A processo gestore di un ristorante di Capodimonte

2020-12-12VITERBO - Sembra il colmo. Un intraprendente titolare di un ristorante in località Paieto nel comune di Capodimonte, uno dei luoghi più smart del lago di Bolsena, non solo per le rive boscose, ma perché sempre sicuro al riparo dei forti venti settentrionali, attiva la possibilità di rimessaggio imbarcazioni su “corpo morto” sul fondo e boa in superficie. L’iniziativa, però, non fu legittima perché il “marina” risultò essere attivato senza concessione, autorizzazione con relativo pagamento degli oneri di occupazione acqua pubblica.
La Guardia di Finanza operò nel 2017 un blitz e la struttura turistica smantellata.
“Lex sed dura lex”.
Adesso davanti al Giudice Mautone si è aperto il processo a carico del disinvolto operatore turistico lacuale.
Un testimone ha riferito che la struttura di ormeggio messa in atto era una vera e propria attività organizzata con tanto di tariffario, quindi, l’ormeggio dei natanti non occasionale e solo per motivi di urgenza.
L’esito del processo non è urgente. Prossima udienza al 17 dicembre dell’anno prossimo.
 

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PE FORTUNA CHE CE STA LA LEGGE IN ITALIA, PENSA SI NON CERA!!!

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