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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 27 min 45 sec fa

Eco Sound Fest, a Caprarola torna il festival tra musica e natura

27 min 45 sec fa
2026-07-15

CAPRAROLA - Ci sono festival che si ricordano per un singolo concerto e altri che diventano una destinazione. L'Eco Sound Fest appartiene a questa seconda categoria. Dal 2013 porta migliaia di persone a Caprarola trasformando un fine settimana estivo in un'esperienza che unisce musica dal vivo, natura e condivisione. L'edizione 2026, in programma il 24 e 25 luglio, segna l'undicesimo capitolo di una storia costruita grazie all'impegno di decine di volontari e alla collaborazione tra Associazione Eco Sound Fest APS, Comune di Caprarola e Pro Loco.

La forza del festival non risiede soltanto nella qualità della lineup, ma nella sua capacità di offrire qualcosa di diverso rispetto ai tradizionali concerti estivi. Il Parco delle Scuderie di Palazzo Farnese, affacciato sulla Riserva Naturale del Lago di Vico, diventa per due giorni un luogo di incontro dove il pubblico può campeggiare, assistere ai concerti, condividere momenti di socialità e vivere il territorio in maniera autentica.

L'area camping rappresenta uno degli elementi più apprezzati dell'Eco Sound Fest. Molti spettatori scelgono infatti di trascorrere l'intero weekend a Caprarola, trasformando il festival nell'occasione per scoprire la Tuscia, visitare Palazzo Farnese, rilassarsi nella natura e vivere un evento che continua ben oltre le ore dei concerti.

Sul palco dell'edizione 2026 saliranno Pippo Sowlo, Chiello, Whitemary e Aldolàchivalà, accompagnati dai dj set che chiuderanno entrambe le serate. Una proposta artistica che conferma l'attenzione del festival verso alcuni dei protagonisti più interessanti della scena musicale contemporanea.

Accanto alla musica non mancheranno area food, spazi espositivi, secondo palco e tutti i servizi che rendono l'Eco Sound Fest un'esperienza completa. A distinguere ulteriormente la manifestazione è anche la politica dei prezzi: assistere ai concerti degli artisti in cartellone costa sensibilmente meno rispetto a molte altre tappe dei loro tour, permettendo a un pubblico giovane e alle famiglie di vivere un grande festival senza affrontare spese elevate.

In undici anni l'Eco Sound Fest ha dimostrato che un evento nato dal basso può crescere mantenendo salde le proprie radici. Un festival costruito dalla comunità, immerso nella natura e capace di offrire ogni estate u

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Il Borgo Fantasma di Celleno vola alla Mostra del cinema di Venezia

27 min 45 sec fa
2026-07-15

CELLENO – Il Borgo Fantasma di Celleno conquista un importante riconoscimento a livello regionale. La candidatura presentata nell'ambito dell'avviso promosso dalla Regione Lazio e dalla Lazio Film Commission, curata dalla delegata al Turismo Caterina Franceschini, si è classificata al terzo posto nel Lazio, ottenendo 86 punti.

Sono già iniziate le riprese del video promozionale che racconterà la storia, l'identità e il fascino del borgo. Il materiale sarà presentato, insieme a brochure dedicate, alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e nei principali eventi del settore, con l'obiettivo di promuovere Celleno come location d'eccellenza per produzioni cinematografiche e audiovisive.

“Questo risultato conferma il valore del percorso di promozione che stiamo portando avanti per il Borgo Fantasma di Celleno. Essere tra le migliori candidature del Lazio significa dare ancora più visibilità a un luogo unico e ricco di fascino”, dichiara la delegata al Turismo Caterina Franceschini.

Il Sindaco Luca Beraldo aggiunge: “Ringrazio la Regione Lazio, la Lazio Film Commission e la delegata Caterina Franceschini per il lavoro svolto. Questo riconoscimento rappresenta un'opportunità importante per far conoscere Celleno a registi e produttori, generando nuove occasioni di crescita per il turismo e per l'economia locale. Continueremo a investire nella valorizzazione del nostro territorio perché il Borgo Fantasma diventi sempre più protagonista nel panorama cinematografico nazionale e internazionale”.

Con questo risultato, Celleno rafforza il proprio percorso di valorizzazione, puntando sul cinema come leva di promozione del territorio. Dal Borgo Fantasma al grande schermo: Celleno continua a stupire.

Situato in una posizione strategica, nel cuore della verde Italia centrale e a soli 90 minuti da Roma, il Borgo Fantasma di Celleno è una delle location storiche più autentiche e suggestive d'Italia. Inserito dal quotidiano britannico The Telegraph tra i 25 borghi fantasma più belli d'Italia 'persi nel tempo', conserva intatto il fascino di un borgo medievale, con vicoli in pietra, piazze, edifici storici, archi, scorci panoramici e un contesto quasi completamente privo di elementi contemporanei.

Grazie alla sua straordinaria autenticità, il borgo offre scenografie naturali ideali per film, serie TV, fiction, documentari, spot pubblicitari, videoclip e servizi fotografici, permettendo di ricreare ambientazioni medievali, rinascimentali, storiche, fantasy, thriller e post-apocalittiche con minimi interventi scenografici.

La vicinanza a Roma, l'accessibilità per troupe e mezzi tecnici, la varietà delle ambientazioni e la luce naturale della Tuscia fanno del Borgo Fantasma di Celleno una destinazione di grande interesse per produttori cinematografici, registi, location manager, scenografi e direttori della fotografia alla ricerca di set esclusivi e di forte impatto visivo.

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Al Museo della Navigazione la mostra delle “Ricamelle” dedicata al Lago di Bolsena

27 min 45 sec fa
2026-07-15

CAPODIMONTE - Mercoledi 15 luglio p.v. alle ore 19.30 si terrà presso il Museo della Navigazione delle acque interne a Capodimonte, il brindisi di inaugurazione della Mostra allestita dalle “Ricamelle” del gruppo di ricamo “L'ago di Capodimonte”, incentrata su temi naturalistici inerenti il Lago di Bolsena, che sarà visitabile nei giorni di giovedì, venerdì sabato e domenica fino all'ultima domenica di agosto. Ancora una volta le volontarie delle “Ricamelle”, come già avvenuto il 21 giugno scorso con l’evento “L’ago aiuta il Lago”, affrontano temi rilevanti dal punto di vista sociale e ambientale, mettendo al centro dell’attenzione delle loro creazioni gli aspetti naturalistici con raffigurazioni di ambienti, piante e animali tipiche del lago o i giochi per bambini, come ad esempio lo splendido “gioco dell’oca”, in forma di patchwork e ricamo.

La mostra rappresenta un’occasione preziosa per richiamare l’attenzione sull’importanza della tutela del più grande lago vulcanico d’Europa, patrimonio naturalistico di straordinario valore che necessita dell’impegno e della partecipazione di tutta la comunità. Fanno parte della mostra alcune significative foto sulle varie specie di uccelli che nidificano, svernano, transitano durante le migrazioni nel lago, scattate da Alina Briciu, una persona attenta e sensibile, che quotidianamente dedica il suo tempo prezioso a testimoniare queste presenze a volte sorprendenti. Si ringraziano ancora una volta le Ricamelle, donne capaci di tradurre in arte i temi naturalistici che anche alla nostra Associazione stanno maggiormente a cuore ed il Museo della Navigazione per la sensibilità e concretezza dimostrata nel voler ospitare questa splendida mostra, che vi invitiamo a visitare. Di seguito alcune immagini scattate durante l’allestimento che vi mostrano le meraviglie che potrete visionare visitando la mostra.

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Sicurezza, Giampieri e Fortuna: “Il calo dei reati conferma la bontà del lavoro svolto”

27 min 45 sec fa
2026-07-15

CIVITA CASTELLANA - 'I dati illustrati ieri dal Prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, nel corso del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica rappresentano una notizia estremamente positiva per Civita Castellana e certificano un sensibile miglioramento del quadro complessivo cittadino nel primo semestre del 2026. Si tratta di un risultato che riguarda un periodo temporale nel quale era ancora in carica l'Amministrazione Giampieri e che dimostra come il lavoro svolto in stretta collaborazione con la Prefettura e le forze dell'ordine abbia prodotto effetti concreti'. Lo affermano i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Luca Giampieri e Giovanna Fortuna.

'I numeri parlano da soli: il calo del 35% dei reati complessivi, il dimezzamento dei furti, la significativa riduzione delle lesioni, delle minacce e degli altri episodi di violenza rappresentano un segnale importante che restituisce fiducia ai cittadini e conferma la validità del percorso intrapreso – aggiungono Fortuna e Giampieri -. Si tratta di risultati che si inseriscono anche nel quadro dell'azione portata avanti dal Governo Meloni sul fronte della sicurezza, attraverso il rafforzamento degli strumenti a disposizione delle forze dell'ordine, l'inasprimento delle misure di contrasto alla criminalità e il costante sostegno a chi quotidianamente opera per garantire legalità e tutela dei cittadini'.

'Già lo scorso anno, a seguito dell'incremento di alcuni episodi di criminalità e di violenza che avevano destato preoccupazione nella comunità - ricordano i consiglieri comunali di FDI -, avevamo chiesto un rafforzamento della presenza delle forze dell'ordine sul territorio. A quella richiesta è stata data una risposta concreta da parte della Prefettura e delle forze di polizia, con un'intensificazione reale dei controlli e dei servizi di prevenzione che oggi trovano conferma nei dati ufficiali. È opportuno ricordare, inoltre, che di pari passo alla richiesta di maggiore controllo alle forze di polizia, negli ultimi cinque anni sono stati potenziati l'impianto di videosorveglianza cittadino e il parco mezzi della polizia locale, i cui agenti ora possono disporre anche di una nuova sede operativa più efficiente e funzionale, inaugurata due mesi fa'.

'Desideriamo rivolgere – proseguono Giampieri e Fortuna – un sincero ringraziamento al Prefetto e a tutti gli agenti di pubblica sicurezza per il lavoro quotidiano svolto con professionalità, dedizione e spirito di servizio. Il loro impegno ha consentito di contrastare con efficacia i fenomeni criminali, rafforzando la percezione di sicurezza e garantendo una presenza costante sul territorio'.

I consiglieri di Fratelli d'Italia condividono pienamente, inoltre, quanto ribadito dal Prefetto in merito alla necessità di non abbassare la guardia. 'Accogliamo con favore l'invito a proseguire con determinazione nell'azione preventiva, valorizzando gli strumenti amministrativi a disposizione del Comune e rafforzando i servizi interforze congiunti – spiegano -. È una linea che avevamo sostenuto durante il nostro mandato e che riteniamo debba proseguire anche con l'attuale amministrazione guidata dal sindaco Danilo Corazza. La sicurezza non ha colore politico: è un obiettivo comune che richiede collaborazione tra istituzioni, forze dell'ordine e amministrazioni locali'.

'Ci auguriamo – concludono Luca Giampieri e Giovanna Fortuna – che il lavoro svolto finora possa essere consolidato e ulteriormente rafforzato, affinché Civita Castellana continui a essere una città sempre più sicura, vivibile e capace di garantire tranquillità ai propri cittadini e alle attività economiche del territorio'.

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Vejano celebra i sapori della Tuscia, dal 17 al 19 luglio torna la Festa dei Sapori

27 min 45 sec fa
2026-07-15

VEJANO - Ciciarello, tartufo e tutta la genuinità della cucina della Tuscia saranno i protagonisti della Festa dei Sapori, in programma dal 17 al 19 luglio 2026 a Vejano, nel cuore della Tuscia viterbese. Per tre serate Piazza XX Settembre si trasformerà in una grande tavola all'aperto, dove gustare le ricette della tradizione, ascoltare musica dal vivo e vivere l'atmosfera autentica di uno dei borghi più caratteristici del territorio.

Se pensate che la pasta e fagioli sia un piatto qualunque, è solo perché non avete mai assaggiato il Ciciarello di Vejano. Più che una semplice ricetta, è un piccolo patrimonio gastronomico locale. Nasce da un impasto di acqua e farina di grano duro, lavorato rigorosamente a mano fino a ottenere piccoli gnocchetti che ricordano i ceci, da cui prende il nome. Il tutto viene cotto in un saporito brodo di fagioli arricchito dalle erbe spontanee raccolte nei boschi circostanti. Una preparazione che racconta la cucina contadina meglio di qualsiasi libro di storia.

Accanto al Ciciarello sarà protagonista anche il tartufo della Tuscia, insieme a tante altre specialità preparate secondo le ricette della tradizione locale. Sapori autentici, porzioni generose e quei piatti che riescono ancora a mettere tutti d'accordo, dai più golosi agli amanti della cucina di una volta.

Naturalmente non mancherà la musica dal vivo, che accompagnerà le tre serate rendendo la piazza ancora più vivace e trasformando la festa in un'occasione perfetta per trascorrere una serata d'estate all'insegna del buon cibo e della convivialità.

Ma la Festa dei Sapori è anche un invito a scoprire il borgo di Vejano e il suo patrimonio storico e naturalistico.

A dominare il paese è la Rocca di Vejano, con la sua inconfondibile struttura triangolare e i tre torrioni. Nel corso dei secoli appartenne agli Anguillara, ai Santacroce, agli Altieri e infine alla famiglia Di Napoli Rampolla. Ancora oggi conserva tutto il fascino delle antiche fortezze medievali e, nel periodo natalizio, ospita il suggestivo Presepe Vivente.

Poco distante si trova la Cappella dei Santacroce, costruita nel Cinquecento come luogo di sepoltura della nobile famiglia. Elegante e ricca di storia, rappresenta una delle testimonianze artistiche più significative del borgo.

Per gli appassionati di archeologia, nei pressi di Fontiloro sono stati rinvenuti resti di epoca romana, tra ceramiche e reperti che raccontano una presenza antica di oltre duemila anni.

Chi ama la natura può invece raggiungere la Mola di Oriolo, lungo il fiume Mignone, dove sorgenti sulfuree, piccoli laghetti e una cascata regalano uno scenario suggestivo al confine tra le province di Viterbo e Roma.

Merita una visita anche il Museo Contadino, che custodisce attrezzi, oggetti e testimonianze della vita agricola di un tempo, raccontando il forte legame della comunità con la terra e le sue tradizioni.

La Festa dei Sapori rappresenta quindi l'occasione ideale per vivere Vejano in tutte le sue sfaccettature. Non si va soltanto per assaporare un ottimo Ciciarello o gustare il tartufo della Tuscia, ma per respirare l'anima più autentica del territorio: quella fatta di borghi, sapori, storia e persone che sanno ancora accogliere con semplicità e calore. E, una volta finito il piatto, la tentazione di fare il bis è praticamente inevitabile.

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Villa Lante torna a splendere, inaugurati i restauri

27 min 45 sec fa
2026-07-15

VITERBO – 'Si è svolto ieri a Bagnaia l'inaugurazione dei lavori di restauro di Villa Lante, alla presenza di numerose autorità', dichiara Alberto Patruno, Direttore Generale di ASSO.IMPRE.DI.A. 'L'evento segna il passaggio a un concetto di verde non solo ornamentale, ma funzionale: un approccio nuovo che supera la visione puramente estetica, concependo il paesaggio come un elemento dinamico, capace di rispondere a esigenze concrete di utilità e sostenibilità'.

Gli interventi di cura del verde presso la Villa sono stati realizzati da Angeloni Angelo S.r.l., azienda associata e storica eccellenza nel restauro e nella cura del territorio. Fondata nel 1957, la società vanta oltre 60 anni di esperienza nella conservazione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e monumentale.

'Offriamo soluzioni integrate, operando con maestria nel restauro di parchi storici, giardini contemporanei e aree archeologiche - dichiara Carlo Angeloni -. Grazie a un solido bagaglio di competenze specialistiche, garantiamo interventi multidisciplinari che armonizzano le necessità edili e monumentali con quelle paesaggistiche. Supportata da un parco macchine moderno ed efficiente e da una forza lavoro altamente qualificata, la nostra società si conferma un partner di fiducia per la gestione di contesti complessi'.

L'intervento ha riportato al loro antico splendore le 12 fontane volute dal cardinale Gambara, ora valorizzate anche da un nuovo impianto di illuminazione notturna. Oltre al restauro dei giardini e dei giochi d'acqua, il progetto ha perseguito un duplice obiettivo: la conservazione delle componenti storiche e la valorizzazione del sito, attraverso il miglioramento dell'accessibilità, l'apertura di nuove aree e un ampio piano di indagini che ha accresciuto significativamente la conoscenza della Villa. Particolare attenzione è stata rivolta alla sostenibilità e al rigore scientifico, basato su verifiche delle fonti documentarie per tutelare la complessità dell'ecosistema giardino. Gli studi prodotti, focalizzati anche sulla biodiversità e sulla storia del complesso, offrono oggi una visione unitaria di Villa Lante, arricchendo l'offerta culturale e le opportunità di valorizzazione.

Gran parte della superficie è stata oggetto di interventi diversificati: dalle cure agronomiche dedicate al patrimonio arboreo — con il monitoraggio e la manutenzione di 1.350 alberi — alla cura delle siepi dei parterre, delle aree prative e dei sottoboschi. Il progetto ha incluso inoltre la ridefinizione dell'area di ingresso e la messa a dimora di esemplari di Platanus orientalis, ottenuti per micropropagazione dai platani originali del Cinquecento.

Sono intervenuti: Alessandro Mascherucci, Direttore delle Ville monumentali della Tuscia; Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato - Ministero della cultura; Chiara Frontini, Sindaco di Viterbo; Angelantonio Orlando, Direttore generale dell'Unità di missione per l'attuazione del PNRR; Elisabetta Scungio, Direttore regionale Musei nazionali Lazio; Marina Cogotti, Responsabile unico del progetto PNRR e Massimo Osanna, Capo Dipartimento per le attività culturali.

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Brunelli replica a Parroccini: “Commissioni già costituite”

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2026-07-15

CIVITA CASTELLANA – Il presidente del consiglio comunale Simone Brunelli interviene in merito alle dichiarazioni del consigliere Claudio Parroccini: “Le Commissioni consiliari sono già state costituite e saranno operative a partire dal 20 luglio, nel pieno rispetto dello Statuto e del Regolamento del Consiglio comunale. Si tratta di un percorso già definito e programmato, che non ha mai richiesto sollecitazioni esterne per essere portato a compimento”.

“Il ruolo di controllo dell’opposizione è fondamentale e rappresenta un valore per il corretto funzionamento delle istituzioni. Tuttavia, credo che tale funzione risulti ancora più efficace quando si fonda sulla conoscenza degli atti e sul rispetto dei tempi istituzionali, evitando allarmismi o iniziative che rischiano di trasformare un normale adempimento amministrativo in una polemica priva di reale fondamento”.

“Fa inoltre piacere che il consigliere Parroccini richiami l’attenzione sul rapporto con la Prefettura. È bene ricordare che, mentre si annunciava la richiesta di un intervento prefettizio, questa Amministrazione aveva già avviato un confronto costante e costruttivo con la Prefettura sui temi della sicurezza e del controllo del territorio, traducendo il dialogo istituzionale in iniziative concrete nell’interesse della città”.

“Come Presidente del Consiglio comunale continuerò a garantire il corretto funzionamento dell’Assemblea, nel pieno rispetto delle prerogative di tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, assicurando imparzialità, trasparenza e rispetto delle regole”.

“Il mio auspicio è che il confronto politico rimanga sempre sul piano dei fatti. I cittadini si aspettano istituzioni che lavorino con serietà e responsabilità: è questo l’impegno che continueremo ad onorare ogni giorno”.

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Fallimento dello storico Caffè Schenardi, nuova udienza nel processo per bancarotta fraudolenta

27 min 45 sec fa
2026-07-15

VITERBO – È entrato nuovamente nel vivo, davanti al collegio giudicante, il processo per la presunta bancarotta fraudolenta legata al crac del celebre e storico Gran Caffè Schenardi di corso Italia. Sotto processo si trovano Primo Panaccia, storico ex gestore dell'attività, e Andrea Porta, l'ultimo amministratore della società (in precedenza direttore e cuoco del locale), difeso dall'avvocato Marina Bernini e rimasto alla guida dell'impresa per circa un anno prima della serrata definitiva.

L'ultima udienza ha visto l'audizione di diversi testimoni chiave. Tra questi, oltre a una contabile e a una segretaria impiegate presso le aziende di Panaccia, è stato ascoltato il commercialista viterbese che ha custodito le scritture contabili del gruppo dal 2008 al 2010. Il professionista ha spiegato che il suo incarico è proseguito fino al subentro di Porta come amministratore, avvenuto il 21 marzo 2011 a seguito della cessione delle quote, in un periodo caratterizzato da dismissioni societarie dovute a necessità economiche.

Durante la fase istruttoria, la Guardia di Finanza aveva provveduto a sequestrare la documentazione custodita nello studio del professionista. A tal proposito, la difesa di Panaccia, rappresentata dall'avvocato Parisi, ha depositato agli atti una relazione delle stesse Fiamme Gialle che attesterebbe la regolarità della tenuta contabile.

In aula è stato ascoltato anche un parente di Panaccia, dipendente e socio in alcune ditte del gruppo dopo una brevissima esperienza lavorativa di una decina di giorni a inizio 2007 presso lo Schenardi. Il testimone ha dovuto fare chiarezza su tre bonifici da 1.450 euro ciascuno ricevuti all'inizio del 2017: «Si trattava del pagamento delle rate di un mutuo ipotecario che avevo acceso su una mia proprietà, su richiesta dello stesso Panaccia, per reperire liquidità e far fronte alle sofferenze economiche del gruppo aziendale», ha spiegato il teste, aggiungendo che l'operazione non andò a buon fine.

Davanti ai giudici è comparso anche il consulente del lavoro che ha assistito Porta nel corso del 2018. Il professionista ha ricordato le fasi della chiusura: «A luglio dello stesso anno il locale ha cessato definitivamente l'attività di somministrazione, portando al licenziamento dei 25 dipendenti allora in forza. Mi sono occupato degli adempimenti finali per la chiusura dei rapporti di lavoro prima di concludere la mia collaborazione a fine dicembre».

L'intera vicenda giudiziaria ruota attorno al crac della 'Antico Caffè Schenardi srl', il cui fallimento è stato dichiarato il 3 gennaio 2018. La tesi della Procura ipotizza che tra il 2012 e il 2015 la società abbia omesso di dichiarare redditi per una cifra superiore a 1,5 milioni di euro, con un'evasione dell'Ires stimata in circa 400 mila euro. A Panaccia vengono inoltre contestati la sparizione di parte dei registri contabili e il presunto drenaggio di oltre 360 mila euro nell'aprile 2016 dal patrimonio di un'altra sua srl in liquidazione, la Pans House.

Dal canto suo, la difesa di Panaccia respinge con forza ogni accusa di distrazione. I legali sostengono infatti che l'imprenditore abbia fatto il possibile per salvare l'attività, intervenendo anche attraverso garanzie fideiussorie personali e impiegando il proprio patrimonio per ripianare i debiti accumulati e pagare sia il personale sia i fornitori del vasto network societario (composto da circa trenta sigle). In merito agli asset immobiliari, la difesa ha precisato che lo storico locale di corso Italia era già stato ceduto nel 2010 per la cifra di 628 mila euro, prima del successivo passaggio delle quote societarie.

Il dibattimento è stato aggiornato al mese di febbraio, quando si terrà l'esame in aula di Primo Panaccia. L'altro imputato, Andrea Porta, avrebbe invece optato per rinunciare all'interrogatorio. La discussione finale e la successiva sentenza del collegio sono attese per il mese di marzo.

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Coltivazione del nocciolo e agricoltura rigenerativa, a Ronciglione il convegno

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2026-07-15

RONCIGLIONE - Come coniugare la tutela dell'ambiente, l'innovazione tecnologica e la competitività economica in uno dei comparti più importanti e identitari dell'agricoltura della Tuscia?

A questo interrogativo cercherà di dare risposte concrete il convegno 'Possibilità dell'Agricoltura Rigenerativa nella Coltivazione del Nocciolo', promosso da ORA Italia. L'appuntamento è fissato per giovedì 16 luglio alle ore 17:30, presso la Sala Convegni della Comunità Montana dei Monti Cimini, a Ronciglione.

L'incontro metterà a confronto i rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali e regionali con il mondo accademico e i protagonisti della filiera corilicola. Al centro del dibattito ci sarà l'agricoltura rigenerativa, un modello ormai cardine per contrastare i cambiamenti climatici, rigenerare la fertilità dei terreni e garantire produzioni di altissima qualità.

Da decenni la coltivazione del nocciolo rappresenta un pilastro insostituibile per l'economia locale. Oggi, tuttavia, i produttori si trovano a fare i conti con sfide cruciali: la gestione della risorsa idrica, il moltiplicarsi di eventi climatici estremi e la necessità di mantenere standard produttivi elevati nel rispetto dell'ambiente. In questo scenario, l'approccio rigenerativo si propone come una soluzione innovativa per migliorare la salute biologica del suolo e rafforzare la resilienza delle aziende agricole.

I lavori si apriranno con i saluti audiovisivi di:

  • Antonella Sberna (Vicepresidente del Parlamento europeo)

  • Mauro Rotelli (Presidente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati)

L'introduzione sarà curata da Fabio Ceccarelli, vicecoordinatore nazionale di ORA Italia e promotore dell'iniziativa, il quale spiegherà l'importanza di creare un canale di comunicazione diretto tra politica, mondo scientifico e produttori.

Seguiranno i contributi e gli interventi istituzionali di:

  • Massimo Milani (Componente della VIII Commissione Ambiente della Camera)

  • Giulio Menegali Zelli Iacobuzi (Presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio)

  • Edy Palazzi (Vicepresidente della V Commissione del Consiglio regionale del Lazio)

  • Alessandro Romoli (Presidente della Provincia di Viterbo)

La ricerca scientifica avrà un ruolo centrale grazie al contributo del professor Francesco Rossini, docente di Agronomia presso l’Università degli Studi della Tuscia, che illustrerà i dati e i benefici delle tecniche rigenerative sulla qualità del raccolto e sulla fertilità a lungo termine dei terreni.

L'evento lascerà ampio spazio anche alle testimonianze sul campo di chi vive e gestisce la filiera ogni giorno:

  • Pompeo Mascagna (Presidente di Assofrutti e vicepresidente nazionale UNAPROA)

  • Gianni Ginnasi (Imprenditore di CO.PRO.N.T.)

  • Francesco Santucci (Agronomo e imprenditore agricolo)

  • Gabriele Carloni (Direttore commerciale di Cimina Dolciaria)

Quello di Ronciglione non sarà un semplice incontro accademico, ma un tavolo di lavoro concreto per definire strategie comuni. L'obiettivo finale è accompagnare la corilicoltura della Tuscia verso un futuro in cui la sostenibilità ambientale diventi il motore principale della redditività delle imprese agricole, tutelando un patrimonio economico e culturale unico nel suo genere.

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Caldo senza tregua nel Viterbese: giovedì scatta l'allerta massima di livello 3

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2026-07-15

VITERBO – Il caldo continua a intensificarsi sulla Tuscia. Il nuovo bollettino del Sistema di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute prevede un progressivo aggravamento delle condizioni meteorologiche nei prossimi giorni, con il passaggio dall'allerta di livello 2 a quella di livello 3, il grado massimo previsto.

Per le giornate di martedì 14 e mercoledì 15 luglio è confermato il livello 2, che segnala temperature elevate e condizioni meteorologiche in grado di produrre effetti negativi sulla salute, soprattutto per anziani, bambini, persone con patologie croniche e soggetti più fragili.

Le temperature saranno comprese tra i 22 e i 24 gradi alle ore 8, mentre nelle ore più calde il termometro raggiungerà i 34 gradi. La temperatura massima percepita sarà di 36 gradi in entrambe le giornate.

Per giovedì 16 luglio è invece previsto il passaggio al livello 3, che identifica una vera e propria ondata di calore, caratterizzata da condizioni di elevato rischio per la salute persistenti per tre o più giorni consecutivi.

Per la giornata sono attesi 25 gradi alle ore 8, 34 gradi alle ore 14 e una temperatura massima percepita di 37 gradi.

L'invito è quello di limitare le attività all'aperto nelle ore centrali della giornata, bere frequentemente acqua, evitare l'esposizione diretta al sole e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili, per le quali il caldo intenso può rappresentare un serio fattore di rischio.

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Vignanello si racconta tra storia, teatro e sapori: torna la passeggiata-racconto nel cuore del ...

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2026-07-15

VIGNANELLO – Un viaggio tra vicoli, piazze, monumenti e racconti per riscoprire l'anima di uno dei borghi più affascinanti della Tuscia. Sabato 18 luglio, dalle 17.30 alle 20, e domenica 19 luglio, dalle 10.30 alle 13, Vignanello ospiterà la passeggiata-racconto 'Vignanello: Sapore antico di terre e luce', quarto appuntamento del progetto 'Borghi, Castelli e Parchi dei Cimini – Viaggio nel territorio attraverso le tradizioni'.

L'iniziativa, con ritrovo in piazza Cesare Battisti, accompagnerà i partecipanti in un percorso tra le vie del centro storico alla scoperta della storia, delle tradizioni e dell'identità culturale del paese, attraverso una narrazione che unirà teatro, poesia e memoria.

Il progetto è finanziato dalla Regione Lazio nell'ambito del Fondo per la promozione e la valorizzazione del territorio previsto dalla Legge Regionale n. 22 del 2024 ed è promosso dalla Comunità Montana dei Cimini, grazie all'impegno del commissario straordinario Fabio Menicacci e degli uffici dell'ente, in collaborazione con l'Associazione culturale Il Fascino del Passato di Viterbo.

La direzione artistica è affidata a Marco Rossi, attore, regista e Narratore di Comunità dell'Università degli Studi della Tuscia.

«Vignanello custodisce una storia straordinaria che continua a vivere tra le sue pietre – spiega Rossi –. Sarà un viaggio alla scoperta dell'identità del borgo, dalle origini del suo nome ai primi feudatari, fino alla grande stagione della famiglia Ruspoli. Ripercorreremo le vicende del principe Francesco Maria Ruspoli, che ospitò Georg Friedrich Händel nel castello, e il 1725, anno della consacrazione della Chiesa Collegiata di Santa Maria della Presentazione da parte di Papa Benedetto XIII, evento che trasformò profondamente la vita del paese».

Ospite speciale dell'iniziativa sarà Alessandro Cica, attore di teatro, cinema e televisione, noto al grande pubblico anche per la partecipazione a fiction di successo come Don Matteo, Il maresciallo Rocca, Carabinieri, Ho sposato uno sbirro e Il Paradiso delle Signore. Durante la passeggiata interpreterà poesie e sonetti dedicati alla memoria dei luoghi e darà voce a Dado Ruspoli, figura anticonformista e appassionata d'arte che contribuì a ispirare Federico Fellini per La Dolce Vita.

Il percorso toccherà anche gli antichi mestieri, la civiltà contadina e la tradizione vitivinicola che da secoli caratterizzano Vignanello. Il 'sapore antico' richiamato nel titolo rappresenta proprio il legame con la cultura della vite e del vino, elementi identitari del territorio dei Cimini.

Al termine di ogni passeggiata è prevista una degustazione di prodotti tipici curata dalla Pro Loco di Vignanello, ospitata all'interno del nuovo Museo Civico DiVino, inaugurato lo scorso maggio e dedicato alla storia della civiltà del vino e della cultura contadina locale.

Il progetto coinvolge complessivamente dieci comuni della Comunità Montana dei Cimini attraverso venti passeggiate-racconto dedicate alla storia, ai paesaggi e alle tradizioni della Tuscia. Dopo Vignanello, il calendario proseguirà con gli appuntamenti di Caprarola, Soriano nel Cimino, Vetralla, Ronciglione, Vallerano e Capranica.

La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria.

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Cinema e diritti umani, torna 'Immagini dal Sud del Mondo'

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2026-07-15

VITERBO – Torna a Viterbo la rassegna cinematografica 'Immagini dal Sud del Mondo', giunta quest'anno alla sua XXXII edizione. Dal 21 al 26 luglio, in piazza della Polveriera, si alterneranno sei serate dedicate al cinema d'autore, con opere provenienti da diversi Paesi e accomunate da una forte attenzione ai temi sociali e ai diritti umani, il tutto predisposto per dare risalto a registi solitamente non al centro della scena, ma che quindi, possono portare un altro punto di vista nell’ambito del mondo cinematografico.

Ad aprire la presentazione è stato il vicesindaco Alfonso Antoniozzi: 'Una collaborazione che durerà almeno per i prossimi tre anni. Alcune delle opere presentate possono essere uno sprono per migliorarci, prendendo spunto dalle narrazioni che raccontano. 'Immagini dal Sud del Mondo' dà voce ogni anno a chi, all'interno della nostra società, fa fatica a essere ascoltato, facendo conoscere realtà che, in qualche modo, si discostano dalla nostra.'

Una collaborazione che vede impegnati Comune di Viterbo, Arci e AUCS, come ha spiegato Sandra Gasbarri, in rappresentanza di Arci: 'Grazie per il sostegno, sia economico sia concreto. Raccontiamo altri mondi attraverso gli occhi, senza filtri, di registi con esperienze molto diverse tra loro. Lo facciamo perché, prima di tutto, siamo operatori sociali e, insieme alle cooperanti internazionali, abbiamo sentito l'esigenza di raccontare il mondo con uno sguardo autentico. Apriremo la rassegna con 'Il caso 137', dedicato alle manifestazioni dei gilet gialli. Abbiamo scelto questo poliziesco anche in occasione del venticinquesimo anniversario del G8 di Genova.'

A presentare il programma della manifestazione è stata invece Letizia Lucangeli, presidente di AUCS Viterbo: 'Dal 21 al 26 luglio vi aspettiamo in piazza della Polveriera.'

Il programma

Martedì 21 luglio – ore 21
Il caso 137, di Dominik Moll (Francia, 2025 – 115')
Guillaume, ventenne, partecipa a una manifestazione dei gilet gialli a Parigi e viene colpito alla testa da un proiettile sparato da un poliziotto. Il caso, identificato con il protocollo numero 137, viene affidato alla poliziotta Stéphanie, incaricata di indagare sull'uso della forza da parte delle forze dell'ordine.

Mercoledì 22 luglio – ore 21
La più piccola, di Hafsia Herzi (Francia/Germania, 2025 – 106')
Cresciuta nelle banlieue parigine in una famiglia musulmana di origine algerina, Fatima cerca il proprio posto nel mondo, divisa tra la fede, la famiglia, il calcio e la scoperta della propria identità.

Giovedì 23 luglio – ore 21
Grand Ciel, di Akihiro Hata (Francia/Lussemburgo, 2025 – 92')
Vincent lavora di notte nel cantiere di un quartiere futuristico. Quando un operaio scompare, i colleghi iniziano a sospettare che i superiori stiano insabbiando un incidente. Poco dopo, sparisce anche un secondo lavoratore.

Venerdì 24 luglio – ore 21
Green is the New Red, di Anna Recalde Miranda (Svezia/Italia/Paraguay/Francia, 2025 – 105')
Vincitore del IV Premio 'Immagini dal Sud del Mondo', racconta il confine tra Paraguay e Brasile, divenuto la culla della cosiddetta 'Repubblica della Soia', intrecciando il passato segnato dall'Operazione Condor con le violenze che ancora oggi colpiscono i difensori della terra.

Sabato 25 luglio – ore 21
Palestine '36, di Annemarie Jacir (Palestina/Regno Unito/Francia/USA/Danimarca/Norvegia, 2025 – 120')
Ambientato nel 1936, durante la rivolta palestinese contro il dominio coloniale britannico, segue la storia di Yusuf tra il suo villaggio e Gerusalemme, mentre la regione si avvicina a un momento decisivo. La proiezione sarà introdotta dal giornalista gazawi Al Hassan Selmi.

Domenica 26 luglio – ore 20
Serata conclusiva con la tradizionale Pasta Asciutta Antifascista, accompagnata dal concerto del gruppo Cane sulla Luna (electropop) e dal DJ set de La Musichetta di Stromberg.

A chiudere la presentazione della 32ª edizione è stata Alessandra Capo, di Arci Solidarietà: 'Quest'anno Arci lancerà, nell'ambito della serata di domenica 26 luglio, una raccolta fondi destinata a sostenere quattro percorsi di formazione per persone rifugiate arrivate in Italia attraverso i corridoi umanitari.'

Il costo del biglietto è di 5 euro, acquistabile sia al botteghino sia nei punti vendita autorizzati.

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'Percorso già definito? Falso'. Parroccini, Coletta e La Bella smontano la ricostruzione del ...

Mar, 14/07/2026 - 22:18
2026-07-14

CIVITA CASTELLANA - Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Simone Brunelli lasciano sinceramente perplessi. Dire che il percorso fosse 'già definito e programmato' significa ignorare la cronologia dei fatti.

Il termine entro il quale il Sindaco avrebbe dovuto adottare il decreto di nomina dei componenti delle commissioni era il 10 luglio. Quel decreto, invece, è stato firmato soltanto oggi, con quattro giorni di ritardo, e per di più in modo, diciamo così, magicamente tempestivo, poche ore dopo il nostro comunicato stampa che denunciava il mancato rispetto dello Statuto e del Regolamento del Consiglio comunale.

 

Solo dopo la firma di quel decreto il Presidente del Consiglio ha potuto convocare la seconda e la terza commissione, entrambe fissate alle ore 14:30 della stessa giornata. È quindi oggettivamente impossibile sostenere che tutto fosse già stato completato e che il nostro intervento non abbia avuto alcuna incidenza.

 

La realtà è molto più semplice: l'opposizione ha svolto il proprio ruolo di vigilanza e controllo, segnalando un ritardo che era sotto gli occhi di tutti. E poche ore dopo sono arrivati il decreto del Sindaco e le convocazioni delle commissioni. Questa è la sequenza dei fatti, facilmente verificabile dagli atti.

 

Dispiace che il Presidente del Consiglio, che dovrebbe essere il garante imparziale del corretto funzionamento dell'assemblea, scelga invece di offrire una ricostruzione che non trova riscontro nella documentazione amministrativa.

 

Nessun allarmismo, nessuna polemica strumentale: abbiamo semplicemente richiamato il rispetto di un obbligo previsto dallo Statuto e dal Regolamento. Se oggi le commissioni potranno insediarsi entro il 20 luglio è perché, seppur in ritardo, l'Amministrazione ha finalmente adottato gli atti che avrebbe dovuto adottare entro il 10 luglio.

 

Quanto al riferimento alla Prefettura, non era una provocazione ma il richiamo a uno strumento istituzionale previsto quando gli organi comunali non rispettano gli adempimenti loro imposti. Fortunatamente, dopo il nostro intervento, il decreto è stato finalmente emanato.

 

Infine, respingiamo con decisione anche il tentativo di impartire lezioni sul rapporto con la Prefettura in materia di sicurezza. Se oggi i dati relativi al primo semestre del 2026 registrano una riduzione dei fenomeni criminosi, ciò è il risultato del lavoro di programmazione, coordinamento e collaborazione istituzionale costruito dalla precedente amministrazione insieme alla Prefettura e alle Forze dell'Ordine. Chi governa da poche settimane non può rivendicare risultati maturati grazie al lavoro svolto nei mesi precedenti.

 

Noi continueremo a fare opposizione con serietà, vigilando sul rispetto delle regole e dei tempi. Perché il controllo sull'operato dell'amministrazione non è un fastidio, ma un dovere istituzionale che continueremo a esercitare nell'interesse esclusivo della città.

 

Claudio Parroccini

Consigliere comunale Gruppo Centrodestra: Forza Italia, Lega, UDC

Simonetta Coletta

Consigliere comunale Gruppo Centrodestra: Forza Italia, Lega, UDC

Giuseppe La Bella

Consigliere comunale Gruppo Lista Civica PARROCCINI SINDACO

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Ad Ombre Festival in prima nazionale lo spettacolo “All’ombra della luce”, dedicato al profondo ...

Mar, 14/07/2026 - 22:18
2026-07-14

VITERBO - Nuovo imperdibile appuntamento ad Ombre Festival per la sezione speciale dedicata a San Francesco, nella ricorrenza degli 800 anni dalla sua morte.

Il “percorso francescano” aperto la scorsa settimana dal poeta Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni francescane, proseguirà giovedì 16 luglio 2026.

 

A partire dalle 18 inizierà una giornata intera dedicata al personaggio simbolo universale di pace, dialogo e attenzione agli ultimi.

La Sala delle Colonne di Palazzo dei Priori ospiterà l’incontro “San Francesco, uno di noi. Dove cade l’ombra nasce la luce.” dedicato al messaggio più rivoluzionario del Poverello: la capacità di guardare agli ultimi, agli esclusi e a chi vive ai margini, riconoscendo sempre il valore della persona.

Attraverso la produzione di elaborati basati sulle esperienze personali, studenti detenuti nel penitenziario Nicandro Izzo di Viterbo e studenti del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti, ripercorrono la figura di Francesco, la sua vicinanza agli ultimi, la condivisione della sofferenza e della povertà, l’accoglienza ed il rispetto verso ogni forma di vita che sono gli aspetti peculiari del Poverello di Assisi.

Un momento dove cultura, istruzione e inclusione diventano strumenti per costruire nuovi percorsi di speranza. Intervengono: Rosanna Giliberto, assessora alle Politiche Sociali e all’Istruzione del Comune di Viterbo, Elena Angiani, assessora alle Risorse Economiche e Finanziarie del Comune di Viterbo e la prof.ssa Paola Maruzzi, docente di Italiano presso la Casa Circondariale Nicandro Izzo di Viterbo.

 

Alle 21,15 doppio appuntamento: a Piazza del Gesù i Figuranti de “La Contesa” portano in scena “Il messaggio di Francesco a Rosa”, un’evocazione storica in costume dedicata al legame spirituale tra San Francesco d’Assisi e Santa Rosa da Viterbo. L’opera, ispirata liberamente alla tradizione e alla storia medievale della città, racconta come la giovane Rosa abbia raccolto il messaggio francescano di pace, umiltà e fratellanza, diventandone testimone tra le vie di Viterbo.

Testi e regia di Giancarlo Bruti.

 

Sempre alle 21,15, nel Cortile di Palazzo dei Priori, presentato da Lia Saraca, andrà in scena lo spettacolo teatrale in prima nazionale “All’ombra della luce” di Cinzia Ugatti, dedicato al profondo legame umano e spirituale tra Francesco, Santa Chiara e Frate Leone.

Nelle ultime ore della sua vita, Chiara, confortata dalla presenza di Frate Leone, ripercorre il cammino umano e spirituale vissuto accanto a Francesco e l’influenza profonda che il Santo ha avuto sulla sua esistenza e su quella di tante persone.

La luce emanata dal Patrono d’Italia emerge attraverso le parole di Chiara che, anche negli ultimi

istanti del suo percorso terreno, continua a custodire e trasmettere gli insegnamenti ricevuti.

Accanto a lei la figura delicata di Frate Leone, compagno fedele di Francesco, che dopo aver seguito il Santo nel suo cammino raccoglie ora la testimonianza più intima della sua eredità spirituale.

Attraverso memoria, dialogo ed evocazione teatrale, lo spettacolo restituisce il volto umano di

Francesco e Chiara: due giovani capaci di trasformare una scelta personale in un messaggio

Universale.

Ombre Festival, diretto da Alessandro Maurizi, è realizzato con il sostegno della Regione Lazio, del Consiglio regionale del Lazio, del Comune di Viterbo, del Comune di Tuscania, del SIULP, della Fondazione e Sicurezza, della Fondazione Carivit, della Banca Lazio Nord, di ANCE e di Unindustria. Il Festival si avvale inoltre del patrocinio e del sostegno della Polizia di Stato, del Comitato Nazionale per le Celebrazioni Francescane e della Prefettura di Viterbo, ed è partner dell'iniziativa Viterbo Tuscia 2033 – Capitale Europea della Cultura.

 

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.

 

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A Fabrica di Roma il dissenso social diventa un 'delitto': il Comune banna i cittadini scomodi

Mar, 14/07/2026 - 22:18
2026-07-14

di Paola Pinardi

FABRICA DI ROMA – Fino a che punto una Pubblica Amministrazione può utilizzare i canali social ufficiali come se fossero un salotto privato? È la domanda che sorge spontanea dopo l'ennesimo caso di 'censura digitale' che ha colpito un cittadino di Fabrica di Roma, colpevole soltanto di aver espresso un’opinione non allineata a quella della giunta comunale.

I fatti si sono svolti sulla pagina Facebook ufficiale utilizzata dal Comune per diramare avvisi alla cittadinanza. A seguito di un confronto – dai toni assolutamente civili ed educati – con il Sindaco, una cittadina si è vista improvvisamente 'bannare' e bloccare dal profilo dell'ente pubblico. Il motivo? Aver ricordato agli amministratori un principio democratico basilare: che sono pagati con i soldi dei contribuenti, mandati in Comune per rappresentare la comunità e che non possono trattare i cittadini con arroganza o ignorarli, perché se la cittadinanza si arrabbia 'per loro finisce la pacchia' (chiaramente intesa come consenso elettorale). Un giudizio politico aspro e un forte richiamo alla responsabilità, certamente, ma che rientra pienamente nei confini del legittimo diritto di critica garantito dall'Articolo 21 della nostra Costituzione.

Il paradosso e la gravità di questa misura di 'silenziamento' si sono manifestati concretamente proprio oggi. Quando il Comune ha pubblicato sulla propria pagina un avviso fondamentale di pubblica utilità – l'interruzione del flusso idrico con l'invito a 'fare scorta d'acqua per domani' – la cittadina bloccata non ha potuto leggere l'allerta. Solo grazie alla condivisione dello screenshot da parte di altri residenti in un gruppo locale ('Fabrica Di Roma = Cittadinanza attiva') è potuta venire a conoscenza del disservizio, pur restando nell'impossibilità di accedere alla fonte ufficiale.

Si tratta di un precedente preoccupante. Negare a un cittadino l'accesso alle informazioni di servizio e di pubblica utilità (allerta meteo, guasti idrici, modifiche alla viabilità) per ragioni di ripicca politica non è solo un dispetto personale: configura una potenziale interruzione di un pubblico servizio d'informazione e una violazione del dovere di imparzialità a cui la Pubblica Amministrazione è tenuta per legge (Art. 97 della Costituzione).

La giurisprudenza in Italia si è già espressa chiaramente in merito: le pagine social dei Comuni e degli enti pubblici non sono profili privati. Sono considerate 'piazze virtuali' dove si esercita un servizio pubblico. Di conseguenza, nessun amministratore ha il diritto di censurare il dissenso o eliminare gli utenti 'scomodi', a meno che non si scada in insulti, minacce o diffamazioni (circostanza totalmente assente in questo caso).

Utilizzare il tasto 'ban' per silenziare chi critica e tenere visibili solo i commenti di elogio o di assenso significa falsare il dibattito democratico e confondere la comunicazione istituzionale con la propaganda politica.

Ci si chiede se il Sindaco e gli amministratori di Fabrica di Roma siano consapevoli che la pagina che gestiscono è dei cittadini e non della maggioranza di turno. Il diritto all'informazione e alla libera manifestazione del pensiero non può essere revocato con un clic da chi, temporaneamente, siede sulla poltrona di un palazzo pubblico.

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Circuito della Ceramica, la passione dei motori torna protagonista a Vallelunga

Mar, 14/07/2026 - 16:17
2026-07-14

 

CIVITA CASTELLANA - Dopo il successo delle precedenti edizioni, il Circuito della Ceramica torna con un nuovo appuntamento dedicato agli amanti delle quattro ruote. La manifestazione motoristica, organizzata da Sandro Verticchio e Mario Cassieri con il supporto dell’Automobile Club Viterbo, si svolgerà quest’anno il 1° agosto presso l’Autodromo di Vallelunga, riunendo appassionati e collezionisti con protagoniste auto d’epoca, supercar e youngtimer.

L’evento nasce con l’obiettivo di celebrare la cultura automobilistica in tutte le sue forme, mettendo al centro non soltanto le prestazioni delle vetture, ma soprattutto la storia, la tecnica e la passione che accompagnano ogni modello.

Il Circuito della Ceramica rappresenta da anni un punto di incontro per chi vive il mondo dei motori con entusiasmo e partecipazione: una manifestazione capace di unire il fascino delle auto storiche al dinamismo delle vetture più moderne, in un’atmosfera di condivisione e competizione sportiva.

La giornata di Vallelunga offrirà ai partecipanti l’opportunità di ammirare vetture di grande interesse e di vivere un’esperienza dedicata agli appassionati, confermando lo spirito che ha caratterizzato le precedenti edizioni: unire persone, automobili e storie in nome della comune passione per i motori.

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Rocco Papaleo protagonista a Barbarano Romano per “Il senso di un paese Estate”

Mar, 14/07/2026 - 16:17
2026-07-14

 

BARBARANO ROMANO – Cinema, natura e racconto dei luoghi si incontrano a Barbarano Romano con il ritorno di “Il senso di un paese Estate”, l’appuntamento estivo del festival antropologico, sociale e comunitario dedicato al rapporto tra persone, territori e identità.

Sabato 18 luglio, in Piazza Marconi, trasformata per l’occasione in un’arena cinematografica all’aperto, sarà protagonista della serata l’attore e regista Rocco Papaleo, ospite speciale dell’iniziativa organizzata dal Parco Regionale Marturanum e dal Comune di Barbarano Romano, insieme all’Associazione Tuscia Nuova e con la collaborazione di Barbarano Cultura.

A partire dalle ore 21, Papaleo accompagnerà il pubblico nella visione del suo film “Scordato”, una storia che racconta il viaggio interiore di un uomo in crisi, costretto a tornare nel paese d’origine per ricomporre i legami con il proprio passato e ritrovare parti di sé rimaste sospese.

La serata sarà condotta dal regista Gianfranco Pannone, coordinatore del festival “Il senso di un paese”, che dialogherà con Papaleo sul rapporto tra cinema, memoria e comunità, temi centrali della manifestazione.

L’appuntamento estivo rappresenta un’anticipazione del festival che si svolge tradizionalmente a Barbarano Romano nella prima metà di ottobre, con incontri, racconti e momenti di confronto dedicati al valore dei piccoli paesi e delle loro storie.

L’ingresso all’evento in Piazza Marconi sarà gratuito. Una nuova occasione per vivere il borgo della Tuscia attraverso il linguaggio del cinema e il confronto con uno dei protagonisti più apprezzati del panorama italiano.

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Vitorchiano, 380mila euro per il restyling del Palazzo comunale: al via l’adeguamento degli impianti

Mar, 14/07/2026 - 16:17
2026-07-14

 

VITORCHIANO – Un investimento da quasi 380mila euro per migliorare sicurezza, funzionalità e valorizzazione del Palazzo comunale di Vitorchiano. L’amministrazione annuncia l’avvio della fase più operativa dell’iter per l’adeguamento degli impianti tecnologici dello storico edificio, grazie a un finanziamento regionale complessivo di 379.914,48 euro.

L’assessore ai Lavori pubblici Federico Cruciani ha comunicato l’assegnazione del CUP (Codice unico di progetto) C94E22000140001, passaggio che formalizza la prenotazione della spesa e conferma le risorse destinate all’intervento.

Il finanziamento era stato ammesso nel 2025 dalla Regione Lazio nell’ambito dei contributi per le opere pubbliche rivolti ai Comuni con più di 5mila abitanti. Con la determina numero 274 di fine giugno 2026, l’Ufficio tecnico comunale ha completato alcuni passaggi amministrativi fondamentali, dopo l’approvazione in Consiglio comunale del bilancio e l’affidamento della gestione del procedimento all’architetto Pierangelo Arcangeli, nominato Responsabile unico di progetto.

Gli interventi riguarderanno principalmente la messa a norma degli impianti tecnologici del palazzo comunale. Previsto l’adeguamento dell’impianto antincendio e di quello elettrico, oltre al rifacimento del sistema di illuminazione, pensato non solo per migliorare il comfort di cittadini e personale, ma anche per valorizzare gli elementi architettonici e artistici presenti nelle sale dello storico edificio.

«I fondi saranno interamente convogliati in un piano di messa a norma degli impianti tecnologici – spiega l’assessore Cruciani –. L’obiettivo è restituire alla comunità un palazzo comunale più sicuro, efficiente e accessibile, valorizzandone al tempo stesso il patrimonio storico e culturale».

Il progetto prevede inoltre interventi straordinari sulle finiture superficiali, con il recupero degli intonaci, dei rivestimenti in legno e la manutenzione delle coperture.

Soddisfazione anche da parte del sindaco Ruggero Grassotti, che inserisce l’opera nel più ampio programma di tutela e riqualificazione del patrimonio comunale.

«Questo importante cantiere rappresenta un ulteriore tassello della strategia avviata negli ultimi anni – sottolinea il primo cittadino –. Un percorso che ha già consentito la realizzazione di interventi significativi sul territorio, dalla riqualificazione urbana agli edifici scolastici, fino alla valorizzazione degli spazi pubblici».

Parallelamente, l’amministrazione comunale prosegue il lavoro su altri interventi già programmati, tra cui il recupero dell’ex chiesa di San Pietro, destinata a diventare un auditorium, la sistemazione del tetto e del pavimento della chiesa di Sant’Amanzio e la nuova pavimentazione del parcheggio della Cella.

Per Vitorchiano si apre dunque una nuova fase di investimenti dedicati alla conservazione e alla modernizzazione degli edifici pubblici, con l’obiettivo di coniugare sicurezza, servizi e valorizzazione dell’identità storica del borgo.

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Candidatura Capitale della Cultura, FdI attacca: «Poca partecipazione alla festa, ...

Mar, 14/07/2026 - 16:17
2026-07-14

 

VITERBO – Critiche da parte del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia dopo la serata organizzata al Teatro dell'Unione per celebrare la candidatura di Viterbo a Capitale Italiana della Cultura. Secondo i consiglieri Matteo Achilli, Gianluca Grancini, Marco De Carolis e Pietro Amodio, l'evento avrebbe registrato una partecipazione inferiore alle aspettative, evidenziando – a loro giudizio – una difficoltà nel coinvolgimento della cittadinanza.

«Al Teatro dell'Unione è andato in scena uno spettacolo di grande livello, reso possibile dall'impegno e dal talento delle associazioni della nostra città, che meritano solo applausi», affermano i rappresentanti di FdI. «Purtroppo, però, la festa per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura si è rivelata un insuccesso sul piano della partecipazione».

Secondo il gruppo di opposizione, la scarsa presenza di pubblico sarebbe il risultato di una comunicazione ritenuta inefficace e di un percorso che non sarebbe riuscito a coinvolgere pienamente i cittadini.

«Dopo quattro anni di lavoro e diverse centinaia di migliaia di euro investite per sostenere la candidatura – prosegue la nota – la partecipazione registrata dimostra che il percorso si è rivelato un flop sotto il profilo del coinvolgimento cittadino».

FdI sostiene inoltre che, per una parte della popolazione, la candidatura non rappresenterebbe una priorità rispetto ad altre problematiche quotidiane della città.

«La cultura è un patrimonio da valorizzare ogni giorno – sottolineano i consiglieri – ma per farlo serve una visione capace di coinvolgere la comunità e di rispondere anche alle esigenze concrete di Viterbo».

Il gruppo conclude chiedendo una riflessione sulle scelte compiute dall'amministrazione comunale: «Quando un progetto non riesce a creare partecipazione, è doveroso interrogarsi sulle priorità individuate e sul rapporto costruito con i cittadini».

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Sorianese, Giuseppe Innocenzi entra nel gruppo della prima squadra

Mar, 14/07/2026 - 16:17
2026-07-14

 

SORIANO NEL CIMINO - L’ASD Sorianese comunica l’ingresso di Giuseppe Innocenzi nella rosa della prima squadra per la stagione sportiva 2026/27.

Attaccante classe 2009, Innocenzi è cresciuto nel settore giovanile della Sorianese e arriva da una stagione particolarmente positiva sul piano realizzativo. Nel 2025/26 ha segnato infatti 18 reti complessive, divise equamente tra i campionati Under 18 e Under 17, con nove gol in ciascuna categoria.

Il suo percorso prosegue ora nel gruppo guidato da mister Chirieletti. La società augura a Giuseppe una stagione ricca di soddisfazioni con la maglia della Sorianese.

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