News da viterbonews24.it
Aurora Viterbo, Valerio Ingrosso continua in gialloblù. In rosa anche lattaccante Thomas Acquaviva
VITERBO - L’Aurora Viterbo comunica che Valerio Ingrosso continuerà a indossare la maglia gialloblù anche nella prossima stagione. La società ufficializza inoltre l’ingresso in rosa di Thomas Acquaviva.
Ingrosso, centrocampista classe 1985, si appresta a vivere la sua terza stagione con la maglia dell’Aurora. Alle sue spalle parla una carriera solida e di alto livello, scandita da oltre 500 presenze e più di 100 gol. Numeri importanti che ne testimoniano la continuità di rendimento e lo confermano come un punto di riferimento per esperienza e conoscenza della categoria.
«Sono contento di rimanere in una società che, per la Prima Categoria, rappresenta un lusso, anche per le persone che ne fanno parte», ha dichiarato Ingrosso. «Sono carico e motivato come un ragazzino, anche se non lo sono più, per provare a fare una stagione diversa da quella appena terminata».
Thomas Acquaviva entra invece nel gruppo gialloblù dopo l’esperienza con la Fortitudo Nepi. Attaccante, cresciuto nel settore giovanile della Via Aurelia, porta all’Aurora un profilo offensivo giovane e motivato, pronto ad inserirsi nel lavoro della squadra.
«Sono molto contento di affrontare questa nuova avventura», ha dichiarato Acquaviva. «Spero di riuscire a dare il massimo per aiutare la squadra e ringrazio il direttore per la fiducia. Ci aspetta una stagione sicuramente difficile, ma sono convinto che possiamo toglierci belle soddisfazioni. Non vedo l’ora di cominciare».
A Valerio Ingrosso e Thomas Acquaviva l’augurio della società di buon lavoro e di tante soddisfazioni per la nuova stagione.
Noi Moderati Viterbo: Governatori confermata segretario provinciale, Schiavone nominato vice
VITERBO – Nel segno della continuità e del rafforzamento dell'organizzazione territoriale, Noi Moderati conferma la propria guida provinciale nella Tuscia. Simona Governatori è stata ufficialmente riconfermata nel ruolo di segretario provinciale del partito, mentre Michele Schiavone, esponente politico di Montefiascone, è stato nominato vice segretario provinciale.
L'ufficializzazione è avvenuta a Roma alla presenza del segretario regionale del partito, l'onorevole Marco Di Stefano. Con la nuova nomina, il coordinamento provinciale punta a consolidare ulteriormente la propria presenza sul territorio e a prepararsi alle prossime sfide politiche.
La scelta di Schiavone viene presentata come il naturale sviluppo di una collaborazione politica già consolidata. Da oltre un anno, infatti, Governatori e Schiavone lavorano insieme nelle diverse realtà della provincia di Viterbo, promuovendo iniziative e attività di radicamento territoriale che, secondo il partito, hanno raccolto consenso e partecipazione.
Il nuovo assetto organizzativo vede Schiavone assumere il ruolo di vice segretario provinciale con particolare riferimento all'area nord della Tuscia, rafforzando così la struttura di Noi Moderati sul territorio.
'La mia riconferma alla guida della segreteria provinciale e la nomina di Michele sono il frutto di un anno di lavoro costante, di ascolto e di presenza tra i cittadini – ha dichiarato Simona Governatori –. Abbiamo dimostrato che il gioco di squadra produce risultati concreti. Oggi siamo pronti a proseguire questo percorso con entusiasmo, portando il contributo del nostro movimento all'interno della coalizione di centrodestra e mantenendo gli impegni assunti con gli alleati'.
Con questa riorganizzazione, Noi Moderati ribadisce la volontà di proseguire il proprio percorso politico nella provincia di Viterbo, puntando su una leadership condivisa e su un radicamento sempre più capillare nelle comunità locali.
Tendenza mobili vintage: come utilizzarli per arredare con stile
Non sono mai davvero usciti di scena e oggi sono più trendy che mai. Guardando le tendenze arredo più in voga si nota come i mobili d’epoca recuperati siano un vero e proprio must have.
Il mercato negli ultimi anni ha registrato una crescita costante di interesse verso l’antiquariato tanto che molte persone osano mixando elementi moderni con pezzi provenienti da altre epoche; è così che si rompono gli schemi e si dà vita a una casa davvero personalizzata.
Una credenza anni Sessanta, una libreria in legno massello o un tavolo recuperato da una vecchia casa di famiglia possono trasformare completamente l'atmosfera di una stanza.
Manutenzione e restauro
Naturalmente, per mantenere nel tempo il fascino i mobili vintage devono essere trattati accuratamente e la manutenzione è fondamentale. Polvere, umidità, sbalzi di temperatura e luce diretta possono compromettere progressivamente la superficie dei mobili, alterandone colore e finitura.
Tra i prodotti più utilizzati dagli specialisti figurano le vernici protettive e gli impregnanti per legno. Le prime permettono di creare una barriera contro usura, graffi e agenti esterni, contribuendo allo stesso tempo a valorizzare le caratteristiche estetiche del mobile. Gli impregnanti, invece, penetrano nelle fibre del legno e ne aumentano la resistenza, proteggendolo dall'umidità e dai processi di deterioramento.
A questo proposito, realtà specializzate come zambottovernici.com sottolineano l'importanza di utilizzare prodotti specifici per il recupero e la protezione delle superfici lignee. Le moderne formulazioni consentono di preservare l'aspetto naturale del materiale, migliorandone al tempo stesso la durata nel tempo.
Vintage mix and match
La parola d'ordine per arredare con mobili vintage è equilibrio. L'errore più comune, infatti, consiste nel riempire gli spazi con troppi elementi d'epoca, ottenendo un effetto museo poco attuale. Al contrario, i progetti più riusciti puntano sul dialogo tra passato e presente.
In un soggiorno contemporaneo, per esempio, una madia vintage può diventare il punto focale della stanza. Le linee pulite dei mobili moderni valorizzano le forme e i dettagli dell'arredo recuperato, creando un contrasto visivo particolarmente interessante. Lo stesso vale per la zona pranzo, dove sedie di design degli anni Settanta possono convivere con un tavolo minimalista e illuminazione moderna.
Anche nelle camere da letto il vintage trova sempre più spazio. Comodini restaurati, armadi in legno lavorato o specchi con cornici d'epoca aggiungono carattere senza appesantire l'ambiente. Spesso basta un singolo elemento ben scelto per dare una nuova identità alla stanza.
Cos’è davvero vintage?
Non tutti i mobili datati possono essere considerati vintage. Gli esperti hanno le idee chiare: proposte con almeno 25 anni di storia che abbiano una buona qualità costruttiva e materiali pregiati fanno parte della categoria ma per dargli valore serve un ottimo stato di conservazione.
Oggi per poterli acquistare possiamo sfruttare varie opzioni: ci sono mercatini dell’antiquariato e ovviamente il web, negozi dedicati o eventi a tema ma spesso i migliori affari li si fa direttamente da soffitte, cantini e abitazioni di famiglia dove si possono trovare proposte che hanno anche un valore affettivo.
Secondo gli interior designer il successo dei mobili vintage non si spegnerà e proseguirà nei prossimi anni; in un mercato sempre più orientato alla personalizzazione degli spazi questo elemento è una risposta concreta per chi vuole creare ambienti accoglienti e ricchi di identità.
Vruktazelin Recensione 2026: truffa o vero affare?
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Vruktazelin è un sistema automatizzato sviluppato per semplificare le attività di investimento e trading. Utilizza una tecnologia di intelligenza artificiale avanzata insieme a complessi algoritmi per analizzare i mercati globali 24 ore su 24 e fornire segnali e informazioni accurati. Grazie all'integrazione di strumenti e funzionalità distintivi, soddisfa gli obiettivi sia dei professionisti esperti che dei nuovi arrivati. I suoi creatori affermano che la soluzione metterà in contatto gli investitori abituali con diversi mercati finanziari. Questa valutazione esamina ogni elemento essenziale del sistema e determina se merita un investimento.
Prima di passare alla recensione, ecco una panoramica delle caratteristiche principali di Vruktazelin.
Vruktazelin Panoramica dei fatti
Nome della piattaforma
Vruktazelin
Tipo di piattaforma
Piattaforma basata sul web
Tecnologia
Tecnologia algoritmica basata sull'intelligenza artificiale
Modalità di trading
Modalità automatica e manuale
Classi di attività
Criptovalute, azioni, coppie di valute, azioni, futures, materie prime, obbligazioni, derivati e altro ancora
Livello di abilità
Da principiante ad esperto
Livello di automazione
Alto
Gestione del rischio
Funzionalità integrate come ordini stop-loss, ordini take-profit e dimensionamento delle posizioni
Compatibilità del dispositivo
Telefoni cellulari, computer desktop, laptop, tablet
Ideale per
Tutti i tipi di utenti
Valutazione dell'utente
4.6/5
Assistenza clienti
Disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7
Sito web ufficiale Vruktazelin
Che cosa è Vruktazelin?
Vruktazelin è una piattaforma online che combina intelligenza artificiale e algoritmi avanzati per eseguire analisi continue su diversi mercati, tra cui criptovalute, azioni, coppie di valute, azioni, futures, materie prime e obbligazioni. Raccoglie dati importanti, come le fluttuazioni dei prezzi, e genera segnali e approfondimenti accurati.
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La piattaforma Vruktazelin presenta un design intuitivo con una dashboard intuitiva che consente una navigazione e una personalizzazione fluide. Consente il trading live con un capitale iniziale minimo di 250 €. Vruktazelin offre diverse caratteristiche distintive, tra cui un'interfaccia intuitiva, un conto demo, strumenti di controllo del rischio, risorse di apprendimento, opzioni di pagamento sicure e molto altro.
Come funziona il sistema di investimento Vruktazelin
Questo sistema Vruktazelin funziona costantemente sfruttando tecnologie avanzate, tra cui intelligenza artificiale e algoritmi complessi. Monitora contemporaneamente criptovalute, azioni, materie prime, obbligazioni, forex e altri mercati internazionali per raccogliere informazioni essenziali, come variazioni di prezzo, dati storici e in tempo reale, indicatori tecnici e altro ancora. Sulla base di questi dati, la piattaforma rileva tendenze e modelli in via di sviluppo e produce segnali e approfondimenti precisi per l'esecuzione delle operazioni. Nel frattempo, valuta costantemente i potenziali rischi e applica strategie appropriate per salvaguardare gli investimenti.
Vruktazelin è affidabile e degno di fiducia?
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La piattaforma offre una procedura di registrazione semplice che richiede informazioni di base e può essere completata in pochi minuti. Collabora con broker autorizzati nel settore degli investimenti per fornire supporto professionale in ogni fase. Inoltre, il sistema gestisce i prelievi in modo rapido e senza complicazioni.
Implementa misure di verifica, crittografia end-to-end e una connessione API protetta per proteggere le attività degli utenti. Finora, ha ottenuto recensioni positive da trader e investitori, a testimonianza dell'autenticità della piattaforma. Il sistema mantiene inoltre un elevato livello di trasparenza per quanto riguarda la sua struttura tariffaria.
Sistema di trading algoritmico basato sull'intelligenza artificiale Vruktazelin
L'integrazione di sistemi algoritmici basati sull'intelligenza artificiale nella piattaforma Vruktazelin è ciò che la mantiene competitiva sul mercato. Questa innovazione consente un processo decisionale rapido, flessibile e basato sui dati, essenziale nei mercati in rapida evoluzione. Valuta ampi set di dati, tra cui sentiment sociale, aggiornamenti di notizie, prezzi storici e informazioni di mercato in tempo reale, per identificare modelli in via di sviluppo, prevedere tendenze ed eseguire operazioni con un input manuale minimo.
Ulteriori vantaggi includono maggiore velocità e performance, trading senza emozioni e capacità di apprendimento continuo. Il sistema valuta ulteriormente elementi come volatilità e liquidità per comprendere meglio i potenziali rischi e perfezionare il portafoglio per la protezione degli investimenti. Attraverso questo metodo strutturato, la piattaforma mira a garantire operazioni redditizie in diverse condizioni di mercato.
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La funzionalità multi-asset di Vruktazelin consente a trader e investitori di supervisionare ed eseguire operazioni su numerose classi di asset, tra cui criptovalute, azioni, coppie di valute, azioni, futures, materie prime, obbligazioni e derivati, il tutto tramite un'unica piattaforma unificata. Di conseguenza, semplifica la supervisione del portafoglio e le attività di trading, incoraggiando al contempo approcci di investimento ben diversificati.
Grazie alla diversificazione del portafoglio, gli investitori sono meglio posizionati per gestire le fluttuazioni del mercato e ridurre al minimo il rischio complessivo dell'investimento. Ciò dimostra chiaramente che Vruktazelin migliora l'efficienza operativa, rafforza il controllo del rischio e supporta un processo decisionale informato.
Panoramica delle prestazioni del sistema Vruktazelin
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Questa piattaforma di trading pone grande enfasi sulla formazione dei propri utenti. Pertanto, offre un'ampia raccolta di articoli utili, video, webinar, corsi e strumenti analitici. Il conto demo rappresenta anche una preziosa risorsa di apprendimento, consentendo agli utenti di esplorare i mercati, elaborare strategie e fare pratica di trading senza rischi finanziari.
Vruktazelin Design intuitivo e accessibilità
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Gli utenti possono iniziare il processo in pochi semplici passaggi. Tra questi:
● Passaggio 1: creazione di un account fornendo i dati personali di base
● Fase 2 - Deposito di un importo minimo di € 250
● Fase 3: regolazione delle preferenze patrimoniali, delle impostazioni di rischio, delle strategie e altro ancora
● Passaggio 4: selezione dell'opzione di trading automatico o manuale
Vruktazelin Flessibilità di investimento
Combinando automazione e versatilità, la piattaforma Vruktazelin offre opzioni di investimento flessibili per trader e investitori. Gli utenti sono in grado di rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato, mantenendo al contempo strategie strutturate e basate su regole. Impostazioni di rischio regolabili, rapida reattività alle diverse esigenze del mercato, accesso multi-dispositivo e funzionalità simili evidenziano l'adattabilità del sistema. Di conseguenza, gli utenti possono contare su efficienza, precisione, scalabilità e prestazioni costanti.
Vruktazelin Sicurezza e protezione
Vruktazelin garantisce sicurezza e protezione dei dati attraverso molteplici livelli di difesa. Incorpora la crittografia AES-256 per proteggere i dati personali, le credenziali di accesso e le informazioni finanziarie degli utenti. L'architettura della piattaforma è rafforzata da rigorose procedure di verifica. Ulteriori misure di sicurezza includono l'autenticazione a più fattori, oltre a sistemi di monitoraggio in tempo reale e di identificazione delle minacce.
Vruktazelin Accesso mondiale e potenziale di crescita
Questa piattaforma di trading Vruktazelin basata sull'intelligenza artificiale è attualmente disponibile in molte parti del mondo in cui investimenti e trading sono legalmente consentiti. Di seguito una selezione di alcuni dei principali Paesi:
● Svezia
● Slovenia
● Vietnam
● Giappone
● Thailandia
● Canada
● Brasile
● Regno Unito
● Sudafrica
● Finlandia
● Svizzera
● Hong Kong
● Norvegia
● Stati Uniti
● Spagna
● Polonia
● Belgio
● Paesi Bassi
● Singapore
● Messico
● Australia
● Malaysia
● Taiwan
● Germania
● Chile
● Slovacchia
● Danimarca
La piattaforma supporta la gestione di portafogli multi-asset, analisi del rischio in tempo reale e altro ancora per garantire la scalabilità in diverse condizioni di mercato.
Vantaggi principali di Vruktazelin
Di seguito sono elencati i principali vantaggi della piattaforma Vruktazelin:
● Incorporazione della tecnologia basata sull'intelligenza artificiale
● Monitoraggio del mercato in tempo reale
● Segnali e analisi precisi
● Approccio di trading senza pregiudizi
● Alta velocità e prestazioni
● Opzioni di investimento diversificate
● Controllo completo del rischio
● Struttura scalabile e affidabile
Feedback e valutazione dei clienti Vruktazelin
Vruktazelin ha ricevuto feedback positivi dai suoi utenti, che spesso menzionano il design intuitivo della piattaforma, i segnali e gli insight accurati, il monitoraggio continuo del mercato, l'assistenza clienti efficiente, i metodi di pagamento sicuri e altro ancora. I trader hanno assegnato al sistema una valutazione media di 4,6 su 5. In base alle esperienze degli utenti, la piattaforma sembra autentica e affidabile.
Vruktazelin Conclusione
Vruktazelin è una piattaforma di trading innovativa creata per servire sia i trader esperti che i nuovi arrivati. Il suo framework basato sull'intelligenza artificiale semplifica i complessi processi di investimento e colma il divario tra gli utenti e i complessi mercati globali. Finora, gli utenti hanno condiviso feedback positivi e hanno assegnato al sistema una valutazione di 4,6 su 5, suggerendo che è affidabile e sicuro.
Si rivolge a investitori di tutti i livelli di esperienza offrendo funzionalità distintive, tra cui un'interfaccia intuitiva, una dashboard personalizzata, un conto demo, materiali didattici, strumenti di controllo del rischio, opzioni di pagamento sicure, assistenza clienti reattiva e solidi protocolli di protezione.
La piattaforma è disponibile su diversi dispositivi, tra cui smartphone, laptop, tablet e computer desktop. Gli utenti possono iniziare con un deposito minimo di 250 € e puntare a rendimenti costanti in diverse condizioni di mercato. Sulla base di questi dettagli, è chiaro che Vruktazelin è pensato per il trader moderno.
M5S e Sinistra Italiana attaccano Frontini: «Con Forza Italia finisce la stagione del civismo»
VITERBO – L'accordo politico tra l'amministrazione Frontini e Forza Italia continua ad alimentare il dibattito nel panorama politico cittadino. A intervenire questa volta sono il Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana-Alleanza Verdi e Sinistra, che leggono l'ingresso degli azzurri nella maggioranza come la definitiva certificazione della collocazione politica della sindaca Chiara Frontini nell'area del centrodestra.
In una nota congiunta, Massimo Erbetti per il Movimento 5 Stelle e Valerio De Nardo per Sinistra Italiana-AVS sostengono che l'intesa siglata tra la sindaca, la lista civica Viterbo 2020 e Forza Italia rappresenti la conclusione dell'esperienza civica che aveva caratterizzato la proposta politica di Frontini.
«Il cosiddetto civismo frontiniano non è più, se mai lo è stato fino in fondo, uno spazio autonomo e alternativo ai tradizionali schieramenti politici – affermano –. Con questo accordo entra stabilmente nel perimetro del centrodestra».
Secondo i due esponenti politici, l'ingresso di Forza Italia nella maggioranza comunale non può essere interpretato come una semplice collaborazione amministrativa, ma costituisce una scelta politica precisa destinata a ridefinire gli equilibri cittadini in vista delle prossime scadenze elettorali.
Nel documento vengono inoltre sollevati interrogativi sulle principali battaglie che avevano caratterizzato il percorso politico della sindaca, a partire dalla difesa dell'acqua pubblica e di Talete, fino alle posizioni sui rifiuti provenienti da Roma, sul ruolo dei servizi pubblici e sulla partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative.
«Non si può vincere raccontando ai cittadini una storia e poi governare scrivendone un'altra – sostengono Erbetti e De Nardo –. Chi ha costruito consenso contrapponendosi ai partiti oggi si consegna a uno dei partiti più rappresentativi del centrodestra».
La nota contiene anche un passaggio rivolto al Partito Democratico. M5S e Sinistra Italiana condividono l'analisi secondo cui l'amministrazione Frontini abbia ormai scelto una collocazione politica nell'area moderata e conservatrice, ma invitano il centrosinistra a non immaginare un percorso alternativo costruito attorno a un solo soggetto politico.
«Nessuno può ballare da solo – scrivono –. A Viterbo esiste un polo progressista, ecologista, sociale e democratico che non nasce oggi e che non può essere considerato una semplice comparsa da coinvolgere quando serve allargare una coalizione».
Da qui la disponibilità dichiarata a costruire una proposta alternativa all'attuale amministrazione e al centrodestra, fondata però su contenuti condivisi e non su accordi precostituiti.
Tra i temi indicati come prioritari figurano la tutela dell'acqua pubblica, l'ambiente, la gestione dei rifiuti, il diritto alla casa, i servizi sociali, la sanità territoriale, la mobilità, le politiche giovanili, il lavoro, le periferie e le frazioni.
«Prima vengono i temi, poi i nomi. Prima viene la città, poi le candidature», sottolineano i rappresentanti di M5S e AVS, che chiedono un percorso costruito alla luce del sole e fondato sulla pari dignità tra tutte le forze del campo progressista.
Per Erbetti e De Nardo, la città ha bisogno di una proposta politica capace di segnare una netta discontinuità rispetto all'attuale amministrazione e alle forze di centrodestra.
«Frontini ha scelto Forza Italia e il centrodestra – concludono –. Se il campo progressista vuole essere credibile deve scegliere un metodo opposto: partecipazione, contenuti, pari dignità e chiarezza politica. Noi siamo pronti, ma nessuno pensi di costruire il futuro di Viterbo ballando da solo».
In piedi sul cornicione del Ponte Clementino, salvato dai passanti
CIVITA CASTELLANA – Un uomo è stato preso in salvo mentre minacciava di gettarsi dal Ponte Clementino. L’uomo avrebbe parcheggiato la sua auto nei pressi del ponte e poi è salito sul cornicione nella parte laterale, tenendosi ad uno dei lampioni.
Alcuni passanti avendolo visto hanno cercato di convincerlo a non fare gesti inconsulti e anche con l’intervento dei carabinieri, alla fine si è deciso a scendere.
Sul posto anche l’ambulanza con la quale l’uomo è stato trasportato all’ospedale Andosilla per accertamenti, scortato dalle forze dell’ordine.
Un fatto che poteva trasformarsi in tragedia ma fortunatamente è terminato a lieto fine. Non si conoscono le motivazioni del comportamento dell’uomo.
Via Cavour riaperta al traffico dopo la messa in sicurezza di un edificio
VITERBO – È stata riaperta al traffico nel corso della giornata via Cavour, dopo l'intervento di messa in sicurezza resosi necessario a seguito del distacco di alcuni frammenti di tegole dal tetto di un edificio che si affaccia sulla strada.
La viabilità era stata temporaneamente interrotta nella mattinata per consentire le verifiche e gli interventi necessari a garantire la sicurezza di automobilisti e pedoni.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco, i tecnici del Comune di Viterbo, gli agenti della polizia locale e una ditta specializzata incaricata delle operazioni di controllo e messa in sicurezza della copertura.
Dopo accurate verifiche strutturali e il consolidamento delle tegole interessate dal distacco, è stato possibile ripristinare le normali condizioni di sicurezza e procedere alla riapertura della strada.
La circolazione è quindi tornata regolare sia per i veicoli sia per i pedoni, con la conclusione delle operazioni che hanno permesso di eliminare ogni potenziale rischio per la pubblica incolumità.
UniTus prima in Italia nell'area giuridica, Battistoni: «Un'eccellenza che rende orgogliosa Viterbo»
VITERBO – «Un'eccellenza nazionale che rappresenta un motivo di orgoglio per Viterbo e per l'intero Paese». Così Francesco Battistoni, segretario di presidenza della Camera dei deputati ed esponente di Forza Italia, commenta il riconoscimento ottenuto dall'area giuridica dell'Università della Tuscia, risultata ai vertici delle classifiche nazionali.
Per Battistoni, il risultato raggiunto dall'ateneo viterbese è la conferma della validità di un modello accademico capace di coniugare qualità della formazione, ricerca scientifica, apertura internazionale e forte radicamento nel territorio.
«Il primato nazionale dell'area giuridica dell'Università della Tuscia conferma il valore di un modello accademico capace di coniugare qualità della didattica, ricerca, internazionalizzazione e forte legame con il territorio – dichiara Battistoni –. Un risultato che dimostra come investire sul merito e sulla formazione significhi costruire opportunità concrete per i giovani».
L'esponente azzurro ha quindi rivolto un ringraziamento e le proprie congratulazioni ai vertici dell'ateneo e a tutta la comunità universitaria che ha contribuito al raggiungimento del prestigioso traguardo.
Nel suo messaggio, Battistoni ha citato in particolare la rettrice Tiziana Laureti, il direttore del dipartimento Fortunato Spinosa, insieme ai docenti, al personale tecnico-amministrativo e agli studenti.
«L'impegno della rettrice Tiziana Laureti, del direttore del Dipartimento Fortunato Spinosa, dei docenti, del personale e degli studenti ha consentito all'Unitus di continuare ad affermarsi come hub di eccellenza della formazione e come punto di riferimento nazionale fra gli atenei per la qualità della sua offerta didattica – afferma Battistoni –. A loro rivolgo le mie più vive congratulazioni e i miei ringraziamenti per aver portato nuovamente l'ateneo viterbese sul tetto d'Italia».
Il riconoscimento rafforza ulteriormente il ruolo dell'Università della Tuscia nel panorama accademico nazionale e rappresenta un importante segnale per il territorio, che vede nell'università uno dei principali motori di sviluppo culturale, sociale ed economico della provincia.
Estate viterbese, De Carolis attacca la giunta: «A fine giugno ancora nessun cartellone culturale»
VITERBO – A pochi giorni dall'inizio della stagione estiva, il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Marco De Carolis accende i riflettori sulla programmazione culturale della città, denunciando quella che definisce una totale assenza di informazioni sugli eventi previsti nei prossimi mesi.
In una nota, l'esponente dell'opposizione punta il dito contro l'amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Frontini, evidenziando come, a fine giugno, cittadini e turisti non dispongano ancora di un quadro chiaro delle iniziative che animeranno l'estate viterbese.
«Una città capoluogo dovrebbe avere da tempo pronto e comunicato il proprio cartellone estivo – afferma De Carolis –. Viterbo, invece, sembra arrivare all'estate a mani vuote. Mi chiedo se esista un programma, chi lo stia preparando e perché non sia stato ancora presentato».
Secondo il consigliere di Fratelli d'Italia, la mancanza di comunicazione rischia di penalizzare non solo i residenti, ma anche gli operatori economici e turistici che fanno affidamento sulla programmazione culturale per organizzare la propria attività durante i mesi estivi.
Nel suo intervento, De Carolis solleva anche una questione legata all'assetto delle deleghe all'interno della giunta comunale. Il riferimento è all'assessore Alfonso Antoniozzi, che oggi ricopre formalmente il ruolo di assessore alla candidatura di Viterbo a Capitale europea della Cultura 2033.
«La candidatura al 2033 è certamente un progetto importante e ambizioso – osserva il consigliere – ma nel frattempo resta aperta una domanda: chi si occupa della cultura quotidiana della città? Chi sta lavorando alla programmazione degli eventi e alla costruzione del cartellone estivo?».
Da qui la richiesta all'amministrazione di chiarire pubblicamente competenze e responsabilità, oltre a rendere noto in tempi rapidi il programma delle manifestazioni previste per l'estate 2026.
«Mentre si guarda al 2033, qualcuno si sta occupando del 2026?» domanda De Carolis, sottolineando come cittadini, associazioni e operatori del territorio abbiano il diritto di conoscere con anticipo le iniziative in programma.
L'esponente di Fratelli d'Italia conclude chiedendo trasparenza e tempi certi: «L'amministrazione renda pubblico il cartellone estivo, chiarisca chi ne ha curato la realizzazione e faccia definitivamente luce sull'organizzazione delle deleghe culturali. L'estate è iniziata e non può attendere oltre».
La questione della programmazione culturale si inserisce così nel più ampio dibattito politico cittadino sul ruolo della cultura e sulle strategie adottate dall'amministrazione comunale per promuovere Viterbo sul piano turistico e culturale.
Addizionali Irpef, Viterbo tra le città più care d'Italia: l'allarme della Uil
VITERBO – Viterbo si conferma tra i capoluoghi italiani dove il peso delle addizionali Irpef grava maggiormente sui contribuenti. A evidenziarlo è la Uil di Viterbo, che ha elaborato i dati contenuti in uno studio realizzato dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione del sindacato, mettendo in luce una situazione che colloca il capoluogo della Tuscia ai vertici nazionali per pressione fiscale locale.
Secondo i dati analizzati, un contribuente con un reddito annuo di 20mila euro versa complessivamente 576 euro tra addizionale regionale e comunale. Per chi dichiara 40mila euro l'anno, il prelievo sale invece a 1.394 euro. Nel dettaglio, l'addizionale regionale pesa per 426 euro sui redditi da 20mila euro e per 1.092 euro su quelli da 40mila, mentre l'addizionale comunale ammonta rispettivamente a 150 e 302 euro.
Numeri che collocano Viterbo al nono posto in Italia tra i capoluoghi più onerosi per i contribuenti con redditi da 20mila euro e all'ottavo posto per quelli da 40mila euro.
«Il livello raggiunto dalla fiscalità locale impone una riflessione seria sull'equilibrio tra contributo richiesto ai cittadini e qualità dei servizi sul territorio – afferma il segretario generale della Uil di Viterbo, Giancarlo Turchetti –. Quando il peso del prelievo diventa così rilevante, occorre interrogarsi sulla coerenza complessiva del sistema».
Lo studio mette inoltre in evidenza le forti differenze esistenti tra i diversi territori italiani. Un esempio arriva da Mantova, dove per un reddito di 20mila euro l'addizionale comunale è assente e il contribuente versa soltanto 263 euro di addizionale regionale. Anche per i redditi da 40mila euro il prelievo complessivo si ferma a 778 euro, ben al di sotto dei livelli registrati a Viterbo.
Per il sindacato, queste disparità dimostrano come le scelte adottate da Regioni e Comuni possano incidere in maniera significativa sul carico fiscale sostenuto dai cittadini, generando differenze marcate tra territori.
La Uil chiede quindi una riforma della fiscalità locale che renda più trasparente l'utilizzo delle risorse raccolte attraverso le addizionali e che colleghi in modo più diretto il prelievo fiscale al finanziamento dei servizi essenziali, dalla sanità all'istruzione, dal trasporto pubblico all'assistenza sociale.
Tra le proposte avanzate vi è anche il rafforzamento dei meccanismi di perequazione tra territori, con l'obiettivo di garantire livelli essenziali di servizi omogenei in tutto il Paese.
«Il tema centrale resta quello dell'equità del sistema fiscale locale – conclude Turchetti –. Differenze così marcate tra territori pongono interrogativi sul rapporto tra capacità contributiva, residenza e qualità dei servizi, perché l'attuale assetto non garantisce uniformità di trattamento ai cittadini».
Un tema destinato a restare al centro del dibattito politico e sociale, soprattutto in un contesto economico in cui il potere d'acquisto di lavoratori e pensionati continua a essere messo sotto pressione dall'aumento del costo della vita.
Viterbo tra i capoluoghi più tassati dItalia, Irpef locale ai vertici della classifica
VITERBO - Il peso delle addizionali Irpef rappresenta una voce significativa nei bilanci di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, incidendo sulla capacità di spesa dei redditi medio-bassi. Anche nel capoluogo della Tuscia la pressione fiscale locale si conferma tra le più rilevanti del Paese. A rilevarlo è la Uil di Viterbo, che ha elaborato i dati dello studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione del sindacato.
Nel dettaglio, un contribuente con un reddito annuo di 20mila euro versa complessivamente 576 euro tra addizionale regionale e comunale, mentre con un reddito di 40mila euro il prelievo raggiunge i 1.394 euro. La componente regionale incide per 426 euro nella prima fascia e per 1.092 euro nella seconda, a cui si sommano rispettivamente 150 e 302 euro di addizionale comunale. Sono numeri che collocano Viterbo tra i dieci capoluoghi di provincia più onerosi d'Italia per il peso delle addizionali Irpef: nona nella graduatoria nazionale per i redditi da 20mila euro e ottava per quelli da 40mila euro.
'Il livello raggiunto dalla fiscalità locale impone una riflessione seria sull'equilibrio tra contributo richiesto ai cittadini e qualità dei servizi sul territorio – afferma Giancarlo Turchetti, Segretario generale della Uil di Viterbo – Quando il peso del prelievo diventa così rilevante, occorre interrogarsi sulla coerenza complessiva del sistema'.
Il confronto con altre realtà evidenzia in modo ancora più chiaro la diversa pressione fiscale tra territori. A Mantova, ad esempio, per un reddito di 20mila euro l'addizionale comunale è azzerata e il prelievo complessivo si ferma a 263 euro di addizionale regionale. Anche per i redditi da 40mila euro, pur con l'applicazione dell'addizionale comunale, il peso totale si attesta a 778 euro. Ciò dimostra come, a parità di imposta nazionale, le scelte di Regioni e Comuni possano determinare forti squilibri nella pressione fiscale tra territori diversi.
Per la Uil è necessario avviare una riforma della fiscalità locale che renda più trasparente e tracciabile l'utilizzo delle risorse derivanti dal prelievo fiscale, collegandolo al finanziamento di servizi fondamentali come sanità, istruzione, trasporto pubblico e assistenza. Allo stesso tempo, occorre rafforzare i meccanismi di perequazione per garantire livelli essenziali di servizi omogenei su tutto il territorio nazionale. Solo così la fiscalità può diventare uno strumento di coesione sociale e di tutela del lavoro, delle pensioni e delle fasce più fragili della popolazione.
'Il tema centrale resta quello dell'equità del sistema fiscale locale – conclude Turchetti – Differenze tra territori così marcate pongono interrogativi sul rapporto tra capacità contributiva, residenza e qualità dei servizi, perché l'attuale assetto non garantisce uniformità di trattamento'.
Simona Governatori confermata alla guida di Noi Moderati Viterbo, Schiavone nuovo vicesegretario
VITERBO – Si consolida nel segno della continuità e del forte affiatamento politico il percorso di Noi Moderati nella provincia di Viterbo. A seguito della riconferma ufficiale di Simona Governatori nel ruolo di Segretario Provinciale, i vertici del partito nella Tuscia si rinnovano per dare ancora più slancio all'azione sul territorio. A Roma, alla presenza del Segretario Regionale, l'Onorevole Marco Di Stefano, la segretaria Governatori ha formalizzato la nomina di Michele Schiavone (di Montefiascone) come Vicesegretqario Provinciale.
Questa nomina rappresenta il coronamento naturale di un sodalizio politico e operativo nato sul campo: da oltre un anno, infatti, Simona Governatori e Michele Schiavone lavorano intensamente e fianco a fianco in tutta la provincia, raccogliendo ottimi risultati e un forte consenso tra i cittadini. Con questo assetto, la squadra è ufficialmente pronta a partire, riaffermando la propria linea e mantenendo piena fede agli impegni e agli accordi presi con gli alleati della coalizione di centro-destra.
'Un'intesa vincente per il futuro del territorio'
Con la riconferma della segreteria e l'ufficializzazione di Michele Schiavone come Vicesegretario per l'area nord della provincia, Noi Moderati Viterbo accelera il passo per le sfide future.
'La mia riconferma alla guida della segreteria provinciale e la nomina di Michele sono il frutto di un anno di semina costante, di ascolto e di presenza sul territorio - conclude Simona Governatori -. Io e Michele abbiamo dimostrato che il lavoro di squadra paga e porta frutti eccellenti. Oggi siamo pronti, uniti e carichi di entusiasmo per portare il valore aggiunto del nostro movimento moderato all'interno del centro-destra, lavorando con massima trasparenza e concretezza per il bene di tutta la comunità viterbese'.
Una tira l'altra (da duemila anni) storie e segreti del ciliegio, l'albero degli uccelli
C’è un momento preciso dell’anno in cui tutti perdiamo ogni dignità e compostezza: quando compaiono le prime ciliegie sui banchi del mercato. Mani infilate nei sacchetti, noccioli sputati di nascosto e la classica bugia “ne mangio solo un’altra” ripetuta quarantaquattro volte di fila.
Ma da dove viene questa dipendenza collettiva? La colpa – o il merito – è di un generale romano con un debole per la bella vita.
Il generale goloso che conquistò la Turchia (per la frutta)Nel 73 a.C. il console romano Lucio Licinio Lucullo si trovava in missione nell'attuale Turchia, impegnato nella guerra contro Mitridate. Tra una battaglia e l'altra, si imbatté nella città di Cerasunte, sul Mar Nero. Non sappiamo se a colpirlo di più fu il paesaggio o le macchie rosso fuoco sugli alberi; sta di fatto che Lucullo decise di fare i bagagli e tornare a Roma portando con sé diverse piante di ciliegio.
Il generale, già famoso all'epoca per i suoi banchetti sfarzosi (da qui il termine 'luculliano'), diede il via a una vera e propria moda. In pochi decenni il ciliegio conquistò prima la Capitale dell'Impero e poi l'Europa intera. Il suo nome scientifico, Prunus avium (letteralmente “ciliegio degli uccelli”), ci ricorda però che i volatili avevano scoperto questa prelibatezza ben prima dei Romani.
Attorno a questo albero sono nate storie incredibili, che oscillano tra il sacro, il profano e il decisamente inquietante:
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I demoni del Nord: In Germania e in Danimarca si raccontava che i demoni usassero i vecchi ciliegi come nascondiglio preferito, pronti a lanciare maledizioni e malattie a chiunque osasse avvicinarsi troppo.
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Il miracolo d'inverno in Italia: Da noi le ciliegie hanno un santo patrono, San Gerardo Tintore (protettore di Monza). La leggenda narra che in una fredda sera di dicembre volesse restare a pregare nel Duomo. Per convincere i canonici che volevano cacciarlo, promise loro un cesto di ciliegi mature. La mattina dopo, in pieno inverno, si presentò con i frutti freschi tra le mani.
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Il codice dei Samurai: In Giappone, il fiore di ciliegio (sakura) è simbolo di grazia e integrità morale. La ciliegia rosso sangue, invece, divenne l'emblema dei Samurai, pronti a sacrificare la propria vita nel momento di massimo splendore, proprio come il frutto che cade dall'albero quando è all'apice della sua bellezza.
Se pensate che coltivare ciliegie sia facile, vi sbagliate di grosso. Il ciliegio è una pianta bellissima, generosa e profumata, ma ha un carattere decisamente difficile:
È autosterile: Non riesce a fare tutto da solo. Per fruttificare ha bisogno di un 'partner' di una varietà diversa nelle vicinanze. L'impollinazione è totalmente affidata al lavoro sporco di api e bombi.
Inoltre, odia i ristagni d'acqua e detesta i tagli. Se provate a potarlo in inverno, l'albero protesta visibilmente emettendo una gomma appiccicosa dalle ferite. Un vero dramma di pianta.
Oggi la famiglia delle ciliegie si divide principalmente in due grandi categorie:
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I Duroni: Hanno una polpa soda, croccante e resistono benissimo ai viaggi. Sono le star della grande distribuzione.
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Le Tenerine: Più delicate, succose e morbide, vanno consumate quasi sul posto appena colte.
Tra le varietà più amate spicca la Ferrovia (gigante e dolcissima, orgoglio del Sud Italia), seguita dalla Van e dalla Sweet Heart. Se invece parliamo di amarene, marasche e visciole, ci spostiamo sul versante più acido, perfetto per sciroppi, marmellate e liquori.
Oltre a essere buone, le ciliegie sono una vera e propria medicina naturale. Sono ricche di vitamine A, C e del gruppo B, oltre a contenere ferro, calcio, magnesio e potassio.
La vera chicca? Contengono i salicilati, ovvero lo stesso principio attivo della comune aspirina. Hanno quindi proprietà antinfiammatorie naturali capaci di favorire il benessere di articolazioni e muscoli.
Insomma: cura il corpo, sa d'estate, ha duemila anni di storia e ci regala il brivido di provare ad annodare il gambo con la lingua durante i pranzi di matrimonio. Cosa si può chiedere di più a un piccolo frutto rosso?
Previsioni meteo per venerdì 26 giugno
Viterbo
Mattinata stabile e soleggiata. Nel pomeriggio aumento della nuvolosità con possibilità di temporali locali. La sera tempo in miglioramento con graduali schiarite. Cieli stellati la notte. Temperature minime di 18°C, massime di 35°C.
Lazio
Mattinata generalmente soleggiata su tutta la regione. Dal pomeriggio instabilità in aumento con sviluppo di temporali sparsi nelle zone interne, specie in Appennino, e con sconfinamenti sulle pianure adiacenti. In serata tempo in miglioramento con graduali schiarite.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo in prevalenza stabile con cieli sereni o poco nuvolosi. Al pomeriggio instabilità in aumento con temporali in sviluppo su Alpi, Prealpi e Appennino ed in sconfinamento sulle pianure specie al Nord-Ovest. In serata condizioni meteo di nuovo in miglioramento con graduali schiarite.
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile con sole prevalente su tutte le regioni o con al più qualche velatura in transito. Al pomeriggio temporali in sviluppo nelle zone interne, specie in Appennino tra Lazio e Abruzzo ed in movimento verso le pianure del versante tirrenico. In serata rapido miglioramento con graduali schiarite.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino condizioni generalmente stabili su tutte le regioni con cieli sereni o poco nuvolosi. Al pomeriggio temporali in sviluppo nelle zone interne peninsulari e delle Isole ed in movimento verso le pianure, localmente fin sulle coste specie tra Campania e Calabria. In serata e in nottata tornano stabilità e progressive schiarite ovunque. Temperature minime stabili o in lieve calo da Nord a Sud, massime stazionarie o in lieve generale aumento su tutta l'Italia.
Guasto alla linea elettrica, sospesa la circolazione sulla FL1 tra Roma Tiburtina e Fiumicino
ROMA - Circolazione sospesa sulla linea FL1 Orte - Fiumicino, nella tratta Roma Tiburtina - Fiumicino Aeroporto, per accertamenti tecnici alla linea elettrica per anomalia dopo il passaggio di un treno tra le stazioni di Roma Tuscolana e Roma Trastevere.
Le cause sono in corso di accertamento.
Al lavoro i tecnici di RFI per il ripristino della piena funzionalità della linea.
Richiesta attivazione bus dalle stazioni di Roma Termini e Roma Tiburtina.
Calici diffusi a Viterbo, cambiano gli orari della raccolta porta a porta nel centro storico
VITERBO - Raccolta porta a porta zone interessate dall'evento Calici diffusi, variazioni di orario per l'esposizione e il ritiro delle attrezzature riguardanti le utenze domestiche e non domestiche (comprese quelle del settore ristorazione).
Le vie e le strade interessate – come da apposita ordinanza sindacale (n. 24 del 24-6-2026) sono le seguenti: piazza Verdi, Corso Italia, via delle Fabbriche, via della Marrocca, via Sant'Antonio, via del Suffragio, via Mazzini, via Santa Maria Egiziaca, via della Volta Buia, via Orologio Vecchio, piazza delle Erbe, via Angusta, via Roma, via Macel Gattesco, via C. Dobici, via Valle Piatta, via del Ganfione, via San Lorenzo, piazza del Plebiscito, via Romanelli, via Cavour, via Saffi, via Chigi, piazza della Morte, via Cardinal La Fontaine, via San Carluccio, piazza San Carluccio, piazza e via San Pellegrino, via delle Conce, via Fratelli Rosselli, via Bussi, via Sant'Egidio, via del Giglio, via Fontanella del Suffragio, via del Collegio, via Fontanella di Sant'Angelo, via Sant'Angelo, via dei Pellegrini, via della Zazzera, via Santa Maria Nuova, via Fattungheri, via Pietra del Pesce, via del Ginnasio, via Macel Maggiore, piazza Santa Maria Nuova, piazza Don Mario Gargiuli, piazza del Gesù, via della Rimessa, via della Sapienza, via Calabresi, via della Pescheria, via di Mezzo, via del Gesù, via del Teatro Genio, via dei Magazzini, piazza Cappella, via delle Caiole, via delle Piaggiarelle, via e piazza Scacciaricci, via del Lauro, via del Gonfalone, via Baciadonne, via Zelli Pazzaglia.
Nel dettaglio, le utenze domestiche e le utenze non domestiche, compreso il settore ristorazione, ricadenti nelle suddette vie e piazze, nei giorni 26, 27 e 28 giugno, 3, 4 e 5 luglio, avranno l'obbligo di esporre le attrezzature dalle ore 23,30 della sera precedente fino alle ore 05,00 della mattina, mentre il ritiro delle stesse dal suolo pubblico dovrà avvenire entro le ore 12,30.
Le suddette disposizioni dovranno essere applicate nel rispetto del seguente calendario:
Venerdì 26 giugno e 3 luglio
Vetro e organico per le utenze domestiche e non domestiche;
Sabato 27 giugno e 4 luglio
Secco residuo per le utenze domestiche e non domestiche
Domenica 28 giugno e 5 luglio
Organico per le sole utenze non domestiche del settore ristorazione (bar, trattorie, alimentari, ecc)
La società Viterbo Ambiente anticiperà il servizio di ritiro a partire dalle ore 05,00 di ogni giorno interessato.
Limitatamente alle 32 attività aderenti all'iniziativa, per quanto riguarda gli imballaggi in vetro, ci sarà l'obbligo di esporre le attrezzature dalle 00,30 alle ore 05,00 del 26, 27 e 28 giugno e del 3, 4 e 5 luglio.
La società Viterbo Ambiente avvierà il servizio di ritiro a partire dalle ore 05,30 nei giorni interessati.
Per le frazioni con raccolta pomeridiana riguardanti le utenze non domestiche, inclusa la ristorazione, il calendario resterà invariato.
Si ribadisce, infine, che alla luce della suddetta ordinanza, per le vie e strade sopra citate, l'obbligo di conferire con le modalità indicate decorrerà dalle ore 23,30 di giovedì 25 giugno alle ore 05,00 del 28 giugno e dalle ore ore 23,30 del 2 luglio alle ore 05,00 del 5 luglio, sia per le utenze domestiche, sia per le non domestiche, compreso il settore ristorazione.
L'ordinanza sarà in vigore dalle ore 23,30 del giorno 25 giugno.
Il provvedimento è consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.italla sezione albo pretorio, ordinanze sindacali, oppure direttamente all'interno della news sulla home page.
Il progetto di Prataroni resta una partita aperta e l'opposizione pretende risposte chiare ...
CIVITA CASTELLANA - Prendiamo atto con interesse della nota dell’ufficio Ambiente, una nota talmente dettagliata da far sorgere una domanda: ma il sindaco e l’assessore all’Ambiente esistono ancora o ormai le risposte politiche vengono affidate direttamente ai dirigenti? Siamo passati velocemente dai “dirigenti inarrivabili” ai “dirigenti frontman” dell’amministrazione.
Perché, al netto delle precisazioni tecniche, c’è un dato che emerge chiaramente e che qualcuno forse sperava passasse inosservato: sul progetto di Prataroni non siamo affatto di fronte a un generale parere negativo.
Al contrario, la stessa nota conferma che sono già stati rilasciati i nulla osta per gli aspetti urbanistici e per l’impatto acustico. Due pareri favorevoli, dunque.
Resta aperta la questione più delicata, quella relativa agli scarichi nel suolo e nel sottosuolo, sulla quale l’ufficio non ha espresso un diniego ma ha formulato una serie di richieste di integrazioni e chiarimenti progettuali.
E allora la domanda diventa inevitabile: cosa succederà quando queste integrazioni arriveranno?
Perché il dirigente ci spiega correttamente che oggi esistono criticità, incongruenze e lacune documentali. Benissimo. Ma se domani la società proponente risponderà puntualmente a tutte le osservazioni formulate dall’ufficio, quelle criticità saranno considerate superate oppure no?
È questo il punto che i cittadini hanno il diritto di conoscere.
La nota, infatti, chiarisce molto bene ciò che manca oggi, ma non dice nulla su quale sarà la posizione dell’amministrazione domani.
E qui torniamo al problema politico. Mentre il dirigente svolge con grande solerzia anche il ruolo di comunicatore istituzionale, al punto che qualcuno potrebbe pensare di proporgli direttamente l’incarico di capo di gabinetto, il sindaco e l’assessore all’Ambiente continuano a sottrarsi al confronto pubblico.
Forse perché spiegare una richiesta di integrazioni è più semplice che dichiarare apertamente se si è favorevoli o contrari a un impianto di stoccaggio rifiuti sul territorio comunale.
Noi non abbiamo mai sostenuto che il procedimento fosse concluso. Anzi. Continuiamo a sostenere che la partita è ancora aperta e che proprio per questo servono trasparenza e chiarezza.
Perché oggi scopriamo che due pareri favorevoli sono già stati rilasciati e che sul terzo sono state richieste integrazioni. Domani, se quelle integrazioni arriveranno e verranno ritenute sufficienti, cosa accadrà?
Su questo non servono note tecniche.
Servono risposte politiche. Ma comprendiamo la difficoltà di chi non risulta politicamente coerente su questo tipo di tematiche.
Claudio Parroccini
Simonetta Coletta
Giuseppe La Bella
Travolge un ciclista a Piazzale Gramsci e scappa, rintracciato il giovane alla guida
VITERBO - Durante la giornata di oggi, giovedì 25 giugno, è stato individuato il conducente che, nella giornata di ieri, a piazzale Gramsci, avrebbe investito un uomo in bicicletta, provocandogli ferite al volto.
Si tratterebbe di un diciannovenne viterbese, denunciato dalla Polizia Locale per fuga e omissione di soccorso.
Inizialmente le ricerche si erano concentrate su un’auto bianca che alcuni testimoni avevano visto allontanarsi subito dopo l’incidente. Successivamente, gli agenti della Polizia Locale, attraverso la visione dei filmati delle telecamere di sicurezza, si sono accorti che il veicolo bianco segnalato non era coinvolto nel sinistro, ma si trattava semplicemente di un’auto in transito nella stessa zona.
Le successive analisi delle immagini hanno permesso di individuare il mezzo che avrebbe effettivamente urtato il ciclista: una C3 scura, alla cui guida si trovava un diciannovenne viterbese che, secondo quanto trapelato, avrebbe riferito di non essersi accorto dell’impatto con il ciclista.
Per quanto riguarda la vittima, le sue condizioni sono in miglioramento. La prognosi, dovuta alle lesioni riportate al volto, è di circa quaranta giorni.
Essendo una prognosi inferiore ai quaranta giorni, non scatterebbe, secondo quanto previsto dalla legge, anche l’accusa di lesioni colpose.
Pescia Romana, lopposizione chiede interventi strutturali per Viale dei Pini
MONTALTO DI CASTRO - “Finalmente, dopo le numerose segnalazioni dei cittadini e anche a seguito del maltempo che ha interessato il nostro territorio lunedì scorso, l'Amministrazione comunale è intervenuta su Viale dei Pini a Pescia Romana, una delle arterie più importanti e frequentate del paese”.
“L'abbattimento del pino pericolante era un intervento necessario e non più rinviabile, utile a garantire la sicurezza di residenti, turisti e attività commerciali della zona. Tuttavia, non possiamo fare a meno di rilevare come, ancora una volta, si sia intervenuti soltanto a fronte di una situazione di emergenza”.
“Da tempo vengono segnalate le criticità presenti lungo Viale dei Pini: marciapiedi deformati e sollevati dalle radici, problemi di accessibilità e condizioni che richiedono un intervento organico di riqualificazione e messa in sicurezza. Purtroppo, ancora una volta, Pescia Romana sembra rimanere l'ultima delle priorità dell'Amministrazione comunale. Una percezione sempre più diffusa tra i cittadini, che da anni attendono risposte concrete su opere e interventi necessari per il miglioramento del paese”.
“Per questo chiediamo all'Amministrazione quali siano le reali intenzioni rispetto ai lavori annunciati negli ultimi anni e per i quali il bilancio comunale ha previsto anche il ricorso a un mutuo. È legittimo domandarsi quando tali opere verranno concretamente avviate e quali siano le tempistiche previste. Riteniamo che Pescia Romana debba essere adeguatamente considerata nel piano degli investimenti del Comune, con interventi e risorse proporzionati alla sua importanza, al numero dei residenti, alle attività economiche presenti e al ruolo fondamentale che svolge per il turismo dell'intero territorio”.
“Una delle vie principali del paese merita una programmazione seria e interventi strutturali, non azioni dettate esclusivamente dall'urgenza del momento. I cittadini hanno diritto a risposte chiare, tempi certi e a una manutenzione costante del territorio. Continueremo a svolgere il nostro ruolo di controllo e proposta nell'interesse della comunità, affinché la sicurezza, il decoro urbano e lo sviluppo di Pescia Romana non dipendano dalle emergenze, ma da una visione amministrativa capace di programmare e investire sul futuro”, così si sono espressi i consiglieri comunali di opposizione Eleonora Sacconi, Angelo Brizi, Luca Benni e Francesco Corniglia
Fratelli dItalia attacca lamministrazione Frontini: Centro storico in difficoltà
VITERBO - “Riscontriamo con stupore gli articoli apparsi sulla stampa locale, nei quali la sindaca Frontini rivendica per sé e per la sua amministrazione di aver fatto per il centro storico più di chiunque altro in passato. Affermazioni difficili da conciliare con la realtà che ogni giorno cittadini e commercianti hanno sotto gli occhi. Il centro storico non ha mai vissuto una fase di così evidente difficoltà come quella degli ultimi quattro anni: attività che chiudono, degrado crescente e una progressiva perdita di attrattività”.
“Su questo fronte, come su molti altri, le aspettative sono state ampiamente disattese. Le iniziative che oggi la sindaca rivendica si sono rivelate per lo più azioni estemporanee ed effimere, prive di una strategia organica di rilancio. Gli eventi, spesso realizzati grazie all'impegno di imprenditori e associazioni più che dell'amministrazione, rappresentano certamente momenti di aggregazione, ma non possono essere scambiati per una politica di valorizzazione del centro storico”.
“Un centro storico vive ogni giorno dell'anno, grazie a residenti, attività commerciali, servizi e opportunità. Ed è proprio su questo che l'amministrazione ha fallito: nessun intervento realmente strutturale è stato messo in campo per contrastare la desertificazione commerciale, sostenere le attività esistenti e rendere il centro più attrattivo e vivibile. Se davvero il centro storico fosse così dinamico come viene raccontato, sarebbe difficile comprendere la necessità di anticipare il montaggio della Macchina di Santa Rosa ai mesi estivi, trasformandolo di fatto in un evento autonomo. Una scelta che appare piuttosto come la conferma della mancanza di una programmazione capace di attrarre visitatori e turismo durante tutto l'anno”.
“Allo stesso modo, se la sindaca fosse davvero così convinta dei risultati raggiunti, probabilmente non avrebbe sentito il bisogno di rinnegare il percorso che l'ha portata a Palazzo dei Priori, snaturando un movimento nato con una chiara ispirazione civica per allearsi con quelle stesse forze politiche che per anni aveva criticato duramente. Comprendiamo che, a un anno dalla fine del mandato, vi sia la necessità di rivendicare risultati e costruire il proprio futuro politico. Tuttavia consigliamo alla sindaca di guardare con maggiore attenzione la città reale, perché la distanza tra i proclami dell'amministrazione e la condizione effettiva del centro storico non è mai stata così evidente”, così si sono espressi Marco Morbidelli ed Emanuele Fioretti, responsabili del Dipartimento provinciale Centro storico di Fratelli d'Italia
