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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 4 ore 10 min fa

Flaminia Civita Castellana, Giacomo Fiaschini è il nuovo team manager

4 ore 10 min fa
2026-08-28

 

CIVITA CASTELLANA – La Flaminia Civita Castellana ha un nuovo team manager. È Giacomo Fiaschini, 28 anni, che entra a far parte dello staff della formazione rossoblù dopo una significativa esperienza maturata nel campionato di Serie D.

Fiaschini ha infatti ricoperto lo stesso ruolo al Foligno Calcio per quattro stagioni consecutive, sempre nel massimo campionato dilettantistico nazionale. Un'esperienza che gli ha permesso di conoscere da vicino dinamiche, esigenze e organizzazione di una squadra impegnata in una categoria competitiva come la Serie D.

Il nuovo team manager ha iniziato a prendere confidenza con la realtà della Flaminia già dalla fine di luglio, seguendo la squadra durante la preparazione al Madami. Nel mese di agosto ha poi accompagnato il gruppo nel ritiro di Cascia, avendo così l'opportunità di conoscere i giocatori, lo staff tecnico e l'ambiente rossoblù.

Un periodo di inserimento che gli ha consentito di entrare progressivamente nelle dinamiche della società e di prepararsi al nuovo incarico.

Ora è arrivato il momento dell'esordio ufficiale. Domenica, infatti, Fiaschini sarà per la prima volta in panchina al fianco dell'allenatore Federico Nofri, in occasione del primo turno di Coppa Italia.

La Flaminia Civita Castellana affronterà al Madami il Follonica Gavorrano, con calcio d'inizio fissato alle ore 16.

Per Fiaschini sarà dunque il primo appuntamento ufficiale con la nuova squadra, dopo le settimane trascorse tra allenamenti e ritiro. Una sfida che inaugurerà sul campo il suo percorso al fianco della formazione rossoblù.

Categorie: RSS Tuscia

Torre civica, il belvedere di Viterbo prende forma: apertura rinviata a fine ottobre

4 ore 10 min fa
2026-08-28

 

VITERBO – Per ammirare Viterbo dall'alto, con una vista a 360 gradi sui tetti del centro storico, sui campanili e sul profilo dei monti Cimini, bisognerà attendere ancora qualche settimana. Il progetto di recupero della Torre civica di piazza del Comune procede, ma la conclusione del cantiere è stata nuovamente posticipata.

L'amministrazione comunale ha infatti autorizzato una seconda proroga contrattuale, fissando al 30 ottobre 2026 il nuovo termine per la conclusione degli interventi. Uno slittamento che non comporterà maggiori costi per le casse comunali e che consentirà alla ditta incaricata di completare con maggiore attenzione le lavorazioni più delicate.

Il progetto prevede la trasformazione della sommità della torre in un vero e proprio punto panoramico, destinato ad arricchire l'offerta culturale e turistica della città. Una volta terminati i lavori e completate le necessarie verifiche, sarà quindi possibile raggiungere la terrazza e osservare il centro storico e il territorio circostante da una prospettiva completamente nuova.

Il cronoprogramma si allunga

I lavori erano iniziati nell'ottobre 2025 e, secondo il programma iniziale, avrebbero dovuto essere completati entro il 27 luglio 2026. Una prima modifica al cronoprogramma aveva successivamente spostato la scadenza al 10 settembre.

Lo scorso 17 agosto la società appaltatrice ha quindi presentato una nuova richiesta, chiedendo un'estensione di 46 giorni lavorativi. Dopo le valutazioni tecniche della direzione dei lavori, il Comune ha concesso una proroga di 50 giorni naturali e consecutivi, portando ufficialmente il termine dell'intervento al 30 ottobre.

La decisione è arrivata anche alla luce delle difficoltà incontrate durante la fase più complessa del recupero, in particolare per quanto riguarda gli interventi all'interno della struttura storica.

Nel frattempo, in occasione delle celebrazioni di Santa Rosa e del passaggio della macchina Dies Natalis, verranno rimosse le recinzioni e le transenne presenti su via Roma, così da consentire lo svolgimento delle manifestazioni e garantire una gestione più agevole dei flussi nel centro cittadino.

La nuova scala tra sicurezza e tutela del monumento

A incidere maggiormente sui tempi di realizzazione sono state le operazioni necessarie per installare la nuova scala metallica interna, uno degli elementi più importanti dell'intervento.

La struttura è stata progettata per permettere ai futuri visitatori di raggiungere la parte superiore della torre in condizioni di sicurezza adeguate agli standard attuali, senza compromettere le caratteristiche e l'integrità del manufatto storico.

Un lavoro particolarmente delicato, proprio perché realizzato all'interno di un edificio di pregio e in un contesto nel quale ogni intervento deve conciliarsi con la necessità di preservare la struttura esistente.

Ulteriori rallentamenti hanno riguardato la posa della pavimentazione in peperino e alcune lavorazioni relative agli impianti elettrici e agli impianti speciali destinati all'illuminazione e ai dispositivi tecnici della torre.

La necessità di procedere con particolare cautela ha quindi reso necessario dilatare i tempi del cantiere. L'obiettivo resta quello di consegnare un'opera non soltanto completata, ma anche sicura, accessibile e adeguatamente collaudata.

Un investimento da 780mila euro

Il recupero della Torre civica rientra tra gli interventi strategici individuati dall'amministrazione comunale per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città.

L'opera è finanziata attraverso le risorse del programma Fesr Lazio 2021-2027, nell'ambito della strategia territoriale, per un investimento complessivo di 780mila euro.

Il nuovo belvedere è destinato così a diventare un ulteriore elemento dell'offerta turistica di Viterbo, permettendo cittadini e visitatori di scoprire il centro storico da un'angolazione finora non accessibile al pubblico.

Per vedere la terrazza panoramica aperta e salire sulla Torre civica, però, sarà necessario aspettare ancora un po'. La nuova data indicata per la conclusione del cantiere è il 30 ottobre 2026.

Categorie: RSS Tuscia

Fratelli d’Italia porta “Estate Tricolore” a Riva dei Tarquini

4 ore 10 min fa
2026-08-28

 

TARQUINIA – Sarà Riva dei Tarquini, una delle località più frequentate del litorale viterbese, a ospitare domenica 30 agosto una nuova tappa di “Estate Tricolore”, l’iniziativa estiva promossa da Fratelli d’Italia per incontrare cittadini, amministratori e realtà del territorio.

L’appuntamento è fissato alle 11 presso lo stabilimento balneare Villa del Mare, in località Spinicci. Un incontro pensato come momento di confronto sui principali temi dell’attualità politica e sulle questioni che interessano più da vicino le comunità locali.

A moderare il dibattito sarà la giornalista Alice Carrazza. Numerosi gli esponenti di Fratelli d’Italia attesi all’appuntamento, a partire da Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, e Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo.

Interverranno inoltre Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale del Lazio; Massimo Giampieri, coordinatore provinciale del partito; Gianmaria Santucci, responsabile del Dipartimento Organizzazione; Riccardo Ponzio, presidente nazionale di Azione Studentesca; Aira Longarini, consigliera con delega alle Politiche giovanili del Comune di Montalto di Castro; e Alberto Riglietti, presidente dell’Università Agraria di Tarquinia.

La presenza di rappresentanti provenienti da diversi livelli istituzionali e dalle realtà politiche e amministrative locali sottolinea la volontà di Fratelli d’Italia di mantenere aperto un dialogo diretto con il territorio. Un confronto che punta a mettere al centro esigenze, problematiche e prospettive delle comunità della Tuscia, attraverso un appuntamento in una delle zone maggiormente frequentate durante la stagione estiva.

“Estate Tricolore” si propone così come occasione di incontro e ascolto, portando il dibattito politico fuori dalle sedi istituzionali e direttamente nei luoghi frequentati dai cittadini.

L’iniziativa sarà aperta a cittadini, simpatizzanti e a tutti coloro che vorranno partecipare, con la possibilità di intervenire e confrontarsi sui principali temi dell’attualità politica e sulle questioni che riguardano il futuro del territorio.

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Beethoven Festival Sutri, 25 anni di grande musica nel cuore della Tuscia

4 ore 10 min fa
2026-08-28

 

SUTRI – Venticinque anni di musica, incontri, interpreti e cultura. Il Beethoven Festival Sutri raggiunge nel 2026 un traguardo prestigioso e celebra la sua XXV edizione con una stagione che, dal 13 settembre al 1° novembre, porterà nella città di Sutri otto appuntamenti di alto profilo artistico.

A fare da cornice alla manifestazione sarà ancora una volta la suggestiva Chiesa Romanica di San Francesco, sede storica del festival, gentilmente concessa dal Fondo Edifici di Culto. Un luogo che negli anni è diventato parte integrante dell'identità della rassegna, capace di unire il valore dell'architettura alla qualità delle proposte musicali.

Il cartellone 2026 propone un equilibrio tra interpreti di fama e giovani musicisti, mettendo a confronto esperienza e nuove energie espressive. Un percorso costruito nel segno dell'eccellenza e ideato e curato, fin dalla nascita della manifestazione, dall'Associazione Amici della Musica di Sutri, sotto la direzione artistica di Anna-Lisa Bellini.

Il festival è organizzato dal Comune di Sutri in collaborazione con l'Associazione Amici della Musica di Sutri, con il contributo della Regione Lazio, Fondazione Carivit, Provincia di Viterbo, Banca Lazio Nord e Agenzia Funebre Fabrizi. La sinergia tra istituzioni, realtà associative e sostenitori consentirà anche quest'anno di mantenere una delle caratteristiche più importanti della manifestazione: l'ingresso gratuito a tutti i concerti, fino a esaurimento dei posti, formula fortemente voluta dall'Amministrazione comunale.

Otto concerti tra Beethoven, grandi classici e nuove generazioni

L'inaugurazione è fissata per domenica 13 settembre, con un appuntamento cameristico di particolare prestigio. Sul palco salirà un trio formato da Carlo Maria Parazzoli, primo violino dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Alfredo Persichilli, primo violoncello del Teatro alla Scala, e dalla pianista Anna-Lisa Bellini. Il programma metterà a confronto il Trio in re maggiore op. 70 n. 1 di Beethoven e il celebre Trio “Dumky” op. 90 di Antonín Dvořák.

Il secondo appuntamento, domenica 20 settembre, vedrà protagonista il Duo Gardel, composto dal fisarmonicista Gianluca Campi, vincitore del Trofeo Mondiale in Portogallo, e dal pianista Claudio Cozzani, interprete dalla consolidata carriera internazionale. Il programma sarà interamente attraversato dal tema della danza, con musiche di Borodin, Hubay, De Falla, Khachaturian, Rachmaninoff, Fazil Say, Frank van der Heyden, Vaja Azarashvili, Guastavino, Piazzolla e Galliano.

Domenica 27 settembre sarà la volta del Duo Maclé, formato dalle pianiste Sabrina Dente e Annamaria Garibaldi, con “Connessioni sonore”, un viaggio nel repertorio per pianoforte a quattro mani. In programma alcune delle più celebri Danze ungheresi di Brahms, tre brani dai Six Morceaux op. 11 di Rachmaninoff e, di George Gershwin, i Tre Preludi, Un Americano a Parigi e la Rhapsody in Blue.

Il 3 ottobre tornerà protagonista Anna-Lisa Bellini, con un recital dal particolare significato simbolico. Direttrice artistica del festival e tra le ideatrici e fondatrici della manifestazione, Bellini proporrà un percorso attraverso l'evoluzione della letteratura pianistica tra Ottocento e primo Novecento, con musiche di Rossini, Chopin, Schumann, Chaminade, Debussy, Glinka e Skrjabin.

Uno spazio importante sarà riservato ai giovani talenti del territorio domenica 11 ottobre, quando sul palco saliranno il clarinettista Leonardo Cilento, il violoncellista Marco Osbat e il pianista Daniele Fontana. Il programma ruoterà attorno a due capisaldi del repertorio cameristico: il Trio in si bemolle maggiore op. 11 di Beethoven e il Trio in la minore op. 114 di Brahms. Completeranno il concerto la Ballade op. 3 n. 1 di Suk e Papillon op. 77 di Fauré per violoncello e pianoforte.

Respighi raccontato attraverso musica e parole

Particolarmente originale sarà l'appuntamento di domenica 18 ottobre, dedicato a Ottorino Respighi a 90 anni dalla sua scomparsa. Il concerto proporrà alcune delle pagine pianistiche più intime e raffinate del compositore, accompagnate da un racconto in prima persona della sua vita.

A costruire questo particolare dialogo tra musica e narrazione saranno il pianista Valerio Premuroso e l'attore Alessandro Castellucci, in un intreccio pensato per restituire al pubblico non soltanto le opere, ma anche la dimensione umana e biografica del compositore.

Il 25 ottobre sarà invece dedicato alla musica da camera tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. Una proposta di particolare rarità che vedrà l'esecuzione di due Quartetti dall'op. 22 di Viotti e dei Quartetti K 171 e K 285 di Mozart.

A interpretarli saranno quattro musicisti di riconosciuto livello nel panorama concertistico: il flautista Matteo Bonaccorso, il violinista Luigi De Filippi, il violista Nico Ciricugno e il violoncellista Adriano Ancarani.

La chiusura affidata ai giovani della Tuscia

La XXV edizione si concluderà domenica 1° novembre con uno sguardo deciso verso il futuro. Protagonista sarà l'Orchestra Tuscia Harmonia, giovane realtà musicale composta interamente da musicisti provenienti da Viterbo e provincia e diretta dal fondatore Giuseppe Maria Ceccarini.

L'orchestra era stata tenuta a battesimo proprio dal Beethoven Festival Sutri nel 2025 e torna ora sul palco della manifestazione per chiudere simbolicamente il cerchio tra la storia del festival e le nuove generazioni della musica del territorio.

Il concerto si aprirà con pagine di Lully e Johann Sebastian Bach, per poi lasciare spazio a tre giovani solisti: Ludovico Precoma, impegnato nel Concerto in fa minore BWV 1056 di Bach, l'oboista Leonardo Bobboni, interprete del Concerto in re minore di Alessandro Marcello, e il pianista Simone Mechelli, protagonista del Concerto in re minore BWV 1052 di Johann Sebastian Bach.

Con otto concerti, un programma costruito tra grandi nomi e giovani promesse e la conferma dell'ingresso gratuito, il Beethoven Festival Sutri celebra dunque i suoi primi 25 anni guardando al futuro senza dimenticare le proprie radici. Un quarto di secolo nel quale la musica è diventata uno degli strumenti attraverso cui Sutri ha saputo raccontarsi e consolidare il proprio ruolo di punto di riferimento culturale della Tuscia.

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Il mare come luogo di connessione: buona la prima per “Saluto al tramonto”

4 ore 10 min fa
2026-08-28

 

TARQUINIA – Il mare come spazio di incontro, il tramonto come momento di ascolto e la natura come parte integrante dell'esperienza. È questo il senso di “Saluto al tramonto”, l'iniziativa di yoga e meditazione che si è svolta ieri, giovedì 27 agosto, a ridosso del mare di Tarquinia, raccogliendo una partecipazione entusiasta e già l'interesse per un possibile bis.

A guidare l'appuntamento è stata Siri Kartar, insegnante con oltre cinquant'anni di esperienza nello yoga e nella meditazione. Un incontro completamente gratuito e volontario, nato con l'obiettivo di vivere il rapporto con il luogo in maniera semplice e autentica, senza modificarlo né sovrapporre strutture all'ambiente circostante.

Il rumore delle onde, i piedi a contatto con il suolo, il respiro, la luce del tramonto e, infine, la luna hanno fatto da cornice naturale a una serata dedicata al benessere e alla consapevolezza. Il programma ha unito Kundalini Yoga, meditazione, esercizi vocali e tecniche di respirazione, accompagnando le partecipanti in un percorso di ascolto del corpo e di connessione con l'ambiente.

Ma oltre alla dimensione individuale del benessere, l'appuntamento ha avuto anche una forte componente sociale. Il gruppo, composto interamente da donne, non era infatti una comunità già costituita: diverse partecipanti si sono conosciute proprio durante la serata, condividendo per la prima volta un'esperienza di questo tipo. Un incontro che, quindi, è diventato anche un'occasione per creare nuove conoscenze e relazioni.

A favorire la partecipazione è stata Se Ami Tarquinia, che ha messo a disposizione di Siri Kartar e dell'iniziativa la propria ampia community, contribuendo concretamente alla diffusione dell'appuntamento sul territorio. Il network ha così svolto ancora una volta una funzione di collegamento tra persone, idee, luoghi e iniziative, permettendo a un'esperienza nata dalla passione personale di raggiungere una platea più ampia.

Il risultato è stato un incontro semplice, ma capace di mettere insieme diversi elementi: persone, mare, natura, benessere e territorio. Una modalità diversa di vivere uno degli scorci più suggestivi di Tarquinia, non soltanto come luogo da osservare o attraversare, ma come spazio da abitare attraverso l'ascolto e la condivisione.

E il gradimento non è mancato. Al termine della serata, diverse partecipanti hanno già chiesto di poter ripetere l'esperienza. L'ipotesi è quindi quella di organizzare un nuovo appuntamento nella seconda metà di settembre, per tornare a salutare il tramonto insieme, questa volta magari con un gruppo ancora più numeroso.

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Pilastro, ultimo viaggio per “Armonia Celeste”: sabato il 54° Trasporto della Mini Macchina di ...

4 ore 10 min fa
2026-08-28

 

VITERBO – Ci sono serate che appartengono a un quartiere e altre che, con il passare degli anni, diventano patrimonio dell’intera città. Quella di sabato 29 agosto sarà entrambe le cose. Alle ore 21 il quartiere Pilastro tornerà a stringersi attorno ai suoi Mini Facchini per il 54° Trasporto della Mini Macchina di Santa Rosa, un appuntamento che da oltre mezzo secolo accompagna Viterbo verso il 3 settembre.

Quello di quest’anno sarà però un Trasporto dal significato particolare: sarà infatti l’ultimo viaggio di “Armonia Celeste”, la Mini Macchina che per anni ha accompagnato generazioni di bambini lungo le strade del quartiere.

La struttura riproduce la Macchina di Santa Rosa ideata da Roberto Joppolo insieme all’architetto Alfiero Antonini, che attraversò Viterbo dal 1986 al 1990. Con il 2027 si aprirà un nuovo capitolo nella storia dei Mini Facchini del Pilastro: una nuova Mini Macchina raccoglierà il testimone, proseguendo il percorso del Comitato dedicato alle grandi Macchine che hanno segnato la storia del Trasporto del 3 settembre.

Un progetto che punta così a rafforzare il legame tra la tradizione dei Facchini e quella dei bambini che, attraverso la Mini Macchina, imparano fin da piccoli il valore dello stare insieme.

Quattro pensieri accompagneranno il Trasporto

Il 54° Trasporto non sarà soltanto una serata di festa e di spettacolo. Come da tradizione, il percorso sarà accompagnato da momenti di ricordo e solidarietà.

L’intero Trasporto sarà dedicato alla memoria di Elena, sorella di don Flavio Valeri, parroco del Sacro Cuore e figura profondamente legata alla comunità del Pilastro e ai Mini Facchini. Una dedica che vuole essere soprattutto un abbraccio a don Flavio e alla sua famiglia.

Un secondo momento di particolare intensità sarà la tradizionale girata davanti al Bar Dei, dedicata alla memoria di Marco Settimi, scomparso prematuramente lo scorso gennaio. Marco, impegnato nel settore della sicurezza, aveva partecipato negli anni a numerosi Trasporti della Mini Macchina proprio come componente del servizio di sicurezza.

Davanti alla Chiesa del Sacro Cuore, invece, la girata sarà dedicata agli abitanti del quartiere che stanno attraversando un periodo di difficoltà. Un pensiero rivolto a chi combatte ogni giorno una battaglia personale, familiare o economica.

Infine, all’arrivo, l’ultimo sforzo di “Armonia Celeste” sarà dedicato alla pace nel mondo e a tutti i bambini vittime delle guerre. Un messaggio universale che partirà idealmente proprio dai Mini Facchini del Pilastro verso quei bambini ai quali i conflitti continuano a sottrarre serenità, affetti e il diritto a vivere pienamente la propria infanzia.

Loddo: «Alla fine delle prove abbiamo una squadra»

A guidare i 66 Mini Facchini sarà ancora una volta il Capofacchino Angelo Loddo, che nelle ultime settimane ha seguito i bambini durante le prove.

«Arrivare alla sera del Trasporto significa vedere concretizzarsi tutto quello che abbiamo costruito durante queste settimane – spiega Loddo –. Dietro ogni bambino che sabato vedremo sotto Armonia Celeste ci sono prove, sacrifici, qualche correzione, tanta fatica ma soprattutto una crescita enorme. All’inizio abbiamo davanti tanti bambini; alla fine delle prove abbiamo una squadra. Ed è questa, per me, la soddisfazione più grande».

Il Capofacchino non nasconde l’emozione per l’ultimo Trasporto di “Armonia Celeste”.

«Sappiamo tutti che sarà l’ultima volta di Armonia Celeste e credo che ce ne renderemo conto veramente soltanto quando arriveremo all’ultima fermata. È una Mini Macchina che fa parte della storia di questo quartiere e che ha accompagnato tantissimi ragazzi. Ma la tradizione vive proprio perché riesce a consegnarsi da una generazione all’altra».

E ai suoi Mini Facchini Loddo affiderà un messaggio preciso: «Rispetto per la divisa che indossano, attenzione al compagno che hanno accanto e cuore. Perché una Mini Macchina si porta con le spalle, ma senza il cuore non arriverebbe da nessuna parte».

Caciola: «Salutiamo una parte della nostra storia, guardando già al futuro»

Anche il presidente del Comitato Festeggiamenti Pilastro, Stefano Caciola, sottolinea il valore di questa edizione.

«Il 54° Trasporto rappresenta per tutti noi un momento importante. Dietro quella che il pubblico vedrà sabato sera c’è un’organizzazione che coinvolge per settimane il Comitato, i collaboratori, le famiglie e tante persone che gratuitamente mettono tempo ed energie a disposizione dei nostri bambini».

Poi lo sguardo si sposta al futuro.

«Sabato saluteremo una Mini Macchina alla quale siamo profondamente legati. Armonia Celeste resterà nella memoria di centinaia di Mini Facchini e delle loro famiglie, ma il nostro compito è anche quello di guardare avanti. Dal prossimo anno inizierà un nuovo ciclo, continuando quel legame con le Macchine di Santa Rosa che hanno attraversato Viterbo il 3 settembre».

Cambierà la struttura, ma resteranno i valori: «Rispetto, amicizia, sacrificio, appartenenza e amore per Santa Rosa».

La formazione dei 66 Mini Facchini

Saranno 66 i Mini Facchini che prenderanno parte al 54° Trasporto agli ordini del Capofacchino Angelo Loddo.

Prima fila – Stanghette anteriori: Leonardo Leazza, Alessio Travaglini, Francesco Bianconi, Gioele Germani, Diego Scaloni.

Seconda fila – Stanghette anteriori: Andrea Iago Tamantini, Milo Cristofari, Mattia Cappuccini, Jacopo Morucci, Leonardo Fiorentino.

Seconda fila – Stanghette posteriori: Francesco Ludovico, Leonardo Cleri, Christopher Surano, Simone Carboni.

Prima fila – Stanghette posteriori: Leonardo Valdannini, Leonardo Freschi, Francesco Morganti, Stefano Proietti.

Spallette fisse destre: Bruno Posati, Matteo Delle Cese, Edoardo Maria Petroselli, Diego Costantino, Flavio Polidoro, Francesco Menichelli.

Spallette fisse sinistre: Emanuele Menichelli, Alessandro Venanzi, Mattia Fontana, Rosado Gustavo Canela, Damiano Pianura, Michael Cotigni.

Aggiuntive destre: Lorenzo Davide, Lorenzo Koci, Mattias Vassallo Ceccarelli, Gabriel Falesiedi, Leonardo Pompei, Gabriele Guerrini, Alessio Paiolo.

Aggiuntive sinistre: Mattia Zemella, Nicola De Santis, Dragan Constantin, Gabriele Pesci, Gabriele Rizzello, Andrea Selvaggini, Leonardo Esposito.

Quinta fila – Ciuffi: Vincenzo Bonarrigo, Riccardo Pasqualini, Gabriele Ramacci, Lorenzo Loddo.

Quarta fila – Ciuffi: Marco Troili, Tommaso Bernacchi, Matteo Iancu, Matteo Mancini.

Terza fila – Ciuffi: Andrea Cintio, Giorgio Rossetti, Josuel Rufino, Filip Dragan.

Seconda fila – Ciuffi: Emanuele Panaccia, Leonardo Aquilanti, Matteo Dei, Matteo Sortini.

Prima fila – Ciuffi: Lorenzo Desideri, Luigi Maria Costantino, Francesco Grazini, Chistian Tundo.

Cavalletti – 1ª squadra: Thiago Minniti, Nicolò Morucci, Valerio Ricci, Diego Coppa.

Cavalletti – 2ª squadra: Leonardo Delle Cese, Domenico Abello Flore, Samuel Tavani, Elia Ascione.

Cavalletti – sbarramento: Daniel Rossetti, Christian Ranucci, Marco Ranucci, Mattia Oltianu.

Una scuola prima ancora che un Trasporto

La tradizione dei Mini Facchini del Pilastro è anche e soprattutto una scuola di vita. Non si impara soltanto a stare sotto una struttura, mantenere una posizione o rispondere a un comando, ma anche ad aspettare chi è più indietro, a fidarsi del compagno, ad accettare un ruolo e a rispettare una divisa.

È il valore dello stare insieme che, anno dopo anno, viene trasmesso alle nuove generazioni, creando quel filo ideale che collega le Mini Macchine al grande Trasporto del 3 settembre.

Un legame ribadito anche nei giorni scorsi, quando i nuovi Mini Facchini hanno ricevuto gli scudetti del Sodalizio alla presenza del presidente Massimo Mecarini, della sindaca di Viterbo Chiara Frontini, delle famiglie e dei rappresentanti delle realtà che accompagnano la tradizione.

Il ringraziamento del Comitato

Alla vigilia del Trasporto, il Comitato Festeggiamenti Pilastro rivolge un ringraziamento a don Flavio Valeri e alla Parrocchia del Sacro Cuore, alle istituzioni cittadine, al Comune di Viterbo e alla sindaca Chiara Frontini, al Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa e al presidente Massimo Mecarini.

Un grazie viene rivolto anche ad AVIS Viterbo, alle associazioni, agli addetti alla sicurezza, ai volontari e a tutti coloro che lavorano dietro le quinte per rendere possibile il Trasporto.

Ma il ringraziamento più importante è rivolto alle famiglie, che affidano i propri figli al Comitato e permettono alla tradizione di continuare.

Poi arriveranno le 21. I bambini prenderanno posizione e Angelo Loddo guarderà ancora una volta la sua formazione. Arriverà il comando e Armonia Celeste si solleverà per l’ultima volta.

Attraverserà il Pilastro, passerà davanti alle case e riceverà gli applausi della gente. Porterà con sé il ricordo di Elena, quello di Marco Settimi, il pensiero per le famiglie del quartiere in difficoltà e, all’arrivo, il messaggio di pace rivolto a tutti i bambini vittime delle guerre.

Quando le luci di “Armonia Celeste” si spegneranno al termine del suo 54° Trasporto, non finirà però una storia. Ne comincerà un’altra.

Perché le Macchine cambiano, i bambini crescono e le generazioni si susseguono. Ma finché ci saranno piccole spalle pronte a sollevarsi insieme nel nome di Santa Rosa, quella luce continuerà a camminare.

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“Gente di Cuore” al fianco dei Mini Facchini di Santa Rosa: visite e screening gratuiti

4 ore 10 min fa
2026-08-28

 

VITERBO – Prevenzione, tutela della salute e solidarietà, ma anche un forte legame con la città e con le sue tradizioni. L’Associazione ABC – Adulti e Bambini con Cardiopatie ODV, attraverso lo Studio Medico Sociale “Gente di Cuore”, rinnova anche quest’anno il proprio impegno al fianco della comunità viterbese, garantendo visite e controlli sanitari gratuiti ai Mini Facchini di Santa Rosa.

Gli screening e le visite di idoneità clinica hanno riguardato i piccoli Facchini dei Comitati del Centro Storico, del Pilastro e di Santa Barbara, accompagnandoli così verso gli appuntamenti che precedono i tradizionali Trasporti nei quartieri.

I controlli sono stati effettuati dal dottor Sandro Marenzoni, cardiologo e presidente dell’Associazione ABC ODV, con il supporto dell’infermiera Laura Stefanucci e delle altre infermiere del Comitato del Pilastro.

Un appuntamento che si rinnova nel segno della prevenzione e che assume un valore particolare per un’associazione da sempre impegnata nella tutela delle persone più fragili. I Mini Facchini rappresentano infatti la continuità della devozione e della tradizione della festa di Santa Rosa e, attraverso il loro impegno, trasmettono alle nuove generazioni valori di fraternità, fede e partecipazione.

Garantire la loro sicurezza sotto il profilo sanitario significa quindi accompagnare i più giovani in un percorso che unisce salute, sport e tradizione, in vista degli appuntamenti nei quartieri.

Dopo il furto, l’associazione non si ferma

L’impegno di “Gente di Cuore” assume un significato ancora più importante dopo il furto che, nei giorni scorsi, ha colpito lo Studio Odontoiatrico Sociale di via Fontanella del Suffragio. La struttura ha subito ingenti danni e sono state sottratte apparecchiature informatiche e radiografiche necessarie allo svolgimento dell’attività.

Nonostante quanto accaduto, l’Associazione ABC ODV ha scelto di proseguire il proprio lavoro. L’attività di prevenzione medica continua regolarmente, mentre resta prioritario l’obiettivo di ripristinare nel più breve tempo possibile l’ambulatorio odontoiatrico dedicato alle famiglie in difficoltà.

Per contribuire al riacquisto delle attrezzature e alla riapertura dello studio dentistico sociale è stata attivata una raccolta straordinaria.

Da oltre 25 anni contro la povertà sanitaria

Da oltre 25 anni l’Associazione ABC ODV opera a Viterbo per contrastare la povertà sanitaria e offrire cure e servizi accessibili alle persone e alle famiglie in condizioni di vulnerabilità economica.

Lo Studio Medico Sociale “Gente di Cuore”, nel quartiere Santa Barbara, offre visite cardiologiche e pediatriche, ecografie e la distribuzione gratuita di farmaci di fascia C.

Lo Studio Odontoiatrico Sociale “Gente di Cuore”, in via Fontanella del Suffragio, mette invece a disposizione visite, cure dentali, servizi di igiene, estrazioni e protesi removibili gratuite.

Un’attività che, anche attraverso iniziative come gli screening dedicati ai Mini Facchini di Santa Rosa, conferma il legame tra solidarietà, prevenzione e territorio. Un impegno che l’associazione intende portare avanti nonostante le difficoltà, continuando a essere un punto di riferimento per chi ha maggiore bisogno.

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Giornata del Balneare, un remo alzato verso il cielo per ricordare chi veglia sulla sicurezza ...

4 ore 10 min fa
2026-08-28

 

TARQUINIA – Un remo sollevato verso il cielo, il silenzio di un minuto e il mare davanti agli occhi. Sarà questo il gesto simbolico con cui domenica 30 agosto la comunità balneare italiana celebrerà la Giornata del Balneare, promossa dal SIB – Sindacato Italiano Balneari, trasformando un appuntamento dedicato al settore in un momento di memoria e raccoglimento.

La giornata nasce per richiamare l'attenzione sul valore della balneazione attrezzata italiana e sul ruolo che ogni giorno le imprese balneari svolgono lungo le coste del Paese. Un comparto strategico per il turismo e l'economia nazionale, formato in larga parte da imprese familiari che da generazioni garantiscono accoglienza, servizi e sicurezza a milioni di italiani e turisti stranieri.

Ma quest'anno la ricorrenza assume un significato particolare, dopo la tragedia avvenuta sulle spiagge di Andora, dove hanno perso la vita il turista Luigi Fasano e l'assistente bagnanti Fabrizio Valente.

Valente era intervenuto in mare riuscendo a portare in salvo una donna. Poi era tornato tra le onde per tentare di soccorrere anche il marito. Un secondo intervento dal quale non avrebbe più fatto ritorno, perdendo la vita insieme all'uomo che stava cercando di salvare.

Un gesto di estremo coraggio e dedizione che ha colpito profondamente l'intero mondo della balneazione e che ha riportato al centro dell'attenzione il ruolo degli assistenti bagnanti, chiamati ogni giorno a vigilare sulla sicurezza delle persone e a intervenire in situazioni nelle quali pochi secondi possono fare la differenza.

Per questo il SIB Lazio ha scelto di affiancare alle iniziative della Giornata del Balneare un momento di ricordo. Alle 10.30 di domenica 30 agosto, gli assistenti bagnanti usciranno in mare con i pattini di salvataggio e solleveranno il remo verso il cielo, osservando contemporaneamente un minuto di raccoglimento.

Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico, dedicato a Fabrizio Valente e Luigi Fasano e, attraverso il loro ricordo, a tutti gli assistenti bagnanti che ogni giorno lavorano sulle coste italiane per prevenire incidenti e garantire il soccorso in mare.

Tarquinia e Montalto unite nel ricordo

All'iniziativa parteciperà anche Lifeguard Italia, impegnata nel servizio di salvamento collettivo di Tarquinia Lido. Al momento di raccoglimento prenderà parte anche la postazione comunale di salvamento delle Saline, presidio particolarmente importante per la sicurezza di un tratto di litorale che richiede grande attenzione.

Il gesto coinvolgerà inoltre Montalto di Castro, dove Lifeguard Italia è presente con le proprie postazioni di salvamento. Anche gli assistenti bagnanti del litorale montaltese, alle 10.30, si uniranno al minuto di raccoglimento.

Tarquinia Lido, le Saline e Montalto di Castro saranno così idealmente unite nello stesso momento, insieme alle numerose località italiane che aderiranno all'iniziativa.

Sicurezza, una responsabilità quotidiana

La Giornata del Balneare sarà anche l'occasione per riportare l'attenzione sulle questioni che da tempo interessano il futuro delle imprese del settore: dalla precarietà amministrativa legata all'applicazione della Direttiva Bolkestein alla pressione fiscale, dall'erosione costiera ai vincoli burocratici che possono ostacolare investimenti e miglioramenti dei servizi.

Ma dietro il dibattito sul futuro delle imprese c'è anche una realtà quotidiana fatta di persone, formazione e responsabilità.

La sicurezza, infatti, non rappresenta soltanto uno dei servizi offerti dagli stabilimenti balneari. È un impegno assunto ogni giorno da chi presidia le spiagge e il mare. Dietro ogni postazione di salvataggio ci sono preparazione, addestramento, attenzione e la disponibilità a intervenire quando una situazione di emergenza può trasformarsi, in pochi istanti, in una tragedia.

È anche per questo che la Giornata del Balneare vuole ricordare il valore della balneazione attrezzata come parte integrante del sistema turistico italiano: non soltanto luoghi di vacanza e accoglienza, ma una presenza quotidiana sulle coste, fondamentale per la loro fruibilità e sicurezza.

Il 30 agosto, dunque, sarà una giornata per parlare del presente e del futuro del comparto, ma soprattutto per fermarsi un momento.

Alle 10.30, un remo alzato verso il cielo unirà simbolicamente le spiagge italiane.

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'Il Rio Vicano si sta prosciugando, necessario aumentare i controlli'

7 ore 11 min fa
2026-08-28

Simone Cesetti nel riquadro

CASTEL SANT'ELIA - 'Il fiume Rio Vicano si sta prosciugando e l'ennesimo tentativo di manomissione alle paratoie dell’emissario del lago di Vico, scoperto recentemente dalle forze dell'ordine (leggi qui), riaccende l’attenzione sulla necessità di controlli più mirati e costanti da parte dell'ente regionale', a dichiararlo è il consigliere comunale Simone Cesetti che da tempo segue con attenzione la situazione del corso d’acqua che da Ronciglione attraversa i territori di Nepi e Castel Sant’Elia, fino ad arrivare a Civita Castellana.

'Tale circostanza, se confermata - commenta Cesetti - desta forte preoccupazione, soprattutto considerando che è già pendente un procedimento penale avente ad oggetto precedenti manomissioni da parte di soggetti non autorizzati. Dalle recenti informazioni ricevute, siamo venuti a conoscenza che tra ottobre e giugno non erano state effettuate manovre, che la telelettura delle quote del lago non risultava attiva e che le eventuali manovre erano oggetto di apposito rapporto di servizio. Alla mia successiva richiesta di chiarimenti, con la quale chiedevo dati sui livelli, rapporti di servizio, origine della fotografia dell’asta idrometrica e ricognizione sul territorio, non è stato dato riscontro. Per questo motivo ho chiesto ufficialmente all'ente regionale alcuni chiarimenti utili a sapere se l'episodio recentemente riportato dalla stampa sia stato oggetto di verifica, quali misure siano attualmente adottate per impedire accessi non autorizzati all’area delle paratoie, se viene effettuato un controllo periodico effettivo sul posto e con quale frequenza venga svolto e quando sarà ripristinata la telelettura delle quote del lago, considerato che tale strumento risulta fondamentale per un monitoraggio trasparente e tempestivo'.

'Ormai da tempo - prosegue Cesetti - l'alveo che interessa il tratto di Castel Sant’Elia risulta in secca. Un tempo flora e fauna erano rigogliosi, c'erano anche le anguille che popolavano questi specchi d'acqua. Ora tutto l'ecosistema è compromesso per cui un controllo più mirato sul territorio non è più rinviabile'

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I minifacchini incontrano Santa Rosa: 'Portate con voi i suoi valori'

7 ore 11 min fa
2026-08-28

VITERBO – I minifacchini di Santa Barbara sono andati in pellegrinaggio a trovare Santa Rosa, a pochi giorni dal trasporto che li vedrà protagonisti per le vie del quartiere.

Ieri pomeriggio, partendo da piazza del Teatro, una carovana composta da oltre 50 minifacchini si è incamminata verso il Santuario di Santa Rosa, dove ad accoglierli c'erano le suore del monastero.

A testimonianza del forte legame che unisce questa giovane tradizione al Trasporto del 3 settembre, numerose persone si sono unite al percorso dei minifacchini, accompagnandoli fino al santuario e riempiendo la chiesa in occasione del saluto dei ragazzi alla patrona di Viterbo.

«Portate con voi i valori di Santa Rosa»

A guidare i giovani facchini durante il pellegrinaggio è stato il parroco di Santa Barbara, don Claudio Sperapani, che ha voluto lasciare loro un messaggio in vista dell'importante appuntamento che li attende.

«Il vero abito che vi rappresenta è quello che ci insegna Santa Rosa. Dobbiamo essere capaci di portare con noi i grandi valori e le virtù delle grandi persone. Rosa era alta appena un metro e 55, eppure aveva dentro di sé una forza enorme, che ha portato per tutta Viterbo. Una forza che derivava da Gesù e da Dio».

La storia di Rosa raccontata ai minifacchini

A spiegare ai ragazzi perché Santa Rosa sia così importante per la città è stata poi suor Francesca Pizzaia, che ha ripercorso uno degli episodi della vita della giovane viterbese.

«Quando Rosa stava per morire, con la sua famiglia intorno, a un certo punto si svegliò e disse: “Mamma, papà, dobbiamo andare nelle chiese di Viterbo”. Raccontò che la mamma di Gesù le era apparsa dicendole: “Rosa, alzati e fai conoscere Gesù alla città”. Così Rosa si alzò e iniziò il suo cammino per Viterbo».

Suor Francesca ha poi raccontato ai minifacchini l'immagine di una Rosa vestita con un semplice sacco, stretto in vita da una corda recuperata dall'asinello di famiglia, che con il crocifisso tra le mani iniziò a percorrere le strade della città per portare il proprio messaggio.

Al termine dell'incontro, il gruppo si è recato davanti all'urna di Santa Rosa per rivolgerle un ultimo saluto e ricevere la benedizione in vista del trasporto che li attenderà domenica 30 agosto.

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“Semo tutti de ’n sentimento?”: Viterbo verso il Trasporto di Santa Rosa

7 ore 11 min fa
2026-08-28

VITERBO – È tutto pronto. Manca meno di una settimana alla giornata più attesa dell’anno dai viterbesi e, nell’attesa di sentire risuonare nel silenzio di piazza San Sisto l’iconico “Sollevate e fermi”, Palazzo dei Priori ha ospitato quella che, per Viterbo, è probabilmente la conferenza stampa più importante dell’anno.

Una sala affollata, il caldo di fine agosto e quasi due ore di interventi: istituzioni, Facchini, Chiesa, comitati delle minimacchine, ideatore e costruttore di Dies Natalis si sono ritrovati il 27 agosto per raccontare ciò che attende la città il prossimo 3 settembre. Ma soprattutto per spiegare, ancora una volta, perché Santa Rosa non sia semplicemente una festa, ma qualcosa che appartiene profondamente all’identità di Viterbo.

 

Una tradizione patrimonio dell’umanità

Ad aprire la conferenza è stata la sindaca Chiara Frontini, partendo proprio dalla responsabilità che deriva dal riconoscimento della Rete delle grandi macchine a spalla come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

“Con la proclamazione a patrimonio immateriale dell’umanità dobbiamo avere l’ambizione, ma anche il dovere, di condividere con il mondo la nostra storia, che parte proprio dalle persone qui presenti”, ha spiegato la sindaca. “Raccontare la Macchina di Santa Rosa fuori dalla città di Viterbo e rinnovare la tradizione, facendo sì che sempre più persone possano avere il privilegio di capire cosa sia questa festa, è un po’ come avere un figlio che esce di casa: sarà sempre tuo, ma deve crescere e trasformarsi”.

Un percorso di apertura verso l’esterno che quest’anno è passato anche dalla scelta di anticipare il montaggio di Dies Natalis al 9 luglio, grazie al finanziamento della Regione Lazio e sulla scia dell’esperienza del Giubileo 2025.

“Il montaggio della Macchina il 9 luglio è stata una scelta legata alla presenza dei visitatori nel periodo estivo, che in questo modo possono avere un piccolo assaggio di ciò che rappresenta il 3 settembre”, ha aggiunto Frontini.

Una macchina organizzativa che coinvolge Comune, Provincia, Prefettura, forze dell’ordine, Curia e tutte le realtà che ruotano attorno alla festa.

 

I Facchini: il cuore del Trasporto

A raccontare il Trasporto dal punto di vista di chi, materialmente, porterà Santa Rosa per le vie della città è stato il presidente del Sodalizio dei Facchini, Massimo Mecarini.

Quello del 2026 sarà un Trasporto caratterizzato da numerose dediche. La prima sarà alla pace, in un momento storico nel quale, come spiegato da Mecarini, questa esigenza si manifesta con particolare forza.

Ma saranno ricordati anche due anniversari legati alla storia della Macchina: gli 80 anni dalla ripresa del Trasporto dopo la Seconda guerra mondiale, e i 40 anni dal Trasporto del 1986, rimasto nella memoria della città per il momento in cui la Macchina rischiò di cadere.

La tradizionale girata sarà inoltre dedicata a numerose persone scomparse e legate, in modi diversi, alla città e alla tradizione: tra queste l’ex sindaco Pio Marcoccia, il facchino Mario Sanna, il maestro Vito Ferrante, il fotografo Claudio Cavalloro, Pietro Bevilacqua, Luciano Ilari, autore del logo portato sul petto dai Facchini, Vincenzo Rossi, al vicepresidente AVIS Cosimo Ilio Buffelli. Ermanno Segatori, Tonino Pieracci, Enrico Miralli, Franco Camilli e  Mario Ciucci, fisioterapista del Sodalizio.

Due dediche avranno poi un significato particolare: quella a Pietro Rossi, unico garibaldino viterbese, a 150 anni dalla morte, e quella a Luigi Petroselli, sindaco di Roma nato a Pianoscarano, nel 45esimo anniversario della scomparsa. Proprio a Petroselli sarà dedicato anche il museo situato sotto Palazzo dei Priori.

“Abbiamo l’onere e il dovere di divulgare all’esterno, in tutto il mondo, i valori della nostra tradizione”, ha concluso Mecarini, ricordando anche il ruolo fondamentale delle minimacchine: “I comitati ci consegnano il futuro della nostra tradizione: oltre il 60% dei Facchini arriva da quelle esperienze”.

 

Aspromonte: “Siamo tutti de ’n sentimento?”

A pochi giorni dal Trasporto, la parola è passata quindi al capofacchino Luigi Aspromonte.

“Ho visto, come sempre, una squadra affiatata. Fare gruppo è fondamentale e da sabato in poi lo sarà ancora di più”, ha spiegato. La formazione definitiva dei Facchini che prenderanno parte al Trasporto sarà resa pubblica domenica.

Aspromonte ha poi anticipato alcune novità. A Fontana Grande verrà effettuato un nuovo “Sollevate e fermi”, mentre verso la parte conclusiva del percorso saranno inserite al volo le spallette aggiuntive, così da testare ulteriormente la squadra.

Una richiesta, però, accompagnerà ancora una volta i Facchini prima della partenza: “Prima del ‘Sollevate e fermi’ continueremo a fare ai viterbesi una sola domanda: se siamo tutti de ’n sentimento”.

Il capofacchino ha parlato anche dell'ipotesi di un futuro passaggio in via Marconi: “Qualcuno lo ha chiesto, vedremo se nei prossimi anni ci sarà la possibilità”.

Infine, un momento speciale è previsto all’arrivo: “Una volta raggiunto il sagrato di Santa Rosa fermerò la Macchina e chiederò ai Facchini un altro sforzo, per ringraziare Santa Rosa per quello che non è successo quarant’anni fa”.

 

Dies Natalis, pronta al terzo Trasporto

Il prossimo 3 settembre sarà il terzo Trasporto di Dies Natalis. A parlare della Macchina sono stati il suo ideatore Raffaele Ascenzi e il costruttore Vincenzo Fiorillo.

Ascenzi è tornato innanzitutto sul difficile Trasporto dello scorso anno: “Ho vissuto alcune delle ore più complicate della mia vita. Ringrazio chi era presente e chi si è fatto carico della responsabilità di portare Rosa a casa”.

Dal punto di vista tecnico, invece, non sono previsti grandi cambiamenti: “È difficile intervenire su questa Macchina perché è stata realizzata molto bene da Vincenzo già il primo anno. Lo scorso anno abbiamo migliorato la trasportabilità e oggi va benissimo così”.

La vera novità sarà soprattutto scenografica: “La differenza rispetto allo scorso anno sarà vederla attraversare le strade buie della città, così da accentuarne i colori”. E proprio l'aspetto cromatico potrebbe cambiare in futuro: “Probabilmente sarà l’ultimo anno in cui la vedremo così. Al 51% sono convinto di riportarla a una monocromia”.

Sulla sicurezza della struttura è intervenuto Fiorillo: “La Macchina sta sulle spalle dei Facchini, ma la responsabilità di mettere sulle loro spalle una Macchina sicura è nostra”.

I lavori sono ormai alle battute finali e sono in corso le operazioni per montare le spallette in vista della prova di domenica. “Nonostante sia stata montata già a luglio e abbia affrontato anche giornate di forte pioggia, verrà ricontrollata interamente per la seconda volta. Fino all’ultima ora saremo presenti per verificare che sia tutto perfetto”.

 

Sicurezza, pronto anche un piano di evacuazione

Accanto alla tradizione c’è poi la complessa macchina della sicurezza. Il prefetto Sergio Pomponio ha spiegato come il lavoro sia iniziato con largo anticipo: “Il dispositivo di sicurezza si è mosso già prima della primavera. Quest’anno abbiamo inoltre predisposto un piano di evacuazione specifico per il Trasporto, che fino a questo momento non esisteva”.

Resta inoltre il divieto di posizionare sedie lungo il perimetro del percorso per assistere al passaggio della Macchina. Quelle eventualmente lasciate sul posto saranno rimosse nella mattinata del 3 settembre.

Il comandante della Polizia locale Mauro Vinciotti ha quindi invitato i cittadini a prestare particolare attenzione alla segnaletica temporanea: “I provvedimenti non saranno molto diversi dagli altri anni. Inizieremo con alcuni divieti di sosta dal primo settembre e i residenti che perderanno temporaneamente i propri posti potranno parcheggiare in viale Capocci”.

Sul fronte dell’ordine pubblico è intervenuto anche il questore Giorgio Di Munno, da poco arrivato a Viterbo: “La consapevolezza di avere a cuore la sicurezza dei cittadini è ciò che ci guida. Essendo al mio esordio mi sento fortunato, perché mi inserisco in un ambiente già pronto e capace”.

 

Santa Rosa oltre il 3 settembre

La festa, però, non si esaurisce nel Trasporto. A ricordarlo è stato il vicario episcopale don Massimo Balsi: “Quest’anno il Trasporto deve caratterizzarsi in un’ottica di futuro. È un Trasporto che ci chiama a trasportare la nostra città. Santa Rosa deve vivere tutto l’anno, attraverso di noi, attraverso le nostre parole e le nostre scelte”.

Suor Francesca Pizzaia ha ricordato come al monastero il clima della festa sia già iniziato con le celebrazioni eucaristiche, occasione per conoscere sempre più profondamente la figura della Santa. Ha inoltre annunciato per il 18 settembre alle ore 18 un incontro con il dottor Capasso e la sua équipe per raccontare l’intervento effettuato lo scorso 29 aprile, quando Santa Rosa è stata rivestita con l’abito grigio della penitenza.

A sottolineare il legame tra Santa Rosa e l’intero territorio provinciale è stato invece il presidente della Provincia Alessandro Romoli: “Il rapporto tra la Provincia e Rosa si fonda su due legami. Il primo è la grande disponibilità del Sodalizio e dei Facchini a partecipare alle iniziative sul territorio. Il secondo riguarda i bambini e il loro rapporto con il Trasporto attraverso le minimacchine”.

Romoli ha quindi sottolineato il forte aumento dei giovanissimi coinvolti nei comitati, augurando a tutti “un Trasporto in sicurezza e serenità”.

 

Le minimacchine, il futuro della tradizione

Presenti alla conferenza anche i tre comitati delle minimacchine, chiamati a custodire e tramandare alle nuove generazioni il legame con Santa Rosa.

Per il Pilastro sono intervenuti Stefano Caciola e il capofacchino Angelo Loddo, sottolineando il rapporto sempre più stretto tra i giovani minifacchini e il Sodalizio.

Il comitato di Santa Barbara, rappresentato dal presidente Daniele Paiolo e dal capofacchino Gianni Bertoccini, può contare su circa 400 ragazzi. “Non sono pochi”, hanno sottolineato, ricordando anche alcune iniziative pensate per loro, dalle bandane regalate ai minifacchini fino alla creazione di un dolce chiamato “Rosa delle minimacchine”. Una delle girate sarà inoltre dedicata al terremoto in Sud America e un’altra al quartiere.

Per il Centro Storico sono intervenuti Gianni Baiocco e il capofacchino Alessandro Mecarini. Tra le novità, il coinvolgimento dei minifacchini nelle cene per rafforzare ulteriormente il rapporto tra i bambini e la città e il nuovo percorso della Macchina.

“Festeggeremo al Sacrario. Riportarla a piazza Dante era ormai quasi superfluo: questa evoluzione permetterà a molte più persone di vedere la Macchina attraverso strade più grandi”. Prevista anche una sosta tecnica nel punto in cui si fermò Volo d’Angeli, in occasione della prima uscita della nuova minimacchina.

Tre percorsi diversi, centinaia di bambini e un unico obiettivo: fare in modo che, quando arriverà il momento di raccogliere l’eredità di chi oggi indossa la divisa bianca con la fascia rossa, ci sia già una nuova generazione pronta a rispondere alla domanda che accompagna Viterbo verso ogni 3 settembre: “Semo tutti de ’n sentimento?”

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Melissa Gemini, oro ai Giochi del Mediterraneo: «Orgoglio per Viterbo e la Tuscia»

Gio, 27/08/2026 - 20:06
2026-08-27

VITERBO – Una medaglia d’oro che porta in alto il nome di Viterbo e della Tuscia. Melissa Gemini, atleta viterbese e portacolori delle Fiamme Azzurre, ha conquistato il gradino più alto del podio nella categoria 75 kg ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, al termine di una finale combattuta affrontata con carattere e determinazione.

Un risultato prestigioso che è stato accolto con entusiasmo anche dal mondo istituzionale viterbese. A congratularsi con la giovane campionessa sono gli onorevoli Mauro Rotelli e Antonella Sberna e i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli.

«Una straordinaria pagina di sport che riempie di orgoglio Viterbo e la Tuscia – dichiarano –. A Melissa Gemini, atleta viterbese e portacolori delle Fiamme Azzurre, rivolgiamo le nostre più sincere congratulazioni per la conquista della medaglia d’oro nella categoria 75 kg ai Giochi del Mediterraneo di Taranto».

Per i rappresentanti istituzionali, il successo è il risultato di «talento, sacrificio, determinazione» e di un percorso costruito nel tempo attraverso impegno e dedizione.

«Melissa ha affrontato una finale combattuta con carattere e personalità – sottolineano Rotelli, Sberna, Sabatini e Zelli – dimostrando il valore della scuola pugilistica italiana e, soprattutto, quello di una giovane atleta che porta con sé l’orgoglio e i colori della nostra terra».

La vittoria assume così anche un significato che va oltre il risultato sportivo. La storia di Gemini rappresenta infatti un esempio per le nuove generazioni e per tutti quei giovani che scelgono lo sport come strumento di crescita personale.

«È il successo di una campionessa, ma anche un esempio per tanti giovani che attraverso lo sport imparano ogni giorno il valore della disciplina, della perseveranza e della capacità di non arrendersi davanti alle difficoltà», concludono.

A Melissa Gemini, ai suoi tecnici e a tutto il gruppo delle Fiamme Azzurre sono arrivati quindi i complimenti e l’augurio di continuare a raccogliere nuovi successi e soddisfazioni, portando sempre più in alto il nome di Viterbo e della Tuscia.

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Viterbo, arrestato un uomo per violenze e abusi sulla compagna incinta

Gio, 27/08/2026 - 17:06
2026-08-27

VITERBO – Un incubo fatto di insulti, minacce, segregazione e violenze fisiche e sessuali, perfino durante i mesi della gravidanza. È lo scenario emerso dalle indagini della Polizia di Stato di Viterbo, che nei giorni scorsi ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un cittadino extracomunitario.

L'operazione, condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura locale su richiesta della Procura della Repubblica e disposizione del Tribunale di Viterbo, ha messo fine a una lunga serie di episodi di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza sessuale ai danni della convivente.

La ricostruzione dei fatti

L'attività investigativa ha portato alla luce un quadro oppressivo e di forte isolamento. L'uomo vietava sistematicamente alla compagna di frequentare altre persone, arrivando in più occasioni a rinchiuderla a chiave all'interno dell'abitazione per impedirle di uscire.

Oltre alle continue aggressioni verbali e fisiche, gli accertamenti hanno evidenziato reiterate violenze sessuali: l'indagato avrebbe costretto con la forza la donna a subire rapporti contro la sua volontà, anche mentre la vittima si trovava in stato di gravidanza. Una condotta che ha ingenerato nella donna uno stato di ansia perenne e un fondato timore per la propria incolumità, costringendola a stravolgere radicalmente le proprie abitudini quotidiane.

A fronte della gravità del quadro indiziario raccolto dalla Squadra Mobile, l'autorità giudiziaria ha ritenuto necessaria l'applicazione della misura cautelare per tutelare la persona offesa. Si ricorda che, nel rispetto dei diritti dell'indagato e del principio della presunzione di innocenza, la posizione dell'uomo resta al vaglio dei giudici fino all'eventuale condanna definitiva.

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Musica e tradizione ad Acquapendente: successo per il concerto “Suoni in Cripta” dedicato a San ...

Gio, 27/08/2026 - 17:06
2026-08-27

ACQUAPENDENTE – Musica, spiritualità e tradizione si sono incontrate mercoledì 26 agosto nella suggestiva Basilica Concattedrale del Santo Sepolcro di Acquapendente, che ha ospitato alle ore 21 il tradizionale Concerto in onore di Sant’Ermete, patrono della città.

L’appuntamento è stato inserito nella rassegna musicale “Suoni in Cripta”, organizzata dall’Associazione Culturale ARISA – Via Francigena Acquapendente, con il sostegno e il patrocinio del Comune di Acquapendente.

La serata ha rappresentato un momento di particolare rilievo sia dal punto di vista religioso sia artistico, impreziosito dall’accoglienza del parroco don Enrico Castauro e dalla presenza del delegato dei Cavalieri del Santo Sepolcro, il Cavaliere Petrarchi.

Uno dei momenti più significativi dell’appuntamento è stata l’inaugurazione dell’organo a baule, strumento di pregevole fattura artigianale realizzato dal mastro organaro Enrico Barsanti. L’acquisto è stato possibile grazie ai finanziamenti del PNRR – Borghi Linea A, destinati alla frazione di Trevinano. Un intervento che rappresenta un importante investimento per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e musicale del territorio.

A guidare la parte musicale è stata la Cappella Musicale della Basilica Concattedrale del Santo Sepolcro, diretta da Alessio Chiuppesi, con la partecipazione dell’organista Manuela Cola. Gli interpreti hanno proposto al pubblico un programma di particolare interesse, capace di attraversare epoche e linguaggi differenti.

Il repertorio ha spaziato tra Otto e Novecento, con un omaggio alla figura di Lorenzo Perosi attraverso l’esecuzione della Missa Prima Pontificalis e del Magnificat. Non sono mancate inoltre le atmosfere barocche delle Sonate d’intavolatura per organo di Domenico Zipoli.

La partecipazione e l’apprezzamento del pubblico hanno confermato il valore di una manifestazione capace di coniugare la tradizione religiosa della città con la valorizzazione del patrimonio musicale.

Una serata, dunque, all’insegna della storia, della fede e della grande musica, che rafforza il ruolo di “Suoni in Cripta” come appuntamento culturale di riferimento per Acquapendente e per il territorio.

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Dal fisco al Piano Casa: lunedì il gazebo informativo di Fratelli d’Italia in piazza delle Erbe

Gio, 27/08/2026 - 17:06
2026-08-27

VITERBO - Lunedì 31 agosto, dalle ore 17 alle 19, Fratelli d’Italia sarà presente con un gazebo informativo in piazza delle Erbe, a Viterbo, per incontrare i cittadini e approfondire le principali misure adottate dal Governo guidato da Giorgia Meloni.

Al centro dell’iniziativa ci saranno i provvedimenti relativi alla riduzione della pressione fiscale e ai tagli alle tasse, insieme al Piano Casa. L’obiettivo è fornire informazioni sulle misure introdotte dall’Esecutivo e sulle opportunità previste per famiglie, lavoratori e proprietari di immobili.

L’appuntamento sarà anche un’occasione di confronto diretto con i cittadini, chiamati a conoscere più da vicino le politiche del Governo e a porre domande sui provvedimenti di maggiore interesse.

«Restiamo convinti che sia fondamentale mantenere un rapporto diretto e costante con i cittadini – dichiara Luigi Maria Buzzi, coordinatore del circolo di Fratelli d’Italia Viterbo –. Il confronto è uno strumento importante per informare, ascoltare e rendere conto del lavoro svolto dall’Esecutivo».

Buzzi rivolge quindi un invito alla cittadinanza a partecipare all’iniziativa: «Invitiamo tutti i cittadini a venire a trovarci lunedì pomeriggio in piazza delle Erbe».

Il gazebo sarà operativo dalle 17 alle 19 e rappresenterà, nelle intenzioni degli organizzatori, un momento di ascolto e dialogo sui temi economici e abitativi che interessano più da vicino il territorio e le famiglie.

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Bassano in Teverina, doppio appuntamento con il jazz nella chiesa di Santa Maria

Gio, 27/08/2026 - 17:06
2026-08-27

BASSANO IN TEVERINA - Domenica 30 agosto e domenica 6 settembre doppio appuntamento sul jazz a Bassano in Teverina.

I concerti, organizzati dalla Scuola Popolare di Musica di Testaccio (Roma) in collaborazione con l’associazione Laboratorio Artistico Multimedia e con il patrocinio del Comune di Bassano in Teverina, si terranno presso la splendida chiesa di Santa Maria dei Lumi, nel borgo medievale, alle ore 18,30.

Il primo concerto vedrà il quartetto di Mauro Verrone Play it Funky con Claudio Corvini alla tromba, Oliver von Essen alle tastiere, Massimiliano De Lucia alla batteria e Mauro Verrone al sassofono.

“Il trombettista afroamericano Lee Morgan pubblica nel 1964 il suo The Sidewinder. L'album divenne il disco più venduto di sempre della Blue Note; fu un successo travolgente e nel gennaio del 1965 l'album aveva raggiunto il 25° posto nella classifica Billboard, rivista che si occupava del vasto mercato Pop; quindi, non esclusivamente rivolto agli appassionati del Jazz. Stilisticamente si parlò di 'soul-jazz boogaloo', l'andamento ritmico non era più il tradizionale swing ma una scansione ritmica beat molto adatta alle nuove tipologie di danza. 35° posto per Miles Davis nella stessa classifica 7 anni dopo, con il suo lavoro Bitches Brew. Gli ottavi pari (non swing, quindi even - eight) erano diventati centrali nello sviluppo dei nuovi linguaggi improvvisativi degli anni '60 del secolo scorso, pensiamo solo ai successivi Head Hunters di Herbie Hancock o la Chick Corea Elektric Band. Autori come Sonny Rollins, Hank Mobley, Roland Kirk, Freddie Hubbard, Wayne Shorter pur provenendo dalla tradizione si sono confrontati con queste nuove forme e il gruppo Play it Funky vuole testimoniarlo con il suo repertorio.”

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Montefiascone, successo per il III Gran Trofeo della Tuscia

Gio, 27/08/2026 - 17:06
2026-08-27

MONTEFISCONE - A poche settimane dall'apertura della stagione venatoria 2026-2027, Montefiascone ha ospitato con grande partecipazione il III Gran Trofeo della Tuscia, manifestazione cinofila organizzata dalla sezione locale di Federcaccia e dedicata ai cani da ferma e da cerca.

L'appuntamento dà continuità alle iniziative organizzate negli anni precedenti dall'associazione e conferma la crescita di una manifestazione che, partita come gara amatoriale, è riuscita a conquistare uno spazio sempre più significativo nel panorama della cinofilia venatoria, entrando nel circuito delle competizioni nazionali riconosciute.

Un riconoscimento importante è arrivato anche dal fatto che la prova regionale era valida ai fini della selezione per i Campionati del mondo per cani da ferma, a conferma del prestigio raggiunto dall'appuntamento montefiasconese.

La competizione prevedeva diverse categorie, suddivise in base alle caratteristiche dei cani: Inglesi Cacciatori, Inglesi Garisti, Continentali Cacciatori, Continentali Garisti, Giovani e Cerca. I concorrenti si sono confrontati nella ricerca e nello scovo del selvatico, in questo caso fagiani, senza sparo.

Per individuare i primi classificati assoluti delle categorie Cacciatori e Garisti è stato inoltre effettuato un barrage, durante il quale sono stati valutati il movimento del cane, la presa di terreno e lo stile caratteristico della razza.

Particolarmente brillanti sono state le prestazioni dei cani condotti da Roberto Zamperini, che si sono distinti in diverse categorie.

Questi i vincitori delle singole categorie:

-Giovani: Mirko Fabiani con Tango, Setter inglese;

-Cerca: Cristian Tacchi con Benny, Springer Spaniel;

-Inglesi Garisti: Roberto Zamperini con Cooper, Setter inglese;

-Inglesi Cacciatori: Roberto Zamperini con Quark, Pointer inglese;

-Continentali Garisti: Antonio Falasca con Erdut, Epagneul Breton;

-Continentali Cacciatori: Antonio Falasca con Nathan, Epagneul Breton.

Al termine del barrage, il titolo di 1° Assoluto della categoria Garisti è andato a Roberto Zamperini con Cooper, Setter inglese. Nella categoria Cacciatori si è imposto ancora Zamperini, questa volta con Quark, Pointer inglese.

Tra gli aspetti più significativi dell'edizione c'è stata la presenza di numerosi giovani cinofili, alcuni dei quali ancora minorenni. Una partecipazione considerata particolarmente positiva per il futuro della disciplina e che testimonia la capacità della manifestazione di avvicinare le nuove generazioni a una realtà fatta di passione, tecnica, rispetto delle regole e rapporto con il proprio ausiliare.

Le prove si sono concluse alle 9.40, nel rispetto delle direttive e ben prima delle ore 11, quando l'irraggiamento solare può rendere più impegnative le condizioni di lavoro per i cani. La mattinata fresca ha inoltre favorito lo svolgimento della competizione, articolata su quattro diversi campi gara messi a disposizione dall'azienda Antiche Cantine Leonardi, alla quale l'organizzazione ha rivolto un ringraziamento per la disponibilità.

Un ringraziamento particolare è andato anche ai giudici federali Pietro Miluzzi, Ferdinando Beccarini, Antonio Marchioni, Marco Broglioni e Alessandro Taglia, impegnati nella valutazione dei concorrenti e dei loro ausiliari. La loro professionalità ed esperienza hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione.

Proprio l'approccio dei giudici è stato particolarmente apprezzato dai partecipanti. La valutazione, infatti, non si è limitata all'aspetto agonistico, ma ha rappresentato anche un momento di confronto e formazione. I concorrenti che non hanno ottenuto un piazzamento hanno potuto ricevere consigli e indicazioni utili a individuare eventuali carenze e a migliorare il lavoro dei propri cani.

Un'opportunità particolarmente apprezzata dai giovani partecipanti, che hanno potuto confrontarsi con giudici esperti e ricevere suggerimenti importanti per il proprio percorso di crescita.

Il presidente Luca Rosati ha espresso grande soddisfazione per l'esito dell'evento, sottolineando la collaborazione tra Federcaccia Montefiascone, Giovani Federcaccia, sponsor locali, giudici federali e tutti coloro che hanno contribuito alla sua organizzazione.

Una sinergia che ha permesso di trasformare una manifestazione nata in ambito amatoriale in un appuntamento di rilievo per la cinofilia venatoria, capace di unire competizione, formazione e passione.

L'attività di Federcaccia, inoltre, rappresenta un importante strumento di valorizzazione e promozione del territorio, contribuendo a rafforzarne la visibilità e offrendo al contempo un contributo alla crescita della cinofilia locale e alla tutela e valorizzazione del patrimonio rurale.

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Montefiascone, acqua non potabile in diverse zone: scatta l'ordinanza

Gio, 27/08/2026 - 17:06
2026-08-27

MONTEFIASCONE – Le criticità legate alla potabilità dell'acqua nei territori dell'Alto Viterbese si spostano da Acquapendente a Montefiascone. Con l'ordinanza n. 19, firmata ieri, la sindaca Giulia De Santis ha disposto la non potabilità dell'acqua in alcune zone del territorio comunale, a seguito delle analisi effettuate da ARPA Lazio, sede di Viterbo, che hanno evidenziato una non conformità al consumo umano in un punto della rete idrica comunale.

L'acqua potrà essere utilizzata esclusivamente per l'igiene domestica, con l'esclusione del lavaggio dei denti, e per la preparazione e il lavaggio degli alimenti, ma soltanto dopo averla fatta bollire per almeno 10-15 minuti. È invece vietato utilizzarla come bevanda abituale.Le limitazioni resteranno in vigore fino alla revoca ufficiale, che potrà avvenire soltanto dopo nuovi controlli con esito conforme e la relativa comunicazione da parte della ASL.Le zone interessate sono quelle servite dal serbatoio Rocca dei Papi e dal serbatoio Galva.

 

Le vie interessate dal serbatoio Rocca dei Papi

Largo Barbarigo, Largo Plebiscito, Località Pian di Monetto, Piazza Vittorio Emanuele, Via 24 Maggio, Via 25 Aprile, Via Bandita, Via Bixio, Via Casti, Via Cesare Battisti, Via Manin, Via della Rocca, Via delle Logge, Via Falisco, Via Indipendenza, Via Isonzo, Via Mauri, Via Nazionale, Via Piave, Via Porticella, Via S. Agostino, Via Santa Lucia Filippini, Via Santa Margherita, Via Santa Maria, Via Trento e Via Vallata.

 

Le vie interessate dal serbatoio Galva

Corso Cavour, Largo San Pietro, Piazza Roma, Strada Provinciale Umbro-Casentinese, Via 8 Marzo, Via Alcide De Gasperi, Via Manzoni, Via Aldo Moro, Via Antonelli Mercurio, Via Bastiglia, Via Belvedere, Via Bertina, Via Bisentina, Via Butinale, Via Cannelle, Via Capobianco, Via Cardinal Salotti, Via Carpine, Via Casali, Via Cassia Nuova, Via Cassia Vecchia, Via Castagno, Via Cavaliere Vittorio Veneto, Via Cipollone, Via Col. P. Scoponi, Via Dante Alighieri, Via del Barone, Via del Lago, Via del Pino, Via della Croce, Via della Viola, Via Don Luigi Sturzo, Via F. Iacopini, Via Matteotti, Via Mabili, Via Giovanni Defuk, Via Golfarelli, Via Iacopini, Via Madonnella, Via Mgenta, Via Malatesta, Via Mosse, Via Oreste Borghesi, Via Orvietana, Via Palestro, Via Paternocchio, Via Poggeri, Via Poggetto, Via Poggio della Frusta, Via Quarto, Via Rampino, Via Rubuano, Via San Flaviano, Via San Francesco, Via Santa Maria delle Grazie, Via San Martino, Via San Pietro, Via Solferino della Battaglia, Via Tagliamento, Via Tartarola, Via Teverina, Via Verentana, Via Volpini e Via Volturno.

I cittadini delle zone interessate sono quindi invitati a rispettare le prescrizioni contenute nell'ordinanza fino a quando non verrà comunicata ufficialmente la revoca delle limitazioni.

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Vitorchiano, ponte tra culture: la delegazione di Rapa Nui in visita al borgo

Gio, 27/08/2026 - 17:06
2026-08-27

VITORCHIANO - Grande emozione a Vitorchiano per la visita della delegazione di Rapa Nui, nome nativo dell'Isola di Pasqua, svoltasi il 26 agosto 2026. Una giornata all'insegna dell'incontro tra culture e dell'amicizia tra due realtà geograficamente lontane - Rapa Nui appartiene al Cile e si trova nell'Oceano Pacifico - ma unite da un profondo legame culturale rappresentato dal Moai e, in questa occasione, rinnovato e rafforzato.

L'iniziativa è nata nell'ambito del progetto 'Hakamahana Matou Arinja Ora', guidato dalla signora Lenky Atan Hito, nipote del maestro scultore Pedro Atan Pakomio, che nel 1990, insieme ad altri scultori indigeni, realizzò la statua del Moai oggi collocata presso il belvedere di Vitorchiano. L'opera venne scolpita utilizzando il peperino, la caratteristica pietra del Viterbese, in un momento documentato anche dalle telecamere della trasmissione Rai 'Alla ricerca dell'arca'.

La delegazione di Rapa Nui, composta da Lenky Atan Hito, Paori Vera Atan, Karla Salinas Atan, Mahani Salinas Atan, Mareva Salina Atan e Mana Vai Hotu Salinas, ha visitato il borgo di Vitorchiano e successivamente, nella sala consiliare, ha incontrato l'amministrazione comunale per una cerimonia ufficiale, con lo scambio di omaggi e la condivisione dell'impegno a promuovere un appuntamento annuale che possa rendere Vitorchiano un punto di riferimento in Italia per la conoscenza e la diffusione della cultura di Rapa Nui.

L'obiettivo è creare nel tempo un luogo permanente di dialogo e scambio tra culture, valorizzando il particolare legame che unisce Vitorchiano e Rapa Nui attraverso la storia del Moai e le persone che, nel corso degli anni, hanno contribuito a mantenerlo vivo. Al termine della cerimonia, la delegazione e i rappresentanti del Comune si sono recati presso il Moai per suggellare la visita, che è stata inoltre allietata dall'esecuzione di un brano musicale e di una danza tradizionale dell'isola.

“È stata una giornata di profonda emozione - commenta il sindaco Ruggero Grassotti - e ringrazio sentitamente la delegazione di Rapa Nui e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questo importante incontro. Abbiamo accolto con grande favore la proposta, che mi è stata sottoposta dal corrispondente consolare d'Italia a Rapa Nui, Enzo Moglia, insieme alla signora Lenky Atan Hito, di consolidare e valorizzare i profondi legami culturali e umani tra le nostre realtà. L'auspicio è che questa giornata possa rappresentare soltanto l'inizio di un percorso ancora più ampio: vogliamo che il Moai continui a essere non soltanto un simbolo della presenza di Rapa Nui a Vitorchiano, ma soprattutto un ponte capace di avvicinare popoli, culture e tradizioni. Siamo felici di poter costruire insieme nuovi momenti di scambio e conoscenza e di fare di Vitorchiano un luogo in cui questa straordinaria amicizia possa crescere e rinnovarsi nel tempo”.

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Previsioni meteo per venerdì 28 agosto

Gio, 27/08/2026 - 17:06
2026-08-27

Viterbo

Giornata all'insegna del bel tempo con cieli per lo più soleggiati sia al mattino che al pomeriggio. In serata poche variazioni con cieli sereni o poco nuvolosi. Nuvolosità in aumento nella notte ma senza fenomeni di rilievo associati. Temperature: minima 22°C, massima 38°C.

 

Lazio

Giornata stabile con cieli per lo più soleggiati su tutta la regione sia al mattino che al pomeriggio, salvo qualche passaggio nuvoloso sui settori settentrionali. In serata poche variazioni con cieli sereni o poco nuvolosi. Nuvolosità in aumento nella notte ma senza fenomeni di rilievo associati.

 

NAZIONALE

 

AL NORD

Al mattino molte nubi in transito, più compatte al Nord-Ovest, con piogge sulle Alpi e sul Piemonte. Nel pomeriggio instabilità in aumento con acquazzoni e temporali sparsi al Nord-Ovest, Lombardia e Alpi centro-orientali In serata serata ancora temporali tra Alpi e alte pianure. Variabilità asciutta nella notte salvo residui fenomeni in Alto Adige.

 

AL CENTRO

Al mattino tempo asciutto su tutte le regioni con molte nubi tra Toscana, Umbria e Alto Lazio e sole prevalente altrove. Al pomeriggio non sono attese particolari variazioni, con nubi in lieve diradamento. In serata si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi. Nuvolosità in aumento nella notte.

 

AL SUD E SULLE ISOLE

Giornata all'insegna del bel tempo su tutte le regioni con cieli soleggiati sia al mattino che al pomeriggio, salvo dei disturbi nuvolosi sulla Sardegna. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi, ma un marcato aumento della nuvolosità nella notte sulla Sardegna. Temperature minime e massime in generale rialzo su tutta l'Italia, salvo una lieve flessione al Nord-Ovest e sulla Sardegna.

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