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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 1 min 46 sec fa

Ciclista di 65 anni perde la vita dopo l’impatto con un’auto nella frazione di Montalto di Castro

6 ore 1 min fa
2026-11-08

MONTALTO DI CASTRO - Un grave incidente stradale si è verificato nel tardo pomeriggio di sabato 7 novembre, in una frazione del comune di Montalto di Castro, dove un ciclista ha perso la vita in seguito a uno scontro con un’autovettura.

Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, un’auto condotta da un uomo avrebbe urtato la bicicletta che stava percorrendo la carreggiata. L’impatto avrebbe provocato la caduta violenta del ciclista sull’asfalto.

Per il 65enne, originario di Ladispoli, non c’è stato purtroppo nulla da fare. L’uomo si trovava in compagnia del nipotino al momento dell’incidente. I sanitari del 118, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno tentato ogni manovra possibile, ma non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno provveduto a gestire la viabilità e ad avviare i rilievi necessari per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

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Corchiano, Rio Fratta avvelenato

6 ore 1 min fa
2026-11-08

CORCHIANO – Un nuovo, gravissimo episodio di inquinamento ambientale colpisce al cuore il nostro patrimonio naturalistico. Il Rio Fratta, il nostro fiume, le nostre acque che attraversano le bellezze del Monumento Naturale 'Le Forre di Corchiano', sono state di nuovo insultate e violentate dalle acque di scarico apparentemente di frantoio provenienti dal territorio a monte del nostro comune.

Sarà un disastro per il delicato sistema ambientale che comprometterà flora e fauna. Non restiamo in silenzio, facciamoci sentire: è la nostra Terra, difendiamola e indigniamoci. In particolare ai giovani dico di protestare, di far sentire la propria voce perché lì risiede la memoria e la storia che vi è stata consegnata e che dovrete restituire.

La battaglia contro l'impunità dei responsabili non si ferma al solo sdegno. Come cittadino e come consigliere comunale ho presentato esposto al Corpo dei Carabinieri Forestali affinché vengano avviate immediate verifiche e accertate le responsabilità.

La nostra terra non si tocca: non resteremo in silenzio.

Categorie: RSS Tuscia

Nuova legge regionale, 'Una svolta per chi combatte lo spreco alimentare'

6 ore 1 min fa
2026-11-08

VITERBO - Mercoledì 21 ottobre, il consiglio regionale del Lazio ha approvato all'unanimità il provvedimento legislativo intitolato 'Disposizioni per la promozione dell’economia alimentare circolare, della solidarietà sociale e per il contrasto agli sprechi'.

La proposta di legge presentata dai consiglieri Daniele Sabatini (FdI) e Marietta Tidei (Iv) si concentra sulla lotta contro gli sprechi e sulla promozione della solidarietà sociale.

L'atto, nato dalla collaborazione tra diverse forze politiche, si concentra sulla realizzazione di un sistema regionale integrato di prevenzione e riduzione degli sprechi alimentari tramite il recupero e la redistribuzione solidale degli avanzi, la promozione della cultura del riuso e il sostegno alle reti territoriali di solidarietà. Le novità di maggiore importanza riguardano

-Bollino “Lazio Solidale”: Un marchio etico che premia le imprese che donano le eccedenze anziché destinarle a rifiuto.

-Agevolazioni TARI e Fondo regionale per i Comuni: Misure a sostegno dei Comuni che prevedono riduzioni sulla tassa dei rifiuti per gli enti del Terzo settore e le attività commerciali donatrici.

-Promozione della cultura del consumo consapevole nelle scuole e integrazione delle carceri nelle reti di recupero e inclusione lavorativa.

A commentare quest'iniziativa di grande importanza sociale per il lazio è Domenico Arruzzolo, presidente dell'emporio solidale di Viterbo, il quale è stato coinvolto durante la fase di realizzazione della legge da parte dell'onorevole Sabatini e che ad oggi afferma che: 'La norma approvata rappresenta una svolta rivoluzionaria per realtà come la nostra, da sempre impegnate nel contrasto allo spreco alimentare. Si tratta di un provvedimento che può offrire nuove opportunità e strumenti concreti a tutti quegli enti che operano quotidianamente per recuperare le eccedenze alimentari e trasformarle in una risorsa per la comunità'.

A sostegno della sua affermazione Arruzzolo ha spiegato come la legge preveda delle risorse economiche che aiutino chi opera a favore della riduzione agli spechi nella regione Lazio. Ciò è fondamentale per questo tipo di realtà perché come ha detto il presidente: 'Ogni attività come la nostra ha bisogno di fondi, poiché chiaramente abbiamo dei costi da sostenere, per esempio noi abbiamo un mezzo per raccogliere gli alimenti e di conseguenza servono soldi per l'assicurazione, la benzina, la manutenzione, per non parlare dei prodotti igienico sanitari, fondamentali quando si lavora in ambito alimentare'.

Sempre nell'ambito dei sostegni economici, il presidente dell'emporio ha esposto le nuove misure relative alla Tari (Tassa comunale sui rifiuti), affermando che, donare le eccedenze alimentari anziché buttarle permette di ridurre la produzione di rifiuti. Da qui esiste la possibilità per i Comuni di prevedere agevolazioni sulla tassa a favore delle aziende che partecipano a queste iniziative, generando un risparmio per le attività coinvolte. La nuova legge regionale prevede inoltre un fondo destinato a compensare parzialmente i comuni delle minori entrate derivanti dalle riduzioni concesse.

Altra novità della legge regionale riguarda il nuovo bollino, a riguardo Arruzzolo ha illustrato come questa etichetta contrassegnerà le realtà che decidono di cedere alimenti non più commerciabili. Dunque chi entrerà in un negozio con questo bollino di qualità all'ingresso, saprà che esso partecipa alla filiera solidale che favorisce la fascia più fragile del territorio. Ciò, secondo Arruzzolo 'È una novità di grande rilievo, utile per valorizzare queste attività'.

Per ultimo il presidente dell'emporio Alfio Pannega ha introdotto il nuovo quadro normativo. Arruzzolo ha esposto l'argomento chiarendo che: 'Fino ad ora abbiamo lavorato principalmente seguendo il buon senso e prendendo spunto dalle buone pratiche adottate da altre realtà in Italia. In assenza di un vero e proprio quadro normativo di riferimento, ci siamo spesso confrontati con altri empori solidali, cercando di capire come fossero organizzati e come gestissero le diverse situazioni. Oggi, invece, possiamo finalmente contare su delle linee guida e su dei riferimenti legislativi precisi, che ci permettono di sapere quali operazioni è possibile effettuare e secondo quali criteri. Questo rappresenta un passo molto importante, non soltanto perché ci offre maggiore chiarezza nello svolgimento delle nostre attività, ma anche perché costituisce una forma di tutela per le associazioni di volontariato che, come la nostra, operano quotidianamente per contrastare lo spreco alimentare e sostenere le persone in difficoltà'.

 

Che cos'è l'emporio solidale Alfio Pannega?

L'emporio solidale Alfio Pannega è una realtà del viterbese impegnata nel contrasto alla povertà e allo spreco alimentare. Grazie alla collaborazione con supermercati, panifici e bar del territorio, recupera quotidianamente alimenti invenduti ma ancora consumabili, che vengono selezionati e distribuiti alle famiglie in difficoltà.

L'attività, resa possibile soprattutto grazie al lavoro dei volontari. Grazie a loro, nel 2025 sono stati recuperati oltre 24.000 kg di alimenti, sostenendo 580 famiglie, per un totale di circa 1.700 persone. Un progetto che unisce solidarietà sociale, lotta allo spreco alimentare e tutela dell'ambiente

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Al Santa Rosa, una lettera per dire grazie al Dott.re Vittorio Anceschi

6 ore 1 min fa
2026-11-08

VITERBO - Un ringraziamento sincero rivolto a chi, ogni giorno, opera con competenza e dedizione al servizio dei pazienti. È il contenuto della lettera inviata da Adriano B., che ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine nei confronti del dottor Umberto Anceschi, primario del reparto di Urologia dell'ospedale Santa Rosa di Viterbo, e di tutto il personale sanitario che lo ha assistito durante il suo percorso di cura.

«Con questa mia lettera voglio ringraziare di cuore il dottore Umberto Anceschi per il servizio a me prestato - scrive Adriano B. -. Si è messo a mia completa disposizione e mi ha assistito nel miglior modo possibile. Grande professionista, con un grande senso del dovere. Posso parlare di buona sanità».

Parole che testimoniano non solo l'apprezzamento per la qualità delle cure ricevute, ma anche il valore umano dimostrato dagli operatori sanitari. Il paziente ha infatti voluto estendere il proprio ringraziamento a tutti i medici del reparto di Urologia e all'intero staff, sottolineando l'attenzione e la disponibilità riscontrate durante la permanenza in ospedale.

Un pensiero particolare è stato rivolto anche alla signora Paola del Day Service, descritta come «una persona gentile e di profonda umanità», capace di offrire supporto e accoglienza in un momento delicato.

Una testimonianza che mette in luce il lavoro quotidiano svolto dal personale dell'ospedale Santa Rosa e che ricorda come, accanto alla professionalità medica, siano spesso la vicinanza e l'attenzione alle persone a lasciare il segno nei pazienti e nelle loro famiglie.

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La porta di Riccardo Sanna entra nel museo

6 ore 1 min fa
2026-11-08

VITERBO - Riccardo Sanna ha dedicato gran parte della sua ricerca artistica al tema della porta, interpretandola come simbolo di passaggio, apertura verso l’ignoto e continuità dell’esistenza. Questa volta, però, è stato lui stesso a varcare una delle soglie più significative del panorama culturale viterbese: quella del Museo della Ceramica della Tuscia della Fondazione Carivit. Con una cerimonia ufficiale svoltasi questa mattina, il pittore e scultore di fama nazionale, residente a Soriano nel Cimino, ha donato una sua opera che entra così a far parte della collezione permanente dell’istituzione.

L’opera scelta è una delle celebri “porte” realizzate dall’artista, un lavoro che coniuga materiali nobili come il legno d’ulivo e il bronzo con una raffinata lavorazione ceramica. La creazione nasce infatti da un calco in ceramica successivamente cotto e trattato con ingobbi, terre colorate lavorate a freddo per ottenere suggestivi riflessi bronzei.

«La composizione integra una radice di ulivo, richiamo tangibile al concetto di radici identitarie, e una figura di uccello fusa in bronzo attraverso la tecnica della cera persa, simbolo di speranza», ha spiegato Sanna illustrando il significato dell’opera. Un lavoro che racchiude pienamente la sua poetica artistica. «Varcare una soglia significa varcare il futuro», ha aggiunto l’artista, definendo le sue porte «soglie fisiche e metafisiche che si aprono verso l’ignoto e la continuità della vita».

Ad accogliere la donazione è stata la direttrice del museo, Silvia Valentini, che ha sottolineato il valore culturale dell’ingresso dell’opera nella collezione permanente. «Si tratta di un dialogo virtuoso tra le testimonianze storiche dell’antica arte ceramica e la visione contemporanea di un autore del nostro tempo», ha affermato. «Questa unione dimostra come, in ogni epoca, esista un solido filo conduttore che collega l’evoluzione della ceramica allo sviluppo sociale dell’essere umano», ha concluso Valentini.

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Tre Gamberi alla Trattoria del Cimino di Caprarola

Sab, 07/11/2026 - 17:30
2026-11-07

(Samuele Calistri)

CAPRAROLA - L’annuncio è stato ufficializzato durante l’evento organizzato dal Gambero Rosso il 25 e 26 ottobre al Roma Convention Center 'La Nuvola', all’Eur, uno degli appuntamenti più attesi del panorama enogastronomico nazionale.

La Trattoria del Cimino dal 1895 si conferma così l’unico locale della provincia di Viterbo e dell’intera Tuscia a mantenere il prestigioso riconoscimento, consolidando il proprio ruolo di ambasciatrice della tradizione culinaria locale.

Il premio rappresenta il riconoscimento di un lungo lavoro fondato sulla selezione delle migliori materie prime del territorio, sulla valorizzazione delle produzioni locali e sulla capacità di reinterpretare la tradizione nel rispetto della memoria gastronomica della Tuscia. Un percorso che affonda le proprie radici nella storia di una famiglia che da generazioni ha fatto dell’accoglienza e della qualità la propria cifra distintiva.

Situata all’interno di un palazzo risalente al 1370 e affacciata sul magnifico Palazzo Farnese, la Trattoria del Cimino è considerata una delle location più suggestive d’Italia. Un luogo dove la cucina tradizionale incontra una proposta enologica di respiro internazionale, con una cantina che rappresenta uno dei fiori all’occhiello del locale.

«Il nostro ruolo e la nostra missione familiare - afferma Samuele Calistri, sommelier e rappresentante della quarta generazione impegnata nell’attività - non avrebbero senso senza una reale sinergia con le istituzioni, le associazioni del territorio, le realtà produttive e senza l’affetto dei nostri clienti e fornitori. Questo riconoscimento appartiene anche a loro».

Calistri sottolinea inoltre il valore strategico della promozione enogastronomica per il territorio: «Vogliamo continuare a contribuire ogni giorno a rafforzare l’attrattività della Tuscia attraverso la diffusione della cultura gastronomica locale, valorizzando i prodotti del territorio e abbinandoli a vini locali, italiani ed europei di grande qualità».

La conferma dei Tre Gamberi premia dunque non soltanto un’eccellenza della ristorazione, ma anche una visione che lega tradizione, ospitalità e promozione territoriale. Un risultato che porta ancora una volta il nome di Caprarola e della Tuscia tra le migliori destinazioni gastronomiche d’Italia.

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L'Orchestra Filarmonica del Mare in concerto al Complesso MICE, appuntamento con la grande ...

Sab, 07/11/2026 - 17:30
2026-11-07

CIVITA CASTELLANA - Un grande appuntamento con la musica classica e d'autore è in programma per domenica 8 novembre, alle ore 17:30, presso la suggestiva Sala delle Ciminiere del Complesso MICE.

Protagonista del concerto sarà l'Orchestra Filarmonica del Mare, impegnata in un'esecuzione raffinata che vedrà impegnato il maestro Edoardo Petti nel duplice ruolo di direttore d'orchestra e flauto solista.

Il programma musicale

La serata proporrà un viaggio sonoro attraverso alcuni dei brani più iconici ed emozionanti del repertorio per orchestra d'archi e flauto:

  • Edward Elgar – Serenade in mi minore per orchestra d'archi, op. 20

  • Giacomo Puccini – Crisantemi SC 65

  • Samuel Barber – Adagio per archi, op. 11

  • Antonio Vivaldi – Concerto RV 439 “La notte” per flauto e orchestra d'archi

Informazioni pratiche
  • Evento: Concerto dell'Orchestra Filarmonica del Mare

  • Data: Domenica 8 novembre

  • Orario: Inizio ore 17:30

  • Luogo: Sala delle Ciminiere – Complesso MICE

  • Direttore e solista: Edoardo Petti

Un'occasione imperdibile per gli appassionati di musica classica e per tutti coloro che desiderano trascorrere un pomeriggio all'insegna delle grandi melodie in una cornice di grande fascino.

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Bassano in Teverina, torna il Car Boot Sale

Sab, 07/11/2026 - 17:30
2026-11-07

BASSANO IN TEVERINA - Domani, domenica 8 novembre, torna a Bassano in Teverina il Car Boot Sale, il caratteristico mercatino dell'usato e del riuso che nel corso degli anni è diventato un appuntamento capace di richiamare appassionati e visitatori anche dai territori limitrofi.

Tra le vie del centro storico sarà possibile curiosare tra oggetti di seconda mano, abbigliamento vintage, libri, accessori e pezzi di modernariato. Un'occasione per andare alla ricerca di oggetti particolari, riscoprire piccoli tesori dimenticati e trascorrere una domenica tra le bellezze del borgo.

 

Alla base del Car Boot Sale c'è la volontà di promuovere la cultura del riuso, dando una seconda vita a oggetti che altrimenti rimarrebbero inutilizzati. Un'iniziativa che invita a riscoprire il valore delle cose, incoraggiando un consumo più consapevole e attento alla riduzione degli sprechi. L'appuntamento sarà anche un'occasione per visitare Bassano in Teverina, passeggiare tra i vicoli del centro storico e scoprire il patrimonio storico e architettonico del borgo.

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Questura nell’ex Banca d’Italia

Sab, 07/11/2026 - 17:30
2026-11-07

VITERBO - 'La prospettiva di acquisto da parte del Governo Meloni dell'immobile dell'ex Banca d'Italia in via Marconi per destinarlo a nuova sede della Questura di Viterbo rappresenta una notizia estremamente positiva e un primo passaggio essenziale per il futuro della città e del suo centro storico. Una scelta importante che va nella direzione auspicata da tempo dalla nostra Confederazione territoriale'. Così Andrea De Simone, segretario provinciale di Confartigianato Imprese di Viterbo, commenta la possibilità di destinare lo storico palazzo di via Marconi alla nuova sede della Questura.

 

'Il primo aspetto positivo è quello legato alla sicurezza – sottolinea De Simone –. Parliamo, infatti, di una zona particolarmente critica della città, dove i fatti di cronaca raccontano con preoccupante frequenza episodi di degrado, illegalità e situazioni che cittadini, residenti e titolari delle attività economiche vivono quotidianamente sulla propria pelle. La presenza di un presidio istituzionale così importante può, dunque, rappresentare un elemento decisivo per restituire sicurezza, fiducia e serenità a chi abita, lavora o semplicemente frequenta il centro'.

 

Ma per Confartigianato il valore dell'operazione va ben oltre il pur fondamentale tema della sicurezza. 'Questa scelta potrebbe davvero rappresentare anche un primo, significativo passo verso la rivitalizzazione del centro storico, invertendo una tendenza che negli anni ha progressivamente svuotato il cuore di Viterbo di uffici, servizi, attività e persone - aggiunge il segretario di Confartigianato Viterbo -. Spostare la Questura in centro significa cominciare a riportarci funzioni, lavoro e vita: esattamente il cambio di prospettiva che la nostra associazione chiede da tempo'.

 

'È naturale che chi torna a lavorare stabilmente in centro con il tempo comincia anche a viverlo - sottolinea ancora De Simone –. Non si tratta soltanto di occupare un edificio o di garantire la presenza quotidiana di personale e utenti, ma di ricreare quelle abitudini, quelle relazioni e quella domanda di servizi che sono indispensabili per ripopolare davvero il tessuto urbano. Chi lavora in centro può scegliere di fermarsi per un acquisto, per una pausa pranzo, per una commissione, per usufruire di un servizio di prossimità. Ed è proprio da questa domanda che possono rinascere tante attività oggi scomparse o in difficoltà perché, semplicemente, è venuta meno la clientela. Pensiamo alle botteghe artigiane, ai piccoli esercizi commerciali, ai servizi alla persona, alle attività di ristorazione e a tutte quelle microimprese che storicamente hanno rappresentato l'identità economica e sociale del centro storico. Sono realtà che non possono sopravvivere senza persone, senza frequentazione quotidiana'.

 

'Per riportare le imprese nel centro bisogna prima riportarci le persone, e per riportare le persone bisogna ricominciare dai servizi e dalle funzioni pubbliche - conclude De Simone -. È un circolo virtuoso che dobbiamo avere il coraggio di rimettere in moto. E lo spostamento della Questura nella ex Banca d'Italia rappresenta un primo passo in questa direzione'.

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Monterosi, scarico non autorizzato in un’officina, scattano controlli e prescrizioni

Sab, 07/11/2026 - 14:29
2026-11-07

MONTEROSI - I controlli in materia di tutela delle acque e gestione dei reflui industriali sono sempre tra le priorità dei controlli ambientali dei Carabinieri Forestali nella Tuscia. Nei giorni scorsi, a Monterosi (VT), i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Caprarola (VT) hanno effettuato un accertamento ispettivo presso un meccanico locale. Nel corso dell'intervento è stata riscontrata la presenza di uno scarico di acque reflue industriali non pericolose, privo della necessaria autorizzazione ambientale allo scarico, obbligatoria per ogni immissione di refluo nell’ambiente (fattispecie punita dall'art. 137, comma 1, del D.Lgs. 152/2006, la principale norma di tutela ambientale della legislazione della Repubblica Italiana).

Dagli elementi raccolti durante l'ispezione dai Carabinieri Forestali, i reflui originati dall’attività artigianale venivano raccolti da drenaggio nella pavimentazione dei locali e convogliati in una rete di canalizzazione verso pozzetti esterni fino a un fosso esterno. Per i fatti accertati è scattato il deferimento all'Autorità Giudiziaria dell'amministratore unico dell'attività, pur nel rispetto della presunzione di innocenza e delle eventuali valutazioni tecniche o procedurali.

Dopo l’attività ispettiva i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Caprarola hanno attivato la procedura estintiva prevista dalla normativa. Questo istituto permette di superare l’ottica esclusivamente sanzionatoria e privilegiare l'effettiva rimozione delle situazioni di irregolarità nel rispetto del principio eurounitario del “Chi Inquina Paga”, sancito nel Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea.

La procedura si applica alle contravvenzioni ambientali che, come in questo caso, non abbiano cagionato un danno o un pericolo concreto e attuale di danno alle risorse ambientali, urbanistiche o paesaggistiche protette. I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Caprarola, con il supporto di ARPA Lazio – Sezione di Viterbo, hanno notificato le prescrizioni con le operazioni che il contravventore sotto il controllo dei Carabinieri Forestali dovrà mettere in atto per eliminare gli effetti della condotta di rilevanza penale e ottenere la necessaria Autorizzazione Unica Ambientale dall’Amministrazione Provinciale mettendo in campo tutti i presidi a tutela dell’ambiente. Dopo l’esecuzione dei lavori il reato si estinguerà, evitando l’avvio del dibattimento penale, con il pagamento di una sanzione pecuniaria.

I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri invitano i cittadini a collaborare segnalando eventuali comportamenti illeciti tramite il numero unico di emergenza 112 o il numero gratuito di pubblica utilità ambientale 1515, contribuendo così alla tutela delle risorse ambientali e della salute pubblica, la cui tutela è affidata dalla Costituzione alla Repubblica, ossia a ogni cittadino, istituzione od organizzazione del consorzio civile.

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Giovane investito nel parcheggio di un centro commerciale

Sab, 07/11/2026 - 14:29
2026-11-07

VITERBO - Sono ancora in fase di accertamento le cause dell'incidente avvenuto nella mattinata di oggi all'interno di un polo commerciale lungo la Cassia Nord, dove un giovane del 2002 è stato investito da un'autovettura nei pressi dell'ingresso del parcheggio.

L'impatto è avvenuto per ragioni che dovranno essere chiarite dalle verifiche delle autorità competenti. A rimanere ferito è stato un ragazzo di 24 anni, dipendente di uno degli esercizi commerciali presenti nell'area.

Immediato l'intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto per prestare le prime cure al giovane. Dopo essere stato stabilizzato, il ferito è stato trasferito in codice d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Santa Rosa di Viterbo.

Le sue condizioni sono apparse fin da subito particolarmente gravi. Il giovane avrebbe riportato due gravi traumi, uno alla testa e uno al rene, è stato ricoverato con prognosi riservata, e operato con un urgenza proprio in queste ore.

Proseguono gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell'investimento e individuare eventuali responsabilità.

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Judo Gallese protagonista al 'Memorial Coppola', due splendidi argenti a Tivoli

Sab, 07/11/2026 - 14:29
2026-11-07

GALLESE - Domenica 1 novembre 2026, il Palazzetto dello Sport 'Paolo Tosto' di Tivoli (RM) ha ospitato il 1° Memorial Raffaele Coppola - 'Signore dello Sport', manifestazione di judo organizzata dalla Commissione Tecnica Regionale Lazio Judo - CSI in collaborazione con il Comitato Regionale Lazio FIJLKAM. L'evento, dedicato alla memoria dello storico Presidente del Comitato Regionale Lazio FIJLKAM, ha visto la partecipazione di numerosi atleti provenienti da tutto il territorio regionale, tra cui la rappresentativa dell'ASD Judo Gallese guidata dal tecnico Giorgio Riccioni.

La scuola viterbese ha brillato in modo particolare, conquistando due importanti medaglie d'argento grazie a prove di grande spessore tecnico e caratteriale.

Sotto la guida attenta del maestro Giorgio Riccioni, i judoka gallesani si sono distinti nelle rispettive classi di età sul tatami tiburtino:

  • Paolo Pasquali – 2° classificato nella categoria Ragazzi

  • Patrizio Ferramondo – 2° classificato nella categoria Esordienti A

Un risultato di grande rilievo che conferma la qualità del lavoro tecnico svolto sul territorio della Tuscia, capace di ben figurare in una competizione di alto livello aperta ai tesserati CSI e FIJLKAM.

Il torneo si è svolto presso l'impianto di Via Empolitana in Località Arci ed è stato suddiviso in due giornate di gare:

  • Sabato 31 ottobre: dedicate alle classi agonistiche (Esordienti A, Esordienti B e Cadetti).

  • Domenica 1 novembre: dedicate alle categorie giovanili e preagonistiche (Bambini B, Fanciulli e Ragazzi).

La kermesse si è svolta nel pieno rispetto dei regolamenti federali e promozionali, offrendo un'importante occasione di crescita sportiva e agonistica per tutti i giovani partecipanti.

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L'Università Agraria di Chia mette i puntini sulla 'I' sul caso Torre di Chia di Gallinari

Sab, 07/11/2026 - 08:29
2026-11-07

SORIANO NEL CIMINO - Non avevamo ancora commentato l’ordinanza del TAR quando è stata diffusa una precisazione secondo cui la causa non sarebbe stata definitivamente vinta. Un’affermazione corretta, ma riferita a una conclusione che l’Università Agraria di Chia non ha mai sostenuto. Come recita il noto brocardo latino: «Excusatio non petita, accusatio manifesta». Fino a pochi giorni fa, il ricorso al TAR veniva presentato come un passaggio fondamentale per fermare la restituzione della Torre. A seguito del rigetto della richiesta cautelare, si tende invece a ridimensionare la portata del provvedimento. Riteniamo pertanto opportuno richiamare i principali passaggi della vicenda.

I PRINCIPALI PASSAGGI GIUDIZIARI E AMMINISTRATIVI

Aprile 2025 — Il Commissario agli Usi Civici riconosce la natura collettiva dei terreni e dei fabbricati, dichiara nulla la compravendita e ne ordina la restituzione all’Università Agraria di Chia.

Maggio 2026 — La Corte d’Appello di Roma respinge la richiesta di sospendere la sentenza.

Settembre 2026 — La Regione Lazio dispone la reintegra del complesso al patrimonio civico.

5 novembre 2026 — Il TAR del Lazio respinge la richiesta di sospendere il provvedimento regionale. Quattro passaggi fondamentali conducono a un dato concreto: la restituzione non è stata fermata.

Il TAR ha evidenziato che la Regione Lazio ha dato esecuzione a un ordine del giudice mediante un atto dovuto e vincolato, e non attraverso una scelta politica o arbitraria. È corretto precisare che il TAR non ha definito in via definitiva la questione della proprietà della Torre: non era questo l’oggetto del giudizio cautelare.

Sulla natura collettiva del bene si è già pronunciato il Commissario agli Usi Civici, con una sentenza tuttora efficace e non sospesa, pur essendo pendente il giudizio d’appello. Al TAR era stata chiesta la sospensione del provvedimento regionale che ne dispone l’esecuzione; tale richiesta è stata respinta.

IL RISPETTO DELLE OPINIONI E LA TUTELA DEI DIRITTI

Rispettiamo ogni cittadino che abbia scelto di sottoscrivere una petizione e il diritto di ciascuno di esprimere liberamente la propria opinione. È tuttavia necessario distinguere il consenso pubblico dagli effetti delle decisioni giudiziarie: una petizione non attribuisce diritti di proprietà, non annulla sentenze e non determina la sospensione dei provvedimenti. Il numero delle firme, per quanto elevato, non modifica la natura giuridica di un bene collettivo né può condizionare l’esecuzione di una decisione giudiziaria. Anche una piccola comunità ha diritto alla tutela del proprio patrimonio, indipendentemente dalla visibilità mediatica o dal numero dei sostenitori. Università Agraria di Chia |

Comunicato stampa L’Università Agraria di Chia ribadisce inoltre che il patrimonio civico appartiene alla collettività e non agli amministratori che temporaneamente la rappresentano.

IL RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNITÀ

Rivolgiamo un sentito ringraziamento ai quasi 50 cittadini che hanno scelto di intervenire nel giudizio a difesa del patrimonio collettivo e a tutti coloro che hanno sostenuto l’operato dell’Ente anche nei momenti più difficili.

GLI OBIETTIVI DELL’UNIVERSITÀ AGRARIA

L’impegno dell’Università Agraria di Chia resta rivolto al completamento della restituzione della Torre alla collettività, alla conservazione del complesso, alla sua apertura alle visite pubbliche e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale, con particolare attenzione al profondo legame con Pier Paolo Pasolini.

Gli eventuali proventi saranno destinati alla cura del complesso e a iniziative a beneficio della comunità. Nessuno intende cancellare la memoria di Pasolini: al contrario, intendiamo custodirla e renderla accessibile, nel rispetto della storia e della natura collettiva del bene. La vicenda giudiziaria proseguirà nelle sedi competenti, con tutti gli strumenti previsti dalla legge. Nessuno lo ha mai negato. Resta però un fatto preciso: la richiesta di sospendere la restituzione è stata respinta.

Le polemiche possono continuare, ma le decisioni dei giudici restano. Il rispetto delle sentenze non si esaurisce nelle dichiarazioni: richiede che esse vengano eseguite.- Il Consiglio di Amministrazione del Dominio Collettivo dell’Università Agraria di Chia

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AMAN, da oltre trent’anni accanto ai pazienti oncologici

Sab, 07/11/2026 - 08:29
2026-11-07VITERBO – Un volto familiare in sala d’attesa, una parola per chi sta affrontando una terapia, un aiuto concreto per i reparti. È il lavoro che AMAN porta avanti nel Viterbese dal 1992, quando l’associazione nacque con l’obiettivo di sostenere l’Oncologia locale e contribuire a ridurre i cosiddetti “viaggi della speranza”. A raccontarne la storia sono la presidente Maria Neve e il vicepresidente Umberto Di Fusco.

Tra i primi interventi ci fu la raccolta dei fondi necessari per acquistare e installare il primo acceleratore lineare destinato alla radioterapia. «Riuscimmo a trovare risorse importanti – ricorda Neve – anche per realizzare l’ambiente schermato necessario a ospitare l’apparecchiatura». Da allora AMAN ha continuato a sostenere i reparti, contribuendo all’acquisto di attrezzature e materiali, anche per rispondere ai bisogni indicati dal personale sanitario.

Ascolto e presenza al day hospital

Il sostegno, però, non passa soltanto dalle donazioni. I volontari sono presenti dal lunedì al venerdì, ogni mattina, al day hospital oncologico e in senologia. Accolgono pazienti e familiari, ascoltano chi desidera parlare e cercano di orientare chi si trova ad affrontare una difficoltà. «Il carico di dolore non ce l’ha soltanto il paziente, ma anche i parenti», spiega Neve. Per questo, aggiunge, è importante esserci senza forzare il dialogo e rispettare i tempi di ciascuno.

I turni regolari fanno sì che pazienti e volontari si incontrino spesso, costruendo nel tempo un rapporto di fiducia. «Si crea una comunicazione umana vera – osserva Di Fusco –. Il rapporto umano ti aiuta ad attraversare quello che, in ogni caso, è un momento difficile».

Al day hospital l’associazione offre anche piccoli generi di conforto e, a seconda delle necessità, parrucche e foulard. In senologia vengono distribuite borse porta-drenaggi per le donne operate al seno. C’è poi l’“Angolo creativo”, dove pazienti e volontarie preparano borse, copertine e plaid: un’attività che mette insieme compagnia, partecipazione e aiuto concreto.

Raccolte fondi e prevenzione sul territorio

Una parte importante delle risorse arriva da iniziative organizzate da associazioni e realtà locali. Tra queste, la Pro loco di Canepina, che promuove serate di raccolta fondi a favore di AMAN. «Ci teniamo a far sapere come vengono spesi i soldi – dice Di Fusco –. Chi dona deve poter seguire la destinazione del proprio contributo». Se una somma è vincolata a uno specifico reparto o acquisto, l’associazione cerca di rispettare quella finalità.

Accanto all’assistenza, AMAN promuove attività di prevenzione anche fuori dall’ospedale. Con il liceo artistico, per esempio, ha realizzato un progetto sul tumore al seno, coinvolgendo studenti in incontri informativi e laboratori creativi. Alcuni lavori sono esposti in senologia e nel centro per la prevenzione di Montefiascone.

L’associazione sostiene inoltre un servizio di accompagnamento per chi non ha familiari disponibili o altri mezzi per raggiungere le cure. Il trasporto può collegare casa e ospedale e, quando necessario, raggiungere anche strutture fuori regione. La missione resta il sostegno ai malati oncologici, ma il servizio può essere rivolto anche ad altri pazienti in difficoltà.

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Calendario dei Carabinieri 2027, il racconto passa dagli “sguardi che proteggono”

Sab, 07/11/2026 - 08:29
2026-11-07

VITERBO – Non più illustrazioni, ma fotografie per raccontare i volti e il lavoro quotidiano dei Carabinieri. È la novità del Calendario storico 2027, intitolato “Gli sguardi che proteggono” e presentato a Viterbo dal colonnello Alfredo Antro.

Le immagini accompagnano il lettore tra le diverse specialità dell’Arma: dalle pattuglie in moto ai reparti territoriali, dal servizio navale ai carabinieri del Gis, dai cinofili agli elicotteristi e ai forestali. Un percorso che arriva fino alle stazioni, presidio di prossimità nei paesi e nelle città. In apertura, gli sguardi di tre giovani carabinieri introducono il tema dell’edizione: mostrare le persone che, dietro l’uniforme, svolgono ogni giorno il proprio servizio.

La scelta della fotografia, ha spiegato Antro, vuole avvicinare l’Arma alla quotidianità delle comunità e raccontare uomini e donne «più vicini alla realtà di quanto possa sembrare». I testi sono firmati da Aldo Cazzullo, autore della prefazione, Bruno Vespa e Ferruccio De Bortoli.

Accanto al calendario storico sono stati presentati anche l’agenda 2027, il calendarietto da tavolo e il planning, dedicati alle attività e ai reparti dell’Arma.

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Dal glocal al locale, Durantini: 'Possiamo governare le transizioni, ricordandoci di mettere al ...

Sab, 07/11/2026 - 08:29
2026-11-07

VITERBO - (A.S.) 'ln un mondo interconnesso quello accade a Hormuz tocca inevitabilmente anche chi vive a Canepina o a Viterbo'. Riassume cosi il ministro degli esteri Antonio Tajani il senso della prima edizione del Glocal economic forum, organizzato dalla Cisl Lazio ieri mattina al teatro san Leonardo di Viterbo, dal titolo 'Dove va l’umanità. Le transizioni economiche e delle persone, dal glocal regionale all’Europa'. L'evento, che ha ottenuto l'alto patrocinio del Parlamento europeo oltre che della Regione Lazio, Provincia e Comune, ha messo al centro del dibattito spunti e riflessioni su come governare le transizioni sociali ed economiche mettendo al centro le persone, rivolgendosi proprio ai giovani (erano presenti gli studenti delL'istituto Savi di Viterbo, il magistrale Santa Rosa e Itis Leonardo da Vinci) e tracciare linee programmatiche per il futuro.

La Tuscia non è stata scelta a caso. Come ha sottolineato la segretaria provinciale Elisa Durantini: 'E' anche da questo territorio - ha spiegato - che possiamo osservare le grandi trasformazioni del nostro tempo. La crisi demografica che sta attraversando la nostra provincia pone la Tuscia sul gradino più basso tra le province del Lazio e tra le più anziane. Con questi dati è difficile programmare il futuro, ma nulla è perduto - dice rivolgendosi ai giovani studenti -. Il lavoro, per generazioni, ha rappresentato uno degli elementi fondamentali dell'identità personale e sociale. Oggi, con l'intelligenza artificiale, stiamo vivendo profonde trasformazioni delle competenze che rischiano di annichilire le identità professionali di ognuno di noi. Per questo è fondamentale costruire un nuovo umanesimo del lavoro'. Parole condivise e riprese dal presidente Rocca: 'In 10 anni abbiamo avuto 10mila nati in meno in questa regione - ha detto -, questo significa che nel tempo andremo a perdere centinaia di classi. Bisogna continuare a investire sui territori sapendo accompagnare le giovani generazioni, dobbiamo anticipare invece di seguire i cambiamenti sociali.

Un passaggio importante è stato affrontato dal ministro Tajani che ha parlato di economia e geopolitica: 'Cosa vogliamo fare per tutelare l'interesse cittadino? - ha detto - dobbiamo innanzitutto lavorare per costruire la pace e creare un assetto economico più equo tra gli Stati'

Il legame tra Bruxelles e la realtà socio-economica della Tuscia, riprendendo il parallelismo espresso dallo stesso Tajani, ha interessato l'intervento della vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna: ' L'Ue - ha detto - sta vivendo una situazione più complessa di sempre. Io penso che la responsabilità di chi come noi ha il compito di contribuire a lasciare gli strumenti migliori possibili è quella di assicurare la crescita e il benessere dei popoli per continuare a crescere e prosperare. Le scelte prese a Bruxelles si ripercuotono sui territori'.

La tavola rotonda che si è aperta dopo il primo panel e i saluti della sindaca Frontini e del presidente Romoli, ha coinvolto esponenti parlamentari, rappresentanti delle imprese, del mondo agricolo e delle istituzioni ecclesiali. Sono intervenuti i parlamentari Paolo Trancassini, questore della Camera dei deputati; Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera e Michela Di Biase, componente Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. E ancora: Ernesto Lanzillo, presidente Cda di Deloitte, monsignor Fabio Fabene, segretario del dicastero delle cause dei santi presso la Santa Sede; David Granieri, presidente Coldiretti Lazio; Enrico Coppotelli, segretario Generale CISL Lazio che dal palco ha dichiarato: “Difendere il lavoro significa difendere la possibilità di restare, partecipare e immaginare il futuro. Per questo, dalla Tuscia e per tutti gli altri territori del Lazio, chiediamo politiche europee e regionali che si traducano in opportunità concrete come occupazione stabile e dignitosa, formazione, servizi e partecipazione.

Per le conclusioni finali la parola è passata alla segretaria generale Daniela Fumarola: 'Oggi siamo davanti a un bivio, possiamo usare la tecnologia per concentrare il potere e ridurre le persone a dati e prestazioni, oppure orientarla verso emancipazione, conoscenza condivisa e collaborazione. Chi lavora deve poter conoscere i criteri dell’intelligenza artificiale, discuterne gli effetti e contribuire alle decisioni. Vogliamo entrare nell’algoritmo, perché senza partecipazione la tecnologia si fa tecnocrazia. Non possiamo fermare le trasformazioni, ma possiamo governarle. Dobbiamo recuperare il senso del ‘noi’: una società complessa non si comanda, si coinvolge”.

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120anni dell'Enoteca Viterbium, si festeggiano con un grande brindisi

Sab, 07/11/2026 - 02:29
2026-11-06

VITERBO – Un traguardo di eccezionale rilevanza per il tessuto commerciale e culturale viterbese: l'enoteca Viterbium festeggia ben 120 anni di attività. Alla guida dell'azienda ci sono oggi Claudia e Paolo Cianchelli, fratelli che portano avanti con dedizione l'eredità di famiglia, unendo l'amore per la propria terra a una costante ricerca di qualità nel settore enologico e gastronomico.

L'avventura del marchio Viterbium comincia lontano nel tempo, precisamente nel 1906, anno di fondazione dello storico liquorificio cittadino. La svolta familiare avviene nel 1978, quando i genitori di Claudia e Paolo rilevano la distilleria, dando vita alla seconda generazione alla guida dell'impresa.

Con il passare del tempo l'attività si è evoluta fino all'apertura dell'enoteca, mantenendo però salde le proprie radici. I titolari ricordano con commozione l'insegnamento dei genitori, oggi scomparsi, e proseguono nel solco di una tradizione che custodisce ancora le antiche ricette ricette originarie del primo Novecento.

Un pilastro fondamentale della filosofia di Viterbium è la valorizzazione delle produzioni locali. Tra le dinamiche più interessanti del mercato attuale spicca la riscoperta dei vini del territorio, fortemente caratterizzati dalla natura vulcanica del suolo tra la zona della Tuscia, il bacino del lago di Bolsena e i comuni della fascia tiberina come Castiglione in Teverina e Civitella d'Agliano.

Fra le varietà di maggior successo si segnalano:

  • Grechetto: vitigno di origine umbra che nei terreni vulcanici del Viterbese ha trovato un microclima e un terroir ideali, offrendo risultati enologici di altissimo profilo.

  • Est! Est!! Est!!!: storica DOC locale oggi pienamente rilanciata e apprezzata grazie all'aggiornamento dei disciplinari e al lavoro tecnico svolto negli anni anche con il contributo della Facoltà di Agraria dell'Università della Tuscia.

L'interesse per queste produzioni non si limita ai confini nazionali: durante le principali fiere di settore si riscontra infatti un'attenzione crescente da parte dei buyer internazionali, sempre più attratti dalle tipicità autoctone viterbesi.

Guardando al domani, i fratelli Cianchelli affrontano il futuro con entusiasmo e nuovi progetti, senza porsi limiti di tempo. Interrogati sul segreto per mantenere viva e solida un'attività per oltre dodici decenni, i titolari individuano le chiavi del successo in tre elementi fondamentali:

  1. La passione pura: trasmessa dai genitori, che trasforma il lavoro quotidiano in un stimolo costante alla creatività.

  2. L'unione familiare: la coesione e il reciproco sostegno quotidiano tra fratelli di fronte alle sfide professionali.

  3. La ricerca continua: lo studio costante e l'esplorazione di nuovi prodotti di alta qualità da proporre alla clientela.

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Colonne di Traffico a Viale Trieste, un quarto d'ora per fare 1 km

Ven, 06/11/2026 - 20:29
2026-11-06

VITERBO - Traffico in tilt a Viale Trieste, il semaforo posto prima della scuola primaria in località La Quercia non aiuta!

La testimonianza di un lettore di Viterbonews24

Con i lavori che si stanno svolgendo ora sulla superstrada che collega Viterbo con Orte, la maggior parte delle auto dirette a La Quercia, Bagnaia e Paparano passano per Viale Trieste. E il semaforo davanti alla scuola primaria diventa rosso anche quando dalle laterali non arriva nessuno.

Il risultato, in questi giorni, è sotto gli occhi di tutti: lunghe colonne che si formano soprattutto nelle ore di punta, sia per chi arriva da Viterbo sia per chi arriva da Via Po.

Il punto critico è uno solo: il semaforo poco prima della scuola primaria della Quercia. Scatta sul rosso a intervalli regolari anche quando dalle due vie laterali non provengono veicoli. Un funzionamento a tempo che, in una situazione normale, non darebbe fastidio, anzi, ma che in questi giorni di traffico deviato sta creando code chilometriche.

Il suggerimento

La possibile soluzione potrebbe essere quella di modificare il funzionamento del semaforo, anche solo in via provvisoria, per tutta la durata dei lavori sulla superstrada che collega Viterbo con Orte. Ciò permetterebbe di restituire fluidità al traffico e sicurezza a chi transita ogni giorno su Viale Trieste.

Un intervento piccolo, ma che in questo periodo farebbe la differenza per centinaia di automobilisti costretti ogni giorno a perdere tempo in coda.

C.F. 

Traffico in tilt a Viale Trieste, il semaforo posto prima della scuola primaria in località La Quercia non aiuta Con i lavori che si stanno svolgendo ora sulla superstrada che collega Viterbo con Orte, la maggior parte delle auto dirette a La Quercia, Bagnaia e Paparano passano per Viale Trieste. E il semaforo davanti alla scuola primaria diventa rosso anche quando dalle laterali non arriva nessuno Il risultato, in questi giorni, è sotto gli occhi di tutti: lunghe colonne che si formano soprattutto nelle ore di punta, sia per chi arriva da Viterbo sia per chi arriva da Via Po. Il punto critico è uno solo: il semaforo poco prima della scuola primaria della Quercia. Scatta sul rosso a intervalli regolari anche quando dalle due vie laterali non proviene alcun veicolo. Un funzionamento a tempo che, in una situazione normale, sarebbe solo un fastidio, ma che in questi giorni di traffico deviato sta creando code chilometriche. La soluzione possibile sarebbe modificare il funzionamento del semaforo, anche solo in via provvisoria per tutta la durata dei lavori sulla superstrada che collega Viterbo con Orte, per restituire fluidità al traffico e sicurezza a chi transita ogni giorno su Viale Trieste. Un intervento piccolo, ma che in questo periodo farebbe la differenza per centinaia di automobilisti costretti ogni giorno a perdere tempo in codVITERBO - Traffico in tilt a Viale Trieste, il semaforo posto prima della scuola primaria in località La Quercia non aiu
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Gallese, torna “Il Suono dei Giorni”, musica popolare nel ricordo di Erasmo Treglia

Ven, 06/11/2026 - 17:29
2026-11-06

GALLESE – Sabato 7 novembre torna a Gallese Il Suono dei Giorni – Musica e cultura popolare, il festival organizzato dal Comune di Gallese, giunto alla sua 26ª edizione. L'appuntamento si inserisce nel programma delle Giornate dell'Olio e del Vino, organizzate dalla Pro Loco Città di Gallese, che celebrano le eccellenze enogastronomiche e le tradizioni del territorio.

L'edizione di quest'anno è dedicata al ricordo di Erasmo Treglia, musicista, etnomusicologo e ricercatore, che negli ultimi anni ha guidato il festival come direttore artistico, contribuendo a farne un appuntamento dedicato alla conoscenza e alla vitalità delle culture musicali popolari. Il suo legame con Gallese si ritrova anche nella visione culturale che accompagna il rinnovato progetto museologico del Museo e Centro Culturale Marco Scacchi, intitolato al musicista e compositore gallesino del Seicento. Il progetto riprende e attualizza le intuizioni già presenti nel primo progetto museologico, riportando l'attenzione su un tratto distintivo della tradizione e della storia di Gallese, che lo stesso Treglia aveva saputo riconoscere e apprezzare.

Il Museo diventa così il luogo in cui la storia musicale del territorio, le sue tradizioni e le sue espressioni popolari trovano spazio in un racconto rinnovato, capace di mettere in relazione passato e presente.

'Il Suono dei Giorni rappresenta un appuntamento importante per la nostra comunità, un progetto culturale che il Comune porta avanti da ventisei edizioni per promuovere la conoscenza e la valorizzazione della musica popolare - dichiara Amedoro Latini - Assessore alla Cultura del Comune di Gallese'.

'Quest'anno il festival assume un significato particolare nel ricordo di Erasmo Treglia, al quale dobbiamo molto per la sua passione, la sua competenza e il prezioso contributo alla crescita culturale del nostro paese. Proseguire questo percorso significa custodire e rinnovare un'eredità importante'.

Protagonista dell'edizione 2026 sarà La Banda della Ricetta, l'originale progetto ideato da Clara Graziano, che trasforma il rapporto tra cucina e musica in uno spettacolo ironico e coinvolgente.

L'ensemble, tutto al femminile, riunisce Clara Graziano (voce, organetto, scacciapensieri e putipù), Teresa Spagnuolo (clarinetto e clarinetto basso) e Pina Valentino (voce, tamburelli e percussioni).

Il repertorio attraversa la tradizione popolare italiana, con brani dedicati al cibo e alla convivialità, composizioni originali e sonorità che spaziano dal Mediterraneo ai Balcani, fino al jazz. Ricette, ingredienti e utensili da cucina diventano spunti narrativi e musicali, dando vita a uno spettacolo originale in cui gastronomia e musica si incontrano.

La presenza del festival nel programma delle Giornate dell'Olio e del Vino crea un dialogo naturale tra cultura musicale e tradizione gastronomica, arricchendo una manifestazione che rappresenta un'importante occasione di promozione e valorizzazione delle risorse locali.

Con la sua 26ª edizione, Il Suono dei Giorni mantiene dunque il proprio percorso, guardando al futuro senza perdere il legame con le proprie radici. Nel ricordo di Erasmo Treglia, la musica continua a essere occasione di ricerca, incontro e condivisione.

 

INFORMAZIONI

-Evento: Il Suono dei Giorni – Musica e cultura popolare

-Edizione: XXVI

-Data: Sabato 7 novembre 2026

-Luogo: Gallese (VT)

-Organizzazione: Comune di Gallese

-Nell'ambito delle: Giornate dell'Olio e del Vino – Pro Loco Città di Gallese

-Concerto: La Banda della Ricetta

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Tarquinia, l'Università Agraria mette a bando 25 quote di terreno agricolo

Ven, 06/11/2026 - 17:29
2026-11-06

TARQUINIA - È stato pubblicato il bando dell'Università Agraria di Tarquinia per l'assegnazione di quote di terreno agricolo, firmato dal presidente dell'Università Agraria di Tarquinia Alberto Riglietti e dal vicepresidente Marcello Maneschi.

Sono disponibili 25 quote di terreno per l'assegnazione annuale, per la stagione agraria 2026-2027, riservate all'utenza avente diritto, situate in varie località del territorio tarquiniese.

La partecipazione al bando-concorso è riservata agli utenti dell'Università Agraria, ai sensi dell'articolo 6 dello statuto vigente, che rivestono qualifica di coltivatore diretto, imprenditore agricolo, coadiuvante coltivatore diretto o bracciante agricolo.

Gli utenti interessati a tale concessione annuale per il periodo 11 novembre 2026 – 10 novembre 2027, dovranno far pervenire la loro richiesta di assegnazione di quota di terreno, redatta sugli appositi modelli disponibili presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico sito al piano terra della sede dell'Ente, in via G. Garibaldi n. 17, entro le ore 12,00 dell'11 novembre 2026 mediante consegna al protocollo.

Il sorteggio si terrà in seduta pubblica il giorno 16 novembre 2026 alle ore 12,00 nella sede dell'Università Agraria, dinanzi al Presidente dell'Ente o, in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo, dinanzi al vicepresidente, assistito dal Segretario, alla presenza di due testimoni.

 

Università Agraria di Tarquinia

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