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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 20 min 41 sec fa

Quattro militari caduti in Bosnia, il cordoglio della Difesa

20 min 41 sec fa
2026-10-30

VITERBO- Abbiamo atteso che la drammatica notizia della morte dei loro cari fosse portata alle famiglie e volevamo evitare che altre centinaia di famiglie vivessero ore di angoscia in attesa di conoscere i nome delle persone coinvolte. Il nostro momentaneo silenzio non ha impedito che la notizia della scomparsa di 4 nostri militari impegnati nella missione Eufor Althea riecheggiasse provocando la disperazione di centinaia di persone che avevano i loro cari impegnati in Bosnia. Da ore seguo, con lo Stato Maggiore Difesa quello dell’Esercito e il Comando operativo di vertice interforze, le 11 persone ferite ed attualmente ricoverate presso gli ospedali di Brcko e di Tuzla, dove abbiamo inviato personale medico militare italiano per monitorare il nostri ragazzi da vicino. Domani mattina, con il Capo di Stato Maggiore della Difesa raggiungeremo i nostri feriti e gli altri militari in Bosnia, con altri medici militari italiani specialisti. A chi fino a oggi ha servito ed ora ha bisogno andrà tutto il nostro aiuto possibile. Ci uniamo al dolore dei familiari del Sergente (EI AVES) Simone RUGGIA, del Sergente (EI AVES) Claudio MARCHESI, del Tenente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana (CRI) Franco Adriano ZECCHILLO e del Sergente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana (CRI) Laura PROCACCI che hanno perso la vita servendo l’Italia, la Difesa e l’Esercito. L’angoscia ed la sofferenza per questo tragico evento cambieranno ciò che avevamo previsto per la Festa della Forze Armate del 4 novembre. A partire dal Villaggio Difesa che domani non verrà inaugurato e che diventerà non più il teatro di una festa di ringraziamento per le Forze Armate ma il luogo dove manifestare, con una preghiera, un fiore, un biglietto o la presenza, la vicinanza ai caduti, Simone, Claudio, Franco e Laura, alle loro famiglie ed alle Forze Armate.

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Francigena, sette consiglieri lasciano l’aula: protesta per l’assenza di Ferrari

20 min 41 sec fa
2026-10-30

VITERBO – Si alzano dai banchi e lasciano la sala di Palazzo dei Priori mentre il Consiglio comunale si prepara a esaminare la relazione di Francigena. Sono sette i consiglieri di opposizione che protestano per l’assenza dell’amministratrice Elisabetta Ferrari, invitata a illustrare lo stato del piano di risanamento della società. Il documento viene comunque letto dall’assessora Elena Angiani.

I sette consiglieri chi sono?

A contestare per primi la mancata presenza sono stati i consiglieri di Fratelli d’Italia Matteo Achilli, Grancini insieme a Giulio Marini, capogruppo di Forza Italia  «Ritengo che il comportamento della dottoressa Ferrari non sia adeguato – ha detto Achilli –. Non c’è traccia di lei in Consiglio comunale, viene ben pagata e non dovrebbe essere l’assessore Angiani a presentare la relazione». Con loro ha lasciato l’aula anche Bruziches, del gruppo Misto.

A seguire sono usciti i consiglieri del Pd Alvaro Ricci, Alessandra Troncarelli e Francesca Sanna. Ricci ha ricordato che in commissione era stata chiesta la presenza dell’amministratrice e ha lamentato che la minoranza non fosse stata presa in considerazione: «Non sono abituato a uscire dall’aula, ma questo mancato rapporto e rispetto ci porta ad assentarsi».

La presidenza del Consiglio aveva invitato Ferrari, che il 27 ottobre ha comunicato l’impossibilità di partecipare per impegni presi in precedenza. La relazione è stata comunque letta da Angiani e non era sottoposta a votazione. L’assessora ha descritto un andamento «molto positivo», con un utile stimato di circa 63mila euro e una previsione di chiusura a 169mila. I diversi rami aziendali mostrano risultati positivi; le farmacie restano il settore più fragile, ma sono in miglioramento. Il piano di risanamento è «quasi concluso»: resta da completare la manutenzione straordinaria degli ascensori.

Elpidio Micci, di Forza Italia, ha commentato che «i colleghi che sono usciti dall’aula non hanno tutti i torti» e che si sarebbe potuta trovare un’altra data per consentire a Ferrari di partecipare. Dopo 18 anni, ha aggiunto, Francigena ha raggiunto «un trend quasi del tutto positivo».

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Cori e striscioni in piazzale Gramsci, il caso arriva in Consiglio e alla Camera

20 min 41 sec fa
2026-10-30

VITERBO – L’episodio segnalato ieri sera in piazzale Gramsci, dove un gruppo di persone avrebbe intonato cori e acceso fumogeni durante una manifestazione legata all’anniversario della marcia su Roma, è arrivato oggi in Consiglio comunale. Sulla vicenda è intervenuta, in diversa sede, anche la deputata Ilaria Fontana, insieme al collega Alfonso Colucci, annunciando un’interrogazione al ministro dell’Interno.

Il dibattito a Palazzo dei Priori

A portare il caso in aula è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia Alvaro Ricci. «Sono state esposte scritte con su scritto “Noi marciamo ancora”. Se i fatti sono quelli descritti, non possiamo far finta di niente. Una manifestazione che richiama uno dei periodi più bui della storia», ha detto, chiedendo alla sindaca Chiara Frontini se l’amministrazione fosse stata informata in anticipo sugli eventuali fatti e quali iniziative intendesse adottare.

Frontini ha risposto che il Comune non era stato avvisato dell’iniziativa e che la Digos sta svolgendo le verifiche del caso. «Dobbiamo continuare a lavorare sull’educazione alla cittadinanza democratica, bisogna lavorare sulle giovani generazioni, difendendo la nostra Carta costituzionale», ha dichiarato la sindaca, auspicando che gli accertamenti possano chiarire quanto accaduto.

Ricci ha replicato criticando la brevità delle risposte: «Risposte secche e brevi. Ma chi predica la legge non può aspettarsi dei disordini del genere».

Dal Consiglio alla Camera

La vicenda è stata ripresa anche dal Movimento 5 stelle. In una nota, i deputati Ilaria Fontana e Alfonso Colucci hanno definito l’episodio «vergognoso e inaccettabile», sostenendo che celebrare la marcia su Roma ed esibire il fascio littorio sia «un insulto alla nostra democrazia e alla memoria delle vittime del fascismo». I due parlamentari annunciano un’interrogazione al ministro dell’Interno per chiedere chiarimenti su chi abbia organizzato l’iniziativa, se fosse stata regolarmente preavvisata e quali controlli siano stati effettuati.

L’intervento dei deputati, spiega la nota, è arrivato dopo la segnalazione del coordinatore provinciale del M5s Massimo Erbetti. Nel comunicato si chiede inoltre di accertare se siano emerse condotte penalmente rilevanti e si sollecitano «risposte chiare e atti concreti» da parte del governo.

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Civita Castellana, lo Special Day di Special Olympics celebra l’inclusione: coinvolti studenti ...

20 min 41 sec fa
2026-10-30

 

CIVITA CASTELLANA - Una giornata all’insegna dello sport, della condivisione e dell’inclusione. A Civita Castellana si è svolto nella giornata di oggi 29 ottobre lo Special Day, iniziativa che ha coinvolto l’Istituto comprensivo XXV Aprile e Special Olympics Italia Team Lazio, con la collaborazione di ViViCivita. Un momento di incontro e socialità che ha messo al centro i ragazzi, protagonisti nel corso della mattinata con la loro partecipazione e il loro entusiasmo.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione tra e Special Olympics, movimento impegnato nella promozione dello sport a 360 gradi per le persone con disabilità. A raccontare gli obiettivi del progetto è stata Stefania Cardenia, direttrice regionale di Special Olympics Italia Team Lazio, che ha sottolineato l’importanza di trasformare il principio dell’inclusione in esperienze concrete, capaci di coinvolgere scuole, amministrazioni comunali e comunità locali.

«Noi crediamo nell’inclusione, ma crediamo nell’operazione di vera inclusione», ha spiegato Cardenia, evidenziando la necessità di andare oltre le dichiarazioni di principio. «Non ne parlate, agite»: è il messaggio che, secondo il suo racconto, uno dei giovani atleti aveva rivolto ai politici durante una convention del movimento. Un invito a promuovere occasioni reali di partecipazione, nelle quali le persone con disabilità siano protagoniste e non semplici destinatarie delle iniziative.

Il progetto “Territorio inclusivo – Lazio Regione inclusiva”, sostenuto dalla Regione Lazio, punta proprio a diffondere questa cultura attraverso attività rivolte a Comuni, città e borghi. Cardenia ha annunciato che il 7 novembre, a Rieti, durante la convention regionale annuale, saranno sottoscritti due protocolli d’intesa: uno con l’Anci Lazio e l’altro con la Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità. L’obiettivo è proprio quello di rafforzare la collaborazione istituzionale e ampliare le opportunità di inclusione sul territorio.

Il legame tra Civita Castellana e Special Olympics, ha ricordato Cardenia, dura da circa 25 anni. Una collaborazione consolidata nel tempo e che oggi si rinnova attraverso il coinvolgimento della scuola e delle istituzioni locali. Allo Special Day hanno preso parte la dirigente scolastica Simona Cicognola, il sindaco Danilo Corazza, gli assessori Federica Ribaldi e Nicoletta Tomei, oltre a Marco Pallucca, responsabile del Comitato italiano paralimpico di Viterbo, insieme agli insegnanti e agli operatori coinvolti nel progetto.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche il ruolo dello sport come strumento di crescita, autonomia e relazione. Gli atleti di Special Olympics, persone con disabilità intellettive, rappresentano il cuore delle attività e contribuiscono a diffondere una cultura fondata sul rispetto delle differenze. Gardenia ha raccontato anche il proprio percorso personale, spiegando come l’esperienza maturata nel movimento le abbia permesso di superare le difficoltà iniziali nel comprendere la disabilità intellettiva e di riconoscere quanto spesso siano la mancanza di conoscenza e la scarsa preparazione a creare barriere giudicate invalicabili.

Particolare attenzione è stata dedicata al giuramento dell’atleta, uno dei momenti simbolici più significativi di Special Olympics: «Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze». Parole che racchiudono il valore dell'impegno, della perseveranza e della capacità di rialzarsi dopo una difficoltà. Un messaggio che deve essere affidato agli atleti stessi, veri protagonisti della manifestazione.

Lo sguardo è già rivolto ai prossimi appuntamenti. Cardenia ha infatti anticipato che a maggio Orte ospiterà i Giochi regionali di Special Olympics, mentre è in corso un lavoro con le scuole del Viterbese per creare un polo di volontariato dedicato al movimento. Un percorso che punta a coinvolgere sempre più giovani, istituti scolastici e realtà locali.

La giornata di Civita Castellana si chiude così con un messaggio chiaro: l’inclusione prende forma attraverso le occasioni di incontro, la partecipazione e la possibilità per ciascuno di sentirsi parte della comunità. Un principio sintetizzato anche dal ringraziamento rivolto agli studenti e agli atleti, per l’energia e l’entusiasmo che hanno accompagnato lo Special Day.

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Elicottero CH-47 dell’Aviazione dell’Esercito di Viterbo precipita in Bosnia, 3 morti e 12 feriti

Gio, 29/10/2026 - 20:24
2026-10-29

FOTO: Corriere della Sera

VITERBO – Un elicottero CH-47 dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), con sede a Viterbo, è precipitato nel pomeriggio di oggi, giovedì 29 ottobre, nella zona di Brčko, nel nord-est della Bosnia-Erzegovina. Il velivolo era impegnato nelle attività legate alla missione internazionale EUFOR Althea, condotta dall’Unione europea nel Paese balcanico.

Le cause dell’incidente non sono ancora state chiarite. Dopo lo schianto sono scattati immediatamente i soccorsi, mentre le autorità hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare le condizioni delle persone coinvolte.

Il bilancio provvisorio è stato riferito dal sindaco di Brčko, Siniša Milić, secondo il quale ci sarebbero tre persone decedute e dodici ferite. Tra queste ultime, almeno una verserebbe in gravi condizioni. I feriti sarebbero stati trasferiti in ospedale, con il personale sanitario locale allertato per fronteggiare l’emergenza.

Il ministero della Difesa italiano, nelle prime comunicazioni, ha confermato che sono in corso le verifiche sullo stato di salute di tutto il personale presente a bordo dell’elicottero. In attesa di informazioni ufficiali più dettagliate, non sono stati forniti ulteriori elementi sull’identità degli occupanti.

Le indagini sull’incidente

Sull’accaduto è intervenuta anche la missione EUFOR Althea, che ha annunciato l’avvio di un’indagine approfondita per chiarire le circostanze dell’incidente. Ulteriori comunicazioni saranno diffuse quando gli elementi raccolti consentiranno di delineare un quadro più preciso.

Secondo quanto riferito dalla missione europea, lo schianto non avrebbe provocato danni alle infrastrutture civili, alle proprietà o ai veicoli presenti nella zona. Non si registrerebbero inoltre feriti tra la popolazione civile.

La missione europea in Bosnia-Erzegovina

L’elicottero era impiegato nell’ambito di EUFOR Althea, l’operazione militare dell’Unione europea attiva in Bosnia-Erzegovina per contribuire al mantenimento di un ambiente sicuro e stabile. La missione opera sulla base del mandato delle Nazioni Unite e vede la partecipazione anche di personale militare italiano.

Resta ora da accertare che cosa abbia provocato la caduta del CH-47 e quale sia l’effettivo bilancio dell’incidente. Le informazioni sulle persone coinvolte saranno aggiornate dalle autorità competenti al termine delle verifiche in corso.

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Tuscia, il Cdm dice no a sei progetti eolici e fotovoltaici: Buzzi ringrazia Governo e Regione

Gio, 29/10/2026 - 20:24
2026-10-29

VITERBO - Il Consiglio dei Ministri si è espresso negativamente su sei progetti eolici e fotovoltaici previsti nella provincia di Viterbo, per una potenza complessiva di circa 318 MW. La decisione, assunta nella seduta del 28 ottobre 2026, riguarda interventi che interessano diversi territori della Tuscia, tra cui Tuscania, Proceno, Civita Castellana, Viterbo, Vitorchiano, Valentano e Montalto di Castro.

Un provvedimento accolto con soddisfazione da Luigi M. Buzzi, coordinatore del Circolo di Fratelli d'Italia di Viterbo, che ha espresso il proprio ringraziamento al Governo guidato da Giorgia Meloni e alla Regione Lazio del presidente Francesco Rocca per l'attenzione dimostrata verso la salvaguardia del territorio.

«Il parere negativo espresso dal Consiglio dei Ministri rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il patrimonio paesaggistico, storico e culturale della provincia di Viterbo», sottolinea Buzzi, evidenziando l'importanza di proteggere un'area caratterizzata da un patrimonio ambientale, archeologico e paesaggistico di particolare valore.

Secondo il coordinatore di FdI, il risultato conferma la necessità di un'azione istituzionale capace di conciliare le esigenze della transizione energetica con la tutela del paesaggio, delle attività agricole, delle comunità locali e delle testimonianze storiche presenti sul territorio.

«La Tuscia non è un territorio indistinto sul quale collocare indiscriminatamente grandi impianti energetici, ma una realtà con una propria identità, una storia millenaria e un'economia legata alla terra, al turismo e alle tradizioni, meritevole di rispetto e valorizzazione», afferma Buzzi.

Il tema, precisa, non riguarda il rifiuto delle energie rinnovabili, ma la necessità di una pianificazione equilibrata, attenta alle peculiarità ambientali e paesaggistiche e alle aspettative delle popolazioni interessate. La produzione di energia da fonti rinnovabili resta un obiettivo importante, ma deve essere accompagnata da scelte che tengano conto delle caratteristiche dei territori coinvolti.

«Difendere il paesaggio, il patrimonio culturale e le vocazioni del territorio significa tutelare la qualità della vita dei cittadini e il futuro delle prossime generazioni», conclude Buzzi, ribadendo il proprio apprezzamento per l'operato del Governo e della Regione Lazio.

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La giustizia sale sul palcoscenico: gli studenti del Santa Rosa protagonisti all’Università ...

Gio, 29/10/2026 - 20:24
2026-10-29

VITERBO - La giustizia incontra il teatro e diventa un’esperienza di apprendimento per gli studenti. Si è svolto oggi, nell’Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia, nella sede di Santa Maria in Gradi, lo spettacolo Maxi processo per plagio musicale ai danni del maestro Pachelbel, realizzato nell’ambito delle iniziative promosse per la Settimana europea della giustizia.

Protagonisti della rappresentazione sono stati gli studenti del Liceo delle Scienze Umane e Musicale “Santa Rosa da Viterbo”, coinvolti in un progetto ideato dagli avvocati Guglielmo Ascenzi e Leonardo Ricci. L’iniziativa ha messo in relazione il mondo della scuola con quello universitario e delle professioni, utilizzando il linguaggio teatrale per avvicinare i ragazzi ai temi della giustizia e al funzionamento di un processo.

Gli studenti dell’indirizzo economico hanno interpretato i ruoli di giudici e avvocati, mentre quelli dell’indirizzo musicale hanno contribuito alla rappresentazione attraverso le proprie competenze artistiche. A completare il progetto è stata la partecipazione degli studenti del Liceo artistico dell’Istituto “Orioli”, sezione Scenografia, guidati dalla docente Cinzia Pace, che hanno collaborato alla realizzazione dello spettacolo.

La rappresentazione ha riscosso un notevole successo, mettendo in evidenza la preparazione, la serietà e la professionalità dei ragazzi. Il lavoro svolto ha richiesto collaborazione, senso di responsabilità e capacità di confrontarsi con un’esperienza concreta, trasformando il palcoscenico in uno spazio di crescita e sperimentazione.

La scuola come esperienza di vita

Grande soddisfazione è stata espressa dal dirigente scolastico del Santa Rosa, il dottor Alessandro Ernestini, che ha sottolineato il valore educativo del progetto e il ruolo centrale degli studenti nel percorso formativo. «La nostra motivazione, il nostro orgoglio sono loro», ha dichiarato, sintetizzando il significato di un’iniziativa che ha permesso ai ragazzi di mettere in pratica le conoscenze acquisite e di misurarsi con nuove responsabilità.

Sulla stessa linea la dirigente dell’Istituto “Orioli”, la professoressa Maria Federici, che ha evidenziato l’importanza di mettere in rete realtà scolastiche differenti, accomunate dall’obiettivo di offrire agli studenti opportunità concrete per sviluppare e valorizzare le proprie capacità.

La collaborazione tra i due istituti ha dimostrato come competenze giuridiche, musicali e scenografiche possano integrarsi in un unico progetto, dando vita a un’esperienza condivisa che supera i confini della didattica tradizionale. La scuola si conferma così un luogo aperto al territorio, capace di costruire relazioni e accompagnare i giovani nella scoperta delle proprie attitudini.

La collaborazione tra scuola, università e professioni

La riuscita dell’iniziativa è stata possibile grazie al contributo di numerose persone e realtà coinvolte nel progetto. Un ringraziamento è stato rivolto al professor Spinosa, presidente del corso di laurea in Giurisprudenza del dipartimento DIKE dell’Università della Tuscia, e al dottor Paolo Stavagna, dirigente del Tribunale di Viterbo e anima del Tavolo della legalità.

Un riconoscimento particolare è andato agli avvocati Guglielmo Ascenzi e Leonardo Ricci, ideatori dello spettacolo, e al dirigente scolastico del Santa Rosa, Alessandro Ernestini, per aver sostenuto il percorso formativo.

Il ringraziamento ha coinvolto inoltre il tecnico Quarantini, Simeone e Davide della compagnia “Casaioli” di Vetralla, il Liceo artistico dell’Istituto “Orioli” e la docente Cinzia Pace per il contributo alla scenografia. Un plauso anche ai docenti del Santa Rosa, i professori Bottiglioni e Pancrazi, e a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della rappresentazione.

L’esperienza ha confermato il valore di una formazione che affianca alla preparazione teorica occasioni concrete di partecipazione, confronto e crescita personale. Attraverso il teatro, gli studenti hanno potuto avvicinarsi ai temi della legalità e della giustizia da protagonisti, sperimentando l’importanza del lavoro di squadra e della collaborazione tra istituzioni scolastiche, università e professionisti.

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Il campo del Barco Murialdina torna a disposizione dei giovani atleti

Gio, 29/10/2026 - 20:24
2026-10-29

VITERBO - Il campo sportivo del Barco Murialdina torna a disposizione dei giovani atleti di Viterbo. Si sono conclusi i lavori di riqualificazione dell’impianto, che viene restituito alla comunità sportiva con una struttura rinnovata e un nuovo manto in erba sintetica.

L’intervento ha permesso di ammodernare lo spazio dedicato all’attività sportiva, con l’obiettivo di offrire ai ragazzi un ambiente più moderno e sicuro in cui allenarsi, migliorare le proprie capacità e coltivare la passione per il calcio.

La riconsegna del campo rappresenta un risultato importante per lo sport cittadino e per le realtà giovanili del territorio, che potranno tornare a utilizzare un impianto riqualificato e pensato per favorire la pratica sportiva.

Un’opera che restituisce valore a uno spazio di aggregazione e crescita, confermando l’importanza di investire nelle strutture sportive e nelle opportunità dedicate alle nuove generazioni.

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Viterbo, cori fascisti e fumogeni per l’anniversario della marcia su Roma: indaga la Digos

Gio, 29/10/2026 - 17:24
2026-10-29

VITERBO - Cori di matrice fascista, fumogeni e uno striscione con il fascio littorio. È quanto sarebbe accaduto nella notte del 28 ottobre a Viterbo, dove un gruppo di militanti si è riunito a piazzale Gramsci, per celebrare l’anniversario della marcia su Roma del 1922. Sull’episodio sono in corso accertamenti da parte della Digos, anche per verificare se l’iniziativa fosse stata autorizzata.

Sui social è stata pubblicata una fotografia del gruppo, con i volti dei partecipanti coperti, mentre alle loro spalle comparivano fumogeni e uno striscione con la scritta “Noi marciamo ancora”, accompagnata dal simbolo del fascio littorio.

Secondo quanto riportato, durante l’iniziativa sarebbero stati accesi diversi fumogeni, che hanno illuminato l’area antistante l’immobile, mentre i presenti intonavano cori di matrice fascista. La scelta della data, il 28 ottobre, richiama uno degli eventi simbolo della storia del Ventennio: la marcia su Roma del 1922, che segnò l’ascesa del fascismo al potere.

Al termine della serata, sul balcone della struttura è comparso un nuovo telo con la frase “Noi marciamo ancora”, accompagnata dal disegno del fascio littorio. Lo striscione ha preso il posto di quello con la scritta “Remigrazione”, al centro di un lungo confronto politico e di polemiche in città.

La vicenda del precedente striscione aveva già portato all’adozione di due ordinanze di rimozione, rimaste di fatto inapplicate secondo quanto riportato. Il nuovo telo sarebbe stato rimosso nella stessa serata del 28 ottobre, dopo un aperitivo-cena organizzato nei locali dell’associazione.

L’episodio riporta al centro dell’attenzione il dibattito cittadino sull’utilizzo degli spazi pubblici e sulle iniziative di carattere politico legate alla simbologia fascista. Nel corso del pomeriggio di oggi, durante il consiglio comunale, sarebbe stata presentata un’interrogazione proprio per affrontare il tema. Resta da capire quali valutazioni saranno formulate dalle forze dell’ordine.

Nel frattempo, la Digos sta svolgendo gli accertamenti per ricostruire quanto avvenuto durante il raduno e verificare gli eventuali profili di rilevanza sotto il profilo amministrativo e giudiziario.

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Nuovi campi in erba sintetica al Barco Murialdina e a Pianoscarano nel viterbese

Gio, 29/10/2026 - 17:24
2026-10-29

VITERBO - I nuovi campi in erba sintetica del Barco Murialdina e del Pianoscarano Calcio sono realtà. Si sono conclusi gli interventi di riqualificazione dei due impianti sportivi, che hanno sostituito i vecchi fondi in polvere rossa e pozzolana con superfici sintetiche di ultima generazione, restituendo ai quartieri spazi rinnovati dedicati allo sport e alla socialità.

A sottolineare l'importanza del risultato sono Melania Perazzini, capogruppo di Patto Civico per Viterbo, e Ugo Poggi, capogruppo di Io Apro Rinascimento, che evidenziano il valore degli interventi per la comunità cittadina e per le nuove generazioni.

«Avevamo preso un impegno con i cittadini e lo abbiamo portato a termine, non in uno, ma in ben due quartieri fondamentali per la nostra città», dichiara Perazzini. «I nuovi campi del Barco e Pianoscarano rappresentano perfettamente la nostra idea di amministrazione. Investire nello sport significa investire nel futuro della nostra comunità».

La capogruppo di Patto Civico per Viterbo sottolinea inoltre come i due impianti siano destinati a diventare luoghi di incontro e partecipazione, capaci di rispondere alle esigenze di chi li frequenta quotidianamente.

Sulla stessa linea Ugo Poggi, che pone l'accento sul lavoro svolto per migliorare gli spazi di aggregazione dei quartieri. «Restituire dignità ai luoghi di aggregazione è il passo fondamentale per far rinascere i nostri quartieri, dal Barco a Pianoscarano. Questi campi non sono solo sport, sono veri e propri presidi sociali», afferma.

Poggi ha quindi rivolto un ringraziamento all'assessore Emanuele Aronne, riconoscendone il contributo nella realizzazione degli interventi. «La sua determinazione e la sua visione sono state decisive per trasformare questi due cantieri in una realtà da vivere, e in tempi rapidi. Quando si lavora a testa bassa, i risultati per Viterbo si vedono», aggiunge.

La conclusione dei lavori segna un passo avanti nella riqualificazione delle strutture sportive cittadine. I campi del Barco Murialdina e di Pianoscarano tornano così a disposizione delle rispettive comunità, con spazi rinnovati pensati per favorire la pratica sportiva, la crescita dei giovani e la vita sociale dei quartieri.

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Viterbo, Commemorazione dei defunti: orari e regole di accesso ai cimiteri

Gio, 29/10/2026 - 17:24
2026-10-29

VITERBO - In vista della Commemorazione dei defunti, il Comune di Viterbo ha comunicato gli orari di apertura dei cimiteri cittadini e le disposizioni per regolare gli accessi nei giorni dedicati alla visita dei propri cari. Le informazioni sono state diffuse dall’assessore ai Servizi cimiteriali, Stefano Floris.

Il cimitero monumentale di San Lazzaro osserverà un orario continuato: domenica 1° novembre sarà aperto dalle 8 alle 17, mentre sabato 31 ottobre e lunedì 2 novembre l’apertura è prevista dalle 7.30 alle 17. Anche tutti gli altri cimiteri del territorio comunale resteranno accessibili con orario continuato, dalle 7.30 alle 17.

Per evitare un’eccessiva concentrazione di veicoli all’interno del cimitero di San Lazzaro e garantire la sicurezza delle persone in visita alle tombe, dal 31 ottobre al 2 novembre compreso sarà sospeso l’ingresso delle auto normalmente autorizzate durante l’anno. L’accesso ai veicoli autorizzati riprenderà regolarmente dal 3 novembre. Resta inoltre confermato, come previsto dal regolamento comunale, il divieto di accesso alle auto durante gli altri giorni festivi dell’anno.

Lunedì 2 novembre, sempre all’interno del cimitero di San Lazzaro, si svolgerà la consueta cerimonia commemorativa organizzata dal Comando Aviazione Esercito in onore dei militari Caduti.

Per consentire lo svolgimento della manifestazione, in base all’ordinanza della Polizia locale numero 741 del 27 ottobre 2026, dalle 7.30 e fino al termine della cerimonia sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata nell’area di parcheggio antistante il cimitero. Il provvedimento interesserà il tratto compreso tra il cavalcavia, sul lato della strada Tuscanese/Cassia Nord, e il primo cancello del cimitero, con esclusione dello spazio destinato alla manovra degli autobus.

Saranno esentati dal divieto i veicoli delle autorità e gli autobus militari partecipanti alla commemorazione.

Le disposizioni sono finalizzate a favorire l’accesso ai cimiteri nei giorni di maggiore affluenza e a garantire lo svolgimento in sicurezza delle visite e delle celebrazioni commemorative.

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Vetralla, lavori di messa in sicurezza al campo sportivo San Paolo di Cura

Gio, 29/10/2026 - 17:24
2026-10-29

VETRALLA - Proseguono gli interventi di manutenzione e riqualificazione degli impianti sportivi nel territorio di Cura. Al campo sportivo San Paolo sono previsti lavori di messa in sicurezza e sistemazione del campetto destinato agli allenamenti.

L’intervento punta a migliorare le condizioni dell’area utilizzata per la preparazione sportiva, offrendo ad atleti e giovani calciatori uno spazio più sicuro e adeguato allo svolgimento delle attività.

La sistemazione del campetto rappresenta un’azione importante per valorizzare le strutture sportive locali e favorire la pratica del calcio, garantendo agli utenti ambienti più funzionali per allenarsi e coltivare la propria passione.

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Viterbo, rifatto il manto stradale di via della Quercia fino a Paparano

Gio, 29/10/2026 - 17:24
2026-10-29

VITERBO - Proseguono gli interventi di manutenzione della rete viaria nel territorio viterbese. La Provincia di Viterbo ha completato la sistemazione del manto stradale sconnesso lungo via della Quercia, fino alla piazzetta di Paparano, compreso il tratto urbano maggiormente deteriorato in corrispondenza della nuova area commerciale.

Nei prossimi giorni è prevista anche la realizzazione della relativa segnaletica, così da completare l’intervento e migliorare le condizioni di sicurezza per automobilisti e utenti della strada.

I lavori si aggiungono ad altre opere eseguite dalla Provincia, tra cui il rifacimento del manto stradale del cavalcavia sulla superstrada, gli interventi lungo strada Sorianese e la sistemazione di alcuni tratti di via della Stazione, in prossimità del Convento delle Trappiste e della scuola dell’infanzia.

L’amministrazione comunale ha espresso il proprio ringraziamento alla Provincia di Viterbo, ente competente per il tratto interessato, per aver accolto le richieste e i solleciti provenienti dal territorio. La necessità di intervenire, viene sottolineato, era diventata ormai indispensabile e improcrastinabile per garantire una maggiore sicurezza della circolazione.

L’occasione è stata inoltre evidenziata come un esempio dell’importanza della collaborazione tra enti per la cura e lo sviluppo del territorio. Il dialogo con la Provincia ha infatti portato anche all’asfaltatura di altre porzioni di strade di sua competenza, tra cui via Marconi, oltre alla recente pulizia e messa in sicurezza del Ponte Nuovo, lungo strada Teverina.

Un insieme di interventi che punta a migliorare progressivamente la viabilità e a rispondere alle esigenze dei cittadini, attraverso una collaborazione istituzionale orientata alla sicurezza e alla manutenzione delle infrastrutture stradali.

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Viterbo, il campo del Barco Murialdina torna a disposizione dei giovani atleti

Gio, 29/10/2026 - 17:24
2026-10-29

VITERBO - Il campo sportivo del Barco Murialdina torna a disposizione dei giovani atleti di Viterbo. Si sono conclusi i lavori di riqualificazione dell’impianto, che viene restituito alla comunità sportiva con una struttura rinnovata e un nuovo manto in erba sintetica.

L’intervento ha permesso di ammodernare lo spazio dedicato all’attività sportiva, con l’obiettivo di offrire ai ragazzi un ambiente più moderno e sicuro in cui allenarsi, migliorare le proprie capacità e coltivare la passione per il calcio.

La riconsegna del campo rappresenta un risultato importante per lo sport cittadino e per le realtà giovanili del territorio, che potranno tornare a utilizzare un impianto riqualificato e pensato per favorire la pratica sportiva.

Un’opera che restituisce valore a uno spazio di aggregazione e crescita, confermando l’importanza di investire nelle strutture sportive e nelle opportunità dedicate alle nuove generazioni.

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PD Viterbo: «Inaccettabile celebrare la Marcia su Roma a Piazzale Gramsci»

Gio, 29/10/2026 - 17:24
2026-10-29

VITERBO - Il Partito Democratico di Viterbo condanna quanto accaduto ieri sera a Piazzale Gramsci, dove, secondo quanto denunciato dalle esponenti dem, la Marcia su Roma sarebbe stata celebrata con fumogeni, cori nostalgici e l’esposizione di uno striscione con il fascio littorio.

A intervenire sono Alessandra Troncarelli, segretaria del Circolo Pd di Viterbo, e Manuela Benedetti, segretaria provinciale del partito, che definiscono l’accaduto «un fatto di gravità assoluta» e «una provocazione inaccettabile», ritenendolo uno sfregio alla memoria democratica e alla storia della città.

Nel comunicato, le rappresentanti del Pd ribadiscono l’importanza dei principi costituzionali, sottolineando che «l’Italia è una Repubblica fondata su una Costituzione chiaramente antifascista» e che i valori e i simboli della democrazia non possono essere messi in discussione in nome di manifestazioni o nostalgie del passato.

Le due esponenti dem collegano inoltre l’episodio ad altre vicende dei mesi scorsi, richiamando il caso dello striscione sulla remigrazione. Secondo Troncarelli e Benedetti, esitazioni o ritardi nell’affrontare simili situazioni rischiano di trasmettere il messaggio che a Viterbo «sia tutto concesso».

Da qui la richiesta rivolta alla sindaca e alla giunta comunale affinché arrivino segnali politici chiari e iniziative concrete. Per il Partito Democratico, la tutela dei valori costituzionali deve essere una priorità per chi rappresenta la città, mentre gli spazi pubblici devono restare luoghi di convivenza civile, rispetto e legalità democratica.

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Consumo di suolo, Tuscania maglia nera in Italia: oltre 319 ettari in un anno

Gio, 29/10/2026 - 17:24
2026-10-29

TUSCANIA - Tuscania registra il maggiore incremento annuale di consumo di suolo in Italia, con oltre 319 ettari sottratti al territorio in un solo anno. A evidenziarlo è il Rapporto 2026 ISPRA-SNPA, richiamato dal consigliere comunale Alessandro Tizi, che punta l’attenzione anche sul dato di Montalto di Castro, secondo comune nella graduatoria con oltre 316 ettari.

Numeri che, secondo Tizi, rappresentano un campanello d’allarme per la tutela del paesaggio e delle superfici agricole della Tuscia. Nel mirino del consigliere c’è soprattutto il ruolo degli impianti fotovoltaici a terra, che considera uno dei principali fattori alla base dell’incremento registrato nei due comuni.

«Tuscania non può essere trattata come uno spazio vuoto da occupare, né come una periferia energetica sacrificabile agli interessi di grandi operatori e investitori», afferma Tizi, denunciando le conseguenze di un modello che, a suo giudizio, rischia di trasformare le campagne in estese superfici industriali senza garantire benefici proporzionati alle comunità locali.

«Sì alle rinnovabili, ma senza consumare altra terra»

Il consigliere precisa di essere favorevole alle energie rinnovabili e alla necessità di ridurre il ricorso alle fonti fossili. La sua critica riguarda le modalità con cui, secondo la sua valutazione, viene portata avanti la transizione energetica.

«Una transizione che distrugge il suolo agricolo, impoverisce il paesaggio e concentra i profitti lontano dalle comunità locali non è una vera transizione ecologica», sostiene Tizi, che richiama l’attenzione sulle ricadute ambientali, economiche e sociali della progressiva occupazione del territorio.

Le campagne, sottolinea, non rappresentano soltanto una risorsa paesaggistica, ma anche lavoro, produzione agricola, biodiversità, identità e memoria collettiva. Un patrimonio che, secondo il consigliere, deve essere tutelato anche alla luce delle difficoltà che interessano i centri della Tuscia, tra spopolamento, fragilità occupazionale e criticità dei servizi pubblici essenziali.

La richiesta: stop al consumo di suolo agricolo

Tizi chiede che alle dichiarazioni sulla necessità di azzerare il consumo di suolo seguano provvedimenti concreti. Tra le proposte indicate figurano lo stop a nuove autorizzazioni che comportino l’occupazione di terreni agricoli o naturali e la costruzione di un fronte istituzionale e civico capace di coinvolgere cittadini, agricoltori, associazioni e forze politiche.

Il consigliere propone inoltre di indirizzare prioritariamente la produzione di energia rinnovabile verso superfici già urbanizzate o compromesse. Tra queste cita i tetti degli edifici pubblici e privati, i capannoni, i parcheggi, le aree industriali dismesse, le cave esaurite, i siti degradati e i terreni contaminati da bonificare.

L’obiettivo, nella sua prospettiva, è aumentare la produzione di energia pulita senza sottrarre ulteriori superfici all’agricoltura e senza compromettere il paesaggio.

«Tuscania non può diventare una colonia energetica»

La presa di posizione si conclude con un appello alla salvaguardia del territorio e delle generazioni future. Per Tizi, i dati del rapporto devono spingere le istituzioni a rivedere le priorità e a valutare gli effetti degli impianti non soltanto in termini di produzione energetica, ma anche di consumo di suolo e impatto sulle comunità.

«Il nostro territorio ha già dato troppo», afferma il consigliere, chiedendo di scegliere tra gli interessi legati alla speculazione e la tutela del lavoro, del paesaggio e delle comunità locali.

La dichiarazione riporta così al centro del dibattito nella Tuscia il rapporto tra transizione energetica, salvaguardia delle aree agricole e pianificazione territoriale, con la richiesta di individuare soluzioni capaci di conciliare lo sviluppo delle rinnovabili con la conservazione del suolo.

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Sergio Caci: 'Bollette più leggere per chi ospita gli impianti rinnovabili nella Tuscia'

Gio, 29/10/2026 - 14:24
2026-10-29

MONTALTO DI CASTRO - 'Con la manovra economica 2027 il Governo Meloni annuncia un contributo aggiuntivo di 700 milioni di euro a carico delle società energetiche e introduce un nuovo Energy Release da un miliardo di euro destinato alle piccole e medie imprese, per consentire loro di accedere all'energia a prezzi più sostenibili'.

“Due misure distinte, ma accomunate da un indirizzo politico preciso: 𝗰𝗵𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗲̀ 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗳𝗼𝗿𝘇𝗼 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲, 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗹'𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝗰𝗲. È una direzione che condivido e che considero in piena sintonia con il principio alla base della proposta che abbiamo già portato in Parlamento attraverso Forza Italia. Grazie all'interessamento della senatrice Stefania Craxi, il senatore Antonio Trevisi ha infatti presentato un Ordine del Giorno che pone all'attenzione del Governo la necessità di riconoscere benefici economici in bolletta ai territori caratterizzati da un'elevata concentrazione di impianti da fonti energetiche rinnovabili”.

'Oggi, alla luce dell'indirizzo assunto dal Governo, ritengo che sia arrivato il momento di compiere un passo ulteriore. 𝗟𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗲̀ 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗶 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗯𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲, 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗲 𝗲 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼 𝘂𝗻'𝗲𝗹𝗲𝘃𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗙𝗘𝗥. Contributi finanziati attraverso un meccanismo che coinvolga direttamente le società produttrici di energia rinnovabile e riconosca alle comunità locali una compensazione economica proporzionata alla presenza degli impianti. Il principio è quello dell'equità territoriale. Chi ospita grandi infrastrutture energetiche, mettendo a disposizione terreni agricoli, paesaggio e risorse territoriali, deve poter ricevere un beneficio economico reale, continuativo e immediatamente riconoscibile nella propria bolletta'.

'Penso a Montalto di Castro, a Pescia Romana e all'intera Tuscia, territori che hanno già dato moltissimo in termini di consumo di suolo, trasformazione del paesaggio e concentrazione di progetti per la produzione di energia rinnovabile. 𝗡𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮 𝘀𝗶𝗮𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗹'𝗶𝗺𝗽𝗮𝘁𝘁𝗼. Per questo chiedo l'apertura immediata di un tavolo con tutte le forze del centrodestra, i rappresentanti istituzionali e parlamentari del territorio, per dare seguito al percorso già avviato con l'Ordine del Giorno e definire una proposta concreta da sottoporre al Governo”.

'La scelta del presidente Meloni di chiedere un contributo alle società energetiche e destinare nuove risorse alla riduzione dei costi per le piccole e medie imprese rappresenta un indirizzo coerente con questa impostazione. Ora dobbiamo estendere il principio alle comunità che ospitano gli impianti, prevedendo che anche le società operanti nel settore delle rinnovabili partecipino a un sistema di benefici diretti per i residenti e le attività economiche locali. Non chiediamo privilegi, ma una redistribuzione più equa dei benefici della produzione energetica. Dalle parole ai fatti: contributi diretti in bolletta per le famiglie e le imprese della Tuscia'.

 

Sergio Caci

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Previsioni meteo per venerdì 30 ottobre

Gio, 29/10/2026 - 14:24
2026-10-29

Viterbo

Tempo stabile nel corso della giornata ma con nuvolosità irregolare in transito sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con cieli sereni o poco nuvolosi. Temperature comprese tra +8°C e +17°C.

 

Lazio

Nuvolosità e schiarite al mattino su tutta la regione ma con tempo asciutto. Nel pomeriggio possibilità di piogge sparse su zone interne e settori meridionali, più stabile altrove. In serata e nottata tempo per lo più stabile con ampie schiarite.

 

NAZIONALE

 

AL NORD

Nuvolosità irregolare al mattino sulle regioni del Nord, più compatta al Nord-Ovest, ma con tempo asciutto. Poche variazioni del pomeriggio con deboli fenomeni possibili su Alpi occidentali e Romagna. In serata e nottata tempo asciutto con ampie schiarite, possibili piogge sulla Romagna.

 

AL CENTRO

Nuvolosità in transito nel corso della giornata sulle regioni del Centro, più compatta sui settori adriatici, con possibilità di piogge sparse sia al mattino che al pomeriggio specie su Marche e Abruzzo. Poche variazioni in serata e nottata con fenomeni ancora possibili sulle regioni adriatiche.

 

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino nubi sparse e schiarite sulle regioni meridionali con piogge sparse possibili su Molise e Puglia. Tra pomeriggio e sera instabilità un po' su tutti i settori con possibilità di acquazzoni sparsi, localmente anche a carattere di temporale. Fenomeni possibili anche in nottata specie sulle coste adriatiche.

Temperature minime stazionarie o in lieve aumento e massime in generale diminuzione.

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Ronciglione, premiata la Banda “Alceo Cantiani” con la Civica Benemerenza

Gio, 29/10/2026 - 14:24
2026-10-29

RONCIGLIONE – Una giornata di grande emozione e orgoglio per la comunità ronciglionese. Questa mattina, nel corso di una seduta straordinaria del Consiglio comunale, il Comune di Ronciglione ha conferito la Civica Benemerenza al Complesso Bandistico 'Banda Cittadina Alceo Cantiani' e al suo direttore artistico, il Professore e Maestro Fernando De Santis, riconoscendone lo straordinario contributo alla crescita culturale, artistica e sociale della città.

Fondata nel 1835, la Banda Cittadina rappresenta da quasi due secoli uno dei patrimoni più preziosi della comunità, un'istituzione capace di custodire e tramandare la tradizione musicale, accompagnare i momenti più significativi della vita cittadina e offrire a generazioni di giovani un'importante opportunità di formazione e crescita.

Un percorso che, nel tempo, ha varcato i confini cittadini e nazionali, distinguendosi per prestigiosi riconoscimenti artistici, tra cui la recente medaglia d'oro conquistata a Vienna, che ha portato ancora una volta il nome di Ronciglione sulla scena musicale internazionale.

A ripercorrere la storia e le motivazioni del riconoscimento è stato il presidente del Consiglio comunale Fernando De Angelis, sottolineando il valore culturale e sociale della Banda e il legame indissolubile tra la sua crescita artistica e il Maestro Fernando De Santis, che la dirige dal 1987, accompagnandola verso traguardi sempre più importanti.

De Angelis ha voluto ricordare anche il proprio legame personale con questa istituzione, da ex allievo della scuola di musica e nipote del Maestro Sandro Verzari, richiamando un suo insegnamento: 'La musica odia l'inettitudine'. Un pensiero che racconta bene la dedizione, la preparazione e l'enorme lavoro che si celano dietro ogni successo della Banda.

Particolarmente sentito l'intervento di Alessandra Ortenzi, che ha definito il conferimento della Civica Benemerenza un riconoscimento dovuto a una realtà capace non soltanto di raggiungere risultati straordinari, ma anche di guardare costantemente al futuro.

'Oggi si concretizza un atto dovuto nei confronti della nostra Banda, che ha dimostrato di essere una realtà ambiziosa e capace di raggiungere grandissimi traguardi. Il mio è soprattutto un augurio per il futuro: come Amministrazione abbiamo la responsabilità di continuare a sostenere questa eccellenza. Guardiamo già al 2035, quando celebreremo il bicentenario della sua fondazione, con la consapevolezza di avere una Banda in ottima salute e con ancora tante prospettive davanti a sé'.

Un sentimento condiviso da tutti i gruppi consiliari. Il consigliere Francesco Laurenti ha espresso parole di profonda stima nei confronti del Maestro De Santis e dell'intero complesso bandistico: 'È un riconoscimento assolutamente meritato. Siete un fiore all'occhiello della nostra città e avete portato il nome di Ronciglione in alto. Al Maestro mi lega da tanti anni un rapporto di grande stima e sintonia'.

Anche la consigliera di minoranza Rita Bonanni, a nome dell'intera minoranza consiliare, ha rivolto le proprie congratulazioni, dedicando un pensiero a tutti i musicisti che hanno fatto parte della Banda, da quelli storici alle nuove generazioni. Un riconoscimento che celebra non soltanto i successi artistici, ma anche il lavoro, la passione e il senso di appartenenza di una grande famiglia musicale.

A sottolineare la qualità artistica raggiunta è stato l'assessore Sergio Orlandi, che ha evidenziato come oggi sia quasi riduttivo parlare semplicemente di banda: 'Nel corso degli anni è stata costruita, pezzo dopo pezzo, una vera e propria orchestra, composta da professionisti che sono prima di tutto un gruppo di amici. Questo rappresenta un valore aggiunto straordinario'. Orlandi ha inoltre anticipato l'attenzione della Regione Lazio nei confronti del complesso bandistico, facendo riferimento a un'importante iniziativa in preparazione.

Nel suo intervento, il sindaco Mario Mengoni ha ribadito il ruolo centrale della Banda nell'identità e nella vita della città, ricordando come i riconoscimenti ricevuti siano il risultato di un percorso collettivo costruito nel corso delle generazioni.

'Ricevo continuamente complimenti per la nostra Banda da tutto il territorio, ed è motivo di grandissimo orgoglio. I risultati di oggi sono il frutto dell'impegno di tutte le persone che, dalla fondazione fino a oggi, hanno contribuito a far crescere questa istituzione. Anche le scelte amministrative compiute negli anni, come quella di istituzionalizzare la scuola di musica, hanno rappresentato un passaggio fondamentale per rafforzarne il valore educativo e culturale'.

Il primo cittadino ha poi evidenziato come il legame tra la Banda e Ronciglione vada ben oltre i successi ottenuti sui palcoscenici nazionali e internazionali.

'La nostra Banda rappresenta la comunità ronciglionese. Scandisce cortei, cerimonie istituzionali, inaugurazioni e tutti i momenti più importanti della vita cittadina. Ogni suo concerto richiama la partecipazione e l'affetto dei ronciglionesi. Questo dimostra quanto sia profondamente radicata nel cuore della nostra città'.

Proprio il sindaco Mengoni ha proposto un emendamento affinché, nel conferimento della Civica Benemerenza a Fernando De Santis, alla qualifica di Professore fosse affiancata anche quella di Maestro, sottolineando il significato profondo di questo titolo: 'Maestro è colui che eccelle, ma soprattutto è capace di trasmettere agli altri le proprie qualità artistiche e umane, accompagnandoli a raggiungere a loro volta l'eccellenza'.

L'emendamento è stato approvato all'unanimità dal Consiglio comunale, a testimonianza della condivisione del riconoscimento da parte dell'intera assemblea.

Visibilmente emozionato, il Maestro Fernando De Santis ha ringraziato il Consiglio comunale per l'onorificenza ricevuta: 'Poche volte nella mia vita mi sono emozionato come in questo momento. Ringrazio profondamente tutti coloro che hanno reso possibile questo riconoscimento così prestigioso. È difficile esprimere tutta la mia gratitudine. Considero questa benemerenza non un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza'.

A ritirare la Civica Benemerenza conferita alla Banda Cittadina 'Alceo Cantiani' è stato il presidente Domenico Martellini, in rappresentanza dell'intero complesso bandistico.

La giornata del 29 ottobre segna così una nuova pagina nella lunga storia della Banda Cittadina di Ronciglione, proiettata verso un traguardo particolarmente significativo: il bicentenario della fondazione nel 2035.

Il sindaco Mengoni ha infine annunciato che l'Amministrazione comunale sta organizzando un ulteriore momento celebrativo, da condividere con tutti i componenti della Banda, le loro famiglie e l'intera cittadinanza, affinché questo riconoscimento possa diventare una grande festa collettiva.

Un omaggio a una storia iniziata nel 1835, che continua ancora oggi a scrivere pagine di musica, passione e orgoglio ronciglionese.

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Festival della Tuscia, gran finale tra Brahms e grandi interpreti

Gio, 29/10/2026 - 14:24
2026-10-29

VITERBO – Le voci dei Pueri Cantores della Cappella Musicale Pontificia nella Basilica della Quercia, sei grandi interpreti riuniti sul palcoscenico del Teatro dell'Unione per un finale nel segno di Brahms. Il Festival della Tuscia entra nei suoi ultimi quattro giorni con cinque concerti tra Bracciano, Vignanello e Viterbo, fino alla serata conclusiva di domenica 1° novembre. Un percorso che attraversa secoli, linguaggi e tradizioni musicali, con due appuntamenti particolarmente attesi: il concerto a ingresso libero di sabato mattina, dedicato ai giovani musicisti, e il gran finale che riunirà alcuni dei protagonisti più prestigiosi dell'edizione 2026.

Sabato 31 ottobre, alle ore 11, la Basilica della Quercia di Viterbo ospiterà Preghiera per un amico, un incontro tra generazioni affidato all'Orchestra Sistema Musica Arnesano e ai Pueri Cantores della Cappella Musicale Pontificia. Le giovani voci saranno protagoniste di un programma che dal barocco arriva a Čajkovskij e Bizet, fino alle composizioni sacre di Bartolucci, Liberto, Perosi e Rutter. Un appuntamento a ingresso libero nel quale la musica diventa esperienza collettiva, occasione di incontro e dialogo tra giovani talenti e tradizioni musicali differenti. La cornice della Basilica aggiungerà una particolare suggestione a un concerto che intreccia dimensione spirituale e formazione musicale.

Domenica 1° novembre, alle ore 18, il Teatro dell'Unione di Viterbo ospiterà il gran finale del Festival. Il titolo, Sei personaggi in cerca d'autore, richiama Pirandello e annuncia un originale gioco di incontri musicali. Sul palco sei interpreti: Massimo Spada, Andrea Obiso, Daniele Valabrega, Enrico Dindo, Alessandro Carbonare e Mirko Landoni. Il programma propone due capolavori cameristici di Johannes Brahms, il Trio per violino, corno e pianoforte e quello per violoncello, clarinetto e pianoforte, per concludersi con il Sestetto op. 37 di Ernő Dohnányi. Sei musicisti, formazioni diverse e un continuo intreccio di timbri e sonorità per una serata che racchiude il tema della Molteplicità, filo conduttore di questa edizione ispirata alle Lezioni americane di Italo Calvino.

Gli ultimi quattro giorni si aprono però già questa sera, giovedì 29 ottobre, alle ore 20, al Castello Odescalchi Orsini di Bracciano, con Conversazione in Sicilia. Alessio Pianelli, Andrea Cicalese e l'Ensemble Avos Project accompagneranno il pubblico in un viaggio musicale che dal Mediterraneo raggiunge Georgia, Romania, Armenia e Grecia, fino alla tradizione afroamericana. Un itinerario tra culture e suggestioni sonore che restituisce alla musica la sua capacità di attraversare confini geografici e culturali.

Venerdì 30 ottobre, alle ore 20, sarà invece Palazzo Ruspoli a Vignanello ad accogliere il Quartetto Goldberg con On the Road. Haydn, Bartók e Mendelssohn scandiranno un percorso attraverso tre epoche della musica da camera, mettendo a confronto differenti linguaggi e modi di intendere il quartetto d'archi.

La giornata di sabato 31 ottobre proseguirà poi alle ore 20 nella Sala Regia di Viterbo con Furore, concerto del flautista Alberto Navarra e del pianista Leonardo Pierdomenico. Da Schubert a Debussy, da Poulenc a Jolivet, un dialogo tra flauto e pianoforte che attraversa romanticismo, impressionismo, neoclassicismo e modernità.

Il Festival della Tuscia si concluderà così domenica 1° novembre, dopo dieci giorni di musica nei luoghi storici del territorio. Un'edizione che ha fatto della diversità dei repertori, degli interpreti e degli spazi la propria cifra artistica, fino all'ultimo incontro sul palcoscenico del Teatro dell'Unione.

Informazioni, programma completo e prenotazioni: www.festivaldellatuscia.it

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