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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 1 ora 18 min fa

DiVino Etrusco, la 20ª edizione parte con il segno positivo: decine di migliaia di visitatori

1 ora 18 min fa
2026-08-25

 

TARQUINIA – Parte con il segno positivo la ventesima edizione del DiVino Etrusco, uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi della Tuscia. I primi quattro giorni della manifestazione, inaugurata il 20 agosto a Palazzo Vitelleschi, hanno fatto registrare decine di migliaia di presenze, confermando il forte richiamo esercitato dall'evento.

Dopo la prima parte della manifestazione, il festival tornerà protagonista nel centro storico di Tarquinia dal 27 al 29 agosto, con un programma che mette insieme enologia, gastronomia, cultura e spettacolo.

Sono oltre 50 le cantine presenti alla ventesima edizione, con le degustazioni curate dai sommelier della Fisar Tuscia Viterbese. Accanto ai vini della tradizionale Dodecapoli etrusca, quest'anno trovano spazio anche produzioni provenienti da Sardegna, Calabria e Sicilia. Un'apertura al Mediterraneo che richiama gli antichi rapporti commerciali e gli scambi culturali che caratterizzarono il mondo etrusco.

«Siamo molto soddisfatti dell'andamento di questa ventesima edizione del DiVino Etrusco, che conferma la forza di una manifestazione ormai profondamente legata a Tarquinia – dichiara il sindaco Francesco Sposetti -. I numeri dei primi giorni ci restituiscono l'immagine di un evento capace di attrarre pubblico, valorizzare le nostre eccellenze enogastronomiche e, allo stesso tempo, promuovere il patrimonio storico e culturale della città».

Non solo vino nel programma della manifestazione. Ogni sera sono previsti concerti, installazioni artistiche, incontri culturali e letterari, mostre, spettacoli dal vivo e degustazioni guidate, in un percorso pensato per accompagnare i visitatori alla scoperta del centro storico e del patrimonio di Tarquinia.

Spazio anche allo street food di qualità, con proposte gastronomiche pensate per abbinarsi ai vini protagonisti delle degustazioni.

L'organizzazione sottolinea inoltre il contributo garantito dalla Polizia Locale, dalle forze dell'ordine, dai volontari dell'Aeopc e dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Tarquinia, impegnati nel supporto alla manifestazione.

Il DiVino Etrusco è promosso e organizzato dal Comune di Tarquinia, in collaborazione con la Pro Loco Tarquinia e l'enogastronomo Carlo Zucchetti, con il patrocinio della Regione Lazio, ARSIAL, Provincia di Viterbo, Camera di Commercio Rieti-Viterbo e Ministero della Cultura – Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, e con il supporto dell'associazione culturale Viva Tarquinia.

La ventesima edizione si prepara dunque al secondo fine settimana di appuntamenti, con l'obiettivo di proseguire il trend positivo registrato nei primi giorni e confermare il DiVino Etrusco come uno degli eventi capaci di unire promozione del territorio, cultura e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche.

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Capranica, un viaggio tra storia e memoria: arriva la passeggiata-racconto “Crocevia di uomini ...

1 ora 18 min fa
2026-08-25

 

CAPRANICA – Sarà Capranica a chiudere il viaggio culturale attraverso i Monti Cimini con la passeggiata-racconto “Capranica: Crocevia di uomini e storie”, ultimo appuntamento del progetto “Borghi, Castelli e Parchi dei Cimini – Viaggio nel territorio attraverso le tradizioni”.

L'iniziativa è in programma sabato 29 agosto, dalle 17.30 alle 20, e domenica 30 agosto, dalle 10.30 alle 13, con partenza da piazza G. Garibaldi. Al termine di entrambe le giornate è prevista una degustazione, pensata come momento conclusivo di incontro e convivialità.

Un borgo raccontato attraverso i suoi protagonisti

Il percorso porterà i partecipanti alla scoperta della storia di Capranica attraverso luoghi, personaggi, tradizioni e vicende che hanno contribuito a costruire l'identità del paese.

La direzione artistica è affidata a Marco Rossi, attore, regista e Narratore di Comunità dell'Università degli Studi della Tuscia, che sarà accompagnato dallo storico Fabio Ceccarini, autore di numerosi lavori dedicati alla storia di Capranica.

Il racconto partirà dalla vocazione del borgo come terra di passaggio, attraversata nei secoli dalla Via Cassia e dalla Via Francigena. Un crocevia che ha visto transitare pellegrini, viaggiatori, studiosi e uomini di cultura.

Tra le figure ricordate ci sarà anche Francesco Petrarca, che soggiornò nel Castello degli Anguillara durante il viaggio verso Roma, insieme a viaggiatori come Johann Wolfgang von Goethe e studiosi delle proprietà delle acque del territorio.

Dalle antiche tradizioni al cinema di Fellini

Il percorso non si fermerà ai grandi personaggi. La passeggiata affronterà anche le vicende più drammatiche della storia locale, comprese le memorie legate all'eccidio di Sutri e alla presenza della banda partigiana nel territorio.

Spazio anche alla storia del cinema e al rapporto tra Capranica e Federico Fellini: proprio nel borgo venne girato il primo ciak della carriera del regista, per il film Luci sul varietà.

Il racconto toccherà inoltre gli antichi mestieri, le tradizioni popolari, gli aneddoti e gli episodi della vita quotidiana, trasformando strade e piazze in un vero palcoscenico a cielo aperto.

«Capranica è un borgo che conserva una storia che non sta ferma: è una storia che cammina», spiega Marco Rossi presentando l'iniziativa.

Ultima tappa di un viaggio nei Cimini

Il progetto ha attraversato complessivamente dieci comuni dei Monti Cimini, con l'obiettivo di riportare al centro storie e memorie delle comunità locali.

L'iniziativa è finanziata dalla Regione Lazio attraverso il Fondo per le iniziative di promozione e valorizzazione del territorio previsto dalla legge regionale 2024 n. 22 ed è promossa dalla Comunità Montana dei Cimini, con il Commissario Straordinario Fabio Menicacci e gli uffici dell'Ente, in collaborazione con l'Associazione Culturale Il Fascino del Passato di Viterbo.

Capranica rappresenterà dunque la conclusione del percorso, ma non l'archiviazione delle storie raccolte.

«Un territorio vive davvero quando le sue storie tornano a camminare – sottolinea Rossi – quando le voci del passato incontrano quelle del presente e diventano memoria condivisa e speranza per il futuro».

La partecipazione è gratuita, ma con obbligo di prenotazione.

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Vignanello, lavori alla rete idrica: acqua sospesa per tutta la notte

1 ora 18 min fa
2026-08-25

 

VIGNANELLO – Disagi in vista per i cittadini di Vignanello a causa di un importante intervento di manutenzione sulla rete idrica. Talete S.p.A. ha programmato per mercoledì 26 agosto 2026 i lavori di riparazione e rinnovo della condotta situata in via Cavour, all’angolo con piazza Cesare Battisti.

Per consentire alle squadre tecniche di operare in sicurezza sarà necessario interrompere l'erogazione dell'acqua potabile sull'intero territorio comunale.

Lo stop è previsto dalle ore 17 di mercoledì 26 agosto fino alle ore 8 di giovedì 27 agosto, salvo eventuali imprevisti e comunque fino alla conclusione delle operazioni.

Quattro punti per il rifornimento

Per ridurre i disagi alla popolazione, durante l'intervento saranno disponibili quattro serbatoi mobili per il rifornimento idrico, collocati in punti strategici del territorio: Piazza Cesare Battisti, località Valle; Via dei Castagni, nei pressi dell'isola ecologica; Via Donatori di Sangue, davanti agli uffici ASL; Via Cavalieri di Malta, località Centignano.

Talete invita quindi i cittadini a tenere conto della sospensione programmata e, per quanto possibile, a organizzarsi preventivamente per le necessità della serata e della mattinata successiva.

Possibile acqua torbida alla riapertura

La società avverte inoltre che, una volta ripristinata l'erogazione, potrebbero verificarsi temporanei fenomeni di intorbidimento dell'acqua. Si tratta di una situazione che dovrebbe risolversi rapidamente con il ritorno alla normale circolazione nella rete.

L'intervento rientra nel programma di ammodernamento e manutenzione straordinaria delle infrastrutture idriche del territorio.

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Frontale tra moto sulla Cassia Sud: il giovane rider rischia di perdere la gamba

1 ora 18 min fa
2026-08-25

 

VITERBO – È di un morto e un ferito gravissimo il bilancio del drammatico incidente avvenuto ieri sera lungo la Cassia Sud, a pochi chilometri da Viterbo. A perdere la vita è stato un motociclista viterbese di 56 anni, mentre un 21enne del capoluogo, rimasto coinvolto nello scontro, è ricoverato in gravi condizioni e rischia l'amputazione di una gamba.

L'incidente si è verificato intorno alle 22, quando le due motociclette, una Harley Davidson e una Royal Enfield, si sono scontrate frontalmente. Secondo una prima ricostruzione ancora al vaglio degli investigatori, il 56enne avrebbe urtato il giovane mentre era impegnato in una manovra di sorpasso.

Il 21enne, al momento dell'impatto, stava effettuando consegne di pizze. L'urto è stato violentissimo e ha fatto sbalzare entrambi i motociclisti sull'asfalto, dove sono scivolati per diversi metri.

Ad avere la peggio è stato il 56enne, deceduto durante il trasporto in ospedale nonostante i tentativi dei soccorritori.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, gli operatori del 118 e gli agenti della Polizia Stradale di Viterbo, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione della dinamica.

Indagini della Procura

Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo dalla Procura di Viterbo. Il pubblico ministero Veronica Buonocore procede per l'ipotesi di omicidio stradale, al momento a carico di ignoti.

Gli accertamenti dovranno chiarire con precisione la dinamica dello scontro e le eventuali responsabilità. Non è escluso che nelle prossime ore possa essere disposta anche l'autopsia sul corpo del motociclista deceduto.

Intanto restano gravissime le condizioni del giovane rider, per il quale si prospetta un lungo e delicato percorso clinico.

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Incidente nel Viterbese, morto un uomo e grave un rider: il sindacato chiede più sicurezza

1 ora 18 min fa
2026-08-25

VITERBO – Un drammatico incidente stradale avvenuto nella notte di ieri 23 agosto nel Viterbese riporta l'attenzione sulla sicurezza di chi svolge la propria attività lavorativa sulla strada. Nell'incidente sono rimasti coinvolti un lavoratore del settore delivery, impegnato durante il proprio turno, e un motociclista. Una persona ha perso la vita, mentre il rider è stato trasportato in ospedale e si trova attualmente in condizioni particolarmente gravi.

A intervenire sulla vicenda è la FeLSA Cisl Lazio, che ha espresso innanzitutto il proprio cordoglio alla famiglia della vittima e la vicinanza al lavoratore ferito, al quale il sindacato rivolge l'augurio di una pronta guarigione.

«La sicurezza sul lavoro non può dipendere dal caso»

Le dinamiche dell'incidente sono ancora al vaglio degli organi competenti e dei Carabinieri, impegnati negli accertamenti necessari a ricostruire quanto accaduto. Il sindacato sottolinea di voler attendere gli esiti delle indagini senza formulare valutazioni sulle eventuali responsabilità.

L'episodio, tuttavia, secondo FeLSA Cisl Lazio riaccende una questione più ampia: quella della tutela dei lavoratori che ogni giorno trascorrono gran parte del proprio turno sulle strade.

I rider sono infatti tra le categorie maggiormente esposte ai rischi legati alla circolazione stradale, con una situazione di particolare vulnerabilità durante le ore notturne.

«La sicurezza sul lavoro non è una variabile dipendente dal caso o dalla sfortuna», sottolinea il sindacato, evidenziando la necessità di puntare sulla prevenzione, sulla formazione, su ritmi di lavoro sostenibili e su condizioni operative adeguate.

L'appello a istituzioni e piattaforme

Per FeLSA Cisl Lazio ogni lavoratore deve poter svolgere la propria attività in condizioni tali da tutelarne la salute e l'incolumità, garantendo allo stesso tempo la sicurezza degli altri utenti della strada.

Il sindacato annuncia quindi che continuerà a seguire l'evoluzione delle indagini e le condizioni del rider ricoverato.

Da qui arriva anche la richiesta di un confronto stabile tra istituzioni e piattaforme del food delivery, con l'obiettivo di rafforzare concretamente le misure di prevenzione e protezione per tutti coloro che lavorano sulle strade.

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Capranica, rifiuti e degrado lungo la scalinata del Colle del Petrarca e sulla Via Francigena

1 ora 18 min fa
2026-08-25

CAPRANICA – Due segnalazioni, un unico tema: il decoro di alcune aree del territorio di Capranica. Da una parte la scalinata che conduce verso la zona del Colle del Petrarca, dall’altra il tratto iniziale della Via Francigena che collega Capranica a Sutri. In entrambi i casi, a finire sotto i riflettori sono rifiuti e condizioni di scarsa manutenzione.

Dopo il Centro Civico Mattarella, un'altra situazione viene segnalata ai margini della scalinata che conduce verso il Colle del Petrarca. Bottiglie, lattine, una scarpa e rifiuti di vario genere sono stati abbandonati lungo il percorso, dando vita a quello che viene definito, con amara ironia, un vero e proprio «angolo di decoro urbano».

Le condizioni dell'area lasciano pensare che da tempo non venga effettuato un intervento di pulizia. Una situazione che, oltre a compromettere l'aspetto del luogo, rischia di restituire un'immagine poco decorosa di una zona del territorio frequentata dai cittadini.

Rifiuti anche lungo la Via Francigena

Una situazione analoga viene segnalata anche lungo la Via Francigena, nel tratto iniziale del percorso Capranica-Sutri, proprio in prossimità dei tavoli di legno utilizzati dai frequentatori del sentiero.

Anche qui sarebbero presenti rifiuti lasciati sul posto. La segnalazione sottolinea la necessità di una maggiore attenzione alla pulizia e alla manutenzione di un percorso che rappresenta uno dei principali itinerari storici e naturalistici del territorio.

Con ironia, viene anche ipotizzato che chi ha lasciato i rifiuti fosse semplicemente «sprovvisto di paletta e sacchetto». Una battuta che, però, lascia spazio a una considerazione più seria: la responsabilità del decoro non può essere affidata soltanto agli interventi successivi di pulizia, ma passa anche dal comportamento di chi frequenta questi luoghi.

«Il problema è che il degrado venga lasciato lì»

Le segnalazioni arrivano quindi alle autorità competenti, alle quali viene chiesto di intervenire per ripristinare condizioni adeguate di pulizia e decoro.

Il tema riguarda infatti non soltanto la presenza dei rifiuti, ma anche la manutenzione ordinaria di percorsi e spazi che fanno parte del patrimonio cittadino e che meritano di essere valorizzati.

«Il problema non è chi segnala il degrado, né chi si trova a fotografarloviene sottolineatoil problema è che il degrado venga lasciato lì».

L'auspicio è dunque che possano essere effettuati interventi di pulizia nelle aree segnalate e che venga mantenuta nel tempo una maggiore attenzione verso questi luoghi, soprattutto lungo la Via Francigena, frequentata da residenti, escursionisti e pellegrini.

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Tornano le Cene dei Facchini, il piatto forte è la solidarietà

1 ora 18 min fa
2026-08-25

VITERBO – Tornano come uno degli appuntamenti a cui ormai nessun viterbese vuole rinunciare le Cene dei Facchini di Santa Rosa. Dal 25 al 28 agosto, piazza San Lorenzo tornerà a riempirsi per quattro serate all'insegna della tradizione, della musica e, soprattutto, della solidarietà.

Per l'occasione i Facchini saranno nuovamente chiamati a prestare servizio alla città, questa volta non sotto la Macchina, ma tra tavoli, cucine e stand: chi servendo, chi cucinando e chi occupandosi di tutto ciò che serve per accogliere ogni sera centinaia di persone. Un'usanza che, anno dopo anno, accompagna Viterbo verso la giornata più attesa, quella del 3 settembre.

“È un appuntamento attesissimo da tutta la comunità viterbese, che ci porta al 3 settembre – ha spiegato la sindaca Chiara Frontini - Torna un evento a cui nessun viterbese verace vuole rinunciare. Il senso di comunità che questi appuntamenti trasmettono è qualcosa di cui tutta la città ha bisogno». Al centro delle quattro serate rimane però la beneficenza: “Forse il significato più importante dietro questa tradizione”.

 

Il piatto forte rimane la solidarietà

Quella del 2026 sarà la ventesima edizione delle Cene dei Facchini, 17 delle quali ospitate nella cornice di piazza San Lorenzo.

“Il Sodalizio dimostra sempre di esserci quando c'è bisogno – il presidente Massimo Mecarini –. Rappresenta un impegno piuttosto importante, ma lo affrontiamo con grande slancio ed entusiasmo. L'obiettivo è creare il clima di vicinanza e comunità della nostra festa e, soprattutto, pensare a chi ha bisogno di essere curato”.

Tra gli obiettivi solidali indicati da Mecarini tutta una serie di attività di supporto a realtà che ne hanno bisogno localmente più un'iniziativa destinata a Viterbo, in Colombia, colpita dal terremoto, mentre ulteriori destinatari saranno individuati successivamente.

“Essere disposti a rimanere in fila anche un'ora per partecipare dimostra quanto questo appuntamento rappresenti un aspetto importante dell'essere viterbesi – ha aggiunto Mecarini –. Il vero piatto forte delle cene è la solidarietà”.

 

Non solo cibo: tutte le novità

Ad accompagnare le quattro serate ci sarà un ricco programma di intrattenimento. Come spiegato da Eleonora Tarantufolo, l'obiettivo è quello di mettere in campo iniziative capaci di far stare bene le persone e trasformare piazza San Lorenzo in un punto di incontro per tutta la città.

Ogni sera sarà presente un angolo photobook, dove sarà possibile scattare fotografie e partecipare, attraverso i social, a un contest. In palio ci saranno due permessi per assistere alla salita della Macchina di Santa Rosa come primo premio.

Confermata anche la presenza dei visori ottici e delle tombolate. Tra le novità di quest'anno c'è infatti la Tombola di Santa Rosa, il cui appuntamento conclusivo è previsto per il 4 settembre alle 18.

Spazio anche alla cultura. Grazie alla collaborazione con le guide turistiche, ogni sera saranno proposte brevi pillole di circa dieci minuti dedicate alla storia, alle tradizioni e alle radici della città, all'interno della rubrica “Un Sodalizio per la cultura, cartoline per tutta Europa”.

Altra novità riguarda il racconto social delle serate: tre giovani viterbesi seguiranno le Cene dei Facchini e il Trasporto attraverso storie e post su Instagram, permettendo anche a chi non potrà essere presente di seguire quanto accade in piazza e nei giorni della festa.

Avis e Croce Rossa al fianco dei Facchini

Anche quest'anno sarà presente Avis. «Come ogni anno, chi ha donato sangue durante il periodo estivo ha avuto la possibilità di ricevere un biglietto omaggio per le cene in piazza – ha spiegato il presidente comunale Maurizio Todini –. Saremo presenti durante le quattro serate anche con il nostro gazebo».

Un'occasione importante soprattutto in un periodo caratterizzato da una carenza di donazioni. «Quest'anno siamo in carenza di donazioni – ha sottolineato il presidente regionale Avis Luigi Mechelli – quindi per noi questo momento in piazza rappresenta una grande opportunità per ricordare a tutti l'importanza del dono».

Alla presentazione ha preso parte anche Cristina Bugiotti della Croce Rossa Italiana, altra realtà che sarà al fianco del Sodalizio durante l'iniziativa.

Due quintali di pasta ogni sera

A raccontare cosa accadrà dietro ai fornelli è stato lo chef Marco Cardarelli. 'Ragù bianco e amatriciana saranno presenti durante le serate. Nella nostra brigata ci saranno anche i quattro ragazzi speciali che ci accompagnano'.

Numeri importanti quelli della cucina: ogni sera saranno preparati circa due quintali di pasta, due quintali e mezzo di fagioli e due quintali di patate, quantità che, come sottolineato dallo chef, vengono puntualmente esaurite.

Ad accompagnare i piatti diversi proposti nelle quattro giornate ci saranno alcune preparazioni presenti tutte le sere: carne alla brace, con braciole, salsicce e ventresche, fagioli, formaggi, patatine fritte e bruschette. Per concludere non mancheranno lieviti, tra cornetti, trecce e bombe, oltre a tozzetti e cocomero.

Spazio anche alle diverse esigenze alimentari. Il menù senza glutine prevede lasagna, smash di salsiccia viterbese, pane bruscato e cornetto vegano al cioccolato. Per il menù vegano, invece, lasagna vegana, polpettine vegane con patate, zucchine e pomodorini semi-dry con coulis di pomodoro, bruschetta e cornetto al cioccolato o classico.

Alla manifestazione parteciperà anche la Pro Loco di San Martino, che porterà in piazza alcuni dei piatti simbolo del territorio. 'Portiamo i nostri cavalli di battaglia – ha spiegato Elisa Turchetti –: lo spezzatino con castagne e la zuppa ai funghi porcini. Sono i piatti tipici delle nostre sagre di fine ottobre e invito chiunque li assaggi a tornare a trovarci questo autunno'.

 

Il programma dal 25 al 28 agosto

Ad aprire le Cene dei Facchini, martedì 25 agosto, saranno pasta all'amatriciana, pasta al ragù bianco, coda alla vaccinara e trippa. La serata sarà accompagnata dall'esibizione della Alba New Dance School e, a seguire, dalla musica di Dj Sina.

Mercoledì 26 agosto torneranno pasta all'amatriciana e pasta al ragù bianco, accompagnate dallo spezzatino alla viterbese. Sul palco si esibirà Vincenzo Bencini e nel corso della serata sarà presentata anche la squadra di rugby dei Lions Alto Lazio.

Cambio di menù giovedì 27 agosto, quando saranno servite pasta all'aglione, pasta al ragù bianco, fagioli con salsicce e fagioli con le cotiche. A intrattenere piazza San Lorenzo saranno gli Extratime.

Gran finale venerdì 28 agosto con zuppa di funghi, pasta all'amatriciana e spezzatino con castagne. La parte musicale sarà affidata ad Alberto Rocchetti e i Doppio Senso, cover band di Vasco Rossi.

Quattro serate nelle quali tavola, musica e tradizione torneranno così a incontrarsi nel cuore di Viterbo. Con un ingrediente che, come ricordato dai Facchini durante la presentazione, rimane da vent'anni il vero piatto forte dell'iniziativa: la solidarietà.

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Forno acceso, piazza in festa: arriva 'Pizza in Piazza' a Vetriolo

Lun, 24/08/2026 - 23:03
2026-08-24

VETRIOLO (BAGNOREGIO) - Se quest'anno il calcio non ci ha regalato le soddisfazioni sperate, c'è qualcosa in cui l'Italia continua a essere imbattibile: la buona cucina. E quale simbolo migliore della tradizione italiana se non una pizza gustata nella piazza di un paese?

Torna a fine agosto nel piccolo borgo di Bagnoregio, 'Pizza in Piazza', l'appuntamento più atteso dagli amanti della pizza: una serata che riempie la piazza di Vetriolo del profumo del forno a legna e richiama residenti e visitatori, conquistando sia i palati più golosi sia chi ama la semplicità.

La pizza è il simbolo della convivialità e delle cose fatte con passione. Bastano ingredienti genuini, esperienza e tanta dedizione per trasformare una ricetta semplice in qualcosa di speciale.

Il 28, 29 e 30 agosto 2026 dalle ore 20.00, apertura stand gastronomici e intrattenimento musicale. Tre serate all’insegna della pizza, della convivialità e del divertimento sotto le stelle.

Buon cibo, musica e divertimento: gli ingredienti per una serata indimenticabile ci sono tutti. Manca solo la vostra compagnia!

 

Quando: 28, 29 e 30 agosto 2026

Dove: Piazza Bonaventura Tecchi, Vetriolo (Bagnoregio, VT)

Cosa ti aspetta: Tre serate di pizza, musica live e novità gastronomiche.

 

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Amatrice, dieci anni dopo il terremoto il ricordo nella lettera del vigile del fuoco Gianluca ...

Lun, 24/08/2026 - 20:03
2026-08-24

VITERBO - Era la notte tra il 23 e il 24 agosto 2016 sembrava un turno come gli altri, invece alle 3,36 la terra trema ad Amatrice, in pochi minuti con la nostra squadra di Viterbo, un modulo di una dozzina di unità, ci mettiamo in cammino per Rieti, il primo target che ci era stato dato. Li non c’era stata nessuna vittima, ricordo di averlo detto alla mia famiglia per tranquillizzarla, e che saremmo tornati presto.

Neppure il tempo di arrivare al Comando di Rieti che ci dirottano ad Amatrice che ci dicono sia rasa al suolo con molte vittime. il tempo di arrivare a ponte Tre Occhi per renderci conto della tragedia, da lì dove tutti cercavano di entrare, unico accesso per il paese, c'era un ingegnere dell’Anas che bloccava tutti perché il ponte era pericolante.

Dopo una trattativa, decido di passare comunque su quel ponte, prima con dei mezzi leggeri poi con tutta la colonna mobile. questo ci ha permesso di essere la prima squadra ad entrare ad Amatrice, ancora ho negli occhi la polvere, la distruzione, l'incredulità delle persone, il panico i silenzi ', l'odore di gas in tutto il paese. Da quel momento sono tornati in testa tutti gli anni di servizio, gli altri terremoti ma mai come quel giorno ci eravamo resi conto dell'importanza di ogni singola scelta e di ogni singolo minuto.

All'inizio abbiamo aiutato o cercato di aiutare il maggior numero di persone che era sotto le macerie ma poi siamo stati chiamati all'hotel Roma dove ci dicevano ci fossero decine di persone. Da quel momento fino all'arrivo delle squadre USAR dalla Lombardia, non ci siamo più mossi, abbiamo estratto tutte le persone vive ascoltando i loro racconti, mentre lavoravamo sopra ai loro corpi attraversando le macerie ed a volte dovendo anche lasciare sul posto i loro coniugi senza vita.

Tanti sono i racconti che mi sono portato via insieme alla mia squadra in quella drammatica esperienza.

Una sola certezza ho nel cuore: sia io che tutti i colleghi intervenuti in quelle ore, non abbiamo nessun rimpianto, è stato fatto oltre quello che potevamo, rischiato oltre quello che la legge e il buon senso ci consentiva. Ringrazio ancora tutti quelli che sono partiti con la colonna mobile di Viterbo anche se con qualcuno ci siamo divisi durante le operazioni di primissimo soccorso ma so per certo che chiunque si sia trovato in quel posto in quelle ore ha dato tutto ciò che poteva.

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Riaperte le iscrizioni gratuite al Registro Imprese Storiche

Lun, 24/08/2026 - 17:03
2026-08-24

 

VITERBO – Riaperti i termini di iscrizione al Registro nazionale delle Imprese storiche di Unioncamere. Le domande potranno essere presentate entro il 30 settembre 2026 per le imprese centenarie al 31 dicembre 2025 e a seguire fino al 31 luglio 2027 per tutte le imprese che avranno maturato i 100 anni al 31 dicembre 2026.

L’iscrizione è gratuita e permetterà, alle imprese centenarie che verranno ammesse, di essere inserite nel Registro istituito nel 2011 da Unioncamere in collaborazione con le Camere di Commercio e con il coordinamento scientifico del Centro per la cultura d’impresa, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

Lo scopo del Registro è quello di valorizzare le imprese storiche che hanno saputo trasmettere alle generazioni successive il loro inestimabile patrimonio di competenze e conoscenze, nonché i valori fondanti del “fare impresa”. Ad oggi sono oltre 2.600 le imprese italiane che possono fregiarsi di un’attività secolare, documentate nel Registro. Tra queste figurano anche 18 imprese delle province di Rieti e Viterbo.

Maggiori informazioni sono disponibili alla pagina dedicata del sito camerale https://www.rivt.camcom.it/it/attivita_34/segreteria-generale_56/registro-imprese-storiche_287/ e via email all’indirizzo segreteria.generale@rivt.camcom.it.

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Lavori sulla circonvallazione Almirante, cambia la viabilità il 25 e 26 agosto

Lun, 24/08/2026 - 17:03
2026-08-24

VITERBO – Cambia la viabilità sulla circonvallazione Almirante in occasione degli interventi di manutenzione delle griglie trasversali per la raccolta delle acque meteoriche, nel tratto in corrispondenza del tunnel del sottopasso di via Garbini.

I lavori comporteranno modifiche alla circolazione nelle giornate di martedì 25 e mercoledì 26 agosto, con provvedimenti distinti in base alla direzione di marcia.

Martedì 25 agosto, a partire dalle 6 del mattino e fino alla conclusione dei lavori prevista nella stessa giornata, sarà vietato l'accesso alla circonvallazione Almirante ai veicoli provenienti dalla SP2 Tuscanese.

I mezzi dovranno obbligatoriamente uscire in direzione Tribunale e Viterbo Centro/via della Palazzina.

Nello stesso periodo sarà inoltre vietato l'accesso alla circonvallazione Almirante ai veicoli provenienti dalla SS2 Cassia Nord, dalla rotatoria di piazza Caduti dell'Aviazione dell'Esercito, che sono diretti verso l'uscita in direzione Teverina-SP5.

Mercoledì 26 agosto, dalle 6, e fino al termine degli interventi previsto nella giornata, sarà invece istituito il divieto di transito sulla circonvallazione Almirante nel tratto interessato dai lavori per i veicoli diretti verso la SS2 Cassia Nord.

In questo caso l'uscita obbligatoria sarà verso via Garbini, in direzione del quartiere Villanova.

Le modifiche saranno indicate attraverso un'apposita segnaletica di presegnalazione, che verrà collocata nelle zone limitrofe e in prossimità degli accessi ai tratti interessati.

Il provvedimento è stato adottato con apposita ordinanza del Settore VI. Gli automobilisti sono invitati a prestare attenzione alla segnaletica e a considerare possibili rallentamenti durante le ore interessate dai lavori.

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Umberto Casani pronto alla sfida sul Lago di Bracciano: Ronciglione fa il tifo per il suo “Iron Man”

Lun, 24/08/2026 - 17:03
2026-08-24

RONCIGLIONE – Trenta chilometri a nuoto per circumnavigare l'intero Lago di Bracciano. È la grande sfida che attende Umberto Casani, atleta di Ronciglione, protagonista dell'edizione 2026 di “Hero Bracciano”.

La prova è stata presentata questa mattina, lunedì 24 agosto, nella sala consiliare del Comune di Ronciglione, dove istituzioni, associazioni sportive e rappresentanti della comunità hanno illustrato un appuntamento che punta a unire sport, promozione del territorio, inclusione e solidarietà.

Una maratona in acqua

Casani affronterà l'impresa domenica 30 agosto, con partenza prevista alle 6.30 da Bracciano, in via della Sposetta Vecchia. L'arrivo è stimato intorno alle 16.30, presso la spiaggia libera del Lungolago Giuseppe Argenti.

Per l'atleta si tratta di una prova di endurance estremamente impegnativa, che lo vedrà trascorrere diverse ore nelle acque del lago affrontando una distanza di circa 30 chilometri.

Nato il 7 gennaio 1988, Casani ha iniziato a nuotare a soli sei anni, costruendo il proprio percorso agonistico nel Centro Nuoto Ronciglione. A 14 anni ha conquistato il titolo di Campione Regionale sui 3.000 metri, ottenendo anche il quinto posto ai Campionati Italiani Primaverili e la convocazione nella rappresentativa regionale del Lazio.

Nel corso degli anni ha poi affrontato diverse prove in acque libere. Nel 2010 ha completato la traversata del Lago di Bolsena, lunga 13 chilometri, in 2 ore, 54 minuti e 6 secondi. Nel 2016 è arrivata invece la circumnavigazione del Lago di Vico, 17 chilometri percorsi in 4 ore e 6 minuti.

Preparazione anche mentale

In vista della nuova impresa, Casani ha affiancato alla preparazione atletica anche un percorso con la Federazione Italiana Psicologi dello Sport, a conferma dell'importanza della componente mentale nelle prove di lunga durata.

A esprimere il sostegno dell'Amministrazione comunale è stato il consigliere delegato allo Sport Fernando De Angelis, che ha definito la sfida «un esempio dei valori più belli dello sport: tenacia, coraggio, disciplina e capacità di spingersi oltre i propri limiti».

«Umberto è un esempio per i nostri giovani», ha aggiunto De Angelis, sottolineando l'orgoglio della comunità per l'impresa che il concittadino si appresta ad affrontare.

Anche il sindaco Mario Mengoni ha voluto rivolgere il proprio incoraggiamento all'atleta, evidenziando come il valore di una grande impresa sportiva vada oltre il risultato finale.

«Dietro ogni traguardo ci sono sacrificio, preparazione, determinazione e soprattutto la capacità di credere nei propri obiettivi», ha dichiarato il primo cittadino.

Il 30 agosto, dunque, Casani non affronterà soltanto una lunga traversata. Nelle sue bracciate porterà anche il sostegno di Ronciglione, pronta a seguirne passo dopo passo, o meglio bracciata dopo bracciata, una sfida che promette di essere memorabile.

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Camion si ribalta e perde il carico sulla Flaminia, disagi a Civita Castellana

Lun, 24/08/2026 - 17:03
2026-08-24

CIVITA CASTELLANA – Mattinata di disagi sulla SS3 Via Flaminia, in località Borghetto, a Civita Castellana, dove un mezzo pesante si è ribaltato provocando la dispersione del proprio carico sulla carreggiata.

L'incidente ha reso necessaria la chiusura della strada in entrambe le direzioni, all'altezza del chilometro 60, per consentire le operazioni di messa in sicurezza e di rimozione delle bottiglie finite sulla sede stradale.

Anas ha segnalato l'interruzione della circolazione intorno alle 11.22, invitando gli automobilisti a evitare la zona e a utilizzare, dove possibile, percorsi alternativi.

Strada riaperta a senso unico alternato

Le squadre operative sono intervenute immediatamente per ripristinare le condizioni di sicurezza. Intorno alle 12.30 la circolazione è stata riaperta a senso unico alternato, consentendo il progressivo ritorno alla normalità.

Sul posto hanno lavorato gli agenti della Polizia Locale, gli operai della Sate e le squadre Anas, impegnati nelle operazioni necessarie per completare la pulizia della carreggiata e consentire il ripristino totale della viabilità.

Restano possibili rallentamenti fino alla conclusione degli interventi.

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Previsioni meteo per martedì 25 agosto

Lun, 24/08/2026 - 17:03
2026-08-24

Viterbo

Mattinata variabile con deboli piogge. Pomeriggio ancora parzialmente piovoso con schiarite alternate. Serata con cielo parzialmente nuvoloso in miglioramento. Temperature comprese tra 23°C e 30°C.

Lazio

Mattinata variabile con condizioni instabili su tutta la regione. Pomeriggio parzialmente piovoso con precipitazioni diffuse sull'intero territorio laziale. Ampie schiarite in serata con rasserenamento generale.

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino temporali sparsi sulle Alpi e Prealpi di nord-est, con piogge deboli su Veneto e Friuli-Venezia Giulia; variabilità asciutta altrove. Nel pomeriggio deciso miglioramento con cieli sereni o poco nuvolosi su quasi tutte le regioni; qualche piovasco pomeridiano sui rilievi alpini e residue piogge sul Friuli. In serata e in nottata non sono previsti cambiamenti sostanziali, con cieli sereni o poco nuvolosi.

AL CENTRO

Al mattino cieli poco o irregolarmente nuvolosi ovunque, con piogge sparse su Toscana, Umbria, Lazio e Marche settentrionali. Nel pomeriggio ancora piovaschi su Lazio e Marche, instabilità sparsa sull'Umbria; più asciutto sulla Toscana e sull'Abruzzo. In serata e in nottata tempo in deciso miglioramento su tutti i settori, con nuvolosità persistente sul versante adriatico.

AL SUD E SULLE ISOLE

Giornata all'insegna della stabilità salvo qualche innocuo addensamento in transito sulle regioni peninsulari. Sole prevalente altrove anche nel corso delle ore notturne.

Temperature minime stabili o in rialzo e massime in calo al centro-nord, stazionarie o in aumento al sud.

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'Il Civitafestival è comunità, cultura e tradizione, una grande risorsa per il territorio'

Lun, 24/08/2026 - 17:03
2026-08-24

CIVITA CASTELLANA - A partire da oggi, lunedì 24 agosto fino al 10 settembre, Civita Castellana si immerge nella cultura con l'incontro tra teatro, musica e danza. E' ufficialmente partita la 38esima edizione del Civitafestival Summer con la direzione artistica di Fabio Galadini. Questa mattina nella sala stampa del museo archeologico si è tenuta la conferenza di presentazione con il taglio del nastro e l'esposizione delle opere di Giuliana Allegretti, alias Madame Barrique. Presenti il sindaco Danilo Corazza, la direttrice del museo archeologico nazionale dell'agro falisco e Forte Sangallo Sara De Angelis e Augusto Ciarrocchi presidente della Ceramica Flaminia.

 

Il calendario di questa edizione si compone di 14 appuntamenti che avranno luogo all'interno del Forte Sangallo, produzioni originali, prime nazionali e artisti di primo piano daranno lustro a una manifestazione riconosciuta dal ministero della cultura.

'Essere sostenuti attraverso il Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo - ha spiegato Galadini - rappresenta un importante riconoscimento del valore culturale di questo progetto e uno stimolo a continuare a proporre programmazione di qualità, infatti dallo scorso anno l'evento è stato riconosciuto come festival multidisciplinare, l'unico in tutta la provincia di Viterbo. Mi piace ribadire che questo, secondo me, è un festival che richiama la comunità, perché crea cultura e mette in comunicazione tutti i soggetti del territorio. Ma non solo, si tratta di un appuntamento nel quale le arti dialogano attraverso la qualità delle proposte e la forza dei contenuti. Accanto alla grande tradizione musicale trovano posto la drammaturgia contemporanea, la riscoperta dei classici, il teatro civile, la ricerca scenica e la danza, componendo un percorso che attraversa linguaggi differenti senza rinunciare a una forte coerenza culturale'.

È dunque attraverso il confronto con la memoria che il festival costruisce il proprio sguardo sul presente e soprattutto sul futuro: 'Oggi - ha spiegato ancora Galadini - siamo tenuti a sostenere sfide importanti per non limitarci a celebrare la nostra storia, ma anche per continuare a scrivere il futuro: c'è bisogno di maggiori finanziamenti e infrastrutture adeguate per far crescere questa manifestazione. Questo festival infatti non può superare, dal punto di vista logistico, oltre 200 presenze. Se avessimo una location più grande potremmo sicuramente aspirare a un livello di programmazione superiore rispetto a quanto possiamo fare oggi. E' bene ricordare - ha detto infine il direttore artistico - che il Civitafestival ha assunto carattere nazionale, tanto che nel corso dell'anno sono pervenuti da tutta Italia ben 83 progetti'.

Corazza, Galadini

'Ho sempre apprezzato - ha spiegato il primo cittadino - l'impegno profuso dalle varie amministrazioni per questo appuntamento che valorizza il patrimonio culturale della nostra città. Sarà nostro compito continuare a farlo. Ringrazio gli organizzatori e gli imprenditori che con il loro contributo garantiscono la presenza costante di questo evento'. Per il presidente della Flaminia Augusto Ciarrocchi, il sostegno delle aziende: 'Costituisce una forma di responsabilità verso l'intera comunità, per questo bisogna continuare a promuovere cultura e socialità perché il territorio ha bisogno di mantenere accese queste luci che altrimenti sarebbero destinate a spegnersi'.

Augusto Ciarrocchi

'Riconoscersi in un progetto culturale a 360 gradi - ha detto infine la direttrice De Angelis - è motivo di forte coinvolgimento per noi. Questa collaborazione con il Civitafestival è parte integrante di questi luoghi dove si fa cultura attraverso la cultura'

Sara De Angelis

Il programma

Dalla figura di Giacomo Matteotti ai novant'anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello, fino al centenario della nascita di Dario Fo, il festival propone opere che interrogano il presente attraverso la storia, mentre la musica accompagna il pubblico in un itinerario che va dal grande repertorio sinfonico a Fabrizio De André, dal jazz d'autore alle colonne sonore che hanno segnato l'immaginario del cinema internazionale. Accanto ai grandi nomi, trovano spazio nuove produzioni, prime nazionali e artisti appartenenti a generazioni differenti, nella convinzione che la vitalità di una manifestazione culturale risieda proprio nella capacità di mettere in relazione esperienze, linguaggi e sensibilità diverse.

Anche quest'anno i luoghi del festival non rappresentano una semplice cornice, ma una parte integrante dell'esperienza dello spettatore. Il Forte Sangallo, con la sua architettura rinascimentale, e il Chiostro di San Francesco, nel cuore della città, diventano spazi nei quali il patrimonio storico incontra la creazione contemporanea, restituendo al pubblico una relazione diretta tra arte, paesaggio e memoria.

Una parte della manifestazione sarà infine riservata all'orchestra Domenico Mazzocchi riconosciuta nel 2023 come formazione di interesse cittadino

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Emergenza abitativa, Rotelli al Meeting: «Il Piano Casa mette in campo risorse e una strategia ...

Lun, 24/08/2026 - 17:03
2026-08-24

RIMINI – Il diritto alla casa e le difficoltà di famiglie e giovani nell'accesso a un'abitazione sono stati al centro del confronto sull'emergenza abitativa ospitato dal Meeting di Rimini. Al panel ha partecipato anche il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera.

«Il diritto alla casa è una priorità e richiede risposte concrete», ha dichiarato Rotelli, illustrando le misure previste dal Piano Casa del Governo Meloni.

Secondo il parlamentare, il provvedimento punta a incrementare l'offerta abitativa, recuperare gli immobili inutilizzati e sostenere le persone che, pur avendo un lavoro, incontrano difficoltà nell'accesso alla casa.

Le risorse per il patrimonio pubblico

Nel corso del suo intervento, Rotelli ha spiegato che il Piano prevede 1,7 miliardi di euro per il recupero del patrimonio immobiliare pubblico, ai quali si aggiungono 4,8 miliardi destinati alla rigenerazione urbana, attraverso un percorso che coinvolgerà Comuni e Regioni.

Un altro capitolo riguarda l'housing sociale, con la messa a sistema di strumenti nazionali ed europei per un valore complessivo indicato in circa 3,6 miliardi di euro.

Il Piano prevede inoltre il coinvolgimento di investimenti privati, accompagnato dalla semplificazione delle procedure. Secondo quanto riferito da Rotelli, almeno il 70% degli interventi dovrà essere rivolto alle persone maggiormente in difficoltà, con canoni o prezzi inferiori a quelli di mercato.

«A settembre il primo bando da 700 milioni»

Per il presidente della Commissione Ambiente, la sfida adesso è trasformare le risorse stanziate in abitazioni concretamente disponibili.

«Adesso la priorità è trasformare queste risorse in abitazioni disponibili», ha sottolineato Rotelli, annunciando che a settembre è previsto il primo bando, da 700 milioni di euro, per la ristrutturazione degli alloggi popolari, seguito da un ulteriore bando nei mesi successivi.

Il confronto di Rimini, moderato dall'architetto Lorenzo Margiotta della Fondazione B.Live – Lombardini22, ha visto la partecipazione anche del sottosegretario al Ministero dell'Economia Lucia Albano, della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del sindaco di Parma Michele Guerra e del presidente della Regione Liguria Marco Bucci.

Rotelli ha quindi ribadito la necessità di affrontare l'emergenza abitativa con una prospettiva di lungo periodo, combinando recupero del patrimonio esistente, rigenerazione urbana, housing sociale e nuovi investimenti.

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Caprarola non dimentica Don Pietro Ruzzi

Lun, 24/08/2026 - 17:03
2026-08-24

CAPRAROLA - Grande partecipazione a Caprarola alla Santa Messa celebrata in occasione del terzo anniversario della scomparsa di Mons. Pietro Ruzzi, che proprio quest’anno, il 25 luglio, avrebbe compiuto 80 anni.

Accanto ai numerosi cittadini di Caprarola, hanno voluto rendere omaggio a Don Pietro anche tanti amici giunti da diverse parti d’Italia e dalla vicina Roma, insieme ad alcuni missionari provenienti dal Burkina Faso, che lo avevano conosciuto personalmente e avevano condiviso con lui parte del suo lungo impegno missionario.

La celebrazione, accompagnata dai canti del Coro Parrocchiale di Caprarola, è stata aperta dal parroco Don Mimmo Ricci che ha ricordato con affetto la figura di Pietro Ruzzi e un tratto che ne raccontava bene lo spirito: in coerenza con una vita interamente dedicata agli ultimi, non amava particolarmente essere chiamato “Monsignore” e preferiva il semplice e familiare “Don Pietro”. Don Mimmo ha ricordato anche Suor Cleofe, figura profondamente legata a Don Pietro e particolarmente importante per l’intera comunità di Caprarola.

Durante l’omelia, il Vescovo Mons. Marco Salvi ha ripercorso il significato più profondo della scelta missionaria di Don Pietro. Partendo dalla domanda rivolta da Gesù agli apostoli - “Chi sono io per te?” - il Vescovo ha sottolineato come Don Pietro abbia dato la propria risposta attraverso la vita stessa: partendo per l’Africa e mettendosi al servizio degli altri, ha scelto di donarsi a Gesù Cristo e a quella salvezza destinata a tutti. Mons. Salvi ha inoltre espresso grande apprezzamento per la decisione del Comune di Caprarola di rendere permanente la memoria della sua opera attraverso l’intitolazione a Don Pietro del piazzale antistante la chiesa di Santa Teresa.

Nel suo intervento, il sindaco di Caprarola Angelo Borgna ha richiamato il valore concreto dell’azione portata avanti per tutta la vita da Don Pietro, sottolineando come il sacerdote abbia cercato di colmare, con il proprio impegno quotidiano, quelle profonde disuguaglianze sulle quali troppo spesso il mondo continua a non intervenire.

«Don Pietro ha sopperito alle gravi mancanze dei potenti del mondo che, invece di impegnarsi a favore degli ultimi e di chi ha bisogno, spendono risorse per armarsi e fare le guerre. Ha fatto concretamente quello che dovrebbero fare i politici», ha affermato il sindaco.

A chiudere gli interventi è stato Roberto Donini, nipote di Don Pietro, che ne ha restituito anche il volto più familiare e personale attraverso alcuni ricordi e aneddoti vissuti direttamente insieme al padre, durante i numerosi viaggi nei quali accompagnavano Don Pietro da Caprarola a Roma.

Al termine della Santa Messa, nel piazzale antistante la chiesa di Santa Teresa è stata svelata la targa con cui lo spazio è stato ufficialmente intitolato a Don Pietro Ruzzi. Un gesto con cui Caprarola ha voluto consegnare definitivamente alla memoria collettiva il nome di un sacerdote che ha dedicato la propria esistenza agli altri, lasciando un segno profondo nella comunità che lo ha visto crescere e nei tanti luoghi del mondo nei quali ha scelto di spendere la propria vita al servizio dei più fragili.

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Rifondazione Comunista: «Morti sul lavoro, l’età e il caldo non possono essere ignorati»

Lun, 24/08/2026 - 17:03
2026-08-24

VITERBO – La morte di Francesco Galiano, l'operaio edile di 65 anni deceduto nei giorni scorsi nel cantiere di piazza San Carluccio, riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulle condizioni affrontate dai lavoratori più anziani durante le giornate di caldo intenso.

A intervenire è il Circolo di Rifondazione Comunista di Viterbo, con la segretaria Irene Massimi, che esprime innanzitutto vicinanza alla famiglia dell'operaio.

«La drammatica notizia della morte dell'operaio edile Francesco Galiano ci ha scosso profondamente. Alla famiglia va il nostro cordoglio e la nostra vicinanza», afferma Massimi.

Secondo Rifondazione, il caso pone però una questione più ampia legata all'età dei lavoratori impiegati nei settori maggiormente usuranti e alle condizioni climatiche sempre più difficili.

«Morire di infarto in cantiere, a 65 anni, durante giornate di caldo estremo, non può essere considerato un evento isolato, ma il segnale di un problema più profondo che riguarda il lavoro», sostiene il partito, richiamando alcuni dati nazionali relativi agli infortuni mortali.

Nel documento vengono citati i numeri relativi al giugno 2026, indicato come un mese particolarmente pesante sul fronte delle morti sul lavoro. Rifondazione sottolinea inoltre la crescente presenza di lavoratori over 60 tra le vittime e pone l'accento sulla necessità di considerare anche l'età come un elemento di rischio nelle attività più faticose.

«Rivedere le norme sui lavori usuranti»

Per il Circolo viterbese, il problema riguarda anche il progressivo innalzamento dell'età pensionabile, soprattutto quando interessa persone impegnate in attività fisicamente gravose.

«Nei lavori più pesanti e usuranti, come quelli in edilizia, l'età avanzata espone a rischi gravissimi», afferma Massimi, chiedendo di «rimettere mano alle norme che regolano i lavori usuranti».

L'obiettivo, secondo Rifondazione, dovrebbe essere quello di tenere maggiormente conto dell'impatto dell'età sulle condizioni di sicurezza. «Un lavoratore di oltre 60 anni, impegnato in un cantiere sotto il sole, non affronta le stesse condizioni di un lavoratore più giovane», sostiene il partito.

L'appello per una legge sul lavoro e il caldo

Rifondazione Comunista chiede quindi una mobilitazione politica sul tema della sicurezza e sollecita il Governo a intervenire con norme specifiche per affrontare i rischi legati alle alte temperature, all'età dei lavoratori e alla natura usurante di determinate mansioni.

Particolare attenzione viene richiesta per le categorie maggiormente esposte, compresi i lavoratori dell'edilizia e dell'agricoltura.

«Rivedere le norme, proteggere i lavoratori delle categorie più esposte e adattare le regole alla realtà climatica attuale è una necessità», conclude Massimi.

Per il Circolo di Rifondazione Comunista di Viterbo, la tutela della salute e della vita dei lavoratori deve quindi tornare al centro dell'agenda politica, con particolare attenzione a chi, per età e condizioni di lavoro, risulta maggiormente esposto ai rischi.

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Scontro mortale sulla Cassia Sud, muore 56enne in Harley-Davidson, Luigi Campana

Lun, 24/08/2026 - 08:02
2026-08-24

VITERBO – Emergono nuovi e tragici dettagli sullo scontro avvenuto ieri sera, domenica 24 agosto, lungo la Via Cassia Sud al chilometro 73, nei pressi del deposito di Mondo Convenienza, che nella serata ha portato alla morte di un uomo di 56 anni, Luigi Campana,  e al ricovero in rianimazione di un ragazzo.

Secondo la prima ricostruzione effettuata dagli agenti della Polizia Stradale – intervenuti sul posto insieme al personale del 118 e ai Vigili del Fuoco – l'incidente sarebbe stato innescato da un manovra di sorpasso azzardata.

Un uomo di 56 anni, in sella alla sua Harley-Davidson, stava viaggiando in direzione Vetralla quando avrebbe iniziato a superare una fila di autovetture. Durante la manovra si è trovato di fronte, proveniente in senso opposto (direzione Viterbo), una moto Royal Enfield condotta da M.P., un giovane viterbese nato nel 2005. Il ragazzo stava viaggiando lungo il proprio corsello di marcia per trasportare delle pizze.

L'impatto tra i due veicoli a due ruote sarebbe stato devastante: la Royal Enfield è stata letteralmente spezzata in due con il serbatoio segato nell'urto, mentre i detriti delle carene e i pezzi dei mezzi si sono sparsi per decine di metri lungo l'asfalto.

I soccorsi del 118 sono giunti celermente sul posto trasportando d'urgenza entrambi i centauri al Pronto Soccorso dell'ospedale Santa Rosa di Viterbo:

  • Il 56enne in Harley-Davidson: Giunto in condizioni già disperate a causa delle lesioni interne riportate nello schianto, è deceduto poco dopo l'arrivo nella struttura ospedaliera.

  • Il 21enne viterbese: Il giovane del 2005 non sarebbe attualmente in pericolo di vita, ma avrebbe riportato una lesione importante ad un arto inferiore. I medici stanno valutando le ferite alla gamba.

Dagli accertamenti svolti dalle forze dell'ordine e dai Carabinieri giunti in ausilio, è emerso che il 56enne deceduto era stato fermato soltanto pochi minuti prima dell'incidente come  testimone oculare di un altro incidente stradale avvenuto in paese, a Vetralla, ed era stato identificato dalle forze dell'ordine per rilasciare a verbale la propria dichiarazione. Terminata la testimonianza, si era rimesso in viaggio verso casa a bordo della sua Harley-Davidson, trovando la morte pochi chilometri dopo.

La Procura della Repubblica di Viterbo ha aperto un fascicolo d'inchiesta per l'ipotesi di omicidio stradale. Il magistrato di turno, la Dott.ssa Veronica Buonocore, ha disposto il sequestro di entrambi i veicoli coinvolti e posto la salma del 56enne a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per i necessari accertamenti medico-legali.

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Botti e fuochi d'artificio, l'ENPA lancia l'allarme a Vallerano, 'Stop immediato agli ...

Lun, 24/08/2026 - 08:02
2026-08-24

VALLERANO – Un accorato appello al senso di responsabilità delle istituzioni civiche per proteggere il benessere animale. La sezione provinciale dell'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) di Viterbo ha inoltrato una richiesta formale al Comune di Vallerano per ottenere la sospensione immediata di tutti gli spettacoli pirotecnici e dei fuochi d'artificio previsti in paese.

L'iniziativa dell'associazione nasce da un'urgenza concreta e drammatica legata alle ultime ore: la fuga di un cane terrorizzato dal rumore, avvenuta nella mattinata e con l'animale tuttora smarrito sul territorio valleranese.

Secondo i volontari dell'ENPA, il reiterarsi di botti ed esplosioni ad alto impatto acustico correrebbe il concreto rischio di terrorizzare ulteriormente il cane smarrito, spingendolo ad allontanarsi ancora di più dalla zona di ricerca e mettendo a repentaglio la sua stessa sopravvivenza.

Al di là del singolo episodio di cronaca, l'organizzazione sottolinea la necessità di tutelare in modo sistemico l'intera popolazione animale della zona:

  • Animali domestici: Cani e gatti subiscono stati d'ansia acuta, panico e disorientamento da trauma acustico, che frequentemente causano fughe precipitate ed investimenti stradali.

  • Fauna selvatica: Gli uccelli e le specie selvatiche presenti nelle aree verdi sono soggetti a fortissimo stress, smarrimento dei rifugi e incidenti spesso fatali.

L'ENPA confida in un pronto e sensibile accoglimento dell'istanza da parte dell'Amministrazione comunale di Vallerano a tutela dell'incolumità pubblica e del patrimonio faunistico locale.

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