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Carenza di chirurghi e processi mediatici, lallarme delle società scientifiche
ROMA - Tra carenza di Chirurghi e processi mediatici: l’ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani), la SIC (Società Italiana di Chirurgia) e la SICE (Società Italiana di Chirurgia Endoscopica e Nuove Tecnologie) chiedono rispetto, equilibrio e tutela della professione.
Negli ultimi anni il Servizio Sanitario Nazionale sta affrontando una crescente carenza di personale medico e, in particolare, un progressivo e preoccupante calo dell’interesse dei giovani medici verso la Chirurgia Generale, con una riduzione delle candidature alle Scuole di Specializzazione che in alcune realtà raggiunge il 50%. Le Società Scientifiche sono quotidianamente impegnate nel promuovere la formazione delle nuove generazioni di chirurghi attraverso programmi didattici, percorsi di mentoring e formazione, nonché iniziative scientifiche coerenti con le rispettive mission istituzionali.
Parallelamente è stato avviato un confronto costruttivo con le Istituzioni politiche e universitarie per individuare strategie capaci di rendere nuovamente attrattiva una professione fondamentale per il sistema sanitario e indispensabile per la tutela della salute dei cittadini. Tra le numerose criticità che contribuiscono a questa crisi, desta particolare preoccupazione il crescente ricorso a processi mediatici che coinvolgono vicende sanitarie ancora oggetto di accertamento. In tali circostanze la diffusione di giudizi, interpretazioni o accuse formulate prima che siano stati chiariti i fatti rischia di alimentare disinformazione, compromettere il rapporto di fiducia tra cittadini e professionisti e generare un clima di delegittimazione nei confronti dell’intera comunità sanitaria.
La recente vicenda che ha coinvolto i chirurghi dell’Azienda Ospedaliera Cardarelli di Napoli rappresenta un esempio di quanto sia necessario mantenere equilibrio, rigore e rispetto nell’informazione. Esprimiamo, innanzitutto, la nostra sincera vicinanza ai familiari della ragazza coinvolta nelle cronache recenti, ai quali va il nostro profondo cordoglio per la grave perdita subita. Riteniamo anche che ogni evento avverso merita di essere analizzato nelle sedi competenti, attraverso il contributo di professionisti qualificati e nel pieno rispetto delle procedure previste dall’ordinamento.
Le Società Scientifiche ribadiscono il principio secondo cui ogni professionista coinvolto, medico, magistrato, avvocato, consulente tecnico, rappresentante delle istituzioni o operatore dell’informazione, sia chiamato a svolgere il proprio ruolo con responsabilità, competenza e rispetto delle reciproche funzioni, evitando valutazioni premature che possano interferire con il corretto accertamento dei fatti. La diffusione di una narrazione che tende ad anticipare giudizi di responsabilità produce conseguenze che vanno ben oltre il singolo episodio: contribuisce ad alimentare la sfiducia dei cittadini nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale, aumenta il fenomeno della medicina difensiva e rende sempre meno attrattiva una disciplina complessa e indispensabile come la chirurgia, aggravando una crisi di vocazioni già evidente. Per queste ragioni le Società Scientifiche, ribadendo la totale fiducia nella Magistratura, rivolgono un appello alle Istituzioni, agli organismi di garanzia e a tutti gli attori coinvolti affinché siano promosse iniziative volte a tutelare la correttezza dell’informazione, il rispetto della presunzione di non colpevolezza e la dignità dei professionisti e dei pazienti. Solo attraverso un confronto equilibrato, fondato su competenza, responsabilità e rigore, sarà possibile preservare il rapporto di fiducia tra cittadini e sistema sanitario, garantire la serenità indispensabile ai chirurghi durante lo svolgimento del proprio operato, e favorire l’avvicinamento delle nuove generazioni alla professione chirurgica, patrimonio essenziale per il futuro della sanità italiana.
Presidente ACOI – Dott. Vincenzo Bottino
Presidente SIC – Prof. Ludovico Docimo
Presidente SICE – Prof. Gabriele Anania
Montalto, controlli dei Carabinieri sulla movida: denunce, sequestri e patenti ritirate
MONTALTO DI CASTRO - I Carabinieri della Compagnia di Tuscania hanno avviato, nei primi fine settimana di luglio, una serrata campagna di controlli e servizi straordinari ad “alto impatto” a Montalto di Castro, con particolare attenzione ai luoghi della “movida” estiva.
L'attività, finalizzata a prevenire comportamenti illeciti e a garantire la sicurezza stradale e il controllo del territorio sul litorale e nelle aree limitrofe, è stata condotta dal personale della Compagnia, supportato dai militari di rinforzo inviati per la specifica esigenza e dall'intervento specialistico delle unità cinofile del Comando Provinciale di Roma.
I controlli sulla circolazione stradale hanno mirato a contrastare la guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche, sanzionando sia la guida in stato di ebbrezza, sia il rifiuto di sottoporsi all'accertamento del tasso alcolemico, con il conseguente immediato ritiro della patente di guida per i conducenti.
Altro fronte di attenzione è stato dedicato all'attività di contrasto alla diffusione degli stupefacenti, con controlli che hanno portato al sequestro e alla segnalazione amministrativa in Prefettura per uso personale di alcuni giovani, trovati in possesso di modiche quantità di cocaina e hashish.
Nel corso delle attività sono state, altresì, condotte verifiche volte a prevenire criticità sotto il profilo dell’ordine e sicurezza pubblica, identificando un uomo che si trovava nei pressi dei locali del lungomare nonostante fosse sottoposto alla misura preventiva del cd. “Daspo Willy” e un altro trovato in possesso di un coltello. I controlli proseguiranno nelle prossime settimane per garantire la sicurezza su tutto il territorio.
PRESUNZIONE DI INNOCENZA
L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.
Ombre Festival, proseguono gli appuntamenti
VITERBO - Proseguono gli autorevoli appuntamenti di Ombre Festival, in corso a Viterbo dallo scorso 5 luglio fino al prossimo 1° agosto con un programma all’insegna della multiculturalità.
Tre le piazze che ospiteranno i diversi eventi:
-Alle 19,15, in piazza della Repubblica arriva per la prima volta ad Ombre Bruno Vespa giornalista, conduttore televisivo, autore televisivo e scrittore italiano. Ideatore e conduttore del programma televisivo Porta a Porta. In dialogo con la sindaca Chiara Frontini presenterà il suo ultimo libro “Finimondo. Come Hitler e Mussolini cambiarono la Storia. E come Trump la sta riscrivendo”: un saggio che collega i nodi cruciali del passato alle sfide geopolitiche attuali.
-Sempre alle 19,15 ma in piazza del Gesù, lo scrittore Ezio Gavazzeni dalla carriera coronata da numerosi premi e riconoscimenti sia in Italia che all’estero, presenterà, moderato dal giornalista Paolo di Giannantonio, “I cecchini del weekend”.
Il libro-inchiesta svela i macabri “safari umani” organizzati durante l’assedio di Sarajevo (1992-1996), nei quali ricchi occidentali, tra cui molti professionisti e imprenditori italiani, pagavano cifre astronomiche per affiancare i cecchini serbo-bosniaci e sparare sui civili inermi.
-Alle 21.15, a Piazza della Repubblica, Civita Di Russo presenta “Indomita. La mia battaglia contro le mafie”, un’opera intensa pubblicata da Castelvecchi. Avvocato penalista, ha dedicato oltre trent’anni alla tutela di collaboratori e testimoni di giustizia, seguendo alcuni tra i più importanti processi contro la criminalità organizzata in Italia. Con rigore professionale e profonda passione civile, ha scelto di stare al fianco delle voci più esposte, più fragili e spesso dimenticate nella lotta alle mafie. Attualmente ricopre l’incarico di Vice Capo di Gabinetto Vicario del Presidente della Regione Lazio. All’incontro, moderato da Federico Meschini, interverrà anche Luisa Ciambella.
-Alle 21,15 in piazza del Gesù, l’appuntamento “Denunciare è Democrazia” Tiberio Bentivoglio, imprenditore calabrese, ha vissuto sotto scorta per oltre dieci anni dopo l’attentato subito nel 2011. Ad Ombre Festival porta sul palco la sua complessa e dolorosa scelta di ribellione alla ‘ndrangheta, iniziata con il netto rifiuto di pagare il pizzo. Questa scelta di dignità ha scatenato vent’anni di ritorsioni mafiose, tra bombe al negozio e incendi ai magazzini. Il suo intervento lancia un forte appello contro l’omertà, spiegando che l’indifferenza nutre le mafie e che la legalità richiede il coraggio della denuncia. Presentano Marina Bernini e Paolo Casini.
-Infine, sempre alle 21.15, nel cortile di Palazzo dei Priori torna Mario Giordano.
Il giornalista, scrittore e volto noto della televisione italiana, in dialogo con Giorgio Renzetti, presenta il suo ultimo libro “I re di denari. Intrighi, segreti e potere dei signori delle banche. Alle spalle dei risparmiatori”. Con il suo stile diretto e appassionato, Giordano accompagna il pubblico dietro le quinte della finanza italiana, raccontando intrecci, protagonisti e dinamiche di potere
che attraversano il mondo bancario e incidono sulla vita dei cittadini.
Ombre Festival, diretto da Alessandro Maurizi, sono realizzate con il sostegno della Regione Lazio, del Consiglio regionale del Lazio, del Comune di Viterbo, del Comune di Tuscania, del SIULP, della Fondazione e Sicurezza, della Fondazione Carivit, della Banca Lazio Nord, di ANCE e di Unindustria. Il Festival si avvale inoltre del patrocinio e del sostegno della Polizia di Stato, del Comitato Nazionale per le Celebrazioni Francescane e della Prefettura di Viterbo, ed è partner dell'iniziativa Viterbo Tuscia 2033 – Capitale Europea della Cultura.
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.
Centro storico, cambiano gli orari di conferimento dei rifiuti per le attività
VITERBO - Centro storico, cambia l'orario di conferimento pomeridiano dei rifiuti per le utenze non domestiche: c'è l'ordinanza della sindaca Frontini. Nel dettaglio, dal 22 luglio al 15 settembre 2026, per le utenze non domestiche (bar e ristoranti e le altre attività), ubicate nelle seguenti vie e piazze - piazza Cappella, piazza del Gesù, piazza della Morte, piazza Don Mario Gargiuli, piazza San Lorenzo, via Cardinal La Fontaine (fino a via Annio), via San Vito, via Macel Maggiore, via Fattungheri, via dei Pellegrini, via San Carluccio, via San Lorenzo, via San Pellegrino – cambiano gli orari di esposizione. L'ordinanza sindacale (n. 30 del 21-7-2026) prevede infatti che bar e ristoranti (food e beverage) debbano esporre i propri rifiuti dalle ore 15,30 alle ore 16, mentre le altre attività, sempre utenze non domestiche, dovranno esporre i propri rifiuti dalle ore 12,30 alle ore 13. Il successivo ritiro da parte della Viterbo Ambiente avverrà dalle ore 16 alle ore 18:30 nel rispetto del calendario di esposizione esistente. Non è prevista alcuna variazione riguardante l'orario di esposizione della raccolta delle frazioni antimeridiane delle utenze non domestiche, compreso il settore ristorazione. Un provvedimento sindacale che modifica, in via sperimentale, gli orari di conferimento pomeridiani dell'esposizione dei rifiuti differenziati da parte delle utenze non domestiche di alcune vie e piazze del centro storico.
La novità, che sarà in vigore fino al prossimo 15 settembre, viene introdotta per favorire una migliore frequentazione e fruizione del centro storico, superando il precedente orario, che coincideva con la fascia del pranzo e che, soprattutto per le attività della ristorazione e per gli esercizi a maggiore vocazione turistica, rappresentava un evidente disagio operativo e un elemento di disturbo per il decoro urbano nel momento di maggiore affluenza di clienti e visitatori.
Tale modifica nasce infatti dall'ascolto delle richieste formulate da numerosi commercianti e operatori economici del centro storico ed è stata resa possibile a seguito della nuova organizzazione del servizio prevista dal nuovo appalto di igiene urbana. L'amministrazione comunale invita tutte le utenze non domestiche interessate a prendere visione delle nuove disposizioni e a contribuire alla massima diffusione di quanto previsto, affinché la fase sperimentale possa svolgersi nel migliore dei modi e consentire una corretta valutazione dei risultati.
'Abbiamo ascoltato una richiesta che da tempo ci veniva rappresentata con forza dagli operatori economici del centro storico – dichiara la sindaca Chiara Frontini –. Chi lavora nella ristorazione e nel commercio ci aveva evidenziato come il precedente orario di raccolta interferisse con il momento più delicato della giornata, quello del servizio ai clienti. Una città che vuole essere sempre più accogliente deve saper coniugare l'efficienza dei servizi con le esigenze di chi ogni giorno contribuisce alla sua vitalità economica e all'accoglienza dei turisti. Per questo abbiamo deciso di sperimentare questa nuova fascia oraria, confidando nella collaborazione di tutti affinché possa tradursi in un miglioramento concreto della qualità del servizio e del decoro urbano'.
'La possibilità di introdurre questa modifica – aggiunge l'assessore all'ambiente Giancarlo Martinengo – è stata resa possibile grazie alla maggiore flessibilità organizzativa prevista dal nuovo appalto del servizio di igiene urbana e alla disponibilità del gestore. Abbiamo colto l'opportunità per rispondere a un'esigenza concreta del territorio, mantenendo al tempo stesso elevati standard di efficienza del servizio. La fase sperimentale ci consentirà di monitorare attentamente gli effetti del nuovo orario e di valutare, insieme agli operatori e al gestore, i risultati ottenuti nell'interesse della città'.
'Questo provvedimento rappresenta un ulteriore tassello della visione di città che stiamo costruendo – sottolinea il consigliere delegato ai rapporti con le attività produttive Marco Nunzi –. Una città a forte vocazione turistica deve organizzare i propri servizi in funzione dell'accoglienza e della qualità dell'esperienza di cittadini e visitatori. Rendere più compatibili gli orari della raccolta con le esigenze delle attività commerciali significa sostenere concretamente chi investe nel centro storico e contribuire a renderlo sempre più vivo, attrattivo e competitivo'.
Rottamazione quinquies, Confartigianato: Bene la scelta del Comune di Viterbo
VITERBO - Confartigianato Imprese di Viterbo esprime soddisfazione per la decisione del consiglio comunale di Viterbo di aderire alla rottamazione quinquies, accogliendo così una richiesta che l’associazione aveva avanzato nelle scorse settimane nell’interesse delle imprese, delle famiglie e dell’intera comunità.
“Accogliamo con favore questa decisione di Palazzo dei Priori – dichiara il segretario di Confartigianato Imprese di Viterbo, Andrea De Simone – perché rappresenta una scelta di buon senso e di responsabilità verso cittadini e imprese che, pur trovandosi in difficoltà, intendono regolarizzare la propria posizione. Avevamo già evidenziato come questa misura non fosse un condono, ma uno strumento equilibrato che mantiene integralmente dovuto il tributo, limitandosi ad abbattere sanzioni e interessi”.
“É positivo che il Comune di Viterbo abbia accolto le sollecitazioni avanzate da Confartigianato, dimostrando attenzione verso le esigenze del tessuto economico e sociale del territorio - aggiunge -. Un ringraziamento va anche al Comune di Sutri, che aveva già aderito alla misura per primo nei mesi scorsi, e alla Regione Lazio, che ha scelto anch’essa di mettere a disposizione questo importante strumento per favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie senza penalizzare ulteriormente cittadini e imprese”.
Secondo Confartigianato, la rottamazione quinquies rappresenta una misura di equilibrio, che non cancella le imposte dovute ma consente di estinguere i debiti eliminando esclusivamente sanzioni e interessi, favorendo al tempo stesso il recupero delle entrate da parte degli enti pubblici. Tuttavia, la scarsa adesione delle amministrazioni della Tuscia è un dato negativo. “Purtroppo, sono ancora tanti i Comuni e gli altri enti del territorio che ancora non hanno assunto una decisione o che non intendono aderire – prosegue De Simone –. E il termine ultimo del 31 luglio 2026 sta per scadere. Ci auguriamo che in questi ultimi giorni ci sia un’inversione di tendenza, sarebbe un segnale concreto di vicinanza alle famiglie e alle imprese che, dopo anni difficili segnati dalla pandemia, dall’aumento dei costi energetici e dall’inflazione, hanno bisogno di strumenti che consentano di mettersi in regola in modo sostenibile”.
“Quando istituzioni e associazioni di categoria dialogano nell’interesse generale – conclude il segretario di Confartigianato Viterbo – si possono raggiungere risultati importanti. Ci auguriamo che, nel breve tempo che resta, anche altri enti locali colgano questa opportunità, offrendo ai contribuenti una possibilità concreta di regolarizzazione e contribuendo, al tempo stesso, a rendere più efficace la riscossione delle entrate pubbliche”.
Museo Spazio Sma, Battistoni: Un riconoscimento per l'Unitus
VITERBO - 'L'inserimento del Museo Spazio SMA dell'Università degli Studi della Tuscia tra i musei universitari collegati al Sistema Museale Nazionale, rappresenta l'ennesimo prestigioso riconoscimento al valore e all' eccellenza formativa e didattica dell'Ateneo a livello nazionale. Rivolgo le mie congratulazioni alla rettrice Tiziana Laureti e a tutta la comunità universitaria per questo significativo risultato, che rende orgogliosa l'intera Tuscia rafforzando il ruolo dell'Unitus nella sua capacità di valorizzare il patrimonio culturale e scientifico del nostro territorio e di una intera comunità. Un traguardo che testimonia sempre più la qualità del lavoro svolto negli anni dall'Ateneo e che apre a nuove opportunità di crescita e di sviluppo per un hub universitario di eccellenza come l'Unitus', lo dichiara Francesco Battistoni, segretario di presidenza della Camera dei deputati.
Parco di Norchia, Vetralla e Viterbo divise sul percorso da seguire
VETRALLA - Il 29 giugno scorso il consiglio comunale di Vetralla ha bocciato una mozione presentata da alcuni consiglieri comunali, che chiedeva di approvare una delibera sostanzialmente identica a quella varata poche settimane prima dalla giunta municipale di Viterbo a favore del Parco Archeologico di Norchia, Castel d'Asso e Grotta Porcina. Un atto che avrebbe rafforzato l'iter verso la costituzione di quello che potrebbe diventare il parco archeologico più grande d'Europa. Il consiglio, invece, ha respinto la mozione.
Eppure, solo pochi giorni prima, a metà giugno, a Valle Faul, il progetto era stato presentato alla presenza delle istituzioni viterbesi e vetrallesi, oltre a numerosi rappresentanti di enti, amministrazioni e categorie professionali del territorio: un'iniziativa condivisa, quindi, o almeno presentata come tale. Nel mentre la giunta di Viterbo ha approvato le proprie linee guida per la realizzazione e la gestione del parco, e alcuni giorni dopo ancora, il consiglio comunale di Vetralla ha respinto la proposta di fare lo stesso. Resta da capire come si sia passati da una presentazione unitaria a due percorsi separati, e se qualcuno abbia davvero provato a coordinare le due amministrazioni prima del voto.
Il comunicato diffuso dall’amministrazione comunale di Vetralla il 14 luglio non fornisce purtroppo chiarimenti in merito. Vi si legge che la bocciatura della mozione “non rappresenta in alcun modo una contrarietà al progetto”, ma costituisce la volontà di seguire “un'impostazione ritenuta più coerente con il quadro normativo” e con le indicazioni emerse nel consiglio comunale aperto. Parole rassicuranti, che però alimentano più domande di quanti siano i nodi sciolti: in cosa, esattamente, la delibera proposta dalla minoranza si discosterebbe dal quadro normativo? E in cosa il percorso che vorrebbe seguire il comune di Vetralla differirebbe da quello già intrapreso dal comune di Viterbo, se l'obiettivo dichiarato è lo stesso? E quali ipotetici vizi presenterebbe la delibera viterbese? Ad oggi non è dato sapere.
Resta, quindi, un'occasione mancata di coordinamento tra due amministrazioni che sulla carta vogliono la stessa cosa.
Il Parco di Norchia è un progetto di rilievo internazionale che coinvolge ministero, Regione, Soprintendenza ed enti locali: ha bisogno di un fronte compatto per portare a termine un iter amministrativo già di per sé complesso. Ogni smagliatura procedurale tra i comuni coinvolti, per quanto presentata come puramente tecnica, rischia di rallentare tutto e di dare argomenti a chi, nel merito, resta scettico sul progetto.
Eppure, le ragioni per crederci ci sono, e sono concrete. Il parco metterebbe finalmente in rete tre siti - Norchia, Castel d'Asso e Grotta Porcina - che oggi vengono visitati separatamente e con pochi servizi, trasformandoli in un'unica destinazione capace di trattenere i visitatori più a lungo sul territorio; le stesse linee guida approvate a Viterbo parlano di fruizione pubblica, accessibilità e valorizzazione turistica come obiettivi centrali. Per Vetralla, che ospita Norchia, vorrebbe dire intercettare flussi turistici oggi diretti quasi solo su Viterbo città e Tuscania, con ricadute su ricettività, ristorazione e commercio locale. Un parco riconosciuto attirerebbe inoltre più facilmente i fondi pubblici (ministeriali, regionali o europei), necessari al restauro e alla manutenzione di siti oggi affidati in buona parte al volontariato di associazioni come Salviamo Norchia. Diventerebbe, in prospettiva, un polo di ricerca e didattica capace di dare alla Tuscia etrusca un brand riconoscibile accanto a mete già affermate come Tarquinia e Cerveteri - cosa che i singoli siti, per quanto pregevoli, difficilmente riusciranno a ottenere da soli.
Vetralla ha certamente il diritto di scegliere la propria strada. Sarebbe però utile che lo facesse spiegando nel merito perché quella indicata da Viterbo non è adatta e funzionale anche al proprio territorio: il rischio, per contro, è quello di essere testimoni dell’ennesima occasione persa per la Tuscia.
Gabriele Sabato
Incendio lungo strada Bagni, traffico interrotto: vigili del fuoco al lavoro
VITERBO - Mattinata di emergenza a Viterbo, dove un incendio divampato lungo strada Bagni ha reso necessaria la chiusura della carreggiata nel tratto compreso tra lo svincolo della superstrada per Civitavecchia e l'area delle Terme dei Papi.
Il rogo si è sviluppato intorno alle 11 di oggi, mercoledì 22 luglio, per cause ancora in corso di accertamento, interessando la vegetazione ai margini della strada. Le fiamme hanno coinvolto canneti, sterpaglie e diversi alberi presenti su entrambi i lati della carreggiata, dando origine a una densa colonna di fumo visibile anche a notevole distanza.
A complicare le operazioni di spegnimento è stato il vento, che ha favorito la rapida propagazione dell'incendio tra la vegetazione secca. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco, impegnate nel contenimento del fronte di fiamma e nella messa in sicurezza dell'area.
Tra le principali preoccupazioni vi è stata la vicinanza dell'incendio all'orto botanico, situato a poca distanza dal punto in cui è scoppiato il rogo. Al momento, tuttavia, non risultano coinvolgimenti diretti della struttura.
Per consentire l'intervento dei soccorritori e garantire la sicurezza della circolazione, la polizia locale ha disposto la chiusura temporanea del tratto interessato e predisposto deviazioni del traffico lungo la strada Tuscanese e la strada statale 675. Le operazioni di spegnimento e di bonifica dell'area sono proseguite per diverse ore.
Laboratorio di genetica al Santa Rosa, Zelli ringrazia Facchini per la donazione
VITERBO - 'Il mio più sincero ringraziamento va al dottor Enzo Facchini per il gesto di straordinaria generosità che ha voluto compiere in memoria della dottoressa Maria Valentina Filippi Balestra. Una donazione di così grande valore non rappresenta soltanto un contributo concreto allo sviluppo della sanità della Tuscia, ma è soprattutto una testimonianza profonda di legame con il territorio e con la sanità pubblica'. Così, in una nota, il consigliere regionale Giulio Zelli, presidente della commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio.
'La realizzazione del nuovo Laboratorio di genetica medica presso l'ospedale Santa Rosa di Viterbo - prosegue Zelli - segna un passo fondamentale nel rafforzamento della medicina di precisione nel Lazio. Un investimento che guarda al futuro, capace di migliorare la qualità della diagnosi, della prevenzione e dei percorsi terapeutici, offrendo ai cittadini servizi sempre più avanzati e personalizzati. Il tutto possibile grazie ad una donazione da parte di un privato. In questo gesto si intrecciano memoria, competenza e visione. La scelta di trasformare un'esperienza personale in un'opportunità per l'intera comunità rappresenta un esempio alto di responsabilità civile e di fiducia nelle istituzioni sanitarie.
Come Regione Lazio - conclude il presidente - accogliamo questa donazione con profonda gratitudine e con l'impegno a valorizzarla pienamente, continuando a investire in innovazione, ricerca e qualità delle cure. È anche grazie a gesti come questo che possiamo costruire una sanità pubblica sempre più vicina alle persone, capace di rispondere con efficacia alle sfide del presente e del futuro'.
Roma-Viterbo, rientra il terzo treno Alstom revisionato
ROMA - Prosegue il programma di ammodernamento della flotta ferroviaria della linea Roma-Viterbo. È rientrato il terzo treno Alstom sottoposto a manutenzione straordinaria, nell'ambito del piano di recupero e valorizzazione del materiale rotabile destinato alla linea ferroviaria Roma Viterbo.
L'intervento ha previsto una manutenzione straordinaria completa del convoglio, accompagnata da un importante restyling estetico e funzionale. Il treno si presenta infatti con la nuova livrea esterna e con interni rinnovati, arricchiti dall'installazione di monitor informativi per migliorare l'esperienza di viaggio dei passeggeri. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sicurezza. Tra gli interventi effettuati figura l'installazione del sistema di vigilante attivo, che contribuisce ad elevare gli standard di sicurezza durante l'esercizio ferroviario.
Il convoglio sarà ora trasferito presso la stazione di Acqua Acetosa, dove verranno completate le attività di montaggio delle apparecchiature di climatizzazione e dei pantografi. Successivamente sarà avviata la fase di pre-esercizio, necessaria per verificare il corretto funzionamento di tutti i sistemi e garantire la piena affidabilità del mezzo. La conclusione delle prove è prevista entro il mese di agosto per consentire l'immissione in servizio del treno in concomitanza con la ripresa delle attività scolastiche e con il conseguente aumento della domanda di mobilità.
'Il rientro del terzo treno Alstom revisionato – dichiara il presidente di Cotral, Manolo Cipolla - rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rilancio della linea Roma-Viterbo. Stiamo lavorando per restituire ai pendolari una flotta più efficiente e migliorare progressivamente la qualità del servizio offerto ai cittadini'.
Tuscania, 'Floricanto' porta a CasaNave Alle Mura la musica al femminile di Eramo e Tejera
TUSCANIA - Barbara Eramo, voce, ukulele, presenta “Floricanto” con Diana Tejera, voce, chitarra, percussioni, dmenica 26 luglio alle ore 19 a CasaNave Alle Mura, Tuscania.
Le due artiste hanno percorsi artistici separati ma poiché l'amicizia crea singolari alchimie, hanno lavorato su composizioni originali in lingua spagnola (seconda lingua madre di Diana) oltre che italiano e francese, unite e ispirate dalla passione per la grande cantautrice Lhasa De Sela, prematuramente scomparsa.
Partendo dall'omaggio alla talentuosa compositrice messico-canadese, il concerto prosegue con sonorità acustiche, poesia e musica popolare, emozioni senza censura nelle parole, nei suoni sospesi o nei ritmi sostenuti, con tutta la voglia di non lasciare nulla in superficie anche quando si strappa il sorriso. “Floricanto” evoca lo spirito di una rivoluzione al femminile, audace e poetica.
Barbara Eramo, cantante ed autrice, ha partecipato al Festival di Saremo col brano 'Senza Confini' di Bungaro nel 1998, vincendo il Premio della Critica e Premio Miglior interpretazione col duo Eramo & Passavanti. Nel 2003 ha cantato nel musical “I Dieci Comandamenti” di Elie Chourachi. Ha collaborato tra gli altri con Ivan Lins per il film 'Milonga', con Hector Zazou nel disco 'Oriental Night Fever' insieme a Stefano Saletti, con Alexandre Despalt per il film 'Tale of Tales' di Matteo Garrone, e Mike Mainieri (Steps Ahead ) nel progetto Leucasia.
Ha preso parte a diversi spettacoli teatrali, con Giancarlo Giannini, Giorgio Albertazzi, Michele Placido, Massimo Popolizio, Pamela Villoresi, e a diverse colonne sonore per il cinema e la tv (L'isola di Pietro, El Alamein, l'Ispettore Coliandro e altre). Collabora con i compositori per il cinema Nicola Piovani, Pivio & Aldo De Scalzi, Andrea Guerra, Paolo Bonvino. Da solista ha pubblicato: 'Oro e Ruggine' con Passavanti, 'In Trasparenza', 'Emily' ispirato alle poesie di Emily Dickinson ed 'Emisferi'.
Diana Tejera, cantante, autrice, polistrumentista e produttrice, ha pubblicato tre dischi per la Universo col gruppo Plastico di cui era la leader e autrice dei brani. Ha partecipato a Sanremo giovani nel 2002 e due volte finalista a Musicultura. Ha scritto e prodotto le musiche per diversi corti d'autore e per il film 'La vida es un carnaval' fuori concorso al Festival di Venezia. Ha composto per Tiziano Ferro i singoli 'E fuori è buio' e 'Scivoli di nuovo'. Per Chiara Civello, il singolo 'Sofà' e il brano presentato a Sanremo 2012 'Al centro del mondo'. Come cantautrice negli ultimi anni ha pubblicato gli album 'La mia versione', 'Al cuore fa bene far le scale' in collaborazione con la poetessa Patrizia Cavalli. Con la trombettista Ersilia Prosperi ha pubblicato 'Ops!' ed ha pubblicato il suo nuovo disco 'Libre' e 'Nei sogni non si muore' col progetto Beabaleari. Ha firmato la colonna sonora della docu serie 'Las Leonas' e del film 'Squali' attualmente nei cinema.
Prima del concerto, il pubblico è invitato a gustare un apertivo con vino e bibite dissetanti.
Per informazioni e prenotazioni scrivere un messaggio al numero 3924953773 o una mail a barbaraeramo@yahoo.it
Tuscania, lopposizione denuncia degrado e poca manutenzione
TUSCANIA - Una città sempre più sporca, interi quartieri lasciati nell'incuria, erba alta lungo strade e marciapiedi, tombini otturati, aree verdi prive di manutenzione, siti di interesse turistico abbandonati e isole ecologiche ormai trasformate in punti di accumulo incontrollato di rifiuti. È questa la fotografia che oggi offre Tuscania a cittadini e visitatori, un'immagine indecorosa che, con l'arrivo dell'estate, si è ulteriormente aggravata, determinando anche possibili criticità sotto il profilo igienico-sanitario.
Per il gruppo consiliare Tuscania delle Idee non si tratta più di episodi isolati, ma del sintomo di una gestione amministrativa che ha progressivamente perso il controllo dell'ordinaria manutenzione della città.
“Tuscania non è mai stata così sporca e trascurata – dichiara Alessandro Tizi, consigliere comunale e capogruppo di Tuscania delle Idee. – È sufficiente attraversare i nostri quartieri, passeggiare nelle aree pubbliche o visitare i luoghi maggiormente frequentati dai turisti per rendersi conto di una situazione ormai sotto gli occhi di tutti. I cittadini pagano le imposte comunali e hanno il diritto di vivere in una città pulita, decorosa e curata. Oggi, invece, assistono quotidianamente a uno spettacolo che mortifica il senso civico e danneggia l'immagine della nostra comunità.”
“Ancora più grave è la situazione delle isole ecologiche, dove l'abbandono dei rifiuti è ormai diventato un fenomeno sistematico. Nel pieno della stagione estiva questo rappresenta non solo un problema di decoro, ma anche una concreta questione di igiene pubblica, che richiede interventi tempestivi e una programmazione più efficace”.
Secondo Tuscania delle Idee, questa situazione impone anche una riflessione più ampia sulla macchina amministrativa comunale.
“Da anni denunciamo il progressivo depauperamento della dotazione organica del Comune di Tuscania. Il personale comunale continua a diminuire e questo inevitabilmente incide sulla capacità dell'Ente di garantire servizi efficienti e una manutenzione costante del territorio. Eppure, il Sindaco Bartolacci ha sempre minimizzato queste preoccupazioni, sostenendo che Tuscania non presentasse criticità di questo tipo e che l'organizzazione comunale fosse pienamente in grado di rispondere alle esigenze della città. Oggi, purtroppo, la realtà racconta una storia diversa.”
“Le difficoltà che i cittadini sperimentano ogni giorno dimostrano che non basta negare l'esistenza dei problemi per risolverli. Occorre avere il coraggio di affrontarli, programmare il rafforzamento della struttura comunale e investire nelle risorse umane, senza le quali nessuna amministrazione può garantire servizi adeguati.”
Per il gruppo consiliare è inoltre evidente una profonda inversione delle priorità amministrative.
“Da troppo tempo assistiamo a una politica fatta di annunci e grandi opere. Ma prima di immaginare nuovi interventi occorre saper gestire ciò che già esiste. Le grandi opere rischiano di trasformarsi in cattedrali nel deserto se intorno cresce il degrado, se i quartieri vengono lasciati all'incuria e se perfino le aree di maggiore valore storico e turistico non ricevono la manutenzione che meritano.”
“Governare significa partire dalle cose più semplici ma più importanti: pulire le strade, tagliare l'erba, mantenere decorosi i giardini, garantire una gestione efficiente dei rifiuti, preservare il patrimonio pubblico e offrire ai cittadini servizi all'altezza delle tasse che pagano. Solo dopo si possono progettare nuovi interventi. Oggi, invece, si rischia di costruire nuove opere in una città che viene progressivamente lasciata al degrado.”
Tuscania delle Idee chiede pertanto all'Amministrazione comunale di intervenire con urgenza per ripristinare adeguate condizioni di pulizia e manutenzione dell'intero territorio comunale e di avviare una seria riflessione sul rafforzamento della struttura organizzativa dell'Ente, facendo dietrofront in merito a molti servizi pubblici essenziali che sono stati negli anni esternalizzati.
“Tuscania merita di più. Merita un'Amministrazione capace di occuparsi prima di tutto della vita quotidiana dei cittadini, del decoro urbano e della buona gestione dei beni comuni. Perché è dall'ordinario che si misura la qualità di un governo, non dagli annunci.”
BolsenArte festeggia 20 anni con l'Elisir damore' di Donizetti
BOLSENA - Sarà L'Elisir d'amore di Gaetano Donizetti ad aprire, il 25 luglio 2026, alle 21.30, in piazza dell'Orologio, la ventesima edizione del Festival BolsenArte. Il celebre melodramma, tra i capolavori più amati del repertorio operistico italiano, sarà proposto (ingresso gratuito) in forma semiscenica nella versione Pocket Opera della compagnia Prima d'Opera, pensata per valorizzare gli spazi storici e avvicinare il grande pubblico al teatro musicale.
Rappresentata per la prima volta nel 1832 al Teatro della Canobbiana di Milano, l'opera di Gaetano Donizetti continua a conquistare il pubblico grazie alla straordinaria ricchezza melodica, all'equilibrio tra comicità e sentimento e a personaggi diventati autentici simboli del melodramma italiano. Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra Prima d'Opera e il Coro ArmoniaMundi, fondato nel 2004 dal maestro Matteo Sartini, che ne cura anche la direzione artistica.
Nato come ensemble dedicato al repertorio polifonico, il coro ha progressivamente ampliato la propria attività al teatro musicale, distinguendosi per precisione vocale, qualità interpretativa e capacità comunicativa. Negli ultimi anni ha ottenuto significativi riconoscimenti di pubblico e critica attraverso una intensa attività concertistica nelle principali realtà culturali del Lazio.
L'allestimento inaugura il cartellone del ventennale di BolsenArte con uno spettacolo che unisce la grande tradizione operistica italiana a un linguaggio scenico essenziale e contemporaneo, restituendo tutta la vitalità, l'ironia e la poesia di uno dei capolavori di Donizetti in uno dei luoghi più suggestivi del centro storico di Bolsena. Il festival è promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Bolsena, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, la collaborazione della Pro Loco Bolsena e di Europa Musica e la direzione artistica del maestro Francesco Traversi.
Sequestrati oltre 150 chili di alimenti mal conservati in un minimarket di Orte Scalo
ORTE - Oltre 150 chilogrammi di prodotti alimentari sono stati sequestrati durante un'ispezione eseguita in un minimarket di Orte Scalo nell'ambito di un'operazione finalizzata alla tutela della sicurezza alimentare e della salute pubblica.
Il controllo, svolto nella giornata di martedì 21 luglio dalla polizia locale di Orte insieme al personale del Servizio igiene degli alimenti della Asl di Viterbo, ha interessato un esercizio commerciale gestito da cittadini stranieri. Nel corso delle verifiche gli ispettori hanno rilevato numerose irregolarità relative alla conservazione degli alimenti e al rispetto delle norme sulla tracciabilità.
Tra le criticità riscontrate figurano prodotti privi di etichettatura, alimenti senza indicazione della data di scadenza e merci conservate in condizioni ritenute incompatibili con la normativa vigente in materia di sicurezza alimentare. Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato l'utilizzo di congelatori non idonei alla corretta conservazione dei cibi.
Tra gli alimenti sequestrati figurerebbero oltre 40 chilogrammi di pesce privo di qualsiasi elemento identificativo utile alla tracciabilità, oltre a carne di pollo, riso e verdure, alcune delle quali presentavano evidenti segni di deterioramento, tra cui la presenza di muffa. Durante l'ispezione sarebbero emerse anche carenze sotto il profilo igienico-sanitario dei locali.
Al termine delle verifiche, tutti i prodotti ritenuti non idonei al consumo sono stati sottoposti a sequestro e destinati alla distruzione, impedendone la commercializzazione.
Nei confronti del titolare del minimarket è stata elevata una sanzione amministrativa, accompagnata dall'obbligo di adeguare l'attività alle prescrizioni previste dalla normativa.
L'operazione rientrerebbe in una più ampia campagna di controlli avviata sul territorio comunale. Nella stessa giornata, infatti, sarebbe stata disposta anche la chiusura di un barber shop risultato privo della Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), necessaria per l'esercizio dell'attività.
Stella Azzurra, Simone Bertini resta in biancostellato
VITERBO - Prosegue a ritmo serrato la costruzione del nuovo roster biancostellato per la prossima stagione sportiva. Dopo le conferme già comunicate, la società viterbese ne annuncia un’altra assicurandosi la presenza di Simone Bertini, classe 2006, talento locale di eccellente qualità che, pur giovanissimo, per visione di gioco e doti realizzative ha da tempo destato l’interesse di molte società, ma che ha voluto legarsi nuovamente al progetto ed agli obiettivi annunciati per questo nuovo campionato dalla WeCOM-Ortoetruria.
A Simone, che vestirà la maglia numero 7, gli auguri per una grande stagione.
Tentata truffa a un'anziana sventata, il Comune ringrazia i Carabinieri
VITORCHIANO - L'amministrazione comunale di Vitorchiano esprime il più sentito ringraziamento all'Arma dei Carabinieri, in particolare ai militari della Compagnia di Viterbo e della Stazione di Vitorchiano, per il tempestivo e determinante intervento che ha consentito di sventare un vile tentativo di truffa ai danni di un'anziana cittadina e di arrestare il presunto responsabile.
A nome dell'intera comunità, il sindaco Ruggero Grassotti desidera rivolgere un sincero plauso ai Carabinieri per la professionalità, la prontezza operativa e la costante presenza sul territorio, qualità che ancora una volta hanno permesso di tutelare una cittadina e di restituirle serenità. Un ringraziamento altrettanto sentito va alla cittadina stessa, che, pur vivendo momenti di forte pressione e paura, ha dimostrato grande lucidità e coraggio trovando la forza di contattare il numero di emergenza 112. Il suo gesto è stato determinante per consentire alle forze dell'ordine di intervenire rapidamente e impedire che la truffa si concretizzasse.
“Quanto accaduto - dichiara Grassotti - dimostra quanto sia fondamentale il rapporto di fiducia tra cittadini e forze dell'ordine. La tempestività dell'intervento dei Carabinieri e la presenza di spirito della nostra concittadina hanno evitato conseguenze ben più gravi. A tutti loro va la riconoscenza dell'intera comunità di Vitorchiano”.
Il Comune rinnova inoltre l'invito, soprattutto alle persone anziane e ai loro familiari, a mantenere sempre alta l'attenzione di fronte a richieste sospette, a non consegnare mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti e a contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi. La prevenzione, l'informazione e la collaborazione tra cittadini e istituzioni rappresentano gli strumenti più efficaci per contrastare questo fenomeno.
“Vitorchiano è una comunità che sa fare squadra - conclude il sindaco - e che continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a promuovere la sicurezza, la legalità e la tutela delle persone più fragili. Ancora una volta, il lavoro quotidiano dell'Arma dei Carabinieri ha confermato il valore di un presidio fondamentale per il territorio e per la sicurezza di tutti i cittadini'
LAcqua locale più global che ci sia: è quella di Nepi, e chef Borghese ne incarna il claim
Acque di Nepi e San Benedetto Millennium Water: 'Uniche. Come la tua scelta'. Link allo spot: https://www.youtube.com/watch?v=O8pfYEnCIac
VITERBO - Ristorante, consumazione, ordinazione… E galateo: sembra essere una sequenza di significato perfetta, in cui ogni elemento corrisponde all’altro.
La successione che i nostri tempi hanno realizzato tra questi item, oggi considerati icone della cultura italiana e della convivialità, non è affatto casuale né occasionale. Tra papille più affinate per recepire i sapori e menù modellati sulle attuali esigenze di gusto, anche un buon bere può fare da leitmotiv di un pasto goduto e memorabile: in questo cerchio si include il buon vino e persino l’acqua di qualità, con le sue proprietà organolettiche.
Insomma, frequentiamo giornalmente un glossario del cibo che non ci è affatto dispiaciuto accogliere, anzi, sia in un quadro globale che culturalmente italiano, abita un nuovo approccio alle eccellenze gastronomiche e guida a discernere e valorizzare i sapori.
Dicevamo, però... Galateo, un mistero nazionale e degno di investigazione: ognuno, a tavola, ne fa l’uso che preferisce, soprattutto se vi ricorre in uno spot pubblicitario! A rompere gli schemi compassati della degustazione è proprio l’apporto dello chef Alessandro Borghese, nella vivace cornice del nuovo spot di Acqua di Nepi. Il tentativo promozionale piazza anche la Millennium Water, prodotta da San Benedetto dal 2016 ed emblema di freschezza e credibilità aziendale.
L’Acqua di Nepi, di appannaggio della nostra Tuscia, vede una diffusione più che territoriale nella ristorazione: distinguibile per il peculiare corpo del suo sapore e orgoglio nazionale per i suoi benefici, il suo piglio tradizionale non ne annulla la propensione alle sfide e la versatilità del veicolo crossmediale.
Con chef Borghese che si “intrude” in un tavolo di coppia, dopo il commento di una lei soddisfatta della sorprendente location, l’indovinello è servito a partire da un’affermazione: “(Il luogo è) Unico, direi!”, commenta entusiasta il celebre testimonial.
La ragazza, senza avanzare patema, controbatte allo chef con “E da cosa lo capisci?”, sfoderando l’atteggiamento sicuro di chi avvicina lo chef, complice la sua effervescenza, alla propria quotidianità. La ragazza propone l’elemento del menù come valutativo dell’offerta di eccellenza, mentre il suo compagno opta per il servizio: due risposte che, secondo lo chef, sono entrambe variabili in base al contesto, e dunque distanti dalla vera garanzia di qualità.
Borghese, infatti, con simpatia, risponde “Acqua”, quasi a destare la fantasia dei commensali e rendere appetibile la vera soluzione. Quale? L’esclusiva bontà delle acque di Nepi e San Benedetto Millennium Water, alleate di un pasto speciale e con “proprietà organolettiche uniche” (questa la chiosa di Borghese).
Il payoff ricade sulla capacità di scelta responsabile del cliente – è “Uniche. Come la tua scelta” – e la soddisfazione dei giovani presenti trapela appena da un susseguirsi di frame, orientati a rovesciare i castelli di aspettative in cui spesso non includiamo l’acqua. Essa, invece, seppur non saziante e sempre accompagnabile a validi alimenti, è dissetante, leggera e naturale; sin da bambini la cerchiamo e la adoperiamo e può far decollare un già promettente viaggio nel gusto.
Questo, forse, al di là della nostra propensione alla critica gastronomica, è quello che lo spot riesce a comunicare: ciò che c’è sempre stato può trasformare e arricchire ciò che abbiamo nel piatto, ma anche ciò che ci sarà, perché mangiare con gusto è possibile, ma nutrire il proprio corpo con millenaria energia è necessario.
Acquapendente, il Bosco del Sasseto diventa un teatro a cielo aperto
ACQUAPENDENTE - Il Bosco Monumentale del Sasseto si trasformerà in uno splendido set teatrale all’aria aperta. A volerlo il Presidente dell’Associazione Tebo Tolmino Piazzai che ha dato precisi indirizzi allo staff tecnico di insegnanti Laboratorio teatrale di realizzare lo spettacolo “Quelli di là…dal lato opposto dello stesso posto”. La volontà è quella di dar rivivere ka tragedia del 13 Giugno 1944. Quando la Frazione di Torre Alfina subì il suo ultimo e più pesante bombardamento della Seconda Guerra Mondiale. Per salvarsi la quasi totalità degli abitanti fuggì e si nascose tra le cavità rocciose e gli alberi secolari del vicino bosco e nella Grotta Marozza. Il centro abitato venne duramente colpito: vetri mandati in frantumi ed edifici danneggiati. Tuttavia, non si registrarono vittime civili e la piccola statuina di Sant’Antonio rimase intatta, diventando un simbolo della fine dell’incubo.
“Ci sono luoghi - sottolinea la Dottoressa Antonella Lisi Monte Meru Società Cooperativa Assisi -, che curano le ferite della storia. Questo bosco monumentale ha custodito la tristezza di quei brutti momenti. Ma in questa estate 2026 questa terra si appresta a celebrare la vita, la rinascita e la memoria attraverso l’arte. E lo faremo con una messa in scena. Una sorta di esperienza immersiva. Dove storia, natura e teatro si fonderanno in un abbraccio indimenticabile”. Essendo un evento speciale e quindi posti limitatissimo consigliabile contattare 3888568841 per prenotarsi e poi essere nuovamente contattati per ricevere orario e data precisa evento.
Il museo dell'Università della Tuscia entra nell'elenco dei musei universitari del sistema ...
VITERBO - Importante traguardo per l'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo: il Museo Spazio SMA-Museo delle collezioni universitarie dell'Ateneo è stato ufficialmente inserito nell'elenco dei 'Musei universitari pubblici collegati al Sistema museale nazionale'.
La comunicazione della Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura con gli esiti dell'istruttoria è stata inviata dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI). L'inserimento nell'elenco rappresenta il primo e fondamentale passo lungo il percorso, iniziato e seguito da anni dalla direttrice del Sistema Museale di Ateneo prof.ssa Laura Zucconi, che condurrà all'accreditamento definitivo all'interno della rete museale nazionale, nonché il pieno raggiungimento dell'obiettivo strategico fissato per questa prima fase di valutazione.
'L'inserimento dello Spazio SMA nell'elenco dei musei collegati al Sistema Museale Nazionale rappresenta un risultato di grande rilievo per il nostro Ateneo - dichiara la Prof.ssa Maria Raffaella Menna, delegata dalla rettrice ai musei universitari in CRUI - era il primo, fondamentale obiettivo che ci eravamo prefissati in questa fase e averlo raggiunto conferma la validità del percorso intrapreso. È un riconoscimento che premia il lavoro svolto dall'Ateneo nell'impegno profuso per la valorizzazione e la cura del nostro patrimonio scientifico, artistico e culturale, garantendo standard di gestione, conservazione e fruizione pubblica in linea con i criteri ministeriali. Questo passaggio costituisce il presupposto essenziale per giungere all'accreditamento definitivo, proiettando il Museo Spazio SMA in una rete culturale di rilevanza nazionale sempre più integrata e accessibile.'
Il posizionamento del Museo Spazio SMA nel circuito del Sistema Museale Nazionale permetterà all'Università della Tuscia di rafforzare le sinergie con le altre istituzioni culturali del territorio e del Paese, potenziando la visibilità dei propri beni e garantendo un'offerta didattica e scientifica sempre più aperta alla cittadinanza.
'Prossime tappe - ha concluso Menna - saranno l'accreditamento nel Sistema Museale Nazionale dell'Orto Botanico 'Angelo Rambelli' e del Museo della città e del territorio di Vetralla'.
Stati Generali delle Infrastrutture, FdI Viterbo: 'Finalmente la Tuscia può guardare al futuro'
VITERBO - 'Esprimiamo grande soddisfazione per l'esito degli Stati Generali delle Infrastrutture, che hanno riunito istituzioni, enti nazionali e regionali e rappresentanti del mondo produttivo per delineare una strategia condivisa sul futuro della Tuscia. L'iniziativa ha rappresentato un momento di rilievo, dal quale sono emersi impegni concreti e investimenti destinati a incidere sullo sviluppo del territorio.
Il completamento della Trasversale Orte-Civitavecchia, il potenziamento del sistema ferroviario e dell'Interporto di Orte, il progetto dell'aeroporto civile di Viterbo e il rafforzamento dell'Alta Velocità sono i principali tasselli di una strategia che punta a rendere il territorio più competitivo. Particolarmente significativo il finanziamento di 8 milioni di euro per il potenziamento della rete ferroviaria, frutto dell'emendamento a prima firma Rotelli, che consentirà interventi sulle stazioni viterbesi e sulla velocizzazione dei collegamenti.
E' la dimostrazione di una politica fatta di risultati e non di annunci e la conferma che, grazie all'azione del Governo Meloni e della Regione di Francesco Rocca, la provincia di Viterbo è finalmente tornata al centro delle politiche di sviluppo. Dopo anni di immobilismo, oggi esiste la possibilità di una programmazione chiara e sostenuta da risorse importanti, capace di trasformare le potenzialità del nostro territorio in occasioni di crescita economica, occupazionale e sociale.
All'onorevole Mauro Rotelli va il nostro ringraziamento per l'attenzione, la competenza e l'impegno costante a favore di Viterbo e dell'intera Tuscia, che oggi possono contare su una filiera istituzionale solida e coesa anche grazie al prezioso lavoro della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e dei consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli. Un sentito ringraziamento anche a tutti rappresentanti istituzionali intervenuti, tra cui gli assessori regionali ai Trasporti e ai Lavori pubblici, rispettivamente Fabrizio Ghera e Manuela Rinaldi, per il contributo ai lavori. Gli Stati Generali hanno dimostrato che, quando istituzioni e territori fanno squadra, è possibile costruire una prospettiva concreta di sviluppo per il futuro'.
Gruppo consiliare Fdi Viterbo
Matteo Achilli
Gianluca Grancini
Marco De Carolis
Pietro Amodio
Luigi Maria Buzzi
Coordinatore Circolo FdI Viterbo
