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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 28 min 13 sec fa

Viterbo, solidarietà e salute: Uil e Avis insieme per la donazione del sangue

28 min 13 sec fa
2026-10-15

 

VITERBO – Un gesto semplice, ma dal valore inestimabile, capace di fare la differenza e contribuire a salvare vite umane. Uil Viterbo e Avis “Romano Milioni” rinnovano il proprio impegno a favore della comunità organizzando una giornata dedicata alla donazione del sangue, all’insegna della solidarietà e dell’attenzione verso chi ha più bisogno.

L’appuntamento è fissato per venerdì 16 ottobre, a partire dalle ore 8, nella sede della Uil in via Cardarelli 22, a Viterbo. Per l’occasione sarà presente un’autoemoteca dell’Avis, attrezzata per effettuare i prelievi in condizioni di sicurezza e con il supporto di personale qualificato.

L’iniziativa punta a sensibilizzare cittadini, lavoratori e famiglie sull’importanza della donazione, un atto di altruismo che contribuisce a garantire la disponibilità di sangue per le persone che ne hanno necessità. In un contesto in cui le strutture sanitarie hanno bisogno di risorse ematiche con continuità, la collaborazione tra Uil e Avis rappresenta un’occasione concreta per promuovere la partecipazione e rafforzare il senso di responsabilità collettiva.

Per quanto riguarda la preparazione alla donazione, gli organizzatori ricordano che non è necessario presentarsi completamente a digiuno: è possibile consumare una colazione leggera a base di tè, orzo o caffè, accompagnati da frutta fresca, succo di frutta o biscotti secchi. È invece raccomandato evitare latte e derivati prima del prelievo, seguendo comunque le indicazioni fornite dal personale sanitario.

Per agevolare l’organizzazione della giornata e gestire al meglio l’afflusso dei donatori, è consigliata la prenotazione telefonica al numero 0761 237394.

La giornata promossa da Uil Viterbo e Avis “Romano Milioni” vuole dunque trasformare la solidarietà in un gesto concreto: dedicare parte del proprio tempo alla donazione significa offrire un aiuto prezioso a chi affronta una malattia, deve sottoporsi a un intervento o necessita di trasfusioni.

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Cioccofest e Festa della Castagna, a Caprarola un nuovo weekend tra cioccolato, musica e tradizioni

28 min 13 sec fa
2026-10-15

 

CAPRAROLA – Il cioccolato artigianale, il profumo delle caldarroste e i sapori dell’autunno tornano protagonisti a Caprarola. Dopo il successo del weekend inaugurale, il Cioccofest Caprarola e Festa della Castagna si prepara ad accogliere nuovamente visitatori e famiglie sabato 17 e domenica 18 ottobre, nella suggestiva cornice del Parco delle Scuderie di Palazzo Farnese.

Il primo fine settimana ha fatto registrare una partecipazione numerosa, con un riscontro positivo per le diverse proposte della manifestazione. A conquistare il pubblico sono state soprattutto le cioccolaterie artigianali, con un percorso dedicato a praline, cioccolatini, tavolette e specialità al cacao. Apprezzati anche gli spettacoli musicali, le attività per i più piccoli e gli stand gastronomici, frequentati durante entrambe le giornate.

La manifestazione ha ricevuto anche l’attenzione delle istituzioni regionali. Al taglio del nastro di domenica 11 ottobre erano presenti Paolo Giuntarelli, direttore della Direzione regionale Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport della Regione Lazio, e Giulio Zelli, presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio regionale del Lazio. Una partecipazione che ha sottolineato il valore dell’iniziativa per la promozione turistica e la valorizzazione delle produzioni locali.

Il programma di sabato 17 ottobre

La giornata di sabato si aprirà all’insegna della musica con Gli Occhiali da Soli, attesi alle 12 sul palco della Pro Loco. Nel corso del pomeriggio spazio agli spettacoli di bolle, all’animazione e agli appuntamenti con La Barbagianna e il Gufiere, tra rapaci, attività didattiche itineranti e dimostrazioni di volo.

Alle 18, nell’area delle cioccolaterie, è previsto lo spettacolo di Balloon Man, pensato per intrattenere grandi e piccoli.

Non mancheranno le iniziative dedicate alle famiglie: alle 11.30 tornano le Letture nel bosco, curate da Il Cantuccio delle Parole, mentre nel pomeriggio i bambini potranno partecipare ai laboratori creativi e alle attività di animazione.

Domenica tra musica, laboratori e spettacoli

Anche domenica 18 ottobre il programma sarà ricco di appuntamenti. Gli Occhiali da Soli torneranno sul palco all’ora di pranzo, mentre nel pomeriggio proseguiranno gli spettacoli con i rapaci. Alle 16.30 sarà la volta dei Cavalli a Dondolo Cartoon Band, protagonisti sul palco della Festa della Castagna.

Per i più piccoli sono previste le Letture nel bosco alle 15 e i laboratori di Creative Food, nell’area Cioccolaterie, con l’iniziativa C’era una volta Pinocchio: l’appuntamento è dalle 10.30 alle 13. Per partecipare al laboratorio è richiesta la prenotazione obbligatoria.

Durante entrambe le giornate saranno inoltre disponibili le diverse aree tematiche del parco, dal Giardino Sensoriale alle attività con i pony del Fontevivola Ranch, passando per i giochi in legno di Io Gioco Ovunque e le giostre dedicate ai bambini.

Cioccolato e castagne protagonisti della festa

Il cuore della manifestazione sarà ancora una volta il percorso delle cioccolaterie artigianali, dove i visitatori potranno scoprire lavorazioni, specialità e creazioni a base di cacao. Accanto alle proposte dolci, ampio spazio sarà riservato alla gastronomia autunnale, con le aree della Pro Loco e del Comitato Classe 1987 pronte a proporre piatti tipici, ricette del territorio e specialità a base di castagne.

A completare l’atmosfera contribuiranno le immancabili caldarroste, simbolo della stagione e delle tradizioni locali.

Il Cioccofest Caprarola 2026 è organizzato dal Comune di Caprarola, dalla Pro Loco e dal Comitato Sagra della Nocciola Classe 1987, con il sostegno della Regione Lazio e la collaborazione delle realtà associative e degli operatori del territorio. L’obiettivo è unire la promozione delle eccellenze locali alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale, attraverso un programma capace di coinvolgere visitatori di tutte le età.

L’appuntamento è per sabato 17 e domenica 18 ottobre, dalle 10 alle 19.30, al Parco delle Scuderie di Palazzo Farnese. L’ingresso alla manifestazione è libero.

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Agricoltura, dieci milioni di euro per diversificare le aziende del Lazio

28 min 13 sec fa
2026-10-15

 

VITERBO – Dieci milioni di euro per sostenere la diversificazione delle aziende agricole del Lazio e promuovere nuove opportunità di sviluppo economico e turistico. È questo l’obiettivo del nuovo bando pubblico previsto nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) della Regione Lazio 2023-2027, che punta a rafforzare la competitività delle imprese e a valorizzare le risorse del territorio.

La misura prevede finanziamenti per interventi in diversi ambiti, tra cui agriturismo, fattorie didattiche, enoturismo e oleoturismo. Sono inoltre sostenute attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, insieme a servizi multifunzionali legati al turismo rurale, al benessere della persona e alla valorizzazione delle risorse naturali, culturali e paesaggistiche.

Un’iniziativa che mira ad affiancare alle attività agricole tradizionali nuove possibilità di crescita, favorendo la diversificazione delle fonti di reddito delle imprese. Tra gli obiettivi figurano anche l’incentivazione dell’occupazione e il contrasto all’abbandono delle aree rurali, attraverso una maggiore integrazione tra agricoltura, turismo e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari.

A commentare positivamente il provvedimento è Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio e componente della Commissione Agricoltura, che sottolinea l’importanza delle risorse messe a disposizione per il comparto.

«Si tratta di una importante misura di sostegno al reddito delle imprese e alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari», afferma Sabatini, evidenziando come la diversificazione dell’offerta possa rappresentare un’opportunità concreta per accompagnare l’agricoltura tradizionale verso nuovi percorsi di sviluppo, con particolare attenzione al settore turistico.

Il capogruppo di FdI rivolge inoltre un ringraziamento alla Giunta Rocca e, in particolare, all’assessore regionale al Bilancio e all’Agricoltura Giancarlo Righini per il lavoro svolto negli ultimi anni. Secondo Sabatini, le politiche messe in campo hanno contribuito a valorizzare il comparto agricolo laziale, tutelando la qualità delle produzioni e rafforzandone la competitività sui mercati internazionali.

«L’innovazione e la diversificazione dell’offerta – conclude – rendono le aziende sempre più protagoniste dello sviluppo economico, turistico e sociale del nostro territorio».

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Tarquinia, il 21 ottobre arriva la “Staffetta degli Ideali” in memoria dei Paracadutisti della ...

28 min 13 sec fa
2026-10-15

 

TARQUINIA – La memoria dei Caduti e la trasmissione dei valori del paracadutismo militare italiano saranno al centro della “Staffetta degli Ideali”, in programma mercoledì 21 ottobre a Tarquinia. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia (ANPd’I), sezione di Tarquinia, presieduta dal paracadutista Giulio Maria Ciurluini, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, accompagnerà la fiaccola nel suo viaggio verso Pistoia, in vista della Festa della Brigata Paracadutisti Folgore.

La cerimonia prenderà il via alle ore 17 presso la cappella-sacrario dedicata ai Paracadutisti della Folgore, all’interno del Cimitero Monumentale di San Lorenzo. Il raduno dei partecipanti è previsto alle 16.30 nel piazzale antistante il sacrario.

Il programma prevede l’alzabandiera, gli interventi delle autorità civili e militari, la benedizione da parte delle autorità ecclesiastiche e la deposizione di una corona d’alloro in onore dei Caduti, seguita dalla lettura della Preghiera del Paracadutista. Il momento centrale sarà l’accensione della Fiaccola degli Ideali, dalla quale prenderà avvio il percorso del primo paracadutista tedoforo diretto a Pistoia.

L’iniziativa rappresenta un’occasione di commemorazione e riflessione per la comunità, chiamata a rendere omaggio a quanti hanno perso la vita e a mantenere vivi i valori legati alla storia del paracadutismo militare.

«La Staffetta degli Ideali è un momento di commemorazione e riflessione che consente alla comunità di rendere omaggio a quanti hanno perso la vita e di riconoscere il valore della memoria storica», dichiara il sindaco Francesco Sposetti. «È proprio attraverso la memoria, il rispetto reciproco e la consapevolezza del passato che possiamo costruire una società più attenta ai valori della convivenza civile, della solidarietà e della pace. Tarquinia accoglie questa iniziativa come un momento di partecipazione condivisa, capace di unire istituzioni, associazioni e cittadini nel segno del ricordo e del rispetto».

Dopo la cerimonia al sacrario, la staffetta attraverserà diverse strade cittadine. Il percorso partirà dal Cimitero Monumentale di San Lorenzo e proseguirà lungo via Ripagretta, via di Porta Tarquinia e piazza Giacomo Matteotti, dove sono previsti gli interventi delle autorità civili e militari. Il corteo continuerà quindi su corso Vittorio Emanuele, via Umberto Primo, piazzale Europa, circonvallazione Vincenzo Cardarelli, via della Gabelletta, via Vecchia Aurelia e via Aldo Moro.

Il tragitto proseguirà poi sulla strada provinciale Porto Clementino, in direzione di via Vecchia Aurelia, fino all’intersezione con Villa De Cesaris e a quella con l’Aurelia Nuova.

La “Staffetta degli Ideali” si configura così come un percorso di memoria e testimonianza, nel quale il simbolico passaggio della fiaccola rinnova il legame tra le generazioni e richiama l’importanza di custodire la storia, il sacrificio e i valori di solidarietà e rispetto che accompagnano la tradizione dei Paracadutisti della Folgore.

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Bolsena e Bagnoregio in bicicletta verso Turona: la cultura unisce il territorio

28 min 13 sec fa
2026-10-15

 

BOLSENA – Due città, due percorsi e un unico punto d’incontro immerso nel patrimonio naturalistico e archeologico della Tuscia. Sabato 17 ottobre Bolsena e Bagnoregio saranno protagoniste di una pedalata che porterà le delegazioni dei due Comuni a ritrovarsi nel Parco Naturalistico Archeologico di Turona, in un’iniziativa dedicata alla mobilità sostenibile, alla valorizzazione del paesaggio e alla promozione culturale del territorio.

L’appuntamento assume un significato particolare dopo la proclamazione di Civita di Bagnoregio e Bolsena a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028, annunciata il 12 ottobre dal ministro della Cultura Alessandro Giuli. A conquistare il riconoscimento è stato il progetto condiviso Arte che viene, arte che va, selezionato tra le quattro candidature finaliste insieme a Capri, Padova e Pozzuoli.

Il titolo porterà con sé un contributo di un milione di euro destinato alla realizzazione del programma culturale presentato. Un risultato che valorizza la collaborazione tra le due amministrazioni e apre nuove prospettive per lo sviluppo di iniziative capaci di mettere in relazione arte contemporanea, patrimonio storico, paesaggio e partecipazione delle comunità.

In questo scenario si inserisce la pedalata del 17 ottobre, pensata come un’occasione concreta per rafforzare il legame tra i territori e promuovere una modalità di scoperta dei luoghi attenta alla sostenibilità ambientale. Le due delegazioni partiranno contemporaneamente alle ore 10 dai rispettivi Comuni, per raggiungere in bicicletta il Parco Naturalistico Archeologico di Turona, dove è previsto un momento di incontro alla presenza dei sindaci di Bolsena e Bagnoregio.

L’iniziativa punta inoltre a richiamare l’attenzione sulle potenzialità dei collegamenti ciclabili tra Bolsena, Turona e Civita di Bagnoregio, in un’area caratterizzata da un patrimonio paesaggistico e culturale di particolare interesse. Il progetto si inserisce nella prospettiva di promuovere il turismo lento e la mobilità su due ruote, favorendo nuove forme di fruizione del territorio.

La collaborazione tra i due Comuni, rafforzata dal riconoscimento nazionale, diventa così l’occasione per costruire una visione condivisa della Tuscia, nella quale cultura e creatività possano contribuire alla coesione tra le comunità e alla valorizzazione delle risorse locali.

Alla giornata sono invitati anche giornalisti, fotografi e operatori dell’informazione, che potranno seguire l’iniziativa lungo il percorso e partecipare all’incontro con i due sindaci al Parco di Turona.

Per gli operatori interessati saranno disponibili alcune mountain bike, previa prenotazione e fino a esaurimento delle disponibilità. Sarà necessario comunicare in anticipo il numero dei partecipanti che intendono usufruire delle biciclette, così da consentire un’adeguata organizzazione dell’appuntamento.

La pedalata rappresenta dunque un momento simbolico e operativo per consolidare il dialogo tra Bolsena e Bagnoregio, trasformando il riconoscimento di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 in un’opportunità per promuovere il territorio attraverso cultura, collaborazione e sostenibilità.

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StraViterbo, domenica la 17ª edizione: modifiche alla viabilità e divieti di sosta in centro

28 min 13 sec fa
2026-10-15

 

VITERBO – Tutto pronto per la 17ª edizione della StraViterbo, la manifestazione podistica in programma domenica 18 ottobre, che attraverserà le vie del centro storico con due percorsi, uno competitivo e uno aperto a tutti. Per consentire lo svolgimento dell’evento in sicurezza, il Comune ha disposto una serie di modifiche alla viabilità e divieti di sosta nelle aree interessate dalla corsa.

L’iniziativa è organizzata dalla Scuola Sottufficiali dell’Esercito in collaborazione con UISP – Sport per tutti e CONI Lazio, con il patrocinio del Comune di Viterbo. La partenza e l’arrivo saranno a Valle Faul, dove il ritrovo dei partecipanti è fissato alle ore 9.

Il programma prevede una gara competitiva di 10 chilometri, articolata su due giri del percorso con partenza alle ore 10, e una corsa non competitiva di 5 chilometri, aperta ad appassionati, famiglie e gruppi di amici, che prenderà il via alle 10.30.

Divieti di sosta da sabato 17 ottobre

Le disposizioni sono contenute nell’ordinanza della Polizia locale numero 704 del 14 ottobre 2026. Dalle ore 14 di sabato 17 ottobre e fino al termine delle necessità legate alla manifestazione di domenica sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione nell’intero piazzale Divisione Paracadutisti della Folgore, nell’area parcheggio di Valle Faul.

Un ulteriore divieto di sosta interesserà via Valle Piatta dalle ore 18 di sabato fino alla cessazione delle esigenze organizzative di domenica.

Le strade interessate dalle modifiche al traffico

Domenica 18 ottobre, a partire dalle ore 10 e fino al termine della manifestazione, indicativamente previsto intorno alle 12.15, saranno possibili interruzioni e deviazioni della circolazione lungo il percorso della gara.

I podisti attraverseranno via Faul, via Sant’Antonio, via Valle Piatta, via Ascenzi, piazza Martiri d’Ungheria, via Ser Monaldo, via San Giovanni Decollato, piazza della Trinità, via Santa Maria Liberatrice, piazza San Faustino, via Cairoli, piazza dei Caduti, via Marconi, piazza Verdi, via Fratelli Rosselli, viale Raniero Capocci, porta Romana, via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza Martiri d’Ungheria, via El Alamein e nuovamente via Faul.

Il tracciato sarà percorso una volta dai partecipanti alla gara non competitiva e due volte dagli atleti impegnati nella prova competitiva.

Particolare attenzione sarà riservata a viale Raniero Capocci, dove il passaggio dei podisti dovrà avvenire senza intralciare la circolazione. Gli organizzatori provvederanno a transennare una parte della corsia in direzione di porta Romana, a partire da via Fratelli Rosselli, e a installare la segnaletica necessaria.

Le interruzioni al traffico interesseranno anche porta della Verità, porta Romana, porta Faul e, parzialmente, via Fratelli Rosselli. Le strade e gli accessi saranno riaperti al termine della corsa, presumibilmente intorno alle 12.15, salvo via Faul, per la quale potrebbero essere necessari tempi più lunghi. La riapertura anticipata sarà possibile qualora le condizioni lo consentano.

L’ordinanza integrale è consultabile sul sito istituzionale del Comune di Viterbo, www.comune.viterbo.it, nella sezione Albo pretorio o nella notizia dedicata all’evento presente in homepage.

La StraViterbo unirà anche quest’anno sport e solidarietà: l’intero ricavato della manifestazione sarà devoluto al reparto di Ortopedia dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo e all’associazione Zucchero Filato.

Per conoscere il regolamento e ricevere ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina Facebook ufficiale della StraViterbo.

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Fratelli d’Italia, nel Viterbese prosegue la campagna su sicurezza e contrasto all’integralismo ...

28 min 13 sec fa
2026-10-15

 

VITERBO – Prosegue nel Viterbese la campagna nazionale di Fratelli d’Italia dedicata alla sicurezza, alla libertà delle donne e al contrasto all’integralismo islamico. L’iniziativa accompagna la raccolta firme a sostegno della proposta di legge presentata dal partito, che punta a introdurre nuove misure in materia di libertà individuali, luoghi di culto e prevenzione dell’estremismo religioso.

Il testo prevede, tra le altre disposizioni, il divieto di utilizzo del velo integrale nei luoghi pubblici, la possibilità di disporre la chiusura temporanea dei luoghi di culto nei quali vengano diffuse idee fondate sulla superiorità o sull’odio di natura religiosa e maggiori controlli sui finanziamenti provenienti dall’estero destinati alla costruzione di edifici religiosi. Tra le misure indicate figurano inoltre l’inasprimento delle pene per i matrimoni combinati e il divieto di rilascio dei cosiddetti certificati di verginità.

Per illustrare i contenuti della proposta e favorire il confronto con i cittadini, Fratelli d’Italia ha organizzato una serie di appuntamenti informativi in diversi Comuni della provincia.

Il primo gazebo è in programma venerdì 16 ottobre, dalle 18 alle 19.30, in piazza Cavour a Tarquinia. Sabato 17 ottobre l’iniziativa farà tappa a Viterbo, in piazza delle Erbe, dalle 10.30 alle 12.30. L’appuntamento segue quello del 3 ottobre, durante il quale, secondo quanto riferito dal partito, si sono registrati una partecipazione significativa e un interesse per i temi proposti.

Nel pomeriggio di sabato, dalle 15 alle 17, sarà possibile partecipare alla raccolta firme anche a Montefiascone, in piazzale Roma. L’ultimo gazebo si terrà domenica 18 ottobre, dalle 9.30 alle 12.30, in piazza Italia a Tuscania.

La campagna proseguirà lunedì 19 ottobre con un incontro pubblico allo Chalet Garbini, a Viterbo, in programma alle ore 18. Ospite dell’appuntamento sarà l’onorevole Sara Kelany, responsabile del Dipartimento Immigrazione di Fratelli d’Italia, che approfondirà i contenuti della proposta di legge e gli obiettivi dell’iniziativa nazionale, insieme ai rappresentanti istituzionali del territorio.

L’incontro rappresenterà un’occasione per illustrare le misure proposte dal partito e proseguire la mobilitazione sul territorio attraverso il dialogo con i cittadini e la raccolta delle sottoscrizioni.

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Viterbo, domenica torna il Mercatino dell’Antico in piazza dei Caduti e via Ascenzi

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2026-10-15

 

VITERBO – Domenica 18 ottobre torna il tradizionale appuntamento con il Mercatino dell’Antico, l’iniziativa dedicata agli appassionati di antiquariato, modernariato, collezionismo e hobbistica.

Come ogni terza domenica del mese, il mercato animerà piazza dei Caduti e via Ascenzi, offrendo ai visitatori la possibilità di curiosare tra bancarelle ricche di oggetti, pezzi da collezione e articoli di interesse per gli amanti del passato e del vintage.

L’appuntamento è fissato dalle 8 del mattino fino al tramonto. Un’occasione per passeggiare nel centro cittadino, scoprire oggetti particolari e cercare curiosità e rarità tra le proposte degli espositori.

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VITERBOshort 2026, tre giorni dedicati al cinema breve al Teatro San Leonardo

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2026-10-15

 

VITERBO – Il cinema breve torna protagonista con la terza edizione di VITERBOshort – Festival del Cortometraggio, in programma da venerdì 16 a domenica 18 ottobre al Teatro San Leonardo, sotto la direzione artistica di Michelangelo Gregori. Tre giornate dedicate alla creatività audiovisiva, con proiezioni, incontri e momenti di confronto che attraverseranno generi e linguaggi differenti, dalla fiction al documentario, dall’animazione alla videoarte, fino ai videoclip musicali e alle sperimentazioni legate all’intelligenza artificiale.

La manifestazione si conferma un’occasione per dare visibilità ad autori e opere che spesso faticano a trovare spazio nei circuiti cinematografici tradizionali. L’edizione 2026 ha registrato 300 opere iscritte, provenienti da 32 Paesi, dalle quali sono stati selezionati 42 cortometraggi in concorso. Dall’esordio a oggi, il festival ha raccolto complessivamente 1.066 iscrizioni, consolidando progressivamente la propria presenza nel panorama delle iniziative dedicate al cinema breve.

Uno degli elementi distintivi di VITERBOshort è il coinvolgimento diretto degli autori e del pubblico, insieme al contributo di giurie composte da professionisti del cinema, del teatro, della critica, della comunicazione e delle arti. Le premiazioni accompagneranno le diverse sezioni, favorendo il dialogo tra i protagonisti delle opere e gli spettatori.

L’apertura di venerdì 16 ottobre sarà dedicata alle scuole. Dalle ore 10 gli studenti delle secondarie di primo grado di Viterbo saranno coinvolti nella valutazione dei cortometraggi delle sezioni Corti Giovani – Under 14 e Corti a Scuola, assumendo il ruolo di giurati e confrontandosi con storie e linguaggi del cinema contemporaneo.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16, il programma proseguirà con le sezioni Videoclip Musicali, Intelligenza Artificiale, Verticale e Animazione, proponendo una panoramica sulle diverse modalità di racconto per immagini e sulle trasformazioni tecnologiche che interessano il settore audiovisivo.

Sabato 17 ottobre, dalle ore 16.30, saranno protagoniste le sezioni PLURIART, Corti Teatrali e Letterari e SATIRARSI. Quest’ultima, realizzata in collaborazione con l’Osservatorio Feldman, sarà dedicata alla satira e alla libertà di espressione, con una giuria composta da Filippo Losito e Vito Tartamella.

La serata proseguirà alle ore 21 con la presentazione del Report 2025 sull’umorismo, pubblicato in collaborazione con Sagoma Editore. Il rapporto affronta il ruolo della comicità nella società contemporanea attraverso prospettive che spaziano dalla psicologia alla politica, dalla comunicazione alle nuove tecnologie. Interverranno Massimo Losito e Luca Martera, con Leonardo Annulli alla moderazione. Ad aprire l’appuntamento sarà la proiezione fuori concorso di Buon Natale Adolf, diretto da Daniele Ercolani.

Il programma di domenica 18 ottobre inizierà alle ore 10.30 con la sezione Territorio – Premio Tuscia Fotografia, dedicata alle opere che raccontano luoghi, identità e realtà territoriali. A seguire sarà proiettato fuori concorso Oltre il Polo il Cuore di Marco Lunetti.

Dalle ore 16.30 spazio al documentario breve con MINIDOC e alla narrativa cinematografica con CORTO LIBERO, due sezioni che porteranno sullo schermo storie e prospettive provenienti da contesti nazionali e internazionali.

La chiusura è prevista per domenica alle ore 21 con una serata fuori concorso dedicata alle opere di giurati e ospiti. Tra i titoli annunciati figurano Quando cadde il cielo, Attraverso i vostri occhi, Bad Romance, I fantastici 4x2 e Après l'incendie.

VITERBOshort punta così a rafforzare il ruolo del cortometraggio come forma artistica autonoma, capace di sperimentare, emozionare e raccontare la contemporaneità attraverso la sintesi e la forza delle immagini. Un progetto che si sviluppa grazie alla partecipazione dei filmmaker, al contributo dei professionisti coinvolti e al sostegno delle realtà che credono nella manifestazione.

Tra queste figura il Teatro San Leonardo, portato avanti da Giuseppe Berardino e Vanessa Sansone, che durante tutto l’anno rappresenta uno spazio di produzione e condivisione culturale per la città.

Tre giorni di cinema e confronto, dunque, per scoprire nuovi autori, esplorare linguaggi innovativi e avvicinare il pubblico a una forma espressiva che continua a rinnovarsi e a trovare nuove possibilità di racconto.

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Comunità Montana dei Cimini, arrivano 25mila euro per le strade rurali

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2026-10-15

 

SORIANO NEL CIMINO – Un finanziamento di 25mila euro, pari all’importo massimo previsto dal bando, consentirà alla Comunità Montana dei Cimini di avviare nuovi interventi di manutenzione sulle strade rurali del territorio. L’ente, guidato dal commissario Fabio Menicacci, è risultato tra i beneficiari dei contributi Arsial destinati al miglioramento della sicurezza e dell’efficienza delle arterie soggette a pubblico transito.

La graduatoria degli enti ammessi al finanziamento è stata pubblicata nei giorni scorsi. Le risorse ottenute saranno impiegate per contrastare il deterioramento delle strade e ripristinare condizioni più adeguate di percorribilità, attraverso interventi di manutenzione ordinaria che non comportano modifiche alla struttura o alla destinazione d’uso delle infrastrutture.

Le attività previste possono comprendere la rimozione di alberi sradicati o pericolanti, la pulizia e la risagomatura dei canali laterali di scolo e il ripristino della segnaletica, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio e migliorare la gestione delle acque meteoriche.

I primi lavori riguarderanno la strada San Venanzio, che collega Soriano nel Cimino a Canepina. Il programma degli interventi prevede la sistemazione della pavimentazione, con l’eliminazione di buche e avvallamenti, il taglio selettivo della vegetazione lungo i bordi stradali e la pulizia e riprofilatura delle cunette laterali per favorire il corretto deflusso delle acque piovane. Sono inoltre previsti interventi di consolidamento di alcuni tratti di scarpata mediante tecniche di ingegneria naturalistica.

Soddisfazione è stata espressa dal commissario della Comunità Montana dei Cimini, Fabio Menicacci, che ha sottolineato l’importanza delle risorse ottenute per intervenire su tratti stradali strategici per i collegamenti tra i Comuni.

«Siamo estremamente soddisfatti per questo importante finanziamento in arrivo – ha dichiarato Menicacci –. Si tratta di un contributo cospicuo che verrà utilizzato per realizzare quegli interventi finora procrastinati che vanno a compromettere la sicurezza di arterie stradali importanti di collegamento dei nostri territori».

Il commissario ha rivolto infine un ringraziamento all’Arsial, riconoscendone l’attenzione alla tutela e alla valorizzazione degli habitat e della biodiversità del Lazio.

Il finanziamento rappresenta dunque un’opportunità per migliorare la manutenzione della viabilità rurale e intervenire su criticità che incidono sulla sicurezza e sulla fruibilità delle strade utilizzate quotidianamente per gli spostamenti nel territorio dei Cimini.

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Provincia di Viterbo, al via sette concorsi per potenziare gli uffici e i servizi

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2026-10-15

 

VITERBO - La Provincia di Viterbo avvia nuove procedure concorsuali per rafforzare il proprio organico e migliorare l’efficienza dei servizi offerti sul territorio. Sono sette i profili professionali ricercati, per altrettante nuove unità di personale, destinate a diversi settori dell’ente, dagli uffici amministrativi ed economico-finanziari fino ai servizi tecnici e alla gestione della rete stradale provinciale.

L’iniziativa punta a rispondere alle esigenze organizzative dell’amministrazione, potenziando le competenze interne e le attività operative. Particolare attenzione sarà riservata anche alla sorveglianza stradale, con l’inserimento di una figura professionale incaricata di contribuire al monitoraggio delle infrastrutture e alla sicurezza della viabilità.

Nel dettaglio, i concorsi riguarderanno sette posizioni: un funzionario tecnico, un istruttore economico-finanziario, un collaboratore professionale per la sorveglianza stradale, un funzionario amministrativo, un funzionario economico-finanziario, un istruttore dei servizi amministrativi e gestionali e un istruttore tecnico e ambientale.

Il rafforzamento dell’organico interesserà quindi ambiti differenti, con l’obiettivo di sostenere sia il funzionamento degli uffici sia le attività legate alla manutenzione e al controllo del territorio.

Un ulteriore elemento riguarda la possibilità di condividere le graduatorie di merito con altri enti e Comuni della provincia che ne facciano richiesta. Gli elenchi degli idonei potranno essere messi a disposizione per i successivi tre anni, favorendo la collaborazione tra le amministrazioni locali e agevolando il reclutamento di personale.

I requisiti di partecipazione, le modalità di presentazione delle domande e tutta la documentazione relativa alle procedure saranno consultabili sul sito istituzionale della Provincia di Viterbo, nella sezione Amministrazione trasparente, e sul portale nazionale del reclutamento inPA.

Per gli interessati sarà quindi necessario fare riferimento agli avvisi ufficiali per conoscere le scadenze e verificare le condizioni richieste per ciascun profilo professionale.

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“Luce Nuova sui fatti”, giovedì in onda la seconda puntata della settima edizione

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2026-10-15

 

VITERBO - Torna giovedì 15 ottobre, alle ore 21, “Luce Nuova sui fatti”, con la seconda puntata della settima edizione della trasmissione ideata e condotta da Gaetano Alaimo, affiancato dalla co-conduttrice Arianna Cigni. Un programma che, partendo da Viterbo, amplia il proprio sguardo al Lazio e al resto d’Italia, con approfondimenti sull’attualità, la politica, la cultura e il territorio.

Tra le principali novità di questa stagione figura l’arrivo di una nuova emittente: Canale 81 (Dtt 81 Lazio), che trasmetterà tutte le puntate insieme a TeleOrte, visibile sul canale 77 in Umbria e nelle province di Viterbo e Rieti. Una collaborazione che consentirà alla trasmissione di raggiungere un pubblico più ampio, estendendo la propria presenza a tutto il Lazio e in particolare a Roma.

La puntata si aprirà con l’intervista a Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Lazio. Al centro del confronto ci saranno l’attualità politico-amministrativa regionale e il suo libro “Iubilaeum Nostrum. Il Giubileo dei due Papi”.

La seconda parte sarà invece dedicata alla Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino, con uno speciale che accompagnerà i telespettatori alla scoperta di una manifestazione di rilievo nazionale e internazionale. In programma le interviste ad Antonio Tempesta, presidente dell’Ente di gestione della Sagra, e a Rachele Chiani, vicesindaca di Soriano nel Cimino, insieme a immagini che restituiranno l’atmosfera e le tradizioni della festa.

L’appuntamento con la seconda puntata della settima edizione di “Luce Nuova sui fatti” è dunque fissato per giovedì 15 ottobre alle 21, su Canale 81 e TeleOrte, con una serata che unirà approfondimento politico e valorizzazione delle tradizioni del territorio.

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Lago di Vico, Isde chiede verifiche sull’uso di pesticidi ed erbicidi nelle aree agricole

28 min 13 sec fa
2026-10-15

RONCIGLIONE - L’Associazione medici per l’ambiente - ISDE di Viterbo, in merito all’utilizzo di fitofarmaci ed erbicidi nei Comuni di Caprarola e Ronciglione e specificatamente nella caldera del lago di Vico, ha inviato una lettera ai Sindaci dei due comuni lacustri e alle competenti Istituzioni.

Quali controlli sono stati svolti sull’applicazione delle linee guida per le aree agricole intorno al lago di Vico? Quali risultati sono stati raggiunti ed è operativo un nuovo piano di utilizzazione? Queste le domande che l’Associazione medici per l’ambiente – ISDE Viterbo ha rivolto ai sindaci di Caprarola e Ronciglione, con una lettera firmata dalla referente territoriale, Antonella Litta, e trasmessa per conoscenza alle istituzioni competenti. La richiesta riguarda l’impiego di prodotti fitosanitari, compresi gli erbicidi, nelle zone ricadenti nell’area di rispetto del lago. Al centro dell’iniziativa c’è la verifica dell’attuazione delle misure previste per proteggere le acque e l’ecosistema lacustre dalle pressioni delle attività agricole, anche in considerazione degli interventi previsti dalla Determinazione del 4 luglio 2024, n. G08986 della Regione Lazio, proprio in materia di salvaguardia e recupero dell’ecosistema del lago di Vico.

Di seguito il testo della richiesta inviata:

 

Viterbo, 15 ottobre 2026

Al Sindaco di Caprarola, al Sindaco di Ronciglione per opportuna conoscenza alla Commissaria all’ambiente dell’Unione europea, al Prefetto di Viterbo, all’ Assessore all’ambiente della Regione Lazio, Al Presidente della Provincia di Viterbo, al Direttore della Riserva naturale regionale del lago di Vico, al Direttore generale della Asl di Viterbo, al Direttore sanitario della Asl di Viterbo, al Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e sanità pubblica della Asl di Viterbo, al Direttore generale dell’Arpa Lazio, all’Arpa Lazio - sezione di Viterbo, alla Garante del Servizio idrico integrato della Regione Lazio, al professor Valerio Cristofori del Dipartimento di scienze agrarie e forestali – DAFNE dell’Università degli studi della Tuscia

Oggetto: piano di utilizzazione per le zone ricadenti all'interno dell'area di rispetto del lago di Vico.

Gentilissimi, ISDE - Viterbo ha fatto richiesta, in data 6 agosto 2026, dei regolamenti comunali relativi all’utilizzo di prodotti fitosanitari (pesticidi ed erbicidi) e fertilizzanti chimici nei vostri territori comunali e in particolare nelle aree circumlacuali del lago di Vico. A seguito di questa richiesta abbiamo ricevuto dal Comune di Caprarola, copia del regolamento per l’utilizzo sostenibile di prodotti fitosanitari e gestione delle pratiche agronomiche. Dal Comune di Ronciglione, in data 5 ottobre 2026, copia dell’ordinanza n. 47 del 15/03/2018 e copia dell’ordinanza n.93 del 06/06/2019.

La prima avente in oggetto: “regolamentazione sull'uso e la dazione dei prodotti erbicidi in tutto il territorio' e la seconda: “regolamentazione sull'uso e la dazione dei prodotti fitosanitari in tutto il territorio comunale”. Sempre dal Comune di Ronciglione abbiamo ricevuto, allegata alla stessa pec, la relazione dell’aggiornamento del piano di utilizzazione per le zone agricole ricadenti all'interno dell'area di rispetto del lago di Vico. Questa relazione è stata realizzata dal gruppo di lavoro del Dipartimento di Scienze agrarie e forestali- Dafne dell’Università degli studi della Tuscia, responsabile scientifico prof. Valerio Cristofori, ed è datata 30 novembre 2020 (in allegato).

L’Associazione medici per l’ambiente – ISDE di Viterbo, per studio e documentazione scientifica, chiede quindi di conoscere se è stata verificata la corretta applicazione delle linee guida proposte nella suddetta relazione, le modalità di verifica e gli obiettivi raggiunti fino al 2025. Si chiede inoltre se al momento sia operativo un nuovo piano di utilizzazione per le zone interne alla caldera lacustre, secondo anche quanto disposto dalla Determinazione del 4 luglio 2024, n. G08986 della Regione Lazio, in materia di interventi a salvaguardia del lago di Vico. In attesa di un cortese riscontro, distinti saluti,

dottoressa Antonella Litta referente per Viterbo dell’Associazione medici per l'ambiente ISDE - (International Society of Doctors for the Environment - Italia)

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Viterbo, degrado e insicurezza a Piazza della Vite: Ciambella interroga la sindaca

28 min 13 sec fa
2026-10-15

VITERBO - 'Bivacchi, schiamazzi, consumo di sostanze stupefacenti, sospetti episodi di spaccio e rifiuti abbandonati. È questa la situazione denunciata da tempo dai residenti di Piazza della Vite, nel cuore del centro storico di Viterbo. Una condizione di degrado e insicurezza che non può essere ignorata e sulla quale l'Amministrazione comunale deve intervenire con urgenza'. A denunciarlo è Luisa Ciambella, capogruppo di Per il Bene Comune al Consiglio comunale di Viterbo, che ha presentato un'interrogazione al sindaco Chiara Frontini per chiedere interventi immediati nell'area dell'antico lavatoio situato tra via della Marrocca e via della Torre.

'Le segnalazioni dei cittadini descrivono una situazione ormai insostenibile - Spiega Ciambella -. Famiglie costrette a tenere chiuse le finestre anche durante l'estate, bambini che non possono frequentare serenamente la piazza e residenti esasperati da comportamenti che compromettono quotidianamente la tranquillità della zona. Una realtà ancora più grave se consideriamo che, nonostante le ripetute segnalazioni e gli esposti presentati anche ai Carabinieri, il problema continua a rimanere irrisolto'.

Al centro dell'interrogazione anche le condizioni dell'antico lavatoio, recentemente interessato da lavori di rifacimento della copertura, ai quali non sembrerebbe essere seguito un intervento complessivo di riqualificazione degli spazi sottostanti.

'Non basta intervenire sulla copertura di una struttura storica se poi gli spazi continuano a essere abbandonati al degrado. Occorre valutare soluzioni concrete, compresa la possibilità di proteggere gli accessi con cancellate o inferriate, come già avvenuto per altri lavatoi cittadini, naturalmente nel rispetto dei vincoli storico-architettonici'.

Con l'interrogazione il gruppo Per il Bene Comune chiede di conoscere quali controlli siano stati effettuati, quali interventi di pulizia e messa in sicurezza siano previsti e soprattutto con quali tempi l'Amministrazione intenda dare risposte ai residenti.

'La tutela del patrimonio storico non può essere separata dalla sicurezza e dalla qualità della vita delle persone - conclude Luisa Ciambella-. Piazza della Vite non può diventare un luogo dal quale i cittadini si sentono costretti ad allontanarsi. Chi vive nel centro storico ha diritto alla stessa attenzione e alla stessa sicurezza di ogni altro quartiere della città. Le istituzioni hanno il dovere di ascoltare le segnalazioni e trasformarle in interventi concreti. Non possiamo continuare a parlare di valorizzazione del centro storico mentre chi lo abita è costretto a convivere quotidianamente con situazioni di degrado. Servono risposte, controlli e soprattutto la volontà di restituire questi spazi alla città e ai suoi cittadini'.

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Via panchine, cestini e fioriere dal centro storico di Tarquinia, scoppia la polemica

28 min 13 sec fa
2026-10-15

 

TARQUINIA – Quando la politica non riesce ad affrontare i problemi, il rischio è che scelga la strada più semplice: eliminare ciò che non riesce a gestire, anziché intervenire sulle cause. È quanto sta accadendo a Tarquinia, dove la rimozione di panchine, cestini e fioriere dal centro storico solleva interrogativi sulla capacità dell'amministrazione guidata dal sindaco Francesco Sposetti di tutelare il decoro urbano senza sacrificare i servizi destinati alla collettività.

Di fronte agli episodi di inciviltà, all'abbandono dei rifiuti e alle situazioni di degrado, la priorità dovrebbe essere quella di rafforzare i controlli, individuare i responsabili e applicare le sanzioni previste. La rimozione degli arredi urbani, invece, rischia di trasformare un problema di comportamenti individuali in una penalizzazione per l'intera comunità.

Una celta che pone una domanda precisa: perché a pagare le conseguenze dell'inciviltà di pochi devono essere tutti i cittadini?

La logica del fallimento: puniti i cittadini corretti

Rimuovere i cestini perché qualcuno li utilizza impropriamente per conferire rifiuti domestici, togliere le panchine per contrastare eventuali episodi di bivacco ed eliminare le fioriere che contribuiscono a rendere più accogliente il centro cittadino non può rappresentare, da solo, una risposta efficace al problema.

Il rischio è quello di rinunciare a servizi e spazi pubblici invece di affrontare le criticità con controlli, manutenzione e interventi mirati. A pagarne il prezzo sono soprattutto i residenti, gli anziani, le famiglie, i commercianti e i turisti, che hanno diritto a un centro storico curato, accessibile e vivibile.

La posizione di Diego Sileoni è netta:

«Se queste sono le motivazioni, siamo di fronte a un principio inaccettabile. Non si può privare l'intera comunità dei servizi pubblici più elementari perché l'amministrazione non riesce a far rispettare le regole. Si colpiscono residenti, anziani, famiglie e turisti, mentre il problema dei comportamenti scorretti rimane irrisolto. È il mondo al contrario».

Togliere l'arredo urbano significa rendere il centro storico meno accogliente e funzionale. Le panchine sono punti di sosta, i cestini sono strumenti essenziali per mantenere puliti gli spazi pubblici e le fioriere contribuiscono alla qualità e all'immagine della città. Il decoro urbano non si tutela semplicemente eliminando ciò che viene utilizzato male: si difende attraverso la cura degli spazi, il rispetto delle regole e la presenza delle istituzioni.

Il decoro urbano non si difende eliminando i servizi

Il tema non è nuovo nel dibattito amministrativo di Tarquinia. Nel programma di Giulivi per Tarquinia relativo al mandato 2019-2024, la sezione dedicata ai controlli e al decoro urbano indicava tra gli strumenti d'intervento il contrasto all'abbandono dei rifiuti, il ricorso alla videosorveglianza e al fototrappolaggio, nonché il rafforzamento delle regole e delle sanzioni attraverso il Regolamento di Polizia Urbana.

Un'impostazione che pone al centro una questione ancora attuale: per contrastare il degrado occorre intervenire sui comportamenti scorretti e garantire il rispetto delle regole, senza rinunciare alla qualità dei servizi pubblici.

Il decoro, infatti, non consiste soltanto nell'assenza di rifiuti per strada. Significa anche avere spazi curati, panchine utilizzabili, cestini adeguati, verde urbano e luoghi pubblici che cittadini e visitatori possano vivere con tranquillità.

Una città decorosa è una città pulita, ma anche accogliente, accessibile e viva. È su questo equilibrio che un'amministrazione dovrebbe essere giudicata.

Governare significa assumersi responsabilità, non scappare

L'impressione è quella di una gestione che rischia di rincorrere le emergenze senza affrontarne le cause. Per questo Sileoni chiede un cambio di passo, fondato su controlli efficaci e responsabilità amministrativa.

«La risposta ai comportamenti incivili si chiama controllo, presenza e sanzione, non ritirata. Se qualcuno utilizza i cestini come discariche domestiche, si individuino e si sanzionino i responsabili. Se esistono problemi legati al bivacco, si rafforzino i controlli della Polizia Locale. Se alcune aree necessitano di maggiore tutela, si valutino interventi di sorveglianza e presidio del territorio.

Nonsi può pensare di risolvere ogni criticità eliminando i servizi che dovrebbero essere garantiti alla cittadinanza. Smantellare l'arredo urbano per evitare di affrontare il problema non significa governare: significa rinunciare a trovare una soluzione adeguata».

L'obiettivo non deve essere soltanto rimuovere gli elementi che, in determinate circostanze, possono diventare oggetto di comportamenti scorretti, ma fare in modo che il centro storico rimanga uno spazio pubblico ordinato, sicuro e fruibile da tutti.

La città è stanca di una politica immobile

Tra residenti e commercianti cresce la preoccupazione per la vivibilità del centro storico. La questione degli arredi urbani si inserisce in un tema più ampio: la necessità di garantire manutenzione, pulizia, sicurezza e attenzione costante agli spazi pubblici.

I cittadini pagano tasse e imposte locali per vivere in una città efficiente, curata e sicura. Si aspettano risposte concrete, non interventi che rischiano di trasferire sulla collettività il costo dei comportamenti di pochi.

Per questo è necessario un cambio di passo: affrontare le criticità, far rispettare le regole e tutelare i servizi. La Polizia Locale, gli strumenti di controllo, la manutenzione e una gestione attenta dell'arredo urbano devono concorrere a un obiettivo comune: restituire al centro storico la sua piena vivibilità.

Tarquinia merita di più

La richiesta è semplice: l'amministrazione chiarisca le ragioni delle rimozioni, spieghi quali risultati intenda ottenere e indichi quali misure alternative siano previste per contrastare l'inciviltà senza impoverire gli spazi pubblici.

«Tarquinia merita un centro storico vivo, decoroso e accogliente. I cittadini hanno diritto a servizi adeguati e a un'amministrazione presente, capace di far rispettare le regole senza penalizzare chi le rispetta. Il decoro urbano si difende con serietà, controlli e responsabilità, non rinunciando progressivamente agli spazi e ai servizi della città».

Il tempo delle risposte generiche è finito. La giunta Sposetti chiarisca le proprie scelte e dimostri di saper affrontare i problemi senza farne pagare il prezzo all'intera comunità. Tarquinia non ha bisogno di un centro storico svuotato, ma di una città curata, vivibile e rispettata.

 

Diego Sileoni

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Proceno Musica Festival, nel weekend due concerti tra musica sacra e jazz

28 min 13 sec fa
2026-10-15

PROCENO - Il Proceno Musica Festival 2026 prosegue con due appuntamenti nel fine settimana del 17 e 18 ottobre, confermando la propria vocazione a intrecciare patrimonio culturale, partecipazione e ricerca musicale. Sabato il programma si unirà alle celebrazioni dedicate a Sant'Agnese Segni da Montepulciano, patrona di Proceno; domenica sarà invece protagonista Contrattempo, progetto corale e strumentale che esplora la libertà di chi sceglie di andare fuori dagli schemi.

 

SABATO 17 OTTOBRE – SALVE REGINA: LA GRANDE MUSICA SACRA NELLA FESTA DI SANT'AGNESE

Un concerto a ingresso gratuito, offerto alla cittadinanza e ai visitatori proprio perché inserito nel programma della giornata dedicata alla patrona, è la proposta del Festival per sabato 17 ottobre, alle ore 18.30, nella Sala delle Storie Profane di Palazzo Guido Ascanio Sforza.

Il concerto 'Salve Regina', affidato all'Insieme Strumentale di Roma con il mezzosoprano Lucia Napoli, rappresenta il momento musicale di una giornata che unirà spiritualità, storia e valorizzazione del territorio. Il programma delle celebrazioni prevede alle 16.30 la Santa Messa nella Chiesa di Sant'Agnese, alle 17 l'inaugurazione della statua dedicata alla santa in Piazza della Libertà, alle 17.30, una tavola rotonda sui cammini e sul turismo lento, ospitata all'Auditorium Porsenna di Palazzo Guido Ascanio Sforza e alle 18:30 il concerto Salve Regina. Al termine del concerto, un momento conviviale permetterà di condividere la festa.

'Sarà una giornata molto importante per la nostra comunità, assieme alla devozione verso la nostra Patrona Sant'Agnese da Montepulciano, avremo un'occasione molto interessante per capire le potenzialità del turismo lento. A seguire si conferma lo straordinario calendario di concerti che ormai caratterizza Proceno in una offerta artistica di livello altissimo' Commenta il Sindaco Roberto Pinzi.

Il programma musicale propone un confronto di grande interesse tra tre diverse intonazioni della preghiera mariana Salve Regina, firmate da Alessandro Scarlatti, Domenico Scarlatti e Giovanni Battista Pergolesi, incorniciate da due Concerti grossi di Arcangelo Corelli.

Tre compositori, tre sensibilità e altrettanti modi di tradurre in musica un testo di intensa spiritualità. Nella versione di Alessandro Scarlatti emerge la sapienza contrappuntistica della scuola napoletana, unita a una forte sensibilità teatrale; quella di Domenico Scarlatti sorprende per la ricchezza armonica e per le soluzioni espressive; la pagina di Pergolesi, composta negli ultimi mesi della sua vita, rivela invece una malinconia intima e struggente, espressione particolarmente toccante dello stile galante. A completare il programma, i Concerti grossi op. VI n. 1 e n. 4 di Corelli, modelli esemplari di una forma strumentale nella quale il dialogo tra il piccolo gruppo dei solisti e l'intero ensemble alterna raccoglimento lirico, equilibrio formale e slanci virtuosistici.

Accanto a Lucia Napoli, voce di riferimento per il repertorio barocco, si esibiranno Giorgio e Daniele Sasso ai violini, Teresa Ceccato alla viola, Aurora Macci al violoncello, Luca Cola al contrabbasso e Giordano Ferranti al clavicembalo.

La scelta di offrire il concerto gratuitamente sottolinea il legame tra il Festival e la comunità locale: la musica diventa parte integrante di una celebrazione collettiva, occasione di incontro tra cittadini, visitatori e patrimonio culturale.

 

DOMENICA 18 OTTOBRE – CONTRATTEMPO: QUANDO LA MUSICA ROMPE GLI SCHEMI

Domenica 18 ottobre alle ore 11.30, ancora nella Sala delle Storie Profane di Palazzo Guido Ascanio Sforza, il Festival cambia completamente atmosfera con 'Contrattempo – Voci, fiati, parole' , progetto concertistico ideato e diretto dal maestro Alessandro Forlini.

Protagonista è il Coro Soul Food Voices, diretto da Forlini, affiancato dal soprano solista Giuditta Puccinelli, da Enrico Ghelardi al sax e al flauto, Roberta De Angelis al flauto, Mario Bassi al contrabbasso e Giorgio Bolognesi al pianoforte.

Il titolo racchiude il senso dell'intero spettacolo. In musica, il contrattempo è lo spostamento dell'accento ritmico che sorprende l'ascoltatore e alimenta l'energia dello swing; nella vita è l'imprevisto capace di cambiare il corso degli eventi. Ma è anche una scelta culturale: quella di chi procede contro il tempo della propria epoca, sfidando convenzioni e regole consolidate. Il repertorio attraversa mondi musicali apparentemente distanti. Dalle innovazioni del jazz di Charlie Parker e Dave Brubeck alle atmosfere cinematografiche di Ennio Morricone e Henry Mancini, dallo swing italiano degli anni Quaranta alle grandi pagine del musical, con West Side Story, Evita e RENT, fino alle canzoni di speranza di Louis Armstrong e Bill Withers. Brevi testi e suggestioni recitate accompagnano i brani, creando un percorso nel quale musica e parola concorrono a costruire un racconto.

Come spiega Alessandro Forlini, alla guida dei Soul Food Voices da circa vent'anni, il coro è nato nell'ambito del gospel e ha progressivamente ampliato la propria ricerca verso il jazz, la canzone d'autore, la musica classica e la tradizione. «In questo spettacolo portiamo sul palco una riflessione sul ritmo e sulla vita: la musica jazz, in fondo, nasce proprio da una frattura delle regole attese e si nutre di artisti che hanno osato sfidare le convenzioni del proprio tempo», sottolinea il direttore.

Da Charlie Parker, che rivoluzionò il linguaggio jazzistico, a Louis Armstrong, capace di affidare alla canzone una forma di resistenza poetica, Contrattempo racconta come la dissonanza e lo scarto possano diventare strumenti di libertà e generare nuove armonie. Un concerto che invita ad ascoltare senza pregiudizi, riconoscendo nella contaminazione tra stili e nella capacità di reinventare le regole una delle forze più vitali della musica.

Come sottolinea Massimo Pelosi, presidente della Cooperativa di Comunità Proceno, 'Il Proceno Musica Festival è un'occasione per raccontare il territorio attraverso la musica, l'arte e la bellezza dei suoi luoghi. Proceno, con il suo patrimonio storico e il legame con la Via Francigena, ha una naturale vocazione all'accoglienza e all'incontro. In questo spirito, la giornata del 18 ottobre offrirà anche l'opportunità di scoprire il borgo e le opere di arte contemporanea del progetto Tracce di cammino, nell'ambito della Giornata del Socio Coop, attraverso un percorso che unisce cultura, paesaggio e valorizzazione del territorio'.

 

IL 24 OTTOBRE LA CHIUSURA DEL FESTIVAL

Il Proceno Musica Festival si avvia così alla conclusione della sua seconda edizione, l'ultimo appuntamento sarà Sabato 24 ottobre alle ore 18.30, nella Sala delle Storie Profane di Palazzo Guido Ascanio Sforza il mezzosoprano Lucia Napoli e il chitarrista Francesco Romano, concluderanno il percorso del Festival attraverso le suggestioni della musica spagnola tra Otto e Novecento, da Federico García Lorca a Granados, Albéniz e de Falla.

Un finale che conferma il filo conduttore della rassegna: fare della musica un'occasione di scoperta, di incontro e di valorizzazione dei luoghi, restituendo al patrimonio storico di Proceno una funzione viva nella cultura contemporanea.

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Ecocentro comunale, al via i lavori per il completamento dell’opera

28 min 13 sec fa
2026-10-15

 

SUTRI – Dopo il superamento di una complessa vicenda legale e il successivo perfezionamento degli adempimenti amministrativi, l'ecocentro comunale entra nella fase operativa del proprio completamento. I lavori sono in corso con l'obiettivo di ultimare una struttura rimasta incompiuta e mai entrata in funzione, affinché possa finalmente assolvere alla finalità per la quale era stata concepita.

La svolta risale al giugno 2025, quando il Comune rientrò formalmente in possesso dell'area, dopo aver risolto il contenzioso con la ditta. Da quel momento, l'Amministrazione ha avviato il percorso tecnico e amministrativo necessario a superare le criticità residue e a predisporre le condizioni per il completamento dell'intervento. Un iter che oggi trova riscontro nell'apertura della fase esecutiva dei lavori, con la prospettiva di rendere la struttura operativa nel giro di qualche mese.

«Nel giugno dello scorso anno abbiamo superato il contenzioso e riportato l'area nella piena disponibilità del Comune. Da allora abbiamo lavorato per compiere i passaggi necessari a giungere all'avvio degli interventi. Oggi siamo nella fase in cui il percorso amministrativo si traduce in un risultato concreto: completare l'ecocentro e renderlo finalmente funzionante, mettendolo a disposizione dei cittadini», dichiara il sindaco Matteo Amori.

L'entrata in funzione della struttura consentirà di ampliare le possibilità di conferimento dei rifiuti, razionalizzare l'organizzazione del servizio e rafforzare gli strumenti a disposizione della comunità per una gestione più consapevole e sostenibile dei materiali. L'ecocentro costituisce, infatti, un'infrastruttura strategica nell'ambito dei servizi ambientali: la sua operatività potrà concorrere al miglioramento del decoro urbano e alla diffusione di pratiche di conferimento più ordinate e responsabili.

«Una città che aspira a standard qualitativi sempre più elevati deve poter contare su infrastrutture adeguate e servizi concretamente fruibili. La tutela ambientale non può esaurirsi in enunciazioni di principio: richiede organizzazione, strutture funzionali e una programmazione amministrativa capace di tradurre gli obiettivi in strumenti effettivi. Sutri, con il suo patrimonio storico e culturale millenario, ha il dovere di coniugare la salvaguardia della propria identità con l'ammodernamento dei servizi destinati ai cittadini», prosegue il sindaco.

Il completamento dell'ecocentro assume pertanto un significato che va oltre la dimensione materiale dell'intervento: rappresenta il superamento di una situazione protrattasi negli anni e l'avanzamento di un percorso volto a dotare il territorio di una struttura essenziale, finora priva di operatività. La conclusione dei lavori consentirà di colmare questa lacuna e di integrare l'offerta dei servizi comunali con uno strumento funzionale alle esigenze ambientali della città.

«Amministrare significa assumersi la responsabilità di affrontare le criticità, rimuovere gli impedimenti e condurre gli interventi fino alla loro effettiva utilità pubblica. Il nostro obiettivo è completare l'ecocentro nel giro di qualche mese e consegnare alla comunità un servizio che Sutri attende da tempo», conclude Amori.

 

Matteo Amori

Sindaco di Sutri

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Il boom dell’intrattenimento digitale: come le nuove tecnologie cambiano il tempo libero

28 min 13 sec fa
2026-10-15

Una serie televisiva sullo smartphone, un concerto seguito in streaming, una partita condivisa con amici che vivono a centinaia di chilometri di distanza. L’intrattenimento digitale è entrato nella quotidianità attraverso esperienze diverse, accomunate dalla possibilità di accedere ai contenuti senza raggiungere un luogo fisico. Il cambiamento riguarda le grandi metropoli, ma anche realtà come Viterbo, dove l’offerta culturale e la vita del centro storico convivono con abitudini sempre più connesse.

In questo panorama rientrano anche i casinò online con licenza ADM, che rappresentano uno dei comparti del gioco a distanza regolamentato in Italia. La loro evoluzione permette di osservare alcune trasformazioni comuni all’intero settore: interfacce progettate per il telefono, trasmissioni video in diretta, gestione digitale degli account e maggiore attenzione alla protezione dei dati. Tecnologie che rendono i servizi più accessibili, ma richiedono anche trasparenza e strumenti di tutela adeguati.

Lo smartphone ha cambiato il tempo libero

Il primo motore della trasformazione è stato il passaggio dal computer a dispositivi che accompagnano le persone durante tutta la giornata. Per ascoltare musica, guardare un video o partecipare a un gioco non serve più organizzare una sessione davanti a una postazione domestica. L’accesso può avvenire durante uno spostamento, una pausa o una serata a casa.

Questo cambiamento ha influenzato anche la progettazione dei contenuti. Schermi verticali, comandi utilizzabili con una mano, sottotitoli e sessioni brevi rispondono alle caratteristiche dell’esperienza mobile. Accanto ai film e ai videogiochi complessi si sono così affermati formati pensati per pochi minuti di attenzione.

La diffusione della rete, tuttavia, non coincide automaticamente con una piena padronanza degli strumenti. Secondo Istat, poco più della metà delle persone tra 16 e 74 anni possiede competenze digitali almeno di base. Per le piattaforme, questo significa che semplicità e chiarezza devono riguardare anche condizioni economiche, impostazioni della privacy e procedure per ottenere assistenza.

Dallo streaming alle esperienze in diretta

Lo streaming ha modificato il rapporto tra pubblico e contenuti. Film, musica e programmi possono essere fruiti su richiesta, mentre le trasmissioni dal vivo mantengono la dimensione dell’appuntamento condiviso. Eventi sportivi, concerti e dirette dei creator mostrano quanto il pubblico continui a cercare esperienze da vivere nello stesso momento.

Anche una parte dell’offerta dei casinò digitali utilizza video in diretta, con tavoli ripresi da studi e conduttori o dealer presenti sullo schermo. L’interfaccia combina la trasmissione audiovisiva con le funzioni del gioco, creando un’esperienza diversa rispetto a quella interamente gestita da un software.

La qualità dipende da fattori concreti: stabilità della connessione, leggibilità delle informazioni, sincronizzazione e continuità del servizio. Una grafica elaborata perde valore se il video si interrompe o se l’utente non comprende ciò che sta accadendo. Per questo, l’innovazione passa anche da infrastrutture meno visibili, indispensabili al funzionamento delle piattaforme.

Cloud e intelligenza artificiale: cosa cambia davvero

Il cloud consente di spostare una parte delle elaborazioni dai dispositivi personali ai server remoti. Nel cloud gaming, per esempio, il videogioco viene eseguito a distanza e le immagini raggiungono lo schermo attraverso la rete. Questo può ampliare l’accesso a esperienze che richiederebbero hardware più potente, pur rendendo determinanti la qualità della connessione e i tempi di risposta.

L’intelligenza artificiale interviene su un piano differente. Può essere utilizzata per organizzare cataloghi, suggerire contenuti, supportare l’assistenza e individuare anomalie. Per il pubblico, l’effetto più riconoscibile è spesso la personalizzazione: la selezione di film, brani o video cambia in base alle interazioni precedenti.

Questa comodità apre una questione editoriale e commerciale. Un sistema che propone continuamente contenuti simili può restringere le occasioni di scoperta. Quando il servizio comporta una spesa, inoltre, la personalizzazione deve essere valutata anche rispetto alla tutela dell’utente. L’efficienza di un algoritmo non basta, da sola, a definire la qualità di un’esperienza.

Viterbo tra patrimonio storico e nuove possibilità digitali

Il riferimento a Viterbo aiuta a comprendere come l’intrattenimento online possa affiancare quello legato ai luoghi. Il Palazzo dei Papi e il quartiere medievale di San Pellegrino offrono un patrimonio che si apprezza attraverso la visita, l’architettura e il rapporto diretto con gli spazi. Il digitale può contribuire a raccontarlo prima e dopo l’esperienza sul territorio.

Video divulgativi, ricostruzioni tridimensionali e percorsi interattivi sono possibili strumenti per rendere più comprensibili edifici, vicende storiche e trasformazioni urbane. Una ricostruzione virtuale, per esempio, potrebbe mostrare come appariva un ambiente in un’altra epoca, distinguendo chiaramente gli elementi documentati dalle ipotesi.

Per una città d’arte, il valore di queste tecnologie sta nella capacità di alimentare curiosità e conoscenza. Lo stesso smartphone utilizzato per lo svago domestico può diventare uno strumento per scoprire un monumento, approfondire una visita o orientarsi nell’offerta culturale locale.

Sicurezza e regole fanno parte dell’esperienza

Quando l’intrattenimento prevede account, abbonamenti o transazioni, la sicurezza diventa una componente essenziale del servizio. Protezione delle credenziali, connessioni cifrate e controlli sugli accessi contribuiscono a difendere informazioni personali e operazioni economiche.

Nel gioco a distanza italiano assume particolare rilievo la verifica del concessionario. ADM mette a disposizione un elenco degli operatori autorizzati, che consente di controllare l’effettiva presenza nel sistema regolamentato. Il semplice utilizzo di un logo su una pagina non dovrebbe sostituire questa verifica.

Sono inoltre disponibili strumenti di autoesclusione dal gioco a distanza. La loro presenza ricorda una distinzione fondamentale: l’autorizzazione di un operatore riguarda il quadro regolamentare, mentre il gioco con denaro conserva il rischio di perdita. La tecnologia può rendere più immediato l’accesso, ma deve rendere altrettanto comprensibili limiti e tutele.

Un’offerta più ampia, una maggiore competizione per l’attenzione

Streaming, videogiochi, social network e piattaforme interattive competono per una risorsa comune: il tempo delle persone. L’abbondanza dei contenuti amplia la scelta, ma può anche rendere più difficile decidere quanto spendere e quando interrompere una sessione.

La prossima fase dell’intrattenimento digitale dipenderà quindi dalla capacità di unire innovazione e qualità del servizio. Interfacce accessibili, costi comprensibili e controllo delle impostazioni contano quanto la spettacolarità delle immagini. Anche a Viterbo, dove il patrimonio storico mantiene una forte presenza nella vita cittadina, il futuro del tempo libero passerà dall’incontro tra esperienze sul territorio e possibilità offerte dalla rete.

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Viterbo, la Cisl: 'Più asili nido per sostenere le famiglie e l’occupazione femminile'

28 min 13 sec fa
2026-10-15

VITERBO - 'I recenti investimenti del Comune di Viterbo nei servizi per l'infanzia rappresentano un segnale importante per le famiglie del territorio, ma non sono ancora sufficienti a rispondere a una domanda che continua a crescere'. È quanto sottolinea la Cisl di Viterbo, che attraverso il coordinamento Donne richiama l'attenzione sul legame sempre più evidente tra disponibilità di asili nido, occupazione femminile e sviluppo del territorio.

Negli ultimi mesi sono stati attivati nuovi posti negli asili nido comunali e sono stati stanziati contributi per sostenere le famiglie nella frequenza dei nidi privati accreditati. Misure positive che vanno nella direzione giusta e che testimoniano l'impegno delle istituzioni locali nel rafforzare i servizi dedicati alla prima infanzia.

Tuttavia, secondo la Cisl, permane un problema strutturale: l'offerta di servizi per i bambini da 0 a 3 anni resta inferiore al fabbisogno reale di molte famiglie della Tuscia. Una situazione che continua a penalizzare soprattutto le donne, spesso costrette a rinunciare a opportunità lavorative, a ridurre l'orario di lavoro o ad accettare impieghi meno qualificati per poter conciliare maternità e occupazione.

'I servizi per l'infanzia non possono essere considerati soltanto un sostegno alle famiglie - evidenzia Daniela Bocci, Coordinatrice Donne CISL Viterbo -. Sono uno strumento fondamentale per garantire pari opportunità, autonomia economica e piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro'.

Per questo la Cisl Viterbo propone l'avvio di un Patto Territoriale per l'Infanzia, coinvolgendo amministrazioni locali, ASL, cooperative sociali, imprese e parti sociali. L'obiettivo è aumentare i posti disponibili nei nidi pubblici e convenzionati, incentivare la nascita di nidi aziendali, alleggerire il peso delle rette sulle famiglie e rafforzare la qualità educativa dei servizi, evidenzia la Segretaria Generale Elisa Durantini “prevedere servizi di supporto alla gestione familiare, come ad esempio persone che si occupano di andare a prendere i bambini presso gli istituti, le attività sportive o aiuto compiti quando i genitori sono al lavoro, oppure, centri che se ne facciano carico quando le scuole o gli altri servizi sono chiusi, e soprattutto con costi sostenibili”.

'Investire nei nidi significa investire nel futuro della Tuscia - conclude la Cisl -. Ogni posto in più in un servizio per l'infanzia rappresenta una concreta opportunità per una donna di lavorare, formarsi e costruire il proprio percorso professionale. Per questo continueremo a portare il tema al centro del confronto istituzionale e sociale del territorio'.

Per la Cisl Viterbo, dunque, il rafforzamento dei servizi per l'infanzia non è soltanto una questione educativa, ma una vera strategia di sviluppo, capace di sostenere l'occupazione femminile, contrastare le disuguaglianze e rendere il territorio più attrattivo e inclusivo.

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Brando Maria Medici, Eva Petrignani e Flavia Moretti in concerto al teatro Rossella Falk

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2026-10-15

 

TARQUINIA - La grande musica classica incontra il talento delle nuove generazioni. Sabato 24 ottobre 2026, alle 18, il teatro 'Rossella Falk' ospiterà la seconda edizione del concerto promosso dall'associazione 'Leandro Piccioni – Adozione Giovani Talenti' e dal Comune di Tarquinia. Protagonista sarà Brando Maria Medici, violinista quindicenne tarquiniese. Dal 2018 studia con il maestro Liliana Bernardi e prosegue il proprio percorso di perfezionamento sotto la guida del maestro Vadim Brodski. Grazie al sostegno dell'Associazione, nell'anno accademico 2025-2026 ha frequentato l'Accademia Perosi di Biella, dove ha studiato con il maestro Pavel Berman. Ha inoltre preso parte alle masterclass estive di Livorno e Chieti, tenute dallo stesso maestro Berman, e a quella di Ravenna con il maestro Stefano Pagliani.

Nel 2025 si è aggiudicato la sezione Junior del Concorso internazionale Todi Città del Violino. Nel maggio 2026 è stato l'unico italiano ad accedere alla finale del Concorso internazionale 'Andrea Postacchini', distinguendosi con l'assegnazione della borsa di studio per la migliore esecuzione di un brano di Niccolò Paganini. Nell'agosto dello stesso anno ha partecipato al Progetto Y.A.R. di Monteverdi Tuscany e si è esibito in veste di solista al Museo del Violino di Cremona, suonando uno strumento Amati Brunner. La novità di questa edizione è l'apertura a più interpreti, con l'ambizione di fare del concerto un appuntamento stabile dedicato alle eccellenze musicali italiane. Il progetto guarda anche al mondo della scuola, con la prospettiva di coinvolgere gli studenti degli istituti a indirizzo musicale e dei licei musicali attraverso future iniziative didattiche.

Accanto a Medici si esibirà Eva Petrignani, violoncellista diciannovenne originaria di Tarquinia, che affianca lo studio del violoncello al Conservatorio Santa Cecilia con il maestro Michele Chiapperino. a quello della fisica all'Università Roma Tre. Ad accompagnarli al pianoforte Flavia Moretti, allieva del maestro Leandro Piccioni nello studio della composizione per immagini si è diplomata con il massimo dei voti e la lode in pianoforte presso il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone e attualmente impegnata nello studio del clavicembalo e delle tastiere storiche.

'Il nostro progetto punta a diventare un importante punto di riferimento per l'incontro e la crescita delle eccellenze musicali italiane, con uno sguardo attento soprattutto alle nuove generazioni – dichiarano dall'associazione 'Leandro Piccioni – Adozione Giovani Talenti' –. Tra le prospettive future c'è anche il coinvolgimento degli studenti delle scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale e dei licei musicali, attraverso l'organizzazione di matinée didattiche pensate per avvicinare i giovani alla musica classica, far conoscere loro strumenti e repertori e promuovere occasioni di confronto tra studenti, musicisti e pubblico. Un sentito ringraziamento va al Lions Club di Tarquinia, ai donatori privati e alle piccole attività commerciali del territorio che contribuiscono alla formazione musicale e investono concretamente nella crescita culturale delle nuove generazioni'. L'ingresso al concerto è libero con prenotazione obbligatoria presso l'InfoPoint, al numero 0766 849282.

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