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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 23 min 35 sec fa

Bilancio, Sabatini (FdI): «Con Defr e variazioni parte un grande piano di investimenti»

23 min 35 sec fa
2026-09-18

VITERBO - Via libera del Consiglio regionale del Lazio al Documento di Economia e Finanza regionale (Defr) 2027 e alle Variazioni al Bilancio 2026. Un passaggio che, secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Pisana e componente della Commissione Bilancio, Daniele Sabatini, apre una nuova fase caratterizzata da investimenti, sviluppo e attenzione ai territori.

«Conti in ordine, investimenti pubblici, sviluppo e sicurezza dei territori, attenzione per i più fragili sono gli obiettivi che stiamo realizzando grazie a una rinnovata capacità di generare risorse per la crescita e la coesione territoriale», sottolinea Sabatini.

Tra le principali novità indicate dal consigliere regionale ci sono 10 milioni di euro provenienti dall’avanzo di amministrazione. Di questi, 8 milioni saranno destinati al finanziamento di nuove opere pubbliche, mentre un milione sarà impiegato per il recupero degli edifici di culto e un altro milione per interventi nelle aree naturali protette.

A queste risorse si aggiunge un programma straordinario di investimenti da 7 milioni di euro, reso possibile, secondo Sabatini, dal percorso di risanamento dei conti regionali e realizzato senza fare ricorso a nuovo indebitamento.

Le variazioni di bilancio prevedono inoltre una serie di stanziamenti destinati a specifici settori. 2,5 milioni di euro saranno utilizzati per il potenziamento tecnologico delle Asl, mentre 1 milione sarà destinato alla rimozione dei rifiuti inquinanti presenti nei siti dismessi. Previsti anche 1,5 milioni per i consorzi di bonifica e un ulteriore milione per rafforzare le capacità di pronto intervento in caso di calamità.

Spazio anche allo sport, con nuovi investimenti a sostegno della misura dei voucher sport, destinata alle famiglie del Lazio.

Sul fronte del trasporto pubblico locale, è stata invece stabilita la proroga al 31 gennaio 2027 dell’avvio delle unità di rete. L'obiettivo, viene spiegato, è consentire la prosecuzione del confronto istituzionale tra Regione, Comuni e Astral per accompagnare l'attuazione del nuovo sistema sui territori.

Per Sabatini, le misure approvate rappresentano il risultato del lavoro svolto negli ultimi anni sul fronte finanziario: «Il risanamento dei conti ci ha consentito di sbloccare nuove risorse e mettere in campo un programma straordinario di investimenti da 7 milioni di euro senza il ricorso a nuovo indebitamento».

Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha infine rivolto un ringraziamento al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, alla Giunta regionale e, in particolare, all’assessore al Bilancio Giancarlo Righini. Secondo Sabatini, l'azione amministrativa portata avanti negli ultimi anni avrebbe consentito di «tenere insieme rigore finanziario e visione politica», creando le condizioni per l'avvio di una nuova stagione di investimenti e opere pubbliche nel Lazio.

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Internazionalizzazione, webinar gratuiti per le imprese

23 min 35 sec fa
2026-09-18

VITERBO – La Camera di Commercio di Rieti Viterbo promuove la partecipazione delle imprese dell'Alto Lazio agli appuntamenti formativi gratuiti in tema di internazionalizzazione riservati alle imprese, organizzati da Unioncamere con il supporto di Promos Italia nel quadro del Progetto SEI-Sostegno all’Export dell’Italia.

Di seguito gli appuntamenti a cui ci si può iscrivere:

- “Sostenibilità come leva strategica per la competitività internazionale” - 24 settembre 2026 (10.00–12.00)

- “INDIA: accesso al mercato e sviluppo commerciale” - 01 ottobre 2026 (9.30–12.30)

- “Cina e Sud Est Asiatico a confronto” - 08 ottobre 2026 (10.00–12.00)

- “Rotte interrotte e Supply Chain resilienti: Evoluzione delle supply chain e della logistica in Asia e come proteggere la logistica euro-asiatica“ - 15 ottobre 2026 (14.30–16.30)

- “La mappa geopolitica del business e Go-To-Market in Asia“ - 04 novembre 2026 (14.30–16.30)

Per ulteriori informazioni sui webinar e per iscriversi, consultare il seguente link:

https://www.rivt.camcom.it/it/news/internazionalizzazione-webinar-gratuiti-per-le-imprese_2815.htm

Come partecipare: accedere all'area riservata su www.sostegnoexport.it con le proprie credenziali e nella sezione 'Formazione', cliccare sulla pagina dell'evento e completare l'iscrizione

Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Turismo Marketing Supporto alle Imprese Internazionalizzazione e Progetti Europei della Camera di Commercio Rieti Viterbo al numero 0761.23403, email internazionalizzazione@rivt.camcom.it.

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Bassano in Teverina, nasce il “Largo Salvo D’Acquisto e Caduti dell’Arma dei Carabinieri”

23 min 35 sec fa
2026-09-18

BASSANO IN TEVERINA – Il Consiglio comunale di Bassano in Teverina ha approvato l’intitolazione dell’area di via XXV Aprile a “Largo Salvo D’Acquisto e Caduti dell’Arma dei Carabinieri”. La decisione è stata assunta nella seduta del 17 settembre e precede la cerimonia ufficiale in programma lunedì 28 settembre.

Il nuovo spazio sarà dedicato alla memoria del vicebrigadiere Salvo D’Acquisto e dei Carabinieri caduti in servizio, con l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo del loro sacrificio e del servizio svolto a tutela della comunità.

La cerimonia prenderà il via in via XXV Aprile, nei pressi della Caserma dei Carabinieri, dove è previsto lo scoprimento della targa dedicata a Salvo D’Acquisto e ai Caduti dell’Arma. Successivamente, il programma proseguirà in piazza della Libertà con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti.

A concludere la giornata sarà il concerto della Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri, in programma in piazza della Libertà.

«La scelta del Consiglio comunale nasce dalla volontà di legare in maniera permanente il nome di Salvo D’Acquisto e dei Caduti dell’Arma al nostro paese dichiara il sindaco Alessandro Romoli. Abbiamo voluto dedicare loro un luogo di Bassano, proprio accanto alla nostra Caserma dei Carabinieri».

Il primo cittadino rivolge quindi un invito alla partecipazione: «L’intitolazione del 28 settembre sarà il momento centrale di una giornata alla quale invitiamo a partecipare tutta la cittadinanza».

L’iniziativa rappresenterà dunque un momento pubblico dedicato alla memoria e al riconoscimento del servizio prestato dai Carabinieri caduti nell’adempimento del proprio dovere, con una cerimonia che unirà il momento istituzionale alle celebrazioni in programma nel centro del paese.

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Previsioni meteo per sabato 19 e domenica 20 settembre

23 min 35 sec fa
2026-09-18

Viterbo

Sabato. Nubi sparse e schiarite nel corso della giornata con tempo per lo più asciutto al mattino e con locali piogge possibili nel pomeriggio. In serata e nottata tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi. Temperature comprese tra +17°C e +28°C.

Domenica. Giornata all'insegna del tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata non sono attese variazioni di rilievo con ampi spazi di sereno ovunque. Temperature comprese tra +15°C e +30°C.

Lazio

Sabato. Nuvolosità irregolare in transito al mattino con locali piogge sui settori costieri, più asciutto altrove. Nel pomeriggio instabilità in aumento con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi sulle zone interne. Migliora ovunque dalla serata con ampie schiarite.

Domenica. Tempo stabile al mattino con cieli sereni su tutta la regione. Tra pomeriggio e sera si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con cieli per lo più sereni o poco nuvolosi.

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino tempo stabile con qualche innocuo addensamento su Valle d'Aosta, Piemonte e settori alpini; sereno o poco nuvoloso altrove. Nel pomeriggio graduale miglioramento con ampie schiarite su tutta la pianura padana e le coste liguri; non sono previsti cambiamenti sostanziali in serata.

AL CENTRO

Al mattino cieli poco o irregolarmente nuvolosi su tutti i settori; isolati piovaschi sulle coste di Toscana e Marche. Nel pomeriggio instabilità in deciso aumento con temporali su Marche, Abruzzo e Lazio; più asciutto sulla Toscana. In serata tempo in deciso miglioramento ovunque, con nuvolosità residua sul versante adriatico.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino cieli parzialmente nuvolosi su tutti i settori con tempo asciutto. Nel pomeriggio instabilità in aumento con temporali localizzati su Molise, Basilicata e Campania, in sconfinamento verso le zone occidentali; fenomeni sparsi su Puglia, Calabria e Sicilia. In serata residue precipitazioni sulle zone interne di Campania, Molise e Basilicata, con cieli poco o irregolarmente nuvolosi ovunque.

Temperature minime in calo al centro-nord, stabili o in rialzo al sud; massime stazionarie o in aumento ovunque, salvo una diminuzione sulle Isole Maggiori.

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Tarquinia, due nuove motociclette per la Polizia Locale

23 min 35 sec fa
2026-09-18

TARQUINIA – Due nuove motociclette sono entrate in servizio nella Polizia Locale di Tarquinia. Si tratta di due Benelli 700 acquistate grazie a un finanziamento della Regione Lazio, nell’ambito del Bando 4.0, con il cofinanziamento del Comune di Tarquinia, a seguito del progetto presentato dal Corpo di Polizia Locale.

La cerimonia di consegna e presentazione dei nuovi mezzi si è svolta alla presenza del sindaco Francesco Sposetti, del comandante della Polizia Locale e della Protezione Civile Nicola Fortuna, degli ufficiali e del personale del Corpo e dei due agenti abilitati alla conduzione delle motociclette.

I veicoli sono stati inoltre benedetti da don Augusto Baldini, in occasione di un momento che ha accompagnato l'ingresso ufficiale dei nuovi mezzi nella dotazione della Polizia Locale.

Le due motociclette rappresentano un potenziamento delle attrezzature a disposizione degli agenti e consentiranno di effettuare controlli e interventi in maniera più rapida e agevole. Un'utilità particolarmente significativa nelle situazioni di traffico intenso e durante il periodo estivo, quando Tarquinia registra un consistente aumento delle presenze e della circolazione stradale.

La maggiore agilità garantita dai mezzi a due ruote permetterà agli agenti di raggiungere più facilmente le diverse zone della città e di intervenire con maggiore rapidità nelle situazioni che richiedono la presenza della Polizia Locale.

Nel corso della cerimonia sono stati rivolti ringraziamenti al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e all'assessore regionale alla Sicurezza e Polizia Locale Luisa Regimenti per il sostegno all'iniziativa che ha consentito al Comune di Tarquinia di rafforzare la dotazione del proprio Corpo di Polizia Locale.

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Dalla Tuscia allo spazio: cinque progetti UNITUS verso la missione Axiom 5

23 min 35 sec fa
2026-09-18

VITERBO – Dalla Tuscia allo spazio. Sono ben cinque i progetti dell’Università degli Studi della Tuscia che hanno superato la prima fase di valutazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) nell’ambito della missione scientifica Axiom 5 (Ax-5), prevista per la seconda metà del 2027. Un risultato che, secondo quanto comunicato dall’Ateneo, porta UNITUS a essere l’università italiana con il maggior numero di proposte selezionate in questa fase.

Le ricerche spaziano tra discipline molto diverse, ma hanno un denominatore comune: studiare gli effetti della microgravità sulla vita, sull’organismo umano, sull’alimentazione e sulle piante, aprendo al tempo stesso nuove prospettive per le future missioni spaziali di lunga durata.

«Il superamento della prima fase di valutazione da parte dell’Agenzia Spaziale Italiana per ben cinque dei nostri progetti legati alla missione Axiom 5 rappresenta uno straordinario motivo di orgoglio», ha dichiarato la rettrice dell’Università della Tuscia, Tiziana Laureti. «Dalle scienze agrarie alla biologia, passando per le neuroscienze, la nutrizione e i Film Studies, i nostri ricercatori dimostrano come l’eccellenza accademica possa spingersi oltre ogni confine, anche quello terrestre».

Dalla percezione delle immagini alla vita delle piante

Il primo progetto, MOVING IMAGES WITHOUT GRAVITY, affronta un tema inedito: capire come l’assenza di gravità possa modificare la percezione dello spazio e del corpo umano davanti alle immagini in movimento. I ricercatori sottoporranno gli astronauti a brevi sequenze cinematografiche e a test percettivi prima, durante e dopo il volo. I risultati potrebbero contribuire alla progettazione di futuri contenuti culturali, informativi ed educativi destinati agli ambienti spaziali.

Con MIRAGE – Microgravity Innovation in Rehydration for Advanced Gastronomic Engineering, invece, la ricerca si concentra sull’alimentazione. L’obiettivo è sviluppare e validare la reidratazione in microgravità di una pasta ripiena liofilizzata, nel formato quadruccio. L’alimento dovrà essere compatto, nutrizionalmente denso e capace di reidratarsi passivamente in orbita, mantenendo qualità e caratteristiche organolettiche e riducendo il consumo di acqua e i tempi necessari per la preparazione.

La frutta secca italiana protagonista nello spazio

C’è poi SPACENUTS, progetto dedicato a nocciole, noci, mandorle e pistacchi italiani. Lo studio analizzerà gli effetti delle radiazioni e della microgravità sulla stabilità ossidativa, sulle proprietà antiossidanti e sulla qualità sensoriale della frutta a guscio.

La ricerca punta così a verificare la possibilità di valorizzare alimenti della dieta mediterranea anche nelle missioni spaziali di lunga durata, studiando inoltre l’eventuale funzione protettiva della pellicola esterna della frutta secca.

Genetica e adattamento alla microgravità

Il quarto progetto, GRIT – Genetic Resilience and Individual responses across gravity Transitions, guarda invece alle differenze individuali nella risposta allo stress provocato dai cambiamenti gravitazionali.

I ricercatori utilizzeranno come modello l’Artemia parthenogenetica, un piccolo crostaceo caratterizzato da linee clonali, per mettere in relazione l’espressione genica, analizzata attraverso RNA-seq, con comportamento e sviluppo in condizioni di microgravità. L’obiettivo è individuare i fattori genetici e molecolari associati alla resilienza o alla maggiore suscettibilità alle transizioni gravitazionali, con possibili ricadute anche nello studio della salute degli astronauti.

Batteri e serre del futuro

Chiude la cinquina U-BIOM – Understanding Bacterial biofilm under the Influence Of Microgravity, dedicato al comportamento dei biofilm prodotti da batteri fitopatogeni, cioè microrganismi capaci di colpire le piante ma innocui per l’uomo.

Attraverso camere microfluidiche e semi di pomodoro, l’esperimento studierà come la microgravità possa modificare i meccanismi di adesione e di patogenicità dei batteri. Una ricerca particolarmente importante in prospettiva futura, considerando la necessità di coltivare piante e ortaggi all’interno di serre spaziali durante missioni sempre più lunghe.

Una ricerca multidisciplinare con lo sguardo oltre la Terra

I cinque progetti testimoniano la varietà delle competenze scientifiche presenti all’Università della Tuscia: agricoltura, biologia, genetica, nutrizione, neuroscienze e cultura visuale convergono in un unico grande laboratorio, quello della ricerca spaziale.

Il passaggio alla prima fase di valutazione rappresenta ora un primo traguardo. Al termine del percorso di selezione, gli esperimenti potranno puntare concretamente all’integrazione nella missione Axiom 5, portando la ricerca sviluppata a Viterbo in orbita bassa terrestre.

Per UNITUS si apre così una nuova frontiera: trasformare le competenze maturate nei laboratori e nei dipartimenti dell’Ateneo in esperimenti capaci di contribuire alla comprensione della vita e dell’adattamento umano nello spazio, con uno sguardo rivolto anche alle future esigenze della Space Economy e delle missioni di lunga durata.

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ADHD Italia premia il Comitato del Pilastro: l’inclusione dei bambini neurodivergenti entra ...

23 min 35 sec fa
2026-09-18

VITERBO – Una serata all’insegna della tradizione, della comunità e dell’inclusione. In occasione della cena conclusiva dell’ultimo giorno di esposizione dell’attuale Macchina di Santa Rosa del Pilastro, ADHD Italia e ADHD Lazio hanno voluto rendere omaggio al Comitato Festeggiamenti Pilastro per l’attenzione dimostrata nei confronti dei bambini neurodivergenti.

Alla serata hanno partecipato la Presidente di ADHD Italia, Cristina Lemme, e la referente territoriale per Viterbo e provincia, Sara Ronconi, alla presenza della Sindaca di Viterbo, Chiara Frontini.

L’incontro rappresenta la conclusione di un percorso avviato nei mesi scorsi e che ha visto ADHD Italia sostenere, in qualità di sponsor, il Trasporto della Mini Macchina del Pilastro, scegliendo di affiancare una delle realtà più profondamente legate alla tradizione popolare della città.

Nel corso della serata, Lemme e Ronconi hanno consegnato una targa di riconoscimento al Comitato Festeggiamenti Pilastro, sottolineando in particolare l’impegno a favore della partecipazione e dell’inclusione dei bambini neurodivergenti.

Un gesto che assume un significato importante perché si inserisce all’interno di una tradizione capace di coinvolgere intere generazioni di famiglie viterbesi. Consentire a ogni bambino di partecipare, sentirsi accolto e vivere pienamente un’esperienza insieme ai propri coetanei significa contribuire concretamente a contrastare pregiudizi e stigma ancora oggi associati all’ADHD e alle neurodivergenze.

«L’inclusione non può rimanere soltanto una parola», ha sottolineato la Presidente di ADHD Italia Cristina Lemme. «Ha bisogno di persone e realtà capaci di trasformarla in esperienze concrete. Quando un bambino viene accolto per ciò che è e messo nelle condizioni di partecipare, è tutta la comunità a diventare più forte».

Sulla stessa linea la referente territoriale Sara Ronconi, che ha evidenziato il valore del legame con il territorio: «Abbiamo scelto di sostenere la Mini Macchina perché crediamo che l’inclusione debba iniziare proprio dai luoghi in cui i nostri bambini crescono, giocano e costruiscono i loro ricordi. Non chiediamo che un bambino neurodivergente venga trattato diversamente: chiediamo che gli venga data la possibilità di esserci. Il Comitato del Pilastro ha dimostrato con i fatti che questo è possibile».

La consegna della targa, alla presenza della Sindaca Chiara Frontini, è stata così non soltanto un momento di ringraziamento, ma anche l’occasione per valorizzare un’esperienza di partecipazione capace di unire tradizione, territorio e inclusione.

L’ultimo giorno di esposizione dell’attuale Macchina di Santa Rosa chiude simbolicamente un ciclo. Dal prossimo anno il Pilastro avrà una nuova Macchina, ma il messaggio lanciato da ADHD Italia resta immutato: una tradizione appartiene davvero a una comunità quando riesce a lasciare spazio a tutti i suoi bambini.

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TPL, Panunzi: «La Giunta ripropone la nostra proroga al 31 dicembre 2026»

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2026-09-18

VITERBO – La proroga al 31 dicembre 2026 per l’avvio delle Unità di Rete del trasporto pubblico locale è, secondo Enrico Panunzi, «una scelta utile e necessaria». Il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio interviene sulla decisione della Giunta regionale di presentare un emendamento che prevede lo slittamento del termine, sottolineando come una proposta analoga fosse già stata depositata dall’opposizione nei giorni scorsi.

«Consentirà ai Comuni di completare gli adempimenti necessari e di affrontare con maggiore attenzione le criticità emerse nel percorso di attuazioneafferma Panunzigarantendo continuità e adeguatezza del servizio senza scaricare sui cittadini le difficoltà di questa fase».

Il punto centrale della dichiarazione riguarda però la tempistica della proposta. Panunzi ricorda infatti di aver presentato il 15 settembre, insieme a Daniele Leodori, Mario Ciarla ed Emanuela Droghei, un emendamento con la stessa richiesta di proroga al 31 dicembre 2026.

«Oggi la Giunta presenta un emendamento che prevede la stessa proposta di proroga al 31 dicembre 2026 che avevo presentato tre giorni fa, insieme a Daniele Leodori, Mario Ciarla ed Emanuela Droghei – sostiene Panunzi -. Una proposta che avevo anche illustrato e reso pubblica attraverso i miei canali social».

Il vicepresidente del Consiglio regionale contesta quindi alla maggioranza di aver riproposto una soluzione già avanzata dall'opposizione.

«Non è quindi una soluzione che arriva oggi per la prima volta: era già stata messa nero su bianco il 15 settembre. La maggioranza ha scelto di riproporla pochi giorni dopo, facendola propria», dichiara.

Panunzi accompagna la sua critica con una battuta: «Un modo di procedere che ricorda il cavaliere che, dopo essere caduto da cavallo, racconta di essere sceso».

Al di là della polemica politica, il vicepresidente regionale sottolinea tuttavia l'importanza concreta del provvedimento per i territori. «Alla fine, però, conta il risultato: dare certezza ai territori e garantire ai cittadini un servizio pubblico adeguato», conclude Panunzi.

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Festa dell’Unità 2026, successo a Tarquinia: tre giorni di partecipazione, politica e divertimento

23 min 35 sec fa
2026-09-18

TARQUINIA – Tre giornate di partecipazione, confronto, cultura, musica e socialità. È il bilancio positivo della Festa dell’Unità 2026, organizzata dall’11 al 13 settembre dal Circolo PD “Domenico Emanuelli” di Tarquinia, nella cornice di piazzale Europa.

Un appuntamento che ha registrato una significativa presenza di cittadini e simpatizzanti, confermando la volontà di vivere la politica anche attraverso momenti di incontro e condivisione. A contribuire alla riuscita della manifestazione sono stati il lavoro della segreteria, del direttivo e dei numerosi volontari del circolo, impegnati nell’organizzazione delle tre giornate.

«C’è tanta voglia di vivere una dimensione popolare dell’impegno politico, fatta di persone che si incontrano, dialogano, condividono idee e si divertono – sottolinea la segretaria del Circolo PD Tarquinia, Anna Maria Vinci -. La partecipazione avuta ci ha detto che la politica, quando si fa tra la gente, riesce ancora a creare comunità».

Politica e confronto sui temi del territorio

Il programma ha alternato momenti di confronto politico ad appuntamenti culturali e musicali, iniziative per i più giovani, attività per le famiglie e momenti conviviali.

Ampio spazio è stato dedicato alla sanità locale, regionale e nazionale, con la partecipazione della senatrice Ylenia Zambito e del vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Enrico Panunzi.

Un altro momento di confronto ha riguardato il mondo giovanile e l’attività dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Sposetti. All’incontro hanno partecipato gli assessori Leoni e Celli del PD, Corridoni, Andreani, Piroli, Blasi, con spazio anche agli interventi e alle domande provenienti dal pubblico.

La giornata conclusiva ha ospitato l’incontro pubblico “Esserci: il futuro che vogliamo”, con Manuela Benedetti, segretaria provinciale della Federazione PD, Alessandro Mazzoli, presidente dell’Assemblea provinciale del PD, e Alessandra Troncarelli, vicesegretaria regionale del PD Lazio e segretaria del PD Viterbo.

Cultura, musica e iniziative per tutti

Non sono mancati gli appuntamenti dedicati alla cultura. Tra questi la Passeggiata Letteraria, organizzata da Angelo Centini, che ha accompagnato i partecipanti alla scoperta della storia di Tarquinia.

Spazio anche alla musica e alla danza, con le esibizioni delle band, della scuola di danza di Claudio Angelucci, dell’insegnante di pizzica Claudia Ceccarini e di una band composta da giovani musicisti.

Numerose anche le attività pensate per il pubblico e per le famiglie. Tra queste il laboratorio “Decora biscotto – Libera la fantasia!”, curato da Vittoria Tassoni, Claudia Cermentini e Martina Gulino dell’associazione Divin Mangiando.

Presenti inoltre le “Piantine di Arnaldo in cerca di casa”, l’area “Un tiro a canestro”, realizzata in collaborazione con il Basket Pegaso Tarquinia grazie ad Anselmo Ranucci e alla sua squadra, e lo stand gastronomico, altro punto di ritrovo durante le serate della Festa.

La Lotteria interprovinciale e la pioggia di premi

A rendere ancora più partecipata la manifestazione anche la Lotteria interprovinciale del PD, che ha portato una vera e propria pioggia di regali e premi, coinvolgendo il pubblico e aggiungendo un ulteriore momento di festa alle tre giornate.

Un elemento che ha contribuito al clima di convivialità che ha caratterizzato l’intera manifestazione, insieme alla musica, agli appuntamenti culturali e alle attività organizzate dai volontari.

Il ringraziamento del Circolo

Al termine della Festa, la segretaria Anna Maria Vinci ha voluto rivolgere un lungo ringraziamento a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione dell'iniziativa.

«Il nostro obiettivo – ha spiegato Vinci – è dare continuità a questo modo di fare politica: stare nei territori, costruire relazioni e mantenere aperto il confronto anche oltre i giorni della Festa».

Un ringraziamento è stato rivolto ai volontari, ai partecipanti, alle associazioni, agli ospiti e alle band che si sono alternate sul palco, con una menzione particolare per Mattia Argentini e il gruppo dei Giovani Democratici, per la band rock guidata da Filippo Benedetti e Simone Bruni e per tutti gli altri musicisti coinvolti.

Il Circolo ha inoltre ringraziato la Pro Loco, Fabrizio Ercolani, il presidente Primo Andreini e i volontari; l’Aeopc, con il presidente Alessandro Sacripanti; la Croce Rossa, i suoi volontari e Paola De Costanzo; le moderatrici Eleonora Santori, Gaia Luciani e Maria Elena Santi; il cuoco Gianluca Olivieri e i medici Silvia Borzacchi, Fortunati e Alice Trombacco.

Un ringraziamento è stato rivolto anche alle forze dell’ordine, che hanno garantito lo svolgimento della manifestazione in un clima sereno.

«Grazie veramente a tutti, ma proprio a tutti – conclude Vinci – a quelli che hanno lavorato e a coloro che hanno partecipato e hanno decretato il successo della manifestazione. E, infine, ma non per ultimi: grazie cittadini!».

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Afasia, quando il cervello perde le parole

23 min 35 sec fa
2026-09-18

Parlare, comprendere, leggere e scrivere rappresentano funzioni complesse, sostenute da articolate reti cerebrali.

Una lesione che coinvolga i sistemi deputati all’elaborazione linguistica può modificare profondamente queste capacità.

Riconoscere l’afasia e avviare un percorso clinico personalizzato assume quindi un ruolo fondamentale per favorire il recupero e restituire alla persona una comunicazione quanto più possibile efficace. 

VITERBO – Sapere perfettamente che cosa si desidera dire e, improvvisamente, faticare a trovare le parole.

Ascoltare una frase familiare e percepirla come una sequenza di suoni difficili da decifrare.

Trovarsi davanti a un messaggio scritto e incontrare difficoltà nella lettura, nella scrittura del proprio nome o nella denominazione di un oggetto di uso quotidiano.

Sono alcune delle manifestazioni possibili dell’afasia, disturbo acquisito del linguaggio conseguente a una lesione delle aree e delle reti cerebrali coinvolte nell’elaborazione linguistica.

«L’afasia riguarda il linguaggio e può lasciare pienamente presenti pensiero, emozioni, ricordi e consapevolezza», spiega la Dott.ssa Olga Schiano, Neuropatologo del Linguaggio e Logopedista clinica, formatasi presso la Fondazione Santa Lucia IRCCS di Roma, centro di riferimento nazionale per la neuroriabilitazione e le neuroscienze.

«La persona può sapere esattamente ciò che desidera comunicare e incontrare, allo stesso tempo, una profonda difficoltà nel trasformare quel pensiero in parole oppure nel comprendere il linguaggio che le viene rivolto». 

 

Che cos’è l’afasia?

L’afasia è un disturbo acquisito del linguaggio che può compromettere, in misura e combinazioni differenti:

  • la produzione delle parole;
  • la comprensione del linguaggio parlato;
  • la denominazione di persone e oggetti;
  • la costruzione delle frasi;
  • la ripetizione;
  • la lettura;
  • la scrittura;
  • la capacità di utilizzare correttamente numeri e simboli.

La sua espressione clinica varia considerevolmente da persona a persona.

Il quadro dipende dalla sede e dall’estensione della lesione cerebrale, dalle funzioni linguistiche coinvolte, dalle condizioni generali del paziente e dall’eventuale presenza di ulteriori difficoltà neurologiche o cognitive.

Alcune persone conoscono ciò che desiderano comunicare, ma producono poche parole, con lentezza e grande sforzo.

Altre presentano un eloquio fluente, caratterizzato però dall’utilizzo di parole inappropriate, sostituzioni di suoni o costruzioni verbali difficili da comprendere. In altri quadri clinici prevalgono difficoltà nella comprensione oppure nelle abilità di lettura e scrittura.

Quali sono le cause?

La causa più frequente dell’afasia è rappresentata dall’ictus cerebrale.

Il disturbo può comparire anche in seguito a:

  • trauma cranico;
  • tumore cerebrale;
  • intervento neurochirurgico;
  • infezione cerebrale;
  • altre cerebrolesioni acquisite;
  • patologie neurologiche e neurodegenerative.

Quando una difficoltà nel parlare o nel comprendere compare improvvisamente, soprattutto in associazione ad asimmetria del volto, debolezza di un braccio, difficoltà nella deambulazione o alterazioni dello stato di coscienza, occorre chiamare immediatamente il 112: potrebbe trattarsi di un ictus e la rapidità dell’intervento assume un’importanza decisiva.

 

Afasia e intelligenza: due dimensioni distinte

Uno degli aspetti più delicati riguarda la tendenza a interpretare la difficoltà linguistica come una riduzione delle capacità intellettive.

La conoscenza di una parola può essere perfettamente conservata anche quando il suo recupero verbale risulta difficoltoso.

Allo stesso modo, un pensiero complesso può rimanere pienamente presente mentre la costruzione della frase appare rallentata o compromessa.

La lentezza dell’eloquio richiede tempo, ascolto e rispetto della persona adulta, della sua storia e delle sue competenze.

L’afasia coinvolge principalmente i processi linguistici e può associarsi, in relazione alla sede della lesione, ad altre conseguenze neurologiche o cognitive, che richiedono una valutazione specifica.

Una corretta valutazione specialistica permette quindi di distinguere le componenti linguistiche compromesse dalle abilità conservate e di costruire il trattamento a partire proprio da queste ultime.

Il percorso di Logopedia clinica

La valutazione prende in esame l’intero sistema linguistico e comunicativo della persona.

Comprensione, denominazione, produzione spontanea, ripetizione, lettura, scrittura e capacità di comunicare nelle situazioni della vita quotidiana vengono osservate in maniera sistematica, all’interno di un inquadramento clinico globale.

«Ogni afasia presenta una propria configurazione», precisa la Dott.ssa Schiano. «Il percorso viene costruito sulla specifica organizzazione linguistica della persona, sulle abilità ancora disponibili e sulle esigenze comunicative che caratterizzano concretamente la sua vita».

Il percorso di Logopedia clinica può intervenire sul recupero e sulla riorganizzazione di differenti funzioni:

  • accesso alle parole;
  • comprensione di parole e frasi;
  • organizzazione del discorso;
  • produzione dei suoni linguistici;
  • lettura e scrittura;
  • comunicazione nelle attività quotidiane;
  • utilizzo di gesti, immagini, scrittura o strumenti digitali, quando necessari.

Il cervello possiede una capacità di riorganizzazione definita neuroplasticità. Grazie a questo principio, il recupero può proseguire anche oltre i primi mesi dalla lesione, con tempi, modalità ed esiti differenti per ciascun paziente.

La pratica clinica richiede quindi valutazioni accurate, obiettivi realistici e percorsi costruiti sulla singola persona.

Come può aiutare la famiglia?

La famiglia svolge un ruolo fondamentale nel percorso di recupero e può essere orientata verso modalità comunicative realmente facilitanti.

Alcuni comportamenti possono fare una grande differenza:

  • parlare con un tono di voce naturale;
  • utilizzare frasi chiare e di lunghezza adeguata;
  • ridurre rumori e distrazioni durante la conversazione;
  • concedere alla persona il tempo necessario per formulare la risposta;
  • lasciare spazio al completamento autonomo delle frasi;
  • accompagnare le parole con gesti, immagini o indicazioni scritte quando utile;
  • verificare con rispetto la corretta comprensione del messaggio;
  • coinvolgere la persona nelle conversazioni e nelle decisioni familiari.

Il registro comunicativo deve rimanere adulto, rispettoso e proporzionato alle reali capacità della persona.

Semplificare la struttura di una frase rappresenta uno strumento comunicativo e conserva pienamente il rispetto dell’interlocutore.

 

I comportamenti che possono ostacolare la comunicazione

Parlare costantemente al posto della persona.

Anticipare ogni risposta può aumentare la frustrazione e favorire una maggiore dipendenza comunicativa.

Correggere continuamente ogni parola.

Durante una conversazione l’obiettivo principale resta la trasmissione del messaggio. La correzione linguistica trova il proprio spazio all’interno del trattamento e nelle attività strutturate.

Alzare la voce.

L’afasia è un disturbo del linguaggio. Un tono naturale, una formulazione chiara e un ritmo adeguato risultano generalmente più utili rispetto all’aumento del volume.

Rivolgersi esclusivamente ai familiari.

Il coinvolgimento diretto della persona con afasia favorisce partecipazione, autonomia e mantenimento del proprio ruolo all’interno delle relazioni.

Interrompere precocemente il percorso riabilitativo.

Il recupero linguistico segue traiettorie individuali e può proseguire anche nella fase cronica grazie ai processi di riorganizzazione cerebrale e alle strategie comunicative apprese.

La parola d’ordine è comunicazione

L’afasia può modificare profondamente la vita della persona e della sua famiglia, incidendo sull’autonomia, sulle relazioni sociali, sull’attività lavorativa e sulla possibilità di esprimere bisogni, emozioni e decisioni.

Dietro una parola che fatica ad arrivare può esserci un pensiero perfettamente presente, che necessita di tempo, competenza clinica e modalità adeguate per riuscire nuovamente a manifestarsi.

Riconoscere precocemente il disturbo, effettuare una valutazione specialistica e costruire un percorso personalizzato significa contribuire al recupero delle parole e, insieme ad esse, di una parte essenziale dell’identità, dell’autonomia e della partecipazione della persona alla propria vita.

 

Dott.ssa Olga Schiano

Neuropatologo del Linguaggio e Logopedista clinica

Studio Medico di Logopedia clinica e Neuropatologia Dottoressa Olga Schiano


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Addio ad Alberto Brunelli, Civita Castellana perde un grande uomo e imprenditore di successo

3 ore 23 min fa
2026-09-18

 

CIVITA CASTELLANA - Si è spento nella serata di ieri, giovedì 17 settembre, l'imprenditore Alberto Brunelli.

Volto noto e molto amato dalla cittadinanza, Brunelli è stato l'anima dell'azienda ceramica The ArtCeram, che ha diretto e contribuito a far crescere negli anni con coraggio imprenditoriale, idee visionarie e scelte strategiche su prodotti di design che sono valsi all'azienda significativi riconoscimenti internazionali. Da ultimo il premio ADI Ceramics & Bathroom Design Award del Cersaie.

Persona sorridente, carnevalaro doc e ex membro della fondazione del carnevale, Brunelli era dedito alla vita, al lavoro e alla sua famiglia. Ha fatto del bene alla comunità, ai lavoratori e al territorio, che ha rappresentato in giro per il mondo con i suoi pregiati manufatti. Chi lo ha conosciuto bene lo descrive come una persona 'di cuore' sempre disponibile e pronta ad aiutare. Lascia una figlia e la sua amata compagna Monica.

Alberto aveva 59 anni, era nato il 28 ottobre 1966 e qualche giorno fa era uscita la falsa notizia della sua morte e in paese molti avevano scherzato sul fatto che questo episodio gli potesse allungare la vita.

I funerali si svolgeranno sabato 19 settembre presso la cattedrale di Santa Maria Maggiore (Duomo) alle 11:30.

La redazione di Viterbonews24.it si stringe al cordoglio dei suoi cari. 

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Cinema nella Tuscia, Andrea Pucci e Martina Colombari sul set a Bassano Romano per il film “Se ...

6 ore 24 min fa
2026-09-18

BASSANO ROMANO – La Tuscia torna a fare da sfondo al cinema italiano. Da martedì 15 a giovedì 17 settembre, Bassano Romano ha ospitato alcune giornate di lavorazione di 'Se c’ero dormivo', il nuovo film diretto da Fausto Brizzi e prodotto da Be Water Film.

La troupe ha scelto per le riprese la suggestiva Casina di Poggio della Rota, immersa nella campagna bassanese, dopo una prima fase della produzione realizzata a Milano. La presenza della produzione nella Tuscia conferma ancora una volta l'attenzione delle società cinematografiche verso il territorio della provincia di Viterbo e le sue location. La pellicola risulta attualmente inserita tra i film in lavorazione di Be Water Film e nella filmografia di Fausto Brizzi.

Andrea Pucci protagonista del nuovo film di Fausto Brizzi

Al centro del progetto c'è Andrea Pucci, nome molto conosciuto della comicità televisiva e teatrale italiana, che con Se c’ero dormivo affronta una nuova sfida professionale: il ruolo da protagonista in un lungometraggio.

Insieme a lui nel cast figura Martina Colombari, insieme a Vanessa Donghi, Enzo Paci, Miriam Galanti, Irene Girotti e Noemy Forni, oltre ad altri interpreti. Le informazioni finora disponibili confermano quindi una formazione più ampia rispetto alle prime anticipazioni circolate sulla produzione.

Per Pucci si tratta di un passaggio significativo dal mondo della comicità a quello della recitazione cinematografica da protagonista. In precedenza aveva partecipato a produzioni sul grande schermo soprattutto attraverso ruoli secondari e camei. Questa volta, invece, è al centro della storia.

La trama: una commedia tra memoria e storia italiana

I dettagli della sceneggiatura non sono stati ancora diffusi integralmente, ma le prime informazioni sul progetto raccontano di un uomo che perde la memoria.

Da questo elemento prende forma una storia che attraversa ricordi personali e cambiamenti della società italiana, utilizzando la vicenda del protagonista per ripercorrere circa vent'anni di trasformazioni, abitudini e costume del Paese.

Il progetto segna così un nuovo capitolo nella carriera di Fausto Brizzi, regista che ha legato una parte importante della propria filmografia alla commedia italiana e che nel 2006 ha debuttato alla regia con Notte prima degli esami.

Le riprese del nuovo film erano già iniziate a Milano nei primi giorni di settembre. Secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, la produzione prevede diverse settimane di lavorazione tra Milano e Roma, mentre l'arrivo a Bassano Romano ha portato una parte del set nel territorio della Tuscia.

Martina Colombari scopre anche Sutri

La presenza del cast nel Viterbese ha avuto anche un risvolto fuori dal set. Martina Colombari, durante la permanenza nella zona, ha condiviso sui social alcuni momenti della giornata, raccontando anche la visita serale a Sutri.

L'attrice ha mostrato apprezzamento per il centro storico del borgo della Tuscia, definendolo particolarmente suggestivo. Un passaggio che ha permesso al territorio di ottenere ulteriore visibilità attraverso i canali social di uno dei volti più conosciuti del cast.

Casina di Poggio della Rota, una location già scelta dal mondo dello spettacolo

Non è la prima volta che Casina di Poggio della Rota viene scelta come scenario per una produzione audiovisiva.

La struttura, circondata dal paesaggio rurale di Bassano Romano, era già stata utilizzata nel 2025 per le riprese del videoclip di “Cuore rotto” di Tiziano Ferro.

La scelta della location da parte di produzioni differenti conferma le potenzialità del territorio bassanese, capace di offrire ambientazioni lontane dai grandi centri urbani e particolarmente adatte alle esigenze di cinema, televisione e videoclip.

La Tuscia sempre più presente sul grande schermo

L'arrivo di Se c’ero dormivo si inserisce in una tradizione ormai consolidata. La provincia di Viterbo è da decenni una delle aree del Lazio maggiormente utilizzate dal cinema italiano, grazie alla varietà dei suoi paesaggi, ai borghi storici e alla vicinanza con Roma.

Bassano Romano, Viterbo, Sutri e numerosi altri comuni della provincia hanno ospitato nel corso degli anni produzioni cinematografiche e televisive. La presenza di una nuova troupe rappresenta quindi non soltanto un appuntamento legato allo spettacolo, ma anche un'occasione di promozione territoriale.

Per Bassano Romano, in particolare, il nuovo set aggiunge un'altra produzione a una storia cinematografica che continua a rinnovarsi.

Il pubblico dovrà ora attendere il 2027, quando Se c’ero dormivo dovrebbe arrivare nelle sale cinematografiche. Nel frattempo, la Tuscia è entrata ancora una volta nella macchina da presa del cinema italiano, con Andrea Pucci, Martina Colombari e Fausto Brizzi impegnati tra le campagne di Bassano Romano e gli altri luoghi scelti dalla produzione.

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Ma cosa vuol dire “centro storico”? Scontro in aula sugli eventi

6 ore 24 min fa
2026-09-18

VITERBO – Cosa vuol dire rilanciare il centro storico? Puntare sulle vie più commerciali o cercare di coinvolgere, a rotazione, tutte le sue zone? È attorno a queste due diverse visioni che si è sviluppato il confronto in consiglio comunale tra la consigliera PD Alessandra Troncarelli e la sindaca Chiara Frontini.

Da una parte la critica per due eventi organizzati in due weekend consecutivi praticamente nelle stesse zone della città; dall’altra la posizione dell’amministrazione, secondo cui “il centro storico non è tutto uguale” e che alcune aree sono più adatte di altre a ospitare dterminati tipi di eventi.

Due eventi nelle stesse vie

Il primo punto sollevato da Troncarelli riguarda proprio la distribuzione degli eventi. La consigliera ha preso come riferimento la Notte Rosa e l’iniziativa prevista per il prossimo weekend, entrambe concentrate principalmente tra via Cavour, via Saffi, Corso Italia, via Roma e via San Lorenzo.

“Nel giro di una settimana due iniziative pagate con fondi pubblici si inseriscono nelle stesse identiche zone – ha spiegato Troncarelli –. Tra pochi giorni, dopo la scorsa Notte Rosa, ci sarà un’altra iniziativa praticamente nelle stesse piazze”.

Da qui la critica sul coinvolgimento delle altre aree del centro storico e sull’attività di Spazio Viterbo.

“Stiamo pagando una manager che esclude puntualmente piazza della Rocca, Porta della Verità, via Matteotti, via Mazzini e via Cairoli dalle iniziative di Spazio Viterbo. Prima 26mila euro per la Notte Rosa e poi 25mila per l’iniziativa di questa settimana: più o meno 50mila euro in sette giorni insistendo nelle stesse zone. Gli imprenditori delle altre aree cosa dicono? Sarebbe opportuna una sorta di turnazione, oppure, se sono fondi pubblici, ampliare le iniziative così da far lavorare tutto il centro storico”.

Una posizione che ha portato Troncarelli a rivolgere direttamente una domanda alla sindaca: “Per l’amministrazione Frontini qual è la definizione di centro storico?”.


Frontini: “Il centro storico non è tutto uguale”

A rispondere è stata la sindaca Chiara Frontini, che ha rivendicato la scelta di concentrare parte delle iniziative nell’area commerciale del centro.

“Il corso è la parte commerciale sulla quale stiamo lavorando come priorità. Abbiamo passato anni a sentire lamentele su quanto il corso fosse vuoto e sulle serrande chiuse. Queste sono le aree target sulle quali abbiamo insistito e continuiamo a insistere”.

Una strategia che, secondo Frontini, nasce già nei primi anni dell’amministrazione.

“Abbiamo iniziato questo percorso muovendoci sul triangolo via Saffi, via Roma e Corso Italia, che lamentava il fatto che tutti gli eventi venissero fatti dall’altra parte, da piazza del Comune a San Pellegrino. Dal 2022 abbiamo iniziato a spostarci verso quest’altra parte della città”.

Per la sindaca, quindi, le diverse zone del centro non sarebbero da trattare tutte nello steso modo, potendo contare su peculiarità differenti, da zone che permettono una buona camminata ad altre più predisposte per ospitare tante persone.

“È chiaro che il centro storico non è tutto uguale. San Pellegrino non è piazza della Rocca: alcune sono zone più pedonali, altre più turistiche. Oggi mi ritengo soddisfatta, perché se la lamentela è che si fa meno a piazza Cairoli e piazza della Rocca vuol dire che abbiamo fatto grandi passi avanti rispetto a quando abbiamo iniziato”.


Il confronto si sposta sui fondi

Dal “dove” organizzare gli eventi, il confronto si è poi spostato sul “quanto”. Troncarelli ha infatti contestato anche l'utilizzo di risorse pubbliche per iniziative così ravvicinate e il compenso riconosciuto alla professionista che coordina Spazio Viterbo.

Anche su questo punto Frontini ha difeso la scelta dell’amministrazione.

“È vero, utilizziamo quei soldi su ciò che definiamo strategico. L’obiettivo è fare in modo che la città viva il maggior numero possibile di weekend e che Viterbo non sia soltanto Natale, Santa Rosa, San Pellegrino in Fiore e la primavera. Oggi le cose da fare si sono moltiplicate”.

La sindaca è intervenuta anche sui 30mila euro annui richiamati da Troncarelli.

“Dire che paghiamo 30mila euro lordi l’anno un professionista per organizzare gli eventi è riduttivo. La dottoressa Campanella si occupa anche del coordinamento delle botteghe storiche e ha realizzato il progetto nel tunnel di Valle Faul per raccontare la città attraverso i volti delle botteghe storiche”.

Per Frontini, il risultato va quindi letto confrontando la situazione attuale con quella trovata all'inizio del mandato: “Per valutare i progressi bisogna sempre vedere da dove si parte. Oggi la città è viva in più periodi dell’anno. È vero, si può sempre fare meglio, ma il tema degli eventi oggi in città esiste”.


Troncarelli: “Così si dà uno schiaffo all’associazionismo”

Proprio quest’ultima ricostruzione si è però aperto l’ultimo “fronte” del confronto. Nella replica, Troncarelli ha criticato l’idea di una città che prima dell’attuale amministrazione offrisse poche iniziative, richiamando il lavoro portato avanti negli anni da associazioni e realtà culturali.

“Lei racconta di aver trovato un disastro, ma così sta dando uno schiaffo a quel mondo dell’associazionismo che mantiene vivi gli appuntamenti durante tutto l’anno. Ci sono il Christmas Village, Medioera, Ombre e tutto un mondo culturale che è sempre in movimento”.

La consigliera PD ha poi richiamato anche San Pellegrino in Fiore, tornando infine sul punto dal quale era partita l’interrogazione.

“Cinquanta mila euro sono tanti. Hanno la coda lunga. È possibile che in sette giorni non sia stata presa in considerazione un’altra zona, come via Matteotti o piazza della Rocca? Se si spendono fondi pubblici bisogna aiutare la popolazione. Spazio Viterbo cosa ha dato in più come idea alla Notte Rosa, considerando che l’iniziativa esiste dal 2022?”.

E ancora: “Piace vincere facile con i fondi pubblici, ma 50mila euro in sette giorni mi sembrano eccessivi per ripetere situazioni che non permettono di interagire con altre attività. Ci sono realtà che cercano di portare avanti le tradizioni della città e che, il più delle volte, non ricevono neanche fondi pubblici”.

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Tornano i ludi borgiani a Civita Castellana: cortei in abiti d'epoca, spettacoli, giochi ...

6 ore 24 min fa
2026-09-18

CIVITA CASTELLANA - Civita Castellana apre le porte al Rinascimento con i Ludi Borgiani, la festa che trasforma il centro storico in un tuffo nel passato, tra cortei in abiti d'epoca, spettacoli, giochi popolari, palii, taverne e tanto divertimento.

Un appuntamento entrato ormai a pieno titolo tra le feste cittadine più amate dai civitonici, organizzato dall'associazione Borgiana in collaborazione con i Musici di Civita Castellana, l'associazione Civita Cavalli e la compagnia Arcieri delle quattro porte, che quest'anno - oltre al tradizionale corteo - propone tre novità importanti: la Conferenza in musica, la Tuscia rinascimentale con gli storici Augusto Ciarrocchi, Enea Cisbani e Franca Pelinga. 'Si tratta - ha spiegato Cristiana Pistola organizzatrice dei Ludi - di un incontro molto interessante in cui verrà spiegato e raccontato il periodo storico tardo rinascimentale a Civita Castellana. Tra un intervento e l'altro è previsto un concerto musicale con un tenore e una cantante che riprodurranno brani classici e popolari'. L'appuntamento è per oggi pomeriggio, venerdì 18 settembre alle 17 nella Chiesa di San Gregorio.

Tra le novità di quest'anno anche la Gara dei musici che vedrà sfidarsi in piazza Matteotti sette musici provenienti da Umbria e Lazio, e un concerto dedicato ai Borgia con voci narranti.

La storia dei Ludi Borgiani

L’iniziativa è stata realizzata per ricordare la figura di papa Alessandro VI, pontefice che fece costruire nel 1495 il forte Sangallo, una fortezza che per anni ha reso inespugnabile Civita Castellana e che durante il Risorgimento fu anche tristemente chiamata la “Bastiglia dello Stato Pontificio” perché vi furono imprigionati molti personaggi storici che hanno partecipato ai moti rivoluzionari.

Papa Alessandro VI iniziò la propria carriera ecclesiastica da giovanissimo, prima cardinale e subito dopo vicecancelliere di Santa Romana Chiesa, fu anche governatore di Civita, cariche che gli consentirono di rivestire, per più di trent’anni, ulteriori incarichi importanti e prestigiosi.

Il momento più atteso è dunque l'arrivo di Papa Alessandro VI Borgia, ricreato in un grande corteo storico con centinaia di figuranti. Un evento spettacolare che farà rivivere la fastosità dell'anno 1502, quando il pontefice scelse Civita Castellana come sede regale, trasformandola in una corte rinascimentale sotto la guida del cerimoniere Joannes Burcard. Il corteo, ricco di dettagli scenici, armature, musiche e vessilli, rappresenterà il cuore pulsante di questa edizione, riportando in vita la magnificenza dei Borgia tra i vicoli e le piazze della città.

 

Il Programma

Sabato 19 settembre

alle ore 08,30 escursione storico naturalistica “scopriamo civita con la dolcezza del cammino“ con Anacleto Antonelli

alle ore 16,30 è prevista una visita guidata “Sulle orme dei Borgia“ con Fabiana Poleggi

ore 17,30 Concerto - Armonie al tempo dei Borgia - Chiesa di San Gregorio

ore 19,30 apertura taverne presso il centro storico

 

Domenica 20 settembre

si parte alle ore 09,30 con il trekking Alla scoperta del territorio con Luca Panichelli

ore 16,30 Corteo Storico dei Borgia: Investitura, Giuramento e Benedizione degli Arcieri e Cavalieri presso il centro storico a seguire grande Corteo Storico con la partecipazione delle Associazioni: Arcus Tuder di Todi - Morso di Ferro di Ferentillo - Contrada Santa Margherita di Tarquinia - Papa Paolo III A. Farnese di Canino - Sbandieratori Santa Rosa di Viterbo

alle 19 Esibizione Sbandieratori di Santa Rosa città di Viterbo - Armigeri compagnia Morso di Ferro e danze rinascimen-tali - Piazza Matteotti

alle 19,30 Apertura Taverne presso il Centro Storico

 

Venerdì 25 settembre

ore 14,00 Escursione storico naturalistica “Dalla via del porto a Giaganti“ con Anacleto Antonelli

ore 19,30 Apertura Taverne presso il Centro Storico

ore 21,00 Giochi Popolari - Piazza Matteotti

 

Sabato 26 settembre

ore 15,45 Palio degli Arcieri presso Piazza del Duomo

ore 19,30 Apertura Taverne presso il Centro Storico

ore 21,00 Notte dei Tamburi - GARA DEI MUSICI - gruppi Città di: Leonessa, Torreorsina, Acquasparta, Todi, Poggio di Otricoli, Gallese, Vignanello - Piazza Matteotti

 

Domenica 27 settembre

ore 15,30 Palio degli Anelli presso Anfiteatro Falerii Veteres

ore 18,30 Esibizione Sbandieratrici e Guppo musici città di Viterbo - presso Anfiteatro Falerii Veteres

ore 19,00 Premiazione Palio degli Arcieri e degli Anelli e chiusura Ludi Borgiani 2026 - Anfiteatro Falerii Veteres

ore 19,30 Apertura Taverne presso il Centro Storico

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Xylella: in arrivo aiuti agli agricoltori

6 ore 24 min fa
2026-09-18

di Fabio Tornatore

VITERBO - In arrivo aiuti per gli agricoltori che sono stati costretti ad abbattere gli alberi positivi alla Xylella: la Regione Lazio ha attivato il bando per la richiesta di 200 mila euro da dividere tra le imprese. Non molto per un settore, quello del mandorlo, che sta cercando di farsi strada nel territorio con nuove aziende pronte a fare un salto di qualità delle esportazioni.

A fine inverno sono stati effettuati gli abbattimenti: una filiera, quella del mandorlo, a marzo aveva dovuto adempiere agli eradicamenti delle piante infette e di quelle limitrofe, con il risultato di campi decimati. Una nuova produzione, con aziende giovani e pronte a mettersi sul mercato, che ha subito un drastico taglio della produzione.

Le piante sono risultate positive al patogeno, anche se, a quanto sembra dagli ultimi studi, si tratterebbe di una sub vatiante della Xylella che ha devastato gli ulivi della Puglia. Questo nuovo parassita sarebbe totalmente asintomatico, quindi senza effetti sulle piante. Eppure la normativa parla chiaro: abbattimento delle piante e di quelle vicine, zona contaminata e zone cuscinetto ai confini del territorio comunale.

Per ogni pianta eradicata sarà corrisposto u n controvalore di 46 euro, troppo poco per chi ha perso buona parte della produzione, oltre alla pianta e alle spese di abbattimento. Nel frattempo, tra studi sulla nuova variante e analisi delle piante, gli agricoltori temono nuovi contagi, che potrebbero rappresentare nuovi abattimenti.

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Incidente a Vallerano, scontro frontale tra un mezzo e uno scooter: donna trasportata in ...

12 ore 24 min fa
2026-09-17

VALLERANO – Grave incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi, 17 settembre, a Vallerano, lungo la 'variante' che collega Vignanello e Canepina.

Secondo le prime informazioni, ancora in fase di accertamento, un mezzo in ingresso sulla variante si sarebbe scontrato frontalmente con uno scooter condotto da una donna. L’impatto è stato particolarmente violento e ha richiesto l’intervento dei soccorsi.

La giovane è stata raggiunta dal personale sanitario del 118 e, considerate le condizioni riportate nell’incidente, è stato richiesto l'intervento dell'eliambulanza. La donna è stata quindi trasferita in ospedale in codice rosso.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli operatori incaricati dei rilievi e della gestione della viabilità. Saranno gli accertamenti a chiarire la dinamica dello scontro e le eventuali responsabilità.

L’incidente ha provocato inevitabili rallentamenti alla circolazione lungo la variante. Le operazioni di soccorso e i rilievi sono proseguiti nel pomeriggio. Il traffico è rimasto bloccato.

Al momento non sono disponibili ulteriori informazioni sulle condizioni della trasportata, né sull’esatta dinamica dell’incidente.

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Noi Moderati, Di Stefano commissario provinciale a Viterbo dopo le dimissioni di Simona Governatori

Gio, 17/09/2026 - 20:32
2026-09-17

 

VITERBO – Cambio al vertice provinciale di Noi Moderati. A seguito delle dimissioni di Simona Governatori dal ruolo di segretaria provinciale del partito a Viterbo, sarà il coordinatore regionale del Lazio Marco Di Stefano ad assumere temporaneamente l'incarico di commissario provinciale.

A comunicarlo è lo stesso Di Stefano, che in una nota ha voluto innanzitutto rivolgere un ringraziamento alla segretaria uscente per il lavoro svolto.

«Nel prendere atto delle dimissioni di Simona Governatori dal ruolo di segretaria di Noi Moderati per la provincia di Viterbo – dichiara Di Stefano – intendo ringraziarla per il lavoro svolto e augurarle il meglio».

Il coordinatore regionale ha quindi annunciato la decisione di assumere personalmente, in questa fase, la guida del partito a livello provinciale.

«Momentaneamente la sostituirò io, assumendo personalmente il ruolo di commissario fino a nuove determinazioni», spiega Di Stefano.

L'obiettivo indicato dal coordinatore regionale è quello di garantire continuità all'attività politica e organizzativa di Noi Moderati nella provincia di Viterbo, in attesa delle successive determinazioni sul nuovo assetto provinciale.

«Continueremo con il lavoro del nostro partito in questa importante provincia», conclude Di Stefano.

La nomina del commissario apre dunque una fase transitoria per la struttura provinciale viterbese del partito, con Di Stefano chiamato a coordinare temporaneamente le attività sul territorio.

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Viterbo, cittadini distribuiscono ai consiglieri l’ordinanza sulla rimozione dei mezzi espositivi

Gio, 17/09/2026 - 20:32
2026-09-17

 

VITERBO – Un volantinaggio davanti al Comune per richiamare l’attenzione dei consiglieri comunali su un'ordinanza dirigenziale che, secondo i promotori dell'iniziativa, non sarebbe stata ancora eseguita.

È quanto accaduto nel pomeriggio di giovedì 17 settembre, quando alcuni cittadini hanno distribuito ai consiglieri comunali copie dell'Ordinanza Dirigenziale n. 409 del 15 giugno 2026, relativa alla rimozione di alcuni mezzi espositivi presenti a Viterbo, in piazzale Gramsci 10, piano primo.

Al centro della protesta c'è proprio la mancata esecuzione del provvedimento. Secondo quanto denunciato dai cittadini, i termini indicati nell'ordinanza sarebbero scaduti da circa tre mesi e, a oggi, non risulterebbe né l'ottemperanza da parte del destinatario né l'adozione, da parte del Comune, dei provvedimenti necessari a far cessare l'illecito e ripristinare la situazione prevista dall'ordinanza.

L'iniziativa è stata organizzata con l'obiettivo di portare direttamente la questione all'attenzione dei rappresentanti eletti, consegnando loro il documento oggetto della contestazione.

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Soriano nel Cimino guarda al 2028: investimento da 900mila euro per la tariffazione puntuale ...

Gio, 17/09/2026 - 20:32
2026-09-17

 

SORIANO NEL CIMINO – Prepararsi oggi ai cambiamenti che interesseranno la gestione dei rifiuti nei prossimi anni. È questa la strategia scelta dall'Amministrazione comunale di Soriano nel Cimino, che ha programmato un investimento di circa 900mila euro, finanziato attraverso le risorse del PNRR, per modernizzare il sistema di raccolta e creare le condizioni necessarie all'introduzione della futura tariffazione puntuale (TARIP).

L'obiettivo dell'Amministrazione è arrivare al 2028, anno individuato nel percorso di attuazione della nuova disciplina tariffaria, con un sistema già predisposto dal punto di vista tecnologico e organizzativo.

Alla base del percorso c'è la riforma avviata da ARERA con la deliberazione n. 396/2025/R/RIF del 5 agosto 2025, che introduce il nuovo TICSER, il Testo Integrato dei Corrispettivi del Servizio di Gestione dei Rifiuti. La nuova impostazione prevede un'articolazione della tariffa in cinque componenti: decoro urbano, accesso al servizio, raccolta e trasporto, trattamento e recupero, trattamento e smaltimento.

Nel febbraio 2026 ARERA ha inoltre istituito un tavolo di lavoro dedicato all'attuazione della riforma.

Per Soriano, tuttavia, il nuovo quadro normativo rappresenta soprattutto l'occasione per accelerare un processo di modernizzazione già programmato.

«Abbiamo scelto di anticipare il cambiamento, utilizzando le risorse del PNRR per costruire oggi il sistema che ci consentirà di essere pronti alla nuova disciplina tariffaria nel 2028», spiega il sindaco Roberto Camilli.

Mini isole ecologiche per le attività del centro

Uno degli interventi principali riguarda l'installazione di nuove mini isole ecologiche dedicate alle attività commerciali situate nei centri urbani.

La soluzione nasce con un duplice obiettivo: migliorare la qualità della raccolta e, allo stesso tempo, aumentare il decoro e l'igiene degli spazi pubblici.

Le mini isole permetteranno infatti di superare progressivamente l'utilizzo dei vecchi secchi e di evitare che i sacchi dei rifiuti vengano lasciati lungo le strade dopo la chiusura degli esercizi commerciali.

«Non vogliamo più vedere secchi e sacchi esposti lungo le vie del paese fuori dalle attività», sottolinea il sindaco. «Con le mini isole sarà possibile conferire i rifiuti in qualsiasi momento della giornata, sette giorni su sette, garantendo maggiore flessibilità ai commercianti e, nello stesso tempo, maggiore ordine e pulizia nel nostro centro urbano».

Il nuovo sistema dovrebbe inoltre favorire una migliore qualità della raccolta differenziata, attraverso modalità di conferimento più organizzate.

Mastelli identificati per famiglie e attività nelle periferie

Un altro elemento centrale del progetto riguarda la distribuzione di nuovi mastelli per le utenze domestiche e per le attività commerciali delle aree periferiche.

Ogni contenitore sarà associato, attraverso un codice identificativo, alla singola utenza e alla relativa posizione TARI. Sarà così possibile collegare il conferimento alla specifica utenza, sia per le famiglie sia per le attività produttive e commerciali.

Si tratta di un passaggio funzionale alla futura tariffazione puntuale, che richiede la possibilità di rilevare i conferimenti e di associarli alle singole utenze.

L'obiettivo è quindi costruire progressivamente un sistema nel quale la quantità e la tipologia dei rifiuti conferiti possano essere rilevate e utilizzate nell'ambito del nuovo modello tariffario.

Un investimento finanziato dal PNRR

Particolarmente rilevante, secondo l'Amministrazione comunale, è la possibilità di realizzare l'intero intervento attraverso risorse esterne, senza gravare direttamente sul bilancio comunale per l'investimento.

«Un investimento di circa 900mila euro rappresenta una cifra importante per qualsiasi Comune – afferma Camilli –. Grazie ai fondi PNRR possiamo invece realizzare queste opere e queste dotazioni senza scaricare il costo dell'investimento sulle casse comunali».

La strategia dell'Amministrazione è dunque quella di utilizzare le risorse disponibili per anticipare gli adeguamenti necessari e arrivare alla scadenza del 2028 con infrastrutture, strumenti tecnologici e organizzazione già predisposti.

Il progetto punta a creare le condizioni tecniche per una raccolta puntuale sia per le utenze domestiche sia per quelle non domestiche, accompagnando il territorio verso una gestione più moderna del ciclo dei rifiuti.

«Quando arriveremo al 2028, vogliamo che Soriano nel Cimino sia già pronta», conclude il sindaco. «Vogliamo esserci arrivati utilizzando risorse esterne, attraverso il PNRR, senza gravare sulle finanze comunali. È una scelta di responsabilità e di programmazione: investire oggi per essere pronti domani».

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Sotto la Gravisca romana riaffiora l’antica Tarquinia: scoperto un imponente basamento etrusco

Gio, 17/09/2026 - 17:32
2026-09-17

TARQUINIA – Un nuovo importante tassello si aggiunge alla storia di Gravisca, l’antico porto di Tarquinia affacciato sul Mar Tirreno. Durante le recenti campagne di scavo, gli archeologi hanno individuato, al di sotto delle strutture di epoca romana, grandi blocchi di macco che potrebbero costituire il basamento o le fondazioni di un edificio monumentale di età etrusca.

Il ritrovamento è particolarmente significativo perché le strutture sono rimaste nascoste per secoli sotto le successive trasformazioni dell’area. Gli scavi sono condotti dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Etruria Meridionale e stanno permettendo di ricostruire le diverse fasi di vita dell’antico insediamento.

Gravisca, il porto internazionale degli Etruschi

Prima dell'arrivo di Roma, Gravisca rappresentava uno dei principali punti di contatto tra il mondo etrusco e i mercanti provenienti dal Mediterraneo. Il porto era frequentato anche da commercianti greci, in particolare di origine focese, e costituiva un importante centro per gli scambi di merci, culture e tradizioni.

Una delle testimonianze più significative di questo ruolo è il santuario di Gravisca, la cui origine viene generalmente collocata tra la fine del VII e l'inizio del VI secolo a.C. Nell'area sacra sono state rinvenute testimonianze della presenza di divinità e culti di origine greca, inseriti nel più ampio contesto religioso etrusco.

Il porto non era dunque soltanto un luogo destinato alle attività commerciali. Era anche uno spazio nel quale popolazioni differenti entravano in contatto e nel quale circolavano modelli culturali, pratiche religiose e tradizioni provenienti da diverse aree del Mediterraneo.

Le nuove strutture sotto gli edifici romani

Le indagini archeologiche hanno interessato per anni i livelli relativi alla fase romana dell'insediamento. Nel 181 a.C., infatti, Roma fondò nell'area una colonia marittima, modificando profondamente l'assetto precedente.

Gli scavi hanno restituito numerose testimonianze della lunga frequentazione del sito: ambienti produttivi, strutture abitative, aree funerarie e altre costruzioni che documentano l'evoluzione dell'area nel corso dei secoli.

Scendendo progressivamente negli strati più antichi, gli archeologi hanno raggiunto anche le fasi di età etrusca. Sono emerse murature realizzate con ciottoli, probabilmente appartenenti a edifici caratterizzati da elevati costruiti con materiali meno resistenti, oltre a strutture destinate alla raccolta e alla conservazione dell'acqua.

Non mancano neppure le testimonianze delle attività produttive, tra cui impianti e fornaci, che restituiscono un'immagine di Gravisca come insediamento articolato e dinamico.

È proprio a una quota ancora più profonda che è arrivata la scoperta più recente.

Grandi blocchi di macco: quale edificio si nasconde sotto terra?

Gli archeologi hanno individuato imponenti blocchi di macco, una pietra calcarea locale utilizzata nell'architettura dell'antica Etruria.

Le dimensioni degli elementi, la tecnica con cui sono stati messi in opera e la loro collocazione all'interno della sequenza stratigrafica hanno attirato l'attenzione degli studiosi. Le evidenze potrebbero infatti appartenere alle fondazioni o al basamento di una costruzione di grandi dimensioni.

Al momento, però, è ancora impossibile stabilire quale fosse la destinazione dell'edificio. Potrebbe trattarsi di una struttura con funzione pubblica, religiosa, amministrativa o legata alle attività del porto. Saranno soltanto le prossime fasi dello scavo a fornire gli elementi necessari per formulare un'interpretazione più precisa.

L'aspetto più interessante è che la struttura non risulta immediatamente riconducibile alle costruzioni romane che hanno caratterizzato le fasi successive dell'area. Le indagini stratigrafiche saranno quindi fondamentali per determinare la cronologia del complesso e comprendere quale ruolo avesse avuto nella Gravisca etrusca.

Un sito che continua a raccontare la storia di Tarquinia

La scoperta si inserisce in un quadro archeologico di eccezionale importanza. Tarquinia fu infatti uno dei principali centri della civiltà etrusca e conserva ancora oggi alcune delle testimonianze più importanti di questa cultura, a partire dalla celebre necropoli dei Monterozzi.

Anche Gravisca contribuisce a raccontare una parte fondamentale di quella storia, ma da una prospettiva diversa: quella di un porto aperto agli scambi e alle relazioni con il Mediterraneo.

Ogni nuovo livello raggiunto dagli archeologi consente di arretrare ulteriormente nel tempo. Sopra si trovano le tracce della presenza romana e delle trasformazioni avvenute durante l'età imperiale e la tarda antichità; più in profondità emergono invece le testimonianze della fase etrusca.

 

Le indagini continuano

Il ritrovamento del basamento in macco non permette ancora di ricostruire l'intero edificio. L'estensione delle strutture, la loro datazione e la funzione originaria dovranno essere definite attraverso ulteriori scavi, rilievi e analisi.

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