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Liceo Buratti, Venturi: La scritta Casa del Balilla non deve tornare visibile
VITERBO - Sulla vicenda della scritta “Casa del Balilla” comparsa sulla facciata del Liceo Buratti interviene con una lunga riflessione l’ex docente Carlo Venturi, che invita a non lasciare cadere nel silenzio il dibattito e propone un confronto istituzionale per arrivare a una soluzione condivisa:
Scrivo questa riflessione perché temo che la vicenda del Liceo Buratti si stia avviando verso un silenzioso oblio, quando invece è proprio ora che dovremmo tenere un atteggiamento attento e tuttavia propositivo. Vorrei però iniziare una considerazione sui toni che hanno caratterizzato alcuni interventi. Senza entrare nel merito, osserverò che all’interno del “discorso pubblico” la forma è inevitabilmente sostanza. Vorrei dire cioè che gli interventi dovrebbero attenersi ad alcuni principi quali il rispetto istituzionale e la distinzione tra idee e persone. Ciò detto, con dispiacere devo osservare che le cariche istituzionali non sempre si sono dimostrate all’altezza. Il Presidente Romoli ha esordito dicendo di nulla sapere della questione della riapposizione della scritta “Casa del Balilla” sulla facciata del Liceo Buratti ma di considerarla “inopportuna”; ha poi mantenuto un silenzio discretamente assordante fino a quando si è appigliato al provvidenziale escamotage della “detonalizzazione”, che vale a dire: la scritta la facciamo altrimenti abbiamo speso denaro inutilmente e perdiamo anche la faccia, tuttavia per non offendere la sensibilità dei cittadini usiamo un colore più chiaro, una nuance pastello di rosso pompeiano che questa estate è al top dei trend. Ovvero, me lo consenta Presidente, “detonalizzare” sarebbe come dire di essere un pochino incinta. Quello che forse le sfugge è che, quale che siano il colore e il tono, la scritta resterà ben visibile. Quanto alla Sovrintendente Eichberg, ha anch’essa dichiarato di non sapere nulla sulla questione, la qual cosa suona sorprendente, vista la presenza in cantiere di un restauratore all’opera e di una funzionaria responsabile dell’Alta Sorveglianza. Come se nel momento della sua prima dichiarazione fosse incolpevolmente male e poco informata o in possesso di notizie fuorvianti. Nella stessa dichiarazione, senza dirlo apertamente ha ammesso poi che la scelta verterà esclusivamente sul modo con il quale rendere visibile la scritta, non se renderla tale. Si è poi scagliata in modo non proprio garbato contro la Dirigente, i docenti e il personale del Liceo Buratti, rei di aver diffuso un comunicato nel quale si chiedeva la copertura della iscrizione medesima in quanto incompatibile con il nome di Buratti e con la funzione dell’edificio. Funzione sulla quale ritorneremo. La Sovrintendente Eichberg ha poi in modo assolutamente improvvido a mio avviso, elevato una “laudatio” a Renato Ricci del quale per chiarezza riassumo la biografia: Renato Ricci, squadrista convinto, aderì al Partito Nazionale Fascista (PNF) nel maggio del 1921 ed un mese dopo fondò il Fascio della sua città. A maggio venne arrestato dalle forze dell'ordine a Sarzana come responsabile degli atti di violenza e degli omicidi che stavano compiendo nella zona gli squadristi sotto il suo comando, e nel luglio seguente una colonna fascista comandata da Amerigo Dumini ovvero il futuro assassino di Giacomo Matteotti si recò a Sarzana per liberarlo con la forza e illegalmente dalla prigione. Da questo avvenimento ebbero luogo gli episodi di violenza che passarono alla storia come i fatti di Sarzana. Riveste poi varie cariche all’interno del partito fascista, e lo ricordiamo come ideatore ed artefice dell’obelisco del Foro Mussolini, oggi Foro Italico. Sorvoliamo sul suo “cursus honorum” ricco di incarichi prestigiosi che lo avvicinano sempre di più a Mussolini e arriviamo alla caduta di Mussolini il 25 luglio 1943 e ai mesi successivi e successivi nei quali Ricci, riparato in Germania, fu tra coloro che confermarono con convinzione la loro fedeltà a Mussolini. La notte fra l'8 ed il 9 settembre 1943 diffuse, dalla radio di Monaco, insieme con Alessandro Pavolini, Roberto Farinacci e Giovanni Preziosi, l'appello agli italiani e “ai valorosi soldati dell'esercito, della marina, dell'aeronautica e della milizia” nell'intento di sostenere l'appoggio a Mussolini. Nella dichiarazione si affermava: “il tradimento non si compirà”. Tra gli altri incarichi fu designato comandante generale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN), più o meno l’equivalente italiano delle SS naziste. a vecchia MVSN confluì presto, su progetto di Ricci, influenzato anche dalle posizioni di Heinrich Himmler, nella Guardia Nazionale Repubblicana (GNR), istituita il 24 novembre 1943 “con compiti di polizia interna e militare”, vale a dire il contenimento dell'antifascismo e la repressione della resistenza insorgente. Restò commissario della ricostituita ONB fino all'aprile 1945. A guerra ormai ultimata, poté scampare all'arresto grazie alla notizia del suo suicidio, diffusasi tra i partigiani: catturato tra il 24 e il 26 giugno, fu condannato due volte a trenta anni di detenzione, ma nel 1950 uscì dal carcere grazie all'Amnistia Togliatti. Nel 1954, divenne vicepresidente dell''Associazione ex Combattenti della RSI'. Invece lei sembra considerare il Ricci un grande pedagogista e un filantropo di stato, alla stregua per stare al presente dei Sergio Neri (Per coloro che volessero approfondire suggerisco di iniziare dalla relativa voce che gli dedica Wikipedia oppure: Sandro Setta, Renato Ricci: dallo squadrismo alla Repubblica sociale italiana, Il Mulino, 1986. R.J.B. Bosworth Mussolini’s Italy, journals. Sagepub.com Simone Caffaz, Renato Ricci, l'uomo che Hitler voleva al posto di Mussolini, Meiattini, 2006. Fiorenzo Sicuri, Gli anni del littorio, il regime fascista a Parma dalle leggi eccezionali alla guerra d'Etiopia, Edizioni Mattioli 1885, 2014).
Ciò detto vorrei esprimere la mia convinzione che il problema e la relativa soluzione vadano cercate non in una contrapposizione sterile sulla legislazione relativa all’apologia del fascismo, oppure attraverso il ricorso al TAR come da taluni prospettato quanto piuttosto con un confronto sereno su possibili alternative nelle metodologie di restauro. Ferme restando le ragioni esposte nel suo intervento dalla Costituzionalista Giovanna Montella di cui citerò alcuni passi che reputo illuminanti. “La ricomparsa e la valorizzazione artatamente eseguita di simboli fascisti tra le mura di una scuola intitolata a un martire partigiano non è solo un paradosso storico; è uno sfregio all’ordinamento repubblicano”. “In questo quadro, l’immobilità delle autorità preposte alla tutela — e in particolare della soprintendenza — configura un’omissione non solo amministrativa, ma dei doveri costituzionali di fedeltà alla Repubblica (articolo 54 della Costituzione). Il dovere di tutela del patrimonio storico e artistico della Nazione, sancito dall’articolo 9, non può essere interpretato come un cieco feticismo delle pietre, avulso dal sistema di valori della Costituzione. L’articolo 9 fa parte dei principi fondamentali e va letto in combinato disposto con l’antifascismo intrinseco della Repubblica”. “…Inoltre, la discrezionalità amministrativa e tecnica della soprintendenza non può spingersi fino a tollerare lo sfregio visivo della memoria di un martire della Resistenza. Permettere che i simboli del regime oppressore convivano con il nome di chi per la libertà ha sacrificato la vita significa generare un corto circuito pedagogico e giuridico intollerabile.”
Si tratta quindi di una questione costituzionale, etica, pedagogica, che Giovanna Montella enuncia con ammirevole chiarezza e competenza giuridica. Riportare in luce l’iscrizione viola se non la lettera sicuramente lo spirito di più leggi: le Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale all’art. 4 secondo comma; gli articoli 54 e 97, della Costituzione; gli Articoli 1 e 4 della Legge 645/1952 che punisce chiunque con parole, gesti o simboli compia manifestazioni fasciste ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principii, fatti e metodi propri del predetto partito; la Legge 205/1993 n.205 all’articolo 4, comma secondo che vieta l’esposizione di simboli o emblemi propri di organizzazioni nazifasciste. Ma soprattutto a me sembra pertinente il Testo Unico della Scuola (D.Lgs 297/1994), il quale stabilisce che la scuola pubblica ha come fine Costituzionale lo sviluppo della personalità degli studenti in un ambiente democratico, pluralista e libero. E rispetto al quale esporre la dicitura “Casa del Balilla” ne viola almeno tre principi fondativi: contrasta radicalmente con l’obbligo di trasmettere e rispettare i principi della Carta Costituzionale; manca al dovere di tutelare la libertà di coscienza degli alunni in quanto la scuola DEVE essere un luogo privo di condizionamenti ideologici o celebrativi di regimi totalitari; contrasta insanabilmente con le finalità educative della comunità scolastica, essendo la scritta in insanabile contrasto con l’identità stessa dell’istituto. Permettere la preminenza visiva di un marchio del regime fascista nega la missione stessa di educazione alla democrazia e alla legalità prevista dalla normativa del 1994. Per quanto invece attiene alle scelte teoriche e metodologiche del restauro mi pare di capire che la scelta sia caduta sulla teoria del palinsesto, ovvero sulla stratificazione temporale, il valore delle aggiunte, la riconoscibilità. Nel caso del Buratti però non si tratta di mera conservazione, quanto di una realizzazione quasi ex novo di un elemento giacente ormai da decenni sotto due strati di tinteggiatura. Quella che apparirà, non sarà quindi la scritta originale, ma una copia di nessun valore documentale, che per quanto decolorata (sic!), apparirà perfettamente leggibile e percepita da tutti come realizzata ex novo. Aggiungerò che gli organi della Pubblica Amministrazione (Provincia e Sovrintendenza in questo caso) hanno l’obbligo ineludibile di mantenere la neutralità degli spazi pubblici, impedendo che un bene della collettività venga usato per veicolare messaggi incompatibili con i valori costituzionali, repubblicani e democratici.
Forse allora un aiuto potrebbe venire dalle considerazioni del celebre saggio di Cesare Brandi “Teoria del Restauro”, nel quale si definiscono due principi guida: l’istanza storica ovvero la considerazione dell’opera come prodotto del fare umano in un certo tempo e un certo luogo di cui rispetta tutte alterazioni, le aggiunte, i passaggi storici subiti. E l’istanza estetica, che considera l’opera per il suo valore artistico e la sua bellezza visiva. L’opera d’arte è infatti tale solo se l’artisticità viene salvaguardata. L’iscrizione in questo caso è quindi parte integrante del valore artistico intrinseco, oppure ha solo valore documentario? L’opera, senza l’iscrizione, perde il suo valore artistico o quello storico? E quel particolare periodo storico ha valore maggiore rispetto ad altri e perché? Credo che in questo caso si possa tranquillamente convenire che la sua assenza non influisce sulla coerenza del linguaggio architettonico, non altera i volumi dell’edificio, non sottrae o modifica la percezione delle articolazioni volumetriche, degli elementi stilistici, dei particolari decorativi.
Se queste premesse come io credo sono corrette, l’insegna identificativa di una associazione, ONB o GIL che sia, espressioni di un regime dittatoriale feroce e l’aggiunta barocca in una chiesa romanica sono da trattare concettualmente allo stesso livello? In presenza dell’iscrizione la teoria del restauro imporrebbe la conservazione delle parti originali, poche o tante che siano e la “integrazione” delle parti mancanti con la tecnica della selezione cromatica detta anche “rigatino”. Ridipingere l’iscrizione con vernice rossa, come è stato fatto per l’altra sul fianco dell’edificio è invece semplicemente un falso, che la rende un apocrifo, e che nessuna attenuazione cromatica può giustificare. Come afferma Brandi: “L'adagio nostalgico come era, dove era, è la negazione del principio stesso del restauro, è un'offesa alla storia e un oltraggio all'estetica, ponendo il tempo reversibile, e l'opera d'arte riproducibile a volontà.”
Il tutto ammesso che una insegna possa definirsi comunque un manufatto artistico.
L’edificio di cui parliamo è stato destinato: dal 1930 o 1931 e fino al 1937 quale sede della Opera Nazionale Balilla (7 anni), dal 1937 al 1943/44 (7 anni) è stato sede della Gioventù italiana del Littorio. Fine del periodo fascista. Poi dal 1943 al 1952 (8 anni) ha accolto uffici e servizi pubblici per divenire dal 1952 e per 73 anni sede di una scuola e ininterrottamente per ben 62 di questi anni (dal 1964 e fino ai giorni nostri) la scuola si è chiamata Liceo Ginnasio Mariano Buratti. Quindi quell’edificio è stato per 14 anni sede di istituzioni organiche l’una allo stato fascista, l’altra direttamente al partito fascista, per i restanti 82 ha accolto altro. Per 62 anni è stata intitolata a Mariano Buratti.
Inoltre l’edificio è stato restaurato e ricostruito nel dopoguerra con i fondi del piano Marshall, come recita la piccola targa apposta sull’edificio: “From the United States of America from Freedom of Europe”: chissà se un governo statunitense diverso dall’attuale sarebbe d’accordo con la riapparizione di un simbolo del PNF. Quanto al cosiddetto “Principio del palinsesto” invocato dalla Sovrintendenza, nel caso del Buratti non si tratta di mera conservazione; quella che apparirà non è la scritta originale, è una copia di nessun valore documentale, che per quanto decolorata (sic!), sarà perfettamente leggibile e percepita come realizzata ex novo. E apparirà inevitabilmente come una iscrizione celebrativa. Contraddicendo così all’obbligo costituzionale delle Pubbliche Amministrazioni (Provincia e Sovrintendenza) di mantenere la neutralità degli spazi pubblici, impedendo che un bene della collettività venga usato per veicolare messaggi incompatibili con i valori Costituzionali, Repubblicani e democratici. Personalmente credo che l’unica scelta che salvaguardi le ragioni di tutte le parti in causa, che rispetti le metodologie del restauro e non offenda la sensibilità democratica della cittadinanza, sia quella di documentare, proteggere infine coprire l’iscrizione con una tecnica reversibile senza renderla visibile, ma garantendone al contempo la conservazione. Un pannello esplicativo corredato di didascalie e foto storiche per raccontare anche a mezzo di immagini la storia dell’edificio sarà più che appropriato. Credo anche che nella tempesta mediatica sia stato dimenticato un interrogativo fondamentale: davvero l’edificio smarrisce la sua identità storica se la scritta scompare? E un uso dogmatico delle regole del restauro può ignorare e offendere i valori costituzionali, la sensibilità dei cittadini e la memoria di Mariano Buratti. Sarei anche curioso di sapere se il Presidente Romoli e la Sindaca Frontini parteciperanno alla celebrazione del prossimo 25 aprile del 2027 ottantesimo anniversario della approvazione del testo definitivo della Costituzione antifascista; oppure delegheranno a rappresentarli un loro “avatar” opportunamente “detonalizzato”.
Oppure sarebbe forse utile un tavolo istituzionale di confronto tra Amministrazione Provinciale, Comune di Viterbo, Sovrintendenza, Associazioni della società civile, convocato magari da un figura terza come il Prefetto per cercare una soluzione condivisa.
Carlo Venturi
Lions Alto Lazio, riparte la stagione: squadra e valori al centro
VITERBO - Manca solamente una settimana alla ripresa degli allenamenti delle squadre di Serie A, Serie C e Under 18 dei Lions Alto Lazio. L’appuntamento è per martedì 25 agosto al Sandro Quatrini.
Il neo presidente dei Lions, Marco Lanzi, ha scelto un palcoscenico innovativo per la presentazione delle squadre e degli staff tecnici: quello della Cena di Piazza dei Facchini di Santa Rosa, in programma la sera del 26 agosto.
Il rapporto tra i due sodalizi ha una base le cui fondamenta risalgono ad almeno settanta anni fa. Molti dei giocatori di rugby sono stati, nel corso di questi decenni, contemporaneamente anche facchini, raggiungendo ruoli di rilievo, come l’ex capofacchino Sandro Rossi e Marcello Sensi, per anni esperta guida della macchina.
Esiste, inoltre, oltre alla comunanza data dalla fatica, dalla coesione e dal sostegno reciproco, anche una condivisione piena e convinta di alcuni valori, come la solidarietà. Il ricavato delle cene dei facchini è destinato alla beneficenza, così come quello della Cena da Palo a Palo che il rugby organizza al termine di ogni campionato e i proventi del calendario che viene pubblicato ogni anno.
Dal palco della cena, solitamente utilizzato per l’intrattenimento musicale, verrà illustrato il programma dei campionati, che partiranno per l’Under 18 il 13 settembre contro il Benevento, nel barrage di accesso al campionato Elite, e per la Serie A il 18 ottobre a Paganica.
Ma quello che interessa di più è l’illustrazione della filosofia che governa la società: giocatori tutti del territorio, prodotti dell’impegno nelle categorie del minirugby e in quelle juniores, che giocano per il solo piacere di farlo, senza riconoscimenti economici. Una filosofia applicata in Italia solo dai Lions e dal CUS Genova.
In una stagione nella quale una decina di squadre hanno dovuto rinunciare al campionato per difficoltà economiche, è un esempio concreto di attaccamento alle radici territoriali ed ai valori ai quali il rugby si ispira.
Macchina di Santa Rosa, ultimi biglietti: sabato vendita per categorie fragili
VITERBO - Trasporto Macchina di Santa Rosa: dopo l'odierna vendita di 120 biglietti riservati alle persone con disabilità per le quali si rende necessario il posizionamento sulle apposite pedane predisposte dal Comune, e di 40 posti (non su pedane), destinati esclusivamente ai possessori di disability card (con relativi accompagnatori per entrambe le categorie di utenza), sabato 22 agosto, senza prenotazione, dalle ore 8 alle ore 19 (orario continuato), sempre presso il Museo dei Portici di Palazzo dei Priori (sale Luigi Petroselli, sede distaccata del museo civico), piazza del Plebiscito 14 (ingresso giardino, seconda porta a destra), si procederà con la vendita di 160 biglietti (complessivi), destinati ad altre categorie fragili, ovvero donne in stato di gravidanza, over 75 e persone con disabilità rimaste escluse dalla precedente vendita (del 21 agosto).
Ogni persona potrà acquistare al massimo due biglietti.
Gli over 75 dovranno esibire la carta di identità o il passaporto per attestare l'età, le donne incinte, laddove lo stato di gravidanza non risulti evidente, dovranno fornire certificato che ne attesti la gravidanza stessa, le persone con disabilità dovranno esibire disability card o certificato attestante la disabilità.
Il costo del singolo biglietto per over 75 e per donne in stato di gravidanza, è di euro 28,00 + 4,00 euro di prevendita. L'eventuale accompagnatore, pagante (costo biglietto 28,00 euro + 4,00 euro di prevendita), dovrà essere obbligatoriamente maggiorenne.
Il costo del biglietto per persone con disabilità rimaste escluse dalla precedente vendita rimane di 10,00 euro, comprensivo della quota accompagnatore, fino a esaurimento dei posti dedicati al settore categorie fragili.
Al momento dell'acquisto dovrà essere esibito inoltre documento di riconoscimento sia della persona con disabilità, sia dell'accompagnatore.
Eventuali ticket riservati ai possessori di disability card rimasti invenduti il giorno 21 agosto potranno essere acquistati al costo di 10,00 euro comprensivo della quota dell'accompagnatore fino a esaurimento dei posti assegnati. L'acquisto dei biglietti potrà essere effettuato anche da un delegato esibendo copia della stessa disability card o certificato di invalidità.
Nella suddetta fattispecie, i posti a disposizione saranno assegnati dalla piattaforma informatica con lo stesso criterio riservato alle categorie non protette.
Sono inoltre previsti posti dedicati alle persone sorde e agli iscritti ai centri sociali polivalenti del comune di Viterbo, le cui modalità di acquisto e consegna sono state precedentemente concordate tra i presidenti delle stesse realtà associative e l'assessorato alle politiche sociali del Comune di Viterbo.
-Il giorno 24 agosto, dalle ore 8 alle ore 19 (orario continuato), saranno acquistabili i biglietti per i residenti del comune di Viterbo. Saranno messi in vendita 200 biglietti. Ogni residente potrà acquistare al massimo 4 biglietti. La persona che effettua l'acquisto dovrà essere residente a Viterbo (territorio comunale), i restanti intestatari (al massimo 3) potranno anche non essere residenti. Il costo del singolo biglietto è di euro 28,00 + 4,00 euro di prevendita. Al momento dell'acquisto dovrà essere esibito documento che attesti la residenza del richiedente e copia dei documenti delle persone per le quali si acquistano i ticket.
-Dalle ore 00,00 del 25 agosto (ovvero la notte tra lunedì 24 e martedì 25 agosto), la vendita sarà aperta a tutti esclusivamente sul circuito online https://eventi.archeoares.it , al costo di 28,00 euro + 4,00 euro di prevendita.
Qualora restassero invenduti biglietti appartenenti a una delle categorie riservate (over 75, donne in stato di gravidanza e residenti) sopra menzionate, la vendita sarà riaperta il giorno 25 agosto, direttamente sul circuito online, con le modalità e le tempistiche previste per la vendita online.
Si precisa che eventuali posti riservati alle persone con disabilità, se ancora disponibili, resteranno a disposizione della categoria assegnata, con vendita in loco, fino al 24 agosto.
Si ribadisce che, come da prescrizioni dettate dagli organi preposti alla sicurezza, i biglietti saranno nominativi. Pertanto, al momento dell'acquisto va presentata copia del documento di riconoscimento in corso di validità di ogni singolo intestatario dei biglietti che si intende acquistare (richiesta valida per tutte le categorie di appartenenza), oltre alla documentazione accessoria nel caso di particolari categorie (persone con disabilità, donne in stato di gravidanza non evidente, over 75, residenti).
Gli acquirenti si assumeranno ogni responsabilità in ordine all'occupazione dei posti.
Per tutti vale l'obbligo, la sera del 3 settembre, al momento di accedere al posto prenotato, di presentare un documento di identità insieme al biglietto.
L'eventuale cambio del nominativo sul biglietto sarà possibile nei giorni 28, 29 e 31 agosto, e dal 1° al 2 settembre, dalle ore 10 alle ore 14 sempre presso il Museo dei Portici – piazza del Plebiscito, al costo di € 3,00 per ciascun nominativo. I possessori di biglietto che intendono cambiare il nominativo dovranno presentarsi muniti del biglietto cartaceo o ticket online con ID dell'ordine, copia del documento di identità della persona che subentra. Nel caso in cui il biglietto si riferisca a tagliandi riservati a persone con disabilità, dovrà altresì essere prodotta una certificazione che attesti la disabilità anche del subentrante.
Per ulteriori informazioni/chiarimenti, assistenza tecnica piattaforma acquisto online a partire dal 25 agosto: tel 351 2428135 (dalle ore 10 alle ore 19) mail support@archeoares.com .
Per tutte le ulteriori informazioni in merito alla vendita dei biglietti e al Trasporto della Macchina di Santa Rosa consultare la sezione dedicata sulla home page del sito istituzionale www.comune.viterbo.it .
Ulteriori aggiornamenti saranno tempestivamente pubblicati sui canali istituzionali del Comune di Viterbo (sezione dedicata in home page sito www.comune.viterbo.it alla voce Informazioni biglietti sedie) e sulla pagina Facebook Comune di Viterbo Informa.
Gasolio agricolo, +50% per il 2026: Una boccata dossigeno per Montalto
MONTALTO DI CASTRO - “Una buona notizia per tutta la filiera agricola del Lazio e, in modo particolare, per territori come Montalto di Castro e Pescia Romana, dove l'agricoltura rappresenta ancora una parte fondamentale dell'economia, dell'occupazione e dell'identità locale. La Regione Lazio ha accolto la richiesta avanzata da Coldiretti Lazio e ha autorizzato un aumento del 50% del gasolio agricolo ad accisa agevolata assegnato per il 2026. Il provvedimento nasce da una difficoltà concreta: il caldo eccezionale e la scarsità di precipitazioni stanno costringendo le aziende a consumare più energia per irrigare i campi e per raffrescare gli animali negli allevamenti. Costi che si sommano a quelli già molto pesanti che il settore sta sostenendo e che incidono su produzioni fondamentali, dall'ortofrutta al mais, dal latte alla soia. Il supplemento di carburante potrà essere utilizzato non soltanto per l'irrigazione, ma anche per aratura, zappatura, erpicatura, fresatura e per le attività legate al bestiame. Le imprese potranno presentare la richiesta entro metà novembre, dopo aver utilizzato il carburante già assegnato per quest'anno”.
“L'assessore regionale all'Agricoltura Giancarlo Righini ha parlato della necessità di dare 'risposte rapide' di fronte alle difficoltà e di trasformare le esigenze provenienti dal territorio in atti concreti. Ed è forse proprio questo il punto politico più importante. Viviamo una stagione in cui soffia forte il vento dell'antipolitica. Spesso, va detto, anche per responsabilità della politica stessa. Ma provvedimenti come questo dimostrano che quando esiste un ascolto vero, quando le categorie economiche riescono a rappresentare i problemi e quando tra territori e istituzioni rimane aperto un rapporto reale, qualcosa si può ancora cambiare”.
“Coldiretti ha portato una richiesta concreta. La Regione l'ha ascoltata e l'ha trasformata in un provvedimento. Può sembrare poco. In realtà dovrebbe essere la normalità. Mi auguro che a questo ne seguano molti altri, perché oggi le nostre imprese agricole hanno bisogno di essere sostenute non con slogan, ma con misure di buon senso. E soprattutto credo sia fondamentale continuare a costruire un rapporto con i territori capace di fare una cosa semplicissima e insieme difficilissima: far entrare le istanze di chi lavora, produce e vive ogni giorno i problemi reali dentro i palazzi, dentro i tavoli decisionali, dentro i luoghi in cui quelle esigenze possono diventare atti amministrativi. La buona politica, alla fine, è anche questo: accorciare la distanza tra una strada di campagna e una stanza della Regione. E quando ci riesce, è giusto riconoscerlo”.
Sergio Caci
Virtus Acquapendente, Nico Sacco è il nuovo preparatore dei portieri
ACQUAPENDENTE - Lo staff Tecnico della Virtus Acquapendente si arricchisce di un nuovo elemento in vista del Campionato di Seconda Categoria. “Diamo il benvenuto a Nico Sacco - sottolineano dalla Società - nuovo preparatore dei portieri per la stagione 2026/27! Aquesiano DOC e portiere di lunga esperienza, Nico ha difeso i pali tra Prima Categoria, Promozione ed Eccellenza, prima di essere costretto a interrompere la sua carriera da giocatore a causa di un infortunio alla spalla. La passione per il ruolo, però, non si è mai fermata. Da due anni ha intrapreso il percorso da preparatore dei portieri, maturando esperienze in Toscana, prima a Castell’Azzara e, nell’ultima stagione, a Chianciano Terme. Ora il ritorno a casa e una nuova avventura in rossoblù! Una scelta nata dalla voglia di ritrovare tanti amici e di entrare a far parte di un gruppo importante, mettendo a disposizione della squadra tutta la sua esperienza e la sua passione. Nico, benvenuto nella famiglia Virtus! Non vediamo l’ora di iniziare questa nuova stagione insieme!”
Lo stesso preparatore sottolinea come “Spero di poter dare il mio supporto e la mia esperienza per raggiungere tutti insieme obiettivi importanti.”
Civitavecchia, più sicurezza in porto: potenziato il servizio dei rimorchiatori
CIVITAVECCHIA - ll porto di Civitavecchia prosegue a innalzare gli standard di sicurezza per affrontare le nuove sfide e un traffico marittimo in costante crescita. Grazie alla sinergia tra Capitaneria di Porto e società Rimorchiatori Laziali s.p.a., lo scalo traianeo si prepara a garantire manovre ancora più sicure, specialmente durante le ore più movimentate della giornata.
La novità riguarda il potenziamento dell'operatività dei rimorchiatori, unità navali di grande potenza che – sotto la supervisione della Capitaneria di Porto - assistono le grandi navi nelle fasi di ormeggio, disormeggio e cambio banchina. A fronte di condizioni meteomarine avverse, oramai sempre più frequenti ed improvvise, l'Autorità Marittima ha ravvisato la necessità di rafforzare il servizio di rimorchio proprio nelle fasce orarie 'critiche', a partire dalle prime luci dell'alba.
La flottiglia di Civitavecchia conta attualmente cinque mezzi, con due rimorchiatori pronti a intervenire 24 ore su 24. La vera svolta riguarda però il terzo rimorchiatore: finora operativo dalle 08:00 alle 17:00, che ha visto il suo turno esteso. La modifica prevede infatti l'inizio del servizio anticipato alle 06:00 e il termine posticipato alle 18:00 nelle giornate con condimeteo meteomarine avverse.
Questo ampliamento che interessa le “ore di punta” del traffico marittimo, soprattutto quello crocieristico e di linea, del mattino e del tardo pomeriggio, garantisce che ogni nave in arrivo e partenza possa manovrare in sicurezza con il massimo supporto tecnico.
La modifica realizzata, di intesa con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, non inciderà sulle tariffe vigenti per le compagnie di navigazione, in quanto a seguito del complesso iter amministrativo svolto, il provvedimento emanato dall’Autorità Marittima ha garantito 'benefici operativi' immediati senza riflessi economici negativi per chi scala il porto.
Con questo ulteriore passo in avanti, che prosegue sul solco delle misure adottate dall’Autorità Marittima in occasione del recente rifornimento di GNL a navi da crociera, il porto di Civitavecchia si conferma uno scalo sempre più all'avanguardia, capace di coniugare l'efficienza commerciale con la sostenibilità ambientale e i più elevati standard di sicurezza.
Previsioni meteo per sabato 22 e domenica 23 agosto
VITERBO
Sabato. Tempo stabile e soleggiato nel corso dell'intera giornata con cieli sereni dalla mattina fino alla serata. Nessuna perturbazione in transito, condizioni di piena stabilità atmosferica. Temperature comprese tra +19°C e +32°C.
Domenica. Giornata all'insegna del bel tempo con sole prevalente sia al mattino che al pomeriggio. Tra la serata e la notte poche variazioni con prevalenza di cieli sereni. Temperature comprese tra +17°C e +35°C.
LAZIO
Sabato. Giornata stabile su tutta la regione con cieli sereni e soleggiati dalla mattina fino alla serata e all'inizio della nottata. Nessun fenomeno segnalato sul territorio regionale, condizioni tipicamente estive con sole prevalente ovunque.
Domenica. Giornata pienamente estiva su tutta la regione con cieli soleggiati sia al mattino che al pomeriggio, salvo locali addensamenti pomeridiani in Appennino. Sereno o poco nuvoloso anche tra la serata e la notte.
NAZIONALE
AL NORD
Tempo stabile al mattino con qualche innocuo addensamento sulla pianura; sereno o poco nuvoloso altrove. Al pomeriggio ampie schiarite su quasi tutti i settori, con possibilità di isolati rovesci sul Friuli-Venezia Giulia; non sono previsti cambiamenti sostanziali in serata con maggiori addensamenti al nord-est.
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi su tutte le regioni. Al pomeriggio e in serata condizioni invariate, con qualche addensamento in più sul versante adriatico tra Marche e Abruzzo; asciutto altrove.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo stabile con cieli sereni su tutta l'area, salvo qualche addensamento sulla Calabria in rapido dissolvimento. Al pomeriggio e in serata nessun fenomeno di rilievo atteso; sereno o poco nuvoloso ovunque, con nuvolosità in aumento sul Molise in nottata. Temperature minime in diminuzione al centro-nord e sulla Sardegna, in rialzo altrove. Massime in generale rialzo, stabili o in calo sulla Sardegna e sulle coste Adriatiche.
Montalto di Castro, evento di grande importanza con legittologo Zahi Hawass
MONTALTO DI CASTRO - Zahi Hawass a Montalto di Castro: il grande egittologo presenta 'L'uomo con il cappello', un evento culturale di rilievo internazionale con la partecipazione dell'egittologa Prof.ssa Stefania Sofra. Al termine della presentazione sarà possibile acquistare il volume e partecipare al firmacopie con l'autore.
Montalto di Castro si prepara ad accogliere uno dei protagonisti più celebri e autorevoli dell'archeologia mondiale. Il 23 agosto 2026, alle ore 21.30, in Piazza Felice Guglielmi, il grande egittologo Zahi Hawass presenterà la propria autobiografia 'L'uomo con il cappello', pubblicata da FAS Editore.
Un appuntamento di eccezionale prestigio per Montalto di Castro e per tutto il territorio, che avrà l'opportunità di ospitare una personalità conosciuta a livello internazionale per le sue straordinarie scoperte, per l'impegno nella tutela del patrimonio archeologico egiziano e per la capacità di avvicinare milioni di persone alla storia e ai misteri dell'antico Egitto.
Nel corso della serata, Zahi Hawass accompagnerà il pubblico attraverso le pagine della sua autobiografia, raccontando una vita dedicata all'archeologia, alla ricerca e alla difesa di uno dei patrimoni culturali più affascinanti del mondo. Sarà un'occasione unica per conoscere da vicino lo studioso, l'archeologo e il divulgatore, ma anche l'uomo che ha trasformato la propria passione in una missione conosciuta e apprezzata in ogni continente.
Alla presentazione parteciperà l'egittologa italiana Prof.ssa Stefania Sofra, curatrice della traduzione italiana del volume, che dialogherà con l'autore e accompagnerà il pubblico nell'approfondimento dei temi, delle esperienze e dei racconti contenuti nel libro.
Al termine dell'incontro sarà possibile acquistare 'L'uomo con il cappello' direttamente sul posto. Zahi Hawass sarà inoltre a disposizione dei lettori per il firmacopie, offrendo ai presenti l'opportunità di ricevere una copia autografata e di condividere un momento personale con una delle figure più rappresentative dell'egittologia contemporanea.
La realizzazione di un evento di tale importanza è stata possibile grazie alla Fondazione Vulci, guidata dalla Presidente Laura Allegrini, al sostegno del Comune di Montalto di Castro e all'organizzazione dell'Associazione Antiqua Res, presieduta da Alessandro Maria Barelli.
Un ringraziamento particolare va all'Avv. Giacomo Barelli, il cui prezioso interessamento ha permesso di mettere Zahi Hawass in contatto con gli organizzatori, contribuendo in maniera determinante alla nascita e alla concreta realizzazione dell'iniziativa.
L'Associazione Antiqua Res esprime inoltre il proprio ringraziamento al Comune di Canino per aver concesso il patrocinio e per la sensibilità dimostrata nei confronti di un progetto capace di valorizzare culturalmente l'intero territorio.
Un ringraziamento speciale è rivolto all'Azienda Agricola Le 3 Montagne di Canino, sponsor della serata, il cui sostegno ha contribuito in modo significativo alla realizzazione dell'evento.
La presenza di Zahi Hawass a Montalto di Castro rappresenta molto più della presentazione di un libro: è un incontro con la grande storia, con l'archeologia e con il racconto diretto di una vita straordinaria. Una serata destinata a lasciare un segno nella programmazione culturale del territorio e a confermare la capacità di Montalto di Castro di accogliere eventi e personalità di assoluto rilievo internazionale.
Associazione Antiqua Res
Il Presidente Alessandro Maria Barelli
Ospedale Santa Rosa, il grazie di una mamma al reparto di Ostetricia
VITERBO – Una paziente dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo ringrazia il reparto di Ostetricia e Ginecologia per la cura con cui è stata trattata: “Cinque anni fa scrissi dell'eccellenza del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'allora ospedale Belcolle. Oggi, con la nascita del mio secondo figlio, non posso far altro che ribadire tutto ciò. Desidero ringraziare ed esprimere il mio più sincero plauso al primario del reparto, dottor Giorgio Nicolanti, per la professionalità, la competenza, l'umanità, la scrupolosità e l'affidabilità dimostrate, oltre che, evidentemente, per la capacità di dirigere nel migliore dei modi il reparto. Complimenti anche alle ostetriche, alle infermiere, alle dottoresse, alle pediatre, alle tirocinanti, al personale tutto”.
“Nomino, simbolicamente, l'ostetrica Elena, che mi ha accompagnata durante il parto nel migliore dei modi possibili, insieme alla tirocinante Camilla, alla quale auguro tutto il meglio per la tesi che discuterà a novembre. Un abbraccio enorme a Giulia, che sarebbe stata al mio fianco anche questa volta, come cinque anni fa, se fosse stata presente. Nella gioia immensa di accogliere una nuova vita, il clima di serenità che ho respirato e vissuto ha contribuito a regalarmi una bellissima sensazione di nostalgia, che ho portato con me a casa”.
E.P.
Vignanello, lufficio postale di via Dante diventa Smart Building
VIGNANELLO – Anche l’ufficio postale di via Dante a Vignanello entra nel progetto “Smart Building” di Poste Italiane, il programma dedicato alla trasformazione delle sedi in strutture sempre più efficienti, sostenibili e attente al consumo delle risorse.
Nell’ufficio è stato installato un sistema di monitoraggio e gestione integrata e automatizzata degli impianti, progettato per ottimizzare i consumi energetici e, allo stesso tempo, migliorare il comfort degli ambienti per clienti e personale.
Impianti gestiti in modo intelligente
Il nuovo sistema utilizza dispositivi, sensori e attuatori in grado di monitorare costantemente la temperatura e i principali parametri ambientali della sede.
In base alle condizioni rilevate, gli impianti possono quindi essere regolati automaticamente, attivando o disattivando illuminazione, riscaldamento e raffrescamento in funzione delle effettive necessità.
Un meccanismo che punta a ridurre gli sprechi e a rendere più efficiente la gestione quotidiana dell'ufficio.
Secondo le stime di Poste Italiane, l'introduzione della tecnologia “Smart Building” consentirà di ottenere un risparmio medio del 15% sui consumi di energia elettrica e del 10% su quelli di gas, contribuendo anche alla riduzione delle emissioni.
Un ulteriore vantaggio riguarda la possibilità di programmare e controllare gli impianti da remoto, con ricadute positive anche sulla gestione degli interventi di manutenzione.
Un percorso avviato con il progetto Led
L'intervento di Vignanello si inserisce in un più ampio percorso avviato da Poste Italiane nella provincia di Viterbo sul fronte della sostenibilità ambientale ed energetica.
Un primo passo è stato rappresentato dal “Progetto Led”, con la sostituzione delle lampade fluorescenti con sistemi a LED. L'operazione ha permesso di ridurre di circa il 50% i consumi di energia elettrica legati all'illuminazione, oltre a diminuire i costi di manutenzione grazie alla maggiore durata e all'efficienza dei nuovi corpi illuminanti.
Con il progetto “Smart Building”, Poste Italiane prosegue quindi il processo di ammodernamento delle proprie sedi, puntando sull'innovazione tecnologica per coniugare risparmio energetico, sostenibilità e maggiore qualità degli ambienti.
Viterbo, vernice rossa contro lo striscione sulla remigrazione: indagini in corso
VITERBO – Una nuova notte di tensione attorno allo striscione con la scritta “remigrazione”, esposto da tempo a piazzale Gramsci e già al centro di un acceso confronto politico e cittadino. Nella notte, infatti, qualcuno ha lanciato della vernice rossa contro il manifesto, imbrattandolo e colpendo anche i vetri dell'immobile sul quale è installato.
L'episodio è avvenuto alcuni giorni fa e ha fatto scattare gli accertamenti delle forze dell'ordine, ora impegnate a ricostruire la dinamica e a individuare i responsabili. I vetri dell'edificio sono stati successivamente ripuliti, mentre sono in corso le verifiche sull'atto vandalico.
Il manifesto di piazzale Gramsci non è una novità nel dibattito cittadino. La sua presenza aveva già provocato forti reazioni nelle scorse settimane, fino alla presentazione di un esposto e all'annuncio di iniziative nei confronti dell'amministrazione comunale.
Il messaggio riportato sullo striscione ha infatti alimentato un confronto particolarmente acceso sul tema dell'immigrazione e delle politiche di “remigrazione”, diventando uno dei simboli della contrapposizione politica in città.
Parallelamente alle indagini sull'atto vandalico, rimane aperta la vicenda amministrativa relativa alla presenza dello striscione.
Il Comune di Viterbo aveva infatti adottato un'ordinanza che ne disponeva la rimozione. Il provvedimento, tuttavia, non avrebbe ancora trovato concreta attuazione.
La vicenda riporta così l'attenzione sull'iter seguito dagli uffici comunali e sull'applicazione dell'ordinanza. Il danneggiamento dello striscione riaccende inevitabilmente il dibattito, mentre sul fronte amministrativo resta da chiarire quando e con quali modalità verrà dato seguito al provvedimento.
Nel frattempo, gli investigatori proseguono gli accertamenti per fare luce sull'episodio notturno. L'obiettivo è ricostruire con precisione quanto accaduto e identificare chi abbia utilizzato la vernice contro lo striscione e l'immobile.
Una vicenda che, tra contrapposizione politica, iter amministrativo e atto vandalico, continua quindi a mantenere alta l'attenzione attorno a piazzale Gramsci.
Viterbo, infarto fatale durante la pausa pranzo: muore a 65 anni nel cantiere di San Carluccio
VITERBO – È stato un improvviso malore a stroncare la vita di Francesco Gagliano, operaio di 65 anni originario del Molise, morto nella giornata di ieri giovedì 20 agosto nel cantiere di piazza San Carluccio, nel quartiere medievale di San Pellegrino, dove sono in corso gli interventi di riqualificazione di alcune abitazioni pubbliche.
La tragedia si è consumata durante la pausa pranzo. L'uomo si trovava all'interno dell'immobile insieme ad altri operai quando avrebbe accusato un improvviso malore, accasciandosi davanti ai colleghi.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti e dalle testimonianze raccolte, a provocare il decesso sarebbe stato un infarto. Una ricostruzione che avrebbe trovato conferma negli elementi acquisiti nelle ore successive alla tragedia.
I tentativi di rianimazione
L'allarme è scattato immediatamente. Sono stati gli stessi compagni di lavoro a chiedere l'intervento dei soccorsi dopo aver assistito al malore.
Il personale sanitario del 118 ha raggiunto rapidamente il cantiere e ha iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, proseguite per oltre venti minuti. Nonostante tutti gli sforzi, però, per l'operaio non c'è stato nulla da fare e i sanitari hanno dovuto constatarne il decesso.
Una morte improvvisa che ha lasciato sotto choc i colleghi presenti e quanti si trovavano nell'area del cantiere.
Gli accertamenti sul luogo di lavoro
Dopo l'accaduto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia e gli ispettori del lavoro, chiamati a effettuare le verifiche previste in questi casi.
Gli accertamenti hanno riguardato la documentazione relativa al cantiere, le condizioni dell'area di lavoro e i dispositivi di sicurezza. Dalle verifiche effettuate non sarebbero emerse irregolarità o violazioni delle norme.
Alla luce degli elementi raccolti, l'autorità giudiziaria non avrebbe ravvisato responsabilità a carico di terzi né la necessità di procedere al sequestro dell'area, che ha quindi potuto proseguire la propria attività.
Sberna al Meeting di Rimini: «Identità e radici per affrontare le grandi sfide dellEuropa»
VITERBO – Prende il via oggi, 21 agosto 2026, il Meeting di Rimini, appuntamento promosso da Comunione e Liberazione che fino al 26 agosto riunirà esponenti delle istituzioni, della politica, dell'economia e della società civile per confrontarsi sui principali temi di attualità.
Tra i protagonisti dell'edizione 2026 ci sarà anche Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, che parteciperà agli appuntamenti dedicati al ruolo dell'Europa e alle sfide che attendono il continente.
Sabato mattina Sberna sarà presente all'inaugurazione ufficiale dello spazio informativo promosso dall'Ufficio in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia, insieme a Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l'amicizia fra i popoli ETS.
Successivamente, alle 12, la vicepresidente del Parlamento europeo interverrà al dibattito dal titolo “Economia circolare e valore sociale: contrastare lo spreco per rispondere alla povertà in Italia e in Europa”.
L'attesa per Papa Leone XIV
Il 22 agosto sarà però soprattutto la giornata della visita di Papa Leone XIV al Meeting, un appuntamento particolarmente significativo che segna il ritorno di un Pontefice alla manifestazione a 44 anni dalla storica visita di San Giovanni Paolo II.
«Il Meeting di Rimini è il luogo di incontro e di confronto per eccellenza in un'epoca di grandi sfide per l'Europa», afferma Sberna.
La vicepresidente sottolinea quindi l'importanza della presenza delle istituzioni europee alla manifestazione: «Sono particolarmente lieta che quest'anno il Parlamento europeo sia presente con un proprio spazio, perché è un segnale di come possiamo portare le grandi questioni europee dentro la vita concreta dei cittadini».
«L'Europa ritrovi le proprie radici»
Il tema dell'identità europea assume un ruolo centrale nelle parole di Sberna, soprattutto in vista dell'intervento del Pontefice.
«La presenza di Papa Leone XIV al Meeting rappresenterà un momento di straordinario significato per tutti noi», dichiara la vicepresidente, secondo cui la visita del Santo Padre richiama l'attenzione sulle radici culturali e valoriali del continente.
«Ci ricorda che l'Europa è innanzitutto una comunità fondata su una concezione comune della persona e su radici condivise. Dimenticarsene significherebbe smarrire una parte essenziale della nostra identità».
Uno sguardo che si lega alle numerose sfide che l'Unione europea è chiamata ad affrontare: instabilità geopolitica, crisi demografica, trasformazioni sociali, rivoluzione digitale e questioni energetiche.
«Abbiamo bisogno di ritrovare quei valori sui cui è stato costruito il successo del Continente», conclude Sberna, indicando nella riscoperta delle radici europee uno degli elementi attraverso cui affrontare le trasformazioni del presente.
L'edizione 2026 del Meeting, intitolata “L'amor che move il sole e l'altre stelle”, si svolgerà fino al 26 agosto, con un programma articolato di incontri e dibattiti sui grandi temi della società contemporanea.
Caprarola ricorda Mons. Pietro Ruzzi: il piazzale di Santa Teresa porterà il suo nome
CAPRAROLA - A tre anni dalla scomparsa, Caprarola rende omaggio a Mons. Pietro Ruzzi, sacerdote e missionario caprolatto che per quasi cinquant’anni ha dedicato la propria vita al servizio delle comunità del Burkina Faso.
Sabato 22 agosto 2026, alle ore 18.00, nella Chiesa di Santa Teresa, sarà celebrata una Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Marco Salvi, Vescovo di Civita Castellana, e concelebrata da Don Mimmo Ricci, parroco di Caprarola.
Al termine della celebrazione si svolgerà, a cura del Sindaco di Caprarola Angelo Borgna, la cerimonia di intitolazione a Mons. Pietro Ruzzi del piazzale antistante la Chiesa di Santa Teresa.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Caprarola e dalla Parrocchia di San Michele Arcangelo, nasce dalla volontà di mantenere viva nella memoria della comunità una figura profondamente legata al paese e, allo stesso tempo, capace di lasciare un segno importante molto lontano dalla propria terra d’origine.
Nato a Caprarola il 25 luglio 1946 e ordinato sacerdote nel 1971, Don Pietro Ruzzi partì pochi anni dopo per l’allora Alto Volta, oggi Burkina Faso, come sacerdote Fidei donum. Da quel momento l’Africa divenne il centro della sua missione.
Accanto all’attività pastorale, nel corso degli anni promosse e sostenne numerosi progetti in ambito sanitario, sociale ed educativo: strutture ospedaliere, scuole, centri di assistenza, pozzi per l’approvvigionamento idrico, attività di formazione professionale e iniziative rivolte alle persone più fragili. Particolare attenzione dedicò ai giovani, alla loro formazione e alla possibilità di rendere autonome nel tempo le opere realizzate.
Il suo impegno si sviluppò in diverse località del Burkina Faso, da Ouagadougou a Koupela, da Nanoro a Koudougou, dove contribuì alla crescita di strutture sanitarie e assistenziali, a progetti per il reinserimento dei detenuti e alla creazione di servizi rivolti ai bambini e agli anziani in condizioni di difficoltà.
Pur vivendo gran parte della propria esistenza in Africa, Don Pietro Ruzzi mantenne sempre un rapporto forte con Caprarola, con la famiglia, con gli amici e con la comunità di origine. Morì il 25 agosto 2023, durante uno dei periodici soggiorni in Italia resi necessari dalle sue condizioni di salute.
I funerali furono celebrati proprio nella Chiesa di Santa Teresa, con una partecipazione straordinaria e la presenza di rappresentanti religiosi e istituzionali italiani e africani, a testimonianza dell’ampiezza dei rapporti costruiti nel corso della sua lunga esperienza missionaria.
A tre anni dalla sua scomparsa, l’intitolazione del piazzale vuole dunque fissare nella memoria pubblica di Caprarola il nome di Mons. Pietro Ruzzi, riconoscendo il valore di un percorso umano e sacerdotale che, partito dalla comunità caprolatta, si è tradotto per quasi cinquant’anni in un impegno concreto al fianco delle popolazioni del Burkina Faso.
La cerimonia del 22 agosto assume così un significato che va oltre la commemorazione: rappresenta il riconoscimento della comunità a un sacerdote che ha fatto del servizio, della formazione e dell’attenzione verso le persone più fragili il centro della propria missione, mantenendo sempre saldo il legame con il paese nel quale era nato.
Civita Castellana, è scontro sullavviso per la cura degli ingressi: lopposizione chiede ...
CIVITA CASTELLANA – È polemica sull’avviso pubblico promosso dall’Amministrazione comunale per la cura degli ingressi di Civita Castellana. A sollevare le contestazioni sono i consiglieri di opposizione Claudio Parroccini, Simonetta Coletta e Giuseppe La Bella, che annunciano la presentazione di un'istanza di annullamento in autotutela.
Al centro della critica ci sono soprattutto le modalità con cui è stata avviata la procedura. Secondo i consiglieri, sarebbero stati concessi soltanto 11 giorni per presentare le proposte, un periodo ritenuto troppo breve per consentire una partecipazione effettivamente ampia da parte di cittadini, associazioni e realtà del territorio.
«Il primo elemento di criticità riguarda i tempi concessi per la presentazione delle proposte – sostengono i consiglieri –. Un termine che appare insufficiente per garantire una partecipazione realmente ampia, consapevole e aperta a tutti i soggetti interessati».
Nel mirino il regolamento sui beni comuni
L'opposizione richiama inoltre il Regolamento comunale sull'amministrazione condivisa dei beni comuni e sulla collaborazione con i cittadini, ritenendo che le modalità adottate dall'Amministrazione non siano pienamente coerenti con i principi contenuti nel documento.
Tra gli aspetti indicati vengono citati pubblicità, imparzialità, parità di accesso e partecipazione. Secondo i tre consiglieri, proprio questi principi avrebbero dovuto guidare la predisposizione dell'avviso e garantire condizioni realmente paritarie tra tutti i potenziali partecipanti.
«Il regolamento dell'Ente – affermano – non può valere soltanto sulla carta».
I consiglieri sollevano anche interrogativi sulla procedura scelta e, con tono polemico, si chiedono se l'obiettivo sia realmente quello di raccogliere il maggior numero possibile di proposte oppure se tempi e modalità possano finire per rendere più difficile la partecipazione.
Annunciata un'istanza di annullamento
La contestazione dell'opposizione non riguarda però l'obiettivo dell'iniziativa. «Non siamo contrari alla cura e alla valorizzazione degli ingressi di Civita Castellana», precisano Parroccini, Coletta e La Bella, sottolineando che si tratta di un intervento che considerano importante per la città.
La questione, secondo i consiglieri, riguarda piuttosto il metodo amministrativo adottato.
Per questo annunciano il deposito di un'istanza di annullamento in autotutela dell'avviso pubblico, nella quale saranno illustrate le ragioni per cui, a loro giudizio, la procedura non rispetterebbe pienamente il regolamento comunale, con particolare riferimento ai tempi, alla trasparenza e ai principi di partecipazione, imparzialità e parità di trattamento.
I consiglieri ricordano inoltre che il regolamento sull'amministrazione condivisa dei beni comuni era stato approvato durante la precedente amministrazione anche con il loro contributo, proprio con l'obiettivo di favorire il coinvolgimento dei cittadini e la valorizzazione delle energie presenti nella comunità.
«Proprio per questo riteniamo ancora più grave che le sue disposizioni non vengano oggi applicate in modo puntuale», sostengono.
«La partecipazione deve essere garantita»
La posizione dell'opposizione si chiude con un richiamo alla necessità di garantire procedure amministrative trasparenti e accessibili.
«La partecipazione non può essere soltanto annunciata: deve essere garantita. La trasparenza non può essere una parola da inserire negli atti o nei comunicati: deve guidare ogni scelta amministrativa».
Parroccini, Coletta e La Bella definiscono infine l'episodio un problema non soltanto formale, ma anche di metodo, parlando di «improvvisazione» e «superficialità nell'azione amministrativa».
La vicenda si sposta ora sul piano amministrativo, con l'istanza di autotutela annunciata dai tre consiglieri che potrebbe aprire un confronto formale sulla procedura adottata dal Comune per la valorizzazione degli ingressi della città.
Turismo, Profili (FdI): «La crescita delle vacanze conferma la centralità del settore»
VITERBO – «I dati illustrati dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi sono motivo di grande soddisfazione e confermano una tendenza che osserviamo da anni: il turismo italiano sta vivendo una fase di crescita importante».
A dichiararlo è Luca Profili, responsabile del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia della provincia di Viterbo, intervenendo sui dati relativi all'estate 2026, che indicano oltre 3 milioni di partenze in più per gli italiani e una quota di cittadini che hanno trascorso una vacanza pari al 66,7%, oltre otto punti sopra la media degli ultimi diciotto anni.
Secondo Profili, i risultati sarebbero anche il frutto delle politiche messe in campo dal Governo Meloni, che avrebbe riportato il turismo tra le priorità dell'agenda nazionale.
«Dietro questi numeri – sottolinea – c'è un lavoro politico e istituzionale che in questi anni ha rimesso il turismo al centro dell'agenda nazionale. Promozione dell'Italia, valorizzazione dei territori, sostegno alle imprese e maggiore attenzione alla qualità dell'offerta sono elementi fondamentali per rendere il nostro Paese sempre più competitivo».
«La Tuscia ha ancora grandi potenzialità»
Lo sguardo dell'esponente di Fratelli d'Italia si concentra quindi sul territorio viterbese, caratterizzato da una forte vocazione turistica.
«Da amministratore di un territorio a forte vocazione turistica come la Tuscia – afferma Profili – conosco bene quanto il turismo possa rappresentare un motore di sviluppo economico, occupazione e opportunità per le comunità locali».
Per questo, secondo Profili, particolare importanza assume l'attenzione rivolta non soltanto alle destinazioni più conosciute, ma anche ai borghi, alle aree interne e ai territori con potenzialità ancora da valorizzare.
«Sono realtà che hanno straordinarie potenzialità ancora da esprimere», aggiunge.
«Numeri da leggere con serietà»
Profili invita infine a considerare i dati senza trasformarli in uno strumento di propaganda.
«I numeri vanno letti con serietà e senza propaganda: sono il risultato di un comparto che sta crescendo e di politiche che stanno producendo effetti», conclude.
L'obiettivo indicato dall'esponente di FdI è ora quello di consolidare la crescita del settore e fare in modo che i benefici del turismo possano ricadere sempre più anche sulla Tuscia, attraverso la valorizzazione del patrimonio storico, culturale, paesaggistico ed enogastronomico del territorio.
Acquapendente, torna potabile lacqua del pubblico acquedotto: revocata lordinanza di non ...
ACQUAPENDENTE – Rientra in tempi rapidissimi la criticità che aveva interessato la potabilità dell’acqua ad Acquapendente. Il Comune ha infatti ufficializzato nel pomeriggio di giovedì 20 agosto l'Ordinanza numero 88, con la quale viene revocata la precedente ordinanza numero 86, emessa appena due giorni prima.
A determinare il ritorno alla normalità sono stati i risultati della seconda analisi batteriologica effettuata presso la Fontana pubblica di piazza Duomo nella giornata di mercoledì 19 agosto.
Il rapporto di prova n. 12-056001-F1-002, trasmesso dalla Asl al Comune, ha evidenziato valori completamente rientrati nei parametri previsti. In particolare, le analisi hanno registrato:
coliformi totali: 0 MPN/100 ml;
Escherichia coli: 0 MPN/100 ml;
enterococchi: 0 MPN/100 ml.
Proprio il parametro degli enterococchi aveva fatto scattare la precedente ordinanza. Il nuovo controllo ha quindi certificato il completo rientro della criticità.
Alla luce degli esiti delle analisi, il Comune ha potuto procedere alla revoca del provvedimento e al ripristino delle caratteristiche di potabilità delle acque erogate dal pubblico acquedotto.
Una notizia particolarmente importante anche in vista degli appuntamenti in programma in città. Il ritorno alla normalità consente infatti di affrontare con maggiore serenità l'organizzazione e lo svolgimento dell'evento “Viaggio nella Civiltà Contadina ed Artigiana”, oltre a garantire nuovamente ai cittadini il regolare utilizzo dell'acqua dell'acquedotto pubblico per uso potabile.
In appena 48 ore, dunque, la situazione è tornata sotto controllo grazie ai nuovi accertamenti effettuati dalla Asl, che hanno certificato l'assenza dei parametri microbiologici che avevano determinato l'allerta.
Caccia al cinghiale: nella Tuscia almeno 11800 capi da abbattere
di Fabio Tornatore
VITERBO - Sono 11 mila 819 il numero minimo di cinghiali da abbattere sul territorio viterbese: approvato in via della Pisana il disciplinare per la gestione della specie cinghiale nella Regione Lazio per la stagione venatoria 2026/2027. La Tuscia deve 'prelevare' quasi un terzo di tutti i capi previsti a livello regionale.
Sono 38 mila 500 il totale dei cinghiali da abbattere nella regione, quasi 12 mila solo nel viterbese. La motivazione: la specie, 'per vari motivi' si è diffusa notevolmente, invadendo anche territori urbani e aree antropizzate, le aree in cui la Peste Suina Africana è a livello critico sono vicine, quindi è necessario prendere provvedimenti drastici: 'si rende pertanto necessaria una modifica sostanzialedell'attuale approccio gestionale di questa specie' si legge nel disciplinare 'che andrà indirizzato verso un obiettivo di riduzione generalizzata della densità'.
I numeri sono abbastanza chiari: l'obiettivo minimo di caccia collettiva prevede 5529 prelievi nell'ambito VT1 e 3476 nel VT2, mentre i numeri per le altre province si aggirano tra i 1000 e i 3000 capi da abbattere circa, su un totale di 28 mila; per la caccia di selezione 1067 e 839 su 7500 cinghiali da abbattere; la ripartizione dell'obiettivo minimo in controllo prevede invece 560 cinghiali per VT1 e 336 per VT2, su un totale di 3000 capi da abbattere.
Il suono della campanella tra meno di un mese
di SDA
VITERBO - Per le scuole della Regione Lazio, la data ufficiale di inizio delle lezioni per l'anno scolastico 2026/2027 è fissata a martedì 15 settembre 2026. Il termine delle attività didattiche sarà martedì 8 giugno 2027 per le scuole primarie e secondarie, mentre le scuole dell'infanzia proseguiranno fino a mercoledì 30 giugno 2027.
Autonomia scolastica e specificità del Viterbese
Le singole istituzioni scolastiche, grazie alla propria autonomia e previa delibera del Consiglio d'Istituto, hanno la possibilità di adattare il calendario.
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A Viterbo e provincia, alcuni istituti (come ad esempio l'[IC Ellera di Viterbo]) usufruiscono della facoltà di anticipare l'avvio delle lezioni a lunedì 14 settembre 2026. Questo permette di recuperare i giorni necessari per pianificare ponti locali.
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Festa del Santo Patrono: Nella città di Viterbo la festività di Santa Rosa ricade il 3 settembre (prima dell'avvio delle lezioni), ma nei singoli Comuni della Tuscia la giornata del patrono determina la sospensione della didattica qualora ricada in un giorno di lezione.
Vacanze di Natale, Pasqua e Ponti nel Lazio
Le date di sospensione della didattica stabilite dalla Regione Lazio per il calendario 2026/2027 includono:
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Vacanze di Natale: Da mercoledì 23 dicembre 2026 a lunedì 6 gennaio 2027 compresi.
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Vacanze di Pasqua: Da giovedì 25 marzo 2027 a martedì 30 marzo 2027 compresi.
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Festività nazionali:
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1° novembre 2026 (Tutti i Santi - domenica)
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8 dicembre 2026 (Immacolata Concezione - martedì)
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25 e 26 dicembre 2026 (Natale e Santo Stefano)
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1° e 6 gennaio 2027 (Capodanno ed Epifania)
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28 e 29 marzo 2027 (Pasqua e Lunedì dell'Angelo)
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25 aprile 2027 (Festa della Liberazione - domenica)
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1° maggio 2027 (Festa del Lavoro - sabato)
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2 giugno 2027 (Festa della Repubblica - mercoledì)
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Quadriennio e panoramica nazionale (Regione per Regione)
In quasi tutta Italia il rientro in aula è programmato a metà settembre per garantire la quota minima di 200 giorni di lezione (o 171/206 giorni in base alla distribuzione dell'orario su 5 o 6 giorni settimanali).
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Partenze anticipate (tra il 7 e il 10 settembre): Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Valle d'Aosta, Piemonte e Veneto.
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Fascia centrale (14 - 16 settembre): Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Friuli-Venezia Giulia.
Nucleare, rinnovabili e futuro di Montalto, il Comitato sfida la politica al confronto pubblico
MONTALTO DI CASTRO - Le recenti dichiarazioni dell'onorevole Francesco Battistoni sul ritorno al nucleare e sul mix energetico del Paese hanno riaperto una discussione fondamentale. Se il nucleare rappresenta una tessera del mosaico, noi vogliamo conoscere l'intero disegno: dalla gestione delle scorie al Deposito Nazionale, fino al ruolo di Sogin e alla tutela dei territori come Montalto di Castro, che hanno già dato un contributo enorme.
Allo stesso modo, la riflessione sulle energie rinnovabili e sull'agrivoltaico non può fermarsi ai cambi di denominazione. Non basta aggiungere il prefisso 'agri' per superare la forte pressione infrastrutturale che questo territorio sopporta da anni.
Per questo motivi poniamo al centro della nostra azione richieste chiare e senza filtri:
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Trasparenza sui dati energetici: Chiediamo numeri certi sulla potenza autorizzata e su quella realmente immessa in rete, le superfici occupate e la capacità residua del territorio.
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Accessibilità e chiarezza: È fondamentale tracciare chi ottiene le autorizzazioni, quali soggetti partecipano ai progetti, gli incentivi erogati e i benefici pubblici destinati alla comunità.
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Istituzione di uno Sportello Pubblico: Un punto di accesso unico e libero dove ogni cittadino possa consultare autorizzazioni, progetti e compensazioni in totale autonomia, senza dover passare per alcuna intermediazione.
Un'autonomia che parla a tutta la politica
Ci teniamo a ribadirlo con chiarezza: il nostro Comitato non appartiene a Forza Italia né a nessun'altra forza politica. Dialoghiamo con tutte le istituzioni per il bene del territorio.
Accogliamo favorevolmente l'ordine del giorno promosso da Forza Italia per riconoscere uno sgravio concreto in bolletta ai territori a forte concentrazione energetica, auspicando il sostegno di tutte le parti politiche. Allo stesso tempo, rivendichiamo con orgoglio la paternità di questa battaglia, nata dal lavoro e dalla mobilitazione dei cittadini. Il beneficio economico non deve diventare una bandiera di partito, ma una conquista collettiva per Montalto.
Non cerchiamo favori o scorciatoie, chiediamo politica vera: un confronto pubblico, basato sui dati e sull'assunzione di responsabilità. Invitiamo l'onorevole Battistoni e qualsiasi altro rappresentante delle istituzioni a un tavolo aperto e diretto. La nostra base è pronta al dialogo, ricordando che non c'è politica solida senza l'ascolto del territorio.
