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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 3 ore 20 min fa

Escursionista 70enne di Viterbo ferita in Val di Fassa: cade lungo un sentiero e viene soccorsa ...

6 ore 20 min fa
2026-07-23

TRENTO - Momenti di apprensione in Val di Fassa per un'escursionista di 70 anni residente a Viterbo, rimasta ferita durante un'escursione in montagna nel territorio di Campitello di Fassa, in provincia di Trento.

L'incidente è avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì 22 luglio, lungo il sentiero Friedrich August, uno dei percorsi più frequentati della zona. Secondo una prima ricostruzione, la donna avrebbe perso l'equilibrio mentre camminava sul tracciato, cadendo violentemente a terra. Nell'impatto avrebbe battuto la testa, per poi scivolare lungo il pendio per circa cinque metri al di fuori del sentiero.

L'allarme è stato lanciato intorno alle 11 attraverso il numero unico di emergenza 112. Ricevuta la richiesta di aiuto, la centrale operativa ha attivato il Soccorso Alpino della Val di Fassa, facendo decollare anche l'elicottero di emergenza.

A causa delle caratteristiche del luogo, l'equipaggio non ha potuto effettuare l'atterraggio. Il recupero è stato quindi eseguito con tecniche specialistiche di elisoccorso: il tecnico del Soccorso Alpino e il personale sanitario hanno raggiunto la donna, l'hanno stabilizzata e immobilizzata sul posto, per poi issarla a bordo dell'elicottero mediante verricello.

Dopo il recupero, la settantenne è stata trasferita all'ospedale di Cavalese per gli accertamenti e le cure necessarie. I sanitari le hanno riscontrato un trauma cranico, la cui entità sarà valutata attraverso gli esami diagnostici eseguiti nella struttura ospedaliera.

L'intervento si è concluso in tempi rapidi grazie al coordinamento tra la centrale operativa del 112, il Soccorso Alpino e l'equipaggio dell'elisoccorso, che hanno consentito di raggiungere e mettere in sicurezza l'escursionista nonostante la posizione particolarmente impervia del luogo dell'incidente.

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Mario Giordano all'Ombre Festival: 'Le banche hanno più potere della politica. ...

9 ore 21 min fa
2026-07-23

VITERBO – Il potere delle banche, il rapporto tra finanza e politica, la crisi del credito, la libertà d'informazione e il ruolo dei cittadini nel cambiamento. Sono stati questi i temi al centro dell'incontro con Mario Giordano, protagonista di una delle serate più partecipate dell'Ombre Festival, dove ha presentato il suo ultimo libro I re di denari. Intrighi, segreti e potere dei signori delle banche.

Un confronto che ha alternato analisi economiche, racconti personali, ironia e momenti di forte intensità emotiva, davanti a un pubblico che ha seguito con attenzione oltre un’ora di dibattito.

'Le banche non fanno più le banche'

Il cuore dell'intervento è stato dedicato alla trasformazione del sistema bancario italiano.

Secondo Giordano, negli ultimi anni gli istituti di credito hanno progressivamente abbandonato la loro funzione originaria di sostegno all'economia reale.

«La banca nasce per raccogliere il risparmio e trasformarlo in credito per famiglie, commercianti e imprese. Oggi invece fa soprattutto finanza: vende prodotti finanziari, guadagna sulle commissioni e presta sempre meno denaro a chi vuole investire o acquistare una casa.»

Il giornalista ha ripercorso la scomparsa delle banche territoriali, ricordando i fallimenti e le successive acquisizioni che hanno concentrato il mercato nelle mani di pochi grandi gruppi, modificando profondamente il rapporto tra credito e territorio.

Il 'Risiko bancario' e la partita per il controllo del risparmio

Ampio spazio è stato dedicato alle grandi operazioni finanziarie che stanno interessando il sistema bancario italiano.

Giordano ha descritto il complesso intreccio tra Monte dei Paschi di Siena, Mediobanca, Intesa Sanpaolo, UniCredit e Generali, sostenendo che la vera posta in gioco sia il controllo del risparmio degli italiani.

«Quella in corso è una grande partita di potere. Mediobanca è diventata il centro di questa sfida perché rappresenta il passaggio per arrivare a Generali, dove sono custoditi centinaia di miliardi di euro appartenenti ai risparmiatori.»

Nel ripercorrere la storia della finanza italiana, Giordano ha ricordato anche la figura di Enrico Cuccia, fondatore di Mediobanca, sottolineando quanto, a suo giudizio, il sistema sia cambiato rispetto all'epoca in cui l'istituto rappresentava il punto di equilibrio del capitalismo nazionale.

'Utili record, ma meno credito'

Tra i dati citati durante la serata, Giordano ha evidenziato come, secondo la sua ricostruzione, negli ultimi anni le banche abbiano registrato profitti record mentre sarebbero diminuiti i finanziamenti destinati a famiglie e imprese.

«Negli ultimi tre anni gli istituti hanno realizzato oltre 120 miliardi di euro di utili, mentre i prestiti sono diminuiti di circa 60 miliardi. È il segno di un sistema che preferisce la finanza al credito.»

Il giornalista ha inoltre criticato il funzionamento dei tassi d'interesse, sostenendo che gli aumenti decisi dalla Banca Centrale Europea si riflettano rapidamente sui mutui, mentre la remunerazione dei depositi rimarrebbe molto più contenuta.

'Le banche hanno più potere della politica'

Uno dei passaggi più significativi dell'incontro ha riguardato il rapporto tra sistema bancario e istituzioni.

Secondo Giordano, il tentativo del Governo di introdurre la tassa sugli extraprofitti bancari dimostrerebbe quanto sia difficile incidere sugli interessi del settore.

«Quando la politica prova a intervenire contro determinati interessi, emerge il vero potere delle banche. Alla fine quella misura è stata, nei fatti, svuotata.»

Una riflessione che il giornalista ha collegato anche al ruolo dell'informazione.

«Si parla continuamente di alcuni casi di cronaca, ma temi che incidono direttamente sulla vita economica delle famiglie ricevono molto meno spazio. Eppure riguardano i soldi, i mutui, i risparmi e il futuro di tutti.»

'Il cambiamento nasce dalla consapevolezza'

Pur denunciando quello che considera uno squilibrio di potere, Giordano ha escluso che la soluzione possa arrivare soltanto dalla politica o dalla magistratura.

Secondo il giornalista, il primo passo è culturale.

«Le leggi da sole non bastano. Prima bisogna conoscere i problemi. Le cose cambiano quando i cittadini smettono di considerarle normali e iniziano a pretenderne la soluzione.»

Per spiegare il concetto ha richiamato alcuni esempi del passato, come il dibattito sui costi della politica o il cambiamento culturale sul divieto di fumare nei luoghi pubblici, sostenendo che le riforme più durature nascono prima nella coscienza collettiva e solo successivamente nelle leggi.

'Non è invidia sociale, ma indignazione'

Nel finale del confronto è stato affrontato anche il tema delle grandi ricchezze.

Giordano ha chiarito di non essere contrario alla ricchezza in sé.

«La ricchezza è il premio del lavoro e dell'impresa. Il problema nasce quando diventa sproporzionata o costruita sulle spalle dei cittadini. Non è una questione di invidia sociale, ma di giustizia.»

Ha quindi raccontato anche il prezzo personale pagato per il proprio lavoro giornalistico, ricordando le numerose cause civili e richieste di risarcimento ricevute nel corso degli anni, che considera strumenti capaci di esercitare una forte pressione su chi affronta argomenti scomodi.

Il ricordo del padre commuove il pubblico

L'incontro si è concluso con il momento più emozionante della serata.

Giordano ha letto la dedica che apre I re di denari, rivolta al padre, storico dipendente della Banca Nazionale dell'Agricoltura.

Con voce visibilmente commossa ha ricordato l'immagine della banca vissuta durante l'infanzia.

«Per me la banca era una cattedrale. Era il luogo dove lavorava mio padre, dove i conti tornavano sempre, dove il rigore e il rispetto delle persone erano valori assoluti. Oggi faccio fatica a riconoscere quel mondo.»

Un ricordo personale che ha trasformato una riflessione economica in una testimonianza familiare, accolta da un lungo applauso del pubblico del Cortile di Palazzo dei Priori.

L'incontro si è chiuso con un invito alla partecipazione e alla conoscenza.

«Le cose cambiano quando le persone iniziano a parlarne, a comprenderle e a non accettarle più come inevitabili», ha concluso Giordano, indicando nella consapevolezza dei cittadini il primo passo per affrontare le trasformazioni del sistema bancario e finanziario italiano.

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Tragedia al lago di Bolsena, muore dopo un tuffo dalla barca: la vittima è il 22enne Justin ...

9 ore 21 min fa
2026-07-23

CAPODIMONTE - Una giornata di svago tra amici sulle acque del lago di Bolsena si è trasformata in un dramma. La vittima è Justin Andres Asprilla, 22 anni, residente a Terni e di origini colombiane, che ha perso la vita nella tarda mattinata di martedì 22 luglio dopo essersi tuffato da un'imbarcazione nelle vicinanze dell'Isola Bisentina. Avrebbe festeggiato il suo 23° compleanno il prossimo 18 settembre.

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane aveva raggiunto Capodimonte insieme a un gruppo di amici e colleghi per trascorrere una giornata sul lago. Dopo aver noleggiato una barca, la comitiva aveva raggiunto un'area al largo, nei pressi dell'Isola Bisentina. Intorno alle 12.40 Justin si è immerso in acqua per fare un bagno, ma poco dopo avrebbe manifestato difficoltà, senza riuscire più a tornare in superficie.

Foto: AM Terni Television 

Gli amici, accortisi immediatamente della situazione, si sono tuffati per raggiungerlo e sono riusciti a recuperarlo, trasportandolo fino alla riva, nei pressi di un campeggio lungo viale Regina Margherita, dove è stato lanciato l'allarme.

I primi a intervenire sono stati alcuni operatori sanitari che si trovavano nella zona per motivi di vacanza. Hanno iniziato senza perdere tempo le manovre di rianimazione, praticando il massaggio cardiaco e utilizzando il defibrillatore pubblico installato dal Comune. L'attivazione del dispositivo ha consentito anche l'immediata geolocalizzazione dell'emergenza e l'invio automatico della richiesta di soccorso.

Pochi minuti dopo sono arrivati sul posto l'elisoccorso, un'ambulanza del 118, l'automedica e i carabinieri della stazione di Capodimonte. I sanitari hanno proseguito a lungo le manovre salvavita, ma ogni tentativo si è rivelato inutile e il giovane è deceduto sul posto.

Le cause della tragedia sono ancora al vaglio degli investigatori. L'ipotesi che al momento appare più probabile è quella di un malore improvviso, forse riconducibile a una congestione o a un problema cardiocircolatorio, che avrebbe colpito il ragazzo subito dopo il tuffo. Saranno però gli accertamenti medico-legali a stabilire con precisione cosa sia accaduto.

La Procura della Repubblica di Viterbo, con il pubblico ministero Paola Conti, ha disposto il trasferimento della salma all'ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove rimarrà a disposizione dell'autorità giudiziaria in vista dell'autopsia.

La notizia della morte di Justin Andres Asprilla si è diffusa rapidamente a Terni, città nella quale viveva da tempo ed era molto conosciuto. Chi lo ha frequentato lo ricorda come un ragazzo educato, disponibile e sempre sorridente, capace di instaurare rapporti sinceri con chiunque lo incontrasse.

Una volta conclusi gli accertamenti disposti dalla magistratura, il corpo sarà restituito ai familiari per consentire l'organizzazione delle esequie e l'ultimo saluto al giovane, la cui improvvisa scomparsa ha profondamente colpito amici, parenti e l'intera comunità ternana.

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Il cardinale Bassetti ai lavoratori: 'Il lavoro è sacro e la dignità umana viene prima di tutto'

9 ore 21 min fa
2026-07-23

FABRICA DI ROMA - 'E' proprio nelle fabbriche che si trova la concretezza dei problemi di oggi, ma insieme ad essi si trovano anche le risorse per affrontare il futuro, perché il lavoro è sacro e ciò che più conta è la dignità umana'. Con queste parole il cardinale Gualtiero Bassetti ha celebrato ieri pomeriggio presso la ceramica Cielo la messa dedicata ai lavoratori. Alla cerimonia, alla quale ha preso parte anche il vescovo Marco Salvi, hanno partecipato lavoratori, dirigenti e rappresentanti del gruppo Mittel, l'iniziativa è diventata ormai un appuntamento annuale, voluto dal presidente Marco Colacicco. Il gruppo, attraverso la controllata Italian Bathroom Design, riunisce i marchi Ceramica Catalano, Cielo, Disegno Ceramica e Galassia.

Nel corso dell'omelia, il cardinale Bassetti ha ricordato il cammino di fede condiviso con il vescovo Salvi nella diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e ha ripercorso alcune esperienze vissute al fianco dei lavoratori: 'Anche io quando ero vescovo - ha detto - favorivo questi incontri nelle fabbriche. Trentadue anni fa, quando sono stato consacrato vescovo di Massa Marittima - Piombino, mi imbattei nella grave crisi delle acciaierie. Ricordo ancora la preoccupazione per gli operai e le loro famiglie, così come ricordo le parole di Giorgio La Pira, allora sindaco di Firenze, quando in una lettera al ministro Fanfani disse che 'tutta la verità politica sta nel difendere il pane, il lavoro e la casa del popolo'. Ecco, queste parole, riassumono alla perfezione i motivi della mia presenza qui oggi'.

Il cardinale ha poi ribadito il valore del lavoro come elemento fondamentale della dignità della persona: 'Occuparsi del lavoro - ha spiegato - non significa soltanto dare il giusto salario, ma anche riconoscere la totalità della dignità umana di quel lavoratore. Una persona non è riconducibile la valore di una merce. L'uomo e la donna sono qualcosa di più profondo e più importante, cosi come gli strumenti e i luoghi di lavoro. Non possiamo pensare il lavoro come ad un ingranaggio totalizzante che risucchia la vita delle singole persone fino a disumanizzarle. Esso permette all'uomo di avere il pane e quindi di vivere, perciò è sacro, ma deve essere anche sicuro e improntato alla relazione tra le persone. Solo con questa consapevolezza i nostri ragazzi potranno essere protagonisti del mondo di oggi e della società del futuro'.

Al termine della celebrazione è intervenuto anche il presidente di Mittel, Marco Colacicco, che ha ringraziato il cardinale per il suo messaggio: 'Sono grato - ha detto - delle bellissime parole annunciate durante l'omelia. Non posso che essere onorato della vostra presenza qui e ribadire quanto è importante per noi, come gruppo, l'impegno nel proseguire su questo cammino. Siamo una famiglia e queste parole devono essere un impegno di vita'.

Anche il vescovo Marco Salvi ha sottolineato il significato dell'iniziativa e il legame tra il mondo del lavoro e la missione della Chiesa: 'C'è sempre stata da parte del gruppo Mittel un'attenzione particolare a questo tipo di evento, un'attenzione all'umano in tutte le sue espressioni che la Chiesa ha a cuore. Qualcuno vorrebbe il contrario, ovvero che la Chiesa restasse nelle sacrestie senza interessarsi di ciò che succede fuori. Ma è sbagliato. Ringrazio il presidente Colacicco per darci questa possibilità e per riaffermare una speranza e una vicinanza della chiesa a ciascuno di voi'. Alla cerimonia erano presenti i lavoratori delle aziende del gruppo e gli amministratori delegati Dimitri Mei, per Ceramica Galassia e Cielo, Marco Carabelli, per Disegno Ceramica, e Roberto Finesi, per Ceramica Catalano.

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'Putin ammazza i civili, Trump continua ad ammirarlo': Vespa infiamma Ombre Festival

9 ore 21 min fa
2026-07-23

VITERBO – Per la prima volta Bruno Vespa è salito sul palco di Ombre Festival. Lo storico giornalista e conduttore televisivo è stato protagonista della serata dedicata alla presentazione del suo ultimo libro, Finimondo, dialogando con la sindaca Chiara Frontini davanti al pubblico del festival.

Il volume ripercorre gli equilibri geopolitici che stanno ridefinendo il mondo contemporaneo, alternando analisi politica e retroscena raccolti negli anni di attività giornalistica. Un confronto che, partendo dalle pagine del libro, si è presto spostato sui principali temi dell'attualità internazionale e italiana.

La stabilità come valore

Tra gli argomenti affrontati parliamo per prima di quello legato alla stabilità dei governi. Vespa ha introdotto il discorso dicendo come, al di là delle appartenenze politiche, la continuità di un esecutivo rappresenti un valore riconosciuto anche all'estero.

'Basta parlare con gli imprenditori che hanno interessi fuori dall'Italia per capire quanto valga la stabilità. Un governo può piacere oppure no, ma il fatto che duri rappresenta un elemento fondamentale. Il 4 settembre quello guidato da Giorgia Meloni diventerà il più longevo della storia repubblicana e questo, dal punto di vista economico e internazionale, conta molto. Servirebbe una legge elettorale capace di garantire un vincitore e una maggioranza stabile, indipendentemente da chi vinca.'

L'Europa tra Trump e Putin

Ampio spazio è stato poi dedicato allo scenario internazionale e al ruolo dell'Europa, chiamata – secondo Vespa – a ripensare la propria sicurezza in un contesto profondamente cambiato.

'Per tanti anni abbiamo vissuto sotto l'ombrello americano. Oggi l'Europa deve imparare a difendersi da sola. Trump ha posto il problema in modo brutale, ma il tema esisteva già con Obama. La differenza è che Trump guarda con molta simpatia a Putin. Questa è una delle cose che personalmente non riesco a perdonargli.'

'Putin continua ad ammazzare le persone'

Il giornalista ha quindi ribadito la propria posizione sulla guerra in Ucraina, ricordando le interviste realizzate con Zelensky e i numerosi viaggi nel Paese.

'Putin continua ad ammazzare le persone. Gli ucraini colpiscono infrastrutture militari, isolano la Crimea, affondano navi, ma non prendono di mira deliberatamente i civili. È un Paese che è stato attaccato e questa resta la differenza fondamentale.'

Nel corso dell'incontro non è mancato un passaggio dedicato al generale Vannacci, al quale Vespa riserva un capitolo del libro.

'È stato un ottimo ufficiale e ha saputo intercettare, con il suo libro, ciò che molti pensavano senza avere il coraggio di dirlo. In politica ha ottenuto uno straordinario successo personale, ma quello stesso consenso potrebbe rappresentare anche la base dei problemi futuri della Lega. Sarà il tempo a dire quale sarà il suo percorso.'

Tra analisi politica, scenari internazionali e riflessioni sul futuro dell'Europa, la presenza di Bruno Vespa ha segnato uno degli appuntamenti più attesi di questa edizione di Ombre Festival, portando per la prima volta a Viterbo uno dei volti più autorevoli del giornalismo italiano.

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Tragedia sul lago di Bolsena, 22enne perde la vita dopo un tuffo dalla barca

Mer, 22/07/2026 - 22:25
2026-07-22

CAPODIMONTE - Dramma nella tarda mattinata di oggi, 22 luglio, nelle acque del lago di Bolsena, dove un ragazzo di 22 anni è morto dopo essersi tuffato da un'imbarcazione nelle vicinanze dell'Isola Bisentina, nel territorio comunale di Capodimonte.

Secondo le prime informazioni, il giovane, residente a Terni, stava trascorrendo una giornata di vacanza insieme a un gruppo di amici. Intorno alle 12.40 il gruppo, a bordo di una barca presa a noleggio, si trovava al largo quando il 22enne ha deciso di entrare in acqua per fare un bagno. Dopo essersi immerso, però, non è più riemerso.

Accortisi dell'accaduto, gli amici si sono immediatamente lanciati in acqua per cercarlo. Dopo averlo individuato e recuperato, lo hanno trasportato fino alla riva, raggiungendo un campeggio situato lungo viale Regina Margherita, dove hanno chiesto l'intervento dei soccorsi.

Le operazioni di rianimazione sono iniziate immediatamente. Alcuni sanitari presenti in zona, che si trovavano lì fuori servizio, hanno praticato il massaggio cardiaco utilizzando anche il defibrillatore pubblico installato nell'area. L'attivazione dell'apparecchio ha consentito di allertare automaticamente la centrale operativa grazie al sistema di geolocalizzazione.

In pochi minuti sono arrivati sul posto l'elisoccorso, un'ambulanza del 118, l'automedica e i carabinieri. Nonostante il lungo e intenso intervento del personale sanitario, ogni tentativo di salvare il giovane si è rivelato vano e i medici hanno dovuto constatarne il decesso.

Sulla vicenda sono ora in corso gli accertamenti dei carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Viterbo, per chiarire con precisione la dinamica dell'incidente e le cause che hanno impedito al ragazzo di tornare in superficie dopo il tuffo.

La salma è stata trasferita all'ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove rimane a disposizione dell'autorità giudiziaria. Saranno gli ulteriori accertamenti medico-legali, tra cui l'eventuale autopsia, a contribuire a fare piena luce sulla tragedia.

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Slot online: consigli per divertirti al massimo

Mer, 22/07/2026 - 22:25
2026-07-22

Come massimizzare il divertimento con le slot online

Luci colorate, suoni accattivanti e la promessa di una combinazione vincente al prossimo giro: le slot online sanno catturare l'attenzione fin dal primo istante. Il loro fascino, però, non dipende soltanto dalla fortuna. Con qualche accorgimento è possibile trasformare una semplice sessione di gioco in un'esperienza più ricca, consapevole e piacevole. Questa guida raccoglie consigli pratici per goderti al meglio ogni rotazione, mantenendo il divertimento al centro di tutto.

Perché le slot online piacciono così tanto

Le slot rappresentano una delle categorie più popolari nel mondo del gioco digitale, e non è un caso. Sono immediate da capire, non richiedono strategie complesse e offrono una varietà tematica quasi infinita, dai miti antichi alle avventure spaziali. Questa combinazione di semplicità e fantasia le rende adatte sia a chi si avvicina per la prima volta sia a chi cerca soltanto un momento di svago tra un impegno e l'altro.

Un altro elemento che contribuisce al loro successo è la componente sonora e visiva. Animazioni curate, colonne sonore coinvolgenti e funzioni interattive rendono ogni giro un piccolo spettacolo, ben oltre il semplice risultato finale. A questo si aggiunge la possibilità di giocare ovunque, da computer o da dispositivo mobile, ritagliandosi pochi minuti di svago quando si vuole. È proprio questa flessibilità, unita alla continua uscita di nuovi titoli, a mantenere sempre vivo l'interesse degli appassionati.

Scegliere i giochi giusti per i tuoi gusti

Non tutte le slot funzionano allo stesso modo, e riconoscere le differenze aiuta a scegliere i titoli più in linea con le proprie preferenze. Un elemento chiave è la volatilità, ovvero la frequenza e l'entità delle vincite: influisce direttamente sul ritmo della sessione. Prima di iniziare, vale la pena esplorare una raccolta ampia e variata come quella delle Runa Casinò slots, dove è possibile confrontare stili, temi e meccaniche diverse in un colpo d'occhio.

Un secondo aspetto da tenere presente è l'RTP (Return to Player), la percentuale teorica che un gioco restituisce ai giocatori nel lungo periodo: nelle slot online si colloca spesso tra il 94% e il 97%. Anche il numero di linee di pagamento e la presenza di meccaniche particolari, come i giri gratuiti o i simboli speciali, incidono sul tipo di esperienza. La tabella seguente riassume le principali categorie di volatilità e cosa aspettarsi da ciascuna:

Volatilità

Frequenza delle vincite

Entità delle vincite

Ideale per

Bassa

Alta

Contenuta

Sessioni lunghe e rilassate

Media

Equilibrata

Moderata

Chi cerca un compromesso

Alta

Bassa

Potenzialmente elevata

Chi ama il brivido dell'attesa

 

Consigli pratici per divertirti di più

Massimizzare il divertimento significa anche adottare qualche buona abitudine che rende l'esperienza più fluida e appagante. Piccoli accorgimenti, ripetuti nel tempo, fanno una grande differenza sul livello di soddisfazione complessivo. L'obiettivo non è vincere a ogni costo, ma godersi il percorso con serenità. Ecco alcuni suggerimenti facili da mettere in pratica:

Prova le versioni demo. Molti giochi offrono una modalità gratuita che permette di capire meccaniche e funzioni senza alcun impegno economico.

Leggi la tabella dei pagamenti. Conoscere in anticipo simboli, moltiplicatori e funzioni bonus aiuta a seguire meglio l'azione e a sfruttare ogni opportunità.

Stabilisci un limite di tempo. Decidere in anticipo quanto giocare mantiene l'esperienza leggera e ti evita di perdere la cognizione delle ore.

Alterna i titoli. Cambiare gioco quando l'interesse cala aiuta a mantenere alta la curiosità e a scoprire nuove funzioni.

Concentrati sull'intrattenimento. Considera ogni giro come un momento di svago, non come un investimento: è il modo migliore per divertirti davvero.

 

Gestire il budget senza stress

Il divertimento dura più a lungo quando si gioca in modo responsabile e con una chiara gestione delle proprie risorse. Fissare una somma prima di iniziare evita sorprese e permette di concentrarsi soltanto sull'aspetto ludico. È utile trattare quel budget come il costo di una serata di intrattenimento, da spendere con tranquillità e senza pressioni.

Anche informarsi in anticipo fa parte di un approccio consapevole. Prima di registrarti da qualche parte, può essere prezioso consultare le recensioni indipendenti, che raccolgono opinioni e valutazioni degli utenti su bonus, tempi di pagamento e qualità dell'assistenza. Un confronto rapido tra più fonti aiuta a farsi un'idea realistica prima di prendere qualsiasi decisione.

Molti operatori mettono inoltre a disposizione strumenti dedicati al gioco responsabile, come limiti di deposito, promemoria di sessione e opzioni di autoesclusione. Attivarli fin dall'inizio è un gesto semplice che aiuta a mantenere il controllo e a preservare, sessione dopo sessione, il piacere del gioco.

Il divertimento prima di tutto

Le slot online offrono un intrattenimento immediato e coinvolgente, ma il vero valore nasce dall'equilibrio tra emozione e consapevolezza. Scegliere i giochi giusti, informarsi in anticipo e stabilire dei limiti trasformano ogni sessione in un momento di puro svago. Ora tocca a te: esplora nuovi titoli, sperimenta meccaniche diverse e trova il ritmo che più ti appartiene. Qual è la tua slot preferita e quale trucco usi per divertirti di più? Condividi la tua esperienza nei commenti e continua a scoprire nuovi modi per goderti il gioco.

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Liceo Buratti: la scritta resta

Mer, 22/07/2026 - 22:25
2026-07-22

di Fabio Tornatore

Questa mattina a palazzo Gentili si sono incontrati la Provincia e la Soprintendenza. Per la provincia era presente il presidente Romoli, il dirigente ing. Umbro Pasquini, la responsabile del progetto arch. Anna Rita Santini; per la soprintendenza il soprintendente arch. Margherita Eichberg e i funzionari architetti  Federica Cerroni e Yuri  Strozzieri. I convenuti si sono confrontati sulla documentazione tecnica di progetto e di cantiere.  È stato ripercorso e  condiviso il metodo scientifico seguito nel lavoro, ancora in itinere, e la lettura critica delle superfici e delle tracce storiche emerse.  È stata ripercorsa anche la storia più recente del liceo e delle sue sedi.  Il presidente Romoli ha ricordato le celebrazioni annuali, da lui volute, della figura del partigiano al quale l'istituto - già Umberto I, e nella sede attuale dal 1952 - è intitolato dal 1964. È stato poi fatto un sopralluogo di verifica dello stato di avanzamento del lavoro, esaminate le superfici in corso di restauro e le memorie storiche, dalle lapidi nell'atrio all'iscrizione incisa sulla fascia marcapiano in peperino (Opera Nazionale Balilla) che si trova sulla facciata dell'ala destra, che era la parte del complesso più visibile per l'ampio spazio allora libero antistante. Nel corso del sopralluogo, che si è spinto fino al livello della scritta restaurata, sono state condivise le linee di indirizzo operative per la ricalibratura cromatica dell'intervento, tra le prossime lavorazioni previste.

VITERBO - Infine ha vinto la decisione di lasciare la scritta 'Casa del Balilla' risalente al periodo fascista, riapparsa sulla facciata del Liceo Buratti di Viterbo. In un incontro, questa mattina, tra Soprintendenza e Provincia, a palazzo Gentili, sono state condivise le linee operative per la 'ricalibratura cromatica' della scritta che ha fatto tanto discutere in questi giorni.

'Questa mattina a palazzo Gentili si sono incontrati la Provincia e la Soprintendenza' si legge in una nota congiunta 'per la provincia era presente il presidente Romoli, il dirigente ing. Umbro Pasquini, la responsabile del progetto arch. Anna Rita Santini; per la soprintendenza il soprintendente arch. Margherita Eichberg e i funzionari architetti  Federica Cerroni e Yuri  Strozzieri. I convenuti si sono confrontati sulla documentazione tecnica di progetto e di cantiere. È stato ripercorso e  condiviso il metodo scientifico seguito nel lavoro, ancora in itinere, e la lettura critica delle superfici e delle tracce storiche emerse. È stata ripercorsa anche la storia più recente del liceo e delle sue sedi. Il presidente Romoli ha ricordato le celebrazioni annuali, da lui volute, della figura del partigiano al quale l'istituto - già Umberto I, e nella sede attuale dal 1952 - è intitolato dal 1964. È stato poi fatto un sopralluogo di verifica dello stato di avanzamento del lavoro, esaminate le superfici in corso di restauro e le memorie storiche, dalle lapidi nell'atrio all'iscrizione incisa sulla fascia marcapiano in peperino (Opera Nazionale Balilla) che si trova sulla facciata dell'ala destra, che era la parte del complesso più visibile per l'ampio spazio allora libero antistante. Nel corso del sopralluogo, che si è spinto fino al livello della scritta restaurata, sono state condivise le linee di indirizzo operative per la ricalibratura cromatica dell'intervento, tra le prossime lavorazioni previste'.

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Caldo e crisi ambientale, la Rete Diocesana per la Cura del Creato lancia l’appello

Mer, 22/07/2026 - 22:25
2026-07-22

ROMA - Le temperature elevate di questi giorni non sono un semplice disagio stagionale, ma l'ennesimo segnale di uno squilibrio che interessa il pianeta e si riflette, con caratteristiche proprie, anche nel territorio delle Diocesi di Porto-Santa Rufina e di Civitavecchia-Tarquinia. Il caldo che opprime città e campagne è l'effetto più evidente di una crisi ecologica che, come ricordano Laudato Si' e Fratelli Tutti, è strettamente collegata alla crisi sociale e alle relazioni umane: tutto è connesso, e la sofferenza della terra è sempre anche sofferenza di chi la abita, in particolare delle persone in condizioni di vulnerabilità, per le quali Magnifica Humanitas chiede un'assunzione di responsabilità collettiva.

In questo spirito la Rete Diocesana per la Cura del Creato — che riunisce enti, associazioni e realtà operanti nei due territori con l'obiettivo di custodire persone, risorse naturali e beni storico‑culturali —, in sintonia con la profezia del magistero della Chiesa, ribadisce l'importanza di tutelare la 'casa comune' e rilancia, nel dialogo con tutte le istituzioni e in particolare con le amministrazioni locali, un impegno concreto e quotidiano per uno sviluppo umano e integrale per tutti.

Pur riconoscendo la necessità di sostenere le attività economiche legate al turismo e all'accoglienza, chiediamo che i progetti turistici siano pensati secondo criteri di vivibilità e rispetto del territorio, vera risorsa attrattiva che, se trascurata, rischia di degradarsi.

Il nostro territorio, per la sua conformazione geofisica, custodisce risorse ambientali, riserve naturali e aree protette spesso esposte a fragilità: erosione costiera, consumo di suolo e interventi invasivi possono mettere a rischio ecosistemi preziosi per il benessere collettivo. Per questo è fondamentale proteggere le zone costiere e tutelare l'Agro‑romano, i cui boschi residuali contribuiscono all'ossigenazione, offrono spazi di aggregazione e aiutano a contenere le temperature.

Richiamiamo inoltre l'attenzione su pratiche quotidiane che incidono sull'equilibrio ecologico: potature, sfalci e tagli non programmati che interferiscono con i cicli riproduttivi di uccelli e insetti impollinatori; il recupero della fauna selvatica in difficoltà; la tutela delle risorse vegetazionali e idriche; l'inquinamento luminoso lungo le coste, dannoso per la fauna notturna e marina; e la scarsa cultura del risparmio idrico, particolarmente grave in periodi di siccità e ondate di calore.

Con spirito di fiducia verso gli interlocutori già coinvolti, la Rete propone alcune priorità condivise: istituzione di aree cuscinetto per i siti più fragili; rafforzamento della presenza istituzionale e del supporto al volontariato ambientale (anche tramite il servizio civile); percorsi di formazione per volontari; coinvolgimento delle scuole e delle nuove generazioni; promozione dell'agricoltura biologica; costituzione di Consigli del Cibo territoriali; chiediamo fortemente che la partecipazione di cittadini e associazioni ai processi consultivi e decisionali si tutelata e potenziata, in particolare quando si tratta di strutturare impianti per il ciclo dei rifiuti. Invitiamo le comunità cristiane a farsi portavoce degli appelli alla giustizia sociale e all'equità — ricordati da Papa Francesco e ripresi da Papa Leone — affrontando concretamente le sfide climatiche tramite il Movimento Laudato Si' e i Circoli locali.

Richiamando il 'Manifesto di valori e impegni comuni' recentemente sottoscritto dai comuni e dai municipi del territorio diocesano, la Rete conferma la propria disponibilità al confronto e invita cittadini e istituzioni al prossimo incontro, venerdì 25 settembre alle 17:00, presso la sala parrocchiale di Castel di Guido. Siamo convinti che solo un dialogo aperto e una pianificazione davvero sostenibile possano garantire alle generazioni future un territorio vivibile e degno di essere abitato.

 

 

Rete Diocesana per la Cura del Creato

Diocesi di Porto-Santa Rufina e di Civitavecchia-Tarquinia

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Linea Fl5, i pendolari incontrano Regione, Trenitalia e Rfi

Mer, 22/07/2026 - 22:25
2026-07-22

ROMA - Il Comitato Pendolari Litoranea Roma Nord ha incontrato Regione Lazio, Trenitalia e RFI per rappresentare i principali problemi della linea FL5.

Abbiamo denunciato i disagi causati dalle numerose soppressioni e dai lavori in corso, chiedendo una comunicazione più chiara, tempestiva e coordinata tra stazioni, treni e canali ufficiali. Abbiamo inoltre proposto un ristoro per gli abbonati, richiesta che non è stata accolta.

Tra le richieste avanzate anche l'effettuazione automatica di tutte le fermate da parte del treno successivo in caso di cancellazione, maggiori collegamenti da e per Montalto di Castro, più treni nella fascia mattutina tra Ladispoli e Civitavecchia, interventi sul problema dei parcheggi a Montalto e soluzioni per la gestione del forte afflusso di crocieristi.

Trenitalia e RFI hanno riconosciuto i disagi degli ultimi mesi e si sono impegnate a migliorare il coordinamento, la comunicazione e ad approfondire le proposte presentate. La Regione Lazio ha ascoltato le istanze, pur ricordando i vincoli economici entro cui opera.

Accogliamo con favore il clima di collaborazione emerso durante l'incontro, ma la nostra soddisfazione potrà essere completa solo quando gli impegni si tradurranno in miglioramenti concreti per i pendolari della FL5.

A settembre chiederemo un nuovo incontro per verificare lo stato di avanzamento degli interventi, fare il punto sulle criticità ancora aperte e conoscere la programmazione dei servizi in vista della riapertura delle scuole e della ripresa delle attività lavorative.

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La zaffera viterbese protagonista a Ombre Festival con le opere di Cinzia Chiulli

Mer, 22/07/2026 - 22:25
2026-07-22

VITERBO - Ci sono tradizioni che, a volte, restano troppo confinate nel territorio, in ombra. Per contribuire a farle uscire, ora sono in 'Ombre'. La tradizione è quella dell'antica lavorazione a zaffera e adesso – grazie ai piatti realizzati da Cinzia Chiulli – è nota anche agli ospiti del festival culturale organizzato dall'Associazione delle ombre, presieduta da Alessandro Maurizi, che dedica una sezione speciale agli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi.

Chiulli, ceramista di grande esperienza, titolare del laboratorio Percorsi artistici, è presidente dell'Unione Cna Artistico e Tradizionale di Viterbo e Civitavecchia. I suoi lavori vengono consegnati a quanti in questi giorni stanno salendo sui palchi di Ombre festival. Ognuno è un'opera unica e personalizzata.

Il conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani, il poeta Davide Rondoni, il ministro Matteo Piantedosi, i giornalisti Federica Angeli e Mario Giordano, il magistrato Nicola Gratteri: sono alcuni di quanti hanno già ricevuto o stanno per ricevere le opere di Cinzia Chiulli, direttamente dalle sue mani sul palco. 'Quella con Ombre – dice la ceramista – è una collaborazione nata da tempo, che va avanti fin dalla sua prima edizione. È un modo per far conoscere la tecnica della lavorazione a zaffera, decoro del'antica nobiltà viterbese, anche al di fuori del nostro territorio'.

Qualche esempio delle personalizzazioni. Per il ministro Piantedosi, Chiulli ha pensato a una raffigurazione più istituzionale, ovvero la loggia del palazzo dei Papi dove, in linea con il festival, sono stati inseriti anche gli elementi del logo celebrativo degli 800 anni dalla morte di San Francesco. Poi c'è la figura del gatto, 'l'animale che si muove e vede nel buio – si legge nella descrizione sul retro dell'opera – collegata a Raniero Gatti, capitano del popolo che dal 1246 esercitava la giustizia'. Scelta diversa per Federica Angeli, che da 13 anni vive sotto scorta in seguito alle minacce di morte ricevute per via delle sue indagini sulle attività mafiose nel litorale romano. Per lei, Chiulli ha scelto il leone, simbolo non solo di Viterbo ma anche della forza e del coraggio dimostrati dalla giornalista.

'Ne è rimasta molto colpita – conclude Chiulli – e ha voluto subito approfondire la storia della lavorazione a zaffera. Queste opere resteranno legate all'iniziativa e rappresentano un modo per far conoscere un pezzo di storia della città'.

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Viterbo, la Polizia esegue due espulsioni di cittadini irregolari

Mer, 22/07/2026 - 22:25
2026-07-22

VITERBO - Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato della Questura di Viterbo ha proficuamente rinforzato l’attività volta al contrasto dell’immigrazione clandestina.

Al riguardo, i poliziotti in servizio all’Ufficio Immigrazione hanno eseguito due provvedimenti di espulsione emanati nei confronti di altrettanti cittadini extracomunitari, dimoranti in provincia e risultati irregolari sul territorio nazionale.

Il primo, già condannato in via definitiva poiché ritenuto responsabile di reati in materia di sostanze stupefacenti, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e gravato da precedenti di polizia per rissa, furto e truffa, è stato accompagnato alla frontiera con scorta assicurata fino al Paese d’origine da personale della Questura.

Il secondo, rintracciato nel capoluogo, è risultato, dagli accertamenti espletati, essere stato colpito da un precedente ordini di lasciare il territorio, cui non aveva ottemperato.

Nei suoi confronti, il Questore ha disposto il trattenimento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Roma - Ponte Galeria dove è stato condotto in attesa del suo definitivo allontanamento dal territorio nazionale.

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San Lorenzo Nuovo, abusi edilizi sul lago di Bolsena

Mer, 22/07/2026 - 22:25
2026-07-22

SAN LORENZO NUOVO - Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Bolsena (VT) e Acquapendente (VT), nell’ambito dei servizi finalizzati alla tutela del territorio, in località “Oppietti” nel territorio del comune di San Lorenzo Nuovo, hanno accertato la realizzazione di strutture stabilmente infisse al suolo funzionali ad un’attività di ristorazione. Le opere sono risultate prive di titoli edilizi e in palese difformità all’autorizzazione paesaggistica rilasciata ai sensi dell’art. 181 c.1 del D. Lgs 42/2004.

I Carabinieri Forestali, intervenendo prontamente, hanno attivato le indagini conclusesi con l’identificazione degli autori in concorso dell’abuso e la conseguente denuncia a piede libero all'Autorità Giudiziaria di Viterbo per il reato urbanistico di intervento edilizio in assenza di relativo “Permesso di Costruire” e in difformità dell’autorizzazione paesaggistica, posto in essere in zona sottoposta a vincoli paesaggistici (artt. 44, c. 1, let. C), 93 e 94 del D.P.R. 380/2001 e artt. 136, c. 1, lett. C-D, e 142, c. 1, let. B, del D. Lgs 42/2004)

L’area, ricadente nel comprensorio del Lago di Bolsena – il più grande specchio d’acqua di origine vulcanica d’Europa, noto per la sua non comune bellezza panoramica e paesaggistica – risulta di straordinario interesse e pregio ambientale, storico e culturale ed è riconosciuta dalla normativa di settore di “notevole interesse pubblico”. L'intervento abusivo è stato posto in essere nella fascia di profondità di 300 metri dalla linea di battigia, zona particolarmente tutelata.

I presunti responsabili del reato, in caso di condanna rischiano la pena dell’arresto fino a due anni e l’ammenda da 15.493,00 a 51.645,00 euro, ai sensi dell’art. 44, c. 1, lett. C, del D.P.R. 380/2001, oltre naturalmente alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi. Nel contempo, sono state avviate le procedure previste dalla normativa ambientale per il ripristino dello stato dei luoghi a carico del responsabile, con le dovute comunicazioni alle Autorità competenti.

L’attività svolta dai Carabinieri Forestali rappresenta il costante e rigoroso impegno a tutela del territorio, specialmente in aree di pregio ambientale e paesaggistico come il Lago di Bolsena. L’azione, conclusasi con la denuncia all'Autorità Giudiziaria, sottolinea il valore delle aree protette e del paesaggio e l’impegno a prevenire e reprimere le condotte illecite, che deturpano o compromettono il territorio. L'avvio delle procedure per la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi è un aspetto imprescindibile, poiché la tutela del paesaggio impone la rimozione delle modifiche o alterazioni al fine di ripristinare l’aspetto esteriore preesistente l’abuso.

 

 

È obbligo rilevare che l’indagato, allo stato attuale, risulta essere solamente indiziato di reato e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, lo stesso sarà, eventualmente, riconosciuto colpevole, in maniera definitiva, del reato ascrittogli.

Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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Carenza di chirurghi e processi mediatici, l’allarme delle società scientifiche

Mer, 22/07/2026 - 16:25
2026-07-22

ROMA - Tra carenza di Chirurghi e processi mediatici: l’ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani), la SIC (Società Italiana di Chirurgia) e la SICE (Società Italiana di Chirurgia Endoscopica e Nuove Tecnologie) chiedono rispetto, equilibrio e tutela della professione.

Negli ultimi anni il Servizio Sanitario Nazionale sta affrontando una crescente carenza di personale medico e, in particolare, un progressivo e preoccupante calo dell’interesse dei giovani medici verso la Chirurgia Generale, con una riduzione delle candidature alle Scuole di Specializzazione che in alcune realtà raggiunge il 50%. Le Società Scientifiche sono quotidianamente impegnate nel promuovere la formazione delle nuove generazioni di chirurghi attraverso programmi didattici, percorsi di mentoring e formazione, nonché iniziative scientifiche coerenti con le rispettive mission istituzionali.

Parallelamente è stato avviato un confronto costruttivo con le Istituzioni politiche e universitarie per individuare strategie capaci di rendere nuovamente attrattiva una professione fondamentale per il sistema sanitario e indispensabile per la tutela della salute dei cittadini. Tra le numerose criticità che contribuiscono a questa crisi, desta particolare preoccupazione il crescente ricorso a processi mediatici che coinvolgono vicende sanitarie ancora oggetto di accertamento. In tali circostanze la diffusione di giudizi, interpretazioni o accuse formulate prima che siano stati chiariti i fatti rischia di alimentare disinformazione, compromettere il rapporto di fiducia tra cittadini e professionisti e generare un clima di delegittimazione nei confronti dell’intera comunità sanitaria.

La recente vicenda che ha coinvolto i chirurghi dell’Azienda Ospedaliera Cardarelli di Napoli rappresenta un esempio di quanto sia necessario mantenere equilibrio, rigore e rispetto nell’informazione. Esprimiamo, innanzitutto, la nostra sincera vicinanza ai familiari della ragazza coinvolta nelle cronache recenti, ai quali va il nostro profondo cordoglio per la grave perdita subita. Riteniamo anche che ogni evento avverso merita di essere analizzato nelle sedi competenti, attraverso il contributo di professionisti qualificati e nel pieno rispetto delle procedure previste dall’ordinamento.

Le Società Scientifiche ribadiscono il principio secondo cui ogni professionista coinvolto, medico, magistrato, avvocato, consulente tecnico, rappresentante delle istituzioni o operatore dell’informazione, sia chiamato a svolgere il proprio ruolo con responsabilità, competenza e rispetto delle reciproche funzioni, evitando valutazioni premature che possano interferire con il corretto accertamento dei fatti. La diffusione di una narrazione che tende ad anticipare giudizi di responsabilità produce conseguenze che vanno ben oltre il singolo episodio: contribuisce ad alimentare la sfiducia dei cittadini nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale, aumenta il fenomeno della medicina difensiva e rende sempre meno attrattiva una disciplina complessa e indispensabile come la chirurgia, aggravando una crisi di vocazioni già evidente. Per queste ragioni le Società Scientifiche, ribadendo la totale fiducia nella Magistratura, rivolgono un appello alle Istituzioni, agli organismi di garanzia e a tutti gli attori coinvolti affinché siano promosse iniziative volte a tutelare la correttezza dell’informazione, il rispetto della presunzione di non colpevolezza e la dignità dei professionisti e dei pazienti. Solo attraverso un confronto equilibrato, fondato su competenza, responsabilità e rigore, sarà possibile preservare il rapporto di fiducia tra cittadini e sistema sanitario, garantire la serenità indispensabile ai chirurghi durante lo svolgimento del proprio operato, e favorire l’avvicinamento delle nuove generazioni alla professione chirurgica, patrimonio essenziale per il futuro della sanità italiana.

 

 

Presidente ACOI – Dott. Vincenzo Bottino

Presidente SIC – Prof. Ludovico Docimo

Presidente SICE – Prof. Gabriele Anania

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Montalto, controlli dei Carabinieri sulla movida: denunce, sequestri e patenti ritirate

Mer, 22/07/2026 - 16:25
2026-07-22

MONTALTO DI CASTRO - I Carabinieri della Compagnia di Tuscania hanno avviato, nei primi fine settimana di luglio, una serrata campagna di controlli e servizi straordinari ad “alto impatto” a Montalto di Castro, con particolare attenzione ai luoghi della “movida” estiva.

L'attività, finalizzata a prevenire comportamenti illeciti e a garantire la sicurezza stradale e il controllo del territorio sul litorale e nelle aree limitrofe, è stata condotta dal personale della Compagnia, supportato dai militari di rinforzo inviati per la specifica esigenza e dall'intervento specialistico delle unità cinofile del Comando Provinciale di Roma.

I controlli sulla circolazione stradale hanno mirato a contrastare la guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche, sanzionando sia la guida in stato di ebbrezza, sia il rifiuto di sottoporsi all'accertamento del tasso alcolemico, con il conseguente immediato ritiro della patente di guida per i conducenti.

Altro fronte di attenzione è stato dedicato all'attività di contrasto alla diffusione degli stupefacenti, con controlli che hanno portato al sequestro e alla segnalazione amministrativa in Prefettura per uso personale di alcuni giovani, trovati in possesso di modiche quantità di cocaina e hashish.

Nel corso delle attività sono state, altresì, condotte verifiche volte a prevenire criticità sotto il profilo dell’ordine e sicurezza pubblica, identificando un uomo che si trovava nei pressi dei locali del lungomare nonostante fosse sottoposto alla misura preventiva del cd. “Daspo Willy” e un altro trovato in possesso di un coltello. I controlli proseguiranno nelle prossime settimane per garantire la sicurezza su tutto il territorio.

 

PRESUNZIONE DI INNOCENZA

L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

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Ombre Festival, proseguono gli appuntamenti

Mer, 22/07/2026 - 16:25
2026-07-22

VITERBO - Proseguono gli autorevoli appuntamenti di Ombre Festival, in corso a Viterbo dallo scorso 5 luglio fino al prossimo 1° agosto con un programma all’insegna della multiculturalità.

 

Tre le piazze che ospiteranno i diversi eventi:

 

-Alle 19,15, in piazza della Repubblica arriva per la prima volta ad Ombre Bruno Vespa giornalista, conduttore televisivo, autore televisivo e scrittore italiano. Ideatore e conduttore del programma televisivo Porta a Porta. In dialogo con la sindaca Chiara Frontini presenterà il suo ultimo libro “Finimondo. Come Hitler e Mussolini cambiarono la Storia. E come Trump la sta riscrivendo”: un saggio che collega i nodi cruciali del passato alle sfide geopolitiche attuali.

 

-Sempre alle 19,15 ma in piazza del Gesù, lo scrittore Ezio Gavazzeni dalla carriera coronata da numerosi premi e riconoscimenti sia in Italia che all’estero, presenterà, moderato dal giornalista Paolo di Giannantonio, “I cecchini del weekend”.

Il libro-inchiesta svela i macabri “safari umani” organizzati durante l’assedio di Sarajevo (1992-1996), nei quali ricchi occidentali, tra cui molti professionisti e imprenditori italiani, pagavano cifre astronomiche per affiancare i cecchini serbo-bosniaci e sparare sui civili inermi.

 

-Alle 21.15, a Piazza della Repubblica, Civita Di Russo presenta “Indomita. La mia battaglia contro le mafie”, un’opera intensa pubblicata da Castelvecchi. Avvocato penalista, ha dedicato oltre trent’anni alla tutela di collaboratori e testimoni di giustizia, seguendo alcuni tra i più importanti processi contro la criminalità organizzata in Italia. Con rigore professionale e profonda passione civile, ha scelto di stare al fianco delle voci più esposte, più fragili e spesso dimenticate nella lotta alle mafie. Attualmente ricopre l’incarico di Vice Capo di Gabinetto Vicario del Presidente della Regione Lazio. All’incontro, moderato da Federico Meschini, interverrà anche Luisa Ciambella.

 

-Alle 21,15 in piazza del Gesù, l’appuntamento “Denunciare è Democrazia” Tiberio Bentivoglio, imprenditore calabrese, ha vissuto sotto scorta per oltre dieci anni dopo l’attentato subito nel 2011. Ad Ombre Festival porta sul palco la sua complessa e dolorosa scelta di ribellione alla ‘ndrangheta, iniziata con il netto rifiuto di pagare il pizzo. Questa scelta di dignità ha scatenato vent’anni di ritorsioni mafiose, tra bombe al negozio e incendi ai magazzini. Il suo intervento lancia un forte appello contro l’omertà, spiegando che l’indifferenza nutre le mafie e che la legalità richiede il coraggio della denuncia. Presentano Marina Bernini e Paolo Casini.

 

-Infine, sempre alle 21.15, nel cortile di Palazzo dei Priori torna Mario Giordano.

Il giornalista, scrittore e volto noto della televisione italiana, in dialogo con Giorgio Renzetti, presenta il suo ultimo libro “I re di denari. Intrighi, segreti e potere dei signori delle banche. Alle spalle dei risparmiatori”. Con il suo stile diretto e appassionato, Giordano accompagna il pubblico dietro le quinte della finanza italiana, raccontando intrecci, protagonisti e dinamiche di potere

che attraversano il mondo bancario e incidono sulla vita dei cittadini.

 

Ombre Festival, diretto da Alessandro Maurizi, sono realizzate con il sostegno della Regione Lazio, del Consiglio regionale del Lazio, del Comune di Viterbo, del Comune di Tuscania, del SIULP, della Fondazione e Sicurezza, della Fondazione Carivit, della Banca Lazio Nord, di ANCE e di Unindustria. Il Festival si avvale inoltre del patrocinio e del sostegno della Polizia di Stato, del Comitato Nazionale per le Celebrazioni Francescane e della Prefettura di Viterbo, ed è partner dell'iniziativa Viterbo Tuscia 2033 – Capitale Europea della Cultura.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.

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Centro storico, cambiano gli orari di conferimento dei rifiuti per le attività

Mer, 22/07/2026 - 16:25
2026-07-22

VITERBO - Centro storico, cambia l'orario di conferimento pomeridiano dei rifiuti per le utenze non domestiche: c'è l'ordinanza della sindaca Frontini. Nel dettaglio, dal 22 luglio al 15 settembre 2026, per le utenze non domestiche (bar e ristoranti e le altre attività), ubicate nelle seguenti vie e piazze - piazza Cappella, piazza del Gesù, piazza della Morte, piazza Don Mario Gargiuli, piazza San Lorenzo, via Cardinal La Fontaine (fino a via Annio), via San Vito, via Macel Maggiore, via Fattungheri, via dei Pellegrini, via San Carluccio, via San Lorenzo, via San Pellegrino – cambiano gli orari di esposizione. L'ordinanza sindacale (n. 30 del 21-7-2026) prevede infatti che bar e ristoranti (food e beverage) debbano esporre i propri rifiuti dalle ore 15,30 alle ore 16, mentre le altre attività, sempre utenze non domestiche, dovranno esporre i propri rifiuti dalle ore 12,30 alle ore 13. Il successivo ritiro da parte della Viterbo Ambiente avverrà dalle ore 16 alle ore 18:30 nel rispetto del calendario di esposizione esistente. Non è prevista alcuna variazione riguardante l'orario di esposizione della raccolta delle frazioni antimeridiane delle utenze non domestiche, compreso il settore ristorazione. Un provvedimento sindacale che modifica, in via sperimentale, gli orari di conferimento pomeridiani dell'esposizione dei rifiuti differenziati da parte delle utenze non domestiche di alcune vie e piazze del centro storico.

La novità, che sarà in vigore fino al prossimo 15 settembre, viene introdotta per favorire una migliore frequentazione e fruizione del centro storico, superando il precedente orario, che coincideva con la fascia del pranzo e che, soprattutto per le attività della ristorazione e per gli esercizi a maggiore vocazione turistica, rappresentava un evidente disagio operativo e un elemento di disturbo per il decoro urbano nel momento di maggiore affluenza di clienti e visitatori.

Tale modifica nasce infatti dall'ascolto delle richieste formulate da numerosi commercianti e operatori economici del centro storico ed è stata resa possibile a seguito della nuova organizzazione del servizio prevista dal nuovo appalto di igiene urbana. L'amministrazione comunale invita tutte le utenze non domestiche interessate a prendere visione delle nuove disposizioni e a contribuire alla massima diffusione di quanto previsto, affinché la fase sperimentale possa svolgersi nel migliore dei modi e consentire una corretta valutazione dei risultati.

'Abbiamo ascoltato una richiesta che da tempo ci veniva rappresentata con forza dagli operatori economici del centro storico – dichiara la sindaca Chiara Frontini –. Chi lavora nella ristorazione e nel commercio ci aveva evidenziato come il precedente orario di raccolta interferisse con il momento più delicato della giornata, quello del servizio ai clienti. Una città che vuole essere sempre più accogliente deve saper coniugare l'efficienza dei servizi con le esigenze di chi ogni giorno contribuisce alla sua vitalità economica e all'accoglienza dei turisti. Per questo abbiamo deciso di sperimentare questa nuova fascia oraria, confidando nella collaborazione di tutti affinché possa tradursi in un miglioramento concreto della qualità del servizio e del decoro urbano'.

'La possibilità di introdurre questa modifica – aggiunge l'assessore all'ambiente Giancarlo Martinengo – è stata resa possibile grazie alla maggiore flessibilità organizzativa prevista dal nuovo appalto del servizio di igiene urbana e alla disponibilità del gestore. Abbiamo colto l'opportunità per rispondere a un'esigenza concreta del territorio, mantenendo al tempo stesso elevati standard di efficienza del servizio. La fase sperimentale ci consentirà di monitorare attentamente gli effetti del nuovo orario e di valutare, insieme agli operatori e al gestore, i risultati ottenuti nell'interesse della città'.

'Questo provvedimento rappresenta un ulteriore tassello della visione di città che stiamo costruendo – sottolinea il consigliere delegato ai rapporti con le attività produttive Marco Nunzi –. Una città a forte vocazione turistica deve organizzare i propri servizi in funzione dell'accoglienza e della qualità dell'esperienza di cittadini e visitatori. Rendere più compatibili gli orari della raccolta con le esigenze delle attività commerciali significa sostenere concretamente chi investe nel centro storico e contribuire a renderlo sempre più vivo, attrattivo e competitivo'.

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Rottamazione quinquies, Confartigianato: “Bene la scelta del Comune di Viterbo”

Mer, 22/07/2026 - 16:25
2026-07-22

VITERBO - Confartigianato Imprese di Viterbo esprime soddisfazione per la decisione del consiglio comunale di Viterbo di aderire alla rottamazione quinquies, accogliendo così una richiesta che l’associazione aveva avanzato nelle scorse settimane nell’interesse delle imprese, delle famiglie e dell’intera comunità.

“Accogliamo con favore questa decisione di Palazzo dei Priori – dichiara il segretario di Confartigianato Imprese di Viterbo, Andrea De Simone – perché rappresenta una scelta di buon senso e di responsabilità verso cittadini e imprese che, pur trovandosi in difficoltà, intendono regolarizzare la propria posizione. Avevamo già evidenziato come questa misura non fosse un condono, ma uno strumento equilibrato che mantiene integralmente dovuto il tributo, limitandosi ad abbattere sanzioni e interessi”.

“É positivo che il Comune di Viterbo abbia accolto le sollecitazioni avanzate da Confartigianato, dimostrando attenzione verso le esigenze del tessuto economico e sociale del territorio - aggiunge -. Un ringraziamento va anche al Comune di Sutri, che aveva già aderito alla misura per primo nei mesi scorsi, e alla Regione Lazio, che ha scelto anch’essa di mettere a disposizione questo importante strumento per favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie senza penalizzare ulteriormente cittadini e imprese”.

Secondo Confartigianato, la rottamazione quinquies rappresenta una misura di equilibrio, che non cancella le imposte dovute ma consente di estinguere i debiti eliminando esclusivamente sanzioni e interessi, favorendo al tempo stesso il recupero delle entrate da parte degli enti pubblici. Tuttavia, la scarsa adesione delle amministrazioni della Tuscia è un dato negativo. “Purtroppo, sono ancora tanti i Comuni e gli altri enti del territorio che ancora non hanno assunto una decisione o che non intendono aderire – prosegue De Simone –. E il termine ultimo del 31 luglio 2026 sta per scadere. Ci auguriamo che in questi ultimi giorni ci sia un’inversione di tendenza, sarebbe un segnale concreto di vicinanza alle famiglie e alle imprese che, dopo anni difficili segnati dalla pandemia, dall’aumento dei costi energetici e dall’inflazione, hanno bisogno di strumenti che consentano di mettersi in regola in modo sostenibile”.

“Quando istituzioni e associazioni di categoria dialogano nell’interesse generale – conclude il segretario di Confartigianato Viterbo – si possono raggiungere risultati importanti. Ci auguriamo che, nel breve tempo che resta, anche altri enti locali colgano questa opportunità, offrendo ai contribuenti una possibilità concreta di regolarizzazione e contribuendo, al tempo stesso, a rendere più efficace la riscossione delle entrate pubbliche”.

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Museo Spazio Sma, Battistoni: “Un riconoscimento per l'Unitus”

Mer, 22/07/2026 - 16:25
2026-07-22

VITERBO - 'L'inserimento del Museo Spazio SMA dell'Università degli Studi della Tuscia tra i musei universitari collegati al Sistema Museale Nazionale, rappresenta l'ennesimo prestigioso riconoscimento al valore e all' eccellenza formativa e didattica dell'Ateneo a livello nazionale. Rivolgo le mie congratulazioni alla rettrice Tiziana Laureti e a tutta la comunità universitaria per questo significativo risultato, che rende orgogliosa l'intera Tuscia rafforzando il ruolo dell'Unitus nella sua capacità di valorizzare il patrimonio culturale e scientifico del nostro territorio e di una intera comunità. Un traguardo che testimonia sempre più la qualità del lavoro svolto negli anni dall'Ateneo e che apre a nuove opportunità di crescita e di sviluppo per un hub universitario di eccellenza come l'Unitus', lo dichiara Francesco Battistoni, segretario di presidenza della Camera dei deputati.

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Parco di Norchia, Vetralla e Viterbo divise sul percorso da seguire

Mer, 22/07/2026 - 13:25
2026-07-22

VETRALLA - Il 29 giugno scorso il consiglio comunale di Vetralla ha bocciato una mozione presentata da alcuni consiglieri comunali, che chiedeva di approvare una delibera sostanzialmente identica a quella varata poche settimane prima dalla giunta municipale di Viterbo a favore del Parco Archeologico di Norchia, Castel d'Asso e Grotta Porcina. Un atto che avrebbe rafforzato l'iter verso la costituzione di quello che potrebbe diventare il parco archeologico più grande d'Europa. Il consiglio, invece, ha respinto la mozione.

Eppure, solo pochi giorni prima, a metà giugno, a Valle Faul, il progetto era stato presentato alla presenza delle istituzioni viterbesi e vetrallesi, oltre a numerosi rappresentanti di enti, amministrazioni e categorie professionali del territorio: un'iniziativa condivisa, quindi, o almeno presentata come tale. Nel mentre la giunta di Viterbo ha approvato le proprie linee guida per la realizzazione e la gestione del parco, e alcuni giorni dopo ancora, il consiglio comunale di Vetralla ha respinto la proposta di fare lo stesso. Resta da capire come si sia passati da una presentazione unitaria a due percorsi separati, e se qualcuno abbia davvero provato a coordinare le due amministrazioni prima del voto.

Il comunicato diffuso dall’amministrazione comunale di Vetralla il 14 luglio non fornisce purtroppo chiarimenti in merito. Vi si legge che la bocciatura della mozione “non rappresenta in alcun modo una contrarietà al progetto”, ma costituisce la volontà di seguire “un'impostazione ritenuta più coerente con il quadro normativo” e con le indicazioni emerse nel consiglio comunale aperto. Parole rassicuranti, che però alimentano più domande di quanti siano i nodi sciolti: in cosa, esattamente, la delibera proposta dalla minoranza si discosterebbe dal quadro normativo? E in cosa il percorso che vorrebbe seguire il comune di Vetralla differirebbe da quello già intrapreso dal comune di Viterbo, se l'obiettivo dichiarato è lo stesso? E quali ipotetici vizi presenterebbe la delibera viterbese? Ad oggi non è dato sapere.

Resta, quindi, un'occasione mancata di coordinamento tra due amministrazioni che sulla carta vogliono la stessa cosa.

Il Parco di Norchia è un progetto di rilievo internazionale che coinvolge ministero, Regione, Soprintendenza ed enti locali: ha bisogno di un fronte compatto per portare a termine un iter amministrativo già di per sé complesso. Ogni smagliatura procedurale tra i comuni coinvolti, per quanto presentata come puramente tecnica, rischia di rallentare tutto e di dare argomenti a chi, nel merito, resta scettico sul progetto.

Eppure, le ragioni per crederci ci sono, e sono concrete. Il parco metterebbe finalmente in rete tre siti - Norchia, Castel d'Asso e Grotta Porcina - che oggi vengono visitati separatamente e con pochi servizi, trasformandoli in un'unica destinazione capace di trattenere i visitatori più a lungo sul territorio; le stesse linee guida approvate a Viterbo parlano di fruizione pubblica, accessibilità e valorizzazione turistica come obiettivi centrali. Per Vetralla, che ospita Norchia, vorrebbe dire intercettare flussi turistici oggi diretti quasi solo su Viterbo città e Tuscania, con ricadute su ricettività, ristorazione e commercio locale. Un parco riconosciuto attirerebbe inoltre più facilmente i fondi pubblici (ministeriali, regionali o europei), necessari al restauro e alla manutenzione di siti oggi affidati in buona parte al volontariato di associazioni come Salviamo Norchia. Diventerebbe, in prospettiva, un polo di ricerca e didattica capace di dare alla Tuscia etrusca un brand riconoscibile accanto a mete già affermate come Tarquinia e Cerveteri - cosa che i singoli siti, per quanto pregevoli, difficilmente riusciranno a ottenere da soli.

Vetralla ha certamente il diritto di scegliere la propria strada. Sarebbe però utile che lo facesse spiegando nel merito perché quella indicata da Viterbo non è adatta e funzionale anche al proprio territorio: il rischio, per contro, è quello di essere testimoni dell’ennesima occasione persa per la Tuscia.

 

 

Gabriele Sabato

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