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Danilo Corazza scende in campo con 'Rimettiamo Civita al centro', due liste civiche
CIVITA CASTELLANA - La sfida per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio si arricchisce di una proposta che punta tutto sul civismo e sul recupero dell'identità locale. Danilo Corazza lancia ufficialmente la sua candidatura a Sindaco di Civita Castellana al grido di 'Rimettiamo Civita al centro'.
A sostenere la sua corsa ci sono due liste composte da cittadini che rappresentano il mondo del commercio, dell'artigianato, della sanità e del distretto ceramico, unite dall'obiettivo di un rinnovamento pragmatico della città.
Lista 'Per Civita'Una formazione che mette insieme diverse professionalità, con una forte attenzione al mondo del commercio e del sociale.
Candidato Profilo Beatrice Banditelli Fotografa Vania Barboni Casalinga Vittorio Bravini Imprenditore Fabio Castrucci Funzionario Amministrativo Alfredo Censi Agente di commercio Andrea Ciambella Operaio Benedetta Costa Dott.ssa Scienze Politiche Luca Costanzelli Preparatore Atletico Luca Del Priore Preparatore Atletico Rocco Fersini Infermiere Sara Malossi Imprenditrice Paolo Meraglia (detto o Pollo) Commerciante Matteo Molinari Insegnante Lenuta Paun (detta Elena) Banconista Carla Ribaldi Casalinga Federica Ribaldi ImpiegataLista 'Civitonici'
La seconda lista a supporto di Corazza si focalizza sulla tradizione produttiva e artigianale di Civita Castellana, includendo numerosi esponenti del settore ceramico e dell'associazionismo.
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Domenico Antonio Basta (detto Bastiano) – Ristoratore
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Daniele Ceccani – Ceramista
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Angela De Masi – Ceramista
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Daniele Di Berardino – Addetto alla vendita
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Gabriele Madami – Ceramista
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Luca Mariani – Artigiano
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Maurizio Matteucci – Operaio
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Elisa Mei – Presidente Onlus
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Barbara Migliorelli – Impiegata
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Federica Natili – Banconista
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Roberto Palamides (detto Lula) – Impiegato
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Carlo Pecoraro – Avvocato
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Sergio Piano – Pensionato
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Michela Profili – Banconista
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Daniela Re – Commerciante
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Cecilia Stocchi – Impiegata
Con la presentazione di queste 32 firme, la coalizione di Corazza si prepara a un mese di maggio intenso, fatto di incontri diretti nei quartieri per spiegare la visione di una 'Civita' che deve tornare a essere protagonista del territorio.
Viterbo, ladro acrobata semina paura al Carmine
VITERBO - Momenti di paura nel quartiere Carmine di Viterbo, dove nella serata di giovedì 23 aprile è entrato in azione un “ladro acrobata”, protagonista di una serie di furti che stanno alimentando la preoccupazione tra i residenti della zona.
L’episodio più inquietante si è verificato in via Angelo Ioppi, dove una donna si è trovata faccia a faccia con il malintenzionato all’interno della propria abitazione, situata al terzo piano di una palazzina. La proprietaria, allertata da un sistema di vigilanza privata per un’anomalia rilevata, stava controllando le stanze quando, sollevando una tapparella, si è trovata improvvisamente davanti l’uomo.
Secondo le prime ricostruzioni, il ladro sarebbe riuscito a raggiungere il balcone arrampicandosi lungo la facciata dell’edificio, utilizzando probabilmente il discendente dell’acqua piovana. Un’azione rapida e rischiosa, che dimostra una certa agilità e determinazione.
Le urla della donna hanno però messo in fuga il malvivente, che si è dileguato in pochi istanti prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, riuscendo a far perdere le proprie tracce.
L’episodio si inserisce in una serie di furti, alcuni dei quali andati a segno, che negli ultimi giorni stanno interessando il quartiere Carmine, aumentando il senso di insicurezza tra i cittadini. Indagini in corso per risalire all’identità del responsabile.
Giancarlo Turchetti alla guida della UIL Viterbo
VITERBO - Si è svolto presso l’hotel Salus di Viterbo il congresso della UIL provinciale, che ha sancito all’unanimità l’elezione di Giancarlo Turchetti come nuovo segretario generale della UIL Viterbo. Una nomina accolta con ampio consenso, alla presenza di rappresentanti istituzionali, sindacali e del mondo associativo del territorio.
Al tavolo della presidenza, insieme a Turchetti, il segretario organizzativo nazionale Emanuele Ronzoni, la segretaria organizzativa della UIL Scuola Lazio Silvia Somigli e il segretario organizzativo UIL Roma e Lazio Carmelo Prestileo.
Tra i presenti in sala anche il prefetto Sergio Pomponio, la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il sindaco di Civitavecchia Marco Piendibene, la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Enrico Panunzi, oltre a numerosi rappresentanti sindacali e istituzionali.
“Siamo diventati un punto di riferimento per tutta la Tuscia”, ha dichiarato Turchetti, rivendicando il lavoro svolto negli ultimi anni dal sindacato sul territorio. Nella sua relazione, il neo segretario ha però tracciato un quadro critico della provincia di Viterbo, definita “un territorio disarticolato, in crisi e privo di collegamenti adeguati, sia verso il nord che verso la capitale”.
Tra le principali criticità evidenziate, la perdita di identità culturale ed economica, con un sud sempre più influenzato dall’espansione dell’area metropolitana romana e un nord segnato dalla diffusione del fotovoltaico, che sottrae terreno all’agricoltura, storicamente settore trainante della Tuscia.
Turchetti ha inoltre sottolineato le difficoltà del comparto turistico, che “stenta a decollare”, registrando presenze significative solo in occasione di festività e ponti. Un altro tema centrale è quello dell’integrazione: la crescente presenza di comunità straniere si scontra con lungaggini burocratiche e difficoltà nell’accesso a lavoro e alloggi.
Infine, un passaggio dedicato a Civitavecchia, dove il processo di decarbonizzazione appare in stallo, tra progetti rallentati e la decisione di mantenere attiva la centrale a carbone fino al 2038.
Un intervento, quello di Turchetti, che mette al centro le fragilità del territorio ma anche la necessità di rilanciare la Tuscia attraverso politiche concrete e una visione strategica condivisa.
Real Azzurra inarrestabile: altro 3-0 e primato consolidato
ACQUAPENDENTE - Prosegue senza intoppi la corsa del volley femminile di Terza Divisione Fipav Comitato Viterbo targato Real Azzurra, che continua a vincere e convincere senza concedere spazio a cali di concentrazione o appagamento. Le altoviterbesi mantengono saldo il primato in classifica con due punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice, che però ha disputato una gara in più.
Nell’ultimo turno è arrivato un netto 3-0 alla palestra di Via Tre Portoni di Nepi contro una USD Volley Club ancora in difficoltà, ferma nelle zone basse della classifica. Una partita gestita con autorità dalle ragazze della Real Azzurra, capaci di imporre il proprio ritmo fin dai primi scambi.
Solo nel terzo set si è visto un maggiore equilibrio, con le padrone di casa in grado di restare in partita fino al 21-25 finale. Nei primi due parziali, invece, il divario è stato evidente: 25-19 e 25-15 i punteggi che hanno indirizzato subito il match.
Da sottolineare anche la gestione del roster da parte dello staff, che ha saputo alternare le giocatrici mantenendo sempre alto il livello della prestazione. E quando è stato necessario stringere le rotazioni, la squadra ha risposto con determinazione, ampliando il margine sulle avversarie.
Ora lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno: sabato 2 maggio alle ore 18.00 al PalaBoario, dove la Real Azzurra ritroverà ancora la USD Volley Club. Un’occasione importante per aggiungere un altro tassello verso un obiettivo che, a inizio stagione, sembrava forse ambizioso anche per i più ottimisti, ma che oggi appare sempre più concreto.
25 Aprile, Panunzi: La memoria deve guidare il presente e costruire la pace
VITERBO - In occasione della Festa della Liberazione, il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Enrico Panunzi, affida a una nota ufficiale una riflessione sul significato profondo del 25 aprile, sottolineando come non possa essere ridotto a una semplice celebrazione formale, ma debba rappresentare un momento di consapevolezza collettiva.
“Il 25 aprile – afferma – non è una ricorrenza da vivere in modo automatico. È una data che ogni anno ci chiede uno sguardo onesto sul presente, oltre che sul passato”. Panunzi richiama quindi una “trilogia inscindibile” della storia italiana: la Liberazione del 1945, la nascita della Repubblica il 2 giugno 1946 e la promulgazione della Costituzione il 27 dicembre 1947, entrata in vigore il primo gennaio 1948.
Un percorso storico che, secondo il vicepresidente, resta ancora oggi attuale, come dimostrato anche dal recente referendum del 22 e 23 marzo, che ha visto una partecipazione significativa dei cittadini a difesa dei principi costituzionali.
Nel suo intervento, Panunzi pone l’accento anche sul contesto internazionale, segnato da guerre e tensioni diffuse: “Il rischio più grande è l’assuefazione, come se il dolore degli altri potesse diventare normale”. Un monito forte, che richiama il valore attuale della Liberazione come scelta di coraggio e responsabilità.
Da qui l’invito a non cedere al cinismo e a continuare a credere nella possibilità della pace: “La memoria – conclude – non serve solo a ricordare ciò che è stato, ma a tenere aperta una prospettiva. È dentro quella prospettiva che dobbiamo continuare a trovare, insieme, ragioni di speranza”.
IL 25 APRILE DI TUTTI E DI NESSUNO
Turismo, il ponte del 25 aprile tiene: l'80% delle camere è già occupato
VITERBO - Vacanze brevi e di prossimità, ma il turismo primaverile per ora tiene. Per aprile-giugno le imprese cercano 418mila lavoratori, oltre 20mila in più rispetto al 2025
Non sarà il “grande ponte” dei calendari favorevoli, ma il 25 aprile resta una data simbolica per il turismo italiano: l’avvio della stagione dei viaggi primaverili e, insieme, la prima prova generale in vista dell’estate.
Per il weekend del 25 aprile, il tasso medio di saturazione della ricettività disponibile sui portali online si attesta all’80%, con circa 4,7 milioni di pernottamenti stimati nelle strutture ricettive italiane. Saranno soprattutto micro-vacanze, di breve durata e verso mete vicine, ma sufficienti a dare una spinta ai consumi turistici di primavera. È quanto emerge dal monitoraggio realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti.
La domanda si concentrerà soprattutto sulle destinazioni di prossimità: città d’arte, borghi, località outdoor, mare e montagna. Le performance migliori si registrano nelle aree montane, dove la saturazione dell’offerta disponibile online raggiunge l’89%, seguite dalle città e dai centri d’arte all’85% e dalle località marine all’84%. Più contenuti i valori per laghi, 75%, località termali, 74%, e aree rurali e di collina, 73%.
Anche sul piano territoriale emergono andamenti differenziati. I tassi più elevati sono rilevati nel Nord Est e nel Nord Ovest, entrambi all’83%, trainati in particolare da Trentino-Alto Adige e Lombardia. Il Centro si attesta all’80%, con la Toscana in evidenza, mentre Sud e Isole si fermano al 75%, con risultati migliori per Sardegna, Puglia e Sicilia.
Il quadro resta però segnato da una forte incertezza. Le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti stanno incidendo sulle scelte dei viaggiatori e potrebbero ridisegnare i comportamenti turistici nei prossimi mesi. La tendenza già visibile è quella di soggiorni più brevi, maggiore attenzione al budget e preferenza per mete considerate più sicure e raggiungibili anche con mezzo proprio.
In questo scenario, le imprese turistiche e della ristorazione sono già impegnate nella pianificazione della stagione estiva, in particolare nell’organizzazione dei servizi e nel reclutamento del personale. Secondo i dati Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, su oltre 224mila imprese horeca con dipendenti interpellate, il 36,2% prevede nuove entrate di personale e collaboratori nel trimestre aprile-giugno 2026: in totale 418mila unità, oltre 20mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025. “Per ora i dati del 25 aprile sono incoraggianti, anche se fotografano una domanda ancora breve e di prossimità, per motivi di calendario”, commenta Vittorio Messina. “Il turismo italiano si conferma reattivo, ma il contesto rimane complicato.
Come avevamo previsto, si registrano segnali positivi in vista del ponte del 25 aprile. A sottolinearlo è Vincenzo Peparello, Presidente di Assoturismo e Confesercenti di Viterbo , che evidenzia come nella zona della Tuscia, così come nel resto del Lazio, il tasso di saturazione delle strutture ricettive abbia raggiunto circa l’80%.Per l’occasione si registra anche una maggiore richiesta di personale, in vista non solo del ponte ma dell’intera stagione turistica. Oltre a Roma, i visitatori sembrano orientarsi sempre più verso le località della costa, i laghi, la campagna, le città d’arte e i borghi. Si tratta di dati incoraggianti, che assumono un valore ancora più significativo se confrontati con il 25 aprile 2025, quando le destinazioni turistiche avevano beneficiato di un ponte decisamente più lungo rispetto a quello di quest’anno. A favorire gli spostamenti contribuisce anche il bel tempo, che incentiva gite ed escursioni fuori porta e forme di turismo di prossimità. Per quanto riguarda la provenienza dei flussi turistici nella Tuscia, si segnala una prevalenza di visitatori provenienti dal Lazio stesso, ma anche da Umbria, Toscana, Campania e anche da alcune regioni del Nord Italia. Le prospettive positive riguardano anche il ponte del 1° maggio e, più in generale, l’intero mese. Tuttavia, resta alta l’attenzione sul fronte economico: i budget più contenuti potrebbero infatti incidere sulle scelte dei turisti, influenzando anche la stagione estiva e portando a un cambiamento nelle abitudini di viaggio. Da qui l’invito alle imprese e agli enti locali a farsi trovare pronti, per cogliere al meglio le opportunità offerte da una domanda turistica che, pur dinamica, appare sempre più attenta alla sostenibilità economica delle proprie scelte.
Profughi nellex night, il Comune di Vignanello non era informato
VIGNANELLO - Una decisione calata dall’alto, senza alcuna comunicazione preventiva all'ente locale. È questo il cuore della protesta sollevata dall'Amministrazione Comunale in merito all’allocazione temporanea di cittadini stranieri presso la struttura di un ex night club situato sul territorio cittadino. Il progetto, di natura governativa e gestito dalle autorità sovracomunali, ha colto di sorpresa la giunta, che ha appreso la notizia solo nelle ultime 24 ore.
Secondo quanto diffuso in una nota ufficiale, l'Amministrazione è venuta a conoscenza dell'arrivo dei migranti solo a seguito di una serie di verifiche insistenti, attivate dopo che numerosi cittadini avevano segnalato movimenti sospetti nell'area.
'L’Amministrazione non ha ricevuto alcuna comunicazione preventiva', si legge nel comunicato, 'siamo venuti a conoscenza della situazione soltanto ieri, dopo aver effettuato controlli mirati basati sulle segnalazioni dei residenti.'
Nonostante il Comune non sia stato coinvolto nella fase decisionale, la risposta politica è stata immediata e improntata alla massima severità. L'obiettivo dichiarato è quello di blindare la sicurezza urbana e il decoro pubblico.
L'Amministrazione ha già avviato un dialogo con il Prefetto, ottenendo rassicurazioni su tre fronti principali:
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Controlli giornalieri: Le forze dell'ordine effettueranno pattugliamenti costanti e ripetuti.
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Rispetto delle regole: Monitoraggio ferreo sulla civile convivenza all'interno e all'esterno della struttura.
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Igiene e gestione: Verifica puntuale degli standard sanitari e delle modalità di accoglienza.
Il messaggio rivolto ai gestori della struttura e alle autorità superiori è chiaro: la permanenza degli immigrati non deve tradursi in un danno per la comunità.
«Saremo inflessibili», conclude la nota comunale. «Qualora questa allocazione dovesse anche solo minimamente compromettere la tranquillità e la serenità della cittadinanza, non esiteremo a intraprendere ogni azione necessaria nelle sedi opportune». Il Comune si pone dunque come 'sentinella', promettendo una presenza costante e incisiva per garantire che l'ordine pubblico non venga meno.
25 Aprile, una Resistenza di popolo per unItalia democratica e antifascista
VITERBO - Il Partito Democratico, in ogni città italiana, parteciperà alle iniziative che celebrano la ricorrenza del 25 Aprile. E’ una scelta che abbiamo sempre confermato non solo per preservare la memoria del 25 Aprile del 1945, ma anche per rinnovare la forza dei valori fondanti la nostra Repubblica, quali la democrazia, la libertà, la salvaguardia dei diritti fondamentali delle persone, la solidarietà e la pace.
Fu grazie alla Resistenza dei partigiani e all’intervento degli alleati che il nostro Paese riuscì ad aprire una pagina nuova della propria storia. Quella italiana fu una Resistenza di popolo che vide la partecipazione di tante forze diverse unite dal comune obiettivo di liberare l’Italia dalla dittatura fascista e dall’abbraccio mortale che la stessa aveva stretto con il nazismo. E’ stata la lotta partigiana a riscattare l’onore dell’Italia, restituendo legittimità all’idea di Patria dopo il tradimento consumato dal regime fascista.
In tutti questi decenni trascorsi non sono mai mancati i tentativi di colpire e indebolire il significato del 25 Aprile come Festa della Liberazione, con il chiaro intento di rimettere mano alla Costituzione che è stata scritta proprio grazie alla lotta antifascista. Sono tentativi maldestri e pericolosi che non fanno i conti con il fatto che il patriottismo italiano è stato costruito intorno a radici repubblicane e democratiche. E la nostra Repubblica è antifascista e non nazionalista. Questo oggi è più vero e attuale che mai, perché è evidente a tutti che il nazionalismo è l’ingrediente fondamentale che produce conflitti e guerre. La resistenza di popolo servì a dire mai più fanatismo nazionalista e mai più guerre, così come l’Europa unita fu il progetto, espressione della lotta antifascista e antinazista, che ha emancipato i nostri popoli dagli orrori della storia in nome della pace e della tolleranza. E pace e tolleranza oggi più che mai diventano degli imperativi rispetto a tutto quello che sta avvenendo. La guerra è la scelta più ottusa che l’uomo possa fare. Per questo la nostra partecipazione alle celebrazioni del 25 Aprile sarà per onorare tutti coloro che misero in gioco la vita per restituirci la libertà, ma anche per ribadire il valore della democrazia e il bisogno urgente di pace.
Il nostro auspicio è che tante cittadine e tanti cittadini facciano la stessa scelta. Anche perché, come purtroppo è facile osservare, la pace, la libertà e la democrazia non sono date per sempre, ma bisogna sceglierle tutti i giorni e in ogni parte del mondo.
Manuela Benedetti
Segretaria Provinciale PD
Alessandro Mazzoli
Presidente Assemblea Provinciale PD
Romoli: 'Il valore della libertà è uneredità da custodire e tramandare'
VITERBO - Il 25 aprile è il giorno in cui l'Italia ha riconquistato la libertà e ha ritrovato il coraggio di ricostruire sé stessa sulle macerie della guerra e della dittatura. Una data che ci ricorda il sacrificio di donne e uomini che, con coraggio e senso di giustizia, hanno scelto di opporsi all'oppressione, restituendo al nostro Paese dignità, democrazia e speranza.
A distanza di ottantuno anni, questa ricorrenza conserva intatto il suo valore. Non è soltanto un momento di memoria, ma anche un'occasione per riflettere sull'importanza dei principi su cui si fonda la nostra Repubblica: la libertà, la pace, la giustizia e il rispetto delle istituzioni.
Il 25 aprile ci richiama alla responsabilità di custodire questi valori ogni giorno, attraverso l'impegno civile, il rispetto reciproco e la partecipazione alla vita democratica.
Come presidente della provincia di Viterbo, rivolgo un pensiero riconoscente a tutti coloro che hanno lottato per un'Italia libera e democratica.
Nel celebrare questa importante ricorrenza, rinnovo il mio impegno, e quello dell'amministrazione provinciale, nel promuovere i valori della libertà e della democrazia, patrimonio di tutti da difendere e tramandare alle future generazioni.
Alessandro Romoli
Presidente della provincia di Viterbo
Partigiano e Professore: quando Mariano Buratti insegnava nel Liceo che porta il suo nome
di Fabio Tornatore
VITERBO - Oggi, 25 aprile, si celebra la ricorrenza della Liberazione italiana dal nazifascismo, ma 81 anni fa, quel 25 aprile 1945, giorno dell'insurrezione partigiana, Mariano Buratti non c'era, perchè era già stato fucilato il 31 gennaio 1944. Secondo la testimonianza del cappellano, don Surano, le sue ultime parole davanti al plotone d'esecuzione furono 'Viva l'Italia!'.
Oggi alle ore 9, presso il Liceo di Viterbo intitolato a Mariano Buratti, si svolgeranno le celebrazioni del 25 aprile, in omaggio al professore partigiano viterbese. Mariano Buratti, nato a Bassano di Sutri, oggi Bassano Romano, il 15 gennaio 1902, è stato maestro nella scuola elementare Ferrante Aporti di Roma, ufficiale di complemento, brigadiere della Regia Guardia di Finanza, poi volontario nella campagna d'Africa. Dopo il congedo conseguì la laurea in Lettere e Filosofia, vinse un concorso per la cattedra in ruolo e lo assegnarono al Liceo Umberto I di Viterbo, che oggi porta il suo nome.
Dopo l'8 settermbre del 1943 venne nuovamente chiamato alle armi, ma, rifiutando di presentarsi alla caserma che lo aveva richiamato in servizio, iniziò il suo periodo di clandestinità nelle fila della Resistenza. Si spostò da Viterbo a San Martino al Cimino e nelle aree dei Monti Cimini, Monte Fogliano e poi lago di Vico.
Il 12 dicembre 1943 Buratti venne catturato dalle SS a Ponte Milvio, e condotto nel carcere di Regica Coeli. Dopo giorni di interrogatori e torture, il 31 gennaio 1944, venne condotto a Forte Bravetta, luogo deputato alle esecuzioni dei condannati a morte. Lì venne fucilato insieme a otto compagni.
'Siamo una forza politica che ha detto 'no' all'inciucio'
CIVITA CASTELLANA - L'imminente apertura della campagna elettorale per le amministrative del 24 e 25 maggio fa scaldare i motori al Movimento cinque stelle e Rifondazione comunista che nella giornata di giovedì 23 aprile hanno indetto un'assemblea pubblica per illustrate il lavoro svolto tra i banchi dell'opposizione durante il mandato Giampieri a guida Fratelli d'Italia. Nella sala Pablo Neruda i soliti fedelissimi e simpatizzanti si sono dati appuntamento per questa sorta di campagna pre-elettorale a sostegno del candidato sindaco Francesco Romito (coalizione Sangallo), tuttavia assente. Valerio Biondi (M5S), Yuri Cavalieri e Daniela Pinardi (RC) hanno ripercorso le tappe di un percorso politico segnato da successi (mozioni approvate) ma anche di numerose battute d'arresto. Tra i temi più dibattuti: la battaglia contro il deposito di scorie nucleari e la realizzazione di una discarica di inerti a San Silvestro, la questione della privatizzazione dell'acqua, la battaglia sul riconoscimento del lavoro usurante, le mozioni a sostegno del distretto industriale e il caro energia, la lotta contro il degrado, ambiente e rifiuti, la battaglia contro la speculazione edilizia, attenzione ai problemi delle frazioni. 'Un percorso - hanno spiegato - portato avanti tra i banchi dell'opposizione perlopiù anche con il Pd, sebbene spesso ci siamo trovati in contrasto su alcune questioni'. Motivo per cui ad un certo punto le strade si sono divise, lasciando che sulla scelta del candidato (il Pd sosterrà Danilo Corazza) si consumasse la frattura del centrosinistra civitonico: 'Se per noi alcuni temi rappresentano una questione di principio non potevamo non scegliere Romito come candidato', hanno puntualizzato i tre consiglieri comunali. Poi la stoccata: 'Il Partito democratico, il più delle volte ha scelto di guardare a destra e non a sinistra, spesso in consiglio abbiamo trovato punti in comune altre volte no. Non possiamo permettere alla destra di vincere di nuovo le elezioni'.
'Vogliamo ribadire con forza - hanno ribattuto nei saluti finali - che siamo stati gli unici a non aver fatto inciuci. Non abbiamo mai fatto accordi sottobanco, con nessuno, ma abbiamo ascoltato i cittadini facendoci loro portavoce: è stato proprio questo il nostro tratto caratteristico non solo in questi sei anni, ma anche nella nuova campagna che andremo a iniziare. Siamo una forza politica che ha detto no all'inciucio, basti pensare che a dicembre Fdi, Pd e FI hanno votato per lo stesso candidato alla provincia'.
Da quel marzo del 46 a oggi, Viterbo celebra 80 anni di democrazia
VITERBO – 80 anni di politica, 80 anni di dibattito e 80 anni di vita amministrativa racchiusi nella cornice della Sala delle Colonne di Palazzo dei Priori. Un anniversario che non è solo celebrazione, ma anche occasione per guardare indietro e capire da dove è ripartita la città dopo uno dei periodi più difficili della sua storia.
La storia della città
A ripercorrere quei primi passi è stato il presidente del consiglio comunale, Marco Ciorba: “La prima amministrazione ebbe il gravoso compito di risollevare una città che, fortunatamente, aveva voglia di rialzarsi e prosperare. Gli amministratori di allora incarnavano questa vocazione”.
Un passaggio che riporta direttamente al 1946, anno simbolo non solo per il voto a suffragio universale, ma anche per la ripartenza concreta della comunità. “Far ripartire la macchina di Santa Rosa dal ’46 – ha ricordato – è stato il sigillo della determinazione del popolo viterbese di tornare alla vita”.
Un ponte tra passato e presente
Durante la cerimonia, la sala ha accolto molte delle figure più rappresentative dello scenario politico locale e non solo: dalla vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, agli ex sindaci di Viterbo – Gabbianelli, Arena, Marini, Meroi e Pio Marcoccia – fino ai consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Menegalli Zelli. Presenti anche consiglieri e assessori comunali e il presidente del Sodalizio dei Facchini, Massimo Mecarini.
Un colpo d’occhio che, di fatto, ha restituito l’immagine di una comunità politica trasversale, riunita per celebrare una data che appartiene a tutti.
I primi 40 consiglieri
Uno dei momenti più significativi è stato quello dedicato al ricordo dei primi quaranta consiglieri comunali eletti - i loro nomi sono stati letti dai membri del consiglio comunale delle bambine e dei bambini della città -, i primi a rappresentare una città uscita dalla guerra e pronta a ricostruire non solo le proprie strutture, ma anche il proprio tessuto democratico. I loro nomi sono stati letti in aula dai consiglieri e dagli assessori attuali, in un ideale passaggio di testimone tra passato e presente.
Il valore della democrazia oggi
A chiudere il cerchio è stato l’intervento della sindaca Chiara Frontini: “80 anni fa chi sedeva in quest’aula portava sulle spalle il peso di una ricostruzione, sia morale che materiale. Dedico questo anniversario soprattutto alle donne che, allora come oggi, sono state le vere colonne portanti della rinascita”. Un richiamo che si lega direttamente al significato più profondo della ricorrenza: il voto universale. “Questo rappresenta il dovere di esserci, la capacità di ascoltare: sono queste le prerogative essenziali. La democrazia è il dovere di esserci. Se sapremo agire con la stessa tenacia e costanza di chi ha fatto risorgere il Paese dalle ceneri, allora il nostro passaggio tra queste mura non sarà stato vano”.
Non ultimo per importanza, l’intervento del prefetto Sergio Pomponio, che ha riportato l’attenzione sul valore della continuità amministrativa e del confronto politico: “Le stagioni cambiano, così come le priorità, ma resta centrale il ruolo del consiglio comunale come luogo di confronto. È qui che si costruisce il futuro della città, giorno dopo giorno”.
A chiudere la cerimonia, una presenza tanto inattesa quanto gradita. Il consiglio ha infatti accolto, come ospite speciale, la 103enne viterbese Aura Signorelli, che ha raccontato un ricordo personale legato proprio a quel 1946. Nonostante una gravidanza in corso, con una matita in mano e un forte desiderio di libertà, si recò alle urne per esprimere il proprio voto, per la prima volta.
Un gesto semplice, ma che oggi permette di costruire un ponte tra quel 7 aprile 1946 e il presente, 24 aprile 2026.
LIstituto XXV Aprile e il Lions Club insieme per la sicurezza degli anziani
CIVITA CASTELLANA - Il Lions Club Falerii Veteres di Civita Castellana ha lanciato una nuova e importante iniziativa di servizio dedicata alla tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione: gli anziani . Sotto il motto internazionale 'We Serve', il club ha promosso una campagna informativa volta a smascherare i raggiri più comuni e fornire strumenti pratici di difesa.
L'iniziativa, curata dal socio Lions Franco Chericoni, si propone di rompere l'isolamento che spesso rende le persone anziane bersagli facili per i malintenzionati.
L'iniziativa non rappresenta un semplice incontro del ciclo 'Interconnettiamoci', bensì un vero e proprio spin-off dedicato, dal titolo: 'Truffe agli anziani: come riconoscerle e difendersi'. La vera particolarità dell'evento risiede nel metodo educativo scelto: saranno infatti gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo 'XXV Aprile' a spiegare agli anziani in che cosa consistono i raggiri e come prevenirli.
Per farlo, i ragazzi si avvarranno di materiale multimediale (PowerPoint e video) appositamente preparato dal dott. Franco Chericoni, trasformandosi in formatori attivi per i propri nonni e per l'intera comunità. L'obiettivo è creare un ponte generazionale che informi la collettività sull'identikit del truffatore e sulle strategie di difesa, sia tra le mura domestiche che nel mondo digitale.
Il programma affronta diversi scenari di rischio identificati dal Lions Club:
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Il 'Falso Nipote' (Telefono): Una chiamata inaspettata dove un sedicente parente chiede denaro o dati sensibili. La regola è non fornire mai soldi e chiamare subito un familiare.
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Falsi Agenti o Tecnici (Porta): Persone che tentano di introdursi in casa con la scusa di controlli. È fondamentale non aprire e pretendere sempre il tesserino di riconoscimento.
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La 'Truffa degli Abbracci' (Strada): Approcci troppo confidenziali per sottrarre oggetti di valore. Si raccomanda di tenere la borsa stretta e diffidare degli sconosciuti
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Truffe Online e SMS (Computer/Smartphone): Messaggi con link sospetti. Viene ricordato che le banche non chiedono mai password via SMS.
Tutta la comunità educante, i genitori, i nonni e i conoscenti sono invitati a partecipare alla presentazione pubblica del programma e del Manuale Antitruffa 2026 di Franco Chericoni. Durante l'incontro verrà distribuito materiale informativo e i ragazzi illustreranno quanto appreso.
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Quando: Giovedì 30 aprile.
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Orario: Dalle 15:00 alle 16:00.
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Dove: Sala Cicuti, Civita Castellana.
Colpo di scena in consiglio, Laura Allegrini si dimette
VITERBO – Nel corso della cerimonia per l’ottantesimo anniversario del consiglio comunale, tra interventi istituzionali e momenti celebrativi, è arrivato anche un annuncio inatteso. La consigliera comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia, Laura Allegrini, ha infatti comunicato in aula la sua intenzione di dimettersi nei prossimi giorni.
“Per me era doveroso dirlo – ha spiegato – perché non avrò modo in un altro consiglio comunale di farlo. Nei prossimi giorni presenterò le dimissioni. Avrò un altro incarico purtroppo incompatibile con la mia carica attuale”.
Un passaggio breve ma significativo, arrivato proprio nel momento in cui si celebrava la storia e il ruolo dell’assemblea cittadina. Allegrini ha voluto comunque spiegare che si tratta di un passo legato esclusivamente a nuove responsabilità, precisando: “Ciò non vuol dire che non ci sarò più”.
Nel suo intervento non sono mancati i ringraziamenti ai colleghi e al gruppo consiliare, con cui – ha detto – “abbiamo fatto dialogando un buon lavoro”. E, a chiudere, un richiamo dal sapore istituzionale, citando un discorso del 1955: “Le città non possono morire perché custodiscono, prima di ogni istituzione, il valore dei cittadini”.
Viterbo, 25 aprile; modifiche alla viabilità per le celebrazioni
VITERBO - Sabato 25 aprile, 81° anniversario della Liberazione. Al fine di agevolare il transito del corteo dei partecipanti alla manifestazione e assicurarne il regolare svolgimento, il comando di Polizia locale, con apposita ordinanza (n. 242 del 21-4-2026), ha adottato alcuni provvedimenti riguardanti la sosta e la circolazione veicolare. Nel dettaglio:
dalle ore 7,30 fino al termine della cerimonia sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata in piazza dei Caduti e in via T. Carletti nel tratto delimitato dalla segnaletica mobile all'ingresso del Liceo M. Buratti; dalle ore 9 fino al termine del corteo potranno verificarsi interruzioni e deviazioni del traffico lungo il seguente percorso: porta Romana, piazza San Sisto, via T. Carletti, via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti;
dalle ore 10 fino al termine delle celebrazioni verrà interrotta la circolazione veicolare a piazza dei Caduti; potrà inoltre essere interdetto l'accesso veicolare da porta Romana. La cerimonia a piazza dei Caduti è prevista alle ore 10,30. La versione integrale dell'ordinanza è consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it – sezione albo pretorio.
Marcatura-CE.com: consulenza marcatura CE macchine e prodotti in Italia
Quando un’azienda cerca “marcatura CE”, spesso lo fa perché ha un’urgenza: una macchina, un dispositivo medico, un dispositivo di protezione individuale o apparecchiature elettriche da immettere sul mercato, un cliente che chiede la documentazione, un import che sta per arrivare, una verifica interna che ha acceso una spia.
Il problema è che la marcatura CE non è un documento singolo né tanto meno uno standard uguale per tutti. È, invece, un processo tecnico che dimostra, in modo verificabile, che un prodotto rispetta i requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea.
marcatura-CE.com, un progetto di Capponi Consulting, che lavora proprio su questo punto: trasformare un obbligo percepito come burocratico in un percorso chiaro, ordinato e difendibile, sia tecnicamente sia sul piano delle responsabilità.
Il progetto marcatura-CE.com nasce proprio con questo obiettivo: offrire un servizio specialistico dedicato alla conformità normativa europea, costruito su oltre 15 anni di esperienza operativa in tutta Italia.
Marcatura CE oltre il semplice adempimento: il ruolo dello Studio Capponi
La normativa europea stabilisce requisiti essenziali di sicurezza che devono essere rispettati prima dell’immissione sul mercato. Questo significa che la responsabilità non si esaurisce nella redazione di una dichiarazione ma deve essere sostenuta da un percorso tecnico preciso.
Un progetto strutturato correttamente comprende:
• individuazione delle direttive e dei regolamenti applicabili;
• analisi tecnica del prodotto o della macchina;
• valutazione dei rischi secondo le norme di riferimento;
• definizione delle misure di riduzione del rischio;
• redazione del fascicolo tecnico e/o della documentazione tecnica;
• redazione del piano di controllo in fabbrica
• redazione delle istruzioni per l’uso
• predisposizione delle etichette e dichiarazioni di conformità.
• analisi di conformità per importazione di prodotti
Ogni passaggio è collegato agli altri. Se uno è fragile, lo è l’intero impianto.
Il valore del progetto marcatura-CE.com non risiede, quindi, nella produzione di documenti, ma nel metodo.
Ogni intervento parte da un’analisi reale della macchina o del prodotto, delle sue funzioni, delle modalità di utilizzo e delle condizioni operative.
Questo approccio è particolarmente importante in situazioni complesse come nel caso di macchine assemblate o linee produttive integrate o di modifiche sostanziali su macchinari esistenti. Altrettanto nell’importazione di macchine o prodotti extra-UE con documentazione incompleta o di prodotti destinati a più mercati con requisiti differenti.
In questi casi, la differenza tra un intervento superficiale e uno strutturato emerge nel momento in cui la documentazione deve essere esibita o difesa.
La marcatura CE costruita con rigore tecnico, diventa uno strumento di tutela: dimostra che il percorso di analisi, valutazione e progettazione è stato svolto in modo sistematico e documentato.
Ed il progetto marcatura-CE.com rappresenta, all’interno di Capponi Consulting, un’area di competenza specialistica dedicata esclusivamente alla conformità europea. Un servizio pensato per aziende che vogliono lavorare con serenità, sapendo che dietro al marchio CE esiste un impianto tecnico solido e verificabile.
Se devi immettere un prodotto sul mercato o hai dubbi sulla conformità della tua macchina, confrontati con noi prima di procedere. Un parere tecnico tempestivo può aiutarti a capire con chiarezza obblighi, responsabilità e prossimi passi.
Bruxelles, presentato il rapporto sulla violenza di genere contro donne migranti
VITERBO - Mercoledì 22 aprile a Bruxelles il gruppo parlamentare The Left ha organizzato la presentazione del lavoro del gruppo di ricerca RR[X] che documenta, nel periodo che va da dicembre 2024 a febbraio di quest'anno, la violenza di genere subita dalle donne migranti e rifugiate in Tunisia e Libia durante le espulsioni, la tratta di esseri umani e la detenzione. Women State Trafficking è la continuazione del lavoro che ha prodotto il precedente rapporto di RR[X], State Trafficking, espulsioni e vendita dei migranti dalla Tunisia alla Libia che abbiamo presentato a Viterbo il 13 febbraio al foyer del Teatro dell'Unione.
Tra le trentatré testimonianze raccolte e presentate a Bruxelles, due sono di donne accolte da Arci Solidarietà Viterbo nell'ambito del progetto dei corridoi umanitari. Oltre a loro, per Arci Viterbo, hanno partecipato all'incontro Cipriana Contu e Tiziana Pagnanelli.
Il rapporto vuole riaccendere il dibattito sulla responsabilità dell'Unione Europea e dei suoi Stati membri, come l'Italia, nell'esporre le persone in transito alla morte e alla schiavitù, nonché sulla designazione della Tunisia come 'paese terzo sicuro' e 'paese di origine sicuro', e sul suo ruolo, insieme alla Libia, come partner e beneficiario economico nella gestione delle frontiere esterne dell'UE.
Arci Viterbo continuerà a denunciare le responsabilità dell'Unione Europea e delle sue politiche sull'immigrazione nel mantenimento di un sistema che produce abusi, violenze e violazione dei diritti umani.
Castel SantElia, lavori in corso sulla SP 77
CASTEL SANT’ELIA - Sono iniziati i lavori di manutenzione sulla strada provinciale 77 Castel Sant'Elia.
L'intervento attualmente in corso riguarda la pulizia della vegetazione presente ai bordi della carreggiata, un'operazione necessaria per consentire il successivo rifacimento del manto stradale in condizioni di maggiore sicurezza ed efficacia.
Nel corso dei lavori è stata inoltre ripristinata la cunetta alla francese, elemento importante per il corretto deflusso delle acque meteoriche e per la tutela della sede stradale.
La prossima settimana è prevista la fase di asfaltatura della SP 77, con l'obiettivo di migliorare la percorribilità e la sicurezza dell'arteria.
Viterbo, formazione in Prefettura per la sicurezza stradale
VITERBO - Si è svolto in data 24 aprile 2026 presso la Sala Coronas della Prefettura un incontro formativo sull'incidentalità stradale rivolto agli operatori di polizia stradale appartenenti alla polizia locale e provinciale della provincia di Viterbo.
L’iniziativa voluta dal Prefetto dr. Sergio Pomponio e coordinata dal Viceprefetto dr. Fabio Vincenzo Geraci e dal Dirigente della Polizia Stradale dr. Alessandro Santoro, ha visto l’intervento di vari relatori che si sono susseguiti con l'obiettivo di approfondire tematiche particolarmente delicate che impegnano quotidianamente coloro che svolgono servizio di Polizia Stradale diffondendo prassi applicative omogenee nell'ambito del territorio provinciale.
La tutela, la sicurezza, il corretto intervento, soprattutto nelle fasi iniziali di rilevazione, degli agenti di polizia stradale sono indispensabili per tutte le persone coinvolte, in un quadro in cui c'è un triste incremento degli incidenti stradali anche con esito mortale, che quindi necessitano del giusto approccio e dei giusti criteri di valutazione.
La giornata formativa ha avuto un grande successo, vista la partecipazione di oltre 70 operatori e un plauso va ai relatori della Polizia Stradale di Viterbo, della Compagnia Carabinieri di Viterbo e della Polizia Locale di Viterbo.
L'incontro è il primo in programma di una serie di iniziative da svolgere a breve con la collaborazione tra la Prefettura e i vari operatori del settore attraverso il coinvolgimento, in particolare, di quelli dei piccoli comuni, al fine di creare un sistema complessivo che attenzioni in maniera omogenea le tematiche di polizia stradale.
L’incontro si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dalla Prefettura per l’implementazione di livelli più elevati di sicurezza stradale affiancandosi a quelle già intraprese quali la realizzazione di un piano di operativo concernente le emergenze della circolazione e l’attività di monitoraggio e miglioramento delle condizioni di viabilità delle principali arterie che interessano il territorio provinciale