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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 4 ore 53 min fa

Tragici eventi al carcere 'Nicandro Izzo', Romoli: 'Solidarietà al personale e cordoglio per la ...

4 ore 53 min fa
2026-07-26

VITERBO - Desidero rivolgere il ringraziamento dell'amministrazione provinciale agli agenti di Polizia Penitenziaria. Il loro coraggio e la loro eccezionale prontezza hanno evitato conseguenze ben più gravi in un contesto di assoluta emergenza.

La nostra gratitudine abbraccia con la stessa intensità tutto il personale civile, medico e amministrativo operante nella struttura, così come i Vigili del Fuoco e gli operatori del 118 intervenuti senza sosta. Lavorare in prima linea, fronteggiando criticità estreme, richiede un senso dello Stato e una dedizione fuori dal comune. Questi uomini e queste donne rappresentano un orgoglio per il nostro territorio.

Un carcere rimane un luogo dove la Repubblica amministra la giustizia e promuove la rieducazione. Questo delicato equilibrio si regge unicamente sulla tutela della dignità umana: la dignità di chi sconta una pena e quella, altrettanto sacra, di chi vi presta servizio quotidiano. Le note difficoltà strutturali e la gestione degli spazi impongono interventi chiari e tempestivi a livello centrale. Dietro le statistiche sul sovraffollamento troviamo volti, famiglie e storie che meritano risposte.

La Provincia di Viterbo assicura il proprio impegno per mantenere altissima l'attenzione nei tavoli istituzionali preposti, affinché chi lavora alla casa circondariale 'Nicandro Izzo' possa operare in totale sicurezza.

 

Alessandro Romoli

Presidente della Provincia di Viterbo

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Il Rione Fontana Grande vince il Palio Città di Ronciglione 2026 con la protagonista assoluta ...

4 ore 53 min fa
2026-07-26

RONCIGLIONE – Il Rione Fontana Grande conquista il Palio Città di Ronciglione 2026. A regalare la vittoria ai colori bianco e azzurro è stata la regina Ninfa da Clodia, protagonista assoluta di una finalissima emozionante nella prima storica edizione in notturna delle Corse a Vuoto.

La cavalla, che nel corso degli anni ha segnato più volte la storia del Palio, ha dimostrato ancora una volta tutto il proprio valore. Nonostante i suoi quattordici anni, Ninfa da Clodia ha guidato la corsa finale, affrontando con sicurezza e determinazione il tradizionale percorso cittadino e tagliando per prima il traguardo con il tempo di 46,80 secondi, in una delle finali più equilibrate di sempre.

Un'autentica prova da regina, capace di regalare spettacolo ed emozioni al numeroso pubblico presente e, soprattutto, a tutto il popolo di Fontana Grande, che subito dopo l'arrivo ha dato inizio ai festeggiamenti tra bandiere, cori e abbracci.

Alle spalle di Ninfa da Clodia si sono classificate Zenia Zoe, in gara per il Rione San Severo, e Boera da Clodia, portacolori del Rione Campanone.

La finale di consolazione è andata al rione Montecavallo con Futura De Bonorva, seguita da Enigma Da Clodia del rione Casenove, terza Eruledda portacolori del rione Campanone.

La serata di sabato 25 luglio si era aperta con la Banda cittadina, il Corteo storico dei nove Rioni, l'esibizione degli Sbandieratori e la tradizionale Galoppata degli Ussari. Sono poi seguite le batterie di qualificazione, la finale di consolazione e l'attesissima finalissima per l'assegnazione del Palio.

L'edizione 2026 resterà nella storia della manifestazione per essersi svolta, per la prima volta, nella suggestiva cornice della notte. Le vie e le piazze del centro storico di Ronciglione hanno accolto migliaia di appassionati, rionali e visitatori, offrendo uno scenario particolarmente emozionante a una delle tradizioni più sentite e identitarie della città.

Al Rione Fontana Grande è stato consegnato il drappo realizzato dalla giovane artista ronciglionese Chiara Grisaffi, intitolato 'L'eleganza in una mano'. L'opera è dedicata al cavallo e al lavoro della comunità che, durante tutto l'anno, si impegna per custodire e tramandare la tradizione delle Corse a Vuoto.

'È stato il Palio delle emozioni e la vittoria di Fontana Grande con la straordinaria prova di Ninfa da Clodia concludono un'edizione che resterà nella storia di Ronciglione – dichiara il sindaco Mario Mengoni –. La prima edizione in notturna ha mostrato ancora una volta la forza di una tradizione capace di rinnovarsi senza perdere le proprie radici, grazie all'esempio di collaborazione ed unità dimostrati da tutto il popolo del Palio. Rivolgo le mie congratulazioni a Fontana Grande e ringrazio tutti i nove Rioni, la squadra di amministratori, gli uffici comunali, gli sponsor pubblici e privati, i volontari, le forze dell'ordine, gli operatori sanitari e quanti hanno lavorato in maniera instancabile per la riuscita della manifestazione'.

L'Amministrazione comunale esprime le proprie congratulazioni a tutto il Rione Fontana Grande, ringraziando gli altri otto Rioni – Campanone, Casenove, La Pace, Madonna di Loreto, Montecavallo, Monumento, Sant'Anna e San Severo – che, con la loro partecipazione, il loro impegno e la loro passione, continuano a mantenere viva una tradizione capace di unire storia, competizione, appartenenza e partecipazione popolare.

La festa bianco-azzurra è proseguita per le vie del centro storico, chiudendo una notte destinata a rimanere impressa nella memoria della comunità ronciglionese: la notte di Fontana Grande e della sua regina, Ninfa da Clodia.

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Bassano in Teverina celebra Sant'Anna: partecipata la Santa Messa nella cappella dell'ex ...

7 ore 53 min fa
2026-07-26

BASSANO IN TEVERINA - Una sentita partecipazione della comunità ha accompagnato la celebrazione della Santa Messa in occasione della festa di Sant'Anna, svoltasi nella cappella dell'ex convento delle Figlie di Sant'Anna, oggi parte del Palazzo Comunale di Bassano in Teverina.

L'iniziativa, promossa congiuntamente dal comune di Bassano in Teverina e dalla Parrocchia, ha rappresentato un momento di fede e riconoscenza nei confronti di una congregazione religiosa che ha lasciato un segno profondo nella storia del paese.

La celebrazione si è svolta nella storica cappella delle Figlie di Sant'Anna, preservata e valorizzata durante i lavori di restauro dell'edificio che oggi ospita la sede comunale, a testimonianza della volontà di conservare e tramandare un luogo di grande valore storico, religioso e identitario per la comunità bassanese.

Nel corso dell'omelia, il parroco don Alfredo Di Napoli ha ripercorso oltre un secolo di presenza delle Figlie di Sant'Anna a Bassano in Teverina, ricordandone il prezioso servizio educativo, assistenziale e spirituale svolto a favore di intere generazioni. Don Alfredo ha inoltre richiamato la figura del cardinale Verga, benefattore che donò il palazzo all'Istituto delle Figlie di Sant'Anna, consentendo alla congregazione di svolgere la propria missione a servizio della comunità.

Al termine della celebrazione è intervenuto il sindaco Alessandro Romoli, che ha ricordato con gratitudine l'opera svolta dalle religiose, in particolare attraverso la scuola materna, sottolineando come il loro impegno abbia rappresentato per decenni un punto di riferimento educativo e umano per tante famiglie bassanesi.

La numerosa presenza di cittadini ha confermato il forte legame che continua a unire Bassano in Teverina alla storia e all'opera delle Figlie di Sant'Anna.

 

Amministrazione comunale di Bassano in Teverina

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Incendio nel carcere, la Fns Cisl Lazio lancia l'allarme: 'Organico insufficiente e ...

7 ore 53 min fa
2026-07-26

VITERBO - L' incendio di ieri sera nella Casa Circondariale di Viterbo 'Nicandro Izzo' dove 23 persone risultano intossicate, tra cui 6 agenti di polizia penitenziaria all'interno del reparto precauzionale richiama nuovamente il dibattito sulle condizioni all'interno delle carceri italiane dove oltre al sovraffollamento e la carenza di personale, manca un vero progetto poiché vivono da anni in una condizione di sofferenza strutturale.

Il carcere di Viterbo 'Nicandro Izzo' è una struttura con una capienza regolamentare di 440 posti e ne ospita 669 detenuti.

Attualmente il personale di polizia penitenziaria previsto dovrebbe essere di n. 330 unità mentre quello effettivo è di 286 unità ma a tale dato vanno sottratti il personale del gruppo operativo mobile (GOM) e, quindi, la carenza e' circa 70 unità.

Per la Fns Cisl Lazio vi è la necessità di compensare le perdite di personale e completare gli organici e garantire un numero di agenti sufficiente a garantire la sicurezza e l'operatività degli istituti penitenziari. La discrepanza significativa tra gli organici previsti e le forze effettivamente in servizio, crea uno sbilanciamento sul personale esistente. La carenza di personale costringe il personale a carichi di lavoro eccessivi e un numero di detenuti per agente non sostenibile, aumentando i rischi e lo stress lavorativo

 

Ultimamente ci sono state varie criticità tra cui:

in data 7/4/2026 un detenuto aggredisce un sovrintendente di Sorveglianza Generale, colpendolo con violenza riportando 25 giorni di prognosi dopo aver fatto ricorso al Pronto Soccorso

in data 13/04/2026 detenuto aggredisce un agente

in data 4 /6/ 2026 un detenuto aggredisce un agente scelto con relativa prognosi di 30 giorni

lo scorso 16 luglio ha perso la vita un detenuto marocchino di 26 anni, rimasto gravemente ferito durante una violenta rissa

Per la Fns Cisl Lazio servono urgentemente correttivi per evitare il ripetersi di tali criticità , compreso quella di ieri sera dell'incendio all'interno del reparto precauzionale , ribadendo la necessità di un cambiamento del sistema penitenziario, affinché gli agenti di Polizia penitenziaria, possano lavorare in un ambiente più sicuro - La sicurezza nei luoghi di lavoro non è un privilegio, ma un diritto fondamentale.

 

Il Segretario Generale Fns Cisl Lazio, Massimo Costantino

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Allerta vento in provincia di Viterbo domenica 26 luglio: forti raffiche, temporali e brusco ...

7 ore 53 min fa
2026-07-26

VITERBO - La provincia di Viterbo si prepara ad affrontare una domenica all'insegna del maltempo. Per la giornata di oggi, 26 luglio 2026, le previsioni indicano un deciso peggioramento delle condizioni meteorologiche, con raffiche di vento, possibili temporali e un sensibile calo delle temperature rispetto ai giorni precedenti. Il Lazio settentrionale rientra infatti tra le aree interessate dall'avviso di criticità emesso dalla Protezione Civile per il passaggio di una perturbazione atlantica.

Vento forte e temporali sulla Tuscia

Secondo gli ultimi aggiornamenti meteorologici, sulla Tuscia sono attese condizioni di instabilità che potranno favorire la formazione di rovesci e temporali, localmente accompagnati da forti raffiche di vento. I fenomeni potranno risultare più probabili nelle zone interne e collinari della provincia, con possibili ripercussioni anche sulla viabilità e sulle attività all'aperto.

Le correnti, associate al transito della perturbazione, potrebbero intensificarsi soprattutto durante il passaggio dei temporali, con improvvisi rinforzi del vento e un rapido cambiamento delle condizioni atmosferiche.

Le aree della provincia di Viterbo più esposte

L'instabilità interesserà gran parte del territorio provinciale, con particolare attenzione ai comuni dell'entroterra, tra cui Viterbo, Montefiascone, Vetralla, Soriano nel Cimino, Ronciglione, Caprarola, Tuscania, Civita Castellana e Orte. Nelle aree più esposte non si escludono precipitazioni localmente intense e raffiche di vento durante gli episodi temporaleschi.

Possibili disagi alla circolazione

Le raffiche di vento potrebbero creare criticità soprattutto lungo le principali arterie stradali della provincia, come la Cassia, la Superstrada Orte-Viterbo, la SS675 Umbro-Laziale e le strade provinciali attraversate da alberature. La presenza di pioggia intensa potrebbe inoltre ridurre la visibilità e aumentare il rischio di allagamenti localizzati nei punti più vulnerabili.

Le raccomandazioni della Protezione Civile

In presenza di vento forte e temporali è consigliabile:

• evitare di sostare sotto alberi, ponteggi e strutture instabili;

• mettere in sicurezza oggetti presenti su balconi e terrazzi;

• prestare particolare attenzione durante gli spostamenti in auto e moto;

• limitare le attività all'aperto durante il passaggio dei temporali;

• seguire gli aggiornamenti delle autorità competenti sull'evoluzione delle condizioni meteo.

Dopo le elevate temperature registrate nelle ultime settimane, il peggioramento previsto per oggi porterà un temporaneo abbassamento dei valori termici su gran parte della provincia di Viterbo. Secondo gli esperti, si tratterà però di una fase di instabilità destinata a durare poco: da metà della prossima settimana è infatti atteso il ritorno di condizioni più stabili e di un nuovo aumento delle temperature.

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Rogo nel carcere di Viterbo, Rocca: «Grazie a chi ha garantito i soccorsi con straordinario ...

7 ore 53 min fa
2026-07-26

ROMA – «Esprimo la mia vicinanza agli agenti della Polizia Penitenziaria e ai detenuti coinvolti nell’incendio che si è sviluppato nella Casa circondariale “Nicandro Izzo” di Viterbo, con l’augurio che tutti possano ristabilirsi nel più breve tempo possibile.

Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutti gli operatori del Servizio sanitario regionale che sono intervenuti nell’emergenza. Agli equipaggi dell’Ares 118, al personale dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo, ai medici, agli infermieri, agli operatori socio-sanitari e a tutti i professionisti che hanno preso parte alle operazioni di soccorso va la gratitudine dell’intera Regione Lazio. La tempestività dell’intervento, il coordinamento tra i diversi servizi e l’elevata professionalità dimostrata nella gestione di un’emergenza così complessa hanno consentito di assicurare un’assistenza immediata e qualificata a tutte le persone coinvolte.

Ancora una volta, le donne e gli uomini del nostro Servizio sanitario regionale hanno dimostrato, con competenza, dedizione e spirito di servizio, di essere un presidio fondamentale per la sicurezza e la tutela della salute dei cittadini. A ciascuno di loro rivolgo il mio più sentito ringraziamento».

 

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca

 

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Notte da incubo a Mammagialla: incendio, un detenuto morto e 23 intossicati

7 ore 53 min fa
2026-07-26

VITERBO - Una notte drammatica ha sconvolto il carcere di Mammagialla, a Viterbo, dove un incendio scoppiato all'interno della struttura ha innescato una lunga emergenza culminata con la morte di un detenuto e il ferimento di numerose persone.

Il bilancio è pesante: un detenuto deceduto e 23 persone intossicate, tra reclusi e agenti della polizia penitenziaria, a seguito del rogo sviluppatosi nella serata di sabato 25 luglio all'interno della sezione precauzionale dell'istituto.

Detenuto si toglie la vita durante l'emergenza

La vittima è Thalha Abdelkakir, cittadino marocchino di 29 anni. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, il giovane avrebbe approfittato della confusione generata dall'incendio e delle concitate operazioni di soccorso per togliersi la vita.

Le circostanze del decesso sono ora al centro degli accertamenti della Procura della Repubblica di Viterbo, che ha aperto un fascicolo per chiarire quanto accaduto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica, incaricati dei rilievi e della ricostruzione della dinamica.

 

L'incendio nel carcere di Mammagialla

L'allarme è scattato intorno alle 20, quando un incendio è divampato nella sezione precauzionale del penitenziario. Le fiamme hanno rapidamente saturato gli ambienti di fumo, rendendo necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco, del personale sanitario dell'Ares 118 e delle forze dell'ordine.

Il reparto interessato è stato evacuato per consentire le operazioni di spegnimento e mettere in sicurezza detenuti e personale.

Secondo le prime ipotesi investigative, il rogo potrebbe avere origine dolosa. Gli inquirenti stanno verificando se l'incendio sia stato appiccato da alcuni detenuti presenti nel reparto, ma al momento non sono state formulate conclusioni definitive. 

Ventitré persone intossicate

L'incendio ha provocato numerosi casi di intossicazione da fumo.

Il bilancio complessivo parla di 23 persone coinvolte:

• 17 detenuti;

• 6 agenti della Polizia Penitenziaria.

Per sette persone è stato necessario il trasferimento al Pronto Soccorso dell'ospedale Santa Rosa di Viterbo. Tra queste figura un paziente ricoverato in codice rosso, mentre altri sei sono stati classificati in codice giallo.

Ulteriori dieci detenuti sono stati assistiti direttamente all'interno dell'istituto penitenziario: uno in codice giallo e nove in codice verde.

Secondo quanto riferito dal segretario della Fns Cisl, Massimo Costantini, la maggior parte degli intossicati è stata dimessa dopo le cure ricevute. Restano tuttavia ancora sotto osservazione un detenuto e un agente della Polizia Penitenziaria.

 

Indagini sulle cause del rogo

L'attività investigativa prosegue per ricostruire con precisione quanto accaduto all'interno della casa circondariale.

Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze, analizzando le immagini del sistema di videosorveglianza e svolgendo tutti gli accertamenti necessari per individuare l'origine dell'incendio e verificare eventuali responsabilità.

La tragedia riporta l'attenzione sulla situazione del carcere di Mammagialla, già al centro delle cronache nei giorni scorsi per l'omicidio di un detenuto durante una violenta rissa. Nel giro di pochi giorni, il penitenziario viterbese è stato teatro di due gravissimi episodi che hanno riacceso il dibattito sulle condizioni di sicurezza e sulla gestione dell'istituto.

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“Trump è già una caricatura: è difficile renderlo più grottesco”

13 ore 53 min fa
2026-07-26

VITERBO – Quando la realtà supera la satira, anche il lavoro di un vignettista cambia. È da questa riflessione che è partita la serata di Federico Palmaroli, autore del celebre progetto social “Le più belle frasi di Osho”, ospite di Ombre Festival per presentare il suo ultimo libro 'Awanagana. Cronaca surreale di un mondo reale'.

Nel corso dell'incontro, Palmaroli ha accompagnato il pubblico attraverso alcune delle vignette e dei meme che negli ultimi anni hanno raccontato la politica italiana e internazionale, spiegando come nasca l'idea dietro una battuta e perché oggi fare satira sia, per certi versi, più complicato che in passato.

Quando la realtà supera la fantasia

Il punto di partenza è proprio il sottotitolo del libro. Secondo Palmaroli, infatti, oggi potrebbe essere letto anche al contrario: 'Cronaca reale di un mondo surreale'.

“Personaggi come Donald Trump – ha spiegato – sono talmente sopra le righe da rendere difficile perfino la caricatura. A volte la realtà è già più strampalata della satira”.

Una riflessione che lo ha portato a raccontare come negli ultimi tempi abbia trovato nella politica internazionale molti più spunti rispetto a quella italiana, oggi giudicata meno vivace rispetto alle stagioni caratterizzate da campagne elettorali e continui scontri tra partiti.

Come nasce una vignetta

Durante la presentazione, il pubblico ha potuto ripercorrere alcune delle immagini satiriche più conosciute dell'autore, proiettate sul palco e commentate dallo stesso Palmaroli.

L'ispirazione, ha raccontato, nasce spesso da una fotografia, da una dichiarazione o da un dettaglio apparentemente insignificante. Il lavoro consiste poi nel trovare quel punto di vista capace di trasformare un fatto di cronaca in una battuta immediata, senza mai perdere il legame con la realtà.

Ridere anche delle tragedie

Nel corso della serata si è parlato anche dei limiti della satira, soprattutto quando si confronta con eventi drammatici come guerre o pandemie.

Per Palmaroli, però, ignorare questi temi significherebbe rinunciare a raccontare il presente. La chiave è piuttosto trovare un punto di osservazione diverso, che permetta di sorridere senza colpire il dramma in sé. Durante il lockdown, ad esempio, la satira si concentrò sulle autocertificazioni, sui 'congiunti' e sulle situazioni paradossali vissute dagli italiani, più che sulla malattia stessa.

La politica e i social

Un altro tema affrontato è stato il rapporto tra satira e social network. Secondo Palmaroli, oggi il successo di una vignetta dipende anche dalla forte polarizzazione politica: spesso un contenuto viene condiviso non solo perché fa sorridere, ma perché colpisce l'avversario politico.

Una dinamica che, negli anni, ha contribuito a rendere Le più belle frasi di Osho uno dei fenomeni satirici più seguiti del panorama italiano, trasformando i meme in uno degli strumenti più immediati per raccontare l'attualità.

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'Duomo sotto le Stelle': moda, arte e storia incantano Piazza San Lorenzo

13 ore 53 min fa
2026-07-26

VITERBO – Piazza San Lorenzo si è trasformata in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto per “Duomo sotto le Stelle”, l’evento andato in scena sabato 25 luglio nell’ambito di Ombre Festival, capace di fondere moda, arte, storia e spettacolo nella straordinaria cornice del Duomo di Viterbo.

Ad aprire la serata è stata la presentatrice, che ha accolto il pubblico sottolineando il privilegio di poter vivere una serata in un luogo unico come Piazza San Lorenzo. Un evento che, ha spiegato, rappresenta l’incontro tra passato e futuro, dove arte, talento e bellezza dialogano con il patrimonio storico della città. Un ringraziamento è stato rivolto agli organizzatori dell’Ombre Festival per la passione con cui da anni promuovono Viterbo e la Tuscia attraverso cultura, spettacolo e confronto.

A fare gli onori di casa anche Fabio Caso, che ha ricordato come la manifestazione continui a crescere, aprendosi sempre di più al mondo della moda e valorizzando le eccellenze del territorio.

La prima a salire sul palco è stata l’artista viterbese Silvana Pagliaccia, autrice dei riconoscimenti consegnati nel corso della serata ai protagonisti dell’evento e ai giovani talenti emergenti. Per l’occasione ha realizzato opere originali ad acquerello ispirate agli scorci più suggestivi della Viterbo medievale, dal Palazzo dei Papi al quartiere di San Pellegrino, trasformando ogni riconoscimento in una vera opera d’arte.

Momento centrale della manifestazione è stata la sfilata dell’Istituto di moda Fotu di Viterbo, fondata da Jeana Fotu, che ha presentato la collezione “Ombre dell’Io”, un progetto nato per raccontare la libertà espressiva e la possibilità, per ogni giovane stilista, di dare spazio alla propria individualità attraverso la moda.

Gli abiti, creati e confezionati interamente dalle stiliste e dagli allievi dell’Accademia Fotu, hanno sfilato sulla passerella allestita in Piazza San Lorenzo, raccontando emozioni, personalità e visioni differenti. Ogni creazione è stata realizzata seguendo tutte le fasi del percorso creativo, dal bozzetto alla scelta dei tessuti fino alla confezione finale, dando vita a una collezione che ha esaltato originalità, ricerca e identità personale.

Jeana Fotu ha ringraziato gli insegnanti, le famiglie e gli studenti per il lavoro svolto, evidenziando l’impegno e la dedizione che hanno permesso di realizzare una collezione esclusiva pensata appositamente per “Duomo sotto le Stelle”.

Nel corso della serata è intervenuto anche un rappresentante dell’amministrazione comunale, l’assessore Katia Scardozzi, che ha ribadito il valore di iniziative capaci di valorizzare il patrimonio storico di Viterbo attraverso cultura, arte e creatività.

Lo sguardo dell’evento si è poi aperto alla scena internazionale con la partecipazione di altri illustri imprenditori e consulenti di moda, che hanno presentato sul palco le proprie creazioni, con la volontà di avviare nuove collaborazioni con accademie di Viterbo e per favorire scambi formativi e opportunità dedicate ai giovani talenti della moda.

“Duomo sotto le Stelle” ha confermato così la propria vocazione a trasformare Piazza San Lorenzo in un teatro a cielo aperto, dove spettacolo, moda, arte e storia si incontrano, offrendo al pubblico una serata di grande fascino dedicata alla creatività e ai talenti emergenti.

   

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Acqua pubblica, Bengasi Battisti scrive alla sindaca Frontini: «Cortesemente restituiscimi il voto»

13 ore 53 min fa
2026-07-26

 

VITERBO – Una lettera aperta dai toni diretti e fortemente critici quella indirizzata alla sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, da Bengasi Battisti, coordinatore nazionale degli enti locali per l'acqua pubblica. Al centro dell'intervento, la gestione del servizio idrico nella Tuscia e il ruolo dell'amministrazione comunale all'interno del sistema Talete.

Battisti ricorda il percorso condiviso durante la stagione del referendum sull'acqua pubblica e spiega di aver sostenuto politicamente l'attuale sindaca proprio per l'impegno manifestato in quegli anni.

«Cara Chiara, mi permetto di darti del tu e di usare un tono amichevole, ricordando la straordinaria stagione del referendum per l'acqua pubblica e per i beni comuni. Una stagione in cui avevamo creduto, insieme, che l'acqua potesse davvero essere tolta dalle logiche di mercato e restituita alle comunità».

L'esponente del coordinamento nazionale afferma di aver riposto fiducia nella possibilità che Frontini promuovesse un cambiamento nella governance del servizio idrico.

«Ti ho votato credendo sinceramente che avresti portato quell'esperienza, quella visione e quella sensibilità all'interno del governo delle acque della Tuscia. Ero convinto che, con il peso e la responsabilità del tuo ruolo di sindaca del comune capoluogo, avresti dato una spallata definitiva al sistema Talete, battendoti per superare un modello societario fallimentare e lottando per una vera gestione pubblica e partecipata».

Secondo Battisti, però, le aspettative sarebbero state deluse. Nella lettera vengono elencate le principali criticità che, a suo giudizio, continuano a caratterizzare il servizio.

«Tariffe sempre più alte a fronte di un servizio inefficiente e discontinuo. Recidive emergenze sulla potabilità tra sforamenti di arsenico, fluoruri e problemi di rete che continuano a mortificare i cittadini. Una gestione strutturale incapace di garantire trasparenza e tutela del territorio, dove lo spettro dei processi di privatizzazione o dell'entrata dei privati torna ciclicamente a minacciare i nostri servizi essenziali».

L'accusa rivolta alla sindaca è quella di aver progressivamente abbandonato gli obiettivi iniziali.

«La spinta al cambiamento che avevi promesso si è diluita nei compromessi del governo locale e nell'inerzia delle assemblee dell'ATO. L'acqua non è un business, né una merce, ed era tuo dovere difenderla come bene comune prioritario. Così non è stato».

La lettera si conclude con una frase dal forte valore simbolico. «Ridammi cortesemente il mio voto».

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“Il Buratti non si tocca”: oltre 500 persone in piazza contro la scritta “Casa del Balilla” sul ...

Sab, 25/07/2026 - 22:28
2026-07-25

VITERBO – Una piazza gremita per chiedere la rimozione della scritta “Casa del Balilla” dalla facciata del liceo classico Mariano Buratti. Sono state oltre 500 le persone che hanno partecipato al presidio organizzato dall’Anpi davanti allo storico istituto di via Tommaso Carletti, in una mobilitazione che ha coinvolto partiti, sindacati, associazioni, insegnanti, studenti e cittadini.

Al centro della protesta la ricomparsa, durante i lavori di rifacimento della facciata, della scritta risalente al periodo fascista, tornata visibile sull’edificio intitolato a Mariano Buratti, partigiano, medaglia d’oro al valore e docente proprio del liceo, fucilato dai nazifascisti nel 1944.

“Il Buratti non si tocca” è stato lo slogan della manifestazione, con i partecipanti che hanno contestato quella che viene definita una scelta incompatibile con la storia e la funzione educativa della scuola.

A prendere la parola anche Paolo Bianchini, nipote di Mariano Buratti, che ha annunciato una forma di protesta simbolica: “Mi incateno al cancello del liceo classico perché la scritta Casa del Balilla deve essere cancellata”. Secondo Bianchini, la presenza della scritta rappresenterebbe un rischio per la memoria democratica dell’istituto: “Qui si vuole tornare ad insegnare in camicia nera. Qui rischiamo di tornare all’inquinamento della mente”.

Alla manifestazione hanno partecipato anche il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Enrico Panunzi, rappresentanti della Cgil e della Uil, associazioni del territorio, amministratori locali, docenti e studenti. Presenti anche rappresentanti del Comune di Viterbo e del Comune di Bassano Romano, paese natale di Buratti.

“Una scritta fascista su una scuola intitolata a un partigiano è un’offesa che va contrastata con ogni mezzo – ha dichiarato Enrico Panunzi –. La storia è una, ed è quella dell’Italia repubblicana fondata sull’antifascismo”.

Il presidente provinciale dell’Anpi Enrico Mezzetti ha ribadito la contrarietà dell’associazione: “La decisione di riscrivere Casa del Balilla non è una scelta tecnica ma ideologica. Questa scritta deve scomparire oppure deve essere sotterrata per almeno due secoli, quando il fascismo non sarà più una minaccia”.

Durante il presidio è intervenuto anche Carlo Galeotti, direttore di Tusciaweb, il giornale che ha sollevato il caso dando il via al dibattito pubblico. “Chiediamo le dimissioni della soprintendente Margherita Eichberg – ha dichiarato –. La decisione di autorizzare questa scritta rappresenta una scelta che riteniamo gravissima”.

Sul tema è intervenuta anche la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, che in una lettera agli organizzatori ha invece espresso sostegno alla linea adottata da Provincia e Soprintendenza, definendo la scelta di mantenere la testimonianza storico-architettonica con una diversa calibrazione cromatica come un punto di equilibrio tra tutela del bene e sensibilità democratica.

La mobilitazione ha visto anche la partecipazione degli studenti del liceo Buratti, che hanno espresso il proprio dissenso: “Ci siamo sentiti feriti”, ha dichiarato la rappresentante degli studenti Clio Venanzi.

A chiudere gli interventi il professor Aurelio Rizzacasa, che ha definito la scritta “un simbolo di propaganda politica” chiedendone la cancellazione.

La vicenda resta dunque al centro del dibattito cittadino e istituzionale, con una contrapposizione tra chi rivendica la tutela della memoria antifascista e chi sostiene invece la conservazione della testimonianza storica dell’edificio.

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Scritta “Casa del Balilla” al liceo Buratti, Panunzi presenta una mozione in Regione: «Va rimossa»

Sab, 25/07/2026 - 22:28
2026-07-25

 

VITERBO – La vicenda della scritta “Casa del Balilla” comparsa sulla facciata del liceo classico Mariano Buratti arriva in Consiglio regionale del Lazio. Il vicepresidente dell’assemblea regionale Enrico Panunzi ha presentato una mozione con cui chiede un intervento istituzionale per fare chiarezza sulle modalità che hanno portato alla ricomparsa della scritta e sollecitare la rimozione del simbolo.

«La storia è una. L’Italia è una. È quella repubblicana, fondata sulla Costituzione e sui valori dell’antifascismo», afferma Panunzi, sottolineando come la presenza della scritta su un edificio scolastico intitolato a Mariano Buratti rappresenti, a suo giudizio, una contraddizione con l’identità dell’istituto.

Il vicepresidente del Consiglio regionale ricorda infatti la figura di Buratti, partigiano, militare italiano e medaglia d’oro al valore, che sacrificò la propria vita nella lotta contro il nazifascismo.

«Ritengo inaccettabile che la scritta “Casa del Balilla” campeggi sulla facciata di una scuola intitolata a Mariano Buratti, partigiano, militare italiano e medaglia d’oro al valore, che ha sacrificato la propria vita per la libertà del nostro Paese».

Nella mozione presentata in Consiglio regionale, Panunzi chiede che venga sollecitato il Ministero della Cultura, competente sulla vicenda, affinché venga chiarita la documentazione storica alla base del ripristino della scritta e siano verificate le modalità con cui si è arrivati alla sua ricomparsa.

«La ricomparsa della scritta “Casa del Balilla” sulla facciata del liceo Mariano Buratti non può lasciarci indifferenti. Parliamo di una scuola, un luogo dove ogni giorno si formano coscienze e cittadini».

Secondo Panunzi, il riferimento non sarebbe a un semplice elemento storico, ma a un simbolo legato alla propaganda fascista.

«La scritta non richiama un semplice fatto storico, ma uno degli strumenti della propaganda fascista. Riproporla su un edificio dedicato a Mariano Buratti, ucciso da quel regime, rappresenta una contraddizione inaccettabile».

Il consigliere regionale auspica quindi un percorso istituzionale condiviso tra Regione, Ministero e comunità locale per ristabilire un collegamento coerente tra il nome della scuola, la sua funzione educativa e i principi costituzionali.

«Con questa mozione chiedo che la Regione Lazio si faccia promotrice nei confronti del Ministero della Cultura di un percorso istituzionale che restituisca piena coerenza tra l’identità del liceo, la sua funzione educativa e i principi della nostra Costituzione».

Panunzi conclude ribadendo il valore della memoria storica e del ruolo educativo delle scuole.

«Sono convinto che questa battaglia vada combattuta. Lo dobbiamo a chi ha dato la vita per la libertà e alle nuove generazioni, che nelle scuole devono trovare luoghi capaci di educare alla democrazia, al rispetto e alla convivenza civile».

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'Casa del Balilla', Rifondazione Comunista al presidio: «No al ritorno dei simboli del fascismo»

Sab, 25/07/2026 - 22:28
2026-07-25

 

VITERBO – Rifondazione Comunista interviene sul dibattito riguardante il ripristino della scritta 'Casa del Balilla' sulla facciata del liceo classico Mariano Buratti, esprimendo il proprio sostegno alla manifestazione promossa dall'Anpi che si è svolta davanti all'istituto.

Secondo quanto riportato in una nota firmata dalla segretaria provinciale Loredana Fraleone, al presidio hanno partecipato centinaia di persone.

«Centinaia di persone hanno risposto alla chiamata dell'Anpi, radunandosi sotto il liceo classico di Viterbo intitolato a Mariano Buratti. Nel corso del rifacimento della facciata, l'edificio rischia di vedere 'riesumata' una scritta di epoca fascista, resa invisibile ormai da decenni».

Nel comunicato viene ricordata la figura di Mariano Buratti, insegnante di filosofia dell'istituto, medaglia d'oro della Resistenza, che dopo l'8 settembre 1943 diede vita a una formazione partigiana nel territorio viterbese e fu successivamente torturato e fucilato a Forte Bravetta nel 1944.

Rifondazione Comunista critica inoltre la posizione della soprintendente Margherita Eichberg, che ha difeso il ripristino della scritta richiamando motivazioni di carattere storico-artistico.

«La reazione della soprintendente Margherita Eichberg alle proteste dei docenti del liceo, da lei arrogantemente invitati a studiare la Storia, è stata di difesa del 'ripristino' della scritta Casa del Balilla, accampando ragioni di carattere storico artistico, che di storico e di artistico non hanno nulla, se non la voglia di riabilitare un regime che ha prodotto violenze, repressioni e una guerra disastrosa per l'Italia».

Nel documento si sottolinea inoltre che, se davvero l'attenzione fosse rivolta alla tutela del patrimonio culturale, sarebbe opportuno affrontare anche altre questioni che riguardano il centro storico cittadino.

Per Rifondazione Comunista, il ripristino della scritta rappresenterebbe «una duplice ferita»: da una parte alla memoria di una scuola che richiama i valori della democrazia e dell'antifascismo, dall'altra alla memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà.

Il partito evidenzia infine il significato della partecipazione registrata durante la manifestazione.

«Le presenze alla manifestazione, superiori alle aspettative, hanno dimostrato che anche in una città che dall'opposizione armata ai fascisti impegnati nella Marcia su Roma è passata successivamente a premiare gli eredi del fascismo, esistono risorse per una tenuta democratica del suo territorio».

La nota si conclude con un impegno politico ribadito dalla segretaria provinciale Loredana Fraleone: «Noi di Rifondazione Comunista oggi, come allora, lavoriamo anche per questo».

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Viterbo, principio d'incendio a Valle Faul: colonna di fumo visibile fino al Sacrario

Sab, 25/07/2026 - 22:28
2026-07-25

VITERBO – Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi sabato 25 nella zona di Valle Faul, dove un principio d'incendio ha richiamato l'attenzione di numerosi cittadini.

Secondo una prima ricostruzione, le fiamme sarebbero divampate nell'area situata lungo la strada che da Valle Faul conduce verso Piazza San Lorenzo, poco prima del ponte che porta al quartiere medievale e nelle vicinanze dell'ex discoteca presente in quella zona.

A far scattare l'allarme è stato un denso nuvolone di fumo nero. Le fiamme alte sarebbero state domate grazie all'aiuto di una pompa d'acqua, con il tempestivo intervento degli addetti ai lavori che si sono impegnate sin da subito nelle operazioni di spegnimento.

L'intervento ha consentito di contenere rapidamente il rogo, evitando conseguenze più gravi come la possibile propagazione delle fiamme.

Al momento non sono note le cause che hanno provocato l'incendio né risultano segnalazioni di persone coinvolte. Eventuali accertamenti chiariranno l'origine delle fiamme.

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Montefiascone, FdI replica alle polemiche in Consiglio: «Una cabina elettrica non è né di ...

Sab, 25/07/2026 - 22:28
2026-07-25

 

MONTEFIASCONE – Fratelli d'Italia di Montefiascone interviene per chiarire la propria posizione dopo le polemiche seguite all'ultimo Consiglio comunale, nel corso del quale i consiglieri Massimo Ceccarelli e Cristina Ranaldi hanno votato a favore di un punto relativo alla realizzazione di una cabina elettrica.

In una nota, gli esponenti di FdI respingono le ricostruzioni circolate nelle ultime ore, ribadendo la linea politica del partito.

«In queste ore abbiamo letto e ascoltato ricostruzioni a dir poco fantasiose sul Consiglio comunale di Montefiascone di ieri. Prima di entrare nel merito di una vicenda surreale, ci preme chiarire che mai nessun partito ha fatto della chiarezza e della coerenza una ragione di vita come Fratelli d'Italia. È proprio in questo contesto che si inserisce il celebre motto 'Mai con il PD, mai con il M5S'. E questo, a scanso di equivoci, vale pure a Montefiascone».

I consiglieri precisano che il voto favorevole non rappresenta un sostegno all'amministrazione guidata dal sindaco De Santis.

«Senza mai rinunciare al nostro ruolo di opposizione alla Giunta De Santis, se un provvedimento è nell'interesse pubblico il nostro dovere è altresì quello di sostenerlo, indipendentemente da chi lo propone o da chi ne sia coinvolto indirettamente. Il nostro compito non è utilizzare gli strumenti del Consiglio per bloccare a prescindere ogni idea o ogni proposta».

Secondo Ceccarelli e Ranaldi, il ruolo dell'opposizione deve essere quello di valutare ogni atto «con serietà, responsabilità e libertà di giudizio», votando «nell'ambito dei valori di Fratelli d'Italia e del centrodestra e sempre nell'interesse dei cittadini».

Nel comunicato non manca una stoccata agli avversari politici.

«Abbiamo scelto di fare politica non per aumentare l'odio e le divisioni. Neppure per creare polemiche ad arte che magari saranno servite per nascondere all'opinione pubblica di Montefiascone progetti faraonici, votati, per paradosso, proprio insieme al Pd e al centrosinistra. Ma su questo torneremo in altri momenti per fare chiarezza verso i cittadini ed eventuali altri organi interessati».

Entrando nel merito della delibera, i due consiglieri spiegano le motivazioni del loro voto.

«Siamo rimasti in aula e abbiamo votato a favore di un punto riguardante la realizzazione di una cabina elettrica. Abbiamo espresso un voto favorevole perché riteniamo che quell'opera sia utile e necessaria per l'intera comunità. Una cabina elettrica non è un favore a una persona o a una parte politica: è un'infrastruttura indispensabile per garantire un servizio efficiente a una zona in cui sono presenti realtà sia produttive che residenziali».

Secondo gli esponenti di FdI, il fatto che il terreno interessato dall'intervento appartenga a una persona della maggioranza non può influire sulla valutazione dell'opera.

«Il fatto che i pochi metri quadri di terreno interessati appartengano a una persona della maggioranza non può e non deve condizionare il giudizio sul merito dell'opera».

Infine, Ceccarelli e Ranaldi rispondono alle critiche ricevute.

«A chi ha deciso di attaccarci frontalmente suggeriamo di fare un esame di coscienza personale e di posizionamento del proprio partito all'interno dello scacchiere politico provinciale. Da parte di chi governa stabilmente in provincia con il Partito Democratico non accettiamo lezioni, in particolare per aver votato un punto all'ordine del giorno su una cabina elettrica alla quale sarebbe interessante chiedere se, da ieri, si senta più di destra o più di sinistra».

La nota si conclude ribadendo la volontà di fare chiarezza.

«Tanto dovevamo ai cittadini, non per giustificare la nostra presa di posizione quanto per allontanare da noi e dal nostro partito qualsiasi forma di ingiuria o di sospetto».

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Vasanello, sopralluogo del sottosegretario Frassinetti al nuovo asilo nido realizzato con i ...

Sab, 25/07/2026 - 22:28
2026-07-25

 

 

VASANELLO – Nuova visita istituzionale a Vasanello, dove il sottosegretario di Stato al Ministero dell'Istruzione e del Merito Paola Frassinetti ha effettuato un sopralluogo al nuovo asilo nido comunale realizzato grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

L'incontro arriva a pochi mesi dalla visita del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, confermando l'attenzione delle istituzioni nazionali verso gli interventi in corso nel comune della Tuscia.

Ad accogliere il sottosegretario sono stati il sindaco Igino Vestri, gli assessori Ilaria Tranfa e Pieri Profeta, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mancuso e il consigliere Antonio Porri, nell'ambito di un tour istituzionale dedicato al monitoraggio delle opere finanziate con il Pnrr.

La visita è iniziata con una passeggiata nel centro storico di Vasanello, durante la quale la delegazione, accompagnata anche dal parroco don Oscar, ha potuto ammirare le chiese, il campanile e alcuni degli scorci più caratteristici del borgo.

Successivamente il gruppo si è spostato in via XXV Aprile per visitare i nuovi locali dell'Asilo Nido Comunale, destinati ad accogliere bambini da zero a tre anni.

La struttura rappresenta un ampliamento dell'attuale scuola dell'infanzia statale ed è stata realizzata interamente con fondi del Pnrr per un investimento di 479.371,43 euro. Potrà ospitare fino a 20 bambini tra neonati, semi-divezzi e divezzi ed è stata progettata secondo criteri di innovazione ed efficienza energetica, con impianti di climatizzazione estiva e invernale e materiali in grado di garantire elevati standard di sostenibilità ambientale.

Al termine del sopralluogo, il sottosegretario Paola Frassinetti ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, complimentandosi con l'amministrazione comunale per la qualità degli interventi e per la rapidità con cui sono stati realizzati.

Soddisfazione anche da parte del sindaco Igino Vestri.

«Siamo onorati di aver ricevuto, nel giro di pochissimo tempo, due visite istituzionali così importanti, quella del ministro Abodi e quella di ieri con il sottosegretario Frassinetti – ha dichiarato –. Si tratta di un'attenzione che ci gratifica e ci inorgoglisce perché rappresenta il segnale tangibile dell'apprezzamento per il lavoro che la nostra giunta sta portando avanti».

Il primo cittadino ha poi sottolineato il valore dell'opera per la comunità.

«Aver completato la struttura dell'asilo nido in pochissimo tempo, a costo zero per il Comune e nel rispetto dei massimi standard di sicurezza ed ecosostenibilità è un altro obiettivo raggiunto nell'ottica di un progressivo miglioramento del nostro paese, con particolare attenzione alle fasce dei più piccoli che rappresentano il nostro futuro e sono un bene prezioso da custodire».

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Vetralla Summer Festival 2026, torna la rassegna della 'Città Incantata': un mese di teatro, ...

Sab, 25/07/2026 - 22:28
2026-07-25

 

VETRALLA – Teatro, musica, comicità e spettacolo dal vivo tornano protagonisti con la quinta edizione del Vetralla Summer Festival – Rassegna Teatrale della 'Città Incantata', in programma dal 7 agosto al 6 settembre 2026.

L'iniziativa è promossa dal Comune di Vetralla – Assessorato alla Cultura e dal Teatro San Leonardo di Viterbo, con la direzione artistica di Simone Precoma, e proporrà un mese di eventi pensati per coinvolgere cittadini e visitatori attraverso un cartellone ricco di appuntamenti dedicati al teatro, alla commedia, alla musica e alle nuove forme di spettacolo dal vivo.

Gli spettacoli si svolgeranno in tre diverse location del territorio: Tre Croci, nell'area del Prato dei Fiorentini, Piazza Umberto I a Vetralla e il Cinema Excelsior di Cura di Vetralla, trasformando il paese in un palcoscenico diffuso capace di valorizzare luoghi simbolo della comunità.

A presentare lo spirito della manifestazione è il direttore artistico Simone Precoma.

«Questa edizione unisce grande intrattenimento, talenti locali, momenti di riflessione e tanta comicità. Cinque appuntamenti pensati per unire la comunità e accogliere i visitatori nella nostra Città Incantata», dichiara.

Giunto alla quinta edizione, il Vetralla Summer Festival si conferma uno degli appuntamenti culturali dell'estate vetrallese, con l'obiettivo di promuovere il teatro e lo spettacolo dal vivo, valorizzando al tempo stesso il territorio e offrendo occasioni di incontro e condivisione durante la stagione estiva.

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Feste patronali di Civita Castellana, FdI attacca la giunta Corazza: «Due richieste di ...

Sab, 25/07/2026 - 22:28
2026-07-25

 

CIVITA CASTELLANA – La gestione dei finanziamenti destinati alle prossime feste patronali finisce al centro del dibattito politico cittadino. A sollevare il caso sono i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia, Luca Giampieri e Giovanna Fortuna, che chiedono chiarimenti alla giunta guidata dal sindaco Corazza in merito alla presentazione di due richieste di contributo alla Regione Lazio per la medesima manifestazione.

«La giunta Corazza è rimandata a settembre, ma intanto deve chiarire ai cittadini quale sia il reale quadro finanziario per la realizzazione delle prossime feste patronali», dichiarano i due consiglieri.

Secondo quanto evidenziato da Giampieri e Fortuna, una recente deliberazione comunale ha approvato la richiesta di un contributo alla Presidenza del Consiglio della Regione Lazio ai sensi dell'articolo 12 del regolamento regionale per le iniziative di interesse locale. Una scelta che, secondo l'opposizione, desta perplessità perché riguarda lo stesso evento per il quale il Comune aveva già presentato, nell'aprile 2026, una domanda di finanziamento nell'ambito dell'avviso regionale dedicato alla promozione turistica delle manifestazioni tradizionali, iniziativa avviata dalla precedente amministrazione.

«La Giunta Corazza era perfettamente a conoscenza di tale circostanza – affermano i consiglieri di Fratelli d'Italia – dato che nella stessa delibera viene richiamata anche la precedente partecipazione all'avviso regionale. Non si tratta quindi di una dimenticanza, ma di una scelta amministrativa consapevole».

Per Giampieri e Fortuna la questione riguarda anche il rispetto della normativa regionale. I consiglieri richiamano infatti l'articolo 13 del regolamento sui contributi della Regione Lazio e l'articolo 3 dell'avviso relativo alle manifestazioni tradizionali, disposizioni che, secondo la loro interpretazione, potrebbero rendere incompatibili le due richieste di finanziamento per la stessa iniziativa.

«Perché chiedere un sostegno già richiesto? – domandano –. Come può la Giunta Corazza presentare un'ulteriore richiesta di contributo sulla stessa manifestazione sapendo che esiste già una procedura attivata e che potrebbero esserci incompatibilità tra le due domande?».

L'opposizione pone inoltre l'attenzione sulla programmazione economica delle feste patronali.

«Se i due contributi non sono cumulabili e se l'eventuale concessione di uno potrebbe comportare la rinuncia all'altro, come è stato costruito il bilancio delle feste patronali? Su quali basi sono state previste determinate spese, se una parte delle entrate potrebbe non essere effettivamente disponibile?».

Nel comunicato, Giampieri e Fortuna ricordano che durante la precedente amministrazione le feste patronali erano state sostenute attraverso una programmazione che aveva consentito di intercettare risorse regionali, sottolineando come il tema non sia la ricerca di maggiori finanziamenti, bensì il rispetto delle procedure e delle regole.

«La città merita risposte chiare – concludono i consiglieri di Fratelli d'Italia –. La Giunta Corazza spieghi se le due richieste di contributo sono compatibili, quale delle due eventuali risorse intende utilizzare e perché ha inserito nel quadro economico delle feste patronali somme che potrebbero non essere cumulabili. La trasparenza amministrativa e la corretta gestione delle risorse pubbliche non possono essere un dettaglio, ma un preciso dovere nei confronti dei cittadini».

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Donzelli nella Tuscia: «Centrodestra unito e dialogo con il territorio»

Sab, 25/07/2026 - 22:28
2026-07-25

 

VITERBO – Una giornata all'insegna del confronto con il territorio, del dialogo con i giovani e del rilancio dell'unità del centrodestra. È quella che ha visto protagonista nella Tuscia l'onorevole Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell'Organizzazione di Fratelli d'Italia, impegnato in due appuntamenti tra Bagnoregio e Viterbo.

La prima tappa si è svolta a Bagnoregio, dove Donzelli, insieme al deputato Mauro Rotelli, ha partecipato a Zefiro, la manifestazione organizzata dai ragazzi di Azione Studentesca, presieduta da Riccardo Ponzio. L'iniziativa rappresenta da anni un momento di confronto dedicato ai temi della scuola e della formazione e, nell'edizione di quest'anno, ha posto al centro del dibattito anche il tema dell'Europa.

Successivamente il dirigente nazionale di Fratelli d'Italia ha raggiunto Viterbo, dove ha incontrato cittadini, sostenitori, dirigenti, militanti e amministratori locali. Tra i presenti il consigliere regionale Giulio Zelli, il coordinatore del circolo di Viterbo Luigi Maria Buzzi, il coordinatore provinciale Massimo Giampieri e i consiglieri comunali Matteo Achilli, Gianluca Grancini e Marco De Carolis.

Nel corso dell'incontro, Donzelli ha ribadito che l'obiettivo di Fratelli d'Italia è continuare a lavorare per un centrodestra unito, capace di affrontare le sfide con responsabilità, mantenendo al centro gli interessi dei cittadini e dei territori. Il deputato ha inoltre sottolineato come la coesione della coalizione rappresenti una condizione fondamentale per garantire stabilità al Paese e continuare a meritare la fiducia degli italiani.

Nel suo intervento Donzelli ha infine ricordato che il prossimo 4 settembre il governo guidato da Giorgia Meloni diventerà il più longevo della storia della Repubblica, indicando questo traguardo come una conferma della solidità dell'Esecutivo.

Soddisfazione è stata espressa anche da Fratelli d'Italia Viterbo, che in una nota ha evidenziato il successo delle due iniziative.

«La partecipazione registrata ai due appuntamenti testimonia la vitalità del nostro movimento e la volontà di continuare a rafforzare il rapporto con il territorio – commentano dal partito –. La politica è presenza, ascolto e confronto ed è questo il modo con cui continuiamo a essere al fianco delle nostre comunità».

Il partito ha infine rivolto un ringraziamento all'onorevole Donzelli per la visita, ai cittadini intervenuti e agli organi di informazione che hanno preso parte agli appuntamenti.

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Sate, il centrodestra: «Sono passati 45 giorni, il silenzio del sindaco vale come una conferma?»

Sab, 25/07/2026 - 22:28
2026-07-25

 

CIVITA CASTELLANA – «Sono trascorsi ormai 45 giorni dall'insediamento della nuova amministrazione e sulla guida di SATE tutto tace».

Inizia così la nota diffusa dai consiglieri comunali di opposizione Claudio Parroccini, Simonetta Coletta e Giuseppe La Bella, che intervengono sul futuro della società partecipata e sull'assenza di decisioni da parte della nuova amministrazione comunale.

«Un periodo che assume un significato particolare anche alla luce della normativa che disciplina il cosiddetto 'spoil system' negli enti locali, che riconosce al Sindaco neo insediato la possibilità di procedere alle proprie valutazioni e determinazioni rispetto alle nomine effettuate dalla precedente amministrazione, individuando proprio nei primi 45 giorni un arco temporale apprezzabile per l'esercizio di tali prerogative».

Da qui la domanda posta dai consiglieri.

«E allora una domanda sorge spontanea: nessuna scelta significa confermare quella già fatta? Perché, se trascorsi questi 45 giorni il Sindaco non ha ritenuto di intervenire sulla guida della società, dobbiamo forse interpretare questo silenzio come una conferma dell'attuale Amministratore Unico, Roberta Rossetti?».

Gli esponenti del centrodestra aggiungono: «Se così fosse, non potremmo che prenderne atto con soddisfazione. Vorrebbe dire che, terminata la campagna elettorale e arrivato il momento di amministrare, anche la nuova maggioranza ha ritenuto valida la scelta compiuta dalla precedente amministrazione e positivo il percorso intrapreso nella gestione di SATE».

Infine, i consiglieri concludono lasciando aperta anche un'altra possibilità.

«Naturalmente potrebbe anche darsi che il Sindaco stia ancora riflettendo. Attendiamo quindi di conoscere le sue determinazioni. Nel frattempo, però, una considerazione possiamo permettercela: se, trascorso anche il periodo individuato dalla disciplina dello spoil system, non si è ancora sentita l'esigenza di cambiare, forse ciò che si è trovato non era poi così male».

La nota è firmata da Claudio Parroccini, consigliere comunale del gruppo Centrodestra (Forza Italia, Lega, UDC), Simonetta Coletta, consigliere comunale dello stesso gruppo, e Giuseppe La Bella, consigliere comunale della lista

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