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Schianto sulla Castrense: carabiniere in fin di vita al Gemelli
CANINO – È appeso a un filo il destino del carabiniere ricoverato in gravissime condizioni al Policlinico Gemelli dopo il violento incidente avvenuto all’alba di sabato lungo la strada provinciale Castrense, nel tratto che collega Canino a Montalto di Castro.
Il militare, che viaggiava insieme a due colleghi liberi dal servizio, ha riportato un grave trauma cranico ed è attualmente ricoverato in coma farmacologico nel reparto di rianimazione dell’ospedale romano. Le sue condizioni restano critiche.
Migliorano invece gli altri due carabinieri rimasti coinvolti nello schianto. Entrambi sono ricoverati all’Ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove sono stati sottoposti a interventi chirurgici: uno per una lesione al polmone e l’altro alla milza. Dopo le operazioni, i medici hanno riscontrato segnali incoraggianti.
L’incidente si è verificato intorno alle 6 del mattino. La Bmw sulla quale viaggiavano i tre militari, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso aderenza finendo fuori dalla carreggiata e terminando la corsa contro un albero a margine della strada.
Imponente il dispositivo dei soccorsi. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per estrarre i feriti dall’abitacolo deformato, mentre il personale sanitario del 118 ha provveduto alla stabilizzazione prima del trasferimento negli ospedali. Il militare in condizioni più gravi è stato elitrasportato a Roma, gli altri due accompagnati in ambulanza al Santa Rosa.
Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause che hanno portato al drammatico schianto.
Viterbo piange Claudio Cavalloro, fotografo dal sorriso sincero
VITERBO – Un silenzio carico di incredulità attraversa la città per la scomparsa di Claudio Cavalloro, morto improvvisamente a 62 anni. La notizia, diffusasi nella serata del 23 febbraio, ha rapidamente fatto il giro di Viterbo, rimbalzando sui social, accompagnata da messaggi di affetto, stima e profondo dolore.
Fotografo conosciuto e apprezzato, Cavalloro era una presenza discreta ma autentica, capace di farsi voler bene senza clamore. Sempre pronto a tendere una mano e a regalare un sorriso, viene ricordato come una persona sincera, disponibile, capace di trovare le parole giuste nei momenti difficili.
La fotografia era la sua grande passione: attraverso l’obiettivo amava raccontare frammenti di vita, cogliere dettagli nascosti, trasformare un istante in memoria. Accanto a questa, coltivava con entusiasmo l’amore per la pesca e soprattutto per le moto, simbolo di libertà e di quell’energia vitale che lo ha sempre contraddistinto. In sella trovava spazio e respiro, un modo per vivere intensamente ogni momento.
In queste ore le bacheche social si stanno riempiendo di ricordi commossi. Parole che restituiscono il ritratto di un uomo autentico, capace di lasciare un segno profondo nelle persone incontrate lungo il cammino.
Viterbo si stringe attorno alla famiglia di Claudio Cavalloro, condividendo un dolore che è collettivo. Restano le immagini catturate dal suo sguardo e i ricordi di chi ha avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.
Marco Cavallaro al teatro Boni in Un amore di peso
ACQUAPENDENTE - Nuovo appuntamento ad Acquapendente con la stagione del Teatro Boni, diretta da Sandro Nardi, che dà il via al suo intenso mese conclusivo.
Domenica 1° marzo 2026, alle ore 17:30, il sipario si apre sulla commedia 'Un amore di peso', scritta, diretta e interpretata da Marco Cavallaro. Con lui, sul palcoscenico, anche Stella Pecollo, Rosario Petix e Valentina Stredini.
Una commedia romantica e brillante che affronta, con leggerezza e profondità, il tema dei pregiudizi legati all'aspetto fisico. Su una scena dominata da una semovente e gigantesca fetta di torta stillante crema, si intreccia la storia di quattro persone, differenti tra loro ma accomunate dalla solitudine.
I colori vivaci, le musiche, i continui cambi di scena, il ritmo incalzante e le battute sciorinate a raffica sembrerebbero indicare una rappresentazione allegra e divertente. Tuttavia lo spunto da cui nasce il testo è quanto mai serio e la riflessione impegnativa.
Vitorchiano: campo sportivo verso la riqualificazione, presto la gara di affidamento
VITORCHIANO - Si avvicina l'ammodernamento del campo sportivo comunale di Vitorchiano, intitolato ai fratelli Roberto e Salvatore Ielmoni. È stato infatti erogato da parte del Credito Sportivo il mutuo e concesso l'azzeramento degli interessi: ora potrà essere avviato l'iter per la gara di affidamento dei lavori.
'Siamo arrivati a questo punto - ricorda il sindaco Ruggero Grassotti - dopo l'avvenuta consegna del progetto esecutivo, l'ottenimento del nuovo parere favorevole del CONI a corredo del progetto (delibera 12/2025 del 10 aprile 2025), il reperimento dei fondi necessari e la delibera di conferma del consiglio comunale numero 56 del 18 novembre 2025.'
'Prima di procedere in tal senso, cioè attraverso il Credito Sportivo - precisa l'assessore ai lavori pubblici Federico Cruciani - era stato richiesto uno specifico finanziamento tramite il bando 'Sport e Periferie 2025' della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con scadenza il 5 maggio 2025, che ha avuto esito negativo. Inoltre, purtroppo, non ci sono stati stati bandi PNRR a cui la natura del progetto e il nostro territorio avevano i requisiti per partecipare'.
Il progetto di riqualificazione del campo Ielmoni è di ampio respiro e ammonta a circa 850.000 euro complessivi, suddiviso in due stralci funzionali: il primo da 550.000 e il secondo da 300.000.
Il primo step prevede il rifacimento del fondo del campo di gioco in materiale sintetico, degli interni degli spogliatoi, delle recinzioni e dell'illuminazione: tutte opere finalizzate a rendere moderna e fruibile la struttura di Via Pirandello. Il secondo step riguarderà la realizzazione di nuovi spalti e di un campetto multidisciplinare laterale.
'Un intervento molto atteso - conclude il primo cittadino - con cui il Comune di Vitorchiano intende dotarsi di una struttura al passo con i tempi, in grado di migliorare e incentivare la pratica sportiva e la crescita dei giovani.'
Boccondivino, è già 'mania': i clienti eleggono la Trippa di Seppia alla Romana a nuovo ...
CIVITA CASTELLANA – Non capita spesso che un ristorante appena aperto riesca, in pochissimo tempo, a generare un tale plebiscito tra i tavoli. Eppure, al Boccondivino, il nuovo tempio del gusto guidato dallo Chef Giulio Parroccini, sta accadendo qualcosa di magico. Tra un calice di vino e l'altro, tra i commensali si è alzato un coro unanime: una richiesta d'amore gastronomica rivolta direttamente allo Chef.
Il desiderio dei clienti è chiaro: che la sua Trippa di Seppia alla Romana diventi ufficialmente il 'piatto simbolo', un classico moderno capace di entrare di diritto nella tradizione senza tempo di Civita Castellana.
La forza di questo piatto risiede nell'illusione e nella memoria. Chi lo assaggia si ritrova sospeso tra i sapori decisi della capitale e la delicatezza del Tirreno. Non è solo un piatto di pesce, è un omaggio alla storia culinaria del Lazio, rivisitata con l'eleganza che contraddistingue la mano di Parroccini.
Per chi si chiede come nasca questa magia, la tecnica è sopraffina pur nella sua apparente semplicità:
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La base: Le seppie, freschissime, vengono pulite e tagliate finemente per richiamare visivamente la trama della trippa tradizionale.
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La cottura: Vengono rosolate in olio extravergine d'oliva e sfumate con un buon vino bianco. Successivamente, la cottura prosegue dolcemente nel pomodoro, finché il pesce non raggiunge una consistenza tenera e avvolgente.
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Lo Chef Giulio Parroccini accoglie con un sorriso il calore dei suoi ospiti, ma resta fedele alla sua filosofia di rigore e rispetto per la materia prima:
'È un piatto di memoria reinterpretato: la terra che incontra il mare, senza forzature. L’equilibrio è tutto, ogni elemento deve accompagnare, mai sovrastare.'
Il Boccondivino sembra aver già trovato la sua anima. In un panorama gastronomico spesso alla ricerca dell'eccesso, la scelta di Parroccini di puntare su una profondità di sapore autentica sta premiando. Se la 'Trippa di Seppia' diventerà o meno il piatto della tradizione di domani, sarà solo il tempo a dirlo, ma a giudicare dai piatti che tornano vuoti in cucina, la strada è quella giusta.
Prenotazione consigliata... soprattutto se volete assicurarvi la vostra porzione di 'tradizione marina'.
'Fai buon viaggio, Leonessa': oggi l'addio a Tamara Ricci
CORCHIANO - Il giorno del dolore è arrivato. Oggi la comunità si ferma per l’ultimo, straziante saluto a Tamara Ricci. Una scomparsa che ha lasciato un vuoto immenso non solo tra i familiari, ma in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscere la sua determinazione e il suo sorriso.
Definita da tutti come una 'leonessa', Tamara ha affrontato le sfide della vita con una dignità e una forza fuori dal comune. Il soprannome, che ricorre costantemente nei messaggi di cordoglio, testimonia il carattere di una donna che non si è mai arresa, diventando un punto di riferimento per chi le stava accanto.
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Il ricordo degli amici: 'Non ti dimenticheremo mai', scrivono sui social i compagni di una vita, ricordando i momenti condivisi e la sua capacità di infondere coraggio anche nelle situazioni più difficili.
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Il dolore dei familiari: Una perdita incolmabile per i suoi cari, che oggi ricevono l'abbraccio di un intero territorio.
I funerali, previsti per la giornata odierna, vedranno la partecipazione di centinaia di persone. La notizia della sua morte ha varcato rapidamente i confini locali, suscitando un'ondata di commozione che ha travolto la Tuscia.
'Il tuo esempio di vita resterà impresso nei nostri cuori. Hai lottato come pochi sanno fare, ora riposa in pace, leonessa.'
Oltre al dolore, resta l'eredità umana di una persona che ha saputo insegnare il valore della resilienza. Tamara non sarà ricordata solo per la sua battaglia, ma per la luce che portava con sé. La comunità ha già annunciato diverse iniziative per mantenere vivo il suo ricordo nei mesi a venire, affinché il suo spirito 'da leonessa' continui a ispirare chiunque l'abbia amata.
La redazione di Viterbonews24 si stringe attorno alla famiglia Ricci, al marito in questo momento di profonda sofferenza.
Autopsia Bernabucci: due i colpi letali, caccia all'arma del delitto
VITERBO - L'esame autoptico eseguito sul corpo di Bernabucci ha fornito i primi, determinanti tasselli per ricostruire la dinamica del tragico omicidio che ha sconvolto la Tuscia. Secondo quanto emerso dai rilievi del medico legale, a risultare fatali sarebbero stati due fendenti precisi e profondi, sferrati con estrema violenza.
L'autopsia ha confermato che l'aggressore ha colpito con l'intento di uccidere:
Il colpo al petto: Una coltellata dritta al torace che ha interessato organi vitali, causando un'emorragia interna massiva
Il fete alla gambndena: Un secondo colpo, altrettanto grave, che avrebbe reciso importanti vasi sanguigni, accelerando il processo di dissanguamento della vittima.
Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, la gravità delle ferite riportate non ha lasciato scampo all'uomo, deceduto poco dopo l'aggressione.
Gli inquirenti stanno lavorando senza sosta per chiudere il cerchio attorno al colpevole. I rilievi della Scientifica sulla scena del crimine e l'analisi dei tabulati telefonici sono attualmente al vaglio dell'autorità giudiziaria.
L'arma del delitto: Si cerca ancora il coltello utilizzato per l'aggressione, che l'omicida potrebbe aver gettato durante la fuga.
Il movente: Restano aperte diverse piste, dal diverbio sfociato in tragedia a questioni pregresse tra la vittima e l'aggressore.
Testimonianze: Si stanno raccogliendo le deposizioni di vicini e conoscenti per ricostruire le ultime ore di vita di Bernabucci.
Viterbo, la battaglia per l'acqua è viva
VITERBO - 'Acqua avvelenata' nel viterbese. L’Associazione di Base dei Consumatori (A.Ba.Co.), il Comitato 'Noi non ce la beviamo', ISDE Medici per l'Ambiente, il Comitato Acqua Pubblica Sabina e l'Associazione Balia dal Collare sono intervenuti alla partecipatissima assemblea tenutasi il 22 febbraio presso il teatro della parrocchia di San Leonardo Murialdo. In quell'occasione A.Ba.Co. ha presentato la diffida inviata alla Società Talete (gestore idrico) per la situazione nel Comune di Ronciglione, e gli sviluppi che seguiranno. È ora di dire basta a bollette carissime per un'acqua che non si può neanche utilizzare!
L'incontro, ha visto una straordinaria partecipazione di cittadini preoccupati per la qualità della propria acqua e per i costi ingiustificabili e esorbitanti delle bollette. Dal confronto sono emersi i punti critici di una gestione idrica che continua a ignorare la salute pubblica. La diluizione non è salute - È stato ribadito con forza che il progetto di tagliare l'acqua locale con quella del Peschiera non rappresenta una soluzione sanitaria accettabile. Annacquare l'arsenico significa semplicemente distribuire il rischio su volumi maggiori, senza eliminare alla radice la presenza di un inquinante pericoloso per l'organismo.
Per noi, l'unica strada percorribile resta l'abbattimento del contaminante e la tutela delle sorgenti locali. Impatto ambientale e incertezze scientifiche - Contrariamente a quanto narrato da alcuni 'distratti cronisti', la soluzione non è affatto dietro l'angolo. Le associazioni intervenute hanno presentato analisi tecniche che sollevano dubbi notevoli sulle ricadute ambientali del prelievo massiccio dal reatino.
Ad oggi, mancano studi d'impatto trasparenti e le criticità scientifiche sull'ecosistema sono tali da rendere il progetto una pericolosa incognita, sicuramente non una certezza. Difesa degli interessi dei cittadini vs multinazionali - L'assemblea ha evidenziato il timore che tali mega-progetti servano più a garantire profitti alle multinazionali dell'acqua e alle grandi stazioni appaltanti che a risolvere i problemi dei viterbesi, che si ritroverebbero con costi di gestione ancora più alti e un'acqua dalla qualità incerta.
Una nostra replica alla stampa locale. In merito ad alcune ricostruzioni giornalistiche apparse nelle ultime ore (in particolare su ViterboNews24), che hanno liquidato l'impegno civico di centinaia di persone come 'anacronistico' o 'surreale', in quanto associazione di base dei consumatori rispediamo al mittente ogni tentativo di sminuire la partecipazione democratica.
Parlare di 'battaglia già vinta' di fronte a un problema sanitario ancora drammaticamente aperto è, purtroppo, un esempio di informazione avvelenata. È una narrazione che tenta di anestetizzare il senso critico dei cittadini proprio quando la vigilanza dovrebbe essere massima. Non vorremmo che dietro certi attacchi al comitato si nasconda la difesa di interessi antitetici a quelli della collettività. Invitiamo la cittadinanza a non farsi scoraggiare da chi tenta di dipingere la lotta come inutile, al contrario, sollecitiamo livelli di partecipazione democratica sempre più alti. Solo il controllo dal basso e la pressione popolare possono impedire che sulla nostra salute vengano prese decisioni tecnocratiche e opache. La battaglia per l'acqua bene comune è più attuale che mai. A.Ba.Co. Lazio
Un drone per i Vigili Urbani di Viterbo
di Fabio Tornatore
VITERBO - È stato acquisito dal Comune di Viterbo il drone fornito per la Polizia Locale 4.0: un progetto che mira a proiettare il corpo degli agenti comunali nel domani. Cittadini più sicuri dopo l'istituzione dell'Accademia di Polizia Locale in arrivo dunque nuove strumentazioni e nuove professionalità.
Si tratta di misure per il potenziamento dei corpi della Municipale, progetto attivo per tutta la Regione Lazio. Quello al quale ha aderito Viterbo si chiama 'Mobilità ed efficienza per la Polizia Locale 4.0', per il quale nel giugno 2024 era stato richiesto un contributo e la partecipazione. Il personale quindi è stato ammesso al corso professionalizzante per il conseguimento dell'attestato di pilota remoto di droni.
Il drone fornito al Comune di Viterbo è il modello 'DJI AIR 3S', del valore di 1400 euro circa, ma totalmente gratuito al municipio viterbese. Il velivolo era arrivato già lo scorso novembre, e ora Palazzo dei Priori procede alla formale presa in carico.
Anche Nepi e Corchiano approvano l'ingresso nel Consorzio unico industriale
Anche Nepi e Corchiano approvano l'ingresso nel Consorzio unico industriale Deliberato in consiglio l'ok per entrare a far parte dell'Ente guidato da Trequattrini, occasioni di sviluppo e maggiori finanziamenti
NEPI - Dopo Fabrica di Roma e Gallese, anche i comuni di Nepi e Corchiano hanno formalizzato attraverso un passaggio in consiglio comunale l'adesione al Consorzio unico industriale. Prima di loro, Castel Sant'Elia, Civita Castellana, Viterbo e recentemente Tarquinia, insieme a altri Comuni più piccoli, hanno approvato l'ingresso in qualità di soci in uno dei più grandi e importanti attrattori industriali per investimenti e occupazione. Con gli ultimi due Comuni aderenti, Nepi e Corchiano, sono ufficialmente al completo quelli facenti parte del polo industriale della ceramica, un passaggio importante arrivato sul filo del rasoio, visto che per oggi è previsto il consiglio di amministrazione del Consorzio per accettare le adesioni di tutti gli enti della Regione.
Nei giorni scorsi anche Antonio Sini, presidente dell'Apea (area produttiva ecologicamente attrezzata) aveva esortato i sindaci dei Comuni mancanti all'adesione, rilanciando l'idea di aprire a Civita Castellana, comune capofila del distretto e cuore pulsante dell'economia industriale della provincia, una sede distaccata del Consorzio, che funga da punto di riferimento del territorio per aziende e imprenditori.
'Farne parte - aveva detto Sini - significa avere la possibilità di beneficiare di finanziamenti pubblici e, cosa non meno importate, di designare il territorio a progetti di logistica avanzata'.
Nell'atto di deliberazione del Comune di Nepi è stato stabilito di non procedere al trasferimento delle proprie aree industriali (120 ettari) e artigianali (13 ettari) che rimangono in capo al Comune così come le varianti al piano regolatore generale. Il sindaco Franco Vita ha ribadito come tale atto presenti solamente aspetti positivi volti alla valorizzazione delle aree produttive del territorio, con la possibilità di partecipare ai bandi Pnrr e accedere ai finanziamenti per il potenziamento infrastrutturale delle zone industriali e artigianali
Dalla cassa alla corsia: Coop investe nella formazione dei medici
VITERBO – Unicop Etruria nasce come grande realtà commerciale, ma non soltanto. Dietro l’attività quotidiana dei punti vendita c’è un impegno concreto nel sociale, portato avanti dai soci e dai lavoratori che dedicano tempo ed energie anche al volontariato.
In quest’occasione, la raccolta fondi promossa dalla cooperativa sarà destinata all’associazione A.M.A.N., ma non per l’acquisto di beni materiali: i fondi serviranno infatti a finanziare la formazione degli operatori sanitari.
Alla conferenza era presente la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, che ha elogiato il valore dell’iniziativa: “Un’associazione che in tanti anni ha saputo disegnare iniziative di sostanza per dare una mano a coloro che sono fragili. È un altro esempio di una comunità che si impegna per il prossimo”.
A ribadire l’importanza della sinergia tra istituzioni e territorio sono stati anche l’assessore alle politiche sociali, Rosanna Giliberto e il consigliere comunale , nonché vicepresidente di A.M.A.N, Umberto Di Fusco “Diamo valore a un’attività che continua a dare risultati, anche grazie all’incontro tra pubblico e privato” E ancora: “Siamo tutti collegati, nel quotidiano viviamo uno scambio continuo. A.M.A.N. si inserisce in questa silenziosa rete di collegamento. Dobbiamo tanto alla struttura sanitaria e proprio per questo ci siamo prodigati per offrire il nostro aiuto”.
Per Unicop Etruria è intervenuta la presidente del Consiglio di Sorveglianza, Simonetta Radi: “Siamo qui a rappresentare il nostro gruppo. La cooperativa è un insieme di anime che unisce commercio, solidarietà e società. Ci impegniamo concretamente, come in questo caso con la raccolta fondi attraverso la vendita di piantine, per sostenere chi ha bisogno”.
A chiudere gli interventi, la presidente di A.M.A.N., Maria Neve, che ha voluto ringraziare in modo particolare i lavoratori Coop: “Ho visto con quanta passione tutti hanno preso parte a questa iniziativa”.
Come verranno usati i soldi della donazione?
I fondi raccolti, come già avvenuto in passato, andranno a sostegno dell’area oncologica dell’ospedale. Questa volta, però, su consiglio della dottoressa Francesca Primi, i ricavati saranno destinati a un corso di Basic Life Support rivolto ai medici, con l’obiettivo di rafforzare la formazione nelle procedure di emergenza e garantire interventi tempestivi ed efficaci.
“Il prossimo step – ha spiegato – sarà la parte avanzata del percorso formativo, così da essere in grado, come operatori, di gestire le emergenze in maniera sempre più completa”.
Quanto può fare una Calza della Befana? Viterbo risponde con 2.500 euro di solidarietà
VITERBO – Venticinque anni di solidarietà, tradizione e impegno. La “Calza della Befana più lunga del mondo” lo fa nel modo che più la rappresenta: trasformando la festa in aiuto reale. Nel corso della cerimonia di consegna dei fondi, svoltasi nella sala consiliare di palazzo dei priori, alla presenza delle istituzioni e delle associazioni, è stata ufficializzata la donazione di 2.500 euro all’associazione Etabeta - Sorrisi che nuotano.
Un risultato raggiunto nonostante freddo e pioggia: la raccolta complessiva ha toccato quota 3.839,62 euro, al netto delle spese per materiali e calze (1.350 euro). Un lavoro corale che ha visto protagonisti il Centro sociale Pilastro, Avis, Admo, 500 Tuscia Club e la parrocchia del Sacro Cuore, insieme a una rete capillare di volontari. Le calze sono state distribuite davanti alle chiese, negli uffici pubblici, nelle scuole e nelle sedi associative, grazie a una vera e propria “catena di montaggio” solidale. Non sono mancati i sacrifici, con volontari impegnati anche sotto la pioggia pur di garantire la riuscita dell’iniziativa.
La sindaca Chiara Frontini ha parlato di un patrimonio civico da preservare, sottolineando l’importanza del coordinamento tra realtà diverse e il valore umano che sta dietro ogni edizione. L’assessora alle Politiche sociali, Rosanna Giliberto, ha confermato il sostegno del Comune e annunciato la volontà di coinvolgere le scuole in vista del venticinquesimo anniversario, per avvicinare i più giovani alla tradizione. Anche l’assessora Katia Scardozzi ha evidenziato il valore sociale della manifestazione, che va oltre l’aspetto folcloristico.
Al centro della donazione di quest’anno, EraBeta – Sorrisi che nuotano, realtà attiva dal 1997 a sostegno di ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale. A raccontare il significato di questo contributo è stata Anna Lupino: “Oltre che al denaro è l’amicizia che ci lega al centro sociale. Sono 23 anni che faccio la Befana e l’ho sempre riconosciuta come un grande regalo per la mia persona”.
Un legame che affonda le radici nella storia dell’associazione: “È un supporto per le nostre famiglie e i nostri ragazzi dal 1997. L’associazione nasce con il nuoto, che in un primo momento dava benessere e piacere ai ragazzi, per poi portare autonomia per i ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale. I fondi saranno devoluti a mandare avanti questa nostra mission. Cerchiamo di fare più sport possibile, così da impegnarli tutti i giorni”.
Il boom dell'intrattenimento digitale nella Tuscia: dati e tendenze del 2026
Il boom dell'intrattenimento digitale nella Tuscia: dati e tendenze del 2026
Negli ultimi anni, la provincia di Viterbo ha vissuto una trasformazione silenziosa ma profonda. Il miglioramento della connessione fibra ottica Lazio ha cambiato non solo il modo di lavorare, ma anche quello di trascorrere il tempo libero: meno TV tradizionale e più smartphone, app e piattaforme digitali. In questo nuovo scenario, l’intrattenimento online cresce grazie a una rete più stabile e veloce, che rende streaming, gaming e servizi digitali parte della routine quotidiana.
Questo cambiamento si inserisce in una visione più ampia di Tuscia digitale, dove infrastrutture, servizi e abitudini convergono verso un modello di Viterbo smart city. La qualità della connessione ha reso possibile un consumo continuo e personalizzato di contenuti, influenzando tutte le fasce d’età, ma soprattutto i giovani e i professionisti che vivono e lavorano sul territorio.
Cosa scaricano i viterbesi: le categorie “King” del 2026
Nel panorama delle app e delle piattaforme digitali, emergono tendenze chiare anche a livello locale. Nel settore dell’online gaming, ad esempio, gli utenti cercano sempre più interfacce intuitive, tempi di caricamento rapidi e un’esperienza fluida su mobile. In questo contesto, esempi come Wazamba Casino mostrano come il design UI/UX e l’ottimizzazione delle prestazioni siano fattori decisivi per attirare e mantenere l’attenzione dell’utenza locale.
Analizzando le app più scaricate nella Tuscia, si possono individuare alcune categorie dominanti:
- streaming video, con piattaforme on demand che sostituiscono progressivamente la TV lineare
- gaming mobile, favorito da connessioni stabili e dispositivi sempre più performanti
- applicazioni educative e formative, spesso legate allo studio o all’aggiornamento professionale
- app di servizi digitali e gestione quotidiana, dal banking alla mobilità
Queste scelte riflettono nuove abitudini di consumo digitali: l’utente non è più passivo, ma costruisce il proprio palinsesto personale, scegliendo cosa guardare, quando giocare e come interagire con i contenuti.
Dallo smart working allo smart playing
La diffusione dello smart working ha avuto un impatto diretto anche sul tempo libero. A Viterbo e in provincia è cresciuto il numero di freelance, consulenti e lavoratori digitali che operano da casa o da spazi condivisi. Dopo ore davanti allo schermo per lavoro, il passaggio allo smart playing è naturale.
Lo stesso dispositivo usato per una call diventa lo strumento per guardare una serie, seguire uno streaming o partecipare a una sessione di gaming mobile. Questo rende centrale il tema della sicurezza dati, sempre più rilevante nel 2026. Connessioni veloci devono andare di pari passo con pratiche sicure: autenticazione a due fattori, attenzione al phishing e protezione dei dati personali sono ormai elementi chiave dell’esperienza digitale.
Tuscia digitale in numeri: infrastruttura e connessioni
Il progresso dell’intrattenimento online nella Tuscia è strettamente legato all’infrastruttura. Negli ultimi anni, l’estensione della connessione fibra ottica nel Lazio ha ridotto il divario tra grandi centri urbani e province. Anche in aree meno centrali, la qualità della rete consente streaming in alta definizione, gioco online senza interruzioni e utilizzo simultaneo di più servizi.
Questo scenario rafforza l’idea di Viterbo smart city, dove la tecnologia non è fine a sé stessa, ma abilitatore di nuovi modelli di consumo, lavoro e socialità digitale.
Università degli Studi della Tuscia: motore dei trend giovanili
Un ruolo fondamentale in questa evoluzione è svolto dall’Università degli Studi della Tuscia. Gli studenti rappresentano un laboratorio naturale di sperimentazione digitale: adottano nuove piattaforme, influenzano le tendenze e diffondono modelli di consumo che poi si estendono al resto della popolazione.
L’università contribuisce anche alla crescita delle competenze digitali, creando un ecosistema favorevole allo sviluppo di servizi, contenuti e iniziative legate all’intrattenimento e alla tecnologia.
San Pellegrino: tradizione e digitale nel cuore di Viterbo
Anche quartieri storici come San Pellegrino risentono di questo cambiamento. Tra turismo culturale, eventi e vita sociale, il digitale si integra con l’esperienza urbana. Visitatori e residenti utilizzano app, piattaforme di streaming e contenuti online per informarsi, intrattenersi e condividere esperienze, dimostrando come tradizione e innovazione possano convivere.
Prospettive future per la provincia di Viterbo
Guardando al 2026, il trend appare chiaro: l’intrattenimento online continuerà a crescere, spinto da infrastrutture migliori, dispositivi più potenti e un pubblico sempre più consapevole. Per la provincia di Viterbo, questo significa opportunità non solo per i consumatori, ma anche per imprese locali, creatori di contenuti e servizi digitali.
La Tuscia digitale non è più un concetto astratto, ma una realtà concreta fatta di connessioni, piattaforme e nuove abitudini. In questo scenario, Viterbo può posizionarsi come territorio capace di unire qualità della vita, innovazione e un ecosistema digitale in continua evoluzione.
Le app di svago più scaricate nel viterbese: analisi del primo trimestre 2026
Le app di svago più scaricate nel viterbese: analisi del primo trimestre 2026
Nel viterbese lo smartphone ha ormai sostituito televisione e quotidiani come principale fonte di informazione e intrattenimento. Che si tratti di notizie, video o giochi, lo schermo del telefono è diventato il centro della vita digitale quotidiana. Secondo le ultime analisi sul tempo speso su smartphone, gli utenti della provincia trascorrono in media diverse ore al giorno tra app di svago e piattaforme social.
Questo cambiamento riflette un nuovo lifestyle digitale, in cui il consumo di contenuti è frammentato, personalizzato e sempre disponibile. I dati provenienti da App Store Italia e dalle Google Play tendenze mostrano una crescita costante dei download Viterbo, soprattutto nelle categorie legate all’intrattenimento leggero e al relax post-lavoro.
Il dominio del mobile gaming e del relax
Tra le app di intrattenimento più scaricate nel primo trimestre 2026 spiccano i titoli di giochi casual, pensati per sessioni brevi e immediate. Gli utenti cercano esperienze semplici, intuitive e accessibili, ideali per rilassarsi senza impegno.
Tra i leader di download e attività emergono piattaforme che offrono varietà di giochi in un’unica interfaccia. Applicazioni come Gratowin casino attirano l’attenzione per il design intuitivo, la fluidità dell’esperienza e l’ampia scelta di slot e minigiochi, caratteristiche che incidono positivamente sulla user experience (UX) e sulle valutazioni degli utenti.
Il successo di queste app è legato a fattori chiave:
- accesso rapido senza curve di apprendimento
- interfacce ottimizzate per mobile
- contenuti adatti a pause brevi
- aggiornamenti frequenti e stabilità
Le recensioni app confermano che semplicità e immediatezza sono oggi più importanti della complessità.
Social: come comunicano i giovani della Tuscia
Accanto al gaming, i social network restano centrali nel panorama digitale locale. TikTok domina tra i più giovani, Instagram mantiene un ruolo forte per contenuti visivi e lifestyle, mentre Telegram cresce come spazio per community tematiche e gruppi locali.
Nel contesto del viterbese, questi canali non sono solo strumenti di comunicazione, ma veri e propri luoghi di aggregazione digitale. La tradizionale movida viterbese si è in parte spostata online: eventi, serate e tendenze vengono raccontati prima sui social che nelle piazze.
Questo fenomeno influisce anche sulle scelte di download, perché le app più condivise diventano rapidamente popolari attraverso passaparola digitale.
Streaming e intrattenimento passivo
Un’altra categoria dominante è quella dello streaming video. Serie, film e contenuti brevi accompagnano i momenti di pausa, spesso in parallelo ad altre attività. La combinazione di streaming e social crea un flusso continuo di contenuti, che riduce ulteriormente il consumo di media tradizionali.
Le piattaforme di streaming si affermano come complemento ideale al gaming mobile, offrendo un intrattenimento più passivo ma costante.
Scaricare in sicurezza: a cosa fare attenzione
Con l’aumento dei download cresce anche l’importanza della sicurezza mobile. Installare app solo da store ufficiali come App Store e Google Play resta la prima regola. Le applicazioni verificate garantiscono aggiornamenti, controlli di sicurezza e protezione dei dati personali.
Gli utenti dovrebbero prestare attenzione a:
- permessi richiesti dalle app
- valutazioni e recensioni recenti
- frequenza degli aggiornamenti
- reputazione dello sviluppatore
In un ecosistema così ricco di app intrattenimento, la sicurezza diventa parte integrante dell’esperienza.
UX e tempo libero: perché vince la semplicità
Uno dei trend più evidenti del 2026 è la centralità della user experience (UX). Le app più scaricate nel viterbese sono quelle che riducono al minimo i passaggi e massimizzano la fruibilità. Il design pulito e la velocità di caricamento incidono direttamente sul tempo speso su smartphone.
Gli utenti preferiscono poche app, ma ben progettate, capaci di offrire valore immediato senza distrazioni.
Download, territorio e nuove abitudini
Il quadro che emerge dai download a Viterbo racconta una provincia connessa, attenta alle tendenze e sempre più orientata al digitale. Dal gaming allo streaming, passando per i social, lo smartphone è diventato il centro del tempo libero.
La trasformazione della movida viterbese in esperienza online non significa perdita di socialità, ma adattamento a nuovi ritmi e strumenti. Le app non sostituiscono la vita reale, la accompagnano.
Prospettive per il resto del 2026
Guardando ai prossimi mesi, le Google Play tendenze indicano una crescita ulteriore delle app orientate al relax, alla personalizzazione e alla sicurezza. Il viterbese si conferma un territorio ricettivo, dove tecnologia e intrattenimento convivono in modo equilibrato.
Nel 2026, scegliere un’app non è solo una questione di moda, ma di qualità dell’esperienza. E questo vale tanto per il gaming quanto per lo streaming e i social.
Guida al finanziamento auto: tutto quello che devi sapere per fare la scelta più adatta alle ...
Comprare un'automobile senza versare l'intero importo in un'unica soluzione è ormai la scelta più diffusa tra gli italiani, eppure orientarsi tra sigle, tassi e formule contrattuali resta tutt'altro che semplice.
Ogni anno le offerte si moltiplicano, i canali digitali rendono tutto più accessibile e le condizioni cambiano a seconda dell'istituto, della durata e del tipo di veicolo scelto. Questa guida nasce per mettere ordine: dalle tipologie di finanziamento ai costi reali, passando per i passaggi concreti della richiesta online, con tutte le informazioni necessarie per arrivare alla firma con piena consapevolezza.
Come funziona un finanziamento auto e quali opzioni hai a disposizione
Il meccanismo alla base è lineare: un istituto di credito eroga una somma destinata all'acquisto del veicolo, che viene restituita attraverso rate mensili comprensive di interessi, secondo un piano di ammortamento concordato al momento della stipula. La durata può variare in modo significativo, partendo da un minimo di 12 mesi fino ad arrivare, in alcuni casi, a 120 mesi, e la scelta del periodo influisce in modo diretto sull'importo della singola rata e sul costo complessivo dell'operazione.
Le formule disponibili sul mercato si dividono essenzialmente in tre categorie, ciascuna con caratteristiche ben precise. Il finanziamento classico a rata fissa prevede il rimborso dell'intero importo attraverso rate costanti per tutta la durata del contratto, senza alcun pagamento finale residuo: è la soluzione più trasparente per chi desidera sapere fin dall'inizio esattamente quanto spenderà ogni mese.
Il finanziamento con maxi-rata finale, noto anche come formula balloon, consente di abbassare sensibilmente l'importo delle rate mensili rimandando una parte consistente del capitale all'ultima scadenza: alla fine del contratto si può saldare la maxi-rata, rifinanziare l'importo restante oppure, in alcune formule, restituire il veicolo. Il leasing, invece, funziona in modo differente: la società finanziaria acquista l'auto e ne cede l'uso dietro pagamento di un canone periodico, con la possibilità di riscattare il mezzo al termine del contratto.
Per i privati che intendono mantenere l'auto nel lungo periodo, il finanziamento tradizionale rappresenta generalmente la scelta più coerente, mentre il leasing si rivela particolarmente vantaggioso per le aziende grazie alla deducibilità fiscale dei canoni e al contenimento del costo totale di proprietà.
Un aspetto da non trascurare riguarda le coperture assicurative: nel leasing la polizza Kasko o Furto e Incendio è quasi sempre obbligatoria, mentre con il finanziamento auto la scelta delle garanzie accessorie resta a discrezione del proprietario.
Un altro elemento che incide sulla decisione riguarda il canale attraverso cui richiedere il finanziamento. Rivolgersi direttamente alla concessionaria offre il vantaggio pratico di delegare tutta la gestione documentale al venditore, e in alcuni casi si possono ottenere tassi agevolati grazie a convenzioni con le case automobilistiche.
Passare invece da una banca o una finanziaria, soprattutto sfruttando i comparatori online, amplia notevolmente il ventaglio di proposte e permette di individuare con più facilità le condizioni migliori del momento, con la possibilità di finanziare fino al 100% del valore della vettura.
Due sigle ricorrono in ogni proposta di finanziamento e meritano attenzione: il TAN e il TAEG. Il TAN rappresenta il tasso di interesse puro applicato al capitale, espresso in percentuale su base annua. Il TAEG, invece, è l'indicatore che fotografa il costo totale effettivo dell'operazione, perché include anche le spese obbligatorie legate all'apertura e alla gestione del finanziamento, come eventuali polizze, costi di istruttoria e oneri di incasso delle rate. Per confrontare due offerte in modo reale, il TAEG è il parametro più affidabile, poiché restituisce una visione complessiva di quanto si andrà effettivamente a pagare.
Cosa valutare quando si richiede un finanziamento auto
Un elemento a cui prestare particolare attenzione in fase di valutazione riguarda il rapporto tra la rata mensile e il reddito netto: per mantenere un equilibrio finanziario sostenibile, è consigliabile che questo rapporto non superi il 35%. Superare questa soglia espone al rischio di trovarsi in difficoltà nel gestire le spese correnti, soprattutto in presenza di imprevisti.
Attenzione poi ai costi che il TAN non include. Spese di istruttoria, gestione della pratica e, in alcuni casi, polizze assicurative legate al finanziamento possono incidere in modo significativo sul costo finale. Per questo motivo, ribadirlo è fondamentale, il TAEG resta il vero metro di paragone tra offerte diverse: sintetizza in un unico indicatore tutti gli oneri obbligatori e permette un confronto immediato.
Come richiedere un finanziamento auto online e scegliere l'offerta migliore
La richiesta di un finanziamento auto si è spostata in larga parte sul digitale, con procedure che permettono di completare l'intero iter senza stampare un solo documento e senza recarsi fisicamente in filiale. Il percorso tipo prevede alcuni passaggi ben definiti: si parte dalla simulazione della rata sul sito dell'istituto scelto, inserendo l'importo desiderato, la durata e, in alcuni casi, la finalità dell'acquisto, per ottenere un'anteprima immediata delle condizioni.
Dopo la simulazione si procede con l'inserimento dei dati personali e il caricamento dei documenti richiesti, operazione che può essere effettuata direttamente dallo smartphone fotografando i file necessari. I documenti generalmente richiesti sono il documento di identità, il codice fiscale o la tessera sanitaria, un documento di reddito aggiornato (busta paga, CUD, Modello Unico o cedolino della pensione) e l'IBAN del conto corrente su cui verranno addebitate le rate, che non può essere quello di una carta prepagata. Non è necessario aprire un nuovo conto corrente per accedere al finanziamento: il rimborso avviene tramite addebito diretto sull'IBAN indicato in fase di richiesta.
La firma del contratto avviene in modalità digitale, e l'esito della richiesta viene comunicato via e-mail generalmente entro 24 ore lavorative dall'invio della documentazione completa e corretta. In caso di approvazione, l'importo finanziato viene accreditato tramite bonifico bancario sul conto corrente indicato, di norma entro un ulteriore giorno lavorativo dalla ricezione di tutta la documentazione firmata.
Per quanto riguarda i requisiti di accesso, le condizioni di base prevedono un'età superiore ai 18 anni e la presenza di un reddito documentabile e stabile. L'istituto valuta la storia creditizia del richiedente e la sua situazione economica complessiva per definire il cosiddetto profilo di rischio, che influisce sia sull'approvazione sia sulle condizioni applicate. Anche la tipologia di contratto lavorativo ha un peso: un impiego a tempo indeterminato facilita l'accesso al credito rispetto a forme contrattuali più flessibili.
Arrivati alla fase di scelta vera e propria, ci sono alcuni criteri che aiutano a non commettere errori. Il primo, come già sottolineato, è usare sempre il TAEG come termine di confronto tra offerte diverse, senza fermarsi al TAN che racconta solo una parte della storia.
Il secondo riguarda il piano di ammortamento: valutare con attenzione la durata complessiva, l'importo delle rate e l'eventuale presenza di una maxi-rata finale è indispensabile per capire se la proposta è realmente sostenibile nel tempo.
Corchiano in lutto per Tamara Ricci: si è spenta a 34 anni
CORCHIANO – Un’intera comunità si stringe nel dolore per la scomparsa di Tamara Ricci, morta a soli 34 anni dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro il colangiocarcinoma, una rara e aggressiva forma di tumore delle vie biliari. La giovane mamma lascia il marito Luigi e il loro bambino di appena tre anni, oltre ai genitori e a due sorelle.
La storia di Tamara è stata segnata dalla malattia, ma anche da una forza straordinaria e da un amore profondo per la sua famiglia. Un anno fa aveva sposato Luigi, compagno di vita che le è rimasto accanto in ogni momento, condividendo un percorso difficile affrontato con dignità e determinazione. Al centro di tutto, il loro piccolo, motore quotidiano di speranza e coraggio.
Attorno a loro si è stretta fin dall’inizio l’intera comunità di Corchiano, che in queste ore continua a manifestare vicinanza e affetto. Tra i primi messaggi di cordoglio quello della Croce Rossa Italiana – comitato locale di Corchiano, di cui fa parte la madre Rossella Togni: «Siamo al tuo fianco. In questi anni ci hai insegnato cosa significa aiutare gli altri, oggi siamo noi a voler stringere te in un abbraccio infinito. Tutti i volontari della Cri di Corchiano piangono con te e pregano per la tua famiglia». E poi l’ultimo saluto: «Ciao, che la terra ti sia lieve».
Negli ultimi mesi era stata avviata anche una raccolta fondi per sostenere la famiglia e affrontare le spese mediche, comprese terapie e cure sperimentali non sempre garantite dal servizio sanitario pubblico. Ogni donazione ha rappresentato un segno tangibile di solidarietà, un aiuto concreto e un gesto di amore verso Tamara e i suoi cari.
Oggi resta un vuoto profondo, ma anche l’esempio luminoso di una giovane donna che ha affrontato la malattia con coraggio, lasciando un segno indelebile nel cuore di chi l’ha conosciuta.
Montalto Marina, il PD attacca: Senza strategia non cè rilancio
MONTALTO DI CASTRO – “Senza una strategia strutturata non può esserci rilancio”. È netta la posizione del circolo locale del Partito Democratico di Montalto di Castro e Pescia Romana, che torna a denunciare quella che definisce una “totale assenza di programmazione seria” per lo sviluppo turistico ed economico della Marina.
Secondo i dem, gli interventi messi in campo dall’amministrazione sarebbero “isolati, occasionali e scollegati tra loro”, insufficienti a configurare una visione organica di crescita. “Governare significa pianificare – si legge nella nota – avere un progetto pluriennale con obiettivi chiari e strumenti concreti. Non basta intervenire a spot o rincorrere l’emergenza del momento”.
A preoccupare sono soprattutto le recenti chiusure di locali storici, attivi da oltre cinquant’anni. “Non si tratta di singole vicende imprenditoriali – sottolinea il PD – ma del segnale di un contesto che da anni non riesce a generare crescita stabile e flussi turistici continui. Dopo quattro anni la Marina è più povera: le attività dovrebbero aprire, non chiudere”.
Nel mirino anche il “restyling” annunciato dall’amministrazione, giudicato prevalentemente come un insieme di asfaltature e interventi di manutenzione ordinaria. “Azioni necessarie – ammette il circolo – ma che rientrano nella gestione normale di un Comune e non possono essere presentate come un piano di rilancio”.
Tra le criticità evidenziate, la mancanza di una strategia integrata capace di collegare mare, cultura e patrimonio archeologico, a partire dal Parco Archeologico di Vulci, indicato come possibile fulcro di un progetto di attrazione turistica. Assente, secondo il PD, anche un calendario stabile di eventi di richiamo nazionale e internazionale e un piano di marketing territoriale in grado di garantire identità e continuità alla Marina.
“Non è una polemica sterile – conclude la nota – ma una richiesta di responsabilità e di cambio di passo. Montalto Marina ha bisogno di programmazione, coraggio e di una strategia vera. Non di annunci”.
La Tuscia Rotary riflette sulla Leadership del nostro tempo
VITERBO - Dopo più di 10 anni i cinque Club Rotary della Tuscia hanno vissuto un evento insieme, organizzando un Convegno presso la meravigliosa sala del Museo delle Ceramiche a Viterbo.
Sabato 21 febbraio si è, infatti, tenuto nella Città dei Papi un convegno sulla Leadership che ha visto uniti e presenti i cinque club Rotary della Tuscia.
L’incontro si è svolto nella splendida sala conferenze del Museo delle Ceramiche, messo a disposizione dalla Fondazione Carivit (a cui sono stati rivolti i ringraziamenti dei Presidenti), scelta per la forte valenza simbolica, quale luogo che custodisce “oggetti” che rappresentano la comune storia quotidiana degli antenati dei soci di tutti i club presenti.
L’incontro voleva stimolare una riflessione sul tema dell’errore e del fallimento, quale strumento di crescita per i leader del nostro tempo. I lavori e le relazioni hanno avuto inizio dopo i saluti dei Presidenti dei Club Rotary: Giuseppe Micarelli per Bolsena Ducato di Castro, Simone Scungio per Flaminia Romana, Marco Bigiotti per Montefiascone Lago di Bolsena, Loredana Vaccarotti per Sutri Tuscia Ciminia, Alexia Paolocci per Viterbo.
David Trotti ha illustrato lo stato dell’arte della Leadership in un tempo caratterizzato da volatilità, incertezza, complessità e ambiguità (il cosiddetto contesto VUCA), soffermandosi sul significato dell’essere Leader nel Rotary nel nostro tempo fluido.
Loredana Vaccarotti ha parlato del ruolo della testimonianza e della reputazione per la leadership, toccando il suo valore per il nostro territorio.
Mauro Barlozzini ha affrontato la connessione tra leadership e servizio, soffermandosi sulla figura del Servant Leader.
Infine, Giancarlo Stincarelli ha aiutato a riflettere sul valore dell’errore, visto come strumento di accrescimento della Leadership.
Grande soddisfazione per l’evento e per i contenuti è stata espressa dai numerosissimi presenti, tra cui i soci dei Club del territorio ed alcuni Presidenti di Club Romani: Pino de Roma, Presidente del Rotary Club Roma Foro Romano, e Nunzia Esposito, Presidente del Rotary Club Roma Polis, nonché alcuni ospiti esterni al mondo rotariano, come Wanda Selva, Presidente FIDAPA di Viterbo.
Gli spunti di altissima qualità emersi dal convegno hanno permesso ai presenti di riflettere sul rapporto tra l’essere leader ed il nostro tempo, cercando di cogliere quelli che sono gli elementi che stanno emergendo nel “nuovo mondo”, frutto della tecnologia e dei nuovi paradigmi culturali. Il tutto ponendo l’accento sul valore della condivisione e della contaminazione tra le diversità.
La ricchezza del convegno è stata proprio l’aver messo a confronto, fondendole, cinque diversità all’interno di un evento proiettato al futuro. Aspetto, questo, sottolineato nella conclusione della Presidente del Rotary Club di Viterbo, Alexia Paolocci, che ospitava l’incontro e che, in primis, ha voluto ringraziare il Presidente della Fondazione Carivit di Viterbo per aver messo a disposizione il meraviglioso Museo delle Ceramiche, nonché il facilitatore del Club, e incoming dello stesso, David Trotti per la splendida organizzazione dell’incontro.
La Presidente ha concluso sottolineando che si è trattato di un incontro significativo, al quale ha partecipato con curiosità e dal quale ha potuto apprendere molto, ricevendo numerosi stimoli dalle ricchezze culturali messe a disposizione e condivise tra i club. Le ruote dei Club coinvolti hanno così girato in perfetta armonia, attivando l’ingranaggio in sinergia e spirito rotariano. I Club della Tuscia hanno così dato vita ad esperimento pienamente riuscito, che ha rappresentato un grande successo e che ci si augura possa proseguire con altre attività.
L’evento si è concluso con una conviviale a base di piatti del territorio che i numerosi partecipanti hanno vissuto e gustato presso l’Hosteria del Sor Bruno, nella particolare e splendida cornice del quartiere medioevale viterbese di San Pellegrino.
La Juniores dellASD Viterbo FC torna al successo: 4-2 al Bassano Romano
VITERBO – Torna a sorridere la Juniores Provinciale dell’ASD Viterbo FC che, dopo due sconfitte consecutive, ritrova i tre punti superando con un convincente 4-2 il Bassano Romano. Il match, disputato sabato scorso al Comunale del Murialdo, ha visto i ragazzi di mister Massimiliano Proietti Palombi imporsi grazie alla doppietta di Popa e alle reti di Tomai e Bernabucci.
Una prestazione in crescita per i gialloblù, capaci di gestire al meglio la gara soprattutto nella ripresa. «Abbiamo giocato una buona partita – commenta il tecnico – contro un avversario decisamente migliorato rispetto all’andata, con uno staff molto preparato che sono certo farà bene nel prosieguo della stagione. Dopo un buon primo tempo siamo cresciuti significativamente nella ripresa, segnale che la squadra c’è sia a livello fisico che mentale».
Con questa vittoria il Viterbo FC mantiene il secondo posto in classifica in compagnia della Nuova Pescia Romana, confermandosi tra le protagoniste del campionato.
Le ostilità riprenderanno sabato 14 marzo con la trasferta di Civitavecchia sul campo della Leocon, in una sfida che si preannuncia importante per consolidare la posizione nelle zone alte della graduatoria.
Emergenza abitativa 2026, alloggi Erp: arriva il sistema a punteggio per assegnazioni più eque ...
VITERBO - Il Comune di Viterbo conferma per il 2026 i criteri per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), ma introduce una novità importante: un sistema a punteggio per garantire maggiore equità, oggettività e trasparenza nell'accesso alla quota di riserva destinata alle situazioni di emergenza abitativa. La giunta comunale di Palazzo dei Priori ha approvato la delibera che conferma quanto previsto dal regolamento regionale, che consente ai comuni di riservare fino al 25% degli alloggi ERP a persone e nuclei familiari che vivono condizioni di grave emergenza. La novità apportata dalla giunta riguarda l'introduzione dei criteri misurabili e priorità definite per un sistema di valutazione basato su punteggi, che tiene conto di elementi concreti e verificabili, come la condizione abitativa (assenza di fissa dimora, sfratto imminente, sistemazioni precarie o emergenziali), la situazione economica, la fragilità sanitaria e sociale, la presa in carico da parte dei servizi sociali comunali, la posizione nella graduatoria ERP. Tale nuovo modello consentirà di stabilire in modo chiaro e comparabile le priorità di accesso agli alloggi disponibili nel 2026 di proprietà comunale, assicurando che le risposte arrivino prima a chi si trova in condizioni più gravi e urgenti.
'Abbiamo introdotto un sistema che rende le scelte amministrative ancora più trasparenti e oggettive – ha sottolineato la sindaca Chiara Frontini -. Ogni situazione sarà valutata con criteri chiari, per garantire equità e imparzialità'. 'Con questo nuovo sistema a punteggio vogliamo dare una risposta concreta e tempestiva alle persone che vivono un'emergenza abitativa reale – ha aggiunto l'assessore alle politiche sociali Rosanna Giliberto -. Non si tratta solo di assegnare una casa, ma di riconoscere le fragilità, misurarle con criteri oggettivi e intervenire con maggiore giustizia sociale. È un passo importante verso un welfare più equo, trasparente e vicino ai cittadini'.