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Viterbo, cori fascisti e fumogeni per lanniversario della marcia su Roma: indaga la Digos
VITERBO - Cori di matrice fascista, fumogeni e uno striscione con il fascio littorio. È quanto sarebbe accaduto nella notte del 28 ottobre a Viterbo, dove un gruppo di militanti si è riunito a piazzale Gramsci, per celebrare l’anniversario della marcia su Roma del 1922. Sull’episodio sono in corso accertamenti da parte della Digos, anche per verificare se l’iniziativa fosse stata autorizzata.
Sui social è stata pubblicata una fotografia del gruppo, con i volti dei partecipanti coperti, mentre alle loro spalle comparivano fumogeni e uno striscione con la scritta “Noi marciamo ancora”, accompagnata dal simbolo del fascio littorio.
Secondo quanto riportato, durante l’iniziativa sarebbero stati accesi diversi fumogeni, che hanno illuminato l’area antistante l’immobile, mentre i presenti intonavano cori di matrice fascista. La scelta della data, il 28 ottobre, richiama uno degli eventi simbolo della storia del Ventennio: la marcia su Roma del 1922, che segnò l’ascesa del fascismo al potere.
Al termine della serata, sul balcone della struttura è comparso un nuovo telo con la frase “Noi marciamo ancora”, accompagnata dal disegno del fascio littorio. Lo striscione ha preso il posto di quello con la scritta “Remigrazione”, al centro di un lungo confronto politico e di polemiche in città.
La vicenda del precedente striscione aveva già portato all’adozione di due ordinanze di rimozione, rimaste di fatto inapplicate secondo quanto riportato. Il nuovo telo sarebbe stato rimosso nella stessa serata del 28 ottobre, dopo un aperitivo-cena organizzato nei locali dell’associazione.
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il dibattito cittadino sull’utilizzo degli spazi pubblici e sulle iniziative di carattere politico legate alla simbologia fascista. Nel corso del pomeriggio di oggi, durante il consiglio comunale, sarebbe stata presentata un’interrogazione proprio per affrontare il tema. Resta da capire quali valutazioni saranno formulate dalle forze dell’ordine.
Nel frattempo, la Digos sta svolgendo gli accertamenti per ricostruire quanto avvenuto durante il raduno e verificare gli eventuali profili di rilevanza sotto il profilo amministrativo e giudiziario.
Nuovi campi in erba sintetica al Barco Murialdina e a Pianoscarano nel viterbese
VITERBO - I nuovi campi in erba sintetica del Barco Murialdina e del Pianoscarano Calcio sono realtà. Si sono conclusi gli interventi di riqualificazione dei due impianti sportivi, che hanno sostituito i vecchi fondi in polvere rossa e pozzolana con superfici sintetiche di ultima generazione, restituendo ai quartieri spazi rinnovati dedicati allo sport e alla socialità.
A sottolineare l'importanza del risultato sono Melania Perazzini, capogruppo di Patto Civico per Viterbo, e Ugo Poggi, capogruppo di Io Apro Rinascimento, che evidenziano il valore degli interventi per la comunità cittadina e per le nuove generazioni.
«Avevamo preso un impegno con i cittadini e lo abbiamo portato a termine, non in uno, ma in ben due quartieri fondamentali per la nostra città», dichiara Perazzini. «I nuovi campi del Barco e Pianoscarano rappresentano perfettamente la nostra idea di amministrazione. Investire nello sport significa investire nel futuro della nostra comunità».
La capogruppo di Patto Civico per Viterbo sottolinea inoltre come i due impianti siano destinati a diventare luoghi di incontro e partecipazione, capaci di rispondere alle esigenze di chi li frequenta quotidianamente.
Sulla stessa linea Ugo Poggi, che pone l'accento sul lavoro svolto per migliorare gli spazi di aggregazione dei quartieri. «Restituire dignità ai luoghi di aggregazione è il passo fondamentale per far rinascere i nostri quartieri, dal Barco a Pianoscarano. Questi campi non sono solo sport, sono veri e propri presidi sociali», afferma.
Poggi ha quindi rivolto un ringraziamento all'assessore Emanuele Aronne, riconoscendone il contributo nella realizzazione degli interventi. «La sua determinazione e la sua visione sono state decisive per trasformare questi due cantieri in una realtà da vivere, e in tempi rapidi. Quando si lavora a testa bassa, i risultati per Viterbo si vedono», aggiunge.
La conclusione dei lavori segna un passo avanti nella riqualificazione delle strutture sportive cittadine. I campi del Barco Murialdina e di Pianoscarano tornano così a disposizione delle rispettive comunità, con spazi rinnovati pensati per favorire la pratica sportiva, la crescita dei giovani e la vita sociale dei quartieri.
Viterbo, Commemorazione dei defunti: orari e regole di accesso ai cimiteri
VITERBO - In vista della Commemorazione dei defunti, il Comune di Viterbo ha comunicato gli orari di apertura dei cimiteri cittadini e le disposizioni per regolare gli accessi nei giorni dedicati alla visita dei propri cari. Le informazioni sono state diffuse dall’assessore ai Servizi cimiteriali, Stefano Floris.
Il cimitero monumentale di San Lazzaro osserverà un orario continuato: domenica 1° novembre sarà aperto dalle 8 alle 17, mentre sabato 31 ottobre e lunedì 2 novembre l’apertura è prevista dalle 7.30 alle 17. Anche tutti gli altri cimiteri del territorio comunale resteranno accessibili con orario continuato, dalle 7.30 alle 17.
Per evitare un’eccessiva concentrazione di veicoli all’interno del cimitero di San Lazzaro e garantire la sicurezza delle persone in visita alle tombe, dal 31 ottobre al 2 novembre compreso sarà sospeso l’ingresso delle auto normalmente autorizzate durante l’anno. L’accesso ai veicoli autorizzati riprenderà regolarmente dal 3 novembre. Resta inoltre confermato, come previsto dal regolamento comunale, il divieto di accesso alle auto durante gli altri giorni festivi dell’anno.
Lunedì 2 novembre, sempre all’interno del cimitero di San Lazzaro, si svolgerà la consueta cerimonia commemorativa organizzata dal Comando Aviazione Esercito in onore dei militari Caduti.
Per consentire lo svolgimento della manifestazione, in base all’ordinanza della Polizia locale numero 741 del 27 ottobre 2026, dalle 7.30 e fino al termine della cerimonia sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata nell’area di parcheggio antistante il cimitero. Il provvedimento interesserà il tratto compreso tra il cavalcavia, sul lato della strada Tuscanese/Cassia Nord, e il primo cancello del cimitero, con esclusione dello spazio destinato alla manovra degli autobus.
Saranno esentati dal divieto i veicoli delle autorità e gli autobus militari partecipanti alla commemorazione.
Le disposizioni sono finalizzate a favorire l’accesso ai cimiteri nei giorni di maggiore affluenza e a garantire lo svolgimento in sicurezza delle visite e delle celebrazioni commemorative.
Vetralla, lavori di messa in sicurezza al campo sportivo San Paolo di Cura
VETRALLA - Proseguono gli interventi di manutenzione e riqualificazione degli impianti sportivi nel territorio di Cura. Al campo sportivo San Paolo sono previsti lavori di messa in sicurezza e sistemazione del campetto destinato agli allenamenti.
L’intervento punta a migliorare le condizioni dell’area utilizzata per la preparazione sportiva, offrendo ad atleti e giovani calciatori uno spazio più sicuro e adeguato allo svolgimento delle attività.
La sistemazione del campetto rappresenta un’azione importante per valorizzare le strutture sportive locali e favorire la pratica del calcio, garantendo agli utenti ambienti più funzionali per allenarsi e coltivare la propria passione.
Viterbo, rifatto il manto stradale di via della Quercia fino a Paparano
VITERBO - Proseguono gli interventi di manutenzione della rete viaria nel territorio viterbese. La Provincia di Viterbo ha completato la sistemazione del manto stradale sconnesso lungo via della Quercia, fino alla piazzetta di Paparano, compreso il tratto urbano maggiormente deteriorato in corrispondenza della nuova area commerciale.
Nei prossimi giorni è prevista anche la realizzazione della relativa segnaletica, così da completare l’intervento e migliorare le condizioni di sicurezza per automobilisti e utenti della strada.
I lavori si aggiungono ad altre opere eseguite dalla Provincia, tra cui il rifacimento del manto stradale del cavalcavia sulla superstrada, gli interventi lungo strada Sorianese e la sistemazione di alcuni tratti di via della Stazione, in prossimità del Convento delle Trappiste e della scuola dell’infanzia.
L’amministrazione comunale ha espresso il proprio ringraziamento alla Provincia di Viterbo, ente competente per il tratto interessato, per aver accolto le richieste e i solleciti provenienti dal territorio. La necessità di intervenire, viene sottolineato, era diventata ormai indispensabile e improcrastinabile per garantire una maggiore sicurezza della circolazione.
L’occasione è stata inoltre evidenziata come un esempio dell’importanza della collaborazione tra enti per la cura e lo sviluppo del territorio. Il dialogo con la Provincia ha infatti portato anche all’asfaltatura di altre porzioni di strade di sua competenza, tra cui via Marconi, oltre alla recente pulizia e messa in sicurezza del Ponte Nuovo, lungo strada Teverina.
Un insieme di interventi che punta a migliorare progressivamente la viabilità e a rispondere alle esigenze dei cittadini, attraverso una collaborazione istituzionale orientata alla sicurezza e alla manutenzione delle infrastrutture stradali.
Viterbo, il campo del Barco Murialdina torna a disposizione dei giovani atleti
VITERBO - Il campo sportivo del Barco Murialdina torna a disposizione dei giovani atleti di Viterbo. Si sono conclusi i lavori di riqualificazione dell’impianto, che viene restituito alla comunità sportiva con una struttura rinnovata e un nuovo manto in erba sintetica.
L’intervento ha permesso di ammodernare lo spazio dedicato all’attività sportiva, con l’obiettivo di offrire ai ragazzi un ambiente più moderno e sicuro in cui allenarsi, migliorare le proprie capacità e coltivare la passione per il calcio.
La riconsegna del campo rappresenta un risultato importante per lo sport cittadino e per le realtà giovanili del territorio, che potranno tornare a utilizzare un impianto riqualificato e pensato per favorire la pratica sportiva.
Un’opera che restituisce valore a uno spazio di aggregazione e crescita, confermando l’importanza di investire nelle strutture sportive e nelle opportunità dedicate alle nuove generazioni.
PD Viterbo: «Inaccettabile celebrare la Marcia su Roma a Piazzale Gramsci»
VITERBO - Il Partito Democratico di Viterbo condanna quanto accaduto ieri sera a Piazzale Gramsci, dove, secondo quanto denunciato dalle esponenti dem, la Marcia su Roma sarebbe stata celebrata con fumogeni, cori nostalgici e l’esposizione di uno striscione con il fascio littorio.
A intervenire sono Alessandra Troncarelli, segretaria del Circolo Pd di Viterbo, e Manuela Benedetti, segretaria provinciale del partito, che definiscono l’accaduto «un fatto di gravità assoluta» e «una provocazione inaccettabile», ritenendolo uno sfregio alla memoria democratica e alla storia della città.
Nel comunicato, le rappresentanti del Pd ribadiscono l’importanza dei principi costituzionali, sottolineando che «l’Italia è una Repubblica fondata su una Costituzione chiaramente antifascista» e che i valori e i simboli della democrazia non possono essere messi in discussione in nome di manifestazioni o nostalgie del passato.
Le due esponenti dem collegano inoltre l’episodio ad altre vicende dei mesi scorsi, richiamando il caso dello striscione sulla remigrazione. Secondo Troncarelli e Benedetti, esitazioni o ritardi nell’affrontare simili situazioni rischiano di trasmettere il messaggio che a Viterbo «sia tutto concesso».
Da qui la richiesta rivolta alla sindaca e alla giunta comunale affinché arrivino segnali politici chiari e iniziative concrete. Per il Partito Democratico, la tutela dei valori costituzionali deve essere una priorità per chi rappresenta la città, mentre gli spazi pubblici devono restare luoghi di convivenza civile, rispetto e legalità democratica.
Consumo di suolo, Tuscania maglia nera in Italia: oltre 319 ettari in un anno
TUSCANIA - Tuscania registra il maggiore incremento annuale di consumo di suolo in Italia, con oltre 319 ettari sottratti al territorio in un solo anno. A evidenziarlo è il Rapporto 2026 ISPRA-SNPA, richiamato dal consigliere comunale Alessandro Tizi, che punta l’attenzione anche sul dato di Montalto di Castro, secondo comune nella graduatoria con oltre 316 ettari.
Numeri che, secondo Tizi, rappresentano un campanello d’allarme per la tutela del paesaggio e delle superfici agricole della Tuscia. Nel mirino del consigliere c’è soprattutto il ruolo degli impianti fotovoltaici a terra, che considera uno dei principali fattori alla base dell’incremento registrato nei due comuni.
«Tuscania non può essere trattata come uno spazio vuoto da occupare, né come una periferia energetica sacrificabile agli interessi di grandi operatori e investitori», afferma Tizi, denunciando le conseguenze di un modello che, a suo giudizio, rischia di trasformare le campagne in estese superfici industriali senza garantire benefici proporzionati alle comunità locali.
«Sì alle rinnovabili, ma senza consumare altra terra»
Il consigliere precisa di essere favorevole alle energie rinnovabili e alla necessità di ridurre il ricorso alle fonti fossili. La sua critica riguarda le modalità con cui, secondo la sua valutazione, viene portata avanti la transizione energetica.
«Una transizione che distrugge il suolo agricolo, impoverisce il paesaggio e concentra i profitti lontano dalle comunità locali non è una vera transizione ecologica», sostiene Tizi, che richiama l’attenzione sulle ricadute ambientali, economiche e sociali della progressiva occupazione del territorio.
Le campagne, sottolinea, non rappresentano soltanto una risorsa paesaggistica, ma anche lavoro, produzione agricola, biodiversità, identità e memoria collettiva. Un patrimonio che, secondo il consigliere, deve essere tutelato anche alla luce delle difficoltà che interessano i centri della Tuscia, tra spopolamento, fragilità occupazionale e criticità dei servizi pubblici essenziali.
La richiesta: stop al consumo di suolo agricolo
Tizi chiede che alle dichiarazioni sulla necessità di azzerare il consumo di suolo seguano provvedimenti concreti. Tra le proposte indicate figurano lo stop a nuove autorizzazioni che comportino l’occupazione di terreni agricoli o naturali e la costruzione di un fronte istituzionale e civico capace di coinvolgere cittadini, agricoltori, associazioni e forze politiche.
Il consigliere propone inoltre di indirizzare prioritariamente la produzione di energia rinnovabile verso superfici già urbanizzate o compromesse. Tra queste cita i tetti degli edifici pubblici e privati, i capannoni, i parcheggi, le aree industriali dismesse, le cave esaurite, i siti degradati e i terreni contaminati da bonificare.
L’obiettivo, nella sua prospettiva, è aumentare la produzione di energia pulita senza sottrarre ulteriori superfici all’agricoltura e senza compromettere il paesaggio.
«Tuscania non può diventare una colonia energetica»
La presa di posizione si conclude con un appello alla salvaguardia del territorio e delle generazioni future. Per Tizi, i dati del rapporto devono spingere le istituzioni a rivedere le priorità e a valutare gli effetti degli impianti non soltanto in termini di produzione energetica, ma anche di consumo di suolo e impatto sulle comunità.
«Il nostro territorio ha già dato troppo», afferma il consigliere, chiedendo di scegliere tra gli interessi legati alla speculazione e la tutela del lavoro, del paesaggio e delle comunità locali.
La dichiarazione riporta così al centro del dibattito nella Tuscia il rapporto tra transizione energetica, salvaguardia delle aree agricole e pianificazione territoriale, con la richiesta di individuare soluzioni capaci di conciliare lo sviluppo delle rinnovabili con la conservazione del suolo.
Sergio Caci: 'Bollette più leggere per chi ospita gli impianti rinnovabili nella Tuscia'
MONTALTO DI CASTRO - 'Con la manovra economica 2027 il Governo Meloni annuncia un contributo aggiuntivo di 700 milioni di euro a carico delle società energetiche e introduce un nuovo Energy Release da un miliardo di euro destinato alle piccole e medie imprese, per consentire loro di accedere all'energia a prezzi più sostenibili'.
“Due misure distinte, ma accomunate da un indirizzo politico preciso: 𝗰𝗵𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗲̀ 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗳𝗼𝗿𝘇𝗼 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲, 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗹'𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝗰𝗲. È una direzione che condivido e che considero in piena sintonia con il principio alla base della proposta che abbiamo già portato in Parlamento attraverso Forza Italia. Grazie all'interessamento della senatrice Stefania Craxi, il senatore Antonio Trevisi ha infatti presentato un Ordine del Giorno che pone all'attenzione del Governo la necessità di riconoscere benefici economici in bolletta ai territori caratterizzati da un'elevata concentrazione di impianti da fonti energetiche rinnovabili”.
'Oggi, alla luce dell'indirizzo assunto dal Governo, ritengo che sia arrivato il momento di compiere un passo ulteriore. 𝗟𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗲̀ 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗶 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗯𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲, 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗲 𝗲 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼 𝘂𝗻'𝗲𝗹𝗲𝘃𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗙𝗘𝗥. Contributi finanziati attraverso un meccanismo che coinvolga direttamente le società produttrici di energia rinnovabile e riconosca alle comunità locali una compensazione economica proporzionata alla presenza degli impianti. Il principio è quello dell'equità territoriale. Chi ospita grandi infrastrutture energetiche, mettendo a disposizione terreni agricoli, paesaggio e risorse territoriali, deve poter ricevere un beneficio economico reale, continuativo e immediatamente riconoscibile nella propria bolletta'.
'Penso a Montalto di Castro, a Pescia Romana e all'intera Tuscia, territori che hanno già dato moltissimo in termini di consumo di suolo, trasformazione del paesaggio e concentrazione di progetti per la produzione di energia rinnovabile. 𝗡𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮 𝘀𝗶𝗮𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗹'𝗶𝗺𝗽𝗮𝘁𝘁𝗼. Per questo chiedo l'apertura immediata di un tavolo con tutte le forze del centrodestra, i rappresentanti istituzionali e parlamentari del territorio, per dare seguito al percorso già avviato con l'Ordine del Giorno e definire una proposta concreta da sottoporre al Governo”.
'La scelta del presidente Meloni di chiedere un contributo alle società energetiche e destinare nuove risorse alla riduzione dei costi per le piccole e medie imprese rappresenta un indirizzo coerente con questa impostazione. Ora dobbiamo estendere il principio alle comunità che ospitano gli impianti, prevedendo che anche le società operanti nel settore delle rinnovabili partecipino a un sistema di benefici diretti per i residenti e le attività economiche locali. Non chiediamo privilegi, ma una redistribuzione più equa dei benefici della produzione energetica. Dalle parole ai fatti: contributi diretti in bolletta per le famiglie e le imprese della Tuscia'.
Sergio Caci
Previsioni meteo per venerdì 30 ottobre
Viterbo
Tempo stabile nel corso della giornata ma con nuvolosità irregolare in transito sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con cieli sereni o poco nuvolosi. Temperature comprese tra +8°C e +17°C.
Lazio
Nuvolosità e schiarite al mattino su tutta la regione ma con tempo asciutto. Nel pomeriggio possibilità di piogge sparse su zone interne e settori meridionali, più stabile altrove. In serata e nottata tempo per lo più stabile con ampie schiarite.
NAZIONALE
AL NORD
Nuvolosità irregolare al mattino sulle regioni del Nord, più compatta al Nord-Ovest, ma con tempo asciutto. Poche variazioni del pomeriggio con deboli fenomeni possibili su Alpi occidentali e Romagna. In serata e nottata tempo asciutto con ampie schiarite, possibili piogge sulla Romagna.
AL CENTRO
Nuvolosità in transito nel corso della giornata sulle regioni del Centro, più compatta sui settori adriatici, con possibilità di piogge sparse sia al mattino che al pomeriggio specie su Marche e Abruzzo. Poche variazioni in serata e nottata con fenomeni ancora possibili sulle regioni adriatiche.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino nubi sparse e schiarite sulle regioni meridionali con piogge sparse possibili su Molise e Puglia. Tra pomeriggio e sera instabilità un po' su tutti i settori con possibilità di acquazzoni sparsi, localmente anche a carattere di temporale. Fenomeni possibili anche in nottata specie sulle coste adriatiche.
Temperature minime stazionarie o in lieve aumento e massime in generale diminuzione.
Ronciglione, premiata la Banda Alceo Cantiani con la Civica Benemerenza
RONCIGLIONE – Una giornata di grande emozione e orgoglio per la comunità ronciglionese. Questa mattina, nel corso di una seduta straordinaria del Consiglio comunale, il Comune di Ronciglione ha conferito la Civica Benemerenza al Complesso Bandistico 'Banda Cittadina Alceo Cantiani' e al suo direttore artistico, il Professore e Maestro Fernando De Santis, riconoscendone lo straordinario contributo alla crescita culturale, artistica e sociale della città.
Fondata nel 1835, la Banda Cittadina rappresenta da quasi due secoli uno dei patrimoni più preziosi della comunità, un'istituzione capace di custodire e tramandare la tradizione musicale, accompagnare i momenti più significativi della vita cittadina e offrire a generazioni di giovani un'importante opportunità di formazione e crescita.
Un percorso che, nel tempo, ha varcato i confini cittadini e nazionali, distinguendosi per prestigiosi riconoscimenti artistici, tra cui la recente medaglia d'oro conquistata a Vienna, che ha portato ancora una volta il nome di Ronciglione sulla scena musicale internazionale.
A ripercorrere la storia e le motivazioni del riconoscimento è stato il presidente del Consiglio comunale Fernando De Angelis, sottolineando il valore culturale e sociale della Banda e il legame indissolubile tra la sua crescita artistica e il Maestro Fernando De Santis, che la dirige dal 1987, accompagnandola verso traguardi sempre più importanti.
De Angelis ha voluto ricordare anche il proprio legame personale con questa istituzione, da ex allievo della scuola di musica e nipote del Maestro Sandro Verzari, richiamando un suo insegnamento: 'La musica odia l'inettitudine'. Un pensiero che racconta bene la dedizione, la preparazione e l'enorme lavoro che si celano dietro ogni successo della Banda.
Particolarmente sentito l'intervento di Alessandra Ortenzi, che ha definito il conferimento della Civica Benemerenza un riconoscimento dovuto a una realtà capace non soltanto di raggiungere risultati straordinari, ma anche di guardare costantemente al futuro.
'Oggi si concretizza un atto dovuto nei confronti della nostra Banda, che ha dimostrato di essere una realtà ambiziosa e capace di raggiungere grandissimi traguardi. Il mio è soprattutto un augurio per il futuro: come Amministrazione abbiamo la responsabilità di continuare a sostenere questa eccellenza. Guardiamo già al 2035, quando celebreremo il bicentenario della sua fondazione, con la consapevolezza di avere una Banda in ottima salute e con ancora tante prospettive davanti a sé'.
Un sentimento condiviso da tutti i gruppi consiliari. Il consigliere Francesco Laurenti ha espresso parole di profonda stima nei confronti del Maestro De Santis e dell'intero complesso bandistico: 'È un riconoscimento assolutamente meritato. Siete un fiore all'occhiello della nostra città e avete portato il nome di Ronciglione in alto. Al Maestro mi lega da tanti anni un rapporto di grande stima e sintonia'.
Anche la consigliera di minoranza Rita Bonanni, a nome dell'intera minoranza consiliare, ha rivolto le proprie congratulazioni, dedicando un pensiero a tutti i musicisti che hanno fatto parte della Banda, da quelli storici alle nuove generazioni. Un riconoscimento che celebra non soltanto i successi artistici, ma anche il lavoro, la passione e il senso di appartenenza di una grande famiglia musicale.
A sottolineare la qualità artistica raggiunta è stato l'assessore Sergio Orlandi, che ha evidenziato come oggi sia quasi riduttivo parlare semplicemente di banda: 'Nel corso degli anni è stata costruita, pezzo dopo pezzo, una vera e propria orchestra, composta da professionisti che sono prima di tutto un gruppo di amici. Questo rappresenta un valore aggiunto straordinario'. Orlandi ha inoltre anticipato l'attenzione della Regione Lazio nei confronti del complesso bandistico, facendo riferimento a un'importante iniziativa in preparazione.
Nel suo intervento, il sindaco Mario Mengoni ha ribadito il ruolo centrale della Banda nell'identità e nella vita della città, ricordando come i riconoscimenti ricevuti siano il risultato di un percorso collettivo costruito nel corso delle generazioni.
'Ricevo continuamente complimenti per la nostra Banda da tutto il territorio, ed è motivo di grandissimo orgoglio. I risultati di oggi sono il frutto dell'impegno di tutte le persone che, dalla fondazione fino a oggi, hanno contribuito a far crescere questa istituzione. Anche le scelte amministrative compiute negli anni, come quella di istituzionalizzare la scuola di musica, hanno rappresentato un passaggio fondamentale per rafforzarne il valore educativo e culturale'.
Il primo cittadino ha poi evidenziato come il legame tra la Banda e Ronciglione vada ben oltre i successi ottenuti sui palcoscenici nazionali e internazionali.
'La nostra Banda rappresenta la comunità ronciglionese. Scandisce cortei, cerimonie istituzionali, inaugurazioni e tutti i momenti più importanti della vita cittadina. Ogni suo concerto richiama la partecipazione e l'affetto dei ronciglionesi. Questo dimostra quanto sia profondamente radicata nel cuore della nostra città'.
Proprio il sindaco Mengoni ha proposto un emendamento affinché, nel conferimento della Civica Benemerenza a Fernando De Santis, alla qualifica di Professore fosse affiancata anche quella di Maestro, sottolineando il significato profondo di questo titolo: 'Maestro è colui che eccelle, ma soprattutto è capace di trasmettere agli altri le proprie qualità artistiche e umane, accompagnandoli a raggiungere a loro volta l'eccellenza'.
L'emendamento è stato approvato all'unanimità dal Consiglio comunale, a testimonianza della condivisione del riconoscimento da parte dell'intera assemblea.
Visibilmente emozionato, il Maestro Fernando De Santis ha ringraziato il Consiglio comunale per l'onorificenza ricevuta: 'Poche volte nella mia vita mi sono emozionato come in questo momento. Ringrazio profondamente tutti coloro che hanno reso possibile questo riconoscimento così prestigioso. È difficile esprimere tutta la mia gratitudine. Considero questa benemerenza non un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza'.
A ritirare la Civica Benemerenza conferita alla Banda Cittadina 'Alceo Cantiani' è stato il presidente Domenico Martellini, in rappresentanza dell'intero complesso bandistico.
La giornata del 29 ottobre segna così una nuova pagina nella lunga storia della Banda Cittadina di Ronciglione, proiettata verso un traguardo particolarmente significativo: il bicentenario della fondazione nel 2035.
Il sindaco Mengoni ha infine annunciato che l'Amministrazione comunale sta organizzando un ulteriore momento celebrativo, da condividere con tutti i componenti della Banda, le loro famiglie e l'intera cittadinanza, affinché questo riconoscimento possa diventare una grande festa collettiva.
Un omaggio a una storia iniziata nel 1835, che continua ancora oggi a scrivere pagine di musica, passione e orgoglio ronciglionese.
Festival della Tuscia, gran finale tra Brahms e grandi interpreti
VITERBO – Le voci dei Pueri Cantores della Cappella Musicale Pontificia nella Basilica della Quercia, sei grandi interpreti riuniti sul palcoscenico del Teatro dell'Unione per un finale nel segno di Brahms. Il Festival della Tuscia entra nei suoi ultimi quattro giorni con cinque concerti tra Bracciano, Vignanello e Viterbo, fino alla serata conclusiva di domenica 1° novembre. Un percorso che attraversa secoli, linguaggi e tradizioni musicali, con due appuntamenti particolarmente attesi: il concerto a ingresso libero di sabato mattina, dedicato ai giovani musicisti, e il gran finale che riunirà alcuni dei protagonisti più prestigiosi dell'edizione 2026.
Sabato 31 ottobre, alle ore 11, la Basilica della Quercia di Viterbo ospiterà Preghiera per un amico, un incontro tra generazioni affidato all'Orchestra Sistema Musica Arnesano e ai Pueri Cantores della Cappella Musicale Pontificia. Le giovani voci saranno protagoniste di un programma che dal barocco arriva a Čajkovskij e Bizet, fino alle composizioni sacre di Bartolucci, Liberto, Perosi e Rutter. Un appuntamento a ingresso libero nel quale la musica diventa esperienza collettiva, occasione di incontro e dialogo tra giovani talenti e tradizioni musicali differenti. La cornice della Basilica aggiungerà una particolare suggestione a un concerto che intreccia dimensione spirituale e formazione musicale.
Domenica 1° novembre, alle ore 18, il Teatro dell'Unione di Viterbo ospiterà il gran finale del Festival. Il titolo, Sei personaggi in cerca d'autore, richiama Pirandello e annuncia un originale gioco di incontri musicali. Sul palco sei interpreti: Massimo Spada, Andrea Obiso, Daniele Valabrega, Enrico Dindo, Alessandro Carbonare e Mirko Landoni. Il programma propone due capolavori cameristici di Johannes Brahms, il Trio per violino, corno e pianoforte e quello per violoncello, clarinetto e pianoforte, per concludersi con il Sestetto op. 37 di Ernő Dohnányi. Sei musicisti, formazioni diverse e un continuo intreccio di timbri e sonorità per una serata che racchiude il tema della Molteplicità, filo conduttore di questa edizione ispirata alle Lezioni americane di Italo Calvino.
Gli ultimi quattro giorni si aprono però già questa sera, giovedì 29 ottobre, alle ore 20, al Castello Odescalchi Orsini di Bracciano, con Conversazione in Sicilia. Alessio Pianelli, Andrea Cicalese e l'Ensemble Avos Project accompagneranno il pubblico in un viaggio musicale che dal Mediterraneo raggiunge Georgia, Romania, Armenia e Grecia, fino alla tradizione afroamericana. Un itinerario tra culture e suggestioni sonore che restituisce alla musica la sua capacità di attraversare confini geografici e culturali.
Venerdì 30 ottobre, alle ore 20, sarà invece Palazzo Ruspoli a Vignanello ad accogliere il Quartetto Goldberg con On the Road. Haydn, Bartók e Mendelssohn scandiranno un percorso attraverso tre epoche della musica da camera, mettendo a confronto differenti linguaggi e modi di intendere il quartetto d'archi.
La giornata di sabato 31 ottobre proseguirà poi alle ore 20 nella Sala Regia di Viterbo con Furore, concerto del flautista Alberto Navarra e del pianista Leonardo Pierdomenico. Da Schubert a Debussy, da Poulenc a Jolivet, un dialogo tra flauto e pianoforte che attraversa romanticismo, impressionismo, neoclassicismo e modernità.
Il Festival della Tuscia si concluderà così domenica 1° novembre, dopo dieci giorni di musica nei luoghi storici del territorio. Un'edizione che ha fatto della diversità dei repertori, degli interpreti e degli spazi la propria cifra artistica, fino all'ultimo incontro sul palcoscenico del Teatro dell'Unione.
Informazioni, programma completo e prenotazioni: www.festivaldellatuscia.it
Viterbo, Erbetti contro la celebrazione della Marcia su Roma: 'È una vergogna'
VITERBO - 'Canti fascisti, fumogeni, fasci littori. E uno striscione che recita: Noi marciamo ancora!'
'Non siamo negli anni Venti del secolo scorso. Siamo a Viterbo, nel 2026. E qualcuno ha pensato bene di celebrare la Marcia su Roma proprio in piazzale Gramsci. Sì, Antonio Gramsci. Quello che il fascismo fece incarcerare. Quello che una dittatura cercò di mettere a tacere perché aveva il coraggio di pensare. C'è qualcosa di profondamente osceno nel celebrare i carnefici in una piazza intitolata a una delle loro vittime. E non chiamatela nostalgia'.
'La nostalgia è il ricordo di qualcosa che si è perduto. Qui si celebra una dittatura che ha cancellato le libertà, perseguitato gli oppositori, promulgato le leggi razziali, mandato migliaia di italiani a morire in guerra e consegnato il Paese alla devastazione. Chi inneggia a quella storia non sta celebrando il passato. Sta dichiarando quale futuro vorrebbe. E allora diciamolo chiaramente: è una vergogna'.
'Una vergogna per Viterbo. Una provocazione contro i valori della Repubblica. Uno schiaffo alla memoria di chi ha combattuto ed è morto per restituirci la libertà. Ma il punto ancora più inquietante è un altro. Da tempo, nello stesso piazzale, campeggia la parola “Remigrazione”. Uno slogan utilizzato dall'estrema destra per trasformare l'origine delle persone in un criterio di appartenenza, per dividere gli esseri umani tra chi avrebbe diritto di restare e chi dovrebbe andarsene. Prima la remigrazione. Adesso il fascio littorio e la celebrazione della Marcia su Roma. E qualcuno vorrebbe ancora farci credere che siano soltanto innocue provocazioni? No. Qui non c'è nulla di innocuo. Qui c'è il tentativo di riportare nell'ordinario ciò che la storia e la nostra Costituzione hanno condannato. Di farci abituare ai simboli fascisti. Ai loro slogan. Ai loro rituali. Un po' alla volta. Fino al giorno in cui nessuno si scandalizza più. Ed è proprio questo il pericolo più grande: non soltanto chi continua a inneggiare al fascismo, ma una società che rischia di abituarsi a vederlo sfilare nelle proprie piazze'.
'E le istituzioni? Dov'è la voce ferma di chi rappresenta questa città? Dov'è la condanna inequivocabile? Dove sono le risposte? Sindaca Frontini, non è più il momento delle formule di circostanza. È il momento di assumersi fino in fondo la responsabilità politica di ciò che accade negli spazi pubblici della nostra città. Non chiediamo dichiarazioni di facciata. Chiediamo fatti. E chiediamo alle autorità competenti di accertare ogni eventuale violazione della legge, senza sottovalutazioni e senza zone franche. Perché la democrazia non si difende con le corone di fiori il 25 aprile, se poi si gira la testa dall'altra parte quando qualcuno celebra il fascismo il 28 ottobre. E a questi nostalgici che si riempiono la bocca con la parola “Remigrazione” vogliamo rispondere senza mezzi termini. Sapete qual è l'unica remigrazione di cui abbiamo davvero bisogno? Quella del fascismo. Rispedirlo da dove non avrebbe mai dovuto uscire: nella pattumiera della storia. Insieme ai suoi simboli, alle sue nostalgie, alla sua pretesa di tornare a occupare lo spazio pubblico come se nulla fosse accaduto. Perché questa Repubblica non nasce dalla Marcia su Roma. Nasce dalla sconfitta del fascismo. E non permetteremo che la memoria di chi ci ha liberato venga calpestata da chi rimpiange coloro che ci hanno tolto la libertà'.
'A Viterbo non deve esserci spazio per la riabilitazione del fascismo. Né per l'indifferenza di fronte alla sua esaltazione. Chi vuole esprimere le proprie idee è libero di farlo nel rispetto della Costituzione e delle leggi. Chi vuole celebrare una dittatura sappia che troverà una condanna politica e morale senza alcuna ambiguità. E chi rappresenta le istituzioni sappia che davanti a tutto questo non basta dichiararsi antifascista. Bisogna dimostrarlo. Perché il fascismo non ha bisogno soltanto di qualcuno che lo celebri. Per tornare a essere considerato normale, gli basta che troppi altri facciano finta di non vedere'. Così si è espresso Massimo Erbetti, coordinatore provinciale Movimento 5 Stelle
Montalto di Castro, inaugurata la nuova palestra dellIstituto Alberghiero
MONTALTO DI CASTRO - 22 milioni di euro per l’edilizia scolastica investiti dal 2023 ad oggi. Un Pnrr dedicato ad un “piano palestre” specifico, che ha visto la realizzazione di ben quattro nuovi complessi sportivi tra Montalto, Bassano Romano, Nepi e Acquapendente
Questi sono solo alcuni dei numeri che hanno portato questa mattina all’inaugurazione della nuova palestra all’interno dell’Istituto Alberghiero, con un investimento dedicato di ben 500mila euro. Un risultato frutto del lavoro di una grande Provincia di Viterbo che ha nel suo Presidente Alessandro Romoli un punto di riferimento per tutta la Tuscia
'È stato bello condividere questo momento con gli studenti, il Dirigente scolastico Laura Piroli, il Sindaco, le Istituzioni, i docenti, il personale e per finire le associazioni sportive che, sempre grazie ad un bando della Provincia, potranno utilizzare gli spazi della palestra per le attività pomeridiane'.
'Un ringraziamento particolare al Presidente Romoli e al delegato all’edilizia scolastica Francesco Ciarlanti, che nella doppia veste di rappresentante dell’Aps Ruben Ciarlanti ha donato un defibrillatore alla scuola: un gesto davvero indimenticabile'.
'Avanti tutta, evviva l’Istituto Albergheiro!!'
Cotral, differito lo sciopero del 30 ottobre: servizio regolare
ROMA - S'informa che lo sciopero generale di 24 ore, programmato per venerdì 30 ottobre 2026, è stato differito a data da destinarsi a seguito di un provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Venerdì 30 ottobre il servizio sarà quindi regolare per l'intera giornata.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.cotralspa.it e al Contact Center 800 174 471.
Controlli dei Carabinieri: sequestri, droga e sanzioni agli esercizi commerciali
VITERBO - I Carabinieri della Compagnia di Tuscania hanno intensificato i servizi di controllo del territorio disposti per la tutela della sicurezza e della legalità, avvalendosi anche della collaborazione dei militari del NAS di Viterbo e del Nucleo Carabinieri Forestale di Tuscania, monitorando le principali vie di comunicazione ed eseguendo una serie di ispezioni mirate in esercizi commerciali.
L'attività ha consentito, innanzitutto, di conseguire importanti risultati operativi nel contrasto alla detenzione illegale di armi e di sostanze stupefacenti. I Carabinieri della Stazione di Valentano hanno deferito in stato di libertà un uomo, già noto alle forze dell'ordine, sorpreso durante un controllo lungo la Strada Provinciale Olpeta in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di circa sei centimetri, provvisto di lama a punta. L'arma è stata immediatamente sottoposta a sequestro penale. Nel corso dei medesimi servizi di pattugliamento, sempre lungo la S.P. Olpeta, la stessa Stazione ha proceduto al controllo di un'autovettura con a bordo una giovane passeggera che è stata trovata in possesso di vari involucri contenenti cocaina per un peso complessivo di circa 4,2 grammi, suddivisi in più dosi. Lo stupefacente è stato sequestrato e la donna è stata segnalata alla Prefettura per detenzione di stupefacenti ad uso personale.
Le verifiche condotte con il NAS e i Carabinieri Forestali a Tuscania hanno, invece, rispettivamente fatto emergere:
criticità in materia di sicurezza alimentare e carenze relative ai requisiti igienico-sanitari in un bar: all'esercente sono state contestate sanzioni amministrative per un totale di 1.000,00 euro, oltre a una diffida per l'adeguamento sulla gestione degli allergeni e alla conseguente segnalazione alla competente ASL di Viterbo;
irregolarità presso un esercizio commerciale di ortofrutta: l'attività è stata sanzionata per un importo di 5.000,00 euro per aver commercializzato sacchi per l'asporto delle merci non conformi alla normativa vigente.
Nel corso del medesimo servizio, finalizzato anche alla prevenzione generale, sono stati complessivamente controllati 33 veicoli e identificate 40 persone.
Le autorità competenti sono state informate dai comandi procedenti per i seguiti di legge.
L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.
Lions Alto Lazio, trasferta a Catania in cerca di riscatto
VITERBO - Terza giornata del campionato di serie A, domenica alle 14,30 , al campo della cittadella universitaria di Catania i Lions Alto Lazio affronteranno il Cus Catania. Seconda trasferta, sulla carta meno impegnativa di quella di Avezzano, ma non per questo meno insidiosa; i viterbesi, infatti dovranno sobbarcarsi domenica mattina il trasferimento in aereo da Fiumicino, con tutto quello che comporta uno spostamento di tale natura. Il Cus Catania è una squadra ripescata in serie A. Lo scorso anno si è classificata seconda nel girone cinque di serie B dietro la Primavera ed unitamente a Gubbio e Perugia è stata portata nella serie superiore. Nelle prime due partite ha perso in casa contro la Lazio poi è andata a vincere a Roma contro la US Roma. I Lions arrivano a questa partita dopo aver subito due sconfitte, contro due squadre sulla carta meglio attrezzate, una delle quali, la Roma Olimpic , candidata seriamente alla promozione. L’approccio alla serie A, come giustamente sottolineato dallo staff tecnico e dirigenziale, poteva essere meno traumatico, ma il calendario ha previsto questi avversari e con loro ci si deve confrontare, sperando di fare qualche punto, fare esperienza in attesa di competitori piu’ abbordabili.
La partita di domenica scorsa contro la Roma Olimpic, seppur persa, ha fornito indicazioni confortanti sulla crescita e sull’adeguamento ai nuovi ritmi e qualità di gioco. Senza un paio di segnature colpevolmente permesse agli avversari , il punteggio avrebbe potuto essere meno largo e la partita sarebbe stata in bilico fino alla fine.
Dalla partita di domenica è uscito malconcio anche il tallonatore Ferrilli che con una spalla malconcia dovrà stare fuori almeno un mese. Si aggiunge alla lista, non breve , degli indisponibili : Ulisse, Guerra, Digiacomantonio, Morgantini e Di resta. Buone notizie invece per Fabbri, recuperato il problema alla coscia sarà disponibile e riprenderà il suo ruolo tra la linea dei tre-quarti , permettendo ai tecnici la scelta sul ruolo da assegnare a Milani. In settimana, Borgatti, il tecnico della mischia, ha lavorato molto sulla conquista di palla in touche, fase di gioco mai particolarmente brillante ma che domenica ha toccato , speriamo, il suo fondo, i Lions hanno, infatti perso, nel secondo tempo , tutte le rimesse su proprio lancio. Dopo questa trasferta altro impegno casalingo a Viterbo contro il San Benedetto confronto che evoca ricordi negativi ma che suscita voglia di rivincita.
Incendio in via SantAndrea, Ciambella presenta uninterrogazione urgente
VITERBO – Possibili rischi per la salute, residui della combustione e condizioni di sicurezza ancora da chiarire. È questa la situazione denunciata dai residenti della palazzina di via Sant'Andrea interessata da un incendio, sulla quale interviene la consigliera comunale Luisa Ciambella (Per il Bene Comune) con un'interrogazione urgente all'Amministrazione comunale.
L'incendio, che ha coinvolto un appartamento al terzo piano di uno stabile composto da nove unità abitative, aveva reso necessaria l'evacuazione di tutte le famiglie. Nonostante il successivo rientro di gran parte dei residenti, restano ancora esclusi dalle proprie abitazioni gli occupanti dell'appartamento incendiato e di quello sottostante.
A destare particolare preoccupazione sono le condizioni dell'immobile danneggiato, con finestre prive di adeguate chiusure, ambienti anneriti e presenza di fuliggine e residui della combustione. Una situazione che alimenta il timore di una possibile dispersione di polveri e sostanze potenzialmente nocive negli appartamenti circostanti e nelle parti comuni dell'edificio.
'Non possiamo lasciare i cittadini nell'incertezza, costretti a convivere con possibili rischi per la salute. Il Comune deve attivarsi immediatamente, coinvolgendo ASL e Vigili del Fuoco, per accertare le condizioni dell'edificio e sollecitare gli interventi necessari di isolamento e bonifica', dichiara Ciambella.
Con l'interrogazione la consigliera chiede di conoscere quali verifiche siano state effettuate, se siano previsti accertamenti ambientali e sanitari e quali iniziative l'Amministrazione intenda assumere per garantire la messa in sicurezza dell'appartamento danneggiato, individuando anche le responsabilità e le modalità degli eventuali interventi di bonifica.
'Il rientro nelle abitazioni non può significare che ogni problema sia stato risolto. Occorre fare chiarezza sui possibili rischi e garantire condizioni adeguate di vivibilità a tutte le famiglie coinvolte. La sicurezza delle persone viene prima di tutto. I residenti di via Sant'Andrea hanno diritto a risposte concrete e tempestive, non a un'attesa senza fine', conclude Ciambella.
Halloween in centro a Viterbo: musica, danza e parata dei mostri
VITERBO - L'associazione 'D.E. Events' torna in piazza con l'evento di Halloween al centro storico di Viterbo, interessando il Corso fino a Piazza delle Erbe e Piazza del Plebiscito. Una serata da brividi con un programma che offre intrattenimento a tema in tutte le declinazioni: musica, danza, performance per una notte di allegria e paura nella tradizione più autentica di Halloween. Eventi per tutti, bambini, ragazzi, famiglie.
A piazza del Comune e a piazza delle Erbe intrattenimento con una selezione musicale a tema Halloween, mentre due clown itineranti, trampolieri e un mago del fuoco non mancheranno di stupire il pubblico. Previsto anche uno spettacolo di danza a tema zombie con un gruppo di ballerini. Il 'Dolcetto o Scherzetto' è pronto a fare da filo conduttore ai vari appuntamenti con le attività commerciali aderenti che accoglieranno i bambini durante il percorso. Previsto anche il concorso della maschera più bella e uno fotografico dedicato alle maschere e ai costumi di Halloween. Gran finale di serata dalle 20 con la parata dei mostri.
La Notte di Mezzo entra nel vivo, a Viterbo un weekend tra misteri e leggende
VITERBO - È la notte più misteriosa dell'anno, quella in cui il mondo dei morti torna in quello dei vivi, i varchi si aprono e le creature dell'immaginario collettivo, di tradizioni e miti di ogni tempo e cultura, invadono uno spazio confuso, a metà strada tra realtà e fantasia, tra sogno e veglia. È qui che nasce la 'Notte di Mezzo', l''Arcana noctis', con lo scopo dichiarato di divertire e intrattenere il pubblico e quello, meno palese, di riportare alla memoria vecchie storie e tradizioni, proprio come quelle che gravitano nell'universo di questa notte di 'passaggio', appartenute all'uomo, ma spesso dimenticate, di cui, però, si sente ancora il bisogno. Sono storie che esorcizzano la paura, rimettono in contatto l'essere umano con il suo lato ancestrale, dando senso al destino del suo viaggio esistenziale. È il mondo che popola anche le fiabe e la versione più adulta di tutta la narrativa fantasy. 'La Notte di Mezzo, Halloween il Passaggio', organizzata dall'associazione culturale Argot con il patrocinio e il sostegno di Comune e Provincia di Viterbo, fondazione Carivit entra nel vivo con il week end più 'intenso' dei tre in programma, quello, appunto del 31 ottobre nel quartiere di San Pellegrino. Si comincia il secondo week end, stasera, giovedì 29 ottobre con 'Apericeramica' di Daniela Lai, laboratorio di ceramica con aperitivo presso 'Local' a via San Pellegrino, alle 17:30, si prosegue domani, venerdì 30 ottobre, dalle 16 alle 20 con la riapertura dei percorsi narrativi a Palazzo degli Alessandri con il racconto per immagini e scenografie dei 'Segreti di Camelot', con 'la via di Morgana, fata o strega?', 'Nimue, la dama del lago', 'Merlino', la 'mela avvelenata di Biancaneve', la 'Caverna cosmica', il 'Nido del drago', a Palazzo Scacciaricci le mostre di fumetti e disegni horror e la location della tessitrice dei sogni.
Sabato 31 ottobre la manifestazione esce anche all'esterno, in via San Pellegrino, dove prenderanno forma inquietanti presenze al chiaro di luna, sotto le torri storiche e sui profferli con il principe della Notte, Dracula, e altri 'deliri fantastici'a dominare la scena. Nel programma del 31 ottobre anche un ampio spazio tutto dedicato ai bambini con il 'Dolcetto o Scherzetto', la 'Caccia al mostro' di Scarladia, una straordinaria avventura nei labirintici vicoli del quartiere medioevale di San Pellegrino a caccia dei mostri che 'minacciano' la Notte di Mezzo, con tanto di proclamazione del cacciatore di mostri più bravo. La caccia al mostro inizierà alle 17 fino alle 20, (per bambini dagli 8 agli 11 anni, con tesseramento obbligatorio a partire dalle 16 presso la sede di Scarladia in via San Pellegrino 46).
Dalle 16:30 alle 17:30 'letture scaccia...paure' con l'associazione culturale 'Nati per leggere' in piazza Scacciaricci. Il 31 ottobre arriva anche la 'scopa magica' della Notte di Mezzo, per il viaggio virtuale in 3D. In programma anche la prova del 'cappello parlante' a Palazzo Scacciaricci. Da questo week end a Palazzo degli Alessandri arriva anche l'esposizione delle zucche in ceramica realizzate dagli allievi di Lab33, i visitatori potranno indicare le più belle. In programma il 31 ottobre per gli adulti, oltre ai percorsi narrativi e le mostre, anche le serate a tema a partire dalle 18 nei pub, locali e ristoranti del borgo medioevale con musica ed eventi. Nell'ambito delle iniziative organizzate dall'associazione Argot è immancabile il richiamo ai valori che sono a fondamento di una società sana, la solidarietà, la salvaguardia ambientale, il benessere animale. In questa cornice si inquadrano i significati profondi dietro alla rappresentazione dei 'Segreti di Camelot' con 'Artù, il re non morto' senza spada e senza corona, metafora dello smarrimento valoriale della società moderna e la mostra 'Il Gatto pellegrino', 13 scatti sul gatto di strada realizzati dalla scuola di fotografia Click che saranno esposti presso la libreria 'Le Due Lune' di via San Pellegrino da oggi, venerdì 29 ottobre. Ogni foto sarà accompagnata da una breve storia di chi ha immortalato queste silenziose presenze nei quartieri e nelle strade, gli iconici felini legati simbolicamente alla famigerata 'notte delle streghe': i gatti, liberi e indipendenti solo apparentemente, ma bisognosi in realtà di cure e sostegno. L'associazione culturale Argot ringrazia le aziende Maelle Mamanoel, Mastro polistirolo di Andrea e Daniele Mancinelli, Fratelli Lombardi legnami per il contributo logistico e in allestimenti. La Notte di Mezzo con l'associazione Argot partecipa al percorso di candidatura di Viterbo a Capi
