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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 1 ora 38 min fa

La banda musicale di Celleno celebra 30 anni di musica e passione

1 ora 38 min fa
2026-09-13

CELLENO - “Tra i piaceri della vita, la musica è seconda solo all’amore. Ma l’amore stesso è musica. La musica crea uno spiraglio nel cielo.”

A concludere la prima delle serate dedicate ai festeggiamenti in onore del SS. Crocefisso, nella cornice di piazzale Luigi Razza, la splendida esibizione concertistica della Banda Musicale di Celleno.

A ricordarci la bellezza della musica, che evoca ed entusiasma la nostra vita e che ci anima, nella convivialità, nello spettacolo e nei momenti emozionali e liturgici.

A ricordarci che anche la musica ha una spiritualità: essa risiede nell’amore di chi la orchestra, nei respiri e nel tocco delle mani dalle quali prende forma.

Grazie al Corpo Bandistico di Celleno, che con la Sua Musica ha compiuto ben 30 anni di spartiti! Ma la musica è un valore senza tempo. E non smetterà mai!

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Corchiano nasce il nuovo Polo per l’Infanzia 0-6

4 ore 39 min fa
2026-09-13

CORCHIANO - Nella giornata di ieri con l’inaugurazione del Nido Comunale abbiamo realizzato un grande sogno: quello di avere a Corchiano un Polo per l’infanzia, che racchiude nello stesso istituto l’Asilo Nido e la Scuola Materna (0-6 anni) oltre alla Scuola Elementare.

Realizzare un Polo per l’infanzia significa superare la vecchia idea dell'asilo nido come semplice servizio di custodia. Significa credere in una visione pedagogica unitaria, dove la prima infanzia e la scuola materna dialogano costantemente. Dove i nostri bambini potranno crescere, sperimentare e imparare nello stesso ambiente, stimolante e sicuro, attraversando le diverse tappe della loro crescita senza fratture, ma con la continuità di un'équipe educativa che lavora in completa sintonia.

Questo Polo nasce per essere un punto di riferimento per l'intera comunità: uno spazio aperto, inclusivo e a misura di famiglia, pensato per sostenere la genitorialità e offrire a ogni bambino le stesse opportunità di partenza.

Tutto questo è stato possibile grazie ad un finanziamento ottenuto dal Comune di Corchiano attraverso la Misura PNNR “Piano per gli asili nido e scuole per l’infanzia” di 480.000€.

Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno permesso di progettare e realizzare questo luogo, a partire dagli amministratori (con menzione particolare all’Ass. G. Bernabei e all’Ass. C. Nardi) e al personale degli uffici comunali, in particolare l’ufficio lavori pubblici (M. Chiani e A. Bacchiocchi) in sinergia con l’ufficio scuola e educazione (F. Peciaroli), allo Studio di Architettura Fortuna per la progettazione e all’Az. Edile So.Ma.Co per la realizzazione e a tutto il team educativo della Coop. Sociale Onlus Avvenire che da oggi se ne prenderà cura.

Ai nostri piccoli e alle loro famiglie auguriamo di esplorare questo spazio con gioia e meraviglia.

Buon inizio a tutti!!!

 

L’Amministrazione Comunale

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Civita Castellana, tre serate di teatro per le feste dei Santi Marciano e Giovanni

4 ore 39 min fa
2026-09-13

CIVITA CASTELLANA - Per le festività patronali 2026 dei Santi Marciano e Giovanni sono in programma 3 spettacoli teatrali in Piazza Matteotti. Civita Castellana avrà la sua settimana di spattacolo dal 14 al 18 settembre: si inizia lunedì 14 Settembre alle 21.00 con 'Mater Fortasse... Pater Quoque”, dell’Officina teatrale “Il Ponte” con in scena “Quelli del Lunedì”, si prosegue martedì 15 alle 21.00 con lo spettacolo musicale “Sa(n)remo Vecchi” dei “I Nunseponnoguardà” con l’orchestra “Kramp”. Infine venerdì 18 Settembre alle 21.00 si esibirà “La Bottega delle Chiacchiere” con “Per volontà della cara estinta”.

Tutti gli spettacoli sono patrocinati dal Comune di Civita Castellana e hanno ingresso libero.

 

- Lunedì 14 Settembre - ore 21.00:

'Mater Fortasse... Pater Quoque”, dell’Officina teatrale “Il Ponte” con “Quelli del Lunedì”

Regia: Adolfo Squitieri

Coordinamento: Paola Gezzi

In scena

Rosetta: Danila di Loreto

Eva: Gloria Verdecchia

Nonna Emma: Amalia Cesarini

Anna: Patrizia Moretti

Nina: Alice Nelli

Dottoressa: Stefania Piccolo

Signora Angelica: Mariella Perini

Leonardo: Lorenzo Brocchi

Andrea: Guido Palomba

Nicola: Mauro Campanile

Suor Margherita: Cinzia Molinari

Andreina: Luciana Angeletti

Panettiere: Lorenzo Gioiosi

 

- Martedì 15 Settembre – ore 21.00:

Spettacolo Musicale “Sa(n)remo Vecchi” dei “I Nunseponnoguardà” con l’orchestra “Kramp”

Canzoni di Sanremo interpretate dai cantanti amatoriali civitonici, animate dalle scenette dei ragazzi speciali dell’Associazione Pungiglione: Alessandro, Stefano, Alessandra, Luana e Paola

Direttore Artistico: Francesco Paolelli

Presentatori: Francesco Soli e Irene Spitoni

 

- Venerdì 18 Settembre – ore 21.00:

“Per volontà della cara estinta”, de “La Bottega delle Chiacchiere”

Commedia comica brillante in due atti di Raffaele Caianiello.

Regia: Meri Formichetti e Rebecca Aschi

In scena

Teresa: Francesca Antonini

Marta: Letizia Zallocco

Vittorio Rimessa: Federico Valori

Arturo: Luca Fegatello

Adele: Manuela Mezzanotte

Nando: Saverio Dentico

Adriana/Eliana: Monia Rossi

Tommaso: Nicolò Valori

Clarissa: Marzia Ottaviani

Alonso: Mauro Zenoni

Mendoza: Adolfo Squitieri

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Bagnoregio, cane ferito dopo un incidente: gara di solidarietà per salvarlo

7 ore 39 min fa
2026-09-13

BAGNOREGIO – Un cane rimasto ferito in seguito a un incidente è stato soccorso grazie alla collaborazione tra cittadini, forze dell’ordine, volontari e personale veterinario. L’animale, che ha riportato lesioni agli arti posteriori, ha ricevuto le prime attenzioni prima di essere affidato alle cure specialistiche.

A raccontare quanto accaduto è stato il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, che ha voluto rivolgere un ringraziamento a tutte le persone intervenute per prestare soccorso al cane.

“Un ringraziamento sincero a tutti coloro che sono intervenuti per soccorrere un cane rimasto coinvolto in un incidente, riportando purtroppo delle lesioni agli arti posteriori”, ha scritto il primo cittadino.

Il sindaco ha quindi riconosciuto il ruolo svolto dalla cittadina Corinna Pernigotto Cego, che è rimasta al fianco dell’animale fino al momento del trasferimento, insieme ai carabinieri, al servizio veterinario della Asl, ad Alessandro Napoli della Protezione civile e a Fernando Marasca.

A tutti loro Profili ha rivolto parole di apprezzamento per “la tempestività, la disponibilità e la collaborazione”.

Dopo il primo intervento, per il cane si apre ora la fase delle cure. L’animale verrà infatti trasferito presso una clinica veterinaria, dove potrà essere sottoposto agli accertamenti e alle terapie necessarie.

Il sindaco ha inoltre fatto sapere che seguirà l’evolversi della situazione e aggiornerà la cittadinanza sulle condizioni dell’animale.

“Quando un animale è in difficoltà, la tempestività e la collaborazione tra cittadini, volontari e istituzioni possono davvero fare la differenza. Grazie a tutti”, ha concluso Luca Profili.

L’episodio ha così messo in evidenza l’importanza dell’intervento tempestivo e del lavoro congiunto tra cittadini e istituzioni quando si tratta di prestare soccorso a un animale in difficoltà.

Bagnoregio, cane ferito dopo un incidente: gara di solidarietà per salvarlo L’animale ha riportato lesioni agli arti posteriori. Sul posto cittadini, carabinieri, veterinari della Asl e volontari della Protezione civile
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Vignanello, il Circolo Arci Il Cantinone rinnova il direttivo: Angelo Anselmi presidente

7 ore 39 min fa
2026-09-13

VIGNANELLO - Venerdì 11 settembre 2026, presso la sede di via San Rocco a Vignanello, l'assemblea del Circolo ARCI Il Cantinone, alla presenza della presidente provinciale ARCI Sandra Gasbarri.

L'assemblea ha dato avvio al percorso congressuale provinciale e ha rappresentato un momento di confronto sulle attività svolte dal Circolo negli ultimi anni e sulle prossime iniziative.

Nel corso dell'incontro sono state ripercorse le principali attività realizzate grazie alla partecipazione e all'impegno dei soci: dai laboratori e dalle iniziative rivolte alla cittadinanza, finalizzate a favorire l'integrazione e il coinvolgimento della popolazione, alle attività di sensibilizzazione e raccolta fondi a sostegno della popolazione di Gaza.

In questo ambito, il Circolo ha promosso la nascita del Comitato Zona Cimini, contribuendo a mettere in rete persone, associazioni e amministrazioni comunali del territorio attorno a iniziative di solidarietà e sensibilizzazione.

Tra le attività svolte sono state ricordate anche quelle legate alla sensibilizzazione contro il deposito di scorie nucleari, in collaborazione con il Comitato 'NO Scorie', nonché i banchetti informativi e le iniziative di sensibilizzazione realizzate in occasione del referendum del 22 marzo 2026.

Un altro importante ambito di attività è stato quello della collaborazione con il Comune di Vignanello e la Pro Loco per la gestione del Museo DiVino, con l'obiettivo di contribuire alla promozione del territorio e alla realizzazione di iniziative culturali e didattiche.

Il bilancio delle attività è stato quindi l'occasione per sottolineare il valore del lavoro collettivo svolto dal Circolo. I risultati raggiunti sono infatti il frutto della partecipazione dei soci e della collaborazione con le realtà del territorio, che hanno permesso di dare continuità alle iniziative e di costruire nuove occasioni di incontro, cultura e partecipazione.

 

A conclusione dei lavori sono stati nominati i membri del nuovo consiglio direttivo:

Presidente: Angelo Anselmi

Vicepresidente: Fabio Erasmi

Componenti Consiglio direttivo:

Agostina Narduzzi

Marco Natili

Giacinta Ciambella

Marco Rita

Argenta Alfei

Alvaro Olivieri

Pino Mechelli

Silvestro Bracci

Eva Pellegrini

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Acquapendente celebra la Santa Croce, devozione nella Cripta del Santo Sepolcro

7 ore 39 min fa
2026-09-13

ACQUAPENDENTE – Si rinnova il profondo legame tra la comunità di Acquapendente e le sue radici storiche e spirituali in occasione della Festa dell'Esaltazione della Santa Croce. Un appuntamento di grande rilievo liturgico e culturale che valorizza uno dei luoghi più suggestivi ed emblematici del territorio: la Cripta della Basilica Concattedrale del Santo Sepolcro, custode della più antica riproduzione del Sacello e delle reliquie della morte di Cristo.

L'evento, promosso dall'Associazione Culturale Arisa - Via Francigena, si terrà lunedì 14 settembre alle ore 18:00all'interno della rassegna 'Suoni in Cripta'. La manifestazione intende sottolineare l'importanza delle ricorrenze liturgiche visceralmente connesse alla storia di Acquapendente e al legame storico con l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro.

Il programma della serata prevede la presentazione dell'opera 'Golgota' di Stefano Zazzera e la lettura e narrazione della celebre sequenza dello 'Stabat Mater' di Jacopone da Todi, a cura di Orlando e Francesca Araceli. A fare da guida e curatore dell'incontro sarà l'architetto e storico Renzo Chiovelli, che accompagnerà i presenti in un viaggio tra memoria, arte e devozione.

Gli organizzatori desiderano esprimere un sentito e doveroso ringraziamento al parroco, Don Enrico, per la disponibilità e la fondamentale accoglienza pastorale, e all'Amministrazione Comunale di Acquapendente per il costante supporto, il patrocinio e la vicinanza dimostrata verso le iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio storico-religioso del paese.

Un'occasione preziosa per tutta la cittadinanza e per i visitatori della Via Francigena per riscoprire la bellezza e la sacralità di uno dei tesori più preziosi della Tuscia. La cittadinanza è cordialmente invitata a partecipare.

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Monterosi ricorda gli eroi del 1943: celebrato l’83° anniversario del sacrificio di Ettore Rosso

7 ore 39 min fa
2026-09-13

MONTEROSI - Si è svolta ieri mattina, sabato 12 settembre 2026, presso il Sacrario Militare di Monterosi (VT), la celebrazione dell'83° anniversario dell'eroico sacrificio del Sottotenente Ettore Rosso e dei suoi soldati.

Dopo l'annuncio dell'armistizio, il 9 settembre 1943 una colonna motocorazzata tedesca mosse da Ronciglione in direzione della Capitale, ma giunta a Monterosi trovò la strada sbarrata da alcuni veicoli militari italiani.

Un gruppo di Genieri, guidati dal Sottotenente Rosso stava minando la strada per fermare i germanici. I militari italiani rifiutarono l'ultimatum tedesco e pur di impedire l'avanzata della colonna tedesca fecero esplodere gli ordigni. Nella deflagrazione rimasero uccisi il Sottotenente del Genio Ettore Rosso, quattro Genieri Pietro Colombo, Gino Obici, Gelindo Trombini, Augusto Zaccanti, e due Cavalleggeri Angelo Gargantini e Paolo Muci.

La cerimonia, organizzata dall'Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d'Italia e dal Comune di Monterosi ha visto la partecipazione del Sindaco Sandro Giglietti, del Presidente di Assoarma e dell'Associazione Arma di Cavalleria Generale di Corpo d'Armata Paolo Gerometta e del Presidente dell'ANGET Generale di Brigata Luigi Infussi.

Quest'ultimo ha presentato un'agile pubblicazione, dal titolo 'Gli Eroi che Monterosi ha consegnato alla Storia', edita dall'ANGET, nella quale viene ripercorsa la vicenda bellica e la cerimonia della definitiva traslazione delle salme dei cinque eroi nel Sacrario avvenuta il 20 ottobre 1974.

Durante la cerimonia al Sacrario è stata deposta una corona d'alloro e il cappellano militare Don Salvatore Nicotra ha letto la Preghiera del Geniere. Successivamente i partecipanti si sono spostati nel centro cittadino, dove è stata officiata la Santa Messa davanti alla Chiesa di Santa Croce ed è stato reso omaggio al Monumento ai Caduti in guerra di Monterosi.

 

 

ANGET, Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d'Italia

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Sorianese, riecco Christian Spolverini, l’esterno torna in rossoblù

7 ore 39 min fa
2026-09-13

SORIANO NEL CIMINO - L'ASD Sorianese comunica il ritorno in rossoblù di Christian Spolverini, esterno di fascia classe 2003.

Cresciuto nel settore giovanile della Viterbese, Spolverini ha successivamente vestito la maglia della FAVL Cimini Viterbo, prima di approdare alla Sorianese, con cui ha disputato le ultime due stagioni. Dopo una breve parentesi alla Vigor Campagnano Gialloblù, torna al Celso Perugini e si mette nuovamente a disposizione di mister Chirieletti.

La Società accoglie con soddisfazione il ritorno di Christian e gli rivolge i migliori auguri per questa nuova esperienza in rossoblù.

Contestualmente, l'ASD Sorianese saluta e ringrazia François Sgrò per il periodo trascorso in rossoblù, augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera.

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Viterbo, martedì l’ultimo saluto a Marco De Falco

7 ore 39 min fa
2026-09-13

VITERBO - Martedì l'ultimo saluto a Marco De Falco.

I funerali si terranno martedì 15 settembre, alle 15, nella basilica di Santa Maria della Quercia. La celebrazione sarà presieduta da don Flavio Valeri.

De Falco è morto l'8 settembre a Favignana, alle Egadi.

Aveva 61 anni. Istruttore ed esperto subacqueo, insegnava educazione fisica al liceo Santa Rosa.

Dopo un'immersione, quando era già tornato in superficie, era stato colpito da un infarto. Il malore aveva fatto scattare immediatamente i soccorsi. Trasportato in codice rosso al presidio sanitario di Favignana, era stato sottoposto a manovre di rianimazione andate avanti a lungo. I tentativi dei sanitari di salvarlo non erano però riusciti.

In questi giorni la notizia ha attraversato Viterbo e i messaggi pubblicati sui social hanno raccontato quanto Marco fosse conosciuto e amato.

Non solo parole di condoglianze, ma ricordi che riportano alla piscina, alle aule, ai ragazzi e al mare.

'Ciao Marco, ci mancherai da morire. I tuoi ragazzi sono distrutti', ha scritto Francesca. Laura ha ricordato il suo istruttore di nuoto e 'la tua carica, motivazione e simpatia', insieme alle staffette e ai tanti giovani che gli stavano attorno.

Per Tiziana era 'il migliore prof. di sempre'. Elisa ha scritto: 'Che immenso dispiacere. Quanti bei ricordi. Ciao prof'. Eleonora lo ha ricordato così: 'Per me andare in piscina era andare da Marco'. E Genny ha parlato di 'un vuoto incolmabile a bordo piscina per tutti i tuoi ragazzi'.

Poi gli ex studenti. Viola ha ripensato alle ore di educazione fisica e alla speranza di rincontrarlo un giorno a scuola. Maddalena ha ricordato l'affetto di Gaia e i progetti che Marco aveva per lei. Daniele, infine, ha legato il ricordo all'isola dove è avvenuta la tragedia: le sue prime immersioni le aveva fatte proprio a Favignana con Marco e Paolo.

Sono voci diverse, ma tutte rivolte a Marco o al prof.

Martedì, alla Quercia, quella rete di affetti si ritroverà accanto alla moglie Federica, alla madre Antonia, alla sorella Silvia, al fratello Paolo, ai cognati Carlo, Federica, Roberto e Marisa, ai nipoti Daniele, Giulia, Luca, Gabriele e Ludovica.

La famiglia chiede non fiori, ma offerte durante la funzione, che saranno devolute a opere di bene.

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Viterbo, tragedia nella notte, donna precipita dal quinto piano e muore

7 ore 39 min fa
2026-09-13

VITERBO – Dramma nella notte in via De Gasperi, dove una donna di circa 40 anni ha perso la vita dopo essere precipitata dal quinto piano di un edificio.

La tragedia si è consumata tra la notte di venerdì 11 e le prime ore di sabato 12 settembre. La donna, A. R. M., residente a Viterbo, è stata trovata ormai senza vita dagli agenti della squadra volante, intervenuti sul posto a seguito della segnalazione.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, la quarantenne sarebbe caduta dal quinto piano del palazzo. L'impatto al suolo non le avrebbe lasciato scampo.

Quando sul posto è arrivato il personale sanitario del 118, per la donna non c'era purtroppo più nulla da fare: i soccorritori hanno potuto soltanto constatarne il decesso.

Restano da chiarire le circostanze che hanno portato alla caduta. Gli agenti della polizia stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione quanto accaduto e verificare ogni possibile ipotesi.

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Tante parole, nessun fatto: la Viterbo 'immaginaria' di Filippo Rossi e il solito show (forse) ...

13 ore 39 min fa
2026-09-13

di SDA

 

VITERBO - Un fiume in piena, come da copione. Filippo Rossi torna a parlare di Viterbo per presentare il suo nuovo libro ('Pensare la città, Viterbo immaginaria, leggere il futuro'), ma quello che doveva essere uno sforzo intellettuale o un momento di confronto sul futuro del capoluogo si è trasformato nell'ennesimo esercizio di parvenza di retorica politicante. Un lungo elenco di ciò che la città 'non è', infarcito di diagnosi impietose, ma desolatamente privo di uno straccio di soluzione pratica.

La sala dello spazio Bic Lazio a Valle Faul si riempie, tra cittadini curiosi e una folta schiera di esponenti politici — in gran parte di Fratelli d'Italia e del centrodestra — pronti ad applaudire il 'ritorno'. Eppure, la sensazione che resta a fine serata è la solita: un’abile operazione di fascino teorico che vive del più classico atteggiamento da campagna elettorale permanente.

La formula di Rossi è collaudata: prendere i punti di forza del territorio e trasformarli nel rosario delle occasioni perdute. 'Viterbo ha le terme ma non è una città termale, ha l’università ma non è universitaria'. E ancora: Villa Lante non valorizzata, San Martino al Cimino trattato come periferia, la città 'depressa' perché priva di un multisala in centro e incapace di protestare.

Analisi facili, che solleticano la pancia di una cittadinanza stanca. Ma dove sono i progetti? Dove sono le coperture finanziarie? Dove sono le soluzioni fattibili?

L'autore si affretta a mettere le mani avanti spiegando che il suo 'non è un programma elettorale' e che si tratta solo di 'una possibile proposta'. Salvo poi avventurarsi in ricette amministrative a dir poco discutibili, come l'idea di tagliare i fondi alla manutenzione ordinaria e al verde pubblico per finanziare cinema o festival gestiti dal Comune. Una provocazione da salotto che si scontra frontalmente con la realtà quotidiana di chi la città la vive e la deve amministrare.

Non manca la stoccata generalizzata alla politica e alla gestione del Pnrr ('speso male'), l'attacco ai cantieri cittadini come piazza Crispi o l'ascensore al Sacrario, e la tesi secondo cui la mancanza di infrastrutture e collegamenti sia solo una scusa.

Poi il discorso cade immancabilmente su Caffeina, ferita ancora aperta nel dibattito cittadino. Rossi attacca la 'bandocrazia' e accusa la scarsità di imprenditori disposti a investire rispetto al Nord, sostenendo che l'amministrazione pubblica dovrebbe farsi 'imprenditore culturale' sul modello di Bagnoregio. Un'analisi che suona quasi come un'auto-assoluzione, dove la responsabilità del passato viene fatta cadere sul sistema dei bandi e sulla mancanza di coraggio della politica locale.

Il pubblico applaude, la platea politica incassa e ringrazia. Ma al netto dell'esibizione dialettica e dei toni accorati, la Viterbo di Filippo Rossi resta per l'appunto 'immaginaria'. Una narrazione suggestiva che indica con facilità cosa non va, ma che continua a non spiegare come, con quali risorse e con quali competenze si dovrebbe costruire il futuro. L'ennesima dimostrazione che criticare dal palco è un'arte semplice; offrire risposte reali, invece, è tutta un'altra storia.

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Acqua salata per i portafogli viterbesi: le cinque sfide del territorio

13 ore 39 min fa
2026-09-13

di Fabio Tornatore

VITERBO - Una bolletta di 93 euro per 5 metri cubi di acqua, una di oltre 1000 euro per 182. Sembrano numeri impazziti quelli che ci si può trovare davanti agli occhi aprendo una bolletta dell'acqua pubblica nella provincia di Viterbo.

In realtà, paradossalmente, il consumo di acqua incide sul costo della bolletta in misura parziale, mentre invece intervengono costi accessori che sono la parte principale della spesa: ogni bolletta include una quota fissa per la disponibilità del servizio, l'acquedotto, la fognatura e la depurazione. Questi però non dovrebbero essere calcolati in base al numero di abitandi del territorio, visto il numero esiguo di abitanti del territorio della Tuscia, ma andrebbe integrato dal pagamento dei cittadini nelle regioni più popolose.

L'avvocato Gabriele Sabato spiega quali sono le cinque sfide che attendono la Tuscia in tema di fornitura idrica e bollette.

'I principi che ho menzionato in questo breve contributo ruotano sostanzialmente intorno a un obiettivo, che è quello di non far sopportare agli utenti né il costo delle inefficienze (soprattutto quelle fisiologiche legate a ragioni geomorfologiche del nostro territorio) né quello dei ritardi e degli squilibri che il gestore non può oggettivamente controllare'.

'Come si può trasformare una regolazione sempre più esigente in una leva di modernizzazione del servizio, soprattutto in una realtà come la nostra?' Si chiede Gabriele Sabato 'Le opportunità principali che andrebbero esplorate da Arera, l’autorità nazionale di regolazione per energia reti e ambiente, che regola tra gli altri il servizio idrico integrato, sono a mio avviso almeno cinque: 1) riconoscere gli extracosti sostenuti dal gestore per ragioni squisitamente territoriali e affrontare, attraverso strumenti di perequazione più ampi, la sostenibilità tariffaria delle aree interne come il viterbese; 2) regolare più efficientemente il recupero dei crediti del gestore verso gli enti locali, anche mediante adeguati meccanismi perequativi; 3) incentivare l’aumento della quota di investimenti coperta da risorse esterne alla tariffa a carico degli utenti; 4) distinguere, nell’applicazione delle penalità, i ritardi imputabili al gestore da quelli determinati da cause esterne documentate; 5) favorire strumenti finanziari che consentano di anticipare le somme in attesa dell’erogazione concreta dei contributi pubblici'.

'Vengo al merito, partendo da precondizioni non negoziabili grazie alle quali possiamo affermare che l’accesso all’acqua costituisce un diritto universale e che la regolazione, anche quella approvata da Arera, deve essere funzionale al pieno esercizio di questo diritto.

Specificità territoriali e solidarietà tariffaria, di bacino o nazionale, per gli utenti della Tuscia

In primo luogo, dovrebbero a mio avviso essere riconosciute stabilmente le specificità di territori quale il nostro. Contaminazioni da arsenico e fluoruri, abitati sparsi, reti estese rispetto alla popolazione, dislivelli e numerosi piccoli impianti accrescono da sempre i costi di potabilizzazione, adduzione, sollevamento, controllo e manutenzione. Arera dovrebbe riconoscere gli extracosti efficienti e inevitabili non già coperti, confrontando gestori realmente comparabili e riesaminando periodicamente il riconoscimento. Si proteggerebbero così investimenti sanitari e infrastrutturali ed equilibrio della gestione, legando i maggiori costi a miglioramenti verificabili del servizio. Senza contributi esterni o solidarietà, tuttavia, l’onere, che rischia di aumentare in misura esponenziale, resterebbe sugli utenti locali. E ovviamente il costo non può rimanere a carico della sola utenza. Le previsioni ISTAT, base 1° gennaio 2025, stimano nello scenario mediano un calo da 58,9 milioni di abitanti nel 2025 a 55,0 nel 2050 e 45,8 nel 2080: oltre 13 milioni in meno, con perdite più rapide nelle aree interne. Il Quaderno del Blue Book “Scenari demografici e servizio idrico”, della Fondazione Utilitatis, segnala che maggiori investimenti e minore popolazione accresceranno le tariffe pro capite nelle aree in spopolamento. Eppure vi abiteranno ancora milioni di cittadini, ai quali deve essere assicurata la stessa dignità di accesso all’acqua delle aree metropolitane. È ragionevole pensare che gli extracosti di territori sempre meno popolati gravino esclusivamente su chi continua ad abitarli? La domanda investe la dimensione stessa della solidarietà tariffaria e la capacità di salvaguardare le aree interne, nonché il pieno esercizio del diritto universale che richiamavo poco fa.

Per una quota dei costi strutturali e degli investimenti strategici, la perequazione dovrebbe quindi superare il singolo Ato, raggiungendo il bacino distrettuale e, per determinate componenti, persino la scala nazionale. Clima, siccità, scarsità della risorsa e trasformazioni territoriali rendono sempre meno sostenibile affidare tutti i costi ai soli utenti rimasti all’interno di un singolo Ato, “debole” come il nostro. Una solidarietà più ampia attenuerebbe le disparità territoriali, riconoscendo ai gestori i costi inevitabili senza riversarli interamente sulla tariffa locale. Una disciplina Arera ad hoc non premierebbe gestioni inefficienti, ma si limiterebbe a rendere sostenibile un servizio universale anche dove il contesto ne accresce inevitabilmente il costo unitario. Si socializzerebbero soltanto differenziali strutturali, verificabili e non controllabili, spezzando il circuito fra spopolamento, maggior costo unitario, tariffe crescenti e perdita di attrattività, a tutela dell’universalità del servizio, della coesione territoriale e delle gestioni.

Regolare i crediti che il gestore vanta verso gli enti locali, al fine di salvaguardare entrambi

In secondo luogo, Arera potrebbe rafforzare gli strumenti disponibili con un protocollo nazionale di ricognizione e rientro dei crediti del gestore verso gli enti locali (che sono al contempo soci, in casi di società a totale partecipazione pubblica, come nel viterbese). I capisaldi dovrebbero essere riconciliazione delle partite, separazione fra pregresso e servizio corrente, piani vincolanti, monitoraggio dell’Ente d’ambito e strumenti eccezionali per squilibri strutturali. Il recupero migliorerebbe liquidità e fabbisogno finanziario del gestore. Esso non ridurrebbe quindi automaticamente le tariffe, ma potrebbe contenere gli oneri finanziari successivamente riconosciuti.

Nei casi più gravi e accertati, una perequazione dovrebbe poi impedire non solo che la crisi del Comune si trasmetta al gestore, ma anche che un recupero immediato aggravi il dissesto pubblico senza risolvere stabilmente la liquidità del servizio. Arera potrebbe promuovere, nell’ambito delle proprie competenze, un protocollo nazionale. A tal fine l’eventuale istituzione di un fondo richiederebbe una specifica base legislativa e il coinvolgimento delle amministrazioni competenti. Tale fondo potrebbe anticipare al gestore le somme riconosciute, recuperandole dall’ente locale attraverso piani pluriennali sostenibili, condizionati alla riconciliazione e al regolare pagamento del servizio corrente. Senza cancellare debiti né socializzare inefficienze, si tutelerebbero continuità, investimenti ed equilibri di entrambi.

Incentivare gli investimenti nei segmenti della fognatura, dei fanghi e della depurazione

In terzo luogo, venendo ai segmenti ultimi del servizio idrico integrato (fognatura, fanghi e depurazione; centrali per il raggiungimento di obiettivi ambientali e di qualità delle acque), Arera potrebbe favorire con gli enti competenti l’impiego coordinato di contributi, finanza agevolata e tariffa, attraverso anche il FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) ed eventuali meccanismi perequativi specificamente disciplinati. Ricordo che il FoNI costituisce un’anticipazione tariffaria vincolata agli investimenti e non va confuso con i contributi pubblici a fondo perduto. Nel piano operativo 2025 del gestore viterbese, per il triennio 2025-2027 i contributi pubblici in questi segmenti sono molto limitati, se non inesistenti. Trasferire sulla tariffa tutti i costi da sostenere, per il raggiungimento degli standard di qualità, sarebbe ovviamente improponibile, mentre rinviare gli interventi aggraverebbe le criticità ambientali, sanitarie e sanzionatorie. Di qui la necessità di una chiara presa di coscienza del tema da parte dell’Autorità.

Regolare gli effetti dei ritardi nelle opere, evitando di penalizzare il gestore

In quarto luogo, Arera dovrebbe evitare penalizzazioni per ritardi non imputabili al gestore, nella realizzazione delle opere. Il documento in consultazione indica, per il successivo sviluppo della regolazione a partire dal 2030, un rafforzamento della responsabilizzazione rispetto agli investimenti e agli standard di qualità, che potrà tradursi in specifici meccanismi penalizzanti. È un indirizzo coerente con il diritto dei cittadini a vedere opere tempestive e risultati verificabili. Come sperimentato nella nostra provincia, però, anche per il raggiungimento degli standard di qualità dell’acqua, i ritardi possono dipendere dal tardivo rilascio di autorizzazioni, tempi fin troppo lunghi per gli espropri, indisponibilità delle aree, interferenze, ricorsi o tardivi trasferimenti pubblici. Una matrice predisposta da Arera dovrebbe quindi distinguere responsabilità dirette, concorrenti e cause esterne documentate e non controllabili, accertando la quota imputabile al gestore. Si eviterebbero in questo modo penalizzazioni tariffarie ingiustificate, mantenendo ferma la responsabilità per le omissioni effettive.

Una liquidità ponte per realizzare le opere, per i gestori efficienti

In quinto luogo, Arera dovrebbe favorire, entro le proprie competenze, strumenti standard di liquidità ponte erogati da finanziatori. Parlo in questo caso di anticipazioni sui SAL (stati di avanzamento dei lavori), cessioni di crediti certificati ove consentite, garanzie pubbliche o convenzioni con soggetti finanziari istituzionali. Come noto, infatti, il riconoscimento di un contributo pubblico si trasforma in denaro in cassa solo dopo lungo tempo. E così spesso il gestore paga le imprese, presenta i SAL e ne attende la validazione prima del trasferimento. Per il gestore viterbese, le cui fragilità l’ultimo bilancio descrive come attenuate ma non superate, questo intervallo può rallentare anche opere integralmente finanziate sulla carta.

Arera potrebbe valutare, entro il quadro tariffario vigente, se e in quale misura ammettere una copertura standardizzata degli oneri finanziari efficienti, effettivi e strettamente necessari. L’Ente d’ambito dovrebbe calcolare e verificare l’onere per gli utenti. Se fosse la tariffa ad anticipare temporaneamente il costo dell’opera, il contributo successivamente incassato dovrebbe essere integralmente considerato nei conguagli e nelle predisposizioni tariffarie successive, evitando qualsiasi duplicazione di copertura.

In conclusione, caro direttore, auspico che queste proposte possano essere sviluppate dal regolatore Arera attorno a tre profili verificabili. Faccio riferimento al riconoscimento di costi realmente inevitabili; all’accertamento di inefficienze eliminabili dal gestore e ai risultati ottenibili. La vera sfida, in altri termini, è tenere insieme efficienza e solidarietà, ovverosia coniugare costi efficienti misurati sulle reali condizioni territoriali, tariffe sostenibili per gli utenti e strumenti perequativi abbastanza ampi da garantire il servizio anche laddove demografia e geografia lo rendono oggi, e lo renderanno ancor di più in futuro, strutturalmente più oneroso'.

'Con un documento pubblicato il 14 luglio scorso' conclude Sabato 'Arera, l’autorità nazionale di regolazione per energia reti e ambiente, che regola tra gli altri il servizio idrico integrato, ha posto in consultazione il “Quadro Strategico 2026-2029”. Questo documento contiene un insieme di indirizzi per i settori regolati, come quello idrico, che interessano cittadini, gestori, enti d’ambito e tutti coloro che operano nel settore. Fino al 15 settembre, chi vorrà potrà inviare osservazioni all’Autorità, che le valuterà in vista di future decisioni. Come cittadino e utente vorrei offrire questi spunti, che ho illustrato in misura necessariamente sintetica, affinché l’autorità possa considerare attentamente anche le specificità dell’Ato viterbese e valutare l’adozione di soluzioni capaci di migliorare concretamente il servizio che riceviamo quotidianamente nelle nostre abitazioni'.

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Job Day a Sant’Oreste: il territorio si prepara all’apertura del nuovo Roma Outlet Village

13 ore 39 min fa
2026-09-11

SANT'ORESTE - Sant’Oreste si prepara a cogliere una delle più importanti opportunità occupazionali degli ultimi anni: l’apertura, prevista per novembre, del Roma Outlet Village, la nuova shopping destination premium nata dalla riqualificazione dell’ex Soratte Outlet grazie a un investimento di circa 100 milioni di euro da parte di Arcus Real Estate, società del Gruppo Percassi.

 

In vista dell’avvio del Village, che nella fase iniziale genererà circa 400 posti di lavoro destinati a diventare 800 a regime, il Comune di Sant’Oreste, Arcus Real Estate e CVing organizzano per mercoledì 16 settembre una giornata interamente dedicata all’orientamento professionale: il Job Day “Roma Outlet Village – Lavora con noi”, in programma dalle 10 alle 16 presso Palazzo Caccia Canali e il Teatro Comunale in Piazza Cavalieri Caccia.

 

Un evento per prepararsi alle nuove opportunità

Durante la giornata i partecipanti potranno conoscere nel dettaglio il progetto Roma Outlet Village, approfondire i profili professionali ricercati dai brand che apriranno nel nuovo centro e comprendere il processo di selezione attraverso la piattaforma di recruiting dedicata, attiva da giugno e che ha già raccolto oltre 1.600 candidature per ruoli di Store Manager e Addetti Vendita.

 

Il Job Day non prevede colloqui di selezione, ma offrirà strumenti concreti per valorizzare il proprio profilo professionale: dal workshop “Il CV perfetto per il retail” alle sessioni individuali di revisione del curriculum, fino al supporto nella candidatura e alla possibilità di realizzare gratuitamente uno scatto fotografico professionale, utile per presentarsi al meglio ai brand.

 

Le dichiarazioni

«Con Roma Outlet Village vogliamo creare valore che rimanga sul territorio, generando nuove opportunità professionali e accompagnando le persone nel percorso verso il lavoro», afferma Luca Nasi, General Manager di Arcus Real Estate. «L’obiettivo è favorire il dialogo tra i brand e i talenti del territorio».

 

Soddisfazione anche da parte del Comune: «Roma Outlet Village rappresenta una grande opportunità di crescita per Sant’Oreste e per l’intero territorio», sottolinea il sindaco Gregory Paolucci. «Preparare i cittadini alle nuove possibilità occupazionali significa favorire ricadute positive per la comunità. Orientamento, formazione e collaborazione tra pubblico e privato sono elementi fondamentali per sostenere lo sviluppo locale».

 

Un settore in crescita

Il Job Day si inserisce in un contesto in cui il settore del commercio e dei servizi continua a esprimere una domanda di lavoro sostenuta. Secondo il Bollettino Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro (luglio–settembre 2026), il retail è tra i comparti con il maggior numero di assunzioni previste, rendendo sempre più importante favorire un incontro efficace tra domanda e offerta.

 

Programma della giornata

10:00 – Apertura e saluti istituzionali

 

10:15 – Presentazione del progetto Roma Outlet Village

 

10:30 – Profili ricercati e processo di selezione

 

10:45 – Workshop “Il CV perfetto per il retail”

 

11:30 – 16:00 – Revisione CV e supporto candidature

 

13:00 – Pausa pranzo

 

16:00 – Chiusura

 

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti coloro che desiderano conoscere le opportunità professionali legate al nuovo Village e prepararsi al meglio per le future selezioni.

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Maltempo, disagi alla rete telefonica nella Tuscia, FiberCop mobilita tutte le squadre

Sab, 12/09/2026 - 20:26
2026-09-12

VITERBO - FiberCop è impegnata da ieri, con tutte le squadre tecniche disponibili, nelle attività di ripristino dei servizi di telecomunicazione nella provincia di Viterbo e colpite dall’ondata di maltempo che ha interessato la Penisola.

Numerosi guasti sono riconducibili alla mancanza di energia elettrica, mentre i forti temporali, gli allagamenti e le avverse condizioni meteorologiche hanno provocato disservizi diffusi in diverse località. Le attività di ripristino risultano più complesse nelle zone in cui la caduta dei pali e lo strappo dei cavi hanno danneggiato l’infrastruttura, come nelle aree rurali.

Il maltempo ha causato danni in tutto il Lazio e le criticità hanno riguardato soprattutto l’area metropolitana di Roma, il litorale romano e le province di Frosinone e Viterbo.

Fin dalle prime segnalazioni, i tecnici FiberCop hanno operato senza sosta sul territorio della Tuscia per individuare e risolvere le criticità causate dagli eventi atmosferici. Gli interventi vengono condotti in stretto coordinamento con le autorità locali e gli enti impegnati nella gestione delle emergenze, con l’obiettivo di ripristinare i collegamenti nel più breve tempo possibile.

FiberCop continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e a impiegare tutte le risorse necessarie per ridurre l’impatto su cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, assicurando il massimo impegno fino al completo ripristino dei servizi nelle aree interessate.

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Leonessa, un masso piomba sulle auto del corteo funebre, muore una donna di 66 anni

Sab, 12/09/2026 - 20:26
2026-09-12

LEONESSA - Una tragedia nella tragedia lungo la strada regionale 521, nel territorio tra Morro Reatino e Leonessa, in provincia di Rieti. Un grosso masso si è improvvisamente staccato dalla parete rocciosa che costeggia la carreggiata e ha colpito una delle automobili che stavano percorrendo la strada all'interno di un corteo funebre.

Nel violento impatto ha perso la vita una donna di 66 anni, residente a Roma. Secondo le prime informazioni, la donna era diretta al funerale della madre insieme ad altri familiari.

Il distacco della roccia è avvenuto mentre le vetture stavano transitando lungo la regionale 521, che collega Morro Reatino a Leonessa.

Il masso avrebbe colpito direttamente il tettuccio di una delle automobili, sfondandolo e provocando gravissime conseguenze per la donna che si trovava nell'abitacolo. L'impatto non le ha lasciato scampo.

La caduta della roccia e dei detriti sulla carreggiata ha coinvolto anche altri veicoli che facevano parte del corteo. Complessivamente, oltre alla vittima, sono sette le persone rimaste ferite nell'incidente.

Immediato l'intervento dei soccorritori. Sul luogo della tragedia sono arrivati gli operatori del 118, i Carabinieri delle stazioni di Labro e Contigliano e i Vigili del fuoco.

Quattro delle persone coinvolte sono state trasportate in ambulanza al pronto soccorso per essere sottoposte agli accertamenti e alle cure necessarie.

Nel frattempo, le forze dell'ordine hanno provveduto a chiudere il tratto di strada interessato dall'incidente, consentendo ai soccorritori di operare in sicurezza e mettendo l'area in sicurezza.

Restano ora da chiarire con precisione le cause del distacco del masso e la dinamica dell'incidente. Sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità intervenute sul posto.

Una giornata che doveva essere dedicata all'ultimo saluto a una madre si è trasformata in una nuova, drammatica tragedia per una famiglia.

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Tentata truffa con 200 euro falsi alla farmacia comunale di via Ferretti

Sab, 12/09/2026 - 20:26
2026-09-12

CIVITA CASTELLANA – Tentativo di truffa nel pomeriggio di oggi, sabato 12 settembre, presso la farmacia comunale di via Ferretti.

Una donna si è presentata alla cassa volendo acquistare prodotti per l'infanzia (pannolini e salviettine), tentando di pagare con una banconota da 200 euro. Passata la banconata nel rilevatore automatico, la macchina ne ha segnalato la falsità, ma è stata poi riprovata su un altro rivelatore che non era così certo. A quel punto la donna, dopo aver visionato l'importo dello scontrino, ha finto di voler rinunciare all'acquisto sostenendo che il prezzo fosse troppo elevato, ma ha contestualmente insistito affinché la farmacista le cambiasse comunque la banconota da 200 euro con tagli più piccoli.

'Mi sono insospettita e ho riconsegnato la banconota alla giovane ragazza  invitandola ad uscire dalla farmacia, annullando lo scontrino' - racconta la farmacista di turno. 


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Alessandro Di Battista rientra in Italia dopo il malore a Cuba, atterrato a Ciampino

Sab, 12/09/2026 - 20:26
2026-09-12

ROMA - Alessandro Di Battista è rientrato in Italia. L’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle è atterrato questa mattina, sabato 12 settembre, all’aeroporto di Roma Ciampino, dopo quasi due settimane trascorse a Cuba, dove era stato ricoverato a seguito di un improvviso e grave malore.

Di Battista si trovava sull’isola per realizzare un documentario per il Fatto Quotidiano quando, il 28 agosto, è stato colpito da un violento mal di testa. Dopo un primo controllo all’ospedale di Santa Clara, la struttura più vicina al luogo in cui si trovava, era stato trasferito all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, dove è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico d’urgenza.

Il ritorno in Italia è stato possibile dopo il miglioramento delle sue condizioni. Un primo trasferimento era stato programmato per il 4 settembre, ma il viaggio era stato annullato a causa di un peggioramento del quadro clinico.

 

Il viaggio verso Roma

Il nuovo trasferimento è stato organizzato con un’aeroambulanza. Il velivolo è decollato da Cuba alle 17 di venerdì 11 settembre, ora italiana, effettuando uno scalo in Lussemburgo prima di proseguire verso Roma. L’arrivo a Ciampino è avvenuto intorno alle 7.30 di questa mattina.

Il trasporto ha richiesto particolari precauzioni, legate alle condizioni di salute dell’ex parlamentare. Il volo è stato effettuato a bassa quota, così da limitare la pressurizzazione dell’abitacolo, con la previsione di uno o più scali lungo il tragitto.

Una volta atterrato, Di Battista è stato trasferito direttamente su un’ambulanza del 118 e accompagnato al Policlinico Gemelli, dove proseguirà il percorso di cura e riabilitazione.

 

L'arrivo in barella a Ciampino

Le operazioni di trasferimento sono state organizzate con grande attenzione. L’aeroambulanza è stata fatta fermare nell’area dell’Aviazione Generale, in una zona poco esposta alla vista, mentre all’esterno dello scalo erano presenti pattuglie delle forze dell’ordine.

L’ambulanza era arrivata praticamente insieme al velivolo e, dopo circa un quarto d’ora dall’atterraggio, i soccorritori hanno completato le procedure necessarie per il trasferimento.

Di Battista è stato portato fuori dall’aereo in barella. Aveva la testa fasciata ed era apparso cosciente. I sanitari lo hanno quindi sistemato all’interno dell’ambulanza, che ha lasciato la pista accompagnata da un’auto della polizia.

Il mezzo di soccorso ha poi raggiunto il Policlinico Gemelli, dove l’ex deputato continuerà le cure dopo il periodo trascorso negli ospedali cubani.

 

L'operazione e le condizioni di salute

Dopo il malore del 28 agosto, Di Battista era stato sottoposto a un intervento neurochirurgico d’urgenza all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana.

Le autorità italiane si erano immediatamente attivate per favorire il rientro del 47enne in condizioni di sicurezza. Anche un’équipe del Policlinico Gemelli, composta da un neurochirurgo e da un rianimatore, aveva raggiunto Cuba per seguire da vicino la situazione e fornire assistenza.

Dopo la fase di preoccupazione legata al peggioramento delle condizioni, il decorso post-operatorio è progressivamente migliorato. Secondo quanto riferito dai sanitari cubani, Di Battista ha reagito positivamente alle cure ed era in condizioni sufficientemente stabili per affrontare il lungo viaggio verso l’Italia.

 

Il trasporto coperto dall'assicurazione

Nelle scorse settimane non erano mancate polemiche relative alle spese necessarie per organizzare il trasferimento sanitario. Successivamente è stato chiarito che il viaggio è stato predisposto autonomamente e coperto da un’assicurazione sanitaria stipulata da Di Battista prima della partenza per Cuba.

Al suo fianco, durante queste settimane difficili, sono rimasti la compagna Sahra, con cui ha due figli piccoli, e l’amico Luca Di Giuseppe, presidente dell’associazione Schierarsi, fondata dallo stesso Di Battista.

Proprio Schierarsi ha seguito anche la comunicazione relativa alle condizioni dell’ex parlamentare, raccogliendo numerosi messaggi di affetto e vicinanza arrivati in questi giorni.

Nella notte, l’associazione aveva comunicato l’imminente partenza da Cuba: “Ci teniamo a ringraziare i medici, gli infermieri e i fisioterapisti che in queste ore si stanno prendendo cura di lui prima del rientro in Italia”.

Questa mattina, con l’arrivo a Roma, si è così conclusa la prima fase di questa difficile vicenda. Ora per Di Battista comincia un nuovo percorso, fatto di cure, riabilitazione e convalescenza.

A salutarlo idealmente, poco prima della partenza, era stato proprio Luca Di Giuseppe, che sui social aveva scritto: “Buon rientro, fratello mio. Ci rivediamo a Roma tra qualche ora”.

A corredo del messaggio, la fotografia dell’aeroambulanza che ha riportato “Dibba” in Italia.

 

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Viterbo, viabilità modificata per la processione della Madonna della Quercia

Sab, 12/09/2026 - 14:26
2026-09-12

VITERBO - In occasione dell'importante ricorrenza storica e religiosa in programma domenica 13 settembre, il comando di polizia locale ha emanato l'apposita ordinanza (n. 592 del 9-9-2026) con alcuni provvedimenti riguardanti il traffico e la sosta veicolare.

Oltre alle interruzioni e alle deviazioni del traffico a La Quercia, si ricordano i provvedimenti previsti per la suddetta giornata in occasione della grande processione e rinnovo del Patto d'amore tra la Madonna della Quercia, patrona della diocesi di Viterbo, e la città di Viterbo:

-divieto di sosta a partire dalle 14, nel piazzale antistante la chiesa di santa Maria del Paradiso, via del Paradiso, viale Trieste, in via e piazza del Santuario.

-A partire dalle ore 16,30 limitatamente al passaggio della processione, sarà interdetta la circolazione veicolare in via della Caserma, via del Paradiso, viale Trieste, via e piazza del Santuario.

Il flusso veicolare proveniente da Bagnaia in direzione Viterbo centro verrà deviato in strada Acquabianca, fatto salvo il traffico locale de La Quercia. Su strada Acquabianca, all'altezza della rotatoria di strada Acquarossa, verrà segnalata l'interruzione della circolazione veicolare su viale Fiume, in direzione Viterbo centro.

-Durante lo svolgimento della processione, interruzione della circolazione veicolare anche su via Po, in direzione viale Trieste - salvo l'accesso dei residenti a via Milano e via Po - con interdizione del transito nell'area di intersezione di via Po, via Zara, via Friuli. Saranno inoltre interdetti tutti i flussi veicolari delle vie che si immettono su viale Trieste e via del Santuario.

In caso di necessità saranno adottate ulteriori misure riguardanti la circolazione veicolare. La versione integrale dell'ordinanza è consultabile alla sezione albo pretorio del sito istituzionale www.comune.viterbo.it .

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Viterbo, il Teatro San Leonardo inaugura la stagione 2026/27 nel segno di “Antidoti”

Sab, 12/09/2026 - 14:26
2026-09-12

VITERBO - Il Teatro San Leonardo apre le porte alla nuova stagione 2026/27 con una serata dedicata a spettacoli, artisti, progetti ed eventi che animeranno il palco nei prossimi mesi. Un momento di festa e condivisione per incontrare pubblico, artisti e operatori culturali tra racconti, musica e brindisi.

 

ANTIDOTI: abitare la complessità

Vivere un'epoca della realtà 'sanificata', dove tutto ciò che è denso, ambiguo o contraddittorio viene ridotto a slogan e a una sterile contrapposizione dicotomica. Come ricordava Edgar Morin, 'la semplificazione è la patologia del pensiero'. Di fronte a questa anestesia della riflessione, il Teatro San Leonardo sceglie di non essere un luogo di intrattenimento passivo, ma uno spazio di resistenza culturale.

La nuova stagione, guidata dalla direzione artistica di Simone Precoma e Giuseppe Berardino, nasce sotto un'idea chiara: Antidoti. L'antidoto non nega la tossicità circostante, ma ne neutralizza gli effetti inoculando dubbio, sfumatura, molteplicità di visioni. Come diceva Peter Brook, 'il teatro non è un'evasione dalla realtà, ma una lente di ingrandimento per vederne tutte le contraddizioni senza averne paura'.

Il palcoscenico resta l'ultimo spazio in cui le contraddizioni possono coesistere senza distruggersi, trasformando lo scontro sterile in dialogo. Il Teatro San Leonardo invita il pubblico a non temere il disaccordo e a scoprire quanto possa essere liberatorio tornare ad abitare la complessità.

 

'Tradimenti', una produzione del Teatro San Leonardo

Tra i progetti al centro della serata di presentazione, spazio anche a 'Tradimenti', spettacolo prodotto dal Teatro San Leonardo con la regia di Pierpaolo Sepe. Una nuova produzione che conferma l'impegno del teatro non solo come spazio di ospitalità, ma anche come casa di produzione, capace di dare vita a progetti originali in linea con lo spirito della stagione 'Antidoti'.

 

Una stagione a tutto campo

La stagione 2026/2027 del Teatro San Leonardo si sviluppa tra prosa, musica, commedia, teatro ragazzi e stand-up comedy, offrendo un cartellone variegato capace di parlare a pubblici e sensibilità diverse.

Menzione speciale per i progetti che stanno portando il Teatro San Leonardo a un respiro nazionale e oltre i confini locali: il Viterbo Short – Festival del Cortometraggio e il Teen Theatre Festival.

 

L'evento di presentazione

La presentazione della stagione non è pensata come una tradizionale conferenza stampa, ma come un momento di festa e condivisione, aperto a pubblico, artisti e operatori culturali.

Interverranno: Giuseppe Berardino e Vanessa Sansone, padroni di casa; Simone Precoma, direttore artistico; Cristiano Burla, curatore della stagione di stand-up comedy e gli attori e le attrici protagonisti della nuova stagione

 

Appuntamento sabato 12 settembre 2026, ore 19:00.

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Tuscania, controlli dei Carabinieri, due denunce per guida in stato di ebbrezza

Sab, 12/09/2026 - 14:26
2026-09-12

TUSCANIA - Nell’ultimo fine settimana, i Carabinieri della Compagnia di Tuscania hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla sicurezza stradale, alla prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti e al contrasto della criminalità in generale. L’operazione ha previsto pattugliamenti mirati nei centri abitati e lungo le principali arterie stradali, mediante l'impiego coordinato delle Stazioni territoriali e del Nucleo Radiomobile.

Nel corso delle verifiche sulla circolazione stradale, due automobilisti sono stati denunciati a piede libero per guida in stato di ebbrezza. Nel primo caso, i militari della Stazione di Piansano, in servizio consorziato con la Stazione di Cellere, hanno fermato a Tuscania un uomo risultato positivo all’alcoltest con valori superiori ai limiti consentiti, nei confronti del quale sono scattati la denuncia a piede libero e il ritiro della patente di guida. Un provvedimento analogo è stato adottato dall’Aliquota Radiomobile, sempre a Tuscania, nei confronti di un secondo conducente sorpreso al volante con un tasso alcolemico nettamente oltre le soglie di legge: anche in questa circostanza si è proceduto al ritiro immediato del documento di guida e al deferimento all'Autorità giudiziaria.

Nell’ambito delle attività di contrasto agli stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Ischia di Castro, in servizio consorziato con la Stazione di Cellere, hanno controllato un uomo trovato in possesso di 4,70 grammi di cocaina. Il soggetto è stato segnalato alla Prefettura di Viterbo per detenzione ad uso personale, con contestuale ritiro dei documenti di guida e sequestro amministrativo dello stupefacente.

I servizi di prevenzione e controllo proseguiranno con regolarità sul territorio per garantire elevati standard di sicurezza.

 

 

PRESUNZIONE DI INNOCENZA

L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

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