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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 40 sec fa

Congratulazioni a Sara Valeriani e Francesco Settimi: hanno detto 'Si'

Sab, 01/08/2026 - 22:35
2026-08-01

VITERBO - Oggi pomeriggio, sabato 1 agosto, alle 16:30, nella suggestiva cornice della cattedrale di San Martino al Cimino, Sara Valeriani e Francesco Settimi si sono promessi amore eterno. Hanno detto 'sì' davanti a Dio, agli uomini e a una folla di parenti e amici visibilmente commossi.

In un'epoca in cui le promesse sembrano avere la durata di una storia su Instagram, vedere due giovani impegnarsi per un futuro insieme è una notizia che scalda il cuore.

A Sara e Francesco, dalla redazione di Viterbonews24 vanno i più sinceri e sentiti auguri per un'esistenza piena d'amore e felicità.

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Tenta di colpire una volante con un masso: arrestato per tentato omicidio

Sab, 01/08/2026 - 22:35
2026-08-01

VITERBO – Momenti di forte tensione nella tarda serata di ieri a Bagnaia, dove un uomo è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di tentato omicidio nei confronti degli agenti intervenuti per una segnalazione di presunti maltrattamenti in famiglia.

Secondo una prima ricostruzione, gli operatori della Squadra Volante erano stati inviati presso un'abitazione della frazione viterbese dopo la richiesta di intervento per una lite domestica. Una volta giunti sul posto, l'uomo avrebbe reagito con estrema violenza, scagliando contro l'auto di servizio un grosso masso di peperino del peso di diversi chilogrammi.

Il masso ha infranto il parabrezza della volante e ha raggiunto gli agenti all'interno dell'abitacolo. Uno dei poliziotti è rimasto ferito a una gamba, riportando un trauma al ginocchio, ed è stato successivamente medicato dai sanitari. Le sue condizioni non sarebbero gravi.

Dopo il lancio del masso è nata una breve colluttazione, al termine della quale gli agenti sono riusciti a bloccare l'aggressore. L'uomo, in evidente stato di agitazione, è stato trasportato all'ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove è stato ricoverato nel reparto di medicina protetta.

Nei suoi confronti è stata contestata l'accusa di tentato omicidio nei confronti degli agenti intervenuti. Sono inoltre in corso ulteriori accertamenti sulla vicenda che ha originato l'intervento della polizia. Anche la moglie dell'uomo è stata accompagnata in ospedale, in stato di shock, per le cure e gli accertamenti del caso.

L'episodio è ora al vaglio degli investigatori, che stanno ricostruendo nel dettaglio quanto accaduto e le responsabilità dell'arrestato.

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Scontro tra auto e furgone a Viterbo, un ferito all'incrocio con il semaforo fuori uso

Sab, 01/08/2026 - 16:35
2026-08-01

VITERBO – Un incidente stradale si è verificato nel primo pomeriggio lungo viale Raniero Capocci, all'incrocio con via Fratelli Rosselli, dove l'impianto semaforico è fuori servizio ormai da diversi giorni.

Per cause ancora al vaglio della polizia locale, un'autovettura e un furgone si sono scontrati all'altezza dell'intersezione. L'urto ha provocato il ferimento di uno dei conducenti.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al ferito prima di trasferirlo in codice giallo all'ospedale Santa Rosa di Viterbo.

Presenti anche gli agenti della polizia locale, impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica dell'incidente e nella gestione della circolazione, rallentata per consentire le operazioni di soccorso.

L'episodio riporta l'attenzione sull'incrocio tra viale Raniero Capocci e via Fratelli Rosselli, dove da tempo il semaforo non è funzionante. Numerosi cittadini hanno più volte segnalato la criticità del tratto, particolarmente trafficato, evidenziando i rischi legati all'assenza dell'impianto di regolazione del traffico.

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Tarquinia, visita al Centro Ittiogenico delle Saline tra ricerca e tutela del mare

Sab, 01/08/2026 - 16:35
2026-08-01

TARQUINIA - Venerdì 7 agosto ci sarà una visita guidata al Centro Ittiogenico Sperimentale Marino presso le Saline di Tarquinia gestito dal Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche dell’Università degli Studi della Tuscia. A darne notizia è Luca Piras Presidente dell’Assonautica Provinciale di Viterbo e il Prof. Giuseppe Nascetti professore emerito di Ecologia all’Università degli Studi della Tuscia.

Nei Laboratori del Centro Ittiogenico, ubicato nel bellissimo Borgo della Riserva Naturalistica delle Saline, da anni vengono allevate in cattività specie marine destinate al ripopolamento della fauna marina costiera: astici, mazzancolle e cavallucci marini. Il tutto sotto l'attenta direzione scientifica del Prof. Nascetti che cura attività di ricerca riconosciute in ambito internazionale. La visita è aperta a tutti gli interessati al fine di compiere opera di divulgazione scientifica e d’informazione sulla biologia marina per la tutela del mare. Le prenotazioni, per un max di 40 posti, possono essere indirizzate alla dott.ssa Maria Letizia Palomba (palombamarialetizia@gmail.com) dell’Università degli Studi della Tuscia. Il Presidente Piras informa inoltre che ha avviato le procedure formali per una nuova stipula di un Protocollo tra l’Assonautica Provinciale di Viterbo e la Facoltà di Biologia marina dell’Università della Tuscia.

Il Protocollo ha lo scopo di sviluppare congiuntamente iniziative di conoscenza e tutela concreta dell’ambiente marino costiero. Si tratta di una convergenza di energie utile al mare: infatti se gli obiettivi statutari dell'Assonautica sono quelli dello sviluppo dell’economia del mare, delle attività culturali e di conoscenza dell’ambiente marino finalizzate alla fruizione sostenibile, gli obiettivi dell'Università sono quelli della promozione delle attività scientifiche, di valorizzazione e di divulgazione della ricerca negli ecosistemi marini e costieri.

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Trattore si ribalta in un'azienda agricola: due operai feriti, uno grave

Sab, 01/08/2026 - 16:35
2026-08-01

CIVITA CASTELLANA – Grave incidente sul lavoro nel pomeriggio di ieri all'interno di un'azienda agricola del territorio, dove due lavoratori sono rimasti feriti in seguito al ribaltamento di un trattore.

I due uomini, di 31 e 33 anni, entrambi cittadini del Bangladesh, si trovavano a bordo del mezzo agricolo quando, per cause ancora in fase di accertamento, il trattore si è improvvisamente capovolto durante una manovra, schiacciandoli.

Scattato l'allarme, sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 che, dopo le prime cure, hanno trasportato entrambi al pronto soccorso dell'ospedale Andosilla di Civita Castellana.

Ad avere la peggio è stato il trentatreenne, che ha riportato numerosi traumi ed è stato ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni sono giudicate gravi e i medici stanno valutando l'eventuale trasferimento in un ospedale dotato di reparti specialistici, qualora il quadro clinico lo renda possibile.

Il collega di 31 anni ha invece riportato diverse fratture agli arti inferiori. Anche lui è stato ricoverato nello stesso nosocomio, dove resta sotto osservazione.

Sul luogo dell'incidente hanno operato i carabinieri e il personale dello Spresal della Asl, incaricato di verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli investigatori hanno effettuato i rilievi tecnici, raccolto le testimonianze dei presenti e avviato gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto.

Le indagini dovranno inoltre chiarire le cause che hanno provocato il ribaltamento del trattore e verificare la posizione lavorativa dei due operai all'interno dell'azienda agricola.

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Montefiascone in lutto per la scomparsa di Angelo Bologna

Sab, 01/08/2026 - 16:35
2026-08-01

VITERBO - È scomparso ieri sera, all’età di 72 anni, Angelo Bologna. L’imprenditore si è spento nella clinica Santa Teresa di Viterbo, dove era ricoverato.

Figura molto conosciuta a Montefiascone e in tutta la provincia, Bologna era il fondatore della storica azienda di ecologia Econet, realtà che nel corso degli anni ha rappresentato un punto di riferimento nel settore.

Accanto all’attività imprenditoriale, coltivava una grande passione per il mondo dei motori. È stato consigliere dell’Aci di Viterbo e ha partecipato attivamente alla promozione e all’organizzazione della manifestazione automobilistica Lago-Montefiascone dedicata alle auto storiche.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione anche nelle istituzioni locali. Durante la seduta del Consiglio comunale di Montefiascone, riunito ieri sera alla Rocca dei Papi, è stato osservato un minuto di silenzio in sua memoria.

La salma sarà accolta presso la casa funeraria dell’agenzia Alo, in via Contadini a Montefiascone. Le esequie si terranno domenica 2 agosto alle 10.30 nella basilica di Santa Margherita.

“La Segreteria provinciale di Forza Italia Viterbo esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa di Angelo Bologna, imprenditore stimato e figura molto conosciuta a Montefiascone. Figlio dello storico sindaco della città, il Cavaliere Vincenzo Bologna, Angelo ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità, portando avanti con serietà e dedizione la propria attività imprenditoriale e mantenendo vivo il legame con una tradizione di impegno civile e politico riconducibile alla storia della Democrazia Cristiana2.

“Con la scomparsa di Angelo Bologna, Montefiascone perde una persona apprezzata per le sue qualità umane, la sua operosità e il profondo attaccamento al territorio. La Segreteria provinciale di Forza Italia Viterbo si unisce al dolore della famiglia Bologna, degli amici e di quanti gli hanno voluto bene, rivolgendo le più sentite condoglianze e un sincero sentimento di vicinanza in questo momento di lutto”.

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Acqua a Bassano Romano, il Comitato replica: 'Vogliamo risposte sulla potabilità'

Sab, 01/08/2026 - 16:35
2026-08-01

BASSANO ROMANO - Lo scorso 28 luglio si è tenuto il Consiglio Comunale di Bassano, nel corso del quale il Sindaco, citando il neonato Comitato Acqua Bassano Romano, ha voluto puntualizzare il suo punto di vista e quello della sua Amministrazione, accusando il Comitato di fare un inutile allarmismo e di diffondere dati falsi e tendenziosi.

Un’accusa grave, oltre che falsa, che ci sentiamo in tutta onestà di respingere al mittente.

Il Comitato, infatti, nasce semplicemente da una esigenza diffusa in paese: quella di poter avere accesso all’acqua potabile, senza dover subire continui disagi, ordinanze di non potabilità, bollette esagerate.

Inoltre, siccome il Comitato nasce dallo sforzo volontario di cittadini che, attraverso di esso, si fanno carico di una problematica vitale per la nostra comunità, ci saremmo aspettati una maggiore volontà di interlocuzione e di rispetto da parte di chi rappresenta la massima autorità sanitaria del paese.

Il Comitato vuole essere ascoltato perché pone questioni che riguardano la potabilità e la salubrità dell’acqua bassanese: il Comune e la società Talete Sp non possono fare finta di nulla.

Nello specifico:

1) Il silenzio dell'amministrazione si è protratto per più di un anno: dall'ordinanza sindacale 'tecnica' di non potabilità del luglio 2025 al consiglio della scorsa settimana, senza neppure porsi il problema di comunicare ulteriormente alla cittadinanza il risultato delle analisi ARPA e ASL che, a febbraio scorso, hanno evidenziato una presenza di arsenico di 13 microgrammi/litro nel punto di prelievo di via Roma che serve tutta la parte bassa del paese;

2) L'ordinanza di non potabilità definita 'tecnica' si sta protraendo oltre i 12 mesi, annunciati dal Sindaco (con tanto di video) nel luglio 2025, amplificando il disagio in TUTTO il territorio comunale;

3) La 'Fontanella' di via Roma (quella di Magnacacio) è semplicemente il punto di campionamento della Rete idrica centro. Dagli ultimi dati forniti dalla ASL il 22/7/26 risultano tuttora presenti 13 microgrammi/litro di Arsenico. https://www.asl.vt.it/valori-arsenico-e-fluoruri-bassano-romano (una concentrazione fuorilegge e pericolosa per il consumo umano);

4) Alla fontanella di via Roma continuano ad abbeverarsi cittadini e turisti ignari, convinti di bere acqua pura 'di paese', specie con queste insopportabili temperature estive, dal momento che il Comune, in 5 mesi, non è stato capace di segnalarne visivamente la non potabilità;

5) In molte case, specie nel centro storico, l’acqua continua a mancare o ad essere erogata con una pressione bassissima che mette in discussione anche elementari azioni di igiene domestica (dalla doccia al funzionamento della lavastoviglie);

6) Sull’intero territorio comunale si moltiplicano perdite copiose di acqua senza che né Talete né il Comune si preoccupino di intervenire con tempestività;

7) Stanno arrivando anche nelle case dei bassanesi le famose bollette idriche di Talete, che risentiranno dell’aumento delle tariffe votato anche dal Comune di Bassano. Il Comitato si chiede e chiede all’Istituzione locale per quale ragione i cittadini debbano pagare un servizio che, nell’ultimo anno, è stato almeno parziale dal momento che l’acqua non è stata potabile.

Su tutte queste questioni, non basta un monologo, senza contraddittorio in Consiglio Comunale, serve un confronto vero, pubblico, dati alla mano, che tranquillizzino i cittadini e la salute pubblica.

Una preoccupazione che dovrebbe riguardare tutti, comprese quelle autorità sanitarie locali che hanno il compito istituzionale di difendere e salvaguardare la risorsa idrica e la salute di una comunità che tutti i giorni rischia di consumare, direttamente o indirettamente, beni e prodotti che derivano da un’acqua ritenuta non potabile dalla Asl.

 

 

Comitato ACQUA BASSANO ROMANO

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Per il Bene Comune attacca la maggioranza: “Sul territorio lezioni da chi è arrivato tardi”

Sab, 01/08/2026 - 16:35
2026-08-01

VITERBO - “Coerenza? Prima di impartire lezioni bisognerebbe avere memoria. Leggiamo da alcuni rappresentanti dell'amministrazione Frontini considerazioni alquanto singolari sul tema della coerenza e della difesa del territorio. Dichiarazioni che sorprendono non poco, soprattutto perché provengono da chi, su queste battaglie, è arrivato con anni di ritardo. Ci chiediamo se certi comunicati vengano scritti esclusivamente per conquistare qualche titolo sui giornali oppure se chi li firma creda davvero alle affermazioni che pronuncia”.

“Prima di distribuire patenti di coerenza agli altri sarebbe opportuno fare un piccolo esercizio di memoria. Dove erano questi amministratori, insieme alla loro sindaca, nel 2021, quando, a pochi giorni dalla riapertura dopo il Covid, Luisa Ciambella e il gruppo Per il Bene Comune organizzarono la prima iniziativa pubblica per difendere Ferento dalla distesa di pannelli fotovoltaici che minacciava uno dei luoghi simbolo del nostro territorio? Dove erano quando chiedevamo una moratoria sulle autorizzazioni ai nuovi impianti per le energie rinnovabili che stavano proliferando sotto l'amministrazione Zingaretti, in assenza di una pianificazione capace di tutelare il paesaggio e le comunità locali?”

“E ancora, dove erano quando raccoglievamo le firme per il referendum abrogativo contro il Piano regionale dei rifiuti che stava condannando la provincia di Viterbo a diventare la pattumiera del Lazio? Quelle erano battaglie vere, combattute quando era difficile esporsi e quando il consenso era tutto da costruire, non inseguendo il clamore mediatico del momento”.

“La coerenza si misura con i fatti e con la costanza dell'impegno, non con i comunicati stampa confezionati a uso e consumo della propaganda. Per questo, prima di impartire lezioni agli altri, sarebbe utile ricordare da che parte si era quando c'era davvero da difendere il territorio. Forse, in quegli anni, erano impegnati a studiare come aumentarsi lo stipendio oppure a programmare come spendere risorse pubbliche per quei ricorsi ai tribunali amministrativi tanto creativi quanto, ormai, puntualmente smentiti dai fatti”, così si è espresso Franco Di Vita, del Movimento Civico 'Per il Bene Comune'

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Bilancio Viterbo, la maggioranza esulta: “6,7 milioni di avanzo trasformati in servizi”

Sab, 01/08/2026 - 16:35
2026-08-01

VITERBO - Un segnale forte di concretezza, attenzione alle esigenze della cittadinanza e mantenimento degli impegni presi con gli elettori. I capigruppo di maggioranza Melania Perazzini (Patto Civico per Viterbo), Ugo Poggi (Io Apro Rinascimento) ed Elpidio Micci (Forza Italia) esprimono piena soddisfazione per l'approvazione della manovra di bilancio, evidenziando come i 6,7 milioni di euro di avanzo libero siano stati tradotti in progetti e servizi tangibili per tutto il territorio comunale.

'Mettere al centro la persona significa partire da chi nasce e da chi sceglie di costruire il proprio futuro a Viterbo', evidenzia con orgoglio Melania Perazzini (Patto Civico per Viterbo) sottolineando lo stanziamento dedicato al 'Bonus Bebè' all'interno della manovra. 'In un momento storico segnato dall'inverno demografico, la nostra amministrazione sceglie di dare un segnale politico e sociale chiarissimo: le famiglie non sono sole. Attraverso questo contributo diretto sosteniamo in modo pratico le prime spese dei neogenitori, integrando questa misura in una rete più ampia di tutele che comprende i servizi scolastici, le mense e la sicurezza nelle strutture edili e nei percorsi per i nostri figli. Investire sui nuovi nati è il modo più concreto per investire sul futuro della nostra città'.

Sul fronte del decentramento e dell'attenzione ai borghi interviene Elpidio Micci (Forza Italia): 'Con questo avanzo di bilancio abbiamo fatto un passo avanti decisivo, rispondendo in maniera puntuale alle esigenze delle nostre frazioni. Risorse importanti che si traducono in interventi attesi da tempo: dai 50.000 euro destinati alla progettazione della palestra della scuola di San Martino, a una quota rilevante del milione di euro complessivo per le asfaltature e le strade che andrà a beneficio anche delle frazioni, fino ai 250.000 euro previsti per il sistema di videosorveglianza con il progetto Lazio Sentinel. È la dimostrazione che questa amministrazione non lascia indietro nessuno e sa dare risposte concrete ed efficaci su tutto il territorio comunale'.

'Questa manovra dimostra la visione e la compattezza dell'amministrazione', dichiara Ugo Poggi (Io Apro Rinascimento). 'Non parliamo di cifre astratte, ma di progetti reali, sicurezza, decoro e vicinanza ai commercianti. Dalla sicurezza della Polizia Locale - con nuovi agenti, strumenti ed equipaggiamenti - all'attenzione per il mondo dell'associazionismo, dello sport e del volontariato, fino al sostegno per gli anziani e i giovani, questa manovra è la prova di un governo cittadino che lavora sodo e trasforma le risorse in qualità della vita per tutti i viterbesi'.

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“Organo sotto le stelle”, la Rocca Monaldeschi si trasforma in un concerto a cielo aperto

Sab, 01/08/2026 - 10:35
2026-08-01

BOLSENA - Tra gli appuntamenti più suggestivi del ventennale di BolsenArte arriva “Organo sotto le stelle”, il recital organistico in programma il 2 agosto alle 21.30 nel cortile della Rocca Monaldeschi di Bolsena. Un evento speciale (ingresso libero) in cui la musica, l'architettura medievale e l'atmosfera della notte si incontrano in un'esperienza immersiva e fuori dal tempo. Protagonista della serata sarà Nello Catarcia, organista del Duomo di Orvieto, che porterà eccezionalmente nel cortile della Rocca un vero organo a doppia tastiera e pedaliera, trasformando uno spazio storico e monumentale in una straordinaria sala da concerto a cielo aperto. L'appuntamento, concepito come un Candle Concert illuminato dalla luce di centinaia di candele, nasce dall'idea di restituire all'organo una dimensione nuova: non soltanto strumento legato alla tradizione sacra e agli spazi liturgici, ma voce capace di dialogare con il paesaggio, la storia e l'immaginazione. Nella cornice della Rocca Monaldeschi, tra le mura medievali, il silenzio della notte e il panorama del lago di Bolsena, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio musicale attraverso epoche e linguaggi differenti.

Il programma attraverserà il grande repertorio organistico, dal periodo classico fino ad aperture verso la contemporaneità, mettendo in luce la straordinaria ricchezza timbrica dello strumento: dalla potenza monumentale alla dimensione più intima e poetica. Un concerto pensato come un incontro tra luce e ombra, spiritualità e spettacolo, memoria e innovazione, dove l'organo diventa protagonista di una narrazione sonora capace di coinvolgere ed emozionare. Il festival è promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Bolsena, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, la collaborazione della Pro Loco Bolsena e di Europa Musica e la direzione artistica del maestro Francesco Traversi.

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“Guerriero – Il Contest” torna in piazza nel segno di Marco Mengoni

Sab, 01/08/2026 - 10:35
2026-08-01

RONCIGLIONE - “Guerriero – Il Contest”: stasera in Piazza Principe di Napoli la quarta edizione nel segno di Marco Mengoni

Piazza Principe di Napoli si prepara ad accendere i riflettori su una delle serate più attese dell’estate. Stasera, 1° agosto 2026, va in scena la quarta edizione di “Guerriero – Il Contest”, la manifestazione canora interamente ispirata alla musica e all'energia di Marco Mengoni.

A contendersi la vittoria saranno talentuosi cantanti suddivisi in tre agguerrite categorie:

•Junior

•Over

•Inediti

In palio per i primi classificati di ogni categoria ci saranno i prestigiosi premi realizzati dal Maestro Stefano Cianti, oltre alle attesissime menzioni speciali assegnate dalla giuria di qualità.

 

Ospiti d'eccezione e una sigla speciale

La serata non sarà solo una sfida all'ultima nota, ma un vero e proprio spettacolo. Sul palco saliranno:

•I Miami Blue con la loro travolgente carica musicale.

•Alice Ghione e Nicolò Puccica, vincitori uscenti delle categorie Junior e Over della scorsa edizione.

Uno dei momenti più emozionanti della serata sarà la presentazione ufficiale della sigla del contest: 'Una stella in più', un brano scritto da Costanza Luzzitelli e interpretato dai ragazzi delle passate edizioni, a testimonianza di una grande famiglia artistica che continua a crescere anno dopo anno.

 

La conduzione

A guidare il pubblico e a scandire i ritmi dello show saranno i padroni di casa: il Direttore Artistico Francesco Laurenti e la Co-direttrice Artistica Martina Chiossi.

L'appuntamento è per stasera in Piazza Principe di Napoli. Una notte di musica, emozioni e grande spettacolo dove la domanda sorge spontanea: quale stella brillerà nel firmamento del talento? Non mancate!

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Morte don Antonio Mazzi, il cordoglio di Sabatini: “Ha ridato speranza a tanti giovani”

Sab, 01/08/2026 - 10:35
2026-08-01

VITERBO - 'Esprimiamo profondo cordoglio per la scomparsa di don Antonio Mazzi, fondatore di Exodus, realtà con cui ha ridato dignità e speranza a tanti giovani in condizione di disagio sociale, ragazzi che sembravano perduti, aiutandoli a tornare alla vita. Un sacerdote, un educatore, un grande comunicatore, che ci ha insegnato il valore dell'inclusione sociale e ci ha soprattutto aiutato a capire che le fragilità sono una risorsa da valorizzare. Il suo insegnamento si è tradotto essenzialmente nel prendersi cura degli altri e nel camminare al fianco di tutti quei soggetti che la società rischiava di emarginare e che lui, con amore e autentico spirito cristiano, ha recuperato e reinserito”.

“In questo momento il mio pensiero va a tutti i suoi collaboratori, ma in particolare a Salvatore Regoli e a tutti gli amici dell'associazione Juppiter che ringraziamo per aver portato sul territorio la missione, gli insegnamenti e il grande esempio di solidarietà che ha caratterizzato la vita e l'opera di don Mazzi, assicurando un grande contributo alle Istituzioni nella definizione delle più efficaci ed innovative politiche sociali', così il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini

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Viterbo anticipa Bologna: da oltre dieci anni visite gratuite per i più fragili

Sab, 01/08/2026 - 10:35
2026-08-01

VITERBO - In un’epoca segnata dal preoccupante incremento della rinuncia alle cure per motivi economici — una piaga che in Italia coinvolge ormai circa quattro milioni di persone — emergono dal Terzo Settore risposte concrete e di straordinario valore umano. Due esperienze italiane, diverse per scala e storia ma unite dal medesimo rigore etico, tracciano una rotta virtuosa: il recentissimo progetto dei 'Buoni Dottori' a Bologna e la storica attività di 'ABC Adulti e Bambini con Cardiopatie ODV' a Viterbo.

L'esempio di Bologna: il dovere di restituire l'eccellenza

A Bologna ha fatto recentemente scalpore, raccogliendo un coro di ammirazione, la notizia dell'approvazione della convenzione tra il Comune e la neonata ODV “Buoni Dottori”. L'iniziativa nasce dal gesto generoso di dieci cattedratici e primari in pensione — tra cui figure di spicco della medicina cittadina come Pietro Cortelli, Gaetano Domenico Gargiulo, Gilberto Poggioli, Claudio Borghi e Pierluigi Viale — che hanno scelto di rimettersi in gioco gratuitamente.

'L’idea nasce dalla volontà di restituire tempo, impegno e professionalità alla città di Bologna, che attraverso l'Università e gli ospedali ci ha offerto opportunità straordinarie nel corso della nostra carriera'.

I luminari opereranno al Pilastro, in un ex locale bancario di via Trauzzi concesso da Acer, offrendo visite specialistiche, diagnostica complessa (endoscopie, doppler) e consulti multidisciplinari gratuiti per oltre 250 pazienti l'anno inviati dai servizi sociali. Un gesto dal profondo valore simbolico ed etico, destinato a diventare un presidio fondamentale per l'area metropolitana.

Viterbo: la provincia che anticipa la grande città da oltre un decennio

Se il capoluogo emiliano festeggia oggi questo prezioso avvio, volgendo lo sguardo verso il Centro Italia si scopre che in una realtà territoriale più piccola come Viterbo, la solidarietà sanitaria non è una promessa per il futuro, ma una realtà operativa e strutturata da oltre un decennio.

Attraverso l'associazione ABC - Adulti e Bambini con Cardiopatie ODV (costituita nel 1999), la città dei Papi ha sviluppato una rete di protezione sociale capace di intercettare a 360 gradi i bisogni della popolazione più fragile:

1. Lo Studio Medico Sociale “Gente di Cuore” (attivo dal 2018): Un vero studio medico di quartiere che eroga diagnostica strumentale ed esami specialistici gratuiti con oltre mille prestazioni all’anno, avvalendosi anch'esso di grandi professionalità. A ciò si affianca un servizio cruciale: la distribuzione gratuita di farmaci e presidi medici non dispensati dal S.S.N.

2. Lo Studio Odontoiatrico Sociale “Gente di Cuore” (dal 2023): Una risposta concreta a uno dei bisogni sanitari più penalizzanti e costosi. Lo studio viterbese garantisce “gratuitamente” visite, cure conservative, devitalizzazioni e protesi per restituire la salute orale e la dignità personale a chi non ha le risorse per accedere agli studi privati.

La lezione della periferia: sinergie e un appello agli ex primari viterbesi Ben vengano iniziative meritorie come quelle nate a Viterbo e a Bologna: dimostrano che il Terzo Settore è un motore insostituibile di civiltà e coesione sociale. Il confronto tra queste due esperienze non intende stilare classifiche, ma evidenziare come la sensibilità verso le fragilità possa generare modelli complementari di straordinaria efficacia.

Proprio per questo, il modello bolognese rappresenta un'ispirazione e un prezioso punto di partenza: Viterbo intende cogliere l'esempio di Bologna per lanciare un accorato appello e sensibilizzare gli ex primari e i medici specialisti in pensione che vivono nel territorio viterbese. L'auspicio è che anche loro possano scegliere di donare qualche prestazione specialistica all'anno in favore dei pazienti in carico allo Studio Medico Sociale “Gente di Cuore”. Unire l'esperienza consolidata di una rete decennale come quella di Viterbo all'altissimo profilo specialistico degli ex primari locali permetterebbe di ampliare ulteriormente l'offerta sanitaria gratuita, trasformando il dono delle competenze in un ponte di speranza e dignità per i cittadini meno abbienti.

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Caldo record, boom di visite a Viterbo Sotterranea: è il rifugio dell'estate

Sab, 01/08/2026 - 10:35
2026-08-01

VITERBO – L'estate entra nel vivo e, con l'innalzamento delle temperature, la Viterbo Sotterranea registra un vero e proprio record di presenze. Sono sempre più numerose le famiglie, i gruppi dei centri estivi ed i gruppi turistici in genere che scelgono gli affascinanti cunicoli scavati nel tufo per le proprie attività, trasformando il percorso sotterraneo in una meta educativa e di svago irrinunciabile.

Nel cuore del centro storico, il complesso ipogeo si conferma un eccezionale 'rifugio anti-calura'. A pochi metri di profondità, i partecipanti possono godere di un microclima ideale e di temperature fresche e costanti. Questo permette alle guide turistiche ma anche a educatori e animatori di organizzare le gite in tutta sicurezza e comfort, allontanando i ragazzi dall'afa estiva.

'Siamo entusiasti di accogliere ogni giorno numerosi turisti e tanti bambini anche dei centri estivi' – sottolineano gli organizzatori – 'perché unire l'apprendimento della storia etrusca e medievale al benessere di un ambiente fresco crea un'esperienza indimenticabile. È un modo per far vivere la città in modo sano e stimolante'.

E così mentre il termometro sale ed i gruppi in gita a Viterbo ed i campi estivi cercano un'oasi di refrigerio, la soluzione perfetta si trova proprio sotto i nostri piedi, nel cuore della città. Viterbo Sotterranea offre il rifugio ideale per sfuggire al caldo opprimente, permettendo agli adulti ed ai bambini di vivere un'avventura istruttiva al riparo dalle temperature roventi. Molto richiesto anche il Museo Storico dei Cavalieri Templari: famiglie e ragazzi potranno scoprire i segreti dei misteriosi monaci guerrieri attraverso armature, plastici ed esposizioni pensate appositamente per catturare la loro immaginazione.

Il percorso è guidato e adatto a tutte le età, trasformando una giornata troppo calda in un'indimenticabile esperienza ricca di emozioni nel sottosuolo.

E così oltre ai turisti i bambini dei centri estivi hanno la possibilità di esplorare questi ambienti unici, diventando piccoli archeologi e speleologi per un giorno. Accompagnati da guide esperte, i giovani visitatori possono scoprire i segreti degli antichi Etruschi e i passaggi segreti medievali, imparando la storia della città in modo interattivo e divertente.

Infatti, la Viterbo Sotterranea non offre solo un riparo dall'afa, ma propone un percorso didattico che stimola la fantasia e la curiosità, dimostrando che la cultura può essere fresca, dinamica e a misura di bambino. E così mentre le temperature esterne superano i livelli di guardia, a pochi metri sotto il suolo si respira un'aria completamente diversa. Bambini e turisti possono rifugiarsi in un microclima ideale, immersi in una bellezza storica unica al mondo.

È possibile scegliere tra i 2 persorsi di Viterbo Sotterranea: quello di mezz'ora (tutti i giorni con orario continuato) e non occorre la prenotazione, e quello di un'ora (con prenotazione).

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La musica dell'antica Grecia fa tappa a Tarquinia e approda a Hollywood per L’Odissea

Sab, 01/08/2026 - 10:35
2026-08-01

TARQUINIA - Per l'adattamento cinematografico dell'opera “L’Odissea”, la produzione hollywoodiana, con il compositore premio Oscar Ludwig Göransson, ha scelto di dare spazio alle vibrazioni autentiche dell'antichità; pertanto, si è avvalso di due tra i migliori archeomusicologi: Rosa Fragorapti per la lira a 7 corde e Callum Armstrong per l'aulos.

Insieme, i due compositori guidano anche l'Echo Ensemble, una formazione d'eccellenza che unisce archeologia, ricerca filologica e sperimentazione musicale contemporanea.

Il successo cinematografico di Fragorapti e Armstrong non è nato dal nulla, ma è frutto di un percorso di ricerca internazionale che ha visto anche nella provincia di Viterbo un polo di sperimentazione. I due artisti e i loro strumenti di pregio hanno risuonato in Tuscia in molteplici e suggestive occasioni.

Sono stati protagonisti anche presso l'Università di Oxford a fine febbraio per delle lezioni e un concerto finale sulla musica dell'antica Grecia organizzato da AMO project. Anche qui la Tuscia in qualche modo è stata protagonista tramite la partecipazione della ricercatrice e coreografa Elisa Anzellotti che tra l'altro collabora da diversi anni con questi eccellenti musicisti. Un ponte culturale unico.

La presenza dei compositori di The Odyssey nel viterbese dimostra come la Tuscia non sia solo uno scrigno di reperti storici passivi, ma un laboratorio culturale vivo. Gli stessi identici strumenti che oggi fanno tremare le sale cinematografiche di tutto il mondo hanno vibrato tra le valli e i siti della Tuscia, connettendo il patrimonio archeologico locale direttamente con l'avanguardia del cinema mondiale.

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Addio a don Antonio Mazzi, il padre spirituale di Juppiter aveva 96 anni: la Tuscia perde una ...

Sab, 01/08/2026 - 07:34
2026-08-01

VITERBO - La scomparsa di don Antonio Mazzi lascia un vuoto profondo anche nella Tuscia. Il sacerdote, fondatore della comunità Exodus e tra le figure più autorevoli dell'educazione giovanile italiana, si è spento nel pomeriggio di venerdì 31 luglio, all'età di 96 anni. Per Viterbo e per l'associazione Juppiter non era soltanto un punto di riferimento nazionale, ma una presenza costante, un maestro e una guida capace di ispirare generazioni di educatori, volontari e giovani.

Il legame tra don Mazzi e Juppiter affonda le radici nei primi anni Novanta, quando Salvatore Regoli diede vita all'associazione a Capranica. Fin dall'inizio il progetto educativo si è sviluppato seguendo la filosofia del sacerdote veronese, fondata sulla relazione, sull'ascolto e sulla convinzione che ogni persona, anche la più fragile, possa sempre trovare una nuova possibilità.

Nel corso degli anni don Mazzi ha seguito da vicino la crescita di Juppiter, partecipando a incontri, confronti e iniziative, fino a diventarne il principale punto di riferimento ideale. L'associazione ha portato avanti il suo metodo educativo attraverso lo sport, la musica, il teatro, il volontariato e le cosiddette 'carovane educative', trasformando la Tuscia in un laboratorio permanente di inclusione sociale.

La vicinanza tra il sacerdote e il territorio viterbese si è consolidata negli anni grazie ai numerosi eventi organizzati insieme a Juppiter e ai continui momenti di dialogo con migliaia di ragazzi, famiglie e volontari. Un rapporto riconosciuto anche dalle istituzioni: il 6 marzo 2025, l'Università della Tuscia gli conferì la laurea honoris causa in Informazione digitale, rendendo omaggio a una vita dedicata all'educazione e alla comunicazione come strumenti di crescita.

Il ricordo di Juppiter è affidato alle parole pubblicate dall'associazione subito dopo la notizia della scomparsa: «Juppiter è don Antonio Mazzi. Grazie per aver camminato con noi e averci insegnato a scegliere il bene. Ora è abbracciato dal Padre Buono. Noi continueremo a camminare sulla strada che ci hai indicato. Ci hai insegnato a sporcarci le mani, a camminare insieme e a sognare. Oggi salutiamo un profeta e rinnoviamo il nostro impegno a costruire comunità, mettendo al centro il bene, l'amicizia e l'“Aman-donarsi”, come amavi definirlo tu».

Chi era don Antonio Mazzi

Nato a Verona il 23 novembre 1929, don Antonio Mazzi è stato sacerdote, educatore, scrittore e comunicatore. Nel 1984 fondò la comunità Exodus, un progetto destinato a diventare una delle più importanti realtà italiane nel recupero delle dipendenze, del disagio giovanile e dell'emarginazione sociale. Il suo metodo educativo, basato sulla responsabilità, sulla vita comunitaria e sulla fiducia nella persona, ha permesso a migliaia di giovani di ricostruire il proprio futuro.

Con il suo stile diretto, spesso controcorrente, è stato anche un volto noto della televisione e della stampa italiana, senza mai perdere il contatto con le persone più fragili. La sua idea di educazione non si limitava all'assistenza, ma puntava a restituire dignità, autonomia e speranza.

Il cordoglio della Tuscia

Numerosi i messaggi arrivati dal territorio viterbese. Anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha espresso il proprio dolore, definendolo «un sacerdote capace di camminare accanto agli ultimi, senza giudicare nessuno». Rocca ha ricordato come con Exodus abbia restituito «una famiglia e una possibilità a migliaia di giovani», invitando tutti a custodire la sua eredità continuando a credere nelle persone e a non considerare mai nessuno irrecuperabile.

Con la scomparsa di don Antonio Mazzi, Viterbo perde un amico sincero e una guida morale che ha contribuito a formare intere generazioni attraverso Juppiter. Un'eredità che continuerà a vivere nelle attività dell'associazione e nell'impegno quotidiano di educatori, volontari e giovani che, seguendo il suo esempio, continueranno a costruire comunità fondate sull'accoglienza, sulla solidarietà e sulla speranza.

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Civita cardioprotetta, Laugeni: 'Tutto il territorio comunale va messo in sicurezza'

Sab, 01/08/2026 - 04:34
2026-08-01

CIVITA CASTELLANA – Essere un Comune 'cardioprotetto' non significa soltanto installare defibrillatori sul territorio, ma garantirne il corretto funzionamento, la manutenzione costante e la formazione di chi potrebbe essere chiamato a utilizzarli in caso di emergenza. È questo il messaggio lanciato da Franco Laugeni della lista civica Civita Viva, che ha presentato una richiesta formale all'amministrazione comunale per verificare lo stato dei defibrillatori Dae presenti sul territorio e avviare un piano di adeguamento alle normative vigenti.

'Nel 2021 - spiega Laugeni - Civita Castellana è stata proclamata comune “cardioprotetto”. In realtà, ad oggi, alcuni defibrillatori o non si trovano nelle apposite postazioni (vedi via Petrarca presso la farmacia comunale; Borghetto presso la stazione e presso la sede della Croce Rossa), alcuni presentano date di scadenza preoccupanti (come quello in via Enrico Minio presso la scuola elementare e quello a Sassacci presso la chiesa “San Luigi Gonzaga”). Si fa presente che tutto ciò che è presidio medico, va incontro a scadenza; il defibrillatore in sé non scade, ma le piastre che vengono applicate sul torace del malcapitato e le batterie si, ed è per questo che deve essere effettuata una opportuna e puntuale manutenzione'

La richiesta lanciata dal Laugeni richiama anche il quadro normativo che disciplina la diffusione dei Dae. In particolare, la legge 116 del 2021 ha introdotto l'obbligo progressivo di installazione dei defibrillatori nei luoghi pubblici e nelle pubbliche amministrazioni con almeno quindici dipendenti, mentre il decreto ministeriale del 18 marzo 2011 definisce i criteri per la loro distribuzione sul territorio. Già la legge 120 del 2001, inoltre, aveva consentito l'utilizzo del defibrillatore anche da parte di personale non sanitario in situazioni di emergenza.

'Ogni anno - ha spiegato l'ex candidato sindaco - l'arresto cardiaco improvviso colpisce circa 60mila persone in Italia. La possibilità di intervenire entro i primi tre-cinque minuti con un Dae può aumentare le probabilità di sopravvivenza dal 5 al 70 per cento, rendendo determinante la presenza di dispositivi efficienti e facilmente accessibili. Per questo Civita Viva propone un piano articolato in tre punti. Il primo riguarda una mappatura completa dei defibrillatori, accompagnata dalla verifica dello stato di manutenzione e dall'eventuale installazione di nuovi dispositivi nei punti ritenuti strategici come la sede municipale, gli uffici aperti al pubblico, scuole, impianti sportivi, parchi, piazze principali e aree commerciali, anche attraverso totem cardioprotetti accessibili ventiquattr'ore su ventiquattro. Poi bisogna provvedere alla formazione del personale comunale e della cittadinanza con corsi Blsd (Basic life support and defibrillation). Il terzo punto riguarda gli adempimenti amministrativi, dalla registrazione dei Dae presso la centrale operativa del 118 e la nomina di un responsabile incaricato del controllo periodico delle scadenze di batterie ed elettrodi, fino all'installazione di una segnaletica conforme agli standard internazionali per rendere i dispositivi facilmente individuabili. Come Italia Viva - conclude - ci rendiamo disponibili ad aprire un tavolo tecnico con l'amministrazione comunale e a collaborare alla predisposizione di un progetto operativo, mettendo a disposizione anche il contributo del dottor Daniele Paolini'.

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Lavori pubblici, la maggioranza replica al Pd: «Sugli appalti servono regole, non favoritismi»

Sab, 01/08/2026 - 04:34
2026-08-01

MONTALTO DI CASTRO - Botta e risposta sul tema degli appalti pubblici a Montalto di Castro. La maggioranza comunale interviene con una nota per replicare alle recenti dichiarazioni del Partito Democratico di Montalto di Castro e Pescia Romana, contestando le posizioni espresse dal circolo locale in merito agli affidamenti dei lavori pubblici.

«Abbiamo letto con stupore il comunicato del Partito Democratico – afferma la maggioranza –. La domanda è una sola: come può il secondo partito nazionale consentire che una propria sezione locale diffonda un messaggio che dimostra una così evidente scarsa conoscenza delle regole che disciplinano gli appalti pubblici?».

Nel comunicato viene contestata, in particolare, la richiesta avanzata dal Pd di adottare una strategia volta a favorire le imprese del territorio.

Secondo la maggioranza, una simile impostazione si scontrerebbe con la normativa vigente. «Il Partito Democratico afferma di conoscere i principi della trasparenza e della concorrenza, salvo poi chiedere all'Amministrazione di favorire le imprese locali. Eppure la legge è chiara».

La nota richiama infatti il Testo unico degli enti locali (D.Lgs. 267/2000), che impone agli amministratori di operare nel rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento, e il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), che disciplina gli affidamenti secondo i principi di concorrenza, parità di trattamento, trasparenza e non discriminazione.

«Tradotto in termini semplici – prosegue la maggioranza – un Comune non può scegliere un'impresa soltanto perché ha sede a Montalto di Castro o a Pescia Romana. Sarebbe contrario alla legge».

Da qui anche una stoccata politica nei confronti del Pd locale.

«Chi oggi si candida a governare questo territorio dovrebbe conoscere queste regole fondamentali prima di impartire lezioni all'Amministrazione comunale. La competizione politica è legittima, così come dovrebbe esserlo la conoscenza delle norme che regolano la Pubblica Amministrazione».

La maggioranza conclude ribadendo l'impegno dell'Amministrazione a proseguire nella gestione degli affidamenti nel rispetto della normativa vigente.

«Continueremo ad amministrare applicando il Codice dei Contratti Pubblici con serietà, imparzialità e trasparenza, perché questi non sono indirizzi politici, ma precisi obblighi di legge».

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La Quercia, proteste per il campo da basket acceso oltre l'orario: un cittadino scrive alla sindaca

Sab, 01/08/2026 - 04:34
2026-08-01

VITERBO – Una segnalazione indirizzata alla sindaca di Viterbo riaccende l'attenzione sulla gestione del campo di pallacanestro del quartiere La Quercia. A firmarla è Roberto Bandini, residente in via della Fiera, che lamenta il mancato rispetto degli orari previsti dal regolamento dell'impianto e la permanenza dell'illuminazione accesa anche durante la notte.

Secondo quanto riferisce Bandini, nella serata di ieri, dopo le 21 – orario oltre il quale, in base al regolamento allegato alla segnalazione, dovrebbe essere garantita la quiete – il campo era ancora utilizzato da numerose persone impegnate a giocare a basket, con il conseguente rumore dei palloni, degli impatti sui tabelloni e degli schiamazzi che, a suo dire, hanno impedito il riposo ai residenti della zona.

A destare ulteriore preoccupazione è stato il fatto che l'impianto di illuminazione fosse regolarmente acceso. Il cittadino si chiede se la fornitura elettrica sia ancora attiva e sottolinea i costi che, a suo avviso, il Comune sostiene anche quando il campo non viene utilizzato.

Nella lettera, Bandini propone all'amministrazione comunale di valutare la cessazione della fornitura elettrica dell'impianto, riattivandola solo in occasione delle poche manifestazioni serali autorizzate, così da evitare sprechi di risorse pubbliche e scongiurare eventuali utilizzi notturni non consentiti.

Il residente riferisce inoltre di aver tentato di contattare la Polizia locale nella serata, senza ricevere risposta, precisando di aver scelto di non rivolgersi al numero unico di emergenza 112 e chiedendo invece un intervento diretto dell'amministrazione.

La mattina successiva, Bandini ha inviato una seconda comunicazione alla sindaca, segnalando che le luci del campo risultavano ancora accese all'alba. Nella nuova nota rinnova la richiesta di un intervento immediato per spegnere l'illuminazione e ribadisce la proposta di sospendere la fornitura elettrica, ritenendola la soluzione più efficace per evitare il ripetersi di episodi analoghi e contenere gli sprechi di denaro pubblico. Il cittadino conclude chiedendo un riscontro ufficiale da parte dell'amministrazione comunale sulle decisioni che intenderà adottare in merito alla vicenda.

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L'agricoltura guida l'economia della Tuscia, e per un terzo è rosa

Sab, 01/08/2026 - 04:34
2026-08-01

di Fabio Tornatore

VITERBO - L'agricoltura rimane il punto di forza della provincia di Viterbo, e guida la fragile economia della Tuscia. A rappresentare oltre un terzo del settore sono le donne, che hanno la percentuale più alta di imprese del Lazio.

Sono 10 mila 911 le aziende agricole attive nella provincia di Viterbo, il 30% delle imprese della Tuscia, numero importante in una provincia che arranca nel far quadrare i conti economici, con deboli zero virgola, quando le stime e i consuntivi non sono in rosso. A seguire il settore agricolo è il commercio, con circa 6 mila 500 imprese, e le costruzioni, con 4800 imprese. I servizi di alloggio e ristorazione, dopo il boom del 2023 e 2024, si attesta a 2400 aziende, nonostante i numeri in forte crescita del turismo.

A segnare una vera novità è il dato relativo all'imprenditoria femminile della Tuscia, che supera il 27,4% del totale delle imprese, sopra la media regionale, che si ferma al 23,3%. Le imprese 'rosa' nella Tuscia sono infatti 9 mila 980 al 31 dicembre 2025, con una concentrazione nel settore dell'agricoltura pari al 36,5%, il 19,7% nel commercio e l'8,3% nel settore degli alloggi e la ristorazione.

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