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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 18 min 16 sec fa

Case Ater di via Mazzini, con l'arrivo dell'inverno sale la preoccupazione: 'Lavori di ...

18 min 16 sec fa
2026-10-07

CIVITA CASTELLANA - È soprattutto l'arrivo dell'inverno a preoccupare le sei famiglie che vivono nella palazzina Ater di via Mazzini. I lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza annunciati ormai da tempo non sono mai partiti e gli inquilini temono che pioggia, freddo e gelo possano aggravare ulteriormente una situazione già difficile. Gli infissi vecchi e deteriorati lasciano filtrare acqua e freddo, in diversi appartamenti si registrano importanti infiltrazioni e restano irrisolti numerosi problemi agli impianti elettrici. A questo si aggiunge la difficoltà, per alcune famiglie, di trovare una soluzione per il riscaldamento degli alloggi.

Le prime segnalazioni all'Ater, l'ente che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, risalgono a oltre due anni fa. Da allora, però, secondo quanto raccontano i residenti, gli interventi annunciati non sarebbero mai stati completati. 'Aspettiamo da tempo i lavori di ripristino e di messa in sicurezza – commentano –. Lo scorso anno ci era stato comunicato l'avvio della riqualificazione dell'impianto elettrico, ma a oggi i lavori non sono stati portati a termine'.

Ora, con l'inverno alle porte, la situazione rischia di diventare ancora più pesante. Il primo problema riguarda gli infissi, vecchi e deteriorati in numerosi appartamenti, che secondo gli inquilini non garantiscono una protezione adeguata dal freddo e dalla pioggia. Il secondo è rappresentato dalle infiltrazioni d'acqua, in alcuni casi particolarmente importanti. L'acqua che penetra nei muri potrebbe infatti provocare ulteriori danni con l'arrivo del gelo, aggravando il deterioramento delle murature già compromesse.

Tra le preoccupazioni c'è anche quella legata al riscaldamento. Diverse famiglie avrebbero chiesto di poter realizzare canne fumarie esterne per collegare negli appartamenti stufe a pellet, ma le richieste, secondo quanto riferito dagli inquilini, sarebbero state negate. Una questione che diventa ancora più urgente con l'arrivo della stagione fredda, soprattutto per chi vive in abitazioni dove gli infissi non garantiscono un adeguato isolamento.

Resta poi il capitolo degli impianti elettrici, per i quali gli inquilini aspettano da tempo interventi che, a loro dire, non hanno ancora risolto i problemi segnalati. La riqualificazione annunciata lo scorso anno sarebbe rimasta incompleta, lasciando diverse situazioni ancora da affrontare.

Non va meglio nelle parti comuni: 'Nel vano scala i gradini sono rotti e instabili, le pareti deteriorate e le tubature dell'acqua esposte e ormai compromesse. Le scale, inoltre, sarebbero troppo strette per consentire il passaggio di una lettiga, creando ulteriori difficoltà alle persone con disabilità, che lamentano anche l'assenza di un montascale'.

'Non possiamo aspettare che i problemi diventino emergenze – dicono infine i residenti esasperati–. Le nostre case continuano a deteriorarsi e noi continuiamo ad aspettare. L'attuale amministrazione ha preso in carica il problema ma ad oggi non c'è stata fornita alcuna risposta'.

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Migranti, a Viterbo il nuovo protocollo sociosanitario: visite entro 24 ore e assistenza nelle ...

18 min 16 sec fa
2026-10-07

VITERBO – Visite sanitarie più tempestive, percorsi uniformi e una rete di assistenza distribuita sul territorio. È stato presentato a Viterbo il nuovo Protocollo operativo per l’accoglienza in ambito sociosanitario della popolazione migrante, sottoscritto da Prefettura, Questura e Asl di Viterbo.

A firmare l’accordo sono stati il prefetto Sergio Pomponio, il questore Giorgio Di Munno e il direttore generale della Asl Egisto Bianconi, alla presenza della direttrice sanitaria dell’azienda sanitaria viterbese Assunta De Luca. L'obiettivo è mettere a sistema i percorsi già esistenti, aggiornandoli alla luce delle nuove disposizioni europee e uniformando le procedure per garantire una risposta sanitaria più rapida ai migranti e ai richiedenti protezione internazionale.

«Questo protocollo fa sintesi di documenti sottoscritti precedentemente ma separatamente», ha spiegato Pomponio, evidenziando gli aspetti innovativi legati anche all’entrata in vigore delle nuove norme europee. Il documento, ha aggiunto, punta contemporaneamente alla tutela della salute delle persone migranti in condizioni di vulnerabilità e alla salvaguardia della salute pubblica, attraverso controlli sanitari tempestivi e l’individuazione precoce di eventuali criticità.

Arrivi in calo del 44,4%

Durante la presentazione sono stati illustrati anche i dati relativi agli arrivi nella Tuscia. Tra gennaio e giugno 2025 sono state registrate 135 persone, mentre nello stesso periodo del 2026 gli arrivi sono stati 75, con una diminuzione del 44,4%.

La contrazione è particolarmente evidente nel secondo trimestre: tra aprile e giugno 2025 erano state registrate 118 persone, contro le 54 dello stesso periodo del 2026. Nel primo trimestre, invece, il dato è passato da 17 a 21 persone.

Nei primi sei mesi del 2026 sono state inoltre 24 le donne tra le 75 persone complessivamente arrivate. A livello provinciale, nel 2025 la Questura di Viterbo ha gestito 1.031 domande di protezione internazionale.

Secondo il prefetto Pomponio, a fronte della diminuzione complessiva degli arrivi si registra però una crescita della quota di persone che presentano situazioni di vulnerabilità psichica e psicologica, fenomeno che può riguardare anche giovani e minori.

Il nuovo percorso sanitario

La direttrice sanitaria Assunta De Luca ha illustrato nel dettaglio il funzionamento del protocollo, che riguarda diverse categorie: dai migranti inseriti nei canali ordinari di accoglienza alle persone che si presentano spontaneamente agli uffici di polizia per chiedere protezione internazionale, fino agli stranieri in posizione irregolare intercettati dalle forze dell’ordine e destinati a eventuali procedure di rimpatrio.

Il primo obiettivo è l'individuazione precoce di patologie fisiche, condizioni di disagio psicologico e situazioni che richiedono specifiche misure di tutela, come la gravidanza o la minore età. Il percorso prevede inoltre l'accesso alle cure essenziali e l'eventuale rilascio del codice STP, Straniero Temporaneamente Presente, che consente di usufruire delle cure urgenti ed essenziali.

La prima valutazione sanitaria dovrà avvenire indicativamente entro 24 ore e comunque non oltre le 72 ore, in relazione alle necessità del singolo caso.

L'assistenza si sposta nelle Case di comunità

Una delle principali novità riguarda l'organizzazione territoriale dell'assistenza. Fino al 30 settembre era attivo l'ambulatorio dedicato alla popolazione migrante presso la Cittadella della Salute di Viterbo.

Dal primo ottobre, il servizio è stato invece distribuito negli ambulatori di prossimità delle Case di comunità hub di Tarquinia, Montefiascone, Ronciglione e Viterbo. La rete è operativa tutti i giorni della settimana e consente di avvicinare l'assistenza ai diversi territori.

Le richieste vengono inoltre centralizzate attraverso la Centrale operativa territoriale della Asl, che può indirizzare i singoli casi verso il punto di erogazione più appropriato. In presenza di situazioni urgenti possono essere attivati anche ulteriori servizi sanitari, compresa la continuità assistenziale.

Il nuovo modello punta quindi a superare la precedente organizzazione basata su un unico ambulatorio, creando una rete territoriale più capillare.

Un protocollo rivolto anche agli stranieri irregolari

Il documento integra e aggiorna i precedenti accordi sottoscritti separatamente tra le istituzioni e introduce anche un percorso specifico per gli arrivi non ordinari segnalati dalla Questura.

Per gli stranieri presenti irregolarmente sul territorio e intercettati dalle forze dell'ordine, il protocollo prevede procedure di screening sanitario collegate alle attività di identificazione e agli eventuali provvedimenti di allontanamento. La Questura ha sottolineato la necessità di rendere operative le nuove disposizioni europee attraverso un coordinamento concreto con i servizi sanitari.

Il questore Di Munno ha definito il protocollo «uno strumento imprescindibile per operare concretamente», mentre il direttore generale della Asl Egisto Bianconi ha indicato nella risposta unitaria delle istituzioni uno dei principali valori dell'accordo.

Al centro la dignità della persona

Oltre agli aspetti organizzativi e sanitari, il protocollo pone attenzione anche alla dimensione dell'accoglienza. Tra gli obiettivi indicati figurano il rispetto della dignità personale, l'assenza di discriminazioni, la considerazione degli aspetti culturali e religiosi e l'individuazione di eventuali segnali di abuso, tratta o sfruttamento.

Prefettura, Questura e Asl hanno sottolineato l'importanza della collaborazione tra le istituzioni, con l'intenzione di rafforzare ulteriormente il confronto anche attraverso il Consiglio territoriale per l'immigrazione, coinvolgendo gli altri soggetti istituzionali e sociali del territorio.

L'accordo punta dunque a costruire un sistema nel quale accoglienza, sicurezza e tutela sanitaria possano essere gestite attraverso procedure condivise, garantendo una presa in carico più tempestiva delle persone migranti e delle eventuali situazioni di vulnerabilità.

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Paura sul regionale Roma-Perugia, fumo a bordo del treno: pendolari chiedono chiarezza

18 min 16 sec fa
2026-10-07

ORTE – Momenti di apprensione ieri sera a bordo del regionale 4734, partito da Roma Termini alle 19.02 e diretto a Perugia. Secondo quanto denunciato dai pendolari, il convoglio sarebbe arrivato alla stazione di Orte con una carrozza frenata, una situazione che avrebbe provocato lo sviluppo di un incendio e la conseguente propagazione di fumo all’interno di alcuni vagoni, rendendo l’aria difficilmente respirabile.

A preoccupare i viaggiatori, oltre all’episodio in sé, sarebbe stata anche la gestione dell’emergenza. Stando alla segnalazione, durante il viaggio i passeggeri non avrebbero ricevuto informazioni dal capotreno e non sarebbero state adottate, almeno inizialmente, specifiche misure per contenere il disagio. Gli interventi risolutivi sarebbero poi stati messi in campo una volta arrivato il convoglio a Orte.

L’episodio riaccende così le preoccupazioni dei pendolari sulle condizioni del trasporto ferroviario regionale. Ai problemi che, secondo i viaggiatori, si ripetono da anni – dai ritardi al sovraffollamento, passando per le condizioni climatiche critiche a bordo, con il freddo durante l’inverno e il caldo nei mesi estivi – si aggiunge ora la questione della sicurezza.

«Non avremmo mai pensato che la sicurezza a bordo dei treni potesse essere messa in discussione», sottolineano i pendolari, che chiedono di accertare le cause dell’accaduto. Tra gli interrogativi sollevati anche quello relativo alle condizioni del materiale rotabile: resta da capire, viene evidenziato nella segnalazione, se l’episodio possa essere collegato alla vetustà dei convogli o a eventuali carenze nella manutenzione.

Da qui la richiesta di chiarimenti a Trenitalia. I pendolari chiedono di conoscere nel dettaglio quanto accaduto sul regionale 4734 e quali verifiche siano state effettuate sul convoglio, oltre alle eventuali misure che l’azienda intenderà adottare per evitare il ripetersi di situazioni analoghe.

L'obiettivo, sottolineano, è quello di garantire condizioni di viaggio sicure a chi ogni giorno utilizza i collegamenti regionali.

Paura sul regionale Roma-Perugia, fumo a bordo del treno: pendolari chiedono chiarezza

Il convoglio 4734 è arrivato a Orte con una carrozza frenata, dalla quale si sarebbe sviluppato un incendio. Il fumo avrebbe invaso alcuni vagoni rendendo l’aria irrespirabile

ORTE – Paura sul regionale 4734, fumo a bordo dopo l’arrivo in stazione, i pendolari chiedono chiarezza e risposte. Il treno partito da Roma Termini alle 19.02 e diretto a Perugia sarebbe arrivato a Orte con una carrozza frenata, dalla quale si sarebbe sviluppato un incendio con conseguente propagazione di fumo in alcuni vagoni. I passeggeri denunciano la mancanza di informazioni e chiedono a Trenitalia di fare luce sull’accaduto

Momenti di apprensione ieri sera a bordo del regionale 4734, partito da Roma Termini alle 19.02 e diretto a Perugia. Secondo quanto denunciato dai pendolari, il convoglio sarebbe arrivato alla stazione di Orte con una carrozza frenata, una situazione che avrebbe provocato lo sviluppo di un incendio e la conseguente propagazione di fumo all’interno di alcuni vagoni, rendendo l’aria difficilmente respirabile.

A preoccupare i viaggiatori, oltre all’episodio in sé, sarebbe stata anche la gestione dell’emergenza. Stando alla segnalazione, durante il viaggio i passeggeri non avrebbero ricevuto informazioni dal capotreno e non sarebbero state adottate, almeno inizialmente, specifiche misure per contenere il disagio. Gli interventi risolutivi sarebbero poi stati messi in campo una volta arrivato il convoglio a Orte.

L’episodio riaccende così le preoccupazioni dei pendolari sulle condizioni del trasporto ferroviario regionale. Ai problemi che, secondo i viaggiatori, si ripetono da anni – dai ritardi al sovraffollamento, passando per le condizioni climatiche critiche a bordo, con il freddo durante l’inverno e il caldo nei mesi estivi – si aggiunge ora la questione della sicurezza.

«Non avremmo mai pensato che la sicurezza a bordo dei treni potesse essere messa in discussione», sottolineano i pendolari, che chiedono di accertare le cause dell’accaduto. Tra gli interrogativi sollevati anche quello relativo alle condizioni del materiale rotabile: resta da capire, viene evidenziato nella segnalazione, se l’episodio possa essere collegato alla vetustà dei convogli o a eventuali carenze nella manutenzione.

Da qui la richiesta di chiarimenti a Trenitalia. I pendolari chiedono di conoscere nel dettaglio quanto accaduto sul regionale 4734 e quali verifiche siano state effettuate sul convoglio, oltre alle eventuali misure che l’azienda intenderà adottare per evitare il ripetersi di situazioni analoghe.

L'obiettivo, sottolineano, è quello di garantire condizioni di viaggio sicure a chi ogni giorno utilizza i collegamenti regionali.

 

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Buratti, la scritta 'Casa del Balilla' sarà coperta

18 min 16 sec fa
2026-10-07

VITERBO – Coprire e proteggere la scritta “Casa del Balilla” sulla facciata del liceo classico Mariano Buratti, conservandola senza restituirle visibilità. Il consiglio provinciale approva la mozione, ma si divide sul voto: sì da Tuscia democratica e Tuscia centristi azzurri civici, contrari i quattro rappresentanti di Casa dei comuni, composta da FdI e lista Rocca.

Il testo, presentato da Tuscia democratica, è tornato in aula dopo lo stop della precedente seduta e il passaggio in commissione. Al centro del confronto, il significato della scritta su una scuola intitolata a un docente e partigiano fucilato, medaglia d’oro.

“Mai chiesto di cancellare la scritta, ma conservarla”, ha ribadito il capogruppo Simone Brunelli. “Non parliamo di un edificio qualsiasi. Chiediamo di conservarla, sotto la tinteggiatura, come sempre stato in passato. Non restituendole visibilità”.

 

Le obiezioni e il voto

A sollevare dubbi sulle competenze del consiglio e sulle modalità dell’intervento è stato Stefano Bigiotti: “C’è una relazione sul restauro che non è stata ancora ufficializzata, non sappiamo quali siano le scelte”. Per il consigliere, inoltre, “l’antifascismo non è stato costruito cancellando testimonianze del passato”.

Un’impostazione contestata da Andrea Di Sorte, dei centristi azzurri: “Riportare tutto ai regolamenti mi pare abbastanza sprecato. Rifarsi alle virgole, fare le pulci. Mi dispiace, sarebbe stato meglio avere una visione comune”.

Non sono bastati gli appelli all’unità di Giulia De Santis e del presidente Alessandro Romoli, che ha richiamato il senso politico della mozione: “Quello che si chiede è che la scritta non assuma un carattere celebrativo di una cultura che tutti noi condanniamo”.

Il testo è passato con i voti contrari di Stefano Bigiotti, Gianluca Grancini, Nello Campana ed Eleonora Falconetti.

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Crisi abitativa, Sberna a Strasburgo: «L’Europa segua il modello italiano»

Mar, 06/10/2026 - 17:55
2026-10-06

VITERBO – Il tema della crisi abitativa è stato al centro del dibattito odierno in plenaria al Parlamento europeo di Strasburgo, dedicato al regolamento dell’Unione europea in materia di abitazione. Nel corso della discussione è intervenuta Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, coordinatrice per il gruppo Ecr nella Commissione speciale HOUS.

Sberna ha espresso perplessità sull’impostazione scelta dalla Commissione europea, sostenendo che il provvedimento rischierebbe di intervenire sull’utilizzo del patrimonio abitativo senza affrontare alla radice il problema della disponibilità di alloggi.

«La Commissione ha scelto lo strumento sbagliato. In Europa mancano alloggi e il Regolamento risponde limitando l’uso di quelli che ci sono», ha dichiarato Sberna, sottolineando anche la necessità di tenere conto delle differenze tra i territori. Secondo l’eurodeputata, infatti, il testo introdurrebbe regole vincolanti senza distinguere adeguatamente tra grandi città, centri storici e aree rurali.

Nel suo intervento, Sberna ha richiamato in particolare la situazione dei piccoli centri e dei borghi, sostenendo che alcune delle disposizioni potrebbero incidere anche sugli immobili recuperati grazie a fondi europei. «Nei nostri borghi si finirebbe per colpire proprio le case che i fondi europei hanno aiutato a recuperare», ha affermato, aggiungendo che, a suo giudizio, il rischio sarebbe quello di trasferire una parte della gestione della crisi abitativa sulle amministrazioni locali.

L’eurodeputata ha inoltre evidenziato che la competenza legislativa in materia di edilizia abitativa spetta agli Stati membri, pur sottolineando che l’Unione europea potrebbe intervenire attraverso strumenti di sostegno e investimento.

Da qui la proposta di modificare l’impostazione del regolamento, puntando soprattutto sull’aumento dell’offerta abitativa. «Una ricetta che funziona esiste. È quella italiana», ha dichiarato Sberna, richiamando le politiche del governo guidato da Giorgia Meloni e indicando nel recupero degli immobili e negli investimenti due direttrici da rafforzare.

Nel corso del suo intervento, rivolgendosi al commissario europeo Dan Jørgensen, Sberna ha quindi avanzato alcune proposte. Tra queste, l’inserimento nel nuovo regolamento di misure in grado di aumentare l’offerta di abitazioni, oggi contenute nella raccomandazione, e la priorità al recupero degli immobili vuoti, a partire dal patrimonio pubblico.

Tra le altre richieste avanzate figurano inoltre l’attuazione della garanzia europea per i giovani, attualmente allo studio con la Banca europea per gli investimenti (BEI), e una maggiore flessibilità di bilancio per favorire gli investimenti nell’edilizia agevolata.

L’intervento si inserisce nel confronto in corso a livello europeo sulle politiche abitative e sul ruolo che istituzioni comunitarie e Stati membri possono svolgere per affrontare la crescente difficoltà di accesso alla casa.

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Direzione Export, opportunità di internazionalizzazione per le imprese

Mar, 06/10/2026 - 17:55
2026-10-06

VITERBO – Si chiama “Direzione Export” ed è il nuovo servizio di orientamento ai mercati esteri rivolto alle micro, piccole e medie imprese messo a disposizione dalla Camera di Commercio di Rieti Viterbo, insieme al sistema camerale italiano, in collaborazione con Unioncamere, Assocamerestero e le Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE).

Il programma, che punta a rafforzare o avviare il percorso di internazionalizzazione con un supporto mirato e personalizzato, si rivolge esclusivamente alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) italiane già iscritte e profilate sulla piattaforma SEI (adesione gratuita).

L’iniziativa è aperta ai settori moda e tessile, meccanica e subfornitura, design e arredo, agroalimentare e altri. Per il settore agroalimentare è previsto un limite massimo pari al 50% delle imprese ammesse per ciascuna Camera di Commercio: al superamento di tale soglia, l'assegnazione dei posti avverrà secondo l'ordine cronologico di iscrizione.

Il percorso parte con una sessione di orientamento/formazione sul mercato della durata di 45 minuti, con il coinvolgimento di esperti settoriali e la possibilità di interazione per le imprese partecipanti.

Al termine della sessione, è previsto un servizio di informazione e primo orientamento individuale della durata di 45 minuti, nel corso del quale sarà valutata la fattibilità di export sul mercato e verrà fornito un adeguato set di informazioni che rendano il prodotto/servizio internazionalizzabile (normativa correlata, etichettatura, certificazioni, strategie di marketing, ecc.). Infine verrà individuato il migliore canale di vendita, laddove l’impresa sia già pronta.

Sono previste inoltre azioni finalizzate allo sviluppo di contatti d’affari e volte a potenziare l’operatività delle imprese sui mercati internazionali. Il percorso di orientamento verrà definito dalla CCIE e condiviso con la Camera di Commercio di riferimento dell’azienda e, solo a titolo esemplificativo, potrebbe includere una o più azioni volte ad analizzare il mercato paese/settore e la concorrenza, erogare informazioni sull’inquadramento doganale, normativo e amministrativo, fiscale, contrattualistico e relativo alla registrazione di marchi e brevetti, oltre a condividere metodologie e strumenti per favorire l’incontro e interagire efficacemente con partner/controparti (importatori, distributori, fornitori e partner strategici).

Per aderire all’iniziativa occorre utilizzare la piattaforma SEI – Sostegno all’Export dell’Italia. Se l’impresa non è ancora registrata, puo’ procedere alla registrazione a questo link https://www.sostegnoexport.it/questionario/, altrimenti basta accedere direttamente con le proprie credenziali sul portale.

Dopo l’accesso è possibile cliccare entro il 16 ottobre 2026 sulla voce “Direzione Export” nel menù laterale, indicando i mercati di interesse della propria azienda.

Le imprese saranno successivamente ricontattate dalla Camera di Commercio per ricevere conferma sul mercato assegnato e le indicazioni sui passaggi successivi.

Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Turismo Marketing Supporto alle Imprese Internazionalizzazione e Progetti Europei della Camera di Commercio Rieti Viterbo al numero 0761.234403, email internazionalizzazione@rivt.camcom.it.

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Agricoltura, Zelli: «10 milioni per diversificare le attività delle aziende agricole»

Mar, 06/10/2026 - 17:55
2026-10-06

ROMA – La Regione Lazio mette a disposizione 10 milioni di euro attraverso il bando relativo all’intervento SRD03 del Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023-2027, destinato a sostenere gli investimenti delle aziende agricole nella diversificazione delle attività e nella creazione di nuove opportunità di reddito.

A illustrare la misura è il consigliere regionale Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio. «La Regione Lazio mette a disposizione 10 milioni di euro – dichiara Zelli – con l'obiettivo di sostenere gli investimenti delle aziende agricole nella diversificazione delle attività e nella creazione di nuove opportunità di reddito».

Il bando finanzia diversi interventi, tra cui agriturismi, fattorie didattiche, attività enoturistiche e oleoturistiche, oltre alla trasformazione e alla vendita dei prodotti aziendali. Sono previsti inoltre servizi multifunzionali legati al turismo, al benessere, alle tradizioni rurali e alla valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche.

Secondo Zelli, la misura consentirà alle imprese agricole di affiancare alla produzione tradizionale nuove attività in grado di generare valore e attrarre visitatori. «Diversificare – sottolinea – significa rafforzare il reddito delle famiglie agricole, sostenere l'occupazione e contrastare lo spopolamento delle aree interne».

Il contributo in conto capitale può arrivare fino al 50% della spesa ammissibile, con un sostegno minimo di 10 mila euro e massimo di 300 mila euro per ciascuna operazione. Tra le spese finanziabili rientrano lavori di costruzione, ristrutturazione e recupero di immobili, l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, oltre ad alcune spese generali e agli investimenti immateriali connessi ai progetti.

Tra i criteri valorizzati dal bando figurano inoltre le ricadute positive sul clima e sull’ambiente, gli investimenti strutturali e la localizzazione delle aziende nelle aree rurali, montane, svantaggiate o protette, oltre alla conduzione delle imprese da parte di giovani agricoltori.

Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli in possesso della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) o Coltivatore Diretto, purché risultino agricoltori in attività e rispettino i requisiti previsti dall’avviso regionale. Le domande dovranno essere presentate entro il 5 febbraio 2027, secondo le modalità indicate nel bando.

«Questa misura – conclude Zelli – conferma una linea precisa: sostenere l'agricoltura significa anche accompagnare le aziende nella costruzione di nuovi servizi, nuove economie e nuove forme di valorizzazione del territorio». Il consigliere regionale ha inoltre ringraziato l’assessore Giancarlo Righini per il lavoro svolto e per l’attenzione rivolta alle imprese agricole e alle aree rurali del Lazio.

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Montefiascone, al via “Insieme per l’Affido”: sostegno e formazione per le famiglie

Mar, 06/10/2026 - 17:55
2026-10-06

MONTEFIASCONE – Il Comune di Montefiascone avvia le procedure per la realizzazione del programma “Insieme per l’Affido”, affidando all’Associazione Murialdo di Viterbo gli interventi previsti dal progetto. L’iniziativa è stata ideata dagli Istituti Santa Maria in Aquiro di Roma con l’obiettivo di sostenere e accompagnare le famiglie affidatarie e quelle di origine nel percorso dell’affidamento familiare.

Il progetto si articola in quattro principali linee di intervento. La prima riguarda la formazione e l’informazione delle famiglie affidatarie, attraverso percorsi pensati per favorire una maggiore consapevolezza del proprio ruolo e una conoscenza delle possibili dinamiche relazionali. L’obiettivo è fornire strumenti utili nella gestione del rapporto con i genitori di origine e con il minore, affrontando con maggiore consapevolezza le eventuali situazioni di difficoltà.

Il secondo punto prevede la realizzazione di incontri di auto-mutuo-aiuto tra le famiglie affidatarie e gli operatori coinvolti. Un'occasione di confronto e condivisione finalizzata a rafforzare la solidarietà e il sostegno reciproco tra le persone impegnate nell’esperienza dell’affido.

Particolare attenzione viene inoltre dedicata al sostegno psicologico e comportamentale, rivolto sia alle famiglie affidatarie sia a quelle di origine. Gli interventi mirano a rafforzare le competenze genitoriali e a favorire un maggiore equilibrio nelle relazioni familiari.

Infine, il programma punta alla costruzione di una rete educativa domiciliare nei territori interessati. Il servizio sarà rivolto a favorire l’inserimento dei minori nel contesto familiare, intervenire sulle problematiche che possono emergere nel percorso e prevenire situazioni che possano compromettere la corretta accoglienza e la dimensione affettiva all’interno delle famiglie e dei contesti affidatari.

Con “Insieme per l’Affido”, l’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Giulia De Santis punta quindi a mettere a disposizione delle famiglie strumenti di formazione, accompagnamento e sostegno lungo le diverse fasi dell’affidamento familiare.

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Viterbo, acqua potabile nella rete rurale Rio Trai: revocato il divieto

Mar, 06/10/2026 - 17:55
2026-10-06

VITERBO – Torna potabile l’acqua della rete idrica distributrice rurale Rio Trai. Il parametro dell’arsenico è infatti rientrato nei valori previsti dalla normativa vigente, come comunicato oggi dalla Asl di Viterbo a seguito delle analisi effettuate da Arpa Lazio.

Alla luce dell’esito favorevole dei controlli, la sindaca Chiara Frontini ha firmato l’ordinanza numero 48 del 6 ottobre 2026, con la quale viene revocato il precedente provvedimento, l’ordinanza numero 47 del 3 ottobre, che disponeva il divieto di utilizzo dell’acqua per uso alimentare.

Il provvedimento riguardava le zone servite dalla rete idrica rurale Rio Trai, in particolare strada Montecchio, strada Gramignana, strada Querciaiolo, strada Fontanelle, strada Cerretana, strada dei Galli, strada Ombrone, strada San Cataldo, strada provinciale Ortana e strada provinciale Acquarossa.

Con il ritorno del parametro dell’arsenico entro i limiti di legge, viene quindi meno il divieto precedentemente disposto per le utenze interessate.

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Acquapendente, approvato il progetto “Cittadinanza Attiva 2027” per favorire inclusione e autonomia

Mar, 06/10/2026 - 17:55
2026-10-06

ACQUAPENDENTE – Il Comune di Acquapendente punta sul rafforzamento dei percorsi di inclusione sociale e di accompagnamento all’autonomia con il progetto “Cittadinanza Attiva ad Acquapendente 2027”, approvato con una delibera di Giunta nell’ambito dell’avviso pubblico regionale dedicato ai richiedenti asilo, rifugiati e beneficiari di altre forme di protezione in condizioni di vulnerabilità o fragilità sociale in uscita dal sistema di accoglienza.

Il progetto, della durata di un anno, sarà realizzato con la collaborazione di Arci Solidarietà Viterbo e si rivolge in particolare ai beneficiari dell’accoglienza integrata che terminano il proprio percorso nelle strutture, oltre che alla popolazione immigrata già presente sul territorio in condizioni di particolare vulnerabilità.

Tre le principali linee di intervento individuate. La prima riguarda l’accompagnamento all’autonomia delle persone in uscita dal sistema di accoglienza, attraverso misure di sostegno per l’orientamento al lavoro e alla formazione professionale, l’orientamento legale, l’accesso all’alloggio e l’assistenza nei rapporti con la Pubblica amministrazione.

Una seconda linea è dedicata ai neo maggiorenni, ex minori stranieri non accompagnati, nella delicata fase di passaggio dall’accoglienza all’autonomia. La terza punta invece a migliorare la qualificazione del Sistema di Accoglienza e Integrazione e dei servizi sociali locali, attraverso il rafforzamento delle competenze della rete pubblico-privato sociale impegnata nel settore.

Il programma prevede anche una serie di interventi concreti a sostegno dell’autonomia abitativa ed economica. Sono previsti contributi diretti per il pagamento del canone di locazione, oltre a sostegni per l’anticipazione dell’affitto, il pagamento degli allacci e delle utenze, le spese correnti, interventi di riqualificazione e polizze fidejussorie.

A queste misure si aggiungeranno servizi di tutoraggio e accompagnamento nella ricerca di un alloggio, insieme ad attività di informazione, ricerca e monitoraggio.

Particolare attenzione sarà riservata anche alla formazione e alla partecipazione alle attività del territorio. Tra le iniziative previste figura un corso teorico e pratico per manutentori volontari di aree verdi, con lezioni dedicate alla potatura di arbusti e siepi, alle procedure per lo smaltimento e il recupero dei materiali vegetali e alla manutenzione di staccionate in legno, arredi esterni, muretti a secco e segnaletica.

Il percorso formativo riguarderà inoltre la manutenzione ordinaria delle attrezzature utilizzate per la cura del verde, tra cui cesoie, forbici tagliasiepi, troncarami, segacci, decespugliatori a filo e rasaerba.

Completerà il programma una giornata di formazione in aula dedicata alla sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti conoscenze utili per lo svolgimento delle attività previste.

Con “Cittadinanza Attiva ad Acquapendente 2027”, l’Amministrazione comunale intende quindi integrare il sostegno economico con servizi di orientamento, formazione e accompagnamento, favorendo il passaggio dall’accoglienza all’autonomia e rafforzando al tempo stesso la rete territoriale impegnata nei percorsi di inclusione.

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Rugby Viterbo, l’Under 16 cade contro la U.S. Roma: al Quatrini finisce 24-45

Mar, 06/10/2026 - 17:55
2026-10-06

VITERBO – Sconfitta interna per l’Under 16 del Rugby Viterbo, che nella seconda giornata della fase di qualificazione del campionato interregionale cede alla U.S. Roma con il punteggio di 24-45.

La formazione viterbese-civitonica ha messo a segno quattro mete, firmate da Ottaviani, Frangioli, Ubertini e Blasetti, riuscendo anche a conquistare un punto in classifica. A pesare, però, è stata soprattutto la prestazione difensiva, con troppi spazi concessi agli avversari.

Il primo tempo si è rivelato particolarmente complicato per i padroni di casa. Troppo remissivi nell’approccio, i ragazzi del Rugby Viterbo hanno subito ben sei mete, riuscendo a rispondere soltanto in parte alla pressione della U.S. Roma. Al termine della prima frazione il punteggio era di 6-30, con la partita già fortemente indirizzata a favore degli ospiti.

Nella ripresa è arrivata la reazione della formazione viterbese, capace di aumentare l’intensità e trovare altre due mete, mentre la U.S. Roma è riuscita ad andare a segno una sola volta. Una risposta che ha permesso al Rugby Viterbo di conquistare un punto, ma non sufficiente per riaprire una partita ormai compromessa nel primo tempo.

Il percorso di questa fase di qualificazione ha soprattutto l’obiettivo di far crescere un gruppo giovane, composto in larga parte da ragazzi provenienti dalla categoria Under 14. Per gli allenatori c’è dunque ancora molto lavoro da svolgere, sia sul piano tecnico sia su quello mentale, con particolare attenzione alla fase difensiva e alla capacità di affrontare le partite con maggiore determinazione fin dal primo minuto.

La formazione viterbese-civitonica tornerà in campo domenica prossima, quando è attesa dalla trasferta di Sacrofano contro il Nuovo Salario, per il terzo turno della fase di qualificazione.

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Previsioni meteo per mercoledì 7 ottobre

Mar, 06/10/2026 - 17:55
2026-10-06

Viterbo

Molte nuvole in transito nel corso della giornata ma con tempo asciutto sia al mattino che al pomeriggio. In serata non si attendono variazioni di rilievo sempre con cieli nuvolosi, piogge in arrivo nella notte. Temperature comprese tra +16°C e +22°C.

Lazio

Condizioni di tempo asciutto nel corso della giornata su tutta la regione ma con nuvolosità in transito, locali fenomeni possibili al pomeriggio sui rilievi interni. Dalla serata nuvolosità in aumento e nella notte tempo in peggioramento con piogge e temporali a partire dai settori costieri settentrionali.

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino molte nubi al Nord-Ovest con piogge sparse, asciutto altrove con schiarite sul Triveneto. Al pomeriggio piogge in estensione su Emilia e Lombardia. In serata e nella notte maltempo in estensione a tutto il Nord, con temporali anche intensi specie sulla Liguria.

AL CENTRO

Al mattino tempo per lo più asciutto su tutte le regioni ma con molti addensamenti sul versante tirrenico. Al pomeriggio possibile qualche pioggia in Appennino e sulla Toscana settentrionale. In serata e in nottata nuvolosità in aumento su tutti i settori con piogge e temporali in arrivo tra Toscana, Umbria e Lazio.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino addensamenti lungo i settori tirrenici con possibili pioviggini, asciutto altrove con cieli poco o irregolarmente nuvolosi. Al pomeriggio acquazzoni in sviluppo sulla Sicilia, per lo più invariati altrove. In serata e in nottata tempo in peggioramento sulla Sardegna con piogge e temporali a partire dai settori occidentali dell'Isola.

Temperature minime in calo al Centro-Nord e sulla Sardegna ed in rialzo al Sud e sulla Sicilia, massime in calo al Nord ed in rialzo sul resto d'Italia.

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Stella Azzurra Viterbo, ko a Siena: la Virtus vince 74-61

Mar, 06/10/2026 - 17:55
2026-10-06

VITERBO – Prima sconfitta esterna della stagione per la WeCOM-Ortoetruria Stella Azzurra Viterbo, che sul parquet della Virtus Siena si arrende 74-61 al termine di una gara condizionata soprattutto dal calo dei biancostellati nella terza frazione.

Dopo un primo tempo equilibrato, nel quale la formazione viterbese era riuscita a mantenere un minimo vantaggio all’intervallo, la partita ha preso una direzione diversa nel terzo periodo. La Virtus Siena ha aumentato ritmo, intensità e aggressività, approfittando delle difficoltà degli ospiti e piazzando un parziale di 25-11 che ha creato il solco decisivo.

La WeCOM-Ortoetruria, ancora priva di Moretti, non è riuscita a ripetere la prestazione dell’esordio al PalaMalè contro San Miniato. A pesare, secondo lo staff tecnico, soprattutto l’approccio mentale e una gestione non efficace dei ritmi e dei possessi. I padroni di casa hanno invece mantenuto per tutta la gara grande dinamismo e intensità, conquistando meritatamente i due punti.

«Innanzitutto devo fare i complimenti ai nostri avversari per aver disputato una partita intensa, giocata ad alto ritmo, mentre noi non siamo stati capaci di imporre il nostro», ha commentato coach F. Saputo.

«Siamo andati male anche a rimbalzo, perdendo una chance che per noi sarebbe stata fondamentale e registrando percentuali al tiro a noi non consone nonostante siamo arrivati spesso a tiri aperti. Avremmo dovuto fare molto meglio nella gestione dei ritmi e dei possessi».

Il tecnico guarda comunque già alla prossima gara: «Non è successo nulla di irreparabile, però bisogna capire che troveremo tante trasferte di questo tipo durante il campionato e dovremo essere pronti ad affrontarle nel modo giusto».

A livello individuale, il miglior realizzatore della Stella Azzurra è stato Bastone, autore di 23 punti. In doppia cifra anche Fiusco, Bertini, Arques e Ousman, tutti a quota 9 o 8 punti. Arques ha inoltre chiuso con 11 rimbalzi e 4 assist, mentre Fiusco ha distribuito 4 assist.

Per la Virtus Siena, invece, decisivi i 27 punti di Cazzanti, miglior realizzatore dell’incontro, insieme ai 14 di Etame e ai 13 di Sirri.

I parziali raccontano l’andamento della sfida: 15-14, 19-19, 11-25, 16-16. Dopo l’equilibrio dei primi due quarti, è stato dunque il terzo periodo a indirizzare definitivamente la partita.

La Stella Azzurra Viterbo avrà ora l’occasione di tornare immediatamente alla vittoria davanti al proprio pubblico. Domenica 11 ottobre al PalaMalè è infatti in programma la sfida contro l’Aurora Basket Chiavari, unica formazione ancora a punteggio pieno dopo le prime due giornate.

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Tragedia a Gallese, 72enne travolto da un camion in una cava di tufo: muore Fernando Stefanoni

Mar, 06/10/2026 - 17:55
2026-10-06

GALLESE – Tragedia questa mattina in una cava di tufo a Gallese, dove un uomo di 72 anni è morto dopo essere stato travolto da un camion. La vittima è Fernando Stefanoni, classe 1954, residente a Fabrica di Roma, sposato e padre di un figlio.

L’incidente si sarebbe verificato intorno alle 8, all’interno dell’area della cava. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, Stefanoni avrebbe dato alcune indicazioni all’autista del mezzo pesante. Quando il camion è ripartito, per cause ancora da accertare, l’uomo sarebbe stato travolto.

Immediato l’intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto in breve tempo. Per il 72enne, tuttavia, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.

L’autista del camion è stato accompagnato in ospedale, in stato di shock dopo l’accaduto.

Restano ancora da chiarire diversi aspetti della vicenda, a partire dalla presenza di Stefanoni all’interno della cava. Non è infatti ancora stato stabilito se l’uomo fosse un dipendente della struttura oppure se si trovasse nell’area per altri motivi.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Civita Castellana, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare tutte le circostanze che hanno preceduto l’investimento.

Gli investigatori dovranno ora chiarire anche perché il 72enne si trovasse all’interno della cava e ricostruire con precisione i momenti che hanno preceduto la tragedia.

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Valentano, inaugurate la nuova scuola dell’Infanzia e la mensa scolastica

Mar, 06/10/2026 - 17:55
2026-10-06

VALENTANO – Una giornata dedicata alla scuola e ai servizi per le famiglie. Valentano ha inaugurato la Scuola dell’Infanzia completamente rinnovata e la nuova mensa dell’Istituto Comprensivo “Paolo Ruffini”, due interventi che si inseriscono nel percorso avviato dall’Amministrazione comunale per la riqualificazione del patrimonio scolastico e il rafforzamento dell’offerta educativa.

La scuola dell’Infanzia è stata interessata da un intervento di oltre 235 mila euro, finanziato dalla Regione Lazio, che ha permesso di rinnovare gli spazi e gli impianti e di migliorare l’efficienza e il comfort della struttura.

A poca distanza dall’edificio è inoltre in corso la realizzazione del nuovo asilo nido, destinato a completare il Polo per l’Infanzia e a contribuire alla costruzione di un percorso educativo integrato rivolto ai bambini da 0 a 13 anni.

Il secondo taglio del nastro ha riguardato invece la nuova mensa scolastica dell’Istituto Comprensivo “Paolo Ruffini”, realizzata con un investimento di quasi 600 mila euro attraverso risorse PNRR destinate al potenziamento dei servizi di istruzione. La struttura ha consentito l’attivazione del tempo pieno, accompagnando il nuovo ciclo scolastico e offrendo alle famiglie un ulteriore servizio.

«Per comprendere fino in fondo il significato di questa giornata bisogna ricordare da dove siamo partiti», ha sottolineato il sindaco Stefano Bigiotti, ricordando le condizioni del patrimonio scolastico nel 2018. All’epoca, secondo quanto riferito dal primo cittadino, nella scuola dell’Infanzia mancava anche l’acqua calda, gli studenti delle medie frequentavano il plesso di via del Monte, caratterizzato da criticità strutturali, mentre il plesso centrale della scuola primaria era stato interdetto a seguito di un’ordinanza dei Vigili del Fuoco.

«Oggi possiamo guardare a un patrimonio scolastico profondamente trasformato – ha aggiunto Bigiotti – con edifici assolutamente sicuri, moderni ed efficienti e, soprattutto, con nuovi servizi per i bambini e per le loro famiglie».

All’inaugurazione ha partecipato anche Daniele Sabatini, in rappresentanza della Regione Lazio. Il sindaco ha rivolto un ringraziamento al rappresentante regionale e alla Regione, sottolineando che «solo negli ultimi due anni» l’ente regionale avrebbe investito «quasi un milione di euro» nelle scuole di Valentano.

Bigiotti ha quindi ringraziato la dirigente scolastica Rosaria Faina, l’intera comunità scolastica, i Carabinieri, Don Vincent e le autorità presenti, oltre ai progettisti Stefano Proli e Michele Bianchi, ai direttori dei lavori, alle imprese e ai professionisti coinvolti negli interventi.

Un ringraziamento è stato rivolto anche agli uffici comunali e, in particolare, all’architetto Piergiorgio Pagliaccia, all’Ufficio Tecnico, alla Ragioneria e all’Ufficio Amministrativo del Comune di Valentano.

Per il sindaco, infatti, la realizzazione delle opere rappresenta soltanto una parte del percorso: «Costruire una mensa significa realizzare un’opera pubblica. Far partire quella mensa, attivare il tempo pieno e organizzare un nuovo ciclo scolastico significa invece mettere in relazione uffici, scuola, servizi e famiglie e far lavorare insieme un’intera comunità».

L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione è ora quello di completare il progetto educativo 0-13 anni, attraverso la scuola dell’Infanzia rinnovata, la nuova mensa, il tempo pieno e il futuro asilo nido.

«Quasi due milioni di euro investiti hanno trasformato non soltanto i nostri edifici scolastici, ma la stessa offerta educativa di Valentano», ha concluso Bigiotti, sottolineando come il progetto punti a creare un percorso continuo dal nido alla scuola secondaria di primo grado, con strutture rinnovate e nuovi servizi a disposizione delle famiglie.

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“Insieme per loro – Difendiamo chi non ha voce”, a Ronciglione una giornata dedicata agli animali

Mar, 06/10/2026 - 14:53
2026-10-06

 

RONCIGLIONE – Una mattinata dedicata alla tutela, al benessere e ai diritti degli animali. È questo l’obiettivo di “INSIEME PER LORO – Difendiamo chi non ha voce”, iniziativa in programma domenica 11 ottobre 2026, alle ore 10:30, presso il Parco dei Ciliegi di Ronciglione.

L’appuntamento nasce come momento di incontro e sensibilizzazione e vedrà la partecipazione di professionisti, associazioni, volontari e cittadini, chiamati a confrontarsi su temi legati alla protezione degli animali e all’importanza di una maggiore consapevolezza da parte della comunità.

Nel corso della mattinata saranno affrontati diversi aspetti legati alla tutela degli animali, dalla conoscenza dei loro diritti e delle normative alle buone pratiche per garantirne il benessere, con particolare attenzione al ruolo svolto quotidianamente da volontari e associazioni sul territorio.

Tra gli appuntamenti previsti anche la presentazione del libro “Salvami” di Paola Desini, edito da Balzano Editore, oltre a testimonianze di persone impegnate nella tutela degli animali e interventi dedicati alla loro cura e al loro benessere. Sarà inoltre presente la Guardia Zoofila Ambientale dell’Accademia Kronos.

L’iniziativa intende promuovere un messaggio chiaro: la tutela di chi non ha voce rappresenta una responsabilità collettiva. Partecipazione, informazione e collaborazione tra cittadini, associazioni e realtà territoriali vengono individuate come strumenti fondamentali per costruire una comunità sempre più attenta e rispettosa.

A sostenere e promuovere l’evento è anche EDRAN, che ha scelto di aderire con entusiasmo all’iniziativa, ribadendo la convinzione che «la violenza sia sempre violenza, qualunque forma assuma e qualunque essere ne sia vittima».

L’appuntamento di Ronciglione vuole dunque essere non soltanto un momento di confronto, ma anche un’occasione per accendere i riflettori sull'importanza del rispetto e della tutela degli animali, attraverso la condivisione di esperienze, conoscenze e buone pratiche.

L’obiettivo è coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini e rafforzare una cultura della responsabilità e della cura, nella convinzione che la protezione degli animali passi anche dalla sensibilizzazione e dall’impegno quotidiano di tutta la comunità.

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Viterbo, due adulti aggrediti nella notte: indaga la Squadra Mobile

Mar, 06/10/2026 - 14:53
2026-10-06

VITERBO – È al vaglio della Squadra Mobile di Viterbo la denuncia presentata da due adulti che hanno riferito di essere stati aggrediti nella notte tra sabato e domenica da un gruppo di minorenni nel quartiere Pilastro.

Secondo il racconto fornito dalle vittime agli investigatori, l'episodio sarebbe iniziato in via Luigi Rossi Danielli, dove i due si erano recati per recuperare la propria automobile. Dopo essere saliti a bordo, uno dei ragazzi presenti in strada si sarebbe avvicinato alla vettura e avrebbe sferrato un calcio contro la carrozzeria.

I due sarebbero quindi scesi dall'auto per verificare quanto accaduto, ritrovandosi poco dopo accerchiati da un gruppo di giovani. Stando alla loro testimonianza, una ventina di minorenni, tutti di età inferiore ai 16 anni, li avrebbe quindi aggrediti con calci e pugni.

Al termine del pestaggio, i due si sono recati al pronto soccorso dell'ospedale Santa Rosa di Viterbo. I sanitari hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili con una prognosi di 30 giorni per entrambi.

La sera dell'aggressione, tuttavia, le vittime non avrebbero richiesto l'intervento delle forze dell'ordine né presentato denuncia presso il posto di polizia del pronto soccorso. Le indagini sono scattate il giorno successivo, quando i due si sono presentati in Questura per raccontare quanto accaduto e formalizzare la denuncia.

La Squadra Mobile sta ora cercando di ricostruire con precisione la dinamica dell'episodio e di individuare eventuali responsabili. Gli investigatori stanno inoltre acquisendo e visionando le immagini delle telecamere presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi utili per chiarire i contorni della vicenda.

Restano ancora diversi aspetti da approfondire e, al momento, la ricostruzione dell'accaduto si basa sul racconto fornito dalle due vittime agli inquirenti.

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Bolsena, l’arte contemporanea incontra la città: al via “Grancaro incontra la città”

Mar, 06/10/2026 - 14:53
2026-10-06

 

BOLSENA – L’arte contemporanea esce dagli spazi espositivi tradizionali e si mette in dialogo con la città e il paesaggio del lago. È questo il filo conduttore di “Grancaro incontra la città – Edizione speciale 2026”, la nuova articolazione urbana di “Grancaro Welcome on Board 2026 – Parco di sculture contemporanee sul Lago di Bolsena”, che sarà inaugurata sabato 10 ottobre.

Sculture e installazioni saranno distribuite tra il centro storico e il lungolago di Bolsena, dando vita a un itinerario artistico diffuso nel quale le opere dialogheranno con architetture, spazi pubblici e paesaggio lacustre. Un percorso pensato per coinvolgere non soltanto i visitatori, ma anche i residenti, accompagnandoli alla scoperta di luoghi familiari attraverso una nuova prospettiva.

Il progetto nasce dall’esperienza sviluppata nel Golfo del Grancaro, area di particolare interesse paesaggistico e archeologico sulle rive del lago. Con l’edizione speciale 2026, l’iniziativa si sposta anche nel centro abitato, rafforzando il legame tra arte, storia e territorio e trasformando Bolsena in un vero e proprio spazio espositivo a cielo aperto.

La manifestazione è promossa dal Comune di Bolsena, con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio, sotto la direzione artistica di Francesca Perti e Serena Achilli.

Nel corso dell’iniziativa saranno organizzati anche incontri con gli artisti, momenti di approfondimento e visite guidate gratuite, con l'obiettivo di favorire un approccio diretto ai linguaggi dell’arte contemporanea. Tutte le attività saranno a ingresso libero.

A raccontare l’edizione 2026 sarà inoltre un catalogo ufficiale, dedicato alle opere, agli artisti e ai contenuti del progetto, che verrà presentato nella seconda settimana di novembre al termine della manifestazione.

La giornata inaugurale prenderà il via sabato 10 ottobre alle ore 10. Presso l’Ufficio informazioni di Bolsena, in piazza Matteotti, sarà possibile ritirare gratuitamente la mappa dell’itinerario, con l’indicazione delle opere e dei luoghi nei quali saranno ospitate, così da poter percorrere autonomamente il circuito tra il centro storico e il lungolago.

Il programma proseguirà alle 19, nel Giardino comunale di Largo La Salle, con la presentazione del libro “Obscura Luna” di Carmine Sorrentino, che aprirà il momento serale della manifestazione. A seguire è previsto il cocktail inaugurale.

Sono numerosi gli artisti coinvolti nell’edizione speciale: Matteo Basilè, Tommaso Cascella, Michele Stanzione, Fabio De Santis Scipioni, Massimo Di Giovanni, Simon D’Exèa, David Fagioli, Lorenzo Guerrini, Mutsuo Hirano, Thomas Lange, Carmine Leta, Ettore Marinelli, Armando Moriconi, Alessio Paternesi, Eliana Prosperi, Oliviero Rainaldi, Monica Sarandrea, Sandro Scarmiglia e Roberto Vignoli.

Un progetto che punta dunque a creare un nuovo rapporto tra i linguaggi dell’arte contemporanea e l’identità dei luoghi, portando le opere dalle sponde del Grancaro alle strade e agli spazi pubblici di Bolsena. Un’occasione per vivere la città e il suo paesaggio attraverso uno sguardo diverso, capace di unire cultura, territorio e turismo.

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Boris Parade a Viterbo, il centro storico invaso dalle frasi della serie cult

Mar, 06/10/2026 - 14:53
2026-10-06

VITERBO – Per un pomeriggio Viterbo si è trasformata nel set a cielo aperto di Boris. Sabato 3 ottobre il centro storico della città ha accolto la Boris Parade, una grande festa dedicata alla serie cult e al suo universo di personaggi, battute e situazioni diventate parte dell'immaginario collettivo.

Migliaia di persone hanno partecipato alla parata organizzata in occasione della seconda edizione del Premio Mattia Torre, promosso dal Tuscia Film Fest, trasformando le vie del centro in un lungo omaggio alla serie e soprattutto al suo autore, scomparso prematuramente.

A rendere ancora più riconoscibile la manifestazione sono stati i numerosi cartelli con le frasi più celebri delle quattro stagioni di Boris. Il pubblico li ha portati lungo il percorso, creando una sorta di gigantesca raccolta delle battute che hanno contribuito al successo della serie.

La musica di Boris accompagna la parata

La passeggiata è partita da piazza delle Erbe ed è arrivata fino al Teatro dell'Unione, accompagnata dal vivo dalle musiche composte per Boris da Giuliano Taviani e Carmelo Travia.

A eseguire la colonna sonora è stata una formazione composta da cinque fiati e batteria, con Gaetano Rizzo, Laura Sorrentino, Marco Ignazio Nero, Lorenzo Esposito, Rosario Tramontano e Leonardo Arena, nell'ambito della collaborazione con Orchestralunata.

Le musiche hanno così accompagnato il pubblico lungo le strade del centro storico, trasformando la parata in un vero e proprio spettacolo itinerante.

La festa è poi proseguita al Teatro dell'Unione, dove le composizioni di Taviani e Travia sono tornate protagoniste durante gli appuntamenti dedicati al Premio Mattia Torre.

Dal cast di Boris a Viterbo per ricordare Mattia Torre

A guidare idealmente la parata sono stati alcuni dei volti più conosciuti della serie.

Tra i protagonisti presenti c'erano Pietro Sermonti, interprete di Stanis La Rochelle, Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, che nella serie interpreta Lorenzo, lo stagista, e Luca Amorosino, nei panni di Alfredo, l'aiuto regista.

Alla Boris Parade hanno partecipato anche Caterina Guzzanti, Alessandro Tiberi, Valerio Aprea e Giulia Mombelli, insieme agli autori della serie Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, che hanno scritto Boris insieme a Mattia Torre.

Presenti naturalmente anche Taviani e Travia, legati alla serie attraverso la realizzazione della colonna sonora.

Gli attori hanno interagito con il pubblico e scherzato con i cartelli portati dai fan, contribuendo a creare un'atmosfera spontanea e festosa.

Viterbo si veste di Boris

Uno degli elementi più caratteristici della giornata è stata proprio la partecipazione del pubblico.

Le citazioni della serie hanno accompagnato il corteo attraverso il centro storico, mentre centinaia di persone si sono fermate lungo il percorso per assistere alla parata e salutare gli interpreti.

Non una semplice sfilata, quindi, ma un momento collettivo nel quale gli spettatori sono diventati parte dello spettacolo. Le frasi di Boris, riprodotte sui cartelli e ripetute dai fan, hanno trasformato le strade di Viterbo in un grande spazio dedicato alla serie.

La Boris Parade ha così trovato una dimensione particolarmente adatta allo spirito della produzione: ironica, popolare e capace di coinvolgere direttamente il pubblico.

Un omaggio a Mattia Torre attraverso Boris

Dietro la festa, però, c'è stato soprattutto il desiderio di ricordare Mattia Torre, autore, sceneggiatore e regista che con Boris ha contribuito a cambiare il modo di raccontare la televisione italiana.

La parata è stata infatti uno degli appuntamenti del Premio Mattia Torre, nato per mantenere viva la sua eredità artistica e valorizzare nuovi autori.

L'iniziativa punta in particolare a dare spazio a giovani monologhisti under 35, offrendo loro la possibilità di presentare il proprio lavoro e confrontarsi con il mondo del teatro e della scrittura.

La seconda edizione del premio ha portato a Viterbo numerosi artisti, amici e collaboratori di Torre, tra cui Geppi Cucciari, Zerocalcare, Sabina Guzzanti, Betti Pedrazzi, Cristina Pellegrino, Andrea Salerno, Enrico Magrelli e molti dei protagonisti di Boris.

Il Premio Mattia Torre e i giovani autori

Accanto all'omaggio a Torre, il premio ha mantenuto il suo obiettivo di valorizzare nuovi talenti della scrittura italiana.

La giuria, composta da Valerio Aprea, Giacomo Ciarrapico, Geppi Cucciari, Pietro Sermonti e Luca Vendruscolo, ha selezionato i sette finalisti della seconda edizione.

Sono arrivati alla fase finale Giulio Armeni con Il pozzo di Valloxen, Francesca Bertozzi con Poi mi viene l'ansia, Laura Guerrieri con Gli piaccio o non gli piaccio?, Stefano Rinaudo con Cronache ospedaliere, Fabrizio Sani con Lucio, Nemanja Suvajac con Il curioso caso del Bulldog e Giulietta Tisminetzky con Nutella Love.

A conquistare il Premio della Giuria e il Premio del Pubblico è stato Fabrizio Sani con il monologo “Lucio”.

Una festa nel cuore di Viterbo

La Boris Parade ha rappresentato il momento più popolare e partecipato della giornata dedicata a Mattia Torre. La presenza del cast, degli autori e di migliaia di appassionati ha trasformato il centro storico di Viterbo in un luogo di incontro tra televisione, teatro e pubblico.

Le musiche di Boris, le battute sui cartelli, gli interpreti della serie e il pubblico hanno costruito un omaggio collettivo a un autore capace di raccontare con ironia e intelligenza vizi, contraddizioni e paradossi della società italiana.

E proprio questo è stato il significato della giornata: ricordare Mattia Torre non soltanto attraverso la memoria, ma attraverso le sue parole, i suoi personaggi e la capacità delle sue opere di continuare a parlare al pubblico.

Viterbo, per un giorno, ha fatto da palcoscenico a quell'universo. E la Boris Parade, con il centro storico affollato e le musiche della serie a scandire il percorso, ha trasformato il ricordo in una festa condivisa.

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Liceo Ruffini, un oro alle Olimpiadi italiane di informatica

Mar, 06/10/2026 - 14:53
2026-10-06

VITERBO - Grande soddisfazione per il Liceo Ruffini di Viterbo, protagonista alla finale nazionale della XXVI edizione delle Olimpiadi Italiane di Informatica, disputata a Campobasso dal 24 al 26 settembre 2026. A portare in alto il nome dell’Istituto è stato Mario Celentano, studente della classe 5BS, che ha conquistato una prestigiosa medaglia d’oro al termine della competizione.

La finale, ospitata dal Liceo Scientifico “Alberto Romita” di Campobasso, ha riunito 109 giovani talenti provenienti da tutta Italia, selezionati attraverso un articolato percorso iniziato con la selezione scolastica e territoriale e proseguito con le successive fasi previste dalla competizione. Un percorso che, nell’edizione 2026, ha coinvolto numeri particolarmente significativi: ben 18.763 studentesse e studenti hanno partecipato alla selezione scolastica nazionale. L’alto numero dei partecipanti rende ancora più importante il traguardo raggiunto dallo studente Mario Celentano, che ha affrontato la competizione misurandosi con problemi di logica, algoritmi, programmazione e problem solving, mettendo in campo competenze tecniche, creatività e capacità di individuare soluzioni efficaci in tempi stretti. Un risultato di assoluto rilievo, che conferma la qualità del percorso intrapreso dallo studente e rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la comunità scolastica.

La medaglia d’oro arriva al termine di un percorso già ricco di soddisfazioni. Nella precedente edizione delle Olimpiadi Italiane di Informatica, infatti, Mario aveva conquistato il 20° posto a livello nazionale, ottenendo una medaglia d’argento consegnata dal Liceo Ruffini. Grazie a quel risultato era stato ammesso alla fase successiva in qualità di Probabile Olimpico, proseguendo così il cammino verso la finale nazionale del 2026.

Il successo di quest’anno è dunque il risultato di talento e passione, ma anche di studio, allenamento, costanza e capacità di affrontare con determinazione sfide sempre più complesse. Un’esperienza che va oltre il valore della singola competizione e che offre agli studenti l’opportunità di confrontarsi con coetanei provenienti da tutta Italia, sviluppando competenze e acquisendo un importante bagaglio formativo. Un oro che racconta non solo una grande prova di abilità informatica, ma anche il valore della passione, dello studio e della determinazione. E che regala al Liceo Ruffini un motivo in più per guardare con orgoglio al talento dei propri studenti.

Fondamentale anche il lavoro di accompagnamento svolto dal prof. Sabatino De Lucia, referente delle Olimpiadi Italiane di Informatica del Liceo Ruffini.

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