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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 1 ora 36 min fa

Viterbo, tamponamento sulla Tangenziale ovest: quattro auto coinvolte e lunghe code

Mar, 20/10/2026 - 21:08
2026-10-20

VITERBO – Tamponamento a catena sulla Tangenziale ovest di Viterbo, dove nel tardo pomeriggio si sono registrati rallentamenti e lunghe code. L’incidente è avvenuto poco prima delle 18, in direzione Valle Faul, e avrebbe coinvolto quattro automobili.

Secondo le prime informazioni, non ci sarebbero feriti gravi. Le conseguenze più evidenti riguardano la viabilità, con numerosi veicoli rimasti incolonnati anche a causa dell’orario di punta e del rientro dal lavoro.

Sul posto sono intervenuti un’ambulanza del 118 e le forze dell’ordine, impegnate nei rilievi e nella gestione del traffico.

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Viterbo, motocicliste in marcia contro la violenza sulle donne: il 6 novembre un motoincontro ...

Mar, 20/10/2026 - 21:08
2026-10-20

 

VITERBO – Unire la passione per le due ruote a un messaggio di solidarietà, consapevolezza e rinascita, per ribadire con forza il no alla violenza di genere e al femminicidio. È questo l’obiettivo di “Motocicliste per l’eliminazione della violenza contro le donne”, il motoincontro in programma a Viterbo venerdì 6 novembre 2026.

L’iniziativa è promossa dal Comitato unico di garanzia (CUG) dell’Università degli Studi della Tuscia, in collaborazione con la Commissione femminile della Federazione Motociclistica Italiana (FMI). L’evento prosegue il percorso di sensibilizzazione avviato con il flash mob dell’aprile 2026, intitolato “100 Donne Vestite di Rosso”, e ha ottenuto l’accreditamento con l’inserimento nel calendario ufficiale della FMI.

Il messaggio al centro della manifestazione è chiaro: una vita oltre la violenza è possibile, fatta di amore, passione e gioia. «Noi ci siamo e ci saremo per aprire un nuovo passaggio al grido di NO fear - go faster!», sottolinea la professoressa Sonia Maria Melchiorre, presidente del CUG Unitus.

Una rete di istituzioni e associazioni

Il motoincontro nasce dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà del territorio. Accanto al CUG e al Gender Equality Plan (GEP) dell’Università della Tuscia, partecipano alla promozione W.M.T.O.B. (Women Minding Their Own Business) e Radio Tuscia Events, insieme alla Commissione femminile FMI, a Women Go Faster e al Moto Club Etruschi Bikers di Sutri.

La sicurezza e la regolarità del percorso cittadino saranno garantite grazie alla collaborazione della Polizia Locale di Viterbo, guidata dal comandante Mauro Vinciotti, e del Moto Club Etruschi Bikers.

Numerosi anche i partner che sostengono l’iniziativa: C.A.V. Unitus, ZONTA International Roma Minerva, GWPR Italia, Donna Immagine Città, Side by Side, 100 Donne Vestite di Rosso, Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Viterbo, PMI (Unindustria) e Confagricoltura Donne.

Clementine solidali per il Centro antiviolenza

Accanto al corteo e alle attività di sensibilizzazione, spazio anche alla solidarietà concreta. Presso i poli universitari di Santa Maria in Gradi e del Riello, Confagricoltura, insieme a Unitus, collaborerà alla distribuzione delle clementine a sostegno del Centro antiviolenza (C.A.V.) dell’Università della Tuscia.

Un gesto simbolico che punta a mantenere alta l’attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne, ricordando che la prevenzione e il sostegno alle vittime devono andare oltre le singole giornate dedicate alla sensibilizzazione.

Il programma del 6 novembre

La giornata prenderà il via alle 9 nel complesso monumentale di Santa Maria in Gradi, sede del Rettorato Unitus, con l’accoglienza dei partecipanti, la registrazione e un welcome coffee. Dalle 10 alle 10.45 sono previsti i saluti istituzionali, mentre alle 10 è indicata la partenza del corteo a due ruote, che attraverserà diversi campus universitari.

Il percorso prevede le seguenti tappe:

• Ore 11.30: arrivo a Santa Maria del Paradiso, con ripartenza alle 11.45.

• Ore 12.15: arrivo a San Carlo, con ripartenza alle 12.40.

• Ore 13: arrivo al campus del Riello.

Dalle 13 alle 14 è previsto un light lunch offerto dall’azienda Coccia Sesto. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 15, i partecipanti potranno prendere parte a una prova pratica di guida sicura presso il piazzale del CUS. Seguirà, dalle 15 alle 16, una lezione in aula con dimostrazione e simulazione della guida in stato di alterazione attraverso visori 3D, nell’ambito della campagna “IO NON ME LA BEVO”.

Un tocco arancione per un futuro senza violenza

Per l’occasione, tutti i partecipanti sono invitati a indossare un capo o un accessorio arancione. Il colore, scelto dalle Nazioni Unite nell’ambito della campagna UNiTE to End Violence against Women e promosso da UN Women, rappresenta la speranza in un futuro luminoso, libero da ogni forma di abuso fisico, psicologico ed economico.

La partecipazione è aperta a chiunque disponga di un mezzo a due ruote, tra moto, scooter e ciclomotori, e del relativo casco. È richiesta l’iscrizione per ottenere la tessera One Day FMI, mentre non è necessario iscriversi per chi è già tesserato con un Moto Club.

L’appuntamento vuole così trasformare la passione per le due ruote in un’occasione di partecipazione collettiva, per sensibilizzare la comunità e sostenere concretamente il contrasto alla violenza contro le donne.

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Parlamento europeo, inaugurata a Strasburgo la sala dedicata a San Benedetto da Norcia

Mar, 20/10/2026 - 21:08
2026-10-20

 

STRASBURGO – La sala del Parlamento europeo di Strasburgo dedicata a San Benedetto da Norcia è stata inaugurata ufficialmente nel corso di una cerimonia che ha celebrato il legame tra le radici culturali del continente e le istituzioni europee. Un momento significativo per la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, che si è impegnata in prima persona per ottenere l’intitolazione al Santo patrono d’Europa dello storico luogo di riunione dei Conservatori europei.

«Un momento emozionante», lo ha definito Sberna, intervenuta durante la cerimonia che ha preceduto lo svelamento della targa all’ingresso della sala.

«San Benedetto ha contribuito a plasmare uno spazio culturale europeo ancor prima che iniziassero a delinearsi i contorni di un vero spazio politico europeo», ha ricordato la vicepresidente, sottolineando il ruolo del Santo nella formazione dell’identità culturale del continente.

All’evento hanno partecipato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e Nicola Procaccini, copresidente del gruppo Ecr e promotore dell’iniziativa. Presenti anche il nunzio apostolico presso l’Unione europea, monsignor Bernardito Cleopas Auza, e l’abate primate della Confederazione benedettina, Jeremias Schröder.

A Strasburgo sono arrivati inoltre i sindaci delle tre città legate alla storia benedettina: Giuliano Boccanera, primo cittadino di Norcia, Enzo Salera, sindaco di Cassino, e Felice Rapone, sindaco di Subiaco.

Il messaggio di San Benedetto per l’Europa di oggi

Nel suo intervento, Sberna ha richiamato anche le parole di Papa Paolo VI, che definì San Benedetto messaggero di pace, artefice di unità e maestro di civiltà.

«San Benedetto incarna un passato che continua a vivere nel presente, ricordandoci che non possiamo comprendere né affrontare il futuro senza attingere alla preziosa eredità di coloro che ci hanno preceduto», ha affermato la vicepresidente.

L’intitolazione della sala, ha aggiunto, va oltre il valore formale della cerimonia: «Intitolare una sala del Parlamento europeo a Benedetto da Norcia è un gesto. Ma i simboli possono avere una forza straordinaria».

Un richiamo al valore della memoria storica e del patrimonio culturale europeo, considerati elementi essenziali per comprendere le radici comuni dei popoli del continente e affrontare le sfide del presente.

«Custodire e tramandare i valori della civiltà europea»

In conclusione, la vicepresidente ha posto l’accento sulla responsabilità delle istituzioni e dei rappresentanti eletti nel preservare l’eredità culturale e valoriale dell’Europa.

«San Benedetto ci ricorda che l’Europa non è soltanto uno spazio geografico, economico o istituzionale: è una civiltà costruita nel tempo attraverso i valori, la cultura, il lavoro, la responsabilità e il senso di comunità. Una civiltà che ogni generazione ha il dovere di custodire e tramandare», ha dichiarato Sberna.

«E tutti noi, in quanto legislatori europei, abbiamo una responsabilità ancora maggiore», ha concluso.

L’inaugurazione della sala dedicata a San Benedetto da Norcia assume così il significato di un riconoscimento simbolico alle radici culturali dell’Europa e al contributo del Santo alla storia spirituale e civile del continente.

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Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, la Provincia di Viterbo incontra associazioni e comitati

Mar, 20/10/2026 - 21:08
2026-10-20

 

VITERBO – Il progetto del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e del Parco tecnologico torna al centro del confronto sul territorio. La Provincia di Viterbo ha convocato per giovedì 22 ottobre 2026, alle 17.45, un incontro con le associazioni e i comitati locali nella Sala Benedetti di Palazzo Gentili, con l’obiettivo di illustrare gli approfondimenti tecnici elaborati nell’ambito della procedura per l’individuazione delle aree idonee a ospitare la struttura.

L’iniziativa fa seguito alla deliberazione del Consiglio provinciale n. 44 del 22 settembre 2026 e alla deliberazione dell’Assemblea dei sindaci n. 1 della stessa data. Con questi atti sono state approvate le osservazioni integrative alla proposta di Carta nazionale delle aree idonee (CNAI), nell’ambito della procedura di Valutazione ambientale strategica (VAS) relativa alla localizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e del Parco tecnologico.

Studi e relazioni tecniche al centro dell’incontro

Durante la riunione saranno presentati gli studi e le quattro relazioni valutative predisposti dal gruppo di esperti incaricato dalla Provincia. I tecnici illustreranno i risultati delle attività svolte a supporto delle osservazioni approvate dagli organi provinciali, fornendo elementi di approfondimento sul progetto e sul percorso di valutazione delle aree interessate.

L’appuntamento rappresenta un’occasione di confronto con le realtà associative e i comitati del territorio su una questione che coinvolge direttamente la Tuscia e che richiede l’esame degli aspetti tecnici e ambientali connessi alla possibile localizzazione del deposito.

Presenti il presidente Romoli e il delegato all’Ambiente Di Sorte

All’incontro interverranno il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, il consigliere provinciale delegato all’Ambiente, Andrea Di Sorte, e gli esperti che hanno curato gli approfondimenti tecnici.

La presentazione consentirà di illustrare il lavoro svolto a livello provinciale e i contenuti delle osservazioni formulate nell’ambito della procedura di Valutazione ambientale strategica, favorendo la condivisione delle informazioni con le associazioni e i comitati coinvolti nel dibattito sul Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e sul Parco tecnologico.

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Tarquinia, San Giorgio al centro del confronto: assemblea pubblica su urbanizzazione e costi

Mar, 20/10/2026 - 21:08
2026-10-20

 

TARQUINIA – Il futuro del Villaggio San Giorgio torna al centro del dibattito cittadino. L’Associazione Villaggio San Giorgio Bene Comune invita proprietari, residenti, amici, simpatizzanti e tutta la cittadinanza a partecipare a un’assemblea aperta, in programma sabato 24 ottobre 2026, alle ore 9, presso la Cittadella Semi di Pace, in località Vigna del Piano, a Tarquinia.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di affrontare le principali questioni legate alla località attraverso dati, documenti e un confronto aperto tra le diverse posizioni. Per chi non potrà essere presente, sarà possibile partecipare anche in videoconferenza, inviando una richiesta all’indirizzo e-mail villaggiosangiorgiobenecomune@gmail.com. Il collegamento verrà trasmesso allo stesso indirizzo dal quale sarà inviata la richiesta.

Urbanizzazione, costi e servizi: i nodi da affrontare

Al centro dell’incontro ci sarà una domanda che, secondo l’associazione, riguarda non soltanto i proprietari, ma l’intera città: come trasformare un Piano di Lottizzazione approvato nel 2020 e anni di studi e confronti istituzionali in infrastrutture, servizi e regole capaci di migliorare concretamente il territorio?

La vicenda urbanistica di San Giorgio, sottolinea l’associazione, non riguarda esclusivamente il diritto a costruire, ma coinvolge anche la mancanza di reti idriche e fognarie, le criticità della viabilità e la tutela della costa. Temi che richiedono una valutazione concreta delle opere necessarie, dei relativi costi e delle modalità con cui realizzarle in maniera sostenibile.

L’assemblea riprenderà quattro questioni già affrontate tra i proprietari, ma che, secondo i promotori, sono ancora in attesa di risposte: urbanizzazione, costi, chiusura del Consorzio e quote.

Aspetti che incidono sul valore delle proprietà, sugli impegni economici dei consorziati e sulle prospettive di sviluppo di una località che fa parte del territorio di Tarquinia.

Un confronto aperto sulle possibili soluzioni

L’intento dichiarato dall’associazione è favorire una discussione concreta, anche tra posizioni differenti, per individuare le questioni prioritarie e le iniziative da portare avanti nei prossimi mesi.

«Non chiediamo a tutti di pensarla allo stesso modo. Invitiamo chiunque sia interessato a partecipare, ascoltare e farsi un’idea. Per discutere del futuro di San Giorgio servono informazioni verificabili, chiarezza e un confronto concreto sulle possibili soluzioni», dichiara Federico Cropani, presidente dell’Associazione Villaggio San Giorgio Bene Comune.

L’incontro sarà inoltre l’occasione per presentare le prossime attività dell’associazione, nell’ambito di un percorso civico nel quale prosegue l’esperienza di “Noi x il Piano”.

L’appuntamento di sabato si propone quindi come un momento di approfondimento e partecipazione pubblica su questioni urbanistiche, infrastrutturali ed economiche che riguardano il futuro di San Giorgio e il suo rapporto con il resto del territorio comunale.

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Viterbo, ritrovate Linda e Camilla Rondini: le due ragazzine stanno bene

Mar, 20/10/2026 - 21:08
2026-10-20

VITERBO – Dopo giorni di ricerche e di preoccupazione, Linda e Camilla sono state finalmente ritrovate. La notizia è arrivata nel pomeriggio di oggi martedì 20 ottobre, mettendo fine all’angoscia dei familiari delle due ragazzine, di 14 e 13 anni, scomparse lo scorso venerdì 16 ottobre dal centro di accoglienza in cui si trovavano a Viterbo.

Le due adolescenti sono state rintracciate dalla polizia intorno alle 16. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sul luogo del ritrovamento né sulle ragioni che le avrebbero portate ad allontanarsi dalla struttura. La notizia più importante è che loro siano in ottima salute e che non abbiano riportato ferite.

Nelle scorse ore la vicenda aveva suscitato apprensione, tanto da spingere la madre, Sara Serafino, e la nonna a lanciare un appello durante la trasmissione televisiva Dentro la notizia.

«Ragazze, per cortesia, fatevi sentire, fatevi sentire da me e da nonna che ovviamente siamo disperate», aveva chiesto loro la madre, pregando le figlie di mettersi in contatto con la famiglia al più presto.

Il ritrovamento e la conferma che entrambe stanno bene hanno finalmente portato sollievo ai loro cari, che attendevano con preoccupazione notizie delle due adolescenti.

Viterbo, ritrovate Linda e Camilla Rondini: le due ragazzine stanno bene

Le adolescenti di 14 e 13 anni, scomparse lo scorso 16 ottobre da un centro di accoglienza, sono state rintracciate dalla polizia nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16

VITERBO – Dopo giorni di ricerche e di preoccupazione, Linda e Camilla sono state finalmente ritrovate. La notizia è arrivata nel pomeriggio di oggi martedì 20 ottobre, mettendo fine all’angoscia dei familiari delle due ragazzine, di 14 e 13 anni, scomparse lo scorso venerdì 16 ottobre dal centro di accoglienza in cui si trovavano a Viterbo.

Le due adolescenti sono state rintracciate dalla polizia intorno alle 16. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sul luogo del ritrovamento né sulle ragioni che le avrebbero portate ad allontanarsi dalla struttura. La notizia più importante è che loro siano in ottima salute e che non abbiano riportato ferite.

Nelle scorse ore la vicenda aveva suscitato apprensione, tanto da spingere la madre, Sara Serafino, e la nonna a lanciare un appello durante la trasmissione televisiva Dentro la notizia.

«Ragazze, per cortesia, fatevi sentire, fatevi sentire da me e da nonna che ovviamente siamo disperate», aveva chiesto loro la madre, pregando le figlie di mettersi in contatto con la famiglia al più presto.

Il ritrovamento e la conferma che entrambe stanno bene hanno finalmente portato sollievo ai loro cari, che attendevano con preoccupazione notizie delle due adolescenti.

 

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Tribunale di Viterbo, cinque ambienti intitolati a figure simbolo della giustizia locale

Mar, 20/10/2026 - 21:08
2026-10-20

 

VITERBO – Un omaggio alla memoria di professionisti che hanno contribuito, con il proprio lavoro e le proprie qualità umane, alla storia della giustizia viterbese. Mercoledì 21 ottobre, a partire dalle ore 11, il Tribunale di Viterbo ospiterà la cerimonia di intitolazione delle aule di udienza e delle ex biblioteche, oggi riconvertite in spazi polifunzionali.

L’iniziativa si svolgerà in occasione della presentazione dei nuovi arredi acquistati e destinati alle aule, con l’obiettivo di migliorare il comfort degli ambienti a beneficio dei professionisti della giustizia che operano nel circondario.

La cerimonia avrà anche un importante valore simbolico: alcuni spazi del Tribunale saranno dedicati a personalità che hanno lasciato un segno profondo nella comunità professionale legata al mondo giudiziario locale. Un’iniziativa che intende ribadire il valore della giustizia come bene comune, frutto del contributo di una pluralità di figure: avvocati, magistrati, personale amministrativo e professionisti di altri settori, tra cui i dottori commercialisti, spesso chiamati a svolgere incarichi ausiliari di grande rilevanza per il funzionamento della macchina giudiziaria.

Le aule di udienza dedicate ad avvocati e magistrati

Due aule di udienza penale saranno intitolate a Giorgio Barili e Gaetano Mautone.

Barili, avvocato penalista di grande spessore professionale, si è distinto anche per la sua poliedricità: inizialmente giornalista, è stato conosciuto e apprezzato anche per il suo significativo impegno nel mondo dello sport.

A Gaetano Mautone, giudice stimato e apprezzato per le sue non comuni doti di equilibrio, sarà dedicata un’altra aula penale.

L’aula destinata alle udienze civili porterà invece il nome di Adolfo Calandrelli, decano della professione forense. Avvocato civilista con competenze in materia amministrativa e studioso del diritto, Calandrelli è ricordato anche per le sue qualità umane, che ne hanno accompagnato il percorso professionale.

Le ex biblioteche diventano spazi polifunzionali

La cerimonia coinvolgerà anche le ex biblioteche del Tribunale, oggi trasformate in aule polifunzionali e attrezzate per ospitare riunioni e iniziative di formazione.

Uno di questi ambienti sarà intitolato a Luciano Allegrini, indimenticato direttore di cancelleria e punto di riferimento per gli operatori della giustizia viterbese, ricordato per la professionalità e la stima conquistata nel corso della sua attività.

L’altra aula polifunzionale sarà dedicata ad Andrea Cardoni, dottore commercialista scomparso e ancora vivo nella memoria di quanti hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarne le qualità umane e professionali. Alla sua memoria è ispirata anche la recente costituzione di un’associazione.

L’intitolazione dei cinque ambienti rappresenta un’occasione per mantenere vivo il ricordo di figure significative per il territorio e per riaffermare il valore della collaborazione tra le diverse professionalità che contribuiscono al funzionamento della giustizia. Un patrimonio umano e professionale che continua a vivere nella memoria della comunità giudiziaria di Viterbo.

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Tarquinia, “Abitare in affitto”: un incontro sulla crisi abitativa e il diritto alla casa

Mar, 20/10/2026 - 21:08
2026-10-20

TARQUINIA – La crisi abitativa e il diritto alla casa saranno al centro del prossimo appuntamento di “LibrandoSi”, il ciclo di incontri mensili promosso dal Circolo di Sinistra Italiana “Luigi Daga” per approfondire temi di interesse nazionale e locale. Venerdì 23 ottobre 2026, alle 17, alla libreria Caffè “La Vita Nova”, in via Giosuè Carducci 8, sarà presentato il volume Abitare in affitto. Le nuove frontiere dell’estrattivismo immobiliare, scritto da Chiara Davoli e Stefano Portelli e pubblicato da Armando Editore nel 2025.

Il libro propone un’analisi della crisi abitativa contemporanea, considerata dagli autori uno dei problemi sociali più trascurati del nostro tempo. Al centro della riflessione c’è la necessità di restituire alla casa il suo significato di bene d’uso, sottraendola alle sole logiche del profitto e riconoscendole una funzione pubblica e collettiva.

L’emergenza abitativa a Tarquinia

Il tema assume particolare rilevanza anche a livello locale. A Tarquinia, secondo i dati riportati dal Circolo e aggiornati all’ultima revisione semestrale della graduatoria, seguita dall’assegnazione di un immobile, sono 173 le persone in attesa di un alloggio di edilizia residenziale pubblica (ERP).

Tra le situazioni richiamate c’è quella di un cittadino con invalidità al 100%, che da anni vive in una roulotte. Nonostante la posizione in graduatoria, l’assegnazione risulterebbe ostacolata dalla disponibilità di un solo alloggio, di 80 metri quadrati, considerato troppo grande per una persona sola secondo il regolamento vigente. L’alternativa sarebbe un affitto che il cittadino non riuscirebbe a sostenere, neppure con un contributo parziale del Comune. La vicenda è stata riportata da La Cronaca 24.it il 2 ottobre 2026.

Secondo il Circolo, la questione non riguarda soltanto il numero insufficiente di abitazioni disponibili, ma anche l’esistenza di un patrimonio immobiliare consistente, in parte vuoto o sottoutilizzato. Un fenomeno rispetto al quale, come accade in molte altre realtà italiane, mancherebbero dati certi per quantificare sia la domanda potenziale sia l’offerta abitativa effettivamente disponibile.

Da qui la necessità di politiche pubbliche capaci di adattare le regole alle caratteristiche dei territori e di conciliare le esigenze della proprietà e dell’economia turistica con il diritto dei residenti a continuare a vivere nelle proprie città. L’obiettivo indicato è riportare la casa al centro delle politiche sociali, considerandola un’infrastruttura essenziale per garantire diritti e cittadinanza.

Autori ed esperti a confronto

L’incontro sarà introdotto e moderato da Monica Calzolari, segretaria del Circolo di Sinistra Italiana “Luigi Daga”, e vedrà la partecipazione dei due autori.

Chiara Davoli è sociologa e ricercatrice presso l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” di Roma. Stefano Portelli è antropologo urbano presso l’Università Roma Tre, Marie Curie Alumni e membro dell’Osservatorio di Antropologia del Conflitto Urbano dell’Università di Barcellona.

Sono previsti anche gli interventi di Valeria Bruccola, segretaria della Federazione provinciale di Sinistra Italiana di Viterbo; Luca Blasi, responsabile nazionale delle politiche per l’abitare di Sinistra Italiana; Piero Rosati, consigliere comunale di Alleanza Verdi e Sinistra e autore della mozione per l’istituzione a Tarquinia di un’Agenzia Sociale per l’Abitare (ASA), che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale del 27 ottobre; e Lavinia Fantini, responsabile dell’ufficio immigrazione della CGIL Civitavecchia, Roma Nord e Viterbo.

La presentazione si propone così come un’occasione di confronto tra analisi, testimonianze e proposte, con l’obiettivo di approfondire le criticità del mercato abitativo e discutere possibili strumenti per garantire un accesso più equo alla casa, anche nel contesto di Tarquinia.

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Valentano premiato a City Vision 2026: menzione speciale per il progetto “Digital Streets”

Mar, 20/10/2026 - 21:08
2026-10-20

VALENTANO – Il Comune di Valentano riceve la Menzione Speciale “Buona Pratica City Vision 2026” grazie al progetto “Digital Streets Valentano”, realizzato nell’ambito del Bando Borghi. Il riconoscimento è stato assegnato durante gli Stati Generali delle Città Intelligenti, svoltisi a Padova il 19 e 20 ottobre, dalla Commissione valutatrice, che ha premiato il carattere innovativo dell’iniziativa e la possibilità di replicarla in altri contesti territoriali.

Il progetto rappresenta uno degli interventi più significativi del percorso di digitalizzazione avviato dall’amministrazione comunale e punta a rendere più accessibile e organizzato il patrimonio informativo urbano, attraverso la raccolta e la digitalizzazione dei dati relativi al territorio.

Oltre 2.800 numeri civici georeferenziati

Il lavoro ha previsto un rilievo sistematico dell’intero abitato, strada per strada. Sono stati georeferenziati oltre 2.800 numeri civici, censiti più di 270 tratti stradali e individuati oltre 400 punti di interesse. A questi si aggiunge la documentazione di più di nove chilometri di strade attraverso riprese a 360 gradi, che hanno consentito di aggiornare e ampliare le informazioni disponibili su Google Maps e Street View.

L’intervento ha permesso di realizzare una rappresentazione digitale del territorio più precisa e facilmente consultabile, migliorando la localizzazione di abitazioni, servizi e attività economiche. I dati raccolti sono stati inoltre integrati in un sistema cartografico a disposizione dell’amministrazione, nel quale confluiscono informazioni urbanistiche, catastali e ambientali prima distribuite su piattaforme differenti.

Un patrimonio informativo condiviso che può supportare l’attività degli uffici comunali e contribuire a rendere più efficienti i servizi rivolti a cittadini e imprese.

Bigiotti: «Innovazione alla portata anche dei piccoli Comuni»

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Valentano, Stefano Bigiotti, che ha sottolineato il valore di un intervento forse meno visibile rispetto ad altre iniziative, ma destinato a produrre benefici concreti nella gestione del territorio.

«Tra le numerose attività che abbiamo realizzato nell’ambito del Bando Borghi, questa è forse una delle più innovative, pur essendo tra quelle meno immediatamente percepibili dai cittadini», ha dichiarato il primo cittadino.

«Abbiamo lavorato sulla conoscenza del nostro territorio, trasformando informazioni spesso frammentate o non disponibili in un patrimonio digitale condiviso, utile alla pubblica amministrazione, ai cittadini e alle attività economiche. È un intervento che migliora concretamente i servizi e che può essere replicato anche in altri piccoli Comuni, senza richiedere investimenti tecnologici particolarmente onerosi».

Il riconoscimento, ha aggiunto Bigiotti, valorizza un modello di innovazione accessibile anche alle amministrazioni di dimensioni ridotte. «La trasformazione digitale non riguarda soltanto le grandi città, ma può offrire opportunità importanti anche ai borghi e alle aree interne, dove la disponibilità di informazioni territoriali accurate rappresenta uno strumento essenziale per migliorare l’accessibilità e la qualità dei servizi».

Il progetto entra nella raccolta delle Buone Pratiche

“Digital Streets Valentano” sarà inserito nella raccolta delle Buone Pratiche City Vision 2026 e diffuso attraverso i canali ufficiali dell’iniziativa. L’esperienza del Comune sarà così condivisa con la rete nazionale delle pubbliche amministrazioni e delle imprese impegnate nell’innovazione dei territori.

Un risultato che porta Valentano all’attenzione di una comunità più ampia e testimonia come anche i piccoli centri possano sperimentare soluzioni digitali concrete per migliorare la conoscenza del territorio e la qualità dei servizi pubblici.

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Latera celebra 40 anni della Sagra del Marrone: possibile il riconoscimento di “Sagra di Qualità”

Mar, 20/10/2026 - 21:08
2026-10-20

LATERA – Quarant’anni di storia, tradizione e valorizzazione delle eccellenze locali. Sabato 24 ottobre prenderà il via la 40ª edizione della Sagra del Marrone di Latera, organizzata dalla Pro Loco “Franco Dinarelli” in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Un traguardo importante per una delle manifestazioni più longeve della Tuscia, che quest’anno potrebbe aggiungere un ulteriore riconoscimento al proprio percorso: il titolo di “Sagra di Qualità”, istituito dall’Unione nazionale delle Pro Loco d’Italia (UNPLI).

La Pro Loco ha già presentato la richiesta per ottenere il riconoscimento, riservato alle manifestazioni enogastronomiche che rispettano specifici criteri di tipicità, sostenibilità, sicurezza e igiene alimentare. L’assegnazione è subordinata anche all’esito di un sopralluogo da parte di una giuria incaricata di verificare il rispetto dei requisiti previsti dal regolamento.

«Abbiamo avanzato istanza e siamo in attesa di un riscontro che potrebbe arrivare presto», spiega il presidente della Pro Loco, Simone Bonanni. «Noi, come sempre, ce l’abbiamo messa tutta. Per quanto concerne la manifestazione, la macchina organizzativa si è mossa per tempo e il programma è stato definito in collaborazione con gli altri soggetti protagonisti dell’evento, a cominciare dal Comune e dal Museo della Terra, che si occuperà delle escursioni ai castagneti».

Due fine settimana tra sapori e tradizioni

La Sagra si articolerà in due fine settimana, il 24 e 25 ottobre e il 31 ottobre e 1° novembre. L’inaugurazione ufficiale è fissata per sabato 24 ottobre alle 17.30, alla presenza delle autorità provinciali e della banda musicale.

La giornata si aprirà già nel primo pomeriggio con la passeggiata “Tra i sentieri della Castagna”, seguita da un momento conviviale con caldarroste, vino e vin brulé, accompagnato da musica dal vivo. In serata, spazio agli stand gastronomici per la cena all’aperto.

Domenica 25 ottobre il programma proporrà la “Maratonina del Marrone”, gara podistica competitiva, affiancata da una camminata non competitiva. Alle 13 è prevista l’apertura degli stand per il pranzo all’aperto. Nel pomeriggio torneranno caldarroste, vino, vin brulé e musica dal vivo, insieme all’iniziativa “Il Ciclo del Formaggio” e all’intrattenimento itinerante lungo le vie del borgo. La giornata si concluderà con una nuova apertura degli stand gastronomici per la “Cena al volo”.

Il programma del secondo fine settimana riprenderà sostanzialmente quello del primo, con una proposta speciale per la notte di Halloween. Sabato 31 ottobre, alle 21.30, è infatti in calendario il concerto in maschera dal titolo “Halloween Night Fever”.

Per tutta la durata della manifestazione, nelle piazze principali del borgo saranno accesi i bracieri, mentre le antiche cantine verranno aperte per l’occasione e offriranno vino rosso locale. In caso di pioggia, pranzi e cene saranno trasferiti all’interno del Centro Polifunzionale.

Il sindaco: «Il marrone laterese è un prodotto unico nella Tuscia»

Soddisfazione per il traguardo raggiunto e fiducia nella riuscita dell’edizione sono state espresse anche dal sindaco di Latera, Francesco Di Biagi, che ha sottolineato il valore distintivo del prodotto celebrato dalla manifestazione.

«Il marrone laterese è un prodotto unico nella Tuscia. I monti Cimini sono ricchi di castagneti e diverse sono le località che celebrano questo frutto. Ma noi non festeggiamo la castagna, bensì il marrone, che è ben altro prodotto», ha dichiarato il primo cittadino.

Di Biagi ha ricordato anche le distinzioni tra castagna e marrone, richiamando un Regio decreto del 1939 che, secondo quanto riferito, ne precisava origini, qualità e aspetto per evitare confusioni. «Questa particolarità fa della nostra manifestazione un evento unico nella Tuscia che occorre sottolineare», ha concluso.

La 40ª Sagra del Marrone si prepara così a celebrare il proprio anniversario puntando su gastronomia, cultura, sport e tradizioni, con l’obiettivo di valorizzare il prodotto simbolo di Latera e consolidare il ruolo della manifestazione nel panorama delle iniziative autunnali della Tuscia.

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Alessandro Maurizi presenta a Caprarola “Il diavolo nel palazzo”, il nuovo giallo Mondadori

Mar, 20/10/2026 - 21:08
2026-10-20

CAPRAROLA – Dopo il successo de Gli Invisibili di San Zeno, Alessandro Maurizi torna in libreria con una nuova indagine del giovane procuratore legale Federico Giorio. Il secondo giallo storico dell’autore, intitolato Il diavolo nel palazzo e pubblicato da Mondadori lo scorso 28 aprile, farà tappa a Caprarola sabato 24 ottobre, alle 17.30, al Palazzetto della Cultura.

L’appuntamento, a ingresso gratuito, offrirà al pubblico l’occasione di conoscere da vicino il nuovo romanzo e le atmosfere che accompagnano il protagonista nella sua seconda avventura. Ambientata ancora una volta nella Verona post-unitaria di fine Ottocento, tra scenari scuri e brumosi, la storia vede Federico Giorio alle prese con un nuovo mistero, mentre continua la sua battaglia contro gli abusi della pubblica sicurezza.

La presentazione rientra nel calendario degli incontri organizzati a livello nazionale e locale per accompagnare il nuovo libro di Maurizi, che torna così a raccontare le vicende del personaggio già protagonista de Gli Invisibili di San Zeno.

Già ispettore di Polizia e oggi direttore di Ombre Festival, Maurizi ha ottenuto numerosi riconoscimenti per il suo precedente romanzo. Tra questi figurano il Premio Acquanoir alle Terme di Suio, il titolo di “Miglior Giallo Storico” al Giallo Trasimeno, il primo posto a Ombre Gialle di Galliate e nella sezione Romanzo Storico di Garfagnana in Giallo. A questi si aggiungono il Premio della Critica al Premio Letterario Milano International, il Premio Speciale della Giuria alla XIII edizione del Premio Città di Ladispoli e il primo posto al concorso nazionale Busseto Verdi Letterati.

L’incontro sarà introdotto dai saluti istituzionali del sindaco di Caprarola, Angelo Borgna, e proseguirà con un’intervista all’autore a cura di Roberto Donini e Biagio Stefani.

Un’occasione per gli appassionati di narrativa gialla e storica di incontrare Alessandro Maurizi e scoprire il nuovo capitolo delle indagini di Federico Giorio, tra misteri, intrighi e le atmosfere della Verona di fine Ottocento.

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Viterbo, Simona Governatori entra nel Movimento civico Rocca Presidente: sguardo alle comunali 2027

Mar, 20/10/2026 - 21:08
2026-10-20

VITERBO – Simona Governatori, già esponente di Noi Moderati, aderisce al Movimento civico Francesco Rocca Presidente – Per il Bene Comune. L’ingresso è stato ufficializzato questa mattina nel corso di una conferenza stampa dalla coordinatrice regionale Luisa Ciambella, che ha colto l’occasione per fare il punto sulla crescita del movimento e delineare le prospettive politiche in vista delle elezioni comunali di Viterbo del 2027.

«Accogliamo con grande soddisfazione Simona Governatori, una persona moderata, equilibrata, con una lunga esperienza politica e una rete consolidata di amministratori e rappresentanti sul territorio. Il suo ingresso rafforza un progetto che non ha mai smesso di lavorare a contatto con i cittadini», ha dichiarato Ciambella.

La coordinatrice ha ripercorso le tappe del movimento, dalla lista civica presentata alle elezioni comunali del 2022, quando il gruppo sfiorò il 10% dei consensi, fino all’adesione al progetto politico del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e al patto federativo con Fratelli d’Italia. Un accordo che, secondo quanto ricordato da Ciambella, garantisce al movimento autonomia nelle competizioni comunali, provinciali e regionali.

«Abbiamo mantenuto la nostra identità anche nei momenti più difficili, continuando a costruire consenso attraverso il lavoro quotidiano. Oggi guardiamo ai prossimi appuntamenti elettorali con maggiore forza e con l’obiettivo di contribuire alla riconferma di Francesco Rocca alla guida della Regione Lazio», ha aggiunto.

Governatori: «Una scelta basata sulla fiducia e sulla concretezza»

Nel corso della conferenza stampa, Simona Governatori ha spiegato le ragioni della sua adesione, maturata dopo l’uscita da Noi Moderati, sottolineando la condivisione di un percorso politico fondato sulla serietà e sul rapporto diretto con i cittadini.

«Ho accettato senza esitazioni la proposta di Luisa Ciambella, della quale ho sempre apprezzato la coerenza e la capacità di tradurre gli impegni politici in azioni concrete. Credo in una politica fatta di lavoro, serietà e attenzione alle persone», ha affermato.

Governatori ha inoltre precisato che la maggior parte del gruppo politico da lei costruito ha scelto di seguirla nella nuova esperienza: «I rapporti politici si fondano sulla fiducia e non soltanto sull’appartenenza a un simbolo. Metteremo la nostra esperienza a disposizione del movimento, nella provincia di Viterbo e nel Lazio».

Comunali 2027, l’appello per un centrodestra unito

Ampio spazio è stato dedicato alle elezioni comunali del 2027 e alla necessità di costruire un’alternativa all’amministrazione guidata da Chiara Frontini. Per Ciambella, la sfida passa dalla formazione di una coalizione di centrodestra compatta e dalla scelta di un candidato autorevole, capace di rappresentare un progetto credibile per la città.

«Fratelli d’Italia, essendo il primo partito della coalizione, ha non soltanto il diritto, ma il dovere di proporre una candidatura importante, rappresentativa e competente. Viterbo ha bisogno di una guida capace di garantire un vero cambiamento di passo», ha dichiarato la coordinatrice.

L’obiettivo, ha ribadito, è evitare che le ambizioni individuali prevalgano sull’interesse collettivo: «Siamo convinti che soltanto uniti si possa vincere e che ciascuno debba fare la propria parte, senza anteporre ambizioni personali all’interesse della città».

Ciambella ha poi rilanciato la necessità di un’apertura a Forza Italia, auspicando un ampliamento del perimetro della coalizione. «Ho sempre sostenuto l’utilità di un accordo con Forza Italia, già in occasione delle precedenti elezioni provinciali. Auspico un cambio di rotta, perché il centrodestra deve saper coinvolgere tutte le sue componenti».

Nel ragionamento della coordinatrice rientra anche la presenza, all’interno della coalizione, di una parte della tradizione politica di Forza Italia, rappresentata da Giulio Marini e da numerosi amministratori. «La mediazione è possibile quando serve a costruire un progetto serio, non a soddisfare destini personali», ha sottolineato.

Il giudizio sull’amministrazione Frontini

Non è mancata una valutazione critica dell’attuale governo cittadino. Secondo Ciambella, i cittadini avrebbero risentito di una gestione caratterizzata da una forte attenzione alla comunicazione politica e da carenze sul piano amministrativo e programmatico.

«Il nostro obiettivo non è semplicemente sostituire un’amministrazione con un’altra, ma offrire a Viterbo una coalizione responsabile, capace di governare con competenza e concretezza», ha affermato, indicando nella qualità dell’azione amministrativa il punto centrale della proposta politica del movimento.

Il prossimo appuntamento sarà l’incontro della coalizione di centrodestra previsto per il 30 ottobre, al quale il Movimento civico Francesco Rocca Presidente – Per il Bene Comune parteciperà portando il proprio contributo programmatico.

In conclusione, Ciambella ha richiamato il lavoro svolto sul territorio e l’attenzione alle criticità cittadine, citando anche l’impegno sulla vicenda della scuola primaria della Quercia.

«Continuiamo a raccogliere le istanze dei cittadini e a intervenire sulle criticità della città. La nostra forza è la presenza costante sul territorio. Con l’arrivo di Simona Governatori e delle persone che condividono questo percorso, il Movimento Rocca Presidente – Per il Bene Comune si consolida e si prepara a essere protagonista delle prossime sfide elettorali», ha concluso la coordinatrice regionale.

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“Sicurezza prodotti - Le attività di vigilanza”, webinar gratuito il 4 novembre

Mar, 20/10/2026 - 21:08
2026-10-20

VITERBO – Lo Sportello Etichettatura e Sicurezza prodotti della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, in collaborazione con il Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino e gli enti del sistema camerale, organizza per il prossimo mercoledì 4 novembre 2026 (dalle 09.30 alle 12.00) un webinar nazionale dedicato alle attività di vigilanza relativamente alla sicurezza prodotti.

Da circa quindici anni, infatti, il sistema camerale, con il coordinamento di Unioncamere, svolge un’attività in materia nel contesto di convenzioni specifiche sottoscritte con la competente divisione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, autorità di vigilanza nazionale in materia.

Nel corso dell’incontro verrà illustrato come è organizzata, per le materie di competenza del sistema camerale, la vigilanza sul mercato ai sensi dei regolamenti europei ed i risultati conseguiti nelle campagne avviate nel corso del 2025, con un particolare focus sulle principali tipologie di non conformità riscontrate.

Nel corso del webinar sono previsti gli interventi di: Salvatore Capozzolo del Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino, Maria Valeria Pennisi di Dintec, Igor Gallo della Camera di commercio di Torino, Nadia Sozio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Tiziana Gabas di Certottica.

Sarà poi possibile per i partecipanti porre quesiti ai relatori.

La partecipazione al webinar tramite la piattaforma Teams è gratuita previa iscrizione al seguente link: La partecipazione al webinar tramite la piattaforma Teams è gratuita previa iscrizione al seguente link: https://events.teams.microsoft.com/event/fd4ea3c9-e372-46ab-9521-cff11fb6c71c@6bc79307-413a-44db-94ef-c15800d55860 entro il 3 novembre 2026.

Il giorno prima del webinar gli iscritti riceveranno via mail tutte le indicazioni necessarie per partecipare all’evento online.

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Corso BLSD il 14 novembre

Mar, 20/10/2026 - 21:08
2026-10-20

MONTEFIASCONE - Stanno prendendo il via le attività dei volontari del soccorso di Montefiascone.

La prima attività è il corso BLSD programmato per sabato 14 novembre a montefiascone, faremo sapere il posto dove si svolgerà il corso, possono partecipare tutti dai 16 anni in su.

Alla fine dello stesso sarà rilasciato attestato che potrebbe valere come credito formativo nell' ambito scolastico.

Dovete effettuare l'iscrizione sulla mail:

segreteria@vdsmontefiascone.it

indicando i propri dati anagrafici, indirizzo e codice fiscale più contattato telefonico.

Il costo del corso è di euro 50,00. Il pagamento va effettuato tramite bonifico indicando volontari del soccorso Montefiascone causale corso BLSD del 14.11.26.

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Salute mentale, a Viterbo il primo Convegno nazionale delle Suore Ospedaliere

Mar, 20/10/2026 - 21:08
2026-10-20

VITERBO – Due giornate dedicate alle nuove frontiere della psichiatria, tra ricerca scientifica, medicina personalizzata e centralità della persona. Giovedì 22 e venerdì 23 ottobre 2026, la Sala Alessandro IV del Palazzo dei Papi ospiterà il primo Convegno nazionale del Ramo ETS delle Suore Ospedaliere, dal titolo “Ospitalità e Innovazione: Nuove Frontiere della Medicina Personalizzata in Psichiatria”.

L’evento, organizzato e gestito da Lopez Eventi e Congressi, provider per la formazione ECM, riunirà esperti di rilievo nazionale e internazionale nei campi della psichiatria e delle neuroscienze. La responsabilità scientifica è affidata al professor Giampaolo Robert Perna, direttore dell’Area Salute Mentale ETS e docente presso la Humanitas University di Milano.

Al centro dell’iniziativa c’è l’evoluzione della psichiatria verso la medicina di precisione, con percorsi terapeutici sempre più personalizzati sulla base delle evidenze neurobiologiche e delle caratteristiche cliniche dei pazienti. L’obiettivo è coniugare l’innovazione scientifica con l’umanizzazione delle cure, valorizzando l’ospitalità, elemento fondante della missione delle Suore Ospedaliere.

Il convegno punta inoltre a rafforzare il ruolo dei presidi di Villa Rosa a Viterbo e Villa San Giuseppe ad Ascoli Piceno come centri attivi di ricerca scientifica, in sinergia con l’esperienza di Villa San Benedetto Menni, ad Albese con Cassano, in provincia di Como. L’intento è promuovere un modello integrato capace di mettere in relazione ricerca clinica, assistenza e riabilitazione.

Le sessioni scientifiche affronteranno alcune delle principali sfide della psichiatria contemporanea, dalle dipendenze da sostanze e comportamentali alla doppia diagnosi, dallo spettro ansioso-ossessivo alla depressione maggiore, fino ai disturbi somatoformi e alle sindromi dolorose resistenti. Spazio anche alle più recenti acquisizioni in psicofarmacologia, alle basi neurobiologiche dei disturbi e all’impiego di tecnologie innovative per la valutazione delle funzionalità motorie.

Due giornate di confronto scientifico

I lavori prenderanno il via nel pomeriggio di giovedì 22 ottobre, dopo il benvenuto e i saluti istituzionali delle autorità civili, religiose e sanitarie. La prima giornata sarà dedicata in particolare alle dipendenze patologiche e alla doppia diagnosi.

Tra i relatori figurano il professor Alberto Siracusano, indicato nel programma come presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, il professor Stefano Pallanti dell’Istituto di Neuroscienze di Firenze, il professor Gabriele Sani del Policlinico Gemelli, il dottor Simone De Persis, direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche della Asl di Rieti, e il professor Alessandro Vento, presidente dell’Osservatorio sulle Dipendenze e responsabile del CSM RM2.

Venerdì 23 ottobre le sessioni proseguiranno con approfondimenti sullo spettro ansioso, sulla diagnosi differenziale nei disturbi affettivi e somatoformi e sulle nuove tecnologie applicate alla pratica clinica. Interverranno, tra gli altri, il dottor Paolo Cavedini di Villa San Benedetto Menni, il professor Paolo Girardi dell’Università La Sapienza di Roma e il dottor Manuel Martín Carrasco, presidente del patronato della FIDMAG Research Foundation delle Hermanas Hospitalarias in Spagna.

La “Carta di Viterbo” per la ricerca psichiatrica

Il momento conclusivo del convegno sarà dedicato alla sottoscrizione della “Carta di Viterbo per la Ricerca Psichiatrica”, prevista venerdì 23 ottobre alle ore 17.10. Il documento sarà firmato dai direttori scientifici Giampaolo Robert Perna, Vittorio Digiacomantonio e Alessandro Valchera.

La Carta definirà gli obiettivi comuni di ricerca clinica integrata per il prossimo triennio, impegnando le strutture di Viterbo, Ascoli Piceno e Albese con Cassano in un percorso condiviso. Tra le prospettive indicate figurano l’avvio di studi multicentrici e la standardizzazione dei protocolli riabilitativi.

L’appuntamento rappresenta così un’occasione di confronto tra professionisti e istituzioni per rafforzare la collaborazione scientifica e sviluppare approcci terapeutici sempre più mirati, senza perdere di vista la dimensione umana dell’assistenza. Un percorso che punta a far dialogare innovazione e accoglienza, nella convinzione che il progresso della ricerca psichiatrica debba accompagnarsi alla cura della persona nella sua interezza.

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Viterbo, con “AbitiAmo” la Caritas offre alloggi gratuiti agli universitari in cambio di solidarietà

Mar, 20/10/2026 - 21:08
2026-10-20

VITERBO – Una casa in cui vivere durante gli studi universitari senza sostenere il costo dell’affitto, ma con la possibilità di mettere a disposizione il proprio tempo per gli altri. È questa l’idea alla base di “AbitiAmo”, il progetto di co-housing gratuito promosso dalla Caritas diocesana di Viterbo, rivolto agli studenti universitari che frequentano l’Università degli Studi della Tuscia e l’Istituto Progetto Uomo di Montefiascone.

Avviata nel 2018, l’iniziativa si propone di rispondere alle difficoltà abitative che interessano tanti giovani alle prese con il caro affitti, offrendo al tempo stesso un’esperienza di crescita personale, condivisione e solidarietà. Il principio che guida il progetto è racchiuso nel messaggio della Caritas: «Conta più il tempo dello spazio. Tu studente ci dai un po’ del tuo tempo, noi ti diamo il nostro spazio».

L’accoglienza, dunque, non si limita alla disponibilità di un alloggio gratuito, ma diventa un’occasione per sperimentare un modello di convivenza fondato sulla reciprocità. Gli studenti sono chiamati a partecipare ad attività e servizi della comunità, individuando insieme all’équipe di coordinamento le forme di volontariato compatibili con gli impegni universitari.

«La proposta offre soluzioni abitative per giovani studenti motivati, con il vantaggio di promuovere la crescita personale in un contesto di condivisione, di accoglienza e di servizio. Vivere insieme aiuta a sviluppare le competenze socio-relazionali, implementa i processi di una comunità solidale, attivando modelli di economia di scambio e di reciprocità», spiega Luca Zoncheddu, direttore della Caritas diocesana.

Un modello che guarda oltre Viterbo

L’esperienza di “AbitiAmo” ha suscitato interesse anche al di fuori del territorio viterbese. Agli uffici della Caritas arrivano frequentemente richieste di informazioni da altre diocesi italiane, interessate a conoscere un progetto che propone una risposta innovativa alle esigenze degli studenti. Anche Caritas Italiana segue e accompagna con attenzione l’iniziativa, mentre si valutano modalità per riproporla in altre città universitarie.

Il valore del progetto è anche educativo e sociale: accanto al sostegno concreto per il diritto allo studio, l’obiettivo è favorire la costruzione di legami, il senso di responsabilità e la partecipazione alla vita della comunità. Un’opportunità per integrare il percorso accademico con un’esperienza quotidiana di accoglienza e servizio.

L’appartamento può ospitare 12 studenti

L’alloggio, messo a disposizione dalla Diocesi di Viterbo e gestito dalla Cooperativa CaritàCoop, braccio operativo della Caritas diocesana, si trova nel centro storico ed è stato ristrutturato per rispondere alle esigenze della convivenza. La struttura dispone di camere singole e doppie con servizi privati, oltre a diversi spazi comuni: una camera per gli ospiti, una sala polivalente, un salotto, una cucina, una lavanderia e un salone multifunzionale.

La casa è destinata ad accogliere complessivamente 12 studenti, che dovranno sottoscrivere un regolamento con le norme di comportamento, le responsabilità individuali e le modalità di gestione degli spazi condivisi.

Chi può partecipare

Il progetto si rivolge a ragazze e ragazzi di età compresa tra i 18 e i 27 anni, in possesso della cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione europea, oppure cittadini di Paesi extra Ue con regolare permesso di soggiorno.

Per accedere è necessario essere regolarmente iscritti a un corso di laurea dell’Università degli Studi della Tuscia o dell’Istituto Progetto Uomo di Montefiascone e non essere fuori corso. È inoltre richiesto di non avere procedimenti disciplinari a carico.

Con “AbitiAmo”, la Caritas diocesana di Viterbo rinnova così il proprio impegno a favore dei giovani, mettendo a disposizione non soltanto uno spazio in cui abitare, ma anche un contesto nel quale costruire relazioni, sviluppare competenze e sperimentare concretamente il valore della solidarietà.

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Viterbo, al Teatro dell’Unione arriva “Stuporosa”: mercoledì 21 ottobre si apre la stagione di danza

Mar, 20/10/2026 - 15:08
2026-10-20

 

VITERBO – Il Teatro dell’Unione si prepara ad accogliere il primo appuntamento della stagione di danza 2026/2027. Mercoledì 21 ottobre, alle ore 21, andrà in scena Stuporosa, spettacolo diretto e coreografato da Francesco Marilungo, vincitore del Premio Ubu 2024 come miglior spettacolo di danza.

La proposta si inserisce nella programmazione promossa dal Comune di Viterbo e da Atcl – Circuito multidisciplinare del Lazio, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Lazio, che affianca la stagione di danza a quelle di prosa e teatro ragazzi.

Prodotto da Körper – Centro Nazionale di Produzione della Danza e coprodotto da Fabbrica Europa, Stuporosa porta sul palco cinque performer: Vera Di Lecce, Barbara Novati, Roberta Racis, Martina Di Prato e Francesca Linnea Ugolini. Al centro della performance c’è il pianto corale, esplorato nelle sue molteplici sfumature: un lamento che può essere trattenuto o soffocato, trasformarsi in musica e canto, fino ad aprirsi alla speranza, riprendendo le sonorità di un antico lamento funebre salentino.

I corpi delle interpreti si frammentano e ricompongono alla ricerca di forme arcaiche, immagini che emergono e si dissolvono rapidamente. Sono le cosiddette figure di pathos, rappresentazioni archetipiche della sofferenza umana tramandate attraverso secoli e civiltà. Immagini legate a riti funebri del passato, ma capaci di parlare a ogni epoca, perché la sofferenza è una dimensione universale dell’esperienza umana.

Attraverso danze tradizionali, formule magiche sussurrate e una ninna nanna salentina, le cinque performer cercano di ricostruire un senso di appartenenza e collettività. Il gesto artistico diventa così un tentativo di recuperare una ritualità condivisa e di immaginare nuove forme di mutuo soccorso, in cui la comunità possa sostenere l’individuo nei momenti di difficoltà.

Lo spettacolo propone inoltre una riflessione sul lutto e sulla funzione dei riti collettivi. Il dolore viene rappresentato attraverso una forma stilizzata, lontana dall’eccesso emotivo, per interrogarsi sulla necessità umana di condividere la sofferenza e trovare, nella partecipazione comune, uno strumento per affrontare le crisi individuali.

Con Stuporosa, il Teatro dell’Unione inaugura dunque una stagione che affida alla danza il compito di esplorare temi profondi attraverso il linguaggio del corpo, della musica e della memoria, mettendo al centro il rapporto tra individuo e comunità.

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Imprenditore agricolo professionale, aperte le iscrizioni al corso

Mar, 20/10/2026 - 15:08
2026-10-20

 

VITERBO – Sono aperte le iscrizioni per l'edizione 2026 del Corso finalizzato al conseguimento della qualifica di 'Imprenditore Agricolo Professionale – IAP', promosso dall'Azienda Speciale Centro Italia e autorizzato dalla Regione Lazio.

Il percorso formativo, della durata complessiva di 150 ore, si svolgerà in modalità mista con lezioni in aula, sessioni online su piattaforma Zoom e visite d'istruzione pratiche presso eccellenze aziendali del territorio. Per accedere all'esame finale è richiesta la frequenza di almeno l'80% delle ore complessive. Il titolo rilasciato è valido anche per accedere ai benefici e ai finanziamenti del PSR Lazio, laddove la qualifica sia richiesta dalle specifiche Misure.

Le lezioni avranno inizio lunedì 30 novembre 2026 per concludersi il 10 marzo 2027 e all'interno del programma generale sono compresi anche due moduli abilitanti fondamentali per la gestione d'impresa. Si tratta del Corso in materia di Salute e Sicurezza per Datore di lavoro (16 ore), obbligatorio ai sensi dell'art. 37 del D. Lgs. 81/2008 e dell'Accordo Stato-Regione del 17.04.2025, e del Corso per Responsabile della procedura HACCP nelle attività di manipolazione alimentare (20 ore), ai sensi della Deliberazione della Regione Lazio n. 825/2009.

Gli interessati possono inviare la propria pre-iscrizione entro il 28 ottobre prossimo tramite il modulo scaricabile dal link https://www.aziendacentroitalia.it/corso-iap-2026/ da spedire all'indirizzo formazione@aziendacentroitalia.it. L'avvio del corso è subordinato al raggiungimento di un numero congruo di partecipanti. La quota di partecipazione è di € 590,00 (esente IVA) e il pagamento tramite bonifico verrà richiesto solo dopo la conferma formale di avvio da parte degli uffici.

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Previsioni meteo di mercoledi 21 ottobre

Mar, 20/10/2026 - 15:08
2026-10-20

 

Viterbo

Condizioni di tempo instabile nel corso della giornata con nuvolosità irregolare in transito associata a piogge e acquazzoni sparsi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata tempo in miglioramento con nubi sparse e ampie schiarite. Temperature comprese tra +12°C e +20°C.

Lazio

Giornata all'insegna del tempo instabile su tutta la regione con nuvolosità in transito sia al mattino che al pomeriggio associata a piogge e temporali sparsi. Generale miglioramento atteso in serata e nottata con nubi sparse e ampie schiarite.

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino tempo instabile con piogge e temporali sparsi, specie al Nord-Est e lungo l'arco alpino, con locali fenomeni anche intensi. Al pomeriggio più asciutto tra Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta, poche variazioni altrove. In serata e in nottata residuo maltempo tra Lombardia e Triveneto con neve sulle Alpi fin verso i 1600-1700 metri, asciutto sulle altre regioni.

AL CENTRO

Al mattino tempo instabile con molte nubi e piogge sparse, specie sul versante tirrenico. Al pomeriggio non sono attese particolari variazioni. In serata e in nottata progressivo miglioramento con tempo asciutto ed ampie schiarite, locali addensamenti bassi nelle zone interne.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino tempo stabile con acquazzoni e temporali sparsi, specie su regioni tirreniche e Sicilia. Al pomeriggio maltempo in attenuazione ma ancora residue precipitazioni, ampie schiarite sulla Sardegna con cieli soleggiati. In serata e nella notte tempo in generale miglioramento con graduali schiarite su tutte le regioni.

Temperature minime in generale rialzo in Italia salvo una lieve flessione al Nord-Ovest e sulla Sardegna, massime in lieve rialzo al Sud e sulla Sicilia e stabili o in calo sul resto della Penisola.

Www.centrometeoitaliano.it

Video meteo domani: https://www.youtube.com/c/CentrometeoitalianoIt/videos

 

 

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'Voci dai muri', una visita teatralizzata alle carceri vescovili di Acquapendente

Mar, 20/10/2026 - 15:08
2026-10-20

 

ACQUAPENDENTE - Domenica 25 ottobre, alle ore 17.00, le Carceri Vescovili del Museo della Città di Acquapendente ospiteranno “Voci dai muri”, una visita teatralizzata che intreccia storia, memoria e teatro per restituire voce alle persone che, secoli fa, furono rinchiuse nelle antiche celle dell’Episcopio.

Ci sono luoghi che conservano la memoria nei documenti e altri che la custodiscono direttamente sulla pietra. Le Carceri Vescovili di Acquapendente appartengono a questa seconda categoria: sulle pareti sono ancora visibili nomi, disegni, date e frasi incise dai prigionieri tra il XVI e il XVIII secolo. Tracce lasciate da uomini e donne comuni, che affidarono al muro il desiderio di testimoniare la propria esistenza.

Da queste incisioni prende forma “Voci dai muri”, un’esperienza immersiva che trasforma la visita in un incontro con le storie e le emozioni di chi ha vissuto la prigionia. A guidare il pubblico sarà la voce di una detenuta senza nome, figura teatrale che attraversa le diverse condizioni della vita carceraria: l’attesa, la speranza, la paura e l’incertezza del destino.

Attraverso il suo racconto, gli ambienti delle antiche celle tornano a evocare una quotidianità fatta di privazioni, convivenza forzata e tempo sospeso. Il ricordo della terra battuta, l’assenza di letti, i rumori degli altri prigionieri e le voci provenienti dalla strada restituiscono un’immagine concreta della detenzione, mentre le incisioni sulle pareti diventano il segno visibile del tempo che passa.

Protagonisti della visita sono anche i graffiti, autentiche testimonianze di un’umanità che emerge attraverso parole semplici e dirette. Tra le frasi ancora leggibili compare: «Ritrovandomi qui solo e picholino mi anno condanato…». Accanto alle scritte si incontrano cavalli, uccelli, pugnali, volti e lunghe sequenze di tacche, forse utilizzate per contare i giorni trascorsi in carcere.

Ogni segno racconta un frammento di vita, una speranza, una paura o il bisogno di lasciare una traccia di sé. “Voci dai muri” invita così a guardare le Carceri Vescovili non soltanto come testimonianza storica, ma come luogo di memoria umana, dove le pareti continuano a parlare a chi si ferma ad ascoltarle.

La visita si terrà domenica 25 ottobre alle ore 17.00 presso il Museo della Città di Acquapendente, in via Roma 85. I posti sono limitati a 10 partecipanti e la prenotazione è obbligatoria al numero 388 8568841.

 

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