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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 18 min 32 sec fa

Montalto di Castro, inaugurata la nuova palestra dell’IIS Farnese: investimento da 500mila euro

18 min 32 sec fa
2026-10-28

MONTALTO DI CASTRO - Una nuova struttura dedicata allo sport, alla crescita degli studenti e alla vita della comunità. È stata inaugurata a Montalto di Castro la palestra dell’IIS “A. Farnese”, realizzata dalla Provincia di Viterbo grazie a un investimento di circa 500mila euro attraverso i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Provincia, Alessandro Romoli, il consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica, Francesco Ciarlanti, il dirigente tecnico provinciale Umbro Pasquini, la sindaca di Montalto di Castro, Emanuela Socciarelli, e la dirigente scolastica Laura Piroli. Presenti anche gli studenti e il personale dell’istituto.

La nuova palestra è attrezzata con canestri e rete da pallavolo, con un campo che rispetta le dimensioni regolamentari per la pratica di quest’ultima disciplina. A caratterizzare l’edificio è anche la facciata esterna, progettata seguendo la sequenza di Fibonacci, con un richiamo alla matematica attraverso le forme architettoniche.

La struttura non sarà destinata esclusivamente alle attività scolastiche. Al di fuori dell’orario delle lezioni, infatti, potrà essere utilizzata anche dalle associazioni sportive del territorio, attraverso un apposito bando della Provincia di Viterbo, ampliando così le opportunità per la pratica sportiva a livello locale.

Nel corso dell’inaugurazione è arrivato anche un contributo importante per la sicurezza: l’APS Ruben Ciarlanti ha donato un defibrillatore all’istituto, a disposizione di chi frequenterà la palestra.

«Una palestra è molto più di uno spazio in cui fare attività fisica. È un luogo in cui i ragazzi crescono, imparano a confrontarsi e scoprono il valore dello stare insieme», ha dichiarato il presidente della Provincia Alessandro Romoli, sottolineando l’importanza degli investimenti nelle strutture scolastiche.

Romoli ha inoltre evidenziato la soddisfazione per aver restituito alla comunità di Montalto di Castro uno spazio utilizzabile anche dalle associazioni sportive, annunciando che nei prossimi mesi saranno inaugurate altre palestre sul territorio provinciale.

«Continueremo a lavorare per garantire ai nostri ragazzi scuole all’altezza delle loro esigenze», ha concluso il presidente, ribadendo l’impegno della Provincia nel miglioramento degli ambienti dedicati alla formazione e allo sport.

Categorie: RSS Tuscia

Sciopero generale del 30 ottobre, USB Viterbo in piazza a Roma contro guerra e carovita

18 min 32 sec fa
2026-10-28

VITERBO - L’Unione Sindacale di Base ha proclamato uno sciopero generale per l’intera giornata di venerdì 30 ottobre 2026. La mobilitazione coinvolgerà tutte le categorie, dal settore pubblico a quello privato, con l’obiettivo di contestare le politiche economiche del governo Meloni e dell’Unione Europea, considerate dal sindacato insufficienti ad affrontare il carovita e la perdita di potere d’acquisto di lavoratori e pensionati.

USB denuncia una situazione caratterizzata dall’aumento dei prezzi, dall’erosione dei diritti sociali e dalla crescita delle spese militari. Secondo l’organizzazione, le risorse destinate agli armamenti sottraggono spazio agli investimenti necessari per sostenere salari, pensioni e servizi pubblici.

USB Viterbo aderisce alla mobilitazione generale

Anche USB Viterbo parteciperà allo sciopero generale insieme ad altre associazioni di categoria come Cobas Viterbo, con un gruppo di lavoratori, prendendo parte alla manifestazione organizzata a Roma, in piazzale dei Cinquecento, con inizio alle 10.30.

Sono oltre 40, secondo quanto comunicato dal sindacato, le piazze in cui si svolgeranno manifestazioni e cortei. La protesta si rivolge a diverse categorie sociali: dai lavoratori alle prese con salari che, secondo USB, sono rimasti sostanzialmente fermi da oltre trent’anni, ai giovani in difficoltà nel sostenere i costi degli affitti e dei servizi per l’infanzia. Nel quadro tracciato dall’organizzazione rientrano anche i pensionati penalizzati dall’aumento delle bollette e dei prezzi, gli autotrasportatori e gli agricoltori colpiti dal caro carburanti, oltre ai cittadini che incontrano difficoltà nell’accesso alle cure e agli studenti contrari alla militarizzazione delle scuole e ai tagli all’istruzione.

La mobilitazione internazionale dei portuali

Tra gli elementi centrali dello sciopero, USB evidenzia anche la mobilitazione dei lavoratori portuali, che il 30 ottobre coinvolgerà, secondo il sindacato, cento porti tra Europa, Nord Africa, Americhe e India.

L’iniziativa viene presentata come un passaggio significativo nella costruzione di una protesta internazionale contro il riarmo e la militarizzazione. Per l’organizzazione sindacale, la lotta per la pace è strettamente collegata alla rivendicazione di condizioni di lavoro più dignitose e di una maggiore tutela del potere d’acquisto.

«Unire le proteste contro guerra e carovita»

Nel comunicato, USB contesta la scelta di destinare ingenti risorse pubbliche alla difesa mentre, a suo giudizio, non vengono adottate misure adeguate per difendere salari e pensioni. Il sindacato chiede una politica industriale capace di sostenere il Paese, interventi per recuperare il potere d’acquisto e una diversa distribuzione della spesa pubblica.

Tra le rivendicazioni figurano il controllo dei prezzi, il rilancio di salari e pensioni, il rafforzamento dei servizi sociali e il recupero del potere d’acquisto perduto. USB richiama inoltre la necessità di una mobilitazione che superi le singole vertenze e coinvolga tutte le categorie del lavoro e della società.

L’obiettivo dichiarato è costruire una protesta comune contro il carovita e le politiche di riarmo, chiedendo che le risorse pubbliche siano indirizzate prioritariamente al benessere delle persone, alla tutela dei diritti sociali e al miglioramento delle condizioni di vita.

Comunicato di USB Viterbo e USB Pubblico Impiego Viterbo

Categorie: RSS Tuscia

Transizione energetica nella Tuscia, AssoTuscania lancia l’allarme: «Una situazione insostenibile»

18 min 32 sec fa
2026-10-28

VITERBO - La Tuscia è sottoposta a una pressione crescente legata alla diffusione dei grandi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Una situazione che, secondo AssoTuscania, richiede interventi urgenti, una pianificazione responsabile e un coinvolgimento concreto delle comunità locali nelle scelte che riguardano il futuro del territorio.

Il tema è stato al centro dell’assemblea pubblica che si è svolta il 23 ottobre a Bagnoregio, organizzata da “Transizione Energetica Senza Speculazione”. All’incontro ha partecipato anche AssoTuscania, insieme ad associazioni e comitati impegnati nella tutela ambientale, oltre a numerosi rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e sindaci del territorio.

A destare preoccupazione sono anche i dati del Rapporto ISPRA 2026 sul consumo di suolo, richiamati dall’associazione: nel 2025 Tuscania e Montalto di Castro si sarebbero collocate ai primi posti in Italia per incremento del consumo di suolo, rispettivamente con 319 e 316 ettari. Numeri che si aggiungono alla già elevata concentrazione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili nella provincia di Viterbo.

La responsabilità delle istituzioni

Per AssoTuscania, uno dei nodi centrali riguarda il ruolo dei decisori pubblici. In assenza di una pianificazione regionale accurata, trasparente e condivisa, il rischio è che il futuro della Tuscia venga definito attraverso singole autorizzazioni, con successive controversie davanti alla magistratura amministrativa.

I giudici, sottolinea l’associazione, sono chiamati a verificare la legittimità degli atti, non a elaborare una visione complessiva dello sviluppo territoriale. Un compito che spetta invece alle istituzioni, chiamate a individuare criteri chiari e a conciliare la transizione energetica con la salvaguardia del paesaggio, della biodiversità e delle attività agricole.

Sette proposte per la legge regionale

Nel corso dell’assemblea, il Coordinamento Ambientale Tuscia (CAT) ha presentato sette proposte concrete per contribuire alla definizione della legge regionale sulle aree idonee. Tra i punti indicati figurano il riequilibrio territoriale degli impianti, l’introduzione di un fattore di saturazione, la tutela del paesaggio e della biodiversità, la salvaguardia dell’agricoltura, la priorità per le superfici già compromesse e l’adozione di scelte tecnologiche coerenti con le caratteristiche dei territori.

L’obiettivo è contribuire alla costruzione di una strategia capace di governare la diffusione degli impianti, evitando che le trasformazioni si concentrino in modo squilibrato su determinate aree.

«Il territorio non si limita a denunciare. Studia, si organizza e propone», è il messaggio sottolineato da AssoTuscania, che richiama il lavoro svolto negli anni da associazioni e comitati: analisi dei progetti, elaborazione di osservazioni e formulazione di proposte per la tutela delle comunità locali.

Da qui la domanda posta dall’associazione: «Se il territorio è capace di studiare e avanzare proposte, perché questo contributo non dovrebbe diventare parte integrante della pianificazione pubblica?».

La posizione di AssoTuscania è chiara: la transizione energetica deve essere accompagnata da responsabilità, trasparenza e partecipazione. La Tuscia, conclude l’associazione, non chiede soltanto di essere tutelata, ma anche di essere ascoltata e di poter contribuire alle decisioni che ne determineranno il futuro.

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Sorianese, Massimo Lupi torna in panchina: sarà il nuovo allenatore della prima squadra

18 min 32 sec fa
2026-10-28

SORIANO NEL CIMINO - La Sorianese riparte da Massimo Lupi. La società rossoblù ha ufficializzato l’affidamento della guida tecnica della prima squadra all’allenatore, che torna a Soriano dopo una precedente esperienza sulla panchina del club, culminata con due secondi posti nel campionato di Eccellenza.

Per Lupi si tratta di un ritorno in un ambiente che conosce bene e con cui conserva un legame positivo. Nel corso della sua carriera ha maturato una lunga esperienza nel calcio dilettantistico laziale, guidando diverse formazioni, tra cui Fiumicino, Anagni, Fortitudo Nepi, Vis Artena, San Filippo Neri, Cerveteri, Guidonia e Atletico 2000.

Il nuovo tecnico ha accolto con entusiasmo l’incarico, sottolineando il rapporto costruito negli anni con la società e l’ambiente rossoblù.

«Sono felicissimo di tornare a Soriano, dove ho vissuto due anni bellissimi, con tante vittorie e un ottimo rapporto con tutto l’ambiente. Qui ho tanti amici e torno con grande piacere, con la speranza di regalare nuove soddisfazioni alla Sorianese. Metterò a disposizione tutta la mia esperienza per fare bene», ha dichiarato Lupi.

La società ha dato il bentornato al tecnico, augurandogli buon lavoro alla guida della prima squadra. Ora per la Sorianese si apre una nuova fase, con l’obiettivo di ripartire sotto la guida di un allenatore che conosce già la realtà rossoblù e il calcio regionale.

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Vetralla piange la scomparsa di Dario Agostini: era stato investito sulla Cassia

18 min 32 sec fa
2026-10-28

VETRALLA - È morto il 27 ottobre Dario Agostini, il 73enne di Vetralla investito da un’auto la mattina del 21 ottobre lungo la Cassia, nella zona di La Botte. L’uomo si è spento dopo una settimana di ricovero all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove era stato trasportato in seguito all’incidente con diverse fratture.

In un primo momento le sue condizioni non erano state giudicate particolarmente gravi, ma il quadro clinico si è progressivamente aggravato nei giorni successivi, fino al decesso.

L’incidente era avvenuto mentre Agostini stava attraversando la strada, quando è stato urtato da un’automobile. Sul posto erano intervenuti i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Non si esclude che possa essere disposta un’autopsia per chiarire il rapporto tra le lesioni riportate nell’investimento e la morte.

Agostini era conosciuto a Vetralla anche per il suo passato lavorativo come bidello all’istituto Scriattoli. In paese era una presenza familiare: passeggiava spesso per le strade con i suoi due cani.

La sua scomparsa si aggiunge a un dolore familiare già profondo. Nel 2023, infatti, aveva perso il figlio Mattia, morto a soli 32 anni a causa di un infarto.

Dario Agostini lascia la moglie Benedetta, conosciuta da tutti come Betta, un altro figlio e il fratello, vigile urbano a Villa San Giovanni in Tuscia.

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Quasi 1000 ettari di suolo consumato in un anno

3 ore 18 min fa
2026-10-28

di Fabio Tornatore

VITERBO - Il Rapporto 'Consumo di suolo 2026', che analizza quanto territorio è stato trasformato da naturale ad artificiale tra il 2024 e il 2025, non lascia molto spazio alle interpretazione: la provincia di Viterbo è quella che ha consumato più suolo in un anno, con 969 ettari. Per la quasi totalità la perdita di superficie naturale è dovuta a installazione di impianti fotovoltaici, quindi reversibile.

All'interno della provincia dell'Alto Lazio troviamo anche i due comuni in Italia che hanno mangiato più ettari di territorio: Tuscania, con 319 ettari, Montalto di Castro con 316 ettari, seguiti da Catania, con 198 ettari.

Anche come densità di suolo consumato Viterbo si posiziona, tristemente, sui piani alti della classifica: quella che riporta il risultato peggiore è la provincia di Monza-Birianza, con 38,59 metri quadri consumati per ogni ettaro di territorio. Viterbo subito dopo, con 12 metri quadri per ettaro.

Nel totale la Tuscia ha consumato al 2025, circa 18 mila ettari ti territorio, trasformandolo da naturale ad artificiale, e per buona parte in modo irreversibile, che si traduce in un 5% di suolo, la bellezza di 587 metri quadri per abitamte consumato.

Categorie: RSS Tuscia

Depurazione delle acque reflue, Biondi: 'Ancora nessuna traccia dei rimborsi'

3 ore 18 min fa
2026-10-28

 

CIVITA CASTELLANA - (A.S.) 'A distanza di mesi dagli impegni annunciati da Talete, resta irrisolta la questione delle somme incassate dalla società per un servizio mai erogato, relativo alla depurazione della acque reflue. Dalle bollette del 2026 è stata eliminata la quota relativa alla depurazione, ma gli accrediti per gli anni precedenti non sono ancora arrivati. Che fine hanno fatto dunque i rimborsi per la mancata depurazione delle acque'? A porsi la domanda è Valerio Biondi, del Movimento cinque stelle, che della questione se ne era occupato nei mesi scorsi, quando vestiva i panni di consigliere comunale sotto l'amministrazione Giampieri. L'episodio interessa, nello specifico, il quartiere di Sassacci. Ai residenti erano stati accreditati costi in bolletta per un servizio (quello relativo alla depurazione delle acque) mai servito in quella zona, tanto che i cittadini sono rimasti per mesi in attesa della restituzione delle somme pagate non dovute.

A luglio dello scorso anno, a seguito di una sollecitazione, un dirigente di Talete aveva comunicato che gli uffici competenti si erano attivati per eliminare dalle bollette la quota relativa alla depurazione delle acque reflue e procedere al rimborso degli importi precedentemente riscossi.

Valerio Biondi

'Da allora - spiega Biondi - sono trascorsi diversi mesi, accompagnati da segnalazioni e richieste di chiarimento. Un primo risultato è stato raggiunto con lo stralcio della voce relativa alla depurazione dalle bollette a partire dal 2026. Rimane invece ancora senza soluzione la questione dei rimborsi arretrati'.

'Già nell’ottobre 2025 - continua il pentastellato -, nel corso di interlocuzioni informali, era stato comunicato che gli uffici incaricati della fatturazione stavano predisponendo gli accrediti e che questi sarebbero dovuti comparire con la prima emissione delle bollette del 2026. Da quel momento, tuttavia, non sarebbero arrivate ulteriori comunicazioni concrete, né risulterebbero effettuati gli accrediti attesi. Nonostante i numerosi solleciti, a oggi abbiamo ottenuto soltanto l’eliminazione della quota dalle bollette a partire dal 2026, mentre dei rimborsi per gli anni precedenti non c’è ancora traccia'.

'A preoccupare - conclude Biondi - è anche il silenzio che, negli ultimi mesi, ha accompagnato la vicenda. Dopo le ultime elezioni amministrative le segnalazioni pubbliche sembrano essersi diradate, ma questo non significa che il problema sia stato risolto o che i cittadini abbiano rinunciato a ottenere quanto spetta loro. Per me e per noi del M5S la questione non è affatto chiusa, continueremo a tutelare gli interessi della collettività cercando di ottenere nel più breve tempo possibile risposte precise e tempi certi'.

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A cosa serve una strada che non esiste? Il caso di viale della Fantasia a Viterbo

3 ore 18 min fa
2026-10-28

 

(A.F.)

VITERBO – Avere una residenza senza possedere una casa, né tantomeno un indirizzo fisico. Sembra un controsenso, eppure è proprio questo lo scopo delle cosiddette vie fittizie, indirizzi convenzionali che permettono alle persone senza fissa dimora di iscriversi all'anagrafe comunale e accedere a una serie di diritti e servizi fondamentali.

Un sistema previsto dalla normativa italiana, che consente a chi non dispone di un'abitazione stabile di ottenere una residenza anagrafica nel Comune in cui ha stabilito il proprio domicilio. Una condizione importante per il rilascio dei documenti, l'accesso all'assistenza sanitaria e a diverse prestazioni sociali, nel rispetto dei requisiti previsti.

Anche Viterbo ha la sua strada invisibile

Anche il capoluogo della Tuscia dispone di un indirizzo di questo genere: viale della Fantasia. Una strada che non compare sulle mappe cittadine, priva di edifici e numeri civici reali, ma presente nei registri anagrafici del Comune.

Chi può richiedere la residenza?

A disciplinare questa possibilità è la legge 1228 del 1954, mentre nel marzo 2026 l'Istat ha pubblicato una guida dedicata proprio all'iscrizione anagrafica delle persone senza fissa dimora.

Un aspetto importante riguarda la distinzione tra chi non possiede una casa e chi non dispone di una dimora stabile. Non tutti coloro che ricorrono a una via fittizia vivono necessariamente per strada: possono esserci situazioni di precarietà abitativa che richiedono una valutazione specifica da parte degli uffici.

L'iscrizione, infatti, non è automatica. Il richiedente deve fornire gli elementi necessari a dimostrare il proprio domicilio nel Comune, secondo quanto stabilito dalla normativa.

Per i cittadini stranieri la residenza può inoltre facilitare diverse procedure amministrative, pur non rappresentando un requisito obbligatorio per ogni richiesta o rinnovo del permesso di soggiorno.

Una strada che esiste soltanto sulla carta, dunque, ma che svolge una funzione concreta: permettere a chi non ha un'abitazione stabile di non perdere, per questo solo motivo, la possibilità di ottenere una residenza anagrafica.

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Vetralla, pulizia e recupero in viale Eugenio IV: «Valorizzare il passato per costruire il futuro»

3 ore 18 min fa
2026-10-28

VETRALLA - Proseguono a Vetralla gli interventi di pulizia e riqualificazione del patrimonio storico e ambientale. Dopo le operazioni ancora in corso per il recupero e la valorizzazione delle Mura Castellane, l’attenzione dell’amministrazione comunale si è concentrata su viale Eugenio IV, dove sono stati effettuati lavori di pulizia e rimozione della vegetazione infestante che, nel tempo, aveva nascosto alla vista antichi grotti e cantine.

Si tratta di strutture scavate nella roccia che rappresentano testimonianze preziose della storia locale, capaci di raccontare la vita quotidiana, il lavoro e le tradizioni delle generazioni che hanno preceduto quelle attuali. Restituire visibilità e decoro a questi ambienti significa, dunque, recuperare una parte dell’identità storica di Vetralla e preservare un patrimonio che rischia di essere dimenticato.

A sottolineare l’importanza dell’intervento è il sindaco Sandrino Aquilani, che ha rivolto un appello ai proprietari degli immobili affinché si impegnino, per quanto di loro competenza, nel recupero, nella manutenzione e nella valorizzazione delle strutture.

Il primo cittadino ha inoltre avanzato una proposta per coloro che non fossero interessati a conservarle o recuperarle: valutare la possibilità di cedere gli immobili al Comune, così da consentirne l’inserimento in un progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio storico cittadino.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio volto a tutelare le testimonianze del passato e a restituire decoro agli spazi urbani, con l’obiettivo di preservare le peculiarità storiche e ambientali del territorio.

«La bellezza di Vetralla è una ricchezza che abbiamo ereditato e che abbiamo il dovere di custodire e tramandare», ha sottolineato Aquilani, ribadendo il valore della memoria storica come elemento fondamentale per costruire il futuro della comunità. Un paese capace di conservare e valorizzare le proprie radici, è il messaggio del sindaco, può affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del domani.

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Luce Nuova sui fatti, giovedì torna su Canale 81: ospite Emanuele Aronne

Mar, 27/10/2026 - 23:21
2026-10-27

VITERBO - Torna giovedì 29 ottobre alle 21 “Luce Nuova sui fatti”, con la quarta puntata della settima edizione della trasmissione ideata e condotta da Gaetano Alaimo, affiancato dalla co-conduttrice Arianna Cigni. Il programma, nato a Viterbo e progressivamente ampliatosi verso il Lazio e il resto d’Italia, prosegue la stagione con nuovi approfondimenti sulla realtà locale e nazionale.

Tra le principali novità di quest’anno c’è l’approdo su Canale 81 (digitale terrestre 81 nel Lazio), che si affianca a TeleOrte, visibile sul canale 77 in Umbria e nelle province di Viterbo e Rieti. Una doppia presenza televisiva che amplia il bacino potenziale di pubblico della trasmissione, portandola anche a Roma.

Emanuele Aronne ospite della puntata

Ad aprire la trasmissione sarà l’intervista di Gaetano Alaimo all’assessore alla qualità degli spazi urbani del Comune di Viterbo, l’architetto Emanuele Aronne. Nel corso del confronto, l’assessore traccerà un bilancio delle opere pubbliche realizzate durante il suo mandato, in collaborazione con l’assessorato ai lavori pubblici guidato da Stefano Floris.

Tra gli argomenti affrontati anche la vicenda che ha coinvolto Aronne e Filippo Rossi sui social, relativa alle condizioni del cinema teatro Genio, chiuso e in stato di abbandono dal 2014 secondo quanto riportato nella presentazione della puntata. Spazio inoltre alla politica cittadina e ai rapporti interni alla giunta guidata dalla sindaca Chiara Frontini.

A seguire, l’opinionista fisso della trasmissione, Stefano Stefanini, proporrà un approfondimento sulle opere pubbliche realizzate a Viterbo, ripercorrendo gli interventi principali e presentando il proprio bilancio dell’attività amministrativa della maggioranza civica alla guida di Palazzo dei Priori.

Arianna Cigni racconta il Festival del Cinema di Roma

La seconda parte della puntata sarà dedicata al mondo del cinema. Dopo lo speciale sul Festival del Cinema di Venezia, Arianna Cigni porterà in trasmissione le interviste realizzate al Festival del Cinema di Roma, conclusosi nei giorni scorsi.

La co-conduttrice ha incontrato numerosi protagonisti del settore passati sul red carpet della capitale, raccogliendo testimonianze e racconti dal mondo del set. Un approfondimento che amplia lo sguardo della trasmissione oltre i temi della cronaca e della politica locale.

Con il nuovo appuntamento, “Luce Nuova sui fatti” prosegue il proprio percorso televisivo, alternando interviste, analisi e approfondimenti dedicati a Viterbo, al Lazio e agli avvenimenti di interesse nazionale.

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Montalto di Castro, inaugurata la nuova palestra dell’Istituto Alberghiero: investimento da ...

Mar, 27/10/2026 - 23:21
2026-10-27

MONTALTO DI CASTRO - Una nuova palestra a servizio dell’Istituto Alberghiero di Montalto di Castro, realizzata grazie a un investimento di 500mila euro. È stata inaugurata questa mattina la struttura destinata ad ampliare gli spazi dedicati allo sport e alle attività scolastiche, nell’ambito del programma di interventi promosso dalla Provincia di Viterbo per il potenziamento dell’edilizia scolastica nella Tuscia.

Dal 2023 a oggi, gli investimenti provinciali nel settore hanno raggiunto i 22 milioni di euro. Tra gli interventi più significativi figura un piano specifico finanziato attraverso il Pnrr per la realizzazione di nuovi complessi sportivi scolastici, che ha interessato quattro comuni del territorio: Montalto di Castro, Bassano Romano, Nepi e Acquapendente.

Una struttura per la scuola e il territorio

La cerimonia di inaugurazione ha coinvolto studenti, docenti, personale scolastico, rappresentanti delle istituzioni e associazioni sportive. Presenti il dirigente scolastico Laura Piroli e il sindaco di Montalto di Castro, insieme agli altri rappresentanti istituzionali.

La nuova palestra non sarà destinata esclusivamente alle attività didattiche: grazie a un bando della Provincia di Viterbo, gli spazi potranno essere utilizzati anche dalle associazioni sportive per le iniziative pomeridiane, ampliando così le opportunità di pratica sportiva a disposizione della comunità.

L’intervento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione delle strutture scolastiche del territorio, con l’obiettivo di offrire agli studenti ambienti adeguati e favorire una maggiore apertura degli istituti alla cittadinanza.

Il ringraziamento alla Provincia e il dono di un defibrillatore

Nel corso dell’inaugurazione è stato rivolto un ringraziamento al presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, e al delegato all’edilizia scolastica Francesco Ciarlanti per il lavoro svolto e per l’attenzione riservata al territorio.

Un momento particolarmente significativo è stato il dono di un defibrillatore alla scuola da parte di Ruben Ciarlanti, nella sua veste di rappresentante dell’associazione di promozione sociale (Aps) Ruben Ciarlanti. Un gesto volto ad arricchire le dotazioni dell’istituto anche sul fronte della sicurezza.

L’inaugurazione della nuova palestra si inserisce così in un più ampio percorso di investimenti dedicati agli edifici scolastici e agli spazi sportivi, con ricadute che coinvolgono non soltanto gli studenti, ma anche le realtà associative e l’intera comunità di Montalto di Castro.

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Karate, la Keikenkai Viterbo brilla ai Mondiali IKU: Olivia Noceti è campionessa del mondo

Mar, 27/10/2026 - 23:21
2026-10-27

VITERBO - La Keikenkai Viterbo torna dal Campionato mondiale IKU di karate con un bottino di dieci medaglie conquistate dai suoi cinque atleti, impegnati con la nazionale italiana FIK nella competizione disputata dal 22 al 25 ottobre all’Arena Bonifika di Capodistria, in Slovenia. Un oro individuale, un titolo a squadre e altri otto podi premiano il percorso di Olivia Noceti, Thea Noceti, Alessandro Vitale, Matilda Farruggia ed Erico Koceku, protagonisti di una trasferta internazionale di grande valore.

La manifestazione, organizzata nell’ambito della International Karate Union (IKU), ha riunito rappresentative provenienti da oltre 40 delegazioni. Per i cinque atleti viterbesi, la partecipazione in azzurro è arrivata al termine del percorso di selezione della Federazione Italiana Karate (FIK), basato sui risultati ottenuti nelle competizioni valide per la classifica nazionale.

Olivia Noceti conquista il titolo mondiale

Il risultato più prestigioso porta la firma di Olivia Noceti, che si è laureata campionessa mondiale IKU nel kumite cadetti femminile fino a 55 chilogrammi. L’atleta ha arricchito il proprio medagliere con un bronzo nella prova a squadre.

Determinante la maturità tattica mostrata durante la competizione, in particolare nell’incontro contro una preparata avversaria rumena, capace di superare le precedenti rivali in pochi secondi. Olivia ha saputo contenere le iniziative dell’avversaria e interpretare il combattimento con una strategia efficace, conquistando una vittoria importante nel percorso che l’ha condotta al titolo iridato.

Alessandro Vitale, argento individuale e oro a squadre

Doppia medaglia anche per Alessandro Vitale, impegnato nel kumite esordienti maschile oltre 60 chilogrammi. Dopo aver raggiunto la finale individuale, ha conquistato la medaglia d’argento, mancando l’oro al termine di un incontro in cui ha pagato un atteggiamento troppo passivo.

La rivincita è arrivata nella competizione a squadre, dove Alessandro ha contribuito alla conquista del titolo mondiale da parte della formazione italiana, salendo sul gradino più alto del podio.

Thea Noceti, due argenti e una rivincita in azzurro

Percorso di rilievo anche per Thea Noceti, che ha conquistato due medaglie d’argento nella categoria esordienti femminile fino a 47 chilogrammi. Alla sua prima esperienza con la nazionale italiana, l’atleta ha raggiunto la finale individuale, cedendo il titolo a una karateka irlandese.

La stessa avversaria è tornata sulla sua strada nella prova a squadre, ma in questa occasione Thea è riuscita a imporsi, dimostrando capacità di adattamento e una migliore lettura del combattimento. La squadra italiana ha comunque chiuso la competizione con l’argento, permettendole di salire nuovamente sul podio mondiale.

Farruggia e Koceku completano il medagliere

Prima esperienza con la nazionale italiana anche per Matilda Farruggia, che nella categoria esordienti femminile fino a 42 chilogrammi ha conquistato il bronzo individuale e l’argento nella gara a squadre insieme a Thea Noceti. Una prestazione caratterizzata da determinazione e capacità di affrontare il contesto internazionale.

Doppio podio anche per Erico Koceku, impegnato nella categoria juniores maschile. Per lui sono arrivati il bronzo nella competizione individuale e l’argento a squadre. Nella prova personale non è riuscito a esprimere pienamente le proprie potenzialità, ma ha comunque concluso il Mondiale con due medaglie.

Olivia Noceti, Alessandro Vitale ed Erico Koceku avevano già maturato precedenti esperienze con la nazionale, mentre per Thea Noceti e Matilda Farruggia la trasferta slovena ha rappresentato un importante debutto in azzurro.

Il lavoro della Keikenkai dietro i risultati

I risultati ottenuti a Capodistria confermano il percorso di crescita del gruppo agonistico della Keikenkai, costruito attraverso una preparazione costante e una pianificazione attenta degli allenamenti sotto la guida dell’istruttore Luca Laezza.

Per la scuola viterbese, l’attività agonistica rappresenta una componente di un progetto più ampio, che comprende anche il karate tradizionale, i corsi amatoriali, le attività dedicate ai bambini e lo studio di altre discipline di combattimento, tra cui il combattimento integrale.

Un ringraziamento è stato rivolto al maestro Sergio Valeri, direttore tecnico e caposcuola della Keikenkai, all’istruttore Luca Laezza, alla maestra Paola Polegri e al maestro Giuseppe Carvone, per il contributo offerto alla crescita degli atleti.

Sergio Valeri protagonista anche sul fronte arbitrale

La presenza della Keikenkai al Mondiale non si è limitata alle prestazioni degli atleti. Il maestro Sergio Valeri, convocato come ufficiale di gara internazionale, ha ricoperto l’incarico di capo tatami, dirigendo l’area di gara 2 insieme agli altri responsabili arbitrali internazionali.

Valeri, arbitro di lunga esperienza nell’International Karate Union, ha contribuito allo svolgimento regolare degli incontri e alla gestione delle situazioni di gara, mettendo a disposizione la propria conoscenza dei regolamenti e l’esperienza maturata negli anni.

Un riconoscimento è stato rivolto anche agli organizzatori sloveni, la Karate unija Slovenije, guidata dal presidente Franj Horn, e al comitato organizzatore diretto da Karolina Horn. L’Arena Bonifika ha ospitato la manifestazione in una struttura apprezzata per gli spazi, l’allestimento e l’accoglienza riservata alle delegazioni e agli ufficiali di gara.

Obiettivo Europei 2027 e Mondiali 2028

Archiviata la trasferta slovena, gli atleti della Keikenkai guardano già alla nuova stagione agonistica e al percorso di selezione federale della FIK. Il prossimo obiettivo sarà conquistare nuovamente un posto nella nazionale italiana in vista dei Campionati europei IKU del 2027, in programma a Skopje, nella Macedonia del Nord.

Per il successivo Campionato mondiale IKU bisognerà invece attendere il 2028, quando la manifestazione è prevista nel mese di ottobre a Cancún, in Messico. Nel frattempo, le dieci medaglie conquistate a Capodistria rappresentano un risultato significativo per la scuola viterbese e uno stimolo per continuare il percorso di crescita sportiva.

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Sorianese, il presidente Porta rompe il silenzio: «Mi assumo le responsabilità, l’obiettivo è ...

Mar, 27/10/2026 - 23:21
2026-10-27

SORIANO NEL CIMINO - La Sorianese riparte dalla responsabilità e dalla volontà di ritrovare compattezza, dentro e fuori dal campo. Dopo i recenti cambiamenti nell’assetto dirigenziale e la conclusione del rapporto con lo staff tecnico, il presidente Moreno Porta interviene per fare chiarezza sulle decisioni della società e ribadire la direzione da seguire nel prosieguo della stagione: conquistare la salvezza diretta.

Il massimo dirigente rossoblù non cerca alibi e si assume in prima persona il peso delle scelte compiute. «Mi assumo la responsabilità di tutte le scelte compiute e della situazione in cui ci troviamo. Le persone che hanno lavorato con noi hanno avuto la mia fiducia. Sarebbe troppo facile, oggi, attribuire ad altri ciò che non ha funzionato», afferma Porta, rivendicando la volontà di affrontare il momento senza scaricare le responsabilità su chi ha condiviso il percorso con la società.

«Non riconoscevo più la mia Sorianese»

Alla base dei cambiamenti, secondo il presidente, c’è la necessità di ritrovare l’identità e lo spirito che hanno caratterizzato il progetto rossoblù. «A un certo punto non riconoscevo più la mia Sorianese, quella che abbiamo sempre vissuto e costruito insieme. Per il legame che ho con questa società, ho ritenuto necessario riprendere in mano la guida del progetto, insieme a chi continua a sostenerlo. Significa esserci, decidere e rispondere delle conseguenze», spiega.

Parole che accompagnano una fase di riorganizzazione, nella quale la dirigenza è chiamata a ricompattare l’ambiente e a garantire continuità al lavoro della squadra.

Porta dedica inoltre un passaggio alla separazione dallo staff tecnico e a parte della dirigenza, sottolineando il valore delle persone che hanno contribuito al percorso della Sorianese. «Quando si lavora insieme si costruiscono legami che rendono certe decisioni difficili. La conclusione del rapporto non cancella il valore del percorso condiviso con Chirieletti e Cervini, ai quali va la nostra riconoscenza. Adesso dobbiamo dare continuità al lavoro della squadra e guardare ai prossimi impegni».

Il presidente rivolge poi un ringraziamento anche a Maurizio e Massimiliano Casadidio e a Luigi Coni, riconoscendo l’impegno e il contributo offerto alla società.

Salvezza diretta, l’obiettivo non cambia

Sul piano sportivo, la linea della Sorianese resta chiara: affrontare il campionato con l’obiettivo di raggiungere una salvezza senza passare dagli spareggi. Per riuscirci, sottolinea Porta, saranno fondamentali continuità, lavoro quotidiano e coerenza nelle decisioni.

«Vogliamo un campionato tranquillo, puntando alla salvezza diretta. Per raggiungerla servono continuità, lavoro e scelte coerenti. Ho parlato chiaramente ai calciatori, assumendomi le mie responsabilità e chiedendo a ciascuno di fare altrettanto nel proprio ruolo. Ho confermato l’impegno della società e chiesto serietà, disponibilità e concentrazione sul campo», dichiara il presidente.

Un messaggio rivolto direttamente al gruppo squadra, chiamato a trasformare le indicazioni della società in risposte concrete durante gli allenamenti e nelle prossime partite.

Porta non dimentica infine il rapporto con la tifoseria, consapevole dell’importanza di ricostruire fiducia attraverso i risultati e i comportamenti. «Ai tifosi dobbiamo spiegazioni e risposte concrete, tocca a me per primo».

Società al lavoro per definire il nuovo staff tecnico

Nel frattempo, la Sorianese è impegnata nella definizione del nuovo staff tecnico, mentre la squadra prosegue regolarmente gli allenamenti in vista del prossimo impegno di campionato.

La priorità è ritrovare stabilità dopo i cambiamenti delle ultime settimane e mantenere la concentrazione sull’obiettivo stagionale. Il messaggio del presidente è netto: la società si assume le proprie responsabilità e chiede al gruppo di fare altrettanto, con la salvezza diretta come traguardo da perseguire.

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Tarquinia, torna “Pillole di Psicologia”: quattro incontri tra lettura, vita, violenza e adolescenza

Mar, 27/10/2026 - 23:21
2026-10-27

TARQUINIA - Tarquinia si prepara ad accogliere una nuova edizione di “Pillole di Psicologia”, il ciclo di incontri informativi promosso dallo Studio di Psicologia Rossetti in collaborazione con la Società Tarquiniense d’Arte e Storia (STAS), con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Città di Tarquinia.

Il programma prevede quattro appuntamenti nel mese di novembre, tutti alle 17.30 presso la sala Sacchetti di Palazzo dei Priori, al civico 4 di via dell’Archetto. L’ingresso sarà libero. A curare e moderare la rassegna sarà la dottoressa Claudia Rossetti, psicologa e psicoterapeuta familiare.

L’iniziativa si propone di offrire alla cittadinanza occasioni di approfondimento e confronto su temi che interessano da vicino le famiglie, i giovani e l’intera comunità, attraverso un linguaggio accessibile e il contributo di professionisti del territorio.

Il programma degli incontri

Il ciclo prenderà il via sabato 7 novembre con un appuntamento della sezione KIDS, intitolato “Il valore della lettura: un viaggio teorico ed esperienziale attraverso gli albi illustrati”. Interverranno la dottoressa Claudia Astolfi, educatrice sociale, e la dottoressa Livia D’Avenia, bibliotecaria. L’incontro sarà dedicato al valore della lettura e alle possibilità offerte dagli albi illustrati.

Sabato 14 novembre sarà invece la volta di “La mia Vittoria: oltre la diagnosi, la vita”, con la testimonianza di Valentina Ortenzi. Un racconto personale che invita a guardare oltre la malattia, mettendo al centro il valore della vita e l’importanza di andare oltre una diagnosi.

Il terzo appuntamento, in programma sabato 21 novembre, affronterà un tema di grande rilevanza sociale con “Anatomia della violenza: profili giuridici, psicologici e sociali”. Il fenomeno sarà analizzato da prospettive diverse grazie agli interventi dell’avvocato Pier Giorgio Giorgi, dell’ingegner Paolo Reale, esperto di informatica forense, e dell’avvocato Paolo Pirani, penalista.

La rassegna si concluderà venerdì 27 novembre con “Ascoltami: l’adolescenza attraverso il teatro”. L’incontro proporrà performance teatrali e laboratori di improvvisazione a cura della dottoressa Laura Brizi, con la partecipazione della compagnia teatrale dell’IISS “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia. Un’occasione per esplorare il mondo dell’adolescenza attraverso il linguaggio espressivo del teatro.

Un’occasione di confronto per la comunità

Attraverso i quattro appuntamenti, “Pillole di Psicologia” intende promuovere la conoscenza, la sensibilizzazione e il dialogo su questioni che coinvolgono diverse fasce della popolazione, dalla crescita dei bambini alle sfide dell’adolescenza, fino ai temi della salute e della violenza.

La rassegna è realizzata anche grazie al sostegno di numerose attività locali, che contribuiscono alla promozione di un’iniziativa dedicata all’informazione e alla partecipazione della comunità tarquiniese.

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Cobas Viterbo, sciopero generale del 30 ottobre, mobilitazione anche nel Viterbese: «Fermiamo ...

Mar, 27/10/2026 - 23:21
2026-10-27

VITERBO - Salari, costo della vita, precarietà e servizi pubblici. Sono questi i temi al centro dell’appello alla mobilitazione lanciato tramite un comunicato della delegata Elisa Bianchini Cobas Viterbo, in vista dello sciopero generale di venerdì 30 ottobre, con un richiamo rivolto anche alle lavoratrici e ai lavoratori di Viterbo e della provincia.

L’iniziativa punta a coinvolgere tutti i settori, pubblici e privati, dalle scuole agli uffici, passando per fabbriche e servizi. «Fermiamo tutte le lavorazioni, scendiamo in piazza» è lo slogan scelto dai promotori, che chiedono una risposta collettiva alle difficoltà economiche e occupazionali che, sostengono, gravano su una parte crescente della popolazione.

Nel mirino il carovita e la precarietà

Nel documento diffuso in vista della giornata di protesta viene denunciato l’aumento del costo della vita, dalle bollette alla spesa quotidiana, a fronte di retribuzioni giudicate insufficienti. Particolare attenzione viene riservata alle condizioni dei lavoratori sul territorio, con riferimenti ai contratti a termine, ai cosiddetti contratti pirata, agli appalti gestiti tramite cooperative e al lavoro a chiamata.

Secondo i promotori, la precarietà e i salari bassi rendono sempre più difficile affrontare le spese quotidiane e programmare il futuro. Da qui la richiesta di retribuzioni e pensioni adeguate all’aumento reale dei prezzi e di contratti stabili, capaci di garantire maggiori tutele e condizioni di lavoro dignitose.

Spese militari e servizi pubblici

Un altro punto centrale della mobilitazione riguarda la destinazione delle risorse pubbliche. I promotori contestano l’aumento della spesa militare e il sostegno ai conflitti in corso, chiedendo di destinare maggiori fondi alla sanità, alla scuola e ai servizi pubblici locali.

Nel comunicato vengono inoltre richiamati i temi della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale, con una critica a un modello economico ritenuto orientato prevalentemente al profitto e non sufficientemente attento alle condizioni dei lavoratori e delle comunità.

La nota assume anche toni polemici nei confronti della rappresentazione mediatica delle proteste, sostenendo che le mobilitazioni dei lavoratori vengano spesso raccontate in modo da delegittimare le rivendicazioni sociali.

Le richieste dello sciopero

L’appello per venerdì 30 ottobre si articola attorno a quattro obiettivi principali: salari e pensioni adeguati al costo della vita, superamento della precarietà attraverso contratti stabili, blocco delle spese militari e dell’invio di armi nei conflitti e investimenti immediati in sanità, istruzione e servizi pubblici.

I promotori invitano quindi lavoratrici e lavoratori a incrociare le braccia e a partecipare alla mobilitazione, con l’obiettivo dichiarato di trasformare il malcontento sociale in una protesta organizzata. Lo sciopero viene presentato come un’occasione per riportare al centro del dibattito le condizioni economiche, i diritti e le prospettive di chi lavora, anche nel territorio della Tuscia.

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Stivali da pioggia a Viterbo: come vestirsi quando piove

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

Con l’arrivo delle prime piogge, è tempo di mettere da parte sandali e scarpe aperte e rinnovare il guardaroba con calzature più adatte alla stagione autunnale.

Stivali da pioggia e look autunnali: praticità con stile

L’autunno nella Tuscia cambia il ritmo delle giornate e invita a ripensare il guardaroba, puntando su capi versatili, colori avvolgenti e scarpe adatte al tempo instabile. Anche sotto la pioggia, Viterbo, con i vicoli del centro storico, come quelli del quartiere medievale di San Pellegrino, invita a godere di lente passeggiate. In queste vie, anche se il tempo non è clemente, non si rinuncia mai allo stile. Gli stivali da pioggia donna si inseriscono facilmente in abbinamenti autunnali dove praticità e personalità diventano un tutt'uno. Perché si sa, quando le giornate si fanno più grigie, le scarpe diventano uno degli elementi più importanti di un outfit. Gli stivali da pioggia sono ideali per chi vuole affrontare gli acquazzoni con maggiore tranquillità, senza rinunciare all'estetica. Per una passeggiata a Viterbo, si può partire da un paio di stivali dalle linee essenziali, da abbinare a jeans dal taglio dritto, un maglione morbido e un cappotto lungo. Per uno stile più deciso, sì a pantaloni dal taglio pulito e a un capospalla strutturato. Per un risultato più delicato, invece, gli stivali possono essere accostati a una gonna midi, collant coprenti e un cardigan avvolgente. Anche i dettagli fanno la differenza, come una borsa dalla forma geometrica, una sciarpa in una tonalità calda o un ombrello dal design sobrio.

Cosa indossare quando piove a Viterbo: il segreto è vestirsi a strati

L’autunno viterbese richiede un guardaroba flessibile. Nel corso della giornata, il tempo può cambiare e una mattina umida può lasciare spazio a qualche schiarita. Per questo, vestirsi a strati è una scelta pratica, oltre che una delle soluzioni più interessanti per costruire look contemporanei. Il primo livello dovrebbe essere comodo e facile da abbinare: una camicia, una maglia leggera o un dolcevita sottile costituiscono una buona base. Sopra si può aggiungere un cardigan, una giacca o un pullover, mentre un trench ampio o un cappotto lungo completa l’outfit e contribuisce a definire la silhouette. Vestirsi a strati deve essere sì una scelta strategica, ma non deve mortificare l'estetica. Nel centro storico di Viterbo, dove passeggiare significa spesso attraversare vicoli e piazze, è utile prestare attenzione anche alla suola delle scarpe. Un battistrada con una buona presa può aiutare a camminare con maggiore stabilità sulle superfici bagnate.

I colori e gli abbinamenti per l’autunno nella Tuscia

L’atmosfera della Tuscia, con i suoi paesaggi dai toni terrosi, offre una fonte d’ispirazione naturale per il guardaroba. Marrone, bordeaux e verde oliva sono tonalità da valorizzare nelle giornate piovose, perché si prestano sia agli outfit casual sia a quelli più ricercati. Un cappotto color cioccolato, pantaloni beige e stivali scuri creano un insieme equilibrato, mentre una maglia color crema illumina l’outfit. Chi ama i contrasti può introdurre una nota bordeaux attraverso un maglione, una sciarpa o un accessorio. Il verde oliva, invece, si abbina bene al denim e alle sfumature neutre. Nelle giornate più fredde, un cardigan sopra la camicia aggiunge comfort senza compromettere la libertà di movimento. Per chi desidera esplorare diverse interpretazioni dello stile autunnale, le proposte disponibili sullo shop online di Answear offrono uno spunto per osservare come colori, volumi e sovrapposizioni possano costituire un mix vincente nello stesso guardaroba.

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Lavagna bianca come centro di organizzazione – idee per un'applicazione pratica

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

Una buona organizzazione non sempre richiede applicazioni estese, planner complicati o molti accessori aggiuntivi. A volte basta una semplice soluzione, che permette di avere le informazioni più importanti sempre a portata di vista. La lavagna bianca si dimostra eccellente in questo ruolo – aiuta a pianificare i compiti, ordinare le idee e aggiornare velocemente le priorità correnti. Guarda (Vedi), come sfruttarla in ufficio, a casa e durante lo studio!

Lavagna bianca – un semplice strumento per una migliore organizzazione

Scadenze, compiti, incontri, liste degli acquisti, idee e materiale per lo studio – ogni giorno abbiamo da ricordare davvero molte informazioni. Quando esse finiscono in diverse applicazioni, taccuini, foglietti o documenti, è facile perdere il controllo su di esse. Una buona soluzione può essere il trasferimento delle più importanti di esse in un unico posto ben visibile.

Proprio in questo ottimamente si dimostra valida la lavagna bianca. Puoi trattarla come un planner, un posto per l'annotazione di idee, uno spazio per lo studio oppure un centro di informazioni per l’intera squadra o famiglia. Il suo grande vantaggio è la possibilità di un veloce aggiornamento dei contenuti – basta cancellare la scritta (l'appunto) non attuale e sostituirla con una nuova.

Cosa di più, la lavagna può cambiare la sua funzione in dipendenza dai bisogni. Al mattino aiuterà a pianificare la giornata, durante l'incontro servirà all'annotazione di idee, e nel pomeriggio può diventare un posto per lo studio. Tutto dipende da questo, come vuoi sfruttarla.

Lavagna bianca in ufficio – una pianificazione, che si vede

Nello spazio dell'ufficio la lavagna bianca può diventare un comune punto di riferimento per l’intera squadra. Invece di perquisire (cercare tra) messaggi, documenti o ulteriori appunti, i lavoratori possono velocemente controllare i compiti più importanti, le scadenze e lo status attuale del progetto.

Sulla lavagna puoi collocare tra le altre cose:

  • i compiti più importanti per un dato giorno o settimana,
  • le tappe dei progetti realizzati,
  • le scadenze degli incontri, delle presentazioni e di altri eventi,
  • la divisione degli obblighi tra i membri del team,
  • le idee che compaiono durante la tempesta di cervelli (brainstorming),
  • brevi messaggi e informazioni importanti.

La grande superficie di lavoro facilita inoltre la presentazione di cronoprogrammi, processi e dipendenze tra i singoli compiti. I marker colorati possono aiutare nel contrassegnare le priorità, nell'assegnazione dei compiti a concrete persone o nel distinguere le tappe del progetto.

La lavagna è anche un pratico supporto durante gli incontri. Puoi correntemente (in tempo reale) annotare idee, creare schemi e sviluppare singole concezioni, senza la necessità di interrompere la conversazione e di trasferire tutto nel computer. Le più importanti determinazioni (decisioni) rimangono con questo visibili anche dopo la conclusione dell'incontro.

Lavagna bianca in casa – il familiare centro di pianificazione

Una buona organizzazione torna utile non solo al lavoro. In casa pure ogni giorno compaiono scadenze, obblighi e faccende, delle quali vale la pena ricordarsi. La lavagna collocata in cucina, nell'ingresso o nell'ufficio domestico può aiutare a raccoglierle in un unico posto.

Il piano settimanale, le visite dal medico, le lezioni aggiuntive dei bambini, importanti eventi, la lista degli acquisti o il piano dei pasti – tutto questo puoi annotarlo su una sola superficie. La lavagna si dimostrerà valida anche come posto per la divisione degli obblighi domestici o per lasciare brevi messaggi per gli altri membri della famiglia.

Questa è una soluzione particolarmente comoda nelle economie domestiche più grandi, dove ognuno ha il proprio piano della giornata. Un solo sguardo basta, per sapere, cosa bisogna fare. È facile anche aggiungere (scrivere in più) un prodotto alla lista degli acquisti oppure ricordare ad altri di un importante evento.

Grazie a ciò invece di molti foglietti incollati al frigorifero, appunti nel telefono e informazioni annotate in fretta puoi creare un unico, comune posto per importanti messaggi.

Lavagna bianca come aiuto nello studio

La lavagna cancellabile a secco può essere inoltre un pratico strumento durante lo studio. La grande superficie facilita la presentazione delle informazioni in modo visuale, grazie a ciò si può liberamente creare schemi, mappe mentali, assi del tempo o elenchi di concetti.

Sulla lavagna puoi tra le altre cose:

  • risolvere compiti (esercizi) matematici e annotare formule,
  • esercitare il vocabolario in lingua straniera,
  • creare mappe mentali e schemi,
  • scrivere fuori (dettagliare) il materiale passo dopo passo,
  • preparare il piano delle ripetizioni (dei ripassi),
  • ordinare le informazioni più importanti prima dell'esame.

Uno dei maggiori vantaggi di una tale soluzione è la libertà di correggere le scritte. Non devi preoccuparti delle cancellature o della mancanza di posto nel quaderno – basta cancellare un frammento e crearlo di nuovo. Grazie a ciò la lavagna favorisce l'attivo lavoro con il materiale e permette senza timori di testare diversi modi di soluzione del problema.

Nel caso dei bambini può in aggiunta rendere attraente lo studio quotidiano. Le scritte colorate, i disegni, l'unione dei concetti o l'autonoma soluzione dei compiti su una grande superficie possono fare in modo, che lo studio diventi più coinvolgente.

Come usufruire efficacemente della lavagna bianca?

La sola lavagna è appena l'inizio. Affinché aiuti realmente nell'organizzazione, vale la pena adattare il modo del suo sfruttamento ai propri bisogni. Una buona soluzione è la divisione della superficie in alcune zone. Una può essere destinata ai compiti più importanti, la seconda alle scadenze, e un'altra alle idee o informazioni, delle quali bisogna occuparsi più tardi.

D'aiuto si rivela inoltre lo sfruttamento di diversi colori di marker. Puoi assegnare un colore concreto a una determinata persona, categoria di compiti o livello d'importanza. Grazie a ciò le informazioni diventano più leggibili, e il loro ordinamento occupa meno tempo.

Vale la pena anche rimuovere regolarmente le scritte non attuali. La lavagna, sulla quale per lungo tempo rimangono vecchi appunti, velocemente può smettere di compiere la sua funzione. Un breve riordino della superficie all'inizio o alla fine della giornata permetterà di conservare la trasparenza (chiarezza) e farà in modo, che le informazioni veramente più importanti saranno subito visibili.

Le proprietà magnetiche fanno in modo, che di possibilità ce ne siano ancora di più. Con l'aiuto dei magneti puoi fissare alla superficie documenti, stampe, foto, foglietti o materiali aggiuntivi. Utili possono essere anche spugne, supporti per i marker e altri accessori, che facilitano il quotidiano utilizzo della lavagna.

Perché potrebbe essere utile puntare sulla pianificazione visuale?

La lavagna bianca unisce la semplicità con la funzionalità. Non richiede di loggarsi, di avviare applicazioni né di passare attraverso successive schede. Le informazioni più importanti sono disponibili subito – basta dare uno sguardo alla superficie della lavagna.

La pianificazione visuale può inoltre facilitare lo scorgere delle priorità. I compiti annotati in un posto visibile è più difficile trascurarli, e il loro depennamento dopo l'esecuzione permette di vedere velocemente il progresso. Nel caso del lavoro di squadra un vantaggio aggiuntivo è la possibilità della creazione di uno spazio comune, del quale possono usufruire alcune (diverse) persone.

Cosa importante, la lavagna non impone un solo modo di organizzazione. Puoi trattarla come un planner, una lista di compiti, un posto per la tempesta di cervelli, un aiuto per lo studio oppure un centro di informazioni familiare. La sua funzione è facile da cambiare in quel momento, quando cambiano i tuoi bisogni.

Riassunto

La lavagna bianca è uno strumento universale, che aiuta a ordinare i compiti, le scadenze e le idee senza complicare l'organizzazione quotidiana. Può supportare il lavoro del team, facilitare la pianificazione degli obblighi domestici, aiutare nello studio, e anche creare uno spazio per il libero sviluppo delle idee.

Il suo maggiore asso (vantaggio) è la flessibilità. Puoi velocemente annotare qualcosa, cambiare, cancellare o trasferire in un altro posto, adattando il modo dell'utilizzo della lavagna agli attuali bisogni. I marker colorati e i pratici accessori aggiuntivamente aumentano le sue possibilità.

Vuoi avere le informazioni più importanti sempre a portata di vista? Scegli la lavagna bianca adattata al tuo spazio e crea il tuo proprio centro di organizzazione – in ufficio, in casa, nella stanza dell'alunno o in un luogo qualsiasi, nel quale conta una buona organizzazione.

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Dinamica delle imprese nell’Alto Lazio: nel III trimestre 2026 si conferma il segno più (+146 ...

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

 

VITERBO – Dopo la fase di assestamento registrata a inizio anno, il tessuto produttivo dell’Alto Lazio prosegue il sentiero della crescita già avviato nel secondo trimestre. Tra luglio e settembre 2026, il Registro delle Imprese delle province di Rieti e Viterbo registra un saldo attivo complessivo di +146 imprese, frutto di 480 nuove iscrizioni a fronte di 334 cessazioni (calcolate al netto delle cancellazioni d’ufficio). Lo rileva Movimprese, l'analisi trimestrale di Unioncamere e InfoCamere. Tutti i dati sono disponibili all’indirizzo https://www.infocamere.it/movimprese.

Il quadro locale si inserisce in una dinamica nazionale particolarmente favorevole: in Italia il terzo trimestre si è chiuso con un saldo di +18.403 imprese (+0,32%), il miglior risultato dal 2021. All’interno di questo scenario, la regione Lazio si conferma tra le locomotive del Paese con 3.035 imprese in più e un tasso di crescita del +0,51% (seconda regione italiana sia in valore assoluto sia in percentuale).

A livello provinciale, entrambe le realtà dell'Alto Lazio archiviano il trimestre estivo con una variazione positiva dello stock. La provincia di Viterbo registra un saldo attivo di +98 imprese (328 iscrizioni contro 230 cessazioni non d'ufficio), pari a un tasso di crescita del +0,27%. Lo stock complessivo delle imprese registrate nella Tuscia sale a 36.068 unità. La provincia di Rieti mette a segno un saldo di +48 imprese (152 nuove iscrizioni e 104 cessazioni non d'ufficio), corrispondente a un tasso di crescita del +0,34%. Il ritmo di sviluppo del Reatino fa meglio della media nazionale (+0,32%), portando lo stock provinciale a 14.054 imprese registrate.

L'analisi per tipologia giuridica conferma come la crescita economica poggi in misura determinante sulle forme societarie più strutturate: le società di capitali registrano infatti incrementi superiori alla media regionale (+0,82%) e nazionale (+0,73%). A Viterbo l'aumento è del +0,93% (saldo di +82 imprese su 8.903 registrate), mentre a Rieti si attesta al +0,86% (saldo di +32 su 3.750 registrate). Anche le ditte individuali tornano a mostrare saldi positivi in entrambi i territori: a Rieti crescono del +0,15% (+13 unità), mentre a Viterbo avanzano del +0,05% (+11 unità). Le società di persone evidenziano una sostanziale tenuta: se nella Tuscia cedono appena 4 posizioni (-0,08%), nel Reatino si registra un saldo positivo di +1 unità (+0,08%), unico territorio dell'intero Lazio a chiudere il trimestre con segno positivo per questa forma giuridica. Le altre forme (consorzi e cooperative) aumentano di 9 unità a Viterbo (+0,93%) e di 2 a Rieti (+0,39%).

Analizzando i settori economici brillano i servizi avanzati e finanziari, tengono ancora le costruzioni.

L'articolazione settoriale riflette la transizione verso il terziario a maggior valore aggiunto. A Rieti guidano la crescita le attività amministrative e di supporto con un balzo del +2,14%, seguite dalle attività professionali, scientifiche e tecniche a quota +1,02%. Nel Viterbese i servizi di supporto avanzano del +0,89% e le attività professionali del +0,33%. Anche le attività finanziarie e assicurative confermano il ciclo espansivo già osservato nella prima parte dell’anno, mettendo a segno un +1,57% a Rieti e un +1,32% a Viterbo.

Il settore delle costruzioni si mantiene in territorio positivo in entrambe le province, registrando un +0,22% a Rieti ed un +0,13% nella Tuscia. Anche trasporti e logistica crescono: +0,81% a Rieti e +0,42% a Viterbo. In difficoltà, invece, i settori più tradizionali: in particolare il commercio, che registra una contrazione sia a Rieti (-0,92%) sia a Viterbo (-0,33%). L'agricoltura flette lievemente, -0,15% a Rieti e -0,10% a Viterbo. Anche nelle attività di alloggio e ristorazione si evidenzia un saldo negativo di 4 unità a Rieti (-0,38%) e di 5 a Viterbo (-0,20%), mentre la manifattura chiude in perfetto pareggio nella Tuscia e con un tasso negativo del -0,38% nel Reatino.

Tabella 1 – Nati-mortalità per classi di forma giuridica (III trimestre 2026)

Tassi di crescita trimestrali % calcolati rispetto al 30 giugno 2026

Territorio Società di capitali Società di persone Ditte individuali Altre forme Totale

VITERBO +0,93% -0,08% +0,05% +0,93% +0,27%

RIETI +0,86% +0,08% +0,15% +0,39% +0,34%

LAZIO +0,82% -0,18% +0,24% +0,26% +0,51%

ITALIA +0,73% -0,17% +0,18% +0,11% +0,32%

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Cna Sostenibile, concluso il corso obbligatorio di aggiornamento per ispettori dei centri di ...

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

 

VITERBO - Ispettori dei centri di revisione, Cna Sostenibile in campo su tutti i fronti. L’ente di formazione della Cna di Viterbo e Civitavecchia ha infatti appena concluso con successo il percorso di aggiornamento per questa categoria, cui hanno preso parte circa 20 partecipanti. Ed è operativa sulla programmazione delle prossime edizioni.

Il sistema Cna Viterbo e Civitavecchia è impegnato costantemente per garantire che le imprese del settore siano sempre in regola e operino in totale conformità con le normative vigenti nello specifico con quanto disposto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in maniera particolare con il decreto ministeriale 446/2021 e i successivi decreti applicativi.

Quello appena concluso è un corso di aggiornamento obbligatorio che va rinnovato ogni tre anni. Gli ispettori che hanno partecipato lo avevano quindi frequentato l’ultima volta nel 2023. Cna Sostenibile apre ora da subito le iscrizioni per consentire di mettersi nuovamente in regola a quanti lo avevano svolto nel 2024. L’adempimento non è solo un obbligo, ma l'unico modo per non bloccare l'attività: si tratta infatti di un requisito necessario per il mantenimento dell’operatività sul Rui, il Registro unico degli ispettori.

Parallelamente il sistema Cna promuove l'avvio dei corsi relativi ai moduli A e B, strutturati in una parte teorica e una teorico-pratica per un totale di circa 300 ore. Questa offerta formativa si rivolge a coloro che intendono intraprendere ex novo o completare il proprio percorso di abilitazione professionale.

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Vitorchiano, via libera all’atto di indirizzo per la rottamazione delle cartelle comunali

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

 

VITORCHIANO - La giunta comunale di Vitorchiano ha approvato un atto di indirizzo per avviare il percorso verso una possibile definizione agevolata, comunemente nota come «rottamazione», delle entrate e dei tributi comunali la cui riscossione è affidata a concessionari privati.

L’iniziativa punta a favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie, offrendo un sostegno ai contribuenti in difficoltà e, allo stesso tempo, migliorando l’efficienza delle procedure di riscossione. Tra gli obiettivi dell’amministrazione figurano anche la riduzione del contenzioso e dei relativi costi a carico dell’ente.

Con la delibera approvata, la giunta ha affidato ai responsabili del servizio tributi e del servizio finanziario il compito di avviare un’accurata ricognizione dei crediti. L’attività istruttoria servirà a valutare la fattibilità della misura nel rispetto del quadro tecnico-normativo e degli equilibri di bilancio.

In particolare, gli uffici dovranno verificare la possibilità di prevedere una riduzione, totale o parziale, di sanzioni e interessi, definire le modalità di pagamento — compresa l’eventuale rateizzazione — e individuare con precisione le entrate e le annualità che potranno essere ammesse alla definizione agevolata.

«L’atto di indirizzo approvato in giunta costituisce un primo, deciso e fondamentale passo di natura istruttoria finalizzato a costruire una proposta concreta, sostenibile e rispettosa degli equilibri di bilancio, garantendo equità fiscale, trasparenza e un reale supporto ai contribuenti», sottolinea il sindaco di Vitorchiano, Ruggero Grassotti.

«Una precisa scelta amministrativa per venire incontro alle difficoltà dei cittadini e migliorare l’efficienza delle procedure di riscossione, con cui sarà inoltre possibile ridurre il contenzioso a carico del Comune e i relativi costi», aggiunge il primo cittadino.

La misura non è ancora operativa. Le modalità della possibile rottamazione saranno definite in una fase successiva, qualora l’istruttoria degli uffici ne confermi la fattibilità tecnico-economica. In quel caso, l’amministrazione procederà con un apposito provvedimento e con l’approvazione di un regolamento specifico, che stabilirà le condizioni e le procedure per accedere alla definizione agevolata.

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