News da viterbonews24.it
Ha comprato e restaurato la Torre di Pasolini, ora ha 30 giorni per lasciarla
SORIANO NEL CIMINO – Una casa acquistata, restaurata e aperta al pubblico. Ora Gabriele Gallinari, proprietario della Torre di Chia appartenuta a Pier Paolo Pasolini, rischia di doverla lasciare mentre il contenzioso sulla proprietà del bene proseguirà almeno fino al 2028.
La Regione Lazio ha infatti avviato il procedimento di reintegra del complesso nel patrimonio collettivo dei naturali di Chia, dando esecuzione alla sentenza del Commissario per la liquidazione degli usi civici del 7 aprile 2025. Una vicenda sulla quale Gallinari ha deciso di raccontare la propria versione ai microfoni di Viterbonews24.
“Ho comprato questa casa perché nessuno la voleva”
La storia recente della Torre parte dal 2020, quando gli eredi di Pasolini, dopo un tentativo di interessare le istituzioni all’acquisizione del bene, decidono di metterlo sul mercato.
“Ho comprato questa casa sostanzialmente perché nessuno la voleva – racconta Gallinari –. Non l’avevano voluta prima le istituzioni, non l’avevano voluta altri privati e, quando mi sono innamorato di questo posto, ho pensato che meritasse di essere salvato”.
L’acquisto viene formalizzato il 25 febbraio 2021. Il Ministero della Cultura non esercita il diritto di prelazione e successivamente iniziano gli interventi di restauro sotto la supervisione della Soprintendenza. Viene inoltre sottoscritta una convenzione con il Comune di Soriano nel Cimino per consentire la fruizione pubblica del complesso.
“L’ho comprata con un acquisto assolutamente regolare, con tutte le verifiche del notaio e le certificazioni del Comune. L’ho restaurata, me ne sono preso cura e l’ho aperta al pubblico, tutto sotto il controllo della Soprintendenza perché si tratta di un bene vincolato”.
Nel 2022, però, arriva la svolta. L’Università Agraria di Chia si rivolge al Commissario per la liquidazione degli usi civici sostenendo la natura collettiva dei terreni sui quali sorgono Torre e fabbricati.
Il 7 aprile 2025 il Commissario accoglie la tesi dell’ente, dichiara terreni e fabbricati appartenenti alla proprietà collettiva dei naturali di Chia e dispone la reintegra. Gallinari impugna la decisione.
Il nodo della consulenza tecnica
Uno degli elementi maggiormente contestati da Gallinari riguarda la consulenza tecnica svolta durante il procedimento.
“Il CTU, il tecnico di fiducia nominato dal giudice, il professor Sandro Notari, dopo cinque mesi di ricerche e 87 pagine di relazione ha escluso la presenza di usi civici. Ha detto che la proprietà è privata e quindi ha confermato anche la certificazione che aveva rilasciato il Comune di Soriano nel Cimino”.
Secondo Gallinari, la decisione finale si sarebbe quindi discostata dalle conclusioni della consulenza.
“Il giudice si è discostato totalmente dalle conclusioni del suo CTU. Questo è quello che si chiedono un po’ tutti e che non mi fa dormire la notte”.
Il proprietario ha presentato appello chiedendo anche la sospensione degli effetti della decisione. Il 14 maggio 2026 la Corte d’Appello di Roma ha però respinto l’istanza cautelare. Resta invece aperto il giudizio sul merito, con udienza fissata al 4 luglio 2028.
Lo scontro con l’Università Agraria
Il contenzioso si intreccia poi con quanto avviene nel bosco che circonda la proprietà e con il Parco delle Cascate di Chia.
Gallinari parla apertamente di un «paradosso»: contesta all’Università Agraria di rivendicare la Torre sulla base degli usi civici e, contemporaneamente, di utilizzare il richiamo a Pasolini nelle attività turistiche dell’area circostante.
“Da un lato si agisce in giudizio per dichiarare Pasolini abusivo a casa sua, ma fuori dalle mura di casa sua il nome di Pasolini viene utilizzato per vendere un biglietto”.
Sul Parco esiste inoltre un distinto contenzioso amministrativo. Gallinari richiama gli accertamenti relativi a una serie di manufatti presenti nell’area, oggetto di un provvedimento comunale di rimozione/demolizione. L’Università Agraria ha impugnato il provvedimento davanti al TAR, che nell’aprile scorso ha respinto la domanda cautelare.
L’Università Agraria: “Non è un esproprio”
Diversa la ricostruzione dell’Università Agraria di Chia.
Il presidente Gianluca Inverni ha respinto pubblicamente la definizione di “esproprio”, sostenendo che si tratti invece dell’esecuzione di una sentenza che ha riconosciuto la natura collettiva del bene.
Secondo l’ente, i diritti della comunità sulle terre sarebbero documentati da atti storici e la forma giuridica privata dell’Università Agraria non cambierebbe la natura collettiva dei beni amministrati.
“Abbiamo tutti i documenti che attestano che noi siamo i proprietari”, ha dichiarato Inverni nelle scorse settimane, assicurando inoltre che, una volta conclusa la reintegra, la Torre continuerà a essere tutelata e resa visitabile.
Due ricostruzioni, dunque, diametralmente opposte che continueranno a confrontarsi nelle sedi giudiziarie.
“Oggi puoi essere cacciato da casa in 30 giorni”
Nel frattempo Gallinari deve affrontare l’immediato.
La determinazione regionale notificatagli a settembre prevede il rilascio spontaneo dell’immobile entro 30 giorni. La strada scelta dal proprietario passa ora per un nuovo ricorso.
“L’unica iniziativa che posso intraprendere è quella di un ricorso al TAR, sperando che venga sospeso questo esproprio, che avrebbe sulla mia vita conseguenze devastanti”.
Gallinari contesta soprattutto che la reintegra possa avvenire prima della conclusione definitiva del giudizio sulla proprietà.
“Se io compro una casa facendo affidamento nelle istituzioni, e tu istituzione mi dici che posso comprarla, non puoi cambiare idea cinque anni dopo e sbattermi per strada senza un indennizzo e senza aspettare che la sentenza sia passata in giudicato”.
Una vicenda che nel frattempo è arrivata anche in Parlamento. Un’interrogazione presentata al ministro della Cultura chiede chiarimenti sulla tutela del complesso, sul contenzioso in corso e sull’opportunità di aprire un tavolo istituzionale per garantirne conservazione e fruizione pubblica.
Per Gallinari, però, la questione resta innanzitutto personale.
“Gli italiani devono sapere che oggi si può essere cacciati via di casa in 30 giorni. Puoi essere cacciato da una casa che hai legittimamente acquistato, restaurato e manutenuto”.
Caro energia, Caci: «DallEuropa un segnale importante. ...
MONTALTO DI CASTRO – Il costo dell’energia torna al centro del confronto europeo e, parallelamente, riapre il dibattito sul rapporto tra produzione energetica e benefici per i territori che ospitano gli impianti. A intervenire sul tema è Sergio Caci, esponente di Forza Italia a Montalto di Castro, che richiama la situazione di Montalto, Pescia Romana e più in generale della Tuscia.
Italia e Repubblica Ceca hanno trasmesso alla Commissione europea un documento congiunto con alcune proposte per affrontare l’attuale situazione dei prezzi dell’energia, in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. Tra le ipotesi indicate figura anche un intervento temporaneo sul sistema ETS, il meccanismo europeo legato al costo delle emissioni di CO₂, oltre a una maggiore flessibilità e a un rinvio dell’ETS2, il sistema destinato a interessare anche i settori dei trasporti e degli edifici.
Secondo Caci, il confronto europeo rafforza la necessità di affrontare anche la questione del beneficio economico per i territori che contribuiscono in misura significativa alla produzione energetica nazionale.
«Quello che sta accadendo in Europa dimostra che il problema del prezzo dell’energia non può più essere considerato secondario. Se si interviene sui meccanismi che incidono sui costi sostenuti da famiglie e imprese, allora dobbiamo avere il coraggio di aprire fino in fondo anche il capitolo dei territori che da anni contribuiscono in maniera straordinaria alla produzione energetica nazionale», afferma l’esponente di Forza Italia.
Caci torna quindi sulla proposta, avanzata nei mesi scorsi, di intervenire sugli oneri di sistema delle bollette per i residenti nei Comuni caratterizzati da una significativa presenza di impianti alimentati da fonti rinnovabili.
L’iniziativa, dopo l’interessamento della capogruppo di Forza Italia al Senato Stefania Craxi, è stata ripresa dal senatore Antonio Trevisi, che ha presentato un ordine del giorno con l’obiettivo di impegnare il Governo a valutare una riduzione degli oneri di sistema proporzionata alla densità degli impianti FER presenti nei diversi Comuni. La proposta, secondo quanto riferito da Caci, nasce anche dall’esperienza di Montalto di Castro, Pescia Romana e della Tuscia.
«La transizione energetica – prosegue Caci – non può significare soltanto chiedere ai territori di mettere a disposizione ettari di terreno, paesaggio e infrastrutture per produrre energia destinata al sistema nazionale. Deve esistere anche un ritorno concreto per le comunità che sostengono il peso maggiore di questa trasformazione».
L’esponente di Forza Italia ribadisce quindi il principio alla base della proposta: «Chi produce energia per il Paese deve poter vedere una parte di quel beneficio direttamente nella propria bolletta».
Il tema, secondo Caci, assume ulteriore rilievo alla luce delle tensioni che continuano a interessare i mercati energetici e dell’impatto dei costi su famiglie e imprese. Nel dibattito rientra anche il prezzo dei carburanti, indicato come uno degli effetti maggiormente percepiti della situazione energetica.
«Non chiediamo privilegi – sottolinea Caci – ma l’applicazione di un criterio di equità territoriale. Montalto e Pescia hanno dato moltissimo sul terreno energetico e continuano a farlo».
L’obiettivo indicato dall’esponente di Forza Italia è quello di collegare le misure contro il caro energia a un maggiore riconoscimento per i territori che ospitano gli impianti. «Se oggi l’Europa discute di come alleggerire il peso delle politiche energetiche sui cittadini e sulle imprese, questo è il momento giusto per portare avanti anche la nostra proposta», sostiene.
«L’obiettivo – conclude Caci – deve essere duplice: difendere famiglie e imprese dal caro energia e costruire una transizione che non scarichi tutti i costi sui territori che ospitano gli impianti. La battaglia iniziata con l’ordine del giorno del senatore Trevisi va esattamente in questa direzione. Adesso chiediamo che venga portata avanti e trasformata in una misura concreta».
Viterbo, degrado nel quartiere Murialdo: Ciambella e Bruzziches chiedono interventi sulla ...
VITERBO – Vegetazione spontanea sui marciapiedi, rifiuti abbandonati, aiuole trascurate e un cestino portarifiuti divelto e lasciato a terra. Sono le criticità segnalate da alcuni cittadini nell'area compresa tra via Leonardo Murialdo e via Monte Bianco, al centro di un'interrogazione presentata all'Amministrazione comunale dalla capogruppo di Per il Bene Comune Luisa Ciambella, insieme al consigliere Marco Bruzziches del Gruppo Misto.
Secondo quanto riportato dai consiglieri, la situazione del quartiere si inserirebbe in un quadro più ampio di segnalazioni riguardanti la manutenzione e il decoro urbano provenienti da diverse zone di Viterbo.
«Quella di via Murialdo è soltanto una delle tante situazioni che quotidianamente ci vengono segnalate dai cittadini», dichiara Ciambella, riferendo di richieste di intervento relative a marciapiedi invasi dalla vegetazione, aree verdi trascurate, rifiuti e arredi urbani danneggiati.
Nell'area interessata, spiegano i consiglieri, la vegetazione è cresciuta lungo i cordoli, nelle aiuole e sulle superfici pavimentate, arrivando in alcuni punti a occupare parte degli spazi destinati al passaggio dei pedoni. A ciò si aggiungono alcuni rifiuti abbandonati e un cestino portarifiuti danneggiato e fuori dalla propria sede.
«Non parliamo di grandi opere o di interventi straordinari, ma di attività che dovrebbero rientrare nella normale gestione della città», affermano Ciambella e Bruzziches. I due consiglieri richiamano in particolare le attività di pulizia, lo sfalcio della vegetazione e il ripristino degli arredi urbani, chiedendo che tali interventi vengano programmati con maggiore regolarità.
La questione, secondo Ciambella, non riguarderebbe soltanto la singola area. «Il problema riguarda l'attenzione che viene riservata alla città nel suo complesso», sostiene la capogruppo, che chiede un piano di manutenzione ordinaria esteso all'intero territorio comunale, accompagnato da interventi programmati e controlli periodici.
Nella nota, i consiglieri sottolineano inoltre l'importanza delle segnalazioni provenienti dai residenti. «Il nostro impegno è quello di dare voce a queste richieste attraverso gli strumenti istituzionali, affinché non rimangano inascoltate», concludono Ciambella e Bruzziches, chiedendo all'Amministrazione di intervenire sulle criticità segnalate e di adottare una programmazione più strutturata della manutenzione urbana.
'Radici di Futuro', Civita Castellana punta sulla microforesta eco-pedagogica
CIVITA CASTELLANA - Una nuova area verde di 90 metri quadrati in piazza Sandro Pertini, 200 tra alberi e arbusti autoctoni e un progetto educativo che coinvolgerà scuola, associazioni e territorio. Il Comune di Civita Castellana ha approvato la candidatura al bando della Regione Lazio nell'ambito del progetto Ossigeno con la richiesta di un contributo di 27mila euro.
Il progetto approvato in Comune prevede la deimpermeabilizzazione di un'area situata al centro di piazza Sandro Pertini, in località San Giovannni, per trasformarla in una piccola area boschiva ad alta densità. Qui verranno messe a dimora 200 piante selezionate in relazione alle caratteristiche climatiche e ambientali del territorio. L'intervento seguirà il modello Miyawaki, un metodo di realizzazione di piccoli boschi caratterizzato dall'elevata densità di piantumazione e dalla scelta di specie compatibili con l'ambiente locale.
La microforesta non sarà però pensata soltanto come area verde. Il progetto prevede infatti anche arredi destinati alla didattica all'aperto e un impianto di irrigazione ad ala gocciolante, con l'obiettivo di trasformare lo spazio in un vero e proprio laboratorio ambientale.
Verrà coinvolta anche la comunità locale in una sorta di rete territoriale che vedrà l'istituto scolastico Midossi inserire il percorso formativo nel Ptof con la realizzazione di laboratori di Citizen Science all'aperto. Il centro anziani “Il Boschetto”, che ha dato la propria disponibilità a collaborare volontariamente alle attività di presidio della comunità, osservazione sociale e iniziative intergenerazionali. E, infine, la rete “Il Pungiglione” che ha manifestato la disponibilità a sostenere il progetto attraverso laboratori occupazionali, attività di preformazione e tirocini di inclusione sociale.
Viterbo, al via CioccoTuscia: centro storico in festa, ma attenzione alla viabilità
VITERBO – Tutto pronto per la XVII edizione di CioccoTuscia, la manifestazione dedicata al cioccolato, ai prodotti del territorio e all’artigianato che torna a Viterbo nei fine settimana del 3-4 e 10-11 ottobre 2026. Gli appuntamenti interesseranno il Palazzo dei Papi, piazza San Lorenzo e altri luoghi del centro storico, con numerose iniziative rivolte a cittadini e visitatori.
In occasione del primo weekend, sabato 3 e domenica 4 ottobre, il Comune ha predisposto una serie di provvedimenti alla viabilità per consentire lo svolgimento degli eventi in sicurezza.
In particolare, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione dalle 8 alle 20 in via San Clemente, via San Lorenzo, piazza Fontana Grande, via Saffi, via Cavour e via Fontanella di Sant'Angelo.
Analogo divieto interesserà, sempre dalle 8 alle 20, una porzione dell’area di parcheggio di piazza Divisione Paracadutisti Folgore, a Valle Faul. L’area sarà opportunamente delimitata dalla segnaletica e resterà disponibile per i mezzi degli operatori commerciali che partecipano alla manifestazione, riconoscibili dall’apposito contrassegno esposto sul cruscotto.
Particolare attenzione sarà necessaria anche per la circolazione. Dalle 10 alle 20 sarà infatti vietato il transito in via e piazza San Lorenzo, piazza del Plebiscito, via San Clemente, piazza del Gesù, piazza della Morte, piazza Fontana Grande, via Cavour, via Saffi e via Fontanella di Sant'Angelo.
Durante le chiusure, saranno predisposte deviazioni per i flussi provenienti dalle principali direttrici interessate. I veicoli provenienti da via Garibaldi saranno deviati su via delle Fabbriche all’altezza di piazza Fontana Grande; quelli provenienti da via Sant’Antonio saranno indirizzati verso via Valle Piatta all’altezza di via Chigi. I flussi provenienti da via di Pianoscarano e via del Paradosso saranno invece deviati all’altezza del ponte in direzione di via di Pianoscarano e via del Carmine.
I divieti non riguarderanno i mezzi di soccorso, emergenza e polizia impegnati nei rispettivi servizi, oltre ai veicoli di Viterbo Ambiente e agli altri mezzi di pubblica utilità, sempre compatibilmente con le esigenze di sicurezza della circolazione pedonale e con lo svolgimento delle iniziative.
In caso di forte affluenza di pubblico, le autorità potranno inoltre disporre ulteriori modifiche alla viabilità, compresa l’eventuale interdizione del transito ai residenti della ZTL “CS” nelle aree interessate dagli eventi.
Accanto agli appuntamenti tradizionali, l’edizione 2026 di CioccoTuscia propone anche diverse novità. Nel primo weekend, in via Cavour sarà allestito un mercatino artigianale, realizzato in collaborazione con i commercianti della strada. Non mancheranno musica dal vivo, iniziative e laboratori dedicati ai bambini.
A piazza Fontana Grande troverà spazio l’area food, mentre in via Saffi, sempre il 3 e 4 ottobre, saranno organizzate attività artistiche e culturali, con mostre e laboratori realizzati in collaborazione con gli artisti locali.
La manifestazione proseguirà poi il fine settimana successivo, sabato 10 e domenica 11 ottobre, completando il programma della XVII edizione.
Sorianese, al Celso Perugini arriva il Real Monterotondo: rossoblù a caccia del riscatto
SORIANO NEL CIMINO – La Sorianese torna in campo per la quinta giornata del campionato di Eccellenza. Sabato 3 ottobre, alle 15, i rossoblù ospiteranno al “Celso Perugini” il Real Monterotondo, in una sfida che mette di fronte due formazioni appaiate a quota quattro punti.
Il bilancio delle prime quattro giornate è infatti identico per entrambe: una vittoria, un pareggio e due sconfitte. La Sorianese è reduce dagli stop contro Luiss e Boreale e punta a tornare a muovere la classifica, mentre il Real Monterotondo si presenta all’appuntamento dopo la retrocessione dalla Serie D.
A distinguere le due squadre sono soprattutto i numeri offensivi. La formazione di Soriano nel Cimino ha realizzato tre reti, subendone quattro; il Real Monterotondo ha invece messo a segno nove gol, incassandone sette.
Il tecnico della Sorianese, Christian Chirieletti, invita però a non perdere fiducia nel percorso intrapreso. «Non abbiamo problemi di spogliatoio. Dobbiamo soltanto liberarci mentalmente e avere pazienza: il campionato è lungo e siamo a quattro punti, non a zero», sottolinea l’allenatore.
Chirieletti torna anche sulle ultime due sconfitte, evidenziando come siano maturate attraverso episodi. «Contro la Luiss abbiamo perso per un gol nato da una rimessa laterale, dopo aver disputato una grande partita. Contro la Boreale, pur non giocando bene, siamo stati battuti da un tiro-cross. Non abbiamo mai subito sconfitte pesanti».
Il principale aspetto sul quale lavorare resta dunque la concretezza. «Gli errori sono quelli che conosciamo e i numeri lo confermano: abbiamo bisogno di essere più concreti», spiega il tecnico rossoblù.
Di fronte ci sarà un Real Monterotondo considerato un avversario di spessore, sia per la qualità dell'organico sia per l'esperienza maturata nella categoria superiore. «È una partita difficile. Il livello del campionato si è alzato rispetto allo scorso anno e il Real Monterotondo arriva dalla Serie D: ha un’organizzazione solida e tanti giocatori abili nel palleggio», osserva Chirieletti.
Secondo l’allenatore della Sorianese, la formazione ospite avrebbe inoltre le qualità per occupare una posizione diversa da quella attuale in classifica, anche grazie alla presenza di diversi calciatori provenienti dall’esperienza in Serie D.
Per i rossoblù, quindi, l’obiettivo è proseguire nel lavoro di crescita di un gruppo ancora in fase di assestamento. «Stiamo cercando di rimettere in ordine alcune cose: siamo ancora un cantiere e abbiamo bisogno di pazienza. Sopra ogni cosa, ho fiducia nei miei ragazzi», conclude Chirieletti.
La gara sarà diretta da Mattia Latino della sezione di Rieti, con Daniele Conti di Roma 2 e Marius Ciprian Mocanu di Roma 1 nel ruolo di assistenti.
Ordine di Malta, il 10 ottobre torna la Giornata Nazionale: appuntamento anche a Viterbo
VITERBO – Sabato 10 ottobre torna la Giornata Nazionale dell'Ordine di Malta, iniziativa che quest'anno raggiunge il numero più alto di piazze coinvolte dalla sua istituzione nel 2018. Saranno infatti 42 le città italiane nelle quali membri e volontari incontreranno i cittadini per presentare le attività sanitarie, assistenziali, sociali e di soccorso svolte durante tutto l'anno.
Tra le località coinvolte c'è anche Viterbo, dove l'appuntamento sarà in Piazza delle Erbe, dalle 9 alle 19. Una giornata pensata per favorire il contatto diretto con la cittadinanza e far conoscere i progetti dedicati alle persone più fragili, oltre alle modalità per partecipare alle attività attraverso il volontariato.
Nel corso della giornata sarà inoltre possibile ricevere informazioni sui servizi e sui progetti sociali attivi sul territorio, partecipare a un corso di primo soccorso e sottoporsi gratuitamente alla misurazione della glicemia e della pressione arteriosa. A disposizione dei cittadini ci saranno i medici dell'Ordine di Malta, che effettueranno gli screening e forniranno indicazioni e consigli a chi deciderà di partecipare.
L'iniziativa coinvolgerà anche altre due piazze del territorio: il Centro Commerciale Perseo di Rieti e Piazza del Plebiscito 11 a Civitavecchia, dove saranno proposte le stesse attività di informazione, prevenzione e sensibilizzazione.
La Giornata Nazionale rappresenta quindi un'occasione per conoscere più da vicino le attività che l'Ordine di Malta porta avanti quotidianamente a sostegno delle comunità e delle persone in condizioni di maggiore fragilità.
«Il numero record di piazze raggiunto quest'anno mostra quanto sia capillare la presenza dell'Ordine di Malta in Italia», ha dichiarato Lorenzo Borghese, presidente dell'Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta, che coordina la Giornata Nazionale. «Il 10 ottobre vogliamo incontrare direttamente i cittadini e far conoscere il lavoro che membri e volontari svolgono ogni giorno al servizio delle persone più fragili».
Terme Salus, doppio test prima dellesordio in Serie B: Frascati e Ancona sulla strada delle ...
VITERBO – Due partite per completare la preparazione e arrivare al meglio all’esordio ufficiale in Serie B, fissato per domenica 11 ottobre nell’Opening Day di Anagni, dove saranno impegnate tutte le formazioni partecipanti al campionato.
Per le Terme Salus il fine settimana propone un doppio banco di prova. Il primo appuntamento è in programma venerdì sera a Frascati, contro una formazione reduce dalla promozione in Serie A2 e quindi chiamata a misurarsi a sua volta con un livello superiore rispetto alla categoria delle viterbesi. Un test impegnativo per il quintetto guidato da Maria Chiara Scaramuccia, che arriva dopo l’amichevole disputata la scorsa settimana contro il San Raffaele, altra squadra di categoria superiore.
Il secondo test si giocherà invece domenica pomeriggio al PalaMalè, con palla a due alle 18, e vedrà le Terme Salus affrontare l’Ancona, formazione che milita in Serie B e che ha costruito un roster con ambizioni di promozione. Tra i nuovi innesti della squadra marchigiana c’è anche l’ex gialloblù Melissa Despaigne Bongo, rinforzo di esperienza nel reparto delle lunghe.
Saranno dunque due occasioni importanti per verificare i progressi della squadra viterbese a pochi giorni dall'inizio della stagione ufficiale. Dopo un precampionato caratterizzato da avversarie di livello, il gruppo di Scaramuccia è chiamato a proseguire il percorso di crescita sia sul piano tecnico sia su quello tattico.
«Guardiamo con grande interesse a questi due ultimi match – commenta coach Maria Chiara Scaramuccia – che vanno a completare un precampionato molto significativo per il livello delle avversarie che abbiamo affrontato».
La tecnico sottolinea il valore delle gare disputate finora, soprattutto in considerazione dei numerosi cambiamenti all'interno del gruppo: «Abbiamo avuto la possibilità di sfidare formazioni molto valide e questo era fondamentale per noi. Dobbiamo crescere tanto con un gruppo che è stato rinnovato con tanti innesti in vari ruoli e con un progetto tecnico e un modo di stare in campo diverso».
L'obiettivo è arrivare pronti al debutto di Anagni: «Anche noi vogliamo essere protagonisti durante la stagione e questo significa farsi trovare pronti già dalla prima gara», aggiunge Scaramuccia, che si aspetta ulteriori miglioramenti soprattutto sul piano della qualità e della fluidità offensiva.
La squadra, secondo quanto riferito dalla coach, sta bene dal punto di vista fisico e ha svolto una preparazione caratterizzata da continuità e intensità. «Sono fiduciosa che i risultati del lavoro si vedano specialmente nella fluidità offensiva», conclude.
L'appuntamento di domenica al PalaMalè sarà inoltre a ingresso gratuito, per l'ultimo test delle Terme Salus prima dell'inizio ufficiale della stagione.
Viterbo, soppresso lUfficio speciale per la riqualificazione delle periferie
VITERBO – Dal 1° ottobre 2026 è soppresso l’Ufficio speciale per la riqualificazione delle periferie del Comune di Viterbo. La struttura, istituita con una delibera di Giunta nel dicembre 2018 e successivamente integrata nel maggio 2021, era stata pensata come unità temporanea di raccordo tra il settore Urbanistica e quello dei Lavori pubblici.
La decisione è stata assunta dalla Giunta comunale con la delibera numero 294 del 28 settembre 2026, alla luce dello stato di avanzamento del programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia.
L’Ufficio speciale, diretto dall’architetto Loriana Vittori e composto da altre unità di personale, era stato costituito per la durata del programma straordinario previsto dal D.P.C.M. 25 maggio 2016. Secondo quanto riportato nell’atto dell’amministrazione, la maggior parte degli interventi e degli obiettivi inseriti nel programma risulta oggi realizzata oppure in fase conclusiva.
Con il progressivo esaurimento delle attività progettuali più complesse vengono quindi meno, secondo la Giunta, i presupposti funzionali e operativi che avevano portato alla costituzione della struttura speciale.
La soppressione non comporterà tuttavia l'interruzione delle attività ancora da completare. L'amministrazione ha infatti previsto il trasferimento delle competenze residue all'interno delle strutture stabili del Comune, con l'obiettivo di garantire la continuità gestionale dei procedimenti ancora aperti.
Gli obiettivi e i procedimenti non ancora conclusi riconducibili al programma di riqualificazione delle periferie saranno quindi trasferiti al Settore VII – Urbanistica e Centro Storico, che comprende anche lo Sportello unico per l'edilizia, l'edilizia residenziale e pubblica, la gestione degli impianti sportivi e dello sport, l'accessibilità degli spazi urbani e gli interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche.
La riorganizzazione, si legge nella delibera, rientra nella volontà dell'amministrazione di modificare l'assetto organizzativo dell'ente attraverso la reinternalizzazione delle competenze residue nelle strutture ordinarie, assicurando al tempo stesso il completamento delle attività ancora in corso.
Falco lanario, la Tuscia diventa un punto di riferimento nazionale per la conservazione della specie
VITERBO – Sei anni di ricerca, monitoraggio e interventi sul territorio per contrastare la diminuzione della natalità del Falco lanario, uno dei rapaci più rari d'Europa. Si è concluso il progetto Life Lanner (LIFE18 NAT/IT/000720), iniziativa avviata nel 2020 e terminata nel 2026 che ha visto la Tuscia al centro di un programma di conservazione considerato di rilievo nazionale.
L'obiettivo principale del progetto è stato contrastare la grave contrazione della natalità della specie, che nel Lazio non disponeva più di coppie nidificanti stabili. A coordinare l'iniziativa, in qualità di capofila, è stato l'Ente Monti Cimini – Riserva Naturale Regionale Lago di Vico, insieme alla Provincia di Viterbo, organizzatrice degli eventi conclusivi, alla Regione Lazio, all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, a e-distribuzione, Ornis Italica e BirdLife Malta. Il progetto ha inoltre beneficiato del patrocinio di ISPRA e del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Tra i risultati indicati come più significativi c'è l'avvio, presso il CRAS dell'Ente Monti Cimini a Caprarola, del primo centro pubblico in Italia ad aver ottenuto con successo la riproduzione del Falco lanario. I giovani esemplari sono stati allevati e accompagnati progressivamente all'involo, per poi stabilirsi in diverse aree del Lazio e del territorio nazionale.
Due giornate tra ricerca e attività sul campo
La conclusione del progetto è stata accompagnata da una due giorni di incontri e visite sul territorio. Martedì 29 settembre, all'Università della Tuscia, si è svolto il convegno “Risultati e prospettive per la conservazione del falco lanario in Italia”. All'incontro sono intervenuti, tra gli altri, il direttore del dipartimento DAFNE Alvaro Marucci, in rappresentanza della rettrice Tiziana Laureti, il consigliere regionale Daniele Sabatini, il presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli e i vertici dell'Ente Monti Cimini, Alessandro Pontuale ed Eugenio Maria Monaco.
Durante la giornata sono stati presentati i risultati delle attività condotte dai partner del progetto, con approfondimenti dedicati alla riproduzione, alla genetica, al monitoraggio attraverso GPS, alla gestione degli habitat e alla cooperazione nell'area mediterranea.
Il pomeriggio è stato dedicato agli interventi dei componenti del Comitato Scientifico e a una tavola rotonda con alcune delle principali organizzazioni ornitologiche e ambientaliste nazionali, tra cui LIPU, WWF Italia, SROPU e GTR, incentrata sulle prospettive future per la conservazione della specie.
Mercoledì 30 settembre si è invece svolta una visita guidata sul campo. In mattinata i partecipanti hanno visitato le voliere riproduttive e la nursery del CRAS dell'Ente Monti Cimini a Caprarola. Nel pomeriggio l'attenzione si è spostata al Parco Naturale Regionale Marturanum di Barbarano Romano, dove sono state illustrate le attività realizzate nell'ambito del progetto, dalla torretta di rilascio ai pascoli decespugliati, fino ai fontanili ristrutturati e agli interventi di isolamento delle linee elettriche.
«Un lavoro monumentale durato sei anni»
«Grazie a Life Lanner – ha dichiarato il presidente dell'Ente Monti Cimini Alessandro Pontuale – il Falco lanario, specie che era e resta a rischio estinzione, ora con questo progetto potrà nel medio e lungo periodo abbandonare tale status».
Pontuale ha evidenziato la collaborazione tra gli enti pubblici e i soggetti privati coinvolti, definendo il progetto un esempio di cooperazione e di utilizzo dei fondi comunitari. «Donne, uomini, specialisti, uomini delle Istituzioni, volontari – ha aggiunto – che per 6 anni hanno svolto un lavoro “monumentale”, con passione ed elevate competenza, volto a scongiurare la perdita di un patrimonio naturalistico del nostro territorio».
Il direttore dell'Ente Monti Cimini Eugenio Maria Monaco ha sottolineato invece la dimensione economica e scientifica dell'iniziativa. «Il progetto Life Lanner, nel quale sono stati investiti 2,5 milioni di euro, si è svolto interamente nella provincia di Viterbo e rappresenta un'eccellenza dal punto di vista degli esperti coinvolti e dei risultati raggiunti», ha dichiarato.
Secondo Monaco, il percorso ha permesso inoltre di definire linee guida applicabili a livello nazionale, mettendo a disposizione competenze che potranno essere ulteriormente sviluppate attraverso la collaborazione con l'Università e il supporto della Regione Lazio.
La conclusione di Life Lanner lascia quindi sul territorio una rete di strutture, competenze e strumenti dedicati alla conservazione del Falco lanario, con la Tuscia al centro delle attività di ricerca e riproduzione della specie.
Lazio, 15 milioni per i giovani: contributi e finanziamenti per professionisti e imprese
VITERBO – Un pacchetto complessivo da 15 milioni di euro per sostenere giovani professionisti, nuove attività e imprese già operative. È quanto prevede il programma promosso dalla Regione Lazio e presentato dal consigliere regionale Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale.
Le risorse sono distribuite attraverso tre differenti misure, pensate per accompagnare le attività nelle diverse fasi di avvio e sviluppo. La prima mette a disposizione 3 milioni di euro per l'avvio, l'ampliamento e l'ammodernamento delle attività professionali degli under 40. Sono previsti contributi a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, fino a 20 mila euro per i professionisti singoli e fino a 40 mila euro per le associazioni professionali e le società tra professionisti giovanili.
Altri 5 milioni di euro sono destinati alla sezione “Giovani imprenditori” del Fondo Futuro. Possono rientrare nella misura le microimprese attive da meno di 36 mesi, i professionisti con partita Iva aperta da meno di tre anni e le attività ancora da costituire. I finanziamenti, a tasso zero, saranno compresi tra 5 mila e 25 mila euro e prevedono anche un percorso di tutoraggio. Per chi rispetterà regolarmente il piano di rimborso è previsto l'abbuono delle ultime 18 rate.
La terza linea di intervento dispone invece di 7 milioni di euro ed è rivolta alle PMI giovanili già operative, che abbiano chiuso e depositato almeno due bilanci e intendano investire nella propria crescita. I finanziamenti a tasso zero, da 10 mila a 50 mila euro, potranno essere utilizzati per investimenti produttivi, innovazione, apertura di nuovi mercati e sviluppo aziendale. Anche in questo caso è previsto l'abbuono delle ultime 12 rate per chi manterrà regolare il piano di rimborso.
«Il valore di questo programma sta nella sua articolazione», sottolinea Zelli, evidenziando la presenza di strumenti differenti in base alle esigenze dei professionisti e delle imprese. Il consigliere regionale ringrazia inoltre la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli per il lavoro svolto e sostiene che le misure possano mettere a disposizione dei giovani risorse, strumenti di accompagnamento e possibilità di accesso al credito.
«Sostenere i giovani significa creare le condizioni perché possano restare, investire e costruire il proprio futuro nel Lazio», afferma Zelli, secondo il quale il pacchetto punta a intervenire sia nella fase di avvio delle attività sia nel successivo consolidamento delle imprese.
Per quanto riguarda le tempistiche, le domande per la misura dedicata alle attività professionali potranno essere presentate a partire dal 20 ottobre 2026. Le altre due misure saranno invece attivate nell'ultima settimana di novembre. Le richieste saranno accolte fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Viterbo, torna il JazzUp Festival: dal 17 ottobre al 15 novembre quattro appuntamenti e i Matt ...
VITERBO – Un autunno all’insegna del jazz, della musica internazionale e della divulgazione culturale. È la proposta della 21ª edizione del JazzUp Festival, in programma a Viterbo dal 17 ottobre al 15 novembre 2026, con appuntamenti distribuiti tra la Sala Bistrot del Teatro San Leonardo e lo storico Teatro dell’Unione.
La manifestazione è organizzata dalle associazioni Musica e Territorio, Factotum APS e Quattro Note Motrici, con la promozione del Comune di Viterbo e l’inserimento nel percorso di “Viterbo Tuscia 2033 – Capitale Europea della Cultura”.
Il programma propone un percorso attraverso le sonorità afroamericane e contemporanee, alternando momenti di approfondimento e musica dal vivo fino all’appuntamento conclusivo affidato a una formazione di fama internazionale.
I Matt Bianco al Teatro dell’Unione
Il momento centrale della rassegna sarà domenica 15 novembre alle 21.30, quando i Matt Bianco saliranno per la prima volta sul palco del Teatro dell’Unione.
La storica formazione britannica, guidata dal fondatore e frontman Mark Reilly, farà tappa a Viterbo nell’ambito del proprio tour europeo. Il concerto permetterà al pubblico di ascoltare i brani dell’album Masquerader, pubblicato nel 2025, insieme ad alcuni dei pezzi che hanno caratterizzato la storia della band, tra cui Get Out of Your Lazy Bed e Half a Minute.
Un appuntamento che unirà jazz, pop e sonorità latin, portando sul palco viterbese il repertorio di una formazione che ha costruito negli anni un proprio stile tra eleganza, ritmo e contaminazione.
Quattro appuntamenti con JAZZ_TALK
Prima del concerto conclusivo, il festival proporrà quattro appuntamenti della sezione JAZZ_TALK, ospitati nella Sala Bistrot del Teatro San Leonardo. Il format è nato da un’idea del maestro Enrico Mianulli e sarà condotto dallo scrittore e critico musicale Francesco Cataldo Verrina.
La formula combina racconto, approfondimento e musica dal vivo, portando il pubblico alla scoperta di alcuni dei protagonisti più importanti della storia del jazz del Novecento.
Si parte sabato 17 ottobre alle 19 con Davis & Coltrane 100!, dedicato ai centenari di Miles Davis e John Coltrane, con il quintetto guidato dal trombettista Fabio Morgera.
Sabato 24 ottobre, sempre alle 19, sarà la volta di Mingus: Il Meglio di un Bastardo, dedicato alla figura di Charles Mingus, con le musiche affidate al New Gipsy Trio.
Il terzo appuntamento è in programma sabato 31 ottobre con Thelonious Monk: La Posizione del Monaco, dedicato al pianista e compositore statunitense. A interpretarne le composizioni sarà il Rea-Mianulli-Mashin Trio.
La sezione JAZZ_TALK si concluderà sabato 14 novembre con Colossus: Sonny Like Rollins, un omaggio al sassofonista Sonny Rollins affidato al quartetto guidato da Filippo Bianchini.
La soddisfazione dell’amministrazione
“Sono particolarmente felice che Viterbo ospiti un programma di così alto valore culturale e artistico”, ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla Capitale Europea della Cultura Alfonso Antoniozzi, sottolineando la proposta costruita dal festival tra approfondimento e musica dal vivo.
“È una grande soddisfazione per la nostra amministrazione sostenere un progetto capace di arricchire costantemente il panorama culturale cittadino”, ha aggiunto Antoniozzi.
Per il direttore artistico del JazzUp Giancarlo Necciari, invece, il raggiungimento della ventunesima edizione rappresenta “un traguardo importante” e una conferma del legame costruito negli anni con il territorio viterbese.
“Per questa stagione abbiamo voluto offrire un percorso completo e maturo”, ha spiegato Necciari, indicando nella formula di JAZZ_TALK al San Leonardo e nel concerto dei Matt Bianco all’Unione i due elementi principali dell’edizione 2026.
Con la nuova edizione, il JazzUp torna dunque a proporre a Viterbo un programma che mette insieme approfondimento, storia della musica, divulgazione e concerti, con una chiusura affidata a una delle formazioni internazionali più attese della rassegna.
Viterbo omaggia Giorgio Cesetti con una retrospettiva dedicata allartista della Tuscia
VITERBO – Un omaggio all’arte e alla memoria di un artista profondamente legato alla Tuscia. Sarà inaugurata sabato 3 ottobre 2026, alle 17.30, in via Cavour 18 a Viterbo, la retrospettiva dedicata a Giorgio Cesetti, artista viterbese al quale è dedicato un appuntamento pensato per valorizzarne il percorso e la sensibilità artistica.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio della Provincia di Viterbo e di Tuscia in Fiore, nell’ambito delle attività rivolte alla promozione della cultura e alla valorizzazione degli artisti legati al territorio.
A condurre l’inaugurazione sarà la professoressa Laura Principi, direttrice artistica di Tuscia in Fiore, che accompagnerà il pubblico attraverso la retrospettiva e le diverse tappe del percorso artistico di Cesetti.
La mostra propone una selezione di lavori attraverso i quali sarà possibile conoscere o riscoprire il linguaggio dell’artista e il suo rapporto con la Tuscia, offrendo ai visitatori l'opportunità di approfondirne la produzione e la sensibilità creativa.
L’appuntamento vuole rappresentare non soltanto un momento dedicato all’arte, ma anche un’occasione di incontro tra cultura, territorio e memoria, nel cuore del centro storico di Viterbo. L’inaugurazione di sabato 3 ottobre sarà aperta al pubblico.
Montefiascone, ottobre tra sicurezza e innovazione: nuovi progetti per il territorio
MONTEFIASCONE - Ottobre si apre con due importanti opportunità per il territorio di Montefiascone. A illustrarle è la sindaca Giulia Del Santis, che presenta da una parte il progetto di riqualificazione e messa in sicurezza del sottopassaggio di Piazzale Roma e dall'altra le nuove misure regionali a sostegno delle piccole e medie imprese.
Per quanto riguarda il sottopassaggio, il Comune ha predisposto una proposta progettuale e partecipato all'avviso pubblico regionale “Sicurezza in Comune”, annualità 2026, con il progetto denominato “RE-PUBLIC”. L'intervento riguarda il collegamento pedonale tra via della Croce, corso Cavour e piazzale Roma e punta a trasformare l'attuale spazio di passaggio in una vera e propria galleria urbana.
Il progetto prevede nuovi spazi dedicati all'arte e all'esposizione, un sistema di illuminazione a LED anche con finalità scenografiche e interventi mirati all'eliminazione delle zone d'ombra. A questi si aggiungerebbe un impianto di videosorveglianza collegato al sistema comunale, con l'obiettivo di incrementare il livello di sicurezza dell'area.
La proposta guarda però anche alla possibilità di utilizzare il sottopassaggio come nuovo spazio per la socialità. È infatti previsto un impianto destinato ad accompagnare le installazioni artistiche e a consentire lo svolgimento di piccoli eventi e concerti in acustico. L'idea è quindi quella di creare uno spazio capace di mettere insieme arte, musica, sicurezza e aggregazione, restituendo alla comunità un luogo oggi utilizzato prevalentemente per il transito.
Accanto al progetto sul sottopassaggio, l'amministrazione richiama l'attenzione sulle opportunità rivolte alle PMI. La Regione Lazio ha stanziato 15 milioni di euro per sostenere le imprese negli investimenti in tecnologie digitali e servizi, compresi i software e i relativi canoni di abbonamento.
Le agevolazioni sono rivolte alle imprese iscritte al Registro delle imprese italiano, attive e con una sede operativa nel Lazio. Gli importi massimi dei contributi variano in base alla dimensione aziendale: 50 mila euro per le microimprese, fino a 10 dipendenti; 100 mila euro per le piccole imprese, fino a 50 dipendenti; e 150 mila euro per le medie imprese, fino a 250 dipendenti. Il contributo minimo previsto è di 14 mila euro.
L'assegnazione delle risorse avverrà sulla base del punteggio ottenuto dalle aziende secondo specifici parametri. Tra i requisiti indicati figura la presenza di almeno cinque dipendenti regolarmente iscritti all'INPS e la regolarità degli adempimenti contributivi.
Due interventi, dunque, che interessano ambiti differenti ma che puntano entrambi a sostenere lo sviluppo del territorio: da un lato la riqualificazione di uno spazio urbano attraverso sicurezza, cultura e socialità, dall'altro il sostegno alla trasformazione digitale e alla competitività delle imprese locali.
Da Siena ad Acquapendente a piedi lungo la Francigena: torna la Walking Francigena Ultramarathon
ACQUAPENDENTE – Sport, natura, storia e paesaggio tornano a incontrarsi lungo l'antica Via Francigena con la Walking Francigena Ultramarathon 2026, giunta alla sua decima edizione. L'appuntamento è fissato per sabato 10 e domenica 11 ottobre, quando migliaia di appassionati si metteranno in cammino da Siena verso Acquapendente attraversando alcuni dei territori più suggestivi tra Toscana e Lazio.
La manifestazione, una camminata ludico-motoria non competitiva, è organizzata dal GTS – Gruppo Trekking Senese Outdoor e coinvolge direttamente anche il Comune di Acquapendente, città nella quale l'evento è nato dieci anni fa grazie all'intuizione di Sergio Pieri. L'amministrazione aquesiana, oltre a patrocinare l'iniziativa, collabora con il Comune di Siena attraverso una specifica convenzione per gli aspetti organizzativi.
Alla presentazione della decima edizione hanno partecipato l'assessore allo Sport e all'Ambiente del Comune di Acquapendente Glauco Clementucci, l'assessore al Turismo del Comune di Siena Vanna Giunti, il presidente del GTS Ruggero Vannelli e Daniele Bibbiani.
Sono attesi oltre 3.000 partecipanti, provenienti dall'Italia e dall'estero, pronti a percorrere uno dei tratti più affascinanti della Via Francigena, seguendo idealmente le orme dell'arcivescovo Sigerico. Un appuntamento che negli anni ha saputo trasformare il cammino in un'occasione di incontro, promozione territoriale e valorizzazione del patrimonio storico e ambientale.
La Walking Francigena Ultramarathon mette a disposizione dieci differenti percorsi, con distanze comprese tra i 15 e i 130 chilometri. La proposta è pensata per consentire a ciascun partecipante di scegliere il tracciato più adatto alla propria preparazione e alla propria esperienza.
Il percorso più impegnativo è quello che collega direttamente Siena ad Acquapendente, lungo 130 chilometri. Tra le novità dell'edizione 2026 figura invece la tratta Trevinano-Acquapendente, lunga 15 chilometri e in programma nella mattinata di domenica 11 ottobre, che attraverserà la Riserva Naturale Monte Rufeno.
“Per il Comune di Acquapendente è un onore essere il punto di arrivo della Walking Francigena Ultramarathon”, ha dichiarato l'assessore Glauco Clementucci, ringraziando il Comune di Siena, il Gruppo Trekking Senese Outdoor e tutte le realtà coinvolte nell'organizzazione.
Clementucci ha sottolineato inoltre il valore dell'evento per la promozione del territorio, definendolo un appuntamento capace di portare migliaia di persone alla scoperta della Via Francigena e delle sue caratteristiche storiche e ambientali. L'inserimento del nuovo percorso da Trevinano ad Acquapendente rappresenta, secondo l'amministrazione, un ulteriore elemento di valorizzazione del borgo e del territorio interessato dal progetto PNRR Trevinano Ri-Wind.
Il programma prenderà il via sabato 10 ottobre. Alle 10 partiranno i percorsi Siena-Acquapendente, di 130 chilometri, Siena-San Quirico d'Orcia, di 60 chilometri, Siena-Buonconvento, di 35 chilometri, e Siena-Cuna, di 25 chilometri.
Alle 14.30 sarà la volta delle partenze da Buonconvento, con i tracciati verso Acquapendente, di 95 chilometri, e San Quirico d'Orcia, di 25 chilometri. Alle 21 partirà invece la tratta San Quirico d'Orcia-Acquapendente, lunga 73 chilometri.
Domenica 11 ottobre spazio agli ultimi tre percorsi: alle 8.15 la partenza da Abbadia San Salvatore per Acquapendente, 45 chilometri; alle 9 quella da Radicofani, 38 chilometri; infine alle 10 il nuovo percorso Trevinano-Acquapendente, di 15 chilometri.
La manifestazione si conferma così anche quest'anno come un appuntamento dedicato non soltanto agli appassionati di trekking e nordic walking, ma anche alla scoperta lenta dei territori attraversati dalla Via Francigena, mettendo in relazione sport, turismo, cultura e ambiente.
Forza Italia guarda alle amministrative di Ronciglione: al via il confronto per il 2027
RONCIGLIONE – Il coordinamento comunale di Forza Italia Ronciglione si è riunito in vista delle prossime elezioni amministrative, previste nella primavera del 2027. All’incontro hanno partecipato il segretario comunale Marco Marcucci, il segretario provinciale Alessandro Romoli e il vicario Giuseppe Fraticelli.
Al centro della riunione il percorso che il partito intende avviare nei prossimi mesi in vista dell’appuntamento elettorale e la definizione di una proposta politica e amministrativa per il futuro della città.
Dal confronto è emersa la volontà di Forza Italia di lavorare alla costruzione di un progetto politico rivolto alla città, dichiarandosi disponibile al confronto con le altre forze politiche, in particolare quelle del centrodestra, e con le realtà civiche e associative del territorio.
Un punto centrale del percorso indicato dal coordinamento riguarda la composizione della futura squadra. L'obiettivo dichiarato è individuare dodici personalità ritenute rappresentative e competenti, selezionate non sulla base delle appartenenze politiche, ma delle esperienze e delle professionalità che ciascuno potrebbe mettere a disposizione della comunità.
“Forza Italia vuole arrivare a questo appuntamento con spirito costruttivo e con la volontà di contribuire in maniera concreta alla costruzione di un progetto credibile per Ronciglione – spiega Marco Marcucci -. Crediamo che sia necessario mettere insieme le migliori energie disponibili, aprendoci alle altre forze politiche, in primis del centrodestra, e alla società civile”.
Il segretario comunale sottolinea inoltre la volontà di costruire una squadra che possa affrontare la prossima competizione elettorale attraverso un progetto condiviso: “L’ambizione deve essere quella di costruire una squadra forte e competente, mettendo in campo le dodici migliori personalità, capitanate da un ottimo candidato o candidata sindaco, capaci di competere alle prossime elezioni e di proporre un nuovo governo per una città che ha bisogno di nuove energie e di nuova linfa”.
Il percorso avviato da Forza Italia proseguirà quindi nei prossimi mesi attraverso il confronto con le forze politiche e con le diverse realtà della società ronciglionese, in vista della definizione della proposta da presentare alle elezioni amministrative del 2027.
Capodanno a Viterbo, il Comune cerca sponsor per il concerto di San Silvestro
VITERBO – Il Comune di Viterbo guarda già alla notte di San Silvestro e avvia la ricerca di sponsor per il concerto di Capodanno 2027, l’evento che accompagnerà cittadini e visitatori nella lunga notte del 31 dicembre.
Il settore III dell’amministrazione comunale ha pubblicato un avviso pubblico per la presentazione di proposte di sponsorizzazione, rivolto ai soggetti interessati a sostenere l’organizzazione della manifestazione. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 30 ottobre 2026.
L’obiettivo dell’amministrazione è realizzare una serata caratterizzata da musica, animazione e intrattenimento, in grado di richiamare pubblico e generare ricadute positive anche per le attività commerciali e ricettive della città.
“Vogliamo offrire alla città una serata di ottima musica, animazione e grande divertimento – spiega l’assessore alla Promozione e valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale Katia Scardozzi -. L'organizzazione e l'allestimento di un evento di grande rilevanza artistica e sociale richiede costi elevati, con un impegno finanziario, tecnico e operativo particolarmente gravoso per il bilancio comunale”.
Da qui la scelta di ricorrere alle sponsorizzazioni per sostenere un appuntamento considerato dall’amministrazione di interesse pubblico, artistico e turistico.
“La ricerca di sponsorizzazioni – sottolinea l’assessore al fundraising e sponsorizzazioni Patrizia Notaristefano – si inserisce in un'ottica di efficientamento della spesa pubblica e di ottimizzazione delle risorse dell'ente, oltre che in una logica di sinergia tra amministrazione pubblica e tessuto economico e imprenditoriale”.
Il contratto potrà prevedere sponsorizzazioni finanziarie e/o tecniche, finalizzate all’ideazione, allestimento, organizzazione e promozione del concerto di Capodanno.
L’avviso pubblico fa seguito alla delibera di Giunta comunale numero 289 del 25 settembre 2026, con la quale sono stati approvati l’atto di indirizzo e lo schema dell’avviso.
Le imprese e gli altri soggetti interessati dovranno presentare le proprie proposte secondo le modalità e le tempistiche indicate nell’avviso. La documentazione completa è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Viterbo.
Per informazioni di carattere amministrativo o tecnico è possibile contattare il Settore Cultura, turismo e spettacolo del Comune di Viterbo.
La procedura rappresenta dunque il primo passo verso la definizione del programma della notte di San Silvestro, con l'amministrazione intenzionata a costruire anche quest'anno un appuntamento capace di coinvolgere la città e sostenere, attraverso l'evento, il sistema economico e turistico locale.
Rifiuti, materassi e giacigli di fortuna tra via Santa Maria in Volturno, via Torino e via ...
VITERBO - «Materassi abbandonati, sacchi della spazzatura, buste di plastica, bottiglie, sedie, cartoni stesi a terra come giacigli. È quello che si trova oggi in via Santa Maria in Volturno e nelle vie vicine, nel cuore del centro storico di Viterbo e a ridosso delle sue mura. Una situazione incredibile e indecorosa, che abbiamo voluto documentare con una serie di fotografie».
Lo dichiara il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia al Comune di Viterbo.
«In via Santa Maria in Volturno, proprio sopra il Sacrario, sotto gli oleandri si accumula di tutto: sacchi, buste, bottiglie, immondizia di ogni genere nascosta tra le piante. In via Torino, davanti alla stazione di Porta Romana, ci sono materassi sfondati appoggiati ai muri, sacchi pieni di vestiti, rifiuti sparsi sull'asfalto tra le auto in sosta. Durante la Half Marathon di Viterbo dello scorso fine settimana tante persone sono passate di lì e sono venute a segnalarci lo stato in cui versa la zona. E non va meglio al lavatoio di via Signorelli, ridotto a un ricovero di fortuna tra cartoni, polistirolo e rifiuti».
«Vogliamo sottolineare un punto – proseguono i consiglieri di Fratelli d'Italia –: non stiamo parlando di un'area periferica, ma del centro storico e dei suoi accessi. È la zona in cui arrivano i turisti, anche in treno a Porta Romana, e dove ci sono i ristoranti e le attività che ogni giorno lavorano per accogliere chi viene a Viterbo, con un ristorante proprio lì accanto. Definirla indecorosa è poco: chi ci passa si trova davanti a uno spettacolo vergognoso, che danneggia l'immagine della città e chi qui vive e lavora».
«Queste aree sono diventate rifugi improvvisati per persone senza fissa dimora, costrette a dormire tra cartoni e materassi senza alcuna dignità. A questo si aggiunge un problema di sicurezza: la vegetazione fitta, cresciuta senza controllo, crea angoli nascosti alla vista, dove trova riparo anche chi scappa. Una condizione che alimenta insicurezza per residenti, commercianti e visitatori».
«Chiediamo all'amministrazione comunale di intervenire subito: una pulizia straordinaria con la rimozione di materassi e rifiuti, la potatura delle piante abbassandone le fronde per restituire visibilità a questi spazi, controlli costanti nei punti più critici. Allo stesso tempo servono risposte concrete per chi oggi vive in queste condizioni, perché nessuno dovrebbe essere lasciato a dormire tra l'immondizia. Il centro storico è il biglietto da visita di Viterbo e merita decoro e sicurezza».
Gruppo Consiliare Fratelli d'Italia – Viterbo
Matteo Achilli
Gianluca Grancini
Marco De Carolis
Pietro Amodio
Bolsena, una proposta per ricordare il professor Luciano Dottarelli
BOLSENA - “Mi auguro che possa andare a buon fine la mia proposta di istituire un Premio letterario in onore del Professor Luciano Dottarelli', queste le parole dell’Avvocato Vincenzo Dionisi. Aquesiano di adozione ma nativo di Bolsena.
'Mi sono già rivolto al Sindaco Andrea Di Sorte - sottolinea -, facendo leva sulla sua sensibilità ed attenzione per gli eventi culturali. Istituirlo a Bolsena e per i bolsenesi. In onore di un uomo gentile e di alto spessore culturale”.
No al velo integrale delle donne nei luoghi pubblici, parte la raccolta firme di Fratelli d'Italia
VITERBO - 'Nessuna resti nascosta' arriva a Viterbo. L'iniziativa nazionale promossa da Fratelli d'Italia farà tappa nel capoluogo con l'obiettivo di sostenere la petizione collegata alla proposta di legge presentata dal partito per rafforzare gli strumenti di contrasto all'integralismo religioso e tutelare la sicurezza dei cittadini e la libertà delle donne. La proposta interviene su diversi aspetti: dal divieto dell'utilizzo del velo integrale nei luoghi pubblici alla possibilità di disporre la chiusura temporanea dei luoghi di culto nei quali vengano propagate idee fondate sulla superiorità o sull'odio di natura religiosa; dai maggiori controlli sui finanziamenti provenienti dall'estero per la realizzazione di edifici di culto all'inasprimento delle pene per i matrimoni combinati.
Tra le misure previste anche il divieto di rilascio dei cosiddetti certificati di verginità. L'appuntamento a Viterbo è per sabato 3 ottobre, dalle 10 alle 12, all'ingresso di Prato Giardino, dove sarà allestito un gazebo per la raccolta firme. Saranno presenti rappresentanti istituzionali, amministratori, militanti e simpatizzanti. 'Con 'Nessuna resti nascosta' vogliamo portare anche a Viterbo una battaglia che riguarda la libertà, la sicurezza e la dignità delle donne – spiega il coordinatore del Circolo capoluogo Luigi Maria Buzzi –. Nessuna forma di integralismo può essere tollerata quando mette in discussione i principi fondamentali del nostro ordinamento e la libertà delle persone'.
