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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 2 ore 2 min fa

Acquapendente accoglie la Bicistaffetta Fiab: 40 ciclisti lungo la Via Romea Francigena

2 ore 2 min fa
2026-10-10

ACQUAPENDENTE - Presso la sala del Consiglio Comunale la Sindaca Alessandra Terrosi e l’Assessore all’Ambiente ed allo Sport Glauco Clementucci Sport hanno ricevuto i partecipanti della Bicistaffetta FIAB in occasione della quinta tappa del viaggio in bicicletta da Proceno a Viterbo. “Orgogliosi - ha sottolineato la prima cittadina - di accogliere una manifestazione giunta alla Edizione N° 22. Che si snoda per un totale di 421 chilometri lungo la EuroVelo5 – Via Romea Francigena. Ma soprattutto felicissimi di venire a conoscenza che ne hanno preso parte circa 40 cicloattivisti delle Associazioni aderenti alla Federazione'.

'La Bicistaffetta promuove il cicloturismo e offre anche occasioni di confronto con amministratori e operatori locali su itinerari, sicurezza e infrastrutture della via Francigena. Regaliamo al Presidente Fiab il libro dei Pugnaloni sperando che tutti i partecipanti abbiano voluto condividere la bellezza e la peculiarità dei nostri territori e paesaggi che hanno avuto modo di percorrere in bici. Ringraziamo la FIAB (Federazione Ambiente e Bicicletta) per l ' iniziativa e di aver scelto di attraversare i nostri territori”.

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Vitorchiano, oltre 2 milioni di euro investiti nelle scuole dal 2016

2 ore 2 min fa
2026-10-10

VITORCHIANO - Sono già due anni che sono stati completati i lavori di ammodernamento della mensa della scuola primaria di Vitorchiano. Un intervento di rilievo che venne svolto durante la pausa estiva, per non interferire con le attività didattiche.

'Sono stati investiti circa 200.000 euro - ricorda l'assessore ai lavori pubblici Federico Cruciani - grazie ai fondi PNRR ottenuti dall'amministrazione comunale. I lavori hanno permesso il totale rinnovo di pavimentazioni, controsoffitti, impianti, servizi igienici, locali per lo sporzionamento e vetrate, elevando la qualità di un servizio essenziale per le famiglie'.

Il cantiere si è inserito in un piano strutturato di interventi che negli ultimi anni ha interessato il plesso di Via Manzoni, sede della scuola primaria e secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo Pio Fedi, con l'obiettivo di migliorare sicurezza, sostenibilità e fruibilità. In particolare, è stata anche posata la nuova pavimentazione all'ingresso della scuola secondaria su Piazza San Pietro - eliminando la precedente superficie in ghiaia - in continuità con quanto già realizzato nell'area della primaria, dotata di pavimentazione morbida anti-trauma.

Quindi, nell'ambito dell'efficientamento energetico, sono stati sostituiti gli infissi nell'ala della secondaria inaugurata circa quindici anni fa dal sindaco Olivieri. La riduzione dei consumi energetici ha consentito e consentirà di liberare risorse da reinvestire nella scuola, come l'installazione di un nuovo impianto fotovoltaico sui tetti degli edifici.

Infine, tra i traguardi principali figura soprattutto l'adeguamento sismico concluso a settembre 2023 dal valore di circa 700.000 euro, finanziato dal Ministero dell'Istruzione. Un risultato frutto di un lungo iter procedurale, che rende Vitorchiano un'eccellenza nella Tuscia con un patrimonio scolastico interamente sicuro e a norma.

'Dal 2016 a oggi - precisa l'assessore alla scuola e ai servizi sociali Fabio Fanelli - la scuola è stata al centro dell'agenda amministrativa. Tra interventi realizzati, in corso e di prossimo avvio, sono stati investiti oltre 2 milioni di euro in messa in sicurezza, efficientamento energetico, sostituzione infissi e caldaie, riqualificazione degli spazi esterni e rinnovo degli arredi. Impegno che sale ulteriormente se si considerano i numerosi e importanti interventi che hanno interessato l'edificio della scuola dell'infanzia in località Pallone'.

'Risultati concreti - conclude il sindaco Ruggero Grassotti - che dimostrano come l'impegno verso i più giovani e le famiglie non sia un semplice slogan, ma una priorità concreta per il futuro del paese'.

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'Vittorio, riprenditi', le parole di Salvo Di Noto riguardo a Vittorio Sgarbi

2 ore 2 min fa
2026-10-10

ROMA - 'Le ultime notizie sulle condizioni di salute di Vittorio Sgarbi parlano di un quadro clinico stabile. È una notizia che lascia spazio alla speranza e all'attesa. In momenti come questi viene spontaneo pensare all'uomo, Sgarbi, che è l'oltre invisibile di un personaggio pubblico'.

'L'ultima volta che vidi Vittorio Sgarbi fu due anni fa, lo chiamai alle tre di notte, era in una chiesa di Roma. Dall'altra parte del telefono sentivo la sua voce rimbombare nel silenzio, non perché stava pregando ma perché stava contemplando un quadro. Era la Vocazione di San Matteo di Caravaggio, nella chiesa di San Luigi dei Francesi, e anche nel cuore della notte, tra il silenzio del riposo della gente, lui continuava a cercare l'arte e la bellezza per le Chiese di Roma. Gli chiesi se avremmo potuto vederci la mattina dopo, anche soltanto per un saluto. Mi disse di sì e mi invitò al Ministero della Cultura'.

'La mattina arrivò accompagnato dall'autista e dallo storico amico Giuseppe D'Angelo. 'Buongiorno caprone, entriamo', mi disse Vittorio. Entrammo al Ministero e prendemmo l'ascensore. Poi, mentre salivamo, Sgarbi mi squadrò dalla testa ai piedi: 'Entri in casa mia con i jeans e con la camicia di fuori? Sei giovane, la prossima volta presentati con un vestito'.

'Una frase brevissima, che potrebbe sembrare insignificante, e invece io, con vent'anni di età e un cuore tenero di sapere, quella scena non l'ho mai dimenticata. In quel momento Vittorio non era né un critico d'arte né un politico, ma un uomo più grande che si prendeva cura di uno più giovane, insegnano il buon costume nel presentarsi in pubblico. Un gesto da padre verso un figlio. Forse è per questo che oggi, mentre Vittorio è ricoverato al Policlinico Gemelli, quel ricordo assume per me un significato profondo. Certe attenzioni, anche quando sembrano piccole, restano nel tempo e raccontano qualcosa di una persona che va oltre ciò che mostra al pubblico. Non conosco tutte le dinamiche della sua famiglia e non ho la presunzione di giudicarle. Conosco però Vittorio per quello che ho vissuto e so quanto possa lasciare il segno l'incontro con una persona capace di trasmetterti qualcosa'.

'Quel giorno, arrivati al piano del Ministero, iniziò una riunione. Poco dopo ci prendemmo un caffè con lui e il suo ufficio stampa Nino Ippolito, incontrai anche Giovanni Negri, una grande mente, un bravo oratore. Vittorio, nel mentre, continuava a parlare di arte, parlava dei quadri di Antonio Ligabue con quella capacità che aveva di trasformare una conversazione in una lezione. E penso a tutte quelle persone che negli anni sono rimaste accanto a Vittorio: persone che gli hanno voluto bene prima ancora degli incarichi e dei ruoli. Persone che hanno conosciuto l'uomo prima del personaggio. Un pensiero va a Sabrina Colle, una presenza profondamente legata a Vittorio, alla sua vita, alla sua fragilità di esser uomo, e alla forza di sapere che una donna ha sempre l'istinto di curare le ferite del proprio compagno. Anche questo, credo, vada riconosciuto. Forse è proprio questo che mi ha spinto a scrivere queste righe. Non la voglia di aggiungere una voce alle tante, che con più vicinanza e amicizia hanno parlato di Vittorio Sgarbi, né quella di raccontare un uomo che non ha certo bisogno di essere raccontato da me. Ma il bisogno, molto più semplice, di ricordare una persona che nella vita ha lasciato qualcosa'.

'Vittorio ha la capacità, forse senza nemmeno rendersene conto, di farti sentire piccolo davanti alla sua conoscenza e, nello stesso tempo, di farti venire voglia di crescere. Può essere brusco, ironico, ma ha la capacità di vedere nelle persone qualcosa che magari loro stesse non hanno ancora scoperto. Avevo vent'anni quando lo conobbi, adesso ne ho ventitré, e forse è anche per questo che alcune sue parole, alcuni suoi gesti, sono rimasti dentro di me più di quanto avrei immaginato allora. Oggi Vittorio è in ospedale. Le notizie sulla sua salute ci tengono con il fiato sospeso e forse proprio adesso sarebbe bene ricordare che dietro il nome Sgarbi c'è un uomo a regola d'arte. Un uomo che il tempo, come accade con le grandi opere, non ha reso meno importante. Anzi, ne ha fatto comprendere ancora di più il valore. E lo dimostrano i tanti messaggi di vicinanza che in queste ore stanno arrivando. Nella vita ci sono persone che ti insegnano qualcosa senza volerlo e Vittorio ha insegnato che la cultura non è soltanto saper riconoscere un capolavoro, ma essere un capolavoro e avere gli occhi per accorgersi che il bene esiste ovunque, bisogna però cercarlo per bene'.

'Vittorio, riprenditi'.

 

Salvo di Noto

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Montefiascone, esercitazione nazionale di Protezione civile dal 14 al 18 ottobre

2 ore 2 min fa
2026-10-10

MONTEFIASCONE - “Il Nostro Comune ospiterà una esercitazione della Protezione Civile”. Ad annunciarlo la prima cittadina Giulia De Santis.

”Da mercoledì 14 a domenica 18 ottobre -, sottolinea la prima cittadina -, Montefiascone ospiterà l’esercitazione nazionale ESERVOL FIRCB 2026, che coinvolgerà volontari, mezzi di soccorso e forze dell’ordine provenienti da diverse regioni italiane. Durante queste giornate saranno simulate diverse situazioni di emergenza, per testare le procedure di intervento e migliorare il coordinamento tra le squadre di soccorso. Potreste vedere mezzi di soccorso in movimento, volontari in divisa, sirene e allestimenti logistici: si tratta esclusivamente di un’esercitazione programmata, non di un’emergenza reale. Invitiamo tutti i cittadini a mantenere la consueta prudenza nelle aree interessate dalle attività e a collaborare per consentire il regolare svolgimento dell’esercitazione'.

'Per Montefiascone si tratta di un’occasione importante per testare sul campo la capacità di risposta a situazioni emergenziali che tutti speriamo non si verifichino mai, ma che, qualora dovessero accadere, richiederebbero personale preparato, procedure efficaci e un coordinamento tempestivo. La prevenzione e la preparazione sono fondamentali per la sicurezza di tutta la comunità'.

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Viterbo, addio a Cristiano Bonatesta: una vita dedicata alla solidarietà

2 ore 2 min fa
2026-10-10

VITERBO – La città piange la scomparsa di Cristiano Bonatesta, figlio di Michele Bonatesta, giornalista ed ex senatore, figura di primo piano della politica viterbese, morto nel gennaio del 2024. Una perdita che colpisce la famiglia e quanti, nel corso degli anni, avevano avuto modo di conoscerlo e condividere con lui esperienze e iniziative di solidarietà.

Il ricordo di Cristiano si intreccia inevitabilmente con quello del padre. In occasione dei funerali di Michele, celebrati nella chiesa di Santa Maria della Verità, aveva pronunciato parole che racchiudevano il senso degli insegnamenti ricevuti: «Ci hai insegnato tanti valori e fatto conoscere il prezzo che si paga per difendere quelli in cui uno crede».

Un messaggio nel quale aveva richiamato l'onestà, il valore delle proprie convinzioni e la dedizione alla famiglia, principi che avevano accompagnato il percorso umano di Michele Bonatesta.

Giornalista e collaboratore della redazione viterbese del Tempo, il padre aveva attraversato una lunga stagione della vita politica locale e nazionale. Dopo gli incarichi di consigliere comunale, provinciale e regionale, ricoperti prima nel Movimento sociale italiano e successivamente in Alleanza nazionale, era stato eletto senatore della Repubblica per due legislature.

La storia di Cristiano, invece, era stata profondamente segnata da un incidente nelle acque del lago di Bolsena. Un tuffo gli aveva provocato un trauma alla colonna vertebrale, lasciandolo paralizzato. Una condizione che non gli aveva impedito di costruire una famiglia: si era sposato, era diventato padre e aveva scelto di dedicarsi anche agli altri, fondando una cooperativa impegnata nell'assistenza alle persone con disabilità.

Un percorso che aveva trovato un importante punto di riferimento anche nella Vitersport, realtà con cui aveva condiviso amicizie, momenti di aggregazione e attività all'insegna della solidarietà. Il suo legame con l'associazione rappresentava una parte significativa della sua esperienza, fatta di relazioni e partecipazione.

Alla famiglia Bonatesta si stringe così il cordoglio di quanti ne hanno incrociato il cammino, conservando il ricordo di una persona che aveva fatto dell'impegno per gli altri una parte importante della propria vita.

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Viterbo, sfonda la porta a vetri di un’assicurazione e si addormenta in ufficio

2 ore 2 min fa
2026-10-10

VITERBO - Momenti di tensione ieri mattina, intorno alle 7, in largo Francesco Nagni, a Viterbo, dove un uomo ha fatto irruzione in un’agenzia assicurativa dopo aver distrutto la porta d’ingresso. Una volta entrato nei locali, anziché allontanarsi, si è sistemato all’interno degli uffici e si è addormentato, fino all’arrivo delle forze dell’ordine.

Secondo la ricostruzione dell’accaduto, supportata anche dalla testimonianza di un cittadino, il protagonista della vicenda, un uomo sulla trentina, avrebbe iniziato a colpire ripetutamente la porta a vetri dell’attività con pugni e spallate, riuscendo infine a sfondarla e a entrare.

A far scattare l’intervento è stato l’allarme dell’esercizio commerciale. Sul posto sono arrivati gli addetti alla vigilanza privata e gli agenti della polizia, che hanno trovato l’uomo addormentato dietro una delle scrivanie.

La situazione è precipitata nel momento in cui è stato svegliato. L’uomo, descritto come in evidente stato di alterazione, avrebbe reagito aggredendo gli agenti intervenuti per riportare la calma e farlo uscire dai locali. Durante la colluttazione, uno dei poliziotti sarebbe stato colpito al volto e si è reso necessario il trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa per gli accertamenti del caso.

Anche l’uomo ha avuto bisogno di assistenza sanitaria: le sue condizioni hanno richiesto l’intervento del personale del 118, giunto sul posto per prestargli le cure necessarie.

Una mattinata movimentata, dunque, nel centro di Viterbo, con l’intervento congiunto della vigilanza privata, della polizia e dei soccorritori, dopo l’irruzione nell’agenzia e l’aggressione avvenuta durante le operazioni di intervento.

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Sorianese, Chirieletti avverte: 'A Rieti ci aspetta una partita tutt’altro che semplice'

2 ore 2 min fa
2026-10-10

SORIANO NEL CIMINO - Una settimana ricca di impegni per i rossoblù, scesi in campo mercoledì nel ritorno di Coppa Italia contro il Civitavecchia, in una gara che ha visto la partecipazione di diversi giovani della rosa, e protagonisti giovedì di un allenamento con l'AS Roma.

Un'esperienza che mister Chirieletti ha commentato sottolineandone il valore per l'intero ambiente rossoblù: 'Un'amichevole con la Roma rappresenta un lusso e un motivo di prestigio per tutta la Sorianese. Al di là della partita, quello che mi interessava era permettere ai ragazzi di osservare da vicino la mentalità di una squadra professionistica. Volevo che comprendessero concretamente cosa significano determinati atteggiamenti in campo e nel lavoro quotidiano. Da quello che mi hanno raccontato, hanno recepito molto bene il messaggio'.

Tornando al campionato, il tecnico ha evidenziato l'importanza del successo contro il Real Monterotondo: 'È stata una vittoria importante sotto tanti aspetti, soprattutto per la serenità dei ragazzi. Ritrovare tranquillità ci permette di lavorare meglio durante la settimana. Abbiamo ancora diversi aspetti da migliorare, in particolare le scelte negli ultimi metri di campo, ma voglio sottolineare soprattutto il grande impegno dimostrato dalla squadra'.

Sulla prossima avversaria, Chirieletti ha poi dichiarato: 'Il Rieti è una squadra forte sotto molti punti di vista. Ha un allenatore molto bravo, che aveva già fatto bene nella scorsa stagione, e dispone di giocatori di grande qualità, soprattutto nel reparto offensivo. In casa può inoltre sfruttare il fattore campo, con un terreno in erba naturale dalle dimensioni ampie. Ci aspetta una partita tutt'altro che semplice'.

FC Rieti-Sorianese si disputerà domenica 11 ottobre, alle ore 15:30, allo stadio Centro d'Italia 'Manlio Scopigno' di Rieti.

La direzione dell'incontro è affidata a Riccardo Mufatti della sezione di Sondrio, assistito da Matteo Martino e Simone Caniglia, entrambi della sezione di Roma 1.

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Viterbo, alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito consegnati i gradi di Maresciallo al 27° corso ...

2 ore 2 min fa
2026-10-10

VITERBO – Una tappa importante nel percorso professionale e umano dei futuri comandanti di plotone dell’Esercito. Questa mattina, venerdì 9 ottobre, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo ha ospitato la cerimonia di consegna dei gradi di Maresciallo agli allievi del 27° corso “Volontà”, al termine del biennio formativo svolto nell’istituto militare viterbese.

All’evento hanno preso parte autorità civili, militari e religiose, insieme ai familiari degli allievi, ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma e ai gonfaloni della città e della provincia di Viterbo. Presente il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, accompagnato dal comandante della Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Antonello Vespaziani.

Nel corso della cerimonia, il comandante della Scuola Sottufficiali, generale di Divisione Maurizio Tafuri, ha rivolto un saluto alle autorità e ai familiari, sottolineando il valore del traguardo raggiunto dai frequentatori del corso. Il percorso di formazione ha previsto, oltre alle discipline tecnico-professionali, lo studio universitario in Scienze politiche e delle relazioni internazionali, insieme all’acquisizione di abilitazioni e brevetti militari.

Gli allievi si sono preparati ad assumere il ruolo di comandanti di plotone attraverso attività che comprendono, tra le altre, l’addestramento operativo, il paracadutismo, il trasporto tattico, l’educazione fisica, il combattimento individuale e la formazione sull’impiego dei sistemi a pilotaggio remoto.

 

I primi cinque classificati

Uno dei momenti centrali è stato quello della consegna dei gradi ai cinque allievi che si sono distinti nella graduatoria finale. Come riportato nel programma della cerimonia, il primo classificato è Giovani Ion Bernardi, che ha ricevuto il grado dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Carmine Masiello, insieme alla madre.

Al secondo posto Alessandro Bombara, premiato dal generale Antonello Vespasiani con la partecipazione del nonno. Terzo classificato Simone Scaccia, che ha ricevuto il grado dal comandante della Scuola Sottufficiali, generale Maurizio Tafuri, insieme alla fidanzata.

Quarto posto per Antonino Cichello, premiato dal primo luogotenente Michele Romano, con la presenza del padre. Quinto classificato Mariano Sanò, che ha ricevuto il grado dal luogotenente Giampiero Monti, con la partecipazione della madre.

La consegna dei gradi da parte dei familiari e delle autorità ha rappresentato anche un riconoscimento del sostegno e dei sacrifici condivisi durante il percorso di formazione.

Il passaggio della stecca e il valore della tradizione

La cerimonia ha conservato anche uno dei momenti simbolici della vita della Scuola: il passaggio della stecca tra gli allievi del 27° corso e quelli del 28°. Un gesto legato alla tradizione militare, attraverso il quale vengono trasmessi ai nuovi frequentatori l’esperienza, i valori e lo spirito di appartenenza maturati durante il biennio.

Nel suo intervento, il generale Carmine Masiello ha ringraziato il personale della Scuola per il lavoro svolto nella formazione dei futuri marescialli, rivolgendo un pensiero ai caduti e alle loro famiglie. Un ringraziamento è stato indirizzato anche all’Università degli Studi della Tuscia, partner dell’istituto per il contributo accademico.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito si è poi rivolto direttamente ai neo-marescialli, richiamando il significato del nome del corso, “Volontà”, intesa come capacità di perseverare nelle difficoltà e portare a termine gli obiettivi. Nel suo discorso ha evidenziato come il contesto internazionale e le modalità dei conflitti siano in continua evoluzione, con un ruolo sempre più importante della tecnologia e della dimensione informativa.

Per affrontare le nuove sfide, ha indicato tre riferimenti fondamentali: addestramento, tecnologia e valori. In particolare, ha sottolineato che la preparazione tecnica non può prescindere da disciplina, onore, senso del dovere e amore per la Patria.

Ai giovani comandanti ha rivolto un invito a guidare attraverso l’esempio, la competenza e la coerenza, conquistando la fiducia dei propri uomini e delle proprie donne. «Prima si diventa soldati, poi si diventa comandanti», il principio richiamato nel suo intervento, insieme all’importanza della formazione continua, dell’ascolto e della capacità di assumersi la responsabilità delle decisioni.

La cerimonia si è conclusa nel segno della tradizione e dell’appartenenza all’Esercito, con il passaggio dei gradi a sancire il completamento di una fase decisiva del percorso dei frequentatori del 27° corso “Volontà” e l’inizio di una nuova responsabilità al servizio della Forza Armata e del Paese.

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Ricerca di litio a Nepi, il Comune dice 'no'

2 ore 2 min fa
2026-10-10

NEPI - Ricerca di litio a Nepi, il Comune si oppone alla decisione della regione Lazio di prorogare per altri due anni l’autorizzazione alla ricerca mineraria del prezioso minerale nel territorio compreso tra Nepi e Campagnano di Roma. Una posizione netta, formalizzata dal consiglio comunale, che ha votato all’unanimità contro il provvedimento regionale, esprimendo preoccupazione per le possibili conseguenze che un’eventuale attività estrattiva potrebbe avere sull’ambiente, sull’economia locale e sulla qualità della vita dei cittadini. La proroga riguarda un’area vasta tra Campagnano di Roma e Nepi in località Settevene, nella quale le ricerche, oltre al litio, sono state estese anche al boro e al solfato di potassio, materie prime considerate strategiche per diversi settori industriali

Nello specifico, per quello che riguarda il comune di Nepi, a febbraio 2022 era partita la richiesta di rilascio del permesso per la ricerca mineraria da parte della società Minerals srl nei comuni di Campagnano di Roma e Nepi su un’estensione di 1.213 ettari.

Già a suo tempo il sindaco Vita aveva espresso preoccupazione rispettivamente alla salvaguardia delle fonti minerali, attenzionando la questione all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma, ad oggi quelle preoccupazioni non sono svanite: 'L'attività di ricerca di minerali rari - ha detto il primo cittadino - è una questione importante e delicata. Sebbene il comune di Campagnano non abbia espresso nessun parere e sttende l' esito delle indagini, il nostro comune ha scelto una linea di salvaguardia per l'ambiente e il territorio. La nostra preoccupazione maggiore riguarda il rischio di inquinamento delle falde acquifere, visto che si parla di perforazioni di circa 2mila metri nel sottosuolo'.

'Dopo il voto unanime del consiglio - ha detto Vita - è stata avanzata la richiesta di istituire una commissione consiliare specifica per approfondire la questione e fornire al consiglio gli strumenti necessari a valutare il progetto sotto il profilo ambientale, scientifico e amministrativo. L’obiettivo è acquisire informazioni puntuali sulle attività autorizzate, sulle caratteristiche delle ricerche e sui possibili sviluppi futuri, così da comprendere quali conseguenze potrebbero interessare il territorio di Nepi e quali strumenti siano disponibili per tutelarlo'.

Tra le ipotesi prospettate figura anche la presentazione, da parte dell’amministrazione comunale, di un ricorso al TAR con la richiesta di sospendere o annullare l’autorizzazione alla proroga: 'E' già stata inviata la documentazione a un legale per verificare possibili ricorsi amministrativi', ha detto infine il sindaco

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Premio Fausto Ricci, ingresso gratuito al Teatro dell’Unione

2 ore 2 min fa
2026-10-10

VITERBO – Domenica 11 ottobre si terrà il Premio Fausto Ricci presso il Teatro dell’Unione. La novità? La partecipazione sarà gratuita.

Proprio così. Per incentivare la partecipazione a questo prestigioso evento, gli organizzatori hanno deciso di rendere l’iniziativa aperta al pubblico. Tra l’altro, le sorprese non finiscono qui: sarà proprio il pubblico a contribuire alla scelta del vincitore del premio.

 

Ma quindi, di cosa si tratta?

A introdurre la presentazione del Premio Fausto Ricci è stato il vicesindaco Alfonso Antoniozzi, che ha poi lasciato la parola agli organizzatori e ai componenti della giuria.

Il premio, arrivato alla sua quattordicesima edizione, nasce con l’obiettivo di ricordare il baritono viterbese Fausto Ricci e, allo stesso tempo, dare spazio a giovani cantanti lirici che cercano di farsi conoscere.

“Quattordici anni fa, insieme a Vincenzo Ceniti del Touring Club, dopo aver riscoperto una registrazione di Fausto Ricci, ci venne l’idea di dedicargli un concorso”, ha spiegato il direttore organizzativo Giuliano Nisi. “Fausto Ricci, oltre a essere stato un grande baritono, che ha cantato in questo teatro e nei più importanti teatri del mondo, era anche un insegnante di canto e aveva scritto un volume sul come si canta”.

Un’occasione quindi per permettere ai ragazzi di esibirsi, ma anche per entrare in contatto con direttori artistici e rappresentanti di teatri internazionali.

“Il problema grande del nostro lavoro è che se non canti non ti conoscono, ma se nessuno ti scrittura è difficile che ti sentano cantare”, ha aggiunto Nisi. “Il Premio Fausto Ricci serve proprio a colmare questo divario e a dare ai giovani la possibilità di essere ascoltati”.

 

Ecco i numeri dei partecipanti

Quest’anno il concorso ha fatto registrare numeri impressionanti: sono state rappresentate 43 nazioni e sono arrivate oltre 200 iscrizioni. Dopo l’ascolto dei video, sono stati selezionati 120 ragazzi, che in questi giorni stanno affrontando le fasi eliminatorie.

A presiedere la giuria dell’edizione 2026 sarà Ernesto Palacio, protagonista della cosiddetta “Rossini Renaissance” e oggi alla guida del Rossini Opera Festival di Pesaro. La giuria è composta da direttori artistici, sovrintendenti e rappresentanti di teatri e festival provenienti da diversi Paesi del mondo.

“Questa è la mia terza carriera”, ha raccontato Palacio. “La prima è stata quella di cantante, la seconda quella di portare ragazzi sconosciuti alla ribalta e la terza è quella che sto vivendo come sovrintendente. Abbiamo sentito tanti concorrenti e alcuni sono veramente interessanti”.

Il direttore ha poi spiegato che la giuria sta votando in maniera indipendente, con ogni componente che esprime il proprio giudizio attraverso il cellulare, così da non essere influenzato dagli altri.

Tra gli obiettivi di questa edizione c’è anche quello di individuare alcune voci per la produzione di Suor Angelica. L’opera prevede quattro ruoli femminili principali: la protagonista, suor Genovieffa, la badessa e la zia principessa. I candidati sono stati ascoltati proprio per iniziare a formare il cast della produzione.

“Il livello è abbastanza alto”, è stato spiegato, “e ci sono state alcune voci che ci hanno particolarmente colpito”.

Il Premio Fausto Ricci potrà inoltre contare sul sostegno economico del Comune di Viterbo. “A partire da quest’anno il concorso rientra nei rapporti convenzionali con l’amministrazione comunale”, ha spiegato Nisi. “Per i prossimi tre anni sarà sostenuto finanziariamente dal Comune”.

L’appuntamento è quindi per domenica 11 ottobre alle 17.30, quando i finalisti si esibiranno sul palco del Teatro dell’Unione. Al termine ci sarà la proclamazione dei vincitori e l’assegnazione dei premi. L’ingresso, come già detto, sarà gratuito.

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Daria Greco, l'arte che nasce dal filo e diventa gioiello

2 ore 2 min fa
2026-10-10

VITERBO - Ci sono passioni che nascono in silenzio, tra le mani di una bambina che cuce vestiti alle bambole e intreccia perline su un piccolo telaio costruito dal nonno. Per Daria Greco, quel gioco non era un gioco: era un richiamo. Un filo sottile che, anno dopo anno, avrebbe cucito la trama della sua vita.

A diciotto anni sceglie di ascoltare quella voce e frequenta la scuola di stilismo, ottenendo la certificazione. Da allora ago, filo, uncinetto e stoffe diventano compagni quotidiani, strumenti attraverso cui dare forma a un mondo fatto di creatività e pazienza.

Poi, nel 2011, durante un viaggio, arriva la scintilla che cambia tutto: la scoperta del soutache, il gioiello sartoriale. Una tecnica antica, elegante, quasi ipnotica. Daria se ne innamora all’istante. Inizia a studiarla, a sperimentarla, a conoscerne ogni segreto. E quel percorso non si è più fermato. Per anni realizza gioielli per atelier e gioiellerie della zona, arrivando perfino a esporre in Via Margutta, la strada romana degli artisti.

Ma Daria non è una donna che si accontenta. La sua creatività cerca sempre nuove strade. Così, da due anni, accanto al soutache, nasce una nuova forma di espressione: il crochet gioiello, un intreccio di filato prezioso e cristalli che dà vita a pezzi unici, morbidi, luminosi, irripetibili.

A febbraio decide di mettersi davvero in gioco: portare le sue creazioni fuori dal laboratorio, mostrarle al mondo. Inizia a partecipare ai mercatini selezionati di artigianato. E lì accade qualcosa di speciale: il pubblico la vede, la riconosce, la apprezza. Le sue tecniche affascinano, la particolarità dei suoi pezzi conquista. “Mai scelta fu più felice”, racconta oggi.

Negli ultimi mesi il suo percorso si è allargato ancora, grazie a una presenza preziosa: Carla, sua figlia, Art Director a Milano. È lei a curare il branding, i profili social, l’immagine del progetto. È lei ad aver realizzato il primo catalogo ufficiale di ottobre per G.diDaria, trasformando la passione della madre in un marchio riconoscibile, elegante, contemporaneo.

E poi c’è il cuore del lavoro di Daria: l’unicità. I suoi gioielli non sono unici “perché fatti a mano”. Sono unici perché non ne esiste uno uguale all’altro. Mai. Per scelta. Per filosofia. Per amore.

Forme diverse, colori diversi, combinazioni irripetibili. Ogni pezzo è pensato per una donna che vuole sentirsi speciale, che vuole indossare qualcosa che nessun’altra avrà mai. Un gioiello che non è solo un accessorio, ma un frammento di identità.

Daria non crea semplicemente gioielli. Daria crea storie da indossare.

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Lab Restaurant & Drink Viterbo: 5 piatti da provare tra cucina gourmet e sapori internazionali

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

VITERBO – Non soltanto una cena, ma un percorso tra sapori, consistenze e suggestioni provenienti da diverse tradizioni gastronomiche. Al LAB Restaurant & Drink, in piazza Giuseppe Verdi a Viterbo, la cucina diventa un incontro tra mondi apparentemente lontani, con una proposta che combina ricette internazionali, ingredienti riconoscibili e richiami alla tradizione della Tuscia.

L’idea alla base del locale è quella di una cucina ricercata, dinamica e in continua evoluzione, capace di accostare tecniche e sapori differenti senza rinunciare all'equilibrio dei piatti. Il risultato è un menù sempre in evoluzione che invita a esplorare abbinamenti originali, passando da preparazioni legate alla cultura asiatica ai grandi classici europei, fino ai prodotti che raccontano il territorio e la stagione.

Cinque piatti, in particolare, permettono di entrare nello spirito della proposta gastronomica del LAB: cinque interpretazioni diverse, accomunate dalla ricerca del gusto e dall'attenzione agli accostamenti.

Gyoza, il gusto dell'Oriente in tavola

Croccanti all'esterno e ricchi di sapore all'interno, i gyoza ripieni di carne di maiale e verdure portano in tavola una delle preparazioni più riconoscibili della tradizione gastronomica asiatica. Il contrasto tra la superficie dorata e il ripieno morbido crea un gioco di consistenze che rende il piatto particolarmente invitante.

Una proposta pensata per chi ama i sapori intensi e le specialità da condividere, con quella combinazione di fragranza e morbidezza che trasforma ogni assaggio nel preludio al successivo.

Tartare di manzo alla francese, un classico dal carattere deciso

Dall'Oriente alla Francia, il viaggio gastronomico prosegue con la tartare di manzo alla francese, una preparazione che punta sulla qualità della carne e su un insieme di ingredienti dal carattere deciso.

Capperi, acciughe, scalogno e cetriolini si uniscono alla salsa Worcestershire, al Tabasco e al tuorlo d'uovo, creando un equilibrio tra sapidità, note acidule, piccantezza e cremosità. Un piatto dalla personalità riconoscibile, nel quale ogni componente contribuisce a definire il gusto complessivo.

È una proposta dedicata a chi apprezza i grandi classici della cucina internazionale e cerca sapori netti, senza rinunciare alla complessità degli abbinamenti.

Il raviolo ripieno di manzo bollito, la tradizione reinterpretata

La ricerca gastronomica non significa necessariamente allontanarsi dalla tradizione. Il raviolo ripieno di carne di manzo bollita rappresenta proprio questo incontro: una preparazione che parte da sapori familiari e li presenta attraverso una diversa interpretazione.

Pochi elementi, un ripieno dal gusto pieno e una proposta che punta sulla semplicità, senza appesantire il piatto con ingredienti superflui. È un modo di valorizzare la materia prima lasciando che siano il sapore della carne e l'equilibrio della preparazione a fare la differenza.

Una portata che si inserisce nella filosofia del LAB, dove la creatività passa anche dalla capacità di rileggere ricette legate alla memoria gastronomica.

Lombrichelli ai funghi porcini, il sapore dell'autunno

Con i lombrichelli ai funghi porcini, il percorso si avvicina ai sapori del territorio e alla stagionalità. La consistenza della pasta incontra il profumo intenso dei porcini, protagonisti di un piatto che richiama immediatamente l'atmosfera autunnale.

Qui la ricerca lascia spazio a una combinazione essenziale, nella quale la pasta e il fungo dialogano attraverso consistenze e aromi. Una proposta che valorizza ingredienti legati alla cucina italiana e alla stagione, con un richiamo alla tradizione gastronomica della Tuscia.

È il volto più territoriale di una cucina che guarda al mondo, ma mantiene un legame con i sapori che appartengono alla tavola locale.

Tonno alla brace con mango, latte di cocco e curry: le contaminazioni diventano protagoniste

Tra i piatti che esprimono maggiormente la vocazione internazionale del locale c'è il tonno alla brace con mango, latte di cocco e curry. Una proposta costruita sul contrasto tra ingredienti diversi, in cui la delicatezza del pesce incontra il calore della cottura alla brace.

Il mango aggiunge una nota dolce e fresca, il latte di cocco contribuisce alla cremosità, mentre il curry introduce sfumature speziate e avvolgenti. L'obiettivo è creare un equilibrio tra intensità e freschezza, lasciando al tonno il ruolo centrale nella composizione.

Un piatto che racconta bene l'approccio del LAB: accostare ingredienti e culture gastronomiche differenti per costruire un'esperienza contemporanea, nella quale ogni elemento trova il proprio spazio.

 

LAB Restaurant & Drink, un viaggio gastronomico nel cuore di Viterbo

Dalle influenze asiatiche ai sapori francesi, dalla reinterpretazione della carne bollita ai funghi porcini, fino alle contaminazioni esotiche del tonno alla brace, la proposta del LAB Restaurant & Drink attraversa registri gastronomici differenti.

Il filo conduttore è la ricerca di una cucina in movimento, che non si limita a riproporre ricette conosciute, ma prova a metterle in dialogo con ingredienti, tecniche e suggestioni provenienti da altre tradizioni. Un approccio che affianca la curiosità per i sapori internazionali alla valorizzazione di preparazioni più vicine alla cultura gastronomica italiana.

Il locale si trova in piazza Giuseppe Verdi 5, a Viterbo, ed è aperto il venerdì e il sabato dalle 18:30 alle 2:00.

 

LAB Restaurant & Drink

  • Indirizzo: Piazza Giuseppe Verdi 5, Viterbo
  • Telefono: 379 129 1791
  • Sito web: www.labviterbo.it
  • Orari: venerdì e sabato, dalle 18:30 alle 2:00

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Sicurezza nella Tuscia, calano i reati: furti in abitazione giù del 30% nell’area di Viterbo

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

NEPI - Nell’ambito della prosecuzione del percorso di confronto territoriale avviato dalla Prefettura nel corso del 2025, si sono svolti, rispettivamente il 7 ottobre 2026 presso la Sala Consiliare del Comune di Nepi e l’8 ottobre 2026 presso la Sala Consiliare del Comune di Bomarzo, i primi due incontri tematici di area vasta corrispondenti agli ambiti di competenza delle Compagnie dell’Arma dei Carabinieri di Civita Castellana e di Viterbo.

Alle iniziative sono stati invitati a partecipare, oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia, i Sindaci dei territori interessanti, (Bassano in Teverina, Calcata, Castel Sant’Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Monterosi, Nepi, Orte, Vallerano, Vasanello e Vignanello per il primo ambito territoriale, Bomarzo, Canepina, Celleno, Graffignano, Soriano nel Cimino, Vetralla e Vitorchiano per il secondo), esclusa la Città di Viterbo, cui sarà dedicato un incontro dedicato

Il Prefetto ha sottolineato come le riunioni di area vasta costituiscano uno strumento particolarmente efficace per approfondire la conoscenza del territorio e consolidare il rapporto con le comunità locali, ribadendo il ruolo centrale dei Sindaci, non solo quali diretti interpreti delle esigenze e delle criticità del territorio, ma anche come Autorità territoriali in materia di sicurezza e protezione civile.

Nel corso dei lavori l’analisi dei dati ha evidenziato risultati particolarmente positivi sul piano della sicurezza pubblica. Il territorio della Compagnia di Civita Castellana ha infatti registrato la più significativa riduzione percentuale dei fenomeni delittuosi negli ultimi otto mesi, pari a circa il 23%, a fronte di una diminuzione del dato provinciale complessivo che si attesta al 10%. In particolare, si rileva una diminuzione dei furti (meno 21%), dei furti in abitazione (meno 13,8%), delle truffe (meno 24%) e dei danneggiamenti di beni (meno 10%). Sono stati inoltre evidenziati risultati significativi nell’attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Analogo andamento positivo è stato rilevato anche nell’ambito territoriale della Compagnia di Viterbo, dove i furti in abitazione risultano diminuiti di oltre il 30%, i furti del 21%, i danneggiamenti del 27%, e l’indice di delittuosità generale si attesta su valori particolarmente contenuti, pari a circa 147 reati ogni 10.000 abitanti (il 18% in meno rispetto al 2025). È stato tuttavia evidenziato come alcuni fenomeni criminali presentino carattere ciclico e possano manifestarsi con maggiore intensità in determinati periodi dell’anno o in specifiche realtà territoriali, come dimostrato dall’incremento dei furti in abitazione registrato nel Comune di Graffignano.

Il Prefetto ha ribadito l’importanza del controllo sociale, esercitato non soltanto dalle Istituzioni statali ma anche dalle comunità locali. In tale contesto è stato sottolineato il ruolo fondamentale svolto dalle Polizie Locali e dagli uffici comunali, la cui attività di polizia amministrativa può fornire un importante contributo alla prevenzione e all’emersione di situazioni meritevoli di approfondimento.

Con riferimento all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, ha evidenziato come nei territori d’ambito la presenza distribuita di Centri di accoglienza straordinaria e di sistemi di seconda accoglienza (SAI) garantisce un’evoluzione equilibrata del fenomeno.

Relativamente al tema della protezione civile, il Prefetto ha posto all’attenzione dei Comuni l’esigenza di procedere con tempestività all’aggiornamento dei Piani di Protezione Civile, sottolineando l’importanza di una costante ricognizione delle risorse nonché dell’aggiornamento delle valutazioni relative ai rischi presenti sul territorio. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata agli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, rispetto ai quali ha rappresentato la necessità che i Comuni espletino le attività di propria competenza nell’ambito della relativa pianificazione provinciale.

Il Questore, in entrambe le occasioni di confronto, ha evidenziato come la prossimità al territorio e il ruolo dei Sindaci rappresentino fattori essenziali per l’efficacia dell’azione istituzionale, sottolineando il valore degli incontri di area vasta quali strumenti di conoscenza delle realtà locali e di collaborazione tra le Istituzioni. Ha quindi ribadito che la prevenzione costituisce il cardine del sistema di pubblica sicurezza e richiede un’azione integrata, fondata su una costante sinergia tra tutte le componenti istituzionali e sul mantenimento di elevati livelli di attenzione e professionalità.

L’Arma dei Carabinieri ha condiviso l’importanza di un approccio fondato sull’analisi dei dati e sulla prevenzione, segnalando come l’efficacia delle attività di prevenzione, repressione, soccorso sia strettamente collegata alla capacità delle diverse istituzioni di operare in maniera coordinata e integrata. È stata inoltre richiamata l’importanza della presenza capillare dell’Arma, presente con le proprie articolazioni territoriali in quasi tutti i Comuni dell’ambito, che permette investire sull’attività di sensibilizzazione della cittadinanza in materia di truffe e fenomeni di violenza.

La Guardia di Finanza, nel rilevare un quadro complessivamente privo di particolari criticità, ha evidenziato il valore della collaborazione istituzionale, richiamando il ruolo dei Sindaci quali interlocutori privilegiati nell’individuazione e nella segnalazione di situazioni meritevoli di approfondimento e accertamento.

Il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha fornito un approfondimento sugli interventi effettuati dal Corpo e sui principali fattori di rischio emersi, offrendo un quadro complessivo delle attività svolte a supporto della sicurezza.

I Sindaci che hanno preso parola hanno espresso apprezzamento per il percorso di confronto avviato dalla Prefettura, assicurando la piena disponibilità alla collaborazione istituzionale.

In particolare, il Sindaco di Civita Castellana ha evidenziato il positivo andamento della situazione sotto il profilo della sicurezza e l’impegno dell’Amministrazione nel rafforzamento degli strumenti di sicurezza urbana; il Sindaco di Nepi ha richiamato l’attenzione sugli effetti della prossimità con l’area metropolitana romana e sul fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti; il Sindaco di Canepina ha rappresentato le criticità connesse allo spopolamento dei piccoli comuni; il Sindaco di Bomarzo ha evidenziato la necessità di interventi sulla viabilità e le esigenze di controllo derivanti dal significativo afflusso turistico; il Sindaco di Celleno ha confermato l’importanza del progetto SAI di cui il Comune è capofila e segnalato l’intenzione di valutare l’installazione di dispositivi a tutela della sicurezza stradale. I Sindaci di Vasanello, Corchiano, Castel Sant’Elia e Calcata hanno infine confermato la disponibilità delle rispettive Amministrazioni a proseguire nel percorso di collaborazione istituzionale avviato.

Il Prefetto ha concluso entrambe le occasioni di confronto ringraziando i partecipanti per il qualificato contributo offerto al confronto e sottolineando l’importanza della sinergia istituzionale. Ha inoltre evidenziato come gli incontri di area vasta si confermino uno strumento particolarmente efficace di confronto e condivisione, capace di favorire uno scambio reciprocamente proficuo tra le diverse amministrazioni e di rafforzare la comune capacità di lettura e governo delle dinamiche territoriali.

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Bolsena, l’arte contemporanea invade la città con “Grancaro incontra la città”

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

BOLSENA – L'arte contemporanea esce dai luoghi consueti, attraversa la città e incontra il paesaggio del lago. Domani, sabato 10 ottobre 2026, sarà inaugurata a Bolsena 'Grancaro incontra la città – Edizione speciale 2026', nuova articolazione urbana di 'Grancaro Welcome on Board 2026 – Parco di sculture contemporanee sul Lago di Bolsena'.

Sculture e installazioni troveranno spazio tra il centro storico e il lungolago, componendo un itinerario artistico diffuso nel quale le opere entreranno in dialogo con le architetture, gli spazi pubblici e il paesaggio lacustre. Un percorso pensato non soltanto per essere visitato, ma anche per inserirsi nella vita quotidiana della città, accompagnando residenti e visitatori alla scoperta di luoghi conosciuti attraverso lo sguardo dell'arte contemporanea.

Il progetto affonda le proprie radici nel Golfo del Grancaro, luogo di particolare valore paesaggistico e archeologico sulle rive del lago di Bolsena. Con questa edizione speciale, l'esperienza nata sulle sponde del lago si estende al centro abitato e costruisce una relazione più ampia tra arte, storia e paesaggio, trasformando per la durata della manifestazione Bolsena in un percorso espositivo a cielo aperto.

L'iniziativa è promossa dal Comune di Bolsena, con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio, sotto la direzione artistica di Francesca Perti e Serena Achilli. 'Grancaro incontra la città' prosegue così il percorso avviato con il parco di sculture contemporanee, inserendosi nelle iniziative di interesse pubblico dedicate alla valorizzazione culturale e turistica del territorio.

Accanto alle opere saranno organizzati incontri con gli artisti, momenti di approfondimento e visite guidate gratuite, per offrire al pubblico occasioni diverse di avvicinamento ai linguaggi del contemporaneo. Tutte le attività saranno a ingresso libero.

A documentare l'edizione 2026 sarà inoltre un catalogo ufficiale, che raccoglierà opere, protagonisti e contenuti del progetto e sarà presentato, al termine della manifestazione, nella seconda settimana di novembre.

La giornata inaugurale prenderà il via sabato 10 ottobre dalle ore 10.00. Presso l'Ufficio informazioni di Bolsena, in piazza Matteotti, sarà possibile ritirare gratuitamente la mappa dell'itinerario, con l'indicazione delle opere e dei luoghi che le ospitano, per percorrere autonomamente la mostra diffusa tra il centro storico e il lungolago.

Alle ore 19.00, nel Giardino comunale di Largo La Salle, si terrà la presentazione del libro 'Obscura Luna' di Carmine Sorrentino, che aprirà il momento serale della manifestazione. A seguire, il cocktail inaugurale.

Numerosi gli artisti coinvolti nell'edizione speciale: Matteo Basilè, Tommaso Cascella, Michele Stanzione, Fabio De Santis Scipioni, Massimo Di Giovanni, Simon D'Exèa, David Fagioli, Lorenzo Guerrini, Mutsuo Hirano, Thomas Lange, Carmine Leta, Ettore Marinelli, Armando Moriconi, Alessio Paternesi, Eliana Prosperi, Oliviero Rainaldi, Monica Sarandrea, Sandro Scarmiglia e Roberto Vignoli.

Un incontro tra linguaggi contemporanei e identità dei luoghi che, dalle acque del Grancaro alle strade del centro storico, porta l'arte dentro Bolsena e invita a guardare la città e il suo paesaggio da una prospettiva diversa.

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Rugby, ultima settimana di preparazione per le squadre viterbesi

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

VITERBO - Ultima settimana di preparazione prima dell’inizio dei campionati, La serie A, la serie C e la under 18 regionale, inizieranno, infatti domenica 18 ottobre. La serie A giocherà a Paganica, la serie C andrà ad Avezzano, la under 18 giocherà in casa contro la Roma Primavera.

Intanto questa settimana, sabato pomeriggio alle 18 la under 16 andrà a Sacrofano ad incontrare il Nuovo Salario. I romani sono primi in classifica con 10 punti in due partite, i viterbesi, dal canto loro, hanno due punti frutto di duei bonus per il numero di mete segnate. Sarà una partita tutt’altro che facile, ma utile per verificare il livello di concentrazione e di applicazione delle tecniche difensive, fino ad oggi carenti.

Le due squadre under 14 saranno sabato pomeriggio a Civitacastellana in un triangolare contro la Lazio.

La under 12 parteciperà alla festa del Rugby a Montevirginio domenica mattina alle 10,30.

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Viterbo, al Tribunale torna la Settimana Europea della Giustizia

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

VITERBO – Il Palazzo di Giustizia di Viterbo si prepara ad accogliere le nuove iniziative dedicate ai giovani e al mondo dell'istruzione. Lunedì 12 ottobre, alle ore 15.00, l’Aula di Corte d’Assise ospiterà l’evento di presentazione delle ultime novità promosse dal Tavolo Scuola-Università-Ordini Professionali, istituito nel 2024 presso il Tribunale di Viterbo.

Nel corso dell'incontro verrà illustrato l’accordo attuativo dell'intesa quadro sottoscritta lo scorso giugno tra l’Università degli Studi della Tuscia e l’Ufficio Scolastico Regionale, contestualmente al catalogo delle attività formative che propone un ricco programma di eventi destinati agli studenti delle scuole della provincia. Per agevolare il raccordo tra la domanda degli istituti e l’offerta delle istituzioni partner, verrà inoltre presentato un nuovo applicativo digitale appositamente sviluppato per la gestione delle adesioni.

Ampio spazio sarà poi dedicato alle anticipazioni sulla terza edizione della Settimana Europea della Giustizia, la manifestazione annuale che coinvolge i Licei e gli Istituti Tecnici e Professionali di Viterbo e provincia. Dopo il grande successo della precedente edizione, quest'anno la kermesse si svolgerà da venerdì 23 a giovedì 29 ottobre, snodandosi tra le sedi del Palazzo di Giustizia e dell’Università della Tuscia.

La Settimana Europea della Giustizia rappresenta il punto d'arrivo di un modello innovativo di orientamento basato sulla sinergia tra istituzioni, segnatamente il Tribunale e gli Uffici Giudiziari di Viterbo, gli istituti scolastici territoriali sotto l'egida dell’Ufficio Scolastico Provinciale, l’Ateneo della Tuscia e gli Ordini Professionali, in particolare Avvocati e Dottori Commercialisti. A partire dal 2025 il progetto vede anche il prezioso coinvolgimento di Carabinieri, Guardia di Finanza e Questura, oltre al sostegno determinante di realtà cittadine quali la Fondazione Carivit e la Banca Lazio Nord.

L'iniziativa persegue due obiettivi fondamentali. Da un lato punta all'orientamento consapevole, fornendo ai giovani strumenti utili per riflettere sulle scelte future e illustrando concretamente i percorsi di formazione e di accesso alle professioni del mondo del diritto e della giustizia. Dall'altro promuove l'educazione alla legalità attraverso momenti di approfondimento su temi di forte attualità sociale, come la prevenzione della violenza di genere, i rischi legati alle dipendenze e il contrasto al cyberbullismo.

L'intero programma si sviluppa grazie a una prassi partecipativa, costruita e costantemente aggiornata con i riscontri forniti dai docenti che prendono parte ai lavori del Tavolo. La manifestazione di fine ottobre si conferma così un'importante vetrina per gli studenti e un solido punto di riferimento per il territorio.

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Viterbo, striscione sulla remigrazione, Auser e Cgil chiedono la rimozione

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

VITERBO - Auser Viterbo, Spi Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo e Flc Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo esprimono profonda preoccupazione per l'esposizione dello striscione di CasaPound sulla 'remigrazione'. Si tratta di una grave provocazione in un quartiere a forte presenza di residenti d'origine straniera e in prossimità del monumento ai tre cittadini trucidati dalle SS nel 1944.

La 'remigrazione' si fonda su una visione identitaria e razzista della società, in aperto contrasto con i principi democratici e antifascisti della Costituzione italiana e con i valori fondamentali della nostra comunità. La demonizzazione degli immigrati minaccia la pace sociale e l'ordine pubblico, alimentando un clima di ostilità e violenza.

Auser Viterbo, Spi Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo e Flc Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo evidenziano e contestano con fermezza l'atteggiamento dilatorio dell'Amministrazione comunale e della Sindaca, che non ha fatto eseguire l'ordinanza di rimozione dello striscione da essa stessa emessa. La scelta della Sindaca, in qualità di Pubblico Ufficiale, di richiedere un parere alla Prefettura a tre mesi di distanza dall'emissione del provvedimento (in data 10/09/2026) rappresenta un ulteriore ed evitabile ritardo nell'applicazione dell'ordinanza.

I tre enti quindi richiedono la rapida ed immediata esecuzione della rimozione dello striscione e sono pronte ad agire anche in sede giudiziaria, in sintonia con le altre realtà democratiche del territorio, per tutelare i diritti della cittadinanza e la convivenza civile.

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Montefiascone, la Marathon Est! Est!! Est!!! punta ai 300 iscritti

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

MONTEFIASCONE - Doppia valenza domenica per la Marathon Est! Est!! Est!!!, la grande classica della mountain bike su lunga distanza che sarà chiamata a chiudere i circuiti Maremma Tosco Laziale e New Marathon Lazio. Per moltissimi appassionati, non solo regionali, sarà l’ultimo impegno stagionale e vogliono viverlo in grande spolvero, in una delle prove più amate dell’intero panorama nazionale.

Le ultime notizie danno per ormai imminente il raggiungimento della soglia dei 300 iscritti e fra loro grandi nomi come l’intero team Bottecchia Factory reduce dalla doppietta alla Casentino Bike con Valdrighi e Biagi e con loro anche Mattia Toccanfondi. Ha confermato la sua presenza anche Giuseppe Panariello (Neb18) e non mancherà anche la maglia iridata di Luca Chiodi, campione del mondo categoria M6.

La manifestazione di Montefiascone domenica avrà anche un’altra incombenza: assegnare le maglie di campione regionale laziale per le Marathon. Questo attraverso il percorso principale di 53 km per un dislivello di 1.700 metri, ricco di saliscendi e asperità che selezioneranno il gruppo rendendo la sfida molto incerta. In alternativa c’è il tracciato Granfondo di 35 km per 1.200 metri.

L’orario di partenza, dalla zona del Palazzetto dello Sport sito in Via G.Contadini è le ore 9:00 per il Marathon, le 9:05 per il Granfondo e alle 9:15 toccherà a cicloturisti ed E-bike. In tarda mattinata le premiazioni, riservate ai primi 3 assoluti delle due distanze, ai primi 5 di categoria per il Marathon e ai primi 3 per il Classic. Chi vuole iscriversi sul posto potrà farlo al costo di 40 euro, sabato dalle 16:00 alle 18:00 e domenica dalle 7:00 alle 8:00.

 

Per informazioni: Scuola MTB Montefiascone, www.montefiasconegranfondo.it

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Un mese dopo l’albero caduto in via Cava di Gorga il cantiere è ancora lì: marciapiede rotto e ...

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

VITERBO – È passato quasi un mese da quando, il 10 settembre scorso, un albero è caduto nel parcheggio di via Cava di Gorga, durante un’ondata di maltempo accompagnata da forti raffiche di vento. L’intervento per rimuovere la pianta è stato effettuato, ma a distanza di settimane l’area non risulta ancora completamente ripristinata: il tronco tagliato è rimasto sul posto e il marciapiede danneggiato attende una sistemazione definitiva.

Una situazione che riporta l’attenzione sulla manutenzione degli spazi pubblici e, soprattutto, sui tempi necessari per completare un intervento che non dovrebbe esaurirsi con la sola rimozione dell’albero. Perché se il pericolo immediato è stato affrontato, resta da capire quando verranno ripristinate le condizioni originarie dell’area.

 

Il taglio dell’albero non basta: il marciapiede è ancora danneggiato

La scena, a distanza di circa un mese dall’accaduto, racconta un intervento che sembra essersi fermato a metà. Il tronco è stato tagliato, ma il materiale è ancora presente nell’area e il marciapiede non è stato riparato. Il risultato è uno spazio che continua a presentarsi come un cantiere incompleto, con un impatto negativo sia sul piano pratico sia su quello del decoro urbano.

Non si tratta soltanto di una questione estetica. Un marciapiede danneggiato è uno spazio che merita attenzione anche sotto il profilo della fruibilità e della sicurezza di chi lo percorre. La mancata sistemazione, inoltre, lascia residenti e frequentatori della zona senza un’indicazione chiara sui tempi necessari per tornare alla normalità.

 

Le segnalazioni e i precedenti nella stessa zona

La caduta del 10 settembre era stata raccontata da ViterboNews24 dopo la segnalazione di un residente, che aveva riferito di aver portato più volte all’attenzione del Comune la situazione della pianta, sostenendo di aver inviato comunicazioni e Pec già dal 2016.

Nella stessa area, secondo quanto denunciato dal cittadino, si era verificato anche un precedente episodio nel mese di febbraio: un altro albero era caduto e, dopo il taglio, il tronco sarebbe rimasto all’interno di una recinzione già danneggiata, senza che questa venisse ripristinata.

Una ricostruzione che pone una domanda più ampia sulla gestione della manutenzione ordinaria: quanto tempo deve trascorrere perché, dopo un intervento urgente, vengano completate anche le opere necessarie a restituire piena funzionalità e decoro agli spazi pubblici?

 

La domanda al Comune e alla sindaca Frontini

A questo punto, la questione riguarda direttamente l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Chiara Frontini. A quasi un mese dalla caduta dell’albero, sarebbe utile sapere se il ripristino del marciapiede sia già stato programmato, quali uffici siano incaricati dell’intervento e quali siano le tempistiche previste per rimuovere definitivamente i resti della pianta e sistemare l’area.

Non è in discussione soltanto la necessità di intervenire dopo un episodio legato al maltempo, ma anche quella di portare a termine i lavori in tempi ragionevoli. La rimozione dell’albero rappresenta il primo passaggio; lasciare per settimane un marciapiede danneggiato e un’area visivamente incompleta significa, invece, rinviare una parte altrettanto importante dell’intervento.

La vicenda di via Cava di Gorga diventa così un caso concreto su cui chiedere conto dei tempi della manutenzione comunale. Dopo il taglio dell’albero, quando verrà restituita ai cittadini un’area sistemata e pienamente fruibile? È la domanda che resta aperta, mentre il tempo trascorso dall’incidente continua ad allungarsi.

 

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Tarquinia, minaccia l’autista del Cotral e aggredisce gli agenti: arrestato

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

TARQUINIA - Nel pomeriggio del 29 settembre scorso, a seguito di una segnalazione da parte della sala operativa della Questura di Viterbo, il personale della Polizia di Stato in servizio alla squadra volante del commissariato di pubblica sicurezza di Tarquinia è intervenuto presso il capolinea degli autobus (Barriera San Giusto), in quanto era stata segnalata la presenza di una persona che, a bordo della vettura di linea Cotral, dava in escandescenza creando scompiglio tra i passeggeri.

Gli Agenti hanno individuato un giovane che stava urlando minacce nei confronti dell’autista del mezzo pubblico. Invitato a scendere dall’autobus, lo sconosciuto, cittadino extracomunitario nordafricano, trentenne, mentre scendeva i gradini, continuava a minacciare di morte l’autista per poi rivolgere le medesime minacce anche agli operanti, estraendo improvvisamente dalla tasca dei suoi pantaloni un taglierino e rivolgendolo agli agenti. Uno degli operatori della Volante ha disarmato repentinamente l’uomo, interrompendo la sua azione criminale.

Per quanto accaduto, anche in considerazione del fatto che l’uomo risultava gravato dal provvedimento dell’ammonimento del questore, di concerto con la Procura della Repubblica di Civitavecchia è stato tratto in arresto e condotto, nella successiva giornata del 30 settembre, presso il Tribunale di Civitavecchia, dove, dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha applicato nei suoi confronti la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

In data 6 ottobre 2026, inoltre, a seguito di istruttoria della Divisione Anticrimine, il questore di Viterbo ha sottoposto lo straniero alla misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio, allontanandolo dal Comune di Tarquinia ove non potrà tornare per anni due.

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