorio. Un’occasione per celebrare il lavoro come valore fondante della comunità, onorando chi, sotto l’insegna di Confartigianato, ha dedicato la propria vita a costruire e far crescere Soriano nel Cimino con impegno, passione e sacrificio.

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FC Sassacci, un esordio pieno di occasioni e rimpianti: la Vicus Ronciglione decide nella ripresa

6 ore 3 min fa
2026-10-08

GALLESE – Si apre con una sconfitta il campionato di Seconda Categoria, girone C, per l'FC Sassacci. Sul campo sportivo Dino Nelli di Gallese, la formazione guidata da mister Piferi ha affrontato la Vicus Ronciglione di mister Fiorelli in una gara rimasta in equilibrio per un tempo, prima di essere decisa nella ripresa dalle reti di Rocchi e Gulinelli.

Per il Sassacci era la prima uscita ufficiale della nuova stagione, dopo un'estate caratterizzata da cambiamenti nella struttura societaria e da un lavoro di rinnovamento della rosa. La squadra si è presentata all'appuntamento con diversi nuovi elementi e con l'obiettivo di costruire progressivamente il proprio percorso in campionato.

Sassacci pericoloso nel primo tempo

L’arbitro è Luca Meschini di Viterbo, la partita inizia regolarmente alle 15:30 e l'avvio di gara vede il Sassacci protagonista di diverse iniziative offensive. I padroni di casa cercano di prendere campo e costruiscono alcune occasioni interessanti, senza però riuscire a trasformarle in gol.

Dopo pochi minuti una buona azione corale porta Censi a crossare dalla fascia verso l'area, sul pallone arriva Proietti con la conclusione di piatto senza riuscire a trovare lo specchio della porta.

La pressione neroverde prosegue e al 29' con un'altra opportunità. Da un calcio d'angolo il Sassacci sviluppa uno schema che ha portato a un cross teso attraverso tutta l'area. Trippetta, intervenuto in allungo da posizione ravvicinata, manda il pallone di poco a lato.

Poco dopo, ancora su calcio d'angolo, Trippetta finisce a terra dopo un contatto in area. I padroni di casa protestano chiedendo l'intervento dell'arbitro, che lascia proseguire.

Al 45' altra situazione da valutare nell'area della Vicus: Pellecchia entra in area e anche in questa circostanza è seguito un contatto, senza che venisse assegnato il calcio di rigore.

Prima dell'intervallo il Sassacci ha avuto ulteriori opportunità sugli sviluppi di calci d'angolo, ma il risultato è rimasto fermo sullo 0-0.

Rocchi sblocca la partita con una punizione

Nella ripresa l'inerzia della gara è cambiata.

Al 53' l’arbitro concede una contestatissima punizione alla Vicus Ronciglione dal limite dell’area dove trova il vantaggio grazie a una splendida esecuzione su calcio di punizione di Rocchi, numero 10 della formazione ospite, che calcia da fuori area superando la barriera e indirizzando il pallone direttamente sotto l'incrocio dei pali. Prima dell’esecuzione i padroni di casa avevano protestato a lungo.

Una conclusione difficile da raggiungere per il portiere che porta la Vicus sull'1-0.

Il Sassacci prova a reagire cercando di riportarsi nella metà campo avversaria, mentre la partita è diventata più frammentata e combattuta. Il gioco è rimasto alterno, con entrambe le squadre impegnate nei contrasti e nella ricerca degli spazi.

Il contropiede della Vicus chiude la gara

Al 71' la Vicus Ronciglione recupera il pallone e con un rapido contropiede permette a Gulinelli di presentarsi davanti al portiere del Sassacci e firmare il 2-0.

Negli ultimi venti minuti il Sassacci prova a riaprire la partita, ma senza riuscire a costruire occasioni sufficientemente concrete per modificare il risultato.

La gara si è così conclusa con il successo della Vicus Ronciglione per 2-0.

Una partita intensa e fisica

La sfida del Dino Nelli è stata caratterizzata da numerosi duelli e da un'elevata intensità agonistica. Non sono mancati momenti di tensione, soprattutto nella seconda parte della gara.

Alcuni episodi hanno inoltre suscitato proteste da parte dei giocatori e delle panchine, in una partita nella quale la gestione arbitrale non è sempre apparsa uniforme secondo le valutazioni emerse dal campo.

Per il Sassacci resta il rammarico per un primo tempo nel quale la squadra aveva costruito diverse situazioni favorevoli senza riuscire a concretizzarle. La Vicus ha invece sfruttato meglio le occasioni avute nella ripresa, trovando prima il vantaggio con una punizione e poi il raddoppio in contropiede.

Ora il turno di riposo per il Sassacci

Il calendario concede ora al FC Sassacci una giornata di pausa. La squadra non scenderà infatti in campo nel prossimo turno e avrà quindi tempo per analizzare l'esordio, recuperare energie e preparare il successivo appuntamento di campionato.

La terza giornata del 18 ottobre vedrà il Sassacci affrontare il Viterbo FC, mentre la Vicus Ronciglione sarà impegnata sabato 10 ottobre proprio contro la formazione viterbese.

Per i neroverdi sarà l'occasione per ripartire dal lavoro svolto in queste prime settimane e trasformare gli aspetti positivi mostrati nella gara d'esordio in elementi utili per le prossime partite.

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Incidente nella cava di Gallese, disposta l’autopsia sul corpo di Fernando Stefanoni

6 ore 3 min fa
2026-10-08

GALLESE – È stata disposta l’autopsia sul corpo di Fernando Stefanoni, il 72enne morto dopo l’incidente sul lavoro avvenuto in una cava di Gallese. L’esame autoptico sarà ora uno degli accertamenti attraverso i quali la Procura di Viterbo cercherà di fare chiarezza sulle cause del decesso e sulla dinamica dell’incidente.

La salma dell’operaio resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’esame, che dovrà fornire ulteriori elementi utili alla ricostruzione di quanto accaduto.

Sulla vicenda la Procura di Viterbo ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. A coordinare le indagini è la pm Veronica Buonocore.

Nel registro degli indagati è stato iscritto l’autista del camion coinvolto nell’incidente. Si tratta di un’iscrizione che, in questa fase, costituisce un atto dovuto e consente anche di garantire le necessarie prerogative difensive durante gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria, compreso l’esame autoptico.

L’inchiesta dovrà ora ricostruire nei dettagli l’incidente che è costato la vita a Stefanoni e verificare eventuali responsabilità. Gli accertamenti della Procura saranno quindi fondamentali per chiarire la dinamica dei fatti e stabilire le cause della morte.

L’iscrizione nel registro degli indagati, così come gli accertamenti in corso, non costituisce un accertamento di responsabilità: sarà l’eventuale successivo sviluppo del procedimento a stabilire se vi siano responsabilità penali.

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Cooperative create e poi sostituite per evadere il fisco: sequestro da 14 milioni

6 ore 3 min fa
2026-10-08

TARQUINIA – Cooperative “usa e getta”, lavoratori formalmente assunti e poi impiegati attraverso appalti ritenuti fittizi, fino alla sostituzione delle società dopo l’accumulo di debiti fiscali e contributivi. È il quadro al centro dell’inchiesta della Procura di Roma, condotta dalla Guardia di finanza tra le province di Roma, Latina e Viterbo, che ha portato a un sequestro preventivo per oltre 14 milioni di euro e all’avviso di conclusione delle indagini nei confronti di otto persone.

Al centro dell’indagine figura Daniele Moretti, 51 anni, tributarista di Tarquinia, per il quale il gip Paola Petti ha disposto gli arresti domiciliari. Tra gli altri indagati viterbesi risultano Francesco Moscetti, Rocco Russo e Salvatore Sanfilippo.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il presunto meccanismo avrebbe interessato in particolare i settori della ristorazione, della vigilanza privata e dei servizi alle imprese. Quattro cooperative avrebbero formalmente assunto 2.478 lavoratori, successivamente impiegati presso le aziende utilizzatrici attraverso contratti di appalto che gli investigatori ritengono fittizi.

Il sistema, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe previsto la progressiva maturazione di debiti fiscali e contributivi da parte delle cooperative, successivamente poste in liquidazione e sostituite da nuove società.

Le contestazioni riguardano, a vario titolo, dichiarazione fraudolenta, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione, indebita compensazione e omesso versamento di Iva e ritenute.

Nel corso delle perquisizioni, la Guardia di finanza ha utilizzato anche le strumentazioni dello Scico per individuare eventuali intercapedini e doppifondi. Alle attività hanno partecipato inoltre i cosiddetti “cash dog” del gruppo di Fiumicino, impiegati nella ricerca di denaro e di proventi illeciti eventualmente nascosti.

Particolare attenzione è stata riservata alla posizione di Moretti. Nel provvedimento con cui è stata disposta la misura cautelare, il gip Paola Petti ha indicato come concreto e attuale il rischio che l’indagato, se lasciato senza una misura adeguata, potesse inquinare il materiale probatorio già acquisito o ancora da acquisire attraverso la produzione di “ulteriore documentazione artefatta”.

L’ordinanza richiama, in particolare, presunte alterazioni delle scritture contabili che, secondo l’accusa, sarebbero state finalizzate a occultare distrazioni di denaro. Tra gli elementi esaminati dal giudice vengono indicati anche alcuni bonifici con causali differenti rispetto a quelle riportate nelle registrazioni interne e che, secondo quanto rilevato nell’ordinanza, non avrebbero trovato un’adeguata giustificazione documentale.

Tra gli episodi richiamati dal gip figura anche un trasferimento di 404.723,34 euro, effettuato tra il 2018 e il 2019 da una delle cooperative verso una holding che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe riconducibile alla rete societaria collegata a Moretti.

Le operazioni riportavano causali quali “restituzione infruttifera”, “restituzione socio” e “restituzione socio infruttifera”.

L’ordinanza prende inoltre in esame una certificazione Durc che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori e riportato dal giudice, sarebbe stata alterata per dissimulare la reale natura dei rapporti tra le società utilizzatrici e la manodopera.

Tra gli ulteriori elementi valutati figurano trasferimenti di denaro all’estero e la costituzione di una nuova cooperativa a Milano, indicata nell’ordinanza come collegata a Moretti.

Alla luce del complesso degli elementi raccolti, il gip ha ritenuto necessario applicare nei confronti del tributarista la misura cautelare degli arresti domiciliari.

L'indagine, sviluppata dalla Procura di Roma con la Guardia di finanza nelle province di Roma, Latina e Viterbo, riguarda complessivamente otto persone raggiunte dall'avviso di conclusione delle indagini.

Si tratta, allo stato, di ipotesi accusatorie e di valutazioni contenute negli atti dell'inchiesta e nel provvedimento cautelare. Nel sistema penale italiano vale infatti il principio della presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva, sancito dall'articolo 27 della Costituzione: una persona non può essere considerata colpevole sino alla condanna definitiva.

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Bassano in Teverina, torna il Car Boot Sale

6 ore 3 min fa
2026-10-08

BASSANO IN TEVERINA - Antiquariato, vintage, artigianato e collezionismo tornano protagonisti nel centro storico di Bassano in Teverina. Domenica 11 ottobre, dalle 8 alle 19, il borgo ospiterà un nuovo appuntamento con il Car Boot Sale.

Per l'intera giornata le vie del centro storico accoglieranno espositori e appassionati, con una proposta che spazierà dai mobili e dagli oggetti d'epoca alle opere d'arte, dalle decorazioni ai prodotti artigianali, passando per pezzi da collezione e curiosità di ogni genere.

Il Car Boot Sale rappresenta ormai un appuntamento capace di unire la passione per il vintage e l'antiquariato alla scoperta del territorio. Un'occasione per curiosare tra le bancarelle, incontrare espositori e collezionisti e, allo stesso tempo, trascorrere una giornata tra le vie e gli scorci del borgo di Bassano in Teverina.

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