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San Pellegrino in Fiore, l’alba che accende i colori: la foto gallery

News da viterbonews24.it - 2 ore 45 min fa
2026-05-01

VITERBO - Alle prime luci dell’alba, quando Viterbo è ancora sospesa tra silenzio e attesa, il cuore del quartiere di San Pellegrino si trasforma in un quadro vivo e ricco di colori sgargianti. I vicoli in pietra accolgono i primi raggi di sole che, timidamente, iniziano a illuminare le composizioni floreali pronte per l’inaugurazione di San Pellegrino in Fiore.

Gli allestimenti raccontano mesi di lavoro, passione e dedizione. Ogni angolo del quartiere diventa scenografia, come appare nelle foto: archi fioriti, balconi trasformati in giardini sospesi, scorci medievali impreziositi da composizioni che dialogano con la storia del luogo. L’alba diventa così complice di uno spettacolo unico, suggestivo.

In attesa dell'inugurazione uno scorcio di Viterbo e dei suoi fiori, pronti a reglare emozioni e ad accogliere migliaia di turisti e curiosi.

         

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ITS della ceramica, Civita Castellana rilancia: “Una priorità per il futuro del distretto

News da viterbonews24.it - 2 ore 45 min fa
2026-05-01

CIVITA CASTELLANA - L’istituzione di un Istituto Tecnologico Superiore dedicato al settore della ceramica rappresenta una necessità non più rinviabile e una straordinaria opportunità di rilancio per tutto il nostro distretto industriale.

Durante l’assemblea annuale dell’APEA di Civita Castellana è stata giustamente sottolineata l’importanza di avviare un percorso concreto per la nascita di un ITS della ceramica, capace di valorizzare una tradizione produttiva che da decenni rappresenta uno dei pilastri economici, occupazionali e identitari della nostra comunità.

Gli ITS sono scuole di alta specializzazione post diploma che formano tecnici superiori altamente qualificati, figure professionali immediatamente spendibili nel mondo del lavoro e costruite sulle reali esigenze delle imprese. Non si tratta di percorsi teorici lontani dalla realtà produttiva, ma di una formazione fortemente pratica, con laboratori, innovazione tecnologica, docenti provenienti dal mondo aziendale e un collegamento diretto con le imprese del territorio.

In un distretto come il nostro, un ITS della ceramica significherebbe formare giovani specializzati nella progettazione, nella produzione, nella ricerca sui materiali, nell’innovazione di processo, nella sostenibilità ambientale, nel controllo qualità, nella digitalizzazione industriale e nella gestione avanzata degli impianti produttivi.

Significa creare un ponte concreto tra scuola e impresa, offrendo ai nostri ragazzi opportunità vere di occupazione qualificata, stabile e ben retribuita, evitando che siano costretti a lasciare il territorio per cercare altrove prospettive professionali adeguate.

Oggi le aziende del distretto affrontano sempre più spesso la difficoltà di reperire figure tecniche specializzate, professionalità intermedie e competenze adeguate alle nuove sfide del mercato. Questo rallenta la crescita delle imprese e indebolisce la competitività dell’intero sistema produttivo.

Un ITS della ceramica servirebbe proprio a colmare questo vuoto, valorizzando il sapere industriale che appartiene alla nostra storia e trasformandolo in una leva moderna di sviluppo. Significa restituire dignità e prospettiva a professioni altamente tecniche che meritano di essere valorizzate non solo economicamente, ma anche culturalmente.

Accogliamo quindi con grande soddisfazione anche la disponibilità manifestata dal Presidente del Consorzio Industriale del Lazio a lavorare insieme su questo obiettivo. È un segnale importante che dimostra come, quando si parla di sviluppo vero e di prospettive concrete per il territorio, sia possibile costruire sinergie istituzionali serie e produttive.

Per l’amministrazione comunale che intendiamo guidare, questo sarebbe una priorità assoluta e un punto qualificante del nostro programma elettorale. Un presidio di futuro, uno strumento di crescita sociale ed economica, un messaggio chiaro alle nuove generazioni e alle imprese. Significherebbe dire con forza che Civita Castellana crede ancora nel proprio distretto, nella propria identità produttiva e nella capacità di tornare ad essere punto di riferimento nazionale ed europeo.

Noi questa battaglia siamo pronti a sostenerla fino in fondo. Perché difendere il distretto significa difendere il lavoro, le famiglie, il futuro e la dignità della nostra città.

Danilo Corazza candidato sindaco

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PEGGIO DI COSÌ!? (2)

News da Ontuscia.it - 7 ore 15 min fa
Perché rischiamo oggi di disperdere questo patrimonio nazionale che ci ha dato una Costituzione tra le più avanzate ed 80 anni di pace e concordia? Alcune cause sono evidenti come l’irrompere della politica politicante nei delicati contesti storici nazionali per guadagnare consenso, mobilitazione, voti. Non c’è dubbio che dal 7 ottobre con il pogrom di […]
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Deleghe di giunta sotto accusa, opposizione all’attacco sull’assessorato Notaristefano

News da viterbonews24.it - 8 ore 45 min fa
2026-05-01

VITERBO – In consiglio comunale torna a far discutere l’organigramma con cui sono state distribuite le deleghe agli assessori di giunta. Nel mirino del leghista Andrea Micci finisce ancora una volta l’assessore alle “deleghine”, Patrizia Notaristefano, con l’intervento supportato anche dal neo capogruppo di Fratelli d’Italia, Matteo Achilli e dalla consigliera PD Alessandra Troncarelli.

Da un movimento civico che si è candidato sulla base di alcuni principi fondamentali – ha accusato Micci mi sarei aspettato ragionamenti diversi, soprattutto su un tema come quello dell’occupazione dei posti. Qui ci troviamo davanti a un assessorato composto da piccole deleghe che appartengono a quella politica che tanto criticate, ma che poi riproponete”.

Il consigliere leghista entra poi nel merito delle attività portate avanti dall’assessore: “Ho sentito la relazione dell’assessore Notaristefano, tra fondi ai consorzi stradali e gli 80mila euro stanziati per la cattura dei cinghiali, progetto che però arriva da lontano e non certo da lei. Ho sentito parlare di sponsorizzazioni e di una riduzione delle spese per le iniziative, quando invece sarebbe stato auspicabile il contrario. E ancora la delega alla film commission: 5mila euro, di cui 3mila spesi per un book fotografico”.

Un attacco che, pur mantenendo toni personali più concilianti, resta netto sul piano politico: “Ho la massima stima per la persona – conclude Micci – ma perché continuare a dare adito al pensiero che questo assessorato sia stato assegnato solo per non scontentare qualcuno? È sotto gli occhi di tutti”.

Sulla stessa linea anche il neo capogruppo di Fratelli d’Italia Matteo Achilli e la consigliera del Partito Democratico Alessandra Troncarelli, che hanno ribadito come, a loro avviso, la scelta dell’incarico risponderebbe più a logiche di equilibrio politico interno che a una reale necessità amministrativa, sottolineando la presenza di elementi oggettivi che, secondo loro, meritano di essere evidenziati.

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Galassia, Cielo e Flaminia vincono il prestigioso If Design award 2026

News da viterbonews24.it - 8 ore 45 min fa
2026-05-01

CIVITA CASTELLANA - T65 per Ceramica Galassia, Itaca per ceramica Cielo e Falala di Ceramica Flaminia, sono le tre eccellenze dell'arredobagno civitonico vincitrici del prestigioso If Design award, il premio di design più importante e autorevole al mondo assegnato da iF International forum design.

T65

La cerimonia si è svolta il 27 aprile al Friedrichstadt-Palast di Berlino, premiando le tre aziende nella disciplina product design, categoria bagno. Un risultato di grande rilievo, considerando le oltre 10mila candidature provenienti da 68 Paesi e valutate da una giuria internazionale composta da 129 esperti indipendenti.

Gianluca Mei per Ceramica Galassia

'La collezione T65 disegnata da Gabriella Ciaschi - racconta Gianluca Mei, a capo della direzione strategica di ceramica Galassia - è un prodotto disegnato discostandosi totalmente dai rigidi canoni classici del razionalismo geometrico e caratterizzata da una forma morbida, avvolgente e dinamica. Il mobile contenitore, disponibile in diverse finiture e colori, riprende la stessa forma ovale del lavabo in ceramica, in perfetta armonia con esso'.

Itaca

Con Itaca, disegnata da Luca Cimarra, Ceramica Cielo propone un’interpretazione poetica dello spazio bagno. Il concept dell’isola - spiegano dall'azienda di via Falerina - prende forma attraverso elementi che richiedono grande precisione produttiva per tradurre l’idea progettuale in volumi equilibrati e funzionali. L’isola, in questo caso, diventa anche metafora di uno spazio domestico sempre più intimo'.

Falala

Il lavabo Falala disegnato da Elena Salmistraro per ceramica Flaminia incarna l’esplorazione della tridimensionalità nel design ceramico, attraverso una forma avvolgente e il caratteristico rilievo puntinato, ispirato ai tradizionali cesti intrecciati africani. Questo pezzo rende omaggio alla cultura subsahariana: “Falala” in ghanese significa “nato nell’abbondanza”.

'Siamo orgogliosi di aver conseguito un riconoscimento di così alto livello internazionale - ha detto infine Mei - che ha visto partecipare e vincere, per altre categorie, aziende come Google e Apple. Un ringraziamento speciale va a Gabriella Ciaschi, direttrice artistica, e tutto il team produttivo e di sviluppo per il gran lavoro svolto'.

Per il presidente di ceramica Flaminia, Augusto Ciarrocchi: 'Siamo molto soddisfatti per questo importante premio assegnato al lavabo Falala. Un prodotto molto particolare, caratterizzato da una texture a rilievo, la cui realizzazione ha comportato il superamento di diverse sfide produttive.'

Qualità del progetto e valore nella manifattura restano dunque il segno distintivo della produzione ceramica civitonica. Una tradizione capace di trasformare idee complesse in oggetti concreti, curati nei minimi dettagli e realizzati con competenze tecniche altamente specializzate. Il risultato conferma come il distretto ceramico civitonico non è solo un centro di produzione, ma un laboratorio di eccellenza dove design e manifattura si fondono, dando vita a prodotti che rappresentano il meglio del Made in Italy nel mondo.

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Tuscania, al via “Lo spirito del luogo”, musica, teatro e arte nei siti storici

News da viterbonews24.it - Gio, 30/04/2026 - 23:21
2026-04-30

TUSCANIA - Dal 3 maggio al 4 ottobre 2026 il Museo archeologico nazionale di Tuscania, la Chiesa di San Pietro, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e il patrimonio storico-artistico della città diventano il palcoscenico dello spirito del luogo, il nuovo progetto culturale promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della cultura con la collaborazione del Comune di Tuscania.

Un percorso diffuso tra spettacolo dal vivo, concerti, teatro, visite guidate e conversazioni d’arte che trasforma Tuscania in un grande racconto condiviso tra patrimonio materiale e memoria immateriale, valorizzando il legame profondo tra i luoghi, la loro storia e le comunità che li abitano.

Il progetto è finanziato dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura nell’ambito del bando dedicato alla valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo negli istituti e luoghi della cultura ed è realizzato dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio, spettacoli a cura di Associazione Ikona, con la direzione artistica del Maestro Stefano Saletti e Orchestra da Camera Fiorentina, con la direzione artistica del Maestro Giuseppe Lanzetta.

Tuscania rappresenta un caso esemplare nel panorama culturale del Lazio: un vero e proprio museo diffuso dove oltre tremila anni di storia convivono tra necropoli etrusche, mura medievali, architetture religiose straordinarie e uno dei più importanti musei archeologici della Tuscia. A questo si aggiunge il suo rapporto privilegiato con il cinema: registi come Monicelli, Pasolini, Cavani e Tarkovskij hanno scelto questi luoghi come scenografie di alcune delle loro opere più celebri.

Lo spirito del luogo nasce proprio da questa identità stratificata: non una semplice rassegna di eventi, ma un progetto site-specific costruito per dialogare con il contesto e renderlo protagonista.

Dalla musica medievale ai canti provenzali, dalle rotte sonore del Mediterraneo alla poesia mistica di Rumi e di San Francesco, fino a Virgilio e a Pier Paolo Pasolini: ogni appuntamento evoca lo spirito dei luoghi e offre una fruizione più viva e consapevole del patrimonio culturale.

Ad aprire il programma, il 3 maggio nella Chiesa di San Pietro, sarà l’ensemble Micrologus con Venite a laudare. Laudi francescane del XIII-XV secolo. Tra i gruppi italiani più longevi e autorevoli nella riproposizione della musica medievale, Micrologus presenta un progetto dedicato a uno dei momenti più significativi del rinnovamento spirituale e comunitario del Medioevo: la lauda. Canti semplici, monodici, nati nei dialetti volgari e pensati per essere condivisi, in cui la coralità diventa espressione di preghiera, coesione e profonda partecipazione emotiva.

Seguiranno altri nove appuntamenti con artisti e interpreti di grande rilievo come Massimo Popolizio, Pejman Tadayon, l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Giuseppe Lanzetta, Stefano Saletti e Raffaella Misiti, fino agli incontri dedicati a Pasolini e all’ottavo centenario francescano del 2026.

Accanto agli spettacoli, che si terranno all’interno e all’esterno della chiesa di San Pietro, il progetto prevede aperture straordinarie, visite guidate, conversazioni d’arte e attività speciali in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, creando un itinerario culturale capace di intrecciare esperienza artistica, scoperta del territorio e valorizzazione del patrimonio locale.

“Con lo spirito del luogo – dichiara la Direttrice della Direzione regionale Musei nazionali Lazio, Elisabetta Scungio – intendiamo rafforzare una visione della valorizzazione culturale che mette i luoghi al centro e li restituisce alla comunità come spazi vivi, attraversabili e contemporanei. Tuscania è un patrimonio stratificato di straordinaria forza evocativa: archeologia, paesaggio, architettura, memoria cinematografica e spiritualità dialogano in modo naturale. Questo progetto costruisce una relazione più profonda tra pubblico e patrimonio, trasformando la visita in un’esperienza culturale completa e partecipata”.

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Viterbo, San Pellegrino in Fiore: variazioni alla raccolta rifiuti nel centro storico

News da viterbonews24.it - Gio, 30/04/2026 - 23:21
2026-04-30

VITERBO - San Pellegrino in Fiore, variazione degli orari di esposizione e di ritiro rifiuti da parte delle utenze domestiche e non domestiche (comprese quelle del settore ristorazione) nelle sole vie e piazze della zona A Centro Storico interessate dalla manifestazione in programma dal 1 al 3 maggio. A partire da questa sera (30 aprile) e per tutta la durata dell'evento, le suddette utenze domestiche e non domestiche, comprese quelle del settore ristorazione di Corso Italia, via del Fornaccio, via N. della Tuccia, Largo Scotolatori, Via del Ganfione, Via Orologio Vecchio, Piazza Cappella, Via del Gesù, Via Pietra del Pesce, Piazza Dante Alighieri, Via del Giglio, Via Ponte di Paradosso, Piazza del Gesù, Via del Ginnasio, Via Porta Fiorita, Piazza del Plebiscito, Via del Suffragio, Via Roma, Piazza della Morte, Via della Bontà, Via Romanelli, Piazza delle Erbe, Via della Morra, Via S. Leonardo, Piazza Don Mario Gargiuli, Via della Morretta, Via S. Maria Nuova, Piazza Fontana Grande, Via della Pace, Via Sacchi, Piazza Mario Fani, Via della Quiete, Via Saffi, Piazza San Carluccio, Via della Sapienza, Via San Carlo, Piazza San Lorenzo, Via della Torre, Via San Carluccio, Piazza San Pellegrino, Via della Verità, Via San Clemente, Piazza San Sisto, Via della Volta Buia, Via San Lorenzo, Piazza Santa Maria Nuova, Via dell'Archetto, Via San Pellegrino, Piazza Sant'Andrea, Via delle Conce, Via San Pietro, Piazza Scacciaricci, Via delle Fabbriche, Via San Tommaso, Via Annio, Via di Pianoscarano, Via San Vito, Via Borgolungo, Via Fattungheri, Via Santa Maria Egiziaca, Via Bussi, Via Fontan di Piano, Via Sant'Andrea, Via Calabresi, Via Fontanella del Suffragio, Via Sant'Egidio, Via Cardinal La Fontaine, Via Garibaldi, Via Scacciaricci, Via Cavour, Via Luigi Concetti, Via Tommaso Carletti, Via Chigi, Via Macel Gattesco, Via Valle Cupa, Via dei Mille, Via Macel Maggiore, Via Vetulonia, Via dei Pellegrini, Via Mazzini, Via Zazzera, dovranno esporre le attrezzature con i rifiuti dalle 22.00 della sera precedente la raccolta da parte di Viterbo Ambiente fino alle ore 05.00 della mattina, con ritiro delle medesime attrezzature dal suolo pubblico non appena svuotate dagli addetti alla raccolta e comunque entro le ore 11.00.

 

Il tutto nel rispetto del seguente calendario di raccolta:

 

Venerdì 1° maggio (esposizione attrezzature dalle ore 22:00 del 30/04/2026)

-Organico per le utenze non domestiche del settore 'ristorazione'

-Imballaggi in vetro per le utenze domestiche e non domestiche

-Imballaggi in cartone per le sole utenze non domestiche

 

Sabato 2 maggio (esposizione attrezzature dalle ore 22:00 del 1/5/2026)

-Secco residuo per le utenze domestiche e non domestiche

-Imballaggi in plastica e metalli per le sole utenze non domestiche

-Imballaggi in cartone per le sole utenze non domestiche

 

Domenica 3 maggio (esposizione attrezzature dalle ore 22:00 del 2/5/2026)

-Organico per le sole utenze non domestiche del settore 'ristorazione' (bar, trattorie, alimentari, ecc).

 

Lunedì 4 maggio (esposizione attrezzature dalle ore 22:00 del 3/5/2026)

-Organico per le utenze domestiche e non domestiche

-Imballaggi in vetro per le utenze non domestiche

-Imballaggi in cartone per le sole utenze non domestiche

 

In tali giorni (dal 1 al 4 maggio) lo svuotamento dei contenitori del porta a porta per le utenze domestiche e non domestiche delle vie e piazze del centro storico sopra citate avrà inizio a partire dalle ore 05,00.

Tali disposizioni sono state emanate con apposita ordinanza sindacale (n. 19 del 29 aprile 2026), consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it alla sezione albo pretorio e sul sito della società Viterbo Ambiente. Le utenze interessate dal provvedimento sono state raggiunte da apposita informativa cartacea.

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Tuscia Fantasy torna a Viterbo: due giorni tra western, cosplay e Medioevo

News da Ontuscia.it - Gio, 30/04/2026 - 21:14
Il centro storico si prepara a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto. Nella sala consiliare di Palazzo dei Priori è stata presentata la seconda edizione del Tuscia Fantasy, in programma il 9 e 10 maggio, una manifestazione che unisce suggestioni western, atmosfere medievali e cultura pop, coinvolgendo piazza delle Erbe, via Marconi e […]
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Croce Rossa Viterbo, 66mila ore donate e una rete che sostiene il territorio

News da Ontuscia.it - Gio, 30/04/2026 - 18:00
Non sono soltanto cifre, ma il racconto concreto di una comunità che agisce ogni giorno. Le 66.067 ore di volontariato registrate nel 2025 dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Viterbo restituiscono la misura di un impegno diffuso, fatto di turni, interventi e presenza costante. Accanto a questo dato, 566 volontari attivi e 2.285 servizi […]
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Viterbo, chiusura della circonvallazione Almirante per lavori, modifiche dal 4 all’8 maggio

News da viterbonews24.it - Gio, 30/04/2026 - 17:21
2026-04-30

VITERBO - Proseguono gli interventi per il miglioramento del quadrante nord di Viterbo. Da lunedì 4 a venerdì 8 maggio compreso si renderà necessaria la chiusura di un tratto della circonvallazione Almirante, in entrambi i sensi di marcia. Nello specifico, la circolazione veicolare sarà interrotta nel tratto Ellera Teverina, in direzione Tuscania, e, in corrispondenza, nel tratto Teverina Ellera, in direzione via Genova. Inoltre, per consentire il passaggio dei mezzi pesanti con a bordo le travi che dovranno essere posizionate nel suddetto tratto della circonvallazione, nei giorni 4, 5 e 6 maggio si renderà necessario chiudere per circa venti minuti la rampa di uscita dalla Teverina fino al cimitero.

Tale chiusura sarà limitata al tempo strettamente necessario al passaggio dei mezzi e si verificherà due volte durante le tre giornate sopra menzionate.

I provvedimenti saranno indicati con idonea cartellonistica di presegnalazione nelle zone limitrofe e di accesso ai tratti interessati.

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Croce Rossa Italiana, nel 2025 oltre 66mila ore di volontariato

News da viterbonews24.it - Gio, 30/04/2026 - 17:21
2026-04-30

VITERBO – “Non sono solo numeri. Sono tempo donato, turni coperti, chilometri percorsi, persone raggiunte. Sono 66.067 ore di volontariato, 566 volontari, 2.285 servizi di emergenza-urgenza nell’anno 2025. È la fotografia della Croce Rossa Italiana – Comitato di Viterbo, emersa ieri durante l’assemblea dei soci”.

“Una presenza continua, spesso silenziosa, che attraversa il territorio e si misura nella capacità di esserci quando serve. Dietro quei numeri c’è un’organizzazione che cresce e si consolida, guidata dal Consiglio Direttivo, il cui operato è stato condiviso e approvato dall’assemblea, ma soprattutto una comunità di volontari che resta il vero asse portante dell’attività”.

“Nel 2025 l’attività sanitaria ha mantenuto volumi rilevanti e costanti: 2.285 interventi di emergenza-urgenza, circa 42.000 chilometri percorsi, oltre 750 trasporti secondari in ambulanza e circa 330 trasporti infermi, in crescita del 32% rispetto all’anno precedente. A questo si aggiunge la copertura di circa 180 manifestazioni e più di 50 servizi presso poligoni di tiro, che raccontano una presenza strutturata anche nei contesti di supporto operativo e sicurezza”.

“Un’attività che non si esaurisce nel sanitario. Il dato forse più eloquente riguarda l’area sociale: 11.200 chilogrammi di viveri comunitari distribuiti a 450 famiglie e 890 persone, con altri 1.500 chilogrammi raccolti sul territorio. È qui che la Croce Rossa mostra la sua funzione più profonda, quella di presidio quotidiano per le fragilità, capace di intercettare bisogni spesso invisibili e di trasformarli in risposte concrete”.

“Parallelamente, il Comitato ha operato in stretto raccordo con le Istituzioni e le Forze Armate, confermando il proprio ruolo all’interno del sistema di protezione e assistenza, sia nelle attività ordinarie sia negli scenari più complessi. Un’integrazione che non è formale, ma operativa”.

“Sul fronte emergenze, i dati parlano di 51 attività coordinate, 226 giornate di impiego e 2.571 ore di servizio. Numeri che restituiscono l’immagine di una struttura reattiva, capace di mobilitarsi rapidamente e con competenza”.

“C’è poi la formazione, che alimenta il futuro dell’associazione: 72 nuovi volontari formati e oltre 300 studenti coinvolti nei progetti con le scuole del territorio. Un investimento che non riguarda solo l’organizzazione, ma la comunità nel suo complesso”.

“Il quadro si completa con una gestione economica in equilibrio, coerente con la natura dell’ente, sostenibile e operativa senza squilibri”.

“I numeri raccontano solo una parte di ciò che la Croce Rossa è ogni giorno sul territorio – osserva la presidente Cristina Bugiotti – perché dietro ogni servizio ci sono persone che scelgono di esserci. È grazie al lavoro dei volontari che la Croce Rossa di Viterbo continua a crescere e a rispondere ai bisogni della comunità”.

“Il resto non è nei bilanci. È nella continuità della presenza, nella fiducia costruita nel tempo, nella capacità di restare un punto fermo. Anche quando non si vede”.

“In chiusura dei lavori, l’Assemblea ha vissuto uno dei momenti più significativi e partecipati, dedicato al riconoscimento dell’impegno umano e associativo. Sono state conferite le Croci di Anzianità a dieci volontari del Comitato che hanno raggiunto i 15 anni di servizio, un traguardo che testimonia continuità, dedizione e adesione concreta ai valori della Croce Rossa”.

“Nello stesso contesto è stata inoltre conferita la Medaglia di Bronzo al Merito al Sig. Piero Camilli, per il costante e generoso sostegno assicurato negli anni al Comitato della Croce Rossa di Viterbo. Un supporto rilevante e mai venuto meno, che si è tradotto in contributi significativi e in una presenza discreta ma concreta, capace di accompagnare e rafforzare nel tempo le attività dell’Associazione a favore delle persone più vulnerabili e della comunità”.

 

 

 

La Presidente, Cristina Bugiotti e il Consiglio Direttivo della CRI di Viterbo

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Viterbo, raccolta rifiuti regolare il 1° maggio, variazioni sul servizio porta a porta

News da viterbonews24.it - Gio, 30/04/2026 - 17:21
2026-04-30

VITERBO - Si comunica che domani, venerdì 1 maggio, festivo infrasettimanale, il servizio di raccolta rifiuti porta a porta verrà regolarmente garantito sull'intero territorio comunale, come da calendario di ogni singola zona, ad eccezione del ritiro dell'organico che non verrà effettuato.

L'organico verrà ritirato esclusivamente alle utenze non domestiche del settore ristorazione della zona A – Centro storico. Regolare la raccolta dei rifiuti presso le isole di prossimità (zona C). Nella suddetta giornata festiva, il centro comunale di raccolta di Viterbo – Poggino (via Duilio Mainella) e quello di Grotte Santo Stefano resteranno chiusi.

Per consultazione suddivisione zone https://viterboambiente.net/pagine/calendari-viterbo.

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Graffignano, FdI: “Avvio della bonifica del Pascolaro, giornata storica per il territorio”

News da viterbonews24.it - Gio, 30/04/2026 - 17:21
2026-04-30

GRAFFIGNANO - “Quella di oggi è una giornata storica per Graffignano e per tutta la nostra comunità: l'avvio dei lavori di bonifica del sito orfano del Pascolaro apre finalmente una fase nuova per il nostro territorio, che per oltre vent'anni ha dovuto convivere con la presenza di circa 20mila tonnellate di rifiuti tossici abbandonati nei primi anni 2000”.

“Un intervento atteso da troppo tempo, che oggi diventa realtà grazie a un'azione concreta di messa in sicurezza e risanamento ambientale, affidata a Sogesid – Società di ingegneria ambientale dello Stato – e all'impresa Furia S.r.l., con un cantiere operativo che avrà una durata di 29 giorni naturali e consecutivi. I lavori rientrano nell'Accordo di Programma per i siti orfani e sono finanziati con 13 milioni di euro del PNRR, con l'obiettivo di restituire qualità ambientale e sicurezza a un'area profondamente segnata”.

“Per Graffignano non si tratta solo di un intervento tecnico, ma di un passaggio atteso da anni, che segna la fine di una lunga ferita e l'inizio di un percorso di recupero e rinascita del territorio. Un risultato reso possibile grazie al lavoro congiunto di istituzioni; Mase, Regione e soggetti tecnici coinvolti che hanno permesso di arrivare oggi all'apertura concreta del cantiere”.

“Ringraziamo, in particolare, il presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera Mauro Rotelli per l'attenzione e l'impegno dimostrati nel seguire il percorso che ha portato a questo importante risultato, e i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli', così si è espresso il Circolo di Fratelli d'Italia Graffignano-Sipicciano.

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Centro migranti a Vignanello, critiche al progetto: “Rischia di alimentare allarme sociale”

News da viterbonews24.it - Gio, 30/04/2026 - 17:21
2026-04-30

VIGNANELLO - “L’amministrazione comunale di Vignanello ha recentemente espresso una posizione che, secondo il nostro punto di vista, non tutela né la comunità locale né le persone coinvolte nei percorsi migratori, ma alimenta allarme sociale”.

“Esprimiamo in tal senso profonda preoccupazione rispetto alla gestione dell’accoglienza tramite un sistema, quello dei Centri di Accoglienza Straordinari, che non tutela né la comunità locale né le persone coinvolte nei percorsi migratori che non saranno seguite in un percorso di inclusione non previsto da tali forme di accoglienza”. “Vignanello è già aderente al Sistema di accoglienza SAI che si basa sulla presa in carico delle persone migranti atteso percorsi di tutela attenta alle esigenze sia delle persone accolte che delle comunità accoglienza in stretto contatto con l’amministrazione locale, pienamente coinvolta nella gestione. Un centro migranti all’ex night di Vignanello, frutto di politiche emergenziali della gestione delle migrazioni, che negli ultimi mesi ha sempre più orientato le politiche di accoglienza verso grandi strutture isolate, prive di reali percorsi di integrazione”.

“Lo dimostra anche il report di Action Aid sull’accoglienza uscito oggi sui Centri d’Italia 2026 “La frontiera, ovunque” che racconta l’emergenza creata dal governo. Grandi centri e sovraffollamento, crescita dei gestori profit, aumento della prima accoglienza, diminuzione dei controlli delle prefetture e mancata tutela dei minori, con il primo monitoraggio del dl 133/23 e gli esiti allarmanti dell’inserimento dei Minori stranieri non accompagnati nei Centri di prima accoglienza per adulti. Sono queste le conseguenze di uno stato “eccezionale” reso ordinario, che colpisce soprattutto i più vulnerabili, a partire dai minori soli”.

“Per Vignanello, il risultato concreto è evidente: invece di investire in progetti diffusi di integrazione, formazione e inserimento lavorativo, si propone una struttura che isola e marginalizza in linea con le politiche dell’accoglienza del governo Meloni che hanno rafforzato una forma stabile di accoglienza impropria, priva di servizi educativi e abitativi. La nostra posizione è chiara: chiediamo al governo di abbandonare la logica dei grandi centri e di avviare politiche basate sull’integrazione reale, sviluppate insieme ai territori e alle loro realtà sociali. Vignanello non ha bisogno di nuovi luoghi di segregazione, ma di percorsi che favoriscano convivenza, opportunità e coesione. Rinnoviamo la nostra disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni che vogliano lavorare in questa direzione, nell’interesse dei cittadini di Vignanello e nel rispetto della dignità delle persone migranti”. Così si è espresso il Circolo arci cantinone Aps

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Tragedia sfiorata alla stazione di Orte, giovane sotto il treno salvato dai passeggeri

News da viterbonews24.it - Gio, 30/04/2026 - 17:21
2026-04-30

ORTE - Alla stazione di Orte si sono vissuti attimi di grande tensione per una tragedia solo sfiorata. Martedì scorso, un giovane è finito sotto un treno regionale in partenza alle 13:06, proveniente da Roma e diretto a Foligno. Il convoglio stava lasciando il binario 2 mentre il ragazzo si trovava tra le rotaie. In base a una prima ricostruzione, avrebbe tentato di salire all’ultimo momento attraversando i binari, invece di utilizzare il sottopassaggio, arrivando a infilarsi sotto il treno già in movimento.

Determinante è stato l’intervento immediato di alcuni passeggeri presenti sulla banchina, circa quindici persone in attesa dell’Intercity 590 per Bologna, inizialmente previsto sullo stesso binario e poi spostato. Accortisi della presenza del giovane, hanno iniziato a gridare e a battere contro le carrozze per attirare l’attenzione del personale di bordo. Il treno, dopo essersi mosso per circa mezzo metro, è stato fermato in tempo.

“È stata una frazione di secondo, ricordo solo di aver visto un’ombra, un soggetto sotto il treno che si muoveva. Probabilmente per passare o sdraiarsi. Ho visto quest’ombra muoversi e la gente che urlava, mi è venuto istintivo buttarmi a bussare sul vetro per fermare il treno”.

“È stato scioccante, abbiamo avuto paura. Non pensavo fosse vivo, un miracolato”.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia ferroviaria per i controlli del caso. Il giovane, incredibilmente, è riuscito a uscire illeso dopo essersi sdraiato tra i binari mentre il convoglio avanzava.

“Io mi trovavo al binario 2 della stazione di Orte in attesa del mio treno – ricostruisce la testimone -. In quel momento, sullo stesso binario, era fermo un altro treno in partenza. Mentre veniva annunciata la partenza, abbiamo visto un uomo infilarsi sotto il treno, tra le rotaie. A quel punto le persone presenti hanno iniziato a urlare e io, e credo altre persone, ho cominciato a battere sul treno, nel tentativo di attirare l’attenzione e impedire che partisse. Nonostante questo, il treno si è mosso e ha percorso circa mezzo metro. Fortunatamente, la capotreno, o comunque una figura del personale Trenitalia, ha sentito i rumori ed è intervenuta immediatamente azionando il freno”.

Le persone presenti hanno avuto solo pochi istanti per capire cosa stesse accadendo. “È stato veramente questione di secondi e mi sono veramente spaventata – prosegue la testimone, spiegando di essersi poi allontanata -. Io non ho visto altro perché attorno si era formata una sorta di calca non appena il treno si è fermato. Mi sono girata e ho camminato di spalle finché non sono stata abbastanza lontana da non vedere”.

“Non appena il treno si è fermato mi sono allontanata il più possibile dal punto dell’incidente, perché temevo davvero il peggio e non volevo vedere eventuali dettagli della scena – continua la ragazza -. Abbiamo temuto il peggio, ma per fortuna l’uomo è rimasto illeso, perché era riuscito a stendersi tra i binari nel momento in cui il treno ha iniziato a muoversi. Dopo essersi rialzato ed essere uscito da sotto il treno, sono intervenute le forze dell’ordine. So che gli sono stati chiesti i documenti. Nel frattempo il mio treno era stato spostato su un altro binario e sono andata a prenderlo. Per quanto riguarda le sue intenzioni, mi è stato riferito da un altro passeggero che l’uomo avrebbe attraversato i binari e si sarebbe infilato sotto il treno perché doveva salire proprio su quel convoglio in partenza e non voleva perderlo”.

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Primo Maggio di memoria e lotta, l’appello alla nonviolenza da Viterbo

News da viterbonews24.it - Gio, 30/04/2026 - 17:21
2026-04-30

VITERBO - Il nostro primo maggio, che è quello di Rosa Luxemburg e di Simone Weil, di Antonio Gramsci e di Nelson Mandela, non è la pagliacciata consumista e narcotica alla quale è stato ridotto negli ultimi anni nel nostro paese dai poteri dominanti e dai loro arresi complici; il nostro primo maggio è un giorno di memoria, di riflessione, di testimonianza e di lotta.

Contro lo sfruttamento che aliena e rapina ed affama e divora gli esseri umani; contro il razzismo che disumanizza l'umanità; contro il militarismo che uccide; contro la violenza maschilista e patriarcale che è la prima radice e il primo paradigma di tutte le altre violenze; contro la distruzione di quest'unico mondo vivente di cui tutte e tutti siamo insieme parte e custodi.

E questo nostro primo maggio 2026 a Viterbo è anche il giorno in cui ricordiamo i nostri compagni di lotta che ci hanno lasciato.

In cui ricordiamo il nostro compagno Vito Ferrante che ci ha lasciato questo 29 aprile dopo una vita interamente dedicata a recare aiuto e a riconoscere dignità a chi è più fragile e oppresso, senza paternalismo né autoritarismo, ponendosi all'ascolto e al servizio, e lottando insieme come fratelli e sorelle per la liberazione comune, per la solidarietà che nessuna persona abbandona, per la condivisione fra tutte e tutti di tutto il bene e tutti i beni.

In cui ricordiamo il nostro compagno Alfio Pannega che salutammo l'ultima volta il primo maggio di sedici anni fa, proletario, poeta, antifascista, nonviolento, che tutto donava a chiunque avesse bisogno di aiuto, che anche lui per tutta la vita aveva lottato per la liberazione dell'umanità intera.

In cui ricordiamo il nostro compagno Saturnino Patacchiola, il migliore degli uomini, scomparso nel settembre del 2024, che del movimento operaio e della lotta per la liberazione comune è stato a Viterbo una delle figure più luminose.

Tre compagni comunisti (autenticamente comunisti: e quindi profondamente libertari ed intransigentemente antitotalitari), che per tutta la vita lottarono contro tutte le oppressioni, a fianco di tutte le oppresse e tutti gli oppressi, per la salvezza e la liberazione di ogni essere umano.

Mentre nuove terribili guerre mietono cumuli di vittime inermi e innocenti; mentre autocrazie sempre più totalitarie e barbare negano i più basilari diritti umani - e innanzitutto il diritto alla vita e alla dignità - di popoli interi; mentre la violenza e l'odio invadono, corrompono e fascistizzano anche le società in cui vigono costituzioni democratiche e stato di diritto; mentre la tecnologia fornisce agli sfruttatori e agli assassini strumenti di dominazione e di morte sempre più potenti; mentre troppe persone si arrendono alla rassegnazione, al torpore, all'ignoranza ben coltivata, al consumismo che consuma in primo luogo i cuori e le menti e tutto e tutte e tutti pretende mercificare; ebbene, ancor più necessario è resistere.

Occorre resistere al male; occorre resistere alla violenza; occorre resistere alla disumanizzazione; occorre resistere a tutti i poteri oppressivi, a tutte le ideologie mistificatrici e alienanti; occorre resistere e costruire la pace, la solidarietà, giustizia e libertà, la cura comune per il bene comune, il rispetto per i diritti di tutti gli esseri umani, la salvaguardia di quest'unico mondo vivente.

Occorre la scelta nitida e intransigente della nonviolenza.

Occorre la scelta concreta e coerente della nonviolenza.

Questo è il significato, il messaggio e l'appello sia del 25 aprile che del primo maggio.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi nella lotta comune per la liberazione comune e la salvezza dell'umanità.

E in primo luogo occorre abolire la guerra, prima che la guerra abolisca l'umanità.

Pace, disarmo, smilitarizzazione.

Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.

Condividere fra tutte e tutti tutto il bene e tutti i beni.

Salvare le vite è il primo dovere.

La nonviolenza è in cammino.

La nonviolenza è il cammino.

Nonviolenza o barbarie.

 

 

Il 'Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera' di Viterbo

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Bilancio Cotral 2025, Ghera: “Segnali positivi da investimenti e servizi”

News da viterbonews24.it - Gio, 30/04/2026 - 17:21
2026-04-30

ROMA - “I risultati contenuti nel bilancio 2025 di Cotral sono la conferma del buon lavoro svolto dall'attuale gestione in sinergia con la Regione Lazio. Gli investimenti sul rinnovamento della flotta e delle infrastrutture, come i depositi inaugurati e le manutenzioni sui treni, che stanno portando risultati importanti in termini di stabilità del servizio, sono il segnale positivo di quel cambio di passo che la Regione Lazio sta imprimendo nell'ottica di un miglioramento del servizio di trasporto pubblico”. Così si è espresso Fabrizio Ghera, assessore ai Trasporti e alla Mobilità della Regione Lazio.

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Graffignano, al via la bonifica di 20.000 tonnellate di rifiuti tossici

News da viterbonews24.it - Gio, 30/04/2026 - 17:21
2026-04-30

GRAFFIGNANO – Oggi 30 aprile 2026 iniziano i lavori di bonifica per cancellare l’incubo dei rifiuti tossici nel Comune di Graffignano (VT). L’avvio dell’intervento rappresenta la svolta attesa da decenni per la messa in sicurezza e la riqualificazione della Valle del Tevere, interessata nei primi anni 2000 dallo smaltimento illecito di circa 20.000 tonnellate di rifiuti tossici. L’operazione, gestita da Sogesid – la Società di ingegneria ambientale dello Stato – e svolta dalle imprese Furia e Gentile Ambiente, leader nel campo dei rifiuti, è finalizzata alla rimozione delle tonnellate di veleni sepolti e al ripristino delle condizioni ambientali, nel sito orfano del Pascolaro in località Sipicciano, nel Comune di Graffignano. I lavori avranno una durata di 29 giorni naturali e consecutivi e saranno realizzati nell’ambito dell’Accordo di Programma per la bonifica dei siti orfani, sottoscritto tra la Regione Lazio e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. L’intervento è finanziato con 13 milioni di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che prevede, come obiettivo finale della misura, la riqualificazione di almeno il 70% della superficie dei suoli individuati dal Piano d’Azione.

“Dopo oltre vent’anni la ferita aperta nel cuore della Valle del Tevere può finalmente iniziare a rimarginarsi”. Lo afferma l’onorevole Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati. “L’avvio del cantiere per la bonifica del sito orfano del Pascolaro - spiega - rappresenta un passaggio cruciale e decisivo per mettere finalmente fine a una delle emergenze ambientali più critiche della provincia di Viterbo e segna l’inizio di una nuova fase, fondata sulla tutela dell’ambiente, sulla sicurezza dei cittadini e sul recupero al territorio. Un ringraziamento, infine, a Sogesid, società di ingegneria ambientale dello Stato, per il contributo tecnico e operativo che ha reso possibile l’avvio di questo importante intervento di bonifica”, conclude il presidente Rotelli.

“L’avvio di questo cantiere rappresenta un momento concreto di riscatto ambientale per Graffignano e per l’intera Valle del Tevere. - Dichiara l’Amministratore delegato di Sogesid Errico Stravato - Interveniamo su un sito che per troppo tempo è stato simbolo di degrado e illegalità, restituendo sicurezza ai cittadini e dignità al territorio. Grazie alle risorse del PNRR e al lavoro coordinato tra istituzioni e operatori qualificati, possiamo finalmente affrontare in modo risolutivo una ferita aperta da oltre vent’anni. Il nostro obiettivo è non solo rimuovere i rifiuti, ma ripristinare condizioni ambientali sostenibili e durature, nel rispetto dei tempi previsti e con la massima attenzione alla tutela della salute pubblica.”

“La Regione Lazio è impegnata in interventi di bonifica di aree inquinate con l'obiettivo di rimuovere i rifiuti e restituirle all'utilizzo della cittadinanza. - Dichiara Fabrizio Ghera, Assessore alla Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei rifiuti, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio - Quella dei siti orfani nel nostro territorio è una situazione che stiamo affrontando insieme al Ministero e agli Enti locali, come nel caso di Graffignano, dove i cittadini attendevano da anni un intervento di riqualificazione e messa in sicurezza della Valle del Tevere”.

“L’avvio dei lavori di bonifica a Graffignano rappresenta un risultato atteso da anni e un segnale concreto di attenzione verso il nostro territorio. - Dichiara Alessandro Romoli, Presidente della Provincia di Viterbo -Si tratta di un intervento fondamentale, che restituisce sicurezza e dignità ambientale alla Valle del Tevere. Dopo troppo tempo, si interviene finalmente su una criticità che ha segnato profondamente questa comunità. Oggi si apre una nuova fase, orientata alla tutela del territorio e al futuro delle nuove generazioni”.

“L’apertura del cantiere per la bonifica del sito orfano del Pascolaro rappresenta un passaggio decisivo per affrontare in modo concreto un’emergenza ambientale che ha interessato per oltre vent’anni il nostro territorio - Così il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale del Lazio Daniele Sabatini e il presidente della Commissione Ambiente e Agricoltura Giulio Zelli. - Si tratta dell’inizio di un percorso nuovo, orientato alla sicurezza dei cittadini, alla tutela dell’ambiente e al risanamento dell’area. Un risultato atteso da tempo che segna un punto di svolta importante per la Valle del Tevere e che restituisce finalmente prospettiva e fiducia alla comunità locale. Cogliamo l’occasione per ringraziare l’assessore regionale Ghera per l’impegno e l’attenzione dimostrati nel seguire e sostenere l’iter che ha portato a questo importante risultato.”

'Oggi è una giornata che definire storica non è un’esagerazione. - Dichiara Piero Rossi Sindaco di Graffignano - Per Graffignano e per tutta la Valle del Tevere, l’apertura del cantiere in località Pascolaro non rappresenta solo l’inizio di un’opera pubblica, ma la fine di un incubo durato oltre vent’anni. Stiamo parlando di una ferita aperta nei primi anni 2000: 20.000 tonnellate di rifiuti tossici che per troppo tempo hanno pesato come un macigno sul nostro territorio, sulla nostra sicurezza e sull'immagine della nostra splendida terra. Con l'avvio della rimozione di questi veleni, restituiamo finalmente dignità a Sipicciano e a tutta la nostra comunità. Come Amministrazione, non abbasseremo la guardia: monitoreremo ogni singola fase del cantiere affinché tutto proceda con la massima trasparenza. Non stiamo solo spostando dei rifiuti; stiamo bonificando il nostro futuro, garantendo ai nostri figli un suolo sano e un ambiente sicuro in cui crescere. Oggi Graffignano volta pagina. Dalle parole passiamo, finalmente, ai fatti.”

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Addio a Vito Ferrante, il ricordo commosso del Centro sociale Valle Faul

News da viterbonews24.it - Gio, 30/04/2026 - 17:21
2026-04-30

VITERBO - “A volte sembra proprio che certe persone siano giganti: costruttori di solidarietà, giustizia, pace, dignità per ogni essere umano che affronti barriere, repressione e ostacoli alla libertà inviolabile della persona.Questi giganti non possono mai lasciarci”.

“Vito Ferrante ha reso Viterbo migliore, l'Italia migliore ed il mondo migliore”.

“Compagno del centro sociale Valle Faul, fratello di tante lotte”.

“Con il cuore spezzato ancora una volta dal dolore, esprimo il mio più sentito cordoglio per la perdita di un guerriero della pace”. Così si è espresso Luciano Bernabei, a nome di tutto il 'Centro sociale occupato autogestito Valle Faul'

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Viterbo, il Tar del Lazio annulla la licenza a una sala da gioco

News da viterbonews24.it - Gio, 30/04/2026 - 17:21
2026-04-30

VITERBO - Non si tratta di subentro ma dell'avvio di una nuova attività e per questo andava verificata la distanza da luoghi sensibili. Con queste motivazioni il Tar del Lazio ha annullato la licenza di una sala da gioco con Video Lottery, a Viterbo, accogliendo parzialmente il ricorso di un'altra società attiva nel settore dei giochi, difesa dallo studio legale Giacobbe&Associati. Le due attività, riporta Agipronews, operano a circa 1,2 chilometri di distanza e questo rendeva legittima la contestazione della licenza del concorrente. Discorso che non si applica invece per l'autorizzazione alla raccolta delle scommesse dove i giudici amministrativi non hanno rilevato un'effettiva interferenza economica e hanno quindi dichiarato inammissibile questa parte di ricorso.

Secondo la Questura di Viterbo, il caso in questione rientrava in quelli in deroga alla legge regionale del Lazio sulle distanze minime perché si sarebbe trattato della prosecuzione di un'attività già esistente. Il Tar ha però evidenziato come le vecchie licenze fossero state revocate nel 2021 e nel 2022 mentre il nuovo operatore era attivo solo dal 2025. L'amministrazione dovrà quindi valutare opportunamente il rispetto del distanziometro in base alla normativa regionale.

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