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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 2 ore 4 min fa

Tante parole, nessun fatto: la Viterbo 'immaginaria' di Filippo Rossi e il solito show (forse) ...

2 ore 4 min fa
2026-09-13

di SDA

 

VITERBO - Un fiume in piena, come da copione. Filippo Rossi torna a parlare di Viterbo per presentare il suo nuovo libro ('Pensare la città, Viterbo immaginaria, leggere il futuro'), ma quello che doveva essere uno sforzo intellettuale o un momento di confronto sul futuro del capoluogo si è trasformato nell'ennesimo esercizio di parvenza di retorica politicante. Un lungo elenco di ciò che la città 'non è', infarcito di diagnosi impietose, ma desolatamente privo di uno straccio di soluzione pratica.

La sala dello spazio Bic Lazio a Valle Faul si riempie, tra cittadini curiosi e una folta schiera di esponenti politici — in gran parte di Fratelli d'Italia e del centrodestra — pronti ad applaudire il 'ritorno'. Eppure, la sensazione che resta a fine serata è la solita: un’abile operazione di fascino teorico che vive del più classico atteggiamento da campagna elettorale permanente.

La formula di Rossi è collaudata: prendere i punti di forza del territorio e trasformarli nel rosario delle occasioni perdute. 'Viterbo ha le terme ma non è una città termale, ha l’università ma non è universitaria'. E ancora: Villa Lante non valorizzata, San Martino al Cimino trattato come periferia, la città 'depressa' perché priva di un multisala in centro e incapace di protestare.

Analisi facili, che solleticano la pancia di una cittadinanza stanca. Ma dove sono i progetti? Dove sono le coperture finanziarie? Dove sono le soluzioni fattibili?

L'autore si affretta a mettere le mani avanti spiegando che il suo 'non è un programma elettorale' e che si tratta solo di 'una possibile proposta'. Salvo poi avventurarsi in ricette amministrative a dir poco discutibili, come l'idea di tagliare i fondi alla manutenzione ordinaria e al verde pubblico per finanziare cinema o festival gestiti dal Comune. Una provocazione da salotto che si scontra frontalmente con la realtà quotidiana di chi la città la vive e la deve amministrare.

Non manca la stoccata generalizzata alla politica e alla gestione del Pnrr ('speso male'), l'attacco ai cantieri cittadini come piazza Crispi o l'ascensore al Sacrario, e la tesi secondo cui la mancanza di infrastrutture e collegamenti sia solo una scusa.

Poi il discorso cade immancabilmente su Caffeina, ferita ancora aperta nel dibattito cittadino. Rossi attacca la 'bandocrazia' e accusa la scarsità di imprenditori disposti a investire rispetto al Nord, sostenendo che l'amministrazione pubblica dovrebbe farsi 'imprenditore culturale' sul modello di Bagnoregio. Un'analisi che suona quasi come un'auto-assoluzione, dove la responsabilità del passato viene fatta cadere sul sistema dei bandi e sulla mancanza di coraggio della politica locale.

Il pubblico applaude, la platea politica incassa e ringrazia. Ma al netto dell'esibizione dialettica e dei toni accorati, la Viterbo di Filippo Rossi resta per l'appunto 'immaginaria'. Una narrazione suggestiva che indica con facilità cosa non va, ma che continua a non spiegare come, con quali risorse e con quali competenze si dovrebbe costruire il futuro. L'ennesima dimostrazione che criticare dal palco è un'arte semplice; offrire risposte reali, invece, è tutta un'altra storia.

Categorie: RSS Tuscia

Acqua salata per i portafogli viterbesi: le cinque sfide del territorio

2 ore 4 min fa
2026-09-13

di Fabio Tornatore

VITERBO - Una bolletta di 93 euro per 5 metri cubi di acqua, una di oltre 1000 euro per 182. Sembrano numeri impazziti quelli che ci si può trovare davanti agli occhi aprendo una bolletta dell'acqua pubblica nella provincia di Viterbo.

In realtà, paradossalmente, il consumo di acqua incide sul costo della bolletta in misura parziale, mentre invece intervengono costi accessori che sono la parte principale della spesa: ogni bolletta include una quota fissa per la disponibilità del servizio, l'acquedotto, la fognatura e la depurazione. Questi però non dovrebbero essere calcolati in base al numero di abitandi del territorio, visto il numero esiguo di abitanti del territorio della Tuscia, ma andrebbe integrato dal pagamento dei cittadini nelle regioni più popolose.

L'avvocato Gabriele Sabato spiega quali sono le cinque sfide che attendono la Tuscia in tema di fornitura idrica e bollette.

'I principi che ho menzionato in questo breve contributo ruotano sostanzialmente intorno a un obiettivo, che è quello di non far sopportare agli utenti né il costo delle inefficienze (soprattutto quelle fisiologiche legate a ragioni geomorfologiche del nostro territorio) né quello dei ritardi e degli squilibri che il gestore non può oggettivamente controllare'.

'Come si può trasformare una regolazione sempre più esigente in una leva di modernizzazione del servizio, soprattutto in una realtà come la nostra?' Si chiede Gabriele Sabato 'Le opportunità principali che andrebbero esplorate da Arera, l’autorità nazionale di regolazione per energia reti e ambiente, che regola tra gli altri il servizio idrico integrato, sono a mio avviso almeno cinque: 1) riconoscere gli extracosti sostenuti dal gestore per ragioni squisitamente territoriali e affrontare, attraverso strumenti di perequazione più ampi, la sostenibilità tariffaria delle aree interne come il viterbese; 2) regolare più efficientemente il recupero dei crediti del gestore verso gli enti locali, anche mediante adeguati meccanismi perequativi; 3) incentivare l’aumento della quota di investimenti coperta da risorse esterne alla tariffa a carico degli utenti; 4) distinguere, nell’applicazione delle penalità, i ritardi imputabili al gestore da quelli determinati da cause esterne documentate; 5) favorire strumenti finanziari che consentano di anticipare le somme in attesa dell’erogazione concreta dei contributi pubblici'.

'Vengo al merito, partendo da precondizioni non negoziabili grazie alle quali possiamo affermare che l’accesso all’acqua costituisce un diritto universale e che la regolazione, anche quella approvata da Arera, deve essere funzionale al pieno esercizio di questo diritto.

Specificità territoriali e solidarietà tariffaria, di bacino o nazionale, per gli utenti della Tuscia

In primo luogo, dovrebbero a mio avviso essere riconosciute stabilmente le specificità di territori quale il nostro. Contaminazioni da arsenico e fluoruri, abitati sparsi, reti estese rispetto alla popolazione, dislivelli e numerosi piccoli impianti accrescono da sempre i costi di potabilizzazione, adduzione, sollevamento, controllo e manutenzione. Arera dovrebbe riconoscere gli extracosti efficienti e inevitabili non già coperti, confrontando gestori realmente comparabili e riesaminando periodicamente il riconoscimento. Si proteggerebbero così investimenti sanitari e infrastrutturali ed equilibrio della gestione, legando i maggiori costi a miglioramenti verificabili del servizio. Senza contributi esterni o solidarietà, tuttavia, l’onere, che rischia di aumentare in misura esponenziale, resterebbe sugli utenti locali. E ovviamente il costo non può rimanere a carico della sola utenza. Le previsioni ISTAT, base 1° gennaio 2025, stimano nello scenario mediano un calo da 58,9 milioni di abitanti nel 2025 a 55,0 nel 2050 e 45,8 nel 2080: oltre 13 milioni in meno, con perdite più rapide nelle aree interne. Il Quaderno del Blue Book “Scenari demografici e servizio idrico”, della Fondazione Utilitatis, segnala che maggiori investimenti e minore popolazione accresceranno le tariffe pro capite nelle aree in spopolamento. Eppure vi abiteranno ancora milioni di cittadini, ai quali deve essere assicurata la stessa dignità di accesso all’acqua delle aree metropolitane. È ragionevole pensare che gli extracosti di territori sempre meno popolati gravino esclusivamente su chi continua ad abitarli? La domanda investe la dimensione stessa della solidarietà tariffaria e la capacità di salvaguardare le aree interne, nonché il pieno esercizio del diritto universale che richiamavo poco fa.

Per una quota dei costi strutturali e degli investimenti strategici, la perequazione dovrebbe quindi superare il singolo Ato, raggiungendo il bacino distrettuale e, per determinate componenti, persino la scala nazionale. Clima, siccità, scarsità della risorsa e trasformazioni territoriali rendono sempre meno sostenibile affidare tutti i costi ai soli utenti rimasti all’interno di un singolo Ato, “debole” come il nostro. Una solidarietà più ampia attenuerebbe le disparità territoriali, riconoscendo ai gestori i costi inevitabili senza riversarli interamente sulla tariffa locale. Una disciplina Arera ad hoc non premierebbe gestioni inefficienti, ma si limiterebbe a rendere sostenibile un servizio universale anche dove il contesto ne accresce inevitabilmente il costo unitario. Si socializzerebbero soltanto differenziali strutturali, verificabili e non controllabili, spezzando il circuito fra spopolamento, maggior costo unitario, tariffe crescenti e perdita di attrattività, a tutela dell’universalità del servizio, della coesione territoriale e delle gestioni.

Regolare i crediti che il gestore vanta verso gli enti locali, al fine di salvaguardare entrambi

In secondo luogo, Arera potrebbe rafforzare gli strumenti disponibili con un protocollo nazionale di ricognizione e rientro dei crediti del gestore verso gli enti locali (che sono al contempo soci, in casi di società a totale partecipazione pubblica, come nel viterbese). I capisaldi dovrebbero essere riconciliazione delle partite, separazione fra pregresso e servizio corrente, piani vincolanti, monitoraggio dell’Ente d’ambito e strumenti eccezionali per squilibri strutturali. Il recupero migliorerebbe liquidità e fabbisogno finanziario del gestore. Esso non ridurrebbe quindi automaticamente le tariffe, ma potrebbe contenere gli oneri finanziari successivamente riconosciuti.

Nei casi più gravi e accertati, una perequazione dovrebbe poi impedire non solo che la crisi del Comune si trasmetta al gestore, ma anche che un recupero immediato aggravi il dissesto pubblico senza risolvere stabilmente la liquidità del servizio. Arera potrebbe promuovere, nell’ambito delle proprie competenze, un protocollo nazionale. A tal fine l’eventuale istituzione di un fondo richiederebbe una specifica base legislativa e il coinvolgimento delle amministrazioni competenti. Tale fondo potrebbe anticipare al gestore le somme riconosciute, recuperandole dall’ente locale attraverso piani pluriennali sostenibili, condizionati alla riconciliazione e al regolare pagamento del servizio corrente. Senza cancellare debiti né socializzare inefficienze, si tutelerebbero continuità, investimenti ed equilibri di entrambi.

Incentivare gli investimenti nei segmenti della fognatura, dei fanghi e della depurazione

In terzo luogo, venendo ai segmenti ultimi del servizio idrico integrato (fognatura, fanghi e depurazione; centrali per il raggiungimento di obiettivi ambientali e di qualità delle acque), Arera potrebbe favorire con gli enti competenti l’impiego coordinato di contributi, finanza agevolata e tariffa, attraverso anche il FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) ed eventuali meccanismi perequativi specificamente disciplinati. Ricordo che il FoNI costituisce un’anticipazione tariffaria vincolata agli investimenti e non va confuso con i contributi pubblici a fondo perduto. Nel piano operativo 2025 del gestore viterbese, per il triennio 2025-2027 i contributi pubblici in questi segmenti sono molto limitati, se non inesistenti. Trasferire sulla tariffa tutti i costi da sostenere, per il raggiungimento degli standard di qualità, sarebbe ovviamente improponibile, mentre rinviare gli interventi aggraverebbe le criticità ambientali, sanitarie e sanzionatorie. Di qui la necessità di una chiara presa di coscienza del tema da parte dell’Autorità.

Regolare gli effetti dei ritardi nelle opere, evitando di penalizzare il gestore

In quarto luogo, Arera dovrebbe evitare penalizzazioni per ritardi non imputabili al gestore, nella realizzazione delle opere. Il documento in consultazione indica, per il successivo sviluppo della regolazione a partire dal 2030, un rafforzamento della responsabilizzazione rispetto agli investimenti e agli standard di qualità, che potrà tradursi in specifici meccanismi penalizzanti. È un indirizzo coerente con il diritto dei cittadini a vedere opere tempestive e risultati verificabili. Come sperimentato nella nostra provincia, però, anche per il raggiungimento degli standard di qualità dell’acqua, i ritardi possono dipendere dal tardivo rilascio di autorizzazioni, tempi fin troppo lunghi per gli espropri, indisponibilità delle aree, interferenze, ricorsi o tardivi trasferimenti pubblici. Una matrice predisposta da Arera dovrebbe quindi distinguere responsabilità dirette, concorrenti e cause esterne documentate e non controllabili, accertando la quota imputabile al gestore. Si eviterebbero in questo modo penalizzazioni tariffarie ingiustificate, mantenendo ferma la responsabilità per le omissioni effettive.

Una liquidità ponte per realizzare le opere, per i gestori efficienti

In quinto luogo, Arera dovrebbe favorire, entro le proprie competenze, strumenti standard di liquidità ponte erogati da finanziatori. Parlo in questo caso di anticipazioni sui SAL (stati di avanzamento dei lavori), cessioni di crediti certificati ove consentite, garanzie pubbliche o convenzioni con soggetti finanziari istituzionali. Come noto, infatti, il riconoscimento di un contributo pubblico si trasforma in denaro in cassa solo dopo lungo tempo. E così spesso il gestore paga le imprese, presenta i SAL e ne attende la validazione prima del trasferimento. Per il gestore viterbese, le cui fragilità l’ultimo bilancio descrive come attenuate ma non superate, questo intervallo può rallentare anche opere integralmente finanziate sulla carta.

Arera potrebbe valutare, entro il quadro tariffario vigente, se e in quale misura ammettere una copertura standardizzata degli oneri finanziari efficienti, effettivi e strettamente necessari. L’Ente d’ambito dovrebbe calcolare e verificare l’onere per gli utenti. Se fosse la tariffa ad anticipare temporaneamente il costo dell’opera, il contributo successivamente incassato dovrebbe essere integralmente considerato nei conguagli e nelle predisposizioni tariffarie successive, evitando qualsiasi duplicazione di copertura.

In conclusione, caro direttore, auspico che queste proposte possano essere sviluppate dal regolatore Arera attorno a tre profili verificabili. Faccio riferimento al riconoscimento di costi realmente inevitabili; all’accertamento di inefficienze eliminabili dal gestore e ai risultati ottenibili. La vera sfida, in altri termini, è tenere insieme efficienza e solidarietà, ovverosia coniugare costi efficienti misurati sulle reali condizioni territoriali, tariffe sostenibili per gli utenti e strumenti perequativi abbastanza ampi da garantire il servizio anche laddove demografia e geografia lo rendono oggi, e lo renderanno ancor di più in futuro, strutturalmente più oneroso'.

'Con un documento pubblicato il 14 luglio scorso' conclude Sabato 'Arera, l’autorità nazionale di regolazione per energia reti e ambiente, che regola tra gli altri il servizio idrico integrato, ha posto in consultazione il “Quadro Strategico 2026-2029”. Questo documento contiene un insieme di indirizzi per i settori regolati, come quello idrico, che interessano cittadini, gestori, enti d’ambito e tutti coloro che operano nel settore. Fino al 15 settembre, chi vorrà potrà inviare osservazioni all’Autorità, che le valuterà in vista di future decisioni. Come cittadino e utente vorrei offrire questi spunti, che ho illustrato in misura necessariamente sintetica, affinché l’autorità possa considerare attentamente anche le specificità dell’Ato viterbese e valutare l’adozione di soluzioni capaci di migliorare concretamente il servizio che riceviamo quotidianamente nelle nostre abitazioni'.

Categorie: RSS Tuscia

Job Day a Sant’Oreste: il territorio si prepara all’apertura del nuovo Roma Outlet Village

2 ore 4 min fa
2026-09-11

SANT'ORESTE - Sant’Oreste si prepara a cogliere una delle più importanti opportunità occupazionali degli ultimi anni: l’apertura, prevista per novembre, del Roma Outlet Village, la nuova shopping destination premium nata dalla riqualificazione dell’ex Soratte Outlet grazie a un investimento di circa 100 milioni di euro da parte di Arcus Real Estate, società del Gruppo Percassi.

 

In vista dell’avvio del Village, che nella fase iniziale genererà circa 400 posti di lavoro destinati a diventare 800 a regime, il Comune di Sant’Oreste, Arcus Real Estate e CVing organizzano per mercoledì 16 settembre una giornata interamente dedicata all’orientamento professionale: il Job Day “Roma Outlet Village – Lavora con noi”, in programma dalle 10 alle 16 presso Palazzo Caccia Canali e il Teatro Comunale in Piazza Cavalieri Caccia.

 

Un evento per prepararsi alle nuove opportunità

Durante la giornata i partecipanti potranno conoscere nel dettaglio il progetto Roma Outlet Village, approfondire i profili professionali ricercati dai brand che apriranno nel nuovo centro e comprendere il processo di selezione attraverso la piattaforma di recruiting dedicata, attiva da giugno e che ha già raccolto oltre 1.600 candidature per ruoli di Store Manager e Addetti Vendita.

 

Il Job Day non prevede colloqui di selezione, ma offrirà strumenti concreti per valorizzare il proprio profilo professionale: dal workshop “Il CV perfetto per il retail” alle sessioni individuali di revisione del curriculum, fino al supporto nella candidatura e alla possibilità di realizzare gratuitamente uno scatto fotografico professionale, utile per presentarsi al meglio ai brand.

 

Le dichiarazioni

«Con Roma Outlet Village vogliamo creare valore che rimanga sul territorio, generando nuove opportunità professionali e accompagnando le persone nel percorso verso il lavoro», afferma Luca Nasi, General Manager di Arcus Real Estate. «L’obiettivo è favorire il dialogo tra i brand e i talenti del territorio».

 

Soddisfazione anche da parte del Comune: «Roma Outlet Village rappresenta una grande opportunità di crescita per Sant’Oreste e per l’intero territorio», sottolinea il sindaco Gregory Paolucci. «Preparare i cittadini alle nuove possibilità occupazionali significa favorire ricadute positive per la comunità. Orientamento, formazione e collaborazione tra pubblico e privato sono elementi fondamentali per sostenere lo sviluppo locale».

 

Un settore in crescita

Il Job Day si inserisce in un contesto in cui il settore del commercio e dei servizi continua a esprimere una domanda di lavoro sostenuta. Secondo il Bollettino Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro (luglio–settembre 2026), il retail è tra i comparti con il maggior numero di assunzioni previste, rendendo sempre più importante favorire un incontro efficace tra domanda e offerta.

 

Programma della giornata

10:00 – Apertura e saluti istituzionali

 

10:15 – Presentazione del progetto Roma Outlet Village

 

10:30 – Profili ricercati e processo di selezione

 

10:45 – Workshop “Il CV perfetto per il retail”

 

11:30 – 16:00 – Revisione CV e supporto candidature

 

13:00 – Pausa pranzo

 

16:00 – Chiusura

 

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti coloro che desiderano conoscere le opportunità professionali legate al nuovo Village e prepararsi al meglio per le future selezioni.

Categorie: RSS Tuscia

Maltempo, disagi alla rete telefonica nella Tuscia, FiberCop mobilita tutte le squadre

Sab, 12/09/2026 - 20:26
2026-09-12

VITERBO - FiberCop è impegnata da ieri, con tutte le squadre tecniche disponibili, nelle attività di ripristino dei servizi di telecomunicazione nella provincia di Viterbo e colpite dall’ondata di maltempo che ha interessato la Penisola.

Numerosi guasti sono riconducibili alla mancanza di energia elettrica, mentre i forti temporali, gli allagamenti e le avverse condizioni meteorologiche hanno provocato disservizi diffusi in diverse località. Le attività di ripristino risultano più complesse nelle zone in cui la caduta dei pali e lo strappo dei cavi hanno danneggiato l’infrastruttura, come nelle aree rurali.

Il maltempo ha causato danni in tutto il Lazio e le criticità hanno riguardato soprattutto l’area metropolitana di Roma, il litorale romano e le province di Frosinone e Viterbo.

Fin dalle prime segnalazioni, i tecnici FiberCop hanno operato senza sosta sul territorio della Tuscia per individuare e risolvere le criticità causate dagli eventi atmosferici. Gli interventi vengono condotti in stretto coordinamento con le autorità locali e gli enti impegnati nella gestione delle emergenze, con l’obiettivo di ripristinare i collegamenti nel più breve tempo possibile.

FiberCop continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e a impiegare tutte le risorse necessarie per ridurre l’impatto su cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, assicurando il massimo impegno fino al completo ripristino dei servizi nelle aree interessate.

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Leonessa, un masso piomba sulle auto del corteo funebre, muore una donna di 66 anni

Sab, 12/09/2026 - 20:26
2026-09-12

LEONESSA - Una tragedia nella tragedia lungo la strada regionale 521, nel territorio tra Morro Reatino e Leonessa, in provincia di Rieti. Un grosso masso si è improvvisamente staccato dalla parete rocciosa che costeggia la carreggiata e ha colpito una delle automobili che stavano percorrendo la strada all'interno di un corteo funebre.

Nel violento impatto ha perso la vita una donna di 66 anni, residente a Roma. Secondo le prime informazioni, la donna era diretta al funerale della madre insieme ad altri familiari.

Il distacco della roccia è avvenuto mentre le vetture stavano transitando lungo la regionale 521, che collega Morro Reatino a Leonessa.

Il masso avrebbe colpito direttamente il tettuccio di una delle automobili, sfondandolo e provocando gravissime conseguenze per la donna che si trovava nell'abitacolo. L'impatto non le ha lasciato scampo.

La caduta della roccia e dei detriti sulla carreggiata ha coinvolto anche altri veicoli che facevano parte del corteo. Complessivamente, oltre alla vittima, sono sette le persone rimaste ferite nell'incidente.

Immediato l'intervento dei soccorritori. Sul luogo della tragedia sono arrivati gli operatori del 118, i Carabinieri delle stazioni di Labro e Contigliano e i Vigili del fuoco.

Quattro delle persone coinvolte sono state trasportate in ambulanza al pronto soccorso per essere sottoposte agli accertamenti e alle cure necessarie.

Nel frattempo, le forze dell'ordine hanno provveduto a chiudere il tratto di strada interessato dall'incidente, consentendo ai soccorritori di operare in sicurezza e mettendo l'area in sicurezza.

Restano ora da chiarire con precisione le cause del distacco del masso e la dinamica dell'incidente. Sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità intervenute sul posto.

Una giornata che doveva essere dedicata all'ultimo saluto a una madre si è trasformata in una nuova, drammatica tragedia per una famiglia.

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Tentata truffa con 200 euro falsi alla farmacia comunale di via Ferretti

Sab, 12/09/2026 - 20:26
2026-09-12

CIVITA CASTELLANA – Tentativo di truffa nel pomeriggio di oggi, sabato 12 settembre, presso la farmacia comunale di via Ferretti.

Una donna si è presentata alla cassa volendo acquistare prodotti per l'infanzia (pannolini e salviettine), tentando di pagare con una banconota da 200 euro. Passata la banconata nel rilevatore automatico, la macchina ne ha segnalato la falsità, ma è stata poi riprovata su un altro rivelatore che non era così certo. A quel punto la donna, dopo aver visionato l'importo dello scontrino, ha finto di voler rinunciare all'acquisto sostenendo che il prezzo fosse troppo elevato, ma ha contestualmente insistito affinché la farmacista le cambiasse comunque la banconota da 200 euro con tagli più piccoli.

'Mi sono insospettita e ho riconsegnato la banconota alla giovane ragazza  invitandola ad uscire dalla farmacia, annullando lo scontrino' - racconta la farmacista di turno. 


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Alessandro Di Battista rientra in Italia dopo il malore a Cuba, atterrato a Ciampino

Sab, 12/09/2026 - 20:26
2026-09-12

ROMA - Alessandro Di Battista è rientrato in Italia. L’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle è atterrato questa mattina, sabato 12 settembre, all’aeroporto di Roma Ciampino, dopo quasi due settimane trascorse a Cuba, dove era stato ricoverato a seguito di un improvviso e grave malore.

Di Battista si trovava sull’isola per realizzare un documentario per il Fatto Quotidiano quando, il 28 agosto, è stato colpito da un violento mal di testa. Dopo un primo controllo all’ospedale di Santa Clara, la struttura più vicina al luogo in cui si trovava, era stato trasferito all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, dove è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico d’urgenza.

Il ritorno in Italia è stato possibile dopo il miglioramento delle sue condizioni. Un primo trasferimento era stato programmato per il 4 settembre, ma il viaggio era stato annullato a causa di un peggioramento del quadro clinico.

 

Il viaggio verso Roma

Il nuovo trasferimento è stato organizzato con un’aeroambulanza. Il velivolo è decollato da Cuba alle 17 di venerdì 11 settembre, ora italiana, effettuando uno scalo in Lussemburgo prima di proseguire verso Roma. L’arrivo a Ciampino è avvenuto intorno alle 7.30 di questa mattina.

Il trasporto ha richiesto particolari precauzioni, legate alle condizioni di salute dell’ex parlamentare. Il volo è stato effettuato a bassa quota, così da limitare la pressurizzazione dell’abitacolo, con la previsione di uno o più scali lungo il tragitto.

Una volta atterrato, Di Battista è stato trasferito direttamente su un’ambulanza del 118 e accompagnato al Policlinico Gemelli, dove proseguirà il percorso di cura e riabilitazione.

 

L'arrivo in barella a Ciampino

Le operazioni di trasferimento sono state organizzate con grande attenzione. L’aeroambulanza è stata fatta fermare nell’area dell’Aviazione Generale, in una zona poco esposta alla vista, mentre all’esterno dello scalo erano presenti pattuglie delle forze dell’ordine.

L’ambulanza era arrivata praticamente insieme al velivolo e, dopo circa un quarto d’ora dall’atterraggio, i soccorritori hanno completato le procedure necessarie per il trasferimento.

Di Battista è stato portato fuori dall’aereo in barella. Aveva la testa fasciata ed era apparso cosciente. I sanitari lo hanno quindi sistemato all’interno dell’ambulanza, che ha lasciato la pista accompagnata da un’auto della polizia.

Il mezzo di soccorso ha poi raggiunto il Policlinico Gemelli, dove l’ex deputato continuerà le cure dopo il periodo trascorso negli ospedali cubani.

 

L'operazione e le condizioni di salute

Dopo il malore del 28 agosto, Di Battista era stato sottoposto a un intervento neurochirurgico d’urgenza all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana.

Le autorità italiane si erano immediatamente attivate per favorire il rientro del 47enne in condizioni di sicurezza. Anche un’équipe del Policlinico Gemelli, composta da un neurochirurgo e da un rianimatore, aveva raggiunto Cuba per seguire da vicino la situazione e fornire assistenza.

Dopo la fase di preoccupazione legata al peggioramento delle condizioni, il decorso post-operatorio è progressivamente migliorato. Secondo quanto riferito dai sanitari cubani, Di Battista ha reagito positivamente alle cure ed era in condizioni sufficientemente stabili per affrontare il lungo viaggio verso l’Italia.

 

Il trasporto coperto dall'assicurazione

Nelle scorse settimane non erano mancate polemiche relative alle spese necessarie per organizzare il trasferimento sanitario. Successivamente è stato chiarito che il viaggio è stato predisposto autonomamente e coperto da un’assicurazione sanitaria stipulata da Di Battista prima della partenza per Cuba.

Al suo fianco, durante queste settimane difficili, sono rimasti la compagna Sahra, con cui ha due figli piccoli, e l’amico Luca Di Giuseppe, presidente dell’associazione Schierarsi, fondata dallo stesso Di Battista.

Proprio Schierarsi ha seguito anche la comunicazione relativa alle condizioni dell’ex parlamentare, raccogliendo numerosi messaggi di affetto e vicinanza arrivati in questi giorni.

Nella notte, l’associazione aveva comunicato l’imminente partenza da Cuba: “Ci teniamo a ringraziare i medici, gli infermieri e i fisioterapisti che in queste ore si stanno prendendo cura di lui prima del rientro in Italia”.

Questa mattina, con l’arrivo a Roma, si è così conclusa la prima fase di questa difficile vicenda. Ora per Di Battista comincia un nuovo percorso, fatto di cure, riabilitazione e convalescenza.

A salutarlo idealmente, poco prima della partenza, era stato proprio Luca Di Giuseppe, che sui social aveva scritto: “Buon rientro, fratello mio. Ci rivediamo a Roma tra qualche ora”.

A corredo del messaggio, la fotografia dell’aeroambulanza che ha riportato “Dibba” in Italia.

 

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Viterbo, viabilità modificata per la processione della Madonna della Quercia

Sab, 12/09/2026 - 14:26
2026-09-12

VITERBO - In occasione dell'importante ricorrenza storica e religiosa in programma domenica 13 settembre, il comando di polizia locale ha emanato l'apposita ordinanza (n. 592 del 9-9-2026) con alcuni provvedimenti riguardanti il traffico e la sosta veicolare.

Oltre alle interruzioni e alle deviazioni del traffico a La Quercia, si ricordano i provvedimenti previsti per la suddetta giornata in occasione della grande processione e rinnovo del Patto d'amore tra la Madonna della Quercia, patrona della diocesi di Viterbo, e la città di Viterbo:

-divieto di sosta a partire dalle 14, nel piazzale antistante la chiesa di santa Maria del Paradiso, via del Paradiso, viale Trieste, in via e piazza del Santuario.

-A partire dalle ore 16,30 limitatamente al passaggio della processione, sarà interdetta la circolazione veicolare in via della Caserma, via del Paradiso, viale Trieste, via e piazza del Santuario.

Il flusso veicolare proveniente da Bagnaia in direzione Viterbo centro verrà deviato in strada Acquabianca, fatto salvo il traffico locale de La Quercia. Su strada Acquabianca, all'altezza della rotatoria di strada Acquarossa, verrà segnalata l'interruzione della circolazione veicolare su viale Fiume, in direzione Viterbo centro.

-Durante lo svolgimento della processione, interruzione della circolazione veicolare anche su via Po, in direzione viale Trieste - salvo l'accesso dei residenti a via Milano e via Po - con interdizione del transito nell'area di intersezione di via Po, via Zara, via Friuli. Saranno inoltre interdetti tutti i flussi veicolari delle vie che si immettono su viale Trieste e via del Santuario.

In caso di necessità saranno adottate ulteriori misure riguardanti la circolazione veicolare. La versione integrale dell'ordinanza è consultabile alla sezione albo pretorio del sito istituzionale www.comune.viterbo.it .

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Viterbo, il Teatro San Leonardo inaugura la stagione 2026/27 nel segno di “Antidoti”

Sab, 12/09/2026 - 14:26
2026-09-12

VITERBO - Il Teatro San Leonardo apre le porte alla nuova stagione 2026/27 con una serata dedicata a spettacoli, artisti, progetti ed eventi che animeranno il palco nei prossimi mesi. Un momento di festa e condivisione per incontrare pubblico, artisti e operatori culturali tra racconti, musica e brindisi.

 

ANTIDOTI: abitare la complessità

Vivere un'epoca della realtà 'sanificata', dove tutto ciò che è denso, ambiguo o contraddittorio viene ridotto a slogan e a una sterile contrapposizione dicotomica. Come ricordava Edgar Morin, 'la semplificazione è la patologia del pensiero'. Di fronte a questa anestesia della riflessione, il Teatro San Leonardo sceglie di non essere un luogo di intrattenimento passivo, ma uno spazio di resistenza culturale.

La nuova stagione, guidata dalla direzione artistica di Simone Precoma e Giuseppe Berardino, nasce sotto un'idea chiara: Antidoti. L'antidoto non nega la tossicità circostante, ma ne neutralizza gli effetti inoculando dubbio, sfumatura, molteplicità di visioni. Come diceva Peter Brook, 'il teatro non è un'evasione dalla realtà, ma una lente di ingrandimento per vederne tutte le contraddizioni senza averne paura'.

Il palcoscenico resta l'ultimo spazio in cui le contraddizioni possono coesistere senza distruggersi, trasformando lo scontro sterile in dialogo. Il Teatro San Leonardo invita il pubblico a non temere il disaccordo e a scoprire quanto possa essere liberatorio tornare ad abitare la complessità.

 

'Tradimenti', una produzione del Teatro San Leonardo

Tra i progetti al centro della serata di presentazione, spazio anche a 'Tradimenti', spettacolo prodotto dal Teatro San Leonardo con la regia di Pierpaolo Sepe. Una nuova produzione che conferma l'impegno del teatro non solo come spazio di ospitalità, ma anche come casa di produzione, capace di dare vita a progetti originali in linea con lo spirito della stagione 'Antidoti'.

 

Una stagione a tutto campo

La stagione 2026/2027 del Teatro San Leonardo si sviluppa tra prosa, musica, commedia, teatro ragazzi e stand-up comedy, offrendo un cartellone variegato capace di parlare a pubblici e sensibilità diverse.

Menzione speciale per i progetti che stanno portando il Teatro San Leonardo a un respiro nazionale e oltre i confini locali: il Viterbo Short – Festival del Cortometraggio e il Teen Theatre Festival.

 

L'evento di presentazione

La presentazione della stagione non è pensata come una tradizionale conferenza stampa, ma come un momento di festa e condivisione, aperto a pubblico, artisti e operatori culturali.

Interverranno: Giuseppe Berardino e Vanessa Sansone, padroni di casa; Simone Precoma, direttore artistico; Cristiano Burla, curatore della stagione di stand-up comedy e gli attori e le attrici protagonisti della nuova stagione

 

Appuntamento sabato 12 settembre 2026, ore 19:00.

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Tuscania, controlli dei Carabinieri, due denunce per guida in stato di ebbrezza

Sab, 12/09/2026 - 14:26
2026-09-12

TUSCANIA - Nell’ultimo fine settimana, i Carabinieri della Compagnia di Tuscania hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla sicurezza stradale, alla prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti e al contrasto della criminalità in generale. L’operazione ha previsto pattugliamenti mirati nei centri abitati e lungo le principali arterie stradali, mediante l'impiego coordinato delle Stazioni territoriali e del Nucleo Radiomobile.

Nel corso delle verifiche sulla circolazione stradale, due automobilisti sono stati denunciati a piede libero per guida in stato di ebbrezza. Nel primo caso, i militari della Stazione di Piansano, in servizio consorziato con la Stazione di Cellere, hanno fermato a Tuscania un uomo risultato positivo all’alcoltest con valori superiori ai limiti consentiti, nei confronti del quale sono scattati la denuncia a piede libero e il ritiro della patente di guida. Un provvedimento analogo è stato adottato dall’Aliquota Radiomobile, sempre a Tuscania, nei confronti di un secondo conducente sorpreso al volante con un tasso alcolemico nettamente oltre le soglie di legge: anche in questa circostanza si è proceduto al ritiro immediato del documento di guida e al deferimento all'Autorità giudiziaria.

Nell’ambito delle attività di contrasto agli stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Ischia di Castro, in servizio consorziato con la Stazione di Cellere, hanno controllato un uomo trovato in possesso di 4,70 grammi di cocaina. Il soggetto è stato segnalato alla Prefettura di Viterbo per detenzione ad uso personale, con contestuale ritiro dei documenti di guida e sequestro amministrativo dello stupefacente.

I servizi di prevenzione e controllo proseguiranno con regolarità sul territorio per garantire elevati standard di sicurezza.

 

 

PRESUNZIONE DI INNOCENZA

L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

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Piansano, arrestato per spaccio: sorpreso mentre cede cocaina

Sab, 12/09/2026 - 14:26
2026-09-12

PIANSANO - I Carabinieri dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tuscania hanno arrestato a Piansano un cittadino italiano con l'accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L'arresto è avvenuto nella serata del 4 settembre 2026, durante un servizio di monitoraggio del territorio condotto nelle aree rurali e nei centri abitati della Maremma Laziale. I militari hanno sorpreso l'uomo in flagranza di reato mentre cedeva 0,70 grammi di cocaina a un acquirente del posto, che è stato segnalato alla Prefettura di Viterbo.

La sostanza stupefacente è stata immediatamente sequestrata mentre l'indagato, al termine delle procedure di rito e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

 

 

PRESUNZIONE DI INNOCENZA

L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

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Vetralla, arrestato 29enne per droga sequestrati quasi 500 grammi di stupefacenti

Sab, 12/09/2026 - 14:26
2026-09-12

VETRALLA - Nel decorso mese di agosto, i militari della Stazione Carabinieri di Vetralla hanno arrestato in flagranza di reato un operaio di 29 anni con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L'intervento è scattato in contrada 'Mazzocchio Alto', a conclusione di un mirato servizio di osservazione volto al contrasto del traffico di droga. I carabinieri hanno intercettato e fermato l'uomo mentre era a bordo della propria autovettura: la successiva perquisizione ha portato al recupero e al sequestro di circa 450 grammi di hashish, 25 grammi di eroina, 14 grammi di marijuana, tre bilancini di precisione e 800,00 euro in contanti.

Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l'uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

 

 

PRESUNZIONE DI INNOCENZA

L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

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Viterbese, riapre la tribuna Pratogiardino, il 20 settembre l’intitolazione a Stefano Camilli

Sab, 12/09/2026 - 14:26
2026-09-12

VITERBO - Domani, sabato 12 settembre, in occasione della prima partita della Viterbese allo stadio Rocchi di questo campionato, verrà aperta la tribuna Pratogiardino. Domenica 20 settembre, giornata che vedrà nuovamente la squadra gialloblù disputare un'altra partita in casa, si terrà la cerimonia di intitolazione della stessa tribuna Pratogiardino al tifoso Stefano Camilli, scomparso prematuramente, e della tribuna centrale alla memoria di Giuseppe Mascolo, giornalista sportivo, anche lui grande sostenitore della Viterbese.

'In occasione della prima partita in casa della Viterbese – sottolinea la sindaca Chiara Frontini – consegniamo e affidiamo la tribuna Pratogiardino ai tifosi gialloblù. Un risultato importante che permette di restituire uno spazio del cuore per la tifoseria, prima ancora che uno spazio fisico. Il prossimo 20 settembre, con l'intitolazione, ci dedicheremo un momento di memoria e riconoscimento per ricordare con affetto e gratitudine due persone, Stefano Camilli e Giuseppe Mascolo, che hanno contribuito a far crescere la passione e l'amore verso i colori della squadra'.

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Blera, escursionista ferito lungo il Cammino dei Tre Villaggi: soccorso con l’elisoccorso

Sab, 12/09/2026 - 14:26
2026-09-12

BLERA - Intervento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Lazio nel territorio del comune di Blera, lungo il Cammino dei Tre Villaggi, per un escursionista di 56 anni, originario di Faenza, rimasto ferito durante un'escursione.

L'uomo, nel corso del percorso, era uscito fuori sentiero e, anche a causa delle forti piogge dei giorni precedenti che avevano reso il terreno particolarmente scivoloso, era scivolato per alcuni metri, riportando diversi traumi che gli hanno impedito di proseguire autonomamente.

Ricevuta la richiesta di intervento, è stata immediatamente attivata una squadra di terra del Soccorso Alpino e l'elisoccorso con a bordo l'equipe sanitaria del 118. Considerata la conformazione della zona, caratterizzata da una vegetazione particolarmente fitta e da un'area boscosa che rendeva difficoltoso l'accesso via terra, si è reso necessario imbarcare la squadra di terra a bordo dell'elisoccorso e verricellare i tecnici in prossimità dell'escursionista.

Una volta raggiunto il ferito, i tecnici hanno dovuto farsi strada nella fitta boscaglia per raggiungere il punto in cui effettuare le operazioni di soccorso e individuare successivamente un'area idonea per l'estrazione.

Dopo essere stato stabilizzato e imbarellato, l'escursionista è stato recuperato mediante verricello dall'elisoccorso e trasportato all'ospedale Santa Rosa di Viterbo per le cure del caso.

Sul posto anche i Guardiaparco, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco

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Viterbo, carta d’identità elettronica: gli orari degli sportelli dal 14 al 18 settembre

Sab, 12/09/2026 - 14:26
2026-09-12

VITERBO - Il Comune di Viterbo – assessorato al decentramento e all'assistenza demografica - comunica gli orari di apertura degli sportelli anagrafici negli ex comuni, dal 14 al 18 settembre, per il servizio di rilascio della carta di identità elettronica (CIE). A Bagnaia, lunedì 14 settembre, dalle 9:00 alle 12:30 (piazza XX Settembre); a Grotte Santo Stefano, martedì 15 settembre e giovedì 17 settembre, dalle 9:00 alle 12:30 (piazza dell'Unità); a San Martino al Cimino, mercoledì 16 settembre, dalle 8:45 alle 12:30 (piazza Mariano Buratti).

L'accesso agli sportelli avverrà senza necessità di prenotazione, secondo l'ordine di arrivo (a coda).

Di seguito, si riportano inoltre gli orari degli sportelli di Viterbo: da lunedì 14 settembre a venerdì 18 settembre, via Cavour (con appuntamento) dalle 8:30 alle 12:15, e via Garbini (sia a coda, sia con appuntamento), da lunedì a venerdì, dalle 8:45 alle 12:30, martedì e giovedì anche dalle 15:00 alle 16:00 (per prenotazioni www.prenotazionicie.interno.gov.it).

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Viterbo, inaugurata al Santuario di Santa Rosa la Sala multimediale dedicata alla Beata Armida ...

Sab, 12/09/2026 - 14:26
2026-09-12

VITERBO - Al Santuaio di Santa Rosa inaugurata la Sala multimediale dedicaa alla Beata Armida Barelli e presentata la borsa di studio per gli studenti della Tuscia

La benedizione del Vescovo Orazio Francesco Piazza ha accompagnato l'inaugurazione. Presentato anche il progetto 'Beata Armida Barelli e Santa Rosa da Viterbo: intreccio di vite'.

Una mattinata dedicata alla memoria, alla formazione e soprattutto alle nuove generazioni quella vissuta oggi, venerdì 11 settembre, al Santuario di Santa Rosa a Viterbo, dove è stata inaugurata la Sala multimediale dedicata alla Beata Armida Barelli e presentata la borsa di studio 'Beata Armida Barelli e Santa Rosa da Viterbo: intreccio di vite'.

L'inaugurazione della nuova Sala multimediale ha rappresentato il primo momento dell'incontro. Uno spazio pensato per mantenere viva e rendere accessibile, anche attraverso nuovi strumenti di comunicazione, la conoscenza della figura e dell'opera di Armida Barelli. S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo della Diocesi di Viterbo, ha impartito la benedizione alla nuova Sala, sottolineando il valore educativo di un luogo di conoscenza e divulgazione.

Nel suo intervento, il Vescovo Piazza ha posto in particolare l'accento sulla necessità di 'non banalizzare mai', richiamando l'importanza di andare oltre la superficie delle cose, soprattutto quando ci si rivolge alle nuove generazioni. Da qui anche il forte apprezzamento espresso per il progetto della borsa di studio, considerato un'opportunità concreta per accompagnare i ragazzi verso l'approfondimento, la conoscenza e la capacità di interrogarsi sul significato delle esperienze e delle testimonianze che vengono loro consegnate.

Alla cerimonia sono intervenuti, insieme al Vescovo, Suor Carmela Salvato, Madre Abbadessa del Monastero di Santa Rosa; Giuseppe Fioroni, vicepresidente dell'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori; e Luigi Pasqualetti, presidente della Fondazione Carivit.

Un ruolo centrale nell'iniziativa è quello dell'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, rappresentato dal vicepresidente Fioroni, che ha contribuito a dare al progetto una forte dimensione educativa e culturale, mettendo al centro il rapporto tra memoria, formazione e nuove generazioni. L'impegno dell'Istituto Toniolo accompagnerà anche lo sviluppo della borsa di studio, dalla definizione del percorso fino alla valutazione dei lavori degli studenti, con l'obiettivo di trasformare la conoscenza di Armida Barelli e Santa Rosa in un'occasione concreta di approfondimento e crescita.

La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla presentazione della borsa di studio 'Beata Armida Barelli e Santa Rosa da Viterbo: intreccio di vite', nata dalla collaborazione tra l'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori di Milano, Banca Lazio Nord e il Monastero delle Clarisse di Santa Rosa, a partire da un'intuizione condivisa da Suor Francesca Pizzaia e Luisa Ciambella.

Sono intervenuti alla presentazione Daniele Peroni, dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Viterbo; Vincenzo Fiorillo, presidente del CdA di Banca Lazio Nord. Particolarmente significativa anche la partecipazione di numerosi dirigenti scolastici del territorio, a testimonianza dell'interesse suscitato dal progetto nel mondo della scuola.

La borsa di studio mette idealmente in relazione Santa Rosa da Viterbo e la Beata Armida Barelli, due giovani donne vissute in epoche profondamente diverse ma accomunate dalla capacità di essere controcorrente nel proprio tempo e di mettere la propria vita al servizio dei valori nei quali credevano. Due testimonianze attraverso le quali parlare ai giovani di responsabilità, libertà, impegno sociale, democrazia e giustizia sociale.

Il progetto sarà sviluppato attraverso un apposito bando rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Viterbo. L'obiettivo è l'assegnazione di 20 premi del valore di 500 euro ciascuno, destinati a sostenere la formazione e l'approfondimento degli studenti. I lavori saranno valutati da una commissione con presenze del territorio, coordinata dall'Istituto Toniolo.

Alla base dell'iniziativa c'è la volontà di accendere nelle nuove generazioni il 'tarlo' della curiosità: stimolare i ragazzi a chiedersi chi fossero Rosa e Armida, perché abbiano saputo essere controcorrente e quale significato possano avere ancora oggi le loro scelte.

In un mondo nel quale informazioni, linguaggi ed esperienze scorrono sempre più velocemente, la borsa di studio vuole offrire ai giovani uno spazio per approfondire, conoscere e comprendere. Non un modo per rallentare il loro tempo, ma un'opportunità per viverlo con maggiore consapevolezza.

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Lost in Civita, dieci anni di sfide e divertimento. Presentate ieri le coppie partecipanti

Sab, 12/09/2026 - 08:26
2026-09-12

 

 

CIVITA CASTELLANA - Dieci anni di Lost in Civita e una tradizione che continua a crescere. La caccia al tesoro più famosa della Tuscia torna domenica 13 settembre nella città della ceramica, pronta ad animare le strade cittadine con una competizione all'insegna del divertimento, dell'ingegno e della sana rivalità.

Saranno 51 le coppie che quest'anno si contenderanno la vittoria, affrontando una serie di prove e cercando di arrivare fino all'ultimo indizio prima degli avversari. Come da tradizione, non mancheranno le sorprese. Il team di Lost, guidato da Francesco Soli, ideatore del gioco, mantiene il massimo riserbo sui dettagli della nuova edizione: 'Sarà un'edizione stellare, ricca di supereroi'. Punto.

L'appuntamento è fissato per domenica alle 8.30 in piazza Matteotti, da dove prenderà ufficialmente il via la competizione. Ieri sera, invece, sempre in piazza Matteotti si è tenuta la presentazione ufficiale delle squadre.

«Di anno in anno – commenta Francesco Soli – aumenta il numero dei concorrenti che decidono di partecipare. Sono persone di tutte le età che vogliono mettersi in gioco, sfidandosi tra enigmi, quiz e prove fisiche. In ogni edizione, inoltre, il livello di difficoltà cresce sempre di più».

A rendere possibile l'evento è una squadra ormai affiatata e consolidata, composta da Giovanni Cancilla, Davide Frate, Camilla Giovannetti, Francesco Grifoni, Andrea Lisco, Ida Ruggiero, Franco Sabbatini e Francesco Soli. Un gruppo unito che, edizione dopo edizione, continua a dare vita a un appuntamento capace di coinvolgere l'intera città.

Negli ultimi anni, inoltre, Lost in Civita ha rafforzato i rapporti con altre realtà associative del territorio, contribuendo anche a ispirare iniziative simili, come Nepi Express.

'La capacità di fare rete - dichiara infine Soli - rappresenta uno degli aspetti più significativi dell'esperienza di Lost. La collaborazione tra associazioni e persone dimostra infatti quanto l'unione delle forze possa contribuire a rendere una città più viva, partecipata e ricca di iniziative'.

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Il nuovo volto dello storico Bar Sergio & Danilo, rinnovato nell'immagine ma fedele nell'anima

Sab, 12/09/2026 - 08:26
2026-09-12

CIVITA CASTELLANA - Ci sono luoghi che non sono semplicemente bar, ma pezzi di vita collettiva, custodi di ricordi e punti fermi per intere generazioni. Nella giornata di ieri, venerdì 11 settembre, lo storico Bar Sergio & Danilo ha aperto ufficialmente le porte della sua nuova casa, inaugurando un locale completamente rinnovato nell'immagine ma fedele nell'anima.

Per decenni, questo bar ha visto generazioni e generazioni crescere a suon di cappuccini preparati a regola d'arte e degli inconfondibili biscotti 'de zi Sergio'. Un punto di riferimento fatto di volti familiari, accoglienza autentica e un amore profondo per il proprio mestiere: quello stesso amore che Sergio e Danilo hanno saputo trasmettere giorno dopo giorno, con pazienza e dedizione, ai loro figli.

Oggi la firma è quella di Silvia, Stefano e Fabio. Con il passaggio generazionale, i tre ragazzi hanno scelto di fare un passo in avanti, mettendo la propria impronta in un ambiente che valorizza al massimo il mestiere nobile appreso dai genitori.

Il nuovo locale nasce dalla volontà di creare uno spazio più vicino alle loro corde e alla loro visione, un ambiente luminoso, minimal ed essenziale. Quelli che per anni sono stati spazi sommersi da ricordi del passato hanno lasciato il posto a linee pulite e a una grande luminosità che ha sorpreso e conquistato tutti i clienti e gli amici presenti all'inaugurazione.

Si tratta di una perfetta fusione tra la tradizione nel modo di lavorare, fatta di qualità, cura del dettaglio e rispetto per il cliente e la loro sensibilità contemporanea, orientata a un concept di locale più moderno e funzionale.

Nonostante il cambio d'abito, l'essenza del Bar Sergio & Danilo resta immutata. Silvia, Fabio e Stefano continuano a onorare quotidianamente gli insegnamenti ricevuti, portando avanti un'eredità preziosa con l'entusiasmo della nuova generazione.

A Silvia, Stefano e Fabio va l'augurio più grande per questa nuova avventura. Con la certezza che Sergio e Danilo, che da lassù continuano a guidarli, non potrebbero che essere immensamente fieri del percorso dei loro ragazzi e di questo straordinario nuovo inizio.

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Nuovi volti e incarichi in Questura, ecco chi arriva a Viterbo

Sab, 12/09/2026 - 08:26
2026-09-12

VITERBO – Nuovi incarichi alla Questura di Viterbo, con tre funzionari della Polizia di Stato chiamati a ricoprire ruoli di responsabilità tra il capoluogo e Tarquinia.


Il commissario capo Riccardo Carvone

 

Laureato in Giurisprudenza e con un master di secondo livello in Diritto, organizzazione e gestione della sicurezza, arriva dalla Questura di La Spezia, dove ha ricoperto l'incarico di dirigente dell'Ufficio Immigrazione. A Viterbo assumerà il ruolo di capo di Gabinetto.

 

Il commissario Leonardo Bernardis

 

Laureato in Giurisprudenza e con alle spalle la pratica forense presso il Tribunale di Napoli. Anche lui ha conseguito un master di secondo livello in Diritto, organizzazione e gestione della sicurezza. Alla Questura di Viterbo sarà dirigente dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

 

Il commissario Giulio Cristofori

 

Laureato in Scienze giuridiche e già in servizio alla Questura di Viterbo come funzionario addetto alla Squadra Mobile, assume l'incarico di dirigente del Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza di Tarquinia.

Tre nuovi incarichi che vanno quindi a ridefinire alcuni dei ruoli di responsabilità all'interno della Polizia di Stato sul territorio viterbese.

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Giocavamo pe strada, stavolta si gioca a Viale Trento: 'Qui servono esempi positivi'

Sab, 12/09/2026 - 08:26
2026-09-12

VITERBO – Si torna a giocare “pe strada” con la due giorni del 19 e 20 settembre che riporterà lo sport li, dove tutti bene o male siamo passati, appunto pè strada. E quest'anno, per la prima volta, si cambia location: da Valle Faul a Viale Trento.

«Siamo alla quarta edizione, ormai un appuntamento fisso che nasce con lo scopo di far conoscere le varie attività sportive della nostra città – introduce la sindaca Chiara Frontini –. Quest'anno saremo in una nuova location, Viale Trento».

Dopo tre edizioni svolte a Valle Faul, infatti, “Giocavamo pe strada” si trasferisce in una zona della città che negli ultimi anni ha fatto spesso parlare di sè. Una scelta tutt'altro che casuale, come spiega l'assessore Emanuele Aronne: “Le aree di degrado si recuperano portandoci dentro eventi e manifestazioni capaci di creare vita e sicurezza. Quella di Viale Trento la definisco una scelta semplice: ha bisogno di esempi positivi e lo sport cade a pennello”.

 

Cosa offrirà “Giocavamo pe strada”?

La formula resterà quella già sperimentata a Valle Faul: numerose discipline sportive, stand e attività aperte a bambini e ragazzi, con la partecipazione anche dell'Aeronautica Militare e dell'Esercito.

Le attività libere si svolgeranno dalle 10 alle 13, mentre dalle 16 alle 19 sarà il momento delle dimostrazioni delle diverse discipline, dal judo alla muay thai, passando per baseball, pallavolo e molte altre attività. Per la sera è inoltre prevista un'iniziativa sul palco, ancora in fase di definizione.

“Siamo alla quarta edizione e parlarne è motivo d'orgoglio – spiega Simone Bonoli –. Lo sport è il gioco più bello del mondo e lo si fa tutti insieme. Portarlo anche nelle zone più “particolari” della città significa permettere a tutti di viverlo”.

Per consentire lo svolgimento della manifestazione verranno eliminati temporaneamente i parcheggi presenti nell'area interessata dall'evento. Per chi arriverà in macchina resteranno a disposizione, tra gli altri, i parcheggi di via Garbini e via Capocci.

Un ruolo importante sarà giocato anche dalla biblioteca di Viale Trento, definita durante la presentazione uno “sponsor silente” dell'iniziativa, grazie al lavoro portato avanti negli ultimi anni per animare la zona attraverso eventi e attività.

 

'Non vogliamo voltare le spalle a Viale Trento'

Proprio la scelta della nuova location diventa uno dei messaggi principali della quarta edizione.

“Ormai è una tradizione di questa amministrazione e, come dietro ogni tradizione, c'è una scelta – sottolinea l'assessore Giancarlo Martinengo –. Questa volta riguarda il cambiamento e nasce dalla volontà di non dare le spalle a un'area che vogliamo supportare. È questa la differenza di chi vuole cambiare e modificare le cose”.

L'obiettivo, dunque, va oltre la semplice organizzazione di una manifestazione sportiva: utilizzare lo sport anche come strumento di aggregazione e come occasione per riportare famiglie, ragazzi e associazioni in uno dei quadranti più delicati della città.

 

In bici sulla Francigena al chiaro di luna

Durante la due giorni ci sarà anche “Bici in Francigena”, iniziativa presentata dalla consigliera Alessandra Croci nell'ambito di un progetto risultato vincitore di un bando di Cinecittà.

“Proponiamo due giri al chiaro di luna, in due direzioni: uno verso il Bagnaccio e uno verso le Terme dei Papi – spiega Croci –. Per iscriversi sarà possibile rivolgersi all'Infopoint di Viale Ascenzi. Ai partecipanti verranno consegnati una pettorina e un gadget per renderli riconoscibili”.

La partenza è prevista alle 19 da Viale Trento. Il gruppo percorrerà la Francigena accompagnato e in sicurezza, con alcune sorprese previste lungo il percorso e all'arrivo.

 

Aeronautica ed Esercito ancora protagonisti

Confermata anche la presenza delle Forze Armate. Per l'Aeronautica Militare ha parlato il Col. Dario Ricci “anche per quest’edizione torneremmo con lo stand dedicato alla scherma, mettendo a disposizione istruttori che permetteranno ai più giovani di avvicinarsi alla disciplina e provarne alcune tecniche”.

Presente anche il vicecomandante della Scuola Sottufficiali dell'Esercito, Col. Gianluca Carriero “Siamo felici di partecipare a questa manifestazione perché si fa promotrice della funzione più importante dello sport, quella sociale. Anche quest'anno permetteremo ai ragazzi di cimentarsi in esercizi e prove all'interno dei nostri stand”.

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