News da viterbonews24.it

Abbonamento a feed News da viterbonews24.it News da viterbonews24.it
Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 1 ora 36 min fa

Portare l’intelligenza artificiale generativa in azienda, approcci, errori e soluzioni concrete

1 ora 36 min fa
2026-11-06

 

VITERBO – Nuovo appuntamento martedì 10 novembre alle ore 16, con il webinar proposto dal Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio Rieti-Viterbo dedicato a “Portare l’AI generativa in azienda: approcci, errori e soluzioni concrete”.

Il tema dell’incontro è di grande attualità e sarà condotto dalla digital mentor dell’Ente camerale Elisa Iandiorio, titolare dello Studio Iandiorio.

Come è noto l’intelligenza artificiale generativa sta trasformando il modo in cui le imprese lavorano, comunicano, gestiscono le informazioni e sviluppano nuovi servizi, ma tra la conoscenza delle sue potenzialità e l’effettiva integrazione nei processi aziendali resta una distanza significativa, soprattutto per le micro, piccole e medie imprese. Da dove iniziare, quali attività possono trarne beneficio e quali errori evitare?

Per rispondere a queste domande, il webinar proporrà una visione concreta e accessibile, lontana dagli approcci esclusivamente teorici, con esempi e casi d’uso nelle principali funzioni aziendali: dal marketing alla comunicazione, dalla gestione documentale all’organizzazione del lavoro, fino al supporto commerciale e alla relazione con i clienti.

Il webinar sarà introdotto da Federica Ghitarrari, dirigente della Camera di Commercio Rieti Viterbo, e Luigi Pagliaro, digital coordinator del Punto Impresa Digitale.

La partecipazione è gratuita, ma per motivi organizzativi è necessario confermare l’adesione entro il 9 novembre al seguente link: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_IwVDh5POQEu1MYnTK0U_lA

Entro la mattina del 10 novembre gli iscritti riceveranno via mail il link per accedere alla call conference (è richiesto un PC, tablet o smartphone connesso a internet).

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a pid@rivt.camcom.it o tel. 0761.234482 – 0761.234475 – 0761.234473.

Categorie: RSS Tuscia

Previsioni meteo per sabato 7 e domenica 8 novembre

1 ora 36 min fa
2026-11-06

Viterbo

Sabato. Condizioni di tempo stabile nel corso della giornata con nubi sparse e schiarite sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con cieli poco o irregolarmente nuvolosi. Temperature comprese tra +7°C e +16°C.

Domenica. Nuvolosità in transito e schiarite nel corso della giornata ma con tempo asciutto sia al mattino che al pomeriggio. Poche variazioni in serata e nottata con cieli poco o irregolarmente nuvolosi. Temperature comprese tra +6°C e +16°C.

Lazio

Sabato. Tempo asciutto nel corso della giornata su tutta la regione con nuvolosità alternata a schiarite sia al mattino che al pomeriggio. Da segnalare solo deboli piogge sull'Appennino. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con nubi sparse e spazi di sereno.

Domenica. Molte nuvole in transito nel corso della giornata su tutti i settori ma con tempo asciutto, salvo deboli piogge sparse possibili sulle zone meridionali della regione. In serata e nottata tempo stabile ma sempre con cieli nuvolosi.

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino molte nuvole con deboli precipitazioni al Nord-Est e sull'Emilia Romagna. Al pomeriggio cieli irregolarmente nuvolosi e residue precipitazioni sulla Liguria. In serata e nottata tempo in miglioramento con ampie schiarite. Neve oltre i 1400-1600 metri sulle Alpi.

AL CENTRO

Al mattino tempo instabile sulle regioni adriatiche con molte nuvole associate a piogge sparse, più asciutto altrove. Al pomeriggio ancora fenomeni soprattutto su Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, variabilità asciutta altrove. In serata e nella notte tempo in generale miglioramento con ampie schiarite sulle regioni Tirreniche.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino molte nuvole in transito sulle regioni peninsulari, piogge generalmente deboli sulla Puglia. Al pomeriggio attese piogge sparse fin verso la Sicilia orientale, poco nuvoloso sulla Sardegna. In serata e nella notte tempo generalmente stabile ma con cieli coperti ovunque.

Categorie: RSS Tuscia

Bolsena, torna il Presepe Vivente: tre appuntamenti per la XII edizione

1 ora 36 min fa
2026-11-06

BOLSENA - Torna a Bolsena uno degli appuntamenti più attesi del periodo natalizio: il Presepe Vivente, che quest’anno raggiunge la sua dodicesima edizione. La manifestazione si svolgerà in tre date, il 26 dicembre 2026 e l’1 e 2 gennaio 2027, con le rappresentazioni che prenderanno il via alle 17:30.

A fare da cornice sarà ancora una volta il suggestivo Quartiere Castello, nel cuore del centro storico medievale, pronto ad accogliere visitatori e famiglie in un percorso capace di coinvolgere l’intera comunità e richiamare pubblico da tutto il territorio.

Un itinerario di circa 700 metri, illuminato dalla luce di candele e fiaccole, accompagnerà i partecipanti tra scene di vita quotidiana, antichi mestieri, botteghe, mercati e ambientazioni che rievocano l’epoca della nascita di Gesù.

Saranno oltre 200 i figuranti impegnati nella rappresentazione, tra costumi, ricostruzioni storiche, musiche, spettacoli e sapori della tradizione locale. Vicoli e piazzette si trasformeranno così in un grande racconto a cielo aperto, capace di riportare il pubblico indietro nel tempo.

Il momento più atteso sarà, come da tradizione, la rappresentazione della Natività ai piedi della Rocca Monaldeschi, illuminata per l’occasione e sovrastata dalla grande Stella Cometa, uno degli elementi più caratteristici e suggestivi dell’intero percorso.

Il Presepe Vivente si conferma non soltanto un appuntamento legato alle festività natalizie, ma anche un’occasione per valorizzare il patrimonio storico, culturale e le tradizioni di Bolsena. Un risultato reso possibile dalla partecipazione di figuranti, volontari e realtà del territorio, che contribuiscono alla realizzazione dell’iniziativa.

Con la dodicesima edizione si rinnova dunque una manifestazione che unisce tradizione, partecipazione e promozione turistica, offrendo a famiglie e visitatori un’occasione per scoprire il borgo durante le festività.

L’appuntamento è per il 26 dicembre 2026 e l’1 e 2 gennaio 2027, a partire dalle 17:30, nel Quartiere Castello di Bolsena.

Bolsena, torna il Presepe Vivente: tre appuntamenti per la XII edizione

Il 26 dicembre 2026 e l’1 e 2 gennaio 2027 il Quartiere Castello si animerà con oltre 200 figuranti, antichi mestieri, tradizioni e la suggestiva rappresentazione della Natività

BOLSENA - Torna a Bolsena uno degli appuntamenti più attesi del periodo natalizio: il Presepe Vivente, che quest’anno raggiunge la sua dodicesima edizione. La manifestazione si svolgerà in tre date, il 26 dicembre 2026 e l’1 e 2 gennaio 2027, con le rappresentazioni che prenderanno il via alle 17:30.

A fare da cornice sarà ancora una volta il suggestivo Quartiere Castello, nel cuore del centro storico medievale, pronto ad accogliere visitatori e famiglie in un percorso capace di coinvolgere l’intera comunità e richiamare pubblico da tutto il territorio.

Un itinerario di circa 700 metri, illuminato dalla luce di candele e fiaccole, accompagnerà i partecipanti tra scene di vita quotidiana, antichi mestieri, botteghe, mercati e ambientazioni che rievocano l’epoca della nascita di Gesù.

Saranno oltre 200 i figuranti impegnati nella rappresentazione, tra costumi, ricostruzioni storiche, musiche, spettacoli e sapori della tradizione locale. Vicoli e piazzette si trasformeranno così in un grande racconto a cielo aperto, capace di riportare il pubblico indietro nel tempo.

Il momento più atteso sarà, come da tradizione, la rappresentazione della Natività ai piedi della Rocca Monaldeschi, illuminata per l’occasione e sovrastata dalla grande Stella Cometa, uno degli elementi più caratteristici e suggestivi dell’intero percorso.

Il Presepe Vivente si conferma non soltanto un appuntamento legato alle festività natalizie, ma anche un’occasione per valorizzare il patrimonio storico, culturale e le tradizioni di Bolsena. Un risultato reso possibile dalla partecipazione di figuranti, volontari e realtà del territorio, che contribuiscono alla realizzazione dell’iniziativa.

Con la dodicesima edizione si rinnova dunque una manifestazione che unisce tradizione, partecipazione e promozione turistica, offrendo a famiglie e visitatori un’occasione per scoprire il borgo durante le festività.

L’appuntamento è per il 26 dicembre 2026 e l’1 e 2 gennaio 2027, a partire dalle 17:30, nel Quartiere Castello di Bolsena.

 

Categorie: RSS Tuscia

Vitorchiano, 348mila euro dalla Regione per ristrutturare l’ex chiesa di San Pietro

1 ora 36 min fa
2026-11-06

VITORCHIANO - Un finanziamento regionale da 348mila euro per recuperare l’ex chiesa di San Pietro e trasformarla in un moderno auditorium. La Regione Lazio ha confermato il cofinanziamento dell’intervento a Vitorchiano, che potrà contare anche sui circa 130mila euro già impegnati dall’Amministrazione comunale. Un’opera attesa da decenni, dal valore complessivo di circa 525mila euro, che dopo un lungo percorso progettuale e amministrativo si avvicina alla fase realizzativa.

Il Comune aveva nuovamente formalizzato la richiesta di cofinanziamento, come annunciato durante la seduta del Consiglio comunale del 26 ottobre 2024, dopo l’esclusione dal precedente bando regionale del 2023 riservato ai piccoli Comuni. Per partecipare alla nuova procedura, il progetto di ristrutturazione e adeguamento funzionale dell’immobile è stato ulteriormente perfezionato, passando dalla fase definitiva a quella esecutiva e acquisendo preventivamente i pareri necessari della Soprintendenza.

«Stiamo parlando di un’opera da circa 525mila euro», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Federico Cruciani. «La fase progettuale, sulla quale il Comune di Vitorchiano aveva investito in maniera consistente negli anni passati, era stata perfezionata e definitivamente completata».

Il progetto prevede la realizzazione di uno spazio accessibile anche alle persone con disabilità, destinato a ospitare incontri, conferenze, spettacoli teatrali e concerti. La posizione dell’edificio, vicino al plesso scolastico di via Manzoni e non distante dal centro storico, potrà inoltre favorire nuove opportunità educative e formative.

Il percorso per arrivare al recupero dell’immobile è iniziato nel 2018, quando l’Amministrazione guidata da Grassotti riuscì a dimostrarne e acquisirne la piena proprietà, dopo anni di incertezze. La questione era stata oggetto anche di una sentenza della Corte d’Appello di Roma del 2011, che aveva evidenziato le difficoltà nell’individuazione dell’effettivo proprietario.

Gli approfondimenti condotti dall’Agenzia del Demanio e dalla Prefettura di Viterbo nel 2017 avevano escluso che l’ex chiesa fosse di proprietà dello Stato o rientrasse nel Fondo Edifici di Culto (FEC) del Ministero dell’Interno. Sulla base di queste verifiche, all’inizio del 2018 il Consiglio comunale aveva confermato l’immobile tra i beni disponibili del patrimonio comunale, consentendo così di avviare il percorso di analisi e progettazione per la sua riqualificazione.

A confermare il finanziamento è stata una comunicazione della Regione Lazio del 9 gennaio 2026, che ha consentito di avviare l’iter esecutivo dell’intervento.

«La conferma del cofinanziamento permette finalmente di dare il via al percorso per realizzare il nuovo auditorium, recuperando un edificio storico di grande valore e portando a termine un’opera strategica per il paese e per la sua vita sociale e culturale», conclude Cruciani. L’iter entrerà nel vivo nella primavera del 2027, con l’obiettivo di trasformare il progetto in un nuovo spazio a disposizione della comunità.

Categorie: RSS Tuscia

Volley, la Maury’s Com Cavi Tuscania a Roma per sfidare il Casalbertone

1 ora 36 min fa
2026-11-06

TUSCANIA - Sulle ali dell’entusiasmo per la rimonta contro Genzano, la Maury’s Com Cavi Tuscania si prepara alla trasferta romana contro la Polisportiva Casalbertone. Sabato 7 novembre, alle ore 17, i biancoazzurri scenderanno in campo all’I.I.S.S. J. Von Neumann di via Pollenza 115, in occasione della quarta giornata del campionato di Serie B maschile, girone F.

La squadra guidata da capitan Buzzelli arriva all’appuntamento dopo una vittoria di carattere nell’ultimo turno casalingo. Contro la Bcc Colli Albani e Nettuno Genzano, Tuscania è riuscita a ribaltare una situazione particolarmente complicata, recuperando lo svantaggio di due set e imponendosi al tie-break per 15-8. Una prestazione che ha messo in evidenza la solidità del gruppo, la capacità di reagire nei momenti difficili e la determinazione nel non arrendersi.

Tra i protagonisti delle ultime uscite c’è lo schiacciatore Simone Pieri, chiamato dal tecnico a dare il proprio contributo sia in battuta sia negli equilibri della seconda linea, tra difesa e ricezione. Alla vigilia della gara, il giocatore sottolinea il valore della vittoria ottenuta contro Genzano e l’importanza di mantenere alta la concentrazione.

«La partita contro Genzano ha dimostrato di che pasta è fatta questa squadra. Uscire da una situazione di svantaggio così complessa non era facile, ma abbiamo dimostrato che con il lavoro, la solidità in ricezione e l’unione del gruppo possiamo superare qualsiasi ostacolo», racconta Pieri. «Ora ci aspetta un’altra sfida delicata a Casal Bertone: non dobbiamo abbassare la guardia e dovremo scendere in campo con la stessa determinazione e la stessa fame vista sabato scorso, per imporre il nostro gioco fin dal primo scambio».

Dall’altra parte della rete ci sarà una formazione romana allenata da Giancarlo Ciotola, che dovrebbe schierare Bianchi al palleggio, Canto opposto, Petri e Morazzini in banda, Mussino e Frangella al centro e Recupito nel ruolo di libero.

La direzione dell’incontro sarà affidata agli arbitri Lorenzo Catena e Federica Tosti.

Per la Maury’s Com Cavi Tuscania l’obiettivo è proseguire il percorso di crescita, confermare i progressi mostrati nelle prime giornate e dare continuità ai risultati, cercando di consolidare il proprio ruolo da protagonista in questo avvio di stagione.

Categorie: RSS Tuscia

Castagne cinesi sequestrate a Roma: l'allarme dei controlli. ...

1 ora 36 min fa
2026-11-06

ROMA — L'attenzione sulla sicurezza alimentare torna a concentrarsi sui banchi dei mercati dopo il blitz del Servizio Ispettivo del Centro Agroalimentare Roma (CAR). All'interno delle gallerie commerciali del Mercato Ortofrutticolo è stata individuata e sequestrata una partita di castagne di origine cinese, messa in vendita con gravi irregolarità nelle informazioni obbligatorie d'etichetta. L'intervento immediato dell'ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi) ha fatto scattare il blocco della merce e l'avvio di analisi multiresiduali per verificare la presenza di residui di sostanze attive, a tutela della salute pubblica.

Un episodio che riaccende i riflettori sui rischi legati a prodotti d'importazione estera privi di chiara tracciabilità e trasparenza, confermando la necessità di diffidare da filiere opache che non garantiscono i rigidi standard comunitari.

La risposta d'eccellenza: i prodotti della Tuscia

Se da un lato i controlli stringenti delle autorità confermano quanto sia alto il rischio nel circuito della grande distribuzione low-cost di provenienza extra-UE, dall'altro la vera risposta per i consumatori risiede nella valorizzazione delle eccellenze locali. La Tuscia viterbese rappresenta in questo senso uno scrigno inestimabile di biodiversità e qualità agroalimentare, a partire proprio dalla rinomata tradizione castanicola (come la pregiata Castagna dei Monti Cimini DOP).

Scegliere i prodotti del territorio significa puntare su:

  • Tracciabilità garantita: Una filiera corta e trasparente, dove il consumatore sa esattamente da quale bosco e da quali produttori locali arriva il frutto.

  • Sostenibilità e freschezza: Prodotti raccolti nei nostri territori che non subiscono lunghe catene di trasporto e conservazione internazionale.

  • Sostegno all'economia locale: Valorizzare il lavoro dei castanicoltori e degli agricoltori della Tuscia che operano nel pieno rispetto delle normative italiane ed europee.

Il presidio della legalità

“È fondamentale contrastare l'immissione sul mercato di prodotti di provenienza estera che non rispettino i requisiti previsti dalla normativa, anche a tutela e valorizzazione delle produzioni nazionali”, sottolinea il Direttore Generale del CAR, Fabio Massimo Pallottini.

Di fronte a prodotti d'importazione dubbi, la vera tutela per la salute e per il gusto passa dunque per la riscoperta e la difesa dei sapori autentici della nostra terra.

Categorie: RSS Tuscia

Cancro al polmone sconfitto. Gennaro Giardino: 'La mia rinascita grazie alla sanità del territorio'

1 ora 36 min fa
2026-11-06

VITERBO — Quattro anni esatti dall'intervento chirurgico per un cancro al polmone, coronati dall'esito negativo dell'ultima PET. È la storia di rinascita di Gennaro Giardino, che oggi sceglie di affidare alla stampa il proprio racconto per ringraziare la rete d'eccellenza della sanità del territorio e lanciare un messaggio di speranza a chi sta affrontando la stessa battaglia.

Prima che la malattia cambiasse i suoi piani, la vita di Gennaro era scandita dall'impegno nel sociale e nella politica. Poi, la diagnosi che ha ridefinito ogni priorità. Il percorso di cura è iniziato all’Ospedale Sant’Andrea di Roma, dove il fondamentale colloquio con il Prof. Erino Angelo Rendina gli ha trasmesso fin da subìto la fiducia necessaria. L’intervento è stato poi eseguito con successo dal Prof. Ibrahim Mohsen e dalla sua équipe di Chirurgia Toracica.

La battaglia è proseguita vicino casa, nel Reparto di Oncologia dell’Ospedale  Santa Rosa di Viterbo, affrontando un ciclo di chemioterapia e un anno di immunoterapia. Un percorso reso possibile grazie alla dedizione e alla professionalità del Dott. Fabrizio Nelli e della Dott.ssa Agnese Virtuoso, che continuano a seguirlo nei controlli.

Oggi, archiviata la malattia, Gennaro ha riscoperto se stesso acquistando un piccolo terreno in mezzo alla natura: «Con la terapia giusta e medici così eccezionali, tornare a coltivare le proprie passioni e guarire si può».

Categorie: RSS Tuscia

Danni nelle scuole, Romoli: «Non spendo più soldi». La replica: «Stiamo con le mani legate»

1 ora 36 min fa
2026-11-06

VITERBO – I danni agli istituti superiori della Tuscia arrivano a dividere il presidente della Provincia Alessandro Romoli e i dirigenti scolastici. Da una parte la richiesta di individuare chi rompe bagni, porte e finestre, con costi che superano i 300mila euro l’anno; dall’altra la replica dei presidi, che respingono l’idea di essere permissivi o di non fare abbastanza per trovare i responsabili. Il confronto in Provincia si è acceso, ma ha messo in luce anche un problema comune: quando nessuno parla, risalire agli autori diventa difficile.

Il confronto si accende

A introdurre il tema è stato il consigliere provinciale Francesco Ciarlanti, che ha ricordato come le risorse destinate alle riparazioni vengano sottratte ad altri interventi per migliorare le scuole. «Bagni rotti, buchi nei muri: sono danni che, a rigor di logica, non dovrebbero passare inosservati», ha detto, chiedendo la collaborazione di tutti per arginare il fenomeno.

Sulla necessità di tutelare gli istituti si è soffermato anche il consigliere Umberto Di Fusco: «Un manipolo di poche persone riesce a rovinare l’ambiente in una maniera non accettabile. Ognuno di noi ha il suo spicchio di responsabilità». L’architetto Saragoni ha richiamato le conseguenze concrete dei danneggiamenti: porte e finestre rotte possono rendere inagibili le aule e costringere a spostare gli studenti; a questo si aggiungono interventi ricorrenti, come la pulizia delle fogne, che in alcuni casi deve essere ripetuta ogni sei mesi.

Poi è intervenuto Romoli, chiedendo ai dirigenti quali provvedimenti disciplinari siano stati adottati e criticando quella che ha definito una gestione troppo permissiva. La Provincia, ha ricordato, sostiene i costi della manutenzione degli edifici senza fondi dedicati da Regione o Stato. «Siamo passati da 100mila euro di danni quando sono arrivato, nel 2016, a oltre 300mila oggi. E non si trova un responsabile», ha detto. «Vengono smurati dei lavandini vicino alla segreteria scolastica e nessuno sa niente».

«Non siamo permissivi»

La dirigente dell’istituto Orioli, Maria Federici,  ha contestato le parole del presidente e il modo in cui, a suo giudizio, era stato accostato un danno scolastico alle immagini di una manifestazione con petardi e striscioni. «Puntare il dito contro noi dirigenti non è giusto», ha risposto. «Facciamo le nostre istruttorie interne, ma se ci sono trenta ragazzi e nessuno parla, individuare i colpevoli è quasi impossibile. Nessuno di noi sta con le mani in mano».

La preside ha ricordato anche che l’episodio della manifestazione fuori dalla scuola era seguito dalla Questura e non rientrava nelle competenze dell’istituto. Nel botta e risposta con Romoli ha aggiunto che, oltre ai danneggiamenti, le scuole devono affrontare una crescente complessità nella gestione degli studenti e delle famiglie.

Sulla stessa linea il dirigente del liceo Santa Rosa, Alessandro Ernestini: «Non accetto la critica di una sorveglianza becera. Da me determinati eventi non sono mai successi, ma non siamo né permissivi né negligenti». Il preside del Midossi di Civita Castellana, Alfonso Francocci, ha spiegato che la vigilanza può essere rafforzata, ma che il personale non sempre è sufficiente. Quando i responsabili vengono individuati, ha aggiunto, scattano le sanzioni e la richiesta di risarcimento alle famiglie; in altri casi, invece, la scuola chiede alla Provincia di intervenire per ripristinare i danni.

Denunce contro ignoti

Romoli ha annunciato che la Provincia chiederà una relazione sui danni nei singoli istituti e che, per quelli esaminati, saranno presentate denunce contro ignoti. «Non posso continuare a spendere risorse del bilancio per riparare bagni e finestre sfasciati senza che si trovino i responsabili», ha detto. Ha inoltre precisato che la richiesta di informazioni ai dirigenti serve, nelle sue intenzioni, a capire quali verifiche siano già state svolte e come l’amministrazione possa affiancarle.

La riunione si è chiusa con l’invito a «giocare una partita insieme», come ha chiesto Romoli, e con la richiesta di non ritrovarsi l’anno prossimo davanti a una situazione ancora peggiore.

Categorie: RSS Tuscia

Dimensionamento scolastico, nessun cenno a IC Carmine e Grotte di Castro

1 ora 36 min fa
2026-11-06

di Fabio Tornatore

VITERBO - Approvato dalla Regione Lazio il dimensionamento scolastico per l'anno scolastico 2027/28: approvato il nuovo indirizzo di 'biotecnologie sanitarie per l'istituto omnicomprensivo L. Da Vinci di Acquapendente, ma nessun cenno riguardo ai due istituti soppressi con il dimensionamento del 2025, annullato con due sentenze.

Prima il Tar del Lazio, che aveva dato ragione alla provincia di Viterbo, poi il Consiglio di Stato, che aveva bocciato il ricorso di Via della Pisana: la Regione glissa di nuovo sul ripristino dei due istituti come imposto dalle sentenze.

“Approvato dalla Giunta regionale il piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche per l’anno 2027/28” si legge nella nota diramata dalla Regione “Il piano è il risultato di un iter complesso che, partendo dalle linee guida predisposte dalla Regione Lazio arriva all’analisi delle proposte formulate dalle Province e dalla Città metropolitana di Roma Capitale, con il relativo parere dell’Ufficio scolastico regionale, nell’ambito della Conferenza regionale permanente per l’istruzione”.

“La Conferenza si esprime sulle singole proposte di modifica delle reti scolastiche provinciali con un parere obbligatorio” continua la nota regionale “In applicazione dei parametri, contenuti nel decreto interministeriale n. 118 del 25/06/2026 per l’anno scolastico 2027/28 nella Regione Lazio non è prevista alcuna variazione di autonomie scolastiche. In questo contesto la Regione ha quindi provveduto ad una riqualificazione complessiva dell’offerta scolastica territoriale a sedi invariate. In provincia di Viterbo è stata attivata l’articolazione in Biotecnologie sanitarie presso l’Istituto omnicomprensivo L. Da Vinci”.

“Il piano di dimensionamento scolastico ci ha consentito quest’anno di rispondere in modo concreto alle esigenze espresse dai singoli territori puntando sull’efficienza della rete scolastica e sull’implementazione dei servizi sotto il profilo didattico” dichiara l’assessore a Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca, al Merito e all’ Urbanistica della Regione Lazio, Alessandro Calvi “Il provvedimento certifica la virtuosità del Lazio, una delle poche regioni in Italia a non essere stata oggetto di dimensionamento per questo anno scolastico, e premia il lavoro svolto nonostante le polemiche che strumentalmente spesso ci hanno travolto. L’obiettivo che ci guida è consentire a Comuni e Province di salvaguardare l’identità culturale delle comunità, a partire dalle aree montane o più fragili e, soprattutto, si assicurare il diritto allo studio dei nostri ragazzi”.

Categorie: RSS Tuscia

'Cena dei veleni', parla la teste, Anna Maria Formini: 'Le ho vissute come una minaccia alla ...

Gio, 05/11/2026 - 23:28
2026-11-05

VITERBO — 'Quelle parole le ho percepite come una minaccia alla mia famiglia'. Si è aperta con la testimonianza di Anna Maria Formini la prima udienza del processo legato alla vicenda della cosiddetta “Cena dei veleni”, che vede imputati per minaccia aggravata in concorso la sindaca di Viterbo Chiara Frontini e suo marito Fabio Cavini.

I fatti risalgono a una serata in cui la coppia era ospite a casa di Marco Bruzziches, all'epoca consigliere comunale, e della moglie Anna Maria Formini. Durante la cena, Cavini avrebbe pronunciato la frase: 'Noi prendiamo lo stato di famiglia di una persona, scegliamo il più debole e lo andiamo a colpire'.

Le parole sono emerse da una registrazione audio effettuata di nascosto da Bruzziches nel corso dell'intera serata. Per i coniugi Bruzziches quella frase ha rappresentato un chiaro avvertimento, in particolare nei confronti di lui, impegnato in quel periodo nel controllo dei locali comunali in affitto.

La vicenda giudiziaria ha superato una prima battuta d'arresto nel novembre 2024, quando la Gup Fiorella Scarpato aveva disposto il non luogo a procedere per l'accusa originaria di minaccia a corpo politico. In seguito all'impugnazione della Procura, la Corte d'appello di Roma ha però disposto il rinvio a giudizio lo scorso 5 dicembre, riqualificando l'accusa in minaccia aggravata in concorso.

Alla prima udienza erano presenti la sindaca Frontini e il marito Cavini, difesi dagli avvocati Roberto e Francesco Massatani e Giovanni Labate, mentre i coniugi Bruzziches sono rappresentati dall'avvocato Samuele De Santis.

Categorie: RSS Tuscia

Bagnaia, domenica 8 novembre la commemorazione dei Caduti per la Giornata dell’Unità Nazionale ...

Gio, 05/11/2026 - 17:28
2026-11-05

VITERBO - Bagnaia si prepara a celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate con il tradizionale appuntamento dedicato alla memoria dei Caduti. Domenica 8 novembre, alle ore 11, sarà celebrata una messa nella chiesa di San Giovanni Battista, alla quale seguirà un momento commemorativo al Sacrario dei Caduti.

La cerimonia di quest’anno sarà caratterizzata anche dal ricordo dei quattro militari italiani recentemente caduti in Bosnia, ai quali sarà dedicato un pensiero durante la commemorazione.

Al termine della funzione religiosa, in collaborazione con le associazioni d’Arma e combattentistiche, i partecipanti raggiungeranno in corteo il Sacrario dei Caduti di Bagnaia, ospitato nella chiesetta di San Rocco, dove sarà deposta una corona d’alloro.

All’interno del sacrario si trova un cippo marmoreo realizzato nel 1934 dall’artista romano Antonio Munoz, dedicato ai Caduti per la Patria. Le lapidi ricordano i nomi delle vittime della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, delle vittime civili e di due concittadini deceduti durante missioni di pace.

L’iniziativa rinnova una tradizione di memoria e raccoglimento, per rendere omaggio a quanti hanno sacrificato la propria vita al servizio del Paese e della comunità.

Il presidente, il dottor Aldo Quadrani, invita tutta la cittadinanza a partecipare alla commemorazione.

Categorie: RSS Tuscia

Ladispoli, approvato regolamento regionale sugli impianti termici

Gio, 05/11/2026 - 17:28
2026-11-05

VITERBO - “Si tratta di un provvedimento atteso e importante, non solo per tutta la categoria ma anche per la sicurezza dei cittadini”. Il presidente della sede della Cna di Ladispoli, Giuseppe Fusco, plaude all’approvazione da parte del consiglio comunale del regolamento regionale in materia di conduzione, manutenzione, controllo e ispezione degli impianti termici.

Viene così recepita la normativa della Regione Lazio che disciplina e uniforma i controlli e le ispezioni sull’efficienza energetica dei sistemi di riscaldamento e climatizzazione. “Il via libera del consiglio comunale – dice Fusco – mette le imprese del settore termoidraulico di lavorare in condizioni migliori nello svolgimento di un’attività fondamentale sul fronte della sicurezza e del corretto funzionamento degli impianti. È dunque un provvedimento che la Cna accoglie con favore”.

Adesso è il momento di mettere in pratica quanto stabilito dal regolamento, “cosa che auspichiamo avvenga in tempi rapidi, in modo che le imprese possano lavorare il prima possibile in un contesto di regole certe e che i cittadini, a loro volta, siano nelle condizioni di adempiere correttamente ai propri obblighi. La Cna di Viterbo e Civitavecchia – conclude Fusco – come sempre è a disposizione per collaborare con l’amministrazione comunale, nell’interesse delle imprese e dei cittadini”.

Categorie: RSS Tuscia

Civita Castellana, raccolta straordinaria di sfalci e potature il 14 e 15 novembre

Gio, 05/11/2026 - 17:28
2026-11-05

CIVITA CASTELLANA - Un servizio straordinario per agevolare i cittadini nello smaltimento di sfalci e potature e contribuire al decoro urbano. L’Amministrazione comunale di Civita Castellana, in collaborazione con SATE, ha organizzato due giornate dedicate alla raccolta di piccole potature, fogliame ed erba tagliata.

L’iniziativa prevede il posizionamento temporaneo di appositi container scarrabili in due diverse zone della città, così da consentire ai residenti di conferire i materiali senza doversi recare direttamente all’Ecocentro comunale.

Il primo appuntamento è fissato per sabato 14 novembre, dalle 9 alle 12, in via La Penna, nei pressi della scuola elementare.

La seconda giornata si svolgerà domenica 15 novembre, sempre dalle 9 alle 12, nelle adiacenze dello stadio Madami.

L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza a collaborare, sottolineando l’importanza di iniziative di questo tipo per la tutela dell’ambiente, la cura degli spazi pubblici e il miglioramento dei servizi sul territorio.

Categorie: RSS Tuscia

Fotografo per un matrimonio nel Lazio: perché può avere senso guardare anche agli studi romani

Gio, 05/11/2026 - 17:28
2026-11-05

Organizzare un matrimonio a Viterbo, Latina, Frosinone, Rieti o in uno dei molti comuni della provincia di Roma non obbliga a cercare ogni fornitore nel raggio di pochi chilometri dalla location. Per la fotografia, in particolare, ampliare la ricerca agli studi con sede nella Capitale può essere una scelta pratica, purché venga fatta con criteri concreti e senza dare per scontato che un professionista romano sia automaticamente più adatto di uno locale.

La questione riguarda soprattutto l'ampiezza delle alternative disponibili e la possibilità di confrontare approcci professionali differenti. Roma concentra un numero elevato di attività legate agli eventi, alla fotografia e alla produzione audiovisiva e offre quindi alle coppie un bacino di scelta più ampio. Questo può diventare rilevante quando si cercano caratteristiche precise: uno stile prevalentemente documentaristico, una squadra in grado di gestire contemporaneamente fotografia e video, un secondo fotografo, riprese aeree, un servizio prematrimoniale oppure una particolare impostazione dell'album.

Dal portfolio alla logistica: perché Roma può ampliare realmente la scelta

Il primo vantaggio di una ricerca estesa agli studi romani non è necessariamente economico. È la possibilità di confrontare una maggiore varietà di linguaggi fotografici. Due fotografi possono lavorare per lo stesso numero di ore e consegnare apparentemente gli stessi prodotti, ma costruire racconti visivi profondamente differenti. C'è chi interviene maggiormente sulle pose, chi privilegia il ritratto, chi alterna immagini costruite e momenti spontanei e chi lavora soprattutto secondo una logica di reportage, cercando di ridurre al minimo le interruzioni durante la giornata.

Per una coppia che si sposa fuori Roma, questa differenza può essere più importante della distanza dello studio. Un matrimonio in una villa dei Castelli Romani, in una dimora della Tuscia, sulla costa pontina, nei dintorni di Tivoli o nella campagna della Ciociaria pone inoltre problemi fotografici e organizzativi differenti. Cambiano gli spazi, gli spostamenti tra preparazione, cerimonia e ricevimento, le condizioni luminose, gli orari e la gestione degli invitati. Un portfolio ampio permette di capire non soltanto se le fotografie piacciono, ma se il professionista ha già lavorato in situazioni eterogenee.

In questo senso è utile guardare anche alla familiarità concreta con il territorio. Non significa pretendere che il fotografo abbia già lavorato esattamente nella villa scelta dagli sposi. È più importante verificare che sappia gestire trasferimenti tra comuni diversi, accessi alle location, cerimonie in chiesa o civili, esterni e ricevimenti che si protraggono fino alla sera. Lo stesso territorio romano offre una casistica molto articolata: Roma Capitale prevede, per esempio, celebrazioni civili in sedi specifiche come la Sala Rossa del Campidoglio e il Complesso Vignola Mattei, con giorni e fasce orarie regolamentati. Sono dettagli apparentemente amministrativi, ma mostrano quanto il lavoro matrimoniale debba confrontarsi anche con tempi e vincoli logistici precisi.

Per questo uno studio romano può essere interessante anche per un matrimonio celebrato altrove nel Lazio quando mette a disposizione una squadra strutturata, servizi foto e video coordinati e un'esperienza documentabile in location differenti. Il criterio corretto rimane però il confronto: la sede dello studio è un elemento organizzativo, non un indicatore automatico della qualità del servizio.

Il preventivo va letto come un progetto della giornata, non come un numero

La difficoltà principale nel confrontare i fotografi nasce dal fatto che la voce “servizio fotografico matrimoniale” non identifica un prodotto standard. Può indicare poche ore di presenza oppure una copertura che parte dalla preparazione degli sposi e termina dopo il taglio della torta. Può comprendere un solo professionista o una squadra, i file digitali o anche l'album, la fotografia soltanto oppure fotografia e video. Possono inoltre entrare nel preventivo servizi prematrimoniali, riprese con drone, sessioni notturne, stampe aggiuntive e prodotti destinati alle famiglie.

Di conseguenza, confrontare due cifre senza verificare ciò che comprendono può produrre conclusioni sbagliate. Una differenza di alcune centinaia di euro può dipendere dalle ore di copertura, dalla presenza di un secondo operatore, dalla post-produzione, dal video, dall'album o semplicemente dal fatto che un preventivo includa imposte e trasferta mentre l'altro le indichi separatamente.

Per una coppia che si sposa fuori dalla Capitale questo controllo diventa ancora più importante. Un fotografo con sede a Roma deve raggiungere la preparazione degli sposi, la cerimonia e il ricevimento; se questi momenti si svolgono in località differenti, la giornata può comportare diversi trasferimenti. Prima della firma è quindi opportuno che sia chiaro se esistano costi chilometrici, supplementi per trasferte, pernottamenti eventualmente necessari o limiti territoriali compresi nel pacchetto. Lo stesso vale per l'orario: una generica formula “servizio completo” dovrebbe essere tradotta in condizioni precise, soprattutto quando il ricevimento può concludersi molto tardi.

C'è poi il problema della disponibilità. Una ricerca più ampia consente di individuare più professionisti, ma non elimina il vincolo della data. Nei periodi più richiesti gli studi possono avere calendari già occupati e una squadra che segue un matrimonio non è necessariamente disponibile per un secondo evento nello stesso giorno. La questione è particolarmente importante quando fotografia e video vengono prodotti dallo stesso studio: occorre sapere chi sarà effettivamente presente e quali figure professionali sono comprese nell'accordo.

Il preventivo, in altre parole, dovrebbe essere letto quasi come una mappa operativa del matrimonio. Più descrive chiaramente tempi, persone coinvolte, prodotti consegnati, lavorazioni successive e costi accessori, più diventa possibile confrontarlo con altre proposte in modo sensato.

Foto Colizzi, un caso concreto dell'offerta fotografica romana

Dentro questo scenario Foto Colizzi rappresenta un caso utile per capire come possa essere strutturata l'offerta di uno studio romano che una coppia residente o sposata in un'altra area del Lazio può prendere in considerazione. Lo studio dichiara cinque generazioni di attività familiare nel settore fotografico e basa una parte rilevante della propria proposta matrimoniale sul reportage, cioè su immagini realizzate cercando di seguire gli avvenimenti senza costruire sistematicamente le scene o ricorrere a pose forzate. Il sito raccoglie inoltre numerosi reportage consultabili per location, elemento che consente di osservare concretamente il modo in cui lo stesso approccio viene applicato in contesti differenti.

Un elemento più interessante dal punto di vista organizzativo riguarda la struttura del lavoro. Foto Colizzi realizza internamente servizi fotografici e video senza ricorrere, secondo quanto dichiarato dallo studio, a fotografi o videomaker esterni. Nella sede è presente anche un reparto dedicato al montaggio video, mentre la produzione comprende la lavorazione degli album. È una caratteristica che può avere un peso nella valutazione di una coppia interessata a concentrare fotografia e film del matrimonio in un'unica organizzazione, soprattutto quando la giornata coinvolge più operatori e più location.

Anche i prezzi pubblicati permettono un confronto concreto, purché restino chiaramente attribuiti allo studio e non vengano trasformati in valori rappresentativi dell'intero mercato romano. Il costo fotografo matrimonio Roma per il servizio Foto Base viene proposto a partire da 1.550 euro più IVA e comprende cerimonia, ricevimento e consegna dei file. Il Video Base parte da 1.050 euro più IVA. Il servizio Foto Completo parte da 2.150 euro più IVA e aggiunge la preparazione degli sposi e un album 25x35 con due album più piccoli. Il pacchetto Foto + Video parte invece da 2.250 euro più IVA. Lo studio specifica che i pacchetti possono essere personalizzati attraverso il proprio sistema di preventivo.

Il punto di vista professionale ricostruibile dai materiali pubblicati è abbastanza definito: il matrimonio viene considerato un evento da raccontare privilegiando la spontaneità delle situazioni, mentre fotografia e video sono concepiti come parti coordinate dello stesso lavoro. È in questa prospettiva che Foto Colizzi può entrare nella rosa degli studi romani valutati da una coppia del Lazio: come una delle alternative da confrontare sulla base di stile, organizzazione, servizi effettivamente inclusi e compatibilità con il budget, non attraverso qualificazioni assolute o graduatorie difficili da dimostrare.

Categorie: RSS Tuscia

Viterbo sulle tracce di San Francesco, sabato 7 novembre inaugura la mostra di Roberto Rolando

Gio, 05/11/2026 - 17:28
2026-11-05

VITERBO - Proseguono gli appuntamenti di “Viterbo, sulle tracce di San Francesco”, il ciclo di iniziative promosso dal Comune in occasione del Giubileo Francescano. Il prossimo evento sarà la mostra personale dell’artista Roberto Rolando, che verrà inaugurata sabato 7 novembre alle ore 18 nelle sale Luigi Petroselli, a piazza del Plebiscito, al piano terra dell’ala ovest della sezione distaccata del Museo civico Rossi Danielli.

L’esposizione, visitabile fino al 14 novembre, propone un’interpretazione pittorica della vita di San Francesco attraverso un percorso composto da 14 tele e sei grandi lavori realizzati su cartone, questi ultimi presentati come un’installazione dedicata al Cantico delle Creature. Un racconto per immagini che intreccia suggestioni artistiche e ripercorre alcuni degli episodi più significativi della vita del Santo.

La cifra stilistica di Rolando si colloca nell’ambito della ricerca espressionista, soprattutto per la sintesi delle forme, ma con tratti più delicati e meno aspri rispetto alla tradizione della scuola tedesca dei primi del Novecento. I contenuti delle opere restituiscono infatti una visione prevalentemente poetica della vita.

Nato a Torino nel 1963, Roberto Rolando ha frequentato per alcuni anni i corsi di pittura dell’Accademia Pictor della città, per poi approfondire la sperimentazione di diverse tecniche di composizione pittorica. Vive e lavora a Orbassano, in provincia di Torino. Tra le sue più recenti esposizioni figura quella dello scorso marzo, intitolata “A.D. 1226” e curata da Francesco Visentini (UCAI), allestita nel chiostro del Museo diocesano di Brescia.

La mostra sarà a ingresso libero. Gli orari di apertura al pubblico sono dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, e il sabato e la domenica dalle 10 alle 18. L’esposizione resterà chiusa il martedì.

L’iniziativa rientra nel programma “Viterbo, sulle tracce di San Francesco”, che da settembre 2026 a gennaio 2027 propone appuntamenti realizzati con la collaborazione di associazioni e realtà musicali, culturali, teatrali, artistiche e istituzionali del territorio.

Il calendario è stato presentato a Palazzo dei Priori dalla sindaca Chiara Frontini e dalla consigliera comunale delegata alla promozione della Via Francigena, ai Cammini e al Giubileo Francescano, Alessandra Croci. Il programma completo è consultabile sulla home page del sito istituzionale del Comune di Viterbo.

Categorie: RSS Tuscia

Oncologia, Viterbo al centro del confronto nazionale sulle novità presentate al congresso ESMO

Gio, 05/11/2026 - 17:28
2026-11-05

VITERBO - Viterbo ha ospitato il meeting Post-ESMO di Women for Oncology Italy, l’appuntamento annuale dedicato alle principali novità della ricerca oncologica internazionale e alle loro possibili ricadute sulla pratica clinica. L’evento, organizzato all’Università degli Studi della Tuscia con il patrocinio della Asl di Viterbo, ha riunito alcuni dei maggiori esperti italiani del settore per approfondire i risultati presentati al congresso della Società europea di oncologia medica (ESMO) e discutere le prospettive per la cura dei pazienti.

Responsabile scientifica dell’iniziativa è stata Fabiana Letizia Cecere, che ha sottolineato il valore della scelta di Viterbo come sede dell’incontro e l’importanza di rendere accessibili le innovazioni terapeutiche su tutto il territorio nazionale.

«Portare a Viterbo alcuni dei massimi esperti dell’oncologia italiana ha anche un forte valore simbolico: così come le competenze scientifiche di eccellenza possono convergere in una realtà territoriale, anche le innovazioni diagnostiche e terapeutiche devono poter raggiungere capillarmente i pazienti, indipendentemente dal luogo in cui vivono», ha dichiarato Cecere. «È questo il significato più profondo delle reti oncologiche: trasformare il progresso della ricerca in opportunità concrete di cura, accessibili a tutti».

Ad aprire i lavori è stata la professoressa Valentina Guarneri, presidente di Women for Oncology Italy. All’incontro ha portato il proprio saluto anche la professoressa Rossana Berardi, presidente eletta dell’Associazione italiana di oncologia medica (AIOM).

Guarneri ha ricordato il ruolo che il Post-ESMO ricopre da dieci anni nell’attività scientifica dell’associazione: «Il nostro obiettivo è offrire una sintesi delle principali novità presentate al congresso ESMO, ma soprattutto andare oltre la semplice presentazione dei risultati. Attraverso il confronto con esperti, vogliamo promuovere una lettura critica delle evidenze, discuterne il reale impatto e comprendere come possano tradursi in cambiamenti concreti nella pratica clinica quotidiana».

Tra i temi di maggiore interesse sono stati approfonditi i dati relativi alle pazienti con metastasi cerebrali coinvolte negli studi TROPION-Breast02 e DESTINY-Breast06, che hanno riportato l’attenzione su uno dei bisogni clinici ancora insoddisfatti nel trattamento del carcinoma mammario avanzato.

«Gli anticorpi farmaco-coniugati (ADC) stanno mostrando risultati promettenti anche in questa popolazione, tradizionalmente associata a una prognosi sfavorevole e a opzioni terapeutiche limitate», ha evidenziato Guarneri. La presidente ha inoltre sottolineato l’importanza delle analisi dedicate a queste pazienti, spesso escluse in passato da numerosi studi registrativi.

Spazio anche alle novità sul carcinoma dell’endometrio avanzato o recidivato. Tra i risultati scientifici presentati al congresso ESMO figura lo studio randomizzato di fase III TroFuse-005, illustrato in sessione plenaria dalla professoressa Domenica Lorusso, componente del direttivo di Women for Oncology. La ricerca ha evidenziato un miglioramento della sopravvivenza globale con sacituzumab tirumotecan, un anticorpo farmaco-coniugato, rispetto alla chemioterapia nelle pazienti già sottoposte a trattamento con platino e immunoterapia.

Il meeting ha rappresentato un’occasione di confronto tra specialisti sulle nuove evidenze scientifiche e sulle modalità con cui trasferirle nella quotidianità clinica. Un passaggio fondamentale per fare in modo che i progressi della ricerca oncologica possano tradursi in percorsi di cura sempre più efficaci e accessibili.

Categorie: RSS Tuscia

Bankitalia, Sabatini (FdI): «Il Lazio cresce più dell’Italia, con la prossima manovra al fianco ...

Gio, 05/11/2026 - 17:28
2026-11-05

VITERBO - Il Lazio cresce più della media nazionale e si prepara a una nuova manovra economica orientata al sostegno di famiglie e imprese. È quanto sottolinea Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio e componente della Commissione Bilancio, commentando i dati diffusi dalla Banca d’Italia relativi al primo semestre del 2026, che indicano per la regione un incremento del Pil pari all’1%.

«Un segnale incoraggiante che certifica il ruolo strategico degli investimenti pubblici nello sviluppo del territorio e conferma soprattutto la solidità del sistema economico laziale e del tessuto produttivo regionale», dichiara Sabatini. Secondo l’esponente di FdI, i risultati raggiunti sono anche il frutto del lavoro portato avanti dalla Giunta guidata dal presidente Francesco Rocca, che in questi anni ha sostenuto le imprese e la competitività del territorio.

Sabatini richiama in particolare le politiche regionali che, secondo la sua valutazione, hanno contribuito alla riduzione del debito e all’incremento della capacità di investimento. Risultati sui quali la maggioranza di centrodestra intende fare leva in vista della prossima manovra economica, che sarà presentata e discussa nelle prossime settimane.

«Insieme al presidente Francesco Rocca, all’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, all’assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli e a tutta la maggioranza di centrodestra, ci accingiamo a presentare e discutere una manovra economica che punterà, anche quest’anno, sulla riduzione della pressione fiscale e sul sostegno alla crescita», afferma il capogruppo regionale.

Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento delle opportunità di sviluppo e le politiche di sostegno al reddito, con l’obiettivo di alleggerire il peso dell’inflazione su famiglie e imprese.

«Lavoriamo per un Lazio sempre più solido e competitivo, investendo sulle maggiori opportunità di sviluppo e su politiche di sostegno al reddito in grado di ridurre sempre di più il peso dell’inflazione sulle famiglie e le aziende», conclude Sabatini.

Categorie: RSS Tuscia

Civita Castellana, il professor Franco Gradassai inaugura una mostra tra scultura, pittura e ...

Gio, 05/11/2026 - 17:28
2026-11-05

CIVITA CASTELLANA - Una rassegna dedicata alla creatività e alla ricerca artistica del professor Franco Gradassai, artista civitonico, sarà inaugurata giovedì 5 novembre alle ore 17 negli spazi del Portale d’Arte, in via Vinciolino 7 a Civita Castellana. La mostra, creata e organizzata dallo stesso Gradassai in collaborazione con l’associazione Portale d’Arte, propone un percorso attraverso diverse forme espressive: sculture in pietra, ceramica e legno, dipinti, disegni e ingrandimenti fotografici.

L’esposizione resterà aperta fino al 29 novembre 2026 e offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino la produzione dell’artista, attraverso opere e tecniche differenti. Gradassai è inoltre autore del busto del senatore Enrico Minio, realizzato nel 1983 e collocato in esposizione permanente nella sala consiliare del Comune di Civita Castellana.

La mostra è realizzata con il patrocinio del Comune di Civita Castellana. Sarà visitabile dal giovedì alla domenica, dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16 alle 19.

Gli organizzatori ringraziano per il sostegno UniCoop Etruria, Mastro Cencio e Studio d’Arte Bell’Ornato.

Categorie: RSS Tuscia

ColtivaItalia diventa legge, Caporossi (FdI): «Oltre 1,1 miliardi per l’agricoltura, svolta ...

Gio, 05/11/2026 - 17:28
2026-11-05

VITERBO - L’approvazione definitiva di ColtivaItalia segna un passaggio importante per il settore agricolo. Il provvedimento mette a disposizione oltre 1,1 miliardi di euro per sostenere le imprese, rafforzare le filiere strategiche e promuovere lo sviluppo del comparto agroalimentare. A sottolinearne il valore è Stefano Caporossi, responsabile del Dipartimento provinciale Agricoltura di Fratelli d’Italia, che evidenzia le possibili ricadute anche per il territorio della Tuscia.

«L’approvazione definitiva di ColtivaItalia rappresenta una notizia di straordinaria importanza per tutto il mondo agricolo. Siamo di fronte a un provvedimento senza precedenti, che segna un cambio di passo nelle politiche a sostegno del comparto agroalimentare», dichiara Caporossi. «Gli oltre 1,1 miliardi di euro previsti consentiranno di rafforzare la capacità delle imprese, sostenere le filiere strategiche, valorizzare le eccellenze produttive e offrire nuove prospettive di crescita ai territori».

Tra gli interventi evidenziati dal responsabile provinciale figurano quelli rivolti al settore zootecnico, alla filiera olivicola e agli altri comparti strategici dell’agroalimentare. Sono inoltre previste misure per favorire l’accesso alla terra e al credito da parte dei giovani e delle donne.

Un’attenzione che, secondo Caporossi, riguarda da vicino anche la provincia di Viterbo, dove l’agricoltura rappresenta una componente rilevante dell’economia locale ed è profondamente legata alla storia e alle tradizioni delle comunità. «Il nostro territorio esprime produzioni di grande qualità e possiede un patrimonio agricolo che merita di essere sostenuto e valorizzato. È importante mettere gli imprenditori nelle condizioni di investire, innovare e affrontare con maggiore forza le difficoltà di un mercato sempre più competitivo», aggiunge.

Nel suo intervento, Caporossi richiama anche gli investimenti previsti per la ricerca e l’innovazione e le misure orientate alla riduzione degli ostacoli burocratici. Aspetti che, secondo il rappresentante di FdI, possono contribuire a rendere il settore più moderno ed efficiente, accompagnandone lo sviluppo nel lungo periodo.

Il responsabile provinciale esprime quindi apprezzamento per il Governo Meloni e per il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, riconoscendo all’esecutivo il merito di aver dato concretezza a un impegno a sostegno del comparto primario.

«Il provvedimento dimostra quanto l’agricoltura sia considerata centrale nelle politiche nazionali e quanto sia necessario continuare a investire su chi lavora quotidianamente per garantire qualità, sicurezza alimentare e occupazione», conclude Caporossi. «Come Dipartimento provinciale Agricoltura di Fratelli d’Italia continueremo a seguire con attenzione le esigenze degli operatori del Viterbese, affinché le opportunità messe in campo possano tradursi in benefici reali per le nostre imprese. Sostenere gli agricoltori significa difendere il territorio, creare sviluppo e garantire nuove prospettive alle generazioni future».

Categorie: RSS Tuscia

Tuscania, scontro sullo stop al parco eolico: Tizi contesta la ricostruzione dell’Amministrazione

Gio, 05/11/2026 - 17:28
2026-11-05

TUSCANIA - È polemica a Tuscania dopo il comunicato diffuso dall’Amministrazione comunale sullo stop al progetto del parco eolico previsto nel territorio. A intervenire è Alessandro Tizi, consigliere comunale del gruppo di opposizione “Tuscania delle Idee”, che contesta la ricostruzione fornita dal Comune e chiede maggiore chiarezza sulle ragioni del provvedimento.

Al centro della questione c’è la localizzazione dell’impianto, previsto nelle aree di San Giuliano e Mandrie. Secondo Tizi, queste zone non rientrerebbero tra quelle dichiarate non idonee dal Consiglio comunale, come invece sostenuto dall’Amministrazione, ma sarebbero state individuate dalle precedenti scelte urbanistiche del Comune come aree idonee alla realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

«Prima di intestarsi meriti o elaborare ricostruzioni di comodo, l’Amministrazione comunale dovrebbe attenersi agli atti e dire le cose con chiarezza», afferma il consigliere, che definisce la questione tutt’altro che marginale: «È il punto politico centrale. Se il Governo avesse realmente ascoltato e seguito le indicazioni dell’Amministrazione comunale di Tuscania, oggi quelle aree sarebbero coperte da altre pale eoliche».

Secondo l’esponente di “Tuscania delle Idee”, lo stop al progetto non dimostrerebbe quindi l’efficacia delle scelte compiute dal Comune, ma evidenzierebbe, al contrario, i limiti delle indicazioni urbanistiche adottate in passato. Tizi ritiene pertanto improprio presentare la decisione come una conseguenza diretta delle richieste dell’Amministrazione.

«Non si può utilizzare un provvedimento esterno per costruire un alibi retroattivo e nascondere il fatto che, nelle cartografie e nelle delibere comunali, proprio quelle aree erano state lasciate disponibili agli impianti», prosegue il consigliere, richiamando la necessità di garantire «precisione, trasparenza e coerenza» quando si discute del futuro del paesaggio e del territorio.

Nel suo intervento, Tizi richiama infine la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale il 25 maggio scorso, presentata proprio dal gruppo “Tuscania delle Idee” per avviare il percorso di tutela paesaggistica del comprensorio. Il consigliere cita anche le aree di Montebello e La Carcarella, ribadendo l’importanza di dare seguito all’impegno assunto dall’intero Consiglio.

«Bene ribadire oggi la difesa di Montebello e La Carcarella. Ma il Consiglio comunale ha già indicato una strada precisa: quella mozione rappresenta un impegno condiviso e non resterà lettera morta», conclude Tizi.

Categorie: RSS Tuscia