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Montefiascone al centro dell'Autogiro d'Italia: lunedì la prima tappa
MONTEFIASCONE - Montefiascone si prepara a vivere una giornata da grande protagonista nel panorama dei motori storici. La cittadina viterbese sarà infatti il 'centro di gravità' e l'arrivo della prima tappa dell'ASI Autogiro d’Italia, un evento di rilievo nazionale presentato ufficialmente a Terni in occasione dell'inaugurazione di una mostra fotografica.
Lunedì 21 settembre, la carovana di auto storiche accenderà i motori per una prima frazione impegnativa e affascinante: ben 251 chilometri con partenza da Montecatini Terme, perla toscana celebre per le sue acque, e un itinerario mozzafiato che attraverserà l'incantevole Val d'Orcia prima di tagliare il traguardo nella splendida terrazza naturale affacciata sul lago di Bolsena.
Ma il soggiorno a Montefiascone sarà solo l'inizio di una grande avventura. Già il giorno successivo, martedì 22 settembre, la cittadina vedrà la partenza della seconda tappa, che porterà gli equipaggi fino a Sabaudia dopo altri 213 chilometri lungo la costa laziale, tra l'architettura razionalista e il fascino del Parco del Circeo.
Un viaggio tra storia, cultura e motori
L'ottava edizione dell'Autogiro d'Italia, struttura portante degli Historical Challenges promossi dall'Automotoclub Storico d'Italia (ASI), si conferma un itinerario straordinario capace di unire eccellenze territoriali, gusto e passione.
Dopo il passaggio nel Lazio, il percorso toccherà luoghi simbolo della bellezza italiana: dalla maestosa Reggia di Caserta all'elegante lungomare di Salerno, per poi immergersi nella magia della Costiera Amalfitana. La carovana risalirà poi verso l'entroterra per fare tappa nella città termale di Fiuggi e a Terni – custode della Cascata delle Marmore – prima del gran finale a Misano Adriatico, nel cuore del Misano World Circuit Marco Simoncelli, in occasione del sessantesimo anniversario dell'ASI.
Un'edizione imperdibile che, chilometro dopo chilometro, promette di regalare emozioni uniche, mettendo in luce anche il patrimonio e l'accoglienza del territorio di Montefiascone.
Trentanni di speranza e vita: ADMO festeggia un traguardo straordinario
VITERBO - Tre decenni di impegno instancabile, di storie di coraggio e, soprattutto, di vite salvate. È questo il bilancio straordinario tracciato in occasione del 30° anniversario di ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), un traguardo che celebra non solo la longevità dell'associazione, ma la forza di una comunità che ha scelto di non voltarsi dall'altra parte.
Nata con la missione di informare e sensibilizzare i cittadini sull'importanza della donazione di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche, ADMO ha trasformato la cultura della solidarietà in un gesto concreto di speranza. In questi trent'anni, grazie al lavoro quotidiano dei volontari, dei medici e dei donatori, migliaia di pazienti affetti da leucemie e altre malattie del sangue hanno trovato una via verso la guarigione, laddove la compatibilità genetica sembrava un miraggio impossibile.
La forza della comunità e il valore della testimonianza
Il cuore pulsante di ADMO è sempre stato rappresentato dalle testimonianze e dalle storie vere: il racconto di chi ha donato, di chi ha ricevuto e di chi continua ad aspettare. Attraverso incontri nelle scuole, piazze, eventi sportivi e campagne di sensibilizzazione, l'associazione è riuscita a sfatare falsi miti e paure, avvicinando soprattutto i più giovani al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR). Diventare donatori significa compiere un atto d'amore anonimo, gratuito e profondamente trasformativo.
Un ringraziamento speciale per il futuro
Nel corso delle celebrazioni per questo importante anniversario, un ringraziamento speciale è stato rivolto alla Presidente Paola Massarelli e a tutto il direttivo di ADMO per la dedizione, la visione e il grande lavoro portato avanti all'interno della comunità locale e nazionale. Sotto la loro guida, l'associazione ha continuato a crescere, affrontando nuove sfide e rafforzando la rete di supporto attorno ai malati e alle loro famiglie.
Trent'anni non sono un punto d'arrivo, ma un nuovo inizio. La strada da fare è ancora molta e ogni nuovo iscritto rappresenta una candela accesa nel buio. Perché, come ricorda spesso chi vive questa realtà, un midollo compatibile c'è, ma bisogna cercarlo: insieme, possiamo continuare a fare la differenza.
Traumi sportivi, grande successo a Viterbo per il SIAGASCOT Focus On
VITERBO – Un auditorium gremito, oltre 350 partecipanti e una giornata interamente dedicata alla formazione e al confronto scientifico sui traumi sportivi. È il bilancio del “SIAGASCOT Focus On – Traumi sportivi: decision making dalla diagnosi al return to play”, che si è svolto oggi presso l’Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia.
L’appuntamento, organizzato da SIAGASCOT – Regione Lazio in collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Viterbo, ha richiamato numerosi professionisti e professioniste della sanità, confermando il crescente interesse per la gestione multidisciplinare degli infortuni legati alla pratica sportiva.
Al centro dei lavori il percorso che accompagna il paziente dalla diagnosi al completo recupero e al ritorno all’attività sportiva. Un processo complesso nel quale medicina, ortopedia, diagnostica per immagini, fisioterapia, riabilitazione e altre professionalità sono chiamate a lavorare in stretta sinergia.
La giornata, gratuita e accreditata con 6 crediti ECM, era rivolta a professionisti e professioniste della medicina, della fisioterapia, dell’infermieristica, della radiologia medica, dell’ortopedia e della terapia occupazionale.
Quattro scenari clinici al centro del confronto
Il programma scientifico ha affrontato quattro tematiche di particolare interesse nell’ambito della traumatologia sportiva: la rottura del legamento crociato anteriore in età pediatrica, il trauma distorsivo della caviglia nello sport, la lussazione gleno-omerale nell’attività sportiva “on season” e la rottura del capo distale del bicipite in ambito sportivo.
Per ciascuno scenario, il confronto ha seguito un percorso completo, dalla letteratura scientifica al ruolo dell’imaging, dalle indicazioni chirurgiche alla riabilitazione, fino all’analisi e alla discussione di casi clinici.
Un’impostazione fortemente multidisciplinare ha permesso di mettere a confronto esperienze e competenze diverse, con l’obiettivo di approfondire il processo decisionale nelle varie fasi della gestione del trauma sportivo.
“Siamo molto soddisfatti dell'affluenza e dell’interesse dimostrato”, ha dichiarato Riccardo Maria Lanzetti, presidente del congresso e delegato regionale SIAGASCOT Lazio. “Il nostro obiettivo era offrire un confronto concreto sul percorso dalla diagnosi al return to play. Ringrazio relatori, segreteria scientifica, Ordine dei Medici di Viterbo, Università della Tuscia e tutti i partecipanti”.
Soddisfazione anche da parte dell’Ordine dei Medici di Viterbo. Antonio Maria Lanzetti, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Viterbo, ha sottolineato il valore dell’evento per il territorio: “Vedere l’Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia così pieno, con circa 350 professionisti presenti, è motivo di grande orgoglio. Ospitare a Viterbo un appuntamento scientifico di questo livello, con la partecipazione di tante figure di spicco dell’ortopedia italiana, rappresenta un importante riconoscimento per il nostro territorio e per la capacità delle istituzioni sanitarie e accademiche locali di promuovere formazione e confronto di alto profilo”.
Responsabile scientifico dell’iniziativa è stato Riccardo Maria Lanzetti, affiancato dalla segreteria scientifica composta da Edoardo Monaco, Maristella Saccomanno e Sebastiano Vasta.
Una giornata, dunque, che ha unito formazione, aggiornamento e confronto tra diverse professionalità sanitarie, confermando Viterbo come sede capace di ospitare iniziative di rilievo nel panorama della formazione medico-scientifica.
Claudio Andreoli è un nuovo giocatore dellAurora Viterbo
VITERBO - L’Aurora Viterbo annuncia un nuovo innesto per il centrocampo. La società gialloblù ha ufficializzato l’arrivo di Claudio Andreoli, centrocampista classe 1994, che va a mettere esperienza e qualità a disposizione della squadra.
Andreoli arriva dopo aver disputato tre stagioni con la Sorianese, intervallate da una breve esperienza con l’Atletico Capranica. Nel corso della sua carriera ha inoltre indossato le maglie di Monterosi, Polisportiva Monti Cimini, Fulgur Tuscania e Carbognano, maturando una significativa esperienza nei campionati dilettantistici del territorio.
Centrocampista d’esperienza, Andreoli può essere impiegato anche nel ruolo di regista, posizione nella quale può contribuire alla gestione del pallone e alla costruzione della manovra, mettendo a disposizione della squadra capacità di lettura del gioco.
Con questo innesto, l’Aurora Viterbo aggiunge dunque un elemento di esperienza al proprio organico, in vista della nuova stagione.
La società ha dato il benvenuto al nuovo giocatore, augurandogli una stagione ricca di soddisfazioni con la maglia gialloblù.
Civita Castellana, commozione e applausi per laddio ad Alberto Brunelli
CIVITA CASTELLANA – Una partecipazione numerosa e carica di commozione ha accompagnato l’ultimo saluto ad Alberto Brunelli, imprenditore civitonico di 59 anni, scomparso nei giorni scorsi. La cattedrale alle 11:30 di sabato 19 settembre, si è riempita di familiari, amici, colleghi, imprenditori e cittadini, riuniti per rendere omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo sia nel mondo della ceramica sia nella comunità locale.
A celebrare le esequie è stato don Alessandro Profili, parroco della cattedrale, che durante l’omelia ha tracciato il profilo di un uomo capace di coniugare i risultati professionali con una profonda semplicità personale.
Nonostante i traguardi raggiunti e il ruolo di primo piano nell’imprenditoria, Brunelli, ha sottolineato il sacerdote, non aveva mai perso l’umiltà. Sincero, generoso e legato alla propria città, aveva saputo costruire rapporti autentici e mantenere una presenza concreta nella vita della comunità.
Un ricordo che ha trovato riscontro nella grande affluenza di persone che hanno voluto partecipare alla cerimonia, testimoniando la vicinanza alla famiglia e l'affetto nei confronti dell’imprenditore.
Amministratore delegato di The.Artceram, azienda di famiglia tra le realtà di riferimento del distretto ceramico di Civita Castellana, Brunelli aveva contribuito negli anni allo sviluppo dell’impresa e alla sua crescita sui mercati internazionali, portando il nome dell’azienda oltre i confini nazionali.
Il suo percorso professionale è stato ricordato anche da Giampiero Patrizi, presidente di Federlazio Ceramica, che ha espresso il cordoglio dell’associazione e la vicinanza ai familiari.
Con la scomparsa di Brunelli, ha evidenziato Patrizi, il distretto industriale civitonico perde un protagonista di grande rilievo, un riferimento per chi ha avuto modo di conoscerlo, lavorare al suo fianco e condividere con lui esperienze professionali.
Il presidente di Federlazio Ceramica ne ha inoltre sottolineato il contributo all’innovazione del comparto e alla diffusione del Made in Italy nel mondo. Tra gli aspetti più significativi della sua attività, Patrizi ha richiamato la capacità di introdurre nuove soluzioni nel settore, a partire dall’ideazione dei primi lavabi d’arredo, prodotti che hanno contribuito a segnare un’evoluzione nel comparto della ceramica sanitaria e dell’arredobagno.
Un’eredità imprenditoriale che, nel ricordo di Patrizi, ha lasciato una vera e propria «impronta rivoluzionaria» nel settore.
Nel corso dell’omelia, don Alessandro Profili ha poi affidato il ricordo di Brunelli a una riflessione sul significato della morte, richiamando una poesia attribuita al vescovo e scrittore Charles Henry Brent.
Il sacerdote ha evocato l’immagine di una barca che si allontana dalla riva fino a diventare un punto sempre più piccolo, destinato infine a scomparire alla vista. Per chi rimane, quel viaggio sembra concludersi con una perdita. Ma osservando la stessa scena da un’altra prospettiva, ciò che appare come una partenza può trasformarsi in un arrivo.
Una metafora intensa, scelta per accompagnare il dolore del distacco con un messaggio di speranza e per ricordare come la scomparsa di una persona possa assumere un significato diverso a seconda dello sguardo di chi la vive.
La celebrazione si è conclusa in un clima di profondo raccoglimento. La presenza di tante persone ha restituito l’immagine di una comunità unita nel dolore, desiderosa di essere accanto ai familiari e di rendere omaggio a un uomo che aveva saputo conquistare stima e affetto.
Al termine dei funerali, il silenzio della cattedrale ha lasciato spazio a un lungo e sentito applauso, accompagnando l’uscita del feretro.
Un ultimo tributo ad Alberto Brunelli, salutato non soltanto per il suo percorso imprenditoriale e per il contributo dato al distretto ceramico, ma soprattutto per le qualità umane che, nelle parole di don Profili, ne avevano contraddistinto la vita: semplicità, sincerità e generosità.
Giuseppe Festa presenta La danza del lupo: mistero e natura al Museo della Città
ACQUAPENDENTE - Sarà Giuseppe Festa, scrittore, naturalista e musicista, il protagonista dell’appuntamento culturale in programma giovedì 24 settembre alle ore 18 al Museo della Città Civico e Diocesano. L’incontro, promosso dal Museo Naturalistico del Fiore nell’ambito delle iniziative legate alla Scarpinata Monte Rufeno 2026, sarà dedicato alla presentazione del nuovo libro dell’autore, “La danza del lupo”.
A dieci anni di distanza da La luna dei lupi, Festa torna a raccontare il rapporto tra uomo e natura attraverso un thriller ambientato tra i boschi e le montagne dei Monti Sibillini. Al centro della storia c’è il ritrovamento del corpo di una giovane biologa all’interno della tana di un lupo: un delitto inquietante che sembra mettere in discussione ogni certezza e che conduce l'indagine sul sottile confine tra umano e selvatico.
A cercare di risolvere il mistero è Alma Rovere, un’investigatrice caratterizzata da una rarissima anomalia neurologica, l’ipertimesia, che le permette di conservare nella memoria ogni parola, gesto e dettaglio. Una capacità straordinaria che, nel corso dell’indagine, si trasforma anche in un peso difficile da sopportare.
Seguendo le tracce di un killer feroce, Alma si addentra nel cuore dei boschi, dove emergono riti antichi e segreti rimasti sepolti per anni. Ma la soluzione del mistero potrebbe trovarsi molto più vicino alla protagonista di quanto lei stessa immagini, nascosta nei ricordi che continuano a tormentarla.
Nato a Milano nel 1972, Giuseppe Festa è laureato in Scienze Naturali con indirizzo lavorativo in Educazione Ambientale. La sua attività professionale e artistica è da sempre legata al mondo della natura. È fondatore e cantante dei Lingalad, è stato protagonista del docufilm L’estate dell’Orsa Maggiore e ha realizzato diversi reportage dedicati all’ambiente trasmessi dalla Rai.
Nel corso della sua carriera ha pubblicato numerosi libri per ragazzi, tra cui Il passaggio dell’orso, L’ombra del gattopardo, La luna è dei lupi, Cento passi per volare e I lucci della via Lago. Ha inoltre pubblicato I figli del bosco con Garzanti e ha collaborato con testate come National Geographic, Corriere della Sera e la Repubblica.
Nel 2022 è arrivato il suo primo thriller per Longanesi, Una trappola di aria, accolto dal pubblico e dalla critica. Con La danza del lupo, Festa prosegue così il suo percorso narrativo, intrecciando ancora una volta letteratura, ambiente e mistero, in una storia dove la natura assume un ruolo centrale e diventa parte integrante dell’indagine.
L’appuntamento di giovedì sarà quindi un’occasione per incontrare direttamente l’autore e conoscere da vicino la genesi di un romanzo che porta il lettore nel cuore di un paesaggio selvaggio, tra memoria, istinto e ragione.
Tuscania, tragico incidente, scontro frontale tra moto e camion: muore a 24 anni Christian ...
TUSCANIA - Un rientro a casa si è trasformato in tragedia nella serata di ieri, venerdì 18 settembre, poco prima del ponte di accesso a Tuscania. Christian Santarsiero, ventiquattrenne del posto, è morto in seguito a un violento scontro frontale tra la sua moto e un camion appartenente a un’azienda specializzata in impianti elettrici industriali.
L’incidente è avvenuto intorno alle 18:30, all’uscita di una curva. Per cause in fase di accertamento i due mezzi si sono scontrati frontalmente. Nell’impatto, il giovane è stato sbalzato per diversi metri, finendo dentro un cespuglio. Il personale del 118, giunto in brevissimo tempo, ha tentato a lungo la rianimazione, ma ogni sforzo si è rivelato inutile. Illeso il conducente del camion.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno regolato la viabilità e avviato i rilievi per ricostruire la dinamica dell'incidente.
Tanti i messaggi di cordoglio sui social, come il Tuscania Volley, società pallavolistica con cui ha giocato le giovanili:
'Ciao Christian,
tutto il Tuscania Volley si stringe con commozione attorno alla famiglia Santarsiero per la tragica e prematura scomparsa di Christian, ex atleta del nostro settore giovanile e oggi legato alla nostra squadra amatoriale.
Ricorderemo per sempre la tua educazione, la tua passione per la pallavolo e i momenti vissuti insieme in palestra.
Fai buon viaggio, Christian.
Mancherai immensamente a tutti noi'.
Torna il Mercatino dellAntico: domenica 20 settembre appuntamento in piazza dei Caduti
VITERBO - Domenica 20 settembre torna l’appuntamento con il Mercatino dell’Antico, una manifestazione dedicata agli appassionati di collezionismo, antiquariato, modernariato, hobbistica e oggettistica.
Come da tradizione, il mercatino si svolgerà nella terza domenica del mese, animando piazza dei Caduti e via Ascenzi con bancarelle e oggetti capaci di attirare curiosi, collezionisti e appassionati alla ricerca di pezzi particolari.
L’appuntamento prenderà il via alle 8 del mattino e proseguirà fino al tramonto, offrendo per tutta la giornata l’occasione di passeggiare tra espositori, oggetti d’epoca, articoli da collezione e curiosità del passato.
Un appuntamento ormai consolidato nel calendario cittadino, che unisce la passione per gli oggetti d’altri tempi alla possibilità di scoprire pezzi originali e curiosi, tra antiquariato, modernariato e creazioni degli hobbisti.
Giuseppe Danieli saluta la Sorianese
SORIANO NEL CIMINO – Si separano le strade tra Giuseppe Danieli e l’ASD Sorianese. La società rossoblù ha comunicato che il calciatore non fa più parte della rosa della prima squadra.
Danieli conclude così la sua esperienza con la maglia della Sorianese, dopo il periodo trascorso nel gruppo rossoblù.
La società ha voluto ringraziare il giocatore per il lavoro svolto e per l’impegno dimostrato durante la sua permanenza, rivolgendogli al contempo i migliori auguri per il prosieguo della carriera sportiva.
Un saluto che segna dunque la fine dell’esperienza di Danieli con la Sorianese, mentre la formazione rossoblù prosegue il proprio percorso stagionale.
A Viterbo il calcio diventa inclusione con Il Calcio a Portata di Mano
VITERBO – Il calcio esce dal campo e incontra la città. Il 25 e 26 settembre Viterbo ospiterà “Il Calcio a Portata di Mano”, il format promosso dalla FIGC – Lega Nazionale Dilettanti attraverso il Dipartimento LND eSport – Calcio Virtuale. L’iniziativa sarà ospitata nel Villaggio Europeo di Piazza degli Almadiani, in occasione della seconda edizione della Mezza Maratona di Viterbo – Città dei Papi, inserita nel programma della Settimana Europea dello Sport 2026.
Una manifestazione che punta a mettere insieme sport, partecipazione e inclusione e che, dal 25 al 27 settembre, trasformerà Viterbo in un punto di incontro tra cittadini, istituzioni e associazioni. L’evento nasce su iniziativa della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna ed è organizzato dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia e da OPES APS.
Tra gli appuntamenti ci sarà anche la presenza della Lega Nazionale Dilettanti, tra i patrocinanti della manifestazione, con un format pensato per raccontare il calcio attraverso modalità differenti e accessibili a un pubblico ampio.
Nel Villaggio Europeo sarà infatti possibile cimentarsi con il calcio digitale attraverso postazioni gaming, con il calcio balilla e con il Calcio Tavolo, conosciuto anche come Subbuteo Tradizionale. Tre esperienze diverse che hanno come filo conduttore lo stesso sport e che puntano a coinvolgere generazioni e persone con differenti abilità.
L’obiettivo è portare il calcio fuori dai suoi spazi tradizionali e trasformarlo in un momento di incontro e socialità. Il digitale si affianca così ai giochi che fanno parte della memoria di molte generazioni, creando occasioni di partecipazione e condivisione.
Una filosofia che si lega ai valori della Settimana Europea dello Sport, promuovendo un’idea di attività sportiva accessibile e inclusiva, capace di favorire relazioni e senso di comunità.
La partecipazione della LND è stata presentata questa mattina nella Sala Regia del Comune di Viterbo, durante la conferenza stampa dedicata alla manifestazione. Per la Lega Nazionale Dilettanti era presente il Cavaliere Angelo Moracci della Delegazione Provinciale FIGC-LND di Viterbo.
“Siamo particolarmente felici di portare ‘Il Calcio a Portata di Mano’ all’interno di una manifestazione che interpreta lo sport come strumento di partecipazione, inclusione e cittadinanza”, ha dichiarato Santino Lo Presti, coordinatore del Dipartimento LND eSport – Calcio Virtuale.
Lo Presti ha inoltre rivolto un ringraziamento alle istituzioni europee e agli organizzatori, sottolineando il valore di un’iniziativa in grado di avvicinare i cittadini alle istituzioni attraverso lo sport. “Essere presenti nel Villaggio Europeo con le nostre attività assume per noi un significato particolare – ha aggiunto – significa condividere l’idea di uno sport realmente accessibile, capace di creare relazioni e di parlare a tutti, indipendentemente dall’età e dalle differenti abilità”.
Il programma della manifestazione proseguirà fino a domenica 27 settembre, giornata nella quale è prevista la Viterbo Half Marathon – Città dei Papi, con la mezza maratona competitiva sulla distanza di 21,097 chilometri. Accanto alla gara principale si svolgeranno anche la staffetta non competitiva 4×5 chilometri e la Run for All, una passeggiata inclusiva aperta a tutti.
Per due giorni, dunque, Piazza degli Almadiani diventerà uno degli spazi centrali della manifestazione: dal calcio reale a quello digitale, passando per il biliardino e il Subbuteo, lo sport sarà proposto in una forma diversa, immediata e accessibile.
A Viterbo, il 25 e 26 settembre, il calcio sarà davvero “a portata di mano”.
Censimento, formazione per gli uffici comunali in Prefettura
VITERBO – Una mattinata dedicata alla formazione e all’aggiornamento del personale comunale impegnato nelle operazioni censuarie. Si è svolto oggi, venerdì 18 settembre, presso la Prefettura di Viterbo, un incontro formativo organizzato in collaborazione con l’Istat e rivolto agli operatori degli uffici comunali coinvolti nelle attività di rilevazione sul territorio provinciale.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra i diversi soggetti istituzionali coinvolti nelle operazioni di censimento, con l’obiettivo di favorire la condivisione degli indirizzi operativi, delle procedure e delle buone pratiche necessarie a garantire il corretto svolgimento delle attività.
In apertura dei lavori è stata sottolineata l’importanza della formazione e dell’aggiornamento professionale degli operatori, anche in considerazione del ruolo che le amministrazioni comunali svolgono nelle attività di rilevazione. Particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento del coordinamento tra gli uffici e le istituzioni coinvolte.
Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi diversi aspetti delle operazioni censuarie, a partire dalle tempistiche e dagli elementi organizzativi e metodologici delle rilevazioni. Sono stati inoltre illustrati il ruolo e le funzioni dei responsabili degli uffici competenti e del personale di supporto.
Un focus specifico è stato dedicato al Sistema di Gestione dell’Indagine, strumento utilizzato per il monitoraggio e la gestione delle attività censuarie. La formazione ha permesso agli operatori di approfondire anche gli aspetti più strettamente applicativi, attraverso il confronto diretto con gli esperti dell’Istat.
L’incontro si inserisce nel quadro della collaborazione tra la Prefettura di Viterbo e l’Istat e punta a consolidare le competenze del personale impegnato nelle attività di rilevazione.
La qualità e l’affidabilità dei dati raccolti rappresentano infatti un elemento fondamentale per conoscere l’evoluzione demografica e sociale del territorio e per supportare le istituzioni nella programmazione delle politiche pubbliche.
La Prefettura conferma così il proprio ruolo di raccordo tra le diverse realtà istituzionali, promuovendo iniziative finalizzate a rafforzare la collaborazione e a garantire il corretto svolgimento delle attività di interesse pubblico sul territorio provinciale.
Centro storico, Micci: Rinviata la chiusura di Piazza della Rocca e via Mazzini
VITERBO – La decisione di rinviare nel tempo l’eventuale chiusura al traffico di Piazza della Rocca e via Mazzini al centro dell’intervento di Andrea Micci, consigliere comunale della Lega, che parla di una scelta arrivata dopo la mobilitazione degli operatori economici del centro storico.
“Grazie alla presa di posizione dei commercianti – sostiene Micci – è stata scongiurata l’ennesima mazzata al centro storico dalle idee della sindaca”.
Secondo il consigliere, l’amministrazione comunale avrebbe deciso di spostare l’orizzonte temporale dell’intervento a cinque o dieci anni, subordinandolo alla realizzazione dei servizi necessari. Una prospettiva che, per Micci, rappresenterebbe un cambiamento rispetto all’ipotesi di intervenire sulla viabilità nel giro di un paio d’anni.
“Se non ci fosse stata la sollevazione di quasi un centinaio di attività commerciali – afferma – oggi saremmo qui a osservare basiti l’ennesima forzatura di questa amministrazione contro il tessuto economico e sociale”.
Micci considera quindi il rinvio “in parte una vittoria”, ma manifesta allo stesso tempo preoccupazione per quella che definisce la volontà dell’amministrazione di procedere comunque verso una progressiva limitazione dell’accesso delle auto al centro storico.
Nel mirino del consigliere c’è soprattutto la questione dei servizi e dei parcheggi. Micci contesta alla maggioranza di non aver ancora definito, a suo giudizio, una strategia organica per il rafforzamento della sosta intorno alla cinta muraria.
Tra le ipotesi richiamate dal consigliere ci sono il parcheggio di San Biele, indicato come proposta arrivata dal centrodestra, e quello nell’area di Prato Giardino. “Frontini dice di voler realizzare i servizi prima di chiudere il centro storico alle auto – sostiene Micci – ma in questi cinque anni non è stata nemmeno in grado, insieme alla sua maggioranza, di prendere una direzione sul tema fondamentale del rafforzamento dei parcheggi”.
L’esponente della Lega allarga quindi la critica all’operato complessivo dell’amministrazione Frontini, sostenendo che i risultati conseguiti in questi anni sarebbero stati insufficienti. Nel mirino anche la gestione della comunicazione e degli eventi cittadini, che Micci interpreta come un tentativo di spostare l’attenzione dai problemi amministrativi.
“Se non ci fossero stati i cantieri del Pnrr – afferma – oggi l’amministrazione non saprebbe come giustificare agli elettori la sua permanenza per cinque anni alla guida del governo locale”.
Il consigliere conclude con un giudizio fortemente critico sull’esperienza del Patto civico e sulla gestione della sindaca Chiara Frontini, contestando in particolare le scelte sulla mobilità e sul centro storico.
La questione della chiusura al traffico di Piazza della Rocca e via Mazzini resta dunque inserita in un confronto più ampio sul futuro della mobilità dentro le mura, sulla disponibilità di parcheggi e sull’equilibrio tra tutela del centro storico e esigenze di residenti e attività commerciali.
San Martino al Cimino, finanziato il progetto della scuola Canevari: «Una risposta importante ...
VITERBO – Soddisfazione da parte del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Viterbo per il finanziamento ottenuto dall’Istituto comprensivo “Silvio Canevari” nell’ambito del progetto “Sport in Forma”, destinato al plesso scolastico di San Martino al Cimino.
Un intervento che, secondo i consiglieri Matteo Achilli, Marco De Carolis, Gianluca Grancini e Pietro Amodio, rappresenta «una risposta importante per la scuola, per le famiglie e soprattutto per i nostri ragazzi», attraverso la possibilità di realizzare uno spazio dedicato allo sport e alla socialità.
Il gruppo consiliare rivolge inoltre un plauso al dirigente scolastico Paolo Fatiganti, sottolineando la capacità di aver colto l’opportunità offerta dal bando per intervenire a favore degli studenti del plesso di San Martino al Cimino.
«Ancora una volta la Regione Lazio dimostra concretamente la propria vicinanza al mondo della scuola – affermano i consiglieri di Fratelli d’Italia – sostenendo progetti capaci di favorire la pratica sportiva e di sopperire alla carenza di spazi adeguati».
Nel messaggio viene espresso anche un ringraziamento al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca «per l’attenzione e la vicinanza dimostrate verso il nostro territorio e le sue comunità scolastiche».
Per il gruppo consiliare, il finanziamento assume un valore che va oltre la realizzazione dello spazio sportivo. «Investire nella scuola e nello sport – concludono Achilli, De Carolis, Grancini e Amodio – significa investire nei nostri giovani e nel futuro delle nostre comunità».
Stadio Rocchi, domenica lintitolazione delle tribune a Stefano Camilli e Giuseppe Mascolo
VITERBO – Sarà una giornata dal forte valore simbolico quella di domenica 20 settembre allo stadio comunale Enrico Rocchi. Alle ore 14, prima del match della Viterbese, si terrà la cerimonia di intitolazione di due tribune dell’impianto cittadino a due figure legate alla storia e alla passione per i colori gialloblù.
La tribuna Pratogiardino sarà intitolata a Stefano Camilli, tifoso della Viterbese scomparso prematuramente, mentre la tribuna centrale porterà il nome di Giuseppe Mascolo, giornalista sportivo e grande sostenitore della squadra.
La cerimonia arriva a pochi giorni dalla riapertura della tribuna Pratogiardino, tornata a disposizione dei tifosi lo scorso 12 settembre, in occasione della prima partita casalinga della Viterbese nel campionato in corso. Domenica, prima del nuovo appuntamento dei gialloblù al Rocchi, lo spazio verrà ufficialmente dedicato alla memoria di Camilli.
Un momento che coinvolgerà anche la tribuna centrale, destinata a ricordare Giuseppe Mascolo, giornalista sportivo che negli anni ha raccontato e accompagnato le vicende della Viterbese, condividendo con la tifoseria la passione per la squadra e per i suoi colori.
Due intitolazioni che intendono rendere omaggio a persone che, in modi diversi, hanno contribuito a mantenere vivo il legame tra la città, la tifoseria e la Viterbese.
«Dopo aver consegnato e restituito uno spazio del cuore alla tifoseria viterbese – ha sottolineato la sindaca Chiara Frontini – ora vogliamo dedicare due luoghi simbolici dello stadio comunale E. Rocchi, la tribuna Pratogiardino e la centrale, a due persone che hanno amato e onorato i colori gialloblu».
La cerimonia di domenica rappresenterà così un momento di memoria e riconoscenza, inserito in una giornata che vedrà ancora una volta lo stadio Rocchi al centro della passione sportiva della città.
Scuole senza palestre, finanziati due istituti di Viterbo: oltre 83mila euro dal bando Scuole ...
VITERBO – Sono due gli istituti scolastici del Viterbese ammessi al finanziamento nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Scuole In Forma”, iniziativa rivolta alle scuole pubbliche e paritarie primarie e secondarie di primo e secondo grado prive di palestre o con strutture non utilizzabili.
La graduatoria del bando, che mette complessivamente a disposizione oltre 1,5 milioni di euro, prevede per ciascun progetto un contributo pari al 100% dell’importo ammesso, fino a un massimo di 50mila euro.
Tra gli istituti finanziati figurano l’Istituto comprensivo “Silvio Canevari”, per il plesso di San Martino al Cimino, al quale sono stati assegnati 50mila euro, e l’Istituto di istruzione superiore “Paolo Savi” di Viterbo, destinatario di oltre 33mila euro. Le risorse saranno utilizzate per l’allestimento di spazi destinati allo svolgimento di attività motoria, fisica e sportiva.
A commentare l’esito del bando è Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, che sottolinea la ricaduta dell’intervento sul territorio.
«Con questo bando andiamo a finanziare le istituzioni scolastiche pubbliche sprovviste di palestre o con palestre inutilizzabili, che intendono allestire spazi per la pratica sportiva», dichiara Sabatini.
Secondo il consigliere regionale, l'iniziativa rappresenta «un ulteriore segnale di vicinanza della Regione Lazio verso il mondo della scuola», con l'obiettivo di favorire la pratica sportiva e affrontare la carenza di strutture dedicate all'attività motoria.
Particolare attenzione viene riservata al finanziamento destinato al plesso di San Martino al Cimino. «L’importante intervento – evidenzia Sabatini – consentirà, attraverso l’allestimento di spazi adeguati, di dare risposte a una criticità da tempo denunciata dai cittadini della frazione».
Il bando “Scuole In Forma” punta dunque a mettere a disposizione delle scuole nuovi spazi per l'attività fisica, intervenendo in quei contesti nei quali l'assenza o l'inutilizzabilità delle palestre limita le possibilità per gli studenti di praticare sport durante le attività scolastiche.
Tragico incidente sulla strada Mazzenese: muore una ragazza di 17 anni
NEPI - Tragico incidente nella notte di ieri venerdì 18 settembre sulla strada Mazzenese, nel territorio comunale di Nepi. Intorno alla mezzanotte, i vigili del fuoco sono intervenuti con le squadre dei distaccamenti di Civita Castellana e Campagnano di Roma, impegnate nelle operazioni di soccorso.
L'incidente ha coinvolto due autovetture, a bordo delle quali viaggiavano complessivamente quattro persone. L'impatto è stato molto violento e ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco per estrarre una delle persone rimaste coinvolte.
Per una ragazza di 17 anni, rimasta incastrata tra le lamiere dell'auto, non c'è stato purtroppo nulla da fare. Il personale sanitario intervenuto sul posto ha constatato il decesso. La giovane avrebbe compiuto 18 anni tra circa un mese e, secondo le prime informazioni, sarebbe stata residente nella zona.
Sul luogo dell'incidente erano presenti anche i carabinieri, impegnati negli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dello scontro. Le cause e le circostanze dell'incidente sono ancora in fase di ricostruzione.
Gli altri tre occupanti dei veicoli sono stati soccorsi e trasportati in ospedale. Al momento non sono disponibili informazioni sulle loro condizioni di salute.
Tuscania, tragico incidente, scrontro frontale tra moto e camion: muore a 24 anni Christian ...
TUSCANIA - Un rientro a casa si è trasformato in tragedia nella serata di ieri, venerdì 18 settembre, poco prima del ponte di accesso a Tuscania. Christian Santarsiero, ventiquattrenne del posto, è morto in seguito a un violento scontro frontale tra la sua moto e un camion appartenente a un’azienda specializzata in impianti elettrici industriali.
L’incidente è avvenuto intorno alle 18:30, all’uscita di una curva. Per cause in fase di accertamento i due mezzi si sono scontrati frontalmente. Nell’impatto, il giovane è stato sbalzato per diversi metri, finendo dentro un cespuglio. Il personale del 118, giunto in brevissimo tempo, ha tentato a lungo la rianimazione, ma ogni sforzo si è rivelato inutile. Illeso il conducente del camion.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno regolato la viabilità e avviato i rilievi per ricostruire la dinamica dell'incidente.
Tanti i messaggi di cordoglio sui social, come il Tuscania Volley, società pallavolistica con cui ha giocato le giovanili:
'Ciao Christian,
tutto il Tuscania Volley si stringe con commozione attorno alla famiglia Santarsiero per la tragica e prematura scomparsa di Christian, ex atleta del nostro settore giovanile e oggi legato alla nostra squadra amatoriale.
Ricorderemo per sempre la tua educazione, la tua passione per la pallavolo e i momenti vissuti insieme in palestra.
Fai buon viaggio, Christian.
Mancherai immensamente a tutti noi'.
Conclusosi il primo torneo Cosmati con la partecipazione di Giuseppe Signori
CIVITA CASTELLANA - Si è svolto ieri, venerdì 18 settembre, presso il campo sportivo della parrocchia Santa Maria Maggiore di Civita Castellana, il primo Torneo Cosmati, una giornata all’insegna dello sport, della condivisione e della comunità.
A scendere in campo sono state quattro squadre, ciascuna contraddistinta dal nome di una delle porte storiche di Civita Castellana: Porta Posterula (nero), Porta Lanciana (verde), Porta Borgiana (giallo) e Porta Rupi (rosso).
Porta Posterula era composta dai militari dell’Arma dei Carabinieri di Civita Castellana.
La giornata è iniziata con le prime sfide tra le quattro formazioni, che si sono alternate sul campo fino ad arrivare alle fasi decisive del torneo. La semifinale ha visto affrontarsi Porta Posterula e Porta Rupi. Dopo il pareggio nei tempi regolamentari, la sfida è stata decisa ai rigori, con la vittoria di Porta Posterula.
In finale sono quindi scese in campo Porta Posterula e Porta Lanciana. Una partita combattuta e ricca di emozioni. Inizialmente la squadra dei Carabinieri ha avuto la meglio, portandosi in vantaggio già nei primi minuti e riuscendo a segnare diversi gol. Solo negli ultimi minuti la squadra di Porta Lanciana è stata in grado di realizzare un paio di reti, riuscendo anche a segnare un gol proprio all’ultimo secondo.
Il tentativo, però, non è bastato a cambiare l’esito della gara, terminata 4-3 in favore della formazione dei Carabinieri, che ha così conquistato il primo Torneo Cosmati. Al termine della gara, i giocatori di Porta Posterula hanno alzato insieme la coppa, celebrando la vittoria davanti ai presenti e ringraziando gli organizzatori per l’invito e per la giornata trascorsa insieme.
Più che una semplice competizione sportiva, la giornata ha rappresentato un momento di incontro e partecipazione per la comunità. Il campo della parrocchia ha riunito persone di età diverse, dai ragazzi più giovani agli appassionati di calcio più grandi, tutti accomunati dalla voglia di stare insieme e condividere una giornata all'insegna dello sport.
A rendere ancora più particolare l’iniziativa è stata la presenza di alcuni dei figli dei giocatori, che hanno seguito le partite e, durante i pochi momenti di pausa, hanno provato a imitare i propri genitori, cimentandosi a loro volta con il pallone e cercando di segnare in porta.
A fare da filo conduttore durante le diverse fasi del torneo è stato Gianfranco Mileto, che ha coordinato la giornata e annunciato di volta in volta gli incontri, accompagnando il pubblico e i giocatori attraverso le varie sfide.
Il suo contributo è stato importante anche per aver portato come ospite Giuseppe Signori, ex calciatore della nazionale e storico attaccante della Lazio, ricordato come uno dei bomber più conosciuti del calcio italiano. Signori ha ringraziato gli organizzatori per l’invito e per avergli dato la possibilità di prendere parte all’iniziativa, per poi complimentarsi al termine della gara con la squadra vincitrice.
A sottolineare il significato della giornata è stato anche don Alessandro Profili, parroco della chiesa, che ha raccontato come è nata l’idea del torneo: 'È da un po’ di tempo che all’interno dello spazio parrocchiale è stato costruito un campetto per i nostri ragazzi. Abbiamo pensato quindi di dare importanza a questo spazio di socializzazione, perché attraverso lo sport si possano insegnare ai ragazzi anche le regole della vita. Da qui è nata l’idea di organizzare questo primo Torneo Cosmati per battezzare il campo da calcetto. Tutto ciò è stato possibile grazie anche a Gianfranco Mileto, che ha coordinato la giornata e ha portato un grande ospite come Giuseppe Signori'.
La vittoria dei Carabinieri ha così chiuso una giornata che, al di là del risultato sportivo, ha avuto come filo conduttore lo sport, l’incontro e la partecipazione della comunità.
X Factor 2026, quattro sì per DIS3: Mattia Fanti di Soriano nel Cimino ai Bootcamp
SORIANO NEL CIMINO – C'è anche un ragazzo della Tuscia tra i protagonisti della seconda puntata delle Audition di X Factor 2026. Si chiama Mattia Fanti, ha 22 anni di Soriano nel Cimino e sul palco del talent show si presenta con il nome d'arte DIS3.
La sua esibizione è arrivata nella puntata andata in onda giovedì 17 settembre, davanti ai quattro giudici Francesco Gabbani, Irama, Jake La Furia e Paola Iezzi. Per conquistare il passaggio alla fase successiva erano necessari almeno tre sì. Per il giovane artista della Tuscia, invece, il verdetto è stato unanime: quattro sì e accesso ai Bootcamp.
Una soddisfazione importante per Mattia, soprattutto considerando il percorso già maturato negli ultimi anni tra concorsi, selezioni televisive e pubblicazione di brani inediti.
Mattia Fanti, da Soriano nel Cimino al palco di X Factor
La storia di DIS3 parte dalla provincia di Viterbo. Mattia Fanti è originario di Soriano nel Cimino e da diversi anni sta cercando di trasformare la passione per la musica in un vero percorso professionale.
Durante la presentazione a X Factor ha raccontato alcuni aspetti della propria vita lontano dal palco. Lavora come cameriere e svolge anche attività di carico e scarico per un'azienda di catering. Una quotidianità che convive con lo studio della musica: Mattia ha spiegato di studiare canto dal 2019.
Il suo carattere espansivo e ironico ha attirato fin dai primi momenti l'attenzione dei giudici, creando un contrasto curioso con l'atteggiamento molto più concentrato assunto una volta iniziata l'esibizione.
Tra gli aneddoti raccontati durante la presentazione c'è anche quello legato alla famiglia e all'abitudine del padre di congelare le castagne per conservarle. Un dettaglio apparentemente lontano dalla musica, ma che ha contribuito a far conoscere al pubblico la personalità del giovane artista di Soriano.
La scelta di “Pesto” di Calcutta
Per la sua Audition, DIS3 ha scelto “Pesto” di Calcutta, brano pubblicato nel 2018 e successivamente inserito nell'album Evergreen.
L'esibizione è partita in modo particolarmente contenuto. Una scelta che ha inizialmente lasciato qualche dubbio nella giuria, anche perché il ragazzo, durante la presentazione, aveva mostrato una personalità decisamente più esplosiva.
La situazione è cambiata con l'arrivo del ritornello. Proprio in quel momento la performance ha mostrato una maggiore intensità vocale ed emotiva, attirando l'attenzione dei quattro giudici.
Francesco Gabbani ha evidenziato come le perplessità iniziali siano state superate proprio nel momento in cui è arrivato il ritornello, sottolineando l'emozione trasmessa dalla prova.
Jake La Furia ha invece osservato come l'inizio fosse stato particolarmente trattenuto, riconoscendo però una successiva crescita nell'esecuzione. Nel confronto con il concorrente, il rapper ha anche ironizzato sul fatto che Mattia avesse già studiato canto dal 2019, arrivando ad ammettere scherzosamente di non aver interpretato correttamente la sua preparazione.
Anche Paola Iezzi ha analizzato la struttura del brano e la capacità di Mattia di affrontarne l'escursione vocale. Il giudizio è rimasto prudente sul livello complessivo della performance, ma la cantante ha riconosciuto che la dinamica dell'esibizione aveva funzionato.
Prima dell'esibizione era emersa subito una curiosità: Mattia Fanti condivide il cognome con Irama, uno dei giudici di questa edizione di X Factor e i due hanno scherzato sul fatto di essere o meno cugini.
Uno dei momenti più divertenti dell'Audition è stato il confronto con Jake La Furia e Irama. Il giovane artista, interrogato su chi avrebbe scelto come possibile riferimento per il proprio percorso, ha indicato prima il “cugino” e poi Jake, spiegando di aver bisogno di qualcuno capace di seguirlo e, soprattutto, di 'bacchettarlo' quando necessario.
La risposta ha alimentato l'ironia al tavolo dei giudici, dove Mattia è stato scherzosamente definito 'il re dei paraculi', in riferimento alla sua capacità di entrare rapidamente in sintonia con loro.
Dall'Area Sanremo ad Amici: il percorso di DIS3
Quella di X Factor non è la prima esperienza importante per Mattia Fanti, avendo già partecipato a diverse selezioni e manifestazioni legate al mondo della musica.
Nel 2024 il nome di DIS3 compare tra gli artisti convocati alle audizioni di Area Sanremo. L'esperienza si è ripetuta anche nel 2025, quando Mattia è stato nuovamente inserito tra gli artisti convocati per le audizioni del dicembre dello stesso anno.
Sempre nel 2025 il cantante ha partecipato alle selezioni di Amici e ha raggiunto anche le fasi finali di NYCanta, altro appuntamento dedicato ai giovani interpreti.
Durante la settimana del Festival di Sanremo 2025 è arrivata inoltre la partecipazione al Marlù Dream On Tour, contest nel quale Mattia è riuscito a entrare tra i 25 finalisti partendo da una platea di circa 1.300 partecipanti.
Un percorso che, negli anni, gli ha permesso di accumulare esperienze differenti e di confrontarsi con realtà molto diverse tra loro.
I brani pubblicati prima di X Factor
Parallelamente ai concorsi, DIS3 ha iniziato a costruire anche un repertorio personale.
Tra i brani pubblicati figura “Colori”, uscito nel 2024. Nello stesso anno, il 15 novembre, è arrivato “Solo per un'ora”, pubblicato da RB Music e scritto dallo stesso Mattia Fanti.
La canzone racconta una relazione ormai vicina alla conclusione, ma nella quale i due protagonisti continuano a essere legati e faticano a interrompere definitivamente il rapporto.
Nel 2025 è stato pubblicato “Non sei più mia”, mentre nel 2026 il percorso discografico di DIS3 si è arricchito con “Neve” e “Spogliami”.
Quattro sì e il passaggio ai Bootcamp
Al termine dell'esibizione è arrivato il momento del verdetto.
Nonostante le perplessità espresse sulla parte iniziale della performance e la valutazione non completamente positiva sulla qualità complessiva dell'esibizione, i giudici hanno individuato nella prova elementi sufficienti per permettere a Mattia di proseguire.
A convincere, in particolare, è stata la crescita durante il brano e la componente emotiva emersa nella seconda parte dell'esecuzione.
Il risultato è stato quindi quattro sì.
Mattia Fanti, in arte DIS3, supera le Audition di X Factor 2026 e accede ai Bootcamp, portando il nome di Soriano nel Cimino e della Tuscia sul palcoscenico di uno dei principali talent musicali italiani.
Per il giovane artista sorianese il percorso nel programma è appena iniziato.
Il concerto omaggio a Morricone fa il pienone
CIVITA CASTELLANA - Grande successo per il concerto omaggio a Ennio Morricone che si è tenuto nella sera di giovedì 17 settembre nel chiostro di san Francesco nella curia vescovile. Oltre due ore di musica e voci per ripercorrere la straordinaria carriera del maestro Morricone, vincitore di un premio oscar alla carriera e uno alla migliore colonna originale per il film The Hateful Eight di Tarantino. L'orchestra Xilon diretta dal maestro Paolo Matteucci accompagnata dalle voci del coro polifonico Muzio Clementi di Civita Castellana (che quest'anno spegne 40 candeline), hanno impreziosito la serata con i brani più famosi e conosciuti del compianto maestro.
Sul palco, circa venti musicisti e una quarantina di voci corali hanno accompagnato la solista Blanca Asturiano, originaria di Valencia, contribuendo a creare un'atmosfera capace di alternare delicatezza e intensità.
Il concerto, accolto da un pubblico numerosissimo, ha ripercorso alcune delle pagine più celebri della sua decennale produzione, capace di trasformare la musica da colonna sonora in racconto, emozione e memoria. A impreziosire ulteriormente la serata è stata poi la presenza di Danilo Paludi, baritono civitonico di fama internazionale. L’artista ha regalato al pubblico un intenso momento lirico interpretando due grandi classici di repertorio: Il barbiere di Siviglia e Libiamo nei lieti calici dalla Traviata di Giuseppe Verdi. Un'esibizione accolta da grande emozione, anche considerando il percorso internazionale che sta portando Paludi sui palcoscenici di tutto il mondo, dalla Corea agli Stati Uniti, passando per Grecia ed Estonia, solo per citare alcune delle sue più recenti esperienze.
Danilo Paludi
Il maestro Paolo Matteucci commenta cosi il successo della serata: 'Sono veramente entusiasta dell'ottima risposta di pubblico. Durante l'anno facciamo decine di concerti e ci sono fan che ormai hanno iniziato a seguirci con dedizione. Le musiche di Ennio Morricone, poi, sono sempre particolarmente apprezzate, tanto che nel 2023 abbiamo aperto il concerto di capodanno all'auditorium parco della musica di Roma'.
Con le note del maestro Morricone la curia vescovile si è accesa di musica e magia, ma l'attività della scuola di musica è pronta a valicare i confini d'Italia: 'Ci è stato proposto dal sindaco di Curitiba, in Brasile - ha detto infine Matteucci - un concerto con le musiche di The Mission, album pubblicato da Morricone nel 1986 che contiene la colonna sonora dell'omonimo film diretto da Roland Joffè. Sarebbe per noi una grande esperienza'.
Il concerto è compreso tra gli eventi in programma per i festeggiamenti dei santi patroni Marciano e Giovanni.
