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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 3 ore 40 min fa

Ballottaggio Civita Castellana: faccia a faccia tra Parroccini e Corazza

3 ore 40 min fa
2026-05-30

CIVITA CASTELLANA – Dopo l'esito del primo turno delle elezioni amministrative, che non ha consegnato alla città un sindaco al primo colpo, Viterbonews24 organizza il secondo confronto pubblico, questa volta tra i due candidati ammessi al ballottaggio: Danilo Corazza e Claudio Parroccini.

L'appuntamento è fissato per lunedì 1° giugno alle ore 18:00 nella suggestiva cornice della Curia Vescovile, in Piazza Matteotti, e rappresenterà un'importante occasione per la scelta dei cittadini, per approfondire le idee e le proposte dei due protagonisti della sfida finale per la guida della città.

Al primo turno Danilo Corazza ha ottenuto 3.012 voti, pari al 39,16% delle preferenze, risultando il candidato più votato. Claudio Parroccini, ha raccolto invece 2.012 voti, corrispondenti al 26,16%, conquistando l'accesso al secondo turno.

Gli altri candidati sindaco in corsa alle elezioni amministrative hanno ottenuto i seguenti risultati: Luca Giampieri: 17,11% (1.316 voti), Francesco Romito: 9,88% (760 voti), Franco Laugeni: 7,70% (592 voti).

Il confronto organizzato da Viterbonews24 consentirà dunque ai due candidati rimasti di approfondire le proprie posizioni sui principali temi che riguardano il futuro di Civita Castellana e di spiegare i reali miglioramenti che intendono effettuare in merito.

L'incontro, organizzato da ViterboNews24, è stato concepito come un momento di confronto civile, equilibrato e rispettoso, nel quale entrambi i candidati avranno pari dignità e uguale tempo a disposizione per confrontarsi sui temi più sentiti dalla cittadinanza. A moderare il dibattito saranno l'editore e direttore di Viterbonews24 Serena D'Ascanio, e il giornalista Ugo Baldi, che guideranno il confronto garantendo equilibrio e imparzialità.

L'evento sarà aperto al pubblico e a ingresso libero presso la Curia Vescovile. Per chi non potrà essere presente, Viterbonews24 garantirà la copertura integrale dell'iniziativa attraverso la diretta streaming pagina Facebook, curata da Francesco D’Ascanio, consentendo a tutti i cittadini di seguire il dibattito in tempo reale.

Un appuntamento particolarmente atteso che offrirà agli elettori l'opportunità di conoscere più da vicino i programmi, le priorità e le visioni dei due candidati chiamati a contendersi la fascia tricolore nel turno di ballottaggio del 7 e 8 giugno.

Oltre 2600 voti sono a disposizione dei due candidati Sindaco per superare la maggioranza, i quali potranno contare anche sulle centinaia di schede annullate al primo turno e su una parte dei circa 4000 elettori che non non si sono recati alle urne e non hanno votato, ora alcuni di loro aggiungeranno la loro scelta.

Nota per i partecipanti: trattandosi di un dibattito ospitato in una sede istituzionale e religiosa, si invita il pubblico a mantenere un comportamento rispettoso e consono al contesto, nel pieno rispetto dei candidati, dei moderatori e della struttura ospitante. L'obiettivo dell'incontro è favorire un confronto democratico, sereno e costruttivo nell'interesse dell'intera comunità cittadina.

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Don Augusto saluta Civita Castellana: «Nella fede potete fare cose grandi»

3 ore 40 min fa
2026-05-30

CIVITA CASTELLANA – Una Cattedrale gremita e lunghi applausi hanno accompagnato ieri sera, venerdì 29 maggio, il saluto della Diocesi di Civita Castellana a Don Augusto Mascagna, nominato nuovo vescovo delle diocesi di Pistoia e Pescia

La celebrazione delle 18:30, presieduta dal vescovo S.E. Monsignor Marco Salvi nella Basilica Cattedrale di Santa Maria Maggiore, ha rappresentato un momento di profonda emozione per il clero e per i numerosi fedeli accorsi per rendere omaggio a un sacerdote che, in 37 anni di ministero sacerdotale e 62 anni di vita, ha lasciato un segno indelebile nelle comunità che ha guidato.

Nel corso della Messa al Duomo, Don Augusto ha ripercorso alcune tappe fondamentali del proprio cammino umano e spirituale, sottolineando come la sua vocazione sia maturata all'interno di una comunità che lo ha accompagnato e sostenuto nel tempo.

«Sono cresciuto, annaffiato e nutrito dalla Chiesa – ha ricordato – grazie a giovani e adulti che ho incontrato nella mia vita. E in questo percorso è stata fondamentale l'amicizia, che dovrebbe essere l’ottavo sacramento».

Parole che hanno evidenziato il valore della comunità e della condivisione, temi più volte richiamati durante la celebrazione. Don Augusto ha infatti posto l'accento sull'importanza dell'appartenenza ecclesiale, definendola un autentico 'gioco di squadra' nel quale ciascuno è chiamato a dare il proprio contributo.

Un altro passaggio particolarmente significativo ha riguardato il tema della piccolezza, indicata come una delle chiavi del suo ministero episcopale. «La piccolezza deve stare al centro di tutto», ha affermato, richiamando anche le parole di Papa Leone XIV, che più volte ha invitato la Chiesa a riscoprire l'umiltà e la semplicità come vie privilegiate per l'annuncio del Vangelo.

Commentando il Vangelo proclamato durante la liturgia, il futuro vescovo ha poi rivolto un messaggio di speranza ai presenti: «Nella fede potete fare cose grandi». Un invito a guardare oltre le difficoltà e a confidare nella forza del Signore, capace di rendere possibile ciò che agli occhi dell'uomo appare irrealizzabile.

Con il suo consueto stile diretto, Don Augusto ha utilizzato anche un'immagine fortemente legata al territorio: «Il Soratte è sempre lì, immobile davanti ai nostri occhi, ma le montagne bisogna imparare a spostarle con pala e cariola». Un'esortazione alla concretezza, alla perseveranza e all'impegno quotidiano nella vita della Chiesa e della società.

Non sono mancati i ringraziamenti ai vescovi che hanno guidato la diocesi negli anni del suo ministero e un pensiero particolare a Don Luigi Quatrini, figura importante nel suo percorso sacerdotale e umano.

Al termine della celebrazione, Monsignor Marco Salvi ha consegnato a Don Augusto tre significativi doni che accompagneranno il suo nuovo ministero episcopale: l'anello, una croce contenente una reliquia di Santa Cecilia e il bastone pastorale, simboli della missione che lo attende nelle diocesi toscane.

Attualmente parroco della Concattedrale di Santa Maria Assunta di Orte e vicario episcopale per la Pastorale, Don Augusto ha svolto il proprio servizio in numerose comunità della diocesi, da Civita Castellana ad Anguillara Sabazia, passando per Rignano Flaminio fino all'ultima esperienza pastorale ortana. 

L'attesa è ora rivolta al prossimo 21 giugno, quando si terrà la solenne celebrazione di accoglienza del nuovo vescovo Mascagna nella diocesi di Pistoia e Pescia, attualmente di S.E. Mons. Fausto Tardelli, nominato Amministratore Apostolico. Molti fedeli della Diocesi di Civita Castellana si stanno già organizzando con pullman e mezzi privati per essere presenti a un appuntamento che segnerà l'inizio di una nuova pagina del ministero di Monsignor Augusto Mascagna, senza interrompere quel legame di affetto e riconoscenza costruito negli anni con la Chiesa civitonica.

La diocesi di Pistoia comprende 15 comuni della Toscana settentrionale, estesi su tre province diverse. In provincia di Pistoia i comuni di Abetone Cutigliano, Agliana, Lamporecchio, Marliana, Montale, Pistoia, Quarrata, Sambuca Pistoiese, San Marcello Piteglio e Serravalle Pistoiese. Continua in provincia di Prato con i comuni di Poggio a Caiano, Carmignano e Montemurlo, infine in provincia di Firenze il comune di Capraia e Limite, e gran parte di quello di Vinci.

La diocesi di Pescia si estende su tre province della Toscana per un totale di 12 comuni. In provincia di Pistoia i comuni di Pescia (tranne le frazioni di Aramo, Collodi, Fibbialla, Medicina, Pontito, San Quirico, Stiappa, Veneri, che fanno parte dell'arcidiocesi di Lucca), Uzzano, Chiesina Uzzanese, Buggiano, Ponte Buggianese, Massa e Cozzile, Montecatini Terme, Pieve a Nievole e Monsummano Terme. In provincia di Lucca i comuni di Altopascio (tranne la frazione di Badia Pozzeveri, che fa parte dell'arcidiocesi di Lucca) e Montecarlo, mentre in provincia di Firenze ne fa parte la frazione di Massarella del comune di Fucecchio.

 

Chi è Monsignor Augusto Mascagna

Monsignor Augusto Mascagna è nato a Caprarola, in provincia di Viterbo e nella diocesi di Civita Castellana, il 12 marzo 1964. Fin da giovane ha intrapreso il cammino vocazionale entrando nel Pontificio Seminario Romano Maggiore, dove ha compiuto la propria formazione ecclesiastica e teologica.

Ha successivamente conseguito la Licenza in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense di Roma, completando un percorso di studi che lo ha preparato al ministero sacerdotale.

Il 29 ottobre 1988 è stato ordinato diacono dal cardinale Ugo Poletti, allora Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma. Pochi mesi dopo, il 15 aprile 1989, ha ricevuto l'ordinazione presbiterale per l'imposizione delle mani di Monsignor Marcello Rosina, vescovo di Civita Castellana.

Nel corso dei suoi 37 anni di sacerdozio ha svolto numerosi incarichi pastorali all'interno della diocesi di Civita Castellana, distinguendosi per il servizio nelle comunità parrocchiali e per i diversi incarichi diocesani affidatigli nel tempo. Il suo ministero lo ha portato a operare in varie realtà del territorio, maturando una profonda esperienza pastorale e una particolare attenzione alla formazione, alla vita comunitaria e alla pastorale ordinaria.

Al momento della nomina episcopale era parroco della Concattedrale di Santa Maria Assunta di Orte e vicario episcopale per la Pastorale della diocesi di Civita Castellana.

Il 20 aprile 2026 Papa Leone XIV lo ha nominato vescovo delle diocesi di Pistoia e Pescia, unite 'in persona Episcopi', affidandogli la guida delle due Chiese toscane. 

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TusciaPride 2026, Giuggiolini: “La nostra risposta alla violenza è la cura”

3 ore 40 min fa
2026-05-30

VITERBO – “Rispondere alla violenza con la cura”. È questo il messaggio scelto dal TusciaPride 2026, presentato nel pomeriggio di giovedì nella sala consiliare di Palazzo dei Priori. La manifestazione tornerà a colorare le vie della città sabato 6 giugno, con un corteo che partirà alle 15:30 da via delle Fortezze e si concluderà a piazza Dante Alighieri, dove dalle 19 si terrà la “Queer Night”, dj set technoqueer che accompagnerà la serata fino a tarda notte.

(da sinistra, Giuggiolini e Antoniozzi)

A presentare il tema di quest’anno è stato Mirko Giuggiolini, presidente del TusciaPride, che ha scelto di partire dai numeri. Numeri che raccontano una realtà ancora segnata da discriminazioni e violenze.

“Nel 2026 si contano già 127 aggressioni omotransfobiche. Violenza, odio, esclusione e intolleranza sono ciò che ci restituiscono le statistiche sulla nostra società. Ci sono oltre 30 guerre nel mondo e continue violazioni dei diritti umani. In Italia, dopo gli incidenti stradali, la prima causa di morte tra gli adolescenti è il suicidio, un fenomeno che colpisce in particolare i ragazzi trans”, ha spiegato Giuggiolini.

Il presidente del TusciaPride ha poi acceso i riflettori anche su quelle situazioni che spesso restano invisibili.

“Esistono episodi che non vengono denunciati: adolescenti cacciati di casa, micro aggressioni, discriminazioni quotidiane e perfino terapie di conversione. In 62 paesi del mondo l’omosessualità è ancora considerata un reato e il 58% delle persone continua a nascondere il proprio orientamento sessuale per paura di emarginazione o ritorsioni”, ha aggiunto.

Da qui la scelta del tema “la cura”, intesa come risposta sociale e culturale alla violenza.

“Dobbiamo prenderci cura delle persone, della loro sensibilità e delle fragilità che attraversano ogni dimensione della nostra esistenza”, ha concluso Mirko Giuggiolini.

Nel corso della presentazione è intervenuto anche Alfonso Antoniozzi, vice sindaco e assessore alla Capitale Europea della Cultura, che ha sottolineato il valore sociale della manifestazione.

“Il TusciaPride aiuta a non sentirsi soli. Mostra l’esistenza di una comunità più ampia e apre una finestra su una società possibile. Perché in quella di oggi accadono ancora cose crudeli, al punto che molte persone si sentono costrette a nascondersi”, ha dichiarato Antoniozzi.

Giuggiolini ha poi rivolto un appello diretto alla sindaca Chiara Frontini, che negli anni passati non ha preso parte al corteo.

“Essere oggi in questa sala non è scontato e dimostra la vicinanza dell’amministrazione comunale. Ci auguriamo però che quest’anno la sindaca partecipi al Pride indossando la fascia tricolore, come segno concreto di sostegno istituzionale”, ha affermato il presidente del TusciaPride.

Particolare attenzione sarà dedicata anche all’accessibilità della manifestazione. Durante il corteo saranno distribuiti acqua e tappi per le orecchie, mentre i volontari – riconoscibili da una fascia viola al braccio – offriranno supporto alle persone con mobilità ridotta.

Non solo corteo però. Durante il TusciaPride verranno presentate anche tredici proposte politiche rivolte agli enti locali e alle istituzioni del territorio. Tra queste figurano la creazione di sportelli antidiscriminazione nei comuni, percorsi di formazione sulle tematiche queer e trans per personale scolastico, sanitario e amministrativo, consultori realmente accessibili, regolamenti alias nelle scuole e un tavolo permanente di confronto tra associazioni e istituzioni.

Numerose le realtà che hanno aderito all’iniziativa, tra cui Cgil, Arci, Arcigay, Percorso e Rete degli Studenti Medi. Il patrocinio è arrivato dal Comune di Viterbo, dall’Università della Tuscia e da diversi comuni della provincia, con altre adesioni che potrebbero aggiungersi nei prossimi giorni.

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Ronciglione inaugura la Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità: “Un presidio atteso da anni”

3 ore 40 min fa
2026-05-30

RONCIGLIONE – Una giornata storica per Ronciglione e per tutto il comprensorio dei Cimini. Alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, del direttore generale della Asl di Viterbo Egisto Bianconi e del sindaco Mario Mengoni, sono stati inaugurati la nuova Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità di Ronciglione, strutture destinate a diventare un punto di riferimento per la sanità territoriale dell’area. 

L’inaugurazione, molto attesa e che ha visto la partecipazione di cittadini, amministratori, operatori sanitari e associazioni del territorio, ha rappresentato molto più di un semplice taglio del nastro. A sottolinearlo è stato il sindaco Mario Mengoni, che nel suo intervento ha parlato di “un presidio fondamentale per la comunità, frutto della tenacia di un territorio che non ha mai smesso di credere nel diritto a una sanità vicina alle persone”.

La nuova Casa della Comunità nasce con l’obiettivo di offrire servizi sanitari e socio-sanitari integrati, puntando sulla prevenzione, sull’assistenza di prossimità e sulla presa in carico dei pazienti cronici e fragili. All’interno della struttura opereranno medici, infermieri di comunità, specialisti e operatori socio-sanitari in un modello organizzativo che punta alla collaborazione multidisciplinare.

Dal 3 giugno entrerà inoltre in funzione anche l’Ospedale di Comunità, struttura intermedia destinata ad accogliere pazienti che necessitano di assistenza sanitaria continuativa ma non di ricovero ospedaliero ad alta intensità. Un servizio che consentirà di avvicinare le cure ai cittadini del territorio, riducendo gli spostamenti verso altri presidi.

Nel corso della cerimonia il presidente Rocca ha evidenziato l’importanza strategica della sanità territoriale: “Le Case della Comunità rappresentano una rivoluzione culturale oltre che sanitaria. Qui si costruisce una nuova idea di assistenza, più vicina ai cittadini e più umana”. Rocca ha inoltre ricordato gli investimenti regionali sulla provincia di Viterbo, annunciando ulteriori interventi per il rafforzamento dei servizi sanitari e dell’ospedale Santa Rosa.

Particolarmente sentito anche l’intervento del direttore generale Egisto Bianconi, che ha sottolineato il lavoro svolto dalla Asl di Viterbo per trasformare una struttura datata in un presidio moderno e funzionale: “Non è soltanto una ristrutturazione edilizia, ma un nuovo modo di interpretare il servizio sanitario nazionale. Qui vogliamo offrire risposte concrete ai bisogni delle persone”.

Durante l’iniziativa sono stati presentati anche i progetti della Asl legati alla prevenzione, agli stili di vita sani e al benessere giovanile, con particolare attenzione alle attività rivolte agli adolescenti e alle fragilità sociali.

L’inaugurazione si è conclusa con il taglio del nastro e la visita ai nuovi spazi sanitari, accolti con entusiasmo dalla popolazione presente. Per Ronciglione si apre così una nuova fase, con la speranza che la sanità di prossimità possa diventare sempre più un punto fermo per il territorio e le sue comunità.

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'Civita Viva non aderirà ad alcuna coalizione politica al ballottaggio'

3 ore 40 min fa
2026-05-30

CIVITA CASTELLANA - 'In vista del turno di ballottaggio, coerentemente con le ragioni che sorreggono il nostro progetto, le stesse ragioni che hanno spinto i nostri elettori a darci fiducia, abbiamo deciso di non aderire ad alcuna coalizione politica'. Franco Laugeni, candidato sindaco escluso da questa tornata elettorale, è categorico: nessun sostegno e dunque nessun apparentamento arriverà dalla sua lista nei confronti dei due candidati al ballottaggio Danilo Corazza e Claudio Parroccini. 

Uscito al primo turno con 592 voti pari al 7,7% delle preferenze, Laugeni e il suo gruppo di candidati consiglieri, ha cosi deciso di rimanere fedele all'idea ispiratrice, rimarcando l'indipendenza dai partiti politici. E così sia. Tra parentesi: insieme a Laugeni anche Fratelli d'Italia ha detto 'no' al sostegno di altre liste, mentre Romito (che ha incassato 760 voti), con le sue due liste, ha deciso di sostenere Corazza senza apparentamento.

'Come esponenti e candidati della lista civica Civita Viva - ha voluto sottolineare Laugeni - desideriamo innanzitutto ringraziare tutte le cittadine e i cittadini che, con il loro voto e il loro prezioso sostegno, hanno condiviso un progetto nato e sviluppato attorno ai valori della partecipazione civica, dell’autonomia e dell’indipendenza dai partiti politici. Il risultato ottenuto al primo turno rappresenta per noi un importante punto di partenza e conferma l’esistenza, nella nostra comunità, di una significativa domanda di politica civica, apartitica e libera da appartenenze precostituite, per questo al ballottaggio abbiamo deciso di non aderire ad alcuna coalizione politica. Riteniamo che questa sia una scelta di serietà e rispetto verso il mandato ricevuto dai nostri elettori, nonché rispondente ai valori e ai principi che hanno caratterizzato la nostra campagna elettorale'. La coerenza prima di tutto.

Laugeni ha voluto chiarire che l’esperienza politica non si esaurirà con questa tornata elettorale, ma che insieme al suo gruppo continuerà  a mantenere un ruolo attivo nella vita pubblica cittadina, promuovendo proposte, vigilando sull’operato dell’amministrazione comunale e informando i cittadini sull’attività amministrativa: 'Continueremo in questo percorso che è appena iniziato - ha detto infine - e lo faremo stando in mezzo alla gente e a tutti i problemi che riguardano Civita con assemblee e dibattiti. Interverremo anche nelle dinamiche comunali con gli strumenti che la legge ci consente. Porteremo avanti un’opposizione costruttiva, libera e coerente con gli impegni assunti davanti ai cittadini, anche dall’esterno del consiglio comunale'. 

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Due ore a parlare di 'destra' e 'sinistra' senza mai nominare il valore di Parroccini e Corazza

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

 

pubblica indetta per discutere la linea da tenere in vista del prossimo turno di ballottaggio, ha offerto molto più di un semplice confronto politico. Ha regalato uno spaccato nitido, a tratti disarmante, di come una certa parte della politica intenda ancora la gestione della cosa pubblica. Un incontro durato oltre due ore, animato da calore e partecipazione, che ha tuttavia lasciato un retrogusto amaro in chi, da cittadino, cerca risposte concrete per il futuro della propria comunità. A colpire maggiormente, nel flusso dei vari interventi che si sono succeduti, è stata la scelta lessicale. Espressioni accorate come “adesso dovemo salvà la sinistra” o perentorie affermazioni del tenore di “ce dovemo riprendere il comune” hanno risuonato tra le mura della sala. Formule linguistiche che evocano un immaginario quasi bellico, di pura conquista territoriale, che richiama alla mente quel celebre e cinematografico “ce dovemo prende Roma”. Una retorica autoreferenziale, concentrata sulla sopravvivenza della propria bandiera o sulla rivalsa nei confronti dell’avversario, piuttosto che sulla costruzione di un progetto amministrativo solido. In ben centoventi minuti di dibattito, il focus è rimasto rigidamente ancorato ai concetti astratti di “destra” e “sinistra”, declinati quasi esclusivamente nella logica del posizionamento elettorale: conviene appoggiare l’uno, o è meglio sbarrare la strada all’altro? Il mantra ricorrente, quasi ossessivo, si è focalizzato sul non voler “riconsegnare la città in mano a questi di destra”. E in tutto questo tempo, la domanda fondamentale è rimasta colpevolmente senza risposta. Non si è mai parlato di Claudio o di Danilo in quanto persone, né tantomeno delle loro specifiche attitudini professionali, umane o gestionali. Le competenze, vero motore di una macchina amministrativa, sono state del tutto eclissate dai dogmi ideologici. 'Governare un comune di oltre quindicimila abitanti, che ospita nel suo territorio un polo industriale tra i più complessi e strategici della regione, non è una questione di posizionamento geopolitico, ma di pura capacità manageriale.' Questo scenario spaventa, e non poco, chiunque si rechi alle urne con la consapevolezza del valore del proprio voto. Civita Castellana non è un palcoscenico per esperimenti teorici o per battaglie di retroguardia identitaria. È una realtà cittadina impegnativa, con problematiche quotidiane reali, infrastrutture da ammodernare, un bilancio da far quadrare con precisione millimetrica e un tessuto economico che chiede stabilità e visione di lungo periodo. Per guidarla, l’appartenenza a una fazione o la simpatia personale non possono e non devono più essere i criteri commerciali dominanti. Serve una leadership che sappia dove mettere le mani, che conosca le dinamiche dell'economia locale e che sappia far girare i conti. Di fronte a questo spettacolo di scontro frontale basato su vecchi rancori e confini ideologici, diventa persino ipocrita lamentarsi se i giovanissimi mostrano un totale distacco dalla politica e una cronica assenza di ideali. Non stupisce affatto che le nuove generazioni si allontanino da un linguaggio che avvertono come sideralmente distante dai loro problemi reali. Quando la politica si riduce a una pura conta delle tessere e a una barriera contro il 'nemico', perde la sua funzione nobile e si trasforma in un teatro che non produce futuro. I civitonici oggi hanno un profondo obbligo morale verso se stessi e verso le generazioni future. Meritano e devono pretendere un sindaco che si presenti con un bagaglio di idee chiare, concretezza manageriale e una provata capacità di attrarre investimenti e sviluppo. Che la soluzione ottimale per una governance efficiente possa risiedere proprio in una gestione solida, pragmatica, capace di guardare oltre gli steccati dogmatici della vecchia guardia, è una riflessione che si fa sempre più urgente nell'urna. Perché alla fine, a pagare il prezzo di una gestione incompetente o puramente ideologica, sono sempre e solo i cittadini.

CIVITA CASTELLANA - L'atmosfera che si respirava oggi, 29 maggio, alla Sala Pablo Neruda, in occasione dell’assemblea pubblica indetta per discutere la linea da tenere in vista del prossimo turno di ballottaggio, ha offerto molto più di un semplice confronto politico.

Ha regalato uno spaccato nitido, a tratti disarmante, di come una certa parte della politica intenda ancora la gestione della cosa pubblica. Un incontro durato oltre due ore, animato da calore e partecipazione, che ha tuttavia lasciato un retrogusto amaro in chi, da cittadino, cerca risposte concrete per il futuro della propria comunità.

A colpire maggiormente, nel flusso dei vari interventi che si sono succeduti, è stata la scelta lessicale. Espressioni come “adesso dovemo salvà la sinistra” affermazioni  come “ce dovemo riprendere il comune” hanno risuonato tra le mura della sala. Formule che evocano un immaginario quasi bellico, di pura conquista territoriale, che richiama alla mente quel celebre e cinematografico “ce dovemo prende Roma”.

Una retorica concentrata sulla sopravvivenza della propria bandiera o sulla rivalsa nei confronti dell’avversario, piuttosto che sulla costruzione di un progetto amministrativo solido. In ben centoventi minuti di dibattito, il focus è rimasto rigidamente ancorato ai concetti astratti di“destra” e “sinistra”, declinati quasi esclusivamente nella logica del posizionamento elettorale: conviene appoggiare l’uno, o è meglio sbarrare la strada all’altro?

Il tutto si è focalizzato sul non voler “riconsegnare la città in mano a questi di destra”. E in tutto questo tempo, la domanda fondamentale è rimasta colpevolmente senza risposta.Nel frattempo, la domanda fondamentale è rimasta senza risposta. Non si è mai parlato di Claudio o di Danilo come persone, né delle loro attitudini professionali o gestionali. Le competenze, vero motore di un'amministrazione, sono state eclissate dai dogmi ideologici.

Governare un comune di oltre 15mila abitanti, con un polo industriale tra i più complessi e strategici della regione, non è una questione di posizionamento politico, ma di visione, di competenze.

Questo scenario spaventa chi vota con consapevolezza. Civita Castellana è una realtà impegnativa, con problemi reali, infrastrutture da ammodernare, un bilancio da far quadrare e un tessuto economico che chiede stabilità. Per guidarla non possono bastare l'appartenenza a una fazione o la simpatia. Serve una leadership, che sia Corazza o Parroccini, con le proprie capacità, che sappia dove mettere le mani, che conosca l'economia locale e sappia far girare i conti.

Di fronte a questo scontro basato su vecchi rancori, diventa ipocrita lamentarsi se i giovani si allontanano dalla politica. Non stupisce che le nuove generazioni rifiutino un linguaggio così distante dai loro problemi quotidiani. Quando la politica si riduce a una conta delle tessere e a una barriera contro il 'nemico', smette di produrre futuro.

I civitonici hanno l'obbligo morale di pretendere un sindaco con idee chiare, concretezza e capacità di portare sviluppo, senza curarsi se sia di 'destra' o di 'sinistra'. 

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Maltempo: alberi caduti e allagamenti tra Viterbo, Orte e Montefiascone

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

VITERBO – La Tuscia è stata colpita da una forte ondata di maltempo che, nelle ultime ore, ha portato vento intenso, grandinate e piogge torrenziali, causando disagi diffusi soprattutto nel capoluogo e nella zona di Orte.

A Viterbo, in via della Stazione a Grotte Santo Stefano, un grosso ramo si è spezzato dai platani che costeggiano la strada. Un ulteriore ramo di grandi dimensioni è rimasto sospeso su un albero, creando una situazione potenzialmente pericolosa. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale, che hanno utilizzato l’autoscala per operare in sicurezza vista l’altezza delle piante coinvolte. 

Nel resto della città il temporale, accompagnato da grandine e forti raffiche di vento, ha provocato diversi allagamenti. Particolarmente critica la situazione nella zona della rotatoria sulla Cassia Nord, dove si registrano accumuli d’acqua che stanno complicando la circolazione stradale.

Gravi conseguenze anche a Orte, dove una violenta grandinata ha causato danni e disagi: tombini sollevati e alberi caduti si segnalano nelle aree di Orte Scalo, Caldare nei pressi del casello autostradale e nel quartiere Baucche. La viabilità è stata supportata da carabinieri e polizia locale, mentre la protezione civile è al lavoro per liberare le strade dai detriti vegetali.

Situazione complicata anche a Montefiascone, dove le forti precipitazioni hanno provocato allagamenti e rallentamenti alla circolazione veicolare.

Numerosi gli interventi richiesti ai soccorsi in tutta la provincia, mentre il maltempo continua a interessare la Tuscia con precipitazioni intense e raffiche di vento persistenti.

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Viterbo, al Teatro dell’Unione un progetto artistico internazionale con studenti dagli Usa

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

VITERBO - Viterbo accoglie un importante progetto artistico internazionale al Teatro dell'Unione. Dal 2 al 6 giugno 2026 gli studenti della Grand Canyon University di Phoenix saranno i protagonisti di una residenza creativa multidisciplinare.

A cura di Twain Centro di Produzione Danza e Compagnia Petrillo Danza, in collaborazione con A.T.C.L. Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, Teatro dell'Unione e Assessorato alla Cultura del Comune di Viterbo, il progetto ospita per il secondo anno consecutivo gli studenti della Grand Canyon University di Phoenix, Arizona (USA), coinvolti in un'esperienza creativa multidisciplinare di grande respiro finalizzata alla realizzazione di un progetto video ambientato negli affascinanti spazi del teatro. L'iniziativa rappresenta un'importante occasione di incontro e scambio artistico internazionale, mettendo in dialogo giovani talenti provenienti dagli Stati Uniti con il patrimonio culturale e scenico della città di Viterbo.

La direzione del progetto è a cura di Loris Petrillo, direttore della Compagnia Petrillo Danza e di SPECIFIC – training centre for contemporary dancers, corso triennale a carattere internazionale, e Loredana Parrella, direttrice di Twain Centro di Produzione Danza.

Il progetto coinvolgerà studenti dei dipartimenti di danza, teatro, film e graphic design della Grand Canyon University, dando vita a un percorso interdisciplinare che intreccia linguaggi performativi, audiovisivi e visivi all'interno di uno dei luoghi culturali più rappresentativi della città.

L'iniziativa si inserisce nell'ambito della residenza artistica di Twain presso il Teatro dell'Unione, a cura di A.T.C.L., confermando la vocazione internazionale del progetto e il ruolo del teatro come spazio di ricerca, formazione e produzione contemporanea.

Oltre a segnalare la notizia, saremmo molto lieti di valutare eventuali collaborazioni con organi di stampa, televisioni e media interessati a documentare l'evento, effettuare riprese o realizzare servizi dedicati.

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Supestrada Viterbo-Orte bloccata dalla pioggia. Poco visibilità e allagamenti

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

VITERBO - Traffico bloccato sulla Supestrada Viterbo-Orte. A causa del temporale del pomeriggio di venerdì 29 maggio, il tratto in direzione Orte presenta forti rallentamenti con momenti fermi. L'altra tratto di carreggiata presenta a tratti acqua sul manto stradale.

Molte le auto in fila con le quattro frecce inserite. Il blocco si è presentato poco prima delle 17. 

Le forze dell'ordine consigliano di guidare lentamente per la poca visibilità e per la quantità d'acqua che sta cadendo.

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Grotte Santo Stefano, approvato il progetto del nuovo centro polivalente da 1,2 milioni

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

VITERBO - Centro polivalente Grotte Santo Stefano, approvato il progetto esecutivo. L'ok definitivo ai lavori per la realizzazione della nuova struttura, per un importo di 1.200.000,00 euro, è stato accordato nella giornata di ieri con apposita delibera di giunta. Tra i passi successivi da compiere, l'accensione del mutuo per finanziare l'intervento e la pubblicazione della gara d'appalto per la realizzazione dell'opera. Un'opera fortemente voluta dalla sindaca Chiara Frontini insieme agli assessori Stefano Floris, Katia Scardozzi ed Elena Angiani.

'Un impegno di programma preso con i cittadini di Grotte Santo Stefano che stiamo mantenendo e a cui stiamo dando seguito – afferma la sindaca Chiara Frontini -. Una struttura che questa amministrazione non solo ha fatto progettare, ma anche finanziare, con tanto di mutuo. Una volontà ben precisa che porterà alla realizzazione di un luogo dove tutti i cittadini e le associazioni locali potranno svolgere le loro attività'.

'Una struttura multifunzionale a Grotte Santo Stefano era necessaria – sottolinea l'assessore ai lavori pubblici Stefano Floris -. L'approvazione del progetto esecutivo era un passaggio indispensabile per poter procedere con la realizzazione del centro civico polivalente, un luogo che potrà essere utilizzato per attività ricreative, culturali e sociali e che contribuirà a rafforzare il senso di coesione e partecipazione tra i cittadini'.

'Da anni a Grotte Santo Stefano si avverte la mancanza di un vero centro di aggregazione – spiega l'assessore al decentramento Katia Scardozzi -. In passato questo ruolo era svolto da uno spazio storico della frazione, dove oggi sorge il supermercato. Restituire a Grotte Santo Stefano un punto di incontro era una richiesta sentita da tutta la comunità. Grotte Santo Stefano vive di manifestazioni, associazioni e momenti di partecipazione: avere finalmente un luogo dedicato sarà un risultato davvero importante per tutti gli abitanti'.

'Con l'approvazione del progetto esecutivo da parte della giunta comunale – aggiunge l'assessore alle economie e alle risorse finanziarie Elena Angiani - si può procedere con gli step successivi, che porteranno alla realizzazione degli spazi destinati a cittadini e a tutte le realtà associative del territorio per lo svolgimento delle loro attività. Non appena Cassa Depositi e Prestiti ci avrà concesso il mutuo, di solito in poche settimane, verrà bandita la gara di appalto per la realizzazione dell'opera. Confidiamo di avviare i lavori verosimilmente entro il prossimo autunno'.

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Tomba François, la Fondazione Vulci esulta per l’acquisto degli affreschi da parte del Mic

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

MONTALTO DI CASTRO - “L'acquisto da parte del MIC degli affreschi della Tomba Francois è la notizia che aspettavamo. Un colpo molto importante messo a segno dal Governo e che sarà un punto di partenza fondamentale per la rinnovata attenzione alla civiltà Etrusca”, così la presidente della Fondazione Vulci.

“Questo evento straordinario – continua - consentirà di valorizzare ancor di più l'arte e lo studio di un grande popolo di cui noi ci sentiamo diretti eredi. Consentirà soprattutto di valorizzare tutte le strutture culturali che ruotano attorno a questo evento di portata internazionale. Prima fra tutte la Tomba François, da cui provengono gli affreschi e che si trova all'interno del Parco di Vulci, a cui il Ministero dei beni culturali sta rivolgendo grandissima attenzione. Un evento che trova la soluzione finale grazie al massimo impegno del MIC che ha tradotto in realtà quella che per anni era stata solo un'ipotesi”.

“Esprimo, anche a nome dell'intero Consiglio di amministrazione della Fondazione Vulci, uno speciale ringraziamento al Ministero, ribadendo il massimo impegno della Fondazione per tradurre questo evento di portata internazionale in attenzione e valorizzazione culturale e turistica del territorio di origine di tanta bellezza”, così conclude la presidente Laura Allegrini.

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“Repubblica e Costituzione”, a Civita Castellana incontro Anpi sugli 80 anni della democrazia ...

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

CIVITA CASTELLANA - Come è noto il 2026 è l’anno in cui ricorre l’80° anniversario della Repubblica, che segna la conclusione dell’epopea della Resistenza e l’inizio della piena vita democratica, rifondata sugli ideali di libertà, democrazia e uguaglianza che sono alla base alla nostra Costituzione e della quale ogni giorno occorre ribadire e difendere i principi.

Per l’occasione l'ANPI sezione Carla Capponi di Civita Castellana organizza per giorno 4 giugno ore 18.00 presso la propria sede in via S.S. Martiri Giovanni e Marciano 10 un incontro tematico “Repubblica e Costituzione le radici della democrazia italiana“, rivolto a cittadine e cittadini esplicitamente riferito a quella storia e soprattutto a quei valori. In Italia il due giugno 1946 un referendum istituzionale sancì l'avvento della Repubblica.

L'origine referendaria della Repubblica e la legittimazione del testo costituzionale attraverso l'elezione popolare dell'Assemblea costituente garantirono alla nuova Italia un futuro democratico. Ripensando l'operato della Costituente e i principi ispiratori della Costituzione repubblicana, occorre sottolineare il ruolo di collante svolto dall'antifascismo, inteso come movimento storicocivile che coinvolse diverse culture politiche della Resistenza. Con l'Italia democratica, la scrittura di regole che garantissero la reintegrazione dei diritti politici cancellati dal fascismo fu uno dei compiti più sentiti; nella Costituzione non solo si esplicitavano i diritti di associazione ma se ne dava una lettura “in positivo' che coinvolgesse cittadini e cittadine in una democrazia partecipativa.

Nel ricordare quest'importante ricorrenza occorre sottolineare come questa data abbia per l'universo femminile un significato particolare segnando l'ingresso delle donne nelle istituzioni attraverso l'acquisizione del diritto di voto passivo e poi attivo. Nel corso delle elezioni amministrative che si svolsero lungo il 1946 risultarono circa 2000 le donne elette nei consigli comunali, il 2/3 giugno furono invece 21 le donne a entrare nell'Assemblea costituente. Venivano da realtà politiche diverse ma per tutte l'assemblea rappresentò l'occasione di migliorare la condizione femminile aprendo di fatto la strada per la parità di genere nelle istituzioni. Tanto rimane da fare per un'applicazione integrale della nostra Carta costituzionale ma come ottant'anni fa se è nostro diritto pretendere la sua applicazione e ancora più nostro dovere difenderla. Anpi “Carla Capponi” Civita Castellana.

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Il boom del mercato dell'auto usata: come ottimizzare il risparmio con una protezione su misura

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

Negli ultimi anni, il panorama automobilistico ha subito trasformazioni profonde, guidate da dinamiche macroeconomiche complesse e da un generale aumento del costo della vita.

Di fronte a listini del nuovo sempre più inaccessibili e a tempi di consegna spesso dilatati a causa delle difficoltà nella catena di approvvigionamento globale, gli automobilisti hanno ricalibrato le proprie priorità. Il mercato delle auto usate ha registrato un vero e proprio boom, trasformandosi da semplice alternativa di ripiego a prima opzione strategica per una vasta fetta di automobilisti. Questa tendenza rappresenta una chiara e pragmatica risposta all'inflazione, permettendo di abbattere drasticamente i costi di acquisto iniziali e di evitare la pesante svalutazione che colpisce i veicoli nuovi non appena escono dalla concessionaria.

Il profilo del consumatore moderno è mutato di conseguenza. L'obiettivo primario è massimizzare il risparmio senza compromettere la qualità della propria mobilità quotidiana. Del resto, acquistare un'auto usata significa fare una scelta razionale, ma questa razionalità deve estendersi ben oltre il momento della transazione iniziale per rivelarsi un vero affare nel lungo periodo. La vera sfida, infatti, inizia nel momento in cui il veicolo diventa di proprietà e necessita di essere tutelato nel modo più corretto ed efficiente possibile.

 

Oltre il prezzo di acquisto: come ottimizzare l’investimento sull’usato

Concludere un buon affare sul mercato dell'usato rappresenta soltanto il primo passo di un'esperienza di mobilità realmente conveniente. Una volta entrato in possesso del veicolo, l'automobilista che desidera massimizzare il proprio investimento ha tutto l'interesse a seguire una serie di accorgimenti utili a contenere le spese di gestione nel tempo.

Si tratta, nel dettaglio, di programmare con regolarità i tagliandi presso officine di fiducia, monitorare lo stato degli pneumatici, adottare uno stile di guida fluido per ridurre i consumi di carburante e prestare attenzione ai piccoli segnali meccanici: tutte abitudini che permettono di prolungare la vita del mezzo e di prevenire interventi straordinari particolarmente onerosi.

Accanto alle buone pratiche quotidiane, anche la stipula della polizza assicurativa merita un'analisi approfondita. Un'auto usata presenta infatti esigenze di tutela differenti rispetto a una vettura di nuova immatricolazione: il maggiore chilometraggio percorso, l'età della carrozzeria e l'usura fisiologica di alcuni componenti meccanici aumentano l'esposizione a determinati imprevisti, dai piccoli guasti improvvisi ai danni accidentali durante la circolazione quotidiana. Stipulare la polizza senza tenere conto di questi aspetti rischia di tradursi in una protezione poco efficace proprio nei contesti più delicati per un veicolo di seconda mano.

Per beneficiare di una protezione del tutto in linea con le esigenze del proprio veicolo usato, è possibile accrescere la protezione abbinando alla Responsabilità Civile una serie di coperture aggiuntive. Per esempio, scegliendo di assicurare l'auto con Verti è possibile accedere a un'ampia gamma di garanzie accessorie con cui estendere il livello di tutela in funzione dello stato del veicolo, delle abitudini di guida e del contesto di utilizzo.

Ma quali sono, nello specifico, le coperture più indicate per un’auto di seconda mano? Scopriamolo insieme.

 

Le garanzie accessorie indispensabili per un'auto di seconda mano

Una delle garanzie accessorie da valutare quando si acquista un’auto usata è senza dubbio l'Assistenza stradale. Un guasto meccanico imprevisto, una batteria scarica nelle prime ore del mattino o una foratura lungo il tragitto possono presentarsi in qualsiasi momento, e poter contare su un intervento tempestivo permette di affrontare ogni inconveniente senza stress. Le compagnie articolano in genere questo servizio su più livelli, dai pacchetti base fino a formule più complete che includono il traino in officina, l'auto sostitutiva e una serie di servizi aggiuntivi pensati per limitare i disagi del fermo vettura.

Di pari importanza è la garanzia Cristalli. I vetri di un'auto che ha già percorso molta strada possono essere stati esposti a microlesioni nel tempo e basta un detrito sollevato da un altro veicolo o un improvviso sbalzo termico per trasformare una piccola scheggiatura in una rottura che impone la sostituzione integrale del parabrezza. Questa copertura interviene sulle spese di riparazione o sostituzione, evitando esborsi improvvisi e spesso salati che andrebbero a intaccare il risparmio ottenuto in fase di acquisto.

Un’altra copertura che merita una valutazione attenta è la Infortuni del conducente. La Responsabilità Civile obbligatoria, infatti, tutela i terzi trasportati e gli altri veicoli coinvolti, ma non offre alcuna copertura a chi si trova al volante in caso di sinistro con colpa. Inserire questa garanzia significa estendere la tutela alla persona, prima ancora che al veicolo, riconoscendo un indennizzo in caso di invalidità permanente, rimborsando le spese mediche e prevedendo, nelle situazioni più gravi, una tutela per i familiari.

A queste coperture si possono affiancare ulteriori opzioni, in funzione del contesto in cui il veicolo viene utilizzato. La garanzia Atti vandalici, per esempio, è particolarmente indicata per chi parcheggia abitualmente l'auto in strada, mentre la Eventi naturali ha acquisito un'importanza crescente alla luce della frequenza con cui grandinate, nubifragi e tempeste colpiscono ormai il territorio italiano. Selezionare le coperture in modo mirato consente di guidare un'auto usata con la stessa tranquillità di chi si è da poco messo al volante di un veicolo nuovo, gestendo in anticipo i rischi legati all'usura del tempo e agli imprevisti della circolazione quotidiana.

 

Quando stipulare la polizza: tempistiche e accorgimenti

Una volta individuate le coperture più adatte al veicolo è importante procedere direttamente a stipulare l’assicurazione.

La polizza del precedente proprietario, infatti, decade automaticamente nel momento stesso in cui viene registrato il passaggio di proprietà presso il Pubblico Registro Automobilistico, lasciando il veicolo privo di tutela. Non esiste un periodo di tolleranza: chi si mette alla guida senza una nuova copertura attiva commette una violazione del Codice della Strada, con sanzioni che possono superare i 3.000 euro, oltre alla decurtazione dei punti dalla patente e al sequestro del mezzo.

Muoversi con il giusto anticipo, richiedendo un preventivo personalizzato in via preliminare, è il modo migliore per affrontare con serenità l'inizio della propria esperienza al volante di un'auto usata.

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Montalto di Castro conferma la Bandiera Verde 2026, mare ideale per bambini e famiglie

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

MONTALTO DI CASTRO - Il Comune di Montalto di Castro conferma anche per il 2026 il prestigioso riconoscimento della Bandiera Verde, il vessillo assegnato dai pediatri italiani alle località balneari ideali per bambini e famiglie.

Un risultato che rappresenta motivo di orgoglio per tutto il territorio e che premia un percorso di qualità, sicurezza e accoglienza portato avanti con continuità dal 2009.

La marina di Montalto di Castro e Pescia Romana si conferma una meta per le famiglie italiane e straniere grazie a un'offerta turistica costruita intorno al benessere dei più piccoli e alla tranquillità dei genitori.

La Bandiera Verde, ideata dal pediatra Italo Farnetani, viene assegnata sulla base di criteri rigorosi che riguardano sicurezza, qualità ambientale e servizi dedicati all'infanzia. Le spiagge del nostro litorale continuano a distinguersi per le acque limpide e dai fondali bassi, gli ampi arenili sabbiosi, la presenza capillare dei servizi di salvataggio e le strutture attrezzate per accogliere famiglie con bambini.

Determinante, ancora una volta, il lavoro condiviso tra amministrazione comunale, operatori turistici, commercianti, stabilimenti balneari, ristoratori e strutture ricettive che, attraverso una costante collaborazione, contribuiscono a elevare ogni anno gli standard dell'accoglienza.

'Mantenere la Bandiera Verde ininterrottamente dal 2009 significa aver costruito nel tempo un modello turistico credibile, sostenibile e realmente orientato alle famiglie – dichiara l'Amministrazione comunale –. Questo riconoscimento appartiene a tutto il territorio e a tutte le realtà che quotidianamente lavorano per offrire servizi di qualità e un'esperienza sicura e serena ai nostri ospiti'.

La qualità delle acque, costantemente monitorata, continua a posizionare il mare di Montalto di Castro tra i migliori del Lazio, mentre le pinete e gli spazi naturali rappresentano un valore aggiunto per un turismo sempre più sostenibile e accessibile.

Scegliere Montalto di Castro significa scegliere una destinazione capace di coniugare mare, natura, servizi e ospitalità, con una particolare attenzione alle esigenze delle famiglie e dei bambini.

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Edilizia digitale, Ance e Formedil Viterbo lanciano il corso Bim Specialist per le imprese

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

VITERBO - Il settore delle costruzioni nella provincia di Viterbo guarda avanti e lo fa attraverso la formazione. Ance Viterbo e Formedil Viterbo hanno avviato un corso di formazione BIM Specialist (Building Information Modeling) rivolto in via esclusiva alle aziende iscritte ad Ance VIterbo. Un'iniziativa che segna un passo significativo verso la modernizzazione del comparto edilizio locale, sempre più chiamato a confrontarsi con le sfide della transizione digitale e con le nuove normative nazionali ed europee che rendono obbligatorio l'utilizzo di strumenti BIM nelle procedure di appalto.

Il corso, interamente finanziato dall'associazione, si propone di formare figure professionali altamente qualificate in grado di padroneggiare le metodologie e le tecnologie BIM nella progettazione, nella gestione e nel coordinamento dei processi costruttivi; è iniziato il 25 maggio e ha una durata di 50 ore complessive di formazione.

Sergio Saggini, presidente di Ance Viterbo ha accolto l'avvio del corso con soddisfazione, sottolineando il valore strategico di questa iniziativa per le imprese del territorio: “Viviamo una fase di profonda trasformazione del settore edilizio. Le imprese che non si adeguano agli strumenti digitali rischiano di restare fuori dal settore. Offrire gratuitamente questa formazione ai nostri associati significa investire concretamente nella crescita delle nostre aziende e, di riflesso, nell'economia del territorio”.

Anche Matteo Flati, presidente di Formedil Viterbo, ha rimarcato l'importanza della formazione continua come pilastro della qualità nel settore delle costruzioni: “Siamo lieti di collaborare con Ance Viterbo, pilastro del nostro sistema, nell'ambito di questo percorso di formazione. Il nostro obiettivo è quello di accompagnare i lavoratori e le imprese edili verso standard sempre più elevati di professionalità e sicurezza. Il corso BIM Specialist rappresenta per noi un momento importante, perché dimostra che la formazione nel settore delle costruzioni non riguarda soltanto la sicurezza sul cantiere, ma abbraccia l'intera filiera produttiva, dalla progettazione alla gestione dell'opera”.

Il corso si incardina all'interno di un accordo di collaborazione tra Ance Viterbo e il Formedil Viterbo che garantisce corsi gratuiti in favore delle aziende associate, anche presso le stesse sedi aziendali al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti. “L'obiettivo di Ance Viterbo è quello di garantire alle nostre aziende associate una formazione di alta qualità coniugata ad una massima flessibilità possibile”, conclude Saggini.

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Roma–Viterbo, estate di lavori e disagi, bus sostitutivi e tratte ferroviarie ridotte fino a ...

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

ROMA - I lavori all'infrastruttura ferroviaria programmati da Astral Spa sulla linea Roma–Viterbo comporteranno, dall'8 giugno al 6 settembre, chiusure e limitazioni del servizio che rendono necessaria una riorganizzazione della mobilità lungo l'intero asse. Cotral ha quindi ridefinito l'offerta in base a quanto previsto dal PEF, affiancando al servizio ferroviario un sistema di bus sostitutivi, messo a punto in coordinamento con la Regione Lazio.

Le indicazioni operative sulle interruzioni sono state trasmesse al gestore del servizio solo negli ultimi giorni, con tempi particolarmente ristretti. Nonostante questo, l'azienda ha rapidamente predisposto un piano straordinario per garantire la continuità degli spostamenti.

 

TRATTA URBANA: NUOVO ASSETTO DAL 8 GIUGNO

A partire dall'8 giugno 2026, per consentire lavori in corrispondenza del ponte sul Tevere, sarà interrotta la tratta Saxa Rubra – Acqua Acetosa.

 

Il servizio ferroviario sarà quindi articolato su due tratte:

-Montebello – Saxa Rubra

-Acqua Acetosa – Flaminio

 

Frequenze ferroviarie:

 

Montebello – Saxa Rubra

-ogni 16 minuti nelle fasce di punta

-Ogni 32 minuti nelle ore di morbida

 

Acqua Acetosa – Flaminio

-ogni 15 minuti nelle fasce di punta

-ogni 30 minuti nelle ore centrali

 

Le prime e ultime corse saranno rimodulate, con avvio del servizio alle 6:00 e ultime partenze tra le 20:00 e le 20:15, a seconda della tratta.

 

BUS SOSTITUTIVI: SERVIZIO SAXA RUBRA – ACQUA ACETOSA

Sulla tratta interrotta sarà attivo un servizio sostitutivo strutturato e potenziato:

 

Frequenza:

-ogni 15 minuti nelle ore di punta

-ogni 30 minuti nelle fasce di morbida

 

Operatività:

-dalle 5:55 alle 19:55

-estensione serale sull'intera tratta fino alle 23:00

 

Flotta:

 

-4 linee dedicate

-circa 20 autobus complessivi

-circa 250 posti a sedere per linea

 

Sono inoltre previste corse dirette aggiuntive:

-al mattino da Montebello verso Acqua Acetosa

-alla sera in direzione opposta

 

Tempi di percorrenza

Il tempo complessivo stimato tra Montebello e Flaminio (treno + bus + treno) sarà di circa 60 minuti, rispetto ai circa 25 minuti del servizio ferroviario diretto. Si precisa che i tempi di percorrenza potranno subire delle variazioni a causa delle condizioni del traffico.

 

FERMATE BUS

Le fermate saranno posizionate in prossimità delle stazioni ferroviarie e lungo l'asse viario principale, tra cui:

-Grottarossa

-Due Ponti

-Tor di Quinto

-Monte Antenne

-Campi Sportivi

-Acqua Acetosa (piazzale stazione)

 

CHIUSURA ESTIVA TOTALE

Dal 10 agosto al 23 agosto 2026 l'intera tratta urbana sarà chiusa e il servizio sarà effettuato esclusivamente con bus sostitutivi; il servizio ferroviario riprenderà regolarmente dal 7 settembre 2026.

 

TRATTA EXTRAURBANA: MODIFICHE DAL 15 GIUGNO

Anche la linea extraurbana sarà interessata dai lavori:

-interruzione tra Vignanello e Viterbo

 

-servizio ferroviario attivo su:

-Morlupo – Catalano

-Catalano – Vignanello

 

-servizio sostitutivo attivo tra Vignanello e Viterbo

 

Cotral invita i viaggiatori a verificare orari aggiornati, fermate dei bus e tempi di percorrenza tramite sito ufficiale e app.

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Viterbo celebra il 2 giugno, eventi per gli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

VITERBO - La Provincia di Viterbo celebra il 2 giugno con l'iniziativa '80 anni di Repubblica, 80 anni di voto alle donne, 80 anni di libertà', un programma di appuntamenti dedicato all'80° anniversario della nascita della Repubblica italiana e del primo voto delle donne.

Le celebrazioni prenderanno il via alle 16.30 nella Sala del Consiglio di Palazzo Gentili con una seduta straordinaria del Consiglio provinciale dedicata al significato storico del 2 giugno 1946. Interverranno alcune rappresentanti delle istituzioni del territorio per ricordare una data che ha segnato la storia democratica del Paese e il percorso che ha portato le donne alla piena partecipazione alla vita politica italiana.

Al termine della seduta sarà inaugurata, nella Sala Benedetti di Palazzo Gentili, la mostra dedicata alle Madri Costituenti. L'esposizione ripercorre la storia delle ventuno donne elette all'Assemblea costituente e resterà aperta al pubblico fino al 2 giugno 2027.

Il programma proseguirà alle 17.30 nel cortile di Palazzo Gentili con il reading teatrale ideato e diretto da Raffaello Fusaro. Protagoniste dell'evento saranno le attrici Anita Caprioli e Claudia Zanella, che accompagneranno il pubblico attraverso testimonianze e pagine della storia italiana legate alla conquista del diritto di voto femminile e alla nascita della Repubblica.

L'iniziativa intende ricordare una delle ricorrenze più significative della storia nazionale e rendere omaggio al contributo delle donne nella costruzione dell'Italia repubblicana. Tutti gli appuntamenti sono aperti alla cittadinanza.

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Grotte di Castro ricorda il generale Umberto Nobile

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

GROTTE DI CASTRO - Giornata commemorativa, domani 30 maggio presso la Casa di Comunità di Grotte di Castro, in onore del generale Umberto Nobile, in occasione della ricorrenza del Centenario della spedizione polare del dirigibile Norge (1926 – 2026), organizzata dal Comune in collaborazione con “Spedizioni Polari” Collezione privata De Santis – Vinciarelli.

Una di quelle storie che attraversano il tempo con la forza di un vento costante, capace di unire luoghi lontani e generazioni diverse, la vicenda del generale Umberto Nobile, delle spedizioni del dirigibile Norge e dell’Italia è un intreccio di coraggio, ingegno e visione che, a distanza di un secolo, continua a parlare al presente.

Per Grotte di Castro questa storia non è soltanto un capitolo della grande epopea delle esplorazioni polari, ma un frammento della nostra identità, un legame che nasce da un gesto semplice e insieme solenne: la consegna del gagliardetto al comandante Nobile, avvenuta proprio qui, in quella casa che oggi una targa ricorda.

La figura del generale Nobile, il profilo imponente del Norge, la targa che custodisce il nostro tributo sono un ponte che collega il nostro paese ai ghiacci del Polo Nord, la quotidianità di una comunità della Tuscia alla vastità di un’impresa che ha segnato la storia del Novecento.

''Come ci ricorda la famiglia Vinciarelli, che nel 2025 ha inaugurato il Museo Nobile a Grotte di Castro - ricorda il sindaco Antonio Rizzello - tutto ciò significa “far entrare la storia nella nostra vita e nella nostra casa”.

Celebrare il centenario della spedizione del Norge vuol dire restituire voce a una memoria viva, che appartiene tanto alla storia nazionale quanto alla nostra comunità. È un atto di gratitudine verso chi ha saputo guardare oltre l’orizzonte e, allo stesso tempo, un gesto di cura verso il patrimonio culturale che ci è stato affidato.

Dal cuore della Tuscia ai ghiacci del Polo Nord, la storia di Umberto Nobile continua il suo cammino.

La giornata di domani prevede l’annullo postale celebrativo a cura di Poste Italiane, con inizio alle 14  nella piazzetta antistante la Casa di Comunità e poi, dalle 16 una Conferenza tematica a cui interverranno: Stefano Vinciarelli – direttore museo “Spedizioni Polari” collezione privata De Santis - Vinciarelli; Paolo Plini, ricercatore Istituto di Scienze Polari “Le esplorazioni in Artide”; Roberto Sparapani – Istituto di geologia ambientale e geoingegneria, già responsabile della stazione Artica del Cnr nelle Isole Swalbard “Il Dirigibile Norge”; Pietro Maria Vacca Nobile pronipote del generale Umberto Nobile; Antonio Ventre, direttore del Museo Umberto Nobile di Lauro; Giuseppe Biagi, presidente dnorario associazione “l’Italia al Polo Nord”, nipote di Giuseppe Biagi, il telegrafista del dirigibile Italia (spedizione del 1928); Gianluca Frinchillucci, direttore Istituto geografico polare “Silvio Zavatti”; Milena De Santis – presidente Museo “Spedizioni Polari” collezione privata De Santis - Vinciarelli.

Seguiranno la Proiezione del docufilm “Oltre il Polo, il Cuore”, la premiazione del Concorso pittorico, poetico e di scrittura “Umberto Nobile e il Dirigibile Norge: Arte e Parole” realizzato dai bambini e ragazzi del locale Istituto Scolastico e, per concludere, un aperitivo di saluto

L’evento rappresenta un’importante occasione di incontro, condivisione e approfondimento culturale, dedicata alla memoria e al valore storico dell’impresa e della figura celebrate, che ha visto protagonista la comunità e il paese di Grotte di Castro.

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“Uniti come una sola cosa”: Emma Mizzelli vince il concorso “Un Poster per la Pace” del Lions Club

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

CIVITA CASTELLANA - Si è conclusa questa mattina, con una toccante cerimonia di premiazione, l'edizione di quest'anno del celebre concorso internazionale “Un Poster per la Pace”, promosso a livello locale dal Lions Club Civita Castellana “Falerii Veteres”. L'iniziativa, rivolta agli studenti della scuola secondaria di primo grado, si propone ogni anno l'obiettivo di sollecitare una profonda riflessione sul valore della pace, offrendo ai ragazzi l’opportunità di esprimere in modo creativo la propria visione su un tema sempre diverso.

Per l’edizione attuale, Lions International ha scelto un titolo quant mai evocativo: “Uniti come una cosa sola”. Un invito a immaginare un mondo in cui persone di ogni cultura e provenienza convivono pacificamente, celebrando le differenze e riconoscendo ciò che unisce, per costruire una vera armonia nell’umanità.

A trionfare in questa edizione è stata la giovane Emma Mizzelli, che ha saputo interpretare con straordinaria sensibilità ed efficacia visiva il messaggio proposto dal concorso, vincendo in ambito distrettuale, seconda classificata Alessia De Venanzi e terzo classificato Emmanuel Mazzarino. Nel corso della mattinata è stato inoltre assegnato un diploma di merito a Mariia Checanova, premiata “per la riflessione ispiratrice del suo disegno”.

La scelta non è stata affatto semplice per la giuria, data l'altissima qualità dei tantissimi lavori presentati dagli studenti, tutti capaci di tradurre in arte concetti complessi e profondi.

La Dirigente Scolastica dell’Istituto 'XXV Aprile' di Civita Castellana, Simona Cicognola, ha espresso grande orgoglio per la risposta degli studenti, sottolineando l'alto valore educativo dell'iniziativa:

“Il tema 'Uniti come una sola cosa' ha un significato enorme: accomuna tutti noi e i ragazzi lo hanno dimostrato perfettamente attraverso la loro idea di unità. Sono stati selezionati i poster tra tantissimi lavori svolti ed è stata una scelta difficile determinare i vincitori. Ma ci tengo a dire una cosa ai ragazzi: nessuno è escluso, avete vinto tutti solo per il fatto di aver partecipato.”

A farle eco è stato il Presidente del Lions Club Civita Castellana “Falerii Veteres”, Fabio Cesare Campanile, che ha contestualizzato l'importanza del concorso nel delicato panorama storico attuale:

“Il tema di quest'anno mi sta particolarmente a cuore perché coniuga il valore della pace con quelli della convivenza e dell'inclusione, argomenti oggi più che mai attuali. I ragazzi di questa fascia d'età, tra i 12 e i 14 anni, si confrontano con un concorso di livello internazionale proprio per sottolineare l'importanza della pace. Aderire a questo tema specifico è particolarmente rilevante per la situazione geopolitica e sociale che stiamo vivendo, soprattutto sul fronte dell'integrazione. Educare i più giovani a guardare all’altro con rispetto, gentilezza e spirito di accoglienza significa contribuire concretamente a costruire una società più consapevole, più unita e più umana”.

Il messaggio internazionale che accompagna il concorso ribadisce che, quando ci si tratta a vicenda con rispetto e gentilezza, la pace può fiorire concretamente. L'invito rivolto ai ragazzi è stato quello di rappresentare un mondo in cui le differenze non dividono, ma diventano un’occasione di incontro e di arricchimento reciproco.

Con la premiazione di questa mattina, il concorso si conferma non solo come un’importante vetrina artistica e formativa per il territorio di Civita Castellana, ma come una preziosa officina per promuovere tra le nuove generazioni i valori universali del dialogo, della solidarietà e della partecipazione attiva.

CIVITA CASTELLANA - Si è conclusa questa mattina, con una toccante cerimonia di premiazione, l'edizione di quest'anno del celebre concorso internazionale “Un Poster per la Pace”, promosso a livello locale dal Lions Club Civita Castellana “Falerii Veteres”. L'iniziativa, rivolta agli studenti della scuola secondaria di primo grado, si propone ogni anno l'obiettivo di sollecitare una profonda riflessione sul valore della pace, offrendo ai ragazzi l’opportunità di esprimere in modo creativo la propria visione su un tema sempre diverso.

Per l’edizione attuale, Lions International ha scelto un titolo quant mai evocativo: “Uniti come una cosa sola”. Un invito a immaginare un mondo in cui persone di ogni cultura e provenienza convivono pacificamente, celebrando le differenze e riconoscendo ciò che unisce, per costruire una vera armonia nell’umanità.

A trionfare in questa edizione è stata la giovane Emma Mizzelli, che ha saputo interpretare con straordinaria sensibilità ed efficacia visiva il messaggio proposto dal concorso, vincendo in ambito distrettuale, seconda classificata Alessia De Venanzi e terzo classificato Emmanuel Mazzarino. Nel corso della mattinata è stato inoltre assegnato un diploma di merito a Mariia Checanova, premiata “per la riflessione ispiratrice del suo disegno”.

La scelta non è stata affatto semplice per la giuria, data l'altissima qualità dei tantissimi lavori presentati dagli studenti, tutti capaci di tradurre in arte concetti complessi e profondi.

La Dirigente Scolastica dell’Istituto 'XXV Aprile' di Civita Castellana, Simona Cicognola, ha espresso grande orgoglio per la risposta degli studenti, sottolineando l'alto valore educativo dell'iniziativa:

“Il tema 'Uniti come una sola cosa' ha un significato enorme: accomuna tutti noi e i ragazzi lo hanno dimostrato perfettamente attraverso la loro idea di unità. Sono stati selezionati i poster tra tantissimi lavori svolti ed è stata una scelta difficile determinare i vincitori. Ma ci tengo a dire una cosa ai ragazzi: nessuno è escluso, avete vinto tutti solo per il fatto di aver partecipato.”

A farle eco è stato il Presidente del Lions Club Civita Castellana “Falerii Veteres”, Fabio Cesare Campanile, che ha contestualizzato l'importanza del concorso nel delicato panorama storico attuale:

“Il tema di quest'anno mi sta particolarmente a cuore perché coniuga il valore della pace con quelli della convivenza e dell'inclusione, argomenti oggi più che mai attuali. I ragazzi di questa fascia d'età, tra i 12 e i 14 anni, si confrontano con un concorso di livello internazionale proprio per sottolineare l'importanza della pace. Aderire a questo tema specifico è particolarmente rilevante per la situazione geopolitica e sociale che stiamo vivendo, soprattutto sul fronte dell'integrazione. Educare i più giovani a guardare all’altro con rispetto, gentilezza e spirito di accoglienza significa contribuire concretamente a costruire una società più consapevole, più unita e più umana”.

Il messaggio internazionale che accompagna il concorso ribadisce che, quando ci si tratta a vicenda con rispetto e gentilezza, la pace può fiorire concretamente. L'invito rivolto ai ragazzi è stato quello di rappresentare un mondo in cui le differenze non dividono, ma diventano un’occasione di incontro e di arricchimento reciproco.

Con la premiazione di questa mattina, il concorso si conferma non solo come un’importante vetrina artistica e formativa per il territorio di Civita Castellana, ma come una preziosa officina per promuovere tra le nuove generazioni i valori universali del dialogo, della solidarietà e della partecipazione attiva.

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Maxisequestro di elettronica contraffatta, oltre 4. ...

Ven, 29/05/2026 - 20:57
2026-05-29

TARQUINIA - Prosegue l’attività delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Viterbo che, nel quadro del costante controllo economico del territorio, hanno ulteriormente intensificato l’azione di contrasto all’importazione ed alla vendita di beni non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale e dell’Unione Europea, lungo tutto il litorale costiero e nelle zone interne della Tuscia.

A tal riguardo, nei giorni scorsi, i finanzieri della Compagnia di Tarquinia hanno dato esecuzione ad un provvedimento di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, all’esito della quale hanno sottoposto a sequestro oltre 4.608 prodotti di elettronica contraffatti, ovvero recanti marchio “CE' non conforme, tra cui sveglie digitali, led, speaker wi-fi, cuffie wireless, torce usb, adattatori, calcolatrici, rinvenuti all'interno di un deposito situato nella periferia di Roma.

L'avvio delle indagini risale a qualche mese fa quando, nell'ambito di un ampio dispositivo teso al contrasto della contraffazione e dell'abusivismo commerciale operato dai finanzieri di Tarquinia, in un mercatino settimanale nel Comune di Tuscania, è stato sottoposto a sequestro un esiguo quantitativo di articoli non genuini messi in vendita da un ambulante, cittadino extra-comunitario, successivamente deferito all’Autorità Giudiziaria competente per l’ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio di cui all’art. 515 c.p.. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di risalire la filiera di distribuzione dei citati prodotti, individuando il grossista di tale merce, un cittadino di etnia cinese, residente a Roma, anch’egli indagato per la medesima fattispecie delittuosa.

Qualora immessa sul mercato, la merce sottoposta a sequestro avrebbe potuto fruttare oltre 60 mila euro di proventi illeciti. L'operazione di servizio conclusa rappresenta un'ulteriore conferma dell'impegno profuso dalle Fiamme Gialle di Viterbo volto a tutelare la sicurezza dei cittadini e di tutte le imprese rispettose delle regole di mercato. Essendo risultanze accusatorie, le stesse dovranno essere sottoposte al vaglio del giudizio di merito da parte dell’Autorità Giudiziaria competente nei successivi gradi di giudizio.

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