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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 1 ora 47 min fa

'Sul riconoscimento del lavoro usurante è ora di passare dalle promesse ai fatti'

1 ora 47 min fa
2026-05-18

 

 

CIVITA CASTELLANA - Si è tenuto nei giorni scorsi l’atteso incontro dedicato al riconoscimento del lavoro usurante per il comparto della ceramica sanitaria, un confronto che ha visto la partecipazione dell’On. Claudio Durigon. L’evento, inizialmente previsto in presenza, si è svolto in modalità videoconferenza a causa di sopraggiunti impegni istituzionali dell’Onorevole.

L’apertura dei lavori è stata affidata a Matteo Massaini, segretario della Lega di Civita Castellana e organizzatore dell'incontro, seguito dall'intervento dell'Avv. Claudio Parroccini, candidato sindaco alle prossime elezioni. Parroccini ha voluto ricordare come l’iter per il riconoscimento del lavoro usurante sia stato avviato grazie all’impegno costante della Filctem CGIL di Civitavecchia Roma Nord Viterbo.

Nel corso del dibattito, l'intervento della Filctem si è focalizzato sulla criticità dei dati reali emersi. Analizzando i numeri nazionali della ceramica sanitaria — che conta 2.331 addetti, oltre a 405 impiegati e quadri — l’applicazione di un tasso di pensionamento fisiologico (oscillante tra il 2% e il 3,5%) porterebbe a un’uscita stimata tra soli 54 e 95 lavoratori.

'Siamo di fronte a numeri estremamente piccoli, che evidenziano una palese delusione per la mancanza di una reale volontà politica di chiudere definitivamente questa partita,' è stato rimarcato durante l'incontro.

Non solo usura, ma emergenza sanitaria

Il cuore della protesta non riguarda solo la fatica fisica, ma la tutela della vita stessa. È stato ricordato con forza che il processo di lavorazione della ceramica genera silice libera cristallina, sostanza ufficialmente dichiarata cancerogena dalla Direttiva Europea 2017/2398.

In questo contesto, il riconoscimento del lavoro usurante non deve essere visto come una concessione previdenziale, ma come un vero e proprio intervento salvifico. Permettere a chi è esposto a agenti cancerogeni di accedere anticipatamente alla pensione non è un privilegio, ma una misura di prevenzione sanitaria necessaria per ridurre l'incidenza di gravi patologie professionali.

La richiesta avanzata all’On. Durigon e alle istituzioni è chiara: passare dalle promesse ai fatti, ampliando le maglie di un intervento che, ad oggi, appare insufficiente rispetto alla gravità del rischio a cui sono sottoposti i lavoratori del distretto.

Segretario Generale

Mauro Vaccarotti

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Sopralluogo al depuratore di Tarquinia: istituzioni e gestore a confronto sull’efficienza ...

4 ore 48 min fa
2026-05-18

 

TARQUINIA – Si è svolto questa mattina un sopralluogo istituzionale e tecnico presso il depuratore di Tarquinia, nell’ambito delle attività di monitoraggio e sviluppo delle infrastrutture idriche del territorio.

La visita, avvenuta in un clima definito di collaborazione tra enti e gestore del servizio, ha visto la partecipazione del sindaco Francesco Sposetti, del delegato della Provincia ai rapporti con il gestore Maurizio Perinu e dell’amministratore unico Salvatore Genova.

A guidare il focus tecnico all’interno dell’impianto è stato Roberto Ercoli, responsabile della depurazione per il gestore, che ha illustrato nel dettaglio il funzionamento delle diverse sezioni della struttura e i recenti interventi di ammodernamento tecnologico.

Il sopralluogo ha consentito alla delegazione di analizzare da vicino le attività di trattamento delle acque, considerate fondamentali per la tutela ambientale di un’area a forte vocazione turistica e costiera come quella del litorale tirrenico.

Particolare attenzione è stata dedicata ai risultati ambientali del territorio, con riferimento ai dati ARPA relativi alla qualità delle acque di balneazione per il 2026. Secondo quanto riportato, il Comune di Tarquinia avrebbe ottenuto un’elevata percentuale di classificazioni “eccellenti”, così come il vicino Comune di Montalto di Castro, confermando un quadro complessivamente positivo per il tratto costiero.

Il sindaco Francesco Sposetti ha sottolineato l’importanza strategica della corretta gestione della depurazione per la salvaguardia del territorio:

La corretta gestione della depurazione è una priorità assoluta per la tutela ambientale del nostro litorale. Vedere da vicino l’operatività di queste strutture e il lavoro di ammodernamento che il gestore sta portando avanti è fondamentale per garantire risposte concrete alle nostre comunità”.

Anche il delegato provinciale Maurizio Perinu ha evidenziato il valore della sinergia istituzionale nel monitoraggio dei servizi essenziali:

Il mio ruolo va nella direzione di garantire attenzione al territorio, facendo da raccordo tra le esigenze delle amministrazioni locali e l’operato del gestore”.

Soddisfazione infine anche da parte dell’amministratore unico Salvatore Genova, che ha parlato di un confronto costruttivo e di un percorso di investimento orientato alla modernizzazione e alla sostenibilità del servizio.

Il sopralluogo si inserisce nel quadro delle attività di verifica e miglioramento continuo delle infrastrutture ambientali, considerate centrali per la qualità della vita dei cittadini e per la tutela del patrimonio naturale del territorio.

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Pista ciclabile a La Pila, FdI: “Serve confronto, così si rischia di peggiorare la viabilità”

4 ore 48 min fa
2026-05-18

 

VITERBO – Tornano le polemiche sugli interventi legati alla pista ciclabile nel quartiere La Pila. A intervenire è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che esprime preoccupazione per le modifiche alla viabilità e per l’installazione dei cordoli previsti nell’area.

Secondo il gruppo consiliare, l’intervento starebbe generando confusione in un quartiere già fortemente sollecitato dal traffico, soprattutto nelle ore di ingresso e uscita dalle scuole, con possibili ripercussioni sulla sicurezza e sulla fluidità della circolazione.

Nel comunicato, Fratelli d’Italia accusa l’amministrazione comunale di procedere senza una reale concertazione con cittadini e categorie economiche, sottolineando come il coinvolgimento sarebbe stato limitato a pochi interlocutori.

Non si può pensare di intervenire sulla viabilità senza ascoltare chi ogni giorno vive e lavora in quella zona”, si legge nella nota del gruppo consiliare.

Particolare attenzione viene posta anche sull’impatto che le modifiche potrebbero avere sulle attività commerciali del quartiere e sulla vita quotidiana dei residenti, già alle prese con una situazione di traffico considerata critica.

FdI chiede quindi maggiore chiarezza sul progetto e un confronto più ampio con la cittadinanza, ribadendo la necessità di scelte condivise.

Servono confronto e partecipazione – conclude la nota – non decisioni calate dall’alto che rischiano di aggravare i problemi esistenti”.

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La Fanfara della Polizia di Stato in concerto a Soriano nel Cimino: musica e legalità in piazza

4 ore 48 min fa
2026-05-18

 

SORIANO NEL CIMINO – La Fanfara della Polizia di Stato si esibirà in concerto domani, 19 maggio 2026, nella città ciminese, in un evento dedicato alla promozione dei valori di legalità, rispetto e inclusione sociale.

Il concerto, a ingresso libero, si terrà in Piazza Vittorio Emanuele II con inizio previsto alle ore 17.30 e vedrà la direzione del Maestro Massimiliano Profili.

L’iniziativa è promossa dalla Regione Lazio, dal Comune di Soriano nel Cimino e dall’Associazione Juppiter, presieduta da Salvatore Regoli, in collaborazione con la Polizia di Stato. L’obiettivo è quello di unire musica e impegno sociale, valorizzando percorsi di integrazione e attenzione verso le persone più fragili.

Durante l’evento la musica della Fanfara accompagnerà anche il racconto delle “carovane di Juppiter”, esperienze condivise che hanno coinvolto persone con disabilità, adolescenti, educatori e giovani comunicatori, in un percorso di crescita e partecipazione.

La Fanfara della Polizia di Stato rappresenta una delle realtà musicali più prestigiose della Polizia italiana. Nata alla fine degli anni ’80 come formazione da parata, inizialmente ispirata ai modelli storici post-risorgimentali e impiegata anche a cavallo, è stata riorganizzata nel 2004 come complesso musicale appiedato.

L’organico è stato ampliato con strumenti ad ancia e una sezione ritmica più strutturata, permettendo al gruppo di sviluppare un repertorio ampio e variegato che spazia dalle marce militari e sinfoniche alle colonne sonore, dalla musica leggera al jazz e alle composizioni originali per banda.

Oggi la Fanfara è composta da circa 40 musicisti e ha sede a Roma. Partecipa a cerimonie istituzionali, eventi sportivi, iniziative benefiche e manifestazioni nazionali, con l’obiettivo di diffondere attraverso la musica i valori della legalità e della vicinanza ai cittadini.

L’appuntamento di Soriano nel Cimino si inserisce dunque in questo percorso, coniugando spettacolo musicale e impegno civile in una cornice pubblica aperta a tutta la cittadinanza.

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Lions Alto Lazio battuti da Rieti ma in crescita: 5-24 il finale

4 ore 48 min fa
2026-05-18

 

VITERBO - Il match del campionato interregionale di Serie C tra Lions Alto Lazio e Arieti Rieti si chiude con il punteggio di 5-24 per la formazione reatina, ma con indicazioni importanti per la squadra viterbese, che continua il proprio percorso di crescita nonostante il risultato finale.

Gli Arieti Rieti, formazione costruita con diversi elementi esperti e tra le più attrezzate del girone, hanno impiegato poco più di un tempo per mettere al sicuro il punto di bonus offensivo, segnando le quattro mete necessarie con la consueta rapidità che li ha caratterizzati anche nelle precedenti giornate di campionato.

La squadra reatina, infatti, si è spesso dimostrata particolarmente prolifica in attacco, come dimostrano anche le 13 mete realizzate nella sfida contro il Cisterna, quarta forza del torneo.

I Lions Alto Lazio, però, hanno offerto una prestazione più solida rispetto alle precedenti uscite, confermando i progressi evidenziati nelle ultime settimane. Dopo una fase iniziale di rodaggio, il gruppo viterbese appare oggi più compatto e determinato, in grado di affrontare avversari di livello senza partire battuto.

Nel corso della gara ha trovato spazio anche una parte del vivaio, con alcuni giocatori juniores impiegati dopo la conclusione del loro campionato giovanile, in un’ottica di crescita e integrazione in vista della prossima stagione.

Tra loro si è distinto Borrelli, autore della meta realizzata nel finale di partita, arrivata in inferiorità numerica e che rappresenta un segnale significativo della determinazione e della tenuta fisica e mentale della squadra.

Nonostante il passivo, la prestazione complessiva lascia dunque spunti positivi allo staff tecnico, soprattutto in vista dell’ultima gara stagionale.

Domenica prossima i Lions Alto Lazio saranno impegnati in trasferta a Cisterna per l’ultimo appuntamento del campionato.

Lions Alto Lazio: Biagetti, Paoletti, Sorin, Berulava, Sorato, Natalini, Luisi, Piergiovanni, Digiacomantonio, Pompei, Moretti, Valtieri, Coppo, Trazza, Battistoni A disposizione :Mariottini, Meo, Di Filippo, Borrelli, Sabatini, Papa, Cavalieri

Arieti Rieti : Gudini Marco, Pica, Gudini Mauro,Tipo, Pistella, Carotti, Pica, Pasqualoni, Taverna, Camerini, Dionisi S., Loprete,Rinaldi, Dionisi L.,Picchi A disposizione: Belli, Morsani, DeSantis, Basenghi, Khalid, Matteucci

Arbitro: Simone Moretti

10’ meta Rinaldi nt, 30’ meta Tipo tras.Pica, 45’ meta Pistelli nt ,55’ meta Carotti trasf. Pica, 70’ meta Borrelli nt

Cartellini gialli per Sorin e Loprete, cartellino rosso per Battistoni

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Strade rurali e agricoltura, Carpenti: “Serve una manutenzione costante e una visione per il ...

4 ore 48 min fa
2026-05-18

 

CIVITA CASTELLANA - Il tema della manutenzione delle strade rurali e dei fossi torna al centro del dibattito politico locale. A rilanciarlo è la candidata consigliera Cecilia Carpenti, che richiama l’attenzione sulle difficoltà quotidiane vissute da agricoltori e aziende del territorio.

Secondo Carpenti, chi lavora nel settore agricolo conosce bene l’impatto di infrastrutture non adeguate: strade dissestate, fossi non manutenuti e collegamenti complessi rappresentano non solo un disagio, ma un ostacolo concreto alla produttività e alla crescita del comparto.

Per questo, sottolinea la candidata, sarebbe necessario avviare una programmazione stabile e continuativa degli interventi, in grado di garantire la manutenzione della viabilità rurale, il corretto deflusso delle acque e la prevenzione del dissesto idrogeologico, spesso affrontato solo in situazioni di emergenza.

Un altro punto centrale riguarda le conseguenze dei cambiamenti climatici sul territorio. In particolare, la crescente incidenza dei fenomeni di siccità spinge a riflettere su soluzioni strutturali di lungo periodo.

Tra le proposte evidenziate, quella della realizzazione di un bacino idrico per la raccolta e la conservazione dell’acqua nei periodi piovosi, così da poter disporre della risorsa nei momenti di maggiore necessità per l’agricoltura e il territorio.

Investire nel mondo agricolo significa difendere il Made in Italy e valorizzare le eccellenze locali – sottolinea Carpenti – sostenendo le aziende e garantendo la continuità di un patrimonio fatto di lavoro, sacrificio e identità”.

La candidata evidenzia inoltre l’importanza di un maggiore legame tra produzione agricola e cittadini, affinché sia sempre più chiara la provenienza e la qualità dei prodotti che arrivano sulle tavole.

Credo che investire nell’agricoltura significhi investire nel futuro del territorio – conclude – nella sua economia e nelle sue radici, con serietà, concretezza e ascolto di chi vive ogni giorno queste realtà”.

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Attivo il centro anti violenza Echinos al Consorzio Tinerii

4 ore 48 min fa
2026-05-18

 

NEPI - Attivo il Cav presso la sede del Consorzio Tineri in piazza dello Spedale 3 nel cuore di Nepi. Aperto sette giorni su sette, a disposizione delle donne e dei minori che hanno bisogno di supporto e sostegno.

Il Centro Antiviolenza Echinos nasce dalla volontà condivisa del Consorzio Tineri e del Comune di Nepi, che hanno creduto fortemente in questo progetto e nella necessità di offrire al territorio un presidio stabile di ascolto, supporto e tutela per le donne vittime di violenza.

Il Centro vede come enti gestori la Cooperativa Prassi e Ricerca, la Cooperativa Gea e l’Associazione di Promozione Sociale Kyanos, già ente gestore del Centro Antiviolenza Penelope.

Echinos nasce con l’obiettivo di offrire alle donne uno spazio sicuro di accoglienza, ascolto e accompagnamento, attraverso un lavoro multidisciplinare che coinvolge psicologhe, operatrici antiviolenza, consulenti legali e assistenti sociali, affinché ogni donna possa trovare sostegno nel proprio percorso di fuoriuscita dalla violenza e di riconquista della propria autonomia”, ha spiegato la presidente della Gea, Alessandra Senzacqua.

All’interno del Centro Antiviolenza si svolgono attività di ascolto e accoglienza, supporto psicologico, consulenza legale, valutazione del rischio, orientamento ai servizi territoriali, accompagnamento nei percorsi di autonomia abitativa e lavorativa e sostegno nella costruzione di percorsi personalizzati di fuoriuscita dalla violenza.

Accanto al lavoro di presa in carico, si promuove inoltre attività di prevenzione, sensibilizzazione e formazione rivolte alla cittadinanza, alle scuole e agli operatori del territorio.

Crediamo profondamente che il contrasto alla violenza di genere possa essere efficace solo attraverso un forte lavoro di rete - ha sottolineato la presidente dell'associazione Kyanos Marta Nori -. Per questo è fondamentale la collaborazione con tutti gli attori istituzionali e territoriali che operano nel contrasto alla violenza: servizi sociali, forze dell’ordine, scuole, servizi sanitari, tribunali, associazioni e realtà del territorio”.

In particolare, si desidera sottolineare l’importanza della collaborazione quotidiana con le assistenti sociali dei comuni appartenenti al Consorzio Tineri, il cui lavoro rappresenta un elemento essenziale nella costruzione di interventi condivisi e nella tutela delle donne che si rivolgono al Centro. La sinergia tra servizi e professionalità diverse è infatti ciò che consente di offrire risposte concrete, tempestive ed efficaci.

Al centro Echinos è garantito il supporto e la presenza di professionisti come psicologi, esperti, legali - ha aggiunto e affermato il direttore del Consorzio Tineri, Pierangelo Conti -. Ci si può rivolgere al cav per segnalazioni proprie o che riguardano anche altre persone. Invito a farlo, il problema della violenza di genere è molto diffuso, purtroppo. Lo spazio che offriamo è un luogo in cui nessuno giudica, anzi, dà delle opportunità e, insieme, si decide come intervenire e agire”.

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Viterbo, presidio del Comitato “Remigrazione e Riconquista”: raccolte firme in Piazza delle Erbe

4 ore 48 min fa
2026-05-18

 

Viterbo – Si è svolto ieri pomeriggio in città un presidio organizzato dal Comitato “Remigrazione e Riconquista” in Piazza delle Erbe, nel corso del quale è stata promossa una raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare sul tema della cosiddetta “remigrazione”.

Secondo quanto riferito dagli organizzatori, l’iniziativa avrebbe registrato una buona partecipazione, con decine di cittadini che, nonostante il maltempo, si sarebbero fermati al gazebo per informarsi e firmare la proposta.

Il Comitato parla di un interesse diffuso da parte di una parte della cittadinanza, evidenziando come diversi partecipanti abbiano espresso preoccupazioni legate alla sicurezza urbana, al degrado e ai cambiamenti sociali percepiti nel territorio della Tuscia.

Nel comunicato diffuso dagli organizzatori, viene inoltre sottolineato come l’iniziativa nasca dalla volontà di riportare al centro del dibattito pubblico il tema delle politiche migratorie, attraverso strumenti di partecipazione popolare come la raccolta firme.

Il Comitato afferma che l’obiettivo della proposta di legge sarebbe quello di incidere sulle politiche nazionali in materia di immigrazione, sostenendo la necessità di un cambio di approccio rispetto alle attuali normative. Si tratta di posizioni politiche che si inseriscono in un dibattito pubblico ampio e già oggetto di confronto a livello nazionale.

Nel comunicato viene inoltre annunciata la prosecuzione della raccolta firme anche online nei prossimi giorni e la partecipazione a una manifestazione prevista a Roma il 13 giugno, come ulteriore momento di mobilitazione.

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Furti sulle auto in sosta, i consigli dei Carabinieri per evitare brutte sorprese

4 ore 48 min fa
2026-05-18

 

VITERBO - Sempre più spesso le autovetture parcheggiate lungo la pubblica via o nelle aree commerciali diventano bersaglio di furti e tentativi di effrazione. Per questo motivo l’Arma dei Carabinieri ha diffuso una serie di consigli pratici e accorgimenti utili per aiutare i cittadini a prevenire episodi spiacevoli e difendersi dai malintenzionati.

Le raccomandazioni, pubblicate anche sul canale ufficiale Whatsapp dell’Arma, puntano soprattutto a evitare quei comportamenti che possono trasformarsi in occasioni favorevoli per i ladri.

Uno degli errori più comuni è lasciare oggetti in vista all’interno dell’abitacolo, come borse, zaini, effetti personali o anche semplici monete nel portaoggetti. Elementi che possono attirare rapidamente l’attenzione dei malviventi.

I Carabinieri invitano inoltre a non lasciare mai all’interno del veicolo documenti personali, chiavi di casa o documenti di circolazione dai quali sia possibile risalire all’indirizzo dell’abitazione del proprietario.

Tra gli accorgimenti suggeriti c’è anche quello di evitare di mostrare il contenuto del bagagliaio dopo aver parcheggiato l’auto, soprattutto in luoghi affollati come supermercati e centri commerciali.

Particolare attenzione deve essere prestata anche al momento della chiusura del veicolo con il telecomando. I militari raccomandano infatti di verificare sempre manualmente l’effettiva chiusura delle portiere, poiché alcuni malintenzionati potrebbero disturbare il segnale elettronico impedendo l’attivazione dell’allarme e delle serrature centralizzate.

Fondamentale anche controllare che i finestrini siano completamente chiusi e non lasciare mai il motore acceso o le chiavi inserite nel quadro, neppure per pochi istanti.

L’Arma richiama poi l’attenzione su una tecnica particolarmente diffusa nei parcheggi dei supermercati. In molti casi agiscono due persone: mentre una distrae la vittima con una richiesta apparentemente innocua — come chiedere informazioni, segnalare una gomma bucata o indicare oggetti caduti a terra — il complice approfitta della distrazione per aprire lo sportello dell’auto e rubare borse o effetti personali lasciati incustoditi.

Per questo i Carabinieri consigliano di non lasciare mai il veicolo aperto durante le operazioni di carico della spesa o mentre si riporta il carrello, mantenendo sempre con sé documenti e oggetti di valore.

L’Arma dei Carabinieri prosegue così la propria attività di prevenzione e sensibilizzazione attraverso il sito istituzionale e i canali social ufficiali, dove vengono pubblicate quotidianamente informazioni utili e “pillole di prevenzione” dedicate alla sicurezza dei cittadini.

In caso di dubbi, situazioni sospette o necessità di assistenza, resta sempre attivo il numero unico di emergenza 112, oltre alla possibilità di rivolgersi alla Stazione Carabinieri più vicina.

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Previsioni meteo per martedì 19 maggio

4 ore 48 min fa
2026-05-18

Viterbo

Condizioni di tempo asciutto al mattino con cieli sereni o poco nuvolosi. Nel pomeriggio instabilità in aumento con possibilità di locali acquazzoni o temporali. In serata tornano condizioni di tempo stabile con ampie schiarite. Temperature comprese tra +8°C e +21°C.

Lazio

Condizioni di tempo asciutto su tutta la regione al mattino con cieli sereni o poco nuvolosi. Nel pomeriggio instabilità in aumento con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi, soprattutto sui settori interni. In serata tornano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampie schiarite.

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino cieli poco nuvolosi su tutti i settori; al pomeriggio instabilità in aumento su Alpi e Appennino. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con graduali schiarite su tutti i settori.

AL CENTRO

Al mattino cieli soleggiati sulle coste Tirreniche, irregolarmente nuvoloso altrove con locali piovaschi. Al pomeriggio instabilità in aumento con piogge e temporali sparsi. In serata e in nottata tempo in deciso miglioramento con nuvolosità in graduale esaurimento.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino cieli irregolarmente coperti; isolati piovaschi tra Salento e Calabria meridionale. Al pomeriggio instabilità in aumento tra Molise, Campania, Basilicata e Calabria, stabile altrove. In serata e in nottata tempo del tutto asciutto con cieli sereni o poco nuvolosi.

Temperature minime e massime stabili o in rialzo da nord a sud.

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Bomarzo e Mugnano di Tutti incontra i cittadini: confronto partecipato con il consigliere ...

4 ore 48 min fa
2026-05-18

 

BOMARZO – Una serata di ascolto, confronto e partecipazione quella andata in scena ieri a Mugnano in Teverina, dove la lista “Bomarzo e Mugnano di Tutti” ha incontrato cittadini e residenti della frazione per discutere delle principali criticità e delle prospettive future del territorio.

All’iniziativa ha preso parte anche Giulio Zelli, presidente della Commissione Ambiente e Agricoltura della Regione Lazio, che si è confrontato direttamente con la cittadinanza sui temi più sentiti dalla comunità locale.

L’incontro, definito dagli organizzatori “partecipato e ricco di contributi concreti”, ha affrontato numerosi argomenti legati alla vita quotidiana dei residenti: dal decoro urbano alla manutenzione del verde pubblico, passando per la sistemazione dell’area cimiteriale e la necessità di individuare soluzioni efficaci per i parcheggi riservati ai residenti.

Questioni considerate prioritarie dalla popolazione della frazione e che, secondo la lista civica, richiedono risposte rapide e interventi mirati.

Nel corso del dibattito, Giulio Zelli ha assicurato attenzione anche su temi strategici per il territorio, a partire dal potenziamento del trasporto pubblico locale, con l’obiettivo di migliorare i collegamenti nelle aree dove i servizi risultano ancora insufficienti.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sanità territoriale. Tra le ipotesi emerse, quella di attivare un ambulatorio medico a servizio della comunità, possibilità che verrà approfondita attraverso un confronto con la Asl competente.

Al centro dell’incontro anche il tema della potabilizzazione delle acque, rispetto al quale verranno monitorati gli investimenti e i tempi degli interventi programmati da Talete.

A chiudere la serata è stato l’intervento della candidata sindaca Helene Di Maggio, che ha ribadito la volontà di costruire un percorso amministrativo condiviso tra Bomarzo e Mugnano.

Bomarzo e Mugnano devono crescere insieme – ha dichiarato –. Per noi non esistono territori di serie A e territori di serie B. Garantiremo lo stesso impegno, la stessa attenzione e le stesse opportunità a entrambe le realtà, valorizzandone le peculiarità”.

La lista “Bomarzo e Mugnano di Tutti” punta così su una campagna elettorale basata sul dialogo diretto con i cittadini e sulla presenza costante nei territori, proponendo un modello amministrativo fondato su ascolto, concretezza e partecipazione.

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“Questo quarto posto è per Marco Vittori”: il Gruppo Acquaviva emoziona alla Festa dei Pugnaloni

4 ore 48 min fa
2026-05-18

 

ACQUAPENDENTE – “Dedichiamo questo quarto posto a Marco Vittori”. Bastano poche parole ad Aurelio Terrosi, pronunciate durante il ritiro della coppa, per racchiudere l’anima più autentica del Gruppo Acquaviva alla Festa dei Pugnaloni.

Un momento semplice ma carico di emozione, che ha ricordato ancora una volta come il gruppo non dimentichi chi ha lasciato troppo presto un segno profondo nella comunità e nella storia pugnalonara aquesiana.

Dietro il quarto posto conquistato quest’anno non c’è soltanto il valore artistico del mosaico floreale presentato, ma anche una forte componente umana fatta di memoria, amicizia e appartenenza.

Tra le figure centrali del percorso creativo emerge quella del bozzettista Angelo Vitali, artista considerato da molti uno dei più innovativi e visionari interpreti della tradizione dei Pugnaloni.

Avveniristico nei tratti, moderno nei messaggi e mai monotono nelle sue intuizioni artistiche, Vitali ha spesso portato nelle sue opere temi e linguaggi capaci di anticipare sensibilità future, introducendo una sperimentazione forte e talvolta persino spiazzante.

Una ricerca artistica che, secondo molti componenti del gruppo, non sempre è stata pienamente compresa dalle giurie nel corso degli anni.

Durante la preparazione del Pugnalone, il pensiero degli aquesiani è andato anche a Cesare Goretti, amico storico del gruppo, con l’augurio di poterlo rivedere presto tornare a realizzare bozzetti e a offrire alla comunità nuove idee innovative e originali.

Il risultato ottenuto quest’anno assume un valore ancora più significativo perché segna il ritorno del Gruppo Acquaviva tra i migliori sei della manifestazione dopo ben diciassette anni.

Un traguardo raggiunto grazie a un’opera intensa e profondamente simbolica, accompagnata dalla relazione: “Qualcuno grida, sono le generazioni senza nome, quelle nate e cresciute in tempo di guerra. Non vogliamo rimanere indifferenti alle richieste di cura che si levano da ogni parte del mondo. ‘Eccomi’ è la risposta, come risponde Abramo, come risponde ogni madre alla richiesta del figlio”.

Parole che hanno dato ulteriore forza a un lavoro artistico capace di unire spiritualità, attualità e riflessione sociale. Nel racconto del gruppo trova spazio anche un sentito pensiero per Moreno Arcangeli, definito dagli stessi componenti “maestro pugnalonaro a 360 gradi”.

Un percorso il suo costellato di risultati importanti — due primi posti, un secondo, due terzi, due quarti, un quinto e un sesto posto — ma soprattutto caratterizzato dalla capacità di trasmettere esperienza, tecnica e spirito di gruppo.

Per Acquaviva, Arcangeli rappresenta molto più di un artista: un punto di riferimento umano capace di insegnare l’arte del mosaico floreale ma anche di alleggerire le tensioni nei momenti difficili, usando ironia e serenità quando i risultati non arrivano.

E forse è proprio questo il segreto che continua a rendere speciale il mondo dei Pugnaloni: la capacità di trasformare arte, memoria e comunità in qualcosa che va ben oltre una classifica.

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Sicurezza nelle scuole, completata l'installazione dei defibrillatori nelle palestre degli ...

4 ore 48 min fa
2026-05-18

 

VITERBO - La provincia di Viterbo ha ufficialmente completato il progetto per l'installazione dei defibrillatori nelle palestre scolastiche degli istituti superiori di proprietà dell'ente. Un percorso avviato nei mesi scorsi e portato avanti in collaborazione con l'Aps Ruben Ciarlanti, con l'obiettivo di rafforzare la sicurezza all'interno delle scuole e diffondere la cultura del primo soccorso.

Oltre all'installazione dei dispositivi salvavita, il progetto ha previsto anche attività di formazione rivolte al personale scolastico e agli studenti maggiorenni. Numerosi docenti, collaboratori e ragazzi hanno infatti partecipato ai corsi dedicati all'utilizzo dei defibrillatori e alle manovre di primo soccorso, contribuendo a creare una rete di persone preparate a intervenire tempestivamente in caso di emergenza cardiaca.

L'iniziativa rappresenta il risultato concreto della collaborazione tra la provincia di Viterbo e l'Aps Ruben Ciarlanti, associazione impegnata da anni nella diffusione dei defibrillatori sul territorio provinciale e nella promozione della formazione sanitaria.

I defibrillatori sono stati installati presso:

- Liceo ginnasio statale classico e linguistico Mariano Buratti di Viterbo

- Istituto di istruzione superiore Francesco Orioli di Viterbo

- Istituto tecnico tecnologico statale Leonardo Da Vinci di Viterbo

- Istituto di istruzione superiore Vincenzo Cardarelli di Tarquinia

- Istituto di istruzione superiore Alessandro Farnese di Vetralla

- Istituto di istruzione superiore Carlo Alberto Dalla Chiesa di Montefiascone

- Istituto di istruzione superiore Fabio Besta di Orte

- Istituto Midossi di Civita Castellana

- Istituto Colasanti di Civita Castellana

La provincia ha inoltre già previsto l'installazione dei defibrillatori anche nelle nuove palestre scolastiche che verranno inaugurate nei prossimi mesi, tra cui quelle di Bassano Romano, Montalto di Castro, Nepi e Acquapendente. Le nuove strutture saranno quindi cardioprotette fin dalla loro apertura.

'Questo progetto dimostra quanto sia importante fare rete tra istituzioni e associazioni del territorio quando si parla di sicurezza e tutela della salute – dichiara il consigliere provinciale e presidente dell'Aps Ruben Ciarlanti, Francesco Ciarlanti –. Aver completato l'installazione dei defibrillatori nelle scuole significa garantire strumenti fondamentali per intervenire rapidamente in situazioni di emergenza, ma il risultato più importante è forse quello legato alla formazione. Vedere tanti studenti maggiorenni partecipare ai corsi insieme al personale scolastico è un segnale molto positivo, perché diffondere la cultura del primo soccorso vuol dire creare comunità più consapevoli e preparate'.

'Portare i defibrillatori nelle scuole significa mettere a disposizione strumenti utili in luoghi frequentati ogni giorno da centinaia di ragazzi – aggiunge il presidente della provincia di Viterbo, Alessandro Romoli –. È stato un lavoro costruito insieme all'Aps Ruben Ciarlanti e agli istituti scolastici, che ha dato risultati concreti e che proseguirà anche nelle nuove palestre provinciali. La sicurezza degli studenti deve restare una priorità costante e progetti come questo dimostrano quanto sia importante intervenire anche sulla prevenzione e sulla formazione. Un ringraziamento va a Francesco Ciarlanti per l'impegno portato avanti in questi mesi e per il lavoro svolto insieme all'associazione su tutto il territorio provinciale'.

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“Nova Parola all’Italia”, a Viterbo la partecipazione supera le appartenenze: oltre metà dei ...

4 ore 48 min fa
2026-05-18

 

VITERBO – Una giornata di partecipazione concreta, confronto libero e costruzione condivisa di idee per il futuro del Paese. Si è svolta sabato 16 maggio a Viterbo l’iniziativa “Nova Parola all’Italia”, appuntamento che ha riunito cittadini, associazioni e realtà territoriali in un percorso di ascolto e proposta aperto a tutti.

A colpire è stato soprattutto il dato sulla partecipazione: 170 iscritti complessivi, con oltre il 51% dei presenti non appartenente al Movimento 5 Stelle. Un elemento che gli organizzatori definiscono “politicamente e civicamente significativo”, perché testimonia la capacità dell’evento di coinvolgere persone al di fuori delle tradizionali appartenenze partitiche.

L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa era infatti quello di creare uno spazio autentico di confronto, senza schemi predefiniti e senza temi imposti dall’alto, dove ogni partecipante potesse contribuire liberamente con idee, esigenze, criticità e proposte.

“Nova Parola all’Italia” si è sviluppata come una giornata dedicata all’ascolto attivo e alla costruzione partecipata di contenuti programmatici, con l’intenzione di raccogliere indicazioni concrete direttamente dai cittadini.

Non una semplice assemblea politica, ma un laboratorio aperto di partecipazione civica, costruito attorno al principio che le scelte pubbliche debbano nascere dal confronto reale con i territori e con le persone.

Secondo gli organizzatori, il risultato ottenuto conferma una domanda crescente di coinvolgimento diretto nella vita pubblica:

“I cittadini non chiedono soltanto di essere ascoltati a parole — spiegano — ma vogliono incidere realmente nei processi decisionali e contribuire alla costruzione delle priorità politiche”.

Durante la giornata si sono alternati momenti di confronto collettivo e tavoli tematici, animati dal contributo di cittadini, associazioni e referenti territoriali che hanno portato esperienze e proposte su temi sociali, economici e civici.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai volontari, ai coordinatori dei tavoli e a tutte le realtà locali che hanno partecipato attivamente all’organizzazione dell’evento.

Da Viterbo, sottolineano i promotori, arriva “un messaggio chiaro: quando la politica smette di parlare solo a sé stessa e torna davvero ad ascoltare, la partecipazione non resta uno slogan ma diventa una possibilità concreta”.

L’iniziativa non si concluderà con l’appuntamento del 16 maggio. Le proposte raccolte saranno infatti elaborate nei prossimi mesi per contribuire alla definizione di una visione programmatica condivisa, costruita a partire dai bisogni reali dei territori.

A firmare l’intervento è Massimo Erbetti, referente di “Nova Parola all’Italia” per la provincia di Viterbo.

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Maury’s Com Cavi Tuscania a Sorrento per la sfida promozione: inizia la corsa verso la Serie A3

4 ore 48 min fa
2026-05-18

 

TUSCANIA – Parte dalla Campania il cammino della Maury’s Com Cavi Tuscania nei play-off promozione di Serie B maschile. Domani pomeriggio, martedì alle 17.30, i bianco azzurri saranno impegnati a Sorrento contro la Romeo Meta Volley nella gara di andata della fase uno, riservata alle squadre vincitrici degli otto gironi nazionali.

In palio c’è un posto diretto in Serie A3: chi uscirà vincitore dal doppio confronto conquisterà immediatamente la promozione, mentre la squadra sconfitta dovrà passare attraverso un ulteriore turno contro una delle vincenti della seconda fase riservata alle seconde classificate.

Il ritorno è in programma domenica 24 maggio alle 18 al PalaOlivo di Tuscania, dove la società spera di poter contare su una grande cornice di pubblico.

Le due squadre arrivano all’appuntamento dopo aver dominato i rispettivi gironi: Tuscania ha chiuso al primo posto il girone E con 66 punti, mentre Sorrento ha conquistato il girone F con 63 punti.

Quella tra le due formazioni non sarà però una sfida inedita. Tuscania e Romeo Meta Volley si sono infatti già affrontate nei quarti di finale di Coppa Italia, con i laziali capaci di vincere entrambe le partite — 3/2 in trasferta e 3/1 al ritorno — prima di conquistare il trofeo nella final four di Ravenna.

Durante la stagione la formazione campana ha subito soltanto quattro sconfitte in campionato, confermandosi una delle squadre più solide dell’intera categoria.

A presentare la sfida è stato il capitano bianco azzurro Pierlorenzo Buzzelli, autentico leader della squadra.

“Meta si è confermata una squadra molto forte composta da tanti giovani prospetti — spiega Buzzelli —. Studiandoli abbiamo notato una crescita importante in ogni fondamentale. Sarà fondamentale contenere la loro esuberanza e limitare situazioni tecniche che eseguono molto bene, come le palle spinte, i pallonetti e soprattutto la difesa, che rappresenta il loro punto forte”.

Il capitano sottolinea anche il valore dell’esperienza maturata dal gruppo tuscanese negli ultimi anni:

“Se guardiamo carte d’identità e palmares abbiamo sicuramente più esperienza, ma proprio questa esperienza ci impone di affrontare la partita con la massima attenzione. In campo non conta cosa hai vinto ieri, ma quanta voglia hai di vincere oggi”.

Buzzelli conosce bene le promozioni: in carriera ne ha conquistate quattro, dalla Serie A1 alla A3, vestendo le maglie di Sora, Tuscania e Civita Castellana.

“Mi diverto ancora tantissimo — racconta sorridendo —. Amo l’adrenalina delle partite importanti e ho la fortuna di giocare con un gruppo di amici straordinario. Ci spingiamo continuamente a dare qualcosa in più. E poi c’è mia moglie che prima di ogni gara mi dice sempre: ‘vinci o ti lascio’. Insomma, non ho alternative”.

Infine l’appello ai tifosi in vista della sfida di ritorno al PalaOlivo:

“Chiamiamo a raccolta tutti gli appassionati di pallavolo della regione. Scriviamo insieme un’altra bellissima pagina della storia del Tuscania Volley”.

La probabile formazione iniziale della Romeo Meta Volley vedrà Petrone in regia con Alaia opposto, Iurisci e Ferenciac schiacciatori, Gragnaniello e Apreda centrali, Farcasiu libero.

L’incontro sarà diretto dagli arbitri Simone Miggiano e Tecla Veronica Miggiano. Prevista anche la diretta Facebook sul profilo ufficiale Volley Meta.

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Fiera Agricola di Caprarola, tutto pronto per la XXVIII edizione

4 ore 48 min fa
2026-05-18

 

CAPRAROLA - È tutto pronto a Caprarola per la XXVIII edizione della Fiera Agricola e Artigianale “Patrizio Bruziches”, in programma da venerdì 22 a domenica 24 maggio 2026 in località Paradisa.

Un appuntamento ormai consolidato nel calendario degli eventi del territorio, che anche quest’anno si prepara ad accogliere visitatori, famiglie, operatori del settore, appassionati del mondo agricolo e curiosi, con tre giornate dedicate all’agricoltura, all’artigianato, alle produzioni locali, alla gastronomia e all’intrattenimento.

La Fiera conferma la propria identità di manifestazione popolare e trasversale: non solo esposizione e mostra mercato, ma anche luogo di incontro, convivialità e valorizzazione delle tradizioni del territorio. Accanto agli stand, ai mezzi agricoli, agli animali, agli spettacoli itineranti e alle attività per bambini, grande spazio sarà riservato anche all’area food, pensata come un vero percorso tra sapori diversi e proposte per tutti i gusti.

Alla Fiera Agricola di Caprarola si viene anche per mangiare bene. L’offerta gastronomica spazierà dalla brace, con hamburger gourmet, salsicce, würstel e arrosticini, alla carne messicana, fino ai panini al sugo e ripieni di carne, dal sapore più tradizionale. Non mancheranno la porchetta, grande classico del cibo di strada, i panini di Emiliano Paninoteca, le crêpes calde, il dolce ungherese Kürtőskalács e il caffè Lavazza.

Tra le proposte più attese anche le pizze fritte giganti, ormai legate alla tradizione della manifestazione, affiancate quest’anno dalla novità dei latterini fritti, serviti con patatine dorate. Una proposta semplice e popolare, costruita sul gusto della frittura espressa e sul piacere della cucina da fiera.

Il programma entrerà nel vivo già venerdì 22 maggio, con l’inaugurazione ufficiale alle ore 19:00, seguita dall’apertura degli stand gastronomici. Sabato 23 maggio la Fiera e la mostra mercato apriranno alle ore 10:00, con food truck e stand attivi da mezzogiorno, la sfilata dei tamburini della A.C.M. Banda Filippo Mascagna nel pomeriggio, spettacoli itineranti e musica fino alla sera, con l’esibizione delle ragazze della scuola di canto di Caprarola e il concerto della band rock TNT.

Domenica 24 maggio sarà una giornata particolarmente ricca. Alle ore 10:00 apriranno la Fiera e la mostra mercato, mentre alle ore 11:30 prenderà il via il Raduno di auto, moto e scooter d’epoca, organizzato dall’Auto Moto Club Viterbo in collaborazione con il Comitato Festeggiamenti. Il programma prevede il ritrovo dei partecipanti in località Paradisa, la visita agli stand della Fiera, la prova di abilità facoltativa, la sfilata per le vie di Caprarola, il momento conviviale, le premiazioni e i premi a estrazione.

Sempre domenica, alle 16:00, spazio alla Street Band Smilf e, alle ore 18:00, a uno degli appuntamenti più curiosi e identitari della manifestazione: la Gara del Tozzetto, con degustazione e show cooking. I partecipanti dovranno consegnare un chilo di tozzetti, che verranno contrassegnati con un numero per garantire la valutazione anonima da parte della giuria. Al termine della degustazione saranno abbinati i numeri ai partecipanti e verranno proclamati i primi tre classificati. La Gara del Tozzetto prevede un montepremi di 1.000 euro (1° premio 600,00€ - 2° premio 300,00€ - 3° premio 100,00€). Le iscrizioni sono aperte fino al 20 maggio: per partecipare è possibile chiamare o scrivere al numero 339 6209281.

La Gara del Tozzetto sarà inserita all’interno dello show cooking che vedrà protagonista lo chef Andrea Lo Cicero, “Il Barone”: da pilone della Nazionale italiana di rugby a volto televisivo legato al mondo della cucina, Lo Cicero porterà sul palco energia, esperienza e attenzione per le materie prime, in un appuntamento dedicato ai sapori, alla creatività e al valore delle produzioni locali.

La chiusura della Fiera, alle ore 19:30, sarà affidata allo spettacolo del gruppo Daje Gas.

Con la XXVIII edizione, la Fiera Agricola di Caprarola si prepara dunque a rinnovare una tradizione profondamente legata alla comunità, rafforzando il legame tra agricoltura, artigianato, gusto e partecipazione popolare. Tre giorni per incontrarsi, conoscere, assaggiare, passeggiare tra gli stand e vivere la località Paradisa come grande spazio aperto dedicato al territorio. Il programma integrale è disponibile su www.comune.caprarola.vt.it.

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Scena del crimine, alla Croce Rossa una lezione sul confine delicato tra soccorso e indagine

10 ore 47 min fa
2026-05-18

VITERBO – Quando il soccorso arriva per primo, ogni gesto può essere decisivo. Per salvare una vita, innanzitutto, ma anche per non alterare, inconsapevolmente, una scena che potrebbe custodire elementi fondamentali per l’accertamento della verità

È su questo crinale sottile, dove umanità, tecnica e responsabilità si incontrano, che si è sviluppato l’incontro “Il soccorritore sulla scena del crimine”, svoltosi sabato 16 maggio, nella sede della Croce Rossa Italiana – Comitato di Viterbo.

Una mattinata di formazione con magistratura, Università degli Studi della Tuscia, medicina legale e polizia scientifica, pensata per i volontari e gli operatori del soccorso, chiamati sempre più spesso a intervenire in contesti complessi nei quali la priorità assoluta della tutela della vita deve convivere con l’esigenza di preservare luoghi, tracce e circostanze utili all’attività investigativa.

Ad aprire i lavori è stata Cristina Bugiotti, presidente della Croce Rossa Italiana – Comitato di Viterbo, che ha rivolto un saluto alle autorità presenti, ai relatori, alle volontarie e ai volontari della Croce Rossa Italiana e agli ospiti, sottolineando il valore dell’incontro dedicato a un tema “tanto delicato quanto attuale”: il ruolo del soccorritore sulla scena del crimine.

“La tutela della vita umana – ha ricordato Bugiotti – resta sempre la priorità assoluta di ogni soccorritore. Tuttavia, accanto alla rapidità dell’intervento, esiste anche la necessità di operare con consapevolezza, attenzione e senso di responsabilità, in contesti che possono assumere un rilievo investigativo e giudiziario estremamente significativo”.

La presidente ha quindi evidenziato come il soccorritore sia spesso il primo ad arrivare sul luogo di un evento traumatico e come, in quei momenti, “ogni gesto, ogni movimento, ogni scelta possa avere conseguenze importanti non solo sul piano sanitario, ma anche sulla corretta conservazione degli elementi utili alla ricostruzione dei fatti”.

Da qui la scelta di promuovere un incontro capace di mettere in dialogo il mondo del soccorso, della medicina legale, della criminologia e delle investigazioni scientifiche, offrendo ai volontari e a tutti i partecipanti “un’occasione di crescita concreta e qualificata”.

Bugiotti ha infine ringraziato la dott.ssa Paola Conti, il prof. Vincenzo Cianchella, il prof. Carlo De Rosa e il dott. Giovanni Milanese per aver accolto l’invito e per la disponibilità a condividere competenze ed esperienze di alto livello, rivolgendo un ringraziamento particolare alle volontarie e ai volontari della Croce Rossa di Viterbo, “che ogni giorno operano con impegno, umanità e professionalità al servizio delle persone più fragili e della comunità”.

Sono intervenuti quindi il prof. Cristian Silvestri, delegato della Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi della Tuscia, prof.ssa Tiziana Laureti, e il dott. Stefano Innocenzi, medico e Direttore UOC Lazio 2 di ARES 118, che hanno portato il saluto delle rispettive istituzioni, sottolineando come, nei contesti più complessi e delicati, la formazione e il dialogo tra mondo universitario, sistema dell’emergenza e volontariato rappresentino il presupposto indispensabile per un intervento consapevole, coordinato e realmente efficace.

Il seminario è quindi entrato nel vivo con il prof. Vincenzo Cianchella, coordinatore tecnico-scientifico del Laboratorio di Criminologia, Criminalistica e Scienze delle Investigazioni dell’Università degli Studi della Tuscia, che ha illustrato le regole precauzionali e le check list che gli operatori di polizia giudiziaria e del soccorso debbono adottare quando intervengono per accertamenti urgenti su una scena del crimine dove è stato consumato un delitto contro la persona con esiti lesivi o mortali.

Il suo intervento si è sviluppato anche attraverso l’osservazione della scena allestita dagli operatori truccatori e simulatori della Croce Rossa Italiana, che hanno ricostruito uno scenario simulato di particolare realismo, con una giovane donna truccata come vittima di una violenta aggressione, con lesioni da taglio e ferita d’arma da fuoco. Una rappresentazione di forte impatto, pensata per consentire ai partecipanti di comprendere concretamente l’importanza dei comportamenti da adottare nei primi momenti dell’intervento.

Il medico legale, prof. Carlo De Rosa dell’Università della Tuscia, ha illustrato il ruolo del patologo forense sulla scena del delitto, con particolare attenzione alle cause della morte, ai mezzi impiegati per il delitto e, soprattutto, all’identificazione dell’ora della morte. L’intervento del medico legale si è poi concluso con una sorta di esercitazione pratica, svolgendo una simulazione di esame del cadavere.

La dott.ssa Paola Conti, Sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Viterbo, ha analizzato la qualifica giuridica dei soccorritori, medico, infermiere e volontari, ai fini di eventuali responsabilità penali e civili. Ha sottolineato l’importanza di protocolli operativi per contemperare la tutela della vita umana, primo compito del soccorritore, e la salvaguardia della scena del crimine.

A chiudere la mattinata è stato il dott. Giovanni Milanese, già dirigente del Gabinetto di Polizia Scientifica di Latina, che ha effettuato prove pratiche di esaltazione di impronte papillari latenti rilasciate dagli operatori della Croce Rossa, utilizzando specifiche polveri evidenziatrici.

Un momento di particolare coinvolgimento, che ha restituito ai presenti la concretezza del lavoro scientifico sulla scena del crimine: un’attività fatta di tecnica, pazienza, precisione e capacità di leggere ciò che a occhio nudo non appare.

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Tuscia, allarme nocciole: agricoltori in piazza contro crisi e rincari

10 ore 47 min fa
2026-05-18

CAPRAROLA - Cresce la preoccupazione nel comparto agricolo della Tuscia, dove i produttori di nocciole tornano a chiedere attenzione alle istituzioni nazionali davanti a una crisi che, secondo gli operatori del settore, rischia di mettere in ginocchio una delle principali economie del territorio viterbese.

A lanciare l’allarme è l’Associazione spontanea per la tutela degli agricoltori (Asta), che denuncia le difficoltà vissute da migliaia di aziende agricole alle prese con raccolti ridotti, aumento dei costi di produzione e un mercato sempre più complicato.

Tra le criticità evidenziate dagli agricoltori ci sono gli effetti dei cambiamenti climatici, le gelate tardive e la diffusione della cimice asiatica, fattori che negli ultimi anni avrebbero inciso pesantemente sulla resa dei noccioleti della provincia.

Secondo i numeri diffusi dall’associazione, il comparto coinvolge nella Tuscia circa 6.300 aziende agricole distribuite su circa 22mila ettari coltivati, con un importante impatto occupazionale che interessa imprenditori, lavoratori stagionali e attività collegate alla filiera.

Gli operatori sostengono che, mentre i ricavi si sarebbero progressivamente ridotti, le spese per energia, irrigazione, fertilizzanti e gestione dei terreni sarebbero aumentate in maniera significativa, rendendo sempre più difficile mantenere in equilibrio i bilanci aziendali.

A destare ulteriore preoccupazione è anche l’andamento della stagione produttiva in corso. Molti agricoltori temono infatti un nuovo calo della raccolta prevista tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.

Il presidente di Asta, Fernando Monfeli, critica l’assenza di risposte concrete da parte della politica nazionale e chiede misure straordinarie per sostenere il comparto agricolo della provincia di Viterbo.

Secondo l’associazione, gli agricoltori non reclamano trattamenti privilegiati, ma strumenti adeguati per affrontare emergenze considerate fuori dal controllo delle aziende, come le condizioni climatiche estreme, la crisi dei prezzi e la diffusione dei parassiti.

Nel documento diffuso da Asta viene inoltre evidenziata la distanza tra le politiche annunciate sul tema della sovranità alimentare e la realtà quotidiana vissuta dalle imprese agricole della Tuscia, alle prese con una situazione economica definita sempre più difficile e strutturale.

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Vignanello, oltre 2mila firme sulla gestione migranti: cittadini mobilitati

10 ore 47 min fa
2026-05-18

VIGNANELLO - Continua a crescere la mobilitazione popolare attorno alla vicenda legata all’accoglienza dei migranti a Vignanello. In pochi giorni la raccolta firme promossa sul territorio ha superato quota 2mila adesioni, trasformandosi in un’iniziativa che coinvolge ormai non solo il paese cimino ma anche numerosi comuni limitrofi della provincia.

La petizione è nata con l’obiettivo di esprimere le preoccupazioni di cittadini e commercianti riguardo alla gestione della struttura destinata all’accoglienza, ma col passare delle settimane si è trasformata in un ampio momento di confronto pubblico.

Secondo quanto riferiscono gli organizzatori, il numero crescente di richieste di informazioni e adesioni testimonia un forte coinvolgimento della popolazione. “Riceviamo telefonate continuamente durante tutta la giornata”, spiegano dal comitato promotore. “Molte persone chiedono dove firmare, ma soprattutto vogliono raccontare timori e difficoltà legate a questa situazione”.

Tra le questioni più sentite emerge il tema dei trasporti scolastici. Diversi genitori avrebbero manifestato preoccupazione per le possibili ripercussioni sul servizio autobus utilizzato quotidianamente dagli studenti. Accanto a questo, residenti e titolari di attività commerciali della zona chiedono maggiori garanzie sulla gestione della sicurezza e sull’impatto che la nuova situazione potrebbe avere sulla vita del quartiere.

Al centro del dibattito anche la posizione della struttura individuata per l’accoglienza. L’area, situata fuori dal centro abitato, viene indicata dai cittadini come poco illuminata e priva di adeguati percorsi pedonali. Una condizione che, secondo i residenti, potrebbe creare criticità soprattutto nelle ore serali, aumentando i rischi per pedoni e automobilisti lungo la viabilità della zona.

La raccolta firme, sottolineano i promotori, vuole rappresentare una richiesta di maggiore ascolto e coinvolgimento della cittadinanza nelle decisioni che riguardano il territorio. Nei vari comuni della Tuscia i banchetti organizzati in questi giorni sono diventati anche occasioni di dialogo tra residenti, amministratori e associazioni.

Al di là delle diverse sensibilità politiche, la vicenda sta mettendo in evidenza una forte partecipazione civica. L’obiettivo dichiarato dai cittadini è quello di portare all’attenzione delle istituzioni le criticità emerse e ottenere risposte chiare su sicurezza, organizzazione dei servizi e gestione dell’accoglienza nel territorio.

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Giungla in strada Bagni: marciapiedi sepolti dalla vegetazione

10 ore 47 min fa
2026-05-18

di Fabio Tornatore

VITERBO - Un marciapiedi impraticabile quello che si trova in strada Bagni, a Viterbo: piante più alte di una persona, cespugli, erba alta. La vegetazione in numerosi tratti copre interamente il percorso destinato a pedoni e ciclisti, costringendoli a scendere sulla strada, dove le auto sfrecciano a forte velocità.

Quella che, in pratica, è stata un prototipo della ciclabile di Viterbo, un marciapiedi con asfalto rosso, in strada Bagni, la via che porta da Valle Faul alle Terme dei Papi, come spesso accade in questo periodo dell'anno, ancora attende il passaggio del tagliaerbe. E si spera arrivi presto, vista la pericolosità del tratto. Le canne in alcuni tratti ostruiscono il passaggio, l'erba alta costringe i pedoni a scendere e risarire, o, nel migliore dei casi, a compiere impobabili slalom, tra un arbusto e l'altro.

Quando poi le piante sono bagnate, perché magari ha piovuto, il percorso dei poveri pedoni, troppo spesso bistrattati nella città dalle mille auto, diventa davvero impossibile. Un semplice ritatdo nell'esecuzione dei lavori di manutenzione del verde, soggetti a turnazione delle varie zone, visto che il taglio dell'erba è ormai partito in molte aree di Viterbo, in questa strada diventa una vera e propria situazione di pericolo, vista l'alta velocità delle automobili, e il numero, perniente esiguo, di pedoni e ciclisti che ogni giorno percorrono la strada.

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