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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 2 ore 48 min fa

Muro di via della Pila, Ater: “Nessuna competenza sull’intervento di ripristino”

2 ore 48 min fa
2026-05-30

VITERBO - In relazione alla vicenda del muro di confine di via della Pila, a Viterbo, l'Ater della Provincia di Viterbo rileva che 'è incomprensibile come si continui a chiamare in causa la nostra Azienda, che non ha alcuna competenza su quel muro'. 'A fugare ogni dubbio - prosegue l'Ater - è una nota dello stesso Comune di Viterbo, datata 30 aprile 2026, in risposta a una nostra richiesta di accesso agli atti, nella quale si sottolinea che i lavori in quell'area furono affidati, nel 1962, dal Comune alla società Ecce, attraverso un'apposita Convenzione. È del tutto evidente, dunque, che l'Ater della Provincia di Viterbo non doveva, non deve e non dovrà intervenire per il ripristino del muro di via della Pila'.

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Coppa Primavera Rosa, si chiude a Viterbo la prima edizione del torneo femminile giovanile

2 ore 48 min fa
2026-05-30

VITERBO - Si è conclusa nella giornata di giovedì, presso il centro sportivo Santa Barbara a Viterbo, la prima edizione della Coppa Primavera Rosa, il torneo itinerante di calcio a 7 femminile riservato alle più giovani (a partire dalla classe 2012), ideato e realizzato in collaborazione tra il Delegato Provinciale FIGC Angelo Moracci e l’Asd Viterbo FC di Andrea Pedica.

Un evento che si è svolto in 5 tappe, passando sui campi di ogni società che vi ha preso parte, vale a dire GSD Pianoscarano, Montefiascone Calcio, Tuscania Calcio, Asd Cesano (con sede a Monterosi) e, ovviamente, la società organizzatrice Asd Viterbo FC, che ha appunto ospitato l’atto conclusivo.

Un grande successo, data la grande partecipazione di giovani atlete, così come dei genitori che hanno sostenuto le gare, per una competizione destinata a crescere sul territorio nell’ottica della valorizzazione del calcio femminile, e che guarda già alla prossima edizione.

Da sottolineare, nonostante il torneo non prevedesse una vera e propria classifica, la prestazione delle ragazze del Viterbo FC guidate da mister Roberto Merangoli, protagoniste assolute della manifestazione dopo aver vinto tutte le gare disputate in ognuno degli appuntamenti previsti.

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Tarquinia, la 1B dell’IC Sacconi vince il concorso “I semi che raccontano”

2 ore 48 min fa
2026-05-30

TARQUINIA - La classe 1B della scuola secondaria di primo grado dell’IC “Ettore Sacconi” di Tarquinia ha vinto il concorso “I semi che raccontano – Storie di vita, attesa e rinascita”, promosso dall’orto botanico “Angelo Rambelli” dell’Università degli Studi della Tuscia e da Arci Solidarietà Viterbo. La premiazione si è svolta sabato 23 maggio presso l’orto botanico nell’ambito dell’evento “Aromataria V – Semi che restano: un viaggio dove la vita inizia”. Erano presenti una rappresentanza degli studenti accompagnati dai genitori e dalle insegnanti che hanno seguito lo sviluppo del lavoro: le professoresse Maria Pia Aleandri, Patrizia Basili, Maria Daloiso, Chiara Di Pietro e Valeria Zagaria.

Il progetto ha visto ragazzi e ragazze realizzare una storia combinando testi e immagini attraverso la tecnica tradizionale giapponese del kamishibai, l’antico teatro d’immagini itinerante dei cantastorie. Le tavole illustrate scorrono all’interno di una cornice di legno, il butai, mentre il narratore legge il testo collocato sul retro delle tavole. “Gli alunni hanno lavorato a gruppi rispondendo attivamente e con entusiasmo alla proposta che si è sviluppata in maniera interdisciplinare, coinvolgendo le materie di tecnologia per la parte scientifica, arte per il progetto grafico, e italiano per lo sviluppo del racconto – dichiarano le docenti referenti -. Siamo soddisfatte che la giuria abbia apprezzato l’impegno dei nostri studenti”. La storia è scaturita dal 'Deposito globale di semi delle Svalbard', una banca dei semi creata per preservare la diversità delle colture nel mondo, interpretata dai ragazzi come luogo di speranza per un futuro di rinascita per tutta l’umanità.

Nel corso della cerimonia il gruppo ha inoltre assistito alla messa a dimora del primo albero di ciliegio ornamentale, preceduta dalla presentazione del progetto “Il Giardino Giapponese”, e agli interventi di esperti del settore dedicati ai significati simbolici del giardino e della fioritura del ciliegio nella cultura giapponese. Il pomeriggio si è concluso con una visita guidata alle varie sezioni dell’orto botanico, un’ulteriore esperienza di approfondimento e conoscenza dedicata alla valorizzazione della biodiversità vegetale.

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Passaggi di Memoria, successo a Pianoscarano per il Festival dei Ricordi tra tradizioni e inclusione

2 ore 48 min fa
2026-05-30

VITERBO - Passaggi di Memoria, una grande festa lo scorso 27 maggio a Pianoscarano con il Festival dei Ricordi. Il Comune di Viterbo e il distretto sociosanitario VT3, di cui Viterbo è capofila, hanno realizzato e sostenuto uno dei cinque progetti PNRR dedicati al sociale, nello specifico agli anziani non autosufficienti, che ha incluso anche la recente iniziativa a Pianoscarano.

Una giornata all'insegna della memoria condivisa, della partecipazione e dell'incontro tra generazioni, coordinata e organizzata da Juppiter Aps giovanile. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di valorizzare la memoria collettiva, i saperi, le tradizioni e l'identità del territorio attraverso momenti di confronto e partecipazione attiva, favorendo relazioni autentiche e scambi tra giovani e persone anziane.

Dopo il saluto dei rappresentanti istituzionali, tra cui quello dei consiglieri Maria Rita De Alexandris e Umberto Di Fusco, in rappresentanza della Provincia, la giornata ha preso il via con l'accoglienza dei partecipanti e l'apertura dei laboratori esperenziali (stracci bagnaioli, vendemmia, tipografia e stampa, carpentiere e muratore e uncinetto).

'È fondamentale il lavoro condiviso e portato avanti insieme ai centri sociali e agli anziani provenienti da tutto il distretto – ha affermato l'assessore alle politiche sociali e all'educazione Rosanna Giliberto -. Passaggi di memoria rappresenta una testimonianza concreta del percorso costruito dal territorio sul tema dell'inclusione e della partecipazione. Un progetto che mette al centro le fragilità e crea connessioni tra bambini, anziani, ragazzi speciali, scuole e realtà sociali, rafforzando il senso di comunità'.

Particolarmente significativo il momento dedicato alla presentazione del libro 'Dalla cucchiara al commenda', diario di vita di Alberto Ciorba, alla presenza dei figli Ombretta, Giuliano, Remigio e Nicoletta e del giornalista e scrittore Arnaldo Sassi. Un'occasione di approfondimento culturale e di recupero delle tradizioni popolari legate al territorio viterbese.

Nel corso della mattinata è stato inoltre dedicato uno spazio speciale alle interviste degli anziani, custodi di storie, ricordi e testimonianze preziose per le nuove generazioni. Proprio da questo lavoro di ascolto e raccolta delle esperienze nasce l'idea della 'biblioteca sociale', un patrimonio vivo di racconti, memorie, tradizioni e relazioni che Juppiter e il distretto stanno costruendo insieme al territorio.

Gli studenti degli istituti viterbesi coinvolti - IC Egidi, IC Ellera, IC Fantappiè, Liceo Santa Rosa e ITT Leonardo Da Vinci di Viterbo - hanno partecipato ad attività dedicate alla riscoperta delle tradizioni locali, ai giochi di una volta, alla conoscenza degli antichi mestieri e ai racconti della memoria del quartiere, vivendo esperienze di carattere intergenerazionale capaci di creare connessioni autentiche tra età diverse. I ragazzi hanno inoltre preso parte a una passeggiata nel quartiere di Pianoscarano accompagnata da audioguide con approfondimenti e aneddoti legati al luogo.

Non è mancato un momento di approfondimento sulla salute e sui prossimi progetti della ASL di Viterbo, insieme a Francesco Di Cesare, coordinatore presso il dipartimento di prevenzione dell'azienda.

A concludere la mattinata, una merenda tradizionale con pane e pomodoro, ricotta, mozzarella e 'olio buono' che i ragazzi speciali del Sorrisocaffè hanno servito a tutti i presenti.

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Operazione antidroga nazionale, a Viterbo 6 arresti e 15 denunce

2 ore 48 min fa
2026-05-30

VITERBO - Si è conclusa ieri un’operazione a livello nazionale ad alto impatto investigativo finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e del porto abusivo di armi. L’attività ha rafforzato il controllo nelle zone più sensibili, per prevenire episodi di violenza, anche tra minori. L’operazione di alto impatto nazionale è stata condotta dagli investigatori delle Squadre Mobili, coordinati dal Servizio Centrale Operativo.

L’attività investigativa, che ha visto il coinvolgimento anche degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di altri uffici delle Questure, ha portato all’arresto di 1335 soggetti, di cui 31 minorenni e 2358 denunce a piede libero, tra cui 142 minori.

Sono stati sequestrati complessivamente circa 450 kg di sostanze stupefacenti, suddivisi in 48 kg di cocaina, 379 kg di cannabinoidi e 7 kg di eroina.

A testimonianza dell’efficacia dell’attività di prevenzione, sono state sequestrate 111 armi da fuoco, anche a canna lunga tra cui un fucile d’assalto, diverse armi da guerra e un giubbotto antiproiettili nonché numeroso munizionamento.

Particolare attenzione è stata riservata al contrasto del porto di armi bianche, soprattutto in ambito giovanile, rinvenendo 250 armi bianche, tra cui taglierini, tirapugni, taser, sfollagente telescopici, fionde, machete, sciabole e accette.

Nel corso dell’operazione, sono state identificate 297.071 persone, di cui 15.665 minorenni. I controlli si sono concentrati all’interno di quartieri cittadini e nelle vicinanze di locali notturni, dove si registra un maggior consumo di droga.

L’attività svolta nel territorio della provincia di Viterbo, con la partecipazione delle altre articolazioni della Questura, ha consentito di trarre in arresto 6 persone di cui 4 per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, denunciarne 15 di cui un minorenne e nel complesso controllare 707 persone, sequestrando una mannaia da cucina, 130 gr. di hashish, numerose dosi di cocaina ed eroina.

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Sorianese, Severino Capretti è il nuovo direttore sportivo per la stagione 2026/2027

2 ore 48 min fa
2026-05-30

SORIANO NEL CIMINO - L'ASD Sorianese comunica di aver affidato a Severino Capretti l'incarico di direttore sportivo per la stagione calcistica 2026/2027.

Figura di comprovata esperienza nel panorama calcistico regionale e interregionale, Capretti entra nell'organigramma rossoblù portando con sé un percorso dirigenziale costruito in contesti competitivi e di alto profilo tecnico.

Nelle ultime stagioni ha lavorato con l'Orvietana in Serie D, contribuendo al raggiungimento di due salvezze e di una finale playoff. In precedenza, ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo per tre anni alla Favl Cimini, esperienza culminata con un terzo posto nel campionato di Eccellenza e due semifinali di Coppa Italia.

Il suo percorso comprende inoltre le esperienze con realtà del campionato di Eccellenza laziale come La Sabina, Valle del Tevere e Fiano Romano, dove ha maturato conoscenza del territorio, capacità di lettura tecnica e competenza nella costruzione degli organici.

Nel raccogliere il nuovo incarico, Severino Capretti ha sottolineato le motivazioni alla base della sua scelta: “Non era facile scegliere un nuovo progetto sportivo dopo il fantastico triennio all'Orvietana. Il presidente Porta e i dirigenti della Sorianese mi hanno prospettato qualcosa di molto stimolante e la mia scelta è stata facile. Cercavo proprio un club con ambizione di crescita e intenzionato a puntare su ragazzi giovani. La Sorianese, nel panorama calcistico laziale, è una società con una grande storia: cercheremo tutti insieme di onorarla ogni giorno”.

La scelta di Capretti si inserisce nel nuovo percorso societario avviato dall'ASD Sorianese con l'obiettivo di rafforzare la struttura sportiva del club e dare ulteriore solidità alla programmazione della prossima stagione.

A Severino il benvenuto nella famiglia rossoblù e i migliori auguri di buon lavoro.

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Guasto alla pubblica illuminazione tra viale Buozzi e Tangenziale Ovest, proseguono le ...

2 ore 48 min fa
2026-05-30

VITERBO - Guasto pubblica illuminazione tra viale B. Buozzi e Tangenziale Ovest: il Comune, dopo aver chiesto informazioni al gestore del servizio, fornisce aggiornamenti alla popolazione. Sono tuttora in corso le attività di ricerca del guasto che interessa un tratto dell'impianto di pubblica illuminazione tra viale Bruno Buozzi e la tangenziale Ovest. I tecnici stanno effettuando verifiche approfondite sull'intero tratto interessato.

Si tratta di un guasto latente che si manifesta saltuariamente anche dopo molte ore di corretto funzionamento, ciò rende difficile la risoluzione della problematica.

Si sta lavorando, in coordinamento con l'ufficio tecnico competente del Comune, all'individuazione delle dispersioni su ogni tratto dell'impianto.

Due ad ora quelle trovate (ed eliminate) sulle linee di alimentazione. La situazione, seppur migliorata, non è stata ancora definitivamente risolta.

Nel mentre, continueranno a essere garantiti interventi tempestivi, anche nelle ore notturne e nei giorni festivi, ogniqualvolta si dovessero verificare nuove interruzioni.

Il Comune di Viterbo continuerà a seguire costantemente l'evolversi della situazione e manterrà informata la cittadinanza sugli sviluppi delle attività in corso.

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Governatori replica a Stella: “Su Poggi solo la verità, Noi Moderati non rincorre bandierine”

2 ore 48 min fa
2026-05-30

VITERBO – Simona Governatori di Noi Moderati, risponde alle dichiarazioni del segretario provinciale UdC Gino Stella: 'Sorprende, ma fino a un certo punto, il livore e la foga con cui il segretario provinciale dell'UdC, Gino Stella, si è precipitato a fare da scudiero a Ugo Poggi. È necessario, però, riportare la narrazione sul binario della realtà e dei fatti, lasciando le favole a chi ha tempo da perdere”.

“Riguardo ai fatti su Ugo Poggi: solo una risposta di verità a una domanda dei giornalisti.

È bene chiarire l'origine di questa polemica: la questione di Ugo Poggi mi è stata posta direttamente dai giornalisti con una domanda al tavolo ufficiale di presentazione delle liste. Da rappresentante politica ho fatto l'unica cosa che reputo corretta: ho risposto dicendo la pura e semplice verità”.

“E la verità, piaccia o no a Stella, dice che il consigliere Poggi non è mai entrato in Noi Moderati. Non esiste alcun passaggio burocratico, né alcuna iscrizione sottoscritta verso il nostro partito. Tutta questa vicenda si è consumata solo ed esclusivamente di sua sponda, attraverso comunicati stampa usciti dopo che il consigliere è stato accompagnato in questa operazione da attori in cerca di successo e visibilità. Non si può 'trattenere' chi non ha mai fatto parte della squadra: Noi Moderati non mette bandierine dell'ultimo minuto, né rincorre pacchetti di 49 voti. La nostra politica si fa con i progetti, non con gli annunci unilaterali sui giornali”.

“Il segretario Stella si lancia in ardite analisi sul mio stile, sostenendo che io 'non mi smentisco mai'. Curiosa affermazione, considerando che il signor Stella mi ha incrociata esclusivamente in rapidissimi tavoli di confronto politico, dai quali è sempre dovuto scappare in tutta fretta per andare a vendere la sua porchetta. Visto che non ci siamo mai conosciuti se non per queste brevi occasioni, lo invito cordialmente a evitare giudizi su chi non conosce”.

“Se parliamo di coerenza e presenza sul territorio, vorrei invitare il segretario Stella a dirmi chiaramente chi ha schierato a Civita Castellana. A me, infatti, non risulta alcun candidato dell'UdC in quella tornata. A quanto pare, allora, a essere interessato alle sole bandierine e alla visibilità dell'ora è proprio chi parla senza avere liste o rappresentanza reale”.

“Noi Moderati è presente sul territorio della provincia di Viterbo con impegni precisi. Lasciamo volentieri ad altri le polemiche e la ricerca disperata di spazi sui giornali. Noi continuiamo a lavorare per i cittadini.'

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Viterbo celebra il World Ms Day, il Palazzo Papale si illuminerà di rosso per la sclerosi multipla

2 ore 48 min fa
2026-05-30

VITERBO - Durante la giornata di oggi, 30 maggio, si celebra il World MS Day, la Giornata mondiale della sclerosi multipla, patologia neurodegenerativa del sistema nervoso centrale.

Per tale importante ricorrenza, il palazzo papale si illuminerà di rosso, colore che rappresenta l'associazione italiana sclerosi multipla.

Una giornata importante per l'Aism attraverso la quale viene messo in risalto il sostegno alla ricerca anche attraverso le numerose iniziative messe in campo dalla stessa associazione. In Italia, la Giornata mondiale della sclerosi multipla viene celebrata all'interno della settimana nazionale della sclerosi multipla e patologie correlate, con un ricco calendario di eventi di informazione tecnico scientifico che pongono tale patologia al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni.

'Anche Viterbo vuole dare il suo contributo - afferma la sindaca Chiara Frontini - per questo abbiamo subito accolto la richiesta del presidente provinciale Aism di Viterbo Francesco Argiento di illuminare un importante monumento della nostra città. Un piccolo gesto che accende i riflettori su una grande causa'.

'Un segnale di attenzione dell'amministrazione nei confronti delle persone affette da sclerosi multipla e delle loro famiglie – ha sottolineato l'assessore alle politiche sociali e all'educazione Rosanna Giliberto - ma anche un modo per sensibilizzare la popolazione su una patologia che colpisce oltre 130.000 persone in Italia, molte delle quali giovani'.

'L'illuminazione di rosso del palazzo papale - aggiunge l'assessore alla pubblica illuminazione Giancarlo Martinengo - vuole essere un segnale concreto di vicinanza alle persone affette da sclerosi multipla e alle loro famiglie. Attraverso la luce del nostro monumento simbolo, desideriamo richiamare l'attenzione della cittadinanza su una patologia che coinvolge migliaia di persone e sostenere il prezioso lavoro portato avanti ogni giorno da AISM'.

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Ballottaggio Civita Castellana: faccia a faccia tra Parroccini e Corazza

8 ore 48 min fa
2026-05-30

CIVITA CASTELLANA – Dopo l'esito del primo turno delle elezioni amministrative, che non ha consegnato alla città un sindaco al primo colpo, Viterbonews24 organizza il secondo confronto pubblico, questa volta tra i due candidati ammessi al ballottaggio: Danilo Corazza e Claudio Parroccini.

L'appuntamento è fissato per lunedì 1° giugno alle ore 18:00 nella suggestiva cornice della Curia Vescovile, in Piazza Matteotti, e rappresenterà un'importante occasione per la scelta dei cittadini, per approfondire le idee e le proposte dei due protagonisti della sfida finale per la guida della città.

Al primo turno Danilo Corazza ha ottenuto 3.012 voti, pari al 39,16% delle preferenze, risultando il candidato più votato. Claudio Parroccini, ha raccolto invece 2.012 voti, corrispondenti al 26,16%, conquistando l'accesso al secondo turno.

Gli altri candidati sindaco in corsa alle elezioni amministrative hanno ottenuto i seguenti risultati: Luca Giampieri: 17,11% (1.316 voti), Francesco Romito: 9,88% (760 voti), Franco Laugeni: 7,70% (592 voti).

Il confronto organizzato da Viterbonews24 consentirà dunque ai due candidati rimasti di approfondire le proprie posizioni sui principali temi che riguardano il futuro di Civita Castellana e di spiegare i reali miglioramenti che intendono effettuare in merito.

L'incontro, organizzato da ViterboNews24, è stato concepito come un momento di confronto civile, equilibrato e rispettoso, nel quale entrambi i candidati avranno pari dignità e uguale tempo a disposizione per confrontarsi sui temi più sentiti dalla cittadinanza. A moderare il dibattito saranno l'editore e direttore di Viterbonews24 Serena D'Ascanio, e il giornalista Ugo Baldi, che guideranno il confronto garantendo equilibrio e imparzialità.

L'evento sarà aperto al pubblico e a ingresso libero presso la Curia Vescovile. Per chi non potrà essere presente, Viterbonews24 garantirà la copertura integrale dell'iniziativa attraverso la diretta streaming pagina Facebook, curata da Francesco D’Ascanio, consentendo a tutti i cittadini di seguire il dibattito in tempo reale.

Un appuntamento particolarmente atteso che offrirà agli elettori l'opportunità di conoscere più da vicino i programmi, le priorità e le visioni dei due candidati chiamati a contendersi la fascia tricolore nel turno di ballottaggio del 7 e 8 giugno.

Oltre 2600 voti sono a disposizione dei due candidati Sindaco per superare la maggioranza, i quali potranno contare anche sulle centinaia di schede annullate al primo turno e su una parte dei circa 4000 elettori che non non si sono recati alle urne e non hanno votato, ora alcuni di loro aggiungeranno la loro scelta.

Nota per i partecipanti: trattandosi di un dibattito ospitato in una sede istituzionale e religiosa, si invita il pubblico a mantenere un comportamento rispettoso e consono al contesto, nel pieno rispetto dei candidati, dei moderatori e della struttura ospitante. L'obiettivo dell'incontro è favorire un confronto democratico, sereno e costruttivo nell'interesse dell'intera comunità cittadina.

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Don Augusto saluta Civita Castellana: «Nella fede potete fare cose grandi»

8 ore 48 min fa
2026-05-30

CIVITA CASTELLANA – Una Cattedrale gremita e lunghi applausi hanno accompagnato ieri sera, venerdì 29 maggio, il saluto della Diocesi di Civita Castellana a Don Augusto Mascagna, nominato nuovo vescovo delle diocesi di Pistoia e Pescia

La celebrazione delle 18:30, presieduta dal vescovo S.E. Monsignor Marco Salvi nella Basilica Cattedrale di Santa Maria Maggiore, ha rappresentato un momento di profonda emozione per il clero e per i numerosi fedeli accorsi per rendere omaggio a un sacerdote che, in 37 anni di ministero sacerdotale e 62 anni di vita, ha lasciato un segno indelebile nelle comunità che ha guidato.

Nel corso della Messa al Duomo, Don Augusto ha ripercorso alcune tappe fondamentali del proprio cammino umano e spirituale, sottolineando come la sua vocazione sia maturata all'interno di una comunità che lo ha accompagnato e sostenuto nel tempo.

«Sono cresciuto, annaffiato e nutrito dalla Chiesa – ha ricordato – grazie a giovani e adulti che ho incontrato nella mia vita. E in questo percorso è stata fondamentale l'amicizia, che dovrebbe essere l’ottavo sacramento».

Parole che hanno evidenziato il valore della comunità e della condivisione, temi più volte richiamati durante la celebrazione. Don Augusto ha infatti posto l'accento sull'importanza dell'appartenenza ecclesiale, definendola un autentico 'gioco di squadra' nel quale ciascuno è chiamato a dare il proprio contributo.

Un altro passaggio particolarmente significativo ha riguardato il tema della piccolezza, indicata come una delle chiavi del suo ministero episcopale. «La piccolezza deve stare al centro di tutto», ha affermato, richiamando anche le parole di Papa Leone XIV, che più volte ha invitato la Chiesa a riscoprire l'umiltà e la semplicità come vie privilegiate per l'annuncio del Vangelo.

Commentando il Vangelo proclamato durante la liturgia, il futuro vescovo ha poi rivolto un messaggio di speranza ai presenti: «Nella fede potete fare cose grandi». Un invito a guardare oltre le difficoltà e a confidare nella forza del Signore, capace di rendere possibile ciò che agli occhi dell'uomo appare irrealizzabile.

Con il suo consueto stile diretto, Don Augusto ha utilizzato anche un'immagine fortemente legata al territorio: «Il Soratte è sempre lì, immobile davanti ai nostri occhi, ma le montagne bisogna imparare a spostarle con pala e cariola». Un'esortazione alla concretezza, alla perseveranza e all'impegno quotidiano nella vita della Chiesa e della società.

Non sono mancati i ringraziamenti ai vescovi che hanno guidato la diocesi negli anni del suo ministero e un pensiero particolare a Don Luigi Quatrini, figura importante nel suo percorso sacerdotale e umano.

Al termine della celebrazione, Monsignor Marco Salvi ha consegnato a Don Augusto tre significativi doni che accompagneranno il suo nuovo ministero episcopale: l'anello, una croce contenente una reliquia di Santa Cecilia e il bastone pastorale, simboli della missione che lo attende nelle diocesi toscane.

Attualmente parroco della Concattedrale di Santa Maria Assunta di Orte e vicario episcopale per la Pastorale, Don Augusto ha svolto il proprio servizio in numerose comunità della diocesi, da Civita Castellana ad Anguillara Sabazia, passando per Rignano Flaminio fino all'ultima esperienza pastorale ortana. 

L'attesa è ora rivolta al prossimo 21 giugno, quando si terrà la solenne celebrazione di accoglienza del nuovo vescovo Mascagna nella diocesi di Pistoia e Pescia, attualmente di S.E. Mons. Fausto Tardelli, nominato Amministratore Apostolico. Molti fedeli della Diocesi di Civita Castellana si stanno già organizzando con pullman e mezzi privati per essere presenti a un appuntamento che segnerà l'inizio di una nuova pagina del ministero di Monsignor Augusto Mascagna, senza interrompere quel legame di affetto e riconoscenza costruito negli anni con la Chiesa civitonica.

La diocesi di Pistoia comprende 15 comuni della Toscana settentrionale, estesi su tre province diverse. In provincia di Pistoia i comuni di Abetone Cutigliano, Agliana, Lamporecchio, Marliana, Montale, Pistoia, Quarrata, Sambuca Pistoiese, San Marcello Piteglio e Serravalle Pistoiese. Continua in provincia di Prato con i comuni di Poggio a Caiano, Carmignano e Montemurlo, infine in provincia di Firenze il comune di Capraia e Limite, e gran parte di quello di Vinci.

La diocesi di Pescia si estende su tre province della Toscana per un totale di 12 comuni. In provincia di Pistoia i comuni di Pescia (tranne le frazioni di Aramo, Collodi, Fibbialla, Medicina, Pontito, San Quirico, Stiappa, Veneri, che fanno parte dell'arcidiocesi di Lucca), Uzzano, Chiesina Uzzanese, Buggiano, Ponte Buggianese, Massa e Cozzile, Montecatini Terme, Pieve a Nievole e Monsummano Terme. In provincia di Lucca i comuni di Altopascio (tranne la frazione di Badia Pozzeveri, che fa parte dell'arcidiocesi di Lucca) e Montecarlo, mentre in provincia di Firenze ne fa parte la frazione di Massarella del comune di Fucecchio.

 

Chi è Monsignor Augusto Mascagna

Monsignor Augusto Mascagna è nato a Caprarola, in provincia di Viterbo e nella diocesi di Civita Castellana, il 12 marzo 1964. Fin da giovane ha intrapreso il cammino vocazionale entrando nel Pontificio Seminario Romano Maggiore, dove ha compiuto la propria formazione ecclesiastica e teologica.

Ha successivamente conseguito la Licenza in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense di Roma, completando un percorso di studi che lo ha preparato al ministero sacerdotale.

Il 29 ottobre 1988 è stato ordinato diacono dal cardinale Ugo Poletti, allora Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma. Pochi mesi dopo, il 15 aprile 1989, ha ricevuto l'ordinazione presbiterale per l'imposizione delle mani di Monsignor Marcello Rosina, vescovo di Civita Castellana.

Nel corso dei suoi 37 anni di sacerdozio ha svolto numerosi incarichi pastorali all'interno della diocesi di Civita Castellana, distinguendosi per il servizio nelle comunità parrocchiali e per i diversi incarichi diocesani affidatigli nel tempo. Il suo ministero lo ha portato a operare in varie realtà del territorio, maturando una profonda esperienza pastorale e una particolare attenzione alla formazione, alla vita comunitaria e alla pastorale ordinaria.

Al momento della nomina episcopale era parroco della Concattedrale di Santa Maria Assunta di Orte e vicario episcopale per la Pastorale della diocesi di Civita Castellana.

Il 20 aprile 2026 Papa Leone XIV lo ha nominato vescovo delle diocesi di Pistoia e Pescia, unite 'in persona Episcopi', affidandogli la guida delle due Chiese toscane. 

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TusciaPride 2026, Giuggiolini: “La nostra risposta alla violenza è la cura”

8 ore 48 min fa
2026-05-30

VITERBO – “Rispondere alla violenza con la cura”. È questo il messaggio scelto dal TusciaPride 2026, presentato nel pomeriggio di giovedì nella sala consiliare di Palazzo dei Priori. La manifestazione tornerà a colorare le vie della città sabato 6 giugno, con un corteo che partirà alle 15:30 da via delle Fortezze e si concluderà a piazza Dante Alighieri, dove dalle 19 si terrà la “Queer Night”, dj set technoqueer che accompagnerà la serata fino a tarda notte.

(da sinistra, Giuggiolini e Antoniozzi)

A presentare il tema di quest’anno è stato Mirko Giuggiolini, presidente del TusciaPride, che ha scelto di partire dai numeri. Numeri che raccontano una realtà ancora segnata da discriminazioni e violenze.

“Nel 2026 si contano già 127 aggressioni omotransfobiche. Violenza, odio, esclusione e intolleranza sono ciò che ci restituiscono le statistiche sulla nostra società. Ci sono oltre 30 guerre nel mondo e continue violazioni dei diritti umani. In Italia, dopo gli incidenti stradali, la prima causa di morte tra gli adolescenti è il suicidio, un fenomeno che colpisce in particolare i ragazzi trans”, ha spiegato Giuggiolini.

Il presidente del TusciaPride ha poi acceso i riflettori anche su quelle situazioni che spesso restano invisibili.

“Esistono episodi che non vengono denunciati: adolescenti cacciati di casa, micro aggressioni, discriminazioni quotidiane e perfino terapie di conversione. In 62 paesi del mondo l’omosessualità è ancora considerata un reato e il 58% delle persone continua a nascondere il proprio orientamento sessuale per paura di emarginazione o ritorsioni”, ha aggiunto.

Da qui la scelta del tema “la cura”, intesa come risposta sociale e culturale alla violenza.

“Dobbiamo prenderci cura delle persone, della loro sensibilità e delle fragilità che attraversano ogni dimensione della nostra esistenza”, ha concluso Mirko Giuggiolini.

Nel corso della presentazione è intervenuto anche Alfonso Antoniozzi, vice sindaco e assessore alla Capitale Europea della Cultura, che ha sottolineato il valore sociale della manifestazione.

“Il TusciaPride aiuta a non sentirsi soli. Mostra l’esistenza di una comunità più ampia e apre una finestra su una società possibile. Perché in quella di oggi accadono ancora cose crudeli, al punto che molte persone si sentono costrette a nascondersi”, ha dichiarato Antoniozzi.

Giuggiolini ha poi rivolto un appello diretto alla sindaca Chiara Frontini, che negli anni passati non ha preso parte al corteo.

“Essere oggi in questa sala non è scontato e dimostra la vicinanza dell’amministrazione comunale. Ci auguriamo però che quest’anno la sindaca partecipi al Pride indossando la fascia tricolore, come segno concreto di sostegno istituzionale”, ha affermato il presidente del TusciaPride.

Particolare attenzione sarà dedicata anche all’accessibilità della manifestazione. Durante il corteo saranno distribuiti acqua e tappi per le orecchie, mentre i volontari – riconoscibili da una fascia viola al braccio – offriranno supporto alle persone con mobilità ridotta.

Non solo corteo però. Durante il TusciaPride verranno presentate anche tredici proposte politiche rivolte agli enti locali e alle istituzioni del territorio. Tra queste figurano la creazione di sportelli antidiscriminazione nei comuni, percorsi di formazione sulle tematiche queer e trans per personale scolastico, sanitario e amministrativo, consultori realmente accessibili, regolamenti alias nelle scuole e un tavolo permanente di confronto tra associazioni e istituzioni.

Numerose le realtà che hanno aderito all’iniziativa, tra cui Cgil, Arci, Arcigay, Percorso e Rete degli Studenti Medi. Il patrocinio è arrivato dal Comune di Viterbo, dall’Università della Tuscia e da diversi comuni della provincia, con altre adesioni che potrebbero aggiungersi nei prossimi giorni.

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Ronciglione inaugura la Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità: “Un presidio atteso da anni”

8 ore 48 min fa
2026-05-30

RONCIGLIONE – Una giornata storica per Ronciglione e per tutto il comprensorio dei Cimini. Alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, del direttore generale della Asl di Viterbo Egisto Bianconi e del sindaco Mario Mengoni, sono stati inaugurati la nuova Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità di Ronciglione, strutture destinate a diventare un punto di riferimento per la sanità territoriale dell’area. 

L’inaugurazione, molto attesa e che ha visto la partecipazione di cittadini, amministratori, operatori sanitari e associazioni del territorio, ha rappresentato molto più di un semplice taglio del nastro. A sottolinearlo è stato il sindaco Mario Mengoni, che nel suo intervento ha parlato di “un presidio fondamentale per la comunità, frutto della tenacia di un territorio che non ha mai smesso di credere nel diritto a una sanità vicina alle persone”.

La nuova Casa della Comunità nasce con l’obiettivo di offrire servizi sanitari e socio-sanitari integrati, puntando sulla prevenzione, sull’assistenza di prossimità e sulla presa in carico dei pazienti cronici e fragili. All’interno della struttura opereranno medici, infermieri di comunità, specialisti e operatori socio-sanitari in un modello organizzativo che punta alla collaborazione multidisciplinare.

Dal 3 giugno entrerà inoltre in funzione anche l’Ospedale di Comunità, struttura intermedia destinata ad accogliere pazienti che necessitano di assistenza sanitaria continuativa ma non di ricovero ospedaliero ad alta intensità. Un servizio che consentirà di avvicinare le cure ai cittadini del territorio, riducendo gli spostamenti verso altri presidi.

Nel corso della cerimonia il presidente Rocca ha evidenziato l’importanza strategica della sanità territoriale: “Le Case della Comunità rappresentano una rivoluzione culturale oltre che sanitaria. Qui si costruisce una nuova idea di assistenza, più vicina ai cittadini e più umana”. Rocca ha inoltre ricordato gli investimenti regionali sulla provincia di Viterbo, annunciando ulteriori interventi per il rafforzamento dei servizi sanitari e dell’ospedale Santa Rosa.

Particolarmente sentito anche l’intervento del direttore generale Egisto Bianconi, che ha sottolineato il lavoro svolto dalla Asl di Viterbo per trasformare una struttura datata in un presidio moderno e funzionale: “Non è soltanto una ristrutturazione edilizia, ma un nuovo modo di interpretare il servizio sanitario nazionale. Qui vogliamo offrire risposte concrete ai bisogni delle persone”.

Durante l’iniziativa sono stati presentati anche i progetti della Asl legati alla prevenzione, agli stili di vita sani e al benessere giovanile, con particolare attenzione alle attività rivolte agli adolescenti e alle fragilità sociali.

L’inaugurazione si è conclusa con il taglio del nastro e la visita ai nuovi spazi sanitari, accolti con entusiasmo dalla popolazione presente. Per Ronciglione si apre così una nuova fase, con la speranza che la sanità di prossimità possa diventare sempre più un punto fermo per il territorio e le sue comunità.

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'Civita Viva non aderirà ad alcuna coalizione politica al ballottaggio'

8 ore 48 min fa
2026-05-30

CIVITA CASTELLANA - 'In vista del turno di ballottaggio, coerentemente con le ragioni che sorreggono il nostro progetto, le stesse ragioni che hanno spinto i nostri elettori a darci fiducia, abbiamo deciso di non aderire ad alcuna coalizione politica'. Franco Laugeni, candidato sindaco escluso da questa tornata elettorale, è categorico: nessun sostegno e dunque nessun apparentamento arriverà dalla sua lista nei confronti dei due candidati al ballottaggio Danilo Corazza e Claudio Parroccini. 

Uscito al primo turno con 592 voti pari al 7,7% delle preferenze, Laugeni e il suo gruppo di candidati consiglieri, ha cosi deciso di rimanere fedele all'idea ispiratrice, rimarcando l'indipendenza dai partiti politici. E così sia. Tra parentesi: insieme a Laugeni anche Fratelli d'Italia ha detto 'no' al sostegno di altre liste, mentre Romito (che ha incassato 760 voti), con le sue due liste, ha deciso di sostenere Corazza senza apparentamento.

'Come esponenti e candidati della lista civica Civita Viva - ha voluto sottolineare Laugeni - desideriamo innanzitutto ringraziare tutte le cittadine e i cittadini che, con il loro voto e il loro prezioso sostegno, hanno condiviso un progetto nato e sviluppato attorno ai valori della partecipazione civica, dell’autonomia e dell’indipendenza dai partiti politici. Il risultato ottenuto al primo turno rappresenta per noi un importante punto di partenza e conferma l’esistenza, nella nostra comunità, di una significativa domanda di politica civica, apartitica e libera da appartenenze precostituite, per questo al ballottaggio abbiamo deciso di non aderire ad alcuna coalizione politica. Riteniamo che questa sia una scelta di serietà e rispetto verso il mandato ricevuto dai nostri elettori, nonché rispondente ai valori e ai principi che hanno caratterizzato la nostra campagna elettorale'. La coerenza prima di tutto.

Laugeni ha voluto chiarire che l’esperienza politica non si esaurirà con questa tornata elettorale, ma che insieme al suo gruppo continuerà  a mantenere un ruolo attivo nella vita pubblica cittadina, promuovendo proposte, vigilando sull’operato dell’amministrazione comunale e informando i cittadini sull’attività amministrativa: 'Continueremo in questo percorso che è appena iniziato - ha detto infine - e lo faremo stando in mezzo alla gente e a tutti i problemi che riguardano Civita con assemblee e dibattiti. Interverremo anche nelle dinamiche comunali con gli strumenti che la legge ci consente. Porteremo avanti un’opposizione costruttiva, libera e coerente con gli impegni assunti davanti ai cittadini, anche dall’esterno del consiglio comunale'. 

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Due ore a parlare di 'destra' e 'sinistra' senza mai nominare il valore di Parroccini e Corazza

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

 

pubblica indetta per discutere la linea da tenere in vista del prossimo turno di ballottaggio, ha offerto molto più di un semplice confronto politico. Ha regalato uno spaccato nitido, a tratti disarmante, di come una certa parte della politica intenda ancora la gestione della cosa pubblica. Un incontro durato oltre due ore, animato da calore e partecipazione, che ha tuttavia lasciato un retrogusto amaro in chi, da cittadino, cerca risposte concrete per il futuro della propria comunità. A colpire maggiormente, nel flusso dei vari interventi che si sono succeduti, è stata la scelta lessicale. Espressioni accorate come “adesso dovemo salvà la sinistra” o perentorie affermazioni del tenore di “ce dovemo riprendere il comune” hanno risuonato tra le mura della sala. Formule linguistiche che evocano un immaginario quasi bellico, di pura conquista territoriale, che richiama alla mente quel celebre e cinematografico “ce dovemo prende Roma”. Una retorica autoreferenziale, concentrata sulla sopravvivenza della propria bandiera o sulla rivalsa nei confronti dell’avversario, piuttosto che sulla costruzione di un progetto amministrativo solido. In ben centoventi minuti di dibattito, il focus è rimasto rigidamente ancorato ai concetti astratti di “destra” e “sinistra”, declinati quasi esclusivamente nella logica del posizionamento elettorale: conviene appoggiare l’uno, o è meglio sbarrare la strada all’altro? Il mantra ricorrente, quasi ossessivo, si è focalizzato sul non voler “riconsegnare la città in mano a questi di destra”. E in tutto questo tempo, la domanda fondamentale è rimasta colpevolmente senza risposta. Non si è mai parlato di Claudio o di Danilo in quanto persone, né tantomeno delle loro specifiche attitudini professionali, umane o gestionali. Le competenze, vero motore di una macchina amministrativa, sono state del tutto eclissate dai dogmi ideologici. 'Governare un comune di oltre quindicimila abitanti, che ospita nel suo territorio un polo industriale tra i più complessi e strategici della regione, non è una questione di posizionamento geopolitico, ma di pura capacità manageriale.' Questo scenario spaventa, e non poco, chiunque si rechi alle urne con la consapevolezza del valore del proprio voto. Civita Castellana non è un palcoscenico per esperimenti teorici o per battaglie di retroguardia identitaria. È una realtà cittadina impegnativa, con problematiche quotidiane reali, infrastrutture da ammodernare, un bilancio da far quadrare con precisione millimetrica e un tessuto economico che chiede stabilità e visione di lungo periodo. Per guidarla, l’appartenenza a una fazione o la simpatia personale non possono e non devono più essere i criteri commerciali dominanti. Serve una leadership che sappia dove mettere le mani, che conosca le dinamiche dell'economia locale e che sappia far girare i conti. Di fronte a questo spettacolo di scontro frontale basato su vecchi rancori e confini ideologici, diventa persino ipocrita lamentarsi se i giovanissimi mostrano un totale distacco dalla politica e una cronica assenza di ideali. Non stupisce affatto che le nuove generazioni si allontanino da un linguaggio che avvertono come sideralmente distante dai loro problemi reali. Quando la politica si riduce a una pura conta delle tessere e a una barriera contro il 'nemico', perde la sua funzione nobile e si trasforma in un teatro che non produce futuro. I civitonici oggi hanno un profondo obbligo morale verso se stessi e verso le generazioni future. Meritano e devono pretendere un sindaco che si presenti con un bagaglio di idee chiare, concretezza manageriale e una provata capacità di attrarre investimenti e sviluppo. Che la soluzione ottimale per una governance efficiente possa risiedere proprio in una gestione solida, pragmatica, capace di guardare oltre gli steccati dogmatici della vecchia guardia, è una riflessione che si fa sempre più urgente nell'urna. Perché alla fine, a pagare il prezzo di una gestione incompetente o puramente ideologica, sono sempre e solo i cittadini.

CIVITA CASTELLANA - L'atmosfera che si respirava oggi, 29 maggio, alla Sala Pablo Neruda, in occasione dell’assemblea pubblica indetta per discutere la linea da tenere in vista del prossimo turno di ballottaggio, ha offerto molto più di un semplice confronto politico.

Ha regalato uno spaccato nitido, a tratti disarmante, di come una certa parte della politica intenda ancora la gestione della cosa pubblica. Un incontro durato oltre due ore, animato da calore e partecipazione, che ha tuttavia lasciato un retrogusto amaro in chi, da cittadino, cerca risposte concrete per il futuro della propria comunità.

A colpire maggiormente, nel flusso dei vari interventi che si sono succeduti, è stata la scelta lessicale. Espressioni come “adesso dovemo salvà la sinistra” affermazioni  come “ce dovemo riprendere il comune” hanno risuonato tra le mura della sala. Formule che evocano un immaginario quasi bellico, di pura conquista territoriale, che richiama alla mente quel celebre e cinematografico “ce dovemo prende Roma”.

Una retorica concentrata sulla sopravvivenza della propria bandiera o sulla rivalsa nei confronti dell’avversario, piuttosto che sulla costruzione di un progetto amministrativo solido. In ben centoventi minuti di dibattito, il focus è rimasto rigidamente ancorato ai concetti astratti di“destra” e “sinistra”, declinati quasi esclusivamente nella logica del posizionamento elettorale: conviene appoggiare l’uno, o è meglio sbarrare la strada all’altro?

Il tutto si è focalizzato sul non voler “riconsegnare la città in mano a questi di destra”. E in tutto questo tempo, la domanda fondamentale è rimasta colpevolmente senza risposta.Nel frattempo, la domanda fondamentale è rimasta senza risposta. Non si è mai parlato di Claudio o di Danilo come persone, né delle loro attitudini professionali o gestionali. Le competenze, vero motore di un'amministrazione, sono state eclissate dai dogmi ideologici.

Governare un comune di oltre 15mila abitanti, con un polo industriale tra i più complessi e strategici della regione, non è una questione di posizionamento politico, ma di visione, di competenze.

Questo scenario spaventa chi vota con consapevolezza. Civita Castellana è una realtà impegnativa, con problemi reali, infrastrutture da ammodernare, un bilancio da far quadrare e un tessuto economico che chiede stabilità. Per guidarla non possono bastare l'appartenenza a una fazione o la simpatia. Serve una leadership, che sia Corazza o Parroccini, con le proprie capacità, che sappia dove mettere le mani, che conosca l'economia locale e sappia far girare i conti.

Di fronte a questo scontro basato su vecchi rancori, diventa ipocrita lamentarsi se i giovani si allontanano dalla politica. Non stupisce che le nuove generazioni rifiutino un linguaggio così distante dai loro problemi quotidiani. Quando la politica si riduce a una conta delle tessere e a una barriera contro il 'nemico', smette di produrre futuro.

I civitonici hanno l'obbligo morale di pretendere un sindaco con idee chiare, concretezza e capacità di portare sviluppo, senza curarsi se sia di 'destra' o di 'sinistra'. 

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Maltempo: alberi caduti e allagamenti tra Viterbo, Orte e Montefiascone

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

VITERBO – La Tuscia è stata colpita da una forte ondata di maltempo che, nelle ultime ore, ha portato vento intenso, grandinate e piogge torrenziali, causando disagi diffusi soprattutto nel capoluogo e nella zona di Orte.

A Viterbo, in via della Stazione a Grotte Santo Stefano, un grosso ramo si è spezzato dai platani che costeggiano la strada. Un ulteriore ramo di grandi dimensioni è rimasto sospeso su un albero, creando una situazione potenzialmente pericolosa. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale, che hanno utilizzato l’autoscala per operare in sicurezza vista l’altezza delle piante coinvolte. 

Nel resto della città il temporale, accompagnato da grandine e forti raffiche di vento, ha provocato diversi allagamenti. Particolarmente critica la situazione nella zona della rotatoria sulla Cassia Nord, dove si registrano accumuli d’acqua che stanno complicando la circolazione stradale.

Gravi conseguenze anche a Orte, dove una violenta grandinata ha causato danni e disagi: tombini sollevati e alberi caduti si segnalano nelle aree di Orte Scalo, Caldare nei pressi del casello autostradale e nel quartiere Baucche. La viabilità è stata supportata da carabinieri e polizia locale, mentre la protezione civile è al lavoro per liberare le strade dai detriti vegetali.

Situazione complicata anche a Montefiascone, dove le forti precipitazioni hanno provocato allagamenti e rallentamenti alla circolazione veicolare.

Numerosi gli interventi richiesti ai soccorsi in tutta la provincia, mentre il maltempo continua a interessare la Tuscia con precipitazioni intense e raffiche di vento persistenti.

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Viterbo, al Teatro dell’Unione un progetto artistico internazionale con studenti dagli Usa

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

VITERBO - Viterbo accoglie un importante progetto artistico internazionale al Teatro dell'Unione. Dal 2 al 6 giugno 2026 gli studenti della Grand Canyon University di Phoenix saranno i protagonisti di una residenza creativa multidisciplinare.

A cura di Twain Centro di Produzione Danza e Compagnia Petrillo Danza, in collaborazione con A.T.C.L. Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, Teatro dell'Unione e Assessorato alla Cultura del Comune di Viterbo, il progetto ospita per il secondo anno consecutivo gli studenti della Grand Canyon University di Phoenix, Arizona (USA), coinvolti in un'esperienza creativa multidisciplinare di grande respiro finalizzata alla realizzazione di un progetto video ambientato negli affascinanti spazi del teatro. L'iniziativa rappresenta un'importante occasione di incontro e scambio artistico internazionale, mettendo in dialogo giovani talenti provenienti dagli Stati Uniti con il patrimonio culturale e scenico della città di Viterbo.

La direzione del progetto è a cura di Loris Petrillo, direttore della Compagnia Petrillo Danza e di SPECIFIC – training centre for contemporary dancers, corso triennale a carattere internazionale, e Loredana Parrella, direttrice di Twain Centro di Produzione Danza.

Il progetto coinvolgerà studenti dei dipartimenti di danza, teatro, film e graphic design della Grand Canyon University, dando vita a un percorso interdisciplinare che intreccia linguaggi performativi, audiovisivi e visivi all'interno di uno dei luoghi culturali più rappresentativi della città.

L'iniziativa si inserisce nell'ambito della residenza artistica di Twain presso il Teatro dell'Unione, a cura di A.T.C.L., confermando la vocazione internazionale del progetto e il ruolo del teatro come spazio di ricerca, formazione e produzione contemporanea.

Oltre a segnalare la notizia, saremmo molto lieti di valutare eventuali collaborazioni con organi di stampa, televisioni e media interessati a documentare l'evento, effettuare riprese o realizzare servizi dedicati.

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Supestrada Viterbo-Orte bloccata dalla pioggia. Poco visibilità e allagamenti

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

VITERBO - Traffico bloccato sulla Supestrada Viterbo-Orte. A causa del temporale del pomeriggio di venerdì 29 maggio, il tratto in direzione Orte presenta forti rallentamenti con momenti fermi. L'altra tratto di carreggiata presenta a tratti acqua sul manto stradale.

Molte le auto in fila con le quattro frecce inserite. Il blocco si è presentato poco prima delle 17. 

Le forze dell'ordine consigliano di guidare lentamente per la poca visibilità e per la quantità d'acqua che sta cadendo.

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Grotte Santo Stefano, approvato il progetto del nuovo centro polivalente da 1,2 milioni

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

VITERBO - Centro polivalente Grotte Santo Stefano, approvato il progetto esecutivo. L'ok definitivo ai lavori per la realizzazione della nuova struttura, per un importo di 1.200.000,00 euro, è stato accordato nella giornata di ieri con apposita delibera di giunta. Tra i passi successivi da compiere, l'accensione del mutuo per finanziare l'intervento e la pubblicazione della gara d'appalto per la realizzazione dell'opera. Un'opera fortemente voluta dalla sindaca Chiara Frontini insieme agli assessori Stefano Floris, Katia Scardozzi ed Elena Angiani.

'Un impegno di programma preso con i cittadini di Grotte Santo Stefano che stiamo mantenendo e a cui stiamo dando seguito – afferma la sindaca Chiara Frontini -. Una struttura che questa amministrazione non solo ha fatto progettare, ma anche finanziare, con tanto di mutuo. Una volontà ben precisa che porterà alla realizzazione di un luogo dove tutti i cittadini e le associazioni locali potranno svolgere le loro attività'.

'Una struttura multifunzionale a Grotte Santo Stefano era necessaria – sottolinea l'assessore ai lavori pubblici Stefano Floris -. L'approvazione del progetto esecutivo era un passaggio indispensabile per poter procedere con la realizzazione del centro civico polivalente, un luogo che potrà essere utilizzato per attività ricreative, culturali e sociali e che contribuirà a rafforzare il senso di coesione e partecipazione tra i cittadini'.

'Da anni a Grotte Santo Stefano si avverte la mancanza di un vero centro di aggregazione – spiega l'assessore al decentramento Katia Scardozzi -. In passato questo ruolo era svolto da uno spazio storico della frazione, dove oggi sorge il supermercato. Restituire a Grotte Santo Stefano un punto di incontro era una richiesta sentita da tutta la comunità. Grotte Santo Stefano vive di manifestazioni, associazioni e momenti di partecipazione: avere finalmente un luogo dedicato sarà un risultato davvero importante per tutti gli abitanti'.

'Con l'approvazione del progetto esecutivo da parte della giunta comunale – aggiunge l'assessore alle economie e alle risorse finanziarie Elena Angiani - si può procedere con gli step successivi, che porteranno alla realizzazione degli spazi destinati a cittadini e a tutte le realtà associative del territorio per lo svolgimento delle loro attività. Non appena Cassa Depositi e Prestiti ci avrà concesso il mutuo, di solito in poche settimane, verrà bandita la gara di appalto per la realizzazione dell'opera. Confidiamo di avviare i lavori verosimilmente entro il prossimo autunno'.

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Tomba François, la Fondazione Vulci esulta per l’acquisto degli affreschi da parte del Mic

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

MONTALTO DI CASTRO - “L'acquisto da parte del MIC degli affreschi della Tomba Francois è la notizia che aspettavamo. Un colpo molto importante messo a segno dal Governo e che sarà un punto di partenza fondamentale per la rinnovata attenzione alla civiltà Etrusca”, così la presidente della Fondazione Vulci.

“Questo evento straordinario – continua - consentirà di valorizzare ancor di più l'arte e lo studio di un grande popolo di cui noi ci sentiamo diretti eredi. Consentirà soprattutto di valorizzare tutte le strutture culturali che ruotano attorno a questo evento di portata internazionale. Prima fra tutte la Tomba François, da cui provengono gli affreschi e che si trova all'interno del Parco di Vulci, a cui il Ministero dei beni culturali sta rivolgendo grandissima attenzione. Un evento che trova la soluzione finale grazie al massimo impegno del MIC che ha tradotto in realtà quella che per anni era stata solo un'ipotesi”.

“Esprimo, anche a nome dell'intero Consiglio di amministrazione della Fondazione Vulci, uno speciale ringraziamento al Ministero, ribadendo il massimo impegno della Fondazione per tradurre questo evento di portata internazionale in attenzione e valorizzazione culturale e turistica del territorio di origine di tanta bellezza”, così conclude la presidente Laura Allegrini.

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