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Bracciano, allarme degrado in via delle Ginestre: «Zona al buio e frequentata da sbandati»
BRACCIANO - Antonietta Proietti vice responsabile IdD per l'Area del Lago di Bracciano segnala una situazione di degrado che potrebbe risultare pericolosa per i residenti e frequentatori della zona:' Ci troviamo in via delle Ginestre a Bracciano in un luogo dove un tempo era presente un ristorante con piscina. L'edificio che ospitava questa attività risulta abbandonato da anni, è stato depredato degli arredi, e adesso è diventato un covo di senza tetto e sbandati che ci passano le notti.
Al calare della luce naturale, questa zona si trova al buio più completo in quanto manca di illuminazione pubblica e diventa pericoloso transitare in via delle Ginestre in quanto si corre il serio rischio di fare incontri sgradevoli. Al tutto aggiungiamo anche la presenza di cinghiali che girano alla ricerca di cibo e che potrebbero creare altre situazioni di pericolo. Chiediamo pertanto un intervento - conclude la Proietti - affinché si riesca a risolvere il problema e a ridare dignità a una zona un tempo definita tranquilla'.
Interviene anche Carlo Spinelli segretario provinciale romano e responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento Italia dei Diritti De Pierro:'
Purtroppo di strutture abbandonate che diventano ritrovo per sbandati, senza tetto e tossicodipendenti nel nostro paese ce ne sono tante e Bracciano non fa eccezione per questo fenomeno tanto pericoloso quanto degradante. In questo caso il sindaco del comune di Bracciano dovrebbe intervenire urgentemente visto che quanto descritto dalla nostra esponente Antonietta Proietti crea una situazione di pericolo per i residenti e frequentatori di una zona definita molto tranquilla, una tranquillità - conclude Spinelli - che sta perdendo a causa di questo edifico abbandonato, della presenza dei cinghiali e dell'assenza di illuminazione'.
Frantoi, da ISMEA 40 milioni di euro per la liquidità: finanziamenti a tasso zero fino a ...
VITERBO - «Quaranta milioni di euro per sostenere la liquidità dei frantoi italiani attraverso finanziamenti a tasso zero. La nuova 'Cambiale Frantoi Oleari' di ISMEA è un'opportunità concreta per le imprese del Lazio e della Tuscia, chiamate ad affrontare le difficoltà del mercato senza compromettere il valore del proprio prodotto». Lo annunciano Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati, Giulio Zelli, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione, e il capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio regionale del Lazio, Daniele Sabatini, commentando la misura approvata da ISMEA.
«L'intervento si inserisce nell'azione del Governo Meloni e del ministro Francesco Lollobrigida, che ringraziamo, a sostegno della filiera olivicola-olearia. Aiutare i frantoi ad affrontare le esigenze finanziarie significa rafforzare un anello essenziale della filiera e consentire una migliore programmazione della vendita dell'olio».
La misura prevede prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro per i frantoi agricoli e fino a 300.000 euro per quelli agro-industriali, con durata di cinque anni, di cui due di preammortamento. Non si tratta di contributi a fondo perduto: l'accesso è subordinato ai requisiti stabiliti da ISMEA. Le domande potranno essere presentate sul portale dell'Istituto dalle ore 12 del 5 novembre alle ore 12 del 20 novembre 2026.
«È importante che i frantoi del Lazio e della Tuscia verifichino tempestivamente i requisiti e predispongano la documentazione necessaria. La liquidità è una condizione essenziale per difendere il valore del prodotto e la solidità delle imprese: questa misura offre uno strumento concreto per farlo», concludono Rotelli, Sabatini e Zelli.
Magliano Sabina, guida con patente revocata per la terza volta, denunciato dai Carabinieri
MAGLIANO SABINA - Prosegue senza sosta l’azione di monitoraggio della circolazione stradale posta in essere dal Comando Provinciale di Rieti nell’ambito di un ampio piano di controllo del territorio finalizzato a prevenire condotte di guida pericolose ed a tutela della sicurezza della circolazione stradale sulle principali arterie di collegamento provinciale. In tale contesto operativo, i militari della Stazione Carabinieri di Magliano Sabina hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Rieti un cittadino reatino quarantenne. Il controllo si è svolto nelle prime ore serali, durante un posto di controllo lungo la Strada Statale 3 “Flaminia”, dove la pattuglia dei Carabinieri fermava il veicolo condotto dal quarantenne.
Gli accertamenti immediati sul posto hanno permesso di accertare che l'uomo, privo del previsto titolo di guida, stava guidando con patente revocata a seguito di precedenti provvedimenti amministrativi. All'esito degli approfondimenti svolti, i Carabinieri constatavano che l’uomo era anche recidivo, ben due volte, per la medesima violazione.
Al conducente è stata contestata l'ipotesi di reato di reiterazione della guida senza patente, fattispecie prevista e punita dall'articolo 116, commi 15 e 17 del Codice della Strada, trattandosi della terza mancanza di analoga natura documentata nell’ultimo biennio, mentre l’autovettura è stata sottoposta a sequestro amministrativo in attesa di eventuali provvedimenti di confisca previsti dalla normativa vigente.
Le operazioni svolte, attestano la costante presenza dei carabinieri su tutto il territorio della provincia di Rieti, che con efficaci controlli serali e notturni, garantiscono standard sempre più elevati di sicurezza stradale volti a prevenire e contrastare condotte di guida irregolari a tutela dell’integrità fisica e l’incolumità individuale di ogni cittadino.
Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.
Impresa Tuscania, rimonta da leggenda: Genzano ko al tie-break
TUSCANIA – Doveva essere una serata di Halloween da brividi e il campo non ha tradito le attese. In un Palazzetto dell'Olivo gremito e trascinante, la Maury's Com Cavi Tuscania firma un'autentica impresa superando la corazzata BCC Colli Albani e Nettuno Volley School Genzano per 3-2 (17-25, 22-25, 25-15, 25-23, 15-8) dopo essere stata sotto per 2-0 nel computo dei set.
Una gara intensa, spigolosa e tecnicamente di altissimo livello. Nei primi due set Genzano è stata brava ad approcciare il match con aggressività, e i nostri ragazzi non sono riusciti a contenere le ottime giocate dei vari Cester, Sablone e Mancini, ben serviti da Pozzebon.
Nel terzo set tuttavia, l'inerzia si è spostata stabilmente nelle mani dei padroni di casa: la solidità in ricezione ritrovata, unita ad un servizio efficace e al sostegno incessante delle tribune, ha permesso al Tuscania di piazzare i break vincenti e chiudere il set agevolmente 25-15 con Festi e Fantauzzo in evidenza.
Quarto set non adatto ai deboli di cuore, Tuscania è sotto 17-12 e la partita sembra ormai ampiamente compromessa, ma un ottimo turno al servizio di capitan Buzzelli, due muri di Festi e due contrattacchi di Chioffi permettono ai biancoazzuri di portarsi avanti 23/22. Marrazzo fa esplodere il palazzetto con un ace, poi chiude il set Simoni con un mani out.
Tie break senza storia, Tuscania spinge da subito sull'acceleratore e non lascia scampo a Genzano che forse, considerato l'andamento del match, torna a casa con parecchio amaro in bocca per aver perso l'occasione di interrompere la striscia di 33 vittorie consecutive della Maury's Com Cavi tra passata e nuova stagione.
Prossimo match, sabato 7 Novembre a Casal Bertone.
Maury's Com Cavi Tuscania – BCC Colli Albani e Nettuno Volley School Genzano 3-2 (17-25, 22-25, 25-15, 25-23, 15-8)
MAURY'S COM CAVI TUSCANIA: Buzzelli (cap) 16, Michele Simoni 10, Festi 15, Fusco, Ottaviani 2, Santilli n.e., Fantauzzo 8, Chioffi 10, Marrazzo 3, Rizzi (L), Spoletini n.e, Pieri, Belluco n.e. All. Victor Perez Moreno. Ass. Francesco Barbanti
BCC GENZANO: Casini 7, Sablone 14, Mattiello, Pozzebon 4, Mason, Mancini 11, Cester 21, Anelucci 14, Aiadevaia, Varese, Cicerchia (L), Giuliano (L), Nuccitelli. All. Franco D'Alessio, Ass. Graziano Comandini
Arbitri: Scarpitta Mario e Albonetti Roberto
Mvp: Lorenzo Chioffi premiato dal dott. Domenico Potestio e la dott.sa Erika Beatriz Acevedo
Le altre partite del girone:
Virtus Roma – Meta 3/0
Sora – Marino 3/0
Tuscania – Genzano 3/2
Pomigliano – Rione Terra 1/3
Casoria – Civita Castellana 3/0
Marigliano – Casal Bertone 3/0
Roma 7 – Fenice 3/0
Prossima giornata (7/11):
h 16.00 Fenice Roma – Casoria
h 16.30 Rione Terra – Marigliano
h 17.00 Casal Bertone – Tuscania
h 17.30 Pomigliano – Virtus Roma
h 17.30 Genzano – Civita Castellana
h 18.00 Marino – Roma 7
h 19.00 Meta – Sora
Stella Azzurra, pesante ko a Roma: il San Paolo dilaga 94-75
VITERBO - Quella che è apparsa come una brutta copia della Stella Azzurra vista domenica al PalaMalè esce sconfitta dal parquet del San Paolo Ostiense dopo una gara nella quale i viterbesi non sono mai riusciti ad entrare in partita. Un match che va commentato con il diverso approccio messo in campo dalle due squadre soprattutto nei momenti decisivi della gara e che ha fatto la differenza.
La WeCOM-Ortoeturia in realtà ha giocato alla pari solo 8’ del primo quarto venendo poi superata dall’agonismo, dalla velocità e dalla tanta voglia di crederci di un ottimo San Paolo. Equilibrato la seconda frazione, anche se si andava al riposo lungo sul +11 per i romani, con un buon rientro dagli spogliatoi per la Stella Azzurra che però durava pochissimo, causa una difesa che non riusciva mai ad arginare la manovra avversaria. Super le percentuali da fuori per i capitolini e partita di fatto chiusa dopo 30’. L’ultimo periodo nel quale i biancostellati sono riusciti a prevalere e finalmente a mettere in campo una difesa efficace, è servito soltanto a limitare il comunque pesante passivo. Brutta prestazione, con la sola attenuante della assenza di Arques, fermo per l’infortunio subìto domenica scorsa. In una serata da dimenticare, buone le prestazioni di Ousman autore di 18 punti ed 11 rimbalzi e di Calvi con 16 punti.
Nota a margine l’arbitraggio: confermata la meritatissima vittoria per i padroni di casa, 8 tiri liberi contro 29 danno il metro di una direzione di gara che definire imbarazzante è poco. A questi livelli non è possibile affidare la direzione di gara a coppie di questo tipo.
“Abbiamo sofferto troppo fisicamente l’uno contro uno - dichiara coach Saputo - lasciando che la loro esuberanza prendesse il sopravvento e concedendo canestri facili che li hanno messi in ritmo. Prova ne è il fatto che in ogni momento in cui potevamo avvicinarci loro hanno segnato canestri difficili. Serve sicuramente più personalità in questi ambienti così difficili perché tutte le trasferte saranno di questo tipo e noi dobbiamo alzare il livello”.
“Siamo molto delusi - dichiara il presidente Meroi - da questo risultato e soprattutto dall’atteggiamento messo in campo dalla squadra. Abbiamo la consapevolezza di avere uno staff ed un roster di eccellente qualità e non ci siamo mai nascosti ambizioni importanti. Impossibili però da realizzare quando si alternino ottime partite tra le mura amiche a prestazioni del tutto superficiali fuori casa, difensivamente molto negative ed ingiustificabili per un gruppo di questo valore in particolare a livello mentale. Qualunque ne siano i motivi bisognerà lavorare duramente e soprattutto rapidamente per risolvere questo problema”.
WeCOM-ORTOETRURIA STELLA AZZURRA VT 75: Calvi 16, Fiusco 11, Cittadini ne, Bertini 4, Giancarli 7, Moretti 3, Sensini ne, Meroi, Arques ne, Bastone 13, Casanova 3, Ousman 18. Coach: F. Saputo. Ass.te: J. Vitali
SAN PAOLO OSTIENSE 94: Cecchini 8, Loi 6, Fontanella 4, Orsano 11, Terrasini 5, Mugnaioli 18, Amanti 4, Paolini 18, Vettor 5, Scordari 13, Repaci ne, Vrancianu 2. Coach: C. Colella. Ass.ti: V. Carraro, P. Zongoli.
Parziali: 19-27/17-20/18-32/21-15
Rimbalzi: Ousman 11, Fiusco, Cecchini ed Amanti 6
Assist: Bastone 5, Mugnaioli 4
Meteo nella Tuscia dal 2 all'8 novembre: possibili piogge con venti di tramontana e grecale
VITERBO – Una settimana dal tempo variabile attende Viterbo e la Tuscia. Le previsioni meteorologiche per il periodo compreso tra lunedì 2 e domenica 8 novembre 2026 indicano un avvio caratterizzato da nuvole, possibili precipitazioni e venti provenienti dai quadranti settentrionali. La situazione dovrebbe poi migliorare, con alcuni giorni più tranquilli, ampie schiarite e temperature tipicamente autunnali.
Le temperature massime si manterranno generalmente tra i 14 e i 17 gradi, mentre durante la notte e nelle prime ore del mattino i valori potranno scendere fino a 5-9 gradi. Da segnalare soprattutto la presenza della tramontana e del grecale nella prima parte della settimana, con venti moderati che potrebbero rendere il clima più freddo rispetto a quanto indicato dai soli valori del termometro.
Lunedì 2 novembre: nuvole, possibili piogge e tramontana
La settimana inizierà con una giornata prevalentemente nuvolosa. Su Viterbo e nei comuni della provincia saranno possibili piovaschi, soprattutto nelle prime ore della giornata. Le temperature oscilleranno tra i 6 e gli 8 gradi di minima e i 13-15 gradi di massima.
La principale caratteristica della giornata sarà il vento: le previsioni indicano tramontana moderata, con provenienza nord-nord-est e velocità intorno ai 29 km/h. In alcune fasce orarie il vento potrebbe risultare più sostenuto, accentuando la sensazione di freddo.
Martedì 3 novembre: torna il sole, ma resta il grecale
La situazione dovrebbe migliorare già da martedì, quando sono attese maggiori schiarite e condizioni generalmente asciutte. Il cielo sarà prevalentemente sereno o poco nuvoloso, con temperature massime in aumento fino a 16-17 gradi. Le minime si attesteranno intorno ai 9-10 gradi.
Il vento dovrebbe ruotare verso il grecale, ancora dai quadranti nord-orientali, ma con intensità più contenuta rispetto alla giornata precedente.
Mercoledì 4 novembre: tempo più stabile e vento debole
Anche mercoledì dovrebbe essere una giornata nel complesso tranquilla. Prevarranno condizioni di cielo poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso, senza fenomeni di rilievo. Le temperature resteranno gradevoli nelle ore centrali, con massime intorno ai 16-17 gradi e minime comprese tra 8 e 10 gradi.
Sul fronte dei venti è attesa una possibile rotazione da est, con correnti deboli e decisamente meno incisive rispetto a quelle di inizio settimana.
Giovedì 5 novembre: prevalgono le schiarite
Per giovedì è previsto un ulteriore miglioramento, con ampi spazi di sereno e nuvolosità limitata. Non sono attese precipitazioni significative. Le temperature massime si manterranno intorno ai 16 gradi, mentre al mattino il clima sarà più fresco, con valori vicini agli 8 gradi.
Il vento dovrebbe tornare a disporsi dai quadranti nord-orientali, con grecale debole.
Venerdì 6 novembre: possibile aumento della nuvolosità
La giornata di venerdì potrebbe segnare un primo cambiamento, con il passaggio di nuvole alternate a schiarite. Non si escludono deboli precipitazioni, anche se al momento non sono indicati fenomeni particolarmente intensi. Le temperature massime saranno comprese tra 15 e 17 gradi, con minime intorno ai 7-9 gradi.
I venti dovrebbero mantenersi deboli, ancora dai quadranti nord-orientali, senza particolari rinforzi.
Sabato 7 novembre: attenzione alla possibile instabilità
Per sabato le previsioni indicano una situazione più incerta. Su Viterbo e provincia potrebbero alternarsi momenti nuvolosi e schiarite, con una possibilità di pioggia da tenere in considerazione. Le temperature massime resteranno intorno ai 15-16 gradi, mentre le minime saranno comprese tra 5 e 11 gradi, a seconda delle zone.
Il vento dovrebbe soffiare ancora dai quadranti settentrionali o nord-orientali, ma con intensità generalmente debole.
Domenica 8 novembre: possibili piogge, evoluzione da seguire
La domenica potrebbe essere la giornata più instabile del fine settimana. Alcuni modelli previsionali indicano la possibilità di nuvole compatte e precipitazioni, anche a carattere di rovescio, soprattutto nella prima parte della giornata. Altri scenari mantengono invece condizioni più asciutte, con un possibile peggioramento soltanto in serata.
Le temperature massime potrebbero scendere intorno ai 14-16 gradi, mentre le minime si manterranno generalmente tra 6 e 11 gradi. Anche l'evoluzione dei venti dovrà essere confermata con i prossimi aggiornamenti.
Le previsioni per la Tuscia: tramontana a inizio settimana, poi venti in attenuazione
Nel complesso, la settimana dal 2 all'8 novembre sarà caratterizzata da un'alternanza tra fasi nuvolose e giornate più soleggiate. Dopo le possibili piogge di lunedì, accompagnate dalla tramontana moderata, il tempo dovrebbe concedere una pausa più stabile tra martedì e giovedì. Il grecale potrebbe accompagnare ancora la giornata di martedì, mentre nei giorni successivi i venti sono attesi in attenuazione.
Le temperature resteranno relativamente miti durante il giorno, mentre le prime ore del mattino confermeranno un clima più freddo, tipico del mese di novembre. La seconda parte della settimana resta da monitorare, soprattutto per la possibilità di nuove precipitazioni tra venerdì e domenica.
Afesopsit alla 'Fattoria di alice', una giornata in ricordo di Vito Ferrante a sei mesi dalla ...
VITERBO - Sabato 31 ottobre 2026 si è svolto il consueto incontro settimanale dell''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia' (in sigla: Afesopsit) alla 'Fattoria di Alice' (la sua storica sede in strada Tuscanese 20, nei pressi di Viterbo).
L'incontro era aperto, come sempre, a tutte le persone interessate. Negli incontri settimanali dell'Afesopsit, infatti, ogni ospite è gradito, ogni persona che vuole partecipare e' accolta con la più viva cordialità. Tutto avviene nella gratuità e nella condivisione, come e' sempre stata volontà di Vito Ferrante (il fondatore di questa preziosa esperienza di solidarietà che ci ha lasciato il 29 aprile scorso) e come quindi e' proprio dell''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia' che ne prosegue concretamente e coerentemente l'impegno di solidarietà e di liberazione, attualmente sotto la guida della nuova presidente, la dottoressa Antonella Ferrante, figlia di Vito.
Una giornata in ricordo di Vito Ferrante a sei mesi dalla scomparsa
Filo conduttore della giornata è stato il ricordo di Vito Ferrante a sei mesi dalla scomparsa.
In tutte le persone partecipanti il ricordo di Vito è una eredità preziosa: la sua perdita e' una ferita ancora aperta, ma l'averlo conosciuto, la sua testimonianza di un'intera vita ed i suoi insegnamenti sono doni grandi che illumineranno l'intera vita di chi ha avuto la fortuna di aver condiviso con lui esperienze e riflessioni.
Alle persone partecipanti all'incontro sono state messe a disposizione alcune fotografie di Vito sia nella Fattoria di Alice che durante alcune iniziative pubbliche altrove, e una piccola raccolta di scritti di Antonella Ferrante a suo padre dedicati.
La visita dei maestri artigiani: con preziosi doni, un commosso ricordo di Vito Ferrante e un fraterno e sororale ricevimento
L'incontro e' stato reso ancor più gioiosa dalla visita a sostegno dell'Afesopsit di alcuni maestri artigiani, che hanno visitato la fattoria, recato doni preziosi, commemorato con viva commozione Vito Ferrante, preso parte a un ricevimento fraterno e sororale.
A fare gli onori di casa la dottoressa Antonella Ferrante, figlia di Vito ed attuale presidente dell''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia'.
Pesca sportiva nel Lazio, arriva il tesserino digitale per registrare le catture: resta anche ...
ROMA – Novità per gli appassionati di pesca sportiva e ricreativa nel Lazio. La Regione introduce il tesserino segna catture digitale, una nuova modalità che permetterà ai pescatori di registrare le proprie attività direttamente attraverso un'applicazione online, senza dover necessariamente utilizzare il tradizionale documento cartaceo.
La decisione è arrivata dalla Giunta regionale, presieduta da Francesco Rocca, che nella seduta del 1° novembre 2026 ha approvato una modifica al Regolamento regionale n. 7 del 2019. Il provvedimento, proposto dall'assessore all'Agricoltura, alla Sovranità alimentare e alla Pesca, Giancarlo Righini, punta a semplificare gli adempimenti per i pescatori e a rendere più efficiente la raccolta delle informazioni sulle catture.
Come funziona il nuovo tesserino digitale
Il tesserino segna catture è un documento obbligatorio per chi pratica la pesca sportiva e ricreativa dilettantistica e serve a registrare le principali informazioni relative all'attività svolta.
In particolare, devono essere annotate:
- Le giornate dedicate alla pesca.
- I luoghi in cui viene praticata l'attività.
- Le specie ittiche catturate.
- I quantitativi di pesce prelevati.
Con la nuova disposizione, queste informazioni potranno essere inserite direttamente attraverso un'applicazione dedicata, disponibile sulle piattaforme online della Regione Lazio.
I pescatori avranno quindi due possibilità: continuare a utilizzare il tesserino cartaceo oppure scegliere quello digitale. La nuova modalità non sostituisce obbligatoriamente il documento tradizionale, ma offre un'alternativa per chi preferisce gestire le registrazioni attraverso strumenti informatici.
Meno burocrazia e maggiore controllo sulle risorse ittiche
L'introduzione del sistema digitale nelle province di Roma, Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo, ha l'obiettivo di rendere più semplici le procedure per i cittadini e, allo stesso tempo, migliorare il lavoro degli uffici regionali.
La disponibilità dei dati in formato elettronico consentirà infatti di raccogliere e consultare più facilmente le informazioni sulle attività di pesca, facilitando il monitoraggio delle specie presenti nelle acque del Lazio e dei quantitativi catturati.
Il progetto è stato sviluppato attraverso un percorso di confronto e sperimentazione che ha coinvolto anche le principali associazioni di pesca sportiva, con l'intento di realizzare uno strumento semplice da utilizzare e adatto alle esigenze degli appassionati.
«Con questo provvedimento compiamo un ulteriore passo nel percorso di modernizzazione e semplificazione dei servizi regionali, offrendo ai tanti appassionati di pesca sportiva e ricreativa del Lazio uno strumento più pratico, accessibile e immediato», ha dichiarato l'assessore Giancarlo Righini.
L'assessore ha sottolineato come la digitalizzazione permetterà di superare alcune difficoltà legate alla gestione dei documenti cartacei, riducendo gli adempimenti burocratici e migliorando l'efficienza degli uffici.
Un altro obiettivo riguarda la tutela del patrimonio naturale: avere informazioni più facilmente consultabili e aggiornate sulle catture consentirà alla Regione di conoscere meglio le risorse ittiche e di promuovere una gestione più attenta e sostenibile degli ambienti acquatici.
Validità del tesserino e obblighi per i pescatori
La modifica al regolamento non cambia gli obblighi previsti dalla normativa regionale. Restano quindi valide le disposizioni relative alla registrazione delle attività di pesca e la durata annuale del tesserino.
Il periodo di validità rimane fissato dal 1° novembre al 31 ottobre dell'anno successivo.
Dopo aver effettuato il pagamento della tassa regionale prevista, ciascun pescatore potrà decidere quale formato utilizzare: quello cartaceo oppure la nuova versione digitale, seguendo le indicazioni operative che saranno rese disponibili dalla Regione Lazio.
L'obiettivo è rendere più accessibili i servizi regionali senza imporre un cambiamento a chi preferisce continuare a utilizzare il sistema tradizionale.
Il Palio dell'anello di Tarquinia iscritto ufficialmente nell'Albo delle Rievocazioni storiche ...
TARQUINIA — Importante e storico traguardo raggiunto dal Comune di Tarquinia: con la Determinazione Dirigenziale n. G14146 della Regione Lazio (Direzione Regionale Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport), il 'Palio dell'Anello – Rievocazione storica delle Contrade' è stato ufficialmente iscritto nell'Albo Regionale delle Rievocazioni Storiche del Lazio. Un risultato prestigioso giunto a coronamento dell'approvazione e del parere ampiamente favorevole espresso dal Comitato Storico Regionale. La candidatura tarquiniese ha superato una rigorosa selezione qualitativa, confermando l'altissimo valore scientifico, la perfetta coerenza filologica, la solidità organizzativa e il forte impatto turistico-promozionale dell'evento.
Alla base dell'importante riconoscimento vi è il minuzioso e approfondito lavoro di ricerca e redazione del dossier di candidatura, attraverso un progetto scientifico che ha saputo valorizzare con estremo rigore le radici trecentesche e quattrocentesche della manifestazione, restituendo dignità storica alla memoria dell'antica Corneto. Attraverso un'attenta indagine sulle fonti d'archivio — tra cui i Ricordi di Casa Sacchi, le Riformanze del XV secolo e gli Statuti Comunali del 1545 — la rievocazione trova il suo inquadramento storico principale nella memoria delle nozze tra Sante Vitelleschi e Costanza degli Anguillara, celebrate nel 1451, unita alla riscoperta delle antiche gare equestri e della corsa dell'anello stabilite dagli Statuti comunali in occasione delle festività del patrono San Secondiano e di San Lituardo. Oggi la macchina rievocativa vede come protagonisti oltre 300 figuranti in abiti d'epoca filologicamente ricostruiti, accompagnati da cavalieri, sbandieratori, musici, arcieri e dalle 12 Contrade cittadine che animano il centro storico e si sfidano nella spettacolare giostra equestre. L'iscrizione all'Albo conferisce alla manifestazione la qualifica ufficiale di 'manifestazione di interesse locale' e il diritto all'utilizzo del logo regionale del Turismo nelle attività promozionali.
«L'ingresso del Palio dell'Anello nell'Albo regionale – dichiara Roberta Piroli, Assessore alla Cultura del Comune di Tarquinia - rappresenta motivo di immensa soddisfazione e orgoglio per tutta la nostra comunità. Questo riconoscimento attesta la qualità straordinaria del lavoro che stiamo portando avanti per valorizzare il patrimonio culturale, materiale e immateriale, di Tarquinia. Un ringraziamento speciale va alla Dott.ssa Sabina Angelucci del Settore Cultura, che con cura e rigore scientifico ha redatto un dossier capace di far emergere davanti alla commissione regionale il valore inestimabile del nostro patrimonio immateriale. Il Palio non è soltanto uno spettacolo di grande suggestione, ma rappresenta la testimonianza concreta di quanto la cultura possa essere un autentico motore di promozione turistica ed esperienziale. Un patrimonio capace di coniugare il fascino del nostro centro storico con la vitalità, l'identità e la passione di tutte le contrade, rafforzando il senso di appartenenza della comunità e rendendo Tarquinia sempre più attrattiva e riconoscibile.
Desidero rivolgere un sincero ringraziamento e un particolare apprezzamento al Presidente del Consiglio, Alberto Blasi, che con visione, determinazione e lungimiranza ha dato impulso a questo progetto, contribuendo a valorizzare le tradizioni e le potenzialità culturali della nostra città. Un percorso che merita di essere sostenuto e sviluppato, affinché Tarquinia possa conquistare il ruolo che le spetta nel panorama regionale e nazionale, come ha dimostrato anche il successo del VII Festival del Medioevo, svoltosi nella nostra città lo scorso settembre. Un'esperienza significativa che conferma quanto investire nella cultura significhi investire nell'identità, nello sviluppo e nel futuro del nostro territorio. Forte di questo importante riconoscimento, l'Amministrazione Comunale, insieme alle associazioni e ai protagonisti della manifestazione, è già al lavoro per la prossima edizione del Palio dell'Anello. L'obiettivo è quello di arricchire ulteriormente il programma con nuovi eventi, momenti di approfondimento storico, spettacoli e iniziative capaci di coinvolgere cittadini e visitatori, consolidando sempre di più il ruolo del Palio come uno degli appuntamenti culturali e turistici più significativi del territorio»
«Questo risultato regionale – prosegue Alberto Blasi, Presidente del Consiglio Comunale e Coordinatore del Palio dell'Anello - premia un grande sforzo collettivo e sancisce la bontà del percorso organizzativo, operativo e regolamentare che il Consiglio Comunale e l'Amministrazione hanno intrapreso. Una componente fondamentale di questo successo è la stretta sinergia con l'ASD Palio dell'Anello, guidata dal Presidente Dott. Giovanni Chiatti, il cui lavoro di coordinamento delle dodici Contrade è preziosissimo. Un plauso va all'Associazione anche per l'impegno prioritario e costante garantito verso il benessere degli animali e dei cavalli coinvolti, assicurando elevati standard di sicurezza e rispetto in ogni fase della giostra equestre. Questo riconoscimento regionale è uno stimolo a continuare a crescere insieme, rafforzando la governance e tramandando alle nuove generazioni l'amore per le nostre radici.»
«L'iscrizione nell'Albo regionale – conclude Sandro Celli, Assessore al Turismo - conferma le straordinarie potenzialità del turismo rievocativo e culturale per Tarquinia. Il Palio dell'Anello non è soltanto un appuntamento con la storia, ma si attesta come un formidabile attrattore esperienziale capace di generare importanti flussi turistici, destagionalizzare l'offerta e intercettare i visitatori del nostro litorale e del sito UNESCO delle Necropoli. La promozione coordinata a livello regionale ci consentirà di posizionare sempre di più la nostra città tra le eccellenze del turismo culturale del Lazio.» L'organizzazione e la tutela dell'evento fanno capo a una governance strutturata che vede la regia del Comune di Tarquinia, affiancata dal supporto scientifico del Comitato Tecnico Storico e dalla collaborazione operativa con l'ASD Palio dell'Anello (presieduta dal Dott. Giovanni Chiatti), struttura preposta alla gestione delle Contrade e alla rigorosa tutela della sicurezza e del benessere animale.
Città di Tarquinia
Medici di famiglia a Vetralla: «Il Comune abbia il coraggio di difendere i cittadini, anche ...
VETRALLA – Dal consiglio comunale straordinario di ieri sono emersi elementi che destano forte preoccupazione per il presente e per il futuro dell’assistenza sanitaria a Vetralla.
Progetto Civico Italia – Comitato di Vetralla desidera anzitutto ringraziare il dottor Matteini della ASL, che ha risposto puntualmente alle domande dei presenti, senza sottrarsi al confronto e senza essere evasivo. Una disponibilità della quale intendiamo dargli pubblicamente merito.
La chiarezza delle risposte, tuttavia, non rende meno preoccupante il quadro emerso. La ASL opera all’interno di regole stabilite dallo Stato e dalla Regione: proprio per questo occorre distinguere le responsabilità organizzative dalle scelte normative e politiche che condizionano l’assistenza sul territorio.
Non serve alimentare la paura. Serve guardare i fatti e assumersi le proprie responsabilità.
Il primo problema riguarda la capacità di prevenire le carenze assistenziali. Dal confronto non è emersa l’esistenza di un sistema di comunicazione e monitoraggio sufficientemente efficace e continuativo coi medici di famiglia, capace di intercettare tempestivamente cessazioni, rinunce e decisioni che lasciano temporaneamente senza assistenza completa i cittadini vetrallesi. Le istituzioni sono apparse rincorrere l’emergenza, anziché anticiparla con una programmazione adeguata. Le conseguenze ricadono già oggi sull’effettività del diritto alla salute, tutelato dall’articolo 32 della Costituzione.
Il secondo problema è la sostenibilità della soluzione provvisoria. L’aumento del massimale da 1.500 a 1.800 assistiti per medico, proposto dalla ASL e illustrato durante la seduta, può offrire una risposta immediata, ma scarica sui professionisti già operanti un ulteriore carico di lavoro. Non è stata chiarita una prospettiva temporale certa per il superamento di questa misura, tanto in anno in corso quanto per il futuro. Ancora oggi non è dato sapere, a 30 giorni di distanza, cosa accadrà quando anche un ulteriore medico di famiglia cesserà l’impiego a Vetralla il prossimo 30 novembre. Aumentare il numero dei pazienti affidati a ciascun medico non equivale ad aumentare il tempo e le risorse disponibili per curarli. Equivale per contro ad appesantire un sistema allo stremo.
Il terzo problema riguarda gli effetti della riorganizzazione regionale. Il nuovo assetto introdotto dall’Accordo integrativo regionale approvato con la delibera di giunta regionale del Lazio n. 610 del 23 luglio 2026 rischia, nella situazione concreta di Vetralla, di aggravare le difficoltà che hanno condotto al quadro attuale. Per quanto illustrato in consiglio, i pochi medici presenti a Vetralla, in forza di questa delibera, sono chiamati a distribuire la propria attività tra più sedi e più compiti, fuori dal territorio comunale. Non si è compreso quindi come questa nuova organizzazione, voluta dalla Regione, possa garantire una maggiore presenza medica sul nostro territorio, già in sofferenza. Anzi, è evidente che la DGR 610 aggrava il quadro di inefficienze denunciate ieri. Anche i medici hanno poi limiti, vite e famiglie: la tenuta del servizio non può dipendere dal loro sovraccarico permanente.
A tutto questo si aggiunge quanto emerso sulla Casa della Salute: dal confronto di ieri risulta che a Vetralla non verrà realizzata, contrariamente alle rassicurazioni finora offerte dalla maggioranza consiliare. Su questo punto i cittadini hanno diritto a una spiegazione pubblica e documentata.
Di fronte a questo quadro, Progetto Civico Italia formula tre richieste precise, quantomeno per affrontare l’emergenza attuale.
Alla Regione Lazio chiediamo di sospendere l’efficacia della DGR 610. La sua esecuzione pregiudica il pieno godimento del diritto alla salute nel comune di Vetralla, come dimostrato dagli interventi dei medici in aula.
Alla ASL chiediamo di mettere in campo ogni misura disponibile per garantire cure dignitose e continuità assistenziale a tutti i cittadini, con particolare attenzione ad anziani, persone fragili e malati cronici. Chiediamo inoltre un confronto stabile con i medici di famiglia e con la cittadinanza, un monitoraggio tempestivo delle possibili scoperture e una programmazione che impedisca il ripetersi di questa emergenza.
Al Comune di Vetralla chiediamo infine un atto di coraggio politico: promuova al più presto un ricorso straordinario al Presidente del Consiglio di Stato contro la DGR n. 610/2026, contestando le disposizioni regionali che compromettono l’assistenza locale e l’eventuale insufficiente valutazione delle condizioni concrete del territorio vetrallese. Il Comune deve pretendere che gli obblighi organizzativi imposti ai medici siano compatibili con la necessità di assicurare ai cittadini vetrallesi un’assistenza effettiva, accessibile e continuativa, soprattutto in questa fase emergenziale. La DGR 610 mette invece a repentaglio l'assistenza territoriale a Vetralla, come spiegato perfettamente dai cittadini e dai medici che hanno preso parola ieri in consiglio.
Il Comune di Viterbo e la Provincia di Viterbo, in un caso che presenta molte analogie con il presente, hanno dimostrato, impugnando di fronte alla magistratura gli atti regionali sul dimensionamento scolastico e ottenendo pronunce favorevoli, che le decisioni della Regione possono e devono essere contestate quando presentano vizi palesi e sacrificano le esigenze delle persone e dei territori deboli, in violazione di diritti fondamentali.
Lo stesso coraggio lo abbia oggi il Comune di Vetralla. Difenda i propri cittadini in tutte le sedi. Faccia prevalere il diritto alla salute sulle appartenenze politiche e sulle ragioni di bandiera. Se il Comune non agirà, vi sarà chi assumerà l’iniziativa, nelle forme sostitutive consentite dall’ordinamento, per tutelare i diritti dei cittadini.
Gabriele Sabato, Progetto Civico Italia - Comitato di Vetralla
Notte di Mezzo a Viterbo: San Pellegrino rinasce per il festival di Halloween, molti ...
VITERBO – Grande partecipazione e un bilancio positivo per la Notte di Mezzo – Halloween Il Passaggio, che nel fine settimana del 31 ottobre ha richiamato un pubblico numeroso nel cuore del quartiere medievale di San Pellegrino. La giornata di Halloween ha registrato il tutto esaurito, con strade, piazze e location della manifestazione animate da visitatori provenienti non soltanto da Viterbo e dalla provincia, ma anche da altre zone del territorio.
Un risultato che conferma la crescita dell'evento, giunto alla nona edizione, e che per gli organizzatori rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto. Particolarmente significativo è stato proprio l'arrivo di persone da fuori Tuscia, che hanno scelto di raggiungere Viterbo per partecipare al festival. Un segnale che testimonia come la Notte di Mezzo stia progressivamente ampliando il proprio pubblico e iniziando a farsi conoscere anche al di fuori del contesto locale.
Alla luce dei risultati raggiunti, l'associazione culturale Argot guarda già alle prossime edizioni, con l'obiettivo di sviluppare ulteriormente il progetto e proporre un programma sempre più articolato, capace di rispondere alle aspettative di un pubblico in crescita.
Fantasy, cultura e tradizione nel cuore di San Pellegrino
Tra gli elementi che caratterizzano la manifestazione c'è la scelta di proporre Halloween attraverso una formula originale, che unisce atmosfere fantastiche, letteratura dell'immaginario, miti e leggende, andando oltre i tradizionali temi dell'horror.
Il quartiere San Pellegrino si trasforma così in uno scenario popolato da personaggi, creature fantastiche e ambientazioni ispirate alle fiabe e alla narrativa fantasy. Accanto alle attrazioni dedicate all'intrattenimento trovano spazio anche mostre, incontri e approfondimenti culturali dedicati al simbolismo, al mito e alle tradizioni.
Grande interesse ha riscosso anche la proposta pensata per i più piccoli. Tra le iniziative più partecipate si è distinta la Caccia al mostro, organizzata dall'associazione Scarladia, che ha coinvolto numerosi bambini in un'avventura tra le vie del quartiere. I partecipanti sono stati chiamati a salvare simbolicamente la Notte di Mezzo dalle creature che si aggiravano tra le ambientazioni del festival. Scarladia ha già annunciato nuove iniziative che saranno proposte nel corso dell'anno.
La manifestazione continua anche a novembre
Visto il riscontro ottenuto, alcune delle principali attrazioni saranno mantenute anche nei prossimi appuntamenti. La Notte di Mezzo prosegue oggi, domenica 1° novembre, e tornerà nel fine settimana del 6, 7 e 8 novembre.
Tra le esperienze che resteranno a disposizione dei visitatori ci saranno il volo virtuale sulla scopa della Notte di Mezzo e il cappello parlante ispirato al mondo di Harry Potter.
Proseguiranno inoltre le aperture di Palazzo degli Alessandri e Palazzo Scacciaricci, con i percorsi narrativi dedicati al regno di Camelot. Confermate anche l'esposizione delle zucche in ceramica realizzate da Lab33 di Elena Urbani e le altre ambientazioni ispirate alle fiabe e alla letteratura fantasy, tra cui quella dedicata alla mela avvelenata di Biancaneve.
Gli orari di apertura previsti sono dalle 16 alle 19, con la possibilità di prolungare l'accesso in base all'affluenza e alle decisioni dell'organizzazione.
I ringraziamenti dell'associazione Argot
L'associazione culturale Argot ha voluto ringraziare le istituzioni che hanno sostenuto il progetto fin dalle prime edizioni: il Comune di Viterbo, la Provincia e la Fondazione Carivit.
Un riconoscimento è stato rivolto anche alle associazioni e alle realtà del territorio che negli anni hanno contribuito alla realizzazione del programma, arricchendo la manifestazione con iniziative e proposte in linea con lo spirito dell'evento.
Ringraziamenti particolari sono stati espressi alle aziende Maelle – Mamanoel, Mastro Polistirolo di Daniele e Andrea Mancinelli e Lombardi Legnami, per il supporto fornito attraverso materiali e servizi logistici.
La Notte di Mezzo si prepara dunque a vivere altri appuntamenti, forte di un'edizione che ha visto crescere la partecipazione e l'interesse anche oltre i confini provinciali.
Per aggiornamenti, informazioni e dettagli sul programma è possibile consultare la pagina Facebook ufficiale La Notte di Mezzo – Halloween Il Passaggio, il profilo Instagram @nottedimezzo.hellequin oppure scrivere all'indirizzo email nottedimezzo@gmail.com.
L'avvocato Massimiliano Carrisi entra nel Lions Club Falerii Veteres, così si apre l'anno ...
CIVITA CASTELLANA – Un momento di grande solennità e valore istituzionale ha segnato l'apertura ufficiale dell'Anno Lionistico 2026/2027 del Lions Club Falerii Veteres. Il club si arricchisce di una nuova ed illustre figura: l’avvocato Massimiliano Carrisi, che ha fatto il suo ingresso ufficiale accompagnato dalla moglie Barbara.
L’ingresso del noto legale rappresenta un momento di profondo significato e valore aggiunto per tutta la comunità lionistica ed è perfettamente in linea con le direttive internazionali della Mission 1.5, l’imponente obiettivo globale promosso dal Lions Clubs International per raggiungere la quota di un milione e mezzo di soci nel mondo e rafforzare la presenza e l'impatto sociale dei Lions.
La conviviale svoltasi sabato 31 ottobre, ha visto la presenza di numerose personalità del mondo lionistico, civile e professionale. Particolarmente significativo l'intervento del Consigliere Regionale del Lazio Daniele Sabatini (nonché socio del Lions Club Viterbo), che ha espresso forte entusiasmo ed apprezzamento per il rigore e la bontà del programma triennale e annuale presentato dal Presidente Fabio Cesare Campanile, garantendo il proprio sostegno e la massima disponibilità per una sinergica unione d'intenti a favore del territorio.
Tra le autorità lionistiche presenti alla cerimonia:
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Il Presidente di Circoscrizione Emilio Carelli con la moglie Donatella;
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Il Presidente di Zona Massimo Silli e la consorte Maria Antonietta (social Lions);
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Il Referente Distrettuale 'Giovani - Educazione Civica' Piero Maria Nardi con la moglie Anna.
A testimoniare il forte legame con il tessuto sociale e culturale locale, hanno preso parte alla giornata come graditi ospiti l’avvocato Silvia La Bella con il marito Marco Giovagnoli, il dottor Alfonso Latini con la moglie Irene, e la dottoressa Maria Cristina Menichelli.
Subito dopo aver celebrato e accolto l'avvocato Carrisi, il Presidente Fabio Cesare Campanile ha esposto nell'ambito della conviviale il denso ed ammirevole programma di attività e service previsti per la nuova annata sociale. Un piano strategico che fonde tradizione, prevenzione e progetti innovativi a diretto beneficio dei cittadini.
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La mappa del territorio: Un’inedita mappa turistico-culturale ideata, progettata e prodotta interamente dal Lions Club Falerii Veteres con il contributo dell’Amministrazione Comunale.
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Progetto Scacchi: Un’iniziativa formativa ed educativa rivolta ai bambini della scuola primaria per promuovere la concentrazione e il pensiero strategico.
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Tutela del Patrimonio: L’importante impegno profuso per favorire la riapertura della storica Chiesa di Santa Maria delle Grazie.
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Sicurezza Digitale: Il consolidato service 'Interconnettiamoci ma con la testa', incentrato sulla prevenzione dei rischi del web e sull'educazione all'uso consapevole della rete.
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Salute e Prevenzione: La partecipazione programmata al SaniDays 2027 e l'organizzazione di una giornata di prevenzione sanitaria in collaborazione con la Croce Rossa Italiana.
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Lotta alla Povertà: Il rinnovo della presenza al Banco Alimentare con la raccolta e distribuzione diretta di generi di prima necessità alle famiglie indigenti.
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Raccolta Occhiali Usati: Un service dal valore umanitario straordinario che quest'anno ha già visto quasi 700 paia di occhiali raccolti e donati a chi si trova in condizioni di difficoltà visiva ed economica.
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Iniziative ed Eventi Storici: Il concorso internazionale 'Un Poster della Pace', l'assegnazione del prestigioso Premio Franca Arrigoni e il toccante appuntamento con il Memorial Salvatore Fortuni.
L'ingresso dell'avvocato Massimiliano Carrisi e l'articolata proposta programmatica tracciano la strada di un’annata che si preannuncia ricca di successi, confermando il Lions Club Falerii Veteres come un pilastro fondamentale di solidarietà, cultura e sviluppo per Civita Castellana e l'intera provincia.
Viterbo, telefonate truffa a nome della Polizia Locale: «Attenzione ai falsi agenti»
VITERBO - Nuovi tentativi di truffa telefonica a Viterbo, dove alcuni cittadini hanno ricevuto chiamate da persone che si spacciano per appartenenti alla Polizia Locale e chiedono di presentarsi con urgenza presso gli uffici del Comando. A seguito delle segnalazioni arrivate alla centrale operativa, l'amministrazione comunale invita la popolazione a prestare la massima attenzione e ricorda tre semplici regole per riconoscere e verificare le comunicazioni ufficiali.
Il raggiro, segnalato nella giornata odierna, viene messo in atto attraverso telefonate alle utenze fisse. Gli interlocutori utilizzano come pretesto il presunto disconoscimento di una targa associata a un veicolo che risulterebbe intestato a un parente defunto della persona contattata. Secondo quanto raccontato dai falsi operatori, il mezzo sarebbe attualmente utilizzato da cittadini stranieri.
A lanciare l'appello sono la sindaca Chiara Frontini, l'assessore alle Politiche sociali Rosanna Giliberto, il consigliere delegato alla Sicurezza integrata Umberto Di Fusco e la Polizia Locale di Viterbo, che invitano i cittadini a seguire alcune indicazioni fondamentali per evitare di cadere nella trappola.
La prima regola riguarda la verifica del numero chiamante: le telefonate ufficiali in uscita dalla Polizia Locale di Viterbo provengono esclusivamente dal numero della centrale operativa, 0761 228383. In presenza di un numero differente è quindi opportuno diffidare e procedere a un controllo.
La seconda raccomandazione è quella di non comunicare dati personali, informazioni sensibili o dettagli relativi ai propri familiari a interlocutori sconosciuti, anche quando dichiarano di appartenere alle forze dell'ordine.
Infine, in caso di dubbi o telefonate sospette, è importante utilizzare esclusivamente i canali ufficiali, contattando direttamente la centrale operativa al numero 0761 228383, senza affidarsi ai recapiti o alle indicazioni forniti da chi ha effettuato la chiamata.
L'iniziativa rientra nell'impegno dell'amministrazione comunale per la prevenzione delle truffe, con particolare attenzione alle persone anziane. Attraverso attività di informazione e sensibilizzazione, l'obiettivo è favorire il riconoscimento dei tentativi di raggiro e promuovere comportamenti consapevoli.
Il Comune rinnova infine l'invito a condividere queste indicazioni con familiari e conoscenti, soprattutto con le persone più anziane, affinché una corretta informazione possa contribuire a prevenire situazioni di rischio.
La Tuscia che produce: quasi 100 imprese in più nel III trimestre
di Fabio Tornatore
VITERBO - Crescono di 98 unità le imprese della Tuscia nel terzo trimestre 2026: un dato che consolida l'andamento positivo del secondo periodo dell'anno. Più imprese, più lavoro, più crescita: la Tuscia che produce alza i numeri e supera i livelli nazionali e regionali.
Dopo la fase di assestamento registrata a inizio anno, il tessuto produttivo dell’Alto Lazio prosegue il sentiero della crescita già avviato nel secondo trimestre. Tra luglio e settembre 2026, il Registro delle Imprese delle province di Rieti e Viterbo registra un saldo attivo complessivo di +146 imprese, frutto di 480 nuove iscrizioni a fronte di 334 cessazioni.
In Italia il terzo trimestre si è chiuso con un saldo di +18.403 imprese (+0,32%), il miglior risultato dal 2021. All’interno di questo scenario, la regione Lazio si conferma tra le locomotive del Paese con 3.035 imprese in più. A livello provinciale, le realtà dell'Alto Lazio archiviano il trimestre estivo con una variazione positiva dello stock. La provincia di Viterbo registra un saldo attivo di +98 imprese (328 iscrizioni contro 230 cessazioni non d'ufficio), pari a un tasso di crescita del +0,27%. Lo stock complessivo delle imprese registrate nella Tuscia sale a 36.068 unità.
La maggior crescita è stata quella delle imprese più strutturate, quindi più stabili: le società di capitali registrano infatti incrementi superiori alla media regionale (+0,82%) e nazionale (+0,73%). A Viterbo l'aumento è del +0,93% (saldo di +82 imprese su 8.903 registrate). Anche le ditte individuali, a Viterbo, avanzano del +0,05% (+11 unità). Le altre forme, come consorzi e cooperative, aumentano di 9 unità a Viterbo (+0,93%).
I settori che fanno meglio riflettono la transizione verso il terziario a maggior valore aggiunto. I servizi di supporto avanzano del +0,89% e le attività professionali del +0,33%. Anche le attività finanziarie e assicurative confermano il ciclo espansivo già osservato nella prima parte dell’anno, mettendo a segno un +1,32% a Viterbo.
Il settore delle costruzioni si mantiene in territorio positivo, registrando un +0,13% nella Tuscia. Anche trasporti e logistica crescono: +0,42%. In difficoltà, invece, i settori più tradizionali come commercio, -0,33%; agricoltura, che flette lievemente, -0,10%. Anche nelle attività di alloggio e ristorazione si evidenzia un saldo negativo con -5 attività a Viterbo (-0,20%), mentre la manifattura chiude in perfetto pareggio.
Riserve, via libera al piano di Monte Casoli: «Ora servono risorse»
VITERBO – Un piano per proteggere e valorizzare la riserva di Monte Casoli, a Bomarzo, ma anche l’occasione per riaprire il confronto sul futuro delle aree naturali gestite dalla Provincia. Il Consiglio provinciale ha adottato all’unanimità il Piano e regolamento della riserva. Dopo il voto si aprirà una fase di 60 giorni per la pubblicazione e la presentazione di eventuali osservazioni.
A ricostruire l’iter è stato Di Sorte: la procedura è iniziata nel 2018, quando la Provincia ha partecipato a un bando regionale per finanziare i piani di sviluppo delle riserve. Nel 2019 l’ente è risultato vincitore e ha ottenuto 39mila euro; nel 2022 la Regione ha espresso parere favorevole. Il piano analizza le caratteristiche naturalistiche dell’area, dalle acque alla fauna e alla flora, e prevede perimetrazione e zonizzazione, individuando aree per diverse attività e zone interessate da dissesto idrogeologico. Indica inoltre possibili finanziamenti e iniziative legate alla filiera corta.
Nella riserva ricade anche il Parco dei Mostri, per circa il 99% di proprietà pubblica. Di Sorte ha sottolineato che l’approvazione del piano potrà consentire di accedere a nuove risorse e ha proposto di coinvolgere un partner internazionale per studiare i rischi per il parco. «A inizio Duemila si parlava del parco pensando che non si potesse fare più niente. Oggi non è più così: queste aree sono fonti di vita e di investimento». Poi l’allarme: «Il rischio è che tra vent’anni un pezzo cada».
Il nodo delle risorse per le riserve
Dal dibattito è emersa anche la necessità di rilanciare le altre aree naturali. Alvaro Ricci ha indicato l’Arcionello come una priorità, proponendo di riprendere il piano d’assetto e costruire una sinergia tra pubblico e privato. Grancini ha invitato a ripartire dalle riserve per valorizzare il turismo lento.
Il presidente della Provincia Romoli ha ricordato che l’ente gestisce tre riserve per conto della Regione e riceve complessivamente tra 20 e 30mila euro l’anno: «Con queste risorse non riusciamo a garantire neanche la tutela minima. Sono riserve che oggi non hanno nemmeno un direttore». Per l’Arcionello, ha aggiunto, la Provincia ha finanziato attività di bonifica con risorse proprie. «Senza risorse adeguate, i buoni propositi rimangono tali».
Vitorchiano in lutto per la scomparsa del piccolo Davide DOrazi: aveva appena 18 mesi
VITORCHIANO - Una tragedia che ha profondamente scosso Vitorchiano e l’intera comunità della Tuscia. Il piccolo Davide D’Orazi, appena 18 mesi, è venuto a mancare a Roma il 28 ottobre scorso in seguito a un drammatico incidente domestico. Il bambino sarebbe rimasto soffocato a causa di un pezzo di mela che gli ha ostruito le vie respiratorie. Inutili i soccorsi e il successivo trasferimento d’urgenza al policlinico Gemelli, dove i medici non sono riusciti a salvargli la vita.
Davide era il nipote di Raffaele D’Orazi, ex consigliere comunale a Vitorchiano. La famiglia è molto conosciuta nel paese della Tuscia, dove vivono i nonni paterni e dove il padre Gabriele ha le proprie origini. La notizia della scomparsa del piccolo ha rapidamente raggiunto la comunità, lasciando tutti sgomenti.
A esprimere il dolore e la vicinanza dell’intera cittadinanza è stato il sindaco Ruggero Grassotti, che ha ricordato il legame della famiglia con il territorio e la stima di cui godono i nonni del bambino.
«Una notizia terribile che ha lasciato attoniti tutti gli abitanti di Vitorchiano. La nonna e il nonno del piccolo sono molto conosciuti in paese, con la nonna ho lavorato per oltre vent'anni, siamo tutti molto colpiti. Incidenti simili capitano sempre più spesso ma restano imprevedibili e lasciano un dolore profondo. Tutta la comunità di Vitorchiano è stretta attorno alla famiglia», ha dichiarato il primo cittadino.
Anche Luisa Ciambella ha voluto manifestare il proprio cordoglio per la morte del piccolo Davide, rivolgendo un messaggio di vicinanza ai genitori, ai nonni e a tutti i familiari.
«La tragica scomparsa del piccolo Davide D'Orazi, a soli diciotto mesi, lascia sgomenti e profondamente addolorati. Di fronte a una tragedia così grande, ogni parola appare insufficiente per esprimere il dolore e la commozione.
Desidero rivolgere il mio più sincero abbraccio ai genitori, ai nonni e a tutti i familiari del piccolo Davide, unendomi all'immenso dolore che li ha colpiti. In questo momento di immensa sofferenza, possano l'affetto e la vicinanza di tante persone rappresentare almeno un piccolo conforto.
Alla famiglia D'Orazi giungano le mie più sentite condoglianze, con un pensiero di particolare affetto e vicinanza al nonno Raffaele, alla zia Serena e a tutti i suoi cari».
Una comunità intera si stringe dunque attorno alla famiglia D’Orazi, colpita da una perdita dolorosa e improvvisa, davanti alla quale ogni parola fatica a trovare spazio.
Caprarola, filiale Banca Lazio Nord chiusa dopo lesplosione del Bancomat: sospesi ...
CAPRAROLA - Sospensione temporanea dei servizi presso la filiale Banca Lazio Nord di Caprarola, in via Caduti del Lavoro 19, a seguito dei gravi danni provocati dall’esplosione del Bancomat avvenuta oggi 31 ottobre. L’istituto ha comunicato che, in conseguenza dell’evento criminoso, le attività della sede e l’erogazione dei servizi collegati allo sportello automatico sono momentaneamente interrotte.
Per limitare i disagi alla clientela, viene consigliato di utilizzare i canali digitali, attraverso il servizio di Home Banking e l’applicazione dedicata, oppure di rivolgersi alle filiali più vicine per le operazioni di sportello.
In particolare, sarà possibile recarsi presso la filiale di Ronciglione, in via Roma 83, aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.40; presso quella di Fabrica di Roma, in via Roma 3, con il medesimo orario, oppure alla filiale di Corchiano, in via Civita Castellana 52, aperta il lunedì, martedì e giovedì dalle 8.30 alle 13.40.
Per quanto riguarda il servizio Bancomat, gli sportelli automatici operativi nelle vicinanze si trovano a Ronciglione, in via Roma 83 e viale Cinque Giugno 44, e a Fabrica di Roma, in via Roma 3.
Per le attività di consulenza, invece, i clienti potranno fare riferimento alla filiale di Ronciglione.
L'istituto si è scusato per il disagio, precisando che la sospensione è indipendente dalla propria volontà e assicurando il massimo impegno per ripristinare i servizi e tornare operativi a Caprarola nel più breve tempo possibile.
Sanità a Vetralla, Zelli replica a Tidei: «Nuovo medico annunciato il 18 ottobre, prima ...
VETRALLA - La questione dell’assistenza medica di base a Vetralla accende il confronto politico. Dopo le dichiarazioni della consigliera regionale Marietta Tidei e del presidente regionale di Italia Viva, Felice Casini, interviene Giulio Zelli, consigliere regionale del Lazio e presidente della commissione Agricoltura e Ambiente, che rivendica le iniziative già intraprese per affrontare le criticità del territorio.
Zelli contesta in particolare la ricostruzione fornita da Italia Viva, sottolineando come l’annuncio dell’arrivo di un nuovo medico di medicina generale fosse già stato diffuso dal sindaco Sandrino Aquilani il 18 ottobre, sulla base di una comunicazione della Asl, con decorrenza dal giorno successivo.
«Ho letto con sorpresa le dichiarazioni della consigliera Tidei, la quale chiede risposte sui medici di famiglia a Vetralla. Una richiesta legittima, ma decisamente strumentale. Ben prima di questa interrogazione, lo scorso 18 ottobre il sindaco Sandrino Aquilani aveva già annunciato, sulla base di una comunicazione della ASL, l'ingresso di un nuovo medico di medicina generale con decorrenza 19 ottobre. Un elemento concreto che nella ricostruzione di Italia Viva non compare e dal quale, invece, sarebbe corretto partire», dichiara Zelli, aggiungendo di auspicare che le problematiche del territorio non vengano utilizzate «per meri fini politici».
Il consigliere regionale precisa, tuttavia, che il nuovo incarico non basta a considerare risolte tutte le difficoltà legate all'assistenza sanitaria. Ricorda inoltre le interlocuzioni già avviate dal sindaco con la direzione sanitaria della Asl e con i responsabili del distretto, con l'obiettivo di individuare soluzioni alle necessità assistenziali della comunità.
«L'amministrazione comunale, di cui sono consigliere, si era già attivata con le autorità sanitarie prima dell'iniziativa annunciata ieri da Tidei e Italia Viva. Grazie al lavoro tempestivo della direzione Asl, non ci sono cittadini senza la copertura del medico di base», afferma Zelli.
Sul tavolo restano comunque le richieste di chiarimento avanzate da Tidei, che riguardano il numero dei medici disponibili, gli eventuali cittadini privi di assistenza e le ulteriori cessazioni previste. Domande che Zelli considera legittime, a condizione che il quadro tenga conto anche dei nuovi incarichi e delle procedure già avviate. «Mi interesserò personalmente della questione e verificherò ogni singola procedura», assicura, dichiarandosi disponibile anche a un confronto con la consigliera e il suo partito.
Nel suo intervento, Zelli richiama infine le misure predisposte dalla Asl nel corso del 2026 per fronteggiare le carenze di personale, tra cui la graduatoria per gli incarichi temporanei e le sostituzioni, oltre all'avvio di una procedura di mobilità per la copertura degli ambiti carenti.
«Non siamo stati di certo con le mani in mano. Dal giorno in cui ci siamo insediati abbiamo dovuto lavorare per ripristinare i disastri sanitari lasciati su questo territorio da Zingaretti e dal centrosinistra», dichiara il consigliere regionale, sottolineando che le priorità per i cittadini restano la disponibilità di un medico, l'accessibilità degli ambulatori e la continuità delle cure.
«La continuità dell'assistenza viene prima della polemica. Rivendichiamo il lavoro già avviato dall'amministrazione comunale e regionale nell'interlocuzione con la ASL e confidiamo che prosegua fino a dare risposte adeguate ai bisogni dei cittadini. Invito cordialmente tutti ad un dialogo istituzionale su questi temi, anziché alimentare polemiche elettorali, in nome di una sanità al servizio di tutti e delle persone più vulnerabili in particolare», conclude Zelli.
Montalto di Castro, addio ad Augusta Grani: la bisnonna di Alice Sabatini aveva 102 anni
MONTALTO DI CASTRO - Montalto di Castro piange la scomparsa di Augusta Grani, morta all’età di 102 anni. La donna era la bisnonna di Alice Sabatini, l’ex Miss Italia originaria del paese, che nel 2015, subito dopo la vittoria del concorso di bellezza, aveva voluto dedicarle il prestigioso traguardo.
A ricordarla è il nipote Alveno Grani, che ha affidato ai social un messaggio carico di affetto e commozione: «Alla veneranda età di 102 anni, la zia Augusta oggi è partita per il suo ultimo viaggio. Qualcuno ha detto che quando muore un anziano è come se bruciasse una biblioteca. Mai come oggi sento vere queste parole».
Nel suo ricordo, Alveno sottolinea il valore della lunga vita della zia, testimone diretta di oltre un secolo di storia e di profondi cambiamenti. «Con la sua scomparsa se ne va una preziosa custode della memoria – scrive –. Ha attraversato oltre un secolo di storia, vivendo in prima persona cambiamenti straordinari. Ha conosciuto la guerra, il passaggio dal Regno alla Repubblica, la caduta del fascismo e la nascita della democrazia. Ha assistito al primo suffragio universale e alle profonde trasformazioni sociali e tecnologiche che hanno cambiato il volto del mondo».
Un patrimonio di ricordi che Augusta amava condividere con le persone a lei vicine. Attraverso i suoi racconti, il nipote ha potuto conoscere le generazioni precedenti della famiglia e scoprire pagine di storia locale e nazionale. «Dai suoi ricordi, talvolta dolorosi e talvolta gioiosi, emergevano insegnamenti preziosi. Attraverso i suoi racconti ho conosciuto i miei avi, persone che non ho mai avuto la fortuna di incontrare, e ho imparato pagine di storia locale e universale che nessun libro avrebbe saputo trasmettere con la stessa autenticità».
Nel messaggio emerge anche il ricordo della sua generosità e della costante attenzione verso gli altri: «Sempre disponibile, generosa e attenta agli altri, ha saputo donare affetto, saggezza e consigli a chiunque le fosse vicino. Per questo saremo in molti a sentirne il vuoto e a custodirne il ricordo con gratitudine».
Il saluto del nipote si conclude con parole di riconoscenza: «Ciao, zia Augusta. La tua lunga vita è stata un dono e la tua memoria continuerà a vivere nei racconti, negli insegnamenti e nell’affetto di chi ti ha voluto bene». Un ultimo pensiero rivolto a tutti coloro che l’hanno conosciuta e amata, affinché il ricordo del suo esempio possa essere di conforto nel momento del dolore.
Da La Verna ad Assisi, in cammino con gli animali sulle orme di San Francesco: il 1° novembre ...
VITERBO - Inclusione, condivisione, benessere e speranza: sono questi i valori al centro di “In cammino con gli animali sulle orme di San Francesco”, l’iniziativa promossa dal Comune di Viterbo nell’ambito del Giubileo francescano e organizzata in collaborazione con l’ASD Il Giardino di Filippo.
Il percorso, iniziato lo scorso 26 ottobre dal santuario della Verna, a Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo, si concluderà domenica 1° novembre con l’arrivo ad Assisi. Protagonisti del cammino sono i ragazzi impegnati nelle attività sportive e terapeutiche con gli animali, in un’esperienza che unisce il valore del viaggio alla spiritualità francescana.
L’ultima tappa sarà aperta a chiunque desideri partecipare. La partenza è prevista alle ore 9 dalla basilica di Santa Maria degli Angeli, con destinazione Assisi.
«Un cammino particolarmente emozionante e suggestivo, di grande spiritualità – sottolinea Alessandra Croci, consigliera comunale delegata alla promozione della Via Francigena, dei Cammini e del Giubileo francescano, presente sul posto insieme a Chiara De Santis Del, responsabile del Giardino di Filippo, e a tutti i partecipanti –. Un'esperienza che, sono certa, resterà nel cuore di tutti noi».
L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione del Corpo Italiano di San Lazzaro – Gruppo Roma-Viterbo e dell’associazione Le Rose di Gerico, con il supporto di McDonald's e Specialità del Forno.
L’appuntamento per chi vorrà unirsi al gruppo è dunque per domenica 1° novembre, alle ore 9, davanti all’ingresso della basilica di Santa Maria degli Angeli, per condividere l’ultima parte di un cammino dedicato ai valori dell’inclusione e della fraternità sulle orme di San Francesco.
