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Montalto di Castro, riapre lufficio postale in versione Polis: attivi i servizi della Pubblica ...
MONTALTO DI CASTRO - L’ufficio postale di Montalto di Castro ha riaperto al pubblico dopo gli interventi di ristrutturazione realizzati nell’ambito del progetto Polis di Poste Italiane. La sede di via Adriatica torna così pienamente operativa con ambienti rinnovati, spazi più funzionali e l’attivazione di numerosi servizi della Pubblica Amministrazione destinati ai cittadini.
I lavori hanno interessato la riqualificazione degli ambienti interni, con nuovi arredi, una diversa organizzazione degli spazi e soluzioni pensate per migliorare l’accessibilità, come il percorso tattile in rilievo dedicato alle persone ipovedenti.
Grazie alla convenzione tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, presso l’ufficio postale sarà ora possibile richiedere il passaporto direttamente allo sportello, evitando di recarsi in Questura e con la possibilità di ricevere il documento a domicilio.
Tra i servizi disponibili figurano anche il rilascio dei certificati anagrafici e numerose prestazioni INPS, come il cedolino della pensione, la Certificazione Unica e il modello OBIS M.
Prosegue intanto l’attuazione del progetto Polis nella Tuscia. Ad oggi sono stati ristrutturati 55 uffici postali nei comuni della provincia di Viterbo con meno di 15mila abitanti e, secondo il cronoprogramma, entro la fine dell’anno saranno completate tutte le 57 sedi interessate dall’iniziativa.
L’ufficio postale di Montalto di Castro osserva il consueto orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12.35. Con il progetto Polis, Poste Italiane punta a rafforzare la presenza nei piccoli comuni, ampliando i servizi offerti ai cittadini e contribuendo alla valorizzazione e al rilancio dei territori.
Carcere di Viterbo, l'allarme di Rifondazione Comunista e Fp Cgil: 'Il sistema penitenziario è ...
VITERBO - Le recenti vicende che hanno interessato la casa circondariale 'Nicandro Izzo' di Viterbo riaccendono il dibattito sulle condizioni del sistema penitenziario italiano. A intervenire sono Rifondazione Comunista e la Fp Cgil Civitavecchia Nord Viterbo, che, con due distinti comunicati, denunciano una situazione definita ormai insostenibile.
La segretaria provinciale di Rifondazione Comunista Viterbo-Tuscia, Loredana Fraleone, punta l'attenzione sul tema della sicurezza, sostenendo che il Governo privilegi un approccio esclusivamente repressivo, trascurando invece la sicurezza sociale, gli investimenti nell'istruzione, nei servizi pubblici e nelle politiche di prevenzione.
Nel documento viene ricordata la situazione del carcere di Viterbo, da tempo caratterizzato dal sovraffollamento e da gravi criticità. Rifondazione richiama gli ultimi drammatici episodi, tra cui un suicidio, una morte a seguito di una rissa e l'incendio che ha provocato l'intossicazione di numerosi detenuti e agenti della Polizia Penitenziaria. Secondo il partito, le difficili condizioni dei detenuti si riflettono inevitabilmente anche sul personale che opera quotidianamente all'interno dell'istituto.
Sulla stessa linea interviene la Fp Cgil, che parla apertamente di un sistema penitenziario nazionale 'al collasso'. Per il sindacato, l'ennesima tragedia verificatasi nel carcere di Viterbo rappresenta il segnale di un'emergenza strutturale che non può più essere affrontata con semplici dichiarazioni di circostanza.
La sigla sindacale evidenzia come sovraffollamento, carenza cronica di personale, strutture inadeguate e servizi insufficienti rendano sempre più difficile garantire sicurezza, dignità e tutela delle persone detenute e degli operatori.
Secondo la Fp Cgil, le criticità ricadono non solo sulla Polizia Penitenziaria, ma anche su educatori, assistenti sociali, personale amministrativo e sanitario, costretti a lavorare in condizioni sempre più difficili e con organici insufficienti.
Nel comunicato vengono avanzate precise richieste alle istituzioni: un piano straordinario di assunzioni, la riduzione del sovraffollamento, il potenziamento dell'assistenza sanitaria e psicologica, maggiori investimenti nelle attività trattamentali e interventi per rafforzare la sicurezza degli istituti penitenziari.
Per entrambe le prese di posizione, gli episodi avvenuti a Viterbo non rappresentano casi isolati, ma il sintomo di una crisi più ampia che richiede risposte immediate e un deciso cambio di rotta da parte dello Stato per restituire dignità al sistema carcerario, a chi vi lavora e alle persone detenute.
Autovelox nel Lazio martedì 28 luglio a domenica 2 agosto 2026: dove sono previsti i controlli ...
VITERBO - Per mercoledì 29, giovedì 30 e venerdì 31 luglio non sono previste postazioni di controllo della velocità nel Lazio nell'ambito del calendario settimanale, mentre per martedì 28 luglio, sabato 1° e domenica 2 agosto sono previsti presidi per alcuni autovelox.
L'appuntamento più rilevante per gli automobilisti della Tuscia è fissato per martedì 28 luglio, quando i controlli interesseranno la Strada Statale 2 Cassia (Cassia Bis), una delle arterie più trafficate della provincia di Viterbo.
La Cassia rappresenta il principale collegamento tra Viterbo e Roma ed è percorsa quotidianamente da pendolari, mezzi pesanti e turisti. Durante il periodo estivo il traffico aumenta sensibilmente, rendendo ancora più importante il rispetto dei limiti di velocità.
Calendario degli autovelox nel Lazio (28 luglio - 2 agosto 2026)
• Martedì 28 luglio
o Strada Statale SS2 Cassia – Provincia di Viterbo
• Sabato 1° agosto
o Autostrada A12 Roma-Civitavecchia – Città Metropolitana di Roma Capitale
• Domenica 2 agosto
o Autostrada A24 Roma - L'Aquila-Teramo – Città Metropolitana di Roma Capitale
Esodo estivo: aumentano i controlli
L'ultima settimana di luglio coincide con una delle fasi più intense dell'esodo estivo. Migliaia di automobilisti si mettono in viaggio verso il mare, la montagna o le principali località turistiche del Lazio e del Centro Italia.
Per questo motivo vengono intensificati i controlli lungo le principali arterie stradali, con l'obiettivo di favorire una circolazione più sicura e ridurre il rischio di incidenti provocati dall'eccesso di velocità.
Le raccomandazioni per chi viaggia
Prima di partire è consigliabile:
• verificare lo stato del veicolo;
• controllare la pressione degli pneumatici;
• rispettare sempre i limiti di velocità;
• mantenere la distanza di sicurezza;
• evitare distrazioni durante la guida;
• programmare soste nei viaggi più lunghi.
Rispettare i limiti non significa soltanto evitare sanzioni, ma soprattutto contribuire alla sicurezza propria e degli altri utenti della strada, in un periodo in cui il traffico sulle principali arterie del Lazio è particolarmente intenso.
Viterbo, tre misure cautelari della Polizia di Stato per stalking e maltrattamenti
VITERBO - La Polizia di Stato di Viterbo ha eseguito nei giorni scorsi tre misure cautelari nei confronti di altrettanti cittadini italiani, tutti gravemente indiziati, allo stato delle indagini, di reati riconducibili agli atti persecutori e ai maltrattamenti in ambito familiare.
L'intervento più grave ha riguardato un trentaduenne residente in provincia, arrestato dagli agenti della Squadra Mobile in esecuzione di un'ordinanza del Giudice per le indagini preliminari. L'uomo è indagato per atti persecutori nei confronti dell'ex fidanzata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 32enne non avrebbe accettato la fine della relazione e avrebbe assunto nei confronti della donna un comportamento ossessivo e intrusivo, caratterizzato da minacce, insulti, controlli sugli spostamenti e aggressioni fisiche. L'episodio più recente si sarebbe verificato in strada, dove l'avrebbe aggredita afferrandola per il collo e scaraventandola a terra. A seguito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica, il Gip ha disposto nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari.
Nel medesimo periodo, la Squadra Mobile ha dato esecuzione ad altri due provvedimenti cautelari emessi nell'ambito della normativa del cosiddetto 'Codice Rosso'.
Il primo ha riguardato un uomo di 72 anni, indagato per maltrattamenti nei confronti della moglie. Secondo le accuse, avrebbe ripetutamente denigrato, minacciato di morte e aggredito la coniuge con calci e spintoni. Per lui è stato disposto l'allontanamento dalla casa familiare, accompagnato dal divieto di avvicinamento alla persona offesa e dall'applicazione del braccialetto elettronico.
Il secondo provvedimento è stato eseguito nei confronti di un altro trentaduenne residente in provincia, raggiunto da un divieto di avvicinamento e di comunicazione con l'ex compagna, disposto dal Gip del Tribunale di Roma. L'uomo è accusato di aver perseguitato la donna dopo la fine della relazione, contattandola ripetutamente tramite messaggi ed e-mail, presentandosi senza preavviso sotto casa e nei luoghi da lei frequentati, cercando di avvicinarla anche attraverso persone a lei vicine e inviandole perfino somme di denaro non richieste. Comportamenti che, secondo l'accusa, avrebbero costretto la vittima a modificare le proprie abitudini di vita per timore della propria incolumità.
Le indagini sono tuttora in corso e, come previsto dalla legge, gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Torneo Open di Valentano, Bonanno protagonista: doppia vittoria nel Memorial Mariani-Pesci
VALENTANO - È Daniele Bonanno il grande protagonista della giornata inaugurale del Torneo Open di Valentano 'Memorial Aldo Mariani e Gianni Pesci'. Il tennista 4NC dell'ASD Punto Sport Viterbo è stato autore di una brillante doppietta che gli ha permesso di conquistare il tabellone di qualificazione di IV categoria.
Bonanno ha iniziato il proprio cammino superando con autorità il portacolori locale Andrea Pacchiarelli, al quale ha lasciato soltanto tre giochi imponendosi con il punteggio di 6-2, 6-1. Nel secondo incontro di giornata ha poi confermato l'ottimo stato di forma battendo un altro rappresentante del circolo organizzatore, Alfredo Poponi, con un netto 6-3, 6-1.
Tra i match più spettacolari della giornata spicca il derby tutto interno tra Roberto Contu e Marco Fedele, che ha regalato emozioni fino all'ultimo punto. Dopo aver conquistato il primo set per 6-1, Contu ha subito il ritorno dell'avversario, capace di pareggiare i conti con un 6-1. Decisivo il super tie-break finale, vinto da Contu per 13-11, risultato che gli vale l'accesso al tabellone superiore.
Non è invece riuscito a proseguire il proprio percorso Luigi Pinacoli. Il tennista 4NC è stato sconfitto da Stefano Bocchino del Cus Viterbo, che si è imposto con un doppio 6-3.
La manifestazione è diretta dal giudice arbitro Fabio Mosci di Acquapendente, affiancato dal direttore di gara Angelo Di Biagio e dal giudice arbitro Bernardino Di Biagio, entrambi in rappresentanza del circolo organizzatore. Il torneo prosegue con le sfide dei tabelloni di qualificazione, che promettono ancora spettacolo sui campi di Valentano.
Previsioni meteo per martedì 28 luglio
Viterbo
Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +18°C e +36°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli che saranno sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampi spazi di sereno.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi su gran parte delle regioni; qualche addensamento residuo su Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Nel pomeriggio qualche innocuo addensamento tra Valle d'Aosta e Piemonte, sereno o poco nuvoloso altrove; in serata e in nottata non sono previsti cambiamenti sostanziali.
AL CENTRO
Tempo stabile e soleggiato sull'intera area nel corso dell'intera giornata, dalla mattina alla sera, senza fenomeni degni di nota. Non sono previsti cambiamenti sostanziali nel corso delle ore notturne.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino cieli irregolarmente nuvolosi lungo la Puglia, Sicilia occidentale e sulle zone interne di Basilicata e Campania, sereno altrove. Al pomeriggio instabilità in aumento sulla Sicilia con temporali a partire dalle zone interne in sconfinamento sulle zone occidentali. In serata tempo stabile ovunque con ampie schiarite.
Temperature minime in rialzo al centro-nord ed in calo al sud; massime stazionarie o in aumento al centro-nord, in lieve diminuzione al meridione.
Capitale Europea della Cultura 2033, De Carolis: 'Viterbo rischia di dimenticare il presente ...
VITERBO - Il lancio della candidatura di Viterbo e della Tuscia a Capitale Europea della Cultura 2033 riaccende il dibattito sulla politica culturale cittadina. A intervenire è il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Marco De Carolis, che in una lunga riflessione analizza quanto avvenuto nelle giornate del 12 e 13 luglio, mettendo in discussione il metodo seguito dall'amministrazione comunale.
Secondo De Carolis, la partecipazione limitata all'evento ospitato al Teatro dell'Unione rappresenta il sintomo di una distanza tra le iniziative istituzionali e la città. Un'immagine che il consigliere contrappone alla grande partecipazione registrata al Tuscia Film Fest e, il giorno successivo, alla riapertura dei giardini di Villa Lante, restaurati grazie a fondi europei.
L'esponente di FdI, già assessore comunale alla Cultura e al Turismo e componente dell'Osservatorio nazionale del Turismo del Ministero del Turismo, sostiene che il problema non sia episodico ma riguardi l'intera strategia culturale dell'amministrazione. A suo giudizio, l'attenzione sarebbe stata concentrata quasi esclusivamente sulla candidatura del 2033, trascurando la programmazione culturale e turistica del presente.
Per questo motivo De Carolis ha presentato un'interrogazione in consiglio comunale chiedendo chiarimenti sull'organizzazione dell'evento, sul ruolo svolto dal Comune, sul coinvolgimento dei sindaci della Tuscia e sulle risorse economiche impiegate, comprese quelle destinate alla comunicazione.
Nel suo intervento il consigliere richiama anche i dati nazionali sul turismo, evidenziando come l'Italia continui a registrare ottime performance e come la Tuscia disponga di un patrimonio culturale, storico e paesaggistico ideale per intercettare i flussi turistici e favorire la destagionalizzazione. Un potenziale che, secondo De Carolis, dovrebbe essere valorizzato attraverso una programmazione stabile e coordinata, capace di mettere in rete ville storiche, borghi, siti archeologici e associazioni locali.
Il consigliere sottolinea inoltre come molti comuni della provincia abbiano saputo costruire negli anni un'offerta culturale continuativa con risorse spesso inferiori a quelle del capoluogo, evidenziando il rischio che sia proprio Viterbo a rallentare il percorso di crescita dell'intero territorio.
Pur ribadendo il proprio sostegno alla candidatura della Tuscia a Capitale Europea della Cultura 2033, De Carolis invita l'amministrazione a cambiare approccio. 'Un dossier europeo – sostiene – non si costruisce con gli annunci, ma con il coinvolgimento concreto dei territori, una regia efficace e una programmazione culturale che sappia vivere tutto l'anno'. Secondo il consigliere, la vera sfida non riguarda soltanto il traguardo del 2033, ma la capacità di trasformare fin da subito la cultura in uno strumento di sviluppo stabile per Viterbo e per tutta la Tuscia.
La Salita dei Cimini, grande partecipazione per la IX Salifaggeta: centinaia di podisti tra il ...
SORIANO NEL CIMINO - Grande partecipazione e un clima di entusiasmo hanno caratterizzato la IX edizione della Salifaggeta – La Salita dei Cimini, andata in scena sabato 25 luglio a Soriano nel Cimino. L'evento podistico ha richiamato centinaia di atleti provenienti da numerose regioni italiane, confermandosi tra gli appuntamenti sportivi più attesi dell'estate nella Tuscia.
La gara ha preso il via dalla centrale Piazza Vittorio Emanuele II, attraversando il territorio comunale fino a raggiungere la Faggeta Vetusta del Monte Cimino, sito riconosciuto come Patrimonio Mondiale UNESCO, lungo un percorso che unisce la sfida sportiva alla scoperta di uno dei luoghi naturalistici più suggestivi del Lazio.
A esprimere soddisfazione per l'esito della manifestazione sono stati la Pro Loco di Soriano nel Cimino, il Comune di Soriano nel Cimino e la Runner Team Viterbo, promotori dell'iniziativa. Secondo gli organizzatori, la Salifaggeta rappresenta ormai molto più di una semplice competizione podistica: è un'occasione per far conoscere il patrimonio storico, ambientale e paesaggistico del territorio e per accogliere sportivi e visitatori provenienti da tutta Italia.
L'evento ha confermato anche il ruolo dello sport come strumento di promozione turistica e valorizzazione delle eccellenze locali, favorendo momenti di aggregazione e contribuendo a rafforzare il legame tra associazioni, istituzioni e cittadini.
Determinante, per la riuscita della manifestazione, è stato il lavoro della macchina organizzativa. La Pro Loco ha rivolto un ringraziamento ai numerosi volontari, alle associazioni del territorio, alle forze dell'ordine, agli operatori sanitari, agli sponsor e a tutti i partner che hanno collaborato all'organizzazione dell'evento, garantendo assistenza e sicurezza lungo l'intero percorso.
Con il successo della nona edizione, la Salifaggeta consolida il proprio ruolo nel calendario degli eventi sportivi della Tuscia, confermandosi una manifestazione capace di coniugare agonismo, promozione del territorio e partecipazione della comunità locale.
WeCOM-Ortoetruria, Andrea Meroi ancora capitano: la Stella Azzurra riparte dal suo leader
VITERBO - La WeCOM-Ortoetruria Stella Azzurra Viterbo conferma il proprio punto di riferimento in vista della prossima stagione di Serie B Interregionale. Andrea Meroi sarà ancora il capitano della formazione biancostellata, proseguendo un legame che dura ormai da sedici stagioni da senior.
Con 342 presenze ufficiali all'attivo con la maglia della Stella Azzurra, il playmaker viterbese rappresenta una delle figure simbolo della società e continuerà a mettere al servizio della squadra esperienza, leadership e qualità tecniche.
Reduce da un'altra stagione caratterizzata dalla consueta affidabilità, Meroi sarà uno degli elementi chiave del roster che il club sta allestendo con l'obiettivo di disputare un campionato di alto livello. La sua conoscenza del gioco, unita alla capacità di guidare i compagni nei momenti decisivi, rappresenterà ancora una volta un valore aggiunto per il gruppo.
Per il capitano sarà anche quest'anno immancabile la tradizionale maglia numero 18, simbolo di una lunga storia sportiva condivisa con la Stella Azzurra Viterbo.
Con questa conferma si completa il percorso di costruzione della squadra, che punta a presentarsi ai nastri di partenza del prossimo torneo con un roster competitivo e ambizioso, facendo affidamento anche sull'esperienza del suo storico leader.
Vitorchiano celebra il gusto: torna la 46ª Sagra del Cavatello tra tradizione, musica e divertimento
VITORCHIANO – Tutto pronto a Vitorchiano per il ritorno di uno degli appuntamenti più attesi dell'estate: la 46ª Sagra del Cavatello, in programma da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto 2026. Quattro serate all'insegna della tradizione gastronomica, della musica e dell'intrattenimento animeranno Piazza Roma, nel centro storico del 'Borgo Sospeso' della Tuscia.
Organizzata dalla Pro Loco di Vitorchiano, la manifestazione rende omaggio al cavatello fatto a mano, simbolo della cucina locale, proponendo un ricco programma che unisce il piacere della tavola a spettacoli musicali e serate danzanti.
Il cavatello vitorchianese, dal 2017 riconosciuto come PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) dalla Regione Lazio, rappresenta una delle eccellenze del territorio. Un importante riconoscimento ottenuto grazie all'impegno dell'amministrazione comunale, della Pro Loco e di tutti i volontari che, anno dopo anno, contribuiscono alla riuscita della manifestazione.
La sagra è diventata negli anni un appuntamento di riferimento non solo per i cittadini, ma anche per i numerosi visitatori che scelgono Vitorchiano per scoprire le sue tradizioni, il patrimonio storico e le specialità gastronomiche. Proprio durante l'edizione del 2025 fu inaugurata l'illuminazione artistica della rupe ovest, un intervento che ha valorizzato uno dei luoghi più caratteristici del paese, realizzato anche seguendo le indicazioni dell'associazione I Borghi più Belli d'Italia, di cui Vitorchiano fa parte.
«La Sagra del Cavatello è una delle principali e più longeve iniziative dell'estate di Vitorchiano – commenta l'amministrazione comunale – e ringraziamo ancora una volta la Pro Loco con i suoi volontari per l'organizzazione di questa importante manifestazione. Ricordiamo inoltre che i cavatelli vitorchianesi, grazie a un grande impegno di Comune e Pro Loco, sono stati inseriti nove anni fa nella lista delle ricette tipiche del Lazio. La valorizzazione e la promozione del nostro territorio passa anche attraverso la gastronomia locale e le sue peculiarità».
Per quattro giorni Vitorchiano sarà dunque il punto d'incontro tra sapori autentici, convivialità e tradizione, confermando la Sagra del Cavatello come uno degli eventi simbolo dell'estate nella Tuscia.
Alla Fattoria di Alice nuovo incontro dell'Afesopsit: solidarietà, inclusione e memoria nel ...
VITERBO - Un'altra giornata dedicata alla solidarietà, alla partecipazione e all'inclusione sociale si è svolta sabato 25 luglio alla Fattoria di Alice, storica sede dell'Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia (Afesopsit), in strada Tuscanese, alle porte di Viterbo.
Come avviene ogni settimana, l'incontro ha riunito volontari, familiari, utenti e ospiti in un momento di condivisione che rappresenta da anni uno dei punti di riferimento dell'associazione fondata da Vito Ferrante, scomparso lo scorso 29 aprile, il cui impegno continua attraverso l'attività dell'Afesopsit.
La giornata è iniziata con il tradizionale pranzo comunitario, occasione di incontro e dialogo tra i partecipanti. Nel corso del momento conviviale, l'associazione ha ricevuto la visita di alcuni rappresentanti di un'organizzazione di volontariato che hanno consegnato materiali destinati a sostenere le attività della Fattoria di Alice. Un gesto accolto con gratitudine da tutti i presenti.
Successivamente è stato festeggiato il compleanno di Paola Venturini, storica componente dell'associazione, omaggiata con una torta e gli auguri dei partecipanti per il suo costante impegno a favore delle persone più fragili.
L'incontro è poi proseguito con la consegna degli attestati e del materiale ricordo legato all'iniziativa culturale 'Ascolta una cantante che amiamo', progetto dedicato alla scoperta di grandi interpreti della musica lirica, jazz, folk e rock. Ai partecipanti sono stati consegnati anche raccolte di poesie dedicate a Vito Ferrante, testi di Primo Levi e fotografie dedicate ad alcune figure femminili che hanno lasciato un segno nella cultura e nell'impegno civile.
Ampio spazio è stato riservato anche alla musica, con esecuzioni individuali e corali di brani della tradizione popolare italiana e internazionale, interpretati spesso nelle lingue originali.
Particolarmente sentita la lettura della lettera inviata da Antonella Ferrante, figlia del fondatore dell'associazione, impossibilitata a partecipare all'incontro ma presente attraverso un messaggio rivolto ai partecipanti, accolto con un lungo applauso.
Durante il pomeriggio sono stati ribaditi anche i principi che da sempre guidano gli incontri dell'Afesopsit: rispetto reciproco, ascolto senza interruzioni, libertà di espressione e ricerca del consenso condiviso nelle decisioni.
Nel corso della giornata sono stati inoltre ricordati alcuni esempi di donne che rappresentano punti di riferimento nel campo della cultura, dell'arte, dell'impegno civile e dei diritti umani, tra cui Emily Dickinson, Frida Kahlo, Sylvia Plath e Wangari Maathai.
Uno dei momenti più significativi è stato dedicato alla discussione dei bisogni e delle difficoltà vissute dai partecipanti, affrontati attraverso un confronto collettivo finalizzato a individuare possibili percorsi di sostegno reciproco e solidarietà concreta.
L'incontro ha riservato anche un momento di raccoglimento in ricordo di Umberto Ottavianelli, recentemente scomparso, del quale è stato ricordato il percorso umano e la disponibilità verso gli altri. I presenti hanno espresso la volontà di promuovere in futuro un'iniziativa pubblica in sua memoria.
Non sono mancati infine gli spazi dedicati alla poesia, con letture tratte dalle opere di Gianni Rodari e Arthur Rimbaud, e alla musica condivisa, che continua a rappresentare uno degli strumenti attraverso cui l'associazione promuove inclusione, partecipazione e benessere relazionale.
Anche questa settimana la Fattoria di Alice ha confermato la propria vocazione a essere un luogo aperto alla comunità, dove solidarietà, cultura e ascolto continuano a costituire il fondamento di un'esperienza che prosegue nel solco tracciato da Vito Ferrante.
Stella Azzurra Wecom Ortoetruria: confermato il capitano Andrea Meroi
VITERBO - Ultima conferma nel team della Stella Azzurra Viterbo per continuare la costruzione di un roster competitivo per il prossimo campionato di serie B Interregionale.
Alla sua sedicesima stagione da senior con la maglia biancostellata indossata per 342 gare, sarà ancora Andrea Meroi il capitano di un gruppo che vuole quest’anno disputare un torneo di grande livello.
Il play viterbese, reduce da un’ennesima stagione all’insegna della consolidata affidabilità, metterà a disposizione della squadra la sua esperienza e qualità importanti nell’economia generale del gioco e nelle scelte tattiche del team della Tuscia.
Ad Andrea, che ovviamente vestirà la tradizionale maglia numero 18, l’augurio di un altro campionato da mettere in bacheca.
Ufficio Stampa Stella Azzurra Viterbo Basket
Incendio nel carcere di Viterbo, Rotelli: «Grazie a chi ha gestito l'emergenza con ...
VITERBO – Il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, interviene sull'incendio che ha interessato la casa circondariale 'Nicandro Izzo' di Viterbo, esprimendo vicinanza agli agenti della Polizia Penitenziaria coinvolti e ringraziando tutti gli operatori impegnati nella gestione dell'emergenza.
«Esprimo la mia vicinanza agli agenti della Polizia Penitenziaria coinvolti nell'incendio divampato nella Casa circondariale Nicandro Izzo di Viterbo, con l'augurio di una pronta e completa guarigione», afferma Rotelli.
Il parlamentare rivolge inoltre un ringraziamento a tutte le figure che hanno preso parte alle operazioni di soccorso, sottolineandone la professionalità e la rapidità d'intervento.
«Rivolgo, inoltre, un sentito ringraziamento a tutti gli uomini e alle donne in divisa, al personale sanitario, civile e amministrativo dell'istituto, ai Vigili del Fuoco e agli operatori del 118 che, con tempestività, competenza e straordinario senso del dovere, hanno affrontato un'emergenza di eccezionale complessità. Il loro intervento ha rappresentato un esempio concreto di professionalità, dedizione e spirito di servizio».
Rotelli evidenzia infine come l'episodio richiami l'attenzione sulla necessità di garantire adeguate condizioni di lavoro e sicurezza all'interno degli istituti penitenziari.
«Quanto accaduto richiama l'attenzione sull'importanza di garantire a chi opera quotidianamente negli istituti penitenziari condizioni di lavoro adeguate e i più elevati standard di sicurezza», conclude il deputato.
Lago di Vico, successo per la gara di nuoto in acque libere: sport, natura e sicurezza ...
RONCIGLIONE - Una giornata dedicata allo sport, alla natura e alla valorizzazione del territorio ha animato ieri, domenica 26 luglio, le rive del Lago di Vico, dove si è svolta una nuova edizione della tradizionale gara di nuoto in acque libere. L'iniziativa ha richiamato numerosi atleti e appassionati provenienti da diverse località del Lazio, confermando l'evento come uno degli appuntamenti sportivi più attesi dell'estate nel comprensorio dei Monti Cimini.
Le limpide acque del lago hanno fatto da cornice alle competizioni, che hanno visto la partecipazione di nuotatori appartenenti a differenti categorie, impegnati lungo un percorso immerso in uno degli scenari naturalistici più suggestivi della provincia di Viterbo.
L'organizzazione della manifestazione è stata curata dal Centro Nuoto Ronciglione e dal Circolo Canottieri Lago di Vico, realtà sportive che da anni promuovono il nuoto e le discipline acquatiche, contribuendo al tempo stesso alla valorizzazione del lago come luogo ideale per eventi sportivi e attività all'aria aperta.
Determinante, anche quest'anno, il lavoro della rete di volontari e degli enti coinvolti nell'organizzazione. A garantire il regolare svolgimento della manifestazione e la sicurezza degli atleti hanno collaborato il Parco Naturale Regionale dei Monti Cimini, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Ronciglione e la Protezione Civile di Caprarola, che hanno assicurato assistenza sanitaria, supporto logistico e vigilanza lungo il percorso di gara.
La manifestazione si è svolta senza particolari criticità, offrendo ai partecipanti l'opportunità di vivere una giornata all'insegna dello sport in uno dei contesti ambientali più caratteristici della Tuscia. Ancora una volta il Lago di Vico si è confermato una location ideale per le competizioni in acque libere, capace di coniugare agonismo, tutela dell'ambiente e promozione del territorio.
Violenza sulle donne nel Viterbese, tre misure cautelari della polizia: arrestato uno stalker, ...
VITERBO - Nuovo intervento della Polizia di Stato contro i reati riconducibili al Codice Rosso nella provincia di Viterbo. Negli ultimi giorni gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito tre distinte misure cautelari emesse dall'autorità giudiziaria nei confronti di altrettanti cittadini italiani, tutti indagati per episodi di violenza nei confronti di donne.
Il provvedimento più grave ha riguardato un 32enne residente nella provincia di Viterbo, già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è stato posto agli arresti domiciliari con l'accusa di atti persecutori nei confronti dell'ex fidanzata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il trentaduenne non avrebbe mai accettato la conclusione della relazione sentimentale, dando vita a una serie di comportamenti ritenuti ossessivi e intimidatori. La donna sarebbe stata ripetutamente insultata e minacciata, oltre a essere controllata nei propri spostamenti e aggredita fisicamente.
L'episodio che ha portato alla richiesta della misura cautelare sarebbe avvenuto dopo un incontro casuale in strada. In quell'occasione, secondo l'ipotesi accusatoria, l'uomo avrebbe afferrato l'ex compagna per il collo, scaraventandola a terra. Gli elementi raccolti dalla Squadra Mobile sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica e il giudice per le indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari.
Nello stesso periodo gli investigatori hanno dato esecuzione ad altri due provvedimenti nell'ambito della normativa a tutela delle vittime di violenza domestica.
Il primo riguarda un 72enne, indagato per maltrattamenti in famiglia. Per lui è stato disposto l'allontanamento dall'abitazione familiare, accompagnato dal divieto di avvicinarsi alla moglie e dall'applicazione del braccialetto elettronico. Secondo le accuse, l'uomo avrebbe più volte insultato, minacciato di morte e aggredito la coniuge con calci e spinte.
Un'ulteriore misura cautelare è stata notificata a un altro uomo residente nella provincia di Viterbo, nei cui confronti il Gip del Tribunale di Roma ha disposto il divieto di avvicinamento e di comunicazione con l'ex compagna.
Gli accertamenti della Polizia hanno evidenziato una lunga serie di comportamenti persecutori successivi alla fine della relazione. L'indagato avrebbe contattato ripetutamente la donna attraverso messaggi ed e-mail, avrebbe tentato di raggiungerla tramite persone a lei vicine, si sarebbe presentato senza preavviso nei pressi della sua abitazione e dei luoghi abitualmente frequentati e le avrebbe persino inviato somme di denaro non richieste.
Secondo gli investigatori, queste condotte avrebbero provocato nella vittima un forte stato di ansia, inducendola a modificare le proprie abitudini quotidiane per timore di ulteriori incontri e per la propria sicurezza.
La Questura di Viterbo ricorda che i provvedimenti eseguiti rappresentano misure cautelari adottate nel corso delle indagini e che, come previsto dall'ordinamento, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva.
Crolla uno stemma da Porta della Verità: area transennata, sfiorata la tragedia
VITERBO - Momenti di grande apprensione nella tarda serata di domenica 26 luglio a Viterbo, dove uno degli elementi decorativi in pietra di Porta della Verità si è improvvisamente staccato precipitando al suolo. L'episodio è avvenuto poco prima delle 23 e, solo per una fortunata coincidenza, non ha provocato feriti.
Il manufatto lapideo, cadendo, si è frantumato completamente sull'asfalto. Considerato che Porta della Verità rappresenta uno dei principali accessi al centro storico ed è frequentata anche nelle ore serali, l'episodio avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
Intervento di Vigili del Fuoco e Polizia Locale
Dopo l'allarme, sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia Locale di Viterbo, che hanno immediatamente delimitato l'area con transenne e nastro di sicurezza.
Per consentire gli accertamenti tecnici e mettere in sicurezza il monumento, è stato vietato il transito sia ai pedoni sia ai veicoli attraverso Porta della Verità. I pompieri hanno inoltre recuperato i frammenti dello stemma caduto e avviato un primo controllo degli altri elementi architettonici presenti sulla facciata.
Ceduto uno degli stemmi storici della porta
Le prime verifiche indicano che a staccarsi sarebbe stato lo stemma attribuito al governatore Giacomo Oddi, collocato sul lato destro della parte superiore del monumento.
Secondo una prima ipotesi, il cedimento potrebbe essere stato provocato dal distacco del sistema di ancoraggio posto sul retro dello stemma. Saranno però gli approfondimenti tecnici a stabilire con precisione le cause del crollo e a verificare se esistano criticità anche per gli altri elementi lapidei.
Porta della Verità, uno dei simboli del centro storico
Porta della Verità è uno degli ingressi monumentali più importanti del centro storico di Viterbo e conserva numerosi elementi di valore storico e artistico.
Sulla parte superiore della struttura campeggia il grande stemma della famiglia Orsini, realizzato in occasione del pontificato di Benedetto XIII, affiancato da altri simboli araldici e da un'epigrafe marmorea che ricorda il restauro e l'ampliamento della porta eseguiti nel 1728 per iniziativa del Comune di Viterbo.
Ai lati dell'iscrizione sono collocati gli stemmi del governatore Giacomo Oddi e del vescovo Adriano Sermattei, mentre sopra l'arco d'ingresso è presente anche lo stemma civico con la sigla S.P.Q.V.
In corso le verifiche sulla sicurezza
L'area resterà interdetta fino al completamento delle verifiche strutturali. L'obiettivo è accertare le condizioni di conservazione degli altri elementi decorativi presenti sulla porta ed escludere ulteriori rischi per cittadini e turisti.
L'episodio riporta l'attenzione sul tema della manutenzione e della tutela del patrimonio monumentale cittadino, soprattutto per quei manufatti storici esposti quotidianamente al passaggio di migliaia di persone.
Da impiegato a Iena, la storia di Filippo Roma a Ombre festival
VITERBO – Ombre Festival porta durante la sua terz’ultima serata a Viterbo Filippo Roma, giornalista d’inchiesta de Le Iene, che da oltre vent’anni racconta storie, conduce inchieste e porta alla luce verità che altrimenti, troppo spesso, rimarrebbero nell’ombra.
Da cornice per questo incontro è stato ancora una volta il cortile di Palazzo dei Priori, dove Filippo ha raccontato ai presenti il dietro le quinte delle telecamere, delle indagini, delle difficoltà e del coraggio necessario per essere una Iena, moderato da Michele Trotta.
Cosa fa oggi un giornalista d’inchiesta?
Al centro dell'incontro il ruolo del giornalismo d'inchiesta e il rapporto con il potere. “La forza del nostro programma – ha spiegato Roma – è andare a fare quelle domande che i cittadini vorrebbero porre ai potenti. A volte mi vergogno anche un po', ma metto da parte la mia dignità perché sento di rappresentare le persone e di fare qualcosa di importante per loro”.
Un lavoro che non ha mai avuto una connotazione politica. “Non mi sono mai sentito un grillino. Il nostro obiettivo è sempre stato raccontare la realtà e dare ai cittadini gli strumenti per capire chi li governa”.
Come nascono le Iene?
Ampio spazio anche alla storia de Le Iene, programma che nel 1997 rischiò la chiusura per i bassi ascolti, salvo poi diventare un cult della televisione italiana grazie alla scelta di puntare sulle inchieste. Decisivo, ha ricordato Roma, fu uno storico servizio di Marco Berry, che fece scalpore al tempo, essendo qualcosa di completamente diverso dal solito “la storia nasce da un ladro che cercò di vendere un motorino rubato, al posto dei carabinieri ci presentammo noi, e le scene che seguirono furono esilaranti, lui scappò noi riperdemmo tutto, un successo”.
Il giornalista ha poi raccontato il suo ingresso nel programma nel 2004. All'epoca aveva un posto fisso, un figlio piccolo e una seconda figlia in arrivo. Fu l'amico e collega Alessandro Sortino a mostrargli una possibilità inattesa. “Mi chiamò dicendomi che un mio filmato era perfetto per Le Iene. Dopo due giorni mi dissero di iniziare subito. Ho lasciato tutto e non me ne sono mai pentito”.
Nel finale il momento più toccante, dedicato al ricordo di Nadia Toffa. Roma ha raccontato gli ultimi mesi trascorsi accanto alla collega, che continuò a lavorare nonostante la malattia. “Affrontò tutto con un coraggio incredibile. Nell'ultima puntata ci disse soltanto: 'Fatemi divertire'. È un ricordo che ancora oggi mi porto dentro”. Un racconto accolto dal lungo applauso del pubblico presente nel cortile di Palazzo dei Priori, che concluse cosi la terzultima serata di questa edizione di Ombre festival.
Il re dei colori in tavola: viaggio, miti e segreti botanici del peperone
Quadrato, allungato, tondeggiante, appuntito, rosso, verde, giallo o arancione. Il peperone sembra progettato da qualcuno che non riusciva a scegliere una forma e ha deciso di conservarle tutte. Al mercato viene trattato come una verdura, ma dal punto di vista botanico è un frutto: nasce dal fiore e contiene i semi. Appartiene al genere Capsicum e alla famiglia delle Solanacee, la stessa di pomodoro, melanzana e patata.
Peperoni dolci e peperoncini sono parenti molto stretti. Molte delle tipologie più comuni appartengono infatti alla specie Capsicum annuum. La differenza più evidente è la presenza dei capsaicinoidi, le sostanze responsabili del piccante. Nei peperoni dolci sono assenti o presenti in quantità quasi impercettibili; nei peperoncini possono trasformare un piccolo assaggio in un’esperienza piuttosto impegnativa. La parte che produce queste sostanze non è il seme, come spesso si crede, ma soprattutto il tessuto chiaro interno al quale i semi sono attaccati. I semi possono entrarvi in contatto e diventare piccanti, ma non sono loro la fabbrica del bruciore.
La storia del peperone comincia nel continente americano. Una ricerca coordinata dal CREA ha analizzato oltre 10.000 campioni provenienti da più di 130 Paesi, ricostruendo una diffusione molto più complessa di un semplice viaggio dall’America all’Europa. Le forme selvatiche sono legate alla regione andina, mentre la domesticazione avvenne nell’area dell’attuale Messico e in altre zone dell’America meridionale. Dopo l’arrivo in Europa, peperoni dolci e piccanti seguirono rotte differenti, passando anche per l’Africa, il Medio Oriente e l’Asia. Gusti e abitudini delle popolazioni contribuirono a selezionare forme, colori e livelli di piccantezza diversi.
In Italia il peperone non conquistò subito tutti. Le prime testimonianze gastronomiche risalgono al Seicento, mentre nel secolo successivo Vincenzo Corrado lo descriveva ancora come un alimento “rustico e volgare”. Non fu una bocciatura definitiva. Nel tempo il peperone si adattò bene alle coltivazioni e alle tradizioni italiane, fino a diventare uno dei prodotti più riconoscibili dell’estate mediterranea.
Anche il colore ha una spiegazione. Il peperone verde è generalmente un frutto raccolto prima della piena maturazione. In questa fase conserva più clorofilla e presenta un sapore maggiormente vegetale, talvolta leggermente amarognolo. Restando sulla pianta, secondo la varietà, può diventare giallo, arancione, rosso, marrone e perfino violaceo. Durante la maturazione il verde diminuisce, emergono altri pigmenti e il sapore tende a diventare più dolce. Un peperone verde e uno rosso possono quindi essere lo stesso frutto osservato in due momenti diversi, anche se esistono varietà selezionate per colori finali specifici.
La forma dipende invece dalla varietà. Ci sono peperoni quadrati, con tre o quattro lobi ben visibili; tipologie grandi e allungate come il Lamuyo; forme strette e appuntite come il corno di toro; piccoli peperoni tondeggianti o schiacciati. Nelle coltivazioni professionali forma, spessore della polpa, consistenza e regolarità del colore sono caratteristiche importanti quanto la quantità prodotta.
A proposito di lobi, circola da anni una curiosa leggenda: i peperoni con tre sporgenze alla base sarebbero maschi, quelli con quattro femmine, più dolci e ricchi di semi. Non è vero. I frutti del peperone non sono maschi o femmine e il numero dei lobi dipende dalla varietà e dalle condizioni nelle quali il frutto si è sviluppato. Tre gobbe o quattro non permettono quindi di prevedere il sapore.
Il termine “crusco”, associato ai peperoni, non identifica una varietà botanica: descrive la consistenza croccante ottenuta mediante la lavorazione (esistono varietà più vocate). È quindi possibile partire dallo stesso tipo di peperone e ottenere un prodotto con aspetto, durata e consistenza completamente diversi.
La pianta ha esigenze abbastanza precise. Ama temperature elevate, molta luce e disponibilità regolare di acqua. Soffre il freddo, soprattutto durante la fioritura, ma anche il caldo eccessivo può provocare scottature sui frutti. Le irrigazioni irregolari possono invece favorire la comparsa di zone scure all’estremità del peperone. Non è sempre una malattia: spesso è una conseguenza degli squilibri idrici e del cattivo trasporto del calcio all’interno della pianta.
Il peperone è composto in gran parte da acqua e contiene fibre, vitamina C e pigmenti antiossidanti. La composizione cambia con la maturazione: nei frutti rossi e arancioni aumenta generalmente la presenza di carotenoidi, mentre il gusto diventa meno erbaceo e più dolce. Colore, aroma e consistenza non sono quindi semplici caratteristiche estetiche, ma il risultato della varietà, del grado di maturazione e delle condizioni di coltivazione.
Dietro la superficie lucida di un peperone si trovano una lunga storia di viaggi, selezioni e adattamenti. Il verde racconta una raccolta anticipata, il rosso una maturazione più avanzata, la forma rivela il lavoro genetico svolto nel tempo e la piccantezza dipende da pochi tessuti nascosti al suo interno. Per questo due peperoni possono sembrare prodotti completamente diversi pur appartenendo alla stessa specie.
Traffico da Viterbo verso mare, montagna e Roma: weekend da bollino rosso, ecco le strade più ...
VITERBO - L'ultimo fine settimana di luglio conferma l'avvio dell'esodo estivo anche per gli automobilisti della provincia di Viterbo. Migliaia di residenti della Tuscia hanno scelto di mettersi in viaggio verso il mare, la montagna o altre destinazioni turistiche, contribuendo all'aumento del traffico registrato sulla rete stradale nazionale.
Secondo i dati diffusi da Anas, il weekend del 26 luglio 2026 è stato caratterizzato dal bollino rosso, con flussi elevati sia per le partenze sia per i rientri di chi ha trascorso alcuni giorni fuori casa.
Chi parte da Viterbo: le destinazioni più frequentate
Per gli automobilisti viterbesi le direttrici principali restano quelle verso Roma, il litorale laziale e toscano e le località di montagna dell'Italia centrale.
Tra gli itinerari più utilizzati figurano:
- la SS2 Cassia, principale collegamento tra Viterbo e Roma;
- la SS675 Umbro-Laziale (Orte-Viterbo-Civitavecchia), utilizzata sia per raggiungere il porto di Civitavecchia sia l'autostrada A1;
- la SS1 Aurelia, scelta da chi è diretto verso la Maremma toscana o il litorale laziale;
- l'Autostrada A1, raggiungibile dal casello di Orte per gli spostamenti verso il Nord e il Sud Italia.
Molto frequentati anche i percorsi verso il lago di Bolsena, il Monte Amiata, l'Argentario e le principali località balneari della costa laziale e toscana.
Traffico intenso anche verso Roma
Chi dalla Tuscia si è diretto nella Capitale ha trovato un traffico sostenuto sul Grande Raccordo Anulare, uno dei punti più congestionati dell'intera rete Anas.
I maggiori flussi sono stati registrati tra:
- Laurentina ed Eur;
- Pisana e Aurelia;
- Cassia Tomba di Nerone e Cassia Veientana.
Si tratta di tratti percorsi quotidianamente anche da numerosi pendolari della provincia di Viterbo, ai quali nel fine settimana si sono aggiunti i vacanzieri diretti verso aeroporti, mare e località turistiche.
Incendi e viabilità: attenzione anche nel Lazio
La giornata è stata resa più complessa anche da diversi incendi che hanno interessato alcune infrastrutture stradali italiane.
Nel Lazio le criticità maggiori si sono registrate sul Grande Raccordo Anulare, dove un incendio ha comportato limitazioni temporanee alla circolazione tra Laurentina e Pontina.
Anche nelle scorse ore il territorio viterbese è stato interessato da numerosi roghi, con disagi alla circolazione lungo la Cassia Bis e la Cassia Vecchia tra Roma e Viterbo, dove il traffico è stato deviato per consentire le operazioni di spegnimento.
Aumentano gli spostamenti estivi
Anas evidenzia come i flussi di traffico risultino in crescita rispetto ai fine settimana precedenti, soprattutto verso le località balneari, le isole e le destinazioni montane.
Anche rispetto allo stesso periodo del 2025 si registra un lieve incremento della mobilità nazionale, segno di una stagione estiva caratterizzata da un numero maggiore di viaggi su strada.
I consigli per chi viaggia dalla Tuscia
Per chi deve ancora partire da Viterbo e provincia, Anas raccomanda di:
- verificare in anticipo le condizioni della viabilità;
- evitare, quando possibile, le fasce orarie di maggiore traffico;
- informarsi sull'eventuale presenza di incendi o cantieri lungo il percorso;
- mantenere prudenza nelle tratte più trafficate verso Roma, il litorale e l'autostrada A1.
Resta inoltre in vigore fino alle 22 di oggi il divieto di circolazione per i mezzi pesanti, misura adottata per agevolare gli spostamenti dei veicoli privati durante uno dei weekend più intensi dell'estate.
Con l'arrivo di agosto, tradizionalmente il periodo più critico per la mobilità estiva, è previsto un ulteriore aumento del traffico anche sulle principali arterie utilizzate dai cittadini della Tuscia, in particolare lungo la Cassia, la SS675 Orte-Viterbo-Civitavecchia e i collegamenti verso Roma e le località balneari.
Il calendario dei bollini per l'estate è disponibile sul sito di Anas (https://www.stradeanas.it/it/esodoestivo) e su quello di Viabilità Italia (https://www.poliziadistato.it/articolo/28345).
Consigli per un viaggio sicuro
Per chi si mette in viaggio è importante, più che mai nei giorni di esodo, seguire una serie di accortezze:
- Dotarsi di generi di prima necessità e di una scorta d'acqua per evitare disidratazione durante il viaggio soprattutto nei giorni in cui è previsto grande caldo
- Controllare il veicolo, in particolare pressione degli pneumatici, efficienza delle luci, livelli di olio e acqua
- Consultare il meteo e il calendario dei giorni critici, quando i tempi di percorrenza potranno essere maggiori della norma, valutando eventuali percorsi alternativi
- Non assumere sostanze alcoliche o droghe prima o durante la guida
- Tutti i passeggeri e il guidatore, senza eccezioni, devono indossare la cintura e assicurare i bambini nei seggiolini o negli adattatori (fino a 1,50 metri di altezza)
- Rispettare i limiti di velocità e tenersi sempre sulla corsia libera a destra mantenendo la distanza di sicurezza
- In caso di stanchezza o sensazione di sonno fermarsi subito, in sicurezza nelle aree di servizio, per riposarsi e recuperare le energie
- Non distrarsi mai alla guida. Sono tre i tipi di distrazione da evitare quando si conduce un veicolo: distrazione visiva, non guardare la strada; distrazione cognitiva, non porre attenzione alla guida; distrazione manuale, avere le mani impegnate sul volante.
Viterbo, strada di Santa Barbara utilizzata da 30 anni come pubblica ma è privata: il Tar dà ...
VITERBO - Per oltre trent'anni è stata percorsa come una normale strada comunale, ma dal punto di vista catastale una parte dell'area è rimasta di proprietà privata. È quanto emerso a Santa Barbara, quartiere di Viterbo, dove una controversia tra il Comune e i proprietari di due particelle di terreno si è conclusa, almeno per il momento, con una sentenza favorevole ai privati.
Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) ha accolto il ricorso presentato dai proprietari e ha condannato Palazzo dei Priori al pagamento delle spese di giudizio. La vicenda è approdata anche in Commissione Bilancio, dove è stato approvato il riconoscimento del debito fuori bilancio necessario a coprire i costi derivanti dalla sentenza.
Il caso della strada di Santa Barbara
L'area interessata si trova nelle vicinanze del campo da rugby di Santa Barbara e riguarda due piccole particelle che, pur essendo rimaste formalmente private, sono state utilizzate per decenni come parte della viabilità pubblica.
Secondo la ricostruzione illustrata dall'assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris, il tratto faceva parte della vecchia strada di Santa Barbara, successivamente modificata con la realizzazione del semianello. In seguito la carreggiata è stata collegata con via del Campo Scolastico, asfaltata e utilizzata stabilmente dalla collettività come strada pubblica.
La contestazione durante i lavori
La situazione è emersa durante alcuni interventi infrastrutturali collegati allo svincolo verso il semianello e alla realizzazione di una rotatoria.
Nel momento in cui il cantiere ha iniziato le operazioni di delimitazione dell'area, i proprietari hanno contestato l'occupazione del terreno, sostenendo che una parte della superficie interessata non appartenesse al patrimonio comunale.
Per sanare la situazione il Comune ha avviato le procedure di esproprio e di occupazione d'urgenza. Tuttavia, il Tar ha ritenuto che l'iter amministrativo seguito non fosse conforme alla normativa vigente.
Il Tar: procedura non corretta
Secondo quanto evidenziato nella decisione dei giudici amministrativi, il procedimento adottato dall'amministrazione non avrebbe rispettato le competenze previste dalla legge.
Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo del Partito Democratico Alvaro Ricci, che ha sottolineato come la dichiarazione di pubblico interesse di un bene privato debba essere approvata dagli organi competenti e non possa essere definita esclusivamente attraverso un provvedimento dirigenziale.
Ricci ha inoltre osservato che, nel caso specifico, non sussistevano i presupposti dell'urgenza, considerando che le particelle non risultavano direttamente coinvolte dall'opera principale.
Ora il Comune valuta come chiudere la vicenda
Oltre alle spese processuali già poste a carico dell'amministrazione comunale, resta aperta la questione relativa alla regolarizzazione definitiva dell'area.
Secondo quanto emerso durante il dibattito in Commissione, una possibile soluzione potrebbe essere l'apertura di un confronto con i proprietari per trovare un accordo che consenta di definire la situazione senza proseguire il contenzioso.
L'ipotesi di un eventuale ricorso al Consiglio di Stato è stata giudicata da parte dell'opposizione poco conveniente, ritenendo che un nuovo procedimento potrebbe comportare ulteriori costi per il Comune senza garantire un esito differente.
La vicenda riporta l'attenzione sulla necessità di verificare con precisione lo stato patrimoniale delle aree interessate da opere pubbliche, soprattutto nei casi in cui infrastrutture utilizzate da decenni risultino, sotto il profilo catastale, ancora di proprietà privata.
