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Truffe agli anziani, a Viterbo gli studenti salgono in cattedra: 'I giovani proteggono i più ...
VITERBO - Prosegue il percorso di sensibilizzazione sulla prevenzione delle truffe, in particolar modo rivolto alle persone anziane. Il progetto, promosso dal Comune di Viterbo – assessorato alle politiche sociali e all'educazione insieme alla Polizia locale, in collaborazione con la Prefettura di Viterbo, grazie ai fondi stanziati dal Ministero dell'Interno, con il supporto delle forze dell'ordine (polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza), Avire – sportello per l'accoglienza, l'ascolto e l'orientamento delle persone vittime di reato, entra in un'altra fase molto importante. Dopo aver coinvolto nel 2025 nella campagna di informazione le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado del Comune di Viterbo, attraverso incontri organizzati e condotti da personale esperto della forze dell'ordine, l'obiettivo ora è quello di rendere protagonisti gli studenti in una serie di incontri presso i centri polivalenti del territorio, dove saranno gli stessi ragazzi, affiancati dai responsabili delle forze dell'ordine, a informare le persone anziane sui rischi legati alle truffe e sull'uso consapevole delle tecnologie. Il primo incontro si è svolto nei giorni scorsi e ha visto protagonisti gli studenti dell'istituto comprensivo Egidi insieme agli ospiti del centro polivalente Santa Barbara.
'Un esempio concreto di come l'intergenerazionalità possa diventare un potente strumento di tutela e di crescita civica – afferma la sindaca Chiara Frontini -. Il coinvolgimento attivo dei giovani è fondamentale per costruire una comunità più consapevole e attenta. Attraverso incontri, materiali informativi e momenti di confronto, i nostri ragazzi non solo apprendono l'importanza di proteggere le persone più fragili, ma diventano anche portatori di un messaggio di responsabilità e cura verso i propri anziani e le proprie famiglie. Iniziative come questa rappresentano un investimento prezioso per il futuro di Viterbo, un progetto che rafforza il senso di comunità e al tempo stesso favorisce un prezioso dialogo tra generazioni'.
'Questo progetto rappresenta un'importante esperienza educativa e sociale – sottolinea l'assessore alle politiche sociali e all'educazione Rosanna Giliberto – perché mette in relazione giovani e anziani attraverso un tema delicato come quello della prevenzione delle truffe. Ringrazio gli istituti di I e II grado Egidi, Ruffini e Orioli per aver aderito con entusiasmo e le forze dell'ordine che hanno informato gli studenti e li hanno accompagnati nella realizzazione delle attività di sensibilizzazione'.
'Fare prevenzione significa costruire una rete di vicinanza e attenzione verso le persone più fragili – aggiunge il consigliere delegato alle politiche per la sicurezza integrata Umberto Di Fusco –. Il lavoro condiviso tra istituzioni, scuole e forze dell'ordine è fondamentale per diffondere consapevolezza e strumenti utili a riconoscere i tentativi di truffa'.
'Il coinvolgimento dei centri polivalenti è un valore aggiunto del progetto – evidenzia il consigliere delegato ai rapporti con i centri sociali polivalenti Gabriele Gnignera – perché crea occasioni di incontro e dialogo tra generazioni, rafforzando il senso di comunità e la partecipazione attiva delle persone anziane'.
Gli incontri degli studenti proseguiranno negli altri centri sociali del territorio comunale, la cui attività è coordinata dal vice commissario della Polizia locale Marina Propeti, che sin dall'inizio ha curato la predisposizione e i contenuti dei materiali informativi e la realizzazione degli interventi.
Nei prossimi giorni, sui canali istituzionali del Comune di Viterbo, verranno pubblicati i quattro video informativi, dal titolo Pillole di Sicurezza.
Pista ciclabile via della Pila-via Sabotino, il PD attacca: 'Intervento critico, ...
VITERBO - Le polemiche che stanno accompagnando gli interventi sulla pista ciclabile tra via della Pila e via Sabotino meritano riflessioni ed equilibrio. È giusto ricordare che tali opere derivano da progetti finanziati con fondi PNRR predisposti dalla precedente amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Arena. Tuttavia ciò non esaurisce il dibattito oggi aperto, perché ogni amministrazione ha il dovere di verificare l'effettiva funzionalità degli interventi nel momento della loro realizzazione.
Il tema non è essere favorevoli o contrari alle ciclabili. Una città moderna deve investire sulla mobilità sostenibile, sulla riduzione dell'uso dell'auto privata e sulla sicurezza degli utenti deboli della strada. La domanda vera è un'altra: come si progettano gli interventi e quanto essi siano realmente compatibili con il contesto urbano in cui vengono inseriti. E qui sorge spontanea un'ulteriore riflessione: l'intervento è coerente con la programmazione del PUMS adottato dalla giunta? Nel caso di via della Pila e via Sabotino emergono criticità che meritano una verifica approfondita.
L'intervento interessa infatti un'area caratterizzata dalla presenza del più grande istituto comprensivo della città, con importanti flussi quotidiani di accompagnamento e ripresa degli studenti. Le modifiche introdotte stanno generando diffuse preoccupazioni tra famiglie e residenti rispetto alla gestione della fermata, dell'accesso scolastico e della circolazione nelle ore di punta. Contestualmente permangono situazioni nelle quali i percorsi pedonali risultano carenti o privi di adeguati marciapiedi, in una zona quotidianamente frequentata da studenti, genitori e cittadini.
Vi è poi un ulteriore aspetto che merita grande attenzione: la relazione tra pista ciclabile, attività commerciali e sicurezza dei pedoni. In diversi casi la pista insiste direttamente davanti agli accessi di esercizi commerciali, determinando una situazione nella quale clienti, esercenti e cittadini, uscendo dai locali, si trovano immediatamente ad attraversare il percorso ciclabile. Una condizione che rischia di generare interferenze e situazioni di potenziale pericolo sia per i pedoni sia per i ciclisti.
È proprio questo il punto centrale: una mobilità sostenibile efficace non può limitarsi alla sola realizzazione dell'infrastruttura, ma deve saper integrare mobilità ciclabile, sicurezza pedonale, accessibilità scolastica, attività economiche e organizzazione della viabilità urbana. Tutto ciò assume un valore ancora più rilevante alla luce del PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile – appena adottato dalla giunta comunale. Il PUMS dovrebbe rappresentare il quadro strategico generale entro il quale collocare le singole opere. Per questo appare necessario comprendere fino in fondo la coerenza tra gli interventi in corso e il modello di mobilità delineato dal Piano, valutandone attentamente gli effetti sulla mobilità scolastica, sulla sicurezza urbana, sulla fruibilità commerciale e sulla vivibilità complessiva dell'area. La fase delle osservazioni al PUMS può e deve diventare un'occasione concreta di confronto pubblico, capace di coinvolgere residenti, scuole, famiglie, commercianti, associazioni e operatori economici. È necessario che l'Amministrazione si fermi, rifletta e non faccia scelte affrettate.
Gruppo PD Viterbo
Alvaro Ricci
Alessandra Troncarelli
Lina Delle Monache
Francesca Sanna
Transizione ecologica e bandi per le imprese: i progetti URWAN e AGRECS BOOST al centro del ...
VITERBO - Sostenibilità, innovazione e transizione ecologica: nuove opportunità per imprese e territori grazie al corso gratuito 'Soluzioni basate sulla Natura: innovazione, casi applicativi e politiche', promosso dall'Azienda Speciale Centro Italia della Camera di Commercio Rieti Viterbo, in collaborazione con l'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Viterbo (che lo ha accreditato per la formazione) e il supporto di Anci Lazio, con il contributo della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, che si è svolto lo scorso 12 maggio. Un momento di approfondimento importante dedicato al ruolo delle Nature-based Solutions (NbS) come leva strategica per la resilienza urbana e la transizione ecologica (la registrazione del webinar è disponibile su YouTube al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=3x-CiJF8unI), realizzato nell'ambito del progetto URWAN – Urban Regenerative Water Avant-garde, cofinanziato dal programma INTERREG Euro-MED.
In apertura dei lavori, il Direttore Generale dell'Azienda Speciale Centro Italia, Stefano Gasbarra, ha presentato la Manifestazione di interesse aperta fino al 24 maggio 2026, rivolta alle imprese del settore agroalimentare e retail interessate a sviluppare Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
L'iniziativa rientra nel progetto europeo AGRECS BOOST, cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma per il Mercato Unico, prevede un percorso di accompagnamento tecnico della durata di 13 mesi, dedicato a 3 imprese selezionate (attraverso il bando in scadenza il prossimo 24 maggio al link https://www.aziendacentroitalia.it/agrecs-boost-italia-avviso-di-pubblicazione/ ), con l'obiettivo di supportare la progettazione e l'attivazione di modelli energetici condivisi, sostenibili e innovativi.
Il seminario ha visto i contributi di Arianna Latini, ricercatrice ENEA, Dipartimento Sostenibilità, Circolarità e Adattamento ai Cambiamenti Climatici dei Sistemi Produttivi Territoriali (SSPT), e di Luca Pofi, ingegnere esperto in energia, sostenibilità e innovazione applicata.
Gli interventi hanno approfondito il ruolo delle NbS e delle politiche pubbliche come leva per l'adozione delle NbS, insieme a casi applicativi e approcci innovativi per la gestione sostenibile dei territori urbani e periurbani.
In questo quadro, il progetto AGRECS BOOST pone l'accento sulla forte complementarità tra Nature-based Solutions e Comunità Energetiche Rinnovabili, entrambe componenti chiave di una stessa visione di sviluppo sostenibile: da un lato la rigenerazione ecologica degli spazi urbani, dall'altro la produzione e condivisione locale di energia pulita.
Per informazioni inviare una mail a promozione@aziendacentroitalia.it.
Sostenere le cause umanitarie: le opzioni a disposizione dei donatori
Ogni giorno, in diverse parti del mondo, le persone si trovano ad affrontare emergenze sanitarie, conflitti o disastri naturali che mettono a dura prova la sopravvivenza di intere comunità. In questi contesti, la presenza di chi interviene per portare soccorso medico e assistenza umanitaria diventa spesso l'unica risposta concreta a situazioni critiche. Molti cittadini, spinti dal desiderio di dare una mano, si chiedono spesso quale sia il modo più efficace per contribuire. Conoscere le diverse tipologie di donazioni disponibili è fondamentale per trasformare una buona intenzione in un aiuto reale, capace di fare davvero la differenza sul campo dove le risorse scarseggiano.
L'intervento rapido nelle emergenze
La forma più immediata di partecipazione è la donazione singola. Si tratta di un gesto che solitamente nasce in risposta a un appello specifico, legato a una crisi improvvisa come un terremoto, un'epidemia o lo scoppio di un conflitto. Chi sceglie questa modalità risponde a un bisogno urgente, fornendo le risorse necessarie per mobilitare medici, infermieri e forniture sanitarie in tempi rapidissimi. È un atto di grande generosità che permette di far fronte a situazioni in cui il fattore tempo è cruciale per salvare vite umane. Sebbene non garantisca una pianificazione a lungo termine, questo tipo di contributo è il motore che permette di avviare i primi soccorsi quando il mondo volge lo sguardo su una nuova emergenza.
Il sostegno costante per un cambiamento duraturo
Oltre ai contributi dettati dall'urgenza, esiste una modalità di supporto che si rivela strategica per il successo delle missioni umanitarie nel tempo: il sostegno continuativo. Scegliere di attivare una donazione regolare, magari su base mensile o annuale, significa offrire un impegno costante che permette alle organizzazioni di programmare con precisione i propri interventi. Avere la certezza di poter contare su entrate stabili consente di gestire meglio le scorte di farmaci, mantenere operative le strutture sanitarie e formare il personale locale anche quando l'attenzione mediatica cala. È la scelta di chi comprende che il cambiamento reale non si costruisce in un giorno, ma richiede dedizione e stabilità, garantendo cure essenziali a chi vive quotidianamente in contesti di estrema precarietà.
Il lascito solidale: un segno che guarda al futuro
Tra le forme di filantropia più lungimiranti figura il lascito solidale. Attraverso una disposizione testamentaria, il donatore sceglie di destinare una parte del proprio patrimonio a una causa che ha sostenuto in vita, assicurandosi che il proprio impegno possa generare benefici anche per le generazioni future. Non si tratta solo di un trasferimento di beni, ma dell'espressione di un desiderio profondo: che il proprio contributo possa continuare a finanziare progetti di grande portata, come la costruzione di ospedali o programmi di salute pubblica, ben oltre l'orizzonte temporale personale. Questa scelta trasforma l'eredità in un atto di protezione verso i più fragili.
L'importanza di una scelta consapevole
Non esiste una modalità superiore alle altre; ogni forma di sostegno trova la sua ragion d’essere nel contesto in cui viene applicata. Che si tratti di un piccolo importo donato per un'emergenza improvvisa o di una pianificazione a lungo termine tramite lasciti, l'importante è che ogni donazione sia guidata dalla piena consapevolezza. Affidarsi a realtà trasparenti, che rendicontano puntualmente l'utilizzo dei fondi e operano con rigore professionale, è l'unico modo per assicurarsi che la propria volontà di aiutare si concretizzi in un effettivo miglioramento della vita altrui. In un mondo segnato da troppe disuguaglianze, decidere di donare rimane uno dei gesti più potenti che un individuo possa compiere per affermare la propria partecipazione alla costruzione di un futuro più giusto e dignitoso per tutti.
Coesione sociale, la Cisl propone un patto di sviluppo del territorio
VITERBO - 'Vogliamo una società in grado di ridurre le disuguaglianze, la coesione sociale non deve essere più uno slogan. Bisogna fare rete sul territorio e lavorare tutti insieme nella stessa direzione'. E' con questo invito che la segretaria generale della Cisl Viterbo Elisa Durantini ha aperto ieri mattina l'incontro dal titolo 'Sviluppo del territorio, welfare e coesione sociale, quali politiche', nella sala regia del palazzo dei Priori, evento patrocinato dal Consiglio regionale del Lazio, del Comune e della Provincia di Viterbo. Presenti per i saluti istituzionali la sindaca Chiara Frontini, la vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il professore dell'Unitus Emanuele Blasi delegato alla valorizzazione della conoscenza, l'onorevole Mauro Rotelli e il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio.
'Abbiamo voluto organizzare questo momento di confronto - ha spiegato Durantini - perché siamo convinti che oggi parlare di coesione sociale significhi parlare della qualità della nostra democrazia, della tenuta delle comunità, del diritto delle persone a non essere lasciate sole. Bisogna superare la logica degli interventi di emergenza e costruire una pianificazione strategica di lungo periodo sul territorio'. Per questo scopo, secondo Durantini, tutti gli attori politici, sociali ed economici devono dare il proprio contributo: 'Pensiamo - ha ribadito la segretaria - che serva una nuova politica dello sviluppo territoriale, una politica che parta dal lavoro, ma che investa anche in formazione, innovazione, miglioramento delle infrastrutture e qualità dei servizi. Come Cisl proponiamo un grande Patto per lo sviluppo del territorio. Un osservatorio stabile di confronto tra sindacato, istituzioni, imprese, università, terzo settore e mondo della scuola. Abbiamo redatto anche un documento con idee e stimoli con l'impegno di lavorarci insieme'.
La giornata si è conclusa con una tavola rotonda a cui hanno preso parte il consigliere regionale Daniele Sabatini, il presidente della camera di commercio Rieti-Viterbo Domenico Merlani, il direttore dell'osservatorio diocesano don Enrico Castauro e il presidente della cooperativa sociale Alicenova Andrea Spigoni.
La segretaria generale della Cisl Roma Capitale Rieti Rosita Pelecca, nei saluti finali, ha ribadito l'importanza di condividere obiettivi per mantenere viva la coesione sociale e costruire un territorio più inclusivo, capace di non lasciare indietro nessuno: 'Come Cisl - ha affermato - ci siamo sempre proposti come elemento di guida e tu Elisa sei riuscita a proporre un progetto concreto e partecipato di grande valore. Le persone intervenute oggi non hanno fatto solo 'presenza', ma si sono messe a disposizione di questa città e del territorio. Dobbiamo attivare quel meccanismo virtuoso per ripartire, perché questa provincia ha tutte le caratteristiche per farlo'
'La fontana delle Acque vergini del maestro Paternesi è stata restituita alla città'
CIVITA CASTELLANA - La Fontana delle Acque Vergini restituita alla città. Stamattina, presso i giardini Baden Powell, la storica statua è tornata ad abbellire uno dei luoghi più cari alla cittadinanza, a due passi dal Forte Sangallo. La nuova opera, scoperta da uno studente del liceo artistico Midossi insieme al sindaco Luca Giampieri, all'assessore alla Cultura Giovanna Fortuna e a Monica Paternesi, figlia del maestro Alessio, sostituisce la precedente fontana realizzata e donata anni fa a Civita Castellana dal grande artista e distrutta da un atto vandalico meno di tre mesi fa.
La nuova Fontana delle Acque Vergini è costituita dal grande bronzo dell'artista 'Vuoti tra le braccia - Tuscia la più bella', donato dalla famiglia Paternesi a Civita Castellana, insieme a una riproduzione della scultura in ceramica raffigurante un bambino, già parte integrante della Fontana, proveniente dall'archivio personale del grande maestro scomparso nel 2023.
Luca Gimpieri e Monica Paternesi
In un simbolico dialogo tra passato e futuro, il nuovo intervento artistico unisce memoria e rinascita, trasformando una ferita per la comunità in un segno di continuità e speranza. La nuova Fontana delle Acque Vergini, infatti, rinsalda così il rapporto tra arte e industria, in un tracciato di memoria che parte dagli echi etruschi e falisci presenti nell'opera dell'artista civitonico, con uno sguardo sempre attento alla grande tradizione ceramica di Civita Castellana.
A margine dell'inaugurazione, presso il Forte Sangallo è stata allestita una mostra in cui ci sono documenti e fotografie risalenti a quando è stata realizzata la statua originale, insieme ai pezzi della precedente opera.
Maltratta i genitori e viola il divieto di avvicinamento: arrestato dalla Polizia di Stato
VITERBO - La Polizia di Stato di Viterbo ha arrestato un uomo di 38 anni, cittadino italiano residente in provincia, accusato di aver violato le misure cautelari dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai genitori, vittime di presunti maltrattamenti.
L’uomo, già gravato da numerosi precedenti di polizia, era sottoposto alle restrizioni disposte dall’Autorità giudiziaria nell’ambito di un procedimento per maltrattamenti in famiglia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe più volte costretto i genitori a consegnargli denaro, arrivando anche ad aggredirli fisicamente.
Le misure cautelari prevedevano il divieto di avvicinamento alle persone offese e ai luoghi da loro frequentati, oltre all’applicazione del dispositivo elettronico di controllo.
L’arresto è avvenuto nella giornata di ieri grazie al costante monitoraggio del sistema di localizzazione, che ha segnalato anomalie e ripetuti ingressi non autorizzati dell’indagato nell’area sottoposta a protezione, soprattutto nelle prime ore del mattino.
Ricevuta la segnalazione dalla Sala Operativa, gli agenti della Squadra Volanti della Questura sono intervenuti rapidamente riuscendo a rintracciare e bloccare il trentottenne in una strada del centro cittadino, poco distante dall’abitazione dei genitori.
Condotto negli uffici della Questura, l’uomo è stato arrestato per la violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese.
Al termine delle formalità di rito, il trentottenne è stato posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
La Questura ricorda che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti dell’indagato, vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Urbanistica e futuro di Civita Castellana, incontro pubblico con Corrotti, Sabatini e Giampieri
CIVITA CASTELLANA - Un confronto aperto sui temi dell’urbanistica, della pianificazione territoriale e dello sviluppo futuro della città. È questo il tema dell’incontro pubblico in programma mercoledì 20 maggio alle ore 18 presso il ristorante A Modo Mio, in via Fontana Matuccia, a Civita Castellana.
All’iniziativa parteciperanno Laura Corrotti, consigliere regionale del Lazio e presidente della Commissione Urbanistica, Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, e il sindaco di Civita Castellana Luca Giampieri.
L’incontro rappresenterà un’occasione di dialogo e approfondimento sui principali temi legati alla crescita urbana, alle prospettive di sviluppo e alle scelte strategiche che interesseranno il territorio nei prossimi anni.
“Le scelte di oggi costruiscono la città di domani” è il messaggio che accompagnerà il confronto, pensato come momento di partecipazione aperto alla cittadinanza, alle associazioni, ai professionisti e a tutti coloro che vogliono contribuire al dibattito sul futuro di Civita Castellana.
Gli organizzatori invitano la popolazione a partecipare numerosa all’appuntamento, che punta a favorire un dialogo concreto tra istituzioni e territorio sui temi della pianificazione urbana e dello sviluppo sostenibile.
Viabilità nord di Viterbo, chiusi temporaneamente tratti di via Campo Scolastico e strada Santa ...
VITERBO - Continuano gli interventi per il miglioramento della viabilità nel quadrante nord di Viterbo. Per consentire il prosieguo dei lavori nell’area interessata dal cantiere, il Comune ha disposto alcune modifiche temporanee alla circolazione stradale, già segnalate con apposita cartellonistica nelle zone limitrofe e nei principali punti di accesso.
Nel dettaglio, è stata disposta la chiusura momentanea al traffico veicolare, in entrambi i sensi di marcia, di un tratto di via Campo Scolastico e di un tratto di strada Santa Barbara.
Via Campo Scolastico risulta interrotta all’altezza dell’intersezione con strada Santa Barbara, mentre su strada Santa Barbara è chiuso il tratto compreso tra via Campo Scolastico e l’incrocio con via L. Beccali.
Resta invece regolarmente percorribile via L. Beccali, così come sono garantiti gli accessi ai servizi pubblici e privati presenti nella zona. Confermata inoltre la possibilità di raggiungere senza limitazioni gli impianti sportivi di atletica e rugby.
Su via Santa Giacinta Marescotti permane al momento il doppio senso di circolazione.
Gli interventi rientrano nel più ampio piano di riqualificazione della viabilità cittadina nel quadrante nord, che comprende anche la recente realizzazione del nuovo ponte sulla circonvallazione Circonvallazione Almirante, opera destinata a migliorare il collegamento e la fluidità del traffico urbano.
Previsioni meteo per mercoledì 20 maggio
Viterbo
Condizioni di tempo asciutto nel corso della giornata con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata si confermano condizioni di bel tempo. Temperature comprese tra +9°C e +23°C.
Lazio
Tempo stabile al mattino su tutta la regione con cieli in prevalenza sereni. Nel pomeriggio instabilità in aumento sulle zone interne con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi, più asciutto altrove. In serata tornano condizioni di bel tempo con ampie schiarite ovunque.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con cieli sereni o poco nuvolosi, maggiori addensamenti sulle Alpi. Al pomeriggio instabilità in aumento su Alpi e Appennino con sviluppo di acquazzoni e temporali e con locali sconfinamenti sulle pianure, specie al Nord. In serata e in nottata tempo in miglioramento con ampie schiarite, salvo residue piogge sulle Alpi orientali.
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con sole prevalente. Al pomeriggio instabilità in aumento con piogge e temporali in sviluppo nelle zone interne, specie in Appennino, soleggiato sulle coste. In serata e in nottata tempo nuovamente asciutto ovunque con ampie schiarite.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo stabile con sole prevalente, salvo addensamenti bassi sulle coste tirreniche. Al pomeriggio instabilità in aumento nelle zone interne tra Molise, Campania, Basilicata e Calabria con sviluppo di temporali, stabile altrove. In serata e in nottata tempo nuovamente asciutto ovunque con cieli sereni o poco nuvolosi.
Temperature minime e massime stabili o in rialzo da Nord a Sud.
Controlli dei Carabinieri nella Tuscia: arresti per droga e furti tra Civita Castellana, ...
VITERBO - Giornate intense sul fronte della sicurezza nella Tuscia, dove i Carabinieri hanno portato a termine una serie di operazioni contro lo spaccio di droga e i reati predatori, con arresti tra Civita Castellana, Bagnoregio e Tuscania.
Civita Castellana, tre arresti e quasi un chilo di droga sequestrato
Importante operazione antidroga nel centro storico di Civita Castellana, dove i Carabinieri della Stazione locale e del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato in flagranza tre giovani accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
L’intervento è scattato nella tarda mattinata del 14 maggio, al termine di una rapida attività investigativa che aveva consentito ai militari di individuare un appartamento sospettato di essere utilizzato come base operativa per l’attività di spaccio.
Nel corso della perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno sequestrato quasi un chilogrammo di sostanze stupefacenti tra cocaina, hashish e ketamina, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita.
I tre arrestati sono stati successivamente trasferiti presso la casa circondariale di Viterbo su disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Bagnoregio, anziana derubata in chiesa: tre arresti
Sempre nella giornata del 14 maggio, i Carabinieri della Stazione di Bolsena e la Polizia Locale di Bagnoregio hanno arrestato tre cittadini sudamericani, senza fissa dimora, accusati di furto con destrezza ai danni di un’anziana donna.
Il furto è avvenuto all’interno di una chiesa del paese mentre la vittima era in preghiera. Secondo quanto ricostruito, uno dei tre uomini avrebbe distratto la donna con una scusa, consentendo ai complici di impossessarsi della borsa contenente denaro, documenti personali e carte di credito.
Dopo la fuga a bordo di un’autovettura, la segnalazione immediata della vittima ha permesso alla Polizia Locale e ai Carabinieri di avviare tempestivamente le ricerche lungo le principali vie di comunicazione del territorio.
I tre sospetti sono stati rintracciati poco dopo in un’area di servizio lungo la Cassia, nel comune di Bolsena. Durante la perquisizione personale e veicolare sono stati trovati in possesso della refurtiva, poi restituita all’anziana proprietaria.
Tuscania, controlli antidroga: due giovani arrestati
Operazione antidroga anche a Tuscania, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno arrestato due giovani del posto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I due viaggiavano a bordo di un’auto di grossa cilindrata quando sono stati fermati durante un servizio di controllo lungo le principali arterie stradali della provincia. Il loro atteggiamento nervoso ha insospettito i militari, che hanno approfondito gli accertamenti trovando oltre venti grammi di cocaina nascosti nel portaoggetti dell’auto.
Le successive perquisizioni domiciliari hanno consentito di sequestrare anche hashish, marijuana, sostanza da taglio, un bilancino di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Le operazioni confermano l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri, coordinata dalla Procura della Repubblica di Viterbo, nel contrasto allo spaccio di droga e ai fenomeni di criminalità diffusa sul territorio provinciale.
Rugby Viterbo Under 14, trionfo e divertimento al torneo di Carpi
VITERBO - Weekend da ricordare per la squadra Under 14 del Rugby Viterbo che, insieme ai ragazzi di Civita Castellana, è tornata da Carpi con un trofeo, tanti sorrisi e un’esperienza di sport e amicizia vissuta intensamente dentro e fuori dal campo.
La due giorni disputata sabato e domenica scorsi è stata infatti ricca non solo di appuntamenti agonistici, ma anche di momenti di condivisione e socialità, nel pieno spirito del rugby giovanile. I 29 ragazzi partecipanti sono stati ospitati dalle famiglie dei loro coetanei carpigiani, vivendo una vera esperienza di scambio e amicizia.
Come da tradizione delle trasferte rugbistiche, i giovani atleti hanno cenato insieme nella club house e, nel pomeriggio, sono stati accompagnati alla scoperta della città emiliana, visitando alcuni dei luoghi simbolo di Carpi, dalla suggestiva Piazza dei Martiri fino al Castello dei Pio.
Ottimi anche i risultati sul piano sportivo. Le due squadre schierate dal Rugby Viterbo, suddivise per anno di nascita, hanno mostrato qualità tecniche, spirito di gruppo e grande entusiasmo.
Particolarmente brillante il cammino dei ragazzi più grandi, capaci di vincere tutte le partite disputate fino alla finale contro Modena, conquistando il successo finale nel torneo grazie a una prestazione convincente e determinata.
A rendere ancora più speciale il weekend è arrivato anche il riconoscimento individuale per Flavio Blasetti, nominato miglior giocatore del torneo per le sue prestazioni di alto livello.
L’attività del club proseguirà già nei prossimi giorni con una nuova importante esperienza: da venerdì a domenica prossima saranno infatti le squadre del minirugby, dall’Under 6 all’Under 12, a partecipare al torneo internazionale di Rovato, altra occasione di crescita sportiva e divertimento per i giovani biancorossi.
Interporto di Orte, avanti con i lavori: terminal operativo entro il 2026
ORTE - Proseguono secondo il cronoprogramma i lavori all’Interporto di Orte, infrastruttura considerata strategica per il rilancio logistico e produttivo del territorio viterbese e dell’intero Centro Italia. A sottolinearlo sono l’onorevole Mauro Rotelli e i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli, intervenuti a margine del sopralluogo effettuato ieri mattina nel cantiere.
“Esprimiamo grande soddisfazione per il positivo avanzamento dei lavori all’Interporto di Orte, un’opera strategica destinata a rafforzare il sistema logistico e infrastrutturale del territorio”, hanno dichiarato i rappresentanti istituzionali.
L’opera punta a diventare uno snodo fondamentale per il trasporto merci, grazie a un sistema integrato con la rete ferroviaria nazionale e i servizi intermodali europei, con importanti ricadute sul tessuto economico e industriale del Lazio e della provincia di Viterbo.
Nel dettaglio, sono già stati realizzati 60mila metri quadrati di piazzali ferroviari, collaudati nel marzo 2026, mentre risultano completati cinque binari a standard europeo. Attualmente sono inoltre in corso gli interventi relativi alle opere di trazione elettrica curate da Rete Ferroviaria Italiana.
L’investimento complessivo ammonta a circa 10,7 milioni di euro: 3,8 milioni destinati ai piazzali ferroviari, 1,1 milioni per il completamento dell’asta ferroviaria e 5,2 milioni per le opere ferroviarie, ai quali si aggiungono circa 600mila euro di oneri aggiuntivi. Di queste risorse, 7 milioni provengono dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, mentre la parte restante è finanziata attraverso contributi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“L’attivazione del terminal sul PIR di RFI entro dicembre 2026 e l’avvio delle attività terminalistiche previsto per gennaio 2027 rappresentano passaggi fondamentali per rendere pienamente operativo un hub destinato a diventare centrale nel sistema dei collegamenti ferroviari e logistici del Centro Italia”, hanno aggiunto Rotelli, Sabatini e Zelli.
I tre esponenti istituzionali hanno infine ribadito l’impegno a monitorare tutte le fasi dell’intervento: “Investire nelle infrastrutture significa sostenere sviluppo, occupazione e competitività per tutto il territorio”.
Vitorchiano, al via il terzo simposio internazionale di scultura su peperino
VITORCHIANO - Terza edizione a Vitorchiano per il Simposio internazionale di scultura su peperino, un percorso d'arte e creatività per riscoprire e valorizzare la pietra tipica del territorio viterbese. L'evento fa seguito alle positive edizioni passate e al convegno 'Il Peperino di Vitorchiano e della Tuscia' dello scorso novembre che ha visto confrontarsi aziende e operatori del settore sulla necessità di dare una nuova linfa alla lavorazione del peperino.
Il Simposio, organizzato dal Comune di Vitorchiano insieme alla Scuola di Scultura dell'Accademia di Belle Arti di Roma e con il sostegno delle imprese estrattive locali, è in programma dal 20 al 24 maggio 2026 presso Largo Padre Ettore Salimbeni a Vitorchiano, il belvedere del Moai, dalle ore 9 alle 19, con ingresso libero per osservare artisti e studenti mentre, tra scalpelli, polvere e passione, lavorano dal vivo il peperino, trasformandolo in opere capaci di raccontare memoria, identità e futuro.
Partecipano al workshop cinque studenti dell'Accademia di Belle Arti di Roma iscritti al corso di scultura e tecniche del marmo e delle pietre dure, tenuti dalla docente e scultrice Oriana Impei, curatrice dell'evento. I loro nomi sono Yichi Zhou, Georgi Stefanov, Natalia Salucci, Davide Re e Giulia Montecchia. Partecipano inoltre gli allievi del corso di disegno tenuto dal docente Eclario Barone.
La terza edizione del Simposio internazionale di scultura su peperino, oltre al workshop, prevede un convegno nella sala consiliare del Comune di Vitorchiano con lo scultore, tutor e testimonial Emanuele Giannetti, docente di tecniche del marmo e delle pietre dure dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, e al suo interno la lectio magistralis della storica e critica d'arte Francesca Tuscano, anche curatrice del testo critico del convegno, in cui parla di arte dall'epoca etrusca alle testimonianze storico-culturali del luogo.
Infine, dal 20 maggio, con orario 10-19, presso l'auditorium e il chiostro del complesso di Sant'Agnese è allestita la mostra di arti visive correlata al Simposio. L'esposizione resta visitabile fino al 30 giugno. L'amministrazione comunale ringrazia per la collaborazione EIPAA e Pro Loco Vitorchiano.
'Dopo il convegno 'Il Peperino di Vitorchiano e della Tuscia' – commenta il sindaco Ruggero Grassotti – Vitorchiano prosegue nel lavoro di valorizzazione della pietra tipica del nostro territorio, sottolineando il suo ruolo nell'economia, nello sviluppo e nella cultura della Tuscia. Il Simposio internazionale di scultura su peperino è un'ulteriore tappa di questo percorso, che siamo lieti di realizzare grazie alla collaborazione con realtà prestigiose quali l'Accademia di Belle Arti di Roma, che ringraziamo'.
Memorial Ricordando Andrea, il Tennis Padel Nepi cala il bis: Angelini e Camagna avanti
NEPI - “Cerchio perfetto in stile giottiano” per i giovani rappresentanti del Tennis Padel Nepi SSD ARL impegnati nel torneo in corso sui campi di Via Filippo Turati nell’ambito del Memorial “Ricordando Andrea”.
Due atleti in campo e due qualificazioni al turno successivo, a conferma dell’ottimo lavoro svolto dal circolo nepesino nel settore giovanile.
Nel tabellone maschile Under 12 conquista il passaggio del turno il 4NC Nicola Angelini, protagonista di una prova positiva che gli consente di proseguire il proprio cammino nella competizione.
Prestazione di carattere anche per il 4NC Massimiliano Camagna, impegnato nel tabellone Under 14. Nonostante un calendario fitto di impegni agonistici e condizioni fisiche non ottimali, il giovane atleta del Tennis Padel Nepi ha mostrato lucidità tattica e qualità tecniche di rilievo, eliminando con un doppio 6-3 il capitolino Luca Caban, classificato 4.5.
Camagna ha gestito il match con grande maturità, selezionando con attenzione le soluzioni tecniche e mantenendo sempre il controllo della gara nei momenti decisivi.
Nello stesso tabellone Under 14, successo netto anche per il 4.4 Ivo Vesselinov Koirouchki del Tennis Club Topsin ASD Cerveteri, che ha superato con un convincente 6-2, 6-0 il 4.5 Giorgio Cruciani.
Le gare sono state dirette con competenza dal giudice arbitro Valentino Puccio, confermando l’ottima organizzazione del torneo dedicato al ricordo di Andrea.
Usura e riciclaggio nel Lazio: confiscati beni per oltre 3 milioni a organizzazione criminale
VITERBO - Maxi operazione della Guardia di Finanza contro un’organizzazione criminale dedita a usura, riciclaggio e abusiva attività finanziaria attiva nel Lazio. Il Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, con il supporto dei Comandi Provinciali di Viterbo, Grosseto, L’Aquila, Rieti e Sassari, ha eseguito un’ordinanza di confisca definitiva di beni per un valore superiore ai 3 milioni di euro.
Il provvedimento arriva al termine di una complessa attività investigativa che aveva portato alla condanna definitiva di un soggetto ritenuto parte di un’associazione per delinquere specializzata nella concessione di prestiti usurari e nel successivo riciclaggio dei proventi illeciti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo criminale operava attraverso un sistema di finanziamenti illegali concessi a professionisti, commercianti e piccoli imprenditori in difficoltà economica in tutte le province del Lazio. Tra le vittime figuravano commercialisti, avvocati, baristi, operai e titolari di attività economiche.
Le indagini, condotte mediante pedinamenti, rilevamenti fotografici e numerose testimonianze raccolte dalle vittime, hanno consentito di accertare l’applicazione di tassi d’interesse annui compresi tra il 42% e addirittura il 1.400%, a fronte di prestiti erogati illegalmente per circa 16 milioni di euro.
Gli investigatori hanno inoltre scoperto che i proventi dell’attività usuraria venivano successivamente riciclati attraverso due società utilizzate per operazioni immobiliari finalizzate a occultare la provenienza illecita del denaro.
L’inchiesta si era conclusa con la denuncia di 15 persone, dieci delle quali arrestate, per i reati di associazione per delinquere, usura, riciclaggio e abusiva attività finanziaria, oltre al sequestro preventivo di un vasto patrimonio immobiliare riconducibile all’organizzazione.
Ora la Corte di Appello di Roma ha disposto la confisca definitiva di gran parte dei beni sequestrati: 32 immobili distribuiti in diverse province italiane, un’autovettura, una imbarcazione da diporto e quote societarie di due aziende.
L’operazione conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto ai fenomeni usurari ed estorsivi e nella tutela della legalità economica, con particolare attenzione alla difesa delle imprese sane dalle infiltrazioni della criminalità organizzata.
Sabrina Rocchi al Foro Italico: esperienza storica per il tennis aquesiano
ACQUAPENDENTE - Un’esperienza destinata a restare nella storia del tennis aquesiano e del Tennis 90 Orvieto. Sabrina Rocchi ha infatti avuto l’onore di scendere in campo sui prestigiosi campi del Foro Italico, in contemporanea con le grandi protagoniste del circuito mondiale WTA, vivendo da protagonista una delle manifestazioni più affascinanti del panorama tennistico italiano.
La giocatrice laziale, classificata 2.8 e rappresentante del Lazio, era partita con i favori del pronostico ma si è dovuta arrendere al primo turno alla abruzzese Alessia Recchia, categoria 3.4 e portacolori di Pescara, al termine di un match intensissimo chiuso sul punteggio di 7-5, 7-6.
Una sfida combattuta punto su punto, giocata con carattere, qualità tecnica e grande determinazione, che ha visto Sabrina Rocchi uscire dal campo tra gli applausi per la prestazione offerta.
“Esperienza, lotta ed orgoglio al Foro Italico”, ha commentato la tennista al termine della gara. “Si chiude al primo turno il mio percorso, ma resta la soddisfazione di aver dato tutto in un torneo di così alto livello”.
Grande soddisfazione anche nelle parole del maestro Andrea Plelucchi, che segue con dedizione la crescita sportiva dell’atleta presso il Tennis 90 Orvieto.
“Sabrina ha disputato una prestazione di grande carattere contro Alessia Recchia”, ha sottolineato il tecnico. “Il match è stato una vera battaglia sportiva, intensa e combattuta fino all’ultimo quindici. Una sconfitta sì, ma assolutamente a testa alta. Giocare su un palcoscenico come il Foro Italico e lottare fino all’ultimo in una manifestazione di questo livello è motivo di orgoglio per tutto il nostro circolo”.
Parole che confermano il valore dell’esperienza vissuta dalla giovane atleta, capace di rappresentare con onore il proprio territorio e il Tennis 90 Orvieto in uno degli scenari più iconici del tennis internazionale.
Ritmo Corexar Recensione 2026: È Affidabile o Truffa?
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Cos'è l'Ritmo Corexar?
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Si tratta di una piattaforma web facilmente accessibile da tutti i dispositivi dotati di una connessione internet stabile e di un browser. Gli utenti possono monitorare e gestire le attività da smartphone, computer desktop, tablet e laptop. Questa accessibilità garantisce la possibilità di operare con facilità ovunque e in qualsiasi momento.
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Ritmo Corexar Offre diversi materiali didattici a trader e investitori di tutti i livelli di esperienza. Questi includono video tutorial, webinar, guide, corsi e casi di studio. I principianti possono imparare molto utilizzando queste risorse e migliorare le proprie competenze.
Ritmo Corexar rispetto ad altre piattaforme
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Ritmo Corexar Aggiornamenti e miglioramenti
Il sistema viene aggiornato regolarmente per migliorarne le prestazioni. Vengono corretti i bug, integrate nuove funzionalità, migliorate le caratteristiche di sicurezza e così via. Ciò è vantaggioso per gli utenti abituali della piattaforma.
Vantaggi e svantaggi di Ritmo Corexar
Ora, valutiamo i pro e i contro della piattaforma Ritmo Corexar .
Vantaggi
● Registrazione semplice dell'account
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● Avvisi e analisi accurate
● Rigorose misure di sicurezza
● Assistenza clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7
● Accessibilità mobile
● Una modalità demo
● Profitti costanti
Svantaggi
● Al momento, la piattaforma non è accessibile in alcune regioni in cui le attività di trading non sono consentite.
Ritmo Corexar - Verdetto finale
Dalla recensione emerge chiaramente che Ritmo Corexar è una piattaforma di investimento sicura ed efficiente, adatta sia a trader e investitori esperti che a principianti. Il sistema utilizza le più recenti tecnologie e algoritmi di intelligenza artificiale per l'analisi di mercato in tempo reale, la generazione di segnali e l'esecuzione degli ordini, eliminando così l'influenza dei pregiudizi umani sul processo di investimento.
Il sistema offre diverse funzionalità, come un'interfaccia intuitiva, un conto demo o di prova, strumenti e risorse aggiuntive, assistenza clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, impostazioni personalizzabili, metodi di pagamento sicuri, rigorose misure e protocolli di sicurezza e molto altro. Tutti questi servizi sono accessibili con un piccolo investimento iniziale di 250 €. I trader possono accedere alla piattaforma da qualsiasi dispositivo con connessione internet e un browser web per gestire le proprie attività di trading.
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Ritmo Corexar FAQ
Quanto richiede la piattaforma Ritmo Corexar a trader e investitori?
Si tratta di una piattaforma accessibile che non addebita agli utenti costi aggiuntivi o commissioni. Gli investitori possono iniziare con un piccolo importo di 250 €.
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Il processo social ai noccioleti: se coltivare la terra diventa una colpa
VITERBO - I social network sono ormai lo specchio fedele di una deriva culturale preoccupante, dove l'approssimazione e il pregiudizio sostituiscono sistematicamente la lettura e la comprensione dei fatti. L’ultimo esempio, in ordine di tempo, emerge chiaramente dall'analisi dei commenti social a un comunicato recentemente pubblicato sulla pagina Facebook di ViterboNews24
Un post che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto aprire un dibattito o informare, ma che nei fatti si è trasformato nell'ennesimo palcoscenico per un’ondata d'odio ingiustificata. Analizzando la sezione commenti, il primo dato che balza agli occhi è tanto evidente quanto desolante: pochissimi utenti hanno effettivamente letto e compreso l’articolo. La stragrande maggioranza si è fermata alla superficie, e una sola parola chiave è bastata a innescare il riflesso condizionato del risentimento: 'nocciole'.
Il processo ai noccioleti: se coltivare diventa una colpa Il cuore delle critiche si concentra su un’accusa tanto grave quanto paradossale: i produttori avrebbero 'deturpato il territorio' a causa dell'impianto dei noccioleti. Leggendo queste reazioni, sembra quasi che gli agricoltori non abbiano più il sacrosanto diritto di coltivare la terra secondo la propria vocazione professionale, l'esperienza generazionale e, soprattutto, nel pieno rispetto delle disposizioni di legge.
Si assiste a un ribaltamento logico e democratico: secondo la narrazione degli odiatori da tastiera, chi lavora la terra avrebbe l'unico dovere di piegarsi alle volontà e ai desideri estetici o ideologici di chi guarda la campagna da fuori. Una frangia di cittadini che crede di vantare più diritti dei produttori stessi, pretendendo di decidere cosa debba o non debba essere piantato, ignorando le regole del diritto, i sacrifici economici e la fatica quotidiana che stanno dietro a un’azienda agricola. In questo clima di ostilità conclamata, l’aspetto che desta maggiore preoccupazione non è tanto l'aggressività dei singoli utenti, quanto il silenzio assordante delle istituzioni.
La corilicoltura sta attraversando una crisi profonda e complessa. Nonostante siano stati attivati diversi tavoli tecnici per affrontare le problematiche del settore, le istituzioni non solo non forniscono indicazioni chiare sul futuro e sulle misure di sostegno alla crisi della nocciola, ma restano drammaticamente mute davanti a questa deriva di odio sociale che non ha precedenti. Il forte dubbio che sorge, e che si fa ogni giorno più concreto, è che la politica e le autorità abbiano semplicemente paura di esporsi a favore di chi la terra la coltiva. Per mero calcolo elettorale, per non perdere il consenso di quella fetta di opinione pubblica rumorosa e ideologizzata, si preferisce tacere, assecondando di fatto gli odiatori e lasciando i produttori da soli a fare da capro espiatorio.
Questo isolamento sta producendo effetti concreti sulla vita e sulla serenità di chi lavora la Terra, tra i coltivatori di nocciole comincia a montare una paura reale e tangibile.
Quando il dibattito pubblico viene esasperato a tal punto e la figura dell'agricoltore viene criminalizzata senza argomentazioni valide, il rischio tangibile è che si passi dallo schermo alla realtà. In un clima d'odio generale così surriscaldato, purtroppo, dall'odio verbale al gesto folle di qualche irresponsabile il passo rischia di essere drammaticamente breve. È tempo che le istituzioni escano dal loro guscio di prudenza elettorale e tornino a difendere la legalità, il lavoro e la dignità di un settore che è da sempre il motore economico e presidio del territorio.
Il Presidente Fernando Monfeli
'Poco olio e i mercati sempre più cauti'
di Fabio Tornatore
VITERBO - Preoccupati i produttori dell'oro verde della Tuscia: il settore dell'olio Extra Vergine d'Oliva, eccellenza del territorio viterbese, affronta le problematiche legate al cambiamento climatico e alle incertezze internazionali.
'La produzione è stata scarsa in molte zone della provincia' spiega un produttore 'per via della mosca, che è proliferata in seguito alle alte temperature. Si è in parte salvato chi ha raccolto molto presto, intorno agli inizi di ottobre'.
I cambiamenti climatici, dunque, si fanno ben sentire nel settore agricolo, prima sentinella degli squilibri termici ed atmosferici, e avamposto sacrificato, troppo spesso, alle logiche di mercato. 'Le temperature dell'estate, momento in cui i frutti maturano e crescono' continua il produttore 'sono state eccessivamente alte, seguite da un breve periodo di frescura, e poi di nuovo da caldo torrido. Questa alternanza insolita ha fatto sì che la mosca dell'oliva proliferasse, senza che gli agricoltori potessero accorgersene e prendere le opportune precauzioni. Quindi moltissime olive non sono cresciute e la produzione è stata bassissima in molte zone del viterbese'.
'Quest'anno, inoltre, soffriasmo anche per i mercati cauti: come dopo la pandemia le persone e le aziende sono spaventate dall'incertezza internazionale e dalle possibili ripercussioni economiche, e reagiscono giocando in divesa. Mentre solitamente gli ordini e gli acquisti sono consistenti, in questo momento vengono parcellizzati in quantitativi minori. Molti produttori come me, che negli anni precedenti avrebbero terminato il prodotto in questo periodo, ancora hanno delle rimanenze'
'Per il futuro' conclude il produttore di olio EVO 'comunque, resta la fiducia, visto che, per il momento, sembra che l'anno prossimo avremo una buona produzione, e chi ha comprato poco quest'anno dovrà necessariamente rifornirsi, senza quindi far crollare il prezzo'.
