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Ater, dalla Regione Lazio 20 milioni di euro per gli alloggi sociali: Zelli plaude al provvedimento
VITERBO – Uno stanziamento di 20 milioni di euro destinato alle Ater del Lazio per sostenere la gestione degli alloggi sociali e rafforzare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica. A commentare positivamente il provvedimento della Regione Lazio è il presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale, Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, che definisce l'intervento «un segnale concreto di attenzione verso un comparto strategico per la tenuta sociale dei territori».
Secondo il consigliere regionale, le risorse consentiranno alle Aziende territoriali per l'edilizia residenziale di affrontare con maggiore efficacia le criticità economiche legate alla gestione degli immobili, migliorando al tempo stesso l'efficienza amministrativa.
«Garantire una gestione ordinata e funzionale degli alloggi sociali – afferma Zelli – significa tutelare un presidio essenziale di coesione sociale e mettere le Ater nelle condizioni di operare con maggiore solidità. È una scelta di responsabilità che guarda sia alla sostenibilità del sistema sia alla qualità del servizio offerto ai cittadini».
Per il presidente della Commissione, il rafforzamento della capacità gestionale degli enti che operano nel settore abitativo produce effetti positivi non solo sul piano amministrativo, ma anche su quello sociale, contribuendo a garantire un servizio più stabile ed efficace alle numerose famiglie che vivono negli alloggi di edilizia pubblica.
Zelli sottolinea infine la necessità di proseguire su questa linea attraverso una programmazione costante e interventi concreti a tutela del patrimonio abitativo regionale.
«Occorre continuare a lavorare con programmazione e concretezza – conclude – per salvaguardare l'edilizia residenziale pubblica e fornire alle Ater strumenti adeguati per svolgere al meglio il proprio compito. Le risorse stanziate rappresentano una base importante sulla quale proseguire questo percorso».
Ordine degli Ingegneri di Viterbo, si insedia il nuovo Consiglio: Alessia Fattori confermata ...
VITERBO – Si è ufficialmente insediato oggi, sabato 27 giugno 2026, il nuovo Consiglio dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Viterbo, che resterà in carica per il quadriennio 2026-2030.
Alla guida dell'Ordine è stata confermata Alessia Fattori, che proseguirà il lavoro avviato nel precedente mandato insieme al vicepresidente Federico Belfi, garantendo continuità all'azione amministrativa e istituzionale.
Il nuovo assetto dell'Ordine vede inoltre l'elezione di Daniele Gori come segretario e di Stefano Proli nel ruolo di tesoriere.
Completano il Consiglio i consiglieri Sergio Saggini, Giulia Arcangeli, Dino Mastrogregori, Soleil D'Angeli, Elisa Trifolelli, Maria Delia Giugliarelli e Andrea Jorge Basili, rappresentante della Sezione B.
Nel suo primo intervento da presidente riconfermata, Alessia Fattori ha voluto innanzitutto ringraziare gli iscritti che hanno partecipato alle elezioni e i colleghi che hanno rinnovato la fiducia nel gruppo dirigente.
«Rappresentare una comunità professionale significa ascoltare, mediare, costruire e assumersi decisioni nell'interesse di tutti gli iscritti», ha dichiarato, sottolineando come il nuovo mandato si apra all'insegna dello spirito di servizio, della collaborazione e del dialogo.
La presidente ha evidenziato le profonde trasformazioni che stanno interessando la professione dell'ingegnere, dalla transizione energetica alla digitalizzazione, passando per l'intelligenza artificiale, la sostenibilità ambientale, la sicurezza delle infrastrutture, la rigenerazione urbana e la prevenzione dei rischi.
«Mai come oggi – ha affermato – la nostra professione è chiamata a contribuire allo sviluppo del Paese non solo attraverso le competenze tecniche, ma anche con capacità di pianificazione, innovazione e visione strategica. L'Ordine deve essere protagonista di questo cambiamento».
Tra gli obiettivi del nuovo Consiglio figurano il rafforzamento della formazione continua come reale opportunità di crescita professionale, il consolidamento del dialogo con istituzioni, amministrazioni pubbliche, università, imprese e altri ordini professionali, oltre a una maggiore valorizzazione del ruolo degli ingegneri nei processi decisionali legati allo sviluppo del territorio.
Particolare attenzione sarà rivolta anche ai giovani professionisti, ai liberi professionisti, ai dipendenti pubblici, agli ingegneri impegnati nelle imprese e ai colleghi con maggiore esperienza, con l'intento di costruire un Ordine sempre più moderno, efficiente e accessibile.
«Vogliamo rafforzare il senso di appartenenza – ha concluso Fattori – perché l'Ordine non sia percepito soltanto come un ente amministrativo, ma come una vera comunità professionale. Le porte saranno sempre aperte al dialogo. Le sfide che ci attendono sono importanti, ma siamo convinti che possano essere affrontate con competenza, serietà e spirito di squadra, perché i risultati si costruiscono insieme».
Il Festival Tuscia in Arte fa tappa a Viterbo: due serate di musica nel Chiostro di San Bernardino
VITERBO – La musica protagonista nel suggestivo scenario del Chiostro del Monastero di San Bernardino, che ospiterà la XXII edizione del Festival 'Tuscia in Arte', organizzato dall'Associazione Arti Diffuse di Roma. La manifestazione, che quest'anno sceglie Viterbo come sede dell'evento, offrirà al pubblico due serate dedicate al talento e allo spettacolo, entrambe a ingresso libero.
Il primo appuntamento è in programma sabato 27 giugno alle 21.30, con uno spettacolo che vedrà esibirsi cantanti solisti e duetti in un repertorio pensato per valorizzare le qualità artistiche dei partecipanti.
Il festival si concluderà domenica 28 giugno, sempre alle 21.30 e nella stessa location, con la gara finale, durante la quale si sfideranno i migliori interpreti della manifestazione. Un appuntamento atteso che decreterà il vincitore dell'edizione 2026.
L'iniziativa è promossa dall'Associazione Arti Diffuse, realtà nata dall'iniziativa di professionisti del mondo dello spettacolo con l'obiettivo di promuovere la cultura artistica attraverso attività formative, eventi, seminari e spettacoli.
Nel corso degli anni l'associazione ha sviluppato un progetto multidisciplinare che coinvolge musica, teatro, danza, poesia e arti performative, favorendo il confronto tra diverse forme espressive e offrendo occasioni di crescita ad artisti, studenti e appassionati.
Il festival rappresenta così non solo una competizione canora, ma anche un momento di incontro tra talenti e discipline artistiche, in un contesto che punta a valorizzare la creatività e la formazione attraverso il palcoscenico. Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito.
Libertas Pilastro, gran finale di stagione al Memorial Maurizio Golini
VITERBO – Si chiude con il Memorial Maurizio Golini, in programma domenica 28 giugno al Palazzetto dello Sport di Acquapendente, la stagione agonistica della Libertas Pilastro Pattinaggio. La manifestazione, organizzata dall'ASD Real Azzurra, rappresenta l'ultimo appuntamento sportivo dell'anno prima della pausa estiva.
La società viterbese sarà presente con 17 atlete, accompagnate dall'istruttrice Gioel Carbone. A scendere in pista saranno Valeria Della Rosa, Melissa Romoli, Ludovica Ingegneri, Sara Quintili, Aurora Brunotti, Mia Scaramuccia, Fabiola Solia, Aurora Agostinello, Viola Proietti, Elizabeth Valleriani, Costanza Trippanera, Myriam Picone, Valeria Poeta, Inuki Kaluperuma, Adele Alfonsi, Sofia Quintili e Rosa Mignani.
Come da tradizione, il Memorial sarà una manifestazione promozionale dedicata ad atleti dai quattro anni in su, suddivisi per età e livello tecnico. L'evento offrirà ai giovani pattinatori l'opportunità di mostrare davanti a genitori, amici e appassionati quanto appreso durante la stagione, in un clima all'insegna della sana competizione, dell'amicizia e della condivisione.
Per la Libertas Pilastro si conclude un'annata ricca di soddisfazioni. Oltre ai numerosi risultati ottenuti nelle competizioni disputate in tutta Italia, la società si è distinta anche per l'organizzazione di eventi, stage e momenti di confronto con altre realtà del pattinaggio, ricevendo importanti riconoscimenti. Tra questi spicca il Premio Fair Play 2025 assegnato dal Panathlon Club, a testimonianza dell'impegno nella promozione dei valori dello sport.
Nel frattempo proseguono anche le attività estive. In collaborazione con la Parrocchia Sacro Cuore, è infatti in corso il centro estivo che accompagnerà i bambini fino alla fine di luglio con un ricco programma di attività sportive, giochi, laboratori creativi e iniziative artistiche.
La pausa estiva interesserà gran parte degli atleti a partire dal primo luglio, ma non le protagoniste della specialità Solo Dance. Aurora Arcangeli, Maria Casciani, Vanessa Cerica e Valentina Tartaglia saranno infatti impegnate ai Campionati Italiani Federali, in programma a Piancavallo dal 15 al 19 luglio.
L'attività della Libertas Pilastro riprenderà nell'ultima settimana di agosto con diverse novità che, anticipa la società, andranno oltre il tradizionale corso di pattinaggio, ampliando ulteriormente l'offerta sportiva e ricreativa rivolta ai giovani del territorio.
Furto al pronto soccorso del Santa Rosa: indaga la Squadra Mobile
VITERBO – Episodio spiacevole all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove nei giorni scorsi un paziente sarebbe stato derubato mentre si trovava in attesa di essere visitato.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, una persona avrebbe sottratto del denaro al paziente, che oltre alla preoccupazione per le proprie condizioni di salute si è trovato a dover affrontare anche il disagio del furto.
Al momento non è chiaro se il responsabile sia una persona interna o esterna alla struttura sanitaria, né è stata definita con certezza l’identità dell’autore del gesto. Sull’episodio, infatti, circolano ancora indiscrezioni e ipotesi che dovranno essere verificate dagli inquirenti.
A occuparsi del caso è la Squadra Mobile, che ha avviato gli accertamenti del caso. Gli agenti stanno acquisendo e visionando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti all’interno dell’ospedale, nel tentativo di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e risalire all’identità del responsabile.
Le indagini sono in corso e non si escludono sviluppi nelle prossime ore.
Nasce Casa Civita: il nuovo movimento civico per il futuro della città
CIVITA CASTELLANA – Un nuovo soggetto civico entra nel panorama politico locale. Si chiama “Casa Civita” e nasce dall’esperienza condivisa delle tre liste civiche che hanno sostenuto la candidatura a sindaco di Claudio Parroccini, con l’obiettivo dichiarato di dare continuità a un percorso amministrativo e politico e di rafforzare la presenza sul territorio.
Il movimento, che può già contare su tre consiglieri comunali, si presenta come un’evoluzione del progetto elettorale e come un contenitore di idee, competenze e partecipazione, con una parola d’ordine chiara: “Civita Castellana prima di tutto”.
Secondo i promotori, “Casa Civita” non intende essere soltanto una formazione politica, ma anche uno spazio aperto alla cittadinanza. L’obiettivo è quello di costruire un luogo di confronto e partecipazione in cui i cittadini possano contribuire con proposte, esperienze e competenze alla crescita della comunità.
Il progetto si propone inoltre come un laboratorio permanente di idee, con una forte attenzione all’ascolto del territorio e alla costruzione di iniziative condivise. Centrale, nelle intenzioni del movimento, sarà anche il sostegno al tessuto associativo locale, composto da realtà culturali, sportive, sociali e di volontariato.
“Casa Civita” punta infatti a valorizzare il lavoro delle associazioni e dei gruppi attivi nella città, attraverso forme di collaborazione che includano supporto organizzativo, promozione e partecipazione a progetti comuni.
Il movimento si rivolge anche a chi desidera impegnarsi direttamente nella vita pubblica cittadina, senza preclusioni, con l’intento di ampliare la partecipazione e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.
Nei prossimi giorni saranno rese note le cariche interne dell’associazione, che avrà il compito di coordinare le attività e definire le linee operative del progetto.
“Casa Civita” si presenta infine come una presenza costante sul territorio, con l’obiettivo di ascoltare, proporre e sostenere iniziative a favore dello sviluppo della città, puntando a un modello di partecipazione continua e condivisa.
Il movimento sintetizza la propria identità nello slogan che ne accompagna la nascita: “Civita prima di tutto”.
De Carolis: Non siamo noi i distratti: è la città che non vede il cartellone estivo
VITERBO – Si accende il confronto politico attorno al cartellone estivo cittadino. Il consigliere De Carolis interviene nuovamente nel dibattito rispondendo alle dichiarazioni dei consiglieri Purchiaroni e Nunzi, riportando l’attenzione sulla programmazione degli eventi e sulle modalità di comunicazione adottate dal Comune.
«Ringrazio i consiglieri Purchiaroni e Nunzi per la risposta, anche se mi sarei aspettato meno sarcasmo e qualche fatto in più», afferma De Carolis, respingendo l’accusa di “distrazione” e rilanciando la questione su un piano più ampio: «Se sono distratto io insieme a un’intera città, qualche domanda dovrebbero farsela loro».
Secondo il consigliere, infatti, il problema non riguarderebbe la capacità di consultare gli strumenti informativi, ma la reale visibilità del programma estivo. «A non essersi accorta del cartellone non è una persona sola – sostiene – ma cittadini, operatori, commercianti e turisti. Se un programma esiste ma nessuno se ne accorge, allora non è comunicazione efficace».
De Carolis critica inoltre la necessità di dover consultare il sito istituzionale per reperire il calendario degli eventi: «Un cartellone estivo di una città capoluogo non dovrebbe essere un link da cercare, ma una proposta riconoscibile e presente nella vita cittadina. La cultura vive di date certe e di una programmazione chiara, non di aggiornamenti progressivi online».
Nel suo intervento, il consigliere affronta anche il tema del cosiddetto “Journal” presentato in Consiglio comunale, definendolo una raccolta di iniziative «utile ma non sufficiente a rappresentare una vera programmazione culturale estiva». Restano, a suo giudizio, ancora poco chiari gli aspetti relativi alla governance del settore: «Chi coordina il cartellone, con quale visione, con quali risorse e con quale assetto politico-amministrativo».
De Carolis ribadisce infine di non aver «mistificato nulla», ma di aver posto interrogativi precisi sulla programmazione: esistenza del cartellone, reperibilità e responsabilità organizzative. «Se la risposta è un sito da consultare, allora il problema della comunicazione è esattamente quello che ho sollevato».
Il consigliere conclude richiamando la necessità di un confronto basato sui fatti: «Invito la maggioranza a presentare il programma completo, le date e i responsabili. Non servono toni piccati, ma chiarezza. I distratti, se permettete, non siamo noi».
La ASL di Viterbo al Cammino di Santiago con la Carovana di Juppiter: Crescere insieme è già cura
VITERBO – Un’esperienza di viaggio che diventa anche un percorso di crescita, inclusione e cura delle relazioni. È il senso della partecipazione della ASL di Viterbo al Cammino di Santiago attraverso la Carovana di Juppiter, progetto promosso dall’associazione guidata da Salvatore Regoli, che da anni coinvolge giovani, persone con fragilità, educatori e volontari in un’esperienza condivisa lungo le strade di Francia e Spagna fino a Santiago de Compostela.
A prendere parte ad alcune tappe del pellegrinaggio è stato il direttore generale della ASL di Viterbo, Egisto Bianconi, che ha camminato insieme ai partecipanti, condividendo momenti di vita quotidiana e riflessione all’interno di un contesto definito come un vero e proprio laboratorio di autonomia e inclusione.
«Questa esperienza dimostra che esistono percorsi capaci di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita – ha dichiarato Bianconi –. Camminare insieme significa conoscersi, sostenersi e superare limiti che spesso vengono attribuiti alle persone prima ancora che siano vissuti come tali. È un messaggio che riguarda tutti, non solo chi vive condizioni di fragilità».
La partecipazione alla Carovana si inserisce in un più ampio percorso che la ASL di Viterbo sta portando avanti sul tema del benessere adolescenziale. Negli ultimi mesi l’azienda sanitaria ha promosso il progetto “Selfie”, una delle più ampie indagini realizzate sul territorio provinciale sugli stili di vita e sul disagio giovanile, che ha coinvolto migliaia di studenti, famiglie e istituzioni.
Il lavoro ha trovato ulteriori momenti di confronto e approfondimento sul tema della cosiddetta “fatica di crescere”, con incontri di rilievo nazionale, tra cui quelli con lo psichiatra Vittorino Andreoli a Verona e con lo studioso Massimo Ammaniti, tra i principali esperti italiani della psicopatologia dello sviluppo.
Secondo Bianconi, esperienze come il Cammino di Santiago rappresentano strumenti educativi di grande valore: «Ascoltare gli adolescenti significa offrire loro contesti in cui possano sperimentare relazioni autentiche, responsabilità e fiducia. La comunità può e deve diventare parte del percorso di cura».
Il direttore generale sottolinea infine come il ruolo dell’azienda sanitaria non si esaurisca nell’erogazione di prestazioni, ma includa anche la costruzione di ambienti favorevoli alla crescita delle persone: «Le iniziative promosse da Juppiter dimostrano quanto il cammino condiviso possa generare fiducia, rafforzare i legami e offrire nuove prospettive, soprattutto alle giovani generazioni».
Studio commercialista cerca un collaboratore: aperte le candidature per un'assunzione a tempo pieno
CIVITA CASTELLANA - Uno studio commercialista ha avviato la selezione di un collaboratore o una collaboratrice da inserire stabilmente nel proprio organico, con l'obiettivo di rafforzare il team di lavoro e garantire un supporto qualificato nelle attività amministrative, contabili e fiscali.
La ricerca è rivolta a candidati con esperienza consolidata, maturata preferibilmente presso studi professionali, in grado di operare in autonomia nella gestione delle principali attività contabili e degli adempimenti fiscali.
Tra le mansioni previste figurano la gestione della contabilità ordinaria, semplificata e dei professionisti, la predisposizione degli adempimenti fiscali periodici, l'elaborazione e l'invio delle dichiarazioni fiscali, oltre alla gestione delle pratiche amministrative e dei rapporti con clienti, enti e professionisti.
Lo studio ricerca una figura precisa, affidabile e dotata di buone capacità organizzative, con un'ottima conoscenza dei principali strumenti informatici e dei software gestionali utilizzati nel settore.
L'inserimento avverrà con contratto regolato dal CCNL di categoria e orario di lavoro full time, all'interno di un ambiente professionale consolidato e orientato alla qualità del servizio.
Gli interessati possono inviare il proprio curriculum vitae, corredato di referenze, all'indirizzo e-mail: studiocacciamanialessandro@gmail.com.
La Quercia in festa, due giorni di eventi: cambia la viabilità nel quartiere
VITERBO – Tutto pronto per 'Villaggio in Festa', la manifestazione organizzata dall'associazione Villaggio Querciaiolo che animerà il quartiere di La Quercia nelle giornate di venerdì 27 e sabato 28 giugno con un ricco programma di appuntamenti.
L'iniziativa prevede mercatini lungo le vie del centro, spettacoli musicali, cabaret, un'area giochi dedicata ai più piccoli, stand enogastronomici e numerose altre attività pensate per coinvolgere residenti e visitatori.
Per consentire lo svolgimento della manifestazione, il Comune di Viterbo ha emanato specifiche ordinanze che modificano temporaneamente la viabilità e la sosta nel quartiere.
Tra i principali provvedimenti è previsto il divieto di sosta con rimozione forzata e il divieto di circolazione dalle ore 12 di venerdì 27 giugno fino alle ore 19 di sabato 28 giugno nelle vie del Passetto, M. Tosini, piazza della Pace, via Sangallo, via del Lavatoio, via del Risorgimento, via Della Robbia e via del Prato.
Nella serata di venerdì 27 giugno, dalle ore 20 alle ore 24, e comunque fino al termine delle esigenze organizzative, saranno inoltre attive ulteriori limitazioni al traffico. In particolare, via del Santuario sarà chiusa alla circolazione con deviazioni obbligatorie.
I veicoli provenienti da Viterbo e diretti verso Bagnaia saranno deviati all'altezza di largo Imperatore Federico II lungo via della Fiera, via Campo Graziano, piazza Campo Graziano e viale Fiume. Resterà comunque consentito il transito del traffico locale diretto verso strada Respoglio e strada Cuculo.
Per chi proviene da Bagnaia in direzione Viterbo, la deviazione scatterà all'altezza di piazza del Santuario con percorso alternativo attraverso via Cupa, piazza Campo Graziano, via della Fiera e viale Trieste.
Ulteriori limitazioni interesseranno anche viale Trieste, dove, all'intersezione con strada Respoglio, sarà vietato il transito ai veicoli diretti verso Bagnaia.
L'amministrazione comunale invita cittadini e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a programmare gli spostamenti tenendo conto delle modifiche alla circolazione. Le ordinanze complete, la n. 428 del 23 giugno 2026 e la n. 435 del 25 giugno 2026, sono consultabili sull'Albo Pretorio del Comune di Viterbo.
Vigor Acquapendente, il futuro è giovane: cinque talenti per il nuovo corso
ACQUAPENDENTE – La terza settimana di calciomercato segna un'importante accelerazione per la ASD Polisportiva Vigor Acquapendente, che sta costruendo la rosa in vista del prossimo campionato di Prima Categoria puntando con decisione sui giovani. A fare il punto della situazione è il team manager Giordano Serafinelli, che conferma la volontà della società di investire sulla cosiddetta 'linea verde'.
I primi tre volti nuovi sono Christian Bataloni, centrocampista classe 2007, Domenico Bartolaccini, attaccante classe 2005, e Gabriele Cantucci, giovane bomber proveniente dalla Real Azzurra.
«Abbiamo scelto di puntare sui giovani perché rappresentano il futuro della società – spiega Serafinelli –. Bataloni porterà corsa, qualità e freschezza al nostro centrocampo, Bartolaccini è un attaccante con fiuto del gol e grande velocità, mentre Cantucci è un ragazzo di talento, con fame e qualità, cresciuto molto bene nel settore giovanile della Real Azzurra».
Accanto ai nuovi arrivi, la Vigor conferma anche due promettenti elementi già presenti in rosa: Giacomo Cencini, difensore classe 2007 considerato uno dei prospetti più interessanti del reparto arretrato, e Francesco Tomaselli, centrocampista del 2006 chiamato a prendere in mano le chiavi della mediana grazie alle sue doti tecniche e alla visione di gioco.
Tra le notizie di mercato c'è anche l'addio di Andrea Coccetti, che non farà parte del gruppo nella prossima stagione. «Lo ringraziamo sinceramente per il percorso condiviso e gli auguriamo il meglio per il futuro», sottolinea il team manager.
Il momento dedicato al calcio lascia però spazio anche al ricordo. La società ha infatti espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Massimo Ronca, fratello del viceallenatore Luca Ronca, figura molto conosciuta ad Acquapendente e ricordata da tanti appassionati per l'eleganza e l'intelligenza tattica che gli erano valse il soprannome di 'Jairzinho aquesiano'.
«Ci stringiamo in un profondo e commosso abbraccio attorno a Luca e a tutta la famiglia Ronca per la prematura e dolorosa scomparsa del caro Massimo. Ci uniamo al loro silenzio e al loro cordoglio. Riposa in pace, Massimo», è il messaggio della società.
Infine, la Vigor invita tifosi e sostenitori a partecipare alla cena celebrativa della vittoria del campionato, in programma sabato 2 luglio alle ore 21 presso la Fontana dei Mascheroni.
Viterbo prima nel bando 'Lazio Sentinel 2030': fondi regionali per rafforzare la sicurezza urbana
VITERBO – Il Comune di Viterbo si aggiudica il primo posto nella graduatoria regionale del bando 'Lazio Sentinel 2030', il programma finanziato con le risorse del PR FESR Lazio 2021-2027 dedicato al potenziamento delle tecnologie per la sicurezza urbana. Il progetto presentato dall'amministrazione comunale è stato valutato come il migliore tra quelli ammessi, ottenendo il massimo punteggio e il relativo finanziamento regionale.
L'iniziativa consentirà di rafforzare il sistema cittadino di controllo del territorio attraverso l'installazione di nuove telecamere di videosorveglianza, l'introduzione di software di ultima generazione per la gestione e l'analisi dei dati, l'integrazione con le banche dati delle forze dell'ordine, il potenziamento della sala operativa della Polizia Locale e la formazione del personale.
«Questo risultato rappresenta il riconoscimento della qualità del lavoro svolto e della visione che questa amministrazione ha posto al centro della propria azione», ha dichiarato la sindaca Chiara Frontini, sottolineando come la sicurezza urbana rappresenti «il primo diritto dei cittadini» e una condizione essenziale per garantire qualità della vita, libertà e serenità negli spazi pubblici.
Secondo quanto illustrato dall'amministrazione, il progetto permetterà di rendere ancora più efficiente il sistema di controllo del territorio grazie a strumenti tecnologici avanzati e a una maggiore capacità di analisi e prevenzione. Il rafforzamento della centrale operativa della Polizia Locale consentirà inoltre di migliorare la rapidità degli interventi e il coordinamento con le altre forze impegnate nella tutela della sicurezza.
La sindaca ha ribadito che l'obiettivo è garantire una presenza sempre più capillare sul territorio. «Chi sbaglia deve sapere che a Viterbo il controllo sarà sempre più efficace. Vogliamo una città nella quale i cittadini possano vivere, lavorare e frequentare gli spazi pubblici sentendosi sicuri. Continueremo a investire su personale, mezzi e tecnologie, perché la sicurezza non è un costo, ma un investimento sul futuro della comunità».
Frontini ha infine attribuito il risultato raggiunto al lavoro svolto dall'assessore al Coordinamento delle Grandi Opere PNRR-FESR Emanuele Aronne, dal comandante della Polizia Locale Mauro Vinciotti e dal consigliere delegato Umberto Di Fusco, sottolineando come il primo posto nella graduatoria regionale rappresenti un importante riconoscimento dell'azione amministrativa intrapresa in materia di sicurezza urbana.
Polo scolastico di Vitorchiano, i comitati chiedono verifiche su sicurezza e qualità dell'aria
VITORCHIANO – Verifiche sulla sicurezza della nuova struttura scolastica, monitoraggio della qualità dell'aria e maggiori garanzie per bambini, personale e residenti. Sono le richieste avanzate dal Comitato 'Vitorchiano per tutti' e dal Comitato 'Viva il verde a Vitorchiano', che hanno inviato una nota alle amministrazioni competenti in merito al nuovo Polo scolastico in fase di completamento nella zona del Pallone.
Il complesso, destinato ad accogliere circa 220 bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, sorge a ridosso della Strada Provinciale 151 Ortana, ex Strada Statale Ortana, con accesso da via Gran Paradiso.
I presidenti dei due comitati, Lucio Spadini e Maria Grazia Storcè, ricordano di aver già chiesto l'intervento di ARPA Lazio per effettuare il monitoraggio delle polveri sottili nell'area interessata, evidenziando la vicinanza sia alla cava Santa Fiora sia alla strada provinciale, caratterizzata da un intenso traffico veicolare. La questione è stata inoltre oggetto di un'interrogazione presentata al Consiglio regionale del Lazio.
Tra le principali criticità segnalate vi è anche la viabilità. Secondo i comitati, la realizzazione dell'edificio comporterebbe un significativo restringimento della carreggiata di via Gran Paradiso, con possibili ripercussioni sull'accesso al plesso scolastico, alle abitazioni circostanti e, soprattutto, sul transito dei mezzi di emergenza.
Nella nota si sottolinea come via Gran Paradiso disponga di un unico collegamento con via Mario Patrizi attraverso via Monte Grappa, caratterizzato da una curva particolarmente stretta che, secondo i firmatari, potrebbe rendere difficoltoso il passaggio di autopompe e altri mezzi di soccorso in caso di incendi, allagamenti o altre emergenze.
Per questo motivo i due comitati chiedono alle amministrazioni interessate, ciascuna per le proprie competenze, di effettuare una verifica approfondita delle condizioni di sicurezza della struttura e della viabilità circostante, tenendo conto della presenza di circa 220 bambini, tra cui una trentina di neonati destinati al nido.
La richiesta richiama inoltre il rispetto della normativa vigente in materia di edilizia scolastica e sicurezza, con particolare riferimento al Decreto Ministeriale 18 dicembre 1975 e alla Legge 11 gennaio 1996, n. 23.
I due presidenti restano ora in attesa di un riscontro ufficiale da parte degli enti competenti, auspicando che vengano fornite risposte puntuali sulle questioni sollevate prima dell'entrata in funzione del nuovo Polo scolastico.
Aurora Viterbo, confermati Foglietta e Marcucci. Ciriola nello staff
VITERBO - L’Aurora Viterbo comunica di aver perfezionato l’accordo per la permanenza in rosa dei calciatori Mattia Foglietta e Leonardo Marcucci, che faranno parte della rosa della prima squadra anche per la stagione sportiva 2026/2027.
Foglietta, centrocampista classe 1993, sarà ancora a disposizione della squadra per la terza stagione consecutiva. Stesso percorso per Leonardo Marcucci, difensore classe 2002, che proseguirà la propria esperienza con l’Aurora Viterbo dopo le ultime due annate.
Contestualmente, la società comunica l’ingresso nello staff di Maurizio Ciriola, che ricoprirà il ruolo di massaggiatore.
A Mattia e Leonardo per il proseguimento del loro percorso, e a Maurizio per l'inizio della sua attività, la società rivolge i migliori auguri di buon lavoro per il prossimo campionato.
Sanità nel Lazio, firmato l'accordo con i medici di famiglia: al via la nuova medicina territoriale
VITERBO – Un'intesa destinata a ridisegnare l'organizzazione della medicina territoriale nel Lazio. È stato firmato oggi l'accordo integrativo tra la Regione Lazio e i medici di medicina generale, un provvedimento che definisce identità, funzioni e modalità organizzative dell'assistenza sul territorio, con l'obiettivo di rafforzare la presa in carico dei pazienti e rendere più efficiente il sistema sanitario regionale.
A esprimere soddisfazione è il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio e componente della Commissione Sanità, Daniele Sabatini, che definisce l'intesa «un grande risultato per i cittadini e per il territorio».
Tra le principali novità previste dall'accordo figura l'attivazione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), gruppi di medici di medicina generale che opereranno in maniera coordinata all'interno dello stesso territorio. L'obiettivo è migliorare l'assistenza sanitaria, garantire una gestione più efficace dei pazienti cronici e delle persone fragili, assicurare la continuità delle cure e ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso, rafforzando al tempo stesso le attività di prevenzione e di medicina di iniziativa.
Un ruolo centrale sarà affidato ai medici di famiglia anche all'interno delle Case della Comunità, dove lavoreranno in sinergia con infermieri, specialisti e servizi territoriali. Un modello organizzativo che punta a rendere queste strutture pienamente operative e capaci di offrire cure di prossimità, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione.
Secondo Sabatini, l'accordo rappresenta «un traguardo atteso da oltre vent'anni», raggiunto grazie al confronto avviato dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, con le organizzazioni sindacali della categoria. Un percorso che, sottolinea l'esponente di Fratelli d'Italia, si è svolto all'insegna della responsabilità e del dialogo.
L'intesa, evidenzia ancora Sabatini, valorizza il ruolo dei medici di medicina generale anche attraverso risorse economiche aggiuntive stanziate dalla Giunta regionale rispetto ai finanziamenti nazionali. «L'obiettivo – conclude – è rafforzare il diritto alla salute dei cittadini e costruire una sanità sempre più vicina, accessibile ed efficiente».
Rinascita Francigena trova la sua casa: a Proceno l'opera entra nel Museo Urbano Diffuso
PROCENO – C'è un momento in cui un'opera d'arte smette di appartenere esclusivamente al suo autore e diventa patrimonio di una comunità. È quanto accaduto a 'Rinascita Francigena', la grande farfalla che da oggi è installata in modo permanente a Proceno, lungo la Via Francigena, entrando ufficialmente a far parte del MUD – Museo Urbano Diffuso.
L'installazione rappresenta un simbolo di rinascita e di accoglienza per i pellegrini che percorrono uno dei cammini più importanti d'Europa, ma racchiude anche una storia profondamente personale dell'artista. Tra le tessere del mosaico dorato che rivestono entrambe le facciate della farfalla sono infatti incastonati due piccoli sassolini raccolti sulle rive dello Stridolone, affluente del Paglia.
«Da bambino i miei genitori mi portavano lì a fare il bagno o a pescare. Ricordo ancora il sole alto e il riflesso dell'acqua che faceva brillare quelle pietruzze come fossero d'oro», racconta l'artista. Oggi quei due sassi sono diventati parte integrante dell'opera, trasformandosi in un simbolo di appartenenza e in un legame silenzioso con le proprie radici.
L'installazione assume così un duplice valore: artistico e umano. Da una parte dialoga con il paesaggio e con i viandanti della Via Francigena; dall'altra custodisce la memoria di un'infanzia vissuta proprio nei luoghi che oggi accolgono l'opera.
L'artista ha voluto esprimere un sentito ringraziamento al Comune di Proceno, al sindaco Roberto Pinzi e a tutta l'Amministrazione comunale per aver sostenuto e creduto nel progetto. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche a Marco Rocchetti di Ferrovivo, che con competenza e passione ha contribuito alla realizzazione dell'opera, e a Ezio Rocchetti, incontrato nuovamente in una giornata ricca di significato.
L'approdo di Rinascita Francigena nel suo luogo d'elezione rappresenta molto più di una semplice installazione artistica: è il ritorno di un'opera alle sue origini e il racconto di un percorso che unisce memoria, territorio e futuro.
Perché, come ricorda l'artista, «a volte, per andare lontano, bisogna tornare nel luogo da cui tutto è iniziato».
Autonomie locali, a Viterbo una giornata di studi sugli 80 anni della Repubblica
VITERBO - Si è svolta mercoledì 24 giugno, nella Sala Coronas della Prefettura di Viterbo, la giornata di studi dedicata agli '80 anni di autonomie locali nella Repubblica', promossa congiuntamente dalla Prefettura e dall'Università degli Studi della Tuscia. L'iniziativa, rivolta agli amministratori locali del territorio, ha registrato un'ampia partecipazione, confermando il forte interesse verso i temi dell'ordinamento degli enti territoriali e della loro evoluzione nel corso della storia repubblicana.
Ad aprire i lavori è stato il prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, che ha sottolineato il ruolo fondamentale delle autonomie locali nella costruzione della Repubblica e il valore dei Comuni come primo punto di contatto tra istituzioni e cittadini. Nel suo intervento ha richiamato l'importanza della partecipazione civica e del senso di responsabilità collettiva, elementi indispensabili per garantire il buon funzionamento della pubblica amministrazione e rafforzare la coesione sociale.
Di particolare rilievo la presenza di autorevoli relatori, tra cui il consigliere di Stato Riccardo Carpino e il prefetto Angelo De Prisco, vicecapo del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell'Interno, che hanno offerto un'approfondita analisi dell'evoluzione normativa e istituzionale degli enti locali.
Il coordinamento scientifico della giornata è stato affidato al professor Alessandro Sterpa, che ha guidato un confronto tra mondo accademico e amministratori pubblici sulle principali trasformazioni del sistema delle autonomie locali.
La professoressa Federica Fabrizzi ha ripercorso gli ottant'anni di storia degli enti territoriali, evidenziando come il principio autonomistico introdotto dalla Costituzione abbia rappresentato una svolta significativa, pur mantenendo nel tempo alcuni elementi di continuità. Ha inoltre sottolineato la necessità di ripensare l'organizzazione degli enti locali alla luce delle trasformazioni demografiche e istituzionali, valorizzando criteri di differenziazione e adeguatezza delle funzioni.
Il consigliere Riccardo Carpino ha ricostruito le principali tappe legislative, dal Testo unico del 1934 fino alla riforma costituzionale del 2001 e alla legge Delrio, soffermandosi sulle criticità ancora aperte, in particolare sul ruolo delle Province e sull'equilibrio tra i diversi livelli di governo.
Il prefetto Angelo De Prisco ha invece approfondito il rapporto tra sistemi elettorali e forme di governo locale, ricordando come l'introduzione dell'elezione diretta del sindaco nel 1993 abbia rappresentato una svolta decisiva per la stabilità amministrativa e per il rafforzamento del rapporto tra cittadini e istituzioni.
Il dibattito conclusivo ha visto il coinvolgimento degli amministratori locali, che hanno condiviso esperienze, difficoltà operative e prospettive future, offrendo un quadro concreto delle sfide quotidiane legate alla gestione degli enti territoriali.
L'iniziativa ha confermato il ruolo della Prefettura di Viterbo come luogo di confronto istituzionale e di dialogo tra i diversi livelli di governo, ribadendo come il rafforzamento delle autonomie locali rappresenti un elemento essenziale per garantire servizi efficienti, vicinanza ai cittadini e solidità del sistema democratico.
LazioCrea, Romoli si congratula con Giuseppe Sacco per la nomina a presidente
VITERBO - Il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, ha espresso le proprie congratulazioni a Giuseppe Sacco, sindaco di Roccasecca, nominato presidente di LazioCrea, la società in house della Regione Lazio che supporta l'amministrazione regionale nella gestione di servizi strategici e nello sviluppo di progetti nei settori dell'innovazione digitale, della sanità, della cultura e della valorizzazione del patrimonio pubblico.
Romoli ha rivolto al neo presidente un messaggio di auguri, sottolineandone le qualità amministrative e umane maturate nel corso della sua esperienza istituzionale.
'Rivolgo a Giuseppe Sacco le mie più sincere congratulazioni per questo prestigioso incarico. Ho avuto modo di apprezzarne nel tempo le capacità amministrative e sono certo che saprà guidare LazioCrea con competenza e senso di responsabilità, contribuendo a rafforzare un organismo centrale per l'attuazione delle politiche della Regione Lazio e per i servizi rivolti ai cittadini', ha dichiarato il presidente della Provincia.
Romoli ha inoltre evidenziato come la nomina rappresenti il giusto riconoscimento di un percorso costruito con impegno e dedizione, formulando a Sacco i migliori auguri di buon lavoro per il nuovo incarico.
'Questa nomina rappresenta il giusto riconoscimento di un percorso istituzionale costruito con impegno e dedizione. A Giuseppe rivolgo i migliori auguri di buon lavoro, nella convinzione che saprà affrontare questa nuova sfida con la serietà che ha sempre contraddistinto il suo operato', ha concluso Romoli.
La nomina di Sacco alla guida di LazioCrea segna un nuovo capitolo per la società regionale, chiamata a svolgere un ruolo strategico nell'attuazione delle politiche della Regione Lazio e nella gestione di servizi fondamentali per cittadini e pubbliche amministrazioni.
'Se Piacenti non condivide più l'operato della propria maggioranza farebbe bene a dimettersi'
CASTEL SANT'ELIA - Apprendiamo con stupore sulle testate giornalistiche le recenti dichiarazioni della consigliera di maggioranza Marzia Piacenti che oggi sembra voler impartire lezioni sul ruolo e sull'operato della minoranza, dimenticando però alcuni aspetti fondamentali della realtà amministrativa e politica del nostro Comune.
È doveroso fare una premessa. Fino al momento delle sue dimissioni da assessore, la stessa consigliera Piacenti definiva la minoranza una forza collaborativa, una novità positiva e una concreta opportunità per il paese. Nei giorni scorsi, dopo aver rinnegato nei fatti l'operato della propria maggioranza e della coalizione che l'ha sostenuta, sembra aver cambiato completamente posizione, arrivando persino a criticare chi continua a mantenere un atteggiamento responsabile e coerente.
La minoranza, fin dal proprio insediamento, ha rispettato l'impegno assunto con gli elettori: svolgere il proprio ruolo con serietà, vigilanza e spirito costruttivo, affiancando l'amministrazione ogni volta che ciò fosse stato utile per il bene della comunità. Coerenza, rispetto istituzionale e senso di responsabilità hanno caratterizzato il nostro operato e continueranno a farlo.
In merito alla votazione tanto contestata dalla consigliera Piacenti, riteniamo necessario precisare che la minoranza ha depositato formalmente le proprie motivazioni (già pubblicate sul sito istituzionale del Comune), spiegando in modo chiaro e trasparente le ragioni del voto espresso. Pertanto, ogni tentativo di strumentalizzare quella decisione appare non solo scorretto, ma anche privo di fondamento.
La nostra posizione è semplice e lineare: chi non paga le tasse deve essere chiamato a farlo, nel rispetto di tutti quei cittadini che ogni anno adempiono regolarmente ai propri obblighi tributari.
Proprio per questo motivo abbiamo ritenuto corretto e responsabile sostenere la misura della 'Rottamazione Quinquies', offrendo ai contribuenti debitori una concreta opportunità per regolarizzare la propria posizione e rientrare nei propri obblighi verso la collettività.
Si è trattato di un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini e dell'ente, soprattutto alla luce di un dato che non può essere ignorato: i crediti non riscossi ammontano a circa 700mila euro, una cifra estremamente rilevante per le casse comunali e per la programmazione dei servizi destinati alla comunità.
È altresì doveroso ribadire che i cittadini che pagano regolarmente tasse e tributi non possono e non devono essere considerati cittadini di serie B. Al contrario, sono proprio loro a meritare tutela, rispetto e riconoscenza da parte delle istituzioni. Allo stesso tempo, è necessario promuovere una cultura della responsabilità, educando chi è inadempiente al rispetto delle regole e degli obblighi verso la comunità.
A questo punto una domanda sorge spontanea. La consigliera Piacenti ha ricoperto per ben otto anni il ruolo di assessore al bilancio. Possibile che in tutto questo tempo non si sia accorta dell'ingente ammontare dei crediti accumulati? Possibile che una situazione di tale portata non abbia mai suscitato preoccupazione o richiesto interventi più incisivi? Sono interrogativi legittimi ai quali i cittadini meritano risposte chiare.
Per quanto riguarda la votazione sfavorevole tanto enfatizzata dalla consigliera Piacenti sulle tariffe TARI, è opportuno ricordare che quando ricopriva l'incarico di assessore non era nemmeno a conoscenza delle migliorie offerte dalla ditta affidataria del servizio di raccolta differenziata, comprese quelle agevolazioni tariffarie che oggi rivendica e sbandiera come un proprio risultato. Un dettaglio che dovrebbe indurre a una maggiore prudenza prima di attribuirsi meriti o distribuire giudizi.
Invitiamo pertanto la consigliera Piacenti a riflettere sul proprio operato e sulle proprie scelte politiche, anziché concentrarsi nel suggerire alla minoranza come svolgere un ruolo che conosce perfettamente e che continua a esercitare nell'interesse esclusivo della collettività.
Il nostro paese ha bisogno di un cambio di passo, di una nuova mentalità e di un diverso modo di amministrare. Non servono guerre personali, contrapposizioni continue o polemiche costruite per ottenere visibilità. Serve invece una politica capace di unire, progettare e guardare al futuro. Le condizioni in cui versa il paese sono sotto gli occhi di tutti.
Se la consigliera Piacenti ritiene davvero di non condividere più l'operato della propria maggioranza e della coalizione di cui continua a fare parte, allora abbia il coraggio politico di trarne le conseguenze fino in fondo, dimettendosi dal ruolo di consigliera di maggioranza. Sarebbe un gesto coerente con le posizioni che oggi manifesta pubblicamente.
Diversamente, appare difficile non leggere questa permanenza tra i banchi della maggioranza come una scelta dettata da opportunità politiche e da future ambizioni personali. È legittimo avere aspirazioni politiche, ma non è corretto utilizzare il dibattito amministrativo per costruire consenso personale.
Noi continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: rimanere una minoranza coerente, responsabile e rispettosa del mandato ricevuto dai cittadini. Continueremo a collaborare quando sarà necessario per il bene comune, senza inseguire interessi personali né visibilità mediatica.
Le accuse e le lezioni impartite attraverso i giornali non ci intimidiscono. A chi oggi pretende di insegnare agli altri come fare politica, chiediamo semplicemente la stessa coerenza che viene richiesta agli avversari.
La credibilità si costruisce con i fatti, non con le dichiarazioni.
Lo dichiarano in una nota i consiglieri di minoranza del gruppo Siamo Castello Eleonora Falconetti, Liliana Mazzolini e Elvio Parmeggiani
Sapori dal mondo, Nepi apre le porte all'integrazione
NEPI - Nepi incontra il mondo e unisce culture. Si è tenuta ieri al parco della Rocca la quarta edizione di 'Degustarci', l'iniziativa culturale promossa dall'associazione Nuove Cittadinanze Viterbo (Arci). L'evento nasce per promuovere la conoscenza delle cucine tradizionali di diversi Paesi del sud e dell’est del mondo, coinvolgendo attivamente i cittadini di tali comunità residenti nel comune di Nepi e nella provincia di Viterbo e mira a valorizzare il cibo come veicolo di identità culturale, dialogo e integrazione, offrendo ai partecipanti un’occasione concreta per conoscere la storia, i costumi e le tradizioni dei popoli rappresentati.
'L’integrazione - spiega il presidente dell'associazione Paolo Negretti - non si esaurisce nell’inserimento lavorativo, ma si costruisce anche attraverso la condivisione delle origini, degli usi e delle tradizioni di ciascuna comunità. Il cibo, in particolare, rappresenta un linguaggio universale capace di creare connessioni, favorire il rispetto reciproco e generare un autentico scambio interculturale'.
Come noto il progetto prevede la preparazione di piatti tipici dei diversi Paesi partecipanti, affiancati da specialità della tradizione culinaria viterbese. Vi hanno aderito le comunità straniere residenti a Nepi e nei comuni limitrofi, rappresentative di un ampio panorama geografico che include Africa, Europa, Asia e Sud America. Ogni pietanza sapientemente cucinata è stata accompagnata da una scheda descrittiva contenente informazioni su storia, origini e riferimenti culturali, così da permettere ai visitatori di comprendere il valore simbolico e identitario dei cibi proposti.
'L’evento - ha detto ancora Negretti - non vuole essere solo un’occasione di festa, ma un autentico momento di interscambio culturale. Attraverso il cibo, la musica e il gioco, si crea uno spazio conviviale dove le persone possono conoscersi, condividere esperienze e superare le barriere che spesso derivano dalla mancanza di conoscenza reciproca. Iniziative come questa rappresentano un’opportunità unica per rafforzare il senso di comunità e promuovere valori di rispetto, dialogo e inclusione, contribuendo alla costruzione di un tessuto sociale più aperto e accogliente'.
L’iniziativa nasce in collaborazione con il Comune di Nepi, Assessorato alla pubblica istruzione, Consorzio Ti.Ne.R.I. VT5, Pro Loco di Nepi, Circolo Arci Sette Fratelli Cervi, 3Ci Caffè Cultura Comunità, e Arci Solidarietà Viterbo. Durante la serata spazio anche ai piccoli con attività e laboratori interattivi grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale Gea.
