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Montefiascone, il dottor Antonio Bullitta nuovo direttore sanitario del canile comunale
MONTEFIASCONE - Sarà il medico veterinario dottor Antonio Bullitta, di Bagnaia, il nuovo direttore sanitario del canile comunale di Montefiascone “La Casa di Morgana”.
La nomina è stata formalizzata dal Comune di Montefiascone attraverso la Determina n. 464, redatta dal Responsabile del Settore III – Lavori Pubblici e Patrimonio.
L’incarico, secondo quanto stabilito dal provvedimento, avrà una durata di tre mesi. Il professionista sarà chiamato a occuparsi della direzione sanitaria della struttura comunale, assicurando le attività veterinarie previste per la gestione e la tutela degli animali ospitati nel canile.
La nomina del dottor Bullitta rappresenta dunque un nuovo passaggio nella gestione sanitaria de “La Casa di Morgana”, struttura destinata all’accoglienza e alla cura dei cani presenti sul territorio comunale.
Carta Dedicata a Te, oltre un miliardo di euro per 1,1 milioni di famiglie
VITERBO - Oltre un miliardo di euro per sostenere più di 1,1 milioni di famiglie italiane. È quanto previsto dalla nuova edizione della Carta “Dedicata a Te”, misura che, secondo quanto annunciato dal Governo, punta a rafforzare il sostegno alle famiglie alle prese con il costo della vita e, allo stesso tempo, a sostenere la filiera agroalimentare nazionale.
A intervenire sulla misura è Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, che sottolinea come il nuovo intervento preveda un contributo complessivo di 1.000 euro per nucleo familiare, articolato in due tranche: 500 euro a partire da novembre 2026 e altri 500 euro da aprile 2027.
Nel Lazio, secondo i dati indicati da Rotelli, saranno 98.693 i nuclei familiari destinatari del provvedimento.
«Con la nuova edizione della Carta “Dedicata a Te”, il Governo Meloni rinnova un sostegno concreto contro il carovita», dichiara Rotelli, evidenziando la duplice finalità della misura: sostenere il potere d'acquisto delle famiglie e favorire, attraverso gli acquisti, il comparto agroalimentare italiano.
Particolare attenzione viene infatti rivolta ai prodotti della filiera nazionale, comprese le produzioni di qualità e quelle contraddistinte dai marchi DOP e IGP. L'obiettivo, secondo Rotelli, è quello di collegare il sostegno al reddito delle famiglie alla valorizzazione delle produzioni italiane, creando un beneficio anche per agricoltori, allevatori e imprese del settore.
«Aiutare chi è più in difficoltà significa anche sostenere agricoltori, allevatori e imprese che ogni giorno contribuiscono alla qualità e alla forza del Made in Italy agroalimentare», sottolinea il deputato.
Rotelli ha quindi espresso il proprio ringraziamento alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e alla ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, per la continuità data alla misura.
La nuova edizione della Carta “Dedicata a Te” viene così presentata come uno degli strumenti attraverso cui il Governo intende intervenire sul potere d'acquisto delle famiglie, affiancando al sostegno sociale anche un'azione a favore del sistema produttivo e agroalimentare italiano.
Tuscania delle Idee, Alessandro Tizi al Training Camp 2026 di ANCI Lazio
TUSCANIA – Formazione, confronto e attenzione alle sfide che attendono gli enti locali. Sono stati questi i temi al centro del Training Camp 2026 di ANCI Lazio, che si è svolto a Sperlonga il 17 e 18 settembre e al quale ha partecipato Alessandro Tizi, consigliere comunale di Tuscania e capogruppo di Tuscania delle Idee.
L'iniziativa ha riunito amministratori locali per affrontare alcune delle principali questioni che riguardano il futuro dei Comuni e il ruolo delle istituzioni nel rispondere ai bisogni delle comunità.
Nel corso dell'appuntamento sono stati approfonditi temi come l'innovazione amministrativa, le infrastrutture sociali, la collaborazione tra istituzioni e la capacità degli enti locali di accompagnare i cambiamenti economici e sociali.
Questioni che, secondo Tizi, riguardano direttamente anche Tuscania e che richiedono competenze, progettualità e una chiara assunzione di responsabilità da parte della politica.
«Credo che il futuro delle nostre comunità debba partire da una scelta precisa: ridurre le disuguaglianze e rendere effettivi i diritti delle persone», afferma il consigliere comunale. Per Tizi, amministrare significa garantire «servizi pubblici accessibili e di qualità», sostenere le persone in difficoltà, creare opportunità per i giovani e valorizzare il lavoro.
Un'attenzione particolare viene riservata anche ai servizi essenziali nei piccoli centri. «Significa fare in modo che vivere in un piccolo Comune sia una possibilità concreta, con scuole, trasporti, assistenza e spazi di cultura e socialità», sottolinea.
Nel suo intervento Tizi evidenzia inoltre il ruolo dei Comuni come punto di contatto più diretto tra cittadini e istituzioni. «I Comuni sono il luogo in cui la democrazia incontra la vita quotidiana», sostiene, evidenziando la necessità di garantire agli enti locali risorse adeguate, personale e competenze.
Tra le sfide indicate dal consigliere figurano anche la transizione ecologica e l'innovazione, che, secondo la sua impostazione, dovrebbero tradursi in benefici concreti per le comunità: dalla tutela del paesaggio al contrasto della povertà energetica, fino al miglioramento dei servizi e della qualità della vita.
Il confronto tra amministratori, aggiunge Tizi, assume valore soprattutto quando riesce a trasformarsi in proposte concrete per i territori.
«Portare queste riflessioni a Tuscania significa lavorare per una città che investa sul proprio patrimonio culturale e ambientale, sui beni comuni e sulle relazioni tra le persone», dichiara.
Il consigliere rivendica infine il ruolo della minoranza consiliare come spazio di studio, proposta e confronto: «Anche dai banchi della minoranza abbiamo il dovere di studiare, avanzare proposte e costruire alternative credibili».
L'esperienza al Training Camp di ANCI Lazio rappresenta quindi, per Tuscania delle Idee, un'occasione di approfondimento da riportare nel dibattito politico e amministrativo locale, con l'obiettivo dichiarato di proseguire il lavoro sui temi dei servizi, delle opportunità e dello sviluppo della comunità tuscanese.
Samuele Pagliaccia, stagione da record: cinque campionati in sella alla sua Honda
MONTEFIASCONE – Una stagione intensa, ricca di appuntamenti e di risultati per Samuele Pagliaccia, protagonista nel progetto motociclistico che sta coinvolgendo Montefiascone e impegnato quest’anno in ben cinque campionati.
Il pilota del Motoclub Graffignano 1989 sta cercando di completare una stagione da protagonista nelle diverse competizioni alle quali prende parte, con una serie di piazzamenti che potrebbero assumere un valore particolarmente significativo al termine dell’annata.
In sella a una Honda CR 250 del 1989, preparata e messa a punto da Roberto Menozzi di MCM Racing, Pagliaccia ha già centrato un importante risultato nel Campionato regionale Lazio 2026 Enduro Sprint. Il pilota ha infatti conquistato il primo posto nella categoria Epoca con una giornata di anticipo rispetto alla conclusione del campionato, consolidando anche la propria posizione nella top ten della classifica assoluta.
Un altro risultato di rilievo è arrivato nel Campionato Italiano Epoca FMI, dove Pagliaccia ha chiuso al terzo posto nella categoria G2 Classe 250, confermandosi tra i protagonisti della competizione nazionale.
La stagione, però, è tutt’altro che conclusa. Il pilota è ancora in corsa per la conquista del primo posto nel Trofeo Italia UISP Epoca New. L’ultima prova del campionato è in programma questo fine settimana a Città di Castello, appuntamento nel quale Pagliaccia proverà a giocarsi le proprie possibilità fino all’ultima curva.
Terminato questo impegno, l’attenzione sarà già rivolta al prossimo appuntamento. L’11 ottobre, a Cingoli, è infatti in programma la prova unica del Trofeo Italia 2 Tempi, altra competizione nella quale il pilota della Tuscia sarà chiamato a dare il massimo.
A chiudere il calendario stagionale sarà quindi il Campionato regionale motocross, completando un’annata particolarmente impegnativa sia dal punto di vista agonistico sia sotto il profilo tecnico.
Un vero tour de force sulle due ruote che vede Pagliaccia impegnato su più fronti e che, gara dopo gara, sta regalando risultati importanti al pilota e al Motoclub Graffignano 1989.
L’obiettivo ora è continuare a spingere fino all’ultimo appuntamento, cercando di arricchire ulteriormente un palmarès stagionale già caratterizzato da un titolo regionale conquistato in anticipo e da un piazzamento sul podio nel campionato italiano.
Arbitri, raduno precampionato della sezione AIA di Viterbo: «Grande soddisfazione per la ...
VITERBO – È pienamente soddisfatto il presidente della sezione di Viterbo dell’Associazione Italiana Arbitri, Ennio Mariani, al termine del raduno precampionato che si è svolto sabato scorso presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma.
L’appuntamento ha rappresentato un importante momento di preparazione in vista dell’inizio della nuova stagione sportiva. Al centro dei lavori ci sono state soprattutto le modifiche regolamentari introdotte quest’anno, illustrate da Antonio Di Blasio, componente del settore tecnico dell’AIA Nazionale.
Le nuove disposizioni puntano principalmente a ridurre le perdite di tempo e a rendere più fluido lo svolgimento delle gare. Tra le novità figurano le norme volte ad accelerare le sostituzioni dei calciatori, le rimesse laterali e i calci di rinvio. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla gestione degli infortuni: il calciatore che esce dal terreno di gioco per essere assistito dovrà rimanere fuori per un minuto prima di poter rientrare.
Il programma del raduno è proseguito con l’intervento di Claudio Petrella, che ha presentato l’organigramma del Comitato Regionale Arbitri. Andrea Pasqualetto, della sezione di Aprilia, ha invece affrontato il tema del controllo delle persone ammesse in panchina, dei rapporti con gli assistenti di parte e della gestione delle situazioni di mass confrontation.
Spazio anche agli aspetti prettamente tecnici. Filippo Giovannetti ha illustrato i corretti posizionamenti e gli spostamenti del direttore di gara sul terreno di gioco, mentre Giulio Lattanzi ha approfondito il tema delle proteste dei calciatori e le modalità per affrontarle.
La parte dedicata all’analisi delle situazioni di gioco è stata affidata a Luigi Di Ruccio, che ha commentato una serie di filmati, confrontandosi con gli associati sulle diverse decisioni arbitrali. Gian Luca Sili, infine, ha fornito indicazioni e istruzioni agli osservatori e ai tutor sezionali.
Non sono mancati gli interventi istituzionali. L’assessore comunale di Viterbo Elena Angiani ha consegnato al presidente Ennio Mariani un attestato di ringraziamento a nome della sindaca Chiara Frontini. Presente anche il consigliere regionale Daniele Sabatini, associato AIA della Tuscia, che ha portato i saluti del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
A tracciare un bilancio della giornata è stato lo stesso presidente della sezione AIA di Viterbo.
«Le modifiche al regolamento introdotte quest’anno – spiega Ennio Mariani – tendono a ridurre le perdite di tempo e a velocizzare la gara. L’arbitro è chiamato a far rispettare queste regole, contando i secondi e sanzionando il calciatore che ritarda le riprese di gioco».
Durante il raduno sono state inoltre approfondite «le varie tipologie di proteste messe in atto dai calciatori e come gestirle», aggiunge Mariani.
Particolarmente positivo anche il risultato dei test tecnici: tutti gli associati hanno svolto i quiz previsti, superandoli, sottolinea il presidente, «brillantemente».
«Sono molto soddisfatto – conclude Mariani –. L’impianto dell’Acqua Acetosa è attrezzato e siamo stati benissimo. In accordo con il consiglio direttivo sezionale abbiamo voluto valorizzare i nostri iscritti e le varie relazioni sono state tenute da arbitri giovani ma già esperti».
Il raduno ha così rappresentato un momento di formazione e confronto in vista della nuova stagione, con la sezione AIA di Viterbo pronta ad affrontare i prossimi impegni sui campi della provincia e del panorama regionale.
Comunali 2027, William Ferrati candidato sindaco di Montalto di Castro per Italia 2.0
MONTALTO DI CASTRO – Entra nel vivo il percorso verso le elezioni comunali del 2027 a Montalto di Castro. Italia 2.0 annuncia la candidatura di William Ferrati alla carica di sindaco. Cinquant’anni, residente a Montalto di Castro e organizzatore di eventi, Ferrati è anche segretario provinciale di Viterbo del partito.
«Dopo tanti anni di impegno, ascolto e militanza in mezzo alla gente – afferma Ferrati – ho deciso che è giunto il momento di dare il mio contributo concreto al mio paese».
Alla base della candidatura, spiega il candidato, c’è la volontà di lavorare per il futuro della comunità e per creare maggiori opportunità per famiglie e giovani. «Mi candido a Sindaco di Montalto di Castro perché amo questa terra e non voglio più rimanere a guardare», dichiara Ferrati.
Il candidato indica quindi otto punti sui quali intende costruire il proprio programma amministrativo.
Il primo riguarda il decoro, con maggiore attenzione alla pulizia, alla cura del verde, alle strade, al centro e alle frazioni. Al secondo posto la sicurezza pubblica, attraverso una maggiore presenza sul territorio, più controlli e una collaborazione con le forze dell’ordine.
Un capitolo specifico è dedicato a giovani e futuro, con l’obiettivo dichiarato di creare spazi, opportunità, eventi e occasioni di lavoro. Ferrati indica inoltre il controllo del territorio come una delle priorità, puntando sul contrasto al degrado e all’abbandono e sul rispetto delle regole.
Tra le proposte figura anche la riduzione delle tasse locali, con l’intenzione di diminuire la pressione fiscale su famiglie e imprese e garantire una gestione delle risorse improntata, secondo quanto annunciato, a maggiore equità.
Sul fronte dello sviluppo del territorio, il programma punta sulla valorizzazione del mare, dell’agricoltura, del turismo e delle altre eccellenze locali. Un altro punto riguarda le infrastrutture, con interventi annunciati su strade, servizi e collegamenti tra il centro abitato e le frazioni.
Infine, il tema di assunzioni e lavoro, con l’obiettivo dichiarato di favorire nuove opportunità occupazionali per i giovani e contrastare il precariato.
Ferrati rivendica inoltre un approccio alla politica basato sul rapporto diretto con i cittadini. «Ho sempre fatto politica in mezzo alla gente, per strada, ascoltando i problemi reali. È così che intendo continuare: stando accanto alle persone e prestando particolare attenzione a chi si trova in difficoltà», afferma.
E conclude indicando il proprio motto: «Sempre avanti a testa alta». «Non prometto miracoli – aggiunge – prometto impegno, presenza, serietà e tanto lavoro».
La candidatura di Ferrati si inserisce così nel percorso verso le amministrative del 2027, mentre il dibattito politico locale si prepara a entrare progressivamente nel vivo.
Civita Castellana, oggi lultimo saluto a Leonardo Lai
CIVITA CASTELLANA - Oggi la comunità di Civita Castellana vivrà un pomeriggio di profonda commozione. Alle 17.30, nella chiesa di San Lorenzo, si terranno le esequie di Leonardo Lai, 43 anni, scomparso improvvisamente.
Il malore che lo ha colpito nella mattinata di lunedì 14 settembre è stato fulmineo.
Per chiarire le cause del decesso, l’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia, un passaggio necessario prima di poter fissare la data dei funerali. Conclusi gli accertamenti medico-legali, la famiglia ha potuto organizzare l’ultimo saluto.
Leonardo era una figura molto conosciuta a Civita Castellana. Per anni aveva lavorato come parrucchiere insieme allo zio Adriano, attività che gli aveva permesso di costruire rapporti di amicizia, fiducia e stima con tantissime persone. Chi lo ha incontrato nel corso della sua vita professionale lo ricorda come un uomo gentile, disponibile, sempre pronto a regalare un sorriso o una parola di conforto.
Oggi, nella chiesa di San Lorenzo, saranno in molti a voler essere presenti: familiari, amici, colleghi, conoscenti, e tutti coloro che hanno incrociato la sua strada e desiderano accompagnarlo nel suo ultimo viaggio. Sarà un momento di raccoglimento, di vicinanza e di affetto, in cui la comunità potrà stringersi attorno alla famiglia Lai.
Il risveglio di Filippo Rossi
VITERBO - Per anni, Filippo Rossi è sembrato vivere in una sorta di letargo culturale. Non un’assenza totale, certo, ma una presenza rarefatta, intermittente, quasi sospesa. Chi lo ha conosciuto nelle stagioni più vivaci di Caffeina ricorda bene la sua energia, la sua capacità di animare dibattiti, di accendere entusiasmi, di trasformare Viterbo in un palcoscenico nazionale. Poi, lentamente, quel fervore si è affievolito. Rossi si è ritirato in un silenzio che molti hanno interpretato come una pausa, altri come un disincanto, altri ancora come un addio non dichiarato alla scena cittadina.
Eppure, oggi — a meno di un anno dal rinnovo del consiglio comunale — quel silenzio si è rotto. E lo ha fatto con fragore.
La presentazione del suo libro Pensare la città. Viterbo immaginaria, leggere il futuro non è stata soltanto un evento culturale: è stata una riapparizione strategica, calibrata, accompagnata da una mobilitazione che ha il sapore di un ritorno studiato nei dettagli. Le sale piene, la presenza massiccia del centrodestra, l’interesse di Fratelli d’Italia, le discussioni sulla “Viterbo che potrebbe essere”: tutto sembra suggerire che la città immaginaria di Rossi non sia solo un esercizio intellettuale, ma un preludio.
Un preludio a cosa, è la domanda che molti si pongono.
Rossi afferma di non voler correre per la carica di sindaco. Lo ripete, lo precisa, lo ribadisce. Eppure, la sua proposta di riaprire un cinema multisala in centro — accompagnata da una petizione, incontri pubblici, dichiarazioni programmatiche — ha la forma e il ritmo di una campagna. Non elettorale, certo, ma civica. Una campagna che parla alla città, che la provoca, che la invita a immaginarsi diversa. Una campagna che, inevitabilmente, si intreccia con il clima pre-elettorale.
La domanda, allora, non è se Rossi correrà. La domanda è: perché proprio ora?
Perché proprio ora la battaglia per il cinema in centro, tema che per anni è rimasto ai margini del dibattito? Perché proprio ora la critica al progetto Genio, definito più simile a un centro congressi che a una sala cinematografica? Perché proprio ora la chiamata alla cittadinanza, gli appuntamenti nei bar, le raccolte firme, le riflessioni sulla “Viterbo sospesa”?
La città non dimentica! I Viterbesi non dimenticano!
Non si tratta di mettere in dubbio la sincerità delle sue proposte. La riapertura di un cinema in centro è un tema importante, necessario, che tocca la vita culturale e sociale della città. Ma è impossibile ignorare che questa rinascita di fervore coincida proprio in questo periodo.
Monterosi celebra quattro anni di arte, accoglienza e comunità, la Casa dellArtista illumina ...
MONTEROSI - Domenica 20 settembre, Monterosi ha respirato un’aria diversa. Un’aria fatta di colori, di emozioni, di mani che creano e di cuori che si riconoscono. La Casa dell’Artista, nel suo quarto anno di vita, ha aperto ancora una volta le porte a un mondo dove l’arte non è solo espressione, ma diventa rifugio, incontro, appartenenza.
In questo spazio speciale, l’arte si muove come una creatura viva: danza sulle tele, vibra nelle sculture, si posa sulle parole, attraversa le persone. È un’arte che accoglie, che unisce, che rende tutti parte di un’unica storia. La bellezza qui non è un ornamento, ma una forza che costruisce legami, che cura, che dà senso alle cose.
L’evento ha visto la partecipazione di numerosi artisti, autorità e cittadini, in un clima di profonda gratitudine verso chi, con dedizione, ha reso possibile questa realtà. Un ringraziamento sentito va al sindaco di Monterosi, Sandro Giglietti, sempre presente e attento alla crescita culturale del territorio, e a Marco Agrestini, anima instancabile della Casa dell’Artista, punto di riferimento, figura centrale di questa iniziativa.
La giornata è stata anche occasione per riconoscere l’impegno di chi, con il proprio lavoro professionale e sociale, contribuisce a diffondere cultura e bellezza. Essere parte di questa comunità artistica significa sentirsi “a casa”, perché la Casa dell’Artista è davvero la casa di tutti noi: un luogo dove ogni voce trova spazio, dove ogni talento viene accolto, dove ogni gesto creativo diventa un dono condiviso.
Molti i premiati, molti i sorrisi, molte le storie che si sono intrecciate. Tra i ringraziamenti, anche quello rivolto dal sindaco di Capodimonte, Mario Fanelli, per l’impegno profuso verso il suo paese, terra d’origine che resta nel cuore di chi la rappresenta e la ama, sindaco di San Lorenzo Nuovo e a tantissimi assessori del territorio.
L’evento si è concluso con un sentimento diffuso di riconoscenza verso il Direttivo e verso tutti coloro che, con passione e spirito di servizio, rendono l’Associazione viva, forte e significativa. Dietro ogni progetto ci sono mani che lavorano, menti che immaginano, persone che credono nella bellezza come motore di crescita.
E mentre gli artisti si salutavano, tra abbracci e promesse di rivedersi presto, risuonava un pensiero semplice ma potente: l’arte è un ponte, e la Casa dell’Artista è il luogo dove quel ponte diventa strada, comunità, futuro.
Lagricoltura invade Prato Giardino: 60 stand per Coltivare Futuro
VITERBO – Tre giorni per riportare al centro la terra, chi la lavora e ciò che produce. Nasce “Coltivare Futuro”, la manifestazione che dal 25 al 27 settembre unirà agricoltura, sostenibilità, prodotti locali e politiche del cibo, attraverso una sinergia che vedrà fare fronte comune l’Università degli Studi della Tuscia. Il Comune di Viterbo e le associazioni di categoria.
“Il rapporto con la terra permette di trasmettere valori identitari che provengono dalla nostra culla”, ha introdotto la sindaca, Chiara Frontini. “Sarà una tre giorni dalle diverse sfaccettature, con un programma che spazia dalla sostenibilità al sostegno dei prodotti tipici locali, fino alla lotta allo spreco alimentare. Il partenariato e la sinergia sociale la faranno da padrona”.
Una rete per l'agricoltura viterbese
In merito alla sua delega l'assessora Patrizia Notaristefano: “Questo è il primo passo di un progetto molto più ampio che riguarda l'agricoltura. Abbiamo gettato le basi insieme alle realtà presenti nel mondo agricolo viterbese”.
Quattro le associazioni coinvolte: Cia, Coldiretti, Slow Food e Confagricoltura. “Creare una rete anche in ambito agricolo è fondamentale per prosperare e farci conoscere al di fuori della nostra regione. Le eccellenze del territorio vanno supportate e fatte conoscere”.
Spazio anche al tema dello spreco alimentare, con un incontro in programma domenica pomeriggio dedicato al lavoro portato avanti negli ultimi tre anni dalla filiera solidale del cibo.
Sessanta stand a Prato Giardino
Ad entrare nel vivo del programma è stato il consigliere Marco Nunzi. Dopo l'apertura di venerdì nella Sala Regia di Palazzo dei Priori, per sabato e domenica ci si sposterà a Prato Giardino, dove saranno allestiti circa 60 stand, insieme a un'area food e a diversi laboratori.
“Questa prima edizione rappresenta l'inizio di una visione. La chiave è condividere e coltivare le nostre eccellenze”, ha spiegato Nunzi. Sabato sera spazio anche alla musica con due tribute band dedicate agli 883 e ai Beatles, mentre domenica proseguiranno esposizione e vendita dei prodotti fino alla chiusura della manifestazione.
“Accorciare la distanza tra agricoltori e cittadini”
Proprio il rapporto tra chi produce e chi consuma sarà uno dei temi centrali della tre giorni.
“Il cittadino spesso non ha idea di quale sia realmente il lavoro dell'agricoltore, specialmente in una provincia a forte vocazione agricola come la nostra”, ha spiegato Bettina Sabatini, presidente di Confagricoltura. “È necessario coltivare futuro perché questo territorio possa rimanere ricco e attrattivo. Parleremo anche di sicurezza alimentare, di cibo a chilometro zero e di cosa significhi coltivare rispettando il territorio”.
Sulla stessa linea anche Daniele Montanarini “Sabato porteremo gli agricoltori sul palco per raccontare le proprie esperienze. Abbiamo prodotti di qualità e questa caratteristica deriva proprio dal lavoro dei nostri agricoltori”.
Per Luigi Pagliaro, presidente di Slow Food, il valore della manifestazione sta soprattutto nel percorso intrapreso: “Sono contento che anche a Viterbo si parli di Food Policy. Significa parlare di uso del suolo, consumo consapevole, lotta allo spreco e caporalato. Il mercato sarà un'occasione per avvicinare ancora di più produttori e consumatori e salvaguardare una parte della nostra identità”.
Anche Andrea Marconi, direttore di Coldiretti Viterbo, sottolinea il valore della filiera corta: “Dietro ogni produttore ci sono una storia e una famiglia”. Durante la manifestazione saranno organizzate attività rivolte anche ai bambini e un incontro dedicato al rapporto tra cibo, salute, prevenzione e trasparenza. “Serve essere consapevoli di quello che mangiamo. Stile di vita e alimentazione sono una chiave del nostro futuro”.
Viterbo lavora al suo Piano del Cibo
La manifestazione si inserisce inoltre nel percorso avviato dal Comune insieme all'Università degli Studi della Tuscia per la costruzione di una politica locale del cibo.
“Viterbo ha deciso di dotarsi di un Piano del Cibo e ha scelto di farlo con l'Università”, ha spiegato la professoressa Ilaria Benedetti. “Per noi significa mettere la ricerca al servizio della città che ci ospita”.
Benedetti ha richiamato anche i dati alla base del progetto: secondo quanto illustrato durante la presentazione, circa il 10% delle famiglie avrebbe difficoltà a nutrirsi adeguatamente almeno due giorni alla settimana, mentre il fenomeno dello spreco alimentare continua a rappresentare una delle principali criticità su cui intervenire.
L'obiettivo del Piano sarà quindi quello di mettere in comunicazione le diverse realtà del territorio, individuando problemi, risorse e possibili interventi comuni.
Il programma
Si parte venerdì 25 settembre alle 16 nella Sala Regia di Palazzo dei Priori con l'inaugurazione e il convegno “Un Piano del Cibo per valorizzare l'agricoltura del territorio”.
Sabato 26 settembre la manifestazione si trasferirà a Prato Giardino: dalle 10 apertura degli stand, esposizione e vendita dei prodotti delle aziende agricole, seguite nel pomeriggio dagli incontri dedicati alle buone pratiche agricole, al territorio e alla qualità alimentare. In serata spazio allo street food agricolo e alla musica fino a mezzanotte.
Domenica 27 settembre si ripartirà alle 10 con il mercato dei produttori. Alle 15.30 la Filiera Solidale del Cibo racconterà le esperienze sviluppate insieme a Croce Rossa, Caritas Viterbo ed Emporio Solidale; alle 16.30 spazio alla tavola rotonda organizzata con Slow Food. La chiusura di “Coltivare Futuro” è prevista in serata.
Vetralla, incendio distrugge un tetto in legno, salvato l'appartamento
VETRALLA – Un violento incendio ha colpito oggi, lunedì 21 settembnre, il tetto in legno ventilato di un’abitazione situata in via Le Cesi. L’allarme è scattato nel pomeriggio, intorno alle 15:30, quando le fiamme hanno iniziato a propagarsi sulla copertura dell’edificio.
Grazie all'immediato e tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, è stato possibile domare il rogo ed evitare che le fiamme si estendessero al resto della struttura. L'operazione di soccorso ha permesso di salvare interamente l'appartamento sottostante, pur con il tetto andato in gran parte distrutto dal fuoco e dal fumo.
Sul posto è intervenuta una imponente macchina dei soccorsi guidata dalla squadra 1A di Viterbo. In totale sono state impiegate 12 unità sul campo, tra cui:
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1 Squadra operativa (1A di Viterbo con capo squadra);
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2 Autobotti;
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1 Autoscala;
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1 Carro autoprotettori;
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Successivamente è giunto sul posto anche il funzionario di servizio per il coordinamento delle operazioni.
Le complesse operazioni di spegnimento, bonifica e messa in sicurezza della zona si sono concluse ufficialmente alle ore 20:30. Non si registrano feriti
Cna 70 tra spettacolo e imprese premiate in un teatro Boni esaurito
ACQUAPENDENTE - Musica, balli, premiazioni, allegria, uno sguardo al passato e uno al futuro. La festa per i primi 70 anni della Cna di Viterbo e Civitavecchia non è stata solo la celebrazione di una ricorrenza, ma un vero e proprio spettacolo. Ad Acquapendente però al centro sono state sempre le imprese, protagoniste in un teatro Boni gremito in ogni ordine di posti.
Ad animare “Valore futuro, 70 anni di storia e saper fare” – questo il tema dell’evento – sono stati quattro artisti, che oltre a condurre la serata hanno dato vita a varie performance: i cantanti Federico Colonnelli e Rosita Denti e i ballerini Gaia Salvati e Michele Balzano. Tre i medley a dare ritmo all’iniziativa, dagli anni ’60 ai giorni nostri, tra gli interventi delle istituzioni, dei rappresentanti Cna e delle premiazioni.
Ad aprire gli interventi sul palco è stata la sindaca di Acquapendente Alessandra Terrosi, quindi parola al vice prefetto vicario Antonio Nino Caputo, alla responsabile della sede locale della Cna Lori Nardini, al consigliere regionale Vincenzo D'Antò, al segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia Attilio Lupidi, al presidente della sede Cna di Acquapendente Moreno Ceccolungo, a Chiara Tosaroni dell’area comunicazione e al presidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia Alessio Gismondi. In sala anche la vice sindaca Monica Putano Bisti e Antonio Massella, direttore dell’ufficio territoriale di Viterbo dell’Agenzia delle entrate. Hanno inoltre voluto inviare un saluto anche il parlamentare Mauro Rotelli e il consigliere regionale Giulio Menegali Zelli Iacobuzzi.
La scelta di festeggiare anche ad Acquapendente, dopo Viterbo, non è stata casuale. Prima ancora della nascita ufficiale dell’Associazione nel capoluogo nel 1956 infatti, la Cna nel Lazio nel 1948 era presente con una struttura solo a Roma e provincia e proprio ad Acquapendente, che ha svolto un ruolo importante nella successiva costituzione a livello provinciale. Questo territorio ha anche espresso un presidente provinciale, Roberto Ferretti.
Quattro gli ordini di imprese premiate. Se infatti la Cna ha fatto cifra tonda con i 70 anni di attività, altrettanto si è deciso di fare per i riconoscimenti, che sono andati a quante nel 2026 hanno compiuto 20, 30 e 40 anni, cui si aggiungono quelle per il passaggio generazionale.
Gismondi, Lupidi, Ceccolungo e Nardini hanno ringraziato i presenti, quanti hanno lavorato per la riuscita dell’evento e tutte le imprese che da tanti anni contribuiscono allo sviluppo dell’artigianato nel nostro territorio. Nei loro interventi hanno posto l’accento non solo sull’importanza della ricorrenza dei 70 anni della Cna e sul valore della rappresentanza, ma anche sulle difficoltà che tutte le imprese vivono quotidianamente sulla loro pelle, sui sacrifici e sulla necessità di lavorare sui modelli sociali per attirare i giovani verso la bellezza del saper fare artigiano, raccontandone il fascino. La Cna per questo è già entrata nelle scuole. Perché i prossimi 70 anni passano proprio da qui.
Scuola musicale comunale di Viterbo, aperte le iscrizioni per lanno accademico 2026/2027
VITERBO - Sono aperte le iscrizioni alla Scuola musicale comunale di Viterbo per l’anno accademico 2026/2027. L’amministrazione comunale ha pubblicato l’avviso pubblico rivolto a quanti intendono frequentare i corsi musicali, che si svolgeranno presso la sede della scuola da novembre 2026 a giugno 2027.
Per presentare la domanda c’è tempo fino al 14 ottobre 2026. Gli interessati dovranno compilare il modello allegato all’avviso pubblico e trasmetterlo secondo le modalità indicate nel documento. L’avviso e la relativa modulistica sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Viterbo, nella sezione dedicata agli avvisi del servizio Cultura.
L’offerta formativa della scuola è articolata in numerosi corsi e comprende Te.Ri.Pe.M., armonia, storia della musica, musica d’insieme, pianoforte, chitarra, chitarra elettrica, violino e viola, violoncello, tromba, contrabbasso, oboe, flauto, corno, canto pop, rock e jazz, batteria e percussioni, pianista accompagnatore, clarinetto e sassofono.
Particolare attenzione è riservata anche al percorso di formazione propedeutico agli studi accademici. Presso la Scuola musicale comunale di Viterbo è infatti attiva una convenzione con il Conservatorio statale di Musica “Giulio Briccialdi” di Terni, che consente di sostenere in sede gli esami di propedeutico attraverso una commissione mista composta da docenti interni e del Conservatorio.
«La scuola musicale comunale di Viterbo rappresenta un patrimonio prezioso per la nostra città – sottolinea l’assessore alla Capitale europea della cultura Alfonso Antoniozzi – un punto di riferimento fondamentale per la crescita culturale e personale dei nostri giovani, ma anche un esempio concreto di come la cultura possa contribuire a rafforzare il senso di appartenenza e a valorizzare le eccellenze del nostro territorio».
Antoniozzi evidenzia inoltre come i corsi siano strutturati «conformemente ai più recenti programmi dei conservatori di Stato», offrendo agli allievi un percorso finalizzato allo sviluppo delle competenze musicali.
Per informazioni è possibile contattare il servizio Cultura all’indirizzo cultura@pec.comuneviterbo.it oppure telefonare ai numeri 0761/348411 e 0761/348718.
L’avviso integrale e la documentazione per l’iscrizione sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Viterbo, nella sezione Cultura, e alla pagina dedicata all’iscrizione alla Scuola musicale comunale per l’anno accademico 2026/2027.
FdI chiede chiarezza sulla collocazione degli ospiti nel centro storico
VITERBO – Il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia interviene sulla questione sollevata dal Comitato ordine e sicurezza del centro storico e annuncia un accesso agli atti per fare chiarezza sulle modalità con cui sono state collocate o trasferite le persone ospitate nella struttura al centro delle preoccupazioni dei residenti.
Il gruppo di opposizione esprime sostegno alle richieste avanzate dal Comitato, sottolineando la necessità, da parte dell'Amministrazione comunale, di fornire risposte precise su una vicenda che coinvolge temi legati alla sicurezza, alla vivibilità del centro storico e alla tutela delle persone interessate.
«Le preoccupazioni manifestate dai residenti meritano attenzione e, soprattutto, risposte precise da parte dell'Amministrazione comunale», afferma il gruppo consiliare di FdI, evidenziando come, su una questione ritenuta delicata, sia necessario garantire la massima trasparenza.
Per questo i consiglieri di Fratelli d'Italia intendono acquisire la documentazione relativa alle decisioni assunte.
L'accesso agli atti, spiegano, servirà a comprendere con quali modalità, attraverso quali provvedimenti e sulla base di quali criteri siano state effettuate le collocazioni o i trasferimenti delle persone interessate. L'obiettivo sarà inoltre verificare quali soggetti istituzionali abbiano partecipato al processo decisionale.
«Non si tratta di alimentare allarmismi, ma di esercitare il nostro ruolo di controllo e dare risposte ai cittadini che legittimamente chiedono chiarezza», sottolinea il gruppo consiliare.
FdI ribadisce quindi la necessità di tenere insieme le diverse esigenze in campo: da una parte la sicurezza e la vivibilità del centro storico, dall'altra la tutela delle persone fragili coinvolte nella vicenda.
«Sicurezza, tutela delle persone fragili e vivibilità del centro storico devono procedere insieme», conclude il gruppo consiliare, chiedendo all'Amministrazione di chiarire le scelte compiute e i criteri adottati.
Ceramica, Belli: il distretto di Civita Castellana è uneccellenza mondiale
VITERBO – Innovazione, design, qualità e capacità di competere sui mercati internazionali. Sono i punti di forza del distretto ceramico di Civita Castellana emersi durante il Cersaie di Bologna, dove è presente una significativa rappresentanza delle imprese della Tuscia.
A sottolinearlo è Andrea Belli, presidente di Unindustria Viterbo, in visita al Salone internazionale della ceramica per l'architettura e dell'arredobagno.
«Le imprese del Distretto Civita Castellana presenti al Cersaie di Bologna confermano un livello di eccellenza riconosciuto a livello globale, mostrando una capacità di rinnovarsi anno dopo anno e di proporre soluzioni che interpretano al meglio l'evoluzione del settore», afferma Belli.
Un comparto caratterizzato da prodotti di alta qualità, design e tecnologie sempre più orientate alla sostenibilità e all'efficienza dei processi produttivi. Una capacità di innovare che, secondo il presidente di Unindustria Viterbo, rappresenta uno degli elementi distintivi delle aziende civitoniche.
Ma accanto alle opportunità restano alcune criticità che rischiano di condizionare la competitività delle imprese. Tra queste, in primo piano, il costo dell'energia, particolarmente rilevante per un settore ad alta intensità energetica.
«L'attenzione all'innovazione e la capacità di presidiare i mercati non possono però farci dimenticare che il comparto è uno dei più esposti al caro energia che rischia di frenarne la crescita», sottolinea Belli.
Il presidente di Unindustria richiama in particolare l'aumento del costo del gas, che, a suo giudizio, sta incidendo pesantemente sui margini delle aziende.
«Il costo del gas sta diventando insostenibile e sta riducendo in maniera forte i margini per le imprese. Per questo facciamo nostro l'appello lanciato dal presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi: serve un correttivo mirato per le aziende, particolarmente esposte alla concorrenza internazionale».
Il tema energetico si lega direttamente alla capacità delle imprese del distretto di mantenere la propria competitività sui mercati esteri. Per questo, secondo Unindustria, agli investimenti in innovazione e sostenibilità deve accompagnarsi un'attenzione concreta ai costi di produzione.
Dal Cersaie arriva intanto una conferma sul dinamismo del comparto. Le aziende del distretto hanno presentato collezioni e soluzioni in linea con le nuove esigenze dell'abitare, mostrando una sintesi tra creatività, ricerca tecnologica e capacità industriale.
«Il Cersaie ha evidenziato come la ceramica resti un settore capace di anticipare tendenze», osserva Belli, evidenziando il lavoro delle imprese del territorio.
Il presidente di Unindustria Viterbo rivolge infine un plauso a Confindustria Ceramica per l'organizzazione della manifestazione, definita un appuntamento centrale per il settore.
Una vetrina che offre alle aziende opportunità di business e di crescita, rafforzando la visibilità internazionale della ceramica italiana e favorendo il confronto con clienti, operatori e stakeholder.
Per il distretto di Civita Castellana, dunque, il Cersaie rappresenta ancora una volta un'importante occasione per mostrare la forza di una filiera che guarda all'innovazione e ai mercati internazionali, ma che chiede al tempo stesso interventi concreti per affrontare una delle principali emergenze del momento: il costo dell'energia.
Otricoli, allanfiteatro torna in scena Lisistrata: la comicità di Aristofane incontra i temi ...
OTRICOLI – Una commedia scritta oltre duemila anni fa, ma capace ancora oggi di parlare al presente con una forza sorprendente. Sabato 26 settembre alle 21:00, al Teatro dell'Ortera di Otricoli farà da cornice alla replica di “Lisistrata”, celebre opera di Aristofane portata in scena dall’Officina Teatrale Il Ponte di Civita Castellana.
L'entrata è libera, ad offerta, tutto il ricavato andrà in beneficenza all'Asscociazione 'Col Cuore in Mano'.
Lo spettacolo, già rappresentato sabato 13 giugno al Teatro Manlio di Magliano Sabina, torna con “Quelli del Giovedì”, sotto la guida e gli adattamenti del regista Adolfo Squitieri.
Un appuntamento che unisce teatro classico e attualità, affidandosi alla comicità pungente di Aristofane per affrontare questioni che continuano a interrogare la società contemporanea: la guerra, il potere, il rapporto tra uomini e donne e la possibilità di costruire una pace attraverso forme di protesta collettiva.
La rappresentazione si sviluppa tra situazioni paradossali, battute dirette e momenti di comicità che coinvolgono il pubblico, senza rinunciare a un messaggio profondo. Il linguaggio ironico e provocatorio dell’autore greco diventa così uno strumento per stimolare una riflessione sui conflitti e sulle conseguenze che questi producono nella vita delle persone.
La trama: uno sciopero del sesso per fermare la guerra
Composta da Aristofane nel 411 a.C., “Lisistrata” è una delle commedie più celebri del teatro antico e affronta il tema della pace attraverso una provocazione destinata a sovvertire gli equilibri della società.
La protagonista, Lisistrata, stanca delle continue guerre che contrappongono Atene e Sparta, decide di coinvolgere le donne delle due città in un piano tanto audace quanto paradossale. Convoca le concittadine e la spartana Lampitò, proponendo loro di negare ai mariti qualsiasi rapporto sessuale fino a quando gli uomini non avranno deciso di deporre le armi.
Attraverso il contrasto tra guerra e desiderio, Aristofane costruisce una satira brillante e irriverente, nella quale il corpo e la sessualità diventano strumenti di pressione politica.
Il cast e la regia dell’Officina Teatrale Il Ponte
La messinscena è affidata alla compagnia “Quelli del Giovedì” dell’Officina Teatrale Il Ponte di Civita Castellana, con la regia di Adolfo Squitieri e il coordinamento curato da Paola Gezzi, che in questa rappresentazione sarà sul palco come Cleonice, in sostituzione dell'impossibilitata Doriana Gai.
In scena:
• Flavia Antonozzi – Lisistrata
• Paola Gezzi – Cleonice
• Elisa Paoletti – Lampitò e la Pace
• Stefania Natalino – Metania
• Simonetta Righini – Targelia
• Mara Cianca – Stratillide
• Franca Gai – Mirrina
• Natalie Contenti – Misulfata
• Gianna Proietti – Rodippe
• Marco Latini – Vecchio
• Mariaelena Romano – Pizionice
• Piero Colazzo – Araldo
• Francesco D’Ascanio – Cinesia e Ateniese
• Giuseppe Sallustio – Commissario e Spartano
Con la replica di Otricoli, l’Officina Teatrale Il Ponte rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del teatro e nella diffusione di opere capaci di coniugare intrattenimento e contenuti. “Lisistrata” torna così a incontrare il pubblico con la sua carica ironica e provocatoria, ricordando come anche una commedia dell’antica Grecia possa ancora offrire spunti di riflessione sul presente.
Le offerte donate all'entrata andranno in beneficenza.
Cersaie, il distretto ceramico di Civita Castellana protagonista a Bologna
VITERBO – Il distretto ceramico di Civita Castellana si presenta al Cersaie di Bologna come una delle realtà produttive di riferimento della Tuscia, portando sulla scena internazionale competenze, innovazione, design e manifattura.
A sottolinearlo sono il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, e il capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio regionale del Lazio Daniele Sabatini, intervenuti al Salone internazionale della ceramica per l'architettura e dell'arredobagno insieme al presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi, al presidente di Unindustria Viterbo Andrea Belli e al presidente di Federlazio Ceramiche Giampiero Patrizi.
Sono sette le aziende viterbesi presenti alla manifestazione: Alice Ceramica, Azzurra Ceramica, GSI Ceramica, Hidra Ceramica, Olympia Ceramica, Simas e Ceramica Flaminia. Una rappresentanza significativa di un comparto che continua a essere uno dei pilastri del sistema produttivo di Civita Castellana e dell'intera provincia.
«La presenza delle imprese del distretto ceramico di Civita Castellana al Cersaie di Bologna ribadisce il ruolo centrale della Tuscia nei settori dell'innovazione, del design e della manifattura di alta gamma», dichiarano Rotelli e Sabatini.
Accanto alla competitività delle imprese, al centro dell'attenzione ci sono anche le prospettive legate alla sostenibilità ambientale. I due esponenti richiamano in particolare il potenziamento dei Criteri Ambientali Minimi per l'edilizia, oggetto di una proposta normativa a firma del deputato viterbese.
«I CAM costituiscono uno strumento strategico per promuovere l'economia circolare e valorizzare il Made in Italy all'interno degli appalti pubblici», sottolineano Rotelli e Sabatini. Secondo i due rappresentanti istituzionali, per il distretto di Civita Castellana si tratta di un'opportunità concreta, in grado di valorizzare le prestazioni ambientali della filiera e favorire produzioni caratterizzate da maggiore efficienza e risparmio idrico.
Il tema della sostenibilità è stato al centro anche dell'apertura ufficiale della manifestazione, inaugurata con il tradizionale taglio del nastro e con il convegno “Energia sostenibile per la competitività”, ospitato all'Europauditorium del Palazzo dei Congressi.
All'appuntamento hanno partecipato anche il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR Tommaso Foti e il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
La presenza istituzionale e quella delle imprese viterbesi hanno così acceso i riflettori sul distretto di Civita Castellana, che attraverso il Cersaie torna a confrontarsi con operatori e realtà produttive provenienti da tutto il mondo.
Per le aziende del territorio, la manifestazione rappresenta una vetrina importante per presentare nuove collezioni e soluzioni, consolidare rapporti commerciali e rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.
Una partecipazione che mette insieme la tradizione industriale della Tuscia e le sfide del futuro: innovazione, competitività, design e transizione ecologica.
Spartan Misano 2026, oltre 6mila partecipanti per un weekend di sport e community
MISANO ADRIATICO – Oltre 6mila partecipanti provenienti da più di 45 nazioni hanno trasformato Misano Adriatico, nel fine settimana del 19 e 20 settembre, in una grande capitale internazionale dello sport outdoor. Si è conclusa così l'edizione 2026 di Spartan Misano, due giornate che hanno riunito atleti, famiglie e appassionati lungo i percorsi della Riviera Romagnola.
Un appuntamento che ha messo insieme tutte le anime della manifestazione: dalla competizione per la Spartan Italy National Series alle migliaia di partecipanti impegnati nelle prove Sprint, Super e Beast, fino alla Spartan Kids e alle numerose attività dedicate alla community.
Dopo la pioggia del venerdì, che ha reso il terreno di gara particolarmente impegnativo, il weekend è stato caratterizzato dal sole e da temperature estive, accompagnando gli atleti lungo un percorso fatto di ostacoli, prove di forza e passaggi in mare.
Non solo gara: protagonista la community
Muri da superare, monkey bars, trasporto di pesi e numerosi altri ostacoli hanno scandito le prove di Sprint, Super e Beast, mettendo alla prova migliaia di partecipanti.
Per molti è stata la prima esperienza nel mondo Spartan, favorita anche da un percorso pianeggiante e veloce. Per altri, invece, Misano ha rappresentato l'occasione per completare il Trifecta, affrontando Sprint, Super e Beast nell'arco dello stesso fine settimana.
Grande spazio anche ai più giovani con la Spartan Kids, che ha coinvolto bambini e famiglie, confermando la capacità della manifestazione di rivolgersi a partecipanti di età ed esperienze differenti.
Tra le novità dell'edizione 2026 spicca il debutto della Spartan Beast all'interno del Misano World Circuit Marco Simoncelli, con circa 3,5 chilometri di percorso ricavati nelle aree del circuito. Un incontro particolare tra il mondo dell'endurance e quello del motorsport che ha caratterizzato questa edizione.
A completare il programma la Festival Area e le attività rivolte alla community, trasformando l'appuntamento in un'esperienza che è andata oltre la semplice competizione sportiva.
Dieci anni di Spartan a Misano
Lo sguardo è già rivolto al prossimo anno. Nel 2027 Misano festeggerà infatti il decimo anniversario della presenza di Spartan sul territorio. L'appuntamento è già fissato per il 18 e 19 settembre.
«Per noi Spartan è un evento importantissimo e nel 2027 festeggeremo insieme il decimo anniversario a Misano», ha dichiarato il sindaco di Misano Adriatico Fabrizio Piccioni.
Il primo cittadino ha ricordato come settembre sia ormai diventato un mese particolarmente legato agli eventi sportivi, dall'Italian Bike Festival al MotoGP fino alla Spartan Race, sottolineando il valore dell'accoglienza e della capacità del territorio di ospitare atleti e visitatori.
Il decimo anniversario rappresenterà quindi un nuovo traguardo per una collaborazione che negli anni ha portato a Misano migliaia di atleti e accompagnatori italiani e stranieri, contribuendo ad animare la Riviera anche nella parte finale della stagione turistica.
A Misano assegnati i titoli della National Series
Sul fronte agonistico, la giornata di domenica ha assegnato i titoli della Spartan Italy National Series 2026. La Spartan Super ha infatti rappresentato l'atto conclusivo del circuito nazionale, al termine di una stagione articolata su più tappe.
A conquistare il titolo sono stati la polacca Paulina Wolczek-Wojtyszyn e il francese Jeremie Gachet, al termine di una finale combattuta fino agli ultimi metri.
Tre invece i piazzamenti sul podio della Series per l'Italy National Team: Claudia Bongiovanni seconda e Marta Marraghini terza nella classifica femminile, mentre Andrea Riva ha conquistato il secondo posto nella graduatoria maschile, davanti allo slovacco Jan Vladar.
Un risultato che ha portato sul podio atleti di quattro nazioni – Polonia, Francia, Italia e Slovacchia – confermando la dimensione internazionale del circuito italiano.
«Il livello della competizione in Italia è molto alto. Ho lavorato e mi sono allenata tanto per questo risultato: è stata una battaglia fino agli ultimi metri», ha commentato Wolczek-Wojtyszyn.
Soddisfatto anche Gachet: «Corro in Italia da anni ed è la prima volta che vinco la National Series. Gareggiare qui contro avversari di altissimo livello è sempre molto motivante».
Per il National Team sono arrivate le parole di Andrea Riva: «Misano è una tappa che amo, per il mare, l'ambiente e il calore della finale. Sono molto felice del secondo posto e di tutto il National Team, che si è fatto valere fino all'ultimo sforzo».
Anche Claudia Bongiovanni ha raccontato le difficoltà della gara, spiegando di essere arrivata a Misano con l'obiettivo di verificare il lavoro svolto negli ultimi mesi dopo un infortunio.
Marta Marraghini ha invece sottolineato il valore del gruppo: «Sono soprattutto felice di far parte di un Team che è diventato anche una famiglia».
La stagione continua a Gubbio
Il calendario Spartan 2026 non è ancora terminato. Il prossimo appuntamento sarà a Gubbio il 7 e 8 novembre, con l'ultimo Trifecta Weekend dell'anno.
Intanto è già iniziata la programmazione della stagione 2027. Il nuovo calendario è in fase di definizione e prevede la riconferma di alcune delle località protagoniste del circuito italiano: Orte, Belluno e Misano torneranno ad accogliere gli eventi Spartan, insieme a nuove destinazioni.
Per Misano, invece, il prossimo appuntamento avrà un significato particolare: sarà quello dei dieci anni di Spartan sulla Riviera Romagnola, un anniversario che promette di trasformare ancora una volta la città in un punto di riferimento internazionale per la community.
A Viterbo nasce S.O.S., salute, orientamento e socialità per la comunità
VITERBO – Un nuovo punto di riferimento per la comunità, dove trovare ascolto, informazioni, supporto e occasioni di socialità. Si chiama “S.O.S. – Progetto per i Centri Polivalenti di Viterbo” l'iniziativa promossa da Anteas Viterbo APS, che prenderà il via il prossimo 25 settembre al Centro Polivalente del Sacrario. L'8 ottobre sarà invece la volta del Centro del Pilastro.
L'obiettivo è rafforzare il ruolo dei Centri Polivalenti come veri e propri luoghi di comunità, aperti alle persone di diverse età e capaci di rispondere a esigenze differenti, creando occasioni di relazione e facilitando l'accesso alle informazioni e ai servizi presenti sul territorio.
Il nome S.O.S. sintetizza le tre direttrici principali del progetto: Salute, Orientamento e Socialità.
La prima riguarda la promozione del benessere, la prevenzione e l'informazione sui temi della salute. La seconda punta invece a offrire ascolto e orientamento, aiutando le persone a individuare servizi e opportunità presenti sul territorio. La terza è dedicata alla socialità, con incontri e attività pensate per favorire le relazioni e la partecipazione alla vita della comunità.
«Con questo progetto vogliamo contribuire a far sì che i Centri Polivalenti del Sacrario e del Pilastro diventino spazi in cui incontrarsi, trovare ascolto e informazioni, sviluppare relazioni e sentirsi parte di una comunità», spiega Cecilia Puggelli, presidente di Anteas Viterbo APS.
«Il benessere delle persone passa anche dalla possibilità di non essere soli e di avere punti di riferimento sul territorio», aggiunge.
Una particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione e alla promozione della salute, anche grazie alla collaborazione con la Misericordia di Viterbo. Il progetto prevede inoltre attività di orientamento verso i servizi territoriali e momenti dedicati all'incontro e alla socializzazione.
Tra le novità figura anche un'esperienza di Portierato Sociale, pensata come ulteriore strumento di vicinanza e supporto. Un servizio che punta a rafforzare il rapporto tra i cittadini e il territorio, intercettando bisogni e facilitando l'accesso alle risorse disponibili.
La prospettiva è quindi quella di trasformare i Centri Polivalenti in qualcosa di più di semplici luoghi di aggregazione. L'idea è farne veri e propri presìdi di comunità, capaci di favorire l'incontro tra le persone, la condivisione delle informazioni, l'accesso ai servizi e la partecipazione alla vita sociale.
Il progetto rappresenta così un investimento sulla prossimità e sulle relazioni, con l'obiettivo di contrastare l'isolamento e creare nuovi spazi di partecipazione, soprattutto per chi può avere maggiore difficoltà a individuare autonomamente informazioni, servizi e occasioni di socialità.
L'iniziativa è realizzata grazie al contributo della Fondazione Carivit, che ne è anche l'ente patrocinante.
Il primo appuntamento sarà quindi il 25 settembre al Centro Polivalente del Sacrario, mentre dall'8 ottobre il progetto sarà attivo anche al Centro del Pilastro.
Cultura, dal Comune 60mila euro per associazioni e gruppi informali
VITERBO – Sessantamila euro per sostenere la cultura di prossimità e dare spazio alle idee delle piccole associazioni, dei gruppi informali e delle realtà con risorse più limitate. È quanto previsto dal Comune di Viterbo per l'annualità 2027, con la riproposizione, per il secondo anno consecutivo, dello strumento di sostegno alle iniziative culturali di piccola scala.
La decisione arriva dopo il riscontro positivo ottenuto dalla precedente edizione. Con la delibera di giunta numero 263 dell'11 settembre 2026, l'amministrazione comunale ha approvato l'atto di indirizzo per la pubblicazione di un nuovo avviso pubblico, destinato a raccogliere e valorizzare proposte capaci di arricchire la programmazione culturale cittadina durante tutto il prossimo anno.
I 60mila euro complessivi saranno suddivisi in tre quadrimestri, con l'obiettivo di garantire una distribuzione delle iniziative lungo l'intero 2027 e favorire una presenza capillare di appuntamenti anche nelle frazioni e nei quartieri, al di fuori dei circuiti dei grandi eventi.
«Vogliamo dare ulteriore strutturalità e continuità a questo percorso – dichiara la sindaca Chiara Frontini – offrendo una programmazione spalmata su tutto l'anno. La decisione di riproporre questa misura per il secondo anno consecutivo nasce dai risultati eccellenti ottenuti in termini di partecipazione e gradimento».
Secondo la sindaca, il provvedimento consentirà inoltre alle realtà del territorio di programmare con maggiore certezza le proprie attività, offrendo a un numero sempre più ampio di associazioni la possibilità di contribuire alla vita culturale della città.
Sulla stessa linea l'assessore alla Capitale europea della cultura Alfonso Antoniozzi, che sottolinea il valore delle iniziative di dimensioni più contenute.
«Intendiamo valorizzare quella fitta trama di iniziative che, pur muovendosi su una scala dimensionale più raccolta rispetto ai grandi eventi, custodisce un valore inestimabile per la coesione e la vitalità del tessuto cittadino», spiega Antoniozzi.
Le proposte potranno riguardare diversi ambiti: eventi e spettacoli dal vivo, cinema e audiovisivo, arti visive e creatività contemporanea, letteratura, editoria e promozione della lettura, storia, memoria e identità locale, oltre a progetti multidisciplinari.
Il bando sarà rivolto in particolare alle realtà che operano con risorse limitate e che intendono proporre iniziative con una forte ricaduta sulla comunità. Sono invece escluse le realtà già convenzionate con il Comune, le feste patronali, che seguono procedure specifiche, i convegni e le iniziative con carattere prevalentemente enogastronomico o commerciale.
L'obiettivo dell'amministrazione è quindi sostenere una forma di partecipazione culturale diffusa, dando spazio anche a progetti che difficilmente trovano collocazione nei grandi programmi cittadini ma che possono contribuire alla vitalità dei quartieri e delle frazioni.
«Sostenere la prossimità culturale significa riconoscere che la qualità della vita di una comunità si nutre anche, e soprattutto, della cura quotidiana dei dettagli e della creatività diffusa nei nostri quartieri e nelle frazioni», aggiunge Antoniozzi.
I dettagli dell'avviso, i requisiti per partecipare e la relativa modulistica saranno pubblicati nei prossimi giorni nella sezione dedicata del sito istituzionale del Comune di Viterbo. L'amministrazione ha annunciato che della pubblicazione sarà data immediata comunicazione.
