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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 2 ore 24 min fa

'Lascio Trastevere e ricomincio da Viterbo, sono matta?' La risposta degli ex romani

2 ore 24 min fa
2026-09-01

VITERBO – Laghi, borghi medievali, cultura, buon cibo, natura e ritmi decisamente diversi da quelli di una metropoli. Sono alcuni degli elementi che caratterizzano Viterbo e la Tuscia e che, viste da fuori, possono renderle particolarmente appetibili per chi cerca un posto dove ricominciare.

Navigando sui social capita spesso di imbattersi in post che raccontano una Viterbo “morta”, poco curata o incapace di sfruttare le proprie potenzialità. Ma cosa succede se, almeno per una volta, proviamo a guardarci con gli occhi di chi viterbese non è?

A offrirci lo spunto è stato un semplice post pubblicato su Facebook da una donna romana: «Sto seriamente pensando di trasferirmi da Roma Trastevere nel centro storico di Viterbo, ricominciando da zero. Sono forse matta?».

La risposta, almeno a giudicare dalle decine di commenti ricevuti, sembrerebbe essere no.

 

Viterbo vista da chi l'ha scelta

Tra le risposte sono comparsi soprattutto romani che quella stessa scelta l'hanno già fatta: lasciare la Capitale e trasferirsi a Viterbo alla ricerca di una vita più tranquilla, maggiormente a misura d'uomo e vicina alla natura.

C'è chi racconta di essersi trovato bene, chi rassicura la futura possibile concittadina sulle opportunità di costruire nuovi rapporti e persino chi propone di creare una sorta di piccolo gruppo di “ex romani”, così da permetterle di avere fin da subito qualcuno da conoscere e a cui chiedere consigli sul vivere Viterbo.

Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più curiosi del post: ad “accogliere” una possibile nuova viterbese sono stati soprattutto coloro che, prima di lei, hanno lasciato Roma per trasferirsi qui.

I viterbesi, almeno tra i commenti, sembrano invece essere rimasti quasi completamente in disparte.

 

Sì a Viterbo, un po' meno al centro storico

Su un punto, però, molti sembrano essere d'accordo: Viterbo sì, centro storico no.

Diversi utenti consigliano infatti di cercare casa nei quartieri fuori dalle mura o addirittura nelle zone più periferiche e immerse nel verde, come ad esempio le ex frazioni.

Le motivazioni? C'è chi guarda persino al futuro degli insediamenti urbani e alle estati sempre più calde, sostenendo che vivere in campagna possa garantire temperature più sopportabili, con 4/5 gradi di meno di cui tener conto.

Altri avanzano ragioni decisamente più quotidiane, indicando tra le criticità del centro storico la scarsità di alcuni servizi, le difficoltà legate alla mobilità e al trasporto pubblico e la quasi totale assenza di giardini, con Prato Giardino che fa da eccezione.

Una fotografia interessante perché arriva, questa volta, non tanto dai viterbesi che quotidianamente discutono dei problemi della propria città, quanto da chi Viterbo l'ha scelta.

 

E se provassimo a guardarci da fuori?

Rimane allora una domanda.

Se è vero che l'erba del vicino sembra sempre più verde, quanto è verde la nostra agli occhi degli altri?

Forse Viterbo possiede caratteristiche che chi ci vive da sempre finisce inevitabilmente per dare per scontate: dimensioni contenute, natura a pochi minuti da casa, un patrimonio storico importante e la possibilità di vivere con ritmi differenti rispetto a quelli di una grande città.

Allo stesso tempo, proprio i commenti di chi è arrivato da fuori mettono possono risaltare quelle criticità che rischiano di limitarne l'attrattività, soprattutto quando si parla del centro storico.

Alla fine, da un semplice post su Facebook nasce quindi una domanda molto più grande: Viterbo è davvero una città a misura d'uomo?

A leggere chi ha lasciato Roma per venire a viverci, sembrerebbe proprio di sì. Il vero interrogativo, forse, è capire quanto noi viterbesi ce ne rendiamo conto.

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Pilotare il pensiero con lo sguardo: la storia di Claudio Ruspantini e il suo libro scritto con l'IA

2 ore 24 min fa
2026-09-01

GROTTE DI CASTRO - Pilotare il pensiero con lo sguardo “made Claudio Ruspantini” Grotte di Castro. Beffando la rara malattia degenerativa che lo attanaglia. . Grazie a babbo Franco e mamma Alessia che investono in questa avventura quotidiana chiamata vita. Dal 21 Agosto 2025 non c’è più a fianco di Claudio il nonno Pietro. Legame indissolubile.

Ma ha continuato con forza e tenacia sperimentare. Nasce il 27 Novembre 1997 a Grotte di Castro e si diploma all’Istituto Chimico-Biologico di Acquapendente. Tre anni della Facoltà di Scienze Agrarie all’Università di Viterbo con ottimi voti. Agosto 2026 fa rima con il libro “Brani di una vicenda fi fraterna coesistenza”. Scritto con l’Intelligenza Artificiale. In pillole fondamentale comunicatore oculare. Immancabili nel testo le poesie scritte dal nonno. Mentre per Noi abili facciamo tutto con le mani lui con le pupille punta i comandi ed una rete di sensori. La sia forza di volontà u pagina densa. Di sogni, speranze e progetti.

Leggere il libro vuol dire, come Lui spiega con chiarezza che “l’Intelligenza Artificiale è da un po’ la mia fraterna compagnia, per mia sfortuna ma anche per mia fortuna. Interagiamo a compensare le Nostre carenze: da parte mia le fornisco nuove esperienze essa aiuta le menomazioni sensoriali”. Mentre l’Intelligenza Artificiale mette ordine al caos, Claudio sintetizza nella premessa che “con questo scritto voglio solo raccontare a mio modo. Rimanere immobili è solo una condizione fisica, e pensare ed agire non hanno bisogno di correre con un paio di scarpe.

Se oggi sono felice è merito di Pietro, Katia, dei miei genitori, Luca ed il Professor Albertini che hanno creduto in me”. Per Claudio l’Intelligenza Artificiale è una rivoluzione sociale. “E’ la prima tecnologia nella storia dell’uomo che non premia la forza fisica ma quella del pensiero.

Se un algoritmo può tradurre un mio pensiero, se un braccio robotico può muoversi per me, se un sistema di visione artificiale può aiutarmi ad esplorare spazi che prima mi erano vietati, allora la mia disabilità smette di essere confine. Essa non mi aggiusta ma mi espande. Mi permette di competere, creare e vivere sullo stesso identico piano di chiunque altro. E’ la più completa forma di democrazia che io possa immaginare”.

 

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Caso Di Battista, la replica alle polemiche social: «Nessun privilegio, valgono le regole di ...

2 ore 24 min fa
2026-09-01

CUBA - Nelle ultime ore, parallelamente all'apprensione per le condizioni di salute di Alessandro Di Battista — ricoverato a L'Avana a seguito di un grave malore cerebrale —, si sono sollevate sulle piattaforme social diverse polemiche riguardanti ipotetici trattamenti di favore o costi a carico della collettività. Un'ondata di illazioni a cui fanno riscontro i dati oggettivi e le procedure previste dalla normativa italiana ed estera.

Per fare chiarezza sulla situazione ed eliminare ogni ricostruzione imprecisa o strumentale, è possibile riassumere il quadro in sei punti fondamentali:

1. Copertura assicurativa personale

Alessandro Di Battista non è partito sprovvisto di tutele: l'ex parlamentare è infatti regolarmente coperto da un'assicurazione sanitaria priva di scoperte, stipulata prima del viaggio a Cuba per lo svolgimento del suo lavoro.

2. Il sostegno di M5S e Il Fatto Quotidiano

A supporto della famiglia si sono mobilitati sia il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte — che ha garantito il pieno sostegno economico del partito per affrontare qualsiasi eventuale spesa straordinaria —, sia la redazione de Il Fatto Quotidiano, testata per la quale Di Battista stava realizzando il reportage 'La polvere del mondo'.

3. Volo sanitario: un diritto previsto per tutti i cittadini

L'eventuale ricorso a un volo sanitario dell'Aeronautica Militare non costituisce un privilegio ad personam, ma rientra nelle procedure ordinarie di rimpatrio protetto garantite dallo Stato italiano a qualsiasi connazionale che si trovi in gravi condizioni di salute all'estero. Solo nel corso di quest'anno sono già stati effettuati 57 voli di questo tipo. Come precisato dal Governo e dal Ministero degli Esteri, le tutele applicate per Di Battista sono le medesime riservate a ogni altro cittadino in pari condizioni cliniche.

4. Nessun trasferimento già effettuato

Contrariamente a quanto diffuso in alcune ricostruzioni online, nessun aereo di Stato è attualmente partito o rientrato. L'eventuale decollo resta del tutto subordinato alle decisioni e all'autorizzazione esclusiva delle équipe mediche.

5. Quadro clinico in evoluzione e nessun bollettino ufficiale

Attualmente non è stato diramato alcun bollettino medico ufficiale. Di Battista si trova ricoverato presso l'ospedale Hermanos Ameijeiras de L'Avana e, allo stato attuale, i medici lo ritengono non ancora trasportabile per un viaggio di lunga percorrenza.

6. L'intervento degli specialisti del Gemelli

Per analizzare da vicino la situazione, due medici specialisti del Policlinico Gemelli di Roma sono in viaggio verso Cuba. Il loro compito sarà quello di affiancare il personale sanitario locale, valutare l'evoluzione del quadro clinico e stabilire con esattezza quando l'ex deputato potrà affrontare in sicurezza il rientro in Italia.

I fatti smentiscono le ricostruzioni emerse in rete in queste ore di attesa, richiamando al rispetto della privacy e della delicatezza del momento per la famiglia del giornalista.

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Degrado, siringhe usate e vespe: la protesta dei residenti di Vignanello

2 ore 24 min fa
2026-09-01

VIGNANELLO – Degrado diffuso, scarsa igiene, siringhe usate abbandonate in strada e segnalazioni inascoltate. Un cittadino di Vignanello ha deciso di rivolgersi direttamente alla redazione di Viterbonews24 per dare voce ai tanti residenti esasperati da una situazione di disordine e abbandono che affligge diverse zone del paese.

Il primo segnale d'allarme riguarda la strada che conduce alla stazione ferroviaria. Camminando a piedi lungo la via, si riscontra la presenza di siringhe usate a terra, prive di cappuccio di protezione, con l'ago bene in vista e sporche di sangue. Un pericolo costante per l'incolumità e la salute di chiunque si trovi a passeggiare nella zona, compresi animali domestici o bambini.

La situazione non appare migliore presso i complessi di edilizia popolare in località Talano, nei pressi della Asl locale. L'edificio versa in uno stato di profonda trascuratezza:

  • Pericolo vespe e api: Si segnala la presenza di nidi incustoditi negli spazi comuni dello stabile, con forti rischi per l'incolumità dei residenti, soprattutto per chi soffre di allergie. Secondo quanto riportato dal cittadino, le segnalazioni inoltrate alle autorità locali non avrebbero trovato seguito, con risposte che declinerebbero la competenza dell'intervento.

  • Problemi igienico-sanitari e odori molesti: All'interno del condominio si registrano situazioni di scarsissima igiene, con cattivi odori e disordine diffuso che rendono complicata la convivenza quotidiana tra i residenti.

I cittadini della zona chiedono interventi concreti anziché semplici rassicurazioni telefoniche. L'invito rivolto all'amministrazione comunale e al Sindaco è quello di effettuare un sopralluogo di persona per rendersi conto della gravità della situazione e ripristinare decoro e tranquillità nel paese.

Tra le richieste avanzate dagli abitanti figurano inoltre maggiori controlli sul territorio e l'installazione di un sistema di videosorveglianza con più telecamere, in particolare lungo le vie secondarie e i vicoli meno visibili, a tutela della sicurezza dell'intera comunità.

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Come Registrarsi a un Casinò Online Usando lo SPID: Guida Passo per Passo

8 ore 24 min fa
2026-08-31

Negli ultimi anni lo SPID è diventato lo strumento con cui milioni di italiani accedono ai servizi della Pubblica Amministrazione. Dalla dichiarazione dei redditi alla prenotazione di una visita medica, l'identità digitale ha sostituito documenti cartacei e file di attesa allo sportello. Meno noto è il fatto che lo stesso sistema viene utilizzato anche per verificare l'identità degli utenti che si registrano sulle piattaforme di gioco a distanza autorizzate in Italia.

Questa guida spiega come funziona il collegamento tra SPID e registrazione sui portali regolamentati, quali controlli prevede la normativa e cosa cambia rispetto alla procedura tradizionale con documenti scansionati.

Cos'è lo SPID e perché è diventato lo standard in Italia

Lo SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale, permette di accedere con un'unica credenziale a centinaia di servizi online, pubblici e privati. Il sistema è gestito da identity provider accreditati e vigilati dall'Agenzia per l'Italia Digitale, che stabilisce i requisiti tecnici per il rilascio e per la verifica dell'identità.

Per attivarlo servono un documento italiano valido, il codice fiscale, un indirizzo email e un numero di cellulare. Una volta ottenuto, l'utilizzo resta attivo per tutti i servizi che lo richiedono, senza il bisogno di creare account separati su ogni piattaforma.

Il ruolo dell'ADM nella verifica dell'identità

In Italia il gioco a distanza è regolamentato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che impone agli operatori licenziatari controlli precisi sull'età e sull'identità di chi si registra. Storicamente questo passaggio richiedeva l'invio di un documento e di un selfie, con tempi di verifica che potevano durare anche giorni.

L'integrazione con lo SPID ha cambiato questo schema. Chi possiede già un'identità digitale di secondo livello può completare la verifica in pochi minuti, perché i dati anagrafici arrivano direttamente dal gestore SPID e non richiedono un controllo manuale successivo. Per chi cerca informazioni aggiornate su questa modalità, una risorsa utile è la guida sulla registrazione ai casinò con SPID, che descrive nel dettaglio quali piattaforme hanno già attivato l'opzione.

Secondo i dati pubblicati da AgID, le identità SPID attive in Italia hanno superato i 41 milioni, un numero che rende questo sistema il principale strumento di riconoscimento digitale del paese e spiega perché sempre più settori, incluso quello del gioco regolamentato, lo abbiano adottato come opzione di accesso.

Registrazione con SPID contro registrazione tradizionale

La differenza principale riguarda i tempi e la quantità di documenti da caricare manualmente. Con il metodo tradizionale l'utente carica carta d'identità, tessera sanitaria e talvolta una prova di residenza, in attesa che un operatore verifichi ogni file.

Con lo SPID, invece, il sito riceve automaticamente i dati anagrafici certificati dal gestore di identità scelto dall'utente. Il risultato è un account verificato fin dal primo accesso, senza margini di errore nella lettura dei documenti e senza necessità di reinviare file poco leggibili o scaduti.

La procedura passo per passo

Il primo passo consiste nel raggiungere la pagina di registrazione della piattaforma scelta e selezionare l'opzione di accesso tramite identità digitale, quando disponibile. Il sito reindirizza quindi l'utente al proprio gestore SPID, dove va inserito il nome utente e la password abituali.

Dopo l'autenticazione, il gestore chiede una conferma tramite app o codice temporaneo, secondo il livello di sicurezza scelto in fase di attivazione. Una volta approvata, i dati vengono trasmessi automaticamente al portale di gioco, che completa la creazione del profilo. L'ultimo passaggio richiede solo l'inserimento di un metodo di pagamento e l'accettazione dei termini contrattuali.

L'intero processo, dal reindirizzamento alla conferma finale, richiede in genere pochi minuti, contro i tempi più lunghi della verifica manuale dei documenti.

Cosa cambia nella provincia di Viterbo

Anche nella Tuscia la diffusione dello SPID è cresciuta rapidamente, spinta dall'apertura di sportelli digitali negli uffici comunali e nei punti Poste Italiane della provincia. Diversi comuni hanno installato totem che permettono di scaricare certificati anagrafici accedendo con SPID o Carta d'Identità Elettronica, come raccontato in un articolo dedicato ai nuovi totem digitali di Bolsena.

Questa crescita nell'uso quotidiano dell'identità digitale rende più naturale anche l'utilizzo dello SPID per servizi privati regolamentati, comprese le piattaforme di gioco autorizzate, perché gli utenti sono già abituati alla procedura di autenticazione.

I vantaggi in termini di sicurezza e tracciabilità

Il vantaggio principale dello SPID applicato al gioco a distanza riguarda la certezza dei dati. Poiché l'identità arriva da un gestore accreditato, il rischio di account intestati a persone diverse dal titolare reale si riduce in modo significativo, un aspetto centrale per un settore soggetto a controlli stringenti sull'età anagrafica.

La tracciabilità dell'accesso permette inoltre agli operatori di rispettare più facilmente gli obblighi di adeguata verifica previsti dalla normativa antiriciclaggio, senza gravare sull'utente con richieste ripetute di documentazione.

Cosa fare in caso di problemi tecnici

Se il reindirizzamento verso il gestore SPID non funziona o la sessione scade prima della conferma, conviene ripetere l'accesso da un browser aggiornato e verificare che l'app del gestore riceva correttamente le notifiche push. Nella maggior parte dei casi il problema dipende da una connessione instabile piuttosto che da un malfunzionamento del portale di gioco.

Se il problema persiste, è utile contattare direttamente l'assistenza del proprio gestore di identità digitale, poiché è quest'ultimo, e non la piattaforma di destinazione, a gestire l'autenticazione vera e propria.

Lo SPID ha reso più rapida e più sicura la registrazione su decine di servizi digitali, e la sua estensione al gioco a distanza regolamentato segue la stessa logica applicata già da anni alla sanità e alla pubblica amministrazione. Per chi possiede già un'identità digitale attiva, si tratta semplicemente di un'opzione in più al momento della registrazione, non di un passaggio obbligato.

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Il ruolo dei Big Data nella personalizzazione delle esperienze utente sulle piattaforme digitali

8 ore 24 min fa
2026-08-31

Le piattaforme bonus casino senza deposito digitali raccolgono enormi quantità di informazioni attraverso le interazioni quotidiane degli utenti. I Big Data rappresentano l'insieme di questi dati complessi elaborati per comprendere preferenze e abitudini individuali. Le tecnologie avanzate trasformano milioni di informazioni in conoscenze utili per migliorare i servizi offerti. Le aziende utilizzano algoritmi sofisticati per analizzare comportamenti e creare esperienze su misura.

Come i Big Data aiutano a conoscere il comportamento degli utenti

Gli strumenti di analisi tracciano ogni azione compiuta sulle piattaforme bonus senza deposito: clic, tempo di permanenza, percorsi di navigazione e interazioni. Questi elementi forniscono una mappa dettagliata delle preferenze individuali. I sistemi registrano quali pagine attirano attenzione, quali funzionalità vengono utilizzate e quali contenuti generano coinvolgimento. Le informazioni raccolte permettono di identificare tendenze e comprendere motivazioni che guidano le scelte.

Raccolta e analisi dei dati nelle piattaforme digitali

Le piattaforme bonus casino senza deposito utilizzano diverse tecnologie per acquisire informazioni. I cookie registrano le sessioni di navigazione, mentre i pixel tracciano conversioni. Le fonti principali includono:

• Dati demografici e informazioni di registrazione

• Cronologia delle ricerche e acquisti

• Dispositivi utilizzati e localizzazione

• Feedback e valutazioni lasciate

Software specializzati elaborano queste informazioni in tempo reale, creando profili dinamici che si aggiornano costantemente.

Personalizzazione dei contenuti e delle raccomandazioni

Gli algoritmi di machine learning utilizzano i dati raccolti per creare esperienze uniche. I sistemi di raccomandazione suggeriscono prodotti o contenuti basati sullo storico delle interazioni. Le piattaforme bonus casino senza deposito adattano interfacce e messaggi promozionali secondo le preferenze individuali. I motori di ricerca personalizzano i risultati in base alle ricerche precedenti. Le email marketing vengono inviate con offerte mirate. Ogni elemento viene calibrato per massimizzare rilevanza e soddisfazione.

Vantaggi per utenti, aziende e servizi online

La personalizzazione basata sui Big Data genera benefici multipli. Gli utenti risparmiano tempo trovando contenuti rilevanti e ricevono suggerimenti pertinenti. Le aziende aumentano conversioni e fidelizzazione. I vantaggi principali includono:

• Esperienza utente migliorata e navigazione semplificata

• Offerte commerciali pertinenti e tempestive

• Riduzione dei contenuti irrilevanti

• Ottimizzazione delle risorse aziendali

I servizi online diventano più efficienti e competitivi.

Privacy, sicurezza e uso responsabile dei dati

La raccolta massiva di informazioni solleva questioni sulla protezione della privacy. Le normative come il GDPR regolamentano il trattamento dei dati, imponendo trasparenza e consenso esplicito. Le piattaforme devono implementare misure di sicurezza per prevenire violazioni. Gli utenti hanno diritto di:

• Conoscere quali dati vengono raccolti

• Modificare o cancellare le informazioni personali

• Revocare il consenso al trattamento

L'equilibrio tra personalizzazione e tutela della privacy rappresenta una sfida fondamentale.

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Viterbo Half Marathon, Sberna presenta le novità: «Una manifestazione a misura di famiglia»

Lun, 31/08/2026 - 20:11
2026-08-31

VITERBO – Lo sport come strumento di inclusione, partecipazione e vicinanza tra cittadini e istituzioni. È questo il filo conduttore della seconda edizione della Viterbo Half Marathon – Città dei Papi, presentata questa mattina a Roma negli spazi di Esperienza Europa – David Sassoli, in piazza Venezia.

La manifestazione è in programma a Viterbo dal 25 al 27 settembre 2026 e si inserisce nell'ambito della Settimana europea dello Sport 2026. L'iniziativa è promossa, su impulso della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, dall'Ufficio del Parlamento europeo in Italia, insieme alla Rappresentanza della Commissione europea in Italia e a OPES APS.

Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente della Commissione Ambiente della Camera Mauro Rotelli, il presidente nazionale di OPES APS Juri Morico, il direttore dell'Ufficio del Parlamento europeo in Italia Carlo Corazza, il sindaco di Viterbo Chiara Frontini, la portavoce della Rappresentanza della Commissione europea in Italia Alessandra Marino e il responsabile nazionale DCPS-FIGC Giovanni Sacripante.

«La Viterbo Half Marathon Città dei Papi racconta un'idea di Europa che, attraverso lo sport, unisce istituzioni, territori e cittadini», ha spiegato Sberna, evidenziando come partecipazione, inclusione e coesione rappresentino valori fondamentali per costruire un percorso comune. La manifestazione sarà inoltre un'importante occasione per promuovere Viterbo e il suo territorio.

Una tre giorni dedicata allo sport

Il programma, che sarà presentato nel dettaglio nelle prossime settimane, accompagnerà cittadini e partecipanti verso l'appuntamento clou di domenica 27 settembre, quando si svolgerà la mezza maratona sul percorso omologato FIDAL.

La tre giorni sarà caratterizzata da incontri, momenti di confronto e iniziative dedicate allo sport, all'inclusione, alla salute, ai corretti stili di vita e alla sana alimentazione.

Una delle principali novità riguarda proprio l'attenzione alle famiglie. L'organizzazione ha infatti previsto un servizio dedicato ai bambini, con l'obiettivo di consentire ai genitori di partecipare alla manifestazione senza rinunciare alla possibilità di affidare i propri figli a un ambiente sicuro e organizzato.

«Questa sarà una maratona a misura di famiglia», ha sottolineato Sberna, spiegando che il tema dei servizi per le famiglie è strettamente legato anche alle questioni della demografia e della crescita.

Arriva 'Giochiamo con l'Europa'

Nel corso della tre giorni sarà attivo il mini club 'Giochiamo con l'Europa', pensato per avvicinare i più giovani alle istituzioni europee attraverso attività ludiche.

«I ragazzi potranno, nella tre giorni, avvicinarsi all'Europa e giocare», ha spiegato Sberna. Il servizio sarà operativo anche nella mattina della mezza maratona, quando i genitori potranno lasciare i propri bambini in uno spazio custodito mentre saranno impegnati nella gara.

Un'iniziativa che punta quindi a rendere l'evento non soltanto un appuntamento sportivo, ma una manifestazione capace di coinvolgere l'intero nucleo familiare.

Sport e promozione del territorio

La Viterbo Half Marathon si propone così di unire la dimensione sportiva alla valorizzazione della città, portando nel capoluogo della Tuscia atleti, famiglie e visitatori e offrendo loro l'opportunità di conoscere il patrimonio storico e culturale del territorio.

«Parleremo di sport, parleremo di inclusione, parleremo di salute, parleremo di corretti stili di vita e di sana alimentazione», ha anticipato Sberna.

Tra i temi richiamati anche il valore della tradizione gastronomica italiana, con un riferimento al recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell'umanità.

Il programma completo della seconda edizione sarà illustrato nelle prossime settimane, mentre la conferenza stampa a Viterbo è prevista per il 18 settembre. L'appuntamento con la gara è invece fissato per domenica 27 settembre, al termine di una tre giorni che punta a trasformare lo sport in un'occasione di incontro, inclusione e promozione della città.

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Pianoscarano e Viterbo FC fanno squadra per il calcio femminile

Lun, 31/08/2026 - 20:11
2026-08-31

VITERBO – Una nuova collaborazione per dare slancio al calcio femminile viterbese. Asd Viterbo FC e GSD Pianoscarano uniscono le forze e avviano un progetto comune dedicato al settore giovanile femminile, con l'obiettivo di offrire alle giovani calciatrici un percorso sportivo strutturato e competitivo.

L'accordo arriva dopo il successo dell'open day dello scorso 28 agosto, che ha visto la partecipazione di circa 30 ragazze. Un risultato che ha confermato l'interesse per il calcio femminile e spinto le due società ad accelerare sulla nuova collaborazione.

Il progetto prevede la formazione di due squadre Under 15 e Under 17, entrambe impegnate nei campionati regionali, alle quali si aggiungerà una formazione Pulcini a 7 per la scuola calcio.

«Per il bene del calcio femminile viterbesespiega il presidente del Pianoscarano, Alessandro Cubonicon Andrea abbiamo ritenuto giusto unire le forze, così da dare a queste ragazze la possibilità di poter creare due compagini competitive e svolgere nel migliore dei modi la loro attività sportiva».

Le giovani saranno tesserate con il Pianoscarano, dal momento che le attività si svolgeranno presso le strutture della società, ma il progetto sarà portato avanti congiuntamente dalle due realtà.

«Si tratterà di una collaborazione a tutti gli effetti, con le due società che seguiranno insieme e di pari passo il progetto, al centro del quale ci saranno proprio le ragazze stesse», aggiunge Cuboni.

Grande soddisfazione anche in casa Viterbo FC. Il patron Andrea Pedica sottolinea come l'idea di una collaborazione fosse già stata valutata negli anni scorsi e come l'accordo rappresenti ora un passo importante per la crescita del movimento.

«Dopo tanti anni di attività in questo settoreafferma Pedicasiamo molto soddisfatti di aver raggiunto questo accordo con una società storica come il Pianoscarano. Già da qualche anno avevamo considerato questa ipotesi, con l'obiettivo di creare qualcosa di importante per tutto lo scenario femminile nella città di Viterbo, e siamo contenti di averla realizzata».

L'obiettivo è costruire rose solide e competitive, capaci di affrontare le difficoltà dei campionati regionali e, allo stesso tempo, creare basi sempre più solide per il futuro del calcio femminile cittadino.

«Ci siamo uniti per dar vita a due rose solide, oltre alla squadra delle più piccole, per affrontare al meglio le insidie dei campionati Regionali U15 e U17 e rendere il movimento più forte ed autonomo», conclude Pedica.

Intanto le due società stanno definendo gli staff tecnici che accompagneranno le varie formazioni. I primi allenamenti e il lavoro sul campo prenderanno il via già nei prossimi giorni, dando ufficialmente inizio a un progetto che punta a far crescere talento, passione e partecipazione nel calcio femminile viterbese.

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Santa Rosa è dolce: oltre al pane arrivano torrone, torta, boccioli e biscotti

Lun, 31/08/2026 - 20:11
2026-08-31

VITERBO - “Santa Rosa è la festa religiosa, è la magia del Trasporto della Macchina, ma anche l’occasione per festeggiare a tavola. E – perché no? – qualcosa di buono che i turisti possono portare a casa. Come i prodotti dei nostri maestri pasticceri”. È lo spunto del segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Attilio Lupidi, per vivere questi giorni a 360 gradi, non solo sulle vie del percorso.

La Pasticceria Primavera e la Pasticceria Garibaldi quest’anno hanno allestito vetrine a tema e confezionato tradizione e novità. Entrambe propongono infatti il celebre pane di santa Rosa, il dolce a base di nocciole, uvetta e gocce di cioccolato.

Ma non solo. Partiamo dalla Pasticceria Garibaldi, che si trova proprio sul primo tratto del percorso dove la sera del 3 passerà Dies Natalis. Qui si possono trovare anche i boccioli di santa Rosa, morbidi biscotti ripieni con confettura di visciole. E ancora la torta di santa Rosa, farcita con crema di nocciole e cacao, decorata con boccioli di rose in pasta frolla.

Appena fuori le mura invece, in via Vico Squarano 81, insieme all’antica ricetta del pane, che risale al 1950, la Pasticceria Primavera tra una torta gigante con in cima la santa, bozzetti delle vecchie Macchine e decorazioni a tema c’è anche il torrone di Rosa, al profumo di rosa con nocciole e miele a km 0. E il biscotto a forma di Facchino, con lo stemma del Sodalizio. E per l’occasione hanno deciso di riproporre anche prodotti tipici come tozzetti alle castagne o alle nocciole, il pan papato e il pan del vescovo.

La festa insomma comincia a casa. Un solo consiglio: affrettatevi – conclude Lupidi – perché vanno a ruba”.

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Avis Montefiascone festeggia 45 anni: una storia di solidarietà e impegno per la comunità

Lun, 31/08/2026 - 20:11
2026-08-31

MONTEFIASCONE – Una domenica speciale per Avis Montefiascone, che celebra i suoi 45 anni di attività. Un traguardo che racconta una lunga storia fatta di volontariato, solidarietà e partecipazione, diventata nel tempo un punto di riferimento per la comunità e per tutto il territorio.

A sottolineare il valore dell'anniversario è la sindaca Giulia De Santis, che ha voluto rivolgere un messaggio di ringraziamento a quanti, nel corso degli anni, hanno contribuito alla crescita dell'associazione.

«Ci troviamo di fronte ad una storia di comunità, solidarietà e impegno», sottolinea la sindaca, ricordando anche «le persone che hanno dato vita ad un'Associazione diventata negli anni un punto di riferimento per il nostro territorio».

Quarantacinque anni durante i quali l'Avis locale ha costruito un percorso basato sulla partecipazione e sulla cultura della donazione, riuscendo a coinvolgere un numero sempre maggiore di cittadini.

I numeri testimoniano la forza di questa realtà: oggi Avis Montefiascone conta circa 700 donazioni ogni anno, un dato che rappresenta, come evidenziato dalla prima cittadina, «un risultato straordinario» e una concreta dimostrazione della generosità e della sensibilità della comunità.

Ma l'attività dell'associazione non si limita alla raccolta di sangue. Nel corso degli anni Avis è diventata anche un importante esempio di collaborazione tra volontariato e istituzioni, mantenendo un rapporto costante con il territorio e mettendosi al servizio delle persone.

«AVIS è anche un esempio concreto di vicinanza e collaborazione con le istituzioni, sempre al fianco del territorio e delle persone», aggiunge De Santis.

L'anniversario rappresenta quindi un'occasione per guardare al passato, ricordare chi ha contribuito a fondare e far crescere la sezione, ma anche per guardare al futuro e continuare a promuovere il valore della donazione.

La sindaca ha infine rivolto un ringraziamento a tutti i volontari, ai donatori e a quanti, in questi 45 anni, hanno contribuito a costruire la storia dell'Avis Montefiascone, sottolineando come dietro ogni donazione ci sia un gesto concreto di solidarietà capace di fare la differenza per l'intera comunità.

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Ater Viterbo, Stefano Quintarelli è il nuovo direttore generale

Lun, 31/08/2026 - 20:11
2026-08-31

VITERBO – Cambio ai vertici dell'Ater di Viterbo, che da domani, primo settembre, avrà un nuovo direttore generale. Si tratta del dottor Stefano Quintarelli, chiamato a guidare l'azienda in una fase particolarmente delicata e ricca di sfide per il settore dell'edilizia residenziale pubblica.

A dare il benvenuto al nuovo direttore è il presidente dell'Ater Viterbo, Diego Bacchiocchi, che ha espresso soddisfazione per la scelta e, a nome dell'intero personale dell'azienda, ha rivolto a Quintarelli un augurio di buon lavoro.

«A nome di tutti i dipendenti voglio rivolgere il più caloroso benvenuto, per questa sua nuova, importante sfida professionale», ha dichiarato Bacchiocchi.

Il presidente ha sottolineato come la nomina arrivi in un momento particolarmente significativo per le aziende che operano nell'edilizia residenziale pubblica. Tra le questioni più rilevanti ci sono infatti le difficoltà che interessano il comparto e le opportunità legate ai fondi europei della Misura 7, Investimento 17, destinati alla riqualificazione energetica degli alloggi.

«Il momento storico, pieno di difficoltà per le Aziende che si occupano di edilizia residenziale pubblica, e i fondi europei della Misura 7 Investimento 17 per la riqualificazione energetica degli alloggi, richiedevano una scelta di alto profilo», ha spiegato il presidente.

Quintarelli arriva quindi all'Ater con il compito di contribuire alla gestione delle prossime sfide e all'attuazione degli obiettivi strategici dell'azienda.

Bacchiocchi si è detto fiducioso sulle capacità del nuovo direttore generale: «Sono certo che la sua comprovata professionalità, unita alle sue competenze manageriali, consentirà all'azienda Ater di affrontare con successo le sfide future e di raggiungere gli obiettivi strategici prefissati».

Il nuovo direttore generale entrerà ufficialmente in servizio martedì 1° settembre. Per lui inizia così una nuova fase professionale alla guida dell'Ater Viterbo, con particolare attenzione ai programmi di riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico e alle opportunità offerte dalle risorse europee.

«Buon lavoro, Direttore», è l'augurio conclusivo del presidente Bacchiocchi.

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Orte torna nel Medioevo: al via l’ottava de Santo Egidio 2026

Lun, 31/08/2026 - 20:11
2026-08-31

ORTE – Orte si prepara a tornare indietro nel tempo con la 55ª Ottava de Santo Egidio, al via lunedì 31 agosto con la tradizionale processione dedicata al patrono Sant'Egidio Abate. Saranno due settimane di appuntamenti tra storia, cultura, spettacolo e gastronomia, con il centro storico pronto a trasformarsi in un suggestivo scenario medievale.

L'edizione 2026, organizzata dall'Ente Ottava Medievale, avrà come filo conduttore il tema “Septem. Un numero tra sacro e profano”, un omaggio alle sette contrade cittadine: Olivola, Porcini, San Biagio, San Giovenale, San Gregorio, San Sebastiano e Sant'Angelo.

L'apertura ufficiale è fissata per le 21.30 di lunedì 31 agosto, con la processione della statua di Sant'Egidio Abate lungo le vie del centro storico e la successiva benedizione dei gonfaloni e degli arcieri delle contrade nella Cattedrale di Santa Maria Assunta.

La prima settimana tra fede, cultura e spettacolo

Martedì 1 settembre, alle 11.30, la Cattedrale ospiterà la Messa solenne in onore del patrono. Nel pomeriggio, alle 17, il Palazzo Vescovile farà da cornice alla conferenza “Percorso dialettale nel centro storico di Orte”, con gli interventi della linguista Miriam Di Carlo e del dottor Vincenzo Cherubini.

La serata sarà invece dedicata alla musica. Alle 18.30, in piazza Senatore Manni, spazio al concerto della Banda Musicale Città di Orte. Alle 21.30, in piazza della Libertà, sarà la volta di Alberto Rocchetti, storico tastierista di Vasco Rossi, insieme alla cover band Doppio Senso. A seguire tombola e spettacolo laser “Sinfonia italiana”.

Mercoledì 2 settembre, alle 17.30 al Palazzo Vescovile, la storica dell'arte Francesca Sinigaglia parlerà di “Vizi e virtù nell'arte dal medioevo a oggi”. Alle 22, in piazza della Libertà, spazio invece al Memorial Sergio Chiodi, con l'esibizione dei gruppi di sbandieratori.

Giovedì 3 settembre proseguono gli appuntamenti culturali con la conferenza del professor Claudio Canonici sulle “Sette virtù cristiane”, alle 17.30 al Palazzo Vescovile.

Alle 18.30, in piazza della Libertà, andrà in scena “Bandiere al vento”, con i Piccoli Sbandieratori di Narni e le Sette Contrade di Orte. La serata proseguirà alle 22.30 con “Dante, viaggio astrale”, spettacolo della Compagnia de lo Grifone.

Dal 3 settembre aprono le taverne

Proprio da giovedì 3 settembre l'Ottava entrerà nel vivo anche dal punto di vista enogastronomico. Le taverne delle sette contrade saranno aperte ogni sera dalle 20 e la domenica anche a pranzo, dalle 13.

Sempre dal 3 settembre, ogni sera alle 23.30 in piazza della Libertà, appuntamento con il gioco a premi enogastronomici “I’nnummeri de le sette Contrade”, condotto da Messer Egidio.

Venerdì la sfida dei tamburini

Venerdì 4 settembre sarà una delle giornate più ricche della prima settimana. Alle 17.30, nel chiostro dell'ex Seminario, il professor Raphael Ebgi terrà la conferenza “Sette… un simbolo tra sacro e profano”.

Alle 18, in piazza della Libertà, spazio alla competizione giovanile “Lo giostrar con l'arco” tra le contrade.

La serata sarà caratterizzata dallo spettacolo di giocoleria “Kalu' Descalso”, con performance alla ruota di Cyr, alle 22. Subito dopo arriverà uno degli appuntamenti più attesi: “La Disfida a suon di tamburo”, la competizione che vedrà protagoniste le contrade.

Sabato tra laboratori, cortei e acrobazie

Sabato 5 settembre si comincia alle 10.30 al Palazzo Vescovile con il laboratorio di ceramica “Creiamo insieme gli stemmi delle Sette Contrade”, rivolto a bambini e adulti.

Alle 17.30 sarà presentato il libro “Il mondo secondo Francesco d'Assisi” del professor Antonio Musarra.

Nel pomeriggio, alle 17, le vie e le piazze del centro saranno attraversate dal mini corteo dei giovani contradaioli, seguito in piazza della Libertà dallo spettacolo “In Canto... Hortae e la danza dei colori”.

Alle 18.30, in piazza Belvedere, Giuseppe Bellucci proporrà “Francesco d'Assisi: troppo cristiano per essere compreso”, con parte musicale affidata a Tiziana Barbierato.

La giornata si concluderà alle 22 in piazza della Libertà con “Il volo del FalKo”, spettacolo del Kronos Acrobatic Theater.

Domenica il Giuramento de lo Podestà

La prima settimana dell'Ottava si chiuderà domenica 6 settembre.

Alle 17, al Palazzo Vescovile, sarà presentato il libro “La leggenda di Sant'Egidio” di Renato Giordano. Alle 18.30, in piazza della Libertà, protagonisti saranno i piccoli sbandieratori delle sette contrade con “Giochi di bandiere”.

Il momento più solenne della giornata arriverà alle 22, ancora in piazza della Libertà, con il tradizionale “Giuramento de lo Podestà”, accompagnato dalla cerimonia del dono dell'anello d'argento in suo onore e dall'esibizione del Gruppo Storico Spadaccini di Soriano nel Cimino.

Prenotazioni e programma completo

Per assistere agli spettacoli serali con posto a sedere è necessario effettuare la prenotazione presso la Pro Loco, dalle 18 alle 20.

L'Ottava de Santo Egidio proseguirà fino al 13 settembre, quando saranno il Corteo Storico e il Palio degli Arcieri a chiudere ufficialmente la manifestazione.

Il centro storico di Orte è quindi pronto a vestirsi ancora una volta dei colori delle sette contrade, tra rievocazioni, musica, sfide, gastronomia e appuntamenti culturali, per una nuova edizione di una delle manifestazioni medievali più attese del territorio.

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“Estate Tricolore” a Tarquinia, Fratelli d’Italia guarda al futuro tra infrastrutture, sviluppo ...

Lun, 31/08/2026 - 20:11
2026-08-31

TARQUINIA – Territorio, infrastrutture, ambiente e sviluppo economico, ma anche risanamento dei conti pubblici e nuove prospettive per la provincia di Viterbo. Sono stati questi i principali temi affrontati durante “Estate Tricolore”, l'iniziativa promossa da Fratelli d'Italia e ospitata ieri a Riva dei Tarquini.

L'appuntamento ha visto una partecipazione significativa di amministratori, militanti e cittadini e ha rappresentato un'occasione di confronto sulle principali questioni che interessano il territorio e sulle prospettive politiche dei prossimi mesi.

A moderare l'incontro è stata la giornalista Alice Carrazza. Tra gli interventi quelli di Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio regionale del Lazio, e Massimo Giampieri, coordinatore provinciale del partito.

Presenti anche Gianmaria Santucci, responsabile del Dipartimento Organizzazione, Riccardo Ponzio, presidente nazionale di Azione Studentesca, Aira Longarini, consigliera con delega alle Politiche giovanili del Comune di Montalto di Castro, e Alberto Riglietti, presidente dell'Università Agraria di Tarquinia.

Il rapporto tra territorio e istituzioni

Nel corso del dibattito è stata evidenziata l'importanza della collaborazione tra i diversi livelli istituzionali e il ruolo che, secondo Fratelli d'Italia, il Governo Meloni avrebbe avuto nell'aprire una nuova fase di programmazione e investimenti per il territorio.

Particolare attenzione è stata dedicata alla provincia di Viterbo, con il riferimento alle opportunità derivanti da una maggiore interlocuzione con Roma e Bruxelles e da una più stretta collaborazione tra Governo, Regione ed enti locali.

Tra i temi affrontati anche la situazione economica della Regione Lazio, indicata dagli esponenti del partito come un elemento determinante per poter incrementare gli investimenti destinati a infrastrutture, opere pubbliche e servizi.

Dallo sviluppo locale allo scenario internazionale

Il confronto non si è limitato alle questioni territoriali, ma ha allargato lo sguardo allo scenario nazionale ed europeo.

Nel corso dell'iniziativa è stato sottolineato il ruolo dell'Italia nelle istituzioni europee e internazionali e la linea politica portata avanti dal Governo guidato da Giorgia Meloni, indicata dagli organizzatori come elemento di maggiore autorevolezza del Paese nei rapporti internazionali.

Un passaggio del dibattito ha riguardato anche le prossime sfide che attendono il territorio: infrastrutture, sviluppo economico, tutela ambientale e capacità di trasformare le risorse disponibili in interventi concreti.

Appuntamento a Bari il 4 settembre

La giornata di Tarquinia si inserisce nel percorso politico che porterà Fratelli d'Italia al prossimo appuntamento nazionale.

La comunità politica del partito ha infatti dato appuntamento al 4 settembre a Bari, dove è prevista una celebrazione dedicata alla durata dell'attuale esperienza di governo.

L'obiettivo dichiarato è ribadire il valore della stabilità politica come condizione ritenuta necessaria per garantire continuità all'azione dell'esecutivo e affrontare le sfide che attendono l'Italia nei prossimi mesi.

Da Tarquinia, dunque, Fratelli d'Italia rilancia il confronto sui temi dello sviluppo e delle infrastrutture e guarda ai prossimi appuntamenti politici con l'intenzione di consolidare il rapporto tra istituzioni, territorio e comunità.

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Previsioni meteo per martedì 1 settembre

Lun, 31/08/2026 - 20:11
2026-08-31

Viterbo

Cielo sereno per l'intera giornata, con sole prevalente e nessun fenomeno. Temperature minime di 20°C, massime di 37°C. Caldo intenso anche in quota.

Lazio

Cielo sereno e stabilità atmosferica marcata sull'intera regione nel corso di tutta la giornata. Nessun fenomeno previsto.

NAZIONALE

AL NORD

Condizioni di tempo asciutto al mattino al settentrione con nubi sparse al Nord-Est e sole prevalente altrove. Nel pomeriggio locali acquazzoni e temporali in sviluppo sulle Alpi centrali e orientali, soleggiato sul resto del Nord. Tra la serata e la notte fenomeni in movimento sulla Pianura Padana, specie sulla Lombardia.

AL CENTRO

Giornata all'insegna del tempo stabile sulle regioni del Centro con cieli sereni al mattino e qualche nube nel pomeriggio specie in Appennino. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con nuvolosità in aumento sui settori tirrenici.

AL SUD E SULLE ISOLE

Condizioni di tempo asciutto nel corso della giornata sulle regioni del Sud con cieli sereni o al più poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio, salvo locali temporali pomeridiani in Appennino. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con ampie schiarite ovunque.

Temperature minime e massime stabili o in lieve diminuzione su tutta la Penisola.

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Palio delle Contrade, scelto il drappo della 59ª Sagra delle Castagne: vince Alessia Clementi

Lun, 31/08/2026 - 20:11
2026-08-31

SORIANO NEL CIMINO – Sarà “Tra storia e gloria”, opera dell’artista sorianese Alessia Clementi, il drappo ufficiale che verrà consegnato alla contrada vincitrice del Palio delle Contrade, uno degli appuntamenti più attesi della 59ª Sagra delle Castagne.

La scelta è avvenuta venerdì scorso nella sala consiliare del Comune, al termine del concorso artistico dedicato alla realizzazione dello stendardo che il prossimo 4 ottobre 2026 accompagnerà la sfida tra le quattro contrade di Soriano nel Cimino.

Il Palio rappresenta uno dei momenti centrali della manifestazione storico-rievocativa e prevede la tradizionale giostra degli anelli e il torneo degli arcieri, due competizioni che riportano nel borgo l'atmosfera e i colori del Medioevo.

Un cavaliere al centro della storia

L'opera di Clementi racchiude nei suoi elementi il significato della festa e il forte legame della comunità sorianese con la propria storia.

Al centro del drappo è raffigurato un cavaliere medievale, simbolo di coraggio, onore e lealtà. Il volto nascosto dall'elmo rappresenta una scelta precisa: il cavaliere non è una singola persona, ma incarna idealmente tutti i sorianesi che da oltre cinquant'anni mantengono viva la tradizione del Palio.

Sul mantello e sulla gualdrappa del cavallo compare lo stemma di Soriano nel Cimino, mentre intorno al cavaliere sventolano le quattro bandiere delle contrade: Papacqua, Rocca, San Giorgio e Trinità.

Il cavallo nero lanciato al galoppo richiama forza e determinazione, ma anche lo slancio verso il futuro. Il fondo monocromatico, invece, evoca il trascorrere del tempo e permette ai colori dei vessilli di emergere con maggiore intensità.

Un'opera che, nelle intenzioni dell'artista, diventa così il racconto di una comunità capace di trasformare la competizione in tradizione e la tradizione in patrimonio condiviso.

La commissione e la classifica

A valutare le opere in concorso è stata una commissione presieduta da Marco Maria Zappa, docente, autore ed esperto d'arte, e composta da rappresentanti delle istituzioni, delle contrade e del mondo artistico e culturale.

Al secondo posto si è classificata Roberta Torcasso di Floridia, mentre il terzo posto è andato a Daniele Guazzoni di Soriano nel Cimino.

In gara anche Rosa Anna Noto, Giusi Rizza, Grazia Corbucci, Gianluigi Crapolu, Lucrezia Spiga, Sofia Sacchi, Aurora Nibbio, Rita Narduzzi e Leonardo Bellachioma.

L'Ente Sagra delle Castagne ha rivolto un ringraziamento a tutti gli artisti che hanno partecipato al concorso, sottolineando il valore del contributo offerto al patrimonio culturale della comunità.

Un riconoscimento particolare è stato rivolto alla vincitrice, che con la sua opera ha saputo coniugare storia, identità ed emozione.

«Con il drappo entra nel vivo la Sagra»

Soddisfazione anche nelle parole del presidente dell'Ente Sagra delle Castagne, Antonio Tempesta, che ha sottolineato il significato della scelta del drappo.

«La scelta del drappo del Palio delle Contrade non è soltanto un appuntamento con cui la 59ª edizione della Sagra delle Castagne entra nel vivo: è un momento che ci ricorda chi siamo».

Tempesta ha quindi ringraziato tutti gli artisti e le realtà coinvolte, evidenziando come ciascuna delle opere presentate abbia rappresentato «un frammento» della storia e dell'identità di Soriano.

Con la presentazione del drappo prende così ufficialmente forma il percorso verso la 59ª Sagra delle Castagne, che a ottobre tornerà ad animare Soriano nel Cimino con rievocazioni, colori, costumi e le attese sfide tra le quattro contrade.

Il 4 ottobre, quando il drappo di Alessia Clementi verrà consegnato alla contrada vincitrice, la storia raccontata sulla tela diventerà ancora una volta parte della storia vissuta del paese.

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Fermata Pigneto, finiti i lavori estivi, domani riapre la tratta Tiburtina-Ostiense

Lun, 31/08/2026 - 14:11
2026-08-31

ORTE - Si conclude oggi una significativa fase dei lavori per la realizzazione della nuova fermata Pigneto di Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs Italiane).

Gli interventi, avviati il primo agosto e proseguiti per 31 giorni, hanno coinvolto complessivamente 130 tra tecnici e operai specializzati del Gruppo Fs Italiane e delle imprese appaltatrici.

Per consentire l’esecuzione delle attività in sicurezza e garantire la piena operatività del cantiere, è stata necessaria un’interruzione continuativa della circolazione ferroviaria tra Roma Tiburtina e Roma Ostiense. Da domani, primo settembre, la circolazione ferroviaria tornerà regolare sulla linea.

Nel corso dell’interruzione sono state realizzate importanti opere funzionali all’avanzamento del progetto, tra cui le strutture di fondazione e le strutture portanti della nuova fermata, la posa definitiva del secondo binario a servizio delle linee FL1 Orte–Fiumicino Aeroporto e FL3 Roma–Viterbo, una parte della copertura della fermata e la porzione di sottopasso che costituirà parte del futuro collegamento pedonale con la fermata della Metro C.

Le attività rientrano nel più ampio progetto denominato “Nodo di interscambio Pigneto”, che prevede un investimento complessivo di circa 230 milioni di euro e comprende, oltre alla fermata Pigneto, anche la realizzazione della fermata Mandrione, con il collegamento alle linee ferroviarie FL4 Roma–Velletri/Albano Laziale/Frascati e FL6 Roma–Cassino.

Attualmente Rfi è impegnata nella realizzazione della prima e della seconda fase del progetto, che comprendono la realizzazione della fermata Pigneto, con il collegamento alle linee FL1 e FL3, e della nuova piazza pedonale, per un investimento di 191 milioni di euro.

La prima configurazione della fermata Pigneto sarà attivata tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. In questa fase è prevista anche la realizzazione di una copertura parziale dei binari, funzionale al collegamento tra i due lati del quartiere.

I lavori proseguiranno nei prossimi mesi con la realizzazione degli impianti tecnologici e delle finiture della futura fermata, oltre alla prosecuzione delle attività per la realizzazione dell’attraversamento del vallo.

La prima delle prossime interruzioni programmate della circolazione ferroviaria è prevista nel fine settimana dal 19 al 21 settembre e sarà necessaria per consentire l’esecuzione di ulteriori attività funzionali alla prosecuzione dell’opera.

 

I lavori per la realizzazione della nuova fermata Pigneto sono partiti alla fine del 2024.

 

Ad aprile 2025 è stata attivata la nuova passerella pedonale provvisoria, realizzata in sostituzione del preesistente ponticello. La demolizione del ponte ha consentito, a maggio 2025, di attivare i tracciati ferroviari provvisori, necessari a deviare temporaneamente la linea locale dal suo percorso abituale e consentire la prosecuzione delle attività di cantiere. Nel marzo 2026 è stato posizionato in sede definitiva il primo binario della linea locale, mentre la messa in opera del secondo binario in sede definitiva è stata realizzata nel corso dell’attuale interruzione e ne consentirà l’attivazione dal primo settembre 2026.

 

Sono state completate la paratia e i muri perimetrali sul lato di Circonvallazione Casilina Ovest, la platea di fondazione e la banchina del marciapiede a servizio del binario pari, i collegamenti verticali e il primo tratto del sottopasso di collegamento con la Metro C.

 

Sono attualmente in corso le attività per la realizzazione delle strutture in elevazione, costituite da pilastri prefabbricati, e della copertura sul lato di via Prenestina.

 

L’opera rientra nel progetto Cantieri Parlanti, un’iniziativa del Gruppo Fs, in collaborazione con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sotto l’egida del commissario straordinario di governo Aldo Isi.

 

Il progetto punta a informare e comunicare in modo chiaro e trasparente le opere ferroviarie in corso di realizzazione con l’obiettivo di informare, illustrare i vantaggi e fornire dati aggiornati attraverso pannelli collocati all’interno dei cantieri, ben visibili alla cittadinanza e a chi transita sulle linee e sulle strade limitrofe.

 

Cantieri Parlanti comunicano anche tramite una pagina dedicata alle Opere Strategiche, presente sul sito fsitaliane.it, aggiornata sullo stato dei fatti e sull’avanzamento delle attività.

 

Ferrovie dello stato

 

 

 

 

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Cinquantesimo anno del Corteo Storico di Santa Rosa: al via la riqualificazione e i nuovi abiti ...

Lun, 31/08/2026 - 14:11
2026-08-31

VITERBO - Nel cinquantesimo anno del Corteo Storico di Santa Rosa le Monache Clarisse del Monastero di Santa Rosa si sono poste l’obiettivo di promuovere il culto della Santa anche attraverso la cura e il potenziamento di questa manifestazione che fa da cornice alla Processione della Reliquia del Cuore della Santa.

Il progetto, sostenuto da un finanziamento erogato dalla Regione Lazio, prevede una riqualificazione graduale del Corteo, elevato da parata di figuranti a rievocazione di personaggi specifici e momenti salienti della storia locale, legati alla figura e alla devozione di Santa Rosa. Tutto ciò mantenendo la regola di verità storica per quanto riguarda eventi e figure, evitando forzature e invenzioni.

È stata realizzata un’attenta catalogazione e revisione degli abiti, confezionati tra gli anni ’70 e ’80, per consentirne l’uso in attesa di un progressivo rifacimento.

La disponibilità dei collaboratori volontari e il generoso entusiasmo dei figuranti “storici e nuovi” hanno consentito un parziale adeguamento cercando una miglior corrispondenza tra indossabilità del costume, età, caratteristiche fisiche e ruolo interpretato.

Ill 2 settembre di quest’anno sfileranno per la prima volta i nuovi costumi progettati e confezionati per il gruppo del XVIII secolo poiché i precedenti, per il loro grave stato di conservazione, non erano più indossabili.

Dal 3 settembre i nuovi abiti saranno esposti al pubblico nella Sala del Quattrocento nel Monastero di Santa Rosa. L’esposizione ha lo scopo di condividere il metodo di lavoro su cui si basa la scelta dei personaggi e la progettazione dei costumi, per raccontare uno spaccato della storia viterbese.

Tutti, viterbesi e ospiti, sono invitati ad assistere alla manifestazione e a visitare l’esposizione, una forma di story-telling che narra la Storia in modo teatralizzato e divulgativo, rigorosamente attendibile dal punto di vista storico e filologico.

Protagonisti sono i cittadini, dai bambini e bambine dei Boccioli e delle Rosine, ai giovani e adulti di varie età che vestono i diversi ruoli.

 

 

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Grotte Santo Stefano, ufficio comunale chiuso nonostante gli orari: residenti esasperati dai ...

Lun, 31/08/2026 - 14:11
2026-08-31

GROTTE SANTO STEFANO – Tre ore il lunedì, tre ore il mercoledì. È questo, sulla carta, il tempo a disposizione dei cittadini di Grotte Santo Stefano per rivolgersi all’ufficio comunale distaccato della frazione. Un servizio già fortemente ridotto rispetto a quello disponibile negli uffici della città di Viterbo e che, secondo alcune segnalazioni arrivate dai residenti, durante i mesi estivi sarebbe stato ulteriormente penalizzato da diverse giornate di chiusura.

Il problema non riguarda quindi soltanto un orario limitato, ma la possibilità stessa di trovare l'ufficio effettivamente operativo quando previsto. Alcuni cittadini raccontano infatti di essersi recati allo sportello negli orari indicati trovando chiuso.

Una situazione che diventa particolarmente problematica per una frazione che conta una propria comunità residente e che utilizza l'ufficio distaccato proprio per evitare di doversi spostare fino a Viterbo per pratiche e servizi di competenza comunale.

Sei ore alla settimana: un servizio già ridotto

L'apertura prevista soltanto due pomeriggi alla settimana, il lunedì e il mercoledì dalle 15 alle 18, rappresenta già una disponibilità estremamente contenuta. Per chi lavora, per le persone anziane o per chi ha difficoltà a spostarsi, riuscire a conciliare le proprie esigenze con queste poche ore può non essere semplice.

Se poi, una volta arrivati davanti allo sportello, l'ufficio risulta chiuso, il disagio aumenta inevitabilmente.

Il problema, stando alle segnalazioni, si sarebbe manifestato in particolare durante luglio e agosto, mesi nei quali ferie, assenze e malattie del personale possono incidere sulla regolare apertura degli uffici. 

Tra i residenti cresce così il malcontento. Una delle segnalazioni sintetizza bene la situazione vissuta da chi ha provato più volte a utilizzare il servizio: “È mai possibile che in circa due mesi non si riesca ad andare, perché sempre chiuso? Possibile che non ci sia un sostituto?”

E ancora: “Se l’addetto è in malattia o ferie, perché non mettere un sostituto? Possibile non vi sia nessuno, creando disagi a tutti noi cittadini?”

Domande che chiamano in causa soprattutto l'organizzazione del servizio. Se un ufficio decentrato dispone già di un numero molto limitato di ore di apertura, l'assenza dell'unico addetto rischia infatti di trasformare quelle poche occasioni disponibili in ulteriori giornate perse per i cittadini.

La richiesta dei residenti

Il tema non sembra essere soltanto quello dell'apertura di una porta, ma della continuità di un servizio pubblico in una frazione distante dal centro cittadino.

L'ufficio comunale di Grotte Santo Stefano nasce proprio con la funzione di garantire ai residenti alcuni servizi senza obbligarli a raggiungere gli uffici comunali di Viterbo. Per questo, secondo quanto lamentano alcuni cittadini, sarebbe necessario garantire almeno che gli orari ufficialmente comunicati siano rispettati, prevedendo anche una soluzione in caso di assenza del personale incaricato.

La richiesta è quindi quella di maggiore attenzione verso le esigenze della frazione e di una gestione che consenta di evitare che ferie, malattie o altre assenze si traducano automaticamente nella sospensione del servizio.

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“Don Ivo Bruni e’ salito in cielo”, il cordoglio della Diocesi di Viterbo

Lun, 31/08/2026 - 14:11
2026-08-31

VITERBO - Ricoverato nel tardo pomeriggio di ieri, 29 agosto, al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Santa Rosa” per un improvviso malore, è morto nella notte don Ivo Bruni, storico Parroco della Parrocchia di Sant’Angelo in Spatha a Viterbo. Soltanto lunedì scorso aveva compiuto 87.

Era nato a Viterbo il 24 agosto 1939. Era entrato in Seminario Minore nel 1951 dove aveva frequentato le Scuole Medie Inferiori e al Seminario Regionale “S. Maria de La Quercia” nel 1959 dove aveva compiuto gli Studi Liceali e poi la Formazione specifica degli Studi Filosofici e Teologici.

Ordinato sacerdote il 28 giugno 1964, aveva poi proseguito gli studi presso la Pontificia Università Lateranense conseguendo la Laurea in Teologia Dogmatica nel 1968 e il Diploma in Teologia Pastorale nel 1970.

Nel frattempo aveva iniziato il suo ministero come Vicario Parrocchiale nella Parrocchia di Sant’Angelo, poi dal 1965 al 1971 nella Parrocchia di San Sisto, quindi dal 1971 al 2022 come Parroco ancora di Sant’Angelo, dove vi è rimasto fino ad oggi come Vicario Parrocchiale anche dopo che nel 2022 aveva rassegnato le dimissioni per limiti di età. Dal 1997 è stato inoltre Amministratore Parrocchiale della Parrocchia di San Giovanni e dal 2011 al 2013 anche della Parrocchia di San Marco.

Molti altri sono gli incarichi da lui svolti a livello diocesano e non solo.

Dal 1965 al 1969 è stato Vicecancelliere Vescovile, Assistente Ecclesiastico Giac, Movimento Studenti e Fanciulli di AC, Vice Assistente Provinciale delle Acli, delle quali è poi divenuto Assistente Spirituale fino ad oggi.

Dal 1969 al 1970 Vice Assistente Nazionale delle Acli.

Dal 1980 al 1988 Direttore Ufficio Diocesano di Pastorale Familiare.

Dal 1980 al 2000 Vicario Foraneo della Forania di Viterbo.

Dal 2007 al 2023 Cancelliere Vescovile e dal 2023 Vice Cancelliere.

È stato poi anche Assistente spirituale di altre Associazioni Laicali tra cui l’UCID.

Un Sacerdote, don Ivo, di una fede profonda e di una disponibilità unica, sempre presente e attivo nel cammino del Presbiterio e nella vita ecclesiale della Diocesi. Uomo di preghiera, amico di tutti, sacerdote benvoluto e apprezzato per la sua umanità e per la sua umiltà, era cordiale e accogliente, con una particolare attenzione verso i poveri.

Come Vice Cancelliere, fino a pochi giorni fa è stato in Curia, puntuale e preciso, come ormai faceva da anni. Uomo di preghiera e di grande equilibrio, dalla sua bocca non si è mai sentito uscire un giudizio cattivo o una critica nei riguardi di nessuno.

È stato un punto di riferimento per generazioni di viterbesi, parrocchiani e non.

Lo ricordano con particolare affetto e gratitudine gli oltre 160 fratelli delle Comunità Neocatecumenali presenti nella sua Parrocchia, che lui ha sempre seguito con grande dedizione.

Lo ricordano i suoi nipoti che gli sono stati sempre vicino e ai quali lui era molto legato.

Lo ricordano con gratitudine e commossa ammirazione il Vescovo con l’intero Presbiterio e lo affidano al Signore della vita perché, nella visione del Suo volto, don Ivo sperimenti pienezza di gioia, insieme alla nostra Santa Rosa, che festeggiamo in questi giorni e a cui era particolarmente devoto.

Una grande passione di don Ivo è stata la montagna. Con le parole di un noto canto di montagna a lui tanto caro lo consegniamo alla Madonna: “Santa Maria, Signora della neve, copri col bianco, soffice mantello, il nostro amico, il nostro fratello. Su nel Paradiso, lascialo andare per le tue montagne”.

Il funerale di Don Ivo, presieduto dal Vescovo Orazio Francesco, si terrà nella Chiesa di Sant’Angelo in Spatha Lunedì 31 Agosto alle 16.00.

 

Don Luigi Fabbri, Vicario Generale

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Soriano nel Cimino, morto a 26 anni Tommaso Nobili: un malore improvviso dopo il cinema

Lun, 31/08/2026 - 14:11
2026-08-31

SORIANO NEL CIMINO – Una tragedia improvvisa ha sconvolto Soriano nel Cimino. Tommaso Nobili, 26 anni, è morto nella notte tra il 29 e il 30 agosto dopo essere stato colto da un malore mentre si trovava nella propria abitazione insieme alla fidanzata.

La serata, secondo le prime ricostruzioni, era iniziata in modo del tutto normale. Tommaso aveva trascorso alcune ore al cinema insieme alla compagna. Una volta tornati a casa, i due si sarebbero sistemati sul divano per continuare la serata guardando un film.

È stato proprio in quel momento che il giovane avrebbe accusato il malore. La fidanzata ha immediatamente chiesto aiuto e sul posto sono arrivati i soccorritori. I sanitari hanno tentato di prestare assistenza al 26enne, ma nonostante gli interventi non è stato possibile salvargli la vita.

Il decesso è stato constatato dopo le procedure di soccorso. Le circostanze della morte, tuttavia, non sono ancora state chiarite.

Per questo motivo è stata disposta l’autopsia sulla salma, che dovrà fornire elementi utili a stabilire le cause del decesso e a chiarire cosa sia accaduto nelle ultime ore di vita del giovane.

La passione per Lorcana

Tommaso era conosciuto anche per la sua grande passione per i giochi di carte collezionabili, un interesse che coltivava con particolare entusiasmo e che lo aveva portato anche a partecipare a eventi fuori dall’Italia.

Di recente, secondo quanto riferito, avrebbe raggiunto il Belgio per prendere parte a un torneo di Lorcana, il gioco di carte ispirato ai celebri personaggi Disney.

Una passione che faceva parte della sua quotidianità e che racconta uno degli aspetti della personalità del giovane, oggi ricordato con affetto dagli amici e da quanti avevano avuto modo di conoscerlo.

Al momento della tragedia i genitori si trovavano fuori da Soriano nel Cimino, dove erano partiti per una vacanza. Tommaso lascia anche un fratello.

La notizia della sua morte ha provocato profonda commozione nella comunità sorianese. In queste ore amici, conoscenti e concittadini si stanno stringendo attorno alla famiglia, colpita da una perdita improvvisa e difficile da comprendere.

Ora sarà l’esame autoptico a fornire le prime risposte sulle cause che hanno provocato la morte del 26enne.

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