News da viterbonews24.it
'Don Giosy Cento racconta il suo Infinito a un matematico', in arrivo sulle librerie cattoliche
ISCHIA DI CASTRO – Don Giosy Cento è un famoso sacerdote e cantautore italiano nato a Ischia di Castro che ha suonato in numerosi palchi italiani.
Dopo aver lanciato il suo nuovo album 'Scintilla io', quest'anno il prete cantante annuncia anche l'imminente uscita della sua biografia: 'Lei è quel prete di Viterbo che canta (San Giovanni Paolo II). Don Giosy Cento racconta il suo Infinito a un matematico' realizzato dal professore claudio marini. Il libro ripercorrerà la vita del sacerdote, soffermandosi principalmente sulle sue esperienze nel viterbese e nei luoghi visitati durante la sua attività pastorale e artistica.
Addio a Luciano Dottarelli, il cordoglio del Pd di Acquapendente
ACQUAPENDENTE - La Segreteria aquesiana del Partito Democratico di Loriano Ronca, presenta ufficialmente un proprio personale ricordo a pochi giorni dal decesso di Luciano Dottarelli. “Ciao Luciano - sottolineano in una nota informativa -, Il Partito Democratico di Acquapendente esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Luciano Dottarelli. Con Luciano se ne va una figura importante della storia politica, amministrativa e culturale della Tuscia. Sindaco di Bolsena per tredici anni, consigliere provinciale, dirigente della Provincia e segretario provinciale dei Democratici di Sinistra, ha vissuto la politica come servizio alla comunità, con competenza, sobrietà e profondo rispetto delle istituzioni. Ma Luciano è stato molto di più. Docente, filosofo, studioso e instancabile promotore della cultura, ha continuato fino agli ultimi anni a mettere le proprie conoscenze a disposizione del territorio. Anche Acquapendente ha avuto più volte il privilegio di ospitarlo e ascoltarlo nelle proprie iniziative culturali. Ci lascia un uomo che appartiene alla storia della sinistra democratica della nostra provincia, capace di coniugare politica, cultura e impegno civile senza mai rinunciare alla profondità delle proprie idee e al rispetto degli altri. Alla moglie Simonetta, ai figli, alla famiglia e a tutta la comunità di Bolsena va l'abbraccio e la vicinanza del Partito Democratico di Acquapendente. Grazie Luciano, per quello che hai dato alla nostra terra e alla nostra comunità politica. Il tuo impegno e il tuo pensiero resteranno con noi”.
Anziani vittime di truffe, attivato un fondo di solidarietà con rimborsi fino a mille euro
VITERBO - “Accolgo con soddisfazione la pubblicazione dell’avviso della Regione Lazio per sostenere le persone anziane vittime di truffe e altri reati. È una misura che nasce da un mio emendamento approvato in Consiglio regionale: oggi quell’impegno diventa un aiuto concreto per chi ha subito un danno».
Così dichiara Marietta Tidei, capogruppo di Italia Viva nel Consiglio regionale del Lazio.
“Una truffa, anche online, può sottrarre risparmi e lasciare nelle persone un forte senso di insicurezza. Con questo fondo, chi ha almeno 65 anni, vive nel Lazio e ha un ISEE fino a 20 mila euro può chiedere un contributo fino a mille euro, commisurato al danno subito e alla propria situazione economica. La misura riguarda i fatti avvenuti nel Lazio dal 1° gennaio 2026 e regolarmente denunciati.
Le domande possono essere presentate da oggi, 30 settembre, sulla piattaforma dedicata ai Bandi della Regione Lazio. Invito i familiari e le persone vicine agli anziani che hanno subito questi reati ad aiutarli a conoscere questa opportunità e, dove previsto, a presentare la domanda. Continuerò a seguire l’attuazione della misura perché il sostegno arrivi a chi ne ha bisogno”, conclude Marietta Tidei.
Previsioni meteo per giovedì 1 ottobre
Viterbo
Tempo stabile nel corso della giornata con cieli sereni o al più poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite ovunque. Temperature comprese tra +14°C e +28°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli sereni o al più poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite ovunque.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino qualche addensamento tra Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria con locali pioviggini, tempo stabile e soleggiato sul resto del settentrione. Nel pomeriggio variabilità asciutta sul settore occidentale, sereno o poco nuvoloso altrove; non sono previsti cambiamenti sostanziali in serata e in nottata.
AL CENTRO
Tempo stabile su tutte le regioni con cieli sereni o al più parzialmente nuvolosi sulla Toscana nel pomeriggio. Non sono previsti fenomeni significativi nelle diverse fasce orarie; sereno ovunque in serata.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino cieli sereni o poco nuvolosi su tutte le regioni, con qualche addensamento sulla Sardegna. Nel pomeriggio variabilità asciutta sulla Sardegna, tempo stabile e soleggiato altrove; condizioni invariate in serata e in nottata su tutto il settore meridionale e insulare.
Temperature minime e massime stazionarie o in lieve rialzo da Nord a Sud.
Vitorchiano, compie 3 anni il centro di raccolta comunale
VITORCHIANO - Ha compiuto tre anni il Centro di raccolta comunale di Vitorchiano, un'opera pubblica fortemente attesa dai cittadini per garantire un servizio strategico per l'ambiente e il territorio. La struttura si è confermata come una realtà concreta, efficiente e centrale per la gestione sostenibile dei rifiuti.
Aperto il 24 luglio 2023 in Via Nunziatella, nelle adiacenze del campo sportivo e del cimitero (a loro volta oggetto di importanti interventi di miglioramento inseriti nel piano delle opere pubbliche), il Centro di raccolta comunale garantisce ogni giorno ai residenti un servizio gratuito, rapido e di prossimità per il conferimento di RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), ingombranti, mobili, materassi, residui di sfalci e potature, olio alimentare esausto e piccole quantità di inerti domestici.
Un'opera, co-finanziata dalla Regione Lazio e inserita nel programma dell'amministrazione comunale, che ha permesso di superare le vecchie criticità - evitando ai cittadini di doversi spostare fuori da Vitorchiano, come avveniva in passato - e di potenziare l'intera filiera del riciclo e del riuso.
'In questo triennio il Centro di raccolta - commenta il consigliere delegato all'ambiente Marco Salimbeni - è divenuto il vero punto di forza della nostra raccolta. Il riciclo, il riuso e la differenziazione non sono soltanto adempimenti operativi, ma vere e proprie abitudini educative che devono far parte della nostra quotidianità. Con l'occasione mi sento di ringraziare anche tutto il personale della ditta affidataria Ekorec che, quotidianamente e con professionalità, ci permettono di raggiungere risultati importanti nella raccolta differenziata sia grazie a loro che alla disponibilità del Centro di raccolta.'
L'entrata in funzione dell'impianto ha consentito di ottimizzare le sinergie con il servizio di raccolta porta a porta, con alcuni servizi domiciliari e di potenziare l'Eco-sportello, ponendo le basi per una gestione sempre più circolare e completa delle risorse.
'Il Centro di raccolta - aggiunge l'assessore ai lavori pubblici Federico Cruciani - è stato fortemente voluto dall'amministrazione comunale per venire incontro alle esigenze del territorio, migliorare il servizio ottimizzando la differenziazione dei materiali, ridurre i costi generali e tutelare l'ambiente. In definitiva, si è concretizzata un'opera strategica a vantaggio della sostenibilità e della vita quotidiana dei cittadini'.
'Continuare a differenziare bene - conclude Salimbeni - rappresenta un impegno civile e culturale da portare avanti insieme giorno dopo giorno: un obiettivo preso, mantenuto e consolidato per continuare a far crescere Vitorchiano nel rispetto dell'ambiente'.
Ater Viterbo, FdI: Ora il Comune assegni gli immobili restituiti dopo gli sgomberi
VITERBO - “Quanto avvenuto ieri rappresenta un altro segnale concreto e importante da parte di ATER Viterbo. Un ringraziamento al presidente Diego Bacchiocchi e a tutti i dipendenti ATER che, con il loro lavoro, hanno contribuito a ripristinare condizioni di legalità, sicurezza e tranquillità”.
“Adesso, però, anche il Comune deve fare la propria parte: si attivi rapidamente per assegnare gli immobili che ATER ha riconsegnato dopo lo sgombero di gennaio e che oggi risultano inutilizzati. Non si può aspettare che vengano nuovamente occupati: in queste situazioni servono attenzione e tempestività, perché prevenire le condizioni di abbandono significa evitare che possano trasformarsi in nuove criticità”.
“Il patrimonio pubblico deve tornare a essere una risorsa per la città e per le famiglie che ne hanno realmente diritto”.
Gruppo Consiliare Fratelli d'Italia – Viterbo
Matteo Achilli
Gianluca Grancini
Marco De Carolis
Pietro Amodio
Lav Viterbo, il 4 ottobre un incontro per accogliere nuovi attivisti
VITERBO - A Viterbo, la Sede LAV locale organizzerà il 4 ottobre, dalle ore 11,00 alle ore 12,30 presso il bar Chalet Garbini 2008, piazzale Antonio Gramsci, 2 un appuntamento per accogliere nuove/i attiviste/i.
Sarà un'occasione per conoscere da vicino LAV e le persone impegnate ogni giorno sul territorio per gli animali, scoprire le attività della sede locale e capire come partecipare concretamente.
Gli eventi rientrano nella campagna LAV “Lotta per uno, lotta per tutti”, pensata per accogliere tutte le persone che vogliono mettere a disposizione il proprio tempo, le proprie capacità e le proprie energie per difendere i diritti degli animali e contribuire a costruire una società più giusta. Il messaggio della campagna è semplice: difendere anche un solo animale significa proteggere una vita, ma ogni azione individuale può contribuire a un cambiamento molto più grande. Un cambiamento necessario per superare un sistema che continua a considerare gli animali come risorse da sfruttare e per affermare una società fondata sul rispetto di tutti gli esseri viventi.
Essere attivisti e attiviste LAV significa scegliere di non restare a guardare: significa mettere in comune competenze, idee ed energie per dare voce agli animali e agire insieme attraverso campagne, iniziative, attività di sensibilizzazione e interventi concreti nelle proprie città.
Per scoprire come diventare attivista LAV e partecipare agli appuntamenti organizzati sul territorio è possibile consultare la pagina dedicata su lav.it/attivismo.
Torneo interforze per Santa Rosa, vigili del fuoco e Pianeta giustizia volano in finale
VITERBO - Il primo incontro di giornata ha visto fronteggiarsi le due squadre della Polizia Penitenziaria del mister/giocatore Stefano Pacelli, che aveva chiuso la fase eliminatoria in prima posizione e i sempre temibili Vigili del Fuoco di mister Danilo Affinita, questa edizione con una rosa ringiovanita rispetto lo scorso anno. La partita, già di per sé una finale per il valore delle due squadre, le ha viste affrontarsi senza timori, con giocate di un buon livello tecnico grazie alla qualità di alcuni giocatori, in passato militanti in categorie superiori ed ancora in ottima forma atletica.
L’equilibrio però si è spezzato a metà della partita quando la squadra dei Vigili del Fuoco si sono portati in vantaggio di 3 reti a 1, grazie alle reti di un ispirato Fringuelli Maurizio. Quando l’esito sembrava scontato, la squadra della Polizia Penitenziaria riuscì ad accorciare le distanze grazie alle reti di Bozzini e Benedetti ed addirittura anche a pareggiare la partita, se l’arbitro dopo aver indicato il dischetto di centrocampo non avesse annullato la rete del 3 a 3, per una palla splendidamente calciata da Bozzini Simone che andava a finire in prossimità della riga di porta dando l’impressione del gol.
Malgrado le proteste, la partita è stata comunque giocata bene da entrambi le squadre ma malgrado una ritrovata supremazia sul finale della Polizia Penitenziaria, veniva poi fatta sua da un’altra rete del bravo Fringuelli, che ha chiuso l’incontro sul risultato finale di 4 a 3 per la squadra dei Vigili del Fuoco. Da segnalare però, uno scontro poco corretto, durante il primo tempo tra il capitano della Polizia Penitenziaria e il difensore dei Vigili del Fuoco, che stante il brutto gesto sono stati entrambi espulsi dall’arbitro Ragonesi. Il presidente del comitato organizzatore, proprio attraverso lo spikeraggio presente a bordo campo, ha voluto ricordare ai giocatori lo spirito di correttezza sportiva su cui si fonda il torneo interforze, sensibilizzandoli a tenere comportamenti consoni alle finalità della manifestazione, che ricordiamolo è dedicata alla Santa Patrona di Viterbo e le cui fanilità sono di natura caritatevole.
ORE 19:00: PIANETA GIUSTIZIA - AVIS PROVINCIALE 5 - 2
Il secondo incontro ha visto fronteggiarsi le squadre deI Pianeta Giustizia di mister D’Andrea Daniele e quelle dell’Avis provinciale del mister Vito Esposito e del responsabile Luca Ingrosso. Le due compagini hanno dato vita ad una partita, giocata su ritmi abbastanza regolari, ma che veniva fin da subito imbrigliata dalle buone trame di gioco della squadra degli avvocati, ai quali va riconosciuta una maggiore esperienza in campo arricchita da alcune ottime giocate di Cozza Alessandro Caposalvi Nicola che ha segnato un tripletta e di Nervalli Massimo Flavio che ha realizzato una doppietta. Malgrado l’impegno dei giocatori dell’Avis, il risultato non è stato messo in discussione Per l’Avis del responsabile provinciale Ottavio Mechelli, presente ieri al campo, hanno segnato Marenghi Roberto e Casagrande Daniele, fissando il risultato finale sul 5 a 2 per il Pianeta Giustizia.
In testa alla classifica capocannonieri passano in testa con 6 realizzazioni il bravo giocatore della Polizia Penitenziaria Bozzini Simone, che però stante l’eliminazione della sua squadra dal torneo non potrà più aumentare le reti, e l’ottimo Cozza Alessandro Caposalvi Nicola del Pianeta Giustizia, che invece potrà incrementare ancora essendo passata la sua squadra in finale. Seguono a 5 reti il brillante giocatore dei Vigili del Fuoco Vittori Andrea, raggiunto da Casagrande Andrea dell’Avis e da Montebove Andrea dell’Arma dei Carabinieri, questi ultimi però ormai fuori dai giochi.
Da parte del presidente del Comitato Organizzatore Avv. Ottavio CAPPARELLA un sentito ringraziamento alle tante persone che con la loro presenza sugli spalti del centro sportivo dell’oratorio di Santa Maria della Grotticella hanno dato lustro e importanza alla manifestizione che sta raccogliendo fondi da destinare all’Associazione benefica ABC di Viterbo e un rinnovato invito a partecipare alla finale per il primo e secondo posto tra le squadre del PIANETA GIUSTIZIA e dei VIGILI DEL FUOCO che avrà luogo mercoledì 7 ottobre p.v. (anziche il 2 ottobre), alle ore 18:00, sempre presso il medesimo impianto sportivo.
Vi aspettiamo numerosi. Facciamo sentire il sostegno ad un evento sportivo-umanitario dedicato alla nostra Santa Rosa. Da parte del Comitato organizzatore si diffonde l’inno rivolto a tutti quelli che amano la nostra Santa Patrona di “EVVIVA SANTA ROSA”.
Il Presidente del Comitato Organizzatore Ottavio M. Capparella
Ottavio M. CapparellaIl classico matura, ma non invecchia mai: Maionese Calvè e il suo spot New but gold!
Maionese Calvè, “Un classico italiano” – Link allo spot: https://www.youtube.com/watch?v=x0yDRjTDIYA
VITERBO - Frastuono, gente che scalpita per ottenere una posizione; altrettante posizioni che non fanno accomodare nessuno, corse costanti, destini all’arrembaggio: siamo noi italiani visti da una certa filosofia pregiudiziale, adeguatisi quanto basta alle corse esterofile e, nel contempo, lupi di mare lontani dalle onde.
Rinfrescarsi le idee – al mare o meno – è però la salvezza per incasellare nel giusto spazio questi bias, delle autentiche macchie del pensiero. Cosa ci rende davvero un popolo coeso? Cosa ci fa capaci di brindare al domani, senza tralasciare i fasti del passato?
Arte, cultura dotta (e nazionalpopolare), cucina tipica ed espressioni idiomatiche possono fornirci una risposta estemporanea, ma si perde nel giorno come una lucciola solitaria… O meglio, come le definizioni nei veri comportamenti. Una parola sola non basterebbe a qualificare il nostro Paese, nel suo lascito promozionale di idee in fermento e in quel piglio sbarazzino che è varietà non-stop di usi.
Calvè, per la sua maionese, ha preparato uno spot che è companatico dell’Italia: uno Stivale solerte pressato tra due fette, in un’ingordigia collettiva di cose belle e rischi a cui non vale a pena di sottrarsi. Cose, insomma, che di materiale hanno solo la foggia, pur evolvendo, se assemblate, in sentimenti di massa.
Le scene sono ispirate a una serena quotidianità, a iniziare dal “cut” di lancio in una salumeria: il banchista è pronto a servire per deliziare gli altri, ma la nonna italiana – anticamera della passionalità genuina – volatilizza un uovo sodo ripieno di maionese. L’ingrediente speciale di questo blend pubblicitario è nell’errore caratteristico, che decolla in un collage di sfaccettature umane. Nessuno si sarebbe aspettato di vedere una cuoca all’assaggio, ma il sottotesto che questo claim propone è quello di una leggerezza inappuntabile, non di una pacchiana abbuffata da cui escludersi.
Il “paninazzo” di Piero? “Imprescindibile”, scandisce la voce over, a sintetizzare le mangiate giovanili che pesano solo sul metabolismo dei benpensanti. “La macchia che fa parte del corredo” è anche la valanga di pioggia a Pasquetta, in un barbecue che sembra aver piegato le tradizioni a costumi cult: è vero, molti nostri connazionali sono disorientati rispetto al senso mistico delle festività canoniche, e le gioie condivise in gruppo stanno diventando tutt’altro che intangibili.
Il lato positivo che Calvè offre in questo spezzone, tuttavia, è il desiderio di adoperarsi per concludere una ricetta, nonostante la persona addetta alle carni non sia in compagnia. Un nuovo filone tendenziale o, semplicemente, il frutto delle coincidenze?
La risposta ci è parzialmente offerta dalla dimensione collettiva che i prossimi frame inaugurano: una giovane si concede del sushi dopo una piccola bugia agli amici, il classico “sono già per strada”. Lei è però distesa sul divano a provare la combinazione roll-maionese, in una prospettiva che non sfrutta infingimenti per porre in auge i nostri lati “invisibili”. Quelle parti di noi apprensive con gli altri, ma tanto disincantate da rifilare risposte veloci. In quei momenti, non vorremmo essere sgamati, e, in ogni modo, essere raggiunti: anche lo spot italiano sta preconizzando confini più spessi per la difesa del sé.
Le amicizie, però, non si diradano per le sciocchezze, e il gusto di maionese prevale sull’unto di qualche vezzosa sporcatura sociale. Calvè ha prodotto un “classicone” in formato video, in due versioni (da 15 e 30 secondi) che compattano uscite, ritirate, profondità e frivolezze: uno specchio accurato nelle sue imperfezioni di cosa oggi significhi “mondo”.
Un Paese, forse, non può essere posto a sistema tra alte parentesi e addendi pop, ma le personalità che lo vivono possono leggersi in questo racconto. Cibo, contatti, tenerezze e fragilità: let’s do the math, ‘ché il risultato siamo noi. Un classico mai fuori moda.
Ta.Ri, in scadenza la prima rata: pagamento entro il 30 settembre
VITERBO - Si ricorda la scadenza del 30 settembre per la prima rata, o del 30 novembre per la rata unica per il pagamento della Ta.Ri. A segnalare l'importante informazione è l'assessore al bilancio e tributi Elena Angiani, che aggiunge: 'Comunichiamo, inoltre, che in caso di smarrimento o mancato recapito delle bollette Ta.Ri, è possibile scaricarle autonomamente accedendo tramite Spid o CIE allo Sportello virtuale dei tributi dal sito istituzionale del Comune di Viterbo attraverso il link https://linkmatesec.servizienti.it/LinkmateSec/?c=08382 o seguendo il seguente percorso: dalla home page www.comune.viterbo.it scorrere in basso fra gli 'Argomenti in evidenza', riquadro 'Imposte Sportello virtuale dei tributi'. Cliccando si viene indirizzati alla pagina che conduce all'applicazione. Una volta entrati cliccare su Ta.Ri e poi sulla sezione situazione contabile per arrivare agli avvisi”.
Sport per tutti, a Viterbo la festa del movimento e della socialità
VITERBO - Per la promozione di stili di vita più sani e socializzanti anche il Panathlon di Viterbo ha partecipato alla Half Marathon Città dei Papi ed alla Run for All.
Tanti gli sportivi, le personalità, le Associazioni e i cittadini che hanno raccolto l'appello delle Istituzioni - dal Parlamento Europeo con la vicepresidente Antonella Sberna al Comune di Viterbo con la Sindaca Chiara Frontini - a lasciare lo smartphone e il divano e mettersi in movimento. Meglio ancora se insieme
In occasione della settimana europea dello sport #BEACTIVE si è svolta la seconda mezza maratona Città dei papi organizzata dal Parlamento Europeo nella persona della vicepresidente Antonella Sberna. Oltre novecento gli atleti partecipanti impegnati in corsa, staffetta e passeggiata. Presenti i soci del Panathlon Senior e Junior che hanno partecipato alla camminata di un chilometro insieme ai “nonni e bambini “nel centro storico della città. Tutti gli anni il Panathlon International organizza la settimana europea dello sport e la sezione di Viterbo ha sempre aderito coinvolgendo nonni e bambini. Da due anni è partner della Half Marathon Città dei papi insieme a tante altre associazioni del territorio viterbese.
I soci e il presidente Giancarlo Bandini sono stati presenti dal 25 al 27 settembre presso il villaggio sportivo in piazza dei Caduti con lo stand fornito dall’organizzazione e il giorno della inaugurazione hanno ricevuto la visita dei ragazzi e ragazze delle scuole che hanno fatto la fila per avere i palloncini con lo stemma del Panathlon International, i gadget e ritirare la carta dei diritti del ragazzo e ai genitori presenti la carta dei doveri del genitore nello sport, la carta del Fair Play. Il presidente Giancarlo Bandini nella giornata di sabato 26 ha partecipato al panel in piazza dei caduti parlando dell’importanza dello sport per i territori. Il presidente al termine della gara podistica ha consegnato una targa all’atleta più longevo Antonio Boschi del gruppo podistico di Valmontone. Terminata la seconda edizione della Half Marathon Città dei Papi con numeri da record! L’Europa è arrivata nella Tuscia e nasce una tradizione che non deve fermarsi! Ci vediamo l’anno prossimo!
Miranda Bocci
Cersaie, il distretto civitonico a Bologna, design e nuove collezioni conquistano i mercati
CIVITA CASTELLANA - Si è da poco conclusa la 43esima edizione di Cersaie, il Salone internazionale della ceramica per l'architettura e dell'arredobagno, che si è svolto a Bologna dal 21 al 25 settembre. Nei sedici padiglioni della fiera, tutti completamente occupati, le aziende del distretto civitonico hanno presentato le loro ultime collezioni, caratterizzate da forme originali, nuovi colori e soluzioni frutto di un attento lavoro di ricerca e design. Proposte che hanno attirato l'interesse dei visitatori arrivati da tutto il mondo.
'Abbiamo fatto una fiera solida, con elevati livelli di partecipazione - ha commentato il presidente di Confindustria Ceramica, Augusto Ciarrocchi -.Nelle cinque giornate sono state registrate 92.352 presenze, in lieve calo rispetto allo scorso anno, come conseguenza di una diminuzione degli operatori nazionali. I numeri restano comunque abituali per la nostra manifestazione e, in un contesto difficile come quello che stiamo vivendo oggi, il vero successo è restare “normali”. Cersaie resta la fiera leader del settore a livello internazionale e rappresenta un valore unico per la ceramica italiana'.
A confermare il buon andamento della manifestazione sono state anche le sette aziende del distretto civitonico presenti a Bologna: Alice, Azzurra, Flaminia, Gsi, Hidra, Olympia e Simas.
Marco Giuliani
Nello stand disegnato da Giuliano Dell'Uva il direttore generale di Simas, Marco Giuliani, ha ribadito l'importanza che riveste Cersaie per l'apertura ai mercati esteri e italiani: 'Per la nostra azienda il salone resta la fiera di riferimento che ci da l'opportunità di raggiungere un numero sempre più ampio di clientela sia italiana che estera. Particolarmente apprezzata è stata la linea Kallia disegnata da Karim Rashid'.
Alberto Serraglini
Riscontri positivi anche per Azzurra. Secondo l'amministratore delegato Alberto Serraglini, le novità presentate durante questa edizione hanno suscitato grande interesse, a partire dalla nuova linea artigianale Azzurra Art.
Diego Rossi
Diego Rossi, presidente di Gsi Ceramica, ha confermato il trend: 'Questi cinque giorni al Cersaie - ha detto - sono andati particolarmente bene, abbiamo ricevuto molti visitatori e c'è stato un grande riscontro su tutte le novità che abbiamo proposto, in primis con la collezione Pura'.
Mauro Rossi
Dallo stand di Alice Ceramica, l'amministratore Mauro Rossi ha così commentato: 'Per cinque giorni Respira è stato uno spazio di incontri, dialoghi e scoperte. Lado disegnato da Zaven è stato accolto all'interno di un'agorà luminosa che ha messo in relazione prodotti, ambienti e persone'.
Gianluca Paludi
Numerose le novità presentate anche da Olympia Ceramica, che ha portato a Bologna Alma, disegnata da Gianluca Paludi: una collezione che rinnova l'identità del brand con forme contemporanee e un forte carattere progettuale
Filippo Brunelli
Hidra Ceramica ha invece presentato, con il direttore commerciale Filippo Brunelli, la linea Bounce di Luca Papini, insieme al lavabo Frame, tra le novità che hanno suscitato maggiore interesse.
Di particolare rilievo anche la presenza di Ceramica Flaminia, con uno stand curato dal direttore artistico Giulio Cappellini e ispirato ai colori e alle atmosfere del Jardin Majorelle di Marrakech. Tra le proposte presentate, la linea di lavabi Hasu disegnata da Giulio Iacchetti, che ha ottenuto il premio ADI Cersaie Design Award, uno dei riconoscimenti più significativi della manifestazione.
L'appuntamento è ora per la prossima edizione di Cersaie, in programma a Bologna dal 27 settembre al 1° ottobre 2027.
Vuoi scoprire e vedere da vicino gli stand e i prodotti presentati al Cersaie dalle aziende del distretto? CLICCA QUI e segui il nostro Speciale Cersaie 2026
Terra di vini: chiusa la XII edizione di Vinando
di Fabio Tornatore
VITERBO - IL settore enologico è al centro dell'economia viterbese: uno dei comparti, quello agricolo e della trasformazione alimentare, che traina i mercati della Tuscia. Si è conclusa la XII edizione di Vinando, uno dei più importanti eventi di incontro tra domanda e offerta del settore vinicolo nel centro Italia, che ha contato 1800 ingressi, 24 porchette servite e 2 quintali di pasta.
Sono state 165 le cantine presenti alla rassegna, con 843 etichette e 4900 bottiglie: 'siamo molto soddisfatti di come è andato l'evento di questa edizione' commenta Daniele Canestro, titolare di Nando al Pallone, storico ristorante vitorchianese che ha fatto fa contesto all'evento 'Questa'anno abbiamo puntato tutto sulla qualità, alzando il tiro sui prodotti e rendendo l'occasione esclusiva'.
'Sono stati infatti oltre 300 gli accrediti richiesti dalle aziende vinicole e gli operatori del settore' continua Canestro 'Vinando si dimostra sempre più un evento di intermediazione tra domanda e offerta, e l'occasione per le aziende di conoscersi e intraprendere relazioni, e quello del vino un comparto sempre più importante per il nostro territorio'.
Il valore del cibo, un confronto sullo spreco alimentare: «Insieme si può andare più lontano»
VITERBO – Il valore del cibo, la necessità di ridurre gli sprechi e l’importanza di costruire una filiera sempre più efficiente e solidale. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro pubblico “Il valore del cibo. Insieme contro lo spreco”, promosso dal Lions Club Viterbo E.T.S. e ospitato ieri, martedì 29 settembre, nell’Aula 14 del Rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia, in via Santa Maria in Gradi.
Una data tutt’altro che casuale: il 29 settembre ricorre infatti la Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e sugli sprechi alimentari, istituita per richiamare l’attenzione su un fenomeno che coinvolge l’intera filiera, dalla produzione al consumo domestico. L’iniziativa ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, docenti universitari, esponenti del mondo associativo e del terzo settore.
Ad aprire i lavori è stato l’avvocato Gabriele Sabato, presidente del Lions Club Viterbo E.T.S., che ha sottolineato come l’appuntamento si inserisca in un percorso di incontri dedicati a questioni di particolare rilevanza sociale. Dopo i precedenti approfondimenti dedicati al fine vita e al “dopo di noi”, il confronto ha spostato l’attenzione sul cibo, affrontandone il valore sotto il profilo economico, sociale, ambientale e normativo.
A portare i saluti dell’Università della Tuscia è stata la magnifica rettrice Tiziana Laureti, che ha evidenziato il ruolo della ricerca scientifica nell’individuazione di strumenti efficaci per ridurre le perdite e gli sprechi alimentari. L’Ateneo, ha ricordato la rettrice, ha sviluppato negli anni un importante filone di ricerca proprio su queste tematiche, grazie anche al lavoro dei docenti coinvolti nell’incontro.
«Si fa presto a dire che una filiera spreca o perde cibo durante il percorso – è stato il senso dell’intervento – ma altra cosa è capire come intervenire concretamente per efficientare tutte le fasi della filiera». Da qui la necessità di affiancare alle iniziative di sensibilizzazione una solida attività di ricerca e analisi.
Per il Comune di Viterbo è intervenuta l’assessora Patrizia Notaristefano, con delega all’agricoltura e alla filiera agroalimentare, portando anche i saluti della sindaca Chiara Frontini. Nel suo intervento ha ripercorso il lavoro avviato dall’amministrazione comunale sul fronte del recupero delle eccedenze e della costruzione di una rete territoriale.
Uno dei progetti centrali è la Filiera solidale del cibo, nata dall’incontro tra Comune, realtà del terzo settore e organizzazioni già impegnate nel recupero e nella redistribuzione delle eccedenze. Un modello che punta a mettere in rete esperienze differenti, coinvolgendo realtà come Caritas, Croce Rossa ed Emporio Solidale, con l’obiettivo di rendere più efficace il recupero degli alimenti ancora perfettamente utilizzabili.
Il concetto ribadito durante l’incontro è quello del valore del cibo, anche quando si tratta di prodotti destinati a diventare eccedenze. Non un alimento “di serie B”, dunque, ma una risorsa che conserva il proprio valore e che può essere destinata a chi si trova in condizioni di maggiore difficoltà.
L’assessora ha inoltre illustrato il percorso avviato dal Comune per la realizzazione di un Piano del cibo della città di Viterbo, attraverso un confronto con università, associazioni di categoria, agricoltori e realtà del territorio. Tra gli obiettivi indicati figurano una maggiore valorizzazione della vocazione agricola della Tuscia, l’attenzione alle mense, l’utilizzo di terreni comunali per progetti di carattere sociale, gli orti solidali e condominiali e una maggiore educazione alimentare, a partire dalle scuole.
Un altro tema affrontato è stato quello della consapevolezza dei consumatori, dalla scelta dei prodotti stagionali alla pianificazione della spesa, fino alla corretta gestione degli alimenti nelle abitazioni. Un’attenzione che, secondo quanto emerso, dovrebbe coinvolgere tutte le fasce d’età.
La proposta di legge regionale
Particolarmente rilevante anche l’intervento dell’onorevole Daniele Sabatini, consigliere regionale del Lazio, che ha illustrato il percorso di una proposta di legge regionale dedicata alla riduzione dello spreco alimentare e all’economia alimentare circolare.
Il provvedimento, attualmente all’esame del Consiglio regionale, punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese e terzo settore, incentivando il recupero delle eccedenze e la loro redistribuzione.
Sabatini ha ricordato il ruolo della legge 166 del 2016, la cosiddetta “legge Gadda”, che dieci anni fa ha introdotto a livello nazionale un quadro organico per favorire il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari. La proposta regionale del Lazio punta ora ad aggiungere ulteriori strumenti e incentivi.
Tra gli elementi illustrati figurano il sostegno alla gestione della catena del freddo e del fresco, il coinvolgimento di scuole, strutture sanitarie e mense, incentivi per le imprese che aderiscono ai progetti di recupero e l’ipotesi di un “bollino solidale” per valorizzare le realtà impegnate nella lotta allo spreco.
Un passaggio specifico riguarda inoltre i Comuni e la Tari: la riduzione dei rifiuti derivante dal recupero delle eccedenze potrebbe infatti incidere sul gettito della tassa. La proposta illustrata prevede quindi un meccanismo di incentivo regionale destinato a compensare tale eventuale riduzione.
I numeri dello spreco
La parte scientifica dell’incontro è stata affidata ai docenti dell’Università della Tuscia Luca Secondi, Ludovica Principato e Clara Cicatiello, impegnati da anni nello studio dello spreco alimentare.
Il professor Luca Secondi, statistico, ha fornito alcuni dati relativi alle dimensioni del fenomeno in Europa e in Italia. Secondo i dati Eurostat richiamati durante l’incontro, nel 2024 nell’Unione europea sono state generate 57,9 milioni di tonnellate di spreco alimentare, pari a circa 129 chilogrammi per abitante. Il 53% circa del totale sarebbe riconducibile alle famiglie.
Per l’Italia è stato invece richiamato un valore complessivo di oltre 8,1 milioni di tonnellate di perdite e sprechi lungo la filiera, con una stima economica vicina ai 14 miliardi di euro.
Numeri che, secondo il Professor Secondi, devono essere letti insieme a quelli relativi alla povertà e all’insicurezza alimentare. Da una parte, infatti, una quantità considerevole di cibo viene persa o sprecata; dall’altra esistono persone e famiglie che non riescono ad accedere regolarmente a un’alimentazione adeguata.
«È un paradosso», è stato evidenziato nel corso dell’intervento: fenomeni distinti, ma appartenenti allo stesso sistema alimentare e che richiedono risposte coordinate.
La strategia indicata passa quindi attraverso tre parole chiave: prevenzione, recupero e redistribuzione. Prevenzione attraverso una migliore pianificazione e gestione delle scorte; recupero delle eccedenze ancora idonee al consumo; redistribuzione attraverso le reti territoriali capaci di raggiungere le persone in condizioni di maggiore fragilità.
Ed è proprio sul rapporto tra ricerca, istituzioni e territorio che si è concentrato il senso dell’incontro. La lotta allo spreco, è emerso durante il pomeriggio, non riguarda soltanto la quantità di cibo che finisce nei rifiuti, ma coinvolge l’intera organizzazione della filiera, le politiche pubbliche, il comportamento delle imprese e dei cittadini e la capacità di trasformare le eccedenze in una risorsa.
Un percorso nel quale Viterbo, attraverso la collaborazione tra Comune, Università, Lions Club e realtà del terzo settore, sta cercando di mettere a sistema esperienze e competenze diverse. Con un obiettivo comune: dare al cibo il valore che merita e fare in modo che il minor quantitativo possibile di quella risorsa venga perduto lungo il percorso dalla terra alla tavola.
Forme e Colori, larte ha i suoi tempi: protagonisti gli artigiani
VITERBO – L’artigianato torna protagonista con la 19esima edizione di “Forme e Colori”, la mostra dedicata alla creatività e al lavoro degli artigiani che, dal 3 al 24 ottobre, animerà gli spazi del Museo della Ceramica della Tuscia nelle giornate dal venerdì alla domenica.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Museo della Ceramica e con il contributo della Camera di Commercio, gode inoltre del patrocinio del Parlamento europeo.
A presentare la nuova edizione, moderata dal segretario CNA Attilio Lupidi, sono stati il presidente di Fondazione Carivit Luigi Pasqualetti, il segretario generale della Camera di Commercio Francesco Monzillo, la presidente di CNA Artistica Cinzia Chiulli e il consigliere comunale Marco Nunzi.
Il rispetto del tempo al centro della 19esima edizione
Proprio il “rispetto del tempo” nella lavorazione artigianale sarà il tema scelto quest’anno, invitando le imprese partecipanti a riflettere sul valore del tempo necessario alla creazione: un processo che, attraverso il lavoro e le capacità dell’artigiano, si trasforma e si concretizza in opere di pregio.
“Abbiamo continuato questa tradizione legata alla ceramica per far conoscere il lavoro dei nostri artigiani – ha spiegato Pasqualetti –. Mi fa piacere che la cosa si stia allargando, dalla nostra provincia a tutta Italia. Per il ventennale vorrei dare un impulso ancora più importante, mi piacerebbe se si desse qualcosa di nuovo. Questo perché la nostra città deve crescere insieme ai nostri artigiani”.
A raccontare cosa si nasconde dietro la realizzazione di un’opera è stata invece Cinzia Chiulli: “Il rapporto che un artigiano ha nel momento del lavoro non è diverso da un rapporto interpersonale. Per questo nascono opere importanti. Non bisogna fermarsi alla superficie della materia, ma entrare nell’anima di ciò che si sta creando. Tutti noi lavoriamo, ma quando senti un artigiano raccontare la propria opera si aprono scenari incredibili”.
13mila euro di montepremi e il voto del pubblico
Importante anche il montepremi complessivo, che raggiungerà i 13mila euro. Per la categoria dedicata alle imprese artigiane sono previsti 4mila euro per il primo classificato, messi a disposizione da Fondazione Carivit, 1.500 euro per il secondo e 500 per il terzo.
Stessa ripartizione per la categoria dedicata alle imprese artigiane in collaborazione: 4mila euro al primo posto, 1.500 al secondo e 500 al terzo.
Spazio anche ai più giovani con la sezione dedicata agli studenti dei licei artistici: al primo classificato andrà un voucher da mille euro per l’acquisto di materiale didattico, messo a disposizione da CNA Viterbo e Civitavecchia, mentre secondo e terzo classificato riceveranno una targa.
A tutto questo si aggiunge una delle novità dell’edizione: il premio popolare. Chiunque visiterà la mostra potrà infatti esprimere la propria preferenza per le opere esposte.
L’artigianato come motore economico
“Dai valori dell’artigianato a un motore di produzione economica – ha sottolineato Francesco Monzillo –. Negli anni sono stati inseriti degli elementi formidabili. È una manifestazione che ci piace”.
A portare alcuni numeri sul settore è stato Marco Nunzi: “Forme e Colori rappresenta un’eccellenza. Per la prima volta c’è un saldo positivo per le imprese dell’artigianato: parliamo di circa 8mila imprese, con un +0,80%, e questo ci dà speranza. Nessuno può sostituire quel sentimento presente nell’opera di un artigiano”.
Per Nunzi, inoltre, il connubio tra istituzioni e associazioni di categoria rimane essenziale per lo sviluppo del territorio, anche all’interno di una società che sta riscoprendo una dimensione più “slow”, nella quale iniziative come “Forme e Colori” possono trovare spazio.
Dieci workshop gratuiti con i maestri artigiani
Alla mostra si affiancherà anche il calendario di “Fabbrica Experience”, con circa dieci workshop gratuiti guidati direttamente dai maestri artigiani. Le esperienze saranno prenotabili a partire da martedì 29 settembre e permetteranno ai partecipanti di avvicinarsi concretamente alle tecniche e ai tempi della lavorazione artigianale.
Numerose le realtà coinvolte nell’edizione, tra imprese e maestri artigiani, tra cui Alba Bufano, Ceramiche Cinzia Fasano e Armando Mortet. Presente anche il liceo artistico Francesco Orioli, con i corsi di discipline plastiche e scenografiche.
L’appuntamento è quindi dal 3 al 24 ottobre al Museo della Ceramica della Tuscia, dal venerdì alla domenica. L’ingresso alla mostra sarà gratuito.
Anziano trovato senza vita in casa
TARQUINIA - Nella mattinata di oggi, 29 settembre, la Centrale Operativa della Polizia Locale ha ricevuto la segnalazione di un cittadino, vicino di casa di un pensionato, preoccupato perché da alcuni giorni non vedeva più l’anziano entrare o uscire dalla propria abitazione e non riusciva a contattarlo telefonicamente.
A seguito della chiamata, il Comando ha disposto l’immediato intervento di una pattuglia presso l’abitazione. Contestualmente, tramite il NUE 112, sono stati allertati i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118.
Sul posto sono intervenuti Polizia Locale, Vigili del Fuoco, personale medico-sanitario e Polizia di Stato. Una volta effettuato l’accesso all’interno dell’appartamento, è stato rinvenuto il corpo senza vita dell’anziano, nella camera da letto.
Il personale sanitario ha constatato il decesso, presumibilmente avvenuto da alcuni giorni.
La Polizia Locale ha proceduto agli accertamenti di competenza e ha informato l’Autorità Giudiziaria, mettendo a disposizione gli elementi raccolti e avviando gli ulteriori adempimenti disposti dall’autorità competente.
Cordoglio di Viterbonews24 per il comandante provinciale dei Carabinieri Alfredo Antro
VITERBO - La redazione di Viterbonews24 si unisce con profonda partecipazione al dolore del comandante provinciale dei Carabinieri, Colonnello Alfredo Antro, per la perdita del padre.
In questo momento di grande tristezza, il giornale rivolge al Colonnello e alla sua famiglia un pensiero di vicinanza e rispetto.
Lite durante un matrimonio a Vitorchiano: invitato ferito allocchio con un bicchiere
VITORCHIANO - Una festa di matrimonio si è trasformata in una scena di tensione nel corso del ricevimento organizzato sabato 26 settembre in un ristorante di Vitorchiano. Quello che avrebbe dovuto essere un momento di convivialità tra amici e parenti è stato interrotto da una violenta discussione tra due invitati, entrambi di Civita Castellana.
Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi degli accertamenti, tra i due uomini sarebbe nata una discussione per motivi ancora da chiarire. In pochi istanti la situazione sarebbe degenerata e dalle parole si sarebbe passati all'aggressione fisica.
Nel corso della lite, uno dei due avrebbe afferrato un bicchiere e lo avrebbe scagliato contro il volto dell'altro invitato. Il colpo lo avrebbe raggiunto nella zona dell'occhio, provocandogli una profonda ferita e rendendo necessario l'intervento dei soccorritori.
La scena ha suscitato preoccupazione tra gli altri partecipanti al ricevimento, che hanno richiesto l'intervento delle forze dell'ordine e del personale sanitario. Sul posto sono arrivati i carabinieri, impegnati nel ricostruire la dinamica dell'accaduto e nel riportare la situazione alla calma.
Il ferito è stato invece preso in carico dagli operatori del 118 e successivamente trasferito all'ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove è stato sottoposto alle cure necessarie per la lesione riportata all'occhio.
Al termine degli accertamenti, l'altro protagonista della lite sembrerebbe sia stato denunciato. Restano da chiarire le ragioni che hanno fatto scattare la discussione e la precisa dinamica dell'aggressione, sulla quale sono in corso gli approfondimenti dei carabinieri.
È morto Luciano Dottarelli, la Tuscia saluta il professore e lex sindaco di Bolsena
BOLSENA – È morto nella notte Luciano Dottarelli, docente, studioso di filosofia, amministratore e figura di riferimento per la vita culturale della Tuscia. Aveva 69 anni e avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 2 novembre. Da tempo era malato.
Dottarelli lascia la moglie Simonetta Chiaretti, soprano e fondatrice della Compagnia delle Lavandaie della Tuscia, e due figli. Un legame, quello con la moglie, accompagnato anche dalla comune passione per la cultura e l’arte.
A Bolsena è stato proclamato il lutto cittadino per mercoledì 30 settembre, giornata in cui saranno celebrati i funerali alle 17 nella basilica di Santa Cristina.
Il nome di Dottarelli è legato soprattutto ai suoi tredici anni alla guida del Comune di Bolsena. È stato sindaco dal 1986 al 1999, un’esperienza amministrativa che, ancora oggi, viene ricordata dalla comunità. Nel corso del suo mandato è stato descritto come un amministratore particolarmente vicino ai cittadini, attento all’ascolto e disponibile a intervenire direttamente di fronte alle esigenze della comunità.
Il suo impegno politico e amministrativo è proseguito anche negli anni successivi. È stato consigliere provinciale e nel 2000 candidato alla presidenza della Provincia di Viterbo. Dal 2005 al 2010 ha ricoperto l’incarico di direttore generale della Provincia di Viterbo, durante la presidenza di Alessandro Mazzoli, occupandosi anche di formazione, organizzazione delle risorse umane e del percorso di certificazione Emas.
Accanto alla politica e alle istituzioni, Dottarelli ha coltivato per tutta la vita la passione per la filosofia e l’insegnamento. Ha insegnato filosofia, scienze dell’educazione e storia nelle scuole superiori, arrivando a svolgere attività didattica anche all’Università degli Studi della Tuscia. Successivamente si è dedicato soprattutto agli studi filosofici, con particolare attenzione a Immanuel Kant e Karl Popper.
Il suo impegno culturale lo ha portato anche a essere tra i fondatori della Società Filosofica Italiana – sezione di Viterbo e, nel 2013, a fondare il Club Unesco Viterbo Tuscia, del quale ha ricoperto la carica di presidente.
Numerose le iniziative promosse nel corso degli anni: attività editoriali, convegni e premi culturali, tra cui il Premio Tuscia e il Premio Bolsena Ambiente. Un percorso accompagnato dalla pubblicazione di numerosi saggi e libri.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio anche nelle istituzioni provinciali. Questa mattina il Consiglio provinciale di Viterbo ha ricordato Dottarelli con un minuto di silenzio. A intervenire è stato anche l’attuale sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte, mentre il consigliere provinciale Maurizio Palozzi, che aveva condiviso con Dottarelli un percorso politico, ha espresso il proprio dolore per la scomparsa.
Con la morte di Dottarelli, Bolsena e la Tuscia perdono una figura che ha attraversato per decenni la vita amministrativa, scolastica e culturale del territorio, lasciando un segno nei diversi ambiti ai quali ha dedicato il proprio impegno.
Auto comprata fuori regione: cosa succede davvero a garanzia e tagliandi
Quanto pesa, nella scelta di un'auto, la distanza tra casa e il salone in cui la si compra? Nella Tuscia la domanda ha risvolti molto concreti, perché chi cerca un modello preciso, un allestimento particolare o un usato con certe caratteristiche finisce spesso per trovarlo a Roma, in Toscana o parecchio più a nord. A quel punto riaffiora un timore diffuso: restare senza assistenza una volta rientrati nel Viterbese, con il venditore a centinaia di chilometri e un'officina sotto casa che magari non vorrà mettere mano alla macchina. È un timore comprensibile, che però si regge su un'idea delle tutele superata da tempo dalla normativa.
Chi risponde dei difetti, e per quanto tempo
Il primo equivoco riguarda la garanzia legale di conformità. Il Codice del consumo, all'articolo 133, la pone in capo al venditore professionale, che risponde dei difetti manifestati entro due anni dalla consegna. Per l'usato le parti possono accorciare il periodo, ma non sotto un anno, e la riduzione deve essere concordata nel contratto. La sede del venditore non sposta nulla: la tutela nasce dal contratto e non dipende dai chilometri che separano l'acquirente dal salone.
Per i contratti conclusi dal 1° gennaio 2022, con la riforma del decreto legislativo 170 del 2021, è venuto meno anche l'obbligo di denunciare il difetto entro due mesi dalla scoperta, mentre resta il termine di ventisei mesi dalla consegna per far valere il diritto in giudizio. Su un piano diverso si colloca la garanzia commerciale del costruttore, che molte case riconoscono sull'intera rete ufficiale: quella di Mercedes-Benz, per citare un caso, vale in tutti i Paesi dell'Unione europea oltre che in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.
Tagliandi e manutenzione, l'officina si può scegliere
Il secondo luogo comune vuole che i tagliandi vadano fatti per forza dal concessionario che ha venduto l'auto, pena la perdita della garanzia. Le regole europee sulla distribuzione e l'assistenza dei veicoli, oggi contenute nel regolamento Ue 461/2010 e prorogate fino al 31 maggio 2028, dicono altro: la manutenzione ordinaria può essere eseguita anche da un'officina indipendente senza che la garanzia del costruttore decada.
Le condizioni sono precise. Gli interventi devono seguire il piano e le specifiche indicate dalla casa, vanno montati ricambi originali o di qualità corrispondente e ogni lavoro deve risultare da una fattura dettagliata, da conservare insieme al libretto. Le riparazioni coperte da garanzia e le campagne di richiamo restano invece affidate alla rete autorizzata del marchio, che non coincide con il singolo salone dove si è firmato il contratto: di norma può farsene carico un'officina ufficiale in provincia o a Roma.
Consegna e documenti: cosa chiarire prima della firma
Resta la parte logistica, ed è qui che le differenze tra un venditore e l'altro emergono davvero. Il passaggio di proprietà di un usato si gestisce per via telematica e non obbliga l'acquirente a presentarsi agli sportelli della propria provincia, mentre la consegna a domicilio su bisarca è diventata un servizio strutturato per diversi gruppi del settore. Alcuni concessionari del Nord-Est lo offrono su tutto il territorio nazionale (è il caso di Trivellato, gruppo con sedi tra Vicenza, Verona, Padova e Rovigo, che spedisce vetture nuove e usate in tutta Italia, isole escluse), con mezzi di trasporto in viaggio ogni giorno. Costi e tempi, in ogni caso, non sono standard e vanno chiesti di volta in volta.
Prima di firmare conviene mettere per iscritto alcuni punti:
• la durata della garanzia legale, soprattutto sull'usato, ed eventuali estensioni;
• come viene gestito un difetto che si presenta a distanza, e presso quale officina;
• chi si occupa di passaggio di proprietà o immatricolazione, e a quale costo;
• tempi, prezzo e condizioni del trasporto, compresa la copertura di eventuali danni durante il viaggio;
• la consegna del libretto dei tagliandi e della documentazione sugli interventi già eseguiti.
In sintesi: la garanzia legale dipende dal contratto e non dalla distanza, i tagliandi si possono fare dove si preferisce rispettando le specifiche del costruttore, le riparazioni in garanzia passano per la rete ufficiale del marchio. Comprando lontano cambia soprattutto la logistica, ed è su quella che va concentrata l'attenzione prima di firmare.
