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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 3 ore 56 min fa

Montefiascone inaugura il nuovo Centro operativo comunale: attivo h24 il numero per le emergenze

3 ore 56 min fa
2026-10-17

MONTEFIASCONE – Un nuovo presidio per la sicurezza del territorio e la gestione delle emergenze. Montefiascone inaugura il Centro operativo comunale (COC), struttura destinata a coordinare gli interventi in caso di criticità e a raccogliere le segnalazioni dei cittadini. Per comunicare situazioni di emergenza sarà disponibile, 24 ore su 24, il numero dedicato 0761 826994, con il supporto operativo dei volontari dell’Asvom.

A illustrare le caratteristiche del nuovo centro è la sindaca Giulia De Santis, che sottolinea la conformità della struttura alle normative vigenti e la presenza di una sede antisismica in una posizione strategica, vicina alle principali arterie stradali della città.

«Questa collocazione garantisce tempi di risposta rapidi e una viabilità ottimale – dichiara la prima cittadina –. Grazie a questa nuova realtà, l’Amministrazione comunale garantisce una presenza costante e quotidiana al fianco della popolazione».

Il COC rappresenta quindi un punto di riferimento per la gestione delle segnalazioni e il coordinamento delle attività in caso di emergenza, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di risposta del Comune e assicurare assistenza alla cittadinanza.

ESERVOL 2026, esercitazioni per testare la risposta alle emergenze

L’attivazione della nuova sede coincide con ESERVOL 2026, l’esercitazione nazionale di Protezione civile in programma dal 15 al 18 ottobre nei territori di Montefiascone e Ischia di Castro, autorizzata dal Dipartimento nazionale della Protezione civile.

L’iniziativa costituisce un’importante occasione per addestrare il personale, verificare le procedure operative e testare il coordinamento tra le diverse squadre impegnate nella gestione degli scenari di rischio.

Nel corso delle attività sono state simulate situazioni di particolare complessità, tra cui l’evacuazione di un edificio scolastico e un intervento di prevenzione del rischio idrogeologico. Quest’ultimo ha riguardato il livello di un fosso in prossimità del lago, in un’area esposta al rischio di esondazione.

La visita del prefetto Pomponio e i ringraziamenti della sindaca

Nel pomeriggio del 16 ottobre, il nuovo Centro operativo comunale ha ricevuto la visita del prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, che ha potuto osservare da vicino il coordinamento degli interventi e le attività svolte dalle squadre sul campo.

La sindaca De Santis ha definito l’apertura della struttura un traguardo importante per la sicurezza della comunità, ringraziando il prefetto per la presenza e la vicinanza dimostrata al territorio.

Un riconoscimento è stato rivolto anche ai volontari dell’Asvom, alla Polizia locale, all’Ufficio tecnico, ai Servizi sociali, agli assessori e ai consiglieri presenti. Un ringraziamento particolare è stato riservato ai volontari arrivati da diverse regioni italiane con le rispettive colonne mobili, impegnati a mettere a disposizione competenze, professionalità e spirito di servizio.

Le attività proseguiranno anche nelle prossime ore, con il mantenimento dell’operatività della struttura e l’allestimento degli ulteriori scenari di emergenza previsti dal programma di ESERVOL 2026.

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Terme Salus, al PalaMalè arriva la Luiss Roma: obiettivo secondo successo consecutivo

3 ore 56 min fa
2026-10-17

VITERBO – Secondo appuntamento stagionale per le Terme Salus, pronte a tornare sul parquet del PalaMalè per affrontare la Luiss Roma nella seconda giornata d’andata del campionato di Serie B di basket femminile. Dopo l’ottimo esordio contro la Stella Azzurra Roma, le biancoblù cercano un’altra vittoria davanti al proprio pubblico, ma dovranno fare i conti con un’avversaria che ha iniziato il torneo nel migliore dei modi.

La Luiss, infatti, ha debuttato imponendosi per 68-44 sull’Atletico San Lorenzo, mostrando solidità e una buona distribuzione dei punti: quattro giocatrici sono andate in doppia cifra e otto atlete sono finite a referto. Un gruppo competitivo, dunque, che rappresenterà un banco di prova importante per la formazione viterbese.

«Dobbiamo tenere molto alta la concentrazione e fare tutto bene – sottolinea la coach Maria Chiara Scaramuccia – perché davanti avremo un’avversaria solida, con atlete esperte, una buona difesa e la voglia di imporre i propri ritmi di gioco».

L’allenatrice chiede alla squadra di confermare quanto di buono mostrato nella prima uscita, migliorando gli aspetti meno convincenti. Durante la settimana, il gruppo ha lavorato sia sul piano fisico sia su quello tattico, con particolare attenzione all’intensità difensiva e alla presenza a rimbalzo.

«La parola d’ordine sarà difendere con grande intensità, essere presenti a rimbalzo e cercare di aumentare i ritmi appena possibile», aggiunge Scaramuccia, che non nasconde le ambizioni della squadra: «Il campionato è lungo ma vogliamo essere protagoniste e non possiamo lasciare per strada punti, soprattutto nelle partite casalinghe».

Le condizioni della squadra

La preparazione alla sfida è proseguita con impegno, anche se qualche piccolo problema fisico ha condizionato l’avvicinamento alla gara di Elettra Paco e Giorgia Silvestri. La prima ha accusato un fastidio all’adduttore, mentre la seconda ha dovuto fare i conti con un problema al piede.

Entrambe hanno comunque preso parte alla seduta di rifinitura del venerdì sera insieme al resto del gruppo e dovrebbero essere regolarmente a disposizione. Tra le novità previste nelle dodici giocatrici a referto figura inoltre Rihanna Gansou, destinata a prendere il posto di Adriana Georgieva.

Palla a due alle 18: ingresso gratuito al PalaMalè

La partita tra Terme Salus e Luiss Roma è in programma domenica alle ore 18 al PalaMalè di Viterbo. La direzione di gara sarà affidata a Lorenzo Ciaccioni di Campagnano di Roma e Andrea Leonetti di Manziana.

L’ingresso al palazzetto sarà gratuito. Per chi non potrà assistere alla sfida dal vivo, sarà possibile seguire la diretta streaming attraverso il profilo Facebook ufficiale della società viterbese, Basket Ants.

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Viterbo, nuove asfaltature in arrivo: dal raccordino alla Teverina, ecco le zone interessate

3 ore 56 min fa
2026-10-17

VITERBO – Nuove asfaltature in arrivo sulle strade di Viterbo. A partire dalla prossima settimana, salvo imprevisti legati soprattutto alle condizioni meteorologiche, prenderanno il via ulteriori interventi di manutenzione della rete viaria cittadina, con lavori distribuiti in diverse zone del capoluogo.

A darne notizia è la sindaca Chiara Frontini, che rivendica la continuità del programma di riqualificazione avviato dall’amministrazione fin dal suo insediamento. «Prosegue uno dei principali impegni del programma di governo – sottolinea la prima cittadina –. Un investimento iniziato con il primo intervento in largo Marconi, a fine 2022, e che tuttora prosegue ininterrottamente. Continuiamo a investire risorse e a pianificare interventi mirati per garantire una viabilità sicura sulle nostre strade, sia sulle arterie viarie principali, sia nei quartieri».

Le strade interessate dai lavori

Il nuovo piano coinvolgerà numerose arterie cittadine. Nell’elenco figurano la circonvallazione Almirante, strada Teverina, via Garbini, strada Castiglione, viale R. Capocci, via Vico Squarano, strada Ponte Sodo, piazza Atleti d’Italia, strada Bagni e via Falcone e Borsellino.

Gli interventi saranno organizzati per fasi e riguarderanno i tratti maggiormente ammalorati delle strade individuate. L’amministrazione punta a limitare, per quanto possibile, i disagi alla circolazione: durante i lavori, il traffico sarà gestito attraverso restringimenti della carreggiata e, dove necessario, il senso unico alternato, cercando di evitare interruzioni complete della viabilità.

Obiettivo fissato a 400 chilometri di strade asfaltate

Il programma di manutenzione punta ad avvicinare il Comune al traguardo dei 400 chilometri di strade asfaltate, promesso in campagna elettorale. Un percorso che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà contribuire a migliorare la sicurezza e le condizioni della rete viaria, con l’obiettivo di ridurre progressivamente la presenza di buche.

«La settimana prossima inizia una fase determinante relativamente al tema asfaltature – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris – che ci farà notevolmente avvicinare a quell’obiettivo, “buche zero”, da sempre auspicato. Un obiettivo che, con oltre 400 chilometri di strade comunali, non è affatto facile da raggiungere».

Due milioni di euro per la viabilità cittadina

Nel frattempo, l’amministrazione intende destinare ulteriori risorse alla manutenzione stradale. Secondo quanto annunciato dall’assessore Floris, sono previsti altri 2 milioni di euro da investire in particolare sulla viabilità principale, sia lungo le strade che circondano le mura cittadine sia nelle arterie più esterne.

Tra le vie interessate figurano viale R. Capocci e via Vico Squarano, oltre a via Garbini. Interventi sono previsti anche su strada Bagni, seppure limitatamente ad alcuni tratti, e sulla circonvallazione Almirante, in particolare nel segmento che conduce verso l’uscita Ellera.

I singoli cantieri saranno comunicati con qualche giorno di anticipo, così da consentire ai cittadini di conoscere le tempistiche dei lavori e organizzare gli spostamenti. L’obiettivo è proseguire nel programma di riqualificazione della rete stradale riducendo al minimo i disagi per residenti e automobilisti.

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Viterbo, scontro sulle multe agli scooter del Buratti: «Il Comune ascolti gli studenti»

3 ore 56 min fa
2026-10-17

VITERBO – Le multe agli scooter degli studenti del liceo classico e linguistico Mariano Buratti riaccendono il dibattito sulla mobilità scolastica a Viterbo. Dopo i verbali elevati nei pressi dell’istituto, i ragazzi di Azione Studentesca sono scesi in piazza per chiedere all’amministrazione comunale di affrontare il problema della sosta e delle difficoltà quotidiane di chi raggiunge la scuola, soprattutto da fuori città.

La protesta si è svolta davanti al Comune, dove gli studenti hanno inscenato un’iniziativa simbolica indirizzata alla sindaca Chiara Frontini. Al centro della contestazione, una maxi multa rivolta alla prima cittadina e alla sua amministrazione, con la quale i giovani hanno voluto denunciare quella che considerano una gestione poco efficace della situazione.

Tre le contestazioni riportate sul verbale simbolico: «Multare le conseguenze del problema invece che la causa», «sanzionare ingiustamente gli studenti» e «fare finta di nulla davanti alle auto parcheggiate sui posti dei motorini, lucrare spietatamente su chi cerca di andare a lezione».

L’iniziativa è proseguita con la consegna della multa a Palazzo dei Priori. Secondo quanto riferito nel resoconto della protesta, nessun componente della giunta era presente al momento dell’arrivo della delegazione studentesca, che è stata successivamente ricevuta da Andrea Di Santo, portavoce della sindaca.

Gioventù Nazionale: «Servono alternative concrete»

Sulla vicenda è intervenuto anche il direttivo di Gioventù Nazionale Viterbo, che ha espresso sostegno alla mobilitazione e chiesto l’apertura di un confronto urgente con l’amministrazione.

«Bene l’iniziativa di questa mattina dei ragazzi di Azione Studentesca davanti al Comune di Viterbo, che hanno riportato l’attenzione su un problema concreto, vissuto quotidianamente da numerosi studenti e dalle loro famiglie: la difficoltà di raggiungere la propria scuola e trovare parcheggio», si legge nella nota.

Il movimento riconosce la necessità di far rispettare le regole della circolazione, ma sottolinea che il controllo del territorio dovrebbe essere accompagnato da misure capaci di rispondere alle esigenze reali degli studenti. «Far rispettare le regole è un dovere, ma creare le condizioni affinché possano essere rispettate è una responsabilità altrettanto importante dell’amministrazione», afferma il direttivo.

Particolare attenzione viene riservata ai ragazzi che arrivano dai comuni della provincia, per i quali l’utilizzo di un mezzo privato può rappresentare una necessità in assenza di collegamenti pubblici adeguati.

«Nessuno pretende di giustificare soste pericolose o comportamenti contrari alle regole. Il punto, però, è un altro: continuare a sanzionare senza affrontare le cause del problema non significa risolverlo», prosegue Gioventù Nazionale, che invita il Comune a valutare soluzioni alternative.

Parcheggi e trasporti, le proposte per superare l’impasse

Tra le richieste avanzate figurano una verifica degli spazi disponibili nelle vicinanze degli istituti scolastici, l’individuazione di aree di sosta per gli studenti pendolari e il miglioramento dei collegamenti con i comuni limitrofi.

Secondo il movimento, aumentare i controlli o introdurre ulteriori limitazioni senza offrire alternative rischia di aggravare le difficoltà delle famiglie. Da qui la richiesta di un incontro con i rappresentanti degli studenti, per individuare possibili interventi accompagnati da tempi e obiettivi definiti.

«Gli studenti non chiedono privilegi né deroghe alle regole, ma soluzioni a una difficoltà che affrontano ogni giorno», conclude la nota. L’auspicio è che la disponibilità al confronto riferita dai ragazzi possa tradursi in un dialogo concreto con la sindaca Frontini e in misure capaci di conciliare il rispetto delle norme con il diritto allo studio e le esigenze di mobilità.

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Acquapendente, Andrea Laprovitera inaugura il corso di scrittura creativa

6 ore 56 min fa
2026-10-17

 

ACQUAPENDENTE – Sarà lo scrittore orvietano Andrea Laprovitera a inaugurare ufficialmente la prima edizione del corso di scrittura creativa promosso dalla Biblioteca comunale e dal Comune di Acquapendente. L’appuntamento è fissato per martedì 27 ottobre alle 16.30 e offrirà al pubblico l’occasione di conoscere da vicino il percorso letterario dell’autore, narratore per ragazzi e adulti.

Durante l’incontro, Laprovitera presenterà anche Undici metri, il suo romanzo di successo nato dall’esperienza diretta nel calcio giovanile e da un’attenta osservazione delle dinamiche educative e relazionali che accompagnano la crescita dei ragazzi.

Il libro prende il titolo dalla distanza che separa il dischetto del rigore dalla porta, uno spazio breve nel quale si concentrano emozioni, paure e aspettative. Al centro della storia c’è la Folgore, una squadra di calcio giovanile di provincia composta da ragazzi diversi per carattere e fragilità, uniti dall’esperienza condivisa sul campo e dalla presenza del loro allenatore, voce narrante della vicenda.

Attraverso partite, allenamenti, tensioni, esclusioni e piccole conquiste quotidiane, il romanzo esplora il mondo dello sport come luogo di formazione e confronto. Il calcio diventa così uno strumento per raccontare temi universali come il rapporto con gli altri, la paura di sbagliare, il desiderio di riuscire e la capacità di affrontare le sconfitte.

Come sottolinea la casa editrice Nulla Die nella presentazione dell’opera, Undici metri è una storia sul crescere, sullo stare insieme e sull’imparare a resistere, senza ricorrere a facili consolazioni o a una visione idealizzata dello sport. Un pallone e una squadra diventano il punto di partenza per riflettere sui sogni, sui limiti personali e sull’importanza delle relazioni educative.

L’appuntamento con Laprovitera segnerà quindi l’avvio di un’iniziativa dedicata alla scrittura e alla narrazione, offrendo ai partecipanti al corso e alla cittadinanza un’occasione di confronto con un autore capace di intrecciare esperienze quotidiane e temi di ampio respiro.

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Viterbo, lite e pugni in via Saffi: la polizia interviene con due pattuglie

6 ore 56 min fa
2026-10-17

VITERBO – Ancora momenti di tensione nel centro storico di Viterbo, dove nel tardo pomeriggio di ieri venerdì 16 ottobre si è verificata una violenta lite in strada. L’episodio è avvenuto intorno alle 18.30 in via Saffi, all’altezza dell’incrocio con via della Pace, e ha richiesto l’intervento della polizia di Stato, giunta sul posto con due pattuglie.

Secondo una prima ricostruzione, all’origine della vicenda ci sarebbe la sottrazione di un portafoglio a un ragazzo da parte di alcuni giovani, descritti come persone di circa 25 anni. La situazione sarebbe poi degenerata rapidamente, con un confronto tra i coinvolti culminato in uno scambio di pugni in mezzo alla strada.

La scena si sarebbe svolta sotto gli occhi di diverse persone presenti nella zona, richiamando l’attenzione dei passanti e rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

Restano da accertare le circostanze precise dell’accaduto, a partire dalla presunta sottrazione del portafoglio fino alle responsabilità dei partecipanti allo scontro. Gli elementi disponibili non consentono, al momento, di ricostruire nel dettaglio l’intera sequenza dei fatti.

L’episodio riporta l’attenzione sulla sicurezza nelle vie del centro storico, dove una discussione o un contrasto possono trasformarsi in pochi istanti in un’aggressione fisica, anche in luoghi frequentati da cittadini e visitatori.

Saranno gli eventuali ulteriori accertamenti a chiarire la dinamica della vicenda e a stabilire che cosa sia effettivamente accaduto in via Saffi.

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Aurora Viterbo, rinforzo a centrocampo: ufficiale l’arrivo di Filippo Paiolo

6 ore 56 min fa
2026-10-17

VITERBO – Nuovo innesto per l’Aurora Viterbo, che annuncia l’arrivo di Filippo Paiolo. Il centrocampista, classe 2007, entra a far parte della formazione gialloblù dopo aver maturato esperienze nel settore giovanile e in prima squadra.

Paiolo è cresciuto calcisticamente nel Terni FC, società nella quale ha mosso i primi passi prima di approdare alla Narnese nell’estate del 2025. Ora per lui si apre una nuova esperienza con la maglia dell’Aurora Viterbo, con l’obiettivo di proseguire il proprio percorso di crescita e mettersi a disposizione della squadra.

La società ha ufficializzato l’acquisizione delle prestazioni sportive del giovane centrocampista, rivolgendogli un messaggio di benvenuto e augurandogli un cammino ricco di soddisfazioni in gialloblù.

Un nuovo profilo a disposizione dell’Aurora Viterbo, che accoglie così un giovane calciatore pronto ad affrontare questa nuova tappa della propria carriera.

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WeCOM-Ortoetruria, esame Empoli: i viterbesi a caccia di conferme

6 ore 56 min fa
2026-10-17

VITERBO – Nuovo impegno in trasferta per la WeCOM-Ortoetruria, attesa questa sera sul parquet di Empoli nell’anticipo della quarta giornata di campionato. Una sfida impegnativa per la formazione viterbese, chiamata a confermare le buone indicazioni emerse nell’ultima gara, vinta domenica scorsa al PalaMalè contro la forte Aurora Chiavari.

Le due squadre arrivano all’appuntamento con lo stesso bilancio: due vittorie nelle prime tre partite disputate. I padroni di casa rappresentano però un avversario da affrontare con particolare attenzione, grazie a un roster ben costruito e composto da giocatori esperti e di valore. Tra i principali punti di riferimento di Empoli figurano Scali, Cipriani, Soviero, Saccaggi, Korsunov e Saltykov.

Per la WeCOM-Ortoetruria sarà quindi fondamentale riproporre determinazione e solidità, senza perdere di vista le caratteristiche del proprio gioco. La dirigenza sottolinea l’importanza di mantenere ritmi adeguati e sfruttare al meglio i punti di forza della squadra, continuando al contempo a lavorare sugli automatismi e sull’intesa in campo.

«Conosciamo la qualità dei nostri avversari, che ci dovrà portare a mantenere ritmi adeguati cercando di sfruttare al massimo le nostre migliori caratteristiche», spiega la dirigenza. «Dobbiamo ancora crescere, mettere a punto alcuni automatismi, ma soprattutto dovremo essere bravi a fare il nostro gioco con una squadra che, soprattutto tra le mura amiche, risulta temibilissima».

Un altro elemento positivo riguarda il recupero dei giocatori indisponibili, con il gruppo che sta progressivamente ritrovando tutti i propri effettivi. Un aspetto che potrebbe rivelarsi importante in una partita nella quale ogni contributo sarà prezioso.

«Siamo certi che tutti sapranno dare un contributo importante in una gara nella quale la capacità difensiva farà la differenza», conclude la dirigenza.

La palla a due è fissata per le ore 21. A dirigere l’incontro saranno gli arbitri Franceri di Savona e Vozzella di Genova. Per la formazione viterbese, l’obiettivo è tornare dalla Toscana con un risultato positivo e dare continuità al successo conquistato davanti al proprio pubblico.

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Tarquinia, l’Università Agraria prosegue la vendita di legna da ardere con consegna a domicilio

6 ore 56 min fa
2026-10-17

TARQUINIA – Prosegue la vendita di legna da ardere dell’Università Agraria di Tarquinia, con una novità pensata per agevolare gli utenti: la consegna direttamente a domicilio. L’iniziativa, comunicata dal presidente Alberto Riglietti e dal consigliere delegato Gianluca Pascucci, permette ai residenti di acquistare legna proveniente dalla sezione boschiva della Roccaccia, già tagliata per l’utilizzo in camini e stufe.

Il servizio è rivolto ai residenti nel Comune di Tarquinia e prevede la fornitura di legna secca al prezzo di 16 euro al quintale, Iva compresa, con consegna esclusivamente a domicilio.

«Ogni residente nel Comune di Tarquinia potrà acquistare la legna da ardere che proviene dalla sezione boschiva della Roccaccia», spiegano Riglietti e Pascucci, illustrando le modalità del servizio.

Per effettuare la richiesta è necessario recarsi presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp), situato in via G. Garibaldi 17, al piano terra. Lo sportello è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30.

L’Urp provvederà a emettere la fattura, che sarà successivamente trasmessa alla ditta incaricata del servizio di consegna a domicilio.

La novità punta a rendere il servizio più accessibile rispetto agli anni precedenti, superando le difficoltà legate al trasporto del materiale. «Rispetto agli anni precedenti, tutti potranno usufruire della legna tagliata in località Roccaccia, anche quelli che non hanno un mezzo adeguato al trasporto», concludono il presidente Riglietti e il consigliere Pascucci.

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Furto nella casa di Massimo Gramellini a Trevignano Romano

9 ore 57 min fa
2026-10-17

TREVIGNANO - Furto nell’abitazione di Trevignano Romano del giornalista Massimo Gramellini. Mercoledì mattina il giornalista ha scoperto che ignoti si erano introdotti nella sua casa, mettendola a soqquadro. A riferire la notizia è l’agenzia Adnkronos.

Secondo le prime ricostruzioni, i ladri avrebbero forzato il cancello d’ingresso per accedere alla proprietà, alle porte di Roma. Una volta all’interno, avrebbero rovistato in diverse stanze, provocando disordine e danni. Al momento dell’accaduto Gramellini non si trovava nell’abitazione, ma era a Roma.

Tra gli aspetti su cui si concentrano gli accertamenti c’è il mancato funzionamento del sistema di videosorveglianza installato a protezione della casa. Secondo quanto riportato dall’Adnkronos, l’impianto non sarebbe stato attivo al momento dell’incursione.

Una circostanza che dovrà essere chiarita dagli investigatori, impegnati a ricostruire la dinamica del furto e a verificare eventuali elementi utili all’identificazione dei responsabili.

I carabinieri della compagnia di Bracciano hanno effettuato un sopralluogo nell’abitazione, accompagnati da una persona di fiducia del giornalista, per raccogliere elementi utili alle indagini e valutare l’entità dei danni e degli eventuali ammanchi.

Il commento di Gramellini

Interpellato dall’Adnkronos, Gramellini ha commentato l’accaduto con amarezza, sottolineando soprattutto i danni provocati dai ladri.

«In casa non ci è stato rubato nulla perché non c'era nulla da rubare. Solo i libri potevano rubare e non li hanno presi. Però, proprio perché non c'era nulla, hanno spaccato tutto», ha dichiarato il giornalista.

E, senza aggiungere ulteriori dettagli, ha concluso: «Per il resto non ho molto da dire. Succede».

Le indagini proseguono per chiarire le circostanze dell’incursione e accertare eventuali responsabilità.

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Asilo nido Toscanella, Tuscania delle Idee: «Servono risposte immediate e rette più accessibili»

9 ore 57 min fa
2026-10-17

TUSCANIA - Il gruppo consiliare Tuscania delle Idee, con il capogruppo Alessandro Tizi e i consiglieri Valentina Marziali e Giulio Capati, chiede al Sindaco e all’Amministrazione comunale risposte immediate sulla situazione dell’asilo nido convenzionato “Toscanella”.

A metà ottobre le famiglie con bambini e bambine iscritti al nido non possono continuare a vivere nell’incertezza. La convenzione che disciplina i rapporti tra il Comune di Tuscania e l’ASP Tuscia-Sabina risulta scaduta nel febbraio 2026 e non ancora formalmente rinnovata. A ciò si aggiungono i dubbi sul servizio mensa e il crescente disagio economico delle famiglie, chiamate a sostenere rette ormai molto elevate: il tempo pieno costa oggi €532 al mese.

Un servizio educativo per la prima infanzia non può essere gestito con ritardi, comunicazioni incomplete e soluzioni provvisorie. Il nido è un presidio essenziale per i bambini, per i genitori che lavorano, per le giovani coppie e per l’intera comunità. Per questo chiediamo che il Comune intervenga senza ulteriori rinvii.

Occorre anzitutto sottoscrivere rapidamente la convenzione e garantire piena continuità al servizio. Occorre poi definire con chiarezza il funzionamento della mensa e ripristinare la gratuità dei pasti per i bambini che frequentano il tempo pieno: una misura concreta, immediata e necessaria per ridurre il peso sulle famiglie.

Chiediamo inoltre uno stanziamento straordinario per abbattere le rette in modo progressivo, applicando le soglie ISEE già previste dal Regolamento comunale dell’asilo nido. Non è ragionevole che famiglie con condizioni economiche molto diverse sostengano costi sostanzialmente uguali. Le rette devono essere proporzionate alle reali possibilità economiche dei nuclei familiari, perché il diritto al nido non può dipendere dal reddito.

Parallelamente, riteniamo indispensabile aprire una discussione seria sulla realizzazione di un asilo nido comunale. Un servizio così importante non può dipendere soltanto da convenzioni temporanee e da gestioni esterne: il Comune deve tornare a programmare, investire e assumersi fino in fondo la responsabilità di garantire un servizio pubblico stabile, accessibile e di qualità.

Chiediamo infine trasparenza sulle opportunità offerte dal PNRR per i servizi della prima infanzia: quali risorse siano state richieste, quali siano state eventualmente ottenute e per quale ragione non siano state utilizzate per realizzare una struttura comunale.

«A metà ottobre le famiglie hanno diritto ad avere certezze, non promesse – dichiara il capogruppo Alessandro Tizi – Chiediamo atti concreti: una convenzione firmata, una mensa garantita, pasti gratuiti per il tempo pieno e rette calibrate sull’ISEE. Con €532 al mese, il nido rischia di diventare un servizio fuori dalla portata di molte giovani coppie, proprio mentre Tuscania dovrebbe sostenere chi decide di costruire qui il proprio futuro».

 

«Sostenere le famiglie non è uno slogan: significa ridurre le disuguaglianze, aiutare chi lavora, favorire le nascite e rendere la nostra comunità più giusta e più forte. Il Comune smetta di rincorrere le emergenze e scelga finalmente una politica stabile per l’infanzia. Il nido deve essere una priorità pubblica, non un problema lasciato sulle spalle delle famiglie».

 

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Sanità nel Lazio, CISAS chiede controlli sul personale impiegato negli uffici

9 ore 57 min fa
2026-10-17

VITERBO – Una ricognizione completa del personale sanitario, controlli più rigorosi nelle aziende del Servizio sanitario regionale e una revisione dell’organizzazione delle risorse umane. Sono le richieste avanzate da CISAS Sanità in una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e al direttore della Direzione regionale Salute e Integrazione sociosanitaria.

Al centro dell’iniziativa c’è l’assegnazione, secondo quanto denunciato dall’organizzazione sindacale, di infermieri, professionisti sanitari e operatori socio-sanitari (OSS) a mansioni esclusivamente amministrative o d’ufficio. Una situazione che, sostiene CISAS, interesserebbe diverse Asl e aziende ospedaliere del territorio, con possibili ripercussioni sull’efficienza dei servizi assistenziali e sulla gestione delle risorse pubbliche.

Il sindacato evidenzia come il fenomeno riguardi sia lavoratori con limitazioni stabilite dal medico competente, sia personale destinato a compiti amministrativi attraverso disposizioni organizzative interne. Secondo la ricostruzione contenuta nella lettera, il mantenimento di questi dipendenti nelle dotazioni organiche dei reparti, pur in assenza di un effettivo impiego nell’assistenza, potrebbe determinare una discrepanza tra gli organici formalmente registrati e il personale realmente disponibile per i turni.

Una condizione che, secondo CISAS Sanità, rischierebbe di ostacolare le procedure di reclutamento necessarie a colmare le carenze nei reparti e nelle unità operative.

Il nodo delle indennità e dei controlli

Un altro punto sollevato riguarda le indennità economiche collegate all’attività assistenziale, ai turni e al rischio professionale. Il sindacato chiede di verificare che tali emolumenti siano riconosciuti nel rispetto delle disposizioni applicabili e delle mansioni effettivamente svolte, evidenziando il possibile rischio di un utilizzo non corretto delle risorse pubbliche.

Nella lettera viene inoltre richiamata l’eventualità di controlli contabili e ispettivi, anche da parte della Corte dei Conti, qualora emergessero irregolarità. Si tratta di criticità prospettate dall’organizzazione sindacale, che sollecita verifiche puntuali per accertare la situazione nelle singole aziende.

CISAS Sanità punta poi l’attenzione sulle responsabilità delle Direzioni generali, chiedendo un monitoraggio più efficace dell’impiego del personale e una tempestiva regolarizzazione delle situazioni non coerenti con le esigenze organizzative e assistenziali.

La richiesta di ricollocazione per chi non può più lavorare in corsia

La lettera affronta anche il tema della ricollocazione professionale dei dipendenti con inidoneità permanente alle mansioni sanitarie. Secondo il sindacato, la mancata attivazione degli strumenti contrattuali previsti per questi casi rischierebbe di prolungare situazioni organizzative incerte, senza liberare formalmente i posti nelle dotazioni organiche assistenziali.

Per questo, CISAS Sanità chiede alla Regione di intervenire su tre fronti. Il primo è l’avvio di un’attività ispettiva e di un censimento in tutte le aziende sanitarie del Lazio, per verificare l’effettiva collocazione e l’utilizzo del personale con profilo sanitario.

Il secondo riguarda il reintegro nei servizi assistenziali dei lavoratori risultati pienamente idonei, insieme alla verifica delle indennità riconosciute in relazione alle attività svolte. Il terzo è l’avvio delle procedure di ricollocazione definitiva nei ruoli amministrativi per il personale con inidoneità permanente, nel rispetto delle norme e degli istituti contrattuali applicabili.

L’obiettivo dichiarato è rendere più trasparente l’organizzazione del personale, alleggerire i carichi di lavoro di chi opera quotidianamente nei reparti e favorire nuove assunzioni dove necessarie, contribuendo così a garantire i Livelli essenziali di assistenza (LEA).

La lettera si conclude con la richiesta di un riscontro istituzionale e con la disponibilità del sindacato ad avviare un confronto con la Regione. Il documento è firmato dalla segreteria regionale di CISAS Sanità e dal segretario nazionale Filippo Mario Perazzoni.

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Orte, bimbo con disabilità escluso dai corsi di nuoto

9 ore 57 min fa
2026-10-17

ORTE – Una vicenda che pone interrogativi sul diritto all’inclusione nello sport e sulle modalità di accesso alle attività natatorie per i minori con disturbi dello spettro autistico. È quella riferita dai genitori di Giulio, un bambino di 7 anni residente nell’area di Orte, che sostengono di aver incontrato difficoltà nell’iscrivere il figlio ai corsi collettivi di nuoto presso la piscina comunale, attualmente gestita dall’Asd Inclusive Team.

Secondo quanto raccontato dalla famiglia, il problema si sarebbe presentato in occasione di due stagioni sportive consecutive, quella 2025/2026 e quella 2026/2027. I genitori riferiscono che al bambino non sarebbe stata consentita la partecipazione ai normali corsi di gruppo insieme ai coetanei e che sarebbero state prospettate modalità di frequenza individuali, con la presenza dedicata di un operatore.

La famiglia riferisce che Giulio è seguito da professionisti sanitari dell’IRCCS San Raffaele di Viterbo e dai servizi di Neuropsichiatria infantile della Asl. I genitori affermano inoltre di essere in possesso di documentazione clinica che, a loro avviso, supporterebbe la partecipazione del figlio alle attività natatorie collettive, favorendo le opportunità di socializzazione e inclusione. Il contenuto della documentazione, tuttavia, non viene qui riportato integralmente e non è stato oggetto di una verifica indipendente ai fini di questo articolo.

Nel ricostruire quanto accaduto, i genitori riferiscono che, durante i contatti con la struttura, sarebbero state espresse preoccupazioni circa la possibilità che il bambino potesse avere crisi o disturbare lo svolgimento delle lezioni e gli altri partecipanti.

Secondo il loro racconto, il direttore della struttura, Federico Sabatini, avrebbe prospettato un percorso individuale e la presenza di un operatore con rapporto uno a uno. Sarà necessario acquisire anche la posizione del gestore per chiarire le motivazioni delle modalità proposte, le eventuali valutazioni organizzative o di sicurezza e le ragioni per cui non sarebbe stata possibile, secondo la famiglia, la partecipazione ai corsi collettivi.

I genitori ritengono che le condizioni prospettate non siano coerenti con le indicazioni cliniche in loro possesso e temono che possano limitare le occasioni di apprendimento e socializzazione del figlio. La questione solleva pertanto il tema di come conciliare le esigenze individuali dei minori, le indicazioni degli specialisti e l'organizzazione delle attività sportive, nel rispetto dei diritti di tutti i partecipanti.

La famiglia riferisce anche di un sopralluogo effettuato presso la piscina dal sindaco e dalla vicesindaca di Orte. Secondo i genitori, in quell’occasione sarebbero state fornite ricostruzioni della vicenda non coincidenti con quanto da loro riferito, anche in relazione a un presunto appuntamento che, sostengono, non sarebbe mai stato concordato.

Anche su questo punto sarà importante conoscere la posizione dell’amministrazione comunale e della società concessionaria, così da ricostruire con precisione i contatti intercorsi e gli eventuali interventi effettuati per affrontare la situazione.

I genitori, assistiti da un legale, dichiarano di aver presentato una segnalazione in materia di safeguarding e whistleblowing alla Federazione Italiana Nuoto (FIN). Riferiscono inoltre di aver avviato iniziative legali in sede civile nei confronti del gestore e del Comune, anche ai fini di un eventuale risarcimento.

Non risultano, sulla base delle informazioni disponibili per questa ricostruzione, decisioni definitive da parte degli organismi competenti o accertamenti giudiziari che abbiano stabilito eventuali responsabilità. Le iniziative annunciate dalla famiglia rappresentano quindi una contestazione da approfondire nelle sedi opportune.

«Vogliamo tutelare il diritto di nostro figlio a praticare sport insieme ai suoi coetanei e a vivere occasioni di socializzazione», è il senso della posizione espressa dai genitori, che chiedono che la situazione venga chiarita e che siano valutate soluzioni rispettose delle esigenze del bambino.

La vicenda richiama l’attenzione sul tema dell’accessibilità delle attività sportive e sull’importanza di valutare le necessità dei minori caso per caso, evitando generalizzazioni basate esclusivamente su una diagnosi. La Legge 67/2006 e la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità costituiscono riferimenti importanti nella tutela contro le discriminazioni e nella promozione della partecipazione alla vita sociale e sportiva.

Resta centrale, per una ricostruzione completa, acquisire la posizione dell’Asd Inclusive Team, del direttore della struttura e del Comune di Orte, ai quali va garantita la possibilità di fornire chiarimenti e replicare alle contestazioni riferite dalla famiglia

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Quercia, il trasporto al Ragonesi coperto fino a dicembre

9 ore 57 min fa
2026-10-17

VITERBO – Per gli alunni della scuola della Quercia, trasferiti al Ragonesi sarà attivato un servizio di accompagnamento scolastico di andata e ritorno. Il Comune ha affidato il servizio a Francigena per un importo di 26.509 euro.

Il trasferimento riguarda le otto classi del plesso “La Quercia”, temporaneamente indisponibile per gli interventi di messa in sicurezza dei solai. In attesa che possano rientrare nella sede originaria, le attività didattiche si svolgono al Cardinal Ragonesi, individuato dall’amministrazione come sede alternativa.

La determina spiega che il cambio di sede ha reso necessario riorganizzare le modalità con cui gli alunni accedono al trasporto scolastico, così da raggiungere la scuola temporanea. Per attivare il servizio, il Comune ha chiesto un preventivo a Francigena, società già affidataria del trasporto pubblico scolastico. L’offerta prevede il servizio di accompagnamento per gli alunni della Quercia fino a dicembre 2026.

Resta quindi da chiarire se e come sarà organizzato il trasporto da gennaio in poi. La determina indica infatti che i locali del Cardinal Ragonesi sono destinati a ospitare temporaneamente le classi fino al 31 marzo 2027, mentre l’affidamento del servizio riportato nell’atto arriva a dicembre. Il documento non specifica quale soluzione sarà adottata per i mesi successivi.

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Incendio a Piano Scarano: distrutta abitazione all'ultimo piano, muore il cane della proprietaria

18 ore 57 min fa
2026-10-16

VITERBO – Pomeriggio di paura nel quartiere Piano Scarano di Viterbo, dove un incendio è divampato all'interno di un appartamento situato all'ultimo piano di una palazzina al civico 45 di via Sant'Andrea.

Le fiamme, sviluppatesi nel corso del pomeriggio di venerdì 16 ottobre, hanno rapidamente interessato l'abitazione, arrivando a bruciarla completamente. Al momento in cui è scoppiato l'incendio, fortunatamente la proprietaria non era in casa, purtroppo il cane si sua proprietà era rimasto nell'appartamento e non è sopravvissuto. 

L'allarme ha fatto scattare l'intervento dei vigili del fuoco, arrivati sul posto con le squadre necessarie per affrontare il rogo. Le operazioni non sono state semplici anche a causa delle caratteristiche della strada e dell'accesso all'edificio: il mezzo dei vigili del fuoco di maggiori dimensioni non riusciva infatti a passare attraverso la porta principale. Per questo motivo è stato necessario utilizzare un mezzo più piccolo, così da poter raggiungere l'area interessata dall'incendio e intervenire sull'appartamento.

Per motivi di sicurezza sono stati fatti allontanare anche i residenti degli appartamenti vicini. L'evacuazione è stata disposta mentre i vigili del fuoco erano impegnati nelle operazioni di spegnimento e nella successiva messa in sicurezza dello stabile. 

Sul posto sono intervenuti anche gli operatori del 118 e la Polizia, impegnata in particolare nella gestione della viabilità e nel tenere le persone a distanza dalla zona dell'intervento. La presenza di curiosi nelle vicinanze ha infatti reso necessario mantenere libero il passaggio e impedire l'avvicinamento all'edificio interessato dal rogo.

Le fiamme hanno provocato ingenti danni all'appartamento, che risulta completamente bruciato. Al momento non risultano persone coinvolte: non ci sarebbero né feriti né intossicati.

Restano da chiarire le cause che hanno originato l'incendio. Una volta terminate le operazioni di spegnimento, saranno gli accertamenti dei vigili del fuoco a stabilire l'esatta dinamica e l'eventuale origine del rogo.

L'intervento ha richiamato l'attenzione di numerosi residenti della zona, preoccupati per le fiamme e per il fumo sprigionatosi dall'abitazione. La situazione è stata comunque gestita dalle forze intervenute, con l'evacuazione precauzionale degli appartamenti più vicini e le verifiche necessarie sulla sicurezza dell'edificio.

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Viterbo, auto si ribalta in via Belluno, donna aiutata a uscire dai passanti

Ven, 16/10/2026 - 18:03
2026-10-16

VITERBO - Incidente nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14, in via Belluno a Viterbo, dove un'auto è finita su un lato dopo che la conducente ne ha perso il controllo.

La dinamica dell'accaduto è ancora in fase di ricostruzione. Fortunatamente, secondo le prime informazioni, non si registrano feriti.

In attesa dell'arrivo dei vigili del fuoco e del personale sanitario del 118, alcune persone presenti sul posto si sono avvicinate alla vettura e hanno aiutato la donna a uscire dall'abitacolo.

L'incidente ha provocato rallentamenti alla circolazione nella zona

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Erasmus Days 2026, a Viterbo il confronto sulle competenze e la formazione in Europa

Ven, 16/10/2026 - 18:03
2026-10-16

VITERBO - Si è svolto ieri a Viterbo, l’incontro Competenze cooperative on the road – Esperienze di formazione continua in Europa e scambio professionale dall’Alto Lazio a Bruxelles, promosso da Confcooperative Lazio Nord nell’ambito degli Erasmus Days 2026, in collaborazione con EPALE e INDIRE.

L’iniziativa, molto partecipata sia in presenza che da remoto, è stata un’occasione per condividere le esperienze di mobilità internazionale dei cooperatori, approfondire le opportunità della progettazione europea attraverso lo Sportello Europa e il progetto Welfare&Go e presentare DigiSafe, realizzato con Asociación Uno e Lean Up.

Infatti, ogni anno vengono pubblicati appositi bandi che offrono agli adulti l’opportunità di partecipare a percorsi di mobilità internazionale e formazione, promossi nell’ambito dell’accreditamento Erasmus+, con esperienze in Slovacchia, Irlanda, Spagna e Belgio.

Gli Erasmus Days sono una manifestazione internazionale che valorizza il programma Erasmus+ attraverso eventi e iniziative dedicati alla mobilità, alla formazione, alla cooperazione e alla condivisione di buone pratiche.

Per questo, Confcooperative Lazio Nord ha deciso di aderire per condividere le testimonianze, stimolare un confronto e svolgere attività partecipative con l’obiettivo di metter in luce il valore della formazione continua e dello scambio professionale per la crescita delle cooperative e delle persone.

“Confrontarsi con altre realtà europee significa acquisire nuove competenze, aprire prospettive e riportare valore nei nostri territori - sottolinea Bruna Rossetti, presidente di Confcooperative Lazio Nord -. ribadendo l’importanza della progettazione europea come strumento di innovazione e sviluppo per il sistema cooperativo'.

Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità, grazie al servizio di interpretariato e traduzione in Lingua dei Segni Italiana (LIS), a cura di CREI Cooperativa Sociale.

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Sanità nel Lazio, cisas scrive a Rocca: 'Più controlli sul personale impiegato negli uffici'

Ven, 16/10/2026 - 18:03
2026-10-16

VITERBO - Una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e ai vertici regionali della sanità per chiedere maggiore attenzione nella gestione del personale sanitario e nell'organizzazione delle risorse umane. A firmarla è Filippo Mario Perazzoni, segretario nazionale di CISAS Sanità, che solleva alcune criticità relative all'impiego di infermieri, professionisti sanitari e OSS in mansioni amministrative, chiedendo controlli nelle aziende sanitarie del Lazio

 

LETTERA APERTA

-Al Presidente della Regione Lazio, On. Francesco Rocca

-Al Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Socio-Sanitaria

-Agli Organi di Stampa

 

Oggetto: Ottimizzazione delle risorse umane del Servizio Sanitario Regionale: ricognizione del personale sanitario in mansioni amministrative ed efficacia dell’azione di controllo delle Direzioni Generali.

 

Egregio Presidente,

La scrivente organizzazione sindacale CISAS Sanità intende sottoporre alla Sua attenzione e a quella degli organi regionali competenti una problematica di carattere strutturale e organizzativo che incide direttamente sull'efficienza delle prestazioni assistenziali e sulla sostenibilità economica del Servizio Sanitario Regionale del Lazio.

Da una attenta analisi delle dinamiche gestionali interne alle diverse Aziende Sanitarie Locali e Aziende Ospedaliere del territorio, si rileva una diffusa e prolungata assegnazione di personale sanitario (infermieri, professionisti sanitari e OSS) a funzioni di natura esclusivamente amministrativa o d’ufficio.

Tale fenomeno, che si articola sia su base di idoneità parziali con limitazioni prescritte dal medico competente, sia su disposizioni organizzative interne non sempre supportate da oggettive e temporanee esigenze di servizio, sta determinando criticità non più procrastinabili sotto il profilo della legittimità e del buon andamento della Pubblica Amministrazione:

⦁Alterazione della consistenza effettiva delle Piante Organiche: Il personale sanitario assegnato a mansioni non assistenziali continua anche a risultare formalmente inserito nei contingenti dei reparti e delle unità operative. Tale disallineamento produce una 'scopertura fittizia' dei posti: sulla carta le dotazioni organiche appaiono sature, ma nei fatti i turni assistenziali rimangono carenti, impedendo alle Aziende l'avvio delle necessarie procedure concorsuali o di scorrimento delle graduatorie per l'assunzione di personale idoneo in prima linea.

⦁Profili di danno erariale per l’erogazione di indennità non dovute e rischio di accertamenti contabili: L’attribuzione di compiti esclusivamente d'ufficio a personale avente profilo sanitario comporta il rischio concreto di un illegittimo mantenimento di indennità economiche strettamente connesse all'esercizio dell'attività assistenziale, del lavoro in turno o del rischio professionale. Il riconoscimento di tali emolumenti a soggetti che non svolgono mansioni di prima linea configura una potenziale fonte di danno erariale. Tale gestione opaca rischia di esporre le singole Aziende e la stessa Amministrazione Regionale a inevitabili controlli e accertamenti ispettivi da parte della Corte dei Conti sui fondi pubblici assegnati, con possibili azioni di responsabilità per il danno erariale derivante dall'ingiustificato dispendio di risorse destinate ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Inoltre, ciò alimenta un profondo sentimento di sperequazione e demotivazione tra il personale che opera quotidianamente nei reparti d’emergenza e di degenza.

⦁Carenza dei controlli e tolleranza amministrativa delle Direzioni Generali: Si evidenzia un ridotto e insufficiente monitoraggio da parte dei Direttori Generali delle ASL, sui quali ricade ex lege la responsabilità primaria del corretto utilizzo delle risorse umane e finanziarie. La tolleranza o la mancata tempestiva regolarizzazione di tali situazioni configura una carenza nell'esercizio dei poteri di vigilanza e di organizzazione aziendale.

⦁Mancata applicazione degli istituti contrattuali di mobilità e ricollocazione: Il CCNL Sanità prevede istituti giuridici definiti per la ricollocazione formale e la trasformazione definitiva del profilo professionale del lavoratore affetto da inidoneità permanente. La mancata attivazione di tali percorsi mantiene il sistema in una condizione di illegittima precarietà organizzativa.

 

Le richieste di CISAS Sanità

Al fine di ripristinare la piena legalità amministrativa, tutelare la salute psico-fisica del personale che opera regolarmente in corsia (spesso sottoposto a gravosi carichi di lavoro) e garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ai cittadini, CISAS Sanità chiede formalmente alla S.V.:

⦁Di disporre un’immediata e rigorosa attività ispettiva e di censimento a tappeto presso tutte le aziende sanitarie del Lazio, finalizzata a mappare l'esatta collocazione e l'effettivo utilizzo di tutto il personale con profilo sanitario.

⦁Di vincolare i Direttori Generali delle ASL e AO all'immediato reintegro nei servizi assistenziali di tutto il personale risultato pienamente idoneo, provvedendo contestualmente alla sospensione di qualsiasi indennità sanitaria non legata all'effettivo esercizio della professione in reparto.

⦁Di avviare con urgenza le procedure di riconversione contrattuale definitiva nei ruoli amministrativi per il personale gravato da inidoneità permanente o del personale che da anni effettua queste funzioni, liberando stabilmente i posti corrispondenti nelle piante organiche sanitarie così da consentire nuove e immediate assunzioni.

Fiduciosi che la centralità della trasparenza e dell'efficienza gestionale della sanità pubblica laziale trovi nel Suo operato il dovuto e sollecito riscontro, restiamo a disposizione per ogni opportuno tavolo di confronto istituzionale.

 

Distinti saluti.

 

La Segreteria Regionale CISAS Sanità

Il Segretario Nazionale

Filippo Mario Perazzoni

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Il ricordo di Franco Stotani, protagonista e signore della ceramica civitonica: il volto ...

Ven, 16/10/2026 - 18:03
2026-10-16

CIVITA CASTELLANA – La notizia della sua scomparsa ha lasciato un profondo dolore nel mondo imprenditoriale e nella comunità di Civita Castellana. È morto martedì 13 ottobre, all'età di 73 anni, Franco Stotani, figura conosciuta e stimata del distretto ceramico civitonico, protagonista per molti anni della storia industriale di uno dei comparti produttivi più importanti della Tuscia.

Una lunga malattia ha progressivamente segnato gli ultimi anni della sua vita, fino alla scomparsa. Intorno alla famiglia si è immediatamente stretta una vasta rete di amici, conoscenti, imprenditori e lavoratori che negli anni avevano avuto modo di conoscere Stotani e di apprezzarne non soltanto le capacità professionali, ma soprattutto il carattere.

Quello di Franco Stotani era infatti un volto familiare per chi ha vissuto e lavorato nel mondo della ceramica di Civita Castellana. Un ambiente nel quale ha ricoperto un ruolo industriale significativo, contribuendo a una storia produttiva che per decenni ha rappresentato uno dei motori economici dell'intero territorio.

Ma al di là degli incarichi e dell'attività imprenditoriale, a rimanere nel ricordo di quanti lo hanno conosciuto, sono soprattutto i suoi modi. Una persona descritta come sempre elegante, disponibile e rispettosa, capace di instaurare rapporti umani che andavano oltre le semplici relazioni professionali.

La notizia della morte ha così attraversato rapidamente il distretto ceramico, raccogliendo numerose manifestazioni di cordoglio. Tra le realtà che hanno espresso vicinanza alla famiglia figurano Art Ceram, Galassia, Hidra, Althea, Arcadia e Olympia, aziende che rappresentano alcune delle realtà più note del comparto della ceramica sanitaria legato al territorio di Civita Castellana.

Il cordoglio del settore testimonia il peso che Stotani ha avuto negli anni all'interno di questo ambiente e la rete di rapporti costruita nel corso della sua vita professionale. Un patrimonio umano che oggi si unisce al dolore della famiglia e degli amici più stretti.

I funerali si sono svolti mercoledì 14 ottobre, alla presenza dei familiari, degli amici e di quanti hanno voluto rivolgere l'ultimo saluto a un uomo che per decenni è stato parte della vita economica e sociale di Civita Castellana.

La sua scomparsa rappresenta una perdita importante non soltanto per i familiari e per le persone che gli erano più vicine, ma anche per il mondo della ceramica, che perde una delle figure che hanno accompagnato una parte significativa della storia industriale del territorio. A familiari e conoscenti va il cordoglio della comunità civitonica per sua scomparsa.

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Eugenio Monaco nuovo direttore delle Riserve naturali Selva del Lamone e Monte Rufeno

Ven, 16/10/2026 - 18:03
2026-10-16

ACQUAPENDENTE - Le Riserve Naturali Selva del Lamone (Comune di Farnese) e Monte Rufeno (Comune di Acquapendente) hanno un nuovo Direttore. Il Presidente della Regione Lazio con proprio Decreto ha nominato il Dottor Eugenio Monaco già Direttore del Parco dei Monti Cimini. Durante la cerimonia di accoglienza nella zona verde antistante la propria area protetta il Sindaco di Farnese Giuseppe Ciucci ha sottolineato: “desidero rivolgere a Eugenio un sincero ringraziamento per aver accettato questo incarico, con l’augurio di buon lavoro e di un proficuo percorso alla guida di un patrimonio naturalistico di straordinario valore, che rappresenta una risorsa fondamentale per Farnese e per l’intera comunità”.

Ad Acquapendente la Sindaca Alessandra Terrosi e l’Assessore all’Ambiente ed alla Frazione di Trevinano Glauco Clementucci: “dopo due anni e 4 mesi di vacanza la Regione ha nominato il dott. Monaco che è già direttore dell'Ente Parco dei Monti Cimini e neonominato anche a dirigere la Riserva Naturale Salva del Lamone. Un incarico sfidante che il dott. Monaco ha accettato, cosa per la quale lo ringraziamo. L'impressione che abbiamo ricavato è quella di un professionista serio e fattivo con l'obiettivo di portare la propria esperienza al servizio di una area protetta importante per la comunità aquesiana e per la intera comunità dei parchi e delle riserve regionali. Esprimiamo l'augurio di buon lavoro al Neodirettore certi di instaurare con lui una proficua collaborazione”.

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