News da viterbonews24.it
Il cordoglio della Tuscia per l'addio a Claudio Fordini Sonni: fu tedoforo olimpico e stimato ...
CELLENO - La Tuscia si stringe nel dolore per la prematura scomparsa di Claudio Fordini Sonni, spentosi all’età di 47 anni all’ospedale Santa Rosa di Viterbo dopo aver lottato con straordinario coraggio contro una malattia. Originario di Celleno e residente a Viterbo, era una figura profondamente stimata e conosciuta in tutta la provincia per il suo poliedrico impegno nel tessuto professionale, istituzionale e associativo del territorio.
Laureato in Scienze ambientali, Fordini Sonni legava da anni la sua attività professionale alla Cna di Viterbo, dove operava nell’area Ambiente mettendo le proprie competenze al servizio delle imprese locali. Il suo amore per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio lo aveva spinto anche sul fronte imprenditoriale, con la fondazione della società “Civeat – Magna Civita”, attiva tra i comuni di Celleno e Bagnoregio.
Alla passione per il lavoro univa da sempre un profondo senso civico: in passato aveva infatti ricoperto l'incarico di consigliere comunale a Celleno, il borgo natio con cui non aveva mai reciso il suo viscerale legame.
Grande appassionato di musica – con un passato da speaker radiofonico – e colonna portante della società Celleno Calcio, Claudio aveva vissuto una delle sue gioie più grandi grazie allo sport. Nel 2006 era stato scelto come tedoforo per i Giochi invernali di Torino, portando con orgoglio la torcia per le vie di Viterbo. Un filo rosso con lo spirito olimpico che si era rinnovato vent'anni dopo, quando era stato nuovamente selezionato per accompagnare la Fiamma verso l'appuntamento di Milano-Cortina 2026.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato una vastissima ondata di commozione. Claudio lascia la moglie, la madre e i fratelli Massimo e Tiziana. Tra i tantissimi messaggi di cordoglio, spiccano le strazianti parole dei compagni di una vita e del campo da calcio, che lo ricordano come un 'guerriero' leale, elegante e dal sorriso rassicurante, capace di lottare con enorme dignità fino all'ultimo istante.
I funerali saranno celebrati mercoledì 8 luglio alle ore 10:00, in un luogo simbolico che ha racchiuso molti dei suoi anni più belli: il campo sportivo di Celleno, dove la comunità, gli amici e i familiari si raduneranno per tributargli l'ultimo, caloroso applauso.
Aurora Viterbo: ufficiale l'arrivo di Matteo Rossi
VITERBO - L’Aurora Viterbo comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Matteo Rossi per la stagione calcistica alle porte.
Centrocampista classe 1998, Rossi porta a Viterbo un bagaglio calcistico di primo livello per la categoria. Nel corso della sua carriera ha infatti già collezionato tappe importanti nei massimi campionati dilettantistici laziali, mettendosi in luce in Eccellenza con le maglie di Boreale, Villalba, Monte Grotte Celoni e Unicusano Fondi, oltre ad aver dimostrato leadership in Promozione con Carbognano e Olimpus, prima del recente passaggio a Nepi.
«Siamo felici di accogliere Matteo nella nostra famiglia», dichiara il diesse Cavalletto. «Cercavamo un profilo che abbinasse intelligenza tattica, dinamismo e conoscenza profonda del calcio regionale. Rossi è l'innesto perfetto per mentalità e qualità, l'uomo giusto per far compiere un salto di qualità al nostro gruppo e centrare gli obiettivi prefissati».
Prime parole in maglia Aurora anche per Matteo Rossi: «Sono molto contento di entrare a far parte di questo progetto. Tutti mi hanno parlato molto bene dell’Aurora Viterbo e questo ha inciso nella mia scelta. Arrivo con grande motivazione, con ambizioni personali importanti e con la voglia di dare il mio contributo agli obiettivi della società: non vedo l’ora di iniziare».
A Matteo va il più caloroso benvenuto e il migliore augurio di un buon lavoro con la maglia dell’Aurora Viterbo.
Rapporto economico, la Tuscia cresce ma resta il 'paradosso Lazio'
VITERBO – Curiosi di scoprire se la nostra terra ha passato a pieni voti questa prima parte dell’anno? Per scoprirlo vedremo insieme cosa è emerso dal Rapporto economico dell’Alto Lazio, presentato dalla Camera di Commercio Rieti-Viterbo.
Un’analisi che spazia dall’attività economica al mercato del lavoro, fino ad arrivare a un focus finale sulle società benefit. A introdurre il report è stato il presidente della Camera di Commercio Rieti-Viterbo, Domenico Merlani:
'Rappresentiamo l'Alto Lazio e, per descriverlo, bisogna partire da lontano. L'Europa nel complesso durante quest'anno sta arrancando molto, mentre l'Italia registra una debole crescita. E per quanto riguarda la nostra regione? Vorrei parlarvi del paradosso del Lazio, una regione trainata dalla Capitale, Roma, che però lascia ben poche risorse alle altre province.'
Come spiegato nel corso della conferenza, il cosiddetto 'paradosso del Lazio' nasce dal fatto che la regione registra mediamente indicatori economici superiori alla media nazionale. Tuttavia, analizzando i dati delle singole province, emerge come sia soprattutto Roma a trainare questi risultati, finendo per mascherare le difficoltà delle altre 4 pronvice. 'La burocrazia fa soffrire tantissimo le nostre aziende e la famosa semplificazione tarda ancora ad arrivare.'
Il rapporto nel dettaglio
Ad entrare nel merito dei dati è stato il segretario generale della Camera di Commercio, Francesco Monzillo.
Il primo indicatore preso in esame riguarda il reddito pro capite. A fronte di una media nazionale pari a circa 33 mila euro e di una media regionale di 39 mila euro, la provincia di Viterbo si ferma a 24 mila euro.
Sul fronte delle imprese, nel primo trimestre del 2026 si registra una contrazione dello 0,26% rispetto al trimestre precedente, un dato definito fisiologico e legato alla chiusura dei bilanci di esercizio.
Analizzando il tessuto produttivo della Tuscia, il comparto più rappresentato resta quello agricolo, che costituisce circa il 30% delle attività economiche provinciali. Seguono il commercio con il 18%, le costruzioni con il 13,4% e il manifatturiero con il 5%, mentre tutte le altre attività rappresentano complessivamente il 33,6%. Il quadro mostra un lento ridimensionamento dei settori più tradizionali a favore di un progressivo sviluppo del terziario.
Dal punto di vista demografico, l'indice di vecchiaia della provincia di Viterbo raggiunge quota 254, ben al di sopra della media regionale (209) e nazionale (216), confermando un processo di invecchiamento della popolazione più marcato rispetto al resto del Paese.
Per quanto riguarda il commercio con l'estero, il valore complessivo dell'export provinciale cresce del 14,1%. A trainare le esportazioni è soprattutto il comparto agricolo, che registra un incremento del 53%, seguito dall'industria alimentare e dal settore della ceramica e porcellana (+3,6%). In controtendenza, invece, il comparto tessile e dell'abbigliamento, che perde il 7,6%. Da solo, il polo ceramico di Civita Castellana rappresenta il 20,6% dell'intero export provinciale.
Segnali generalmente positivi arrivano anche dal mercato del credito, con una crescita degli investimenti. L'unica eccezione riguarda le imprese, che hanno richiesto prestiti in misura leggermente inferiore rispetto allo scorso anno, registrando un calo dello 0,3%.
Positivo anche il bilancio del turismo. Dopo la flessione dovuta alla pandemia, il numero di arrivi è tornato sui livelli precedenti, superandoli. Dal 2019 ad oggi gli arrivi sono aumentati del 41%, pari a circa 144 mila unità, mentre le presenze hanno fatto registrare una crescita del 25,5%, corrispondente a circa 306 mila pernottamenti in più.
La parte conclusiva del rapporto è stata dedicata alle società benefit, una forma giuridica che affianca agli obiettivi economici anche l'impegno a generare effetti positivi per persone, comunità, territorio e ambiente. In Italia sono oggi oltre 5 mila, impiegano più di 250 mila lavoratori e producono un valore economico complessivo di circa 70 miliardi di euro, con una diffusione prevalente nel settore terziario.
Presenti all'incontro anche il viceprefetto vicario di Viterbo Andrea Nino Caputo, la sindaca Chiara Frontini, il questore Giorgio Di Munno, il presidente della Provincia Alessandro Romoli e il parlamentare Mauro Rotelli.
Caro libri, a Viterbo torna 'Equilibro': il mercatino dei libri usati contro i rincari scolastici
VITERBO - Riparte anche quest'anno 'Equilibro', il mercatino dei libri scolastici usati promosso dalla Rete degli Studenti Medi di Viterbo in collaborazione con lo SPI CGIL Viterbo.
L'iniziativa risponde a una necessità concreta delle tante famiglie con figli in età scolastica. Infatti secondo gli ultimi dati dell'Associazione Italiana Editori (AIE), i prezzi dei testi scolastici hanno subito un ulteriore aumento dell'1,8% nell'ultimo anno, appesantendo la spesa per l'avvio dell'anno scolastico.
'Andare a scuola non può essere un lusso.' Così afferma Lorenzo Colonna, segretario generale della Rete degli Studenti Medi di Viterbo 'L'aumento dei prezzi dei libri è una tassa ingiusta che colpisce duramente le famiglie e crea discriminazioni fin dai primi giorni di scuola. Con 'Equilibro' garantiamo il diritto allo studio attraverso lo scambio di libri a prezzi ridotti e senza alcun rincaro, per non lasciare nessuno indietro.'
Aggiunge Cinzia Vincenti, segretaria generale dello SPI CGIL Civitavecchia Roma Nord Viterbo 'Garantire il diritto allo studio significa azzerare le barriere economiche che impediscono ai ragazzi di studiare. Quando il costo dei libri diventa insostenibile, la scuola cessa di essere inclusiva. Sostenere 'Equilibro' significa per noi praticare una vera solidarietà tra generazioni per garantire che l'accesso ai testi scolastici non sia un privilegio, ma un diritto concreto e alla portata di tutti sul nostro territorio'.
Informazioni e orari di apertura
Il mercatino prenderà il via lunedì 6 luglio presso via Giuseppe Saragat 22.
Il servizio sarà attivo due giorni a settimana con i seguenti orari per il mese di luglio:
● Lunedì: 10:00 - 12:00 e 15:00 - 16:30
● Giovedì: 10:00 - 12:00 e 15:00 - 16:30
Auto rubate e 'clonate' con i documenti di rottami: maxi operazione della Stradale di Viterbo
VITERBO - Gli uomini della Polizia di Stato della Sezione Polizia Stradale di Viterbo, nell’ambito dei controlli di specifica competenza, verso i primi mesi del 2025 avviavano una serie di verifiche su autovetture gravemente incidentate presenti in alcuni autodemolitori del territorio provinciale, in seguito, poi, rivendute come ricambi.
La complessa e articolate attività d’indagine condotta da personale della Squadra di Polizia Giudiziaria ha permesso di individuare, tra gli acquirenti, due soggetti campani che, dopo l’acquisto di autovetture ridotte a veri e propri rottami, ne utilizzavano i documenti per dare “nuove identità” a veicoli di provenienza furtiva sui quali, peraltro, intervenivano operando manomissioni su alcune componenti meccaniche.
L’indagine, diretta dal Sostituto Procuratore Dr. Michele ADRAGNA della Procura della Repubblica di Viterbo, da poco conclusasi, ha permesso di deferire gli autori del riciclaggio di numerose autovetture, abilmente riciclate con diverse tecniche di manomissione fisica di elementi identificativi e l’utilizzo di documentazione astutamente reperita, facendole così apparire genuine e trarre in inganno gli ignari acquirenti.
I numerosi sequestri, oltre che il Lazio, hanno interessato le regioni Piemonte e Campania; tutte le vetture rinvenute sono state, poi, restituite ai legittimi proprietari.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della Costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Wellness, prevenzione e longevità: il successo dell'evento di Generali Civitavecchia a Santa ...
VITERBO - Si è svolto con grande successo, nella cornice di Santa Marinella, l'esclusivo incontro 'Wellness, Prevenzione e Longevità' organizzato dall'Agenzia Generali di Civitavecchia (guidata dagli agenti Fabrizio Canestrelli, Gianpaolo Astorri e dal responsabile dell'evento Marco Calvo). Un appuntamento cruciale che ha riunito professionisti e cittadini per fare il punto sul futuro della salute in Italia e sul valore della prevenzione a 360 gradi.
L'evento si è aperto con un'ampia analisi dei dati demografici e sociali attuali. In un'Italia che invecchia rapidamente (con una forte crescita dell'aspettativa di vita ma una costante denatalità), le preoccupazioni principali dei cittadini vertono sulla salute: il 71% teme una malattia grave e il 68% la perdita dell'indipendenza.
A fronte di un Servizio Sanitario Nazionale sempre più in affanno tra lunghe liste d'attesa e carenza di medici, la spesa sanitaria privata è in forte aumento (nel Lazio tocca quota 852€ pro capite), costringendo oltre 600.000 persone nella sola regione a rinunciare del tutto alle cure per motivi economici.
Per rispondere a queste sfide, l'evento ha proposto una visione integrata della prevenzione, declinata attraverso quattro pilastri fondamentali grazie all'intervento di autorevoli relatori:
-
Prevenzione Mentale: La Dott.ssa Beatrice Tittozzi (Psicologa e Psicoterapeuta) ha sottolineato come la salute mentale sia un vero investimento, ricordando che il burnout e i disturbi legati ad ansia e depressione generano miliardi di giornate lavorative perse nel mondo. 'La salute è anche la capacità di fermarsi in tempo per continuare ad andare avanti bene', ha dichiarato.
-
Prevenzione Alimentare e Stile di Vita: La Dott.ssa Viviana De Martino (Nutrizionista) ha illustrato l'importanza delle scelte quotidiane, spiegando come un'alimentazione naturale abbinata al movimento costante riduca drasticamente il rischio di patologie croniche. L'obiettivo della longevità, infatti, non è solo aggiungere anni alla vita, ma 'aggiungere vita agli anni'.
-
Prevenzione Cardiovascolare e Sicurezza: Un contributo centrale è stato quello di Tommaso Deiana, esperto in cardioprotezione e fondatore di Salute & Sicurezza. Deiana ha posto l'accento sull'importanza della formazione e della presenza capillare di presidi salvavita sul territorio, ricordando il potere straordinario di 'far battere ancora un cuore' grazie alla cultura del primo intervento.
-
Aspetti Fiscali e Tutela: Il Dott. Daniele Luciani (Commercialista e Revisore legale) ha chiarito i vantaggi legati alle detrazioni IRPEF per le spese sanitarie, per l'acquisto di defibrillatori e per le coperture assicurative welfare (sia per privati che per aziende), evidenziando come la pianificazione economica sia parte integrante della serenità familiare.
In chiusura, l'Agenzia Generali di Civitavecchia ha presentato le soluzioni concrete a tutela delle famiglie, in particolare le polizze Long Term Care (LTC) dedicate alla perdita di autosufficienza e i piani per la copertura di cure mediche straordinarie e alta diagnostica.
A coronamento della giornata, l'evento ha ospitato una piacevole lotteria con premi orientati al benessere (trattamenti viso, lezioni di tennis, pilates e percorsi relax) offerti dai partner del territorio, a testimonianza del fatto che la cultura del benessere e della prevenzione si coltiva, davvero, in ogni luogo.
Viterbo come il Madagascar, siamo al 7 luglio e la giungla urbana ha vinto sul Comune
VITERBO - Benvenuti a Viterbo, splendida città d'arte, nota per le sue acque termali, la macchina di Santa Rosa e... la sua rigogliosa, incontaminata, impenetrabile savana urbana.
Siamo arrivati al 7 luglio, l'estate è entrata nel vivo e, insieme al caldo torrido, a Viterbo fiorisce indisturbata una biodiversità che farebbe invidia a un documentario del National Geographic. Marciapiedi inghiottiti da sterpaglie alte un metro, aiuole spartitraffico che ormai richiedono il machete per essere attraversate e forasacchi pronti a lanciare l'assalto a cani e gatti da passeggio. Il Comune? Non pervenuto. A Palazzo dei Priori, l'operazione 'decoro urbano' sembra essere rimasta congelata a data da destinarsi.
Le foto inviate dai lettori alla redazione di Viterbonews24 parlano chiaro (e gridano vendetta). Tra camper parcheggiati che quasi spariscono dietro cespugli di erbacce spontanee e interi prati condominiali ridotti a giungle impraticabili, la situazione ha superato il livello di guardia. Camminare su un marciapiedi o parcheggiare l'auto è diventata una vera e propria prova di sopravvivenza per i residenti dei quartieri meno centrali. Più che un piano di sfalcio, qui servirebbe un safari guidato.
Un cittadino, stanco di dover fare lo slalom tra i rovi sotto casa, ha deciso di sfogarsi con noi lanciando una denuncia sacrosanta che fotografa perfettamente la doppia velocità di questa città:
«Ci sono intere zone di Viterbo completamente abbandonate a loro stesse, dove l'erba è talmente alta da nascondere i rifiuti e i cartelli stradali. È una vergogna che a luglio inoltrato nessuno si sia ancora degnato di muovere un decespugliatore nelle periferie, mentre nel centro città l'amministrazione continua imperterrita a tagliare nastri, sfilare davanti ai flash e inaugurare eventi».
In effetti, il contrasto è quasi poetico. 'Da una parte abbiamo una Viterbo da copertina, quella dei palchi, dei festival estivi e dei sorrisi istituzionali davanti alle telecamere - Continua il cittadino - Dall'altra, basta allontanarsi di poche centinaia di metri dalle mura per scoprire la 'Viterbo profonda', dove i cittadini pagano le tasse ma in cambio ricevono una foresta pluviale fuori dal portone.'
Cari amministratori, va bene la cultura, vanno bene le foto di rito e i brindisi per le grandi occasioni, ma le forbici usate per i tagli dei nastri non bastano a risolvere i problemi dei viterbesi. Forse, per una volta, sarebbe il caso di posare il nastro tricolore e impugnare un bel paio di cesoie da giardinaggio. I quartieri ringrazierebbero sentitamente.
Maltempo, Coldiretti Viterbo chiede ai sindaci di attivarsi per lo stato di calamità
VITERBO - Dopo le violente precipitazioni che hanno colpito le colture nella provincia di Viterbo, in particolare noccioleti, castagneti e ortofrutta, ma anche capannoni e infrastrutture rurali, Coldiretti Viterbo esorta i sindaci dei comuni colpiti di attivarsi per lo stato di calamità. Il sindaco di Nepi, Franco Vita, è stato tra i primi a mettersi in moto. Nei giorni scorsi ha annunciato aver predisposto domanda alla regione Lazio per la dichiarazione di calamità naturale con lo scopo di avere contributi a favore delle imprese danneggiate. Come lui anche altri sindaci della Tuscia stanno raccogliendo la documentazione da parte degli imprenditori agricoli.
Tra le aree maggiormente colpite figurano la zona dei Cimini, con danni rilevanti a oliveti, noccioleti e colture foraggere, ma anche Canepina e Nepi, dove si registrano danni ai vigneti, così come a Montefiascone, interessata da una tromba d’aria. Colpita da grandine e piogge intense anche Civita Castellana. Il forte vento ha danneggiato anche diverse serre, soprattutto a Nepi, aggravando ulteriormente il bilancio per le imprese agricole.
“In queste ore - ha annunciato Maria Beatrice Ranucci, presidente di Coldiretti Viterbo - stiamo raccogliendo le segnalazioni delle aziende colpite e procedendo a una prima ricognizione dei danni. Il quadro che emerge è molto serio e riguarda colture strategiche per l’agricoltura viterbese: olivi, noccioleti, vigneti, foraggere, oltre alle serre e alle strutture aziendali. Per questo abbiamo chiesto ai sindaci dei 60 Comuni della provincia di attivarsi subito, ciascuno per le proprie competenze, nei confronti dell’Aarea decentrata agricoltura di Viterbo e dell’assessorato all’agricoltura della Regione Lazio per la richiesta dello stato di calamità”.
“L’attivazione della procedura da parte dei Comuni - prosegue Ranucci - rappresenta un passaggio fondamentale per consentire agli enti competenti di effettuare le necessarie verifiche, predisporre la proposta di declaratoria dell’eccezionalità dell’evento e arrivare al riconoscimento dello stato di calamità naturale. È indispensabile agire rapidamente per tutelare le aziende agricole e garantire risposte concrete a chi ha subito danni”.
Le imprese agricole colpite dovranno rivolgersi agli uffici di zona per documentare i danni subiti. Le segnalazioni arrivate finora confermano un quadro di forte criticità per il comparto agricolo provinciale, ancora una volta esposto agli effetti sempre più violenti e frequenti degli eventi climatici estremi. Ulteriori danni si erano già registrati nelle precedenti settimane, colpendo in particolar modo i noccioleti.
Guardia medica trasferita a Bolsena, Acquapendente fa fronte comune contro la decisione della Asl
ACQUAPENDENTE – Si allarga il fronte del dissenso contro il trasferimento del servizio di continuità assistenziale (guardia medica) dall'ospedale di Acquapendente alla Casa della Comunità di Bolsena. Alla ferma presa di posizione dell'amministrazione comunale si unisce ora anche il Partito Democratico di Acquapendente, che sostiene la richiesta di revoca del provvedimento e rilancia l'allarme sul progressivo indebolimento dei servizi sanitari nell'Alta Tuscia.
La sindaca Alessandra Terrosi ha definito la scelta della Asl 'un grave e inaccettabile depotenziamento' dell'ospedale cittadino, annunciando la formalizzazione della protesta e la richiesta di un incontro urgente con la direzione aziendale per aprire un tavolo di confronto.
'Non possiamo accettare scelte che penalizzano i servizi sanitari essenziali e, ancora una volta, la struttura ospedaliera di Acquapendente', ha dichiarato la prima cittadina, sottolineando come il provvedimento rischi di compromettere un presidio fondamentale per l'intero territorio.
Tra le criticità evidenziate emerge anche quella relativa alla distribuzione dei farmaci. Ad Acquapendente, infatti, le farmacie garantiscono il servizio di turno durante tutto l'anno, mentre nei comuni limitrofi la copertura è più limitata. Una situazione che potrebbe costringere i cittadini a raggiungere Bolsena per la visita della guardia medica e successivamente tornare ad Acquapendente per reperire i medicinali prescritti durante il turno notturno.
A sostegno dell'amministrazione è intervenuto anche il Partito Democratico di Acquapendente, guidato dal segretario Loriano Ronca, che definisce il trasferimento 'un grave passo indietro per tutto il territorio'.
'Parliamo di un servizio essenziale – sottolinea il direttivo – soprattutto per anziani, persone fragili e cittadini che vivono nelle aree interne, dove distanze e tempi di percorrenza possono fare la differenza tra un'assistenza tempestiva e un disagio inaccettabile'.
Il Pd condivide la richiesta di aprire un confronto immediato con la Asl e ribadisce tre punti considerati irrinunciabili: nessun depotenziamento dell'ospedale di Acquapendente, nessuna riduzione dei servizi sanitari nelle aree interne e una sanità pubblica capace di garantire pari diritti a tutti i cittadini.
'La salute non può essere misurata in chilometri', conclude il direttivo, assicurando il proprio sostegno a tutte le iniziative istituzionali necessarie per mantenere il servizio di continuità assistenziale presso il presidio ospedaliero di Acquapendente.
La vicenda continua così a suscitare forte preoccupazione nell'Alta Tuscia, dove istituzioni, forze politiche e cittadini chiedono alla Asl un ripensamento della decisione per salvaguardare un servizio considerato essenziale per la tutela della salute del territorio.
La Tuscia si scopre in bicicletta con il progetto 'Bici in Tuscia'
VITERBO – L’amministrazione comunale di Viterbo, in collaborazione con le amministrazioni dei Comuni di Vetralla, Sutri e Bassano Romano, si è aggiudicata i finanziamenti del bando nazionale “Comuni in Bici, Comunità più Smart”, promosso da Sport e Salute e Anci.
La voce dell’amministrazione di Viterbo
“Un evento che rientra nella strategia che stiamo perseguendo di mobilità dolce e turismo lento, capace di portare sul territorio numeri importanti di persone, in modo da farci conoscere a chi viene a trovarci da lontano”, così la sindaca Chiara Frontini, in merito al progetto “Bici in Tuscia”, con cui il Comune di Viterbo si è classificato settimo in graduatoria, risultando così vincitore del bando nazionale grazie al lavoro congiunto delle quattro amministrazioni della Tuscia.
“Ci siamo posizionati tra i primi in Italia, con un ottimo risultato sia per la città che per i Comuni della provincia”, spiega l’assessore all’Urbanistica, Emanuele Aronne. “L’essersi portati a casa questi fondi è infatti il traguardo più importante, essendo stati molti i Comuni a fare richiesta. Il lavoro che abbiamo dovuto svolgere è stato meticoloso.”
A partecipare, insieme al Comune di Viterbo, sono stati anche i Comuni di Sutri, Vetralla e Bassano Romano. “Progetti come questo fanno parte del grande mosaico che vogliamo realizzare per il nostro territorio”, ha spiegato l’assessore alla Valorizzazione della Via Francigena, Alessandra Croci. “Il tutto si regge su tre pilastri fondamentali: il sostegno al turismo lento; il secondo punto è il fare rete, che ci consente di essere più forti; ed infine creare un percorso mappato che permette di unire belle escursioni alla sicurezza sui percorsi.”
Cosa è previsto per il futuro?
Ad offrire un focus sulle innovazioni che ci aspettano è stato il fondatore di Green Action, Riccardo La Longa: “Il progetto prevede dei bike box che permetteranno agli utenti di noleggiare delle biciclette; un'app dedicata, che avrà al suo interno dei percorsi ciclabili già tracciati, pronti per essere percorsi; infine tre rastrelliere intelligenti, installate negli altri tre Comuni partecipanti al bando, che saranno dotate di cinque stalli per biciclette.” Lungo i percorsi saranno installate delle sonde che consentiranno il monitoraggio delle condizioni del percorso in tempo reale.
“È questa una strategia territoriale che coinvolge un po' tutti”, aggiunge la consigliera con delega alla Trasformazione ecologica, Francesca Pietrangeli; d’accordo anche il comandante della Polizia Locale di Viterbo, Mauro Vinciotti.
La voce degli altri tre Comuni della Tuscia
Daniela Venanzi, assessore alla Cultura di Vetralla: “Noi abbiamo un chiodo fisso, non solo per il turismo lento, ma per Foro Cassio, un sito importantissimo sul nostro territorio che merita di essere visitato con una formula lenta. Bisogna godersi il territorio e questo progetto sposa appieno questa necessità.”
Per il Comune di Sutri, l’assessore al Turismo, Ilaria Conti: “Un’iniziativa che dimostra quanto la collaborazione tra territori possa unire, offrendo a chi vorrà un’esperienza unica da vivere.”
Per finire, Tamara Sernacchioli, assessore con delega al Turismo del Comune di Bassano Romano: “Esiste un modo diverso di guardare il territorio; dobbiamo smettere di essere una somma di luoghi e diventare un’entità comune, che invita a viaggiare e a farsi scoprire.”
Inaugurati a Montefiascone la Casa e l'Ospedale di Comunità
MONTEFIASCONE - La sanità territoriale della provincia di Viterbo compie un decisivo passo in avanti. Sono stati ufficialmente inaugurati a Montefiascone la nuova Casa della Comunità e il secondo Ospedale di Comunità della Tuscia. L'opera, strategica per il quadrante nord della regione, è stata realizzata attraverso un investimento di circa 4 milioni di euro provenienti dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Al taglio del nastro hanno preso parte le principali autorità istituzionali: il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, la sindaca di Montefiascone, Giulia De Santis, e il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi.
Per celebrare l'evento e avvicinare i servizi ai cittadini, piazza Vittorio Emanuele nel centro storico ha ospitato il 'Villaggio della Comunità'. Fino al tardo pomeriggio, il personale sanitario della Asl di Viterbo ha offerto gratuitamente:-
Visite e consulenze mediche sul posto
-
Screening e attività di prevenzione precoce
-
Orientamento ai servizi sociosanitari e consigli sui corretti stili di vita
Un'iniziativa che riflette il nuovo paradigma della medicina territoriale: intercettare le necessità di salute della popolazione prima che insorgano patologie acute.
La nuova struttura di Montefiascone opererà come Casa della Comunità Hub, coordinando le sedi spoke di Bolsena e Bagnoregio. Il bacino d'utenza stimato è di circa 46.000 residenti, coprendo direttamente i comuni di:
-
Montefiascone
-
Marta
-
Capodimonte
All'interno della struttura opereranno équipe multidisciplinari composte da medici di medicina generale, pediatri, specialisti, assistenti sociali e la figura chiave dell'Infermiere di famiglia e di comunità, deputato anche all'assistenza domiciliare. Tra i servizi attivi figurano il Punto Unico di Accesso (Pua), l'Unità di continuità assistenziale (Uca) e ambulatori di prossimità ad accesso libero.
Il secondo pilastro dell'inaugurazione è l'Ospedale di Comunità, che segue l'esperienza già avviata a Ronciglione. La struttura è dotata di 20 posti letto e accoglierà i primi pazienti a partire da domani, 7 luglio 2026.
A cosa serve l'Ospedale di Comunità? Si tratta di una struttura sanitaria di degenza breve rivolta a pazienti che necessitano di cure a bassa intensità clinica. Rappresenta l'anello di congiunzione tra l'ospedale per acuti (come il Belcolle di Viterbo) e il domicilio, agevolando le dimissioni protette e riducendo gli accessi impropri nei pronto soccorso.
L'attivazione del polo di Montefiascone coincide con il lancio del piano aziendale Asl sulle reti per la cronicità. Vengono infatti implementati i primi PDTA (Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali) per patologie a forte impatto:
-
Scompenso cardiaco
-
Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
-
Terapia anticoagulante orale (TAO)
La gestione di questi percorsi sfrutterà la piattaforma di telemedicina della Regione Lazio e sistemi informatici di medicina di precisione, permettendo il monitoraggio da remoto dei pazienti e terapie personalizzate.
Raid di furti a Viterbo, svaligiati cinque appartamenti in quarantotto ore
VITERBO - I topi d'appartamento tornano a seminare il panico nei quartieri di Viterbo. Nel giro di appena due serate, tra il 3 e il 4 luglio, ben cinque abitazioni sono finite nel mirino dei malviventi, colpiti con dinamiche simili che fanno pensare a una banda organizzata in azione nel fine settimana.
La prima serie di furti si è consumata nella serata di venerdì 3 luglio, poco dopo le ore 20:30. I ladri hanno preso di mira un condominio situato in via Garbini, posizionato proprio sopra una filiale bancaria e a ridosso del negozio Oviesse, sfruttando il momento in cui i proprietari di due appartamenti erano fuori casa.
1.Taglio della recinzione:Fase 1.
I malviventi hanno creato un varco nella rete perimetrale laterale per accedere indisturbati all'area condominiale.
2.Scalata e oscuramento:Fase 2.Si sono arrampicati lungo la facciata del palazzo, posizionandosi in modo da non essere ripresi dagli obiettivi delle telecamere della banca sottostante.
3.Irruzione e fuga:Fase 3.Hanno spaccato i vetri delle finestre per penetrare all'interno delle stanze, svaligiando i cassetti a caccia di preziosi.
Durante la forzatura degli infissi, uno dei ladri si è ferito vistosamente, lasciando sul pavimento delle stanze vistose tracce ematiche. Nonostante l'allarme lanciato da alcuni vicini che avevano notato movimenti sospetti, la banda è riuscita a dileguarsi a bordo di una vettura d'appoggio parcheggiata in strada, di cui non si conoscono modello e targa, portando via argenteria e monili d'oro.
Il secondo assalto si è verificato intorno alle 22:00 di sabato 4 luglio, questa volta nella zona di via Santa Giacinta Marescotti. Qui la banda ha tentato l'incursione in tre diversi appartamenti:
-
Nei primi due alloggi: I ladri hanno scardinato tapparelle e finestre riuscendo a entrare e a mettere a soqquadro i locali.
-
Nel terzo alloggio (Il colpo fallito): I malviventi si sono trovati faccia a faccia con la padrona di casa. Le grida disperate della donna hanno spaventato gli intrusi, costringendoli a scappare a mani vuote prima di completare il raid.
Su entrambi i luoghi dei furti sono intervenuti tempestivamente gli agenti della Polizia di Stato e i Carabinieri per i primi rilievi scientifici e per raccogliere gli elementi utili a identificare i responsabili. Mentre le denunce formali delle vittime stanno per essere depositate, resta ancora da quantificare con esattezza il valore totale della refurtiva e l'ammontare dei danni strutturali subiti dai condomini.
Turismo, Profili (FdI): La Tuscia può essere protagonista dellestate 2026
VITERBO – La Tuscia ha tutte le potenzialità per ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama turistico nazionale ed europeo. Ne è convinto Luca Profili, responsabile del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia Viterbo, che commenta positivamente i dati diffusi dall’Ufficio di Statistica del Ministero del Turismo sull’andamento della stagione estiva 2026.
Secondo le rilevazioni ministeriali, l’Italia si conferma la destinazione più attrattiva d’Europa, con un tasso di saturazione delle strutture ricettive superiore a quello registrato in Spagna e Francia.
Per Profili, questi numeri rappresentano un’opportunità anche per il territorio viterbese.
«La Tuscia dispone di un patrimonio unico – afferma – capace di intercettare proprio quei segmenti che oggi registrano la maggiore domanda: turismo lacuale, termale, borghi storici, cammini, siti archeologici e un patrimonio enogastronomico sempre più apprezzato».
Secondo il responsabile del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia Viterbo, la crescita del settore dimostra che le politiche di valorizzazione del comparto stanno producendo risultati concreti e che la provincia di Viterbo può beneficiare di questo trend positivo.
«Paesaggi, terme, laghi, cultura, spiritualità e tradizioni enogastronomiche rappresentano un patrimonio straordinario – sottolinea –. Dobbiamo continuare a investire nella promozione della Tuscia, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, amministrazioni locali e operatori del settore».
Profili conclude rivolgendo un ringraziamento al Governo e al Ministero del Turismo per il lavoro svolto nella promozione dell’Italia sui mercati internazionali, evidenziando come il turismo rappresenti «una leva fondamentale di sviluppo economico, occupazionale e sociale».
L’obiettivo, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, è quello di intercettare nuovi flussi turistici e trasformarli in opportunità concrete per il territorio, le imprese, le famiglie e le nuove generazioni della Tuscia.
Turismo, Italia in crescita in Europa: Risultati record e competitività in aumento
VITERBO – L’Italia si conferma tra le principali destinazioni turistiche europee, con dati in crescita che evidenziano un aumento della competitività internazionale del settore e un rafforzamento dell’attrattività del Paese sui mercati esteri.
A sottolinearlo sono il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, e Marco De Carolis, membro dell’Osservatorio sul Turismo, commentando le ultime elaborazioni dell’Ufficio di Statistica del Ministero del Turismo.
Secondo i dati diffusi, per l’estate 2026 l’Italia registra un tasso di saturazione delle strutture ricettive superiore a quello di Spagna e Francia, insieme a un incremento delle ricerche di voli internazionali e a un potenziamento della capacità dei collegamenti aerei verso il nostro Paese.
“Si tratta di indicatori particolarmente significativi – spiegano Rotelli e De Carolis – che dimostrano come l’Italia sia sempre più competitiva sui mercati internazionali, non solo nelle località balneari ma anche nei laghi, nei borghi e nelle città d’arte”.
Nel quadro della crescita del settore, viene citata anche la Tuscia come territorio potenzialmente beneficiario dell’aumento dei flussi turistici, grazie a un patrimonio culturale, storico e paesaggistico considerato di grande valore.
“Questi risultati sono il frutto di una strategia che ha rimesso il turismo al centro dell’agenda politica – concludono –. Ringraziamo il Governo e gli esponenti istituzionali del settore per il lavoro svolto nel rafforzare la competitività e l’immagine dell’Italia nel mondo”.
Valentano, inaugurata larea dei Comuni gemellati: riqualificato Piazzale Diaz con nuovi servizi
VALENTANO – È stato inaugurato ieri, domenica 5 luglio, il nuovo volto dell’area dedicata ai Comuni gemellati di Haltwhistle (Regno Unito) e Saint-Méen-le-Grand (Francia), oggetto di un intervento di completa riqualificazione che ha interessato Piazzale Diaz e le aree limitrofe.
L’opera ha previsto una serie di interventi di rigenerazione urbana, tra cui la realizzazione di un nuovo bagno pubblico autopulente, moderno e accessibile, pensato per migliorare l’accoglienza di cittadini e visitatori.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte il Presidente della Commissione regionale Lazio Daniele Sabatini, in rappresentanza della Regione, e la Vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, accolti dall’amministrazione comunale e dal sindaco di Valentano, che ha sottolineato il valore strategico dell’intervento per la crescita del territorio.
Nel corso della cerimonia, il primo cittadino ha ringraziato le istituzioni regionali per il sostegno al progetto, finanziato attraverso le risorse giubilari della Regione Lazio, evidenziando il ruolo del Presidente Francesco Rocca e della Giunta regionale nel percorso di approvazione dei fondi.
Fondamentale anche la collaborazione con il Comitato del Gemellaggio e con don Vincent, che hanno contribuito sin dalla fase progettuale alla definizione dell’intervento dedicato ai rapporti internazionali del Comune.
Un progetto di rigenerazione urbana più ampio
L’amministrazione comunale ha sottolineato come la riqualificazione di Piazzale Diaz si inserisca in un piano più ampio di trasformazione urbana dell’ingresso del paese da Via Roma.
Negli ultimi anni, infatti, sono stati realizzati diversi interventi tra cui il restauro della Caserma dei Carabinieri, il recupero della chiesa di Santa Croce, la riqualificazione del sottopasso, il restyling del Monumento AVIS e il recupero di Porta Magenta.
Ringraziamenti alle realtà del territorio
Il sindaco ha infine rivolto un ringraziamento alla Protezione Civile di Valentano, all’Arma dei Carabinieri e al Centro Ricreativo Santa Lucia Filippini per il supporto organizzativo che ha garantito la buona riuscita dell’inaugurazione.
Con questo intervento, Valentano punta a rafforzare l’immagine di un paese più accogliente, funzionale e attento alla valorizzazione dei propri spazi pubblici e delle relazioni internazionali con le città gemellate.
Sutri, inaugurata a Palazzo Doebbing la mostra Il Giardino di Gregor, coltivare la luce
SUTRI – Prosegue il percorso dell’amministrazione comunale di Sutri nella valorizzazione della cultura e dell’arte come elemento centrale dello sviluppo del territorio. Nella cornice di Palazzo Doebbing, ormai punto di riferimento del sistema museale nazionale, è stata inaugurata la mostra “Il Giardino di Gregor, coltivare la luce”, personale dell’artista tedesco Gregor Becker, che ha scelto la Tuscia come luogo privilegiato per la propria attività artistica.
All’inaugurazione hanno preso parte numerose autorità, tra cui il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio e la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, accolti dal sindaco di Sutri Matteo Amori, che ha sottolineato il valore strategico della cultura per la crescita della città.
Amori ha definito la cultura una vera e propria “infrastruttura fondante e partecipativa”, evidenziando l’impegno dell’amministrazione nel consolidare Sutri come polo culturale di riferimento. Nel suo intervento ha inoltre ringraziato Benedetta Bruzziches, ideatrice del progetto “Tuscia Contemporanea”, per il sostegno all’iniziativa e per la collaborazione nella realizzazione della mostra.
Tra i presenti anche diversi protagonisti del panorama artistico e culturale legato alla Tuscia, tra cui l’attrice Domiziana Giordano e il poeta e curatore Antonio Arévalo, che ha seguito il progetto espositivo dell’artista.
La mostra raccoglie oltre 30 opere di Gregor Becker, caratterizzate da una forte componente materica e da una dimensione percettiva che coinvolge direttamente il visitatore. Le opere, come sottolineato dagli organizzatori, non offrono risposte univoche ma stimolano domande e percorsi interpretativi personali attraverso l’osservazione.
L’esposizione resterà aperta fino al mese di ottobre e rappresenterà anche il punto di avvio del secondo festival internazionale di fotografia, che chiuderà la programmazione culturale annuale di Palazzo Doebbing, confermando Sutri come uno dei centri più dinamici della scena artistica della Tuscia.
Il 10 luglio al via le domande per il bando 'doppia transizione digitale ed ecologica 2026'
VITERBO – A partire dalle ore 9 del prossimo 10 luglio sarà possibile inviare la candidatura nell’ambito del bando voucher “Doppia transizione digitale ed ecologica 2026” pubblicato dalla Camera di Commercio Rieti Viterbo, con il supporto della Camera di Commercio di Roma. A questo proposito segnaliamo che sul canale Youtube della Camera di Commercio di Rieti Viterbo al link https://youtu.be/gCtvsZz_9VE è pubblicata la registrazione del webinar dello scorso 3 luglio di illustrazione del bando.
L’iniziativa mette a disposizione un fondo complessivo di 330mila euro per supportare l'innovazione digitale ed ecologica delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del territorio dell'Alto Lazio.
E’ previsto un contributo fino a 7mila euro a fondo perduto per ciascuna impresa ammessa con un’intensità massima del 70% delle spese ammissibili. Il valore minimo del progetto deve essere almeno di 3mila euro. Possono beneficiare delle agevolazioni le MPMI con sede legale iscritta al Registro delle Imprese di Rieti-Viterbo e attive. Non possono invece presentare domanda le aziende che hanno già ottenuto contributi a valere sul 'Bando Voucher digitali I4.0 - Anno 2025'.
A partire dalle ore 10:00 dell’8 luglio 2026 sarà possibile accedere alla piattaforma (accesso con identità digitale SPID/CNS/CIE) per la precompilazione della domanda e il caricamento della documentazione richiesta.
A partire dalle ore 09:00 del 10 luglio 2026 alle ore 16:00 del 26 luglio 2026 sarà possibile procedere con la presentazione della domanda mediante l’invio telematico in piattaforma.
Il bando e la modulistica sono disponibili al link https://www.rivt.camcom.it/it/attivita_34/impresa-digitale_382/punto-impresa-digitale_377/bando-voucher-i40_496/
Per assistenza è possibile contattare il Punto Impresa Digitale (PID): tel. 0761.234473 – 0761.234482 – 0761.234475, email pid@rivt.camcom.it
Provincia di Viterbo, si insedia il Consiglio. ...
VITERBO – Con l’insediamento del nuovo Consiglio provinciale di Viterbo prende ufficialmente forma anche il gruppo consiliare “La Casa dei Comuni”, che ha indicato in Gianluca Grancini il proprio capogruppo.
In una nota diffusa all’avvio della consiliatura, il gruppo rivolge un augurio di buon lavoro al presidente della Provincia e a tutti i consiglieri, sottolineando la necessità di un approccio improntato alla responsabilità istituzionale.
“Amministriamo un ente che ha un impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini – si legge nel documento – e questo richiede serietà da parte di tutti gli schieramenti”.
La posizione politica del gruppo
“La Casa dei Comuni” chiarisce fin da subito la propria collocazione, legandola alle scelte che verranno compiute dal presidente in merito agli equilibri di governo.
Se l’indirizzo sarà quello di una maggioranza di centrodestra, il gruppo si dice pronto a farne parte in modo “organico e leale”, contribuendo con proposte e iniziativa politica. Nel caso invece di un assetto basato su larghe intese, aperto anche alla sinistra, il ruolo sarà quello di un’opposizione “seria e responsabile”.
Una distinzione netta che viene definita coerente con lo spirito democratico, in cui maggioranza e opposizione sono viste come funzioni complementari al servizio dei cittadini.
“Nessuna intesa con la sinistra”
Nel passaggio più politico della nota, il gruppo guidato da Grancini precisa inoltre che non saranno ricercati accordi di palazzo né intese con la sinistra, ribadendo la volontà di basare il confronto esclusivamente sui contenuti e sulle esigenze del territorio.
Il metodo della “Casa dei Comuni”
Il gruppo richiama infine la propria impostazione amministrativa, basata sulla centralità dei territori: Comuni, sindaci e comunità locali, con particolare attenzione ai centri più piccoli.
Tra le priorità indicate figurano viabilità, edilizia scolastica, pianificazione di area vasta e ambiente. Temi sui quali “La Casa dei Comuni” assicura collaborazione, indipendentemente dalla collocazione politica che assumerà all’interno dell’aula consiliare.
Tennis Club Viterbo, al via il Trofeo Lazio Banca Nord. ...
VITERBO – Archiviata una stagione ricca di soddisfazioni, l'Asd Tennis Club Viterbo Giorgio Barili è pronto a tornare protagonista anche sui campi. Da mercoledì 15 luglio prenderà infatti il via il tradizionale Trofeo Lazio Banca Nord, torneo riservato ai tennisti di quarta categoria del Centro Italia, con un montepremi complessivo di 1.000 euro.
A dirigere la manifestazione sarà Massimiliano Affinita, chiamato ancora una volta a garantire il regolare svolgimento di un appuntamento ormai consolidato nel calendario del tennis regionale.
L'avvicinamento al torneo è stato accompagnato dalla tradizionale festa di fine stagione organizzata dal circolo di strada Tuscanese, una serata all'insegna della convivialità che ha riunito soci, atleti e istituzioni per celebrare i risultati raggiunti nel corso dell'annata sportiva.
La cena, presentata da Agostino, è stata animata dalla musica di Ciapica, dal buffet curato da G-Best, dal karaoke e dal dolce finale firmato dalla Pasticceria Casantini. Tra gli ospiti anche la sindaca di Viterbo Chiara Frontini e il sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte, che hanno condiviso con il circolo i festeggiamenti.
L'occasione è servita soprattutto per celebrare cinque importanti traguardi della stagione 2025-2026: la promozione della squadra maschile in Serie B, ormai pronta al debutto nella nuova categoria; il titolo italiano conquistato dagli Over 40, laureatisi campioni con lo Scudetto; la convocazione di Fausto Barili ai Mondiali Over 40; l'ottimo percorso delle squadre amatoriali TPRA e la vittoria delle Arance nel tradizionale torneo sociale della frutta.
Tra sorrisi, anniversari dei soci e il clima piacevole della serata, il Tennis Club Viterbo ha così chiuso un'annata ricca di successi, guardando già al prossimo appuntamento agonistico con il Trofeo Lazio Banca Nord, che da metà luglio porterà sui campi del circolo decine di tennisti pronti a contendersi il titolo.
Uvikelront Recensione 2026: truffa o legittimo?
Visita la piattaforma Uvikelront
Uvikelront è una piattaforma di trading crypto basata sull'AI che combina tecnologia avanzata e analisi di mercato in tempo reale per offrire un'esperienza di trading moderna e intuitiva. In questa recensione scoprirai come funziona Uvikelront, le sue principali caratteristiche e cosa la rende una delle piattaforme più interessanti da esplorare nel 2026.
Uvikelront - Panoramica dei fatti
Nome della piattaforma
Uvikelront
Tipo di piattaforma
Basato sul Web
Tecnologia utilizzata
tecnologia AI
Deposito minimo
$250
Opzioni di trading
Criptovalute, azioni, coppie di valute, azioni, futures, materie prime, obbligazioni, derivati e così via
Metodi di deposito e prelievo
Bonifici bancari diretti, carte di debito/credito e portafogli elettronici
Tempo di ritiro
Entro 24 ore
Quote di iscrizione
Nessuno
Commissioni sulle transazioni
Nessuno
Conto demo
Disponibile
Paesi ammissibili
La maggior parte dei paesi del mondo
Assistenza clienti
24 ore su 24, 7 giorni su 7
Sito ufficiale
Che cosa è Uvikelront?
Uvikelront è la piattaforma di trading web facile e potente, creata per appassionati di criptovalute. Con AI avanzata e algoritmi intelligenti, offre segnali di trading e analisi di mercato in tempo reale, ideali per decisioni rapide. Perfetta per principianti ed esperti, garantisce un’esperienza fluida e sicura su qualsiasi dispositivo. Con supporto 24/7 e un conto demo, Uvikelront rende il trading semplice e conveniente.
Clicca qui per provare Uvikelront gratuitamente
Uvikelront è legittimo?
Il bot di trading Uvikelront è una piattaforma affidabile e sicura, che sfrutta l'intelligenza artificiale per analisi di mercato e generazione di segnali precisi. La registrazione è semplice e gratuita, con supporto da broker certificati. Supporta pagamenti sicuri e offre assistenza 24/7, insieme a strumenti avanzati per investire in una vasta gamma di asset. Unisciti a Uvikelront per un trading senza preoccupazioni!
Come iniziare a fare trading su Uvikelront?
● Fase 1 - Creazione dell'account
Registrati facilmente su Uvikelront! Visita il sito ufficiale, compila il modulo di registrazione con nome, email, numero di telefono e indirizzo, accetta i termini e inviaci i tuoi dati. Riceverai un'email di conferma per attivare il tuo account e iniziare subito a fare trading live
● Fase 2: investire un importo
Il secondo passo è investire un importo sul tuo conto di trading utilizzando PayPal, Skrill, Neteller, carte di debito/credito o bonifici bancari diretti, a seconda delle tue esigenze. Il deposito minimo è di 250 $, che il sistema utilizzerà per avviare il trading live. È meglio iniziare con un piccolo investimento e aumentare gradualmente gli importi per ottenere profitti consistenti.
● Passaggio 3: inizia il trading dal vivo
L'ultimo passo è personalizzare la piattaforma di trading di criptovalute Uvikelront in base alle tue esigenze, tolleranza al rischio e condizioni di mercato, permettendo al sistema di fare trading in tempo reale. Puoi facilmente modificare parametri e strategie. Prima, prova la modalità demo per esplorare, affinare le tue abilità e testare strategie senza rischiare denaro reale!
Registrati su Uvikelront gratuitamente
Come funziona Uvikelront?
Scopri Uvikelront, la piattaforma di trading che sfrutta intelligenza artificiale e algoritmi avanzati per massimizzare i profitti. Esplora il mercato delle criptovalute, raccogliendo dati in tempo reale su prezzi, tendenze e modelli emergenti per individuare le migliori opportunità di trading. Con segnali precisi e analisi approfondite, puoi investire al momento giusto.
Uvikelront minimizza i rischi con misure di protezione avanzate, collaborando con broker affidabili e offrendo strumenti di gestione del rischio come stop-loss, take-profit e posizionamento delle operazioni per salvaguardare i tuoi investimenti.
Uvikelront Pro e contro
In questa sezione, valutiamo gli aspetti positivi e negativi del sistema di trading online Uvikelront.
Professionisti
● Software gratuito per il trading di criptovalute
● Progettato per trader di diversa estrazione
● Utilizzo delle ultime tecnologie
● Analisi di mercato in tempo reale
● Avvisi e approfondimenti precisi
● Diverse opzioni di pagamento sicure
● Pagamenti rapidi
● Misure e protocolli di sicurezza robusti
● Assistenza clienti 24 ore su 24
● Strumenti e risorse extra
● Impostazioni personalizzabili
● Conto demo con fondi simulati
● Compatibile con dispositivi mobili
● Partnership con broker di fiducia
● Un alto tasso di successo
Contro
● Al momento, il sistema di trading Uvikelront non è accessibile in alcuni paesi come Iran, Israele e Cipro poiché le leggi di queste regioni limitano le attività legate alle criptovalute
Uvikelront Recensioni e valutazioni degli utenti
Le recensioni degli utenti del sistema di trading Uvikelront sono state finora positive, con molti trader e investitori alle prime armi che ne hanno segnalato la facilità di utilizzo, l'assistenza clienti 24 ore su 24, la possibilità di connettersi con broker affidabili, la disponibilità di strumenti e risorse extra e così via. La piattaforma è stata valutata 4,8/5. Dalle risposte degli utenti di Uvikelront , questa piattaforma di trading di criptovalute online sembra autentica e affidabile.
Prova Uvikelront gratuitamente
Uvikelront - Costo, deposito minimo e profitto
Al momento, la piattaforma di trading Uvikelront offre servizi a un prezzo accessibile, senza costi o commissioni aggiuntivi per servizi come la registrazione e la gestione del conto, depositi e prelievi. Il sistema supporta il trading live con un piccolo investimento di $250. I fondatori affermano che la piattaforma consentirà di ottenere profitti significativi con un piccolo deposito, il che sembra plausibile a giudicare dalle risposte degli utenti.
Uvikelront Criptovalute supportate
● TRON (TRX)
● Ethereum (ETH)
● Solana (SOL)
● Litecoin (LTC)
● Ripple (XRP)
● Uniswap (UNI)
● Catena (LINK)
● Bitcoin Cash (BCH)
● Moneta USD (USDC)
● Cardano (ADA)
● Bitcoin (BTC)
● Dogecoin (DOGE)
Uvikelront Paesi ammissibili
● Slovenia
● Svezia
● Regno Unito
● Vietnam
● Paesi Bassi
● Singapore
● Canada
● Danimarca
● Spagna
● Thailandia
● Giappone
● Slovacchia
● Stati Uniti
● Australia
● Svizzera
● Polonia
● Sudafrica
● Finlandia
● Norvegia
● Chile
● Hong Kong
● Malaysia
● Taiwan
● Brasile
● Messico
● Belgio
● Germania
Uvikelront Verdetto finale
In questa recensione di Uvikelront abbiamo trattato quasi tutti gli aspetti cruciali di questo innovativo sistema di trading di criptovalute. La piattaforma utilizza algoritmi avanzati basati sull'intelligenza artificiale per l'analisi di mercato in tempo reale, la raccolta dati e la generazione di segnali. Finora, il sistema ha aiutato molti trader, che gli hanno assegnato un punteggio di 4,8/5, che lo definisce sicuro e affidabile.
Secondo le recensioni di Uvikelront, la piattaforma è dotata di numerose funzionalità e caratteristiche intuitive, come un'interfaccia intuitiva con una dashboard solida, un conto demo con fondi simulati, opzioni di personalizzazione, diversi metodi di pagamento sicuri, strumenti e guide extra, rigorose misure e protocolli di sicurezza, assistenza clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, diversificazione del portafoglio e molto altro.
Inizia a fare trading su Uvikelront gratuitamente
Uvikelront Domande frequenti
I trader alle prime armi possono utilizzare il bot di trading di criptovalute Uvikelront?
I trader alle prime armi possono utilizzare il bot di trading di criptovalute Uvikelront poiché offre numerose funzionalità intuitive, come un'interfaccia intuitiva, un conto demo, assistenza clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ecc.
Quanto costa la registrazione al software Uvikelront?
Uvikelront è una piattaforma di trading conveniente che non addebita alcuna commissione per la registrazione o altri servizi come la gestione del conto, i depositi e i prelievi.
E per quanto riguarda le misure di sicurezza adottate da Uvikelront?
Uvikelront segue rigide misure e protocolli di sicurezza, come la tecnologia di crittografia, funzioni di autenticazione, audit regolari, ecc. per salvaguardare i dati, gli investimenti e le attività degli utenti.
Uvikelront garantisce un'assistenza clienti di qualità?
Uvikelront garantisce a tutti i suoi membri un supporto clienti di qualità attraverso vari canali, come chat dal vivo, e-mail, ecc.
Come funziona la modalità demo sulla piattaforma Uvikelront?
La modalità demo o pratica funziona utilizzando fondi simulati. In questo modo, gli utenti possono esplorare il sistema, sviluppare competenze, elaborare strategie e così via senza alcun rischio finanziario.
