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Incidente al quartiere Pilastro, auto si ribalta
VITERBO - Momenti di grande paura nelle ore scorse al quartiere Pilastro, dove un automobilista ha perso il controllo della propria vettura che si è ribaltata nei pressi del sottopasso di via del Pilastro, rischiando di precipitare.
Secondo una prima ricostruzione, l’auto, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe sbandato improvvisamente, finendo capovolta a pochi metri dal sottopasso. L’incidente ha generato forte apprensione tra i residenti e tra gli automobilisti in transito, anche per la possibilità che il veicolo potesse cadere nel vuoto sottostante. Fortunatamente il conducente è uscito illeso senza riportare ferite.
Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine per mettere in sicurezza l’area e procedere con i rilievi del caso. La circolazione ha subito rallentamenti per consentire le operazioni di rimozione del veicolo e il ripristino delle condizioni di sicurezza.
Valle del Treja, il Dna conferma: il corpo ritrovato è di Andrea Gentili
CALCATA - È arrivata la conferma definitiva: il corpo ritrovato lo scorso 16 novembre nella valle del Treja è quello di Andrea Gentili. A renderlo noto è stata la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”, che ha comunicato l’esito degli accertamenti genetici effettuati sul cadavere.
Il ritrovamento era avvenuto in una zona particolarmente impervia, in località Banditella, tra i comuni di Calcata e Faleria, dove un cacciatore aveva segnalato la presenza del corpo. Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, si trovava in un fossato ai piedi di un pendio di circa 100 metri, a circa cinque chilometri dal punto in cui Gentili era scomparso il 26 settembre scorso.
Già al momento del rinvenimento non sembravano esserci dubbi sull’identità dell’uomo: addosso aveva i documenti personali, custoditi nel portafoglio ancora nella tasca dei pantaloni, oltre a una catenina, altri monili ed effetti personali. Elementi che avevano subito indirizzato le indagini verso la conferma dell’identità.
Andrea Gentili era scomparso il 26 settembre dopo aver pranzato nel borgo di Calcata. Nel primo pomeriggio aveva deciso di raggiungere a piedi la propria auto, parcheggiata poco distante, ma non era più riuscito a ritrovarla. Contattato telefonicamente dalla moglie intorno alle 14, aveva riferito di essere ancora alla ricerca del veicolo, senza rendersi conto di essersi inoltrato verso un’area boschiva.
Il giorno della scomparsa Gentili indossava una camicia blu a quadri, la stessa visibile nella foto diffusa da familiari e forze dell’ordine durante le ricerche e molto simile a quella rinvenuta sul corpo. Il recupero della salma è stato possibile grazie alla segnalazione del cacciatore che ha individuato il cadavere.
Picchiava la moglie anche durante la gravidanza: a processo un 34enne tunisino
VITERBO - Avrebbe picchiato la moglie per oltre un anno, anche mentre era in dolce attesa, senza fermarsi neppure davanti alla gravidanza. Un 34enne di nazionalità tunisina è finito alla sbarra con l’accusa di maltrattamenti aggravati in famiglia ai danni della moglie 22enne, sua connazionale.
Le violenze, secondo l’accusa, si sarebbero protratte tra settembre 2024 e settembre 2025, periodo durante il quale la coppia avrebbe vissuto tra l’estero e il territorio del Viterbese. Il copione sarebbe stato sempre lo stesso: l’uomo, spesso ubriaco, avrebbe aggredito la donna insultandola e colpendola ripetutamente.
Nel settembre 2024, quando i due vivevano in Francia, le urla della 22enne avrebbero allarmato i vicini di casa, che chiamarono le forze dell’ordine. Il 34enne venne arrestato, ma prima di essere ammanettato avrebbe colpito la moglie anche all’addome, pur sapendo che era incinta.
Secondo le contestazioni, l’uomo avrebbe inoltre segregato la donna in casa, impedendole di uscire da sola e isolandola da familiari e amici. Alla fine del 2024, mentre la coppia risiedeva in un centro di accoglienza della provincia, l’uomo sarebbe rientrato ancora una volta in stato di ebbrezza. La giovane, spaventata, si sarebbe chiusa in camera, ma il 34enne sarebbe riuscito a entrare, insultandola, minacciandola e aggredendola nuovamente. In quell’occasione avrebbe anche tentato di strangolarla, stringendole le mani al collo.
Nel giugno 2025, dopo il trasferimento in Svizzera, la donna avrebbe trovato il coraggio di denunciarlo per percosse, dopo l’ennesima aggressione avvenuta alla presenza del figlio di pochi mesi. In più occasioni, secondo quanto emerso, l’uomo l’avrebbe minacciata di portarle via il bambino se avesse denunciato le violenze.
'Carnevale, troppe restrizioni', Civita risponde al prefetto e scatta la raccolta firme
CIVITA CASTELLANA - (A.S.) 'Caro Prefetto, il nostro Carnevale non è il far west, troppe restrizioni e divieti rischiano di trasmettere un'immagine distorta della manifestazione. Per questo chiediamo un confronto per meglio illustrare cosa rappresenti veramente il carnevale per Civita e se vorrà potrà anche mascherarsi e prendere parte alla sfilata'. È da questa provocazione che, nei giorni scorsi, è partita una raccolta firme per “salvare” il Carnevale civitonico, indirizzata al prefetto di Viterbo Sergio Pomponio. L’iniziativa è stata lanciata da Francesco Romito, avvocato di professione, insieme a Vasco Alessandrini e Cristina Biondi.
La petizione, pubblicata online, ha ottenuto in breve tempo una grande diffusione, diventando virale e raccogliendo anche il sostegno di M5S e Rifondazione comunista.
'Le tristi notizie che in questi giorni circolano circa l’imposizione di nuove e ulteriori misure di sicurezza da parte della prefettura - si legge nella nota - destano forte preoccupazione nella cittadinanza falisca. Preoccupa molto che la prefettura abbia ritenuto obbligatorio adottare ulteriori nuove misure, come ad esempio l’uso di vernici ignifughe per decorare carri o la pesatura degli stessi, cosi come preoccupano le paventate blindature di strade e l’imposizione del coprifuoco per i negozi e i pubblici esercizi, insinuando la paura di chissà quali temibili scontri o violenze o violazioni di norme contro l’abuso di sostanze alcooliche o stupefacenti, che l’apertura dei negozi in qualche modo favorirebbe, il che è un’ennesima offesa per chi ci lavora e ci campa'.
Secondo i promotori, le misure ipotizzate trasmetterebbero un’immagine distorta della manifestazione: 'Si rischia - ha puntualizzato Romiti - di fare una descrizione sbagliata della realtà rappresentando quella che è forse la più sentita e coinvolgente tradizione popolare come un’occasione di scorribande per vandali, spacciatori e violenti. La prevenzione non si fa con la militarizzazione e non è possibile accettare supinamente decisione stabilite dall'alto. Il nostro carnevale non è una questione di ordine pubblico per questo chiediamo un tavolo di confronto con il prefetto e gli enti preposti per affrontare al meglio la questione'
Poi la provocazione: 'Il Carnevale è parte integrante della storia e della cultura locale. Chi non capisce ciò, finisce inconsapevolmente per offendere la sua storia e non si dimostra all’altezza del delicato incarico istituzionale affidatogli. Per tale motivo - concludono i promotori - invitiamo sommessamente e rispettosamente il prefetto innanzitutto a mascherarsi e sfilare a Civita Castellana per conoscere il carnevale civitonico e, comunque, qualora proprio sua eccellenza non si senta capace di relazionarsi con la cultura e la tradizione del carnevale civitonico e di entrare in sintonia con la sua cittadinanza, a chiedere il trasferimento in altra prefettura'.
Carnevale di Ronciglione, folla ed entusiasmo per il primo corso mascherato
RONCIGLIONE - Bagno di folla a Ronciglione per il primo corso mascherato del Carnevale 2026, che si è svolto in poco meno di tre ore davanti a un pubblico numeroso, ordinato e disposto lungo il percorso dietro le corde di sicurezza. Il primo corso di gala ha confermato, ancora una volta, il forte legame tra la manifestazione e la comunità locale.
Undici le mascherate in concorso, affiancate da tre gruppi fuori gara, quattro i carri grandi e una decina quelli più piccoli di accompagnamento ai gruppi mascherati, tutti indipendenti tra loro. A colpire sono stati soprattutto i costumi, curati nei dettagli e caratterizzati da colori vivaci come fucsia, rosso e verde, capaci di regalare spettacolo, allegria e coinvolgimento sia ai presenti lungo le strade sia al pubblico che ha seguito l’evento in diretta streaming, trasmessa con professionalità da Fabio Troncarelli.
Non sono mancate, tuttavia, alcune note critiche. La mancata “cava” lungo Corso Umberto I, elemento storico caro agli Ussari, è stata imposta dalle nuove norme di sicurezza e ha lasciato un velo di amarezza tra i più affezionati. Inoltre, ha fatto discutere il nuovo carro dedicato alla maschera simbolo del Carnevale ronciglionese, Naso Rosso, rappresentato in una versione magra e riccia, distante dalla narrazione tradizionale che lo descrive come un personaggio godereccio, avvinazzato e dal caratteristico naso rubicondo.
Una scelta che, pur apprezzata da parte del pubblico, ha suscitato anche proteste per la reinterpretazione di una figura profondamente radicata nella storia e nella teatralità del Carnevale di Ronciglione.
Interdittiva antimafia, chiusi sei distributori di carburante a Viterbo
VITERBO - Sei stazioni di servizio sono state chiuse con effetto immediato su tutto il territorio comunale di Viterbo a seguito di un’interdittiva antimafia. Il provvedimento è stato disposto con due ordinanze dirigenziali del settore Sviluppo economico di Palazzo dei Priori, al termine di una complessa istruttoria amministrativa intrecciata con provvedimenti antimafia emanati nel nord Italia.
I sigilli hanno interessato due impianti situati lungo la strada statale 675 Umbro Laziale, ai chilometri 62,500 e 61,350, oltre a una stazione in via Vico Squarano, una in strada Sammartinese in località Pietrare, un impianto sulla Tuscanese al chilometro 1,850 e uno in via Luigi Rossi Danielli. Sul rispetto delle ordinanze vigilerà la polizia locale, incaricata di verificare che le pompe restino inattive.
Alla base della chiusura vi è il ripristino dell’efficacia dell’informazione antimafia interdittiva, tornata pienamente valida dopo la sospensione, da parte del Consiglio di Stato, delle sentenze del Tar Lombardia che ne avevano inizialmente disposto l’annullamento. Secondo quanto emerge dagli atti comunali, i trasferimenti di titolarità degli impianti sarebbero avvenuti mentre l’interdittiva era già in vigore, configurandosi come tentativi di elusione delle misure di prevenzione.
Il Comune ha quindi revocato tutte le autorizzazioni amministrative per l’esercizio dell’attività di distribuzione di carburanti, dichiarando inefficaci i passaggi di proprietà e disponendo la decadenza dei titoli abilitativi. Le ordinanze sono state notificate alle società interessate e trasmesse all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, alla polizia locale per i controlli e alla prefettura per gli adempimenti di competenza.
Maltempo ad Acquapendente, frana in Via Carducci: chiuso un tratto per sicurezza
ACQUAPENDENTE - L’ennesima perturbazione di inizio febbraio mette a dura prova il territorio aquesiano. Nella giornata di lunedì 2, in concomitanza con i primi intensi scrosci di pioggia, è stato riscontrato un parziale distacco di una porzione di terreno dalla scarpata sottostante sul lato destro di Via Carducci.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco della Stazione di Gradoli, la Polizia Comunale e il comparto tecnico-operaistico del Comune. A seguito delle verifiche, la sindaca Alessandra Terrosi ha disposto, con Ordinanza n. 9, la chiusura di un tratto della strada al fine di scongiurare pericoli per il traffico veicolare e per i pedoni.
Una volta salvaguardata la pubblica incolumità, l’Amministrazione comunale ha concentrato l’attenzione sulle esigenze del polo scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo “Leonardo Da Vinci”. A partire dalla mattinata successiva, studenti e docenti hanno potuto raggiungere la sede scolastica esclusivamente a piedi da Via Verdi, mentre l’accesso veicolare è stato consentito dalle strade Onanese e Cupellara.
Per evitare congestioni del traffico, molti cittadini hanno scelto di lasciare le autovetture nell’area del Campo Boario, proseguendo poi a piedi verso l’istituto. Regolare, infine, lo svolgimento del servizio scuolabus, che non ha subito interruzioni.
LAsd Viterbo conquista il terzo successo di fila contro il Monterosi
VITERBO - Terzo successo di fila per la Juniores provinciale dell’Asd Viterbo FC, che chiude il girone di andata al secondo posto in classifica. A fare le spese dell’ottimo momento dei gialloblù di mister Proietti Palombi è stato il Monterosi, sconfitto 5-1 nel match andato in scena sabato scorso al Murialdo. Reti di Bruni, Proietti Palombi, Garcia, e doppietta di Nicolò Bernabucci. Ed è proprio quest’ultimo uno tra i trascinatori del club viterbese, con 5 gol messi a segno nelle ultime due apparizioni.
“È stata una vittoria importante – commenta l’attaccante gialloblù – che testimonia il nostro buon momento di forma. Ora però dobbiamo rimanere concentrati per affrontare al meglio i prossimi impegni, senza mollare di un centimetro per continuare a vincere. Siamo un gruppo che ha le qualità per stare stabilmente tra le prime posizioni in questo campionato e, perché no, sognare anche di lottare per il titolo”.
Sabato al via il girone di ritorno, che vedrà i rionali di scena nuovamente tra le mura amiche contro l’Atletico Capranica.
Videosorveglianza illegittima, Tuscania delle Idee allattacco del Comune
TUSCANIA - Tuscania delle Idee esprime forte preoccupazione e indignazione per le gravi responsabilità politiche e amministrative emerse in merito al sistema di videosorveglianza comunale, dichiarato illegittimo dal Garante per la Protezione dei Dati Personali, che ne ha ordinato il parziale stop.
Con il provvedimento n. 730/2025, il Garante della Privacy ha condannato il Comune di Tuscania al pagamento di una sanzione amministrativa di 12.000 euro, ridotta della metà solo in caso di pagamento entro 30 giorni. Una sanzione che, ancora una volta, ricade interamente sulle tasche dei cittadini.
Il sistema, costato centinaia di migliaia di euro, continua a presentare gravi elementi di opacità, a partire dal numero effettivo delle telecamere installate, mai chiarito con certezza e indicato con dati differenti dallo stesso Sindaco nelle comunicazioni ufficiali al Garante.
Non si tratta di semplici problemi tecnici o burocratici. Il Garante ha definito il comportamento del Comune “elusivo” e di “particolare disvalore”, evidenziando una gestione che ha ignorato richieste e avvertimenti dell’Autorità, aggravando la posizione dell’ente e producendo ulteriori sanzioni.
Mentre pubblicamente il Sindaco Bartolacci continua ad attaccare le opposizioni, nei documenti difensivi a sua firma ammette che il Comune di Tuscania non ha risposto tempestivamente ed esaurientemente alle richieste del Garante.
“Il nostro gruppo ha sempre agito con senso di responsabilità – commenta il Capogruppo Alessandro Tizi - arrivando a votare favorevolmente il Regolamento sulla videosorveglianza, subordinando quel voto alla convocazione di una Commissione per l’esame della Valutazione di Impatto, uno dei principali punti contestati dal Garante. Quella Commissione non è mai stata convocata. Il confronto è stato evitato. Le promesse non sono state mantenute. Invece di attaccare chi svolge il proprio ruolo di controllo e di opposizione, il Sindaco e la sua maggioranza pensino ad amministrare la città, assumendosi finalmente le proprie responsabilità.”
Per queste ragioni, Tuscania delle Idee chiede al Sindaco Bartolacci un atto di verità e di rispetto istituzionale: chiedere scusa alla città di Tuscania.
Doppio podio tutto viterbese a Ovindoli nel trofeo Mastermind
VITERBO - La seconda tappa del trofeo Mastermind 2.0 sulle nevi di Ovindoli, organizzata dallo Sci Club Czero6, ha fatto registrare una notevole partecipazione di sciatori provenienti non solo da tutto il Centro Italia ma anche da Veneto, Calabria e Toscana. In una splendida giornata di sole ma con temperature decisamente invernali il Circuito Master, Giovani e Seniores ha così vissuto il secondo atto di una manifestazione molto partecipata. Due gli slalom giganti disputati sulla pista dell'Anfiteatro: il Gran Prix 3 Quarti Prati - Nord e il Gran Prix 3 Change Capitale Viterbo.
Perfetta l'organizzazione del team romano coadiuvato dalla società Impianti di Ovindoli. 28 le porte sulla pista tracciata da Federico Croci. In totale ben 122 gli sciatori al via. Un problema tecnico all'impianto di risalita ha di fatto ritardato la partenza delle due gare e solo grazie alla caparbietà dell'organizzazione e di tutti i partecipanti si è riusciti a dare seguito alle due gare. 'Tutto è bene quel che finisce bene – il commento del duo Cerasa – Giardini dello S.C. CZERO6 – un grazie a tutti i partecipanti, al personale della stazione, ai cronometristi e ai delegati. Se le gare si sono svolte regolarmente il merito è veramente di tutti'.
Molti gli sciatori viterbesi al via. Ancora una volta la copertina va a Gianluca Bacheca dello S.C. Viterbo che ha chiuso le due prove, vinte dal napoletano Ballabio, con un secondo ed un terzo posto confermandosi ai vertici della Categoria Master B. Settimo e decimo posto per il compagno di team Umberto Massimo Macchi. Nella stessa categoria piazzamenti per gli altri sciatori viterbesi Sandro Ercoli e Stefano Zucchi sempre dello S.C. Viterbo e di Romolo Parenti (S.C. CZERO6). Nei Master A buone le due prove di Francesco Dimitri (S.C. CZERO6) che però è rimasto fuori dal podio chiudendo con un sesto e settimo posto. Piazzamenti per il compagno di squadra Pietro Signorelli e per Pierfrancesco Paci e Giovanni Bartoletti (S.C. Viterbo).
La categoria è stata dominata dallo sci club organizzatore che ha piazzato i suoi atleti sui tre gradini del podio. Identico il risultato delle due gare vinte entrambe da Leonardo Tempesti, il 'Falco degli Appennini' davanti ai compagni di team Sergio Amodio e Alessandro Rosa. In campo femminile (Master C) successo per Maria Virginia Garrafa dello Snow Side Team (45'78) in gara 1 e di Paola Capuano dello S.C. Posillipo (48.67) in gara 2. Due podi anche per la romana Laura Giacomelli del Sai Roma grazie ad un bronzo ed un argento.
Non è riuscita a salire sul podio la viterbese Giuseppina Caporossi (S.C. Viterbo) che si è dovuta accontentare di un quarto e quinto posto. Nella Categoria Giovani, successi in campo femminile per Angelica Novelli (S.C. Spoleto) in gara 1 e di Arianna Santucci (S.C. Ovindoli) in gara 2. Mentre in campo maschile si sono imposti Leonardo Bona (S.C. EUR) e Federico Donati (S.C. Spoleto). Nei 'Seniores' vittorie per Damiano Coletti (Crew Ski Team) e Davide Francesco Nitti (S.C. Orsello). Si sono aggiudicati la combinata Leonardo Tempesti (CZERO6) tra gli uomini e Letizia Mammarella (Le Rocche) tra le donne. Come da tradizione, riuscitissima la cerimonia di premiazione con cristalli e medaglie di pregio e soprattutto pregiati salumi in un contesto di autentica aggregazione.
Morte Marco Settimi: indagati per omicidio stradale i due conducenti
GIOVE – Sono due gli indagati per la morte di Marco Settimi, operatore della sivurezza di 38 anni, originario e residente a Giove. L’incidente stradale avvenuto la mattina di sabato 31 gennaio lungo la strada statale Cassia, tra Capranica e Vetralla, ha coinvolto due mezzi in uno schianto frontale: l’auto Alfa Romeo Giulietta dove erano trasportati Marco ed un terzo collega, contro l’autobus che veniva nel senso opposto.
I due conducenti dei rispettivi mezzi risultano indagati per 589 bis c.p., omicidio stradale colposo, disposizione che prevede la reclusione da 2 a 7 anni.
Il conducente dell’automobile Alfa Romeo Giulietta è di Terni ed ha 39 anni, è in attesa della nomina del suo avvocato, mentre il conducente dell’autobus è di Orte ed ha 35 anni, difeso dall’avvocato Marco Valerio Mazzatosta del Foro di Viterbo.
Il padre, la madre ed il fratello del defunto, quali parti offese, sono assistiti dall’avvocato Andrea Temperanza del Foro di Terni.
Il Pubblico Ministero, Dott.ssa Francesca Proietti, aveva disposto due accertamenti tecnici non ripetibili:
- uno sulla persona del defunto con nomina del medico legale dottoressa Benedetta Baldari dell’Università La Sapienza, per l’autopsia svolta oggi lunedì 2 febbraio alle 16:00.
- l'altro sulla dinamica dell’incidente, con incarico conferito all’ing. Fabrizio Ceramponi per la perizia che partirà il 4 febbraio alle ore 16:00.
I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 4 febbraio, a Giove. La camera ardente sarà allestita nella mattinata presso il cimitero San Lazzaro di Viterbo a partire dalle ore 11, mentre il rito funebre si terrà alle 15 nella chiesa parrocchiale di Giove, dove amici, familiari e colleghi si ritroveranno per rendere omaggio alla sua memoria.
Alta Tuscia: smantellata piazza di spaccio nella località Puntanello
MONTEFIASCONE - Un’importante operazione antidroga è scattata il 15 gennaio 2026 nell'Alta Tuscia, portando allo smantellamento di una verosimile piazza di spaccio situata nella fitta vegetazione della località 'Puntanello'.
L'intervento, coordinato dalla Compagnia Carabinieri di Montefiascone con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni di Acquapendente, Grotte di Castro, Bolsena, Onano, San Lorenzo Nuovo e Bagnoregio, e inserito in un ambito più ampio di prevenzione e contrasto dei reati in genere, mirava a individuare bivacchi nelle aree boschive destinati ad attività illecite connesse con lo spaccio di stupefacenti, contrastando un fenomeno che interessa anche altri ambiti del territorio.
All’alba, i militari hanno sorpreso tre uomini di nazionalità marocchina, tutti residenti fuori provincia, che dormivano in una tenda mimetizzata tra gli alberi, in un contesto di forte degrado: l'area abusivamente occupata, attrezzata con batterie, pentole, coperte e utensili da campeggio, presentava, infatti, anche numerosi rifiuti abbandonati.
Durante la perquisizione, condotta dopo un tentativo dei tre uomini di sottrarsi al controllo, sono stati sequestrati poco più di 4 grammi di hashish, quattro bilancini e materiale per il confezionamento delle dosi. I Carabinieri hanno, inoltre, rinvenuto e sequestrato una falce, una roncola, un coltello a serramanico e una mazza di ferro. I tre uomini sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti, oltre ad essere denunciati per spaccio di sostanze stupefacenti, possesso di armi e oggetti atti a offendere e resistenza a pubblico ufficiale.
Sicurezza stradale a Montefiascone, Zuffi: “Situazioni gravi e non più rinviabili alle Guardie e sulla strada per Bolsena”
Videosorveglianza a Tuscania, “Tuscania delle Idee” chiede le scuse del sindaco dopo la sanzione del Garante
Giove e Viterbo piangono Marco Settimi: domani i funerali
VITERBO - Domani, mercoledì 4 febbraio, la città di Giove e l’area di Viterbo si preparano a dare l’ultimo saluto a Marco Settimi, il 39enne deceduto nella mattinata di sabato 31 gennaio in un violento scontro frontale tra l’auto su cui viaggiava e un autobus di linea lungo la via Cassia nel tratto tra Capranica e Vetralla.
La camera ardente sarà allestita nella mattinata presso il cimitero San Lazzaro di Viterbo a partire dalle ore 11, mentre il rito funebre si terrà alle 15 nella chiesa parrocchiale di Giove, dove amici, familiari e colleghi si ritroveranno per rendere omaggio alla sua memoria.
Settimi prestava servizio da oltre tre anni come operatore per AR Security, guadagnandosi sul campo la stima e l’affetto di colleghi e conoscenti per la sua serietà professionale e il suo carattere disponibile.
L’incidente non ha lasciato scampo a Settimi, che è deceduto sul colpo, mentre i due colleghi che erano con lui sono stati trasportati in ospedale con ferite gravi ma non in pericolo di vita.
Numerosi messaggi di cordoglio sono già stati pubblicati sui social, e il comparto della sicurezza privata ha ricordato Settimi non solo come collega, ma come “un amico e un uomo dal profondo senso del dovere”.
La sua scomparsa ha lasciato un segno profondo nella comunità di Giove, dove era conosciuto e apprezzato, oltre che tra gli operatori del settore. La famiglia, devastata dal lutto, riceverà gli ultimi omaggi nella cerimonia di domani.
Processo a Rudy Guede: al via la fase decisiva sulle accuse di violenza sessuale
VITERBO - Il processo penale che vede Rudy Guede alla sbarra per maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale nei confronti della sua ex fidanzata entrerà nel vivo il prossimo 11 maggio, quando verrà ascoltata la presunta vittima, nel corso di un’udienza chiave per il prosieguo del procedimento giudiziario.
La decisione è stata presa dal collegio del Tribunale di Viterbo, che ha previsto la partecipazione della giovane parte offesa dopo la fase preliminare delle indagini. In precedenza, il giudice non aveva ammesso la sua testimonianza nel corso dell’incidente probatorio, ritenendo che la prova si circoscrivesse all’analisi del contenuto dello smartphone della donna, su richiesta della difesa.
Tra gli elementi emersi nel corso delle indagini c’è un diario manoscritto della ragazza in cui la 26enne descrive, tra l’altro, un episodio doloroso risalente alla notte tra il 6 e il 7 settembre 2022, che la giovane ha annotato nel suo quaderno privato.
Durante le udienze preliminari, la pubblica ministero ha chiesto anche l’acquisizione di chat e di un file audio-video di circa 15 minuti, ritenuti rilevanti per la ricostruzione dei fatti contestati, insieme ad altri messaggi e conversazioni messi a disposizione dagli investigatori.
Attualmente Guede, 39enne di origini ivoriane, è sottoposto a misure cautelari che includono l’allontanamento dalla presunta vittima con l’uso di un braccialetto elettronico, misura adottata nel dicembre del 2023.
Nel sistema giudiziario italiano, la presunzione di innocenza resta un principio fondamentale: l’imputato è considerato innocente fino a prova contraria e a sentenza definitiva.
Via delle Fortezze: nuova data per i lavori di allaccio della condotta idrica
VITERBO - Talete comunica la nuova data per i lavori di spostamento e allaccio della condotta idrica in Via delle Fortezze.
L’intervento è stato ricalendarizzato per la giornata di giovedì 05.02.2026. Le operazioni tecniche avranno inizio alle ore 08:30 e si protrarranno, secondo le stime, fino al termine dei lavori previsto per le ore 17:00.
Per consentire l'esecuzione delle opere di allaccio della nuova rete idrica, si renderà necessario interrompere temporaneamente l’erogazione dell’acqua nelle seguenti zone:
Via delle Fortezze;
Via Maresciallo Mariano Romiti;
Zone limitrofe.
Talete informa che, al momento del ripristino del flusso idrico, potrebbero verificarsi cali di pressione e fenomeni di torbidità dell’acqua in rete.
Si comunica inoltre che, in caso di condizioni meteo avverse, l’intervento verrà ulteriormente spostato a data da destinarsi.
Corteo del 7 febbraio: ordinanza su traffico e sosta nelle vie del centro
VITERBO -Al fine di consentire lo svolgimento del corteo a sostegno della resistenza palestinese e contro il regime carcerario del 41 bis, comunicato dai rappresentanti dell'organizzazione sindacale S.I. Cobas per il prossimo sabato 7 febbraio, il comando di polizia locale ha emanato apposita ordinanza (n. 61 del 30 gennaio 2026) con alcuni provvedimenti alla sosta e al traffico veicolare nelle vie e nelle piazze interessate dalla suddetta manifestazione.
Nel dettaglio, dalle ore 10 fino a cessata necessità del giorno 7 febbraio 2026, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata, su entrambi i lati, lungo il seguente percorso: via C. Cattaneo (tratto tra via Nino Bixio e via Tedeschi), via Tedeschi, piazza San Sisto, via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Marconi, piazza Verdi.
Dalle ore 14,30, inoltre, fino a cessata necessità, in via C. Cattaneo, tratto tra via Nino Bixio e via Sabotino, sarà istituito il divieto di transito per tutti i veicoli.
Dalle ore 15 fino al termine dell'evento, gli agenti di polizia locale e gli altri organi di polizia stradale potranno adottare tutte le misure di modifica della circolazione che si renderanno necessarie per garantire il transito in sicurezza del corteo che seguirà il seguente percorso: via C. Cattaneo (pressi civico 36/b), via Tedeschi, via Santa Maria in Gradi, Porta Romana, via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Marconi, piazza Verdi. A piazza Verdi il corteo si fermerà per un comizio.
Sui luoghi interessati dal divieto di sosta sarà collocata idonea segnaletica.
La versione integrale dell'ordinanza è consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it alla sezione albo pretorio.
Strutture ricettive nella Tuscia: intensificati i controlli della Guardia di Finanza
VITERBO - Nell’ambito del controllo economico del territorio, il Comando Provinciale di Viterbo ha intensificato i controlli sulle strutture ricettive presenti nella provincia, anche in ragione della chiusura, nel giorno dell’Epifania, dell’anno Giubilare che ha visto riversarsi nella Capitale un notevole afflusso di pellegrini.
Le verifiche effettuate, precedute da un’attenta fase info-investigativa che ha permesso di tracciare una mappatura delle attività ricettive presenti nella Tuscia, d’intesa con L’Agenzia delle Entrate per evitare sovrapposizioni, sono state rivolte, principalmente, alle strutture ricettive extralberghiere e hanno riguardato soprattutto il rispetto della normativa nazionale e regionale di settore.
Dei 43 esercizi ispezionati, ben 34 (circa 80%) sono risultati non in regola. In molteplici casi, è emersa la mancata comunicazione dell’avvio dell’attività ricettiva agli uffici comunali, l’assenza della dichiarazione di locazione nonché l’omessa esposizione del Codice Identificativo Nazionale (C.I.N.) introdotto dalla Legge 191/2023 come strumento per garantire la trasparenza e la tracciabilità delle offerte ricettive.
Dal punto di vista penale, 7 soggetti sono stati deferiti all’A.G. per non aver comunicato all’Autorità di P.S. i nominativi degli ospiti alloggiati, obbligatorietà introdotta dalla normativa in materia di ordine e sicurezza pubblica.
Ulteriori riscontri, hanno permesso di identificare e denunciare anche 2 soggetti che per la loro attività utilizzavano personale “in nero” ovvero non coperto da successiva contrattualizzazione mediante l’applicazione di una maxi-sanzione.
L’attività della Guardia di Finanza, ancora una volta, è indirizzata alla tutela di tutte quelle attività che operando nella legalità, corrono il rischio di essere danneggiati da coloro che non rispettano le normative in un settore economico che, negli ultimi tempi, ha visto una significativa proliferazione di operatori
Previsioni meteo per mercoledì 4 febbraio
Viterbo
Condizioni di tempo instabile o perturbato nel corso della giornata con piogge e temporali sia al mattino che al pomeriggio. In serata ancora molte nuvole con precipitazioni sparse, migliora nella notte. Temperature comprese tra +9°C e +13°C.
Lazio
Tempo instabile o perturbato su tutta la regione nel corso della giornata con piogge e temporali possibili sia al mattino che al pomeriggio. Neve oltre i 1600 metri sull'Appennino. In serata ancora fenomeni sparsi con neve in calo fino a 1400 metri, graduale miglioramento nella notte.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino cieli nuvolosi su tutte le regioni con piogge da isolate a sparse, neve oltre i 500-800 metri. Al pomeriggio poche variazioni con quota neve in rialzo verso gli 800-1000 metri. In serata residui fenomeni tra Romagna e Triveneto, miglioramento a partire dal Nord-Ovest.
AL CENTRO
Tempo instabile durante la giornata con piogge e temporali sparsi sia al mattino che al pomeriggio, specie sul versante tirrenico. Neve in Appennino oltre i 1500-1600 metri. In serata e nella notte ancora cieli nuvolosi con residui fenomeni, quota neve in graduale calo fin verso i 1200-1300 metri.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo instabile su tutte le regioni con piogge e temporali specie su Sicilia e regioni tirreniche. Al pomeriggio maltempo diffuso sulle regioni Peninsulari con piogge e temporali anche intensi. In serata e nella notte tempo in graduale miglioramento ma con residui fenomeni. Neve sui rilievi fin verso i 1500-1600 metri e fino ai 1300 metri sulla Sardegna.
Temperature minime in lieve calo al Nord e sulla Sardegna ed in rialzo al Centro-Sud, massime in generale diminuzione salvo un lieve rialzo al Nord.