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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 1 ora 35 min fa

Sutri, trovato con hashish e bilancino: denunciato dai Carabinieri

1 ora 35 min fa
2026-07-23

SUTRI - Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Sutri hanno proceduto alla denuncia di un uomo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e guida in stato ebbrezza alcolica.

La scorsa sera i militari hanno controllato un’auto il cui conducente che ha subito palesato sintomi connessi con l’assunzione di sostanze alcoliche; sottoposto ad accertamento strumentale con etilometro è risultato con tasso alcolemico superiore al consentito. Considerato l’atteggiamento sospetto assunto durante il controllo, i militari hanno voluto approfondire le verifiche procedendo a perquisizioni personale, veicolare e domiciliare, che hanno consentito di rinvenire complessivamente 35 grammi circa di hashish ed un bilancino di precisione.

La patente di guida è stata ritirata e trasmessa alla Prefettura per la successiva sospensione.

 

 

PRESUNZIONE D’INNOCENZA

L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

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Controlli dei Carabinieri a Viterbo, un arresto e sequestrati mille chili di alimenti

1 ora 35 min fa
2026-07-23

VITERBO - Viterbo, controlli straordinari dei Carabinieri a San Faustino, Sacrario e viale Trento: un arresto, sequestrati alimenti e avviata la sospensione di due attività.

Il servizio straordinario ad “alto impatto”, predisposto dalla Compagnia Carabinieri di Viterbo tra piazza San Faustino, il Sacrario e viale Trento, ha visto operare la Stazione Carabinieri di Viterbo, affiancata dalle Stazioni Carabinieri di San Martino al Cimino e Vitorchiano, con l’intervento della Sezione Operativa, del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e del Nucleo Ispettorato del Lavoro.

L’azione non si è limitata a una generica attività di identificazione, ma è stata indirizzata verso obiettivi selezionati: persone sottoposte a misure restrittive, esercizi commerciali, situazioni potenzialmente irregolari e presenze ritenute meritevoli di approfondimento. Particolare attenzione è stata riservata alle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Nel corso del servizio i Carabinieri hanno controllato nove ristretti agli arresti domiciliari, verificandone il rispetto delle prescrizioni imposte.

Nelle maglie dei controlli è finito un giovane che si era arbitrariamente allontanato dalla comunità nella quale si trovava ristretto agli arresti domiciliari. A intercettarlo e bloccarlo sono stati i militari della Sezione Operativa, affiancati dai Carabinieri della Stazione di Vitorchiano: l’uomo, individuato dai militari, è stato arrestato in flagranza per evasione e, al termine delle formalità di rito, trattenuto nelle camere di sicurezza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Altrettanto incisiva è risultata l’attività svolta dal Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità di Viterbo, che ha sottoposto a verifica un bar e un attiguo negozio di generi alimentari. Gli accertamenti, volti a prevenire situazioni potenzialmente pregiudizievoli per la salute dei consumatori, hanno fatto emergere precarie condizioni igienico-sanitarie nei locali destinati alla conservazione e alla commercializzazione degli alimenti. I militari del NAS hanno, quindi, sottoposto a sequestro amministrativo circa mille chilogrammi di prodotti alimentari congelati, tra pesce, carne e verdure, per un valore complessivo stimato in 15mila euro. All’esito dell’ispezione sono state inoltre contestate violazioni amministrative per mille euro ed è stata trasmessa una dettagliata segnalazione all’autorità sanitaria competente. Gli accertamenti hanno determinato l’avvio dei provvedimenti finalizzati alla sospensione delle due attività, il cui valore è stato stimato in circa 300mila euro ciascuna.

Contestualmente, il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Viterbo ha effettuato verifiche sulla regolarità delle posizioni lavorative e sul rispetto delle disposizioni previste in materia di sicurezza, completando così il carattere multidisciplinare dell’operazione.

L’attività condotta tra piazza San Faustino, il Sacrario e viale Trento conferma l’efficacia del modello operativo fondato sulla piena integrazione tra i reparti territoriali e le specialità dell’Arma. Da una parte, la presenza costante sul territorio e la conoscenza approfondita delle persone e dei luoghi; dall’altra, le capacità specialistiche necessarie per intervenire nei settori sanitario, alimentare e lavorativo.

 

PRESUNZIONE D’INNOCENZA

L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

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Tarquinia Lido si prepara al primo Carnevale estivo con maxi-sculture gonfiabili

1 ora 35 min fa
2026-07-23

TARQUINIA - Manca ormai pochissimo al debutto del Carnevale Estivo 2026 di Tarquinia Lido, che sabato 25 luglio porterà sul lungomare il primo Carnevale italiano con sculture allegoriche gonfiate ad aria. Un progetto innovativo che, nel pieno rispetto della grande tradizione della cartapesta, propone una nuova forma espressiva capace di dialogare con il mare, l'estate e il paesaggio del litorale.

L'appuntamento è per le 21.30, con partenza da viale Cristoforo Colombo. La sfilata percorrerà l'intero lungomare fino al suo termine, trasformando il cuore di Tarquinia Lido in un grande palcoscenico a cielo aperto dove prenderanno vita oltre tredici imponenti sculture allegoriche, alcune alte più di dieci metri, accompagnate da musica, luci e dall'atmosfera festosa che da anni caratterizza il Carnevale Estivo.

Le grandi figure gonfiate ad aria rappresentano una prima assoluta nel panorama italiano e nascono con un obiettivo preciso: regalare al pubblico un'esperienza capace di far alzare gli occhi al cielo, senza intaccare la storia e il valore della cartapesta, ma affiancandola con un linguaggio nuovo, pensato per il contesto estivo e marinaro di Tarquinia Lido.

 

Informazioni per il pubblico

L'evento è completamente gratuito e aperto a tutti.

Per preservare il decoro del lungomare e consentire una rapida fruizione degli spazi al termine della manifestazione, quest'anno la festa non prevede il tradizionale lancio di coriandoli, una scelta che permette di vivere pienamente lo spettacolo mantenendo il litorale pulito e accogliente.

L'organizzazione invita il pubblico a raggiungere il lungomare con un po' di anticipo per assistere alla partenza della sfilata e godersi uno degli appuntamenti più attesi dell'estate tarquiniese.

Il Carnevale Estivo è organizzato dal Comune di Tarquinia, dalla Pro Loco Tarquinia, dal Gruppo Troppo Forti, dal SIB Tarquinia, da Federbalneari, dai commercianti e dagli operatori del Lido e dai numerosi volontari che, anno dopo anno, contribuiscono alla riuscita della manifestazione.

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Previsioni meteo per venerdì 24 luglio

1 ora 35 min fa
2026-07-23

Viterbo

Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +15°C e +33°C.

 

Lazio

 

Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli che saranno sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Da segnalare solo isolati fenomeni sui rilievi meridionali. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampie schiarite.

 

NAZIONALE

 

AL NORD

Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con sole prevalente. Al pomeriggio poche variazioni con cieli soleggiati e qualche addensamento sulle Alpi. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con prevalenza di cieli sereni e qualche velatura in transito.

 

AL CENTRO

Al mattino tempo stabile con sole prevalente su tutti i settori. Al pomeriggio poche variazioni con cieli per lo più soleggiati. Tra la serata e la notte si rinnovano condizioni di tempo stabile e asciutto su tutte le regioni con cieli sereni o poco nuvolosi.

 

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino nuvolosità in transito tra Puglia, Basilicata e Calabria con dei piovaschi sulla Puglia centro-meridionale. Al pomeriggio locali acquazzoni nelle zone interne di Basilicata e Calabria, soleggiato altrove. Tra la serata e la notte tempo in generale miglioramento con ampie schiarite ovunque.

Temperature minime e massime stabili o in generale lieve diminuzione su tutta la Penisola.

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Aggredisce un commerciante e ferisce un poliziotto, rintracciato a Viterbo

1 ora 35 min fa
2026-07-23

VITERBO – Rintracciato a Viterbo un 44enne destinatario di un aggravamento della misura cautelare dopo un episodio di violenza ai danni di un commerciante e di un agente di polizia. L'uomo, originario del Pakistan, è stato arrestato dagli uomini della Polizia di Stato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'autorità giudiziaria.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda avrebbe avuto origine lo scorso 10 luglio all'interno di un'attività commerciale di via Valle Schioia, dove l'uomo sarebbe entrato pretendendo dal titolare la consegna di una somma di denaro. Di fronte al rifiuto del commerciante, il 44enne avrebbe reagito con aggressività, arrivando ad aggredirlo.

L'intervento degli agenti del commissariato di Anzio-Nettuno, impegnati nei servizi di controllo del territorio, avrebbe permesso di interrompere la situazione e bloccare l'uomo. Durante le fasi del fermo, però, la sua condotta sarebbe ulteriormente degenerata: il 44enne avrebbe colpito un poliziotto con una testata al volto, provocandogli la frattura del setto nasale con una prognosi di 30 giorni. Anche il titolare dell'esercizio commerciale aveva riportato lesioni, giudicate guaribili in cinque giorni.

Le indagini successive avrebbero consentito agli investigatori di ricostruire ulteriori elementi sulla vicenda. L'uomo, già conosciuto nella zona da alcuni commercianti, avrebbe minacciato il titolare dell'attività, arrivando – secondo l'accusa – a prospettare anche l'incendio del negozio nel caso in cui non fosse stata soddisfatta la richiesta di denaro.

Dopo il giudizio direttissimo, il gip del Tribunale di Velletri aveva disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell'obbligo di dimora ad Anzio, con il divieto di uscire dalla propria abitazione nella fascia oraria compresa tra le 14 e le 19.

Pochi giorni dopo, però, l'uomo sarebbe risultato irreperibile. L'abitazione presso cui avrebbe dovuto scontare la misura era stata inoltre dichiarata inagibile, circostanza che ha portato l'autorità giudiziaria a disporre un aggravamento della misura cautelare, sostituendo l'obbligo di dimora con la custodia in carcere.

Il 44enne, privo di un titolo valido per la permanenza sul territorio nazionale, è stato infine individuato a Viterbo grazie alla collaborazione tra il commissariato di Anzio-Nettuno e la Questura di Viterbo, che hanno portato a termine l'esecuzione del provvedimento.

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Maltrattamenti animali, l'Enpa di Viterbo: 'Il silenzio dei media è inaccettabile'

1 ora 35 min fa
2026-07-23

VITERBO - L'indifferenza dei media davanti a maltrattamento/uccisone animale (come il recente orrore accaduto a Sciacca, provincia di Agrigento, dove quattro cuccioli sono morti dopo essere stati lasciati, insieme alla madre e ad altri due cani adulti, su un terrazzo esposto al sole, senza acqua e senza alcun riparo) è vergognosa e inaccettabile. Mentre i social network traboccano di indignazione e dolore per i quattro cuccioli lasciati morire di caldo sul terrazzo, i telegiornali nazionali continuano a ignorare la piaga del maltrattamento animale, relegandola a notizia di serie B. Le ragioni e le colpe di questo silenzio televisivo sistematico mettono in luce un problema culturale profondo.

Esiste ancora una vecchia mentalità patriarcale e specista, radicata in molti comitati di redazione, che considera la vita di un animale domestico inferiore e non meritevole di un'apertura di TG. Finché la televisione continuerà a nascondere il video straziante della madre che tenta disperatamente di salvare i suoi piccoli, l'opinione pubblica non sarà mai abbastanza unita per pretendere la certezza della pena e il carcere immediato per chi si macchia di simili atrocità. È tempo che i media si assumano la responsabilità sociale di educare e condannare, invece di voltarsi dall'altra parte.

 

 

 

ENPA SEZIONE DI VITERBO E PROVINCIA

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Vetralla, la magia del jazz manouche arriva a Foro Cassio con i New Gipsy Trio

1 ora 35 min fa
2026-07-23

VETRALLA - Prosegue il viaggio di 'Foro Cassio – Lo Spirito in Cammino: Note sulla Via Francigena', la rassegna promossa e ideata dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Vetralla, con la direzione artistica di Simone Precoma che, dopo il grande successo delle prime serate, torna stasera giovedì 23 luglio alle ore 21 con il penultimo appuntamento del cartellone.

Nella suggestiva cornice di Foro Cassio, lungo la Via Francigena, saranno protagonisti i New Gipsy Trio, formazione capace di trasportare il pubblico nelle affascinanti atmosfere del jazz manouche, il genere musicale reso celebre dal leggendario Django Reinhardt. Un concerto elegante e coinvolgente, dove il virtuosismo degli strumenti, l'improvvisazione e i ritmi della tradizione gitana si fondono con il linguaggio del jazz, dando vita a uno spettacolo di grande intensità e fascino anche per chi le ascolta per la prima volta. Passando infine attraverso rivisitazioni di melodie più celebri e conosciute dal grande pubblico.

Anche questo appuntamento conferma la volontà dell'Amministrazione comunale con l'impegno in prima linea dell'assessora Daniela Venanzi, di valorizzare Foro Cassio come luogo vivo della cultura, capace di unire la bellezza del patrimonio storico alla qualità della proposta artistica, offrendo alla platea esperienze sempre nuove in uno dei siti più suggestivi del territorio.

L'area sarà accessibile a partire dalle ore 20, così da consentire ai visitatori di vivere la serata con tranquillità, accomodarsi nell'area food oppure concedersi un cocktail, un aperitivo o uno spuntino prima dell'inizio del concerto.

L'ingresso è di 5 euro. Le sedie saranno disponibili fino a esaurimento dei posti, pertanto si consiglia di arrivare con un po' di anticipo.

L'appuntamento è quindi per stasera giovedì 23 luglio alle ore 21, per lasciarsi conquistare dall'energia e dall'eleganza dei New Gipsy Trio, nel penultimo concerto di una rassegna che continua a emozionare e a far vivere Foro Cassio come uno dei luoghi simbolo dell'estate culturale vetrallese.

 

 

Assessorato Cultura Turismo e Comunicazione

Comune di Vetralla

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Forza Italia in piazza a Montalto Marina per la giornata provinciale delle adesioni

1 ora 35 min fa
2026-07-23

MONTALTO MARINA - Sabato 25 luglio dalle 17:00 alle 20:00 a Montalto marina si svolgerà la giornata provinciale delle adesioni di Forza Italia

Sarà un momento di condivisione dove insieme al coordinamento provinciale saremo tra la gente, per il futuro del territorio. Sarà un'occasione per confrontarci e scoprire i nostri progetti e le nostre idee per la Tuscia, per Montalto di Castro e Pescia Romana

Saremo con un gazebo sul Lungomare Harmine, altezza incrocio con via del Palombaro.

Per l'occasione saranno con noi anche il Segretario provinciale Alessandro Romoli e l'On Alessandro Battilocchio.

Per effettuare il tesseramento basterà presentarsi con un documento di identità in corso di validità: Insieme per costruire un domani migliore

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Via della Pila, la protesta dei cittadini continua: 'Dalla giunta nessuna risposta'

1 ora 35 min fa
2026-07-23

VITERBO - Trasmettiamo questo breve comunicato per aggiornare tutti i cittadini che, a vario titolo, stanno seguendo il tema della viabilità e, in particolare, della pista ciclabile realizzata in Via della Pila.

Come noto, in data 29 giugno abbiamo depositato ulteriori firme per richiedere una rivisitazione della pista, allegando una nota articolata che includeva 10 domande rivolte all’amministrazione comunale. Successivamente, il 2 luglio si è svolto un incontro aperto a tutti, nel quale sono state illustrate e riassunte le tematiche contenute nella relazione. Auspicavamo la presenza di un membro della giunta che chiarisse la logica dell’opera, le ragioni della sua utilità, i motivi per cui non la si ritenga pericolosa e il suo concreto utilizzo, anche nell’ottica ambientale che ne ha ispirato la realizzazione.

Abbiamo più volte rappresentato che il tema di Via della Pila, pur presentando specifiche criticità, rimanda in generale a un modo di amministrare la città e i beni pubblici senza dare voce, o quantomeno ascolto, a chi subisce determinate scelte. Abbiamo chiesto di evitare atteggiamenti di sufficienza e risposte dilatorie, prive di reale concretezza. Tutto ciò muovendo dal, forse ingenuo, presupposto che la missione del politico, nel senso più etico del termine, sia stare vicino alla popolazione, partecipando attivamente alle esigenze pacificamente e legittimamente rappresentate.

Poste queste premesse, ecco i fatti. Come riportato anche dalla stampa presente, il 2 luglio nessuno della giunta né alcun responsabile del settore amministrativo di riferimento si è presentato: non tanto per offrire soluzioni estemporanee o promesse prive di concretezza, quanto per testimoniare il senso etico della politica e la vicinanza ai cittadini. Abbiamo poi appreso che il sindaco era ospite di una serata organizzata dal Circolo del Tennis Club (circolo sportivo cui va il plauso per l’impegno a favore dei giovani viterbesi e per i brillanti risultati raggiunti), contesto indubbiamente diverso rispetto a una riunione di cittadini in una via periferica della città. Ma i problemi non hanno censo o scala sociale: sono i più deboli, gli anziani e le persone con disabilità ad avere maggiore bisogno di sentire che la politica, le persone che hanno il potere di incidere sulla vita quotidiana, siano loro vicine e condividano le loro difficoltà.

Non esiste alcuna specifica norma o regolamento amministrativo che imponga a un membro della giunta di partecipare alle pacifiche riunioni dei cittadini. Esiste però l’etica del politico che, quale delegato dei cittadini, impone di farsi carico delle esigenze rappresentate e di assumersi la responsabilità di un confronto democratico, fondato su una dialettica di reciproco rispetto.

Preso atto che il 2 luglio i membri della giunta e i funzionari degli uffici competenti avevano impegni ritenuti più importanti o comunque più interessanti, attendevamo un riscontro alle richieste dei 1.170 cittadini che hanno posto alla giunta 10 domande, riguardanti l’approccio politico generale, aspetti tecnici e di viabilità, profili tecnico‑economici e la sostenibilità ambientale dell’opera.

A conferma della concretezza e dell’urgenza delle tematiche sottoposte all’amministrazione, è intervenuto il presidente dell’ACI VT, dott. Sandro Zucchi, che ha puntualmente evidenziato diverse criticità di natura tecnica e, più in generale, sull’investimento nelle piste ciclabili e sulla loro realizzazione, auspicando “un audit tecnico indipendente sui tratti già realizzati”, in ragione dei profili di pericolosità riscontrati. L’autorevolezza e la competenza della fonte costituiscono un elemento di profonda riflessione.

Ad oggi vi è stato un silenzio rumoroso

Diamo per scontato che la giunta si sia posta molti dei quesiti sollevati e li abbia brillantemente risolti. Perché, allora, non rispondere ai cittadini che chiedono semplicemente di essere informati e di partecipare alle decisioni che incidono sulla vita quotidiana? Perché escludere i cittadini e non dialogare nelle forme ritenute più consone?

Si legge che Viterbo aspira a essere capitale della cultura. Senza entrare qui nelle manchevolezze della città, riteniamo che cultura significhi partecipazione, dialogo e assunzione di responsabilità; altrimenti è un termine vuoto, che non può essere colmato da sporadiche manifestazioni. La cultura è anche capacità di ascoltare il prossimo: riteniamo che i politici debbano assumersi tali responsabilità, coinvolgere i cittadini nelle scelte o, quantomeno, spiegarle in modo concreto e comprensibile, evitando proclami privi di contenuto.

Ci aspettiamo che cultura ed eticità si traducano nell’affrontare i temi sottoposti, avvicinando la politica agli strati più deboli della città e, almeno, facendoli sentire partecipi di quella che dovrebbe essere una vera e propria “civitas”. Invece, al posto delle specifiche risposte richieste si legge di proclami, in sedi istituzionali, senza alcun riferimento tecnico-fattuale sulla attuale maggior sicurezza di Via della Pila. A fronte di tale affermazione fatta con sicurezza, sarebbe quindi agevole rispondere alle domande formulate, viceversa del tutto ed inspiegabilmente eluse.

Inoltre, non possiamo che rimanere basiti nell’apprendere che un assessore, in Consiglio comunale, ha paragonato la raccolta di firme contro la costruzione della Torre Eiffel a quella che stiamo conducendo in via della Pila. Ci pare incredibile dover replicare a un’affermazione che speriamo sia frutto di scarsa conoscenza storica piuttosto che di deliberata mistificazione. Le firme raccolte contro la costruzione della torre a Parigi furono 47 (quarantasette) su oltre due milioni di abitanti; peraltro, non si trattò di una vera raccolta “popolare”, bensì di un manifesto (Protestation des artistes) sottoscritto da un gruppo di artisti dell’élite parigina dell’epoca. Evitiamo qui lo “spiegone” sulle differenze tra opere del tutto incomparabili. Lo stesso assessore ha ribadito che la ciclopedonalità è qualcosa di civile, ma gli è sfuggito che, in via della Pila, di “pedonalità” non c’è nulla oltre a un omino disegnato a terra: mancano gli spazi minimi. Dobbiamo dunque desumerne che si tratti di un’opera “incivile”?

L’intervento prosegue senza mai entrare nel merito con numeri o dati verificabili: si parla di molte biciclette acquistate e di tante persone che ringraziano l’assessore. Ma quante sono queste biciclette? Sono state comprate per la bella stagione o per utilizzare la ciclabile monocorsia a senso unico? Un dato certo e misurabile è la dimensione insufficiente dello spazio riservato alle persone che si muovono a piedi.

Infine, si afferma che pedoni, persone con disabilità e passeggini siano finalmente in sicurezza. Tuttavia, non essendoci lo spazio fisico per farli transitare sul passaggio pedonale, ci chiediamo: la pista è in realtà una ciclopedonale e la segnaletica è tutta errata? Perché parlare di sicurezza dei pedoni quando è stata realizzata un’opera che limita o annulla gli spazi a loro riservati?

Comunque invitiamo qualsiasi esponente della Giunta a venire in Via della Pila e passeggiare sul marciapiede creato parallelamente alla pista ciclabile senza invadere la pista, uscire dalla rampa posta nella via; e ad uscire dal parcheggio a spina di pesce. Forse si eviterebbe di rappresentare situazioni evidentemente non conosciute.

La protesta continua attraverso la raccolta delle firme nei luoghi ormai noti, e Via della Pila diventa il simbolo di una richiesta di partecipazione e inclusione dei cittadini. Invitiamo anche i non residenti del quartiere a partecipare all’iniziativa.

La protesta non può essere fermata dall’ostinato silenzio e dal totale disinteresse.

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Incidente alla piscina comunale, il Comune di Viterbo va in giudizio

1 ora 35 min fa
2026-07-23

VITERBO – Il Comune di Viterbo si costituirà in giudizio nella causa civile avviata in seguito a un incidente avvenuto il 24 giugno 2025 alla piscina comunale. La decisione è stata assunta dalla giunta con una delibera approvata il 16 luglio, dopo la richiesta di risarcimento presentata da una donna che quantifica i danni subiti in 71.318,64 euro.

L'attrice ha citato davanti al Tribunale di Viterbo sia l'amministrazione comunale sia la società che gestisce l'impianto, Fin Plus S.S.D. a R.L., chiedendo che venga accertata l'eventuale responsabilità di entrambe. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 4 novembre.

Ricevuta la notifica dell'atto di citazione, il Comune ha trasmesso la documentazione alla compagnia con cui era in vigore, al momento dell'incidente, la polizza di responsabilità civile verso terzi. L'assicurazione ha quindi assunto la gestione della vertenza, nominando gli avvocati Francesca Squillace e Giulio Gonnella quali legali incaricati della difesa dell'ente.

Con la delibera di giunta, la sindaca Chiara Frontini è stata autorizzata a costituirsi formalmente nel procedimento giudiziario, affidando il patrocinio ai professionisti designati dalla compagnia assicurativa.

L'operazione non comporterà costi per il bilancio comunale: le spese legali e gli eventuali oneri derivanti dal contenzioso saranno infatti sostenuti dall'assicurazione, come previsto dalla polizza in essere. Si tratta della procedura ordinaria adottata dagli enti pubblici quando vengono chiamati a rispondere di richieste di risarcimento relative a immobili o strutture di proprietà comunale.

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Vetralla, un tir perde il rimorchio, traffico rallentato in via Eugenio IV

1 ora 35 min fa
2026-07-23

VETRALLA – Disagi alla circolazione nelle prime ore della mattinata di oggi a Vetralla. Intorno alle 7.30, in via Eugenio IV, un mezzo pesante ha perso il rimorchio, probabilmente a causa della rottura del dispositivo di aggancio.

L'incidente non ha provocato feriti né coinvolto altri veicoli, ma ha causato rallentamenti al traffico lungo l'arteria interessata.

Sul luogo dell'accaduto sono intervenuti i carabinieri, che hanno regolato la viabilità istituendo il senso unico alternato per consentire le operazioni di recupero del rimorchio e garantire la sicurezza della carreggiata.

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Scritta fascista alla scuola, Henrici De Angelis attacca la Sovrintendente Eichberg

1 ora 35 min fa
2026-07-23

VITERBO - “In nome di che ripristinare quella scritta? Del rispetto della “storia”? Ma la storia è proprio la Sovrintendente che forse la conosce, ma non l’ha capita”.

“L’hanno dovuta capire a loro spese tanti italiani, e in particolare un’intera generazione di giovani cresciuta durante il fascismo ed esposta solo a quella propaganda. Si trovarono a confrontarsi con il disastro del fascismo, e a ricostruire con fatica, in mezzo alla guerra ed all’invasione nazista, il rapporto con le generazioni politiche e intellettuali precedenti al fascismo e con il pensiero democratico, con cui era stata loro negata ogni comunicazione”

'Uno di loro era Mariano Buratti, che il suo coraggio e la sua intelligenza l’ha pagata con la vita, e cui oggi si dà un calcio in faccia, con la scusa della “storia” e della “tecnica” del restauro.

La Sovrintendente Eichberg si vede come eroica ribelle contro il “pensiero unico”. Il tentativo di imporre un “pensiero unico” in Italia c’è stato, e proprio ad opera del regime per il quale lascia trasparire una forte nostalgia”.

“Per imporlo, quel pensiero unico, uno dei mezzi fu proprio la fanatica, ossessiva imposizione del proprio “marchio” dovunque, a partire dalle opere pubbliche, anche quelle comunissime, pagate da tutti gli italiani (e finanziate anche con la spoliazione degli avversari politici, degli ebrei, dei popoli colonizzati, di chiunque non piacesse al regime)”.

“Di qui il diluvio di simboli, fasci, aquile, motti, scritte in lettere “fasciste” su qualunque cosa, grande o minima, dall’EUR ai tombini delle fogne (qui forse c’era una premonizione).

La scuola in questione l’avevano dimenticata: nessuna scritta all’inaugurazione. Niente paura: qualche anno dopo, preoccupati che i viterbesi non sapessero chi ringraziare per cotanto dono, hanno aggiunto anche la scritta che oggi viene gabellata tra i caratteri originari dell’opera”.

“In realtà, come questa storia dimostra, la scritta non ha niente a che fare con l’architettura (senza infamia e certamente senza lode) dell’edificio, che poteva secondo i suoi autori farne benissimo a meno. La scritta era quindi una aggiunta propagandistica”.

“Testimonianza storica”? Se lo è la scritta, lo è anche la sua rimozione, e il ripristino della scuola senza di essa, dopo la guerra. In Italia non si sono ossessivamente distrutti i simboli del regime, come altrove. Ce ne sono ancora tanti. Rimetterli dove non c’erano più, e soprattutto dove ricordano dolore e morte, però è un’altra cosa”.

“Ritirare fuori la scritta non è una scelta tecnica, e tanto meno di restauro, ma una precisa scelta politica, operata, a quanto sembra, di nascosto anche all’ente committente, una scelta, di nuovo, propagandistica. Fa specie che la Sovrintendente tenga tanto a sottolinearne il carattere “tecnico”, al punto che non è stata discussa con gli organi politici e neanche, secondo quanto scrive, deve esserlo adesso”.

“Le decisioni non sono state prese, dice (ma allora perché la scritta c’è?), e saranno prese in un confronto tra organi “tecnici”, senza l’intervento nemmeno del Presidente della Provincia, che “è un politico” e deve stare zitto, come devono stare zitti gli studenti e i docenti della scuola, la stampa, le personalità della politica e della cultura locale e nazionale, le associazioni eccetera”.

“Si lamenta del chiasso inutile, sollevato da gente che non capisce il suo gergo. Noi ci illudiamo di capirlo, il suo gergo, e proprio per questo di chiasso ne faremo il più possibile”.

 

 

Paolo Henrici De Angelis

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Tuscania delle Idee: 'Il 118 non è una novità, serve chiarezza ai cittadini'

1 ora 35 min fa
2026-07-23

TUSCANIA - Come Consiglieri del gruppo “Tuscania delle Idee” riteniamo doveroso intervenire a seguito della recente comunicazione diffusa dall’Amministrazione Comunale perché la nostra priorità è offrire un’informazione trasparente e corretta alla cittadinanza, evitando confusioni e, soprattutto, tutelando la dignità di chi ogni giorno lavora sul campo per la nostra salute.

È necessario chiarire con fermezza che il servizio del 118 non 'arriva' a Tuscania per la prima volta il 1° agosto; la postazione di emergenza è infatti presente sul nostro territorio da tantissimi anni e ARES 118 sta semplicemente riprendendo in mano la gestione diretta di un servizio finora affidato in convenzione. Presentare il rientro di una gestione come una novità assoluta rischia di dare un ingiusto colpo di spugna al passato, dimenticando il lavoro straordinario svolto in tutti questi anni dagli operatori. Il 'nuovo che avanza' non può cancellare la storia e l’impegno di chi c’era prima.

Allo stesso modo, occorre spiegare chiaramente ai cittadini che il servizio di Guardia Medica e la postazione del 118 sono due realtà profondamente diverse per funzioni e modalità operative. Il 118 non è un ambulatorio medico ad accesso diretto a cui presentarsi di persona, ma un presidio di emergenza-urgenza che si attiva esclusivamente tramite chiamata telefonica. Chi vi lavora è tenuto a rispettare rigorosi protocolli e un iter burocratico vincolante che garantisce la sicurezza dei soccorsi e che non può in alcun modo essere bypassato.

Il lavoro di medici, infermieri, autisti soccorritori e di tutto il personale dell’emergenza è fondamentale per la nostra comunità e merita il massimo rispetto, sia sul piano della narrazione pubblica sia su quello delle condizioni di lavoro concrete. A questo proposito, ci sorge spontanea una domanda rivolta all’Amministrazione: per questi professionisti che copriranno (fino al passaggio di gestione) turni estenuanti di ben 12 ore, verrà garantita una postazione idonea, dotata di bagni e spazi adeguati al di là del mezzo di soccorso? È bene precisare, infatti, che il mezzo di soccorso non può e non deve essere considerato un 'luogo' di stazionamento dignitoso per il personale anche a fronte dei sempre più estremi sbalzi termici stagionali. Da ultimo, ma non per importanza, nonostante tutti, da tempo, auspichiamo la presenza del 118 h24, è necessario sottolineare che l'articolazione oraria del turno dalle 8:00 alle 20:00 rappresenta una decisione del tutto estranea alla volontà del personale che quotidianamente opera per garantire la salvaguardia della nostra salute.

Continueremo a vigilare con attenzione affinché la tutela della salute a Tuscania passi attraverso fatti concreti, la trasparenza verso i cittadini e la piena dignità dei lavoratori, senza cedere a ricostruzioni parziali o ad annunci di facciata.

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Truffa sventata ai danni di un'anziana, i complimenti della minoranza ai carabinieri

1 ora 35 min fa
2026-07-23

VITORCHIANO - A nome di tutta la minoranza del Comune di Vitorchiano sento di voler esprimere i più vivi complimenti al Comandante e ai colleghi della locale stazione dei CC per l’operazione brillantemente riuscita nello smantellare la truffa ai danni di un’anziana residente a Vitorchiano.

A tale scopo è stato di notevole importanza l’incontro voluto per iniziativa del Comandante della locale stazione dei CC presso il centro polivalente del paese lo scorso 16 giugno che trattava il come riconoscere e come contrastare queste truffe agli anziani.

 

Alessio Marzo FDI

Consigliere Comunale

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Al via i lavori di riqualificazione della SP 23 Valle del Vezza

1 ora 35 min fa
2026-07-23

VITORCHIANO - Sono iniziati i lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione della Strada Provinciale 23 Valle del Vezza, nel territorio comunale di Vitorchiano. L'intervento interessa un tratto di oltre un chilometro con l'obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza e la qualità della percorrenza.

Le lavorazioni prevedono innanzitutto la fresatura della pavimentazione esistente, attraverso la rimozione dello strato di usura e il livellamento della carreggiata, così da eliminare avvallamenti e irregolarità. Successivamente sarà realizzato il nuovo manto bituminoso con la stesa di asfalto ad alta resistenza, studiato per garantire maggiore durabilità nel tempo e migliori condizioni di aderenza per i veicoli.

A completamento dell'intervento sarà infine eseguito il rifacimento della segnaletica orizzontale lungo l'intero tratto interessato dai lavori.

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Tarquinia, nuove opportunità per le imprese grazie al Consorzio Industriale del Lazio

1 ora 35 min fa
2026-07-23

TARQUINIA - L'incontro informativo promosso da CNA Viterbo e Civitavecchia, in collaborazione con l'Assessorato al Commercio, ospitato nella Sala Consiliare del Comune di Tarquinia, è stato l'occasione per presentare alle imprese del territorio le principali misure di sostegno messe a disposizione dalla Regione Lazio. Tra gli strumenti illustrati, particolare rilievo ha assunto il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, una misura che rappresenta un'importante opportunità di crescita e investimento per il tessuto produttivo locale. Si tratta di un'opportunità oggi accessibile anche alle imprese di Tarquinia grazie alla scelta strategica compiuta dall'Amministrazione comunale, che, con deliberazione del Consiglio Comunale n° 6 del 19 febbraio 2026, ha approvato l'adesione del Comune al Consorzio Industriale del Lazio. Una decisione che amplia concretamente le possibilità di sviluppo del territorio, consentendo alle aziende locali di accedere a strumenti e bandi dedicati al rafforzamento della competitività, agli investimenti produttivi e alla crescita occupazionale.

'L'adesione al Consorzio Industriale del Lazio rappresenta una scelta di programmazione e di visione' – sottolinea l'Assessore al Commercio Andrea Andreani. 'Abbiamo voluto creare le condizioni affinché le imprese del nostro territorio potessero beneficiare di opportunità che fino a poco tempo fa non erano accessibili. Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione è uno dei primi risultati concreti di questo percorso e testimonia quanto sia importante costruire strumenti capaci di attrarre investimenti e sostenere il sistema economico locale.'

Nel corso dell'incontro sono state inoltre illustrate le opportunità offerte dal bando 'Valore Artigiano' e dal 'Nuovo Fondo Piccolo Credito', due strumenti pensati per sostenere le imprese e favorire nuovi investimenti. L'Amministrazione comunale continuerà a lavorare in sinergia con Regione Lazio, Consorzio Industriale e associazioni di categoria per favorire lo sviluppo economico di Tarquinia, accompagnando imprese e operatori nell'accesso alle opportunità disponibili e promuovendo politiche di crescita per il territorio.

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Escursionista 70enne di Viterbo ferita in Val di Fassa: cade lungo un sentiero e viene soccorsa ...

10 ore 35 min fa
2026-07-23

TRENTO - Momenti di apprensione in Val di Fassa per un'escursionista di 70 anni residente a Viterbo, rimasta ferita durante un'escursione in montagna nel territorio di Campitello di Fassa, in provincia di Trento.

L'incidente è avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì 22 luglio, lungo il sentiero Friedrich August, uno dei percorsi più frequentati della zona. Secondo una prima ricostruzione, la donna avrebbe perso l'equilibrio mentre camminava sul tracciato, cadendo violentemente a terra. Nell'impatto avrebbe battuto la testa, per poi scivolare lungo il pendio per circa cinque metri al di fuori del sentiero.

L'allarme è stato lanciato intorno alle 11 attraverso il numero unico di emergenza 112. Ricevuta la richiesta di aiuto, la centrale operativa ha attivato il Soccorso Alpino della Val di Fassa, facendo decollare anche l'elicottero di emergenza.

A causa delle caratteristiche del luogo, l'equipaggio non ha potuto effettuare l'atterraggio. Il recupero è stato quindi eseguito con tecniche specialistiche di elisoccorso: il tecnico del Soccorso Alpino e il personale sanitario hanno raggiunto la donna, l'hanno stabilizzata e immobilizzata sul posto, per poi issarla a bordo dell'elicottero mediante verricello.

Dopo il recupero, la settantenne è stata trasferita all'ospedale di Cavalese per gli accertamenti e le cure necessarie. I sanitari le hanno riscontrato un trauma cranico, la cui entità sarà valutata attraverso gli esami diagnostici eseguiti nella struttura ospedaliera.

L'intervento si è concluso in tempi rapidi grazie al coordinamento tra la centrale operativa del 112, il Soccorso Alpino e l'equipaggio dell'elisoccorso, che hanno consentito di raggiungere e mettere in sicurezza l'escursionista nonostante la posizione particolarmente impervia del luogo dell'incidente.

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Mario Giordano all'Ombre Festival: 'Le banche hanno più potere della politica. ...

13 ore 35 min fa
2026-07-23

VITERBO – Il potere delle banche, il rapporto tra finanza e politica, la crisi del credito, la libertà d'informazione e il ruolo dei cittadini nel cambiamento. Sono stati questi i temi al centro dell'incontro con Mario Giordano, protagonista di una delle serate più partecipate dell'Ombre Festival, dove ha presentato il suo ultimo libro I re di denari. Intrighi, segreti e potere dei signori delle banche.

Un confronto che ha alternato analisi economiche, racconti personali, ironia e momenti di forte intensità emotiva, davanti a un pubblico che ha seguito con attenzione oltre un’ora di dibattito.

'Le banche non fanno più le banche'

Il cuore dell'intervento è stato dedicato alla trasformazione del sistema bancario italiano.

Secondo Giordano, negli ultimi anni gli istituti di credito hanno progressivamente abbandonato la loro funzione originaria di sostegno all'economia reale.

«La banca nasce per raccogliere il risparmio e trasformarlo in credito per famiglie, commercianti e imprese. Oggi invece fa soprattutto finanza: vende prodotti finanziari, guadagna sulle commissioni e presta sempre meno denaro a chi vuole investire o acquistare una casa.»

Il giornalista ha ripercorso la scomparsa delle banche territoriali, ricordando i fallimenti e le successive acquisizioni che hanno concentrato il mercato nelle mani di pochi grandi gruppi, modificando profondamente il rapporto tra credito e territorio.

Il 'Risiko bancario' e la partita per il controllo del risparmio

Ampio spazio è stato dedicato alle grandi operazioni finanziarie che stanno interessando il sistema bancario italiano.

Giordano ha descritto il complesso intreccio tra Monte dei Paschi di Siena, Mediobanca, Intesa Sanpaolo, UniCredit e Generali, sostenendo che la vera posta in gioco sia il controllo del risparmio degli italiani.

«Quella in corso è una grande partita di potere. Mediobanca è diventata il centro di questa sfida perché rappresenta il passaggio per arrivare a Generali, dove sono custoditi centinaia di miliardi di euro appartenenti ai risparmiatori.»

Nel ripercorrere la storia della finanza italiana, Giordano ha ricordato anche la figura di Enrico Cuccia, fondatore di Mediobanca, sottolineando quanto, a suo giudizio, il sistema sia cambiato rispetto all'epoca in cui l'istituto rappresentava il punto di equilibrio del capitalismo nazionale.

'Utili record, ma meno credito'

Tra i dati citati durante la serata, Giordano ha evidenziato come, secondo la sua ricostruzione, negli ultimi anni le banche abbiano registrato profitti record mentre sarebbero diminuiti i finanziamenti destinati a famiglie e imprese.

«Negli ultimi tre anni gli istituti hanno realizzato oltre 120 miliardi di euro di utili, mentre i prestiti sono diminuiti di circa 60 miliardi. È il segno di un sistema che preferisce la finanza al credito.»

Il giornalista ha inoltre criticato il funzionamento dei tassi d'interesse, sostenendo che gli aumenti decisi dalla Banca Centrale Europea si riflettano rapidamente sui mutui, mentre la remunerazione dei depositi rimarrebbe molto più contenuta.

'Le banche hanno più potere della politica'

Uno dei passaggi più significativi dell'incontro ha riguardato il rapporto tra sistema bancario e istituzioni.

Secondo Giordano, il tentativo del Governo di introdurre la tassa sugli extraprofitti bancari dimostrerebbe quanto sia difficile incidere sugli interessi del settore.

«Quando la politica prova a intervenire contro determinati interessi, emerge il vero potere delle banche. Alla fine quella misura è stata, nei fatti, svuotata.»

Una riflessione che il giornalista ha collegato anche al ruolo dell'informazione.

«Si parla continuamente di alcuni casi di cronaca, ma temi che incidono direttamente sulla vita economica delle famiglie ricevono molto meno spazio. Eppure riguardano i soldi, i mutui, i risparmi e il futuro di tutti.»

'Il cambiamento nasce dalla consapevolezza'

Pur denunciando quello che considera uno squilibrio di potere, Giordano ha escluso che la soluzione possa arrivare soltanto dalla politica o dalla magistratura.

Secondo il giornalista, il primo passo è culturale.

«Le leggi da sole non bastano. Prima bisogna conoscere i problemi. Le cose cambiano quando i cittadini smettono di considerarle normali e iniziano a pretenderne la soluzione.»

Per spiegare il concetto ha richiamato alcuni esempi del passato, come il dibattito sui costi della politica o il cambiamento culturale sul divieto di fumare nei luoghi pubblici, sostenendo che le riforme più durature nascono prima nella coscienza collettiva e solo successivamente nelle leggi.

'Non è invidia sociale, ma indignazione'

Nel finale del confronto è stato affrontato anche il tema delle grandi ricchezze.

Giordano ha chiarito di non essere contrario alla ricchezza in sé.

«La ricchezza è il premio del lavoro e dell'impresa. Il problema nasce quando diventa sproporzionata o costruita sulle spalle dei cittadini. Non è una questione di invidia sociale, ma di giustizia.»

Ha quindi raccontato anche il prezzo personale pagato per il proprio lavoro giornalistico, ricordando le numerose cause civili e richieste di risarcimento ricevute nel corso degli anni, che considera strumenti capaci di esercitare una forte pressione su chi affronta argomenti scomodi.

Il ricordo del padre commuove il pubblico

L'incontro si è concluso con il momento più emozionante della serata.

Giordano ha letto la dedica che apre I re di denari, rivolta al padre, storico dipendente della Banca Nazionale dell'Agricoltura.

Con voce visibilmente commossa ha ricordato l'immagine della banca vissuta durante l'infanzia.

«Per me la banca era una cattedrale. Era il luogo dove lavorava mio padre, dove i conti tornavano sempre, dove il rigore e il rispetto delle persone erano valori assoluti. Oggi faccio fatica a riconoscere quel mondo.»

Un ricordo personale che ha trasformato una riflessione economica in una testimonianza familiare, accolta da un lungo applauso del pubblico del Cortile di Palazzo dei Priori.

L'incontro si è chiuso con un invito alla partecipazione e alla conoscenza.

«Le cose cambiano quando le persone iniziano a parlarne, a comprenderle e a non accettarle più come inevitabili», ha concluso Giordano, indicando nella consapevolezza dei cittadini il primo passo per affrontare le trasformazioni del sistema bancario e finanziario italiano.

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Tragedia al lago di Bolsena, muore dopo un tuffo dalla barca: la vittima è il 22enne Justin ...

13 ore 35 min fa
2026-07-23

CAPODIMONTE - Una giornata di svago tra amici sulle acque del lago di Bolsena si è trasformata in un dramma. La vittima è Justin Andres Asprilla, 22 anni, residente a Terni e di origini colombiane, che ha perso la vita nella tarda mattinata di martedì 22 luglio dopo essersi tuffato da un'imbarcazione nelle vicinanze dell'Isola Bisentina. Avrebbe festeggiato il suo 23° compleanno il prossimo 18 settembre.

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane aveva raggiunto Capodimonte insieme a un gruppo di amici e colleghi per trascorrere una giornata sul lago. Dopo aver noleggiato una barca, la comitiva aveva raggiunto un'area al largo, nei pressi dell'Isola Bisentina. Intorno alle 12.40 Justin si è immerso in acqua per fare un bagno, ma poco dopo avrebbe manifestato difficoltà, senza riuscire più a tornare in superficie.

Foto: AM Terni Television 

Gli amici, accortisi immediatamente della situazione, si sono tuffati per raggiungerlo e sono riusciti a recuperarlo, trasportandolo fino alla riva, nei pressi di un campeggio lungo viale Regina Margherita, dove è stato lanciato l'allarme.

I primi a intervenire sono stati alcuni operatori sanitari che si trovavano nella zona per motivi di vacanza. Hanno iniziato senza perdere tempo le manovre di rianimazione, praticando il massaggio cardiaco e utilizzando il defibrillatore pubblico installato dal Comune. L'attivazione del dispositivo ha consentito anche l'immediata geolocalizzazione dell'emergenza e l'invio automatico della richiesta di soccorso.

Pochi minuti dopo sono arrivati sul posto l'elisoccorso, un'ambulanza del 118, l'automedica e i carabinieri della stazione di Capodimonte. I sanitari hanno proseguito a lungo le manovre salvavita, ma ogni tentativo si è rivelato inutile e il giovane è deceduto sul posto.

Le cause della tragedia sono ancora al vaglio degli investigatori. L'ipotesi che al momento appare più probabile è quella di un malore improvviso, forse riconducibile a una congestione o a un problema cardiocircolatorio, che avrebbe colpito il ragazzo subito dopo il tuffo. Saranno però gli accertamenti medico-legali a stabilire con precisione cosa sia accaduto.

La Procura della Repubblica di Viterbo, con il pubblico ministero Paola Conti, ha disposto il trasferimento della salma all'ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove rimarrà a disposizione dell'autorità giudiziaria in vista dell'autopsia.

La notizia della morte di Justin Andres Asprilla si è diffusa rapidamente a Terni, città nella quale viveva da tempo ed era molto conosciuto. Chi lo ha frequentato lo ricorda come un ragazzo educato, disponibile e sempre sorridente, capace di instaurare rapporti sinceri con chiunque lo incontrasse.

Una volta conclusi gli accertamenti disposti dalla magistratura, il corpo sarà restituito ai familiari per consentire l'organizzazione delle esequie e l'ultimo saluto al giovane, la cui improvvisa scomparsa ha profondamente colpito amici, parenti e l'intera comunità ternana.

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Il cardinale Bassetti ai lavoratori: 'Il lavoro è sacro e la dignità umana viene prima di tutto'

13 ore 35 min fa
2026-07-23

FABRICA DI ROMA - 'E' proprio nelle fabbriche che si trova la concretezza dei problemi di oggi, ma insieme ad essi si trovano anche le risorse per affrontare il futuro, perché il lavoro è sacro e ciò che più conta è la dignità umana'. Con queste parole il cardinale Gualtiero Bassetti ha celebrato ieri pomeriggio presso la ceramica Cielo la messa dedicata ai lavoratori. Alla cerimonia, alla quale ha preso parte anche il vescovo Marco Salvi, hanno partecipato lavoratori, dirigenti e rappresentanti del gruppo Mittel, l'iniziativa è diventata ormai un appuntamento annuale, voluto dal presidente Marco Colacicco. Il gruppo, attraverso la controllata Italian Bathroom Design, riunisce i marchi Ceramica Catalano, Cielo, Disegno Ceramica e Galassia.

Nel corso dell'omelia, il cardinale Bassetti ha ricordato il cammino di fede condiviso con il vescovo Salvi nella diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e ha ripercorso alcune esperienze vissute al fianco dei lavoratori: 'Anche io quando ero vescovo - ha detto - favorivo questi incontri nelle fabbriche. Trentadue anni fa, quando sono stato consacrato vescovo di Massa Marittima - Piombino, mi imbattei nella grave crisi delle acciaierie. Ricordo ancora la preoccupazione per gli operai e le loro famiglie, così come ricordo le parole di Giorgio La Pira, allora sindaco di Firenze, quando in una lettera al ministro Fanfani disse che 'tutta la verità politica sta nel difendere il pane, il lavoro e la casa del popolo'. Ecco, queste parole, riassumono alla perfezione i motivi della mia presenza qui oggi'.

Il cardinale ha poi ribadito il valore del lavoro come elemento fondamentale della dignità della persona: 'Occuparsi del lavoro - ha spiegato - non significa soltanto dare il giusto salario, ma anche riconoscere la totalità della dignità umana di quel lavoratore. Una persona non è riconducibile la valore di una merce. L'uomo e la donna sono qualcosa di più profondo e più importante, cosi come gli strumenti e i luoghi di lavoro. Non possiamo pensare il lavoro come ad un ingranaggio totalizzante che risucchia la vita delle singole persone fino a disumanizzarle. Esso permette all'uomo di avere il pane e quindi di vivere, perciò è sacro, ma deve essere anche sicuro e improntato alla relazione tra le persone. Solo con questa consapevolezza i nostri ragazzi potranno essere protagonisti del mondo di oggi e della società del futuro'.

Al termine della celebrazione è intervenuto anche il presidente di Mittel, Marco Colacicco, che ha ringraziato il cardinale per il suo messaggio: 'Sono grato - ha detto - delle bellissime parole annunciate durante l'omelia. Non posso che essere onorato della vostra presenza qui e ribadire quanto è importante per noi, come gruppo, l'impegno nel proseguire su questo cammino. Siamo una famiglia e queste parole devono essere un impegno di vita'.

Anche il vescovo Marco Salvi ha sottolineato il significato dell'iniziativa e il legame tra il mondo del lavoro e la missione della Chiesa: 'C'è sempre stata da parte del gruppo Mittel un'attenzione particolare a questo tipo di evento, un'attenzione all'umano in tutte le sue espressioni che la Chiesa ha a cuore. Qualcuno vorrebbe il contrario, ovvero che la Chiesa restasse nelle sacrestie senza interessarsi di ciò che succede fuori. Ma è sbagliato. Ringrazio il presidente Colacicco per darci questa possibilità e per riaffermare una speranza e una vicinanza della chiesa a ciascuno di voi'. Alla cerimonia erano presenti i lavoratori delle aziende del gruppo e gli amministratori delegati Dimitri Mei, per Ceramica Galassia e Cielo, Marco Carabelli, per Disegno Ceramica, e Roberto Finesi, per Ceramica Catalano.

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