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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 20 min 17 sec fa

Luce Nuova sui fatti, giovedì torna su Canale 81: ospite Emanuele Aronne

Mar, 27/10/2026 - 23:21
2026-10-27

VITERBO - Torna giovedì 29 ottobre alle 21 “Luce Nuova sui fatti”, con la quarta puntata della settima edizione della trasmissione ideata e condotta da Gaetano Alaimo, affiancato dalla co-conduttrice Arianna Cigni. Il programma, nato a Viterbo e progressivamente ampliatosi verso il Lazio e il resto d’Italia, prosegue la stagione con nuovi approfondimenti sulla realtà locale e nazionale.

Tra le principali novità di quest’anno c’è l’approdo su Canale 81 (digitale terrestre 81 nel Lazio), che si affianca a TeleOrte, visibile sul canale 77 in Umbria e nelle province di Viterbo e Rieti. Una doppia presenza televisiva che amplia il bacino potenziale di pubblico della trasmissione, portandola anche a Roma.

Emanuele Aronne ospite della puntata

Ad aprire la trasmissione sarà l’intervista di Gaetano Alaimo all’assessore alla qualità degli spazi urbani del Comune di Viterbo, l’architetto Emanuele Aronne. Nel corso del confronto, l’assessore traccerà un bilancio delle opere pubbliche realizzate durante il suo mandato, in collaborazione con l’assessorato ai lavori pubblici guidato da Stefano Floris.

Tra gli argomenti affrontati anche la vicenda che ha coinvolto Aronne e Filippo Rossi sui social, relativa alle condizioni del cinema teatro Genio, chiuso e in stato di abbandono dal 2014 secondo quanto riportato nella presentazione della puntata. Spazio inoltre alla politica cittadina e ai rapporti interni alla giunta guidata dalla sindaca Chiara Frontini.

A seguire, l’opinionista fisso della trasmissione, Stefano Stefanini, proporrà un approfondimento sulle opere pubbliche realizzate a Viterbo, ripercorrendo gli interventi principali e presentando il proprio bilancio dell’attività amministrativa della maggioranza civica alla guida di Palazzo dei Priori.

Arianna Cigni racconta il Festival del Cinema di Roma

La seconda parte della puntata sarà dedicata al mondo del cinema. Dopo lo speciale sul Festival del Cinema di Venezia, Arianna Cigni porterà in trasmissione le interviste realizzate al Festival del Cinema di Roma, conclusosi nei giorni scorsi.

La co-conduttrice ha incontrato numerosi protagonisti del settore passati sul red carpet della capitale, raccogliendo testimonianze e racconti dal mondo del set. Un approfondimento che amplia lo sguardo della trasmissione oltre i temi della cronaca e della politica locale.

Con il nuovo appuntamento, “Luce Nuova sui fatti” prosegue il proprio percorso televisivo, alternando interviste, analisi e approfondimenti dedicati a Viterbo, al Lazio e agli avvenimenti di interesse nazionale.

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Montalto di Castro, inaugurata la nuova palestra dell’Istituto Alberghiero: investimento da ...

Mar, 27/10/2026 - 23:21
2026-10-27

MONTALTO DI CASTRO - Una nuova palestra a servizio dell’Istituto Alberghiero di Montalto di Castro, realizzata grazie a un investimento di 500mila euro. È stata inaugurata questa mattina la struttura destinata ad ampliare gli spazi dedicati allo sport e alle attività scolastiche, nell’ambito del programma di interventi promosso dalla Provincia di Viterbo per il potenziamento dell’edilizia scolastica nella Tuscia.

Dal 2023 a oggi, gli investimenti provinciali nel settore hanno raggiunto i 22 milioni di euro. Tra gli interventi più significativi figura un piano specifico finanziato attraverso il Pnrr per la realizzazione di nuovi complessi sportivi scolastici, che ha interessato quattro comuni del territorio: Montalto di Castro, Bassano Romano, Nepi e Acquapendente.

Una struttura per la scuola e il territorio

La cerimonia di inaugurazione ha coinvolto studenti, docenti, personale scolastico, rappresentanti delle istituzioni e associazioni sportive. Presenti il dirigente scolastico Laura Piroli e il sindaco di Montalto di Castro, insieme agli altri rappresentanti istituzionali.

La nuova palestra non sarà destinata esclusivamente alle attività didattiche: grazie a un bando della Provincia di Viterbo, gli spazi potranno essere utilizzati anche dalle associazioni sportive per le iniziative pomeridiane, ampliando così le opportunità di pratica sportiva a disposizione della comunità.

L’intervento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione delle strutture scolastiche del territorio, con l’obiettivo di offrire agli studenti ambienti adeguati e favorire una maggiore apertura degli istituti alla cittadinanza.

Il ringraziamento alla Provincia e il dono di un defibrillatore

Nel corso dell’inaugurazione è stato rivolto un ringraziamento al presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, e al delegato all’edilizia scolastica Francesco Ciarlanti per il lavoro svolto e per l’attenzione riservata al territorio.

Un momento particolarmente significativo è stato il dono di un defibrillatore alla scuola da parte di Ruben Ciarlanti, nella sua veste di rappresentante dell’associazione di promozione sociale (Aps) Ruben Ciarlanti. Un gesto volto ad arricchire le dotazioni dell’istituto anche sul fronte della sicurezza.

L’inaugurazione della nuova palestra si inserisce così in un più ampio percorso di investimenti dedicati agli edifici scolastici e agli spazi sportivi, con ricadute che coinvolgono non soltanto gli studenti, ma anche le realtà associative e l’intera comunità di Montalto di Castro.

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Karate, la Keikenkai Viterbo brilla ai Mondiali IKU: Olivia Noceti è campionessa del mondo

Mar, 27/10/2026 - 23:21
2026-10-27

VITERBO - La Keikenkai Viterbo torna dal Campionato mondiale IKU di karate con un bottino di dieci medaglie conquistate dai suoi cinque atleti, impegnati con la nazionale italiana FIK nella competizione disputata dal 22 al 25 ottobre all’Arena Bonifika di Capodistria, in Slovenia. Un oro individuale, un titolo a squadre e altri otto podi premiano il percorso di Olivia Noceti, Thea Noceti, Alessandro Vitale, Matilda Farruggia ed Erico Koceku, protagonisti di una trasferta internazionale di grande valore.

La manifestazione, organizzata nell’ambito della International Karate Union (IKU), ha riunito rappresentative provenienti da oltre 40 delegazioni. Per i cinque atleti viterbesi, la partecipazione in azzurro è arrivata al termine del percorso di selezione della Federazione Italiana Karate (FIK), basato sui risultati ottenuti nelle competizioni valide per la classifica nazionale.

Olivia Noceti conquista il titolo mondiale

Il risultato più prestigioso porta la firma di Olivia Noceti, che si è laureata campionessa mondiale IKU nel kumite cadetti femminile fino a 55 chilogrammi. L’atleta ha arricchito il proprio medagliere con un bronzo nella prova a squadre.

Determinante la maturità tattica mostrata durante la competizione, in particolare nell’incontro contro una preparata avversaria rumena, capace di superare le precedenti rivali in pochi secondi. Olivia ha saputo contenere le iniziative dell’avversaria e interpretare il combattimento con una strategia efficace, conquistando una vittoria importante nel percorso che l’ha condotta al titolo iridato.

Alessandro Vitale, argento individuale e oro a squadre

Doppia medaglia anche per Alessandro Vitale, impegnato nel kumite esordienti maschile oltre 60 chilogrammi. Dopo aver raggiunto la finale individuale, ha conquistato la medaglia d’argento, mancando l’oro al termine di un incontro in cui ha pagato un atteggiamento troppo passivo.

La rivincita è arrivata nella competizione a squadre, dove Alessandro ha contribuito alla conquista del titolo mondiale da parte della formazione italiana, salendo sul gradino più alto del podio.

Thea Noceti, due argenti e una rivincita in azzurro

Percorso di rilievo anche per Thea Noceti, che ha conquistato due medaglie d’argento nella categoria esordienti femminile fino a 47 chilogrammi. Alla sua prima esperienza con la nazionale italiana, l’atleta ha raggiunto la finale individuale, cedendo il titolo a una karateka irlandese.

La stessa avversaria è tornata sulla sua strada nella prova a squadre, ma in questa occasione Thea è riuscita a imporsi, dimostrando capacità di adattamento e una migliore lettura del combattimento. La squadra italiana ha comunque chiuso la competizione con l’argento, permettendole di salire nuovamente sul podio mondiale.

Farruggia e Koceku completano il medagliere

Prima esperienza con la nazionale italiana anche per Matilda Farruggia, che nella categoria esordienti femminile fino a 42 chilogrammi ha conquistato il bronzo individuale e l’argento nella gara a squadre insieme a Thea Noceti. Una prestazione caratterizzata da determinazione e capacità di affrontare il contesto internazionale.

Doppio podio anche per Erico Koceku, impegnato nella categoria juniores maschile. Per lui sono arrivati il bronzo nella competizione individuale e l’argento a squadre. Nella prova personale non è riuscito a esprimere pienamente le proprie potenzialità, ma ha comunque concluso il Mondiale con due medaglie.

Olivia Noceti, Alessandro Vitale ed Erico Koceku avevano già maturato precedenti esperienze con la nazionale, mentre per Thea Noceti e Matilda Farruggia la trasferta slovena ha rappresentato un importante debutto in azzurro.

Il lavoro della Keikenkai dietro i risultati

I risultati ottenuti a Capodistria confermano il percorso di crescita del gruppo agonistico della Keikenkai, costruito attraverso una preparazione costante e una pianificazione attenta degli allenamenti sotto la guida dell’istruttore Luca Laezza.

Per la scuola viterbese, l’attività agonistica rappresenta una componente di un progetto più ampio, che comprende anche il karate tradizionale, i corsi amatoriali, le attività dedicate ai bambini e lo studio di altre discipline di combattimento, tra cui il combattimento integrale.

Un ringraziamento è stato rivolto al maestro Sergio Valeri, direttore tecnico e caposcuola della Keikenkai, all’istruttore Luca Laezza, alla maestra Paola Polegri e al maestro Giuseppe Carvone, per il contributo offerto alla crescita degli atleti.

Sergio Valeri protagonista anche sul fronte arbitrale

La presenza della Keikenkai al Mondiale non si è limitata alle prestazioni degli atleti. Il maestro Sergio Valeri, convocato come ufficiale di gara internazionale, ha ricoperto l’incarico di capo tatami, dirigendo l’area di gara 2 insieme agli altri responsabili arbitrali internazionali.

Valeri, arbitro di lunga esperienza nell’International Karate Union, ha contribuito allo svolgimento regolare degli incontri e alla gestione delle situazioni di gara, mettendo a disposizione la propria conoscenza dei regolamenti e l’esperienza maturata negli anni.

Un riconoscimento è stato rivolto anche agli organizzatori sloveni, la Karate unija Slovenije, guidata dal presidente Franj Horn, e al comitato organizzatore diretto da Karolina Horn. L’Arena Bonifika ha ospitato la manifestazione in una struttura apprezzata per gli spazi, l’allestimento e l’accoglienza riservata alle delegazioni e agli ufficiali di gara.

Obiettivo Europei 2027 e Mondiali 2028

Archiviata la trasferta slovena, gli atleti della Keikenkai guardano già alla nuova stagione agonistica e al percorso di selezione federale della FIK. Il prossimo obiettivo sarà conquistare nuovamente un posto nella nazionale italiana in vista dei Campionati europei IKU del 2027, in programma a Skopje, nella Macedonia del Nord.

Per il successivo Campionato mondiale IKU bisognerà invece attendere il 2028, quando la manifestazione è prevista nel mese di ottobre a Cancún, in Messico. Nel frattempo, le dieci medaglie conquistate a Capodistria rappresentano un risultato significativo per la scuola viterbese e uno stimolo per continuare il percorso di crescita sportiva.

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Sorianese, il presidente Porta rompe il silenzio: «Mi assumo le responsabilità, l’obiettivo è ...

Mar, 27/10/2026 - 23:21
2026-10-27

SORIANO NEL CIMINO - La Sorianese riparte dalla responsabilità e dalla volontà di ritrovare compattezza, dentro e fuori dal campo. Dopo i recenti cambiamenti nell’assetto dirigenziale e la conclusione del rapporto con lo staff tecnico, il presidente Moreno Porta interviene per fare chiarezza sulle decisioni della società e ribadire la direzione da seguire nel prosieguo della stagione: conquistare la salvezza diretta.

Il massimo dirigente rossoblù non cerca alibi e si assume in prima persona il peso delle scelte compiute. «Mi assumo la responsabilità di tutte le scelte compiute e della situazione in cui ci troviamo. Le persone che hanno lavorato con noi hanno avuto la mia fiducia. Sarebbe troppo facile, oggi, attribuire ad altri ciò che non ha funzionato», afferma Porta, rivendicando la volontà di affrontare il momento senza scaricare le responsabilità su chi ha condiviso il percorso con la società.

«Non riconoscevo più la mia Sorianese»

Alla base dei cambiamenti, secondo il presidente, c’è la necessità di ritrovare l’identità e lo spirito che hanno caratterizzato il progetto rossoblù. «A un certo punto non riconoscevo più la mia Sorianese, quella che abbiamo sempre vissuto e costruito insieme. Per il legame che ho con questa società, ho ritenuto necessario riprendere in mano la guida del progetto, insieme a chi continua a sostenerlo. Significa esserci, decidere e rispondere delle conseguenze», spiega.

Parole che accompagnano una fase di riorganizzazione, nella quale la dirigenza è chiamata a ricompattare l’ambiente e a garantire continuità al lavoro della squadra.

Porta dedica inoltre un passaggio alla separazione dallo staff tecnico e a parte della dirigenza, sottolineando il valore delle persone che hanno contribuito al percorso della Sorianese. «Quando si lavora insieme si costruiscono legami che rendono certe decisioni difficili. La conclusione del rapporto non cancella il valore del percorso condiviso con Chirieletti e Cervini, ai quali va la nostra riconoscenza. Adesso dobbiamo dare continuità al lavoro della squadra e guardare ai prossimi impegni».

Il presidente rivolge poi un ringraziamento anche a Maurizio e Massimiliano Casadidio e a Luigi Coni, riconoscendo l’impegno e il contributo offerto alla società.

Salvezza diretta, l’obiettivo non cambia

Sul piano sportivo, la linea della Sorianese resta chiara: affrontare il campionato con l’obiettivo di raggiungere una salvezza senza passare dagli spareggi. Per riuscirci, sottolinea Porta, saranno fondamentali continuità, lavoro quotidiano e coerenza nelle decisioni.

«Vogliamo un campionato tranquillo, puntando alla salvezza diretta. Per raggiungerla servono continuità, lavoro e scelte coerenti. Ho parlato chiaramente ai calciatori, assumendomi le mie responsabilità e chiedendo a ciascuno di fare altrettanto nel proprio ruolo. Ho confermato l’impegno della società e chiesto serietà, disponibilità e concentrazione sul campo», dichiara il presidente.

Un messaggio rivolto direttamente al gruppo squadra, chiamato a trasformare le indicazioni della società in risposte concrete durante gli allenamenti e nelle prossime partite.

Porta non dimentica infine il rapporto con la tifoseria, consapevole dell’importanza di ricostruire fiducia attraverso i risultati e i comportamenti. «Ai tifosi dobbiamo spiegazioni e risposte concrete, tocca a me per primo».

Società al lavoro per definire il nuovo staff tecnico

Nel frattempo, la Sorianese è impegnata nella definizione del nuovo staff tecnico, mentre la squadra prosegue regolarmente gli allenamenti in vista del prossimo impegno di campionato.

La priorità è ritrovare stabilità dopo i cambiamenti delle ultime settimane e mantenere la concentrazione sull’obiettivo stagionale. Il messaggio del presidente è netto: la società si assume le proprie responsabilità e chiede al gruppo di fare altrettanto, con la salvezza diretta come traguardo da perseguire.

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Tarquinia, torna “Pillole di Psicologia”: quattro incontri tra lettura, vita, violenza e adolescenza

Mar, 27/10/2026 - 23:21
2026-10-27

TARQUINIA - Tarquinia si prepara ad accogliere una nuova edizione di “Pillole di Psicologia”, il ciclo di incontri informativi promosso dallo Studio di Psicologia Rossetti in collaborazione con la Società Tarquiniense d’Arte e Storia (STAS), con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Città di Tarquinia.

Il programma prevede quattro appuntamenti nel mese di novembre, tutti alle 17.30 presso la sala Sacchetti di Palazzo dei Priori, al civico 4 di via dell’Archetto. L’ingresso sarà libero. A curare e moderare la rassegna sarà la dottoressa Claudia Rossetti, psicologa e psicoterapeuta familiare.

L’iniziativa si propone di offrire alla cittadinanza occasioni di approfondimento e confronto su temi che interessano da vicino le famiglie, i giovani e l’intera comunità, attraverso un linguaggio accessibile e il contributo di professionisti del territorio.

Il programma degli incontri

Il ciclo prenderà il via sabato 7 novembre con un appuntamento della sezione KIDS, intitolato “Il valore della lettura: un viaggio teorico ed esperienziale attraverso gli albi illustrati”. Interverranno la dottoressa Claudia Astolfi, educatrice sociale, e la dottoressa Livia D’Avenia, bibliotecaria. L’incontro sarà dedicato al valore della lettura e alle possibilità offerte dagli albi illustrati.

Sabato 14 novembre sarà invece la volta di “La mia Vittoria: oltre la diagnosi, la vita”, con la testimonianza di Valentina Ortenzi. Un racconto personale che invita a guardare oltre la malattia, mettendo al centro il valore della vita e l’importanza di andare oltre una diagnosi.

Il terzo appuntamento, in programma sabato 21 novembre, affronterà un tema di grande rilevanza sociale con “Anatomia della violenza: profili giuridici, psicologici e sociali”. Il fenomeno sarà analizzato da prospettive diverse grazie agli interventi dell’avvocato Pier Giorgio Giorgi, dell’ingegner Paolo Reale, esperto di informatica forense, e dell’avvocato Paolo Pirani, penalista.

La rassegna si concluderà venerdì 27 novembre con “Ascoltami: l’adolescenza attraverso il teatro”. L’incontro proporrà performance teatrali e laboratori di improvvisazione a cura della dottoressa Laura Brizi, con la partecipazione della compagnia teatrale dell’IISS “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia. Un’occasione per esplorare il mondo dell’adolescenza attraverso il linguaggio espressivo del teatro.

Un’occasione di confronto per la comunità

Attraverso i quattro appuntamenti, “Pillole di Psicologia” intende promuovere la conoscenza, la sensibilizzazione e il dialogo su questioni che coinvolgono diverse fasce della popolazione, dalla crescita dei bambini alle sfide dell’adolescenza, fino ai temi della salute e della violenza.

La rassegna è realizzata anche grazie al sostegno di numerose attività locali, che contribuiscono alla promozione di un’iniziativa dedicata all’informazione e alla partecipazione della comunità tarquiniese.

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Cobas Viterbo, sciopero generale del 30 ottobre, mobilitazione anche nel Viterbese: «Fermiamo ...

Mar, 27/10/2026 - 23:21
2026-10-27

VITERBO - Salari, costo della vita, precarietà e servizi pubblici. Sono questi i temi al centro dell’appello alla mobilitazione lanciato tramite un comunicato della delegata Elisa Bianchini Cobas Viterbo, in vista dello sciopero generale di venerdì 30 ottobre, con un richiamo rivolto anche alle lavoratrici e ai lavoratori di Viterbo e della provincia.

L’iniziativa punta a coinvolgere tutti i settori, pubblici e privati, dalle scuole agli uffici, passando per fabbriche e servizi. «Fermiamo tutte le lavorazioni, scendiamo in piazza» è lo slogan scelto dai promotori, che chiedono una risposta collettiva alle difficoltà economiche e occupazionali che, sostengono, gravano su una parte crescente della popolazione.

Nel mirino il carovita e la precarietà

Nel documento diffuso in vista della giornata di protesta viene denunciato l’aumento del costo della vita, dalle bollette alla spesa quotidiana, a fronte di retribuzioni giudicate insufficienti. Particolare attenzione viene riservata alle condizioni dei lavoratori sul territorio, con riferimenti ai contratti a termine, ai cosiddetti contratti pirata, agli appalti gestiti tramite cooperative e al lavoro a chiamata.

Secondo i promotori, la precarietà e i salari bassi rendono sempre più difficile affrontare le spese quotidiane e programmare il futuro. Da qui la richiesta di retribuzioni e pensioni adeguate all’aumento reale dei prezzi e di contratti stabili, capaci di garantire maggiori tutele e condizioni di lavoro dignitose.

Spese militari e servizi pubblici

Un altro punto centrale della mobilitazione riguarda la destinazione delle risorse pubbliche. I promotori contestano l’aumento della spesa militare e il sostegno ai conflitti in corso, chiedendo di destinare maggiori fondi alla sanità, alla scuola e ai servizi pubblici locali.

Nel comunicato vengono inoltre richiamati i temi della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale, con una critica a un modello economico ritenuto orientato prevalentemente al profitto e non sufficientemente attento alle condizioni dei lavoratori e delle comunità.

La nota assume anche toni polemici nei confronti della rappresentazione mediatica delle proteste, sostenendo che le mobilitazioni dei lavoratori vengano spesso raccontate in modo da delegittimare le rivendicazioni sociali.

Le richieste dello sciopero

L’appello per venerdì 30 ottobre si articola attorno a quattro obiettivi principali: salari e pensioni adeguati al costo della vita, superamento della precarietà attraverso contratti stabili, blocco delle spese militari e dell’invio di armi nei conflitti e investimenti immediati in sanità, istruzione e servizi pubblici.

I promotori invitano quindi lavoratrici e lavoratori a incrociare le braccia e a partecipare alla mobilitazione, con l’obiettivo dichiarato di trasformare il malcontento sociale in una protesta organizzata. Lo sciopero viene presentato come un’occasione per riportare al centro del dibattito le condizioni economiche, i diritti e le prospettive di chi lavora, anche nel territorio della Tuscia.

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Stivali da pioggia a Viterbo: come vestirsi quando piove

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

Con l’arrivo delle prime piogge, è tempo di mettere da parte sandali e scarpe aperte e rinnovare il guardaroba con calzature più adatte alla stagione autunnale.

Stivali da pioggia e look autunnali: praticità con stile

L’autunno nella Tuscia cambia il ritmo delle giornate e invita a ripensare il guardaroba, puntando su capi versatili, colori avvolgenti e scarpe adatte al tempo instabile. Anche sotto la pioggia, Viterbo, con i vicoli del centro storico, come quelli del quartiere medievale di San Pellegrino, invita a godere di lente passeggiate. In queste vie, anche se il tempo non è clemente, non si rinuncia mai allo stile. Gli stivali da pioggia donna si inseriscono facilmente in abbinamenti autunnali dove praticità e personalità diventano un tutt'uno. Perché si sa, quando le giornate si fanno più grigie, le scarpe diventano uno degli elementi più importanti di un outfit. Gli stivali da pioggia sono ideali per chi vuole affrontare gli acquazzoni con maggiore tranquillità, senza rinunciare all'estetica. Per una passeggiata a Viterbo, si può partire da un paio di stivali dalle linee essenziali, da abbinare a jeans dal taglio dritto, un maglione morbido e un cappotto lungo. Per uno stile più deciso, sì a pantaloni dal taglio pulito e a un capospalla strutturato. Per un risultato più delicato, invece, gli stivali possono essere accostati a una gonna midi, collant coprenti e un cardigan avvolgente. Anche i dettagli fanno la differenza, come una borsa dalla forma geometrica, una sciarpa in una tonalità calda o un ombrello dal design sobrio.

Cosa indossare quando piove a Viterbo: il segreto è vestirsi a strati

L’autunno viterbese richiede un guardaroba flessibile. Nel corso della giornata, il tempo può cambiare e una mattina umida può lasciare spazio a qualche schiarita. Per questo, vestirsi a strati è una scelta pratica, oltre che una delle soluzioni più interessanti per costruire look contemporanei. Il primo livello dovrebbe essere comodo e facile da abbinare: una camicia, una maglia leggera o un dolcevita sottile costituiscono una buona base. Sopra si può aggiungere un cardigan, una giacca o un pullover, mentre un trench ampio o un cappotto lungo completa l’outfit e contribuisce a definire la silhouette. Vestirsi a strati deve essere sì una scelta strategica, ma non deve mortificare l'estetica. Nel centro storico di Viterbo, dove passeggiare significa spesso attraversare vicoli e piazze, è utile prestare attenzione anche alla suola delle scarpe. Un battistrada con una buona presa può aiutare a camminare con maggiore stabilità sulle superfici bagnate.

I colori e gli abbinamenti per l’autunno nella Tuscia

L’atmosfera della Tuscia, con i suoi paesaggi dai toni terrosi, offre una fonte d’ispirazione naturale per il guardaroba. Marrone, bordeaux e verde oliva sono tonalità da valorizzare nelle giornate piovose, perché si prestano sia agli outfit casual sia a quelli più ricercati. Un cappotto color cioccolato, pantaloni beige e stivali scuri creano un insieme equilibrato, mentre una maglia color crema illumina l’outfit. Chi ama i contrasti può introdurre una nota bordeaux attraverso un maglione, una sciarpa o un accessorio. Il verde oliva, invece, si abbina bene al denim e alle sfumature neutre. Nelle giornate più fredde, un cardigan sopra la camicia aggiunge comfort senza compromettere la libertà di movimento. Per chi desidera esplorare diverse interpretazioni dello stile autunnale, le proposte disponibili sullo shop online di Answear offrono uno spunto per osservare come colori, volumi e sovrapposizioni possano costituire un mix vincente nello stesso guardaroba.

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Lavagna bianca come centro di organizzazione – idee per un'applicazione pratica

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

Una buona organizzazione non sempre richiede applicazioni estese, planner complicati o molti accessori aggiuntivi. A volte basta una semplice soluzione, che permette di avere le informazioni più importanti sempre a portata di vista. La lavagna bianca si dimostra eccellente in questo ruolo – aiuta a pianificare i compiti, ordinare le idee e aggiornare velocemente le priorità correnti. Guarda (Vedi), come sfruttarla in ufficio, a casa e durante lo studio!

Lavagna bianca – un semplice strumento per una migliore organizzazione

Scadenze, compiti, incontri, liste degli acquisti, idee e materiale per lo studio – ogni giorno abbiamo da ricordare davvero molte informazioni. Quando esse finiscono in diverse applicazioni, taccuini, foglietti o documenti, è facile perdere il controllo su di esse. Una buona soluzione può essere il trasferimento delle più importanti di esse in un unico posto ben visibile.

Proprio in questo ottimamente si dimostra valida la lavagna bianca. Puoi trattarla come un planner, un posto per l'annotazione di idee, uno spazio per lo studio oppure un centro di informazioni per l’intera squadra o famiglia. Il suo grande vantaggio è la possibilità di un veloce aggiornamento dei contenuti – basta cancellare la scritta (l'appunto) non attuale e sostituirla con una nuova.

Cosa di più, la lavagna può cambiare la sua funzione in dipendenza dai bisogni. Al mattino aiuterà a pianificare la giornata, durante l'incontro servirà all'annotazione di idee, e nel pomeriggio può diventare un posto per lo studio. Tutto dipende da questo, come vuoi sfruttarla.

Lavagna bianca in ufficio – una pianificazione, che si vede

Nello spazio dell'ufficio la lavagna bianca può diventare un comune punto di riferimento per l’intera squadra. Invece di perquisire (cercare tra) messaggi, documenti o ulteriori appunti, i lavoratori possono velocemente controllare i compiti più importanti, le scadenze e lo status attuale del progetto.

Sulla lavagna puoi collocare tra le altre cose:

  • i compiti più importanti per un dato giorno o settimana,
  • le tappe dei progetti realizzati,
  • le scadenze degli incontri, delle presentazioni e di altri eventi,
  • la divisione degli obblighi tra i membri del team,
  • le idee che compaiono durante la tempesta di cervelli (brainstorming),
  • brevi messaggi e informazioni importanti.

La grande superficie di lavoro facilita inoltre la presentazione di cronoprogrammi, processi e dipendenze tra i singoli compiti. I marker colorati possono aiutare nel contrassegnare le priorità, nell'assegnazione dei compiti a concrete persone o nel distinguere le tappe del progetto.

La lavagna è anche un pratico supporto durante gli incontri. Puoi correntemente (in tempo reale) annotare idee, creare schemi e sviluppare singole concezioni, senza la necessità di interrompere la conversazione e di trasferire tutto nel computer. Le più importanti determinazioni (decisioni) rimangono con questo visibili anche dopo la conclusione dell'incontro.

Lavagna bianca in casa – il familiare centro di pianificazione

Una buona organizzazione torna utile non solo al lavoro. In casa pure ogni giorno compaiono scadenze, obblighi e faccende, delle quali vale la pena ricordarsi. La lavagna collocata in cucina, nell'ingresso o nell'ufficio domestico può aiutare a raccoglierle in un unico posto.

Il piano settimanale, le visite dal medico, le lezioni aggiuntive dei bambini, importanti eventi, la lista degli acquisti o il piano dei pasti – tutto questo puoi annotarlo su una sola superficie. La lavagna si dimostrerà valida anche come posto per la divisione degli obblighi domestici o per lasciare brevi messaggi per gli altri membri della famiglia.

Questa è una soluzione particolarmente comoda nelle economie domestiche più grandi, dove ognuno ha il proprio piano della giornata. Un solo sguardo basta, per sapere, cosa bisogna fare. È facile anche aggiungere (scrivere in più) un prodotto alla lista degli acquisti oppure ricordare ad altri di un importante evento.

Grazie a ciò invece di molti foglietti incollati al frigorifero, appunti nel telefono e informazioni annotate in fretta puoi creare un unico, comune posto per importanti messaggi.

Lavagna bianca come aiuto nello studio

La lavagna cancellabile a secco può essere inoltre un pratico strumento durante lo studio. La grande superficie facilita la presentazione delle informazioni in modo visuale, grazie a ciò si può liberamente creare schemi, mappe mentali, assi del tempo o elenchi di concetti.

Sulla lavagna puoi tra le altre cose:

  • risolvere compiti (esercizi) matematici e annotare formule,
  • esercitare il vocabolario in lingua straniera,
  • creare mappe mentali e schemi,
  • scrivere fuori (dettagliare) il materiale passo dopo passo,
  • preparare il piano delle ripetizioni (dei ripassi),
  • ordinare le informazioni più importanti prima dell'esame.

Uno dei maggiori vantaggi di una tale soluzione è la libertà di correggere le scritte. Non devi preoccuparti delle cancellature o della mancanza di posto nel quaderno – basta cancellare un frammento e crearlo di nuovo. Grazie a ciò la lavagna favorisce l'attivo lavoro con il materiale e permette senza timori di testare diversi modi di soluzione del problema.

Nel caso dei bambini può in aggiunta rendere attraente lo studio quotidiano. Le scritte colorate, i disegni, l'unione dei concetti o l'autonoma soluzione dei compiti su una grande superficie possono fare in modo, che lo studio diventi più coinvolgente.

Come usufruire efficacemente della lavagna bianca?

La sola lavagna è appena l'inizio. Affinché aiuti realmente nell'organizzazione, vale la pena adattare il modo del suo sfruttamento ai propri bisogni. Una buona soluzione è la divisione della superficie in alcune zone. Una può essere destinata ai compiti più importanti, la seconda alle scadenze, e un'altra alle idee o informazioni, delle quali bisogna occuparsi più tardi.

D'aiuto si rivela inoltre lo sfruttamento di diversi colori di marker. Puoi assegnare un colore concreto a una determinata persona, categoria di compiti o livello d'importanza. Grazie a ciò le informazioni diventano più leggibili, e il loro ordinamento occupa meno tempo.

Vale la pena anche rimuovere regolarmente le scritte non attuali. La lavagna, sulla quale per lungo tempo rimangono vecchi appunti, velocemente può smettere di compiere la sua funzione. Un breve riordino della superficie all'inizio o alla fine della giornata permetterà di conservare la trasparenza (chiarezza) e farà in modo, che le informazioni veramente più importanti saranno subito visibili.

Le proprietà magnetiche fanno in modo, che di possibilità ce ne siano ancora di più. Con l'aiuto dei magneti puoi fissare alla superficie documenti, stampe, foto, foglietti o materiali aggiuntivi. Utili possono essere anche spugne, supporti per i marker e altri accessori, che facilitano il quotidiano utilizzo della lavagna.

Perché potrebbe essere utile puntare sulla pianificazione visuale?

La lavagna bianca unisce la semplicità con la funzionalità. Non richiede di loggarsi, di avviare applicazioni né di passare attraverso successive schede. Le informazioni più importanti sono disponibili subito – basta dare uno sguardo alla superficie della lavagna.

La pianificazione visuale può inoltre facilitare lo scorgere delle priorità. I compiti annotati in un posto visibile è più difficile trascurarli, e il loro depennamento dopo l'esecuzione permette di vedere velocemente il progresso. Nel caso del lavoro di squadra un vantaggio aggiuntivo è la possibilità della creazione di uno spazio comune, del quale possono usufruire alcune (diverse) persone.

Cosa importante, la lavagna non impone un solo modo di organizzazione. Puoi trattarla come un planner, una lista di compiti, un posto per la tempesta di cervelli, un aiuto per lo studio oppure un centro di informazioni familiare. La sua funzione è facile da cambiare in quel momento, quando cambiano i tuoi bisogni.

Riassunto

La lavagna bianca è uno strumento universale, che aiuta a ordinare i compiti, le scadenze e le idee senza complicare l'organizzazione quotidiana. Può supportare il lavoro del team, facilitare la pianificazione degli obblighi domestici, aiutare nello studio, e anche creare uno spazio per il libero sviluppo delle idee.

Il suo maggiore asso (vantaggio) è la flessibilità. Puoi velocemente annotare qualcosa, cambiare, cancellare o trasferire in un altro posto, adattando il modo dell'utilizzo della lavagna agli attuali bisogni. I marker colorati e i pratici accessori aggiuntivamente aumentano le sue possibilità.

Vuoi avere le informazioni più importanti sempre a portata di vista? Scegli la lavagna bianca adattata al tuo spazio e crea il tuo proprio centro di organizzazione – in ufficio, in casa, nella stanza dell'alunno o in un luogo qualsiasi, nel quale conta una buona organizzazione.

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Dinamica delle imprese nell’Alto Lazio: nel III trimestre 2026 si conferma il segno più (+146 ...

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

 

VITERBO – Dopo la fase di assestamento registrata a inizio anno, il tessuto produttivo dell’Alto Lazio prosegue il sentiero della crescita già avviato nel secondo trimestre. Tra luglio e settembre 2026, il Registro delle Imprese delle province di Rieti e Viterbo registra un saldo attivo complessivo di +146 imprese, frutto di 480 nuove iscrizioni a fronte di 334 cessazioni (calcolate al netto delle cancellazioni d’ufficio). Lo rileva Movimprese, l'analisi trimestrale di Unioncamere e InfoCamere. Tutti i dati sono disponibili all’indirizzo https://www.infocamere.it/movimprese.

Il quadro locale si inserisce in una dinamica nazionale particolarmente favorevole: in Italia il terzo trimestre si è chiuso con un saldo di +18.403 imprese (+0,32%), il miglior risultato dal 2021. All’interno di questo scenario, la regione Lazio si conferma tra le locomotive del Paese con 3.035 imprese in più e un tasso di crescita del +0,51% (seconda regione italiana sia in valore assoluto sia in percentuale).

A livello provinciale, entrambe le realtà dell'Alto Lazio archiviano il trimestre estivo con una variazione positiva dello stock. La provincia di Viterbo registra un saldo attivo di +98 imprese (328 iscrizioni contro 230 cessazioni non d'ufficio), pari a un tasso di crescita del +0,27%. Lo stock complessivo delle imprese registrate nella Tuscia sale a 36.068 unità. La provincia di Rieti mette a segno un saldo di +48 imprese (152 nuove iscrizioni e 104 cessazioni non d'ufficio), corrispondente a un tasso di crescita del +0,34%. Il ritmo di sviluppo del Reatino fa meglio della media nazionale (+0,32%), portando lo stock provinciale a 14.054 imprese registrate.

L'analisi per tipologia giuridica conferma come la crescita economica poggi in misura determinante sulle forme societarie più strutturate: le società di capitali registrano infatti incrementi superiori alla media regionale (+0,82%) e nazionale (+0,73%). A Viterbo l'aumento è del +0,93% (saldo di +82 imprese su 8.903 registrate), mentre a Rieti si attesta al +0,86% (saldo di +32 su 3.750 registrate). Anche le ditte individuali tornano a mostrare saldi positivi in entrambi i territori: a Rieti crescono del +0,15% (+13 unità), mentre a Viterbo avanzano del +0,05% (+11 unità). Le società di persone evidenziano una sostanziale tenuta: se nella Tuscia cedono appena 4 posizioni (-0,08%), nel Reatino si registra un saldo positivo di +1 unità (+0,08%), unico territorio dell'intero Lazio a chiudere il trimestre con segno positivo per questa forma giuridica. Le altre forme (consorzi e cooperative) aumentano di 9 unità a Viterbo (+0,93%) e di 2 a Rieti (+0,39%).

Analizzando i settori economici brillano i servizi avanzati e finanziari, tengono ancora le costruzioni.

L'articolazione settoriale riflette la transizione verso il terziario a maggior valore aggiunto. A Rieti guidano la crescita le attività amministrative e di supporto con un balzo del +2,14%, seguite dalle attività professionali, scientifiche e tecniche a quota +1,02%. Nel Viterbese i servizi di supporto avanzano del +0,89% e le attività professionali del +0,33%. Anche le attività finanziarie e assicurative confermano il ciclo espansivo già osservato nella prima parte dell’anno, mettendo a segno un +1,57% a Rieti e un +1,32% a Viterbo.

Il settore delle costruzioni si mantiene in territorio positivo in entrambe le province, registrando un +0,22% a Rieti ed un +0,13% nella Tuscia. Anche trasporti e logistica crescono: +0,81% a Rieti e +0,42% a Viterbo. In difficoltà, invece, i settori più tradizionali: in particolare il commercio, che registra una contrazione sia a Rieti (-0,92%) sia a Viterbo (-0,33%). L'agricoltura flette lievemente, -0,15% a Rieti e -0,10% a Viterbo. Anche nelle attività di alloggio e ristorazione si evidenzia un saldo negativo di 4 unità a Rieti (-0,38%) e di 5 a Viterbo (-0,20%), mentre la manifattura chiude in perfetto pareggio nella Tuscia e con un tasso negativo del -0,38% nel Reatino.

Tabella 1 – Nati-mortalità per classi di forma giuridica (III trimestre 2026)

Tassi di crescita trimestrali % calcolati rispetto al 30 giugno 2026

Territorio Società di capitali Società di persone Ditte individuali Altre forme Totale

VITERBO +0,93% -0,08% +0,05% +0,93% +0,27%

RIETI +0,86% +0,08% +0,15% +0,39% +0,34%

LAZIO +0,82% -0,18% +0,24% +0,26% +0,51%

ITALIA +0,73% -0,17% +0,18% +0,11% +0,32%

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Cna Sostenibile, concluso il corso obbligatorio di aggiornamento per ispettori dei centri di ...

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

 

VITERBO - Ispettori dei centri di revisione, Cna Sostenibile in campo su tutti i fronti. L’ente di formazione della Cna di Viterbo e Civitavecchia ha infatti appena concluso con successo il percorso di aggiornamento per questa categoria, cui hanno preso parte circa 20 partecipanti. Ed è operativa sulla programmazione delle prossime edizioni.

Il sistema Cna Viterbo e Civitavecchia è impegnato costantemente per garantire che le imprese del settore siano sempre in regola e operino in totale conformità con le normative vigenti nello specifico con quanto disposto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in maniera particolare con il decreto ministeriale 446/2021 e i successivi decreti applicativi.

Quello appena concluso è un corso di aggiornamento obbligatorio che va rinnovato ogni tre anni. Gli ispettori che hanno partecipato lo avevano quindi frequentato l’ultima volta nel 2023. Cna Sostenibile apre ora da subito le iscrizioni per consentire di mettersi nuovamente in regola a quanti lo avevano svolto nel 2024. L’adempimento non è solo un obbligo, ma l'unico modo per non bloccare l'attività: si tratta infatti di un requisito necessario per il mantenimento dell’operatività sul Rui, il Registro unico degli ispettori.

Parallelamente il sistema Cna promuove l'avvio dei corsi relativi ai moduli A e B, strutturati in una parte teorica e una teorico-pratica per un totale di circa 300 ore. Questa offerta formativa si rivolge a coloro che intendono intraprendere ex novo o completare il proprio percorso di abilitazione professionale.

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Vitorchiano, via libera all’atto di indirizzo per la rottamazione delle cartelle comunali

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

 

VITORCHIANO - La giunta comunale di Vitorchiano ha approvato un atto di indirizzo per avviare il percorso verso una possibile definizione agevolata, comunemente nota come «rottamazione», delle entrate e dei tributi comunali la cui riscossione è affidata a concessionari privati.

L’iniziativa punta a favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie, offrendo un sostegno ai contribuenti in difficoltà e, allo stesso tempo, migliorando l’efficienza delle procedure di riscossione. Tra gli obiettivi dell’amministrazione figurano anche la riduzione del contenzioso e dei relativi costi a carico dell’ente.

Con la delibera approvata, la giunta ha affidato ai responsabili del servizio tributi e del servizio finanziario il compito di avviare un’accurata ricognizione dei crediti. L’attività istruttoria servirà a valutare la fattibilità della misura nel rispetto del quadro tecnico-normativo e degli equilibri di bilancio.

In particolare, gli uffici dovranno verificare la possibilità di prevedere una riduzione, totale o parziale, di sanzioni e interessi, definire le modalità di pagamento — compresa l’eventuale rateizzazione — e individuare con precisione le entrate e le annualità che potranno essere ammesse alla definizione agevolata.

«L’atto di indirizzo approvato in giunta costituisce un primo, deciso e fondamentale passo di natura istruttoria finalizzato a costruire una proposta concreta, sostenibile e rispettosa degli equilibri di bilancio, garantendo equità fiscale, trasparenza e un reale supporto ai contribuenti», sottolinea il sindaco di Vitorchiano, Ruggero Grassotti.

«Una precisa scelta amministrativa per venire incontro alle difficoltà dei cittadini e migliorare l’efficienza delle procedure di riscossione, con cui sarà inoltre possibile ridurre il contenzioso a carico del Comune e i relativi costi», aggiunge il primo cittadino.

La misura non è ancora operativa. Le modalità della possibile rottamazione saranno definite in una fase successiva, qualora l’istruttoria degli uffici ne confermi la fattibilità tecnico-economica. In quel caso, l’amministrazione procederà con un apposito provvedimento e con l’approvazione di un regolamento specifico, che stabilirà le condizioni e le procedure per accedere alla definizione agevolata.

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Viterbo FC, l’Under 16 si riscatta: battuta la Sorianese per 2-0. Under 15 ko contro il Monterosi

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

 

VITERBO - Vittoria importante per l’Under 16 del Viterbo FC, che nella seconda giornata del campionato provinciale supera per 2-0 la Sorianese e si lascia alle spalle la pesante sconfitta rimediata all’esordio sul campo del Grandori. Una risposta convincente da parte dei gialloblù, capaci di imporsi davanti al proprio pubblico contro una delle squadre considerate tra le favorite per la vittoria finale.

A decidere la sfida sono state le reti di Mecarini e del classe 2012 Rosa Jimenez, entrambe arrivate nella ripresa. Un successo che premia non soltanto la prestazione sul campo, ma anche il cambio di atteggiamento richiesto dallo staff tecnico dopo il passo falso della prima giornata.

«È stata una partita combattuta – commenta mister Francesco Ronca – contro una squadra ostica e ben organizzata. I ragazzi hanno mostrato grande spirito di sacrificio, compattezza e voglia di portare a casa il risultato. Dopo la brutta sconfitta della prima giornata, ciò che io e il mio staff volevamo era soprattutto un cambio di atteggiamento e mentalità, e abbiamo avuto risposte molto importanti sotto questo aspetto».

Il tecnico gialloblù sottolinea, tuttavia, come il gruppo abbia ancora margini di miglioramento, soprattutto nella gestione del possesso e delle diverse situazioni di gioco. «Naturalmente c’è ancora molto da migliorare, soprattutto in alcuni momenti della gara, quando magari avremmo potuto gestire meglio il possesso e le situazioni di gioco, ma la strada è quella giusta. Credo fortemente in questo gruppo e sono convinto che, affrontando ogni domenica nuove difficoltà e avversari, questi ragazzi cresceranno sia individualmente sia come squadra».

Ronca conclude ribadendo il valore della prestazione complessiva: «Il risultato con la Sorianese è stato importante, ma lo sono stati ancora di più lo spirito e la mentalità con cui è arrivato».

Giornata meno positiva, invece, per l’altra formazione gialloblù. L’Under 15 del Viterbo FC incassa una sconfitta interna per 1-4 contro il Monterosi, al termine di una partita il cui risultato, secondo quanto emerso dalla prestazione, non restituisce pienamente quanto mostrato in campo dai ragazzi guidati da mister Mario Cauli.

La squadra resta così ferma a quota zero punti dopo le prime due giornate di campionato, con l’obiettivo di ripartire dalle indicazioni positive della prestazione e cercare maggiore fortuna nei prossimi impegni.

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Halloween a Viterbo, il centro storico si anima: musica, spettacoli e dolcetto o scherzetto

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

 

VITERBO - Halloween si estende alle vie commerciali del centro storico di Viterbo, con un programma di musica, intrattenimento, artisti di strada e animazione itinerante pensato per coinvolgere grandi e piccoli. Sabato 31 ottobre, dalle 17 alle 22, le iniziative interesseranno l'area compresa tra piazza del Plebiscito, piazza delle Erbe, largo C. Battisti, corso Italia, via Roma e via Saffi.

L'ampliamento del programma è stato approvato dalla giunta comunale con la delibera n. 322 del 23 ottobre e prevede spettacoli a tema fantastico, clown, musica e il tradizionale “dolcetto o scherzetto”, con i bambini invitati a fare tappa nei negozi del centro.

L'iniziativa affiancherà gli appuntamenti di “La Notte di Mezzo – Halloween il Passaggio”, organizzati nel quartiere San Pellegrino dall'associazione culturale Argot, con il patrocinio e il sostegno del Comune e della Provincia di Viterbo e il patrocinio della Fondazione Carivit.

L'obiettivo: valorizzare tutto il centro storico

L'estensione degli eventi alle vie commerciali rientra nella strategia dell'amministrazione comunale per ampliare le occasioni di animazione e attrazione oltre il quartiere medievale.

«Valorizzare il centro storico con iniziative capaci di coinvolgere cittadini e visitatori è stata fin da subito una priorità, come parte del programma di rilancio del centro storico», afferma la sindaca Chiara Frontini, sottolineando l'importanza di sostenere le realtà culturali del territorio e rendere Viterbo più attrattiva.

Sulla stessa linea l'assessore alla Promozione e valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale, Katia Scardozzi, che richiama il riscontro positivo ottenuto lo scorso anno dalle iniziative lungo corso Italia, tra animazione e musica.

«Vogliamo riproporre una serie di iniziative, tra cui il dolcetto e scherzetto da parte dei bambini ai negozianti, e altre iniziative di intrattenimento diffuso lungo le vie del nostro centro storico», spiega l'assessore.

Il programma del 31 ottobre punta così a coinvolgere una porzione più ampia della città, creando occasioni di partecipazione per le famiglie e favorendo la frequentazione delle attività commerciali. Una festa diffusa che unirà il divertimento di Halloween alla valorizzazione degli spazi urbani e delle tradizioni locali.

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Sorianese, si separano le strade con Luca Fondi: ufficiale la rescissione

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

SORIANO NEL CIMINO - La Sorianese e Luca Fondi si separano. L'ASD Sorianese ha comunicato ufficialmente la rescissione del contratto con il calciatore, in rossoblù dalla scorsa stagione.

Attraverso una nota, la società ha voluto ringraziare Fondi per il contributo offerto alla squadra e per la professionalità e l'impegno dimostrati nel corso della sua esperienza con il club.

La Sorianese ha infine rivolto al giocatore i migliori auguri per il prosieguo della carriera sportiva e per il futuro personale.

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Teatro Boni, omaggio a San Francesco d'Assisi con lo spettacolo “Chiara e Francesco prima dell'alba”

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

ACQUAPENDENTE - La stagione 2026-27 del Teatro Boni di Acquapendente, diretta da Sandro Nardi, prosegue con un appuntamento dedicato a San Francesco d'Assisi, in occasione degli 800 anni dalla sua morte. Dopo il successo dell'apertura con Alessandro Benvenuti e Roberto Abbiati in “Re Lear e il suo buffone”, domenica 1° novembre alle 17.30 il palcoscenico ospiterà “Chiara e Francesco prima dell'alba”, spettacolo scritto e diretto da Roberto Cavosi.

In scena Caterina D'Ettorre e Gianluca Rossetti, con la partecipazione di Bruno Governale, per un racconto che immagina una notte decisiva nella vita del futuro santo.

La vicenda si svolge fuori dalle mura di Assisi, in un paesaggio gelido e desolato. Francesco torna dalla guerra dopo aver conosciuto da vicino la brutalità umana: non è ancora il santo destinato a entrare nella storia, ma un giovane segnato dalla violenza, dalla fame e dalla perdita di fiducia. Un'esperienza che lo porta a mettere in discussione ciò che fino a quel momento poteva apparire necessario o inevitabile.

In questa notte incontra Chiara, destinata a diventare Santa Chiara. Lei lo accoglie e si prende cura di lui, riparandolo dal freddo con il proprio mantello. Tra i due nasce un dialogo essenziale, attraverso il quale tentano di ritrovare un significato nell'esistenza e di riconoscere ciò che resta di buono nell'essere umano: la carità, la cura e la possibilità di scegliere il bene.

Uno spettacolo contro la guerra e a favore degli ultimi

“Chiara e Francesco prima dell'alba” affronta il tema della guerra senza proclami, concentrandosi sulle ferite interiori lasciate dalla violenza: lo svuotamento, la vergogna e la difficoltà di tornare a credere negli altri. Al centro del racconto ci sono anche i poveri, gli invisibili e gli emarginati, persone alle quali Chiara rivolgeva la propria attenzione.

Il percorso dei protagonisti viene interrotto dall'apparizione di un mercante di uomini, figura che mette in evidenza la banalità del male e la sua capacità di insinuarsi nella quotidianità. Non un mostro, ma un uomo che rappresenta una realtà in cui lo sfruttamento può trasformarsi in abitudine e persino in un'attività considerata normale.

Il confronto costringe Francesco e Chiara a guardare in faccia il mondo, senza illusioni. Proprio nel gelo della notte, mentre Assisi dorme, il giovane comincia a individuare una direzione diversa: non la fuga dalla realtà, ma la ricerca di un'umanità più giusta e solidale.

Lo spettacolo racconta così una trasformazione profonda, dalla guerra alla compassione, dalla paura alla responsabilità, affidando ai gesti e alle parole dei protagonisti una riflessione sull'importanza di scegliere il bene anche nelle circostanze più difficili.

La stagione del Teatro Boni, intitolata “Intrecci collaterali”, è sostenuta dal Comune di Acquapendente e dalla Regione Lazio.

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Archivi storici, a Canepina riemerge la storia delle donne ribelli: tre incontri tra memoria e ...

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

CANEPINA - Il patrimonio custodito negli archivi storici comunali torna protagonista nel territorio dei Cimini con la seconda edizione di “Verba Volant, Scripta Manent – L'importanza degli Archivi Storici Comunali”. Dopo il coinvolgimento degli istituti scolastici di Vetralla, Gallese e Canepina, la rassegna si apre al pubblico con tre appuntamenti dedicati alla riscoperta della storia locale, delle tradizioni e delle vicende che hanno segnato le comunità del territorio.

L'iniziativa è promossa dalla Comunità Montana dei Cimini e dal SISC Area Etrusco Cimina, con il sostegno della Regione Lazio nell'ambito del bando “La cultura fa sistema 2025” e la cura dell'associazione Human Connection APS. Gli incontri, coordinati e moderati dallo storico dell'arte Luca Della Rocca, sono tutti a ingresso libero e gratuito.

Canepina, le fornaie che sfidarono le autorità pontificie

Il primo appuntamento pubblico è in programma mercoledì 28 ottobre, alle 17, nella Sala del IV Stato del Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina. Protagonista dell'incontro sarà il professor Enrico Pelliccioni, consigliere delegato alla Cultura del Comune, che presenterà i risultati di una ricerca condotta sui documenti dell'Archivio Storico Comunale.

L'indagine, nata proprio grazie allo stimolo della rassegna, ha portato alla scoperta di un fascicolo della serie Antico Regime, risalente alla metà dell'Ottocento. Tra le carte è emersa la vicenda delle cosiddette “donne ribelli”, fornaie che gestivano forni clandestini nella Canepina del XIX secolo.

I documenti raccontano lo scontro tra un gruppo di popolane e le restrizioni imposte dalla legislazione della Restaurazione. Per garantire il sostentamento delle proprie famiglie in un periodo di difficoltà economica, queste donne sfidavano il monopolio dei deliberatari del forno pubblico e le autorità pontificie, producendo e vendendo pane clandestinamente.

Una storia che restituisce uno spaccato inedito della società dell'epoca e mette in luce il ruolo delle donne nella vita economica e sociale della comunità. Il lavoro di ricerca potrebbe inoltre costituire la base per una futura pubblicazione dedicata alla storia sociale del territorio.

Gallese, due secoli di musica e vita comunitaria

Il viaggio nella memoria proseguirà giovedì 29 ottobre, alle 21, nella Sala Conferenze del Museo e Centro Culturale “Marco Scacchi” di Gallese. L'incontro sarà dedicato alla storia della banda musicale cittadina e alla ricostruzione di un periodo cruciale, compreso tra lo Stato Pontificio e il completamento dell'Unità d'Italia.

A illustrare i risultati delle ricerche negli archivi locali saranno il maestro Gabriele Campioni, direttore della Banda, e Giorgio Ridolfi, presidente dell'Associazione Marco Spoletini di Gallese. Tra i documenti ritrovati spicca quello che attesta la nascita ufficiale della banda nel 1816, quando l'Italia unita era ancora lontana.

Attraverso le testimonianze archivistiche sarà possibile riscoprire non soltanto le origini dell'associazione musicale, ma anche la quotidianità dei gallesini: i loro nomi, i mestieri e le difficoltà di una vita prevalentemente legata al lavoro dei campi. In questo contesto, la musica e la partecipazione alla banda rappresentavano occasioni di svago, socializzazione e riscatto.

La serata sarà arricchita dalla partecipazione della Banda Musicale Città di Gallese e della Corale Polifonica “Teofilo Gargari”, che proporranno dal vivo canti e musiche tradizionali. Tra i momenti più attesi, l'esecuzione del brano della “Veglia dell'8 dicembre”, testimonianza musicale delle radici e dell'identità della comunità.

Oriolo Romano, la famiglia Altieri e il culto della Madonna della Stella

La rassegna si concluderà venerdì 30 ottobre a Oriolo Romano. Dopo l'incontro mattutino riservato alle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto comprensivo di Bassano Romano, il programma proseguirà alle 17.30 con un appuntamento aperto a tutti nella Chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire.

La relatrice Brunella Bassetti presenterà la conferenza “La Famiglia Altieri e il culto della Madonna della Stella. Una festa/tradizione che si tramanda da secoli”. L'incontro sarà accompagnato da una visita guidata esclusiva al guardaroba della Madonna Vestita, offrendo al pubblico l'opportunità di approfondire una tradizione religiosa e culturale tramandata nel tempo.

Tre appuntamenti diversi, uniti da un unico filo conduttore: valorizzare gli archivi storici come strumenti per conoscere il passato e comprendere le radici delle comunità. Dai documenti sulle donne che sfidarono le regole nell'Ottocento agli spartiti musicali ritrovati, fino alle tradizioni religiose di Oriolo Romano, “Verba Volant, Scripta Manent” invita cittadini e appassionati a riscoprire una memoria collettiva che continua a parlare al presente.

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Viterbo, fisica e filosofia a confronto: la Società Filosofica Italiana apre il dialogo ...

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

VITERBO - Quale immagine dell’universo ci restituiscono oggi la fisica e la filosofia? È questa la domanda al centro del secondo incontro della stagione 2026-2027 della sezione viterbese “Pasquale Picone” della Società Filosofica Italiana (SFI), in programma venerdì 30 ottobre alle ore 16 nella sala conferenze del Centro Diocesano di Documentazione (CeDiDo), in piazza San Lorenzo, sotto il Palazzo dei Papi.

L’appuntamento, aperto al pubblico, metterà a confronto due prospettive diverse ma complementari sul problema della conoscenza: quella della fisica teorica e quella della riflessione filosofica. A intervenire saranno Fiorenza Donato, docente ordinaria di Fisica teorica all’Università di Torino, e Aurelio Rizzacasa, presidente onorario della sezione e già ordinario di Filosofia morale all’Università di Perugia.

I confini della conoscenza tra scienza e filosofia

Il confronto partirà dall’evoluzione del pensiero scientifico e filosofico negli ultimi secoli. Se la Rivoluzione scientifica ha progressivamente ridimensionato l’idea della filosofia come fondamento universale delle altre forme di sapere, nel corso del Novecento anche le certezze legate alle scienze matematiche e fisiche sono state messe in discussione.

Tra gli esempi proposti nel testo di presentazione dell’incontro figura la difficoltà di conciliare la relatività di Albert Einstein con la meccanica quantistica, una delle questioni ancora aperte della fisica contemporanea. Al centro della riflessione anche il concetto di tempo e il suo ruolo nella descrizione dell’universo, con riferimento alle teorie del fisico italiano Carlo Rovelli.

Da queste problematiche nasce la necessità di un dialogo tra discipline che utilizzano metodi e strumenti differenti, ma che condividono interrogativi fondamentali sulla realtà e sui limiti della conoscenza umana.

Un confronto aperto anche agli appassionati di scienza

La filosofia contemporanea, con la sua attenzione alla problematicità del conoscere e dell’agire, può contribuire a interpretare le questioni sollevate dalla ricerca scientifica. Allo stesso tempo, la fisica teorica offre nuove prospettive che interrogano le concezioni tradizionali dello spazio, del tempo e dell’universo.

Aurelio Rizzacasa, studioso delle filosofie dell’esistenza, ha dedicato la propria ricerca alle possibilità teoriche e pratiche dell’uomo, inteso come essere esposto all’incertezza e all’errore. Fiorenza Donato porterà invece il contributo della propria esperienza nel campo della fisica teorica.

L’iniziativa si rivolge non soltanto agli insegnanti e agli appassionati di filosofia, ma anche ai docenti e agli interessati alle discipline scientifiche. La Società Filosofica Italiana ricorda inoltre che le proprie attività sono riconosciute dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come occasioni di aggiornamento per docenti e studenti.

L’obiettivo è favorire un confronto aperto e approfondito tra saperi diversi, nella consapevolezza che interrogarsi sull’universo significa anche riflettere sugli strumenti con cui l’essere umano cerca di comprenderlo.

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Sciopero generale del 30 ottobre, mobilitazione anche nel Viterbese: «Fermiamo tutte le lavorazioni»

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

VITERBO - Salari, costo della vita, precarietà e servizi pubblici. Sono questi i temi al centro dell’appello alla mobilitazione lanciato in vista dello sciopero generale di venerdì 30 ottobre, con un richiamo rivolto anche alle lavoratrici e ai lavoratori di Viterbo e della provincia.

L’iniziativa punta a coinvolgere tutti i settori, pubblici e privati, dalle scuole agli uffici, passando per fabbriche e servizi. «Fermiamo tutte le lavorazioni, scendiamo in piazza» è lo slogan scelto dai promotori, che chiedono una risposta collettiva alle difficoltà economiche e occupazionali che, sostengono, gravano su una parte crescente della popolazione.

Nel mirino il carovita e la precarietà

Nel documento diffuso in vista della giornata di protesta viene denunciato l’aumento del costo della vita, dalle bollette alla spesa quotidiana, a fronte di retribuzioni giudicate insufficienti. Particolare attenzione viene riservata alle condizioni dei lavoratori sul territorio, con riferimenti ai contratti a termine, ai cosiddetti contratti pirata, agli appalti gestiti tramite cooperative e al lavoro a chiamata.

Secondo i promotori, la precarietà e i salari bassi rendono sempre più difficile affrontare le spese quotidiane e programmare il futuro. Da qui la richiesta di retribuzioni e pensioni adeguate all’aumento reale dei prezzi e di contratti stabili, capaci di garantire maggiori tutele e condizioni di lavoro dignitose.

Spese militari e servizi pubblici

Un altro punto centrale della mobilitazione riguarda la destinazione delle risorse pubbliche. I promotori contestano l’aumento della spesa militare e il sostegno ai conflitti in corso, chiedendo di destinare maggiori fondi alla sanità, alla scuola e ai servizi pubblici locali.

Nel comunicato vengono inoltre richiamati i temi della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale, con una critica a un modello economico ritenuto orientato prevalentemente al profitto e non sufficientemente attento alle condizioni dei lavoratori e delle comunità.

La nota assume anche toni polemici nei confronti della rappresentazione mediatica delle proteste, sostenendo che le mobilitazioni dei lavoratori vengano spesso raccontate in modo da delegittimare le rivendicazioni sociali.

Le richieste dello sciopero

L’appello per venerdì 30 ottobre si articola attorno a quattro obiettivi principali: salari e pensioni adeguati al costo della vita, superamento della precarietà attraverso contratti stabili, blocco delle spese militari e dell’invio di armi nei conflitti e investimenti immediati in sanità, istruzione e servizi pubblici.

I promotori invitano quindi lavoratrici e lavoratori a incrociare le braccia e a partecipare alla mobilitazione, con l’obiettivo dichiarato di trasformare il malcontento sociale in una protesta organizzata. Lo sciopero viene presentato come un’occasione per riportare al centro del dibattito le condizioni economiche, i diritti e le prospettive di chi lavora, anche nel territorio della Tuscia.

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Lutto nel mondo dello sport viterbese: a 84 anni ci lascia Sergio Fontana

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

VITERBO - Lutto nel mondo dello sport viterbese. È morto oggi, martedì 27 ottobre, all'età di 84 anni, Sergio Fontana, storico protagonista della pallacanestro cittadina, prima come giocatore e poi come dirigente sportivo.

Il suo nome è legato a una stagione importante del basket locale, quella in cui la Libertas Viterbo militava in Serie B e rappresentava un punto di riferimento per gli appassionati della città. Fontana fece parte di quel gruppo di atleti che contribuirono a scrivere pagine significative della storia cestistica viterbese, diventando un volto familiare per quanti seguivano la squadra nelle partite disputate sul campo all'aperto di Porta Fiorentina.

Negli anni successivi proseguì il proprio percorso nel mondo della pallacanestro, continuando a vivere lo sport anche lontano dal parquet. Terminata l'attività agonistica, si dedicò infatti all'impegno dirigenziale, mettendo la propria esperienza al servizio delle società e del movimento cestistico cittadino.

La sua figura rimane legata a una pallacanestro fatta di passione, appartenenza e legami umani, in un'epoca in cui lo sport rappresentava anche un importante momento di aggregazione per la comunità.

Con la scomparsa di Sergio Fontana, Viterbo perde uno dei protagonisti della propria tradizione cestistica, un uomo che ha attraversato diverse stagioni del basket locale, contribuendo alla sua storia prima da atleta e poi da dirigente.

Ai figli Alessandro e Francesca ed ai suoi cari giungano le più sentite condoglianze da parte della FAVL Basket Viterbo.

I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 28 ottobre alla Chiesa Murialdo ore 15.00.

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Orte riaccende le luci del Cine Teatro Alberini: dopo otto anni il sipario torna ad alzarsi

Mar, 27/10/2026 - 17:21
2026-10-27

ORTE - Dopo otto anni di chiusura, il Cine Teatro Alberini è tornato ad aprire le porte alla città di Orte. Domenica 25 ottobre, alle ore 16, le luci della storica sala nel cuore del centro storico si sono riaccese, segnando la conclusione di un lungo e articolato percorso di restauro e l'inizio di una nuova stagione per uno degli spazi culturali della comunità.

L'inaugurazione, patrocinata dal Comune di Orte e accompagnata dallo slogan “Una nuova storia. Si riaccendono le luci e si apre il sipario”, ha restituito ai cittadini non soltanto un edificio rinnovato, ma anche un luogo di incontro, cultura e socialità. La chiusura protrattasi per quasi un decennio aveva lasciato un vuoto nel tessuto cittadino; la riapertura rappresenta ora un segnale di ripartenza per l'intero centro storico.

Un restauro profondo per restituire funzionalità alla sala

Gli interventi hanno interessato diversi aspetti della struttura, con un importante restyling architettonico e il rinnovamento degli spazi e degli impianti. Sono stati ristrutturati i camerini, realizzata una nuova platea e sostituite le porte delle uscite di emergenza. I lavori hanno inoltre riguardato il tetto e gli impianti termici, elettrici e antincendio, adeguati alla normativa vigente.

Il percorso, avviato grazie a finanziamenti regionali e successivamente sostenuto con risorse di bilancio, ha riservato anche una sorpresa di interesse storico. Durante gli scavi per le fondazioni delle gradinate sono infatti emersi resti di mura medievali, ai margini di una strada ritenuta di possibile origine romana. Una scoperta che aggiunge ulteriore valore a un intervento già profondamente legato alla storia e all'identità di Orte.

Nel nome di Filoteo Alberini, pioniere del cinema italiano

La riapertura assume un significato particolare anche per il nome della struttura, dedicata a Filoteo Alberini, inventore e imprenditore ortano considerato tra i pionieri della cinematografia italiana. Alberini fu tra i protagonisti delle origini della settima arte e fondò nel 1904 la casa di produzione Cines.

Il ritorno in attività del Cine Teatro intende così valorizzare anche questo patrimonio di memoria e innovazione, rinnovando il legame tra la città e la storia del cinema. La sala potrà tornare a ospitare proiezioni, spettacoli, iniziative culturali e attività associative, offrendo nuove occasioni di partecipazione per cittadini e realtà del territorio.

Un bene comune che guarda al futuro

Il sipario che torna ad alzarsi racconta molto più della conclusione di un cantiere: rappresenta la restituzione alla comunità di uno spazio condiviso, capace di unire memoria e futuro.

Per Orte, la riapertura del Cine Teatro Alberini segna l'avvio di una nuova fase. Dopo anni di silenzio, la storica sala può tornare a vivere attraverso le immagini, il teatro e le iniziative della comunità, recuperando il proprio ruolo di punto di riferimento culturale e sociale per la città.

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