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Medici di famiglia a Vetralla: «Il Comune abbia il coraggio di difendere i cittadini, anche ...
VETRALLA – Dal consiglio comunale straordinario di ieri sono emersi elementi che destano forte preoccupazione per il presente e per il futuro dell’assistenza sanitaria a Vetralla.
Progetto Civico Italia – Comitato di Vetralla desidera anzitutto ringraziare il dottor Matteini della ASL, che ha risposto puntualmente alle domande dei presenti, senza sottrarsi al confronto e senza essere evasivo. Una disponibilità della quale intendiamo dargli pubblicamente merito.
La chiarezza delle risposte, tuttavia, non rende meno preoccupante il quadro emerso. La ASL opera all’interno di regole stabilite dallo Stato e dalla Regione: proprio per questo occorre distinguere le responsabilità organizzative dalle scelte normative e politiche che condizionano l’assistenza sul territorio.
Non serve alimentare la paura. Serve guardare i fatti e assumersi le proprie responsabilità.
Il primo problema riguarda la capacità di prevenire le carenze assistenziali. Dal confronto non è emersa l’esistenza di un sistema di comunicazione e monitoraggio sufficientemente efficace e continuativo coi medici di famiglia, capace di intercettare tempestivamente cessazioni, rinunce e decisioni che lasciano temporaneamente senza assistenza completa i cittadini vetrallesi. Le istituzioni sono apparse rincorrere l’emergenza, anziché anticiparla con una programmazione adeguata. Le conseguenze ricadono già oggi sull’effettività del diritto alla salute, tutelato dall’articolo 32 della Costituzione.
Il secondo problema è la sostenibilità della soluzione provvisoria. L’aumento del massimale da 1.500 a 1.800 assistiti per medico, proposto dalla ASL e illustrato durante la seduta, può offrire una risposta immediata, ma scarica sui professionisti già operanti un ulteriore carico di lavoro. Non è stata chiarita una prospettiva temporale certa per il superamento di questa misura, tanto in anno in corso quanto per il futuro. Ancora oggi non è dato sapere, a 30 giorni di distanza, cosa accadrà quando anche un ulteriore medico di famiglia cesserà l’impiego a Vetralla il prossimo 30 novembre. Aumentare il numero dei pazienti affidati a ciascun medico non equivale ad aumentare il tempo e le risorse disponibili per curarli. Equivale per contro ad appesantire un sistema allo stremo.
Il terzo problema riguarda gli effetti della riorganizzazione regionale. Il nuovo assetto introdotto dall’Accordo integrativo regionale approvato con la delibera di giunta regionale del Lazio n. 610 del 23 luglio 2026 rischia, nella situazione concreta di Vetralla, di aggravare le difficoltà che hanno condotto al quadro attuale. Per quanto illustrato in consiglio, i pochi medici presenti a Vetralla, in forza di questa delibera, sono chiamati a distribuire la propria attività tra più sedi e più compiti, fuori dal territorio comunale. Non si è compreso quindi come questa nuova organizzazione, voluta dalla Regione, possa garantire una maggiore presenza medica sul nostro territorio, già in sofferenza. Anzi, è evidente che la DGR 610 aggrava il quadro di inefficienze denunciate ieri. Anche i medici hanno poi limiti, vite e famiglie: la tenuta del servizio non può dipendere dal loro sovraccarico permanente.
A tutto questo si aggiunge quanto emerso sulla Casa della Salute: dal confronto di ieri risulta che a Vetralla non verrà realizzata, contrariamente alle rassicurazioni finora offerte dalla maggioranza consiliare. Su questo punto i cittadini hanno diritto a una spiegazione pubblica e documentata.
Di fronte a questo quadro, Progetto Civico Italia formula tre richieste precise, quantomeno per affrontare l’emergenza attuale.
Alla Regione Lazio chiediamo di sospendere l’efficacia della DGR 610. La sua esecuzione pregiudica il pieno godimento del diritto alla salute nel comune di Vetralla, come dimostrato dagli interventi dei medici in aula.
Alla ASL chiediamo di mettere in campo ogni misura disponibile per garantire cure dignitose e continuità assistenziale a tutti i cittadini, con particolare attenzione ad anziani, persone fragili e malati cronici. Chiediamo inoltre un confronto stabile con i medici di famiglia e con la cittadinanza, un monitoraggio tempestivo delle possibili scoperture e una programmazione che impedisca il ripetersi di questa emergenza.
Al Comune di Vetralla chiediamo infine un atto di coraggio politico: promuova al più presto un ricorso straordinario al Presidente del Consiglio di Stato contro la DGR n. 610/2026, contestando le disposizioni regionali che compromettono l’assistenza locale e l’eventuale insufficiente valutazione delle condizioni concrete del territorio vetrallese. Il Comune deve pretendere che gli obblighi organizzativi imposti ai medici siano compatibili con la necessità di assicurare ai cittadini vetrallesi un’assistenza effettiva, accessibile e continuativa, soprattutto in questa fase emergenziale. La DGR 610 mette invece a repentaglio l'assistenza territoriale a Vetralla, come spiegato perfettamente dai cittadini e dai medici che hanno preso parola ieri in consiglio.
Il Comune di Viterbo e la Provincia di Viterbo, in un caso che presenta molte analogie con il presente, hanno dimostrato, impugnando di fronte alla magistratura gli atti regionali sul dimensionamento scolastico e ottenendo pronunce favorevoli, che le decisioni della Regione possono e devono essere contestate quando presentano vizi palesi e sacrificano le esigenze delle persone e dei territori deboli, in violazione di diritti fondamentali.
Lo stesso coraggio lo abbia oggi il Comune di Vetralla. Difenda i propri cittadini in tutte le sedi. Faccia prevalere il diritto alla salute sulle appartenenze politiche e sulle ragioni di bandiera. Se il Comune non agirà, vi sarà chi assumerà l’iniziativa, nelle forme sostitutive consentite dall’ordinamento, per tutelare i diritti dei cittadini.
Gabriele Sabato, Progetto Civico Italia - Comitato di Vetralla
Notte di Mezzo a Viterbo: San Pellegrino rinasce per il festival di Halloween, molti ...
VITERBO – Grande partecipazione e un bilancio positivo per la Notte di Mezzo – Halloween Il Passaggio, che nel fine settimana del 31 ottobre ha richiamato un pubblico numeroso nel cuore del quartiere medievale di San Pellegrino. La giornata di Halloween ha registrato il tutto esaurito, con strade, piazze e location della manifestazione animate da visitatori provenienti non soltanto da Viterbo e dalla provincia, ma anche da altre zone del territorio.
Un risultato che conferma la crescita dell'evento, giunto alla nona edizione, e che per gli organizzatori rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto. Particolarmente significativo è stato proprio l'arrivo di persone da fuori Tuscia, che hanno scelto di raggiungere Viterbo per partecipare al festival. Un segnale che testimonia come la Notte di Mezzo stia progressivamente ampliando il proprio pubblico e iniziando a farsi conoscere anche al di fuori del contesto locale.
Alla luce dei risultati raggiunti, l'associazione culturale Argot guarda già alle prossime edizioni, con l'obiettivo di sviluppare ulteriormente il progetto e proporre un programma sempre più articolato, capace di rispondere alle aspettative di un pubblico in crescita.
Fantasy, cultura e tradizione nel cuore di San Pellegrino
Tra gli elementi che caratterizzano la manifestazione c'è la scelta di proporre Halloween attraverso una formula originale, che unisce atmosfere fantastiche, letteratura dell'immaginario, miti e leggende, andando oltre i tradizionali temi dell'horror.
Il quartiere San Pellegrino si trasforma così in uno scenario popolato da personaggi, creature fantastiche e ambientazioni ispirate alle fiabe e alla narrativa fantasy. Accanto alle attrazioni dedicate all'intrattenimento trovano spazio anche mostre, incontri e approfondimenti culturali dedicati al simbolismo, al mito e alle tradizioni.
Grande interesse ha riscosso anche la proposta pensata per i più piccoli. Tra le iniziative più partecipate si è distinta la Caccia al mostro, organizzata dall'associazione Scarladia, che ha coinvolto numerosi bambini in un'avventura tra le vie del quartiere. I partecipanti sono stati chiamati a salvare simbolicamente la Notte di Mezzo dalle creature che si aggiravano tra le ambientazioni del festival. Scarladia ha già annunciato nuove iniziative che saranno proposte nel corso dell'anno.
La manifestazione continua anche a novembre
Visto il riscontro ottenuto, alcune delle principali attrazioni saranno mantenute anche nei prossimi appuntamenti. La Notte di Mezzo prosegue oggi, domenica 1° novembre, e tornerà nel fine settimana del 6, 7 e 8 novembre.
Tra le esperienze che resteranno a disposizione dei visitatori ci saranno il volo virtuale sulla scopa della Notte di Mezzo e il cappello parlante ispirato al mondo di Harry Potter.
Proseguiranno inoltre le aperture di Palazzo degli Alessandri e Palazzo Scacciaricci, con i percorsi narrativi dedicati al regno di Camelot. Confermate anche l'esposizione delle zucche in ceramica realizzate da Lab33 di Elena Urbani e le altre ambientazioni ispirate alle fiabe e alla letteratura fantasy, tra cui quella dedicata alla mela avvelenata di Biancaneve.
Gli orari di apertura previsti sono dalle 16 alle 19, con la possibilità di prolungare l'accesso in base all'affluenza e alle decisioni dell'organizzazione.
I ringraziamenti dell'associazione Argot
L'associazione culturale Argot ha voluto ringraziare le istituzioni che hanno sostenuto il progetto fin dalle prime edizioni: il Comune di Viterbo, la Provincia e la Fondazione Carivit.
Un riconoscimento è stato rivolto anche alle associazioni e alle realtà del territorio che negli anni hanno contribuito alla realizzazione del programma, arricchendo la manifestazione con iniziative e proposte in linea con lo spirito dell'evento.
Ringraziamenti particolari sono stati espressi alle aziende Maelle – Mamanoel, Mastro Polistirolo di Daniele e Andrea Mancinelli e Lombardi Legnami, per il supporto fornito attraverso materiali e servizi logistici.
La Notte di Mezzo si prepara dunque a vivere altri appuntamenti, forte di un'edizione che ha visto crescere la partecipazione e l'interesse anche oltre i confini provinciali.
Per aggiornamenti, informazioni e dettagli sul programma è possibile consultare la pagina Facebook ufficiale La Notte di Mezzo – Halloween Il Passaggio, il profilo Instagram @nottedimezzo.hellequin oppure scrivere all'indirizzo email nottedimezzo@gmail.com.
L'avvocato Massimiliano Carrisi entra nel Lions Club Falerii Veteres, così si apre l'anno ...
CIVITA CASTELLANA – Un momento di grande solennità e valore istituzionale ha segnato l'apertura ufficiale dell'Anno Lionistico 2026/2027 del Lions Club Falerii Veteres. Il club si arricchisce di una nuova ed illustre figura: l’avvocato Massimiliano Carrisi, che ha fatto il suo ingresso ufficiale accompagnato dalla moglie Barbara.
L’ingresso del noto legale rappresenta un momento di profondo significato e valore aggiunto per tutta la comunità lionistica ed è perfettamente in linea con le direttive internazionali della Mission 1.5, l’imponente obiettivo globale promosso dal Lions Clubs International per raggiungere la quota di un milione e mezzo di soci nel mondo e rafforzare la presenza e l'impatto sociale dei Lions.
La conviviale svoltasi sabato 31 ottobre, ha visto la presenza di numerose personalità del mondo lionistico, civile e professionale. Particolarmente significativo l'intervento del Consigliere Regionale del Lazio Daniele Sabatini (nonché socio del Lions Club Viterbo), che ha espresso forte entusiasmo ed apprezzamento per il rigore e la bontà del programma triennale e annuale presentato dal Presidente Fabio Cesare Campanile, garantendo il proprio sostegno e la massima disponibilità per una sinergica unione d'intenti a favore del territorio.
Tra le autorità lionistiche presenti alla cerimonia:
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Il Presidente di Circoscrizione Emilio Carelli con la moglie Donatella;
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Il Presidente di Zona Massimo Silli e la consorte Maria Antonietta (social Lions);
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Il Referente Distrettuale 'Giovani - Educazione Civica' Piero Maria Nardi con la moglie Anna.
A testimoniare il forte legame con il tessuto sociale e culturale locale, hanno preso parte alla giornata come graditi ospiti l’avvocato Silvia La Bella con il marito Marco Giovagnoli, il dottor Alfonso Latini con la moglie Irene, e la dottoressa Maria Cristina Menichelli.
Subito dopo aver celebrato e accolto l'avvocato Carrisi, il Presidente Fabio Cesare Campanile ha esposto nell'ambito della conviviale il denso ed ammirevole programma di attività e service previsti per la nuova annata sociale. Un piano strategico che fonde tradizione, prevenzione e progetti innovativi a diretto beneficio dei cittadini.
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La mappa del territorio: Un’inedita mappa turistico-culturale ideata, progettata e prodotta interamente dal Lions Club Falerii Veteres con il contributo dell’Amministrazione Comunale.
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Progetto Scacchi: Un’iniziativa formativa ed educativa rivolta ai bambini della scuola primaria per promuovere la concentrazione e il pensiero strategico.
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Tutela del Patrimonio: L’importante impegno profuso per favorire la riapertura della storica Chiesa di Santa Maria delle Grazie.
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Sicurezza Digitale: Il consolidato service 'Interconnettiamoci ma con la testa', incentrato sulla prevenzione dei rischi del web e sull'educazione all'uso consapevole della rete.
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Salute e Prevenzione: La partecipazione programmata al SaniDays 2027 e l'organizzazione di una giornata di prevenzione sanitaria in collaborazione con la Croce Rossa Italiana.
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Lotta alla Povertà: Il rinnovo della presenza al Banco Alimentare con la raccolta e distribuzione diretta di generi di prima necessità alle famiglie indigenti.
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Raccolta Occhiali Usati: Un service dal valore umanitario straordinario che quest'anno ha già visto quasi 700 paia di occhiali raccolti e donati a chi si trova in condizioni di difficoltà visiva ed economica.
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Iniziative ed Eventi Storici: Il concorso internazionale 'Un Poster della Pace', l'assegnazione del prestigioso Premio Franca Arrigoni e il toccante appuntamento con il Memorial Salvatore Fortuni.
L'ingresso dell'avvocato Massimiliano Carrisi e l'articolata proposta programmatica tracciano la strada di un’annata che si preannuncia ricca di successi, confermando il Lions Club Falerii Veteres come un pilastro fondamentale di solidarietà, cultura e sviluppo per Civita Castellana e l'intera provincia.
Viterbo, telefonate truffa a nome della Polizia Locale: «Attenzione ai falsi agenti»
VITERBO - Nuovi tentativi di truffa telefonica a Viterbo, dove alcuni cittadini hanno ricevuto chiamate da persone che si spacciano per appartenenti alla Polizia Locale e chiedono di presentarsi con urgenza presso gli uffici del Comando. A seguito delle segnalazioni arrivate alla centrale operativa, l'amministrazione comunale invita la popolazione a prestare la massima attenzione e ricorda tre semplici regole per riconoscere e verificare le comunicazioni ufficiali.
Il raggiro, segnalato nella giornata odierna, viene messo in atto attraverso telefonate alle utenze fisse. Gli interlocutori utilizzano come pretesto il presunto disconoscimento di una targa associata a un veicolo che risulterebbe intestato a un parente defunto della persona contattata. Secondo quanto raccontato dai falsi operatori, il mezzo sarebbe attualmente utilizzato da cittadini stranieri.
A lanciare l'appello sono la sindaca Chiara Frontini, l'assessore alle Politiche sociali Rosanna Giliberto, il consigliere delegato alla Sicurezza integrata Umberto Di Fusco e la Polizia Locale di Viterbo, che invitano i cittadini a seguire alcune indicazioni fondamentali per evitare di cadere nella trappola.
La prima regola riguarda la verifica del numero chiamante: le telefonate ufficiali in uscita dalla Polizia Locale di Viterbo provengono esclusivamente dal numero della centrale operativa, 0761 228383. In presenza di un numero differente è quindi opportuno diffidare e procedere a un controllo.
La seconda raccomandazione è quella di non comunicare dati personali, informazioni sensibili o dettagli relativi ai propri familiari a interlocutori sconosciuti, anche quando dichiarano di appartenere alle forze dell'ordine.
Infine, in caso di dubbi o telefonate sospette, è importante utilizzare esclusivamente i canali ufficiali, contattando direttamente la centrale operativa al numero 0761 228383, senza affidarsi ai recapiti o alle indicazioni forniti da chi ha effettuato la chiamata.
L'iniziativa rientra nell'impegno dell'amministrazione comunale per la prevenzione delle truffe, con particolare attenzione alle persone anziane. Attraverso attività di informazione e sensibilizzazione, l'obiettivo è favorire il riconoscimento dei tentativi di raggiro e promuovere comportamenti consapevoli.
Il Comune rinnova infine l'invito a condividere queste indicazioni con familiari e conoscenti, soprattutto con le persone più anziane, affinché una corretta informazione possa contribuire a prevenire situazioni di rischio.
La Tuscia che produce: quasi 100 imprese in più nel III trimestre
di Fabio Tornatore
VITERBO - Crescono di 98 unità le imprese della Tuscia nel terzo trimestre 2026: un dato che consolida l'andamento positivo del secondo periodo dell'anno. Più imprese, più lavoro, più crescita: la Tuscia che produce alza i numeri e supera i livelli nazionali e regionali.
Dopo la fase di assestamento registrata a inizio anno, il tessuto produttivo dell’Alto Lazio prosegue il sentiero della crescita già avviato nel secondo trimestre. Tra luglio e settembre 2026, il Registro delle Imprese delle province di Rieti e Viterbo registra un saldo attivo complessivo di +146 imprese, frutto di 480 nuove iscrizioni a fronte di 334 cessazioni.
In Italia il terzo trimestre si è chiuso con un saldo di +18.403 imprese (+0,32%), il miglior risultato dal 2021. All’interno di questo scenario, la regione Lazio si conferma tra le locomotive del Paese con 3.035 imprese in più. A livello provinciale, le realtà dell'Alto Lazio archiviano il trimestre estivo con una variazione positiva dello stock. La provincia di Viterbo registra un saldo attivo di +98 imprese (328 iscrizioni contro 230 cessazioni non d'ufficio), pari a un tasso di crescita del +0,27%. Lo stock complessivo delle imprese registrate nella Tuscia sale a 36.068 unità.
La maggior crescita è stata quella delle imprese più strutturate, quindi più stabili: le società di capitali registrano infatti incrementi superiori alla media regionale (+0,82%) e nazionale (+0,73%). A Viterbo l'aumento è del +0,93% (saldo di +82 imprese su 8.903 registrate). Anche le ditte individuali, a Viterbo, avanzano del +0,05% (+11 unità). Le altre forme, come consorzi e cooperative, aumentano di 9 unità a Viterbo (+0,93%).
I settori che fanno meglio riflettono la transizione verso il terziario a maggior valore aggiunto. I servizi di supporto avanzano del +0,89% e le attività professionali del +0,33%. Anche le attività finanziarie e assicurative confermano il ciclo espansivo già osservato nella prima parte dell’anno, mettendo a segno un +1,32% a Viterbo.
Il settore delle costruzioni si mantiene in territorio positivo, registrando un +0,13% nella Tuscia. Anche trasporti e logistica crescono: +0,42%. In difficoltà, invece, i settori più tradizionali come commercio, -0,33%; agricoltura, che flette lievemente, -0,10%. Anche nelle attività di alloggio e ristorazione si evidenzia un saldo negativo con -5 attività a Viterbo (-0,20%), mentre la manifattura chiude in perfetto pareggio.
Riserve, via libera al piano di Monte Casoli: «Ora servono risorse»
VITERBO – Un piano per proteggere e valorizzare la riserva di Monte Casoli, a Bomarzo, ma anche l’occasione per riaprire il confronto sul futuro delle aree naturali gestite dalla Provincia. Il Consiglio provinciale ha adottato all’unanimità il Piano e regolamento della riserva. Dopo il voto si aprirà una fase di 60 giorni per la pubblicazione e la presentazione di eventuali osservazioni.
A ricostruire l’iter è stato Di Sorte: la procedura è iniziata nel 2018, quando la Provincia ha partecipato a un bando regionale per finanziare i piani di sviluppo delle riserve. Nel 2019 l’ente è risultato vincitore e ha ottenuto 39mila euro; nel 2022 la Regione ha espresso parere favorevole. Il piano analizza le caratteristiche naturalistiche dell’area, dalle acque alla fauna e alla flora, e prevede perimetrazione e zonizzazione, individuando aree per diverse attività e zone interessate da dissesto idrogeologico. Indica inoltre possibili finanziamenti e iniziative legate alla filiera corta.
Nella riserva ricade anche il Parco dei Mostri, per circa il 99% di proprietà pubblica. Di Sorte ha sottolineato che l’approvazione del piano potrà consentire di accedere a nuove risorse e ha proposto di coinvolgere un partner internazionale per studiare i rischi per il parco. «A inizio Duemila si parlava del parco pensando che non si potesse fare più niente. Oggi non è più così: queste aree sono fonti di vita e di investimento». Poi l’allarme: «Il rischio è che tra vent’anni un pezzo cada».
Il nodo delle risorse per le riserve
Dal dibattito è emersa anche la necessità di rilanciare le altre aree naturali. Alvaro Ricci ha indicato l’Arcionello come una priorità, proponendo di riprendere il piano d’assetto e costruire una sinergia tra pubblico e privato. Grancini ha invitato a ripartire dalle riserve per valorizzare il turismo lento.
Il presidente della Provincia Romoli ha ricordato che l’ente gestisce tre riserve per conto della Regione e riceve complessivamente tra 20 e 30mila euro l’anno: «Con queste risorse non riusciamo a garantire neanche la tutela minima. Sono riserve che oggi non hanno nemmeno un direttore». Per l’Arcionello, ha aggiunto, la Provincia ha finanziato attività di bonifica con risorse proprie. «Senza risorse adeguate, i buoni propositi rimangono tali».
Vitorchiano in lutto per la scomparsa del piccolo Davide DOrazi: aveva appena 18 mesi
VITORCHIANO - Una tragedia che ha profondamente scosso Vitorchiano e l’intera comunità della Tuscia. Il piccolo Davide D’Orazi, appena 18 mesi, è venuto a mancare a Roma il 28 ottobre scorso in seguito a un drammatico incidente domestico. Il bambino sarebbe rimasto soffocato a causa di un pezzo di mela che gli ha ostruito le vie respiratorie. Inutili i soccorsi e il successivo trasferimento d’urgenza al policlinico Gemelli, dove i medici non sono riusciti a salvargli la vita.
Davide era il nipote di Raffaele D’Orazi, ex consigliere comunale a Vitorchiano. La famiglia è molto conosciuta nel paese della Tuscia, dove vivono i nonni paterni e dove il padre Gabriele ha le proprie origini. La notizia della scomparsa del piccolo ha rapidamente raggiunto la comunità, lasciando tutti sgomenti.
A esprimere il dolore e la vicinanza dell’intera cittadinanza è stato il sindaco Ruggero Grassotti, che ha ricordato il legame della famiglia con il territorio e la stima di cui godono i nonni del bambino.
«Una notizia terribile che ha lasciato attoniti tutti gli abitanti di Vitorchiano. La nonna e il nonno del piccolo sono molto conosciuti in paese, con la nonna ho lavorato per oltre vent'anni, siamo tutti molto colpiti. Incidenti simili capitano sempre più spesso ma restano imprevedibili e lasciano un dolore profondo. Tutta la comunità di Vitorchiano è stretta attorno alla famiglia», ha dichiarato il primo cittadino.
Anche Luisa Ciambella ha voluto manifestare il proprio cordoglio per la morte del piccolo Davide, rivolgendo un messaggio di vicinanza ai genitori, ai nonni e a tutti i familiari.
«La tragica scomparsa del piccolo Davide D'Orazi, a soli diciotto mesi, lascia sgomenti e profondamente addolorati. Di fronte a una tragedia così grande, ogni parola appare insufficiente per esprimere il dolore e la commozione.
Desidero rivolgere il mio più sincero abbraccio ai genitori, ai nonni e a tutti i familiari del piccolo Davide, unendomi all'immenso dolore che li ha colpiti. In questo momento di immensa sofferenza, possano l'affetto e la vicinanza di tante persone rappresentare almeno un piccolo conforto.
Alla famiglia D'Orazi giungano le mie più sentite condoglianze, con un pensiero di particolare affetto e vicinanza al nonno Raffaele, alla zia Serena e a tutti i suoi cari».
Una comunità intera si stringe dunque attorno alla famiglia D’Orazi, colpita da una perdita dolorosa e improvvisa, davanti alla quale ogni parola fatica a trovare spazio.
Caprarola, filiale Banca Lazio Nord chiusa dopo lesplosione del Bancomat: sospesi ...
CAPRAROLA - Sospensione temporanea dei servizi presso la filiale Banca Lazio Nord di Caprarola, in via Caduti del Lavoro 19, a seguito dei gravi danni provocati dall’esplosione del Bancomat avvenuta oggi 31 ottobre. L’istituto ha comunicato che, in conseguenza dell’evento criminoso, le attività della sede e l’erogazione dei servizi collegati allo sportello automatico sono momentaneamente interrotte.
Per limitare i disagi alla clientela, viene consigliato di utilizzare i canali digitali, attraverso il servizio di Home Banking e l’applicazione dedicata, oppure di rivolgersi alle filiali più vicine per le operazioni di sportello.
In particolare, sarà possibile recarsi presso la filiale di Ronciglione, in via Roma 83, aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.40; presso quella di Fabrica di Roma, in via Roma 3, con il medesimo orario, oppure alla filiale di Corchiano, in via Civita Castellana 52, aperta il lunedì, martedì e giovedì dalle 8.30 alle 13.40.
Per quanto riguarda il servizio Bancomat, gli sportelli automatici operativi nelle vicinanze si trovano a Ronciglione, in via Roma 83 e viale Cinque Giugno 44, e a Fabrica di Roma, in via Roma 3.
Per le attività di consulenza, invece, i clienti potranno fare riferimento alla filiale di Ronciglione.
L'istituto si è scusato per il disagio, precisando che la sospensione è indipendente dalla propria volontà e assicurando il massimo impegno per ripristinare i servizi e tornare operativi a Caprarola nel più breve tempo possibile.
Sanità a Vetralla, Zelli replica a Tidei: «Nuovo medico annunciato il 18 ottobre, prima ...
VETRALLA - La questione dell’assistenza medica di base a Vetralla accende il confronto politico. Dopo le dichiarazioni della consigliera regionale Marietta Tidei e del presidente regionale di Italia Viva, Felice Casini, interviene Giulio Zelli, consigliere regionale del Lazio e presidente della commissione Agricoltura e Ambiente, che rivendica le iniziative già intraprese per affrontare le criticità del territorio.
Zelli contesta in particolare la ricostruzione fornita da Italia Viva, sottolineando come l’annuncio dell’arrivo di un nuovo medico di medicina generale fosse già stato diffuso dal sindaco Sandrino Aquilani il 18 ottobre, sulla base di una comunicazione della Asl, con decorrenza dal giorno successivo.
«Ho letto con sorpresa le dichiarazioni della consigliera Tidei, la quale chiede risposte sui medici di famiglia a Vetralla. Una richiesta legittima, ma decisamente strumentale. Ben prima di questa interrogazione, lo scorso 18 ottobre il sindaco Sandrino Aquilani aveva già annunciato, sulla base di una comunicazione della ASL, l'ingresso di un nuovo medico di medicina generale con decorrenza 19 ottobre. Un elemento concreto che nella ricostruzione di Italia Viva non compare e dal quale, invece, sarebbe corretto partire», dichiara Zelli, aggiungendo di auspicare che le problematiche del territorio non vengano utilizzate «per meri fini politici».
Il consigliere regionale precisa, tuttavia, che il nuovo incarico non basta a considerare risolte tutte le difficoltà legate all'assistenza sanitaria. Ricorda inoltre le interlocuzioni già avviate dal sindaco con la direzione sanitaria della Asl e con i responsabili del distretto, con l'obiettivo di individuare soluzioni alle necessità assistenziali della comunità.
«L'amministrazione comunale, di cui sono consigliere, si era già attivata con le autorità sanitarie prima dell'iniziativa annunciata ieri da Tidei e Italia Viva. Grazie al lavoro tempestivo della direzione Asl, non ci sono cittadini senza la copertura del medico di base», afferma Zelli.
Sul tavolo restano comunque le richieste di chiarimento avanzate da Tidei, che riguardano il numero dei medici disponibili, gli eventuali cittadini privi di assistenza e le ulteriori cessazioni previste. Domande che Zelli considera legittime, a condizione che il quadro tenga conto anche dei nuovi incarichi e delle procedure già avviate. «Mi interesserò personalmente della questione e verificherò ogni singola procedura», assicura, dichiarandosi disponibile anche a un confronto con la consigliera e il suo partito.
Nel suo intervento, Zelli richiama infine le misure predisposte dalla Asl nel corso del 2026 per fronteggiare le carenze di personale, tra cui la graduatoria per gli incarichi temporanei e le sostituzioni, oltre all'avvio di una procedura di mobilità per la copertura degli ambiti carenti.
«Non siamo stati di certo con le mani in mano. Dal giorno in cui ci siamo insediati abbiamo dovuto lavorare per ripristinare i disastri sanitari lasciati su questo territorio da Zingaretti e dal centrosinistra», dichiara il consigliere regionale, sottolineando che le priorità per i cittadini restano la disponibilità di un medico, l'accessibilità degli ambulatori e la continuità delle cure.
«La continuità dell'assistenza viene prima della polemica. Rivendichiamo il lavoro già avviato dall'amministrazione comunale e regionale nell'interlocuzione con la ASL e confidiamo che prosegua fino a dare risposte adeguate ai bisogni dei cittadini. Invito cordialmente tutti ad un dialogo istituzionale su questi temi, anziché alimentare polemiche elettorali, in nome di una sanità al servizio di tutti e delle persone più vulnerabili in particolare», conclude Zelli.
Montalto di Castro, addio ad Augusta Grani: la bisnonna di Alice Sabatini aveva 102 anni
MONTALTO DI CASTRO - Montalto di Castro piange la scomparsa di Augusta Grani, morta all’età di 102 anni. La donna era la bisnonna di Alice Sabatini, l’ex Miss Italia originaria del paese, che nel 2015, subito dopo la vittoria del concorso di bellezza, aveva voluto dedicarle il prestigioso traguardo.
A ricordarla è il nipote Alveno Grani, che ha affidato ai social un messaggio carico di affetto e commozione: «Alla veneranda età di 102 anni, la zia Augusta oggi è partita per il suo ultimo viaggio. Qualcuno ha detto che quando muore un anziano è come se bruciasse una biblioteca. Mai come oggi sento vere queste parole».
Nel suo ricordo, Alveno sottolinea il valore della lunga vita della zia, testimone diretta di oltre un secolo di storia e di profondi cambiamenti. «Con la sua scomparsa se ne va una preziosa custode della memoria – scrive –. Ha attraversato oltre un secolo di storia, vivendo in prima persona cambiamenti straordinari. Ha conosciuto la guerra, il passaggio dal Regno alla Repubblica, la caduta del fascismo e la nascita della democrazia. Ha assistito al primo suffragio universale e alle profonde trasformazioni sociali e tecnologiche che hanno cambiato il volto del mondo».
Un patrimonio di ricordi che Augusta amava condividere con le persone a lei vicine. Attraverso i suoi racconti, il nipote ha potuto conoscere le generazioni precedenti della famiglia e scoprire pagine di storia locale e nazionale. «Dai suoi ricordi, talvolta dolorosi e talvolta gioiosi, emergevano insegnamenti preziosi. Attraverso i suoi racconti ho conosciuto i miei avi, persone che non ho mai avuto la fortuna di incontrare, e ho imparato pagine di storia locale e universale che nessun libro avrebbe saputo trasmettere con la stessa autenticità».
Nel messaggio emerge anche il ricordo della sua generosità e della costante attenzione verso gli altri: «Sempre disponibile, generosa e attenta agli altri, ha saputo donare affetto, saggezza e consigli a chiunque le fosse vicino. Per questo saremo in molti a sentirne il vuoto e a custodirne il ricordo con gratitudine».
Il saluto del nipote si conclude con parole di riconoscenza: «Ciao, zia Augusta. La tua lunga vita è stata un dono e la tua memoria continuerà a vivere nei racconti, negli insegnamenti e nell’affetto di chi ti ha voluto bene». Un ultimo pensiero rivolto a tutti coloro che l’hanno conosciuta e amata, affinché il ricordo del suo esempio possa essere di conforto nel momento del dolore.
Da La Verna ad Assisi, in cammino con gli animali sulle orme di San Francesco: il 1° novembre ...
VITERBO - Inclusione, condivisione, benessere e speranza: sono questi i valori al centro di “In cammino con gli animali sulle orme di San Francesco”, l’iniziativa promossa dal Comune di Viterbo nell’ambito del Giubileo francescano e organizzata in collaborazione con l’ASD Il Giardino di Filippo.
Il percorso, iniziato lo scorso 26 ottobre dal santuario della Verna, a Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo, si concluderà domenica 1° novembre con l’arrivo ad Assisi. Protagonisti del cammino sono i ragazzi impegnati nelle attività sportive e terapeutiche con gli animali, in un’esperienza che unisce il valore del viaggio alla spiritualità francescana.
L’ultima tappa sarà aperta a chiunque desideri partecipare. La partenza è prevista alle ore 9 dalla basilica di Santa Maria degli Angeli, con destinazione Assisi.
«Un cammino particolarmente emozionante e suggestivo, di grande spiritualità – sottolinea Alessandra Croci, consigliera comunale delegata alla promozione della Via Francigena, dei Cammini e del Giubileo francescano, presente sul posto insieme a Chiara De Santis Del, responsabile del Giardino di Filippo, e a tutti i partecipanti –. Un'esperienza che, sono certa, resterà nel cuore di tutti noi».
L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione del Corpo Italiano di San Lazzaro – Gruppo Roma-Viterbo e dell’associazione Le Rose di Gerico, con il supporto di McDonald's e Specialità del Forno.
L’appuntamento per chi vorrà unirsi al gruppo è dunque per domenica 1° novembre, alle ore 9, davanti all’ingresso della basilica di Santa Maria degli Angeli, per condividere l’ultima parte di un cammino dedicato ai valori dell’inclusione e della fraternità sulle orme di San Francesco.
Controlli straordinari dei Carabinieri a San Faustino: sanzioni a minimarket e bar
VITERBO - Controlli straordinari dei Carabinieri nel quartiere San Faustino a Viterbo. Nel pomeriggio e nella serata del 28 ottobre, la Compagnia del capoluogo ha coordinato un servizio mirato al contrasto dell’illegalità diffusa e dello spaccio di sostanze stupefacenti, oltre che alla verifica della regolarità delle attività commerciali.
All’operazione hanno partecipato i militari delle Stazioni di Viterbo e San Martino al Cimino, affiancati dai reparti specializzati dell’Arma: il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS), il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) e il Nucleo Carabinieri Forestale di Viterbo.
Nel corso delle verifiche amministrative effettuate presso esercizi commerciali e locali pubblici del centro cittadino sono emerse alcune irregolarità, che hanno portato all’applicazione dei relativi provvedimenti sanzionatori.
In particolare, i militari del NIL hanno contestato a un minimarket violazioni relative alla sicurezza sul lavoro, rilevando la mancata formazione dei dipendenti e l’installazione non autorizzata di un impianto di videosorveglianza. Per le irregolarità accertate sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 2.000 euro.
Più rilevanti le conseguenze per un bar caffetteria, dove i Carabinieri del NAS, insieme al personale della ASL, hanno riscontrato il mancato rispetto dei requisiti generali igienico-sanitari. Al titolare è stata contestata una sanzione di 1.000 euro ed è stata disposta la chiusura totale e temporanea dell’esercizio, che potrà riaprire soltanto dopo il completo ripristino delle condizioni previste dalla normativa.
Il bilancio complessivo del servizio registra 37 persone identificate, 17 veicoli controllati e quattro esercizi pubblici sottoposti a ispezione. Le risultanze delle verifiche sono state trasmesse alle competenti autorità amministrative per gli adempimenti previsti.
L’Arma dei Carabinieri ha infine confermato che le attività di controllo proseguiranno con regolarità a Viterbo e nel resto della provincia, nell’ambito delle iniziative di prevenzione e contrasto alle diverse forme di illegalità.
Viterbo, violenta lite nella notte a piazza della Rocca: uomo ferito alla testa, ipotesi arma ...
VITERBO - Lite nella notte nel centro storico di Viterbo tra alcune persone che sarebbe degenerata in uno scontro fisico violento. L’episodio si è verificato intorno alla mezzanotte tra il 30 e il 31 ottobre, nella zona compresa tra piazza della Rocca e piazza San Francesco. Secondo le prime informazioni, durante la colluttazione potrebbe essere comparsa anche un’arma da taglio.
Ad avere la peggio sarebbe stato un uomo, visto allontanarsi dalla zona con una ferita sanguinante alla testa. La dinamica dell’episodio resta ancora da chiarire e le informazioni disponibili sono al momento scarse.
Stando ai racconti di alcuni testimoni, tutto sarebbe iniziato con una discussione particolarmente accesa tra alcune persone, rapidamente degenerata fino allo scontro fisico. Nei momenti più concitati sarebbe spuntata anche un’arma da taglio, circostanza sulla quale sono in corso gli accertamenti.
L’allarme lanciato dai presenti ha richiesto l’intervento del personale sanitario del 118 e dei carabinieri, giunti sul posto per prestare soccorso e avviare le verifiche. I militari stanno raccogliendo le testimonianze e cercando di identificare tutte le persone coinvolte, con l’obiettivo di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
Restano da accertare anche le ragioni che avrebbero dato origine alla lite.
Soriano nel Cimino investe sulla formazione educativa: progetto territoriale per il sistema 0-6
SORIANO NEL CIMINO - Il Comune di Soriano nel Cimino investe nella qualità dei servizi educativi e punta a estendere le opportunità di formazione all’intero distretto VT3. Il 2 e 3 novembre, educatrici del Nido comunale, insegnanti della scuola dell’infanzia di Soriano e professionisti delle altre realtà educative del territorio saranno coinvolti in una visita formativa a Reggio Emilia, presso Reggio Children – Centro Internazionale Loris Malaguzzi, realtà di riferimento internazionale nella cultura e nella pedagogia dell’infanzia.
L’iniziativa nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di valorizzare la formazione del personale come strumento strategico per migliorare l’offerta educativa. In questa prospettiva, Soriano nel Cimino ha manifestato la disponibilità a proporsi come Comune capofila di un progetto di qualificazione pedagogica territoriale, partendo dall’esperienza del proprio Nido comunale per favorire progressivamente il coinvolgimento degli altri servizi del distretto.
L’obiettivo è superare la dimensione del singolo servizio e costruire un percorso condiviso di crescita professionale, innovazione pedagogica e collaborazione tra le diverse istituzioni educative. Una scelta che riconosce nella preparazione degli operatori e nella continuità della formazione elementi fondamentali per garantire ai bambini contesti di apprendimento e crescita sempre più qualificati.
A favorire il raccordo tra le realtà coinvolte sarà il Coordinamento Pedagogico Territoriale VT3, attraverso la coordinatrice Rosa Maria Purchiaroni, che ricopre anche l’incarico di coordinatrice pedagogica del Nido comunale di Soriano nel Cimino. In questa duplice funzione, Purchiaroni sarà il riferimento pedagogico del progetto, coordinando le attività formative, promuovendo il coinvolgimento dei servizi del distretto e accompagnando lo sviluppo dell’iniziativa.
La visita coinvolgerà congiuntamente educatrici del nido e insegnanti della scuola dell’infanzia, insieme alle professionalità provenienti dalle altre strutture del territorio. Un’occasione di confronto tra figure che operano in contesti differenti, ma condividono la responsabilità educativa nei confronti dei bambini da zero a sei anni, in linea con i principi del Sistema integrato di educazione e istruzione 0-6.
La scelta di Reggio Children rappresenta un’opportunità per approfondire il Reggio Emilia Approach®, un modello pedagogico fondato sulla centralità del bambino, sui suoi diritti, sulle sue potenzialità e sui molteplici linguaggi attraverso i quali esprime e sviluppa le proprie capacità. Ricerca, creatività, esperienza, relazione, organizzazione degli ambienti e documentazione educativa saranno alcuni degli ambiti di riflessione e confronto per le professionalità coinvolte.
La visita del 2 e 3 novembre costituisce il punto di partenza di un percorso più ampio, che nelle intenzioni potrà proseguire attraverso incontri, workshop, visite di studio e momenti di ricerca condivisa, anche online, favorendo nuove occasioni di collaborazione con Reggio Children.
La prospettiva è quella di rendere la formazione una componente stabile della qualità dei servizi educativi, favorendo la condivisione di competenze, orientamenti pedagogici e pratiche professionali. L’esperienza avviata dal Comune di Soriano nel Cimino ambisce così a diventare un riferimento per le altre strutture del distretto VT3, sensibilizzando le amministrazioni e i servizi sull’importanza di investire nella crescita continua del personale.
Un progetto che parte dal Nido comunale, ma guarda a una comunità educativa più ampia, nella convinzione che la qualità dell’educazione dipenda non soltanto dalle strutture e dalle risorse disponibili, ma anche dalla preparazione e dalla capacità di rinnovamento di chi accompagna quotidianamente il percorso di crescita dei bambini.
Bassano in Teverina, casa famiglia per minori: «La sentenza del TAR non cancella le nostre ...
BASSANO IN TEVERINA - Il Comune di Bassano in Teverina interviene sulla vicenda della casa famiglia per minori dopo la sentenza del TAR del Lazio che ha annullato il provvedimento di diniego relativo all’apertura della struttura socio-assistenziale, in seguito al ricorso presentato dalla cooperativa Miravam.
L’amministrazione comunale prende atto della decisione della magistratura e ne ribadisce il rispetto, ma sottolinea che il pronunciamento non modifica le preoccupazioni di carattere politico e sociale espresse fin dall’inizio della vicenda.
Secondo il Comune, la realizzazione della struttura nel contesto locale continua a sollevare interrogativi legati alle caratteristiche del territorio e della comunità. Bassano in Teverina è infatti un centro di piccole dimensioni e, tra gli aspetti indicati dall’amministrazione, figurano la collocazione dell’immobile nel pieno centro abitato e l’assenza di un presidio permanente delle forze dell’ordine.
L’amministrazione precisa che le proprie perplessità non intendono mettere in discussione il valore dell’accoglienza né la necessità di garantire assistenza ai minori in difficoltà. La questione, viene evidenziato, riguarda piuttosto le condizioni necessarie affinché un progetto di questo tipo possa essere inserito nel tessuto sociale, assicurando adeguate tutele sia alle persone accolte sia ai cittadini.
Il pronunciamento del TAR, inoltre, non comporta automaticamente il rilascio dell’autorizzazione. Per questo il Comune procederà a un nuovo esame dell’istanza, approfondendo tutti gli aspetti di propria competenza e verificando, in particolare, la conformità urbanistica dell’immobile e il possesso degli ulteriori requisiti previsti dalla normativa vigente, nel rispetto delle indicazioni contenute nella sentenza.
«La tutela del territorio e dei suoi cittadini resta una responsabilità alla quale questa amministrazione non intende sottrarsi», ribadisce il Comune, confermando la volontà di proseguire il percorso nel rispetto della legge e mantenendo alta l’attenzione sulle esigenze della comunità locale.
Fondazione Carivit, 40mila euro per le famiglie in difficoltà: torna il Fondo di Solidarietà
VITERBO - La Fondazione Carivit rinnova anche per il 2026 il proprio impegno a favore delle persone e delle famiglie in condizioni di fragilità economica e sociale della provincia di Viterbo. Torna il Fondo di Solidarietà, con una dotazione complessiva di 40mila euro e contributi fino a mille euro per ciascun intervento, destinati a sostenere le necessità essenziali di chi si trova in difficoltà.
Le risorse potranno essere utilizzate per affrontare spese quotidiane che rischiano di diventare insostenibili per i nuclei familiari più vulnerabili: dal pagamento degli affitti e delle utenze alle spese sanitarie e scolastiche, fino all'acquisto di generi alimentari.
Il sostegno sarà erogato attraverso le organizzazioni di volontariato, gli enti del Terzo Settore e gli enti religiosi operanti sul territorio provinciale, chiamati a presentare le richieste di contributo per realizzare interventi a favore delle persone bisognose.
«Non sempre le difficoltà più profonde sono quelle più visibili – sottolinea il presidente della Fondazione Carivit, Luigi Pasqualetti –. Dietro una spesa che non si riesce a sostenere può esserci una famiglia che, pur affrontando ogni giorno le proprie responsabilità, fatica a conservare un equilibrio. Con questo Fondo vogliamo intervenire proprio dove un aiuto, anche contenuto, può fare la differenza. La solidarietà, per essere efficace, deve saper riconoscere i bisogni, rispettare la dignità delle persone e arrivare nel momento in cui è davvero necessaria».
Nell'assegnazione delle risorse sarà riconosciuta priorità agli enti che non abbiano già beneficiato di contributi della Fondazione nel corso del 2026. Le richieste saranno esaminate tenendo conto dell'urgenza dei bisogni, della tempestività degli interventi e della loro ricaduta sociale. La valutazione seguirà l'ordine cronologico di presentazione, fino all'esaurimento dei fondi. I contributi approvati saranno erogati in via anticipata, così da consentire un utilizzo tempestivo delle risorse.
Le domande potranno essere presentate dal 2 al 20 novembre 2026, esclusivamente attraverso la procedura online disponibile sul sito ufficiale della Fondazione, www.fondazionecarivit.it, nella sezione dedicata alle richieste di contributo. In fase di compilazione sarà necessario indicare il settore “Volontariato, filantropia e beneficenza” e inserire nel titolo dell'iniziativa la dicitura “FONDO SOLIDARIETÀ 2026”.
Gli interventi finanziati dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2026 e rendicontati entro il 28 febbraio 2027, secondo le modalità stabilite dal Regolamento.
Bolsena, grande partecipazione a Palazzo Cozza Caposavi per la presentazione di Senza Maschera
BOLSENA - Ampia partecipazione e grande interesse a Bolsena per la presentazione di “Senza Maschera”, il libro di Tommaso Longobardi, consulente strategico della comunicazione digitale della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’incontro, ospitato a Palazzo Cozza Caposavi, si è trasformato in un momento di approfondimento sulle strategie, i retroscena e le scelte che hanno contribuito a ridefinire il rapporto tra la politica e i cittadini attraverso gli strumenti digitali.
Ad aprire l’appuntamento sono stati i saluti istituzionali dell’onorevole Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati, della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e di Francesco Cozza Caposavi, padrone di casa e presidente della Commissione Cultura del Comune di Bolsena.
A dialogare con l’autore è stato il professor Luigi Di Gregorio, docente di Comunicazione politica all’Università degli Studi della Tuscia, che ha accompagnato il confronto sui temi centrali del volume.
Nel corso dell’incontro, Longobardi ha ripercorso le principali tappe della propria esperienza professionale al fianco di Giorgia Meloni, iniziata nel 2018 e proseguita fino all’arrivo a Palazzo Chigi. Un racconto che ha intrecciato esperienze dirette e scelte strategiche, soffermandosi sulla costruzione di linguaggi, format e comunità digitali capaci di raggiungere pubblici differenti e favorire un rapporto più diretto con le persone.
L’appuntamento ha così superato i confini della tradizionale presentazione editoriale, diventando un’occasione di confronto su uno dei temi più attuali della politica contemporanea: il ruolo della comunicazione digitale e la sua capacità di modificare il modo di raccontare, interpretare e vivere la politica.
Vejano, uomo disperso nella gola del Mignone: salvato dai Carabinieri Forestali
VEJANO - Si è conclusa con un lieto fine la disavventura di un uomo che si era perso nei boschi del territorio di Vejano, in località Sant’Orsio. Provvidenziale l’intervento dei Carabinieri Forestali, che sono riusciti a individuarlo e raggiungerlo nella gola del fiume Mignone, in un’area particolarmente impervia e difficile da percorrere.
L’allarme è scattato nei giorni scorsi, nel primo pomeriggio, quando la Centrale Operativa dei Carabinieri di Ronciglione ha attivato la pattuglia del Nucleo Carabinieri Forestale di Vejano, impegnata nei servizi sul territorio, per avviare le ricerche della persona di cui si erano perse le tracce.
I militari hanno inizialmente tentato di contattare telefonicamente l’uomo. Dopo alcune difficoltà dovute all’assenza di copertura della rete nella zona boschiva, il contatto è stato finalmente stabilito quando il disperso ha raggiunto un punto in cui era disponibile il segnale. Verificate le sue buone condizioni di salute, i Carabinieri lo hanno tranquillizzato e invitato a non spostarsi, guidandolo nella condivisione della propria posizione GPS attraverso lo smartphone.
Le coordinate hanno permesso di localizzarlo in località Arcaccio, all’interno di una gola scoscesa attraversata dal fiume Mignone. La conformazione del territorio, caratterizzato da vegetazione rigogliosa, terreno impervio e assenza di riferimenti visivi, rendeva impossibile raggiungere il punto con i mezzi. I militari hanno quindi individuato il percorso più rapido e proseguito a piedi attraverso la boscaglia.
Durante il tragitto, la pattuglia ha mantenuto i contatti telefonici con l’uomo per rassicurarlo e aggiornarlo sul proprio avvicinamento. Dopo circa mezz’ora di cammino, una volta raggiunta un'altura sovrastante la gola, i Carabinieri lo hanno chiamato a gran voce, riuscendo così a individuarne con precisione la posizione.
Alle 15.15 i militari hanno finalmente raggiunto il disperso. Dopo aver verificato direttamente che fosse in buone condizioni e non avesse bisogno di assistenza medica, è iniziato il percorso di ritorno verso una zona sicura. L’operazione si è conclusa intorno alle 16, quando il gruppo ha raggiunto l’automezzo di servizio.
L’uomo è stato quindi accompagnato alla propria automobile, dove ad attenderlo c’erano i familiari. Con loro ha potuto fare ritorno nella Capitale, in sicurezza e senza conseguenze.
L’episodio evidenzia l’importanza del coordinamento tra i reparti dell’Arma, dell’utilizzo della tecnologia nelle operazioni di soccorso e della conoscenza del territorio. Un intervento che testimonia, ancora una volta, l’impegno dei Carabinieri Forestali nella tutela e nella sicurezza dei cittadini.
Carabinieri, prorogata al 9 novembre la scadenza del concorso per 400 allievi marescialli laureati
VITERBO - C’è tempo fino al 9 novembre 2026 per partecipare al concorso straordinario dell’Arma dei Carabinieri per il reclutamento di 400 allievi marescialli in possesso di laurea. La scadenza per la presentazione delle domande, inizialmente fissata al 30 ottobre, è stata infatti prorogata per consentire una più ampia partecipazione, soprattutto a chi è venuto a conoscenza dell’iniziativa soltanto nelle ultime settimane.
Il concorso rappresenta un’opportunità per i giovani laureati nelle aree umanistica, scientifica, sanitaria e forestale, che potranno ancora presentare la propria candidatura attraverso la procedura online disponibile sul sito ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, nell’apposita sezione dedicata ai concorsi.
L’iter selettivo prevede diverse prove e accertamenti: un’eventuale prova preliminare, una prova scritta di lingua italiana o tedesca, le prove di efficienza fisica, gli accertamenti psico-fisici e attitudinali, la prova orale e la valutazione dei titoli di merito.
Possono partecipare i cittadini italiani in possesso di uno dei titoli di laurea indicati nella tabella A allegata al bando, che non abbiano ancora compiuto il ventottesimo anno di età e siano in possesso dei diritti civili e politici.
La proroga al 9 novembre offre dunque alcuni giorni in più agli aspiranti marescialli per completare la procedura e cogliere l’opportunità di entrare a far parte dell’Arma dei Carabinieri.
Basket, la WeCOM-Ortoetruria fa visita al San Paolo Ostiense: trasferta insidiosa nella capitale
VITERBO - Trasferta nella capitale per la WeCOM-Ortoetruria, attesa questa sera al PalaSpano per affrontare il San Paolo Ostiense nell’anticipo della sesta giornata di campionato.
La formazione viterbese arriva all’appuntamento dopo l’ottima prestazione casalinga contro Maxima Roma, superata al termine di una gara caratterizzata da grande intensità e qualità di gioco, che ha permesso ai padroni di casa di imporsi con un risultato netto.
L’impegno, tuttavia, si preannuncia tutt’altro che semplice. Il San Paolo Ostiense, reduce dalla sconfitta maturata soltanto ai tempi supplementari nell’ultimo derby contro Basket Roma, è una squadra ben conosciuta per le proprie qualità e particolarmente competitiva tra le mura amiche. Il roster capitolino può contare su due veterani di esperienza come Loi e Amanti, affiancati da un gruppo di giovani di notevole livello, già abituati a confrontarsi con queste categorie.
«Sarà tutto meno che una gara semplice – dichiara la dirigenza – perché conosciamo bene il team di coach Coletta e sappiamo quanto sappia far bene utilizzando velocità, dinamismo, grande intensità e tanta coesione. Noi stiamo crescendo nell’intesa e soprattutto nella manovra corale e abbiamo dimostrato che, quando mettiamo intensità e giochiamo di squadra, possiamo fare veramente bene».
La dirigenza individua proprio in questi aspetti le chiavi della partita: «Queste saranno le chiavi di volta della partita che i ragazzi dovranno affrontare con uno spirito certamente diverso da quello delle prime due trasferte, mettendo in campo quella convinzione e quella continuità vista domenica al PalaMalè».
La WeCOM-Ortoetruria è dunque chiamata a confermare i progressi mostrati nell’ultimo turno, cercando una prestazione solida e corale anche lontano dal pubblico di casa.
La palla a due è fissata alle ore 18, con la direzione di gara affidata a Pampaloni di Terranuova Bracciolini e Parigi di Firenze.
