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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 2 ore 31 min fa

Torneo Interforze S.Rosa: una partita per gli 'Amici dei bambini Cardiopatici'

2 ore 31 min fa
2026-09-08

di Fabio Tornatore

VITERBO - Si è svolta la prima partita del Torneo Interforze Santa Rosa Città di Viterbo: Pianeta Giustizia controm Polizia di Stato. Ha vinto la solidarietà, il ricavato, infatti, andrà all'associazione ABC di Viterbo, gli Amici del Bambino Cardiopatico, che nelle scorse settimane ha subito un furto nel proprio studio, dove accoglie persone senza possibilità economiche con le proprie prestazioni mediche gratuite.

La partita tra gli avvocati e i poliziotti si è svolta ieri pomeriggio al campo dell'oratorio della Parrocchia di Santa Maria della Grotticella, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. 'Non basta fare un'associazione se questa è inerte' dice il Vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza durante la benedizione, e prima di inaugurare lui stesso il torneo battendo il calcio di inizio 'qui vince la solidarietà, è un obiettivo importante', poi scherza 'che vinca il migliore, e attenzione a non fare troppi falli'.

'Lo sport sta dando il frutto del suo significato, unire' dice l'assessore Giancarlo Martinengo, che porta i saluti della sindaca di Viterbo e di tutta l'amministrazione comunale 'unire istituzioni diverse nella solidarietà. La risposta migliore a questi eventi è che le istituzioni facciano squadra, e in questo caso nel senso letterale del termine'.

Categorie: RSS Tuscia

Tobia, traffico sempre più difficile: «Ancora nessun dissuasore di velocità»

2 ore 31 min fa
2026-09-08

 

VITERBO – Torna al centro dell'attenzione la situazione del traffico nel centro abitato di Tobia, frazione alle porte di Viterbo. A riaccendere la discussione è il mancato posizionamento dei dissuasori di velocità che, secondo quanto denunciato dal Movimento Civico Viterbo, erano stati annunciati dall'amministrazione comunale.

Una questione già segnalata più volte dai residenti e sulla quale era intervenuta anche la sindaca Chiara Frontini, ma che, secondo il movimento civico, non avrebbe ancora trovato una soluzione concreta.

Il problema riguarda in particolare la strada principale che attraversa il piccolo centro abitato, dove quotidianamente transiterebbero numerosi veicoli a distanza ravvicinata dalle abitazioni.

«Non passano soltanto automobili, ma anche mezzi pesanti»

Secondo la segnalazione, oltre alle automobili, lungo la strada transitano anche tir e autoarticolati diretti verso Roma, che incontrano difficoltà a percorrere la carreggiata, particolarmente stretta in alcuni punti.

«Questi mezzi pesanti fanno tremare le case al loro passaggio, sfiorandone i balconi in alcuni casi», sostiene il Movimento Civico Viterbo.

La presenza dei mezzi pesanti, unita alla ridotta larghezza della strada, costringerebbe inoltre le automobili a rallentare o ad arretrare per consentire il passaggio degli autoarticolati.

Una situazione che, secondo il movimento, renderebbe la quotidianità particolarmente difficile per chi vive lungo la strada e aumenterebbe i problemi di sicurezza per gli automobilisti e per gli stessi residenti.

La richiesta dei dissuasori

Il Movimento Civico Viterbo ricorda di aver chiesto da anni l'installazione di dispositivi per ridurre la velocità dei veicoli nel centro abitato.

«Si tratta di un intervento di poco conto per l'amministrazione comunale eppure i dissuasori non sono ancora stati posati», sostiene il movimento, tornando a sollecitare un intervento.

La richiesta è quindi quella di dare seguito agli impegni annunciati e individuare una soluzione concreta per ridurre la velocità dei veicoli e migliorare le condizioni di sicurezza lungo la strada principale.

«Probabilmente è l'ennesima riga di una lista delle cose da fare, ma che non vedranno mai la luce», conclude polemicamente il Movimento Civico Viterbo.

La segnalazione, firmata da Andrea, riporta così nuovamente l'attenzione sulle condizioni della viabilità nella frazione e sulla necessità di interventi attesi da anni dai residenti.

Categorie: RSS Tuscia

Viterbo, Vie Cave e Via Francigena tra rifiuti e incuria: «Un patrimonio abbandonato»

2 ore 31 min fa
2026-09-08

 

VITERBO – Rifiuti, materiali abbandonati e condizioni di incuria lungo uno dei percorsi di maggiore interesse storico, culturale e paesaggistico del territorio viterbese. È la situazione segnalata in alcuni tratti delle Vie Cave e della Via Francigena, itinerari frequentati da pellegrini, escursionisti e turisti provenienti da diverse parti d'Italia e dall'estero.

Le immagini raccolte nell'area mostrano accumuli di rifiuti e materiali abbandonati che restituiscono un quadro di degrado difficilmente compatibile con il valore del patrimonio che caratterizza questa parte della Tuscia.

Una situazione che non riguarda soltanto il decoro e l'immagine turistica del territorio. Nella zona sovrastante il percorso sono infatti presenti linee elettriche ad alta tensione e, proprio per questo, viene sollecitata una verifica da parte degli enti competenti anche sotto il profilo della sicurezza e della prevenzione degli incendi.

L'eventuale presenza di materiali combustibili, associata alla vegetazione secca e alle temperature elevate dei mesi estivi, rappresenta infatti un elemento che merita particolare attenzione e che dovrebbe essere valutato dagli organismi preposti.

La richiesta di interventi

La domanda che viene posta è semplice: chi ha la responsabilità della vigilanza, della pulizia e della messa in sicurezza dell'area?

Il tema è quello, più generale, della gestione dei luoghi di interesse storico e turistico. Viterbo e il suo territorio vengono sempre più spesso presentati come una destinazione legata alla storia, alla natura, ai cammini e al turismo lento. Ma la valorizzazione, secondo quanto evidenziato nella segnalazione, non può limitarsi alla promozione o agli eventi.

«Deve partire dalla manutenzione, dalla pulizia, dalla vigilanza e dalla sicurezza dei luoghi», viene sottolineato.

La presenza di rifiuti lungo un itinerario frequentato da pellegrini e visitatori rischia infatti di restituire un'immagine negativa proprio nei luoghi che dovrebbero rappresentare una delle risorse del territorio.

«Nessun allarmismo, ma servono risposte»

La segnalazione non intende formulare accuse nei confronti di soggetti specifici né creare allarmismo in assenza di accertamenti. La richiesta è piuttosto quella di individuare con chiarezza le competenze e procedere alle verifiche necessarie.

Alle istituzioni e agli enti competenti viene quindi chiesto di controllare lo stato dell'area, chiarire chi debba occuparsi della manutenzione e della raccolta dei rifiuti e intervenire per ripristinare condizioni adeguate di decoro e sicurezza.

Particolare attenzione viene inoltre richiesta per la gestione dei cassonetti e delle modalità di raccolta dei rifiuti, così da evitare che materiali e spazzatura possano accumularsi in prossimità di percorsi di interesse turistico e ambientale.

Categorie: RSS Tuscia

Lago di Vico, nuove prospettive per il territorio: arrivano nuove risorse e interventi per ...

2 ore 31 min fa
2026-09-08

VITERBO – Nuove risorse, studi sul bilancio idrico, interventi per contrastare il trasporto dei sedimenti e dei nutrienti nel lago, ammodernamento delle opere di regolazione delle acque e sistemi di monitoraggio da remoto. Sono questi alcuni degli interventi illustrati questa mattina allo Spazio Attivo–Lazio Innova di via Faul, a Viterbo, durante la conferenza stampa dedicata al futuro del Lago di Vico e dell’area dei Monti Cimini.

All’incontro hanno partecipato il commissario straordinario nazionale per la siccità e capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, il presidente dell’Ente Monti Cimini Alessandro Pontuale, il direttore Eugenio Monaco, l’onorevole Mauro Rotelli, la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale del Lazio Daniele Sabatini e il presidente della Commissione Ambiente e Agricoltura della Regione Lazio Giulio Zelli.

Al centro della conferenza una situazione ambientale complessa, aggravata dai ripetuti e incessanti cambiamenti climatici e dalla riduzione delle precipitazioni, che rende necessario un intervento strutturale sul bacino lacustre.

Ciciliano: 'Il Lago di Vico è un sistema fragile che va tutelato'

Il commissario Fabio Ciciliano ha sottolineato la particolare complessità del bacino di Vico, lago di origine vulcanica caratterizzato da tempi di ricambio idrico molto lunghi e alimentato prevalentemente dalle precipitazioni.

La riduzione della disponibilità d'acqua, l'utilizzo della risorsa per le attività agricole, il fenomeno del ruscellamento e l'apporto di sedimenti e nutrienti rappresentano, secondo quanto emerso durante l'incontro, alcuni dei principali elementi sui quali intervenire.

'Quando gli ambienti diventano fragili è necessario prendersene cura in maniera stabile', ha spiegato Ciciliano, evidenziando la necessità di superare una gestione esclusivamente emergenziale. L'obiettivo, ha aggiunto, deve essere quello di affiancare alla risposta alle emergenze una programmazione ordinaria capace di garantire nel tempo la tutela del territorio.

Tra le priorità indicate figura la prevenzione dell'interramento dello specchio d'acqua, attraverso interventi finalizzati a ridurre il trasporto di terreno verso il lago. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata allo studio del bilancio idrico, ritenuto indispensabile per comprendere l'effettiva disponibilità della risorsa e programmare correttamente gli interventi futuri.

Previsti anche sistemi di sedimentazione, opere di fitodepurazione e interventi per la gestione delle acque meteoriche, oltre all'ammodernamento dei sistemi di regolazione e controllo delle acque e all'introduzione di tecnologie per il monitoraggio da remoto.

Tre milioni di euro per gli interventi

Uno degli elementi più rilevanti emersi dalla conferenza riguarda le risorse destinate al territorio. Per gli interventi legati al bacino di Vico sono stati indicati finanziamenti statali per circa 3 milioni di euro, ai quali si aggiungono risorse regionali, tra cui 500 mila euro stanziati dalla Regione Lazio e ulteriori 320 mila euro destinati alle riserve naturali.

Per l'Ente Monti Cimini si apre ora la fase della progettazione e della concreta realizzazione delle opere.

Il presidente Alessandro Pontuale ha ricordato come il percorso sia stato avviato anche alla luce della sentenza del Consiglio di Stato del marzo 2024, che ha imposto alle istituzioni competenti di intervenire sul degrado dell'area e di procedere al risanamento del sito.

Pontuale ha voluto però precisare un aspetto: 'Il Lago di Vico non è inquinato'. La problematica, ha spiegato, riguarda piuttosto una condizione di degrado ambientale legata all'equilibrio complessivo del bacino, alla qualità delle acque, all'apporto di nutrienti e sedimenti e alla progressiva perdita di biodiversità.

Il nodo del rapporto con l'agricoltura

Uno dei temi centrali emersi durante l'incontro è stato il rapporto tra tutela ambientale e attività agricole, in particolare la coltivazione del nocciolo, elemento caratterizzante dell'economia dei Monti Cimini.

Il direttore dell'Ente Monti Cimini, Eugenio Monaco, ha sottolineato la necessità di coinvolgere direttamente gli agricoltori nella realizzazione degli interventi.

Tra le soluzioni prospettate figurano opere di mitigazione a basso impatto, come il recupero dei muretti a secco e di altri elementi del reticolo storico del territorio, che possono contribuire a rallentare il deflusso delle acque e a limitare il trasporto di terreno e nutrienti verso il lago.

'Non vogliamo mandare via l'indotto della nocciola, vogliamo conviverci', è stato il concetto ribadito da Monaco, evidenziando la necessità di trovare un equilibrio tra la salvaguardia della risorsa idrica e la tutela delle attività economiche locali.

Il direttore ha inoltre annunciato l'intenzione di procedere rapidamente con le prime attività progettuali, a partire dallo studio del bilancio idrico e dagli interventi di contenimento dei sedimenti, anche attraverso sistemi di gabbioni e bacini di sedimentazione.

Sberna: l'Europa guarda alla gestione dell'acqua

Nel corso della conferenza è stata sottolineata anche la dimensione europea della questione idrica.

La vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna ha ricordato il lavoro svolto a Bruxelles sulla strategia europea per la resilienza idrica e la necessità di tenere conto delle caratteristiche specifiche dei diversi territori.

'Non si può immaginare una strategia omogenea', ha evidenziato Sberna, sottolineando come territori vulcanici come quello dei Monti Cimini presentino caratteristiche differenti rispetto ad altre aree europee.

La vicepresidente ha inoltre richiamato il lavoro in corso sulla riforma del meccanismo europeo di protezione civile, indicando l'esperienza italiana come un modello al quale guardare, soprattutto per quanto riguarda prevenzione, organizzazione e capacità di intervento.

Zelli: 'Dobbiamo trovare il giusto equilibrio'

Anche Giulio Zelli ha ribadito la necessità di intervenire rapidamente. Il problema, ha spiegato, non può essere affrontato soltanto dal punto di vista ambientale, ma deve tenere insieme tutela della biodiversità, agricoltura, turismo e attività economiche.

'Dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra la parte produttiva agricola e la tutela del territorio', è stato il messaggio del presidente della Commissione Ambiente e Agricoltura della Regione Lazio.

Zelli ha ricordato inoltre le risorse già messe a disposizione dalla Regione e l'importanza di rafforzare le strutture tecniche che dovranno seguire la progettazione e la realizzazione degli interventi.

Rotelli e Sabatini: 'La filiera istituzionale si è attivata'

L'onorevole Mauro Rotelli ed il consigliere regionale Daniele Sabatini hanno definito particolarmente significativo il lavoro svolto in questi mesi, sottolineando la collaborazione tra livello nazionale, Regione Lazio, enti territoriali e strutture tecniche.

'Di fronte a una sentenza particolarmente delicata, che fotografa una situazione di particolare disagio del nostro territorio, la filiera istituzionale si è attivata', ha sottolineato Sabatini.

Secondo il parlamentare, la presenza del commissario nazionale per la siccità rappresenta un passaggio importante per trasformare gli studi e le esigenze del territorio in interventi concreti.

Rotelli ha inoltre annunciato l'idea di avviare un percorso più ampio dedicato alla gestione della risorsa idrica, sul modello degli Stati generali già organizzati per infrastrutture e trasporti.

Dalla progettazione ai cantieri

Il punto sul quale tutti i relatori hanno insistito è ora la necessità di passare rapidamente dalle analisi alla realizzazione delle opere.

Lo studio del bilancio idrico dovrà fornire dati scientifici aggiornati per stabilire come viene alimentato il bacino e come viene utilizzata la risorsa. Parallelamente dovranno essere realizzati gli interventi per limitare il ruscellamento, trattenere i sedimenti e ridurre l'apporto di nutrienti nel lago.

Previsto anche il potenziamento del sistema di controllo in località Abboccatore, l'opera di chiuse che regola il deflusso delle acque, attraverso strumenti tecnologici che consentano il monitoraggio e la gestione da remoto.

Il percorso, dunque, è appena iniziato. La sfida sarà trasformare le risorse stanziate e i progetti già individuati in cantieri effettivamente operativi, con il coinvolgimento di istituzioni, enti locali, università, associazioni ambientaliste e mondo agricolo.

L'obiettivo dichiarato è uno solo: proteggere il Lago di Vico senza penalizzare il territorio che vive intorno al lago, costruendo un modello di gestione capace di affrontare i cambiamenti climatici e garantire nel tempo la tutela di una delle aree naturalistiche più importanti della Tuscia.

Categorie: RSS Tuscia

Verdi e Contenti torna a Viterbo per coltivare la speranza

2 ore 31 min fa
2026-09-08

VITERBO – Una manifestazione che torna e che, anno dopo anno, punta a diventare sempre più grande. “Verdi e Contenti” si prepara alla sua ottava edizione, trasformando ancora una volta il Centro Botanico Moutan in un punto d'incontro tra florovivaismo, artigianato, cultura e turismo.

Un appuntamento che quest'anno sceglie di partire da un messaggio preciso: “Piantare alberi per coltivare la speranza”, portando al centro della manifestazione il rapporto tra uomo e natura, la tutela della biodiversità e la necessità di guardare al futuro con maggiore consapevolezza.

L'appuntamento è per sabato 12 e domenica 13 settembre, dalle 9:30 alle 19, con oltre 40 maestri del verde attesi e vivaisti provenienti da tutta Italia.

 

Un “condominio verde” che cresce

A raccontare lo spirito dell'iniziativa è Chiara Brunori, che da trent'anni organizza mostre dedicate al territorio: “Il format rimane lo stesso: vivaisti da tutta Italia che vengono a portare le loro peculiarità. Il tema di quest'anno è piantare gli alberi per coltivare la speranza”.

Una manifestazione che negli anni ha saputo allargare la propria rete di collaborazioni. “È un condominio verde, siamo conosciuti in tutta Italia e collaborare permette a questo condominio di crescere”, ha spiegato Brunori.

Tra le novità di questa edizione c'è infatti la collaborazione con il FAI, sia a livello regionale che locale. Proprio sabato mattina, durante la passeggiata inaugurale, prenderà vita una sorta di flash mob: ai partecipanti verrà affidato simbolicamente un albero, dando vita a una “foresta” e richiamando ciascuno alla responsabilità di prendersi cura del verde.

Domenica mattina sarà invece la volta della passeggiata botanica tra gli stand, pensata per accompagnare i visitatori alla scoperta delle particolarità portate dai diversi espositori.

 

Dalla biodiversità al riciclo, il verde raccontato a tutti

L'obiettivo della manifestazione rimane quello di declinare il mondo del verde in forme diverse, rendendolo accessibile a un pubblico il più ampio possibile.

Non mancheranno installazioni, momenti dedicati alla meditazione e laboratori creativi per adulti e bambini. Proprio ai più piccoli sarà riservata una parte importante della programmazione.

A sottolinearlo è Monica Fonck, curatrice dell'Orto Botanico: 'Ci occupiamo di conservazione della biodiversità e divulgazione scientifica a tutti i livelli. In questo caso il focus sarà sui bambini. Quest'anno lavoreremo sulla conservazione dei semi, che sono la base della vita, cercando di trasmettere questi concetti attraverso il gioco, così che possano portare a casa insegnamenti destinati a rimanere con loro'.

Spazio anche al recupero e al riutilizzo delle risorse. Tra le installazioni previste ci sarà infatti l'opera di Lorenzo Porciani, incentrata sul riciclo e sul rapporto tra passato e futuro, che verrà realizzata attraverso il contributo di vivai pugliesi.

 

Viterbo e Vitorchiano insieme per il territorio

Il Centro Botanico Moutan si trova a cavallo tra i territori comunali di Viterbo e Vitorchiano e proprio la collaborazione tra le due amministrazioni rappresenta uno degli elementi che hanno permesso alla manifestazione di crescere.

'Ogni anno è un piacere essere qui e sostenere l'iniziativa – ha spiegato il sindaco di Vitorchiano, Ruggero Grassotti –. Per noi rilanciare il territorio è un obiettivo fondamentale ed eventi del genere ci aiutano molto. Le politiche da portare avanti sono quelle che favoriscono questo tipo di collaborazione'.

Sulla stessa linea Marco Nunzi, consigliere comunale di Viterbo: 'Ci teniamo particolarmente a Verdi e Contenti. Grazie all'unione di intenti con il Comune di Vitorchiano è possibile portare avanti manifestazioni come questa. Ci aspettiamo oltre 40 maestri del verde e un importante flusso di turisti'.

Un evento che, secondo Nunzi, supera quindi la sola dimensione florovivaistica: 'Verdi e Contenti è una manifestazione artistica e culturale, ma capace anche di produrre una ricaduta commerciale sul territorio'.

È proprio questa la formula sulla quale continua a puntare “Verdi e Contenti”: utilizzare il verde come punto di partenza per parlare di ambiente, cultura, turismo e sviluppo del territorio, provando a trasformare il tema scelto per questa ottava edizione in qualcosa di concreto: piantare oggi un seme per coltivare la speranza di domani.

L'ingresso alla manifestazione avrà un costo di 5 euro, mentre alcuni laboratori prevederanno un costo aggiuntivo. Durante entrambe le giornate sarà inoltre presente un punto ristoro.

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Sgombero imminente all'Eremo di Soriano, 15 posti di lavoro a rischio nel silenzio delle istituzioni

2 ore 31 min fa
2026-09-08

SORIANO NEL CIMINO – Un pezzo fondamentale della storia economica e ricettiva di Soriano nel Cimino rischia di scomparire nell'indifferenza generale delle istituzioni locali e degli enti di categoria. Lo storico Albergo Ristorante 'L'Eremo', da decenni punto di riferimento per l'accoglienza del territorio cimino e teatro di generazioni di eventi e cerimonie, si prepara a chiudere i battenti. Una vicenda amara, segnata da gravi criticità procedurali e giudiziarie dai risvolti sociali allarmanti.

Al centro della vicenda vi sarebbero vizi e anomalie legati alla procedura fallimentare che ha coinvolto la società proprietaria delle mura, ripercuotendosi ingiustamente sulla gestione dell'attività. A farne le spese è l'imprenditrice Dorina, figura stimata che da anni porta avanti la struttura garantendo manutenzione, continuità d'impresa e, soprattutto, il sostentamento di 15 dipendenti e delle rispettive famiglie. Nonostante la validità del contratto di affitto d'azienda, la gestione è stata di fatto estromessa.

Davanti a questo scenario colpisce l'immobilismo della politica locale e della Camera di Commercio. A fronte di una realtà produttiva messa in ginocchio da sviste burocratiche e peritali, le istituzioni non hanno ancora attivato alcun tavolo di crisi né avanzato proposte a tutela dell'occupazione e del tessuto economico locale.

Resta l'incognita sul destino dell'immobile: la nuova proprietà subentrante intende garantire la riapertura della struttura e farsi carico della continuità occupazionale dei 15 lavoratori? La comunità e le famiglie coinvolte chiedono risposte urgenti prima che un presidio storico del territorio venga sacrificato al disinteresse generale.

Mobilitazione e appello alla cittadinanza

Il tempo stringe: per la mattinata di martedì 8 settembre, alle ore 10:00, è già stato fissato l'atto di sgombero dell'immobile.

Lavoratori, famiglie e clienti rivolgono un accorato appello a tutta la comunità di Soriano nel Cimino, alle associazioni e alle forze sociali: ritroviamoci martedì 8 settembre alle 10:00 davanti all'Hotel Ristorante 'L'Eremo' per far sentire la voce del paese, difendere quindici posti di lavoro e mostrare concreta vicinanza all'imprenditrice Dorina e al suo staff in questo momento cruciale.

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“Cartello falso? Siete voi che non uscite dal Palazzo”: Montefiascone, la realtà che la Giunta ...

2 ore 31 min fa
2026-09-08

MONTEFIASCONE - Ci vuole un bel coraggio a definire 'falso', (valuteremo denuncia querela per diffamazione) un fatto visibile a chiunque passi davanti al Prato Giardino di Montefiascone. Le recenti dichiarazioni della Sindaca e della vice Sindaca, che hanno liquidato la segnalazione sul cartello di divieto come una totale invenzione, lasciano sbalorditi e indignati.

Secondo la versione della Sindaca e vice Sindaca, gli unici cartelli sarebbero quelli pubblicati sui social 'Il resto? 'Non so da dove sia uscito, ma è falso', si legge nelle risposte istituzionali.

Il problema è che la realtà non si cancella con un post su Facebook. A tutt'oggi, sul cancello del Prato Giardino, il cartello (del Comune di Montefiascone) con il divieto contestato è ancora lì, ben visibile e presente.

Dire che quella foto è un falso significa offendere l'intelligenza dei cittadini e arrampicarsi sugli specchi per non ammettere un errore o una contraddizione interna alla gestione comunale. L'Enpa e i cittadini che hanno sollevato il problema non hanno inventato nulla: basta recarsi al parco e guardare con i propri occhi per rendersene conto.

Forse chi amministra Montefiascone vive in un'altra realtà, isolato dentro al palazzo, se non sa nemmeno cosa venga appeso sui cancelli dei propri parchi pubblici. Invece di lanciare accuse di falso, l'amministrazione farebbe meglio a fare una passeggiata al Prato Giardino, guardare il cancello e, possibilmente, fare chiarezza una volta per tutte senza trattare i cittadini come visionari. Invitiamo ufficialmente la sindaca, la vice sindaca e chiunque gridi al 'falso' ad andare al parco e guardare il cancello. Invece di lanciare accuse diffamatorie contro chi chiede trasparenza, l'amministrazione farebbe bene a chiedere scusa e a rimuovere immediatamente quel cartello e sostituirlo. I cittadini non si fanno prendere in giro.

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Silvia Spaziani e Claudio Farronato, trent’anni di matrimonio

Lun, 07/09/2026 - 20:20
2026-09-07

VITERBO – Trent’anni insieme non sono soltanto una data da ricordare, ma una vita costruita giorno dopo giorno. Trent’anni di momenti belli, difficoltà, sorrisi, sacrifici e, soprattutto, di strada percorsa fianco a fianco.

Oggi, 7 settembre, Silvia Spaziani e Claudio Farronato festeggiano il loro trentesimo anniversario di matrimonio. Una ricorrenza che quest’anno assume forse un significato ancora più profondo.

Perché ci sono momenti in cui quel “nella buona e nella cattiva sorte”, pronunciato tanti anni fa, smette di essere soltanto una frase. Diventa qualcosa di concreto. Diventa esserci, sostenersi e affrontare insieme anche quelle prove che nessuno vorrebbe incontrare lungo il proprio cammino.

Grazie per quello che siete stati, per quello che siete e per avermi insegnato che stare insieme non significa avere davanti una strada sempre semplice, ma scegliere di percorrerla insieme anche quando diventa più difficile.

Buon trentesimo anniversario, Silvia e Claudio.


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Viale Trento, il Comitato per la sicurezza: «Denunciare i problemi non significa essere pro ...

Lun, 07/09/2026 - 20:20
2026-09-07

VITERBO – «Denunciare i problemi di un quartiere non significa essere “pro Vannacci”. Chiedere sicurezza, rispetto delle regole, controllo del territorio e condizioni di vita dignitose non significa essere contro gli immigrati». È il punto di partenza della riflessione del Comitato Cittadino per la sicurezza e la riqualificazione di Viterbo, che interviene nel dibattito sulla situazione di Viale Trento e, più in generale, sulle problematiche che interessano alcune zone della città.

Il Comitato prende innanzitutto le distanze dalle posizioni di Roberto Vannacci e sottolinea di non appartenere né riconoscersi nel suo pensiero politico. Allo stesso tempo, rivendica il diritto di affrontare le criticità del territorio senza che ogni denuncia venga ricondotta automaticamente a una contrapposizione ideologica.

«Noi parliamo di Viale Trento e di Viterbo», sottolinea il Comitato. «Parliamo di cittadini che da anni vivono determinate situazioni e che hanno il diritto di essere ascoltati e tutelati, indipendentemente dalla loro nazionalità».

«Chiediamo buona amministrazione»

Secondo il Comitato, il tema centrale non sarebbe dunque quello dell'appartenenza politica o dell'origine delle persone, ma quello della gestione del territorio.

«Non chiediamo discriminazione. Chiediamo buona amministrazione», viene ribadito nella riflessione.

Tra le richieste vengono indicate una gestione corretta dei flussi e dei numeri, servizi adeguati, regole chiare e, soprattutto, regole rispettate. Una situazione che, secondo il Comitato, riguarda tanto i residenti quanto gli immigrati che vivono regolarmente sul territorio.

«Quando la gestione è sbagliata, le conseguenze ricadono inevitabilmente sia sui residenti sia sulle persone immigrate che vivono regolarmente nel nostro territorio».

«Dove erano prima?»

Una parte significativa dell'intervento riguarda poi il ruolo della politica e delle istituzioni.

Il Comitato si domanda dove fossero, negli anni precedenti alla nascita del partito di Vannacci, «tutte quelle forze politiche che oggi intervengono con tanta solerzia».

L'organizzazione ricorda di essersi occupata nel tempo di diverse questioni riguardanti Viterbo, dall'erba alta alle fontane, dalle piste ciclabili ad altri problemi di decoro urbano. Questioni considerate legittime e importanti, ma che, secondo il Comitato, non possono far passare in secondo piano le difficoltà vissute quotidianamente dai residenti di alcune zone della città.

La domanda posta è quindi chiara: «Quando si è trattato di affrontare con continuità i problemi di alcune zone della città, chi si è realmente occupato dei cittadini che li vivono sulla propria pelle?».

«Le istituzioni devono intervenire prima»

Il Comitato richiama inoltre alle proprie responsabilità le istituzioni chiamate a occuparsi di sicurezza e ordine pubblico.

«Chi ricopre incarichi di responsabilità deve conoscere il territorio, ascoltare le segnalazioni dei cittadini e intervenire quando i problemi vengono denunciati», sostiene il Comitato, contestando un approccio che si limiti ad attendere che il tempo passi.

Nella riflessione trova spazio anche il tema della solidarietà, spesso richiamato nel dibattito pubblico.

«La solidarietà deve valere per tutti», afferma il Comitato. «Anche per il cittadino che da anni chiede aiuto. Anche per chi si sente abbandonato. Anche per chi vive quotidianamente una situazione di disagio e non trova risposte».

«Viale Trento non è un tema da campagna elettorale»

Il passaggio finale assume un tono particolarmente politico. Il Comitato respinge l'idea che le problematiche del quartiere possano diventare improvvisamente centrali soltanto quando entrano nel dibattito politico o quando si avvicinano le elezioni.

«Perché alcuni problemi diventano improvvisamente importanti soltanto quando qualcuno comincia a parlarne? O, peggio ancora, quando si avvicinano le elezioni?», si chiede l'organizzazione.

La richiesta è quella di intervenire prima che le situazioni diventino emergenze e, soprattutto, prima che vengano trasformate in temi da campagna elettorale.

«Noi chiediamo che se ne parli prima. Che si intervenga prima. Che le istituzioni ci siano prima».

E la conclusione è netta: «Viale Trento non è un tema da campagna elettorale e i suoi cittadini non sono un bacino di voti. Sono cittadini. E meritano attenzione, rispetto e risposte concrete, ogni giorno».

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Civita Castellana, per San Giovanni e Marciano, sul palco Oliviaxx e i Beatles Story

Lun, 07/09/2026 - 20:20
2026-09-07

 

CIVITA CASTELLANA - A salire sul palco la sera del 19 settembre, per la festa dei santi Marciano e Giovanni, saranno Oliviaxx e i Beatles Story,  appuntamento centrale delle feste patronali. La notizia è stata resa nota nel pomeriggio di oggi, lunedì 7 settembre, attraverso la pagina facebook del Comune.

La scelta arriva dopo la decisione della giunta comunale di chiudere senza affidamento la procedura avviata nelle scorse settimane per individuare rapidamente lo spettacolo musicale. La proposta risultata vincitrice dell’avviso pubblico era stata infatti ritenuta non coerente con lo spirito popolare e tradizionale della festa. Per questo l’amministrazione ha esercitato la clausola di riserva prevista dal bando.

Il programma degli eventi principale
  • Venerdì 11 Settembre: Inaugurazione in Piazza Matteotti alle 21:30 con la presentazione dei concorrenti della X edizione di 'Lost in Civita'.

  • Sabato 12 Settembre: Pomeriggio dedicato alle famiglie e alla cultura con l'apertura della mostra fotografica 'La mia Civita' (ore 16:00, Sala Ex Carcerette) e i 'Giochi in Piazza' (ore 16:30, Piazza del Duomo). In serata, il concerto nella Cattedrale di S. Maria Maggiore (ore 19:00) seguito dal Concertone in memoria di Roberto Caprari a cura di Civitafestival in Piazza Matteotti (ore 21:00).

  • Domenica 13 Settembre: Mattinata attiva con la gara 'Lost in Civita' (ore 8:30) e il trekking 'Il Percorso delle due porte' (ore 9:00), affiancati dal XXXII Motogiro 'Franco Dragoni' nel centro storico (ore 13:00). Nel pomeriggio esposizione di auto d'epoca (ore 16:00) e gran finale musicale in Piazza Matteotti (ore 21:00) con il Concerto 0761 e 'ROCK SOTTO ASSEDIO' (Tribute Band Vasco Rossi), seguito dalle premiazioni di 'Lost in Civita' in Piazza San Gregorio (ore 21:30).

  • Lunedì 14 Settembre: Serata di teatro in Piazza Matteotti (ore 21:00) con lo spettacolo 'Mater fortasse pater quoque' dell'Officina teatrale 'IL PONTE'.

  • Martedì 15 Settembre: Risate e intrattenimento in Piazza Matteotti (ore 21:00) con lo spettacolo 'Sa(n)remo Vecchi' targato NUNSEPONNOGUARDÀ.

  • Mercoledì 16 Settembre: Torneo di bocce al Circolo Bocciofilo (ore 9:00) e celebrazioni religiose con la S. Messa celebrata dal Cardinale Baldassarre Reina (ore 11:00) e la S. Messa delle 20:30 celebrata dal parroco don Alessandro Profili. A seguire (ore 21:00), la Solenne Processione presieduta dal Vescovo Marco Salvi accompagnata dalla tradizionale Bengalata.

  • Giovedì 17 Settembre: Per l'intera giornata si terrà la storica Fiera di Merci e Bestiami. La sera, omaggio alla grande musica con il Concerto in onore di Ennio Morricone a cura dell'Orchestra Xilon presso la Curia Vescovile (ore 21:00).

  • Venerdì 18 Settembre: Spettacolo teatrale 'Per volontà della cara estinta' a cura della BOTTEGA DELLE CHIACCHIERE in Piazza Matteotti (ore 21:00).

  • Sabato 19 Settembre: Spazio allo sport con il 9° Memorial Andrea Mecucci (ore 10:00, Palestra P. Smargiassi), all'arte con 'Araldica a colori' a cura della SIAT (ore 16:30, Forte Sangallo) e alla danza con la Scuola Madi Project (ore 19:00, Curia Vescovile). In serata, concerto di OLIVIAXX e BEATLES STORY in Piazza Matteotti (ore 22:00).

  • Domenica 20 Settembre: Chiusura in grande stile con l'8° Memorial Alessandro Panichelli (ore 7:00), la Tombola a cura dell'Associazione OPS (ore 21:30) e lo scenografico Spettacolo Pirotecnico presso l'Anfiteatro Falerii Veteres (ore 22:30).

Mostre, Taverne ed Esposizioni

Per tutta la durata dei festeggiamenti, il centro storico si trasformerà in una galleria a cielo aperto e in un punto di incontro conviviale:

  • Apertura Taverne nel Centro Storico: Dal 12 al 20 settembre, tutti i giorni dalle ore 19:30.

  • 5ª Edizione del Concorso Fotografico 'LA MIA CIVITA': Dal 12 al 30 settembre presso la Sala Ex Carcerette.

  • Mostra d'Arte (Associazione Portale d'Arte): Dall'8 al 30 settembre presso la Sala Ex Carcerette.

  • Mostra di Pittura Carlo Gabrielli: Dal 12 al 20 settembre in Sala P. Neruda.

  • Esposizione Vespa Club Civita Castellana: Dal 15 al 17 settembre lungo C.so B. Buozzi.

Delle nove proposte arrivate in Comune, dunque, nessuna sarebbe stata considerata pienamente rispondente alle esigenze dell’evento, anche in relazione alla tipologia di intrattenimento e a una platea attesa eterogenea e intergenerazionale.

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Umidità in casa: 5 segnali che indicano che è il momento di usare un deumidificatore

Lun, 07/09/2026 - 17:20
2026-09-07

Un po’ di umidità negli ambienti domestici è del tutto normale. Quando però diventa eccessiva e persistente, può iniziare a manifestarsi attraverso segnali piuttosto evidenti: condensa sulle finestre, odore di umido, bucato che impiega molto tempo ad asciugare o piccole tracce di muffa.

Riconoscere questi campanelli d’allarme permette di intervenire prima che il problema diventi più difficile da gestire. Ventilare correttamente gli ambienti rimane fondamentale, ma in determinate situazioni può essere utile anche controllare più attivamente il livello di umidità attraverso un deumidificatore.

 

CONDENSA SUI VETRI E ODORE DI UMIDO: I PRIMI SEGNALI DA OSSERVARE

Uno dei fenomeni più facilmente riconoscibili è la condensa sulle finestre, soprattutto al mattino o quando la differenza tra temperatura interna ed esterna aumenta. Il vapore acqueo presente nell’aria entra in contatto con superfici più fredde e si trasforma in piccole gocce d’acqua.

Vedere occasionalmente i vetri appannati non significa necessariamente avere un problema. Se però la condensa compare frequentemente e rimane a lungo su finestre e infissi, può indicare una quantità eccessiva di umidità nell’ambiente. Un secondo segnale è il caratteristico odore di umido, particolarmente frequente negli ambienti meno ventilati come cantine, taverne, bagni o stanze rimaste chiuse per molto tempo. Anche in assenza di macchie visibili sulle pareti, una sensazione persistente di aria umida può suggerire che sia opportuno verificarne il livello.

In questi casi, oltre al corretto ricambio d’aria, l’utilizzo dei deumidificatori permette di ridurre l’umidità in eccesso presente nell’aria, scegliendo capacità e caratteristiche dell’apparecchio in funzione delle dimensioni e delle esigenze dell’ambiente.

 

BUCATO CHE NON ASCIUGA E SENSAZIONE DI ARIA PESANTE

Il terzo segnale può arrivare direttamente dallo stendino. Asciugare frequentemente il bucato all’interno dell’abitazione aumenta la quantità di vapore acqueo presente nell’aria, soprattutto durante i mesi freddi, quando si tende ad aprire meno le finestre. Se gli indumenti rimangono umidi molto a lungo o assumono il tipico odore del bucato asciugato lentamente, l’ambiente potrebbe avere difficoltà a disperdere l’umidità prodotta. Il problema può diventare ancora più evidente in stanze piccole o scarsamente ventilate.

Un quarto campanello d’allarme è invece la sensazione di aria eccessivamente umida o “pesante”. La percezione individuale non sostituisce naturalmente una misurazione con un igrometro, ma se il fenomeno è ricorrente può essere utile controllare l’umidità relativa presente nella stanza. Un deumidificatore può risultare particolarmente pratico proprio in queste situazioni, perché consente di intervenire sull’umidità senza dipendere esclusivamente dalla possibilità di lasciare aperte le finestre per lunghi periodi.

 

PICCOLE TRACCE DI MUFFA: UN SEGNALE DA NON IGNORARE

Il quinto segnale è probabilmente quello che merita maggiore attenzione: la comparsa di piccoli punti o aloni di muffa, spesso negli angoli delle stanze, dietro i mobili, intorno alle finestre o sulle pareti più fredde.

La formazione della muffa può avere cause differenti e non deve essere automaticamente attribuita soltanto all’umidità prodotta all’interno dell’abitazione. Infiltrazioni, ponti termici o altri problemi strutturali richiedono infatti interventi specifici e non possono essere risolti semplicemente utilizzando un deumidificatore. Quando invece il problema è favorito da un’elevata umidità ambientale, controllarne il livello può contribuire a creare condizioni meno favorevoli alla sua formazione. È importante anche evitare di posizionare mobili molto voluminosi completamente a ridosso delle pareti più fredde, così da favorire una migliore circolazione dell’aria.

 

CONTROLLARE L’UMIDITÀ PRIMA CHE DIVENTI UN PROBLEMA

Condensa persistente, odore di umido, bucato che asciuga lentamente, aria pesante e prime tracce di muffa sono cinque segnali differenti che possono avere una causa comune. Il primo passo è sempre capire da dove proviene l’umidità: cucinare, fare la doccia, asciugare i vestiti in casa e persino respirare contribuiscono quotidianamente alla produzione di vapore acqueo. Una corretta ventilazione aiuta a disperderlo, mentre un deumidificatore consente di gestirne più facilmente l’eccesso quando il semplice ricambio d’aria non è sufficiente.

Intervenire sui primi segnali permette soprattutto di evitare che una condizione inizialmente occasionale diventi una presenza costante negli ambienti di casa, contribuendo a mantenere spazi più confortevoli e un livello di umidità più equilibrato.

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Caprarola, al via i lavori di riqualificazione sulla SP 35 Ronciglionese

Lun, 07/09/2026 - 17:20
2026-09-07

 

CAPRAROLA – Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di riqualificazione del manto stradale lungo la Strada Provinciale 35 Ronciglionese, nel territorio comunale di Caprarola.

L'intervento interessa un tratto compreso tra il km 11+965 e il km 12+440 e prevede una serie di opere finalizzate a migliorare le condizioni della carreggiata e la sicurezza della circolazione.

I lavori comprendono la fresatura della pavimentazione esistente, alla quale seguirà la posa del nuovo conglomerato bituminoso.

Al termine delle opere è inoltre previsto il rifacimento della segnaletica orizzontale lungo il tratto interessato.

L'intervento punta quindi a restituire alla SP 35 Ronciglionese una pavimentazione in condizioni migliori, con benefici sia per la percorribilità della strada sia per la sicurezza degli automobilisti.

I lavori rientrano nelle attività della Provincia di Viterbo dedicate alla manutenzione e alla riqualificazione della rete viaria provinciale.

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“Vetriolo on the Road”, successo per la prima edizione dell’autoraduno

Lun, 07/09/2026 - 17:20
2026-09-07

 

BAGNOREGIO – Una giornata all'insegna delle auto d'epoca, della convivialità e della scoperta del territorio. Si è conclusa con un bilancio positivo la prima edizione di “Vetriolo on the Road”, l'autoraduno che domenica 6 settembre ha animato Vetriolo, frazione di Bagnoregio, richiamando numerosi appassionati e una significativa partecipazione di auto storiche.

L'iniziativa è nata con l'obiettivo di unire la passione per le vetture d'epoca alla conoscenza del territorio, delle sue tradizioni e delle sue eccellenze. Un'occasione di incontro che ha coinvolto equipaggi e appassionati in una giornata dedicata non soltanto ai motori, ma anche alla cultura, alla socialità e alla promozione del territorio di Bagnoregio.

La manifestazione si è svolta con il patrocinio del Comune di Bagnoregio e dell'Associazione Culturale Corrado Mortera. Gli organizzatori hanno rivolto un ringraziamento alle istituzioni, agli sponsor e a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione dell'evento, oltre naturalmente ai partecipanti che hanno scelto di prendere parte alla prima edizione.

I premi alle auto e agli equipaggi

Momento particolarmente atteso della giornata è stato quello delle premiazioni, con riconoscimenti dedicati ad alcune delle vetture e degli equipaggi che si sono distinti.

Il premio per la macchina più antica è stato assegnato a Stefano Rossi, che ha partecipato con una Balilla Spider del 1935, autentico pezzo di storia dell'automobilismo.

Il riconoscimento per la macchina più interessante è andato invece a Bruno Stella, al volante di una Fiat Topolino del 1950, che ha attirato l'attenzione e la curiosità dei presenti.

Premio anche per l'equipaggio più giovane, assegnato a Francesco Palozzi, alla guida di una Fiat 500 del 1972.

Infine, un riconoscimento fuori concorso è stato assegnato al club più rappresentativo: il 500 Tuscia Club di Viterbo, rappresentato da Mara Piergentili. Il premio ha voluto valorizzare la partecipazione del club e il contributo offerto alla riuscita dell'iniziativa e alla diffusione della passione per le auto storiche.

Una prima edizione che guarda già al futuro

La partecipazione registrata rappresenta un importante incoraggiamento per gli organizzatori, che guardano già alla possibilità di dare continuità all'iniziativa.

“Vetriolo on the Road” si è infatti dimostrato qualcosa di più di un semplice raduno automobilistico: un'occasione per portare appassionati e visitatori a conoscere Vetriolo e il territorio di Bagnoregio, creando un legame tra la passione per le vetture d'epoca e la promozione delle realtà locali.

Un esordio positivo che lascia agli organizzatori la voglia di proseguire il percorso e di lavorare a una nuova edizione, con l'obiettivo di trasformare “Vetriolo on the Road” in un appuntamento sempre più importante per gli appassionati e per il territorio.

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Tarquinia, torna la Festa dell’Unità: tre giorni di politica, musica e confronto

Lun, 07/09/2026 - 17:20
2026-09-07

 

TARQUINIA – Dopo il ritorno dello scorso anno, a 25 anni di distanza dall'ultima edizione, la Festa dell'Unità torna per il secondo anno consecutivo a Tarquinia. L'appuntamento, organizzato dal Circolo Pd “Domenico Emanuelli”, è in programma dall'11 al 13 settembre nel giardino di Piazzale Europa, in viale Luigi Dasti.

La manifestazione prenderà il via venerdì 11 settembre alle ore 18 e proporrà per tre giorni un programma fatto di incontri politici, dibattiti, momenti di confronto, gastronomia, musica e spettacoli.

L'obiettivo degli organizzatori è quello di riportare la Festa dell'Unità al centro della vita politica e sociale della città, offrendo uno spazio aperto per discutere delle principali questioni che riguardano Tarquinia e, più in generale, delle sfide che interessano il territorio, l'Italia e il contesto internazionale.

«La Festa dell'Unità è un momento identitario del nostro circolo – afferma la segretaria del Circolo “Domenico Emanuelli”, Anna Maria Vinci –. Tanti volontari stanno lavorando in queste settimane per organizzare la manifestazione, dalla parte logistica alla costruzione del programma».

Nel corso delle tre serate sono attesi amministratori locali, esponenti politici del territorio e rappresentanti delle istituzioni. Gli appuntamenti politici saranno accompagnati da momenti di intrattenimento, con musica e spettacoli.

Un ruolo importante sarà affidato anche ai Giovani Democratici, che hanno contribuito all'organizzazione di alcune delle iniziative in programma. Il circolo ha voluto ringraziare in particolare Mattia Argentini, segretario dei GD, e tutti i giovani impegnati nella manifestazione.

«Vogliamo che la Festa dell'Unità sia uno spazio di partecipazione – conclude Vinci – capace di rafforzare la presenza del Partito Democratico a Tarquinia. Invitiamo tutti a partecipare con tanto entusiasmo, che è anche quello nostro nell'organizzare l'evento».

Per il Circolo Pd “Domenico Emanuelli”, la tre giorni rappresenta dunque un'occasione per tornare a incontrare la cittadinanza, confrontarsi sui temi del territorio e consolidare una tradizione che, dopo un quarto di secolo di assenza, è tornata a vivere a Tarquinia.

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'Riconoscimento lavoro usurante, pronti alla mobilitazione generale'

Lun, 07/09/2026 - 17:20
2026-09-07

CIVITA CASTELLANA - 'Riconoscimento lavoro usurante, pronti alla mobilitazione generale', lo dichiara in una nota il segretario generale della Femca Cisl di Viterbo Fabrizio Mastrogiovanni, che annuncia nuove iniziative per sollecitare la politica a sbloccare i decreti attuativi per il riconoscimento del lavoro usurante dei ceramisti.

'Non è più possibile - ha detto - procrastinare e dilatare i tempi. Dopo la nota unitaria del 29 luglio da parte delle segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil in cui si richiedevano informazioni sullo stato dell'arte in merito ai tavoli tecnici svolti presso il ministero del lavoro, ad oggi non è pervenuta nessuna risposta. Per questo come Femca Cisl abbiamo proposto una nuova mobilitazione, a cui aderiranno anche Cgil e Uil, promuovendo un sit-in davanti al ministero del lavoro con l'obiettivo di rendere la protesta più forte e partecipata. L'iniziativa rappresenta un ulteriore passo per ottenere risposte concrete e tempi certi'.

'Nel caso in cui - conclude - questa azione non produca i risultati sperati, prevediamo di organizzare una mobilitazione generale nel distretto industriale, coinvolgendo lavoratori, forze politiche e sindacali. L'obiettivo resta uno: ottenere finalmente il riconoscimento del lavoro usurante per i lavoratori della ceramica'.

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Ponte sul Tevere, proseguono i lavori: completati diversi interventi strutturali

Lun, 07/09/2026 - 17:20
2026-09-07

 

VITERBO – Proseguono gli interventi di manutenzione e consolidamento del Ponte sul Tevere, con un nuovo aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori al 1° settembre 2026.

Le attività stanno interessando diversi elementi strutturali dell'infrastruttura, con una parte significativa degli interventi già completata e altre lavorazioni attualmente in corso.

Tra le opere portate a termine figura la realizzazione dei micropali destinati al consolidamento delle fondazioni delle pile 1 e 2. È stato inoltre completato il cordolo di coronamento dei micropali della pila 1.

Conclusi anche i lavori relativi al cordolo e allo sbalzo laterale dell'impalcato, che costituisce una passerella laterale utilizzabile come via di esodo per i passeggeri e dai manutentori.

Terminata anche la realizzazione delle forometrie per il passo d'uomo, attraverso il quale sarà possibile accedere alla passerella e consentire in futuro le ispezioni ordinarie e gli interventi di manutenzione degli isolatori sismici.

Completati gli interventi sull’impalcato

Numerose lavorazioni sono state completate anche sull'estradosso dell'impalcato.

In particolare, sono stati ultimati il rinforzo della soletta in cemento armato, l'impermeabilizzazione dell'impalcato e l'installazione dei discendenti per il deflusso delle acque piovane.

Conclusa anche la posa dei giunti trasversali e il ripristino dell'armamento ferroviario, con la sistemazione del ballast e dei binari e l'installazione di nuove traverse monoblocco.

In corso gli interventi sugli appoggi e sulle travi

Tra le attività attualmente in corso ci sono le operazioni di sollevamento dell'impalcato, necessarie per procedere alla rimozione dei vecchi appoggi e all'installazione dei nuovi isolatori sismici in corrispondenza della spalla lato Roma e della pila 1.

Proseguono inoltre gli interventi di rinforzo strutturale delle travi, attraverso il trattamento anticorrosione delle armature esistenti, la posa di armature integrative e il successivo ripristino corticale.

Il quadro aggiornato al 1° settembre mostra dunque un cantiere impegnato su più fronti, con diverse opere già completate e le lavorazioni strutturali ancora in corso per migliorare la sicurezza e la funzionalità del ponte.

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Festa dell’Unità, tre giorni di partecipazione: «Grazie Montalto»

Lun, 07/09/2026 - 17:20
2026-09-07

 

MONTALTO DI CASTRO – Tre giorni di incontri, musica, convivialità e partecipazione. Si è conclusa con soddisfazione la Festa dell’Unità di Montalto di Castro, che ha visto una presenza numerosa e trasversale nella cornice di Piazzale Gravisca.

Famiglie, giovani, bambini e cittadini di diverse generazioni hanno partecipato agli appuntamenti della manifestazione, alternando momenti di confronto politico e sociale a serate all'insegna della musica, della cucina e dello stare insieme.

«Tre giorni intensi, una piazza viva, tantissime persone e, soprattutto, una partecipazione che è andata ben oltre le appartenenze politiche», sottolineano gli organizzatori, che hanno voluto ringraziare l'intera comunità di Montalto per la risposta alla manifestazione.

Uno degli aspetti maggiormente evidenziati è stata proprio la presenza di cittadini al di là delle tradizionali appartenenze politiche. Particolarmente apprezzata anche la partecipazione di rappresentanti di altri gruppi politici, intervenuti per portare un saluto.

«Le differenze esistono e fanno parte della democrazia – spiegano gli organizzatori – ma il rispetto, il dialogo e la capacità di condividere momenti di comunità rappresentano un valore per tutti».

Il grazie ai volontari

La buona riuscita della Festa è stata resa possibile anche dal lavoro dei numerosi volontari impegnati nell'organizzazione.

Un ringraziamento è stato rivolto a chi ha curato l'allestimento e lo smontaggio degli spazi, a chi ha lavorato in cucina e ai tavoli, a chi ha organizzato gli appuntamenti e a chi ha gestito, spesso lontano dai riflettori, le numerose necessità della manifestazione.

«Questa Festa porta soprattutto le loro mani, la loro fatica, i loro sorrisi e il loro entusiasmo», sottolineano dal Partito democratico.

Un ringraziamento è stato rivolto anche alle aziende e alle attività del territorio che hanno sostenuto economicamente l'iniziativa, contribuendo alla realizzazione della manifestazione.

«Continuare a creare occasioni di incontro»

Al termine dei tre giorni, resta la soddisfazione per una piazza che gli organizzatori descrivono come viva e partecipata, ma anche la consapevolezza di una responsabilità per il futuro.

«La risposta che abbiamo ricevuto in questi tre giorni ci ha emozionato e ci consegna anche una responsabilità: continuare a creare occasioni nelle quali le persone possano incontrarsi, parlare, proporre idee e, soprattutto, tornare a vivere insieme gli spazi del nostro paese».

Nelle parole conclusive degli organizzatori c'è quindi l'idea di una Festa non vissuta come un «recinto», ma come uno spazio aperto alla comunità.

«Una comunità non si costruisce chiedendo alle persone da che parte stanno. Si costruisce creando occasioni per incontrarsi, conoscersi e stare insieme».

Un bilancio affidato dunque alle immagini di Piazzale Gravisca pieno, i tavoli occupati, la musica, i bambini che giocano e persone diverse riunite nello stesso luogo.

«Per tre giorni abbiamo provato a farlo. E Montalto ha risposto. Alla grande».

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Carta d’identità elettronica, sportelli aperti negli ex Comuni: tutti gli orari dal 7 all’11 ...

Lun, 07/09/2026 - 17:20
2026-09-07

 

VITERBO – Proseguono anche questa settimana le aperture degli sportelli anagrafici decentrati per consentire ai cittadini di richiedere la Carta d’identità elettronica (CIE).

Il Comune di Viterbo, attraverso l’assessorato al Decentramento e all’Assistenza demografica, ha comunicato gli orari degli sportelli attivi dal 7 all’11 settembre negli ex Comuni.

L’accesso nelle sedi decentrate sarà senza prenotazione, con gli utenti ricevuti secondo l’ordine di arrivo.

Gli appuntamenti negli ex Comuni

Bagnaia: lunedì 7 settembre, dalle 9:00 alle 12:30, in piazza XX Settembre.

Grotte Santo Stefano: martedì 8 settembre e giovedì 10 settembre, dalle 9:00 alle 12:30, in piazza dell’Unità.

San Martino al Cimino: mercoledì 9 settembre, dalle 8:45 alle 12:30, in piazza Mariano Buratti.

Gli sportelli nel capoluogo

Per quanto riguarda Viterbo, lo sportello di via Cavour sarà operativo da lunedì 7 a venerdì 11 settembre, dalle 8:30 alle 12:15, esclusivamente su appuntamento.

Lo sportello di via Garbini sarà invece accessibile sia a coda sia su appuntamento, nei seguenti orari:

lunedì, mercoledì e venerdì: 8:45-12:30;

martedì e giovedì: 8:45-12:30 e 15:00-16:00.

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Previsioni meteo per martedì 8 settembre

Lun, 07/09/2026 - 17:20
2026-09-07

Viterbo

Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +18°C e +33°C.

Lazio

Condizioni di tempo stabile al mattino su tutta la regione con cieli sereni o poco nuvolosi. Addensamenti in sviluppo nel pomeriggio con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi sui rilievi, più asciutto altrove. Migliora ovunque in serata con ampie schiarite.

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino cieli sereni o al più poco nuvolosi. Al pomeriggio qualche innocuo addensamento sulle Alpi occidentali con isolati piovaschi anche sull'Appennino Parmense; tempo invariato altrove. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto salvo qualche piovasco in transito sulla Valle d'Aosta.

AL CENTRO

Condizioni di tempo stabile su tutti i settori con cieli sereni dalle prime ore del mattino fino alla serata. Nessun fenomeno atteso con assenza prevalente di nuvolosità.

AL SUD E SULLE ISOLE

Tempo stabile e asciutto su tutte le regioni meridionali e sulle isole maggiori, con cieli sereni per l'intera giornata. Non sono previsti fenomeni nelle ore pomeridiane né in serata.

Temperature minime e massime stazionarie o in rialzo al nord ed al sud; in lieve diminuzione al centro e sulla Sardegna.

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Cinque secoli di storia a Mazzano Romano: Giostra delle Contrade 2026

Lun, 07/09/2026 - 17:20
2026-09-07

MAZZANO ROMANO - Quella del 2026 sarà un’edizione particolarmente significativa: ricorre infatti il cinquecentenario del 1526, anno in cui il borgo passò dalle mani dei monaci di Sant’Andrea e Gregorio al Celio famiglia degli Anguillara. Una pagina fondamentale della storia di Mazzano Romano che, per tre giorni, dall’11 al 13 settembre 2026, tornerà a vivere tra le strade e le piazze del centro storico.

Il cuore della manifestazione saranno ancora una volta i cortei storici e le rappresentazioni delle quattro Contrade, tra costumi, scenografie e rievocazioni ispirate al Cinquecento italiano.

La Giostra prenderà il via venerdì 11 settembre, al calare del sole, con il primo corteo della manifestazione: i Priori delle Contrade sfileranno per le vie del paese, accompagnando il nobile Giovanni Battista Anguillara e il suo seguito fino al borgo, dove, nella suggestiva cornice dell’antica piazza dell’Antisà, verrà rievocata la vendita di Mazzano. A seguire, uno spettacolo di fuoco, combattimenti e musica accompagnerà il pubblico verso la conclusione della rievocazione. La serata continuerà poi all’Ortaccio con una cena conviviale, per ritrovarsi insieme nell’atmosfera della Giostra.

Sabato 12 settembre la Giostra entrerà nel vivo con uno dei suoi momenti più attesi: il grande Corteo Storico delle Contrade.

In piazza Giovanni XXIII, una dopo l’altra, le quattro Contrade daranno vita alle proprie rappresentazioni rinascimentali, trasformando la piazza in un vero palcoscenico a cielo aperto. Al termine delle esibizioni prenderà forma il grande Corteo Storico delle Contrade, che vedrà sfilare oltre 250 figuranti: costumi, personaggi, scenografie e ricostruzioni storiche saranno parte di una vera e propria competizione, valutata da una giuria. Con l’arrivo del corteo nel centro storico la festa continuerà con antichi mestieri, armigeri, musica, artisti, giochi e spettacoli di fuoco che animeranno piazze e vicoli per tutta la serata.

Durante la cena potrete degustare alcuni piatti dell’antica tradizione mazzanese, mentre i Priori delle Contrade, in abito storico, prenderanno posto al tavolo d’onore per il tradizionale Banchetto dei Quattro Vessilli, ispirato ai convivi rinascimentali.

Domenica 13 settembre sarà dedicata alle ultime sfide. In mattinata le Contrade si confronteranno nei giochi popolari, tra cui l’antica corsa “co’ lo curojo”, mentre nel pomeriggio sarà la volta del Palio degli Arcieri.

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Al termine delle competizioni verrà proclamata la Contrada vincitrice della Giostra delle Contrade 2026, chiudendo tre giorni di rievocazioni, cortei, spettacoli e sfide nell’anno del cinquecentenario.

Per tre giorni, Mazzano Romano tornerà a raccontare la propria storia attraverso le sue Contrade.

Dall’11 al 13 settembre, cortei, rievocazioni, spettacoli e tradizioni accompagneranno un’edizione speciale, dedicata ai cinquecento anni dal passaggio del borgo agli Anguillara.

Per informazioni, programma e aggiornamenti: www.giostradellecontrade.it, canali social ufficiali della Giostra delle Contrade.

Riserva il tuo posto al tavolo per le cene di venerdì e/o di sabato prenotando tramite Whatsapp al numero 350 141 9468, da lunedì 07 a giovedì 10 settembre.

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