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Juppiter arriva a Finisterre. Si conclude il 'Viaggio alla Fine del Mondo'
CAPRANICA - Si è concluso a Finisterre, l'antica 'Fine del Mondo' affacciata sull'Oceano Atlantico, il cammino della carovana di Juppiter. Dopo aver raggiunto Santiago de Compostela, ragazzi con disabilità, adolescenti, educatori e comunicatori guidati da Salvatore Regoli hanno percorso gli ultimi chilometri fino al promontorio che per secoli ha rappresentato il limite del mondo conosciuto, portando a compimento una grande avventura.
I ragazzi hanno percorso insieme gli ultimi sentieri verso il faro di Finisterre e infine hanno fatto il bagno nelle acque dell'oceano Atlantico. Il Direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi ha percorso insieme alla carovana gli ultimi chilometri del viaggio.
“Incontrare i ragazzi della Carovana di Juppiter a Finisterre è stato emozionante - ha detto Bianconi -. Ho visto nei loro occhi la bellezza di una comunità che cammina insieme. Questa esperienza dimostra che la crescita individuale passa dalla relazione con il prossimo. Progetti come questi sono importanti perché mettono al centro la persona, le relazioni e il benessere. A tutti i ragazzi e agli educatori va il mio ringraziamento per il loro lavoro'.
In questi giorni la carovana ha attraversato Francia e Spagna, camminando lungo il Cammino Francese fino a Santiago de Compostela e poi verso Finisterre. Ogni giornata è stata dedicata a un valore: l'amicizia, l'adolescenza, il silenzio, l'incontro, la speranza. Un percorso fatto di passi, ma soprattutto di relazioni, che ha visto i ragazzi confrontarsi con la fatica, con la bellezza della natura e con la possibilità di guardare dentro se stessi.
Indimenticabili gli incontri che hanno scandito il viaggio: dal Café Joyeux di Bordeaux, al rito della lavanda dei piedi nell'antico Hospital de San Nicolás, fino alla Cruz de Hierro, alla camminata notturna dei Lampadieri verso Santiago, all'abbraccio con i ragazzi di Exodus e ai momenti condivisi con le istituzioni italiane e spagnole. Un percorso impreziosito anche dalla lettera che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto indirizzare a Salvatore Regoli in occasione dell'arrivo della carovana a Santiago de Compostela.
Fondamentale, per tutta la durata del viaggio, il sostegno di quanti hanno reso possibile questa esperienza: la Polizia di Stato, che ha garantito la sicurezza della carovana anche grazie alla Lamborghini Urus con personale specializzato e un medico a bordo; Audi L'Automobile Roma con i mezzi messi a disposizione; l'ANAI, che ha accompagnato l'intero percorso con i propri volontari, insieme a tutte le comunità, le istituzioni e le persone incontrate lungo il Cammino; Sport e Comunità con il presidente Claudio Ciampi.
“La nostra carovana è finita, ma noi siamo già pronti a ripartire - dice in conclusione il presidente di Juppiter, Salvatore Regoli -. Siamo arrivati alla fine del mondo e l’abbiamo fatto insieme, con le nostre fragilità che sommate le une alle altre hanno reso il cammino meraviglioso. La speranza e la fiducia nei giovani sono e restano il motore di Juppiter”.
Marchi collettivi REA Qualità Reatina e Tuscia Viterbese, Regione Lazio e Camera di Commercio ...
VITERBO – Si è svolta oggi presso la Sala Consiglio della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, la conferenza stampa finalizzata a illustrare le iniziative che vedono unite la Regione Lazio e l'Ente camerale nella promozione dei marchi collettivi d'area, leve fondamentali per la tutela e la valorizzazione commerciale a beneficio del tessuto imprenditoriale dell’Alto Lazio.
L'incontro, moderato dal Segretario Generale della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Francesco Monzillo, ha visto alternarsi gli interventi del Presidente della Camera di Commercio, Domenico Merlani, dell’Assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini, dei Consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, e infine dei Presidenti dei Comitati di Gestione e Controllo dei due marchi, Gianfranco Olivieri (Tuscia Viterbese) e Vincenza Bufacchi (Rea Qualità Reatina).
“Grazie a questa sinergia tra Camera di Commercio di Rieti Viterbo e Regione Lazio – ha dichiarato il Presidente Merlani - mettiamo a sistema il marchio Tuscia Viterbese, consolidato da vent'anni, e il neonato REA Qualità Reatina, istituito nel 2024 su proposta dell’Azienda Speciale Centro Italia per traslare le buone pratiche viterbesi nel Reatino. I marchi collettivi sono formidabili strumenti di promozione commerciale che garantiscono tracciabilità e rispetto di disciplinari al consumatore, offrendo alle imprese un “passaporto” di affidabilità e visibilità sui mercati. Con i fondi regionali stiamo avviando un piano strutturato di promozione e presenza nelle fiere, valorizzando l’agroalimentare, l'artigianato e l'ospitalità come motori economici insostituibili dell'Alto Lazio.
“I marchi collettivi rappresentano uno strumento strategico della politica agricola regionale perché consentono di valorizzare le produzioni identitarie, rafforzare la competitività delle imprese e promuovere un modello di sviluppo fondato sulla qualità, sulla tracciabilità e sul legame con il territorio. – ha dichiarato l'assessore all'Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini – La collaborazione con la Camera di Commercio di Rieti Viterbo dimostra come istituzioni diverse possano lavorare insieme per offrire alle imprese strumenti concreti di crescita. Con il sostegno della Regione Lazio stiamo investendo in un percorso che unisce promozione, internazionalizzazione e valorizzazione delle eccellenze locali, affinché i marchi REA Qualità Reatina e Tuscia Viterbese diventino sempre più sinonimo di affidabilità e qualità sui mercati nazionali e internazionali. Difendere e promuovere le nostre produzioni significa anche tutelare il lavoro delle imprese, sostenere le filiere agricole e agroalimentari e rafforzare l'identità dei territori, trasformando il patrimonio di saperi e tradizioni del Lazio in una leva di sviluppo economico e turistico”.
'Con i marchi collettivi la Regione Lazio, in collaborazione con la Camera di Commercio, punta a valorizzare e promuovere le eccellenze del territorio sui principali mercati nazionali ed esteri. – ha aggiunto il Consigliere regionale Daniele Sabatini - Si tratta di una straordinaria opportunità, perché dietro questi marchi non c'è soltanto la qualità dei prodotti agroalimentari, ma c'è anche l'identità dei territori di provenienza e di produzione, ci sono la storia e la cultura delle comunità, ed è per questo che nella Legge di stabilità 2026 abbiamo investito risorse importanti per favorire la massima promozione. Un ringraziamento doveroso all'assessore regionale all'Agricoltura Giancarlo Righini che ha creduto in questo progetto e ci ha dato fiducia, puntando sulla valorizzazione dei marchi, consapevole del valore aggiunto che possono rappresentare per lo sviluppo economico, turistico e ambientale del Lazio'.
La forza del progetto risiede nella valorizzazione delle singole anime territoriali, strutturate per fare massa critica e vincere la sfida della globalizzazione attraverso l'autenticità e la trasparenza. Il Marchio 'Tuscia Viterbese' si conferma come il leader storico del marketing territoriale nell'area dell'antica Etruria. Concepito come un vero e proprio marchio d'attacco, sfrutta il prodotto d'eccellenza come veicolo promozionale indiretto per stimolare i flussi turistici verso tutta l’area. A livello distributivo, il brand si appoggia alla rete esclusiva delle Botteghe del Gusto per accorciare la filiera. Il Marchio 'REA – Qualità Reatina', lanciato nel 2024 e in fase di forte espansione, rappresenta la risposta moderna per dare veste giuridica e commerciale unitaria alle micro-eccellenze della provincia di Rieti. Lo storytelling aziendale unisce il mito di Rea Silvia al dinamismo dell'acqua, celebrando la storica bonifica della Piana Reatina. Anche per questo il paniere delle eccellenze è suddiviso in tre macro-aree che coprono il comparto agroalimentare, l'artigianato artistico tradizionale e i servizi turistici certificati.
Per garantire la massima affidabilità ai consumatori, entrambi i marchi ed i loro disciplinari la totale territorialità provinciale delle fasi di lavorazione e un sistema di verifiche periodiche. L’adesione ad entrambi i marchi è gratuita.
Nel corso dell'incontro è stato anche ricordato che, sempre nell'ambito della stretta collaborazione tra l'Ente camerale e la Regione Lazio, è attualmente attivo il 'Bando Contributi Fiere' (consultabile direttamente alla pagina ufficiale: https://www.rivt.camcom.it/it/attivita_34/supporto-alle-imprese_433/bando-contributi-fiere_929/ ). Questa importante misura è specificamente indirizzata a finanziare e sostenere la partecipazione delle imprese dell'Alto Lazio che hanno già ottenuto l'assegnazione dei due marchi collettivi alle più rilevanti manifestazioni fieristiche nazionali e internazionali, creando così un circolo virtuoso tra certificazione della qualità e promozione commerciale.
Mille Miglia, Ciambella: 'Viterbo ancora esclusa dal centro della manifestazione'
VITERBO – Viterbo continua a essere attraversata dalla Mille Miglia, ma il suo centro storico resta escluso dal percorso della celebre manifestazione automobilistica. Una situazione che la capogruppo di Per il Bene Comune, Luisa Ciambella, definisce 'un'occasione persa' e sulla quale chiede chiarimenti all'amministrazione comunale attraverso un'interrogazione rivolta al sindaco e alla giunta.
Secondo Ciambella, la Mille Miglia rappresenta uno degli eventi più prestigiosi a livello internazionale dedicati alle auto storiche, capace di garantire un'importante promozione turistica e mediatica ai territori coinvolti.
'La carovana attraversa il territorio viterbese, ma continua a ignorare il centro storico della città – afferma la consigliera –. Altri comuni della provincia ospitano controlli ufficiali, soste e momenti di valorizzazione che attirano migliaia di visitatori, mentre Viterbo resta ai margini'.
Per la capogruppo di Per il Bene Comune, il transito lungo le arterie esterne priva la città di un'importante occasione di promozione culturale ed economica.
'Abbiamo uno dei centri storici medievali più belli d'Italia – sottolinea Ciambella – e non si comprende perché continui a essere escluso da una manifestazione che potrebbe rappresentare una vetrina internazionale per il commercio, il turismo e l'intero comparto dell'accoglienza'.
Con l'interrogazione, la consigliera comunale chiede all'amministrazione se negli ultimi anni siano stati avviati contatti con gli organizzatori della Mille Miglia, se il Comune abbia presentato richieste per inserire il centro storico nel percorso della manifestazione, quali eventuali costi siano stati prospettati per ospitare una tappa ufficiale e quali iniziative si intendano adottare in vista delle prossime edizioni.
'L'obiettivo – conclude Ciambella – non è creare polemiche, ma capire cosa sia stato fatto finora e quali strategie si vogliano mettere in campo affinché Viterbo possa finalmente diventare protagonista di una manifestazione che rappresenta un patrimonio del nostro Paese'.
Tragedia nelle campagne di Acquapendente: muore schiacciato dal trattorino mentre taglia l'erba
ACQUAPENDENTE – Tragedia nel pomeriggio di giovedì 25 giugno nelle campagne di Acquapendente, dove un uomo di 60 anni ha perso la vita in un drammatico incidente agricolo mentre era impegnato in lavori di manutenzione del prato.
La vittima è Massimo Ronca, conosciuto in zona perché gestiva un agriturismo in località Tesoro, proprio dove si è verificato il tragico episodio.
Secondo una prima ricostruzione, Ronca stava tagliando l'erba con un trattorino quando, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe rimasto schiacciato sotto il mezzo agricolo. Le circostanze dell'incidente sono ora al vaglio dei carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 con ambulanza e automedica e i militari dell'Arma. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, ogni tentativo di salvare il 60enne si è rivelato vano: i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio ad Acquapendente, dove Massimo Ronca era molto conosciuto e apprezzato per la sua attività e il suo legame con il territorio.
Saranno ora gli accertamenti dei carabinieri a chiarire l'esatta dinamica dell'incidente e a stabilire cosa abbia provocato il ribaltamento o il movimento del mezzo che si è rivelato fatale.
'Difesa dell'ambiente, sicurezza e legalità: i punti di partenza della nostra amministrazione'
CIVITA CASTELLANA - 'Difesa dell'ambiente, sicurezza e legalità saranno i punti di partenza della nostra amministrazione'. Ieri pomeriggio nella sala consigliare si è insediato ufficialmente la nuova amministrazione targata Danilo Corazza. Simone Brunelli è stato eletto presidente del consiglio comunale, Nicoletta Tomei vicesindaco. In occasione del giuramento il primo cittadino ha espresso le linee guida del mandato e ha annunciato la richiesta di finanziamento di 4 milioni da destinare agli scavi di Vignale.
'Siamo appena stati al Forte Sangallo per la presentazione del progetto Falerii - ha detto Corazza -. Abbiamo un territorio ricco di storia che intendiamo tutelare e salvaguardare'. Ambiente e sicurezza: un binomio che il neo sindaco ha voluto ribadire con forza. La nostra attenzione sarà rivolta alla 'quotidianità', al confronto con i cittadini, un Comune aperto a tutti' con lo sguardo rivolto al futuro e all' idea di far tornare Civita una città attrattiva. 'Negli anni - ha ribadito - Civita ha perso centralità e servizi. Un tempo si guardava alla città della ceramica come ad un territorio ricco di potenzialità, per il lavoro, per lo stile di vita, per i servizi: oggi invece si guarda all' esperienza dei comuni intorno a noi. Questo è inaccettabile, ed è per questo che sin da subito lavoreremo per rimettere Civita al centro unendo i cittadini e ridando forza alle idee. Saremo un'amministrazione che riprogetterà il futuro di questa città'.
In una sala consigliare gremita è dunque partito il nuovo mandato amministrativo dopo la convalida del gruppo consiliare che vedrà tra i banchi nella maggioranza per il partito democratico Franco Papandrea, Vanessa Losurdo, Federico Di Marco, Francesca Massaini, Patrizia Scavalli, e per le liste civiche Fabio Castrucci, Barbara Migliorelli, Vittorio Bravini e Angela De Masi. Siederanno all'opposizione l'ex sindaco Luca Giampieri e Giovanna Fortuna (FdI), Claudio Parroccini, Simonetta Coletta e Giuseppe La Bella (FI) e Francesco Romito per RC e Lista Sangallo.
Scavi al Vignale, rinvenuta la più antica iscrizione falisca
CIVITA CASTELLANA – Le scoperte dei Falisci non smettono di stupirci. Durante la giornata di ieri, giovedì 25 giugno, si è tenuta presso il Forte Sangallo di Civita Castellana una conferenza dedicata ai risultati della quinta campagna di scavo svolta presso il colle del Vignale.
Il progetto è stato realizzato dal Dipartimento di Scienze dell'Antichità della Sapienza in regime di concessione ministeriale e in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo, la Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio e il Comune di Civita Castellana. Da ormai cinque anni gli scavi sono diretti dalla professoressa Maria Cristina Biella, che guida un team composto da 40 persone tra professionisti e studenti provenienti da ogni parte del mondo.
(La direttrice del Museo Archeologico Nazionale dell'Agro Falisco e del Forte Sangallo e la professoressa Maria Cristina Biella)
Ad aprire l'incontro è stata Sara De Angelis, direttrice del Museo Archeologico Nazionale dell'Agro Falisco e del Forte Sangallo, che insieme alla professoressa Biella ha ringraziato quanti hanno contribuito alla realizzazione degli scavi e ha presentato il progetto, il cui obiettivo è quello di 'raccontare, attraverso gli strati, un settore della vita di Civita Castellana tra l'VIII e il VI secolo a.C.'.
Dopo l'introduzione sono intervenuti la professoressa Biella insieme a Nicola Sabina e Marco Pacifici, referenti delle due aree di scavo, che hanno illustrato le principali novità emerse dall'ultima campagna.
Nel corso dell'intervento è stato spiegato come, in un'area di scavo relativamente contenuta, pari a 844 metri cubi, i ricercatori siano riusciti ad approfondire lo scavo di un ulteriore metro e mezzo. Proprio da questo lavoro sono emersi alcuni dei reperti più significativi presentati durante la conferenza, capaci di offrire nuove informazioni sulla storia e sulla vita quotidiana dei Falisci.
(Il pomello e la più antica incisione Falisca)
Tra questi figura un pomello che, a prima vista, potrebbe sembrare un oggetto di poco conto. In realtà, questo piccolo reperto potrebbe avere un valore scientifico ben maggiore di quanto ci si aspetterebbe.
Il reperto si aggiunge ad altri due frammenti rinvenuti rispettivamente nel 2023 e nel 2024. La sua importanza è legata alla presenza di una serie di lettere incise a crudo sulla superficie del vaso. Nella parte centrale compare una croce uncinata intervallata da lettere, mentre nella parte esterna sembrerebbe essere presente un'iscrizione sviluppata su più linee. Se i tre frammenti dovessero appartenere allo stesso oggetto, si ricostruirebbe un'iscrizione composta da cinque linee. Quello che potrebbe sembrare un reperto di modesto valore rappresenterebbe invece la più antica iscrizione falisca e una delle più antiche dell'Italia centrale. Sebbene a un primo sguardo le lettere possano sembrare disposte casualmente, non è così: si tratta infatti di lettere latine o falische, un elemento che dimostrerebbe come il falisco fosse già parlato dalla seconda metà dell'VIII secolo a.C.
(Il timbro databile all'VIII secolo a.C.)
Le sorprese, però, non finiscono qui. Dalla stessa campagna di scavo è emerso anche un oggetto particolarmente insolito: una sorta di timbro, un reperto molto raro in Italia, ritrovato con maggiore frequenza nell'area balcanica. Gli archeologi hanno spiegato che la sua funzione non è ancora certa, ma potrebbe trattarsi di un sigillo oppure di uno strumento utilizzato per decorare la pelle o marchiare il pane. Dal punto di vista stilistico, il reperto sembrerebbe databile all'VIII secolo a.C.
('Il set da cucito')
Tra gli oggetti recuperati figura anche quello che è stato definito in modo goliardico come un 'piccolo set da cucito'. Il nome deriva dalla presenza di un ago con un forellino sulla sommità, insieme ad alcuni pesi da telaio utilizzati per l'attività della tessitura.
(Simpulum)
A raccontare alcuni aspetti della vita quotidiana dei Falisci contribuisce anche il simpulum, un antico utensile in bronzo che svolgeva le stesse funzioni di un moderno mestolo da cucina.
(La tomba infantile e gli oggetti al suo interno)
Di particolare interesse è stata anche la scoperta di un blocco fisso nel terreno, situato al centro del saggio, che si è rivelato essere un'ulteriore tomba infantile, aggiungendosi a quelle già individuate nelle campagne di scavo precedenti. Dopo il ritrovamento, gli archeologi hanno scavato l'interno della sepoltura, che si presenta in buono stato di conservazione. Al suo interno non sono state rinvenute ossa, ma due piccoli oggetti che sono stati successivamente esposti. Per quanto riguarda i resti ossei, il referente si è detto fiducioso di poter ottenere risultati dall'analisi della terra, che verrà processata in laboratorio.
Particolarmente significativo è il fatto che tutte le tombe infantili rinvenute negli ultimi anni si trovino in prossimità delle strutture abitative. Si tratta di un elemento tutt'altro che casuale: questo schema richiama infatti un costume tipico del mondo latino e rappresenta un'ulteriore conferma dei rapporti tra le due civiltà.
Al termine della conferenza, la professoressa Biella ha sottolineato come la qualità dei materiali, l'elevato livello della produzione e la tipologia dei reperti rinvenuti inducano a pensare che, tra il VII e il VI secolo a.C., l'area di scavo fosse abitata da persone di alto rango sociale. Un dato che lascia ben sperare per il futuro della ricerca, poiché le prossime campagne potrebbero portare alla luce anche le abitazioni appartenute a queste élite.
La direttrice degli scavi ha infine voluto ringraziare le istituzioni, gli studenti e i professionisti che hanno preso parte al progetto.
Rea e Tuscia Viterbese, dalla Regione un milione e mezzo per rilanciare i marchi locali
VITERBO – Un milione e mezzo di euro in tre anni per promuovere e rafforzare i marchi collettivi REA – Qualità Reatina e Tuscia Viterbese. È quanto annunciato nel corso della conferenza stampa ospitata dalla Camera di Commercio Rieti-Viterbo.
Ad aprire l'incontro è stato il presidente della Camera di Commercio Rieti-Viterbo, Domenico Merlani: «Non siamo qui soltanto per presentare un progetto, ma per celebrare il fatto che l'unione tra Rieti e Viterbo sta iniziando a produrre risultati positivi. Quella che presentiamo oggi è una buona pratica che mette a sistema esperienze già consolidate e le trasferisce su un territorio più ampio».
Il finanziamento, reso possibile grazie a uno stanziamento regionale promosso dal consigliere Daniele Sabatini e realizzato dall'assessorato all'Agricoltura guidato da Giancarlo Righini, punta a valorizzare le produzioni locali attraverso marchi già radicati sul territorio.
«Esiste già un'identità forte e riconoscibile – ha spiegato Sabatini – e valorizzarla significa garantire qualità, territorialità e maggiore riconoscibilità per il consumatore. Un marchio collettivo può rappresentare un importante valore aggiunto per il prodotto agricolo e per l'intera economia locale».
Se il marchio REA, nato nel 2024, rappresenta la nuova sfida per il territorio reatino, il marchio Tuscia Viterbese può contare su oltre vent'anni di storia e su una rete consolidata di imprese. Entrambi certificano l'origine dei prodotti e impongono rigidi disciplinari di qualità, sottoponendo le aziende aderenti a controlli periodici.
Per il presidente del marchio Tuscia Viterbese, Gianfranco Olivieri, il nuovo sostegno economico consentirà di compiere un ulteriore salto di qualità.
«Oggi contiamo circa 250 aziende autorizzate – ha ricordato – e possiamo dire che la storia del marchio è stata un successo. Tuttavia era necessario evolversi. Il nostro paniere comprende eccellenze come nocciole, olio extravergine, patate dell'Alta Tuscia e molti altri prodotti. Questa nuova spinta sarà fondamentale, ma voglio ricordare che dietro il marchio esiste un sistema di controlli severi che tutela sia i produttori sia i consumatori».
Sulla stessa linea Vincenza Bufacchi, presidente di REA – Qualità Reatina: «Questi marchi nascono dalle istituzioni per creare le condizioni affinché le aziende possano lavorare meglio. Abbiamo scelto di disciplinare l'origine delle materie prime e dei processi produttivi, offrendo così maggiori garanzie sia a chi acquista sia a chi produce».
A chiudere l'incontro è stato l'assessore regionale Giancarlo Righini, che ha ribadito il valore dell'iniziativa proposta: «Conoscenza del territorio e capacità di mettere insieme i produttori sono gli elementi più importanti di questo progetto. Si tratta di opportunità concrete che ci permettono di guardare con fiducia al futuro».
Come iscriversi ai due marchi?Per aderire ai marchi collettivi è necessario presentare domanda attraverso il sito della Camera di Commercio Rieti-Viterbo. Possono fare richiesta tutte le imprese che commercializzano o producono beni rientranti nei disciplinari previsti dai due marchi, purché rispettino i requisiti stabiliti.
Attualmente sono disponibili 21 disciplinari relativi a diverse categorie produttive, dall'agroalimentare all'artigianato fino al settore turistico. L'iscrizione è gratuita, ma le aziende aderenti dovranno sottoporsi a controlli periodici, finalizzati a garantire il mantenimento degli standard qualitativi richiesti.
Viterbo riscopre il passaggio tra piazza del Comune e via del Ganfion, inaugurato il sottopasso ...
VITERBO – È stato inaugurato ufficialmente il nuovo collegamento pedonale tra piazza del Plebiscito e via del Ganfione, un percorso storico riportato alla luce e restituito alla città dopo un lungo intervento di recupero. Il sottopasso è stato intitolato alla memoria dell'ex prefetto Mario Moscatelli, figura che per anni ha coltivato il sogno di riaprire questo antico passaggio nel cuore del centro storico.
Alla cerimonia hanno partecipato la sindaca Chiara Frontini, l'assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris, il prefetto Sergio Pomponio, la presidente del Rotary Club Alexia Paolocci, i familiari di Moscatelli e numerose autorità civili e militari.
L'opera collega direttamente piazza del Comune con via del Ganfione, attraversando gli spazi sotterranei di Palazzo dei Priori e dell'edificio della Prefettura. Un percorso che in epoca antica esisteva già e che nel corso dei secoli era stato chiuso e inglobato nelle trasformazioni urbanistiche della città.
Un progetto che attraversa tre amministrazioni
La realizzazione del sottopasso è il risultato di un percorso iniziato diversi anni fa e che ha coinvolto tre differenti amministrazioni comunali. L'idea prese forma durante la giunta guidata da Leonardo Michelini, proseguì sotto l'amministrazione Arena e ha trovato concretizzazione con l'attuale giunta Frontini.
Per completare l'opera il Comune ha investito circa 250mila euro, attraverso fondi di bilancio e risorse derivanti da un mutuo acceso negli anni precedenti. L'intervento è stato realizzato in costante collaborazione con la Soprintendenza, che ha seguito tutte le fasi progettuali.
«È una giornata importante per la città – ha dichiarato la sindaca Chiara Frontini –. Questo collegamento rappresenta non solo un nuovo percorso urbano, ma anche il recupero di un pezzo della nostra storia. Un'iniziativa fortemente voluta dal prefetto Moscatelli che oggi abbiamo il piacere di consegnare ai cittadini».
Il ricordo di Mario Moscatelli
Momento particolarmente emozionante durante lo scoprimento della targa dedicata a Mario Moscatelli, prefetto di Viterbo dal 1988 al 1994 e figura molto amata in città.
A ricordarne l'impegno è stata la moglie Marica Moscatelli.
«Mio marito ha lavorato in Prefettura dal 1958 al 1995 ed era profondamente legato a Viterbo – ha raccontato –. Ha sempre cercato di valorizzare questa città, sia a livello nazionale che internazionale. Fu tra i promotori della mostra 'Gli Etruschi tornano a casa' e contribuì a portare a Viterbo iniziative culturali di grande rilievo, come i corsi di architettura organizzati a Villa Lante con l'allora principe Carlo d'Inghilterra».
Anche il prefetto Sergio Pomponio ha sottolineato il valore dell'intervento, evidenziando come il nuovo collegamento possa favorire la fruizione del centro storico da parte di residenti e turisti.
Un percorso tra storia e valorizzazione urbana
Dal punto di vista tecnico, il progetto ha consentito il recupero degli antichi locali sotterranei che in passato erano utilizzati come magazzini. La nuova pavimentazione in pietra è stata realizzata nel rispetto del contesto storico e architettonico dell'area.
L'assessore Stefano Floris ha evidenziato l'importanza del lavoro svolto.
«Abbiamo creduto fortemente in questo progetto – ha spiegato –. È stato un intervento complesso, sviluppato in piena sintonia con la Soprintendenza. Siamo particolarmente soddisfatti del risultato e auspichiamo che questo passaggio diventi un percorso molto utilizzato da cittadini e visitatori».
All'interno del tunnel trova spazio anche un ulteriore elemento di interesse storico: una lapide dedicata a Umberto I, rinvenuta tra le macerie durante i lavori e successivamente restaurata e ricollocata lungo il percorso.
Il contributo del Rotary Club
Determinante anche il ruolo del Rotary Club di Viterbo, che negli anni ha sostenuto il progetto mantenendo viva l'idea originaria dell'ex prefetto.
«Moscatelli aveva una visione – ha dichiarato la presidente Alexia Paolocci –. Il suo amore per Viterbo lo portava a immaginare sempre nuove opportunità per valorizzarla. Il Rotary ha custodito questa idea nel tempo e oggi siamo felici di vedere realizzato un sogno che apparteneva a tutta la città».
Al termine della cerimonia sono stati rivolti ringraziamenti ai professionisti che hanno contribuito alla realizzazione dell'opera: gli architetti Lorenzo Grani e Sandro D'Alessandro, insieme ad Alessandro Scorza, Massimo Alessi, Massimiliano Palladino e Giorgio Ricci.
Con la riapertura del sottopasso Moscatelli, Viterbo recupera così un antico collegamento urbano e aggiunge un nuovo tassello alla valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale.
Aurora Viterbo, Valerio Ingrosso continua in gialloblù. In rosa anche lattaccante Thomas Acquaviva
VITERBO - L’Aurora Viterbo comunica che Valerio Ingrosso continuerà a indossare la maglia gialloblù anche nella prossima stagione. La società ufficializza inoltre l’ingresso in rosa di Thomas Acquaviva.
Ingrosso, centrocampista classe 1985, si appresta a vivere la sua terza stagione con la maglia dell’Aurora. Alle sue spalle parla una carriera solida e di alto livello, scandita da oltre 500 presenze e più di 100 gol. Numeri importanti che ne testimoniano la continuità di rendimento e lo confermano come un punto di riferimento per esperienza e conoscenza della categoria.
«Sono contento di rimanere in una società che, per la Prima Categoria, rappresenta un lusso, anche per le persone che ne fanno parte», ha dichiarato Ingrosso. «Sono carico e motivato come un ragazzino, anche se non lo sono più, per provare a fare una stagione diversa da quella appena terminata».
Thomas Acquaviva entra invece nel gruppo gialloblù dopo l’esperienza con la Fortitudo Nepi. Attaccante, cresciuto nel settore giovanile della Via Aurelia, porta all’Aurora un profilo offensivo giovane e motivato, pronto ad inserirsi nel lavoro della squadra.
«Sono molto contento di affrontare questa nuova avventura», ha dichiarato Acquaviva. «Spero di riuscire a dare il massimo per aiutare la squadra e ringrazio il direttore per la fiducia. Ci aspetta una stagione sicuramente difficile, ma sono convinto che possiamo toglierci belle soddisfazioni. Non vedo l’ora di cominciare».
A Valerio Ingrosso e Thomas Acquaviva l’augurio della società di buon lavoro e di tante soddisfazioni per la nuova stagione.
Noi Moderati Viterbo: Governatori confermata segretario provinciale, Schiavone nominato vice
VITERBO – Nel segno della continuità e del rafforzamento dell'organizzazione territoriale, Noi Moderati conferma la propria guida provinciale nella Tuscia. Simona Governatori è stata ufficialmente riconfermata nel ruolo di segretario provinciale del partito, mentre Michele Schiavone, esponente politico di Montefiascone, è stato nominato vice segretario provinciale.
L'ufficializzazione è avvenuta a Roma alla presenza del segretario regionale del partito, l'onorevole Marco Di Stefano. Con la nuova nomina, il coordinamento provinciale punta a consolidare ulteriormente la propria presenza sul territorio e a prepararsi alle prossime sfide politiche.
La scelta di Schiavone viene presentata come il naturale sviluppo di una collaborazione politica già consolidata. Da oltre un anno, infatti, Governatori e Schiavone lavorano insieme nelle diverse realtà della provincia di Viterbo, promuovendo iniziative e attività di radicamento territoriale che, secondo il partito, hanno raccolto consenso e partecipazione.
Il nuovo assetto organizzativo vede Schiavone assumere il ruolo di vice segretario provinciale con particolare riferimento all'area nord della Tuscia, rafforzando così la struttura di Noi Moderati sul territorio.
'La mia riconferma alla guida della segreteria provinciale e la nomina di Michele sono il frutto di un anno di lavoro costante, di ascolto e di presenza tra i cittadini – ha dichiarato Simona Governatori –. Abbiamo dimostrato che il gioco di squadra produce risultati concreti. Oggi siamo pronti a proseguire questo percorso con entusiasmo, portando il contributo del nostro movimento all'interno della coalizione di centrodestra e mantenendo gli impegni assunti con gli alleati'.
Con questa riorganizzazione, Noi Moderati ribadisce la volontà di proseguire il proprio percorso politico nella provincia di Viterbo, puntando su una leadership condivisa e su un radicamento sempre più capillare nelle comunità locali.
Tendenza mobili vintage: come utilizzarli per arredare con stile
Non sono mai davvero usciti di scena e oggi sono più trendy che mai. Guardando le tendenze arredo più in voga si nota come i mobili d’epoca recuperati siano un vero e proprio must have.
Il mercato negli ultimi anni ha registrato una crescita costante di interesse verso l’antiquariato tanto che molte persone osano mixando elementi moderni con pezzi provenienti da altre epoche; è così che si rompono gli schemi e si dà vita a una casa davvero personalizzata.
Una credenza anni Sessanta, una libreria in legno massello o un tavolo recuperato da una vecchia casa di famiglia possono trasformare completamente l'atmosfera di una stanza.
Manutenzione e restauro
Naturalmente, per mantenere nel tempo il fascino i mobili vintage devono essere trattati accuratamente e la manutenzione è fondamentale. Polvere, umidità, sbalzi di temperatura e luce diretta possono compromettere progressivamente la superficie dei mobili, alterandone colore e finitura.
Tra i prodotti più utilizzati dagli specialisti figurano le vernici protettive e gli impregnanti per legno. Le prime permettono di creare una barriera contro usura, graffi e agenti esterni, contribuendo allo stesso tempo a valorizzare le caratteristiche estetiche del mobile. Gli impregnanti, invece, penetrano nelle fibre del legno e ne aumentano la resistenza, proteggendolo dall'umidità e dai processi di deterioramento.
A questo proposito, realtà specializzate come zambottovernici.com sottolineano l'importanza di utilizzare prodotti specifici per il recupero e la protezione delle superfici lignee. Le moderne formulazioni consentono di preservare l'aspetto naturale del materiale, migliorandone al tempo stesso la durata nel tempo.
Vintage mix and match
La parola d'ordine per arredare con mobili vintage è equilibrio. L'errore più comune, infatti, consiste nel riempire gli spazi con troppi elementi d'epoca, ottenendo un effetto museo poco attuale. Al contrario, i progetti più riusciti puntano sul dialogo tra passato e presente.
In un soggiorno contemporaneo, per esempio, una madia vintage può diventare il punto focale della stanza. Le linee pulite dei mobili moderni valorizzano le forme e i dettagli dell'arredo recuperato, creando un contrasto visivo particolarmente interessante. Lo stesso vale per la zona pranzo, dove sedie di design degli anni Settanta possono convivere con un tavolo minimalista e illuminazione moderna.
Anche nelle camere da letto il vintage trova sempre più spazio. Comodini restaurati, armadi in legno lavorato o specchi con cornici d'epoca aggiungono carattere senza appesantire l'ambiente. Spesso basta un singolo elemento ben scelto per dare una nuova identità alla stanza.
Cos’è davvero vintage?
Non tutti i mobili datati possono essere considerati vintage. Gli esperti hanno le idee chiare: proposte con almeno 25 anni di storia che abbiano una buona qualità costruttiva e materiali pregiati fanno parte della categoria ma per dargli valore serve un ottimo stato di conservazione.
Oggi per poterli acquistare possiamo sfruttare varie opzioni: ci sono mercatini dell’antiquariato e ovviamente il web, negozi dedicati o eventi a tema ma spesso i migliori affari li si fa direttamente da soffitte, cantini e abitazioni di famiglia dove si possono trovare proposte che hanno anche un valore affettivo.
Secondo gli interior designer il successo dei mobili vintage non si spegnerà e proseguirà nei prossimi anni; in un mercato sempre più orientato alla personalizzazione degli spazi questo elemento è una risposta concreta per chi vuole creare ambienti accoglienti e ricchi di identità.
Vruktazelin Recensione 2026: truffa o vero affare?
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Vruktazelin è un sistema automatizzato sviluppato per semplificare le attività di investimento e trading. Utilizza una tecnologia di intelligenza artificiale avanzata insieme a complessi algoritmi per analizzare i mercati globali 24 ore su 24 e fornire segnali e informazioni accurati. Grazie all'integrazione di strumenti e funzionalità distintivi, soddisfa gli obiettivi sia dei professionisti esperti che dei nuovi arrivati. I suoi creatori affermano che la soluzione metterà in contatto gli investitori abituali con diversi mercati finanziari. Questa valutazione esamina ogni elemento essenziale del sistema e determina se merita un investimento.
Prima di passare alla recensione, ecco una panoramica delle caratteristiche principali di Vruktazelin.
Vruktazelin Panoramica dei fatti
Nome della piattaforma
Vruktazelin
Tipo di piattaforma
Piattaforma basata sul web
Tecnologia
Tecnologia algoritmica basata sull'intelligenza artificiale
Modalità di trading
Modalità automatica e manuale
Classi di attività
Criptovalute, azioni, coppie di valute, azioni, futures, materie prime, obbligazioni, derivati e altro ancora
Livello di abilità
Da principiante ad esperto
Livello di automazione
Alto
Gestione del rischio
Funzionalità integrate come ordini stop-loss, ordini take-profit e dimensionamento delle posizioni
Compatibilità del dispositivo
Telefoni cellulari, computer desktop, laptop, tablet
Ideale per
Tutti i tipi di utenti
Valutazione dell'utente
4.6/5
Assistenza clienti
Disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7
Sito web ufficiale Vruktazelin
Che cosa è Vruktazelin?
Vruktazelin è una piattaforma online che combina intelligenza artificiale e algoritmi avanzati per eseguire analisi continue su diversi mercati, tra cui criptovalute, azioni, coppie di valute, azioni, futures, materie prime e obbligazioni. Raccoglie dati importanti, come le fluttuazioni dei prezzi, e genera segnali e approfondimenti accurati.
Inizia a vincere con Vruktazelin
La piattaforma Vruktazelin presenta un design intuitivo con una dashboard intuitiva che consente una navigazione e una personalizzazione fluide. Consente il trading live con un capitale iniziale minimo di 250 €. Vruktazelin offre diverse caratteristiche distintive, tra cui un'interfaccia intuitiva, un conto demo, strumenti di controllo del rischio, risorse di apprendimento, opzioni di pagamento sicure e molto altro.
Come funziona il sistema di investimento Vruktazelin
Questo sistema Vruktazelin funziona costantemente sfruttando tecnologie avanzate, tra cui intelligenza artificiale e algoritmi complessi. Monitora contemporaneamente criptovalute, azioni, materie prime, obbligazioni, forex e altri mercati internazionali per raccogliere informazioni essenziali, come variazioni di prezzo, dati storici e in tempo reale, indicatori tecnici e altro ancora. Sulla base di questi dati, la piattaforma rileva tendenze e modelli in via di sviluppo e produce segnali e approfondimenti precisi per l'esecuzione delle operazioni. Nel frattempo, valuta costantemente i potenziali rischi e applica strategie appropriate per salvaguardare gli investimenti.
Vruktazelin è affidabile e degno di fiducia?
Vruktazelin sembra essere affidabile e degno di fiducia in quanto soddisfa i fattori chiave che indicano la legittimità di una piattaforma.
La piattaforma offre una procedura di registrazione semplice che richiede informazioni di base e può essere completata in pochi minuti. Collabora con broker autorizzati nel settore degli investimenti per fornire supporto professionale in ogni fase. Inoltre, il sistema gestisce i prelievi in modo rapido e senza complicazioni.
Implementa misure di verifica, crittografia end-to-end e una connessione API protetta per proteggere le attività degli utenti. Finora, ha ottenuto recensioni positive da trader e investitori, a testimonianza dell'autenticità della piattaforma. Il sistema mantiene inoltre un elevato livello di trasparenza per quanto riguarda la sua struttura tariffaria.
Sistema di trading algoritmico basato sull'intelligenza artificiale Vruktazelin
L'integrazione di sistemi algoritmici basati sull'intelligenza artificiale nella piattaforma Vruktazelin è ciò che la mantiene competitiva sul mercato. Questa innovazione consente un processo decisionale rapido, flessibile e basato sui dati, essenziale nei mercati in rapida evoluzione. Valuta ampi set di dati, tra cui sentiment sociale, aggiornamenti di notizie, prezzi storici e informazioni di mercato in tempo reale, per identificare modelli in via di sviluppo, prevedere tendenze ed eseguire operazioni con un input manuale minimo.
Ulteriori vantaggi includono maggiore velocità e performance, trading senza emozioni e capacità di apprendimento continuo. Il sistema valuta ulteriormente elementi come volatilità e liquidità per comprendere meglio i potenziali rischi e perfezionare il portafoglio per la protezione degli investimenti. Attraverso questo metodo strutturato, la piattaforma mira a garantire operazioni redditizie in diverse condizioni di mercato.
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Capacità di trading e diversificazione multi-asset Vruktazelin
La funzionalità multi-asset di Vruktazelin consente a trader e investitori di supervisionare ed eseguire operazioni su numerose classi di asset, tra cui criptovalute, azioni, coppie di valute, azioni, futures, materie prime, obbligazioni e derivati, il tutto tramite un'unica piattaforma unificata. Di conseguenza, semplifica la supervisione del portafoglio e le attività di trading, incoraggiando al contempo approcci di investimento ben diversificati.
Grazie alla diversificazione del portafoglio, gli investitori sono meglio posizionati per gestire le fluttuazioni del mercato e ridurre al minimo il rischio complessivo dell'investimento. Ciò dimostra chiaramente che Vruktazelin migliora l'efficienza operativa, rafforza il controllo del rischio e supporta un processo decisionale informato.
Panoramica delle prestazioni del sistema Vruktazelin
Vruktazelin fornisce risultati costanti in diverse condizioni di mercato. Questo risultato è ottenuto utilizzando tecnologie avanzate, tra cui intelligenza artificiale e algoritmi complessi. Conducendo valutazioni approfondite di molteplici mercati e basandosi su strategie basate sui dati, la piattaforma fornisce segnali e approfondimenti accurati. Di conseguenza, gli utenti possono prevedere rendimenti costanti.
Materiali didattici e supporto alla formazione Vruktazelin
Questa piattaforma di trading pone grande enfasi sulla formazione dei propri utenti. Pertanto, offre un'ampia raccolta di articoli utili, video, webinar, corsi e strumenti analitici. Il conto demo rappresenta anche una preziosa risorsa di apprendimento, consentendo agli utenti di esplorare i mercati, elaborare strategie e fare pratica di trading senza rischi finanziari.
Vruktazelin Design intuitivo e accessibilità
Vruktazelin offre una navigazione fluida, layout organizzati e flussi di lavoro efficienti, consentendo anche agli utenti alle prime armi di utilizzare la piattaforma con facilità. Riduce al minimo gli errori, riduce lo stress mentale e velocizza il processo decisionale.
Per quanto riguarda l'accessibilità, la piattaforma va oltre il design visivo per soddisfare una gamma più ampia di utenti. Essendo una soluzione basata sul web, è accessibile da più dispositivi. Si adatta a persone di tutti i livelli di esperienza e include diverse funzionalità inclusive. Gli elementi chiave dell'accessibilità includono dashboard personalizzabili, funzionalità responsive in tempo reale, sincronizzazione multi-dispositivo e una semplice procedura di registrazione.
Gli utenti possono iniziare il processo in pochi semplici passaggi. Tra questi:
● Passaggio 1: creazione di un account fornendo i dati personali di base
● Fase 2 - Deposito di un importo minimo di € 250
● Fase 3: regolazione delle preferenze patrimoniali, delle impostazioni di rischio, delle strategie e altro ancora
● Passaggio 4: selezione dell'opzione di trading automatico o manuale
Vruktazelin Flessibilità di investimento
Combinando automazione e versatilità, la piattaforma Vruktazelin offre opzioni di investimento flessibili per trader e investitori. Gli utenti sono in grado di rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato, mantenendo al contempo strategie strutturate e basate su regole. Impostazioni di rischio regolabili, rapida reattività alle diverse esigenze del mercato, accesso multi-dispositivo e funzionalità simili evidenziano l'adattabilità del sistema. Di conseguenza, gli utenti possono contare su efficienza, precisione, scalabilità e prestazioni costanti.
Vruktazelin Sicurezza e protezione
Vruktazelin garantisce sicurezza e protezione dei dati attraverso molteplici livelli di difesa. Incorpora la crittografia AES-256 per proteggere i dati personali, le credenziali di accesso e le informazioni finanziarie degli utenti. L'architettura della piattaforma è rafforzata da rigorose procedure di verifica. Ulteriori misure di sicurezza includono l'autenticazione a più fattori, oltre a sistemi di monitoraggio in tempo reale e di identificazione delle minacce.
Vruktazelin Accesso mondiale e potenziale di crescita
Questa piattaforma di trading Vruktazelin basata sull'intelligenza artificiale è attualmente disponibile in molte parti del mondo in cui investimenti e trading sono legalmente consentiti. Di seguito una selezione di alcuni dei principali Paesi:
● Svezia
● Slovenia
● Vietnam
● Giappone
● Thailandia
● Canada
● Brasile
● Regno Unito
● Sudafrica
● Finlandia
● Svizzera
● Hong Kong
● Norvegia
● Stati Uniti
● Spagna
● Polonia
● Belgio
● Paesi Bassi
● Singapore
● Messico
● Australia
● Malaysia
● Taiwan
● Germania
● Chile
● Slovacchia
● Danimarca
La piattaforma supporta la gestione di portafogli multi-asset, analisi del rischio in tempo reale e altro ancora per garantire la scalabilità in diverse condizioni di mercato.
Vantaggi principali di Vruktazelin
Di seguito sono elencati i principali vantaggi della piattaforma Vruktazelin:
● Incorporazione della tecnologia basata sull'intelligenza artificiale
● Monitoraggio del mercato in tempo reale
● Segnali e analisi precisi
● Approccio di trading senza pregiudizi
● Alta velocità e prestazioni
● Opzioni di investimento diversificate
● Controllo completo del rischio
● Struttura scalabile e affidabile
Feedback e valutazione dei clienti Vruktazelin
Vruktazelin ha ricevuto feedback positivi dai suoi utenti, che spesso menzionano il design intuitivo della piattaforma, i segnali e gli insight accurati, il monitoraggio continuo del mercato, l'assistenza clienti efficiente, i metodi di pagamento sicuri e altro ancora. I trader hanno assegnato al sistema una valutazione media di 4,6 su 5. In base alle esperienze degli utenti, la piattaforma sembra autentica e affidabile.
Vruktazelin Conclusione
Vruktazelin è una piattaforma di trading innovativa creata per servire sia i trader esperti che i nuovi arrivati. Il suo framework basato sull'intelligenza artificiale semplifica i complessi processi di investimento e colma il divario tra gli utenti e i complessi mercati globali. Finora, gli utenti hanno condiviso feedback positivi e hanno assegnato al sistema una valutazione di 4,6 su 5, suggerendo che è affidabile e sicuro.
Si rivolge a investitori di tutti i livelli di esperienza offrendo funzionalità distintive, tra cui un'interfaccia intuitiva, una dashboard personalizzata, un conto demo, materiali didattici, strumenti di controllo del rischio, opzioni di pagamento sicure, assistenza clienti reattiva e solidi protocolli di protezione.
La piattaforma è disponibile su diversi dispositivi, tra cui smartphone, laptop, tablet e computer desktop. Gli utenti possono iniziare con un deposito minimo di 250 € e puntare a rendimenti costanti in diverse condizioni di mercato. Sulla base di questi dettagli, è chiaro che Vruktazelin è pensato per il trader moderno.
M5S e Sinistra Italiana attaccano Frontini: «Con Forza Italia finisce la stagione del civismo»
VITERBO – L'accordo politico tra l'amministrazione Frontini e Forza Italia continua ad alimentare il dibattito nel panorama politico cittadino. A intervenire questa volta sono il Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana-Alleanza Verdi e Sinistra, che leggono l'ingresso degli azzurri nella maggioranza come la definitiva certificazione della collocazione politica della sindaca Chiara Frontini nell'area del centrodestra.
In una nota congiunta, Massimo Erbetti per il Movimento 5 Stelle e Valerio De Nardo per Sinistra Italiana-AVS sostengono che l'intesa siglata tra la sindaca, la lista civica Viterbo 2020 e Forza Italia rappresenti la conclusione dell'esperienza civica che aveva caratterizzato la proposta politica di Frontini.
«Il cosiddetto civismo frontiniano non è più, se mai lo è stato fino in fondo, uno spazio autonomo e alternativo ai tradizionali schieramenti politici – affermano –. Con questo accordo entra stabilmente nel perimetro del centrodestra».
Secondo i due esponenti politici, l'ingresso di Forza Italia nella maggioranza comunale non può essere interpretato come una semplice collaborazione amministrativa, ma costituisce una scelta politica precisa destinata a ridefinire gli equilibri cittadini in vista delle prossime scadenze elettorali.
Nel documento vengono inoltre sollevati interrogativi sulle principali battaglie che avevano caratterizzato il percorso politico della sindaca, a partire dalla difesa dell'acqua pubblica e di Talete, fino alle posizioni sui rifiuti provenienti da Roma, sul ruolo dei servizi pubblici e sulla partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative.
«Non si può vincere raccontando ai cittadini una storia e poi governare scrivendone un'altra – sostengono Erbetti e De Nardo –. Chi ha costruito consenso contrapponendosi ai partiti oggi si consegna a uno dei partiti più rappresentativi del centrodestra».
La nota contiene anche un passaggio rivolto al Partito Democratico. M5S e Sinistra Italiana condividono l'analisi secondo cui l'amministrazione Frontini abbia ormai scelto una collocazione politica nell'area moderata e conservatrice, ma invitano il centrosinistra a non immaginare un percorso alternativo costruito attorno a un solo soggetto politico.
«Nessuno può ballare da solo – scrivono –. A Viterbo esiste un polo progressista, ecologista, sociale e democratico che non nasce oggi e che non può essere considerato una semplice comparsa da coinvolgere quando serve allargare una coalizione».
Da qui la disponibilità dichiarata a costruire una proposta alternativa all'attuale amministrazione e al centrodestra, fondata però su contenuti condivisi e non su accordi precostituiti.
Tra i temi indicati come prioritari figurano la tutela dell'acqua pubblica, l'ambiente, la gestione dei rifiuti, il diritto alla casa, i servizi sociali, la sanità territoriale, la mobilità, le politiche giovanili, il lavoro, le periferie e le frazioni.
«Prima vengono i temi, poi i nomi. Prima viene la città, poi le candidature», sottolineano i rappresentanti di M5S e AVS, che chiedono un percorso costruito alla luce del sole e fondato sulla pari dignità tra tutte le forze del campo progressista.
Per Erbetti e De Nardo, la città ha bisogno di una proposta politica capace di segnare una netta discontinuità rispetto all'attuale amministrazione e alle forze di centrodestra.
«Frontini ha scelto Forza Italia e il centrodestra – concludono –. Se il campo progressista vuole essere credibile deve scegliere un metodo opposto: partecipazione, contenuti, pari dignità e chiarezza politica. Noi siamo pronti, ma nessuno pensi di costruire il futuro di Viterbo ballando da solo».
In piedi sul cornicione del Ponte Clementino, salvato dai passanti
CIVITA CASTELLANA – Un uomo è stato preso in salvo mentre minacciava di gettarsi dal Ponte Clementino. L’uomo avrebbe parcheggiato la sua auto nei pressi del ponte e poi è salito sul cornicione nella parte laterale, tenendosi ad uno dei lampioni.
Alcuni passanti avendolo visto hanno cercato di convincerlo a non fare gesti inconsulti e anche con l’intervento dei carabinieri, alla fine si è deciso a scendere.
Sul posto anche l’ambulanza con la quale l’uomo è stato trasportato all’ospedale Andosilla per accertamenti, scortato dalle forze dell’ordine.
Un fatto che poteva trasformarsi in tragedia ma fortunatamente è terminato a lieto fine. Non si conoscono le motivazioni del comportamento dell’uomo.
Via Cavour riaperta al traffico dopo la messa in sicurezza di un edificio
VITERBO – È stata riaperta al traffico nel corso della giornata via Cavour, dopo l'intervento di messa in sicurezza resosi necessario a seguito del distacco di alcuni frammenti di tegole dal tetto di un edificio che si affaccia sulla strada.
La viabilità era stata temporaneamente interrotta nella mattinata per consentire le verifiche e gli interventi necessari a garantire la sicurezza di automobilisti e pedoni.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco, i tecnici del Comune di Viterbo, gli agenti della polizia locale e una ditta specializzata incaricata delle operazioni di controllo e messa in sicurezza della copertura.
Dopo accurate verifiche strutturali e il consolidamento delle tegole interessate dal distacco, è stato possibile ripristinare le normali condizioni di sicurezza e procedere alla riapertura della strada.
La circolazione è quindi tornata regolare sia per i veicoli sia per i pedoni, con la conclusione delle operazioni che hanno permesso di eliminare ogni potenziale rischio per la pubblica incolumità.
UniTus prima in Italia nell'area giuridica, Battistoni: «Un'eccellenza che rende orgogliosa Viterbo»
VITERBO – «Un'eccellenza nazionale che rappresenta un motivo di orgoglio per Viterbo e per l'intero Paese». Così Francesco Battistoni, segretario di presidenza della Camera dei deputati ed esponente di Forza Italia, commenta il riconoscimento ottenuto dall'area giuridica dell'Università della Tuscia, risultata ai vertici delle classifiche nazionali.
Per Battistoni, il risultato raggiunto dall'ateneo viterbese è la conferma della validità di un modello accademico capace di coniugare qualità della formazione, ricerca scientifica, apertura internazionale e forte radicamento nel territorio.
«Il primato nazionale dell'area giuridica dell'Università della Tuscia conferma il valore di un modello accademico capace di coniugare qualità della didattica, ricerca, internazionalizzazione e forte legame con il territorio – dichiara Battistoni –. Un risultato che dimostra come investire sul merito e sulla formazione significhi costruire opportunità concrete per i giovani».
L'esponente azzurro ha quindi rivolto un ringraziamento e le proprie congratulazioni ai vertici dell'ateneo e a tutta la comunità universitaria che ha contribuito al raggiungimento del prestigioso traguardo.
Nel suo messaggio, Battistoni ha citato in particolare la rettrice Tiziana Laureti, il direttore del dipartimento Fortunato Spinosa, insieme ai docenti, al personale tecnico-amministrativo e agli studenti.
«L'impegno della rettrice Tiziana Laureti, del direttore del Dipartimento Fortunato Spinosa, dei docenti, del personale e degli studenti ha consentito all'Unitus di continuare ad affermarsi come hub di eccellenza della formazione e come punto di riferimento nazionale fra gli atenei per la qualità della sua offerta didattica – afferma Battistoni –. A loro rivolgo le mie più vive congratulazioni e i miei ringraziamenti per aver portato nuovamente l'ateneo viterbese sul tetto d'Italia».
Il riconoscimento rafforza ulteriormente il ruolo dell'Università della Tuscia nel panorama accademico nazionale e rappresenta un importante segnale per il territorio, che vede nell'università uno dei principali motori di sviluppo culturale, sociale ed economico della provincia.
Estate viterbese, De Carolis attacca la giunta: «A fine giugno ancora nessun cartellone culturale»
VITERBO – A pochi giorni dall'inizio della stagione estiva, il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Marco De Carolis accende i riflettori sulla programmazione culturale della città, denunciando quella che definisce una totale assenza di informazioni sugli eventi previsti nei prossimi mesi.
In una nota, l'esponente dell'opposizione punta il dito contro l'amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Frontini, evidenziando come, a fine giugno, cittadini e turisti non dispongano ancora di un quadro chiaro delle iniziative che animeranno l'estate viterbese.
«Una città capoluogo dovrebbe avere da tempo pronto e comunicato il proprio cartellone estivo – afferma De Carolis –. Viterbo, invece, sembra arrivare all'estate a mani vuote. Mi chiedo se esista un programma, chi lo stia preparando e perché non sia stato ancora presentato».
Secondo il consigliere di Fratelli d'Italia, la mancanza di comunicazione rischia di penalizzare non solo i residenti, ma anche gli operatori economici e turistici che fanno affidamento sulla programmazione culturale per organizzare la propria attività durante i mesi estivi.
Nel suo intervento, De Carolis solleva anche una questione legata all'assetto delle deleghe all'interno della giunta comunale. Il riferimento è all'assessore Alfonso Antoniozzi, che oggi ricopre formalmente il ruolo di assessore alla candidatura di Viterbo a Capitale europea della Cultura 2033.
«La candidatura al 2033 è certamente un progetto importante e ambizioso – osserva il consigliere – ma nel frattempo resta aperta una domanda: chi si occupa della cultura quotidiana della città? Chi sta lavorando alla programmazione degli eventi e alla costruzione del cartellone estivo?».
Da qui la richiesta all'amministrazione di chiarire pubblicamente competenze e responsabilità, oltre a rendere noto in tempi rapidi il programma delle manifestazioni previste per l'estate 2026.
«Mentre si guarda al 2033, qualcuno si sta occupando del 2026?» domanda De Carolis, sottolineando come cittadini, associazioni e operatori del territorio abbiano il diritto di conoscere con anticipo le iniziative in programma.
L'esponente di Fratelli d'Italia conclude chiedendo trasparenza e tempi certi: «L'amministrazione renda pubblico il cartellone estivo, chiarisca chi ne ha curato la realizzazione e faccia definitivamente luce sull'organizzazione delle deleghe culturali. L'estate è iniziata e non può attendere oltre».
La questione della programmazione culturale si inserisce così nel più ampio dibattito politico cittadino sul ruolo della cultura e sulle strategie adottate dall'amministrazione comunale per promuovere Viterbo sul piano turistico e culturale.
Addizionali Irpef, Viterbo tra le città più care d'Italia: l'allarme della Uil
VITERBO – Viterbo si conferma tra i capoluoghi italiani dove il peso delle addizionali Irpef grava maggiormente sui contribuenti. A evidenziarlo è la Uil di Viterbo, che ha elaborato i dati contenuti in uno studio realizzato dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione del sindacato, mettendo in luce una situazione che colloca il capoluogo della Tuscia ai vertici nazionali per pressione fiscale locale.
Secondo i dati analizzati, un contribuente con un reddito annuo di 20mila euro versa complessivamente 576 euro tra addizionale regionale e comunale. Per chi dichiara 40mila euro l'anno, il prelievo sale invece a 1.394 euro. Nel dettaglio, l'addizionale regionale pesa per 426 euro sui redditi da 20mila euro e per 1.092 euro su quelli da 40mila, mentre l'addizionale comunale ammonta rispettivamente a 150 e 302 euro.
Numeri che collocano Viterbo al nono posto in Italia tra i capoluoghi più onerosi per i contribuenti con redditi da 20mila euro e all'ottavo posto per quelli da 40mila euro.
«Il livello raggiunto dalla fiscalità locale impone una riflessione seria sull'equilibrio tra contributo richiesto ai cittadini e qualità dei servizi sul territorio – afferma il segretario generale della Uil di Viterbo, Giancarlo Turchetti –. Quando il peso del prelievo diventa così rilevante, occorre interrogarsi sulla coerenza complessiva del sistema».
Lo studio mette inoltre in evidenza le forti differenze esistenti tra i diversi territori italiani. Un esempio arriva da Mantova, dove per un reddito di 20mila euro l'addizionale comunale è assente e il contribuente versa soltanto 263 euro di addizionale regionale. Anche per i redditi da 40mila euro il prelievo complessivo si ferma a 778 euro, ben al di sotto dei livelli registrati a Viterbo.
Per il sindacato, queste disparità dimostrano come le scelte adottate da Regioni e Comuni possano incidere in maniera significativa sul carico fiscale sostenuto dai cittadini, generando differenze marcate tra territori.
La Uil chiede quindi una riforma della fiscalità locale che renda più trasparente l'utilizzo delle risorse raccolte attraverso le addizionali e che colleghi in modo più diretto il prelievo fiscale al finanziamento dei servizi essenziali, dalla sanità all'istruzione, dal trasporto pubblico all'assistenza sociale.
Tra le proposte avanzate vi è anche il rafforzamento dei meccanismi di perequazione tra territori, con l'obiettivo di garantire livelli essenziali di servizi omogenei in tutto il Paese.
«Il tema centrale resta quello dell'equità del sistema fiscale locale – conclude Turchetti –. Differenze così marcate tra territori pongono interrogativi sul rapporto tra capacità contributiva, residenza e qualità dei servizi, perché l'attuale assetto non garantisce uniformità di trattamento ai cittadini».
Un tema destinato a restare al centro del dibattito politico e sociale, soprattutto in un contesto economico in cui il potere d'acquisto di lavoratori e pensionati continua a essere messo sotto pressione dall'aumento del costo della vita.
Viterbo tra i capoluoghi più tassati dItalia, Irpef locale ai vertici della classifica
VITERBO - Il peso delle addizionali Irpef rappresenta una voce significativa nei bilanci di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, incidendo sulla capacità di spesa dei redditi medio-bassi. Anche nel capoluogo della Tuscia la pressione fiscale locale si conferma tra le più rilevanti del Paese. A rilevarlo è la Uil di Viterbo, che ha elaborato i dati dello studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione del sindacato.
Nel dettaglio, un contribuente con un reddito annuo di 20mila euro versa complessivamente 576 euro tra addizionale regionale e comunale, mentre con un reddito di 40mila euro il prelievo raggiunge i 1.394 euro. La componente regionale incide per 426 euro nella prima fascia e per 1.092 euro nella seconda, a cui si sommano rispettivamente 150 e 302 euro di addizionale comunale. Sono numeri che collocano Viterbo tra i dieci capoluoghi di provincia più onerosi d'Italia per il peso delle addizionali Irpef: nona nella graduatoria nazionale per i redditi da 20mila euro e ottava per quelli da 40mila euro.
'Il livello raggiunto dalla fiscalità locale impone una riflessione seria sull'equilibrio tra contributo richiesto ai cittadini e qualità dei servizi sul territorio – afferma Giancarlo Turchetti, Segretario generale della Uil di Viterbo – Quando il peso del prelievo diventa così rilevante, occorre interrogarsi sulla coerenza complessiva del sistema'.
Il confronto con altre realtà evidenzia in modo ancora più chiaro la diversa pressione fiscale tra territori. A Mantova, ad esempio, per un reddito di 20mila euro l'addizionale comunale è azzerata e il prelievo complessivo si ferma a 263 euro di addizionale regionale. Anche per i redditi da 40mila euro, pur con l'applicazione dell'addizionale comunale, il peso totale si attesta a 778 euro. Ciò dimostra come, a parità di imposta nazionale, le scelte di Regioni e Comuni possano determinare forti squilibri nella pressione fiscale tra territori diversi.
Per la Uil è necessario avviare una riforma della fiscalità locale che renda più trasparente e tracciabile l'utilizzo delle risorse derivanti dal prelievo fiscale, collegandolo al finanziamento di servizi fondamentali come sanità, istruzione, trasporto pubblico e assistenza. Allo stesso tempo, occorre rafforzare i meccanismi di perequazione per garantire livelli essenziali di servizi omogenei su tutto il territorio nazionale. Solo così la fiscalità può diventare uno strumento di coesione sociale e di tutela del lavoro, delle pensioni e delle fasce più fragili della popolazione.
'Il tema centrale resta quello dell'equità del sistema fiscale locale – conclude Turchetti – Differenze tra territori così marcate pongono interrogativi sul rapporto tra capacità contributiva, residenza e qualità dei servizi, perché l'attuale assetto non garantisce uniformità di trattamento'.
Simona Governatori confermata alla guida di Noi Moderati Viterbo, Schiavone nuovo vicesegretario
VITERBO – Si consolida nel segno della continuità e del forte affiatamento politico il percorso di Noi Moderati nella provincia di Viterbo. A seguito della riconferma ufficiale di Simona Governatori nel ruolo di Segretario Provinciale, i vertici del partito nella Tuscia si rinnovano per dare ancora più slancio all'azione sul territorio. A Roma, alla presenza del Segretario Regionale, l'Onorevole Marco Di Stefano, la segretaria Governatori ha formalizzato la nomina di Michele Schiavone (di Montefiascone) come Vicesegretqario Provinciale.
Questa nomina rappresenta il coronamento naturale di un sodalizio politico e operativo nato sul campo: da oltre un anno, infatti, Simona Governatori e Michele Schiavone lavorano intensamente e fianco a fianco in tutta la provincia, raccogliendo ottimi risultati e un forte consenso tra i cittadini. Con questo assetto, la squadra è ufficialmente pronta a partire, riaffermando la propria linea e mantenendo piena fede agli impegni e agli accordi presi con gli alleati della coalizione di centro-destra.
'Un'intesa vincente per il futuro del territorio'
Con la riconferma della segreteria e l'ufficializzazione di Michele Schiavone come Vicesegretario per l'area nord della provincia, Noi Moderati Viterbo accelera il passo per le sfide future.
'La mia riconferma alla guida della segreteria provinciale e la nomina di Michele sono il frutto di un anno di semina costante, di ascolto e di presenza sul territorio - conclude Simona Governatori -. Io e Michele abbiamo dimostrato che il lavoro di squadra paga e porta frutti eccellenti. Oggi siamo pronti, uniti e carichi di entusiasmo per portare il valore aggiunto del nostro movimento moderato all'interno del centro-destra, lavorando con massima trasparenza e concretezza per il bene di tutta la comunità viterbese'.
