News da viterbonews24.it
Anziano trovato senza vita in casa
TARQUINIA - Nella mattinata di oggi, 29 settembre, la Centrale Operativa della Polizia Locale ha ricevuto la segnalazione di un cittadino, vicino di casa di un pensionato, preoccupato perché da alcuni giorni non vedeva più l’anziano entrare o uscire dalla propria abitazione e non riusciva a contattarlo telefonicamente.
A seguito della chiamata, il Comando ha disposto l’immediato intervento di una pattuglia presso l’abitazione. Contestualmente, tramite il NUE 112, sono stati allertati i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118.
Sul posto sono intervenuti Polizia Locale, Vigili del Fuoco, personale medico-sanitario e Polizia di Stato. Una volta effettuato l’accesso all’interno dell’appartamento, è stato rinvenuto il corpo senza vita dell’anziano, nella camera da letto.
Il personale sanitario ha constatato il decesso, presumibilmente avvenuto da alcuni giorni.
La Polizia Locale ha proceduto agli accertamenti di competenza e ha informato l’Autorità Giudiziaria, mettendo a disposizione gli elementi raccolti e avviando gli ulteriori adempimenti disposti dall’autorità competente.
Cordoglio di Viterbonews24 per il comandante provinciale dei Carabinieri Alfredo Antro
VITERBO - La redazione di Viterbonews24 si unisce con profonda partecipazione al dolore del comandante provinciale dei Carabinieri, Colonnello Alfredo Antro, per la perdita del padre.
In questo momento di grande tristezza, il giornale rivolge al Colonnello e alla sua famiglia un pensiero di vicinanza e rispetto.
Lite durante un matrimonio a Vitorchiano: invitato ferito allocchio con un bicchiere
VITORCHIANO - Una festa di matrimonio si è trasformata in una scena di tensione nel corso del ricevimento organizzato sabato 26 settembre in un ristorante di Vitorchiano. Quello che avrebbe dovuto essere un momento di convivialità tra amici e parenti è stato interrotto da una violenta discussione tra due invitati, entrambi di Civita Castellana.
Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi degli accertamenti, tra i due uomini sarebbe nata una discussione per motivi ancora da chiarire. In pochi istanti la situazione sarebbe degenerata e dalle parole si sarebbe passati all'aggressione fisica.
Nel corso della lite, uno dei due avrebbe afferrato un bicchiere e lo avrebbe scagliato contro il volto dell'altro invitato. Il colpo lo avrebbe raggiunto nella zona dell'occhio, provocandogli una profonda ferita e rendendo necessario l'intervento dei soccorritori.
La scena ha suscitato preoccupazione tra gli altri partecipanti al ricevimento, che hanno richiesto l'intervento delle forze dell'ordine e del personale sanitario. Sul posto sono arrivati i carabinieri, impegnati nel ricostruire la dinamica dell'accaduto e nel riportare la situazione alla calma.
Il ferito è stato invece preso in carico dagli operatori del 118 e successivamente trasferito all'ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove è stato sottoposto alle cure necessarie per la lesione riportata all'occhio.
Al termine degli accertamenti, l'altro protagonista della lite sembrerebbe sia stato denunciato. Restano da chiarire le ragioni che hanno fatto scattare la discussione e la precisa dinamica dell'aggressione, sulla quale sono in corso gli approfondimenti dei carabinieri.
È morto Luciano Dottarelli, la Tuscia saluta il professore e lex sindaco di Bolsena
BOLSENA – È morto nella notte Luciano Dottarelli, docente, studioso di filosofia, amministratore e figura di riferimento per la vita culturale della Tuscia. Aveva 69 anni e avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 2 novembre. Da tempo era malato.
Dottarelli lascia la moglie Simonetta Chiaretti, soprano e fondatrice della Compagnia delle Lavandaie della Tuscia, e due figli. Un legame, quello con la moglie, accompagnato anche dalla comune passione per la cultura e l’arte.
A Bolsena è stato proclamato il lutto cittadino per mercoledì 30 settembre, giornata in cui saranno celebrati i funerali alle 17 nella basilica di Santa Cristina.
Il nome di Dottarelli è legato soprattutto ai suoi tredici anni alla guida del Comune di Bolsena. È stato sindaco dal 1986 al 1999, un’esperienza amministrativa che, ancora oggi, viene ricordata dalla comunità. Nel corso del suo mandato è stato descritto come un amministratore particolarmente vicino ai cittadini, attento all’ascolto e disponibile a intervenire direttamente di fronte alle esigenze della comunità.
Il suo impegno politico e amministrativo è proseguito anche negli anni successivi. È stato consigliere provinciale e nel 2000 candidato alla presidenza della Provincia di Viterbo. Dal 2005 al 2010 ha ricoperto l’incarico di direttore generale della Provincia di Viterbo, durante la presidenza di Alessandro Mazzoli, occupandosi anche di formazione, organizzazione delle risorse umane e del percorso di certificazione Emas.
Accanto alla politica e alle istituzioni, Dottarelli ha coltivato per tutta la vita la passione per la filosofia e l’insegnamento. Ha insegnato filosofia, scienze dell’educazione e storia nelle scuole superiori, arrivando a svolgere attività didattica anche all’Università degli Studi della Tuscia. Successivamente si è dedicato soprattutto agli studi filosofici, con particolare attenzione a Immanuel Kant e Karl Popper.
Il suo impegno culturale lo ha portato anche a essere tra i fondatori della Società Filosofica Italiana – sezione di Viterbo e, nel 2013, a fondare il Club Unesco Viterbo Tuscia, del quale ha ricoperto la carica di presidente.
Numerose le iniziative promosse nel corso degli anni: attività editoriali, convegni e premi culturali, tra cui il Premio Tuscia e il Premio Bolsena Ambiente. Un percorso accompagnato dalla pubblicazione di numerosi saggi e libri.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio anche nelle istituzioni provinciali. Questa mattina il Consiglio provinciale di Viterbo ha ricordato Dottarelli con un minuto di silenzio. A intervenire è stato anche l’attuale sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte, mentre il consigliere provinciale Maurizio Palozzi, che aveva condiviso con Dottarelli un percorso politico, ha espresso il proprio dolore per la scomparsa.
Con la morte di Dottarelli, Bolsena e la Tuscia perdono una figura che ha attraversato per decenni la vita amministrativa, scolastica e culturale del territorio, lasciando un segno nei diversi ambiti ai quali ha dedicato il proprio impegno.
Auto comprata fuori regione: cosa succede davvero a garanzia e tagliandi
Quanto pesa, nella scelta di un'auto, la distanza tra casa e il salone in cui la si compra? Nella Tuscia la domanda ha risvolti molto concreti, perché chi cerca un modello preciso, un allestimento particolare o un usato con certe caratteristiche finisce spesso per trovarlo a Roma, in Toscana o parecchio più a nord. A quel punto riaffiora un timore diffuso: restare senza assistenza una volta rientrati nel Viterbese, con il venditore a centinaia di chilometri e un'officina sotto casa che magari non vorrà mettere mano alla macchina. È un timore comprensibile, che però si regge su un'idea delle tutele superata da tempo dalla normativa.
Chi risponde dei difetti, e per quanto tempo
Il primo equivoco riguarda la garanzia legale di conformità. Il Codice del consumo, all'articolo 133, la pone in capo al venditore professionale, che risponde dei difetti manifestati entro due anni dalla consegna. Per l'usato le parti possono accorciare il periodo, ma non sotto un anno, e la riduzione deve essere concordata nel contratto. La sede del venditore non sposta nulla: la tutela nasce dal contratto e non dipende dai chilometri che separano l'acquirente dal salone.
Per i contratti conclusi dal 1° gennaio 2022, con la riforma del decreto legislativo 170 del 2021, è venuto meno anche l'obbligo di denunciare il difetto entro due mesi dalla scoperta, mentre resta il termine di ventisei mesi dalla consegna per far valere il diritto in giudizio. Su un piano diverso si colloca la garanzia commerciale del costruttore, che molte case riconoscono sull'intera rete ufficiale: quella di Mercedes-Benz, per citare un caso, vale in tutti i Paesi dell'Unione europea oltre che in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.
Tagliandi e manutenzione, l'officina si può scegliere
Il secondo luogo comune vuole che i tagliandi vadano fatti per forza dal concessionario che ha venduto l'auto, pena la perdita della garanzia. Le regole europee sulla distribuzione e l'assistenza dei veicoli, oggi contenute nel regolamento Ue 461/2010 e prorogate fino al 31 maggio 2028, dicono altro: la manutenzione ordinaria può essere eseguita anche da un'officina indipendente senza che la garanzia del costruttore decada.
Le condizioni sono precise. Gli interventi devono seguire il piano e le specifiche indicate dalla casa, vanno montati ricambi originali o di qualità corrispondente e ogni lavoro deve risultare da una fattura dettagliata, da conservare insieme al libretto. Le riparazioni coperte da garanzia e le campagne di richiamo restano invece affidate alla rete autorizzata del marchio, che non coincide con il singolo salone dove si è firmato il contratto: di norma può farsene carico un'officina ufficiale in provincia o a Roma.
Consegna e documenti: cosa chiarire prima della firma
Resta la parte logistica, ed è qui che le differenze tra un venditore e l'altro emergono davvero. Il passaggio di proprietà di un usato si gestisce per via telematica e non obbliga l'acquirente a presentarsi agli sportelli della propria provincia, mentre la consegna a domicilio su bisarca è diventata un servizio strutturato per diversi gruppi del settore. Alcuni concessionari del Nord-Est lo offrono su tutto il territorio nazionale (è il caso di Trivellato, gruppo con sedi tra Vicenza, Verona, Padova e Rovigo, che spedisce vetture nuove e usate in tutta Italia, isole escluse), con mezzi di trasporto in viaggio ogni giorno. Costi e tempi, in ogni caso, non sono standard e vanno chiesti di volta in volta.
Prima di firmare conviene mettere per iscritto alcuni punti:
• la durata della garanzia legale, soprattutto sull'usato, ed eventuali estensioni;
• come viene gestito un difetto che si presenta a distanza, e presso quale officina;
• chi si occupa di passaggio di proprietà o immatricolazione, e a quale costo;
• tempi, prezzo e condizioni del trasporto, compresa la copertura di eventuali danni durante il viaggio;
• la consegna del libretto dei tagliandi e della documentazione sugli interventi già eseguiti.
In sintesi: la garanzia legale dipende dal contratto e non dalla distanza, i tagliandi si possono fare dove si preferisce rispettando le specifiche del costruttore, le riparazioni in garanzia passano per la rete ufficiale del marchio. Comprando lontano cambia soprattutto la logistica, ed è su quella che va concentrata l'attenzione prima di firmare.
Addio a Luciano Dottarelli, Panunzi: Uomo di cultura e delle istituzioni
VITERBO – Cordoglio nel Viterbese per la scomparsa di Luciano Dottarelli, figura impegnata per anni nella vita politica, amministrativa e culturale della Tuscia. A ricordarlo è Enrico Panunzi, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, che con Dottarelli ha condiviso una lunga stagione politica e amministrativa.
“Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Luciano Dottarelli”, dichiara Panunzi, ricordandolo come “una figura di grande spessore umano, politico e culturale”, che ha dedicato parte della propria vita alla comunità e alla crescita del territorio.
Panunzi ripercorre il rapporto personale e istituzionale costruito nel corso degli anni, sottolineando la stima reciproca e le qualità che, a suo giudizio, hanno caratterizzato Dottarelli: “Ho sempre apprezzato la preparazione, la capacità di analisi e la passione con cui affrontava ogni responsabilità”.
L’ultimo incontro tra i due, racconta Panunzi, è avvenuto in occasione del Corpus Domini a Bolsena. “Ricordo ancora le sue parole, con le quali cercava di rassicurarmi, e la serenità che riusciva a trasmettere”, afferma il vicepresidente del Consiglio regionale, descrivendo Dottarelli come una persona dalla “passione sobria, mai sopra le righe”, capace di trovare nella misura e nell’equilibrio la forza della propria determinazione.
Nel corso della sua attività pubblica, Dottarelli ha ricoperto diversi incarichi. È stato sindaco di Bolsena per tredici anni, consigliere provinciale e successivamente direttore generale della Provincia di Viterbo. Ruoli che, nel ricordo di Panunzi, ha svolto con serietà e competenza, mantenendo un forte legame con la propria terra.
La sua figura, però, non viene ricordata soltanto per l’impegno politico e amministrativo. Dottarelli è stato anche docente, filosofo e studioso, oltre a essere promotore di iniziative rivolte alla diffusione della cultura e al confronto.
“Ricordarlo soltanto per il suo percorso politico e amministrativo sarebbe riduttivo”, sottolinea Panunzi, evidenziando una vocazione culturale che, secondo il suo ricordo, ha accompagnato l’intera vita di Dottarelli e che è stata messa a disposizione della comunità.
“La sua scomparsa lascia un profondo senso di tristezza in quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di condividere con lui esperienze e percorsi”, conclude Panunzi. “La Tuscia perde una delle sue personalità più autorevoli e colte, di cui resteranno il lavoro svolto, gli insegnamenti e il contributo lasciato alla nostra comunità”.
Il vicepresidente del Consiglio regionale rivolge infine le proprie condoglianze alla moglie Simonetta, ai figli, alla famiglia e a tutte le persone che hanno voluto bene a Dottarelli, esprimendo loro vicinanza in questo momento di dolore.
Riforma dellartigianato, Dionisi: Confronto con le parti sociali prima del decreto
VITERBO – È aperto il confronto sulla riforma della disciplina dell’artigianato, per la quale la legge annuale sulle piccole e medie imprese ha delegato il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi entro il 7 gennaio 2027.
Sul tema interviene Cristiano Dionisi, presidente della Piccola Industria di Unindustria e delegato per Filiere e Reti d’Impresa, che chiede un confronto con le parti sociali prima dell’adozione dei provvedimenti.
“La riforma della legge sull’artigianato non può creare condizioni artificiose che scoraggino la crescita delle piccole e medie imprese industriali”, dichiara Dionisi, sottolineando al tempo stesso “profonda considerazione e rispetto” per il comparto artigiano, definito un elemento importante dell’economia del Lazio.
Secondo il presidente della Piccola Industria di Unindustria, una delle principali criticità riguarderebbe la possibilità per aziende già strutturate e attive sui mercati industriali di scegliere, in base ai costi da sostenere, tra regimi differenti. Una situazione che, nella valutazione espressa da Dionisi, potrebbe “alterare la concorrenza e disincentivare investimenti e crescita”.
I timori di Unindustria
Dionisi evidenzia in particolare i possibili effetti di un ampliamento del perimetro delle imprese artigiane. Tra i rischi indicati ci sono le differenze nei costi salariali tra i diversi contratti collettivi e la possibilità, secondo Unindustria, di uno spostamento di imprese e lavoratori verso il regime artigiano.
Il tema delle ricadute sulla finanza pubblica è stato sollevato anche da Confindustria. In una valutazione pubblicata il 25 settembre, l’associazione ha stimato che, nello scenario più esteso considerato, l'impatto annuo sulla finanza pubblica potrebbe superare il miliardo di euro, con minori entrate INPS stimate in oltre 800 milioni e minori entrate IRPEF tra 250 e 400 milioni. Si tratta di stime elaborate da Confindustria, non di dati definitivi della riforma.
Unindustria segnala inoltre il possibile rischio che una maggiore convenienza nell’inquadramento artigiano possa ridurre gli incentivi alla crescita dimensionale e agli investimenti in innovazione, tecnologia ed efficientamento, in un contesto nel quale le imprese sono chiamate a rispettare standard e requisiti sempre più articolati.
“La vera competitività non si ottiene riducendo o frammentando il perimetro delle regole, ma puntando su produttività, crescita e investimenti”, sostiene Dionisi, richiamando anche l’obiettivo della crescita dimensionale delle imprese indicato come strategico per il sistema produttivo regionale.
Da qui la richiesta di sospendere l’iter del decreto delegato e di avviare, prima dell’adozione di qualsiasi provvedimento, un confronto approfondito con tutte le parti sociali, “a partire da industria e lavoratori”.
La posizione di Unindustria si inserisce così nel dibattito sulla revisione della disciplina dell’artigianato, mentre il quadro normativo nazionale prevede che il Governo proceda al riordino e all’aggiornamento della normativa vigente, con l’obiettivo dichiarato dalla legge delega di adeguarla alle mutate esigenze del mercato e all’evoluzione tecnologica, valorizzando anche lo sviluppo dimensionale delle imprese.
Viterbo, 45enne arrestata per evasione: trovata anche una modica quantità di crack
VITERBO – Era sottoposta alla misura alternativa della detenzione domiciliare, ma sarebbe stata sorpresa fuori dalla propria abitazione durante un controllo dei Carabinieri. Per questo una 45enne è stata arrestata in flagranza di reato con l’accusa di evasione.
L’operazione è stata condotta dai militari della Sezione Operativa del N.O.R. di Viterbo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti.
I Carabinieri, durante un controllo d’iniziativa, avrebbero sorpreso la donna lontano dalla propria abitazione, in violazione della misura cui era sottoposta. È quindi scattato l’arresto per evasione.
Nel corso della successiva perquisizione, effettuata con il supporto di personale femminile, i militari avrebbero inoltre trovato una modica quantità di crack. Per questo motivo la 45enne è stata segnalata amministrativamente alla Prefettura di Viterbo per possesso di sostanza stupefacente destinata, secondo quanto contestato, a uso personale.
Al termine delle formalità di rito, l’Autorità giudiziaria ha disposto il ripristino della detenzione domiciliare.
Viterbo, scrutatori e presidenti di seggio: ecco come presentare la domanda
VITERBO – Sono aperte le procedure per l’iscrizione agli albi delle persone idonee a ricoprire l’incarico di presidente di seggio elettorale e di scrutatore di seggio elettorale. Il Comune di Viterbo ha pubblicato la relativa modulistica e gli avvisi con le indicazioni per presentare le domande.
Per quanto riguarda l’albo dei presidenti di seggio, gli elettori interessati dovranno presentare la domanda entro il 31 ottobre. Per l’iscrizione all’albo degli scrutatori, invece, la scadenza è fissata al 30 novembre.
La richiesta deve essere presentata utilizzando l’apposito modulo, disponibile sul sito istituzionale del Comune di Viterbo, nella home page e nella sezione dedicata alla modulistica dei servizi demografici, oppure presso l’Ufficio elettorale di via Cavour 10.
Le domande, sia per l’albo degli scrutatori sia per quello dei presidenti di seggio, dovranno essere trasmesse secondo le modalità e nel rispetto delle tempistiche indicate nei rispettivi avvisi. Alla richiesta dovrà essere allegata anche la fotocopia di un documento di identità in corso di validità.
Il Comune ricorda inoltre che chi è già inserito nell’albo unico degli scrutatori non dovrà presentare una nuova domanda. La stessa disposizione vale per le persone già iscritte all’albo degli idonei all’ufficio di presidente di seggio.
Gli avvisi integrali e i relativi modelli di domanda sono disponibili sulla home page del sito istituzionale del Comune di Viterbo, nella sezione dedicata all’iniziativa.
Cinema, nel Viterbese finanziate tre sale: Zelli, Investimento concreto sulla cultura e sui ...
VITERBO – Tre sale cinematografiche del Viterbese sono tra le strutture interessate dai finanziamenti regionali destinati al sostegno e al rilancio competitivo delle sale cinematografiche e delle arene. Si tratta del Multisala Etrusco di Tarquinia, del Cinetuscia Village di Vitorchiano e del Cinema Excelsior di Vetralla.
A commentare il finanziamento è Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, presidente della commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, che sottolinea il ruolo delle sale cinematografiche non solo come luoghi di spettacolo, ma anche come spazi di aggregazione e partecipazione.
“Il finanziamento dei progetti presentati dal Multisala Etrusco di Tarquinia, dal Cinetuscia Village di Vitorchiano e dal Cinema Excelsior di Vetralla rappresenta una notizia importante per il Viterbese e per l’intera rete culturale della provincia”, dichiara Zelli. Secondo il presidente della commissione regionale, le sale possono rappresentare “veri presìdi culturali e sociali”, contribuendo all’aggregazione e alla crescita delle comunità.
Gli interventi finanziati attraverso il programma regionale potranno riguardare diversi ambiti, dalla manutenzione straordinaria agli adeguamenti alle normative sulla sicurezza, dall’abbattimento delle barriere architettoniche al rinnovo di arredi e impianti. Tra gli interventi previsti rientrano inoltre l’innovazione tecnologica e l’efficientamento energetico.
Per Tarquinia, Vitorchiano e Vetralla, sottolinea Zelli, i finanziamenti rappresentano un’opportunità per intervenire sulle strutture e migliorare gli spazi destinati al pubblico. L’obiettivo indicato nella nota è quello di contribuire a rendere le sale più moderne, accessibili ed efficienti e, attraverso una migliore qualità degli ambienti e delle dotazioni tecnologiche, sostenere anche l’offerta cinematografica sul territorio.
“Il cinema – prosegue Zelli – rappresenta anche uno strumento di promozione e valorizzazione della provincia di Viterbo”. Una rete di sale, secondo il presidente, può ampliare le occasioni di incontro e offrire a cittadini, famiglie, studenti e visitatori una proposta culturale accessibile, contribuendo al tempo stesso a sostenere l’economia locale.
In conclusione, Zelli rivolge un ringraziamento all’assessore regionale Giancarlo Righini “per l’attenzione riservata al comparto e per il lavoro che ha consentito di finanziare tutti i progetti ammissibili”. Secondo il presidente della commissione, l’investimento nel settore cinematografico rappresenta anche, nella prospettiva espressa nella nota, uno strumento di sviluppo, coesione sociale e competitività dei territori.
Carbognano, nasce Spazio Sviluppo: un nuovo punto di riferimento per lavoro, servizi e territorio
CARBOGNANO – Un nuovo luogo dedicato alle persone, al lavoro e alla comunità. A Carbognano nasce “Spazio Sviluppo”, il centro al centro del progetto “Connessioni Attive”, promosso dal Comune di Carbognano e da Percorsi di Crescita APS e finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del Programma FSE+ 2021-2027 – Priorità I – Occupazione.
La presentazione del progetto è in programma mercoledì 30 settembre alle 18, nella Ex Chiesa di Santa Maria, in Piazza di Santa Maria. Alle 19, invece, è prevista l’inaugurazione di “Spazio Sviluppo”, in Piazza del Comune 22.
All’appuntamento saranno presenti il sindaco di Carbognano Agostino Gasbarri, la presidente dell’Associazione Culturale Percorsi di Crescita Mariangela Garofalo e i rappresentanti degli enti coinvolti. Comune e associazione hanno costituito l’Associazione Temporanea di Scopo attraverso la quale viene gestita l’attuazione del progetto sul territorio.
L’obiettivo di “Spazio Sviluppo” è offrire un luogo fisico, stabile, gratuito e vicino, dove poter trovare ascolto, orientamento e un supporto concreto nei momenti di cambiamento, difficoltà o transizione.
“A volte basta trovare il posto giusto” è il messaggio che accompagna l’iniziativa. Lo spazio nasce infatti per consentire alle persone di raccontare le proprie esigenze, conoscere meglio capacità ed esperienze, individuare nuove opportunità e, quando necessario, essere accompagnate verso i servizi presenti sul territorio.
Quattro direzioni per un unico obiettivo
Il progetto “Connessioni Attive” si sviluppa lungo quattro direttrici: occupabilità, empowerment, sviluppo territoriale e coesione sociale.
Tra le attività previste ci sono l’orientamento al lavoro, il bilancio delle competenze, l’accompagnamento individuale e corsi brevi e pratici destinati a rafforzare competenze personali, professionali e digitali.
Una parte importante del progetto riguarda inoltre la facilitazione digitale, con un aiuto concreto nell’utilizzo di strumenti e servizi come SPID, CIE, App IO, PagoPA, PEC, ISEE, INPS e prenotazioni sanitarie, con l’obiettivo di favorire una maggiore autonomia nell’accesso ai servizi.
Previsto anche uno spazio dedicato all’ascolto e al benessere, riservato e protetto, dove poter parlare delle proprie difficoltà senza giudizio e ricevere un primo orientamento verso i servizi territoriali più adatti.
“Spazio Sviluppo” guarda infine anche alla comunità e alla valorizzazione delle risorse locali, attraverso iniziative dedicate al turismo e al territorio, in collaborazione con le associazioni locali, e percorsi finalizzati alla conoscenza del patrimonio naturalistico, agricolo, artigianale e turistico.
A chi si rivolge
Il progetto è rivolto prioritariamente ai cittadini di Carbognano e dei Comuni limitrofi che si trovano in situazioni di difficoltà o vulnerabilità sociale e lavorativa.
Tra i destinatari figurano in particolare giovani tra i 18 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, donne disoccupate o inattive, persone disoccupate anche da lungo tempo e over 50, persone con fragilità e disabilità, cittadini stranieri e migranti, oltre a chi necessita di supporto nell’utilizzo degli strumenti digitali.
L’accesso a “Spazio Sviluppo” sarà gratuito. Non sarà necessario arrivare avendo già individuato un problema preciso o sapendo quale percorso intraprendere: il primo passo potrà essere semplicemente un colloquio conoscitivo, per comprendere insieme quale tipo di supporto possa essere più utile.
“Non devi avere già tutte le risposte. A Spazio Sviluppo puoi semplicemente raccontare di cosa hai bisogno”: è questa la filosofia alla base del nuovo spazio, pensato come un punto di incontro tra persone, servizi, opportunità e territorio.
Viterbo, il Boccale del Pellegrino torna al Museo della Ceramica dopo la mostra di Bruges
VITERBO – È tornato oggi al Museo della Ceramica della Tuscia il “Boccale con immagine del Pellegrino”, dopo oltre quattro mesi trascorsi in Belgio nell’ambito della mostra internazionale “Connected Worlds of Bruges”, ospitata negli spazi del BRUSK di Musea Brugge.
L’esposizione, inaugurata l’8 maggio e conclusa il 6 settembre 2026, ha riunito opere provenienti da importanti musei, biblioteche e istituzioni culturali europee e internazionali, raccontando Bruges come crocevia di scambi culturali, economici e religiosi nel Medioevo.
Tra i reperti selezionati anche il boccale realizzato a Orvieto nella prima metà del XIV secolo, appartenente alle collezioni del Museo della Ceramica della Tuscia di Viterbo. L’opera, in maiolica e identificata con l’inventario 35, è stata inserita nella sezione dedicata al mondo cristiano e al tema del pellegrinaggio, in dialogo con manufatti capaci di testimoniare la circolazione di persone, immagini e idee tra Europa, Mediterraneo e Oriente.
Al termine della mostra, il reperto è stato disallestito e imballato secondo le procedure concordate con la Soprintendenza di riferimento e con Musea Brugge, facendo quindi ritorno a Viterbo sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale.
La partecipazione alla mostra ha inoltre lasciato una traccia nella documentazione scientifica dell’esposizione. Il “Boccale del Pellegrino” è infatti presente nel catalogo ufficiale di “Connected Worlds of Bruges”, dove l’opera è pubblicata con una riproduzione di particolare evidenza.
La mostra è stata curata da un gruppo internazionale di studiosi, tra i quali il professor Peter Frankopan dell’Università di Oxford, e ha proposto un percorso dedicato alle connessioni che nel Medioevo attraversavano l’Europa e i territori del Mediterraneo e dell’Oriente.
«La conclusione della mostra ci consente di misurare pienamente il valore di questa esperienza – dichiara il presidente della Fondazione Carivit, ente proprietario e gestore del Museo in collaborazione con il Comune di Viterbo, Luigi Pasqualetti –. Il Boccale del Pellegrino ha rappresentato a Bruges non soltanto il Museo della Ceramica della Tuscia, ma un patrimonio e un territorio capaci di partecipare con autorevolezza a un progetto culturale europeo di altissimo livello».
Soddisfazione anche da parte del vicesindaco e assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi, che sottolinea come la partecipazione abbia portato Viterbo e il suo Museo della Ceramica all’interno di un racconto di dimensione internazionale.
«Quando un’opera del nostro patrimonio viene scelta per dialogare con collezioni di tale importanza, la città supera i propri confini senza rinunciare alla propria identità», afferma Antoniozzi.
La direttrice del Museo della Ceramica della Tuscia, Silvia Valentini, evidenzia invece il valore scientifico della partecipazione: «La presenza del Boccale del Pellegrino a Bruges ha confermato la qualità e il potenziale scientifico delle nostre collezioni». La pubblicazione dell’opera nel catalogo ufficiale, aggiunge, rappresenta «un riconoscimento importante» e una testimonianza duratura della collaborazione.
Con la partecipazione a “Connected Worlds of Bruges”, il Museo della Ceramica della Tuscia ha dunque portato una testimonianza della ceramica medievale dell’Italia centrale all’interno di un progetto culturale internazionale. Ora il rientro a Viterbo restituisce l’opera alle collezioni del museo, dopo l’esperienza espositiva che ne ha ampliato la visibilità e il confronto con importanti patrimoni culturali internazionali.
Tarquinia, successo per il Festival dei Luoghi Medievali: la città protagonista per un weekend
TARQUINIA – Per un intero fine settimana Tarquinia ha assunto il ruolo di capitale della cultura medievale. Sabato 26 e domenica 27 settembre la città ha ospitato l’VIII edizione del Festival dei Luoghi Medievali, promosso dalla DMO Luoghi del Medioevo ETS e dal Comune di Tarquinia, in collaborazione con la Pro Loco Tarquinia e l’ASD Palio dell’Anello.
Due giornate che hanno richiamato in città amministratori, gruppi storici e rappresentanti di realtà culturali provenienti da diverse zone d’Italia, consolidando il ruolo di Tarquinia all’interno della rete nazionale dedicata alla storia e alla cultura medievale.
Il momento centrale della manifestazione si è svolto nel pomeriggio di sabato con il corteo storico dedicato alle nozze tra Sante Vitelleschi e Costanza degli Anguillara, celebrate nel 1451. Dalle 17.30 alle 20, le nove contrade di Tarquinia hanno sfilato insieme alle delegazioni di Cairo Montenotte, Soriano nel Cimino, Narni, San Gemini, Fermo, Scurcola Marsicana, Eboli e Ariano Irpino, oltre al “Corteo Matildico” delle Quattro Castella.
La giornata si è conclusa con una conviviale ospitata nel chiostro di San Marco, dove la proposta gastronomica è stata curata da Letizia Benedetti, Massimiliano Ortenzi e dallo staff del Movida di Marta Ortenzi. Un ringraziamento è stato rivolto anche a Giuseppe De Angelis per il contributo alla realizzazione della serata.
Domenica 27 settembre il Festival è proseguito nella sala consiliare, dove si è svolta la “Coniuratio civitatum”, iniziativa ispirata agli Statuti della città di Corneto del 1545. I delegati dei Comuni partecipanti, coordinati dal sindaco Francesco Sposetti, hanno sottoscritto simbolicamente un patto di solidarietà e collaborazione finalizzato alla promozione e alla tutela dei luoghi medievali italiani.
A seguire si è tenuto un workshop dedicato al turismo storico e rievocativo, con la partecipazione di ENIT e dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura. Al centro del confronto temi come il censimento e la mappatura dei luoghi medievali, la creazione di circuiti nazionali, i modelli di governance e le nuove opportunità turistiche legate alla valorizzazione del patrimonio storico.
«Il Festival ha confermato la capacità di Tarquinia di dialogare con realtà diverse e di inserirsi in una rete nazionale che mette in relazione cultura, storia e turismo – afferma il sindaco Francesco Sposetti –. Abbiamo accolto amministratori, gruppi storici e visitatori da diverse parti d’Italia, rafforzando relazioni che possono tradursi in nuove occasioni di promozione e sviluppo del territorio».
Soddisfazione anche da parte dell’assessore alla Cultura Roberta Piroli: «È stata un’importante occasione per raccontare Tarquinia attraverso la sua storia e le sue tradizioni. Il coinvolgimento delle contrade, delle associazioni e della comunità ha dato forza alla manifestazione e dimostrato come la collaborazione possa trasformare il patrimonio storico in un’esperienza culturale capace di parlare anche alle nuove generazioni».
L’ottava edizione del Festival si è quindi conclusa con un bilancio positivo, rafforzando i rapporti tra le diverse realtà italiane coinvolte nella valorizzazione dei luoghi medievali e confermando Tarquinia come uno dei punti di riferimento del circuito nazionale dedicato alla cultura e alla rievocazione storica.
L'Ater torna in possesso del locale in via Beato Giacomo
VITERBO - “La vicenda del locale Ater di via Beato Giacomo 1, nel quartiere di San Faustino, a Viterbo, si è definitivamente chiusa oggi: l'Ater è, infatti, rientrata in possesso del locale, con la riconsegna da parte dell’Associazione che lo aveva in locazione”. E’ quanto annuncia Diego Bacchiocchi, presidente dell’Ater di Viterbo, spiegando che “dopo le preoccupazioni manifestate dai residenti e le relative notizie di stampa, l’Ater, con i suoi legali, ha intavolato un trattativa con l’Associazione a cui era stato affittato il locale e che aveva accumulato una consistente morosità, tanto che erano state avviate le pratiche legali per lo sfratto”.
“Conseguentemente – aggiunge Bacchiocchi – i responsabili dell’Associazione ci hanno comunicato la volontà di restituire l’immobile, senza arrivare a un contenzioso. E oggi è avvenuto il rilascio del locale, tornato nella disponibilità dell’Ater, che ha subito provveduto a mettere in sicurezza l’immobile, anche attraverso alcuni pannelli, per evitare occupazioni o nuove intrusioni. Lo abbiamo detto e ripetuto più volte: l’Ater di Viterbo è e sarà sempre dalla parte della legalità, i prepotenti cambino indirizzo”.
Previsioni meteo per mercoledì 30 settembre
Viterbo
Tempo stabile nel corso della giornata con cieli sereni o al più poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite ovunque. Temperature comprese tra +14°C e +28°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli sereni o al più poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite ovunque.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo per lo più asciutto su tutte le regioni ma con molta nuvolosità al Nord-Ovest e sole prevalente altrove. Al pomeriggio non sono attese variazioni di rilievo. Tra la serata e la notte ancora molte nubi al Nord-Ovest con possibili anche dei piovaschi specie sulle Alpi occidentali, sereno o poco nuvoloso sulle altre regioni.
AL CENTRO
Giornata all'insegna del tempo asciutto su tutte le regioni centrali con cieli soleggiati sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con ampie schiarite su tutti i settori, salvo qualche disturbo nuvoloso possibile sulle coste toscane.
AL SUD E SULLE ISOLE
Tempo stabile al mattino al Sud con cieli sereni o poco nuvolosi. Nel pomeriggio nuvolosità in aumento sulla Sardegna, ancora cieli prevalentemente soleggiati sulle altre regioni. Tra la serata e la notte si rinnovano condizioni di tempo asciutto con cieli sereni o poco nuvolosi, nuvoloso invece sulla Sardegna ma senza fenomeni di rilievo associati.
Temperature minime in lieve rialzo al Nord ed in lieve calo al Sud, massime stazionarie o in generale lieve diminuzione su tutta la Penisola.
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Al via la 59esima edizione della Sagra delle castagne di Soriano nel Cimino
SORIANO NEL CIMINO - Dopo la presentazione e gli appuntamenti di anteprima nello scorso fine settimana, si apre ufficialmente a Soriano nel Cimino (VT) la 59ᵃ edizione della Sagra delle Castagne, grande manifestazione storico-rievocativa con cui la cittadina celebra il suo passato, rinnovando una tradizione che risale alla fine del XV secolo.
L'organizzazione è a cura dell'Ente Sagra delle Castagne, presieduto da Antonio Tempesta, in stretta collaborazione con il Comune e con varie realtà locali. Un evento che va assolutamente oltre l'aspetto gastronomico che a prima vista il nome potrebbe suggerire e che si conferma ogni anno tra i più affermati e interessanti della Tuscia, in grado di catalizzare in modo crescente l'attenzione di un numero sempre maggiore di visitatori. La festa, inoltre, fa parte dell'Associazione Rievocazioni Storiche del Lazio, è iscritta all'albo delle rievocazioni storiche della Regione Lazio e da diversi anni si attesta nei primi venti posti della graduatoria del Ministero della Cultura.
Il programma del primo weekend di Sagra delle Castagne 2026 inizia giovedì 1° ottobre 2026 alle ore 20 con la cena di beneficenza dell'AIDO presso la Taverna del Drago in contrada San Giorgio.
Venerdì 2 ottobre alle ore 16 presso Palazzo Chigi-Albani apre la mostra collettiva su Giulia Farnese a cura di Tuscia in Fiore, visitabile fino al 18 ottobre. Alle 17:30 presso la Chiesa di Sant'Eutizio, in Via della Rocca, 'Rostiva i polli e le castagne in forno', concerto con musiche storiche eseguite dalla Banda Musicale di Soriano nel Cimino. In serata, alle 21:30, Piazza Vittorio Emanuele II ospita la cerimonia di apertura della Sagra delle Castagne (ingresso 3 euro) con la benedizione e investitura di arcieri e cavalieri, il lancio della sfida e l'offerta di ceri e doni alla Chiesa, con la partecipazione di Gianluca Foresi, attore, regista e direttore creativo noto per il suo lavoro con le più importanti rievocazioni storiche italiane, in qualità di cantore di atmosfere medievali. La presenza di Foresi, un grande professionista che conferisce ulteriore prestigio alla Sagra delle Castagne, è confermata per tutti gli spettacoli rievocativi in programma.
Nella mattina di sabato 3 ottobre si aprono due mercatini che saranno allestiti in tutti i weekend di sagra: dalle ore 9, in Viale Vittorio Emanuele III e Piazzale Belvedere il 'Mercatino del Belvedere' con antiquariato, collezionismo e vintage e 'Alla Corte del Castello', mercatino artistico al Castello Orsini. Nel pomeriggio, alle 16:30 esibizione di falconeria a cura della contrada San Giorgio in Piazza Vittorio Emanuele II e intrattenimento con la Compagnia del Lauro di Sansepolcro (AR) per le vie del borgo, con danze, musiche e costumi dal Medioevo al Rinascimento, nobili e popolane. Il Gruppo Musici della Contrada Papacqua e il Gruppo Storico Spadaccini del Rione Rocca sono i protagonisti dell'esibizione serale in Piazza Vittorio Emanuele II (ore 21:30, ingresso 6 euro).
Domenica 4 ottobre è la giornata del Palio delle Contrade, con cui culmina il primo fine settimana di festa. Il programma comincia alle 9 con la messa presso la Chiesa della Madonna del Poggio, in Via del Casalaccio, con il vescovo di Civita Castellana Marco Salvi, seguita da una visita guidata al chiostro. Dalle 9:30 apertura della fiera mercato in Viale Vittorio Emanuele II. Alle 10, inoltre, presso l'ufficio turistico partono le visite guidate 'Soriano tra storia e leggenda' (prenotazione obbligatoria al numero 0761.748871, gruppi max 25-30 persone).
Ci si avvicina così al Palio con la lettura del bando di sfida per le vie cittadine, alle ore 12, mentre alle 14 in Piazza Vittorio Emanuele II sono previsti l'assembramento e la partenza del corteo per il 'Campo de li Giochi' in località Giannotti. Qui alle 15 si disputa il Palio delle Contrade, composto dalla giostra degli anelli e dal torneo degli arcieri (ingresso 5 euro). Protagoniste le quattro contrade sorianesi - Papacqua, Rocca, San Giorgio, Trinità - che inoltre, durante tutta la Sagra delle Castagne, si cimentano in una serie di sfide e rappresentazioni in abito storico.
Durante il Palio, per chi sceglie di non partecipare, le vie di Soriano sono animate dall'intrattenimento della Compagnia del Lauro di Sansepolcro (AR). Alle 18 in Piazza Vittorio Emanuele II la proclamazione della contrada vincitrice del Palio, che riceve il drappo realizzato dall'artista Alessia Clementi. Per tutta la Sagra delle Castagne, al Castello Orsini, è aperta la mostra 'Vestimenta Historiae' dedicata ad abiti e gioielli storici dal '300 al '500.
Il programma completo, la biglietteria online e tutte le informazioni sono disponibili su www.sagradellecastagne.com.
Il ministro Giuli nella Tuscia, FdI: 'Attenzione concreta del Mic al nostro patrimonio culturale'
VITERBO - Una giornata importante per Viterbo e per l'intera Tuscia con la presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, in visita a Villa Lante e nei luoghi legati a Santa Rosa. Una presenza che si inserisce in un percorso più ampio nella nostra provincia, partito dalla Fondazione Vulci e da Rocca Respampani, e che testimonia l'attenzione del Ministero della Cultura verso un territorio straordinariamente ricco di storia, arte e identità.
Il MiC è presente nella Tuscia non soltanto attraverso la valorizzazione del nostro patrimonio, ma soprattutto con finanziamenti e interventi concreti che rappresentano un investimento nella tutela e nel futuro dei nostri beni culturali.
Villa Lante, Santa Rosa e le tante eccellenze culturali della nostra provincia rappresentano un patrimonio sul quale continuare a investire, facendo della cultura anche uno straordinario motore di crescita, promozione e sviluppo del territorio.
Un ringraziamento al Ministro Alessandro Giuli per l'attenzione che continua a riservare a Viterbo e all'intera provincia. Un grazie anche all'onorevole Mauro Rotelli, Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, e a Daniele Sabatini, Capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Lazio, per il costante impegno e per l'attenzione verso il nostro territorio.
La presenza delle istituzioni nazionali e regionali, insieme agli investimenti del Ministero, conferma quanto sia importante continuare a lavorare in sinergia per tutelare, valorizzare e promuovere le straordinarie eccellenze della Tuscia.
Gruppo Consiliare Fratelli d'Italia – Viterbo
Matteo Achilli
Gianluca Grancini
Marco De Carolis
Pietro Amodio
LAglio Rosso di Proceno conquista Terra Madre
PROCENO - “Un successo oltre le nostre aspettative che ci ha sorpreso ed emozionato. Abbiamo venduto quasi tutti i prodotti che avevamo portato e preso contatti importanti con buyer nazionali e internazionali. È stata un’esperienza istruttiva che ci ha dato tanto. Da qui dobbiamo ripartire per pianificare i prossimi passi”. così Marcella Santoni e Abu Said Sheikh produttori dell’Aglio rosso di Proceno commentano al termine della 16a edizione di Terra Madre Salone del Gusto di Slow Food in programma nei giorni scorsi nel centro storico di Torino. Un’edizione, la sedicesima e la prima senza Carlo Petrini, dedicata al tema della biodiversità e dove la presentazione ufficiale del nuovo Presidio Slow Food dell’Aglio rosso di Proceno ha rappresentato il riscatto di questa piccola comunità, il borgo della Tuscia al confine con la Toscana.
All’evento di presentazione, svoltosi nell’Area della Regione Lazio-Arsial, oltre ai produttori sono intervenuti: il sindaco di Proceno Roberto Pinzi, il presidente della Cooperativa di Comunità Massimo Pelosi; Salvatore Ciociola, referente per la biodiversità del Lazio di Slow Food, Luigi Pagliaro e Maicco Pifferi, rispettivamente presidente e referente per l’alta Tuscia di Slow Food Viterbo e Tuscia.
“È stato un lungo e faticoso percorso – ha detto il sindaco Pinzi – di cui oggi vediamo risultati perché proietta questo prodotto oltre i confini locali e spero attragga l’attenzione di altri produttori del nostro territorio. Non si tratta solo dell’aspetto economico, per quanto determinante, ma del fatto che venga apprezzato un prodotto unico in un luogo unico. In tal senso è stato determinante il percorso avviato anche con l’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo grazie ai fondi del PNRR e che riprenderà nelle prossime settimane con degli approfondimenti aperti a tutti sulla produzione, trasformazione e commercializzazione”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Pagliaro di Slow Food: “Prima con l’iscrizione all’Arca del Gusto, poi con il Festival dell’Aglio rosso e infine con il Presidio si è chiuso un cerchio virtuoso in cui abbiamo accompagnato i produttori affinché un passo dopo l’altro arrivassero preparati a Torino non solo con il prodotto fresco in diversi formati, ma anche con dei trasformati come il Tarlo sott’olio, le gelatine e le confetture all’aglio da accompagnare ai formaggi e arrosti. Ma se sono riusciti nell’intento è solo grazie alla loro caparbietà e passione. Bravissimi”.
Nel corso della presentazione ufficiale si è svolta anche una degustazione con l’aglio nelle sue declinazioni accompagnato dai prodotti da forno gentilmente offerti dal Panificio Fratelli Oddo che per l’occasione ha realizzato la Pizza graffignanese utilizzando l’Aglio neo Presidio e l’olio dell’Oleificio Cooperativo di Graffignano.
L’attenzione dell’Aglio rosso di Proceno si è concentrata anche nel Laboratorio Mobile dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, uno spazio innovativo dedicato all’educazione sensoriale e alla cultura del cibo, destando grande sorpresa per le straordinarie proprietà organolettiche del prodotto.
A Torino erano presenti anche altri produttori e prodotti Presidio Slow Food della Tuscia: Fratelli Stefanoni con il Presidio della Susianella di Viterbo e il Salame cotto; Colli Etruschi con l’olio “Io Bio” Presidio da Olivi secolari; il formaggio a latte crudo “Rigatello vegetale” della Fattoria Faraoni, dal Presidio dei Prati stabili e pascoli. A questi si sono aggiunti alcuni espositori, anch’essi protagonisti durante la presentazione: i fermentati di Carlo Nesler-Cibo vivo, le spalmabili di Dea Nocciola, il succo della Tenuta il melograno; le paste e farine di Le Forre del Treja in rappresentanza del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre, i legumi di Perle della Tuscia.
Tra i temi affrontati anche quello del turismo lento e il progetto di Slow Food Travel con la presentazione del “Slow Move Fest”, svoltosi nei mesi scorsi a Trevinano e che si avvia alla seconda edizione nel 2027 oltre alla presentazione del libro “Trevinano: terre, poderi e sapori” scritto da Adio Provvedi e Antonio Quattranni.
“Un ringraziamento particolare – aggiunge Pagliaro – oltre a Regione Lazio-Arsial per questa occasione di valorizzazione delle produzioni regionali, va anche a Slow Food Lazio e ai Cuochi dell’Alleanza Slow Food che hanno supportato le degustazioni: Vittoria Tassoni, Gabriella Cinelli, Ileana Vigneti e Matteo Maria Ballarini”.
Viterbo, sicurezza sulla Teverina: Ciambella chiede interventi sugli incroci
VITERBO – Incroci ritenuti pericolosi, traffico intenso e un crescente passaggio di mezzi pesanti. Sono le criticità segnalate sulla Strada Provinciale Teverina da Luisa Ciambella, capogruppo di Per il Bene Comune, che ha presentato un’interrogazione all’Amministrazione comunale chiedendo chiarimenti e interventi per la sicurezza del tratto compreso tra Strada Acquarossa, il bivio di Ferento e via Ombrone.
Secondo quanto evidenziato da Ciambella, si tratta di un’arteria importante per la viabilità del territorio, lungo la quale sono presenti insediamenti residenziali e numerose attività produttive. La consigliera richiama in particolare le difficoltà legate agli incroci e alle manovre effettuate quotidianamente dai mezzi pesanti, ricordando inoltre come negli anni lungo la strada si siano verificati diversi incidenti, alcuni dei quali con esito mortale.
Le problematiche della viabilità della zona, sostiene Ciambella, sarebbero state segnalate più volte anche dal Consorzio Acquarossa, che avrebbe sollecitato interventi senza ricevere, secondo quanto riferito, un riscontro.
«Non possiamo attendere che l’aumento del traffico aggravi ulteriormente una situazione già critica – afferma Ciambella –. È necessario affrontare il problema attraverso un confronto immediato tra Comune, Provincia e soggetti interessati, individuando soluzioni concrete per rendere più sicuri gli incroci e consentire ai mezzi pesanti di effettuare le manovre senza compromettere la sicurezza degli altri utenti della strada».
La capogruppo ritiene inoltre opportuno valutare eventuali interventi strutturali e definitivi, verificando anche la possibilità di forme di collaborazione con i soggetti privati e le attività produttive presenti nell’area.
Con l’interrogazione, Ciambella chiede all’Amministrazione Frontini di chiarire quali iniziative siano state intraprese nei confronti della Provincia, ente competente sulla strada, e se siano state effettuate valutazioni sull’impatto determinato dai nuovi insediamenti produttivi.
«La sicurezza dei cittadini non può essere affidata all’attesa – conclude Luisa Ciambella –. Il Comune deve assumere un ruolo attivo nei confronti della Provincia, promuovendo un percorso condiviso che porti a definire interventi concreti e tempi certi».
L’obiettivo indicato dalla consigliera è quello di arrivare a soluzioni che possano migliorare le condizioni di sicurezza per residenti, lavoratori e per tutti coloro che percorrono quotidianamente la Teverina.
Civita Castellana, il Comune sostiene il Biodistretto per lo studio sul recupero delle cave
CIVITA CASTELLANA - L’obiettivo è individuare interventi di recupero compatibili con la normativa e con la tutela ambientale attraverso un’analisi tecnico-giuridica sulle aree interessate da attività estrattive. Per questo motivo l'amministrazione comunale ha deciso di stanziare 15.250 euro al Biodistretto della via Amerina e delle forre per uno studio approfondito sul recupero delle cave.
La decisione è contenuta nella determinazione del 31 agosto 2026, con la quale l’amministrazione comunale ha assunto l’impegno di spesa a favore del Biodistretto. Le risorse saranno destinate alla fase preliminare e a quella di approfondimento dell’analisi, con l’obiettivo di predisporre documenti contenenti riferimenti alla normativa europea, nazionale e regionale applicabile alle attività di recupero delle cave non più attive.
Il tema - viene spiegato nella determina - riguarda un territorio, quello di Civita Castellana, nel quale sono presenti diverse attività estrattive. Secondo quanto riportato nell’atto, le eventuali azioni di recupero richiedono una valutazione attenta degli aspetti ambientali e normativi, così da individuare interventi coerenti con le caratteristiche dei luoghi.
Il Comune di Civita Castellana fa parte del Biodistretto della Via Amerina insieme ai comuni di Calcata, Canepina, Castel Sant’Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Nepi, Orte, Vallerano, Vasanello e Vignanello.
Il progetto prevede dunque una nuova analisi tecnico-giuridica riferita al contesto territoriale di Civita Castellana, sia nelle aree urbane sia in quelle periferiche. L’approfondimento dovrà fornire elementi utili alle finalità istituzionali dell’amministrazione comunale in relazione alle attività di cava presenti sul territorio.
Con l’atto firmato il 31 agosto, quindi, il Comune formalizza l’impegno economico per avviare il percorso di studio. Il lavoro affidato al Biodistretto sarà finalizzato a definire il quadro normativo e tecnico di riferimento per le possibili attività di recupero delle aree di cava, in un’ottica di compatibilità con il territorio e di sostenibilità ambientale.
