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Civita Castellana, oggi lultimo saluto a Leonardo Lai
CIVITA CASTELLANA - Oggi la comunità di Civita Castellana vivrà un pomeriggio di profonda commozione. Alle 17.30, nella chiesa di San Lorenzo, si terranno le esequie di Leonardo Lai, 43 anni, scomparso improvvisamente.
Il malore che lo ha colpito nella mattinata di lunedì 14 settembre è stato fulmineo.
Per chiarire le cause del decesso, l’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia, un passaggio necessario prima di poter fissare la data dei funerali. Conclusi gli accertamenti medico-legali, la famiglia ha potuto organizzare l’ultimo saluto.
Leonardo era una figura molto conosciuta a Civita Castellana. Per anni aveva lavorato come parrucchiere insieme allo zio Adriano, attività che gli aveva permesso di costruire rapporti di amicizia, fiducia e stima con tantissime persone. Chi lo ha incontrato nel corso della sua vita professionale lo ricorda come un uomo gentile, disponibile, sempre pronto a regalare un sorriso o una parola di conforto.
Oggi, nella chiesa di San Lorenzo, saranno in molti a voler essere presenti: familiari, amici, colleghi, conoscenti, e tutti coloro che hanno incrociato la sua strada e desiderano accompagnarlo nel suo ultimo viaggio. Sarà un momento di raccoglimento, di vicinanza e di affetto, in cui la comunità potrà stringersi attorno alla famiglia Lai.
Il risveglio di Filippo Rossi
VITERBO - Per anni, Filippo Rossi è sembrato vivere in una sorta di letargo culturale. Non un’assenza totale, certo, ma una presenza rarefatta, intermittente, quasi sospesa. Chi lo ha conosciuto nelle stagioni più vivaci di Caffeina ricorda bene la sua energia, la sua capacità di animare dibattiti, di accendere entusiasmi, di trasformare Viterbo in un palcoscenico nazionale. Poi, lentamente, quel fervore si è affievolito. Rossi si è ritirato in un silenzio che molti hanno interpretato come una pausa, altri come un disincanto, altri ancora come un addio non dichiarato alla scena cittadina.
Eppure, oggi — a meno di un anno dal rinnovo del consiglio comunale — quel silenzio si è rotto. E lo ha fatto con fragore.
La presentazione del suo libro Pensare la città. Viterbo immaginaria, leggere il futuro non è stata soltanto un evento culturale: è stata una riapparizione strategica, calibrata, accompagnata da una mobilitazione che ha il sapore di un ritorno studiato nei dettagli. Le sale piene, la presenza massiccia del centrodestra, l’interesse di Fratelli d’Italia, le discussioni sulla “Viterbo che potrebbe essere”: tutto sembra suggerire che la città immaginaria di Rossi non sia solo un esercizio intellettuale, ma un preludio.
Un preludio a cosa, è la domanda che molti si pongono.
Rossi afferma di non voler correre per la carica di sindaco. Lo ripete, lo precisa, lo ribadisce. Eppure, la sua proposta di riaprire un cinema multisala in centro — accompagnata da una petizione, incontri pubblici, dichiarazioni programmatiche — ha la forma e il ritmo di una campagna. Non elettorale, certo, ma civica. Una campagna che parla alla città, che la provoca, che la invita a immaginarsi diversa. Una campagna che, inevitabilmente, si intreccia con il clima pre-elettorale.
La domanda, allora, non è se Rossi correrà. La domanda è: perché proprio ora?
Perché proprio ora la battaglia per il cinema in centro, tema che per anni è rimasto ai margini del dibattito? Perché proprio ora la critica al progetto Genio, definito più simile a un centro congressi che a una sala cinematografica? Perché proprio ora la chiamata alla cittadinanza, gli appuntamenti nei bar, le raccolte firme, le riflessioni sulla “Viterbo sospesa”?
La città non dimentica! I Viterbesi non dimenticano!
Non si tratta di mettere in dubbio la sincerità delle sue proposte. La riapertura di un cinema in centro è un tema importante, necessario, che tocca la vita culturale e sociale della città. Ma è impossibile ignorare che questa rinascita di fervore coincida proprio in questo periodo.
Monterosi celebra quattro anni di arte, accoglienza e comunità, la Casa dellArtista illumina ...
MONTEROSI - Domenica 20 settembre, Monterosi ha respirato un’aria diversa. Un’aria fatta di colori, di emozioni, di mani che creano e di cuori che si riconoscono. La Casa dell’Artista, nel suo quarto anno di vita, ha aperto ancora una volta le porte a un mondo dove l’arte non è solo espressione, ma diventa rifugio, incontro, appartenenza.
In questo spazio speciale, l’arte si muove come una creatura viva: danza sulle tele, vibra nelle sculture, si posa sulle parole, attraversa le persone. È un’arte che accoglie, che unisce, che rende tutti parte di un’unica storia. La bellezza qui non è un ornamento, ma una forza che costruisce legami, che cura, che dà senso alle cose.
L’evento ha visto la partecipazione di numerosi artisti, autorità e cittadini, in un clima di profonda gratitudine verso chi, con dedizione, ha reso possibile questa realtà. Un ringraziamento sentito va al sindaco di Monterosi, Sandro Giglietti, sempre presente e attento alla crescita culturale del territorio, e a Marco Agrestini, anima instancabile della Casa dell’Artista, punto di riferimento, figura centrale di questa iniziativa.
La giornata è stata anche occasione per riconoscere l’impegno di chi, con il proprio lavoro professionale e sociale, contribuisce a diffondere cultura e bellezza. Essere parte di questa comunità artistica significa sentirsi “a casa”, perché la Casa dell’Artista è davvero la casa di tutti noi: un luogo dove ogni voce trova spazio, dove ogni talento viene accolto, dove ogni gesto creativo diventa un dono condiviso.
Molti i premiati, molti i sorrisi, molte le storie che si sono intrecciate. Tra i ringraziamenti, anche quello rivolto dal sindaco di Capodimonte, Mario Fanelli, per l’impegno profuso verso il suo paese, terra d’origine che resta nel cuore di chi la rappresenta e la ama, sindaco di San Lorenzo Nuovo e a tantissimi assessori del territorio.
L’evento si è concluso con un sentimento diffuso di riconoscenza verso il Direttivo e verso tutti coloro che, con passione e spirito di servizio, rendono l’Associazione viva, forte e significativa. Dietro ogni progetto ci sono mani che lavorano, menti che immaginano, persone che credono nella bellezza come motore di crescita.
E mentre gli artisti si salutavano, tra abbracci e promesse di rivedersi presto, risuonava un pensiero semplice ma potente: l’arte è un ponte, e la Casa dell’Artista è il luogo dove quel ponte diventa strada, comunità, futuro.
Lagricoltura invade Prato Giardino: 60 stand per Coltivare Futuro
VITERBO – Tre giorni per riportare al centro la terra, chi la lavora e ciò che produce. Nasce “Coltivare Futuro”, la manifestazione che dal 25 al 27 settembre unirà agricoltura, sostenibilità, prodotti locali e politiche del cibo, attraverso una sinergia che vedrà fare fronte comune l’Università degli Studi della Tuscia. Il Comune di Viterbo e le associazioni di categoria.
“Il rapporto con la terra permette di trasmettere valori identitari che provengono dalla nostra culla”, ha introdotto la sindaca, Chiara Frontini. “Sarà una tre giorni dalle diverse sfaccettature, con un programma che spazia dalla sostenibilità al sostegno dei prodotti tipici locali, fino alla lotta allo spreco alimentare. Il partenariato e la sinergia sociale la faranno da padrona”.
Una rete per l'agricoltura viterbese
In merito alla sua delega l'assessora Patrizia Notaristefano: “Questo è il primo passo di un progetto molto più ampio che riguarda l'agricoltura. Abbiamo gettato le basi insieme alle realtà presenti nel mondo agricolo viterbese”.
Quattro le associazioni coinvolte: Cia, Coldiretti, Slow Food e Confagricoltura. “Creare una rete anche in ambito agricolo è fondamentale per prosperare e farci conoscere al di fuori della nostra regione. Le eccellenze del territorio vanno supportate e fatte conoscere”.
Spazio anche al tema dello spreco alimentare, con un incontro in programma domenica pomeriggio dedicato al lavoro portato avanti negli ultimi tre anni dalla filiera solidale del cibo.
Sessanta stand a Prato Giardino
Ad entrare nel vivo del programma è stato il consigliere Marco Nunzi. Dopo l'apertura di venerdì nella Sala Regia di Palazzo dei Priori, per sabato e domenica ci si sposterà a Prato Giardino, dove saranno allestiti circa 60 stand, insieme a un'area food e a diversi laboratori.
“Questa prima edizione rappresenta l'inizio di una visione. La chiave è condividere e coltivare le nostre eccellenze”, ha spiegato Nunzi. Sabato sera spazio anche alla musica con due tribute band dedicate agli 883 e ai Beatles, mentre domenica proseguiranno esposizione e vendita dei prodotti fino alla chiusura della manifestazione.
“Accorciare la distanza tra agricoltori e cittadini”
Proprio il rapporto tra chi produce e chi consuma sarà uno dei temi centrali della tre giorni.
“Il cittadino spesso non ha idea di quale sia realmente il lavoro dell'agricoltore, specialmente in una provincia a forte vocazione agricola come la nostra”, ha spiegato Bettina Sabatini, presidente di Confagricoltura. “È necessario coltivare futuro perché questo territorio possa rimanere ricco e attrattivo. Parleremo anche di sicurezza alimentare, di cibo a chilometro zero e di cosa significhi coltivare rispettando il territorio”.
Sulla stessa linea anche Daniele Montanarini “Sabato porteremo gli agricoltori sul palco per raccontare le proprie esperienze. Abbiamo prodotti di qualità e questa caratteristica deriva proprio dal lavoro dei nostri agricoltori”.
Per Luigi Pagliaro, presidente di Slow Food, il valore della manifestazione sta soprattutto nel percorso intrapreso: “Sono contento che anche a Viterbo si parli di Food Policy. Significa parlare di uso del suolo, consumo consapevole, lotta allo spreco e caporalato. Il mercato sarà un'occasione per avvicinare ancora di più produttori e consumatori e salvaguardare una parte della nostra identità”.
Anche Andrea Marconi, direttore di Coldiretti Viterbo, sottolinea il valore della filiera corta: “Dietro ogni produttore ci sono una storia e una famiglia”. Durante la manifestazione saranno organizzate attività rivolte anche ai bambini e un incontro dedicato al rapporto tra cibo, salute, prevenzione e trasparenza. “Serve essere consapevoli di quello che mangiamo. Stile di vita e alimentazione sono una chiave del nostro futuro”.
Viterbo lavora al suo Piano del Cibo
La manifestazione si inserisce inoltre nel percorso avviato dal Comune insieme all'Università degli Studi della Tuscia per la costruzione di una politica locale del cibo.
“Viterbo ha deciso di dotarsi di un Piano del Cibo e ha scelto di farlo con l'Università”, ha spiegato la professoressa Ilaria Benedetti. “Per noi significa mettere la ricerca al servizio della città che ci ospita”.
Benedetti ha richiamato anche i dati alla base del progetto: secondo quanto illustrato durante la presentazione, circa il 10% delle famiglie avrebbe difficoltà a nutrirsi adeguatamente almeno due giorni alla settimana, mentre il fenomeno dello spreco alimentare continua a rappresentare una delle principali criticità su cui intervenire.
L'obiettivo del Piano sarà quindi quello di mettere in comunicazione le diverse realtà del territorio, individuando problemi, risorse e possibili interventi comuni.
Il programma
Si parte venerdì 25 settembre alle 16 nella Sala Regia di Palazzo dei Priori con l'inaugurazione e il convegno “Un Piano del Cibo per valorizzare l'agricoltura del territorio”.
Sabato 26 settembre la manifestazione si trasferirà a Prato Giardino: dalle 10 apertura degli stand, esposizione e vendita dei prodotti delle aziende agricole, seguite nel pomeriggio dagli incontri dedicati alle buone pratiche agricole, al territorio e alla qualità alimentare. In serata spazio allo street food agricolo e alla musica fino a mezzanotte.
Domenica 27 settembre si ripartirà alle 10 con il mercato dei produttori. Alle 15.30 la Filiera Solidale del Cibo racconterà le esperienze sviluppate insieme a Croce Rossa, Caritas Viterbo ed Emporio Solidale; alle 16.30 spazio alla tavola rotonda organizzata con Slow Food. La chiusura di “Coltivare Futuro” è prevista in serata.
Vetralla, incendio distrugge un tetto in legno, salvato l'appartamento
VETRALLA – Un violento incendio ha colpito oggi, lunedì 21 settembnre, il tetto in legno ventilato di un’abitazione situata in via Le Cesi. L’allarme è scattato nel pomeriggio, intorno alle 15:30, quando le fiamme hanno iniziato a propagarsi sulla copertura dell’edificio.
Grazie all'immediato e tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, è stato possibile domare il rogo ed evitare che le fiamme si estendessero al resto della struttura. L'operazione di soccorso ha permesso di salvare interamente l'appartamento sottostante, pur con il tetto andato in gran parte distrutto dal fuoco e dal fumo.
Sul posto è intervenuta una imponente macchina dei soccorsi guidata dalla squadra 1A di Viterbo. In totale sono state impiegate 12 unità sul campo, tra cui:
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1 Squadra operativa (1A di Viterbo con capo squadra);
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2 Autobotti;
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1 Autoscala;
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1 Carro autoprotettori;
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Successivamente è giunto sul posto anche il funzionario di servizio per il coordinamento delle operazioni.
Le complesse operazioni di spegnimento, bonifica e messa in sicurezza della zona si sono concluse ufficialmente alle ore 20:30. Non si registrano feriti
Cna 70 tra spettacolo e imprese premiate in un teatro Boni esaurito
ACQUAPENDENTE - Musica, balli, premiazioni, allegria, uno sguardo al passato e uno al futuro. La festa per i primi 70 anni della Cna di Viterbo e Civitavecchia non è stata solo la celebrazione di una ricorrenza, ma un vero e proprio spettacolo. Ad Acquapendente però al centro sono state sempre le imprese, protagoniste in un teatro Boni gremito in ogni ordine di posti.
Ad animare “Valore futuro, 70 anni di storia e saper fare” – questo il tema dell’evento – sono stati quattro artisti, che oltre a condurre la serata hanno dato vita a varie performance: i cantanti Federico Colonnelli e Rosita Denti e i ballerini Gaia Salvati e Michele Balzano. Tre i medley a dare ritmo all’iniziativa, dagli anni ’60 ai giorni nostri, tra gli interventi delle istituzioni, dei rappresentanti Cna e delle premiazioni.
Ad aprire gli interventi sul palco è stata la sindaca di Acquapendente Alessandra Terrosi, quindi parola al vice prefetto vicario Antonio Nino Caputo, alla responsabile della sede locale della Cna Lori Nardini, al consigliere regionale Vincenzo D'Antò, al segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia Attilio Lupidi, al presidente della sede Cna di Acquapendente Moreno Ceccolungo, a Chiara Tosaroni dell’area comunicazione e al presidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia Alessio Gismondi. In sala anche la vice sindaca Monica Putano Bisti e Antonio Massella, direttore dell’ufficio territoriale di Viterbo dell’Agenzia delle entrate. Hanno inoltre voluto inviare un saluto anche il parlamentare Mauro Rotelli e il consigliere regionale Giulio Menegali Zelli Iacobuzzi.
La scelta di festeggiare anche ad Acquapendente, dopo Viterbo, non è stata casuale. Prima ancora della nascita ufficiale dell’Associazione nel capoluogo nel 1956 infatti, la Cna nel Lazio nel 1948 era presente con una struttura solo a Roma e provincia e proprio ad Acquapendente, che ha svolto un ruolo importante nella successiva costituzione a livello provinciale. Questo territorio ha anche espresso un presidente provinciale, Roberto Ferretti.
Quattro gli ordini di imprese premiate. Se infatti la Cna ha fatto cifra tonda con i 70 anni di attività, altrettanto si è deciso di fare per i riconoscimenti, che sono andati a quante nel 2026 hanno compiuto 20, 30 e 40 anni, cui si aggiungono quelle per il passaggio generazionale.
Gismondi, Lupidi, Ceccolungo e Nardini hanno ringraziato i presenti, quanti hanno lavorato per la riuscita dell’evento e tutte le imprese che da tanti anni contribuiscono allo sviluppo dell’artigianato nel nostro territorio. Nei loro interventi hanno posto l’accento non solo sull’importanza della ricorrenza dei 70 anni della Cna e sul valore della rappresentanza, ma anche sulle difficoltà che tutte le imprese vivono quotidianamente sulla loro pelle, sui sacrifici e sulla necessità di lavorare sui modelli sociali per attirare i giovani verso la bellezza del saper fare artigiano, raccontandone il fascino. La Cna per questo è già entrata nelle scuole. Perché i prossimi 70 anni passano proprio da qui.
Scuola musicale comunale di Viterbo, aperte le iscrizioni per lanno accademico 2026/2027
VITERBO - Sono aperte le iscrizioni alla Scuola musicale comunale di Viterbo per l’anno accademico 2026/2027. L’amministrazione comunale ha pubblicato l’avviso pubblico rivolto a quanti intendono frequentare i corsi musicali, che si svolgeranno presso la sede della scuola da novembre 2026 a giugno 2027.
Per presentare la domanda c’è tempo fino al 14 ottobre 2026. Gli interessati dovranno compilare il modello allegato all’avviso pubblico e trasmetterlo secondo le modalità indicate nel documento. L’avviso e la relativa modulistica sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Viterbo, nella sezione dedicata agli avvisi del servizio Cultura.
L’offerta formativa della scuola è articolata in numerosi corsi e comprende Te.Ri.Pe.M., armonia, storia della musica, musica d’insieme, pianoforte, chitarra, chitarra elettrica, violino e viola, violoncello, tromba, contrabbasso, oboe, flauto, corno, canto pop, rock e jazz, batteria e percussioni, pianista accompagnatore, clarinetto e sassofono.
Particolare attenzione è riservata anche al percorso di formazione propedeutico agli studi accademici. Presso la Scuola musicale comunale di Viterbo è infatti attiva una convenzione con il Conservatorio statale di Musica “Giulio Briccialdi” di Terni, che consente di sostenere in sede gli esami di propedeutico attraverso una commissione mista composta da docenti interni e del Conservatorio.
«La scuola musicale comunale di Viterbo rappresenta un patrimonio prezioso per la nostra città – sottolinea l’assessore alla Capitale europea della cultura Alfonso Antoniozzi – un punto di riferimento fondamentale per la crescita culturale e personale dei nostri giovani, ma anche un esempio concreto di come la cultura possa contribuire a rafforzare il senso di appartenenza e a valorizzare le eccellenze del nostro territorio».
Antoniozzi evidenzia inoltre come i corsi siano strutturati «conformemente ai più recenti programmi dei conservatori di Stato», offrendo agli allievi un percorso finalizzato allo sviluppo delle competenze musicali.
Per informazioni è possibile contattare il servizio Cultura all’indirizzo cultura@pec.comuneviterbo.it oppure telefonare ai numeri 0761/348411 e 0761/348718.
L’avviso integrale e la documentazione per l’iscrizione sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Viterbo, nella sezione Cultura, e alla pagina dedicata all’iscrizione alla Scuola musicale comunale per l’anno accademico 2026/2027.
FdI chiede chiarezza sulla collocazione degli ospiti nel centro storico
VITERBO – Il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia interviene sulla questione sollevata dal Comitato ordine e sicurezza del centro storico e annuncia un accesso agli atti per fare chiarezza sulle modalità con cui sono state collocate o trasferite le persone ospitate nella struttura al centro delle preoccupazioni dei residenti.
Il gruppo di opposizione esprime sostegno alle richieste avanzate dal Comitato, sottolineando la necessità, da parte dell'Amministrazione comunale, di fornire risposte precise su una vicenda che coinvolge temi legati alla sicurezza, alla vivibilità del centro storico e alla tutela delle persone interessate.
«Le preoccupazioni manifestate dai residenti meritano attenzione e, soprattutto, risposte precise da parte dell'Amministrazione comunale», afferma il gruppo consiliare di FdI, evidenziando come, su una questione ritenuta delicata, sia necessario garantire la massima trasparenza.
Per questo i consiglieri di Fratelli d'Italia intendono acquisire la documentazione relativa alle decisioni assunte.
L'accesso agli atti, spiegano, servirà a comprendere con quali modalità, attraverso quali provvedimenti e sulla base di quali criteri siano state effettuate le collocazioni o i trasferimenti delle persone interessate. L'obiettivo sarà inoltre verificare quali soggetti istituzionali abbiano partecipato al processo decisionale.
«Non si tratta di alimentare allarmismi, ma di esercitare il nostro ruolo di controllo e dare risposte ai cittadini che legittimamente chiedono chiarezza», sottolinea il gruppo consiliare.
FdI ribadisce quindi la necessità di tenere insieme le diverse esigenze in campo: da una parte la sicurezza e la vivibilità del centro storico, dall'altra la tutela delle persone fragili coinvolte nella vicenda.
«Sicurezza, tutela delle persone fragili e vivibilità del centro storico devono procedere insieme», conclude il gruppo consiliare, chiedendo all'Amministrazione di chiarire le scelte compiute e i criteri adottati.
Ceramica, Belli: il distretto di Civita Castellana è uneccellenza mondiale
VITERBO – Innovazione, design, qualità e capacità di competere sui mercati internazionali. Sono i punti di forza del distretto ceramico di Civita Castellana emersi durante il Cersaie di Bologna, dove è presente una significativa rappresentanza delle imprese della Tuscia.
A sottolinearlo è Andrea Belli, presidente di Unindustria Viterbo, in visita al Salone internazionale della ceramica per l'architettura e dell'arredobagno.
«Le imprese del Distretto Civita Castellana presenti al Cersaie di Bologna confermano un livello di eccellenza riconosciuto a livello globale, mostrando una capacità di rinnovarsi anno dopo anno e di proporre soluzioni che interpretano al meglio l'evoluzione del settore», afferma Belli.
Un comparto caratterizzato da prodotti di alta qualità, design e tecnologie sempre più orientate alla sostenibilità e all'efficienza dei processi produttivi. Una capacità di innovare che, secondo il presidente di Unindustria Viterbo, rappresenta uno degli elementi distintivi delle aziende civitoniche.
Ma accanto alle opportunità restano alcune criticità che rischiano di condizionare la competitività delle imprese. Tra queste, in primo piano, il costo dell'energia, particolarmente rilevante per un settore ad alta intensità energetica.
«L'attenzione all'innovazione e la capacità di presidiare i mercati non possono però farci dimenticare che il comparto è uno dei più esposti al caro energia che rischia di frenarne la crescita», sottolinea Belli.
Il presidente di Unindustria richiama in particolare l'aumento del costo del gas, che, a suo giudizio, sta incidendo pesantemente sui margini delle aziende.
«Il costo del gas sta diventando insostenibile e sta riducendo in maniera forte i margini per le imprese. Per questo facciamo nostro l'appello lanciato dal presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi: serve un correttivo mirato per le aziende, particolarmente esposte alla concorrenza internazionale».
Il tema energetico si lega direttamente alla capacità delle imprese del distretto di mantenere la propria competitività sui mercati esteri. Per questo, secondo Unindustria, agli investimenti in innovazione e sostenibilità deve accompagnarsi un'attenzione concreta ai costi di produzione.
Dal Cersaie arriva intanto una conferma sul dinamismo del comparto. Le aziende del distretto hanno presentato collezioni e soluzioni in linea con le nuove esigenze dell'abitare, mostrando una sintesi tra creatività, ricerca tecnologica e capacità industriale.
«Il Cersaie ha evidenziato come la ceramica resti un settore capace di anticipare tendenze», osserva Belli, evidenziando il lavoro delle imprese del territorio.
Il presidente di Unindustria Viterbo rivolge infine un plauso a Confindustria Ceramica per l'organizzazione della manifestazione, definita un appuntamento centrale per il settore.
Una vetrina che offre alle aziende opportunità di business e di crescita, rafforzando la visibilità internazionale della ceramica italiana e favorendo il confronto con clienti, operatori e stakeholder.
Per il distretto di Civita Castellana, dunque, il Cersaie rappresenta ancora una volta un'importante occasione per mostrare la forza di una filiera che guarda all'innovazione e ai mercati internazionali, ma che chiede al tempo stesso interventi concreti per affrontare una delle principali emergenze del momento: il costo dell'energia.
Otricoli, allanfiteatro torna in scena Lisistrata: la comicità di Aristofane incontra i temi ...
OTRICOLI – Una commedia scritta oltre duemila anni fa, ma capace ancora oggi di parlare al presente con una forza sorprendente. Sabato 26 settembre alle 21:00, al Teatro dell'Ortera di Otricoli farà da cornice alla replica di “Lisistrata”, celebre opera di Aristofane portata in scena dall’Officina Teatrale Il Ponte di Civita Castellana.
L'entrata è libera, ad offerta, tutto il ricavato andrà in beneficenza all'Asscociazione 'Col Cuore in Mano'.
Lo spettacolo, già rappresentato sabato 13 giugno al Teatro Manlio di Magliano Sabina, torna con “Quelli del Giovedì”, sotto la guida e gli adattamenti del regista Adolfo Squitieri.
Un appuntamento che unisce teatro classico e attualità, affidandosi alla comicità pungente di Aristofane per affrontare questioni che continuano a interrogare la società contemporanea: la guerra, il potere, il rapporto tra uomini e donne e la possibilità di costruire una pace attraverso forme di protesta collettiva.
La rappresentazione si sviluppa tra situazioni paradossali, battute dirette e momenti di comicità che coinvolgono il pubblico, senza rinunciare a un messaggio profondo. Il linguaggio ironico e provocatorio dell’autore greco diventa così uno strumento per stimolare una riflessione sui conflitti e sulle conseguenze che questi producono nella vita delle persone.
La trama: uno sciopero del sesso per fermare la guerra
Composta da Aristofane nel 411 a.C., “Lisistrata” è una delle commedie più celebri del teatro antico e affronta il tema della pace attraverso una provocazione destinata a sovvertire gli equilibri della società.
La protagonista, Lisistrata, stanca delle continue guerre che contrappongono Atene e Sparta, decide di coinvolgere le donne delle due città in un piano tanto audace quanto paradossale. Convoca le concittadine e la spartana Lampitò, proponendo loro di negare ai mariti qualsiasi rapporto sessuale fino a quando gli uomini non avranno deciso di deporre le armi.
Attraverso il contrasto tra guerra e desiderio, Aristofane costruisce una satira brillante e irriverente, nella quale il corpo e la sessualità diventano strumenti di pressione politica.
Il cast e la regia dell’Officina Teatrale Il Ponte
La messinscena è affidata alla compagnia “Quelli del Giovedì” dell’Officina Teatrale Il Ponte di Civita Castellana, con la regia di Adolfo Squitieri e il coordinamento curato da Paola Gezzi, che in questa rappresentazione sarà sul palco come Cleonice, in sostituzione dell'impossibilitata Doriana Gai.
In scena:
• Flavia Antonozzi – Lisistrata
• Paola Gezzi – Cleonice
• Elisa Paoletti – Lampitò e la Pace
• Stefania Natalino – Metania
• Simonetta Righini – Targelia
• Mara Cianca – Stratillide
• Franca Gai – Mirrina
• Natalie Contenti – Misulfata
• Gianna Proietti – Rodippe
• Marco Latini – Vecchio
• Mariaelena Romano – Pizionice
• Piero Colazzo – Araldo
• Francesco D’Ascanio – Cinesia e Ateniese
• Giuseppe Sallustio – Commissario e Spartano
Con la replica di Otricoli, l’Officina Teatrale Il Ponte rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del teatro e nella diffusione di opere capaci di coniugare intrattenimento e contenuti. “Lisistrata” torna così a incontrare il pubblico con la sua carica ironica e provocatoria, ricordando come anche una commedia dell’antica Grecia possa ancora offrire spunti di riflessione sul presente.
Le offerte donate all'entrata andranno in beneficenza.
Cersaie, il distretto ceramico di Civita Castellana protagonista a Bologna
VITERBO – Il distretto ceramico di Civita Castellana si presenta al Cersaie di Bologna come una delle realtà produttive di riferimento della Tuscia, portando sulla scena internazionale competenze, innovazione, design e manifattura.
A sottolinearlo sono il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, e il capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio regionale del Lazio Daniele Sabatini, intervenuti al Salone internazionale della ceramica per l'architettura e dell'arredobagno insieme al presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi, al presidente di Unindustria Viterbo Andrea Belli e al presidente di Federlazio Ceramiche Giampiero Patrizi.
Sono sette le aziende viterbesi presenti alla manifestazione: Alice Ceramica, Azzurra Ceramica, GSI Ceramica, Hidra Ceramica, Olympia Ceramica, Simas e Ceramica Flaminia. Una rappresentanza significativa di un comparto che continua a essere uno dei pilastri del sistema produttivo di Civita Castellana e dell'intera provincia.
«La presenza delle imprese del distretto ceramico di Civita Castellana al Cersaie di Bologna ribadisce il ruolo centrale della Tuscia nei settori dell'innovazione, del design e della manifattura di alta gamma», dichiarano Rotelli e Sabatini.
Accanto alla competitività delle imprese, al centro dell'attenzione ci sono anche le prospettive legate alla sostenibilità ambientale. I due esponenti richiamano in particolare il potenziamento dei Criteri Ambientali Minimi per l'edilizia, oggetto di una proposta normativa a firma del deputato viterbese.
«I CAM costituiscono uno strumento strategico per promuovere l'economia circolare e valorizzare il Made in Italy all'interno degli appalti pubblici», sottolineano Rotelli e Sabatini. Secondo i due rappresentanti istituzionali, per il distretto di Civita Castellana si tratta di un'opportunità concreta, in grado di valorizzare le prestazioni ambientali della filiera e favorire produzioni caratterizzate da maggiore efficienza e risparmio idrico.
Il tema della sostenibilità è stato al centro anche dell'apertura ufficiale della manifestazione, inaugurata con il tradizionale taglio del nastro e con il convegno “Energia sostenibile per la competitività”, ospitato all'Europauditorium del Palazzo dei Congressi.
All'appuntamento hanno partecipato anche il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR Tommaso Foti e il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
La presenza istituzionale e quella delle imprese viterbesi hanno così acceso i riflettori sul distretto di Civita Castellana, che attraverso il Cersaie torna a confrontarsi con operatori e realtà produttive provenienti da tutto il mondo.
Per le aziende del territorio, la manifestazione rappresenta una vetrina importante per presentare nuove collezioni e soluzioni, consolidare rapporti commerciali e rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.
Una partecipazione che mette insieme la tradizione industriale della Tuscia e le sfide del futuro: innovazione, competitività, design e transizione ecologica.
Spartan Misano 2026, oltre 6mila partecipanti per un weekend di sport e community
MISANO ADRIATICO – Oltre 6mila partecipanti provenienti da più di 45 nazioni hanno trasformato Misano Adriatico, nel fine settimana del 19 e 20 settembre, in una grande capitale internazionale dello sport outdoor. Si è conclusa così l'edizione 2026 di Spartan Misano, due giornate che hanno riunito atleti, famiglie e appassionati lungo i percorsi della Riviera Romagnola.
Un appuntamento che ha messo insieme tutte le anime della manifestazione: dalla competizione per la Spartan Italy National Series alle migliaia di partecipanti impegnati nelle prove Sprint, Super e Beast, fino alla Spartan Kids e alle numerose attività dedicate alla community.
Dopo la pioggia del venerdì, che ha reso il terreno di gara particolarmente impegnativo, il weekend è stato caratterizzato dal sole e da temperature estive, accompagnando gli atleti lungo un percorso fatto di ostacoli, prove di forza e passaggi in mare.
Non solo gara: protagonista la community
Muri da superare, monkey bars, trasporto di pesi e numerosi altri ostacoli hanno scandito le prove di Sprint, Super e Beast, mettendo alla prova migliaia di partecipanti.
Per molti è stata la prima esperienza nel mondo Spartan, favorita anche da un percorso pianeggiante e veloce. Per altri, invece, Misano ha rappresentato l'occasione per completare il Trifecta, affrontando Sprint, Super e Beast nell'arco dello stesso fine settimana.
Grande spazio anche ai più giovani con la Spartan Kids, che ha coinvolto bambini e famiglie, confermando la capacità della manifestazione di rivolgersi a partecipanti di età ed esperienze differenti.
Tra le novità dell'edizione 2026 spicca il debutto della Spartan Beast all'interno del Misano World Circuit Marco Simoncelli, con circa 3,5 chilometri di percorso ricavati nelle aree del circuito. Un incontro particolare tra il mondo dell'endurance e quello del motorsport che ha caratterizzato questa edizione.
A completare il programma la Festival Area e le attività rivolte alla community, trasformando l'appuntamento in un'esperienza che è andata oltre la semplice competizione sportiva.
Dieci anni di Spartan a Misano
Lo sguardo è già rivolto al prossimo anno. Nel 2027 Misano festeggerà infatti il decimo anniversario della presenza di Spartan sul territorio. L'appuntamento è già fissato per il 18 e 19 settembre.
«Per noi Spartan è un evento importantissimo e nel 2027 festeggeremo insieme il decimo anniversario a Misano», ha dichiarato il sindaco di Misano Adriatico Fabrizio Piccioni.
Il primo cittadino ha ricordato come settembre sia ormai diventato un mese particolarmente legato agli eventi sportivi, dall'Italian Bike Festival al MotoGP fino alla Spartan Race, sottolineando il valore dell'accoglienza e della capacità del territorio di ospitare atleti e visitatori.
Il decimo anniversario rappresenterà quindi un nuovo traguardo per una collaborazione che negli anni ha portato a Misano migliaia di atleti e accompagnatori italiani e stranieri, contribuendo ad animare la Riviera anche nella parte finale della stagione turistica.
A Misano assegnati i titoli della National Series
Sul fronte agonistico, la giornata di domenica ha assegnato i titoli della Spartan Italy National Series 2026. La Spartan Super ha infatti rappresentato l'atto conclusivo del circuito nazionale, al termine di una stagione articolata su più tappe.
A conquistare il titolo sono stati la polacca Paulina Wolczek-Wojtyszyn e il francese Jeremie Gachet, al termine di una finale combattuta fino agli ultimi metri.
Tre invece i piazzamenti sul podio della Series per l'Italy National Team: Claudia Bongiovanni seconda e Marta Marraghini terza nella classifica femminile, mentre Andrea Riva ha conquistato il secondo posto nella graduatoria maschile, davanti allo slovacco Jan Vladar.
Un risultato che ha portato sul podio atleti di quattro nazioni – Polonia, Francia, Italia e Slovacchia – confermando la dimensione internazionale del circuito italiano.
«Il livello della competizione in Italia è molto alto. Ho lavorato e mi sono allenata tanto per questo risultato: è stata una battaglia fino agli ultimi metri», ha commentato Wolczek-Wojtyszyn.
Soddisfatto anche Gachet: «Corro in Italia da anni ed è la prima volta che vinco la National Series. Gareggiare qui contro avversari di altissimo livello è sempre molto motivante».
Per il National Team sono arrivate le parole di Andrea Riva: «Misano è una tappa che amo, per il mare, l'ambiente e il calore della finale. Sono molto felice del secondo posto e di tutto il National Team, che si è fatto valere fino all'ultimo sforzo».
Anche Claudia Bongiovanni ha raccontato le difficoltà della gara, spiegando di essere arrivata a Misano con l'obiettivo di verificare il lavoro svolto negli ultimi mesi dopo un infortunio.
Marta Marraghini ha invece sottolineato il valore del gruppo: «Sono soprattutto felice di far parte di un Team che è diventato anche una famiglia».
La stagione continua a Gubbio
Il calendario Spartan 2026 non è ancora terminato. Il prossimo appuntamento sarà a Gubbio il 7 e 8 novembre, con l'ultimo Trifecta Weekend dell'anno.
Intanto è già iniziata la programmazione della stagione 2027. Il nuovo calendario è in fase di definizione e prevede la riconferma di alcune delle località protagoniste del circuito italiano: Orte, Belluno e Misano torneranno ad accogliere gli eventi Spartan, insieme a nuove destinazioni.
Per Misano, invece, il prossimo appuntamento avrà un significato particolare: sarà quello dei dieci anni di Spartan sulla Riviera Romagnola, un anniversario che promette di trasformare ancora una volta la città in un punto di riferimento internazionale per la community.
A Viterbo nasce S.O.S., salute, orientamento e socialità per la comunità
VITERBO – Un nuovo punto di riferimento per la comunità, dove trovare ascolto, informazioni, supporto e occasioni di socialità. Si chiama “S.O.S. – Progetto per i Centri Polivalenti di Viterbo” l'iniziativa promossa da Anteas Viterbo APS, che prenderà il via il prossimo 25 settembre al Centro Polivalente del Sacrario. L'8 ottobre sarà invece la volta del Centro del Pilastro.
L'obiettivo è rafforzare il ruolo dei Centri Polivalenti come veri e propri luoghi di comunità, aperti alle persone di diverse età e capaci di rispondere a esigenze differenti, creando occasioni di relazione e facilitando l'accesso alle informazioni e ai servizi presenti sul territorio.
Il nome S.O.S. sintetizza le tre direttrici principali del progetto: Salute, Orientamento e Socialità.
La prima riguarda la promozione del benessere, la prevenzione e l'informazione sui temi della salute. La seconda punta invece a offrire ascolto e orientamento, aiutando le persone a individuare servizi e opportunità presenti sul territorio. La terza è dedicata alla socialità, con incontri e attività pensate per favorire le relazioni e la partecipazione alla vita della comunità.
«Con questo progetto vogliamo contribuire a far sì che i Centri Polivalenti del Sacrario e del Pilastro diventino spazi in cui incontrarsi, trovare ascolto e informazioni, sviluppare relazioni e sentirsi parte di una comunità», spiega Cecilia Puggelli, presidente di Anteas Viterbo APS.
«Il benessere delle persone passa anche dalla possibilità di non essere soli e di avere punti di riferimento sul territorio», aggiunge.
Una particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione e alla promozione della salute, anche grazie alla collaborazione con la Misericordia di Viterbo. Il progetto prevede inoltre attività di orientamento verso i servizi territoriali e momenti dedicati all'incontro e alla socializzazione.
Tra le novità figura anche un'esperienza di Portierato Sociale, pensata come ulteriore strumento di vicinanza e supporto. Un servizio che punta a rafforzare il rapporto tra i cittadini e il territorio, intercettando bisogni e facilitando l'accesso alle risorse disponibili.
La prospettiva è quindi quella di trasformare i Centri Polivalenti in qualcosa di più di semplici luoghi di aggregazione. L'idea è farne veri e propri presìdi di comunità, capaci di favorire l'incontro tra le persone, la condivisione delle informazioni, l'accesso ai servizi e la partecipazione alla vita sociale.
Il progetto rappresenta così un investimento sulla prossimità e sulle relazioni, con l'obiettivo di contrastare l'isolamento e creare nuovi spazi di partecipazione, soprattutto per chi può avere maggiore difficoltà a individuare autonomamente informazioni, servizi e occasioni di socialità.
L'iniziativa è realizzata grazie al contributo della Fondazione Carivit, che ne è anche l'ente patrocinante.
Il primo appuntamento sarà quindi il 25 settembre al Centro Polivalente del Sacrario, mentre dall'8 ottobre il progetto sarà attivo anche al Centro del Pilastro.
Cultura, dal Comune 60mila euro per associazioni e gruppi informali
VITERBO – Sessantamila euro per sostenere la cultura di prossimità e dare spazio alle idee delle piccole associazioni, dei gruppi informali e delle realtà con risorse più limitate. È quanto previsto dal Comune di Viterbo per l'annualità 2027, con la riproposizione, per il secondo anno consecutivo, dello strumento di sostegno alle iniziative culturali di piccola scala.
La decisione arriva dopo il riscontro positivo ottenuto dalla precedente edizione. Con la delibera di giunta numero 263 dell'11 settembre 2026, l'amministrazione comunale ha approvato l'atto di indirizzo per la pubblicazione di un nuovo avviso pubblico, destinato a raccogliere e valorizzare proposte capaci di arricchire la programmazione culturale cittadina durante tutto il prossimo anno.
I 60mila euro complessivi saranno suddivisi in tre quadrimestri, con l'obiettivo di garantire una distribuzione delle iniziative lungo l'intero 2027 e favorire una presenza capillare di appuntamenti anche nelle frazioni e nei quartieri, al di fuori dei circuiti dei grandi eventi.
«Vogliamo dare ulteriore strutturalità e continuità a questo percorso – dichiara la sindaca Chiara Frontini – offrendo una programmazione spalmata su tutto l'anno. La decisione di riproporre questa misura per il secondo anno consecutivo nasce dai risultati eccellenti ottenuti in termini di partecipazione e gradimento».
Secondo la sindaca, il provvedimento consentirà inoltre alle realtà del territorio di programmare con maggiore certezza le proprie attività, offrendo a un numero sempre più ampio di associazioni la possibilità di contribuire alla vita culturale della città.
Sulla stessa linea l'assessore alla Capitale europea della cultura Alfonso Antoniozzi, che sottolinea il valore delle iniziative di dimensioni più contenute.
«Intendiamo valorizzare quella fitta trama di iniziative che, pur muovendosi su una scala dimensionale più raccolta rispetto ai grandi eventi, custodisce un valore inestimabile per la coesione e la vitalità del tessuto cittadino», spiega Antoniozzi.
Le proposte potranno riguardare diversi ambiti: eventi e spettacoli dal vivo, cinema e audiovisivo, arti visive e creatività contemporanea, letteratura, editoria e promozione della lettura, storia, memoria e identità locale, oltre a progetti multidisciplinari.
Il bando sarà rivolto in particolare alle realtà che operano con risorse limitate e che intendono proporre iniziative con una forte ricaduta sulla comunità. Sono invece escluse le realtà già convenzionate con il Comune, le feste patronali, che seguono procedure specifiche, i convegni e le iniziative con carattere prevalentemente enogastronomico o commerciale.
L'obiettivo dell'amministrazione è quindi sostenere una forma di partecipazione culturale diffusa, dando spazio anche a progetti che difficilmente trovano collocazione nei grandi programmi cittadini ma che possono contribuire alla vitalità dei quartieri e delle frazioni.
«Sostenere la prossimità culturale significa riconoscere che la qualità della vita di una comunità si nutre anche, e soprattutto, della cura quotidiana dei dettagli e della creatività diffusa nei nostri quartieri e nelle frazioni», aggiunge Antoniozzi.
I dettagli dell'avviso, i requisiti per partecipare e la relativa modulistica saranno pubblicati nei prossimi giorni nella sezione dedicata del sito istituzionale del Comune di Viterbo. L'amministrazione ha annunciato che della pubblicazione sarà data immediata comunicazione.
Storie di viaggio, il circo teatro in LIS arriva a Civitella dAgliano
CIVITELLA D’AGLIANO – A volte una storia è custodita dentro un vecchio baule, altre volte si intreccia tra le corde, si lascia illuminare dalla luna o scivola sull'acqua, accompagnata dal mare e dalle sue creature. È in questa dimensione sospesa tra realtà e immaginazione che prende forma “Storie di Viaggio”, lo spettacolo di Materiaviva in programma il 26 settembre alle ore 17, in Piazza Cardinale Dolci a Civitella d'Agliano.
Un appuntamento che unisce circo contemporaneo, teatro e LIS – Lingua dei Segni Italiana, proponendo al pubblico un'esperienza nella quale il corpo diventa strumento di racconto e il gesto si trasforma in parola.
La regia è affidata ad Alessandra Lanciotti, che costruisce uno spettacolo nel quale linguaggio circense e dimensione teatrale dialogano con la forza espressiva della LIS. Il risultato è una drammaturgia fisica che non si limita a raccontare una storia, ma crea immagini, atmosfere e mondi nei quali lo spettatore è invitato a entrare.
Acrobatica aerea, contorsionismo, contact juggling e magia diventano così parte di un unico linguaggio scenico. Ogni movimento assume un significato e ogni gesto contribuisce a costruire una narrazione fatta di immagini sospese, trasformazioni e momenti dal carattere onirico.
Il viaggio evocato dal titolo diventa una metafora del passaggio e del cambiamento, una soglia attraverso la quale la realtà può trasformarsi e ricomporsi. Al centro c'è il corpo dei performer, insieme alla forza evocativa del segno, in un continuo dialogo tra movimento, silenzio e immaginazione.
Lo spettacolo conserva i toni delicati della fiaba contemporanea, ma affronta temi profondi e attuali come il senso di non appartenenza, la solitudine, la migrazione e la violenza sulle donne. Questioni che vengono portate sulla scena attraverso un linguaggio poetico, capace di coinvolgere il pubblico senza rinunciare alla riflessione.
In scena Roberta Castelluzzo, Fabiana Gargia, Alessandra Lanciotti e Filippo Porcari, mentre la performance in LIS – Lingua dei Segni Italiana è affidata a Benedetta Paris. La cura della scena è di Giulia Simonetti.
“Storie di Viaggio” si inserisce così nel panorama delle arti performative contemporanee come un progetto che mette al centro la ricerca sul linguaggio, l'accessibilità e la relazione tra corpo, segno e narrazione.
Una proposta nella quale l'accessibilità non è un elemento aggiunto, ma parte integrante della costruzione artistica: la scena diventa uno spazio condiviso di ascolto, visione e presenza, nel quale differenti forme di comunicazione possono incontrarsi.
L'appuntamento di Civitella d'Agliano è realizzato con il contributo della Regione Lazio per lo spettacolo dal vivo e con il patrocinio del Comune di Civitella d'Agliano.
Il 26 settembre, dunque, Piazza Cardinale Dolci si trasformerà in uno spazio sospeso tra realtà e fantasia, dove il viaggio sarà soprattutto quello delle emozioni, dei corpi e delle storie che chiedono di essere ascoltate.
Carlo Ceccarelli e Arale, vittoria e grandi risultati nel DiscDog nazionale
MONTEFIASCONE – Una domenica da ricordare per il Centro Cinofilo Cavallara ASD di Montefiascone, protagonista alla settima tappa del Campionato Nazionale DiscDog 2026 CSEN, disputata al Centro Cinofilo Dog Time di Fano, in provincia di Pesaro-Urbino.
A conquistare il risultato più importante è stato il binomio formato da Carlo Ceccarelli e Arale, che si è imposto nella categoria Esperto Distance, ottenendo 30 punti in classifica e precedendo Marco Pianelli con Saetta McQueen.
Ma le soddisfazioni per il team viterbese non sono finite qui. Nelle categorie Esperto Combinato ed Esperto Freestyle, infatti, sono arrivati due ottimi secondi posti, in entrambi i casi alle spalle del binomio composto da Oriana Anghinoni e Nami.
Un risultato complessivo che conferma il livello raggiunto dal Centro Cinofilo Cavallara e premia il lavoro svolto quotidianamente dagli atleti e dai loro compagni a quattro zampe.
Al di là dei piazzamenti, la gara di Fano ha rappresentato infatti un'ulteriore dimostrazione della qualità della preparazione del team montefiasconese, impegnato in una disciplina nella quale sintonia, precisione, tecnica e addestramento devono fondersi in pochi istanti.
Il DiscDog è una specialità nella quale il conduttore utilizza il frisbee per realizzare una serie di esercizi insieme al proprio cane, attraverso lanci, prese e movimenti coordinati. Una disciplina spettacolare, ma che richiede un lungo lavoro di preparazione e una perfetta intesa tra uomo e animale.
La sua nascita ufficiale viene fatta risalire al 4 agosto 1974, quando, durante una partita di baseball trasmessa in televisione, il diciannovenne Alex Stein entrò in campo insieme al suo cane Ashley Whippet, dando vita a una spettacolare esibizione con il frisbee che conquistò l'attenzione del pubblico.
Da allora il DiscDog si è sviluppato fino a diventare una vera disciplina sportiva, nella quale tecnica e spettacolarità procedono di pari passo.
Ed è proprio in questo equilibrio che si distingue il binomio formato da Carlo Ceccarelli e Arale. Da una parte la capacità del conduttore di gestire con precisione i lanci, dall'altra l'agilità, la velocità e l'addestramento del cane. Una combinazione che a Fano ha prodotto una vittoria e due piazzamenti sul podio.
Per il Centro Cinofilo Cavallara si tratta dunque di una domenica particolarmente significativa, che premia il lavoro del gruppo e conferma la crescita di una realtà sportiva che continua a portare il nome di Montefiascone e della Tuscia sui campi del DiscDog nazionale.
Terme Salus Viterbo, buone indicazioni dal primo torneo stagionale
VITERBO – Una vittoria, una sconfitta e un terzo posto finale. È questo il bilancio della Terme Salus Viterbo al primo appuntamento agonistico della nuova stagione, la Lanini Cup, quadrangolare di basket femminile disputato lo scorso fine settimana al PalaDiVittorio di Terni e organizzato dalla Pink Basket.
Un torneo che ha fornito indicazioni positive alla squadra allenata da Maria Chiara Scaramuccia, impegnata a mettere minuti nelle gambe e a verificare sul campo il lavoro svolto durante la prima parte della preparazione.
In semifinale le viterbesi hanno affrontato le padrone di casa della Pink Basket, arrendendosi con il punteggio di 77-60. Dopo un ottimo primo tempo, chiuso avanti 38-25, la Terme Salus ha accusato nella seconda parte della gara la stanchezza legata ai carichi di lavoro della preparazione.
Un calo comprensibile, considerando che mancano ancora tre settimane all'inizio ufficiale del campionato e che il gruppo è nel pieno della fase di preparazione atletica.
Nella finale per il terzo e quarto posto, disputata domenica, le ragazze di Scaramuccia hanno affrontato la Stella Azzurra Roma, curiosamente la stessa formazione che sarà avversaria della Terme Salus nella prima giornata del campionato di Serie B, in programma l'11 ottobre.
Nonostante l'assenza di una giocatrice importante come Arianna Puggioni, la formazione viterbese ha conquistato il terzo posto imponendosi per 67-60. La coach ha dato spazio a tutte le componenti del gruppo, distribuendo il minutaggio anche tra le giocatrici più giovani, che hanno risposto positivamente, offrendo minuti di qualità.
Un test utile soprattutto per verificare la condizione fisica e consentire alla squadra di mettere in pratica quanto provato durante gli allenamenti.
«Si sono viste cose buone ed altre meno buone – commenta Maria Chiara Scaramuccia – ma è assolutamente normale considerando che manca ancora tanto prima dell'esordio in campionato. La stanchezza si è fatta sentire nelle gambe, specialmente la domenica: due partite in due giorni sono state un bel test a livello fisico».
La coach sottolinea anche gli aspetti positivi emersi dal punto di vista tecnico e tattico: «Abbiamo potuto provare tante cose su cui avevamo lavorato in allenamento. Tutte le ragazze hanno dato il massimo, sono soddisfatta dell'impegno che ho visto e dell'atteggiamento sul parquet».
Il lavoro, però, prosegue senza pause. «Ora bisogna continuare su questa strada anche nei prossimi giorni – aggiunge Scaramuccia – per presentarci già in buone condizioni alle partite che metteranno in palio i due punti».
La preparazione della Terme Salus continuerà con altri due importanti test contro formazioni di categoria superiore. Sabato 26 settembre le viterbesi saranno impegnate in trasferta contro il San Raffaele, squadra che milita in Serie A2. Il successivo 3 ottobre è invece in programma un'altra amichevole, questa volta contro il Basket Frascati.
Due appuntamenti che permetteranno alla squadra di aumentare ulteriormente il ritmo e affinare gli automatismi in vista dell'esordio ufficiale in campionato.
Fine vita e Dopo di noi, a Viterbo un incontro per conoscere diritti e tutele
VITERBO – Conoscere le possibilità offerte dalla legge, comprendere le tutele disponibili e avere strumenti concreti per affrontare scelte delicate che riguardano il presente e il futuro delle famiglie. Saranno questi i temi al centro dell'incontro pubblico “Fine vita e Dopo di noi: soluzioni a portata di mano”, in programma venerdì 25 settembre, dalle 10 alle 12, nella Sala delle Colonne del Comune di Viterbo, in piazza del Plebiscito.
L'iniziativa è promossa e organizzata dal Lions Club Viterbo ETS, con il patrocinio del Comune di Viterbo, e nasce con l'obiettivo di offrire ai cittadini un'occasione di informazione e confronto su due questioni particolarmente delicate: le scelte relative al fine vita e la tutela delle persone con disabilità grave quando viene meno, o potrebbe venire meno, il sostegno familiare.
Il primo tema sarà affrontato a partire dalla legge n. 219 del 2017, relativa al consenso informato e alle disposizioni anticipate di trattamento (DAT), comunemente conosciute come testamento biologico. La normativa riconosce alla persona il diritto di esprimere le proprie volontà rispetto ai trattamenti sanitari e di stabilire anticipatamente le proprie indicazioni nel caso in cui, in futuro, non sia più nelle condizioni di decidere autonomamente.
Nel corso dell'incontro sarà affrontato anche il quadro normativo e istituzionale sviluppatosi negli ultimi anni, compreso il dibattito sulle recenti iniziative legislative regionali in materia.
L'altra parte dell'appuntamento sarà dedicata alla legge n. 112 del 2016, conosciuta come legge sul “Dopo di noi”, che riguarda le persone con disabilità grave prive del sostegno familiare o che potrebbero perderlo. La normativa prevede strumenti e percorsi finalizzati all'autonomia, all'inclusione e alla realizzazione di soluzioni abitative adeguate, oltre a specifici strumenti patrimoniali e agevolazioni fiscali.
L'obiettivo è anche quello di aiutare le famiglie a programmare per tempo il futuro dei propri cari, individuando soluzioni che possano garantire continuità assistenziale e maggiore autonomia.
A introdurre e moderare l'incontro sarà l'avvocato Gabriele Sabato, presidente del Lions Club Viterbo ETS e componente del Comitato scientifico della Scuola Forense della Tuscia. Ad aprire i lavori saranno i saluti della sindaca Chiara Frontini.
Interverranno Rosanna Giliberto, assessora alle Politiche sociali del Comune di Viterbo; il notaio Gianluca Abbate, già Consigliere nazionale del Notariato con delega al Sociale e al Terzo Settore; Nicola Corbo, professore ordinario di Diritto civile all'Università degli Studi della Tuscia; e Fabio Marinaro, socio del Lions Club Viterbo ETS, economista ed esperto di gestione dei patrimoni.
Porterà inoltre la propria testimonianza Franca Sassara, ideatrice e presidente della Fondazione Campo delle Rose ETS, che illustrerà le attività della realtà e l'esperienza della residenza recentemente inaugurata.
Un appuntamento pensato dunque non soltanto per approfondire gli aspetti giuridici ed economici, ma soprattutto per fornire a cittadini e famiglie informazioni utili a compiere scelte consapevoli, affrontando con maggiore conoscenza temi che spesso vengono rinviati proprio perché considerati difficili.
L'incontro si concluderà alle ore 12.
Previsioni meteo per martedì 22 settembre
Viterbo
Tempo stabile nel corso della giornata con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampie schiarite. Temperature comprese tra +16°C e +28°C.
Lazio
Tempo asciutto al mattino su tutta la regione con cieli sereni o poco nuvolosi. Poco da segnalare nel pomeriggio salvo qualche isolato rovescio possibile sulle zone meridionali. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampi spazi di sereno.
NAZIONALE
AL NORD
Tempo stabile su tutte le regioni con sole prevalente dalla mattina e per il resto della giornata; qualche addensamento in più sul Trentino-Alto Adige nelle ore mattutine in rapido smaltimento. Non sono previsti cambiamenti sostanziali in serata, con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque.
AL CENTRO
Al mattino cieli poco o irregolarmente nuvolosi su Lazio, Marche e Abruzzo, più stabile sulla Toscana e sull'Umbria. Nel pomeriggio tempo in deciso miglioramento su tutti i settori con schiarite diffuse; in serata e in nottata condizioni asciutte con nuvolosità residua sul versante adriatico.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino cieli parzialmente nuvolosi su tutte le regioni peninsulari e sulla Sicilia, tempo stabile sulla Sardegna. Nel pomeriggio temporali localizzati su Calabria e Sicilia a partire dalle zone interne con sconfinamento sulle zone occidentali, fenomeni più sparsi sulla Sardegna; asciutto altrove. In serata variabilità residua su Calabria e Sicilia con progressivo miglioramento, ampie schiarite sul resto del Sud.
Temperature minime e massime stabili o in lieve calo da nord a sud.
Cerveteri, quarantanni di archeologia raccontati a Viterbo
VITERBO – Quarant’anni di ricerche archeologiche per raccontare la storia di una delle città più importanti dell’antica Etruria. È questo il tema dell’incontro “Cerveteri, 40 anni di indagini del CNR. Conoscenza, tutela e valorizzazione tra scavo e museo”, in programma venerdì 25 settembre, alle ore 17, al Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz di Viterbo.
L’appuntamento rientra nella seconda edizione della rassegna “Raccontare l’archeologia nella Tuscia”, promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della Cultura, e vedrà protagonista Marco Arizza, Primo Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale.
Arizza accompagnerà il pubblico attraverso oltre quattro decenni di attività di ricerca condotte dal CNR nel territorio di Cerveteri, l’antica Caere, ripercorrendo le principali tappe delle indagini archeologiche e il contributo che lo studio del patrimonio ha dato alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione dell’antica città.
La presenza del CNR a Cerveteri risale agli inizi degli anni Ottanta del Novecento, quando prese avvio una collaborazione con gli organi di tutela del Ministero competente. Da allora, scavi, studi e attività di documentazione hanno permesso di approfondire la conoscenza dell’area urbana e del territorio, attraverso l’analisi di strutture, materiali e testimonianze archeologiche.
Nel corso dell’incontro saranno ripercorsi alcuni dei principali progetti sviluppati nel corso degli anni, seguendo l’evoluzione della ricerca e ricordando anche studiosi e professionisti che hanno contribuito alle attività sul campo.
Un lungo percorso nel quale scavo, documentazione, studio e conservazione si sono intrecciati, contribuendo a costruire una conoscenza sempre più articolata della storia di Cerveteri e delle trasformazioni che hanno interessato il suo territorio.
Particolare attenzione sarà dedicata al tema della tutela del patrimonio archeologico. La ricerca, infatti, non rappresenta soltanto uno strumento per ricostruire il passato, ma può diventare anche un fondamentale mezzo di conoscenza e controllo del territorio. Nel caso di Cerveteri, le attività archeologiche hanno contribuito anche a documentare e contrastare le attività di scavo clandestino che nel corso del tempo hanno interessato l’area.
Il rapporto tra ricerca e museo sarà un altro dei temi centrali dell’incontro. Il museo rappresenta infatti uno dei luoghi nei quali i risultati degli scavi e degli studi possono essere conservati, interpretati e restituiti alla collettività. Reperti e dati scientifici diventano così strumenti di conoscenza e partecipazione, creando un collegamento tra territorio, patrimonio archeologico e pubblico.
L’incontro del 25 settembre sarà il settimo appuntamento della seconda edizione di “Raccontare l’archeologia nella Tuscia”, un ciclo di conferenze iniziato a gennaio e in programma fino a dicembre. La rassegna coinvolge studiosi ed esperti provenienti da università, parchi archeologici e istituti di ricerca, offrendo al pubblico occasioni di approfondimento dedicate alla storia e all’archeologia.
Gli appuntamenti si svolgono al Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz di Viterbo e al Museo archeologico nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo di Civita Castellana. I temi affrontati spaziano dall’archeologia etrusca e falisca alla bioarcheologia, dalla tutela del patrimonio alle nuove modalità di comunicazione e condivisione della ricerca.
La giornata dedicata a Cerveteri sarà quindi l’occasione per ripercorrere una lunga esperienza scientifica nel cuore dell’Etruria e mostrare come decenni di ricerca possano tradursi non soltanto in nuove conoscenze sul passato, ma anche in strumenti di tutela e opportunità di valorizzazione.
Un percorso che mette in evidenza anche l’importanza della collaborazione tra istituti di ricerca, organi di tutela e musei: una rete attraverso la quale il patrimonio archeologico può essere studiato e conservato, ma anche reso sempre più accessibile, conosciuto e condiviso.
