News da viterbonews24.it
Previsioni meteo per venerdì 6 novembre
VITERBO
Condizioni di tempo instabile nel corso della giornata con molte nuvole in transito associate a piogge e acquazzoni sparsi sia al mattino che al pomeriggio. Possibilità di fenomeni anche nel corso della sera e della notte. Temperature comprese tra +10°C e +12°C.
LAZIO
Giornata all'insegna del tempo instabile su tutta la regione con molte nuvole sia al mattino che al pomeriggio associate a piogge e temporali sparsi, localmente anche intensi specie sui settori costieri. In serata e nottata graduale miglioramento ma fenomeni sparsi ancora possibili sui settori centro-settentrionali.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino molte nubi sulle regioni nord-occidentali con neve fin verso i 1600 metri, ampie schiarite sul Nord-Est. Al pomeriggio nuvolosità in avanzamento verso est con associate precipitazioni sparse. In serata e in nottata cieli nuvolosi su tutte le regioni con piogge sparse e neve sulle Alpi oltre i 1700-1800 metri.
AL CENTRO
Al mattino cieli cieli nuvolosi con piogge e temporali sparsi sul versante tirrenico, asciutto con cieli poco nuvolosi tra Marche e Abruzzo. Al pomeriggio nuvolosità in aumento anche sul versante adriatico con piogge sparse su tutte le regioni. In serata e in nottata ancora cieli nuvolosi ovunque con piogge da sparse ad isolate.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino cieli nuvolosi con piogge sparse sulla Sicilia, asciutto altrove con anche spazi di sereno tra Puglia e Basilicata. Al pomeriggio piogge e temporali in arrivo anche sulla Campania. In serata e nella notte nuvolosità in generale aumento con associate piogge sparse, sereno sulla Sardegna. Temperature minime in lieve rialzo al Nord-Ovest e sul medio versante tirrenico ed in calo sul resto d'Italia, massime in generale diminuzione salvo un lieve rialzo sulla Sardegna.
Viterbo, Fratelli d'Italia attacca: 'Autisti lasciati sotto un ponte al freddo e al caldo'
VITERBO - “È facile celebrare risultati e obiettivi raggiunti, molto più difficile garantire condizioni di lavoro dignitose a chi ogni giorno assicura un servizio essenziale alla città”.
“I toni trionfalistici con cui l'amministrazione Frontini e l'amministratore unico continua a raccontare i risultati di Francigena diventano fumo quando ci si confronta con la realtà che stanno vivendo gli autisti del trasporto pubblico locale presso il nuovo terminal. Da quasi un anno questi lavoratori attendono risposte concrete dall'amministrazione comunale per avere una postazione idonea, dignitosa e adeguata alle proprie esigenze. Hanno dovuto affrontare l'intera stagione estiva sotto un ponte, accanto ai propri autobus, con un misero ombrellone da spiaggia come unica protezione dal sole e dalle temperature elevate. Oggi, con l'arrivo del freddo, sono costretti a trovare riparo all'interno dei propri mezzi per difendersi dalle temperature sempre più rigide. Una situazione inaccettabile, che rappresenta il vero fallimento di un'amministrazione più impegnata a celebrare sé stessa che ad ascoltare le esigenze dei lavoratori. E allora ci chiediamo: quali risultati ci sarebbero da festeggiare?”
“Le farmacie comunali continuano a registrare perdite, mentre sul fronte dei parcheggi gli incrementi delle entrate sono legati anche agli aumenti tariffari decisi da questa amministrazione. In sostanza, a pagare sono ancora una volta i cittadini viterbesi, chiamati a mettere mano al portafoglio per sostenere scelte politiche che non possono essere spacciate per grandi successi gestionali. Ma ciò che lascia maggiormente perplessi è che la tanto celebrata 'grande famiglia Francigena' continua a lasciare i propri autisti sotto un ponte, senza una struttura adeguata e senza risposte dopo mesi di attesa”.
“Forse, tra i tanti obiettivi che l'amministrazione e l'amministratrice dichiara di aver raggiunto, c'è anche quello di aver lasciato i lavoratori al caldo d'estate e al freddo d'inverno. Ma ascoltando le loro preoccupazioni e il loro comprensibile malcontento, crediamo che la realtà sia ben diversa da quella raccontata nei comunicati celebrativi. E su questo, purtroppo, la Giunta Frontini ha ancora molto da spiegare”, così si è espresso il gruppo consiliare Fratelli d'Italia.
Capodimonte, al via il restauro dell'antica piroga dell'età del Bronzo
CAPODIMONTE - Sono in corso al Museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte le operazioni preliminari per il restauro conservativo dell’antica piroga monossile, ricavata da un unico tronco di faggio e datata, attraverso le analisi al radiocarbonio, tra la metà e la fine dell’età del Bronzo. In questi giorni si sta procedendo alla rimozione delle lastre di vetro che custodiscono l’imbarcazione, per consentire l’intervento delle restauratrici dell’Istituto Centrale per il Restauro di Roma, diretto da Luigi Oliva.
Antonella Di Giovanni e Irene Cristofari inizieranno con una verifica dello stato di conservazione del reperto. Tra le operazioni previste figura il riposizionamento di un frammento dell’anello prodiero, distaccatosi diversi anni fa. Il recupero permetterà di approfondire la funzione di questo elemento, probabilmente utilizzato per collegare la piroga a un’altra imbarcazione mediante corde e un paletto trasversale.
L’intervento sarà condotto sotto la supervisione della direttrice del Museo Giuliana Galli, che ha promosso il progetto, in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Etruria meridionale e la provincia di Viterbo, con cui l’Istituto Centrale per il Restauro ha attivato una convenzione.
L’amministrazione comunale affianca il Museo in questo percorso, volto alla conservazione e allo studio di uno dei reperti più significativi delle sue collezioni.
Rugby, i Lions Viterbo ospitano il San Benedetto: dopo la partita omaggio a Mino Casciani
VITERBO - Quarta partita di campionato, domenica alle 14,30, per i Lions di serie A. È la prima in casa giocata al Sandro Quatrini; sarà ospite dei viterbesi il San Benedetto, la squadra che con una vittoria di stretta misura all’ultima giornata impedì ai Lions di salire in serie A già nel 2025.
Quella marchigiana è una squadra che lo scorso anno è arrivata terza in campionato e che, in estate, ha rifiutato il ripescaggio nel girone uno. È stata costruita per giocare un ruolo da protagonista in quest’annata, ma ha avuto una partenza difficile. Dopo una gara facile contro la US Roma, ha incontrato in sequenza le due più titolate a vincere il campionato, vale a dire Lazio ed Aquila, e con entrambe ha perso.
Al momento ha sei punti in classifica, appena uno in più dei Lions, ma ha la strada in discesa e recupererà velocemente il posto di preminenza in classifica. I Lions partono senza i favori del pronostico, ma dopo la bella vittoria ottenuta a Catania, avvalorata anche da un buon gioco espresso, niente è da escludere. Sarà comunque una ulteriore occasione di crescita e di presa di confidenza con questo campionato. Alla già lunga lista degli indisponibili si aggiunge anche Francesco Schirripa che in Sicilia ha rimediato un colpo al costato che gli precluderà il campo per una ventina di giorni, ma saranno disponibili tutti i ragazzi della seconda squadra il cui campionato si ferma per tre domeniche.
Ci sarà, in questa occasione, un dopopartita speciale. Il comune di Viterbo ha deciso di intitolare uno spazio urbano a Guglielmo “Mino” Casciani, insegnante di educazione fisica, colonna dell’attività scoutistica viterbese, ma soprattutto, per il mondo del rugby, tallonatore della prima formazione del rugby Viterbo. Fu in campo in quella storica partita del 4 novembre 1952 che segnò la nascita ufficiale del rugby in città, e poi fino al 1973 allenatore, anche di quella squadra che conquistò nel 1962 per la prima volta la serie A. Lo spazio individuato è attiguo agli impianti sportivi della Teverina, nell’area appena riqualificata. Gli spettatori presenti al Sandro Quatrini saranno invitati alla fine della partita ad unirsi a tutti coloro che presenzieranno alla cerimonia.
Vetralla, scontro sui medici di base: Vetralla Unita attacca sindaco e maggioranza
VETRALLA - 'Quello di sabato è stato un Consiglio Comunale Aperto preoccupante, che ha mostrato una maggioranza chiusa nel palazzo e totalmente scollegata dai problemi reali dei cittadini'.
'Il dato politico più grave è la posizione del Sindaco. Dire che la situazione dei medici di base a Vetralla 'non è preoccupante' è un errore politico e istituzionale gravissimo. Il Sindaco è arrivato a dare ragione al Direttore del Distretto C quando afferma che 'non ci sono pazienti senza medico', una frase che offende le centinaia di famiglie vetrallesi che oggi un medico a Vetralla non ce l'hanno e sono costrette ad andare fuori Comune. Negare l'evidenza non fa scomparire il problema, lo rende solo più grande'.
'Altrettanto grave è stato il comportamento di alcuni Assessori che hanno abbandonato l'aula prima della fine del Consiglio Aperto. Un gesto che vale più di mille parole, quasi a non dare peso alla situazione, a dire che il problema non li riguarda. Quando i cittadini parlano dei loro medici, un amministratore non si alza e se ne va'.
'A questo si è aggiunto il tentativo del Consigliere Zelli di trasformare il Consiglio Aperto in un comizio contro l'amministrazione Zingaretti, totalmente fuori tema. È insensato prendersela con Zingaretti quando l'amministrazione Rocca governa la Regione Lazio da 4 anni! Sono 4 anni che la sanità la gestiscono loro, sono 4 anni che avrebbero dovuto programmare i pensionamenti, bandire i posti, garantire la copertura. Se oggi a Vetralla mancano i medici, la responsabilità non è di chi governava 5 anni fa, ma di chi governa oggi e non ha programmato nulla. Usare Zingaretti come alibi non porta un medico in più a Vetralla, serve solo a non prendersi le proprie responsabilità'.
'La maggioranza avrebbe potuto fare tutt'altro. Avrebbe potuto convocare lei stessa, come maggioranza, il Consiglio Comunale Aperto, partecipare all'assemblea cittadina del giorno prima, ascoltare i cittadini, prendersi la scena e dimostrare di voler trovare soluzioni, uscire con un documento unitario che mettesse pressione alla ASL per avere medici stabili e subito. Ha scelto invece l'altra strada: negare l'evidenza, accusare gli altri di 'soffiare sul fuoco' e di 'strumentalizzare'. È il linguaggio di chi sta chiuso nel palazzo e ha perso il contatto con i veri problemi della gente'.
'L'unico che ha tentato questa via è stato il Consigliere Sensi, che ha provato fino all'ultimo di uscire dal Consiglio con un documento che chiedesse alla ASL di prendere decisioni in merito al più presto. Un tentativo serio, che riconosciamo. Ma anche lui ha dovuto soccombere alla genuflessione del Sindaco verso i diktat di Fratelli d'Italia, che in aula difendevano a spada tratta la Giunta Rocca, vera responsabile dello smantellamento della sanità territoriale e della mancata programmazione sui medici di base. La difesa di partito è stata messa davanti all'interesse di Vetralla'.
'Sabato si è vista la differenza tra chi cerca soluzioni e chi cerca alibi. Noi abbiamo chiesto un Consiglio Aperto per dare voce ai cittadini. Loro lo hanno subito, lo hanno minimizzato e in parte disertato. Vetralla non ha bisogno di chi dice che va tutto bene. Ha bisogno di medici veri, stabili e presenti. E ha bisogno di un'amministrazione che invece di difendere Rocca, difenda i vetrallesi', così si è espresso il gruppo consiliare Vetralla Unita, formato da Enrico Pasquinelli, Roberto Aquilani, Giulia Celata, Anna Maria Palombi ed Emanuela Santucci
Ammette di aver assunto droga alla guida dell'auto, ma si rifiuta di fare il test
TUSCANIA - Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio intensificati durante lo scorso fine settimana, i Carabinieri delle Stazioni di Tuscania e Valentano hanno svolto mirate verifiche sulla circolazione stradale e il contrasto al consumo e spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso delle operazioni, i militari hanno proceduto al controllo di un’autovettura condotta da un 21enne. Il giovane, apparso fin da subito in evidente stato di alterazione psicofisica riconducibile all'assunzione di sostanze stupefacenti, ha ammesso spontaneamente di averne fatto uso poco prima, opponendo tuttavia un netto rifiuto all'invito a sottoporsi ai rituali accertamenti tossicologici. Per tale condotta, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Viterbo per la violazione prevista dall’art. 187 del Codice della Strada.
Nel medesimo contesto operativo, a bordo del veicolo viaggiava un passeggero di 18 anni, trovato in possesso di una sigaretta artigianale contenente hashish per un peso complessivo di circa 0,86 grammi. Lo stupefacente è stato posto sotto sequestro amministrativo e il giovane è stato formalmente segnalato alla Prefettura di Viterbo quale assuntore di sostanze stupefacenti.
Le Autorità Giudiziaria e Prefettizia sono state informate dalle Stazioni Carabinieri procedenti, che proseguiranno con analoghi servizi preventivi su tutta l'area di competenza.
PRESUNZIONE DI INNOCENZA
L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.
Consumo di suolo nella Tuscia, A.Ba.Co. interroga Provincia e Comune di Viterbo
TUSCANIA - 'Tuscania e Montalto ai vertici nazionali per consumo di suolo. Il silenzio delle istituzioni è inaccettabile'. A.Ba.Co. ha inviato un'interrogazione al Presidente della provincia e alla Sindaca di Viterbo. I dati appena pubblicati nel Rapporto ISPRA-SNPA 2026 sul consumo di suolo lanciano un allarme gravissimo per la Tuscia:
Tuscania registra 319 ettari di nuovo consumo di suolo e Montalto di Castro 316 ettari nel 2025, i due incrementi più elevati tra i comuni italiani secondo i dati diffusi. Un primato negativo che investe direttamente il territorio e impone azioni immediate. A livello nazionale, nel 2025 sono stati trasformati in nuove superfici artificiali oltre 102 km² di territorio, con un ritmo superiore a 180 m² al minuto. Nel Lazio l’incremento supera i 1.400 ettari. Una parte rilevante delle trasformazioni nella Tuscia è legata agli impianti fotovoltaici a terra, che pongono questioni urgenti di tutela del paesaggio e delle superfici agricole. In questo quadro si inserisce una vicenda emersa in questi giorni. Nell’albo pretorio del Comune di Viterbo, è pubblicato l’avviso relativo all’istanza di autorizzazione unica presentata da Legaccione S.r.l. per un nuovo impianto di accumulo a batterie (BESS) da 201,6 MW, denominato 'Grotte Santo Stefano', con il riavvio della procedura di vincolo preordinato all’esproprio. Secondo quanto riportato dalla stampa, sarebbero interessati circa 12,2 ettari di terreno, in gran parte seminativi e uliveti, distribuiti su quasi 180 particelle catastali. Quindi altro territorio agricolo sottratto per un’infrastruttura industriale, a fronte del consumo di suolo nella Tuscia che corre già a ritmi allarmanti.
Di fronte a queste situazioni dove sono la Provincia di Viterbo e il Comune capoluogo? Quali iniziative hanno assunto per contrastare la progressiva trasformazione del territorio? Sono state effettuate le opportune valutazioni sull’impatto di queste infrastrutture sulle aree agricole e sul paesaggio?
Il silenzio di istituzioni governate da forze politicamente limitrofe al Governo nazionale appare tanto più grave e alimenta interrogativi legittimi sulle priorità politiche e sulla volontà effettiva di difendere il territorio.
Per questi motivi A.Ba.Co. ha deciso d’inviare un’interrogazione al Presidente della Provincia e alla Sindaca di Viterbo, chiedendo una presa di posizione pubblica, la ricognizione dei progetti autorizzati e in corso, la tutela delle aree agricole e paesaggistiche e una strategia concreta contro il consumo di suolo. La Tuscia non può diventare una piattaforma industriale a disposizione di interessi economici estranei alle comunità locali. Il territorio è un patrimonio collettivo, non una risorsa da consumare senza rendere conto ai cittadini. I dati sono pubblici, le procedure sono avviate. Ora le istituzioni dicano da che parte stanno.
Distinti saluti
Viterbo, al Balletti Park Hotel il congresso sulla longevità e la cura dell'anziano
VITERBO – Venerdì 6 e sabato 7 novembre, al Balletti Park Hotel di San Martino al Cimino (Viterbo), si terrà LongeViterbo II – Longevity Geriatrics Laboratory, congresso dedicato a un approccio innovativo, multidisciplinare e personalizzato alla cura della persona anziana. L’evento, in presenza e a iscrizione gratuita, è rivolto ai medici chirurghi di tutte le discipline e assegna 8 crediti ECM. È promosso dalla Provincia Romana dei Camilliani, con il patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Viterbo, della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria e dell’Associazione Geriatri Extraospedalieri. Il provider ECM è DreamCom.
Presidente del congresso è il prof. Francesco Landi. Il comitato scientifico è composto da Carmine Cafariello, Giuseppe Colloca e Laura Tafaro. L’invecchiamento della popolazione è una delle principali sfide per i sistemi sanitari, chiamati a costruire modelli di cura che coniughino longevità, qualità della vita e sostenibilità assistenziale. LongeViterbo II nasce per favorire il confronto tra professionisti, ricercatori e istituzioni su longevità, fragilità, multimorbidità e innovazione organizzativa, con particolare riferimento al progetto Longevity Aging2, promosso da AGENAS e Università Cattolica del Sacro Cuore. Ampio spazio sarà dedicato alla gestione clinica dell’anziano fragile: deprescribing, nutrizione, polifarmacoterapia, disturbi neuropsichiatrici e appropriatezza terapeutica.
Il programma si apre venerdì alle 9.00 con i saluti istituzionali, tra cui quello di Michele Bellomo, direttore generale della Provincia Romana dei Camilliani, e prosegue con le sessioni su innovazione e ricerca sulla longevità, sul “ripensare la geriatria oltre le linee guida” e su mente, movimento e terapia nell’anziano fragile. Sabato è la volta della “voce dei giovani”, con la presentazione delle conclusioni dei gruppi di lavoro, e della sessione su dignità, diritti e scelte di cura nell’età avanzata, con i temi delle decisioni difficili, delle DAT e del fine vita. Elemento distintivo è l’approccio laboratoriale, basato su casi clinici e gruppi di lavoro interattivi, per tradurre le evidenze scientifiche in strumenti concreti per la pratica quotidiana, con particolare attenzione al coinvolgimento dei giovani professionisti.
L’oncologia geriatrica. Al congresso si parlerà esplicitamente anche di oncologia, attraverso la chiave di lettura dell’oncologia geriatrica. Lo studio e la gestione dei tumori nella terza età rientrano tra i macro-argomenti principali, insieme a demenze, Parkinson, problemi cardiovascolari e fragilità croniche. L’obiettivo delle sessioni dedicate è capire come applicare i modelli della geriatria moderna ai pazienti oncologici senior, bilanciando l’efficacia dei trattamenti innovativi con qualità della vita, etica e dignità delle cure.
Il commento dello psiconcologo. L’iniziativa è accolta con favore dal dott. Francesco Perrone, psiconcologo: 'Portare l’oncologia dentro un confronto sulla longevità è la scelta giusta. Nel paziente anziano la cura non può limitarsi alla terapia del tumore, ma deve tenere insieme qualità della vita, dignità e salute mentale'. Perrone richiama la meta-analisi “Depression as a Predictor of Disease Progression and Mortality in Cancer Patients”, condotta dal team della University of British Columbia guidato da Jillian Satin e pubblicata sulla rivista Cancer: nei pazienti oncologici la depressione diagnosticata si associa a una mortalità superiore del 39%, e anche i soli sintomi depressivi isolati aumentano il rischio di decesso del 25%, perché compromettono l’aderenza alle terapie. 'In Italia, però, l’80% dei pazienti non incontra mai uno psiconcologo durante il percorso di cura. Per l’anziano fragile, spesso con più patologie, serve una rete integrata tra geriatra, oncologo, psiconcologo e medico di famiglia, con un supporto psicologico specializzato attivo fin dalla diagnosi: curare la mente significa difendere la vita'.
Chi è il Dott. Francesco Perrone:
Francesco Perrone, professore a contratto di Psicologia Sociale all'Università telematica IUL di Firenze è psicologo accreditato per il 'Bonus Psiconcologia' della Regione Lazio. Laureato in psicologia e in sociologia, si occupa di sostegno psicologico a individui, coppie e famiglie, per il trattamento di disturbi dell'apprendimento; disturbi del comportamento alimentare; disturbi del sonno; disregolazioni comportamentali; elaborazione del lutto e della perdita; stati d'ansia, attacchi di panico e fobie. Dal 2008 al 2024 è stato affiliato all'American Psychological Association.
Viterbo, doppio intervento di asfaltatura tra circonvallazione Almirante e viale R. Capocci
VITERBO - Asfaltature, si ricorda che da domani 5 novembre si procederà con gli interventi su alcuni tratti della circonvallazione Almirante. Il primo intervento interesserà il tratto che va dalla Tuscanese in direzione via Genova, fino al sottopasso di via Garbini.
A tal proposito, si renderà necessario chiudere per l'intera giornata di venerdì 6 novembre il tratto di immissione sulla circonvallazione, altezza ex Pesci, direzione via Genova.
Compatibilmente con l'avanzare del cantiere si potrebbero verificare temporanee chiusure di alcuni tratti della circonvallazione, che verranno preventivamente comunicate.
Si ricorda che sempre domani 5 novembre avrà inizio anche l'intervento su viale R. Capocci, nel tratto da piazzale Gramsci a piazza Crispi, con restringimenti di carreggiata. Il traffico sarà disciplinato attraverso il posizionamento di impianto semaforico o presenza di movieri, e, laddove necessario, con l'ausilio di una pattuglia di polizia locale. Sulle strade interessate dai lavori si potrebbero verificare rallentamenti e momentanee chiusure.
Parlamento europeo, grande successo per l'incontro sulla leadership femminile
VITERBO - Grande partecipazione questa mattina al Parlamento europeo di Bruxelles per l'incontro 'Leadership delle donne. Talento, responsabilità, opportunità', organizzato di Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d'Italia-Ecr nell'ambito della Gender Equality Week 2026, la Settimana europea per la parità di genere. L'iniziativa ha visto la partecipazione delle eurodeputate di FdI-Ecr Elena Donazzan, Chiara Gemma, Lara Magoni e Mariateresa Vivaldini, per un confronto sulle condizioni necessarie a favorire l'accesso delle donne ai ruoli di responsabilità.
L'incontro ha rappresentato pertanto un'importante occasione di dialogo tra istituzioni e società civile sul riconoscimento del talento e del merito femminile e sulle opportunità di crescita professionale e personale delle donne. Al confronto ha contribuito infatti anche l'avvocato Rosita Ponticiello (Coordinatrice del Dipartimento Pari Opportunità dell'Unione Nazionale delle Camere Civili - Componente dei tavoli di lavoro dell'Osservatorio sulla violenza di genere presso il Ministero della Giustizia), con un intervento di approfondimento sul tema, insieme alle rappresentanti delle associazioni Maria Teresa Batistelli – International Inner Wheel, past president club di Viterbo, Carla Pepponi – Soroptimist International, presidente sezione Viterbo, Wanda Irene Selva – FIDAPA BPW Italy, presidente sezione Viterbo, quotidianamente impegnate nella valorizzazione del ruolo delle donne nella società.
'A livello europeo e nazionale sono stati compiuti passi importanti. Oggi la sfida è comprendere quanto questi progressi si traducano in opportunità concrete nella vita quotidiana delle donne, nel mondo del lavoro e nei processi decisionali. Dobbiamo continuare a costruire pertanto le condizioni affinché il talento e il merito siano pienamente riconosciuti e ogni donna possa contribuire alla crescita delle nostre società', ha dichiarato Antonella Sberna. 'Il confronto di oggi ha dimostrato ancora una volta l'importanza fondamentale del dialogo tra istituzioni e società civile. Ringrazio pertanto tutte le partecipanti che hanno condiviso le proprie esperienze, contribuendo ad arricchire il confronto con testimonianze e riflessioni preziose', ha concluso la vicepresidente del Parlamento europeo.
«Un Barbiere frizzante»: Rossini torna sul palco dellUnione
VITERBO – Aveva dodici anni quando lo portarono al Teatro dell’Unione ad assistere al Barbiere di Siviglia. «Mi ci hanno portato a forza e mi sono innamorato dell’opera», ha raccontato l’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi. Ora, a distanza di anni, l’opera di Rossini torna sul palco del teatro viterbese: appuntamento sabato 7 novembre alle 21 e domenica 8 alle 17, con la produzione firmata da Maria Chiara Camponeschi.
Lo spettacolo è stato presentato oggi all’Unione, alla presenza della sindaca Chiara Frontini, di Antoniozzi, del regista Renato Bonajuto e del direttore d’orchestra Federico Amendola. Per Frontini, il ritorno dell’opera è «un momento che riempie il cuore di gioia». «Per noi è importante investire su questo luogo della cultura – ha aggiunto –. Il lavoro coordinato da Alfonso merita riconoscimento e valorizzazione». La sindaca ha parlato di «un teatro che risplende in tutta la sua vitalità e completa bellezza».
«Un vuoto produttivo da Roma in su»
Per Antoniozzi, riportare il Barbiere all’Unione è anche la realizzazione di un sogno personale. «Tutto quello che mi sono inventato di voler fare è nato dall’opera lirica, proprio con il Barbiere qui. L’ultima volta che l’abbiamo fatto l’ho diretto io: avevamo due sedie e tanta fantasia». Questa volta, ha spiegato, la produzione è stata possibile grazie alla volontà di investire nel progetto e al sostegno dell’amministrazione, «nei limiti delle nostre possibilità», e di Atcl.
L’assessore ha richiamato anche la mancanza di produzioni operistiche nel territorio: «C’è un vuoto produttivo che va da Roma in su. Per trovare una buona offerta bisogna arrivare a Firenze». Nell’orchestra, ha aggiunto, ci sono diversi elementi della città.
Camponeschi torna a Viterbo dopo vent’anni e riparte proprio dal Teatro dell’Unione, luogo legato alla tradizione lirica. «Il mio sogno sarebbe riportare l’opera lirica qui, partendo da questo teatro», ha detto. Per lo spettacolo ha voluto al suo fianco Bonajuto e ha ringraziato Amendola, Chiara Tirotta e i giovani cantanti selezionati attraverso concorsi in tutta Italia.
Un debutto viterbese
Sul palco ci sarà anche Nicoletta Zappa, cantante viterbese al debutto nel teatro della sua città. Antoniozzi l’ha presentata con parole di grande stima: «Ci sono persone che vogliono cantare e persone che nascono per cantare. Disgraziatamente per lei, appartiene alla seconda categoria».
Il regista Bonajuto promette un Barbiere «frizzante». Tirotta, che era già stata all’Unione nel 2019 per la stessa opera, ha raccontato di aver accettato subito la proposta: «Sei libera per un Barbiere? Vengo!».
Per Amendola, questa produzione è stata l’occasione di concentrarsi interamente sulla musica. Con l’orchestra, ha spiegato, si sta lavorando per creare «uno strumento adatto a una città che vuole essere capitale europea della cultura».
Cavolo verza: il freddo le dona, le rughe anche
Le rughe della verza non sono un segno dell'età. Le possiede fin da giovane, quando le sue foglie cominciano a sviluppare quella superficie irregolare che la distingue dagli altri cavoli. Pieghe, rigonfiamenti e nervature pronunciate non indicano una perdita di freschezza, ma una precisa caratteristica botanica. Insomma, per una volta le rughe sono un pregio e nessuno si preoccupa di nasconderle.
Botanicamente è Brassica oleracea var. sabauda, un cavolo di cui si consumano le foglie raccolte intorno a una gemma centrale, formando una testa più o meno compatta. La caratteristica superficie bollosa deriva dalla particolare crescita della lamina fogliare, che si sviluppa in modo non uniforme tra le nervature. Le foglie esterne sono generalmente più grandi, coriacee e di colore intenso; quelle interne, meno esposte alla luce, risultano più chiare e tenere.
La sua presenza nella cultura alimentare europea è antica. Conosciuta anche come cavolo verzotto o cavolo sabaudo, ha attraversato secoli di agricoltura e cucina popolare. Nel 1891 Pellegrino Artusi la inseriva nella sua Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene, confermandone un posto già consolidato nell'alimentazione quotidiana. Un ortaggio economico, disponibile nella stagione in cui la scelta dei prodotti freschi era storicamente più limitata.
La verza ha infatti un rapporto privilegiato con il freddo. Molte cultivar sono particolarmente adatte alla coltivazione autunnale e invernale, quando le temperature moderate favoriscono uno sviluppo regolare e il caldo non compromette la formazione della testa. Le varietà più resistenti sopportano anche temperature inferiori allo zero, soprattutto durante la fase vegetativa.
Una leggera gelata può contribuire a rendere il sapore più gradevole, attenuandone le note amare e pungenti. Non significa, però, che più freddo equivalga a maggiore qualità: quando la testa è completamente sviluppata, gelate intense possono danneggiare i tessuti fogliari. Anche la resistenza al gelo ha i suoi limiti.
In campo la verza richiede terreni fertili, ben drenati e una disponibilità idrica regolare. La gestione dell'acqua diventa particolarmente importante durante l'accrescimento della testa: irrigazioni eccessive, soprattutto nelle fasi finali, possono provocarne la spaccatura. Anche la scelta varietale conta molto. Esistono verze precoci, con teste relativamente piccole e foglie tenere, e varietà tardive, generalmente più sviluppate e adatte alle raccolte invernali.
Al momento dell'acquisto conviene osservare soprattutto la freschezza delle foglie. Devono essere consistenti, prive di marciumi, ingiallimenti estesi o zone viscide. La testa deve presentarsi ben formata, con una compattezza coerente con la varietà. Qualche foglia esterna imperfetta non compromette necessariamente la qualità della parte interna.
La conformazione increspata richiede inoltre attenzione durante il lavaggio: nelle pieghe possono trattenersi residui di terra. In frigorifero è preferibile conservarla intera, asciutta e non lavata, eliminando soltanto le foglie deteriorate.
In cucina le diverse parti della verza non si comportano allo stesso modo. Le foglie esterne, più robuste e ricche di nervature, richiedono generalmente tempi di cottura maggiori; quelle interne sono più delicate e possono essere consumate anche crude, tagliate finemente. La struttura increspata trattiene facilmente condimenti e liquidi di cottura, mentre le foglie intere, sufficientemente elastiche dopo una breve scottatura, si prestano a essere arrotolate e farcite. Una certa personalità, dunque, anche ai fornelli: la verza si lascia piegare, ma difficilmente passa inosservata.
Albero crolla sulla Vetrallese: 'manca monitoraggio sul territorio'
di Fabio Tornatore
VITERBO - Primo evento atmosferico di questo autunno nella provincia di Viterbo, e la fragilità del territorio lascia i primi segni. Caduto un albero sulla sp Vetrallese, la strada che collega Vetralla a Tuscania, che è stata chiusa per diverse ore. Nessun ferito, ma il pericolo rimane. Nel frattempo non tutti i Comuni sono dotati di politiche adeguate per le alberature urbane o extraurbane, nè di un balincio arboreo.
'Per prevenire eventi di questo tipo' spiega il dottore forestale Carlo Mascioli 'sarebbe auspicabile che le amministrazioni di competenza si adoperassero per delle perizie, commissionate a tecnici qualificati e abilitati, per valutare le condizioni di salute e stabilità di questi alberi, e valutare anche il relativo rischio'
'Spesso invece' riferisce Mascioli 'si fa proprio il contrario, o non si fa niente o, senza farle visitare da esperti, si fanno fare interventi inappropriati, come potature sbagliate, prese aprioristicamente come metodo per ridurre il rischio, anche quando l'albero non richiede di essere potato o, peggio ancora, capitozzature, che periodicamente vengono effettuate, rispondono a questa logica, invece di far valutare l'albero da un esperto. Sarebbe come far operare un paziente da un infermiere senza nemmeno una visita dal medico'
'Spesso il problema è proprio legato alla 'manutenzione' degli alberi. Invece gli alberi vanno visti e valutati, vanno trattati bene, gestiti bene, e poi vanno periodicamente fatti visitare da qualche esperto che decide che cosa è meglio fare. Non si deve fare la manutenzione, questa si fa ale saracinesche, alle macchine, non agli alberi che sono esseri viventi'.
Anche l'ex presidente dell'Ordine degli Agronomi di Viterbo, Roberto Petretti, è dello stesso avviso: 'le cose da fare sarebbero tante, in primo luogo il controllo periodico. E' anche vero che fare un monitoraggio puntuale è un'impresa titanica. Il censimento delle alberature da parte della Provincia, sulle strade di loro competenza, non è obbligatorio, ci dovrebbero essere i censimenti comunali, ma anche lì, non sono stati fatti quasi da nessuno'.
Viterbo, al Museo etrusco tornano le Avventure tra le pagine con letture e laboratori
VITERBO - Torna l’appuntamento con “Avventure tra le pagine - Leggiamo al museo”, la grande iniziativa nazionale promossa da Kid Pass giunta alla sua sesta edizione. L’evento nasce per avvicinare bambine, bambini e famiglie ai luoghi della cultura, unendo il fascino dell'arte e della storia al piacere della lettura e degli albi illustrati.
Per l’occasione, Archeoares propone tre speciali appuntamenti tra Lazio e Umbria.
Sabato 14 novembre sarà a Viterbo, presso il Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz, alle ore 16:00, con l’appuntamento “Leggende etrusche – Letture ad alta voce e laboratorio artistico”. “Tanto tempo fa, in Italia, prima che Roma diventasse una città famosa e potente, viveva un popolo: gli Etruschi, o Rasna come si definivano loro, – spiega la dott.ssa Francesca Menna, responsabile della didattica per Archeoares – Hanno lasciato tracce profonde sul territorio e nella nostra cultura. E, anche se sono trascorsi secoli, ancora oggi è possibile sentire la loro voce'.
'All’interno del Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz leggeremo insieme storie affascinanti e misteriose di coraggiosi eroi, di bambini nati dalla terra e di mostri che vivono nei boschi. Spesso queste storie nascono da scritte ritrovate sui vasi o da un oggetto trovato sottoterra. Poi, ci divertiremo insieme a realizzare un disegno etrusco e personalizzato che, al termine delle letture, i partecipanti si potranno portare a casa.”
L’evento è consigliato per bambini a partire dai cinque anni ed è su prenotazione obbligatoria: è possibile contattare i responsabili scrivendo una email a didattica@archeoares.com o su whatsapp al numero 3284596238.
Regione Lazio, 78 milioni al gruppo San Raffaele: il M5s interroga il Governo
ROMA – 'Ieri il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la proposta di legge sui debiti fuori bilancio che comprende il pagamento di circa 78milioni di euro del Fondo sanitario nazionale al gruppo San Raffaele, riconducibile alla famiglia Angelucci. Una decisione grave, perché stanzia una cifra enorme che dalle tasche dei contribuenti passerà direttamente in quelle degli amici della maggioranza che governa la Regione e anche il Paese. Una scelta, peraltro, adottata in tutta fretta, senza aspettare la discussione del ricorso per revocazione, prevista per domani. Su questo tema, avevo già presentato un'interrogazione al governo insieme alle colleghe Marianna Ricciardi e Ilaria Fontana, che non ha però avuto risposta. Sempre insieme a loro, mi vedo quindi costretto a rivolgere una nuova interrogazione ai ministri della Salute e dell'Economia per conoscere le effettive coperture e le relative conseguenze sull'equilibrio del servizio sanitario regionale e sull'erogazione dei LEA in una Regione che resta tuttora in piano di rientro. Il governo deve garantire trasparenza su coperture ed eventuali misure compensative e non possiamo in alcun modo accettare che questa spesa comprometta le risorse necessarie a garantire i LEA e l'accesso tempestivo alle prestazioni sanitarie dei cittadini, costretti quindi a pagare la decisione della Regione Lazio sia economicamente che in termini di salute negata'. Lo afferma Alfonso Colucci, deputato laziale del Movimento 5 Stelle.
Ischia di Castro celebra il 4 novembre, un ricordo per i caduti
ISCHIA DI CASTRO - Ischia di Castro ha celebrato il 4 novembre, Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, con una cerimonia dedicata al ricordo dei caduti, ai valori della pace e al riconoscimento del servizio svolto quotidianamente dalle donne e dagli uomini in divisa.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco, dott. Salvatore Serra, l’Amministrazione comunale, i Carabinieri della Stazione di Ischia di Castro, il parroco don Rossano Eutizi, le associazioni di volontariato locale, la dirigente scolastica dott.ssa Rosaria Faina, insieme agli alunni delle scuole di Ischia di Castro.
Ad aprire la commemorazione è stato il sindaco Salvatore Serra: “In questo giorno il nostro primo pensiero va a coloro, militari e civili, che sacrificarono la loro vita per gli ideali di indipendenza, libertà e unità. In particolare, oggi la nostra vicinanza e il nostro abbraccio vanno ai quattro militari caduti in Bosnia qualche giorno fa, impegnati in missioni di pace, e ai loro familiari”.
Un pensiero di particolare vicinanza è stato espresso nei confronti Pietro Bersaglia, cittadino di Ischia di Castro, rimasto ferito nell’accaduto.
“La guerra va considerata come un evento di dolore e fallimento dell'umanità e deve essere sempre ripudiata. Celebrare questa giornata significa custodire i valori della pace, della convivenza civile e della fratellanza tra i popoli. Un grazie sincero e sentito alle nostre Forze Armate, che operano con dedizione, spirito di sacrificio e senso dello Stato nelle operazioni di pace e al servizio della sicurezza quotidiana. Viva l’Italia e viva le Forze Armate”.
A seguire è intervenuta la dirigente Faina, che ha ripercorso il significato storico della ricorrenza, ricordando la fine della Prima guerra mondiale e l'importanza di non dimenticare le pagine più dolorose della nostra storia. La memoria, ha sottolineato, deve continuare a essere una maestra di vita, soprattutto per le nuove generazioni.
La cerimonia ha visto inoltre la partecipazione degli alunni delle scuole di Ischia di Castro, protagonisti di alcuni momenti di riflessione dedicati al valore della memoria, dell'unità e dell'umanità.
Una giornata di partecipazione e condivisione che ha unito istituzioni, scuola e comunità nel ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per il Paese e nella riconoscenza verso chi continua a operare per la pace, la sicurezza e la tutela dei diritti umani.
ColtivaItalia, oltre 1,1 miliardi per l'agricoltura: soddisfazione dai rappresentanti della Tuscia
VITERBO - 'L'approvazione definitiva di ColtivaItalia rappresenta un risultato di grande rilievo per il sistema agricolo nazionale. Un provvedimento strategico che mette a disposizione oltre 1,1 miliardi di euro per sostenere le imprese, rafforzare le filiere produttive e tutelare le eccellenze del Made in Italy', così gli onorevoli Mauro Rotelli e Antonella Sberna, e i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli.
'Si tratta – spiegano – di un investimento concreto a sostegno della sovranità alimentare, della competitività delle nostre aziende e della sicurezza delle produzioni nazionali. Particolarmente significativi sono gli interventi a favore degli allevamenti, del comparto olivicolo e delle filiere strategiche, così come le misure per favorire l'accesso alla terra e al credito da parte dei giovani e delle donne. Misure che rivestono un'importanza particolare per la provincia di Viterbo, dove l'agricoltura rappresenta una componente fondamentale dell'economia, dell'identità e delle tradizioni locali. Il provvedimento guarda anche al futuro – proseguono Rotelli, Sberna, Sabatini e Zelli - puntando su innovazione, ricerca, semplificazione burocratica e valorizzazione delle produzioni italiane. Un'attenzione concreta alle esigenze degli agricoltori e dei territori, chiamati ad affrontare sfide sempre più complesse. Con ColtivaItalia, il Governo Meloni e il ministro Lollobrigida, che ringraziamo, confermano la centralità dell'agricoltura nell'agenda politica nazionale, traducendo in risorse e interventi concreti un impegno preciso: difendere il lavoro degli agricoltori, valorizzare le nostre eccellenze e garantire prospettive solide a uno dei settori strategici della Nazione', concludono.
Tuscania, terza chiusura notturna della guardia medica in pochi giorni: scatta la protesta
TUSCANIA - Oggi, 4 novembre, per la terza volta in pochi giorni la postazione di continuità assistenziale di Tuscania resterà chiusa nelle ore notturne, dalle 20.00 alle 8.00, dopo quanto già avvenuto il 26 e il 30 ottobre.
'Non è un semplice problema organizzativo. Stiamo parlando di salute, di un servizio essenziale, di cittadini che nelle ore serali e notturne hanno bisogno di poter contare su un’assistenza sanitaria vicina, certa e accessibile'.
'Per anziani, famiglie, persone fragili e per chi vive nei Comuni del territorio, la Guardia medica non è un servizio secondario. Per questo non possiamo accettare che tre chiusure in pochi giorni vengano considerate normali. Tuscania non può essere un territorio in cui i servizi sanitari vengono progressivamente ridotti o allontanati dalle persone. Il diritto alla salute deve essere uguale per tutti, indipendentemente da dove si vive'.
'Chiediamo al Sindaco Fabio Bartolacci di spiegare ai cittadini cosa stia accadendo e quali iniziative abbia assunto. Ha chiesto chiarimenti all’ASL? Ha domandato garanzie affinché la postazione di Tuscania torni pienamente operativa e non venga ulteriormente indebolita? Ha rappresentato con forza le esigenze della nostra comunità?'
'Anche la comunicazione non può limitarsi a un avviso sul sito del Comune. Quando si parla di salute, soprattutto nelle ore notturne, informare le persone in modo tempestivo e capillare è un preciso dovere delle istituzioni'.
'Questa non è una contrapposizione politica. È la difesa dei nostri concittadini e del mandato che abbiamo ricevuto da chi ci ha eletti come suoi rappresentanti. Il nostro compito è dare voce alle preoccupazioni della comunità, chiedere risposte e pretendere che il diritto alla salute sia garantito con serietà e continuità'.
“Il gruppo consiliare “Tuscania delle Idee” appoggerà ogni azione concreta e utile a difendere e rafforzare la sanità locale – dichiara il Capogruppo Alessandro Tizi - Ma non accetteremo più silenzi, comunicazioni insufficienti o atteggiamenti passivi di fronte a servizi essenziali che rischiano di essere indeboliti. La sanità pubblica deve essere vicina ai cittadini, non sempre più lontana. Difendere la postazione di continuità assistenziale di Tuscania significa difendere il diritto alla salute, la dignità delle persone e il futuro della nostra comunità.”
Torna Luce Nuova sui fatti, la settima edizione sbarca su Canale 81
VITERBO - Giovedì 5 novembre alle 21 torna “Luce Nuova sui fatti”, la trasmissione che parte da Viterbo e si apre al Lazio e all’Italia, ideata e condotta da Gaetano Alaimo e co-condotta da Arianna Cigni.
Quest’anno tante le novità. La più importante è la nuova emittente che trasmetterà tutte le puntate di Luce Nuova sui fatti, Canale 81 (Dtt 81 Lazio), insieme all’altra già attiva, TeleOrte (Dtt 77 Umbria, visibile su tutta l’Umbria e sulle province di Viterbo e di Rieti). Un salto di qualità incredibile che porterà la trasmissione in tutto il Lazio e, soprattutto, a Roma, con un bacino potenziale di centinaia di migliaia di contatti e spettatori.
La terza puntata sarà dedicata all’economia e allo spettacolo. Si aprirà con l’intervista di Gaetano Alaimo al Segretario territoriale della Cna di Viterbo-Civitavecchia Attilio Lupidi che parlerà di temi di stretta attualità come il caro-energia, delle ricorrenze che hanno visto protagonista la Cna locale per il 2026 e il lavoro in vista del prossimo anno.
Approfondirà il discorso sul tema dell’artigianato l’opinionista fisso, Stefano Stefanini.
Seguirà l’intervista al presidente provinciale di Confimprese, Gianfranco Piazzolla, che parlerà dell’attualità economica locale e nazionale con focus sulle piccole imprese e il fisco.
Per la puntata economica altra novità con la rubrica “CW Economy” di Katia Ferri che, alla fine della trasmissione, replicherà con lo spazio sportivo di rilievo nazionale “Football Vox”.
Nella seconda parte iniziano gli spazi dedicati ai collaboratori di Luce Nuova sui fatti con lo spazio salute e bellezza che esordisce con due novità: “Pillole di bellezza” di Catiuscia Macrì e l’intervista a Federica Bargagna per la sua rubrica “Aurora cellulare”, dedicata alla salute e al benessere naturale.
Parte in questa quinta puntata anche la cronaca dal lago di Bracciano e, in particolare, da Anguillara Sabazia, con i nostri due inviati Simonetta D’Onofrio e Silvio Rossi.
Altre novità di questa settima edizione, che partono stasera, saranno le rubriche “I pastori di Deborah”, a cura di Deborah Pepe (dedicata a eccellenze artigianali riguardanti i personaggi dei presepi). Torna lo spazio di divulgazione scientifica “Divulgamus” a cura di Andrea Bonifazi. Mirella Moretti, collaboratrice per le interviste di spettacolo, sarà intervistata da Arianna Cigni.
Questo lo staff della 7° edizione di Luce Nuova sui fatti: Gaetano Alaimo (ideatore e conduttore): Arianna Cigni (co-conduttrice e area cultura-spettacolo); Stefano Stefanini (opinionista fisso). Area Cultura e Spettacolo: Mirella Moretti, Elisa Gelosi, Alessia Coronetta, Liliane Tarni, Maddalena Menza. Area Salute e Bellezza: Catiuscia Macrì, Federica Bargagna. Area Economica: Gianfranco Piazzolla e Katia Ferri. Area Sport: Katia Ferri. Rubriche tematiche: Alessia Belgianni (I fatti sociali), Andrea Bonifazi (Divulgamus), Barbara Puccini (Toscana News), Deborah Pepe (I pastori di Deborah), Elena Sassara-Loredana Petrulli (L’atelier della cultura), Francy Ferrara (Quando il dolore diventa forza), Giovanni Conti (Radiomobile), Jessy Trainer (Ballando nel mondo), Laura Principi (Onda d’arte), Sonia Romani (I 6 minuti di Sonia), Elena Sassara (Lavorare in sicurezza), Stefano Uzzo (Emozioni in fotografia), Fabio Varrone (Alto volume). Area tecnica: Sigfrido Junior Hobel (videomaker); Salvatore Sansone (tecnico e grafico); Stefania Cordella e Maria Cafaro (fotografi).
-Main partner: Teatro San Leonardo, Confimprese Viterbo, Canale81
Vuoi promuoverti o partecipare come ospite su “Luce Nuova sui fatti”? Chiama il 340/9409572 o manda una mail a lucenuovasuifatti@gmail.com
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Viterbo, la famiglia di Sergio Fontana ringrazia la città per l'affetto e la vicinanza
VITERBO - “Desidero, a nome mio di mia sorella e della nostra famiglia tutta, ringraziare le persone che mercoledì scorso sono intervenute, anche chi non ha potuto partecipare ma che comunque ci ha fatto arrivare il proprio calore, per l'ultimo saluto a nostro padre Sergio”.
'Ringraziamo il sindaco di Viterbo Chiara Frontini, l'assessore Aronne, Giuseppe Fioroni, Giovanni Arena il Presidente della F.I.P. Gianni Petrucci, Mauro Rotelli e Gianluca Grancini per le loro parole affettuose. Ringraziamo i più stretti amici di nostro padre Roberto Massatani e Rosa Maria Rotelli, Anna Rotelli, Rosaria Sabatini, Pina, Anna Rita e Stefano, le persone che se ne sono prese cura negli ultimi tempi Roberta, Paola, Angela e Serena. Ringraziamo i suoi amici e compagni di pallacanestro Paolo Pimponi, Gianni Santi, Fabrizio Gatti, Claudio Porrone, Aldo Fabbrini, Angelo Valdannini, Carlo Scaramuccia, i fratelli Rotellini, Marcello Zaccani, le Società Stella Azzurra, Ants, Murialdo e Blue star. Gli amici della parrocchia di Castel d'Asso. I suoi colleghi di lavoro”.
“Ringraziamo i Boys e i giocatori della gloriosa Garbini Viterbo del loro affetto sincero e Lorenzo Tedeschi, Luciano Tola, Caterina Michelini, Gianni Natalini e Giulia per tutte le 'battaglie' vinte (e per quelle che si vinceranno) sul campo anche con l'aiuto di nostro padre”.
“Ringraziamo tutti i ragazzi della FAVL Basket per averlo 'scortato' fuori dalla chiesa (è stato molto emozionante). Ringraziamo i nostri e i suoi più cari amici, anche se non riusciamo qui a nominarli tutti, siete nei nostri cuori”.
“Grazie ancora per la partecipazione sincera e per il conforto che ci avete donato in un momento così doloroso”.
Le offerte raccolte sono state donate alla lega del Filo d'Oro.
Alessandro e Francesca, figli di Sergio Fontana
