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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 5 ore 15 min fa

Canepina, Il Calice e la Stella conferma la Chiocciola Slow Food: da 13 anni tra le osterie premiate

5 ore 15 min fa
2026-10-22

CANEPINA – La Chiocciola di Slow Food continua a premiare il lavoro de Il Calice e la Stella, l’osteria di Canepina che si conferma tra le migliori realtà della ristorazione italiana. Il riconoscimento è stato annunciato a Torino in occasione della presentazione della storica guida dedicata alle osterie d’Italia, che seleziona 300 locali capaci di esprimere una cucina autentica, attenta alla qualità e profondamente legata al territorio.

Per il locale guidato da Felice Arletti si tratta di un’ulteriore conferma di un percorso consolidato: l’osteria è presente nella guida da anni e riceve riconoscimenti da 13. Un risultato che testimonia la continuità di un lavoro fondato sulla valorizzazione delle tradizioni locali, sulla ricerca e sull’accoglienza.

«Ricevere di nuovo la Chiocciola ci emoziona perché arriva dopo un altro anno di lavoro, dubbi, scelte e quotidianità – commenta Arletti –. Non la viviamo come un punto di arrivo, ma come una responsabilità. Ogni volta che una persona entra dalla nostra porta dobbiamo riuscire a raccontarle, attraverso un piatto, un vino o semplicemente con l’accoglienza e l’ospitalità, qualcosa del territorio che amiamo, ascoltiamo e proviamo a narrare a tavola».

Dalla cucina alla scoperta della Tuscia

Il riconoscimento di Slow Food non rappresenta soltanto un premio alla qualità della cucina, ma anche alla capacità di raccontare un territorio attraverso i suoi prodotti e le sue tradizioni. A Canepina, questo significa valorizzare ingredienti e sapori che caratterizzano la Tuscia, dalle castagne alle nocciole, passando per il fieno, la canapa, i funghi e i vini locali.

«È un riconoscimento personale, certo, perché dietro ci sono anni di lavoro, sacrifici, scelte e un lavoro di squadra, ma non lo considero un premio soltanto nostro – prosegue Arletti –. Ogni volta che un ospite viene a Canepina e scopre il fieno, le nocciole, le castagne, la canapa, i funghi e i vini locali, non sta semplicemente mangiando in una trattoria: sta conoscendo una parte della Tuscia. Per questo sentiamo anche il piacere di essere ambasciatori di questa terra».

Un impegno che si accompagna alla volontà di mantenere una proposta accessibile. L’osteria, infatti, continua a puntare su prezzi popolari, alla portata di tutti. Un aspetto che Arletti considera importante per dimostrare come la qualità e i riconoscimenti gastronomici possano convivere con un’offerta alla portata di una clientela ampia.

Un percorso che continua

La Chiocciola di Slow Food si aggiunge ad altri riconoscimenti ottenuti dal locale negli anni. Arletti cita, tra questi, la Corona Radiosa della guida del Golosario, confermata anche per quest’anno, e anticipa la partecipazione all’appuntamento di Golosaria, in programma il 2 novembre a Milano, dove saranno ufficializzate ulteriori novità legate al percorso dell’osteria.

Per una piccola realtà di collina, arrivare con continuità all’attenzione delle guide nazionali rappresenta una soddisfazione particolare. «Queste cose fanno piacere perché, alla fine, significa che qualcosa di buono facciamo», osserva il titolare.

Il Calice e la Stella prosegue così il proprio cammino, cercando di coniugare tradizione, qualità e prezzi accessibili. Un percorso che, attraverso la cucina e l’ospitalità, contribuisce a far conoscere Canepina e le eccellenze della Tuscia anche al di fuori dei confini locali.

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Incendio Unitus, dalla Regione Lazio un altro milione e 200mila euro

5 ore 15 min fa
2026-10-22

VITERBO - 'Un incremento di un milione e 200 mila euro è stato destinato dalla Giunta regionale all'Unitus per l'anno 2027 come contributo straordinario per il ripristino delle strutture di ricerca scientifica danneggiate dall'incendio del giugno 2025.

E' quanto contenuto in un emendamento presentato dall'assessore al Bilancio Giancarlo Righini alla proposta di legge regionale n. 303 sul riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio. Con questo intervento la Regione conferma, anche per il 2027, l'impegno a sostenere l'Università degli Studi della Tuscia nella ricostruzione, dopo i 3 milioni già stanziati in precedenza in aggiunta agli oltre 22 milioni del Governo Meloni comunicati all'epoca dall'onorevole Mauro Rotelli.

Ringrazio la Giunta Rocca e l'assessore Righini per aver disposto questo ulteriore stanziamento, confermando come per l'Amministrazione regionale rappresenti una priorità la piena operatività dei locali adibiti alla ricerca scientifica dell'Ateneo, a favore delle professionalità che vi operano e dell'intera comunità universitaria. Un grazie infine alla rettrice Tiziana Laureti per la proficua interlocuzione istituzionale'.

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Talete, Biondi svela i dati di bilancio: «Incassi oltre le stime e milioni a fondo perduto: ...

5 ore 15 min fa
2026-10-22

VITERBO - 'I conti di Talete non sono così negativi come vogliono farci credere e se la politica continua a sostenere che la privatizzazione della società sia l'unica salvezza, sta solamente spianando la strada al privato per fare profitto', a dichiararlo in modo provocatorio è l'ex consigliere comunale di Civita Castellana, Valerio Biondi, referente del M5S per le società partecipate. Carte alla mano il monito arriva da piazza del Comune dove recentemente si è tenuto il sit-in del comitato Non ce la beviamo insieme ad Abaco

Il documento è il bilancio Talete 2025 che fotografa la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società che gestisce il servizio idrico integrato nella Tuscia

'Abbiamo condiviso questa battaglia con il comitato perché crediamo che sull'acqua non debba esserci speculazione - ha detto Biondi -. Su Talete ci sono degli aspetti che la politica fa finta di non vedere. Uno riguarda la carenza di liquidità dell'azienda, motivo per il quale è stato deciso di aprire la porta all'ingresso ai privati e sul quale è in corso l'iter di gara'. Biondi spulcia i dati del bilancio: 'Dove vengono riportati - sottolinea - dettagli che vanno in contrasto con le affermazioni fatte finora dalla politica, una tra tutte l'impossibilità di ricevere soldi pubblici. E' stato detto che non si possono trovare fonti alternative, invece sempre nel 2025 ci risulta che siano stati scavati altri tre pozzi con limiti di arsenico al di sotto della soglia di legge e non vi è stata necessità di dearsenificatori'.

'Nel documento pubblico approvato dalla società - prosegue - si legge che per quanto riguarda il superamento dell'infrazione comunitaria relativa alla qualità dell'acqua, la regione Lazio ha stanziato con apposita delibera 12,7 milioni di euro per andare ad eliminare il problema che portava l'Italia all'infrazione comunitaria.

Questo finanziamento continua ad avere un impatto positivo sulla situazione economica e grazie alle somme erogate in conto gestione pari a 2,6 milioni di euro sono stati abbattuti i costi per oltre 100mila euro al mese. Le previsioni per il 2026 considerando anche l'elevato livello di flussi finanziari dei primi 5 mesi, periodo in cui sono stati incassati ben 27.6 milioni al di sopra delle aspettative di budget, hanno permesso alla Talete di ottenere ingenti risorse per fronteggiare i debiti. Le fragilità finanziarie seppur non del tutto risolte, risultano mitigate dai risultati ottenuti. I lavori risultano infine essere stati effettuati con contributi a fondo perduto. Attraverso l'impiego di fondi Pnrr l'azienda prosegue nel miglioramento delle reti e nell'ottimizzazione del processo di depurazione. Dal punto di vista contabile è emersa una situazione in sostanziale equilibrio con un miglioramento dei margini economici. A metà del 2026 è stata prevista l'internalizzazione del servizio di depurazione - che fino a poco tempo fa era appaltato per 26milioni di euro triennali alla Suez - e qui si evince che per l'esercizio in corso è previsto un risparmio di 1,5 milioni di euro. Mentre dal 2027 la società avrà una liquidità netta di circa 7 milioni di euro'.

Da ultimo, ma non meno importante, i costi energetici che succhiano dalle casse della società circa 13-14 milioni l'anno e che secondo Biondi si potrebbero abbattere con progetti di energia alternativa.

'In merito all'intervento del socio privato - conclude l'ex consigliere - sempre Talete afferma che: 'la ricapitalizzazione del socio privato fornirebbe impulso per un netto passo avanti che renderebbe la società appetibile sul mercato'. Insomma non vorrei che si vada a finire in situazioni di speculazioni finanziarie che causerebbero solo danni alle tasche di noi cittadini'.

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Polizia locale, acquistati 25 test antidroga

5 ore 15 min fa
2026-10-22

VITERBO – Cocaina, oppiacei, marijuana, amfetamine, metamfetamine, benzodiazepine, ketamina e fentanyl. Sono le otto categorie di sostanze che i nuovi test salivari acquistati dal Comune di Viterbo sono progettati per rilevare.

La Polizia locale avrà a disposizione una confezione da 25 kit rapidi, per una spesa complessiva di 762,50 euro, Iva inclusa. Ogni kit è monouso: potrà essere utilizzato per un solo screening e su una sola persona. Non si tratta, quindi, di 25 confezioni con più prove ciascuna.

Il modello scelto è l’AMI-UW/8. La scheda commerciale lo descrive come un test salivare rapido che, attraverso un unico campione, può rilevare la presenza delle diverse sostanze.

L’acquisto è stato disposto con una determina del 14 ottobre. Il preventivo ammonta a 625 euro, a cui si aggiungono 137,50 euro di Iva. Il costo di ogni kit è quindi di 25 euro al netto dell’imposta, pari a 30,50 euro Iva compresa. La fornitura è stata affidata alla società Alcooltest Marketing Italy, con sede a Bastia Umbra.

Uno strumento in più per i controlli, ma che da solo non basta a contrastare il traffico e il consumo di stupefacenti. Saranno gli agenti a valutare in quali situazioni e circostanze ricorrere all’utilizzo dei test.

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Superstrada Viterbo-Vitorchiano, il Pd attacca: «Asfalto pericoloso, da Anas servono interventi ...

5 ore 15 min fa
2026-10-22

VITORCHIANO – Le condizioni della superstrada tra Viterbo e Vitorchiano tornano al centro del dibattito politico. A intervenire è il Circolo del Partito Democratico di Vitorchiano, che denuncia il progressivo deterioramento del manto stradale della SS 675 Umbro-Laziale e chiede ad Anas interventi urgenti per ripristinare adeguate condizioni di sicurezza.

Nel comunicato, i dem ricordano i quattro solleciti a mezzo stampa rivolti dal sindaco di Vitorchiano, Ruggero Grassotti, ad Anas nelle date del 26 giugno e 4 ottobre 2025 e del 12 marzo e 13 luglio 2026. Richieste che, secondo il Pd, non avrebbero finora prodotto interventi concreti nel tratto interessato.

La strada, percorsa quotidianamente da un elevato numero di automobilisti e mezzi pesanti, presenterebbe condizioni sempre più critiche. Gli avvallamenti e la perdita di compattezza del manto stradale avrebbero provocato cedimenti, solchi e deformazioni superficiali su entrambe le carreggiate, con criticità particolarmente evidenti su quella di destra.

Una situazione che, secondo il Circolo dem, compromette la sicurezza della circolazione, mette a rischio l’integrità dei veicoli e potrebbe contribuire all’aumento degli incidenti. Particolare preoccupazione viene espressa per le giornate di pioggia, quando le irregolarità dell’asfalto favoriscono la formazione di pozze d’acqua, con il conseguente rischio di aquaplaning e perdita di aderenza.

«I cittadini ci chiedono giustamente conto della situazione, che è diventata non più tollerabile», sottolinea il Pd, evidenziando come la riduzione dei limiti di velocità a 70 chilometri orari non possa rappresentare una soluzione definitiva. «Servono interventi strutturali e definitivi».

Gli interventi annunciati e le richieste ad Anas

Nel comunicato viene richiamato anche il programma di lavori annunciato da Anas sulla SS 675, con investimenti complessivi pari a 85 milioni di euro, comprendente il rifacimento del manto stradale per circa 21 chilometri di tracciato.

Secondo quanto riferito dal Circolo del Partito Democratico, l'impegno prevedeva di procedere con gli interventi entro la fine del 2025. Tuttavia, sul tratto tra Viterbo e Vitorchiano non risulterebbero avviati lavori concreti e le condizioni della pavimentazione sarebbero ulteriormente peggiorate.

Da qui la richiesta di una tempestiva verifica tecnica e di interventi di manutenzione da parte di Anas, con l'obiettivo di ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e transitabilità lungo un'arteria considerata fondamentale per i collegamenti della Tuscia.

«Silenzio dai rappresentanti istituzionali del centrodestra»

La nota del Pd si concentra anche sulle responsabilità politiche, criticando quella che definisce una mancata presa di posizione da parte dei rappresentanti istituzionali del centrodestra del territorio.

Nel mirino finiscono Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed esponente di Fratelli d'Italia; Mauro Rotelli, deputato dello stesso partito e presidente della VIII Commissione della Camera, competente in materia di Ambiente, Territorio e Lavori pubblici; Francesco Battistoni, deputato e membro della medesima commissione; Claudio Durigon, esponente della Lega e sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali; Daniele Sabbatini, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio; e Giulio Menegali Zelli Iacobuzzi, consigliere regionale di FdI e presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente.

«A fronte di un tale schieramento di cariche prestigiose ci si aspetterebbe una levata di scudi nei confronti di Anas per le deplorevoli condizioni di una infrastruttura viaria vitale per la Tuscia», sostiene il Circolo, lamentando l'assenza di iniziative pubbliche e atti concreti a sostegno delle richieste avanzate dal sindaco Grassotti.

Il comunicato richiama inoltre i vertici di Anas, indicando i legami politici attribuiti ai componenti del consiglio di amministrazione e al management. Secondo il Pd, la vicinanza politica tra i vertici della società e gli esponenti del centrodestra al governo renderebbe ancora più difficile comprendere l'assenza di risultati sul fronte della sicurezza stradale.

L'allarme in vista dell'inverno

La preoccupazione, conclude il Circolo del Partito Democratico di Vitorchiano, riguarda anche il peggioramento che potrebbe verificarsi con l'arrivo dell'inverno e delle precipitazioni più intense.

Senza interventi, il deterioramento della pavimentazione rischia infatti di aggravare ulteriormente le criticità già segnalate. Per il Pd è quindi necessario passare dalle promesse alle azioni, tutelando l'incolumità di chi percorre ogni giorno la superstrada, dagli automobilisti agli autotrasportatori.

La richiesta rivolta ad Anas è quella di intervenire rapidamente su un collegamento essenziale per la mobilità della provincia, mentre ai rappresentanti istituzionali del territorio viene chiesto di assumere una posizione pubblica sulla vicenda e di adoperarsi per una soluzione concreta.

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Funerale a Roma: come si organizza dalla cerimonia alla sepoltura o cremazione

14 ore 16 min fa
2026-10-21

Organizzare un funerale a Roma richiede di affrontare diversi passaggi, dalla comunicazione del decesso alla scelta della cerimonia, fino alla sepoltura o alla cremazione. Oltre agli aspetti personali e familiari, occorre rispettare alcune procedure amministrative previste dalla normativa nazionale e dalle disposizioni di Roma Capitale.

Conoscere le pratiche necessarie, i servizi disponibili e le modalità di gestione dei cimiteri comunali permette di prendere decisioni consapevoli, evitando ritardi e spese impreviste.

Cosa fare dopo un decesso a Roma: documenti e autorizzazioni

Il primo passaggio riguarda l'accertamento della morte e la relativa dichiarazione allo Stato Civile. Le procedure variano a seconda che il decesso avvenga in un'abitazione privata, in ospedale o in una struttura sanitaria.

In caso di morte in casa, occorre contattare un medico per la constatazione del decesso e l'avvio degli adempimenti sanitari. Se la persona muore in ospedale, invece, è generalmente la struttura a predisporre la documentazione medica necessaria.

La dichiarazione di morte deve essere presentata all'ufficiale dello Stato Civile del Comune in cui è avvenuto il decesso, ordinariamente entro 24 ore. A Roma può occuparsene un familiare oppure un incaricato dell'impresa funebre, secondo le modalità previste dagli uffici competenti.

Tra i documenti e gli adempimenti principali rientrano:

●      L'avviso di morte e la documentazione sanitaria, compresa la scheda ISTAT.

●      L'accertamento del medico necroscopo.

●      La registrazione del decesso presso lo Stato Civile.

●      L'autorizzazione al seppellimento o alla cremazione.

●      Le autorizzazioni necessarie per il trasporto funebre.

Per il rilascio dei documenti e per le operazioni successive è necessario distinguere le competenze degli uffici di Roma Capitale da quelle di AMA – Cimiteri Capitolini, che gestisce le attività operative nei cimiteri comunali.

La data del funerale può essere stabilita soltanto tenendo conto degli accertamenti e delle autorizzazioni richieste. In presenza di circostanze particolari, come un decesso sottoposto ad accertamenti giudiziari, possono rendersi necessari ulteriori provvedimenti.

Come organizzare la cerimonia funebre e scegliere i servizi

Una volta avviate le pratiche amministrative, la famiglia può definire le modalità della cerimonia. Il funerale può prevedere un rito religioso, una commemorazione civile oppure un momento di raccoglimento privato, nel rispetto delle volontà espresse dal defunto.

L'organizzazione comprende la preparazione della salma, la scelta del feretro, l'eventuale allestimento della camera ardente e il trasporto verso il luogo della cerimonia. Occorre inoltre concordare orari, disponibilità degli spazi e successivo trasferimento al cimitero o all'impianto crematorio.

Per coordinare questi aspetti, è possibile rivolgersi a un'impresa specializzata in onoranze funebri a Roma come Exequia, verificando quali prestazioni siano comprese nel preventivo e quali spese rimangano escluse.

La scelta dell'agenzia dovrebbe basarsi sulla chiarezza dei costi, sulla disponibilità del personale e sulla capacità di gestire gli adempimenti previsti. È opportuno richiedere un preventivo scritto e dettagliato, distinguendo i servizi dell'impresa dalle tariffe comunali.

Queste ultime comprendono, a seconda dei casi, diritti cimiteriali, operazioni di sepoltura, cremazione e concessioni. Roma Capitale ha aggiornato le relative tariffe per il 2026, consultabili attraverso il portale ufficiale dei Cimiteri Capitolini.

Anche la scelta del luogo del commiato merita attenzione. Una chiesa, una sala dedicata o una casa funeraria possono offrire modalità differenti di partecipazione, in base alle esigenze della famiglia e alle convinzioni del defunto.

Sepoltura nei cimiteri di Roma: inumazione e tumulazione

A Roma la sepoltura tradizionale può avvenire principalmente attraverso due modalità: l'inumazione e la tumulazione. La differenza riguarda la collocazione del feretro e le caratteristiche della concessione cimiteriale.

L'inumazione consiste nella sepoltura del feretro direttamente nel terreno, all'interno di campi predisposti. Trascorso il periodo previsto dalla normativa, generalmente almeno dieci anni, si procede secondo le regole applicabili all'esumazione.

La tumulazione, invece, prevede la collocazione del feretro in un loculo o in una tomba privata. Nei cimiteri capitolini, la concessione ordinaria di un loculo individuale per salma ha una durata di trent'anni ed è rinnovabile secondo le condizioni previste.

Un aspetto importante riguarda la scelta del cimitero. Roma Capitale gestisce, attraverso AMA, undici cimiteri comunali, tra cui il Verano, il Flaminio e il Laurentino.

L'accesso alle sepolture è disciplinato dal Regolamento di Polizia Cimiteriale. Hanno generalmente diritto alla sepoltura nei cimiteri capitolini le persone decedute nel territorio comunale oppure residenti a Roma al momento della morte, oltre alle ulteriori categorie ammesse dal regolamento.

Non è sempre possibile scegliere liberamente il cimitero: l'assegnazione dipende dalla zona di competenza, dalla tipologia di sepoltura, dalle disponibilità e dalle eventuali condizioni particolari previste dalle norme comunali.

Prima di richiedere un loculo o una determinata sistemazione, è quindi necessario verificare i requisiti con gli uffici dei Cimiteri Capitolini.

Cremazione a Roma: autorizzazioni e destinazione delle ceneri

La cremazione rappresenta un'alternativa alla sepoltura tradizionale e richiede un'autorizzazione specifica. A Roma le operazioni vengono effettuate presso l'impianto crematorio del Cimitero Flaminio, nella zona di Prima Porta.

La normativa italiana, in particolare la Legge 130/2001, disciplina le modalità attraverso cui può essere riconosciuta la volontà di essere cremati. Tale scelta può risultare da un testamento o dall'iscrizione a un'associazione riconosciuta che abbia tra i propri fini la cremazione.

In assenza di una dichiarazione scritta, la richiesta può essere presentata dal coniuge oppure, in sua mancanza, dalla maggioranza assoluta dei parenti dello stesso grado più prossimo, secondo le condizioni previste dalla legge.

La documentazione deve essere presentata agli uffici competenti attraverso le procedure indicate da AMA – Cimiteri Capitolini, che provvede agli adempimenti necessari per programmare l'operazione.

Dopo la cremazione, le ceneri vengono raccolte in un'urna identificata e sigillata. Le principali possibilità di destinazione sono la tumulazione in un manufatto cimiteriale, l'inumazione dell'urna, l'affidamento a un familiare oppure la dispersione autorizzata.

Quest'ultima non può avvenire liberamente in qualsiasi luogo. A Roma è prevista, nel rispetto delle autorizzazioni e delle volontà del defunto, anche la possibilità di dispersione presso il Giardino dei Ricordi del Cimitero Flaminio.

La dispersione in natura è soggetta a precise limitazioni: è vietata nei centri abitati e, nelle aree private all'aperto, richiede il consenso del proprietario. Per la dispersione in mare devono inoltre essere rispettate le disposizioni delle autorità competenti.

Anche l'affidamento domestico dell'urna richiede un provvedimento autorizzativo e comporta obblighi di custodia. Per questo è importante chiarire la destinazione delle ceneri prima di completare la pratica di cremazione.

Organizzare un funerale a Roma significa coordinare esigenze familiari, procedure amministrative e disponibilità dei servizi cimiteriali. Verificare tempestivamente la documentazione, rispettare le volontà del defunto e conoscere le regole comunali consente di affrontare ogni fase con maggiore chiarezza, dalla cerimonia fino alla sistemazione definitiva del feretro o delle ceneri.

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Casino Non AAMS Affidabili e Verifiche Essenziali

14 ore 16 min fa
2026-10-21

Casino Non AAMS Affidabili e il Significato delle Verifiche

La ricerca casino non AAMS affidabili mescola spesso due domande: quale servizio è trasparente e quale operatore può offrire gioco in Italia. Winna presenta giochi originali e pagamenti digitali, ma non va descritta come autorizzata in Italia senza una verifica specifica. Una valutazione utile mantiene separate reputazione e autorizzazione.

Il nome AAMS non risolve la questione

AAMS resta un termine comune nelle ricerche, mentre il riferimento istituzionale attuale è ADM. Le FAQ ufficiali dell'Agenzia spiegano che l'offerta di giochi consentiti richiede il titolo autorizzatorio previsto.

Non trattare una licenza straniera come prova equivalente. Controlla società, dominio e documentazione attraverso le fonti ufficiali. Un catalogo visibile non dimostra che la piattaforma possa accettare il tuo conto.

Tre livelli di trasparenza

Il primo livello riguarda l'operatore: identità, sede e termini. Il secondo riguarda il conto: verifiche, limiti e gestione dei reclami. Il terzo riguarda il gioco: regole, probabilità e tabella dei pagamenti.

Viterbo News 24 racconta l'evoluzione dei giochi da casinò online. L'innovazione del formato non elimina la necessità di leggere queste informazioni.

Keno e verifica dell'esito

Un esempio diverso da slot e tavoli è il crypto keno di Winna. Il formato si basa sulla scelta di numeri e sul confronto con quelli estratti. Numero di selezioni e tabella dei premi devono essere controllati nella versione specifica.

La dicitura provably fair descrive un meccanismo di verifica, non una garanzia di guadagno. Non dimostra neppure la gestione corretta di ogni prelievo.

Controllare pagamenti e dispositivi

Prima di depositare, leggi requisiti documentali, importi minimi e commissioni. Con le criptovalute devi verificare rete e indirizzo, oltre a considerare possibili oscillazioni di valore.

Il sito ospitante approfondisce anche i giochi da casino live. Un'esperienza diversa richiede regole diverse: una diretta video non sostituisce le condizioni del conto.

Trasformare l'affidabilità in domande verificabili

La parola affidabile ha poco valore se non indica un criterio. Scomponila in domande concrete: chi gestisce il servizio, quali condizioni regolano il conto, come si presenta un reclamo e quali informazioni descrivono il gioco. Per ogni risposta, annota la fonte e il passaggio che hai effettivamente letto. Non attribuire automaticamente la stessa risposta a tutti i domini di un marchio.

Prendi il caso di una recensione che definisce rapidi i prelievi. Chiediti se il testo parla di una singola esperienza, di un tempo dichiarato oppure di una regola contrattuale. Cerca se vengono specificati metodo, documentazione e fasi di revisione. Senza questi elementi, il giudizio non permette un confronto preciso.

Lo stesso vale per l'assistenza. La presenza di una chat mostra che esiste un canale, ma non dimostra come viene risolta una controversia. Prima di inviare dati personali, controlla di essere sul dominio corretto e cerca il contatto attraverso le pagine ufficiali del servizio. Evita di affidarti a messaggi che arrivano dopo un commento pubblico su un problema.

Leggere la tabella del Keno con un esempio

Per capire un gioco numerico, scegli una riga della tabella e individua quante selezioni richiede e quante corrispondenze servono. Il pagamento può dipendere da entrambe le quantità. Una cifra isolata, senza la combinazione che la produce, non spiega il funzionamento del gioco.

Supponi di osservare due configurazioni con premi massimi diversi. Prima di preferire il premio maggiore, controlla anche gli altri esiti e la probabilità delle combinazioni previste. Non dedurre che una configurazione sia migliore soltanto perché mostra un moltiplicatore più alto. L'obiettivo della lettura è comprendere il costo e gli esiti possibili, non scoprire numeri vincenti.

Una serie di estrazioni precedenti può attirare l'attenzione su alcuni numeri. Non offre però una base per chiamarli sicuri o dovuti. Se il servizio descrive una verifica crittografica, segui le istruzioni relative a un esito già generato: il controllo del passato è diverso dalla previsione del futuro.

Riconoscere una risposta ancora incompleta

Se restano dubbi su identità, autorizzazione o gestione del conto, non riempire i vuoti con il gradimento di altri utenti. Una valutazione può concludersi senza scegliere alcun operatore. Questo risultato è utile perché evita di trasformare una ricerca informativa in un deposito frettoloso.

Conserva una breve lista delle questioni aperte e torna alle fonti pertinenti. Non serve raccogliere decine di recensioni che ripetono la stessa affermazione. Serve una risposta specifica alla domanda che impedisce una decisione consapevole.

Una scelta basata su informazioni

Nei territori in cui il servizio è consentito, gli adulti interessati a Winna possono leggere le regole dei giochi originali prima di decidere sulla registrazione. Non depositare per verificare a posteriori se una piattaforma è adatta.

Stabilisci budget e durata. Se mancano informazioni essenziali, la scelta più utile è fermarsi, non affidarsi a una lista che definisce ogni operatore sicuro.

Domande frequenti

Non AAMS significa automaticamente affidabile?

No. L'assenza di una concessione italiana non è un vantaggio di sicurezza.

Una recensione prova l'autorizzazione?

No. Verifica sempre i dati attraverso le fonti ufficiali.

Keno garantisce vincite?

No. È un gioco di sorte.

I numeri precedenti prevedono i successivi?

Non devono essere usati come prova di un risultato futuro.

Provably fair riguarda tutti i servizi?

No. La verifica dell'esito è distinta dal conto e dai pagamenti.

Posso usare una VPN per accedere?

Non tentare di aggirare restrizioni territoriali.

I bonus sono senza condizioni?

Non presumere che lo siano; leggi il regolamento.

Quando valutare un deposito?

Soltanto dopo verifiche, idoneità e definizione di un budget sostenibile.

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Caso Torre Pasolini: Gallinari a “Luce Nuova sui fatti”

14 ore 16 min fa
2026-10-21

VITERBO - Giovedì 22 ottobre alle 21 torna la trasmissione che parte da Viterbo e si apre al Lazio e all’Italia, ideata e condotta da Gaetano Alaimo e co-condotta da Arianna Cigni.

 

Quest’anno tante le novità. La più importante è la nuova emittente che trasmetterà tutte le puntate di Luce Nuova sui fatti, Canale 81 (Dtt 81 Lazio), insieme all’altra già attiva, TeleOrte (Dtt 77 Umbria, visibile su tutta l’Umbria e sulle province di Viterbo e di Rieti). Un salto di qualità incredibile che porterà la trasmissione in tutto il Lazio e, soprattutto, a Roma, con un bacino potenziale di centinaia di migliaia di contatti e spettatori.

 

La terza puntata aprirà con l’intervista esclusiva di Gaetano Alaimo a Gabriele Gallinari, proprietario della celebre Torre di Chia, meglio nota come Torre Pasolini, oggetto di contenzioso tra il proprietario e l’Università Agraria di Chia e la Regione Lazio. La vicenda giudiziaria della Torre di Pasolini a Soriano nel Cimino riguarda una complessa disputa sugli usi civici e un ordine di esproprio a titolo gratuito a carico dell'attore Gabriele Gallinari. I fatti principali e l'acquisto. Gallinari compra regolarmente la torre e i terreni circostanti dagli eredi di Pier Paolo Pasolini (per circa 775.000 euro), vendendo la sua abitazione a Roma e investendo complessivamente circa 1 milione di euro per un lungo e scrupoloso restauro sotto la supervisione della Soprintendenza. Le verifiche: al momento della compravendita, il Comune di Soriano nel Cimino aveva certificato l'assenza di usi civici e lo Stato aveva rinunciato al diritto di prelazione. Il contenzioso sugli usi civici. La rivendicazione: L'Università Agraria di Chia (un ente locale/agrario privato con circa 120 iscritti) ha rivendicato l'esistenza di un uso civico sui terreni e sui fabbricati, sostenendo che la proprietà dovesse tornare alla collettività a titolo gratuito e che lo stesso Pasolini fosse 'abusivo'. La CTU e il commissario: una Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU) ha escluso la presenza di usi civici, ma il commissario Antonio Perinelli ha ignorato la perizia ordinando la reintegra in favore dell'Università Agraria senza prevedere indennizzi. Lo sfratto e i ricorsi. L'ingiunzione della Regione Lazio: nel settembre 2026, la Regione Lazio ha notificato una PEC a Gallinari ordinandogli di rilasciare l'immobile entro 30 giorni (termine scaduto intorno al 7-8 ottobre 2026), imponendogli la restituzione del bene senza alcun indennizzo. Le battaglie legali: Gallinari ha presentato ricorso al TAR e si è rivolto alla Corte d'Appello di Roma (che ha rigettato la sospensiva, con un'udienza di merito fissata a luglio 2028), trovandosi costretto a lasciare la sua prima casa mentre l'appello principale rimane pendente. A Luce Nuova sui fatti Gabriele Gallinari parlerà a viso aperto della vicenda e sei suoi ultimi sviluppi.

 

Nella seconda parte della trasmissione Arianna Cigni proporrà un lungo speciale sulL’83° edizione del Festival del Cinema di Venezia con interviste esclusive a tanti attori, attrici e noti personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura italiana e internazionale.

 

Questo lo staff della 7° edizione di Luce Nuova sui fatti: Gaetano Alaimo (ideatore e conduttore): Arianna Cigni (co-conduttrice e area cultura-spettacolo); Stefano Stefanini (opinionista fisso). Area Cultura e Spettacolo: Mirella Moretti, Elisa Gelosi, Alessia Coronetta, Liliane Tarni, Maddalena Menza. Area Salute e Bellezza: Catiuscia Macrì, Daniela Ricci e Federica Bargagna. Area Economica: Gianfranco Piazzolla e Katia Ferri. Area Sport: Katia Ferri. Rubriche tematiche: Alessia Belgianni (I fatti sociali), Andrea Bonifazi (Divulgamus), Barbara Puccini (Toscana News), Deborah Pepe (I pastori di Deborah), Elena Sassara-Loredana Petrulli (L’atelier della cultura), Francy Ferrara (Quando il dolore diventa forza), Giovanni Conti (Radiomobile), Jessy Trainer (Ballando nel mondo), Laura Principi (Onda d’arte), Sonia Romani (I 6 minuti di Sonia), Elena Sassara (Lavorare in sicurezza), Stefano Uzzo (Emozioni in fotografia), Fabio Varrone (Alto volume). Area tecnica: Sigfrido Junior Hobel (videomaker); Salvatore Sansone (tecnico e grafico); Stefania Cordella e Maria Cafaro (fotografi).

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Camion fuori strada a Orte, sfiorato il dramma sulla provinciale 150

14 ore 16 min fa
2026-10-21

ORTE – Momenti di apprensione nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 21 ottobre, lungo la strada provinciale 150, nel territorio comunale di Orte. Un camion è finito fuori strada mentre percorreva la provinciale in direzione di Gallese, arrivando pericolosamente vicino al margine della carreggiata.

Il mezzo pesante, per cause ancora da chiarire, avrebbe perso il controllo durante la marcia, terminando la propria corsa oltre la sede stradale. La posizione del camion ha fatto temere che potesse scivolare nel dirupo che costeggia il tratto di strada.

Fortunatamente, l'incidente non ha avuto conseguenze per il conducente. L'uomo è riuscito a uscire autonomamente dall'abitacolo e non avrebbe riportato ferite.

L'allarme ha fatto scattare l'intervento dei vigili del fuoco, arrivati sul posto per mettere in sicurezza il mezzo e procedere alle operazioni di recupero. Le manovre, rese particolarmente delicate dalla posizione del camion, hanno consentito di riportare il veicolo sulla carreggiata e di liberare progressivamente la strada.

Durante l'intervento è stata necessaria anche una gestione attenta della circolazione. Gli agenti della polizia locale di Orte hanno regolato il traffico lungo la provinciale 150, evitando situazioni di pericolo per gli automobilisti e consentendo ai soccorritori di operare in sicurezza.

L'episodio si è quindi concluso senza feriti, ma ha provocato qualche rallentamento alla circolazione. Restano da chiarire le cause che hanno portato il conducente a perdere il controllo del mezzo pesante.

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Dalla carta al wallet europeo: come cambierà l’accesso ai servizi digitali per gli italiani

14 ore 16 min fa
2026-10-21

L’identità digitale europea si prepara a compiere un nuovo passo in avanti. Entro il 24 dicembre 2026 ogni Paese dell’Unione Europea dovrà mettere a disposizione almeno un European Digital Identity Wallet, meglio conosciuto come EUDI Wallet, un portafoglio digitale attraverso il quale cittadini e imprese potranno identificarsi e utilizzare le proprie credenziali anche oltre i confini nazionali. La scadenza deriva dal nuovo quadro introdotto dal regolamento eIDAS 2.0, che punta a superare progressivamente la frammentazione tra i diversi sistemi nazionali e a costruire uno standard comune e interoperabile nei 27 Stati membri. L’obiettivo è permettere a un cittadino italiano, per esempio, di utilizzare la propria identità digitale e determinati documenti elettronici anche per accedere a servizi disponibili in un altro Paese europeo.

L’Italia punta sull’IT Wallet e sull’app IO

L’Italia è già da tempo impegnata nella costruzione di questo nuovo ecosistema. Il Sistema IT-Wallet, sviluppato all’interno dell’app IO, rappresenta il percorso nazionale verso il modello europeo e sfrutta un’infrastruttura digitale con la quale milioni di cittadini hanno già familiarità. Il passaggio al wallet, inoltre, non comporta una cancellazione immediata degli strumenti esistenti: SPID e Carta d’Identità Elettronica continuano ad avere un ruolo fondamentale, anche nei processi di identificazione necessari per accedere ai nuovi servizi. Durante l’estate del 2026 il progetto ha compiuto un ulteriore passo in avanti sul piano normativo. Il 23 luglio sono state pubblicate le linee guida del Sistema IT-Wallet e le regole per la sperimentazione, mentre il 3 agosto è stato pubblicato il decreto che disciplina il sistema e i relativi servizi. Si tratta di interventi che consolidano il passaggio da una fase prevalentemente sperimentale ad un ecosistema destinato a integrarsi sempre più con servizi pubblici e privati. Il percorso italiano è inoltre considerato tra i più avanzati in Europa. Italia, Francia e Finlandia vengono indicate tra le realtà maggiormente avanti nello sviluppo dei rispettivi wallet, anche grazie alla possibilità di partire da applicazioni e infrastrutture di identità digitale già diffuse tra la popolazione.

La CIE diventa sempre più centrale nell’identificazione online

In questa trasformazione assume un peso crescente anche la Carta d’Identità Elettronica. La CIE non è infatti soltanto il documento fisico utilizzato per identificarsi nella vita quotidiana, ma costituisce anche un’identità digitale certificata dallo Stato, utilizzabile con diversi livelli di sicurezza per accedere ai servizi online delle amministrazioni e dei soggetti privati aderenti. Il numero degli ambiti nei quali può essere utilizzata è ormai molto ampio: dalla Pubblica Amministrazione alle operazioni che richiedono una verifica dell’identità presso operatori finanziari, passando per l’accesso alle piattaforme dell’INPS e a numerosi servizi digitali rivolti ai cittadini, tra cui, ad esempio, anche la stessa motorizzazione di Viterbo. Il Ministero dell’Interno indica, tra i possibili utilizzi, le procedure di registrazione e identificazione presso istituti e operatori finanziari, oltre ai servizi offerti dalle amministrazioni pubbliche. L’INPS consente inoltre l’accesso ai propri servizi attraverso SPID, CIE e CNS. In altre parole, dalla Pubblica Amministrazione alle banche, passando per l'INPS e i servizi sanitari digitali, la CIE si sta affermando come lo strumento di riferimento ogni volta che un servizio online ha bisogno di sapere con certezza chi si trova dall'altra parte dello schermo. Non fa eccezione il mondo dell'intrattenimento digitale, dove negli ultimi anni sono nati anche i casinò con cie, piattaforme che hanno scelto questo sistema di identificazione proprio per garantire un livello di verifica più solido rispetto ad altri strumenti, in linea con le richieste sempre più stringenti del settore in materia di sicurezza e tutela dell'utente. Questa progressiva diffusione rende la CIE uno degli elementi su cui l’Italia può costruire il passaggio verso un sistema di identità digitale ancora più integrato, nel quale il cittadino potrà dimostrare non soltanto chi è, ma anche specifici attributi e requisiti senza dover ogni volta trasmettere una quantità eccessiva di dati personali.

Un solo wallet per documenti e credenziali in tutta Europa

Per il cittadino, il cambiamento più evidente sarà proprio la possibilità di riunire in un unico ambiente digitale una serie di documenti e credenziali oggi distribuiti tra applicazioni, portali e supporti differenti. L’EUDI Wallet è progettato per consentire di conservare e condividere in modo sicuro documenti personali e attestazioni digitali, tra cui potranno rientrare la patente, informazioni relative all’identità, qualifiche professionali e titoli di studio. Potrà inoltre essere utilizzato per dimostrare determinati requisiti quando si apre un conto bancario, ci si iscrive a un percorso di studi, si cerca lavoro o si accede a servizi pubblici e privati in un altro Stato membro. Uno degli aspetti centrali sarà l’interoperabilità: gli Stati manterranno i propri sistemi nazionali, ma i wallet dovranno rispettare standard, protocolli e formati comuni in modo che le credenziali possano essere riconosciute in tutta l’Unione Europea. Il cittadino avrà inoltre un maggiore controllo sulle informazioni condivise, potendo comunicare soltanto i dati effettivamente necessari al servizio richiesto. L’utilizzo del wallet resterà comunque facoltativo: l’obiettivo, almeno in questa fase, non è obbligare i cittadini ad abbandonare dall’oggi al domani carte fisiche e sistemi di identificazione già esistenti, ma offrire uno strumento aggiuntivo, progressivamente più completo. Per gli italiani il passaggio dalla carta al wallet europeo sarà quindi soprattutto un processo graduale, destinato a rendere l’identità digitale più semplice da utilizzare e, soprattutto, riconoscibile ben oltre i confini nazionali.


 

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Prevenzione, ricerca e salute: delegazione dell'AIL incontra Antonella Sberna

Mer, 21/10/2026 - 18:09
2026-10-21

VITERBO – Il rapporto tra ambiente, stili di vita e salute, con particolare attenzione alla prevenzione delle patologie oncoematologiche, è stato al centro dell’incontro tra la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e una delegazione dell’Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma (AIL), guidata dal presidente nazionale Giuseppe Toro e composta dal direttore generale Gaetano Biallo, dalla consigliera e presidente di AIL Viterbo Patrizia Badini e dall’esperta in programmazione europea dottoressa Laura Campopiano.

Nel corso del confronto, il presidente Toro ha ripercorso le numerose conquiste realizzate da AIL in sessant’anni di volontariato al fianco dei pazienti e delle loro famiglie, sottolineando l’evoluzione dell’impegno dell’Associazione nella ricerca, nella prevenzione, nell’assistenza e nella cura delle patologie oncoematologiche. Ha poi evidenziato come, accanto alle attività consolidate, AIL stia dedicando crescente attenzione all’approfondimento del rapporto tra ambiente e salute, con particolare riferimento agli stili di vita e al loro ruolo nella promozione della salute e nella prevenzione. Un percorso sviluppato nel corso di tre edizioni consecutive del convegno nazionale AIL e accompagnato dalla pubblicazione dei risultati in tre volumi editi da Franco Angeli.

La vicepresidente del Parlamento europeo Sberna ha accolto con interesse il tema, evidenziandone la rilevanza anche per la comunità europea. Il rapporto tra ambiente, stili di vita e salute rappresenta infatti un ambito di attenzione che può favorire il dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e organizzazioni del terzo settore, contribuendo alla diffusione di una maggiore consapevolezza sui temi della prevenzione e della tutela della salute. Ha quindi manifestato la propria disponibilità a favorire un percorso di collaborazione con le istituzioni europee, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio di esperienze maturato da AIL e promuovere nuove occasioni di confronto e cooperazione.

«L’obiettivo è trasformare le conoscenze maturate sul campo in opportunità di cooperazione, sensibilizzazione e prevenzione, attraverso la creazione di una rete europea dedicata alla condivisione delle buone pratiche del terzo settore, alla valorizzazione delle esperienze territoriali e allo sviluppo di progetti comuni tra organizzazioni italiane ed europee», sottolineano il presidente Toro e la consigliera Badini. «A nome di AIL ringraziamo la vicepresidente Sberna per l’attenzione e l’apprezzamento dimostrati nei confronti del lavoro svolto dalla nostra Associazione e per la disponibilità al dialogo».

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Viterbo e San Francesco, il 23 ottobre la presentazione del libro 'La Tuscia è storia, La ...

Mer, 21/10/2026 - 18:09
2026-10-21

VITERBO - Proseguono gli appuntamenti di 'Viterbo, sulle tracce di San Francesco', il ciclo di iniziative promosse dal Comune di Viterbo in occasione del Giubileo Francescano. Il prossimo evento, in programma venerdì 23 ottobre alle ore 17,30 in sala Regia, a Palazzo dei Priori, sarà la presentazione del libro di Don Mario Brizi, dal titolo La Tuscia è storia – La Francigena e i Giubilei a Viterbo (Della Rocca editore).

A dialogare con l'autore sarà Barbara Aniello, docente di iconografia cristiana alla Pontificia Università Gregoriana. Don Mario, attraverso le pagine di questa sua pubblicazione, conduce il lettore all'interno della storia dei Giubilei, della Via Francigena e della Tuscia. Un viaggio affascinante tra cammini, pellegrinaggi e vicende che hanno lasciato un segno. Ingresso libero.

Tutti gli eventi, in programma da settembre a gennaio, realizzati con la preziosa collaborazione di realtà associative, musicali, culturali, teatrali, artistiche e istituzionali, sono stati precedentemente illustrati a Palazzo dei Priori dalla sindaca Chiara Frontini insieme alla consigliera comunale delegata alla promozione della Via Francigena, ai Cammini e al Giubileo Francescano Alessandra Croci.

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Ecosantagata al debutto casalingo: si accende il palazzetto sabato 24 ottobre contro Sora

Mer, 21/10/2026 - 18:09
2026-10-21

CIVITA CASTELLANA - Reduce dalla convincente vittoria 3-0 sul campo di Roma7 nella prima di campionato, ecco il tanto atteso esordio al PalaSmargiassi per la JVC Ecosantagata Civita Castellana: sabato 24 ottobre alle 17.00 arriva la Globo Banca Pop. Frusinate Sora come primo avversario tra le mura amiche.

C’è tanto entusiasmo dopo la vittoria di Roma di sabato tra le fila rossoblu,  e il caloroso pubblico civitonico è pronto a gremire le tribune della palestra Pino Smargjassi per vedere la prima ufficiale dei ragazzi di mister Desideri. 

Giuseppe Ottaviani, capitano rossoblu e subito protagonista contro Roma7, è pronto per sfidare la compagine ciociara: “Sabato ci attende una gara difficile, per tanti motivi: è la prima in casa, che è sempre una gara particolare per le emozioni che può dare giocare davanti al proprio pubblico. In più troveremo Sora, che  è una squadra attrezzata ed organizzata e che avrà voglia di rifarsi della sconfitta interna di sabato scorso”

“Ma noi dobbiamo pensare a fare bene il nostro gioco - prosegue capitan Ottaviani- confermando quanto di buono fatto sabato contro Roma7”

La Globo Banca Pop. Frusinate Sora,dopo la rovinosa sconfitta interna contro Genzano dovuta anche alle non perfette condizioni fisiche di alcuni tra i titolari, arriva a Civita con la voglia di riscatto e di fare punti su un campo difficile. Il palleggiatore Catellani e il il martello Stamegna i punti di forza di una squadra sicuramente da tenere d’occhio e da rispettare.

Appuntamento quindi sabato alle ore 17.00 al PalaSmargiassi pronto ad accendere le luci e a riempirsi della passione dei propri tifosi.

Dirigeranno l’incontro gli arbitri Paolo Tardioli e Giacomo Marcelli.

Diretta YouTube sul canale @jvccivitacastellana

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Caro vita, proteste e speculazioni: 'La politica pensa ai voti, ma chi difende le famiglie e la ...

Mer, 21/10/2026 - 18:09
2026-10-21

VITERBO - In queste settimane assistiamo a uno scenario politico e mediatico sconcertante. In TV e sui giornali si rincorrono dichiarazioni ad effetto, sia da chi governa sia da chi sta all'opposizione: sembra una gara a chi la 'spara più grossa'. La sensazione netta è che la politica sia già in perenne campagna elettorale, proiettata esclusivamente al calcolo del consenso per le prossime scadenze urne, cercando di strappare voti a scapito dell'avversario.

Nel frattempo, però, le reali ed emergenti necessità quotidiane delle persone vengono del tutto ignorate.

Un altro grande equivoco riguarda la narrazione delle piazze e delle manifestazioni. È doveroso ribadirlo: gli episodi di violenza, i danneggiamenti e le condotte illegali commesse da pochi facinorosi vanno fermamente condannati. Ma non si può usare la condotta di una sparuta minoranza per oscurare la realtà: il 98% di chi scende in piazza a protestare è fatto da gente normale, da famiglie perbene, da lavoratori e consumatori che chiedono solo ascolto e dignità.

Oggi la platea del disagio si è allargata in modo drammatico. Non parliamo più soltanto delle fasce di popolazione storicamente più deboli, ma di quella che un tempo era la classe media: un ceto che oggi, nei fatti, non esiste più. Il benessere è scomparso, prosciugato da un carovita e da un'inflazione incontrollata che stanno precludendo il futuro alle nuove generazioni. E attribuire ogni colpa ed emergenza alle guerre o al contesto internazionale rischia di essere un comodo alibi per non affrontare i nodi strutturali del nostro Paese.

Mentre si parla – giustamente – delle difficoltà degli agricoltori o dei trasportatori, ci si dimentica che anche loro, una volta spenti i motori dei trattori o dei camion, tornano ad essere semplici consumatori e padri di famiglia. E in questo spietato ingranaggio economico, il consumatore finale resta sempre l'ultimo anello della catena, quello su cui si scaricano tutti i rincari:

  • Aumenti sui beni primari e alimentari;
  • Innalzamento dei costi dei carburanti;
  • Stangate su ticket sanitari, tariffe e multe.

Continuare a ripetere che la soluzione sia aumentare gli stipendi è un falso problema e una scorciatoia illusoria. A cosa serve un piccolo aumento in busta paga se nello stesso istante i costi per vivere raddoppiano? La priorità assoluta non è rincorrere i salari, ma abbattere e calmierare i costi dei beni e dei servizi essenziali, mettendo un freno a un sistema fiscale ed economico che sembra favorire unicamente i profitti delle grandi multinazionali a danno dei cittadini.

Come FNC Consumatori e Confconsumatori Viterbo, chiediamo alle istituzioni di smettere di fare propaganda elettorale sulla pelle della gente e di intervenire subito con misure concrete:

  1. Calmieramento immediato dei prezzi dei beni primari e dei carburanti.
  2. Stop all'aumento di ticket, tariffe e sanzioni amministrative.
  3. Misure di tutela reale per le famiglie e per la ex classe media, per restituire certezza e futuro ai cittadini.

I cittadini e le famiglie non sono una riserva di voti da attingere all'occorrenza, né il cuscinetto finanziario su cui scaricare ogni crisi. È ora che la politica torni ad occuparsi dei bisogni reali delle persone.

 

Antonio Nobili – Presidente Nazionale FNC Consumatori

I Responsabili di Confconsumatori Viterbo

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Tuscania, Trekking urbano per l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi

Mer, 21/10/2026 - 18:09
2026-10-21

TUSCANIA - Domenica 25 ottobre 2026, alle ore 10.30, Tuscania ospiterà il trekking urbano “In nomine Francisci, Pax”, promosso dal Gruppo Archeologico Città di Tuscania A.P.S. nell’ambito delle celebrazioni per l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi.

L’appuntamento, a partecipazione libera, prenderà avvio dalla Chiesa di Santa Maria del Riposo e accompagnerà cittadini, visitatori e appassionati alla scoperta dei luoghi, delle memorie e delle testimonianze che legano Tuscania alla presenza francescana e al suo messaggio universale di pace, fraternità e cura della comunità.

A guidare i partecipanti sulle orme di San Francesco a Tuscania sarà la dott.ssa Giovanna Velluti, cui il Gruppo Archeologico rivolge un sentito ringraziamento per la disponibilità, la competenza e la sensibilità con cui contribuirà a rendere l’iniziativa un autentico momento di conoscenza e condivisione.

«Questo trekking non sarà soltanto una passeggiata nella storia e nella bellezza della nostra città – dichiara Alessandro Tizi, Direttore del Gruppo Archeologico Città di Tuscania – ma un’occasione per riscoprire il profondo valore culturale, spirituale e civile dell’eredità francescana. Tuscania conserva luoghi e memorie capaci di parlare ancora oggi, soprattutto alle giovani generazioni, di pace, solidarietà e attenzione verso il territorio».

«Ringraziamo la dott.ssa Giovanna Velluti – prosegue Tizi – per aver scelto di mettere a disposizione dei partecipanti la propria conoscenza, guidandoci lungo un percorso che intreccia storia locale, patrimonio culturale e identità collettiva».

Il Direttore ha inoltre sottolineato il valore dell’impegno condiviso dal Comitato di Tuscania per le celebrazioni dell’ottocentesimo anniversario: «Il Comitato sta dimostrando una grande forza, quella di saper unire istituzioni, associazioni, competenze, cittadini e giovani intorno a un anniversario che non può essere soltanto commemorativo. È una rete viva, capace di restituire a Tuscania il ruolo che le spetta nella storia francescana e di trasformare la memoria in un’occasione concreta di partecipazione, crescita culturale e futuro per la comunità».

L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Tuscania e della Provincia di Viterbo, nel quadro delle attività promosse dal Comitato di Tuscania per le celebrazioni francescane.

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Sprechi alimentari, il Lazio approva la nuova legge per recuperare le eccedenze

Mer, 21/10/2026 - 18:09
2026-10-21

ROMA - Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato oggi all'unanimità la proposta di legge intitolata 'Disposizioni per la promozione dell'economia alimentare circolare, della solidarietà sociale e per il contrasto agli sprechi' che ho presentato insieme alla collega Marietta Tidei e che è stata sottoscritta da vari consiglieri di maggioranza e opposizione. Il voto di oggi conclude un lungo iter svolto soprattutto nella Commissione Sanità e Politiche sociali che ha visto il coinvolgimento di numerose realtà del terzo settore, oltre alle associazioni di categoria e del mondo del volontariato, le cui proposte sono state in larga parte recepite nel testo oggi approvato.

La proposta punta a costruire un sistema regionale integrato di prevenzione e riduzione degli sprechi alimentari mediante il recupero e la redistribuzione solidale delle eccedenze, la promozione della cultura del riuso e il sostegno alle reti territoriali di solidarietà. Fra le novità rientra l'introduzione del bollino 'Lazio Solidale', un riconoscimento volto a valorizzare e premiare le imprese e i soggetti privati, senza scopo di lucro o con finalità sociale, che adottano prassi avanzate di prevenzione degli sprechi e redistribuzione delle eccedenze.

Ringrazio la collega Marietta Tidei che ha condiviso con me l' iniziativa dimostrando la massima unità d'intenti su un tema che rappresenta una priorità assoluta nella nostra regione, dove è sempre più necessario affermare una cultura della solidarietà fondata sul contrasto agli sprechi alimentari e sul sostegno alle fragilità economiche, alla luce dell'emergere delle nuove povertà. Ringrazio la Giunta Rocca, in particolare l'assessore alle Politiche sociali Massimiliano Maselli che sin da subito ha accolto e sostenuto l' iniziativa legislativa e la presidente della Commissione Sanità Alessia Savo per il grande lavoro di raccordo svolto in sede di audizione con le tante realtà coinvolte.

Un grazie anche all' assessore al Bilancio Giancarlo Righini per l'impegno finanziario così come il presidente della Commissione Bilancio Marco Bertucci. Un grazie anche a tutti i consiglieri per aver condiviso l'iniziativa e aver contribuito, in fase emendativa, ad arricchirla di contenuti. Un grazie infine alle tante associazioni del territorio che durante le audizioni consiliari hanno offerto il loro contributo per rendere la legge più efficace e solidale. Oggi abbiamo scritto tutti insieme una grande pagina di civiltà, dimostrando ancora una volta come il Lazio sia una regione realmente inclusiva, valorizzando il cibo come bene essenziale per la coesione sociale e territoriale.

 

Così il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini, componente della Commissione Sanità e Politiche sociali

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Caro carburanti, la protesta funziona: rifornimenti rallentati e scaffali vuoti

Mer, 21/10/2026 - 18:09
2026-10-21

VITERBO – Gli scaffali che iniziano a svuotarsi, le consegne rallentate, i distributori sotto pressione e un'intera filiera che rischia di fermarsi. È questo il rovescio della medaglia della protesta che in questi giorni sta coinvolgendo autotrasportatori, agricoltori e allevatori, soprattutto nel Centro-Sud, contro il caro carburanti e l'aumento dei costi che sta mettendo in difficoltà interi comparti produttivi.

I disagi per i cittadini sono evidenti e non vanno nascosti. Quando un camion non parte, una consegna salta. Quando un agricoltore non riesce più a sostenere il costo del gasolio per lavorare i campi, anche la produzione ne risente. Quando il costo del trasporto aumenta, alla fine il conto arriva inevitabilmente anche al consumatore.

Ma sarebbe altrettanto semplicistico fermarsi agli scaffali vuoti e condannare una protesta senza guardare perché quelle categorie siano arrivate a questo punto.

Una protesta nata dalla necessità di sopravvivere

Gli autotrasportatori stanno denunciando da settimane l'impossibilità di sostenere gli attuali costi del carburante. Secondo i dati riportati da Pagella Politica sui prezzi MIMIT, il gasolio è passato da 1,714 euro al litro il 25 febbraio a 2,256 euro il 16 ottobre, con un aumento di circa il 32 per cento. Nel frattempo è terminata anche una precedente agevolazione sulle accise.

Numeri che spiegano meglio di molte dichiarazioni perché camionisti, agricoltori e altre categorie abbiano deciso di scendere in strada.

La protesta sta creando problemi reali alla distribuzione. In alcune zone del Paese le consegne sono rallentate e sono stati segnalati problemi nell'approvvigionamento dei supermercati. Lo sciopero degli autotrasportatori ha provocato anche conseguenze sulla produzione industriale, fino allo stop dello stabilimento Stellantis di Atessa per la mancata consegna di componenti.

Il disagio, dunque, è reale. Ma lo è anche la protesta che lo ha generato. Il paradosso: per farsi ascoltare bisogna fermare il Paese, è il grande paradosso di questa mobilitazione.

Agricoltori, allevatori e trasportatori sanno perfettamente che bloccare o rallentare la circolazione significa creare difficoltà a milioni di persone. Ma sostengono che continuare a lavorare alle condizioni attuali significhi, per molte aziende, lavorare in perdita.

E allora la protesta diventa l'ultimo strumento per chiedere attenzione.

Non si può chiedere a chi trasporta merci di continuare a viaggiare quando il costo del pieno diventa sempre più pesante. Non si può chiedere a un agricoltore di produrre a costi crescenti quando il prezzo riconosciuto alla produzione non consente di coprire le spese. E non si può pensare che questi aumenti rimangano confinati alle singole categorie.

Il carburante è alla base di quasi tutta la nostra economia.

E il Governo? La risposta ancora non basta

Il Governo è intervenuto nel corso dell'anno con misure sulle accise e crediti d'imposta destinati anche all'autotrasporto.

Ma per le categorie interessate la risposta è evidentemente considerata insufficiente.

Non è un caso che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti abbia convocato le rappresentanze dell'autotrasporto per il 27 ottobre, coinvolgendo anche Presidenza del Consiglio, Ministero dell'Economia e Ministero delle Imprese.

La domanda, a questo punto, è semplice:

il Governo ha un piano strutturale oppure continuerà a intervenire soltanto quando la situazione esplode?

Perché ridurre temporaneamente un'accisa o concedere un credito d'imposta può attenuare l'emergenza, ma non risolve un problema che riguarda il costo complessivo della vita e della produzione in Italia.

Miliardi per il riarmo, ma quanto per chi tiene in piedi l'economia?

Ed è qui che si apre inevitabilmente anche una questione politica.

Il Governo e la maggioranza sostengono la necessità di aumentare gli investimenti nella sicurezza e nella difesa. Dall'altra parte, cresce chi si chiede se, davanti a un'emergenza che sta colpendo famiglie, imprese, agricoltori e trasportatori, una parte maggiore delle risorse pubbliche avrebbe potuto essere destinata alla riduzione strutturale dei costi energetici e fiscali.

Non è corretto sostenere che tutti i fondi destinati alla difesa possano essere semplicemente trasferiti al carburante: si tratta di capitoli di bilancio differenti e di impegni internazionali che hanno vincoli specifici.

Ma la domanda politica rimane legittima:

quanto vale oggi tutelare il sistema produttivo italiano?

Perché se un Paese spende miliardi per rafforzare la propria sicurezza, ma contemporaneamente lascia che imprese, agricoltori, allevatori e trasportatori siano schiacciati dai costi necessari per lavorare, prima o poi il problema diventa anch'esso una questione di sicurezza nazionale.

Senza agricoltura non c'è cibo. Senza autotrasporto non arrivano le merci. Senza imprese produttive non c'è occupazione.

Il problema arriva anche nei supermercati

Ed è in questo contesto che assumono particolare interesse le segnalazioni arrivate anche dalla Tuscia.

In alcuni supermercati della provincia sono stati osservati scaffali parzialmente vuoti, soprattutto per quanto riguarda i prodotti freschi.

Per alcuni punti vendita della rete Unicoop Etruria, tuttavia, la spiegazione ufficiale è diversa: l'azienda ha indicato un'anomalia informatica nella gestione dei magazzini, assicurando di essere al lavoro per ripristinare la normale operatività.

È una spiegazione che va riportata e che non può essere messa in discussione senza prove.

Resta però una coincidenza temporale che inevitabilmente suscita interrogativi: mentre in numerose zone d'Italia le difficoltà nella distribuzione vengono ricondotte ai blocchi e ai rallentamenti dei trasporti, nella Tuscia vengono segnalate criticità analoghe che, almeno ufficialmente, avrebbero un'origine informatica.

Al momento non ci sono elementi sufficienti per collegare direttamente le due situazioni.

Il caro carburanti si somma agli aumenti degli alimenti, dell'energia, dei servizi e delle materie prime. Ogni aumento si trasferisce lungo la filiera: dal produttore al trasportatore, dal distributore al supermercato, fino al consumatore finale.

E chi ha redditi più bassi è quello che paga il prezzo maggiore.

Per questo le proteste di agricoltori, allevatori e autotrasportatori non possono essere liquidate semplicemente come una fonte di disagio.

I disagi ci sono e sono pesanti. Ma dietro quei disagi ci sono lavoratori che chiedono di poter continuare a lavorare.

Lo Stato, oggi, ha davanti una scelta: intervenire prima che la protesta diventi ancora più grande oppure continuare a rincorrere l'emergenza con misure temporanee.

Il tavolo del 27 ottobre sarà un primo banco di prova.

Perché la domanda che arriva dalle strade, dai campi e dai camion è ormai difficile da ignorare: quanto ancora può aumentare il costo della vita prima che lavorare e produrre in Italia diventi economicamente insostenibile e qual è il piano del Governo per fermare questa spirale?

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Tarquinia, Besstarq: «Confusi accumulo e produzione. ...

Mer, 21/10/2026 - 15:09
2026-10-21

TARQUINIA – «Esprimiamo forte rammarico per una decisione che dimostra un profondo fraintendimento del progetto e della sua funzione. La Giunta regionale ha negato l’intesa per l’impianto di accumulo di Tarquinia nonostante le valutazioni tecniche positive espresse nell’istruttoria, anche dagli uffici della stessa Regione».

È la posizione di BESSTARQ sul diniego della Regione Lazio al progetto di accumulo energetico da 414 MW previsto in località Pian Boaro.

«Temiamo che la Giunta sia stata mal consigliata da letture tecniche fuorvianti. Un impianto di accumulo immagazzina energia e la restituisce alla rete quando serve, contribuendo a gestire la variabilità della produzione rinnovabile. Assimilarlo a un nuovo parco fotovoltaico o eolico significa confondere infrastrutture con caratteristiche, funzioni e occupazioni di suolo profondamente diverse», sottolinea la società.

Secondo BESSTARQ, richiamare la concentrazione di impianti rinnovabili nel Viterbese per respingere un accumulo trascura proprio il contributo che questa tecnologia può offrire alla gestione dell’energia già prodotta.

«Dove ci sono molte rinnovabili, occorre valutare come utilizzare meglio quell’energia e renderla disponibile anche in altri momenti della giornata. La concentrazione degli impianti di produzione non può diventare automaticamente un argomento contro le infrastrutture che aiutano a gestirla».

La società contesta anche la rappresentazione delle dimensioni dell’intervento e il richiamo al parco fotovoltaico da oltre 54 MW situato a circa cinque chilometri dall’area.

«Il presunto “enorme impatto” dell’accumulo riguarda una superficie destinata alle batterie di 2,8 ettari, mentre il parco fotovoltaico richiamato ne occupa circa 50. I megawatt, da soli, non misurano l’occupazione di suolo né l’impatto sul territorio: confrontare tecnologie diverse senza distinguerne le caratteristiche restituisce un’immagine fuorviante del progetto».

BESSTARQ ricorda che nell’istruttoria sono state espresse valutazioni tecniche positive, nei rispettivi ambiti di competenza e con le relative prescrizioni, dagli uffici regionali responsabili della Biodiversità e dell’Urbanistica, oltre che dall’Autorità di Bacino per la compatibilità dei versanti.

«Il diniego politico si pone in contrasto con elementi tecnici favorevoli che meritavano ben altra considerazione. La tutela del territorio richiede competenza, rigore e capacità di distinguere le diverse tipologie di intervento».

«Ci rammarichiamo che, come troppo spesso accade negli ultimi anni, saranno ancora una volta i giudici a essere chiamati a pronunciarsi su responsabilità autorizzative che le amministrazioni preposte non riescono ad assumersi. A nostro giudizio, questa decisione risente di pregiudizi ideologici o, peggio, dell’incapacità di distinguere progetti profondamente diversi per natura, funzione e impatto», conclude BESSTARQ.

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Viterbo, al via il XXIX Festival interregionale del teatro: in scena “Rospacennere”

Mer, 21/10/2026 - 15:09
2026-10-21

VITERBO – Tornano ad accendersi i riflettori sul Festival interregionale del teatro. Questo pomeriggio, alle ore 18, il Teatro San Leonardo ospiterà il primo appuntamento della 29ª edizione del Premio Città di Viterbo e dell’8° Memorial Francesco Mencaroni. Ad aprire la rassegna, fuori concorso, sarà la compagnia teatrale Favl Viterbo, organizzatrice del festival, con lo spettacolo Rospacennere, la vera storia di Cenerentola, realizzato in collaborazione con l’associazione Libero Teatro Il Melangolo di Viterbo.

L’opera, tratta dal testo di Roberto De Simone e diretta da Pina Luongo, vedrà sul palco Ilaria Belardo, Carolina Violani, Elena Quatrini, Arianna Aiezza, Salvatore Belardo, Arianna Lucarini, Elisa Angelucci, Moreno Lucarini, Assunta Bollente, Claudia Forniti, Elena Tatananni e Alessia Costantini.

La Cenerentola delle tradizioni popolari napoletane

Al centro dello spettacolo c’è una versione della celebre fiaba lontana dall’immaginario più conosciuto. La storia affonda le radici nel Seicento e nella raccolta Lo cunto de li cunti, opera del drammaturgo napoletano Giambattista Basile, che riunisce racconti ispirati alle tradizioni popolari orali, alla cultura contadina e alla letteratura colta, anche europea.

In questa versione, Cenerentola si chiama Rospacennere e assume le sembianze di una figura solitaria e diffidente, simile a una gatta. Anche nel suo mondo, tuttavia, l’amore conserva la forza di trasformare le cose e superare le difficoltà.

Lo spettacolo rende omaggio a Giambattista Basile e al maestro Roberto De Simone, che hanno contribuito a riportare questa antica fiaba in una dimensione capace di parlare anche al pubblico contemporaneo, intrecciando tradizione, cultura e teatro.

Il festival e le informazioni per assistere

Il Festival interregionale del teatro è organizzato dalla compagnia teatrale Favl, con la direzione artistica di Bruno Mencarelli, e si svolge con il sostegno dell’assessorato alla Capitale europea della cultura del Comune di Viterbo e della Provincia di Viterbo.

Per lo spettacolo di questo pomeriggio è previsto un biglietto unico al costo di 5 euro. Un’occasione per inaugurare la nuova edizione della rassegna e riscoprire, attraverso il linguaggio teatrale, una delle più affascinanti reinterpretazioni della fiaba di Cenerentola.

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Vignanello, la biblioteca comunale racconta il Barocco: al via il progetto “Raccontiamo il Borgo”

Mer, 21/10/2026 - 15:09
2026-10-21

VIGNANELLO – Raccontare il passato per comprendere il presente e riscoprire l’identità del territorio. È questo l’obiettivo di “Raccontiamo il Borgo”, il nuovo progetto promosso dalla Biblioteca comunale di Vignanello, che sceglie il Barocco come punto di partenza per un percorso dedicato alla storia e all’attualità di uno dei periodi che maggiormente hanno influenzato l’identità architettonica e culturale del paese.

L’iniziativa si articola in una serie di incontri tematici rivolti agli studenti dell’Istituto Midossi di Vignanello, con l’intento di approfondire il Seicento attraverso prospettive differenti e avvicinare i giovani al patrimonio storico e culturale della comunità.

Il primo appuntamento è in programma venerdì 23 ottobre, con gli interventi di Maurizio Grattarola e Sandra Ianni. Il primo illustrerà gli aspetti storici e le curiosità legate al Barocco, mentre la seconda approfondirà la storia dell’alimentazione e il ruolo del cibo in quel periodo.

Il secondo incontro si terrà venerdì 30 ottobre e vedrà protagonista Elisabetta Gnignera, che guiderà i partecipanti alla scoperta delle caratteristiche e della storia del costume barocco. All’intervento seguirà una visita guidata tematica nel centro storico di Vignanello, per osservare da vicino le tracce di quell’epoca nel tessuto urbano del paese.

Gli appuntamenti saranno ospitati nella Biblioteca comunale, situata all’interno di un palazzo storico del Seicento, una cornice che contribuisce a rendere ancora più significativo il percorso di conoscenza.

La biblioteca come laboratorio di cultura e partecipazione

Con “Raccontiamo il Borgo”, la Biblioteca comunale punta a diventare un vero e proprio laboratorio di giornalismo culturale, nel quale la scoperta del patrimonio locale si intreccia con lo sviluppo di competenze e capacità espressive.

Il progetto intende promuovere l’alfabetizzazione informativa, la scrittura creativa e la cittadinanza attiva, incoraggiando i ragazzi a conoscere e raccontare il proprio territorio. Un percorso che mira anche a rafforzare la collaborazione, il senso di responsabilità e le capacità relazionali, facendo della cultura uno strumento di partecipazione alla vita della comunità.

L’iniziativa è attivata dalla Biblioteca comunale di Vignanello e sostenuta con il contributo della Regione Lazio, nell’ambito della legge regionale 24/2019, Piano annuale 2025.

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