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Incendio nella Riserva del Lago di Vico: fiamme a Monte Venere, trovate tracce di bivacchi abusivi
CAPRAROLA – Un incendio ha minacciato oggi, 6 agosto 2026, la zona di Monte Venere, all’interno della Riserva Naturale Lago di Vico, nel territorio dell’Ente Naturale Monti Cimini.
L’allarme è scattato intorno all’ora di pranzo, dopo la segnalazione di una consistente colonna di fumo visibile anche dalla strada Cimina. Immediato l’intervento dei Guardiaparco dell’Ente Monti Cimini, dei Carabinieri Forestali di Caprarola, della Protezione Civile di Caprarola e dei Vigili del Fuoco.
Le operazioni di spegnimento hanno interessato un’area di circa mille metri quadrati e si sono concluse nell’arco di due ore. Resteranno tuttavia necessarie ulteriori attività di bonifica, che secondo quanto riferito dai Guardiaparco proseguiranno per circa una settimana per garantire la completa sicurezza della zona.
Secondo i primi accertamenti, il rogo sarebbe di natura dolosa. Sul luogo dell’incendio sono stati infatti rinvenuti materiali e prodotti altamente infiammabili, elementi che hanno portato a ipotizzare la presenza di un bivacco abusivo all’origine delle fiamme.
«Dopo quest’ennesimo rogo, l’ultimo di una serie che sta colpendo in questi giorni la nostra provincia, è fondamentale ricordare che nella nostra Area Naturale Protetta è rigorosamente vietato il bivacco, così come è vietato accendere fuochi», ha dichiarato il direttore dell’Ente Monti Cimini Eugenio Monaco.
«In questi momenti – ha aggiunto – diventa fondamentale il prezioso e solerte lavoro del nostro personale, che svolge un ruolo indispensabile nella tutela del territorio».
Il presidente dell’Ente Monti Cimini Alessandro Pontuale ha espresso il proprio ringraziamento ai Guardiaparco per la tempestività dell’intervento e per il rapporto sempre più stretto con il territorio e con chi lo vive.
«Colgo inoltre l’occasione – ha sottolineato Pontuale – per rivolgere un appello ai proprietari dei terreni confinanti con la Riserva affinché mantengano aperti varchi e passaggi, così da consentire agli operatori di raggiungere più rapidamente le aree interessate e agevolare le attività di spegnimento».
L’episodio riaccende l’attenzione sulla necessità di rispettare le regole all’interno delle aree protette, soprattutto nei periodi di maggiore rischio incendi, quando comportamenti irresponsabili possono mettere a repentaglio un patrimonio ambientale di grande valore.
Viterbo, locali comunali di via Treviso alle associazioni del terzo settore: in arrivo il bando ...
VITERBO – Nuova opportunità per le associazioni del territorio. Il Comune di Viterbo si prepara a pubblicare un avviso pubblico per la concessione in comodato d’uso gratuito dei locali comunali di via Treviso, destinati a diventare sedi sociali e spazi per attività di interesse generale rivolte alla cittadinanza.
La Giunta comunale, con la delibera numero 246 del 30 luglio 2026, ha approvato l’atto di indirizzo per l’avvio della procedura a evidenza pubblica relativa all’immobile di proprietà comunale, ritenuto idoneo e disponibile per ospitare le realtà del terzo settore.
Il bando sarà rivolto agli enti del terzo settore, in particolare organizzazioni di volontariato (Odv) e associazioni di promozione sociale (Aps), iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts) da almeno sei mesi e con sede legale nel territorio comunale.
«L’avviso è finalizzato alla promozione della partecipazione civica, dell’inclusione sociale, della crescita culturale e del rafforzamento della rete associativa del territorio – ha spiegato la sindaca Chiara Frontini – attraverso la messa a disposizione di spazi destinati allo svolgimento delle attività del terzo settore. È un passo importante per rispondere alla richiesta di spazi che spesso arriva dalle associazioni».
Secondo la prima cittadina, l’iniziativa si inserisce nella linea dell’amministrazione comunale volta a sostenere progettualità dedicate ai giovani, alla comunità locale e alle fasce più fragili della popolazione, favorendo percorsi di cittadinanza attiva, aggregazione, educazione e sviluppo delle competenze.
Sulla valorizzazione del patrimonio comunale interviene anche l’assessore al patrimonio Giancarlo Martinengo: «Con la pubblicazione del bando compiamo un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione dei beni pubblici, mettendo a disposizione della comunità spazi che potranno diventare luoghi di partecipazione, solidarietà e crescita sociale».
L’obiettivo dell’amministrazione è garantire un utilizzo trasparente ed efficace degli immobili comunali, favorendo il lavoro quotidiano delle associazioni che rappresentano un punto di riferimento per il territorio e per il sostegno alle persone più vulnerabili.
Anche l’assessore alle politiche sociali Rosanna Gilberto sottolinea il valore dell’iniziativa: «Mettere a disposizione spazi condivisi significa offrire alle associazioni la possibilità di svolgere con maggiore efficacia le proprie attività, ma anche rafforzare la rete di relazioni e servizi che ogni giorno affianca l’azione dell’amministrazione comunale».
L’avviso pubblico sarà pubblicato nei prossimi giorni. Le associazioni interessate potranno partecipare alla procedura secondo i requisiti e le modalità che saranno indicati nel bando.
Il baseball viterbese piange Angelo Burla, storico dirigente e punto di riferimento della società
VITERBO – Il Viterbo Baseball è in lutto per la scomparsa di Angelo Burla, figura storica del movimento del 'batti e corri' cittadino e per decenni dirigente, collaboratore e instancabile punto di riferimento della società.
La notizia della sua morte arriva a pochi giorni dalla scomparsa di Luisa Panunzi, un'altra presenza storica del club, rendendo ancora più doloroso questo momento per tutta la famiglia del baseball viterbese.
La società ha espresso profondo cordoglio, stringendosi con affetto attorno al figlio Federico, che ha vestito per molti anni la maglia del Viterbo Baseball, alla moglie Augusta, da sempre impegnata a sostenere le attività del club, alla figlia Rossana e a tutti i familiari.
I funerali saranno celebrati domani alle 11 nella parrocchia di Santa Barbara.
Numerosi i messaggi di ricordo dedicati ad Angelo Burla, che nel corso della sua lunga esperienza ha contribuito in maniera determinante alla crescita del baseball cittadino.
L'ex presidente Luigi Lucci ha voluto ricordare il valore umano e sportivo di Burla, sottolineando come la sua dedizione, insieme a quella di Luisa Panunzi e degli altri dirigenti, abbia consentito alla società di raggiungere risultati indimenticabili.
«Sono particolarmente colpito da questi tristi eventi – scrive Lucci –. Angelo e Luisa hanno rappresentato un esempio di passione, impegno e amore per il baseball. Il loro ricordo continuerà a essere un patrimonio prezioso per le attuali e future generazioni».
Commovente anche il saluto di Livio Quatrini, manager, tecnico e presenza storica del Viterbo Baseball, che ha ripercorso il lungo cammino condiviso con Burla.
«Sei stato dirigente appassionato per moltissimi anni – ricorda Quatrini –. Sempre presente nell'organizzazione dei campionati e dei tornei, accompagnatore delle squadre, scorer nelle stagioni più importanti del club. Hai seguito la rappresentativa del Lazio negli Stati Uniti e quella italiana a Kutno, in Polonia. Ma soprattutto eri la persona su cui tutti potevano contare: mentre i tecnici lavoravano sul campo, tu ti occupavi di tutto il resto».
Quatrini conclude con un pensiero che racchiude l'eredità lasciata da Burla: «I giovani che oggi giocano a baseball forse non sanno che possono farlo anche grazie al lavoro che hai svolto per decenni, pensando non solo ai giocatori di ieri, ma anche a quelli di domani. Ciao Angelo, amico saggio e sereno, e grazie per tutto quello che hai fatto».
Con la scomparsa di Angelo Burla, il baseball viterbese perde uno dei suoi protagonisti più autentici, un uomo che ha dedicato gran parte della propria vita alla crescita dello sport cittadino, lasciando un segno profondo nella storia del Viterbo Baseball e nel cuore di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo.
Weekend delle Stelle a Viterbo, cambia la viabilità nel centro storico il 7 e 8 agosto
VITERBO – In occasione del Weekend delle Stelle, in programma venerdì 7 agosto e sabato 8 agosto in piazza del Plebiscito, il Comune di Viterbo ha predisposto un piano straordinario della viabilità per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione musicale.
Come previsto dall'ordinanza della Polizia Locale n. 535 del 5 agosto 2026, saranno in vigore limitazioni al traffico e alla sosta nel centro storico.
Dalle 20.30 alle 2 del mattino del giorno successivo, nelle giornate del 7 e dell'8 agosto, sarà istituito il divieto di transito in via Fontanella di Sant'Angelo e in via Cavour, nel tratto compreso tra l'intersezione con via Annio e piazza del Plebiscito. Il provvedimento non riguarderà i mezzi dell'organizzazione, i veicoli di soccorso e quelli in servizio alle forze dell'ordine.
Nello stesso orario saranno predisposte alcune deviazioni del traffico: i veicoli provenienti da via Cavour saranno indirizzati verso via Annio, mentre quelli in transito su piazza Fontana Grande saranno deviati su via delle Fabbriche e via Saffi.
Previsti anche divieti di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati di via delle Fabbriche e via Annio, dalle 18.30 alle 2 del giorno successivo, per consentire la gestione dei flussi veicolari e pedonali.
L'amministrazione comunale invita cittadini e visitatori a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a programmare gli spostamenti tenendo conto delle modifiche alla circolazione. L'ordinanza completa è consultabile sull'Albo Pretorio del sito istituzionale del Comune di Viterbo.
Sicurezza integrata nel Lazio, Sabatini: Presentata la proposta di legge, puntiamo alla ...
VITERBO – Rafforzare la sicurezza urbana attraverso una maggiore collaborazione tra istituzioni, polizia locale e figure della sicurezza sussidiaria. È questo l'obiettivo della proposta di legge 'Disposizioni per promuovere la sicurezza integrata', presentata in Regione Lazio e sottoscritta dal capogruppo di Fratelli d'Italia Daniele Sabatini insieme alla consigliera regionale Eleonora Berni, vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali e Istituzionali, Enti Locali e Sicurezza.
Il testo è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa alla presenza del presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma e mira a promuovere progetti di sicurezza locale in stretta collaborazione con i Comuni e la polizia locale, valorizzando anche il contributo delle guardie particolari giurate e degli addetti ai servizi di controllo nei locali di pubblico spettacolo.
«L'intervento normativo – ha dichiarato Sabatini – è rivolto a favorire politiche di sicurezza integrata per migliorare la qualità della vita delle comunità locali, prevenire fenomeni di degrado e garantire maggiori condizioni di sicurezza, soprattutto nelle ore notturne, quando aumenta il rischio di attività illegali».
Tra le novità previste dal provvedimento figura anche l'introduzione di un pass dedicato ai vigilantes e ad altre figure della sicurezza per l'accesso ai mezzi del trasporto pubblico regionale, con funzioni di deterrenza e presidio passivo.
Secondo il capogruppo di Fratelli d'Italia, la proposta punta a colmare un vuoto normativo nel Lazio, creando una cornice legislativa capace di coordinare l'attività dei diversi soggetti che operano nel comparto della sicurezza.
Sabatini ha quindi auspicato che il testo possa ottenere il più ampio consenso durante l'iter consiliare. «Siamo disponibili fin da subito al confronto con tutte le forze politiche e con le realtà che parteciperanno alle audizioni. Sui temi della sicurezza e della legalità crediamo sia fondamentale costruire un percorso condiviso».
Nel suo intervento, Sabatini ha inoltre ringraziato la collega Eleonora Berni per il lavoro svolto nella predisposizione della proposta, l'assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini per il sostegno alla copertura finanziaria del provvedimento e l'Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria (AISS), che ha promosso l'avvio dell'iniziativa legislativa mettendo a disposizione competenze ed esperienza nel settore.
Lions Rugby, ufficiale il calendario della Serie A: esordio il 18 ottobre a Paganica
VITERBO – È stato ufficializzato il calendario del campionato di Serie A di rugby 2026/2027, che vedrà i Lions impegnati nel girone 4. La formazione viterbese debutterà domenica 18 ottobre sul difficile campo del Paganica, mentre l'ultima giornata della stagione regolare è in programma il 25 aprile, quando i Lions ospiteranno la Lazio davanti al proprio pubblico.
Il torneo prevede 22 giornate con poche soste, limitate agli impegni della Nazionale. Il girone d'andata si concluderà il 17 gennaio, dopo un calendario fitto che metterà subito alla prova la neopromossa.
A commentare il sorteggio è il neo presidente Marco Lanzi, che non nasconde le difficoltà dell'avvio di stagione.
«Sicuramente non sarà un inizio facile – afferma –. Nelle prime quattro giornate affronteremo Paganica, Rugby Roma, Catania e San Benedetto. Due trasferte molto complicate, sia per il valore degli avversari sia, nel caso di Catania, per la distanza e le difficoltà logistiche. In casa ospiteremo due squadre che possono puntare alla promozione. Dovremo conquistare tutto ciò che sarà possibile per arrivare nelle migliori condizioni agli scontri con le formazioni più alla nostra portata».
Secondo Lanzi il girone appare già delineato in due fasce ben distinte. «Credo che le prime cinque squadre possano giocarsi il vertice della classifica, mentre le altre sette, Lions compresi, lotteranno in gare molto equilibrate per le posizioni successive. In questo contesto i punti di bonus, sia offensivi sia difensivi, potrebbero risultare determinanti».
Intanto la società guarda già alla preparazione estiva. La ripresa degli allenamenti della prima squadra è fissata per il 25 agosto, data che segnerà l'inizio del lavoro anche per la formazione di Serie C e per l'Under 18.
Sul fronte dell'organico, il presidente conferma che sono in corso valutazioni per ampliare la rosa. «Stiamo lavorando – spiega – sul recupero dei giocatori che lo scorso anno sono stati assenti per motivi di studio, lavoro o problemi fisici, oltre a valutare alcuni innesti provenienti dalle società del territorio che fanno parte del progetto Lions e che vogliono confrontarsi con una categoria superiore».
La linea della società resta comunque immutata: valorizzare i giovani cresciuti nei club del territorio. «La nostra filosofia non cambia – conclude Lanzi –. Vogliamo continuare a dare spazio ai ragazzi formati nelle società che sostengono il progetto Lions. Sarà il campo a dirci quale sarà il nostro livello e quanto potremo crescere. Sappiamo di aver conquistato la Serie A vincendo tutte le partite dello scorso campionato e adesso non vediamo l'ora di misurarci con questa nuova, affascinante sfida».
Provincia di Viterbo, costituite le quattro Commissioni consiliari permanenti
VITERBO – Prosegue il percorso di insediamento del nuovo Consiglio provinciale di Viterbo. Con il decreto del presidente della Provincia n. 167 del 6 agosto 2026 sono state ufficialmente costituite le quattro Commissioni consiliari permanenti, previste dallo Statuto dell'ente e dal Regolamento del Consiglio provinciale.
Le Commissioni sono state composte sulla base delle designazioni presentate dai tre gruppi consiliari presenti nell'assemblea: Tuscia Democratica, La Casa dei Comuni e Centristi Azzurri Civici.
La Prima Commissione, competente in materia di affari istituzionali, bilancio, società partecipate, legalità e pari opportunità, sarà composta da Simone Brunelli, Stefano Bigiotti e Francesco Ciarlanti.
La Seconda Commissione, dedicata ad ambiente, pianificazione territoriale, protezione civile, difesa del suolo e politiche comunitarie, vedrà la presenza di Alvaro Ricci, Nello Campana e Andrea Di Sorte.
La Terza Commissione, che si occuperà di lavori pubblici, viabilità, trasporti e patrimonio, sarà composta da Francesco Sposetti, Eleonora Falconetti e Umberto Di Fusco.
La Quarta Commissione, competente per edilizia scolastica, formazione professionale, politiche del lavoro e servizi per l'impiego, sarà invece formata da Giulia De Santis, Gianluca Grancini e Francesco Ciarlanti.
Nei prossimi giorni il presidente della Provincia convocherà le sedute di insediamento delle quattro Commissioni. Durante la prima riunione ciascun organismo provvederà all'elezione del proprio presidente, che avrà il compito di coordinarne e dirigere i lavori per tutta la durata del mandato.
Con la costituzione delle Commissioni consiliari permanenti si completa un altro passaggio istituzionale del nuovo Consiglio provinciale, eletto lo scorso 14 giugno, rafforzando gli strumenti di approfondimento, confronto e proposta sulle principali materie di competenza dell'ente di Palazzo Gentili.
Oratori, 50 milioni dal Governo: Rotelli e Sberna, Investimento concreto per giovani e territori
VITERBO – Un investimento da 50 milioni di euro destinato agli oratori delle aree urbane più fragili. È quanto previsto dall'avviso pubblico promosso dal Governo, una misura che, secondo Mauro Rotelli e Antonella Sberna, rappresenta un segnale concreto di attenzione verso i giovani, le comunità locali e il ruolo educativo svolto dagli oratori.
Il deputato di Fratelli d'Italia Mauro Rotelli, presidente dell'8ª Commissione della Camera, e la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna hanno sottolineato l'importanza dell'iniziativa, evidenziando come gli oratori costituiscano un presidio fondamentale di aggregazione, inclusione e crescita sociale, soprattutto nei contesti più delicati.
«Investire 50 milioni di euro negli oratori – dichiarano Rotelli e Sberna – significa riconoscere il valore di luoghi che ogni giorno svolgono una funzione educativa, sociale e aggregativa insostituibile. È un segnale concreto da parte del Governo guidato da Giorgia Meloni di attenzione verso i giovani e i territori».
I due esponenti di Fratelli d'Italia hanno inoltre evidenziato la collaborazione tra il Governo e la Conferenza Episcopale Italiana, definendola «un esempio virtuoso di sinergia al servizio del bene comune». Secondo Rotelli e Sberna, sostenere gli oratori significa investire nella formazione delle nuove generazioni, rafforzare la coesione sociale e offrire opportunità concrete attraverso attività educative, sportive e solidali.
L'intervento rientra nell'ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e punta a finanziare opere infrastrutturali in grado di migliorare gli spazi dedicati alle attività degli oratori nelle aree urbane più fragili del Paese.
Infine, Rotelli e Sberna hanno rivolto un ringraziamento al ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, sottolineando come si tratti della prima misura di questa portata economica dedicata agli oratori in Italia, destinata a rafforzarne il ruolo educativo e sociale all'interno delle comunità.
Protezione civile, Ciacciarelli: 'Dal Senato una riforma che tutela volontari e operatori nelle ...
VITERBO - L'assessore regionale del Lazio alla Protezione Civile, Pasquale Ciacciarelli, esprime soddisfazione per il provvedimento approvato dal Senato che introduce nuove tutele per volontari e operatori impegnati nelle attività di protezione civile durante le emergenze.
Secondo Ciacciarelli, la riforma rappresenta un intervento atteso da tempo, capace di colmare una significativa lacuna normativa e di offrire un quadro di maggiore certezza giuridica a chi opera quotidianamente in situazioni di particolare criticità.
'Si tratta di una riforma che nasce dalla consapevolezza della peculiarità dell'attività di Protezione Civile – ha dichiarato l'assessore – dove le decisioni vengono assunte in tempi rapidissimi e spesso in condizioni di elevata complessità, con l'unico obiettivo di salvaguardare vite umane e proteggere le comunità'.
L'esponente della Giunta regionale sottolinea come il nuovo impianto normativo introduca un principio di equilibrio nella valutazione della responsabilità penale per i reati colposi, prevedendo che il contesto emergenziale venga considerato elemento determinante nell'eventuale giudizio sull'operato di volontari e operatori.
'La norma – evidenzia Ciacciarelli – riconosce che chi interviene durante un'emergenza non può essere giudicato con gli stessi criteri applicabili alle situazioni ordinarie'. Il provvedimento limita infatti la punibilità nei casi in cui gli operatori abbiano agito nel rispetto delle linee guida e delle buone pratiche previste.
Per l'assessore regionale si tratta di 'un passo di civiltà giuridica' e di 'un giusto riconoscimento nei confronti di chi presta la propria opera, spesso a titolo volontario, nell'interesse esclusivo della collettività'.
Ciacciarelli ha infine rivolto un ringraziamento al Governo e al Parlamento per l'approvazione della riforma, definendola 'un importante passo avanti per la tutela di tutti coloro che operano nel mondo della protezione civile'.
Tarquinia, fugge all'alt dei Carabinieri: inseguimento sulla SP3 e arresto di un 25enne
TARQUINIA - Momenti di tensione nel pomeriggio del 2 agosto lungo la Strada Provinciale 3, nel territorio di Tarquinia, dove un inseguimento tra un'Audi RS3 e una pattuglia dei Carabinieri si è concluso con l'arresto di un venticinquenne, già noto alle forze dell'ordine e privo di patente di guida.
L'episodio è avvenuto intorno alle 16, quando i militari dell'Aliquota Radiomobile hanno intercettato il giovane nei pressi della rotatoria della SP3. Riconosciuto alla guida dell'auto, i Carabinieri gli hanno intimato l'alt, ma il conducente ha ignorato l'ordine, accelerando improvvisamente e dandosi alla fuga.
Ne è nato un inseguimento durato circa sette chilometri lungo la provinciale. Secondo quanto ricostruito dai militari, durante la fuga il venticinquenne avrebbe mantenuto una condotta di guida particolarmente pericolosa, effettuando sorpassi azzardati e manovre che avrebbero messo a rischio la sicurezza degli altri automobilisti e degli stessi Carabinieri.
La corsa si è conclusa nei pressi della fattoria Velluti, dove i militari sono riusciti a bloccare il veicolo e a fermare il conducente.
Il giovane è stato quindi arrestato in flagranza di reato e posto a disposizione dell'autorità giudiziaria per i provvedimenti di competenza.
Controlli dei Carabinieri nel Viterbese: denunce, patenti ritirate e più sicurezza sul litorale ...
TARQUINIA - Prosegue l'attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Tuscania. Nel fine settimana del 1° e 2 agosto i militari hanno intensificato le verifiche nei comuni di Tuscania, Tarquinia, Montalto di Castro e Ischia di Castro, con un bilancio che comprende una denuncia per guida in stato di ebbrezza, cinque segnalazioni per possesso di stupefacenti a uso personale, patenti ritirate e sostanze sequestrate. Dal 4 agosto, inoltre, è entrato in funzione il nuovo servizio di pattugliamento del litorale di Montalto di Castro con biciclette elettriche.
Nel corso dei controlli stradali a Tuscania, i Carabinieri della locale Stazione sono intervenuti a seguito di un incidente con feriti. Gli accertamenti hanno permesso di denunciare un automobilista per guida in stato di ebbrezza: il conducente è risultato avere un tasso alcolemico di 1,06 grammi per litro. I militari hanno inoltre accertato che il veicolo era privo della copertura assicurativa obbligatoria, procedendo al ritiro della patente.
L'attività di prevenzione ha interessato anche il contrasto al consumo di sostanze stupefacenti. A Montalto di Castro i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile hanno fermato un automobilista trovato in possesso di 0,4 grammi di MDMA, con conseguente ritiro della patente, e un altro soggetto trovato con 3,7 grammi di hashish e uno spinello.
A Ischia di Castro i militari della locale Stazione hanno segnalato un giovane trovato in possesso di 1,85 grammi di hashish. A Tarquinia, invece, un automobilista è stato fermato con 0,3 grammi di hashish e anche in questo caso è scattato il ritiro della patente. A Tuscania, infine, un'altra persona è stata segnalata per il possesso di 0,6 grammi di cocaina.
Tutte le sostanze rinvenute sono state sequestrate, mentre le patenti ritirate restano depositate presso i Comandi competenti in attesa dei successivi provvedimenti amministrativi. I Carabinieri hanno inoltre informato le autorità giudiziarie e amministrative competenti.
Parallelamente ai controlli, dal 4 agosto è stato attivato a Montalto di Castro il nuovo servizio di pattugliamento con biciclette elettriche. Le e-bike consentiranno ai militari di presidiare con maggiore efficacia il lungomare e la fascia costiera durante la stagione estiva, muovendosi agevolmente nelle aree pedonali e lungo la passeggiata a mare.
L'iniziativa punta a garantire una presenza ancora più capillare nei luoghi maggiormente frequentati da turisti, residenti e bagnanti, assicurando interventi rapidi, maggiore prossimità ai cittadini e un controllo del territorio nel rispetto della sostenibilità ambientale.
Previsioni meteo per venerdì 7 agosto
Viterbo
Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Isolati temporali non esclusi a ridosso dei rilievi. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +19°C e +36°C.
Lazio
Condizioni di tempo asciutto al mattino con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque. Nel pomeriggio instabilità in aumento con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi sulle zone interne, più asciutto altrove. Dalla serata tornano condizioni di tempo stabile con ampie schiarite ovunque.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo prevalentemente stabile e con sole prevalente, salvo isolati fenomeni tra Lombardia e Triveneto. Nel pomeriggio instabilità in aumento con sviluppo di acquazzoni e temporali sparsi su Alpi e Appennini con sconfinamenti sul Piemonte. In serata tempo in miglioramento salvo residue precipitazioni su Lombardia e Triveneto.
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile sulle regioni centrali con sole prevalente. Nel pomeriggio instabilità in aumento sulle zone interne con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi. Migliora dalla serata con fenomeni in generale esaurimento ed ampie schiarite associate.
AL SUD E SULLE ISOLE
Tempo asciutto al mattino sulle regioni meridionali e sulle Isole con cieli soleggiati. Nel pomeriggio poco da segnalare salvo locali acquazzoni e temporali in sviluppo sui rilievi interni. Migliora ovunque dalla serata con precipitazioni in esaurimento e ampie schiarite.
Temperature minime e massime stabili o in generale lieve diminuzione su tutta l'Italia, salvo un lieve rialzo nelle massime sulle Isole Maggiori.
Sorpresa a Santa Barbara: il Sodalizio incontra i piccoli facchini della Minimacchina
VITERBO - Un pomeriggio di forte emozione e senso di appartenenza quello vissuto al quartiere Santa Barbara di Viterbo. Durante le consuete sessioni di prova in vista del prossimo Trasporto, i giovani protettori della tradizione hanno ricevuto una visita del tutto inaspettata: una delegazione del Sodalizio Facchini di Santa Rosa ha fatto il suo ingresso tra i piccoli facchini, regalando un momento di grande gioia e condivisione.
L'incontro a sorpresa ha trasformato un semplice pomeriggio di allenamento in una vera e propria festa dell'identità viterbese. La presenza dei Facchini 'grandi' – simbolo e motore della devozione cittadina verso la Santa Patrona – ha rappresentato per i più piccoli e per le loro famiglie un incoraggiamento profondo e indimenticabile.
A esprimere profonda gratitudine per il gesto è stato il Comitato Minimacchina di Santa Rosa del Quartiere Santa Barbara:
'La presenza e la vicinanza del Sodalizio per i piccoli facchini e le loro famiglie è il gesto più significativo per avvicinare bambini e ragazzi a custodire e tramandare le tradizioni, oltre a gratificare il lavoro del comitato.'
Momenti come questo dimostrano quanto il filo della memoria e della devozione viterbese sia saldo. Vedere i costruttori del Trasporto di domani confrontarsi con i veterani della Macchina riafferma il valore educativo e comunitario di una tradizione capace di rinnovarsi, anno dopo anno, a partire dai suoi quartieri.
Tari, il Consiglio di Acquapendente approva il Pef 2026-2029 e le nuove tariffe
ACQUAPENDENTE - Con sette voti favorevoli e l’astensione dei consiglieri Mauro Bellavita, Valentina Sarti, Alessandro Brenci, Domitilla Agostini il Consiglio Comunale di Acquapendente approva il Piano Economico Finanziario complessivo del servizio di gestione dei rifiuti urbani per il periodo 2026-2029 ed approvazione piano tariffario Tari 2026. “L’aumento di circa 1 milione e seicentomila euro”, sottolinea la Sindaca Alessandra Terrosi, “è un aumento che copre l’inflazione o poco più. Per quanto riguarda le tariffe si è cercata di mantenere invariata la situazione per le famiglie e che l’aumento previsto per le imprese artigiane e medio piccole verrà congelato attraverso i 40.000 euro accantonati. Non si graverà quindi sulle famiglie o sulle imprese come fatto lo scorso anno. Cercheremo di andare incontro a tutti anche se le variabili saranno tantissime e, quindi, non è detto che per taluni non ci possa essere un aumento.
La principale certezza che alle criticità si farà fronte con il bonus Tari. E’ necessario ricordare che l’’Autorità di Regolazione per Energia e Ambiente con propria Deliberazione regola le tariffe e che le spese del personale comunale sono ridotte all’osso anche se una incidenza maggiore ce lo ha il costo del personale del gestore. In risposta alla Consigliera di minoranza Domitilla Agostini che ha chiesto specifiche su come avviene accesso isola ecologica in quanto la stessa è inserita nel Piano, comunico che l’’opera è finita e che stanno montando la sbarra di accesso. Chi accederà dovrà essere in regola con il pagamento della Tari”.
L’Assessore all’Ambiente Glauco Clementucci sottolinea come “con le tariffe ci troviamo nelle stesse condizioni degli altri Enti che affrontano l’inflazione. Soni 5 anni che non aumentano sensibilmente grazie alle nostre scelte politiche oculate che hanno evitato aumenti sensibili ed anche ai cittadini che hanno portato la raccolta differenziata all’80%”. Tra le quattordici discipline finali approvazione PEF le più rilevanti sono: a)
Si da atto che le entrate tariffarie finali aumentano di € 1.069.737 per l’anno 2026 e di € 1.122.100 per l’anno 2027; b) Si da atto che le entrate tariffarie finali programmate per le annualità 2028 e 2029 oggetto della predisposizione quadriennale MT3-3 e delle successive verifiche-aggiornamenti regolatori ammontano rispettivamente ad € 1.173.570 ed a € 1.168.077; c) Si approva il piano tariffario TARI 2026 pari ad € 1.169, 737 ed articolato in quota fissa pari ad € 510.700 e in quella variabile € 559.037; d) Si stabilisce come scadenza pagamento prima rata 31 Agosto, seconda rata 30 Settembre, terza rata 2 Novembre, quarta rata 30 Novembre.
La caccia come finta soluzione alla peste suina e al caos cinghiali, la scelta brutale della ...
VITERBO - Ci risiamo. Basta sangue. La Regione Lazio regala nuovamente, con sconcertante spregiudicatezza, il territorio alla lobby delle doppiette, mascherando questa sottomissione politica sotto la falsa bandiera della 'sicurezza'. Ancora una volta, i vertici regionali preferiscono la logica brutale del piombo e la vuota propaganda populista alla scienza, all'etica e al rispetto sacrosanto della vita. Il via libera del Comitato Faunistico regionale al nuovo disciplinare per la caccia ai cinghiali nella stagione 2026/2027 non è solo una scelta sbagliata: è l'ennesimo, intollerabile schiaffo in faccia ai cittadini onesti, alla tutela degli animali e all'intelligenza della comunità scientifica.
Sentire il capogruppo di Fratelli d'Italia, Daniele Sabatini, esprimere 'soddisfazione' per un piano che si traduce unicamente in un brutale via libera ai cacciatori è semplicemente vergognoso. È l'emblema di una politica cinica e miope.
La menzogna sistematica del contenimento: la caccia aumenta i cinghiali.
La retorica istituzionale della 'gestione seria e rigorosa' è una colossale menzogna che crolla miseramente di fronte alla realtà dei fatti e agli inconfutabili studi etologici. I dati parlano chiaro: in anni e anni di massacri, la caccia di selezione e le braccate non hanno mai ridotto di un solo esemplare la presenza dei cinghiali sul territorio. Al contrario, la dispersione dei branchi causata dalle esplosioni destabilizza la struttura sociale della specie. Questo caos ormonale e sociale spinge le femmine più giovani a riprodursi precocemente, aumentando a dismisura la fertilità complessiva. Premiare le squadre di caccia significa alimentare deliberatamente un circolo vizioso criminale, in cui chi ha creato e alimentato il problema viene poi chiamato a risolverlo, rigorosamente imbracciando un fucile e mietendo vittime.
Emergenza Peste Suina: il fallimento totale della prevenzio armata.
Giustificare queste stragi legalizzate con la prevenzione della Peste Suina Africana (PSA) è un insulto feroce alla logica e alla salute pubblica. Spingere migliaia di cacciatori e mute di cani terrorizzati nei boschi ha un unico, devastante risultato: spargere il virus ovunque attraverso calzature infette, ruote dei fuoristrada e la fuga disperata degli animali contagiati verso zone ancora sane. La vera prevenzione, che una politica seria applicherebbe immediatamente, si fa esclusivamente con il monitoraggio scientifico rigoroso, la rimozione sicura delle carcasse e l'installazione di barriere adeguate. Non si fa certo trasformando le nostre riserve naturali e le nostre campagne in un far west sanguinario a totale beneficio del divertimento dei cacciatori.
Sicurezza e agricoltura: ostaggi complici della lobby delle doppiette.
Hanno il coraggio di parlarci di incolumità dei cittadini e di tutele per il mondo agricolo, ma la realtà è ben più squallida. La sicurezza stradale si garantisce seriamente con la pianificazione: corridoi ecologici, recinzioni adeguate e dissuasori ottici o acustici di ultima generazione. I danni all'agricoltura si prevengono supportando concretamente i coltivatori con metodi ecologici di protezione dei raccolti. Invece, la Regione Lazio sceglie consapevolmente la strada più cruenta e meno efficace, pur di non investire risorse: fare un favore elettorale alla lobby dei cacciatori, mascherando la propria crudeltà e la propria incompetenza da finto senso delle istituzioni.
Non c'è assolutamente nulla da festeggiare. Questo disciplinare scellerato non risolverà alcuna emergenza. Aumenterà invece a dismisura i rischi per i cittadini, i coloni, i turisti e gli escursionisti che frequentano i boschi, continuando a insanguinare i nostri territori in nome di una gestione fallimentare ed egoista. Gli animali non possono votare, ma i cittadini consapevoli sì. Ed è esattamente questo che ricorderemo a tutti alle prossime elezioni per spazzare via questa politica del sangue e fare, finalmente, la differenza.
Rinforzi estivi a Tarquinia, arrivano sei allievi marescialli della Guardia di Finanza
TARQUINIA - Nell’ambito del piano nazionale di rinforzo per i servizi di vigilanza estiva predisposto dal Ministero dell’Interno, di concerto con la Prefettura di Viterbo, sono stati assegnati 6 Finanzieri allievi marescialli del 96° corso “Brennero III” alla Compagnia di Tarquinia.
Per un periodo di due settimane, gli allievi marescialli, frequentatori del secondo anno di studi presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti de l’Aquila, contribuiranno al capillare controllo del territorio, soprattutto nelle fasce serali e notturne, anche in relazione all’ intensificarsi della domanda di sicurezza legata all’incremento dell’afflusso turistico sul litorale della Tuscia.
I giovani militari affiancheranno i colleghi già in servizio nello svolgimento di tutte le attività operative demandate al Corpo, con particolare riferimento alla prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e vendita di prodotti contraffatti.
Il Comandante Provinciale, Col. Michele Gallaccio, ha accolto personalmente gli allievi, formulando loro i migliori auguri per l’inizio della loro esperienza lavorativa sul “campo”, al servizio della collettività e della legalità, anche in vista del loro prossimo inserimento nei reparti territoriali a conclusione del percorso formativo.
Tale attività si inserisce in una strategia più ampia di tutela dell’economia legale e di difesa degli operatori che agiscono nel rispetto delle regole. La Guardia di Finanza, operando quotidianamente come polizia economica - finanziaria, garantisce anche un’azione trasversale e coordinata a supporto delle Autorità di Pubblica Sicurezza.
Civitafestival Summer 2026, al via la 38ª edizione a Civita Castellana
CIVITA CASTELLANA - Dal 24 agosto al 10 settembre 2026, Civita Castellana torna a essere un punto di riferimento per lo spettacolo dal vivo con la 38ª edizione del Civitafestival Summer. Diretto da Fabio Galadini, riconosciuto dal Ministero della Cultura e realizzato con il patrocinio del Comune, il festival propone 14 appuntamenti che spaziano dal repertorio sinfonico al jazz, dalla drammaturgia contemporanea alla danza e alle arti visive.
Ad ospitare la rassegna saranno due luoghi simbolo della città: il Forte Sangallo e il Chiostro di San Francesco. Tra i temi chiave di quest'anno, la memoria e l'impegno civile, con spettacoli dedicati a Giacomo Matteotti, ai 90 anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello, al centenario di Dario Fo e alla poesia di Giacomo Leopardi, affiancati da omaggi musicali a Fabrizio De André e Frank Sinatra.
Il Programma in sintesi-
Lunedì 24 agosto (Forte Sangallo, ore 11): Inaugurazione con la mostra Le Madame Barrique di Giuliana Allegretti.
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Martedì 25 agosto (Forte Sangallo, ore 21): Concerto inaugurale dell'Orchestra Domenico Mazzocchi diretta da Fabio Galadini (musiche di Beethoven e Schubert).
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Mercoledì 26 agosto (Chiostro di San Francesco, ore 21): Spettacolo teatrale Il corpo di Matteotti, vincitore del Roma Fringe Festival 2026.
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Venerdì 28 agosto (Chiostro di San Francesco, ore 21): Danza e teatro fisico con Eroi e Letteratura – Trilogia dell’Eroe.
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Lunedì 31 agosto (Chiostro di San Francesco, ore 21): Concerto tributo FaberNoster canta De André.
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Martedì 1° settembre (Forte Sangallo, ore 21): L'Orchestra Domenico Mazzocchi con il violinista Wolfgang Redik (Mozart, Mendelssohn, Čajkovskij).
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Mercoledì 2 settembre (Chiostro di San Francesco, ore 21): Teatro civile con Rumore di fondo (sugli orfani di femminicidio), con Gea Martire e Antonella Ippolito.
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Giovedì 3 settembre (Chiostro di San Francesco, ore 21): Gabriele Lavia in Lavia dice Leopardi.
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Venerdì 4 settembre (Chiostro di San Francesco, ore 21): Prima nazionale jazz Canti erranti con la Paolo Damiani Liste New Band.
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Sabato 5 settembre (Forte Sangallo, ore 21): Spettacolo Il Principe dei sogni belli di Tobia Rossi (regia di Pierpaolo Sepe).
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Domenica 6 settembre (Chiostro di San Francesco, ore 21): Concerto dell'ensemble Ottoni d’Autore diretto da Francesco Del Monte.
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Lunedì 7 settembre (Chiostro di San Francesco, ore 21): Serata swing con Sinatra della Big Fat Band di Max Pirone e Giulio Todrani.
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Martedì 8 settembre (Chiostro di San Francesco, ore 21): Prima nazionale de L’uomo dal fiore in bocca di Pirandello, con Fabio Galadini e Luigi Saravo.
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Mercoledì 9 settembre (Chiostro di San Francesco, ore 21): Ugo Dighero interpreta Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame.
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Giovedì 10 settembre (Forte Sangallo, ore 21): Chiusura con l'Orchestra Giuseppe Tartini in Hollywood Film Music, dedicato alle grandi colonne sonore del cinema.
Anni di attesa ma i lavori non partono, sale la protesta degli inquilini Ater di via Mazzini
CIVITA CASTELLANA - Un anno di attesa per lavori annunciati ma mai iniziati. È la situazione denunciata dai residenti delle due palazzine Ater di via Mazzini, dove dodici famiglie convivono quotidianamente con muffa, infiltrazioni d'acqua, impianti elettrici ritenuti non sicuri e gravi carenze nella manutenzione degli edifici. Una condizione che gli inquilini definiscono ormai 'non più tollerabile'.
Le prime segnalazioni all'Ater, l'ente che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, risalgono a oltre due anni fa. Da allora, però, secondo quanto raccontano i residenti, nulla sarebbe cambiato: 'Aspettiamo da tempo gli interventi di ripristino e di messa in sicurezza – raccontano –. Lo scorso anno ci era stato comunicato l'avvio dei lavori di riqualificazione dell'impianto elettrico, ma a oggi non sono stati completati'.
L'elenco delle criticità è lungo. Negli appartamenti, - denunciano: 'si registrano grosse crepe nei muri, infiltrazioni d'acqua e continui scricchiolii delle strutture. Gli infissi sono deteriorati e non proteggono dal freddo e dalla pioggia, mentre in diversi alloggi i citofoni non funzionano e, in alcuni casi, manca perfino l'impianto di messa a terra. In alcune abitazioni sono assenti le caldaie e i balconi sono pericolanti'. Non va meglio nelle parti comuni: 'Nel vano scala i gradini sono rotti e instabili, le pareti deteriorate e le tubature dell'acqua esposte e ormai compromesse. Le scale, inoltre, sarebbero troppo strette per consentire il passaggio di una lettiga, creando ulteriori difficoltà alle persone con disabilità, che lamentano anche l'assenza di un montascale'.
Il degrado, spiegano ancora gli inquilini, interessa anche la parte esterna e la facciata degli edifici: 'll cancello d'ingresso è ormai inesistente e le vecchie colonne che lo sostengono, insieme alla struttura rimasta, rappresentano un potenziale pericolo per i passanti. Si staccano continuamente pezzi di intonaco, lasciando scoperti ampi tratti di muratura dove l'acqua continua a infiltrarsi. Inoltre sono state rubate le grondaie, circostanza già segnalata sia all'Ater che ai carabinieri'.
'Abbiamo appreso - concludono - che la Regione ha stanziato 450 mila euro per l'Ater. Vorremmo sapere come siano stati impiegati questi fondi e se sia arrivato il momento di intervenire anche sulle nostre palazzine, dove ogni giorno conviviamo con edifici che continuano a deteriorarsi'.
Infortuni sul lavoro nella Tuscia, i dati Uil-Eures confermano il trend in aumento
VITERBO - Gli infortuni sul lavoro nella Tuscia continuano a crescere. Erano 1.084 nel 2023, sono saliti a 1.899 nel 2024 e hanno raggiunto quota 1.956 nel 2025. Un andamento che trova conferma anche nei dati, seppur ancora parziali, del 2026: nel primo semestre dell'anno le denunce di infortunio sono state 1.074, a fronte delle 970 registrate nello stesso periodo del 2025. Il quadro che emerge dal dossier 'Caratteristiche e dinamiche degli infortuni sul lavoro nel Lazio', elaborato dalla Uil del Lazio e dall'Istituto di ricerca Eures, conferma come il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro rappresenti una priorità per il territorio viterbese.
Il dossier non si limita ai numeri assoluti, ma sviluppa indicatori di rischio che rapportano gli eventi denunciati al numero degli occupati, permettendo un confronto omogeneo tra le diverse province, indipendentemente dalla loro dimensione occupazionale. Da questa prospettiva, nel 2025 l'indice di rischio infortunistico della provincia di Viterbo si è attestato a 15,5 denunce ogni mille occupati, in aumento rispetto al 15 registrato nel 2024. 'L'aumento dell'indice di rischio infortunistico ci consegna un messaggio chiaro - afferma Giancarlo Turchetti, segretario generale della Uil di Viterbo - Non possiamo abbassare la guardia, perché dietro questi numeri ci sono lavoratrici e lavoratori che continuano ad essere esposti a rischi concreti e che chiedono più prevenzione, più formazione e controlli sempre più efficaci'.
Lo scenario delineato dall'approfondimento sindacale trova ulteriore conferma nell'indice di rischio di infortunio mortale. Nel 2025 la provincia di Viterbo ha registrato un valore pari a 4 infortuni mortali ogni 100mila occupati, superiore alla media regionale (3,7). In termini assoluti, gli infortuni mortali nella provincia di Viterbo sono stati 6 nel 2023, 5 nel 2024 e 5 nel 2025. Nei primi sei mesi del 2026 le denunce di eventi fatali sono già state tre. Questi dati, pur non collocando la Tuscia tra le province più critiche del Lazio, confermano tuttavia come il rischio di perdere la vita sul lavoro rappresenti un'emergenza da affrontare con determinazione, investendo sulla sicurezza, sulla formazione, sulla cultura della prevenzione e sul rafforzamento dell'attività ispettiva.
'Non ci stancheremo di ripetere che ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta per tutti - conclude Turchetti - perché lavoratrici e lavoratori hanno il diritto di rientrare a casa sani e salvi. E' questo l'obiettivo che la Uil vuole raggiungere attraverso la sua campagna di mobilitazione #ZeroMortiSulLavoro'.
Mappa del fotovoltaico e dell'eolico nella Tuscia, l'allarme del GrIG contro la 'speculazione ...
TARQUINIA/TUSCANIA - Ammontano ad almeno 2.100 gli ettari di terreni agricoli e boschi della Tuscia potenzialmente interessati dalla proliferazione di impianti da fonti rinnovabili. È l'allarme lanciato dal Gruppo d'Intervento Giuridico (GrIG), che fa il punto sulla pressione energetica nel Viterbese e annuncia la presentazione (in data 4 agosto 2026) di un formale atto di intervento nella procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) per bloccare il progetto della nuova centrale eolica 'Tarquinia', proposto dalla società SKI 31 s.r.l. tra i comuni di Tarquinia e Tuscania.
Il nuovo progetto eolico a Tarquinia e TuscaniaIl progetto contestato dall'associazione ambientalista prevede l'installazione di 8 torri eoliche alte oltre 200 metri, per una potenza complessiva di 52,8 MW, affiancate da un sistema di accumulo energetico (BESS) da 30 MW.
Un intervento che sorgerebbe in un'area già fortemente satura di impianti fotovoltaici e agrivoltaici e a ridosso di contesti tutelati dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004), dal Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) del Lazio e vicino a siti della Rete Natura 2000.
Secondo il GrIG, le Pale rientrerebbero pienamente nella fascia di rispetto di 3 chilometri dai beni vincolati, stabilita dalla normativa nazionale per la tutela dei paesaggi storici. L'atto di opposizione è stato indirizzato al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), alla Regione Lazio, alla Soprintendenza ABAP per Viterbo e l'Etruria Meridionale e ai Comuni di Tarquinia, Tuscania e Montalto di Castro.
I numeri dell'emergenza: consumo di suolo e sbilanciamento nazionaleL'associazione sottolinea come la provincia di Viterbo detenga già il primato per il consumo di suolo per abitante in Italia (pari a 1,91 m² per residente, a fronte di una media regionale di 0,47 m² e nazionale di 0,80 m²). Un dato che, secondo gli ecologisti, evidenzia una forte contraddizione con i reali principi della transizione ecologica.
Il problema, evidenzia il GrIG richiamando anche recenti note della Soprintendenza speciale PNRR, riguarda l'intero territorio nazionale:
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Infrastruttura di Rete (Terna): Le richieste di connessione di nuovi impianti al 30 aprile 2026 ammontavano a 320,71 GW su scala nazionale (suddivisi in oltre 5.800 istanze tra solare, eolico onshore e offshore).
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Procedure V.I.A. in corso: Sempre al 30 aprile 2026 risultavano pendenti 2.593 procedure V.I.A. a livello nazionale per una potenza di 203,2 GW, ossia oltre due volte e mezza rispetto agli 80 GW aggiuntivi stabiliti come obiettivo al 2030 dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC).
Nel contestare il modello attuale, il GrIG richiama le analisi ufficiali dell'ISPRA e gli studi del GME (Gestore Mercati Energetici):
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Fotovoltaico sui tetti esistenti: Secondo le stime ISPRA, la superficie utile sui tetti dei fabbricati italiani consentirebbe di installare tra i 70 e i 92 GW di potenza fotovoltaica senza consumare un solo metro quadrato di suolo agricolo.
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Uso di superfici già impermeabilizzate: Integrazione di pannelli su capannoni industriali, aree di parcheggio, zone dismesse e lungo le barriere delle arterie autostradali e superstradali.
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Pianificazione pubblica e V.A.S.: Sostituzione dell'attuale sistema a sportello con una pianificazione statale e regionale guidata dal reale fabbisogno energetico, individuando preventivamente le aree idonee tramite Valutazione Ambientale Strategica.
L'associazione ha infine rilanciato la petizione popolare 'Sì all'energia rinnovabile, no alla speculazione energetica' (che ha superato le 23.000 firme), sottoscritta anche da esponenti del mondo della cultura, dell'archeologia e della tutela del paesaggio.
