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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 4 ore 58 min fa

Viterbo chiude il progetto europeo Secure, due anni di cooperazione e confronto

4 ore 58 min fa
2026-09-16

VITERBO - Si è concluso lunedì 14 settembre 2026 il quinto e ultimo appuntamento internazionale del progetto SECURE (Strengthening European Communities, Uniting Regions and Reinforcing Engagement). L'iniziativa, della durata di 24 mesi e cofinanziata dal programma europeo CERV (Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori), è stata coordinata dall'Associazione Culturale Lighthouse Languages APS di Orte per conto del Comune di Orte e della Provincia di Viterbo. Il network ha visto la collaborazione transnazionale di enti locali e associazioni provenienti da 11 Stati membri e paesi terzi. Tra i partner coinvolti figurano la Lighthouse Languages per l'Italia, il Comune di Serifos per la Grecia, l'associazione Biedrība Gribu Būt per la Lettonia, il Comune di Pedreguer per la Spagna, lo Zavod za šport, kulturo, turizem in mladino Novo Mesto per la Slovenia, l’Associazione APPIS di Paredes per il Portogallo, il Razvojni Centar Vojvodine per la Serbia, il Comune di Gesztely per l'Ungheria, il Consiglio Locale di Gudja per Malta, la Città di Miroslav per la Repubblica Ceca e il Comune di Pomiechówek per la Polonia.

L'evento conclusivo, intitolato 'Unity in diversity: fostering European identity and belonging in the Age of Insecurities', ha avuto l'obiettivo di tracciare un bilancio del percorso biennale, ricollegando le riflessioni sull'identità e l'appartenenza europea ai temi esaminati nei precedenti incontri, tra cui la partecipazione democratica, il ruolo delle donne nella governance e l'alfabetizzazione mediatica. Attraverso sessioni di confronto e dibattiti aperti, i partecipanti hanno riaffermato l'importanza dei valori europei fondamentali quali la democrazia, l'uguaglianza e i diritti umani, individuando nella solidarietà lo strumento principale per affrontare le attuali insicurezze globali.

La dimensione operativa del progetto è emersa in particolar modo durante la giornata svoltasi a Viterbo presso la Sala Conferenze 'Franco Benedetti' della Provincia di Viterbo (Palazzo Gentili). Nell'ambito dell'incontro intitolato “European Values as a lighthouse to navigate polycrisis”, i delegati delle diverse nazioni hanno presentato le attività svolte nei propri territori insieme ai cittadini. I lavori si sono articolati attraverso la presentazione di casi di studio sulla solidarietà locale (“Solidarity Case Study”) e la condivisione di mappe visive dedicate all'analisi delle criticità territoriali e delle risposte offerte dalla cooperazione europea (“Identity & Security Map”).

Durante la sessione viterbese sono state illustrate diverse buone pratiche territoriali. La Slovenia ha condiviso l'esperienza di risposta alle alluvioni dell'agosto 2023, che hanno interessato l'86% dei comuni causati da danni superiori ai tre miliardi di euro; l'intervento di 56.000 vigili del fuoco e 35.000 volontari si è affiancato al sostegno del Meccanismo Europeo di Protezione Civile e allo stanziamento di 428 milioni di euro dal Fondo di Solidarietà UE. La delegazione lettone ha illustrato l'iniziativa civica “Twitter Convoy”, partita dal volontario Reinis Pozņaks con la consegna iniziale di veicoli all'Ucraina e successivamente integrata nella legislazione e nelle politiche ambientali nazionali. RCV Serbia ha presentato le proprie attività per la promozione dei valori di solidarietà, uguaglianza e convivenza pacifica, portando nel progetto il contributo di un Paese terzo in via di ingresso nell’UE. Per la Grecia, l'isola di Serifos ha presentato le proprie strategie di partecipazione giovanile e femminile attraverso gli interventi del sindaco Konstantinos Revintis e della presidente del consiglio comunale Katerina Rota. I rappresentanti di Malta (Gudja), Stefan Caruana e Andrew Dalli, hanno esposto le iniziative di inclusione della Refugee Week Malta e le infrastrutture sanitarie cofinanziate dai fondi europei, mentre l'Ungheria (Gesztely) ha raccontato l'esperienza dello spazio educativo informale “Hullócsillag Tanoda”, coordinato da figure della comunità tra cui Mrs. Kiss (Terike) per il supporto ai minori in situazione di svantaggio. Per la Spagna (Pedreguer), la delegazione ha presentato la mappa visiva digitale “Identity & Security Map”, strutturata per mettere a confronto le criticità e le insicurezze locali con le soluzioni e le opportunità offerte dai programmi europei. Hanno completato le presentazioni i progetti della Polonia (Pomiechówek) dedicati all'assistenza umanitaria, della Repubblica Ceca (Miroslav) inerenti allo sviluppo delle infrastrutture civiche cofinanziate dall'UE all'85%, e di Cipro (Nik’Art Journey) relativi ai percorsi educativi per la promozione dei valori di solidarietà tra l'infanzia.

Accanto al programma delle conferenze, le delegazioni sono state accolte nel centro storico di Orte in concomitanza con i festeggiamenti dell'Ottava Medievale, condividendo i valori di coesione, fratellanza e inclusione della comunità locale. Le giornate si sono concluse con l'esibizione del Gruppo Sbandieratori delle Sette Contrade di Orte, richiamando il recente riconoscimento ottenuto a Bruxelles durante la finale dei premi europei #BeActive EU Sport Awards nella categoria 'Attraverso le generazioni', dove il gruppo si è esibito dinanzi al Parlamento europeo. L'appuntamento di Orte e Viterbo segna così la conclusione del percorso del network SECURE, consolidando una rete permanente di scambio e collaborazione tra enti locali europei.

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Montalto di Castro, una passeggiata a Vulci per la prevenzione del tumore al seno

4 ore 58 min fa
2026-09-16

MONTALTO DI CASTRO - Domenica 20 settembre la Fondazione Vulci, in collaborazione con l'Associazione Beatrice, ha organizzato una passeggiata presso il Parco Archeologico di Vulci con un intervento della Dottoressa Frittelli sulla prevenzione del Tumore della mammella.

L'evento anticipa il mese rosa della prevenzione. L'occasione è quella di sottolineare quanto tutti dobbiamo fare per prevenire malattie che attualmente hanno una altissima percentuale di risoluzione positiva, ma il cui trend di guarigione può essere ulteriormente migliorato.

L'evento ha il patrocinio degli Enti soci della Fondazione Vulci (Regione Lazio, Comuni di Montalto di Castro, Canino e Ischia di Castro) e hanno dato adesione le Associazioni 'Piche di Lorella', 'ADOCAST Canino', 'Tarquinia in rosa' ed altre realtà del territorio.

La passeggiata sarà anche l'occasione per visitare il Parco Archeologico di Vulci e le sue bellezze naturalistiche e si concluderà con un piccolo ristoro presso il Casaletto Mengarelli all'interno al Parco.

L'evento è sponsorizzato dall'Oleificio di Canino, dalle Cantine Sant'Isidoro, dall'azienda Nonna Norcina e dal Caseificio Angelo Cinotti.

La quota di partecipazione, compreso il ristoro, è di 10 euro e il ricavato sarà devoluto all'Associazione Beatrice.

Vi aspettiamo al Parco e alleghiamo la locandina per le indicazioni.

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Previsioni meteo per giovedì 17 settembre

4 ore 58 min fa
2026-09-16

VITERBO

Condizioni di tempo stabile nel corso della giornata con cieli sereni al mattino e poco nuvolosi nel pomeriggio. Poche variazioni in serata mentre nella notte è atteso un aumento della nuvolosità con possibilità di piogge sparse. Temperature comprese tra +17°C e +28°C.

 

LAZIO

Tempo per lo più asciutto nel corso della giornata su tutta la regione con cieli sereni al mattino e poco nuvolosi nel pomeriggio. In serata non sono attese variazioni di rilievo mentre dalla notte avremo un aumento della nuvolosità con possibilità di piogge sparse a partire dai settori occidentali.

 

NAZIONALE

 

AL NORD

Al mattino nuvolosità compatta con precipitazioni sparse su tutti i settori. Nel pomeriggio ancora precipitazioni sparse, più asciutto sulle Alpi occidentali. In serata e in nottata fenomeni che persistono su Pianura Padana e Triveneto, qui anche con temporali; variabilità asciutta altrove.

 

AL CENTRO

Al mattino cieli sereni o al più poco nuvolosi. Al pomeriggio atteso qualche piovasco tra Toscana e Umbria, localmente intenso, poco nuvoloso altrove. In serata graduale peggioramento a partire dai settori costieri Tirrenici, stabile altrove.

 

AL SUD E SULLE ISOLE

Cieli in prevalenza sereni o al più poco nuvolosi nel corso delle ore diurne; attesa instabilità pomeridiana sulle zone interne della Sardegna. In serata nuvolosità in aumento sulla Sicilia, tempo asciutto altrove con ampie schiarite. Temperature minime in generale rialzo; massime in diminuzione al centro-nord ed in rialzo al sud.

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Strada Teverina, nuovo appello per la messa in sicurezza: “Servono interventi urgenti”

4 ore 58 min fa
2026-09-16

VITERBO - Il Consorzio Acquarossa ha inviato alla Provincia e al Comune di Viterbo un nuovo sollecito per la messa in sicurezza della Strada Provinciale Teverina nel tratto compreso tra l’incrocio con strada Acquarossa, il bivio di Ferento e via Ombrone.

L’ultima richiesta formale, trasmessa il 7 aprile 2026, è rimasta senza risposta da parte di entrambe le Amministrazioni. Le criticità della strada erano già state segnalate dal Consorzio sin dal 2013, senza che venisse definito un intervento strutturale capace di adeguare l’arteria al traffico esistente e alle prospettive di sviluppo dell’area produttiva.

La situazione assume oggi carattere di urgenza. Entro i prossimi due anni sono previsti importanti nuovi insediamenti economici nell’area Acquarossa. Le stime indicano un aumento dei flussi giorno di circa 100 - 150 camion con peso superiore a 200 quintali, oltre a 200–250 mezzi leggeri e autovetture. Questi veicoli si aggiungeranno al traffico già generato dalle oltre trenta aziende presenti, dai lavoratori che vi lavorano e clienti delle aziende e dalla presenza dei mercati Generali Ortofrutticoli. Il tratto interessato, indicativamente compreso tra il km 5+900 e il km 7+150, presenta una carreggiata e intersezioni non adeguate alla contemporanea presenza di traffico locale e mezzi pesanti.

Nel tempo si sono verificati numerosi incidenti, anche mortali. Secondo il Consorzio, gli autovelox e gli altri strumenti di controllo della velocità sono utili, ma non possono sostituire l’adeguamento fisico della strada e la riorganizzazione degli accessi. La richiesta rivolta agli enti competenti comprende la convocazione entro 15 giorni di un tavolo tecnico, un sopralluogo congiunto, uno studio aggiornato dei flussi di traffico e la definizione degli interventi prioritari. Tra questi figurano le rotatorie negli incroci più pericolosi, l’adeguamento della carreggiata e soluzioni idonee a rendere sicure le manovre dei camion diretti e provenienti dall’area industriale.

“La Provincia e il Comune conoscono da anni il problema. Oggi disponiamo anche di dati concreti sull’aumento del traffico che accompagnerà i nuovi insediamenti. È necessario progettare e finanziare gli interventi prima che le attività entrino a regime, perché la sicurezza di lavoratori, cittadini e imprese non può dipendere da misure provvisorie”, dichiara il Consorzio Acquarossa. L’area Acquarossa è riconosciuta come Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata ed è inserita nella Zona Logistica Semplificata del Lazio. Per il Consorzio, tali riconoscimenti devono essere accompagnati da una viabilità adeguata: senza accessi sicuri e funzionali, le opportunità di investimento e occupazione rischiano di essere penalizzate dalle carenze infrastrutturali.

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Viterbo, dal 19 settembre torna la Settimana del Pellegrino

4 ore 58 min fa
2026-09-16

VITERBO - Ci sono cammini che raccontano la storia e altri che, passo dopo passo, continuano ad aprire strade nuove. È in questo incontro tra memoria e futuro che Viterbo si prepara ad accogliere la sesta edizione della Settimana del Pellegrino, in programma dal 19 al 27 settembre 2026.

Promossa dall’Associazione Amici della Via Francigena Viterbo APS, la manifestazione invita a riscoprire il pellegrinaggio come esperienza spirituale, culturale e soprattutto umana. Quest’anno l’iniziativa entra anche nel programma del Giubileo Francescano, in un periodo particolarmente significativo per la memoria di san Francesco d’Assisi.

Alla presentazione parteciperanno le principali autorità civili e religiose del territorio viterbese. Con loro ci sarà don Nicola Migliaccio, parroco di Santa Maria Nuova e San Lorenzo, una comunità da sempre vicina alle iniziative dedicate all’accoglienza dei pellegrini, alla Via Francigena e alle Vie della Fede.

Tra i momenti centrali ci sarà una mostra dedicata ai cammini di ieri e di oggi, dai più conosciuti a quelli meno battuti, e alle mete verso cui conducono. Sarà un viaggio ideale sulle strade percorse nei secoli da pellegrini e viaggiatori in cerca di qualcosa di più profondo.

Perché un cammino non è soltanto una linea su una carta geografica. È memoria, incontro, fatica e scoperta. Significa attraversare territori, ma anche avvicinarsi a persone, culture e tradizioni diverse.

Uno spazio speciale sarà dedicato a san Francesco d’Assisi, con una mostra ispirata al Cantico delle Creature, una delle espressioni più alte della spiritualità francescana. Un’occasione per fermarsi a riflettere sul legame tra l’uomo, la natura e il Creato: temi antichi, ma più attuali che mai. Inoltre, Don Mario Brizi presenterà una relazione storica dal titolo Francescani a Viterbo: 800 anni di storia.

Tra gli appuntamenti più attesi c’è la presentazione, affidata alla professoressa Alessandra Croci, consigliera delegata alla Via Francigena, del progetto di gemellaggio tra Viterbo e Tui. Due città lontane geograficamente, ma vicine per la loro lunga tradizione di accoglienza e pellegrinaggio.

Viterbo è attraversata dalla Via Francigena e dista circa cento chilometri dalla tomba dell’apostolo Pietro, a Roma. Tui, in Galizia, è invece una tappa del Cammino Portoghese verso Santiago di Compostela e si trova a una distanza simile dalla tomba dell’apostolo Giacomo il Maggiore.

Il gemellaggio vuole costruire un ponte tra due grandi itinerari europei e tra comunità che, nel corso dei secoli, hanno aperto le proprie porte a migliaia di pellegrini diretti verso alcuni dei luoghi più importanti della cristianità.

La Settimana del Pellegrino sarà anche un modo per accompagnare, almeno simbolicamente, chi sta per mettersi in viaggio verso Santiago di Compostela. Durante la manifestazione verranno consegnate le credenziali del pellegrino: il documento che segue ogni viandante lungo il percorso e che, tappa dopo tappa, raccoglie timbri, incontri e ricordi.

Ma la credenziale è molto più di un semplice documento di viaggio. Per chi parte rappresenta l’inizio concreto di un’avventura fatta di chilometri, luoghi nuovi, volti incontrati lungo la strada e, spesso, di una parte di sé da ritrovare.

Con questa iniziativa Viterbo rinnova la sua vocazione di crocevia dei grandi cammini europei. Una storia antica che negli ultimi anni ha trovato nuova forza nell’attenzione crescente verso un turismo lento, spirituale e culturale.

Dalla Via Francigena al Cammino di Santiago, passando per le tante vie storiche che attraversano l’Europa, il messaggio resta semplice: camminare significa andare verso una meta, ma anche lasciarsi sorprendere dagli incontri e aprirsi all’Infinito.

È questo, in fondo, il senso della Settimana del Pellegrino: tenere viva la tradizione senza trasformarla in qualcosa di immobile e fare di ogni passo un’occasione per conoscersi, condividere esperienze e creare nuovi legami.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito: www.amicidellaviafrancigenaviterbo.com

 

 

Associazione Amici della Via Francigena Viterbo

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Viterbo ricorda Massimiliano Morelli a un anno dalla scomparsa

4 ore 58 min fa
2026-09-16

VITERBO - A poco più di un anno dalla prematura scomparsa, desideriamo ricordare pubblicamente il giornalista, scrittore, performer e conduttore TV Massimiliano Morelli (classe 1963; romano doc ma anche 'figlio' adottivo della Tuscia: da anni viveva a Vallerano lavorando anche sul territorio locale).

L'appuntamento è per venerdì 18 settembre ore 18,30 al 'Tusciae Caffè' di Alberto Biagetti in via San Carluccio, 7 (angolo piazza), Viterbo. Aperitivo a seguire.

Leggeremo brani dai suoi libri. L'amico di sempre Alessandro Tozzi gli dedicherà una delle sue proverbiali 'figurine'. Negli intermezzi 'a microfono aperto' si succederanno invece brevi interventi di chi lo ha conosciuto e apprezzato sotto il profilo professionale e personale: rappresentanti delle istituzioni, colleghi giornalisti, gente di sport, vecchi amici. Un momento di particolare intensità sarà dedicato alla famiglia.

Al momento della morte, sopraggiunta improvvisa, Massimiliano Morelli era giornalista professionista da oltre trent'anni. Aveva collaborato con diverse testate nazionali, diretto un'agenzia stampa, condotto telegiornali e pubblicato una dozzina di libri. Qualche esempio. Dopo aver guidato il magazine mensile 'Il Punto' aveva assunto la direzione del giornale 'L'Agone'. Successivamente era stato vicedirettore e conduttore del TGNews24, il telegiornale di Viterbo, proseguendo un'attiva collaborazione con diverse realtà editoriali. Fino agli ultimi giorni aveva ricoperto il ruolo di direttore di 'VignaClaraBlog.it', firmando contemporaneamente pezzi di rilievo per la redazione viterbese de 'Il Messaggero'. Professionista appassionato e penna raffinata, era molto apprezzato nell'ambiente per il suo stile discreto ma diretto. Da sempre grande tifoso del Cagliari. Non tutti lo sanno, ma aveva all'attivo anche una 'carriera' da performer teatrale in seno ai 'Maritozzi', fianco a fianco con i 'colleghi' Tozzi e Ricci.

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Viterboshort 2026, annunciata la Official Selection della terza edizione

4 ore 58 min fa
2026-09-16

VITERBO - È ufficiale la selezione della terza edizione di Viterboshort – Festival del Cortometraggio, in programma dal 16 al 18 ottobre 2026 presso il Teatro San Leonardo di Viterbo.

Saranno 42 i cortometraggi che entreranno nella Official Selection 2026, suddivisi in 12 sezioni dedicate alle diverse forme e ai linguaggi del cinema breve.

La selezione arriva al termine di un lavoro particolarmente intenso. Alla chiusura delle iscrizioni Viterboshort ha raggiunto quota 300 opere provenienti da 32 Paesi, confermando una crescita significativa della manifestazione e una partecipazione sempre più internazionale.

Fiction, documentario, animazione, videoclip, teatro, letteratura, satira, opere realizzate attraverso l'intelligenza artificiale, formati verticali e lavori destinati ai più giovani comporranno il programma della terza edizione.

Il processo di selezione ha richiesto un confronto tra opere profondamente diverse per linguaggio, durata, provenienza e approccio creativo. La scelta dei 42 lavori finalisti rappresenta quindi il risultato di un percorso di visione e valutazione che ha coinvolto tutte le sezioni del festival.

Accanto alle categorie storiche trovano spazio anche sezioni dedicate alla sperimentazione e ai nuovi linguaggi audiovisivi, mantenendo al tempo stesso una particolare attenzione alla produzione cinematografica del territorio, ai giovani autori e ai progetti realizzati nelle scuole.

La Official Selection 2026 comprende opere provenienti, tra gli altri, da Italia, Spagna, Germania, Francia, Iran e Cina, oltre a una coproduzione Congo/Italia.

I 42 CORTOMETRAGGI DELLA OFFICIAL SELECTION 2026

 

Corto Libero / Free Short

-Està Ella, di Manuela Cometti (Spagna)

-Tiger's Smile, di Stella Fachinger (Germania)

-La legge del mercato, di Alessandro Panza (Italia)

-Zero Dopamine, di Rodrigo Marini (Spagna)

-Chello 'Ncuollo, di Olga Torrico (Italia)

 

Corti Teatrali e Letterari / Theatrical and Literary Shorts

-Claudio Re, di Marco Martini (Italia)

-Figli di Medea, di Claudio Antonio Di Domenico (Italia)

-U Chiummu, di Francesco La Mantia (Italia)

 

Minidoc

-Fammi la grazia, di Ludovico Polignano (Italia)

-Okapi, di Andrea Rinaldi (Congo / Italia)

-Everyday in Gaza, di Omar Rammal (Italia)

 

Territorio / Territory – Premio Tusciafotografia

-Perpetual, di Andrea Speca e Chiara Gualterio (Italia)

-Matteo, di Anjan Di Leonardo (Italia)

-Genius Loci, di Sigfrido Junior Hobel (Italia)

 

Corti Giovani / Young Shorts Under 14

-Chi ha diritto e chi no, di La Casa dei Conigli -(Italia)

-Domani forse, di Giuseppe William Lombardo (Italia)

-Marta vuole giocare, di Matteo Quarta (Italia)

 

Corti a Scuola / Shorts at School

-Altrimenti la rimpiangeremo, di Diego Monfredini (Italia)

-C'era una volta 2.0, di Francesco Faralli (Italia)

-Il gioco delle paure, di Marco Rota e Ivan Luigi Adami (Italia)

-Istanti nel tempo, di Franco Carrozzino (Italia)

-Lovesong, di Stefano Monti (Italia)

 

Videoclip Musicali / Music Videos

-Who Am I?, di Ivan Mazzone (Italia)

-Un buco in meno alla cintura, di Paolo Diotti, Chiara --Del Prete e Giorgia Del Giudice Negri (Italia)

-Tutta colpa di Magnum AI, di Augusto Spirito (Italia)

-Iridescence, di Adrien Lhoste (Francia)

-Vorrei, di Filippo Biagianti (Italia)

 

Satirarsi / Satirical Short Films

-Hot Fing Take*, di Caroline Weller (Germania)

-Kamera, di Daniele Zanardi (Italia)

-La truffa, di Michele Marchionne e Matteo Stipa (Italia)

 

Pluriart

-Out Out, di Marco Cellamare (Italia)

-Il fiore della passione, di Cristian Benaglio (Italia)

-Mirrors, di Giuliano Parisi (Spagna)

 

Animazione / Animation

-The Rusty Fish, di Milad Fathiani (Iran)

-Stella Maris, di Gianfrancesco Iacono (Italia)

-The Clouds of Odessa, di Luca Arcangeli (Italia)

-Intelligenza Artificiale / Artificial Intelligence

-The Optimization of Dissent, di Yukun Huang (Cina)

-The Best Target, di Danilo Amato (Italia)

-Noise, di Ziping Yu (Cina)

 

Verticale / Vertical

-The Match, di Stefano D'Ottavio (Italia)

-A Bed Story, di Claudio Recenti (Italia)

-Behind the Door, di Leonardo Valenti (Francia)

 

Con l'annuncio della Official Selection entra ora nel vivo la seconda fase organizzativa della manifestazione.

Nei prossimi giorni saranno presentate le giurie chiamate a valutare le diverse sezioni in concorso, mentre entro il 1° ottobre verrà reso pubblico il programma completo delle tre giornate, con gli orari delle proiezioni e delle relative premiazioni.

La terza edizione di Viterboshort si svolgerà il 16, 17 e 18 ottobre 2026 al Teatro San Leonardo di Viterbo, che per tre giorni tornerà a diventare la casa del cinema breve e dei suoi autori.

Viterboshort – Festival del Cortometraggio

Terza edizione

16–18 ottobre 2026

Teatro San Leonardo – Viterbo

Direzione Artistica: Michelangelo Gregori

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Viterbo, grande successo alla XLV Parata Nazionale della Lega Italiana Sbandieratori

4 ore 58 min fa
2026-09-16

VITERBO - Nei giorni 11, 12, 13 settembre si è svolta a Città della Pieve (PG) la XLV Parata Nazionale della Bandiera della Lega Italiana Sbandieratori (L.I.S.), alla quale hanno partecipato Compagnie di Sbandieratori provenienti da tutta Italia, che si sono affrontate nelle varie specialità di singolo, coppia, piccola squadra, assolo musici e grande squadra.

Le Maestre di Bandiera e gli Istruttori Musici di Viterbo hanno trascorso serate a scrivere coreografie, movimenti tecnici e spartiti musicali per timpani e chiarine, per poi metterli in pratica durante estenuanti prove con tutte le ragazze e ragazzi del gruppo.

La diretta conseguenza di quella dedizione e del costante impegno ha permesso di ottenere dei grandi risultati:

-1° Posto Assolo Musici

-2° Posto Grande Squadra

-2° Posto Coppia

-Miglior Gruppo Timpani

-Nella classifica combinata, computata con la somma dei punti ottenuti in tutte le specialità il Gruppo vince la 'Nobile Contesa'.

Dopo aver conquistato a maggio il titolo di Miglior Compagnia della Tradizione, arriva un altro grande successo.

In questa Parata, Viterbo vanta il primato di aver avuto in gara due Compagnie, oltre alle Sbandieratrici e Musici Città di Viterbo hanno partecipato gli Sbandieratori e Musici dell'Associazione Culturale Pilastro, alla quale vanno le nostre congratulazioni per i risultati ottenuti.

 

Il Presidente Gianni Baiocco, a nome di tutto il Comitato Centro Storico Viterbo, ringrazia le Sbandieratrici ed i Musici per i risultati ottenuti.

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Rientro a scuola o reclusione? Bambini al caldo tra quattro mura per la solita inerzia del Comune

7 ore 58 min fa
2026-09-16

VITERBO - Lunedì è suonata la prima campanella e i nostri bambini sono tornati a scuola.

Avrebbe dovuto essere un giorno di festa. Per tanti piccoli della prima elementare era anche l'inizio di una nuova avventura, dopo aver lasciato la scuola dell'infanzia, i suoi giardini e gli spazi all'aperto.

E invece si sono ritrovati per cinque ore dentro le aule, senza poter uscire negli spazi esterni, con il caldo e l'afa di questi giorni.

E questo, per noi, non è accettabile.

Un'estate intera sprecata

I problemi ai cornicioni delle scuole non sono nati ieri mattina. Erano conosciuti.

E proprio per questo l'Amministrazione comunale aveva il dovere di intervenire prima. C'erano luglio e agosto. C'erano due mesi con le scuole vuote, senza bambini, senza lezioni, senza il rischio di creare disagi all'attività scolastica.

Era quello il momento di mettere in sicurezza, sistemare, programmare e risolvere. Non settembre. Non quando i bambini sono già tornati sui banchi.

Bimbi 'prigionieri' e sicurezza a metà

Perché alla fine, quando un'Amministrazione arriva tardi, a pagarne le conseguenze sono sempre le persone. E questa volta sono i bambini. Bambini costretti a trascorrere cinque ore chiusi nelle loro aule, quasi come prigionieri, senza poter uscire neppure per una pausa e per prendere un po' d'aria.

E pensiamo soprattutto ai più piccoli. A quei bambini di sei anni che fino a pochi mesi fa erano abituati al giardino della scuola dell'infanzia e che oggi si ritrovano improvvisamente a trascorrere un'intera mattinata tra quattro mura. Non è così che si accolgono i bambini nel loro primo giorno di scuola.

E c'è un'altra cosa che non possiamo ignorare. Se quei cornicioni rappresentano un problema tale da impedire ai bambini di utilizzare gli spazi esterni, quel problema esiste anche quando centinaia di bambini entrano la mattina ed escono alla fine delle lezioni. Non può diventare pericoloso soltanto quando un bambino vuole uscire a prendere un po' d'aria.

Una questione di priorità

Ma soprattutto non saremmo dovuti arrivare a discutere di tutto questo oggi. Perché c'è stata un'estate intera per intervenire.

La manutenzione delle scuole si programma quando gli edifici sono vuoti. La sicurezza si garantisce prima che tornino gli alunni. I problemi conosciuti si risolvono prima della campanella, non dopo.

Questa non è una polemica. È una questione di priorità. E per noi non dovrebbe esistere priorità più grande della sicurezza e del benessere dei nostri bambini.

L'Amministrazione aveva tempo per intervenire. Non lo ha fatto. E oggi non possono essere i bambini a pagarne il prezzo.

 

I Consiglieri comunali di opposizione

Eleonora Sacconi

Luca Benni

Angelo Brizi

Francesco Corniglia

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Micci: 'Viterbo allo sbando, servono i militari in strada'

7 ore 58 min fa
2026-09-16

VITERBO - Chiediamo che l'operazione 'Strade Sicure' sia estesa anche a Viterbo, uno dei 61 capoluoghi di provincia dove non è ancora attiva e ci auguriamo che la risoluzione della Lega, per impegnare formalmente il governo ad ampliare l'impiego delle Forze armate sul territorio nazionale, in discussione giovedì alla Camera su forte spinta del nostro partito e di Matteo Salvini, trovi i nostri alleati concordi.

Viterbo ha bisogno di un presidio fisso dei militari nelle zone critiche della città, dove si consumano da tempo ripetuti episodi di microcriminalità. Riconosciamo e apprezziamo lo sforzo delle forze dell'ordine e della polizia locale per mantenere il rispetto delle regole e l'ordinato svolgersi della vita cittadina ma, il degrado, oramai, è penetrato nel nostro tessuto urbano in maniera così capillare e diffusa, che servono misure forti. È necessario potenziare la presenza dello Stato e delle regole affinché certe zone, centrali nella vita quotidiana, possano tornare ad essere vissute serenamente dai cittadini.

Purtroppo, le cronache quotidiane, ci dicono che così non è e che, nonostante l'impegno puntuale delle forze dell'ordine, continuano a ripetersi episodi inaccettabili. Quella che vediamo oggi è l'immagine di una città irriconoscibile rispetto al passato, e se è vero che il fenomeno interessa molte altre città d'Italia, è altrettanto evidente che, come amministratori e rappresentanti politici, non possiamo accettarlo, tanto meno a Viterbo che, negli anni, ha compensato un penalizzante arretramento economico e infrastrutturale con la consolazione di essere almeno una città tranquilla. Perdere, ora, anche questa 'qualità', non è ammissibile.

Solo pochi giorni fa abbiamo dovuto assistere all'ennesimo teatrino della follia in viale Trento, dove ben quattro risse in un giorno hanno costretto i carabinieri ad intervenire ripetutamente, inducendo i cittadini a restare in casa per paura. Viale Trento, San Faustino e il Sacrario da tempo, ormai, sono in mano al bivacco, agli irregolari e ai delinquenti che ogni giorno tentano di trasformare la zona centrale della città in un territorio franco dove si può fare di tutto. ù

Per non parlare della presunta rete di spaccio denunciata dai residenti nei vicoli del centro storico, soprattutto in prossimità dei plessi scolastici, ad alta frequentazione di bambini e ragazzi. La Lega intende porsi con tutte le sue forze come un argine tra la dilagante barbaria che invade le nostre strade e la civiltà composta della popolazione perbene, oramai rassegnata a restare esclusa da certi quadranti cittadini, dalla 'legge' fai da te del prepotente o del violento di turno.

Sosteniamo, dunque, con forza la risoluzione della Lega per estendere Strade Sicure, chiedendo che venga applicata anche a Viterbo, offrendo ai cittadini un ulteriore e indispensabile presidio di sicurezza, attivo h24. Di certo non intendiamo 'abituarci' a questo imbruttimento culturale e a questa barbara decadenza della civiltà, che avanza, sospinta negli anni da certe scellerate ideologie della sinistra a cui oggi è necessario porre rimedio, imboccando una decisa inversione di marcia.

 

Andrea Micci

Consigliere comunale

Segretario Provinciale

Lega Viterbo

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Bike sharing a Tarquinia, Sileoni: 'L'Amministrazione non si intesti meriti che sono degli ...

7 ore 58 min fa
2026-09-16

TARQUINIA – «L'arrivo di un servizio di bike sharing a Tarquinia è certamente una buona notizia e bene ha fatto l'Amministrazione comunale ad accogliere e sostenere un'iniziativa privata che amplia i servizi disponibili per cittadini e visitatori. Credo però sia altrettanto giusto riconoscere il merito soprattutto a chi questa iniziativa l'ha pensata, proposta e concretamente realizzata, scegliendo di investire nella nostra città».

Con queste parole Diego Sileoni interviene sull'avvio del nuovo servizio di bike sharing, invitando a ricondurre l'iniziativa alla sua reale natura e, soprattutto, a valorizzare lo spirito imprenditoriale che ne è alla base.

«Quando un'impresa decide di investire sul nostro territorio, assumendosi il rischio economico e proponendo un servizio innovativo, la politica dovrebbe innanzitutto esserne soddisfatta e creare le condizioni perché quell'iniziativa possa funzionare. Ed è positivo che il Comune lo abbia fatto. Ma proprio per questo credo che sarebbe stato più corretto mettere maggiormente in risalto il lavoro e l'intraprendenza di chi ha presentato il progetto, evitando di trasformare un'iniziativa imprenditoriale in un risultato politico dell'Amministrazione».

Per Sileoni, dunque, non si tratta di sminuire il ruolo del Comune, ma di distinguere correttamente le responsabilità e i meriti.

«Un'Amministrazione attenta deve saper ascoltare le proposte che arrivano dal territorio, agevolare quelle valide e favorire chi vuole investire. Anche questo significa amministrare bene. Ma c'è una differenza tra sostenere un progetto e averlo ideato e realizzato. Riconoscerla non toglie nulla al Comune e, anzi, rappresenta un segnale di rispetto verso chi fa impresa».

L'avvio del bike sharing può inoltre rappresentare l'occasione per aprire una riflessione più ampia sulla mobilità sostenibile a Tarquinia.

«Se vogliamo che iniziative come questa abbiano successo – prosegue Sileoni – dobbiamo accompagnarle con una programmazione pubblica adeguata. Tarquinia ha ancora bisogno di percorsi ciclabili sicuri, di collegamenti tra il centro, il Piano, le aree archeologiche e il Lido e di una maggiore attenzione alla manutenzione delle infrastrutture già esistenti. È su questo terreno che l'Amministrazione può e deve svolgere fino in fondo il proprio ruolo».

«Quindi ben venga il bike sharing, ben venga il sostegno del Comune e, soprattutto, ben vengano gli imprenditori che hanno idee e scelgono di investire su Tarquinia. A loro va dato il giusto riconoscimento. Alla politica spetta invece il compito di trasformare queste opportunità in una strategia più ampia per la città, senza bisogno di intestarsi meriti che appartengono prima di tutto a chi ha avuto l'iniziativa e ha deciso di realizzarla».

Diego Sileoni

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Capranica, fili elettrici scoperti sui pali della luce alla Fonte di San Rocco: chiesto ...

7 ore 58 min fa
2026-09-16

 

CAPRANICA – Due pali dell’illuminazione pubblica del Parco della Fonte di San Rocco sarebbero interessati dalla presenza di fili elettrici apparentemente scoperti e privi di adeguata copertura. È questa la segnalazione arrivata in merito alle condizioni di alcuni impianti presenti in una delle aree frequentate da cittadini e famiglie.

La situazione, proprio per la collocazione dei pali all’interno di uno spazio pubblico accessibile e utilizzato dalla comunità, merita una verifica da parte degli uffici competenti. Non spetta naturalmente ai cittadini stabilire se i collegamenti presenti costituiscano un effettivo pericolo elettrico, ma la presenza di conduttori apparentemente non protetti rende opportuno un controllo tecnico.

La richiesta rivolta all’Amministrazione comunale è quindi quella di effettuare un sopralluogo sui due pali indicati, verificando lo stato dei collegamenti e dell’intero impianto di illuminazione. Qualora venissero confermate eventuali anomalie, si chiede di procedere tempestivamente al ripristino delle necessarie condizioni di sicurezza.

La Fonte di San Rocco rappresenta infatti un luogo di ritrovo per la comunità e, proprio per questo, la manutenzione delle strutture e degli impianti presenti nell’area assume particolare importanza.

Resta inoltre da chiarire se sull’impianto di illuminazione del parco sia stato effettuato di recente un controllo e quale sia, eventualmente, la programmazione degli interventi di manutenzione.

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Scuola, a settembre tornano i problemi di giugno: «Edifici ancora inadeguati»

7 ore 58 min fa
2026-09-16

VITERBO – Il nuovo anno scolastico nel Viterbese riparte senza aver risolto alcune delle criticità già emerse alla fine dello scorso anno. Cantieri ancora in corso, spazi inagibili e difficoltà legate ai costi di libri e trasporti continuano a pesare sulle famiglie e sugli studenti.

A rappresentare una delle situazioni più emblematiche è la sede di via della Verità del Liceo Scientifico “Paolo Ruffini”, che resta ancora inaccessibile. Una situazione che, secondo la Rete degli Studenti Medi di Viterbo, dimostra come i problemi degli edifici scolastici non siano stati ancora affrontati in modo risolutivo.

«Le famiglie sopportano costi insostenibili e gli studenti tornano in plessi con cantieri inconclusi», denuncia Lorenzo Colonna, segretario provinciale della Rete degli Studenti Medi di Viterbo. L'organizzazione studentesca chiede alla Provincia maggiore chiarezza sulla situazione degli edifici e, soprattutto, «un cronoprogramma certo per la consegna degli spazi».

Per la Rete, garantire scuole sicure, accessibili ed efficienti dovrebbe essere una priorità. I disagi, inoltre, non riguardano soltanto l'edilizia scolastica, ma anche le condizioni degli studenti all'interno degli istituti, comprese quelle legate alle temperature e alla vivibilità degli ambienti.

Per portare l'attenzione sul problema, la Rete degli Studenti Medi ha annunciato una serie di iniziative di protesta. Tra queste, la distribuzione di ventagli per contrastare i disagi termici, una raccolta firme e la richiesta di un incontro urgente con la Provincia.

L'obiettivo è ottenere risposte concrete e tempi definiti per la conclusione dei lavori. Per gli studenti, infatti, il ritorno sui banchi non può significare il ritorno alle stesse difficoltà lasciate in sospeso a giugno.

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Il grande cuore di Bagnoregio: quando salvare un animale diventa un gesto di civiltà

7 ore 58 min fa
2026-09-16

 

BAGNOREGIO – Salvare una vita, qualunque essa sia, non dovrebbe mai essere considerato un gesto scontato. E quando una comunità si mobilita per soccorrere un animale ferito, dimostrando attenzione, sensibilità e senso di responsabilità, quella storia merita di essere raccontata.

È quanto accaduto a Bagnoregio, dove un cane è rimasto gravemente ferito alle zampe posteriori a seguito di un incidente stradale. Di fronte all'emergenza, cittadini, volontari, forze dell'ordine, Protezione Civile e istituzioni hanno collaborato per garantire all'animale un soccorso tempestivo.

Una vera e propria catena di solidarietà che, secondo ENPA Sezione di Viterbo e Provincia, rappresenta un esempio positivo di come le istituzioni e la cittadinanza possano agire quando un animale si trova in una situazione di grave difficoltà.

Un ringraziamento particolare viene rivolto al sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, per la sensibilità dimostrata. Il fatto che un primo cittadino si sia interessato direttamente alla vicenda, abbia ringraziato pubblicamente quanti hanno prestato soccorso e si sia impegnato a mantenere informata la cittadinanza sulle condizioni dell'animale viene indicato dall'ENPA come un comportamento di grande valore.

«L'attenzione nei confronti di un animale ferito non è affatto scontata», sottolinea l'associazione, evidenziando come episodi di questo tipo possano diventare un modello per l'intero territorio.

Un esempio per tutti i Comuni della provincia

Proprio da Bagnoregio, secondo ENPA, dovrebbe partire una riflessione più ampia. L'associazione auspica che l'esperienza vissuta nel Comune della Tuscia possa essere presa come esempio dagli amministratori degli altri Comuni della provincia di Viterbo.

Troppo spesso, denunciano i volontari, cittadini e associazioni che si trovano a fronteggiare emergenze riguardanti animali feriti devono fare i conti con difficoltà burocratiche, ritardi e una risposta istituzionale non sempre tempestiva.

Il caso di Bagnoregio dimostra invece che, quando esistono collaborazione, sensibilità e volontà di intervenire, è possibile costruire una rete di soccorso efficace.

Le istituzioni e i servizi veterinari hanno risposto all'emergenza, mentre cittadini e Protezione Civile hanno collaborato per permettere all'animale di ricevere le cure necessarie.

Per ENPA, non si tratta soltanto di aver salvato un cane: si tratta di aver affermato un principio di civiltà.

Il dovere di soccorrere gli animali coinvolti negli incidenti

L'ENPA ricorda inoltre che il soccorso agli animali coinvolti in incidenti stradali è disciplinato dal Codice della Strada, che prevede specifici obblighi per chi è coinvolto in un sinistro.

In particolare, l'articolo 189, comma 9-bis, stabilisce l'obbligo, per chi causa un incidente con danni a un animale, di fermarsi e adottare le misure necessarie per garantire un tempestivo intervento di soccorso.

La normativa riguarda gli animali d'affezione, da reddito e protetti. Sono previste sanzioni amministrative in caso di violazione degli obblighi stabiliti dalla legge.

L'associazione richiama inoltre l'attenzione sulle possibili conseguenze derivanti dall'abbandono di un animale gravemente ferito senza attivare i soccorsi, ricordando che, in determinate circostanze, la condotta omissiva può assumere anche rilevanza penale.

Anche l'articolo 177 del Codice della Strada disciplina l'utilizzo dei dispositivi di segnalazione da parte dei mezzi destinati al soccorso e alla vigilanza, mentre la normativa contempla specifiche situazioni di necessità legate al trasporto urgente di animali in gravi condizioni.

«Proteggere un animale non è un optional»

Il messaggio lanciato dall'ENPA è dunque chiaro: la tutela degli animali non deve essere considerata una questione secondaria né un'inutile perdita di tempo.

«Rispettare e proteggere gli animali feriti – sottolinea l'associazione – è un indicatore del livello di civiltà, sensibilità e progresso sociale e culturale di una comunità».

L'auspicio è che la vicenda di Bagnoregio possa diventare un esempio concreto per l'intera provincia di Viterbo e che altri amministratori scelgano di intervenire con la stessa attenzione di fronte alle emergenze che coinvolgono gli animali.

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Trasporti a Civita Castellana, il centrodestra propone la 'Navetta sociale' per tutelare i cittadini

Mar, 15/09/2026 - 23:30
2026-09-15

CIVITA CASTELLANA - Le modifiche previste nell’organizzazione dei collegamenti rischiano di avere conseguenze significative anche per Civita Castellana. Alcune delle tratte oggi utilizzate quotidianamente da studenti, lavoratori e cittadini potrebbero infatti non essere più garantite, creando difficoltà soprattutto per chi non dispone di un’automobile.

 

Il venir meno di determinati collegamenti renderebbe più complicato raggiungere scuole, luoghi di lavoro, servizi sanitari, uffici pubblici e altri punti di riferimento del territorio. Per questo è necessario intervenire per tempo, senza aspettare che i disagi si manifestino prima di cercare una soluzione.

 

Come consigliere comunale, insieme al gruppo consiliare, presenterò una mozione con la quale chiederemo all’amministrazione di prevedere, nel prossimo bilancio di previsione, le risorse necessarie per l’istituzione di una “Navetta sociale” a Civita Castellana.

 

La navetta sociale potrebbe garantire collegamenti essenziali con scuole, stazioni, strutture sanitarie, uffici e altri servizi di pubblica utilità.

 

La mozione avrà l’obiettivo di impegnare l’amministrazione comunale a inserire questo intervento nella programmazione finanziaria dell’ente e ad avviare una valutazione concreta sulle modalità di organizzazione, sui costi e sulle possibili fasce orarie del servizio.

 

È necessario prevedere per tempo una soluzione, così da tutelare la mobilità dei cittadini e ridurre le difficoltà che potrebbero ricadere soprattutto sulle fasce più fragili della popolazione.

 

La “Navetta sociale” può rappresentare una risposta concreta e sostenibile alle esigenze del territorio, garantendo maggiore autonomia negli spostamenti e contribuendo a evitare l’isolamento delle aree periferiche e dei cittadini più vulnerabili.

 

Con la presentazione della mozione intendiamo quindi chiedere un impegno preciso all’amministrazione: prevedere nel prossimo bilancio le risorse necessarie per rendere possibile questo servizio e avviare subito un confronto con cittadini, associazioni e soggetti interessati, così da costruire una soluzione realmente utile alla comunità.

 

 

Claudio Parroccini

Consigliere comunale Gruppo LISTA CENTRODESTRA: FORZA ITALIA, LEGA, UDC

 

Simonetta Coletta

Consigliere comunale Gruppo LISTA CENTRODESTRA: FORZA ITALIA, LEGA, UDC

 

Giuseppe LA BELLA

Consigliere Comunale Gruppo LISTA CIVICA PARROCCINI SINDACO

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'Il professor De Falco vive con noi', l’ultimo saluto a Marco

Mar, 15/09/2026 - 17:30
2026-09-15

VITERBO – L’ultimo saluto a Marco De Falco si è tenuto oggi pomeriggio nella Basilica di Santa Maria della Quercia.

In centinaia hanno preso parte alla cerimonia per rendere omaggio a Marco: alunni ed ex alunni, amici, parenti e conoscenti. Perché Marco era prima di tutto il “prof” di educazione fisica del liceo Santa Rosa di Viterbo, ma anche istruttore subacqueo, amico, marito e figlio.

A ricordarlo, prima dell’inizio della messa, è stato il dirigente scolastico dell’istituto, Alessandro Ernestini.

“Marco era l’uomo del Santa Rosa, era una persona che per i corridoi si sentiva. Arrivava con la moto, salutava tutti, dal primo all’ultimo. Questo era lui, nella semplicità e nel rigore del suo lavoro, che per lui era tutto. I ragazzi in questi giorni hanno messo fuori uno striscione: “Il professor De Falco vive con noi”.

“Marco non aveva una sola famiglia”

A celebrare il rito funebre è stato don Flavio Valeri, che durante l’omelia ha ricordato le tante realtà che hanno fatto parte della vita di Marco.

“Oggi voi presenti provenite da tante realtà che Marco coltivava. Ognuna di queste ha conosciuto Marco sotto una chiave diversa e voi tutti, oggi, siete i suoi affetti. Marco non aveva soltanto una famiglia, ma aveva la sua famiglia di origine, la famiglia del mare e della piscina e, infine, quella della scuola. Quante persone oggi stanno perdendo un amico, un istruttore, un insegnante. Ma siamo ancora una volta vicini grazie a lui”.

Tante, nei giorni scorsi, anche le manifestazioni di affetto e gratitudine arrivate attraverso i social. Un modo per ricordare una persona che, per molti, è stata un modello e un esempio di vita.

“Presso la scuola si è prodigato nella crescita fisica, non da meno di quella spirituale. Io spero che questo si traduca in un lumino, che oggi può sembrare flebile, quasi perso nel dolore della scomparsa. Ma è proprio dove l’uomo vacilla che arriva la fede, ed è qui che il lumino costituito dalla sua luce continuerà a guidarci”, ha concluso don Flavio.

Fuori dalla chiesa, ad accompagnare l’ultimo saluto, uno striscione con poche parole: “Il tuo sorriso rimarrà la nostra guida più grande”.

E così sarà. Da ex alunno e, oggi, da giornalista, non posso che salutarti anche a modo mio.

Ciao Marco.

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Tragico incidente sulla A1 tra Attigliano e Orvieto: morto il conducente di un autocarro frigorifero

Mar, 15/09/2026 - 17:30
2026-09-15

ORVIETO – È terminato da poco l’intervento dei Vigili del Fuoco per un grave incidente stradale avvenuto sull’autostrada A1, in direzione nord, nel tratto compreso tra le uscite di Attigliano e Orvieto.

Nell’incidente sono rimasti coinvolti due mezzi pesanti: una bisarca e un autocarro frigorifero. La dinamica dell’impatto è ancora in fase di accertamento da parte delle forze dell’ordine intervenute sul posto. Presenti anche gli operatori della Polizia Stradale e il personale incaricato della gestione dell’autostrada.

Lo scontro è stato particolarmente violento. La squadra dei Vigili del Fuoco si è concentrata soprattutto sull’autocarro frigorifero, il cui conducente è rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo, gravemente deformato a causa dell'impatto.

Purtroppo, nonostante i soccorsi, il personale sanitario intervenuto sul posto ha constatato il decesso dell’autista dell’autocarro frigorifero. L'uomo è un 44enne originario di Salerno.

Per consentire l’estrazione del corpo dalle lamiere è stato necessario utilizzare anche l’autogru dei Vigili del Fuoco, fatta arrivare dalla sede centrale, che ha supportato le operazioni particolarmente complesse rese necessarie dalle condizioni del mezzo dopo lo schianto.

Diversa la situazione per il conducente della bisarca che, secondo quanto riferito dai soccorritori, non ha richiesto assistenza sanitaria durante l’intervento dei Vigili del Fuoco ed era in buone condizioni al momento della loro presenza sul posto.

Pesanti le conseguenze sulla viabilità. L'incidente ha provocato il blocco della circolazione in direzione Firenze per un periodo prolungato, con la formazione di diversi chilometri di coda. Le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza della carreggiata hanno inevitabilmente determinato forti rallentamenti.

Restano ora da chiarire le cause e l’esatta dinamica dello scontro, che saranno ricostruite dagli organi competenti.

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Civita Castellana, al Via il 1° Torneo di Calcio 'Cosmati'

Mar, 15/09/2026 - 17:30
2026-09-15

CIVITA CASTELLANA - Venerdì 18 settembre 2026, a partire dalle ore 14.30, si terrà presso il campo Sportivo della parrocchia Santa Maria Maggiore di Civita Castellana in provincia di Viterbo, il primo torneo Cosmati

Si contenderanno il campo sei squadre di calcio composte da gente comune, sportivi, ragazzi con disabilità, forze dell’ordine, che giocheranno dei mini tornei, alla fine dei quali verrà proclamata la squadra vincitrice.

Ancora una volta il calcio diventa l’emblema per vivere un momento di convivialità e inclusione, un momento esente da qualsiasi status sociale, nel quale l’unico vero obiettivo è la gioia di stare insieme.

All'evento sarà presente una rappresentanza dei carabinieri della compagnia di Civita Castellana, provincia di Viterbo e S.E. Marco Salvi, Vescovo di Civita Castellana.

La manifestazione avrà un football coach d’ eccezione: il calciatore Beppe Signori.

Conduce l’evento Gianfranco Mileto.

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Terme Salus Viterbo, ufficializzato il calendario della nuova stagione

Mar, 15/09/2026 - 17:30
2026-09-15

VITERBO – È stato ufficializzato il calendario della Serie B regionale di basket femminile per la stagione 2026/2027. Il Comitato Regionale ha scelto di inaugurare il campionato con un particolare Opening Day, in programma l’11 ottobre ad Anagni, dove tutte le formazioni saranno riunite in un’unica sede e si affronteranno in una serie di gare distribuite dalla tarda mattinata fino alla sera.

Tra le protagoniste ci saranno le ragazze della Terme Salus Viterbo, che anche nella nuova stagione saranno guidate in panchina da Maria Chiara Scaramuccia.

L’esordio sarà subito contro una formazione ben conosciuta dal movimento cestistico viterbese: la Stella Azzurra Roma Nord, avversaria già incontrata in passato anche nelle categorie giovanili. Una sfida che avrà una particolarità anche in vista del ritorno: sarà infatti la squadra sconfitta nell’Opening Day a ospitare il secondo confronto stagionale.

Il campionato sarà caratterizzato da un girone unico composto da 11 squadre. Ogni formazione dovrà quindi osservare un turno di riposo e per la Terme Salus Viterbo questo coinciderà con la nona giornata.

Dopo l’appuntamento inaugurale di Anagni, le viterbesi affronteranno in successione Luiss Roma, Roma Team Up e Virtus Aprilia, prima delle sfide contro Bull Basket, Smit Roma Centro, Esquilino Roma e Atletico San Lorenzo.

Il girone di andata entrerà nella sua fase conclusiva a dicembre. Il 13 dicembre la Terme Salus sarà impegnata sul campo del Basket Roma, mentre l’ultima gara della prima parte della stagione è fissata per il 19 dicembre, quando le viterbesi riceveranno la visita di Elite Roma.

Dopo la pausa natalizia, della durata di due settimane, il campionato riprenderà nel weekend del 9 e 10 gennaio, con la prima giornata del girone di ritorno. La regular season si concluderà invece il 21 marzo 2027, nella settimana che precederà la Pasqua.

Per la Terme Salus Viterbo si prepara dunque una stagione ricca di appuntamenti, con un avvio particolare e immediatamente impegnativo. Il primo banco di prova sarà l’Opening Day di Anagni, dove le ragazze di coach Scaramuccia daranno il via al nuovo campionato.

Il calendario della Terme Salus Viterbo

• 11 ottobre: Terme Salus Viterbo – Stella Azzurra Roma Nord

Ritorno: 10 gennaio

• 18 ottobre: Terme Salus Viterbo – Luiss Roma

Ritorno: 17 gennaio

• 25 ottobre: Roma Team Up – Terme Salus Viterbo

Ritorno: 24 gennaio

• 1 novembre: Terme Salus Viterbo – Virtus Aprilia

Ritorno: 30 gennaio

• 7 novembre: Bull Basket – Terme Salus Viterbo

Ritorno: 7 febbraio

• 15 novembre: Terme Salus Viterbo – Smit Roma Centro

Ritorno: 13 febbraio

• 21 novembre: Esquilino Roma – Terme Salus Viterbo

Ritorno: 20 febbraio

• 29 novembre: Terme Salus Viterbo – Atletico San Lorenzo

Ritorno: 27 febbraio

• 9ª giornata: turno di riposo

• 13 dicembre: Basket Roma – Terme Salus Viterbo

Ritorno: 14 marzo

• 19 dicembre: Terme Salus Viterbo – Elite Roma

Ritorno: 21 marzo

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Evade dai domiciliari, arrestato un 56enne a Montalto di Castro

Mar, 15/09/2026 - 17:30
2026-09-15

MONTALTO DI CASTRO - Un uomo di 56 anni è stato arrestato dai carabinieri per evasione.

L'operazione è stata condotta nel primo pomeriggio di mercoledì 2 settembre a Montalto di Castro dai militari dell'aliquota radiomobile della compagnia di Tuscania.

Il cinquantaseienne, sebbene sottoposto alla misura della detenzione domiciliare dallo scorso maggio, in esecuzione di un provvedimento emesso dal tribunale di sorveglianza di Roma, è stato sorpreso dai militari mentre si trovava lungo la pubblica via senza alcun giustificato motivo.

I carabinieri hanno quindi proceduto all'arresto in flagranza di reato. Al termine delle procedure di rito, l'uomo è stato riaccompagnato presso il proprio domicilio, dove è stata ripristinata la misura detentiva a cui era precedentemente sottoposto.

L'attività rientra nel quadro dei quotidiani controlli del territorio volti a verificare l'osservanza delle misure detentive alternative.

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