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Il tuo no diventa noi: la Uil Fp Viterbo lancia la campagna contro le discriminazioni di genere
VITERBO – “Il tuo no diventa noi” è il nome della nuova campagna promossa dalla Uil contro le discriminazioni di genere, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e lavoratori sul tema della parità tra donne e uomini e contrastare ogni forma di differenza sociale, economica e salariale.
A presentare l’iniziativa sul territorio è il segretario generale della Uil Fp Viterbo, Diego Basile, che sottolinea il valore di un percorso volto ad affrontare la violenza contro le donne partendo dalle sue cause più profonde.
“La violenza di genere non nasce da un raptus o da un momento di follia, come ancora troppo spesso viene raccontata – spiega Basile –. È un fenomeno strutturale, che affonda le proprie radici in una società ancora segnata da stereotipi, discriminazioni, rigidi ruoli di genere e da una misoginia spesso invisibile, ma presente”.
La campagna è stata lanciata dal segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri durante l’ultimo congresso nazionale del sindacato e sarà portata avanti dalla Uil Fp e dalla segretaria generale nazionale Rita Longobardi in tutti i territori.
Il simbolo dell’iniziativa sono due mani che si incontrano sulla punta delle dita, un gesto ispirato al linguaggio italiano dei segni e scelto come rappresentazione della necessità di costruire insieme una società fondata sull’uguaglianza.
“Il messaggio è chiaro – sottolinea la Uil –: la parità deve essere un valore riconosciuto da tutti, perché una società più giusta per le donne è una società più giusta per tutti”.
Sul tema interviene anche la segretaria provinciale per le pari opportunità della Uil Fp, Silvia Breccola, che richiama la necessità di un impegno collettivo.
“Per sradicare davvero le differenze non basta dire no alla violenza – afferma Breccola –. Serve un impegno concreto per costruire una cultura fondata sulla parità tra uomini e donne: nei luoghi di lavoro, nelle famiglie, nelle istituzioni, nel linguaggio e in ogni ambito della vita quotidiana”.
La campagna punta quindi a promuovere un cambiamento culturale capace di superare le disuguaglianze e creare ambienti più inclusivi, dove il rispetto e le pari opportunità diventino principi condivisi nella società e nel mondo del lavoro.
La Fondazione Paola Pesci dona 13mila euro al Comune di Vasanello: il grazie dellamministrazione
VASANELLO – Un importante gesto di solidarietà è stato al centro dell’ultimo Consiglio comunale di Vasanello. Al termine della seduta del 30 luglio 2026, il sindaco Igino Vestri ha voluto rivolgere pubblicamente un ringraziamento per la donazione di 13mila euro effettuata dalla Fondazione Paola Pesci a favore del Comune.
L’istituzione, intitolata alla memoria di una cittadina scomparsa tragicamente venti anni fa, dopo la chiusura avvenuta nel mese di marzo ha deciso di destinare i fondi raccolti a diverse associazioni e realtà del territorio, tra cui proprio l’amministrazione comunale di Vasanello.
Durante il suo intervento in aula, il primo cittadino ha espresso il proprio rammarico per l’assenza del consigliere comunale Massimiliano Creta, al quale avrebbe voluto rivolgere personalmente il ringraziamento per il gesto di liberalità compiuto insieme alla moglie Anna, sorella di Paola Pesci.
“È stato un gesto nobile ed encomiabile – ha sottolineato il sindaco Vestri –. A nome mio e di tutta l’amministrazione comunale desidero ringraziare il nostro concittadino e consigliere per la generosità dimostrata e per aver condiviso questa scelta con la famiglia”.
La somma ricevuta dal Comune sarà utilizzata per sostenere la realizzazione di progetti a beneficio della comunità locale, contribuendo così a trasformare il ricordo di Paola Pesci in un’opportunità concreta per il territorio.
La donazione rappresenta un esempio di attenzione e vicinanza alla collettività, confermando il valore della solidarietà e della partecipazione civica come strumenti fondamentali per rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni.
Caldo estremo nei cantieri stradali, la Filca Cisl Lazio Nord denuncia: Ordinanza regionale ...
VITERBO – Lavori stradali sotto il sole cocente e operai impegnati nella stesura dell'asfalto anche durante le ore più calde della giornata. È la denuncia lanciata dalla Filca Cisl Lazio Nord, che richiama l'attenzione sul mancato rispetto dell'ordinanza della Regione Lazio, firmata dal presidente Francesco Rocca, che vieta le attività lavorative all'aperto nelle fasce orarie a maggior rischio quando la piattaforma Worklimate segnala un livello di pericolo elevato.
Secondo il sindacato, nei cantieri aperti per gli interventi di riqualificazione, rifacimento del manto stradale e messa in sicurezza di alcune delle principali arterie del Comune di Viterbo, le lavorazioni proseguirebbero regolarmente anche quando il rischio da stress termico è classificato come 'alto'. L'ordinanza regionale prevede invece la sospensione delle attività tra le 12.30 e le 16 nei giorni in cui vengono registrate condizioni climatiche particolarmente critiche.
La Filca Cisl denuncia che gli operai sarebbero costretti a lavorare con temperature superiori ai 35 gradi, senza un'adeguata rimodulazione degli orari, senza pause per il recupero termico e senza sufficienti misure di protezione, in contrasto con quanto previsto dalla normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il sindacato ricorda inoltre che ogni impresa è obbligata a integrare nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) le misure necessarie per prevenire o ridurre il rischio da stress termico, come stabilito dal Decreto Legislativo 81/2008. Tali strumenti, sottolinea la Filca, risultano però efficaci soltanto se accompagnati da controlli puntuali e dal rispetto delle prescrizioni da parte delle aziende.
A intervenire è anche il segretario generale della Filca Cisl Lazio Nord, Marco Fazioli, che punta il dito contro quella che definisce una carenza di verifiche ispettive.
'Il profitto non deve mai prevalere sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori. Nella nostra provincia registriamo una quasi totale assenza di controlli nei cantieri edili e stradali, soprattutto proprio nella fascia oraria tra le 12.30 e le 16, quando il rischio da calore è più elevato. Leggi, protocolli e ordinanze rischiano di rimanere lettera morta se non sono accompagnati da controlli efficaci e da una reale cultura della sicurezza'.
Per questo la Filca Cisl Lazio Nord rinnova l'appello agli organi competenti affinché vengano intensificate le attività ispettive nei cantieri durante i periodi di maggiore esposizione al caldo, garantendo il pieno rispetto delle disposizioni regionali e nazionali e tutelando il diritto dei lavoratori a operare in condizioni di sicurezza.
Previsioni meteo per sabato 1° agosto e domenica 2
Viterbo
Sabato. Tempo stabile nel corso della giornata con cieli sereni al mattino e al più poco nuvolosi nel pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ma con ampie schiarite ovunque. Temperature comprese tra +23°C e +39°C.
Domenica. Condizioni di tempo asciutto nel corso della giornata con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata poche variazioni con nubi sparse alternate a schiarite. Temperature comprese tra +22°C e +39°C.
Lazio
Sabato. Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli sereni al mattino e al più poco nuvolosi nel corso del pomeriggio. Da segnalare solo qualche acquazzone sui rilievi interni. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite ovunque.
Domenica. Tempo stabile al mattino con cieli sereni o poco nuvolosi su tutta la regione. Nel pomeriggio instabilità in aumento sulle zone interne con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi. Migliora ovunque dalla serata con nubi sparse e spazi di sereno.
NAZIONALE
AL NORD
Tempo stabile al mattino sulle regioni settentrionali con sole prevalente e qualche addensamento al Nord-Est. Al pomeriggio acquazzoni e temporali in sviluppo sulle Alpi e locali fenomeni in Appennino, variabilità asciutta su coste e pianure. Tra la serata e la notte precipitazioni che andranno a muoversi sulla Pianura Padana, specie su Piemonte e Lombardia.
AL CENTRO
Al mattino stabilità diffusa sulle regioni centrali con sole prevalente ovunque. Al pomeriggio attesa un po' di instabilità termo-convettiva nelle zone interne con possibili acquazzoni specie in Appennino, ancora soleggiato altrove. In serata tempo di nuovo asciutto su tutti i settori con schiarite.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni meridionali e insulari con cieli sereni, salvo qualche addensamento basso sulle coste tirreniche. Al pomeriggio isolati fenomeni possibili in Appennino e sulle zone interne della Sicilia, soleggiato altrove. In serata ampie schiarite ovunque.
Temperature minime in calo al Nord e stabili o in lieve rialzo al Centro-Sud, massime stabili o in Centro-Nord ed in lieve rialzo sul resto d'Italia.
Festa dei Patrioti, grande partecipazione a Capodimonte: la Tuscia si ritrova con Fratelli dItalia
CAPODIMONTE – Una grande partecipazione ha caratterizzato la Festa dei Patrioti di Fratelli d’Italia, organizzata presso La Caletta di Capodimonte, dove amministratori, iscritti, militanti, simpatizzanti e cittadini si sono ritrovati per una serata di confronto e condivisione.
Una platea gremita ha confermato il forte radicamento del partito nella Tuscia e la volontà di proseguire il percorso di crescita attraverso una presenza costante nelle comunità e un dialogo diretto con il territorio.
Ad aprire l’iniziativa è stato il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Massimo Giampieri, che ha sottolineato il significato dell’appuntamento: “La Festa dei Patrioti è molto più di un appuntamento estivo: è il momento in cui la nostra comunità politica si ritrova per rinnovare il proprio impegno verso il territorio. Una partecipazione così ampia dimostra la vitalità di Fratelli d’Italia e la fiducia che sempre più persone ripongono nel nostro progetto”.
Nel corso della serata è intervenuto anche il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente e Infrastrutture, che ha richiamato il ruolo degli amministratori locali e la responsabilità della politica nei confronti dei cittadini.
“L’obiettivo di chi fa politica è migliorare la qualità della vita della comunità che rappresenta – ha dichiarato Rotelli –. Lo dobbiamo ai nostri territori e anche per dimostrare di essere all’altezza del grande impegno che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta portando avanti con determinazione e credibilità alla guida della Nazione”.
Rotelli ha inoltre evidenziato il ruolo internazionale assunto dall’Italia negli ultimi anni, sottolineando come il Governo guidato da Meloni sia oggi protagonista nei principali scenari europei e mondiali.
All’incontro hanno partecipato anche la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli, che hanno posto l’accento sull’importanza della collaborazione tra Governo, Parlamento, Regione e amministrazioni locali per affrontare le sfide del territorio e trasformare le opportunità in risultati concreti per cittadini e imprese.
La serata di Capodimonte ha così rappresentato un momento di partecipazione e confronto politico, confermando la volontà di Fratelli d’Italia di rafforzare il proprio rapporto con la Tuscia e con le comunità locali, nel segno dell’impegno amministrativo e dello spirito di servizio.
Polizia di Stato, al via la campagna contro labbandono degli animali: Lamicizia è una cosa seria
VITERBO - Con l’arrivo dell’estate e delle partenze per le vacanze, la Polizia di Stato rinnova il proprio impegno nella lotta contro l’abbandono degli animali domestici, un fenomeno che ogni anno si ripresenta con preoccupante frequenza.
Da oggi è disponibile sui canali ufficiali social della Polizia di Stato, su WhatsApp e sul web un nuovo spot di sensibilizzazione che invita i cittadini a non tradire la fiducia dei propri animali e a ricordare che abbandonarli non è solo un gesto crudele, ma costituisce anche un reato.
Il video racconta una storia semplice ma dal forte valore simbolico: una poliziotta, terminato il turno di lavoro, torna a casa, prepara la valigia e parte per le vacanze insieme alla sua cagnolina Joy, dimostrando come gli animali domestici siano parte integrante della famiglia e compagni di viaggio, non un ostacolo alle ferie.
La campagna richiama anche l'attenzione sui rischi per la sicurezza stradale. Gli animali abbandonati possono infatti invadere improvvisamente la carreggiata, provocando incidenti e mettendo in pericolo la propria vita e quella degli automobilisti.
Con lo slogan '#Lamiciziaèunacosaseria', la Polizia di Stato lancia un messaggio chiaro e diretto: gli animali non si abbandonano. Prendersi cura di loro significa assumersi una responsabilità che non va in vacanza e che deve essere rispettata in ogni periodo dell'anno.
Licenziamento annullato, Cassazione e Corte d'Appello danno ragione a un lavoratore: vittoria ...
VITERBO - Importante vittoria giudiziaria per la CGIL e per un lavoratore del settore della ristorazione organizzata. La Corte di Cassazione e, successivamente, la Corte d'Appello di Roma in sede di rinvio hanno confermato l'illegittimità del licenziamento di un manager di una società che gestisce una catena di fast food con il marchio di una nota multinazionale, riaffermando un principio destinato ad avere rilievo in numerose controversie di lavoro.
Il caso risale al 2019, quando il dipendente era stato licenziato per giusta causa dopo aver omesso di segnalare e annotare una discrepanza rilevata durante un controllo interno tra due misurazioni della temperatura di cottura degli alimenti effettuate in giorni diversi.
Nel corso del procedimento è stato però accertato che le temperature erano sempre rientrate nei parametri di sicurezza previsti e che non vi era stata alcuna violazione delle norme HACCP a tutela della salute dei consumatori. L'unico addebito riguardava, dunque, il mancato rispetto di una procedura organizzativa interna.
Assistito dall'Ufficio Vertenze e Legali della Camera del Lavoro Civitavecchia Roma Nord Viterbo della CGIL, il lavoratore ha ottenuto inizialmente dal Tribunale di Roma il riconoscimento dell'illegittimità del licenziamento con conseguente ordine di reintegrazione.
Successivamente la Corte d'Appello aveva modificato la decisione, riconoscendo soltanto una tutela risarcitoria. Il ricorso in Cassazione ha però ribaltato nuovamente l'esito della vicenda.
Con l'ordinanza n. 29343 del 2025, la Suprema Corte ha ribadito un principio consolidato: quando il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro prevede per una determinata condotta una sanzione conservativa, il giudice non può ritenerla automaticamente idonea a giustificare un licenziamento, salvo che il comportamento presenti una gravità eccezionale non contemplata dalle parti sociali.
Recependo questo indirizzo, la Corte d'Appello di Roma, con la sentenza n. 3038 del 2026, ha definitivamente annullato il licenziamento, condannando l'azienda al pagamento di 27 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, oltre alla regolarizzazione contributiva. Il lavoratore aveva infatti scelto l'indennità sostitutiva della reintegrazione, rinunciando al rientro in servizio.
Per la CGIL, la decisione rappresenta un importante precedente a tutela dei lavoratori del comparto della ristorazione.
«Questa vicenda dimostra quanto sia fondamentale verificare sempre se la condotta contestata rientri tra quelle che il contratto collettivo punisce con misure conservative. Troppo spesso contestazioni legate a procedure interne vengono utilizzate per giustificare licenziamenti sproporzionati», sottolinea il sindacato.
La Camera del Lavoro ribadisce infine che continuerà a monitorare l'applicazione di questi principi giurisprudenziali nel settore della ristorazione organizzata, con l'obiettivo di garantire il rispetto delle tutele previste dai contratti collettivi e contrastare provvedimenti disciplinari ritenuti eccessivi rispetto ai fatti contestati.
'Il carnevale 2027 si farà', e il Comune commissiona la Fondazione
CIVITA CASTELLANA - 'Il Carnevale 2027 si farà', lo ha detto a chiare lettere il sindaco Danilo Corazza durante il consiglio comunale di ieri pomeriggio in risposta alla mozione presentata dal consigliere Claudio Parroccini, con la quale l'esponente di Forza Italia chiedeva un aumento del contributo comunale verso la fondazione dagli attuali 50 ai 90mila euro. Ma andiamo con ordine. All'ordine del giorno erano due i punti in cui si prendeva in esame la questione del carnevale, la prima con la mozione dell'ex vicesindaco e la seconda per il suo commissariamento. Due atti distinti che sono poi conversi in un'unica discussione fiume.
Parroccini è partito dichiarando che l'intento della sua mozione non era quella di destinare i 90mila euro per pagare i debiti maturati dalla fondazione, ma per predisporre basi più solide per le edizioni future e ne ha spiegato i motivi: 'Nel corso degli anni - ha detto - il cambio di giro e le nuove direttive hanno comportato incrementi di costi soprattutto sotto l'aspetto della sicurezza e dell'assistenza sanitaria, costi che possiamo definire incomprimibili. Negli anni passati il Comune spendeva circa 90mila euro per organizzare il carnevale e alla fondazione è stato riconosciuto un contributo di soli 50mila euro. E' chiaro che i fondi si sono rivelati insufficienti, da qui la richiesta di aumento di capitale'.
Ma per la consigliera Angela De Masi il ragionamento non torna: 'Perché - chiede - questa iniziativa non è stata intrapresa quando c'eravate voi ad amministrare?'.
'Ci eravamo accorti - ha ribattuto Parroccini - che c'era una situazione deficitaria tanto che nell'ultima edizione si è provato ad aggiungere altre possibili entrate, tra le quali il pagamento delle maschere libere, i parcheggi e altre attività per incrementare entrate che tuttavia non è bastato. Il motivo per il quale non si è fatto in passato è perché si è tentato di fare del tutto per evitare un aumento del contributo comunale. Anche io mi sono interessato personalmente della cosa parlando con i fornitori per ridurre i preventivi, ma più di questo non si è riuscito a fare'.
Tirato inevitabilmente in ballo sulla questione debiti, l'ex sindaco Giampieri ha spiegato che: 'Non è esatto affermare che il contributo al Carnevale sia di solo 50mila euro perché negli anni sono arrivati anche fondi ministeriali e regionali che, sommati, davano piena sostenibilità alla manifestazione. Il problema è che per il 2025 sono stati imposti maggiori standard per la sicurezza e costi sanitari, tanto che alcune spese sono state inevitabilmente sottostimate; non averle adeguate in corso d'opera da parte della fondazione ha creato il primo disavanzo. C'è stato poi un indirizzo preciso da parte del ministero in cui è stato previsto l'autofinanziamento dei carnevali e quindi nella successiva edizione c'è stata un'ulteriore sottostima dei costi. E' stato questo il motivo per cui non si è potuto stanziare un ulteriore fondo per andare a coprire i deficit in modo pregresso'.
Detto ciò, la deliberazione a seguire che prevedeva il voto del consiglio al commissariamento (votata all'unanimità ad eccezione di Francesco Romito che ha richiesto lo scioglimento della fondazione), ha introdotto una riflessione da parte del sindaco Corazza sulle reali motivazioni che avrebbero condotto un tale disavanzo: 'Vorrei capire - ha detto rivolgendosi a Parroccini - se i costi che lei dice siano 'incomprimibili', dipendono dal fatto che siano pochi o perché l'organizzazione del carnevale non è stata all'altezza? Questa sua mozione sarebbe pure accettabile, ritengo tuttavia che sia il caso di aspettare l'esito del commissariamento e capire lo stato reale delle cose. Dobbiamo capire di quanti soldi abbiamo bisogno'. Parroccini decide di non ritirare la mozione e il consiglio la boccia.
WeCOM-Ortoetruria piazza il primo colpo: arriva Gianmarco Fiusco
VITERBO - La WeCOM-Ortoetruria Stella Azzurra Viterbo inaugura il mercato estivo con un acquisto di spessore. Il club viterbese ha infatti ufficializzato l'arrivo di Gianmarco Fiusco, guardia classe 2003 che andrà a rinforzare il roster in vista della prossima stagione.
Nato a Brindisi il 3 marzo 2003, Fiusco è una guardia di 198 centimetri per 87 chilogrammi, considerata uno dei profili più interessanti della sua generazione. Cresciuto nel settore giovanile dell'Oxygen Bassano, ha messo in mostra fin da giovanissimo le proprie qualità, conquistando la convocazione nella Nazionale italiana Under 17.
Con la maglia azzurra ha partecipato agli Europei di categoria del 2019, disputati sotto la guida di Gregor Fucka, raggiungendo la semifinale contro la Grecia insieme a compagni di squadra del calibro di Matteo Spagnolo e Davide Casarin, risultato che valse anche la qualificazione ai successivi Mondiali Under 17.
Il suo percorso tra i senior è iniziato nella stagione 2020-2021, quando ha esordito a soli 17 anni in Serie C Gold con il Bassano 1975. Successivamente ha vestito la maglia di Roseto in Serie B, prima di affermarsi stabilmente in Serie B Nazionale con la Virtus Imola, dove ha disputato due stagioni.
Nell'ultimo campionato ha iniziato la stagione con la Nuova Pallacanestro Vigevano 1955, collezionando 19 presenze, prima del trasferimento, nel febbraio 2026, alla Novipiù Monferrato Basket, con cui ha chiuso la stagione facendo registrare una media di 9,4 punti a partita.
Fiusco vestirà la maglia numero 3 e rappresenta il primo importante innesto della campagna acquisti della WeCOM-Ortoetruria, che punta su un giocatore giovane ma già dotato di esperienza nei campionati nazionali.
La Stella Azzurra Viterbo ha accolto il nuovo arrivato con un caloroso messaggio di benvenuto, confidando che il suo talento, la sua personalità e la sua versatilità possano rappresentare un valore aggiunto per affrontare al meglio la nuova stagione.
La Vigor Acquapendente rinforza il centrocampo: ufficiale l'arrivo di Kalle Ousmane
ACQUAPENDENTE - Nuovo colpo di mercato per l'ASD Polisportiva Vigor Acquapendente, che continua a costruire la rosa in vista della stagione 2026-2027 di Prima Categoria. Il club gialloblù ha ufficializzato l'ingaggio di Kalle Ousmane, centrocampista chiamato a rafforzare il reparto mediano.
Ad annunciare il nuovo acquisto è stato il team manager Giordano Serafinelli, che ha accolto con entusiasmo l'arrivo del giocatore.
«Forze fresche a centrocampo – ha dichiarato Serafinelli –. Kalle vestirà i nostri colori pronto a lottare su ogni pallone e a dare il massimo per questa maglia. Non possiamo che augurargli un grande in bocca al lupo per questa nuova avventura».
L'ingresso di Ousmane rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di rafforzamento della squadra, impegnata ad allestire un organico competitivo per affrontare al meglio il prossimo campionato.
La società punta così ad aggiungere qualità, dinamismo ed energia al centrocampo, affidandosi a un giocatore chiamato a dare il proprio contributo in una stagione che si preannuncia intensa e ricca di sfide.
Con il mercato ancora aperto, la Vigor Acquapendente continua dunque a lavorare per consegnare allo staff tecnico una rosa sempre più completa e pronta a recitare un ruolo da protagonista nel campionato di Prima Categoria.
Bandiera palestinese sul Palazzo Comunale, il centrodestra chiede l'intervento del Prefetto
CIVITA CASTELLANA - Dopo l'approvazione in Consiglio comunale della mozione che impegna l'amministrazione a esporre, per una giornata all'anno, la bandiera palestinese sul balcone del Palazzo Comunale, arriva la presa di posizione dei consiglieri di opposizione Claudio Parroccini, Simonetta Coletta e Giuseppe La Bella, che annunciano l'invio di una nota al Prefetto per chiedere una verifica sulla legittimità della decisione.
Secondo i rappresentanti del centrodestra, il provvedimento solleva interrogativi sotto il profilo normativo e istituzionale.
«Riteniamo che una decisione di questo tipo meriti un'attenta verifica di legittimità – spiegano i consiglieri –. Per questo motivo trasmetteremo una nota al Prefetto affinché valuti se l'iniziativa sia conforme al quadro normativo vigente e, qualora lo ritenga opportuno, adotti le iniziative di competenza».
Nel comunicato, Parroccini, Coletta e La Bella sottolineano come il Palazzo Comunale rappresenti l'intera comunità cittadina e non possa essere identificato con le scelte politiche della maggioranza.
«Il Comune non è la casa della maggioranza di turno. Le istituzioni hanno il dovere di mantenere un ruolo imparziale, evitando che gli spazi istituzionali vengano utilizzati per affermare posizioni di carattere politico o ideologico», affermano.
I consiglieri precisano di condividere il sentimento di vicinanza verso le popolazioni civili colpite dai conflitti, ma ritengono che le istituzioni debbano mantenere equilibrio e neutralità.
«Le sofferenze delle popolazioni civili meritano tutte il medesimo rispetto e non possono essere oggetto di una selezione politica. Se si decidesse di esporre la bandiera di uno dei popoli coinvolti in un conflitto, con quale criterio si potrebbe negare lo stesso riconoscimento ad altri popoli che, in diverse parti del mondo, stanno vivendo guerre, invasioni, persecuzioni o gravi crisi umanitarie?», si chiedono gli esponenti del centrodestra.
Per questo motivo, i tre consiglieri ribadiscono la volontà di rivolgersi al Prefetto, sostenendo la necessità di garantire «il rispetto della legalità e la neutralità delle istituzioni», affinché il Palazzo Comunale continui a rappresentare tutti i cittadini.
«Le istituzioni locali – concludono – hanno il compito di amministrare la comunità e non di utilizzare i simboli del Comune per assumere posizioni che rischiano di dividere i cittadini su questioni di politica internazionale. Il Palazzo Comunale deve restare un luogo di tutti, non il palcoscenico delle scelte ideologiche della maggioranza di turno».
Il Castello di Torre Alfina si trasforma in un regno incantato: arriva 'Il Castello delle Favole'
TORRE ALFINA - Il Castello di Torre Alfina si prepara a diventare un luogo dove fantasia e realtà si incontrano. Da domenica 16 a giovedì 20 agosto lo storico maniero ospiterà 'Il Castello delle Favole', il nuovo progetto presentato da Roma03 Blog di Silvia Lombardo, un'esperienza di teatro immersivo pensata per bambini, ragazzi e adulti.
L'iniziativa, prodotta da Borghi di Favole, nasce dal successo di 'Ma dove vivono i cartoni', format che da dieci anni coinvolge migliaia di famiglie nel Sud Italia, e approda ora nella suggestiva cornice del castello della Tuscia.
Per cinque giorni le sale, i cortili e i passaggi del maniero si trasformeranno in un autentico regno incantato, popolato da principesse, personaggi delle fiabe e creature fantastiche. Gli spettatori non assisteranno semplicemente a uno spettacolo, ma diventeranno protagonisti della storia, vivendo un percorso itinerante ricco di incontri, prove e sorprese.
L'esperienza sarà articolata in quattro momenti. Si partirà con 'La chiamata del regno', durante la quale ogni famiglia verrà accolta e introdotta nella narrazione. Seguirà il percorso tra sale e passaggi segreti, dove gli ambienti del castello prenderanno vita grazie alla presenza di attori e scenografie. Il viaggio proseguirà con gli 'Incontri da favola', durante i quali grandi e piccoli potranno interagire direttamente con principesse e personaggi fantastici, fino ad arrivare al gran finale, momento conclusivo della storia e occasione per immortalare l'esperienza con fotografie ricordo.
Le partenze saranno organizzate ogni ora, dalle 16 alle 23, consentendo alle famiglie di vivere l'avventura in piccoli gruppi e immergersi completamente nell'atmosfera del castello.
L'obiettivo dell'evento è offrire un'esperienza coinvolgente, dove il teatro esce dal palcoscenico tradizionale e trasforma ogni ambiente in parte integrante della narrazione. Un'occasione per vivere il fascino del Castello di Torre Alfina in una veste inedita, tra magia, spettacolo e immaginazione, regalando ai visitatori ricordi destinati a rimanere impressi ben oltre la fine del percorso.
Il Castello di Torre Alfina si trasforma in un regno incantato: arriva 'Il Castello delle Favole'
Dal 16 al 20 agosto cinque giorni di teatro immersivo tra principesse, creature fantastiche e percorsi interattivi per tutta la famiglia nello storico maniero della Tuscia
TORRE ALFINA - Il Castello di Torre Alfina si prepara a diventare un luogo dove fantasia e realtà si incontrano. Da domenica 16 a giovedì 20 agosto lo storico maniero ospiterà 'Il Castello delle Favole', il nuovo progetto presentato da Roma03 Blog di Silvia Lombardo, un'esperienza di teatro immersivo pensata per bambini, ragazzi e adulti.
L'iniziativa, prodotta da Borghi di Favole, nasce dal successo di 'Ma dove vivono i cartoni', format che da dieci anni coinvolge migliaia di famiglie nel Sud Italia, e approda ora nella suggestiva cornice del castello della Tuscia.
Per cinque giorni le sale, i cortili e i passaggi del maniero si trasformeranno in un autentico regno incantato, popolato da principesse, personaggi delle fiabe e creature fantastiche. Gli spettatori non assisteranno semplicemente a uno spettacolo, ma diventeranno protagonisti della storia, vivendo un percorso itinerante ricco di incontri, prove e sorprese.
L'esperienza sarà articolata in quattro momenti. Si partirà con 'La chiamata del regno', durante la quale ogni famiglia verrà accolta e introdotta nella narrazione. Seguirà il percorso tra sale e passaggi segreti, dove gli ambienti del castello prenderanno vita grazie alla presenza di attori e scenografie. Il viaggio proseguirà con gli 'Incontri da favola', durante i quali grandi e piccoli potranno interagire direttamente con principesse e personaggi fantastici, fino ad arrivare al gran finale, momento conclusivo della storia e occasione per immortalare l'esperienza con fotografie ricordo.
Le partenze saranno organizzate ogni ora, dalle 16 alle 23, consentendo alle famiglie di vivere l'avventura in piccoli gruppi e immergersi completamente nell'atmosfera del castello.
L'obiettivo dell'evento è offrire un'esperienza coinvolgente, dove il teatro esce dal palcoscenico tradizionale e trasforma ogni ambiente in parte integrante della narrazione. Un'occasione per vivere il fascino del Castello di Torre Alfina in una veste inedita, tra magia, spettacolo e immaginazione, regalando ai visitatori ricordi destinati a rimanere impressi ben oltre la fine del percorso.
Bagnoregio, operativa la nuova postazione Ares 118: Sabatini in visita con il direttore Mostarda
BAGNOREGIO - È ufficialmente entrata in funzione la nuova postazione Ares 118 di Bagnoregio, un presidio destinato a rafforzare il sistema dell'emergenza sanitaria nella Tuscia. In occasione dell'avvio definitivo dell'operatività, il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio e componente della Commissione Sanità, Daniele Sabatini, ha effettuato un sopralluogo insieme al direttore di Ares Lazio, Narciso Mostarda.
Durante la visita, Sabatini ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, ringraziando il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, e l'amministrazione comunale per il lavoro svolto nei mesi scorsi.
«Si è trattato di un momento molto importante – ha dichiarato Sabatini –. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al sindaco, all'amministrazione comunale, al direttore di Ares Lazio Narciso Mostarda, ai suoi collaboratori e, soprattutto, a tutti gli operatori dell'emergenza sanitaria che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale per la comunità».
Il consigliere regionale ha inoltre evidenziato i risultati ottenuti dalla Regione Lazio sul fronte del potenziamento della rete dell'emergenza-urgenza.
«Grazie al lavoro della Giunta regionale e all'esperienza del presidente Francesco Rocca – ha spiegato – negli ultimi tre anni le postazioni Ares nel Lazio sono passate da 172 a 195, rafforzando la presenza sul territorio e assicurando ai cittadini presidi strategici per la gestione delle emergenze».
Sabatini ha poi ricordato anche il miglioramento registrato nella gestione dei pronto soccorso, sottolineando la riduzione dei tempi di blocco delle ambulanze.
«Le ore di fermo dei mezzi nei pronto soccorso sono passate dalle oltre 3.000 del 2022 a circa 800, con un evidente beneficio per l'efficienza del servizio e per la capacità di risposta alle richieste di soccorso».
Per il capogruppo di Fratelli d'Italia, l'attivazione della nuova postazione di Bagnoregio rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della sanità territoriale.
«Sono risultati – conclude Sabatini – che dimostrano l'efficacia delle politiche messe in campo in questi anni e l'impegno della Regione nel restituire servizi fondamentali alle comunità locali, garantendo una risposta sempre più tempestiva ai bisogni di salute dei cittadini».
Assestamento di bilancio, il Partito Democratico attacca la maggioranza: «Mancano visione ...
VITERBO - Scontro in Consiglio comunale a Viterbo sull'assestamento di bilancio. Il Gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso un duro giudizio sul provvedimento approvato dall'aula, definendo «del tutto insufficiente» la relazione illustrata dall'assessora al Bilancio e accusando l'amministrazione di non aver chiarito le priorità politiche che guidano le scelte finanziarie.
Secondo i consiglieri democratici, un assestamento che movimenta complessivamente 19,3 milioni di euro avrebbe richiesto una presentazione ben diversa.
«Un provvedimento di questa portata – affermano – non può essere illustrato come un semplice elenco di numeri. Avrebbe dovuto spiegare quale idea di città intende perseguire l'amministrazione e quali siano le sue priorità. Tutto questo è mancato».
Tra le critiche mosse alla maggioranza anche il mancato riferimento, durante la discussione in aula, ad alcuni temi affrontati in Commissione, come la prospettata gestione di San Pellegrino tramite affidamento diretto.
Il Partito Democratico evidenzia inoltre quello che definisce un «silenzio» sulle frazioni e sui territori, ricordando come i Consigli dei Territori, annunciati in passato come uno strumento di partecipazione dei cittadini, non siano ancora stati istituiti.
Nel mirino dell'opposizione anche il tema dei costi della politica. I consiglieri dem sottolineano come l'attuale sindaca, quando sedeva tra i banchi dell'opposizione, avesse chiesto la riduzione dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali e delle indennità degli amministratori.
«Oggi – osserva il Pd – l'amministrazione ha invece scelto di non rinunciare agli aumenti previsti dalla legge». Nel bilancio, ricordano i consiglieri, sono infatti stanziati 437 mila euro destinati all'incremento delle indennità della sindaca, degli assessori e del presidente del Consiglio comunale.
«Gli aumenti sono perfettamente legittimi – precisano – ma nulla impediva all'amministrazione di rinunciarvi, almeno in parte, dando un segnale di coerenza rispetto alle posizioni sostenute in passato».
Durante il dibattito il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato quattro emendamenti, dei quali soltanto uno ha ottenuto il via libera dell'aula: lo stanziamento di 10 mila euro per realizzare un attraversamento pedonale rialzato con relativa segnaletica in via Genova, ritenuto un intervento prioritario per la sicurezza stradale.
Respinte invece le proposte che prevedevano 100 mila euro per la manutenzione degli edifici scolastici e 35 mila euro a sostegno delle associazioni di volontariato.
L'emendamento destinato a finanziare con 50 mila euro l'attivazione dei due impianti semaforici a chiamata in via Rossini è stato infine trasformato in una raccomandazione, senza un impegno economico immediato.
Il gruppo consiliare del Partito Democratico conclude ribadendo la volontà di proseguire un'opposizione «seria, responsabile e propositiva».
«Per noi il bilancio non è soltanto un documento contabile, ma il principale strumento attraverso il quale si definisce il futuro della città», dichiarano i consiglieri Alvaro Ricci, Alessandra Troncarelli, Lina Delle Monache e Francesca Sanna.
Controlli straordinari della polizia nel centro di Viterbo, verifiche tra piazza della ...
VITERBO – Servizio straordinario di controllo del territorio nel tardo pomeriggio di ieri nel centro storico di Viterbo, dove una decina di agenti della Polizia di Stato ha effettuato verifiche tra piazza della Repubblica e piazza dei Caduti, al Sacrario.
L'operazione, predisposta dal questore Vincenzo Di Munno, ha visto impegnati soltanto due poliziotti in uniforme, mentre gli altri operatori hanno svolto il servizio in abiti civili, rendendosi riconoscibili attraverso il distintivo esposto al collo.
La prima fase dei controlli si è svolta in piazza della Repubblica, dove gli agenti hanno proceduto all'identificazione di diverse persone e al controllo dei documenti, utilizzando come punto di riferimento la volante presente nell'area.
Le verifiche sono proseguite per diverso tempo e, una volta concluse le attività nella piazza, il dispositivo si è spostato in piazza dei Caduti, dove sono stati effettuati ulteriori controlli nell'ambito del servizio straordinario dedicato alla sicurezza e al monitoraggio del centro cittadino.
Il valore professionale della comunicazione nellera digitale è trasparente
La comunicazione è sempre stata il cuore del marketing e il suo valore professionale rappresenta un elemento fondamentale in qualsiasi epoca. Dall’era chirografica, alla stampa, fino a radio e tv, il marketing ha viaggiato per diversi canali, e nell’era digitale le regole del gioco cambiano in maniera più rapida, per questo bisogna essere aggiornati costantemente.
Non si tratta soltanto del messaggio che si vuole trasmettere o della mail che bisogna inviare, tutto il comparto del marketing multicanale va ben oltre le strategie che comprendono i social e le altre piattaforme di vendita, perché l’identità aziendale deve essere curata nei minimi dettagli.
Comunicare affidabilità attraverso la trasparenza
La comunicazione con un investitore, cliente o fornitore, comincia prima dell’atto stesso del parlare o dello scrivere. Un documento formale come il Registro LEI attesta che la persona e gli enti giuridici o l’azienda operino in trasparenza e siano riconosciuti attraverso un’identificazione univoca, e questo mostra una maggiore attenzione verso l’interlocutore.
Comunicare affidabilità attraverso la trasparenza resta un valore professionale sia nei contesti più formali o di primo meeting, sia nei contesti più informali o già collaudati. Si tratta di un’identità riconoscibile nei mercati globali, perché è un codice di riconoscimento a livello internazionale, standardizzato attraverso un registro. Dalla registrazione è possibile ricondurre altre informazioni importanti, come la sede legale, la ragione sociale e altro, tutto disponibile pubblicamente.
Scrivere in maniera chiara, cortese ed efficace
Dalla comunicazione implicita per ottimizzare la fiducia degli interlocutori di qualsiasi tipo, passiamo alla comunicazione esplicita, che nasce sempre attraverso la scrittura. Dalle mail alle stories sui social, così come l’influencer marketing e tutto il marketing multicanale, ogni storytelling prende forma prima nero su bianco, predisponendo lo scheletro delle campagne e di tutta la comunicazione esterna.
Scrivere in maniera chiara, cortese ed efficare resta sempre un ottimo sentiero da percorrere, così come essere creativi ma autentici rappresentano valori fondamentali sul piano comunicativo. Oggi siamo davanti a nuove professioni, tutte regolamentate, dal copywriter al content creator, dall’analista dei dati fino agli Influencer, tanto che si parla sempre di più di content creator economy, un settore che attira investimenti e sta migliorando i propri regolamenti.
La digitalizzazione delle relazioni umane tra innovazione e regolamentazione
Dall’evoluzione digitale emergono due prospettive importanti per quanto riguarda il valore professionale della comunicazione nell’era online, la prima riguarda una trasparenza formale attraverso l’identificazione di un professionista o un’azienda, la seconda prospettiva è inerente alla comunicazione esplicita per migliorare il funnel di conversione, ottimizzare la posizione sui motori di ricerca e tutto ciò che comprende il marketing digitale.
Siamo davanti a una vera e propria digitalizzazione delle relazioni umane, in un’era in cui tutto passa attraverso il Web, ma tiene salda anche la combinazione tra marketing digitale classico e marketing tradizionale offline.
In questo contesto, il tema della trasparenza è sempre più dibattuto sia a livello istituzionale che accademico, con costanti aggiornamenti legislativi e documentati, perché tutto passa attraverso la comunicazione, persino le stesse norme. Per un interlocutore, conoscere gli apetti legali, economici e finanziari di un eventuale partner rappresenta la prima base della fiducia, non solo un requisito tecnico: nella digitalizzazione delle relazioni umane questi diventano elementi essenziali per rafforzare le relazioni professionali.
Borghi della Tuscia: il futuro passa dalle esperienze
Borghi della Tuscia e tempo libero digitale: il nuovo mix per residenti e visitatori
Perché sempre più persone scelgono i borghi invece delle grandi città? Perché la ricerca di luoghi leggibili, relazioni vicine e ritmi meno compressi non è più incompatibile con connessioni veloci, prenotazioni online e strumenti mobili. La sfida è capire se autenticità e innovazione digitale possono crescere insieme, senza trasformare i paesi in scenografie.
Perché i piccoli borghi stanno tornando protagonisti?
La spinta nasce da qualità della vita, costi spesso più sostenibili, paesaggi accessibili e desiderio di esperienze locali. Nei borghi storici la permanenza non coincide solo con una visita: significa osservare mercati, camminare nei centri storici, entrare in botteghe e riconoscere una misura del vivere più rara nelle metropoli. In questo quadro il turismo lento non è nostalgia, ma equilibrio tra ospitalità, sostenibilità e identità locale.
Chi organizza oggi le proprie ore libere utilizza piattaforme digitali di settori diversi. In questo ecosistema può essere citato Malina Casino come esempio di piattaforma che segue standard moderni di esperienza utente, semplicità di navigazione e accessibilità digitale, senza spostare il centro del discorso: nei territori, il digitale vale quando aiuta a orientarsi, prenotare, informarsi e distribuire meglio le presenze.
Cosa cercano davvero i visitatori quando arrivano nella Tuscia?
Cercano atmosfera, non solo luoghi da visitare. Nell’area viterbese, Viterbo e i paesi intorno offrono pietra, colline, terme, cantine, laboratori artigiani e piazze vive anche fuori stagione. Il turismo esperienziale cresce tra cucina locale, feste di quartiere, olio, botteghe e contatto diretto con chi abita il territorio.
La vita nei borghi funziona quando il rapporto tra abitanti e ospiti resta misurato. È qui che il turismo locale diventa anche economia quotidiana.
Il digitale rischia di far perdere autenticità ai borghi?
Il rischio esiste, ma non è automatico. La digitalizzazione può trasformare ogni angolo in contenuto, concentrando i flussi in poche ore e creando pressione su parcheggi, rifiuti, affitti brevi e spazi pubblici.
Allo stesso tempo, mappe intelligenti, prenotazioni online, promozione digitale e gestione dei flussi turistici possono proteggere gli equilibri. Gli strumenti online funzionano quando rafforzano le comunità locali, con tecnologia leggera, dati condivisi e regole chiare.
Cosa dicono i numeri sul futuro dei piccoli comuni?
Il quadro nazionale indica una domanda in crescita. Nel 2024 l’Italia ha raggiunto 139,6 milioni di arrivi e 466,2 milioni di presenze nelle strutture ricettive, con incrementi rispettivi del 4,5% e del 4,2%. Il Centro ha registrato 115,2 milioni di presenze e il Lazio è salito a oltre 51,7 milioni, con una crescita del 13,2%. Per leggere il contesto statistico generale, il Rapporto ISTAT sul turismo nei piccoli comuni italiani resta un riferimento utile.
Il 2025 conferma la direzione: nei primi sette mesi le presenze turistiche nazionali hanno raggiunto 268,4 milioni, in aumento del 5,7%, mentre la componente internazionale è cresciuta del 10,4%. Anche il patrimonio culturale pesa: nel 2024 i luoghi statali della cultura hanno superato 60,8 milioni di ingressi e 382 milioni di euro di incassi. Il Touring Club Italiano ha inoltre assegnato 281 Bandiere Arancioni per il triennio 2024-2026, segnale di attenzione verso qualità, accoglienza e valorizzazione del territorio.
Fattore
Impatto e dato di contesto
Esperienze autentiche
Molto alto: nel 2024 il turismo in Italia ha raggiunto 139,6 milioni di arrivi e 466,2 milioni di presenze, segnale di una domanda sempre più ampia e diversificata.
Patrimonio storico
Alto: nel 2024 i luoghi statali della cultura hanno superato 60,8 milioni di ingressi e circa 382 milioni di euro di introiti.
Eventi locali
Alto: nel Lazio le presenze turistiche hanno superato 51,7 milioni nel 2024, con una crescita del 13,2%, rafforzando il ruolo dei territori nella distribuzione dei flussi.
Servizi digitali
In crescita: nei primi sette mesi del 2025 le presenze turistiche in Italia sono arrivate a 268,4 milioni, +5,7%, rendendo più rilevanti prenotazioni, mappe e gestione online.
Turismo sostenibile
Molto alto: 281 borghi italiani hanno ricevuto la Bandiera Arancione Touring Club Italiano per il triennio 2024-2026, un riconoscimento legato a qualità dell’accoglienza e sostenibilità territoriale.
Questi dati non indicano un ritorno romantico al passato, ma una trasformazione del territorio. La domanda premia aree meno congestionate, cultura italiana diffusa e formule di turismo di prossimità capaci di distribuire reddito oltre le mete principali. Per l’economia dei borghi, però, la crescita è utile solo se resta proporzionata: camere, ristorazione, artigianato e mobilità devono generare valore stabile, non picchi isolati. Il punto decisivo sarà convertire l’interesse in lavoro qualificato, manutenzione degli spazi pubblici, servizi permanenti, nuove competenze e accessibilità quotidiana per famiglie, evitando che l’aumento delle presenze renda più difficile abitare o investire con continuità nel medio periodo.
Come potrebbero essere i borghi della Tuscia nel 2030?
Nel 2030 lo scenario più realistico sarà una rete di paesi più connessi e coordinati, non un territorio ipertecnologico. La mobilità dovrà integrare navette, parcheggi esterni, ciclovie, cammini e informazioni in tempo reale, mentre gli itinerari potranno unire produzioni agricole, terme, sentieri, festival e botteghe.
Le nuove abitudini di lavoro e viaggio favoriranno soggiorni più lunghi se scuole, ambulatori, coworking e trasporti saranno affidabili. Una strategia matura lega turismo, residenza e paesaggio, facendo della tecnologia un’infrastruttura discreta.
Vale ancora la pena scegliere un piccolo borgo?
Sì, se il borgo non viene visto come semplice scenario. Un piccolo centro vale quando offre relazioni, ritmi più umani, natura e continuità sociale, senza consumare ciò che lo rende desiderabile.
Non è una fuga dalla città, ma la ricerca di un nuovo equilibrio: meno folla, più prossimità e strumenti digitali usati con misura. I borghi possono proporre un modello in cui innovazione, lavoro e memoria convivono.
Relazione di otto minuti e mezzo, l'opposizione attacca Angiani: 'Troppo stringata'
VITERBO – Una relazione giudicata 'troppo stringata' rispetto a quella illustrata in commissione e da lì il dibattito si accende. Durante l’ultimo consiglio comunale, dedicato alla variazione di bilancio, l'opposizione ha criticato l'intervento dell'assessora al Bilancio Elena Angiani, accusandola di non aver illustrato le scelte politiche contenute nel documento.
La prima ad intervenire è stata la consigliera del Partito Democratico Alessandra Troncarelli, che ha contestato il taglio della relazione.
Il problema “relazione stringa”
“Dire che non ci sono squilibri di bilancio non basta. In commissione la relazione era stata molto più esaustiva, oggi invece è sembrato quasi che non si volesse raccontare cosa c'è in pentola”.
Da qui una serie di interrogativi rivolti all'amministrazione: dalla sicurezza ai vigili di quartiere, fino ai consigli di territorio, definiti 'spariti' nonostante fossero stati uno dei punti della campagna elettorale della sindaca Chiara Frontini.
Troncarelli ha poi puntato il dito contro l'aumento degli stipendi degli amministratori.
“In opposizione la sindaca chiedeva di dimezzare gettoni e indennità. Oggi invece gli stipendi aumentano di 437 mila euro. Dov'è finita quella coerenza?”, ha domandato la consigliera, chiedendo anche chiarimenti sulle risorse destinate a San Pellegrino in Fiore, agli affidamenti diretti e alla programmazione del Natale.
Sulla stessa linea anche Letizia Chiatti, che ha definito 'magra' la relazione dell'assessora.
“Mi aspettavo almeno un excursus settore per settore. In consiglio comunale dovrebbero esserci più informazioni rispetto alla commissione e sarebbe stato utile ascoltare anche gli altri assessori sulle rispettive competenze”.
E poi, il caso “fondi natalizzi”
Dubbi condivisi anche dal consigliere Giulio De Carolis, che ha chiesto chiarimenti in particolare sulle risorse destinate agli eventi natalizi.
“Parliamo di circa 500 mila euro. Vorrei capire come verranno impiegati questi fondi, visto che si tratta di una cifra quasi doppia rispetto a quelle stanziate dalle precedenti amministrazioni”.
La replica di Angiani
Alle critiche ha replicato l'assessora Elena Angiani, spiegando di aver scelto volutamente una relazione sintetica. Per poi spiegare, passo passo, le voci più importanti che, a detta dei consiglieri d’opposizione presenti, doveva spiegare dal principio perché suo dovere.
“Ho impostato il mio intervento in modo molto stringato perché ho dato soprattutto dati tecnici. Non volevo sottrarmi alle poste di bilancio, che abbiamo già ampiamente discusso in commissione”.
L'assessora è quindi entrata nel merito delle principali voci della variazione: 274 mila euro per il rinnovamento del Ced attraverso economie derivanti da fondi Pnrr, 80 mila euro per il servizio legale, 56 mila euro per interventi sugli alloggi comunali, 30 mila euro per la pulizia dei terreni e 35 mila euro per il riposizionamento del sistema di Vedetta Civica.
Tra gli investimenti illustrati anche 200 mila euro per le verifiche sullo sfondellamento dei solai delle scuole, 50 mila euro per la progettazione della palestra di San Martino, 70 mila euro per il Museo Civico, 130 mila euro per la stagione autunnale del Teatro dell'Unione, oltre ai fondi destinati agli eventi natalizi: 300 mila euro per il capoluogo, 97 mila euro per le frazioni e 100 mila euro per il concerto di Capodanno.
Nel settore dei lavori pubblici figurano inoltre un milione di euro per la manutenzione straordinaria delle strade, che si aggiunge ai quasi 10 milioni già stanziati, circa 600 mila euro per l'ampliamento del cimitero di San Lazzaro, 25 mila euro per nuovi cestini nel centro storico e 30 mila euro destinati alla cattura selettiva dei cinghiali nell'ambito di un progetto regionale.
Estate 2026 nella Tuscia: eventi e borghi da vivere
Tuscia estate 2026: eventi, borghi e nuove forme di intrattenimento serale
Il venerdì pomeriggio, arrivare a Viterbo significa entrare in un fine settimana che non si consuma in fretta. Il caldo scende lentamente sulle mura, le vetrine restano accese, i tavolini cominciano a riempirsi e i mercatini serali trasformano le vie in un primo assaggio di vacanza. La Tuscia non si offre come una cartolina da attraversare, ma come un territorio da abitare per due giorni: piazze, botteghe, musica, piccoli appuntamenti e quella curiosità che spinge i visitatori a cercare qualcosa oltre la visita classica.
Tra i borghi della Tuscia, i laghi, le campagne e le città d’arte, il weekend diventa una formula flessibile. Chi arriva per una pausa breve trova percorsi turistici semplici da comporre, ma anche occasioni per leggere il paesaggio attraverso incontri, sapori e rituali quotidiani.
Venerdì sera: il primo contatto con la vita della Tuscia
La prima sera è quasi sempre dedicata all’orientamento. Si controllano gli eventi cittadini, si cerca un concerto, si sceglie tra locali con tavoli all’aperto e passeggiate nel centro storico. Il calendario degli eventi a Viterbo aiuta a capire subito il tono del weekend: non solo appuntamenti programmati, ma anche strade animate, cortili aperti, piccole rassegne e conversazioni che iniziano davanti a una fontana o a un banco di prodotti artigianali.
Oggi chi organizza il tempo libero usa mappe, applicazioni, newsletter e piattaforme digitali per costruire la serata in tempo reale. In questo scenario, Spinanga può essere citato come esempio di servizio online con interfaccia moderna ed esperienza utente intuitiva, dentro un’abitudine ormai comune: pianificare attività serali, spostamenti e soste con strumenti rapidi, senza perdere il piacere della scoperta.
Sabato: cinque esperienze che raccontano la Tuscia meglio di qualsiasi guida
1. Entrare in un borgo medievale al mattino. I borghi medievali funzionano come archivi vivi: scale, logge, portali e affacci raccontano il patrimonio culturale senza bisogno di pannelli invadenti. Camminare presto, quando le botteghe aprono, permette di percepire il ritmo reale degli abitanti.
2. Fermarsi a una sagra. Le sagre non sono semplici appuntamenti gastronomici: mettono insieme famiglie, associazioni, produttori e tradizioni locali. Qui l’enogastronomia diventa racconto collettivo, perché un piatto tipico parla di campagne, stagioni e memoria.
3. Scegliere degustazioni e esperienze locali. Il sabato pomeriggio è il momento migliore per cantine, frantoi, caseifici e aziende agricole. Il turismo esperienziale cresce proprio perché consente di capire come nasce un prodotto, non solo di acquistarlo.
4. Assistere a eventi all'aperto. Teatro, musica, letture e cinema sotto le stelle danno ai festival estivi una misura territoriale. Non servono grandi numeri: conta il rapporto tra scena, paesaggio e pubblico.
5. Chiudere in piazze storiche. La sera, una piazza illuminata diventa il luogo più semplice e più forte dell’intrattenimento serale: bambini che corrono, tavoli pieni, artisti di strada e un senso di comunità che rende riconoscibile la cultura locale.
Cosa cercano davvero i visitatori nel 2026?
Il quadro del Rapporto ENIT sulle tendenze del turismo in Italia aiuta a leggere un cambiamento già visibile: il viaggio breve non è più considerato una soluzione minore. Il primo trimestre 2026 si apre con flussi turistici nazionali in crescita, mentre le proiezioni sulle presenze confermano un’Italia ancora molto attrattiva. In parallelo, i borghi rappresentano quasi il 70% dei Comuni italiani e coinvolgono circa 10 milioni di residenti: un dato che spiega perché il turismo nella Tuscia trovi terreno fertile.
Esperienza
Interesse e dato utile
Borghi storici
Molto alto: i borghi rappresentano quasi il 70% dei Comuni italiani e coinvolgono circa 10 milioni di residenti.
Eventi enogastronomici
Alto: il 79,2% dei tour operator esteri ha registrato nel 2025 un aumento delle vendite verso l’Italia, con forte attenzione a cultura, degustazioni e itinerari su misura.
Festival locali
Alto: nel I trimestre 2026 l’Italia ha registrato 23 milioni di arrivi e 71,6 milioni di presenze, con crescita rispettivamente del +4,2% e +7,5% sul 2025.
Esperienze autentiche
Molto alto: per il I trimestre 2026 il 57,1% degli operatori esteri indicava vendite in aumento verso l’Italia, mentre un ulteriore 34,3% segnalava stabilità.
Vita serale nei centri storici
In crescita: le presenze crescono più degli arrivi nel I trimestre 2026, +7,5% contro +4,2%, segnale di soggiorni più densi e maggiore spazio per attività serali.
La mini indagine mostra una domanda chiara: meno consumo veloce, più relazione con il luogo. Gli itinerari nella Tuscia rispondono bene a questa tendenza perché uniscono distanze brevi, paesaggi diversi e una rete di piccoli centri facilmente collegabili. Gli eventi estate Lazio funzionano quando non isolano lo spettacolo dal contesto, ma lo inseriscono in mercati, cortili, musei, giardini e percorsi serali. Per chi programma vacanze nel Lazio, la forza dell’area è proprio l’equilibrio tra accessibilità e autenticità: si arriva senza affrontare grandi complessità, ma si riparte con la sensazione di avere incontrato un territorio vero.
Domenica: cosa porta davvero a casa un visitatore
La domenica non ha il passo del programma serrato. Dopo il caffè, una passeggiata lenta o un ultimo affaccio panoramico, resta soprattutto una qualità emotiva: l’ospitalità discreta, la voce di chi racconta una ricetta, la cura di un piccolo evento, il silenzio di una strada secondaria. Il turismo lento non chiede di vedere tutto, ma di vedere meglio.
È questo che rende memorabile un fine settimana: non l’elenco dei luoghi visitati, ma la densità degli incontri. I visitatori portano a casa un ritmo diverso, una mappa fatta di odori, luci e dettagli. Anche gli eventi culturali più piccoli diventano importanti quando sembrano appartenere davvero alla vita del posto.
La Tuscia non compete con le grandi città: offre qualcosa di diverso
La Tuscia estate 2026 non deve imitare Roma, Firenze o Napoli. Il suo valore non sta nella quantità di appuntamenti, ma nella qualità dell’esperienza. La promozione del territorio funziona quando mette in ordine ciò che già esiste: ospitalità, artigianato, paesaggi, teatro diffuso, prodotti agricoli e relazioni umane.
Il futuro premierà destinazioni sostenibili, organizzate e riconoscibili. In questo senso, la vera economia locale nasce da weekend ben costruiti, capaci di distribuire presenze e attenzione. Per chi cerca autenticità, eventi culturali, borghi, natura e tempo condiviso, la Tuscia non è un’alternativa minore: è una risposta più intima e contemporanea al desiderio di viaggio.
Bonus senza deposito nei casinò online: che ruolo gioca lo SPID?
Negli ultimi anni i processi di identificazione online hanno subito una profonda trasformazione grazie alla diffusione degli strumenti di identità digitale. In Italia, lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) si è affermato come uno dei principali metodi di autenticazione per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione, ma il suo utilizzo si è progressivamente esteso anche a numerosi servizi privati. La possibilità di verificare l'identità degli utenti in modo rapido e sicuro ha reso questo sistema particolarmente interessante anche per i settori regolamentati, nei quali è necessario rispettare rigorosi requisiti di identificazione previsti dalla normativa, come quello del gioco online.
Cos'è lo SPID e perché viene utilizzato anche nel gioco online
Lo SPID è un sistema di autenticazione digitale che consente di accedere a numerosi servizi utilizzando un'unica coppia di credenziali, rilasciata da uno dei gestori di identità accreditati, come ad esempio Poste Italiane. Il funzionamento si basa su differenti livelli di sicurezza, che prevedono procedure di autenticazione via via più robuste in base alla tipologia di servizio richiesto. Oltre all'inserimento di username e password, in molti casi è prevista una seconda verifica tramite applicazione dedicata, codice temporaneo o altri strumenti di autenticazione a due fattori.
L'affidabilità di questo sistema ha favorito la sua adozione anche da parte delle piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, dove la corretta identificazione dell'utente rappresenta un requisito fondamentale per rispettare le disposizioni normative. L'utilizzo dello SPID consente di abbreviare sensibilmente le procedure di registrazione, riducendo i tempi necessari per verificare l'identità del titolare del conto e limitando gli errori che possono verificarsi durante l'inserimento manuale dei dati personali.
I vantaggi per gli utenti: meno burocrazia e maggiore sicurezza
L'utilizzo dello SPID offre numerosi benefici pratici durante la fase di registrazione. Tra i principali vantaggi vi è la possibilità di evitare il caricamento manuale dei documenti di identità e delle relative verifiche, poiché molte informazioni vengono già certificate dal sistema di identità digitale. Questo permette di rendere più semplice e veloce l'apertura del conto, riducendo la documentazione richiesta e limitando le operazioni a carico dell'utente.
Allo stesso tempo, il sistema contribuisce a rafforzare la sicurezza delle procedure di identificazione. I controlli effettuati dai gestori di identità digitale riducono infatti il rischio di furti d'identità, utilizzi fraudolenti dei dati personali e tentativi di registrazione con informazioni non corrispondenti alla reale identità del richiedente.
Tra i vantaggi di questo metodo di iscrizione, ci sono anche promozioni che le piattaforme digitali mettono a disposizione degli utenti che lo scelgono, come il bonus immediato senza deposito con SPID. Oltre a un accesso rapido, queste promozioni permettono di avere un budget iniziale da spendere direttamente sulla piattaforma di gioco. È comunque opportuno leggere sempre con attenzione i termini e le condizioni associate alle eventuali offerte, verificandone modalità di utilizzo, requisiti e limitazioni.
Cosa verificare prima dell'accesso e le prospettive future dell'identità digitale
L'utilizzo dello SPID non sostituisce la necessità di verificare che la piattaforma scelta operi nel pieno rispetto della normativa italiana. Prima di registrarsi è sempre consigliabile accertarsi che il sito sia autorizzato a offrire servizi di gioco a distanza in Italia e che rispetti gli standard previsti in materia di sicurezza, protezione dei dati personali e tutela degli utenti.
L'integrazione dell'identità digitale rappresenta una tendenza destinata a consolidarsi anche nei prossimi anni. La crescente diffusione di sistemi di autenticazione certificata consente infatti di semplificare molte procedure burocratiche, migliorando al tempo stesso i livelli di sicurezza e affidabilità dei servizi online regolamentati. In questo contesto, strumenti come lo SPID contribuiscono a rendere più efficiente il rapporto tra utenti e piattaforme digitali, favorendo processi di identificazione sempre più rapidi e conformi alle disposizioni vigenti.
