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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 1 ora 33 min fa

Lab Restaurant & Drink Viterbo: 5 piatti da provare tra cucina gourmet e sapori internazionali

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

VITERBO – Non soltanto una cena, ma un percorso tra sapori, consistenze e suggestioni provenienti da diverse tradizioni gastronomiche. Al LAB Restaurant & Drink, in piazza Giuseppe Verdi a Viterbo, la cucina diventa un incontro tra mondi apparentemente lontani, con una proposta che combina ricette internazionali, ingredienti riconoscibili e richiami alla tradizione della Tuscia.

L’idea alla base del locale è quella di una cucina ricercata, dinamica e in continua evoluzione, capace di accostare tecniche e sapori differenti senza rinunciare all'equilibrio dei piatti. Il risultato è un menù sempre in evoluzione che invita a esplorare abbinamenti originali, passando da preparazioni legate alla cultura asiatica ai grandi classici europei, fino ai prodotti che raccontano il territorio e la stagione.

Cinque piatti, in particolare, permettono di entrare nello spirito della proposta gastronomica del LAB: cinque interpretazioni diverse, accomunate dalla ricerca del gusto e dall'attenzione agli accostamenti.

Gyoza, il gusto dell'Oriente in tavola

Croccanti all'esterno e ricchi di sapore all'interno, i gyoza ripieni di carne di maiale e verdure portano in tavola una delle preparazioni più riconoscibili della tradizione gastronomica asiatica. Il contrasto tra la superficie dorata e il ripieno morbido crea un gioco di consistenze che rende il piatto particolarmente invitante.

Una proposta pensata per chi ama i sapori intensi e le specialità da condividere, con quella combinazione di fragranza e morbidezza che trasforma ogni assaggio nel preludio al successivo.

Tartare di manzo alla francese, un classico dal carattere deciso

Dall'Oriente alla Francia, il viaggio gastronomico prosegue con la tartare di manzo alla francese, una preparazione che punta sulla qualità della carne e su un insieme di ingredienti dal carattere deciso.

Capperi, acciughe, scalogno e cetriolini si uniscono alla salsa Worcestershire, al Tabasco e al tuorlo d'uovo, creando un equilibrio tra sapidità, note acidule, piccantezza e cremosità. Un piatto dalla personalità riconoscibile, nel quale ogni componente contribuisce a definire il gusto complessivo.

È una proposta dedicata a chi apprezza i grandi classici della cucina internazionale e cerca sapori netti, senza rinunciare alla complessità degli abbinamenti.

Il raviolo ripieno di manzo bollito, la tradizione reinterpretata

La ricerca gastronomica non significa necessariamente allontanarsi dalla tradizione. Il raviolo ripieno di carne di manzo bollita rappresenta proprio questo incontro: una preparazione che parte da sapori familiari e li presenta attraverso una diversa interpretazione.

Pochi elementi, un ripieno dal gusto pieno e una proposta che punta sulla semplicità, senza appesantire il piatto con ingredienti superflui. È un modo di valorizzare la materia prima lasciando che siano il sapore della carne e l'equilibrio della preparazione a fare la differenza.

Una portata che si inserisce nella filosofia del LAB, dove la creatività passa anche dalla capacità di rileggere ricette legate alla memoria gastronomica.

Lombrichelli ai funghi porcini, il sapore dell'autunno

Con i lombrichelli ai funghi porcini, il percorso si avvicina ai sapori del territorio e alla stagionalità. La consistenza della pasta incontra il profumo intenso dei porcini, protagonisti di un piatto che richiama immediatamente l'atmosfera autunnale.

Qui la ricerca lascia spazio a una combinazione essenziale, nella quale la pasta e il fungo dialogano attraverso consistenze e aromi. Una proposta che valorizza ingredienti legati alla cucina italiana e alla stagione, con un richiamo alla tradizione gastronomica della Tuscia.

È il volto più territoriale di una cucina che guarda al mondo, ma mantiene un legame con i sapori che appartengono alla tavola locale.

Tonno alla brace con mango, latte di cocco e curry: le contaminazioni diventano protagoniste

Tra i piatti che esprimono maggiormente la vocazione internazionale del locale c'è il tonno alla brace con mango, latte di cocco e curry. Una proposta costruita sul contrasto tra ingredienti diversi, in cui la delicatezza del pesce incontra il calore della cottura alla brace.

Il mango aggiunge una nota dolce e fresca, il latte di cocco contribuisce alla cremosità, mentre il curry introduce sfumature speziate e avvolgenti. L'obiettivo è creare un equilibrio tra intensità e freschezza, lasciando al tonno il ruolo centrale nella composizione.

Un piatto che racconta bene l'approccio del LAB: accostare ingredienti e culture gastronomiche differenti per costruire un'esperienza contemporanea, nella quale ogni elemento trova il proprio spazio.

 

LAB Restaurant & Drink, un viaggio gastronomico nel cuore di Viterbo

Dalle influenze asiatiche ai sapori francesi, dalla reinterpretazione della carne bollita ai funghi porcini, fino alle contaminazioni esotiche del tonno alla brace, la proposta del LAB Restaurant & Drink attraversa registri gastronomici differenti.

Il filo conduttore è la ricerca di una cucina in movimento, che non si limita a riproporre ricette conosciute, ma prova a metterle in dialogo con ingredienti, tecniche e suggestioni provenienti da altre tradizioni. Un approccio che affianca la curiosità per i sapori internazionali alla valorizzazione di preparazioni più vicine alla cultura gastronomica italiana.

Il locale si trova in piazza Giuseppe Verdi 5, a Viterbo, ed è aperto il venerdì e il sabato dalle 18:30 alle 2:00.

 

LAB Restaurant & Drink

  • Indirizzo: Piazza Giuseppe Verdi 5, Viterbo
  • Telefono: 379 129 1791
  • Sito web: www.labviterbo.it
  • Orari: venerdì e sabato, dalle 18:30 alle 2:00

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Sicurezza nella Tuscia, calano i reati: furti in abitazione giù del 30% nell’area di Viterbo

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

NEPI - Nell’ambito della prosecuzione del percorso di confronto territoriale avviato dalla Prefettura nel corso del 2025, si sono svolti, rispettivamente il 7 ottobre 2026 presso la Sala Consiliare del Comune di Nepi e l’8 ottobre 2026 presso la Sala Consiliare del Comune di Bomarzo, i primi due incontri tematici di area vasta corrispondenti agli ambiti di competenza delle Compagnie dell’Arma dei Carabinieri di Civita Castellana e di Viterbo.

Alle iniziative sono stati invitati a partecipare, oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia, i Sindaci dei territori interessanti, (Bassano in Teverina, Calcata, Castel Sant’Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Monterosi, Nepi, Orte, Vallerano, Vasanello e Vignanello per il primo ambito territoriale, Bomarzo, Canepina, Celleno, Graffignano, Soriano nel Cimino, Vetralla e Vitorchiano per il secondo), esclusa la Città di Viterbo, cui sarà dedicato un incontro dedicato

Il Prefetto ha sottolineato come le riunioni di area vasta costituiscano uno strumento particolarmente efficace per approfondire la conoscenza del territorio e consolidare il rapporto con le comunità locali, ribadendo il ruolo centrale dei Sindaci, non solo quali diretti interpreti delle esigenze e delle criticità del territorio, ma anche come Autorità territoriali in materia di sicurezza e protezione civile.

Nel corso dei lavori l’analisi dei dati ha evidenziato risultati particolarmente positivi sul piano della sicurezza pubblica. Il territorio della Compagnia di Civita Castellana ha infatti registrato la più significativa riduzione percentuale dei fenomeni delittuosi negli ultimi otto mesi, pari a circa il 23%, a fronte di una diminuzione del dato provinciale complessivo che si attesta al 10%. In particolare, si rileva una diminuzione dei furti (meno 21%), dei furti in abitazione (meno 13,8%), delle truffe (meno 24%) e dei danneggiamenti di beni (meno 10%). Sono stati inoltre evidenziati risultati significativi nell’attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Analogo andamento positivo è stato rilevato anche nell’ambito territoriale della Compagnia di Viterbo, dove i furti in abitazione risultano diminuiti di oltre il 30%, i furti del 21%, i danneggiamenti del 27%, e l’indice di delittuosità generale si attesta su valori particolarmente contenuti, pari a circa 147 reati ogni 10.000 abitanti (il 18% in meno rispetto al 2025). È stato tuttavia evidenziato come alcuni fenomeni criminali presentino carattere ciclico e possano manifestarsi con maggiore intensità in determinati periodi dell’anno o in specifiche realtà territoriali, come dimostrato dall’incremento dei furti in abitazione registrato nel Comune di Graffignano.

Il Prefetto ha ribadito l’importanza del controllo sociale, esercitato non soltanto dalle Istituzioni statali ma anche dalle comunità locali. In tale contesto è stato sottolineato il ruolo fondamentale svolto dalle Polizie Locali e dagli uffici comunali, la cui attività di polizia amministrativa può fornire un importante contributo alla prevenzione e all’emersione di situazioni meritevoli di approfondimento.

Con riferimento all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, ha evidenziato come nei territori d’ambito la presenza distribuita di Centri di accoglienza straordinaria e di sistemi di seconda accoglienza (SAI) garantisce un’evoluzione equilibrata del fenomeno.

Relativamente al tema della protezione civile, il Prefetto ha posto all’attenzione dei Comuni l’esigenza di procedere con tempestività all’aggiornamento dei Piani di Protezione Civile, sottolineando l’importanza di una costante ricognizione delle risorse nonché dell’aggiornamento delle valutazioni relative ai rischi presenti sul territorio. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata agli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, rispetto ai quali ha rappresentato la necessità che i Comuni espletino le attività di propria competenza nell’ambito della relativa pianificazione provinciale.

Il Questore, in entrambe le occasioni di confronto, ha evidenziato come la prossimità al territorio e il ruolo dei Sindaci rappresentino fattori essenziali per l’efficacia dell’azione istituzionale, sottolineando il valore degli incontri di area vasta quali strumenti di conoscenza delle realtà locali e di collaborazione tra le Istituzioni. Ha quindi ribadito che la prevenzione costituisce il cardine del sistema di pubblica sicurezza e richiede un’azione integrata, fondata su una costante sinergia tra tutte le componenti istituzionali e sul mantenimento di elevati livelli di attenzione e professionalità.

L’Arma dei Carabinieri ha condiviso l’importanza di un approccio fondato sull’analisi dei dati e sulla prevenzione, segnalando come l’efficacia delle attività di prevenzione, repressione, soccorso sia strettamente collegata alla capacità delle diverse istituzioni di operare in maniera coordinata e integrata. È stata inoltre richiamata l’importanza della presenza capillare dell’Arma, presente con le proprie articolazioni territoriali in quasi tutti i Comuni dell’ambito, che permette investire sull’attività di sensibilizzazione della cittadinanza in materia di truffe e fenomeni di violenza.

La Guardia di Finanza, nel rilevare un quadro complessivamente privo di particolari criticità, ha evidenziato il valore della collaborazione istituzionale, richiamando il ruolo dei Sindaci quali interlocutori privilegiati nell’individuazione e nella segnalazione di situazioni meritevoli di approfondimento e accertamento.

Il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha fornito un approfondimento sugli interventi effettuati dal Corpo e sui principali fattori di rischio emersi, offrendo un quadro complessivo delle attività svolte a supporto della sicurezza.

I Sindaci che hanno preso parola hanno espresso apprezzamento per il percorso di confronto avviato dalla Prefettura, assicurando la piena disponibilità alla collaborazione istituzionale.

In particolare, il Sindaco di Civita Castellana ha evidenziato il positivo andamento della situazione sotto il profilo della sicurezza e l’impegno dell’Amministrazione nel rafforzamento degli strumenti di sicurezza urbana; il Sindaco di Nepi ha richiamato l’attenzione sugli effetti della prossimità con l’area metropolitana romana e sul fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti; il Sindaco di Canepina ha rappresentato le criticità connesse allo spopolamento dei piccoli comuni; il Sindaco di Bomarzo ha evidenziato la necessità di interventi sulla viabilità e le esigenze di controllo derivanti dal significativo afflusso turistico; il Sindaco di Celleno ha confermato l’importanza del progetto SAI di cui il Comune è capofila e segnalato l’intenzione di valutare l’installazione di dispositivi a tutela della sicurezza stradale. I Sindaci di Vasanello, Corchiano, Castel Sant’Elia e Calcata hanno infine confermato la disponibilità delle rispettive Amministrazioni a proseguire nel percorso di collaborazione istituzionale avviato.

Il Prefetto ha concluso entrambe le occasioni di confronto ringraziando i partecipanti per il qualificato contributo offerto al confronto e sottolineando l’importanza della sinergia istituzionale. Ha inoltre evidenziato come gli incontri di area vasta si confermino uno strumento particolarmente efficace di confronto e condivisione, capace di favorire uno scambio reciprocamente proficuo tra le diverse amministrazioni e di rafforzare la comune capacità di lettura e governo delle dinamiche territoriali.

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Bolsena, l’arte contemporanea invade la città con “Grancaro incontra la città”

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

BOLSENA – L'arte contemporanea esce dai luoghi consueti, attraversa la città e incontra il paesaggio del lago. Domani, sabato 10 ottobre 2026, sarà inaugurata a Bolsena 'Grancaro incontra la città – Edizione speciale 2026', nuova articolazione urbana di 'Grancaro Welcome on Board 2026 – Parco di sculture contemporanee sul Lago di Bolsena'.

Sculture e installazioni troveranno spazio tra il centro storico e il lungolago, componendo un itinerario artistico diffuso nel quale le opere entreranno in dialogo con le architetture, gli spazi pubblici e il paesaggio lacustre. Un percorso pensato non soltanto per essere visitato, ma anche per inserirsi nella vita quotidiana della città, accompagnando residenti e visitatori alla scoperta di luoghi conosciuti attraverso lo sguardo dell'arte contemporanea.

Il progetto affonda le proprie radici nel Golfo del Grancaro, luogo di particolare valore paesaggistico e archeologico sulle rive del lago di Bolsena. Con questa edizione speciale, l'esperienza nata sulle sponde del lago si estende al centro abitato e costruisce una relazione più ampia tra arte, storia e paesaggio, trasformando per la durata della manifestazione Bolsena in un percorso espositivo a cielo aperto.

L'iniziativa è promossa dal Comune di Bolsena, con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio, sotto la direzione artistica di Francesca Perti e Serena Achilli. 'Grancaro incontra la città' prosegue così il percorso avviato con il parco di sculture contemporanee, inserendosi nelle iniziative di interesse pubblico dedicate alla valorizzazione culturale e turistica del territorio.

Accanto alle opere saranno organizzati incontri con gli artisti, momenti di approfondimento e visite guidate gratuite, per offrire al pubblico occasioni diverse di avvicinamento ai linguaggi del contemporaneo. Tutte le attività saranno a ingresso libero.

A documentare l'edizione 2026 sarà inoltre un catalogo ufficiale, che raccoglierà opere, protagonisti e contenuti del progetto e sarà presentato, al termine della manifestazione, nella seconda settimana di novembre.

La giornata inaugurale prenderà il via sabato 10 ottobre dalle ore 10.00. Presso l'Ufficio informazioni di Bolsena, in piazza Matteotti, sarà possibile ritirare gratuitamente la mappa dell'itinerario, con l'indicazione delle opere e dei luoghi che le ospitano, per percorrere autonomamente la mostra diffusa tra il centro storico e il lungolago.

Alle ore 19.00, nel Giardino comunale di Largo La Salle, si terrà la presentazione del libro 'Obscura Luna' di Carmine Sorrentino, che aprirà il momento serale della manifestazione. A seguire, il cocktail inaugurale.

Numerosi gli artisti coinvolti nell'edizione speciale: Matteo Basilè, Tommaso Cascella, Michele Stanzione, Fabio De Santis Scipioni, Massimo Di Giovanni, Simon D'Exèa, David Fagioli, Lorenzo Guerrini, Mutsuo Hirano, Thomas Lange, Carmine Leta, Ettore Marinelli, Armando Moriconi, Alessio Paternesi, Eliana Prosperi, Oliviero Rainaldi, Monica Sarandrea, Sandro Scarmiglia e Roberto Vignoli.

Un incontro tra linguaggi contemporanei e identità dei luoghi che, dalle acque del Grancaro alle strade del centro storico, porta l'arte dentro Bolsena e invita a guardare la città e il suo paesaggio da una prospettiva diversa.

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Rugby, ultima settimana di preparazione per le squadre viterbesi

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

VITERBO - Ultima settimana di preparazione prima dell’inizio dei campionati, La serie A, la serie C e la under 18 regionale, inizieranno, infatti domenica 18 ottobre. La serie A giocherà a Paganica, la serie C andrà ad Avezzano, la under 18 giocherà in casa contro la Roma Primavera.

Intanto questa settimana, sabato pomeriggio alle 18 la under 16 andrà a Sacrofano ad incontrare il Nuovo Salario. I romani sono primi in classifica con 10 punti in due partite, i viterbesi, dal canto loro, hanno due punti frutto di duei bonus per il numero di mete segnate. Sarà una partita tutt’altro che facile, ma utile per verificare il livello di concentrazione e di applicazione delle tecniche difensive, fino ad oggi carenti.

Le due squadre under 14 saranno sabato pomeriggio a Civitacastellana in un triangolare contro la Lazio.

La under 12 parteciperà alla festa del Rugby a Montevirginio domenica mattina alle 10,30.

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Viterbo, al Tribunale torna la Settimana Europea della Giustizia

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

VITERBO – Il Palazzo di Giustizia di Viterbo si prepara ad accogliere le nuove iniziative dedicate ai giovani e al mondo dell'istruzione. Lunedì 12 ottobre, alle ore 15.00, l’Aula di Corte d’Assise ospiterà l’evento di presentazione delle ultime novità promosse dal Tavolo Scuola-Università-Ordini Professionali, istituito nel 2024 presso il Tribunale di Viterbo.

Nel corso dell'incontro verrà illustrato l’accordo attuativo dell'intesa quadro sottoscritta lo scorso giugno tra l’Università degli Studi della Tuscia e l’Ufficio Scolastico Regionale, contestualmente al catalogo delle attività formative che propone un ricco programma di eventi destinati agli studenti delle scuole della provincia. Per agevolare il raccordo tra la domanda degli istituti e l’offerta delle istituzioni partner, verrà inoltre presentato un nuovo applicativo digitale appositamente sviluppato per la gestione delle adesioni.

Ampio spazio sarà poi dedicato alle anticipazioni sulla terza edizione della Settimana Europea della Giustizia, la manifestazione annuale che coinvolge i Licei e gli Istituti Tecnici e Professionali di Viterbo e provincia. Dopo il grande successo della precedente edizione, quest'anno la kermesse si svolgerà da venerdì 23 a giovedì 29 ottobre, snodandosi tra le sedi del Palazzo di Giustizia e dell’Università della Tuscia.

La Settimana Europea della Giustizia rappresenta il punto d'arrivo di un modello innovativo di orientamento basato sulla sinergia tra istituzioni, segnatamente il Tribunale e gli Uffici Giudiziari di Viterbo, gli istituti scolastici territoriali sotto l'egida dell’Ufficio Scolastico Provinciale, l’Ateneo della Tuscia e gli Ordini Professionali, in particolare Avvocati e Dottori Commercialisti. A partire dal 2025 il progetto vede anche il prezioso coinvolgimento di Carabinieri, Guardia di Finanza e Questura, oltre al sostegno determinante di realtà cittadine quali la Fondazione Carivit e la Banca Lazio Nord.

L'iniziativa persegue due obiettivi fondamentali. Da un lato punta all'orientamento consapevole, fornendo ai giovani strumenti utili per riflettere sulle scelte future e illustrando concretamente i percorsi di formazione e di accesso alle professioni del mondo del diritto e della giustizia. Dall'altro promuove l'educazione alla legalità attraverso momenti di approfondimento su temi di forte attualità sociale, come la prevenzione della violenza di genere, i rischi legati alle dipendenze e il contrasto al cyberbullismo.

L'intero programma si sviluppa grazie a una prassi partecipativa, costruita e costantemente aggiornata con i riscontri forniti dai docenti che prendono parte ai lavori del Tavolo. La manifestazione di fine ottobre si conferma così un'importante vetrina per gli studenti e un solido punto di riferimento per il territorio.

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Viterbo, striscione sulla remigrazione, Auser e Cgil chiedono la rimozione

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

VITERBO - Auser Viterbo, Spi Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo e Flc Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo esprimono profonda preoccupazione per l'esposizione dello striscione di CasaPound sulla 'remigrazione'. Si tratta di una grave provocazione in un quartiere a forte presenza di residenti d'origine straniera e in prossimità del monumento ai tre cittadini trucidati dalle SS nel 1944.

La 'remigrazione' si fonda su una visione identitaria e razzista della società, in aperto contrasto con i principi democratici e antifascisti della Costituzione italiana e con i valori fondamentali della nostra comunità. La demonizzazione degli immigrati minaccia la pace sociale e l'ordine pubblico, alimentando un clima di ostilità e violenza.

Auser Viterbo, Spi Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo e Flc Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo evidenziano e contestano con fermezza l'atteggiamento dilatorio dell'Amministrazione comunale e della Sindaca, che non ha fatto eseguire l'ordinanza di rimozione dello striscione da essa stessa emessa. La scelta della Sindaca, in qualità di Pubblico Ufficiale, di richiedere un parere alla Prefettura a tre mesi di distanza dall'emissione del provvedimento (in data 10/09/2026) rappresenta un ulteriore ed evitabile ritardo nell'applicazione dell'ordinanza.

I tre enti quindi richiedono la rapida ed immediata esecuzione della rimozione dello striscione e sono pronte ad agire anche in sede giudiziaria, in sintonia con le altre realtà democratiche del territorio, per tutelare i diritti della cittadinanza e la convivenza civile.

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Montefiascone, la Marathon Est! Est!! Est!!! punta ai 300 iscritti

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

MONTEFIASCONE - Doppia valenza domenica per la Marathon Est! Est!! Est!!!, la grande classica della mountain bike su lunga distanza che sarà chiamata a chiudere i circuiti Maremma Tosco Laziale e New Marathon Lazio. Per moltissimi appassionati, non solo regionali, sarà l’ultimo impegno stagionale e vogliono viverlo in grande spolvero, in una delle prove più amate dell’intero panorama nazionale.

Le ultime notizie danno per ormai imminente il raggiungimento della soglia dei 300 iscritti e fra loro grandi nomi come l’intero team Bottecchia Factory reduce dalla doppietta alla Casentino Bike con Valdrighi e Biagi e con loro anche Mattia Toccanfondi. Ha confermato la sua presenza anche Giuseppe Panariello (Neb18) e non mancherà anche la maglia iridata di Luca Chiodi, campione del mondo categoria M6.

La manifestazione di Montefiascone domenica avrà anche un’altra incombenza: assegnare le maglie di campione regionale laziale per le Marathon. Questo attraverso il percorso principale di 53 km per un dislivello di 1.700 metri, ricco di saliscendi e asperità che selezioneranno il gruppo rendendo la sfida molto incerta. In alternativa c’è il tracciato Granfondo di 35 km per 1.200 metri.

L’orario di partenza, dalla zona del Palazzetto dello Sport sito in Via G.Contadini è le ore 9:00 per il Marathon, le 9:05 per il Granfondo e alle 9:15 toccherà a cicloturisti ed E-bike. In tarda mattinata le premiazioni, riservate ai primi 3 assoluti delle due distanze, ai primi 5 di categoria per il Marathon e ai primi 3 per il Classic. Chi vuole iscriversi sul posto potrà farlo al costo di 40 euro, sabato dalle 16:00 alle 18:00 e domenica dalle 7:00 alle 8:00.

 

Per informazioni: Scuola MTB Montefiascone, www.montefiasconegranfondo.it

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Un mese dopo l’albero caduto in via Cava di Gorga il cantiere è ancora lì: marciapiede rotto e ...

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

VITERBO – È passato quasi un mese da quando, il 10 settembre scorso, un albero è caduto nel parcheggio di via Cava di Gorga, durante un’ondata di maltempo accompagnata da forti raffiche di vento. L’intervento per rimuovere la pianta è stato effettuato, ma a distanza di settimane l’area non risulta ancora completamente ripristinata: il tronco tagliato è rimasto sul posto e il marciapiede danneggiato attende una sistemazione definitiva.

Una situazione che riporta l’attenzione sulla manutenzione degli spazi pubblici e, soprattutto, sui tempi necessari per completare un intervento che non dovrebbe esaurirsi con la sola rimozione dell’albero. Perché se il pericolo immediato è stato affrontato, resta da capire quando verranno ripristinate le condizioni originarie dell’area.

 

Il taglio dell’albero non basta: il marciapiede è ancora danneggiato

La scena, a distanza di circa un mese dall’accaduto, racconta un intervento che sembra essersi fermato a metà. Il tronco è stato tagliato, ma il materiale è ancora presente nell’area e il marciapiede non è stato riparato. Il risultato è uno spazio che continua a presentarsi come un cantiere incompleto, con un impatto negativo sia sul piano pratico sia su quello del decoro urbano.

Non si tratta soltanto di una questione estetica. Un marciapiede danneggiato è uno spazio che merita attenzione anche sotto il profilo della fruibilità e della sicurezza di chi lo percorre. La mancata sistemazione, inoltre, lascia residenti e frequentatori della zona senza un’indicazione chiara sui tempi necessari per tornare alla normalità.

 

Le segnalazioni e i precedenti nella stessa zona

La caduta del 10 settembre era stata raccontata da ViterboNews24 dopo la segnalazione di un residente, che aveva riferito di aver portato più volte all’attenzione del Comune la situazione della pianta, sostenendo di aver inviato comunicazioni e Pec già dal 2016.

Nella stessa area, secondo quanto denunciato dal cittadino, si era verificato anche un precedente episodio nel mese di febbraio: un altro albero era caduto e, dopo il taglio, il tronco sarebbe rimasto all’interno di una recinzione già danneggiata, senza che questa venisse ripristinata.

Una ricostruzione che pone una domanda più ampia sulla gestione della manutenzione ordinaria: quanto tempo deve trascorrere perché, dopo un intervento urgente, vengano completate anche le opere necessarie a restituire piena funzionalità e decoro agli spazi pubblici?

 

La domanda al Comune e alla sindaca Frontini

A questo punto, la questione riguarda direttamente l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Chiara Frontini. A quasi un mese dalla caduta dell’albero, sarebbe utile sapere se il ripristino del marciapiede sia già stato programmato, quali uffici siano incaricati dell’intervento e quali siano le tempistiche previste per rimuovere definitivamente i resti della pianta e sistemare l’area.

Non è in discussione soltanto la necessità di intervenire dopo un episodio legato al maltempo, ma anche quella di portare a termine i lavori in tempi ragionevoli. La rimozione dell’albero rappresenta il primo passaggio; lasciare per settimane un marciapiede danneggiato e un’area visivamente incompleta significa, invece, rinviare una parte altrettanto importante dell’intervento.

La vicenda di via Cava di Gorga diventa così un caso concreto su cui chiedere conto dei tempi della manutenzione comunale. Dopo il taglio dell’albero, quando verrà restituita ai cittadini un’area sistemata e pienamente fruibile? È la domanda che resta aperta, mentre il tempo trascorso dall’incidente continua ad allungarsi.

 

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Tarquinia, minaccia l’autista del Cotral e aggredisce gli agenti: arrestato

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

TARQUINIA - Nel pomeriggio del 29 settembre scorso, a seguito di una segnalazione da parte della sala operativa della Questura di Viterbo, il personale della Polizia di Stato in servizio alla squadra volante del commissariato di pubblica sicurezza di Tarquinia è intervenuto presso il capolinea degli autobus (Barriera San Giusto), in quanto era stata segnalata la presenza di una persona che, a bordo della vettura di linea Cotral, dava in escandescenza creando scompiglio tra i passeggeri.

Gli Agenti hanno individuato un giovane che stava urlando minacce nei confronti dell’autista del mezzo pubblico. Invitato a scendere dall’autobus, lo sconosciuto, cittadino extracomunitario nordafricano, trentenne, mentre scendeva i gradini, continuava a minacciare di morte l’autista per poi rivolgere le medesime minacce anche agli operanti, estraendo improvvisamente dalla tasca dei suoi pantaloni un taglierino e rivolgendolo agli agenti. Uno degli operatori della Volante ha disarmato repentinamente l’uomo, interrompendo la sua azione criminale.

Per quanto accaduto, anche in considerazione del fatto che l’uomo risultava gravato dal provvedimento dell’ammonimento del questore, di concerto con la Procura della Repubblica di Civitavecchia è stato tratto in arresto e condotto, nella successiva giornata del 30 settembre, presso il Tribunale di Civitavecchia, dove, dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha applicato nei suoi confronti la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

In data 6 ottobre 2026, inoltre, a seguito di istruttoria della Divisione Anticrimine, il questore di Viterbo ha sottoposto lo straniero alla misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio, allontanandolo dal Comune di Tarquinia ove non potrà tornare per anni due.

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Viterbo, addio a Tonino Aquilanti

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

VITERBO – La città di Viterbo perde Tonino Aquilanti, figura storica dell’imprenditoria locale e protagonista dello sviluppo commerciale e industriale della Tuscia nel secondo dopoguerra e nei decenni successivi.

Insieme al padre Alfredo, Aquilanti diede vita alla Aquilanti SpA, un’iniziativa familiare che, nel corso degli anni, si è affermata nel settore delle forniture termoidrauliche e dei materiali per l’edilizia. L’azienda ha progressivamente ampliato la propria presenza, arrivando a disporre di una rete di punti vendita in diverse città e regioni italiane e dando lavoro a centinaia di persone.

La sua storia imprenditoriale si intreccia con quella di un territorio che, attraverso attività e realtà economiche radicate a livello locale, è riuscito a costruire legami commerciali ben oltre i confini della provincia. Un percorso che ha reso il nome Aquilanti conosciuto tra professionisti, artigiani e famiglie che si sono rivolti all’azienda per le forniture destinate all’edilizia e agli impianti termoidraulici.

Con la scomparsa di Tonino Aquilanti, Viterbo saluta dunque uno dei nomi legati alla crescita del tessuto imprenditoriale cittadino, in un settore che ha accompagnato negli anni le trasformazioni del mercato delle costruzioni e delle attività commerciali.

Alla moglie Augusta e ai figli Isabella, Edoardo e Alfredo sono rivolte le condoglianze per la perdita del loro caro.

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Viterbo, l’Associazione nazionale Carabinieri celebra 100 anni

Ven, 09/10/2026 - 20:59
2026-10-09

VITERBO - Il 16 ottobre alle ore 10 l'inaugurazione ufficiale del centenario con il taglio del nastro al Teatro dell'unione. A seguire l'apertura dello stand con l'annullo filatelico special di Poste italiane dedicato ai 100 anni della sezione viterbese al foyer dell'Unione, in collaborazione con il liceo artistico Francesco Orioli che ha realizzato il bozzetto della cartolina commemorative dell'evento e dell'annullo.

Alle 10,30 l'apertura della mostra dedicate alle uniformi storiche dei Carabinieri, sempre press oil foyer del teatro.

Alle 11 sarà poi la volta della presentazione del volume celebrativo del centenario della sezione di Viterbo curato dalla scrittrice Roberta Mezzabarba. Dopo la presentazione è previsto inoltre l'intervento dell'ispettore regionale dell'associazione nazionale carabinieri, generale Pasquale Muggeo, e il gemellaggio con l'associazione Carabinieri di Fiumicino che donerà alla sezione di Viterbo una bandiera storica risalente agli anni '20 del secolo scorso.

La giornata si concluderà alle 11,30 con la consegna dei riconoscimenti ai soci, alle autorità e agli sponsor.

'Cento anni non sono soltanto una ricorrenza – spiega il presidente dell'associazione nazionale Carabinieri di Viterbo, Bernardino Colageo –. Sono una storia fatta di persone, di valori, di memoria e di un legame profondo con la comunità'.

'L'associazione nazionale Carabinieri – prosegue Colageo – celebra un traguardo straordinario: un secolo di vita associativa, vissuto nel segno della fedeltà all'Arma, della solidarietà e della vicinanza al territorio. Dal momento della sua nascita, la Sezione ha rappresentato molto più di un luogo d'incontro per carabinieri in congedo e in servizio. È diventata nel tempo una realtà capace di custodire e tramandare una preziosa memoria collettiva, mantenendo vivo quel senso di appartenenza che unisce generazioni diverse sotto gli stessi valori. Cent'anni attraversati da profonde trasformazioni: sono cambiati la città, la società, le istituzioni e il modo di vivere la comunità. Ma alcuni principi sono rimasti saldi. Onore, disciplina, solidarietà, senso del dovere e attenzione verso gli altri continuano a costituire il patrimonio morale che accompagna l'attività associative'.

Sabato 17 ottobre alle 10 il raduno dei soci, delle rappresentanze e delle associazioni d'arma per la cerimonia dell'alza bandiera, prevista per le 10,30, e la deposizione della corona al sacello di santa Maria della peste e l'apposizione della medaglia alla bandiera della sezione con sorvolo della piazza con tricolore a cura della pattuglia aerea Flyteam di Roma.

Tra le 10,45 e le 11 è prevista la sfilata delle sezioni dell'associazione nazionale Carabinieri, delle rappresentanze e delle associazioni d'arma. Sfilata che da piazza dei Caduti arriverà a piazza Verdi passando per via Marconi.

Alle 11,30 santa messa al santuario di santa Rosa in suffragio dei caduti e della medaglia d'oro al valore militare Pietro Cuzzoli.

Nel pomeriggio, alle ore 17, il concerto della banda dell'Arma dei carabinieri al teatro dell'Unione.

La celebrazione del centenario si concluderà domenica 18 ottobre con la chiusura alle ore 12 della mostra delle uniformi storiche al teatro dell'Unione.

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Spreco alimentare nei ristoranti, 95 grammi lasciati nel piatto: la ricerca di Unitus e Roma Tre

Ven, 09/10/2026 - 14:59
2026-10-09

VITERBO – Quasi 5.000 misurazioni per comprendere quanto cibo venga lasciato nei piatti dei ristoranti e individuare soluzioni concrete per ridurre gli sprechi. È il primo risultato del progetto europeo PERFETTO, coordinato dall’Università degli Studi della Tuscia in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre e altri partner, che punta a promuovere modelli di ristorazione più sostenibili attraverso l’analisi dei comportamenti dei consumatori.

I dati preliminari della ricerca, condotta in 40 ristoranti umbri, evidenziano una media di circa 95 grammi di cibo non consumato per singola misurazione, con diversi casi in cui il quantitativo supera i 100 grammi. Le rilevazioni, complessivamente 4.944, mostrano inoltre livelli più elevati di spreco durante i servizi serali e nella parte finale della settimana, in particolare tra giovedì e domenica, seppure con differenze significative tra i locali coinvolti.

Il fenomeno assume un rilievo ancora maggiore se inserito nel quadro europeo. Secondo i dati Eurostat 2025 citati dal progetto, ristoranti e servizi di ristorazione generano l’11% dello spreco alimentare complessivo nell’Unione europea, pari a circa 14 chilogrammi pro capite all’anno.

PERFETTO, acronimo di PrEventing consumeR Food waste at rEsTauranTs and fOod service, nasce proprio per misurare il cosiddetto plate waste, ovvero il cibo ordinato e non consumato dai clienti, e individuare strategie efficaci per limitarlo. Il progetto è coordinato da Unitus, con la partecipazione di Roma Tre, FIPE Umbria, Regusto (Recuperiamo S.r.l.) e Zucchetti Ambiente S.r.l., ed è cofinanziato dalla Commissione europea nell’ambito del Single Market Programme.

«Quasi cinquemila misurazioni in poco più di quattro mesi ci restituiscono una fotografia dettagliata e oggettiva dello spreco alimentare nella ristorazione», spiega il professor Luca Secondi, coordinatore del progetto e docente di Statistica economica all’Università della Tuscia. I risultati rappresentano la base di partenza per verificare l’efficacia di interventi concreti, come l’introduzione delle doggy bag e delle mezze porzioni nei menu.

La ricerca combina strumenti tecnologici e analisi dei comportamenti. Per misurare gli avanzi vengono utilizzate bilance dotate di intelligenza artificiale e sistemi di computer vision, capaci di rilevare automaticamente il cibo rimasto nei piatti. A questa attività si affiancano questionari rivolti ai clienti, finalizzati a comprendere le abitudini di consumo fuori casa e la sensibilità nei confronti dello spreco alimentare.

«Combinare la misurazione tecnologica con l’ascolto diretto dei clienti è ciò che rende PERFETTO un progetto unico nel panorama europeo», sottolinea la professoressa Ludovica Principato dell’Università Roma Tre. L’obiettivo, precisa, non è soltanto quantificare gli avanzi, ma anche comprenderne le cause, così da individuare soluzioni sostenibili e facilmente integrabili nella gestione quotidiana dei ristoranti.

I dati raccolti nella prima fase costituiranno la baseline, ovvero il parametro di riferimento per confrontare i risultati successivi e valutare l’impatto delle misure sperimentali. Nella prossima fase saranno testate sul campo le doggy bag, per consentire ai clienti di portare a casa il cibo non consumato, e le mezze porzioni, pensate per adattare meglio le quantità servite alle effettive esigenze dei consumatori.

Il traguardo è sviluppare un modello di ristorazione circolare, sostenibile e supportato dalla tecnologia, che possa essere applicato anche in altri contesti europei. I risultati definitivi del progetto PERFETTO saranno pubblicati entro agosto 2027.

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Previsioni meteo per sabato 10 e domenica 11 ottobre

Ven, 09/10/2026 - 14:59
2026-10-09

Viterbo

Sabato. Condizioni di tempo instabile nel corso della giornata con nuvolosità in transito sia al mattino che al pomeriggio con possibilità di piogge e acquazzoni sparsi. Migliora in serata e nottata con tempo più asciutto. Temperature comprese tra +12°C e +22°C.

Domenica. Giornata all'insegna del tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata non sono attese variazioni di rilievo con cieli per lo più sereni ovunque. Temperature comprese tra +10°C e +23°C.

Lazio

Sabato. Condizioni di tempo instabile su buona parte della regione nel corso della giornata con nuvolosità in transito associata a piogge e acquazzoni sparsi, localmente anche a carattere di temporale. Graduale miglioramento in serata e nottata con precipitazioni in esaurimento.

Domenica. Giornata all'insegna del tempo asciutto su tutta la regione con cieli per lo più sereni o poco nuvolosi. Nessuna variazione attesa in serata e nottata con ampi spazi di sereno ovunque.

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino molte nubi lungo la pianura padana ma senza fenomeni associati, più stabile altrove con anche spazi di sereno sul Triveneto. Al pomeriggio nuvolosità in aumento su tutte le regioni, con isolati piovaschi sul Triveneto. Tra la serata e la notte residue precipitazioni sulle regioni di nord-est, migliora altrove con ampi spazi di sereno.

AL CENTRO

Al mattino piogge su basso Lazio è Abruzzo, variabilità asciutta altrove. Nel pomeriggio instabilità in aumento con fenomeni intensi tra Lazio e Abruzzo, piogge sparse tra Toscana, Umbria e Marche. In serata e nottata precipitazioni che persistono sui versanti Adriatici, tempo in miglioramento sulle regioni Tirreniche.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino piogge diffuse sulle regioni peninsulari e sulla Sicilia, poco nuvoloso sulla Sardegna. Nel pomeriggio non sono previsti cambiamenti sostanziali con ancora maltempo diffuso sui medesimi settori. In serata e nottata residue piogge su Molise, Puglia e Basilicata, graduale miglioramento altrove.

Temperature minime e massime in diminuzione su tutta la penisola.

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Montalto di Castro, il Teatro Lea Padovani presenta la stagione 2026-2027: da Beppe Fiorello a ...

Ven, 09/10/2026 - 14:59
2026-10-09

MONTALTO DI CASTRO – I grandi nomi del teatro italiano tornano sul palcoscenico del Teatro comunale “Lea Padovani” con la nuova stagione 2026-2027. Un cartellone che spazia dalla prosa alla comicità, passando per spettacoli di riflessione e appuntamenti dedicati ai più piccoli, con l’obiettivo di consolidare il ruolo della struttura come punto di riferimento culturale per il territorio.

Ad anticipare la stagione in abbonamento sarà un evento speciale fuori cartellone, in programma sabato 14 novembre alle 21. Protagonista Syria con Perché non canti più, concerto-spettacolo dedicato a Gabriella Ferri, che ripercorre l’universo umano e musicale della celebre artista romana.

La stagione di prosa prenderà ufficialmente il via domenica 29 novembre, con Beppe Fiorello in Educazione sentimentale, spettacolo scritto e diretto da Ivan Cotroneo. Il programma proseguirà il 19 dicembre con Minchia signor tenente, di e con Antonio Grosso, mentre il 10 gennaio 2027 sarà la volta di I Mezzalira – Panni sporchi fritti in casa, scritto da Agnese Fallongo, con Tiziano Caputo e Adriano Evangelisti.

Il 31 gennaio salirà sul palco la compagnia di Casalinghi disperati, con Giancarlo Fares, Andrea Catarinozzi, Stefano Tomassini e Valerio Giombetti. Il 13 febbraio spazio a Ciò che vide il maggiordomo, con Giampiero Ingrassia, Paolo Triestino e Claudia Campagnola. Il 27 febbraio sarà protagonista Giorgio Marchesi con 23 ore e mezza, mentre il 20 marzo la stagione si concluderà con Che disastro di commedia, per la regia di Mark Bell.

Accanto alla prosa, il Lea Padovani conferma anche la rassegna “A teatro con mamma e papà”, dedicata ai bambini e alle famiglie. Il primo appuntamento sarà martedì 8 dicembre con Rudolph – Operazione Natale, per la regia di Pino Costalunga e produzione Fondazione AIDA ETS. Il 6 gennaio 2027 andrà in scena Pierino e il lupo, diretto da Marco Ferro e prodotto da Teatro Gioco Vita. La rassegna si chiuderà il 6 febbraio con Ouverture des saponettes, di e con Michele Cafaggi, produzione Studio Ta Daa!.

A presentare il nuovo cartellone è Emanuele Miralli, presidente del Consiglio comunale con delega al Teatro, che sottolinea il valore culturale e sociale della programmazione e il lavoro svolto per rafforzare il ruolo della struttura.

«Inaugurare questo cartellone è un atto di profonda responsabilità verso una comunità che ama il teatro e ci accorda da anni la sua fiducia», dichiara Miralli, ricordando la collaborazione tra l’Ufficio Teatro e ATCL, che ha contribuito a portare sul palcoscenico artisti e produzioni di rilievo nazionale e internazionale.

Tra gli aspetti evidenziati dal delegato anche gli investimenti nelle dotazioni tecniche del teatro, con l’obiettivo di rendere la struttura più moderna ed efficiente. Un percorso che, secondo Miralli, contribuisce a fare del Lea Padovani un motore culturale ed economico per l’intero territorio.

L’amministrazione comunale ha inoltre scelto di mantenere invariati i prezzi di abbonamenti e biglietti, nonostante l’aumento generale dei costi di realizzazione della stagione. Una decisione che, nelle intenzioni dell’ente, punta a preservare l’accessibilità del teatro e a favorire la partecipazione del pubblico.

La campagna abbonamenti partirà lunedì 12 ottobre. L’invito di Miralli è rivolto a tutta la cittadinanza: «Il teatro si compie davvero solo quando il buio in sala incontra gli occhi e l’emozione del nostro pubblico».

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Ronciglione, al via “Alta Quota”: Sandro Nardi guida il nuovo corso di teatro

Ven, 09/10/2026 - 14:59
2026-10-09

RONCIGLIONE – La passione per il teatro incontra la formazione con “Alta Quota”, il corso teatrale per la stagione 2026-2027 che prenderà il via giovedì 5 novembre, a Ronciglione. Le iscrizioni sono aperte e il percorso sarà condotto da Sandro Nardi, regista, attore e formatore teatrale, da dieci anni direttore artistico del Teatro Boni di Acquapendente.

L’iniziativa è promossa dal Centro Polivalente Comunale Città di Ronciglione, con il patrocinio del Comune, e nasce con l’obiettivo di avvicinare i partecipanti al mondo della recitazione, offrendo loro l’opportunità di sperimentare il linguaggio teatrale nelle sue diverse forme.

Il teatro diventa così uno spazio in cui parole, gesti e voce si trasformano in strumenti per raccontare storie, esplorare mondi immaginari e dare libero sfogo alla creatività. Un’esperienza che permette di andare oltre la quotidianità e scoprire le potenzialità espressive di ciascuno.

Attraverso il corso, i partecipanti potranno conoscere più da vicino il lavoro dell’attore, chiamato a interpretare personaggi e a dare vita a vicende diverse dalla propria, condividendole con il pubblico. Un percorso che unisce esercizio, sperimentazione e scoperta personale.

La formazione teatrale offre inoltre occasioni di crescita che vanno oltre la recitazione. Tra gli obiettivi figurano lo sviluppo dell’autostima e della fiducia in sé stessi, una maggiore consapevolezza del corpo e dello spazio, il miglioramento della comunicazione interpersonale e la capacità di lavorare in gruppo.

Il teatro favorisce anche la socializzazione, l’empatia e il confronto con gli altri, aiutando a comprendere punti di vista differenti e a superare le proprie prospettive. Al centro del progetto c’è quindi un’idea di teatro come strumento di espressione, relazione e libertà di pensiero.

Il primo appuntamento di “Alta Quota” è fissato per giovedì 5 novembre, dalle 18 alle 20, a Ronciglione. Per la stagione 2026-2027 sono aperte le iscrizioni al percorso guidato da Sandro Nardi.

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Vitorchiano, riparte lo Spazio Gioco “Officina delle Idee”: attività gratuite per bambini e ragazzi

Ven, 09/10/2026 - 14:59
2026-10-09

VITORCHIANO – Uno spazio dedicato alla crescita, alla socializzazione e all’apprendimento dei più giovani. Dal 1° ottobre 2026 sono ripartite le attività dello Spazio Gioco “Officina delle Idee”, il servizio promosso dal Comune di Vitorchiano in collaborazione con il Distretto socio-sanitario VT-3 e rivolto agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado residenti nel territorio comunale.

L’iniziativa offre un ambiente gratuito, accogliente e inclusivo, pensato per accompagnare bambini e ragazzi nel tempo extrascolastico e fornire un sostegno concreto alle famiglie. Il servizio mette a disposizione diverse opportunità educative e ricreative, con l’obiettivo di favorire la partecipazione, la condivisione e lo sviluppo di nuove competenze.

Tra le attività previste figurano il supporto nello svolgimento dei compiti pomeridiani, con l’aiuto degli educatori, e la partecipazione a laboratori creativi ed educativi. Attraverso il gioco e le attività di gruppo, i ragazzi potranno sperimentare nuove esperienze, sviluppare capacità personali, socializzare e costruire relazioni.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è il sindaco di Vitorchiano, Ruggero Grassotti, che la inserisce nel quadro delle azioni dell’amministrazione comunale a favore delle nuove generazioni e dei servizi scolastici ed educativi.

«Lo Spazio Gioco è parte integrante delle costanti azioni di questa amministrazione comunale a favore delle nuove generazioni e dei servizi scolastici ed educativi – dichiara Grassotti – e vuole essere un luogo in cui ogni bambina e bambino, ragazza e ragazzo possano sentirsi accolti, partecipare e trovare occasioni di crescita e condivisione».

Il primo cittadino evidenzia inoltre l’importanza di creare un contesto nel quale ciascuno possa esprimersi e sentirsi parte della comunità. «L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sostenere le famiglie, promuovere la socializzazione e offrire ai più giovani un ambiente stimolante e inclusivo», aggiunge, sottolineando come il tempo extrascolastico possa trasformarsi in un’opportunità di apprendimento e crescita.

Le attività dello Spazio Gioco “Officina delle Idee” si svolgono nei locali comunali di piazza Donatori di Sangue, a Vitorchiano, dal lunedì al venerdì, dalle 15.30 alle 19.

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Viterbo aderisce alla Giornata europea per la consapevolezza della sindrome X Fragile

Ven, 09/10/2026 - 11:59
2026-10-09

 

 VITERBO - Viterbo aderisce alla Giornata europea per la consapevolezza della sindrome X Fragile e illumina di blu il Palazzo Papale. Sabato 10 ottobre, in numerose città italiane ed europee, si celebra l'importante ricorrenza con una serie di iniziative. Una giornata di sensibilizzazione e informazione per richiamare l'attenzione su una condizione genetica ereditaria, causa di disabilità cognitiva, problemi di apprendimento e relazionali.

'Abbiamo subito accolto la richiesta della sezione territoriale Lazio dell'associazione italiana sindrome X-Fragile di illuminare un importante monumento della nostra città – afferma la sindaca Chiara Frontini -. Davvero una preziosa attività quella portata avanti quotidianamente dall'associazione, presieduta a livello nazionale da Alessia Brunetti, impegnata fin dalla sua costituzione nel supporto e nel sostegno delle persone affette da tale sindrome e dei loro familiari. Viterbo vuole contribuire a richiamare l'attenzione e la consapevolezza su una malattia rara ancora troppo poco conosciuta'.

 

'Attraverso un semplice ma significativo gesto – spiega l'assessore alle politiche sociali e all'educazione Rosanna Giliberto - vogliamo ribadire il nostro impegno concreto verso la ricerca scientifica, la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e la costruzione di una comunità davvero inclusiva. Un segnale anche nei confronti di una realtà associativa che con grande impegno porta avanti ogni giorno una grande battaglia di solidarietà, grazie in primis al lavoro della presidente nazionale dell'associazione Alessia Brunetti e della presidente regionale Viviana Scannicchio, e di tutti coloro che ne fanno parte, per il costante e prezioso lavoro verso le persone affette dalla sindrome X Fragile e delle loro famiglie'.

 

'Sabato 10 ottobre Palazzo dei Papi si illumina di blu in occasione della Giornata europea per la consapevolezza sulla sindrome X Fragile – aggiunge l'assessore alla pubblica illuminazione Giancarlo Martinengo -. Un gesto simbolico per richiamare l'attenzione su una condizione ancora poco conosciuta e per esprimere vicinanza alle persone con sindrome X Fragile e alle loro famiglie. Come assessore alla pubblica illuminazione sono orgoglioso che la luce di uno dei simboli della nostra città possa contribuire a diffondere un messaggio di conoscenza, inclusione e sensibilità.

Una luce blu per accendere, soprattutto, la luce della consapevolezza'.

 

L'associazione italiana sindrome X Fragile è stata costituita a Roma, nel giugno 1993, su iniziativa di un gruppo di genitori e di medici per sostenere le persone con Sindrome X Fragile e le loro famiglie. Ogni giorno si impegna per sostenere il percorso esistenziale delle persone con sindrome X fragile e sindromi correlate verso la piena vita indipendente. La sindrome X Fragile è la prima causa ereditaria di disabilità intellettiva e di autismo monogenico; in Italia si stima la presenza di circa 12.000 persone con tale condizione e 120.000 portatori, spesso non diagnosticati. Poiché non esiste ancora una cura, la diagnosi tempestiva – possibile solo dal 1991 – e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sono fondamentali per migliorare la qualità della vita dei ragazzi e supportare le famiglie.

 

L'associazione – parte di Fish Onlus, Uniamo Onlus, delle Associazioni in Rete di Fondazione Telethon e di Fragile X International – rinnova con forza il suo impegno a diffondere la conoscenza su questa tematica in tutta Europa.

 

Ulteriori info: https://www.xfragile.net/ .

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Contabilità fittizia e investimenti in Kenya: tutte le accuse al tributarista Daniele Moretti

Ven, 09/10/2026 - 11:59
2026-10-09

 

VITERBO - Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il tributarista Daniele Moretti (51 anni, agli arresti domiciliari) avrebbe utilizzato società prive di una reale attività produttiva per finanziare spese personali attraverso una contabilità ritenuta irregolare. Le verifiche della Guardia di finanza sui conti bancari e sui registri contabili avrebbero evidenziato numerose uscite non riconducibili alle effettive esigenze aziendali. Tra queste figurerebbero soggiorni di lusso, buffet, aperitivi ed eventi presso stabilimenti balneari, oltre a viaggi a Ponza e Tenerife, contabilizzati come trasferte professionali o consulenze. Anche trattamenti posturali e sedute fisioterapiche private sarebbero stati addebitati alle imprese. Nell’inchiesta sono otto le persone raggiunte dall’avviso di conclusione delle indagini previsto dall’articolo 415 bis del codice di procedura penale, tra cui quattro residenti nella Tuscia. Alcuni indagati sono assistiti dall’avvocato Samuele De Santis. Un elemento rilevante nella valutazione del giudice sarebbe rappresentato dai frequenti viaggi di Moretti in Kenya, in particolare a Diani Beach, dove il professionista avrebbe avviato un progetto d’investimento per realizzare una struttura alberghiera. Secondo gli investigatori, i movimenti finanziari e gli interessi immobiliari all’estero potrebbero indicare la volontà di trasferire capitali fuori dall’Italia e predisporre una base per un eventuale trasferimento definitivo. Il rischio di fuga e quello di un possibile inquinamento probatorio, insieme ai gravi indizi contestati, avrebbero quindi contribuito alla decisione di disporre gli arresti domiciliari nei confronti del professionista. Le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento giudiziario. Tra gli indagati viterbesi figurano, oltre a Daniele Moretti, anche Francesco Moscetti, Rocco Russo e Salvatore Sanfilippo.

 

Presunzione di innocenza

 

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

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Una festa speciale per le coppie con oltre 60 anni di matrimonio

Ven, 09/10/2026 - 11:59
2026-10-09

 

VITERBO – Ci sono legami che il tempo non indebolisce, ma rende ancora più preziosi. È a queste storie di vita, affetto e condivisione che è dedicato Il Trionfo dell'Amore, l'iniziativa che giovedì 8 ottobre ha riunito a Viterbo sette coppie sposate da almeno sessant'anni, per una giornata all'insegna della memoria, dell'amicizia e della valorizzazione del territorio.

Un appuntamento organizzato da Tuscia in Fiore, dal professor Nuccio Chiossi, che ha curato ogni dettaglio per offrire ai partecipanti un programma piacevole e accessibile, nel rispetto dell'età dei protagonisti.

La giornata si è aperta alle ore 11 con una visita guidata alla Chiesa del Gonfalone, accompagnata dal confratello Renzo, che ha condotto gli ospiti alla scoperta di uno dei luoghi storici della città di Viterbo. Dopo la benedizione di Don Mario Brizi, alle ore 12 il gruppo si è ritrovato alla Sala delle Colonne, dove è intervenuta l'assessore ai Servizi sociali Rossana Giliberto che ha accolto gli ospiti facendo visitare le stanze del Palazzo dei Priori e poi si è tenuto il rinnovo laico delle promesse di matrimonio e due coppie hanno espresso apertamente le promesse e il momento è stato commovente.

Il momento conviviale è proseguito alle ore 13 al ristorante Il Solito Posto, alla Quercia, ospiti di Raffaele, che ha accolto le coppie con la consueta disponibilità e attenzione.

Anche il pranzo da è diventato un'occasione per raccontare le eccellenze gastronomiche della Tuscia. In tavola le mozzarelle di Cioffi, la focaccia e la pasta senza glutine di Spazio Goloso, la porchetta di Ala Macelleria e il tiramisù di Tuscia Dolce, disponibile anche senza lattosio. Un percorso di sapori locali, accompagnato da un servizio apprezzato da tutti i presenti.

Ma il vero cuore della giornata sono state le coppie, testimoni di un percorso condiviso lungo oltre sei decenni: Maria Lilia Pierini e Pietro Testa, Anna Maria Fanali e Guido Biscetti, Franco Pierini e Pier Isa della Rupe, Elvira Tranquilli e Angelo Gabriele Deci, Maria Teresa Serafini e Renzo Tucci, Gabriella Milioni e Amulio Taruffi, Franca Vittori e Alessandro Micci.

A tutte loro va il ringraziamento di Tuscia in Fiore, che attraverso questa iniziativa intende rendere omaggio non soltanto alla longevità dei matrimoni, ma anche al valore della famiglia, della solidarietà e delle relazioni umane. Storie personali che diventano patrimonio collettivo e che ricordano quanto siano importanti la cura reciproca, la pazienza e la capacità di affrontare insieme i cambiamenti della vita.

L'entusiasmo dei partecipanti e l'apprezzamento per la giornata hanno già dato appuntamento alla prossima edizione. Il Trionfo dell'Amore tornerà l'8 ottobre 2027, per celebrare ancora una volta le coppie che hanno fatto della vita insieme una storia straordinaria.

Perché sessant'anni d'amore non sono soltanto un anniversario: sono una testimonianza che merita di essere raccontata e festeggiata.

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Andrea Micci (Lega): 'Presenterò un emendamento per modificare la ciclabile di via della Pila'

Ven, 09/10/2026 - 11:59
2026-10-09

 

VITERBO - L'opportunismo della sindaca Frontini, brava a presentarsi civica e allo stesso tempo ad andare a cercare alleanze con la politica per le prossime elezioni comunali, oramai è noto anche ai cittadini più distratti e disinteressati a certe questioni. Un posizionamento ambiguo, il suo, pari alle promesse fasulle con cui ha incantato i viterbesi per quasi un decennio, finché al governo della città è andata lei e il castello di 'frottole' è crollato.

Un esempio di come le 'idee' e i 'valori' siano solo strumentali alla sua personale partita elettorale, sono proprio le piste ciclabili: Forza Italia le osteggia in diverse città, lei e la sua maggioranza hanno iniziato una crociata contro chi le critica. Insomma, Frontini non disdegna di stare con un piede a destra e uno a sinistra pur di restare 'aggrappata' allo scranno di sindaco per altri cinque anni. Da parte mia, come ho già annunciato durante l'incontro pubblico a via della Pila, sono pronto a presentare un emendamento al prossimo bilancio per modificare la pista ciclabile realizzata di recente, recependo quelle indicazioni della cittadinanza, non solo residente, ma che frequenta quella zona a vario titolo, al fine di eliminare i disagi lamentati da più parti rispetto a un'opera che, seppure eseguita, immaginiamo, nel rispetto delle regole, lascia estremamente perplessi nelle dimensioni e nella struttura con cui è stata concepita. Mi riferisco ad esempio alla scelta di escludere la viabilità pedonale a vantaggio di quella ciclabile e automobilistica, riservando a chi cammina a piedi una striscetta di asfalto schiacciata tra la ciclabile e i palazzi, costringendo le persone a utilizzare la corsia riservata alle due ruote.

C'è poi la questione dei parcheggi a spina di pesce e la decisione di una drastica riduzione della carreggiata che, secondo i residenti, limiterebbe fortemente gli spazi di manovra. Approfondiremo, poi, la problematica dell'attività commerciale che, ad ogni pioggia, è costretta a raccogliere acqua con i secchi. Su queste ed altre questioni lavoreremo in questi mesi per arrivare a una proposta che sia rispondente a quelle aspettative dei cittadini che l'amministrazione Frontini ha ancora una volta ignorato, calando dall'alto un'altra delle sue solite genialate. Certo è che, nonostante si impongano ai viterbesi certi stili di vita, non abbiamo ancora visto pedalare sulla ciclabile né la sindaca, né la sua maggioranza. Ma certamente frequentano altre zone.

 

Andrea Micci

consigliere comunale Lega

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