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Umidità in casa: 5 segnali che indicano che è il momento di usare un deumidificatore
Un po’ di umidità negli ambienti domestici è del tutto normale. Quando però diventa eccessiva e persistente, può iniziare a manifestarsi attraverso segnali piuttosto evidenti: condensa sulle finestre, odore di umido, bucato che impiega molto tempo ad asciugare o piccole tracce di muffa.
Riconoscere questi campanelli d’allarme permette di intervenire prima che il problema diventi più difficile da gestire. Ventilare correttamente gli ambienti rimane fondamentale, ma in determinate situazioni può essere utile anche controllare più attivamente il livello di umidità attraverso un deumidificatore.
CONDENSA SUI VETRI E ODORE DI UMIDO: I PRIMI SEGNALI DA OSSERVARE
Uno dei fenomeni più facilmente riconoscibili è la condensa sulle finestre, soprattutto al mattino o quando la differenza tra temperatura interna ed esterna aumenta. Il vapore acqueo presente nell’aria entra in contatto con superfici più fredde e si trasforma in piccole gocce d’acqua.
Vedere occasionalmente i vetri appannati non significa necessariamente avere un problema. Se però la condensa compare frequentemente e rimane a lungo su finestre e infissi, può indicare una quantità eccessiva di umidità nell’ambiente. Un secondo segnale è il caratteristico odore di umido, particolarmente frequente negli ambienti meno ventilati come cantine, taverne, bagni o stanze rimaste chiuse per molto tempo. Anche in assenza di macchie visibili sulle pareti, una sensazione persistente di aria umida può suggerire che sia opportuno verificarne il livello.
In questi casi, oltre al corretto ricambio d’aria, l’utilizzo dei deumidificatori permette di ridurre l’umidità in eccesso presente nell’aria, scegliendo capacità e caratteristiche dell’apparecchio in funzione delle dimensioni e delle esigenze dell’ambiente.
BUCATO CHE NON ASCIUGA E SENSAZIONE DI ARIA PESANTE
Il terzo segnale può arrivare direttamente dallo stendino. Asciugare frequentemente il bucato all’interno dell’abitazione aumenta la quantità di vapore acqueo presente nell’aria, soprattutto durante i mesi freddi, quando si tende ad aprire meno le finestre. Se gli indumenti rimangono umidi molto a lungo o assumono il tipico odore del bucato asciugato lentamente, l’ambiente potrebbe avere difficoltà a disperdere l’umidità prodotta. Il problema può diventare ancora più evidente in stanze piccole o scarsamente ventilate.
Un quarto campanello d’allarme è invece la sensazione di aria eccessivamente umida o “pesante”. La percezione individuale non sostituisce naturalmente una misurazione con un igrometro, ma se il fenomeno è ricorrente può essere utile controllare l’umidità relativa presente nella stanza. Un deumidificatore può risultare particolarmente pratico proprio in queste situazioni, perché consente di intervenire sull’umidità senza dipendere esclusivamente dalla possibilità di lasciare aperte le finestre per lunghi periodi.
PICCOLE TRACCE DI MUFFA: UN SEGNALE DA NON IGNORARE
Il quinto segnale è probabilmente quello che merita maggiore attenzione: la comparsa di piccoli punti o aloni di muffa, spesso negli angoli delle stanze, dietro i mobili, intorno alle finestre o sulle pareti più fredde.
La formazione della muffa può avere cause differenti e non deve essere automaticamente attribuita soltanto all’umidità prodotta all’interno dell’abitazione. Infiltrazioni, ponti termici o altri problemi strutturali richiedono infatti interventi specifici e non possono essere risolti semplicemente utilizzando un deumidificatore. Quando invece il problema è favorito da un’elevata umidità ambientale, controllarne il livello può contribuire a creare condizioni meno favorevoli alla sua formazione. È importante anche evitare di posizionare mobili molto voluminosi completamente a ridosso delle pareti più fredde, così da favorire una migliore circolazione dell’aria.
CONTROLLARE L’UMIDITÀ PRIMA CHE DIVENTI UN PROBLEMA
Condensa persistente, odore di umido, bucato che asciuga lentamente, aria pesante e prime tracce di muffa sono cinque segnali differenti che possono avere una causa comune. Il primo passo è sempre capire da dove proviene l’umidità: cucinare, fare la doccia, asciugare i vestiti in casa e persino respirare contribuiscono quotidianamente alla produzione di vapore acqueo. Una corretta ventilazione aiuta a disperderlo, mentre un deumidificatore consente di gestirne più facilmente l’eccesso quando il semplice ricambio d’aria non è sufficiente.
Intervenire sui primi segnali permette soprattutto di evitare che una condizione inizialmente occasionale diventi una presenza costante negli ambienti di casa, contribuendo a mantenere spazi più confortevoli e un livello di umidità più equilibrato.
Caprarola, al via i lavori di riqualificazione sulla SP 35 Ronciglionese
CAPRAROLA – Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di riqualificazione del manto stradale lungo la Strada Provinciale 35 Ronciglionese, nel territorio comunale di Caprarola.
L'intervento interessa un tratto compreso tra il km 11+965 e il km 12+440 e prevede una serie di opere finalizzate a migliorare le condizioni della carreggiata e la sicurezza della circolazione.
I lavori comprendono la fresatura della pavimentazione esistente, alla quale seguirà la posa del nuovo conglomerato bituminoso.
Al termine delle opere è inoltre previsto il rifacimento della segnaletica orizzontale lungo il tratto interessato.
L'intervento punta quindi a restituire alla SP 35 Ronciglionese una pavimentazione in condizioni migliori, con benefici sia per la percorribilità della strada sia per la sicurezza degli automobilisti.
I lavori rientrano nelle attività della Provincia di Viterbo dedicate alla manutenzione e alla riqualificazione della rete viaria provinciale.
Vetriolo on the Road, successo per la prima edizione dellautoraduno
BAGNOREGIO – Una giornata all'insegna delle auto d'epoca, della convivialità e della scoperta del territorio. Si è conclusa con un bilancio positivo la prima edizione di “Vetriolo on the Road”, l'autoraduno che domenica 6 settembre ha animato Vetriolo, frazione di Bagnoregio, richiamando numerosi appassionati e una significativa partecipazione di auto storiche.
L'iniziativa è nata con l'obiettivo di unire la passione per le vetture d'epoca alla conoscenza del territorio, delle sue tradizioni e delle sue eccellenze. Un'occasione di incontro che ha coinvolto equipaggi e appassionati in una giornata dedicata non soltanto ai motori, ma anche alla cultura, alla socialità e alla promozione del territorio di Bagnoregio.
La manifestazione si è svolta con il patrocinio del Comune di Bagnoregio e dell'Associazione Culturale Corrado Mortera. Gli organizzatori hanno rivolto un ringraziamento alle istituzioni, agli sponsor e a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione dell'evento, oltre naturalmente ai partecipanti che hanno scelto di prendere parte alla prima edizione.
I premi alle auto e agli equipaggi
Momento particolarmente atteso della giornata è stato quello delle premiazioni, con riconoscimenti dedicati ad alcune delle vetture e degli equipaggi che si sono distinti.
Il premio per la macchina più antica è stato assegnato a Stefano Rossi, che ha partecipato con una Balilla Spider del 1935, autentico pezzo di storia dell'automobilismo.
Il riconoscimento per la macchina più interessante è andato invece a Bruno Stella, al volante di una Fiat Topolino del 1950, che ha attirato l'attenzione e la curiosità dei presenti.
Premio anche per l'equipaggio più giovane, assegnato a Francesco Palozzi, alla guida di una Fiat 500 del 1972.
Infine, un riconoscimento fuori concorso è stato assegnato al club più rappresentativo: il 500 Tuscia Club di Viterbo, rappresentato da Mara Piergentili. Il premio ha voluto valorizzare la partecipazione del club e il contributo offerto alla riuscita dell'iniziativa e alla diffusione della passione per le auto storiche.
Una prima edizione che guarda già al futuro
La partecipazione registrata rappresenta un importante incoraggiamento per gli organizzatori, che guardano già alla possibilità di dare continuità all'iniziativa.
“Vetriolo on the Road” si è infatti dimostrato qualcosa di più di un semplice raduno automobilistico: un'occasione per portare appassionati e visitatori a conoscere Vetriolo e il territorio di Bagnoregio, creando un legame tra la passione per le vetture d'epoca e la promozione delle realtà locali.
Un esordio positivo che lascia agli organizzatori la voglia di proseguire il percorso e di lavorare a una nuova edizione, con l'obiettivo di trasformare “Vetriolo on the Road” in un appuntamento sempre più importante per gli appassionati e per il territorio.
Tarquinia, torna la Festa dellUnità: tre giorni di politica, musica e confronto
TARQUINIA – Dopo il ritorno dello scorso anno, a 25 anni di distanza dall'ultima edizione, la Festa dell'Unità torna per il secondo anno consecutivo a Tarquinia. L'appuntamento, organizzato dal Circolo Pd “Domenico Emanuelli”, è in programma dall'11 al 13 settembre nel giardino di Piazzale Europa, in viale Luigi Dasti.
La manifestazione prenderà il via venerdì 11 settembre alle ore 18 e proporrà per tre giorni un programma fatto di incontri politici, dibattiti, momenti di confronto, gastronomia, musica e spettacoli.
L'obiettivo degli organizzatori è quello di riportare la Festa dell'Unità al centro della vita politica e sociale della città, offrendo uno spazio aperto per discutere delle principali questioni che riguardano Tarquinia e, più in generale, delle sfide che interessano il territorio, l'Italia e il contesto internazionale.
«La Festa dell'Unità è un momento identitario del nostro circolo – afferma la segretaria del Circolo “Domenico Emanuelli”, Anna Maria Vinci –. Tanti volontari stanno lavorando in queste settimane per organizzare la manifestazione, dalla parte logistica alla costruzione del programma».
Nel corso delle tre serate sono attesi amministratori locali, esponenti politici del territorio e rappresentanti delle istituzioni. Gli appuntamenti politici saranno accompagnati da momenti di intrattenimento, con musica e spettacoli.
Un ruolo importante sarà affidato anche ai Giovani Democratici, che hanno contribuito all'organizzazione di alcune delle iniziative in programma. Il circolo ha voluto ringraziare in particolare Mattia Argentini, segretario dei GD, e tutti i giovani impegnati nella manifestazione.
«Vogliamo che la Festa dell'Unità sia uno spazio di partecipazione – conclude Vinci – capace di rafforzare la presenza del Partito Democratico a Tarquinia. Invitiamo tutti a partecipare con tanto entusiasmo, che è anche quello nostro nell'organizzare l'evento».
Per il Circolo Pd “Domenico Emanuelli”, la tre giorni rappresenta dunque un'occasione per tornare a incontrare la cittadinanza, confrontarsi sui temi del territorio e consolidare una tradizione che, dopo un quarto di secolo di assenza, è tornata a vivere a Tarquinia.
'Riconoscimento lavoro usurante, pronti alla mobilitazione generale'
CIVITA CASTELLANA - 'Riconoscimento lavoro usurante, pronti alla mobilitazione generale', lo dichiara in una nota il segretario generale della Femca Cisl di Viterbo Fabrizio Mastrogiovanni, che annuncia nuove iniziative per sollecitare la politica a sbloccare i decreti attuativi per il riconoscimento del lavoro usurante dei ceramisti.
'Non è più possibile - ha detto - procrastinare e dilatare i tempi. Dopo la nota unitaria del 29 luglio da parte delle segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil in cui si richiedevano informazioni sullo stato dell'arte in merito ai tavoli tecnici svolti presso il ministero del lavoro, ad oggi non è pervenuta nessuna risposta. Per questo come Femca Cisl abbiamo proposto una nuova mobilitazione, a cui aderiranno anche Cgil e Uil, promuovendo un sit-in davanti al ministero del lavoro con l'obiettivo di rendere la protesta più forte e partecipata. L'iniziativa rappresenta un ulteriore passo per ottenere risposte concrete e tempi certi'.
'Nel caso in cui - conclude - questa azione non produca i risultati sperati, prevediamo di organizzare una mobilitazione generale nel distretto industriale, coinvolgendo lavoratori, forze politiche e sindacali. L'obiettivo resta uno: ottenere finalmente il riconoscimento del lavoro usurante per i lavoratori della ceramica'.
Ponte sul Tevere, proseguono i lavori: completati diversi interventi strutturali
VITERBO – Proseguono gli interventi di manutenzione e consolidamento del Ponte sul Tevere, con un nuovo aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori al 1° settembre 2026.
Le attività stanno interessando diversi elementi strutturali dell'infrastruttura, con una parte significativa degli interventi già completata e altre lavorazioni attualmente in corso.
Tra le opere portate a termine figura la realizzazione dei micropali destinati al consolidamento delle fondazioni delle pile 1 e 2. È stato inoltre completato il cordolo di coronamento dei micropali della pila 1.
Conclusi anche i lavori relativi al cordolo e allo sbalzo laterale dell'impalcato, che costituisce una passerella laterale utilizzabile come via di esodo per i passeggeri e dai manutentori.
Terminata anche la realizzazione delle forometrie per il passo d'uomo, attraverso il quale sarà possibile accedere alla passerella e consentire in futuro le ispezioni ordinarie e gli interventi di manutenzione degli isolatori sismici.
Completati gli interventi sull’impalcato
Numerose lavorazioni sono state completate anche sull'estradosso dell'impalcato.
In particolare, sono stati ultimati il rinforzo della soletta in cemento armato, l'impermeabilizzazione dell'impalcato e l'installazione dei discendenti per il deflusso delle acque piovane.
Conclusa anche la posa dei giunti trasversali e il ripristino dell'armamento ferroviario, con la sistemazione del ballast e dei binari e l'installazione di nuove traverse monoblocco.
In corso gli interventi sugli appoggi e sulle travi
Tra le attività attualmente in corso ci sono le operazioni di sollevamento dell'impalcato, necessarie per procedere alla rimozione dei vecchi appoggi e all'installazione dei nuovi isolatori sismici in corrispondenza della spalla lato Roma e della pila 1.
Proseguono inoltre gli interventi di rinforzo strutturale delle travi, attraverso il trattamento anticorrosione delle armature esistenti, la posa di armature integrative e il successivo ripristino corticale.
Il quadro aggiornato al 1° settembre mostra dunque un cantiere impegnato su più fronti, con diverse opere già completate e le lavorazioni strutturali ancora in corso per migliorare la sicurezza e la funzionalità del ponte.
Festa dellUnità, tre giorni di partecipazione: «Grazie Montalto»
MONTALTO DI CASTRO – Tre giorni di incontri, musica, convivialità e partecipazione. Si è conclusa con soddisfazione la Festa dell’Unità di Montalto di Castro, che ha visto una presenza numerosa e trasversale nella cornice di Piazzale Gravisca.
Famiglie, giovani, bambini e cittadini di diverse generazioni hanno partecipato agli appuntamenti della manifestazione, alternando momenti di confronto politico e sociale a serate all'insegna della musica, della cucina e dello stare insieme.
«Tre giorni intensi, una piazza viva, tantissime persone e, soprattutto, una partecipazione che è andata ben oltre le appartenenze politiche», sottolineano gli organizzatori, che hanno voluto ringraziare l'intera comunità di Montalto per la risposta alla manifestazione.
Uno degli aspetti maggiormente evidenziati è stata proprio la presenza di cittadini al di là delle tradizionali appartenenze politiche. Particolarmente apprezzata anche la partecipazione di rappresentanti di altri gruppi politici, intervenuti per portare un saluto.
«Le differenze esistono e fanno parte della democrazia – spiegano gli organizzatori – ma il rispetto, il dialogo e la capacità di condividere momenti di comunità rappresentano un valore per tutti».
Il grazie ai volontari
La buona riuscita della Festa è stata resa possibile anche dal lavoro dei numerosi volontari impegnati nell'organizzazione.
Un ringraziamento è stato rivolto a chi ha curato l'allestimento e lo smontaggio degli spazi, a chi ha lavorato in cucina e ai tavoli, a chi ha organizzato gli appuntamenti e a chi ha gestito, spesso lontano dai riflettori, le numerose necessità della manifestazione.
«Questa Festa porta soprattutto le loro mani, la loro fatica, i loro sorrisi e il loro entusiasmo», sottolineano dal Partito democratico.
Un ringraziamento è stato rivolto anche alle aziende e alle attività del territorio che hanno sostenuto economicamente l'iniziativa, contribuendo alla realizzazione della manifestazione.
«Continuare a creare occasioni di incontro»
Al termine dei tre giorni, resta la soddisfazione per una piazza che gli organizzatori descrivono come viva e partecipata, ma anche la consapevolezza di una responsabilità per il futuro.
«La risposta che abbiamo ricevuto in questi tre giorni ci ha emozionato e ci consegna anche una responsabilità: continuare a creare occasioni nelle quali le persone possano incontrarsi, parlare, proporre idee e, soprattutto, tornare a vivere insieme gli spazi del nostro paese».
Nelle parole conclusive degli organizzatori c'è quindi l'idea di una Festa non vissuta come un «recinto», ma come uno spazio aperto alla comunità.
«Una comunità non si costruisce chiedendo alle persone da che parte stanno. Si costruisce creando occasioni per incontrarsi, conoscersi e stare insieme».
Un bilancio affidato dunque alle immagini di Piazzale Gravisca pieno, i tavoli occupati, la musica, i bambini che giocano e persone diverse riunite nello stesso luogo.
«Per tre giorni abbiamo provato a farlo. E Montalto ha risposto. Alla grande».
Carta didentità elettronica, sportelli aperti negli ex Comuni: tutti gli orari dal 7 all11 ...
VITERBO – Proseguono anche questa settimana le aperture degli sportelli anagrafici decentrati per consentire ai cittadini di richiedere la Carta d’identità elettronica (CIE).
Il Comune di Viterbo, attraverso l’assessorato al Decentramento e all’Assistenza demografica, ha comunicato gli orari degli sportelli attivi dal 7 all’11 settembre negli ex Comuni.
L’accesso nelle sedi decentrate sarà senza prenotazione, con gli utenti ricevuti secondo l’ordine di arrivo.
Gli appuntamenti negli ex Comuni
• Bagnaia: lunedì 7 settembre, dalle 9:00 alle 12:30, in piazza XX Settembre.
• Grotte Santo Stefano: martedì 8 settembre e giovedì 10 settembre, dalle 9:00 alle 12:30, in piazza dell’Unità.
• San Martino al Cimino: mercoledì 9 settembre, dalle 8:45 alle 12:30, in piazza Mariano Buratti.
Gli sportelli nel capoluogo
Per quanto riguarda Viterbo, lo sportello di via Cavour sarà operativo da lunedì 7 a venerdì 11 settembre, dalle 8:30 alle 12:15, esclusivamente su appuntamento.
Lo sportello di via Garbini sarà invece accessibile sia a coda sia su appuntamento, nei seguenti orari:
• lunedì, mercoledì e venerdì: 8:45-12:30;
• martedì e giovedì: 8:45-12:30 e 15:00-16:00.
Previsioni meteo per martedì 8 settembre
Viterbo
Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +18°C e +33°C.
Lazio
Condizioni di tempo stabile al mattino su tutta la regione con cieli sereni o poco nuvolosi. Addensamenti in sviluppo nel pomeriggio con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi sui rilievi, più asciutto altrove. Migliora ovunque in serata con ampie schiarite.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino cieli sereni o al più poco nuvolosi. Al pomeriggio qualche innocuo addensamento sulle Alpi occidentali con isolati piovaschi anche sull'Appennino Parmense; tempo invariato altrove. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto salvo qualche piovasco in transito sulla Valle d'Aosta.
AL CENTRO
Condizioni di tempo stabile su tutti i settori con cieli sereni dalle prime ore del mattino fino alla serata. Nessun fenomeno atteso con assenza prevalente di nuvolosità.
AL SUD E SULLE ISOLE
Tempo stabile e asciutto su tutte le regioni meridionali e sulle isole maggiori, con cieli sereni per l'intera giornata. Non sono previsti fenomeni nelle ore pomeridiane né in serata.
Temperature minime e massime stazionarie o in rialzo al nord ed al sud; in lieve diminuzione al centro e sulla Sardegna.
Cinque secoli di storia a Mazzano Romano: Giostra delle Contrade 2026
MAZZANO ROMANO - Quella del 2026 sarà un’edizione particolarmente significativa: ricorre infatti il cinquecentenario del 1526, anno in cui il borgo passò dalle mani dei monaci di Sant’Andrea e Gregorio al Celio famiglia degli Anguillara. Una pagina fondamentale della storia di Mazzano Romano che, per tre giorni, dall’11 al 13 settembre 2026, tornerà a vivere tra le strade e le piazze del centro storico.
Il cuore della manifestazione saranno ancora una volta i cortei storici e le rappresentazioni delle quattro Contrade, tra costumi, scenografie e rievocazioni ispirate al Cinquecento italiano.
La Giostra prenderà il via venerdì 11 settembre, al calare del sole, con il primo corteo della manifestazione: i Priori delle Contrade sfileranno per le vie del paese, accompagnando il nobile Giovanni Battista Anguillara e il suo seguito fino al borgo, dove, nella suggestiva cornice dell’antica piazza dell’Antisà, verrà rievocata la vendita di Mazzano. A seguire, uno spettacolo di fuoco, combattimenti e musica accompagnerà il pubblico verso la conclusione della rievocazione. La serata continuerà poi all’Ortaccio con una cena conviviale, per ritrovarsi insieme nell’atmosfera della Giostra.
Sabato 12 settembre la Giostra entrerà nel vivo con uno dei suoi momenti più attesi: il grande Corteo Storico delle Contrade.
In piazza Giovanni XXIII, una dopo l’altra, le quattro Contrade daranno vita alle proprie rappresentazioni rinascimentali, trasformando la piazza in un vero palcoscenico a cielo aperto. Al termine delle esibizioni prenderà forma il grande Corteo Storico delle Contrade, che vedrà sfilare oltre 250 figuranti: costumi, personaggi, scenografie e ricostruzioni storiche saranno parte di una vera e propria competizione, valutata da una giuria. Con l’arrivo del corteo nel centro storico la festa continuerà con antichi mestieri, armigeri, musica, artisti, giochi e spettacoli di fuoco che animeranno piazze e vicoli per tutta la serata.
Durante la cena potrete degustare alcuni piatti dell’antica tradizione mazzanese, mentre i Priori delle Contrade, in abito storico, prenderanno posto al tavolo d’onore per il tradizionale Banchetto dei Quattro Vessilli, ispirato ai convivi rinascimentali.
Domenica 13 settembre sarà dedicata alle ultime sfide. In mattinata le Contrade si confronteranno nei giochi popolari, tra cui l’antica corsa “co’ lo curojo”, mentre nel pomeriggio sarà la volta del Palio degli Arcieri.
Al termine delle competizioni verrà proclamata la Contrada vincitrice della Giostra delle Contrade 2026, chiudendo tre giorni di rievocazioni, cortei, spettacoli e sfide nell’anno del cinquecentenario.
Per tre giorni, Mazzano Romano tornerà a raccontare la propria storia attraverso le sue Contrade.
Dall’11 al 13 settembre, cortei, rievocazioni, spettacoli e tradizioni accompagneranno un’edizione speciale, dedicata ai cinquecento anni dal passaggio del borgo agli Anguillara.
Per informazioni, programma e aggiornamenti: www.giostradellecontrade.it, canali social ufficiali della Giostra delle Contrade.
Riserva il tuo posto al tavolo per le cene di venerdì e/o di sabato prenotando tramite Whatsapp al numero 350 141 9468, da lunedì 07 a giovedì 10 settembre.
Frazioni e quartieri di Viterbo, per le feste patronali il Comune stanzia 55mila euro
VITERBO - Un sostegno complessivo di 55 mila euro per le feste patronali, le celebrazioni religiose e alcune manifestazioni ricorrenti che animano le frazioni e i quartieri di Viterbo. È quanto stabilito con apposita delibera dalla giunta comunale, che conferma anche per il 2026 il sostegno dell'amministrazione agli appuntamenti che rappresentano momenti importanti per le comunità locali.
Da Grotte Santo Stefano a Bagnaia, da San Martino al Cimino a La Quercia, passando per le altre frazioni e località del territorio, le feste patronali e religiose sono manifestazioni che conservano tradizioni e identità locali che nel tempo sono diventate anche occasioni di incontro, capaci di richiamare persone dal capoluogo e dai comuni della provincia.
'Questa amministrazione ha progressivamente aumentato i contributi destinati agli ex comuni – dichiara la sindaca Chiara Frontini – ampliando anche la platea delle feste ed iniziative sostenute, a dimostrazione che questo comune non ha cittadini di serie B, come spesso i cittadini degli ex comuni si sono sentiti negli anni, e che l'investimento nella socialità è fatto per tutti. Le feste patronali e le iniziative che si svolgono nelle frazioni sono una parte importante dell'identità della nostra città. Viterbo è fatta di tante comunità, ciascuna con la propria storia, le proprie tradizioni e le proprie ricorrenze. Sostenere questi appuntamenti significa riconoscere e valorizzare una grande ricchezza, rafforzando il legame tra le diverse realtà del nostro territorio'.
Tra gli appuntamenti sostenuti figurano la Festa di San Venerando a Grotte Santo Stefano, la Festa di San Rocco a Bagnaia, la Festa della Madonna d'Aiuto a Montecalvello, la Festa di San Michele Arcangelo a Sant'Angelo, la Festa della Madonna del Nespolo a Roccalvecce, i festeggiamenti per Maria Santissima Assunta a Vallebona, la festa di San Martino e la Sagra della Castagna a San Martino al Cimino, la Festa della Madonna del Traforo a Magugnano e quella di Sant'Isidoro Agricoltore a Fastello.
Il provvedimento comprende inoltre il Patto d'Amore a La Quercia, i festeggiamenti pasquali nel quartiere di Pianoscarano, le processioni del Venerdì Santo a Viterbo e Bagnaia, la Sagra della Bistecca a Monterazzano e il Beach Volley Tournament 3vs3 a Grotte Santo Stefano.
Le risorse più consistenti, pari a 12 mila euro ciascuna, sono destinate alle feste patronali di San Venerando a Grotte Santo Stefano, San Rocco a Bagnaia e San Martino e Sagra della Castagna a San Martino al Cimino. Gli altri contributi vanno da 700 a 4 mila euro, in relazione alle diverse manifestazioni.
'Non parliamo soltanto di eventi – aggiunge l'assessore Katia Scardozzi con delega alla promozione e valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale, partecipazione e cura degli ex comuni – ma di occasioni nelle quali le persone si ritrovano, le famiglie si incontrano e le tradizioni vengono trasmesse. È proprio questo patrimonio fatto di relazioni, memoria e partecipazione che vogliamo continuare a sostenere. Allo stesso tempo, molte di queste manifestazioni hanno una capacità di attrazione che va oltre la singola frazione e contribuiscono a promuovere l'intero territorio'.
'A pochi giorni dalle feste patronali non sappiamo ancora chi si esibirà per il concertone'
CIVITA CASTELLANA - 'A pochi giorni dall'avvio delle feste patronali in onore dei santi Giovanni e Marciano, Civita Castellana non conosce ancora il programma dei festeggiamenti e, cosa ancora più incredibile, l'amministrazione comunale non ha ancora definito neppure quale sarà lo spettacolo musicale di punta del 19 settembre in piazza Matteotti. Quanto accaduto negli ultimi giorni certifica che siamo di fronte all'approssimazione al potere'.
A intervenire sono i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Giovanna Fortuna e Luca Giampieri, che tornano a criticare la gestione delle festività patronali da parte della giunta guidata dal sindaco Danilo Corazza, alla luce anche della decisione assunta dall'esecutivo comunale il 5 settembre. 'La vicenda del concerto del 19 settembre è emblematica – spiegano -. Il Comune ha pubblicato qualche settimana fa un avviso per individuare una proposta artistica, è stata nominata una commissione giudicatrice che ha esaminato le offerte pervenute e stilato una graduatoria. Ci si sarebbe aspettati che, concluso questo iter, l'amministrazione procedesse rapidamente verso la definizione dell'evento, dato che mancano pochi giorni alle feste patronali. Invece è accaduto esattamente il contrario'.
Il 5 settembre la giunta Corazza ha infatti deciso di non accogliere l'esito della valutazione tecnica effettuata dalla commissione, ritenendo le proposte pervenute non adeguate alla rilevanza di tale evento. 'Una decisione che politicamente sconfessa il lavoro della commissione nominata per valutare le proposte e che apre interrogativi evidenti sulla gestione dell'intera procedura – attaccano i consiglieri di FDI -. Se la giunta aveva in mente un determinato livello artistico per l'evento principale, avrebbe dovuto programmare per tempo, individuare risorse adeguate e costruire un avviso coerente con gli obiettivi che intendeva raggiungere. Non si può arrivare a pochi giorni dalle feste, dopo aver fatto lavorare una commissione e dopo aver ottenuto una graduatoria, per accorgersi che le proposte non sono considerate all'altezza'
Giampieri e Fortuna sottolineano, inoltre, un altro aspetto: il budget previsto dall'avviso era di 30mila euro, servizi compresi. 'Con una disponibilità economica di questo tipo era evidente fin dall'inizio quale potesse essere, realisticamente, la fascia degli artisti raggiungibili – spiegano -. Con 30mila euro, comprensivi dei servizi necessari alla realizzazione dell'evento, non si poteva certo pretendere un big. Se le aspettative della giunta erano altre, allora dovevano essere altre anche la programmazione, le risorse stanziate e le modalità con cui si è deciso di cercare l'artista'.
Ma, secondo i due consiglieri di Fratelli d'Italia, è soprattutto il passaggio successivo a rendere ancora più evidente l'incertezza che caratterizza l'organizzazione. 'Dopo aver ritenuto inadeguate le proposte valutate dalla commissione, la giunta ha rinviato nuovamente la questione agli uffici, demandando al dirigente la predisposizione degli atti per lo svolgimento di un non meglio precisato 'spettacolo musicale' – accusano ancora -, sul quale poi la stessa giunta si riserverà di esprimere la propria approvazione. Tradotto: a pochissimi giorni dalle feste patronali non sappiamo ancora chi si esibirà il 19 settembre e, da quanto emerge dagli stessi atti dell'amministrazione comunale, non è ancora definito neppure quale spettacolo verrà organizzato. È difficile immaginare una dimostrazione più evidente di mancanza di programmazione. Le feste patronali non arrivano all'improvviso: le date sono conosciute con un anno di anticipo. Parliamo di uno degli appuntamenti più sentiti dalla cittadinanza, che coinvolge tradizione religiosa, cultura, spettacolo, associazioni, attività commerciali e migliaia di persone. Un evento di questa importanza dovrebbe essere programmato per tempo, non costruito affannosamente a ridosso dell'apertura'.
Per Giampieri e Fortuna resta inoltre da chiarire la questione delle risorse economiche e dei finanziamenti regionali destinati alle festività. 'Ricordiamo, inoltre, che appena insediata la giunta Corazza ha presentato alla Regione Lazio la stessa richiesta di finanziamento a sostegno delle feste patronali che era già stata presentata alcuni mesi prima dall'Amministrazione Giampieri – affermano -. Richiesta poi ritirata per non incappare in una certa bocciatura, visto l'iter non ortodosso. Un'improvvisazione che mette a repentaglio anche la partecipazione del pubblico alla festa: un cartellone reso noto con adeguato anticipo permette ai cittadini di organizzarsi, alle attività economiche di prepararsi e soprattutto consente di pubblicizzare gli appuntamenti fuori città, attirando visitatori e creando ricadute positive per il commercio e per il territorio. Comunicare tutto all'ultimo momento significa perdere anche questa opportunità'.
'Le feste dei Santi Giovanni e Marciano – concludono Luca Giampieri e Giovanna Fortuna – meritano serietà, rispetto e capacità organizzativa. Sono uno dei momenti identitari più importanti di Civita Castellana e certamente uno degli eventi più attesi dell'anno. Arrivare a ridosso dell'inizio senza un programma tempestivamente comunicato e senza aver ancora definito l'evento musicale principale è un fatto che parla da solo sulla scarsa capacità organizzativa dell'Amministrazione Corazza'.
L'ambasciatore d'Israele a Palazzo Gentili per la Macchina di Santa Rosa, Massimi: 'Da chi è ...
VITERBO - 'Si resta agghiacciati davanti a una recente notizia data dalla stampa locale, e crediamo sia opportuno per le cittadine e i cittadini che venga fatta chiarezza. Perciò rivolgiamo la nostra domanda alla Sindaca, al Presidente della Provincia, e a tutte le autorità e i politici locali presenti a Palazzo Gentili in via Saffi a Viterbo il 3 settembre per assistere al trasporto della macchina di Santa Rosa.
Brevemente: si legge sulla stampa che in quelle stanze c’era il pubblico delle grandi occasioni, anche se assortito un po’ alla bell’e meglio: un ministro, un imprenditore americano del turismo, la principessa di un paradiso fiscale, e poi via via a scendere: sindacalisti, consiglieri, politici e amministratori di varia appartenenza. E’ una festa, nessuno si scandalizza. Solo che fra gli invitati pare che figurasse anche l’ambasciatore di Israele, e allora questo cambia tutto.
È vero? Si è imbucato, come talvolta capita alle feste? O è stato invitato? E se è così, chi l’ha invitato? E perché? Qualche spiegazione alla cittadinanza andrebbe fornita, specie alla luce delle mobilitazioni continue che da più di un anno coinvolgono moltissime persone che vivono e lavorano a Viterbo (con presidii, cortei, volantinaggi, raccolte firme). L’ambasciatore in questione non solo non è un ospite qualunque (basti pensare che è stato più volte richiamato ufficialmente persino dal governo italiano per dichiarazioni e comportamenti inaccettabili e a nostro avviso a dir poco vergognosi), ma è il rappresentante istituzionale di uno stato il cui governo è responsabile di politiche criminali e a carattere tendenzialmente genocidario contro il popolo palestinese; un governo guidato da un premier e un ministro accusati dalla Corte Penale internazionale dell’Aja di crimini di guerra.
Lo invitiamo come se niente fosse? Ci mangiamo le tartine insieme? Ci facciamo i selfie con il prosecco in mano? Applaudiamo euforici ai facchini che dedicano il trasporto del 2026 alla pace, come richiesto dal nostro Vescovo? Ecco, questo vogliamo capire: come si fa a dedicare la macchina di Santa Rosa alla pace, invitando il rappresentante ufficiale di uno stato che non rispetta il diritto internazionale e che porta avanti un massacro in cui sono morti in meno di tre anni oltre 20mila bambini per bombardamenti e operazioni militari.
Sull’articolo della stampa locale c’erano diverse persone inquadrate in foto: da qualcuna di loro aspettiamo risposte.'
Irene Massimi-Segretaria del Circolo VT Partito della Rifondazione Comunista/Sinista Europea
L'Ambasciatore d'Israele a Palazzo Gentili per la Macchina di Santa Rosa, le opposizioni ...
VITERBO - 'Si resta agghiacciati davanti a una recente notizia data dalla stampa locale, e crediamo sia opportuno per le cittadine e i cittadini che venga fatta chiarezza. Perciò rivolgiamo la nostra domanda alla Sindaca, al Presidente della Provincia, e a tutte le autorità e i politici locali presenti a Palazzo Gentili in via Saffi a Viterbo il 3 settembre per assistere al trasporto della macchina di Santa Rosa.
Brevemente: si legge sulla stampa che in quelle stanze c’era il pubblico delle grandi occasioni, anche se assortito un po’ alla bell’e meglio: un ministro, un imprenditore americano del turismo, la principessa di un paradiso fiscale, e poi via via a scendere: sindacalisti, consiglieri, politici e amministratori di varia appartenenza. E’ una festa, nessuno si scandalizza. Solo che fra gli invitati pare che figurasse anche l’ambasciatore di Israele, e allora questo cambia tutto.
È vero? Si è imbucato, come talvolta capita alle feste? O è stato invitato? E se è così, chi l’ha invitato? E perché? Qualche spiegazione alla cittadinanza andrebbe fornita, specie alla luce delle mobilitazioni continue che da più di un anno coinvolgono moltissime persone che vivono e lavorano a Viterbo (con presidii, cortei, volantinaggi, raccolte firme). L’ambasciatore in questione non solo non è un ospite qualunque (basti pensare che è stato più volte richiamato ufficialmente persino dal governo italiano per dichiarazioni e comportamenti inaccettabili e a nostro avviso a dir poco vergognosi), ma è il rappresentante istituzionale di uno stato il cui governo è responsabile di politiche criminali e a carattere tendenzialmente genocidario contro il popolo palestinese; un governo guidato da un premier e un ministro accusati dalla Corte Penale internazionale dell’Aja di crimini di guerra.
Lo invitiamo come se niente fosse? Ci mangiamo le tartine insieme? Ci facciamo i selfie con il prosecco in mano? Applaudiamo euforici ai facchini che dedicano il trasporto del 2026 alla pace, come richiesto dal nostro Vescovo? Ecco, questo vogliamo capire: come si fa a dedicare la macchina di Santa Rosa alla pace, invitando il rappresentante ufficiale di uno stato che non rispetta il diritto internazionale e che porta avanti un massacro in cui sono morti in meno di tre anni oltre 20mila bambini per bombardamenti e operazioni militari.
Sull’articolo della stampa locale c’erano diverse persone inquadrate in foto: da qualcuna di loro aspettiamo risposte.'
Irene Massimi-Segretaria del Circolo VT Partito della Rifondazione Comunista/Sinista Europea
Civita Castellana, l'attuale amministrazione dopo cento giorni ancora nessuna svolta
CIVITA CASTELLANA - A quasi cento giorni dall’insediamento della nuova amministrazione, Lista Centrodestra Forza Italia, Lega, UDC e Lista Civica Parroccini Sindaco denunciano l’assenza di una vera svolta politica e criticano il DUP 2027/2029, giudicato troppo legato al lavoro già predisposto dagli uffici comunali:
“Dopo quasi cento giorni dall’insediamento, la nuova amministrazione non ha ancora lasciato un segno politico riconoscibile oltre la piccola manutenzione ordinaria. Il DUP 2027/2029, approvato dalla Giunta il 5 settembre 2026, conferma infatti una programmazione costruita in larga parte sulla base del lavoro degli uffici e della struttura tecnica già operativa. Nulla di sorprendente: agli uffici spetta predisporre gli atti. Ciò che sorprende è l’assenza di un indirizzo politico nuovo, capace di tradurre in scelte concrete le promesse della campagna elettorale”.
“La nuova maggioranza si è insediata a giugno, ha approvato le linee di mandato ad agosto e ieri ha adottato il principale documento di programmazione dell’ente. In questo arco di tempo avrebbe potuto modificare priorità, investimenti, opere pubbliche e strategie amministrative. Avrebbe potuto dimostrare che la visione annunciata in campagna elettorale era realmente pronta e immediatamente cantierabile. Invece, dagli atti approvati emerge soprattutto continuità. Non una svolta, non una programmazione alternativa, non un’impronta politica nuova: piuttosto, la conferma dell’impianto già predisposto dalla macchina comunale”.
“Noi contestiamo il fatto che la politica non sembri aver indicato una direzione diversa. Se per mesi si è sostenuto che il passato fosse privo di visione e programmazione, ci si sarebbe aspettati che la nuova amministrazione presentasse nei primi cento giorni un quadro radicalmente nuovo. Questo non è avvenuto. A questo punto le possibilità sono due: o i progetti annunciati non erano realmente pronti, oppure coincidevano in larga parte con quanto era già stato impostato. In entrambi i casi, la propaganda elettorale esce fortemente ridimensionata”.
Ora bisogna fare i conti con la realtà amministrativa. La domanda è semplice: la nuova amministrazione intende finalmente assumersi la responsabilità di governare e di scegliere, oppure continuerà a limitarsi a ratificare il lavoro degli uffici? Perché amministrare non significa soltanto approvare atti predisposti dalla struttura tecnica. Significa indicare una direzione, stabilire priorità e trasformare le promesse in decisioni verificabili. Dopo quasi cento giorni, di questa direzione politica si vede ancora ben poco se non la spettacolarizzazione della delega alle manutenzioni ordinarie. Aspettiamo fiduciosi nella speranza che la Giunta del cambiamento non sia in realtà una fake news. Ma dati i precedenti, non ci stupirebbe”.
Disagio in un palazzo a Monte Romano, la segnalazione di una cittadina
MONTE ROMANO – Nella giornata di ieri, venerdì 4 settembre, una cittadina di Monte Romano ha segnalato la gravità della situazione che si sta vivendo al momento nel comune.
A destare particolare preoccupazione è la situazione di un palazzo situato in via Roma, dove alcuni abitanti lamentano una mancanza di certezze e di sicurezza. La signora ha raccontato di essere molto preoccupata per la presenza di alcune parti dell'edificio che sarebbero in procinto di cadere, come tavelloni e tegole, che potrebbero, secondo quanto riferito, colpire anziani durante una passeggiata o bambini mentre giocano nella zona.
Da quanto raccontato dalla donna, la situazione sarebbe stata “risolta” con il posizionamento di alcune transenne per bloccare la via. Una soluzione che, tuttavia, secondo la cittadina, non sembrerebbe essere sufficiente, dal momento che le transenne sarebbero state posizionate nella parte del palazzo in cui sono iniziati i lavori, ovvero quella ritenuta meno critica della struttura. Una scelta che la donna considera opinabile, poiché, per motivi di sicurezza, sarebbe stato più opportuno intervenire innanzitutto sulla parte maggiormente fatiscente dell'edificio.
I disagi, però, non finiscono qui. La donna racconta infatti come alcune persone che vivono all'interno del palazzo si trovino in una situazione maggiormente stressante, arrivando a dover utilizzare delle bacinelle in caso di pioggia, poiché l'acqua riuscirebbe a entrare negli appartamenti.
A tutto questo si aggiungono i dubbi sul proseguimento dei lavori. Secondo quanto riferito dalla cittadina, infatti, non ci sarebbero al momento certezze su come e quando gli interventi proseguiranno.
Una situazione che, secondo la segnalazione, sarebbe ulteriormente aggravata dalla presenza di fili penzolanti, escrementi di piccioni e persino uccellini morti.
Capranica, staccionata deteriorata e chiodi arrugginiti, scatta la segnalazione
CAPRANICA – Una situazione di degrado e potenziale pericolo è stata segnalata lungo la scalinata nei pressi del Parco Nicolini, in via Alcide De Gasperi. A destare preoccupazione sono le condizioni della staccionata in legno, ormai deteriorata in diversi punti e con alcuni elementi metallici lasciati esposti.
Diversi piloni risultano staccati, danneggiati o addirittura a terra, lasciando il percorso in condizioni che meritano un intervento.
L’aspetto più preoccupante, tuttavia, riguarda i chiodi e gli elementi metallici utilizzati per fissare i piloni, che in più punti risultano esposti e arrugginiti. Si tratta di elementi potenzialmente pericolosi, soprattutto in un’area frequentata da cittadini e, in particolare, da bambini.
Non si tratta quindi soltanto di una questione di decoro urbano, ma soprattutto di sicurezza. Un chiodo sporgente e arrugginito può infatti provocare ferite in caso di contatto o di caduta.
Per questo motivo si chiede all’Amministrazione di intervenire quanto prima, provvedendo alla manutenzione o alla sostituzione delle parti danneggiate della staccionata e, soprattutto, alla rimozione o messa in sicurezza dei chiodi e degli altri elementi potenzialmente pericolosi.
Un intervento tempestivo permetterebbe di ripristinare il corretto stato della staccionata e di garantire maggiore sicurezza a chi percorre quotidianamente quella scalinata.
Massimo Petrosini
Bassano Romano, lAssociazione Arte e Cultura sospende le attività
BASSANO ROMANO - L'Associazione Arte e Cultura di Bassano comunica, con profondo rammarico, la sospensione di tutte le attività in corso e programmate, fino a data da destinarsi, a causa della mancanza di uno spazio nel quale poterle svolgere.
È una decisione dolorosa, che non nasce dalla nostra volontà, ma dall'impossibilità materiale di proseguire il lavoro che portiamo avanti da sei anni al servizio della comunità.
In questo tempo abbiamo organizzato corsi e laboratori di pittura, teatro, cucito, acquerello, realizzazione di borse e informatica. Abbiamo promosso spettacoli patrocinati dal Comune, accolti con partecipazione ed entusiasmo, e dato vita alle 'Giornate del tè': occasioni d'incontro nelle quali ascoltare musica, sorridere davanti a uno sketch, conoscere gli artisti e gli artigiani del paese e, soprattutto, trascorrere qualche ora insieme.
Stavamo inoltre lavorando all'organizzazione di nuovi corsi gratuiti, affinché anche chi dispone di minori possibilità economiche potesse concedersi del tempo di qualità, coltivare un interesse e trovare nella condivisione un momento di serenità.
Non possiamo, tuttavia, ignorare oltre la situazione nella quale ci troviamo e alla quale tentiamo, ormai da mesi, di porre rimedio.
Per cinque anni siamo stati ospiti nei locali del Monastero di San Vincenzo. Quella stanza ci era stata concessa gratuitamente e, proprio per esprimere la nostra riconoscenza, ogni anno organizzavamo uno spettacolo dedicato a chi ci aveva accolto.
Con il successivo avvicendamento nella gestione del Monastero, però, sono cambiate anche le condizioni della nostra permanenza. Siamo stati invitati a lasciare i locali con modalità che abbiamo vissuto come repentine, ingiustificate e profondamente mortificanti: senza un confronto preventivo e senza la possibilità di cercare con il dovuto tempo una soluzione alternativa, ci è stato intimato di sgomberare la stanza entro quarantotto ore, con l'avvertimento che, in caso contrario, avremmo trovato i nostri beni all'esterno.
La ragione indicata era la necessità di eseguire urgenti e inderogabili lavori di manutenzione straordinaria. Ci era stato inoltre lasciato intendere che, una volta conclusi gli interventi, avremmo potuto valutare la possibilità di tornare nei locali. A distanza di mesi, non soltanto questa opportunità non ci è stata offerta, ma, per quanto ci risulta, quei lavori non sono mai stati eseguiti.
È una circostanza che non può non suscitare amarezza e interrogativi sulle reali motivazioni di quanto accaduto.
Per noi quella stanza non era semplicemente un locale. Era una seconda casa. Ogni angolo custodiva un ricordo: le tele dipinte, i lavori realizzati, le prove affrontate nelle lunghe sere d'inverno per essere pronti a rallegrare quelle estive, le risate, gli incontri e le persone che, nel corso degli anni, hanno attraversato quella porta.
Era la casa dell'Associazione, dei suoi soci e di tutti coloro che hanno condiviso con noi tempo, passione e creatività. Eppure, poiché una casa esiste soprattutto là dove esiste una comunità, eravamo fiduciosi di poter ricostruire altrove il nostro focolare.
Dopo lo sgombero, il Comune di Bassano, riconoscendo il valore del lavoro svolto dall'Associazione, si è attivato mettendoci temporaneamente a disposizione i locali dell'ex ludoteca. Fin dall'inizio sapevamo che avremmo dovuto liberarli con la ripresa delle attività scolastiche e siamo grati per l'aiuto ricevuto in quella fase di emergenza.
Quella soluzione, tuttavia, era necessariamente provvisoria e non è stato finora possibile trasformarla in una risposta stabile. Oggi, proprio mentre numerose persone ci contattano per iscriversi ai laboratori e partecipare alle nuove attività, ci troviamo nuovamente privi di una sede.
Vogliamo essere molto chiari: siamo consapevoli di essere stati ospiti e che nessuno sia obbligato a concederci gratuitamente un locale. Non intendiamo contestare il diritto dei proprietari o degli enti coinvolti a rientrare nella disponibilità dei propri spazi.
La nostra è un'associazione senza scopo di lucro e non dispone delle risorse necessarie per sostenere un normale affitto commerciale. Potremmo farci carico delle utenze e delle spese di gestione, ma non di un canone mensile significativo. È questa la ragione per cui, in questi mesi, abbiamo rivolto richieste e appelli a molte persone, cercando in ogni modo una soluzione compatibile con le nostre possibilità.
Ciò che contestiamo apertamente sono le modalità con le quali siamo stati allontanati dalla sede che avevamo abitato per cinque anni e la distanza, talvolta dolorosa, tra le parole di apprezzamento ricevute e la disponibilità a tradurle in un sostegno concreto.
A parole sono in molti a ringraziarci per il lavoro svolto, per le iniziative culturali e ricreative, per gli spettacoli, i corsi e le attività dedicate tanto ai bambini quanto agli adulti. Quando, però, arriva il momento di tendere davvero una mano o anche soltanto di esprimere pubblicamente solidarietà di fronte a modalità che riteniamo inaccettabili, le voci si fanno improvvisamente più flebili.
Lasciamo ai lettori ogni valutazione: i fatti, talvolta, possiedono un'eloquenza che non richiede ulteriori commenti.
Con questo comunicato desideriamo raggiungere la più ampia platea possibile per tre ragioni.
La prima è fare chiarezza. Non possiamo accettare che la sospensione delle attività venga interpretata come una nostra scelta, come il risultato della stanchezza o come la perdita di entusiasmo. Non vogliamo lasciare spazio a equivoci o a chiacchiere prive di fondamento. Noi siamo ancora qui, pronti e determinati più che mai. Semplicemente, ci è stata tolta la possibilità materiale di svolgere le nostre attività.
La seconda è chiedere aiuto. Vogliamo credere che la condivisione possa ancora trasformarsi in cura concreta. La forza di una testata giornalistica, unita alla sensibilità delle persone, potrebbe permettere a questo appello di raggiungere qualcuno disposto a sostenere la nostra causa o a metterci a disposizione uno spazio nel quale riprendere il nostro cammino.
Cerchiamo un locale a Bassano o nelle immediate vicinanze, utilizzabile per corsi, laboratori, prove teatrali e momenti di incontro. Non potendo sostenere un normale canone di affitto, siamo disponibili a farci carico delle utenze e delle spese connesse all'utilizzo dello spazio.
La terza è chiedere scusa. Ci rivolgiamo a tutte le persone che aspettavano di partecipare ai nostri corsi, di tornare a dipingere, recitare o cucire insieme, di trascorrere qualche ora in serenità e di ritrovare gli amici di sempre. Se abbiamo commesso un errore, è stato forse quello di confidare che una realtà costruita con tanta dedizione avrebbe trovato, nel momento del bisogno, qualcuno disposto a proteggerla. Ci dispiace profondamente non poter mantenere, almeno per ora, gli impegni presi.
In conclusione, desideriamo rivolgerci soprattutto a coloro che ci hanno sostenuto e che continuano a farlo con i mezzi di cui dispongono. A queste persone va il nostro affetto più sincero, insieme a una promessa: non intendiamo arrenderci.
Vogliamo continuare a dipingere, cucire, recitare, creare e portare sorrisi ai bambini. Vogliamo continuare a offrire agli adulti occasioni di incontro e leggerezza. Vogliamo continuare a fare cultura, non come esercizio astratto, ma come gesto quotidiano di cura verso la comunità.
Ci addentriamo certamente in uno dei periodi più bui della nostra esperienza collettiva. Ma, riprendendo un'immagine cara al pensiero di sant'Agostino, il buio non possiede un'esistenza propria: è soltanto assenza di luce.
A noi, dunque, non resta che cercare una nuova scintilla. Una porta che si apra, uno spazio che torni a riempirsi di voci, colori e progetti. Una piccola luce capace di illuminare nuovamente il cammino che ci attende.
Chiunque possa aiutarci, segnalarci un locale o sostenere in qualche modo la nostra attività può contattarci all'indirizzo: arteculturabassanor@outlook.com
Associazione Arte e Cultura di Bassano
Senza una sede non possiamo andare avanti»Orte, lEuropa incontra la tradizione: in città delegazioni da Malta, Portogallo e Italia
ORTE - Orte si appresta a diventare il cuore pulsante dell’integrazione e della cultura europea. Nei prossimi giorni, la città ospiterà diverse delegazioni internazionali arrivate nel territorio per la conclusione di tre importanti progetti europei curati da ACe20 (EUROP-ART, Flags of Unity e SECURE). Un’iniziativa che si intreccia con il lavoro svolto dalla stessa ACe20 nella redazione dei bandi del Ministero della Cultura (MIC) per l’Ente Ottava Medievale, volti a valorizzare la storia locale, sostenere l'economia del territorio e promuovere il turismo nei borghi.
Oltre a scoprire il fascino di Orte Sotterranea — con visite guidate dedicate in lingua — e a esplorare i meravigliosi centri storici e i borghi vicini, il vero punto di forza di queste giornate sarà la partecipazione attiva dei giovani stranieri.
I giovani protagonisti: spettacoli, arte e tradizione
Non semplici visitatori, ma veri protagonisti della rievocazione storica: i ragazzi delle delegazioni europee vivranno appieno la vita cittadina, cenando nelle tradizionali taverne aperte per la festa del Santo Patrono e mettendosi in gioco in prima persona.
Gli spettacoli di Flags of Unity: Il progetto, che promuove la partecipazione e l’inclusione tra Malta, Italia e Portogallo, coinvolge circa 50 giovani (18-25 anni) in laboratori e scambi culturali legati alla tradizione delle bandiere. I ragazzi si esibiranno in un atteso spettacolo il 10 settembre alle 18:30 in Piazza Senatore Manni ad Orte, per poi fare tappa il 12 settembre a Viterbo in Piazza del Duomo.
Il Corteo Storico: Il momento di massima integrazione si terrà il 13 settembre alle ore 15:00. Alcuni partecipanti dei tre progetti sfileranno indossando i costumi d'epoca della fine del 1300 per il Corteo Storico delle Sette Contrade, percorrendo le vie di Orte al fianco della comunità locale.
I tre progetti europei al traguardo
La festa ortana farà da cornice alla conclusione dei tre percorsi internazionali targati ACe20:
EUROP-ART: Progetto incentrato sull'apprendimento pratico e l'inclusione, che oltre a far vivere ai partecipanti la rievocazione medievale dal 7 al 14 settembre, lascia un segno concreto sulla città attraverso la realizzazione di un murales partecipato.
Flags of Unity: Un’iniziativa volta a rafforzare il dialogo interculturale, le competenze civiche e l’identità europea dei giovani attraverso l'arte e la tradizione locale delle bandiere.
SECURE: Percorso focalizzato sul rafforzamento della democrazia, della coesione sociale e della consapevolezza civica nell'UE, per contrastare fenomeni come la disinformazione.
Grazie all'unione tra tutela delle tradizioni locali, valorizzazione dei borghi e cooperazione internazionale, Orte si conferma un punto di incontro ideale dove la storia incontra il futuro dell'Europa.
Vasanello, raffica di truffe agli anziani: due arrestati. Decisive le telecamere
VASANELLO – Mattinata ad alta tensione a Vasanello, dove venerdì 4 settembre sono stati segnalati diversi tentativi di truffa ai danni di persone anziane. Nel giro di poche ore sarebbero state almeno quattro o cinque le telefonate sospette arrivate ai residenti, con i malviventi che avrebbero tentato di raggirare le vittime con il consueto stratagemma telefonico.
In un caso, purtroppo, il raggiro sarebbe riuscito. Un residente è stato infatti derubato di alcuni gioielli e di una somma di denaro.
La segnalazione ha fatto immediatamente scattare le indagini. I carabinieri della stazione di Vasanello, affiancati dalla polizia locale, hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto e risalire agli autori della truffa.
Un contributo determinante sarebbe arrivato dal sistema di videosorveglianza comunale. L'analisi delle immagini avrebbe permesso agli investigatori di risalire alla vettura utilizzata dai presunti responsabili e di fornire le informazioni necessarie alla polizia stradale.
La segnalazione ha consentito agli agenti di individuare l'auto e di bloccarla mentre percorreva l'autostrada. A bordo si trovavano due uomini, entrambi di origine magrebina.
Durante il controllo del veicolo, gli agenti della sottosezione della polizia stradale di Frosinone avrebbero rinvenuto gioielli e monili ritenuti riconducibili al bottino sottratto alla vittima. I due uomini avevano inoltre con sé una somma di denaro contante che, secondo quanto emerso, ammonterebbe a circa 10mila euro.
Per entrambi sono scattate le manette.
La vicenda ha suscitato il plauso dell'amministrazione comunale. Il sindaco di Vasanello, Igino Vestri, e il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Mancuso, hanno sottolineato il lavoro svolto dalle forze dell'ordine e l'importanza della collaborazione tra i diversi corpi.
“Vogliamo rivolgere i nostri complimenti agli agenti di polizia e ai militari dell’Arma che, grazie alla tempestività degli interventi e alla collaborazione tra le forze dell’ordine, hanno permesso di individuare e fermare i responsabili di una truffa ai danni di un nostro concittadino”, sottolineano il sindaco Vestri e il presidente Mancuso.
Secondo gli amministratori, l'episodio dimostra anche l'utilità della rete di telecamere installata sul territorio comunale, che in questo caso avrebbe fornito un elemento prezioso per consentire alle forze dell'ordine di seguire gli spostamenti dei sospetti.
“Questa vicenda rappresenta anche un motivo di orgoglio per Vasanello e per una scelta che si sta dimostrando lungimirante: il sistema di videosorveglianza che abbraccia il territorio comunale sta dando i suoi ottimi frutti. Le telecamere rappresentano uno strumento a disposizione della popolazione e rispondono a un’esigenza concreta di sicurezza e sorveglianza”, spiegano Vestri e Mancuso.
Il sindaco e il presidente del consiglio comunale ribadiscono quindi la necessità di mantenere alta l'attenzione, soprattutto nei confronti delle fasce più vulnerabili della popolazione, e di proseguire gli investimenti destinati alla sicurezza.
“Anche in situazioni come questa, nelle quali la popolazione può diventare vittima di vili malviventi, il sistema consente di dare risposte immediate e di mettere a disposizione delle forze dell’ordine elementi utili alle indagini. Per questo riteniamo importante continuare a investire sulla sicurezza e sulla tutela dei cittadini”, sottolineano Vestri e Mancuso.
