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Aurora Viterbo, doppio colpo per la nuova stagione: arrivano Gregori e Medori
VITERBO - L'Aurora Viterbo comunica l'innesto in rosa di Alessandro Gregori e Francesco Medori che si uniscono al gruppo gialloblù in vista della prossima stagione sportiva.
Alessandro Gregori, portiere classe 1998, è reduce da un'annata da protagonista con l'Amerina, culminata con la vittoria del campionato di Prima Categoria umbra e il titolo di miglior portiere del girone B. L'estremo difensore porta in dote esperienza, personalità e una profonda conoscenza della categoria. Cresciuto nei settori giovanili di Lazio e Viterbese, Gregori vanta un passato importante in Serie D con Monterosi, Astrea e Albalonga, oltre a militanze in Eccellenza e Promozione con Arce, Pianoscarano, Colombara, Orte, 1928 Vetralla e Ortana.
“Sono entusiasta di sposare il progetto dell'Aurora Viterbo - ha dichiarato Gregori - Vengo da una stagione straordinaria, arricchita da un premio personale che mi rende orgoglioso. Ora si apre un nuovo capitolo: sono pronto a mettermi a disposizione del mister e della società”.
Per il reparto avanzato, il club dà il benvenuto a Francesco Medori, attaccante classe 1998. Giocatore che conosce molto bene il calcio locale, Medori ha già vestito le maglie di Bagnoregio e Latera, mentre nella scorsa stagione ha militato nel Montefiascone. Il suo innesto garantisce duttilità e nuove soluzioni tattiche al reparto offensivo gialloblù.
“Arrivo all'Aurora Viterbo con grandi motivazioni e tanta voglia di fare bene, - le prime parole di Medori -. Conosco il valore di questa piazza, non vedo l'ora di scendere in campo e lottare insieme ai miei nuovi compagni per raggiungere gli obiettivi prefissati”.
L'operazione rientra nella strategia di rafforzamento della società, focalizzata su profili funzionali al progetto tecnico e ideali per l'identità del gruppo. L'Aurora Viterbo accoglie con entusiasmo Alessandro e Francesco, augurando a entrambi una stagione ricca di soddisfazioni in maglia gialloblù.
A Montefiascone torna il Trofeo Madonna delle Grazie: i piccoli biker protagonisti della festa
MONTEFIASCONE - Dopo il clamoroso successo dello scorso anno, torna domenica a Montefiascone il Trofeo Madonna delle Grazie. Definirla una competizione dii mountain bike appare molto riduttivo perché parliamo di una manifestazione riservata ai più piccoli, fino alla categoria G6, per affrontare gare inserite nella challenge regionale Trofeo Baby Cross Country giunto alla sua ventesima edizione.
Corse dove l’entusiasmo dei più piccoli è assolutamente contagioso e invoglia anche tantissimi genitori a correre a piedi vicino ai propri bimbi. Uno spettacolo capace di toccare il cuore, dove ognuno corre per vincere ma alla fine nella realtà sono tutti vincitori.
L’appuntamento per l’evento, allestito nel quadro dei festeggiamenti per la Madonna delle Grazie e organizzato direttamente dal Comitato Festeggiamenti con la collaborazione tecnica della Scuola MTB Montefiascone, è fissato in località Le Grazie (nell’ampio spazio davanti al sagrato della Chiesa) con ritrovo alle ore 8:00 e partenza fissata per le 10:00. A fine gara ci sarà un ampio buffet aperto a tutti, per concludere in allegria una mattinata dedicata alle ruote grasse che rappresenta anche un gustoso antipasto in vista della Granfondo Est! Est!! Est!!! che Montefiascone tornerà ad accogliere nel prossimo ottobre, a chiusura di tutta l’attività nazionale di mountain bike.
Ischia di Castro, Giosy Cento presenta il nuovo album Scintilla io
ISCHIA DI CASTRO – Sabato 13 giugno, alle ore 21, presso il Monastero dei Santi Filippo e Giacomo, il prete cantautore Giuseppe Cento, in arte Giosy Cento, presenterà il suo nuovo album “Scintilla io”. Durante l’evento il sacerdote proporrà i brani del disco, raccontando al pubblico il significato e il messaggio racchiusi nei testi.
“Sono entusiasta per questo appuntamento, perché arriveranno a Ischia amici provenienti da tutta Italia. Sarà un momento di festa in cui potrò ripercorrere la mia vita insieme a tanti fratelli e sorelle e presentare quello che considero una sorta di testamento spirituale per i miei 80 anni”, ha dichiarato Giosy Cento.
A intervenire durante l'incontro non sarà soltanto il cantautore, ma anche alcuni amici a lui particolarmente legati, tra cui don Gianni Carparelli, Luca Michelisanti e Bruno Oldani, batterista dell’Orchestra del Festival di Sanremo.
Il sacerdote ha inoltre annunciato che durante la serata sarà possibile acquistare il disco in formato fisico, mentre per il vinile sarà necessario attendere il mese di agosto.
Giosy Cento ha poi reso noto che nel corso dell’incontro verrà presentato anche il libro dedicato alla sua vita, intitolato “La mia vita – Un prete spiega il Suo Infinito a un matematico, intervista realizzata dal professor Claudio Marini”. Il volume ripercorre la vita del sacerdote dalla nascita fino a oggi, soffermandosi in particolare sulle sue esperienze a Ischia di Castro, Farnese, Viterbo e nei numerosi luoghi visitati nel corso della sua attività pastorale e artistica.
Il cantautore ha infine annunciato che nelle prossime settimane saranno pubblicate alcune interviste dedicate al nuovo album e al libro sulle riviste “Famiglia Cristiana”, “Vita Pastorale” e “Credere”.
Gli interessati sono invitati a prenotare il proprio posto contattando il numero 3385880710.
Geomatica, tecnologie innovative per la costituzione del Parco di Norchia
di Fabio Tornatore
VITERBO - Modellazione 3D, rilevazione satellitare e realtà virtuale: anche le tecnologie innovative hanno trovato posto negli studi sul sito etrusco, nell'iter per la costituzione del grande parco archeologico a rete tra Norchia, Grotta Porcina e Castel d'Asso. Un viaggio tra il passato fatto di ritrovamenti di antiche civiltà che custodiscono il fascino misterioso di una storia ancestrale, e il futuro, costruito su logiche a connessione virtuale e universi paralleli in linguaggio binario.
Secondo appuntamento, dunque, per i viterbesi al centro congressi Aldo Perugi di Valle Faul: il convegno per la costituzione del 'Parco archeologico a rete' di Norcha, Grotta Porcina e Castel d'Asso si è svolto ieri con un grande afflusso di persone. Tante le tematiche emerse, dalle relazioni progettuali dell'associazione 'Salviamo Norchia' ai resoconti della Soprintendenza archeologica, dalle esperienze dei grandi parchi della Tuscia alle parole dei sindaci e degli assessori del Comune di Viterbo e di Vetralla.
'Geomatica: vuol dire raccogliere e modellare dati geologici' spiega il geologo Gabriele Trevi 'ma anche agricoltura di precisione. Con un software si lavorano foto e tipografie, rilievi topografici, e poi con i rilevatori e i dati satellitari si possono creare modelli. Lavoro sulla fotogrammetria, su ortofoto, modelli tridimensionali e realtà virtuale. Grazie a queste tecniche abbiamo tracciato 12 chilometri di rete sentieristica. Abbiamo riprodotto particolari delle Tombe a Tempio, della chiesa di San Pietro e dei ritrovamenti Pile A e Pile B. Con il 3d si possono ricostruire le divinità etrusche, e con la stampa 3d si può rendere accessibile il territorio anche ad un ipovedente' conclude Trevi 'che così può toccare con mano bellezze difficilmente spiegabili'.
Miti, truffe e leggende sui legumi della provincia di Viterbo
VITERBO - I legumi, nella storia del territorio Viterbese, non sono solo legumi, onesti e non sempre “silenziosi”. Difficile però vederli come protagonisti di racconti memorabili.
Invece, nella Tuscia, fagioli, lenticchie e ceci non sono solo semplici compagni di zuppe e minestre, ma protagonisti di storie particolari, tramandate di generazione in generazione. La provincia di Viterbo ha un rapporto secolare con i legumi, presenze discrete ma costanti della vita contadina. Molto prima di diventare oggetto di sagre, fagioli, lenticchie e ceci sono stati compagni di fatica, di necessità e, in diversi casi, legati a episodi buffi tramandati nei racconti dei paesini di provincia. Questa tradizione offre quindi un vero e proprio “giacimento” di prodotti e di storie dove l’umorismo si intreccia con l’agricoltura. Vediamone alcuni.
I fagioli di Gradoli e il “furto più rumoroso della Tuscia”. Uno degli aneddoti più ricordati nella zona di Gradoli, dove i fagioli del Purgatorio sono coltivati da secoli, riguarda un episodio che si dice risalga al Settecento. In quel periodo, i fagioli erano conservati in grandi sacchi nelle cantine, e un contadino, non particolarmente sveglio, tentò di rubarne uno durante la notte. Durante il trasporto, al ladro maldestro, si aprì il sacco ed il pavimento della cantina si trasformò in una specie di campo minato dove, i fagioli cadendo facevano un rumore che, a detta delle cronache, «pareva un esercito di topi con gli zoccoli». E come se non bastasse il ladro, scivolando sul tappeto di fagioli, si slogò anche la caviglia per venire poi scoperto, immobilizzato più dalla vergogna che dal dolore. diventando bersaglio delle battute dei compaesani.
La lenticchia di Onano e la “gara involontaria” dei registri parrocchiali. Onano è storicamente famosa per la sua lenticchia “fine”, apprezzata, si narra, persino dai Farnese. Nel XIX secolo il parroco del paese, preciso e mosso dal desiderio di “razionalizzare” la raccolta, decise di controllare personalmente il peso delle lenticchie conferite dalle famiglie. Ogni sacchetto veniva annotato con cura nei registri parrocchiali. Un anno, però, secondo gli archivi orali, si verificò un fatto curioso: due famiglie rivali cominciarono a sfidarsi indirettamente per avere la resa più alta, con la conseguenza che, a ogni raccolto, i sacchetti consegnati diventavano sempre più gonfi. La situazione sfociò nel comico quando il parroco, insospettito dalla crescita “miracolosa”, scoprì che una delle famiglie aveva aggiunto piccoli sassi di fiume, grossi più o meno come lenticchie gonfie d’acqua. La reazione del prete fu così accalorata da passare alla storia: “Gesù ha moltiplicato pani e pesci, non sassi”, avrebbe urlato, sbattendo il registro sul tavolo. L’episodio portò a una revisione del sistema come contromisura di questo particolare “ingegno contadino”.
I ceci di Valentano e la ribellione delle galline. Nella zona di Valentano, dove i ceci sono stati per lungo tempo alimento essenziale, esiste una storia tramandata come una sorta di parabola comica. Si racconta che, durante un inverno particolarmente rigido dell’Ottocento, un contadino decise di integrare la dieta delle sue galline con ceci secchi, nella speranza di renderle più robuste. Le galline, però, non sembravano gradire. Il racconto dice che un giorno, dopo vari tentativi falliti, il contadino decise di ammollare i ceci nell’acqua calda e poi mescolarli con crusca. Sebbene le galline avessero fatto cadere il tutto, il nuovo pasto fu molto apprezzato, tanto che le cronache parlano di galline “felici e satolle” intente a beccare. Da quel giorno, secondo la memoria locale, è nato il proverbio viterbese: “Gallina furba, cece ammorbidito”, usato per indicare chi vuole qualcosa solo quando è già pronto.
Il mercato di Viterbo ed i “fagioli parlanti”. Un altro episodio riguarda il mercato settimanale di Viterbo nella prima metà del Novecento. Un venditore ambulante era convinto che i suoi fagioli avessero una qualità speciale: «Parlano!», diceva ai passanti. In realtà, si riferiva al fatto che, quando si mettevano in ammollo, producevano un crepitio tipico dei tegumenti molto secchi. La situazione diventò esilarante quando un suo concorrente, stufo di vedersi svilito, portò una pentola e iniziò a bollire i fagioli direttamente in piazza, sostenendo che il borbottio del coperchio fosse una sorta di melodia: «I miei invece cantano!».
Il lago di Bolsena e la leggenda della “fagiolata fantasma”. Infine, nella zona del lago di Bolsena circola una leggenda suggestiva. Durante alcune notti d’estate, specialmente nelle annate più secche, i pescatori avrebbero udito uno strano borbottio provenire dalle colline, quasi fosse una grande pentola in ebollizione. La spiegazione popolare? Gli spiriti dei contadini di Montefiascone che preparavano la fagiolata di mezzanotte. In realtà, il fenomeno è attribuito dalle testimonianze più razionali al rumore del vento tra le canne e agli echi dei piccoli movimenti tellurici del territorio vulcanico.
Farnese, la Rai torna sui luoghi di Pinocchio di Comencini
FARNESE – Ieri, mercoledì 10 giugno, il borgo di Farnese è tornato a essere protagonista sul piccolo schermo grazie alle telecamere della RAI. La troupe ha visitato il paese per riscoprire i luoghi che, nel 1972, ospitarono il set de “Le Avventure di Pinocchio”, il celebre sceneggiato diretto da Luigi Comencini.
A distanza di oltre cinquant'anni, Farnese si conferma una delle location più affascinanti e ricercate della Tuscia, capace di attrarre produzioni dedicate alla storia della televisione pubblica.
Questo storico legame con il mondo del cinema e della TV continua a valorizzare un territorio ricco di cultura, scorci unici e ricordi impressi nella memoria collettiva.
Ceramica, tiene il fatturato ma calano produzione e investimenti
CIVITA CASTELLANA - Mentre a Bruxelles si discute sulla proposta di revisione dell’Ets per definire i parametri di riferimento sulle quote di emissione per il periodo 2026-2030, a Sassuolo si tirano le somme sull'andamento produttivo ed economico dell'anno 2025 riferito al settore della ceramica. Nello specifico, la ceramica sanitaria del distretto di Civita Castellana, che da lavoro a oltre 2mila addetti su 28 aziende ha registrato anche lo scorso anno una flessione in termini di produzione e vendite. Nel 2025 sono stati prodotti 3,1 milioni di pezzi (in flessione del 2,6%), con un fatturato di 415 milioni di euro, in linea con l'anno precedente. In calo anche le vendite totali che hanno registrato una flessione dell'1,2% con 3,3 milioni di pezzi. Nel contesto internazionale, tiene ancora bene l'export che si attesta al 40% del totale con vendite sui diversi mercati per circa 165 milioni di euro.
Secondo i dati ufficiali di commercio estero forniti da Eurostat, nel 2025 le esportazioni in peso sono in aumento (+2,9%) rispetto all’anno 2024. Tradotto in valore assoluto significa quindi che nel 2025 sono stati esportati prodotti pari a un peso complessivo di oltre 33.000 tonnellate e importate oltre 89.000 tonnellate, in aumento del +5,4% rispetto al 2024 (da Cina e Bulgaria in primis). Nell'area europea restano la Germania, la Francia e il Regno Unito i mercati dove si esporta di più, mentre extra-Ue resistono i mercati americani e russi.
Come spiegato dal presidente Augusto Ciarrocchi, il caro energia e le quote Ets rimangono i principali nodi da risolvere per risollevare la produzione industriale senza schiacciare a morte le aziende: 'In soli due anni - ha spiegato - il nostro settore ha ridotto gli investimenti di 150 milioni di euro, l'equivalente delle risorse che le imprese pagano per la quota Ets a tutto vantaggio della speculazione finanziaria. Il quadro che emerge di grande preoccupazione per il presente è che si continua a difendere i volumi solo a condizione di sacrificare i prezzi medi a causa dell'elevata concorrenza internazionale, caratterizzata da dumping economico, ambientale e sociale; riduciamo gli investimenti perché si contrae la marginalità della gestione corrente, erosa dal costante aumento dei costi. Infine, le attuali regole del sistema Ets per il periodo 2026-2030 fanno passare gli oneri da circa 70 a 120 milioni di euro all'anno'
'In previsione della revisione complessiva della commissione europea che ci sarà a luglio - ha affermato infine Ciarrocchi - in occasione della recente consultazione pubblica abbiamo mostrato i dati e le osservazioni insieme ai sindacati, alle istituzione e all'università Bicocca di Milano, alla quale abbiamo commissionato uno studio di valutazione sull'efficacia degli Ets che ha dimostrato la loro inefficacia in termini ambientali e di transizione climatica a danno di chi produce. Il nostro settore resta favorevole all'apertura dei mercati, occorre tuttavia un rafforzamento degli strumenti di difesa commerciale come antidumping e antisussidi, o alla dotazione dell'obbligo di dichiarazione di origine dei prodotti'
Ventiseiesima puntata della sesta edizione di Luce Nuova sui Fatti
VITERBO - Torna l’appuntamento con la trasmissioneLuce Nuova sui Fatti,ideata e condotta da Gaetano Alaimo.
La ventiseiesima puntata partirà con l’intervista di Gaetano Alaimo al presidente della consulta del volontariato di Viterbo Raimondo Raimondi sulla situazione del volontariato a Viterbo e provincia con le ultime notizie e aggiornamenti legislativi.
Seguirà la nuova puntata di 'Quando il dolore diventa forza', la rubrica a cura di Francesca Ferrara con Valentina Giacalone: in questa uscita si parlerà di strumenti per la resilienza e il benessere per le vittime di bullismo.
Sarà la volta, quindi, di Arianna Cigni che intervista la scrittrice Paola Gallicani e le attiviste contro l’abbandono degli animali Anna Galli e Paola Desini.
Stefania Iudice, questa settimana, intervista nella sua rubrica 'La voce delle emozioni', il compositore Massimiliano Ferrara.
Chiuderà la 26° puntata della sesta edizione Maddalena Menza intervista Pierre Marchionne, ideatore dell’'Italia Green Film Festival'
Questo lo staff: Gaetano Alaimo (ideatore e conduttore); Arianna Cigni (co-conduttrice e spettacolo); Stefano Stefanini (opinionista fisso); (Ilaria Sofia Arcangeli (staff temi giornalistici); Gianfranco Piazzolla (Economia e cittadinanza); Alda Picozzi (Mind Break); Andrea Bonifazi (Divulgamus); Alessia Belgianni (I fatti sociali); Barbara Puccini (Breaking News Toscana); Carlo Cozzi (Retrottanta); Cristina Tagliente (Il mondo di Crimy); Daniela Ricci (Cura e bellezza); Elena Sassra (Lavorare in sicurezza); Ermelinda Benedetti (Campo de’Fiori); Maddalena Menza (Pane e cinema); Mirella Moretti (interviste di spettacolo); Francy Ferrara (Quando il dolore diventa forza); Jessy Trainer (Ballando nel mondo); Laura Principi (Onda d’arte); Olga Matsyna (inviata spettacolo da Roma); Simone Precoma (Sipario San Leonardo); Stefano Uzzo (Emozioni in fotografia).
In onda su canali social facebook, instagram e Youtube e, in Tv, su TeleOrte (Dtt 77 Umbria, visibile anche dalle province di Viterbo e Rieti).
Acqua non potabile a Civita Castellana: divieto per uso alimentare su tutto il territorio comunale
CIVITA CASTELLANA – Acqua della rete comunale vietata per bere, cucinare e preparare alimenti. È quanto stabilito dall’ordinanza contingibile e urgente firmata oggi dal sindaco Danilo Corazza, a seguito delle analisi effettuate da ARPA Lazio e delle indicazioni fornite dall’ASL di Viterbo.
I controlli hanno infatti rilevato, in alcuni punti della rete idrica cittadina, la presenza di batteri coliformi ed Escherichia Coli in concentrazioni superiori ai limiti consentiti dalla normativa vigente. Una situazione che ha reso necessario l’intervento immediato dell’Amministrazione comunale per garantire la tutela della salute pubblica.
Fino a nuova comunicazione, l’acqua erogata dalla rete idrica comunale non potrà quindi essere utilizzata per il consumo alimentare. Restano valide tutte le prescrizioni contenute nell’ordinanza e le indicazioni fornite dalle autorità sanitarie competenti.
“Quando è in gioco la salute dei cittadini – ha dichiarato il sindaco Danilo Corazza – è nostro dovere agire con tempestività e garantire la massima trasparenza. Per questo abbiamo deciso di informare immediatamente la popolazione sull’accaduto e sulle misure adottate”.
L’Amministrazione comunale ha inoltre annunciato che nella giornata di domani verrà richiesto un incontro urgente con Talete per affrontare la criticità emersa. L’obiettivo è fare piena luce sulle cause della contaminazione, accelerare gli interventi necessari per il ripristino della qualità dell’acqua e individuare soluzioni strutturali che impediscano il ripetersi di episodi analoghi.
La vicenda si inserisce in un contesto già delicato per il territorio, caratterizzato negli ultimi mesi da frequenti problematiche legate all’approvvigionamento idrico in diversi quartieri della città.
Il Comune ha assicurato che seguirà costantemente l’evolversi della situazione, mantenendo un confronto diretto con gli enti competenti e aggiornando tempestivamente la cittadinanza su ogni sviluppo.
Nel frattempo, ai residenti viene raccomandato di attenersi scrupolosamente alle disposizioni dell’ordinanza fino a quando non verrà comunicato il ripristino delle condizioni di piena sicurezza dell’acqua potabile.
Celleno, il sindaco Beraldo: Bene lo stop al megaparco eolico, tutelato il territorio
CELLENO - Il sindaco Luca Beraldo commenta lo stop al megaparco eolico: “Accogliamo con favore la posizione espressa dal gruppo consiliare di opposizione 'Adesso per il Futuro' in merito al mega parco eolico. La tutela del territorio è un obiettivo condiviso, da perseguire con ogni mezzo e con piena coerenza: uniti si ottiene sicuramente di più”.
“Tuttavia, saremmo stati grati se tale sostegno fosse stato manifestato già nel momento in cui l'Amministrazione Comunale presentò ricorso (poi vinto) avverso il progetto. Un riconoscimento tempestivo del lavoro svolto avrebbe avuto un valore ancora maggiore”.
“Non possiamo inoltre non sottolineare come la posizione espressa ieri dal consigliere Maurizi risulti in netta contraddizione con quanto avvenuto in sede di Consiglio Comunale. In occasione della seduta del 25 luglio 2023, durante la discussione sulla delibera n. 34, lo stesso Maurizi (all'epoca anche nella veste di Vicesindaco) si astenne dal votare la contrarietà al progetto eolico, dichiarandosi di fatto favorevole all'installazione degli impianti”.
“Quanto al mio silenzio dei giorni scorsi, preciso che eravamo nel pieno della Festa delle Ciliegie e che, nel frattempo, la nostra Amministrazione stava lavorando attivamente sulla questione. Il lavoro ha dato i suoi frutti: nelle ultime ore è giunta una notizia di straordinaria importanza”.
“Il Consiglio dei Ministri, su istanza della Regione Lazio, ha REVOCATO il parere favorevole al progetto del parco eolico 'Energia Viterbo', che prevedeva l'installazione di 13 aerogeneratori nei territori di Viterbo, Montefiascone e Celleno”.
“Una decisione che riconosce le criticità più volte evidenziate in ogni sede istituzionale. Come ho sempre sostenuto, Celleno sarebbe stato il Comune più colpito: le torri, alte 250 metri, sarebbero sorte a ridosso delle nostre case e delle nostre campagne. Si tratta di un risultato importante, frutto della collaborazione tra Regione Lazio e Governo nazionale, a tutela del patrimonio ambientale, storico e identitario della nostra terra”.
“Un ringraziamento sentito va all'On. Mauro Rotelli, all'On. Daniele Sabatini e al Presidente Francesco Rocca per l'impegno concreto dimostrato nel difendere un territorio meraviglioso, patrimonio da preservare e valorizzare per le generazioni future”.
“Continueremo a difendere Celleno e la Tuscia con determinazione, nell'interesse della nostra comunità e del nostro paesaggio”.
Dove vedere la Mille Miglia nella Tuscia?
VITERBO – Rombo di motori e auto d’epoca stanno per tornare sulle strade della Tuscia. La Mille Miglia attraverserà nuovamente la provincia di Viterbo nel pomeriggio di giovedì 11 giugno, portando con sé oltre 400 equipaggi provenienti da 29 nazioni diverse lungo uno dei percorsi più suggestivi d’Italia.
La storica Freccia Rossa arriverà dal lago di Bolsena per poi proseguire verso Viterbo, Ronciglione e infine Roma. Un passaggio rapido, senza soste ufficiali nel capoluogo, ma che permetterà comunque ad appassionati e curiosi di assistere alla sfilata delle vetture storiche lungo diverse strade della provincia.
Tappa dopo tappa, dove vedere la Mille Miglia
Le prime auto raggiungeranno il viterbese da Gradoli, con Capodimonte che sarà la prima tappa della Tuscia interessata dal passaggio della carovana. L’arrivo delle vetture è previsto a partire dalle 14:30. Le auto sfileranno sul lungolago lungo viale Regina Margherita, per poi proseguire su via Marconi e via Roma.
Subito dopo sarà la volta di Marta. Le Ferrari del Ferrari Tribute dovrebbero transitare intorno alle 13, mentre il passaggio delle auto storiche della Mille Miglia è previsto dalle 15. Il percorso stabilito vedrà i mezzi scendere dalla Madonna del Castagno, attraversare il borgo dei pescatori lungo viale Marconi, largo Bracaletti e un tratto di via Laurentina, fino a raggiungere il lungolago Guglielmo Marconi. Proprio al porto è previsto il controllo timbro prima della ripartenza verso Montefiascone.
Nel pomeriggio la corsa raggiungerà poi Viterbo. Nessuna sosta o passerella nel centro storico per il capoluogo, dove il transito sarà esclusivamente veicolare lungo le principali arterie di collegamento. La carovana entrerà dalla strada provinciale Commenda percorrendo Cassia Nord, piazza Caduti Aviazione dell’Esercito, via della Palazzina, piazzale Gramsci, viale Raniero Capocci e via Santa Maria in Gradi, lasciando poi la città tramite la Cimina. Il passaggio delle vetture è previsto tra le 15:30 e le 16:30 circa. Durante il transito saranno possibili modifiche temporanee alla circolazione.
Ultima tappa viterbese sarà Ronciglione, dove l’arrivo della Mille Miglia è atteso intorno alle 17. Il comune si conferma ancora una volta uno dei punti storici del percorso della Freccia Rossa, che da circa trent’anni attraversa questo territorio nel tragitto verso la Capitale. Dopo Ronciglione, la carovana proseguirà nella cornice della riserva naturale del lago di Vico prima di dirigersi definitivamente verso Roma.
Augusto Ciarrocchi riconfermato presidente di Confindustria Ceramica
Augusto Ciarrocchi riconfermato presidente di Confindustria Ceramica Oggi l'esito del voto dopo l'assemblea annuale, le sue prime parole: 'Onorato della fiducia accordatami' CIVITA CASTELLANA - Augusto Ciarrocchi è stato riconfermato presidente di Confindustria Ceramica per il prossimo biennio. Le elezioni si sono tenute oggi pomeriggio a Sassuolo a conclusione dell'assemblea annuale di Confindustria. Insieme a lui sono stati eletti anche i cinque vicepresidenti Vittorio Borelli, Luigi di Carlantonio, Giorgio Romani, Alberto Selmi e Graziano Verdi. 'Sono felice di essere stato rieletto per il prossimo mandato e particolarmente grato per il consenso e la fiducia rinnovatami dai colleghi. Ci aspettano sfide impegnative per i prossimi anni, legate alle politiche Ue sulla revisione dell'Ets e sui costi energetici. Speriamo che l'unione europea ascolti le nostre richieste così da riallineare un mercato e una produzione che rappresenta il fiore all'occhiello del nostro territorio'
CIVITA CASTELLANA - Augusto Ciarrocchi è stato riconfermato presidente di Confindustria Ceramica per il prossimo biennio. Le elezioni si sono tenute oggi pomeriggio a Sassuolo a conclusione dell'assemblea annuale. Insieme a lui sono stati eletti anche i cinque vicepresidenti: Vittorio Borelli, Luigi di Carlantonio, Giorgio Romani, Alberto Selmi e Graziano Verdi.
'Sono felice di essere stato rieletto per il prossimo mandato e particolarmente grato per il consenso e la fiducia che mi è stata rinnovata dai colleghi. Ci aspettano sfide impegnative per i prossimi anni, legate alle politiche Ue sulla revisione dell'Ets e sui costi energetici. Speriamo che l'unione europea ascolti le nostre richieste così da riallineare un mercato e una produzione che rappresenta il fiore all'occhiello del nostro territorio'
Bolsena, congresso provinciale di Noi Moderati l11 giugno
BOLSENA – Tutto pronto a Bolsena per il Congresso Provinciale di Noi Moderati per la provincia di Viterbo, che si terrà giovedì 11 giugno nella cornice dell'Auditorium Comunale in Piazza Matteotti. Un appuntamento di fondamentale importanza per il radicamento del partito nella Tuscia, volto a definire le linee programmatiche locali e a favorire il confronto diretto con i cittadini, le associazioni e gli amministratori del territorio. I lavori congressuali seguiranno un fitto programma che prenderà il via alle ore 16:30 con l'apertura della fase di accreditamento. La presidenza dell'assise sarà affidata a Massimiliano Fasoli e al Presidente Nazzareno Neri.
L'inizio ufficiale dei lavori è previsto per le ore 17:30 con l'attesa relazione del Commissario Provinciale, Giulio Stoppa, a cui seguiranno la presentazione delle mozioni congressuali e lo spazio dedicato agli interventi dei partecipanti. Un momento centrale della giornata sarà la proclamazione ufficiale, prevista per le ore 18:30, seguita dai saluti istituzionali delle diverse forze politiche presenti.
Il congresso si chiuderà con gli interventi di massima rilevanza politica nazionale e regionale nelle conclusioni affidate all'On. Marco Di Stefano, Coordinatore del Lazio per Noi Moderati, e all'On. Maurizio Lupi, Presidente Nazionale di Noi Moderati.
La giornata rappresenta non solo un adempimento formale, ma uno spazio aperto di dibattito per tracciare la rotta politica ed economica della Tuscia, analizzando gli ultimi scenari e ponendo le basi per i prossimi appuntamenti elettorali del 2027. Dal partito si rinnova l'invito alla massima partecipazione a tutta la cittadinanza e agli organi di informazione.
PROGRAMMA DELL'EVENTO (Giovedì 11 Giugno)
-Ore 16:30 = Apertura Accrediti
-Ore 17:30 = Inizio Lavori Congressuali
-Presiedono: Massimiliano Fasoli e Pres. Nazzareno Neri
-Relazione del Commissario Provinciale: Giulio Stoppa
-Presentazione delle Mozioni congressuali e Interventi
-Ore 18:30 = Proclamazione
-Saluti Istituzionali delle Forze Politiche
-Conclusioni: On. Marco Di Stefano (Coordinatore Regione Lazio Noi Moderati)
-On. Maurizio Lupi (Presidente Nazionale Noi Moderati)
Sede: Auditorium Comunale, Piazza Matteotti – Bolsena (VT)
Ciambella augura buon lavoro ai sindaci eletti: Il civismo resta una risorsa per il territorio
VITERBO - 'Desidero rivolgere i miei migliori auguri di buon lavoro a tutti i sindaci eletti nei comuni della provincia di Viterbo. Amministrare una comunità significa assumersi una grande responsabilità e mettere ogni giorno al centro l'ascolto dei cittadini, la qualità dei servizi e la crescita del territorio'.
Lo dichiara Luisa Ciambella, coordinatrice del Movimento Lista Civica Rocca Presidente – Per il Bene Comune, commentando l'esito delle elezioni amministrative.
'Congratulazioni e auguri di buon lavoro vanno anche al neo sindaco di Civita Castellana, Danilo Corazza, chiamato ora a guidare la città in una fase importante per il suo futuro amministrativo'.
'Questa tornata elettorale - aggiunge Ciambella - ha confermato ancora una volta il valore delle esperienze civiche, capaci di coinvolgere cittadini, amministratori e realtà territoriali in percorsi concreti di partecipazione. Il civismo continua a rappresentare una risorsa importante per il territorio viterbese e per l'intero Lazio, perché rafforza il rapporto tra istituzioni e comunità e contribuisce a costruire una politica più vicina alle persone e ai loro bisogni'.
'Da parte del Movimento Lista Civica Rocca Presidente – Per il Bene Comune continuerà il sostegno a tutti gli amministratori che lavorano con serietà e senso di responsabilità per lo sviluppo delle proprie comunità e per il bene comune'.
Tuscania, il Pd attacca sulla sanità: LUnità di Cure Primarie è inadeguata
TUSCANIA - È da tempo realtà in diversi comuni la presenza di Unità di Cure Primarie UCP, ovvero di forme associative tra i medici di medicina generale, organizzati in una sede unica o collegati in rete con l’obiettivo di garantire continuità nell’assistenza primaria ai cittadini e limitare accessi impropri ai pronto soccorso.
Anche a Tuscania i medici di medicina generale: otto, complessivamente, sebbene nell’orario esposto all’ingresso del servizio ne compaiano solo quattro, si sono riuniti in un unico ambulatorio, ma la sede scelta, in via Verona, è del tutto inadeguata e l’elenco dei disagi segnalati dagli utenti si allunga ogni giorno di più.
“L’UCP presenta gravi criticità strutturali, oltre che organizzative, da risolvere con urgenza. Va assicurato il diritto alla salute nel rispetto della dignità della persona”, afferma il Circolo del PD di Tuscania.
“Tra le principali criticità che si registrano nella struttura dell’Unità di Cure Primarie, si evidenziano le barriere architettoniche, che rendono complicato l’accesso per le persone anziane e impossibile per chi ha difficoltà deambulatorie. Una situazione davvero paradossale in un presidio medico. Lo “scoiattolo” installato si è rivelato completamente inutile”.
“Esiguo lo spazio della sala d’attesa, tanto che molte persone sono costrette ad aspettare il proprio turno restando in piedi, in situazione di sovraffollamento, con un caldo insopportabile d’estate e al freddo in inverno. Sovraffollamento peraltro inevitabile anche in mancanza di una segreteria unificata e della possibilità, in alcuni casi, di essere visitati su appuntamento, salvo le urgenze. Per di più, la suddivisione degli ambienti non garantisce la privacy: è facile, nella sala d’attesa, ascoltare le conversazioni tra medici e pazienti”.
“Ancora. Il bagno per il pubblico, che deve essere separato da quelli del personale medico e dei collaboratori, non risponde ai criteri per l’utilizzo da parte delle persone con handicap”.
“Va poi ricordato che nelle UCP l’assistito deve ricevere assistenza dalle ore 10 alle 19, indipendentemente dalla presenza del proprio medico. A Tuscania, nonostante sia pubblicizzato l’orario continuato, in realtà risultano fasce orarie non coperte”.
“I medici di medicina generale che si costituiscono in Unità di Cure Primarie percepiscono una indennità aggiuntiva per il personale di studio, compensi per il coordinatore dell’UCP, per la condivisione in rete degli archivi degli assistiti e con i servizi Asl, oltre che degli spazi”.
“Quando si potrà iniziare a parlare sul serio della realizzazione di un presidio sanitario per i servizi di prossimità efficiente e moderno?”, chiede il Circolo del PD.
“Si continua a non dare risposte all’esigenza di avere, in un comune con più di ottomila abitanti, servizi all’altezza di una sanità moderna. Da più di venti anni -sottolinea la segretaria del Circolo, Daniela Venturi - si discute della necessità di dotare Tuscania di un nuovo presidio sanitario, ma i livelli competenti, Asl e Comune, non hanno finora trovato una soluzione. Zero fatti. Anzi, nel 2023 è stato perso il finanziamento Pnrr di 1.562.727 euro per la realizzazione, nel nostro comune, della Casa di Comunità, dove avrebbe potuto trovare sede la stessa UCP”.
“Si è lasciato che quei fondi finissero in altri presidi della provincia, perché non è stata trovata una struttura alternativa a quella inizialmente messa a disposizione dall’Ater né si è percorsa la strada per la costruzione di un complesso ex novo, magari utilizzando una quota delle compensazioni dell’installazione degli impianti Fer”.
“I vertici della Asl hanno il dovere di dire con chiarezza se c’è un progetto per la sanità a Tuscania. Fermo restando - conclude Venturi - che il sindaco è l’autorità sanitaria locale, interlocutore istituzionale della Asl nel rappresentare i bisogni delle cittadine e dei cittadini, e ha il compito, anche nell’Assemblea dei sindaci, di collaborare fattivamente per il bene della comunità”.
Xrunpelyx Recensione 2026: è affidabile o una truffa?
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Negli ultimi anni il settore del trading di criptovalute ha subito una trasformazione significativa grazie all’introduzione di sistemi automatizzati basati su intelligenza artificiale. Tra le piattaforme emergenti nel 2026, Xrunpelyx sta attirando crescente attenzione da parte degli utenti italiani interessati a soluzioni di trading automatizzato e strumenti di analisi avanzata.
In questa recensione analizzeremo in modo approfondito funzionalità, sicurezza, modalità operative, vantaggi e opinioni degli utenti.
Cos’è Xrunpelyx? Panoramica completa della piattaforma
Xrunpelyx è una piattaforma di trading basata sul web che utilizza algoritmi avanzati e intelligenza artificiale per analizzare i mercati delle criptovalute e supportare le decisioni di trading.
Il sistema è progettato per rendere il trading digitale più accessibile, riducendo la necessità di competenze tecniche avanzate e automatizzando gran parte del processo decisionale.
Caratteristiche principali:
● piattaforma web-based senza installazione
● trading automatizzato basato su AI
● modalità manuale per utenti esperti
● analisi di mercato in tempo reale
● gestione multi-asset crypto
● dashboard intuitiva
Xrunpelyx si posiziona come una soluzione “ibrida” tra automazione e controllo manuale.
Come funziona Xrunpelyx (spiegazione dettagliata)
Il funzionamento della piattaforma si basa su un sistema di analisi algoritmica dei mercati crypto che identifica opportunità in tempo reale.
Modalità automatica (AI trading)
In modalità automatica, Xrunpelyx analizza:
● trend di mercato
● volatilità degli asset
● dati storici dei prezzi
● segnali tecnici avanzati
Il sistema esegue operazioni automaticamente senza intervento dell’utente, rendendo il processo completamente automatizzato.
Questa funzione è particolarmente ricercata dagli utenti che cercano “trading automatico crypto senza esperienza”.
Modalità manuale
Gli utenti più esperti possono operare manualmente utilizzando:
● indicatori tecnici
● segnali AI generati dal sistema
● strumenti di analisi integrata
Registrazione e onboarding su Xrunpelyx
Il processo di registrazione è semplice e veloce e segue quattro passaggi principali:
1. Creazione account
Inserimento di:
● nome
● numero di telefono
2. Verifica email
Attivazione dell’account tramite link di conferma.
3. Deposito iniziale
Per iniziare è richiesto un deposito minimo di 250$, utilizzato esclusivamente per il trading.
4. Avvio trading
Accesso immediato alla dashboard e possibilità di iniziare le operazioni.
Xrunpelyx è legittimo o una truffa? Analisi affidabilità
Una delle domande più cercate è: “Xrunpelyx è una truffa?”
La piattaforma si presenta come un sistema basato su AI e algoritmi di analisi predittiva dei mercati.
Elementi dichiarati:
● verifica utenti tramite registrazione
● sistemi di sicurezza e crittografia
● accesso globale multi-paese
● supporto clienti attivo
● infrastruttura basata su dati
Come per tutte le piattaforme di trading, è importante ricordare che il settore crypto è altamente volatile e comporta rischi.
Depositi, pagamenti e prelievi
Xrunpelyx supporta diversi metodi di pagamento per garantire accessibilità globale.
Metodi supportati:
● carte di credito/debito
● bonifico bancario
● PayPal
● Skrill e Neteller
● portafogli elettronici
Prelievi
I prelievi vengono generalmente elaborati entro 24–48 ore.
Commissioni
Non vengono dichiarate commissioni dirette sulla piattaforma.
Criptovalute supportate
Xrunpelyx consente il trading su numerosi asset digitali:
● Bitcoin (BTC)
● Ethereum (ETH)
● Litecoin (LTC)
● Ripple (XRP)
● Cardano (ADA)
● Binance Coin (BNB)
● Polkadot (DOT)
● Monero (XMR)
● Ethereum Classic (ETC)
● Dash (DASH)
Esperienza utente e accessibilità
Xrunpelyx è una piattaforma web-based compatibile con tutti i dispositivi:
● smartphone Android e iOS
● desktop
● tablet
● laptop
L’interfaccia è progettata per essere intuitiva anche per utenti senza esperienza.
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Supporto clienti
Il servizio clienti è disponibile 24/7 tramite email e telefono.
Il team di supporto include esperti tecnici e di trading che assistono gli utenti durante l’utilizzo della piattaforma.
Pro e contro di Xrunpelyx
Vantaggi
● onboarding semplice
● trading automatico AI
● supporto multi-crypto
● interfaccia intuitiva
● accesso globale
Svantaggi
● nessuna app mobile dedicata
● rischio legato alla volatilità crypto
● disponibilità variabile per paese
Recensioni utenti e opinioni esperti
Le recensioni indicano generalmente un’esperienza positiva, soprattutto per la facilità d’uso e le funzionalità automatizzate.
Gli esperti del settore valutano Xrunpelyx come una piattaforma strutturata e moderna, con punteggi medi elevati basati su usabilità e performance.
Conclusione: vale la pena usare Xrunpelyx?
Xrunpelyx si presenta come una piattaforma di trading AI progettata per semplificare l’accesso ai mercati digitali.
Con modalità automatica e manuale, onboarding rapido e strumenti di analisi avanzati, si rivolge sia ai principianti sia ai trader più esperti.
Tuttavia, è sempre consigliato operare con consapevolezza nel settore crypto.
FAQ
Xrunpelyx è adatto ai principianti?
Sì, è progettato anche per utenti senza esperienza.
Qual è il deposito minimo?
250$.
Serve installare un’app?
No, funziona via browser.
Supporta trading automatico?
Sì, tramite AI.
Megaparco eolico nel Viterbese, Battistoni: Bene lo stop del Consiglio dei Ministri
VITERBO - 'Bene la decisione del Consiglio dei ministri di revocare il via libera al megaparco eolico da 13 aerogeneratori tra Viterbo, Montefiascone e Celleno. Si tratta di un riconoscimento delle istanze del territorio raccolte e promosse in modo sinergico a livello istituzionale, dalla Giunta Regionale al Parlamento fino al governo'.
'Con questo lavoro di squadra è stato dato seguito a una esigenza concreta. La transizione energetica e lo sviluppo delle energie rinnovabili sono obiettivi indifferibili, ma vanno raggiunti con pragmatismo, tenendo sempre ben chiaro i criteri di compatibilità ambientale e tutela del paesaggio. Non si può prescindere dall'impatto su territori già sovraccarichi. Il centrodestra, ancora una volta, ha dimostrato di saper conciliare la prospettiva dell'adozione di nuove fonti energetiche con l'identità e la storia dei luoghi'. Lo dichiara il deputato di Forza Italia e componente della Commissione Ambiente Francesco Battistoni.
Voci per Gaza, raccolti 3.555 euro a Viterbo
VITERBO - Domenica 31 maggio, in un Teatro San Leonardo di Viterbo pieno di persone ed empatia, è andato in scena 'Chi tace acconsente – Voci per Gaza', spettacolo diretto da Laura Antonini con la partecipazione di numerosi artisti viterbesi, concepito per sensibilizzare sul dramma che ancora oggi sta vivendo Gaza e per raccogliere fondi da destinare interamente a organizzazioni palestinesi che operano in Palestina.
È stata raggiunta la considerevole somma di 3.555,00 grazie al supporto - oltre che del Teatro San Leonardo - di ARCI Viterbo, Tavolo per la Pace, Comitato Gaza per i Cimini, Sanitari per Gaza, Compagnia Teatrale 'I Giovani', al patrocinio del Comune di Viterbo e al contributo organizzativo di Programma integra.
Due le realtà individuate dagli organizzatori per devolvere la cifra raccolta a Arci Nazionale che tramite il progetto Help Gaza now sostiene REC – Remedial Educational Centre di Gaza, organizzazione non governativa palestinese fondata nel 1993, con sede principale nel campo profughi di Jabalia (nord di Gaza), specializzata in progetti educativi e supporto psicosociale per bambini che affrontano traumi, disabilità e disagi sociali e la Palestine Red Crescent Society (PRCS), organizzazione umanitaria nazionale indipendente della Palestina, fondata nel 1968 e membro del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa che fornisce servizi sanitari di emergenza, assistenza medica e aiuti umanitari nei territori palestinesi occupati e per i rifugiati.
Bomarzo, al via i lavori di manutenzione sulle provinciali Sipiccianese 113 e Valle del Tevere 19
BOMARZO - Sono iniziati i lavori di manutenzione lungo la strada provinciale Sipiccianese 113 e la strada provinciale Valle del Tevere 19, nell'ambito del programma di interventi per il miglioramento della sicurezza e della percorribilità della rete viaria provinciale.
Gli interventi prevedono il rifacimento del manto stradale nei tratti interessati, con l'obiettivo di ripristinare le migliori condizioni di transitabilità e garantire maggiore sicurezza agli utenti della strada.
Una volta completate le operazioni di asfaltatura, si procederà con il rifacimento della segnaletica orizzontale, così da rendere pienamente funzionali e sicuri i tratti oggetto di manutenzione.
La Provincia invita gli automobilisti a prestare attenzione durante il corso degli interventi.
Si informa, inoltre, il completamento dei lavori di messa in sicurezza sulla strada provinciale 112 Gabella nel comune di Cellere.
Crisi dellagricoltura nella Tuscia, Caporossi: Serve un piano urgente per salvare il comparto
VITERBO - Stefano Caporossi, responsabile dipartimento agricoltura FDI provincia di Viterbo interviene sulla situazione di crisi che sta attraversando il comparto agricolo della provincia di Viterbo: “Il comparto agricolo della provincia di Viterbo, una delle eccellenze italiane per produzioni di qualità come nocciole, castagne, olio e vino, sta attraversando una fase particolarmente delicata. Cambiamenti climatici, scarsità d’acqua, emergenze fitosanitarie, crisi di mercato e criticità strutturali stanno mettendo in seria difficoltà centinaia di aziende agricole del territorio”.
“Dal confronto costante con gli agricoltori della Tuscia emergono con chiarezza alcune priorità sulle quali è necessario intervenire con urgenza: il rilancio del comparto corilicolo, il reimpianto dei noccioleti più vecchi, la realizzazione di impianti irrigui moderni, procedure più rapide per le autorizzazioni dei pozzi ad uso irriguo, lo sviluppo dell’agrivoltaico come opportunità integrata per le aziende agricole, la raccolta delle potature in siti dedicati in ogni Comune e nuove misure di sostegno per affrontare le emergenze climatiche e fitosanitarie”.
“Uno dei problemi più gravi resta quello della cimice asiatica (Halyomorpha halys), che continua a rappresentare una vera emergenza per il Lazio, in particolare per il comparto corilicolo e frutticolo. Le aree maggiormente colpite sono quelle dell’Alto Lazio e dei Monti Cimini, dove da anni le infestazioni provocano pesanti perdite produttive”.
“La provincia di Viterbo, leader nazionale nella produzione di nocciole con oltre 22 mila ettari coltivati, vive dal 2021 una crisi profonda caratterizzata da produzioni ridotte, eventi climatici estremi e continui attacchi parassitari che stanno mettendo a rischio la tenuta economica di molte aziende”.
“Un segnale positivo arriva dall’avvio del piano di rilevazione territoriale della presenza della cimice asiatica, coordinato da Arsial con il supporto dell’Università e basato sulla suddivisione dell’areale in cinque aree omogenee. Un primo passo importante che lascia sperare nell’adozione di interventi finalmente mirati ed efficaci”.
“Tra le proposte che ritengo necessario portare al tavolo del confronto vi è il reimpianto dei noccioleti più vecchi e meno produttivi, sostituendoli con impianti di nuova generazione caratterizzati da tecniche innovative di coltivazione, sistemi irrigui moderni e maggiore capacità produttiva”.
“Per questo ritengo fondamentale organizzare nei prossimi giorni una giornata di confronto o una serie di incontri pubblici con tecnici, istituzioni, associazioni di categoria e agricoltori, per affrontare apertamente queste problematiche e individuare soluzioni concrete e tempestive”.
“La Tuscia non sarà lasciata sola. Stiamo lavorando affinché arrivino ascolto, programmazione e risposte rapide per un comparto che rappresenta una risorsa strategica per l’economia e l’identità del nostro territorio”.
