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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 4 ore 13 min fa

Spreco alimentare nei ristoranti, 95 grammi lasciati nel piatto: la ricerca di Unitus e Roma Tre

4 ore 13 min fa
2026-10-09

VITERBO – Quasi 5.000 misurazioni per comprendere quanto cibo venga lasciato nei piatti dei ristoranti e individuare soluzioni concrete per ridurre gli sprechi. È il primo risultato del progetto europeo PERFETTO, coordinato dall’Università degli Studi della Tuscia in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre e altri partner, che punta a promuovere modelli di ristorazione più sostenibili attraverso l’analisi dei comportamenti dei consumatori.

I dati preliminari della ricerca, condotta in 40 ristoranti umbri, evidenziano una media di circa 95 grammi di cibo non consumato per singola misurazione, con diversi casi in cui il quantitativo supera i 100 grammi. Le rilevazioni, complessivamente 4.944, mostrano inoltre livelli più elevati di spreco durante i servizi serali e nella parte finale della settimana, in particolare tra giovedì e domenica, seppure con differenze significative tra i locali coinvolti.

Il fenomeno assume un rilievo ancora maggiore se inserito nel quadro europeo. Secondo i dati Eurostat 2025 citati dal progetto, ristoranti e servizi di ristorazione generano l’11% dello spreco alimentare complessivo nell’Unione europea, pari a circa 14 chilogrammi pro capite all’anno.

PERFETTO, acronimo di PrEventing consumeR Food waste at rEsTauranTs and fOod service, nasce proprio per misurare il cosiddetto plate waste, ovvero il cibo ordinato e non consumato dai clienti, e individuare strategie efficaci per limitarlo. Il progetto è coordinato da Unitus, con la partecipazione di Roma Tre, FIPE Umbria, Regusto (Recuperiamo S.r.l.) e Zucchetti Ambiente S.r.l., ed è cofinanziato dalla Commissione europea nell’ambito del Single Market Programme.

«Quasi cinquemila misurazioni in poco più di quattro mesi ci restituiscono una fotografia dettagliata e oggettiva dello spreco alimentare nella ristorazione», spiega il professor Luca Secondi, coordinatore del progetto e docente di Statistica economica all’Università della Tuscia. I risultati rappresentano la base di partenza per verificare l’efficacia di interventi concreti, come l’introduzione delle doggy bag e delle mezze porzioni nei menu.

La ricerca combina strumenti tecnologici e analisi dei comportamenti. Per misurare gli avanzi vengono utilizzate bilance dotate di intelligenza artificiale e sistemi di computer vision, capaci di rilevare automaticamente il cibo rimasto nei piatti. A questa attività si affiancano questionari rivolti ai clienti, finalizzati a comprendere le abitudini di consumo fuori casa e la sensibilità nei confronti dello spreco alimentare.

«Combinare la misurazione tecnologica con l’ascolto diretto dei clienti è ciò che rende PERFETTO un progetto unico nel panorama europeo», sottolinea la professoressa Ludovica Principato dell’Università Roma Tre. L’obiettivo, precisa, non è soltanto quantificare gli avanzi, ma anche comprenderne le cause, così da individuare soluzioni sostenibili e facilmente integrabili nella gestione quotidiana dei ristoranti.

I dati raccolti nella prima fase costituiranno la baseline, ovvero il parametro di riferimento per confrontare i risultati successivi e valutare l’impatto delle misure sperimentali. Nella prossima fase saranno testate sul campo le doggy bag, per consentire ai clienti di portare a casa il cibo non consumato, e le mezze porzioni, pensate per adattare meglio le quantità servite alle effettive esigenze dei consumatori.

Il traguardo è sviluppare un modello di ristorazione circolare, sostenibile e supportato dalla tecnologia, che possa essere applicato anche in altri contesti europei. I risultati definitivi del progetto PERFETTO saranno pubblicati entro agosto 2027.

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Previsioni meteo per sabato 10 e domenica 11 ottobre

4 ore 13 min fa
2026-10-09

Viterbo

Sabato. Condizioni di tempo instabile nel corso della giornata con nuvolosità in transito sia al mattino che al pomeriggio con possibilità di piogge e acquazzoni sparsi. Migliora in serata e nottata con tempo più asciutto. Temperature comprese tra +12°C e +22°C.

Domenica. Giornata all'insegna del tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata non sono attese variazioni di rilievo con cieli per lo più sereni ovunque. Temperature comprese tra +10°C e +23°C.

Lazio

Sabato. Condizioni di tempo instabile su buona parte della regione nel corso della giornata con nuvolosità in transito associata a piogge e acquazzoni sparsi, localmente anche a carattere di temporale. Graduale miglioramento in serata e nottata con precipitazioni in esaurimento.

Domenica. Giornata all'insegna del tempo asciutto su tutta la regione con cieli per lo più sereni o poco nuvolosi. Nessuna variazione attesa in serata e nottata con ampi spazi di sereno ovunque.

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino molte nubi lungo la pianura padana ma senza fenomeni associati, più stabile altrove con anche spazi di sereno sul Triveneto. Al pomeriggio nuvolosità in aumento su tutte le regioni, con isolati piovaschi sul Triveneto. Tra la serata e la notte residue precipitazioni sulle regioni di nord-est, migliora altrove con ampi spazi di sereno.

AL CENTRO

Al mattino piogge su basso Lazio è Abruzzo, variabilità asciutta altrove. Nel pomeriggio instabilità in aumento con fenomeni intensi tra Lazio e Abruzzo, piogge sparse tra Toscana, Umbria e Marche. In serata e nottata precipitazioni che persistono sui versanti Adriatici, tempo in miglioramento sulle regioni Tirreniche.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino piogge diffuse sulle regioni peninsulari e sulla Sicilia, poco nuvoloso sulla Sardegna. Nel pomeriggio non sono previsti cambiamenti sostanziali con ancora maltempo diffuso sui medesimi settori. In serata e nottata residue piogge su Molise, Puglia e Basilicata, graduale miglioramento altrove.

Temperature minime e massime in diminuzione su tutta la penisola.

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Montalto di Castro, il Teatro Lea Padovani presenta la stagione 2026-2027: da Beppe Fiorello a ...

4 ore 13 min fa
2026-10-09

MONTALTO DI CASTRO – I grandi nomi del teatro italiano tornano sul palcoscenico del Teatro comunale “Lea Padovani” con la nuova stagione 2026-2027. Un cartellone che spazia dalla prosa alla comicità, passando per spettacoli di riflessione e appuntamenti dedicati ai più piccoli, con l’obiettivo di consolidare il ruolo della struttura come punto di riferimento culturale per il territorio.

Ad anticipare la stagione in abbonamento sarà un evento speciale fuori cartellone, in programma sabato 14 novembre alle 21. Protagonista Syria con Perché non canti più, concerto-spettacolo dedicato a Gabriella Ferri, che ripercorre l’universo umano e musicale della celebre artista romana.

La stagione di prosa prenderà ufficialmente il via domenica 29 novembre, con Beppe Fiorello in Educazione sentimentale, spettacolo scritto e diretto da Ivan Cotroneo. Il programma proseguirà il 19 dicembre con Minchia signor tenente, di e con Antonio Grosso, mentre il 10 gennaio 2027 sarà la volta di I Mezzalira – Panni sporchi fritti in casa, scritto da Agnese Fallongo, con Tiziano Caputo e Adriano Evangelisti.

Il 31 gennaio salirà sul palco la compagnia di Casalinghi disperati, con Giancarlo Fares, Andrea Catarinozzi, Stefano Tomassini e Valerio Giombetti. Il 13 febbraio spazio a Ciò che vide il maggiordomo, con Giampiero Ingrassia, Paolo Triestino e Claudia Campagnola. Il 27 febbraio sarà protagonista Giorgio Marchesi con 23 ore e mezza, mentre il 20 marzo la stagione si concluderà con Che disastro di commedia, per la regia di Mark Bell.

Accanto alla prosa, il Lea Padovani conferma anche la rassegna “A teatro con mamma e papà”, dedicata ai bambini e alle famiglie. Il primo appuntamento sarà martedì 8 dicembre con Rudolph – Operazione Natale, per la regia di Pino Costalunga e produzione Fondazione AIDA ETS. Il 6 gennaio 2027 andrà in scena Pierino e il lupo, diretto da Marco Ferro e prodotto da Teatro Gioco Vita. La rassegna si chiuderà il 6 febbraio con Ouverture des saponettes, di e con Michele Cafaggi, produzione Studio Ta Daa!.

A presentare il nuovo cartellone è Emanuele Miralli, presidente del Consiglio comunale con delega al Teatro, che sottolinea il valore culturale e sociale della programmazione e il lavoro svolto per rafforzare il ruolo della struttura.

«Inaugurare questo cartellone è un atto di profonda responsabilità verso una comunità che ama il teatro e ci accorda da anni la sua fiducia», dichiara Miralli, ricordando la collaborazione tra l’Ufficio Teatro e ATCL, che ha contribuito a portare sul palcoscenico artisti e produzioni di rilievo nazionale e internazionale.

Tra gli aspetti evidenziati dal delegato anche gli investimenti nelle dotazioni tecniche del teatro, con l’obiettivo di rendere la struttura più moderna ed efficiente. Un percorso che, secondo Miralli, contribuisce a fare del Lea Padovani un motore culturale ed economico per l’intero territorio.

L’amministrazione comunale ha inoltre scelto di mantenere invariati i prezzi di abbonamenti e biglietti, nonostante l’aumento generale dei costi di realizzazione della stagione. Una decisione che, nelle intenzioni dell’ente, punta a preservare l’accessibilità del teatro e a favorire la partecipazione del pubblico.

La campagna abbonamenti partirà lunedì 12 ottobre. L’invito di Miralli è rivolto a tutta la cittadinanza: «Il teatro si compie davvero solo quando il buio in sala incontra gli occhi e l’emozione del nostro pubblico».

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Ronciglione, al via “Alta Quota”: Sandro Nardi guida il nuovo corso di teatro

4 ore 13 min fa
2026-10-09

RONCIGLIONE – La passione per il teatro incontra la formazione con “Alta Quota”, il corso teatrale per la stagione 2026-2027 che prenderà il via giovedì 5 novembre, a Ronciglione. Le iscrizioni sono aperte e il percorso sarà condotto da Sandro Nardi, regista, attore e formatore teatrale, da dieci anni direttore artistico del Teatro Boni di Acquapendente.

L’iniziativa è promossa dal Centro Polivalente Comunale Città di Ronciglione, con il patrocinio del Comune, e nasce con l’obiettivo di avvicinare i partecipanti al mondo della recitazione, offrendo loro l’opportunità di sperimentare il linguaggio teatrale nelle sue diverse forme.

Il teatro diventa così uno spazio in cui parole, gesti e voce si trasformano in strumenti per raccontare storie, esplorare mondi immaginari e dare libero sfogo alla creatività. Un’esperienza che permette di andare oltre la quotidianità e scoprire le potenzialità espressive di ciascuno.

Attraverso il corso, i partecipanti potranno conoscere più da vicino il lavoro dell’attore, chiamato a interpretare personaggi e a dare vita a vicende diverse dalla propria, condividendole con il pubblico. Un percorso che unisce esercizio, sperimentazione e scoperta personale.

La formazione teatrale offre inoltre occasioni di crescita che vanno oltre la recitazione. Tra gli obiettivi figurano lo sviluppo dell’autostima e della fiducia in sé stessi, una maggiore consapevolezza del corpo e dello spazio, il miglioramento della comunicazione interpersonale e la capacità di lavorare in gruppo.

Il teatro favorisce anche la socializzazione, l’empatia e il confronto con gli altri, aiutando a comprendere punti di vista differenti e a superare le proprie prospettive. Al centro del progetto c’è quindi un’idea di teatro come strumento di espressione, relazione e libertà di pensiero.

Il primo appuntamento di “Alta Quota” è fissato per giovedì 5 novembre, dalle 18 alle 20, a Ronciglione. Per la stagione 2026-2027 sono aperte le iscrizioni al percorso guidato da Sandro Nardi.

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Vitorchiano, riparte lo Spazio Gioco “Officina delle Idee”: attività gratuite per bambini e ragazzi

4 ore 13 min fa
2026-10-09

VITORCHIANO – Uno spazio dedicato alla crescita, alla socializzazione e all’apprendimento dei più giovani. Dal 1° ottobre 2026 sono ripartite le attività dello Spazio Gioco “Officina delle Idee”, il servizio promosso dal Comune di Vitorchiano in collaborazione con il Distretto socio-sanitario VT-3 e rivolto agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado residenti nel territorio comunale.

L’iniziativa offre un ambiente gratuito, accogliente e inclusivo, pensato per accompagnare bambini e ragazzi nel tempo extrascolastico e fornire un sostegno concreto alle famiglie. Il servizio mette a disposizione diverse opportunità educative e ricreative, con l’obiettivo di favorire la partecipazione, la condivisione e lo sviluppo di nuove competenze.

Tra le attività previste figurano il supporto nello svolgimento dei compiti pomeridiani, con l’aiuto degli educatori, e la partecipazione a laboratori creativi ed educativi. Attraverso il gioco e le attività di gruppo, i ragazzi potranno sperimentare nuove esperienze, sviluppare capacità personali, socializzare e costruire relazioni.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è il sindaco di Vitorchiano, Ruggero Grassotti, che la inserisce nel quadro delle azioni dell’amministrazione comunale a favore delle nuove generazioni e dei servizi scolastici ed educativi.

«Lo Spazio Gioco è parte integrante delle costanti azioni di questa amministrazione comunale a favore delle nuove generazioni e dei servizi scolastici ed educativi – dichiara Grassotti – e vuole essere un luogo in cui ogni bambina e bambino, ragazza e ragazzo possano sentirsi accolti, partecipare e trovare occasioni di crescita e condivisione».

Il primo cittadino evidenzia inoltre l’importanza di creare un contesto nel quale ciascuno possa esprimersi e sentirsi parte della comunità. «L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sostenere le famiglie, promuovere la socializzazione e offrire ai più giovani un ambiente stimolante e inclusivo», aggiunge, sottolineando come il tempo extrascolastico possa trasformarsi in un’opportunità di apprendimento e crescita.

Le attività dello Spazio Gioco “Officina delle Idee” si svolgono nei locali comunali di piazza Donatori di Sangue, a Vitorchiano, dal lunedì al venerdì, dalle 15.30 alle 19.

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Viterbo aderisce alla Giornata europea per la consapevolezza della sindrome X Fragile

7 ore 13 min fa
2026-10-09

 

 VITERBO - Viterbo aderisce alla Giornata europea per la consapevolezza della sindrome X Fragile e illumina di blu il Palazzo Papale. Sabato 10 ottobre, in numerose città italiane ed europee, si celebra l'importante ricorrenza con una serie di iniziative. Una giornata di sensibilizzazione e informazione per richiamare l'attenzione su una condizione genetica ereditaria, causa di disabilità cognitiva, problemi di apprendimento e relazionali.

'Abbiamo subito accolto la richiesta della sezione territoriale Lazio dell'associazione italiana sindrome X-Fragile di illuminare un importante monumento della nostra città – afferma la sindaca Chiara Frontini -. Davvero una preziosa attività quella portata avanti quotidianamente dall'associazione, presieduta a livello nazionale da Alessia Brunetti, impegnata fin dalla sua costituzione nel supporto e nel sostegno delle persone affette da tale sindrome e dei loro familiari. Viterbo vuole contribuire a richiamare l'attenzione e la consapevolezza su una malattia rara ancora troppo poco conosciuta'.

 

'Attraverso un semplice ma significativo gesto – spiega l'assessore alle politiche sociali e all'educazione Rosanna Giliberto - vogliamo ribadire il nostro impegno concreto verso la ricerca scientifica, la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e la costruzione di una comunità davvero inclusiva. Un segnale anche nei confronti di una realtà associativa che con grande impegno porta avanti ogni giorno una grande battaglia di solidarietà, grazie in primis al lavoro della presidente nazionale dell'associazione Alessia Brunetti e della presidente regionale Viviana Scannicchio, e di tutti coloro che ne fanno parte, per il costante e prezioso lavoro verso le persone affette dalla sindrome X Fragile e delle loro famiglie'.

 

'Sabato 10 ottobre Palazzo dei Papi si illumina di blu in occasione della Giornata europea per la consapevolezza sulla sindrome X Fragile – aggiunge l'assessore alla pubblica illuminazione Giancarlo Martinengo -. Un gesto simbolico per richiamare l'attenzione su una condizione ancora poco conosciuta e per esprimere vicinanza alle persone con sindrome X Fragile e alle loro famiglie. Come assessore alla pubblica illuminazione sono orgoglioso che la luce di uno dei simboli della nostra città possa contribuire a diffondere un messaggio di conoscenza, inclusione e sensibilità.

Una luce blu per accendere, soprattutto, la luce della consapevolezza'.

 

L'associazione italiana sindrome X Fragile è stata costituita a Roma, nel giugno 1993, su iniziativa di un gruppo di genitori e di medici per sostenere le persone con Sindrome X Fragile e le loro famiglie. Ogni giorno si impegna per sostenere il percorso esistenziale delle persone con sindrome X fragile e sindromi correlate verso la piena vita indipendente. La sindrome X Fragile è la prima causa ereditaria di disabilità intellettiva e di autismo monogenico; in Italia si stima la presenza di circa 12.000 persone con tale condizione e 120.000 portatori, spesso non diagnosticati. Poiché non esiste ancora una cura, la diagnosi tempestiva – possibile solo dal 1991 – e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sono fondamentali per migliorare la qualità della vita dei ragazzi e supportare le famiglie.

 

L'associazione – parte di Fish Onlus, Uniamo Onlus, delle Associazioni in Rete di Fondazione Telethon e di Fragile X International – rinnova con forza il suo impegno a diffondere la conoscenza su questa tematica in tutta Europa.

 

Ulteriori info: https://www.xfragile.net/ .

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Contabilità fittizia e investimenti in Kenya: tutte le accuse al tributarista Daniele Moretti

7 ore 13 min fa
2026-10-09

 

VITERBO - Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il tributarista Daniele Moretti (51 anni, agli arresti domiciliari) avrebbe utilizzato società prive di una reale attività produttiva per finanziare spese personali attraverso una contabilità ritenuta irregolare. Le verifiche della Guardia di finanza sui conti bancari e sui registri contabili avrebbero evidenziato numerose uscite non riconducibili alle effettive esigenze aziendali. Tra queste figurerebbero soggiorni di lusso, buffet, aperitivi ed eventi presso stabilimenti balneari, oltre a viaggi a Ponza e Tenerife, contabilizzati come trasferte professionali o consulenze. Anche trattamenti posturali e sedute fisioterapiche private sarebbero stati addebitati alle imprese. Nell’inchiesta sono otto le persone raggiunte dall’avviso di conclusione delle indagini previsto dall’articolo 415 bis del codice di procedura penale, tra cui quattro residenti nella Tuscia. Alcuni indagati sono assistiti dall’avvocato Samuele De Santis. Un elemento rilevante nella valutazione del giudice sarebbe rappresentato dai frequenti viaggi di Moretti in Kenya, in particolare a Diani Beach, dove il professionista avrebbe avviato un progetto d’investimento per realizzare una struttura alberghiera. Secondo gli investigatori, i movimenti finanziari e gli interessi immobiliari all’estero potrebbero indicare la volontà di trasferire capitali fuori dall’Italia e predisporre una base per un eventuale trasferimento definitivo. Il rischio di fuga e quello di un possibile inquinamento probatorio, insieme ai gravi indizi contestati, avrebbero quindi contribuito alla decisione di disporre gli arresti domiciliari nei confronti del professionista. Le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento giudiziario. Tra gli indagati viterbesi figurano, oltre a Daniele Moretti, anche Francesco Moscetti, Rocco Russo e Salvatore Sanfilippo.

 

Presunzione di innocenza

 

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

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Una festa speciale per le coppie con oltre 60 anni di matrimonio

7 ore 13 min fa
2026-10-09

 

VITERBO – Ci sono legami che il tempo non indebolisce, ma rende ancora più preziosi. È a queste storie di vita, affetto e condivisione che è dedicato Il Trionfo dell'Amore, l'iniziativa che giovedì 8 ottobre ha riunito a Viterbo sette coppie sposate da almeno sessant'anni, per una giornata all'insegna della memoria, dell'amicizia e della valorizzazione del territorio.

Un appuntamento organizzato da Tuscia in Fiore, dal professor Nuccio Chiossi, che ha curato ogni dettaglio per offrire ai partecipanti un programma piacevole e accessibile, nel rispetto dell'età dei protagonisti.

La giornata si è aperta alle ore 11 con una visita guidata alla Chiesa del Gonfalone, accompagnata dal confratello Renzo, che ha condotto gli ospiti alla scoperta di uno dei luoghi storici della città di Viterbo. Dopo la benedizione di Don Mario Brizi, alle ore 12 il gruppo si è ritrovato alla Sala delle Colonne, dove è intervenuta l'assessore ai Servizi sociali Rossana Giliberto che ha accolto gli ospiti facendo visitare le stanze del Palazzo dei Priori e poi si è tenuto il rinnovo laico delle promesse di matrimonio e due coppie hanno espresso apertamente le promesse e il momento è stato commovente.

Il momento conviviale è proseguito alle ore 13 al ristorante Il Solito Posto, alla Quercia, ospiti di Raffaele, che ha accolto le coppie con la consueta disponibilità e attenzione.

Anche il pranzo da è diventato un'occasione per raccontare le eccellenze gastronomiche della Tuscia. In tavola le mozzarelle di Cioffi, la focaccia e la pasta senza glutine di Spazio Goloso, la porchetta di Ala Macelleria e il tiramisù di Tuscia Dolce, disponibile anche senza lattosio. Un percorso di sapori locali, accompagnato da un servizio apprezzato da tutti i presenti.

Ma il vero cuore della giornata sono state le coppie, testimoni di un percorso condiviso lungo oltre sei decenni: Maria Lilia Pierini e Pietro Testa, Anna Maria Fanali e Guido Biscetti, Franco Pierini e Pier Isa della Rupe, Elvira Tranquilli e Angelo Gabriele Deci, Maria Teresa Serafini e Renzo Tucci, Gabriella Milioni e Amulio Taruffi, Franca Vittori e Alessandro Micci.

A tutte loro va il ringraziamento di Tuscia in Fiore, che attraverso questa iniziativa intende rendere omaggio non soltanto alla longevità dei matrimoni, ma anche al valore della famiglia, della solidarietà e delle relazioni umane. Storie personali che diventano patrimonio collettivo e che ricordano quanto siano importanti la cura reciproca, la pazienza e la capacità di affrontare insieme i cambiamenti della vita.

L'entusiasmo dei partecipanti e l'apprezzamento per la giornata hanno già dato appuntamento alla prossima edizione. Il Trionfo dell'Amore tornerà l'8 ottobre 2027, per celebrare ancora una volta le coppie che hanno fatto della vita insieme una storia straordinaria.

Perché sessant'anni d'amore non sono soltanto un anniversario: sono una testimonianza che merita di essere raccontata e festeggiata.

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Andrea Micci (Lega): 'Presenterò un emendamento per modificare la ciclabile di via della Pila'

7 ore 13 min fa
2026-10-09

 

VITERBO - L'opportunismo della sindaca Frontini, brava a presentarsi civica e allo stesso tempo ad andare a cercare alleanze con la politica per le prossime elezioni comunali, oramai è noto anche ai cittadini più distratti e disinteressati a certe questioni. Un posizionamento ambiguo, il suo, pari alle promesse fasulle con cui ha incantato i viterbesi per quasi un decennio, finché al governo della città è andata lei e il castello di 'frottole' è crollato.

Un esempio di come le 'idee' e i 'valori' siano solo strumentali alla sua personale partita elettorale, sono proprio le piste ciclabili: Forza Italia le osteggia in diverse città, lei e la sua maggioranza hanno iniziato una crociata contro chi le critica. Insomma, Frontini non disdegna di stare con un piede a destra e uno a sinistra pur di restare 'aggrappata' allo scranno di sindaco per altri cinque anni. Da parte mia, come ho già annunciato durante l'incontro pubblico a via della Pila, sono pronto a presentare un emendamento al prossimo bilancio per modificare la pista ciclabile realizzata di recente, recependo quelle indicazioni della cittadinanza, non solo residente, ma che frequenta quella zona a vario titolo, al fine di eliminare i disagi lamentati da più parti rispetto a un'opera che, seppure eseguita, immaginiamo, nel rispetto delle regole, lascia estremamente perplessi nelle dimensioni e nella struttura con cui è stata concepita. Mi riferisco ad esempio alla scelta di escludere la viabilità pedonale a vantaggio di quella ciclabile e automobilistica, riservando a chi cammina a piedi una striscetta di asfalto schiacciata tra la ciclabile e i palazzi, costringendo le persone a utilizzare la corsia riservata alle due ruote.

C'è poi la questione dei parcheggi a spina di pesce e la decisione di una drastica riduzione della carreggiata che, secondo i residenti, limiterebbe fortemente gli spazi di manovra. Approfondiremo, poi, la problematica dell'attività commerciale che, ad ogni pioggia, è costretta a raccogliere acqua con i secchi. Su queste ed altre questioni lavoreremo in questi mesi per arrivare a una proposta che sia rispondente a quelle aspettative dei cittadini che l'amministrazione Frontini ha ancora una volta ignorato, calando dall'alto un'altra delle sue solite genialate. Certo è che, nonostante si impongano ai viterbesi certi stili di vita, non abbiamo ancora visto pedalare sulla ciclabile né la sindaca, né la sua maggioranza. Ma certamente frequentano altre zone.

 

Andrea Micci

consigliere comunale Lega

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Terra rara: le risorse sotto l'Alto Lazio sono una miniera d'oro

7 ore 13 min fa
2026-10-09

di Fabio Tornatore

VITERBO - Il sottosuolo dell'Alto Lazio è ricco di materie prime strategiche, terre rare che fanno gola a tante industrie e società nel mondo, alla ricerca dei materiali che alimentano produzioni, economie e ricerca. Tra queste ci sono litio, boro, fluorite e atri minerali. Tutti elementi presenti nel sottosuolo tra Viterbo e Roma, facendo di questo territorio una miniera d'oro, ma con scarse, o nulle, ricadute sulla popolazione.

Prorogata, dunque, per due anni la ricerca di litio nella zona tra Camagnano di Roma e Nepi, nella provincia di Viterbo, per circa 1200 ettari di territorio, alla ricerca di litio, tra i minerali più ricercati, e pagati, al mondo, per la produzione di batterie elettriche, tra le altre cose. Estesa la ricerca anche al boro, altra materia prima strategica, e al solfato di potassio. Per quest'ultimo è previsto un progetto all'Università dell'Aquila finalizzato alla costruzione di un impianto pilota per la produzione di solfato di potassio.

Nel totale la ricerca di litio, tra i diversi progetti autorizzati, copre una superficie di 8 mila ettari, da Campagnano di Roma a Magliano Romano, passando per la Tuscia. Un'altra ricerca di materie prime strategiche è quella attiva nella zona di Bracciano per trovare la fluorite: l'autorizzazione copre circa 43 ettari di territorio.

Le concentrazioni di litio, come si legge in uno dei documenti depositati per l'autorizzazione alla ricerca, è tra le più alte riscortrate al mondo: secondo ricerche effettuate già negli anni '70, nelle acque che scorrono sottoterra, in questa piccola porzione di pianeta, si troverebbero anche 400 parti per milione di litio, facendone, se le ricerche confermassero quanto scritto e analizzato molti anni fa, uno dei giacimenti più ricch del mondo.

I minerali priziosi si troverebbero disciolti nelle acque che scorrono sotto terra, tra le rocce di orifine vulcanica, e verrebbero estratti con procedimenti di 'sublimazione', senza necessità di scavi o metodi 'invasivi' sul territorio.

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Il Comune trasloca: il IV settore va nell’ex tribunale

7 ore 13 min fa
2026-10-09

VITERBO – Svelato l’arcano: saranno gli uffici del IV settore a trasferirsi nei locali dell’ex tribunale di piazza Fontana Grande.

Più nello specifico, il IV settore è quello dedicato alla gestione dello sviluppo economico e delle attività produttive e troverà posto all’interno di uno degli edifici storici del centro cittadino, recentemente interessato da un importante intervento di riqualificazione.

Cosa comporta il passaggio?

Il rischio principale legato al trasferimento è quello di una momentanea battuta d’arresto per un settore che svolge attività importanti per la città. Tra i suoi compiti rientra infatti anche il rilascio delle autorizzazioni per l’occupazione di suolo pubblico, necessarie per eventi, fiere e mercatini, appuntamenti ormai ricorrenti nella vita del capoluogo.

Il trasloco, quindi, è tutt’altro che un’operazione sbrigativa. Archivi, documenti e postazioni di lavoro rappresentano soltanto la parte più visibile di un’organizzazione che dovrà essere trasferita senza compromettere la continuità dei servizi. L’obiettivo sarà dunque completare le operazioni nel minor tempo possibile, garantendo al contempo cittadini, imprese e associazioni che le pratiche già avviate possano proseguire regolarmente.

Una ventata d’aria fresca o un leggero spiffero per le attività economiche del centro?

Portare uffici così importanti da una zona all’altra significa spostare anche diverse unità di personale e, inevitabilmente, aumentare il numero di persone che ogni giorno frequenteranno piazza Fontana Grande. Una presenza che potrebbe avere ricadute positive sulle attività commerciali e sui bar della zona, contribuendo a riportare movimento in una parte del centro storico.

Il trasferimento, però, non dovrà essere considerato soltanto come un’operazione logistica. La vera sfida sarà riuscire a coniugare la riqualificazione di un edificio storico con il mantenimento di servizi efficienti e facilmente accessibili. Soltanto nei prossimi mesi sarà possibile capire se il passaggio avrà rappresentato un reale valore aggiunto per il Comune e per le attività economiche del centro.

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Vetralla, piano regolatore, la minoranza: «Ora servono risposte, risorse e tempi certi»

7 ore 13 min fa
2026-10-09

VETRALLA – «Oltre le polemiche, Vetralla ha bisogno di risposte e di un percorso da completare». È questa la posizione espressa dai consiglieri di minoranza Aquilani, Celata, Palombi, Pasquinelli e Santucci al termine del confronto in Consiglio comunale sulla pianificazione urbanistica e sul futuro del nuovo strumento urbanistico.

Secondo l’opposizione, il dibattito avrebbe dovuto concentrarsi soprattutto sui passaggi ancora necessari per completare l’iter e sugli impegni che l’amministrazione intende assumere per arrivare all’approvazione definitiva. «Nelle risposte ai nostri interventi – sostengono i consiglieri – una parte rilevante del dibattito è stata invece dedicata alla distinzione tra Piano Regolatore e Variante e alle contestazioni rivolte alla precedente amministrazione».

Per la minoranza, la questione della definizione tecnica dello strumento non dovrebbe però distogliere l’attenzione dalla sostanza del percorso. «La classificazione formale va naturalmente rispettata – spiegano – ma una variante generale che ripensa complessivamente l’assetto della città ha una portata ben diversa da un semplice adeguamento normativo».

I consiglieri rivendicano inoltre il carattere partecipato del percorso, sottolineando come nel corso dell’iter siano state raccolte e accolte numerose proposte e osservazioni provenienti dai cittadini. «È soprattutto questo valore che chiediamo venga riconosciuto e portato avanti», affermano.

Nel comunicato viene quindi ricostruita la cronologia dell’iter, dal documento di scoping del 23 luglio 2021 fino al parere motivato VAS del 13 marzo 2026. Un percorso che, secondo la minoranza, si è sviluppato nell’arco di quasi cinque anni e che avrebbe evidenziato la necessità di una fase tecnica di copianificazione con la Regione.

Proprio il rapporto con la Regione viene indicato dall’opposizione come uno degli aspetti sui quali sarebbe necessario intervenire. I consiglieri sostengono che le questioni da affrontare fossero già emerse durante gli incontri tecnici e attraverso successive richieste di integrazione, fino a un sollecito di risposta nel 2025.

«A questo punto – affermano – il tema centrale non può essere riaprire una contrapposizione sul passato. Il tema è capire cosa bisogna fare adesso per portare a compimento il percorso».

Nel mirino della minoranza finisce anche l’attribuzione dei ritardi alla precedente amministrazione Coppari. Secondo i consiglieri, richiamare le responsabilità della precedente amministrazione rischierebbe di spostare l’attenzione dagli impegni che oggi spettano all’amministrazione guidata da Sandrino Aquilani, chiamata, a loro giudizio, a seguire il percorso già avviato e a portare a conclusione lo strumento urbanistico.

L’opposizione richiama inoltre il fatto che il nuovo strumento, adottato nel 2020, sarebbe stato votato anche dall’attuale sindaco. Da qui la richiesta di completare l'iter, adeguando il piano alle osservazioni emerse nel confronto con la Regione.

Una parte del comunicato riguarda infine le risorse a disposizione degli uffici e le scelte dell’amministrazione. I consiglieri pongono una domanda politica sulla dotazione di personale necessaria a seguire un iter già avviato e chiamano in causa anche l’assessore all’Urbanistica Gidari e il consigliere regionale Zelli, chiedendo quale linea intenda seguire l’amministrazione e quali iniziative siano state assunte finora.

«Quale linea vuole seguire questa amministrazione? Quella del sindaco Aquilani, che nel 2020 votò l’adozione del piano, oppure quella dell’assessore all’Urbanistica Gidari? E il consigliere regionale Zelli cosa ha fatto finora e cosa intende fare?», chiedono i consiglieri di minoranza.

La richiesta conclusiva è quindi quella di garantire continuità, risorse e tempi certi per arrivare alla conclusione dell’iter. «Abbiamo già perso fin troppo tempo», concludono Aquilani, Celata, Palombi, Pasquinelli e Santucci.

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Civita Castellana, al liceo artistico Midossi un nuovo indirizzo musicale

7 ore 13 min fa
2026-10-09

 

 

Civita Castellana, al liceo artistico Midossi un nuovo indirizzo musicale E' la proposta lanciata dall'istituto superiore per ampliare l'offerta didattica https://www.viterbonews24.it/news/civita-castellana,-al-liceo-artistico-midossi-un-nuovo-indirizzo-musicale_158398.htm

CIVITA CASTELLANA - Un nuovo indirizzo musicale per il liceo artistico Ulderico Midossi. E' la proposta lanciata dal preside Alfonso Francocci con l'obiettivo di ampliare l'offerta formativa del liceo introducendo una curvatura musicale. Nei giorni scorsi la giunta ha dato l'ok al progetto, approvando all’unanimità un apposito atto di indirizzo e riconoscendo alla proposta un importante valore educativo, culturale e strategico non soltanto per Civita Castellana, ma per l’intero comprensorio.

La richiesta era stata formalizzata dal dirigente scolastico del Midossi con una nota del 7 settembre ed era stata accompagnata dalla deliberazione del consiglio d’istituto con la quale l'organismo scolastico aveva espresso all’unanimità parere favorevole all'avvio delle due possibili curvature (in alternativa si parla di una curvatura coreutica).

Secondo l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Danilo Corazza, l'introduzione di un percorso musicale rappresenterebbe un'importante opportunità per gli studenti, ampliando le possibilità di formazione nei diversi linguaggi artistici ed espressivi. La proposta è stata considerata coerente con la storia e l’identità del liceo artistico e con la vocazione culturale del territorio.

A rafforzare questa valutazione c’è anche la presenza, all’interno dello stesso istituto, di esperienze già consolidate in ambito musicale, tra cui il progetto “Cor-o-rchestra”, dedicato alla pratica musicale laboratoriale e alla produzione artistica. L'eventuale nuovo percorso potrebbe quindi valorizzare competenze e attività già presenti nella scuola, favorendo una maggiore integrazione tra arti visive, musica e discipline performative.

Il Comune in questo caso non ha il potere di istituire direttamente il nuovo indirizzo, la definizione degli aspetti didattici, organizzativi e ordinamentali spetta infatti alla scuola e agli organismi competenti dell'amministrazione scolastica. Il Sindaco si impegnerà a trasmettere formali note di sostegno alla regione Lazio, all’ufficio scolastico regionale e agli altri soggetti competenti

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Viterbo, nuovo sfratto al Pilastro: Ater torna in possesso di un alloggio in via Cristofori

Gio, 08/10/2026 - 17:58
2026-10-08

VITERBO – Nuovo intervento dell’Ater di Viterbo per il recupero di un alloggio occupato abusivamente. Lo sfratto è stato eseguito in via Cristofori, nella zona del Pilastro, consentendo all’azienda di rientrare nella disponibilità dell’immobile, che ora dovrà essere sottoposto agli interventi di manutenzione necessari prima di poter essere nuovamente assegnato.

A commentare l’operazione è il presidente dell’Ater di Viterbo, Diego Bacchiocchi, che rivendica la prosecuzione delle attività finalizzate al ripristino della legalità negli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

«La battaglia dell’Ater per il ripristino della legalità va avanti: oggi abbiamo eseguito un altro sfratto, in zona Pilastro, e siamo tornati in possesso di un alloggio, che adesso potrà essere messo a disposizione degli aventi diritto», dichiara Bacchiocchi.

L’intervento è stato effettuato con il supporto della forza pubblica e dell’ufficiale giudiziario. Secondo quanto riferito dall’Ater, l’alloggio di via Cristofori era occupato abusivamente da tempo.

«Grazie al lavoro dei nostri avvocati e alla professionalità dei nostri dipendenti, abbiamo portato a conclusione anche questa vicenda – aggiunge il presidente – dimostrando, una volta di più, che la stagione dei prepotenti è finita».

Durante le operazioni era presente anche un medico legale, dal momento che l’occupante aveva riferito di avere problemi di salute. Lo sfratto, tuttavia, si è svolto senza particolari criticità e l’Ater ha potuto riprendere possesso dell’immobile.

L’alloggio sarà ora interessato dai lavori di manutenzione necessari. Una volta completati gli interventi, potrà tornare nella disponibilità degli alloggi destinati all’assegnazione, consentendo così di metterlo a disposizione di chi ne abbia diritto secondo le procedure previste.

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Orte, domenica la demolizione controllata del viadotto Tevere: esplosivo per le prime 13 campate

Gio, 08/10/2026 - 17:58
2026-10-08

 

ORTE – È in programma per domenica 11 ottobre un intervento particolarmente significativo sul viadotto Tevere, lungo la strada statale 675 “Umbro Laziale”, nel territorio comunale di Orte. Anas procederà infatti alla demolizione controllata mediante esplosivo di una parte dell’impalcato della carreggiata in direzione Terni, nell’ambito dei lavori straordinari di risanamento dell’infrastruttura.

L’operazione riguarderà le prime 13 delle 33 campate complessive della carreggiata interessata, a partire dalla spalla sul lato Terni. La demolizione è stata progettata attraverso la caduta verticale delle porzioni di impalcato, resa possibile dalla realizzazione di apposite cerniere plastiche ottenute mediante la detonazione controllata di cariche esplosive inserite in fori predisposti nelle travi esistenti.

La tecnica scelta da Anas ha l’obiettivo di consentire la demolizione dell’impalcato limitando le sollecitazioni sulle strutture esistenti. In particolare, saranno salvaguardate pile e spalle del viadotto, così come l’impalcato della carreggiata adiacente.

Il viadotto Tevere si sviluppa complessivamente per 1.353 metri ed è composto, per ciascuna carreggiata, da 33 campate, con una luce media di circa 41 metri.

L'intervento rientra nel primo lotto dei lavori straordinari di risanamento dell'opera. Il progetto prevede, oltre agli interventi di rinforzo e manutenzione delle sottostrutture esistenti, la completa demolizione dell'attuale impalcato della carreggiata interessata e la successiva realizzazione di una nuova struttura mista in acciaio e calcestruzzo.

Particolare attenzione sarà riservata anche alla sicurezza sismica. La nuova struttura sarà infatti dotata di un sistema di isolamento sismico con isolatori a pendolo, posizionati sulla sommità delle pile, con l'obiettivo di migliorare le prestazioni complessive dell'infrastruttura e aumentarne i livelli di sicurezza e durabilità.

La nuova sede stradale avrà una larghezza complessiva di 10,70 metri, di cui 9,50 metri pavimentati e 1,20 metri destinati complessivamente ai cordoli laterali necessari per l'installazione delle barriere di sicurezza.

L'intero intervento di risanamento del viadotto Tevere prevede un investimento complessivo superiore a 41,5 milioni di euro, nell'ambito del programma di Anas per il risanamento e l'ammodernamento delle infrastrutture stradali.

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Reginald Pole a Capranica, il cardinale inglese che nella Tuscia rifletteva sulla Riforma

Gio, 08/10/2026 - 17:58
2026-10-08

 

CAPRANICA – Una pagina poco conosciuta della storia religiosa europea del Cinquecento passa anche dalla Tuscia. È quella legata alla figura del cardinale inglese Reginald Pole (1500-1558), tra i protagonisti delle grandi controversie religiose dell'epoca della Riforma protestante, che nel maggio del 1541 scelse Capranica come luogo di ritiro e di studio.

La presenza del cardinale nel paese della Tuscia, a partire dal 12 maggio 1541, si inserisce in una fase particolarmente delicata della storia della Chiesa. Pole era già stato coinvolto nelle vicende che avevano accompagnato la rottura tra Enrico VIII e Roma e si era distinto nel dibattito sulla riforma della Chiesa e sulla possibilità di ricomporre la frattura tra cattolici e protestanti. Nel 1536 aveva scritto il De unitate Ecclesiae, testo nel quale difendeva l'unità della Chiesa di Roma, e nello stesso anno era stato nominato cardinale.

Proprio nelle settimane del suo soggiorno a Capranica, a Ratisbona, il cardinale Gasparo Contarini era impegnato in un complesso tentativo di raggiungere un'intesa tra cattolici e protestanti. Al centro delle discussioni vi era la questione della giustificazione, uno dei nodi teologici fondamentali della Riforma, relativo al rapporto tra grazia, fede e opere nella riconciliazione dell'uomo con Dio.

Pole seguiva da vicino l'evoluzione di quei negoziati, ma scelse di allontanarsi temporaneamente dal confronto diretto per dedicarsi allo studio e alla riflessione. Capranica divenne così, per alcune settimane, il luogo appartato nel quale il cardinale inglese affrontò temi destinati a segnare profondamente la storia religiosa europea.

La vicenda di Pole non si fermò però a Capranica. Nell'estate del 1541 ricevette la nomina a legato pontificio del Patrimonio di San Pietro e nel settembre dello stesso anno si trasferì a Viterbo. Qui, nel novembre, fu raggiunto da Marcantonio Flaminio e Pietro Carnesecchi, portatori dell'eredità spirituale e dei manoscritti del teologo spagnolo Juan de Valdés, autore di riflessioni che si confrontavano anche con le idee di Lutero e Calvino.

Attorno alla residenza viterbese di Pole si sviluppò così un ambiente di studiosi, intellettuali e religiosi passato alla storia come “Ecclesia viterbiensis”. Un circolo al quale furono legate anche figure come Vittoria Colonna e Michelangelo Buonarroti, e che trasformò la Tuscia in uno dei luoghi nei quali si cercò di confrontarsi con la frattura religiosa che attraversava l'Europa.

Il percorso si sarebbe poi intrecciato con gli sviluppi della Chiesa cattolica culminati nel Concilio di Trento e con la mancata elezione di Pole al soglio pontificio. La vicenda del cardinale inglese restituisce dunque alla Tuscia un ruolo significativo nella storia religiosa del XVI secolo: prima il ritiro e lo studio a Capranica, poi l'intensa stagione di riflessione e confronto vissuta a Viterbo.

A questa pagina di storia sarà dedicato l'incontro in programma sabato 24 ottobre alle 16.30, nel tempio romanico di San Francesco a Capranica. A ripercorrere la vicenda di Reginald Pole e il suo rapporto con la Tuscia sarà la dott.ssa Carla Benocci, che approfondirà il contesto storico e religioso nel quale si inserì la presenza del cardinale inglese.

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Puntarelle: le “cicorie travestite” che conquistano Roma

Gio, 08/10/2026 - 17:58
2026-10-08

Le puntarelle hanno una piccola particolarità: al mercato sembrano un ortaggio a sé, ma botanicamente sono cicoria. Appartengono infatti a Cichorium intybus, la stessa specie cui fanno capo numerose cicorie coltivate, e derivano da particolari selezioni della cosiddetta cicoria catalogna o cicoria asparago. Il nome aiuta a capire cosa finisce nel piatto: non sono semplicemente foglie, ma i giovani germogli carnosi che si sviluppano compatti nella parte interna del cespo, poco prima che la pianta avvii la formazione dello stelo fiorale.

È proprio questa caratteristica ad aver guidato nel tempo la selezione di varietà capaci di produrre germogli sempre più sviluppati, teneri e croccanti. Tra le più conosciute ci sono le puntarelle di Gaeta e quelle di Galatina: le prime tendono a essere più sottili e delicate, le seconde più carnose e dal gusto pronunciato. La coltura è particolarmente legata all’Italia centro-meridionale, con una presenza importante nella tradizione agricola e gastronomica del Lazio e della Puglia. A Roma, soprattutto, parlare di puntarelle significa entrare direttamente nel territorio dell’olio, dell’aglio e delle acciughe.

In campo è una coltura tipicamente autunno-invernale. La cicoria predilige temperature miti e fresche e può essere seminata dalla fine dell’estate per arrivare alla raccolta nei mesi più freddi. È una pianta piuttosto rustica, adattabile a differenti tipi di terreno, purché siano evitati ristagni e forti stress idrici. Per ottenere cespi ben sviluppati serve spazio: le varietà da puntarella tendono infatti ad allargarsi parecchio. L’acqua deve accompagnare la crescita con una certa regolarità, perché una disponibilità discontinua può incidere sulla tenerezza dei tessuti e sulla qualità del prodotto.

Il momento della raccolta conta molto. Anticipando si ottengono germogli più piccoli ma teneri; aspettando aumentano dimensioni e resa, con il rischio però di avere tessuti progressivamente più fibrosi. Il cespo viene reciso alla base e aperto eliminando le foglie esterne, che non sono uno scarto: possono essere lessate o ripassate in padella come una normale catalogna.

I germogli interni vengono invece separati e tagliati longitudinalmente in strisce molto sottili. Il classico passaggio in acqua molto fredda non è soltanto una consuetudine di cucina: provoca il caratteristico arricciamento delle strisce e ne esalta la croccantezza. A questo punto sono pronte per essere consumate crude, modalità che mantiene meglio le caratteristiche nutrizionali.

Le puntarelle sono infatti un alimento ricco di acqua e fibre, con un apporto energetico contenuto; forniscono inoltre potassio, calcio, fosforo e vitamine, tra cui A, C, K e folati. Il caratteristico amarognolo, più o meno marcato secondo varietà e maturazione, completa il loro profilo sensoriale.

Al momento dell’acquisto conviene cercare cespi turgidi, compatti, con germogli chiari e croccanti e foglie prive di appassimenti. Se le puntarelle sono già pulite e tagliate, freschezza e consistenza diventano ancora più importanti: più passa il tempo, più quella croccantezza che le rende riconoscibili tende inevitabilmente a diminuire.

 

 

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Legge elettorale, Rotelli (FdI): «Impegno mantenuto, restituiamo agli italiani la scelta dei ...

Gio, 08/10/2026 - 17:58
2026-10-08

 

VITERBO – «Impegno mantenuto, restituiamo agli italiani la scelta dei propri rappresentanti». È il commento del deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, dopo l’approvazione definitiva della nuova legge elettorale da parte di Montecitorio.

Secondo Rotelli, il via libera alla riforma rappresenta un passaggio politico di rilievo, tanto da parlare dell’ingresso dell’Italia nella «Terza Repubblica», collegando il risultato alla leadership del presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

«Si tratta di una scelta politica netta – spiega il deputato – che restituisce centralità ai cittadini e rafforza il legame tra elettori e istituzioni». Tra gli elementi sottolineati da Rotelli c’è il ritorno delle preferenze, che, secondo il parlamentare, consentirebbe agli elettori di incidere direttamente sulla scelta dei propri rappresentanti.

Nel commentare la riforma, Rotelli richiama anche il voto fuori sede, indicandolo come uno strumento in grado di ampliare concretamente le possibilità di esercitare il diritto di voto. «Rappresentanza, responsabilità e governabilità non sono principi alternativi – sostiene – ma condizioni essenziali per una democrazia pienamente partecipata ed efficace».

Il deputato viterbese evidenzia inoltre la necessità, a suo giudizio, di ristabilire un rapporto più diretto tra cittadini ed eletti. «Per troppo tempo la scelta degli eletti è stata sottratta ai cittadini – prosegue Rotelli –: con questa riforma si ristabilisce un rapporto diretto tra chi vota e chi viene chiamato a rappresentarlo».

Nella sua valutazione, la nuova legge elettorale dovrebbe inoltre contribuire a garantire maggiore stabilità nell’azione di governo, attraverso strumenti che, sempre secondo Rotelli, possano favorire una maggiore coerenza dell’azione politica.

Il presidente della Commissione Ambiente sottolinea infine l’unità del centrodestra nel raggiungimento dell’obiettivo. «Il centrodestra arriva a questo risultato unito e coerente rispetto agli impegni assunti con una legge che fa gli interessi di tutti gli italiani», afferma Rotelli.

La conclusione è affidata al richiamo al ruolo degli elettori: «Ora saranno i cittadini, attraverso il voto, a scegliere i propri rappresentanti e a determinare l’indirizzo politico della Nazione», conclude il deputato.

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Isole e coste, Sberna: «La coesione sostiene i territori, ma l’ETS marittimo rischia di ...

Gio, 08/10/2026 - 17:58
2026-10-08

 

VITERBO – Le strategie dell’Unione europea per le isole, le comunità costiere e le regioni ultraperiferiche sono state al centro del dibattito svoltosi oggi al Parlamento europeo di Strasburgo, riunito in seduta plenaria. Tra gli interventi anche quello di Antonella Sberna, vicepresidente dell’Eurocamera ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, componente della Commissione per lo sviluppo regionale (REGI).

Nel suo intervento, Sberna ha posto l’accento sulle difficoltà specifiche che interessano i territori insulari, a partire dai maggiori costi legati a trasporti, energia e servizi. «Per anni isole e comunità costiere hanno chiesto all’Europa di essere ascoltate. Oggi hanno finalmente strategie dedicate», ha affermato, attribuendo al vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto un ruolo nella costruzione di queste strategie a partire dalle esigenze dei territori.

La vicepresidente del Parlamento europeo ha quindi richiamato l’attenzione sull’analisi del costo dell’insularità annunciata dalla Commissione europea, considerata uno strumento utile per raccogliere dati e individuare possibili interventi. Sberna ha espresso inoltre il proprio sostegno all’inserimento di questo impegno nel prossimo bilancio e nei Piani nazionali e regionali di partenariato.

Nel suo intervento spazio anche alle comunità costiere, nelle quali, secondo Sberna, vivono circa 95 milioni di europei. «Comunità che d’estate si riempiono e d’inverno si svuotano, che vedono partire i giovani e sono le prime a pagare le conseguenze dell’erosione e degli eventi estremi», ha sottolineato l’eurodeputata, chiedendo che anche questi territori possano trovare spazio nei futuri programmi di investimento, con risorse destinate all’adattamento climatico.

Sberna ha poi richiamato il ruolo della pesca, sostenendo che la diversificazione delle economie costiere debba procedere mantenendo il settore al centro delle politiche per molti territori, dove rappresenta, secondo la sua analisi, una componente legata al lavoro, all’identità e alla sicurezza alimentare.

La parte centrale dell’intervento ha riguardato però l’ETS marittimo, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione applicato al trasporto marittimo. Sberna ha evidenziato quella che considera una contraddizione tra le politiche di coesione e gli effetti dell’ETS sui collegamenti marittimi.

«Con la coesione aiutiamo questi territori, mentre con l’ETS marittimo facciamo salire il costo dei traghetti e delle merci da cui dipendono, proprio mentre carburante ed energia costano già di più», ha dichiarato.

Secondo Sberna, la revisione della direttiva prevede un’esenzione fino al 2035 per i collegamenti con le isole minori, lasciando però fuori le isole maggiori come Sicilia e Sardegna. Da qui l’appello rivolto all’Aula di Strasburgo a lavorare sul tema per individuare soluzioni che tengano conto delle esigenze delle popolazioni insulari.

«Per chi vive su un’isola, il traghetto è l’unica strada che possiede. Tassarla significa far pagare di più chi vive su un’isola», ha concluso Sberna, invitando gli eurodeputati a un confronto comune sulla questione.

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Sutri, albero pericolante sulla Cassia: chiusa la SS 2 al km 49

Gio, 08/10/2026 - 17:58
2026-10-08

SUTRI – La presenza di un albero pericolante ha reso necessaria la temporanea chiusura al traffico della strada statale 2 “Via Cassia”, all’altezza del chilometro 49, nel territorio comunale di Sutri.

La circolazione è stata interrotta in entrambe le direzioni per consentire le operazioni necessarie a ripristinare le condizioni di sicurezza della carreggiata.

Il traffico viene deviato in entrambe le direzioni sulla viabilità locale, attraverso via Cassia Cimina.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Polizia Locale e le squadre di Anas, impegnate nella gestione della viabilità e nelle operazioni per rimuovere la situazione di pericolo e consentire la riapertura della strada nel più breve tempo possibile.

La chiusura resterà in vigore fino al completamento degli interventi e al ripristino delle normali condizioni di sicurezza.

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