News da viterbonews24.it
Bagnaia, domenica 8 novembre la commemorazione dei Caduti per la Giornata dellUnità Nazionale ...
VITERBO - Bagnaia si prepara a celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate con il tradizionale appuntamento dedicato alla memoria dei Caduti. Domenica 8 novembre, alle ore 11, sarà celebrata una messa nella chiesa di San Giovanni Battista, alla quale seguirà un momento commemorativo al Sacrario dei Caduti.
La cerimonia di quest’anno sarà caratterizzata anche dal ricordo dei quattro militari italiani recentemente caduti in Bosnia, ai quali sarà dedicato un pensiero durante la commemorazione.
Al termine della funzione religiosa, in collaborazione con le associazioni d’Arma e combattentistiche, i partecipanti raggiungeranno in corteo il Sacrario dei Caduti di Bagnaia, ospitato nella chiesetta di San Rocco, dove sarà deposta una corona d’alloro.
All’interno del sacrario si trova un cippo marmoreo realizzato nel 1934 dall’artista romano Antonio Munoz, dedicato ai Caduti per la Patria. Le lapidi ricordano i nomi delle vittime della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, delle vittime civili e di due concittadini deceduti durante missioni di pace.
L’iniziativa rinnova una tradizione di memoria e raccoglimento, per rendere omaggio a quanti hanno sacrificato la propria vita al servizio del Paese e della comunità.
Il presidente, il dottor Aldo Quadrani, invita tutta la cittadinanza a partecipare alla commemorazione.
Ladispoli, approvato regolamento regionale sugli impianti termici
VITERBO - “Si tratta di un provvedimento atteso e importante, non solo per tutta la categoria ma anche per la sicurezza dei cittadini”. Il presidente della sede della Cna di Ladispoli, Giuseppe Fusco, plaude all’approvazione da parte del consiglio comunale del regolamento regionale in materia di conduzione, manutenzione, controllo e ispezione degli impianti termici.
Viene così recepita la normativa della Regione Lazio che disciplina e uniforma i controlli e le ispezioni sull’efficienza energetica dei sistemi di riscaldamento e climatizzazione. “Il via libera del consiglio comunale – dice Fusco – mette le imprese del settore termoidraulico di lavorare in condizioni migliori nello svolgimento di un’attività fondamentale sul fronte della sicurezza e del corretto funzionamento degli impianti. È dunque un provvedimento che la Cna accoglie con favore”.
Adesso è il momento di mettere in pratica quanto stabilito dal regolamento, “cosa che auspichiamo avvenga in tempi rapidi, in modo che le imprese possano lavorare il prima possibile in un contesto di regole certe e che i cittadini, a loro volta, siano nelle condizioni di adempiere correttamente ai propri obblighi. La Cna di Viterbo e Civitavecchia – conclude Fusco – come sempre è a disposizione per collaborare con l’amministrazione comunale, nell’interesse delle imprese e dei cittadini”.
Civita Castellana, raccolta straordinaria di sfalci e potature il 14 e 15 novembre
CIVITA CASTELLANA - Un servizio straordinario per agevolare i cittadini nello smaltimento di sfalci e potature e contribuire al decoro urbano. L’Amministrazione comunale di Civita Castellana, in collaborazione con SATE, ha organizzato due giornate dedicate alla raccolta di piccole potature, fogliame ed erba tagliata.
L’iniziativa prevede il posizionamento temporaneo di appositi container scarrabili in due diverse zone della città, così da consentire ai residenti di conferire i materiali senza doversi recare direttamente all’Ecocentro comunale.
Il primo appuntamento è fissato per sabato 14 novembre, dalle 9 alle 12, in via La Penna, nei pressi della scuola elementare.
La seconda giornata si svolgerà domenica 15 novembre, sempre dalle 9 alle 12, nelle adiacenze dello stadio Madami.
L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza a collaborare, sottolineando l’importanza di iniziative di questo tipo per la tutela dell’ambiente, la cura degli spazi pubblici e il miglioramento dei servizi sul territorio.
Fotografo per un matrimonio nel Lazio: perché può avere senso guardare anche agli studi romani
Organizzare un matrimonio a Viterbo, Latina, Frosinone, Rieti o in uno dei molti comuni della provincia di Roma non obbliga a cercare ogni fornitore nel raggio di pochi chilometri dalla location. Per la fotografia, in particolare, ampliare la ricerca agli studi con sede nella Capitale può essere una scelta pratica, purché venga fatta con criteri concreti e senza dare per scontato che un professionista romano sia automaticamente più adatto di uno locale.
La questione riguarda soprattutto l'ampiezza delle alternative disponibili e la possibilità di confrontare approcci professionali differenti. Roma concentra un numero elevato di attività legate agli eventi, alla fotografia e alla produzione audiovisiva e offre quindi alle coppie un bacino di scelta più ampio. Questo può diventare rilevante quando si cercano caratteristiche precise: uno stile prevalentemente documentaristico, una squadra in grado di gestire contemporaneamente fotografia e video, un secondo fotografo, riprese aeree, un servizio prematrimoniale oppure una particolare impostazione dell'album.
Dal portfolio alla logistica: perché Roma può ampliare realmente la scelta
Il primo vantaggio di una ricerca estesa agli studi romani non è necessariamente economico. È la possibilità di confrontare una maggiore varietà di linguaggi fotografici. Due fotografi possono lavorare per lo stesso numero di ore e consegnare apparentemente gli stessi prodotti, ma costruire racconti visivi profondamente differenti. C'è chi interviene maggiormente sulle pose, chi privilegia il ritratto, chi alterna immagini costruite e momenti spontanei e chi lavora soprattutto secondo una logica di reportage, cercando di ridurre al minimo le interruzioni durante la giornata.
Per una coppia che si sposa fuori Roma, questa differenza può essere più importante della distanza dello studio. Un matrimonio in una villa dei Castelli Romani, in una dimora della Tuscia, sulla costa pontina, nei dintorni di Tivoli o nella campagna della Ciociaria pone inoltre problemi fotografici e organizzativi differenti. Cambiano gli spazi, gli spostamenti tra preparazione, cerimonia e ricevimento, le condizioni luminose, gli orari e la gestione degli invitati. Un portfolio ampio permette di capire non soltanto se le fotografie piacciono, ma se il professionista ha già lavorato in situazioni eterogenee.
In questo senso è utile guardare anche alla familiarità concreta con il territorio. Non significa pretendere che il fotografo abbia già lavorato esattamente nella villa scelta dagli sposi. È più importante verificare che sappia gestire trasferimenti tra comuni diversi, accessi alle location, cerimonie in chiesa o civili, esterni e ricevimenti che si protraggono fino alla sera. Lo stesso territorio romano offre una casistica molto articolata: Roma Capitale prevede, per esempio, celebrazioni civili in sedi specifiche come la Sala Rossa del Campidoglio e il Complesso Vignola Mattei, con giorni e fasce orarie regolamentati. Sono dettagli apparentemente amministrativi, ma mostrano quanto il lavoro matrimoniale debba confrontarsi anche con tempi e vincoli logistici precisi.
Per questo uno studio romano può essere interessante anche per un matrimonio celebrato altrove nel Lazio quando mette a disposizione una squadra strutturata, servizi foto e video coordinati e un'esperienza documentabile in location differenti. Il criterio corretto rimane però il confronto: la sede dello studio è un elemento organizzativo, non un indicatore automatico della qualità del servizio.
Il preventivo va letto come un progetto della giornata, non come un numero
La difficoltà principale nel confrontare i fotografi nasce dal fatto che la voce “servizio fotografico matrimoniale” non identifica un prodotto standard. Può indicare poche ore di presenza oppure una copertura che parte dalla preparazione degli sposi e termina dopo il taglio della torta. Può comprendere un solo professionista o una squadra, i file digitali o anche l'album, la fotografia soltanto oppure fotografia e video. Possono inoltre entrare nel preventivo servizi prematrimoniali, riprese con drone, sessioni notturne, stampe aggiuntive e prodotti destinati alle famiglie.
Di conseguenza, confrontare due cifre senza verificare ciò che comprendono può produrre conclusioni sbagliate. Una differenza di alcune centinaia di euro può dipendere dalle ore di copertura, dalla presenza di un secondo operatore, dalla post-produzione, dal video, dall'album o semplicemente dal fatto che un preventivo includa imposte e trasferta mentre l'altro le indichi separatamente.
Per una coppia che si sposa fuori dalla Capitale questo controllo diventa ancora più importante. Un fotografo con sede a Roma deve raggiungere la preparazione degli sposi, la cerimonia e il ricevimento; se questi momenti si svolgono in località differenti, la giornata può comportare diversi trasferimenti. Prima della firma è quindi opportuno che sia chiaro se esistano costi chilometrici, supplementi per trasferte, pernottamenti eventualmente necessari o limiti territoriali compresi nel pacchetto. Lo stesso vale per l'orario: una generica formula “servizio completo” dovrebbe essere tradotta in condizioni precise, soprattutto quando il ricevimento può concludersi molto tardi.
C'è poi il problema della disponibilità. Una ricerca più ampia consente di individuare più professionisti, ma non elimina il vincolo della data. Nei periodi più richiesti gli studi possono avere calendari già occupati e una squadra che segue un matrimonio non è necessariamente disponibile per un secondo evento nello stesso giorno. La questione è particolarmente importante quando fotografia e video vengono prodotti dallo stesso studio: occorre sapere chi sarà effettivamente presente e quali figure professionali sono comprese nell'accordo.
Il preventivo, in altre parole, dovrebbe essere letto quasi come una mappa operativa del matrimonio. Più descrive chiaramente tempi, persone coinvolte, prodotti consegnati, lavorazioni successive e costi accessori, più diventa possibile confrontarlo con altre proposte in modo sensato.
Foto Colizzi, un caso concreto dell'offerta fotografica romana
Dentro questo scenario Foto Colizzi rappresenta un caso utile per capire come possa essere strutturata l'offerta di uno studio romano che una coppia residente o sposata in un'altra area del Lazio può prendere in considerazione. Lo studio dichiara cinque generazioni di attività familiare nel settore fotografico e basa una parte rilevante della propria proposta matrimoniale sul reportage, cioè su immagini realizzate cercando di seguire gli avvenimenti senza costruire sistematicamente le scene o ricorrere a pose forzate. Il sito raccoglie inoltre numerosi reportage consultabili per location, elemento che consente di osservare concretamente il modo in cui lo stesso approccio viene applicato in contesti differenti.
Un elemento più interessante dal punto di vista organizzativo riguarda la struttura del lavoro. Foto Colizzi realizza internamente servizi fotografici e video senza ricorrere, secondo quanto dichiarato dallo studio, a fotografi o videomaker esterni. Nella sede è presente anche un reparto dedicato al montaggio video, mentre la produzione comprende la lavorazione degli album. È una caratteristica che può avere un peso nella valutazione di una coppia interessata a concentrare fotografia e film del matrimonio in un'unica organizzazione, soprattutto quando la giornata coinvolge più operatori e più location.
Anche i prezzi pubblicati permettono un confronto concreto, purché restino chiaramente attribuiti allo studio e non vengano trasformati in valori rappresentativi dell'intero mercato romano. Il costo fotografo matrimonio Roma per il servizio Foto Base viene proposto a partire da 1.550 euro più IVA e comprende cerimonia, ricevimento e consegna dei file. Il Video Base parte da 1.050 euro più IVA. Il servizio Foto Completo parte da 2.150 euro più IVA e aggiunge la preparazione degli sposi e un album 25x35 con due album più piccoli. Il pacchetto Foto + Video parte invece da 2.250 euro più IVA. Lo studio specifica che i pacchetti possono essere personalizzati attraverso il proprio sistema di preventivo.
Il punto di vista professionale ricostruibile dai materiali pubblicati è abbastanza definito: il matrimonio viene considerato un evento da raccontare privilegiando la spontaneità delle situazioni, mentre fotografia e video sono concepiti come parti coordinate dello stesso lavoro. È in questa prospettiva che Foto Colizzi può entrare nella rosa degli studi romani valutati da una coppia del Lazio: come una delle alternative da confrontare sulla base di stile, organizzazione, servizi effettivamente inclusi e compatibilità con il budget, non attraverso qualificazioni assolute o graduatorie difficili da dimostrare.
Viterbo sulle tracce di San Francesco, sabato 7 novembre inaugura la mostra di Roberto Rolando
VITERBO - Proseguono gli appuntamenti di “Viterbo, sulle tracce di San Francesco”, il ciclo di iniziative promosso dal Comune in occasione del Giubileo Francescano. Il prossimo evento sarà la mostra personale dell’artista Roberto Rolando, che verrà inaugurata sabato 7 novembre alle ore 18 nelle sale Luigi Petroselli, a piazza del Plebiscito, al piano terra dell’ala ovest della sezione distaccata del Museo civico Rossi Danielli.
L’esposizione, visitabile fino al 14 novembre, propone un’interpretazione pittorica della vita di San Francesco attraverso un percorso composto da 14 tele e sei grandi lavori realizzati su cartone, questi ultimi presentati come un’installazione dedicata al Cantico delle Creature. Un racconto per immagini che intreccia suggestioni artistiche e ripercorre alcuni degli episodi più significativi della vita del Santo.
La cifra stilistica di Rolando si colloca nell’ambito della ricerca espressionista, soprattutto per la sintesi delle forme, ma con tratti più delicati e meno aspri rispetto alla tradizione della scuola tedesca dei primi del Novecento. I contenuti delle opere restituiscono infatti una visione prevalentemente poetica della vita.
Nato a Torino nel 1963, Roberto Rolando ha frequentato per alcuni anni i corsi di pittura dell’Accademia Pictor della città, per poi approfondire la sperimentazione di diverse tecniche di composizione pittorica. Vive e lavora a Orbassano, in provincia di Torino. Tra le sue più recenti esposizioni figura quella dello scorso marzo, intitolata “A.D. 1226” e curata da Francesco Visentini (UCAI), allestita nel chiostro del Museo diocesano di Brescia.
La mostra sarà a ingresso libero. Gli orari di apertura al pubblico sono dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, e il sabato e la domenica dalle 10 alle 18. L’esposizione resterà chiusa il martedì.
L’iniziativa rientra nel programma “Viterbo, sulle tracce di San Francesco”, che da settembre 2026 a gennaio 2027 propone appuntamenti realizzati con la collaborazione di associazioni e realtà musicali, culturali, teatrali, artistiche e istituzionali del territorio.
Il calendario è stato presentato a Palazzo dei Priori dalla sindaca Chiara Frontini e dalla consigliera comunale delegata alla promozione della Via Francigena, ai Cammini e al Giubileo Francescano, Alessandra Croci. Il programma completo è consultabile sulla home page del sito istituzionale del Comune di Viterbo.
Oncologia, Viterbo al centro del confronto nazionale sulle novità presentate al congresso ESMO
VITERBO - Viterbo ha ospitato il meeting Post-ESMO di Women for Oncology Italy, l’appuntamento annuale dedicato alle principali novità della ricerca oncologica internazionale e alle loro possibili ricadute sulla pratica clinica. L’evento, organizzato all’Università degli Studi della Tuscia con il patrocinio della Asl di Viterbo, ha riunito alcuni dei maggiori esperti italiani del settore per approfondire i risultati presentati al congresso della Società europea di oncologia medica (ESMO) e discutere le prospettive per la cura dei pazienti.
Responsabile scientifica dell’iniziativa è stata Fabiana Letizia Cecere, che ha sottolineato il valore della scelta di Viterbo come sede dell’incontro e l’importanza di rendere accessibili le innovazioni terapeutiche su tutto il territorio nazionale.
«Portare a Viterbo alcuni dei massimi esperti dell’oncologia italiana ha anche un forte valore simbolico: così come le competenze scientifiche di eccellenza possono convergere in una realtà territoriale, anche le innovazioni diagnostiche e terapeutiche devono poter raggiungere capillarmente i pazienti, indipendentemente dal luogo in cui vivono», ha dichiarato Cecere. «È questo il significato più profondo delle reti oncologiche: trasformare il progresso della ricerca in opportunità concrete di cura, accessibili a tutti».
Ad aprire i lavori è stata la professoressa Valentina Guarneri, presidente di Women for Oncology Italy. All’incontro ha portato il proprio saluto anche la professoressa Rossana Berardi, presidente eletta dell’Associazione italiana di oncologia medica (AIOM).
Guarneri ha ricordato il ruolo che il Post-ESMO ricopre da dieci anni nell’attività scientifica dell’associazione: «Il nostro obiettivo è offrire una sintesi delle principali novità presentate al congresso ESMO, ma soprattutto andare oltre la semplice presentazione dei risultati. Attraverso il confronto con esperti, vogliamo promuovere una lettura critica delle evidenze, discuterne il reale impatto e comprendere come possano tradursi in cambiamenti concreti nella pratica clinica quotidiana».
Tra i temi di maggiore interesse sono stati approfonditi i dati relativi alle pazienti con metastasi cerebrali coinvolte negli studi TROPION-Breast02 e DESTINY-Breast06, che hanno riportato l’attenzione su uno dei bisogni clinici ancora insoddisfatti nel trattamento del carcinoma mammario avanzato.
«Gli anticorpi farmaco-coniugati (ADC) stanno mostrando risultati promettenti anche in questa popolazione, tradizionalmente associata a una prognosi sfavorevole e a opzioni terapeutiche limitate», ha evidenziato Guarneri. La presidente ha inoltre sottolineato l’importanza delle analisi dedicate a queste pazienti, spesso escluse in passato da numerosi studi registrativi.
Spazio anche alle novità sul carcinoma dell’endometrio avanzato o recidivato. Tra i risultati scientifici presentati al congresso ESMO figura lo studio randomizzato di fase III TroFuse-005, illustrato in sessione plenaria dalla professoressa Domenica Lorusso, componente del direttivo di Women for Oncology. La ricerca ha evidenziato un miglioramento della sopravvivenza globale con sacituzumab tirumotecan, un anticorpo farmaco-coniugato, rispetto alla chemioterapia nelle pazienti già sottoposte a trattamento con platino e immunoterapia.
Il meeting ha rappresentato un’occasione di confronto tra specialisti sulle nuove evidenze scientifiche e sulle modalità con cui trasferirle nella quotidianità clinica. Un passaggio fondamentale per fare in modo che i progressi della ricerca oncologica possano tradursi in percorsi di cura sempre più efficaci e accessibili.
Bankitalia, Sabatini (FdI): «Il Lazio cresce più dellItalia, con la prossima manovra al fianco ...
VITERBO - Il Lazio cresce più della media nazionale e si prepara a una nuova manovra economica orientata al sostegno di famiglie e imprese. È quanto sottolinea Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio e componente della Commissione Bilancio, commentando i dati diffusi dalla Banca d’Italia relativi al primo semestre del 2026, che indicano per la regione un incremento del Pil pari all’1%.
«Un segnale incoraggiante che certifica il ruolo strategico degli investimenti pubblici nello sviluppo del territorio e conferma soprattutto la solidità del sistema economico laziale e del tessuto produttivo regionale», dichiara Sabatini. Secondo l’esponente di FdI, i risultati raggiunti sono anche il frutto del lavoro portato avanti dalla Giunta guidata dal presidente Francesco Rocca, che in questi anni ha sostenuto le imprese e la competitività del territorio.
Sabatini richiama in particolare le politiche regionali che, secondo la sua valutazione, hanno contribuito alla riduzione del debito e all’incremento della capacità di investimento. Risultati sui quali la maggioranza di centrodestra intende fare leva in vista della prossima manovra economica, che sarà presentata e discussa nelle prossime settimane.
«Insieme al presidente Francesco Rocca, all’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, all’assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli e a tutta la maggioranza di centrodestra, ci accingiamo a presentare e discutere una manovra economica che punterà, anche quest’anno, sulla riduzione della pressione fiscale e sul sostegno alla crescita», afferma il capogruppo regionale.
Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento delle opportunità di sviluppo e le politiche di sostegno al reddito, con l’obiettivo di alleggerire il peso dell’inflazione su famiglie e imprese.
«Lavoriamo per un Lazio sempre più solido e competitivo, investendo sulle maggiori opportunità di sviluppo e su politiche di sostegno al reddito in grado di ridurre sempre di più il peso dell’inflazione sulle famiglie e le aziende», conclude Sabatini.
Civita Castellana, il professor Franco Gradassai inaugura una mostra tra scultura, pittura e ...
CIVITA CASTELLANA - Una rassegna dedicata alla creatività e alla ricerca artistica del professor Franco Gradassai, artista civitonico, sarà inaugurata giovedì 5 novembre alle ore 17 negli spazi del Portale d’Arte, in via Vinciolino 7 a Civita Castellana. La mostra, creata e organizzata dallo stesso Gradassai in collaborazione con l’associazione Portale d’Arte, propone un percorso attraverso diverse forme espressive: sculture in pietra, ceramica e legno, dipinti, disegni e ingrandimenti fotografici.
L’esposizione resterà aperta fino al 29 novembre 2026 e offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino la produzione dell’artista, attraverso opere e tecniche differenti. Gradassai è inoltre autore del busto del senatore Enrico Minio, realizzato nel 1983 e collocato in esposizione permanente nella sala consiliare del Comune di Civita Castellana.
La mostra è realizzata con il patrocinio del Comune di Civita Castellana. Sarà visitabile dal giovedì alla domenica, dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16 alle 19.
Gli organizzatori ringraziano per il sostegno UniCoop Etruria, Mastro Cencio e Studio d’Arte Bell’Ornato.
ColtivaItalia diventa legge, Caporossi (FdI): «Oltre 1,1 miliardi per lagricoltura, svolta ...
VITERBO - L’approvazione definitiva di ColtivaItalia segna un passaggio importante per il settore agricolo. Il provvedimento mette a disposizione oltre 1,1 miliardi di euro per sostenere le imprese, rafforzare le filiere strategiche e promuovere lo sviluppo del comparto agroalimentare. A sottolinearne il valore è Stefano Caporossi, responsabile del Dipartimento provinciale Agricoltura di Fratelli d’Italia, che evidenzia le possibili ricadute anche per il territorio della Tuscia.
«L’approvazione definitiva di ColtivaItalia rappresenta una notizia di straordinaria importanza per tutto il mondo agricolo. Siamo di fronte a un provvedimento senza precedenti, che segna un cambio di passo nelle politiche a sostegno del comparto agroalimentare», dichiara Caporossi. «Gli oltre 1,1 miliardi di euro previsti consentiranno di rafforzare la capacità delle imprese, sostenere le filiere strategiche, valorizzare le eccellenze produttive e offrire nuove prospettive di crescita ai territori».
Tra gli interventi evidenziati dal responsabile provinciale figurano quelli rivolti al settore zootecnico, alla filiera olivicola e agli altri comparti strategici dell’agroalimentare. Sono inoltre previste misure per favorire l’accesso alla terra e al credito da parte dei giovani e delle donne.
Un’attenzione che, secondo Caporossi, riguarda da vicino anche la provincia di Viterbo, dove l’agricoltura rappresenta una componente rilevante dell’economia locale ed è profondamente legata alla storia e alle tradizioni delle comunità. «Il nostro territorio esprime produzioni di grande qualità e possiede un patrimonio agricolo che merita di essere sostenuto e valorizzato. È importante mettere gli imprenditori nelle condizioni di investire, innovare e affrontare con maggiore forza le difficoltà di un mercato sempre più competitivo», aggiunge.
Nel suo intervento, Caporossi richiama anche gli investimenti previsti per la ricerca e l’innovazione e le misure orientate alla riduzione degli ostacoli burocratici. Aspetti che, secondo il rappresentante di FdI, possono contribuire a rendere il settore più moderno ed efficiente, accompagnandone lo sviluppo nel lungo periodo.
Il responsabile provinciale esprime quindi apprezzamento per il Governo Meloni e per il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, riconoscendo all’esecutivo il merito di aver dato concretezza a un impegno a sostegno del comparto primario.
«Il provvedimento dimostra quanto l’agricoltura sia considerata centrale nelle politiche nazionali e quanto sia necessario continuare a investire su chi lavora quotidianamente per garantire qualità, sicurezza alimentare e occupazione», conclude Caporossi. «Come Dipartimento provinciale Agricoltura di Fratelli d’Italia continueremo a seguire con attenzione le esigenze degli operatori del Viterbese, affinché le opportunità messe in campo possano tradursi in benefici reali per le nostre imprese. Sostenere gli agricoltori significa difendere il territorio, creare sviluppo e garantire nuove prospettive alle generazioni future».
Tuscania, scontro sullo stop al parco eolico: Tizi contesta la ricostruzione dellAmministrazione
TUSCANIA - È polemica a Tuscania dopo il comunicato diffuso dall’Amministrazione comunale sullo stop al progetto del parco eolico previsto nel territorio. A intervenire è Alessandro Tizi, consigliere comunale del gruppo di opposizione “Tuscania delle Idee”, che contesta la ricostruzione fornita dal Comune e chiede maggiore chiarezza sulle ragioni del provvedimento.
Al centro della questione c’è la localizzazione dell’impianto, previsto nelle aree di San Giuliano e Mandrie. Secondo Tizi, queste zone non rientrerebbero tra quelle dichiarate non idonee dal Consiglio comunale, come invece sostenuto dall’Amministrazione, ma sarebbero state individuate dalle precedenti scelte urbanistiche del Comune come aree idonee alla realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.
«Prima di intestarsi meriti o elaborare ricostruzioni di comodo, l’Amministrazione comunale dovrebbe attenersi agli atti e dire le cose con chiarezza», afferma il consigliere, che definisce la questione tutt’altro che marginale: «È il punto politico centrale. Se il Governo avesse realmente ascoltato e seguito le indicazioni dell’Amministrazione comunale di Tuscania, oggi quelle aree sarebbero coperte da altre pale eoliche».
Secondo l’esponente di “Tuscania delle Idee”, lo stop al progetto non dimostrerebbe quindi l’efficacia delle scelte compiute dal Comune, ma evidenzierebbe, al contrario, i limiti delle indicazioni urbanistiche adottate in passato. Tizi ritiene pertanto improprio presentare la decisione come una conseguenza diretta delle richieste dell’Amministrazione.
«Non si può utilizzare un provvedimento esterno per costruire un alibi retroattivo e nascondere il fatto che, nelle cartografie e nelle delibere comunali, proprio quelle aree erano state lasciate disponibili agli impianti», prosegue il consigliere, richiamando la necessità di garantire «precisione, trasparenza e coerenza» quando si discute del futuro del paesaggio e del territorio.
Nel suo intervento, Tizi richiama infine la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale il 25 maggio scorso, presentata proprio dal gruppo “Tuscania delle Idee” per avviare il percorso di tutela paesaggistica del comprensorio. Il consigliere cita anche le aree di Montebello e La Carcarella, ribadendo l’importanza di dare seguito all’impegno assunto dall’intero Consiglio.
«Bene ribadire oggi la difesa di Montebello e La Carcarella. Ma il Consiglio comunale ha già indicato una strada precisa: quella mozione rappresenta un impegno condiviso e non resterà lettera morta», conclude Tizi.
Rugby, domenica in campo le giovanili: Under 18 a Rieti, Under 16 sfida il Foligno
VITERBO - Domenica di pausa per il campionato di Serie C, che osserverà due settimane di stop in concomitanza con gli impegni della Nazionale. L’attenzione si sposta quindi sulle squadre juniores, con le formazioni Under 18 e Under 16 pronte a tornare in campo.
I ragazzi più grandi saranno impegnati a Rieti contro gli Arieti, in quella che rappresenta l’ultima partita prima dell’inizio del campionato vero e proprio. Con il prossimo turno si concluderà infatti la fase di qualificazione, al termine della quale saranno composti i gironi: uno interregionale, formato da otto squadre, e uno regionale, con dieci formazioni.
La sfida di domenica non avrà ripercussioni sulla classifica, ma offrirà allo staff tecnico un’importante occasione per verificare lo stato di preparazione complessivo della squadra e valutare il lavoro svolto durante le settimane di allenamento.
L’Under 16, invece, scenderà in campo alle ore 11 al campo Angeletti di Civita Castellana, dove affronterà il Foligno. In palio c’è il settimo posto nella classifica combinata dei due gironi, conclusisi domenica scorsa.
I viterbesi hanno chiuso al quarto posto nel girone B con tredici punti, mentre gli umbri hanno ottenuto la quarta posizione nel girone A con nove punti. Il confronto determinerà quindi il piazzamento delle due squadre e contribuirà a definire la composizione dei successivi gironi interregionali e regionali.
Sulla carta, i viterbesi partono favoriti, ma gli allenatori sottolineano come il risultato non rappresenti l’obiettivo principale. A contare maggiormente saranno la crescita della qualità del gioco e la capacità dei ragazzi di mettere in pratica quanto provato durante gli allenamenti.
Tarquinia, positivo il bilancio dei primi incontri dellufficio mobile della Polizia Locale
TARQUINIA - I primi due appuntamenti dell’ufficio mobile della Polizia Locale di Tarquinia nei quartieri cittadini si sono conclusi con un bilancio positivo. L’iniziativa ha registrato una buona partecipazione e confermato l’interesse dei residenti verso questo nuovo servizio di ascolto e vicinanza al territorio.
Durante gli incontri, i cittadini hanno potuto confrontarsi direttamente con gli agenti, segnalando problematiche e situazioni di criticità presenti nei rispettivi quartieri, oltre a chiedere informazioni e chiarimenti. Le segnalazioni raccolte sono state prese in carico dalla Polizia Locale e saranno sottoposte agli opportuni approfondimenti, con l’obiettivo di individuare possibili soluzioni.
Voluta dal sindaco Francesco Sposetti e promossa dal comandante della Polizia Locale Nicola Fortuna, l’iniziativa prosegue secondo il calendario programmato. L’obiettivo è rendere più diretto il rapporto tra cittadini e istituzioni, favorendo l’ascolto e una conoscenza più approfondita delle esigenze delle diverse zone della città.
Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 6 novembre nel quartiere PEEP, nei pressi dei campetti sportivi, dalle 9:30 alle 10:30, con la possibilità di prolungare la presenza fino alle 11:30. Saranno presenti gli agenti della Polizia Locale, un ufficiale e lo stesso comandante Nicola Fortuna, a disposizione dei residenti per raccogliere segnalazioni, ascoltare richieste, affrontare eventuali criticità e fornire informazioni.
Gli incontri proseguiranno per tutto il mese di novembre, nell’ambito del calendario sperimentale. Al termine del periodo sarà valutato l’andamento del servizio e l’eventuale possibilità di estenderlo ad altre zone della città.
L’ufficio mobile si conferma così uno strumento per rafforzare la presenza della Polizia Locale nei quartieri e favorire un rapporto più diretto e collaborativo con la cittadinanza.
Viterbo, il prof. Angelo Vulpiani al Liceo Ruffini con una lectio magistralis sulla fisica moderna
VITERBO - La fisica moderna al centro di un incontro aperto a studenti, appassionati e cittadini. Sabato 7 novembre, alle ore 17, nei locali del Liceo Scientifico P. Ruffini, il professor Angelo Vulpiani, professore emerito di Fisica teorica presso il Dipartimento di Fisica dell’Università La Sapienza di Roma, terrà una lectio magistralis dal titolo “A spasso nella fisica moderna”.
L’appuntamento prende il nome dall’ultimo libro di cui Vulpiani è coautore, sostanzialmente la traduzione italiana del testo A Random Walk in Physics, pubblicato dagli stessi autori nel 2021.
Nel corso dell’incontro, il docente accompagnerà il pubblico alla scoperta di alcune idee della fisica e della matematica moderna, affrontando concetti di grande rilevanza scientifica e pratica che, come spiegato nell’introduzione del volume, spesso non trovano spazio nei programmi delle scuole superiori o nei tradizionali testi di divulgazione.
Il libro propone infatti «un resoconto informale e, ci auguriamo, semplice di alcune idee della fisica e della matematica moderna», affiancando alla spiegazione dei concetti anche brevi approfondimenti sulla vita e sulla personalità di alcuni scienziati che hanno contribuito al loro sviluppo.
La lectio magistralis rappresenterà l’appuntamento conclusivo della Settimana della Scienza, organizzata dal Liceo Scientifico P. Ruffini. L’incontro è aperto a tutti coloro che desiderano partecipare.
Pallavolo, lEcosantagata Civita Castellana cerca il riscatto: sfida al vertice a Genzano
CIVITA CASTELLANA - Non c’è tempo per fermarsi a riflettere in casa JVC Ecosantagata Civita Castellana. Dopo la sconfitta rimediata nell’ultimo turno sul campo di Casoria, la formazione rossoblù è attesa sabato da una trasferta particolarmente impegnativa: alla palestra Marchesi di Genzano andrà in scena la sfida contro la BCC Colli Albani e Nettuno, uno degli appuntamenti più attesi del girone F del campionato di Serie B.
Si tratta di uno scontro diretto tra due squadre considerate tra le principali candidate alla vetta, entrambe reduci da un passo falso nell’ultima giornata. La formazione guidata da mister D’Alessio arriva infatti dalla combattuta sconfitta al tie-break contro Tuscania e avrà l’occasione di cercare il riscatto davanti al proprio pubblico. Tra gli elementi di maggiore spicco del roster figurano Sablone, Antonucci e l’opposto Davide Cester.
Dall’altra parte, l’Ecosantagata è chiamata a reagire dopo la battuta d’arresto di Casoria. Mister Desideri ha lavorato intensamente durante la settimana per preparare al meglio una gara che si preannuncia complicata, contro un avversario di valore e in un ambiente particolarmente caldo.
La sfida avrà un significato speciale anche per Edoardo Paolucci, palleggiatore rossoblù ed ex della BCC Colli Albani e Nettuno, dove ha giocato fino alla scorsa stagione. «Sabato sarà una gara particolare per me: dall’altro lato della rete ritroverò tante persone a cui sono estremamente legato, oltre che atleti di assoluto valore. Una squadra sicuramente molto attrezzata, che non può fare altro che aumentare la competizione e la voglia di dimostrare il nostro valore», ha dichiarato.
Paolucci guarda alla trasferta con determinazione e conta anche sul sostegno dei tifosi che seguiranno la squadra a Genzano: «Tutto ciò può solo che aiutarci a riprendere il nostro ritmo di gioco, con la grinta e la consapevolezza di questo gruppo. Siamo pronti e carichi come i nostri tifosi».
Il fischio d’inizio è fissato per sabato alle 17.30 alla palestra Marchesi di Genzano. A dirigere l’incontro saranno il primo arbitro Marzio Camiscia e il secondo arbitro Francesco Sacrini.
Programmazione unitaria 2028-2034, la regione Lazio incontra i territori per costruire nuove ...
VITERBO - Costruire il futuro del Lazio attraverso una programmazione condivisa, capace di valorizzare le specificità territoriali e rispondere concretamente alle esigenze delle comunità locali. È questo l'obiettivo del ciclo di conferenze territoriali promosso dalla Regione Lazio e animato da Anci Lazio, che nelle prossime settimane coinvolgerà tutte le province della regione in un percorso di ascolto, confronto e partecipazione finalizzato a contribuire alla definizione della Programmazione Unitaria 2028-2034.
Il nuovo ciclo di programmazione rappresenta un passaggio strategico per lo sviluppo della Regione, chiamato a definire le priorità di investimento e a coordinare l'utilizzo delle risorse europee, nazionali e regionali in una visione organica e di lungo periodo. Una sfida che richiede un dialogo costante tra i diversi livelli istituzionali, affinché le scelte di programmazione possano tradursi in interventi efficaci per la crescita economica, il rafforzamento dei servizi, il miglioramento delle infrastrutture e la coesione sociale.
In questo contesto, il coinvolgimento diretto dei Comuni assume un'importanza fondamentale. Il Lazio presenta infatti realtà territoriali profondamente diverse, dall'area metropolitana di Roma ai piccoli centri delle province, fino ai Comuni montani e delle aree interne, che affrontano criticità legate allo spopolamento, all'accessibilità dei servizi e alle opportunità di sviluppo. La nuova programmazione dovrà pertanto tenere conto di queste differenze, promuovendo una crescita equilibrata e sostenibile dell'intero territorio regionale.
Il percorso promosso da Regione Lazio e animato da Anci Lazio prevede dieci conferenze territoriali, due per ciascuna provincia e un evento conclusivo a Roma, durante il quale saranno presentati i risultati del confronto e le proposte emerse.
I primi due appuntamenti saranno il 16 novembre a Viterbo, presso lo Spazio Attivo Regione Lazio, in Via Faul 20, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e il 19 novembre a Rieti, al Polo Universitario Sabina Universitas s.c.p.a., Palazzo Aluffi, in Via Cintia 106, dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
Agli incontri parteciperanno sindaci, amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, università e realtà del Terzo settore, attraverso un metodo di lavoro partecipativo articolato in sei ambiti strategici: competitività e innovazione, transizione verde ed energia, infrastrutture e mobilità, lavoro e inclusione, territori e coesione, capacità amministrativa.
Il confronto sarà sviluppato attraverso un modello ispirato al cubo di Rubik, simbolo dell'interconnessione tra le diverse dimensioni dello sviluppo. Ogni gruppo di lavoro sarà chiamato a individuare le esperienze positive da consolidare, le criticità da superare e le nuove proposte da sottoporre all'attenzione della Regione Lazio.
L'iniziativa si inserisce nel percorso già avviato dall'Osservatorio Sviluppo Lazio, che ha realizzato una ricognizione dei fabbisogni dei 378 Comuni della regione, evidenziando anche l'importanza del rafforzamento della capacità amministrativa degli enti locali per garantire un utilizzo efficace delle risorse pubbliche.
I contributi raccolti nel corso delle dieci conferenze confluiranno in un documento unitario che sarà consegnato alla Regione Lazio, quale strumento di supporto alla definizione delle priorità strategiche e al confronto istituzionale sul nuovo ciclo di programmazione europea.
'La programmazione rappresenta uno degli strumenti fondamentali attraverso cui costruire una visione di sviluppo concreta e duratura per il Lazio. Programmare significa individuare le priorità, utilizzare le risorse in maniera efficace e soprattutto avere la capacità di rispondere alle reali esigenze delle comunità. Per questo il confronto con i territori e con gli amministratori locali costituisce un passaggio essenziale: sono i Comuni, attraverso la conoscenza diretta delle proprie realtà, a poter fornire un contributo determinante nell'individuazione degli interventi necessari', dichiara l'assessore alla Programmazione economica e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini.
'La sfida della Programmazione Unitaria 2028-2034 – prosegue Righini – è quella di costruire una strategia condivisa, capace di mettere a sistema le risorse europee, nazionali e regionali, superando interventi frammentati e favorendo una visione complessiva dello sviluppo. Il dialogo con ANCI Lazio, con i sindaci e con tutte le realtà economiche e sociali rappresenta un elemento centrale di questo percorso. Vogliamo che la programmazione sia sempre più il risultato di un confronto concreto tra istituzioni e territori, affinché ogni investimento possa contribuire a ridurre i divari, valorizzare le potenzialità locali e generare nuove opportunità di crescita per l'intera regione'.
'Vogliamo che la nuova programmazione parta dai Comuni, che sono i primi a conoscere i bisogni delle proprie comunità', dichiara il presidente di ANCI Lazio, Daniele Sinibaldi. 'Dal capoluogo al piccolo paese dell'entroterra, ogni territorio deve poter contribuire a definire le priorità di investimento dei prossimi anni, valorizzando ciò che ha funzionato e individuando ciò che deve essere migliorato. Ma ascoltare non basta: è necessario anche rafforzare la capacità dei Comuni di progettare e realizzare gli interventi, perché le risorse disponibili possano trasformarsi in risultati concreti. Istituzioni, imprese, lavoratori e associazioni devono essere protagonisti di un percorso comune, fondato sulla collaborazione e sulla condivisione delle scelte. È con questo spirito che intendiamo programmare insieme il futuro del Lazio'.
Nepi, al Museo Civico una conferenza sulla misteriosa Mummia di Zagabria
NEPI - SABATO 7 NOVEMBRE alle ore 16,30 presso il Museo Civico si terrà la conferenza, a cura del dott. Roberto Oriolesi e della dott.ssa Emanuela Musotto, su 'LA MUMMIA DI ZAGABRIA'.
La storia della mummia di Zagabria è la narrazione di un evento fortunato dell'archeologia, in cui ciò che sembrava ormai incomprensibile per gli studiosi di oggi è diventato una fonte inestimabile di informazioni.
A metà dell'Ottocento, il funzionario croato Mihajlo Barić acquistò in Egitto la mummia di una giovane donna del periodo tolemaico. All'apparenza sembrava un comune cimelio d'epoca da esporre in salotto, ma sotto le resine e il tempo si celava un segreto incredibile: le bende che la avvolgevano erano coperte di fitte scritte misteriose. Nel 1892, l'egittologo viennese Jacob Krall fece una scoperta straordinaria; quelle iscrizioni in inchiostro nero e rosso non erano geroglifici egizi, bensì lingua etrusca.
Battezzato dagli studiosi come Liber Linteus Zagrabiensis (dal nome del Museo Archeologico di Zagabria dove è tuttora custodito), il reperto è il testo etrusco più lungo mai ritrovato (circa 1.200 parole) e l'unico libro di lino esistente dell'intera antichità europea. Ancora oggi il testo non è stato completamente compreso e suscita interrogativi sulla sua origine.
Introdurranno l'incontro il consigliere delegato alla Cultura, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Nepi, Paolo Paoletti, e il direttore del Museo Civico, Stefano Francocci.
Ingresso libero
Vitorchiano, addio a Michele D'Arcangeli, aveva 61 anni
VITORCHIANO - Si è spento questa mattina, giovedì 5 novembre, nella sua abitazione di Vitorchiano, Michele D'Arcangeli, all'età di 61 anni, dopo una lunga battaglia contro la malattia.
La famiglia ha voluto ricordarlo con queste parole, rivolgendo un pensiero anche a tutte le persone che stanno affrontando lo stesso difficile percorso.
Michele, un guerriero dal cuore grande.
Michele ci è stato strappato dopo una battaglia durissima, affrontata con il coraggio di un vero guerriero e con tutta la sua famiglia accanto, fino all'ultimo.
Era una certezza, una persona buona, un papà meraviglioso, qualcuno su cui si poteva sempre contare. Lascia un vuoto immenso in tutti noi.
Ma oggi vorremmo che queste parole non fossero soltanto un addio.
A chi sta ancora combattendo e alle famiglie che vivono ogni giorno tra paura e speranza, vogliamo dire: non siete soli. La vicinanza di chi vi sta accanto fa la differenza, come l'ha fatta per Michele.
E a chi, come noi, ha perso una persona amata, va il nostro abbraccio più sincero.
Siete tutti parte di un grande esercito di guerrieri, che meritano di essere ricordati, sostenuti e mai lasciati soli.
Ciao Michele, la tua battaglia è finita, ma l'amore e il coraggio che ci hai lasciato resteranno per sempre.
La tua famiglia
I funerali si svolgeranno venerdì 6 novembre alle ore 15:00, presso la Chiesa di Sant'Agostino a Soriano nel Cimino. La famiglia chiede di non inviare fiori, ma di destinare eventuali offerte all'AIRC, a sostegno della ricerca contro il cancro.
Tarquinia celebra i 40 anni dalla scoperta della Tomba dei Demoni Azzurri
TARQUINIA - Il convegno internazionale di etruscologia 'Oltrepassare. Brani dell'aldilà etrusco', promosso dal Comune di Tarquinia e dall'Associazione Amici delle Tombe Dipinte, con il patrocinio dell'Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici e la collaborazione del Ministero della Cultura e del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. L'iniziativa, curata dall'assessore alla Cultura Roberta Piroli, con la collaborazione di Rodolfo Carmagnola e Gloria Adinolfi, soci dell'Associazione Amici delle Tombe Dipinte, ha celebrato i 40 anni dall'inizio degli scavi della Tomba dei Demoni Azzurri, individuata nel 1985. Datata tra il 440 e il 430 a.C., la tomba è una testimonianza importante per lo studio della pittura funeraria etrusca e dell'immaginario dell'aldilà.
La data del 31 ottobre ha un valore simbolico. Nel giorno in cui il mondo contemporaneo celebra Halloween, Tarquinia ha trasformato il richiamo alle creature dell'oltretomba in un'occasione di approfondimento scientifico e antropologico sulle origini delle credenze legate alla morte e sulle rappresentazioni del viaggio ultraterreno nella cultura etrusca.
“Sono molto soddisfatta della riuscita di questa giornata, che ha saputo coniugare ricerca scientifica, divulgazione e valorizzazione del nostro patrimonio archeologico. Celebrare i quarant'anni dalla scoperta della Tomba dei Demoni Azzurri attraverso il confronto con studiosi di alto profilo significa rinnovare l'attenzione su una testimonianza fondamentale della civiltà etrusca e sulle domande universali legate al rapporto con la morte e l'aldilà', dichiara l'assessore alla Cultura Roberta Piroli.
'Desidero ringraziare in modo particolare l'Associazione Amici delle Tombe Dipinte e, soprattutto, Rodolfo Carmagnola e Gloria Adinolfi, per la passione, la competenza e la preziosa collaborazione dimostrate nella realizzazione dell'evento. La sinergia tra Amministrazione, associazionismo e mondo scientifico è essenziale per rendere il nostro patrimonio sempre più conosciuto e accessibile. Grazie anche a tutti i relatori, ai partner e agli operatori che hanno contribuito all'ottima organizzazione della giornata. Iniziative come questa confermano che Tarquinia non è soltanto custode di una storia millenaria, ma un luogo vivo di ricerca, cultura e condivisione, capace di trasmettere la propria eredità alle nuove generazioni'.
Il programma
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura, Vincenzo Bellelli, direttore del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, Giuseppe Sassatelli, presidente dell'Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici, e dei rappresentanti del Comune di Tarquinia.
La prima sessione, dedicata alle 'scoperte' della Tomba dei Demoni Azzurri, ha ripercorso la storia del ritrovamento e il suo impatto sugli studi di pittura etrusca. Gloria Adinolfi e Rodolfo Carmagnola hanno ricostruito le vicende della scoperta, mentre Francesca Boitani ha ricordato Paola Pelagatti, Mariolina Cataldi e Mario Torelli, figure di riferimento per l'archeologia e gli studi sull'Italia antica. Natacha Lubtchansky ha approfondito le conseguenze della scoperta sulla storia della pittura etrusca e sulla comprensione delle trasformazioni artistiche e culturali del V secolo a.C.
La seconda sessione, 'Uno sguardo nell'aldilà', ha ampliato la prospettiva alle rappresentazioni dell'oltretomba nel mondo antico. Maurizio Harari ha affrontato il tema dell'Altro Mondo dipinto, mentre Luca Cerchiai ha approfondito l'immaginario dionisiaco e il suo universo simbolico. Nel pomeriggio, Giuseppe Sassatelli ha proposto un confronto con le stele felsinee e Alessandro Palmieri ha esplorato la fortuna dei demoni dell'Ade etrusco nell'immaginario cinematografico e letterario.
La terza sessione, 'Oltre il visibile', ha posto l'attenzione sulle nuove metodologie d'indagine applicate alle pitture antiche. Gloria Adinolfi, Rodolfo Carmagnola, Luciano Marras, Marco Masseti e Vincenzo Palleschi hanno presentato approfondimenti dedicati a spettri, demoni e felini, con particolare attenzione alle indagini multispettrali e alle nuove possibilità di recupero della leggibilità delle superfici dipinte. Maria Taloni ha contribuito alla riflessione sugli aspetti del rituale funerario.
La lezione conclusiva di Agnès Rouveret ha affrontato il tema di come immaginare l'invisibile passaggio verso l'aldilà attraverso la testimonianza di Polignoto secondo Pausania. Francesco Roncalli ha infine ripreso il significato della Tomba dei Demoni Azzurri come scoperta capace di generare nuove interpretazioni e occasioni di confronto scientifico.
La visita alla tomba e l'organizzazione dell'evento Relatori e uditori hanno poi visitato la Tomba dei Demoni Azzurri, il monumento al centro del convegno, raggiungendola con il trenino della ditta Eusepi. Il catering è stato curato dall'Hotel San Giorgio.
Nascondeva dosi di cocaina nelle parti intime, arrestato 19enne
VITERBO - Nei giorni scorsi gli uomini della Polizia di Stato della squadra mobile della questura di Viterbo, a seguito di un’attività info investigativa, hanno effettuato un mirato servizio antidroga nel centro storico di Viterbo, che ha permesso di trarre in arresto un cittadino extracomunitario di 19 anni per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
L’operazione ha consentito di individuare, in piazza San Carluccio, il cittadino straniero con in mano alcune dosi di cocaina poco prima della cessione di sostanza.
All’atto del controllo, il soggetto è stato trovato in possesso di ulteriori 3 dosi di cocaina occultate nelle parti intime.
La successiva perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento e al sequestro di tre buste trasparenti contenenti 22 grammi di marijuana e di una somma di denaro pari a 4900 euro, da considerarsi provento di spaccio.
L’uomo è stato tratto in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura, in attesa dell’udienza di convalida e del giudizio direttissimo.
Tarquinia, la pasticceria Belle Hélène premiata come Migliore del Lazio
TARQUINIA - Il Comune di Tarquinia si congratula con Francesca Castignani e con tutta la squadra della pasticceria Belle Hélène per il riconoscimento di Miglior Pasticceria del Lazio, conferito nell'ambito del premio 'Lazio Eccelle'.
Un riconoscimento che premia un percorso avviato nel 2010, fondato su qualità, rigore e dedizione quotidiana. Nel corso degli anni, Belle Hélène ha saputo coniugare la grande tradizione pasticcera francese con la ricchezza delle materie prime del territorio, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di alta pasticceria.
'Desidero esprimere le più sincere congratulazioni a Francesca Castignani e al suo staff. Questo premio non è soltanto il giusto riconoscimento per il lavoro che portano avanti, ma anche un motivo di orgoglio per Tarquinia', dichiara il sindaco Francesco Sposetti.
Soddisfazione anche da parte dell'assessore al Commercio Andrea Andreani: 'Francesca Castignani ha saputo costruire una realtà di altissimo livello, fondata sulla qualità e sulla cura quotidiana del lavoro. Imprese come la sua sono una risorsa preziosa per la città e l'Amministrazione continuerà a sostenerle e a valorizzarle'.
