News da viterbonews24.it
Eterna conquista il cuore di Viterbo: la Mini Macchina del Centro Storico arriva per la prima ...
VITERBO – Una serata destinata a rimanere nella memoria della città. È quella vissuta dal Centro Storico di Viterbo con il suo 58° trasporto della Mini Macchina di Santa Rosa, affidata ai 185 giovani mini facchini che hanno condotto “Eterna” verso la sua casa, il Santuario di Santa Rosa.
Un trasporto storico non soltanto per l’emozione che, ancora una volta, ha accompagnato i ragazzi lungo le vie della città, ma soprattutto per la grande novità del percorso. Per la prima volta, infatti, la Mini Macchina del Centro Storico ha attraversato un tracciato completamente rinnovato, lungo circa 1.400 metri, articolato in 14 tappe e 13 fermate, con l'arrivo sul sagrato della Basilica di Santa Rosa.
A guidare i giovani facchini il capofacchino Alessandro Lucarini, protagonista insieme ai ragazzi di un viaggio che ha attraversato il cuore di Viterbo in un'atmosfera carica di entusiasmo, fede e partecipazione popolare.
La serata era iniziata con la presenza delle principali istituzioni cittadine e dei rappresentanti della tradizione di Santa Rosa. Accanto ai mini facchini e al Comitato Centro Storico erano presenti la sindaca Chiara Frontini, gli assessori comunali, il vescovo Orazio Francesco Piazza, il consigliere regionale Daniele Sabatini, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, insieme ai rappresentanti dei comitati delle Mini Macchine di Santa Barbara e del Pilastro e al Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, rappresentati come sempre dal presidente Massimo Mecarini ed il capofacchino Luigi Aspromonte.
Un abbraccio ideale che ha sottolineato il valore di una tradizione che, attraverso i più giovani, continua a rinnovarsi.
Prima della partenza non sono mancati i momenti di festa e di emozione. La serata è stata aperta dalla musica, con la canzone “Rosa vive con noi”, interpretata dalle giovanissime Ester ed Elsa e accompagnata dalla partecipazione dei mini facchini, creando un’atmosfera carica di emozione. Un messaggio semplice e potente: Santa Rosa continua a vivere nel cuore della sua città e nelle nuove generazioni.
Particolarmente significativo anche il momento dedicato ai ringraziamenti e ai riconoscimenti. Il Comitato Centro Storico ha voluto consegnare un pensiero a Claudio Patara, per i 25 anni di impegno al servizio del Comitato e per il prezioso lavoro svolto sul fronte dell'ordine e della sicurezza del trasporto della Mini Macchina. Un riconoscimento è stato inoltre consegnato all'architetto Luca Pasqualetti, per aver messo a disposizione la propria professionalità a tutela della sicurezza del trasporto.
Il presidente del Comitato Centro Storico, Gianni Baiocco, ha quindi rivolto un ringraziamento alle forze dell'ordine, ai volontari, alla Croce Rossa, all'Avis e ai Vigili del Fuoco, sottolineando come la sicurezza rappresenti una componente fondamentale per la riuscita della manifestazione. Ad accompagnare i ringraziamneti anche il pensiero, sentito e doveroso, anche ad Alessio Fiorillo.
Grande emozione anche nelle parole del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. Il presidente Massimo Mecarini ha ringraziato il Comitato, le famiglie e soprattutto i giovani, sottolineando come proprio dalle Mini Macchine arrivino sempre più spesso i futuri Facchini di Santa Rosa.
Anche il vescovo Orazio Francesco Piazza ha voluto rivolgersi direttamente ai ragazzi, invitandoli a vivere il trasporto non soltanto come una prova fisica, ma come un'esperienza di fede, solidarietà e pace. Un invito a portare nel cuore Santa Rosa e, insieme a lei, l'attenzione verso chi soffre e verso i bambini vittime delle guerre.
La sindaca Chiara Frontini ha invece sottolineato il valore dell'apertura alle bambine, protagoniste sempre più importanti della tradizione. La loro presenza, ha ricordato, rappresenta il segno di una tradizione capace di rinnovarsi senza perdere le proprie radici.
Poi è arrivato il momento tanto atteso: le 21. Eterna ha iniziato il suo cammino da piazza Dante, dando vita al nuovo itinerario.
La macchina ha raggiunto l'arco Torellini, per poi proseguire davanti al liceo scientifico Ruffini. Da qui, invece di imboccare via Orologio Vecchio come negli anni precedenti, Eterna ha seguito la nuova direttrice di via della Pace, arrivando quindi a piazza Fontana Grande, altra grande novità del percorso 2026.
Da piazza Fontana Grande la mini macchina è scesa lungo via Cavour, seguendo quindi il percorso “della macchina grande”, per poi raggiungere piazza del Comune, piazza delle Erbe e il corso. Il percorso ha quindi interessato piazza del Teatro, prima dell'ultimo e più atteso tratto: la salita verso il Santuario di Santa Rosa.
Durante il tragitto non sono mancate le emozioni. Due le girate che hanno fatto esplodere le piazze. La prima, a piazza del Comune, ha visto i mini facchini far ruotare Eterna tra una folla entusiasta, capace di accompagnare ogni movimento con applausi e incitamento al solo grido “evviva Santa Rosa”.
Ancora più suggestiva la seconda girata, quella a piazza del Teatro, dove il pubblico ha nuovamente stretto in un abbraccio ideale i giovani facchini, ad anticipare la prima storica salita verso il santuario di Santa Rosa. Qui il momento più intenso del trasporto.
Per la prima volta Eterna ha affrontato la salita verso Casa, proprio come la “Macchina grande”, come sottolineato dal capofacchino Lucarini. Un'immagine che ha emozionato i presenti e che ha dato un significato ancora più profondo a questo trasporto.
La salita è iniziata lentamente, con i ragazzi concentrati ma visibilmente commossi, vista l'importanza di quei metri cruciali. Poi, negli ultimi passi, è arrivato lo sprint finale. Il pubblico ha trattenuto il fiato fino all'ultimo, prima di esplodere in un applauso liberatorio quando Eterna ha finalmente raggiunto il sagrato.
Un'immagine potente: 185 giovani facchini, suddivisi nelle tre squadre A, B e C, capaci di accompagnare la macchina fino a Santa Rosa lungo un percorso nuovo, più vicino a quello di Dies Natalis e, soprattutto, più simbolico.
La squadra A, la “pianura corta”, la squadra B, la “pianura lunga”, e la squadra C, impegnata nella “salita e discesa”, si sono alternate lungo i 1.400 metri del percorso, portando sulle spalle non soltanto una macchina, ma una tradizione che rappresenta l'identità stessa della città.
Poi, finalmente, l'urlo liberatorio. Eterna era arrivata a casa.
I giovani mini facchini, stanchi ma felici, hanno festeggiato insieme alle loro famiglie, al Comitato e alle migliaia di persone presenti. E, al termine della serata, hanno invocato a gran voce il nome del loro capofacchino.
L'abbraccio finale a Alessandro Lucarini ha chiuso una serata speciale, nella quale il Centro Storico ha scritto una nuova pagina della propria storia.
Eterna non è stata soltanto trasportata fino al Santuario. È stata accompagnata dalla città intera.
E in quei 1.400 metri, tra il sudore dei ragazzi, le girate, gli applausi e la salita finale, Viterbo ha ritrovato ancora una volta il senso più autentico della sua tradizione: passare di generazione in generazione l'amore per Santa Rosa.
Rinascita a Spinicci: firmato il contratto per lo storico campeggio 'Riva dei Tarquini'
TARQUINIA - Dopo anni di abbandono, il campeggio 'Riva dei Tarquini' prova a ripartire. Il campeggio di proprietà dell'Università Agraria, in località Spinicci, ha finalmente un nuovo capitolo davanti a sé. Il presidente dell'Ente, Alberto Riglietti, ha sottoscritto il contratto con la ditta che si è aggiudicata l'avviso pubblico per la gestione della struttura.
Un passaggio atteso e destinato a riaccendere i riflettori su uno dei complessi turistico-ricettivi più importanti del patrimonio dell'Università Agraria.
La firma del contratto chiude l'iter amministrativo e apre ora la fase operativa. Nei prossimi giorni dovrebbero iniziare i lavori di ammodernamento, che saranno interamente finanziati dal nuovo gestore. L'obiettivo è quello di restituire quanto prima il campeggio alla sua funzione originaria e riportare turisti e presenze nell'area di Spinicci.
'È un momento storico che vede l'Università Agraria protagonista per il rilancio della struttura turistico-ricettiva Riva dei Tarquini - afferma il presidente Alberto Riglietti - dopo anni di abbandono, la nostra città vede riaprirsi i cancelli del campeggio di proprietà dell'Ente'.
Una riapertura che potrebbe avere effetti ben oltre i confini della struttura. Il ritorno in attività del campeggio viene infatti considerato dall'Ente un'opportunità per l'economia locale, con possibili ricadute sul fronte dell'occupazione e delle attività produttive locali.
Il nuovo campeggio dovrebbe creare posti di lavoro fissi e stagionali e generare nuove opportunità anche per artigiani, imprese, ristoratori e commercianti di Tarquinia.
'Presto il campeggio sarà nuovamente fruibile per tutta la comunità – sostiene Riglietti – e ci saranno ricadute positive in termini di occupazione fissa e stagionale e lavoro per gli artigiani locali e per le attività commerciali locali'.
Ma c'è anche l'aspetto economico per l'Università Agraria. L'affitto della struttura permetterà all'Ente di incassare nuove risorse da destinare al proprio bilancio.
'Sono contento di questo importante traguardo – aggiunge Riglietti – la nostra amministrazione ha raggiunto l'obiettivo di far riaprire il campeggio e incassare nel bilancio dell'Ente risorse importanti'.
Il Presidente ha quindi rivolto un ringraziamento alla Giunta Esecutiva, al Consiglio dell'Ente e alla dipendente Maria Bellucci, che ha seguito il procedimento amministrativo.
L'Università Agraria sottolinea inoltre che l'iter si è svolto nella massima trasparenza, attraverso la procedura di avviso pubblico che ha portato all'individuazione del nuovo gestore.
Adesso, però, arriva la parte più delicata: trasformare la firma del contratto in una riapertura concreta.
Per anni il campeggio è rimasto chiuso, con una struttura che progressivamente è finita fuori dai circuiti turistici. Ora la nuova gestione dovrà affrontare la sfida della riqualificazione e della ripartenza.
Il primo passo è compiuto: il contratto è firmato e i cancelli possono finalmente tornare ad aprirsi con un impatto positivo per l'economia di Tarquinia, soprattutto per il comparto turistico del litorale.
Taglio del nastro per la nuova sede degli ex Facchini di Santa Rosa
VITERBO – Taglio del nastro per la nuova sede dell’Associazione ex Facchini di Santa Rosa.
A pochi passi dal Palazzo della Provincia, in via Cavour, trova casa la nuova sede dell’associazione, uno spazio che da oggi accoglierà viterbesi e visitatori desiderosi di immergersi nella storia del Sodalizio e, più in generale, della tradizione legata al Trasporto della Macchina di Santa Rosa.
All’inaugurazione erano presenti il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il consigliere provinciale Francesco Ciarlanti, la consigliera comunale Alessandra Purchiaroni e Stefano Santucci, presidente dell’Associazione ex Facchini di Santa Rosa.
Una mostra per raccontare la storia dei Trasporti
In occasione dell’apertura della nuova sede è stata allestita anche una mostra, visitabile nei prossimi giorni, pensata per raccontare e conservare la memoria dei Trasporti che hanno segnato la storia di Viterbo.
All’interno trovano spazio autentici tralicci delle Macchine di Santa Rosa, riproduzioni in miniatura delle diverse strutture che negli anni hanno attraversato le vie della città e fotografie storiche recuperate per riportare alla luce momenti, volti e ricordi del passato.
Un percorso che mette insieme gli ex Facchini, le Macchine ormai in pensione e le immagini di una Viterbo di altri tempi, creando un filo conduttore tra la storia del Trasporto e quella che ancora oggi continua a vivere ogni 3 settembre.
A illustrare l’allestimento della mostra è stato Roberto Capoccioni, che ha accompagnato i presenti alla scoperta del materiale esposto e del libro realizzato per raccogliere e raccontare la storia custodita all’interno della nuova sede.
A celebrare ufficialmente l’apertura, dopo il tradizionale taglio del nastro, anche don Luca Scuderi, che ha rivolto una preghiera e una benedizione per il futuro della nuova sede e per tutti coloro che contribuiranno a mantenerne viva la memoria.
Nocciole, raccolto positivo ma preoccupa il prezzo: 'Rischio di scendere sotto i costi di ...
CAPRAROLA - In questi giorni si sta completando la prima raccolta delle nocciole nella Tuscia. Il giudizio da parte dei produttori agricoli sembra essere positivo sia per la quantità che per la qualità della tonda gentile romana. A preoccupare, però, è il prezzo che verrà riconosciuto ai produttori nella fase conclusiva della campagna. A lanciare l’allarme è Fernando Monfeli, presidente di Asta, che guarda con preoccupazione all'andamento del mercato.
'I dati presentati dalla regione Piemonte – spiega – rischiano di provocare forti squilibri nel nostro settore. Per questo chiediamo un incontro formale con l’ambasciatore turco con l’obiettivo di evitare che si inneschi un'involuzione drammatica tra i due paesi produttori'.
'La quotazione fissata a 10 euro a punto resa per la prima fascia - puntualizza ancora Monfeli - rappresenta non solo un prezzo al ribasso rispetto allo scorso anno e alle tutele garantite in Turchia, ma rischia di innescare inevitabilmente una scaletta ribassista sull'intera griglia di valutazione. Ancora non conosciamo il prezzo delle Organizzazioni di produttori operanti sul nostro territorio ma il rischio di penalizzare la liquidazione finale per gli agricoltori e di portare i prezzi al di sotto dei costi di produzione è decisamente alto'
Da qui la decisione di chiedere un confronto istituzionale: 'Di fronte a questo scenario, la nostra associazione, insieme al Comitato no Imu agricola e al Comitato per la salvaguardia del territorio di Corchiano e della Tuscia, ha trasmesso una formale richiesta di incontro con l’ambasciatore della repubblica di Turchia a Roma con l'obiettivo di avviare un confronto diretto con l'ambasciata, promuovere una sinergia a tutela del lavoro e del reddito dei corilicoltori, nei confronti di un mercato - quello Turco - che svolge una fondamentale funzione di stabilità e calmiere globale'.
Monfeli richiama inoltre l’attenzione sull’aumento dei costi sostenuti dalle aziende agricole, che rende ancora più delicata la questione dei prezzi: 'Da diverso tempo – conlcude – assistiamo a un aumento generalizzato dei costi che sta mettendo a dura prova le finanze delle nostre aziende. Il carburante, l’energia e i trattamenti agricoli hanno registrato aumenti significativi. Se il ritorno economico della produzione non sarà sufficiente a coprire e ammortizzare queste spese, sarà sempre più difficile per gli agricoltori continuare a investire e a mantenere competitiva la coltivazione della nocciola. Un’agricoltura può continuare a produrre nel tempo soltanto se il valore riconosciuto al prodotto riesce a compensare i costi sostenuti dall’impresa e a garantire un margine sufficiente per affrontare gli investimenti futuri'.
Bolsena, un viaggio tra storia e natura nel cuore della Tuscia, online il destination film ...
BOLSENA - Adagiata sulle magnifiche rive del più grande bacino vulcanico d'Europa, Bolsena si conferma un luogo unico in cui natura, storia e spiritualità si intrecciano nel cuore della Tuscia. Un territorio autentico, da esplorare a ritmo lento tra scorci panoramici, vicoli medievali, testimonianze etrusco-romane, luoghi di profonda devozione ed escursioni immersive nel verde.
A raccontare la ricchezza e l'atmosfera di questa destinazione è 'Perpetual', il nuovo destination film promosso dal Comune di Bolsena e concepito come una vera e propria opera cinematografica, ora visionabile online sul portale ufficiale visitbolsena.it.
Tra vicoli medievali, archeologia e miracoliLa passeggiata nel centro storico conduce alla Rocca Monaldeschi della Cervara, imponente fortificazione medievale che domina il paesaggio. Al suo interno sono ospitati sia il Museo Territoriale del Lago di Bolsena, che ripercorre la storia locale, sia l'Acquario del Lago, pensato per far conoscere da vicino l'ecosistema e la biodiversità delle sue acque. Dalla Rocca si gode una vista mozzafiato sul borgo e sul lago, proseguendo poi tra i suggestivi scorci del Quartiere Castello e l'animato centro cittadino, ricco di botteghe e attività commerciali.
Tra i principali punti di riferimento storico-religiosi della città spicca la Basilica di Santa Cristina con le sue Catacombe paleocristiane. Il complesso custodisce la memoria della giovane martire ed è storicamente legato al Miracolo Eucaristico del 1263, evento che diede origine alla solennità del Corpus Domini (celebrata ogni anno con le celebri e variopinte infiorate).
Il patrimonio culturale si completa con l'area archeologica di Poggio Moscini, dove affondano le radici dell'antica Volsinii etrusca e romana, e con prestigiose dimore storiche come Palazzo del Drago, Palazzo Cozza Caposavi e il Complesso di Viale Colesanti.
Natura incontaminata e vita sul lagoPoco distante dal centro abitato, il Parco di Turona offre un'oasi naturalistica di pregio, ricca di sorgenti, piccoli corsi d'acqua e sentieri boschivi ideali per il trekking. L'esperienza di visita prosegue poi lungo le rive del lago, tra spiagge, passeggiate e attività outdoor, per concludersi a tavola con i sapori enogastronomici della tradizione locale.
Il progetto 'Perpetual'Attraverso un linguaggio visivo d'impatto che combina immagini, movimento, danza e luce, Perpetual attraversa tutti i luoghi simbolo di Bolsena per restituirne l'identità più profonda.
Il progetto cinematografico vede alla regia Andrea Speca e Chiara Gualterio, con le coreografie curate da Alessandra Vettraino e il coordinamento produttivo di Sandro Giorgetti. La realizzazione del film s'inserisce all'interno di un articolato piano di valorizzazione nazionale che comprende contenuti digitali, l'itinerario tematico 'Dentro Perpetual' e un'intensa attività promozionale sui canali ufficiali di Visit Bolsena.
«89 km/h sulla Viterbo-Orte, multa e tre punti in meno: perché il limite è di 70?»
VITERBO – Una multa da 139 euro e tre punti decurtati dalla patente hanno spinto un automobilista viterbese ad aprire una riflessione sul limite di velocità fissato a 70 km/h in un tratto della superstrada Viterbo-Orte, nel territorio comunale di Soriano nel Cimino, al km 44+390.
A raccontare la propria esperienza è Aldo Rosati, che precisa fin dall'inizio di non voler contestare la sanzione ricevuta né sottrarsi alle proprie responsabilità.
«Un limite esiste e finché esiste deve essere rispettato», scrive l'automobilista. La sua osservazione riguarda invece l'opportunità e la ragionevolezza del limite fissato in quel tratto della superstrada.
Secondo Rosati, infatti, si tratta di una strada a quattro corsie, con due carreggiate separate e, nel punto interessato dalla sanzione, senza curve o particolari caratteristiche che a suo giudizio rendano immediatamente percepibile la necessità di viaggiare a una velocità inferiore ai 90 km/h.
La velocità contestata era di 89 km/h, a fronte del limite di 70.
«Perché proprio 70 km/h?»
È questa la domanda centrale posta dall'automobilista agli enti competenti. Rosati sottolinea come sulle normali strade extraurbane sia frequentemente previsto il limite di 90 km/h anche in presenza di una sola corsia per senso di marcia, accessi laterali, incroci e assenza di una separazione fisica tra le carreggiate.
Da qui il confronto con la Viterbo-Orte e con altre arterie del territorio, compresa l'Aurelia.
«Perché allora 70 km/h su un tratto a quattro corsie della Viterbo-Orte?», si chiede Rosati, auspicando che siano le istituzioni a fornire una spiegazione sulle motivazioni tecniche alla base della limitazione.
L'automobilista riconosce che gli incidenti stradali possono avere molteplici cause, dalla velocità alla distrazione, dall'utilizzo del telefono alle manovre azzardate, fino alle condizioni dei veicoli e della strada.
Proprio per questo, secondo la sua riflessione, sarebbe opportuno verificare se le eventuali criticità dell'infrastruttura possano essere affrontate anche attraverso interventi sulla strada, accompagnati da limiti di velocità ritenuti coerenti con le caratteristiche effettive del percorso.
«Non contesto la multa»
Rosati racconta anche le circostanze personali nelle quali è maturata la sanzione. Quella mattina era diretto a Rieti per lavoro e, afferma, stava percorrendo il tratto interessato con attenzione e senza percepire la propria andatura come particolarmente elevata.
«Sono un libero professionista e ricordo perfettamente di aver percorso quel tratto con tranquillità, prestando attenzione alla strada e mantenendo quella che, nel contesto, percepivo come un'andatura assolutamente normale e con ampi margini di sicurezza».
Un episodio che per lui assume un peso particolare anche per la lunga esperienza alla guida.
«Ho conseguito la patente nel lontano 1988. In quasi quarant'anni di guida non mi erano mai stati decurtati punti per violazioni al Codice della strada», racconta.
Più che l'importo della sanzione, quindi, a pesare sarebbe soprattutto la decurtazione dei tre punti.
La richiesta agli enti competenti
La riflessione non vuole mettere in discussione il principio secondo cui i limiti devono essere rispettati. Rosati riconosce infatti che la sicurezza stradale rappresenta una priorità e che la percezione personale dell'automobilista non può sostituire le regole stabilite dagli enti competenti.
La richiesta è piuttosto quella di conoscere le motivazioni alla base del limite.
«Mi piacerebbe però che qualcuno degli enti competenti la desse ai cittadini», scrive, chiedendo di spiegare «per quale motivo proprio in quel tratto della Viterbo-Orte sia necessario viaggiare a non più di 70 km/h e quali siano le condizioni tecniche e di sicurezza che giustificano tale limitazione».
Una questione che, secondo Rosati, riguarda il rapporto tra sicurezza e percezione delle regole. Un limite, sostiene, dovrebbe essere compreso dagli automobilisti come uno strumento necessario alla sicurezza e non essere percepito come una misura sproporzionata rispetto alle caratteristiche della strada.
«La sicurezza stradale è un interesse di tutti e nessun automobilista responsabile può metterla in discussione. Ma proprio per questo i limiti dovrebbero essere percepiti come strumenti di sicurezza, non come trappole nelle quali può cadere anche chi sta guidando con prudenza», conclude l'automobilista.
A Bagnaia spunta una 'minimacchina': i bambini si prendono il loro trasporto
VITERBO – Una piccola struttura sulle spalle, qualche genitore al seguito e le vie di Bagnaia trasformate, per una sera, nel percorso di un 'trasporto' davvero straordinario.
È quanto accaduto nella serata del 31 agosto nel borgo viterbese, dove alcuni bambini, accompagnati passo dopo passo dai propri genitori, hanno portato per le strade del paese una sorta di piccola Macchina costruita artigianalmente con ciò che si aveva a disposizione.
Niente annunci, nessuna cerimonia e neppure la volontà di attirare particolare attenzione. Chi in quel momento si trovava a passeggiare per Bagnaia poteva semplicemente imbattersi nel piccolo corteo e fermarsi qualche minuto a guardarlo.
Un gioco nato dalla tradizione
Chiamarla 'quarta minimacchina di Viterbo' sarebbe naturalmente una forzatura. Dietro quella struttura improvvisata, però, si può leggere qualcosa di molto più semplice: la voglia dei più piccoli di sentirsi, almeno per una sera, parte di quella tradizione che in questi giorni coinvolge l'intera città.
Pilastro, Santa Barbara e Centro storico hanno le proprie minimacchine, con una storia, un'organizzazione e dei gruppi che da anni ne portano avanti la tradizione. A Bagnaia, invece, alcuni bambini hanno fatto quello che probabilmente tanti altri hanno fatto almeno una volta giocando: imitare ciò che vedono fare ai grandi.
Solo che questa volta lo hanno fatto davvero, mettendosi insieme e percorrendo le strade del proprio paese con i genitori accanto.
Anche Bagnaia, a modo suo, partecipa
Non c'erano divise, grandi luci o una struttura spettacolare. C'erano una piccola struttura realizzata con quello che si aveva a disposizione e dei bambini pronti a sollevarla.
Forse è proprio questo l'aspetto più curioso della serata. Senza voler imitare o mettersi sullo stesso piano delle realtà che ogni anno organizzano i trasporti ufficiali delle minimacchine, anche Bagnaia ha trovato, quasi per gioco, il proprio modo di partecipare al periodo più sentito dai viterbesi.
Un piccolo 'trasporto' improvvisato, sicuramente diverso da quelli che siamo abituati a vedere, ma capace di regalare per qualche minuto ai bambini del paese la sensazione di essere anche loro protagonisti della festa.
Lago di Mezzano, strada dissestata: «Servono interventi urgenti o rischiamo la chiusura»
VALENTANO – Tre chilometri di strada dissestata che rischiano di compromettere il futuro di un’attività agricola e turistica e, più in generale, di penalizzare un’intera area del territorio. È l’allarme lanciato da Davide Zapponi, titolare di Frà Viaco, azienda agricola e AgriResort situata in località Mezzano, sulla sponda orientale del Lago di Mezzano.
Al centro della segnalazione c’è la SP Lago di Mezzano, il cui tratto non asfaltato, secondo quanto denunciato dall’azienda, si trova da tempo in condizioni particolarmente critiche. Buche profonde, pietre affioranti, crepe e un fondo stradale fortemente deteriorato renderebbero difficoltoso il transito dei veicoli.
A peggiorare la situazione sarebbe inoltre l’assenza di adeguati sistemi di drenaggio. In occasione delle precipitazioni, l’acqua scorre direttamente sulla carreggiata, contribuendo all’erosione del fondo e aggravando progressivamente le condizioni della strada.
«Vogliamo rappresentare la realtà dei fatti senza cercare lo scontro, ma la situazione è insostenibile», spiega Zapponi, sottolineando le conseguenze che il problema starebbe producendo sull’attività.
Secondo il titolare, infatti, i disagi alla viabilità avrebbero già avuto ripercussioni sul turismo. Alcuni clienti, una volta raggiunta la zona e constatate le condizioni della strada, avrebbero rinunciato al soggiorno. A questo si aggiungono le difficoltà legate alle recensioni online e alla perdita di prenotazioni.
Difficoltà anche per l’attività agricola
Il problema, però, non riguarda soltanto gli ospiti dell’AgriResort. La strada rappresenta un collegamento essenziale anche per l’attività agricola e zootecnica.
I fornitori, racconta l’azienda, avrebbero manifestato la difficoltà a effettuare le consegne per il rischio di danneggiare i mezzi, mentre anche i dipendenti incontrerebbero problemi nel raggiungere il luogo di lavoro.
Particolarmente delicata la situazione legata alla raccolta del latte. «Il caseificio ci ha già inviato una comunicazione formale via PEC – riferisce Zapponi – avvisandoci che per la prossima stagione non passerà a ritirare il latte munto a causa dell’impercorribilità della strada».
La comunicazione sarebbe stata trasmessa anche alla Provincia, senza che, secondo quanto riferito dal titolare, sia arrivata finora una risposta.
L’albero caduto e l’emergenza sicurezza
A rendere ancora più evidente la situazione è stato anche un episodio verificatosi lo scorso 22 agosto, quando un albero si è spezzato finendo sulla carreggiata e bloccando il passaggio.
Per liberare la strada si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, con conseguenti disagi per gli ospiti della struttura. L’episodio ha inoltre riacceso l’attenzione sulla manutenzione della vegetazione lungo il percorso e sulla sicurezza complessiva della viabilità.
Nonostante le difficoltà, Frà Viaco continua a essere operativa e raggiungibile. L’azienda fornisce ai propri ospiti indicazioni telefoniche e coordinate dettagliate per consentire di individuare il percorso più agevole.
«Difendere il lavoro e il futuro del territorio»
Per l’azienda, tuttavia, si tratta di una soluzione soltanto temporanea. Il problema, secondo Zapponi, richiede un intervento strutturale sulla viabilità.
«Ripristinare questa strada significa difendere il lavoro, la sicurezza e il futuro di un intero territorio», è l’appello lanciato dal titolare, che teme ripercussioni sempre più pesanti sull’attività e sull’indotto turistico e agricolo dell’area del Lago di Mezzano.
Frà Viaco ha inoltre messo a disposizione della stampa un dossier contenente fotografie e video che documentano le condizioni della strada, le segnalazioni ricevute dai clienti e la documentazione relativa ai solleciti inviati alle istituzioni.
L’obiettivo è riportare l’attenzione sulla necessità di un intervento che consenta di garantire condizioni di sicurezza e accessibilità adeguate a residenti, lavoratori, imprese e visitatori di una delle aree naturalistiche della Tuscia.
Ex Tribunale, i residenti denunciano: «Rumore assordante e aria bollente dai nuovi impianti»
VITERBO – Doveva essere un intervento di riqualificazione nel cuore del centro storico, ma per i residenti di via Cardinal La Fontaine l'avvio dei nuovi impianti tecnici dell'ex Tribunale di piazza Fontana Grande si è trasformato in una fonte di forti disagi.
A sollevare la questione sono gli abitanti della zona, che lamentano un rumore particolarmente intenso proveniente dai locali tecnici dei nuovi uffici comunali, accompagnato – secondo quanto riferito dai residenti – da un significativo aumento della temperatura nell'area circostante.
Nel locale tecnico sarebbero presenti cinque grandi motori e una potente ventola destinati alla climatizzazione dell'edificio. Un sistema che, secondo le segnalazioni raccolte dai cittadini, entrerebbe in funzione per diverse ore consecutive durante la giornata.
La protesta non riguarda però soltanto il rumore e il calore. I residenti chiedono infatti che venga fatta chiarezza anche sugli aspetti tecnici e amministrativi dell'intervento, a partire dalla valutazione dell'impatto acustico.
La domanda posta dagli abitanti è se, prima della realizzazione dell'impianto, sia stato acquisito il necessario documento di previsione di impatto acustico e se, in fase di collaudo, siano state effettuate tutte le verifiche necessarie per valutare le conseguenze dell'impianto sulle abitazioni circostanti.
«Come può un impianto essere dichiarato regolare se, una volta acceso, produce un rumore che i residenti definiscono assordante e un calore infernale?», chiedono gli abitanti, sollecitando chiarimenti sulle modalità con cui sarebbero state effettuate le misurazioni e sui punti nei quali sono stati effettuati i rilievi.
Particolare attenzione viene chiesta anche per i cortili e gli edifici confinanti, direttamente interessati dalle emissioni sonore e dall'aria calda proveniente dagli impianti.
«Non siamo contro il recupero dell'ex Tribunale»
I residenti precisano di non voler mettere in discussione la riqualificazione dell'edificio pubblico, ma chiedono che l'intervento tenga conto delle esigenze di chi vive quotidianamente nella zona.
«Noi non chiediamo di fermare il recupero dell'ex Tribunale – spiegano –. Chiediamo semplicemente che un'opera pubblica sia progettata e realizzata nel rispetto di chi vive nel centro storico, senza scaricare rumore, calore, disagi e problemi sui residenti».
Al centro della protesta anche il tema delle risorse pubbliche impiegate per l'intervento, finanziato anche attraverso fondi PNRR. Secondo gli abitanti, qualora fossero necessari ulteriori lavori per correggere eventuali criticità progettuali o realizzative, sarebbe necessario chiarire chi dovrà sostenerne i costi.
La vicenda arriva inoltre a ridosso dell'inaugurazione dei nuovi uffici comunali, prevista dall'amministrazione nella prima decade di settembre. Una circostanza che alimenta le preoccupazioni dei residenti.
«Prima il taglio del nastro e poi i problemi?», protestano gli abitanti, chiedendo che prima dell'apertura vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari.
La richiesta di verifiche
Gli abitanti di via Cardinal La Fontaine annunciano quindi l'intenzione di sottoporre la vicenda agli enti e alle autorità competenti, affinché vengano verificati gli aspetti tecnici e amministrativi dell'intervento ed eventualmente chiarite responsabilità e procedure.
La richiesta rivolta alla sindaca e all'assessore Floris è quella di fornire risposte sul funzionamento degli impianti e sulle soluzioni individuate per ridurre l'impatto sulle abitazioni.
«Prima di questo intervento vivevamo tranquillamente e vorremmo continuare a farlo», concludono i residenti, che chiedono che la riqualificazione dell'ex Tribunale possa procedere senza compromettere la qualità della vita di chi abita nel quartiere.
Le contestazioni espresse dagli abitanti restano, al momento, segnalazioni e richieste di verifica: spetterà agli enti competenti accertare l'eventuale presenza di criticità tecniche o amministrative e stabilire se gli impianti rispettino tutti i requisiti previsti.
Civita Castellana, malore in pieno centro, soccorso un cinquantenne e trasportato in ...
CIVITA CASTELLANA - Un improvviso malore ha scosso il centro abitato di Civita Castellana nella giornata di oggi, martedì 1° settembre. Un uomo sulla cinquantina si è accasciato a terra in pieno centro cittadino, colto da quello che dalle prime ricostruzioni apparirebbe come un grave arresto cardiaco.
L'allarme è scattato immediatamente: la prontezza dei passanti e il tempestivo intervento dei soccorritori del 118 hanno permesso di avviare subito le prime manovre di rianimazione e messa in sicurezza. Vista la gravità dell'evento e la necessità di un ricovero in una struttura specialistica nel minor tempo possibile, i sanitari hanno richiesto l'intervento d'urgenza dell'eliambulanza.
L'elisoccorso Pegaso è atterrato in una zona idonea nelle vicinanze del centro urbano per prendere in carico il paziente. L'uomo, dopo essere stato stabilizzato dall'équipe medica sul posto, è stato caricato a bordo dell'elicottero ancora in vita e in condizioni cliniche stabili.
È stato quindi trasportato d'urgenza presso la struttura ospedaliera di Viterbo per essere affidato alle cure dei medici e sottoposto a tutti gli accertamenti e alle terapie del caso.
Trionfo per l'ASD Fitness Power di Alessia Sanna, dai successi nazionali fino ai Mondiali di ...
VITERBO - Una stagione sportiva straordinaria e ricca di soddisfazioni per l'ASD Fitness Power, palestra specializzata in molteplici discipline e altamente certificata nella ginnastica acrobatica. Guidata dalla presidente Alessia Sanna — insegnante e giudice di gara sia regionale che nazionale —, la società ha visto le proprie atlete conquistare numerosi primi posti nelle fasi regionali per poi accedere ed eccellere a livello nazionale.
Grazie a una preparazione atletica specifica ed efficace, la squadra si è distinta nelle competizioni CSEN Pole & Aerial e IPA poleandaerial, portando in alto il nome dell'associazione in diverse gare nel corso dell'anno.
I traguardi raggiunti sono il frutto del grande impegno e della passione di una squadra affiatata. Tra le varie competizioni dell'anno corrente, si sono alternate in gara portando a casa importanti trofei:
-
Chiara Capati
-
Aurora Panunzi
-
Lucia Sacchi
-
Sofia Buzi
-
Maya Mastrangeli Sanna
-
Giulia Saltimbanco
-
Michele Marini
-
Laura Tempesta
-
Flaviana Anselmi
-
Alessia Pellegrini
-
Teresa Menè
-
Elena Luniddi
Il percorso esaltante della Fitness Power culminerà con la partecipazione di tre atlete ai campionati mondiali.
Per lo CSEN International Championship, salirà sul palco internazionale Laura Tempesta, pronta a gareggiare nella categoria Under 40 con la disciplina del tessuto aereo.
Grande attesa e orgoglio anche per il PAWC by U.N.A. (Pole & Aerial World Cup by U.N.A.), dove gareggeranno le due giovanissime promesse della palestra:
-
Giulia Saltimbanco, impegnata nella specialità dell'amaca aerea.
-
Maya Mastrangeli Sanna, vera e propria mascotte della societá, che a soli 4 anni farà il suo esordio assoluto su un palco mondiale esibendosi al cerchio aereo.
Francigena Ultra Marathon 2026: al via la decima edizione con la nuova tappa Trevinano-Acquapendente
ACQUAPENDENTE - La decima Edizione della Francigena Ultra Marathon (Sabato 10 e 11 Ottobre 2026) si arricchirà di una nuova tappa: la Trevinano-Acquapendente di 15 chilometri con un passaggio di ambiente mozzafiato all’interno della Riserva Naturale Monte Rufeno. La “camminata new-entry” si accoderà alle classiche nove: Siena-Cuna (20 chilometri), Siena Buonconvento (35 Km), Siena San Quirico (60 Km9, Siena-Acquapendente (130 Km), Buonconvento-Sanquirico (25 Km), Radicofani-Acquapendente (38 Km), Abbadia San Salvatore-Acquapendente (45 Km), San Quirico-Acquapendente (73 Km), Buonconvento-Acquapendente (95 Km).
Partnership organizzativa collaudatissima per la camminata ludico-motoria non competitiva a passo di trekking e nord walking sull’antico percorso della Via Francigena: punta d’iceberg Associazione Sportivo Dilettantistica GTS outdoor con ramificazioni collaborative Assessorati Turismo e Sport dei Comuni di Siena ed Acquapendente, Comuni Monteroni D’Arbia, Buonconvento, Montalcino, San Quirico D’Orcia, Castiglione D’Orcia, Radicofani, Abbadia San Salvatore, San Casciano Dei Bagni, Associazione DMO Tere di Siena ETS. Patrocinio Associazione delle Vie Francigene di Regione Toscana. Come l’obiettivo. In pillole far conoscere a carattere nazionale ed internazionale un territorio ricco di bellezze naturali ed artistiche che costituiscono il patrimonio storico-culturale ad ambientale dei Comuni. Il portale delle iscrizioni per prendere parte all’evento omologato dalla Unione Italiana Sport per Tutti è raggiungibile all’indirizzo https://my.akuto.it/ultramarathon/my/pacifikconfig/login.php. Indirizzo email segreteria mailto:info@francigenaultramrathon.com..
Lavoro, Cgil: nella Tuscia registrati 266 infortuni tra lavoratori under 35
VITERBO - 'Nei primi sei mesi del 2026 nel Lazio sono stati denunciati 6.616 infortuni sul lavoro che hanno coinvolto lavoratrici e lavoratori tra i 16 e i 34 anni, il 10,1% in più rispetto ai 6.009 dello stesso periodo del 2025. Cresce anche la loro incidenza sul totale degli infortuni, passando dal 22,8% del 2020 al 28% del 2026. Nei primi sei mesi di quest'anno sono inoltre 8 gli infortuni mortali tra gli under 35, il doppio rispetto ai 4 registrati nello stesso periodo dello scorso anno'. Lo comunica in una nota la Cgil di Roma e Lazio, sulla base dell'elaborazione dei dati Inail.
'L'aumento riguarda tutte le fasce di età considerate ed è particolarmente forte tra i giovanissimi – prosegue la nota –. Tra i 16 e i 19 anni le denunce crescono del 12,9%, tra i 20 e i 24 anni del 10,5%, tra i 25 e i 29 anni dell'8,3% e tra i 30 e i 34 anni del 10,5%. A livello territoriale, Roma registra il numero più alto di infortuni tra gli under 35, con 5.346 denunce, pari al 28,5% di tutti gli infortuni avvenuti nella provincia. A Latina sono 556, con un'incidenza del 29,8%, la più alta del Lazio; a Frosinone 315, pari al 24,2%; a Viterbo 266, pari al 24,8%; a Rieti 133, pari al 21,3%. Quasi otto infortuni su dieci tra gli under 35 avvengono in occasione di lavoro e proprio questa componente registra l'aumento più significativo: +13,6% rispetto ai primi sei mesi del 2025. Guardando ai principali settori rilevati nel periodo 2020-giugno 2026, la sanità e l'assistenza sociale rappresentano il 14,2% di tutti gli infortuni degli under 35, il commercio l'11,3%, il trasporto e magazzinaggio l'11,2% e l'alloggio e la ristorazione il 10,5%. Seguono i servizi di supporto alle imprese con il 6,8%, le costruzioni con il 6,2% e il manifatturiero con il 5,1%.'
'La crescita degli infortuni tra i più giovani è un'emergenza che le istituzioni e il sistema delle imprese non possono ignorare. Continueremo a mobilitarci per contrastare un modello di impresa fondato sulla precarietà, sullo sfruttamento e su tempi e ritmi di lavoro incompatibili con il benessere e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, e per affermare il diritto a una formazione adeguata. L'ingresso nel mondo del lavoro, a partire dai PCTO, l'ex alternanza scuola-lavoro, deve essere accompagnato da una formazione reale e adeguata, indispensabile per garantire salute e sicurezza.', conclude la Cgil di Roma e Lazio.
Tarquinia, successo per la 20ª edizione del DiVino Etrusco: è record di presenze
TARQUINIA – Si è chiusa con un bilancio da record la 20ª edizione del DiVino Etrusco, la manifestazione che per sette giorni ha trasformato il centro storico di Tarquinia in un grande itinerario tra vino, cultura, storia e tradizioni etrusche.
La rassegna, conclusasi il 29 agosto, ha fatto registrare il record di presenze e il maggior numero di biglietti venduti in una singola serata, richiamando complessivamente decine di migliaia di visitatori. Un risultato che conferma il crescente appeal del festival e la sua capacità di attrarre un pubblico sempre più numeroso e interessato alle eccellenze enogastronomiche e culturali del territorio.
Sono state 54 le cantine protagoniste dell'edizione 2026, con più di 100 vini in degustazione. La selezione delle aziende e la direzione enogastronomica sono state curate da Carlo Zucchetti, affiancato dai sommelier della Fisar Tuscia Viterbese.
Tra le principali novità dell'edizione appena conclusa c'è stata l'apertura verso il Mediterraneo, con la partecipazione di cantine provenienti da Sardegna, Sicilia e Calabria. Una scelta che ha richiamato le antiche rotte commerciali degli Etruschi e la loro capacità di creare relazioni e scambi con territori lontani.
Il programma ha affiancato alle degustazioni un ricco calendario di concerti, spettacoli, incontri letterari e mostre, coinvolgendo diversi luoghi del centro storico. Particolarmente significativa anche la presenza della stampa specializzata, con un press tour dedicato a giornalisti del settore enogastronomico, che hanno avuto modo di visitare le aziende vitivinicole locali, incontrare i produttori e conoscere da vicino il territorio.
Proprio questo aspetto, secondo gli organizzatori, testimonia la trasformazione del DiVino Etrusco da semplice manifestazione a vero e proprio brand di Tarquinia, capace di generare ricadute sul comparto turistico, commerciale, culturale ed enogastronomico.
Importante anche la collaborazione con il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, che ha aperto Palazzo Vitelleschi, uno dei luoghi simbolo della città, contribuendo ad arricchire il programma. Il direttore Vincenzo Bellelli ha preso parte a due appuntamenti dedicati al rapporto tra la civiltà etrusca e la cultura del vino, offrendo al pubblico un approfondimento tra archeologia, storia e tradizioni.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti: «Questa 20ª edizione ci consegna un DiVino Etrusco ancora più forte e riconoscibile. Le decine di migliaia di visitatori, la partecipazione delle cantine e l'attenzione della stampa specializzata dimostrano che la manifestazione ha ormai superato la dimensione del semplice evento. Il DiVino Etrusco è diventato un brand di Tarquinia e può rappresentare sempre più un volano economico e culturale per la città».
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato il lavoro di squadra che ha permesso la riuscita dell'evento, ringraziando la Pro Loco Tarquinia, la Polizia Locale, le Forze dell'Ordine, i volontari dell'Aeopc e della Croce Rossa – Comitato di Tarquinia, oltre alla consigliera comunale Patrizia Giorgini, coordinatrice della manifestazione, e agli altri componenti dell'Amministrazione comunale.
Il DiVino Etrusco è stato organizzato dal Comune di Tarquinia insieme alla Pro Loco Tarquinia, a Carlo Zucchetti e all'enogastronoma Alessandra Di Tommaso, con il patrocinio della Regione Lazio, ARSIAL, Provincia di Viterbo, Camera di Commercio Rieti-Viterbo e Ministero della Cultura – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, oltre al supporto dell'associazione culturale Viva Tarquinia.
Con i numeri dell'edizione del ventennale, il festival guarda ora al futuro con l'obiettivo di consolidare ulteriormente il proprio ruolo nella promozione di Tarquinia, del suo patrimonio etrusco e delle eccellenze enogastronomiche del territorio.
Santa Rosa, cambia la raccolta dei rifiuti a Viterbo: tutti gli orari dall1 al 4 settembre
VITERBO – In vista delle celebrazioni di Santa Rosa, il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta subirà alcune modifiche a Viterbo dall’1 al 4 settembre 2026. Le variazioni riguardano in particolare la zona A-Centro storico, interessata dalle iniziative legate al Trasporto della Macchina, ma coinvolgono anche le altre zone della città nella giornata del 4 settembre.
Il Comune invita pertanto cittadini e attività commerciali a prestare attenzione agli orari di esposizione dei rifiuti, così da consentire il regolare svolgimento del servizio.
Mercoledì 2 settembre – Zona A Centro storico
Per la raccolta dell’organico, destinata alle utenze domestiche e non domestiche, l’esposizione dovrà avvenire dalle 23:30 del 1° settembre alle 5:30 del 2 settembre.
Per le utenze non domestiche, la raccolta pomeridiana degli imballaggi in vetro e quella degli imballaggi in cartone prevedono invece l’esposizione dalle 11 alle 12 del 2 settembre.
Nelle zone B1, B2, B3 e B4 il servizio si svolgerà regolarmente secondo il calendario previsto.
Giovedì 3 settembre – Zona A Centro storico
Per la raccolta mattutina di plastica e metallo, l’esposizione dovrà essere effettuata dalle 23:30 del 2 settembre alle 5:30 del 3 settembre.
Cambiano invece gli orari per le utenze non domestiche. La raccolta pomeridiana del cartone sarà posticipata al turno serale, con esposizione dalle 23:30 del 3 settembre all’1 del 4 settembre.
Stesso orario per la raccolta dell’organico destinata alle attività del settore ristorazione e food & beverage: anche in questo caso l’esposizione dovrà avvenire dalle 23:30 del 3 settembre all’1 del 4 settembre.
Anche il 3 settembre le zone B1, B2, B3 e B4 non subiranno modifiche.
Venerdì 4 settembre – festività di Santa Rosa
La giornata della festa patronale comporterà variazioni più ampie.
Nel centro storico, la raccolta dell’organico, del vetro e del cartone per le utenze non domestiche sarà posticipata al turno serale. I rifiuti dovranno essere esposti dalle 20 alle 22 del 4 settembre.
Le modifiche riguarderanno anche le altre zone della città.
Zona B1: non sarà effettuata la raccolta mattutina dell’organico per utenze domestiche e non domestiche. Regolare invece la raccolta pomeridiana del cartone per le utenze non domestiche.
Zona B2: regolare la raccolta mattutina di plastica e metallo e quella pomeridiana del cartone.
Zona B3: non sarà effettuata la raccolta mattutina dell’organico per utenze domestiche e non domestiche.
Zona B4: regolare la raccolta mattutina di plastica e metallo.
Il Comune raccomanda quindi di verificare attentamente il calendario prima di esporre i contenitori, evitando di lasciare i rifiuti in strada negli orari non previsti.
Per verificare nel dettaglio le vie comprese nella zona A-Centro storico è possibile consultare il calendario del servizio sul portale di Viterbo Ambiente. L’ordinanza sindacale numero 40 del 26 agosto 2026 è inoltre disponibile sull’Albo pretorio del Comune e nella sezione dedicata al Trasporto della Macchina di Santa Rosa.
Montefiascone, torna lallarme furti: tre abitazioni nel mirino dei ladri
MONTEFIASCONE – Torna a farsi sentire l’allarme furti a Montefiascone. Negli ultimi giorni diverse abitazioni sono state prese di mira dai ladri in più zone del territorio comunale, dalla località Commenda alla frazione Coste, fino a via Bastiglia.
L’episodio più recente risale alla serata di sabato, quando i malviventi avrebbero approfittato delle ore successive alla cena per entrare in un’abitazione di via Bastiglia. Una volta all’interno, avrebbero rovistato nei vari ambienti della casa alla ricerca di denaro e oggetti di valore.
Un altro furto si era verificato venerdì sera nella frazione Coste. Anche in questo caso i ladri, dopo essere riusciti a introdursi nell’abitazione, avrebbero messo gli ambienti a soqquadro prima di allontanarsi con soldi e gioielli.
Un’ulteriore effrazione è stata invece segnalata nei giorni precedenti in località Commenda. Nel mirino sarebbe finita una villa, dalla quale i malviventi avrebbero portato via diversi beni.
In tutte le circostanze sono stati informati i carabinieri, che hanno raccolto le denunce e avviato gli accertamenti. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire le modalità dei tre episodi e di verificare eventuali collegamenti tra i diversi colpi.
La nuova serie di furti riporta inevitabilmente alla memoria quanto accaduto nel dicembre dello scorso anno, quando Montefiascone era stato interessato da una vera e propria raffica di incursioni. In appena due giorni furono infatti messi a segno almeno otto furti nel centro del paese.
Ora l’attenzione torna alta tra i residenti delle zone interessate, mentre proseguono le indagini dei militari per fare luce sugli ultimi episodi e individuare i responsabili.
Lago di Vico, ragazzo accoltellato durante una lite. Fermato un minorenne
RONCIGLIONE – Momenti di paura nella notte tra sabato e domenica sulle rive del lago di Vico, dove un giovane di 19 anni è rimasto ferito durante una lite scoppiata all'esterno di uno stabilimento della zona.
L'episodio si è verificato intorno all'1.30. Nel corso della discussione il ragazzo sarebbe stato colpito con un'arma da taglio a una gamba, nella zona inguinale. La ferita, secondo le prime informazioni, non avrebbe interessato l'arteria femorale.
Il 19enne è stato immediatamente soccorso dal personale sanitario e trasferito al pronto soccorso dell'ospedale Santa Rosa di Viterbo. I medici gli hanno applicato alcuni punti di sutura prima di procedere con le dimissioni. Il giovane ha quindi potuto fare ritorno a casa.
Attimi di apprensione anche per il padre della vittima che, arrivato sul luogo dell'aggressione e visto il figlio all'interno dell'ambulanza, avrebbe accusato un malore.
Sul posto sono intervenute due pattuglie dei carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto. I militari hanno ascoltato le persone presenti e verificato la situazione nell'area compresa tra lo stabilimento e la spiaggia, estendendo successivamente le ricerche anche agli altri locali presenti nei dintorni.
Nel corso dell'attività investigativa, i carabinieri hanno individuato un minorenne ritenuto, allo stato delle indagini, il presunto autore del ferimento. Il ragazzo è stato rintracciato all'esterno di un altro locale e accompagnato dai militari per gli accertamenti del caso.
La ricostruzione della dinamica e le responsabilità dei coinvolti restano ora al vaglio dell'autorità giudiziaria, alla quale spetterà valutare gli elementi raccolti dagli investigatori.
Piccoli Comuni, 50 milioni per famiglie e comunità. ...
VITERBO – Cinquanta milioni di euro per sostenere i piccoli Comuni, rafforzare i servizi di prossimità e creare nuove opportunità per famiglie, bambini e adolescenti. È questo l’obiettivo dell’Avviso non competitivo “Crescere nei piccoli comuni 2026”, pubblicato dal Dipartimento per le Politiche della famiglia.
A darne notizia è il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, che sottolinea l'importanza dell'intervento per le comunità di minori dimensioni.
«Cinquanta milioni di euro destinati ai piccoli Comuni rappresentano un investimento concreto su famiglie, bambini e adolescenti, ma anche sulla vitalità e sul futuro delle nostre comunità», dichiara Rotelli. «È questa la direzione nella quale il Governo Meloni sta continuando a lavorare: rafforzare i servizi di prossimità e sostenere i territori, soprattutto quelli più piccoli e più periferici, affinché nessuna famiglia sia lasciata sola».
Il provvedimento è rivolto ai Comuni con una popolazione fino a 5.000 abitanti, che potranno presentare la propria candidatura singolarmente oppure in forma associata, attraverso un'apposita convenzione.
Le risorse messe a disposizione saranno destinate al potenziamento dei servizi locali e alla realizzazione di attività educative, sociali e relazionali rivolte alle famiglie. Particolare attenzione sarà riservata a bambini e adolescenti, oltre alle iniziative finalizzate a favorire il dialogo tra generazioni e rafforzare la coesione sociale.
Secondo Rotelli, il sostegno ai piccoli centri rappresenta anche uno strumento per contrastare il fenomeno dello spopolamento e mantenere vivi i territori.
«I piccoli Comuni custodiscono una parte fondamentale della nostra identità e svolgono un ruolo insostituibile nel garantire presenza, servizi e coesione sociale», sottolinea il deputato. «Investire su questi territori significa contrastare lo spopolamento, sostenere le famiglie e creare condizioni migliori perché bambini e ragazzi possano crescere, formarsi e costruire il proprio futuro nelle comunità di appartenenza».
I Comuni interessati avranno tempo fino al 29 settembre 2026 per presentare la manifestazione di interesse, seguendo le modalità stabilite dall'Avviso e utilizzando esclusivamente la procedura indicata sul sito istituzionale del Dipartimento per le Politiche della famiglia.
Un'opportunità che punta dunque a rafforzare la rete dei servizi nei centri più piccoli e a sostenere concretamente quelle comunità che, nonostante le dimensioni ridotte, rappresentano un presidio fondamentale per il tessuto sociale e territoriale italiano.
Previsioni meteo per mercoledì 2 settembre
Viterbo
Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +19°C e +33°C.
Lazio
Tempo asciutto su tutta la regione nel corso della giornata con cieli che saranno sereni al mattino e al più poco nuvolosi nel pomeriggio. Da segnalare solo isolati acquazzoni sui rilievi interni. In serata e nottata nessuna variazione con tempo asciutto ovunque e con ampie schiarite.
NAZIONALE
AL NORD
Condizioni di tempo asciutto al mattino al settentrione con sole prevalente e qualche nube al Nord-Est. Nel pomeriggio instabilità in aumento con temporali di calore in sviluppo specie sulle Alpi centro-orientali ed in Appennino. Tempo in miglioramento dalla serata, salvo residui fenomeni sul Triveneto.
AL CENTRO
Mattinata stabile sulle regioni del Centro con sole prevalente e qualche velatura in transito, specie tra Toscana e Lazio. Al pomeriggio atteso lo sviluppo di acquazzoni e temporali in Appennino, specie sul versante adriatico. Migliora dalla serata con ampie schiarite.
AL SUD E SULLE ISOLE
Condizioni di tempo asciutto al mattino con sole prevalente su tutte le regioni e cieli velati sulla Sardegna. Al pomeriggio acquazzoni e temporali in sviluppo nelle zone interne peninsulari, specie in Appennino con sconfinamenti sui versanti orientali, soleggiato altrove. Migliora in serata con ampie schiarite.
Temperature minime in lieve rialzo al Nord e sulla Sardegna e stabili o in lieve calo sul resto d'Italia, massime in lieve calo sulle regioni centrali e sulla Sardegna ed in rialzo al Nord, al Sud e sulla Sicilia.
Fisco, tasse e Piano Casa: Fratelli dItalia incontra i cittadini in piazza delle Erbe
VITERBO – Un pomeriggio dedicato al confronto con cittadini e famiglie sui principali provvedimenti del Governo Meloni. È quello promosso da Fratelli d’Italia in piazza delle Erbe, dove il partito ha allestito un gazebo per presentare le misure adottate dall’Esecutivo e ascoltare le richieste provenienti dal territorio.
Tra gli argomenti affrontati, particolare attenzione è stata riservata al Piano Casa, con interventi destinati al recupero degli immobili inutilizzati, alla semplificazione delle procedure e all’ampliamento dell’offerta abitativa. Nel corso dell'iniziativa sono state illustrate anche le misure relative alla realizzazione di nuovi alloggi popolari a prezzi calmierati e gli interventi a sostegno delle persone con disabilità e del personale delle Forze armate, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
Ampio spazio anche al tema della pressione fiscale e del sostegno al potere d’acquisto. Luigi Maria Buzzi, coordinatore del Circolo cittadino, ha ricordato le misure adottate dal Governo attraverso il taglio del cuneo fiscale, la rimodulazione delle aliquote e la detassazione di aumenti contrattuali, straordinari e premi di produttività.
«Governare significa assumersi la responsabilità delle scelte – è stato sottolineato durante l'incontro – e noi abbiamo scelto di stare dalla parte delle famiglie, della proprietà diffusa e di un’Italia che chiede meno burocrazia e più certezze».
Nel corso del confronto sono stati inoltre richiamati i risultati rivendicati dal Governo sul fronte della lotta all’evasione fiscale, con oltre 36 miliardi di euro recuperati, e il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, con aumenti medi indicati per diverse categorie, tra cui infermieri e insegnanti.
«Le risorse pubbliche devono tornare agli italiani, sostenendo il lavoro, i servizi, lo sviluppo e il potere d’acquisto delle famiglie», ha concluso Buzzi.
All'iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, l’onorevole Mauro Rotelli, il consigliere regionale Daniele Sabatini e i consiglieri comunali Matteo Achilli, Gianluca Grancini, Marco De Carolis e Pietro Amodio. Presenti anche Riccardo Ponzio, presidente nazionale di Azione Studentesca, Luca Mattia Schiada, presidente della federazione provinciale di Gioventù Nazionale, insieme a numerosi militanti del movimento giovanile.
L'appuntamento ha rappresentato anche un momento di ascolto diretto, con l'obiettivo di mantenere aperto il confronto tra rappresentanti politici, amministratori e cittadini sulle principali questioni che interessano il territorio.
