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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 4 ore 9 min fa

Scuola musicale comunale di Viterbo, aperte le iscrizioni per l’anno accademico 2026/2027

4 ore 9 min fa
2026-09-21

 

VITERBO - Sono aperte le iscrizioni alla Scuola musicale comunale di Viterbo per l’anno accademico 2026/2027. L’amministrazione comunale ha pubblicato l’avviso pubblico rivolto a quanti intendono frequentare i corsi musicali, che si svolgeranno presso la sede della scuola da novembre 2026 a giugno 2027.

Per presentare la domanda c’è tempo fino al 14 ottobre 2026. Gli interessati dovranno compilare il modello allegato all’avviso pubblico e trasmetterlo secondo le modalità indicate nel documento. L’avviso e la relativa modulistica sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Viterbo, nella sezione dedicata agli avvisi del servizio Cultura.

L’offerta formativa della scuola è articolata in numerosi corsi e comprende Te.Ri.Pe.M., armonia, storia della musica, musica d’insieme, pianoforte, chitarra, chitarra elettrica, violino e viola, violoncello, tromba, contrabbasso, oboe, flauto, corno, canto pop, rock e jazz, batteria e percussioni, pianista accompagnatore, clarinetto e sassofono.

Particolare attenzione è riservata anche al percorso di formazione propedeutico agli studi accademici. Presso la Scuola musicale comunale di Viterbo è infatti attiva una convenzione con il Conservatorio statale di Musica “Giulio Briccialdi” di Terni, che consente di sostenere in sede gli esami di propedeutico attraverso una commissione mista composta da docenti interni e del Conservatorio.

«La scuola musicale comunale di Viterbo rappresenta un patrimonio prezioso per la nostra città – sottolinea l’assessore alla Capitale europea della cultura Alfonso Antoniozzi – un punto di riferimento fondamentale per la crescita culturale e personale dei nostri giovani, ma anche un esempio concreto di come la cultura possa contribuire a rafforzare il senso di appartenenza e a valorizzare le eccellenze del nostro territorio».

Antoniozzi evidenzia inoltre come i corsi siano strutturati «conformemente ai più recenti programmi dei conservatori di Stato», offrendo agli allievi un percorso finalizzato allo sviluppo delle competenze musicali.

Per informazioni è possibile contattare il servizio Cultura all’indirizzo cultura@pec.comuneviterbo.it oppure telefonare ai numeri 0761/348411 e 0761/348718.

L’avviso integrale e la documentazione per l’iscrizione sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Viterbo, nella sezione Cultura, e alla pagina dedicata all’iscrizione alla Scuola musicale comunale per l’anno accademico 2026/2027.

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FdI chiede chiarezza sulla collocazione degli ospiti nel centro storico

4 ore 9 min fa
2026-09-21

VITERBO – Il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia interviene sulla questione sollevata dal Comitato ordine e sicurezza del centro storico e annuncia un accesso agli atti per fare chiarezza sulle modalità con cui sono state collocate o trasferite le persone ospitate nella struttura al centro delle preoccupazioni dei residenti.

Il gruppo di opposizione esprime sostegno alle richieste avanzate dal Comitato, sottolineando la necessità, da parte dell'Amministrazione comunale, di fornire risposte precise su una vicenda che coinvolge temi legati alla sicurezza, alla vivibilità del centro storico e alla tutela delle persone interessate.

«Le preoccupazioni manifestate dai residenti meritano attenzione e, soprattutto, risposte precise da parte dell'Amministrazione comunale», afferma il gruppo consiliare di FdI, evidenziando come, su una questione ritenuta delicata, sia necessario garantire la massima trasparenza.

Per questo i consiglieri di Fratelli d'Italia intendono acquisire la documentazione relativa alle decisioni assunte.

L'accesso agli atti, spiegano, servirà a comprendere con quali modalità, attraverso quali provvedimenti e sulla base di quali criteri siano state effettuate le collocazioni o i trasferimenti delle persone interessate. L'obiettivo sarà inoltre verificare quali soggetti istituzionali abbiano partecipato al processo decisionale.

«Non si tratta di alimentare allarmismi, ma di esercitare il nostro ruolo di controllo e dare risposte ai cittadini che legittimamente chiedono chiarezza», sottolinea il gruppo consiliare.

FdI ribadisce quindi la necessità di tenere insieme le diverse esigenze in campo: da una parte la sicurezza e la vivibilità del centro storico, dall'altra la tutela delle persone fragili coinvolte nella vicenda.

«Sicurezza, tutela delle persone fragili e vivibilità del centro storico devono procedere insieme», conclude il gruppo consiliare, chiedendo all'Amministrazione di chiarire le scelte compiute e i criteri adottati.

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Ceramica, Belli: il distretto di Civita Castellana è un’eccellenza mondiale

4 ore 9 min fa
2026-09-21

VITERBO – Innovazione, design, qualità e capacità di competere sui mercati internazionali. Sono i punti di forza del distretto ceramico di Civita Castellana emersi durante il Cersaie di Bologna, dove è presente una significativa rappresentanza delle imprese della Tuscia.

A sottolinearlo è Andrea Belli, presidente di Unindustria Viterbo, in visita al Salone internazionale della ceramica per l'architettura e dell'arredobagno.

«Le imprese del Distretto Civita Castellana presenti al Cersaie di Bologna confermano un livello di eccellenza riconosciuto a livello globale, mostrando una capacità di rinnovarsi anno dopo anno e di proporre soluzioni che interpretano al meglio l'evoluzione del settore», afferma Belli.

Un comparto caratterizzato da prodotti di alta qualità, design e tecnologie sempre più orientate alla sostenibilità e all'efficienza dei processi produttivi. Una capacità di innovare che, secondo il presidente di Unindustria Viterbo, rappresenta uno degli elementi distintivi delle aziende civitoniche.

Ma accanto alle opportunità restano alcune criticità che rischiano di condizionare la competitività delle imprese. Tra queste, in primo piano, il costo dell'energia, particolarmente rilevante per un settore ad alta intensità energetica.

«L'attenzione all'innovazione e la capacità di presidiare i mercati non possono però farci dimenticare che il comparto è uno dei più esposti al caro energia che rischia di frenarne la crescita», sottolinea Belli.

Il presidente di Unindustria richiama in particolare l'aumento del costo del gas, che, a suo giudizio, sta incidendo pesantemente sui margini delle aziende.

«Il costo del gas sta diventando insostenibile e sta riducendo in maniera forte i margini per le imprese. Per questo facciamo nostro l'appello lanciato dal presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi: serve un correttivo mirato per le aziende, particolarmente esposte alla concorrenza internazionale».

Il tema energetico si lega direttamente alla capacità delle imprese del distretto di mantenere la propria competitività sui mercati esteri. Per questo, secondo Unindustria, agli investimenti in innovazione e sostenibilità deve accompagnarsi un'attenzione concreta ai costi di produzione.

Dal Cersaie arriva intanto una conferma sul dinamismo del comparto. Le aziende del distretto hanno presentato collezioni e soluzioni in linea con le nuove esigenze dell'abitare, mostrando una sintesi tra creatività, ricerca tecnologica e capacità industriale.

«Il Cersaie ha evidenziato come la ceramica resti un settore capace di anticipare tendenze», osserva Belli, evidenziando il lavoro delle imprese del territorio.

Il presidente di Unindustria Viterbo rivolge infine un plauso a Confindustria Ceramica per l'organizzazione della manifestazione, definita un appuntamento centrale per il settore.

Una vetrina che offre alle aziende opportunità di business e di crescita, rafforzando la visibilità internazionale della ceramica italiana e favorendo il confronto con clienti, operatori e stakeholder.

Per il distretto di Civita Castellana, dunque, il Cersaie rappresenta ancora una volta un'importante occasione per mostrare la forza di una filiera che guarda all'innovazione e ai mercati internazionali, ma che chiede al tempo stesso interventi concreti per affrontare una delle principali emergenze del momento: il costo dell'energia.

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Otricoli, all’anfiteatro torna in scena “Lisistrata”: la comicità di Aristofane incontra i temi ...

4 ore 9 min fa
2026-09-21

OTRICOLI – Una commedia scritta oltre duemila anni fa, ma capace ancora oggi di parlare al presente con una forza sorprendente. Sabato 26 settembre alle 21:00, al Teatro dell'Ortera di Otricoli farà da cornice alla replica di “Lisistrata”, celebre opera di Aristofane portata in scena dall’Officina Teatrale Il Ponte di Civita Castellana.

L'entrata è libera, ad offerta, tutto il ricavato andrà in beneficenza all'Asscociazione 'Col Cuore in Mano'.

Lo spettacolo, già rappresentato sabato 13 giugno al Teatro Manlio di Magliano Sabina, torna con “Quelli del Giovedì”, sotto la guida e gli adattamenti del regista Adolfo Squitieri.

Un appuntamento che unisce teatro classico e attualità, affidandosi alla comicità pungente di Aristofane per affrontare questioni che continuano a interrogare la società contemporanea: la guerra, il potere, il rapporto tra uomini e donne e la possibilità di costruire una pace attraverso forme di protesta collettiva.

La rappresentazione si sviluppa tra situazioni paradossali, battute dirette e momenti di comicità che coinvolgono il pubblico, senza rinunciare a un messaggio profondo. Il linguaggio ironico e provocatorio dell’autore greco diventa così uno strumento per stimolare una riflessione sui conflitti e sulle conseguenze che questi producono nella vita delle persone.

La trama: uno sciopero del sesso per fermare la guerra

Composta da Aristofane nel 411 a.C., “Lisistrata” è una delle commedie più celebri del teatro antico e affronta il tema della pace attraverso una provocazione destinata a sovvertire gli equilibri della società.

La protagonista, Lisistrata, stanca delle continue guerre che contrappongono Atene e Sparta, decide di coinvolgere le donne delle due città in un piano tanto audace quanto paradossale. Convoca le concittadine e la spartana Lampitò, proponendo loro di negare ai mariti qualsiasi rapporto sessuale fino a quando gli uomini non avranno deciso di deporre le armi.

Attraverso il contrasto tra guerra e desiderio, Aristofane costruisce una satira brillante e irriverente, nella quale il corpo e la sessualità diventano strumenti di pressione politica.

Il cast e la regia dell’Officina Teatrale Il Ponte

La messinscena è affidata alla compagnia “Quelli del Giovedì” dell’Officina Teatrale Il Ponte di Civita Castellana, con la regia di Adolfo Squitieri e il coordinamento curato da Paola Gezzi, che in questa rappresentazione sarà sul palco come Cleonice, in sostituzione dell'impossibilitata Doriana Gai.

In scena:

• Flavia Antonozzi – Lisistrata

• Paola Gezzi – Cleonice

• Elisa Paoletti – Lampitò e la Pace

• Stefania Natalino – Metania

• Simonetta Righini – Targelia

• Mara Cianca – Stratillide

• Franca Gai – Mirrina

• Natalie Contenti – Misulfata

• Gianna Proietti – Rodippe

• Marco Latini – Vecchio

• Mariaelena Romano – Pizionice

• Piero Colazzo – Araldo

• Francesco D’Ascanio – Cinesia e Ateniese

• Giuseppe Sallustio – Commissario e Spartano

Con la replica di Otricoli, l’Officina Teatrale Il Ponte rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del teatro e nella diffusione di opere capaci di coniugare intrattenimento e contenuti. “Lisistrata” torna così a incontrare il pubblico con la sua carica ironica e provocatoria, ricordando come anche una commedia dell’antica Grecia possa ancora offrire spunti di riflessione sul presente.

Le offerte donate all'entrata andranno in beneficenza.

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Cersaie, il distretto ceramico di Civita Castellana protagonista a Bologna

4 ore 9 min fa
2026-09-21

VITERBO – Il distretto ceramico di Civita Castellana si presenta al Cersaie di Bologna come una delle realtà produttive di riferimento della Tuscia, portando sulla scena internazionale competenze, innovazione, design e manifattura.

A sottolinearlo sono il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, e il capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio regionale del Lazio Daniele Sabatini, intervenuti al Salone internazionale della ceramica per l'architettura e dell'arredobagno insieme al presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi, al presidente di Unindustria Viterbo Andrea Belli e al presidente di Federlazio Ceramiche Giampiero Patrizi.

Sono sette le aziende viterbesi presenti alla manifestazione: Alice Ceramica, Azzurra Ceramica, GSI Ceramica, Hidra Ceramica, Olympia Ceramica, Simas e Ceramica Flaminia. Una rappresentanza significativa di un comparto che continua a essere uno dei pilastri del sistema produttivo di Civita Castellana e dell'intera provincia.

«La presenza delle imprese del distretto ceramico di Civita Castellana al Cersaie di Bologna ribadisce il ruolo centrale della Tuscia nei settori dell'innovazione, del design e della manifattura di alta gamma», dichiarano Rotelli e Sabatini.

Accanto alla competitività delle imprese, al centro dell'attenzione ci sono anche le prospettive legate alla sostenibilità ambientale. I due esponenti richiamano in particolare il potenziamento dei Criteri Ambientali Minimi per l'edilizia, oggetto di una proposta normativa a firma del deputato viterbese.

«I CAM costituiscono uno strumento strategico per promuovere l'economia circolare e valorizzare il Made in Italy all'interno degli appalti pubblici», sottolineano Rotelli e Sabatini. Secondo i due rappresentanti istituzionali, per il distretto di Civita Castellana si tratta di un'opportunità concreta, in grado di valorizzare le prestazioni ambientali della filiera e favorire produzioni caratterizzate da maggiore efficienza e risparmio idrico.

Il tema della sostenibilità è stato al centro anche dell'apertura ufficiale della manifestazione, inaugurata con il tradizionale taglio del nastro e con il convegno “Energia sostenibile per la competitività”, ospitato all'Europauditorium del Palazzo dei Congressi.

All'appuntamento hanno partecipato anche il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR Tommaso Foti e il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

La presenza istituzionale e quella delle imprese viterbesi hanno così acceso i riflettori sul distretto di Civita Castellana, che attraverso il Cersaie torna a confrontarsi con operatori e realtà produttive provenienti da tutto il mondo.

Per le aziende del territorio, la manifestazione rappresenta una vetrina importante per presentare nuove collezioni e soluzioni, consolidare rapporti commerciali e rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.

Una partecipazione che mette insieme la tradizione industriale della Tuscia e le sfide del futuro: innovazione, competitività, design e transizione ecologica.

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Spartan Misano 2026, oltre 6mila partecipanti per un weekend di sport e community

4 ore 9 min fa
2026-09-21

MISANO ADRIATICO – Oltre 6mila partecipanti provenienti da più di 45 nazioni hanno trasformato Misano Adriatico, nel fine settimana del 19 e 20 settembre, in una grande capitale internazionale dello sport outdoor. Si è conclusa così l'edizione 2026 di Spartan Misano, due giornate che hanno riunito atleti, famiglie e appassionati lungo i percorsi della Riviera Romagnola.

Un appuntamento che ha messo insieme tutte le anime della manifestazione: dalla competizione per la Spartan Italy National Series alle migliaia di partecipanti impegnati nelle prove Sprint, Super e Beast, fino alla Spartan Kids e alle numerose attività dedicate alla community.

Dopo la pioggia del venerdì, che ha reso il terreno di gara particolarmente impegnativo, il weekend è stato caratterizzato dal sole e da temperature estive, accompagnando gli atleti lungo un percorso fatto di ostacoli, prove di forza e passaggi in mare.

Non solo gara: protagonista la community

Muri da superare, monkey bars, trasporto di pesi e numerosi altri ostacoli hanno scandito le prove di Sprint, Super e Beast, mettendo alla prova migliaia di partecipanti.

Per molti è stata la prima esperienza nel mondo Spartan, favorita anche da un percorso pianeggiante e veloce. Per altri, invece, Misano ha rappresentato l'occasione per completare il Trifecta, affrontando Sprint, Super e Beast nell'arco dello stesso fine settimana.

Grande spazio anche ai più giovani con la Spartan Kids, che ha coinvolto bambini e famiglie, confermando la capacità della manifestazione di rivolgersi a partecipanti di età ed esperienze differenti.

Tra le novità dell'edizione 2026 spicca il debutto della Spartan Beast all'interno del Misano World Circuit Marco Simoncelli, con circa 3,5 chilometri di percorso ricavati nelle aree del circuito. Un incontro particolare tra il mondo dell'endurance e quello del motorsport che ha caratterizzato questa edizione.

A completare il programma la Festival Area e le attività rivolte alla community, trasformando l'appuntamento in un'esperienza che è andata oltre la semplice competizione sportiva.

Dieci anni di Spartan a Misano

Lo sguardo è già rivolto al prossimo anno. Nel 2027 Misano festeggerà infatti il decimo anniversario della presenza di Spartan sul territorio. L'appuntamento è già fissato per il 18 e 19 settembre.

«Per noi Spartan è un evento importantissimo e nel 2027 festeggeremo insieme il decimo anniversario a Misano», ha dichiarato il sindaco di Misano Adriatico Fabrizio Piccioni.

Il primo cittadino ha ricordato come settembre sia ormai diventato un mese particolarmente legato agli eventi sportivi, dall'Italian Bike Festival al MotoGP fino alla Spartan Race, sottolineando il valore dell'accoglienza e della capacità del territorio di ospitare atleti e visitatori.

Il decimo anniversario rappresenterà quindi un nuovo traguardo per una collaborazione che negli anni ha portato a Misano migliaia di atleti e accompagnatori italiani e stranieri, contribuendo ad animare la Riviera anche nella parte finale della stagione turistica.

A Misano assegnati i titoli della National Series

Sul fronte agonistico, la giornata di domenica ha assegnato i titoli della Spartan Italy National Series 2026. La Spartan Super ha infatti rappresentato l'atto conclusivo del circuito nazionale, al termine di una stagione articolata su più tappe.

A conquistare il titolo sono stati la polacca Paulina Wolczek-Wojtyszyn e il francese Jeremie Gachet, al termine di una finale combattuta fino agli ultimi metri.

Tre invece i piazzamenti sul podio della Series per l'Italy National Team: Claudia Bongiovanni seconda e Marta Marraghini terza nella classifica femminile, mentre Andrea Riva ha conquistato il secondo posto nella graduatoria maschile, davanti allo slovacco Jan Vladar.

Un risultato che ha portato sul podio atleti di quattro nazioni – Polonia, Francia, Italia e Slovacchia – confermando la dimensione internazionale del circuito italiano.

«Il livello della competizione in Italia è molto alto. Ho lavorato e mi sono allenata tanto per questo risultato: è stata una battaglia fino agli ultimi metri», ha commentato Wolczek-Wojtyszyn.

Soddisfatto anche Gachet: «Corro in Italia da anni ed è la prima volta che vinco la National Series. Gareggiare qui contro avversari di altissimo livello è sempre molto motivante».

Per il National Team sono arrivate le parole di Andrea Riva: «Misano è una tappa che amo, per il mare, l'ambiente e il calore della finale. Sono molto felice del secondo posto e di tutto il National Team, che si è fatto valere fino all'ultimo sforzo».

Anche Claudia Bongiovanni ha raccontato le difficoltà della gara, spiegando di essere arrivata a Misano con l'obiettivo di verificare il lavoro svolto negli ultimi mesi dopo un infortunio.

Marta Marraghini ha invece sottolineato il valore del gruppo: «Sono soprattutto felice di far parte di un Team che è diventato anche una famiglia».

La stagione continua a Gubbio

Il calendario Spartan 2026 non è ancora terminato. Il prossimo appuntamento sarà a Gubbio il 7 e 8 novembre, con l'ultimo Trifecta Weekend dell'anno.

Intanto è già iniziata la programmazione della stagione 2027. Il nuovo calendario è in fase di definizione e prevede la riconferma di alcune delle località protagoniste del circuito italiano: Orte, Belluno e Misano torneranno ad accogliere gli eventi Spartan, insieme a nuove destinazioni.

Per Misano, invece, il prossimo appuntamento avrà un significato particolare: sarà quello dei dieci anni di Spartan sulla Riviera Romagnola, un anniversario che promette di trasformare ancora una volta la città in un punto di riferimento internazionale per la community.

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A Viterbo nasce “S.O.S.”, salute, orientamento e socialità per la comunità

4 ore 9 min fa
2026-09-21

VITERBO – Un nuovo punto di riferimento per la comunità, dove trovare ascolto, informazioni, supporto e occasioni di socialità. Si chiama “S.O.S. – Progetto per i Centri Polivalenti di Viterbo” l'iniziativa promossa da Anteas Viterbo APS, che prenderà il via il prossimo 25 settembre al Centro Polivalente del Sacrario. L'8 ottobre sarà invece la volta del Centro del Pilastro.

L'obiettivo è rafforzare il ruolo dei Centri Polivalenti come veri e propri luoghi di comunità, aperti alle persone di diverse età e capaci di rispondere a esigenze differenti, creando occasioni di relazione e facilitando l'accesso alle informazioni e ai servizi presenti sul territorio.

Il nome S.O.S. sintetizza le tre direttrici principali del progetto: Salute, Orientamento e Socialità.

La prima riguarda la promozione del benessere, la prevenzione e l'informazione sui temi della salute. La seconda punta invece a offrire ascolto e orientamento, aiutando le persone a individuare servizi e opportunità presenti sul territorio. La terza è dedicata alla socialità, con incontri e attività pensate per favorire le relazioni e la partecipazione alla vita della comunità.

«Con questo progetto vogliamo contribuire a far sì che i Centri Polivalenti del Sacrario e del Pilastro diventino spazi in cui incontrarsi, trovare ascolto e informazioni, sviluppare relazioni e sentirsi parte di una comunità», spiega Cecilia Puggelli, presidente di Anteas Viterbo APS.

«Il benessere delle persone passa anche dalla possibilità di non essere soli e di avere punti di riferimento sul territorio», aggiunge.

Una particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione e alla promozione della salute, anche grazie alla collaborazione con la Misericordia di Viterbo. Il progetto prevede inoltre attività di orientamento verso i servizi territoriali e momenti dedicati all'incontro e alla socializzazione.

Tra le novità figura anche un'esperienza di Portierato Sociale, pensata come ulteriore strumento di vicinanza e supporto. Un servizio che punta a rafforzare il rapporto tra i cittadini e il territorio, intercettando bisogni e facilitando l'accesso alle risorse disponibili.

La prospettiva è quindi quella di trasformare i Centri Polivalenti in qualcosa di più di semplici luoghi di aggregazione. L'idea è farne veri e propri presìdi di comunità, capaci di favorire l'incontro tra le persone, la condivisione delle informazioni, l'accesso ai servizi e la partecipazione alla vita sociale.

Il progetto rappresenta così un investimento sulla prossimità e sulle relazioni, con l'obiettivo di contrastare l'isolamento e creare nuovi spazi di partecipazione, soprattutto per chi può avere maggiore difficoltà a individuare autonomamente informazioni, servizi e occasioni di socialità.

L'iniziativa è realizzata grazie al contributo della Fondazione Carivit, che ne è anche l'ente patrocinante.

Il primo appuntamento sarà quindi il 25 settembre al Centro Polivalente del Sacrario, mentre dall'8 ottobre il progetto sarà attivo anche al Centro del Pilastro.

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Cultura, dal Comune 60mila euro per associazioni e gruppi informali

4 ore 9 min fa
2026-09-21

VITERBO – Sessantamila euro per sostenere la cultura di prossimità e dare spazio alle idee delle piccole associazioni, dei gruppi informali e delle realtà con risorse più limitate. È quanto previsto dal Comune di Viterbo per l'annualità 2027, con la riproposizione, per il secondo anno consecutivo, dello strumento di sostegno alle iniziative culturali di piccola scala.

La decisione arriva dopo il riscontro positivo ottenuto dalla precedente edizione. Con la delibera di giunta numero 263 dell'11 settembre 2026, l'amministrazione comunale ha approvato l'atto di indirizzo per la pubblicazione di un nuovo avviso pubblico, destinato a raccogliere e valorizzare proposte capaci di arricchire la programmazione culturale cittadina durante tutto il prossimo anno.

I 60mila euro complessivi saranno suddivisi in tre quadrimestri, con l'obiettivo di garantire una distribuzione delle iniziative lungo l'intero 2027 e favorire una presenza capillare di appuntamenti anche nelle frazioni e nei quartieri, al di fuori dei circuiti dei grandi eventi.

«Vogliamo dare ulteriore strutturalità e continuità a questo percorsodichiara la sindaca Chiara Frontinioffrendo una programmazione spalmata su tutto l'anno. La decisione di riproporre questa misura per il secondo anno consecutivo nasce dai risultati eccellenti ottenuti in termini di partecipazione e gradimento».

Secondo la sindaca, il provvedimento consentirà inoltre alle realtà del territorio di programmare con maggiore certezza le proprie attività, offrendo a un numero sempre più ampio di associazioni la possibilità di contribuire alla vita culturale della città.

Sulla stessa linea l'assessore alla Capitale europea della cultura Alfonso Antoniozzi, che sottolinea il valore delle iniziative di dimensioni più contenute.

«Intendiamo valorizzare quella fitta trama di iniziative che, pur muovendosi su una scala dimensionale più raccolta rispetto ai grandi eventi, custodisce un valore inestimabile per la coesione e la vitalità del tessuto cittadino», spiega Antoniozzi.

Le proposte potranno riguardare diversi ambiti: eventi e spettacoli dal vivo, cinema e audiovisivo, arti visive e creatività contemporanea, letteratura, editoria e promozione della lettura, storia, memoria e identità locale, oltre a progetti multidisciplinari.

Il bando sarà rivolto in particolare alle realtà che operano con risorse limitate e che intendono proporre iniziative con una forte ricaduta sulla comunità. Sono invece escluse le realtà già convenzionate con il Comune, le feste patronali, che seguono procedure specifiche, i convegni e le iniziative con carattere prevalentemente enogastronomico o commerciale.

L'obiettivo dell'amministrazione è quindi sostenere una forma di partecipazione culturale diffusa, dando spazio anche a progetti che difficilmente trovano collocazione nei grandi programmi cittadini ma che possono contribuire alla vitalità dei quartieri e delle frazioni.

«Sostenere la prossimità culturale significa riconoscere che la qualità della vita di una comunità si nutre anche, e soprattutto, della cura quotidiana dei dettagli e della creatività diffusa nei nostri quartieri e nelle frazioni», aggiunge Antoniozzi.

I dettagli dell'avviso, i requisiti per partecipare e la relativa modulistica saranno pubblicati nei prossimi giorni nella sezione dedicata del sito istituzionale del Comune di Viterbo. L'amministrazione ha annunciato che della pubblicazione sarà data immediata comunicazione.

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Storie di viaggio, il circo teatro in LIS arriva a Civitella d’Agliano

4 ore 9 min fa
2026-09-21

CIVITELLA D’AGLIANO – A volte una storia è custodita dentro un vecchio baule, altre volte si intreccia tra le corde, si lascia illuminare dalla luna o scivola sull'acqua, accompagnata dal mare e dalle sue creature. È in questa dimensione sospesa tra realtà e immaginazione che prende forma “Storie di Viaggio”, lo spettacolo di Materiaviva in programma il 26 settembre alle ore 17, in Piazza Cardinale Dolci a Civitella d'Agliano.

Un appuntamento che unisce circo contemporaneo, teatro e LIS – Lingua dei Segni Italiana, proponendo al pubblico un'esperienza nella quale il corpo diventa strumento di racconto e il gesto si trasforma in parola.

La regia è affidata ad Alessandra Lanciotti, che costruisce uno spettacolo nel quale linguaggio circense e dimensione teatrale dialogano con la forza espressiva della LIS. Il risultato è una drammaturgia fisica che non si limita a raccontare una storia, ma crea immagini, atmosfere e mondi nei quali lo spettatore è invitato a entrare.

Acrobatica aerea, contorsionismo, contact juggling e magia diventano così parte di un unico linguaggio scenico. Ogni movimento assume un significato e ogni gesto contribuisce a costruire una narrazione fatta di immagini sospese, trasformazioni e momenti dal carattere onirico.

Il viaggio evocato dal titolo diventa una metafora del passaggio e del cambiamento, una soglia attraverso la quale la realtà può trasformarsi e ricomporsi. Al centro c'è il corpo dei performer, insieme alla forza evocativa del segno, in un continuo dialogo tra movimento, silenzio e immaginazione.

Lo spettacolo conserva i toni delicati della fiaba contemporanea, ma affronta temi profondi e attuali come il senso di non appartenenza, la solitudine, la migrazione e la violenza sulle donne. Questioni che vengono portate sulla scena attraverso un linguaggio poetico, capace di coinvolgere il pubblico senza rinunciare alla riflessione.

In scena Roberta Castelluzzo, Fabiana Gargia, Alessandra Lanciotti e Filippo Porcari, mentre la performance in LIS – Lingua dei Segni Italiana è affidata a Benedetta Paris. La cura della scena è di Giulia Simonetti.

“Storie di Viaggio” si inserisce così nel panorama delle arti performative contemporanee come un progetto che mette al centro la ricerca sul linguaggio, l'accessibilità e la relazione tra corpo, segno e narrazione.

Una proposta nella quale l'accessibilità non è un elemento aggiunto, ma parte integrante della costruzione artistica: la scena diventa uno spazio condiviso di ascolto, visione e presenza, nel quale differenti forme di comunicazione possono incontrarsi.

L'appuntamento di Civitella d'Agliano è realizzato con il contributo della Regione Lazio per lo spettacolo dal vivo e con il patrocinio del Comune di Civitella d'Agliano.

Il 26 settembre, dunque, Piazza Cardinale Dolci si trasformerà in uno spazio sospeso tra realtà e fantasia, dove il viaggio sarà soprattutto quello delle emozioni, dei corpi e delle storie che chiedono di essere ascoltate.

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Carlo Ceccarelli e Arale, vittoria e grandi risultati nel DiscDog nazionale

4 ore 9 min fa
2026-09-21

MONTEFIASCONE – Una domenica da ricordare per il Centro Cinofilo Cavallara ASD di Montefiascone, protagonista alla settima tappa del Campionato Nazionale DiscDog 2026 CSEN, disputata al Centro Cinofilo Dog Time di Fano, in provincia di Pesaro-Urbino.

A conquistare il risultato più importante è stato il binomio formato da Carlo Ceccarelli e Arale, che si è imposto nella categoria Esperto Distance, ottenendo 30 punti in classifica e precedendo Marco Pianelli con Saetta McQueen.

Ma le soddisfazioni per il team viterbese non sono finite qui. Nelle categorie Esperto Combinato ed Esperto Freestyle, infatti, sono arrivati due ottimi secondi posti, in entrambi i casi alle spalle del binomio composto da Oriana Anghinoni e Nami.

Un risultato complessivo che conferma il livello raggiunto dal Centro Cinofilo Cavallara e premia il lavoro svolto quotidianamente dagli atleti e dai loro compagni a quattro zampe.

Al di là dei piazzamenti, la gara di Fano ha rappresentato infatti un'ulteriore dimostrazione della qualità della preparazione del team montefiasconese, impegnato in una disciplina nella quale sintonia, precisione, tecnica e addestramento devono fondersi in pochi istanti.

Il DiscDog è una specialità nella quale il conduttore utilizza il frisbee per realizzare una serie di esercizi insieme al proprio cane, attraverso lanci, prese e movimenti coordinati. Una disciplina spettacolare, ma che richiede un lungo lavoro di preparazione e una perfetta intesa tra uomo e animale.

La sua nascita ufficiale viene fatta risalire al 4 agosto 1974, quando, durante una partita di baseball trasmessa in televisione, il diciannovenne Alex Stein entrò in campo insieme al suo cane Ashley Whippet, dando vita a una spettacolare esibizione con il frisbee che conquistò l'attenzione del pubblico.

Da allora il DiscDog si è sviluppato fino a diventare una vera disciplina sportiva, nella quale tecnica e spettacolarità procedono di pari passo.

Ed è proprio in questo equilibrio che si distingue il binomio formato da Carlo Ceccarelli e Arale. Da una parte la capacità del conduttore di gestire con precisione i lanci, dall'altra l'agilità, la velocità e l'addestramento del cane. Una combinazione che a Fano ha prodotto una vittoria e due piazzamenti sul podio.

Per il Centro Cinofilo Cavallara si tratta dunque di una domenica particolarmente significativa, che premia il lavoro del gruppo e conferma la crescita di una realtà sportiva che continua a portare il nome di Montefiascone e della Tuscia sui campi del DiscDog nazionale.

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Terme Salus Viterbo, buone indicazioni dal primo torneo stagionale

4 ore 9 min fa
2026-09-21

VITERBO – Una vittoria, una sconfitta e un terzo posto finale. È questo il bilancio della Terme Salus Viterbo al primo appuntamento agonistico della nuova stagione, la Lanini Cup, quadrangolare di basket femminile disputato lo scorso fine settimana al PalaDiVittorio di Terni e organizzato dalla Pink Basket.

Un torneo che ha fornito indicazioni positive alla squadra allenata da Maria Chiara Scaramuccia, impegnata a mettere minuti nelle gambe e a verificare sul campo il lavoro svolto durante la prima parte della preparazione.

In semifinale le viterbesi hanno affrontato le padrone di casa della Pink Basket, arrendendosi con il punteggio di 77-60. Dopo un ottimo primo tempo, chiuso avanti 38-25, la Terme Salus ha accusato nella seconda parte della gara la stanchezza legata ai carichi di lavoro della preparazione.

Un calo comprensibile, considerando che mancano ancora tre settimane all'inizio ufficiale del campionato e che il gruppo è nel pieno della fase di preparazione atletica.

Nella finale per il terzo e quarto posto, disputata domenica, le ragazze di Scaramuccia hanno affrontato la Stella Azzurra Roma, curiosamente la stessa formazione che sarà avversaria della Terme Salus nella prima giornata del campionato di Serie B, in programma l'11 ottobre.

Nonostante l'assenza di una giocatrice importante come Arianna Puggioni, la formazione viterbese ha conquistato il terzo posto imponendosi per 67-60. La coach ha dato spazio a tutte le componenti del gruppo, distribuendo il minutaggio anche tra le giocatrici più giovani, che hanno risposto positivamente, offrendo minuti di qualità.

Un test utile soprattutto per verificare la condizione fisica e consentire alla squadra di mettere in pratica quanto provato durante gli allenamenti.

«Si sono viste cose buone ed altre meno buonecommenta Maria Chiara Scaramucciama è assolutamente normale considerando che manca ancora tanto prima dell'esordio in campionato. La stanchezza si è fatta sentire nelle gambe, specialmente la domenica: due partite in due giorni sono state un bel test a livello fisico».

La coach sottolinea anche gli aspetti positivi emersi dal punto di vista tecnico e tattico: «Abbiamo potuto provare tante cose su cui avevamo lavorato in allenamento. Tutte le ragazze hanno dato il massimo, sono soddisfatta dell'impegno che ho visto e dell'atteggiamento sul parquet».

Il lavoro, però, prosegue senza pause. «Ora bisogna continuare su questa strada anche nei prossimi giorni – aggiunge Scaramuccia – per presentarci già in buone condizioni alle partite che metteranno in palio i due punti».

La preparazione della Terme Salus continuerà con altri due importanti test contro formazioni di categoria superiore. Sabato 26 settembre le viterbesi saranno impegnate in trasferta contro il San Raffaele, squadra che milita in Serie A2. Il successivo 3 ottobre è invece in programma un'altra amichevole, questa volta contro il Basket Frascati.

Due appuntamenti che permetteranno alla squadra di aumentare ulteriormente il ritmo e affinare gli automatismi in vista dell'esordio ufficiale in campionato.

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Fine vita e Dopo di noi, a Viterbo un incontro per conoscere diritti e tutele

4 ore 9 min fa
2026-09-21

VITERBO – Conoscere le possibilità offerte dalla legge, comprendere le tutele disponibili e avere strumenti concreti per affrontare scelte delicate che riguardano il presente e il futuro delle famiglie. Saranno questi i temi al centro dell'incontro pubblico “Fine vita e Dopo di noi: soluzioni a portata di mano”, in programma venerdì 25 settembre, dalle 10 alle 12, nella Sala delle Colonne del Comune di Viterbo, in piazza del Plebiscito.

L'iniziativa è promossa e organizzata dal Lions Club Viterbo ETS, con il patrocinio del Comune di Viterbo, e nasce con l'obiettivo di offrire ai cittadini un'occasione di informazione e confronto su due questioni particolarmente delicate: le scelte relative al fine vita e la tutela delle persone con disabilità grave quando viene meno, o potrebbe venire meno, il sostegno familiare.

Il primo tema sarà affrontato a partire dalla legge n. 219 del 2017, relativa al consenso informato e alle disposizioni anticipate di trattamento (DAT), comunemente conosciute come testamento biologico. La normativa riconosce alla persona il diritto di esprimere le proprie volontà rispetto ai trattamenti sanitari e di stabilire anticipatamente le proprie indicazioni nel caso in cui, in futuro, non sia più nelle condizioni di decidere autonomamente.

Nel corso dell'incontro sarà affrontato anche il quadro normativo e istituzionale sviluppatosi negli ultimi anni, compreso il dibattito sulle recenti iniziative legislative regionali in materia.

L'altra parte dell'appuntamento sarà dedicata alla legge n. 112 del 2016, conosciuta come legge sul “Dopo di noi”, che riguarda le persone con disabilità grave prive del sostegno familiare o che potrebbero perderlo. La normativa prevede strumenti e percorsi finalizzati all'autonomia, all'inclusione e alla realizzazione di soluzioni abitative adeguate, oltre a specifici strumenti patrimoniali e agevolazioni fiscali.

L'obiettivo è anche quello di aiutare le famiglie a programmare per tempo il futuro dei propri cari, individuando soluzioni che possano garantire continuità assistenziale e maggiore autonomia.

A introdurre e moderare l'incontro sarà l'avvocato Gabriele Sabato, presidente del Lions Club Viterbo ETS e componente del Comitato scientifico della Scuola Forense della Tuscia. Ad aprire i lavori saranno i saluti della sindaca Chiara Frontini.

Interverranno Rosanna Giliberto, assessora alle Politiche sociali del Comune di Viterbo; il notaio Gianluca Abbate, già Consigliere nazionale del Notariato con delega al Sociale e al Terzo Settore; Nicola Corbo, professore ordinario di Diritto civile all'Università degli Studi della Tuscia; e Fabio Marinaro, socio del Lions Club Viterbo ETS, economista ed esperto di gestione dei patrimoni.

Porterà inoltre la propria testimonianza Franca Sassara, ideatrice e presidente della Fondazione Campo delle Rose ETS, che illustrerà le attività della realtà e l'esperienza della residenza recentemente inaugurata.

Un appuntamento pensato dunque non soltanto per approfondire gli aspetti giuridici ed economici, ma soprattutto per fornire a cittadini e famiglie informazioni utili a compiere scelte consapevoli, affrontando con maggiore conoscenza temi che spesso vengono rinviati proprio perché considerati difficili.

L'incontro si concluderà alle ore 12.

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Previsioni meteo per martedì 22 settembre

4 ore 9 min fa
2026-09-21

Viterbo

Tempo stabile nel corso della giornata con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampie schiarite. Temperature comprese tra +16°C e +28°C.

Lazio

Tempo asciutto al mattino su tutta la regione con cieli sereni o poco nuvolosi. Poco da segnalare nel pomeriggio salvo qualche isolato rovescio possibile sulle zone meridionali. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampi spazi di sereno.

NAZIONALE

AL NORD

Tempo stabile su tutte le regioni con sole prevalente dalla mattina e per il resto della giornata; qualche addensamento in più sul Trentino-Alto Adige nelle ore mattutine in rapido smaltimento. Non sono previsti cambiamenti sostanziali in serata, con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque.

AL CENTRO

Al mattino cieli poco o irregolarmente nuvolosi su Lazio, Marche e Abruzzo, più stabile sulla Toscana e sull'Umbria. Nel pomeriggio tempo in deciso miglioramento su tutti i settori con schiarite diffuse; in serata e in nottata condizioni asciutte con nuvolosità residua sul versante adriatico.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino cieli parzialmente nuvolosi su tutte le regioni peninsulari e sulla Sicilia, tempo stabile sulla Sardegna. Nel pomeriggio temporali localizzati su Calabria e Sicilia a partire dalle zone interne con sconfinamento sulle zone occidentali, fenomeni più sparsi sulla Sardegna; asciutto altrove. In serata variabilità residua su Calabria e Sicilia con progressivo miglioramento, ampie schiarite sul resto del Sud.

Temperature minime e massime stabili o in lieve calo da nord a sud.

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Cerveteri, quarant’anni di archeologia raccontati a Viterbo

4 ore 9 min fa
2026-09-21

VITERBO – Quarant’anni di ricerche archeologiche per raccontare la storia di una delle città più importanti dell’antica Etruria. È questo il tema dell’incontro “Cerveteri, 40 anni di indagini del CNR. Conoscenza, tutela e valorizzazione tra scavo e museo”, in programma venerdì 25 settembre, alle ore 17, al Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz di Viterbo.

L’appuntamento rientra nella seconda edizione della rassegna “Raccontare l’archeologia nella Tuscia”, promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della Cultura, e vedrà protagonista Marco Arizza, Primo Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale.

Arizza accompagnerà il pubblico attraverso oltre quattro decenni di attività di ricerca condotte dal CNR nel territorio di Cerveteri, l’antica Caere, ripercorrendo le principali tappe delle indagini archeologiche e il contributo che lo studio del patrimonio ha dato alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione dell’antica città.

La presenza del CNR a Cerveteri risale agli inizi degli anni Ottanta del Novecento, quando prese avvio una collaborazione con gli organi di tutela del Ministero competente. Da allora, scavi, studi e attività di documentazione hanno permesso di approfondire la conoscenza dell’area urbana e del territorio, attraverso l’analisi di strutture, materiali e testimonianze archeologiche.

Nel corso dell’incontro saranno ripercorsi alcuni dei principali progetti sviluppati nel corso degli anni, seguendo l’evoluzione della ricerca e ricordando anche studiosi e professionisti che hanno contribuito alle attività sul campo.

Un lungo percorso nel quale scavo, documentazione, studio e conservazione si sono intrecciati, contribuendo a costruire una conoscenza sempre più articolata della storia di Cerveteri e delle trasformazioni che hanno interessato il suo territorio.

Particolare attenzione sarà dedicata al tema della tutela del patrimonio archeologico. La ricerca, infatti, non rappresenta soltanto uno strumento per ricostruire il passato, ma può diventare anche un fondamentale mezzo di conoscenza e controllo del territorio. Nel caso di Cerveteri, le attività archeologiche hanno contribuito anche a documentare e contrastare le attività di scavo clandestino che nel corso del tempo hanno interessato l’area.

Il rapporto tra ricerca e museo sarà un altro dei temi centrali dell’incontro. Il museo rappresenta infatti uno dei luoghi nei quali i risultati degli scavi e degli studi possono essere conservati, interpretati e restituiti alla collettività. Reperti e dati scientifici diventano così strumenti di conoscenza e partecipazione, creando un collegamento tra territorio, patrimonio archeologico e pubblico.

L’incontro del 25 settembre sarà il settimo appuntamento della seconda edizione di “Raccontare l’archeologia nella Tuscia”, un ciclo di conferenze iniziato a gennaio e in programma fino a dicembre. La rassegna coinvolge studiosi ed esperti provenienti da università, parchi archeologici e istituti di ricerca, offrendo al pubblico occasioni di approfondimento dedicate alla storia e all’archeologia.

Gli appuntamenti si svolgono al Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz di Viterbo e al Museo archeologico nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo di Civita Castellana. I temi affrontati spaziano dall’archeologia etrusca e falisca alla bioarcheologia, dalla tutela del patrimonio alle nuove modalità di comunicazione e condivisione della ricerca.

La giornata dedicata a Cerveteri sarà quindi l’occasione per ripercorrere una lunga esperienza scientifica nel cuore dell’Etruria e mostrare come decenni di ricerca possano tradursi non soltanto in nuove conoscenze sul passato, ma anche in strumenti di tutela e opportunità di valorizzazione.

Un percorso che mette in evidenza anche l’importanza della collaborazione tra istituti di ricerca, organi di tutela e musei: una rete attraverso la quale il patrimonio archeologico può essere studiato e conservato, ma anche reso sempre più accessibile, conosciuto e condiviso.

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“Casa del Balilla”, Cgil al fianco del Buratti: “Difendiamo la scuola della Costituzione”

4 ore 9 min fa
2026-09-21

 

VITERBO – La CGIL e la FLC CGIL Civitavecchia Roma Nord Viterbo si schierano al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori del Liceo Mariano Buratti e dell’intera comunità scolastica nella vicenda legata alla presenza della scritta “Casa del Balilla” sull’edificio che ospita l’istituto.

Le organizzazioni sindacali fanno sapere di aver seguito la questione con attenzione fin dal momento in cui sono venute a conoscenza della presenza della scritta, attivandosi anche sul piano legale per perseguire l’obiettivo della sua rimozione.

«Lo abbiamo fatto perché per noi una scuola non è un edificio qualunque», sottolineano CGIL e FLC CGIL. «La scuola è una delle istituzioni attraverso le quali i principi e i valori della nostra Costituzione prendono vita ogni giorno».

Nel documento diffuso, le organizzazioni sindacali evidenziano il significato storico della denominazione “Casa del Balilla”, collegata all’Opera Nazionale Balilla, organizzazione giovanile del regime fascista, sostenendo che tale riferimento non sia coerente con la funzione educativa della scuola pubblica contemporanea.

Da qui la decisione di partecipare al sit-in in programma il 22 settembre, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori del Buratti e a quanti intendono richiamare l’attenzione sul ruolo della scuola pubblica e sui valori costituzionali.

La presenza alla manifestazione, però, viene indicata dalla CGIL come soltanto una parte di un percorso più ampio. Il sindacato conferma infatti di voler proseguire anche sul fronte legale, utilizzando gli strumenti a disposizione per sostenere la richiesta di rimozione della scritta.

«Difendere il Buratti significa difendere la scuola della Costituzione», affermano CGIL e FLC CGIL, ribadendo la volontà di proseguire nell’iniziativa intrapresa.

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Lorenzo Perugini, due giorni di calcio e memoria per ricordare il “Dottore”

7 ore 10 min fa
2026-09-21

GROTTE DI CASTRO – Ci sono partite in cui il risultato conta. E poi ci sono giornate in cui il calcio diventa soprattutto un modo per ricordare, ritrovarsi e stare insieme. È stato questo il significato del Memorial dedicato a Lorenzo Perugini, radiologo e grande appassionato di sport, organizzato da ASD Real Azzurra, Comune di Grotte di Castro e ASD Nuova Castrense.

Due giornate intense, vissute nel segno del calcio, ma soprattutto dell'amicizia e del ricordo. In campo sono scesi bambini, ragazzi, società sportive, famiglie e tanti amici di Lorenzo, uniti dal desiderio di rendergli omaggio attraverso ciò che amava.

La prima giornata ha visto protagoniste le categorie 2016, 2017 e 2018 di Real Azzurra, ACF Fiorentina, US Pianese e Orvieto FC. Tanti giovani calciatori hanno giocato, corso e sorriso, regalando al pubblico una giornata di sport vissuta con entusiasmo e leggerezza.

Ma, come ha sottolineato il presidente della Real Azzurra, Carlo Palumbo, il vero significato dell'iniziativa era altrove.

«Ci sono persone che entrano nella vita di una società sportiva e finiscono per diventare parte della sua storia. Lorenzo era una di queste», ha ricordato Palumbo, definendolo un caro amico della Polisportiva, una persona dal «cuore enorme», sempre disponibile e pronta a dare una mano.

Lorenzo amava lo sport, la musica e soprattutto le persone. Ed è proprio per questo che il Memorial non è stato soltanto una manifestazione calcistica, ma un'occasione per ritrovarsi e mantenere vivo il ricordo di una persona speciale.

La seconda giornata ha visto invece confrontarsi in un incontro amichevole la Nuova Castrense e la Polisportiva Vigor Acquapendente. Anche in questo caso il risultato è passato inevitabilmente in secondo piano. Al centro c'erano la condivisione, l'amicizia e il ricordo.

«Una partita amichevole, certo. Ma soprattutto un momento per ritrovarsi, condividere una passione e rendere omaggio a Lorenzo», è stato il messaggio della Nuova Castrense. Una partita nella quale, oltre ai giocatori, erano idealmente in campo amici, famiglie, società sportive e un'intera comunità.

Perché il calcio, come Lorenzo sapeva bene, può essere molto più dei novanta minuti di una gara. Può diventare appartenenza, rispetto, condivisione e memoria.

Nel corso delle due giornate non sono mancati momenti di musica e partecipazione. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Luca Civitelli, che con il suo sax ha accompagnato l'evento, contribuendo all'atmosfera della manifestazione.

Numerose le persone che hanno voluto esserci: dal sindaco di Grotte di Castro ai familiari di Lorenzo, da don Tancredi a don Giosy, da Federico Viviani a Gianpaolo Calisti, consigliere provinciale del CONI. Una presenza che ha rappresentato la vicinanza alla famiglia e alla comunità.

Fondamentale anche il contributo degli amici di Lorenzo, che hanno lavorato al fianco degli organizzatori con tempo, energie e passione, contribuendo alla riuscita del Memorial.

A loro, così come alle società partecipanti, agli atleti, agli allenatori, ai dirigenti, alle famiglie e ai volontari, è andato il ringraziamento degli organizzatori.

Due giornate di sport che hanno lasciato un messaggio semplice e profondo: le partite finiscono, i tornei finiscono, gli applausi si spengono. Il ricordo delle persone che hanno saputo entrare nel cuore di una comunità, invece, resta.

E così, nel saluto che ha accompagnato il Memorial, quelle parole che racchiudono il senso dell'intera manifestazione: «Ciao Lorenzo. Continuerai a essere con noi, ogni volta che un pallone rotolerà su un campo e ogni volta che lo sport riuscirà a unire le persone».

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Storico traguardo per Viterbo: Lucia Ferrante eletta nell'Esecutivo Nazionale dell'Unione degli ...

7 ore 10 min fa
2026-09-21

VITERBO - Si sono conclusi i lavori del XVII Congresso Nazionale dell'Unione degli Universitari (UDU), dal titolo 'Nella notte ci guidano le stelle', che hanno portato all'elezione della nuova squadra di governo della principale organizzazione sindacale degli studenti universitari italiani. Tra i componenti eletti nell'Esecutivo Nazionale figura la viterbese Lucia Ferrante.

Si tratta di un risultato storico: è la prima volta in oltre trent'anni di storia dell'UDU che una figura proveniente dal territorio viterbese viene eletta all'interno dell'Esecutivo Nazionale.

Lucia Ferrante vanta un percorso di lungo corso nella rappresentanza e nella tutela dei diritti degli studenti. Già Presidente dell'associazione studentesca 'PerCorso' dell'Università degli Studi della Tuscia e già Senatrice Accademica presso l'Ateneo viterbese, Ferrante porta ora l'esperienza maturata sul campo a livello locale direttamente sul piano nazionale.

Il nuovo assetto dell'Unione degli Universitari vede Sabrina Brizzola nel ruolo di Coordinatrice Nazionale, Elisa Frigeni come Responsabile Organizzazione, affiancate da Giulia Papandrea e Lucia Ferrante quali componenti dell'Esecutivo Nazionale.

«Il mandato che si prospetta sarà certamente complesso e impegnativo» fanno sapere dal sindacato studentesco. «Avrà il compito di confrontarsi con sfide nuove, portando l'Unione dentro e fuori dall'organizzazione, affrontando le trasformazioni del mondo universitario e battendosi per il diritto allo studio e il benessere psicologico e materiale di studentesse e studenti». 

L'elezione di Lucia Ferrante rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la comunità universitaria della Tuscia e per la città di Viterbo, che vedrà le istanze del proprio territorio direttamente rappresentate nei tavoli nazionali della politica studentesca.

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Micci (Lega) attacca Frontini: «Il suo rendiconto di fine mandato è un bugiardino fuori legge»

7 ore 10 min fa
2026-09-21

VITERBO - Insieme alla 'cura' somministrata da Frontini alla città, arriva anche il 'bugiardino', una sorta di libretto 'illustrativo' che la sindaca sta distribuendo in questi giorni sulle cose fatte. Un libro delle favole che dovrebbe divulgare sul 'cammino dei borghi e delle fiabe' che ha ri-lanciato in pompa magna qualche giorno fa.

E, invece, l'hanno avvistata nel centro cittadino con una cinquantina di pagine dove ha la presunzione di impartire ai viterbesi la lezioncina sulle tante cose belle che ha fatto. Ricordiamo alla sindaca che la rendicontazione di fine mandato è normata dalla legge per garantire trasparenza e veridicità dei dati divulgati alla cittadinanza, riguardo a somme spese e obiettivi raggiunti. Il suo stampato mi pare sia molto lontano da quello che la norma le chiede di fare prima della fine del mandato dove, secondo canoni molto rigidi, dovrà spiegare ai viterbesi come e per cosa ha speso i soldi dei contribuenti rispetto a quanto promesso in campagna elettorale.

Il documento andrà anche certificato dall'organo di revisione contabile. Nel frattempo assistiamo all'ennesima 'missione' autocelebrativa della sindaca, non sappiamo nemmeno quanto 'legittima', con questa sorta di bugiardino su cui campeggia la sua gigantografia in copertina (la foto di Viterbo è in seconda pagina), senza alcuna indicazione dei soldi spesi, senza alcun numero che possa certificare l''oggettività' di quello che dice, senza fare alcuna menzione al programma elettorale con cui ha vinto le elezioni e alla misura con cui lo ha realizzato, senza dire quali siano stati gli impatti positivi 'oggettivi' sulla città.

Senza spiegare perché alcune promesse non siano diventate realtà, perché sono state lasciate per strada. E' pure legittimo cambiare in corsa alcuni obiettivi, certe strategie, purché tutto ciò venga fatto con 'trasparenza', motivato e chiarito alla cittadinanza. Ma tutto questo la sindaca non può farlo, perché tante delle cose promesse, erano delle vere e proprie balle. Ricordate i consigli di territorio? La sua comunicazione opaca, a senso unico, sempre sul filo del malinteso consapevole, non mi sorprende.

E, così, dopo il libro dei sogni offerto in campagna elettorale, ora ci propina il libro delle favole al termine del mandato che ha 'strappato' ai viterbesi con tante belle illusioni di cui oggi non resta più nulla nemmeno sulla carta: qualcuno sa che fine abbia fatto il programma elettorale della sindaca? Tra i grandi traguardi raggiunti e citati in questo libro delle favole che ha redatto a fine mandato, Frontini inserisce pure il Giubileo con la 'valorizzazione dei cammini religiosi e del turismo lento', senza dire come e in cosa tutto ciò si sia tradotto.

Abbiamo, però, un vago ricordo del monumento del pellegrino rimasto sepolto nell'erba alta per settimane, forse mesi. Cita poi la 'creazione' della 'Film commission' Viterbo che, peraltro, già esisteva, indicando, tra i traguardi raggiunti: 'l'espansione delle produzioni attive', senza dire, però, come, tutto questo, abbia avuto un impatto positivo (o negativo) per la città e i suoi residenti.

Al capitolo 'Le grandi opere' c'è, naturalmente, l'elenco di una serie di progetti che attraversano anche tre amministrazioni prima della sua, arrivando al suo iter finale in concomitanza con il suo approdo a Palazzo dei Priori. Una coincidenza temporale che le permette di accreditarsi il numero di cantieri aperti e chiusi, rispetto ai quali non voglio fare polemica.

Mi preme solo avvertire la sindaca che fare su e giù per le strade cittadine con questa specie di 'bugiardino' 'fuori legge' è inutile: seppure lei abbia omesso dati ed elementi oggettivi a supporto di quello che dice, i viterbesi hanno tutto quello che serve loro per capire se la città sia veramente cambiata in meglio oppure no. Confido solo che la sindaca non abbia speso i loro soldi per realizzare lo stampato. Per tutti noi, 'Viterbo è ciò che conta, sempre', come scrive alla fine del libretto, anche se lei la foto della città l'ha sbattuta in seconda pagina, in copertina c'è la sua.

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Frode da oltre 33mila euro: la Guardia di Finanza sequestra crediti fiscali ad una società di ...

7 ore 10 min fa
2026-09-21

VITERBO – Crediti d’imposta per oltre 33mila euro, ritenuti fittizi dagli investigatori, sono stati sottoposti a sequestro preventivo dalla Guardia di Finanza di Viterbo nell’ambito di un’indagine su una presunta frode legata al Superbonus 110%.

Il provvedimento, emesso dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Viterbo, riguarda una società operante nel settore delle costruzioni edili, il cui rappresentante legale è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

L’attività investigativa è stata condotta dai militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Viterbo, su delega della Procura, con l’obiettivo di verificare la legittimità dell’acquisizione e dell’utilizzo di agevolazioni fiscali connesse agli interventi edilizi.

Fatture per lavori mai eseguiti: la ricostruzione degli investigatori

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la società avrebbe predisposto documentazione relativa a interventi edilizi mai effettuati su un immobile situato in un condominio della provincia di Viterbo.

Le fatture sarebbero state associate al codice fiscale di un condomino estraneo all’operazione, a sua insaputa. In questo modo, l’impresa avrebbe generato crediti fiscali senza che vi fossero lavori effettivamente realizzati a giustificarli.

La successiva comunicazione della cessione dei crediti all’Agenzia delle Entrate sarebbe avvenuta, secondo l’ipotesi investigativa, attraverso la falsificazione della firma del proprietario oppure mediante l’utilizzo non autorizzato delle sue credenziali telematiche.

La società avrebbe quindi fatto risultare la cessione dei crediti a proprio favore, acquisendoli nel proprio cassetto fiscale e procedendo al loro utilizzo in compensazione per saldare debiti tributari e contributivi, senza sostenere alcun esborso economico.

Le condotte contestate configurerebbero, allo stato delle indagini, le ipotesi di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e di emissione di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti.

Sequestro e contrasto alle frodi fiscali

L’intervento si inserisce nell’attività della Guardia di Finanza finalizzata a contrastare gli illeciti nell’ambito dei crediti d’imposta e a tutelare le risorse pubbliche destinate a sostenere famiglie e imprese.

L’azione delle Fiamme Gialle punta a individuare le indebite compensazioni, bloccare i crediti fiscali ritenuti inesistenti attraverso il sequestro preventivo e segnalare le irregolarità all’Agenzia delle Entrate, affinché possano essere sospese le deleghe di pagamento contenenti crediti d’imposta non spettanti.

La Guardia di Finanza precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, le responsabilità delle persone sottoposte a indagine dovranno essere accertate in via definitiva soltanto con un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

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Uva da tavola: non tutta l’uva finisce nel bicchiere

10 ore 11 min fa
2026-09-21

La vite accompagna l’agricoltura mediterranea da millenni, ma non tutta l’uva ha avuto come destinazione il torchio. Il consumo fresco è probabilmente tra gli impieghi più antichi del frutto e già gli autori romani distinguevano le varietà adatte alla tavola da quelle destinate alla vinificazione. Columella, nel De re rustica, descrive dodici uve da mensa, classificandole anche per epoca di maturazione, colore e forma dell’acino. Una selezione varietale ante litteram, basata su caratteri che ancora oggi interessano produttori e consumatori.

L’uva da tavola moderna appartiene prevalentemente alla specie Vitis vinifera e ha seguito una strada agronomica sempre più specializzata. In Italia la produzione si concentra soprattutto in Puglia e Sicilia, dove clima, disponibilità di luce e lunga stagione vegetativa consentono di ottenere grappoli con caratteristiche merceologiche elevate e di ampliare notevolmente il calendario di raccolta.

Uno dei sistemi più riconoscibili è il tendone, molto diffuso nel Mezzogiorno. La struttura separa la vegetazione dalla zona produttiva: le foglie intercettano la luce nella parte superiore, mentre i grappoli rimangono al di sotto, maggiormente protetti dall’irraggiamento diretto. Sopra il vigneto possono essere installate coperture plastiche che, secondo epoca e modalità di impiego, permettono di anticipare o ritardare la maturazione e proteggere il prodotto dalle precipitazioni.

Produrre uva da tavola significa però lavorare sul singolo grappolo. Potatura, gestione della chioma, irrigazione, nutrizione e diradamento devono mantenere un equilibrio tra quantità prodotta e qualità. Gli acini devono raggiungere dimensioni adeguate, colorazione uniforme, buona consistenza e il corretto rapporto tra zuccheri e acidità. Anche il rachide conta: un grappolo perfetto con un raspo disidratato perde rapidamente valore commerciale.

La selezione varietale ha modificato profondamente il banco dell’ortofrutta. Accanto a nomi storici come Italia, Victoria, Red Globe, Regina o Michele Palieri sono aumentate le cultivar apirene, cioè prive di semi percepibili. Il miglioramento genetico oggi ricerca croccantezza, colore, aroma, conservabilità, adattamento climatico e resistenza alle avversità. Anche la ricerca italiana è tornata a investire con decisione in questo settore, sviluppando nuove selezioni nazionali.

Al momento dell’acquisto conviene osservare il grappolo nel suo insieme. Gli acini devono essere sodi, ben aderenti al pedicello e privi di spaccature o ammaccature; il rachide verde e ancora elastico è un buon indicatore di freschezza. La sottile patina opaca presente sulla buccia, la pruina, è naturale e la sua integrità indica che il frutto è stato poco manipolato.

A casa l’uva va conservata in frigorifero senza lavarla preventivamente: l’acqua residua può favorire il deterioramento. Meglio lavare soltanto la quantità destinata al consumo.

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