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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 5 min 21 sec fa

L’Aglio Rosso di Proceno conquista Terra Madre

5 min 21 sec fa
2026-09-29

PROCENO - “Un successo oltre le nostre aspettative che ci ha sorpreso ed emozionato. Abbiamo venduto quasi tutti i prodotti che avevamo portato e preso contatti importanti con buyer nazionali e internazionali. È stata un’esperienza istruttiva che ci ha dato tanto. Da qui dobbiamo ripartire per pianificare i prossimi passi”. così Marcella Santoni e Abu Said Sheikh produttori dell’Aglio rosso di Proceno commentano al termine della 16a edizione di Terra Madre Salone del Gusto di Slow Food in programma nei giorni scorsi nel centro storico di Torino. Un’edizione, la sedicesima e la prima senza Carlo Petrini, dedicata al tema della biodiversità e dove la presentazione ufficiale del nuovo Presidio Slow Food dell’Aglio rosso di Proceno ha rappresentato il riscatto di questa piccola comunità, il borgo della Tuscia al confine con la Toscana.

All’evento di presentazione, svoltosi nell’Area della Regione Lazio-Arsial, oltre ai produttori sono intervenuti: il sindaco di Proceno Roberto Pinzi, il presidente della Cooperativa di Comunità Massimo Pelosi; Salvatore Ciociola, referente per la biodiversità del Lazio di Slow Food, Luigi Pagliaro e Maicco Pifferi, rispettivamente presidente e referente per l’alta Tuscia di Slow Food Viterbo e Tuscia.

 

“È stato un lungo e faticoso percorso – ha detto il sindaco Pinzi – di cui oggi vediamo risultati perché proietta questo prodotto oltre i confini locali e spero attragga l’attenzione di altri produttori del nostro territorio. Non si tratta solo dell’aspetto economico, per quanto determinante, ma del fatto che venga apprezzato un prodotto unico in un luogo unico. In tal senso è stato determinante il percorso avviato anche con l’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo grazie ai fondi del PNRR e che riprenderà nelle prossime settimane con degli approfondimenti aperti a tutti sulla produzione, trasformazione e commercializzazione”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Pagliaro di Slow Food: “Prima con l’iscrizione all’Arca del Gusto, poi con il Festival dell’Aglio rosso e infine con il Presidio si è chiuso un cerchio virtuoso in cui abbiamo accompagnato i produttori affinché un passo dopo l’altro arrivassero preparati a Torino non solo con il prodotto fresco in diversi formati, ma anche con dei trasformati come il Tarlo sott’olio, le gelatine e le confetture all’aglio da accompagnare ai formaggi e arrosti. Ma se sono riusciti nell’intento è solo grazie alla loro caparbietà e passione. Bravissimi”.

Nel corso della presentazione ufficiale si è svolta anche una degustazione con l’aglio nelle sue declinazioni accompagnato dai prodotti da forno gentilmente offerti dal Panificio Fratelli Oddo che per l’occasione ha realizzato la Pizza graffignanese utilizzando l’Aglio neo Presidio e l’olio dell’Oleificio Cooperativo di Graffignano.

L’attenzione dell’Aglio rosso di Proceno si è concentrata anche nel Laboratorio Mobile dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, uno spazio innovativo dedicato all’educazione sensoriale e alla cultura del cibo, destando grande sorpresa per le straordinarie proprietà organolettiche del prodotto.

 

A Torino erano presenti anche altri produttori e prodotti Presidio Slow Food della Tuscia: Fratelli Stefanoni con il Presidio della Susianella di Viterbo e il Salame cotto; Colli Etruschi con l’olio “Io Bio” Presidio da Olivi secolari; il formaggio a latte crudo “Rigatello vegetale” della Fattoria Faraoni, dal Presidio dei Prati stabili e pascoli. A questi si sono aggiunti alcuni espositori, anch’essi protagonisti durante la presentazione: i fermentati di Carlo Nesler-Cibo vivo, le spalmabili di Dea Nocciola, il succo della Tenuta il melograno; le paste e farine di Le Forre del Treja in rappresentanza del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre,  i legumi di Perle della Tuscia.

Tra i temi affrontati anche quello del turismo lento e il progetto di Slow Food Travel con la presentazione del “Slow Move Fest”, svoltosi nei mesi scorsi a Trevinano e che si avvia alla seconda edizione nel 2027 oltre alla presentazione del libro “Trevinano: terre, poderi e sapori” scritto da Adio Provvedi e Antonio Quattranni.

“Un ringraziamento particolare – aggiunge Pagliaro –  oltre a Regione Lazio-Arsial per questa occasione di valorizzazione delle produzioni regionali, va anche a Slow Food Lazio e ai Cuochi dell’Alleanza Slow Food che hanno supportato le degustazioni: Vittoria Tassoni, Gabriella Cinelli, Ileana Vigneti e Matteo Maria Ballarini”.

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Viterbo, sicurezza sulla Teverina: Ciambella chiede interventi sugli incroci

5 min 21 sec fa
2026-09-29

 

VITERBO – Incroci ritenuti pericolosi, traffico intenso e un crescente passaggio di mezzi pesanti. Sono le criticità segnalate sulla Strada Provinciale Teverina da Luisa Ciambella, capogruppo di Per il Bene Comune, che ha presentato un’interrogazione all’Amministrazione comunale chiedendo chiarimenti e interventi per la sicurezza del tratto compreso tra Strada Acquarossa, il bivio di Ferento e via Ombrone.

Secondo quanto evidenziato da Ciambella, si tratta di un’arteria importante per la viabilità del territorio, lungo la quale sono presenti insediamenti residenziali e numerose attività produttive. La consigliera richiama in particolare le difficoltà legate agli incroci e alle manovre effettuate quotidianamente dai mezzi pesanti, ricordando inoltre come negli anni lungo la strada si siano verificati diversi incidenti, alcuni dei quali con esito mortale.

Le problematiche della viabilità della zona, sostiene Ciambella, sarebbero state segnalate più volte anche dal Consorzio Acquarossa, che avrebbe sollecitato interventi senza ricevere, secondo quanto riferito, un riscontro.

«Non possiamo attendere che l’aumento del traffico aggravi ulteriormente una situazione già critica – afferma Ciambella –. È necessario affrontare il problema attraverso un confronto immediato tra Comune, Provincia e soggetti interessati, individuando soluzioni concrete per rendere più sicuri gli incroci e consentire ai mezzi pesanti di effettuare le manovre senza compromettere la sicurezza degli altri utenti della strada».

La capogruppo ritiene inoltre opportuno valutare eventuali interventi strutturali e definitivi, verificando anche la possibilità di forme di collaborazione con i soggetti privati e le attività produttive presenti nell’area.

Con l’interrogazione, Ciambella chiede all’Amministrazione Frontini di chiarire quali iniziative siano state intraprese nei confronti della Provincia, ente competente sulla strada, e se siano state effettuate valutazioni sull’impatto determinato dai nuovi insediamenti produttivi.

«La sicurezza dei cittadini non può essere affidata all’attesa – conclude Luisa Ciambella –. Il Comune deve assumere un ruolo attivo nei confronti della Provincia, promuovendo un percorso condiviso che porti a definire interventi concreti e tempi certi».

L’obiettivo indicato dalla consigliera è quello di arrivare a soluzioni che possano migliorare le condizioni di sicurezza per residenti, lavoratori e per tutti coloro che percorrono quotidianamente la Teverina.

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Civita Castellana, il Comune sostiene il Biodistretto per lo studio sul recupero delle cave

5 min 21 sec fa
2026-09-29

 

CIVITA CASTELLANA - L’obiettivo è individuare interventi di recupero compatibili con la normativa e con la tutela ambientale attraverso un’analisi tecnico-giuridica sulle aree interessate da attività estrattive. Per questo motivo l'amministrazione comunale ha deciso di stanziare 15.250 euro al Biodistretto della via Amerina e delle forre per uno studio approfondito sul recupero delle cave.

La decisione è contenuta nella determinazione del 31 agosto 2026, con la quale l’amministrazione comunale ha assunto l’impegno di spesa a favore del Biodistretto. Le risorse saranno destinate alla fase preliminare e a quella di approfondimento dell’analisi, con l’obiettivo di predisporre documenti contenenti riferimenti alla normativa europea, nazionale e regionale applicabile alle attività di recupero delle cave non più attive.

Il tema - viene spiegato nella determina - riguarda un territorio, quello di Civita Castellana, nel quale sono presenti diverse attività estrattive. Secondo quanto riportato nell’atto, le eventuali azioni di recupero richiedono una valutazione attenta degli aspetti ambientali e normativi, così da individuare interventi coerenti con le caratteristiche dei luoghi.

Il Comune di Civita Castellana fa parte del Biodistretto della Via Amerina insieme ai comuni di Calcata, Canepina, Castel Sant’Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Nepi, Orte, Vallerano, Vasanello e Vignanello.

Il progetto prevede dunque una nuova analisi tecnico-giuridica riferita al contesto territoriale di Civita Castellana, sia nelle aree urbane sia in quelle periferiche. L’approfondimento dovrà fornire elementi utili alle finalità istituzionali dell’amministrazione comunale in relazione alle attività di cava presenti sul territorio.

Con l’atto firmato il 31 agosto, quindi, il Comune formalizza l’impegno economico per avviare il percorso di studio. Il lavoro affidato al Biodistretto sarà finalizzato a definire il quadro normativo e tecnico di riferimento per le possibili attività di recupero delle aree di cava, in un’ottica di compatibilità con il territorio e di sostenibilità ambientale.

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Due barbieri porta a porta, a Bagnaia scoppia il caso: “Ma si può fare?”

5 min 21 sec fa
2026-09-29

VITERBO – Due barbieri, praticamente porta a porta, in una frazione dove il lavoro non sembra essere poi così abbondante. È la particolare situazione che si è venuta a creare a pochi passi da piazza XX Settembre, dove accanto a un'attività già presente ha recentemente aperto un nuovo barbiere.

Una vicinanza che non è passata inosservata, soprattutto per la titolare dell'attività già presente: in una realtà come Bagnaia, dove il bacino di potenziali clienti è inevitabilmente più ristretto rispetto al centro di Viterbo, l'arrivo di un concorrente proprio nel locale adiacente solleva più di qualche perplessità.

Nella sola zona di piazza XX Settembre, infatti, sono almeno tre i barbieri presenti: uno nella piazza e altri due lungo la strada che conduce verso l'uscita della frazione in direzione Vitorchiano. A questi si aggiungono diverse attività di parrucchiere distribuite nel resto di Bagnaia.

Ma possono davvero due barbieri aprire uno accanto all'altro?

La risposta, almeno dal punto di vista normativo, è sì.

L'articolo 10 del decreto legge 7/2007 stabilisce che l'apertura delle attività di acconciatore non può essere subordinata al rispetto di distanze minime da attività dello stesso tipo e nemmeno alla presenza di un determinato numero di esercizi sul territorio.

In parole povere, non conta quanti barbieri siano già presenti in una zona e nemmeno quanto siano vicini tra loro: non è possibile impedire l'apertura di una nuova attività esclusivamente perché nelle immediate vicinanze ne esiste già un'altra.

Cosa serve allora per aprire?

Anche a Viterbo l'apertura di un'attività di acconciatore passa attraverso la presentazione della SCIA, la Segnalazione certificata di inizio attività, e il rispetto dei requisiti professionali, urbanistici e igienico-sanitari previsti dalla normativa.

Non spetta quindi al Comune stabilire se in una determinata zona ci siano già 'abbastanza' barbieri sulla base della popolazione o della clientela disponibile. Il mercato rimane aperto alla concorrenza, purché chi avvia l'attività rispetti tutti i requisiti previsti.

Ed è proprio qui che il caso di Bagnaia diventa interessante. Se dal punto di vista delle regole non sembrerebbe esserci nulla di anomalo nell'avere due barbieri praticamente adiacenti, dal punto di vista commerciale la situazione è inevitabilmente diversa.

“Il lavoro già è poco”, racconta la titolare dell'attività già presente, preoccupata che l'arrivo di un nuovo esercizio possa dividere ulteriormente una clientela che, trattandosi di una frazione, rimane comunque limitata.

Una situazione quindi perfettamente compatibile con le liberalizzazioni del mercato, ma che apre una riflessione differente: quanto può essere sostenibile la concentrazione di attività che offrono lo stesso servizio all'interno di una piccola realtà come Bagnaia?

In questo caso, però, a dare la risposta non sarà un regolamento comunale. Saranno i clienti e, soprattutto, il mercato.

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Pepe Nero nominato Ambasciatore I&P, la Tuscia brilla nel panorama dell’olio d’eccellenza

Lun, 28/09/2026 - 20:44
2026-09-28

CAPODIMONTE Ristòria Pepe Nero, ristorante di cucina contemporanea sul Lago di Bolsena segnalato dalla Guida Michelin, è il nuovo Ambasciatore di I&P – Azienda Agricola Ione Zobbi, produttore di oli extravergine di oliva monovarietali Grand Cru nella Tuscia viterbese. La targa è stata consegnata ufficialmente mercoledì 23 settembre, al Pepe Nero, da Paolo Borzatta, fondatore di I&P insieme a Ione Zobbi, al titolare Daniele Ciuchini.

Alla consegna erano presenti, oltre a Borzatta e Ciuchini, lo chef Salvo Cravero, il maître e sommelier Bruno Manfredini e Maria Elena Mazzetti - Responsabile Amministrazione e Finanza di I&P.

UNA COLLABORAZIONE NATA IN CUCINA

Gli oli I&P sono sulla tavola e nella cucina del Pepe Nero fin dall’inizio. Dal lavoro comune è nata un’amicizia, e dall’amicizia la proposta di Paolo Borzatta: fare del ristorante un Ambasciatore del marchio. Gli oli I&P saranno protagonisti nella cucina dello chef Cravero e verranno proposti e raccontati agli ospiti in sala.

«Abbiamo scelto gli oli I&P fin dall’inizio del nostro percorso perché ne condividiamo l’attenzione per la materia prima e la ricerca della qualità. Diventare Ambasciatore I&P rappresenta per noi un riconoscimento importante e la naturale evoluzione di una collaborazione nella quale crediamo: conoscere il prodotto, utilizzarlo con consapevolezza e riuscire a raccontarlo attraverso la cucina e l’esperienza al ristorante.» – Daniele Ciuchini, titolare di Ristòria Pepe Nero

IL CLUB DEGLI AMBASCIATORI

Il Club degli Ambasciatori I&P riunisce una selezione di ristoranti, enoteche e insegne di fine dining in Italia e all’estero che scelgono di valorizzare la cultura dell’olio di qualità. La targa va ai locali in sintonia con la missione dell’azienda, trasformare i sapori in piacere di vivere, e con i suoi valori: semplicità, umanità, trasparenza e onestà totale, padronanza della tecnica, modernità e avanguardia, miglioramento dell’ecosistema. Tra i partner di I&P figurano ITA Airways, che serve i Grand Cru dell’azienda in Business Class, Eataly e l’American Academy in Rome.

CASA DI PIACERE, CON UN TOCCO DI MERAVIGLIA

Sul proprio sito I&P cura il blog «Case di Piacere», che divide i ristoranti di alta qualità in due categorie. Le Case delle Meraviglie puntano a stupire con piatti innovativi e sorprendenti. Le Case di Piacere fanno concorrere cucina, materia prima, tecnica e sala a un’unica sensazione: il piacere di vivere, con il desiderio, per ogni piatto, di averne ancora un po’.

«Nel caso di Daniele, con Salvo, oltre alla risonanza con la nostra missione e i nostri valori abbiamo percepito la volontà di essere una Casa di Piacere, con la capacità anche di meravigliare. Inoltre ci piace moltissimo la tensione a esprimere la Tuscia: crediamo che sia tra le aree italiane con il più grande passato e la più grande cultura, forse la più rappresentativa dell’Italia, essendo il luogo dove, dopo i Greci, è nata la civiltà occidentale.» – Paolo Borzatta, fondatore di I&P

I&P, IL CRU APPLICATO ALL’OLIO

Fondata da Ione Zobbi e Paolo Borzatta, I&P coltiva uliveti tra Canino, Tessennano e Arlena di Castro, a metà strada tra il mare e il cono vulcanico del Lago di Bolsena. Il principio è quello del cru: una cultivar più un uliveto. Ogni olio nasce da una sola varietà e da una precisa microzona. Tra le varietà coltivate c’è la Caninese, tra le più antiche cultivar autoctone italiane, declinata in una collezione di Grand Cru che esprimono ciascuno il carattere del proprio uliveto. Le olive vengono frante entro poche ore dalla raccolta nel frantoio aziendale.

RISTÒRIA PEPE NERO

Ristorante di cucina contemporanea a Capodimonte, con terrazza estiva sul Lago di Bolsena, affacciata sull’Isola Bisentina. Dal novembre 2024 è guidato dal titolare Daniele Ciuchini, con lo chef Salvo Cravero in cucina. Segnalato dalla Guida Michelin dal 2025, con conferma nell’edizione 2026, è presente nella guida Roma 2026 del Gambero Rosso e sarà incluso nella guida Roma 2027 de La Pecora Nera. Una cucina che parte dalla Tuscia e dai suoi produttori: l’ingresso nel Club degli Ambasciatori I&P ne è la naturale conseguenza.

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Il ministro Giuli nella Tuscia, giornata tra Vulci, Rocca Respampani, Villa Lante e Santa Rosa

Lun, 28/09/2026 - 20:44
2026-09-28

 

VITERBO – Una giornata dedicata alla conoscenza e alla valorizzazione di alcuni dei principali luoghi del patrimonio storico, artistico e archeologico della Tuscia. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha visitato diversi siti del territorio, partendo dal Parco Archeologico di Vulci e proseguendo con tappe a Monte Romano, Bagnaia e Viterbo.

La visita è iniziata a Vulci, dove il ministro ha raggiunto il Parco Archeologico, il recente cantiere di scavo di Regisvilla e la Tomba François, considerata uno dei più importanti esempi della pittura etrusca e dell’arte antica e recentemente divenuta patrimonio dello Stato. Ad accogliere Giuli, tra gli altri, la presidente della Fondazione Vulci, Laura Allegrini.

«Un appuntamento particolarmente importante, anche alla luce del recente ingresso del Ministero della Cultura nella Fondazione Vulci», sottolineano il deputato Mauro Rotelli e i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli.

La seconda tappa della giornata è stata Rocca Respampani, nel territorio di Monte Romano. Il complesso monumentale è attualmente interessato da un intervento di recupero del tetto, sostenuto da un finanziamento regionale di 1,5 milioni di euro.

Nel pomeriggio il ministro ha raggiunto Villa Lante, a Bagnaia, tra i più significativi esempi di giardino all’italiana del Cinquecento. Il complesso, recentemente interessato da interventi di restauro, è stato riaperto al pubblico. Ad accogliere Giuli è stato il direttore delle Ville monumentali della Tuscia, Alessandro Mascherucci.

Ultima tappa della visita il Monastero di Santa Rosa, a Viterbo, luogo particolarmente legato alla devozione e all’identità cittadina. Il complesso è stato riaperto nel mese di agosto dopo importanti lavori di messa in sicurezza sismica e il restauro della cupola, danneggiata dal crollo di un affresco.

Al termine della giornata, Rotelli, Sabatini e Zelli hanno espresso soddisfazione per la visita del ministro, sottolineando l'attenzione riservata ai diversi siti della provincia.

«La presenza del ministro Giuli rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il nostro territorio – dichiarano –. La Tuscia custodisce un patrimonio di straordinario valore, che merita attenzione, tutela e una piena valorizzazione anche nell'ambito delle politiche culturali nazionali».

La visita ha consentito al ministro di conoscere direttamente alcune realtà rappresentative della storia e del patrimonio culturale della Tuscia, dalle testimonianze etrusche di Vulci ai complessi monumentali rinascimentali e ai luoghi della tradizione religiosa viterbese.

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Capranica, il Festival Culturale dell’area etrusco-cimina incontra Dacia Maraini

Lun, 28/09/2026 - 17:44
2026-09-28

 

CAPRANICA – Prosegue con un nuovo appuntamento dedicato alla letteratura il Festival Culturale dell’Area Etrusco-Cimina, giunto alla quarta edizione. Domani, martedì 29 settembre, sarà Dacia Maraini la protagonista dell’incontro in programma a Capranica, dove la scrittrice presenterà il suo ultimo libro “Scritture segrete”.

L’appuntamento è fissato alle 18, al Centro civico Piersanti Mattarella. Nel volume, Maraini ripercorre la storia della letteratura attraverso le voci di donne dimenticate o censurate, da Vibia Perpetua a Michela Murgia, passando per mistiche, rivoluzionarie, romanziere e pensatrici che hanno utilizzato la scrittura come strumento di libertà e di trasformazione dello sguardo sul mondo.

Il Festival, promosso dalla Comunità Montana dei Cimini – Sisc con il contributo della Regione Lazio e affidato all’associazione Arca, propone quest’anno un calendario composto da 51 eventi, iniziato ad agosto e destinato a proseguire per tutto il mese di ottobre nei Comuni aderenti al Sistema integrato dei servizi culturali dell’Area Etrusco-Cimina.

La rassegna nasce dalla collaborazione tra diverse realtà culturali del territorio. La sezione musicale è affidata a Tuscia in Jazz for Sla, quella cinematografica al Tuscia Film Fest, mentre la programmazione libraria è curata dal festival Acrobazie Letterarie.

Un programma articolato che punta a mettere in relazione diverse forme di espressione artistica e a coinvolgere le comunità dei territori interessati.

«Il Festival Culturale dell’Area Etrusco-Cimina rinnova, ancora una volta, l’obiettivo di avvicinare le persone alla cultura attraverso molteplici forme di espressioni artistiche, dal cinema all’editoria fino alla musica», dichiara il commissario della Comunità Montana, Fabio Menicacci.

Menicacci rivolge quindi un ringraziamento alla Regione Lazio per il sostegno all’iniziativa e al Sisc, sottolineandone l’attività finalizzata alla valorizzazione del territorio e alla crescita delle comunità coinvolte.

Nel suo intervento, il commissario ringrazia inoltre la Fondazione Carivit – Museo della Ceramica di Viterbo e i Comuni che collaborano alla realizzazione del progetto: Barbarano Romano, Blera, Canepina, Capranica, Caprarola, Gallese, Nepi, Oriolo Romano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Carbognano, Vetralla, Vignanello, Vitorchiano e Civita Castellana.

L’appuntamento con Dacia Maraini rappresenta così uno dei momenti di punta del calendario autunnale del Festival, che proseguirà nelle prossime settimane con nuovi incontri, eventi musicali, cinematografici e letterari.

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Vulci, il ministro della Cultura Alessandro Giuli in visita al Parco archeologico e naturalistico

Lun, 28/09/2026 - 17:44
2026-09-28

 

MONTALTO DI CASTRO – Visita istituzionale questa mattina al Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci per il ministro della Cultura Alessandro Giuli, accolto dalle amministrazioni comunali di Montalto di Castro, Canino e Ischia di Castro, dalla Regione Lazio, dal direttivo della Fondazione Vulci e dalle autorità locali.

La visita si è sviluppata attraverso alcuni dei luoghi più significativi dell’antica città etrusco-romana. Il ministro ha raggiunto gli scavi urbani, la Tomba François e, successivamente, gli scavi di Regisvilla, in località Murelle, sul litorale di Montalto di Castro.

Durante il sopralluogo, Giuli si è soffermato sui più recenti progetti di scavo e sulle attività legate alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio archeologico, ambientale e paesaggistico di Vulci.

La visita arriva in una fase di particolare attenzione istituzionale per il sito. Lo scorso giugno, infatti, il ministro Giuli aveva annunciato l'ingresso del Ministero della Cultura nella Fondazione Vulci, aprendo una nuova fase di collaborazione per la tutela e la valorizzazione del parco e del territorio.

Soddisfazione è stata espressa dall'amministrazione comunale, che ha definito la visita «una giornata importante per il nostro territorio» e un segnale di attenzione verso il patrimonio archeologico di Vulci e verso il lavoro portato avanti per la sua valorizzazione.

«Il Parco di Vulci è una risorsa fondamentale per la nostra comunità, dal punto di vista culturale e turistico», sottolinea l'amministrazione, evidenziando la volontà di proseguire la collaborazione con la Fondazione Vulci e la Soprintendenza, anche con l'obiettivo di rafforzare l'offerta del parco, attrarre nuove risorse e promuovere il sito a livello nazionale e internazionale.

Nel ringraziamento rivolto al ministro per la visita e la disponibilità al confronto, l'amministrazione comunale ha inoltre citato la presidente della Fondazione Vulci Laura Allegrini, la Soprintendenza e la Regione Lazio per il lavoro svolto nella valorizzazione del Parco.

La giornata ha quindi rappresentato un ulteriore momento di confronto istituzionale sul futuro di Vulci, con l'attenzione rivolta alla ricerca archeologica, alla tutela del patrimonio e alla valorizzazione del territorio.

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'Half Marathon, un successo straordinario, orgoglioso per contributo Regione'

Lun, 28/09/2026 - 17:44
2026-09-28

 

 

 

VITERBO - 'Grande successo per la seconda edizione dell 'Half Marathon – Città dei Papi organizzata dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea, che per tre giorni ha trasformato Viterbo nella capitale europea dello sport. Numeri record di partecipazione alle attività agonistiche, grazie ad un' iniziativa che ha saputo integrare sport, benessere fisico, valorizzazione del patrimonio culturale, storico e artistico e importanti momenti di confronto fra istituzioni, realtà del mondo sportivo, del comparto sanitario, del settore imprenditoriale ecc. Abbiamo conosciuto il volto di un'Europa che attraverso lo sport è capace di promuovere valori come la tutela della salute, la solidarietà, l'inclusione sociale, lo sviluppo di politiche di sostegno alle famiglie. Un ringraziamento alla vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, che per il secondo anno consecutivo ha portato a Viterbo questo evento di carattere internazionale, dimostrando come grazie allo sport è possibile avvicinare le comunità locali all' Europa e favorire dal basso il processo di integrazione europeo e la promozione di obiettivi condivisi. Grazie anche alla Regione Lazio e al presidente Francesco Rocca per aver patrocinato e sostenuto la manifestazione, al direttore generale dell' Asl di Viterbo Egisto Bianconi per l'allestimento del Villaggio della Salute con un' altissima partecipazione alle attività di prevenzione offerte dagli operatori sanitari, al sistema della Protezione Civile regionale e al suo direttore Massimo La Pietra per l'indispensabile supporto organizzativo, e al Corpo di Polizia locale per la partecipazione del personale e dei mezzi di vari comuni della provincia. Un fine settimana davvero entusiasmante che ci ha resi orgogliosi di essere viterbesi, italiani e cittadini europei'.

Così il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini

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'Unitus tra le eccellenze mondiali, una notizia che mi riempie di gioia e speranza'

Lun, 28/09/2026 - 17:44
2026-09-28

 

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo - Partiamo da un fatto semplice: quella di oggi è una bellissima notizia per tutta la Tuscia.

L'Università degli Studi della Tuscia è all'11° posto in Italia e al 219° nel mondo nel ranking internazionale UI GreenMetric 2026, su oltre duemila università di 110 Paesi. Un risultato che colloca Unitus nel primo 10% degli Atenei più sostenibili a livello mondiale.

È un risultato che mi riempie di gioia e di orgoglio, ma soprattutto mi dà speranza.

Perché ai numeri della classifica generale si aggiungono risultati altrettanto importanti: settimo posto in Italia per le infrastrutture, ottavo per educazione e ricerca, decimo per governance e digitalizzazione.

Sono dati che raccontano un'Università che non si limita a parlare di sostenibilità, ma che la affronta attraverso la ricerca, la formazione, l'innovazione, le infrastrutture e la capacità di costruire nuove competenze.

Ed è proprio questo, a mio avviso, il valore più importante di questo risultato.

Avere nella nostra provincia un'Università riconosciuta a livello internazionale su questi temi non è affatto scontato. È un patrimonio che dobbiamo conoscere meglio, valorizzare e mettere sempre più in relazione con il territorio.

La sostenibilità, infatti, non riguarda soltanto l'ambiente. Significa anche innovazione, nuove tecnologie, digitalizzazione, ricerca, formazione e capacità di creare opportunità.

Penso, in particolare, al tema delle energie rinnovabili e della transizione energetica. Sono processi che stanno cambiando profondamente il nostro Paese e che richiedono competenze sempre più qualificate. E proprio per questo il ruolo dell'Università può essere fondamentale.

Non soltanto per studiare nuove soluzioni, ma anche per formare le professionalità che saranno necessarie nei prossimi anni, sviluppare ricerca, favorire l'innovazione e creare un collegamento sempre più forte tra conoscenza, imprese e territorio.

Il vero valore della transizione, infatti, non si misura soltanto in termini di energia prodotta o di tecnologie installate. Si misura anche nella capacità di generare conoscenza, competenze, occupazione qualificata e nuove opportunità per i nostri giovani.

Su questo la Tuscia può e deve avere un ruolo.

Il risultato raggiunto da Unitus ci dice che le competenze non sono lontane da noi: sono qui, nella nostra provincia. E che possiamo costruire anche qui percorsi di formazione, ricerca e innovazione capaci di accompagnare le grandi trasformazioni che ci attendono.

Per questo credo che il rapporto tra Università, istituzioni, imprese e territorio debba diventare sempre più stretto.

Sostenibilità, energia, ambiente, agricoltura, innovazione e digitalizzazione sono temi che avranno un peso enorme nel futuro della nostra comunità. E avere un Ateneo che si colloca nel primo 10% mondiale per sostenibilità rappresenta un'opportunità straordinaria.

Quella di oggi, quindi, non è soltanto una buona notizia per l'Università della Tuscia. È una buona notizia per tutta la provincia di Viterbo.

E soprattutto è una buona notizia per i ragazzi che oggi studiano, si formano e progettano il proprio futuro».

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Bando regionale Obiettivo decoro, Tarquinia candida un progetto da 130mila euro

Lun, 28/09/2026 - 17:44
2026-09-28

TARQUINIA - Il Comune di Tarquinia ha presentato la propria candidaturaal bando della Regione Lazio 'Obiettivo Decoro', con un progetto dal valore di 130mila euro destinato alla riqualificazione dell'area verde compresa tra via Ugo La Malfa e via Aldo Moro, di fronte alla chiesa dell'Olivo. L'obiettivo  è restituire maggiore decoro e vivibilità a uno spazio importante per il quartiere PEEP, punto di riferimento per famiglie e giovani.

Il progetto prevede la realizzazione di nuovi arredi urbani, l'installazione di telecamere di videosorveglianza e di nuovi punti luce, oltre al potenziamento e al miglioramento dell'illuminazione e degli arredi già presenti. 'La partecipazione al bando rappresenta un'opportunità per reperire risorse regionali da destinare alla cura e alla valorizzazione delle aree verdi di Tarquinia – afferma il sindaco Francesco Sposetti -. Il parco davanti alla chiesa della Madonna dell'Olivo, per la presenza dei giochi e dei due campetti sportivi, costituisce un importante spazio di aggregazione sociale'.

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Valeria Brizzi vince il premio come miglior giovane talento 2026 nella disciplina del judo

Lun, 28/09/2026 - 17:44
2026-09-28

 

 

CANINO - Un'eccellente notizia per lo sport e per tutta la comunità di Canino!

Sabato 26 settembre, presso il Centro Sportivo Sacro Cuore di Viterbo, si è tenuta la premiazione ufficiale organizzata dall'ANSMeS (Associazione Nazionale Stelle, Palme e Collari d'oro al Merito del CONI e del CIP).

Tra i protagonisti della giornata brilla la nostra concittadina Valeria Brizi, che dopo uno straordinario percorso costellato di podi e successi nelle stagioni 2025 e 2026, è stata incoronata Miglior Giovane Talento 2026 per la disciplina del Judo, la giovane judoka Valeria è recentemente arrivata 1a al Trofeo di Veroli ed attualmente è 2a nel ranking nazionale.

A nome dell'Amministrazione Comunale e di tutta Canino, desideriamo esprimere le più vive congratulazioni a Valeria: il suo talento, la sua grinta e la sua determinazione sono motivo di grande orgoglio per il nostro paese e rappresentano un esempio luminoso per tutti i nostri giovani.

Un plauso fondamentale va alla società sportiva ASD Judo Canino, che con dedizione e passione continua a promuovere e coltivare i valori più autentici dello sport: il rispetto, la disciplina, la lealtà e il senso di squadra.

Un ringraziamento speciale al Maestro Domenico Fronda per il suo costante e prezioso impegno quotidiano, senza il quale traguardi e soddisfazioni di questo livello non sarebbero possibili.

Bravissima Valeria, continua a farci sognare!

 

L'Amministrazione Comunale di Canino

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Ronciglione, tenta la truffa del falso incidente a un anziano: denunciato dai Carabinieri

Lun, 28/09/2026 - 17:44
2026-09-28

RONCIGLIONE – Avrebbe tentato di truffare un anziano utilizzando la tecnica del “falso incidente stradale”, ma è stato individuato e denunciato dai Carabinieri. L’episodio è avvenuto lo scorso 22 settembre a Sutri, dove l’intervento dei militari è scattato dopo la chiamata dell’interessato alla Centrale Operativa.

Le pattuglie della Stazione dei Carabinieri di Sutri e dell’Aliquota Radiomobile di Ronciglione, sulla base delle ricerche diramate dalla Centrale Operativa, hanno individuato un uomo che si trovava a bordo di un’autovettura.

Secondo quanto ricostruito dai militari attraverso i primi accertamenti, l’uomo avrebbe simulato un incidente stradale e successivamente avrebbe chiesto alla vittima una somma di denaro per definire la questione in maniera “bonaria”, evitando così presunte conseguenze.

I Carabinieri hanno raccolto elementi indiziari in relazione all’accaduto e l’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria. Le indagini, intanto, proseguono: i militari della Stazione di Sutri stanno verificando l’eventuale presenza di episodi analoghi avvenuti sul territorio.

L’Arma coglie l’occasione per richiamare l’attenzione sul fenomeno delle truffe ai danni delle persone anziane, sottolineando l’importanza della tempestiva segnalazione. In questo caso, la prontezza del cittadino che ha contattato il NUE 112 ha consentito l’intervento delle pattuglie.

Tra le raccomandazioni dei Carabinieri c’è quella di prestare particolare attenzione alle situazioni anomale in cui qualcuno pretende denaro contante sul posto per “chiudere” un presunto incidente stradale. Più in generale, l’invito è a non aprire la porta di casa a sconosciuti e a non fidarsi esclusivamente dell’esibizione di un tesserino, che potrebbe essere contraffatto.

Massima cautela viene raccomandata anche nel caso di telefonate da parte di presunti rappresentanti di società di servizi, falsi parenti in difficoltà economica o persone che si presentano come appartenenti alle Forze dell’Ordine chiedendo denaro per evitare arresti o denunce. I Carabinieri ricordano che nessun appartenente alle Forze di polizia chiede soldi per assistere i cittadini o per evitare conseguenze giudiziarie.

Particolare attenzione viene inoltre rivolta allo spoofing telefonico, una tecnica attraverso la quale i truffatori possono alterare il numero visualizzato sul telefono della vittima, facendo apparire una chiamata proveniente, ad esempio, dalla propria banca, dalle Forze dell’Ordine o da un’altra istituzione.

In caso di dubbi, l’Arma invita a contattare sempre il 112, a rivolgersi alle 56 Stazioni dei Carabinieri presenti nella provincia e a consultare i consigli di prevenzione messi a disposizione dall’Arma attraverso i propri canali ufficiali.

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Viterbo, Half Marathon: grande partecipazione alla seconda edizione

Lun, 28/09/2026 - 17:44
2026-09-28

VITERBO – Sport, partecipazione e presenza delle istituzioni europee sono stati al centro della seconda edizione della Half Marathon, che ha coinvolto anche quest’anno la città di Viterbo con una serie di iniziative dedicate ad atleti, studenti, associazioni e cittadini.

A tracciare un bilancio della manifestazione è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Viterbo, composto da Matteo Achilli, Gianluca Grancini, Marco De Carolis e Pietro Amodio. In una nota, i consiglieri sottolineano la partecipazione registrata anche per la seconda edizione e il ruolo dell’iniziativa nel mettere in relazione sport, territorio e giovani.

Particolare attenzione viene dedicata alla vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, alla quale il gruppo consiliare attribuisce il merito di aver contribuito alla realizzazione dell’appuntamento e di aver favorito, secondo i consiglieri, un'occasione di incontro tra istituzioni europee, territorio e mondo dello sport.

«Per il secondo anno la Half Marathon ha regalato a Viterbo giornate intense di sport, partecipazione e condivisione», scrivono i rappresentanti di Fratelli d’Italia, ringraziando gli organizzatori, i volontari e tutte le persone che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione.

Nel comunicato viene inoltre evidenziato il coinvolgimento del Parlamento europeo, che ha sostenuto l'iniziativa anche per il secondo anno consecutivo, e della Regione Lazio, che ha patrocinato la manifestazione.

Secondo il gruppo consiliare, la partecipazione registrata rappresenta un elemento significativo per la crescita dell'appuntamento, indicato come un'occasione capace di mettere insieme sport, salute, giovani e partecipazione.

«Per il secondo anno consecutivo l'Europa sceglie la Tuscia e incontra il nostro territorio», conclude la nota firmata da Matteo Achilli, Gianluca Grancini, Marco De Carolis e Pietro Amodio.

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Fabrica di Roma, test atletici per gli arbitri viterbesi: tutti superano le prove

Lun, 28/09/2026 - 17:44
2026-09-28

FABRICA DI ROMA – Hanno affrontato e superato le prove atletiche di inizio stagione gli arbitri della sezione di Viterbo dell’Associazione Italiana Arbitri. Il raduno si è svolto nella mattinata di domenica 27 settembre a Fabrica di Roma, in vista dell’avvio dei campionati provinciali.

Dopo il raduno tecnico organizzato la scorsa settimana a Roma, gli arbitri viterbesi sono stati impegnati nei test atletici necessari a verificarne l’idoneità alla direzione delle gare. La giornata è stata organizzata dal presidente della sezione AIA di Viterbo Ennio Mariani e dal vicepresidente vicario Luigi Gasbarri, con la collaborazione di Domenico Falco, responsabile del polo atletico sezionale.

Due le prove affrontate dai direttori di gara. La prima è stata quella sui 40 metri, finalizzata a valutare la capacità di accelerazione. La seconda, denominata SDS – Single-Double-Single, ha invece verificato resistenza alla velocità e agilità specifica, riproducendo i carichi intermittenti che caratterizzano l’attività di un arbitro durante una partita.

Tutti gli arbitri della Tuscia hanno superato le prove atletiche.

La sezione viterbese ha inoltre voluto ringraziare il Real Fabrica per l’accoglienza e per aver messo a disposizione il proprio impianto sportivo. «Abbiamo ricevuto un’accoglienza squisita da parte del Real Fabrica – ha dichiarato il presidente Ennio Mariani – la società sportiva ci ha messo a disposizione il campo sportivo e i dirigenti sono stati molto collaborativi».

Mariani ha quindi rivolto un ringraziamento al presidente del Real Fabrica calcio a 5 Roberto Rossi, al presidente del Real Fabrica calcio a 11 Luca Lucchetti e al direttore sportivo Simone Paoletti.

Come gesto di riconoscenza, la sezione AIA di Viterbo ha consegnato a un dirigente della società una maglietta da arbitro e un’agenda con il logo associativo.

Intanto, la sezione viterbese dell’Associazione Italiana Arbitri sta organizzando un nuovo corso per diventare arbitri di calcio. Per iscriversi o ricevere informazioni è possibile contattare il numero 378 0920277 oppure scrivere all’indirizzo viterbo@aia-figc.it.

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Soriano nel Cimino, presentata la coalizione a sostegno di Michele Bassanelli

Lun, 28/09/2026 - 17:44
2026-09-28

SORIANO NEL CIMINO – È stata presentata nel pomeriggio di sabato 26 settembre la coalizione che sosterrà Michele Bassanelli nella candidatura a sindaco di Soriano nel Cimino alle elezioni amministrative del 2027. L’iniziativa ha registrato, secondo quanto riferito dal comitato, una partecipazione di cittadine e cittadini superiore alle aspettative degli organizzatori.

Nel corso dell’incontro, Bassanelli ha ripercorso innanzitutto la storia della propria famiglia e il legame con il tessuto sociale ed economico sorianese. Un legame rappresentato anche dal simbolo scelto per la campagna elettorale: una piccola castagna, elemento fortemente associato alle tradizioni del territorio.

Al centro del suo intervento anche il percorso politico che ha portato alla candidatura, descritto come il risultato di un lungo lavoro di confronto e mediazione tra diverse realtà politiche e civiche. Bassanelli ha indicato alcune delle questioni che, secondo il progetto presentato, rappresentano le principali sfide per Soriano: il calo demografico, le difficoltà economiche e la necessità di creare nuove opportunità per giovani, commercianti, artigiani e imprese locali.

Un altro tema affrontato è stato quello della salute, intesa non soltanto come tutela individuale e pubblica, ma anche come attenzione alla qualità dell'ambiente, dell'acqua e delle risorse del territorio. Una prospettiva che, nelle parole del candidato, dovrebbe rappresentare uno dei punti di partenza per le future politiche amministrative.

Bassanelli ha quindi posto al centro del proprio intervento una domanda: come rendere Soriano «un posto migliore nel quale vivere, lavorare e mettere radici»? La risposta indicata dal candidato è stata sintetizzata nel principio «Non l'interesse di una parte. Per Soriano».

La coalizione riunisce Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Azione, Rifondazione Comunista e la lista civica Soriano Bene Comune. Secondo quanto illustrato durante la presentazione, il progetto nasce da un percorso di confronto avviato da oltre un anno tra le diverse forze, con l'obiettivo dichiarato di costruire una proposta politica comune.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle frazioni, che il comitato indica tra le realtà che avrebbero maggiormente risentito, negli anni, di una condizione di marginalizzazione. Tra gli obiettivi illustrati figura quindi la ricostruzione del tessuto sociale e il superamento delle contrapposizioni interne, attraverso una maggiore attenzione alle diverse componenti della comunità sorianese.

Alla presentazione ha partecipato anche Enrico Panunzi, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, che ha sottolineato nel suo intervento il ruolo del sindaco all'interno di una comunità e la dimensione istituzionale della funzione.

Presenti inoltre rappresentanti delle associazioni locali e i rappresentanti provinciali e territoriali delle forze politiche che partecipano al progetto. L'incontro ha rappresentato così il momento pubblico di presentazione della coalizione che accompagnerà Bassanelli verso le elezioni amministrative del 2027.

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“Le vie dell’horror”, a Tarquinia il centro storico si trasforma per Halloween

Lun, 28/09/2026 - 17:44
2026-09-28

TARQUINIA – Paura, spettacolo e atmosfere da brivido tornano a animare il centro storico di Tarquinia in occasione di Halloween. Sabato 31 ottobre 2026, a partire dalle 18, prenderà vita una nuova edizione di “Le vie dell’horror”, il percorso a tema che trasformerà per una sera vicoli, piazze e scorci medievali della città in un vero e proprio scenario da incubo.

Lungo il percorso, scenografie curate nei dettagli, giochi di luci e suoni e decine di figuranti accompagneranno i visitatori in un’esperienza immersiva all’insegna del mistero e della suspense. Scheletri, vampiri, fantasmi, zombie e altre creature terrificanti saranno protagonisti della serata, pronti a sorprendere il pubblico tra incontri inattesi e momenti di spettacolo.

L’iniziativa punta a combinare adrenalina e divertimento con la valorizzazione del patrimonio del centro storico, che per l’occasione assumerà una veste completamente inedita. Un modo per vivere alcuni degli angoli più suggestivi di Tarquinia attraverso un percorso fatto di luci, suoni, personaggi e atmosfere tipiche della notte di Halloween.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Hinsette, nata dal gruppo di volontari che ha ideato e realizzato il percorso nelle precedenti edizioni. L’evento si svolge con il sostegno del Comune di Tarquinia e in collaborazione con il Centro di Aggregazione Giovanile ed Evensound 2.0.

L’appuntamento è dunque fissato per sabato 31 ottobre, dalle 18, per una serata pensata per grandi e piccoli. Il biglietto di ingresso ha un costo di 5 euro, mentre è previsto l’ingresso gratuito per i minori di 14 anni.

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Tarquinia protagonista al World Tourism Event di Assisi: riflettori sul patrimonio etrusco

Lun, 28/09/2026 - 17:44
2026-09-28

TARQUINIA – Tarquinia protagonista al World Tourism Event di Assisi, il Salone internazionale dedicato al turismo nei siti riconosciuti dall’Unesco, giunto quest’anno alla sua 17ª edizione. La manifestazione si è svolta il 24 e 25 settembre e ha rappresentato un’occasione di confronto e promozione per i territori custodi di importanti patrimoni culturali.

A rappresentare Tarquinia sono stati il sindaco Francesco Sposetti e l’assessore al Turismo Sandro Celli, che hanno preso parte all’incontro “Cerveteri e Tarquinia: Regine dell’Etruria”, insieme alla sindaca di Cerveteri Elena Gubetti e a una delegazione del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia.

L’appuntamento è stato dedicato alle due città simbolo della civiltà etrusca e alla valorizzazione del loro patrimonio archeologico, riconosciuto dall’Unesco. Un confronto incentrato sulle possibilità di rafforzare la promozione delle testimonianze etrusche all’interno dei circuiti nazionali e internazionali del turismo culturale.

“La presenza al WTE – dichiara il sindaco Francesco Sposetti – è stata un’importante occasione per presentare Tarquinia e il suo patrimonio etrusco a un pubblico internazionale e per rafforzare il confronto con Cerveteri e con il Parco Archeologico”.

L’iniziativa ha inoltre permesso di approfondire le prospettive di collaborazione tra istituzioni e territori, con l’obiettivo di rendere sempre più conosciuto e attrattivo il patrimonio culturale legato alla civiltà etrusca.

“Il WTE – sottolinea l’assessore al Turismo Sandro Celli – rappresenta un’importante opportunità per creare relazioni e promuovere il patrimonio etrusco nei circuiti nazionali e internazionali del turismo culturale, attraverso una sempre maggiore collaborazione tra istituzioni e territori”.

La partecipazione di Tarquinia al Salone di Assisi si inserisce quindi nel percorso di promozione del patrimonio archeologico e culturale della città, con particolare attenzione alla dimensione internazionale e alla costruzione di una rete tra le realtà che condividono la storia e l’eredità della civiltà etrusca.

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Previsioni meteo per martedì 29 settembre

Lun, 28/09/2026 - 17:44
2026-09-28

Viterbo

Tempo stabile nel corso della giornata con cieli sereni o al più poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite ovunque. Temperature comprese tra +13°C e +28°C.

Lazio

Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli sereni o al più poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite ovunque.

NAZIONALE

AL NORD

Condizioni di tempo asciutto al mattino sulle regioni settentrionali con cieli sereni ovunque. Tra pomeriggio e sera nuvolosità in aumento al Nord-Ovest ma senza fenomeni di rilievo associati. Maggiori schiarite al Nord-Est.

AL CENTRO

Giornata all'insegna del tempo asciutto su tutte le regioni centrali con cieli sereni o al più poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con ampie schiarite ovunque.

AL SUD E SULLE ISOLE

Tempo stabile al mattino al Sud con cieli sereni o poco nuvolosi. Nel pomeriggio qualche addensamento in sviluppo su Calabria e Sicilia ove non si escludono isolati e brevi acquazzoni. In serata tempo asciutto ovunque con ampi spazi di sereno.

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Bicistaffetta 2026, da Lucca a Roma in bicicletta: il 3 ottobre la tappa arriva a Viterbo

Lun, 28/09/2026 - 17:44
2026-09-28

VITERBO – La bicicletta torna protagonista sulla Via Francigena con la 22ª edizione di Bicistaffetta, l’iniziativa promossa da FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che dal 28 settembre al 5 ottobre accompagnerà ciclo-ambasciatori e associati da Lucca fino a Roma.

Un viaggio di circa 460 chilometri lungo l’itinerario EuroVelo 5 – Via Romea Francigena, con l’obiettivo di valorizzare il cicloturismo e promuovere il confronto con amministrazioni locali, operatori turistici e realtà del territorio. L’edizione 2026 si arricchisce inoltre della collaborazione con Coldiretti attraverso la Fondazione Terranostra.

La manifestazione prenderà il via ufficialmente lunedì 28 settembre a Lucca. Bicistaffetta non sarà soltanto un percorso in bicicletta, ma anche un’occasione di confronto sulle infrastrutture ciclabili, sulla sicurezza degli itinerari e sulle politiche dedicate alla mobilità sostenibile. Durante il viaggio sono previsti incontri con amministratori e operatori locali e convegni dedicati allo sviluppo del cicloturismo.

Il calendario prevede sette tappe. La prima, martedì 29 settembre, sarà lunga 63 chilometri e collegherà Lucca a Castelfiorentino, passando per Altopascio, Fucecchio e San Miniato. Mercoledì 30 settembre il gruppo raggiungerà Siena da Castelfiorentino, percorrendo 74 chilometri attraverso San Gimignano, Abbadia Isola, Monteriggioni e Colle di Val d’Elsa.

Giovedì 1° ottobre la terza frazione, di 56 chilometri, porterà i partecipanti da Siena a San Quirico d’Orcia, mentre venerdì 2 ottobre il percorso proseguirà fino a Proceno, per 61 chilometri, segnando l’ingresso nel Lazio.

Il Viterbese sarà quindi protagonista della quinta tappa, in programma sabato 3 ottobre. I ciclisti partiranno da Proceno per affrontare un percorso di 59 chilometri che attraverserà Acquapendente, il lago di Bolsena e Montefiascone, prima dell’arrivo a Viterbo.

Il giorno successivo, domenica 4 ottobre, la sesta tappa collegherà Viterbo a Campagnano di Roma in 62 chilometri, passando per Vetralla e il parco archeologico di Sutri. Lunedì 5 ottobre, infine, gli ultimi 46 chilometri condurranno il gruppo da Campagnano fino a Roma, con l’arrivo previsto in Piazza San Pietro.

Secondo i dati riportati da FIAB, la ciclovia EuroVelo 5 ha registrato nel 2025 una crescita del 10,1% nei passaggi, il maggiore incremento tra gli itinerari europei. Anche la Via Francigena evidenzia una componente cicloturistica significativa: secondo i dati dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, il 12% dei pellegrini sceglie di percorrerla in bicicletta.

Numeri che confermano l’interesse crescente per il cicloturismo e per gli itinerari che attraversano borghi e territori lontani dai principali circuiti del turismo di massa. Proprio la valorizzazione delle realtà locali rappresenta uno degli obiettivi della Bicistaffetta, insieme alla promozione della sicurezza e del miglioramento delle infrastrutture ciclabili.

“Le caratteristiche della Bicistaffetta rappresentano l’essenza dello spirito FIAB”, sottolinea il presidente di FIAB Italia Luigi Menna, evidenziando il valore del viaggio, dell’incontro con le comunità locali e del confronto con le amministrazioni.

Anche la presidente di Campagna Amica, Dominga Cotarella, sottolinea l’importanza di iniziative che consentono di scoprire i territori attraverso modalità di viaggio lente e sostenibili, valorizzando il ruolo delle imprese agricole e agrituristiche come punto di riferimento per chi attraversa il territorio in bicicletta.

Per il Viterbese, il passaggio della Bicistaffetta rappresenterà dunque un’occasione per mettere in evidenza il tratto laziale della Via Francigena e il patrimonio paesaggistico e storico attraversato dai ciclisti, da Proceno fino a Viterbo e poi verso Roma.

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