News da viterbonews24.it
Immigrazione clandestina, 2 tunisini arrestati ed espulsi dalla polizia di stato
VITERBO - Nella giornata di ieri, martedì 13 gennaio 2026, due stranieri in posizione irregolare sul territorio nazionale sono stati rintracciati dalla Polizia di Stato nel capoluogo.
In particolare, gli agenti della Squadra volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, impiegati in servizio di controllo del territorio, hanno fermato in via Saffi due cittadini tunisini di anni venti e ventinove, pluripregiudicati per reati contro il patrimonio. Entrambi i soggetti, privi di documenti d’identità, venivano accompagnati presso gli uffici della Questura.
All’esito degli accertamenti di rito, condotti da personale dell’Ufficio Immigrazione, risultava che uno di loro era stato già espulso e rimpatriato in due precedenti occasioni; pertanto, veniva tratto in arresto per il rientro illegale in Italia e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Il secondo straniero, anch’egli gravato da diversi precedenti in materia di immigrazione, già allontanato e risultato inottemperante, veniva espulso ed accompagnato presso il centro di permanenza e rimpatri di Bari per il successivo trasferimento nel Paese di Origine.
Proseguiranno i servizi della Questura di Viterbo finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina.
Violenza su una quindicenne: il Tribunale accelera, sentenza attesa a breve
VITERBO – Entra nel vivo il processo a carico di un uomo di 40 anni, di origini sudamericane, accusato di violenza sessuale, che sarebbe avvenuta approfittando della 'minorata difesa' di una vittima. La studentessa, che all'epoca dei fatti non aveva ancora compiuto 16 anni, sarebbe stata abusata dall'uomo mentre si trovava in stato di alterazione dovuto all'alcol.
La gravità del quadro accusatorio era emersa già lo scorso novembre, quando il collegio giudicante aveva respinto la richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa. Una decisione motivata dall'estrema pesantezza delle condotte contestate, ritenute non compatibili con un accordo sulla pena.
Nell'udienza di ieri, il Tribunale ha formalizzato l'ammissione delle prove richieste dalle parti. Il messaggio della Corte è chiaro: non si vuole perdere tempo. Il processo è stato infatti rinviato a febbraio per la definizione di un calendario di udienze a ritmo serrato, con l'obiettivo di arrivare alla sentenza di primo grado nel minor tempo possibile.
I fatti risalgono al gennaio del 2024. Secondo la ricostruzione della Procura, coordinata dalla PM Paola Conti, l'imputato, all'epoca 38enne, avrebbe consumato rapporti completi con la quindicenne, abusando della sua incapacità di opporsi a causa dell'ebbrezza.
A far emergere l'orrore è stato il coraggio della giovane, che si è confidata con le proprie professoresse. Il personale scolastico, comprendendo immediatamente la gravità della situazione, ha allertato la Polizia di Stato. Le indagini della Squadra Mobile hanno poi chiuso il cerchio attorno all'uomo.
La vittima, originaria dell'America centrale e residente in un comune della provincia di Viterbo, si è costituita parte civile ed è assistita dall'avvocato Daniele Nobili. L'imputato è invece difeso dall'avvocato Caterina Boccolini.
Il cronoprogramma stabilito dai giudici prevede l'ascolto di tutti i testimoni dell'accusa entro la prossima primavera. Se il ritmo verrà mantenuto, il verdetto di primo grado potrebbe arrivare già prima dell'estate, mettendo un punto fermo su una vicenda che ha profondamente scosso la comunità locale.
Lions Alto Lazio, il programma del fine settimana
CIVITA CASTELLANA - L’ottava giornata di serie B prevede un turno interno per i Lions Alto Lazio, alle 14:30, al Sandro Quatrini, ospiteranno l’Unione rugby Firenze. I toscani hanno, attualmente, 13 punti in classifica, frutto di due vittorie, un pareggio e quattro sconfitte, dovrebbe essere un avversario non particolarmente ostico, ma già lo scorso anno tennero in scacco i viterbesi per tutto il primo tempo, quindi massima attenzione e massima concentrazione per evitare anche il più piccolo passo falso.
Riprende anche il campionato di serie C, la federazione ha previsto un solo girone con tredici squadre e partite di sola andata. I Lions affronteranno alle 12,00, sempre al Sandro Quatrini , la Polisportiva L’Aquila, un avversario proveniente dalle fasi di qualificazione del girone abruzzese.
L’under 18, andrà a L’Aquila ad affrontare l’Experience, una squadra che ha 14 punti in classifica e che domenica ha perso, conquistando però, due punti contro la Roma Sud.
La under 16 tornerà a giocare in casa, a Civitacastellana alle ore 11,00, contro la Lazio, squadra a pari punti in classifica, una partita ampiamente alla portata dei ragazzi viterbesi reduci da una sfortunata sconfitta di misura domenica scorsa.
Viterbo piange Franco Cordelli, storico primario di pediatria ed ex presidente di Fondazione Carivit
VITERBO – La città perde uno dei suoi volti più noti e poliedrici. È morto questa mattina alle 4, nella sua abitazione di via Cardinal La Fontaine, Francesco Maria Cordelli, per tutti Franco. Aveva 97 anni. Una figura che ha attraversato quasi un secolo di storia viterbese, lasciando un segno profondo nella sanità, nella cultura e nella vita pubblica del capoluogo. I funerali si terranno mercoledì 14 gennaio alle ore 14,30 nella chiesa di Santa Maria Nuova.
Classe 1929, per generazioni di viterbesi Franco Cordelli è stato innanzitutto un punto di riferimento sanitario. Pediatra di grande competenza e umanità, ha concluso la sua lunga carriera come primario all’ospedale Grande degli Infermi, dove è stato stimato e apprezzato da colleghi, famiglie e pazienti. Accanto alla professione medica, però, Cordelli ha sempre coltivato una spiccata sensibilità artistica, distinguendosi come caricaturista e disegnatore di grande talento.
Il suo impegno non si è fermato alle corsie d’ospedale. Cordelli ha dato un contributo significativo anche alla vita amministrativa della città: dal 1995 al 1999 ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale durante l’amministrazione guidata da Marcello Meroi. Successivamente è stato presidente della Fondazione Carivit dal 2009 al 2012, dopo una prima esperienza nel biennio 1994-1995, consolidando il suo legame con il tessuto culturale ed economico del territorio.
Numerosi i messaggi di cordoglio. La sindaca Chiara Frontini ha ricordato Cordelli come “un viterbese molto conosciuto e amato. Un uomo, un medico, un amministratore e un artista. Tante generazioni hanno avuto il privilegio di conoscerlo come eccellente pediatra e primario, così come sono state tante le persone che hanno potuto apprezzare il suo talento artistico e il suo valore umano”.
Parole di stima anche da parte di Francesco Battistoni, segretario di presidenza della Camera dei deputati: “La scomparsa del dottor Francesco Maria Cordelli lascia un vuoto in tutta la comunità viterbese. Medico rigoroso e umano, punto di riferimento per intere generazioni di bambini, ha saputo unire alla professione una raffinata sensibilità artistica e un impegno civile vissuto con equilibrio e misura”.
Con la scomparsa di Franco Cordelli, Viterbo saluta una personalità capace di incarnare, con sobrietà e dedizione, il senso più autentico del servizio alla comunità.
A Bassano in Teverina un viaggio nella grande musica americana con Cole Porter
BASSANO IN TEVERINA - Prosegue a Bassano in Teverina il ciclo di conferenze 'La grande canzone americana', a cura di Giuppi Paone, organizzato dall'Associazione Laboratorio Artistico Multimedia ETS in collaborazione con l'Associazione Sfera Vocale di Formia e con il patrocinio del comune di Bassano in Teverina e della provincia di Viterbo.
Il quarto incontro, intitolato 'Eleganza e leggerezza: Cole Porter', si terrà domenica 18 gennaio alle ore 17 presso la biblioteca comunale di Bassano in Teverina con ingresso libero.
Nei musical e nelle canzoni di Cole Porter, la vita americana degli anni venti prende forma tra lusso e mondanità. Le sue melodie raccontano un mondo brillante, ma sanno anche parlare con semplicità di amore, amicizia, gioia e leggerezza del vivere.
Attraverso immagini, filmati d'epoca e ascolti guidati, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio tra Broadway e Hollywood, alla scoperta di uno dei compositori più eleganti e brillanti della storia della musica americana.
Furto di alcolici a Vetralla, ladro in fuga abbandona la refurtiva nel bagno di un bar
VETRALLA – Furto di alcolici in un supermercato di Vetralla nella tarda mattinata di lunedì 12 gennaio. A finire nel mirino del ladro diverse bottiglie di liquori, sottratte dagli scaffali dell’esercizio commerciale. A dare l’allarme sono stati gli stessi dipendenti del supermercato, che hanno immediatamente contattato i carabinieri.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, resosi conto di essere “braccato” dai militari intervenuti sul posto, avrebbe cercato di far perdere le proprie tracce rifugiandosi in un’attività commerciale poco distante. Entrato in un bar, si sarebbe comportato in modo apparentemente normale: ha ordinato un caffè e poi si è diretto verso i servizi igienici.
Un atteggiamento che non è però passato inosservato ai gestori del locale. Insospettiti, dopo l’uscita dell’uomo hanno controllato il bagno, dove hanno rinvenuto circa sette bottiglie di alcolici nascoste. Immediata la nuova chiamata ai carabinieri, che sono tornati sul posto e hanno recuperato la refurtiva, successivamente restituita al supermercato.
Il ladro, approfittando della confusione, sarebbe riuscito a dileguarsi dopo aver abbandonato le bottiglie. Sono in corso accertamenti e indagini per risalire alla sua identità e rintracciarlo.
Acquapendente celebra SantAntonio Abate, due giorni di fede, storia e tradizione
ACQUAPENDENTE - Il Signore 2026 Claudio Pasquini, il Comune di Acquapendente, la Pro Loco e la Parrocchia del Santo Sepolcro hanno presentato ufficialmente i festeggiamenti di Sant’Antonio Abate in programma venerdì 16 e sabato 17 gennaio. Vernissage primo giorno alle ore 12.00 con la tradizionale distribuzione della minestra di fave. Alle ore 18.00 Santa Messa Vespertina nella Chiesa di S. Agostino a cui seguirà il trasporto in processione della statua dalla Chiesa di Santa Caterina al Duomo con accensione del tradizionale fuoco. Sabato 17 alle ore 09.00 rinfresco gratuito presso la Sala Bigerna in Via Marconi.
Alle ore 09.30 uscita della banda musicale. Alle ore 10.00 sfilata per le vie cittadine di carrozze e cavalli con visita del Signore alla Casa di Riposo San Giuseppe. Alle ore 11.00 in Duomo Santa Messa Solenne e benedizione degli animali a cui seguirà il rientro della statua del Santo in Santa Caterina. A partire dalle ore 16.30 rinfresco gratuito in Via Marconi, Sala Bigerna. Le origini della Festa aquesiana si perdono nella notte dei tempi.
Grazie alle ricerche effettuate da Gabriella Barboni su indirizzo del compianto ex Signore Luigino Chiodo nel 1987 all’interno di un accuratissimo volume contenente una stupenda prefazione dell’allora Vescovo Luigi Bocadoro, si parla della presenza di registri della Confraternita custoditi nella Curia Vescovile. Si tratta di tre volumi manoscritti su cartapecora di cui uno pertinente l’amministrazione della stessa Confraternita dal 1534 al 1542, il secondo insieme di verbali, adunanze, inventari e memorie con data 1582 al 1694. Il terzo in lingua latina riguarda la Delibera di Roma per l’aggregazione della stessa a quella di San Rocco datato 1625. A dare qualità restyling alla statua oggetto venerazione la famiglia di restauratori padre Roberto figlia Roberta Sugaroni che hanno ricostruito con un apposito studio la storia dell’effige.
La scultura è collocabile nell’area geografica che abbraccia il territorio tosco-umbro-laziale e databile entro l’ultimo quarto del secolo XV. Si tratta di una statua lignea policroma che lo raffigura benedicente. Di impianto piuttosto arcaico ma di interessante fattura, riporta i tratti tipici del Santo pur non presentandone tutti gli attributi iconografici. L’antica fattura, testimoniata già dalla posa, si ispira alla tradizione senese del XV secolo, traducendo in una semplificata realizzazione di ambito locale i rimandi stilistici. Di questa statua (che era in una delle nicchie dell’abside sulla vecchia Chiesa) si parla al foglio 145 delle visite pastorali di Mons. P. Mignucci, in data 2 settembre 1652, come riportato da Don Antonio Agostini nel suo libro “Le Chiese di Acquapendente”. Il restauro ha riportato alla luce cromie originali degli incarnati, sia sul volto che sulle mani, quelle dei capelli e della lunga barba, ritrovate sotto 4 strati di ridipinture successive. Lo stato di conservazione di queste ultime, ad eccezione della mano sinistra dove sono presenti interventi ricostruttivi non del tutto adeguati, può dirsi senz’altro buono. Il manto e le vesti nascondono le cromie improponibile l’ipotesi di una rimozione completa.
La Casa sul Poggio, un percorso verso lautonomia tra lavoro, natura e inclusione
VITERBO - 'La Casa sul Poggio', progetto dell'Associazione Campo delle Rose realizzato con i fondi Otto per mille della Chiesa Valdese.
Con questo progetto l'Associazione Campo delle Rose intende attivare dei percorsi propedeutici all'inserimento lavorativo e alla vita indipendente di giovani adulti con sindrome riferibile allo spettro autistico e altre disabilità mentali, che vivono nella famiglia di origine e che, se accompagnati e sostenuti in modo adeguato, potrebbero avviarsi verso una vita relativamente autonoma.
L'intervento prevede l'organizzazione, realizzazione, monitoraggio e valutazione di brevi esperienze lavorative e abitative autonome, con la supervisione di operatori qualificati. Le attività lavorative si svolgeranno presso il 'Giardino arcobaleno', un roseto di circa 500 piante nel Comune di Viterbo, mentre le esperienze residenziali saranno realizzate nella 'Casina delle Rose', una struttura adiacente al giardino, con ambienti a dimensione familiare, attrezzati e pronti all'uso. Per quanto riguarda l'inserimento lavorativo, i giovani parteciperanno a corsi di formazione che copriranno l'intera filiera produttiva della rosa, dalla coltivazione e potatura alla realizzazione di prodotti alimentari a base di petali di rose, grazie alla collaborazione gratuita di alcune aziende agricole del territorio.
Per quanto riguarda le esperienze di autonomia abitativa, saranno organizzate attività ludico-ricreative, visite guidate e altre azioni coerenti con la gestione autonoma della persona, degli ambienti e delle relazioni (igiene personale, pulizia e sistemazione della casa, preparazione dei pasti), finalizzate anche a identificare e migliorare le competenze di vita di ciascuno.
Attraverso un'azione di valutazione, verranno rilevati il gradimento (dei beneficiari, dei familiari, degli operatori coinvolti e dei servizi territoriali), l'utilità e gli apprendimenti ottenuti. Un ringraziamento particolare alla Chiesa Valdese per sostenere questa nuova avventura, alla ASL di Viterbo e alla Fondazione Semeion per la collaborazione nelle attività di progettazione, monitoraggio e valutazione dei risultati, alla Fondazione Campo delle Rose e Italformaggi per la messa a disposizione a titolo gratuito delle strutture e a La Frutta di Massimiliano Biaggioli per la lavorazione a titolo gratuito dei petali di rosa.
Scomparsa di Cordelli, Il cordoglio di Romoli e del gruppo Meic Lo studiolo
VITERBO – Le parole di cordoglio del presiedente della provincia di Viterbo per la scomparsa di Francesco Maria Cordelli: “Molti sono i ricordi che affiorano nella mia memoria di momenti vissuti insieme al carissimo professor Cordelli. Le sue eccezionali, e da tutti riconosciute, doti professionali, unite allo spirito di servizio con il quale si è dedicato agli incarichi istituzionali ricoperti, sono tutte compendiate in una persona dotata di qualità umane che è raro incontrare”.
“Il professor Cordelli - conclude- è stato un dono grande per l'intera comunità di Viterbo e della Tuscia. Esprimo, a nome mio e dell'amministrazione provinciale tutta, i più sinceri sentimenti di riconoscenza per il suo servizio e, alla famiglia, le mie sentite condoglianze”.
Anche il gruppo Meic “lo studiolo” parla del compianto Cordelli: “esprimo le nostre condoglianze alla famiglia del caro Franco Cordelli. Ma allo stesso tempo siamo grati per il dono della sua compagnia in tanti anni di vita insieme. Franco è stato per lungo tempo socio dello Studiolo, segnalandosi sempre per la sua guizzante intelligenza e per lo spirito di amichevole goliardia che si esplicava nelle sue caricature, capaci di cogliere con un tratto inconfondibile i lati comici e la carica di umanità di chi gli stava intorno'.
'La perdita di Franco Cordelli, oltre che per la moglie Anna e i suoi familiari, è un lutto per la stessa città di Viterbo a cui donò la sua professionalità di medico e il servizio come amministratore in Consiglio comunale. Ci resta il ricordo di un grande uomo e un grande amico che affidiamo alla misericordia del Dio della vita in cui ha creduto e che ha testimoniato”.
Il funerale del Cinema Olympia, tra slogan celebrativi e totale immobilismo
ACQUAPENDENTE – Il comunicato di Friggi e Agostini riguardo la gestione del cinema Olympia: “il 25 agosto 2025 il Cinema Olympia di Acquapendente ha compiuto 100 anni. Un secolo di storia che avrebbe meritato un cinema aperto. Invece, l’Olympia è chiusa dall’Aprile 2024. Nel giorno del centenario, nessuna proiezione, nessun segnale di rilancio. Solo porte chiuse e silenzio. Una situazione che avevamo già denunciato pubblicamente il 5 settembre 2025, parlando apertamente di immobilismo amministrativo'.
'Eppure, a distanza di mesi - continuano -, il 27 dicembre, l’Amministrazione comunale aveva annunciato: “Vi aspettiamo Sabato 27 dicembre per un viaggio nel tempo tra ricordi, cultura e cinema per festeggiare i 100 anni del Cinema Olympia”. Un ‘ annuncio che suona come una beffa. Perché mentre si parlava di “viaggio nel tempo”, il Cinema Olympia restava chiuso. Mentre si evocavano “ricordi e cultura”, mancava, e manca tuttora, qualsiasi atto concreto per la riapertura della sala. Mentre si celebrava simbolicamente un anniversario, nulla è stato fatto nei fatti per restituire il cinema alla città'.
'È qui che emerge la contraddizione più evidente: da una parte la retorica delle celebrazioni, dall’altra l’assenza totale di una strategia, di un progetto e di una reale volontà politica per il futuro del Cinema Olympia. In questo vuoto di visione si inserisce la scelta dell’Amministrazione di affidare la gestione dell’Olympia all’ ArcheoClub, che ringraziamo sinceramente per la disponibilità e per l’impegno nel tentativo di mantenere vivo uno spazio culturale così importante. Tuttavia, va detto con chiarezza: questa decisione sancisce di fatto la fine del Cinema Olympia come sala cinematografica. Il progetto prospettato non prevede una programmazione cinematografica continuativa, ma la trasformazione della sala in uno spazio polifunzionale e convegnistico, con proiezioni sporadiche di film non di cartello o d’essai. Senza togliere nulla al valore dell’ArcheoClub e al ruolo fondamentale delle associazioni culturali, riteniamo che un cinema storico come l’Olympia debba essere affidato a professionisti del settore cinematografico. Una gestione competente e specializzata consentirebbe una programmazione stabile, un dialogo con i circuiti di distribuzione, l’accesso a fondi e reti nazionali e una reale sostenibilità nel tempo. La scelta attuale appare invece come una soluzione di ripiego, che rinuncia a una visione strategica e abbassa le ambizioni culturali della città'.
'A settembre -concludono - abbiamo presentato un’interrogazione ufficiale per conoscere le reali intenzioni dell’Amministrazione. Siamo ancora in attesa di una risposta. Il Cinema Olympia non ha bisogno di slogan o commemorazioni tardive. Ha bisogno di decisioni, responsabilità e coraggio politico. Gli aquesiani meritano risposte. E meritano un cinema aperto”.
Genesio Bevilacqua: il manager che fece grande lAlthea e raccontò la storia delle due ruote
CIVITA CASTELLANA - La scomparsa di Genesio Bevilacqua ha segnato la fine di un’epoca nel motociclismo italiano e internazionale. Figura nota non solo come team manager di successo, ma anche come appassionato collezionista e promotore della cultura delle due ruote, Bevilacqua ha trascorso decenni dedicando la propria vita alla passione per le moto e alla loro storia.
Bevilacqua è conosciuto soprattutto per la sua lunga attività alla guida dell’Althea Racing, squadra motociclistica privata con sede a Civita Castellana (VT) che ha gareggiato per anni nel Mondiale Superbike (SBK) e nelle serie derivate.
Sotto la sua guida il team ha saputo distinguersi in un panorama competitivo dominato dalle case ufficiali. Il momento più celebre resta la vittoria del titolo mondiale Superbike nel 2011 con il pilota Carlos Checa in sella alla Ducati 1098R, un’impresa memorabile per un team privato. In quella stagione Althea conquistò anche successi nelle categorie Superstock, affermandosi con piloti come Davide Giugliano e Raffaele De Rosa.
La carriera da manager non si è fermata con la Superbike: negli anni Bevilacqua ha continuato a proporre sfide e nuovi progetti, tra cui la partecipazione del team Althea Racing con moto BMW e la rinnovata presenza nel Mondiale Supersport con piloti come Federico Caricasulo.
Ma Bevilacqua non è stato solo un uomo di corse. La sua passione lo ha portato a creare Moto dei Miti, una collezione privata di motociclette da competizione che raccontano la storia delle due ruote degli ultimi cinquant’anni.
Più di un semplice “museo”, Moto dei Miti è un luogo di cultura motociclistica dove si intrecciano storie, tecnologie e successi. La collezione comprende modelli iconici da gare storiche e moderne, molti dei quali legati direttamente alle esperienze sportive di Bevilacqua e del suo team.
Tra i gioielli esposti figurano moto che hanno fatto la storia delle competizioni, dalle bicilindriche Ducati iridate ai modelli dei grandi nomi del motociclismo, passando per esemplari rari e pezzi unici restaurati con grande cura.
L’obiettivo di Bevilacqua, come più volte dichiarato, era trasmettere alle nuove generazioni l’esperienza e l’emozione delle gare, raccontando il motociclismo non solo attraverso i numeri e i titoli, ma anche attraverso le storie umane e le sfide tecniche che accompagnano ogni moto esposta.
La figura di Genesio Bevilacqua non si limita ai successi sportivi o alla passione collezionistica. La sua influenza si è estesa anche sul piano culturale: Moto dei Miti è diventato un punto di riferimento per appassionati e studiosi del settore, un luogo dove dialogare, confrontarsi e ricordare i protagonisti del motociclismo.
Grazie alla sua energia, alla sua visione e al suo amore per le due ruote, Bevilacqua ha saputo trasformare un sogno personale in un patrimonio di valore collettivo, capace di avvicinare nuovi appassionati e mantenere viva la memoria delle grandi stagioni delle corse.
Ospedale di Tarquinia: tra slogan e non fatto
TARQUINIA - Il Comitato “Insieme per l’Ospedale di Tarquinia”, che rappresenta il Movimento omonimo, ha letto sconcertato il comunicato stampa della ASL che annuncia, con enfasi autocelebrativa già nell’ambizioso slogan Costruire Salute, gli Stati Generali dell’Azienda.
I dettagli contano, e quanto contano, e quando fanno male sono lì, fanno male e basta.
Nostro malgrado dobbiamo essere duri nel fare la nostra denuncia: Lei non si sente il Direttore Generale per la salute di un grande territorio, altrimenti non avrebbe esordito con la frase “Due giornate aperte alla città”. Ha scritto città, si è dimenticato di noi, del territorio e non dica che è stata una svista, renderebbe ancora più amaro il messaggio.
Il comunicato stampa della ASL come detto è pieno di enfasi, così ci permettiamo molto umilmente di pensare che quelli che Lei chiama “Stati Generali” altro non siano che un passaggio in sala trucco.
Adesso parliamo di noi parlando del Suo “non fatto” e, per comprenderne la gravità, usiamo un’analogia tragica, in grado di esprimere quello che sta accadendo all’Ospedale di Tarquinia, che
Lei con il “non fatto” sta spegnendo lentamente ed inesorabilmente. Partiamo dalle constatazioni:- La UOC di Medicina non ha il primario che dovrebbe avere, ma solo un facente funzioni.- Il Pronto Soccorso non ha cardiologi e ortopedici e perciò molte ambulanze vengono dirottate altrove.- La UOS di Chirurgia è un fantasma, si limita all’attività di day surgery e week surgery.
Ci siamo limitati a poche frasi essenziali, che non fanno riferimento al nostro libro dei sogni. Sono parole scritte nero su bianco nella programmazione regionale e nell’Atto Aziendale da Lei redatto e approvato dall’Assemblea dei Sindaci. Se Lei non riesce ad implementare il Suo Atto Aziendale vada a cercare l’incapace che lo ha elaborato. Il suo “non fatto” è esattamente ciò a cui abbiamo diritto.
Adesso veniamo all’analogia tragica. Mentre c’è tanto “non fatto”, all’Ospedale di Tarquinia girano sostanziosi appalti, che ben vengano se utili. Ma la figura tragica è che Lei appare come un padre che, mentre il figlio sta morendo (il nostro ospedale), si preoccupa di rifare la sua cameretta.
Scritte le premesse che precedono, concludiamo prendendo ancora una volta in prestito il Suo comunicato stampa per dirle che gli Stati Generali che ha annunciato a noi appaiono come una farsa.
Legga di nuovo quello che ha scritto come programma del 16 gennaio: “Nel corso dell’incontro la ASL di Viterbo … anticiperà alcune progettualità strategiche ...”. Le Sue progettualità strategiche non le deve anticipare, le ha già scritte nell’Atto Aziendale, quello che non sta attuando.
Comitato “Insieme per l’Ospedale di Tarquinia
Ospedale Sant'Anna, arriva l'impegno della Regione
RONCIGLIONE - Dotare l'ospedale Sant'Anna di un punto di primo intervento, una pista per I 'elisoccorso e una seconda ambulanza, per garantire ai cittadini un accesso rapido ed efficiente con servizi di emergenza, e riportare quello che un tempo era un presidio sanitario importante per tutta la bassa Tuscia ad erogare servizi essenziali per i cittadini. E' con questa richiesta che nei giorni scorsi una delegazione del comitato Amici del Sant'Anna, rappresentata da Fabio Troncarelli e Giovanni Menichini, ha incontrato il consigliere Angelo Tripodi (FI), vice presidente della commissione sanità della regione Lazio, per perorare la causa di una maggiore attenzione al territorio della Tuscia, in particolare alla sanità, soprattutto in aree, come quelle della bassa Tuscia, dove la distanza dai grandi ospedali è rappresentata da strade spesso disastrate o con problemi di viabilità
'Il vice presidente Tripodi - ha annunciato il presidente del comitato Troncarelli - ha appoggiato la nostra richiesta di dotare Ronciglione di un presidio di primo soccorso, di un'area per l'eliambulanza e di un servizio navetta per il trasporto da e per l'ospedale Santa Rosa, oggi inesistente, per agevolare lo spostamento delle persone anziane non accompagnate. Da anni, infatti, il nostro territorio ha carenze nell'assistenza d'urgenza sia a Ronciglione che nei comuni vicini, criticità che rischiano di compromettere la tempestività delle cure nei casi più gravi'
L'incontro con Tripodi arriva in un momento cruciale per Ronciglione, vista l'imminente apertura della casa di comunità con previsti circa 20 posti letto per la degenza infermieristica. Una struttura importante, ma che, secondo il comitato, rischia di restare a mezzo servizio senza un punto di primo intervento, senza una pista per l'elisoccorso e senza una seconda ambulanza necessari per risposte immediate e sicure in caso di emergenza.
'Ricordiamo - prosegue Troncarelli - che il bacino di utenza di questa area è di circa 70mila abitanti, che racchiude quasi tutta la provincia a sud di Viterbo. Tripodi ci ha assicurato 'attenzione e impegno concreto alle nostre richieste' e ha riconosciuto il valore strategico di un potenziamento della rete sanitaria locale. Inoltre, abbiamo chiesto un tavolo di confronto tra istituzioni presso lo stesso ospedale Sant'Anna, utile al Santa Rosa anche per i piccoli interventi in day surgery e week surgery vista la presenza di ben due sale operatorie. Auspichiamo che le nostre richieste vengano al più presto accolte per il bene della comunità'.
Bagnaccio, rincari e polemiche sulle acque termali
VITERBO – Si torna a parlare di terme sui social, e più precisamente si torna a parlare delle acque termali del Bagnaccio. La discussione è nata dal gruppo Facebook “Viterbo Civica”, dove un viterbese contesta l’aumento del costo dell’abbonamento annuale.
Secondo quanto riportato dall’utente, l’abbonamento per il 2026 ammonta a 160 euro, una cifra ritenuta eccessiva se confrontata con quella dello scorso anno. Un confronto che, però, va ricostruito con precisione: nel 2025 il Bagnaccio aveva riaperto a metà agosto e l’abbonamento stagionale costava 75 euro, coprendo di fatto poco più di quattro mesi di fruizione. Quest’anno, invece, l’abbonamento è valido da gennaio a dicembre, quindi per l’intero arco dei dodici mesi.
Il nodo non è solo il prezzo
Chiarito il dato temporale, la questione resta aperta e si sposta su un altro piano: quello del rapporto tra costo e servizi offerti. Il Bagnaccio, infatti, è una struttura volutamente essenziale e rustica. Niente spa, niente percorsi benessere, niente spogliatoi veri e propri. Le vasche termali vengono mantenute pulite e fruibili, l’area è privata e regolamentata, ma i servizi si fermano sostanzialmente a questo. I lettini sono disponibili a pagamento, è presente un chiosco per mangiare, ma l’esperienza resta lontana da quella delle classiche terme attrezzate.
Ed è proprio su questo aspetto che si concentra la critica: 160 euro l’anno sono davvero una cifra “fuori scala” oppure risultano poco convenienti se rapportati a ciò che il Bagnaccio offre? Se confrontato con i costi delle strutture termali tradizionali, l’abbonamento resta oggettivamente più basso. Tuttavia, a differenza di quelle realtà, qui non ci sono servizi accessori che giustifichino un prezzo più alto, se non la possibilità di accedere alle vasche in un contesto naturale e controllato.
Bene comune e accessibilità
Nel commento Facebook riaffiora anche un tema più ampio, legato alla storia termale di Viterbo. Le acque, per secoli, sono state considerate un bene collettivo, liberamente accessibile alla cittadinanza. L’idea che oggi, per fare un bagno “in sicurezza”, sia necessario pagare 10 euro al giorno o sottoscrivere abbonamenti annuali non inferiori ai 160 euro viene vissuta da alcuni come una frattura con il passato.
Da qui l’appello, implicito ma chiaro, a ripensare l’offerta: magari introducendo formule agevolate per i residenti o una scontistica dedicata ai viterbesi, che permetta di mantenere sostenibile la gestione senza escludere una parte della popolazione.
Previsioni meteo per mercoledì 14 Gennaio
Viterbo
Nuvolosità e schiarite nel corso della giornata ma senza fenomeni di rilievo associati sia al mattino che al pomeriggio. In serata a nottata nessuna variazione di rilievo con qualche addensamento in più in transito ma sempre con tempo asciutto. Temperature comprese tra +7°C e +12°C.
Lazio
Nuvolosità irregolare alternata a schiarite su tutta la regione nel corso della giornata ma con tempo asciutto sia al mattino che al pomeriggio. In serata e in nottata qualche addensamento più consistente in transito ma sempre con tempo stabile.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo stabile ma con molte nubi, anche basse e compatte su coste e pianure, con pioviggini sulla Liguria. Maggiori aperture tra Piemonte e Valle d'Aosta. Al pomeriggio non sono previste variazioni di rilievo. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di tempo stabile con molti disturbi nuvolosi e locali piogge sulla Liguria.
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con disturbi da nuvolosità bassa sul versante tirrenico e sole prevalente tra Marche e Abruzzo. Al pomeriggio poche variazioni con schiarite anche sul Lazio. In serata e nella notte ancora tempo stabile con nubi basse tra Toscana, Umbria e Lazio centro-settentrionale, con locali pioviggini sull'alta Toscana, sereno o poco nuvoloso altrove.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con prevalenza di cieli sereni. Al pomeriggio ancora cieli prevalentemente soleggiati. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di tempo stabile con assenza prevalente di nuvolosità, salvo degli addensamenti bassi tra Puglia e Basilicata.
Temperature minime e massime stabili o in generale rialzo su tutta la Penisola.
Il Comune di Tarquinia ottiene un finanziamento PNRR per innovazione, benessere e servizi ai ...
TARQUINIA - Il Comune di Tarquinia è stato ammesso a finanziamento nell'ambito dell'Avviso pubblico 'Risorse in Comune', promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica e finanziato con fondi PNRR – NextGenerationEU, ottenendo un contributo pari a 78.455,47 euro. Il finanziamento, intercettato dall'Assessorato all'Innovazione, è finalizzato al rafforzamento della capacità amministrativa dell'Ente attraverso investimenti mirati in digitalizzazione, nuove tecnologie, strumenti di lavoro e benessere organizzativo, con l'obiettivo di rendere la struttura comunale sempre più efficiente, moderna e orientata ai bisogni di cittadini e imprese.
'Questo finanziamento – dichiara il sindaco di Tarquinia, Francesco Sposetti – rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di ammodernamento della macchina comunale. Investire sull'innovazione, sulle competenze e sul benessere organizzativo significa migliorare concretamente la qualità dei servizi e rendere il Comune più vicino ai cittadini, più rapido nelle risposte e più solido nelle sue funzioni'. Sulla stessa linea l'assessore all'Innovazione, Andrea Andreani, sottolinea come 'innovare non significhi solo introdurre strumenti digitali, ma ripensare il modo di lavorare della pubblica amministrazione, mettendo al centro le persone, i processi e la qualità del servizio pubblico. La tecnologia è un mezzo strategico per costruire un Comune più semplice, accessibile ed efficiente, capace di generare benessere per l'intera comunità'.
L'Avviso 'Risorse in Comune' si inserisce nella Missione 1 del PNRR – Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA, e sostiene i Comuni nel percorso di trasformazione organizzativa e digitale, puntando sulla valorizzazione del capitale umano e sull'ammodernamento degli ambienti e degli strumenti di lavoro. Un ringraziamento particolare va al settore comunale coinvolto, che con professionalità, competenza e spirito di collaborazione ha curato tutte le fasi tecniche e amministrative necessarie all'ottenimento del finanziamento, confermando l'importanza del lavoro di squadra all'interno dell'Ente.
L'Amministrazione comunale prosegue così nel percorso di innovazione concreta e sostenibile, cogliendo le opportunità offerte dai fondi nazionali ed europei per costruire un Comune sempre più efficiente, moderno e attento al benessere della propria comunità.
Civita Castellana piange Genesio Bevilacqua, imprenditore e ambasciatore della cultura ...
CIVITA CASTELLANA - 'Con profonda tristezza e commozione esprimo, a nome mio personale, dell'amministrazione comunale e di tutti i cittadini di Civita Castellana, il più sincero cordoglio per la scomparsa di Genesio Bevilacqua, figura di straordinario valore nel mondo dell'imprenditoria, dello sport e della cultura motociclistica.
Imprenditore lungimirante nel settore della ceramica, Bevilacqua ha saputo coniugare il suo impegno professionale con una grande passione per i motori, diventando un punto di riferimento per tanti appassionati.
La sua dedizione e il suo intuito hanno portato innumerevoli successi al suo team, l'Althea Racing, con all'apice la storica vittoria del campionato mondiale Superbike nel 2011 con Carlos Checa in sella alla Ducati, un risultato che ha scritto una pagina indelebile nello sport motociclistico italiano e internazionale. E che ha dato lustro a Civita Castellana.
Ma Genesio Bevilacqua non è stato solo un grande manager e team principal: la sua creatività e la sua passione lo hanno spinto a creare il museo Moto dei Miti, uno scrigno di eccellenze e di memoria storica che ha saputo valorizzare la cultura delle due ruote a livello nazionale e internazionale. La sua collezione, frutto di anni di impegno, amore per le moto e rispetto per la storia sportiva, è diventata un luogo di incontro e di ispirazione per appassionati, professionisti e visitatori da tutto il mondo. 'Trasmettere alle nuove generazioni l'esperienza maturata in tutta una vita per scoprire il valore di una passione unica - scriveva di se stesso proprio in relazione a Moto dei Miti -, attraverso il racconto di aneddoti, evoluzioni tecniche o, più semplicemente, far percepire l'emozione che si prova sentendo l'odore d'olio bruciato dalle 'macchine' nei box e in pista'.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella nostra comunità, ma il patrimonio umano, sportivo e culturale che ci lascia in eredità continuerà a vivere e a ispirare le generazioni future.
Grazie Genesio, per l'uomo straordinario che sei stato e per quello che hai dato alla tua amata Civita Castellana.
Alla famiglia Bevilacqua giungano le più sentite condoglianze e i sentimenti di vicinanza e partecipazione al loro dolore da parte dell'intera città'.
Luca Giampieri
Sindaco di Civita Castellana
È morto Genesio Bevilacqua
CIVITA CASTELLANA - Si è spento Genesio Bevilacqua, una delle figure più influenti e amate del mondo delle due ruote italiane. Pilota amatoriale, imprenditore, appassionato collezionista e soprattutto team manager di successo, Bevilacqua lascia un’eredità indelebile nel motociclismo nazionale e internazionale.
Bevilacqua era conosciuto soprattutto per essere stato il proprietario dell’Althea Racing Team, una squadra italiana con forti radici a Civita Castellana che ha gareggiato nei principali campionati mondiali di motociclismo, tra cui il Mondiale Superbike e Supersport. Sotto la sua guida il team ha ottenuto grandi risultati, culminati con la vittoria del titolo Mondiale Superbike nel 2011 insieme al campione Carlos Checa su Ducati, uno dei momenti più alti nella storia del team privato.
La passione di Bevilacqua per le due ruote non si è mai limitata alla competizione. Era anche il cuore dietro Moto dei Miti, una collezione privata di motociclette da corsa e sportive iconiche che raccontano oltre 50 anni di storia delle moto da competizione. Raccolta, restaurate e talvolta riportate in pista, queste moto rappresentavano non solo pezzi d’epoca, ma anche testimonianze viventi della cultura motociclistica che Bevilacqua amava condividere con gli appassionati di ogni età.
Moto dei Miti è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di motociclismo: una sorta di museo vivente dove si possono ammirare modelli leggendari e comprendere la storia e l’evoluzione del mondo delle corse.
La comunità delle due ruote e gli appassionati di motociclismo piangono oggi la scomparsa di un uomo che ha saputo coniugare passione, visione e capacità manageriali. Bevilacqua era un punto di riferimento per i piloti, i team e gli appassionati, sempre pronto a raccontare storie, condividere esperienze e trasmettere l’importanza della cultura motociclistica alle nuove generazioni.
La sua influenza nel mondo delle corse si è estesa ben oltre i risultati sportivi: ha contribuito a consolidare la presenza italiana nel motociclismo internazionale attraverso un team che ha raccolto successi, rispetto e stima.
Maxi blitz allalba contro la pesca illegale
SANTA MARINELLA - Una importante operazione di contrasto alla pesca illegale è stata condotta alle prime luci dell’alba dai militari della Guardia Costiera di Civitavecchia.
Oltre 5000 esemplari di riccio di mare sono stati infatti rinvenuti in possesso di alcuni soggetti, già noti ai militari, dopo un lungo appostamento notturno per monitorarne gli spostamenti lungo il litorale di Santa Marinella, dove il fenomeno è maggiormente diffuso.
L’attività di intelligence sul territorio e la proficua collaborazione con gli abitanti della zona hanno consentito ai militari di scongiurare il depauperamento della risorsa marina che, proprio per la sua sensibilità, è sottoposta ad uno speciale regime di tutela che autorizza, nei mesi consentiti, al pescatore sportivo di catturare non più di cinquanta esemplari.
A carico dei trasgressori, condotti presso gli Uffici della Capitaneria per l’identificazione e le operazioni di rito, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di oltre 30.000 euro nonché il sequestro di tutta l'attrezzatura utilizzata per lo svolgimento dell'attività illecita (maschere, pinne, bombole con erogatori, mute da sub e fonti luminose, ceste galleggianti).
Il prodotto ittico, ancora allo stato vitale, è stato immediatamente rigettato in mare.
L'operazione si inserisce in una più ampia e complessa attività coordinata dalla Direzione Marittima del Lazio a tutela dell'intera filiera ittica anche in relazione alla ripetitività del fenomeno in alcune specifiche zone del litorale di competenza.
Viterbo piange Francesco Maria Cordelli
VITERBO - La città dice addio a un viterbese molto conosciuto e amato, Francesco Maria Cordelli. Un uomo, un medico, un amministratore e un artista. Tante generazioni hanno avuto il privilegio di conoscere il professor Cordelli, eccellente pediatra e primario all'Ospedale Grande degli Infermi. Così come sono state tante le persone che hanno potuto apprezzare il suo talento artistico. Un ottimo amministratore in consiglio comunale a Palazzo dei Priori ma anche alla guida della Fondazione Carivit. A nome mio personale e della città di Viterbo le più sentite condoglianze ai familiari del professor Cordelli.
