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Vulci si tinge di rosa: una camminata per la prevenzione e la lotta al tumore al seno
MONTALTO DI CASTRO – Una mattinata all’insegna della partecipazione, della solidarietà e della sensibilizzazione. Il Parco Archeologico di Vulci si è tinto di rosa per la prima edizione di “Vulci in Rosa”, la camminata solidale dedicata alla prevenzione e alla lotta contro il tumore al seno.
Sono state tantissime le persone che hanno scelto di partecipare all’iniziativa, attraversando lo straordinario scenario dell’antica città vulcente. Un percorso che ha trasformato per una mattinata uno dei luoghi simbolo del territorio in uno spazio dedicato alla salute, alla prevenzione e alla condivisione.
L’evento è nato dalla collaborazione con Beatrice Onlus ed è stato organizzato dalla Fondazione Vulci, con il patrocinio dei Comuni di Montalto di Castro, Ischia di Castro e Canino. Un appuntamento reso possibile grazie alla collaborazione di associazioni, volontari, sponsor e numerose realtà del territorio.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla presidente della Fondazione Vulci, Laura Allegrini, alla consigliera Antonella Conti, insieme a Maurizio Eleuteri e Delo Bucci, per aver sostenuto il progetto e contribuito a rendere il Parco protagonista di una giornata dedicata alla prevenzione e alla salute.
Fondamentale anche il contributo del Comitato Centro Storico, che ha curato gli allestimenti lungo il percorso, aggiungendo colore e creatività alla manifestazione.
In prima linea anche Le Piche di Lorella, associazione nata nel ricordo di Lorella Spaziani, che si è occupata delle iscrizioni e della raccolta fondi, proseguendo il proprio impegno nella diffusione della cultura della prevenzione.
A garantire il supporto sanitario durante la manifestazione è stata inoltre la Misericordia di Montalto di Castro, ancora una volta presente con la consueta disponibilità.
La giornata ha visto la partecipazione di numerosi sponsor, associazioni e realtà locali, ma soprattutto di tante persone che hanno scelto di esserci e di condividere un messaggio semplice e importante: la prevenzione passa anche dalla consapevolezza, dall'informazione e dalla capacità di prendersi cura della propria salute.
“Vulci in Rosa” ha così chiuso la sua prima edizione lasciando un segno significativo. Una camminata che, oltre a valorizzare uno dei patrimoni archeologici più importanti del territorio, ha saputo mettere al centro la salute e la solidarietà.
E l’auspicio degli organizzatori è che questa prima esperienza possa rappresentare soltanto l’inizio di un appuntamento destinato a tornare, anno dopo anno, per continuare a camminare insieme nel segno della prevenzione.
Grande volley al PalaSmargiassi nel ricordo di Andrea Mecucci
CIVITA CASTELLANA – Un pomeriggio di sport, emozioni e memoria. Il PalaSmargiassi ha ospitato un intenso appuntamento dedicato ad Andrea Mecucci, con l’Ecosantagata Civita Castellana, l’Altotevere Volley San Giustino e la Terni Volley Academy protagoniste di un allenamento congiunto inserito nel programma delle feste patronali.
L’iniziativa ha richiamato sugli spalti numerosi appassionati, offrendo al pubblico l’opportunità di assistere a un confronto di alto livello tra due formazioni che affronteranno il prossimo campionato di Serie A3, San Giustino e Terni, e la nuova compagine rossoblù di Civita Castellana, impegnata nella preparazione del campionato di Serie B.
Alla presenza dell’amministrazione comunale e di tanti tifosi, le tre squadre hanno onorato la memoria di Andrea Mecucci attraverso una giornata all’insegna dei valori dello sport e della pallavolo. In campo sono state disputate tre mini-partite, tutte caratterizzate da grande equilibrio e combattute punto a punto.
Un appuntamento che ha rappresentato molto più di un semplice test precampionato. La manifestazione ha infatti voluto ricordare la passione e i valori che Andrea esprimeva attraverso la pallavolo, una disciplina che rappresentava una parte importante della sua vita.
Per l’Ecosantagata Civita Castellana, l’evento ha costituito anche una preziosa occasione per misurarsi sul parquet di casa con due formazioni di categoria superiore. Un banco di prova utile per valutare il lavoro svolto finora e continuare a perfezionare gli automatismi di squadra in vista dell’inizio del campionato di Serie B, ormai distante circa un mese.
Per San Giustino e Terni, invece, un ulteriore momento di preparazione in vista della nuova stagione di Serie A3, in un contesto che ha unito agonismo e memoria.
Al termine delle sfide, tutti i giocatori si sono ritrovati insieme al centro del campo, in un ideale abbraccio collettivo accompagnato dagli applausi del pubblico.
Un'immagine simbolica che ha chiuso un pomeriggio lungo e partecipato, nel quale la pallavolo ha saputo ancora una volta trasformarsi in occasione di incontro, amicizia e ricordo, mantenendo vivo il nome e la passione di Andrea Mecucci.
I Lions Viterbo conquistano il Torneo del Capitano: vittoria e festa nel ricordo di Gasparini e ...
VITERBO – Una giornata di sport, memoria e festa. Si è conclusa così la giornata dedicata a Domenico Gasparini ed Eraldo Gabrielli, che ha visto i Lions Viterbo protagonisti sia sul terreno di gioco sia nel momento conviviale del “Lions Party”.
Una manifestazione iniziata con la festosa invasione del campo da parte di tanti bambini e ragazzi, impegnati in un confronto con le “vecchie glorie”, e proseguita con le sfide del Torneo del Capitano, che hanno regalato indicazioni positive in vista della nuova stagione.
La Serie C supera il CUS Pisa
La giornata agonistica è iniziata in mattinata con la formazione di Serie C, impegnata contro il CUS Pisa. I toscani si sono rivelati un avversario tutt’altro che arrendevole, sia sul piano fisico sia sotto il profilo tecnico.
Il duo Scorzosi-Notarangelo ha dato spazio a ben 29 giocatori, riuscendo a ottenere una vittoria per 38-17. Al di là del risultato, sono arrivati segnali incoraggianti sul piano del gioco di squadra, con progressi rispetto a quanto mostrato nel campionato precedente.
La Serie A si aggiudica il torneo
A conquistare il primo posto nel Torneo del Capitano è stata la formazione di Serie A, impegnata per la prima volta contro due squadre che ritroverà nel prossimo campionato, al via il 18 ottobre proprio a Paganica.
I Lions hanno superato in semifinale il Paganica per 24-7, per poi imporsi in finale contro la Primavera per 5-0.
Due partite profondamente diverse per caratteristiche e interpretazione. Contro Paganica i viterbesi hanno dovuto fare i conti con una formazione molto fisica e con alcune individualità di grande impatto. I Lions hanno però saputo reggere l'urto, arrivando nella ripresa anche a prevalere nelle fasi di mischia e trovando quattro mete al termine di azioni rapide e ben costruite.
Più complicato il confronto con la Primavera, squadra caratterizzata da un rugby agile e veloce, capace di mantenere un ritmo elevato e di mettere costantemente sotto pressione gli avversari. I Lions, soprattutto nel secondo tempo, hanno però preso il controllo del gioco, impedendo ai romani di imporre la propria partita.
Protagonisti delle marcature sono stati Lanzi e Milani, autori di due mete ciascuno, oltre a Garbuglia, a segno con una marcatura.
Il lavoro non è comunque terminato. Prima dell'esordio in campionato resta circa un mese per perfezionare gli aspetti ancora migliorabili, a partire dal gioco in touche.
I prossimi appuntamenti
Il calendario prevede ora nuovi test in vista dell'inizio della stagione. Il 4 ottobre la Serie A e l'Under 18 saranno impegnate a Cesena, mentre la Serie C affronterà a Viterbo la squadra cadetta della Primavera.
La città ricorda Gasparini
Momento significativo anche durante la premiazione, alla quale hanno partecipato la sindaca Chiara Frontini e il presidente del Consiglio comunale Marco Ciorba.
Proprio Ciorba ha ribadito la volontà del Consiglio comunale di procedere al più presto all'intitolazione di uno spazio pubblico alla memoria di Domenico Gasparini, confermando così l'attenzione della città verso il ricordo di una figura legata alla storia dello sport viterbese.
La sorpresa: Martin Castrogiovanni
Tra gli ospiti della giornata anche una presenza particolarmente gradita e inattesa: Martin Castrogiovanni, 119 presenze con la Nazionale italiana di rugby e oggi noto anche al grande pubblico televisivo.
Castrogiovanni, che risiede ormai nel territorio viterbese, ha trascorso la mattinata insieme ai tanti bambini e ragazzi presenti al campo, concedendosi con grande disponibilità a fotografie e selfie e attirando l'attenzione dei giovani partecipanti.
Una presenza che ha aggiunto ulteriore entusiasmo a una giornata già ricca di emozioni, conclusa tra rugby, memoria e musica con il “Lions Party”.
Nuovo incendio nel reparto isolamento del carcere di Viterbo: «Situazione fuori controllo»
VITERBO – Ennesimo episodio di tensione nella Casa Circondariale di Viterbo “Nicandro Izzo”. Nella serata di ieri, 19 settembre, un incendio ha nuovamente interessato il reparto isolamento dell’istituto penitenziario.
Per affrontare l’emergenza si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario con un’ambulanza, impegnati nelle operazioni necessarie a mettere in sicurezza l’area.
L’episodio riporta l’attenzione sulle condizioni di lavoro all’interno del carcere viterbese, da tempo al centro delle preoccupazioni delle organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria. Nel comunicato diffuso oggi, le sigle sindacali esprimono solidarietà e gratitudine al personale in servizio, sottolineandone la professionalità nonostante quelle che vengono definite «croniche criticità».
I numeri del sovraffollamento
Secondo i dati riportati nel comunicato, attualmente nell’istituto di Viterbo sono presenti 624 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 440 posti.
Una situazione che si accompagna a una significativa carenza di personale. Gli agenti di Polizia Penitenziaria effettivamente in servizio sarebbero infatti 292, rispetto alle 350 unità previste dalla pianta organica, con una scopertura indicata in 58 unità.
Numeri che, secondo le organizzazioni sindacali, rendono particolarmente complessa la gestione quotidiana dell’istituto e aumentano le difficoltà operative per il personale.
Atteso l'incremento di personale
A fronte della situazione, l’attenzione è ora rivolta anche al piano di incremento del personale nella Regione Lazio, previsto a seguito della conclusione del secondo scaglione del 186° Corso Allievi Agenti di Polizia Penitenziaria.
Secondo i dati del PRAP Lazio, Abruzzo e Molise citati nel comunicato, sono previste 101 unità di Polizia Penitenziaria e 29 donne nell’ambito dell’incremento del personale regionale.
Soltanto dopo la ripartizione ufficiale sarà però possibile conoscere quante delle nuove unità saranno effettivamente assegnate alla Casa Circondariale di Viterbo.
Lo scontro sulle relazioni sindacali
La situazione dell’istituto è inoltre al centro di un confronto tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione penitenziaria.
Il 10 settembre, tutte le sigle sindacali regionali hanno chiesto un «incontro urgente» al Provveditore regionale Giacinto Siciliano, denunciando, secondo quanto riportato nel comunicato, una «chiara frattura delle corrette relazioni sindacali» all’interno dell’istituto viterbese e comunicando il ritiro delle delegazioni locali.
La riunione che era stata prevista per il 18 settembre presso il carcere di Viterbo non si è quindi svolta, sia in relazione allo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali, sia in attesa del successivo confronto a livello provveditorale.
Il 17 settembre, le sigle sindacali sono state convocate presso il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria per il Lazio, l’Abruzzo e il Molise. Al termine dell’incontro, le parti avrebbero concordato di aggiornarsi entro dieci giorni, a condizione che la Direzione dell’istituto dia attuazione agli impegni assunti.
Nel frattempo, il nuovo incendio nel reparto isolamento riporta in primo piano le condizioni di sicurezza della struttura e le difficoltà denunciate da tempo dal personale. Per le organizzazioni sindacali, la priorità resta quella di intervenire sulle criticità dell’istituto e garantire condizioni di lavoro adeguate agli agenti della Polizia Penitenziaria.
Tuscania trionfa al X Trofeo PM&B: battuta Grosseto, Roma 7 chiude terza
TUSCANIA – Una giornata intensa di volley, tre squadre in campo e indicazioni preziose in vista dell’inizio della stagione ufficiale. La Maury’s Com Cavi Tuscania si aggiudica il 10° Trofeo PM&B, superando nel triangolare disputato al Palazzetto dell’Olivo Invicta Grosseto e Roma 7 Volley.
Un appuntamento ormai tradizionale del precampionato, che ha permesso ai tecnici delle tre formazioni di testare schemi, rotazioni e condizione atletica dopo le prime settimane di preparazione. Un pomeriggio dal ritmo serrato, con le squadre chiamate a scendere in campo più volte e a gestire energie e concentrazione.
Grosseto parte con il piede giusto
Ad aprire il torneo sono state Invicta Grosseto e Roma 7, protagoniste della gara inaugurale. Nonostante alcune assenze importanti, tra cui Poey per Roma 7, utilizzato soltanto in alcune azioni, e Alessandrini per Grosseto, le due formazioni hanno dato vita a una sfida combattuta.
Ad avere la meglio sono stati i toscani, capaci di imporsi per 2-0, conquistando così il primo successo della giornata.
Il debutto dei padroni di casa
Nel secondo incontro è entrata in scena la Maury’s Com Cavi Tuscania, opposta a Roma 7, reduce dalla sconfitta nella gara d’esordio.
Coach Victor Perez Moreno ha approfittato dell’occasione per testare il gruppo, schierando Marrazzo in diagonale con il capitano Buzzelli, Chioffi e Fantauzzo in banda, Festi e Santilli al centro e Rizzi libero.
Tuscania ha condotto il confronto, mostrando buone trame di gioco e confermando i progressi del lavoro svolto durante la preparazione. Particolarmente positiva la prestazione di Fabrizio Santilli, chiamato a sostituire l’assente Simoni: per lui cinque muri e una prova convincente anche in attacco.
Il gran finale premia Tuscania
A decidere il vincitore del torneo è stata la sfida conclusiva tra Tuscania e Invicta Grosseto. Dopo le rispettive gare già disputate, le due squadre si sono affrontate in un match caratterizzato da intensità e determinazione.
L’avvio è stato favorevole agli ospiti, trascinati da un ottimo turno in battuta del palleggiatore Andrea Cordano e dagli attacchi del capitano Pellegrino. Grosseto si è così aggiudicata il primo set.
La reazione del Tuscania non si è fatta attendere. I padroni di casa hanno riportato il match in equilibrio grazie soprattutto alla qualità del gioco sulle bande, con Leonardo Fantauzzo e Chioffi protagonisti. Spazio anche al giovane opposto Fusco, autore di una prestazione positiva sia in attacco sia a muro.
Nel tie-break è quindi emersa la classe di Leonardo Fantauzzo, decisivo nel momento più importante e protagonista della conquista del trofeo. Lo schiacciatore è stato successivamente premiato anche come MVP del 10° Trofeo PM&B – Premio “Massimo Pierantozzi”.
Al termine della gara, il trofeo è stato consegnato al capitano Buzzelli da Roberto Brizi, titolare PM&B.
Per Tuscania arriva dunque il primo trofeo della nuova stagione, un risultato che dà ulteriore fiducia alla squadra in vista degli impegni ufficiali e rappresenta un importante test davanti al proprio pubblico.
La classifica finale
Maury’s Com Cavi Tuscania Volley
Invicta Grosseto
Roma 7 Volley
MVP del torneo: Leonardo Fantauzzo.
Le parole dei protagonisti
«Al di là del risultato siamo stati bravi a rimanere sempre in partita anche quando siamo andati in difficoltà nel set perso contro Grosseto», ha commentato Leonardo Fantauzzo. «Dobbiamo ancora oliare i meccanismi perché abbiamo accolto nel gruppo alcuni elementi nuovi, ma siamo già molto coesi. In palestra stiamo spingendo ormai da tre settimane e ci faremo trovare pronti per l'inizio del campionato».
Soddisfatto anche Claudio Morelli, schiacciatore e capitano di Roma 7: «Stiamo ancora smaltendo l’importante preparazione fisica che stiamo facendo in questi giorni e tecnicamente dobbiamo ancora crescere nella fase di muro-difesa. È stato importante partecipare a questo torneo perché il livello era ottimo».
Per Andrea Cordano, palleggiatore dell’Invicta Grosseto, sono arrivati «tanti segnali positivi, soprattutto da parte dei ragazzi più giovani che si apprestano per la prima volta ad affrontare la Serie B». L’obiettivo della formazione toscana, ha spiegato, sarà «crescere partita per partita e dare battaglia a tutti».
Pepe Nero riparte dallautunno: nuovo menu e nuovo sito dal 23 settembre
CAPODIMONTE - Archiviata la stagione estiva, il Pepe Nero di Capodimonte si appresta a inaugurare un nuovo importante capitolo della propria offerta gastronomica. La data da segnare in agenda è mercoledì 23 settembre, giornata che vedrà non solo il debutto ufficiale della nuova carta Autunno-Inverno 2026, ma anche il lancio online del nuovo sito web, pensato per raccontare anche sul digitale l’identità e la visione contemporanea del ristorante.
Il percorso guidato dallo chef Salvo Cravero nasce dalla volontà di proporre una cucina dinamica e fortemente identitaria, costruita intorno alla materia, alla ricerca e alla stagione. La precisione esecutiva, l’attenzione al dettaglio e l’accuratezza nella selezione delle materie prime rimangono la firma del Pepe Nero, che per la stagione Autunno-Inverno 2026 presenta tre menu tematici, differenti per materia e interpretazione, dai quali l’ospite può attingere liberamente per costruire il proprio percorso à la carte.
Si parte da LE ICONE, il menu storico che lo chef Cravero ha scelto di confermare come espressione della propria identità culinaria e dei passaggi più significativi della sua ricerca.
Accanto a questo, L’ACQUA attraversa il mondo ittico mettendo in dialogo il pescato di mare con le risorse del bacino lacustre, in un percorso che nasce dall’incontro tra due dimensioni dell’acqua. TRA SELVA E VULCANO guarda invece alla terra e al bosco, intrecciando componente vegetale, carni locali e selvaggina attraverso cotture mirate, fermentazioni e una ricerca attenta sui prodotti del territorio.
Per chi desidera affidarsi completamente alla cucina, c’è infine RADICI & ALCHIMIE: una proposta a mano libera nella quale è lo chef a decidere il percorso, lasciando all’ospite il piacere di affidarsi alle sue mani e di scoprire, portata dopo portata, dove lo condurrà la sua ispirazione.
L’accoglienza al PepeNero è l’inizio del percorso. L’esperienza si apre con un benvenuto identitario: la Kombucha 100% made in Tuscia, prima espressione di PNLab, progetto nato dall’incontro tra la visione dello chef Salvo Cravero e quella di Daniele Ciuchini, accompagnata da assaggi stagionali preparati ad hoc.
Ad accompagnare ogni sfumatura di questo cammino c’è una carta dei vini ampia e prestigiosa, capace di viaggiare tra le eccellenze italiane e internazionali per poi tornare tra i filari della Tuscia. Un patrimonio raccontato in sala da Bruno Manfredini e dal titolare Daniele Ciuchini, attraverso una selezione che guarda al territorio senza rinunciare a una prospettiva internazionale.
Anche la proposta dolce mantiene alcuni dei suoi grandi classici, ormai parte dell’identità di Pepe Nero, affiancati dalla novità della stagione: “Il Cercatore di Tartufi”. Un dessert che gioca sull’apparenza e sulla sorpresa, riproducendo nella forma uno dei simboli più preziosi del bosco e celando al suo interno una sorpresa tutta da scoprire. Un invito a lasciarsi incuriosire e a viverne direttamente al tavolo l’esperienza gustativa.
E continua, anche nella stagione autunnale, la presenza fuori carta del panettone artigianale dello chef, proposto ormai da gennaio e diventato un vero e proprio successo tra gli ospiti. Lievitato con vaniglia del Madagascar e arricchito da canditi d’autore, è diventato una proposta che il Pepe Nero porta in tavola ben oltre il tradizionale periodo delle feste.
Il rinnovamento del Pepe Nero non si ferma quindi alla cucina e alla sala, ma prosegue anche online. Il nuovo sito web accompagnerà il debutto della stagione Autunno-Inverno 2026, offrendo un nuovo spazio attraverso cui raccontare la cucina, la cantina, il territorio e l’identità del ristorante.
L’appuntamento del 23 settembre rappresenta così l’occasione per scoprire una proposta gastronomica che rinnova la propria estetica e il proprio racconto, dentro e fuori dal ristorante, invitando appassionati e clienti a esplorare la nuova visione autunno-invernale del Pepe Nero
Musica sacra nellAbbazia di San Martino al Cimino: in concerto il Coro della Fondazione ...
VITERBO - Sarà la suggestiva Abbazia di San Martino al Cimino a fare da cornice al concerto del Coro della Fondazione Cardinal Bartolucci, in programma venerdì 25 settembre alle ore 19.00.
A dirigere il concerto sarà il Maestro Adriano Caroletti, che guiderà il pubblico alla scoperta del repertorio del Coro della Fondazione dedicata al Cardinale Domenico Bartolucci, figura di riferimento nella storia e nella tradizione della musica sacra.
L’appuntamento rappresenta un’importante occasione per vivere la musica corale all’interno di uno dei luoghi di maggiore fascino del territorio viterbese. L’Abbazia di San Martino al Cimino, con il suo patrimonio storico e artistico, offrirà infatti una cornice particolarmente suggestiva all’esecuzione, creando un ideale dialogo tra la spiritualità della musica e la bellezza architettonica del complesso.
Il concerto si propone così come un momento di cultura e di approfondimento della tradizione musicale sacra, nel segno dell’opera e dell’eredità artistica del Cardinale Bartolucci.
L’iniziativa è organizzata e promossa dalla Fondazione Cardinale Domenico Bartolucci, con il patrocinio della Città di Viterbo e della Provincia di Viterbo.
L’ingresso nell’Abbazia consentirà al pubblico di assistere a un appuntamento musicale di particolare interesse, immerso nella storia e nell’atmosfera unica di San Martino al Cimino.
150 fagiani pronta caccia immessi a Montefiascone, la denuncia della LAV Viterbo
MONTEFIASCONE - Sono 150 i fagiani “pronta caccia” immessi nel territorio di Montefiascone dall’associazione Cacciatori Italiani, in risposta alle richieste dei propri soci che, dopo le prove effettuate in vista dell’apertura della stagione venatoria, avevano segnalato una scarsa presenza di selvaggina. La notizia riaccende il dibattito sulle modalità con cui gli animali vengono allevati e successivamente immessi nei territori destinati alla caccia.
A intervenire sulla vicenda è la LAV Viterbo, che contesta una pratica definita indicativa della natura stessa dell’attività venatoria. Secondo l’associazione, l’allevamento di animali destinati a essere successivamente liberati sul territorio per diventare bersagli dei cacciatori contraddirebbe la rappresentazione della caccia come attività finalizzata alla tutela degli ecosistemi e alla regolazione naturale della fauna.
Particolare attenzione viene posta anche sul linguaggio utilizzato in ambito venatorio. Espressioni come “lancio dei fagiani” e “pronta caccia”, osserva la LAV Viterbo, contribuirebbero a trasformare gli animali in semplici strumenti dell'attività venatoria, oscurandone la natura di esseri senzienti.
«Allevati appositamente in gabbie, quindi privati dell’esperienza di vivere, per divenire il facile bersaglio di persone che traggono evidente piacere dall’uccidere», sostiene l’associazione, che vede nell'immissione dei fagiani una manifestazione della dimensione violenta della caccia.
Per la LAV, inoltre, negli ultimi anni il mondo venatorio avrebbe promosso campagne comunicative volte a modificare la percezione pubblica della caccia, presentandola soprattutto come strumento di gestione e tutela della fauna. Una narrazione che l’associazione respinge, sostenendo che dietro queste pratiche vi siano anche interessi economici che coinvolgono il comparto venatorio e quello zootecnico.
La vicenda di Montefiascone si inserisce, secondo la LAV Viterbo, nel più ampio confronto nazionale sul futuro dell’attività venatoria. L’associazione richiama inoltre le recenti mobilitazioni organizzate in diverse città italiane contro il DDL definito “sparatutto”, ribadendo la propria posizione contraria alla caccia.
«Un fucile puntato verso un essere inerme è tautologicamente un esercizio gratuito di violenza, di dominio, di sprezzo della natura e delle altre specie», conclude la LAV Viterbo, rinnovando il proprio appello: «No alla caccia».
Montalto Marina, larea camper appena aperta è già nel degrado
MONTALTO MARINA – Era stata aperta da poco, ma l’area di sosta camper di via del Triangolo mostra già evidenti segni di scarsa manutenzione. A segnalarlo sono alcuni frequentatori della zona, che hanno documentato la situazione con diverse fotografie.
Dalle immagini emerge un’ampia area ricoperta di ghiaia nella quale stanno crescendo numerose erbacce e piante spontanee. Anche le fasce verdi ai margini delle piazzole, le siepi e le zone in prossimità delle staccionate in legno appaiono poco curate, con vegetazione in alcuni punti piuttosto alta.
Una situazione che, secondo le segnalazioni raccolte, potrebbe favorire anche la presenza di animali indesiderati. In particolare viene riferita la presenza di topi e saettoni, circostanza che viene chiesto di verificare e, se confermata, di affrontare con interventi adeguati.
L’area ospita diversi camper e si trova in una zona caratterizzata dalla presenza di abitazioni e vegetazione. Proprio per questo, viene sottolineata la necessità di una manutenzione costante, soprattutto considerando che si tratta di una struttura di recente apertura.
La richiesta rivolta agli enti competenti è quindi quella di procedere con una pulizia generale, lo sfalcio e il contenimento della vegetazione spontanea, oltre a un controllo complessivo delle condizioni dell’area.
L’obiettivo, sottolineano i frequentatori, non è soltanto quello di migliorare l’aspetto estetico della zona, ma anche di garantire condizioni di maggiore decoro, sicurezza e fruibilità per chi sceglie l’area camper di Montalto Marina.
Le fotografie mostrano una situazione che, con interventi di manutenzione periodica, potrebbe essere migliorata rapidamente. Da qui l’auspicio degli utenti: che l’area venga presa in carico e mantenuta con regolarità, evitando che una struttura appena realizzata finisca prematuramente nel degrado.
Pedonalizzazioni a lungo termine (indeterminato): vincono gli esercenti
di Fabio Tornatore
VITERBO - Il motore a scoppio si riprende tutto, gli spazi, la sicurezza, l'aria. E ora anche i soldi, quelli del bollo auto. Dopo alcuni anni di timida transizione ecologica, energetica ed economica, è il momento del ruggito dei motori.
Rimandato a data da stabilirsi la speranza di un centro storico a misura di persone: dopo il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile arrivano le richieste dei cittadini, ovviamente di quelli che hanno risposto, non di tutti. Parzialmente accolte le richieste degli esercenti, avallate anche da una raccolta firme, che chiedevano di mantenere invariato l'assetto viario attuale, garantendo il 'regolare' transito alle automobili in Piazza della Rocca e in via Mazzini.
Il risultato è stato di uno slittamento a lungo termine delle pedonalizzazioni nelle due aree, definito in un generico 5-10 anni, subordinate al 'potenziamento' di linee di autobus e parcheggi. In mancanza però di obiettivi puntuali, concreti e verificabili, dunque, questo potenziamento rischia di rimanere eternamente inattuato, con un rinvio indefinito.
Dimenticata in brevissimo tempo la lezione di Via San Lorenzo: la via che oggi gode di un flusso turistico continuo, locali e negozi in sviluppo dinamico, attività di soggiorno e movida, negli anni a cavallo del 2000 era una via in completo abbandono, con le saracinesche in sofferenza e un declino palpabile. Dopo venti anni di serrate dei negozianti per impedire la pedonalizzazione questa è comunque arrivata, con i risultati che oggi tutti i cittadini possono vedere.
Nepi, Gloria Mancini muore a 17 anni in un incidente: choc a Mazzano Romano
MAZZANO ROMANO – Aveva soltanto 17 anni e tra poche settimane avrebbe festeggiato la maggiore età. La vita di Gloria Mancini si è spezzata nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre, in un drammatico incidente stradale avvenuto intorno alla mezzanotte sulla strada Mazzanese, in località Grezzano, nel territorio di Nepi.
La giovane, residente a Mazzano Romano, è rimasta intrappolata nell’abitacolo della Ford Fiesta sulla quale viaggiava insieme al fidanzato. Il violento impatto con una Fiat Panda non le ha lasciato scampo. Una tragedia che ha sconvolto la comunità di Mazzano Romano, dove la notizia della sua scomparsa ha lasciato familiari, amici e conoscenti nel dolore e nell’incredulità.
Una ragazza ancora giovanissima, con tanti progetti davanti a sé, ricordata da chi la conosceva come una persona sensibile, orgogliosa e determinata. La sua scomparsa ha colpito profondamente anche il mondo della scuola, dove Gloria frequentava l’ultimo anno delle superiori.
Il cordoglio di Mazzano Romano e la sindaca
A Mazzano Romano, paese di circa tremila abitanti, il lutto ha coinvolto l’intera comunità. La sindaca Nicoletta Irato ha descritto lo sconforto di una cittadina profondamente legata alla famiglia Mancini, sottolineando come la notizia abbia lasciato tutti senza parole.
La prima cittadina ha espresso, a nome dell’amministrazione comunale e di tutta la popolazione, la vicinanza ai genitori, al fratello e ai nonni di Gloria, evidenziando la necessità di stringersi attorno ai familiari in un momento di dolore così profondo.
Il Comune ha ricordato la giovane come una ragazza sensibile e determinata, conosciuta da molti cittadini che avevano avuto modo di vederla crescere. Un messaggio di affetto e solidarietà è stato rivolto anche agli amici e a tutte le persone che le volevano bene.
Il dolore della scuola: Gloria frequentava il quinto anno a Bassano Romano
La tragedia ha colpito anche l’Istituto di istruzione superiore Vincenzo Giustiniani di Bassano Romano, dove Gloria frequentava la classe quinta D del liceo delle Scienze umane. Per lei si avvicinava un anno importante, quello dell’esame di maturità, che avrebbe dovuto concludere il suo percorso scolastico.
La dirigente Maria Luisa Iaquinta, insieme ai docenti, al personale amministrativo e ausiliario e agli studenti, ha manifestato il cordoglio dell’intera comunità scolastica, stringendosi ai familiari della ragazza.
La preside ha ricordato Gloria come una studentessa dell’istituto e ha sottolineato quanto sia difficile trovare parole adeguate davanti a una perdita tanto dolorosa. Ha inoltre assicurato la vicinanza della scuola alla famiglia, evidenziando la necessità di sostenere anche i compagni di classe, chiamati ad affrontare la scomparsa improvvisa di un’amica.
La dirigente ha richiamato il ruolo della scuola come luogo di condivisione e sostegno, soprattutto nei momenti più difficili, quando la comunità scolastica è chiamata a prendersi cura dei propri ragazzi anche al di là dell’attività didattica.
L’incidente sulla Mazzanese: tre feriti, tra cui il fidanzato
Lo schianto è avvenuto poco dopo le 23:30, lungo la strada che collega Nepi a Mazzano Romano, un tratto che attraversa il territorio per diversi chilometri e che viene descritto da chi lo percorre abitualmente come stretto e particolarmente insidioso.
Nell’incidente sono rimaste coinvolte la Ford Fiesta, sulla quale viaggiavano Gloria e il fidanzato, e una Fiat Panda con a bordo una coppia di sessantenni. Il bilancio è stato drammatico: oltre alla morte della 17enne, si registrano tre feriti, tra cui il ragazzo che era con lei.
Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Civita Castellana e Campagnano di Roma. I soccorritori hanno lavorato per estrarre Gloria dall’abitacolo deformato, ma per la giovane non è stato possibile fare nulla. Il personale sanitario ha prestato assistenza agli altri tre coinvolti, successivamente trasportati in ospedale in codice rosso.
Accertamenti in corso, disposta l’autopsia
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri, impegnati nei rilievi e nella raccolta degli elementi utili a ricostruire l’esatta dinamica dello schianto.
Le cause dell’impatto tra le due vetture sono ancora al vaglio degli investigatori. Entrambi i veicoli sono stati posti sotto sequestro, mentre la salma della giovane è a disposizione dell’autorità giudiziaria di Viterbo, che dovrà procedere con gli accertamenti medico-legali.
L’autopsia sarà utile a chiarire gli aspetti medico-legali del decesso. In attesa degli accertamenti e delle disposizioni dell’autorità giudiziaria, non è stata ancora fissata la data dei funerali.
Per Mazzano Romano e per la comunità scolastica di Bassano Romano resta il dolore per una ragazza di appena 17 anni, la cui vita si è interrotta tragicamente a poche settimane dal compimento della maggiore
Civita Castellana, Leonardo Lai muore a 43 anni, malore improvviso sul lavoro
CIVITA CASTELLANA – Una tragedia improvvisa, consumatasi nel giro di pochi istanti, ha strappato alla vita Leonardo Lai, 43 anni di Civita Castellana. L’uomo è morto nella mattinata di lunedì 14 settembre, mentre si trovava al lavoro in un’azienda di Passo Corese, nel Reatino, specializzata nell’imballaggio di medicinali.
Secondo le informazioni disponibili, il dramma si è verificato intorno alle 8:30. Leonardo stava svolgendo le consuete attività lavorative quando sarebbe stato colpito da un infarto fulminante, accasciandosi a terra privo di sensi. Un malore improvviso, senza che in precedenza avesse manifestato dolori o segnali che potessero far presagire quanto sarebbe accaduto.
I soccorsi sono scattati immediatamente. I presenti sono intervenuti utilizzando anche il defibrillatore in dotazione all’azienda utilizzata da personale qualificate. Nonostante la tempestività delle manovre e gli sforzi compiuti nel tentativo disperato di salvargli la vita, per il 43enne non c’è stato nulla da fare.
Una morte che ha lasciato sgomenti quanti si trovavano con lui e che rende ancora più difficile accettare una perdita tanto improvvisa.
A rendere il dramma ancora più doloroso è il fatto che Leonardo fosse in ottima forma fisica. Praticava regolarmente sport, abituato a mantenersi attivo. Soltanto il giorno precedente alla tragedia, domenica 13 settembre, aveva trascorso la giornata al mare facendo surf, uno sport che amava molto.
Sulle cause del decesso sono attesi ulteriori accertamenti. Per chiarire con precisione quanto accaduto è stata disposta l’autopsia, che potrebbe essere eseguita proprio nella giornata di oggi, sabato 19 settembre.
In attesa dell’esame autoptico, non è stata ancora stabilita la data dei funerali. La famiglia, gli amici e quanti conoscevano Leonardo dovranno quindi attendere il completamento degli accertamenti prima di potergli tributare l’ultimo saluto.
La notizia della scomparsa del 43enne si aggiunge allo sconforto della comunità di Civita Castellana che in questi giorni ha avuto altri lutti tragici e sentiti. Una vita spezzata nel pieno degli anni, senza avvisaglie e mentre si trovava impegnato e sereno nella sua quotidianità lavorativa. Leonardo negli anni scorsi aveva lavorato anche a Civita Castellana come parrucchiere con lo zio Adriano.
Un malore improvviso, i tentativi disperati di rianimazione e una tragedia che ha lasciato familiari, amici e colleghi davanti a una perdita difficile da comprendere.
Montefiascone al centro dell'Autogiro d'Italia: lunedì la prima tappa
MONTEFIASCONE - Montefiascone si prepara a vivere una giornata da grande protagonista nel panorama dei motori storici. La cittadina viterbese sarà infatti il 'centro di gravità' e l'arrivo della prima tappa dell'ASI Autogiro d’Italia, un evento di rilievo nazionale presentato ufficialmente a Terni in occasione dell'inaugurazione di una mostra fotografica.
Lunedì 21 settembre, la carovana di auto storiche accenderà i motori per una prima frazione impegnativa e affascinante: ben 251 chilometri con partenza da Montecatini Terme, perla toscana celebre per le sue acque, e un itinerario mozzafiato che attraverserà l'incantevole Val d'Orcia prima di tagliare il traguardo nella splendida terrazza naturale affacciata sul lago di Bolsena.
Ma il soggiorno a Montefiascone sarà solo l'inizio di una grande avventura. Già il giorno successivo, martedì 22 settembre, la cittadina vedrà la partenza della seconda tappa, che porterà gli equipaggi fino a Sabaudia dopo altri 213 chilometri lungo la costa laziale, tra l'architettura razionalista e il fascino del Parco del Circeo.
Un viaggio tra storia, cultura e motori
L'ottava edizione dell'Autogiro d'Italia, struttura portante degli Historical Challenges promossi dall'Automotoclub Storico d'Italia (ASI), si conferma un itinerario straordinario capace di unire eccellenze territoriali, gusto e passione.
Dopo il passaggio nel Lazio, il percorso toccherà luoghi simbolo della bellezza italiana: dalla maestosa Reggia di Caserta all'elegante lungomare di Salerno, per poi immergersi nella magia della Costiera Amalfitana. La carovana risalirà poi verso l'entroterra per fare tappa nella città termale di Fiuggi e a Terni – custode della Cascata delle Marmore – prima del gran finale a Misano Adriatico, nel cuore del Misano World Circuit Marco Simoncelli, in occasione del sessantesimo anniversario dell'ASI.
Un'edizione imperdibile che, chilometro dopo chilometro, promette di regalare emozioni uniche, mettendo in luce anche il patrimonio e l'accoglienza del territorio di Montefiascone.
Trentanni di speranza e vita: ADMO festeggia un traguardo straordinario
VITERBO - Tre decenni di impegno instancabile, di storie di coraggio e, soprattutto, di vite salvate. È questo il bilancio straordinario tracciato in occasione del 30° anniversario di ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), un traguardo che celebra non solo la longevità dell'associazione, ma la forza di una comunità che ha scelto di non voltarsi dall'altra parte.
Nata con la missione di informare e sensibilizzare i cittadini sull'importanza della donazione di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche, ADMO ha trasformato la cultura della solidarietà in un gesto concreto di speranza. In questi trent'anni, grazie al lavoro quotidiano dei volontari, dei medici e dei donatori, migliaia di pazienti affetti da leucemie e altre malattie del sangue hanno trovato una via verso la guarigione, laddove la compatibilità genetica sembrava un miraggio impossibile.
La forza della comunità e il valore della testimonianza
Il cuore pulsante di ADMO è sempre stato rappresentato dalle testimonianze e dalle storie vere: il racconto di chi ha donato, di chi ha ricevuto e di chi continua ad aspettare. Attraverso incontri nelle scuole, piazze, eventi sportivi e campagne di sensibilizzazione, l'associazione è riuscita a sfatare falsi miti e paure, avvicinando soprattutto i più giovani al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR). Diventare donatori significa compiere un atto d'amore anonimo, gratuito e profondamente trasformativo.
Un ringraziamento speciale per il futuro
Nel corso delle celebrazioni per questo importante anniversario, un ringraziamento speciale è stato rivolto alla Presidente Paola Massarelli e a tutto il direttivo di ADMO per la dedizione, la visione e il grande lavoro portato avanti all'interno della comunità locale e nazionale. Sotto la loro guida, l'associazione ha continuato a crescere, affrontando nuove sfide e rafforzando la rete di supporto attorno ai malati e alle loro famiglie.
Trent'anni non sono un punto d'arrivo, ma un nuovo inizio. La strada da fare è ancora molta e ogni nuovo iscritto rappresenta una candela accesa nel buio. Perché, come ricorda spesso chi vive questa realtà, un midollo compatibile c'è, ma bisogna cercarlo: insieme, possiamo continuare a fare la differenza.
Traumi sportivi, grande successo a Viterbo per il SIAGASCOT Focus On
VITERBO – Un auditorium gremito, oltre 350 partecipanti e una giornata interamente dedicata alla formazione e al confronto scientifico sui traumi sportivi. È il bilancio del “SIAGASCOT Focus On – Traumi sportivi: decision making dalla diagnosi al return to play”, che si è svolto oggi presso l’Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia.
L’appuntamento, organizzato da SIAGASCOT – Regione Lazio in collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Viterbo, ha richiamato numerosi professionisti e professioniste della sanità, confermando il crescente interesse per la gestione multidisciplinare degli infortuni legati alla pratica sportiva.
Al centro dei lavori il percorso che accompagna il paziente dalla diagnosi al completo recupero e al ritorno all’attività sportiva. Un processo complesso nel quale medicina, ortopedia, diagnostica per immagini, fisioterapia, riabilitazione e altre professionalità sono chiamate a lavorare in stretta sinergia.
La giornata, gratuita e accreditata con 6 crediti ECM, era rivolta a professionisti e professioniste della medicina, della fisioterapia, dell’infermieristica, della radiologia medica, dell’ortopedia e della terapia occupazionale.
Quattro scenari clinici al centro del confronto
Il programma scientifico ha affrontato quattro tematiche di particolare interesse nell’ambito della traumatologia sportiva: la rottura del legamento crociato anteriore in età pediatrica, il trauma distorsivo della caviglia nello sport, la lussazione gleno-omerale nell’attività sportiva “on season” e la rottura del capo distale del bicipite in ambito sportivo.
Per ciascuno scenario, il confronto ha seguito un percorso completo, dalla letteratura scientifica al ruolo dell’imaging, dalle indicazioni chirurgiche alla riabilitazione, fino all’analisi e alla discussione di casi clinici.
Un’impostazione fortemente multidisciplinare ha permesso di mettere a confronto esperienze e competenze diverse, con l’obiettivo di approfondire il processo decisionale nelle varie fasi della gestione del trauma sportivo.
“Siamo molto soddisfatti dell'affluenza e dell’interesse dimostrato”, ha dichiarato Riccardo Maria Lanzetti, presidente del congresso e delegato regionale SIAGASCOT Lazio. “Il nostro obiettivo era offrire un confronto concreto sul percorso dalla diagnosi al return to play. Ringrazio relatori, segreteria scientifica, Ordine dei Medici di Viterbo, Università della Tuscia e tutti i partecipanti”.
Soddisfazione anche da parte dell’Ordine dei Medici di Viterbo. Antonio Maria Lanzetti, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Viterbo, ha sottolineato il valore dell’evento per il territorio: “Vedere l’Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia così pieno, con circa 350 professionisti presenti, è motivo di grande orgoglio. Ospitare a Viterbo un appuntamento scientifico di questo livello, con la partecipazione di tante figure di spicco dell’ortopedia italiana, rappresenta un importante riconoscimento per il nostro territorio e per la capacità delle istituzioni sanitarie e accademiche locali di promuovere formazione e confronto di alto profilo”.
Responsabile scientifico dell’iniziativa è stato Riccardo Maria Lanzetti, affiancato dalla segreteria scientifica composta da Edoardo Monaco, Maristella Saccomanno e Sebastiano Vasta.
Una giornata, dunque, che ha unito formazione, aggiornamento e confronto tra diverse professionalità sanitarie, confermando Viterbo come sede capace di ospitare iniziative di rilievo nel panorama della formazione medico-scientifica.
Claudio Andreoli è un nuovo giocatore dellAurora Viterbo
VITERBO - L’Aurora Viterbo annuncia un nuovo innesto per il centrocampo. La società gialloblù ha ufficializzato l’arrivo di Claudio Andreoli, centrocampista classe 1994, che va a mettere esperienza e qualità a disposizione della squadra.
Andreoli arriva dopo aver disputato tre stagioni con la Sorianese, intervallate da una breve esperienza con l’Atletico Capranica. Nel corso della sua carriera ha inoltre indossato le maglie di Monterosi, Polisportiva Monti Cimini, Fulgur Tuscania e Carbognano, maturando una significativa esperienza nei campionati dilettantistici del territorio.
Centrocampista d’esperienza, Andreoli può essere impiegato anche nel ruolo di regista, posizione nella quale può contribuire alla gestione del pallone e alla costruzione della manovra, mettendo a disposizione della squadra capacità di lettura del gioco.
Con questo innesto, l’Aurora Viterbo aggiunge dunque un elemento di esperienza al proprio organico, in vista della nuova stagione.
La società ha dato il benvenuto al nuovo giocatore, augurandogli una stagione ricca di soddisfazioni con la maglia gialloblù.
Civita Castellana, commozione e applausi per laddio ad Alberto Brunelli
CIVITA CASTELLANA – Una partecipazione numerosa e carica di commozione ha accompagnato l’ultimo saluto ad Alberto Brunelli, imprenditore civitonico di 59 anni, scomparso nei giorni scorsi. La cattedrale alle 11:30 di sabato 19 settembre, si è riempita di familiari, amici, colleghi, imprenditori e cittadini, riuniti per rendere omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo sia nel mondo della ceramica sia nella comunità locale.
A celebrare le esequie è stato don Alessandro Profili, parroco della cattedrale, che durante l’omelia ha tracciato il profilo di un uomo capace di coniugare i risultati professionali con una profonda semplicità personale.
Nonostante i traguardi raggiunti e il ruolo di primo piano nell’imprenditoria, Brunelli, ha sottolineato il sacerdote, non aveva mai perso l’umiltà. Sincero, generoso e legato alla propria città, aveva saputo costruire rapporti autentici e mantenere una presenza concreta nella vita della comunità.
Un ricordo che ha trovato riscontro nella grande affluenza di persone che hanno voluto partecipare alla cerimonia, testimoniando la vicinanza alla famiglia e l'affetto nei confronti dell’imprenditore.
Amministratore delegato di The.Artceram, azienda di famiglia tra le realtà di riferimento del distretto ceramico di Civita Castellana, Brunelli aveva contribuito negli anni allo sviluppo dell’impresa e alla sua crescita sui mercati internazionali, portando il nome dell’azienda oltre i confini nazionali.
Il suo percorso professionale è stato ricordato anche da Giampiero Patrizi, presidente di Federlazio Ceramica, che ha espresso il cordoglio dell’associazione e la vicinanza ai familiari.
Con la scomparsa di Brunelli, ha evidenziato Patrizi, il distretto industriale civitonico perde un protagonista di grande rilievo, un riferimento per chi ha avuto modo di conoscerlo, lavorare al suo fianco e condividere con lui esperienze professionali.
Il presidente di Federlazio Ceramica ne ha inoltre sottolineato il contributo all’innovazione del comparto e alla diffusione del Made in Italy nel mondo. Tra gli aspetti più significativi della sua attività, Patrizi ha richiamato la capacità di introdurre nuove soluzioni nel settore, a partire dall’ideazione dei primi lavabi d’arredo, prodotti che hanno contribuito a segnare un’evoluzione nel comparto della ceramica sanitaria e dell’arredobagno.
Un’eredità imprenditoriale che, nel ricordo di Patrizi, ha lasciato una vera e propria «impronta rivoluzionaria» nel settore.
Nel corso dell’omelia, don Alessandro Profili ha poi affidato il ricordo di Brunelli a una riflessione sul significato della morte, richiamando una poesia attribuita al vescovo e scrittore Charles Henry Brent.
Il sacerdote ha evocato l’immagine di una barca che si allontana dalla riva fino a diventare un punto sempre più piccolo, destinato infine a scomparire alla vista. Per chi rimane, quel viaggio sembra concludersi con una perdita. Ma osservando la stessa scena da un’altra prospettiva, ciò che appare come una partenza può trasformarsi in un arrivo.
Una metafora intensa, scelta per accompagnare il dolore del distacco con un messaggio di speranza e per ricordare come la scomparsa di una persona possa assumere un significato diverso a seconda dello sguardo di chi la vive.
La celebrazione si è conclusa in un clima di profondo raccoglimento. La presenza di tante persone ha restituito l’immagine di una comunità unita nel dolore, desiderosa di essere accanto ai familiari e di rendere omaggio a un uomo che aveva saputo conquistare stima e affetto.
Al termine dei funerali, il silenzio della cattedrale ha lasciato spazio a un lungo e sentito applauso, accompagnando l’uscita del feretro.
Un ultimo tributo ad Alberto Brunelli, salutato non soltanto per il suo percorso imprenditoriale e per il contributo dato al distretto ceramico, ma soprattutto per le qualità umane che, nelle parole di don Profili, ne avevano contraddistinto la vita: semplicità, sincerità e generosità.
Giuseppe Festa presenta La danza del lupo: mistero e natura al Museo della Città
ACQUAPENDENTE - Sarà Giuseppe Festa, scrittore, naturalista e musicista, il protagonista dell’appuntamento culturale in programma giovedì 24 settembre alle ore 18 al Museo della Città Civico e Diocesano. L’incontro, promosso dal Museo Naturalistico del Fiore nell’ambito delle iniziative legate alla Scarpinata Monte Rufeno 2026, sarà dedicato alla presentazione del nuovo libro dell’autore, “La danza del lupo”.
A dieci anni di distanza da La luna dei lupi, Festa torna a raccontare il rapporto tra uomo e natura attraverso un thriller ambientato tra i boschi e le montagne dei Monti Sibillini. Al centro della storia c’è il ritrovamento del corpo di una giovane biologa all’interno della tana di un lupo: un delitto inquietante che sembra mettere in discussione ogni certezza e che conduce l'indagine sul sottile confine tra umano e selvatico.
A cercare di risolvere il mistero è Alma Rovere, un’investigatrice caratterizzata da una rarissima anomalia neurologica, l’ipertimesia, che le permette di conservare nella memoria ogni parola, gesto e dettaglio. Una capacità straordinaria che, nel corso dell’indagine, si trasforma anche in un peso difficile da sopportare.
Seguendo le tracce di un killer feroce, Alma si addentra nel cuore dei boschi, dove emergono riti antichi e segreti rimasti sepolti per anni. Ma la soluzione del mistero potrebbe trovarsi molto più vicino alla protagonista di quanto lei stessa immagini, nascosta nei ricordi che continuano a tormentarla.
Nato a Milano nel 1972, Giuseppe Festa è laureato in Scienze Naturali con indirizzo lavorativo in Educazione Ambientale. La sua attività professionale e artistica è da sempre legata al mondo della natura. È fondatore e cantante dei Lingalad, è stato protagonista del docufilm L’estate dell’Orsa Maggiore e ha realizzato diversi reportage dedicati all’ambiente trasmessi dalla Rai.
Nel corso della sua carriera ha pubblicato numerosi libri per ragazzi, tra cui Il passaggio dell’orso, L’ombra del gattopardo, La luna è dei lupi, Cento passi per volare e I lucci della via Lago. Ha inoltre pubblicato I figli del bosco con Garzanti e ha collaborato con testate come National Geographic, Corriere della Sera e la Repubblica.
Nel 2022 è arrivato il suo primo thriller per Longanesi, Una trappola di aria, accolto dal pubblico e dalla critica. Con La danza del lupo, Festa prosegue così il suo percorso narrativo, intrecciando ancora una volta letteratura, ambiente e mistero, in una storia dove la natura assume un ruolo centrale e diventa parte integrante dell’indagine.
L’appuntamento di giovedì sarà quindi un’occasione per incontrare direttamente l’autore e conoscere da vicino la genesi di un romanzo che porta il lettore nel cuore di un paesaggio selvaggio, tra memoria, istinto e ragione.
Tuscania, tragico incidente, scontro frontale tra moto e camion: muore a 24 anni Christian ...
TUSCANIA - Un rientro a casa si è trasformato in tragedia nella serata di ieri, venerdì 18 settembre, poco prima del ponte di accesso a Tuscania. Christian Santarsiero, ventiquattrenne del posto, è morto in seguito a un violento scontro frontale tra la sua moto e un camion appartenente a un’azienda specializzata in impianti elettrici industriali.
L’incidente è avvenuto intorno alle 18:30, all’uscita di una curva. Per cause in fase di accertamento i due mezzi si sono scontrati frontalmente. Nell’impatto, il giovane è stato sbalzato per diversi metri, finendo dentro un cespuglio. Il personale del 118, giunto in brevissimo tempo, ha tentato a lungo la rianimazione, ma ogni sforzo si è rivelato inutile. Illeso il conducente del camion.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno regolato la viabilità e avviato i rilievi per ricostruire la dinamica dell'incidente.
Tanti i messaggi di cordoglio sui social, come il Tuscania Volley, società pallavolistica con cui ha giocato le giovanili:
'Ciao Christian,
tutto il Tuscania Volley si stringe con commozione attorno alla famiglia Santarsiero per la tragica e prematura scomparsa di Christian, ex atleta del nostro settore giovanile e oggi legato alla nostra squadra amatoriale.
Ricorderemo per sempre la tua educazione, la tua passione per la pallavolo e i momenti vissuti insieme in palestra.
Fai buon viaggio, Christian.
Mancherai immensamente a tutti noi'.
Torna il Mercatino dellAntico: domenica 20 settembre appuntamento in piazza dei Caduti
VITERBO - Domenica 20 settembre torna l’appuntamento con il Mercatino dell’Antico, una manifestazione dedicata agli appassionati di collezionismo, antiquariato, modernariato, hobbistica e oggettistica.
Come da tradizione, il mercatino si svolgerà nella terza domenica del mese, animando piazza dei Caduti e via Ascenzi con bancarelle e oggetti capaci di attirare curiosi, collezionisti e appassionati alla ricerca di pezzi particolari.
L’appuntamento prenderà il via alle 8 del mattino e proseguirà fino al tramonto, offrendo per tutta la giornata l’occasione di passeggiare tra espositori, oggetti d’epoca, articoli da collezione e curiosità del passato.
Un appuntamento ormai consolidato nel calendario cittadino, che unisce la passione per gli oggetti d’altri tempi alla possibilità di scoprire pezzi originali e curiosi, tra antiquariato, modernariato e creazioni degli hobbisti.
