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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 5 ore 10 min fa

Sutri, tre giorni tra gusto e tradizione: torna la Sagra del Fagiolo

5 ore 10 min fa
2026-08-10

SUTRI – Oltre mezzo secolo di storia, sapori e tradizione. Dal 28 al 30 agosto 2026 Sutri torna a celebrare uno degli appuntamenti più attesi dell’estate con la 52ª Sagra del Fagiolo, manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Sutri con il patrocinio del Comune e il sostegno delle istituzioni.

Per tre giorni Piazza Donatori di Sangue e il centro storico si trasformeranno in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove il protagonista sarà il pregiato fagiolo locale, proposto nelle ricette della tradizione insieme a un ricco menù pensato per valorizzare la cucina del territorio.

Nata nel 1975, la Sagra del Fagiolo rappresenta ormai un appuntamento consolidato per Sutri e per l'intera Tuscia, capace di richiamare ogni anno numerosi visitatori. Un evento che va ben oltre l'aspetto gastronomico e che mette insieme cultura popolare, musica, spettacolo e convivialità.

L'apertura della manifestazione è prevista venerdì 28 agosto, con l'inaugurazione della mostra fotografica dedicata alla memoria di Fabio Citti, seguita dall'esibizione dei Tamburini e dall'apertura delle cucine. La serata sarà accompagnata dalla musica dell'Orchestra Live Irene Grillo.

Sabato 29 agosto sarà invece la giornata dell'inaugurazione ufficiale della 52ª edizione, con la partecipazione della Banda di Sutri “Reginaldo Caffarelli” e il tradizionale taglio del nastro. Nel corso della giornata spazio alla musica e alla danza, mentre in serata il pubblico potrà assistere allo spettacolo “Balliamo Viviamo '90”, tra DJ set e live show dedicato alle grandi hit degli anni Novanta.

Il programma proseguirà domenica 30 agosto con le esibizioni della scuola di danza Humanity Dance Project e l'arrivo degli storici Sbandieratori di Santa Rosa di Viterbo, pronti ad animare le strade del centro. La chiusura della manifestazione sarà affidata alla tribute band “Antartici Nucleari”, omaggio musicale ai Pinguini Tattici Nucleari.

Per tutta la durata della sagra non mancheranno artisti di strada, giocolieri, musicisti itineranti, giochi popolari, stand espositivi e mercatini, con iniziative dedicate sia agli adulti sia ai più piccoli.

La 52ª Sagra del Fagiolo si prepara dunque a riportare nel cuore di Sutri il suo tradizionale mix di sapori, musica, spettacolo e identità locale, rinnovando una festa che da generazioni rappresenta uno degli appuntamenti più caratteristici del calendario estivo del borgo.

L'appuntamento è dal 28 al 30 agosto 2026 a Sutri, in Piazza Donatori di Sangue e nel centro storico.

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Ferragosto, raccolta rifiuti regolare in alcune zone: ecco cosa cambia a Viterbo

5 ore 10 min fa
2026-08-10

VITERBO – In occasione della festività di Ferragosto, sabato 15 agosto, il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta sarà regolarmente garantito sul territorio comunale secondo il calendario previsto per le diverse zone.

Nello specifico, la raccolta sarà effettuata nelle zone A – Centro storico, B1 e B3. Regolare anche il servizio presso le isole di prossimità della zona C.

Sono invece previste alcune variazioni per le zone B2 e B4, dove nella giornata di sabato non verrà effettuata la raccolta antimeridiana della frazione organica.

Chiusura prevista, inoltre, per i centri comunali di raccolta. Nella giornata festiva del 15 agosto resteranno infatti chiusi sia il centro di raccolta di Viterbo-Poggino, in via Duilio Mainella, sia quello di Grotte Santo Stefano.

Per verificare nel dettaglio la suddivisione delle zone e consultare i calendari della raccolta è possibile fare riferimento alle informazioni disponibili sul sito di Viterbo Ambiente.

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Siccità nella piana di Tarquinia, la Prefettura sollecita Regione e Autorità di Bacino

5 ore 10 min fa
2026-08-10

 

TARQUINIA – La situazione di siccità che sta interessando la piana di Tarquinia arriva sul tavolo delle istituzioni. Nella giornata di venerdì 7 agosto, il presidente del Consorzio di Bonifica Litorale Nord, Niccolò Sacchetti, ha rivolto alla Prefettura una richiesta di incontro urgente per affrontare le criticità legate alla carenza di risorsa idrica nel territorio.

Pur non avendo competenze dirette in materia, la Prefettura ha deciso di attivarsi nel rispetto dei ruoli istituzionali, portando la problematica all’attenzione degli enti competenti.

È stata quindi avviata un’azione di sensibilizzazione nei confronti della Regione Lazio, coinvolgendo gli assessorati competenti in materia di bilancio, programmazione economica, agricoltura e sovranità alimentare, caccia e pesca, parchi e foreste, oltre a quello relativo ai lavori pubblici, alle politiche di ricostruzione, alla viabilità e alle infrastrutture.

La questione è stata sottoposta anche all’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino Centrale, organismo chiamato a occuparsi della gestione e della tutela delle risorse idriche nel territorio di competenza.

L’obiettivo è favorire un coordinamento tra le diverse istituzioni e individuare possibili interventi per affrontare una situazione che sta creando preoccupazione, in particolare per le attività agricole della piana di Tarquinia.

La Prefettura, pur ribadendo di non avere competenze dirette sulla materia, ha confermato la propria disponibilità a favorire un momento di confronto tra i soggetti interessati.

L’iniziativa punta dunque a mantenere alta l’attenzione sulla situazione e a favorire un dialogo istituzionale capace di individuare risposte concrete all’emergenza siccità che interessa il territorio tarquiniese.

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Tarquinia, musica tra mare e centro storico: torna “Dal tramonto all’alba”

5 ore 10 min fa
2026-08-10

TARQUINIA - Tarquinia si prepara a vivere due serate all’insegna della musica, del paesaggio e della cultura con il ritorno di “Dal tramonto all’alba”, la manifestazione in programma il 14 e 15 agosto 2026, organizzata dagli assessorati alla Cultura e al Turismo del Comune di Tarquinia nell’ambito dell’Etruria Musica Festival, rassegna finanziata dalla Regione Lazio.

Due appuntamenti in altrettante location suggestive, pensati per accompagnare il pubblico dal calare del sole alle prime luci del mattino attraverso sonorità jazz, contaminazioni afro-cubane, musica del Novecento e jazz contemporaneo.

Si parte venerdì 14 agosto alle 19.30 a Porto Clementino, dove, in riva al mare, si esibirà il Cuban Jazz Combo. Il progetto nasce dall'incontro tra Fabrizio Aiello e Riccardo Cundari, insieme a Paolo Yurich, Joy Garrison, Aldo Bassi, Elvio Ghigliordini e Pilù.

Il gruppo propone un originale dialogo tra sound afro-cubano e jazz, mettendo insieme esperienze e sensibilità artistiche differenti. Il risultato è un ensemble caratterizzato da contaminazioni, versatilità e libertà espressiva, ideale per accompagnare il pubblico nel momento in cui il sole tramonta sul mare di Tarquinia.

Il secondo appuntamento è fissato per sabato 15 agosto alle 5.45, all'Alberata Dante Alighieri, nel cuore del centro storico. Protagonista del concerto all’alba sarà il Quirky Trio, composto da Andrea Brunori al pianoforte, Emanuel Elisei al clarinetto e sax e Francesco Pierotti al contrabbasso.

Il repertorio attraverserà la musica del Novecento e del XXI secolo, spaziando dall'impressionismo di Claude Debussy alle celebri musiche da film di Ennio Morricone, con incursioni nel jazz contemporaneo.

Il particolare impasto sonoro creato dal pianoforte, dal clarinetto, dal sassofono e dal contrabbasso accompagnerà il pubblico nel delicato passaggio dalla notte al giorno, trasformando il concerto in un'esperienza immersiva.

“Dal tramonto all’alba” si conferma così un appuntamento capace di valorizzare il rapporto tra musica, paesaggio e patrimonio culturale, proponendo due momenti di ascolto profondamente diversi ma accomunati dalla suggestione delle location.

Entrambi i concerti sono a ingresso gratuito.

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Protezione civile e università, nuova collaborazione tra Squadra Ecologica di Soriano e Unitus

5 ore 10 min fa
2026-08-10

SORIANO NEL CIMINO – La cultura della protezione civile entra sempre più nel mondo universitario grazie alla nuova convenzione sottoscritta tra la Squadra Ecologica di Soriano nel Cimino OdV di Protezione Civile e l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.

L’accordo nasce con l’obiettivo di rafforzare la divulgazione della cultura di protezione civile e aumentare la consapevolezza dei rischi presenti sul territorio, siano essi di origine naturale o antropica. Un percorso che punta anche a favorire il coinvolgimento delle nuove generazioni nel mondo del volontariato organizzato.

La collaborazione prevede la realizzazione di diverse attività congiunte, tra cui l’attivazione di sportelli dedicati, l’organizzazione di seminari, convegni e iniziative formative, oltre a campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi di protezione civile.

La docenza sarà affidata al dottor Nicola Laudadio, associato della Squadra Ecologica, promotore dell’iniziativa e Volontario Formatore della Regione Lazio. Alle attività contribuiranno però tutti i componenti dell’associazione, mettendo a disposizione competenze ed esperienze maturate nel corso degli anni.

Un lavoro di squadra che vede impegnato l’intero Consiglio direttivo, insieme ai volontari, sotto la guida del presidente Matteo Burratti e con il contributo del volontario pilota formatore APR Dante Pagliani.

La Squadra Ecologica sottolinea come, nonostante le dimensioni contenute dell’associazione, da diversi anni siano stati investiti tempo, risorse e professionalità nella formazione e nella sensibilizzazione della scuola e della società civile.

Conoscere il sistema di protezione civile e le modalità di prevenzione dei rischi significa, infatti, contribuire concretamente a ridurre le conseguenze delle emergenze sulle persone, sugli animali, sull’ambiente e sulle strutture e infrastrutture del territorio.

L’attività di divulgazione rappresenta però soltanto una parte dell’impegno dell’associazione, che continua a essere operativa anche nel sostegno alle popolazioni durante le diverse situazioni emergenziali, mettendo a disposizione uomini, mezzi e competenze.

La collaborazione con Unitus assume inoltre un significato particolare in vista di un importante traguardo: nel 2027 la Squadra Ecologica di Soriano nel Cimino celebrerà 45 anni dalla sua costituzione. Una lunga storia costruita grazie all’impegno di generazioni di volontari che hanno scelto di dedicare gratuitamente tempo e professionalità alla comunità.

Proprio il ricambio generazionale rappresenta oggi una delle principali sfide per il volontariato di protezione civile. L’auspicio dell’associazione è che iniziative come quella avviata con l’Università della Tuscia possano avvicinare sempre più giovani a questo mondo, creando nuove energie e competenze per il futuro.

Un messaggio che la Squadra Ecologica riassume in uno slogan: “Siamo tutti Protezione Civile. Non contate noi, ma contate su di noi”.

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Attraversamenti pedonali, bocciato l’emendamento da 10mila euro: Ciambella attacca la maggioranza

5 ore 10 min fa
2026-08-10

VITERBO – Un fondo da 10 mila euro per avviare una programmazione pluriennale dedicata all’illuminazione degli attraversamenti pedonali più pericolosi della città. È questa la proposta contenuta nell’emendamento al bilancio presentato da Luisa Ciambella, capogruppo di Per il Bene Comune, e respinto dalla maggioranza in Consiglio comunale.

L’obiettivo dell’emendamento, spiega Ciambella, non era quello di finanziare un singolo intervento, ma di creare uno strumento stabile attraverso il quale l’amministrazione potesse censire, progettare e realizzare nel tempo gli interventi ritenuti più urgenti.

La proposta prevedeva l’individuazione delle priorità sulla base di criteri oggettivi, come i flussi di traffico, la presenza di scuole, attività commerciali e luoghi di aggregazione, oltre alle segnalazioni provenienti direttamente dai cittadini.

Tra le prime situazioni indicate figuravano gli attraversamenti di via San Paolo, nei pressi della rotatoria di Valle Faul, e quello di via Igino Garbini all’intersezione con via Villanova.

Dispiace constatare che la maggioranza abbia scelto di respingere un emendamento che aveva un unico obiettivo: aumentare la sicurezza dei cittadini lungo gli attraversamenti pedonali più pericolosi della città”, afferma Ciambella, definendo la proposta “concreta, utile e di buon senso”.

Secondo la capogruppo, la questione riguarda direttamente la sicurezza stradale e la tutela dei pedoni e avrebbe dovuto rappresentare un terreno di collaborazione tra le diverse forze politiche.

Non si trattava di finanziare un’opera isolata – sottolinea – ma di creare uno strumento stabile che consentisse all’amministrazione di programmare nel tempo gli interventi più urgenti, iniziando dalle situazioni più critiche”.

Ciambella contesta quindi la scelta della maggioranza di votare contro l’emendamento e ritiene che l’istituzione del fondo avrebbe potuto consentire una pianificazione più efficace degli interventi, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio e rendere più sicuri gli spostamenti quotidiani dei cittadini.

“È difficile comprendere le ragioni di un voto contrario. La sicurezza dei pedoni dovrebbe rappresentare un terreno di condivisione tra tutte le forze politiche”, aggiunge la consigliera.

La capogruppo di Per il Bene Comune assicura infine che il tema continuerà a essere portato all’attenzione del Consiglio comunale.

Il nostro impegno non si fermerà certo qui. Continueremo a portare all’attenzione del Consiglio comunale proposte concrete, nate dall’ascolto dei cittadini e orientate a risolvere problemi reali”, conclude Ciambella, ribadendo che “la sicurezza urbana non può essere sacrificata per logiche di maggioranza”.

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A Ferento la magia del “Lago dei Cigni”: danza e musica di Čajkovskij sotto le stelle

5 ore 10 min fa
2026-08-10

 

VITERBO – La magia della grande danza classica arriva sul palcoscenico del Teatro Romano di Ferento. Martedì 11 agosto, alle ore 21, sarà protagonista “Il Lago dei Cigni”, il celebre balletto sulle musiche di Pëtr Il'ič Čajkovskij, con la coreografia firmata da Luigi Martelletta.

Un appuntamento dedicato agli appassionati del repertorio classico e a chi desidera vivere una serata all'insegna della musica, della danza e della suggestione, nella cornice storica dell'antico teatro romano.

Martelletta, dopo una lunga carriera sui palcoscenici più prestigiosi, dal Teatro dell'Opera di Roma ai principali teatri europei, porta in scena una rilettura del balletto alla quale ha lavorato nel corso degli anni, con l'obiettivo di coniugare il rispetto della tradizione con un linguaggio più dinamico e coinvolgente.

La sua profonda conoscenza del repertorio si traduce in una coreografia fresca e vivace, che mantiene intatti gli elementi fondamentali dell'opera ma alleggerisce la rappresentazione dai passaggi più statici e dalle lunghe sezioni di pantomima.

Al centro della storia c'è la principessa Odette, vittima del sortilegio del malvagio mago Rothbart. Durante il giorno è costretta a vivere sotto le sembianze di un cigno bianco e soltanto un vero giuramento d'amore potrà spezzare la maledizione.

Sarà il principe Siegfried a incontrarla durante una notte e a innamorarsi di lei, promettendo di salvarla. Da qui prende avvio una delle storie d'amore più celebri e riconoscibili della danza mondiale.

Lo spettacolo conserverà tutti gli elementi che hanno reso “Il Lago dei Cigni” un caposaldo del balletto classico: gli incantevoli cigni, i celebri passi a due e le danze spagnola, russa, napoletana e ungherese.

L'obiettivo della produzione è quello di proporre un balletto stilisticamente più agile e contemporaneo, senza rinunciare all'eleganza e alla tradizione accademica. Una rilettura capace di unire fantasia e realtà e di restituire al pubblico tutta la forza evocativa della musica di Čajkovskij e delle grandi coreografie del repertorio.

L'appuntamento è dunque fissato per martedì 11 agosto alle ore 21 al Teatro Romano di Ferento.

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Università della Tuscia, Azione Universitaria: “I 48,1 milioni sono un investimento sul futuro”

5 ore 10 min fa
2026-08-10

VITERBO – Soddisfazione da parte di Azione Universitaria per lo stanziamento di 48,1 milioni di euro destinato all’Università degli Studi della Tuscia dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Per il gruppo studentesco si tratta di un investimento importante non solo per l’Ateneo, ma per l’intero territorio della Tuscia.

Accogliamo con grande favore lo stanziamentosottolinea Azione Universitariaperché rappresenta un segnale concreto di attenzione verso la nostra Università e verso le sue prospettive di crescita”. Le risorse, secondo il gruppo, potranno contribuire a rafforzare la qualità della didattica e della ricerca, migliorare strutture e servizi e creare nuove opportunità per la comunità studentesca.

Per Azione Universitaria, infatti, l’Università rappresenta molto più di un luogo dedicato allo studio e al conseguimento dei titoli. Un Ateneo forte può diventare un vero motore di innovazione, crescita e sviluppo, contribuendo anche alla capacità di Viterbo e della Tuscia di attrarre giovani, competenze e nuove energie.

Lo stanziamento viene quindi considerato una concreta opportunità per rafforzare il ruolo dell’Università della Tuscia nel territorio. Allo stesso tempo, però, il gruppo studentesco sottolinea la necessità che le risorse producano risultati tangibili per chi vive quotidianamente l’Ateneo.

È fondamentale che queste risorse si traducano in risultati concreti”, evidenzia Azione Universitaria, indicando tra le priorità aule e spazi più adeguati, servizi più efficienti, maggiori opportunità per gli studenti, sostegno alla ricerca e una didattica sempre più competitiva.

Lo stanziamento rappresenta dunque, secondo il movimento, non soltanto un'opportunità ma anche una responsabilità. Sarà necessario utilizzare i fondi attraverso una programmazione di lungo periodo, affinché gli investimenti possano generare benefici reali e duraturi per l’intera comunità universitaria.

Azione Universitaria annuncia inoltre che continuerà a seguire il percorso affinché le risorse stanziate dal Governo Meloni possano esprimere pienamente le proprie potenzialità.

Gli studenti devono essere al centro di questo percorso – conclude il gruppo – e devono poter vedere concretamente gli effetti delle risorse investite nel loro Ateneo”.

Un investimento che, nelle intenzioni di Azione Universitaria, può quindi rappresentare un'occasione di crescita non soltanto per l’Università della Tuscia, ma per l’intero territorio. Investire nell’Università significa investire nel futuro della Tuscia.

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Maltempo, riaperta in poco più di un’ora la SP 51 Trevinanese: intervento lampo della Provincia

5 ore 10 min fa
2026-08-10

ACQUAPENDENTE – Un intervento rapido ha consentito di riaprire in poco più di un’ora la SP 51 Trevinanese, interessata nella serata di sabato 8 agosto da un’ondata di maltempo che aveva provocato la caduta di alcuni alberi e di un tratto della linea elettrica aerea.

La strada era stata chiusa al traffico poco dopo le 22, nel territorio di Acquapendente, in zona San Casciano dei Bagni. Alle 22.07 la Provincia di Viterbo aveva comunicato l’interruzione della circolazione, spiegando che i cavi della linea di alta tensione erano finiti sulla carreggiata a causa dei danni provocati dal forte maltempo.

L’emergenza ha richiesto il coordinamento tra i diversi soggetti intervenuti. I Vigili del Fuoco, arrivati tempestivamente sul posto, hanno allertato i tecnici di Terna, competenti per la rimozione e il ripristino della linea di alta tensione. Parallelamente, le squadre della Provincia di Viterbo si sono occupate della rimozione degli alberi caduti e della pulizia della carreggiata dai detriti.

In una serata caratterizzata da fenomeni meteorologici particolarmente intensi, l’intervento si è concluso in tempi molto rapidi. Alle 23.16, infatti, la Provincia ha comunicato la riapertura della strada.

Le squadre tecniche hanno ultimato le operazioni di rimozione dei cavi Terna e degli alberi caduti sulla carreggiata”, è stato comunicato, con il conseguente ripristino della normale circolazione e delle condizioni di sicurezza.

La riapertura ha permesso di ristabilire anche il regolare collegamento viario tra Acquapendente e San Casciano dei Bagni, evitando che l’interruzione potesse protrarsi durante la notte.

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Previsioni meteo per martedì 11 agosto

5 ore 10 min fa
2026-08-10

Viterbo

Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Isolati temporali non esclusi a ridosso dei rilievi. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +20°C e +38°C.

Lazio

Condizioni di tempo asciutto al mattino con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque. Nel pomeriggio instabilità in aumento con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi sulle zone interne, più asciutto altrove. Dalla serata tornano condizioni di tempo stabile con ampie schiarite ovunque.

NAZIONALE

AL NORD

Condizioni di tempo asciutto al mattino sulle regioni settentrionali con nubi sparse e schiarite. Nel pomeriggio instabilità in aumento con acquazzoni e temporali soprattutto su Alpi e Appennino. Generale miglioramento dalla serata con residui fenomeni al Nord-Est ma in esaurimento.

AL CENTRO

Al mattino tempo stabile con sole prevalente su tutte le regioni. Nel corso del pomeriggio instabilità in aumento sull'Appennino con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi. Entro sera tornano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampie schiarite.

AL SUD E SULLE ISOLE

Tempo per lo più asciutto nel corso della giornata con cieli prevalentemente soleggiati su tutte le regioni. Possibile comunque qualche temporale pomeridiano sui rilievi appenninici. Fenomeni comunque in esaurimento entro sera con ampie schiarite ovunque.

Temperature minime senza variazioni di rilievo e massime in generale rialzo su tutta la Penisola.

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Vitorchiano con il cuore: due serate tra musica, solidarietà e cinema

5 ore 10 min fa
2026-08-10

VITORCHIANO – Musica, convivialità, cinema e soprattutto solidarietà. Torna il 21 e 22 agosto 2026 “Vitorchiano con il cuore”, l’iniziativa che unisce la comunità per sostenere chi si trova in difficoltà, sia sul territorio sia a migliaia di chilometri di distanza.

L’evento è organizzato dal Comune di Vitorchiano, dalla Caritas parrocchiale, dalla Famiglia Mariana Le Cinque Pietre e da Tuscia in Fiore, con la collaborazione delle associazioni locali. Come nelle precedenti edizioni, l’intero ricavato sarà destinato alla beneficenza.

Una parte del sostegno sarà rivolta alle famiglie in difficoltà del territorio attraverso la Caritas, mentre un’altra contribuirà alle attività della Famiglia Mariana Le Cinque Pietre e alla missione peruviana “Macanàim Madre de los Pobres”, nel cuore dell’Amazzonia. Una realtà impegnata quotidianamente al fianco delle persone più povere e vulnerabili.

Il programma prenderà il via venerdì 21 agosto alle 21.30, in Largo Guglielmi, sulla terrazza dei giardinetti, con il concerto di Andrea Abbadia e Jazz Hand Trio. Una serata di musica sotto le stelle, a ingresso gratuito, pensata per accompagnare l'avvio della manifestazione.

La giornata di sabato 22 agosto sarà invece dedicata alla tradizionale cena solidale. L'appuntamento è alle 19.30 in Piazza Roma, dove cittadini e visitatori potranno condividere una serata all'insegna della convivialità e trasformare un momento di festa in un concreto gesto di solidarietà.

A chiudere la manifestazione sarà il cinema all'aperto. Alle 21.30, nel giardino del complesso di Sant'Agnese, sarà proiettato gratuitamente “L'Armata Brancaleone”, il celebre film diretto da Mario Monicelli. La proiezione è curata da Tuscia in Fiore.

Due serate diverse, ma unite da un unico obiettivo: fare comunità e sostenere concretamente chi ha bisogno. “Vitorchiano con il cuore” si conferma così un appuntamento capace di coniugare intrattenimento e impegno sociale, rafforzando quella rete di solidarietà che coinvolge istituzioni, associazioni e cittadini.

Un'occasione per stare insieme, divertirsi e, allo stesso tempo, contribuire a progetti che guardano alle necessità del territorio e a quelle delle comunità più fragili in Amazzonia.

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Diletta Giomini non si ferma più: a soli 9 anni conquista anche il “Sanremo Aquesiano”

5 ore 10 min fa
2026-08-10

ACQUAPENDENTE – Diletta Giomini continua a stupire. A soli 9 anni, la giovane cantante di Bagnoregio ha conquistato un altro prestigioso successo, imponendosi al “Sanremo Aquesiano”, manifestazione che si è svolta nelle serate del 7 e 8 agosto nella suggestiva cornice di piazza Girolamo Fabrizio ad Acquapendente.

A pochi giorni dalla vittoria alla Margheritina d’Oro 2026 di Montefiascone, Diletta è salita nuovamente sul gradino più alto del podio, questa volta in una competizione aperta a concorrenti di tutte le età. Un elemento che rende ancora più significativo il risultato ottenuto dalla giovanissima artista, capace di imporsi su 18 partecipanti e di conquistare il primo posto assoluto.

Sul palco aquesiano Diletta ha ancora una volta convinto la giuria e il numeroso pubblico presente, protagonista di due serate all'insegna della musica, dello spettacolo e della partecipazione.

Dietro il talento e i risultati della giovane cantante c'è un percorso fatto di studio, impegno e costanza. Fondamentale è il lavoro svolto insieme alla sua insegnante di canto Daniela Turchetti, della Scuola Euphonia di Montefiascone, che accompagna Diletta nella sua crescita artistica e vocale.

Il successo è stato accolto con entusiasmo anche a Bagnoregio. Il sindaco Luca Profili ha voluto congratularsi pubblicamente con la giovane concittadina: «Complimenti alla nostra bagnorese Diletta Giomini che, dopo la Margheritina d'Oro, vince anche il Sanremo Aquesiano!!».

Un risultato che conferma il momento particolarmente positivo della giovanissima cantante, capace in poche settimane di raccogliere importanti riconoscimenti nelle manifestazioni musicali del territorio.

Il successo di Diletta si inserisce inoltre in una manifestazione che ha visto protagonista l'intera comunità di Acquapendente. La Pro Loco, con il presidente Fabio Vitali e tutti i collaboratori, ha dato vita a due serate molto partecipate, trasformando piazza Girolamo Fabrizio in un palcoscenico capace di riunire bambini, ragazzi e adulti nel segno della musica.

Per Diletta, dunque, arriva un'altra vittoria da aggiungere a un percorso che, nonostante la giovanissima età, sta già regalando grandi soddisfazioni.

Dopo Montefiascone, anche Acquapendente porta la sua firma. E per la piccola cantante di Bagnoregio il viaggio nel mondo della musica sembra essere appena iniziato.

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Militi Ribaldi e Amanda Nai conquistano il titolo a Valentano

5 ore 10 min fa
2026-08-10

VALENTANO – Andrea Militi Ribaldi e Amanda Nai sono i vincitori del Torneo di tennis Open Valentano “Aldo Mariani e Gianni Pesci”. L’umbro, classificato 2.3 e portacolori del Tennis Club Open Srl di Orvieto, e la toscana 2.4 del Circolo Tennis Piancastagnaio hanno conquistato il titolo al termine di una domenica ricca di emozioni e di match combattuti.

In campo maschile, la Testa di Serie numero 1 Militi Ribaldi ha dovuto fare i conti con la grande determinazione del 2.5 Salvatore Tartaglione, del Tennis Club Castiglion Fiorentino. Una finale dai continui capovolgimenti di fronte, nella quale il giocatore umbro ha perso il primo set per 6-4, riuscendo però a reagire con grande autorità nel secondo parziale, chiuso con un netto 6-0.

La sfida è così arrivata al terzo e decisivo set, ancora una volta molto combattuto. Militi Ribaldi ha mantenuto i nervi saldi nei momenti determinanti, imponendosi per 6-4 e mettendo così le mani sul trofeo.

Ancora più equilibrata la finale femminile, con Amanda Nai opposta alla romana Flavia Monteverde, Testa di Serie numero 2 e classificata 2.5. Le differenze di classifica sono praticamente scomparse in campo, grazie alla prestazione di alto livello della giocatrice romana.

La Nai è riuscita a conquistare il primo set per 6-4, ma Monteverde ha risposto nel secondo, aggiudicandoselo al tie-break con il punteggio di 7-6. Nel parziale decisivo la tennista toscana ha trovato le energie e la lucidità necessarie per chiudere nuovamente sul 6-4, conquistando così il titolo dell’Open femminile.

Grande soddisfazione anche per il lavoro svolto dal Maestro Stefano Piccinetti presso l’Academy Tennis Club “Selene Monelli” di Abbadia San Salvatore. La 3.3 Chiara Ginanneschi ha infatti sovvertito i pronostici della vigilia, conquistando il tabellone limitato di Terza Categoria.

Una vittoria arrivata anche a seguito del ritiro della 3.2 Francesca Signorini, portacolori dell’ASD Tennis Club Poggibonsi. Signorini, dopo aver perso il primo set per 6-1, è stata costretta ad abbandonare il match per problemi muscolari quando era sotto 4-2 nel secondo parziale.

A dirigere la giornata conclusiva, con la consueta professionalità, sono stati il Giudice di Gara Fabio Mosci, il Direttore di Gara Angelo Di Biagio e il Giudice Arbitro Bernardino Di Biagio, protagonisti insieme agli atleti della riuscita di una manifestazione che ha regalato tennis di qualità ed emozioni fino all’ultimo punto.

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Due escursionisti feriti e tratti in salvo a Barbarano Romano e Collepardo

11 ore 10 min fa
2026-08-10

BARBARANO ROMANO - Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - Servizio Regionale Lazio è intervenuto nel pomeriggio di oggi presso le Gole del Biedano, nel territorio del comune di Barbarano Romano (VT), nei pressi della Terza Mola, lungo il Sentiero dei Tre Villaggi, per soccorrere un escursionista di 75 anni di Roma rimasto ferito in seguito a una caduta all'interno del letto asciutto del fiume.

A seguito della scivolata, l'uomo riportava sospette fratture e numerose escoriazioni, rendendo necessario l'intervento congiunto della squadra di terra del Soccorso Alpino e Speleologico e dell'elisoccorso, con a bordo il Tecnico di Elisoccorso del CNSAS e l'équipe sanitaria del 118.

 

L'equipaggio dell'elisoccorso ha raggiunto il luogo dell'incidente mediante verricello. Una volta raggiunto il paziente, il personale sanitario ha provveduto alla sua stabilizzazione, mentre i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico hanno collaborato nelle operazioni di immobilizzazione e imbarellamento. Successivamente l'infortunato è stato recuperato a bordo dell'elisoccorso e trasportato all'Ospedale Policlinico Gemelli di Roma per le cure del caso.

 

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri e i Vigili del Fuoco.

 

Nelle stesse ore il Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio interveniva con altre squadre di terra a Collepardo (FR), sul sentiero che da Ponte dei Santi porta alla Sorgente di Capofiume.

 

Allertati per una persona con un trauma ad un arto inferiore, gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico raggiungevano rapidamente l'infortunato stabilizzandolo e imbarellandolo.

 

Una volta valutate le condizioni sanitarie e ambientali, la squadra del Soccorso Alpino, con la collaborazione di una squadra dei Vigili del Fuoco, nel frattempo sopraggiunta, trasportavano l'infortunato, effettuando una 'barella portantina', in una zona in cui l'elicottero potesse operare in sicurezza.

 

Individuata e raggiunta un'area idonea, il ferito veniva predisposto per essere evacuato usando l'elicottero dei Vigili del Fuoco.

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Viterbo, Micci all'attacco di Frontini e Floris: «Tra passerelle, video ed eventi pagati dai ...

11 ore 10 min fa
2026-08-10

VITERBO - Dopo aver visto sindaco e assessori calarsi nei panni di conduttori e moderatori, duettando in dibattiti e lezioni di politica sul palco di un evento — Ombre Festival — che hanno deciso di far pagare ben 50 mila euro ai contribuenti viterbesi, ci aspettiamo di vederli presto anche nel cinepanettone di Natale.

Ci sembra infatti che la sindaca Chiara Frontini e l'assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Floris, abbiano già ampiamente iniziato le prove di recitazione. Basta guardare l'ultimo video in cui i due simulano una telefonata per darsi appuntamento sul ponte ciclo-pedonale tra Santa Barbara e Santa Lucia. O magari, chissà, li vedremo presto sfilare nei panni dei personaggi del presepe comunale allestito ogni anno nel cortile di Palazzo dei Priori. Non ci stupirebbe affatto. Del resto, con i cantieri PNRR ereditati dalla precedente amministrazione ormai chiusi lo scorso 30 giugno e i nastri da tagliare che scarseggiano, la sindaca e la sua giunta dovranno pur trovare qualche altra vetrina elettorale.

Chissà, invece, che la giunta Frontini non stia cercando di costruirsi un futuro alternativo dopo la fallimentare esperienza al Comune di Viterbo, tentando di aprirsi una strada nel mondo dello spettacolo. Oppure in quello del circo, tra gli acrobati, viste le contorsioni con cui Chiara Frontini ha provato ad 'appioppare' la responsabilità dell'indegno siparietto — con cui ha lanciato la propria candidatura a sindaco dal palco di Ombre pagato dai cittadini — ai consiglieri di minoranza. La loro 'colpa'? Non aver tolto con un emendamento i fondi a un festival già in corso, che rappresenta una delle poche occasioni di svago estivo per i viterbesi in città.

Siamo all'assurdo. Nemmeno il mago Silvan ha mai osato manipolare così tanto la realtà per illudere il pubblico. Cara sindaca, non spettava di certo ai consiglieri di minoranza affondare Ombre Festival: era lei, insieme ai suoi assessori, a doversene stare fuori. Avreste dovuto lasciare ai viterbesi il piacere di godersi serate in libertà, anziché imporre il peso dell'ennesima autocelebrazione della sua persona e l'invadente presenza sul palco della sua giunta.

Purtroppo, anche stavolta, non avete perso l'occasione per dimostrare la totale ignoranza di quelle 'regole non scritte' del buon gusto che definiscono il garbo istituzionale e la reale autorevolezza dei ruoli che ricoprite. Questa è la cifra stilistica che ha contraddistinto un civismo oramai al tramonto, qualificatosi in una sorta di assalto alla diligenza del potere al grido di 'predicare bene e razzolare male'. Sarà difficile confondere ancora i viterbesi con stratagemmi e supercazzole, e men che meno con inutili passerelle.

Andrea Micci

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Emergenza acqua nella Tuscia, ABACO contro Comuni e Talete: «Bollette illegittime su acqua non ...

11 ore 10 min fa
2026-08-10

BASSANO ROMANO - Mentre il Comune di Bassano Romano convive con un’ordinanza di non potabilità del 2025 e con un Sindaco che non solo scoraggia i cittadini a contrastare le strategie di Talete, ma li taccia di “allarmismo ingiustificato” e di poca trasparenza nel raccontare i fatti, apprendiamo non senza stupore che l’Amministrazione Comunale di Sutri con una nota tenta di far passare per un “generoso passo avanti” quella che è, nei fatti, una presa in giro. Vogliono presentare come un grande successo il fatto che «non verrà applicata alcuna indennità di mora» sulle fatture di prima immissione o che verranno aperti dei «punti di assistenza», per negoziare gli importi. Un tentativo maldestro di spostare e coprire le mancanze, cercando di far passare un principio smentito dai fatti e dalle ordinanze, ovvero che tutto è a posto. Non c'è niente a posto! La realtà dei fatti è ben diversa da quella raccontata negli annunci istituzionali, anzi da Bassano a Sutri, passando per Ronciglione, Viterbo e perfino a Castiglione in Teverina, l’intera Tuscia praticamente vive un paradosso, una situazione nociva e pericolosa, viene presentata come un “qualcosa da aggiustare”, o meglio da far pagare (nemmeno poco) ai cittadini.

La manovra è praticamente la stessa in ogni Comune, a fronte di una scandalosa situazione in termini di salute, sicurezza, e servizio, si finge di aprire una conciliazione, trasferendo le responsabilità sui cittadini, capovolgendo del tutto le logiche di diritto e buon senso.

Parlare di mora è uno sfacciato paradosso. Il Servizio non è adeguato alle indicazioni scientifiche, le bollette vengono inviate in ritardo rispetto alla richiesta di pagamento e addirittura i consumi sono “desunti” e a “fotocopia” e si ha l’arroganza di parlare di morosità nel pagamento?

Siamo veramente in una scuola d’illusionismo, dove in un fantastico gioco delle 3 carte si afferma la concessione di limitare il pagamento per qualcosa che non è dovuto.

Altro che concessione, è come chiedere un applauso per fingere di limitare una scorrettezza.

Ma poi di quale pagamento e servizio si chiede conto?

È l’inverso ovvero i cittadini subiscono sforamenti dei limiti stabiliti per legge dell'arsenico, sbalzi di pressione e/o mancata erogazione e i soggetti danneggiati e in credito, non sono i cittadini che hanno un'acqua non potabile, ma il gestore? Per non parlare delle attività commerciali che per proprio conto (e con le proprie tasche) hanno affrontato i costi per impianti di potabilizzazione, pensiamo a bar, alberghi, laboratori alimentari e piccoli coltivatori, i quali hanno evidentemente bisogno di soluzioni strutturali, non di sconti su servizi incivili.

Il top si raggiunge con l’ipotesi di sportelli comunali per 'negoziare' il pagamento e il debito. Cioè il cittadino deve accettare l’ingiustizia e recarsi a formalizzare la rinuncia ai suoi diritti. Negoziare il debito vuol dire in maniera indiretta dar ragione a “Talete spa”, ma forse la cosa ancor più grave è farlo con la “mediazione” delle istituzioni comunali, che anziché schierarsi con i comitati dei cittadini o li “sfottono” (vedi Bassano Romano) o li accompagnano nella cerimonia del “de profundis” dei loro diritti.

LE RICHIESTE DI ABACO. L'acqua erogata è non conforme agli standard sanitari e di legge, pertanto rappresenta un rischio per la salute e un inadempimento contrattuale da cui pretendiamo:

 

1. Il blocco immediato di ogni fatturazione per le utenze interessate da ordinanze di non potabilità e da parametri fuori norma.

2. La restituzione degli importi per i periodi in cui erano in vigore le ordinanze di non potabilità emesse dai Comuni e il riconoscimento del danno procurato da questa condizione.

3. Maggior trasparenza attraverso un osservatorio pubblico che possa accedere ai risultati delle analisi in tempo reale e al contempo che le analisi siano effettuate con cadenze adeguate all’emergenza idrica che stiamo vivendo.

APPELLO AI CITTADINI: NON FACCIAMO SCONTI A NESSUNO!

ABACO invita tutti i cittadini dei comuni della Tuscia a non cadere nella trappola delle 'soluzioni di facciata'. Non accettate di abdicare ai vostri diritti, per bollette che non dovevano nemmeno essere emesse!

Sosteniamo uniti questa battaglia, se il servizio è non conforme dovranno essere i cittadini a esser rimborsati, non faremo sconti a nessuno.

 

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Giallo a Viterbo sulla morte di Benedetta Marino: la Procura ipotizza lo spaccio di droga

11 ore 10 min fa
2026-08-10

VITERBO – Cessione di sostanze stupefacenti e morte come conseguenza di altro reato: sono queste le ipotesi di reato su cui sta lavorando la PM Paola Conti della Procura di Viterbo per fare luce sul dramma di Benedetta Marino, la ragazza trovata priva di vita nella mattina di sabato all'interno del complesso dismesso dell'ex consorzio agrario in via Francesco Baracca.

Al momento il fascicolo d'inchiesta risulta aperto contro ignoti e non si registrano persone iscritte nel registro degli indagati. L'attenzione degli inquirenti è tutta rivolta alle ultime ore di vita della giovane e alla dinamica della festa organizzata negli spazi della struttura abbandonata proprio per festeggiare il suo compleanno. Benedetta, nata a Viterbo il 7 agosto 2003, aveva infatti compiuto 23 anni il giorno prima del tragico ritrovamento.

Un tassello fondamentale per la svolta nelle indagini è rappresentato dall'esame autoptico, programmato per la mattinata odierna presso l'Istituto di Medicina Legale del Verano a Roma. L'autopsia dovrà fare chiarezza sulle cause esatte e sull'orario del decesso, mentre gli esami tossicologici serviranno a verificare l'eventuale presenza nel sangue di alcol, farmaci o sostanze stupefacenti.

Il corpo della 23enne è stato rinvenuto in una stanza situata all'ultimo piano di uno degli stabili del complesso. A lanciare l'allarme è stato un amico della vittima con una chiamata al 112; dai primi rilievi, la morte risalirebbe ad alcune ore prima dell'arrivo dei soccorsi.

Gli agenti della Polizia scientifica hanno condotto un approfondito sopralluogo nella struttura, ponendo sotto sequestro bottiglie, oggetti e vari elementi utili a ricostruire lo svolgimento della serata. Parallelamente, le forze dell'ordine stanno ascoltando i partecipanti al party per tracciare un quadro preciso delle presenze, degli accessi e degli spostamenti all'interno dell'edificio durante la notte.

Dal primo esame esterno della salma non sono emersi segni riconducibili ad azioni violente, motivo per cui le verifiche si stanno concentrando con particolare attenzione sull'ipotesi di un'assunzione di sostanze rivelatasi fatale. Solo gli esiti degli accertamenti medico-legali e tossicologici potranno confermare se droga, alcol o farmaci abbiano avuto un ruolo determinante nella scomparsa della giovane.

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Fratelli d’Italia attacca: “Piazza del Comune trasformata in un chiosco, serve più rispetto per ...

Dom, 09/08/2026 - 22:43
2026-08-09

 

VITERBO – È polemica sugli allestimenti temporanei nel cuore del centro storico di Viterbo. A sollevare la questione è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che punta l’attenzione sulla presenza di un gazebo e di strutture per la somministrazione in piazza del Comune, contestando sia l’impatto sul decoro urbano sia le possibili ricadute sulle attività commerciali della zona.

“Basta una fotografia”, sostengono i consiglieri di Fratelli d’Italia, descrivendo la presenza di un gazebo, transenne, teli, cartoni, frigoriferi e cartelli con le indicazioni “Bar”, “Drink list” e “Price list”. Secondo il gruppo, un allestimento di questo tipo risulterebbe poco adeguato a un contesto monumentale come quello di piazza del Comune.

Per FdI, infatti, la questione non sarebbe soltanto estetica. “Piazza del Comune non è un piazzale di periferia né il retro di una sagra”, affermano i consiglieri, sottolineando la necessità di regole precise per disciplinare materiali, colori, ingombri e modalità degli allestimenti temporanei nelle aree storiche della città.

Nel mirino finisce anche il rapporto con le attività commerciali del centro. Secondo il gruppo consiliare, gli esercenti che lavorano stabilmente in città devono sostenere per tutto l’anno costi come affitti, tributi, TARI, occupazione di suolo pubblico, personale e contributi, mentre la presenza di attività temporanee durante i mesi di maggiore affluenza potrebbe creare condizioni di concorrenza differenti.

Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di chiarire i criteri con cui vengono autorizzate le postazioni di somministrazione nell’ambito degli eventi organizzati o patrocinati dal Comune, le condizioni economiche applicate e gli eventuali obblighi relativi al decoro degli allestimenti.

Fratelli d’Italia chiede inoltre di sapere se, prima dell'autorizzazione, siano state coinvolte le associazioni di categoria e gli operatori commerciali del centro storico.

La critica si allarga poi alla programmazione complessiva degli eventi cittadini. Per il gruppo consiliare, il problema non riguarderebbe infatti soltanto il singolo allestimento, ma un metodo di gestione del calendario degli appuntamenti che, a loro giudizio, sarebbe privo di una visione organica.

“Si riempiono le date, non si costruisce un progetto culturale”, sostengono i consiglieri, contestando quella che definiscono una programmazione caratterizzata da eventi troppo simili tra loro e da allestimenti non sempre all'altezza del patrimonio storico e artistico di Viterbo.

Nel mirino anche la candidatura della città a Capitale italiana della Cultura. “Le candidature non si vincono con i comunicati stampa – affermano da FdI – ma dimostrando ogni giorno, in ogni dettaglio, di saper trattare la propria città con rispetto”.

Il gruppo annuncia infine tre iniziative: una richiesta di accesso agli atti sulle autorizzazioni relative alle postazioni di somministrazione nelle piazze del centro storico, la richiesta di convocazione della commissione competente per discutere l’eventuale introduzione di un disciplinare sugli allestimenti temporanei nelle aree monumentali e l’apertura di un confronto con associazioni di categoria ed esercenti.

“Viterbo merita molto di più – conclude il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – e merita un’amministrazione che, prima di autorizzare, si prenda la responsabilità di guardare come viene lasciata una delle piazze più rappresentative della città”.

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Frana lungo la Teverina, scatta la chiusura: disagi tra Roccalvecce e Celleno

Dom, 09/08/2026 - 16:43
2026-08-09

 

CELLENO – Disagi alla viabilità lungo la Strada Teverina a causa di una frana che ha interessato il tratto compreso tra Roccalvecce e Celleno.

Lo smottamento si è verificato all’altezza del chilometro 17, poco prima del bivio con la Strada Bagnorese, rendendo necessario interrompere la circolazione per motivi di sicurezza.

La zona è stata interessata dalle necessarie verifiche e, in attesa degli interventi per ripristinare le condizioni di sicurezza della carreggiata, l’amministrazione ha disposto la chiusura del tratto interessato.

Agli automobilisti viene raccomandata la massima prudenza e di prestare attenzione alla segnaletica presente lungo la viabilità. Per evitare il tratto interessato dalla frana è possibile utilizzare i percorsi alternativi Sant’Angelo – Grotte Santo Stefano oppure Strada Valle – Celleno Vecchio.

La situazione resta sotto osservazione. Nelle prossime ore sono attesi aggiornamenti sulle condizioni della strada e sulle modalità e sui tempi di riapertura al traffico.

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È morto don Giuseppe Giulianelli, per oltre 40 anni al fianco dei malati dell’ospedale di Viterbo

Dom, 09/08/2026 - 16:43
2026-08-09

 

VITERBO – È morto questa mattina, domenica 9 agosto, al Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Rosa, don Giuseppe Giulianelli. Aveva 89 anni e una lunga vita sacerdotale dedicata soprattutto all’assistenza dei malati e alla vicinanza al personale sanitario.

Nato a Villa San Giovanni in Tuscia il 18 febbraio 1937, don Giuseppe aveva compiuto gli studi al Seminario minore di Viterbo e al Seminario maggiore di Santa Maria della Quercia. Era stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1963.

Una parte importante del suo ministero si è svolta all’interno dell’ospedale di Viterbo, dove per oltre quarant’anni ha ricoperto l’incarico di cappellano. Un servizio vissuto con grande dedizione, accanto a malati, familiari e operatori sanitari. Per lungo tempo aveva inoltre insegnato alla Scuola Infermieri.

La sua presenza in ospedale era costante: don Giuseppe era disponibile giorno e notte e, come ricorda la Diocesi, raramente si concedeva periodi di riposo, proprio per non allontanarsi dalle persone che avrebbero potuto avere bisogno del suo conforto. A distinguerlo erano il carattere sereno, la disponibilità e quella battuta sempre pronta capace di strappare un sorriso anche nei momenti più difficili.

Prima dell'esperienza in ospedale era stato parroco della parrocchia di San Lorenzo, nella Cattedrale di Viterbo, e docente di religione in alcune scuole della città.

Nel 2020, raggiunti i limiti di età, aveva lasciato l'incarico di cappellano. Dopo alcuni anni trascorsi nella Casa del Clero della Diocesi, presso il Seminario, da circa un anno e mezzo era ospite a Villa Serena, a Montefiascone, dove continuava a ricevere le visite di familiari, amici e confratelli.

La Diocesi di Viterbo lo ricorda come un sacerdote zelante e profondamente dedito al proprio ministero, animato dalla preghiera e da una grande generosità. Un uomo al quale in tanti si rivolgevano per chiedere aiuto e sostegno e che, sottolinea la Diocesi, difficilmente riusciva a dire di no.

La comunità ecclesiale viterbese si stringe ora attorno ai familiari e affida don Giuseppe alla misericordia di Dio, ricordandone la lunga testimonianza sacerdotale e il servizio svolto per decenni al fianco delle persone più fragili.

I funerali saranno celebrati martedì 11 agosto alle ore 11 nella Basilica Cattedrale di Viterbo e saranno presieduti dal vescovo Orazio Francesco. Al termine della celebrazione, la salma sarà tumulata nel cimitero di Viterbo.

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