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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 2 ore 29 min fa

Prevenzione, ricerca e salute: delegazione dell'AIL incontra Antonella Sberna

2 ore 29 min fa
2026-10-21

VITERBO – Il rapporto tra ambiente, stili di vita e salute, con particolare attenzione alla prevenzione delle patologie oncoematologiche, è stato al centro dell’incontro tra la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e una delegazione dell’Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma (AIL), guidata dal presidente nazionale Giuseppe Toro e composta dal direttore generale Gaetano Biallo, dalla consigliera e presidente di AIL Viterbo Patrizia Badini e dall’esperta in programmazione europea dottoressa Laura Campopiano.

Nel corso del confronto, il presidente Toro ha ripercorso le numerose conquiste realizzate da AIL in sessant’anni di volontariato al fianco dei pazienti e delle loro famiglie, sottolineando l’evoluzione dell’impegno dell’Associazione nella ricerca, nella prevenzione, nell’assistenza e nella cura delle patologie oncoematologiche. Ha poi evidenziato come, accanto alle attività consolidate, AIL stia dedicando crescente attenzione all’approfondimento del rapporto tra ambiente e salute, con particolare riferimento agli stili di vita e al loro ruolo nella promozione della salute e nella prevenzione. Un percorso sviluppato nel corso di tre edizioni consecutive del convegno nazionale AIL e accompagnato dalla pubblicazione dei risultati in tre volumi editi da Franco Angeli.

La vicepresidente del Parlamento europeo Sberna ha accolto con interesse il tema, evidenziandone la rilevanza anche per la comunità europea. Il rapporto tra ambiente, stili di vita e salute rappresenta infatti un ambito di attenzione che può favorire il dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e organizzazioni del terzo settore, contribuendo alla diffusione di una maggiore consapevolezza sui temi della prevenzione e della tutela della salute. Ha quindi manifestato la propria disponibilità a favorire un percorso di collaborazione con le istituzioni europee, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio di esperienze maturato da AIL e promuovere nuove occasioni di confronto e cooperazione.

«L’obiettivo è trasformare le conoscenze maturate sul campo in opportunità di cooperazione, sensibilizzazione e prevenzione, attraverso la creazione di una rete europea dedicata alla condivisione delle buone pratiche del terzo settore, alla valorizzazione delle esperienze territoriali e allo sviluppo di progetti comuni tra organizzazioni italiane ed europee», sottolineano il presidente Toro e la consigliera Badini. «A nome di AIL ringraziamo la vicepresidente Sberna per l’attenzione e l’apprezzamento dimostrati nei confronti del lavoro svolto dalla nostra Associazione e per la disponibilità al dialogo».

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Viterbo e San Francesco, il 23 ottobre la presentazione del libro 'La Tuscia è storia, La ...

2 ore 29 min fa
2026-10-21

VITERBO - Proseguono gli appuntamenti di 'Viterbo, sulle tracce di San Francesco', il ciclo di iniziative promosse dal Comune di Viterbo in occasione del Giubileo Francescano. Il prossimo evento, in programma venerdì 23 ottobre alle ore 17,30 in sala Regia, a Palazzo dei Priori, sarà la presentazione del libro di Don Mario Brizi, dal titolo La Tuscia è storia – La Francigena e i Giubilei a Viterbo (Della Rocca editore).

A dialogare con l'autore sarà Barbara Aniello, docente di iconografia cristiana alla Pontificia Università Gregoriana. Don Mario, attraverso le pagine di questa sua pubblicazione, conduce il lettore all'interno della storia dei Giubilei, della Via Francigena e della Tuscia. Un viaggio affascinante tra cammini, pellegrinaggi e vicende che hanno lasciato un segno. Ingresso libero.

Tutti gli eventi, in programma da settembre a gennaio, realizzati con la preziosa collaborazione di realtà associative, musicali, culturali, teatrali, artistiche e istituzionali, sono stati precedentemente illustrati a Palazzo dei Priori dalla sindaca Chiara Frontini insieme alla consigliera comunale delegata alla promozione della Via Francigena, ai Cammini e al Giubileo Francescano Alessandra Croci.

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Ecosantagata al debutto casalingo: si accende il palazzetto sabato 24 ottobre contro Sora

2 ore 29 min fa
2026-10-21

CIVITA CASTELLANA - Reduce dalla convincente vittoria 3-0 sul campo di Roma7 nella prima di campionato, ecco il tanto atteso esordio al PalaSmargiassi per la JVC Ecosantagata Civita Castellana: sabato 24 ottobre alle 17.00 arriva la Globo Banca Pop. Frusinate Sora come primo avversario tra le mura amiche.

C’è tanto entusiasmo dopo la vittoria di Roma di sabato tra le fila rossoblu,  e il caloroso pubblico civitonico è pronto a gremire le tribune della palestra Pino Smargjassi per vedere la prima ufficiale dei ragazzi di mister Desideri. 

Giuseppe Ottaviani, capitano rossoblu e subito protagonista contro Roma7, è pronto per sfidare la compagine ciociara: “Sabato ci attende una gara difficile, per tanti motivi: è la prima in casa, che è sempre una gara particolare per le emozioni che può dare giocare davanti al proprio pubblico. In più troveremo Sora, che  è una squadra attrezzata ed organizzata e che avrà voglia di rifarsi della sconfitta interna di sabato scorso”

“Ma noi dobbiamo pensare a fare bene il nostro gioco - prosegue capitan Ottaviani- confermando quanto di buono fatto sabato contro Roma7”

La Globo Banca Pop. Frusinate Sora,dopo la rovinosa sconfitta interna contro Genzano dovuta anche alle non perfette condizioni fisiche di alcuni tra i titolari, arriva a Civita con la voglia di riscatto e di fare punti su un campo difficile. Il palleggiatore Catellani e il il martello Stamegna i punti di forza di una squadra sicuramente da tenere d’occhio e da rispettare.

Appuntamento quindi sabato alle ore 17.00 al PalaSmargiassi pronto ad accendere le luci e a riempirsi della passione dei propri tifosi.

Dirigeranno l’incontro gli arbitri Paolo Tardioli e Giacomo Marcelli.

Diretta YouTube sul canale @jvccivitacastellana

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Caro vita, proteste e speculazioni: 'La politica pensa ai voti, ma chi difende le famiglie e la ...

2 ore 29 min fa
2026-10-21

VITERBO - In queste settimane assistiamo a uno scenario politico e mediatico sconcertante. In TV e sui giornali si rincorrono dichiarazioni ad effetto, sia da chi governa sia da chi sta all'opposizione: sembra una gara a chi la 'spara più grossa'. La sensazione netta è che la politica sia già in perenne campagna elettorale, proiettata esclusivamente al calcolo del consenso per le prossime scadenze urne, cercando di strappare voti a scapito dell'avversario.

Nel frattempo, però, le reali ed emergenti necessità quotidiane delle persone vengono del tutto ignorate.

Un altro grande equivoco riguarda la narrazione delle piazze e delle manifestazioni. È doveroso ribadirlo: gli episodi di violenza, i danneggiamenti e le condotte illegali commesse da pochi facinorosi vanno fermamente condannati. Ma non si può usare la condotta di una sparuta minoranza per oscurare la realtà: il 98% di chi scende in piazza a protestare è fatto da gente normale, da famiglie perbene, da lavoratori e consumatori che chiedono solo ascolto e dignità.

Oggi la platea del disagio si è allargata in modo drammatico. Non parliamo più soltanto delle fasce di popolazione storicamente più deboli, ma di quella che un tempo era la classe media: un ceto che oggi, nei fatti, non esiste più. Il benessere è scomparso, prosciugato da un carovita e da un'inflazione incontrollata che stanno precludendo il futuro alle nuove generazioni. E attribuire ogni colpa ed emergenza alle guerre o al contesto internazionale rischia di essere un comodo alibi per non affrontare i nodi strutturali del nostro Paese.

Mentre si parla – giustamente – delle difficoltà degli agricoltori o dei trasportatori, ci si dimentica che anche loro, una volta spenti i motori dei trattori o dei camion, tornano ad essere semplici consumatori e padri di famiglia. E in questo spietato ingranaggio economico, il consumatore finale resta sempre l'ultimo anello della catena, quello su cui si scaricano tutti i rincari:

  • Aumenti sui beni primari e alimentari;
  • Innalzamento dei costi dei carburanti;
  • Stangate su ticket sanitari, tariffe e multe.

Continuare a ripetere che la soluzione sia aumentare gli stipendi è un falso problema e una scorciatoia illusoria. A cosa serve un piccolo aumento in busta paga se nello stesso istante i costi per vivere raddoppiano? La priorità assoluta non è rincorrere i salari, ma abbattere e calmierare i costi dei beni e dei servizi essenziali, mettendo un freno a un sistema fiscale ed economico che sembra favorire unicamente i profitti delle grandi multinazionali a danno dei cittadini.

Come FNC Consumatori e Confconsumatori Viterbo, chiediamo alle istituzioni di smettere di fare propaganda elettorale sulla pelle della gente e di intervenire subito con misure concrete:

  1. Calmieramento immediato dei prezzi dei beni primari e dei carburanti.
  2. Stop all'aumento di ticket, tariffe e sanzioni amministrative.
  3. Misure di tutela reale per le famiglie e per la ex classe media, per restituire certezza e futuro ai cittadini.

I cittadini e le famiglie non sono una riserva di voti da attingere all'occorrenza, né il cuscinetto finanziario su cui scaricare ogni crisi. È ora che la politica torni ad occuparsi dei bisogni reali delle persone.

 

Antonio Nobili – Presidente Nazionale FNC Consumatori

I Responsabili di Confconsumatori Viterbo

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Tuscania, Trekking urbano per l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi

2 ore 29 min fa
2026-10-21

TUSCANIA - Domenica 25 ottobre 2026, alle ore 10.30, Tuscania ospiterà il trekking urbano “In nomine Francisci, Pax”, promosso dal Gruppo Archeologico Città di Tuscania A.P.S. nell’ambito delle celebrazioni per l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi.

L’appuntamento, a partecipazione libera, prenderà avvio dalla Chiesa di Santa Maria del Riposo e accompagnerà cittadini, visitatori e appassionati alla scoperta dei luoghi, delle memorie e delle testimonianze che legano Tuscania alla presenza francescana e al suo messaggio universale di pace, fraternità e cura della comunità.

A guidare i partecipanti sulle orme di San Francesco a Tuscania sarà la dott.ssa Giovanna Velluti, cui il Gruppo Archeologico rivolge un sentito ringraziamento per la disponibilità, la competenza e la sensibilità con cui contribuirà a rendere l’iniziativa un autentico momento di conoscenza e condivisione.

«Questo trekking non sarà soltanto una passeggiata nella storia e nella bellezza della nostra città – dichiara Alessandro Tizi, Direttore del Gruppo Archeologico Città di Tuscania – ma un’occasione per riscoprire il profondo valore culturale, spirituale e civile dell’eredità francescana. Tuscania conserva luoghi e memorie capaci di parlare ancora oggi, soprattutto alle giovani generazioni, di pace, solidarietà e attenzione verso il territorio».

«Ringraziamo la dott.ssa Giovanna Velluti – prosegue Tizi – per aver scelto di mettere a disposizione dei partecipanti la propria conoscenza, guidandoci lungo un percorso che intreccia storia locale, patrimonio culturale e identità collettiva».

Il Direttore ha inoltre sottolineato il valore dell’impegno condiviso dal Comitato di Tuscania per le celebrazioni dell’ottocentesimo anniversario: «Il Comitato sta dimostrando una grande forza, quella di saper unire istituzioni, associazioni, competenze, cittadini e giovani intorno a un anniversario che non può essere soltanto commemorativo. È una rete viva, capace di restituire a Tuscania il ruolo che le spetta nella storia francescana e di trasformare la memoria in un’occasione concreta di partecipazione, crescita culturale e futuro per la comunità».

L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Tuscania e della Provincia di Viterbo, nel quadro delle attività promosse dal Comitato di Tuscania per le celebrazioni francescane.

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Sprechi alimentari, il Lazio approva la nuova legge per recuperare le eccedenze

2 ore 29 min fa
2026-10-21

ROMA - Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato oggi all'unanimità la proposta di legge intitolata 'Disposizioni per la promozione dell'economia alimentare circolare, della solidarietà sociale e per il contrasto agli sprechi' che ho presentato insieme alla collega Marietta Tidei e che è stata sottoscritta da vari consiglieri di maggioranza e opposizione. Il voto di oggi conclude un lungo iter svolto soprattutto nella Commissione Sanità e Politiche sociali che ha visto il coinvolgimento di numerose realtà del terzo settore, oltre alle associazioni di categoria e del mondo del volontariato, le cui proposte sono state in larga parte recepite nel testo oggi approvato.

La proposta punta a costruire un sistema regionale integrato di prevenzione e riduzione degli sprechi alimentari mediante il recupero e la redistribuzione solidale delle eccedenze, la promozione della cultura del riuso e il sostegno alle reti territoriali di solidarietà. Fra le novità rientra l'introduzione del bollino 'Lazio Solidale', un riconoscimento volto a valorizzare e premiare le imprese e i soggetti privati, senza scopo di lucro o con finalità sociale, che adottano prassi avanzate di prevenzione degli sprechi e redistribuzione delle eccedenze.

Ringrazio la collega Marietta Tidei che ha condiviso con me l' iniziativa dimostrando la massima unità d'intenti su un tema che rappresenta una priorità assoluta nella nostra regione, dove è sempre più necessario affermare una cultura della solidarietà fondata sul contrasto agli sprechi alimentari e sul sostegno alle fragilità economiche, alla luce dell'emergere delle nuove povertà. Ringrazio la Giunta Rocca, in particolare l'assessore alle Politiche sociali Massimiliano Maselli che sin da subito ha accolto e sostenuto l' iniziativa legislativa e la presidente della Commissione Sanità Alessia Savo per il grande lavoro di raccordo svolto in sede di audizione con le tante realtà coinvolte.

Un grazie anche all' assessore al Bilancio Giancarlo Righini per l'impegno finanziario così come il presidente della Commissione Bilancio Marco Bertucci. Un grazie anche a tutti i consiglieri per aver condiviso l'iniziativa e aver contribuito, in fase emendativa, ad arricchirla di contenuti. Un grazie infine alle tante associazioni del territorio che durante le audizioni consiliari hanno offerto il loro contributo per rendere la legge più efficace e solidale. Oggi abbiamo scritto tutti insieme una grande pagina di civiltà, dimostrando ancora una volta come il Lazio sia una regione realmente inclusiva, valorizzando il cibo come bene essenziale per la coesione sociale e territoriale.

 

Così il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini, componente della Commissione Sanità e Politiche sociali

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Caro carburanti, la protesta funziona: rifornimenti rallentati e scaffali vuoti

2 ore 29 min fa
2026-10-21

VITERBO – Gli scaffali che iniziano a svuotarsi, le consegne rallentate, i distributori sotto pressione e un'intera filiera che rischia di fermarsi. È questo il rovescio della medaglia della protesta che in questi giorni sta coinvolgendo autotrasportatori, agricoltori e allevatori, soprattutto nel Centro-Sud, contro il caro carburanti e l'aumento dei costi che sta mettendo in difficoltà interi comparti produttivi.

I disagi per i cittadini sono evidenti e non vanno nascosti. Quando un camion non parte, una consegna salta. Quando un agricoltore non riesce più a sostenere il costo del gasolio per lavorare i campi, anche la produzione ne risente. Quando il costo del trasporto aumenta, alla fine il conto arriva inevitabilmente anche al consumatore.

Ma sarebbe altrettanto semplicistico fermarsi agli scaffali vuoti e condannare una protesta senza guardare perché quelle categorie siano arrivate a questo punto.

Una protesta nata dalla necessità di sopravvivere

Gli autotrasportatori stanno denunciando da settimane l'impossibilità di sostenere gli attuali costi del carburante. Secondo i dati riportati da Pagella Politica sui prezzi MIMIT, il gasolio è passato da 1,714 euro al litro il 25 febbraio a 2,256 euro il 16 ottobre, con un aumento di circa il 32 per cento. Nel frattempo è terminata anche una precedente agevolazione sulle accise.

Numeri che spiegano meglio di molte dichiarazioni perché camionisti, agricoltori e altre categorie abbiano deciso di scendere in strada.

La protesta sta creando problemi reali alla distribuzione. In alcune zone del Paese le consegne sono rallentate e sono stati segnalati problemi nell'approvvigionamento dei supermercati. Lo sciopero degli autotrasportatori ha provocato anche conseguenze sulla produzione industriale, fino allo stop dello stabilimento Stellantis di Atessa per la mancata consegna di componenti.

Il disagio, dunque, è reale. Ma lo è anche la protesta che lo ha generato. Il paradosso: per farsi ascoltare bisogna fermare il Paese, è il grande paradosso di questa mobilitazione.

Agricoltori, allevatori e trasportatori sanno perfettamente che bloccare o rallentare la circolazione significa creare difficoltà a milioni di persone. Ma sostengono che continuare a lavorare alle condizioni attuali significhi, per molte aziende, lavorare in perdita.

E allora la protesta diventa l'ultimo strumento per chiedere attenzione.

Non si può chiedere a chi trasporta merci di continuare a viaggiare quando il costo del pieno diventa sempre più pesante. Non si può chiedere a un agricoltore di produrre a costi crescenti quando il prezzo riconosciuto alla produzione non consente di coprire le spese. E non si può pensare che questi aumenti rimangano confinati alle singole categorie.

Il carburante è alla base di quasi tutta la nostra economia.

E il Governo? La risposta ancora non basta

Il Governo è intervenuto nel corso dell'anno con misure sulle accise e crediti d'imposta destinati anche all'autotrasporto.

Ma per le categorie interessate la risposta è evidentemente considerata insufficiente.

Non è un caso che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti abbia convocato le rappresentanze dell'autotrasporto per il 27 ottobre, coinvolgendo anche Presidenza del Consiglio, Ministero dell'Economia e Ministero delle Imprese.

La domanda, a questo punto, è semplice:

il Governo ha un piano strutturale oppure continuerà a intervenire soltanto quando la situazione esplode?

Perché ridurre temporaneamente un'accisa o concedere un credito d'imposta può attenuare l'emergenza, ma non risolve un problema che riguarda il costo complessivo della vita e della produzione in Italia.

Miliardi per il riarmo, ma quanto per chi tiene in piedi l'economia?

Ed è qui che si apre inevitabilmente anche una questione politica.

Il Governo e la maggioranza sostengono la necessità di aumentare gli investimenti nella sicurezza e nella difesa. Dall'altra parte, cresce chi si chiede se, davanti a un'emergenza che sta colpendo famiglie, imprese, agricoltori e trasportatori, una parte maggiore delle risorse pubbliche avrebbe potuto essere destinata alla riduzione strutturale dei costi energetici e fiscali.

Non è corretto sostenere che tutti i fondi destinati alla difesa possano essere semplicemente trasferiti al carburante: si tratta di capitoli di bilancio differenti e di impegni internazionali che hanno vincoli specifici.

Ma la domanda politica rimane legittima:

quanto vale oggi tutelare il sistema produttivo italiano?

Perché se un Paese spende miliardi per rafforzare la propria sicurezza, ma contemporaneamente lascia che imprese, agricoltori, allevatori e trasportatori siano schiacciati dai costi necessari per lavorare, prima o poi il problema diventa anch'esso una questione di sicurezza nazionale.

Senza agricoltura non c'è cibo. Senza autotrasporto non arrivano le merci. Senza imprese produttive non c'è occupazione.

Il problema arriva anche nei supermercati

Ed è in questo contesto che assumono particolare interesse le segnalazioni arrivate anche dalla Tuscia.

In alcuni supermercati della provincia sono stati osservati scaffali parzialmente vuoti, soprattutto per quanto riguarda i prodotti freschi.

Per alcuni punti vendita della rete Unicoop Etruria, tuttavia, la spiegazione ufficiale è diversa: l'azienda ha indicato un'anomalia informatica nella gestione dei magazzini, assicurando di essere al lavoro per ripristinare la normale operatività.

È una spiegazione che va riportata e che non può essere messa in discussione senza prove.

Resta però una coincidenza temporale che inevitabilmente suscita interrogativi: mentre in numerose zone d'Italia le difficoltà nella distribuzione vengono ricondotte ai blocchi e ai rallentamenti dei trasporti, nella Tuscia vengono segnalate criticità analoghe che, almeno ufficialmente, avrebbero un'origine informatica.

Al momento non ci sono elementi sufficienti per collegare direttamente le due situazioni.

Il caro carburanti si somma agli aumenti degli alimenti, dell'energia, dei servizi e delle materie prime. Ogni aumento si trasferisce lungo la filiera: dal produttore al trasportatore, dal distributore al supermercato, fino al consumatore finale.

E chi ha redditi più bassi è quello che paga il prezzo maggiore.

Per questo le proteste di agricoltori, allevatori e autotrasportatori non possono essere liquidate semplicemente come una fonte di disagio.

I disagi ci sono e sono pesanti. Ma dietro quei disagi ci sono lavoratori che chiedono di poter continuare a lavorare.

Lo Stato, oggi, ha davanti una scelta: intervenire prima che la protesta diventi ancora più grande oppure continuare a rincorrere l'emergenza con misure temporanee.

Il tavolo del 27 ottobre sarà un primo banco di prova.

Perché la domanda che arriva dalle strade, dai campi e dai camion è ormai difficile da ignorare: quanto ancora può aumentare il costo della vita prima che lavorare e produrre in Italia diventi economicamente insostenibile e qual è il piano del Governo per fermare questa spirale?

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Tarquinia, Besstarq: «Confusi accumulo e produzione. ...

5 ore 29 min fa
2026-10-21

TARQUINIA – «Esprimiamo forte rammarico per una decisione che dimostra un profondo fraintendimento del progetto e della sua funzione. La Giunta regionale ha negato l’intesa per l’impianto di accumulo di Tarquinia nonostante le valutazioni tecniche positive espresse nell’istruttoria, anche dagli uffici della stessa Regione».

È la posizione di BESSTARQ sul diniego della Regione Lazio al progetto di accumulo energetico da 414 MW previsto in località Pian Boaro.

«Temiamo che la Giunta sia stata mal consigliata da letture tecniche fuorvianti. Un impianto di accumulo immagazzina energia e la restituisce alla rete quando serve, contribuendo a gestire la variabilità della produzione rinnovabile. Assimilarlo a un nuovo parco fotovoltaico o eolico significa confondere infrastrutture con caratteristiche, funzioni e occupazioni di suolo profondamente diverse», sottolinea la società.

Secondo BESSTARQ, richiamare la concentrazione di impianti rinnovabili nel Viterbese per respingere un accumulo trascura proprio il contributo che questa tecnologia può offrire alla gestione dell’energia già prodotta.

«Dove ci sono molte rinnovabili, occorre valutare come utilizzare meglio quell’energia e renderla disponibile anche in altri momenti della giornata. La concentrazione degli impianti di produzione non può diventare automaticamente un argomento contro le infrastrutture che aiutano a gestirla».

La società contesta anche la rappresentazione delle dimensioni dell’intervento e il richiamo al parco fotovoltaico da oltre 54 MW situato a circa cinque chilometri dall’area.

«Il presunto “enorme impatto” dell’accumulo riguarda una superficie destinata alle batterie di 2,8 ettari, mentre il parco fotovoltaico richiamato ne occupa circa 50. I megawatt, da soli, non misurano l’occupazione di suolo né l’impatto sul territorio: confrontare tecnologie diverse senza distinguerne le caratteristiche restituisce un’immagine fuorviante del progetto».

BESSTARQ ricorda che nell’istruttoria sono state espresse valutazioni tecniche positive, nei rispettivi ambiti di competenza e con le relative prescrizioni, dagli uffici regionali responsabili della Biodiversità e dell’Urbanistica, oltre che dall’Autorità di Bacino per la compatibilità dei versanti.

«Il diniego politico si pone in contrasto con elementi tecnici favorevoli che meritavano ben altra considerazione. La tutela del territorio richiede competenza, rigore e capacità di distinguere le diverse tipologie di intervento».

«Ci rammarichiamo che, come troppo spesso accade negli ultimi anni, saranno ancora una volta i giudici a essere chiamati a pronunciarsi su responsabilità autorizzative che le amministrazioni preposte non riescono ad assumersi. A nostro giudizio, questa decisione risente di pregiudizi ideologici o, peggio, dell’incapacità di distinguere progetti profondamente diversi per natura, funzione e impatto», conclude BESSTARQ.

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Viterbo, al via il XXIX Festival interregionale del teatro: in scena “Rospacennere”

5 ore 29 min fa
2026-10-21

VITERBO – Tornano ad accendersi i riflettori sul Festival interregionale del teatro. Questo pomeriggio, alle ore 18, il Teatro San Leonardo ospiterà il primo appuntamento della 29ª edizione del Premio Città di Viterbo e dell’8° Memorial Francesco Mencaroni. Ad aprire la rassegna, fuori concorso, sarà la compagnia teatrale Favl Viterbo, organizzatrice del festival, con lo spettacolo Rospacennere, la vera storia di Cenerentola, realizzato in collaborazione con l’associazione Libero Teatro Il Melangolo di Viterbo.

L’opera, tratta dal testo di Roberto De Simone e diretta da Pina Luongo, vedrà sul palco Ilaria Belardo, Carolina Violani, Elena Quatrini, Arianna Aiezza, Salvatore Belardo, Arianna Lucarini, Elisa Angelucci, Moreno Lucarini, Assunta Bollente, Claudia Forniti, Elena Tatananni e Alessia Costantini.

La Cenerentola delle tradizioni popolari napoletane

Al centro dello spettacolo c’è una versione della celebre fiaba lontana dall’immaginario più conosciuto. La storia affonda le radici nel Seicento e nella raccolta Lo cunto de li cunti, opera del drammaturgo napoletano Giambattista Basile, che riunisce racconti ispirati alle tradizioni popolari orali, alla cultura contadina e alla letteratura colta, anche europea.

In questa versione, Cenerentola si chiama Rospacennere e assume le sembianze di una figura solitaria e diffidente, simile a una gatta. Anche nel suo mondo, tuttavia, l’amore conserva la forza di trasformare le cose e superare le difficoltà.

Lo spettacolo rende omaggio a Giambattista Basile e al maestro Roberto De Simone, che hanno contribuito a riportare questa antica fiaba in una dimensione capace di parlare anche al pubblico contemporaneo, intrecciando tradizione, cultura e teatro.

Il festival e le informazioni per assistere

Il Festival interregionale del teatro è organizzato dalla compagnia teatrale Favl, con la direzione artistica di Bruno Mencarelli, e si svolge con il sostegno dell’assessorato alla Capitale europea della cultura del Comune di Viterbo e della Provincia di Viterbo.

Per lo spettacolo di questo pomeriggio è previsto un biglietto unico al costo di 5 euro. Un’occasione per inaugurare la nuova edizione della rassegna e riscoprire, attraverso il linguaggio teatrale, una delle più affascinanti reinterpretazioni della fiaba di Cenerentola.

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Vignanello, la biblioteca comunale racconta il Barocco: al via il progetto “Raccontiamo il Borgo”

5 ore 29 min fa
2026-10-21

VIGNANELLO – Raccontare il passato per comprendere il presente e riscoprire l’identità del territorio. È questo l’obiettivo di “Raccontiamo il Borgo”, il nuovo progetto promosso dalla Biblioteca comunale di Vignanello, che sceglie il Barocco come punto di partenza per un percorso dedicato alla storia e all’attualità di uno dei periodi che maggiormente hanno influenzato l’identità architettonica e culturale del paese.

L’iniziativa si articola in una serie di incontri tematici rivolti agli studenti dell’Istituto Midossi di Vignanello, con l’intento di approfondire il Seicento attraverso prospettive differenti e avvicinare i giovani al patrimonio storico e culturale della comunità.

Il primo appuntamento è in programma venerdì 23 ottobre, con gli interventi di Maurizio Grattarola e Sandra Ianni. Il primo illustrerà gli aspetti storici e le curiosità legate al Barocco, mentre la seconda approfondirà la storia dell’alimentazione e il ruolo del cibo in quel periodo.

Il secondo incontro si terrà venerdì 30 ottobre e vedrà protagonista Elisabetta Gnignera, che guiderà i partecipanti alla scoperta delle caratteristiche e della storia del costume barocco. All’intervento seguirà una visita guidata tematica nel centro storico di Vignanello, per osservare da vicino le tracce di quell’epoca nel tessuto urbano del paese.

Gli appuntamenti saranno ospitati nella Biblioteca comunale, situata all’interno di un palazzo storico del Seicento, una cornice che contribuisce a rendere ancora più significativo il percorso di conoscenza.

La biblioteca come laboratorio di cultura e partecipazione

Con “Raccontiamo il Borgo”, la Biblioteca comunale punta a diventare un vero e proprio laboratorio di giornalismo culturale, nel quale la scoperta del patrimonio locale si intreccia con lo sviluppo di competenze e capacità espressive.

Il progetto intende promuovere l’alfabetizzazione informativa, la scrittura creativa e la cittadinanza attiva, incoraggiando i ragazzi a conoscere e raccontare il proprio territorio. Un percorso che mira anche a rafforzare la collaborazione, il senso di responsabilità e le capacità relazionali, facendo della cultura uno strumento di partecipazione alla vita della comunità.

L’iniziativa è attivata dalla Biblioteca comunale di Vignanello e sostenuta con il contributo della Regione Lazio, nell’ambito della legge regionale 24/2019, Piano annuale 2025.

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Viterbo FC, ko interno contro il Sassacci: gialloblù fermi a un punto

5 ore 29 min fa
2026-10-21

VITERBO – Sconfitta interna per il Viterbo FC nella 3a giornata del campionato di Seconda Categoria, girone C. Al “Buratti-Burocchi” di Bagnaia la spunta il Sassacci con una rete di Trippetta in avvio di ripresa, che regala ai civitonici i tre punti al termine di una partita molto combattuta.

“Sconfitta immeritata contro una squadra scorbutica – commenta il presidente e allenatore Andrea Pedica – in una gara difficile, dove forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Purtroppo stiamo pagando un po’ la poca cattiveria e qualche mancanza in fase offensiva, dove produciamo e concludiamo ancora poco rispetto al nostro potenziale”.

Gialloblù che restano quindi fermi a quota 1 dopo le prime tre apparizioni stagionali, alla vigilia del turno di riposo che giunge al momento giusto per riordinare le idee.

“Stiamo vivendo un avvio di campionato che non ha rispecchiato fin qui il nostro reale valore – prosegue Pedica – ed in cui, per vari motivi, abbiamo raccolto meno di quanto ci aspettavamo, ma siamo solo all’inizio. Ora abbiamo il turno di riposo nel corso del quale avremo modo di lavorare per presentarci al meglio alla prossima trasferta sul campo della Virtus Trevignano, dove saremo chiamati a fare una grande prestazione”.

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Ronciglione, al via il progetto SPICC: sport, cultura e ambiente per una scuola inclusiva

5 ore 29 min fa
2026-10-21

RONCIGLIONE – Sport, cultura e sostenibilità ambientale diventano strumenti di educazione e inclusione con l’avvio delle attività del progetto SPICC – Sport e Cultura a Scuola e in Comunità, promosso dal Comitato provinciale AICS di Viterbo e finanziato dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Gli eventi sono partiti presso l’Istituto Mariangela Virgili di Ronciglione, con l’obiettivo di mettere i giovani al centro di una comunità educante capace di collaborare e rispondere ai bisogni delle nuove generazioni.

I principali destinatari del progetto sono bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, con particolare attenzione a chi vive situazioni di fragilità socioeconomica o di povertà educativa. L’iniziativa coinvolge anche insegnanti, educatori, famiglie, associazioni e cittadini, favorendo il dialogo tra scuola e territorio.

SPICC punta a promuovere il benessere psicofisico, contrastare l’isolamento e offrire ai più giovani nuove occasioni di crescita, apprendimento e socializzazione, rafforzando al tempo stesso il senso di appartenenza alla comunità.

Laboratori, tradizioni e attenzione all’ambiente

Il programma prevede laboratori scolastici dedicati alla pratica sportiva, alla conoscenza del territorio e alla riscoperta dei giochi tradizionali, patrimonio culturale da tramandare alle nuove generazioni. Le testimonianze raccolte durante le attività contribuiranno inoltre alla realizzazione di un Archivio Digitale Nazionale dei Giochi e Sport Tradizionali Italiani.

Tra le iniziative previste figura CamminArte, con camminate culturali e sportive aperte a studenti, famiglie e cittadini per conoscere e valorizzare il patrimonio storico, artistico e naturalistico del territorio.

Spazio anche agli Open Day per l’Ambiente – Rifiuthlon®, giornate che combinano gioco, movimento e raccolta non competitiva dei rifiuti. L’obiettivo è sensibilizzare i partecipanti al rispetto degli spazi comuni e promuovere comportamenti sostenibili attraverso esperienze condivise.

Una rete nazionale con ricadute sulla Tuscia

Il progetto SPICC coinvolge 19 Comitati provinciali AICS in tutta Italia e si sviluppa da giugno 2026 a giugno 2027, con l’obiettivo di raggiungere complessivamente circa 7.750 partecipanti.

L’esperienza avviata a Ronciglione si inserisce in un percorso nazionale che mira a rafforzare la collaborazione tra istituti scolastici, associazioni sportive e culturali ed enti locali, per costruire comunità più inclusive e attente alle esigenze dei giovani.

La presidente del Comitato provinciale AICS di Viterbo, Federica Chiricozzi, ha espresso un ringraziamento per la collaborazione e l’impegno dimostrati dalla dirigente scolastica Stefania Zega, dall’assessore alla Scuola del Comune di Ronciglione Maria Lucia Ianicali, dal presidente dell’associazione di promozione sociale Insieme per un sorriso, Leonardo Modanesi, e dai ragazzi del Servizio civile impegnati presso il Comitato provinciale.

La partecipazione di AICS Viterbo rappresenta un’opportunità per la Tuscia, dove la sinergia tra istituzioni scolastiche, associazionismo e realtà locali può contribuire a creare nuove occasioni di apprendimento e partecipazione.

Con SPICC, AICS Viterbo rinnova così il proprio impegno a favore delle nuove generazioni, valorizzando lo sport non soltanto come attività fisica, ma anche come strumento di educazione, inclusione, cittadinanza attiva e rispetto dell’ambiente.

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Previsioni meteo per giovedì 22 ottobre

8 ore 29 min fa
2026-10-21

Viterbo

Giornata all'insegna del tempo asciutto su tutti i settori con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata non sono attese variazioni di rilievo con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +12°C e +17°C.

Lazio

Condizioni di tempo asciutto nel corso della giornata su tutta la regione con cieli che saranno sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata non sono attese variazioni di rilievo con ampie schiarite ovunque.

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino cieli poco o irregolarmente nuvolosi con qualche precipitazione sul Friuli. Al pomeriggio tempo in miglioramento con ampi spazi di sereno; residui piovaschi sul Triestino. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni o al più poco nuvolosi.

AL CENTRO

Al mattino velature in transito tra Toscana, Umbria e Lazio ma senza fenomeni associati. Al pomeriggio qualche debole piovasco possibile tra Umbria e Marche, sereno altrove. Stabilità diffusa in serata e in nottata con cieli sereni o poco nuvolosi.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino tempo per lo più asciutto con cieli in prevalenza sereni. Al pomeriggio non sono previsti cambiamenti di rilievo con qualche innocuo addensamento sparso. In serata attese deboli precipitazioni tra Molise e Puglia settentrionale; migliora nella notte.

Temperature minime e massime in diminuzione da nord a sud.

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Viterbo, sport e nutrizione: all’Unitus un incontro sul ruolo dell’alimentazione nella ...

8 ore 29 min fa
2026-10-21

 

VITERBO – Qual è il ruolo dell’alimentazione nella pratica sportiva? A questa domanda cercheranno di rispondere esperti del mondo accademico e della ricerca nel corso dell’incontro organizzato dal Panathlon Italia, Club di Viterbo, in programma giovedì 22 ottobre alle ore 10 nell’aula magna dell’Università degli Studi della Tuscia, nel complesso di Santa Maria in Gradi.

L’iniziativa, patrocinata dall’Unitus, dal Comune e dalla Provincia di Viterbo, punta ad approfondire il legame tra alimentazione, benessere psicofisico e prestazioni atletiche, offrendo un’occasione di confronto rivolta ad atleti, appassionati, studenti e professionisti del settore.

«La cura dell’alimentazione è ormai riconosciuta come uno dei pilastri fondamentali per il benessere psicofisico e il raggiungimento delle massime prestazioni atletiche», sottolinea Giancarlo Bandini, presidente del Panathlon Club di Viterbo, evidenziando l’importanza di promuovere la divulgazione scientifica su un tema centrale per chi pratica sport.

Il programma: dalla nutrizione all’intelligenza artificiale

La mattinata si aprirà alle ore 10 con i saluti istituzionali. Alle 11 prenderanno il via gli interventi scientifici, moderati dal professor Riccardo Massantini.

Il professor Nicolò Merendino approfondirà il tema della nutrizione e del metabolismo energetico, analizzando il contributo delle diverse fonti energetiche nell’atleta in relazione alla durata e all’intensità dell’esercizio fisico.

La professoressa Lara Costantini si concentrerà invece sul rapporto tra microbiota intestinale ed esercizio fisico, illustrando le connessioni tra salute dell’intestino e attività sportiva.

Spazio anche alle eccellenze agroalimentari del territorio con la dottoressa Maria Teresa Frangipane, che illustrerà il ruolo dell’olio extravergine di oliva nell’alimentazione di chi pratica sport.

A chiudere il ciclo di interventi sarà il professor Roberto Moscetti, con un approfondimento sulle tecnologie digitali e sull’intelligenza artificiale applicate alla selezione di alimenti di qualità destinati agli sportivi.

La conclusione dei lavori è prevista alle 12.30, con un rinfresco conviviale che offrirà ai partecipanti un’ulteriore occasione per scambiare idee ed esperienze.

L’appuntamento si propone così di mettere in dialogo ricerca scientifica, salute e pratica sportiva, sottolineando quanto una corretta alimentazione possa rappresentare una componente importante nella preparazione e nel benessere degli atleti.

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'FRANCESCO' arriva al Teatro San Leonardo: musica, teatro e solidarietà nel segno di 'Forza ...

8 ore 29 min fa
2026-10-21

 

VITERBO – Prosegue la terza edizione di 'Solidarietà in Musica', la rassegna organizzata dall'Associazione e Centro Studi 'Cesare Dobici', che unisce la bellezza della musica e dello spettacolo all'impegno sociale.

Dopo il successo del concerto inaugurale 'Musica senza tempo', tenutosi il 27 settembre nella Sala Alessandro IV del Palazzo dei Papi, il secondo appuntamento è in programma venerdì 23 ottobre, alle ore 21, al Teatro San Leonardo di Viterbo, con 'FRANCESCO', una coinvolgente commedia musicale liberamente ispirata al celebre 'Forza venite gente'.

A portare in scena lo spettacolo sarà la Nuova Compagnia Teatrale Sammartinese 'Danilo Morucci', con la regia di Mario Cutigni, in collaborazione con il Nuovo Centro Danza, la cui partecipazione arricchirà la rappresentazione con momenti coreografici.

Attraverso musica, canto, recitazione e danza, lo spettacolo racconta la straordinaria vicenda umana e spirituale di San Francesco d'Assisi, ripercorrendone le scelte, gli ideali e il messaggio universale di pace, amore e fraternità.

Una storia senza tempo, capace di emozionare e coinvolgere spettatori di ogni età, grazie a melodie suggestive, momenti di intensa partecipazione e alla forza espressiva del teatro musicale.

La rassegna 'Solidarietà in Musica – III edizione', con la direzione artistica di Loredana Serafini e Ferdinando Bastianini, giunta al suo terzo anno, si conferma un'importante occasione di incontro e collaborazione tra artisti, musicisti e realtà culturali di diversa provenienza, uniti dal desiderio di mettere il proprio talento al servizio di un progetto che coniuga cultura e solidarietà.

Anche quest'anno la manifestazione è dedicata a Eta Beta ODV, associazione impegnata da anni nella promozione dell'inclusione sociale, della partecipazione e della valorizzazione delle capacità e delle potenzialità di ogni persona.

La manifestazione si realizza con il sostegno della Fondazione Carivit, di Banca Lazio Nord e di ANCE, con il contributo del Comune di Viterbo e grazie alla preziosa partecipazione dei numerosi sponsor che hanno scelto di condividere e sostenere le finalità culturali e solidali dell'iniziativa.

'FRANCESCO' sarà quindi non soltanto un'occasione per assistere a uno spettacolo ricco di emozioni, ma anche un'opportunità per sostenere una realtà che svolge un'importante attività sociale.

Un invito a partecipare numerosi, per condividere una serata in cui la bellezza dello spettacolo incontra il valore della solidarietà.

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Tarquinia, la musica classica incontra la solidarietà: giovani talenti in concerto per ...

8 ore 29 min fa
2026-10-21

 

TARQUINIA - Onorare la memoria di un grande musicista aiutando altri ragazzi talentuosi a portare avanti una formazione lunga e costosa, spesso a totale carico delle famiglie. È l'obiettivo dell'Associazione Leandro Piccioni - Adozione Giovani Talenti, fondata dopo la prematura e improvvisa scomparsa del pianista, compositore, direttore d'orchestra nato a Tarquinia e arrivato a calcare le scene di teatri importanti, collaborando con personalità del calibro di Ennio Morricone e Carmelo Bene, vincendo un David di Donatello e spaziando con disinvoltura dalla musica classica a quella elettronica e sperimentale.

'Ci siamo chiesti cosa si potesse fare per i giovani talenti musicali che fino all'età di circa 16 anni, quando non si apre loro la possibilità dell'accesso agli studi in un conservatorio, si trovano in una sorta di limbo - ha dichiarato Ubaldina Medici, musicista e moglie di Piccioni, nonché presidente dell'associazione - Fino a quell'età, infatti, i costi sono esclusivamente a carico delle loro famiglie che devono sostenere il peso economico di un percorso regolare di studi con maestri di alto livello, master, concorsi nazionali ed internazionali, concerti, oltre alla necessità di avere a disposizione uno strumento adeguato al loro talento. Adottando idealmente questi ragazzi nella loro formazione artistica abbiamo dato corpo a un'urgenza che era anche di Leandro, che in loro si riconosceva. Ci è sembrato il modo migliore per onorarne la memoria'.

Per sostenere la raccolta di fondi da destinare a questo obiettivo, l'associazione intitolata a Piccioni e il Comune di Tarquinia hanno organizzato un appuntamento musicale di altissimo profilo che si svolgerà dalle ore 18 di sabato 24 ottobre 2026 al Teatro Comunale Rossella Falk.

Il protagonista assoluto sarà Brando Maria Medici, un ragazzo di appena 15 anni che però vanta un percorso artistico già straordinario. ll suo viaggio con il violino era iniziato a 5 anni sotto la guida di Helen Brunner. In pochi anni di attività, Brando ha conquistato oltre 15 primi premi assoluti in competizioni nazionali e internazionali. Già noto al grande pubblico grazie alla sua esibizione su Rai 1 nel programma 'Prodigi - La musica è vita', Brando è stato selezionato dal Museo del Violino di Cremona per suonare lo storico strumento Amati Brunner nell'ambito del progetto Living Heritage. Il suo percorso di eccellenza è sostenuto proprio dall'Associazione Leandro Piccioni. Sul palco lo accompagneranno Eva Petrignani, violoncellista diciottenne e Flavia Moretti, 26 anni, pianista già allieva di Piccioni.

L'evento punta a diventare un punto di riferimento e incontro per le eccellenze del territorio nazionale, strizzando l'occhio ai giovani delle scuole medie a indirizzo musicale e dei licei musicali, con la prospettiva di future matinée didattiche. 'Ringraziamo di cuore per le loro offerte anche i Lions di Tarquinia, i donatori privati e le piccole attività commerciali locali. Speriamo siano in tanti a seguire il loro esempio, scegliendo di adottare questi giovani talentuosi.', conclude Ubaldi.

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Giornalisti e blogger da tutta Italia si cimentano nella preparazione delle meringhe alla ...

8 ore 29 min fa
2026-10-21

 

VITERBO - È partita ieri la nuova edizione degli showcooking virtuali organizzati dall’Azienda speciale Centro Italia nell'ambito del progetto 'Turismo e Cultura' della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, con giornalisti e blogger provenienti da tutta la penisola. L’iniziativa ha puntato a valorizzare i prodotti e i territori delle province del Reatino e della Tuscia, celebrando le eccellenze enogastronomiche locali e i luoghi di produzione delle materie prime che rendono unico l’Alto Lazio. Particolare attenzione è stata dedicata ai prodotti a marchio collettivo Marchio Tuscia Viterbese e REA Qualità Reatina.

I quattro showcooking, tutti virtuali e trasmessi in diretta sulle pagine Facebook della Camera di Commercio di Rieti Viterbo e dell’Azienda speciale Centro Italia, hanno visto giornalisti e blogger impegnati, sotto la guida di chef esperti, nella preparazione di ricette radicate nella tradizione locale, con spazio anche a innovazione e creatività. Le dirette sono state ospitate all’interno di ristoranti delle due province che avevano risposto al bando dell’Azienda speciale Centro Italia, mettendo a disposizione le proprie cucine professionali come set del nuovo ciclo di trasmissioni e i propri chef per la realizzazione dei piatti.

Il ciclo di incontri ha preso il via ieri, martedì 20 ottobre 2026 alle ore 18:30, con la puntata dedicata alla provincia di Viterbo e alla preparazione delle dolci “Meringhe alla nocciola della Tuscia”, realizzate presso il Ristorante “La Bella Venere” di Caprarola (VT) dallo chef Ivan Tiani.

Il secondo appuntamento è per martedì 27 ottobre 2026 alle ore 18:00, portando sotto i riflettori le tipicità della provincia reatina con il “Tortellone tricolore della Sabina con crema di carciofi IGP e olio aromatizzato alla maggiorana”, proposto dallo chef Patrizio Paolucci all’interno del Ristorante “Al Coccio Village” di Rieti.

Il viaggio del gusto prosegue nel mese di novembre: giovedì 5 novembre 2026 alle ore 18:30 la diretta si è spostata alla Trattoria pizzeria enocacioteca “Il Moderno” di San Martino al Cimino (VT). Il terzo incontro, dedicato ai tradizionali “Spaghetti alla fanfarra”, ha visto all’opera lo chef Maurizio Grani.

A chiudere il programma sarà lo showcooking di martedì 10 novembre 2026 alle ore 18:30, durante il quale i partecipanti hanno realizzato i “Ravioli aperti a fezze con ristretto di pecorino e polvere di guanciale”, una ricetta che ha esaltato le materie prime storiche dell’area. L’ultimo appuntamento sarà presso il Ristorante “Le Tre Porte – Cibo-turismo-cultura” di Rieti, con lo chef Edoardo Isnenghi ai fornelli.

Le dirette sono state visibili sulle pagine Facebook della Camera di Commercio Rieti Viterbo e dell’Azienda speciale Centro Italia, con il pubblico social invitato a partecipare seguendo le indicazioni degli chef.

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Rugby Viterbo Under 16, riparte il campionato: sfida al Villa Pamphilj e impegno contro le ...

8 ore 29 min fa
2026-10-21

 

VITERBO – Dopo una domenica di sosta, la formazione Under 16 del Rugby Viterbo è pronta a tornare in campo. L’appuntamento è fissato per le 11 al campo di Corviale, dove i giovani rugbisti affronteranno il Villa Pamphilj, ultimo in classifica e ancora fermo a zero punti dopo tre partite, senza averne segnato alcuno.

I viterbesi arrivano all’incontro con il morale alto dopo la bella vittoria conquistata contro il Nuovo Salario, attualmente al vertice della classifica. L’obiettivo sarà quello di confermare i progressi mostrati e conquistare non soltanto il successo, ma anche il punto di bonus, fondamentale in vista della successiva sfida contro le Fiamme Oro.

La prima fase di qualificazione prevede infatti soltanto cinque partite, al termine delle quali le squadre saranno suddivise in gironi meritocratici per il prosieguo delle attività agonistiche. Per questo motivo, ogni risultato può rivelarsi determinante per arrivare agli appuntamenti successivi nelle migliori condizioni e giocarsi posizioni importanti in classifica.

Rugby come strumento di crescita e consapevolezza

Accanto all’attività sportiva, il Rugby Viterbo continua a portare avanti una delle proprie filosofie fondamentali: educare attraverso lo sport. Sabato scorso, un gruppo di ragazzi e genitori ha partecipato a una giornata di approfondimento presso la Comunità Incontro di Amelia, realtà impegnata nell’accoglienza e nel recupero di persone che affrontano problemi legati alle dipendenze, tra cui quelle da droga, alcol e gioco d’azzardo.

Il momento più significativo della visita è stato il confronto diretto con due ragazzi impegnati nel proprio percorso di recupero. Le loro testimonianze hanno offerto ai partecipanti un’occasione concreta di riflessione, andando oltre le informazioni e le spiegazioni teoriche.

Ascoltare esperienze di vita raccontate in prima persona ha permesso ai giovani rugbisti di avvicinarsi a una realtà spesso conosciuta soltanto superficialmente, lasciando spazio a domande, emozioni e consapevolezza.

Un’esperienza che conferma come il rugby non sia soltanto competizione e risultati, ma anche un percorso di formazione umana. La crescita personale, la conoscenza, la condivisione e la socializzazione rappresentano infatti elementi centrali di uno sport che punta a trasmettere valori dentro e fuori dal campo.

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Viterbo, incidente sulla Cassia Sud: nessun ferito grave

8 ore 29 min fa
2026-10-21

VITERBO – Incidente stradale sulla Cassia Sud, dove uno scontro tra più auto ha provocato diversi feriti e pesanti ripercussioni sulla circolazione. L’impatto si è verificato intorno alle 9.10 di stamattina 21 ottobre, al chilometro 78,500.

Le cause e la dinamica dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. Secondo le prime informazioni, diverse persone sono rimaste ferite, ma le loro condizioni non sarebbero gravi.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 per prestare i primi soccorsi, insieme agli agenti della Questura, impegnati nei rilievi, e alla polizia locale, che sta gestendo la viabilità.

Gasolio sull’asfalto, circolazione rallentata

Tra gli elementi da chiarire c’è la presenza di una consistente macchia di gasolio sulla carreggiata. Resta da verificare se il carburante riversato sull’asfalto, rendendo la superficie scivolosa, possa aver contribuito a causare lo scontro.

Per consentire le operazioni di pulizia da parte dei tecnici Anas, la circolazione procede attualmente a senso unico alternato. La situazione ha provocato forti rallentamenti e disagi per gli automobilisti in transito sulla Cassia Sud.

Gli accertamenti in corso permetteranno di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e di chiarire le eventuali responsabilità.

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Proceno Musica Festival, gran finale il 23 e 24 ottobre tra giovani talenti e musica spagnola

8 ore 29 min fa
2026-10-21

 

PROCENO – Due appuntamenti tra educazione musicale e grandi pagine del repertorio spagnolo per il gran finale del Proceno Musica Festival. Venerdì 23 e sabato 24 ottobre, la Sala delle Storie Profane di Palazzo Guido Ascanio Sforza ospiterà gli ultimi eventi di Itinerari Musicali Francigeni on Proceno Musica Festival, il progetto che da giugno a ottobre ha animato il borgo con 30 concerti, trasformando i suoi spazi storici in luoghi di incontro, ascolto e ricerca culturale.

Il fine settimana conclusivo propone un doppio appuntamento: una lezione-concerto rivolta alle giovani generazioni e un percorso musicale dedicato alla Spagna tra Otto e Novecento.

Venerdì 23 ottobre, la musica incontra gli studenti

Il primo appuntamento è in programma venerdì alle 10.30 con Prima la musica, poi le parole, una lezione-concerto riservata alle alunne e agli alunni dell’Istituto comprensivo Leonardo Da Vinci di Acquapendente.

Protagonisti saranno il violinista Giorgio Sasso e il pianista Cesare del Prato, che accompagneranno gli studenti alla scoperta del linguaggio musicale attraverso il dialogo tra testo, ascolto ed esecuzione strumentale. L’iniziativa conferma l’attenzione della rassegna verso la divulgazione e il coinvolgimento delle nuove generazioni.

All’incontro sarà abbinata anche una visita al Museo della Civiltà Contadina, per arricchire l’esperienza con un’occasione di conoscenza del patrimonio storico e culturale locale.

Sabato 24 ottobre, un viaggio musicale nella Spagna

Il sipario sul Festival calerà sabato alle 18.30 con Por los campos de España, concerto interpretato dal mezzosoprano Lucia Napoli e dal chitarrista Francesco Romano.

Il programma attraverserà le suggestioni della musica spagnola, partendo dalle Canciones Españolas Antiguas di Federico García Lorca, figura centrale della cultura iberica, per proseguire con le composizioni di Joaquín Rodrigo, Enrique Granados, Isaac Albéniz e Manuel De Falla.

Le melodie e le sonorità della tradizione popolare saranno al centro di un itinerario che ne valorizza la ricchezza espressiva e le contaminazioni culturali. Un repertorio nel quale poesia e musica si incontrano, affidato a due interpreti chiamati a restituire al pubblico tutta la profondità e il virtuosismo di queste pagine.

Il concerto prevede un biglietto d’ingresso di 10 euro, con aperitivo a cura del Ristoro di Porsenna.

Un’edizione tra valorizzazione del territorio e giovani talenti

La conclusione del Festival rappresenta anche l’occasione per tracciare un bilancio di un’edizione che ha coinvolto solisti, ensemble, realtà corali e giovani musicisti, contribuendo a consolidare il ruolo di Proceno come punto di riferimento culturale lungo la Via Francigena.

Un percorso sostenuto da diversi soggetti istituzionali: il Ministero della Cultura e la Regione Lazio per la valorizzazione del patrimonio storico, la SIAE attraverso il programma Per Chi Crea per l’apertura ai linguaggi contemporanei e il sostegno agli artisti emergenti, oltre al Comune di Proceno e alla Cooperativa di Comunità Proceno.

Particolare attenzione è stata riservata agli artisti Under 35, protagonisti di diversi appuntamenti della rassegna. Tra questi Nino D’Amico, Giovanna Basile, Artemis Duo, Cristiana Verardo e Gino Semeraro, Michele D’Auria con gli allievi dei master di sassofono e con Sonora Junior Sax, oltre a Biancamaria Minervini.

Il progetto ha puntato così a coniugare turismo culturale sostenibile, valorizzazione dei luoghi storici e dialogo tra artisti e pubblico, facendo della musica uno strumento di condivisione e scoperta del territorio.

Con gli ultimi due appuntamenti a Palazzo Guido Ascanio Sforza, Proceno si prepara quindi a salutare un’edizione che ha intrecciato tradizione e contemporaneità, formazione e spettacolo, confermando il valore della cultura come occasione di incontro e crescita per la comunità.

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