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Infrastrutture, l'Alto Lazio prova a fare squadra: a Viterbo gli Stati Generali per rilanciare ...
VITERBO - La provincia di Viterbo torna a mettere al centro del dibattito il tema delle grandi infrastrutture. Lunedì 20 luglio, nella sede di Unindustria Viterbo, si svolgeranno gli Stati Generali delle Infrastrutture dell'Alto Lazio, un appuntamento che punta a riunire istituzioni, enti e rappresentanti del mondo economico per definire una strategia condivisa sul futuro della mobilità e dello sviluppo del territorio.
L'iniziativa, promossa dal presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, Mauro Rotelli, nasce con l'obiettivo di trasformare quello che viene presentato come un tavolo operativo capace di individuare priorità e accelerare la realizzazione delle opere considerate decisive per la crescita dell'Alto Lazio.
Tra i temi che saranno affrontati figurano il completamento delle infrastrutture stradali, il potenziamento della rete ferroviaria, le prospettive dell'aeroporto di Viterbo e i collegamenti con il porto di Civitavecchia e l'Interporto Centro Italia di Orte, nodi ritenuti fondamentali per rafforzare il ruolo strategico della provincia nel sistema logistico nazionale.
Alla riunione prenderanno parte numerosi rappresentanti delle istituzioni. Oltre a Rotelli, sono attesi la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, l'assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera, l'assessore ai Lavori Pubblici Manuela Rinaldi, insieme ai consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli.
Nutrita anche la presenza dei vertici di enti e aziende coinvolti nella pianificazione infrastrutturale. Saranno presenti il presidente di Unindustria Viterbo Andrea Belli, padrone di casa dell'iniziativa, il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio, il presidente di Ita Airways Sandro Pappalardo, il commissario di Anas Ilaria Coppa, il presidente dell'Interporto Centro Italia di Orte Lorenzo Cardo, il direttore Strategie e Pianificazione Sviluppo Infrastrutture di RFI Christian Colaneri, l'amministratore unico di Enac Servizi Marco Trombetti, il presidente di Cotral Manolo Cipolla e il presidente di Ferrovie dello Stato Italiane Tommaso Tanzilli.
Secondo gli organizzatori, l'incontro non vuole limitarsi a un confronto istituzionale, ma rappresentare un'occasione concreta per verificare lo stato di avanzamento delle opere già programmate, individuare gli ostacoli ancora presenti e definire una visione condivisa per migliorare la mobilità di persone e merci nell'intero Alto Lazio.
Tra i temi destinati a occupare una parte importante del dibattito c'è la riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia-Orte, considerata da tempo una delle infrastrutture strategiche per il territorio. A rilanciare con forza questa richiesta è Raimondo Chiricozzi, che auspica come dagli Stati Generali possano emergere indicazioni operative per riportare in funzione il collegamento ferroviario.
Secondo Chiricozzi, il recupero della linea rappresenterebbe un tassello fondamentale per realizzare il corridoio ferroviario mediterraneo tra Barcellona, Civitavecchia, Orte, Terni, Ancona e la Croazia, favorendo il collegamento tra i porti di Civitavecchia e Ancona, l'integrazione con l'Alta Velocità a Orte e l'inserimento nelle reti europee TEN-T.
A sostegno della riapertura vengono ricordati anche gli investimenti già effettuati negli anni passati. Per la sistemazione del sedime ferroviario tra Capranica e Civitavecchia furono destinati dallo Stato 220 miliardi di lire, mentre altri 123 miliardi vennero finanziati per l'elettrificazione dell'intera tratta tra Civitavecchia e Orte. Successivamente l'Unione Europea, la Regione Lazio, l'Autorità Portuale di Civitavecchia e l'Interporto Centro Italia hanno contribuito al cofinanziamento del progetto di ripristino predisposto da Italferr.
La linea è inoltre stata inserita nella legge 128 del 2017 dedicata alle ferrovie turistiche e, negli ultimi mesi, RFI ha avviato interventi di pulizia lungo il tratto compreso tra Capranica e Ronciglione, operazioni considerate un primo segnale di attenzione verso un possibile recupero dell'infrastruttura.
Secondo i sostenitori del progetto, la riattivazione della ferrovia avrebbe effetti che andrebbero ben oltre il semplice trasporto ferroviario. La linea potrebbe infatti favorire lo sviluppo della logistica integrata, ridurre il traffico pesante sulle strade, migliorare la sostenibilità ambientale e valorizzare il patrimonio turistico dei comuni attraversati, creando un collegamento diretto tra il porto di Civitavecchia e le aree interne della Tuscia.
L'idea è quella di trasformare la tratta in un vero corridoio multifunzionale, capace di sostenere sia il trasporto merci sia nuove forme di turismo legate ai treni storici, ai cammini e al cicloturismo, generando ricadute economiche per le imprese locali e nuove opportunità di sviluppo per il territorio.
Gli Stati Generali delle Infrastrutture rappresentano quindi un momento di confronto dal quale amministratori, imprese e cittadini si attendono indicazioni concrete. L'auspicio è che il tavolo possa tradursi in un'accelerazione dei progetti attesi da anni e contribuire a rafforzare il ruolo della provincia di Viterbo come snodo strategico tra il Tirreno, il Centro Italia e i corridoi europei.
La Trattoria del Cimino premiata Miglior Azienda al Gran Premio Internazionale di Venezia per ...
CAPRAROLA - Un prestigioso riconoscimento è stato assegnato ad una delle realtà storiche della ristorazione caprolatta e della Tuscia: “La Trattoria del Cimino da Colombo dal 1895”. Il ristorante ha ricevuto il Riconoscimento Speciale “Miglior Azienda” per Meriti Professionali nell’ambito del Gran Premio Internazionale di Venezia - Leone d’Oro, un’onorificenza dedicata alle eccellenze che contribuiscono alla valorizzazione della cultura enogastronomica italiana, l'unico ristorante della Tuscia sul podio!
Il Leone d’Oro per la Cultura Enogastronomica è stato assegnato alla storica gestione della famiglia Calistri e alla chef Maria Assunta Stacchiotti che da generazioni portano avanti la tradizione della cucina tipica della Tuscia viterbese, custodendone ricette, sapori e identità.
Un lavoro riconosciuto anche attraverso la valorizzazione di preparazioni legate al territorio, come il rinomato Paté di coniglio leprino viterbese, inserito in prestigiosi circuiti culinari.
“La Trattoria del Cimino da Colombo dal 1895 è motivo di orgoglio per l’intera comunità di Caprarola” commenta l’Amministrazione comunale che esprime le più sincere congratulazioni alla famiglia Calistri, alla chef Maria Assunta Stacchiotti e a tutto lo staff per questo importante traguardo.
Santa Marinella: sequestrati 1.500 ricci di mare, sanzionato pescatore abusivo
SANTA MARINELLA - Il personale della Guardia Costiera di Santa Marinella ha portato a termine un'importante attività di controllo a tutela dell'ambiente marino, sequestrando un ingente quantitativo di ricci di mare prelevati illecitamente lungo il litorale della nota località laziale.
L'intervento nella giornata di sabato 18 luglio è scaturito dalla tempestiva segnalazione di un bagnante, cui si è aggiunta la preziosa collaborazione del bagnino in servizio presso uno stabilimento balneare della zona. Ricevuta la segnalazione, i militari della Guardia Costiera, già impegnati nelle attività di pattugliamento previste dall'operazione 'Mare e Laghi Sicuri', hanno raggiunto in pochissimi minuti il luogo indicato, sorprendendo il responsabile, che aveva già occultato una prima cesta contenente i ricci appena raccolti.
Inutile il tentativo dell'uomo di sottrarsi al controllo: i militari lo hanno fermato e accertato la presenza di due ceste contenenti complessivamente circa 1.500 esemplari di riccio di mare, un quantitativo di gran lunga superiore al limite massimo consentito dalla normativa vigente, fissato in 50 esemplari per persona.
Al termine delle operazioni, il personale della Guardia Costiera ha proceduto al sequestro dell'intero quantitativo di ricci di mare e dell'attrezzatura utilizzata per il prelievo, elevando nei confronti del trasgressore la sanzione amministrativa prevista per il superamento dei limiti di cattura, che può arrivare ad un massimo di 6000 euro. Gli esemplari, ancora allo stato vitale, sono stati rigettati in mare.
L'attività svolta conferma l'impegno quotidiano della Guardia Costiera nella tutela dell'ecosistema marino e delle risorse ittiche, anche grazie alla fondamentale collaborazione dei cittadini, il cui senso civico rappresenta un prezioso contributo per la salvaguardia del patrimonio naturale del territorio.
Alla consigliera Croci la delega alla promozione della Via Francigena
VITERBO - La sindaca di Viterbo Chiara Frontini ha conferito alla consigliera comunale Alessandra Croci la delega alla promozione della Via Francigena, dei Cammini e del Giubileo Francescano e alla relativa promozione turistica, con l'obiettivo di consolidare e sviluppare il lavoro avviato in occasione del Giubileo 2025 e valorizzare ulteriormente il ruolo di Viterbo quale tappa strategica dei grandi itinerari di fede, cultura e turismo lento.
L'assegnazione della delega arriva in un anno di particolare rilevanza spirituale e culturale, segnato dalle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi, ricorrenza che richiama l'attenzione internazionale sui luoghi francescani e sui cammini che attraversano il nostro territorio.
Negli ultimi anni il Comune di Viterbo ha investito con convinzione nella valorizzazione della Via Francigena e del turismo dei cammini, promuovendo iniziative, collaborazioni istituzionali e percorsi di accoglienza che hanno rafforzato l'immagine della città come porta della Tuscia e crocevia di pellegrini e viaggiatori.
'La scelta di affidare questa delega ad Alessandra Croci – dichiara la sindaca Chiara Frontini – nasce dalla volontà di dare continuità a un percorso che ha prodotto risultati importanti durante il Giubileo 2025 e che oggi può crescere ulteriormente. La consigliera Croci ha seguito con competenza, passione e costanza tutte le attività legate al Giubileo, costruendo relazioni preziose con istituzioni, associazioni e realtà del territorio. Oggi vogliamo trasformare quell'esperienza in una strategia strutturale di promozione turistica, capace di mettere sempre più al centro Viterbo come città dei cammini, della spiritualità e dell'accoglienza. L'ottavo centenario di San Francesco rappresenta un'occasione straordinaria per raccontare la nostra città a un pubblico nazionale e internazionale e per creare nuove opportunità di sviluppo economico e culturale'.
Soddisfazione viene espressa anche dalla consigliera Alessandra Croci.
'Ringrazio la sindaca per la fiducia che ha voluto accordarmi. Il lavoro svolto durante il Giubileo 2025 ha dimostrato quanto sia importante fare rete tra istituzioni, associazioni, operatori turistici e mondo del volontariato per valorizzare il patrimonio materiale e immateriale della nostra città. Accolgo questa delega con grande senso di responsabilità, consapevole del valore che la Via Francigena e i Cammini del Giubileo Francescano rappresentano non solo dal punto di vista religioso, ma anche culturale, ambientale ed economico. In un anno così significativo come quello dell'ottavo centenario di San Francesco continueremo a lavorare affinché Viterbo sia sempre più riconosciuta come una tappa imprescindibile dei grandi itinerari di pellegrinaggio e del turismo lento, capace di offrire esperienze autentiche e di qualità'.
Con il conferimento della delega, l'amministrazione comunale conferma la volontà di proseguire un percorso di valorizzazione dei cammini come leva di sviluppo sostenibile, promozione del territorio e rafforzamento dell'identità di Viterbo, facendo del patrimonio storico, spirituale e paesaggistico della città uno degli elementi centrali della propria strategia di crescita e attrattività turistica.
Trofeo tennis Banca Lazio Nord, Mantovani e Moggi conquistano il tabellone di quarta categoria
VITERBO – Si è conclusa la fase di qualificazione della quarta categoria del Trofeo Banca Lazio Nord, in corso sui campi del Tennis Club Viterbo 'Giorgio Barili'. A conquistare i due posti disponibili per il tabellone successivo sono stati Gianluca Mantovani (ASD Blera, classifica 4.4) e Matteo Moggi (CUS Viterbo, classifica 4.1), che da sabato 18 luglio accedono ufficialmente al tabellone di terza categoria.
Mantovani ha ottenuto il pass dopo una finale di qualificazione ricca di emozioni contro Michele Mazzoni (Tennis Club Fabrica di Roma, 4.2). Dopo aver ceduto il primo set per 6-4, il tennista dell'ASD Blera ha reagito vincendo il secondo 7-5, per poi imporsi al super tie-break con il combattutissimo punteggio di 15-13.
Nel turno precedente Mantovani aveva beneficiato del ritiro del portacolori del Tennis Club Viterbo Marco Bernacchi, quando era avanti 6-4, 4-2. Mazzoni, invece, aveva sorpreso eliminando con un netto 6-1, 6-1 il più quotato Michelangelo Meschini del CUS Viterbo.
Molto equilibrata anche l'altra finale di qualificazione, che ha visto prevalere Matteo Moggi su Gabriele Mohamed Michelini (CUS Viterbo). Dopo aver perso il primo set 7-5, Moggi ha ribaltato il match aggiudicandosi il secondo per 6-4 e il super tie-break finale per 10-8.
Nel percorso verso la qualificazione, Moggi aveva superato Leonardo Delle Monache (Tennis Club Viterbo) con il punteggio di 6-4, 6-0, mentre Michelini aveva eliminato Christian Scoparo (CUS Viterbo) con un convincente 6-2, 6-0.
La manifestazione prosegue ora con il tabellone di terza categoria. La direzione del torneo è affidata a Massimiliano Affinita, mentre il ruolo di giudice arbitro è svolto da Fabio Mosci, che hanno coordinato regolarmente lo svolgimento degli incontri.
Sinistra Italiana-Avs: Ombre irricevibili sul liceo Mariano Buratti di Viterbo
VITERBO - Da alcuni giorni, il Liceo Mariano Buratti, eccellenza del nostro territorio, è balzato alle cronache per due diverse questioni che offuscano tristemente la sua meritata fama.
La prima, il trasferimento definito 'a sorpresa' della Dirigente scolastica, la Dottoressa Clara Vittori, la seconda, la comparsa, durante i lavori di restauro dell'edificio sede del Liceo, di una scritta riconducibile al ventennio fascista. Apparentemente non correlate, le due vicende, invece, raccontano tanto di quel Paese che siamo diventati, dove il diritto viene continuamente calpestato, la Costituzione negata e derisa da chi, rappresentante di tutti e soprattutto delle istituzioni dello Stato, vi ha giurato sopra, la storia repubblicana è continuamente offesa da contenuti, slogan e comportamenti incivili, retrogradi, offensivi e lesivi della dignità di un popolo intero e di quello che l'Italia ha scelto di essere.
Il trasferimento della Dirigente, infatti, lesivo della sua dignità personale e professionale, per le modalità, a tutti è apparso come inspiegabile e i toni che lo hanno accompagnato mettono in luce che non servirebbero motivi per decidere illogicamente del futuro di una persona, lo si fa e basta, senza nemmeno avvertirla o spiegarle i 'perché'. La ricomparsa della scritta, invece, rappresenta un tentativo maldestro, sicuramente motivato dalle stesse ragioni sconcertanti che parlano di 'rievocazioni storiche' di fronte ai cori e alle manifestazioni di chiara matrice fascista, razzista e suprematista che ormai rappresentano la vergogna nazionale, di alterare la decisione di una città di intitolare l'edificio e il Liceo a Mariano Buratti, docente e martire della Resistenza.
Sicuramente non c'è un nesso tra le due vicende, legate solo da una contiguità temporale, ma il dubbio legittimo che siano l'ennesima spia di una deriva civile e culturale di questo Paese, in cui il nostro territorio è ben inserito, in sintonia e in sincronia con rigurgiti passatisti autoritari che tradiscono il cammino civile e sociale che sembrava intrapreso solidamente anche dal nostro Paese.
Vigilare su ogni deriva, nelle prassi e nei contenuti, come quelle che hanno oscurato il buon nome del Liceo Buratti, è un preciso dovere politico e istituzionale, far finta che siano 'inezie' vuol dire scegliere di avallare l'allontanamento dal Diritto e dalla Storia, vuol dire reiterare quei silenzi che hanno dato vita alle peggiori pagine della storia del Novecento. Cittadini e Istituzioni, invece, devono difendersi reciprocamente, impedendo che persino la pedagogia della solidarietà, della pace e della giustizia siano oggetto di 'spedizioni punitive' come quelle rivolte ai docenti che, in continuità con i principi su cui si fonda la scuola come istituzione costituzionalmente determinata, esortano i propri alunni ed alunne a proseguire sul percorso tracciato dalla scuola stessa.
Sembra che ormai nulla sia eticamente orientato, ma l'Etica non è un ambito opinabile, il bene e il male esistono, sta agli uomini e alle donne scegliere da che parte stare!
Valeria Bruccola, Segretaria della Federazione provinciale di Sinistra Italiana-AVS
'Un'ora e mezza bloccati in autostrada, poi sirene e vigili del fuoco: abbiamo capito che era ...
CASERTA – Doveva essere una giornata di viaggio verso le vacanze, ma per molti automobilisti si è trasformata in un'attesa interminabile e carica di angoscia. Tra loro c'erano anche alcuni viterbesi che, percorrendo l'Autostrada del Sole in direzione sud, si sono ritrovati bloccati per oltre un'ora e mezza a causa del drammatico incidente avvenuto tra Caianello e Capua.
Il loro racconto restituisce tutta la tensione di quei momenti di ieri, sabato 18 luglio.
«Eravamo in coda da più di un'ora e mezza e nessuno riusciva a capire cosa fosse successo – raccontano –. All'inizio pensavamo a un semplice incidente o a lavori in corso, poi abbiamo visto passare a sirene spiegate diverse ambulanze e i mezzi dei vigili del fuoco. A quel punto abbiamo capito che doveva essere accaduto qualcosa di molto grave».
Pochi minuti dopo, la circolazione è stata completamente interrotta. «Hanno chiuso l'autostrada all'altezza dell'area di servizio di Teano. Non passava più nessuno e si vedevano soltanto i mezzi di soccorso che continuavano ad arrivare».
Quando la colonna di veicoli ha ripreso lentamente a muoversi, alcuni automobilisti hanno potuto intravedere il luogo dello schianto.
«L'auto era finita praticamente sotto il rimorchio del tir. È stata una scena impressionante, davvero bruttissima. Abbiamo visto il lavoro dei soccorritori e abbiamo capito subito che le conseguenze erano gravissime».
Solo successivamente è emersa la dinamica dell'incidente e il tragico bilancio. Nello schianto ha perso la vita Noemi Balzanelli, 16 anni, originaria della provincia di Mantova. La giovane stava viaggiando con la famiglia verso una località del Sud Italia per trascorrere le vacanze quando, per cause ancora in fase di accertamento, la Citroën C5 sulla quale viaggiava ha tamponato violentemente un mezzo pesante.
La ragazza è rimasta incastrata tra le lamiere dell'abitacolo ed è stata estratta senza vita dai vigili del fuoco. Gravemente feriti anche il padre, la madre e il fratello minore, soccorsi dal personale del 118 e trasportati in ospedale.
Per i tanti automobilisti rimasti bloccati in quel tratto dell'A1 resterà il ricordo di una mattinata segnata dal silenzio, dalle lunghe attese e dal continuo via vai dei mezzi di emergenza. «Quando poi abbiamo letto la notizia e saputo che era morta una ragazza di appena 16 anni – concludono i viterbesi – ci siamo resi conto ancora di più della tragedia che si era consumata davanti ai nostri occhi».
Scritta fascista sulla facciata di un liceo. Rete degli studenti: Venga rimossa subito
VITERBO - Apprendiamo con grande stupore quanto accaduto al Liceo Mariano Buratti dove, durante i lavori di ristrutturazione, sia stata inserita la scritta 'casa del balilla' sul frontone della scuola. Un episodio che assume una rilevanza ancora maggiore se si considera l'intitolazione della scuola al professore e partigiano Mariano Buratti.
Il sindacato studentesco del territorio esprime un profondo sconcerto e denuncia:
«Non si tratta di una svista o di un restauro conservativo 'neutrale'» spiega Lorenzo Colonna, Segretario Generale della Rete degli Studenti Medi di Viterbo. «Venga immediatamente rimossa la scritta, restituendo allo spazio i valori della nostra Costituzione».
Quanto avvenuto al Liceo della Tuscia, infatti, non si tratta di un intervento di restauro, bensì di una riscrittura ex novo di una frase che era presente nel periodo fascista e che poi è stata rimossa nel periodo post bellico.
«Vengano chiarite immediatamente le dinamiche di quanto accaduto» spiega Simone Montori, Coordinatore Regionale della Rete degli Studenti medi del Lazio «Pensare che su una scuola pubblica possano campeggiare scritte legate al periodo della dittatura fascista è inaccettabile. Il Ministero e la provincia chiariscano quanto accaduto».
Rete degli Studenti Medi del Lazio
Trasporto pubblico, la Coalizione Sangallo lancia l'allarme: 'A rischio tagli alle corse e ...
CIVITA CASTELLANA - La Regione Lazio (Giunta Zingaretti) ha ridisegnato il servizio di trasporto urbano ed extraurbano locale centralizzandolo e con la legge di stabilità regionale n. 28/2019, ha attribuito all’ASTRAL di progettare le Unità di Rete, ambiti nei quali affidare i servizi di TPL. Obiettivo: razionalizzare le corse e, nel contempo, erogare un servizio più efficiente e capillare, ricorrendo, però, alla locuzione “servizi minimi” di Trasporto Pubblico Locale.
E il popolino non ha capito che già è stato gabbato. Perché rispondere ai requisiti dei “servizi minimi” significa stare nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, scegliendo la soluzione che comporta costi minori. In mancanza di una seria politica di sviluppo delle aree interne e dei comuni minori, viene meno il necessario coordinamento fra la programmazione economico- territoriale e la pianificazione trasportistica. Da qui lo squilibrio tra costi e benefici, usato dalla Regione per tagliare le corse con un bando di gara che pare tagli fino al 35 % ed oltre di chilometri di percorrenza garantiti finora. Tradotto: meno corse, meno possibilità di usare il mezzo pubblico con danni per chi è pendolare, per chi studia, per chi ha bisogno di raggiungere luoghi come un ospedale, un ambulatorio, insomma per la povera gente.
Dei tagli al trasporto pubblico ne sanno qualcosa a Pomezia dove il nuovo servizio è già partito, così come sono partite le proteste. Civita rientra nella Unità di Rete n. 6 denominata Tuscia, con altri 50 comuni, escluso Viterbo, e contro il nuovo servizio si registrano forti critiche, come quelle del sindaco di Vitorchiano.
A Civita Castellana il servizio finora reso ha garantito circa 350 mila chilometri l’anno (ciò da circa 40 anni). Ha garantito il collegamento Civita – Borghetto, essenziale per andare a Roma, concomitante con gli arrivi e le partenze dei treni. Se parli coi lavoratori delle aziende di trasporto attualmente al lavoro, non ti dicono nulla. Perché non sanno nulla di che fine faranno. Per ora il servizio attuale andrà in scadenza a fine luglio, forse con proroga al 30 settembre.
Dal primo ottobre con l’inizio della scuola, che succede? A Civita Castellana, ad es. ci sono soltanto 2 scuolabus perché è l’azienda del servizio di trasporto che garantisce il trasporto degli studenti: ma dal prossimo anno scolastico col servizio “regionalizzato” il rischio è che gli studenti o restano a piedi, o vengono accompagnati con il mezzo privato o il Comune comprerà altri scuolabus, sempre coi soldi dei contribuenti. È un piano calato dall’alto, senza coinvolgere enti locali, aziende, sindacati dei lavoratori, associazioni di pendolari, imponendo nei fatti per i comuni con meno di 3000 abitanti un servizio a chiamata e corse insufficienti nei Comuni dell’Agro Falisco per raggiungere i servizi sanitari che ci sono ad es. a Civita Castellana (Ospedale, ambulatori etc.).
Sono previste tratte che collegano i Comuni senza logica, come ad es. la tratta Magliano - Civita – Ronciglione: ha più senso passare a Civita e arrivare, oltre che a Borghetto, a Monterosi o, meglio, alla stazione di Cesano, coi treni che fanno tappa nei pressi dei vari ospedali di Roma; arrivare a Montebello, per un collegamento continuo e funzionale con Roma. Se l’assessore regionale di FdI è invisibile, mentre dovrebbe farsi vedere e dare rassicurazioni, la Provincia di Viterbo è assente, silente e, quindi, complice: assorta in problemi di alleanze ibride con inciuci vari tra PD e FI, sembra ignorare che bisogna unire gli enti locali interessati al rischio di furto di corse e di qualità del servizio e far quadrato a fronte di un piano regionale che promette benefici, senza garantirli in concreto. Di fronte all’inerzia della Provincia sollecitiamo il nostro Comune a farsi promotore di un incontro con gli altri comuni del distretto per affrontare la questione in fretta e coordinare azioni a garanzia del servizio di trasporto pubblico locale, che va potenziato e non va ridotto.
COALIZIONE SANGALLO – consigliere comunale Francesco Romito
Emergenza idrica: Finito il tempo delle parole ora servono i fatti
VITERBO - Martedì 14 luglio, il comitato NoncelaBeviamo e l'Associazione di Base dei Consumatori (A.BA.CO.) Lazio hanno incontrato la Sindaca di Viterbo Chiara Frontini. L'inerzia istituzionale, a fronte della gravità della situazione, ci impone di mantenere alta l’attenzione. I fatti ci danno tragicamente ragione. È di due giorni fa una nuova ordinanza di non potabilità per sforamento dei valori di fluoruri e arsenico nella zona di San Martino al Cimino.
A.BA.CO. e il Comitato NoncelaBeviamo denunciano una gestione completamente inadeguata del servizio idrico da parte della Società Talete Spa. Da anni si assiste a continui sforamenti dei valori di potabilità dell'acqua per arsenico, fluoruri, colibatteri, enterococchi; continue perdite nelle reti idriche e frequenti interruzioni del servizio pubblico in tutta la provincia. Cittadini ignari, che non hanno a disposizione strumenti per capire se possono utilizzare o meno l'acqua che esce dal rubinetto e, paradossalmente, costretti a pagare tariffe tra le più alte di tutta Italia persino quando l'acqua è dichiarata dalle Istituzioni non potabile. È sotto gli occhi di tutti che il modello Talete spa, quale gestore unico della provincia, è un modello inefficiente e da abbandonare. Occorre restituire dignità al servizio pubblico e soprattutto occorre che si concluda l'esperienza delle Spa e si restituisca la gestione dell'acqua ai territori attraverso forme di gestione pubblica.
Durante il confronto abbiamo avanzato alcune precise richieste:
• Abbiamo chiesto alla Sindaca di Viterbo, in qualità di socio che detiene il maggior pacchetto azionario di Talete spa, di riaprire la discussione all'interno dell'assemblea dei Sindaci dell'ATO e di proporre il superamento del gestore unico Talete SPA avviando un confronto su una forma di gestione pubblica in nome della volontà dei cittadini espressa nel Referendum del 2011.
• Garantire, in qualità di massima Autorità Sanitaria locale, una informazione trasparente e tempestiva ai cittadini sullo stato della qualità delle acque istituendo un sistema di avviso immediato e capillare ai cittadini in caso di non potabilità dell'acqua.
• Trasparenza sui dati. Chiediamo l'istituzione di un osservatorio popolare che garantisca ai cittadini una comunicazione trasparente e tempestiva superando l’opacità che finora ha caratterizzato i disservizi e i ripetuti sforamenti dei parametri dell'acqua. È impensabile che Talete SpA, la società che gestisce la distribuzione, possa diventare in qualche maniera chi stabilisce la potabilità dell’acqua.
• Interventi strutturali. È urgente avviare un piano d’azione risolutivo per l’emergenza idrica. Abbiamo proposto e ribadito che esistono soluzioni tecniche percorribili, anche più efficienti e perfino più economiche di quelle prospettate finora. Si promuova la discussione in seno all'assemblea dei Sindaci dell'ATO
• Abbiamo chiesto al Comune di Viterbo di assumere una posizione sul risarcimento da parte di Talete Spa delle bollette non dovute per tutti i periodi in cui l'acqua non è stata potabile e allo stesso tempo di vietare l'emissione di ulteriori bollette non dovute per i periodi in cui la fornitura non è conforme alle norme previste.
Il ruolo di socio maggioritario impone all’Amministrazione una scelta di campo univoca. È arrivato per tutti il momento di decidere, non è più tollerabile una posizione ambigua che non distingua chiaramente tra la difesa del bene pubblico e un silenzio complice verso chi ha responsabilità dirette in questa crisi.
Sebbene l’ascolto sia stato attento, non ci riteniamo soddisfatti. Abbiamo chiarito che, in assenza di risposte concrete, la nostra protesta si sposterà in piazza. In quest'ottica, abbiamo sollecitato la convocazione di un consiglio comunale straordinario aperto ai cittadini per un confronto pubblico sul tema della gestione idrica perché è inaccettabile andare avanti solo a colpi di ordinanze di non potabilità e aumenti delle tariffe.
Non è inoltre tollerabile che la discussione su un bene pubblico ed essenziale alla vita come l'acqua si svolga nelle segrete stanze o peggio in seno ad un consiglio di amministrazione di una Spa.
Invitiamo i cittadini a seguire i nostri canali social e i nostri siti per rimanere aggiornati sugli sviluppi di questa battaglia. Noi non faremo passi indietro, sostenete le iniziative che il comitato “Noncelabeviamo” e “A.Ba.Co.” promuoveranno a breve.
Comitato “Noncelabeviamo” - Associazione di Base dei Consumatori A.Ba.Co. – Lazio
Liceo Buratti, durante il restauro compare la scritta 'Casa del Balilla'
VITERBO - Istoreco – Istituto per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Viterbo e della Tuscia – interviene sulla comparsa della scritta 'Casa del Balilla' sulla facciata del Liceo Classico e Linguistico 'Mariano Buratti', esprimendo preoccupazione e chiedendo chiarimenti sulle decisioni prese durante i lavori di restauro dell'edificio.
L'associazione ricorda che, dalla sua nascita nel 2023, ha promosso numerose iniziative per valorizzare la memoria dell'antifascismo a Viterbo, dedicando particolare attenzione a figure come Mariano Buratti, Enrico Minio, Paolo e Fabio Braccini. Tra le attività più recenti vengono ricordate le celebrazioni per l'80° anniversario della nascita della Repubblica, durante le quali è stato proiettato il film La grande quercia dedicato a Mariano Buratti, e la restituzione della lapide che ricorda i detenuti antifascisti del carcere di Santa Maria in Gradi, tra cui anche Altiero Spinelli.
Secondo Istoreco, l'edificio di via Tommaso Carletti, oggi sede del liceo intitolato a Mariano Buratti, fu costruito durante il periodo fascista come sede dell'organizzazione giovanile del regime. Tuttavia, l'associazione sostiene che la scritta originaria sulla facciata non fosse 'Casa del Balilla', bensì 'Opera Balilla', come riporterebbero le fonti storiche consultate.
Per questo motivo Istoreco giudica la ricostruzione della facciata un intervento non conforme alla documentazione storica e ritiene che la scelta rischi di trasmettere un messaggio in contrasto con i valori dell'antifascismo, della Resistenza e della Costituzione italiana.
L'istituto chiede quindi di conoscere l'iter amministrativo che ha portato a questa decisione e le motivazioni che hanno giustificato l'inserimento della scritta. Allo stesso tempo annuncia una nuova mobilitazione culturale e civile, coinvolgendo associazioni e realtà del territorio, con l'obiettivo di difendere la memoria di Mariano Buratti e il valore storico e simbolico del liceo, considerato uno dei luoghi più significativi della formazione delle nuove generazioni a Viterbo.
Maurizio Ridolfi, Professore Ordinario di Storia Contemporanea, Presidente Istoreco
Sante Cruciani, Professore associato di Storia delle relazioni internazionali, Direttore Istoreco
Agnese Bertolotti, Ricercatrice di Storia Contemporanea, Responsabile comunicazione Istoreco
Cartelle esattoriali, a Viterbo si pagherà senza sanzioni e interessi
VITERBO – Il Comune di Viterbo aderirà alla nuova rottamazione delle cartelle esattoriali. Una scelta che, come spiegato dall'assessore al Bilancio Emanuele Aronne Angiani nel corso della commissione consiliare, permetterà ai contribuenti di estinguere alcuni debiti pagando il capitale dovuto, senza le sanzioni e gli interessi maturati.
La misura riguarda le cartelle affidate all'Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 e arriva dopo le modifiche introdotte dalla normativa nazionale, che consentono ai Comuni di aderire senza dover approvare uno specifico regolamento di condono.
L'assessore ha spiegato che gli uffici hanno svolto un'istruttoria tecnica per valutare gli effetti della misura, analizzando anche i crediti legati alle sanzioni del Codice della strada. Secondo le stime, storicamente aderisce circa un contribuente su cinque, ma a Viterbo la percentuale potrebbe essere più alta, dal momento che negli ultimi anni non sono state introdotte rottamazioni analoghe.
Monitoraggio degli effetti
Per quanto riguarda i conti del Comune, Angiani ha rassicurato la commissione spiegando che la misura non metterà a rischio gli equilibri di bilancio. Nel corso del 2026 potrebbe verificarsi un rallentamento della riscossione delle cartelle, poiché molti cittadini potrebbero attendere di aderire alla definizione agevolata, ma il recupero delle somme è previsto a partire dal 2027. Nel frattempo, l'ente conta di compensare questi effetti con le altre attività di riscossione.
L'assessore ha inoltre spiegato che la sostenibilità della misura sarà verificata attraverso un monitoraggio previsto per il mese di settembre. Nel bilancio comunale è già stato previsto uno stanziamento di circa 500 mila euro destinato al recupero delle entrate.
La delibera dovrà ora passare all'esame del Consiglio comunale, così da consentire al Comune di comunicare l'adesione al Ministero entro il termine fissato del 31 luglio.
Ombre Festival, lunedì tra cronaca, libri e sicurezza con Piantedosi
VITERBO - Lunedì 20 luglio si apre una nuova ed intensa settimana di Ombre Festival, in corso a Viterbo dal 5 luglio e fino al prossimo 1° agosto con un programma all’insegna della multiculturalità.
Tre le piazze che ospiteranno i diversi appuntamenti.
-Alle 19,15, in piazza della Repubblica Gian Paolo Pelizzaro e Giacomo Galanti, moderati da Rosella Lisoni presenteranno il libro “L’intrigo di via Poma”, sul caso dell’omicidio di Simonetta Cesaroni, del 1990, tornato d’attualità dopo che la GIP ha respinto la richiesta di archiviazione della Procura ordinando nuove indagini. Letture di Anna Maria Fausto.
-Seguirà, alle 21.15, l’incontro con Gabriele Corsi showman, conduttore televisivo, conduttore radiofonico, comico e attore italiano, componente del Trio Medusa, che, in dialogo con Cristina Pallotta, presenterà il libro “Un uomo da poco. Sei disposto a peggiorare per migliorare la tua vita?” .
-Anche a Piazza del Gesù doppio appuntamento: alle 19,15 arriva Federica Angeli, una delle voci più coraggiose del giornalismo italiano che torna sul palco di Ombre Festival, manifestazione di cui è amica e protagonista fin dalla sua nascita. Giornalista d’inchiesta di Repubblica, vive da anni sotto scorta per le sue indagini contro la criminalità organizzata di Ostia e ha fatto della ricerca della verità un impegno civile. Moderata da Marina Bernini e Paolo Casini presenterà “La notte della ninna nanna” romanzo liberamente ispirato al delitto di Gemona.
-A seguire alle 21, la giornalista Rai, volto del TG1 e scrittrice Micaela Palmieri arriva a Ombre Festival con “Malanotte. Rimpiango quasi tutto”: un viaggio nella vita e nelle ombre di Renato Vallanzasca, uno dei protagonisti più controversi della cronaca nera italiana. Dialoga con l’autrice Francesca Pietrangeli.
-Infine, alle 21,15, nel Cortile di Palazzo dei Priori, uno degli appuntamenti istituzionali più attesi di Ombre, quello con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ospite dell’incontro: “Proteggere il futuro – Sicurezza, Europa e nuove sfide della società contemporanea”.
Al dibattito pubblico, moderato da Federica Angeli, oltre al ministro Piantedosi interverranno: la Vice Presidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna ed il Segretario Generale del SIULP Felice Romano.
Ombre Festival, diretto da Alessandro Maurizi, è realizzato con il sostegno della Regione Lazio, del Consiglio regionale del Lazio, del Comune di Viterbo, del Comune di Tuscania, del SIULP, della Fondazione e Sicurezza, della Fondazione Carivit, della Banca Lazio Nord, di ANCE e di Unindustria. Il Festival si avvale inoltre del patrocinio e del sostegno della Polizia di Stato, del Comitato Nazionale per le Celebrazioni Francescane e della Prefettura di Viterbo, ed è partner dell'iniziativa Viterbo Tuscia 2033 – Capitale Europea della Cultura.
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.
Forza Italia, oltre 500 partecipanti al meeting estivo di Montefiascone
MONTEFIASCONE - Un partito radicato sul territorio, capace di riunire tutti i livelli istituzionali e di guardare con fiducia alle sfide future. È questo il messaggio emerso da 'Riflessi di Libertà', il meeting estivo del Coordinamento provinciale di Forza Italia Viterbo che si è svolto ieri sul lungolago di Montefiascone, registrando la partecipazione di oltre 500 persone tra amministratori, dirigenti, iscritti e sostenitori provenienti da tutta la provincia.
In un periodo tradizionalmente caratterizzato dalla pausa delle attività politiche, l'iniziativa ha richiamato una presenza numerosa e qualificata, confermando il forte radicamento di Forza Italia nella Tuscia e la capacità del partito di rappresentare un punto di riferimento per amministratori e comunità locali.
A testimoniare l'attenzione e il sostegno degli organismi regionali, nazionali ed europei nei confronti del lavoro svolto dal Coordinamento provinciale erano presenti il Segretario nazionale di Forza Italia e Vicepresidente del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani, il Responsabile nazionale dell'Organizzazione Francesco Battistoni, il Segretario regionale del Lazio Claudio Fazzone, il Segretario provinciale Alessandro Romoli, il Presidente del gruppo alla Camera dei Deputati Enrico Costa, insieme a parlamentari, europarlamentari, consiglieri regionali, sindaci e amministratori del territorio. Una partecipazione che ha evidenziato la piena sintonia tra il partito provinciale e i vertici di Forza Italia, confermando il ruolo centrale della federazione viterbese all'interno dell'organizzazione regionale e nazionale.
Nel corso dell'incontro è stato ribadito il valore del radicamento territoriale come elemento fondamentale dell'azione politica del partito. Ampio spazio è stato dedicato al confronto sulle prossime sfide, dal percorso congressuale alle future competizioni elettorali, con particolare attenzione alle elezioni amministrative del comune di Viterbo e al contributo che Forza Italia continuerà a offrire all'interno della coalizione di centrodestra e del Partito Popolare Europeo.
La partecipazione registrata a Montefiascone conferma la vitalità di Forza Italia nella provincia di Viterbo e il riconoscimento del lavoro svolto dal Coordinamento provinciale da parte della dirigenza regionale e nazionale. Un segnale di unità e di fiducia che rafforza il ruolo della federazione viterbese all'interno del partito e ne consolida il percorso di crescita in vista delle prossime sfide.
Coordinamento provinciale Forza Italia Viterbo
Ombre Festival, Del Vecchio porta a Viterbo il thriller 'Ostuni. Non mi cercare più...'
VITERBO - Continua senza soste il tour nazionale dello scrittore Luigi Del Vecchio, che il prossimo 21 luglio, alle ore 21.15, sarà tra i protagonisti della VII edizione dell'Ombre Festival di Viterbo, una delle manifestazioni culturali più autorevoli del panorama italiano.
Nella suggestiva cornice di Piazza della Repubblica, il Generale della Guardia di Finanza in congedo presenterà il libro 'Ostuni. Non mi cercare più...', edito da Viola Editrice, nell'incontro dal titolo 'Il thriller tra indagine e cinema. Quando la realtà incontra la forza delle immagini'.
Ad affiancarlo sarà Adriano Giotti, regista e sceneggiatore. A dialogare con gli autori saranno Marina Bernini e Paolo Casini.
Per Luigi Del Vecchio si tratta di un gradito ritorno. Lo scrittore era già stato protagonista dell'Ombre Festival nel 2024, quando presentò il suo romanzo d'esordio 'Ostuni. Un'insospettabile presenza'. La nuova partecipazione conferma il rapporto consolidato con una rassegna che, anno dopo anno, richiama alcuni tra i più importanti protagonisti della cultura, della magistratura, del giornalismo e dello spettacolo italiani e che nell'edizione 2026 dedicherà inoltre un ampio spazio alla figura di San Francesco, nel ricordo degli ottocento anni dalla sua morte, oltre ad ospitare personalità di primo piano, tra cui il Procuratore Nicola Gratteri.
L'appuntamento di Viterbo rappresenta una nuova tappa di un percorso letterario che continua a raccogliere consensi in tutta Italia. 'Ostuni. Non mi cercare più...', secondo capitolo della trilogia ambientata nella Città Bianca, sta attraversando l'intero Paese con un fitto calendario di presentazioni, confermando il crescente interesse del pubblico e degli operatori culturali verso la narrativa di Del Vecchio. Nelle prossime settimane il tour farà tappa anche a Baselice, in provincia di Benevento.
L'estate dell'autore è caratterizzata da un'intensa attività che va ben oltre la promozione editoriale. Negli ultimi mesi Del Vecchio è stato protagonista di diverse interviste televisive e radiofoniche, mentre parallelamente è impegnato anche in ambito teatrale con gli spettacoli 'Femmina Infame. Il delitto di Emanuela Sansone' e 'La casa di bambola', esperienze che testimoniano la sua costante attenzione verso linguaggi espressivi differenti.
L'autore ha inoltre concluso, presso il Centro Regionale Audiolibro Puglia, la registrazione dell'audiolibro di 'Ostuni. Non mi cercare più...', prestando personalmente la propria voce alla lettura del romanzo. Il progetto, destinato ai ciechi e agli ipovedenti della Regione Puglia, consentirà a oltre 3.000 utenti di accedere gratuitamente all'opera, confermando la volontà dell'autore di rendere la cultura sempre più accessibile e inclusiva.
Il libro
'Ostuni. Non mi cercare più...', pubblicato da Viola Editrice, è un thriller che intreccia indagine investigativa e tensione psicologica, ambientato nella suggestiva cornice della Città Bianca. La trama si sviluppa attorno a un caso complesso, in cui nulla è come appare e ogni dettaglio può rivelarsi decisivo. Attraverso un ritmo narrativo incalzante, il romanzo accompagna il lettore tra segreti, relazioni ambigue e verità nascoste, mantenendo alta la suspense fino alle ultime pagine. Particolare attenzione è dedicata alla costruzione dei personaggi, delineati con profondità e realismo, e all'ambientazione, che diventa parte integrante della storia, contribuendo a creare un'atmosfera intensa e coinvolgente.
L'autore
Luigi Del Vecchio, Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, è laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, Accademico Ordinario dell'Accademia Tiberina di Roma, Vice Presidente Provinciale dell'U.N.U.C.I (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia e autore dei thriller ambientati a Ostuni. Parallelamente all'attività letteraria, porta avanti un costante impegno culturale, teatrale e sociale, distinguendosi per iniziative dedicate all'inclusione, alla legalità e alla diffusione della cultura.
Deposito nucleare, la Tuscia chiede risposte: 'Ora servono chiarezze'
VITERBO - “Voglio innanzitutto ringraziare tutti i sindaci e le sindache della Tuscia che, insieme al Presidente della Provincia, stanno portando avanti questa battaglia con competenza, responsabilità e senso delle istituzioni. Stanno facendo tutto ciò che è nelle loro possibilità per difendere il territorio e noi continueremo a essere al loro fianco”.
“Questa non è una battaglia ideologica. È una battaglia che chiede trasparenza, rigore scientifico e rispetto per le comunità locali. Il tema non è essere favorevoli o contrari al nucleare. Il tema è capire se il progetto oggi proposto rappresenti davvero la migliore soluzione possibile e se la distribuzione delle servitù sul territorio nazionale sia equa”.
“Il Deposito Nazionale italiano è progettato per lo smaltimento definitivo dei rifiuti radioattivi a molto bassa e bassa attività. Per quelli a media e alta attività, invece, è previsto soltanto uno stoccaggio temporaneo all'interno del Complesso Stoccaggio Alta Attività, in attesa della realizzazione di un deposito geologico profondo che in Italia ancora non esiste”.
“Questo significa che il ciclo di gestione dei rifiuti radioattivi non si conclude. Viene rinviato.
I rifiuti più complessi dovranno essere custoditi per decenni, monitorati costantemente e successivamente trasferiti una seconda volta verso un'altra infrastruttura ancora da individuare”.
“Ogni futura movimentazione richiederà nuove autorizzazioni, nuovi trasporti specializzati, nuovi investimenti pubblici e il mantenimento nel tempo di un sistema di controllo estremamente sofisticato”.
“Altri Paesi hanno scelto di affrontare direttamente il problema. La Finlandia ha realizzato Onkalo, un deposito geologico scavato nella roccia cristallina a oltre 400 metri di profondità. La Svezia ha approvato un impianto analogo a Forsmark. La Francia sta sviluppando Cigéo, in una formazione argillosa stabile a circa 500 metri di profondità. In tutti questi casi l'obiettivo è l'isolamento definitivo dei rifiuti ad alta attività attraverso barriere naturali e ingegneristiche, riducendo al minimo la necessità di interventi umani per le generazioni future”.
“L'Italia, invece, propone oggi una soluzione che, per la parte più critica dei rifiuti radioattivi, rimane temporanea. Ed è proprio su questi aspetti tecnici che chiediamo risposte. Perché è stata scelta questa soluzione invece di programmare fin da subito un percorso verso un deposito geologico?
Quali sono i tempi realistici per la realizzazione di quest'ultimo? Per quanto tempo i rifiuti ad alta attività rimarranno nel deposito temporaneo? Quali saranno i costi complessivi di una doppia infrastruttura e di un doppio trasferimento dei materiali?”
“Sono domande legittime, tecniche, sulle quali i cittadini meritano risposte puntuali e documentate.
Ma esiste anche un'altra questione, che riguarda l'identità di questo territorio. La Tuscia non può diventare il laboratorio d'Italia. Ha già ospitato la costruzione della centrale nucleare di Montalto di Castro, poi trasformata a termoelettrica e gas . Oggi sostiene una delle più elevate concentrazioni di impianti da fonti rinnovabili del Paese, con migliaia di ettari di suolo agricolo interessati dalla produzione energetica. Abbiamo già dato un contributo rilevante alle politiche energetiche nazionali”.
“La nostra è una terra agricola, una terra di produzioni di qualità, di allevamento, di turismo, di archeologia, di paesaggio e di biodiversità. Un territorio che costruisce il proprio sviluppo sull'equilibrio tra ambiente, agricoltura e valorizzazione del patrimonio culturale. Non vogliamo che venga identificato come il luogo dove concentrare, una dopo l'altra, tutte le grandi servitù energetiche del Paese'.
'Questa non è una posizione NIMBY. È una richiesta di giustizia territoriale. È la richiesta che le decisioni pubbliche siano motivate nel merito, supportate da evidenze scientifiche e accompagnate da un confronto trasparente con le comunità locali. Noi continueremo a essere al fianco dei sindaci e delle sindache della Tuscia. E continueremo a chiedere che alle nostre domande si risponda nel merito, con dati, studi e valutazioni tecniche. Perché il futuro di un territorio non può essere deciso con slogan o semplificazioni, ma con responsabilità, competenza e rispetto per i cittadini che lo vivono ogni giorno”.
Montefiascone aderisce al progetto 'v.i.t.a.' per l'inclusione delle persone con disabilità
MONTEFIASCONE - Con Delibera di Giunta, il Comune di Montefiascone aderisce in qualità di Partner al progetto 'V.I.T.A. - Valorizzazione, Inclusione, Talenti e Autonomia' presentato da ADL Formazione Scarl nell'ambito dell'Avviso Pubblico della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità 'Vita & Opportunità - Un futuro migliore e di valore per tutti' La Sindaca Giulia De Santis ribadisce con l’adesione la validità dell’Avviso Pubblico reso noto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità ha pubblicato l'Avviso pubblico 'Vita & Opportunità – Un futuro migliore e di valore per tutti', finalizzato al finanziamento di interventi destinati alla promozione della partecipazione alla vita sociale, dell'autonomia, dei talenti e delle competenze delle persone con disabilità. Perché sostiene la realizzazione di progetti innovativi fondati sul modello del Progetto di Vita, favorendo la collaborazione tra Enti pubblici, Enti del Terzo Settore, soggetti formativi e realtà del territorio. Sei gli interventi di inclusione:
1) Autonomia abitativa;
2) Inclusione lavorativa;
3) Partecipazione alla vita sociale;
4) Valorizzazione delle competenze;
5) Sviluppo dell'autonomia personale;
6) Rafforzamento della rete territoriale dei servizi.
Sette i percorsi innovativi previsti finalizzati a
1) Sviluppo delle autonomie personali;
2) Laboratori per la vita indipendente;
3) Orientamento e formazione professionale;
4) Tirocini inclusivi;
5) Attività di socializzazione;
6) Accompagnamento delle famiglie;
7) Rafforzamento della collaborazione tra enti pubblici, imprese e Terzo Settore.
“Un progetto pienamente coerente - sottolinea la prima cittadina - con i Nostri indirizzi amministrativi relativi a inclusione sociale, sostegno alle persone con disabilità, sviluppo della rete territoriale dei servizi, promozione delle pari opportunità, attuazione del principio del Progetto di Vita”.
Civita Castellana, Brunelli: 'Mercato comunale più pulito e decoroso'
CIVITA CASTELLANA - “Finalmente un mercato comunale pulito, ordinato e più decoroso” è in questo modo che Simone Brunelli, presidente del consiglio comunale di Civita Castellana, commenta sui socials la situazione del mercato di Civita Castellana dopo l’ordinanza del sindaco e continua: “Queste sono le foto di come, secondo l’ordinanza del Sindaco Danilo Corazza, devono essere lasciati gli spazi assegnati al termine del mercato. Un ringraziamento a tutti gli operatori che hanno rispettato le nuove regole, contribuendo alla tutela del decoro urbano, della pulizia e dell’immagine della nostra città”.
'Quel pasticciaccio della bella Galiana' arriva a Ombre Festival
VITERBO - Un omicidio rimasto irrisolto per secoli. Indagini surreali. Avvocati agguerriti, investigatori, criminologi e una sfilza di testimoni improbabili. No, non è l'ultima serie televisiva di successo, ma 'Quel pasticciaccio della morte della bella Galiana', la nuova e irresistibile commedia della Compagnia del Foro di Viterbo, che andrà in scena martedì 21 luglio alle ore 21.15 in Piazza San Lorenzo, nell'ambito del Festival Ombre.
Lo spettacolo prende spunto dalla più celebre leggenda della città, quella della bella Galiana, trasformandola in un poliziesco esilarante dove la storia incontra la satira e il teatro popolare si diverte a prendere in giro i moderni programmi televisivi dedicati alla cronaca nera. Tra dialoghi improbabili, colpi di scena, testimonianze surreali e battute a raffica, il pubblico sarà chiamato a scoprire – o forse a inventare – la verità sulla misteriosa morte della giovane viterbese.
Firmato da un'idea di Guglielmo Ascenzi e diretto da Simone Bennati, lo spettacolo riunisce sul palco la consueta compagnia di attori-amici che da anni racconta Viterbo con ironia, affetto e una buona dose di autoironia.
-L'esordiente Martina Mattiocco sarà la paladina viterbese Galiana.
-L'altro esordiente Ottavio (Osvaldo) Maria Capparella sarà l'avvocato Coattelli.
-I veterani Luigi Sini, presidente dell'ordine degli avvocati, sarà l'avvocato Della Bella della famiglia della bella Galiana;
-Stefano Brenciaglia rappresenterà l'avvocato Battaglia (che le cause non le sbaglia) del Comune di Viterbo;
-Leonardo Ricci sarà lo scrupoloso Ispettore Cujapara;
-Anna Paradiso sarà la mamma della povera Galiana,
-Fiorenzo Buzzi il papà e Stefano Fapperdue il fratello.
-Poi ci saranno Salvatore Piermartini e Guglielmo Ascenzi che interpreteranno le amiche invidiose di Galiana
-Corrado Cocchi che sarà il dottor Macellari, medico legale versatile e svagato.
Oltre a loro un episodio con i Priori di Viterbo (bis per Paradiso, Buzzi, Piermartini e Ascenzi) intenti a reggere le sorti della città, accuditi da un solerte custode comunale (Fapperdue, nomen omen).
Ad accompagnare il pubblico in questa storia l'affascinante criminologa Franc(a) Laugeni.
Carla Gelsomini dal viaggio di nozze sarà la narratrice.
L'ingresso è completamente gratuito, così come gratuite saranno – si spera – le risate. Chi lo desidera potrà però lasciare un'offerta libera a favore dell'associazione Semi di Pace, che sostiene la Casa di accoglienza 'Roberto Bennati', dedicata al grande viterbese e destinata ad aiutare ragazze madri in difficoltà.
Un'occasione per trascorrere una serata diversa in uno dei luoghi più suggestivi della città, ridere insieme e, allo stesso tempo, contribuire a una causa di grande valore sociale.
L'appuntamento è quindi fissato: martedì 21 luglio, ore 21.15, Piazza San Lorenzo, sul palco di Ombre festival.
Il caso della bella Galiana aspetta finalmente la sua verità... e il pubblico sarà la giuria più severa, ma anche quella più pronta ad applaudire.
Liceo Buratti, durante i lavori compare la scritta 'Casa del Balilla'
VITERBO – La comparsa della scritta 'Casa del Balilla' sulla facciata del Liceo Mariano Buratti, interessato in questi giorni da lavori di ristrutturazione, ha suscitato la protesta della Rete degli Studenti Medi di Viterbo. Secondo il sindacato studentesco, il ripristino della dicitura, che richiama la storica destinazione dell'edificio durante il periodo fascista, rappresenta un messaggio incompatibile con l'intitolazione della scuola al professore e partigiano Mariano Buratti, figura simbolo dell'antifascismo viterbese.
“Questo episodio ha una rilevanza ancora maggiore se si considera l'intitolazione della scuola al professore e partigiano Mariano Buratti”, afferma la Rete degli Studenti Medi, che esprime «profondo sconcerto” per quanto accaduto. “Non si tratta di una svista o di un restauro conservativo 'neutrale', sottolinea il sindacato.
La Rete degli Studenti chiede quindi che la scritta venga rimossa e che sia avviata una riflessione sul significato degli spazi pubblici: “Chiediamo con forza che tale frase venga immediatamente rimossa e che venga avviata una riflessione seria su come riqualificare lo spazio pubblico, restituendogli un significato coerente con i valori della nostra Costituzione. Vogliamo che il Ministero dell'Istruzione e la Provincia si attivino immediatamente per chiarire come sia stato possibile autorizzare un simile intervento e quali provvedimenti intendano adottare per cancellare questa vergogna”.
