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Roberta Cori brilla alla Maratona di Chicago: Montefiascone protagonista negli Stati Uniti
MONTEFIASCONE - Montefiascone si mette in evidenza alla Maratona di Chicago grazie alla splendida prestazione di Roberta Cori, atleta del gruppo atletico locale, che ha portato a termine i 42,195 chilometri del percorso in 3 ore, 29 minuti e 56 secondi. Un risultato significativo in una delle manifestazioni più prestigiose del calendario internazionale della corsa su strada.
Cori ha raggiunto il traguardo intermedio di metà gara in 1 ora, 44 minuti e 36 secondi, confermando una prova di grande impegno e regolarità. La sua partecipazione rappresenta un motivo di soddisfazione per il movimento podistico di Montefiascone, che trova così spazio su uno dei palcoscenici più importanti dell'atletica mondiale.
La Maratona di Chicago si svolge nella contea di Cook, nello Stato dell'Illinois, e ha una storia che risale al 1977, anno della prima edizione, disputata con il nome di Mayor Daley Marathon. In quell'occasione furono circa 4.200 i partecipanti, un numero che testimonia le origini di una manifestazione destinata a crescere fino a diventare un riferimento per migliaia di corridori provenienti da tutto il mondo.
La gara fa parte delle World Marathon Majors, il circuito che riunisce alcune delle maratone più celebri a livello internazionale: Tokyo, Boston, Londra, Sydney, Berlino, Chicago e New York. Un calendario d'élite che richiama ogni anno atleti professionisti e amatori, accomunati dalla passione per la corsa e dalla volontà di misurarsi con sfide di alto livello.
Anche quest'anno, tra gli aspetti maggiormente apprezzati dai partecipanti, si è distinto il percorso, caratterizzato da strade ampie e prevalentemente pianeggianti. Una conformazione che favorisce un ritmo costante e offre condizioni favorevoli a chi ambisce a migliorare il proprio record personale, oltre a consentire agli atleti d'élite di puntare a prestazioni cronometriche di livello mondiale.
La prova di Roberta Cori assume così un significato particolare per Montefiascone: un'esperienza sportiva internazionale che porta il nome del territorio oltre i confini nazionali e valorizza l'impegno degli atleti locali nelle grandi competizioni del podismo mondiale.
Giancarlo Turchetti eletto presidente nazionale del Collegio di garanzia della Uil
VITERBO - Giancarlo Turchetti, segretario generale della Uil di Viterbo e Civitavecchia, è il nuovo presidente nazionale del Collegio di garanzia della Uil. Una nomina che rappresenta un importante riconoscimento per il suo lungo percorso professionale e umano all’interno dell’organizzazione sindacale.
Dopo 35 anni di attività nel sindacato, Turchetti assume un incarico di responsabilità in un organismo chiamato a garantire imparzialità nelle decisioni interne e rispetto dei principi di equità tra gli iscritti. Un ruolo delicato, che richiede equilibrio, trasparenza e rigore nell’applicazione delle regole.
Il nuovo incarico è il coronamento di un percorso caratterizzato dalla conoscenza delle dinamiche del mondo del lavoro, dall’attenzione alla tutela dei diritti e da un costante rapporto con i territori. Nel corso degli anni, Turchetti ha consolidato il proprio impegno sindacale, facendo del dialogo e della difesa dei lavoratori i punti centrali della propria attività.
La nomina assume un significato particolare anche per il territorio di Viterbo e Civitavecchia, da cui prende le mosse un percorso che approda ora a livello nazionale. Un risultato che viene accolto con soddisfazione dalla Uil locale, come riconoscimento di un impegno costruito nel tempo attraverso il confronto quotidiano con lavoratori, istituzioni e comunità.
A Turchetti sono stati rivolti gli auguri di buon lavoro da parte della Uil di Viterbo e Civitavecchia, con l’auspicio che possa guidare il Collegio di garanzia con la passione, l’equilibrio e la serietà che hanno contraddistinto la sua lunga esperienza sindacale.
Civita di Bagnoregio e Bolsena capitali dellarte contemporanea 2028, Ciambella: «Un ...
BAGNOREGIO - Il riconoscimento di Civita di Bagnoregio e Bolsena come Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 rappresenta un motivo di orgoglio per la Tuscia e per l’intero Lazio. Un traguardo che, secondo Ciambella, testimonia il potenziale del territorio e l’importanza di valorizzare le eccellenze locali attraverso progetti condivisi.
La consigliera ha rivolto le proprie congratulazioni ai sindaci Luca Profili e Andrea Di Sorte, alle rispettive amministrazioni comunali e a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo. Un risultato che premia non soltanto la bellezza dei luoghi coinvolti, ma anche la capacità delle comunità di collaborare per affermarsi nel panorama culturale nazionale.
La Tuscia può contare su un patrimonio di storia, arte, tradizioni e bellezze naturali che costituisce una risorsa preziosa per il futuro del territorio. La sfida, adesso, sarà trasformare questo riconoscimento in opportunità concrete, capaci di generare benefici duraturi per le comunità locali e, in particolare, per le giovani generazioni.
Come sottolineato da Ciambella, la cultura non deve essere considerata esclusivamente uno strumento di promozione turistica, ma può diventare un autentico motore di sviluppo economico e sociale. La designazione per il 2028 offre dunque l’occasione di rafforzare l’attrattività della Tuscia, sostenere le realtà culturali e favorire nuove prospettive di crescita.
Un traguardo che richiama anche l’importanza della collaborazione tra istituzioni e territori: fare rete e investire sulle proprie risorse può consentire alla Tuscia di consolidare il proprio ruolo nel panorama culturale italiano, trasformando la valorizzazione del patrimonio in una leva per il futuro.
FIA Karting World Cup, Morelli e Perico trionfano al Leopard Circuit Viterbo
VITERBO - Il Leopard Circuit Viterbo si è trasformato nel palcoscenico di una domenica di grande karting internazionale, con l’assegnazione dei titoli della FIA Karting World Cup. Nella giornata dell’11 ottobre, Yuri Morelli e Niccolò Perico hanno conquistato il successo rispettivamente nelle categorie OK-N e OK-N Junior, dominando il fine settimana con la vittoria di tutte le manche disputate, della Super Heat e della finale.
Nella categoria OK-N, Morelli ha saputo gestire al meglio le fasi iniziali della gara, rispondendo all’attacco di Cristian Blandino e riprendendo rapidamente il comando. Una volta consolidata la leadership, il pilota ha aumentato progressivamente il proprio vantaggio, imponendo il ritmo fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle, Manuel Scognamiglio ha chiuso al secondo posto, mentre Lamberto Ferrari ha completato il podio.
Prestazione convincente anche nella OK-N Junior, dove Niccolò Perico ha sfruttato la partenza dalla pole position per condurre una finale senza sbavature. Luigi D’Ascoli ha conquistato la seconda posizione, seguito dall’americano John McLellan, salito sul podio dopo la penalità inflitta a Troy Ferguson. Per Perico, giovane pilota del programma junior Mercedes-AMG PETRONAS F1, il successo rappresenta il primo titolo FIA Karting.
La manifestazione ha assegnato anche il titolo del FIA Karting Academy Trophy Junior, conquistato da John Han. Il pilota di Hong Kong ha concluso la finale al secondo posto, risultato sufficiente per assicurarsi il successo nella classifica stagionale davanti a Domenico Coco. La vittoria della gara è andata invece a Max Sulin, che ha preceduto Han di circa mezzo secondo.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di visibilità per il Leopard Circuit Viterbo, capace di accogliere una competizione di rilievo internazionale e di portare il nome della città e della Tuscia all’attenzione degli appassionati di motorsport.
Al termine della manifestazione, il circuito ha rivolto un ringraziamento a piloti, team, famiglie, partner, ufficiali di gara, volontari e personale, sottolineando il contributo di tutti alla riuscita dell’evento. Un riconoscimento particolare è stato dedicato anche agli appassionati presenti, che hanno condiviso le emozioni di una FIA Karting World Cup ricca di competizione e spettacolo.
Google Ads per PMI: quando conviene investire e quando no
Google Ads viene spesso presentato come la soluzione universale per generare contatti. Per molte piccole e medie imprese funziona davvero. Per altre è un modo rapido per spendere budget senza ritorno. La differenza non dipende dalla piattaforma, ma da alcune condizioni che vanno verificate prima di attivare la prima campagna.
Chi ha un'attività e riceve proposte di 'campagne Google per avere più clienti' si sente fare quasi sempre la stessa promessa: visibilità immediata, contatti qualificati, risultati misurabili. In parte è vero. Google Ads permette di comparire davanti a chi sta cercando un prodotto o un servizio nel momento esatto in cui lo cerca. Ma che questo si traduca in un investimento redditizio dipende da fattori che hanno poco a che fare con la piattaforma e molto con il modello di business dell'azienda.
La prima domanda: qualcuno cerca davvero quello che vendi?Google Ads è una piattaforma che intercetta ricerche. Se nessuno cerca il prodotto o il servizio offerto, o se lo cerca con volumi molto bassi, la campagna non ha materia prima su cui lavorare.
È un controllo che si può fare prima di spendere un euro. Gli strumenti di pianificazione delle parole chiave mostrano quante ricerche mensili esistono per i termini legati alla propria offerta, in una determinata area geografica. Un idraulico in una città di medie dimensioni troverà centinaia di ricerche al mese per 'idraulico urgente' o 'riparazione perdita acqua'. Un'azienda che produce un macchinario industriale molto specifico potrebbe trovarne poche decine a livello nazionale.
Nel primo caso c'è spazio per una campagna. Nel secondo, Google Ads può avere un ruolo marginale, e il budget rende di più altrove: fiere di settore, LinkedIn, vendita diretta, contenuti tecnici di approfondimento.
La seconda domanda: quanto vale un cliente?Il secondo criterio è economico, e quasi sempre viene trascurato. In molti settori il costo di un singolo clic su Google supera i due, tre, a volte dieci euro. Non tutti i clic diventano contatti, e non tutti i contatti diventano clienti.
Facciamo un esempio semplificato. Se un clic costa 2 euro e una visita su venti si trasforma in una richiesta di contatto, ogni richiesta costa 40 euro. Se una richiesta su quattro diventa cliente, ogni cliente acquisito costa 160 euro di pubblicità. Per uno studio che vende un servizio da 3.000 euro, il conto torna ampiamente. Per un'attività che vende un prodotto da 50 euro con un margine del 30%, la stessa campagna produce una perdita a ogni vendita.
Questo calcolo, che richiede dieci minuti, è il filtro più affidabile per capire se Google Ads ha senso. Le aziende che lo saltano scoprono il problema dopo tre mesi di budget speso. Un consulente Google Ads serio parte sempre da qui, prima ancora di aprire l'account: senza conoscere margini, valore medio dell'ordine e tasso di chiusura commerciale, qualunque stima di risultato è un'ipotesi senza fondamento.
Quando Google Ads convieneCi sono situazioni in cui la pubblicità su Google è quasi sempre una scelta solida per una PMI.
La prima è quando il bisogno è urgente. Pronto intervento, assistenza tecnica, servizi sanitari privati, soccorso stradale: chi cerca queste cose ha bisogno di una soluzione subito, e tende a contattare uno dei primi risultati che trova.
La seconda è quando il valore del cliente è alto rispetto al costo di acquisizione. Servizi professionali, ristrutturazioni, impianti, formazione, consulenze, prodotti con scontrino medio elevato o clienti che tornano nel tempo.
La terza è quando esiste una domanda locale ben definita. Le campagne geolocalizzate permettono a un'attività di comparire solo per chi cerca nella propria zona, evitando di pagare clic da utenti che non potrebbero mai diventare clienti.
La quarta è quando l'azienda ha già un sito o una pagina capace di convertire: chiara, veloce da mobile, con un modo semplice per chiamare o chiedere un preventivo.
Quando Google Ads non conviene, o non ancoraCi sono anche casi in cui è meglio aspettare, o investire diversamente.
Quando il sito non è pronto. Portare traffico a pagamento su un sito lento, confuso o privo di un invito chiaro all'azione significa pagare visite che non producono nulla. In questi casi il primo investimento dovrebbe andare sulla pagina di destinazione, non sulla campagna.
Quando non c'è modo di misurare i risultati. Senza tracciamento delle conversioni, senza sapere quante chiamate o richieste arrivano dalla campagna, è impossibile ottimizzarla. Si finisce per valutare tutto 'a sensazione', che nella pubblicità online è il modo più rapido per sprecare budget.
Quando il budget è troppo basso rispetto al costo per clic del settore. In alcuni mercati molto competitivi, poche centinaia di euro al mese bastano per una manciata di clic. Non abbastanza per raccogliere dati utili, né per generare un volume di contatti che giustifichi l'impegno.
Quando l'azienda non è in grado di gestire i contatti. Sembra banale, ma capita spesso: richieste che arrivano e ricevono risposta dopo due giorni, telefonate perse, preventivi mai inviati. In questi casi il problema non è la campagna, è il processo commerciale che c'è dietro.
L'errore più comune: giudicare Google Ads dal primo meseMolte PMI attivano una campagna, osservano i risultati del primo mese e decidono che 'Google non funziona'. Ma le prime settimane servono soprattutto a raccogliere dati: quali parole chiave portano richieste vere, quali generano solo clic curiosi, a che ora e da quali dispositivi arrivano i contatti migliori.
Una campagna ben gestita migliora nel tempo proprio grazie a queste informazioni. Si escludono le ricerche irrilevanti, si spostano le risorse sulle parole chiave che convertono, si correggono gli annunci e le pagine. Valutare Google Ads dopo trenta giorni significa interrompere il lavoro proprio quando inizia a produrre dati utili.
Una checklist prima di partirePrima di investire in Google Ads, una PMI dovrebbe poter rispondere sì a cinque domande. Esistono ricerche sufficienti per ciò che vendo, nella zona in cui opero? Conosco il valore medio di un cliente e il margine che mi lascia? Ho una pagina pensata per trasformare il visitatore in contatto? Posso misurare con precisione le richieste generate dalla campagna? Sono in grado di rispondere rapidamente ai contatti che arrivano?
Se le risposte sono positive, Google Ads è con buona probabilità uno degli investimenti più efficienti a disposizione di una piccola impresa. Se una o più risposte sono negative, conviene sistemare prima quei punti. Il budget pubblicitario non corregge i problemi a monte: li rende più costosi.
Previsioni meteo per mercoledi 14 ottobre
Viterbo
Giornata all'insegna del tempo stabile con cieli sereni o al più poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampi spazi di sereno. Temperature comprese tra +7°C e +22°C.
Lazio
Tempo asciutto su tutta la regione nel corso della giornata con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata non sono attese variazioni con tempo stabile e ampie schiarite ovunque.
NAZIONALE
AL NORD
Tempo stabile al mattino su tutte le regioni con cieli sereni o poco nuvolosi per il transito di qualche velatura specie al Nord-Ovest. Al pomeriggio poche variazioni con tempo asciutto e cieli per lo più soleggiati. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli per lo più sereni su tutti i settori
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con sole prevalente e qualche velatura sulla Toscana. Al pomeriggio ancora stabilità diffusa con cieli soleggiati e qualche velatura in transito specie sul versante tirrenico. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con ampie schiarite su tutti i settori.
AL SUD E SULLE ISOLE
Giornata all'insegna del bel tempo sulle regioni meridionali e sulle Isole Maggiori con tempo asciutto e cieli prevalentemente soleggiati sia al mattino che al pomeriggio, salvo qualche velatura sulla Sardegna. In serata e in nottata non sono attese variazioni di rilievo con prevalenza di cieli sereni e cieli velati sulla Sardegna.
Temperature minime stabili o in generale lieve diminuzione e massime in generale rialzo su tutta la Penisola.
Www.centrometeoitaliano.it
Video meteo domani: https://www.youtube.com/c/CentrometeoitalianoIt/videos
Crisi idrica nella Tuscia, sabato 17 ottobre assemblea pubblica a piazza del Comune
VITERBO - A.Ba.Co. Lazio e Comitato Noncelabeviamo promuovono un'assemblea pubblica che si terrà Sabato 17 ottobre alle ore 15,30 a Viterbo in Piazza del Comune alla quale sono invitati tutti i cittadini di Viterbo e della provincia.
Basta _scaricabarile_ , servono senso di responsabilità e soluzioni concrete.
La crisi idrica nella Tuscia non è più sostenibile. Tra arsenico, contaminazione microbiologica e altri parametri fuori norma, disservizi, bollette pesanti e informazioni spesso tardive o insufficienti, i cittadini pagano a caro prezzo una gestione che ha mostrato tutti i suoi limiti.
A Viterbo, come in altri comuni della provincia, le ordinanze di non potabilità sono diventate una 'banale routine, con cui lavarsi le mani '. Atti necessari ogni volta che i valori rendono l'acqua non sicura, ma insufficienti se non accompagnati da interventi efficaci, comunicazioni tempestive e soluzioni durature.
Intanto, di fronte alla crisi di Talete S.p.A., assistiamo a uno _scaricabarile_ inaccettabile. La _governance_ è in crisi e la nomina di un Amm.re 'a tempo' ne è il sintomo. Mentre la nave affonda gli enti locali tacciono proprio quando dovrebbero assumersi maggiori responsabilità. *Serve l'esatto contrario: un passo avanti verso chiarezza, trasparenza e controllo popolare* .
Da Giugno più volte abbiamo fatto richiesta alla Sindaca di Viterbo, Chiara Frontini di convocare un consiglio straordinario sul tema del servizio idrico: nessuna risposta.
Nessuna voce neanche dal Presidente della Provincia , nonché Presidente dell'Ato di Viterbo, per quanto riguarda i disservizi di Talete Spa.
Con una crisi che investe la salute e i diritti dei cittadini, il silenzio delle istituzioni non è più accettabile.
Talete S.p.A. copre tutta la Tuscia, dove Viterbo, in quanto capoluogo di provincia, riveste un peso politico e istituzionale maggiore e una responsabilità superiore. Chiediamo quindi che maggioranza e opposizione escano dal silenzio e chiariscano quale posizione intendano assumere.
La salute dei cittadini non può diventare una _farsa elettorale_ . Basta commedie, promesse dell'ultima ora e giochi politici mentre i problemi restano invariati.
La nostra proposta è chiara: occorre superare il modello Talete S.p.a. e attuare una gestione pubblica trasparente dell'acqua e a costi accessibili.
Continueremo a incalzare ogni soggetto, ognuno per le sue responsabilità. Non accetteremo che questa drammatica situazione continui ad essere ignorata o rinviata ulteriormente e che ogni disagio si affronti solo con ennesime ordinanze di non potabilita', mentre la popolazione resta all'oscuro di qualsiasi informazione e vessata da bollette esagerate.
Apuntamento dunque per sabato 17 ottobre ore 15.30 in piazza del Comune, Viterbo
Poste Italiane, disponibile annullo dedicato ai 100 anni della sezione 'P.Cuzzoli'
VITERBO - In occasione del centesimo anniversario di costituzione della sezione di Viterbo “Mar. Pietro Cuzzoli” dell’Associazione Nazionale Carabinieri in programma a Viterbo venerdì 16 ottobre, Poste Italiane attiverà un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale con la dicitura “100° Anniversario Costituzione Sezione Viterbo “Mar. Pietro Cuzzoli” Associazione Nazionale Carabinieri – 1926 – 2026 – 16.10.2026” richiesto dell’Associazione Nazionale Carabinieri sezione Viterbo.
Nella giornata del 16 ottobre, dalle 9.30 alle 13.00, sarà possibile timbrare con il bollo speciale le corrispondenze presentate presso lo Stand allestito al Teatro dell’Unione, piazza del Teatro – 01100 Viterbo
Eventuali commissioni filateliche potranno essere inoltrate a: Poste Italiane S.p.A. / U.P. Viterbo Centro / Sportello Filatelico Via Filippo Ascenzi, 5 - 01100 Viterbo (tel. 0761 335446).
Per qualsiasi informazione o curiosità sugli annulli e su tutto il mondo della filatelia è disponibile il sito filatelia.poste.it
Festività natalizie, Frontini: 'Luminarie e tanti allestimenti anche prima dell'8 dicembre
VITERBO - Palazzo dei Priori al lavoro per l'organizzazione, la gestione e la predisposizione di atti e procedure amministrative riguardanti le prossime festività natalizie. Nella giornata di ieri, 12 ottobre, la giunta comunale ha infatti approvato l'apposita delibera (n. 303 del 12-10-2026) con le linee di indirizzo per la realizzazione del programma delle festività natalizie 2026-2027. Tale atto, che consente agli uffici preposti di poter procedere con l'avvio delle procedure amministrative e burocratiche, riguarda iniziative, allestimenti, illuminazioni, filodiffusione e attività di animazione in città. Nel dettaglio, nella delibera si parla di luminarie aeree nelle vie e nelle aree del centro cittadino interessate dalle festività natalizie, di illuminazione delle porte della città, dell'installazione dell'albero di Natale e del bosco di Natale in piazza del Plebiscito, con arredo urbano 3D da posizionare nelle principali piazze cittadine, dell'impianto di filodiffusione musicale natalizia nelle vie del centro interessate dal programma natalizio, di attività di intrattenimento a piazza del Plebiscito in occasione dell'accensione del tradizionale albero, di intrattenimento itinerante con artisti di strada, animazione con parate natalizie in orario pomeridiano, nei fine settimana a partire dal prossimo 5 dicembre fino al termine delle festività natalizie. Con lo stesso atto deliberativo si conferma il sostegno, tramite forma di rimborso, alle Proloco, per le spese sostenute nelle rispettive frazioni, ex comuni e località del territorio comunale.
'L'amministrazione comunale sta lavorando con grande impegno all'organizzazione, alla gestione e alla programmazione delle prossime festività natalizie – dichiara la sindaca Chiara Frontini -. Una programmazione che passa anche dall'anticipazione, rispetto al passato, dell'installazione di luminarie e allestimenti prima dell'8 dicembre. Vogliamo offrire a cittadini e visitatori un'atmosfera calda e magica, valorizzando il tradizionale spirito natalizio dei luoghi del nostro territorio, affinché Viterbo possa sempre di più affermarsi come città del Natale'.
'Natale è uno dei momenti più importanti dell'anno per una città – afferma l'assessore alla promozione e alla valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale Katia Scardozzi - , un periodo di gioia, condivisione e magia che coinvolge adulti e bambini. Come amministrazione comunale stiamo lavorando per creare un'atmosfera natalizia capace di rendere Viterbo ancora più bella, accogliente e attrattiva, attraverso le luminarie e un programma di eventi che coinvolgerà non soltanto il centro storico, ma anche le nostre frazioni – ha aggiunto l'assessore Scardozzi, con delega anche al decentramento, soffermandosi sugli ex comuni -. Anche per le prossime festività manterremo un modello di intervento, finalizzato al rimborso delle spese effettivamente sostenute, nei limiti stabiliti dall'amministrazione, che consenta alle Proloco di organizzare autonomamente gli allestimenti luminosi delle rispettive frazioni e località, valorizzandone caratteristiche e tradizioni'.
'Passeggiare per le vie della città durante il periodo natalizio deve essere un'esperienza speciale – sottolinea la consigliera comunale delegata alla valorizzazione degli eventi locali Alessandra Purchiaroni - un'occasione per vivere la bellezza dei nostri luoghi, incontrarsi, respirare l'atmosfera delle feste e, naturalmente, dedicarsi allo shopping natalizio, sostenendo le attività commerciali del territorio. Un progetto in itinere che si riallaccia al percorso avviato lo scorso anno, con la volontà di dare continuità al lavoro svolto e di migliorarlo, anno dopo anno. Il nostro obiettivo è rendere il Natale un momento di festa condiviso da tutta la comunità, capace di coinvolgere cittadini, famiglie, commercianti e visitatori'.
Cappannella e Giannelli giocheranno con il Rimini nella prestigiosa Catalunya Cup
VITERBO - Continua l'eccezionale stagione per i Tigers U12 del Montefiascone, questa volta con la prima esperienza internazionale dei giovanissimi Lorenzo Cappannella e Liam Giannelli, che voleranno a Barcellona per essere inseriti nella rosa del Rimini, unica squadra italiana iscritta alla prestigiosa Catalunya Cup Under 12. Dobbiamo evidenziare che questa convocazione segue la partecipazione al Davey’s Camp di Nettuno nello scorso week-end, per il quale erano stati selezionati ben sei ragazzi giallo-verdi, a conferma della stima che questa squadra riscuote nell’ambiente. Oltre a Cappannella e Giannelli, anche Riccardo Bonisegna, Marco Coppola, Andrea Scaccianoce e Mattia Marenghi hanno partecipato al camp sul Tirreno, con ottimi risultati, tanto che i tecnici che guideranno la squadra di Rimini hanno scelto Lorenzo e Liam per rinforzare alcuni settori della propria squadra.
Oltre al Rimini sono iscritte al torneo, che si disputerà dal 15 al 18 ottobre, due squadre di Londra, gli Archers e i Monarchs, due squadre della Accademia della Repubblica Ceca e una Selezione Catalana. Da sottolineare che le due squadre ceche comprendono tutti i ragazzi che hanno conquistato la medaglia d’argento ai recenti campionati Europei. Le squadre disputeranno ben 6 partite in 4 giorni, e i due ragazzi accumuleranno una preziosa esperienza ad alto livello, impegnati come sono, insieme ai tecnici ed a tutta la squadra, a continuare la costante crescita tecnica in previsione di un 2027 che certamente darà soddisfazioni alla società falisca.
Piccoli Comuni, è online il bando Smart Map per digitalizzazione strumenti urbanistici
VITERBO - È online sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio il bando promosso dall'assessorato al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all'Università 'Smart Map', di concerto con l'assessorato all'Urbanistica, che stanzia 450mila euro ai Comuni e agli Enti locali del Lazio nell'ambito del Piano Triennale per la Riqualificazione dei Piccoli Comuni 2025-2027.
La misura mira a incentivare e supportare la digitalizzazione della strumentazione urbanistica e territoriale dei piccoli Comuni della Regione, garantendo omogeneità nella gestione degli strumenti di pianificazione urbanistica. L'obiettivo finale della Regione Lazio è la realizzazione del 'Mosaico PRG', un'infrastruttura informativa regionale in grado di restituire un quadro conoscitivo omogeneo, interoperabile e uniforme dello stato di pianificazione del territorio.
Gli interventi ammissibili sono divisi in quattro ambiti: digitalizzazione georeferenziata degli strumenti di pianificazione, trasformazione dei Piani in formato digitale georeferenziato, erogazione di corsi di formazione per l'uso dei sistemi GIS, acquisto di strumentazione ICT.
Possono accedere ai contributi previsti dalla misura i Piccoli Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti.
«Con il bando 'Smart Map', per il quale ringrazio l'assessore all'Urbanistica Alessandro Calvi per la collaborazione, la Regione Lazio mette a disposizione dei piccoli Comuni risorse concrete per affrontare una delle sfide più importanti per le amministrazioni locali: la trasformazione digitale degli strumenti di pianificazione e governo del territorio. Vogliamo accompagnare i piccoli Comuni in un percorso di innovazione che non riguarda soltanto la tecnologia, ma anche la capacità delle amministrazioni di conoscere, programmare e valorizzare in modo più efficace il proprio territorio. La digitalizzazione degli strumenti urbanistici, la formazione sul GIS e il rafforzamento delle dotazioni informatiche rappresentano investimenti sulla qualità e sull'efficienza della Pubblica amministrazione, un settore strategico sul quale occorre investire soprattutto in quelle piccole realtà dove le risorse sono più limitate», sottolinea l'assessore regionale al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all'Università Luisa Regimenti..
Civita di Bagnoregio e Bolsena Capitali dellarte contemporanea 2028
VITERBO - “Un risultato senza precedenti che riempie di orgoglio l’intera Tuscia e che rappresenta non soltanto un prestigioso riconoscimento culturale, ma anche una straordinaria opportunità di sviluppo economico e di valorizzazione del nostro tessuto imprenditoriale locale. La designazione di Civita di Bagnoregio e Bolsena a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 è una vittoria di tutto il territorio, che dimostra ancora una volta come la nostra provincia abbia tutte le carte in regola per competere e affermarsi su palcoscenici nazionali e internazionali”. Così Andrea De Simone, segretario provinciale di Confartigianato Imprese Viterbo, plaude al prestigioso riconoscimento ottenuto dalla candidatura congiunta di Civita di Bagnoregio e Bolsena presso il Ministero della Cultura.
“Congratulazioni ai sindaci Luca Profili e Andrea Di Sorte per l’idea di consorziarsi e per l’impegno profuso, alle rispettive amministrazioni comunali e a tutti coloro che hanno creduto e lavorato alla realizzazione di questo ambizioso progetto, dimostrando che la capacità di fare rete, una visione condivisa e la valorizzazione delle nostre eccellenze possono portare a traguardi di assoluto rilievo – aggiunge il segretario di Confartigianato Viterbo –. Per il mondo delle imprese, e in particolare per le piccole e medie attività artigiane, commerciali e turistiche, questa designazione può rappresentare un eccezionale volano di crescita. L’attenzione nazionale e internazionale che si concentrerà sulla Tuscia potrà generare importanti ricadute positive in termini di presenze turistiche, ricettività, ristorazione, produzioni tipiche, artigianato artistico e servizi, creando nuove occasioni di lavoro e opportunità economiche che auspichiamo possano estendersi ben oltre i confini dei due comuni protagonisti”.
“Questo importante riconoscimento testimonia, inoltre, la grande attenzione che il Governo Meloni sta riservando al nostro territorio, riconoscendone il valore culturale, storico, paesaggistico e le straordinarie potenzialità di sviluppo – sottolinea De Simone –. La scelta del Ministero della Cultura rappresenta un segnale significativo di quanto la Tuscia possa essere protagonista delle politiche nazionali di valorizzazione del patrimonio e di promozione delle eccellenze locali. Un’attenzione istituzionale che accogliamo con particolare soddisfazione, perché investire nella cultura, nella bellezza e nell’identità dei nostri borghi significa anche creare le condizioni per sostenere l’economia reale, rafforzare la competitività delle imprese e generare nuove prospettive occupazionali”.
“La vera sfida, di cui sono certo che Profili e Di Sorte saranno all’altezza alla guida dei loro territori, sarà trasformare adesso questo prestigioso riconoscimento in un’occasione concreta e duratura di sviluppo, facendo in modo che le risorse e le iniziative previste dal progetto producano benefici diffusi e coinvolgano attivamente anche il sistema delle imprese locali – prosegue il segretario provinciale –. In questa prospettiva sarà fondamentale costruire un percorso che metta in relazione la programmazione culturale con le attività economiche del territorio, favorendo la nascita di nuove collaborazioni, la promozione delle produzioni artigianali e agroalimentari, la valorizzazione delle botteghe storiche e lo sviluppo di un’offerta turistica sempre più qualificata. L’obiettivo deve essere quello di trasformare l’eccezionale visibilità del 2028 in un’opportunità strutturale di crescita, capace di lasciare un’eredità positiva anche negli anni successivi”.
“Come Confartigianato siamo pronti a dare sostegno, mettendo a disposizione competenze, progettualità e capacità di aggregazione per contribuire a valorizzare le eccellenze produttive della Tuscia e favorire nuove sinergie tra cultura, turismo e mondo imprenditoriale – conclude Andrea De Simone –. Perché quando il territorio sa fare squadra, superando i particolarismi e investendo sulle proprie potenzialità, può raggiungere risultati di grandissimo prestigio. L’auspicio è che il 2028 non rappresenti soltanto un anno di celebrazioni, ma l’inizio di una nuova stagione di crescita, attrattività e sviluppo per tutta la provincia di Viterbo. Un’occasione che dobbiamo saper cogliere fino in fondo, con la consapevolezza che la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e il sostegno alle imprese sono due facce della stessa medaglia: quella di un territorio che vuole guardare al futuro con ambizione e fiducia”
Un progetto per la realizzazione di una moschea a Viterbo. Avviata la raccolta fondi
VITERBO - A Viterbo prende forma il progetto per la costruzione di una moschea destinata alla comunità islamica locale. L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale islamica, che ha avviato una raccolta di fondi per finanziare l’acquisto degli spazi e la realizzazione della struttura. A sostenere il progetto sono soprattutto le donazioni volontarie dei fedeli, alle quali si è aggiunto anche il contributo del sindacato dei lavoratori agricoli Uila.
Nel primo progetto, che prevedeva l’acquisto di locali in via Umberto Richiello per una spesa complessiva di 210mila euro, l’associazione era riuscita a raccogliere 110mila euro. A questa cifra si sono aggiunti i 2mila euro messi a disposizione dalla Uila, guidata dal segretario generale Antonio Biagioli. Il sindacato ha infatti deciso di contribuire all’iniziativa a nome dei lavoratori agricoli della Tuscia.
Successivamente è stata individuata una nuova possibile sede in via Santa Maria in Silice, nella zona compresa tra Salamaro e Carmine. In questo caso, il progetto riguarda un capannone e prevede un investimento complessivo stimato in 700mila euro, destinato all’acquisto dell’immobile e agli interventi necessari per renderlo utilizzabile. Al momento, non è chiaro se questa soluzione rappresenti un’evoluzione del piano iniziale o un’alternativa alla precedente proposta.
Le modalità per sostenere economicamente l’iniziativa sono illustrate in un opuscolo distribuito in città. Oltre alle offerte libere, è possibile partecipare attraverso contributi mensili oppure ricorrere alla formula dei prestiti d’onore.
La struttura non sarà concepita esclusivamente come luogo di culto, ma anche come spazio di aggregazione e incontro. Il progetto comprende ambienti per la preghiera, aule dedicate ai giovani e locali destinati ad attività educative, culturali e ricreative. Sono inoltre previsti spazi per le famiglie e un’area esterna che potrebbe ospitare iniziative aperte anche agli abitanti del quartiere.
Tra le finalità dichiarate dai promotori figura anche la volontà di favorire il confronto e il dialogo con la cittadinanza, creando opportunità di conoscenza reciproca e partecipazione alla vita della comunità.
L’iniziativa si inserisce nel percorso intrapreso dall’associazione per individuare una sede adeguata alle esigenze della comunità islamica di Viterbo. Il progetto resta legato alla disponibilità delle risorse economiche necessarie e alla definizione della sede definitiva.
Sutri, una camminata in rosa per la prevenzione del tumore al seno
SUTRI – Una mattinata all’insegna della solidarietà, della consapevolezza e della prevenzione quella vissuta domenica in occasione di “Cammina con noi” l’iniziativa organizzata dall’Associazione 'Donne in Rosa Sutri', patrocinata dal Comune di Sutri dedicata alla sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione del tumore al seno.
Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a crescere, coinvolgendo sempre più persone e confermando il valore dell’impegno dell’associazione nella diffusione della cultura della prevenzione e nella promozione della salute femminile.
Camminare insieme non significa soltanto condividere un percorso, ma anche lanciare un messaggio concreto di vicinanza, speranza e consapevolezza. La manifestazione rappresenta un’importante occasione per ricordare quanto sia fondamentale prendersi cura di sé, informarsi correttamente e aderire ai percorsi di prevenzione e ai controlli raccomandati.
La prevenzione è un gesto di amore verso se stesse e di responsabilità verso le persone che ci sono accanto. La salute è un bene prezioso, da tutelare attraverso l’informazione, la sensibilizzazione e una maggiore attenzione al proprio benessere.
L'amministrazione comunale di Sutri ringrazia l’associazione Donne in Rosa Sutri, per il prezioso lavoro svolto con impegno e dedizione, a tutti i partecipanti e a quanti hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, dimostrando quanto la partecipazione della comunità possa fare la differenza nel sostenere cause di grande rilevanza sociale.
«Iniziative come “Cammina con noi” - rimarca Antonio Tosi delegato alle Politiche Sociali del Comune di Sutri - hanno un valore che va oltre la manifestazione stessa: aiutano a mantenere alta l’attenzione su un tema fondamentale come la prevenzione del tumore al seno e ricordano a tutti noi quanto siano importanti l’informazione, la solidarietà e la vicinanza alle donne che affrontano o hanno affrontato la malattia. Come Amministrazione - conclude Tosi - riconosciamo il valore del lavoro svolto dall’Associazione Donne in Rosa Sutri e ringraziamo tutte le persone che, con la propria presenza e il proprio impegno, contribuiscono a diffondere una cultura della prevenzione e della cura».
Camion divorato dalle fiamme sullA12, autostrada in tilt e chilometri di coda
TOLFA – Un camion avvolto dalle fiamme, una densa colonna di fumo nero visibile a distanza e il traffico paralizzato in un momento di intenso movimento. È stato un lunedì sera di paura lungo l’autostrada A12 Roma-Civitavecchia, dove un incendio che ha coinvolto un mezzo pesante ha richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco e la temporanea chiusura di un tratto della carreggiata.
L’allarme è scattato intorno alle 18.30 di ieri, lunedì 12 ottobre, all’altezza del chilometro 36-37, nel tratto compreso tra Cerveteri e Santa Severa, in prossimità del territorio comunale di Tolfa. Per cause ancora in corso di accertamento, il camion è stato interessato da un rogo che ha rapidamente coinvolto il veicolo.
La situazione ha richiesto un intervento immediato per evitare che l’incendio potesse provocare ulteriori conseguenze e per mettere in sicurezza l’area interessata.
Vigili del fuoco al lavoro con un’autobotte
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Cerveteri, con la squadra 26A. Considerata l’entità dell’incendio e le dimensioni del mezzo pesante, dalla Sala operativa è stata inviata anche un’autobotte, necessaria per garantire il rifornimento idrico durante le operazioni di spegnimento.
I pompieri sono riusciti a domare le fiamme, scongiurando conseguenze più gravi. Fortunatamente, secondo le informazioni diffuse dopo l’intervento, non si sono registrati feriti.
Una volta spento il rogo, sono proseguite le operazioni di raffreddamento del veicolo, bonifica e messa in sicurezza della carreggiata. Restano da chiarire le cause che hanno provocato l’incendio.
Autostrada chiusa e code: disagi per i pendolari
Le conseguenze più pesanti si sono registrate sulla viabilità. Per consentire ai soccorritori di lavorare in condizioni di sicurezza, è stata disposta la chiusura temporanea del tratto interessato, con ripercussioni sulla circolazione in entrambe le direzioni.
Nel bollettino diffuso da Autostrade per l’Italia intorno alle 20.30, la chiusura riguardava il tratto tra Cerveteri e Santa Severa in direzione della strada statale Aurelia. Venivano segnalati quattro chilometri di coda verso l’Aurelia e altri due chilometri in prossimità dell’uscita obbligatoria di Cerveteri.
Per chi viaggiava in direzione Civitavecchia, il percorso alternativo indicato prevedeva l’uscita a Cerveteri, la prosecuzione sulla via Aurelia in direzione Santa Severa e il successivo rientro in autostrada.
Le ripercussioni hanno interessato automobilisti e pendolari che percorrevano l’arteria costiera nell’orario serale, con rallentamenti e attese legati alla gestione dell’emergenza e alle operazioni necessarie per ripristinare le normali condizioni di sicurezza.
Cause ancora da accertare
Resta da stabilire che cosa abbia innescato le fiamme. Al momento non sono state comunicate cause ufficiali dell’incendio e non è possibile stabilire se il rogo sia partito da un guasto del veicolo o da un’altra circostanza.
L’episodio ha richiesto il coordinamento dei soccorsi e degli interventi sulla viabilità, con la presenza dei Vigili del fuoco, della Polizia Stradale e del personale di Autostrade per l’Italia.
Una serata complicata per chi si trovava in viaggio sulla Roma-Civitavecchia, dove il tempestivo intervento dei soccorritori ha permesso di spegnere l’incendio senza conseguenze per le persone. Resta il bilancio dei disagi alla circolazione, mentre saranno gli accertamenti a chiarire l’origine del rogo.
Sutri, allagamenti al Consorzio Valle Petrana: i consumatori chiedono interventi urgenti
SUTRI - Strade allagate, buche che si riaprono dopo ogni precipitazione e disagi che mettono a rischio la sicurezza dei residenti. È la situazione denunciata al Consorzio Valle Petrana, nel territorio di Sutri, dove da anni le famiglie devono fare i conti con le conseguenze delle piogge intense. Una criticità che ha portato Confconsumatori e FN Consumatori di Viterbo a chiedere interventi concreti per ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e accessibilità.
Il 1° ottobre una delegazione delle due associazioni, composta dal presidente nazionale di FN Consumatori, Antonio Nobili, e dall'avvocato Gaetano Maria Polselli, ha incontrato il sindaco di Sutri, Matteo Amori, e il responsabile dell'Area tecnica, Alessandro Calcavento. Al centro del confronto, le cause degli allagamenti e le possibili soluzioni per superare una situazione che continua a provocare disagi ai residenti.
Secondo le valutazioni emerse durante l'incontro, il fenomeno sarebbe legato anche ai cambiamenti che hanno interessato il territorio negli ultimi anni, tra cui la diffusione dei noccioleti e l'espianto di alberi ad alto fusto. Queste trasformazioni, secondo quanto riferito, avrebbero modificato la capacità del terreno di assorbire l'acqua piovana, favorendo un maggiore deflusso verso le strade. A incidere sarebbero inoltre le modifiche dei percorsi naturali delle acque e la formazione di rivoli artificiali.
Viabilità compromessa e rischi per le persone più fragili
Le associazioni hanno presentato all'amministrazione comunale documentazione video che mostra le condizioni delle strade durante le precipitazioni più intense, quando alcuni tratti diventano difficilmente percorribili.
«I video parlano chiaro: la strada sparisce e sembra di stare davanti a un fiume in piena», ha dichiarato Antonio Nobili, criticando gli interventi finora adottati, come la posa di brecciolino nelle buche provocate dall'acqua, che verrebbe rapidamente trascinato via dalle piogge successive.
A preoccupare è soprattutto la sicurezza delle persone più vulnerabili. Nell'area risiedono infatti anziani e persone con disabilità, per le quali una viabilità compromessa può rappresentare un problema particolarmente serio. Le associazioni richiamano inoltre l'attenzione sulle difficoltà che potrebbero incontrare ambulanze e mezzi di soccorso in caso di emergenza.
L'ipotesi di un'opera per il deflusso delle acque
Nel corso del confronto è stato affrontato anche il ruolo del Consorzio Valle Petrana. Secondo quanto riferito dalle associazioni, il presidente del Consorzio avrebbe evidenziato le difficoltà economiche dell'ente nel sostenere autonomamente i costi degli interventi straordinari necessari.
Il Comune di Sutri avrebbe manifestato la disponibilità ad affrontare il problema, valutando tra le possibili soluzioni la realizzazione di un ponte per lo scolo e il convogliamento delle acque nei punti maggiormente interessati dagli allagamenti. L'opera, secondo le tempistiche stimate dall'amministrazione, potrebbe richiedere circa due anni.
Nuovo incontro entro la fine di ottobre
Confconsumatori e FN Consumatori hanno accolto positivamente la disponibilità manifestata dal Comune, sottolineando tuttavia la necessità di passare dalle interlocuzioni agli atti amministrativi e agli interventi concreti.
Le associazioni chiedono che vengano individuate le responsabilità, definite le risorse necessarie e programmati gli interventi per la messa in sicurezza della viabilità. Secondo la loro posizione, la pianificazione delle opere straordinarie dovrebbe fare capo in primo luogo all'amministrazione comunale, ferma restando la possibilità di definire successivamente eventuali forme di partecipazione del Consorzio alle spese.
Il prossimo appuntamento è previsto entro la fine di ottobre, quando Comune e associazioni torneranno a confrontarsi per verificare i primi passaggi formali e valutare le prospettive di intervento. L'obiettivo è individuare soluzioni durature per superare i disagi e restituire ai residenti del Consorzio Valle Petrana condizioni di maggiore sicurezza e vivibilità.
FdI, 191 alloggi da recuperare nel Viterbese
VITERBO – Una casa popolare può restare vuota anche quando c’è una graduatoria da scorrere: basta un impianto fuori norma, un ascensore da sistemare o una caldaia da sostituire perché l’alloggio non sia pronto per essere assegnato. In provincia di Viterbo sono 191 le abitazioni individuate per il primo intervento di recupero del patrimonio pubblico. Una settantina si trova nel capoluogo, le altre nei Comuni della Tuscia.
A riferire il dato è stato il deputato Mauro Rotelli, durante una conferenza stampa sul piano casa del Governo. «Gli alloggi individuati sono 250, ma quelli che potrebbero essere interessati da questo primo intervento sono 191: una settantina nel capoluogo e gli altri distribuiti nei Comuni della provincia», ha spiegato. La stima per il territorio è di circa 20mila euro per abitazione, contro una media nazionale di circa 31mila.
Il primo bando dovrebbe essere gestito da Invimit e, secondo Rotelli, uscire entro ottobre o al massimo a novembre. Il Governo ha stanziato 700 milioni di euro per questa fase, all’interno di un investimento complessivo da un miliardo e 400 milioni.
Sul recupero degli alloggi si innestano anche le risorse della Regione Lazio. Il consigliere regionale Daniele Sabatini ha riferito che alla provincia di Viterbo spetterà un milione e 350mila euro, nell’ambito dei 7 milioni stanziati per la manutenzione. I lavori dovrebbero riguardare 60 abitazioni: 40 a Viterbo e 20 nel resto della provincia, da rimettere a disposizione delle graduatorie. «Non è sufficiente costruire: gli edifici realizzati negli anni Sessanta e Settanta, dopo cinquant’anni, necessitano di interventi», ha detto Sabatini.
La dimensione sociale della casa è stata al centro anche dell’intervento di Giulio Menegalli Zelli, che ha ricordato i progetti Housing First finanziati dal Pnrr. «Anche nella nostra provincia sono state realizzate alcune strutture da parte dei Comuni e dei distretti. Stanno arrivando a compimento e daranno una risposta anche alle persone senza fissa dimora», ha spiegato. Zelli ha citato inoltre la coabitazione, con più persone che condividono un’abitazione e le spese, aiutandosi nella vita quotidiana.
Sul rapporto tra casa e territorio è intervenuta Antonella Sberna, richiamando il ruolo dei borghi: «La riqualificazione del patrimonio pubblico e la possibilità, seppur regolamentata, di favorire il turismo anche attraverso gli affitti brevi possono contribuire a rivitalizzare i borghi della nostra provincia».
Restyling degli ingressi urbani in città: accordo di cinque anni con Ecosantagata
CIVITA CASTELLANA – Migliorare il decoro urbano e valorizzare le porte d’ingresso della città, rendendole più curate, sicure e accoglienti per residenti e visitatori. Se ne occuperà per i prossimi cinque anni la società Ecosantagata. L'azienda con sede sulla via Flaminia è stata l'unica società ad aderire al Patto di collaborazione promosso dall'amministrazione comunale. Un progetto, a zero spese per il Comune, che punta a rafforzare il rapporto tra amministrazione e soggetti attivi sul territorio nella cura e nella gestione condivisa dei beni comuni.
L’iniziativa fa riferimento ai sei ingressi urbani della città della ceramica: via san Salvatore, via Nepesina, via Falerina, via Corchiano, la località Sassacci e la località Borghetto, considerati punti strategici per l’immagine della città. L'obiettivo è quello di trasformare questi accessi in un vero e proprio biglietto da visita per Civita Castellana, attraverso interventi di manutenzione ordinaria finalizzati a migliorarne l’aspetto e la fruibilità.
Le attività previste comprendono il taglio, la rimozione e lo smaltimento della vegetazione erbacea, la pulizia delle cunette per favorire il deflusso delle acque, la manutenzione della segnaletica e dei manufatti esistenti, oltre al taglio e alla potatura delle essenze arboree. Sono previsti anche l’eliminazione delle erbe infestanti, la raccolta e lo smaltimento dell’erba tagliata, l’eventuale innaffiatura e la spollonatura delle piante, con ulteriori interventi laddove necessari.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dall’amministrazione comunale per incentivare la collaborazione tra istituzioni e soggetti attivi sul territorio, promuovendo la partecipazione e la responsabilizzazione nella gestione dei beni comuni. Il progetto punta dunque a coniugare manutenzione, valorizzazione del territorio e collaborazione, con l’obiettivo di migliorare l’immagine di Civita Castellana fin dai suoi principali accessi e garantire una maggiore attenzione agli spazi che accolgono quotidianamente cittadini, pendolari e turisti.
Viterbo, marciapiedi dissestati e rifiuti in via Monti Cimini: Ciambella presenta uninterrogazione
VITERBO – Marciapiedi sollevati dalle radici degli alberi, pavimentazione sconnessa e rifiuti abbandonati. È la situazione segnalata in via Monti Cimini, dove le condizioni dei percorsi pedonali avrebbero raggiunto, in alcuni tratti, livelli tali da renderne difficoltoso il transito. Sulla vicenda interviene Luisa Ciambella, capogruppo di Per il Bene Comune, che ha presentato un’interrogazione urgente rivolta al sindaco e alla Giunta comunale per chiedere chiarimenti sugli interventi previsti.
«Le segnalazioni dei cittadini continuano a raccontare una città nella quale la manutenzione ordinaria sembra essere diventata un’emergenza permanente», dichiara Ciambella. Secondo quanto denunciato, le radici degli alberi hanno provocato deformazioni e dislivelli sui marciapiedi, creando possibili situazioni di pericolo soprattutto per anziani, persone con disabilità e famiglie con passeggini. A peggiorare il quadro contribuirebbe la presenza di sacchi di rifiuti e residui vegetali abbandonati.
Per la capogruppo di Per il Bene Comune, il problema non riguarda soltanto la singola strada, ma richiama la necessità di una manutenzione costante degli spazi pubblici. «Non possiamo continuare a intervenire soltanto dopo le segnalazioni dei cittadini o quando una situazione diventa insostenibile», afferma, chiedendo una maggiore programmazione, controlli e interventi tempestivi.
Le richieste all’Amministrazione
Con l’interrogazione, Ciambella chiede al Comune di chiarire quali misure intenda adottare per ripristinare la sicurezza e la percorribilità dei marciapiedi di via Monti Cimini, salvaguardando al contempo il patrimonio arboreo. Tra i punti sollevati anche i tempi previsti per la rimozione dei rifiuti e il ripristino del decoro della zona.
La richiesta si estende inoltre alla predisposizione di un piano di monitoraggio e manutenzione dei marciapiedi cittadini, con l’obiettivo di individuare le situazioni più critiche e programmare gli interventi necessari.
«La sicurezza dei pedoni non è un dettaglio e il decoro urbano non può essere considerato un optional», conclude Ciambella. «Una città attenta ai propri cittadini si riconosce anche dalla cura delle sue strade e dei suoi marciapiedi. E Viterbo merita maggiore attenzione».
Camerino, irregolarità nei cantieri post sisma: nei guai unimpresa della Tuscia, due denunce
VITERBO - Un’impresa edile con sede legale nella Tuscia è finita al centro di un controllo sulla sicurezza nei cantieri della ricostruzione post sisma a Camerino, nelle Marche. Le verifiche, condotte dai Carabinieri della Compagnia locale insieme al personale del Nucleo ispettorato del lavoro di Macerata, hanno portato alla denuncia di due persone e alla contestazione di sanzioni per un importo complessivo superiore a 32mila euro.
L’attività ispettiva rientra nei controlli avviati per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro durante gli interventi di ricostruzione pubblica e privata, avviati dopo il terremoto del 2016. Nel corso degli accertamenti sarebbero emerse diverse irregolarità relative alle misure di prevenzione degli infortuni e alle condizioni di sicurezza predisposte nel cantiere.
Sotto accusa le misure contro le cadute dall’alto
A essere denunciato è stato un imprenditore di 30 anni, di origini egiziane e residente nel Viterbese, socio e preposto dell’impresa edile coinvolta. Secondo quanto contestato, non sarebbero state adottate tutte le misure necessarie a prevenire il rischio di cadute dall’alto. Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato carenze nelle impalcature e nelle opere provvisionali utilizzate durante i lavori.
Insieme all’imprenditore è stato deferito all’autorità giudiziaria anche un ingegnere del posto, incaricato del coordinamento della sicurezza durante l’esecuzione degli interventi. Nei suoi confronti vengono contestate presunte omissioni nei controlli e nell’adeguamento delle condizioni di sicurezza del cantiere.
Le denunce sono state trasmesse alla competente autorità giudiziaria per gli accertamenti previsti dalla legge.
Ammende e sanzioni per oltre 32mila euro
Il bilancio economico delle verifiche supera i 32mila euro. Nel dettaglio, sono state contestate ammende per circa 26mila euro in relazione alle presunte violazioni delle disposizioni sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro.
A queste si aggiungono 6.300 euro di sanzioni amministrative, legate ad altre irregolarità riscontrate nell’applicazione della normativa lavoristica.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sui cantieri impegnati nella ricostruzione post terremoto, un’attività nella quale il rispetto delle regole sulla sicurezza rappresenta un elemento essenziale per la tutela dei lavoratori.
Per l’impresa con sede nella provincia di Viterbo e per le persone coinvolte, la vicenda si inserisce ora nel percorso degli accertamenti di competenza dell’autorità giudiziaria.
