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Dialogo costruttivo a Viterbo tra Cna e il nuovo questore Di Munno
VITERBO - 'È stato un confronto ampio e costruttivo, sicuramente non scontato. Tutti motivi per cui lo abbiamo particolarmente apprezzato'. Il presidente e il segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, rispettivamente Alessio Gismondi e Attilio Lupidi, sono stati ricevuti ieri pomeriggio dal questore Giorgio Di Munno nei locali di via Romiti.
Tanti i temi al centro del faccia a faccia. 'Il questore Di Munno – dicono Lupidi e Gismondi – ha dato la propria disponibilità a collaborare, che come Cna ricambiamo senza indugio. Il suo è stato un approccio molto positivo, ma ciò che ci ha colpito e fatto particolarmente piacere è stato il suo interesse a conoscere la nostra realtà e ad approfondire gli aspetti e le problematiche che riguardano gli artigiani e le piccole e medie imprese'.
Gismondi e Lupidi hanno illustrato al questore anche le caratteristiche dell'Associazione. 'Il dottor Di Munno – concludono – si è insediato a Viterbo da pochi giorni, ma ha voluto trovare il tempo per conoscere da vicino la Cna: per questo lo ringraziamo. La nostra Associazione sarà sempre a disposizione'.
Caso stabilimento Bonita a Tarquinia la parola passa al Tar Lazio
TARQUINIA - Il prossimo 22 giugno il TAR Lazio si esprimerà sull'istanza di sospensione dell'ordinanza di sgombero emessa dal Comune di Tarquinia nei confronti della società che gestisce lo stabilimento balneare comunale 'Bonita'.
L'ordinanza è l'atto esecutivo della determinazione n. 539/2026 del 14 aprile 2026, con cui è stato revocato l'affidamento della gestione; la legittimità di tale revoca è stata confermata con ordinanza del Tribunale di Civitavecchia del 4 giugno 2026. Il TAR Lazio deciderà se confermare la sospensione dell'ordinanza di sgombero.
Maxifinanziamento da tre milioni e mezzo per il Castello dei Borgia a Nepi
NEPI - Nepi fa il grande salto di qualità nel recupero del proprio patrimonio storico. È arrivato ufficialmente in Comune il decreto definitivo che assegna la cifra di 3.500.000 euro interamente destinata al restauro della seconda ala del Castello dei Borgia. Un risultato straordinario che sblocca l'immediata predisposizione della gara d'appalto per l'inizio dei lavori.
Il progetto, rinominato 'Horto e Parco di Lucrezia Borgia', promette di restituire splendore e decoro a uno dei simboli della città. Gli interventi principali si concentreranno sulla pulizia e sul consolidamento delle mura esterne, attualmente infestate dalla vegetazione, e sul recupero funzionale di tutta la corte interna.
L'iter per ottenere il finanziamento è stato lungo e competitivo, come spiegato dallo stesso primo cittadino Franco Vita, che ha seguito da vicino ogni passaggio formale insieme al vicesindaco con delega ai lavori pubblici Fabio Francioni e su precisa indicazione della maggioranza consiliare. Un percorso complesso per un'ingente somma che, inevitabilmente, faceva gola anche ad altri Comuni del territorio.
Questo stanziamento si inserisce in un piano d'azione molto più ampio: negli ultimi tre anni l'amministrazione comunale ha investito, tra fondi propri e finanziamenti pubblici esterni, una cifra superiore ai 5 milioni di euro complessivi, tutti orientati alla viabilità, alla cultura e alla valorizzazione dei beni comunali. Il sindaco ha infine espresso un sincero e affettuoso ringraziamento pubblico a Pietro Paolucci per il prezioso supporto tecnico e amministrativo fornito durante tutto il percorso.
Corazza nomina gli assessori: 'Una giunta 'operaia' al servizio della città'
CIVITA CASTELLANA - A dieci giorni esatti dall'esito vittorioso del ballottaggio, il neoeletto sindaco Danilo Corazza ha messo in piedi la squadra di assessori che guiderà la giunta del Comune di Civita Castellana nei prossimi anni. Corazza, eletto con il 60% delle preferenze, ha ufficializzato nel primo pomeriggio di oggi le cariche. Simone Brunelli (PD) sarà il presidente del consiglio comunale, Maurizio Matteucci (lista Civitonici) capo segreteria e Nicoletta Tomei vicesindaco. Vediamo nello specifico le deleghe assegnate ai cinque nuovi assessori:
A Laurenti Roberto (PD) andranno Lavori pubblici, edilizia privata, urbanistica, illuminazione pubblica, sportello Europa, impiantistica sportiva.
Censi Alfredo (Lista Per Civita): Decoro, centro storico, verde pubblico, manutenzioni, vigilanza - sicurezza.
De Iulis Tomasso (PD): Bilancio, partecipate, farmacie, patrimonio, trasporto pubblico locale e tributi.
Ribaldi Federica (Per Civita): Politiche sociali familiari e della disabilità, inclusione sociale, politiche giovanili, associazioni e volontariato, sport.
Tomei Nicoletta (PD): Ambiente (+randagismo), pubblica istruzione, cultura, pari opportunità, personale, servizi generali, contenzioso
Restano in capo al primo cittadino le deleghe in Industria, commercio e attività produttive, agricoltura, UMA e turismo. Mentre per quanto riguarda la delega alle frazioni e comitati di quartieri si vocifera il nome del consigliere Fabio Castrucci.
Con la costituzione del consiglio comunale e la formazione della giunta, passaggi fondamentali successivi all'elezione del sindaco, si procederà con la formazione delle commissioni consiliari che hanno il compito di esaminare e approfondire le questioni di natura politica prima che vengano discusse e votate dal consiglio.
Sempre nei prossimi giorni verrà presa in carico anche la questione legata al carnevale e alla fondazione. Agli osservatori più attenti non sarà sfuggita l'assenza di una delega specifica, che nella precedente amministrazione era stata affidata prima a Coletta e successivamente all'ex sindaco Giampieri. Sul tema Corazza ha chiarito che 'come previsto dall'atto di indirizzo, la Fondazione sarà commissariata e verrà nominato un nuovo consiglio di amministrazione'.
Per quanto riguarda la composizione della nuova giunta ha infine affermato: 'Abbiamo messo in piedi una squadra che si basa sulle competenze, una giunta che definisco 'operaia', che saprà dedicare cura e dedizione al servizio della nostra città'.
Luigi Gallo e XC Motorsport pronti a graffiare nel tempio della velocità
CIVITA CASTELLANA/MISANO - Dopo l’esordio di Misano Adriatico, dove Luigi Gallo ha conquistato un eccellente terzo posto assoluto e il secondo di classe al volante della Ferrari 296 Challenge del Team Bestlap, XC Motorsport torna in pista per il secondo round del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026, in programma dal 19 al 21 giugno sull’Autodromo Nazionale di Monza. Al fianco di Gallo, ancora una volta, ci saranno Vito Postiglione e Ivan Mari, equipaggio confermato che condividerà con lui il volante della vettura iscritta nella Divisione 1 della categoria GT Cup.
Il podio di Misano non è stato un episodio isolato, ma il frutto di un lavoro di squadra che a Monza troverà un banco di prova ancora più esigente. Il “Tempio della Velocità”, con i suoi 5.793 metri di rettilinei lunghissimi e frenate durissime, mette a nudo ogni dettaglio della preparazione di vettura ed equipaggio, ed è da sempre uno degli appuntamenti più attesi e più selettivi del calendario endurance tricolore.
A rendere ancora più prestigioso l’appuntamento è il livello dello schieramento che si presenterà al via: organizzato sotto l’egida di ACI Sport, il Campionato Italiano Gran Turismo Endurance rappresenta una delle serie di durata più competitive e tecnicamente avanzate d’Europa, e a Monza vedrà al via 54 equipaggi tra le classi GT3 e GT Cup. Sulla griglia si ritroveranno fianco a fianco Ferrari, Lamborghini, Mercedes-AMG, BMW e Porsche, con piloti di caratura internazionale ed equipaggi plurali chiamati a gestire tre ore di gara dove tecnica, strategia di pit-stop e cambi pilota pesano quanto la velocità pura. Proprio per l’alto numero di iscritti, le qualifiche di sabato si disputeranno in due gruppi distinti, estratti a sorteggio.
In questo contesto, la Ferrari 296 Challenge guidata dal pilota di Civita Castellana, si conferma una delle vetture di riferimento della Divisione 1 GT Cup, e l’equipaggio Gallo-Postiglione-Mari arriva a Monza con l’obiettivo di confermare il passo mostrato in Romagna e di consolidare la propria posizione in classifica, in un campionato che si annuncia apertissimo fino alle ultime gare.
Il weekend brianzolo, che si svolge nell’ambito dell’ACI Racing Weekend e a ingresso libero per il pubblico, si apre venerdì 19 giugno con due turni di prove libere, in programma dalle 11:22 alle 12:12 e dalle 14:14 alle 15:04. Sabato 20 giugno la mattinata è dedicata alla terza sessione di libere, dalle 8:30 alle 9:20, mentre nel pomeriggio, dalle 13:20, andranno in scena le qualifiche, articolate in tre turni da 15 minuti ciascuno. Il momento più atteso arriva domenica 21 giugno, quando alle 15:00 scatterà la tradizionale “3 Ore di Monza”, una delle gare più prestigiose dell’intero calendario endurance nazionale.
Le gare saranno trasmesse in diretta da ACISPORT TV ( canale 228 di Sky e 52 del Digitale Terrestre), nonché sul sito Acisport.
Inseguimento da brivido sull'Aurelia Bis e due arresti a Tarquinia
TARQUINIA - Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Tarquinia e il personale dell'Aliquota Radiomobile di Tuscania hanno arrestato due uomini al termine di un inseguimento lungo la strada statale Aurelia Bis.
La vicenda ha avuto origine a Terni, in seguito a un furto perpetrato all'interno del centro commerciale 'Cospea'. I presunti responsabili si sono allontanati a bordo di un'automobile in direzione Civitavecchia, venendo successivamente localizzati dalle pattuglie allertate dalla Centrale Operativa.
Alla richiesta di alt intimata dai militari, il veicolo, con a bordo due uomini e una donna, ha accelerato innescando un inseguimento. Durante il tragitto, il conducente ha effettuato diversi sorpassi azzardati, riuscendo momentaneamente a sfuggire al controllo delle forze dell'ordine.
Le ricerche sono proseguite e si sono concluse a breve distanza in un parcheggio nel centro abitato di Tarquinia, dove l'auto è stata intercettata e circondata. I militari hanno bloccato e arrestato i due uomini, mentre la donna è fuggita a piedi e risulta attualmente ricercata.
L'intera refurtiva è stata recuperata e sottoposta a sequestro penale. L'operazione si è svolta senza causare feriti. I due fermati, completate le procedure di rito, sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Civitavecchia, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Nuova legge sulle strade del vino e dell'olio approvata in Regione Lazio
VITERBO - 'Bene l'approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge che rinnova la disciplina sulla realizzazione delle Strade del Vino e dell'Olio Extravergine di Oliva presentata dall'assessore all'Agricoltura Giancarlo Righini. Un'iniziativa che nasce con l'obiettivo di aggiornare la normativa e favorire lo sviluppo di nuove reti territoriali, in grado di unire e far interagire le imprese agricole del territorio, i produttori e gli operatori turistici.
Il tutto attraverso una disciplina incentrata sulla massima semplificazione amministrativa. Una strategia rivolta a trasformare le nostre eccellenze enogastronomiche in importanti strumenti di sviluppo turistico e di promozione del territorio, integrando aree caratterizzate da produzioni vinicole ed olivicole di qualità, con i beni culturali, paesaggistici e ambientali, incentivando così la crescita economica e rafforzando le identità territoriali. Ringraziamo la Giunta Rocca e l'assessore Righini per questo provvedimento e per l'importante investimento messo in campo per sostenerlo, in coerenza con le politiche dell'Amministrazione regionale fin qui incentrate a trasformare l'agricoltura in un importante attrattore culturale e turistico.
La nuova legge contribuirà da un lato ad agevolare la coesione territoriale e dall'altro ad incrementare la competitività del modello Lazio, integrando agricoltura di qualità, cultura e ambiente in un'unica strategia di promozione e valorizzazione delle nostre eccellenze'.
Così il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini e il presidente della Commissione Agricoltura Giulio Zelli
Discarica abusiva di rifiuti pericolosi scoperta e sequestrata a Bassano Romano
BASSANO ROMANO - I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Viterbo, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Forestale di Vejano (VT), nell’ambito dei servizi finalizzati alla tutela del territorio e alla prevenzione degli illeciti ambientali, eseguiti con il supporto dell’ASL – Sezione Veterinaria – e di ARPALAZIO di Viterbo, hanno accertato l’abbandono incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per un quantitativo stimato di circa 455 mc su una superficie di circa 455 mq, in località “Fonte del Grillo”, in comune di Bassano Romano.
L'attività ha portato alla scoperta di un’area agricola in cui erano presenti rifiuti di diverse tipologie tra cui pneumatici fuori uso, materiale ferroso, legno, plastica, RAEE – Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche quali forni a microonde, scaldabagni, frigoriferi, altri rifiuti ingombranti, rifiuti da demolizione, imballaggi di lubrificanti e, in particolare, resti di copertura tipo ‘ondulina’ potenzialmente riconducibile a eternit (cemento in fibra di amianto). Nella stessa proprietà anche lo scarico diretto sul suolo di reflui industriali non autorizzato proveniente da una azienda zootecnica ad indirizzo ovino.
I Carabinieri Forestali, intervenendo prontamente, hanno attivato le indagini conclusesi con l’identificazione e la denuncia a piede libero all'Autorità Giudiziaria di Viterbo dell’autore dell’abbandono dei rifiuti pericolosi e dello scarico illecito. I reati contestati sono l’abbandono di rifiuti pericolosi (in violazione degli artt. 192, c. 1, e 255 ter, c. 1, del D.Lgs. 152/2006) e lo scarico di acque reflue industriali non autorizzato (in violazione dell’art. 137, c. 1, dello stesso D.Lgs.).
L’intera area, con tutti i rifiuti al suo interno, è stata posta sotto sequestro penale probatorio su disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Nel contempo, sono state avviate le procedure previste dalla normativa ambientale per la rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti e il ripristino dello stato dei luoghi a carico del responsabile, con le dovute comunicazioni alle Autorità competenti.
I Carabinieri Forestali sottolineano come l’abbandono e lo scarico illecito di acque reflue industriali rappresentino una palese violazione di legge e costituiscano una grave e inaccettabile minaccia per il nostro ecosistema e la salute pubblica. Queste condotte innescano un processo di degrado ambientale, con l’inquinamento diretto del suolo, del sottosuolo e, per percolazione, delle falde acquifere, compromettendo così la qualità delle risorse naturali.
Un grave e immediato pericolo per la salute è rappresentato dalla potenziale presenza di frammenti di amianto. Le fibre di amianto, specialmente quando liberate da materiali danneggiati (come l'eternit), sono notoriamente cancerogene. L'inalazione di queste microfibre può causare, anche a distanza di anni, patologie gravissime e incurabili come il mesotelioma, l'asbestosi e il carcinoma polmonare, costituendo un rischio altissimo per chiunque si trovi nelle vicinanze dell'area contaminata.
L'impatto si estende inoltre al decoro e alla bellezza del territorio, deturpando in modo significativo il paesaggio e incidendo negativamente sul senso di sicurezza e sulla qualità della vita della comunità.
Il presunto responsabile del reato, in caso di condanna rischia la pena della reclusione da uno a cinque anni ai sensi dell’art. 255 ter, c. 1, del D.Lgs. 152/2006 e la pena dell’arresto da due mesi a due anni o con l’ammenda da millecinquecento euro a diecimila euro ai sensi dell’art. 137, c. 1, dello stesso D.Lgs..
Borse di studio per il futuro della Tuscia e dei dipartimenti Dafne e Dibaf
VITERBO - Sedici borse di studio da 1.517,58 euro ciascuna, interamente destinate agli studenti immatricolati per l'anno accademico 2026/2027 ai corsi triennali dei dipartimenti DAFNE e DIBAF. Questo è l'importante e concreto traguardo collettivo celebrato questa mattina a Viterbo, presso l'Aula Magna Giovanni Giovannozzi Sermanni, nel corso dell'evento 'Non sarai mai sola'. L'iniziativa ha segnato il culmine di una straordinaria mobilitazione solidale nata a seguito del tragico incendio del 4 giugno 2025 che ha colpito l'università, che ha visto l'immediata risposta e coesione di ristoratori, enologi, associazioni ed enti del territorio.
La somma complessiva raccolta, pari a ben 24.281,21 euro, è il frutto della generosità del tessuto sociale ed economico locale, coordinata in prima linea dall'evento enogastronomico Calici Diffusi. Durante la cerimonia si è svolto il momento chiave della mattinata con la consegna simbolica del maxi-assegno della donazione, un gesto che certifica il supporto diretto alla formazione e al futuro delle giovani generazioni.
La Rettrice dell'Università, Tiziana Laureti, ha espresso profonda gratitudine a nome di tutto l'Ateneo:
'Quella di oggi è la testimonianza più alta di come la sinergia tra l'istituzione universitaria e la comunità locale possa trasformare un momento di profonda difficoltà in una straordinaria opportunità di rinascita e coesione. Desidero rivolgere un ringraziamento sincero e profondo a tutti i ristoratori, agli enologi, alle associazioni e alle singole realtà che si sono mobilitate con determinazione per questo obiettivo comune. Grazie a questo impagabile slancio di generosità, garantiamo un sostegno concreto al percorso accademico dei nostri studenti nei dipartimenti DAFNE e DIBAF, confermando che la cultura e lo studio sono le fondamenta salde da cui ripartire, insieme.'
All'incontro hanno preso parte attiva i vertici accademici e i rappresentanti dei promotori: insieme alla Rettrice, sono intervenuti il prof. Simone Severini, Direttore del Dipartimento DAFNE, e il prof. Riccardo Massantini per il DIBAF.
'Questa idea - ha spiegato Paolo Bianchini, promotore della raccolta- è nata dopo una telefonata con un professore dell'università che, con voce rotta, mi raccontava come tutta la sua ricerca e il suo lavoro rischiassero di andare perduti. Mi sono sentito in dovere di coinvolgere i miei colleghi di 'Calici diffusi' per avviare questa raccolta. Voglio ringraziare anche i nostri ragazzi di sala e di cucina, che hanno devoluto le proprie mance di quel periodo. L'intera operazione di coinvolgimento ruota attorno al mondo enogastronomico. Questa è la casa che ha formato tutti loro ed ecco perché c'è stato questo riconoscimento alla facoltà di agraria, il cui merito è indiscusso.'
La forte vicinanza della comunità è stata testimoniata dalla presenza dei ristoratori aderenti a Calici Diffusi e dai rappresentanti delle principali realtà sostenitrici che hanno reso possibile il progetto, tra cui Paolo Bianchini (promotore della raccolta fondi), Alexia Paolocci (Rotary Club Viterbo), Fabio Turco (Cassa Edile Viterbo), Matteo Flati (Scuola Edile di Viterbo) e Massimiliano Cantore (Cooperativa Terzo Tempo).
Maturità 2026, studenti viterbesi promuovono le tracce: successo per i temi su meraviglia, ...
VITERBO – È iniziata ufficialmente la Maturità 2026. Nella mattinata di oggi i maturandi hanno affrontato la prima prova scritta di italiano, scegliendo tra le sette tracce proposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Anche nei principali istituti superiori della Tuscia, tra cui il Liceo Scientifico Paolo Ruffini e il Liceo Classico Mariano Buratti, gli studenti hanno accolto positivamente le proposte ministeriali, giudicate varie e capaci di valorizzare interessi e sensibilità differenti.
Dalle prime impressioni raccolte all’uscita delle scuole emerge una preferenza per le tracce della tipologia B, dedicate ai testi argomentativi, e per quelle di attualità della tipologia C. Più contenuto, invece, il numero degli studenti che ha scelto l’analisi del testo letterario.
Tra le tracce più apprezzate la C1, tratta dall’articolo della giornalista Wenke Husmann, dedicata al tema della meraviglia e alla capacità dei bambini di stupirsi davanti alla natura, una caratteristica che spesso si perde con l’età adulta. Numerosi studenti hanno collegato il tema al pensiero di Giacomo Leopardi, al suo pessimismo storico e al rapporto tra progresso scientifico e perdita dell’immaginazione. Altri hanno richiamato il Fanciullino di Giovanni Pascoli e il panismo di Gabriele D’Annunzio.
«Ho scelto la C1 – racconta una studentessa – perché parlava della meraviglia nei confronti della natura e di come gli adulti tendano a perderla. Ho collegato il tema a Leopardi, Pascoli e D’Annunzio. Mi sento abbastanza soddisfatta della prova».
Molto gettonata anche la traccia B3, basata sul saggio del sociologo Frank Furedi dedicato al concetto di confine. Diversi maturandi hanno interpretato il tema in chiave personale, soffermandosi sul delicato passaggio dall’adolescenza all’età adulta.
«Ho sviluppato il tema del confine come momento di crescita personale – spiega uno studente – collegandolo al Fanciullino di Pascoli e alla figura dell’inetto nella letteratura italiana. Mi è sembrata una traccia stimolante e vicina alla nostra esperienza».
Altri studenti hanno invece scelto di riflettere sul rapporto tra individuo, società e cambiamento, trovando nelle proposte ministeriali numerosi spunti interdisciplinari.
Archiviata la prima prova, l’attenzione si sposta ora sul secondo scritto previsto per domani. Tra gli studenti del liceo linguistico prevale una moderata fiducia per la prova di lingua straniera, mentre tra quelli dello scientifico e dello sportivo cresce l’attesa per la temuta prova di matematica.
«Oggi ero tranquillo – racconta un maturando del liceo scientifico – ma domani sarà sicuramente più impegnativo. Matematica mette sempre un po’ di ansia».
Nonostante la tensione tipica dell’esame di Stato, il clima all’uscita delle scuole è apparso sereno. Molti studenti hanno definito le tracce accessibili e ben costruite, capaci di offrire numerose possibilità di collegamento con gli autori studiati durante l’anno.
La Maturità 2026 entra così nel vivo. Dopo la seconda prova scritta, i candidati dovranno affrontare il colloquio orale, ultimo passaggio di un percorso che segna simbolicamente il passaggio dalla scuola alla vita adulta. Un confine, per restare in tema, che migliaia di ragazzi stanno attraversando proprio in questi giorni.
I difetti estetici che impattano di più sulla nostra sicurezza
Ogni mattina ci guardiamo allo specchio e diventiamo ipercritici e quando ci fissiamo con qualcosa in particolare possiamo generare una vera e propria insicurezza che si trasmette nella socialità, negli ambienti di lavoro e persino nella sfera sentimentale. Che si tratti di denti storti, un naso troppo pronunciato, qualche kg in eccesso la scienza non ha dubbi: impatta notevolmente sul nostro benessere psicologico e non è solo questione di estetica.
Ma quali sono i difetti più comuni che le persone odiano e cercano di combattere?
Il sorriso
Se c'è un difetto estetico che le persone citano più spesso come fonte di disagio, quello riguarda i denti. Un sorriso imperfetto, denti storti, gialli o semplicemente irregolari: basta poco per ritrovarsi a coprirsi la bocca quando si ride, a evitare le foto, a parlare con meno sicurezza in una riunione o a un appuntamento.
Negli ultimi anni il ricorso agli apparecchi dentali è notevolmente aumentato e non solo tra bambini e adolescenti, molti adulti scelgono di utilizzarli spinti da una maggiore libertà economica e dalla possibilità di affrontare un percorso con prodotti più discreti e meno visibili.
Affidarsi a professionisti del settore è la differenza tra un risultato che dura e uno che devi correggere. Realtà come Studio Miculan offrono percorsi personalizzati, che partono da una valutazione reale dello stato della bocca prima di proporre qualsiasi trattamento.
Lo stesso vale per il numero di sbiancamenti dentali accompagnati da una corretta igiene dentale: in Italia il fenomeno è in aumento ma è fondamentale evitare il fai da te e scegliere solo studi di professionisti per un risultato sicuro ed eccellente.
La pelle, tra cicatrici e imperfezioni
Un altro problema comune? La presenza di rossori, acne, cicatrici da brufoli e macchie solari: la nostra pelle è una superficie esposta e soprattutto il viso è in primo piano. Oggi però il disagio può essere superato perché esistono numerose soluzioni accessibili come la skincare medicale prescritta da un dermatologo o trattamenti estetici efficaci quali peeling chimico, microneedling e laser frazionati.
Il rapporto con il corpo
Il peso sembra un pensiero fisso: c’è chi segue ogni anno diete drastiche e si trova a lottare con l’effetto yo-yo e chi cade in veri e propri disturbi del comportamento alimentare alla ricerca di una perfezione che non esiste. Mentre il web cerca di promuovere la body positivity c’è anche chi sceglie di intervenire con il supporto di specialisti per trattare zone particolari con l’aiuto della medicina estetica, oppure seguire veri e propri percorsi combinando sport, alimentazione e qualche intervento di chirurgia plastica.
Tra calvizie e diradamento
Quando si parla di caduta di capelli si pensa soprattutto al pubblico maschile ma oggi c’è un’alta percentuale femminile che soffre di diradamento. La genetica ha il suo impatto ma anche lo stile di vita stressante può fare la differenza. Ecco perché sempre più persone provano soluzioni come il trapianto di capelli o le patch cercando di rimediare con successo a questo difetto che fa sentire meno sicuri di sé.
Insomma, è evidente che ognuno può trovare difetti in se stesso ma non c’è bisogno di abbattersi: senza cercare la perfezione a tutti i costi ci si può affidare a professionisti per poter trovare una soluzione e ritrovare il sorriso.
Barelli attacca Forza Italia e Romoli: Dopo Civita Castellana, rischio sconfitta anche a ...
VITERBO - “Dopo la perdita di un comune importante come Civita Castellana e dopo il risultato delle ultime elezioni provinciali, una domanda sorge spontanea: Forza Italia Viterbo e il presidente della Provincia Alessandro Romoli stanno preparando anche la sconfitta del centrodestra alle prossime comunali di Viterbo?”
“Il titolo può sembrare ironico, ma la situazione lo è molto meno. Perché quando una classe dirigente inanella sconfitte, arretramenti e divisioni, il problema non può essere liquidato come un incidente di percorso. Diventa, al contrario, un tema politico serio. E chi ha responsabilità di guida dovrebbe avere almeno il coraggio di fermarsi, riflettere e chiedersi dove sta portando il centrodestra viterbese”.
“La linea politica seguita da Romoli e da una parte di Forza Italia nella Tuscia appare sempre più divisiva. Invece di costruire unità, sembra produrre fratture. Invece di allargare il campo, lo restringe. Invece di lavorare per un centrodestra forte, credibile e competitivo, finisce per alimentare contrapposizioni interne, personalismi e logiche di appartenenza che nulla hanno a che vedere con gli interessi dei cittadini”.
“I risultati, purtroppo, parlano chiaro. Civita Castellana, uno dei comuni più importanti della provincia, è stata persa. Alle provinciali Forza Italia non è uscita rafforzata, ma ridimensionata, passando da due consiglieri a uno. E oggi, invece di prendere atto della sconfitta politica, pare si voglia procedere con operazioni di palazzo per 'aggiustare' il risultato”.
“Qui sta il punto più grave. È assolutamente ridicolo, e politicamente contrario allo spirito della democrazia, pensare di mascherare una sconfitta facendo dimettere un consigliere legittimamente eletto per far entrare un esponente del proprio partito. Sarà pure un'operazione tecnicamente possibile, ma politicamente resta una forzatura inaccettabile. Perché il voto, anche quando non piace, si rispetta. Non si corregge a tavolino. Non si manipola con alchimie interne. Non si piega alle esigenze di corrente o di partito”.
“Questo modo di fare politica è esattamente ciò che allontana i cittadini dalle istituzioni. Mentre le persone chiedono risposte sui problemi reali, dal lavoro alla sanità, dalle infrastrutture alla sicurezza, dalla vivibilità dei quartieri allo sviluppo economico, certa politica appare impegnata in tutt'altro: accordi interni, riposizionamenti, equilibri di potere, rese dei conti e tentativi di salvare la faccia dopo una sconfitta. Ma Viterbo non può essere trattata come una scacchiera. Il centrodestra non può essere ridotto a un campo di battaglia tra ambizioni personali. E Forza Italia non può pensare di guidare processi politici importanti se la sua azione, anziché unire, finisce sistematicamente per dividere. La domanda, allora, è inevitabile: dopo Civita Castellana e dopo le provinciali, la prossima sconfitta sarà Viterbo? Non c'è due senza tre? È questo il destino che qualcuno sta preparando per il centrodestra alle prossime comunali?”
“Sarebbe un errore gravissimo sottovalutare il problema. Le comunali di Viterbo si avvicinano e non si vincono con le manovre di palazzo. Non si vincono imponendo candidati, dividendo gli alleati o cercando di regolare conti interni. Si vincono con una proposta credibile, con una coalizione unita, con una classe dirigente capace di ascoltare la città e con un progetto serio per il futuro. Per questo è necessario che qualcuno intervenga. Anche a livello nazionale. Perché quello che sta accadendo nella Tuscia non può essere derubricato a semplice dialettica locale. Qui si rischia di consegnare Viterbo agli avversari per colpa di una politica miope, divisiva e autoreferenziale. E se nessuno fermerà questa deriva, sarà poi inutile cercare colpevoli a giochi fatti. Chi ha responsabilità politiche deve assumersi le proprie responsabilità. Non può continuare a presentare ogni sconfitta come una vittoria mancata per caso. Non può pretendere di correggere il voto con dimissioni pilotate. Non può chiedere unità dopo aver seminato divisioni. Non può invocare il centrodestra solo quando serve, salvo poi indebolirlo con scelte sbagliate”.
“Viterbo merita di più. Merita una politica seria, trasparente, rispettosa degli elettori e capace di mettere al centro la città, non le carriere dei singoli. Merita un centrodestra che sappia parlare ai cittadini, non soltanto ai tavoli romani o provinciali. Merita persone che costruiscano, non che dividano. Per questo rivolgo un appello a tutti coloro che vogliono davvero bene a Viterbo: svegliamoci prima che sia troppo tardi. Le prossime comunali saranno decisive. Non possiamo permettere che la città venga danneggiata da una brutta politica fatta di personalismi, forzature e giochi di potere. Chi ama Viterbo lavori da subito per costruire un'alternativa seria a questo metodo. Un'alternativa fondata sull'unità, sulla partecipazione, sul rispetto del voto e sull'interesse della città. Perché Viterbo non ha bisogno di alchimie di palazzo. Ha bisogno di buona politica”, così si è espresso l’avvocato Giacomo Barelli.
Rottamazione quinquies, Confartigianato Viterbo critica il mancato utilizzo della misura
VITERBO - “Si poteva fare di più. Ci si saremmo aspettati uno sforzo maggiore da parte delle amministrazioni locali per alleviare un po’ la pressione fiscale su imprese e cittadini”. Il segretario di Confartigianato Imprese di Viterbo, Andrea De Simone, commenta così, con rammarico, la decisione dell’amministrazione comunale di Viterbo e di quelle di altri centri della Tuscia di non aderire alla rottamazione quinquies, la misura prevista dalla Legge di Bilancio 2026 che avrebbe consentito ai comuni del territorio di introdurre forme di definizione agevolata delle posizioni affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione fino al 31 dicembre 2023. Una possibilità che avrebbe riguardato tributi locali come Imu e Tari e che avrebbe consentito a cittadini e imprese di regolarizzare la propria posizione attraverso l’abbattimento delle sanzioni e degli interessi maturati, mantenendo integralmente dovuto il pagamento del tributo originario.
“Dispiace constatare che il Comune di Viterbo e altri enti abbiano scelto di non utilizzare uno strumento che avrebbe potuto rappresentare un aiuto concreto per molte famiglie e molte attività economiche del territorio – spiega ancora De Simone –. È importante chiarire che non stiamo parlando di un condono né di una sanatoria che avrebbe premiato chi non paga le tasse. Le quali, infatti, sarebbero comunque rimaste integralmente dovute. La misura inserita nelle Legge di Bilancio 2026 prevede in realtà esclusivamente la cancellazione delle sanzioni e degli interessi, consentendo ai contribuenti di mettersi in regola in maniera più sostenibile”.
Secondo il segretario di Confartigianato, il provvedimento avrebbe rappresentato una risposta concreta alle criticità che molte imprese e famiglie hanno attraversato negli ultimi anni. “Non possiamo dimenticare gli effetti della pandemia, l’aumento dei costi energetici, l’inflazione e le difficoltà che hanno colpito il tessuto produttivo locale – prosegue De Simone –. Molte aziende, specie quelle più piccole, pur avendo sempre avuto la volontà di adempiere ai propri obblighi fiscali, si sono trovate a fare i conti con una situazione straordinaria. Idem le famiglie. Offrire la possibilità di rientrare dai debiti eliminando sanzioni e interessi avrebbe rappresentato un segnale di attenzione e vicinanza verso chi produce ricchezza, occupazione e sviluppo sul territorio”.
Per l'associazione di categoria, la definizione agevolata avrebbe potuto favorire anche una maggiore efficacia nella riscossione delle entrate comunali. “La rottamazione quinquies è una misura equilibrata – conclude il segretario di Confartigianato Viterbo –, capace di coniugare il recupero delle somme dovute con le esigenze della comunità. Si poteva fare di più ed è un peccato che, da Viterbo ad altre aree della Tuscia, questa opportunità non sia stata colta”.
Vitorchiano, la Tari 2026 resta stabile, arriva lo sconto del 25% per le famiglie in difficoltà
VITORCHIANO - A Vitorchiano la TARI 2026 rimane sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, grazie a un positivo andamento della raccolta differenziata. Le tariffe sono state illustrate e approvate durante la seduta numero 64 del consiglio comunale, dedicata principalmente al PEF Rifiuti (Piano economico finanziario) per il periodo 2026-2029.
Il documento, redatto secondo l'MTR-3 (Metodo tariffario rifiuti) di ARERA, è stato illustrato dall'assessore al bilancio, patrimonio e tributi Ester Ielmoni, che ha sottolineato inoltre l'introduzione della cosiddetta 'TARI sociale', che garantirà sconti in bolletta del 25% rivolti alle famiglie in situazioni di disagio economico, in base all'ISEE.
L'agevolazione è automatica e avviene tramite l'incrocio dei dati tra INPS e banche dati competenti, senza che il cittadino debba fare richiesta al Comune. Nella bolletta 2026 verrà riconosciuto il bonus riferito all'annualità 2025. Per finanziare tale bonus, su tutte le bollette TARI è già presente dallo scorso anno una componente perequativa di importo pari a circa 6 euro per utenza, prevista dalla regolamentazione nazionale di ARERA.
Riguardo al PEF Rifiuti, è stato chiarito che si tratta di un atto tecnico non discrezionale, predisposto sulla base di criteri e metodologie stabiliti a livello nazionale da ARERA (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), che ha l'obiettivo di individuare e quantificare tutti i costi necessari per garantire il servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, definendo la base tecnica ed economica per la successiva determinazione delle tariffe TARI, che devono assicurarne la copertura integrale.
Per il quadriennio 2026-2029, il PEF Rifiuti di Vitorchiano presenta un valore complessivo di circa 836.000 euro, con un incremento di soli 10.000 euro rispetto all'ultimo aggiornamento, dovuto agli adeguamenti inflattivi ISTAT obbligatori per legge (circa 1%). Il costo complessivo del PEF viene distribuito tra i contribuenti proporzionando la tariffa alla potenziale produzione di rifiuti.
Riguardo alla TARI, che per le utenze domestiche si calcola in base alla superficie dell'immobile e al numero dei componenti del nucleo familiare e per quelle non domestiche in base alla superficie occupata e alla categoria di attività, a cui sono associati specifici coefficienti di produzione potenziale di rifiuti, è stata confermata la rateizzazione in tre tranche: 31 luglio 2026, 30 settembre 2026 e 5 dicembre 2026.
Dopo il voto di approvazione, il consiglio comunale ha rivolto i ringraziamenti all'ufficio tributi e al responsabile Emilio Basili per il lavoro svolto anche quest'anno.
Bassano in Teverina, 146mila euro per lefficientamento energetico della sala polivalente
BASSANO IN TEVERINA - Il comune di Bassano in Teverina ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto di 146mila euro nell'ambito del Conto Termico gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), destinato a un importante intervento di efficientamento energetico della sala polivalente comunale.
Il progetto, predisposto da Escotuscia, società pubblica di cui il comune è socio, prevede l'installazione di un impianto fotovoltaico e di una pompa di calore di ultima generazione, oltre alla realizzazione di un nuovo sistema di climatizzazione attraverso la predisposizione della distribuzione di aria calda e fredda. L'intervento consentirà l'eliminazione degli attuali termoconvettori posti nella parte bassa della struttura, favorendo invece un più efficiente sistema di ricircolo dell'aria nella parte alta dell'edificio.
Tra le opere previste rientrano inoltre la realizzazione di tendaggi e schermature delle superfici vetrate e ulteriori interventi finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell'immobile, con l'obiettivo di ridurre i consumi e aumentare il comfort degli utenti.
'Si tratta dell'ennesima prova del lavoro portato avanti dall'amministrazione comunale per cogliere tutte le opportunità di finanziamento disponibili per il territorio – dichiara il sindaco Alessandro Romoli –. Anche sul Conto Termico siamo riusciti a ottenere un contributo totalmente a fondo perduto, intercettando una misura che rappresentava una concreta occasione di sviluppo e miglioramento del patrimonio comunale. Continuiamo a lavorare con determinazione per acquisire nuovi finanziamenti e risorse da destinare a Bassano in Teverina e ai suoi cittadini'.
Viterbo, torna il Mercatino dellAntico
VITERBO - Domenica 21 giugno torna il mercatino dell'antico. L'appuntamento, dedicato al collezionismo, all'hobbistica, all'oggettistica, all'antiquariato e al modernariato, in programma la terza domenica del mese, si terrà in piazza dei Caduti e in via Ascenzi, dalle 8 del mattino fino al tramonto.
Prima prova di maturità al Santa Rosa, gli studenti di Viterbo alle prese con il tema ditaliano
VITERBO – Durante la giornata di oggi, giovedì 18 giugno, gli studenti frequentanti il quinto anno del liceo Santa Rosa si trovano ad affrontare la prima prova della maturità.
Tra ansia e un po’ di paura, i ragazzi si sono ritrovati davanti all’ingresso della scuola e, tra gli ultimi ripassi e qualche scambio di parola con i compagni, hanno cercato di stemperare la forte emozione in vista della prima prova scritta di italiano, della durata di sei ore.
Per la prova d’esame gli studenti hanno avuto la possibilità di scegliere tra sette tracce differenti.
Tipologia A1
La prima traccia della tipologia A, ovvero l’analisi del testo poetico, si è concentrata sul componimento di Cesare Pavese “Passerò per Piazza di Spagna”, una poesia che ha come tematica principale l’amore non ricambiato per l’attrice statunitense Constance Dowling. In questo caso ai maturandi è stato richiesto di esaminare e commentare il testo proposto, fornendone un’interpretazione e rispondendo ai quesiti previsti dalla traccia.
Tipologia A2
La seconda traccia della tipologia A riguarda, come la precedente, l’analisi del testo, ma applicata alla prosa. In questo caso è stato scelto un brano tratto da “I piaceri” di Vitaliano Brancati. Anche in questa prova ai maturandi è stato chiesto di analizzare e interpretare il testo letterario, rispondendo a una serie di domande.
Tipologia B1
Se gli studenti non sono stati ispirati dalle proposte della tipologia A, hanno potuto scegliere tra quelle della tipologia B, dedicata all’elaborazione di un testo argomentativo. Per la proposta B1 è stato selezionato un brano tratto dal discorso di insediamento del presidente Giuseppe Saragat, incentrato sul ruolo dell’Assemblea Costituente.
Tipologia B2
Per la tipologia B2 il Ministero dell’Istruzione ha scelto un brano del giornalista e scrittore Piero Bianucci, tratto da “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”. Agli studenti è stato richiesto di sintetizzare il testo e formulare una propria riflessione sull’argomento affrontato, sostenendo il proprio punto di vista attraverso considerazioni personali e argomentazioni.
Tipologia B3
Per l’ultima proposta della tipologia B è stato proposto un brano tratto dal libro del professor Frank Furedi “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere”.
Tipologia C1
Passando alla tipologia C1, ovvero il tema di attualità, è uscita una traccia dedicata al concetto di “incanto”. La fonte è un articolo della giornalista Wenke Husmann, “Funziona a meraviglia”, pubblicato sulla rivista Internazionale nel gennaio 2026. Agli studenti è stato richiesto di sviluppare una serie di riflessioni sulla capacità dell’essere umano di meravigliarsi davanti ai fenomeni naturali.
Tipologia C2
La seconda traccia dedicata al tema di attualità riguarda il concetto di fatica e prende spunto da un brano del giornalista Mario Calabresi, tratto dal suo libro “Alzarsi all’alba”.
Superata la prima prova, gli studenti del Santa Rosa torneranno sui banchi per affrontare la seconda prova scritta, dedicata alla materia di indirizzo, prima del colloquio orale che concluderà il percorso dei cinque anni di scuola superiore.
La redazione di Viterbonews24 augura buona fortuna ai maturandi.
Prese la figlia e si allontanò dopo una lite con lex compagna, condannato a otto mesi
NEPI – È stato condannato a otto mesi di reclusione un uomo accusato di aver sottratto con la forza la figlia dalle braccia della madre all’esterno di una ludoteca. La sentenza è stata pronunciata ieri dal giudice Jacopo Rocchi, che ha disposto la sospensione della pena subordinandola al pagamento di un risarcimento di 2.500 euro alla persona offesa.
Nel corso del procedimento, la donna, assistita dall’avvocato Mara Mencherini e costituitasi parte civile, ha ripercorso quanto accaduto durante l’udienza.
L’episodio risale al 28 maggio 2019 e si è verificato a Nepi, dove i due ex partner si erano incontrati nei pressi della struttura frequentata dalla bambina affinché il padre potesse trascorrere del tempo con la figlia.
Secondo quanto emerso in aula, l’uomo avrebbe insistito per portare con sé la bambina, mentre la madre si sarebbe opposta. Da lì sarebbe nata una discussione poi degenerata all’esterno della struttura.
La donna ha raccontato che l’ex compagno avrebbe preso la figlia contro la sua volontà e si sarebbe diretto verso un’automobile parcheggiata nelle vicinanze. Nel tentativo di fermarlo, la madre avrebbe cercato di intervenire, rimanendo però ferita durante la concitazione dei fatti. La bambina, secondo la testimonianza resa in tribunale, avrebbe manifestato forte agitazione durante la scena.
L’intervento dei carabinieri avrebbe posto fine all’episodio. In seguito, la donna si sarebbe recata al pronto soccorso per le cure necessarie a causa delle lesioni riportate.
Durante il processo è stato ascoltato anche il responsabile della ludoteca, che ha confermato la presenza di una discussione legata alla volontà del padre di allontanarsi con la figlia, pur senza aver assistito direttamente agli sviluppi successivi avvenuti all’esterno.
Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a cinque mesi di reclusione. Il giudice ha invece stabilito una pena di otto mesi, concedendo la sospensione condizionale subordinata al versamento di 2.500 euro di risarcimento alla parte civile entro trenta giorni dal passaggio in giudicato della sentenza.
Donna morsa da un cane nel centro storico di Tarquinia, sette punti di sutura
TARQUINIA – Durante la giornata di oggi, giovedì 18 giugno, una donna è rimasta ferita nei pressi di via Marconi, nel centro storico, dopo essere stata morsa da un cane ed è stata accompagnata dal personale del 118 al pronto soccorso per le cure del caso.
Secondo le prime informazioni, l’animale avrebbe raggiunto improvvisamente la donna, provocandole una lesione a una mano. Dopo l’intervento dei sanitari, la ferita è stata medicata in ospedale, dove i medici hanno provveduto ad applicare sette punti di sutura. Oltre alle conseguenze fisiche, la donna avrebbe riportato anche un forte stato di agitazione per l’accaduto.
L’episodio arriva a pochi giorni da un altro fatto analogo avvenuto a Tarquinia. Nella giornata di domenica, durante il mercato del Lido, un pitbull lasciato senza guinzaglio avrebbe aggredito alcune persone e azzannato almeno due cani presenti nell’area. Anche in quel caso una donna era stata soccorsa e trasferita in ambulanza all’ospedale cittadino.
La vicinanza temporale tra i due eventi ha riacceso il dibattito sul rispetto delle norme relative alla gestione degli animali e sulla necessità di garantire maggiore sicurezza nelle aree pubbliche frequentate da residenti e visitatori.
Viterbo, Auto fuori controllo in viale Trento
VITERBO – Notte di apprensione in viale Trento, dove una vettura ha perso la traiettoria finendo fuori strada e arrestando la propria corsa sul marciapiede.
L'episodio si è verificato nella tarda serata di ieri, poco prima della mezzanotte. Secondo una prima ricostruzione, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo per motivi ancora in fase di accertamento.
Prima di fermarsi, l’auto ha urtato e abbattuto alcuni cartelli stradali e un impianto pubblicitario, terminando la corsa a ridosso di un fabbricato. I danni al veicolo sono apparsi subito evidenti: la parte anteriore è risultata gravemente compromessa, con il paraurti divelto e numerosi pezzi della carrozzeria finiti sull’area pedonale.
La vettura coinvolta, una Ford Fiesta tre porte, è rimasta ferma sopra la segnaletica danneggiata. L’incidente ha attirato l’attenzione di residenti e passanti, suscitando preoccupazione tra chi si trovava nei dintorni.
Al momento non risultano informazioni ufficiali sull’eventuale coinvolgimento di altre persone o sulla presenza di feriti. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e individuare le cause che hanno portato all’uscita di strada.
