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Bolsena celebra Il Valore della Memoria ricordando Savastano e Tarsilli
BOLSENA - 'Il Valore della Memoria' è il titolo del ciclo di iniziative promosso dal Comune di Bolsena per commemorare i carabinieri Giuseppe Savastano ed Euro Tarsilli, nel 44° anniversario della loro morte, avvenuta il 21 gennaio 1982 per mano di un commando di terroristi di 'Prima Linea', e per ricordare le vittime dell'Olocausto, in occasione del Giorno della Memoria, nel segno del rispetto dei valori civili e democratici.
Il programma si è aperto il 29 gennaio, presso la basilica di Santa Cristina, con una messa in suffragio di Giuseppe Savastano. Il 30 gennaio, all'auditorium comunale, si è svolto un incontro rivolto agli studenti della scuola media, finalizzato alla riflessione sulla memoria storica e sull'importanza dei valori civili. All'iniziativa hanno preso parte il sindaco Andrea Di Sorte, l'assessore alla Cultura Raffaella Bruti, il comandante della stazione dei Carabinieri di Bolsena Pier Giorgio Scoparo e padre Maurizio Zorzi, parroco della basilica di Santa Cristina. Erano inoltre presenti i rappresentanti della Protezione Civile comunale e delle Associazioni Combattentistiche d'Arma.
Durante l'incontro sono stati approfonditi gli Anni di Piombo e la vicenda dei carabinieri Savastano e Tarsilli, sottolineando il loro coraggio e il sacrificio nella difesa delle istituzioni democratiche. L'iniziativa ha aperto anche una finestra sulla Shoah, una delle pagine più drammatiche della Seconda Guerra Mondiale. Attraverso la proiezione di filmati storici e letture curate dagli stessi studenti, i ragazzi hanno potuto confrontarsi con eventi complessi del passato, rafforzando la consapevolezza sull'importanza della memoria, della legalità, della libertà e della solidarietà. A seguire, si è svolto un corteo che ha raggiunto il monumento dedicato a Giuseppe Savastano, in largo Salvo D'Acquisto, dove è stata deposta una corona di fiori, simbolo di riconoscenza e rispetto per chi ha servito la comunità fino all'estremo sacrificio.
'La memoria non è solo un esercizio di ricordo, ma uno strumento educativo fondamentale – ha dichiarato l'assessore alla Cultura, Raffaella Bruti –. Coinvolgere i ragazzi significa aiutarli a comprendere il valore della storia, della libertà, della legalità e del sacrificio di chi ha servito lo Stato. Solo attraverso la conoscenza del passato possiamo formare cittadini consapevoli e responsabili. Come ogni anno, inoltre, il 21 gennaio ho partecipato, insieme a una delegazione dell'Amministrazione e della Protezione Civile comunale, alla commemorazione dell'attentato che costò la vita ai carabinieri Savastano e Tarsilli a Monteroni d'Arbia'.
La Stella Azzurra non si ferma, Sennori battuta 79-60
VITERBO - Terza gara del girone di ritorno e terzo successo consecutivo nel 2026 per la WeCom-Ortoetruria che supera con un perentorio 79-60 la Klass Sennori e sale al terzo posto in classifica generale. Buona la gara dei biancostellati che hanno comunque dovuto faticare per imporre da subito il proprio gioco contro un avversario coriaceo che ha messo in campo molta fisicità su tutti i lati del campo. Ma con il trascorrere dei minuti la qualità della Stella ha poi fatto la differenza e la partita dalla seconda metà si è incanalata sul binario giusto per i padroni di casa che hanno raggiunto anche il massimo vantaggio sul + 24 (79-55) per poi controllarla fino alla sirena finale e festeggiare con il proprio pubblico comunque numeroso sia pure nell’anomalo orario di anticipo.
Convincente la gara di tutti i protagonisti stellati con una menzione per le ottime percentuali realizzative di Bertini (26 punti) e la bella prestazione di Ousman.
“Ci aspettavamo una partita difficile e così è stato - dichiara coach Saputo - ma siamo stati bravi nel corso dei quaranta minuti ad alzare il nostro livello, per riuscire a portare la partita dalla nostra parte. Importante è stata la solidità dimostrata, anche se in alcune occasioni bisogna essere più lucidi e cinici. Rimane il fatto che portiamo a casa la quinta vittoria consecutiva dal dicembre 2025 e vogliamo continuare a lavorare nello stesso modo che abbiamo fatto fino ad oggi”.
Per la WeCOM-Ortoetruria prossimo impegno quello di domenica prossima a Caserta contro Caiazzo.
Wecom-Ortoetruria Stella Azzurra VT 79: Calvi 3, Bertollini, Bertini 26, Giancarli, Moretti 14, Albenzi ne, Liesis 5, Meroi 1, Visentin 4, Bastone 12, Casanova 5, Ousman 9. Coach: F. Saputo. Ass.ti: J. Vitali ed A. Cittadini
Klass Sennori 60: Pisano N. 2, Cordedda 8, Puggioni 10, Sanna 4, Nwokoye 2, Merella 9, Cabras 2, Tola 2, Pisano A. 2, Hubalek 19. Coach: F. Longano. Ass.ti: A, M, Porcu e M. Contini
Parziali: 18-18/25-18/23-14/13-10
Rimbalzi: Liesis 6, Pisano ed Ousman 5
Assist: Bertini e Casanova 4
Droga in casa, scatta larresto di un sessantaduenne a Passo Corese
PASSO CORESE - I Carabinieri della stazione di Passo Corese hanno tratto in arresto in flagranza un uomo di 62 anni, residente in zona e incensurato, ritenuto presunto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione si inserisce nell’ambito della quotidiana e costante attività di controllo del territorio svolta dall’Arma, finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare attenzione al fenomeno dello spaccio e della detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
L’arresto è scaturito da una mirata attività di polizia giudiziaria volta al contrasto del traffico di droga. Nel corso del servizio, i militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’uomo, all’interno della quale sono state rinvenute diverse quantità di sostanze stupefacenti. In particolare, sono stati sequestrati circa 63 grammi di cocaina, suddivisi in più involucri, e oltre 107 grammi di hashish.
Durante le operazioni sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati vari utensili da taglio con tracce di sostanza stupefacente, verosimilmente utilizzati per il confezionamento delle dosi. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.
Contestualmente, nei confronti dell’arrestato, è stato eseguito anche il sequestro amministrativo cautelare di diverse armi, regolarmente detenute.
Dell’arresto è stata informata l’Autorità Giudiziaria competente, che ha disposto la traduzione dell’uomo presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.
Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.
Piccoli gesti per non dimenticare, I più piccoli celebrano la Giornata della Memoria
ACQUAPENDENTE - “Piccoli gesti per non dimenticare”. Con questa frase le Insegnanti della Scuola dell’Infanzia dell’Istituto Omnicomprensivo Leonardo Da Vinci di Acquapendente archiviano il mini-progetto Giornata della Memoria voluto fortemente dalla dirigente Dottoressa Luciana Billi.
“Abbiamo vissuto tutti assieme un momento di riflessione, - sottolineano -. Adattato con delicatezza alla sensibilità dell’età dei nostri piccoli ospiti. Il percorso didattico è iniziato con l'ascolto di brevi racconti narrati da Noi. Storie semplici che parlano di amicizia. Di chi si sente escluso e della bellezza di accogliere tutti. A seguito della narrazione, i bambini sono diventati protagonisti attivi. Ogni sezione ha lavorato alla realizzazione di un elaborato grafico-pittorico collettivo”.
La Maurys Com Cavi Tuscania batte 3-1 Sorrento
TUSCANIA – La Maury’s Com Cavi Tuscania si impone per 3-1 sulla RomeoVolley Meta Sorrento e, dopo tre stagioni, torna a disputare una Final Four di Coppa Italia. Di fronte al pubblico delle grandi occasioni, che ha letteralmente gremito il palazzetto dell’Olivo, capitan Buzzelli e compagni impiegano quasi due ore per avere la meglio su una Meta Sorrento che, al di là del punteggio finale, si è dimostrata anche in trasferta una squadra ben organizzata, nonostante la giovane età dei suoi talentuosi prospetti.
Al fischio d’inizio degli arbitri Madalina Chiriac e Lorenzo Foppoli, Perez Moreno schiera i padroni di casa con Marrazzo in regia e capitan Buzzelli in diagonale, Borzacconi e Fantauzzo laterali, Festi e Simoni al centro, Rizzi libero. Michele Leone risponde con Petrone al palleggio e Alaia opposto, Iurisci e Ferenciac laterali, Gragnaniello e Apreda centrali, Farcasiu libero.
Dopo una fase iniziale di studio, sono i padroni di casa ad allungare, grazie anche alla particolare efficacia a muro di Michele Simoni (12-9). Un parziale di 7-0, con Fantauzzo dai nove metri, porta Tuscania sul 21-11. Due ace consecutivi di capitan Buzzelli chiudono il primo set sul 25-13.
Nel secondo parziale l’attesa reazione degli ospiti non arriva e Tuscania ne approfitta per tentare subito la fuga (5-2). L’ace di Alaia riporta sotto i campani (8-7), ma sono ancora i padroni di casa ad allungare fino a chiudere il set 25-17, anche grazie all’errore dai nove metri di Della Mura.
Più equilibrato il terzo set, con Sorrento che riesce a portarsi avanti. I due ace consecutivi di Della Mura conducono gli ospiti sul 16-21. Veemente la reazione di Tuscania che, con un parziale di 6-0, torna avanti sul 23-22. Sono però ancora gli ospiti a prendere in mano le redini del gioco e a chiudere il set a proprio favore per 23-25.
Nel quarto parziale i padroni di casa rompono subito gli indugi (6-1) e, con un ritrovato Borzacconi, accelerano decisamente fino al 15-4. L’ace di Festi chiude il match sul 25-11. La Maury’s Com Cavi Tuscania ottiene così la qualificazione alla Final Four di Coppa Italia di Serie B 2025/2026.
Maury’s Com cavi Tuscania – Romeo Volley Meta Sorrento 3-1
(25-13, 25-17, 23-25, 25-11)
Durata set: 24’, 27’, 36’, 24’
Arbitri: Madalina Chiriac e Lorenzo Foppoli
Maury’s Com cavi Tuscania: Buzzelli (cap) 20, Simoni 11, Festi 6, Fusco, Ottaviani 1, Stoleru, Fantauzzo 7, Borzacconi 10, Marrazzo 2, Rizzi (L), Pieri.
All. Victor Perez Moreno – Ass. Francesco Barbanti
Romeo Volley Meta Sorrento: Iurisci 10, Alaia 9, Gragnaniello 8, Gargiulo, Petrone 1, Apreda 6, Farcasiu (L), Arcifa 9, Simoni, Persico, D’Esposito (L), Pezzi, Della Mura 2, Ferenciac 3.
All. Michele Leone – Ass. Domenico Pollio
MVP del match: Federico Marrazzo, premiato da Marco Piozzi della Mediel.
Viterbo, rafforzate le misure di prevenzione della Polizia di Stato
VITERBO - Nel corso delle ultime settimane è stata proficuamente rafforzata l’attività di prevenzione svolta dalla Polizia di Stato con l’obiettivo di garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica nonché di contrastare la commissione di reati. Nel periodo di riferimento, infatti, sono stati adottati numerosi provvedimenti da parte della Questura di Viterbo nei confronti di soggetti riconducibili alle categorie di pericolosità sociale previste dalla normativa vigente.
Al termine di accurate istruttorie, curate da personale della Divisione Polizia Anticrimine, nell’ambito dei poteri attributi al Questore nella sua veste di Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, sono stati emanati 4 provvedimenti di ammonimento per violenza domestica nei confronti di altrettanti soggetti autori di condotte riconducibili alla violenza di genere e due ammonimenti per bullismo.
Sono state irrogate 11 misure di divieto di ritorno, sia nel capoluogo che in altri comuni della provincia, per periodi della durata compresa tra uno e quattro anni.
Nello specifico, è stato inibito il rientro nel comune di Viterbo a una donna residente nella provincia di Roma, dedita ai reati predatori, la quale è stata tratta in arresto in flagranza di reato dalle Volanti della Questura, mentre asportava un’ingente quantità di cosmetici da un noto negozio del capoluogo.
Unitamente alle misure anzidette l’Autorità di P.S. ha irrogato anche 5 provvedimenti di Avviso Orale e 2 divieti di accesso a locali pubblici o di pubblico trattenimento (c.d. “Daspo Willy”) ai sensi dell’art. 13-bis D.L. 14/2017.
In particolare la misura anzidetta è stata emessa nei confronti di un soggetto trentenne residente nel capoluogo che nei giorni scorsi, per futili motivi, ha colpito con una testata al volto un giovane all’interno di una discoteca del capoluogo.
All’uomo sarà vietato l’accesso ai locali di pubblico trattenimento ed agli esercizi pubblici ubicati sul territorio del comune di Viterbo per la durata di 1 anno.
Infine, è stato adottato un D.A.S.P.O. della durata di un anno, a carico di un ventenne calciatore l’A.R.L. Barco Murialdina, squadra militante nel campionato provinciale di terza categoria, che in occasione dell’incontro con il Bolsena calcio disputatosi a Viterbo lo scorso 30.11.2025, per futili motivi, ha aggredito, al rientro dagli spogliatoi, un avversario, che ha colpito diverse volte al volto con dei pugni, procurandogli lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.
Arsenico nellacqua, Erbetti: Basta limiti comodi, la salute dei cittadini prima di tutto
VITERBO - Per anni abbiamo fatto finta che bastasse stare “dentro il limite” e intanto, in territori come il nostro, si è imparato a convivere con un veleno lento come se fosse normale.
No: non è normale. E soprattutto non è accettabile.
La nota di ISDE Roma e Lazio (28 gennaio 2026) lo dice con chiarezza: l’OMS continua a raccomandare di scendere tra 0 e 5 µg/L, con l’obiettivo concreto di arrivare a zero o valori prossimi allo zero, perché gli effetti tossici e cancerogeni dell’arsenico possono verificarsi anche con esposizioni croniche entro l’attuale limite italiano.
È esattamente il punto che finalmente entra nel dibattito istituzionale con la PdL a prima firma dell’on. Sergio Costa e dell’on. Ilaria Fontana, che ringrazio pubblicamente in modo esplicito e convinto per il lavoro e il coraggio politico dimostrati: una battaglia di salute pubblica che il Movimento 5 Stelle porta avanti da sempre, perché per noi la tutela della salute dei cittadini viene prima di tutto e non si baratta con la comodità dei “limiti di legge”. Abbassare i limiti e smettere di raccontarci che “se è a norma allora è sicuro”.
La proposta fissa un percorso netto: 5 µg/L dal 1° gennaio 2028 e valore-obiettivo 1 µg/L dal 1° gennaio 2031. Non chiacchiere: date, soglie, responsabilità.
C'è inoltre un altro aspetto che condivido fino in fondo: non si può pretendere tutto e subito senza strumenti. Per questo la PdL prevede anche un Fondo da 10 milioni di euro l’anno per il triennio 2026–2028 per sostenere gli investimenti e l’innovazione tecnologica dei gestori idrici. Le soluzioni esistono già: lo dimostrano esperienze consolidate nel Nord Europa e in diversi Stati americani. Quindi la scusa del “non si può fare” regge sempre meno.
Ma il passaggio più importante, quello che spesso manca in Italia, è la tutela sanitaria vera: la proposta introduce un Registro nazionale dell’esposizione ad arsenico (ReNEA) e prevede biomonitoraggio gratuito almeno per bambini e donne in gravidanza nelle aree a rischio. Perché se per anni hai bevuto acqua contaminata, non puoi cavartela con un “abbiamo abbassato i valori”: devi anche sapere cosa è successo alle persone.
Infine, trasparenza: monitoraggi trimestrali e pubblicazione in formato aperto, con aggiornamento trimestrale, dei livelli rilevati e dello stato degli interventi. Questo è il minimo sindacale in una democrazia: dati accessibili, aggiornati, confrontabili. Basta numeri tenuti nei cassetti.
Io sostengo questa direzione e chiedo una cosa semplice: non “annacquiamo” la legge.
Niente rinvii, niente deroghe infinite, niente scaricabarile tra gestori, enti locali e Stato. L’acqua potabile non è un favore: è un diritto e, quando c’è di mezzo la salute pubblica, la soglia “accettabile” non può essere quella che fa comodo.
Massimo Erbetti
Coordinatore Movimento 5 Stelle – Provincia di Viterbo
Tarquinia, oggi la pulizia della spiaggia Spinicci Pian di Spille con Fare Verde
TARQUINIA - Si svolge oggi, domenica 1 febbraio 2026, con inizio alle ore 10, la pulizia della spiaggia Spinicci – Pian di Spille, organizzata dall’associazione ambientalista Fare Verde – gruppo locale di Tarquinia.
Il ritrovo dei volontari è fissato all’ingresso dell’agriturismo “Podere Giulio”, lungo la strada provinciale Litoranea (km 1.500). L’iniziativa rientra nella manifestazione nazionale “Il mare d’inverno”, giunta alla 35ª edizione.
L’evento, inizialmente programmato per lo scorso fine settimana, è stato rinviato a causa del maltempo che ha interessato il territorio comunale.
«Vi aspettiamo – fanno sapere i volontari di Fare Verde Tarquinia – per pulire la spiaggia e ribadire che l’arenile e il mare sono parte integrante della Natura e non devono essere considerati solo luoghi per prendere il sole e fare il bagno».
A tutti i partecipanti vengono consegnati guanti e sacchetti per la raccolta dei rifiuti. L’iniziativa è aperta a cittadini, famiglie e a chiunque voglia contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente costiero.
Addio a Marco Settimi, il ricordo commosso dei colleghi di AR Security
di Serena D'Ascanio
GIOVE - A ricordarlo con parole cariche di dolore e affetto è tutta la famiglia di AR Security, che in una nota si stringe attorno ai familiari di Marco e alle persone che gli erano più care.
«In questo giorno di lutto – si legge – ci uniamo al dolore della sua famiglia e preghiamo anche per Giuseppe D. e Giuseppe G., rimasti feriti nello stesso tragico incidente».
Marco Settimi lavorava nel settore della sicurezza da oltre tre anni ed era molto stimato dai colleghi per la sua professionalità, la serietà e il profondo senso del dovere. La sera dell’incidente stava rientrando dal lavoro insieme agli altri operatori dopo un servizio svolto presso il Circle di Roma.
A ribadire l’onorabilità e la correttezza dei lavoratori coinvolti è Pierapolo Pasqua di AERRE Investigazioni e Sicurezza, che sottolinea:
«Marco era un grande professionista e un bravo ragazzo. Nessuno dei colleghi era sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti. I due feriti hanno riportato alcune fratture alle costole ma sono in fase di ripresa».
In segno di rispetto e di profonda vicinanza alla famiglia, tutti i colleghi del settore della sicurezza, nella serata di oggi, osserveranno un minuto di silenzio nei luoghi di lavoro in cui sono impegnati, per ricordare Marco e onorare la sua memoria.
Un gesto semplice ma carico di significato, per salutare un collega, un amico, un fratello che continuerà a vivere nel ricordo di chi ha lavorato e condiviso con lui momenti di vita e di servizio.
Viterbo, lavori alla rete idrica: sospensione dellacqua martedì 3 febbraio
VITERBO - Talete informa che nella giornata di martedì 3 febbraio 2026, a partire dalle ore 08:30 e fino al termine dei lavori, previsto indicativamente per le ore 17:00, verranno eseguite le operazioni di allaccio della nuova rete idrica in Via delle Fortezze, nel Comune di Viterbo.
L’intervento, finalizzato al miglioramento dell’efficienza e dell’affidabilità della rete idrica cittadina, richiede la sospensione temporanea dell’erogazione dell’acqua nelle seguenti aree:
Via delle Fortezze
Via Maresciallo Mariano Romiti
Zone limitrofe.
Effetti sulla rete e possibili disagi
Al termine dei lavori, durante la fase di riattivazione del servizio, potrebbero verificarsi:
temporanei abbassamenti di pressione,
episodi di torbidità dell’acqua.
Si tratta di fenomeni normali e transitori che possono manifestarsi in seguito a interventi tecnici sulla rete.
Incidente mortale a Capranica, la vittima è Marco Settimi
CAPRANICA - Un tragico incidente stradale si è verificato all’alba di sabato lungo la strada statale Cassia, nel territorio comunale di Capranica (Viterbo). A perdere la vita è stato Marco Settimi, 39 anni, originario e residente a Giove, in provincia di Terni.
L’uomo, che lavorava come operatore di sicurezza, era uno dei passeggeri a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta che, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrata frontalmente con un pullman della Cotral intorno alle ore 6 del mattino. L’impatto è stato violentissimo e per il 39enne non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo.
Gravi le condizioni di due colleghi che viaggiavano con lui sulla vettura: soccorsi dal personale del 118, sono stati trasportati all’ospedale di Viterbo in codice rosso. Sul pullman, che trasportava circa venti passeggeri, si sono registrati diversi contusi, oltre al conducente.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco di Viterbo, i carabinieri, la polizia stradale, il personale sanitario e le squadre Anas. La Cassia è stata temporaneamente chiusa nel tratto interessato per consentire le operazioni di soccorso, messa in sicurezza e rilievi.
Secondo quanto emerso, Marco Settimi aveva appena terminato un turno di servizio a Roma, dove aveva lavorato insieme ai colleghi presso un locale. Al termine dell’attività, il gruppo era partito in auto diretto verso Viterbo, dove il 39enne aveva lasciato parcheggiata la propria vettura. Un rientro che si è purtroppo trasformato in tragedia.
La notizia della scomparsa ha profondamente colpito la comunità di Giove, dove Marco Settimi era molto conosciuto. Lascia il padre, la madre, ex dipendente comunale ora in pensione, il fratello e un figlio in tenera età.
Carnevale Civitonico 2026: attenzione puntata sulla capienza dei locali
CIVITA CASTELLANA – Si è svolto ieri, venerdì 30 gennaio alle ore 12:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Civita Castellana, l’incontro tra il Comune e le attività locali per l’organizzazione del Carnevale Civitonico 2026. Il sindaco Luca Giampieri ha esposto la regolamentazione dedicata ai bar, ristoranti e supermercati in tutto il territorio civitonico nei giorni delle sfilate: 8, 15 e 17 febbraio.
La regolamentazione di quest’anno mira ancor più a garantire la sicurezza nei luoghi di somministrazione gastronomica e di bevande. Ogni locale è stato preventivamente avvisato sul calcolo della propria capienza (suolo calpestabile totale) e in base a quello gestire l’affluenza: la norma prevede 0,7 persone per ogni metro quadrato. Ad esempio per un locale con uno spazio dedicato di 100 metri quadri, la portata massima sarà di 70 persone, mentre per un locale con 50 metri quadri a disposizione, la portata sarà 35 persone e così via.
Ogni locale è tenuto a gestire la situazione autonomamente e non superare la portata massima, utilizzando in base alle proprie esigenze di spazio, il personale di sicurezza adeguato, che regoli il flusso in entrata e uscita, per rimanere nei parametri assegnati. “Dopo i recenti fatti di Crans Montana – spiega il sindaco, consigliando alle attività di utilizzare più uomini della security rispetto allo scorso anno – “le misure di sicurezza sono più rigide, soprattutto in merito al flusso e al numero contemporaneo di persone all’interno dei locali”.
In merito a questo gli esercenti hanno proposto di ripristinare l’asporto delle bevute in bicchieri di plastica all’esterno, per limitare l’assembramento all’interno e all’entrata dei locali: “Portando fuori le bevute nei bicchieri, il flusso di persone sarebbe più scorrevole e non sosterebbero troppo a lungo nel locale, limitando le file all’ingresso sia per le consumazioni che per l’utilizzo dei bagni”.
L’intervento tecnico di Giorgio Massaini spiega come sotto le 50 persone non sarà necessario il piano di emergenza, mentre al di sopra e fino a 200 persone è necessaria la Scia, come riportano le leggi del 2021 dedicate agli eventi.
Nei giorni delle sfilate, in tutte le attività all’interno del comune di Civita Castellana (bar, ristoranti, supermercati, ecc) sarà vietato dalle 12 alle 21 l’asporto di alcol, oltre a lattine (cola, fanta, ecc) e bottiglie di vetro.
All’interno dei locali non potranno essere serviti superalcolici assoluti con una gradazione pari o superiore a 21°, mentre la miscelazione nei Cocktail sarà consentita.
E’ consentita solamente una somministrazione a persona ogni volta che si entra nel locale e dovrà essere consumata all’interno degli spazi delimitati, senza poter essere portata esternamente (vale sia per alcol che per lattine analcoliche). Nessun problema invece per l’asporto di bottiglie e bottigliette analcoliche di plastica.
All'arrivo i gruppi e le maschere non sosterranno in piazza Liberazione, ma proseguiranno verso via Corchiano per terminare e uscire dalla sfilata.
Le attività in questione sono soggette all’Art. 14 del 1981, dove è prevista la chiusura per atti gravi.
All’incontro erano presenti molti titolari delle attività interessate alla somministrazione, sia lungo il percorso carnevalesco che al di fuori, poiché le norme sono dedicate anche alle attività lontane dalla sfilata che risiedono nel comune di Civita Castellana.
Oltre al sindaco hanno partecipato alcuni membri della giunta, il reparto tecnico, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e un’agenzia di Security messa a disposizione dal Comune per gli esercenti.
Durante l’incontro si è discusso di come far rispettare le regole senza incorrere a sanzioni o chiusure. Molte attività hanno espresso preoccupazione, qualcuno ha già deciso di rimanere chiuso durante le 3 sfilate e altri stanno valutando cosa fare, in quanto ritengono che nonostante la volontà sia una situazione non facile da far rispettare: “Basterebbe un conteggio sbagliato dei presenti nel locale o una persona che eludendo i controlli porti esternamente una bevuta, per procedere con una multa salata o la chiusura che annullerebbe tutti i sacrifici e le spese sostenute per l’evento”.
Civita Castellana rimane divisa sulle normative adottate, ma è pronta come tutti gli anni alla festa più sentita dell'anno.
Tarquinia, aggredisce i Carabinieri: arrestato 36enne
TARQUINIA - Nella notte tra il 20 e il 21 gennaio, i Carabinieri di Tarquinia hanno arrestato in flagranza di reato un 36enne tunisino, residente a Roma, con l'accusa di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.
Intervenuti in località Mandrione delle Saline, dopo diverse segnalazioni riguardanti una persona che inveiva contro alcuni residenti tentando di aggredirli, i militari hanno trovato l’uomo in evidente alterazione psicofisica, verosimilmente dovuta all'alcol.
Nonostante i tentativi di calmarlo da parte dei Carabinieri della Stazione locale e di una pattuglia del Nucleo Radiomobile intervenuta a supporto, l'uomo ha reagito violentemente colpendo i militari con calci e pugni per sottrarsi al controllo venendo, tuttavia, prontamente bloccato e tratto in arresto.
Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito nel carcere di Civitavecchia a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Incidente mortale sulla Cassia: scontro tra pullman e auto
CAPRANICA - A causa di un incidente stradale, il traffico è temporaneamente bloccato sulla strada statale 2 'Via Cassia', tra il km 59,000 e il km 60,000, in direzione nord, nel Comune di Capranica (VT).
Nel sinistro, che ha coinvolto un pullman e una vettura, si registra una vittima.
Sul posto sono presenti le squadre Anas e le Forze dell'Ordine per la gestione della viabilità e per consentire le operazioni di soccorso e di rilievo. La circolazione resta interdetta nel tratto interessato fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l'evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all'applicazione 'VAI' di Anas, disponibile gratuitamente in 'App store' e in 'Play store'. Il servizio clienti 'Pronto Anas' è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.
Cura e manutenzione del verde, il Comune assume quattro operatori
VITERBO - Il Comune di Viterbo ha assunto quattro nuovi operatori per la cura del verde. L'amministrazione Frontini punta a rafforzare la squadra degli operai comunali per la manutenzione e il mantenimento del decoro della città e degli ex Comuni, in particolare per quanto riguarda la cura del verde.
Un'iniziativa definita dalla sindaca ''una piccola grande rivoluzione''.
''Ho tenuto dare il benvenuto personalmente ai quattro nuovi arrivati al settore Ambiente e ho consegnato loro le chiavi in miniatura della città - ha commentato la sindaca Frontini - un piccolo gesto affinché vivano l’esperienza lavorativa come se fosse rivolta alla propria casa, da custodire e tenere con la massima cura e l’impegno''.
L'assessore al verde, Giancarlo Martinengo, ha chiarito che i quattro operatori interverranno anche sui marciapiedi e in tutte quelle situazioni di emergenza che possano verificarsi.
''Quello sulle assunzioni di nuovi operatori di cura della città, dipendenti comunali e non esterni - ha sottolineato la sindaca Frontini - è un investimento che abbiamo fortemente voluto perchè dà valore al senso di appartenenza e rappresenta una risposta concreta alla necessità di migliorare il decoro urbano, sempre prioritaria per la nostra amministrazione''.
Turismo a Viterbo, i numeri del 2025 parlano chiaro
VITERBO – È con l’inizio del 2026 che arrivano i numeri in grado di dire se Viterbo, nel 2025, sia stata davvero una città scelta dai visitatori. I dati dell’imposta di soggiorno tracciano l’andamento del turismo e per quest’anno abbiamo il confronto gli ultimi quattro anni.
Cosa ha riservato il 2025
Nel 2025 gli arrivi sono stati 184.200, con un aumento del 10,39% rispetto al 2024, mentre le presenze hanno superato quota 280 mila, in crescita di circa il 5%. Un incremento distribuito lungo tutto l’anno, con risultati più marcati nei mesi estivi, anche in relazione all’Anno Giubilare.
Il raffronto con il dato nazionale colloca Viterbo sopra la media italiana. A fronte di una crescita degli arrivi pari al 7,1% a livello nazionale, il capoluogo registra un aumento superiore al 10%, mentre sulle presenze il confronto è tra il 3% italiano e oltre il 7% locale. Un risultato che, come spiega la sindaca, Chiara Frontini “lega non solo alla riscoperta dei borghi, ma anche a una programmazione culturale più strutturata e a una promozione mirata”.
Dal 2022 ad oggi
Guardando agli anni passati, i numeri mostrano un aumento costante: dagli 142 mila arrivi del 2022 si è passati ai 166 mila del 2023 e del 2024, fino al dato del 2025. Nel complesso, la crescita dall’insediamento dell’attuale amministrazione supera il 29%. “numeri che mostrano che una visione giusta, se perseguita, può portare a risultati positivi per tutti” commenta il consigliere comunale Marco Nunzi.
“A incidere sono stati anche gli eventi, dai grandi appuntamenti consolidati come San Pellegrino in Fiore, il Natale e Calici diffusi” suggerisce l’assessore con delega al decentramento, Katia Scardozzi “fino ai festival culturali distribuiti durante tutto l’anno”. Una presenza continua di iniziative che ha contribuito a rendere la città attrattiva in ogni periodo, coinvolgendo anche le imprese del territorio, come suggerito dalla sindaca Frontini “raramente i fine settimana sono rimasti senza appuntamenti in città”.
Il 2025, segnato dall’Anno Giubilare, ha visto inoltre il censimento di circa 19 mila pellegrini, “ciò conferma Viterbo come uno dei principali punti di riferimento a nord di Roma per i cammini e il turismo religioso” ha aggiunto la consigliera con delega al Giubileo, Alessandra Croci. Un dato che chiude il bilancio annuale e apre ora la fase successiva, con l’obiettivo di rendere stabile un andamento che, numeri alla mano, continua a crescere.
Lavoro, anche la Tuscia invecchia: un dipendente su 3 ha più di 50 anni
VITERBO - La Tuscia segue da vicino il trend nazionale dell’invecchiamento della forza lavoro. I dati più recenti elaborati dalla Cgia di Mestre mostrano come anche a livello provinciale l’età media dei lavoratori dipendenti sia in costante crescita, attestandosi intorno ai 42 anni, perfettamente in linea con la media italiana del settore privato. Sul piano territoriale, le situazioni più critiche si registrano a Potenza, dove l’età media raggiunge i 43,63 anni, seguita da Terni (43,61) e Biella (43,53). Un dato che fotografa un cambiamento strutturale del mercato del lavoro e getta le basi a future riflessioni anche sul sistema produttivo locale.
Nella Tuscia gli occupati over 50 rappresentano il 32,45% dell’intera platea dei lavoratori dipendenti. In pratica, quasi un lavoratore su tre ha superato la soglia dei cinquant’anni, un’incidenza che fino a pochi anni fa sarebbe stata impensabile ma che oggi in considerazione dell'allungamento della vita lavorativa, delle riforme previdenziali e dell'innalzamento dell'età pensionabile sta ridefinendo i criteri occupazionali contemporanei.
Di contro, un ricambio generazionale sempre più debole, dovuto al calo demografico, alla fuga dei giovani verso altri territori, e a una maggiore difficoltà di accesso stabile al lavoro, fa si che la forza lavoro in specifici settori (maggiormente operai e impiegati) si avvii ad un progressivo invecchiamento.
Unioncamere ha previsto per il 2025 nella Tuscia ben 21.050 lavoratori in entrata (di cui il 55% di difficile reperimento) per soddisfare richieste crescenti di impiegati (40%), operai specializzati (26%), dirigenti e professionisti con elevata specializzazione (12.2%), e professioni non qualificate (21%). Per le piccole e medie imprese della Tuscia, quelle cioè numericamente più presenti sul territorio, una forza lavoro più anziana comporta anche sfide importanti sul piano dei costi, delle esigenze crescenti di tutela della salute, per le necessità di aggiornamento continuo delle competenze e, in alcuni casi, una minore flessibilità rispetto ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.
'Il rischio nel medio-lungo periodo - ha spiegato Elisa Durantini, segretaria generale della Cisl Viterbo - è quello di un sistema produttivo meno dinamico, se non accompagnato da politiche mirate, formazione continua, riorganizzazione delle mansioni e attrattività per i giovani. Il lavoratore più 'anziano' può incorrere con più facilità a problemi di salute e al rischio di infortuni sul lavoro anche gravi. Si rende quindi sempre più necessario adottare politiche di sostegno all'occupazione giovanile e femminile, mentre sul fronte delle pensioni la Cisl ha espresso la necessità di avviare un tavolo di confronto con il Governo, stante l'aumento dell'età pensionabile previsto in Bilancio e verso cui la Cisl è molto critica'.
Nepi, seminario sul tema Educare alla pace in tempi di guerra: i costi ambientali dei ...
NEPI - Durante la giornata di ieri, giovedì 29 gennaio 2026, nella sede distaccata di Nepi dell'Istituto di istruzione superiore 'Antonio Meucci', si è tenuto il seminario sul tema: “Educare alla pace in tempi di guerra: i costi ambientali dei conflitti armati'. Invitata a tenere il seminario la dottoressa Antonella Litta referente- ISDE
La dottoressa Antonella Litta, referente dell'Associazione medici per l'ambiente- ISDE, su invito del personale docente, ha tenuto il seminario sul tema: 'Educare alla pace in tempi di guerra: i costi ambientali dei conflitti armati', nel liceo di Nepi, sede distaccata dell'Istituto di Istruzione Superiore 'Antonio Meucci' di Ronciglione.
Al seminario hanno preso parte circa 80 studenti, due classi del quinto anno e una classe del terzo anno del corso di studi ad indirizzo Linguistico e una classe del terzo anno ad indirizzo di studi Scienze umane.
La professoressa Marisa Delogu ha introdotto il seminario richiamando l'importanza di una sempre maggiore attenzione circa le problematiche ambientali locali e globali, a cominciare dal contrasto alla crisi climatica, e poi circa quelle determinate dai conflitti armati, oggetto del seminario.
Si è dato quindi lettura e spiegazione dell'articolo 11 della Costituzione italiana che afferma:
''Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo'.
Poi è iniziata l'esposizione della dottoressa Litta, supporta da una serie di slide ricche di dati ed immagini di grande rilevanza scientifica, storica ed umana. A conclusione del seminario uno spazio di approfondimento e discussione con gli studenti sul tema trattato.
Di seguito un estratto della relazione della referente ISDE (International Society of doctors for Environment):
'Se l'orrore dei conflitti è immediatamente visibile nelle città devastate e per le vittime tra i civili, i danni ambientali rischiano di essere una tragedia silenziosa e sottovalutata'.
'Le guerre non distruggono solo vite umane e infrastrutture, come se non bastasse nella loro brutale tragicità, ma anche il pianeta. Gli effetti delle attività belliche contribuiscono infatti all'inquinamento atmosferico, al cambiamento climatico, alla distruzione degli ecosistemi, alla contaminazione delle risorse idriche, dei terreni e al rilascio di sostanze tossiche e cancerogene con impatti anche lungo termine sulla salute pubblica e le future generazioni'.
'Le attività militari e l'industria degli armamenti poi, anche in assenza di guerra, contribuiscono in maniera rilevante al cambiamento climatico e hanno una pesante impronta ecologica - Ecological Footprint-. Il settore militare è infatti tra i principali responsabili delle emissioni globali di gas serra, con un'impronta ecologica spesso trascurata nei rapporti ufficiali. Secondo il prestigioso sito indipendente Conflict and Environment Observatory - CEOBS https://ceobs.org/ le emissioni climalteranti prodotte dalle attività militari si posizionano, ogni anno, al quarto posto dopo quelle di Cina, USA e India'.
'Conoscere sempre meglio queste strette relazioni è importante per realizzare condizioni giuste di pace in ogni parte del mondo, per contrastare la crisi climatica, conservare il pianeta con tutte le sue specie viventi, gli ecosistemi e l'intera biosfera, ed assicurare così un presente e un futuro di vita dignitoso e sostenibile a tutta l'umanità e al pianeta stesso'.
'La devastazione ambientale causata dalle guerre dimostra che la pace non è solo un obiettivo politico e umanitario, ma anche una necessità ecologica fondamentale e vitale. Senza un'inversione di rotta rapida e concreta il futuro delle attuali e prossime generazioni sarà segnato non solo dalla minaccia delle guerre, ma anche dall'eredità tossica che queste lasciano sul pianeta'.
Viterbo, Il Procuratore capo della Repubblica di Viterbo visita il comando della GdiF
VITERBO - Nella giornata di oggi, venerdì 30 gennaio, il Procuratore capo della Repubblica di Viterbo, Dott. Mario Palazzi, si è recato in visita istituzionale al Comando provinciale della Guardia di Finanza Viterbo. L’Autorità giudiziaria, accolta dal Comandante Provinciale, Col. Carlo Pasquali, ha avuto un incontro con tutti gli Ufficiali del Corpo alla sede di Viterbo, nonché con i Comandanti delle sezioni operative e dei militari impiegati in specifiche attività.
L’incontro è stata l’occasione per rimarcare l’importanza di una sinergica e proficua collaborazione dell’Istituzione e dei loro appartenenti nello svolgimento delle investigazioni economico-finanziarie. Successivamente ha visitato gli Uffici del Comando Provinciale ed in particolare la Sala Operativa ove è stato illustrato il funzionamento dell’articolazione, con particolare riferimento ai collegamenti con le altre Sale Operative e con le forze impegnate sul territorio.
Ex carcere di Montefiascone, in arrivo nuove risorse per il recupero
MONTEFIASCONE – “L'approvazione dello stanziamento di quasi 1,9 milioni di euro destinati alla tutela e valorizzazione del patrimonio storico della provincia di Viterbo rappresenta un risultato di grande rilievo per il nostro territorio e, in particolare, per la città di Montefiascone, che potrà beneficiare di risorse importanti per l'ex carcere cittadino” lo dichiara Mirko Zuffi, Presidente del Circolo Fratelli d'Italia Montefiascone, che esprime soddisfazione per il via libera del Consiglio Superiore dei Beni Culturali agli investimenti previsti nel triennio 2025–2027.
“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all'onorevole Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, per il lavoro determinante svolto a sostegno della Tuscia e dei suoi comuni. Un impegno politico serio e costante che ha consentito di portare risorse reali anche a Montefiascone”.
“Un ringraziamento altrettanto doveroso – prosegue Zuffi – va al Governo Meloni e al Ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ancora una volta hanno dimostrato attenzione concreta verso i territori, riconoscendo il valore storico, culturale e identitario dei nostri beni culturali”.
“Il finanziamento destinato all'ex carcere di Montefiascone non è soltanto un intervento strutturale, ma rappresenta un segnale politico chiaro: quando esiste una filiera istituzionale e governativa coesa, capace di dialogare tra livello locale e nazionale, i risultati arrivano”.
“In vista delle elezioni comunali del 2027, questo è il modello che riteniamo necessario per il futuro della nostra città: una guida amministrativa in grado di costruire rapporti solidi con il Governo e con il Parlamento, per programmare sviluppo e restituire centralità a Montefiascone”.
“Fratelli d'Italia – conclude Zuffi – continuerà a lavorare con responsabilità e visione, mettendo al centro il territorio, la valorizzazione del patrimonio e l'interesse della comunità”.
