Il Festival si conferma molto più di una evento di cinema: una manifestazione tra le persone, capace di costruire legami profondi
NewTuscia – BOLSENA – Il cinema che incontra la piazza. Lo sguardo che si incrocia con quello dello spettatore. Est Film Festival non è mai stato, e non vuole essere, un evento calato dall’alto. È, nella sua essenza più pura, un evento tra le persone. Un laboratorio di comunità dove il cinema diventa il pretesto per un dialogo costante, uno scambio, un modo autentico di stare insieme tra i vicoli, le piazze e le spiagge dei paesi che si specchiano nel lago di Bolsena. Questo è l’impatto più prezioso del Festival: una modalità di incontro e confronto che rappresenta un valore inestimabile, da custodire.
Guardando al futuro, il direttore di EFF, Glauco Almonte, traccia un bilancio lucido e ambizioso: «Una grande edizione. Dovunque siamo andati siamo stati accolti da entusiasmo. Anche dove non ci conoscevano, da subito, ci hanno chiesto di tornare e di tenere il loro paese nel circuito di EFF».
Un successo che impone riflessioni serie: «A Montefiascone, nel ventennale, le cose sono andate molto bene. Perfetta la serata con Amendola. Ora però dovremo fare dei ragionamenti. Dobbiamo capire se Montefiascone può ancora supportare una settimana di Festival che sta facendo molto bene e sta vivendo una dimensione di crescita importante. Dobbiamo riprogettare l’evento per aprire una nuova fase. Abbiamo raggiunto l’apice per numero di spettatori e di comuni coinvolti, quindi dobbiamo ristrutturare il tutto. Dobbiamo costruire una crescita per coinvolgere in maniera più equilibrata l’intero lago e per fare sì che Est Film Festival conquisti una dimensione sempre più di livello nazionale».
Almonte guarda avanti anche grazie alla solidità della sua squadra: «La cosa importante che voglio sottolineare è come tutto il gruppo di lavoro di EFF sia cresciuto nel tempo e abbia imparato a reagire alle difficoltà che non mancano mai. Ogni problema che ci troviamo a risolvere ci permette di impostare il lavoro in maniera sempre migliore».
La felice intuizione di vent’anni fa, nata tra le mura di Montefiascone, si è trasformata in un viaggio lungo le sponde del lago. Allargare il respiro dell’evento a tutto il territorio non è stata solo una scelta logistica, ma una dichiarazione di intenti: rendere il Lago di Bolsena protagonista assoluto, valorizzando la sua bellezza, la sua energia, le tradizioni e quella straordinaria capacità di fare comunità che lo caratterizza. È la tutela dell’ambiente e di un territorio che sposa il cinema, in un connubio che fa bene all’anima dei comuni coinvolti.
Il Festival ha vissuto della stupenda accoglienza di Valentano, dove la magia dei film si è intrecciata al fascino dei libri, e dei bellissimi abbracci ricevuti a Capodimonte, Marta e Gradoli. Straordinario l’esordio di Bolsena, dove neanche qualche piccolo problema tecnico ha fermato l’abbraccio di centinaia di persone ritrovatesi sulla spiaggia del Guadetto. Una serata che ha lasciato il segno e lascia ben sperare per un proficuo cammino.
A Marta l’ultima tappa dell’estate 2026 è prevista per mercoledì 26 agosto, alle ore 21.30, nella splendida cornice del Pontone. In programma, per la sezione Prospettive – Registe emergenti, la proiezione a ingresso gratuito di “Io sono Rosa Ricci” di Lyda Patitucci.
La strada è tracciata. L’ultimo appuntamento estivo a Marta è l’occasione per ribadire che, finché ci sarà una piazza pronta ad accogliere e un film pronto a raccontare, Est Film Festival sarà lì. Tra le persone.
Tutte le informazioni sul sito www.estfilmfestival.it e sui canali social del Festival.
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