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Tarquinia, aggredisce i Carabinieri: arrestato 36enne
TARQUINIA - Nella notte tra il 20 e il 21 gennaio, i Carabinieri di Tarquinia hanno arrestato in flagranza di reato un 36enne tunisino, residente a Roma, con l'accusa di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.
Intervenuti in località Mandrione delle Saline, dopo diverse segnalazioni riguardanti una persona che inveiva contro alcuni residenti tentando di aggredirli, i militari hanno trovato l’uomo in evidente alterazione psicofisica, verosimilmente dovuta all'alcol.
Nonostante i tentativi di calmarlo da parte dei Carabinieri della Stazione locale e di una pattuglia del Nucleo Radiomobile intervenuta a supporto, l'uomo ha reagito violentemente colpendo i militari con calci e pugni per sottrarsi al controllo venendo, tuttavia, prontamente bloccato e tratto in arresto.
Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito nel carcere di Civitavecchia a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Incidente mortale sulla Cassia: scontro tra pullman e auto
CAPRANICA - A causa di un incidente stradale, il traffico è temporaneamente bloccato sulla strada statale 2 'Via Cassia', tra il km 59,000 e il km 60,000, in direzione nord, nel Comune di Capranica (VT).
Nel sinistro, che ha coinvolto un pullman e una vettura, si registra una vittima.
Sul posto sono presenti le squadre Anas e le Forze dell'Ordine per la gestione della viabilità e per consentire le operazioni di soccorso e di rilievo. La circolazione resta interdetta nel tratto interessato fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l'evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all'applicazione 'VAI' di Anas, disponibile gratuitamente in 'App store' e in 'Play store'. Il servizio clienti 'Pronto Anas' è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.
Cura e manutenzione del verde, il Comune assume quattro operatori
VITERBO - Il Comune di Viterbo ha assunto quattro nuovi operatori per la cura del verde. L'amministrazione Frontini punta a rafforzare la squadra degli operai comunali per la manutenzione e il mantenimento del decoro della città e degli ex Comuni, in particolare per quanto riguarda la cura del verde.
Un'iniziativa definita dalla sindaca ''una piccola grande rivoluzione''.
''Ho tenuto dare il benvenuto personalmente ai quattro nuovi arrivati al settore Ambiente e ho consegnato loro le chiavi in miniatura della città - ha commentato la sindaca Frontini - un piccolo gesto affinché vivano l’esperienza lavorativa come se fosse rivolta alla propria casa, da custodire e tenere con la massima cura e l’impegno''.
L'assessore al verde, Giancarlo Martinengo, ha chiarito che i quattro operatori interverranno anche sui marciapiedi e in tutte quelle situazioni di emergenza che possano verificarsi.
''Quello sulle assunzioni di nuovi operatori di cura della città, dipendenti comunali e non esterni - ha sottolineato la sindaca Frontini - è un investimento che abbiamo fortemente voluto perchè dà valore al senso di appartenenza e rappresenta una risposta concreta alla necessità di migliorare il decoro urbano, sempre prioritaria per la nostra amministrazione''.
Turismo a Viterbo, i numeri del 2025 parlano chiaro
VITERBO – È con l’inizio del 2026 che arrivano i numeri in grado di dire se Viterbo, nel 2025, sia stata davvero una città scelta dai visitatori. I dati dell’imposta di soggiorno tracciano l’andamento del turismo e per quest’anno abbiamo il confronto gli ultimi quattro anni.
Cosa ha riservato il 2025
Nel 2025 gli arrivi sono stati 184.200, con un aumento del 10,39% rispetto al 2024, mentre le presenze hanno superato quota 280 mila, in crescita di circa il 5%. Un incremento distribuito lungo tutto l’anno, con risultati più marcati nei mesi estivi, anche in relazione all’Anno Giubilare.
Il raffronto con il dato nazionale colloca Viterbo sopra la media italiana. A fronte di una crescita degli arrivi pari al 7,1% a livello nazionale, il capoluogo registra un aumento superiore al 10%, mentre sulle presenze il confronto è tra il 3% italiano e oltre il 7% locale. Un risultato che, come spiega la sindaca, Chiara Frontini “lega non solo alla riscoperta dei borghi, ma anche a una programmazione culturale più strutturata e a una promozione mirata”.
Dal 2022 ad oggi
Guardando agli anni passati, i numeri mostrano un aumento costante: dagli 142 mila arrivi del 2022 si è passati ai 166 mila del 2023 e del 2024, fino al dato del 2025. Nel complesso, la crescita dall’insediamento dell’attuale amministrazione supera il 29%. “numeri che mostrano che una visione giusta, se perseguita, può portare a risultati positivi per tutti” commenta il consigliere comunale Marco Nunzi.
“A incidere sono stati anche gli eventi, dai grandi appuntamenti consolidati come San Pellegrino in Fiore, il Natale e Calici diffusi” suggerisce l’assessore con delega al decentramento, Katia Scardozzi “fino ai festival culturali distribuiti durante tutto l’anno”. Una presenza continua di iniziative che ha contribuito a rendere la città attrattiva in ogni periodo, coinvolgendo anche le imprese del territorio, come suggerito dalla sindaca Frontini “raramente i fine settimana sono rimasti senza appuntamenti in città”.
Il 2025, segnato dall’Anno Giubilare, ha visto inoltre il censimento di circa 19 mila pellegrini, “ciò conferma Viterbo come uno dei principali punti di riferimento a nord di Roma per i cammini e il turismo religioso” ha aggiunto la consigliera con delega al Giubileo, Alessandra Croci. Un dato che chiude il bilancio annuale e apre ora la fase successiva, con l’obiettivo di rendere stabile un andamento che, numeri alla mano, continua a crescere.
Lavoro, anche la Tuscia invecchia: un dipendente su 3 ha più di 50 anni
VITERBO - La Tuscia segue da vicino il trend nazionale dell’invecchiamento della forza lavoro. I dati più recenti elaborati dalla Cgia di Mestre mostrano come anche a livello provinciale l’età media dei lavoratori dipendenti sia in costante crescita, attestandosi intorno ai 42 anni, perfettamente in linea con la media italiana del settore privato. Sul piano territoriale, le situazioni più critiche si registrano a Potenza, dove l’età media raggiunge i 43,63 anni, seguita da Terni (43,61) e Biella (43,53). Un dato che fotografa un cambiamento strutturale del mercato del lavoro e getta le basi a future riflessioni anche sul sistema produttivo locale.
Nella Tuscia gli occupati over 50 rappresentano il 32,45% dell’intera platea dei lavoratori dipendenti. In pratica, quasi un lavoratore su tre ha superato la soglia dei cinquant’anni, un’incidenza che fino a pochi anni fa sarebbe stata impensabile ma che oggi in considerazione dell'allungamento della vita lavorativa, delle riforme previdenziali e dell'innalzamento dell'età pensionabile sta ridefinendo i criteri occupazionali contemporanei.
Di contro, un ricambio generazionale sempre più debole, dovuto al calo demografico, alla fuga dei giovani verso altri territori, e a una maggiore difficoltà di accesso stabile al lavoro, fa si che la forza lavoro in specifici settori (maggiormente operai e impiegati) si avvii ad un progressivo invecchiamento.
Unioncamere ha previsto per il 2025 nella Tuscia ben 21.050 lavoratori in entrata (di cui il 55% di difficile reperimento) per soddisfare richieste crescenti di impiegati (40%), operai specializzati (26%), dirigenti e professionisti con elevata specializzazione (12.2%), e professioni non qualificate (21%). Per le piccole e medie imprese della Tuscia, quelle cioè numericamente più presenti sul territorio, una forza lavoro più anziana comporta anche sfide importanti sul piano dei costi, delle esigenze crescenti di tutela della salute, per le necessità di aggiornamento continuo delle competenze e, in alcuni casi, una minore flessibilità rispetto ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.
'Il rischio nel medio-lungo periodo - ha spiegato Elisa Durantini, segretaria generale della Cisl Viterbo - è quello di un sistema produttivo meno dinamico, se non accompagnato da politiche mirate, formazione continua, riorganizzazione delle mansioni e attrattività per i giovani. Il lavoratore più 'anziano' può incorrere con più facilità a problemi di salute e al rischio di infortuni sul lavoro anche gravi. Si rende quindi sempre più necessario adottare politiche di sostegno all'occupazione giovanile e femminile, mentre sul fronte delle pensioni la Cisl ha espresso la necessità di avviare un tavolo di confronto con il Governo, stante l'aumento dell'età pensionabile previsto in Bilancio e verso cui la Cisl è molto critica'.
Nepi, seminario sul tema Educare alla pace in tempi di guerra: i costi ambientali dei ...
NEPI - Durante la giornata di ieri, giovedì 29 gennaio 2026, nella sede distaccata di Nepi dell'Istituto di istruzione superiore 'Antonio Meucci', si è tenuto il seminario sul tema: “Educare alla pace in tempi di guerra: i costi ambientali dei conflitti armati'. Invitata a tenere il seminario la dottoressa Antonella Litta referente- ISDE
La dottoressa Antonella Litta, referente dell'Associazione medici per l'ambiente- ISDE, su invito del personale docente, ha tenuto il seminario sul tema: 'Educare alla pace in tempi di guerra: i costi ambientali dei conflitti armati', nel liceo di Nepi, sede distaccata dell'Istituto di Istruzione Superiore 'Antonio Meucci' di Ronciglione.
Al seminario hanno preso parte circa 80 studenti, due classi del quinto anno e una classe del terzo anno del corso di studi ad indirizzo Linguistico e una classe del terzo anno ad indirizzo di studi Scienze umane.
La professoressa Marisa Delogu ha introdotto il seminario richiamando l'importanza di una sempre maggiore attenzione circa le problematiche ambientali locali e globali, a cominciare dal contrasto alla crisi climatica, e poi circa quelle determinate dai conflitti armati, oggetto del seminario.
Si è dato quindi lettura e spiegazione dell'articolo 11 della Costituzione italiana che afferma:
''Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo'.
Poi è iniziata l'esposizione della dottoressa Litta, supporta da una serie di slide ricche di dati ed immagini di grande rilevanza scientifica, storica ed umana. A conclusione del seminario uno spazio di approfondimento e discussione con gli studenti sul tema trattato.
Di seguito un estratto della relazione della referente ISDE (International Society of doctors for Environment):
'Se l'orrore dei conflitti è immediatamente visibile nelle città devastate e per le vittime tra i civili, i danni ambientali rischiano di essere una tragedia silenziosa e sottovalutata'.
'Le guerre non distruggono solo vite umane e infrastrutture, come se non bastasse nella loro brutale tragicità, ma anche il pianeta. Gli effetti delle attività belliche contribuiscono infatti all'inquinamento atmosferico, al cambiamento climatico, alla distruzione degli ecosistemi, alla contaminazione delle risorse idriche, dei terreni e al rilascio di sostanze tossiche e cancerogene con impatti anche lungo termine sulla salute pubblica e le future generazioni'.
'Le attività militari e l'industria degli armamenti poi, anche in assenza di guerra, contribuiscono in maniera rilevante al cambiamento climatico e hanno una pesante impronta ecologica - Ecological Footprint-. Il settore militare è infatti tra i principali responsabili delle emissioni globali di gas serra, con un'impronta ecologica spesso trascurata nei rapporti ufficiali. Secondo il prestigioso sito indipendente Conflict and Environment Observatory - CEOBS https://ceobs.org/ le emissioni climalteranti prodotte dalle attività militari si posizionano, ogni anno, al quarto posto dopo quelle di Cina, USA e India'.
'Conoscere sempre meglio queste strette relazioni è importante per realizzare condizioni giuste di pace in ogni parte del mondo, per contrastare la crisi climatica, conservare il pianeta con tutte le sue specie viventi, gli ecosistemi e l'intera biosfera, ed assicurare così un presente e un futuro di vita dignitoso e sostenibile a tutta l'umanità e al pianeta stesso'.
'La devastazione ambientale causata dalle guerre dimostra che la pace non è solo un obiettivo politico e umanitario, ma anche una necessità ecologica fondamentale e vitale. Senza un'inversione di rotta rapida e concreta il futuro delle attuali e prossime generazioni sarà segnato non solo dalla minaccia delle guerre, ma anche dall'eredità tossica che queste lasciano sul pianeta'.
Viterbo, Il Procuratore capo della Repubblica di Viterbo visita il comando della GdiF
VITERBO - Nella giornata di oggi, venerdì 30 gennaio, il Procuratore capo della Repubblica di Viterbo, Dott. Mario Palazzi, si è recato in visita istituzionale al Comando provinciale della Guardia di Finanza Viterbo. L’Autorità giudiziaria, accolta dal Comandante Provinciale, Col. Carlo Pasquali, ha avuto un incontro con tutti gli Ufficiali del Corpo alla sede di Viterbo, nonché con i Comandanti delle sezioni operative e dei militari impiegati in specifiche attività.
L’incontro è stata l’occasione per rimarcare l’importanza di una sinergica e proficua collaborazione dell’Istituzione e dei loro appartenenti nello svolgimento delle investigazioni economico-finanziarie. Successivamente ha visitato gli Uffici del Comando Provinciale ed in particolare la Sala Operativa ove è stato illustrato il funzionamento dell’articolazione, con particolare riferimento ai collegamenti con le altre Sale Operative e con le forze impegnate sul territorio.
Ex carcere di Montefiascone, in arrivo nuove risorse per il recupero
MONTEFIASCONE – “L'approvazione dello stanziamento di quasi 1,9 milioni di euro destinati alla tutela e valorizzazione del patrimonio storico della provincia di Viterbo rappresenta un risultato di grande rilievo per il nostro territorio e, in particolare, per la città di Montefiascone, che potrà beneficiare di risorse importanti per l'ex carcere cittadino” lo dichiara Mirko Zuffi, Presidente del Circolo Fratelli d'Italia Montefiascone, che esprime soddisfazione per il via libera del Consiglio Superiore dei Beni Culturali agli investimenti previsti nel triennio 2025–2027.
“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all'onorevole Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, per il lavoro determinante svolto a sostegno della Tuscia e dei suoi comuni. Un impegno politico serio e costante che ha consentito di portare risorse reali anche a Montefiascone”.
“Un ringraziamento altrettanto doveroso – prosegue Zuffi – va al Governo Meloni e al Ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ancora una volta hanno dimostrato attenzione concreta verso i territori, riconoscendo il valore storico, culturale e identitario dei nostri beni culturali”.
“Il finanziamento destinato all'ex carcere di Montefiascone non è soltanto un intervento strutturale, ma rappresenta un segnale politico chiaro: quando esiste una filiera istituzionale e governativa coesa, capace di dialogare tra livello locale e nazionale, i risultati arrivano”.
“In vista delle elezioni comunali del 2027, questo è il modello che riteniamo necessario per il futuro della nostra città: una guida amministrativa in grado di costruire rapporti solidi con il Governo e con il Parlamento, per programmare sviluppo e restituire centralità a Montefiascone”.
“Fratelli d'Italia – conclude Zuffi – continuerà a lavorare con responsabilità e visione, mettendo al centro il territorio, la valorizzazione del patrimonio e l'interesse della comunità”.
Anche a Tarquinia nasce il Comitato civico per il No per il Referendum giustizia
TARQUINIA - L’iniziativa segue la creazione mercoledì scorso del Comitato provinciale di Viterbo ed è promossa dalle associazioni Libera, Anpi e Demos e da cittadine e cittadini preoccupati dalle conseguenze di una riforma della giustizia che mette a rischio le basi della democrazia costituzionale.
Siamo convinti che l’autonomia e l’indipendenza della magistratura non siano prerogative corporative ma la garanzia dei nostri diritti e delle nostre libertà. In gioco c'è la separazione dei poteri, cardine di ogni vera democrazia liberale, che vuole la magistratura indipendente da ogni altro potere e per questo garante dell’uguaglianza effettiva di tutti i cittadini, soprattutto i più deboli, davanti alla legge. Al contrario, con questa riforma che indebolisce la magistratura, il governo conferma l’insofferenza per ogni forma di controllo sul proprio operato e la pretesa di governare ignorando la Costituzione e le leggi nazionali e internazionali.
Il Comitato è aperto a tutti coloro che hanno a cuore la difesa della Costituzione e per aderire basta scrivere a: comitatotarquiniaperilno@gmail.com
Per favorire una larga e consapevole partecipazione al referendum, intendiamo promuovere una corretta informazione sui contenuti della riforma ed è già previsto un primo incontro per giovedì 5 febbraio alle 17.00 presso la sede dell'associazione Demos, con l’avvocato Maurizio de Stefano, vicepresidente dell’Unione forense per la tutela dei diritti umani.
Un secondo importante appuntamento si terrà il prossimo 20 febbraio con la partecipazione del presidente Piero Grasso e della giornalista Francesca Barzini.
Educazione finanziaria e digitale: le basi per una nuova cultura dellautonomia
Nel panorama italiano, la parola “autonomia” assume un valore sempre più profondo. Non si tratta solo di indipendenza economica, ma di capacità di comprendere, scegliere e gestire con consapevolezza le proprie risorse.
Negli ultimi anni, la tecnologia ha trasformato radicalmente il modo in cui affrontiamo la vita quotidiana, e la finanza non fa eccezione.
Le nuove generazioni si trovano a vivere in un mondo in cui ogni decisione economica è connessa a uno schermo, a un’app, a un dato. Tuttavia, la vera sfida non è solo usare questi strumenti, ma capirli.
In questo scenario, piattaforme trasparenti come Finst.com/it rappresentano un punto d’incontro tra innovazione e conoscenza, offrendo a chiunque la possibilità di imparare a gestire le proprie finanze in modo semplice e indipendente.
Un’Italia che si educa alla consapevolezza
L’educazione finanziaria in Italia è ancora un tema giovane, ma in crescita.
Molti cittadini, soprattutto i più giovani, stanno iniziando a capire che la gestione del denaro non è solo una necessità, ma una competenza che incide direttamente sulla qualità della vita.
La digitalizzazione, in questo senso, ha reso l’accesso alle informazioni più rapido e democratico. Oggi è possibile imparare, confrontare, pianificare in tempo reale.
Ma l’informazione, da sola, non basta: serve la consapevolezza, la capacità di interpretare i dati, di distinguere tra opportunità e rischio. Solo così la conoscenza diventa libertà.
Il digitale come strumento di crescita personale
Il digitale non è solo un insieme di tecnologie, ma un linguaggio che unisce generazioni.
Attraverso le piattaforme online, è possibile imparare a monitorare le spese, a gestire piccoli investimenti o semplicemente a pianificare con più serenità.
Questi strumenti non sono fini a sé stessi: servono a costruire fiducia, a creare una relazione più diretta e trasparente tra cittadini e mondo economico.
Ogni clic, ogni scelta consapevole, contribuisce a una nuova cultura della responsabilità individuale.
La vera innovazione, infatti, non risiede solo nel progresso tecnologico, ma nella capacità di usarlo per crescere come persone.
Giovani e autonomia economica
I giovani italiani si trovano di fronte a una sfida complessa: costruire un futuro stabile in un contesto in continuo cambiamento.
Molti di loro hanno grandi competenze digitali, ma spesso mancano di una solida educazione economica.
Capire come gestire le proprie risorse, come risparmiare o come pianificare un progetto personale non è una materia insegnata a scuola, ma è essenziale per costruire indipendenza e fiducia.
La finanza digitale, quando è chiara e trasparente, può diventare un mezzo educativo formidabile. Piattaforme come Finst.com/it mostrano che la tecnologia, se guidata da valori di semplicità e accessibilità, può diventare un’alleata nella crescita personale e collettiva.
Dalla conoscenza alla partecipazione
Quando una società comprende il valore della conoscenza, si trasforma.
Ogni cittadino che impara a gestire le proprie finanze contribuisce a costruire un tessuto economico più solido e inclusivo.
La consapevolezza genera partecipazione: permette di capire le scelte politiche, di interpretare i fenomeni globali e di agire con maggiore sicurezza nel proprio contesto locale.
Non si tratta solo di numeri, ma di visione.
E in un momento storico in cui la velocità dell’informazione rischia di superare la capacità di riflettere, la vera rivoluzione è fermarsi, capire e scegliere con cognizione di causa.
Oggi, parlare di educazione finanziaria significa parlare di libertà.
La libertà di costruire il proprio futuro, di scegliere strumenti affidabili, di decidere con consapevolezza.
La tecnologia è il mezzo, ma la conoscenza resta il motore.
Ed è proprio da questo incontro, tra il sapere umano e la precisione digitale, che nasce una nuova forma di autonomia: quella che permette a ognuno di noi di essere protagonista del proprio tempo, con chiarezza, fiducia e strumenti come Finst.com/it a supporto del cammino.
Questionari contro i docenti, lallarme di Rifondazione Comunista
VITERBO - Le parole di Loredana Fraleone, segretaria della Federazione di Viterbo di Rifondazione Comunista, rispetto alla proposta di azione studentesca: “Anche a Viterbo sono arrivate le intimidazioni, da parte di Azione studentesca nei confronti degli insegnanti di sinistra, con la proposta agli studenti di riempire un questionario per segnalarli in un elenco nazionale e riferire se fanno politica a scuola”.
“Credo non sia necessario sottolineare quanto sia grave un’azione di questo tipo, che mette in discussione uno dei cardini dell’art. 33 della nostra Costituzione a tutela della libertà d’insegnamento per tutti, proprio tutti, persino per coloro che raccontano il ventennio come un periodo in cui sono state fatte anche cose buone”.
“Dopo la registrazione di alunni/e palestinesi, - continua - ad opera del Ministero, cioè del governo, alla quale dopo contestazioni il ministro Valditara ha messo una pezza peggiore del buco, equiparando la cosa a quanto fatto per gli alunni/e ucraini, con tanto di progetti d’integrazione e finanziamento di un milione di euro, tocca ora agli insegnanti, più volte bacchettati dal ministro per aver parlato della tragedia palestinese e il genocidio in corso. Certo in un caso si tratta di un atto istituzionale, nell’altro di un’operazione politica di un gruppo fascistoide, ma il clima che sta montando in Italia e in Europa ad opera delle classi dirigenti che sostengono l’attuale Commissione europea, ci mostra una sorta di azione parallela nel creare intimidazione e disciplinamento. Del resto, se ci si deve preparare alla guerra servono cittadini e accondiscendenti a parteciparvi direttamente o indirettamente, servono giovani passivizzati e militarizzati nella mente, che magari andare in guerra sia come guardare un film, serve accettare che le risorse per sanità, istruzione, servizi siano sacrificati per il riarmo”.
“Noi non ci stiamo – conclude - e chiediamo anche alle autorità d’intervenire nei confronti di Azione studentesca in obbedienza a quella Carta costituzionale nata dalla Resistenza dopo il disastro della guerra voluta dal fascismo”.
Impianti di illuminazione: tre cose da tenere a mente
Tante persone credono che progettare un impianto di illuminazione sia tutto sommato semplice. C’è chi pensa che basti posizionare delle luci negli spazi interni e in quelli esterni e cercare di illuminare tutto il più possibile. Niente di più sbagliato. In realtà ci sono tanti aspetti differenti da considerare, ed è per questo che è importante affidarsi a dei professionisti, che si occupino di eseguire in prima persona un'analisi illuminotecnica dell’abitazione o addirittura dell’interno edificio. Oggi si parla addirittura di illuminazione strategica per spazi, proprio per indicare le nuove necessità che sono emerse negli ultimi anni in questo campo.
Continuate a leggere per scoprire insieme a noi tre cose da tenere a mente per progettare un impianto di illuminazione realmente perfetto.
Funzionalità
Il primo pilastro su cui dovreste fondare la progettazione di un impianto di illuminazione è la funzionalità. Le luci devono essere posizionate in modo tale da valorizzare ogni singolo ambiente. Ciò significa che non devono essere troppo alte là dove non è necessario, e dove potrebbero diventare addirittura un vero e proprio fastidio.
L’illuminazione deve essere pratica, così da ridurre eventuali pericoli. Ad esempio le scale devono essere ben illuminate, sia per segnalare la loro presenza, sia per far sì che chiunque possa vedere al meglio i gradini e evitare di cadere.
Per questo è importante rivolgersi a dei professionisti, che possano studiare nel dettaglio lo spazio e aiutarvi a capire quali sono le soluzioni migliori, che uniscano funzionalità e praticità con quello che è il vostro gusto estetico.
Efficienza
Il secondo punto da tenere in considerazione è l’efficienza energetica. L’impianto di illuminazione ha un grande peso sulla bolletta che arriva ogni mese. Per questo è importante mettere in atto tutto ciò che può essere utile per limitare gli sprechi. Un esempio potrebbe essere quello di optare per un impianto smart, che può essere controllato da remoto, in modo tale da accendere o spegnere facilmente tutte le luci della propria abitazione. Inoltre oggi molti impianti permettono di regolare la luminosità, in modo tale da ridurla quando non è necessario avere una illuminazione piena. Molti pensano che questa soluzione serva solo per creare atmosfera, ma può dimostrarsi molto utile anche nella lotta contro gli sprechi.
Oltre all’efficienza vi suggeriamo di dare il giusto peso anche alla longevità dei componenti, essenziale se non volete effettuare spesso interventi di manutenzione.
Spazi esterni
Quando si progetta un impianto di illuminazione non si deve pensare solamente allo spazio interno, ma anche a quello esterno, soprattutto se si ha a disposizione un giardino o un ampio terrazzo. Una illuminazione adeguata rende questi spazi molto più fruibili, oltre che sicuri. Puntando le luci sul percorso che porta da una parte all’altra del giardino si può ridurre il rischio di inciampare, ad esempio.
In più l’illuminazione all’esterno, se adeguatamente impostata, può aiutare a dare al giardino un’atmosfera piacevole e accogliente, che può essere sia uno stimolo per voi, affinché usiate di più questo spazio, sia un buon motivo per invitare amici e parenti e trascorrere del piacevole tempo all’esterno.
Grande partecipazione per l'evento 'Il territorio in movimento'
CIVITA CASTELLANA – Si è svolto nell’aula consiliare del comune l’incontro “Il territorio in movimento”, promosso dal Biodistretto della Via Amerina e delle Forre, che, dagli stessi organizzatori, è stato concepito e diretto come un momento di confronto pubblico sulle nuove progettualità dedicate allo sviluppo di un turismo ecosostenibile e strutturato nell’area dell’Agro Falisco. L’incontro ha rappresentato un’occasione di dialogo tra istituzioni, operatori e realtà progettuali attive sul territorio, con l’obiettivo di condividere visioni, strumenti e azioni concrete capaci di valorizzare il patrimonio ambientale, culturale e produttivo locale in una logica di sistema.
Ad aprire i lavori è stato il saluto istituzionale del presidente del Biodistretto, Famiano Crucianelli, affiancato dal sindaco di Civita Castellana Luca Giampieri, che ha sottolineato l’importanza di una strategia condivisa per rendere il territorio più leggibile, accessibile e competitivo sul piano turistico, nel rispetto dell’identità locale e dei principi di sostenibilità.
Nel corso dell’incontro, Vanessa Losurdo, referente del Biodistretto, ha illustrato le progettualità in programma, soffermandosi in particolare sui press tour, l’educational tour e sul festival del Biodistretto, oltre che sulle azioni che verranno attivate nei prossimi mesi per rafforzare la promozione integrata dell’Agro Falisco.
Antonello Laugeni, per Robinn, società che gestisce il progetto digitale In Agro Falisco, ha condiviso alcuni dati sul traffico del portale e sull’interesse crescente verso il territorio, illustrando brevemente le azioni previste sul sito per migliorare la fruizione dei contenuti e supportare le attività del Biodistretto.
Il tema dell’innovazione è stato approfondito da Alessandro Angelelli per Cudriec, che ha evidenziato il ruolo della segmentazione dell’offerta turistica e dei gemelli digitali come strumenti utili per analizzare i flussi, progettare esperienze mirate e rendere più efficace la pianificazione territoriale.
Il Festival del Biodistretto è stato presentato da Raffaele Marini e Tamara Gori, che ne hanno illustrato l’impianto culturale e gli obiettivi, evidenziando il valore dell’evento come momento di restituzione pubblica, coinvolgimento delle comunità locali e attivazione del territorio.
La partnership tra il Biodistretto e AICCRE è stata invece presentata da Alessandro Mazzoli, che ha sottolineato l’importanza delle reti istituzionali per rafforzare le progettualità locali e favorire il dialogo con i livelli nazionali ed europei.
A chiudere l’incontro è stato l’intervento di Paolo Piacentini, tra i massimi esperti di cammini in Italia, che ha offerto una riflessione sul sistema dei cammini come infrastruttura culturale e turistica, parlando di un turismo costruito per e dai camminatori, capace di generare valore diffuso, rispetto dei luoghi e nuove opportunità per le aree interne.
Al termine degli interventi si è aperto un confronto costruttivo tra relatori e partecipanti, con domande, contributi e proposte emerse dal pubblico, a conferma dell’interesse e della disponibilità del territorio a lavorare in modo coordinato.
“Il territorio in movimento” ha confermato la volontà del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre di costruire un percorso condiviso, fondato su sostenibilità, innovazione e identità, mettendo in relazione competenze diverse e creando le basi per uno sviluppo turistico consapevole e duraturo dell’Agro Falisco.
La lotta contro le scorie non si arresta
CORCHIANO - L’assemblea che si è tenuta a Corchiano il 27 gennaio si è conclusa con un messaggio chiaro: la lotta contro le scorie non si arresta.
L’incontro ha visto la partecipazione di comitati e rappresentanze dei comuni della Tuscia, in cui è emersa la volontà comune di arrivare, entro la prossima primavera, a una nuova mobilitazione che si realizzerà con ogni probabilità nella città di Roma. La mobilitazione sarà preceduta da una campagna di formazione e informazione rivolta ai cittadini, con l’obiettivo di organizzare un percorso di partecipazione della popolazione della Tuscia per poi arrivare a una mobilitazione generale tra maggio e giugno.
La discarica di scorie radioattive rappresenterebbe per la Tuscia un danno ambientale, economico e sociale insostenibile.
Si è poi sottolineato come in questi vi sia stata una sordità della società Sogin, che ha ignorato tutte le nostre osservazioni, così come la latitanza del ministro Pichetto Fratin il quale non ha mai risposto alla richiesta avanzata dai sindaci della Tuscia ormai diversi anni fa.
Nel corso della discussione sono state evidenziate non solo le criticità legate al progetto del deposito nazionale delle scorie nucleari, ma anche una serie di ulteriori problemi che stanno incidendo negativamente sul territorio. Tra queste, l’occupazione di chilometri di suolo agricolo da parte di impianti fotovoltaici, la presenza di pale eoliche e l’avanzare di progetti particolarmente invasivi, che rischiano di trasformare la Tuscia in un polo energetico e in una discarica nucleare compromettendo così la sua vocazione fondamentale: l’agricoltura e le sue eccellenze, e la bellezza del suo paesaggio.
“Se qualcuno pensasse di poterci piegare facendo leva sulla stanchezza, commetterebbe un grave errore, - dichiara il presidente del Biodistretto Famiano Crucianelli - In questi anni abbiamo già dimostrato che gli abitanti della Tuscia non hanno alcuna intenzione di chinare la testa di fronte alle scelte del potere economico e politico. Le mobilitazioni, i ricorsi al TAR e le osservazioni tecnico-scientifiche promosse con accademici ed esperti internazionali dimostrano la nostra determinazione”.
“Siamo di fronte a una grave ingiustizia sociale: nella Tuscia agricola sono ipotizzati 21 siti per il deposito di scorie nucleari, mentre nel Nord industriale, che ha beneficiato maggiormente dell’uso dell’energia, non è previsto alcun sito, fatta eccezione per il Piemonte”.
“L’ipotesi di localizzare il deposito nella Tuscia è inoltre in netto contrasto con la legge regionale sui biodistretti e con l’articolo 13 della legge sul biologico, che sanciscono l’incompatibilità tra i distretti biologici e impianti potenzialmente inquinanti. Viterbo è infatti la provincia italiana con il maggior numero di biodistretti”.
QS Europe University Rankings 2026, lUnitus tra le migliori dEuropa
VITERBO - L'Università degli Studi della Tuscia è presente nei QS Europe University Rankings 2026, curati dall'agenzia internazionale Quacquarelli Symonds, che analizzano il posizionamento degli atenei europei sulla base di indicatori relativi a reputazione, ricerca, internazionalizzazione e sostenibilità.
Nel ranking europeo, pubblicato lo scorso 28 gennaio 2026, Unitus si colloca tra le prime 450 università europee (444ª posizione), su 958 università presenti nel ranking, confermandosi una presenza stabile nel panorama accademico continentale. Alcuni indicatori mostrano performance significativamente rispetto al posizionamento complessivo dell'Ateneo. In particolare, l'Università degli Studi della Tuscia si distingue per la produzione scientifica per docente (Papers per Faculty), ambito nel quale l'Ateneo viterbese si colloca 39° a livello europeo, rientrando così nel top 4% degli atenei europei e 7° in Italia, tra i 65 atenei italiani classificati nel ranking.
“La presenza dell'Università degli Studi della Tuscia nei QS Europe University Rankings 2026 e il posizionamento raggiunto rappresentano un riconoscimento importante del lavoro svolto dalla nostra comunità accademica - dichiara la Rettrice dell'Università degli Studi della Tuscia, prof.ssa Tiziana Laureti - In particolare, il risultato ottenuto nell'indicatore Papers per Faculty, che ci colloca nel top 4% degli atenei europei, testimonia la qualità e la produttività della nostra ricerca, frutto dell'impegno costante di docenti, ricercatrici e ricercatori'.
A questi risultati si aggiunge la conferma della presenza dell'Università degli Studi della Tuscia nei Times Higher Education World University Rankings by Subject 2026, pubblicati il 21 gennaio 2026, che analizzano le performance degli atenei a livello globale nei singoli ambiti disciplinari.
Nell'edizione 2026 del THE by Subject, Unitus è inclusa nei settori Business and Economics, dove si conferma nella fascia 601–800, ed Engineering, collocata nella fascia 401–500, in continuità con il posizionamento dello scorso anno. Particolarmente significativo è il risultato ottenuto nelle Life Sciences, ambito nel quale l'Università della Tuscia registra un miglioramento di fascia, passando dalla 501–600 alla 401–500, a testimonianza di una crescita della qualità e dell'impatto delle attività di ricerca e didattica in questo settore.
“I miglioramenti registrati nei ranking internazionali per ambito disciplinare, in particolare nelle Life Sciences, confermano la solidità del percorso di sviluppo dell'Ateneo, - prosegue la Rettrice Laureti - Si tratta di risultati che valorizzano una strategia orientata al rafforzamento della ricerca, alla qualità della formazione e all'attenzione alla sostenibilità, in linea con le grandi sfide scientifiche e sociali contemporanee”.
La metodologia del ranking THE by Subject si basa su cinque pilastri principali Teaching, Research Environment, Research Quality, Industry e International Outlook, che consentono una valutazione articolata dell'attività accademica e scientifica. In particolare, l'Università della Tuscia registra miglioramenti significativi in più dimensioni chiave: il Research Environment cresce del 21%, l'International Outlook del 15,5%, l'indicatore Industry dell'11,2% e il Teaching del 3%.
“Questi traguardi – conclude la prof.ssa Laureti – ci incoraggiano a proseguire con determinazione nel consolidamento del ruolo dell'Università degli Studi della Tuscia nel panorama accademico nazionale ed europeo, mantenendo al centro la qualità della didattica, l'impatto della ricerca e il servizio al territorio”.
Previsioni meteo per sabato 31 e domenica 1
Viterbo
Sabato: Tempo stabile nel corso della giornata con nuvolosità alternata a schiarite sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con nubi sparse e spazi di sereno. Temperature comprese tra +5°C e +11°C.
Domenica: Nuvolosità in transito nel corso della giornata su tutti i settori ma con tempo asciutto sia al mattino che al pomeriggio. Tra la sera e la notte si rinnovano condizioni di tempo stabile con maggiori spazi di sereno. Temperature comprese tra +2°C e +9°C.
Lazio
Sabato: Condizioni di tempo asciutto nel corso della giornata su tutta la regione con nuvolosità irregolare in transito alternata a schiarite. In serata e nottata non sono attese variazioni di rilievo con tempo asciutto e nubi sparse.
Domenica: Tempo stabile su tutta la regione nel corso della giornata con nuvolosità in transito alternata a schiarite sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata non sono attese variazioni di rilievo con maggiori spazi di sereno ovunque.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino cieli nuvolosi ma con tempo asciutto. Al pomeriggio ancora stabilità diffusa con anche delle schiarite al Nord-Est; isolate nevicate sulle Alpi occidentali. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di tempo stabile con nubi basse diffuse.
AL CENTRO
Al mattino cieli irregolarmente nuvolosi ma senza fenomeni di rilievo associati. Al pomeriggio non sono attese variazioni di rilievo, salvo isolati fenomeni sull'Abruzzo. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di tempo stabile con molte nubi in transito; residue nevicate in Appennino tra Lazio e Abruzzo dai 1000 metri circa.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo instabile su tutte le regioni con piogge sparse e neve a quote di media montagna. Al pomeriggio attesi acquazzoni e temporali sulla Sicilia, più stabile ma con molte nubi sulle Isole Maggiori. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di instabilità con precipitazioni sparse e neve oltre i 1000-1300 metri su Appennino e rilievi delle Isole Maggiori. Temperature minime stazionarie o in lieve aumento; massime stabili o in calo al centro-sud, generalmente stazionarie al nord.
Incendio vicino alla discarica di carta a Ferento, intervengono i vigili del fuoco
VITERBO - Un incendio si è sviluppato nel corso delle ultime ore a Ferento, in prossimità della discarica di carta. L’allarme è scattato rapidamente e sul posto sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco, che hanno provveduto a domare le fiamme e a mettere in sicurezza l’area.
Al momento non sono note le cause che hanno provocato il rogo, su cui sono in corso gli accertamenti del caso. Fortunatamente non si registrano feriti né persone coinvolte.
L’intervento dei vigili del fuoco ha evitato che l’incendio potesse estendersi ulteriormente, limitando i danni e scongiurando conseguenze più gravi. La situazione è ora sotto controllo, mentre restano da chiarire le circostanze all’origine dell’episodio.
Talete, interventi sulla rete idrica nel Comune di Capranica
CAPRANICA - Talete S.p.A. comunica che lunedì 2 febbraio 2026 saranno eseguiti importanti interventi sulla rete idrica del Comune di Capranica, nell’ambito del progetto finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 2, Componente 4, Investimento 4.2_027, promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Le attività rientrano nel programma volto alla riduzione delle perdite idriche e alla digitalizzazione delle reti di distribuzione, mediante l’installazione di nuovi misuratori di portata e pressione.
Tali interventi sono finalizzate al miglioramento del monitoraggio dell’acquedotto e all’aumento dell’efficienza complessiva del servizio idrico.
Per consentire l’esecuzione dei lavori sarà necessario interrompere temporaneamente l’erogazione dell’acqua dalle ore 12 alle 20.
Impianto interessato: serbatoio pensile Sacro Cuore
La sospensione idrica riguarderà le seguenti aree:
Scuola Media, Scuola Materna, Asilo Nido, Villa Paola, zona Valle Santi, zona Stazione, Paianello 1 e Paianello 2, colle del Petrarca, zona Canicole, zona Artigianale, località Villetta 1 e 2 ed aree limitrofe.
Per garantire l’approvvigionamento di acqua potabile attraverso autobotti, saranno adottate le seguenti misure:
istituzione del divieto di sosta in Via Luigi Maria Olivares, presso l’ingresso della Scuola Media, dove sarà posizionata un’autobotte;
attivazione di un servizio idrico alternativo anche presso la Scuola Materna in Via della Mattonara.
Al termine dei lavori e durante la fase di riapertura della rete potranno verificarsi:
temporanee irregolarità nella pressione e nella distribuzione dell’acqua ed episodi di torbidità, destinati a risolversi rapidamente.
Scadenza carte didentità cartacee entro il 3 agosto 2026: apertura straordinaria anagrafe via ...
VITERBO - Dal prossimo 4 agosto le carte di identità cartacee non saranno più valide in tutta l'Unione Europea, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento. A tal proposito il Comune di Viterbo ha organizzato una serie di aperture straordinarie dedicate esclusivamente alla sostituzione del documento cartaceo. Già da domani, sabato 31 gennaio, l'ufficio anagrafe di via Garbini sarà aperto dalle ore 9 alle ore 12,30, senza appuntamento. Alla mattinata di domani si aggiungeranno ulteriori aperture straordinarie sabato 7, 14 e 21 febbraio, con le stesse modalità, senza appuntamento, nella fascia oraria 9-12,30.
'Migliorare i servizi al cittadino è stata e continua a essere una priorità dell'amministrazione – sottolinea la sindaca Chiara Frontini -. Dopo gli open day, l'installazione dei POS, la creazione della sala d'attesa e l'apertura degli sportelli negli ex comuni, arrivano nuove date per le aperture straordinarie. Invitiamo pertanto i cittadini ad attivarsi per tempo e approfittare di questa opportunità'.
'Con queste aperture straordinarie – aggiunge l'assessore ai servizi al cittadino e all'assistenza demografica Katia Scardozzi – il Comune di Viterbo intende agevolare i cittadini nella sostituzione della carta di identità cartacea che dal prossimo 4 agosto non sarà più valida. Abbiamo scelto come giorno il sabato pensando alle tante persone che durante la settimana per motivi di lavoro potrebbero essere impossibilitate'.
A stabilire la scadenza della carta di identità cartacea è il regolamento europeo n. 1157/2019 che impone l'adozione della CIE, più sicura e utilizzabile anche per l'accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione.
Ed ecco una serie di informazioni utili per quanto riguarda la documentazione necessaria da fornire al momento della richiesta della CIE:
- fototessera recente (non oltre 6 mesi),
- carta d'identità cartacea (o la denuncia in caso di furto o smarrimento),
- tessera sanitaria,
- titolo di soggiorno in corso di validità per i cittadini stranieri.
Per i minori è richiesta la presenza del bambina/o e di entrambi i genitori, oppure il modulo di assenso e la copia del documento del genitore assente.
Il costo della carta d'identità elettronica è di 22 euro. La consegna avviene a domicilio in circa 6 giorni lavorativi, a cura dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Si ricorda che l'ufficio anagrafe sarà aperto dalle ore 9 alle ore 12,30; qualora ci fosse ancora gente in coda alle ore 12,30, i servizi saranno garantiti fino alle ore 13.
Campus Eur-Sorianese, il prepartita di mister Chirieletti
SORIANO NEL CIMINO - Domenica 1° febbraio, alle ore 11:30, il “Mario Tobia” di Roma ospita Campus Eur–Sorianese, una sfida che mette a confronto due percorsi ravvicinati e una classifica corta. I padroni di casa sono noni con 32 punti, la Sorianese segue a quota 33, ottava, a conferma di un equilibrio che rende il confronto aperto e tutt’altro che scontato.
Il Campus Eur arriva all’appuntamento dopo la vittoria contro il Tor Sapienza e la sconfitta maturata nell’ultimo turno contro l’Astrea, mentre la Sorianese è reduce dal pareggio con il Grifone Gialloverde e dalla vittoria ottenuta contro la Boreale. All’andata il confronto si chiuse sull’1-1, con il gol di Spolverini a fissare il risultato finale.
Alla vigilia del match, mister Chirieletti ha fatto il punto sul momento della squadra e sulle insidie della gara: «Contro il Grifone abbiamo affrontato una squadra compatta e ben organizzata, che ha concesso poco e che in ripartenza ha creato occasioni importanti, restando sempre dentro la partita. Da parte nostra ho visto una squadra solida e attenta. Con la Boreale, invece, abbiamo avuto qualche difficoltà in più, ma siamo stati bravi a non perdere equilibrio: con pazienza e mentalità siamo riusciti a sbloccare la gara e a portarla dalla nostra parte».
Sul confronto con il Campus Eur, il tecnico rossoblù sottolinea l’equilibrio dei valori in campo: «Campus Eur e Sorianese hanno un cammino simile: sono squadre giovani, con qualche elemento più esperto abituato alla categoria. Il Campus è una squadra che gioca un buon calcio, ben allenata, che in un campionato difficile come questo sta dimostrando di potersela giocare con tutti, senza timori. Ha giocatori di qualità, elementi fastidiosi da affrontare. Non parlerei di scontro diretto: mancano ancora dodici partite, la strada è lunga».
Infine, l’attenzione si sposta sull’aspetto mentale che, per Chirieletti, resta decisivo: «Arriviamo da un buon momento e i risultati ci stanno dando fiducia, ma dobbiamo restare umili e concentrati. Affronteremo un avversario complicato e servirà attenzione continua. Non dobbiamo mollare di un centimetro: è soprattutto una questione di mentalità».
La direzione di gara è affidata a Mattia Latino della sezione AIA di Rieti, coadiuvato dagli assistenti Andrea Rossi (sez. Ciampino) e Federica Pappacena (sez. Roma 2).
