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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 5 ore 5 min fa

Tarquinia, al via i corsi di formazione agricola per il reinserimento lavorativo

5 ore 5 min fa
2026-08-28

TARQUINIA - Sono ufficialmente iniziati presso il centro di recupero Villa Paradiso di Tarquinia i corsi di formazione professionale previsti dal progetto “ColtiviAMOlaVITA”, l’iniziativa di agricoltura sociale promossa dalla Comunità Mondo Nuovo OdV e finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con DPCM 15 gennaio 2025 (Rif. Categoria DP – n. 205/anno 2023), a valere sulla quota dell’otto per mille dell’Irpef destinata alla diretta gestione statale.

L’avvio delle attività didattiche rappresenta un passaggio decisivo del progetto, che mira a trasformare il percorso terapeutico degli ospiti in un’opportunità concreta di reinserimento socio‑lavorativo attraverso competenze tecniche certificate e immediatamente spendibili nel settore agricolo. Gli utenti sono coinvolti in un programma di formazione strutturato che comprende corsi di agricoltura professionale, vivaismo, olivicoltura, HACCP, utilizzo dei fitofarmaci, abilitazione all’uso di macchinari agricoli e di trattori, e formazione obbligatoria sulla sicurezza dei lavoratori.

Parallelamente alla formazione teorica, gli utenti sono impegnati in attività pratiche in campo, guidati da operatori esperti della Comunità Mondo Nuovo nei settori dell’apicoltura, dell’agricoltura, dell’olivicoltura e della floricoltura. Questo approccio integrato consente di consolidare le competenze attraverso l’esperienza diretta, elemento centrale del modello di agricoltura sociale adottato dall’Associazione, scoprendo il valore del lavoro manuale e del contatto con la terra.

I corsi sono tenuti da docenti qualificati grazie alla collaborazione di importanti realtà territoriali che hanno scelto di sostenere il progetto con competenze e professionalità: Università Agraria di Tarquinia, Società Albani e Ruggieri di Civitavecchia, 3C Srl di Civitavecchia, Associazione INN.FORM. di Torri in Sabina (RI) e MG Consulenze Agricoltura e Ambiente di Fara in Sabina.

Queste partnership garantiscono elevati standard formativi e un collegamento diretto con il mondo produttivo, favorendo l’inserimento lavorativo degli utenti al termine del percorso.

Questa mattina, durante il corso di abilitazione all’utilizzo dei trattori agricoli e forestali – tenuto dall’agronomo dott. Carlo Antellini dell’Associazione INN.FORM. – a Villa Paradiso si è vissuto un momento particolarmente significativo.

Il Presidente e fondatore della Comunità Mondo Nuovo, insieme ai ragazzi impegnati nella formazione, ha ricevuto la visita del Presidente dell’Università Agraria di Tarquinia, dott. Alberto Riglietti, che ha voluto portare personalmente il suo saluto ai partecipanti del progetto.

Il dott. Riglietti non si è limitato a un intervento istituzionale: ha condiviso con i ragazzi una testimonianza autentica, parlando della sua esperienza di vita, del valore del lavoro agricolo e del significato profondo che può avere il “ritorno alla terra” come percorso di rinascita. Parole semplici, sincere, che hanno toccato i partecipanti e dato ulteriore forza al cammino che stanno affrontando.

Il Presidente ha ricordato come l’Università Agraria sia partner attivo del progetto “ColtiviAMOlaVITA”, contribuendo alla formazione professionale degli utenti e sostenendo un modello di agricoltura sociale che unisce competenza, inclusione e dignità.

La giornata si è conclusa con entusiasmo e gratitudine: un incontro breve, ma capace di lasciare un segno profondo. Un altro tassello di un progetto che, grazie ai fondi dell’otto per mille allo Stato, sta trasformando la formazione agricola in un vero percorso di ritorno alla vita.

L’avvio dei corsi conferma la natura profondamente sociale di “ColtiviAMOlaVITA”: un’iniziativa che offre agli ospiti della Comunità Mondo Nuovo non solo un sostegno terapeutico, ma una concreta possibilità di rinascita personale e professionale. È un investimento che produce valore sociale, economico e umano, trasformando un sostegno fiscale in opportunità reali, in dignità ritrovata, in futuro.

 

Daniele Masciangelo

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Dal 18 al 20 settembre la ventesima edizione dell’itinerario enogastronomico nel centro ...

5 ore 5 min fa
2026-08-28

VASANELLO - Sette caratteristici punti ristoro del centro storico per altrettante specialità tipiche accompagnate da cinque degustazioni di vino. Dal 18 al 20 settembre 2026, torna a Vasanello l’imperdibile appuntamento con Le Vie del Gusto, un itinerario enogastronomico attraverso il cuore del paese alla scoperta di antichi sapori e gusti che si perdono nel tempo. Da piazza dell’Ortaccio a piazza Padella e via San Salvatore, via Roma e via San Sebastiano, in un trionfo di profumi e sapori, saranno allestite diverse “tappe” in cui verranno serviti i piatti caratteristici del paese realizzati secondo le ricette di una volta.

Una manifestazione che ha visto crescere, nel corso degli anni, presenze ed apprezzamento, tanto da diventare uno degli appuntamenti più attesi del fine estate nella Tuscia.

Ricco e variegato il menù proposto in sette diversi e caratteristi punti del centro storico: antipasto, due primi, due secondi, contorno e dolcetti.

I visitatori, camminando nelle caratteristiche vie del centro storico potranno assaporare deliziose specialità ed ammirare i suggestivi scorci del borgo, in un’atmosfera quasi sospesa nel tempo.

L’evento, alla ventesima edizione, è organizzato dalla Classe 1986 guidata dal presidente Paolo Munzi con il patrocinio del Comune di Vasanello, e si è rapidamente imposto, nel corso delle varie edizioni, come un immancabile momento di commiato all’estate.

L’appuntamento con Le Vie del Gusto, il percorso itinerante enogastronomico tra piazze e cantine, è dal 18 al 20 settembre a Vasanello per riscoprire i sapori della tradizione ed i sapori di una volta in una formula unica di gusto e suggestione.

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Macchina di Santa Rosa, sicurezza al centro: pronto il piano per il 3 settembre

5 ore 5 min fa
2026-08-28

VITERBO - Si è svolta nel pomeriggio del 27 agosto u.s., presso la Prefettura di Viterbo, la riunione definitiva del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto di Viterbo, dott. Sergio Pomponio, dedicata all'esame del complessivo dispositivo di sicurezza predisposto in vista del Trasporto della Macchina di Santa Rosa, evento di straordinaria rilevanza storica, culturale e identitaria, che rappresenta uno dei momenti più significativi e partecipati della vita della comunità viterbese e per il quale è atteso un pubblico che dovrebbe superare le 30.000 unità.

Ai lavori hanno preso parte il Sindaco di Viterbo, i vertici provinciali delle Forze di Polizia, i rappresentanti del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale, della ASL di Viterbo, dell'ARES 118, della Protezione Civile regionale, dei Facchini di Santa Rosa e degli altri enti coinvolti, a vario titolo, nella complessa attività di pianificazione, coordinamento e gestione dell'evento.

In apertura dell'incontro, il Prefetto ha evidenziato come l'edizione di quest'anno presenti alcuni significativi profili di novità sotto il profilo della sicurezza, frutto di un intenso lavoro di programmazione e concertazione sviluppato nel corso dei mesi precedenti tra tutte le amministrazioni interessate sia in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica che in Commissione provinciale di vigilanza sui pubblici spettacoli.

Particolare attenzione è stata rivolta, in primo luogo, alla predisposizione del nuovo Piano di Evacuazione, elaborato dallo Studio Tomei per conto del Comune quale strumento operativo finalizzato a garantire una gestione ancora più efficace di eventuali situazioni emergenziali nelle aree interessate dal Trasporto. Il Prefetto ha sottolineato come tale pianificazione rappresenti un importante passo avanti nel percorso di progressivo rafforzamento delle misure di safety adottate per la manifestazione, evidenziando altresì che il piano è già stato oggetto di specifiche attività di verifica e sperimentazione attraverso esercitazioni dedicate, che hanno consentito di testarne concretamente l'efficacia e di affinare le procedure di intervento e coordinamento tra le diverse componenti operative.

Il Sindaco di Viterbo ha illustrato le principali misure organizzative, evidenziando come il dispositivo per la gestione dell’evento sia stato predisposto con cura dall'Amministrazione comunale e sottoposto a ripetute attività di verifica. In particolare, il 24 agosto si è svolta una prova generale 'a freddo' finalizzata a testare l’efficacia ed i tempi di intervento nei diversi scenari ipotizzabili, che ha fatto registrare ottime capacità di risposta complessiva. Ha inoltre riferito dell'avvenuta adozione delle ordinanze relative ai balconi e ai dehors insistenti sul percorso del Trasporto, precisando che per questi ultimi le misure previste entreranno in vigore alle ore 8.00 del giorno della manifestazione. È stato altresì disposto l'anticipo alle ore 6.00 dei divieti di sosta e l'incremento da tre a sei i servizi della Polizia Locale destinati alle eventuali rimozioni dei veicoli.

Con riferimento alle misure riguardanti il posizionamento delle sedie lungo il percorso, la Sindaca ha comunicato che, a partire dal 28 agosto, il Nucleo Commercio della Polizia Locale svolgerà un'attività informativa presso gli esercizi ubicati lungo la direttrice compresa tra Porta Romana e Piazza del Plebiscito. L’iniziativa sarà affiancata da una specifica campagna di comunicazione mediante l’affissione di locandine e la diffusione di messaggi attraverso i canali social istituzionali, finalizzata a sensibilizzare cittadini e visitatori sul rispetto delle ordinanze adottate. Dalle ore 20.00 del 2 settembre saranno inoltre presenti operatori incaricati di richiamare l'attenzione del pubblico sulle disposizioni vigenti. Nella giornata del Trasporto saranno impiegate pattuglie della Polizia Locale fin dalle ore 8.00 e successivamente dalle ore 13.00, con la disponibilità, nel corso del pomeriggio, di uno specifico mezzo per la rimozione delle sedie eventualmente collocate in violazione delle prescrizioni emanate.

La Sindaca ha infine comunicato l'installazione di un maxischermo nell'area esterna di San Sisto, misura finalizzata a favorire una più equilibrata distribuzione del pubblico e a contenere l'eccessivo afflusso di persone in prossimità del punto di partenza del Trasporto, consentendo al contempo una più agevole fruizione dell'evento.

Il Questore ha sottolineato la validità del Piano di Evacuazione, la cui nuova versione rappresenta un significativo elemento innovativo nell'ambito delle misure predisposte per l'edizione 2026 del Trasporto, evidenziando come le verifiche operative già svolte abbiano consentito di accertarne la piena funzionalità. Ha altresì confermato che la Questura garantirà il massimo impegno nell'attuazione del dispositivo di ordine e sicurezza pubblica, assicurando una capillare attività di prevenzione, vigilanza e controllo finalizzata a consentire il regolare svolgimento della manifestazione nelle migliori condizioni di sicurezza.

La Polizia Locale ha quindi illustrato il complesso delle misure predisposte in materia di viabilità e mobilità urbana, evidenziando che tutte le ordinanze necessarie alla disciplina della circolazione e della sosta nelle aree interessate dalla manifestazione sono già state adottate. I primi provvedimenti entreranno in vigore a partire dal 1° settembre, secondo una programmazione graduale finalizzata a consentire il progressivo allestimento delle strutture e dei dispositivi necessari allo svolgimento del Trasporto. In particolare, Porta Romana sarà interdetta al traffico veicolare già dalle prime ore della mattina del 3 settembre, mentre dalle ore 13.00 verranno chiuse tutte le vie di accesso al centro storico.

Nell'occasione è stato altresì presentato il dispositivo di supporto assicurato dal volontariato di Protezione civile comunale e regionale, che opererà in raccordo con le componenti istituzionali impegnate nella gestione dell'evento e dall’apposito servizio di stewarding garantito dal Comune. In particolare, i volontari saranno impiegati nelle attività di assistenza e regolazione dei flussi di afflusso e deflusso del pubblico, nonché il presidio delle aree interne al percorso della Macchina, concorrendo, ove necessario, all'attuazione delle misure previste dal piano di evacuazione.

ARES 118 ha confermato la validità del dispositivo sanitario già adottato nelle precedenti edizioni, con particolare riferimento alla dislocazione dei Posti Medici Avanzati (PMA), nonché all'assetto dei transennamenti e dei servizi igienici a supporto del pubblico. È stato inoltre riferito che saranno operative tre squadre sanitarie lungo il percorso, inizialmente posizionate nell'area antistante la Basilica di Santa Rosa, che arretreranno progressivamente al raggiungimento della Macchina in Piazza Verdi per garantire il regolare svolgimento delle operazioni di passaggio. Tra gli elementi di novità del dispositivo sanitario è stato evidenziato che le squadre manterranno la propria presenza lungo il percorso anche successivamente al transito della Macchina, al fine di assicurare un costante presidio sanitario e un'adeguata capacità di intervento durante le fasi di deflusso del pubblico.

Il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco ha espresso apprezzamento per le misure adottate, evidenziando come le verifiche operative già effettuate abbiano consentito di testarne concretamente l'efficacia e la funzionalità in differenti scenari di emergenza. È stato inoltre rappresentato che il dispositivo dei Vigili del Fuoco sarà attuato secondo il modello organizzativo già positivamente sperimentato nelle precedenti edizioni del Trasporto, con il dispiegamento di specifiche squadre lungo il percorso e con la presenza di due squadre S.A.F. posizionate nel tratto iniziale e finale del trasporto.

Anche per questa edizione è stata evidenziata dal Comitato la possibile criticità legata al mancato rispetto, da parte degli spettatori delle misure previste, con particolare riferimento al divieto di collocare sedute private lungo il percorso e quello di salire su fontane o su altri beni appartenenti al patrimonio culturale cittadino. È stato, pertanto, rivolto un forte appello al senso civico e alla responsabilità individuale della cittadinanza, affinché si evitino comportamenti suscettibili di interferire negativamente con la sicurezza generale, elevando il rischio di incidenti anche gravi.

Su questa linea, il Prefetto ha sollecitato tutti gli Enti coinvolti affinché, nell'ambito delle rispettive competenze, assicurino la completa applicazione delle misure di sicurezza stabilite dall'organizzatore e validate dalla Commissione provinciale di vigilanza sui pubblici spettacoli e dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

L’incontro si è concluso con un'ampia convergenza sugli obiettivi e con la conferma, da parte di tutte le componenti istituzionali e operative, dell'impegno a operare in sinergia per assicurare le condizioni di sicurezza necessarie alla buona riuscita della manifestazione.

 

 

IL CAPO DI GABINETTO

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Domus Mulieris, Camilla Ricci torna a casa: sarà protagonista in serie B

5 ore 5 min fa
2026-08-28

VITERBO - Una vita trascorsa con le formazioni giovanili gialloblù, sei campionati disputati partendo dalla under 14 fino alle under 20, poi tante altre stagioni con la prima squadra allenata da Carlo Scaramuccia con cui due anni fa ha conquistato anche la promozione in serie A2 al termine di una lunga ed appassionante cavalcata, culminata con la gara di ritorno contro Cus Cagliari disputata a Tarquinia.

Nella stagione 2025/2026 ha fatto parte del gruppo della Domus Mulieris, protagonista sino alla semifinale playoff del campionato di serie C regionale; adesso la attende una stagione che ha più il sapore del “ritorno a casa” piuttosto che di una nuova sfida. Camilla Ricci, viterbese doc, nata il 23 settembre 2001, farà infatti parte stabilmente del roster affidato a Maria Chiara Scaramuccia per disputare il prossimo campionato di serie B, in cui le Terme Salus si presenteranno ai nastri di partenza con molte conferme e qualche nuovo arrivo di qualità.

“Sono molto felice di poter far parte di questo gruppo – dichiara l’ala viterbese – perché si tratta in gran parte di ragazze che già conosco e con cui mi sono trovata sempre benissimo. In questa nuova stagione credo che la cosa più importante, per tutti, sia tornare a divertirsi e a giocare come sappiamo, io, dal canto mio, cercherò di farmi trovare pronta e dare il mio contributo ogni volta che sarò chiamata ad entrare in campo, facendo tutto quello che potrebbe servire per vincere una partita”.

Anche per lei l’appuntamento è fissato per lunedì 31 agosto, al PalaMalè, con la ripresa della preparazione che vedrà il gruppo allenato da Maria Chiara Scaramuccia iniziare il percorso che lo porterà verso i primi impegni ufficiali della stagione.

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Pilastrissima, 230 podisti al via: Becchelli e Penna brillano per l’Atletica Viterbo

5 ore 5 min fa
2026-08-28

VITERBO - Si è svolta a Viterbo giovedì 27 agosto 2026 la tradizionale “Pilastrissima” manifestazione podistica in edizione serale di 8 Km., inserita nel circuito del Corrintuscia 2026, che ha visto la presenza di bel 230 partecipanti provenienti da tutto il Lazio. Clima certamente non ottimale per il conseguimento di buoni risultati cronometrici, con temperature superiori ai 32 Gradi, malgrado l’orario serale di svolgimento della gara, ma come sempre una bella battaglia tra i qualificatissimi podisti presenti per la conquista delle prime posizioni di classifica. In gara anche i due portacolori della Play Energia Atletica Viterbo Daniele Becchelli e Giuseppe Penna che si sono ben difesi sulla veloce gara del Pilastro con buoni riscontri cronometrici. Daniele Becchelli è giunto 14° al traguardo con 29’15”, 2° delle categorie C con un ritmo da 3’39” al Km. ed il giovanissimo Giuseppe Penna si è classificato al 36° posto con 31’35”, 3° della categoria A con un passo da 3’57” al Km. (G.M.)

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Tuscania, è allarme piccioni, il Pd chiede un piano per contenere la proliferazione

5 ore 5 min fa
2026-08-28

TUSCANIA - La presenza eccessiva di piccioni è un bel problema per molte città italiane. Tuscania non fa eccezione. Anzi. La soluzione non è semplice, bisogna però ricercarla attraverso il confronto con gli esperti per mettere a punto un piano preciso di controllo e contenimento della proliferazione di questi uccelli. E, nel frattempo, vanno attuati una serie di interventi urgenti, come il lavaggio di vie e piazze con prodotti igienizzanti. Tutto ciò, non solo per garantire il decoro urbano, ma soprattutto per salvaguardare la salute dei cittadini.

Questo, in sintesi, il contenuto della lettera aperta inviata al sindaco di Tuscania, Fabio Bartolacci, dal Circolo del PD di Tuscania, a firma della segretaria Daniela Venturi.

Il problema è evidente nell’intero territorio comunale, in particolare nel centro storico. I disagi sono tanti: “Strade sporche per la presenza di guano, danni ai monumenti e ai tetti delle abitazioni, un persistente e diffuso cattivo odore. Senza contare - scrive il PD - che, attraverso le scarpe, contaminiamo anche le nostre case”.

Il PD invita a puntare l’attenzione sull’esigenza di tutelare l’igiene pubblica. Il guano, che si accumula nelle strade, sui cornicioni, sui davanzali, sui tetti, nei molteplici spazi dove i piccioni trovano riparo e appoggio indisturbati, è veicolo di batteri, parassiti, funghi. Inalare la polvere degli escrementi o venirne a contatto, può causare infezioni respiratorie e non solo.

Consapevole della complessità del problema, il Circolo del PD avanza alcune proposte. “Le cause di una presenza così preoccupante sono diverse e diverse sono le azioni che possono essere messe in atto, anche guardando alle iniziative realizzate da alcuni Comuni. Uno degli interventi possibili e necessari sarebbe il lavaggio delle strade, da effettuare in modo ricorrente, con prodotti igienizzanti: tenere pulite vie e piazze dai rifiuti riduce la possibilità, per i piccioni, di trovare cibo facilmente”.

“Possono poi essere valutate altre iniziative per attenuarne la presenza: per esempio, l’installazione di dissuasori fisici (come le punte antiappoggio in luoghi sensibili) e sonori; la chiusura di siti di nidificazione e ricovero in edifici pubblici e privati (si pensi al Vescovado e al complesso di Sant’Agostino); la sensibilizzazione dei proprietari delle case disabitate riguardo alla cura degli spazi esterni”, è il parere del PD, che insiste comunque sull’importanza che “il Comune si confronti con chi ha le giuste competenze, per poter disporre un piano di interventi mirato alla riduzione delle colonie di piccioni”.

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Viterbo, espulso 47enne dopo otto anni di carcere

5 ore 5 min fa
2026-08-28

VITERBO - Nella giornata del 26 agosto 2026, personale della Polizia di Stato della Questura di Viterbo ha eseguito l’espulsione di un quarantasettenne cittadino extracomunitario, già detenuto presso il locale Istituto di pena Nicandro Izzo, dove ha scontato una condanna ad otto anni di reclusione, poiché ritenuto responsabile di traffico illecito di sostanze stupefacenti, rapina, maltrattamenti in famiglia, evasione, minaccia a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Il provvedimento è stato adottato dalla competente Autorità Giudiziaria, sulla base della valutata pericolosità sociale del condannato, gravato da numerosi precedenti giudiziari e di polizia e destinatario della misura di sicurezza dell’espulsione dal territorio dello Stato.

Nei confronti dell’uomo, all’esito di istruttoria condotta dall’Ufficio Immigrazione, il Questore ha disposto il trattenimento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Brindisi, dove è stato condotto in attesa del suo definitivo allontanamento dall’Italia.

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Come la CIE Sta Cambiando l'Accesso ai Servizi Digitali in Italia

5 ore 5 min fa
2026-08-28

La Carta d'Identità Elettronica non è più soltanto un documento da mostrare allo sportello. Negli ultimi anni è diventata la chiave con cui i cittadini italiani accedono a certificati, pratiche comunali e, sempre più spesso, servizi che fino a poco tempo fa restavano fuori dal perimetro della Pubblica Amministrazione. Anche nella Tuscia, tra i Comuni della provincia di Viterbo, questo cambiamento si vede ormai nei totem digitali installati negli uffici anagrafe e nei nuovi sportelli self service.

Una carta che ha già superato quella cartacea

Ad aprile 2026 le CIE effettivamente in corso di validità erano circa 54,5 milioni, oltre il 92% della popolazione italiana, secondo le stime dell'Osservatorio Digital Identity and Wallet del Politecnico di Milano. Il microchip contiene i dati anagrafici e la componente elettronica necessaria per firmare digitalmente o autenticarsi online: non serve più portare fotocopie del documento o compilare moduli a mano, basta avvicinare la carta a un lettore o a uno smartphone compatibile. Per chi vive fuori dai grandi centri, questo significa risparmiare tempo e viaggi verso uffici spesso lontani da casa.

Il 3 agosto 2026 e l'addio parziale al documento cartaceo

Il regolamento europeo 1157/2019 impone requisiti di sicurezza più stringenti per i documenti di identità e fissa al 3 agosto 2026 il termine dopo il quale le vecchie carte cartacee non valgono più per l'espatrio. Secondo il Ministero dell'Interno, la CIE resta l'unico documento fisico e digitale certificato dallo Stato, prodotto dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il Consiglio dei Ministri ha poi previsto una proroga per gli usi interni: le carte cartacee non ancora scadute restano valide nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, ma non per i viaggi fuori dai confini nazionali. Per i Comuni più piccoli, alle prese con agende degli appuntamenti già piene, la proroga ha allentato una pressione che rischiava di bloccare gli uffici anagrafe durante l'estate.

Dove la CIE si sta muovendo oltre lo sportello comunale

L'uso della carta è uscito dal solo ambito pubblico. Banche e piattaforme di pagamento la accettano ormai come metodo di verifica dell'identità, al posto della fotocopia del documento cartaceo. Anche nel settore del gioco regolamentato la tendenza si sta facendo strada: tra gli operatori con licenza ADM che hanno introdotto la verifica elettronica, cresce l'attenzione verso i casinò con CIE, che permettono un'iscrizione più rapida rispetto all'invio di documenti scansionati. Resta comunque valida la regola di base: qualsiasi servizio online che richieda l'identità digitale del cittadino deve garantire gli stessi standard di sicurezza previsti dalla Pubblica Amministrazione.

SPID e CIE, la stessa chiave per porte diverse

SPID resta il sistema più diffuso per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, ma la CIE si sta ritagliando uno spazio proprio perché è già nel portafoglio di milioni di cittadini. Le due identità digitali sono equivalenti agli occhi della legge; cambia solo lo strumento necessario per attivarle, una password nel caso di SPID, il chip della carta nel caso della CIE. Molti Comuni della provincia di Viterbo hanno scelto di offrire entrambe le opzioni negli stessi sportelli, lasciando al cittadino la scelta più comoda.

Le nuove regole per chi ha più di settanta anni

Dal 30 luglio 2026 la CIE rilasciata a chi ha almeno settanta anni ha validità illimitata e resta utilizzabile anche per l'espatrio, come stabilito dal decreto legge 19 del 2026. Il certificato di autenticazione, però, mantiene comunque una validità di dieci anni dal rilascio; chi vuole continuare a usare la carta per i servizi online dovrà quindi rinnovarlo anche se il documento fisico non scade più. Per i Comuni della Tuscia, con una popolazione più anziana della media regionale, la novità riduce sensibilmente il numero di rinnovi da gestire ogni anno.

La Tuscia investe sui totem digitali

L'installazione di totem multifunzione accessibili con SPID o CIE ha già raggiunto diversi centri della provincia, da Viterbo a Tarquinia. Come raccontato in un approfondimento di Viterbo News 24 sullo sportello digitale di Tarquinia, questi strumenti permettono di richiedere certificati anagrafici, iscrizioni alle liste elettorali e autocertificazioni senza passare dallo sportello tradizionale. È un tassello che si aggiunge al percorso di digitalizzazione avviato da altri gestori locali, con l'obiettivo di rendere l'accesso ai servizi più semplice anche nei centri minori.

Cosa cambia per chi vive nei piccoli comuni

Per i residenti dei borghi della Tuscia, dove gli uffici comunali aprono con orari limitati, la combinazione di CIE e strumenti digitali riduce le code e gli spostamenti. Il prossimo passo, secondo quanto annunciato dai gestori dei servizi locali, riguarda l'estensione dei totem alle aree ancora scoperte del territorio, così da raggiungere anche i quadranti più periferici della provincia. La carta, nata come semplice documento di identità, si è trasformata in uno strumento quotidiano di accesso ai servizi, dentro e fuori il Comune.

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Le abitudini di sicurezza online che ogni utente locale di Internet dovrebbe adottare entro il 2026

5 ore 5 min fa
2026-08-28

Gli abitanti di Viterbo e delle zone circostanti della Tuscia hanno ormai compreso l'importanza di internet nella loro vita quotidiana. È frequente vederli utilizzare i propri smartphone per operazioni bancarie online, acquisti, servizi pubblici, pagamenti di bollette e altre attività, rimanendo al contempo in contatto con familiari e amici. Se da un lato le comodità e i vantaggi offerti dallo stile di vita moderno e dalle attività online rendono la vita più agevole, dall'altro esiste anche il rischio di condividere informazioni personali con siti web, app e altre piattaforme digitali, un pericolo di cui è bene essere consapevoli.

Prima di avventurarsi sul web, è fondamentale essere consapevoli dei rischi e adottare un approccio prudente. Come regola generale, il livello di condivisione di informazioni personali online dovrebbe essere paragonabile alle precauzioni che si adottano nella vita reale per proteggere la propria casa, il proprio portafoglio o la propria auto.

 

Fai attenzione ai messaggi inaspettati

Il phishing continua a essere una minaccia diffusa su Internet, in cui un messaggio può fingere di provenire da una banca, un dipartimento governativo, un servizio di consegna o un servizio online popolare e chiedere al destinatario di seguire un link o di convalidare un pagamento o un dato personale. CERT-AGID (Computer Emergency Response Team) fornisce consigli su come proteggersi dal phishing e da altre minacce che gli utenti affrontano in Italia.

I loro consigli mostrano come i messaggi falsi spesso assomiglino a quelli di organizzazioni legittime, al fine di indurre le vittime a fornire i propri dati privati.

Il consiglio più semplice è quello di fare una pausa di un secondo prima di cliccare su qualcosa. Se un'e-mail mette fretta all'utente o richiede password di accesso, informazioni bancarie o altre informazioni sensibili, ignorate i link. Utilizzate l'applicazione ufficiale o visitate direttamente il sito web dell'azienda.

 

Utilizza password complesse e univoche

Utilizzare la stessa password per più account è estremamente pericoloso, in quanto aumenta il rischio di violazione del proprio account e può rappresentare una porta d'accesso per molti altri. Pertanto, nel 2026 si consiglia ai residenti di creare account diversi, ciascuno con una password lunga e univoca, e di evitare di utilizzare la stessa combinazione nome utente/password per servizi critici.

Le email, i servizi bancari online e altri account collegati ai servizi pubblici sono i più vulnerabili e, proprio per questo, i più importanti. È consigliabile utilizzare l'autenticazione a due fattori ove possibile, poiché aggiunge un ulteriore livello di sicurezza oltre alla password, rendendo più difficile l'accesso non autorizzato.

Dispositivi e applicazioni devono essere sempre aggiornati alle versioni più recenti.

 

Mantiene i software aggiornati

L'aggiornamento del software non si limita all'introduzione di nuove funzionalità. Comprende anche l'applicazione di patch di sicurezza che aiutano a identificare le vulnerabilità che potrebbero altrimenti essere sfruttate.

I proprietari di case dovrebbero assicurarsi che i loro cellulari, computer e app preferite siano impostati per l'aggiornamento automatico. Si tratta di una misura fondamentale, soprattutto per i dispositivi utilizzati per l'internet banking, gli acquisti online e altre attività che comportano la gestione di informazioni riservate.

Le applicazioni utilizzate per scopi personali dovrebbero essere periodicamente esaminate per verificare se presentano comportamenti sospetti. Quando si scarica una nuova app, assicurarsi dei diritti di accesso richiesti e verificarne la compatibilità. Italian Data Protection Authority (Garante per la protezione dei dati personali) fornisce informazioni agli utenti italiani sulla privacy e sui dati che le app possono raccogliere.

 

Fai attenzione quando usi il Wi-Fi pubblico

Nelle reti Wi-Fi pubbliche e condivise di bar, hotel, biblioteche e altri luoghi pubblici di Viterbo e della Tuscia, si può trovare una grande varietà di opzioni, ma si consiglia di non dare per scontato che tutti questi luoghi offrano un accesso sicuro. Se si devono svolgere operazioni particolarmente delicate, come ad esempio operazioni bancarie online, è consigliabile connettersi tramite la propria connessione internet domestica o la rete dati del proprio operatore di telefonia mobile.

Per coloro che hanno ancora bisogno di usare il WiFi pubblico per navigare in internet, uno dei modi migliori per garantire la sicurezza e la privacy della connessione è utilizzare una VPN.

Questo può essere un elemento di una strategia completa di protezione online. Una VPN non sostituisce altre precauzioni. È necessario prestare particolare attenzione agli indirizzi web sospetti, evitare di cliccare su link pericolosi e mantenere i propri dispositivi in buone condizioni.

 

Differenze reali nelle piccole cose

Non serve essere esperti di tecnologia per tutelare la propria privacy. Per chi vive a Viterbo e nella zona della Tuscia, bastano poche semplici abitudini per ridurre una serie di rischi: pensare prima di rispondere a un messaggio inaspettato, utilizzare password diverse, attivare l'autenticazione a due fattori, installare tutti gli aggiornamenti e evitare di utilizzare reti Wi-Fi pubbliche per operazioni sensibili.

Con la crescente diffusione di servizi bancari, acquisti, comunicazioni e servizi pubblici online, è fondamentale che la sicurezza digitale diventi parte integrante della vita quotidiana. Con pochi istanti di attenzione ora, i cittadini possono proteggere i propri account, i dati personali e il proprio benessere fino al 2026.

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Melissa Gemini d’oro ai Giochi del Mediterraneo: Viterbo festeggia la sua campionessa

5 ore 5 min fa
2026-08-28

VITERBO – Viterbo festeggia Melissa Gemini. La pugile viterbese, in forza alle Fiamme Azzurre, ha conquistato la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, imponendosi nella categoria dei 75 chilogrammi e regalando alla città un nuovo prestigioso motivo di orgoglio.

Un successo arrivato al termine di una finale particolarmente impegnativa, affrontata dalla sportiva viterbese con determinazione e grande capacità di reazione. Gemini ha saputo imporsi sul ring nella seconda ripresa, per poi gestire con decisione la fase conclusiva dell’incontro fino al verdetto che le ha consegnato il titolo e il gradino più alto del podio.

Un risultato che conferma il valore di un’atleta già protagonista di importanti momenti pubblici nella sua città. Melissa Gemini era stata premiata a Viterbo in occasione del passaggio della Fiamma Olimpica, nel dicembre 2025, dopo aver partecipato all’incontro promosso da CONI e amministrazione comunale nel febbraio 2024.

«A Melissa Gemini le nostre più sincere congratulazioni per questa splendida medaglia d’orodichiara la sindaca Chiara Frontini -. Ha affrontato con determinazione e capacità di reagire una finale difficile, dimostrando ancora una volta il valore e la forza dello sport. Il suo successo è una grande soddisfazione per Viterbo e un esempio per tanti giovani che attraverso lo sport imparano il valore dell’impegno e del sacrificio».

Alla soddisfazione della sindaca si aggiunge quella dell’assessore allo Sport e Benessere Emanuele Aronne, che sottolinea il valore del traguardo raggiunto dalla pugile.

«Una soddisfazione immensa – commenta Aronne -. Sapevamo che Melissa aveva tutte le carte in regola per portare a casa un grande risultato e questo oro è veramente strameritato».

La città avrà presto l’occasione di celebrare direttamente la sua campionessa. Il 19 e 20 settembre, infatti, Melissa Gemini sarà invitata a “Giocavamo pe’ Strada”, appuntamento che diventerà anche l’occasione per condividere con i suoi concittadini la medaglia conquistata a Taranto e tributarle il plauso dell’intera comunità.

L’oro ai Giochi del Mediterraneo rappresenta un traguardo di assoluto prestigio e un’ulteriore conferma del percorso sportivo e personale di Gemini. Un successo costruito attraverso impegno, sacrificio e dedizione, valori che fanno della pugile viterbese anche un esempio per le nuove generazioni.

L’amministrazione comunale ha infine rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno accompagnato Melissa nel suo percorso, contribuendo alla sua crescita e sostenendola fino alla conquista di un titolo che porta ancora una volta il nome di Viterbo sul palcoscenico internazionale dello sport.

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Previsioni meteo per sabato 29 e domenica 30 agosto

5 ore 5 min fa
2026-08-28

Viterbo

Sabato. Al mattino tempo stabile ma con cieli nuvolosi. Al pomeriggio nuvolosità in graduale diradamento. Ampie schiarite dalla serata con prevalenza di cieli sereni. Temperature comprese tra +21°C e +33°C.

Domenica. Giornata all'insegna del bel tempo con sole prevalente sia al mattino che al pomeriggio. Tra la serata e la notte poche variazioni con prevalenza di cieli sereni. Temperature comprese tra +21°C e +32°C.

Lazio

Sabato. Molta nuvolosità in transito al mattino su tutta la regione ma senza fenomeni di rilievo associati o locali piogge in Appennino. Al pomeriggio tempo asciutto con graduali schiarite a partire dai settori nord-occidentali. Dalla serata prevalenza di cieli sereni su tutti i settori.

Domenica. Giornata pienamente estiva su tutta la regione con cieli soleggiati sia al mattino che al pomeriggio, salvo locali addensamenti pomeridiani in Appennino. Sereno o poco nuvoloso anche tra la serata e la notte.

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino tempo stabile con cieli soleggiati, addensamenti al Nord-Est con locali piovaschi tra Veneto e Friuli. Al pomeriggio locali fenomeni anche sui rilievi tra Lombardia e Trentino Alto Adige, per lo più invariato sul resto del Nord. Generale miglioramento dalla serata con prevalenza di cieli sereni, salvo residui fenomeni sulle Alpi orientali.

AL CENTRO

Al mattino molta nuvolosità in transito su tutte le regioni con locali piogge in Appennino. Al pomeriggio non sono attese particolari variazioni, salvo delle schiarite sulla Toscana. Tra la serata e la notte ampie schiarite su tutte le regioni con prevalenza di cieli sereni.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino tempo stabile su tutte le regioni, con ampi spazi soleggiati su Sicilia e regioni ioniche e nuvolosità in transito altrove. Nel pomeriggio nuvolosità in aumento anche sulle regioni ioniche ma tempo ancora asciutto, graduali schiarite sulla Sardegna. Tra la serata e la notte ampie schiarite su tutte le regioni.

Temperature minime e massime stabili o in generale diminuzione su tutta la Penisola.

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A Tarquinia la formazione diventa occasione di rinascita: al via i corsi di “ColtiviAMOlaVITA”

5 ore 5 min fa
2026-08-28

 

TARQUINIA – La formazione professionale come strumento concreto di rinascita e di reinserimento sociale. Sono ufficialmente iniziati presso il centro di recupero Villa Paradiso di Tarquinia i corsi previsti dal progetto “ColtiviAMOlaVITA”, iniziativa di agricoltura sociale promossa dalla Comunità Mondo Nuovo OdV e finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri attraverso i fondi dell’otto per mille dell’Irpef a diretta gestione statale.

L’avvio delle attività didattiche rappresenta un momento importante del progetto, che punta a trasformare il percorso terapeutico degli ospiti in un’opportunità concreta di crescita personale e professionale. L’obiettivo è fornire competenze tecniche certificate e immediatamente spendibili nel settore agricolo, creando così nuove prospettive di autonomia e inserimento nel mondo del lavoro.

Il programma formativo è articolato e comprende corsi di agricoltura professionale, vivaismo, olivicoltura, HACCP, utilizzo dei fitofarmaci, oltre all’abilitazione all’uso dei macchinari agricoli e dei trattori e alla formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro.

Alla preparazione teorica si affianca l’esperienza diretta sul campo. Gli utenti sono infatti impegnati in attività pratiche sotto la guida degli operatori esperti della Comunità Mondo Nuovo nei settori dell’apicoltura, dell’agricoltura, dell’olivicoltura e della floricoltura.

Un modello che mette al centro il rapporto con la terra e il valore del lavoro manuale. L’attività pratica permette infatti ai partecipanti di consolidare le competenze acquisite durante le lezioni e, allo stesso tempo, di sperimentarsi in un contesto produttivo reale.

Fondamentale anche la rete di collaborazioni costruita intorno al progetto. I corsi sono affidati a docenti qualificati grazie al contributo di diverse realtà del territorio: Università Agraria di Tarquinia, Società Albani e Ruggieri di Civitavecchia, 3C Srl di Civitavecchia, Associazione INN.FORM. di Torri in Sabina e MG Consulenze Agricoltura e Ambiente di Fara in Sabina.

Partnership che consentono di mettere a disposizione degli utenti professionalità e competenze specifiche, creando al tempo stesso un collegamento diretto con il mondo produttivo e favorendo le possibilità di inserimento lavorativo al termine del percorso.

“ColtiviAMOlaVITA” si configura così non soltanto come un progetto formativo, ma come un vero percorso di inclusione e di autonomia. L’agricoltura sociale diventa uno strumento attraverso il quale accompagnare le persone nella ricostruzione della propria vita, offrendo loro competenze, responsabilità e nuove prospettive.

L’utilizzo dei fondi dell’otto per mille allo Stato consente quindi di tradurre un sostegno economico in opportunità concrete sul territorio. Formazione e lavoro diventano parte integrante del percorso terapeutico, con l’obiettivo di restituire dignità, autonomia e fiducia nel futuro.

L’avvio dei corsi segna dunque una nuova fase per “ColtiviAMOlaVITA”: dalla formazione alla pratica, dalle competenze all’inserimento lavorativo, con la terra come strumento per costruire un nuovo percorso di vita.

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Casino Non AAMS Affidabili: Sicurezza e Scelta Online

5 ore 5 min fa
2026-08-28

Casino Non AAMS Affidabili: Come Valutare Sicurezza e Qualità delle Piattaforme Straniere

I Casino Non AAMS Affidabili sono sempre più cercati dagli utenti che vogliono conoscere meglio le piattaforme di gioco straniere e capire quali caratteristiche distinguono un operatore serio da uno poco trasparente. La scelta di un casinò internazionale non dovrebbe dipendere soltanto dalla presenza di bonus interessanti o da un catalogo molto ampio, ma anche da elementi concreti come licenze, protezione dei dati, condizioni di utilizzo e gestione dei pagamenti.

Negli ultimi anni il settore dei casinò online internazionali è cresciuto rapidamente. Questo ha portato alla nascita di molte piattaforme con caratteristiche differenti: alcune puntano sulla varietà dei giochi, altre sulla velocità delle transazioni o su strumenti tecnologici avanzati. Per questo motivo è importante sapere quali aspetti controllare prima di creare un account.

Un confronto attento permette di individuare i casino stranieri affidabili e di evitare decisioni basate solamente sulla pubblicità o sulle offerte iniziali.

Cosa controllare per scegliere Casino Non AAMS Affidabili

Prima di valutare una piattaforma estera è utile analizzare il modo in cui presenta le proprie informazioni. Un operatore trasparente deve spiegare chiaramente chi gestisce il servizio, quali regole applica e quali strumenti utilizza per proteggere gli utenti.

Un punto importante riguarda la licenza. I casinò internazionali possono operare attraverso diverse autorizzazioni rilasciate da enti esteri, ma è sempre consigliabile verificare l’autorità indicata e la società che possiede la licenza. Questi dettagli aiutano a capire se il sito segue procedure definite e se esistono controlli esterni sull’attività.

Per comprendere meglio le caratteristiche delle piattaforme estere e sapere quali aspetti analizzare prima della registrazione, è possibile fare riferimento anche a questa risorsa: https://casinononaamsitalia.it/. Un confronto tra diversi operatori internazionali aiuta a individuare le differenze tra servizi che offrono informazioni trasparenti e piattaforme dove condizioni e dettagli non risultano sempre facilmente verificabili.

Tra i fattori principali da considerare ci sono:

- Trasparenza delle condizioni: termini, bonus e regole devono essere facilmente accessibili.

- Sicurezza tecnica: la protezione della connessione e dei dati personali è fondamentale.

- Metodi di pagamento disponibili: devono essere indicati tempi, limiti ed eventuali procedure di verifica.

- Qualità dell’assistenza: un supporto rapido può fare la differenza in caso di problemi.

Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda la gestione dei bonus. Le offerte promozionali possono essere vantaggiose, ma devono essere analizzate considerando requisiti di puntata, durata e possibili restrizioni. Un bonus molto elevato non significa necessariamente che il servizio sia migliore rispetto ad altri operatori.

Licenze internazionali e protezione degli utenti

La presenza di una licenza non rappresenta da sola una garanzia assoluta, ma è uno degli elementi che aiutano a valutare la serietà di una piattaforma. Gli utenti dovrebbero controllare se il casinò fornisce informazioni verificabili sull’ente regolatore e sulle proprie politiche di sicurezza.

Le differenze tra i vari Paesi possono riguardare procedure di controllo, requisiti per gli operatori e modalità di supervisione. Per questo motivo è importante non fermarsi al logo della licenza presente sul sito, ma cercare informazioni aggiuntive.

Un altro aspetto da considerare riguarda il modo in cui un operatore gestisce le proprie regole interne e comunica le informazioni agli utenti. Una piattaforma internazionale seria dovrebbe presentare condizioni chiare, procedure definite per i pagamenti e indicazioni facilmente comprensibili sui diritti e sugli obblighi dei giocatori. Per approfondire l’importanza di pratiche trasparenti nel settore del gioco online, è possibile consultare le linee guida della UK Gambling Commission, che sottolineano il valore di termini equi e comunicazioni corrette da parte degli operatori autorizzati. Questo tipo di controllo aiuta a valutare meglio la qualità complessiva di un casinò straniero e il livello di affidabilità del servizio offerto.

Oltre alla licenza, bisogna prestare attenzione alla protezione dei dati personali. Un sito professionale utilizza sistemi di sicurezza aggiornati e comunica in modo chiaro come vengono trattate le informazioni degli utenti.

Pagamenti, giochi e qualità dell’esperienza nei migliori Casino Non AAMS

Dopo aver verificato sicurezza e trasparenza, è possibile concentrarsi sugli aspetti che influenzano maggiormente l’utilizzo quotidiano della piattaforma. I migliori casino non AAMS non si distinguono solo per il numero di giochi disponibili, ma anche per la semplicità delle operazioni e la qualità generale del servizio.

I pagamenti rappresentano uno degli elementi più importanti. Gli utenti cercano soprattutto procedure semplici, tempi indicati chiaramente e diversi strumenti per depositare o richiedere un prelievo. Una piattaforma affidabile dovrebbe spiegare in anticipo eventuali limiti, controlli richiesti e tempistiche.

Anche il catalogo giochi ha un ruolo importante. Un’offerta equilibrata può includere slot moderne, giochi da tavolo e altre categorie, con informazioni facilmente consultabili sulle caratteristiche dei singoli titoli.

Esperienza mobile e assistenza clienti

La qualità tecnica è diventata un criterio fondamentale nella scelta di un casinò online straniero. Molti utenti utilizzano smartphone e tablet, quindi una piattaforma deve essere veloce, intuitiva e adattata ai diversi dispositivi.

Un buon servizio clienti completa l’esperienza. La presenza di canali di contatto chiari, risposte rapide e informazioni precise permette di risolvere più facilmente eventuali dubbi legati a pagamenti, account o procedure di verifica.

Quando si confrontano diversi operatori, è quindi utile considerare l’insieme di tutti questi aspetti. Un casinò con molte promozioni ma con condizioni poco chiare potrebbe risultare meno interessante rispetto a una piattaforma con offerte più semplici e maggiore trasparenza.

In definitiva, scegliere Casino Non AAMS Affidabili richiede un approccio basato sulla verifica e non soltanto sull’attrattiva delle offerte iniziali. Licenze, sicurezza, pagamenti, assistenza e qualità tecnica sono elementi che aiutano a costruire un quadro completo dell’operatore.

Una valutazione attenta consente di confrontare meglio le diverse piattaforme straniere e individuare quelle che offrono un’esperienza più chiara e organizzata per gli utenti.

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Girata della Macchina di Santa Rosa: a piazza del comune la dedica a Luigi Petroselli

5 ore 5 min fa
2026-08-28

VITERBO – La “girata” della Macchina di Santa Rosa in Piazza del Plebiscito, in programma la sera del 3 settembre, sarà dedicata anche a Luigi Petroselli, nel 45° anniversario della sua scomparsa.

Un omaggio particolarmente significativo, che unirà la tradizione più sentita della città al ricordo di uno dei suoi figli più illustri. La famiglia Petroselli ha espresso profonda commozione e gratitudine nei confronti del Presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, del Capofacchino e di tutti i Facchini, custodi di una tradizione capace ogni anno di riunire l’intera comunità in un sentimento condiviso di appartenenza e solidarietà.

«Siamo commossi e sentiamo il dovere, e il piacere, di ringraziare per questa dedica speciale il Presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, il Capofacchino e tutti i Facchini», sottolinea la famiglia, evidenziando il valore simbolico dell’iniziativa.

Insieme ai Facchini, sarà idealmente l’intera città a rendere omaggio a Petroselli, che dopo aver lasciato Viterbo intraprese un importante percorso politico a livello nazionale, fino ad arrivare alla guida della Capitale come sindaco di Roma. Nonostante il ruolo e gli incarichi raggiunti, Petroselli mantenne sempre vivo il rapporto con la sua città d’origine, alla quale rimase profondamente legato.

Un legame fondato sulla convinzione che le proprie radici rappresentino un elemento fondamentale nella vita di ogni persona.

La proposta di dedicare la “girata” anche a Luigi Petroselli è arrivata dal Comune di Viterbo, in particolare dall’assessore Emanuele Aronne. Il Sodalizio dei Facchini ha accolto l’iniziativa con entusiasmo, come ha ricordato il presidente Massimo Mecarini durante la conferenza stampa svoltasi questa mattina per la presentazione del Trasporto della Macchina di Santa Rosa.

L’omaggio si inserisce inoltre in un percorso più ampio di riscoperta e valorizzazione della memoria di Petroselli. Il mese scorso, infatti, la sindaca Chiara Frontini e la Giunta comunale hanno deciso di intitolare proprio a Luigi Petroselli le prestigiose Sale del Museo dei Portici di Palazzo dei Priori.

Una scelta che, nelle intenzioni dell’amministrazione, restituisce alla città un luogo dedicato alla memoria di una figura che ha rappresentato Viterbo ben oltre i suoi confini, senza mai dimenticare le proprie origini.

Il 3 settembre, dunque, nel cuore della festa di Santa Rosa, il ricordo di Luigi Petroselli accompagnerà la girata della Macchina. Un momento nel quale la città, insieme ai suoi Facchini, potrà rinnovare il proprio omaggio a un concittadino che ha portato con sé, lungo tutta la sua vita politica e istituzionale, il legame profondo con Viterbo.

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Moria di pesci a Pescia Romana, scattano i controlli: ossigeno disciolto al 160%

5 ore 5 min fa
2026-08-28

MONTALTO DI CASTRO – Una moria di pesci ha fatto scattare i controlli nelle acque interne di Pescia Romana, dove sono stati segnalati numerosi esemplari morti nel fosso Tafone e nel canale Margherita.

A seguito delle segnalazioni arrivate dalla zona, nella giornata di ieri, giovedì 27 agosto, sono intervenuti i tecnici di Arpa Lazio, insieme alla Guardia costiera. Gli operatori hanno effettuato sopralluoghi e prelevato campioni d'acqua, avviando gli accertamenti necessari per cercare di individuare l'origine del fenomeno.

La situazione, al momento, non sembra interessare il tratto di mare antistante la costa. Arpa Lazio ha infatti precisato che non risultano coinvolte le acque marine e che, dagli elementi finora raccolti, non emergono indicazioni di una compromissione del mare.

Nel corso delle prime verifiche è emerso tuttavia un dato considerato anomalo: nelle acque interessate dalla moria è stata rilevata una concentrazione di ossigeno disciolto pari al 160%.

Secondo quanto riferito dall'Agenzia regionale, si tratta di un valore particolarmente elevato e compatibile con condizioni che possono avere contribuito alla morte dei pesci. Resta però da comprendere quale fenomeno abbia determinato una concentrazione così alta di ossigeno e, soprattutto, se questo rappresenti la causa diretta della moria o sia invece la conseguenza di altri fattori.

Per questo motivo gli accertamenti non si fermano alle prime rilevazioni. Arpa Lazio sta effettuando ulteriori verifiche e analisi con l'obiettivo di ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell'evento e individuare l'origine dell'anomalia riscontrata.

Il monitoraggio proseguirà nei prossimi giorni, mentre si attendono gli esiti degli ulteriori campionamenti effettuati sul posto.

L'attenzione resta quindi alta nell'area di Pescia Romana, anche se, allo stato attuale, non risultano elementi che indichino un coinvolgimento delle acque marine.

Arpa Lazio ha fatto sapere che eventuali nuove informazioni verranno comunicate non appena saranno disponibili i risultati delle analisi in corso.

Moria di pesci a Pescia Romana, scattano i controlli: ossigeno disciolto al 160%

Arpa Lazio e Guardia costiera al lavoro dopo le numerose segnalazioni nel fosso Tafone e nel canale Margherita. L’Agenzia: “Al momento nessuna criticità rilevata nelle acque marine”

MONTALTO DI CASTRO – Una moria di pesci ha fatto scattare i controlli nelle acque interne di Pescia Romana, dove sono stati segnalati numerosi esemplari morti nel fosso Tafone e nel canale Margherita.

A seguito delle segnalazioni arrivate dalla zona, nella giornata di ieri, giovedì 27 agosto, sono intervenuti i tecnici di Arpa Lazio, insieme alla Guardia costiera. Gli operatori hanno effettuato sopralluoghi e prelevato campioni d'acqua, avviando gli accertamenti necessari per cercare di individuare l'origine del fenomeno.

La situazione, al momento, non sembra interessare il tratto di mare antistante la costa. Arpa Lazio ha infatti precisato che non risultano coinvolte le acque marine e che, dagli elementi finora raccolti, non emergono indicazioni di una compromissione del mare.

Nel corso delle prime verifiche è emerso tuttavia un dato considerato anomalo: nelle acque interessate dalla moria è stata rilevata una concentrazione di ossigeno disciolto pari al 160%.

Secondo quanto riferito dall'Agenzia regionale, si tratta di un valore particolarmente elevato e compatibile con condizioni che possono avere contribuito alla morte dei pesci. Resta però da comprendere quale fenomeno abbia determinato una concentrazione così alta di ossigeno e, soprattutto, se questo rappresenti la causa diretta della moria o sia invece la conseguenza di altri fattori.

Per questo motivo gli accertamenti non si fermano alle prime rilevazioni. Arpa Lazio sta effettuando ulteriori verifiche e analisi con l'obiettivo di ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell'evento e individuare l'origine dell'anomalia riscontrata.

Il monitoraggio proseguirà nei prossimi giorni, mentre si attendono gli esiti degli ulteriori campionamenti effettuati sul posto.

L'attenzione resta quindi alta nell'area di Pescia Romana, anche se, allo stato attuale, non risultano elementi che indichino un coinvolgimento delle acque marine.

Arpa Lazio ha fatto sapere che eventuali nuove informazioni verranno comunicate non appena saranno disponibili i risultati delle analisi in corso.

 

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Flaminia Civita Castellana, Giacomo Fiaschini è il nuovo team manager

11 ore 5 min fa
2026-08-28

 

CIVITA CASTELLANA – La Flaminia Civita Castellana ha un nuovo team manager. È Giacomo Fiaschini, 28 anni, che entra a far parte dello staff della formazione rossoblù dopo una significativa esperienza maturata nel campionato di Serie D.

Fiaschini ha infatti ricoperto lo stesso ruolo al Foligno Calcio per quattro stagioni consecutive, sempre nel massimo campionato dilettantistico nazionale. Un'esperienza che gli ha permesso di conoscere da vicino dinamiche, esigenze e organizzazione di una squadra impegnata in una categoria competitiva come la Serie D.

Il nuovo team manager ha iniziato a prendere confidenza con la realtà della Flaminia già dalla fine di luglio, seguendo la squadra durante la preparazione al Madami. Nel mese di agosto ha poi accompagnato il gruppo nel ritiro di Cascia, avendo così l'opportunità di conoscere i giocatori, lo staff tecnico e l'ambiente rossoblù.

Un periodo di inserimento che gli ha consentito di entrare progressivamente nelle dinamiche della società e di prepararsi al nuovo incarico.

Ora è arrivato il momento dell'esordio ufficiale. Domenica, infatti, Fiaschini sarà per la prima volta in panchina al fianco dell'allenatore Federico Nofri, in occasione del primo turno di Coppa Italia.

La Flaminia Civita Castellana affronterà al Madami il Follonica Gavorrano, con calcio d'inizio fissato alle ore 16.

Per Fiaschini sarà dunque il primo appuntamento ufficiale con la nuova squadra, dopo le settimane trascorse tra allenamenti e ritiro. Una sfida che inaugurerà sul campo il suo percorso al fianco della formazione rossoblù.

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Torre civica, il belvedere di Viterbo prende forma: apertura rinviata a fine ottobre

11 ore 5 min fa
2026-08-28

 

VITERBO – Per ammirare Viterbo dall'alto, con una vista a 360 gradi sui tetti del centro storico, sui campanili e sul profilo dei monti Cimini, bisognerà attendere ancora qualche settimana. Il progetto di recupero della Torre civica di piazza del Comune procede, ma la conclusione del cantiere è stata nuovamente posticipata.

L'amministrazione comunale ha infatti autorizzato una seconda proroga contrattuale, fissando al 30 ottobre 2026 il nuovo termine per la conclusione degli interventi. Uno slittamento che non comporterà maggiori costi per le casse comunali e che consentirà alla ditta incaricata di completare con maggiore attenzione le lavorazioni più delicate.

Il progetto prevede la trasformazione della sommità della torre in un vero e proprio punto panoramico, destinato ad arricchire l'offerta culturale e turistica della città. Una volta terminati i lavori e completate le necessarie verifiche, sarà quindi possibile raggiungere la terrazza e osservare il centro storico e il territorio circostante da una prospettiva completamente nuova.

Il cronoprogramma si allunga

I lavori erano iniziati nell'ottobre 2025 e, secondo il programma iniziale, avrebbero dovuto essere completati entro il 27 luglio 2026. Una prima modifica al cronoprogramma aveva successivamente spostato la scadenza al 10 settembre.

Lo scorso 17 agosto la società appaltatrice ha quindi presentato una nuova richiesta, chiedendo un'estensione di 46 giorni lavorativi. Dopo le valutazioni tecniche della direzione dei lavori, il Comune ha concesso una proroga di 50 giorni naturali e consecutivi, portando ufficialmente il termine dell'intervento al 30 ottobre.

La decisione è arrivata anche alla luce delle difficoltà incontrate durante la fase più complessa del recupero, in particolare per quanto riguarda gli interventi all'interno della struttura storica.

Nel frattempo, in occasione delle celebrazioni di Santa Rosa e del passaggio della macchina Dies Natalis, verranno rimosse le recinzioni e le transenne presenti su via Roma, così da consentire lo svolgimento delle manifestazioni e garantire una gestione più agevole dei flussi nel centro cittadino.

La nuova scala tra sicurezza e tutela del monumento

A incidere maggiormente sui tempi di realizzazione sono state le operazioni necessarie per installare la nuova scala metallica interna, uno degli elementi più importanti dell'intervento.

La struttura è stata progettata per permettere ai futuri visitatori di raggiungere la parte superiore della torre in condizioni di sicurezza adeguate agli standard attuali, senza compromettere le caratteristiche e l'integrità del manufatto storico.

Un lavoro particolarmente delicato, proprio perché realizzato all'interno di un edificio di pregio e in un contesto nel quale ogni intervento deve conciliarsi con la necessità di preservare la struttura esistente.

Ulteriori rallentamenti hanno riguardato la posa della pavimentazione in peperino e alcune lavorazioni relative agli impianti elettrici e agli impianti speciali destinati all'illuminazione e ai dispositivi tecnici della torre.

La necessità di procedere con particolare cautela ha quindi reso necessario dilatare i tempi del cantiere. L'obiettivo resta quello di consegnare un'opera non soltanto completata, ma anche sicura, accessibile e adeguatamente collaudata.

Un investimento da 780mila euro

Il recupero della Torre civica rientra tra gli interventi strategici individuati dall'amministrazione comunale per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città.

L'opera è finanziata attraverso le risorse del programma Fesr Lazio 2021-2027, nell'ambito della strategia territoriale, per un investimento complessivo di 780mila euro.

Il nuovo belvedere è destinato così a diventare un ulteriore elemento dell'offerta turistica di Viterbo, permettendo cittadini e visitatori di scoprire il centro storico da un'angolazione finora non accessibile al pubblico.

Per vedere la terrazza panoramica aperta e salire sulla Torre civica, però, sarà necessario aspettare ancora un po'. La nuova data indicata per la conclusione del cantiere è il 30 ottobre 2026.

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Fratelli d’Italia porta “Estate Tricolore” a Riva dei Tarquini

11 ore 5 min fa
2026-08-28

 

TARQUINIA – Sarà Riva dei Tarquini, una delle località più frequentate del litorale viterbese, a ospitare domenica 30 agosto una nuova tappa di “Estate Tricolore”, l’iniziativa estiva promossa da Fratelli d’Italia per incontrare cittadini, amministratori e realtà del territorio.

L’appuntamento è fissato alle 11 presso lo stabilimento balneare Villa del Mare, in località Spinicci. Un incontro pensato come momento di confronto sui principali temi dell’attualità politica e sulle questioni che interessano più da vicino le comunità locali.

A moderare il dibattito sarà la giornalista Alice Carrazza. Numerosi gli esponenti di Fratelli d’Italia attesi all’appuntamento, a partire da Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, e Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo.

Interverranno inoltre Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale del Lazio; Massimo Giampieri, coordinatore provinciale del partito; Gianmaria Santucci, responsabile del Dipartimento Organizzazione; Riccardo Ponzio, presidente nazionale di Azione Studentesca; Aira Longarini, consigliera con delega alle Politiche giovanili del Comune di Montalto di Castro; e Alberto Riglietti, presidente dell’Università Agraria di Tarquinia.

La presenza di rappresentanti provenienti da diversi livelli istituzionali e dalle realtà politiche e amministrative locali sottolinea la volontà di Fratelli d’Italia di mantenere aperto un dialogo diretto con il territorio. Un confronto che punta a mettere al centro esigenze, problematiche e prospettive delle comunità della Tuscia, attraverso un appuntamento in una delle zone maggiormente frequentate durante la stagione estiva.

“Estate Tricolore” si propone così come occasione di incontro e ascolto, portando il dibattito politico fuori dalle sedi istituzionali e direttamente nei luoghi frequentati dai cittadini.

L’iniziativa sarà aperta a cittadini, simpatizzanti e a tutti coloro che vorranno partecipare, con la possibilità di intervenire e confrontarsi sui principali temi dell’attualità politica e sulle questioni che riguardano il futuro del territorio.

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Beethoven Festival Sutri, 25 anni di grande musica nel cuore della Tuscia

11 ore 5 min fa
2026-08-28

 

SUTRI – Venticinque anni di musica, incontri, interpreti e cultura. Il Beethoven Festival Sutri raggiunge nel 2026 un traguardo prestigioso e celebra la sua XXV edizione con una stagione che, dal 13 settembre al 1° novembre, porterà nella città di Sutri otto appuntamenti di alto profilo artistico.

A fare da cornice alla manifestazione sarà ancora una volta la suggestiva Chiesa Romanica di San Francesco, sede storica del festival, gentilmente concessa dal Fondo Edifici di Culto. Un luogo che negli anni è diventato parte integrante dell'identità della rassegna, capace di unire il valore dell'architettura alla qualità delle proposte musicali.

Il cartellone 2026 propone un equilibrio tra interpreti di fama e giovani musicisti, mettendo a confronto esperienza e nuove energie espressive. Un percorso costruito nel segno dell'eccellenza e ideato e curato, fin dalla nascita della manifestazione, dall'Associazione Amici della Musica di Sutri, sotto la direzione artistica di Anna-Lisa Bellini.

Il festival è organizzato dal Comune di Sutri in collaborazione con l'Associazione Amici della Musica di Sutri, con il contributo della Regione Lazio, Fondazione Carivit, Provincia di Viterbo, Banca Lazio Nord e Agenzia Funebre Fabrizi. La sinergia tra istituzioni, realtà associative e sostenitori consentirà anche quest'anno di mantenere una delle caratteristiche più importanti della manifestazione: l'ingresso gratuito a tutti i concerti, fino a esaurimento dei posti, formula fortemente voluta dall'Amministrazione comunale.

Otto concerti tra Beethoven, grandi classici e nuove generazioni

L'inaugurazione è fissata per domenica 13 settembre, con un appuntamento cameristico di particolare prestigio. Sul palco salirà un trio formato da Carlo Maria Parazzoli, primo violino dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Alfredo Persichilli, primo violoncello del Teatro alla Scala, e dalla pianista Anna-Lisa Bellini. Il programma metterà a confronto il Trio in re maggiore op. 70 n. 1 di Beethoven e il celebre Trio “Dumky” op. 90 di Antonín Dvořák.

Il secondo appuntamento, domenica 20 settembre, vedrà protagonista il Duo Gardel, composto dal fisarmonicista Gianluca Campi, vincitore del Trofeo Mondiale in Portogallo, e dal pianista Claudio Cozzani, interprete dalla consolidata carriera internazionale. Il programma sarà interamente attraversato dal tema della danza, con musiche di Borodin, Hubay, De Falla, Khachaturian, Rachmaninoff, Fazil Say, Frank van der Heyden, Vaja Azarashvili, Guastavino, Piazzolla e Galliano.

Domenica 27 settembre sarà la volta del Duo Maclé, formato dalle pianiste Sabrina Dente e Annamaria Garibaldi, con “Connessioni sonore”, un viaggio nel repertorio per pianoforte a quattro mani. In programma alcune delle più celebri Danze ungheresi di Brahms, tre brani dai Six Morceaux op. 11 di Rachmaninoff e, di George Gershwin, i Tre Preludi, Un Americano a Parigi e la Rhapsody in Blue.

Il 3 ottobre tornerà protagonista Anna-Lisa Bellini, con un recital dal particolare significato simbolico. Direttrice artistica del festival e tra le ideatrici e fondatrici della manifestazione, Bellini proporrà un percorso attraverso l'evoluzione della letteratura pianistica tra Ottocento e primo Novecento, con musiche di Rossini, Chopin, Schumann, Chaminade, Debussy, Glinka e Skrjabin.

Uno spazio importante sarà riservato ai giovani talenti del territorio domenica 11 ottobre, quando sul palco saliranno il clarinettista Leonardo Cilento, il violoncellista Marco Osbat e il pianista Daniele Fontana. Il programma ruoterà attorno a due capisaldi del repertorio cameristico: il Trio in si bemolle maggiore op. 11 di Beethoven e il Trio in la minore op. 114 di Brahms. Completeranno il concerto la Ballade op. 3 n. 1 di Suk e Papillon op. 77 di Fauré per violoncello e pianoforte.

Respighi raccontato attraverso musica e parole

Particolarmente originale sarà l'appuntamento di domenica 18 ottobre, dedicato a Ottorino Respighi a 90 anni dalla sua scomparsa. Il concerto proporrà alcune delle pagine pianistiche più intime e raffinate del compositore, accompagnate da un racconto in prima persona della sua vita.

A costruire questo particolare dialogo tra musica e narrazione saranno il pianista Valerio Premuroso e l'attore Alessandro Castellucci, in un intreccio pensato per restituire al pubblico non soltanto le opere, ma anche la dimensione umana e biografica del compositore.

Il 25 ottobre sarà invece dedicato alla musica da camera tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. Una proposta di particolare rarità che vedrà l'esecuzione di due Quartetti dall'op. 22 di Viotti e dei Quartetti K 171 e K 285 di Mozart.

A interpretarli saranno quattro musicisti di riconosciuto livello nel panorama concertistico: il flautista Matteo Bonaccorso, il violinista Luigi De Filippi, il violista Nico Ciricugno e il violoncellista Adriano Ancarani.

La chiusura affidata ai giovani della Tuscia

La XXV edizione si concluderà domenica 1° novembre con uno sguardo deciso verso il futuro. Protagonista sarà l'Orchestra Tuscia Harmonia, giovane realtà musicale composta interamente da musicisti provenienti da Viterbo e provincia e diretta dal fondatore Giuseppe Maria Ceccarini.

L'orchestra era stata tenuta a battesimo proprio dal Beethoven Festival Sutri nel 2025 e torna ora sul palco della manifestazione per chiudere simbolicamente il cerchio tra la storia del festival e le nuove generazioni della musica del territorio.

Il concerto si aprirà con pagine di Lully e Johann Sebastian Bach, per poi lasciare spazio a tre giovani solisti: Ludovico Precoma, impegnato nel Concerto in fa minore BWV 1056 di Bach, l'oboista Leonardo Bobboni, interprete del Concerto in re minore di Alessandro Marcello, e il pianista Simone Mechelli, protagonista del Concerto in re minore BWV 1052 di Johann Sebastian Bach.

Con otto concerti, un programma costruito tra grandi nomi e giovani promesse e la conferma dell'ingresso gratuito, il Beethoven Festival Sutri celebra dunque i suoi primi 25 anni guardando al futuro senza dimenticare le proprie radici. Un quarto di secolo nel quale la musica è diventata uno degli strumenti attraverso cui Sutri ha saputo raccontarsi e consolidare il proprio ruolo di punto di riferimento culturale della Tuscia.

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Il mare come luogo di connessione: buona la prima per “Saluto al tramonto”

11 ore 5 min fa
2026-08-28

 

TARQUINIA – Il mare come spazio di incontro, il tramonto come momento di ascolto e la natura come parte integrante dell'esperienza. È questo il senso di “Saluto al tramonto”, l'iniziativa di yoga e meditazione che si è svolta ieri, giovedì 27 agosto, a ridosso del mare di Tarquinia, raccogliendo una partecipazione entusiasta e già l'interesse per un possibile bis.

A guidare l'appuntamento è stata Siri Kartar, insegnante con oltre cinquant'anni di esperienza nello yoga e nella meditazione. Un incontro completamente gratuito e volontario, nato con l'obiettivo di vivere il rapporto con il luogo in maniera semplice e autentica, senza modificarlo né sovrapporre strutture all'ambiente circostante.

Il rumore delle onde, i piedi a contatto con il suolo, il respiro, la luce del tramonto e, infine, la luna hanno fatto da cornice naturale a una serata dedicata al benessere e alla consapevolezza. Il programma ha unito Kundalini Yoga, meditazione, esercizi vocali e tecniche di respirazione, accompagnando le partecipanti in un percorso di ascolto del corpo e di connessione con l'ambiente.

Ma oltre alla dimensione individuale del benessere, l'appuntamento ha avuto anche una forte componente sociale. Il gruppo, composto interamente da donne, non era infatti una comunità già costituita: diverse partecipanti si sono conosciute proprio durante la serata, condividendo per la prima volta un'esperienza di questo tipo. Un incontro che, quindi, è diventato anche un'occasione per creare nuove conoscenze e relazioni.

A favorire la partecipazione è stata Se Ami Tarquinia, che ha messo a disposizione di Siri Kartar e dell'iniziativa la propria ampia community, contribuendo concretamente alla diffusione dell'appuntamento sul territorio. Il network ha così svolto ancora una volta una funzione di collegamento tra persone, idee, luoghi e iniziative, permettendo a un'esperienza nata dalla passione personale di raggiungere una platea più ampia.

Il risultato è stato un incontro semplice, ma capace di mettere insieme diversi elementi: persone, mare, natura, benessere e territorio. Una modalità diversa di vivere uno degli scorci più suggestivi di Tarquinia, non soltanto come luogo da osservare o attraversare, ma come spazio da abitare attraverso l'ascolto e la condivisione.

E il gradimento non è mancato. Al termine della serata, diverse partecipanti hanno già chiesto di poter ripetere l'esperienza. L'ipotesi è quindi quella di organizzare un nuovo appuntamento nella seconda metà di settembre, per tornare a salutare il tramonto insieme, questa volta magari con un gruppo ancora più numeroso.

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