News da viterbonews24.it

Abbonamento a feed News da viterbonews24.it News da viterbonews24.it
Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 3 ore 24 min fa

Viale Trento, il Comitato Sicurezza scrive al Prefetto: 'Presidio fisso contro spaccio e degrado'

9 ore 40 min fa
2026-06-22

VITERBO - La recente mobilitazione in Viale Trento ha riacceso i riflettori su una situazione di degrado e insicurezza che i residenti e i commercianti della zona denunciano ormai da ben quattro anni. L'attenzione mediatica e istituzionale delle ultime ore, scaturita anche dalla presenza di rappresentanti politici sul territorio, ha dimostrato come la macchina della sicurezza possa attivarsi con estrema prontezza e decisione.

Il Comitato Cittadino per la sicurezza e la riqualificazione di Viterbo interviene in merito a quanto accaduto durante il gazebo di Futuro Nazionale, dove il senatore Umberto Fusco è stato circondato da alcune persone presenti nella zona. Un episodio che testimonia la tensione e la complessità che si respirano quotidianamente nel quartiere.

In concomitanza con questo evento e con la presenza degli esponenti politici, si è registrata una vigilanza e un'attenzione straordinarie sulla strada da parte delle forze dell'ordine. Come Comitato, esprimiamo la ferma speranza che la prontezza e la massiccia presenza viste oggi si ripetano anche nei giorni futuri, specialmente quando a chiamare e a chiedere aiuto saranno i normali cittadini, le famiglie o i commercianti che non hanno uno schieramento politico alle spalle o non sono onorevoli.

Per chi gestisce un'attività commerciale o vive nel quartiere, la sicurezza è una necessità quotidiana. Fino ad oggi, nei giorni ordinari, gli interventi sono spesso apparsi meno incisivi, quasi 'all'acqua di rose', lasciando la zona esposta allo spaccio e al degrado sotto gli occhi di tutti.

Per questo motivo a breve partirà un sollecito formale via PEC indirizzato al Prefetto di Viterbo. Chiediamo che il livello di attenzione e il presidio visti in queste ultime ore diventino una costante per il quartiere. I cittadini non chiedono interventi straordinari una tantum, ma una presenza fissa e continua, l'unica in grado di restituire serenità a Viale Trento.

Comitato Cittadino per la sicurezza e la riqualificazione di Viterbo

Categorie: RSS Tuscia

Studente con disabilità ustionato alle mani sul treno Viterbo Roma dopo una lite

9 ore 40 min fa
2026-06-22

VITERBO / VETRALLA – Emergono dettagli ancora più dolorosi e sconcertanti in merito alla violenta aggressione consumatasi l'altro pomeriggio a bordo del treno regionale FL3, partito da Viterbo Porta Romana e diretto nella Capitale. La vittima del tentato scontro, rimasta ustionata alle mani, è uno studente minorenne con disabilità.

Il giovane faceva parte di un gruppo di ragazzi, apparentemente residenti nella zona di Bracciano, che stavano viaggiando lungo la linea ferroviaria. Per cause che la Squadra Mobile sta cercando di chiarire nel massimo riserbo, tra i giovani è scoppiato un acceso diverbio, sfociato poi nel folle gesto: uno dei minorenni ha gettato del liquido infiammabile addosso al compagno di viaggio, provando subito dopo ad appiccare il fuoco.

La vittima ha riportato ferite e ustioni localizzate soprattutto alle mani, causate nel tentativo di difendersi dalle fiamme. Il ragazzo è stato poi trasferito d'urgenza all'ospedale Belcolle di Viterbo grazie all'intervento dei sanitari del 118, allertati subito dopo il blocco del treno nella stazione di Vetralla.

A evitare che l'episodio si trasformasse in un omicidio è stato il tempestivo intervento di un poliziotto fuori servizio che si trovava a bordo del vagone. L'agente ha avvertito il pericolo, ha bloccato l'aggressore e spento il principio di incendio, mettendo in sicurezza la vittima.

La Procura e la Squadra Mobile stanno ora valutando la posizione dell'aggressore. La circostanza che la vittima sia un giovane con disabilità aggrava ulteriormente il quadro investigativo, spingendo gli inquirenti a seguire con forza la pista del grave atto di bullismo e della minorata difesa.

Categorie: RSS Tuscia

Villa Lante accoglie la XXVI edizione di “Castrum Balneariae”

12 ore 40 min fa
2026-06-22

VITERBO – La musica corale torna a risuonare nella splendida cornice di Villa Lante con la ventiseiesima edizione della rassegna “Castrum Balneariae”, appuntamento ormai immancabile dell'estate bagnaiola promosso dalla Corale Polifonica San Giovanni con il contributo del Comune di Viterbo.

L'iniziativa, andata in scena nel tardo pomeriggio di domenica 21 giugno, ha nuovamente trasformato uno dei luoghi simbolo della frazione viterbese in un palcoscenico a cielo aperto, in cui la natura fa da protagonista, capace di unire musica, arte e spettacolo.

Come ricordato dagli organizzatori, l'obiettivo della rassegna è quello di creare atmosfere artistiche suggestive all'interno del contesto storico e naturalistico offerto da Villa Lante, consolidando al tempo stesso il legame tra le diverse realtà culturali del territorio e favorendo momenti di incontro e condivisione ed inclusione attraverso la musica.

Ad aprire il concerto sono stati i padroni di casa, la Corale Polifonica San Giovanni di Bagnaia, diretta da Maria Loredana Serafini, che ha esordito con l’opera di Mascagni “gli aranci olezzano”.

A seguire le Voci di Eta Beta', che hanno proposto un viaggio musicale nel mondo Disney con la fantasia corale Viaggio nei sogni del mondo di Disney, eseguendo anche il celebre brano Pippo non lo sa. Ad accompagnare il coro sono stati la violinista Anna Angela Wanda Folliero e il pianista Ferdinando Bastianini, che hanno sostenuto musicalmente gran parte dell'esibizione.

Spazio poi all'Ensemble Butterfly Giuseppe Pignatelli di Colleferro, ospite dell'edizione 2026 della rassegna, guidati dal M. Luigi Ginestri. La formazione ha proposto un repertorio che ha spaziato da Puccini a Morricone, passando per Lorenzo Perosi e Marco Frisina, accompagnata dal proprio ensemble strumentale composto da flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte.

Dopo l’esibizione delle altre due corali, a chiusura della rassegna la padrona di casa, che ha proposto al pubblico alcune delle più celebri pagine del repertorio verdiano, tra cui Patria oppressa dal Macbeth, O Signore dal tetto natio da I Lombardi alla prima crociata e Vedi le fosche da Il Trovatore.

Gran finale con l'esecuzione corale del celeberrimo 'Va, pensiero' dal Nabucco, interpretato dai cori riuniti insieme agli ensemble strumentali, suggellando così una serata che ha confermato ancora una volta il valore culturale e aggregativo della rassegna 'Castrum Balneariae'.

Categorie: RSS Tuscia

Fiamme e fumo vicino alla Coop di Tarquinia, scoppia la polemica sulla mancata prevenzione

12 ore 40 min fa
2026-06-22

TARQUINIA – L'incendio divampato oggi nel terreno situato tra la strada e il parcheggio della Coop di Tarquinia rappresenta l'ennesima conferma di un problema noto, segnalato da tempo e mai affrontato con la necessaria tempestività. L'area, caratterizzata da erba secca alta e vegetazione incolta, era stata più volte indicata dai cittadini come potenziale fonte di pericolo, sia per il rischio incendi sia per la ridotta visibilità in un punto nevralgico della viabilità cittadina.

Le fiamme e il denso fumo sollevatisi nel pomeriggio hanno destato forte preoccupazione tra residenti e automobilisti, considerando la vicinanza con una strada molto trafficata e con un'area commerciale frequentata quotidianamente. Un episodio che, pur non avendo provocato conseguenze più gravi, avrebbe potuto trasformarsi in un evento ben più serio.

Il caso riporta al centro dell'attenzione responsabilità precise: la normativa impone infatti la manutenzione e la pulizia dei terreni da parte dei proprietari, soprattutto nel periodo estivo, quando l'erba secca diventa un combustibile ideale per l'innesco e la propagazione degli incendi. L'amministrazione comunale ha il dovere di vigilare, verificare il rispetto delle ordinanze, intervenire con diffide e sanzioni e imporre gli sfalci necessari alla tutela della pubblica incolumità.

Oltre al rischio incendi, da mesi gli automobilisti segnalano come l'erba alta lungo il confine del terreno ostacoli la visuale di chi esce dal parcheggio, aumentando il pericolo di incidenti in un tratto già delicato della circolazione cittadina. Anche questo aspetto, ignorato nel tempo, rientra nelle responsabilità di chi deve garantire sicurezza e decoro.

Alla luce dell'incendio odierno, è doveroso chiedere con chiarezza: l'amministrazione comunale ha emesso tempestivamente le dovute diffide o ordinanze? Sono stati effettuati sopralluoghi dopo le numerose segnalazioni dei cittadini? Il Comune ha attivato tutte le procedure previste dalla normativa?

Sono domande legittime, che meritano risposte trasparenti nell'interesse della collettività. La sicurezza non può essere affidata al caso né alla fortuna. Ora, oltre allo spegnimento delle fiamme, è indispensabile che vengano adottati tutti i provvedimenti necessari affinché l'area venga finalmente bonificata, mantenuta in condizioni adeguate e costantemente monitorata. La città ha diritto a spazi sicuri, decorosi e conformi alle norme.

L'incendio di oggi non è un imprevisto: è il risultato di una mancata prevenzione. Ed è proprio sulla prevenzione che Tarquinia deve tornare a investire con serietà, continuità e responsabilità.

Un sentito ringraziamento va inoltre al Corpo dei Vigili del Fuoco, intervenuto con tempestività e professionalità per domare le fiamme e mettere in sicurezza l'area. Come sottolineato da Diego Sileoni, la loro prontezza operativa ha evitato che l'incendio potesse estendersi ulteriormente, scongiurando rischi maiores per residenti, automobilisti e attività commerciali. Ancora una volta i Vigili del Fuoco si confermano un presidio indispensabile per la tutela della città.

Categorie: RSS Tuscia

Calendario venatorio: stop alle munizioni al piombo

12 ore 40 min fa
2026-06-22

di Fabio Tornatore

VITERBO - Approvato il calendario venatorio per la stagione della caccia 2026/27: le doppiette potranno ricominciare a far tuonare le canne dal 20 settembre, chiusura il 31 gennaio 2027. Vietato l’uso di munizionamento con pallini al piombo nelle zone umide, e prescrizioni particolari previste nella caccia al cinghiale, per il contrato alla Peste Suina Africana.

Il decreto di Via della Pisana, a seguito delle osservazioni dell’ISPRA (Istituto superiore di protezione e ricerca ambientale) norma l’istituto della caccia anche per questo anno, dettando regolamenti e stabilendo le date. Tra le altre norme viene stabilito che sul territorio regionale ogni cinghiale trovato morto, anche a seguito di incidente stradale, oppure abbattuto “ma che mostrava ante mortem comportamenti anomali di qualsiasi tipo”, sia segnalato alle autorità. Inoltre, sul territorio regionale sia segnalato il ritrovamento di carcasse parzialmente predate, visto che lo stato di infezione aumenta la probabilità di predazione, o putrefatte, poiché il virus sopravvive alla completa decomposizione dell’ospite rendendo quindi sempre possibile una diagnosi di laboratorio.

Il calendario è subordinato comunque alle limitazioni imposte da specifiche misure dettate dal Commissario Straordinario per il contrasto alla diffusione della Peste Suina Africana. Infine, sul territorio regionale, al fine di ridurre la probabilità di trasporto passivo di virus influenzali dall’ambiente acquatico a quello dell’uomo, si raccomanda ai cacciatori di segnalare la presenza di uccelli morti.

Per quanto riguarda il munizionamento, il decreto stabilisce che “è vietato l’utilizzo di munizionamento a pallini di piombo all’interno delle zone umide, quali laghi, stagni, paludi, acquitrini, lanche e lagune d’acqua dolce, salata e salmastra, nonché nel raggio di 150 metri dalle rive più esterne”.

Categorie: RSS Tuscia

Schianto sulla superstrada, due intere famiglie finiscono in ospedale

18 ore 40 min fa
2026-06-21

VITERBO – Il bilancio è pesante dopo il grave incidente stradale avvenuto nelle ultime ore lungo la superstrada, dove due interi nuclei familiari sono rimasti coinvolti in un violento scontro che ha reso necessario il trasporto d'urgenza in ospedale di tutti i passeggeri.

La collisione, la cui dinamica è tuttora al vaglio delle forze dell'ordine, ha visto l'impatto violento tra i veicoli su cui viaggiavano le due famiglie. Tra i feriti si registrano anche dei minori. Sul posto è scattata immediatamente la macchina dei soccorsi con l'invio di diverse ambulanze del 118, i cui sanitari hanno prestato le prime cure sul posto prima di trasferire tutti i coinvolti al pronto soccorso dell'ospedale Belcolle per gli accertamenti e le cure del caso.

Oltre al personale medico, sono intervenuti i Vigili del Fuoco per estrarre i feriti dagli abitacoli e mettere in sicurezza i mezzi incidentati, e le pattuglie delle forze dell'ordine per eseguire i rilievi scientifici e gestire la viabilità.

Il tratto di superstrada interessato dal sinistro è rimasto parzialmente paralizzato, con lunghe code e pesanti disagi per la circolazione stradale in entrambe le direzioni durante tutte le operazioni di soccorso e rimozione dei veicoli.

Categorie: RSS Tuscia

Auto si ribalta sulla superstrada nel tratto tra Bagnaia e Vitorchiano: traffico in tilt verso Orte

Dom, 21/06/2026 - 21:40
2026-06-21

VITERBO – Un grave incidente stradale si è verificato nelle ultime ore sulla superstrada Orte-Viterbo, precisamente nel tratto compreso tra gli svincoli di Bagnaia e Vitorchiano. Per cause ancora in corso di accertamento, un'automobile si è ribaltata sulla carreggiata mentre procedeva in direzione di Orte.

L'impatto e la dinamica del sinistro hanno reso necessario l'immediato blocco della circolazione stradale, provocando pesanti rallentamenti e la formazione di lunghe code di veicoli in direzione Orte.

Sul luogo del sinistro sono tempestivamente intervenuti i sanitari del 118 per prestare i primi soccorsi agli occupanti del mezzo, i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza del veicolo ribaltato e della carreggiata, e le forze dell'ordine. Agli agenti sono affidati i rilievi scientifici volti a ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e la gestione della viabilità, nel tentativo di deviare il traffico e alleggerire i disagi per gli automobilisti rimasti bloccati.

Categorie: RSS Tuscia

Solenne ordinazione episcopale per don Augusto Mascagna alla guida delle Diocesi di Pistoia e Pescia

Dom, 21/06/2026 - 21:40
2026-06-21

CAPRAROLA - L'Amministrazione provinciale di Viterbo ha preso parte ufficialmente, nella giornata odierna, alla solenne liturgia di ordinazione episcopale e contestuale inizio del ministero pastorale di Sua Eccellenza don Augusto Mascagna, nominato alla guida delle Diocesi di Pistoia e di Pescia.

Alla cerimonia, svoltasi a Pistoia presso la chiesa di San Francesco d'Assisi, ha partecipato il Presidente della Provincia Alessandro Romoli. La delegazione istituzionale della Tuscia ha visto inoltre la presenza del sindaco di Orte Dino Primieri, del sindaco di Civita Castellana Danilo Corazza e del vicesindaco di Caprarola Eugenio Stelliferi. La forte partecipazione del territorio viterbese testimonia il profondo legame con il nuovo pastore: don Mascagna è infatti originario di Caprarola e ha guidato per anni come stimato parroco il Duomo della città di Orte. Un legame solennemente ribadito anche dalla folta e sentita partecipazione di numerosi sacerdoti e fedeli giunti appositamente dalla Diocesi di Civita Castellana.

 

La celebrazione è stata presieduta dall'Arcivescovo Mons. Fausto Tardelli e ha visto la partecipazione dell'intera Conferenza Episcopale Toscana, tra cui il Cardinale Giuseppe Betori. Accanto a loro, l'Amministrazione provinciale ha espresso profonda gratitudine per la significativa presenza delle massime guide spirituali della Tuscia: il Vescovo attuale della Diocesi di Civita Castellana, Sua Eccellenza Mons. Marco Salvi, e il Vescovo emerito, Mons. Romano Rossi.

 

A margine del rito, la delegazione viterbese ha omaggiato il nuovo Vescovo recando in dono un prezioso pastorale, simbolo del mandato e del cammino comunitario che si appresta a guidare in terra toscana.

 

«La presenza delle nostre istituzioni a questa solenne celebrazione – ha dichiarato a margine il Presidente Alessandro Romoli – intende sottolineare la centralità e l'alto valore che la figura del Vescovo e la Chiesa cattolica rivestono stabilmente all'interno della società civile, sia nella provincia di Viterbo che nelle realtà di Pistoia e Pescia, così come in ogni esperienza del nostro Paese. L'istituzione ecclesiale si conferma un pilastro fondamentale: non solo per la custodia della fede e la trasmissione delle nostre più profonde tradizioni storiche, ma anche per il suo insostituibile ruolo nel tessuto sociale, nell'apertura caritatevole e nel supporto quotidiano garantito dal mondo del volontariato».

 

I sindaci e le autorità presenti, facendosi interpreti del sentimento dei cittadini e dei comuni della Diocesi di Civita Castellana, hanno infine rinnovato a Sua Eccellenza don Augusto Mascagna i più profondi auguri per un fecondo e fruttuoso ministero apostolico a servizio delle comunità di Pistoia e Pescia.

Categorie: RSS Tuscia

Ladri di rame scatenati a Montefiascone con due colpi messi a segno in pochi giorni

Dom, 21/06/2026 - 18:40
2026-06-21

MONTEFIASCONE - Una vera e propria escalation di furti sta colpendo il territorio di Montefiascone, dove un'azienda locale è finita nel mirino dei ladri di 'oro rosso'. Nel giro di appena una settimana, l'attività ha subìto ben due assalti mirati che hanno provocato gravi disagi all'attività produttiva.

Il bilancio complessivo dei colpi è pesante, con danni stimati intorno ai 60mila euro tra il valore del materiale asportato e i danneggiamenti strutturali causati per estrarre i cavi. I malviventi hanno agito con rapidità e precisione, tagliando i collegamenti elettrici e depredando l'impianto in due distinte occasioni a brevissima distanza temporale l'una dall'altra.

Sui due episodi sono in corso le indagini da parte delle forze dell'ordine, che hanno effettuato i rilievi sul posto per individuare tracce utili a identificare la banda. Al vaglio degli inquirenti ci sono anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, nel tentativo di ricostruire i movimenti dei ladri e i veicoli utilizzati per il trasporto del pesante bottino.

Categorie: RSS Tuscia

Addio a Miriam D'Ottavio, Bagnaia perde la voce delle sue 'brefacole'

Dom, 21/06/2026 - 18:40
2026-06-21

VITERBO - Bagnaia perde una delle sue voci più autentiche. Si è spenta nelle scorse ore Miriam D'Ottavio, punto di riferimento del paese e custode di ricordi, aneddoti e tradizioni del borgo.

(foto di Fazia Marcucci)

Per tanti bagnaioli, Miriam non era soltanto una concittadina. Attraverso le sue 'brefacole', come amava chiamare i racconti della sua vita e della Bagnaia di un tempo, aveva saputo costruire negli anni un ponte tra passato e presente, regalando alla comunità pagine di memoria collettiva che oggi rappresentano un piccolo patrimonio del paese.

Nata negli anni immediatamente successivi alla guerra, Miriam aveva raccontato spesso la propria infanzia trascorsa tra la bottega del padre e la fontanella del paese, luoghi che avevano fatto da sfondo ai suoi primi ricordi e dai quali traeva ispirazione per i suoi scritti. Storie semplici, fatte di quotidianità, affetti e tradizioni, capaci però di emozionare e far riscoprire a molti le radici della comunità bagnaiola.

Nonostante la malattia, che l'accompagnava da tempo, Miriam non aveva mai smesso di condividere i suoi pensieri e i suoi racconti, continuando a regalare sorrisi, riflessioni e ricordi.

Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi sui social nelle ultime ore. In molti la ricordano come 'la colonna portante', ricordando la sua capacità di raccontare il paese con sensibilità e autenticità. C'è chi promette di continuare a ripubblicare periodicamente le sue 'brefacole', affinché la sua voce possa continuare a vivere nella nostra memoria.

Nel suo ultimo messaggio rivolto agli amici del gruppo facebook “amici di Bagnaia”, Miriam aveva voluto ringraziare tutti per l'affetto ricevuto, scrivendo: 'Ho avuto tante sciagure da cui sono uscita con le ossa sempre più rotte, ma sono uscita. Ora ho una famiglia meravigliosa composta da una figlia, un altro figlio acquisito e un nipote che sono tutta la mia vita'.

La camera ardente sarà allestita domani all'ospedale di Santa Rosa, mentre il funerale verrà celebrato lunedì 22 giugno alle ore 15 nella Basilica della Madonna della Quercia.

Bagnaia saluta così una sua preziosa narratrice, certa che le sue 'brefacole' continueranno ancora a lungo a raccontare il cuore del paese.

Categorie: RSS Tuscia

Addio a Liana Fantera, il ricordo della donna che ha dedicato la vita all'arte dell'Infiorata

Dom, 21/06/2026 - 12:40
2026-06-21

 

CIVITA CASTELLANA - La comunità si stringe nel dolore per la scomparsa di Liana Fantera, una donna stimata da tutti per la sua straordinaria forza d'animo, i suoi grandi valori umani e, soprattutto, per la sua immensa passione per l'antica tradizione dell'Infiorata.

Liana ha dedicato gran parte della sua vita a questa forma d'arte, diventando un vero e proprio punto di riferimento per l'intera macchina organizzativa. Anche di fronte alla malattia, non si è mai risparmiata. Fino all'ultimo, in occasione dell'ultima recente edizione dell'evento, ha voluto essere presente sul campo. Con l'autorità, la cura e la profonda competenza che da sempre la contraddistinguevano, ha supervisionato e coordinato tutte le complesse fasi di preparazione e allestimento dei tappeti floreali, offrendo una testimonianza di attaccamento e dedizione che rimarrà impressa nel cuore di tutti.

La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile non solo nel mondo dell'associazionismo locale, ma anche tra le tantissime persone che hanno avuto il privilegio di conoscerla e collaborare con lei.

Liana Fantera lascia il figlio Valerio, la sorella Mina, i parenti e una fitta rete di affetti che comprende sia gli amici d'infanzia sia quelli più recenti, che in queste ore si stanno unendo nel cordoglio. I dettagli relativi alle esequie saranno resi noti nelle prossime ore per consentire a quanti l'hanno amata di tributarle l'ultimo e commosso saluto.

Categorie: RSS Tuscia

Scomparso nel nulla, ore di ansia per Renzo Profili, ricerche nel viterbese

Dom, 21/06/2026 - 12:40
2026-06-21

VITERBO – Sono ore di profonda apprensione per le sorti di Renzo Profili, l'uomo di cui si sono perse le tracce nelle ultime ore. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente e le operazioni di ricerca stanno proseguendo senza sosta, nel tentativo di localizzarlo nel minor tempo possibile.

L'allarme è scattato subito dopo la denuncia di scomparsa presentata dai familiari, preoccupati per il mancato rientro a casa dell'uomo. La Prefettura di Viterbo ha attivato il piano provinciale per le persone scomparse, coordinando le diverse forze sul campo per setacciare l'area dei presunti ultimi avvistamenti.

Nelle attività di perlustrazione sono impegnate diverse squadre dei Vigili del Fuoco, supportate dagli specialisti del soccorso alpino e speleologico, dai carabinieri e dagli agenti della Polizia di Stato. Fondamentale anche il contributo dei volontari della Protezione Civile, che stanno battendo palmo a palmo sia le zone urbane sia le aree rurali e boschive limitrofe. Per velocizzare le operazioni, l'area viene monitorata anche dall'alto grazie all'impiego di droni e, qualora le condizioni lo richiedano, di elicotteri.

I familiari, stretti nell'angoscia, hanno lanciato un appello a chiunque possa aver visto Renzo Profili o sia in possesso di informazioni utili a ricostruire i suoi recenti spostamenti, invitando a contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112. Le ricerche proseguiranno a oltranza anche nelle prossime ore.

Categorie: RSS Tuscia

Tragico incidente sulla Cimina: la salma di Giuseppe Rubini a disposizione dell'autorità giudiziaria

Dom, 21/06/2026 - 12:40
2026-06-21

VITERBO – Resta a disposizione dell'autorità giudiziaria la salma di Giuseppe Rubini, il 50enne che ha perso la vita nel drammatico incidente stradale avvenuto venerdì pomeriggio sulla strada provinciale Cimina. La Procura di Viterbo sta valutando in queste ore se procedere con l'autopsia o se limitarsi a un'ispezione cadaverica esterna, prima di dare il nulla osta per i funerali.

Il tragico schianto si è verificato al chilometro 4,800 della provinciale, nel territorio comunale di Viterbo. Rubini viaggiava a bordo della sua utilitaria in direzione del capoluogo quando, per cause ancora in corso di accertamento da parte degli inquirenti, si è scontrato frontalmente con un SUV che procedeva in direzione opposta, verso Ronciglione.

L'impatto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo al 50enne. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118, i tentativi di rianimazione si sono rivelati inutili: i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo. Ferito in modo non grave il conducente dell'altro veicolo, trasportato all'ospedale Belcolle per accertamenti e sotto shock.

Sul luogo del sinistro sono intervenuti i Vigili del Fuoco, per la messa in sicurezza dei mezzi e la rimozione dei detriti, e gli agenti della Polizia Locale, a cui sono affidati i rilievi scientifici per ricostruire l'esatta dinamica della collisione. Entrambi i veicoli sono stati posti sotto sequestro. La notizia della scomparsa di Giuseppe Rubini ha gettato nel dolore parenti e amici, che ora attendono che la magistratura sblocchi la salma per potergli tributare l'ultimo saluto.

Categorie: RSS Tuscia

17enne ustionato alle mani sul regionale Viterbo-Roma: uno scherzo tra amici

Dom, 21/06/2026 - 09:40
2026-06-21

VITERBO - Quello che inizialmente aveva fatto temere un'aggressione o un episodio di bullismo si starebbe delineando, secondo le prime risultanze investigative, come uno scherzo degenerato in pochi istanti e sfociato in un incidente dalle conseguenze potenzialmente molto più gravi.

Proseguono gli accertamenti della Squadra Mobile di Viterbo sull'episodio avvenuto nel pomeriggio di giovedì a bordo di un treno regionale della linea Viterbo-Roma, dove un ragazzo di 17 anni ha riportato ustioni alle mani dopo essere stato investito da una fiammata.

Il giovane è stato soccorso e trasferito all'ospedale Santa Rosa di Viterbo. Dopo le cure e gli accertamenti medici, i sanitari lo hanno dimesso con una prognosi di venti giorni. Le sue condizioni, fortunatamente, non destano preoccupazione.

Nelle ore successive all'accaduto, gli investigatori hanno ricostruito i rapporti tra i ragazzi coinvolti ascoltando i presenti e raccogliendo testimonianze utili a chiarire la dinamica. Dagli elementi emersi finora, il minorenne ferito e il coetaneo ritenuto responsabile del gesto farebbero parte dello stesso gruppo di amici e stavano rientrando da una giornata trascorsa nel Viterbese. Non sarebbero emersi precedenti dissapori, episodi di prevaricazione o situazioni riconducibili a fenomeni di bullismo.

Secondo la ricostruzione al vaglio degli agenti, tutto sarebbe nato da alcuni scherzi tra adolescenti durante il viaggio. Tra spinte e momenti di gioco, uno dei ragazzi avrebbe prelevato del liquido disinfettante da un dispenser presente sul convoglio e lo avrebbe spruzzato addosso all'amico. Poco dopo sarebbe stato avvicinato un accendino acceso. Il prodotto, altamente infiammabile, avrebbe generato una fiammata improvvisa che ha raggiunto il diciassettenne, provocandogli ustioni alle mani.

Sul treno si sono vissuti attimi di forte tensione. Fondamentale si è rivelata la presenza di un agente della polizia di Stato libero dal servizio che stava viaggiando sullo stesso convoglio. Il poliziotto è intervenuto immediatamente, riuscendo a spegnere le fiamme e a prestare i primi soccorsi al ragazzo prima dell'arrivo dei sanitari.

A seguito dell'emergenza, il treno è stato fermato nella stazione di Vetralla per consentire l'intervento del personale del 118 e delle forze dell'ordine. L'episodio ha inevitabilmente causato disagi alla circolazione ferroviaria e momenti di apprensione tra i passeggeri presenti a bordo.

Per il minorenne che avrebbe innescato la combustione è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. Le contestazioni ipotizzate dagli inquirenti riguardano le lesioni aggravate e l'interruzione di pubblico servizio.

L'inchiesta prosegue per definire nel dettaglio ogni fase dell'accaduto e accertare eventuali responsabilità. Gli investigatori stanno cercando di comprendere come una bravata tra coetanei possa essersi trasformata in un episodio tanto pericoloso, culminato con il ferimento di un ragazzo, il blocco di un convoglio ferroviario e l'apertura di un fascicolo da parte della magistratura minorile.

La vicenda riaccende inoltre l'attenzione sui comportamenti a rischio tra adolescenti e sull'utilizzo improprio di sostanze infiammabili in luoghi pubblici, soprattutto in contesti affollati come i mezzi di trasporto, dove un gesto compiuto con leggerezza può avere conseguenze imprevedibili. 

Categorie: RSS Tuscia

Sinistra Italiana-Avs: a roma per dire no alle scorie nella provincia di Viterbo

Dom, 21/06/2026 - 09:40
2026-06-21

Sinistra Italiana-Avs: a roma per dire no alle scorie nella provincia di Viterbo

ROMA - A sostegno dei comitati che da anni si battono nella Tuscia per dire no alle scorie nucleari, oggi SI-AVS era presente alla manifestazione che si è svolta la Roma per dire no ai siti identificati dal Governo per il deposito nazionale delle scorie 'Il Tevere non accetta scorie'. Riteniamo, infatti, inadatto il progetto che ritiene 'idonei', per il collocamento dello stoccaggio nazionale di scorie nucleari, ben 21 siti nella Tuscia, territorio esposto a rischi idrogeologici.

Oltretutto, in caso di frane o incidenti alcuni siti rischierebbero di inquinare e compromettere le acque del Tevere che attraversa la nostra provincia, espandendo il pericolo anche 'più in là', fino alla Capitale.

Sono 95.000 le tonnellate di rifiuti radioattivi che attendono la loro destinazione. Oltre 20.000 tonnellate le scorie che rimarranno radioattive per le prossime generazioni. Scaricare sulla Tuscia questo peso, consapevolmente al rischio idrogeologico delle aree identificate come idonee, significa ignorare la volontà e le preoccupazioni di cittadini e cittadine del viterbese, anche la contaminazione del Tevere diventa un rischio concreto. In Europa ci sono dei precedenti e quanto già accaduto ad Asse, in Germania, dove l'inquinamento radioattivo delle acque resta ancora senza soluzione, deve essere un monito per tutti noi.

Proteggere la Tuscia e il Tevere non è solo una battaglia ambientale, ma una priorità per la salute di milioni di persone che abitano la nostra regione.

 

Valeria Bruccola, Segretaria della Federazione Provinciale di Sinistra Italiana-AVS

 

Categorie: RSS Tuscia

“Trasporto di emozioni”: aperto il concorso fotografico degli ex facchini

Dom, 21/06/2026 - 09:40
2026-06-21

VITERBO - Raccontare attraverso la fotografia i momenti più significativi delle festività dedicate a Santa Rosa, il Corteo Storico, la Solenne Processione del Cuore di Santa Rosa, le Mini Macchine e il trionfale trasporto della Macchina di Santa Rosa del 3 settembre.

L’iniziativa promossa dall'Associazione Ex Facchini di Santa Rosa ha lo scopo di saper cogliere la fede, la tradizione, la partecipazione popolare e le emozioni che ogni anno accompagnano queste celebrazioni uniche al mondo.

Per conoscere tutti i dettagli relativi alle modalità di partecipazione, ai termini di presentazione delle opere e ai requisiti richiesti, si invita a consultare il bando ufficiale pubblicato sul sito internet dell'Associazione Ex Facchini di Santa Rosa www.associazioneexfacchinidisantarosa.it.

'Trasporto di Emozioni' non è soltanto un concorso fotografico, ma un'occasione per testimoniare attraverso l'obiettivo il profondo legame che unisce Viterbo alla sua Santa Patrona, raccontando immagini di devozione, storia e passione che continuano a vivere nel cuore della città.

Partecipare significa lasciare un segno nella storia della Festività della nostra amata Patrona.

 

Associazione Ex Facchini di Santa Rosa 

 

   

Categorie: RSS Tuscia

A Viterbo il primo storico raduno del Ruolo Sergenti dell’Esercito Italiano

Dom, 21/06/2026 - 09:40
2026-06-21

VITERBO – La Scuola Sottufficiali di Viterbo, storica 'Casa Madre' della categoria, ha fatto da cornice al primo storico raduno del Ruolo Sergenti dell'Esercito Italiano. L'evento, di profondo valore istituzionale e identitario, ha celebrato il Ventennale del 10° Corso, vedendo la straordinaria partecipazione dei colleghi giunti dal 1° al 9° Corso e la presenza dei frequentatori del 29° Corso, attualmente in formazione nel capoluogo della Tuscia. 

Nella giornata di venerdì 19 giugno si è svolta alla presenza di alte autorità militari. Tra i partecipanti, il Comandante della Scuola Sottufficiali, Generale di Divisione Maurizio Taffuri, il Sottufficiale di Corpo dell'Istituto, Luogotenente Giampiero Monti, il Generale di Brigata Giuseppe Zizzari (Presidente della Commissione Avanzamento) e il Decano della categoria, Sergente Maggiore Aiutante Salvatore Calabretta. Da Roma sono giunti anche i fervidi auguri del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, trasmessi per l'occasione dal Primo Luogotenente Michele Romano, Sottufficiale di Corpo dell'Esercito. Il perfetto successo della giornata è stato coordinato dal Sergente Maggiore Aiutante Antonio Scognamiglio, che ha ricevuto il plauso dei partecipanti.

Un ringraziamento speciale e sentito è stato rivolto a tutte le famiglie che quotidianamente supportano il personale in prima linea nel servizio quotidiano. Un momento di profonda commozione è stato dedicato al ricordo deferente di tutti i colleghi caduti negli ultimi vent'anni, il cui esempio resta indelebile nello spirito della categoria. Il raduno ha confermato la costante evoluzione del Ruolo Sergenti, risorsa strategica e 'cerniera' insostituibile all'interno della struttura organizzativa e operativa dell'Esercito Italiano, riaffermando lo spirito di corpo e l'orgoglio del servizio che da oltre un ventennio unisce questi professionisti della difesa. 

 

Categorie: RSS Tuscia

Scorie nucleari, la protesta della Tuscia a Roma: 'In gioco il futuro del territorio'

Dom, 21/06/2026 - 09:40
2026-06-21

ROMA - Non è soltanto una battaglia del Viterbese. È questo il messaggio che amministratori locali, comitati e cittadini della Tuscia hanno voluto lanciare da Roma, scegliendo il Tevere come palcoscenico simbolico per una nuova mobilitazione contro l'ipotesi di realizzare nel territorio provinciale il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi.

La manifestazione, organizzata dal Biodistretto della Via Amerina e delle Forre insieme ai movimenti contrari al progetto, si è svolta sabato 20 giugno e ha portato la protesta direttamente nella Capitale. I partecipanti si sono imbarcati allo Scalo de Pinedo e hanno attraversato il centro storico lungo il fiume fino all'Isola Tiberina, per poi concludere l'iniziativa con un incontro pubblico in piazza Belli.

L'obiettivo dichiarato era quello di coinvolgere direttamente Roma in una questione che, secondo i promotori, avrebbe conseguenze ben oltre i confini della provincia di Viterbo. A sostegno della mobilitazione sono intervenuti sindaci e consiglieri comunali della Tuscia, rappresentanti dei comitati civici, consiglieri regionali e membri dell'Assemblea Capitolina e dei municipi romani.

Tra i territori rappresentati figuravano Montefiascone, Tuscania, Civita Castellana, Corchiano, Gallese, Vasanello, Canepina, Vignanello, Vallerano e Canino, tutti accomunati dalla contrarietà all'eventuale individuazione di uno dei 21 siti della Tuscia come sede del deposito nazionale.

Secondo il Biodistretto, il territorio viterbese rischia da anni di diventare il principale polo energetico del Lazio. Da una parte la forte presenza di impianti da fonti rinnovabili, che secondo gli oppositori rappresenterebbero già una quota significativa del totale regionale; dall'altra la possibilità di ospitare il deposito destinato ad accogliere circa 95 mila metri cubi di rifiuti radioattivi, compresi circa 20 mila metri cubi provenienti dalle ex centrali nucleari italiane.

Per i promotori della protesta, una simile prospettiva sarebbe incompatibile con la vocazione agricola, ambientale e paesaggistica della Tuscia. Da qui la richiesta di escludere definitivamente il territorio dalla procedura di individuazione del sito nazionale. 

Uno dei punti centrali della contestazione riguarda il ruolo di Sogin, la società pubblica incaricata di gestire il decommissioning nucleare e di individuare le aree ritenute idonee ad accogliere il deposito. Secondo il Biodistretto, durante il percorso di selezione non sarebbero state adeguatamente considerate le osservazioni avanzate dal mondo scientifico, tecnico e accademico, né le peculiarità economiche e sociali del territorio interessato.

I comitati contestano inoltre il modello di stoccaggio previsto dal progetto. A loro avviso, la realizzazione di un deposito di superficie destinato a custodire le scorie nucleari prodotte nel corso degli anni non rappresenterebbe la soluzione più adeguata. Gli organizzatori richiamano infatti le indicazioni europee che, per determinate categorie di rifiuti radioattivi, indicano la necessità di strutture di smaltimento geologico profondo.

Durante la manifestazione è stato sottolineato come la vicinanza tra la Tuscia e Roma renda impossibile considerare la questione esclusivamente locale. La Capitale dista infatti poche decine di chilometri dalle aree individuate e qualsiasi criticità, sostengono i promotori, avrebbe inevitabilmente ripercussioni anche sull'area metropolitana più popolosa del Paese.

Non a caso, sia il Consiglio comunale di Roma sia la Città Metropolitana hanno già espresso il proprio sostegno alla mobilitazione dei territori del Viterbese attraverso atti approvati all'unanimità. Un segnale che gli organizzatori interpretano come la conferma di una crescente consapevolezza istituzionale sul tema. 

Tra le preoccupazioni emerse durante l'iniziativa anche quelle legate agli scenari internazionali. I promotori hanno richiamato i recenti conflitti che hanno coinvolto infrastrutture nucleari in diverse aree del mondo, evidenziando come tali siti possano diventare obiettivi particolarmente sensibili in caso di attacchi militari o terroristici.

Al termine della giornata, il Biodistretto della Via Amerina e delle Forre ha ribadito la propria posizione: la realizzazione del deposito nazionale nella Tuscia rappresenterebbe un rischio ambientale e territoriale non solo per il Viterbese ma anche per Roma e per l'intero Lazio. Per questo motivo la mobilitazione proseguirà nei prossimi mesi con nuove iniziative e richieste di confronto rivolte alle istituzioni nazionali.

La navigazione sul Tevere ha così assunto un significato che va oltre la semplice manifestazione simbolica: portare la voce della Tuscia nel cuore della Capitale e ricordare che la scelta del futuro sito per le scorie nucleari è una questione che riguarda milioni di cittadini. 

Categorie: RSS Tuscia

Emergenza acqua a Vitorchiano, i comitati diffidano il gestore: «Pronti a vie legali»

Dom, 21/06/2026 - 09:40
2026-06-21

VITORCHIANO – Con l'arrivo dei primi caldi estivi si ripresenta puntuale l'incubo della carenza idrica a Vitorchiano, in particolare nelle popolose zone del Pallone e di Paparano. A sollevare il caso è Lucio Spadini, presidente del comitato 'Vitorchiano per tutti', che attraverso una dura nota indirizzata ai vertici della società di gestione del servizio idrico e, per conoscenza, al Sindaco, chiede l'immediata cessazione dei disservizi e totale trasparenza sulla gestione della rete.

I residenti denunciano il ritorno delle interruzioni del flusso idrico, un copione già visto due anni fa quando l'erogazione veniva sospesa durante le ore notturne. Un provvedimento che il comitato non esita a definire «al limite della legalità», soprattutto alla luce delle rassicurazioni ottenute in passati tavoli tecnici, durante i quali era stata garantita la totale risoluzione delle criticità infrastrutturali.

Ciò che sconcerta i cittadini è l'assenza di comunicazioni ufficiali a fronte di un blocco del servizio già tangibile. Tra la popolazione rincorrono voci contrastanti: c'è chi parla di lavori in corso mai segnalati sull'albo pretorio del Comune, chi di serbatoi vuoti, chi di guasti ai pompaggi o di blackout elettrici. Il comitato respinge con forza l'ipotesi di una reale scarsità della risorsa naturale, definendola «assai improbabile» sia perché i pozzi privati della zona non registrano cali di pressione, sia perché la stagione primaverile è stata caratterizzata da piogge abbondantissime.

Le preoccupazioni dei residenti guardano anche al futuro prossimo. Il carico antropico sulle frazioni di Pallone e Paparano è destinato ad aumentare considerevolmente a causa delle nuove aperture sul territorio, tra cui un centro commerciale e un polo scolastico progettato per ospitare 220 bambini. Strutture che, inevitabilmente, registreranno un picco nei consumi idrici su una rete che si mostra già in forte affanno.

Da qui il sollecito formale al primo cittadino affinché intervenga per quanto di sua competenza a tutela della comunità. Il comitato 'Vitorchiano per tutti', sostenuto da altre realtà associative e da singoli residenti, fa sapere che non tollererà un'estate di disagi a fronte di bollette peraltro onerose. Se il servizio pubblico non verrà garantito regolarmente, i cittadini si dicono pronti a rivolgersi alle associazioni dei consumatori e a ogni organismo di controllo competente per vedere tutelato il proprio diritto fondamentale all'acqua potabile.

Categorie: RSS Tuscia

Estate a Viterbo, torna l’acqua nelle fontane della città

Dom, 21/06/2026 - 09:40
2026-06-21

VITERBO – L’acqua torna a zampillare nelle fontane del capoluogo della Tuscia.

È infatti sotto gli occhi di tutti come nelle principali fontane della città – da piazza della Rocca a piazza Dante, passando per piazza delle Erbe e piazza San Faustino – sia tornata a sgorgare acqua limpida che finisce all’interno di vasche pulite e curate.

(Piazza della Rocca)

Rispetto agli anni precedenti, la stagione estiva si apre quindi nel migliore dei modi, con la riattivazione dei flussi idrici che, salvo qualche piccola imperfezione, appaiono pienamente funzionanti. In alcuni casi si possono notare bocchettoni che erogano acqua con una pressione diversa rispetto agli altri, ma nel complesso il sistema sembra aver ripreso regolarmente la propria attività.

(Piazza San Faustino)

(Piazza delle erbe)

Non tutte le fontane, però, sono ancora tornate operative. All’appello manca infatti quella di piazza Fontana Grande, attualmente interessata da un importante intervento di restauro e riqualificazione che ne impedisce, per il momento, la riattivazione. Con conseguente transennamento per facilitare lo svolgimento dei lavori.

Categorie: RSS Tuscia