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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 1 ora 28 min fa

Fico: il giardino nascosto dentro un frutto

1 ora 28 min fa
2026-08-27

Il fico accompagna l’agricoltura da molto prima che esistessero mercati e supermercati. A Gilgal I, nella valle del Giordano, sono stati trovati resti di fichi risalenti a circa 11.400 anni fa: secondo i ricercatori erano forme partenocarpiche, capaci quindi di svilupparsi senza impollinazione, e potrebbero testimoniare una delle più antiche esperienze di coltivazione intenzionale. Nel Mediterraneo il fico diventa poi alimento, simbolo e riserva: i Greci lo consideravano cibo adatto a oratori e filosofi, i Romani lo regalavano come augurio di prosperità e il fico secco accompagnava per mesi la vita contadina. Persino la parola “fegato” porta con sé un fico: deriva dal latino ficatum, legato all’abitudine di ingrassare gli animali proprio con questi frutti.

La parte che mangiamo, però, botanicamente non è un frutto nel senso comune. È un siconio, un ricettacolo carnoso che racchiude al proprio interno moltissimi piccoli fiori. I veri frutti sono i minuscoli acheni che percepiamo sotto i denti. Anche l’impollinazione è particolare. Alcune tipologie hanno bisogno del caprifico e della piccola Blastophaga psenes, una vespa che entra dall’ostiolo e trasporta il polline; molte cultivar comuni, invece, producono fichi commestibili per partenocarpia.

Anche il calendario del fico ha una sua precisione. I fioroni maturano all’inizio dell’estate sui rami formati l’anno precedente; i forniti, generalmente più abbondanti, arrivano tra fine estate e inizio autunno sui germogli dell’anno. La pianta ama sole, caldo e terreni ben drenati e sopporta bene periodi asciutti, ma questo non significa che possa essere dimenticata. Durante l’accrescimento dei frutti una disponibilità idrica regolare sostiene produzione e qualità; piogge e umidità elevate vicino alla maturazione, invece, possono favorire spaccature e marciumi.

Le varietà sono numerose: verdi, gialle, violacee, quasi nere, con bucce più o meno spesse e polpe dal miele al rosso intenso. Il Dottato è tra i nomi più conosciuti e nel Cilento è legato a una lunga tradizione di essiccazione. Eliminando acqua, zuccheri e nutrienti si concentrano: il fico secco diventa così molto più energetico del fresco e per secoli è stato una piccola dispensa facilmente trasportabile.

Al momento dell’acquisto il fico va scelto già maturo: morbido senza essere sfatto, profumato, con buccia integra e colore coerente con la varietà. Ammaccature marcate, fermentazioni e spaccature profonde ne riducono rapidamente la conservabilità. È un prodotto delicato: frigorifero e consumo in pochi giorni sono la combinazione più semplice per non perderne profumo e consistenza.

 

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Manomessa la chiusa del Rio Vicano, due persone denunciate

1 ora 28 min fa
2026-08-27

RONCIGLIONE - Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Caprarola, nell’ambito dei servizi finalizzati alla tutela del territorio e a seguito di segnalazione, sono intervenuti in località “Abboccatore” nel comune di Ronciglione, per verificare lo sbarramento idraulico nel fosso Rio Vicano.

I militari hanno accertato la manomissione di un manufatto idraulico di sbarramento (chiusa), posto in area demaniale, emissario del bacino lacustre. Tale condotta aveva provocato una fuoriuscita non controllata del flusso idrico. I Carabinieri Forestali, intervenuti prontamente, hanno attivato le indagini che si sono concluse con l'identificazione dei responsabili, i quali sono stati deferiti in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria di Viterbo per il reato di cui all’art. 632 del Codice Penale (Deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi).

Il Lago di Vico è un ecosistema di origine vulcanica di alto valore naturalistico, protetto come Riserva Naturale, il cui equilibrio idrologico ed ecologico, regolato dallo sbarramento oggetto di verifica, è vitale per la biodiversità locale. La gestione del suo emissario, nello specifico l'infrastruttura pubblica sul Rio Vicano, deve pertanto avvenire con estremo rigore e precisione: tale manufatto è infatti essenziale per regolare il deflusso delle acque, garantendo la salute dell'habitat fluviale a valle e la corretta distribuzione della risorsa idrica a monte e a valle.

I presunti responsabili del reato, in caso di condanna rischiano la pena della reclusione fino a tre anni e la multa fino a euro 206 (art. 632 c.p.).

L’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri ribadisce che la tutela del Lago di Vico e del suo patrimonio idrico è una priorità assoluta. Si ricorda che qualsiasi intervento sulle infrastrutture di regolazione idraulica deve essere esclusivamente effettuato dagli enti preposti e previa autorizzazione. Le attività di vigilanza sul territorio proseguiranno con la massima intensità per prevenire ulteriori azioni illecite che potenzialmente possono minacciare questo prezioso bene comune.

 

 

È obbligo rilevare che gli indagati, allo stato attuale, risultano essere solamente indiziati di reato e la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, gli stessi saranno, eventualmente, riconosciuti colpevoli, in maniera definitiva, del reato ascrittogli.

Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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Paura a San Faustino, minacce con un coltello in via Orioli

1 ora 28 min fa
2026-08-27

Viterbo – Momenti di tensione ieri pomeriggio in via Orioli, nei pressi dell'ex cinema Metropolitan, dove una lite tra due persone sarebbe degenerata in minacce con un coltello.

Stando alle prime ricostruzioni, un uomo avrebbe affrontato un'altra persona impugnando un'arma da taglio. Il diverbio sarebbe poi sfociato in una serie di minacce. “Se non me dai li soldi domani te sgarro, te apro!”, avrebbe pronunciato l'uomo tentando anche di colpire l'altra persona con il coltello.

Dopo l'episodio, il presunto aggressore si sarebbe allontanato lungo via della Morretta. Secondo le informazioni raccolte, si tratterebbe di un cittadino italiano già conosciuto dalle forze dell'ordine.

La scena sarebbe stata notata da alcuni residenti, che, preoccupati per quanto stava accadendo, hanno allertato la polizia. Gli agenti, arrivati in via Orioli, non avrebbero però trovato l'uomo, che nel frattempo si era allontanato. Sono state quindi raccolte le testimonianze dei presenti e avviate le ricerche.

L'episodio si inserisce in un quadro di tensione già segnalato nei giorni scorsi dai residenti della zona di San Faustino. In particolare, cittadini avrebbero riferito di una presenza frequente di persone alle prese con problemi di tossicodipendenza nelle aree di via della Casaccia, via della Morretta, via della Morra e via Orioli, denunciando situazioni legate a degrado, consumo di alcol e droga e frequenti litigi.

Un altro episodio di tensione si sarebbe verificato nella serata di ieri in via Emilio Bianchi, nei pressi del chiosco. In questo caso, alcune persone avrebbero rivolto insulti e minacce a un cittadino che stava cercando di accedere al proprio garage, la cui entrata sarebbe stata impedita dalla presenza di un'auto.

Anche in questa circostanza è stato richiesto l'intervento della polizia.

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Etruria Musica Festival, bilancio positivo per la XXIII edizione

1 ora 28 min fa
2026-08-27

TARQUINIA - Quindici concerti, tre territori coinvolti e una risposta di pubblico che, nel corso dell'estate, ha fatto registrare in più occasioni il tutto esaurito. Si chiude con un bilancio positivo la XXIII edizione dell'Etruria Musica Festival, che nel 2026 ha costruito un percorso musicale tra Tarquinia, Montalto Marina e Bolsena, portando artisti e progetti differenti in alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio.

Un'edizione ampia per numero di appuntamenti e varietà della proposta, capace di attraversare la musica classica e il jazz, la canzone d'autore, il teatro musicale, l'elettronica e le contaminazioni tra musica, immagini e narrazione. Un cartellone che ha mantenuto come filo conduttore la ricerca della qualità artistica e il dialogo tra la musica e i luoghi che l'hanno ospitata.

A Tarquinia il festival ha attraversato luoghi e formule differenti. L'avvio con gli appuntamenti di Focus Corde nella Sala degli Specchi di Palazzo Bruschi ha aperto un percorso proseguito nel Chiostro San Marco, ancora a Palazzo Bruschi e quindi sul litorale e all'Alberata Dante Alighieri.

Tra i protagonisti dell'edizione Enzo Decaro con 'Napul'Èra', il progetto 'Van Gogh. La musica dei colori', il duo formato da Domenico Nordio e Orazio Sciortino, Yakir Arbib e la performance audiovisiva 'Metropolis Rescoring'. A questi si sono aggiunti gli appuntamenti di 'Dal Tramonto all'Alba', con il Cuban Jazz Combo a Porto Clementino e il Quirky Trio protagonista del tradizionale concerto alle prime luci del Ferragosto all'Alberata Dante Alighieri.

Una successione di scenari molto diversi tra loro che ha confermato uno dei tratti caratteristici dell'Etruria Musica Festival: utilizzare la musica anche come strumento per riscoprire e vivere gli spazi del territorio, dai luoghi storici della città fino al mare.

Particolarmente significativa anche la risposta del pubblico a Montalto Marina, dove il Molo del fiume Fiora ha ospitato quattro appuntamenti tra luglio e agosto.

Ad aprire il programma sono stati Javier Girotto e Vince Abbracciante, seguiti dal Lorenzo De Finti Quartet. Ad agosto il festival è tornato sul molo con il Nico Gori Trio e con il recital per pianoforte solo di Jacopo Mai.

Quattro serate che hanno registrato un'ottima partecipazione, con appuntamenti spesso sold out, consolidando il rapporto tra il festival e Montalto di Castro e confermando la forza di una formula nella quale il luogo diventa parte integrante dell'esperienza del concerto.

La XXIII edizione ha allargato ulteriormente il proprio orizzonte arrivando anche a Bolsena, dove il programma ha proposto il concerto dell'Olivieri Gola Caroselli Trio.

La presenza in tre diversi territori rappresenta uno degli elementi che caratterizzano il bilancio del 2026: Etruria Musica Festival rafforza così la propria dimensione di rassegna diffusa, capace di costruire una proposta culturale che mette in relazione artisti, pubblico e luoghi diversi dell'Alto Lazio.

Il bilancio complessivo dei quindici appuntamenti restituisce soprattutto l'immagine di un festival seguito e partecipato. Dai concerti raccolti nelle sale del centro storico alle serate nei chiostri, dagli appuntamenti sul Molo del Fiora fino alla musica al tramonto e all'alba, il pubblico ha accompagnato l'intero percorso della manifestazione, facendo registrare frequentemente il sold out.

Un risultato che premia una proposta costruita sull'incontro tra linguaggi differenti e sulla scelta di affiancare ad artisti affermati progetti originali, mantenendo insieme ricerca musicale e capacità di rivolgersi a un pubblico ampio.

“Chiudiamo questa XXIII edizione con grande soddisfazione. I quindici concerti hanno mostrato ancora una volta quanto il pubblico sappia rispondere a una proposta musicale di qualità, anche quando attraversa generi, linguaggi e formule molto differenti. I tanti appuntamenti sold out e la partecipazione che abbiamo incontrato a Tarquinia, Montalto e Bolsena rappresentano per noi il riconoscimento più importante. Allo stesso tempo, questa edizione conferma quanto sia prezioso costruire una rete tra territori, istituzioni e luoghi capaci di diventare parte stessa dell'esperienza musicale”.

Etruria Musica Festival 2026 è stato realizzato con il contributo della Regione Lazio, con il sostegno dei Comuni coinvolti. Una collaborazione istituzionale che ha consentito di costruire un cartellone articolato e diffuso e che rappresenta una base importante per guardare al futuro della manifestazione.

Con la conclusione della XXIII edizione, infatti, lo sguardo è già rivolto alle prossime esperienze e alla possibilità di proseguire un percorso che, anno dopo anno, ha ampliato il proprio raggio d'azione mantenendo al centro la musica, la qualità della proposta artistica e il rapporto con i territori.

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Viterbo Film Festival 2026: il cinema internazionale arriva a Viterbo

1 ora 28 min fa
2026-08-27

VITERBO - Siamo entusiasti di annunciare il lancio del nuovo Festival del Cinema di Viterbo. Il festival si terrà dal 18 al 20 settembre 2026.

La prima edizione del festival si terrà, in collaborazione, presso 'Inter Artes', Via della Volta Buia, 36, e presso 'In House', Il Liberatorio, Via San Carlo 23, Viterbo.

Film cinematografici, film studenteschi, cortometraggi, film realizzati da bambini, nazionali e internazionali... Già nella sua prima edizione, il Viterbo Film Festival lancia un messaggio chiaro con la selezione dei suoi film, che riflette l’idea alla base del festival: la diversità. La promozione di giovani registi e creativi in collaborazione con artisti e registi affermati. Con l’obiettivo di rivolgersi anche a un pubblico ampio.

Il Viterbo International Film Festival si è posto l’obiettivo di unire il cinema all’arte e alla musica, attraverso una serie di eventi organizzati in diversi luoghi della città, sempre con il coinvolgimento di artisti, organizzatori e istituzioni locali. In una città priva di un proprio cinema, occorrono molta creatività e nuove idee per conferire a Viterbo, in quanto città della cultura e del cinema, l’importanza che merita.

Allo stesso tempo, il festival allarga lo sguardo oltre i confini della città. Che si tratti di artisti o di registi giovani e affermati, il festival è aperto a tutti e vuole rappresentare un luogo che riunisca e accolga artisti e registi giovani ed emergenti insieme a personalità affermate e famose. L’arte e i film della regione, del Paese e le produzioni internazionali trovano nel Viterbo International Film Festival il luogo ideale per confrontarsi, festeggiare e cogliere la magia del cinema e della creatività.

Il “VFF” è quindi anche un festival culturale poliedrico, che mira a dare maggiore visibilità a livello internazionale a Viterbo, sua sede. Grazie alla presenza di produzioni internazionali, la città entra nel radar di numerosi registi, produttori, distributori, altri festival, artisti, attori e il pubblico. A lungo termine, il festival intende quindi attrarre e invitare non solo ospiti provenienti dalla regione, ma anche da ben oltre i suoi confini.

Informazioni sul festival: https://www.viterbofilmfestival.org/about/

 

Programma e Sezioni

Selezione Ufficiale: Una selezione di film provenienti da tutto il mondo, con particolare attenzione alle opere prime e ai nuovi talenti emergenti.

Incontri: Alla presenza di alcuni registi e attori. (Q&A)

All'inaugurazione, che si terrà il 18 settembre alle ore 20.00 presso lo Spazio Inter Artes a Viterbo, con la proiezione del film studentesco 'Le cose che restano', saranno presenti il regista Gabriele Montanaro e l'attrice Mari Colavalle, originaria di Viterbo.

Dopo il cortometraggio ci sarà la possibilità di partecipare a una sessione di domande e risposte. A seguire festeggeremo l’inizio del festival con stuzzichini e vini, che è a disposizione del pubblico e dei presenti alle donazioni volontarie, che sono ben accette.

Il programma: https://www.viterbofilmfestival.org/festival/programma/

 

Partecipazione e Info

Ingresso a offerta libera. Si consiglia di prenotare i posti, che sono limitati. Ottenere ulteriori informazioni sul sito ufficiale del festival: www.viterbofilmfestival.org e Social Media.

Non vediamo l'ora di accogliervi a Viterbo Film Festival.

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Nepi, al via i lavori per il nuovo McDonald’s e apertura prevista entro novembre

1 ora 28 min fa
2026-08-27

NEPI - Partiti ufficialmente i lavori per la realizzazione del nuovo Mc Donald a Nepi, lungo la via Nepesina nei pressi della zona artigianale. Nei giorni scorsi le ruspe hanno iniziato lo sbancamento del terreno su cui dovrà nascere il nuovo fast food. Dell'arrivo del colosso americano si parlava già da mesi e come spesso accade quando una grande insegna si affaccia su un territorio, non sono mancate opinioni differenti tra chi guarda con favore alle nuove opportunità economiche e occupazionali, e chi manifesta perplessità rispetto all’impatto che una struttura di questo tipo potrebbe avere sul tessuto commerciale e sulle abitudini della comunità. Per il sindaco Franco Vita l’arrivo di una delle più note catene internazionali della ristorazione rappresenta senza dubbio una delle novità commerciali più significative degli ultimi anni, neanche particolarmente contestata da attività commerciali presenti sul territorio. 'Non abbiamo riscontrato – ha spiegato il primo cittadino – particolari obiezioni da parte dei nepesini. L'insediamento della nuova struttura è un ulteriore segnale della crescita della città, votata all'espansione, con ricadute sul piano occupazionale notevoli: sono infatti previste circa 40 assunzioni e se il cronoprogramma sarà rispettato entro novembre ci sarà il taglio del nastro'.

Vita sprizza ottimismo: 'La collocazione strategica lungo l'asse principale della città, dove transitano giornalmente circa 14mila veicoli - ha detto infine - potrebbe consentire al locale di intercettare non soltanto la clientela di Nepi, ma anche quella proveniente dai comuni vicini. Il nuovo McDonald’s potrebbe diventare così un punto di riferimento per una fascia di pubblico particolarmente giovane, con un bacino di utenza potenzialmente ampio che comprende anche i paesi limitrofi di Ronciglione, Monterosi, Castel Sant’Elia, Sutri, Campagnano e Civita Castellana dai quali potrebbero arrivare nuovi clienti, rafforzando così l’attrattività commerciale di Nepi'.

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Voglia di una domenica diversa? Sul Lago di Bolsena volano gli aeromodelli

1 ora 28 min fa
2026-08-27

MONTEFIASCONE – Se siete alla ricerca di qualcosa di diverso da fare all’aria aperta per godervi una delle ultime domeniche d’estate, il Raduno di Aeromodelli Idro potrebbe fare per voi.

Sul Lago di Bolsena, più precisamente sul lungolago di Montefiascone, si terrà infatti il raduno dedicato agli aeromodelli idro, organizzato dal Tuscia Model Club. Una giornata pensata non soltanto per gli appassionati di modellismo, ma anche per curiosi, fotografi e famiglie che vorranno assistere a uno spettacolo decisamente insolito.

Idrovolanti radiocomandati sul Lago di Bolsena

Protagonisti della giornata saranno gli idrovolanti radiocomandati, che si esibiranno tra decolli e ammaraggi direttamente sulle acque del lago.

All’evento parteciperanno piloti provenienti da diverse regioni, con la possibilità per il pubblico di osservare da vicino anche modelli costruiti artigianalmente e conoscere meglio il mondo del volo radiocomandato.

Come ricordano gli organizzatori, l’appuntamento è rivolto agli aeromodellisti, a chi costruisce modelli, agli appassionati di idrovolanti e di velivoli elettrici o a scoppio, ma anche a chi semplicemente vuole trascorrere una domenica diversa dal solito insieme alla propria famiglia.

Un’occasione interessante anche per gli amanti della fotografia, che potranno immortalare le evoluzioni dei piccoli velivoli sullo scenario del Lago di Bolsena.

L’ingresso per il pubblico è gratuito. Per i piloti partecipanti, invece, era prevista l’iscrizione entro il 25 agosto tramite l’apposito QR code indicato dagli organizzatori.

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Sì longevo, mai sorpassato: lo spot della linea “Sì con Riso” di Scotti è un simpatico evergreen

Mer, 26/08/2026 - 23:06
2026-08-26

Gli spot della linea 'Sì con Riso' di Scotti: 

Merendine - Link: https://www.youtube.com/watch?v=l2fhYMycJIo

Biscotti - Link: https://www.youtube.com/watch?v=4fkSU3P7KpM

Crema spalmabile - Link: https://www.youtube.com/watch?v=tsIuBgm1oNA

VITERBO - Dura dal periodo pre-Covid, ormai tristemente noto con tale nomea, ma ha preso ad accompagnarci ad alleggerire la pandemia: anche in virtù della sua vena ironica, lo spot della linea “Sì con Riso” a marchio Scotti è dal 2019 nel broadcasting promozionale italiano.

Donne con capelli differenti tra di loro, un riconoscibile ragazzo palestrato e prodotti che hanno acquisito una scorza più familiare paiono aver tramandato la cultura del sano (e del salutistico) con tenerezza, facendo apparire le diete specifiche come varianti da vivere con gioia.

I prodotti che il claim raffigura, infatti, sono merendine, snack salati e altri stuzzichini complementari ai pasti rigorosamente privi di lattosio. Il jingle esclude questo elemento proprio con la sua struttura: “Sì con Riso” è la definizione dominante, “Senza lattosio” ne è apposizione diretta. Una grammatica della comunicazione che non si fa scrupoli a disegnare nuovi costrutti, connotando ogni feature di svolgimento con sorrisi, movimento e balli musicati.

Il focus del nostro girato promozionale, tuttavia, è l’integrare categorie o il normalizzare un leitmotiv? Questo, complice la cortina di magia prestigiata che la creatività pubblicitaria innesta, non lo sapremo mai con limpidezza.

È pur vero che, pur non proponendo un messaggio progresso o dichiaratamente educativo alle differenze, l’inno di Scotti al “buono, ma senza” è stato un gigante nell’aver modificato la nostra percezione delle infrazioni alimentari: seguire una dieta prescritta a un certo punto, fino al decennio scorso, avrebbe riscosso tutt’altro che ammirazione; oggi i nostri punti vendita pullulano di cibi “puliti”, o quantomeno adatti al consumo di più fasce. È questa la direzione migliore?

Non sempre togliere nutrienti essenziali da un alimento o persuadere anche chi possa mangiarlo che, sebbene in quantità appropriate, sia da declinare è la scelta più giusta: i prodotti senza lattosio possono conquistare anche i non intolleranti, ma bisogna ricordare che sono pensati per condizioni ben definite. 

In secondo luogo – distaccandoci dallo spiritoso ciak verde acqua che apre il nostro spot – la nutrizione non è uno show a telecamera aperta, ma la base del nostro sostentamento e un segnale di amor proprio, dedizione a sé stessi e alle persone amate, nonché una lente sulle condizioni socio-economiche e sui gusti personali.

Dunque, per renderla davvero egualitaria e farne una diffusa miglioria, basterebbe utilizzare il metro della nostra sazietà, delle disponibilità dei nostri territori e, soprattutto, della condivisione. È in fondo questo il trait d’union che lega gli attori protagonisti della campagna: l’impegno nel rendere appetibile un percorso alimentare in parte curativo.

Salti, volteggi nell’aria, spaccate e sportività possono essere un punto di partenza efficace, ma ancora meno escludente è considerare la dieta un mezzo per contrastare i sintomi, anziché un fagocitante obiettivo sociale.

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Viterbo saluta Roberto “Gigi” Baldini, in tanti alla Trinità per l’ultimo addio

Mer, 26/08/2026 - 20:06
2026-08-26

VITERBO - Oggi pomeriggio Viterbo ha dato l'utimo saluto a Roberto “Gigi” Baldini, artigiano e commerciante che ha fatto della gentilezza il suo mestiere.

Più che un funerale quello che si è celebrato alle 15 nella chiesa della Trinità è stato un abbraccio collettivo con cui l'intera città ha salutato l’uomo che per anni ha farcito le giornate cittadine di sorrisi, pizza eccezionale e hot dog da prendere “rigorosamente con tutto”. La cerimonia si è aperta con il contributo della nuora, che ha tracciato un ritratto intimo di Roberto, l’uomo prima ancora del commerciante.

Artigiano di relazioni e di forno, aveva una regola non scritta: osteria del buon umore. Accoglieva i clienti chiamandoli scherzosamente “Gigi” un modo per dire “qui si è di casa”. Con ognuno scambiava battute e pezzi di vita, come fossero condimenti indispensabili. Sempre scherzoso, sempre sorridente. Si fermava a chiacchierare con i clienti, per poi interrompere la conversazione con la sua proverbiale frase In viterbese: ' Se Gigi sta a chiacchiera' la pizza se sta a brucia' e spariva in cucina per poi ritornare con una teglia fumante.

Oggi in chiesa, in prima fila i familiari e subito dietro, un fiume di amici, assiepati sui banchi, che hanno voluto dare l’ultimo saluto a un pezzo storico di Viterbo.

'Gigi era un uomo mite e stimato da tutti - ha esordito padre Giuseppe Cacciotti, ricordando Roberto con il nome con cui affettuosamente chiamava sé stesso e gli altri - la sua gioia di vivere e il suo umorismo avevano trasformato un luogo di lavoro in una casa. Un uomo che amava il lavoro e la sua famiglia, che aveva seminato bene con cui si apre un orizzonte di eternità. Oggi preghiamo, celebriamo questa Santa Messa perché lì venga accolto nostro fratello Gigi'.

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Viterbo, raccolta fondi per la città colombiana colpita dal terremoto

Mer, 26/08/2026 - 20:06
2026-08-26

VITERBO - Il Comune di Viterbo aderisce alla raccolta fondi che verrà attivata dalla Provincia di Viterbo, attraverso il suo presidente Alessandro Romoli, a sostegno della popolazione della città di Viterbo, in Colombia, duramente colpita dal terremoto dello scorso 10 agosto. 'Condividiamo la sottoscrizione promossa dal presidente Romoli e desideriamo contribuire a sostenere concretamente la popolazione colpita – dichiara la sindaca Chiara Frontini –. Tra Viterbo e l'omonima città colombiana c'è un legame storico che rende ancora più naturale esprimere oggi la nostra vicinanza alla comunità colpita dal sisma. Abbiamo già preso contatti con l'ambasciata che anche quest'anno sarà presente la sera del 3 settembre, e in quell'occasione potremo sottolineare ancora di più la nostra partecipazione'.

La Viterbo colombiana, fondata nel 1911 dal sacerdote Nazario Restrepo Botero, fu chiamata Viterbo in omaggio a Francesco Ragonesi, originario di Bagnaia e all'epoca delegato apostolico in Colombia. Un legame con la terra d'origine di Ragonesi che, a distanza di oltre un secolo, assume un significato particolare proprio nel momento in cui la comunità colombiana si trova a fare i conti con una grave emergenza. I rapporti con l'ambasciata colombiana e la città di Viterbo sono solidi: l'ambasciatrice è stata infatti in visita istituzionale a Viterbo più volte, proprio per sottolineare la vicinanza tra le due comunità. 'È una storia poco conosciuta, ma molto significativa – prosegue Frontini –. A migliaia di chilometri da noi esiste una città che porta il nome di Viterbo anche grazie a un legame con la nostra terra. Oggi, di fronte a una situazione così difficile, quel legame può diventare un'occasione per esprimere vicinanza e trasformarsi in un aiuto concreto'.

Il Comune contribuirà a promuovere e a dare massima diffusione alla sottoscrizione che sarà attivata a breve dalla Provincia ed è a disposizione per favorire i contatti istituzionali che possano essere utili a conoscere più da vicino le esigenze della popolazione colpita.

'È un gesto semplice, ma concreto – conclude Frontini –. Ci auguriamo che anche Viterbo possa fare la propria parte e dare un contributo a una comunità che sta affrontando un momento particolarmente difficile'. L'idea della raccolta fondi è stata lanciata dalla testata Tusciaweb alle realtà istituzionali e territoriali su proposta di alcuni cittadini.

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Montefiascone, 70mila euro dal bando “Cultura nei Piccoli Comuni”

Mer, 26/08/2026 - 20:06
2026-08-26

MONTEFIASCONE - Con la Delibera di Giunta n. 178, la Giunta comunale di Montefiascone ha approvato la proposta progettuale “Magnifica Umanità: cultura, spiritualità e ambiente”, presentata nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Cultura nei Piccoli Comuni” del Ministero della Cultura, Dipartimento per le Attività Culturali – Direzione Generale Creatività Contemporanea.

Contestualmente, è stato approvato il partenariato strategico con l’associazione Rocca dei Papi per una Ecologia Integrale, iscritta al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).

“Intendiamo cogliere – sottolinea la sindaca Giulia De Santis – un’opportunità strategica offerta dal Ministero della Cultura attraverso questo avviso pubblico, con l’obiettivo di valorizzare il nostro patrimonio culturale materiale e immateriale, incrementare l’attrattività turistica e favorire il coinvolgimento civico dell’intera collettività”.

Il bando prevede un finanziamento a fondo perduto fino a 130 mila euro per singola proposta progettuale, a copertura dell’80% del costo complessivo. Nel caso del progetto presentato dal Comune di Montefiascone, il contributo richiesto ammonta a 70 mila euro, mentre ulteriori 14 mila euro rappresentano la quota di cofinanziamento a carico del bilancio comunale, pari al 20% del totale previsto.

Tra i requisiti del bando è previsto inoltre il coinvolgimento di almeno un partner appartenente alla categoria degli enti non profit. Per questo motivo l’amministrazione comunale ha scelto di coinvolgere l’associazione Rocca dei Papi per una Ecologia Integrale, in quanto iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

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Vitorchiano, “Con il Cuore” chiude la quinta edizione nel segno della solidarietà

Mer, 26/08/2026 - 20:06
2026-08-26

VITORCHIANO - Con una grande partecipazione alla cena solidale si è chiusa nello scorso fine settimana l'edizione 2026 di 'Vitorchiano con il Cuore', la manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, dedicata alla solidarietà e organizzata dal Comune di Vitorchiano in stretta collaborazione con la Caritas parrocchiale.

Due giorni intensi che hanno preso il via nella serata di venerdì 21 agosto 2026 in Largo Guglielmi con il concerto di Andrea Abbadia e la sua jazz band. Abbadia, musicista eccezionale accompagnato da Francesco Pierotti al basso e Pietro Fumagalli alla batteria, è riuscito a coinvolgere ed emozionare tutto il pubblico presente.

Sabato 22 agosto riflettori accesi in Piazza Roma per la cena solidale, il cui successo è stato reso possibile dalla sentita risposta dei cittadini e delle associazioni del territorio, unita all'importante generosità delle attività commerciali locali che hanno donato quanto necessario per l'allestimento e la preparazione dei pasti, ha reso la serata.

Un appuntamento che, grazie alla collaborazione con Giulio Della Rocca e Nuccio Chiossi di Tuscia in Fiore, si è concluso con la proiezione del film 'L'Armata Brancaleone' nel giardino del Complesso di Sant'Agnese. Presente anche l'artista Loreno Martellini il quale durante la cena ha elaborato un dipinto su Vitorchiano e il film di Monicelli, donato al sindaco Ruggero Grassotti.

'Un fine settimana indimenticabile - commenta l'amministrazione comunale - interamente dedicato a chi ha più bisogno e a sostenere il lavoro quotidiano di chi opera in prima linea per alleviare le altrui sofferenze. Un momento di autentica condivisione, solidarietà e vicinanza tra la cittadinanza e le realtà vitorchianesi che, fianco a fianco, hanno permesso di raggiungere un fondamentale fine sociale. Ricordiamo che l'intero ricavato delle giornate di venerdì e sabato, e in particolare della cena, sarà completamente devoluto in beneficenza: un gesto concreto che vale più di tante parole'.

Quest'anno una parte dei fondi andrà a sostegno della Caritas parrocchiale di Vitorchiano, da sempre punto di riferimento sul territorio per i concittadini che si trovano in condizioni di disagio economico; l'altra parte sarà invece destinata alla Famiglia Mariana Le Cinque Pietre per la missione peruviana Macanaim Madre de Los Pobres in Amazzonia.

'Un sincero ringraziamento - aggiungono dal Comune - va a tutti coloro che, con il proprio sostegno, aiuto e la propria preziosa collaborazione, hanno garantito il perfetto svolgimento delle serate e la riuscita della cena, durante la quale sono stati serviti oltre 500 pasti. Ai tantissimi cittadini che hanno donato tempo ed energia e alle associazioni che hanno dato un contributo logistico fondamentale: Pro Loco Vitorchiano, Comitato Festeggiamenti San Michele Arcangelo (membri attuali e degli anni passati), Volontari del Soccorso, Confraternite, Gruppo APE (Amici Padre Ettore), Associazione Fuori le Mura, Comitato Festeggiamenti Sant'Antonio da Padova, Caritas Parrocchiale, Protezione Civile e il gruppo Fiorelline della Pro Loco'.

Numerose anche le attività commerciali ed economiche che hanno contribuito donando le materie prime per la cena e offrendo i premi per la lotteria. Una menzione particolare per FG Ediltech, Macelleria Pampana, La Fattoria di Vitorchiano, San Faustino Viaggi, Coop. Avvenire, Superconti Supermercati, Ekorec. Un ulteriore ringraziamento particolare va allo Studio Tecnico del geometra Tiziano Muti, alla Stazione dei Carabinieri, alla Polizia Locale, al dottor Giuseppe Bagnato, all'infermiera Tiziana Salimbeni, a tutto il personale comunale coinvolto nonché a quello della cooperativa Avvenire e dell'impresa Ekorec.

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Flaminia Civita Castellana, doppio colpo in difesa

Mer, 26/08/2026 - 20:06
2026-08-26

CIVITA CASTELLANA - La 𝗙𝗹𝗮𝗺𝗶𝗻𝗶𝗮 𝗖𝗮𝗹𝗰𝗶𝗼 comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive di due calciatori di qualità; 𝗚𝗮𝗯𝗿𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗚𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗶𝗼 e 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮 𝗗𝗿𝗮𝗽𝗲𝗹𝗹𝗶 per la 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗴𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟲/𝟮𝟬𝟮𝟳.

Difensore centrale classe ’98 di piede destro, Germinio vanta una solida esperienza tra Serie C e Serie D. Nel suo curriculum figurano maglie blasonate come quelle di Foggia, Carpi, Acireale e Vibonese, oltre all'ultima parentesi al Francavilla e a un'avventura nella Serie B rumena con la SSU Poli Timișoara. Queste le sue prime parole dopo la firma sul contratto: “Sono molto contento di essere qui, ringrazio la società per questa grande opportunità. Non vedo l’ora di iniziare e di lavorare per raggiungere i nostri obiettivi”.

𝗠𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮 𝗗𝗿𝗮𝗽𝗲𝗹𝗹𝗶, difensore centrale classe 2006, è cresciuto nel settore giovanile del Classe per poi passare al Cesena. Successivamente ha vissuto un biennio importante al Ravenna, conquistando la Coppa Italia di Serie D, mentre nella scorsa stagione ha vestito le maglie di Prato nella prima parte di campionato e Follonica Gavorrano nella seconda. Queste le sue prime parole dopo la firma del contratto: “Sono molto entusiasta di fare parte di questa squadra dal progetto ambizioso e non vedo l'ora di difendere questi colori!”

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Viterbo, arrestata la figlia di “Accattone” della Banda della Magliana

Mer, 26/08/2026 - 14:06
2026-08-26

(I componenti di spicco della banda della Magliana: da sinistra, prima fila Franco Giuseppucci, Enrico De Pedis, Maurizio Abbatino, Danilo Abbruciati, Enrico Nicoletti; seconda fila Edoardo Toscano, Marcello Colafigli, Fulvio Lucioli, Vittorio Carnovali, Claudio Sicilia; terza fila Nicolino Selis, Antonio Mancini, Massimo Carminati, Manlio Vitali e Stefano Pompili)

 

 

VITERBO - Durante la giornata di oggi, mercoledì 26 agosto, è terminata la fuga di Nefertari Mancini, 32 anni, figlia di Antonio Mancini, detto “Accattone”, e Fabiola Moretti, entrambi storici esponenti della Banda della Magliana.

La donna, già sottoposta agli arresti domiciliari a Roma per vicende precedenti, avrebbe violato la misura cautelare allontanandosi dalla propria abitazione e raggiungendo Viterbo. Secondo quanto ricostruito, sarebbe stata accompagnata in auto da un coetaneo, risultato privo di patente, con l’obiettivo di recarsi alla casa circondariale Nicandro Izzo per incontrare il fidanzato, detenuto nella struttura.

Per accedere al carcere, la 32enne avrebbe presentato una carta d’identità riportante le generalità di un’altra persona. Il documento, sottoposto agli accertamenti del personale, sarebbe risultato contraffatto.

La donna è stata quindi individuata e fermata al termine del colloquio dagli agenti del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria e dai Carabinieri della Compagnia di Tuscania.

Per Mancini sono scattate le accuse di evasione dagli arresti domiciliari, fabbricazione e utilizzo di documento di identificazione falso e sostituzione di persona. Al termine degli accertamenti è stata trasferita nella casa circondariale di Civitavecchia, dove resta in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

Nei confronti dell’uomo che l’avrebbe accompagnata a Viterbo è invece scattata una denuncia per procurata evasione.

 

 

ANSA

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Tessennano, scontro tra camion e moto: muore un 65enne

Mer, 26/08/2026 - 14:06
2026-08-26

TESSENNANO – Un grave incidente stradale si è verificato nella mattinata del 24 agosto 2026 lungo la Strada Provinciale Caninese nel territorio comunale di Tessennano (VT). Nello scontro, che ha coinvolto un autocarro aziendale e un motociclo, ha perso la vita un uomo di 65 anni residente nel comune locale.

I rilievi del sinistro sono stati effettuati dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tuscania, intervenuti sul posto per ricostruire la dinamica dell'accaduto, le cui cause rimangono tuttora in fase di accertamento.

Alla guida dell'autocarro si trovava un cittadino albanese di 50 anni, residente a Roma e dipendente della ditta proprietaria del mezzo. Il motociclo era invece condotto dal proprietario, la vittima sessantacinquenne. In seguito al violento impatto, l'uomo è stato soccorso d'urgenza e trasferito all'ospedale 'Santa Rosa' di Viterbo, dove è deceduto poco dopo l'arrivo al Pronto Soccorso a causa delle gravi lesioni riportate.

I successivi accertamenti condotti nell'immediato dai militari dell'Arma hanno rivelato che il conducente dell'autocarro circolava con la patente di guida precedentemente revocata. Alla luce di quanto emerso, l'uomo è stato tratto in arresto con l'accusa di omicidio stradale e, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria competente, è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

 

 

PRESUNZIONE DI INNOCENZA

L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

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Palazzo Doria Pamphilj, nuovo sopralluogo per il recupero del Cantinone

Mer, 26/08/2026 - 14:06
2026-08-26

 

VITERBO – Nuovo sopralluogo al Palazzo Doria Pamphilj di San Martino al Cimino per fare il punto sugli interventi necessari al recupero e alla valorizzazione dello storico immobile.

La visita si è svolta questa mattina alla presenza del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Lazio, Daniele Sabatini, e dei tecnici della Regione Lazio. Al centro dell’attenzione, ancora una volta, il Cantinone del Palazzo, con l’obiettivo di renderlo pienamente utilizzabile e funzionale nel rispetto delle normative vigenti.

“La visita di oggi – ha spiegato Sabatini – prosegue il lavoro già avviato con il precedente sopralluogo ed è finalizzata al recupero del Cantinone. Si tratta di un primo intervento importante all’interno di un progetto più ampio di valorizzazione dell’intero Palazzo”.

La Regione Lazio ha acquisito da pochi mesi la disponibilità dell’intero complesso e, secondo quanto riferito dal consigliere regionale, intende avviare una complessiva azione di recupero. L’obiettivo è restituire piena funzionalità a uno dei luoghi di maggiore interesse storico e culturale del territorio.

Tra le priorità individuate c’è la messa a norma dell’impianto elettrico del Cantinone, considerata una condizione necessaria per poter utilizzare lo spazio in sicurezza e consentirne una maggiore fruizione.

“Il completo utilizzo del Palazzo – ha sottolineato Sabatini – rappresenta un elemento strategico per lo sviluppo del territorio. La funzionalità del Cantinone costituisce quindi il primo importante tassello di un percorso di recupero e valorizzazione che vogliamo portare avanti”.

Sabatini ha quindi ringraziato la Giunta regionale guidata da Francesco Rocca e, in particolare, l’assessore al Patrimonio Fabrizio Ghera, ricordando come la volontà di recuperare il complesso fosse già emersa nel corso di un precedente incontro in assessorato.

L’obiettivo è restituire alla collettività un bene di particolare valore storico, culturale e turistico, creando al tempo stesso nuovi spazi destinati alle attività e alla promozione del territorio.

“Ringrazio anche i tecnici della Regione – ha concluso Sabatini – per la serietà e l’impegno con cui stanno portando avanti il lavoro. La Regione Lazio conferma così la valorizzazione del proprio patrimonio come obiettivo strategico, a beneficio dei cittadini e delle comunità locali”.

Il sopralluogo rappresenta dunque un ulteriore passo verso il recupero del Palazzo Doria Pamphilj e, in particolare, del Cantinone, con la prospettiva di trasformare gli spazi del complesso in una risorsa sempre più fruibile per San Martino al Cimino e per l’intero territorio.

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Viterbo diventa un “Memory Game”: storia e patrimonio raccontati con il digitale

Mer, 26/08/2026 - 14:06
2026-08-26

VITERBO - Trasformare la città in un racconto da vivere, conoscere e scoprire attraverso il gioco e le nuove tecnologie. È questo l'obiettivo di 'Viterbo Memory Game', il progetto avviato dal Comune di Viterbo con una prima fase dedicata a tre luoghi simbolici del patrimonio cittadino.

L'iniziativa nasce dalla volontà dell'amministrazione comunale di sperimentare modalità nuove e coinvolgenti per raccontare il patrimonio storico, artistico e identitario di Viterbo, mettendo insieme cultura, creatività, turismo e strumenti digitali. Un percorso pensato non soltanto per i visitatori, ma anche per gli stessi cittadini, chiamati a riscoprire luoghi, personaggi, tradizioni e storie che appartengono alla memoria della città.

Il progetto trasforma idealmente Viterbo in un percorso narrativo a livelli, accessibile attraverso la tecnologia e fruibile direttamente nello spazio urbano. Un vero e proprio ecosistema digitale che potrà essere sviluppato progressivamente, ampliando nel tempo il numero dei luoghi e dei contenuti coinvolti.

'Viterbo ha un patrimonio straordinario, ma per renderlo davvero vivo dobbiamo anche trovare nuovi modi per raccontarlo – dichiara la sindaca Chiara Frontini –. Con Viterbo Memory Game vogliamo provare a parlare un linguaggio diverso, capace di coinvolgere i più giovani, le famiglie, i visitatori e gli stessi viterbesi. L'idea è quella di trasformare la conoscenza della nostra storia in un'esperienza, facendo diventare i luoghi della città parte di un racconto da scoprire'.

La prima fase del progetto interesserà tre immobili di proprietà comunale particolarmente significativi: l'ex chiesa di San Giovanni Battista degli Almadiani, in piazza dei Caduti; Palazzo dei Priori, in piazza del Plebiscito; e l'ex chiesa dei Santi Giuseppe e Teresa, in piazza Fontana Grande.

Tre luoghi diversi per storia, architettura e funzione, scelti per la loro capacità di rappresentare momenti e aspetti significativi dell'identità cittadina.

Per ciascun sito saranno realizzati pannelli narrativi e multimediali, attraverso i quali sarà possibile accedere, tramite QR-code e applicazione dedicata, a contenuti digitali pensati per accompagnare il pubblico alla scoperta del luogo e delle storie ad esso legate.

La realizzazione prevede diverse fasi: ricerca preliminare sui contenuti storici e culturali, definizione dei percorsi narrativi, la produzione di testi e materiali multimediali, la progettazione e lo sviluppo dell'applicazione digitale e, infine, l'allestimento dei supporti nei tre siti individuati.

'Non si tratta semplicemente di aggiungere dei pannelli informativi – prosegue Frontini – ma di costruire un modo più coinvolgente di entrare in relazione con il patrimonio della città. Vogliamo che chi si trova davanti a un luogo storico abbia la possibilità di fermarsi, incuriosirsi e approfondire, attraverso uno strumento contemporaneo e immediato. È un progetto che mette insieme memoria e innovazione e che, proprio per la sua natura modulare, potrà crescere nel tempo'.

L'iniziativa è stata approvata dalla giunta comunale con apposita delibera (n. 237 del 12 agosto 2026).

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Previsioni meteo per giovedì 27 agosto

Mer, 26/08/2026 - 14:06
2026-08-26

Viterbo

Cielo parzialmente nuvoloso sia al mattino che nel pomeriggio, con schiarite in serata. Temperature minime di 21°C e massime di 36°C.

Lazio

Cielo sereno nelle ore mattutine, con variabilità nel corso del pomeriggio. In serata ritorno a condizioni serene su tutto il territorio regionale, nessuna variazione nella notte.

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi su gran parte delle regioni; qualche innocuo addensamento tra Valle d'Aosta e Piemonte. Nel pomeriggio condizioni nel complesso asciutte, salvo isolati rovesci sulle Alpi valdostane; sereno o poco nuvoloso altrove. In serata e in nottata generale aumento della nuvolosità su Lombardia e settori alpini con deboli piogge possibili.

AL CENTRO

Al mattino cieli poco o irregolarmente nuvolosi su Toscana, Umbria e settori interni; sereno altrove. Nel pomeriggio variabilità in aumento sul Lazio e sull'Abruzzo, ma senza fenomeni associati. In serata rapido miglioramento con schiarite diffuse, nuvolosità residua sul versante adriatico.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino cieli sereni o al più poco nuvolosi, qualche addensamento in più sulla Sardegna. Nel pomeriggio tempo ancora in prevalenza soleggiato su tutti i settori, salvo sulla Sardegna. In serata schiarite diffuse su tutti i settori, non sono previsti cambiamenti sostanziali.

Temperature minime e massime stabili o in rialzo su tutta la penisola.

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Scuola, Cotral conferma le corse scolastiche: nessuna modifica al servizio

Mer, 26/08/2026 - 14:06
2026-08-26

ROMA - Con la ripresa delle scuole Cotral conferma senza modifiche il programma di servizio delle corse scolastiche. Saranno mantenuti gli stessi collegamenti e la stessa programmazione previsti lo scorso anno, anche nei territori in cui saranno progressivamente attivate le Unità di Rete (UdR).

I servizi saranno mantenuti, come disposto dalla Regione Lazio con la delibera n.494 del 25 giugno 2026, per accompagnare il percorso di progressiva attivazione delle UdR e garantire continuità negli spostamenti.

Per utilizzare il solo servizio Cotral sarà necessario acquistare un abbonamento Metrebus Lazio, valido per le zone interessate dal proprio viaggio. Chi invece utilizzerà, oltre alle corse Cotral, anche i servizi delle Unità di Rete – ad esempio i servizi urbani gestiti da operatori privati – dovrà acquistare Metrebus Plus.

Gli orari saranno disponibili dal primo settembre sul sito cotralspa.it e sull'app Cotral.

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Viterbo, “Nel cuore del Trasporto”: tradizione e solidarietà nel segno di Santa Rosa

Mer, 26/08/2026 - 14:06
2026-08-26

VITERBO - Vivere insieme uno dei momenti più emozionanti e identitari della città di Viterbo, valorizzandone la tradizione e trasformando la partecipazione in un’occasione concreta di solidarietà. È questo lo spirito di “Nel cuore del Trasporto”, l’iniziativa organizzata dal Rotaract Club Viterbo in occasione del Trasporto della Macchina di Santa Rosa.

L’appuntamento è per giovedì 3 settembre, a partire dalle ore 18.00, in Corso Italia 14, dove sarà possibile seguire insieme il Trasporto della Macchina, fino alla sua conclusione, in un’atmosfera pensata per coinvolgere soci e ospiti dell’evento e condividere uno dei momenti più sentiti dalla comunità viterbese. La serata proporrà momenti di intrattenimento e approfondimento culturale, un servizio di rinfresco aperto ai partecipanti e, soprattutto, darà la possibilità sia di seguire la proiezione in diretta del Trasporto della Macchina di Santa Rosa sia di ammirare il trasporto lungo il percorso, permettendo di vivere collettivamente l’emozione di una tradizione che ogni anno riunisce la città attorno a uno dei suoi simboli più importanti.

“Nel cuore del Trasporto” nasce, infatti, con l’obiettivo di andare oltre il semplice momento conviviale: il Rotaract Club Viterbo vuole mettere al centro la valorizzazione delle radici e del patrimonio culturale della città, rafforzando il senso di appartenenza e creando un’occasione in cui tradizione, comunità e impegno sociale possano incontrarsi.

Particolare rilievo assume la finalità solidale dell’iniziativa: la serata sosterrà “Il Cielo in una Stanza”, progetto promosso dal Distretto Rotaract 2080, a cui saranno destinate le risorse raccolte attraverso l’evento.

“La Macchina di Santa Rosa rappresenta qualcosa che va oltre la tradizione: è un simbolo capace di riunire una comunità e di farci sentire parte di una storia comune. Con ‘Nel cuore del Trasporto’ vogliamo vivere questa emozione insieme, valorizzando le nostre radici, ma guardando anche al futuro attraverso un gesto concreto di solidarietà - dichiara Andrea Bonucci, presidente del Rotaract Club Viterbo -. Abbiamo scelto di legare questa serata al progetto ‘Il Cielo in una Stanza’ proprio perché crediamo che il valore di una tradizione sia ancora più grande quando diventa occasione per prenderci cura degli altri e generare un cambiamento positivo”.

Il 3 settembre, dalle ore 18.00 fino alla conclusione del Trasporto, Corso Italia 14 diventerà, così, un punto di incontro per vivere insieme la festa di Santa Rosa, con lo sguardo rivolto alla Macchina e il cuore rivolto alla solidarietà.

 

 

Rotaract Club Viterbo

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