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Addio a Marco Settimi: i funerali oggi a Giove

News da viterbonews24.it - 2 ore 12 min fa
2026-02-04

GIOVE - La procura di Viterbo ha iscritto due persone nel registro degli indagati per omicidio stradale in seguito al tragico incidente avvenuto sabato scorso lungo la strada statale Cassia, nel territorio comunale di Capranica, che ha causato la morte di Marco Settimi, 38 anni, di Giove.

Secondo quanto disposto dal pubblico ministero Francesca Proietti, indagano in stato di libertà il conducente dell’Alfa Romeo Giulietta su cui viaggiava la vittima, un uomo di 39 anni di Terni, e il conducente dell’autobus di linea Cotral, un 35enne del Viterbese. Entrambi sono accusati a vario titolo nell’ambito dell’inchiesta per omicidio stradale. I familiari della vittima sono assistiti dall’avvocato Andrea Temperanza del Foro di Terni.

Per chiarire la dinamica del grave episodio, la procura ha affidato a un perito esterno, l’ingegner Fabrizio Ceramponi, l’incarico di analizzare tutti gli elementi tecnici relativi all’incidente, integrando i rilievi già effettuati dalle forze dell’ordine.

I funerali di Marco Settimi si terranno oggi, mercoledì 4 febbraio, presso la chiesa parrocchiale di Giove alle ore 15:00, per dare l’ultimo saluto al giovane della comunità.

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Il Fiora non si mura

News da viterbonews24.it - 2 ore 12 min fa
2026-02-04

MONTALTO DI CASTRO - 'Abbiamo depositato un'interrogazione già a novembre sul Fiume Fiora. Nel Consiglio del 23 dicembre, per un errore burocratico, è passata inosservata. Ieri l'abbiamo riprotocollata, perché i cittadini meritano risposte chiare e immediate.

La prima questione riguarda la sicurezza delle opere già realizzate. Il muro fisso, le paratie, l'idrovora e i gruppi elettrogeni non hanno ancora protocolli chiari né responsabili definiti. Nessuno sa chi li gestirà, chi aprirà le paratie o come verrà garantita la sicurezza in caso di emergenza. Anche l'accesso e l'attracco delle barche restano incerti. Questo non è accettabile: la sicurezza dei cittadini non può essere lasciata al caso.

La seconda questione riguarda il paesaggio e l'identità di Montalto Marina. Il progetto originario prevedeva un muro alto circa 1,5 metri al piazzale dei pescatori, consentendo la visuale della foce del Fiora. La variante attuale ha sostituito le paratie mobili con un muro fisso alto fino a 2,80 metri, che blocca completamente la vista del fiume e della foce fino allo scivolo. Il fiume scompare alla vista e il tratto terminale perde ogni relazione storica con il centro abitato e il mare.

Non possiamo accettare che il Fiora diventi un muro di cemento, mentre la sicurezza rimane incerta. Chiediamo al Sindaco e alla Regione Lazio risposte immediate e precise: definire chi gestisce le opere, garantire protocolli chiari in caso di emergenza e ripristinare, per quanto possibile, la visibilità della foce. Il Fiora deve restare visibile, fruibile e parte della nostra storia.'

Il Fiora non si mura!

Eleonora Sacconi

Luca Benni

Angelo Brizi

Francesco Corniglia

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Agricoltura sostenibile tra tradizione e innovazione: il futuro passa dal territorio

News da viterbonews24.it - 2 ore 12 min fa
2026-02-04

VITERBO - 'La sostenibilità deve essere considerata come un elemento strutturale dei sistemi produttivi, basato su pratiche agronomiche e forestali capaci di preservare suolo, acqua, biodiversità ed equilibrio degli ecosistemi. Un approccio che, oltre a tutelare l'ambiente, rappresenta anche una condizione indispensabile per garantire la continuità economica delle aziende agricole'.

 

Lo ha detto Donato Ferrucci, presidente dell'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Viterbo intervenendo al convegno 'Conoscere l'agricoltura: tra tradizione e innovazione', svoltosi presso l'Auditorium Carlo Azeglio Ciampi dell'Università degli Studi della Tuscia, promosso dall'IIS 'F. Orioli' di Viterbo in collaborazione con la Facoltà di Agraria.

Un appuntamento che ha riunito studenti, docenti, tecnici e professionisti del settore per approfondire le trasformazioni in atto nel mondo agricolo e le prospettive di sviluppo sostenibile. Nel corso dell'incontro, i relatori hanno affrontato temi di grande attualità, spaziando dalla sostenibilità delle produzioni orticole alla gestione forestale, dalla digitalizzazione degli allevamenti alla valorizzazione delle aree naturali protette, fino al ruolo strategico delle certificazioni di qualità. Un confronto che ha messo in luce come l'agricoltura moderna sia chiamata a integrare saperi tradizionali e innovazione tecnologica, mantenendo al centro il rispetto per l'ambiente e per le specificità locali.

Il convegno ha inoltre messo in evidenza il ruolo strategico della formazione e della ricerca, con l'obiettivo di preparare le nuove generazioni ad affrontare le sfide dell'agricoltura del futuro. Un settore che non può più essere visto come statico, ma come un ambito dinamico, in continua evoluzione, dove competenze tecniche, innovazione e sensibilità ambientale devono procedere insieme.

 

'Altro punto centrale – ha aggiunto Ferrucci - è l'attenzione al territorio, inteso non solo come spazio fisico ma come insieme di caratteristiche ambientali, paesaggistiche e culturali che definiscono l'identità delle produzioni locali. Conoscere e valorizzare le peculiarità pedoclimatiche della Tuscia significa costruire filiere più forti, capaci di distinguersi sul mercato e di generare valore aggiunto'.

 

'Le certificazioni di qualità – ha sottolineato Ferrucci - sono uno strumento fondamentale per rendere riconoscibile il valore delle produzioni e per garantire trasparenza, tracciabilità e fiducia nei confronti dei consumatori. In un mercato sempre più attento all'origine e alle modalità di produzione degli alimenti, le certificazioni rappresentano un vero e proprio ponte tra aziende e cittadini'.

 

'L'iniziativa – ha concluso Ferrucci - si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del comparto agricolo locale e conferma la vocazione del territorio viterbese come laboratorio di buone pratiche, capace di coniugare tradizione, innovazione e qualità. Un messaggio chiaro: il futuro dell'agricoltura passa da scelte responsabili, radicate nel territorio e orientate alla sostenibilità'.

 

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Superstrada Viterbo-Orte, tornano le buche

News da viterbonews24.it - 2 ore 12 min fa
2026-02-04

VITERBO – Sui social si torna a parlare di buche sulle strade del territorio. Nello specifico, si torna a discutere del tratto di superstrada che da Viterbo passa per Orte e conduce verso Terni, la famosa SS 675 Umbro-Laziale.

La superstrada Viterbo-Orte, infatti, è da tempo al centro delle segnalazioni per le condizioni del suo manto stradale che, nella stragrande maggioranza dei casi, risulta in stato critico. Lavori in corso e corsie interdette sono ormai una costante e, in questo periodo, poco prima e lungo il tratto che attraversa il ponte – oggetto di lavori di restauro negli ultimi tempi – sono comparse delle buche, o meglio dei veri e propri crateri, che mettono a rischio la sicurezza degli automobilisti.

La segnalazione

È proprio da qui che nasce la segnalazione da parte di un utente del gruppo Facebook “Viterbo Civica”, che invita a prestare attenzione lungo il tratto della superstrada Viterbo-Orte. Nei commenti si sono susseguiti racconti di automobilisti che riferiscono di aver riportato danni alle proprie vetture: si parla di gomme squarciate e sospensioni danneggiate, mentre altri utenti raccontano di aver effettuato segnalazioni direttamente all’ANAS.

La situazione di oggi

Ad oggi, percorrendo il tratto interessato, si può notare come alcune buche, al momento della stesura dell’articolo, risultino “tappate” con asfalto a freddo: una soluzione temporanea che, tuttavia, sembra essere al momento l’unica praticabile. Delle due corsie presenti sul tratto del ponte, ne risulta funzionante solo una e su questa il continuo passaggio di mezzi pesanti, unito alle piogge degli ultimi giorni, ha inevitabilmente creato un deterioramento prematuro dell’asfalto.

Per questo motivo è importante richiamare l’attenzione degli automobilisti che ogni giorno percorrono la SS 675, al fine di scongiurare possibili incidenti lungo quel tratto di strada.

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Tuscania, sanzione del Garante della Privacy per l’uso improprio delle telecamere comunali

News da viterbonews24.it - 2 ore 12 min fa
2026-02-04

TUSCANIA - Il sistema di videosorveglianza comunale rappresenta uno strumento prezioso per le amministrazioni locali, utile a garantire sicurezza e controllo del territorio se gestito correttamente. Tuttavia, un uso improprio o non conforme alle norme può comportare rischi significativi, comprese multe, sanzioni e responsabilità civili per chi lo gestisce.

Dal 2019, il Comune di Tuscania ha installato decine di telecamere, con l’obiettivo, dichiarato dal sindaco Bartolacci, di arrivare a cento dispositivi entro la fine del 2024, coprendo tutto il territorio comunale, dalle vie principali alle strade secondarie. Una strategia, però, che si è rivelata problematica: secondo il provvedimento n. 730 del 4 dicembre 2025 del Garante della Privacy, il sistema non ha rispettato pienamente le normative sul trattamento dei dati personali.

L’Autorità ha rilevato che il Comune ha raccolto dati sulle targhe dei veicoli per periodi estesi, permettendo di ottenere informazioni delicate sugli spostamenti dei cittadini, senza rispettare tutte le prescrizioni richieste dalla legge. Le spiegazioni fornite dall’amministrazione, pur considerate, non sono state sufficienti a chiudere il procedimento, confermando l’illecito.

Si tratta di una violazione grave e dolosa, in quanto il Comune non ha rispettato le prescrizioni impartite, già oggetto di una precedente sanzione di 4.000 euro per mancata collaborazione. Per questo motivo, il Garante ha inflitto una nuova sanzione di 12.000 euro e ha ordinato:

  • la cancellazione immediata dei dati delle targhe già raccolti;

  • il divieto di ulteriori trattamenti relativi a questi dati;

  • una ricognizione completa delle telecamere presenti sul territorio per verificare quali siano effettivamente necessarie a garantire la sicurezza urbana.

L’episodio sottolinea l’importanza di utilizzare i sistemi di videosorveglianza nel rispetto della legge e dei diritti dei cittadini, bilanciando sicurezza e tutela della privacy.

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Bolsena, 480mila euro per il restauro della basilica dei Santi Giorgio e Cristina

News da viterbonews24.it - 2 ore 12 min fa
2026-02-04

BOLSENA - Il sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte esprime grande soddisfazione per il finanziamento di 480mila euro destinato al restauro della facciata e degli apparati scultorei della basilica dei Santi Giorgio e Cristina, uno dei simboli più significativi del patrimonio storico, artistico e religioso della città.

'Si tratta di un intervento necessario e da tempo atteso dalla comunità – dichiara il primo cittadino – che consentirà di tutelare e valorizzare un bene di straordinario pregio. Rivolgo un sentito ringraziamento al Governo ed al ministro Giuli per l'attenzione concreta e costante dimostrata nei confronti del nostro territorio, nonché a coloro che hanno lavorato al progetto per la richiesta di finanziamento'.

I fondi su Bolsena rientrano nel pacchetto di risorse destinate alla tutela del patrimonio storico della provincia di Viterbo, approvato dal Consiglio Superiore dei Beni Culturali. 'Queste risorse, che ammontano a 480 mila euro – spiega il primo cittadino –, rappresentano un segnale importante di attenzione verso la salvaguardia dei beni culturali e costituiscono un investimento strategico per il futuro della nostra comunità, anche in termini di valorizzazione turistica e identitaria del territorio'.

'Non si tratta del primo finanziamento destinato al patrimonio culturale della nostra città - conclude il sindaco Di Sorte -, e di questo desidero esprimere sincera gratitudine alle istituzioni nazionali, regionali, provinciali ed al gruppo di maggioranza dell'amministrazione comunale. Ma un ringraziamento altrettanto sentito va al lavoro e alla collaborazione dei consiglieri di minoranza, come Francesco Cozza Caposavi, che lavorano con spirito costruttivo allo sviluppo del territorio'.

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Incidente al quartiere Pilastro, auto si ribalta

News da viterbonews24.it - Mar, 03/02/2026 - 23:52
2026-02-03

VITERBO - Momenti di grande paura nelle ore scorse al quartiere Pilastro, dove un automobilista ha perso il controllo della propria vettura che si è ribaltata nei pressi del sottopasso di via del Pilastro, rischiando di precipitare.

Secondo una prima ricostruzione, l’auto, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe sbandato improvvisamente, finendo capovolta a pochi metri dal sottopasso. L’incidente ha generato forte apprensione tra i residenti e tra gli automobilisti in transito, anche per la possibilità che il veicolo potesse cadere nel vuoto sottostante. Fortunatamente il conducente è uscito illeso senza riportare ferite.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine per mettere in sicurezza l’area e procedere con i rilievi del caso. La circolazione ha subito rallentamenti per consentire le operazioni di rimozione del veicolo e il ripristino delle condizioni di sicurezza.

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Valle del Treja, il Dna conferma: il corpo ritrovato è di Andrea Gentili

News da viterbonews24.it - Mar, 03/02/2026 - 23:52
2026-02-03

CALCATA - È arrivata la conferma definitiva: il corpo ritrovato lo scorso 16 novembre nella valle del Treja è quello di Andrea Gentili. A renderlo noto è stata la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”, che ha comunicato l’esito degli accertamenti genetici effettuati sul cadavere.

Il ritrovamento era avvenuto in una zona particolarmente impervia, in località Banditella, tra i comuni di Calcata e Faleria, dove un cacciatore aveva segnalato la presenza del corpo. Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, si trovava in un fossato ai piedi di un pendio di circa 100 metri, a circa cinque chilometri dal punto in cui Gentili era scomparso il 26 settembre scorso.

Già al momento del rinvenimento non sembravano esserci dubbi sull’identità dell’uomo: addosso aveva i documenti personali, custoditi nel portafoglio ancora nella tasca dei pantaloni, oltre a una catenina, altri monili ed effetti personali. Elementi che avevano subito indirizzato le indagini verso la conferma dell’identità.

Andrea Gentili era scomparso il 26 settembre dopo aver pranzato nel borgo di Calcata. Nel primo pomeriggio aveva deciso di raggiungere a piedi la propria auto, parcheggiata poco distante, ma non era più riuscito a ritrovarla. Contattato telefonicamente dalla moglie intorno alle 14, aveva riferito di essere ancora alla ricerca del veicolo, senza rendersi conto di essersi inoltrato verso un’area boschiva.

Il giorno della scomparsa Gentili indossava una camicia blu a quadri, la stessa visibile nella foto diffusa da familiari e forze dell’ordine durante le ricerche e molto simile a quella rinvenuta sul corpo. Il recupero della salma è stato possibile grazie alla segnalazione del cacciatore che ha individuato il cadavere.

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Picchiava la moglie anche durante la gravidanza: a processo un 34enne tunisino

News da viterbonews24.it - Mar, 03/02/2026 - 23:52
2026-02-03

VITERBO - Avrebbe picchiato la moglie per oltre un anno, anche mentre era in dolce attesa, senza fermarsi neppure davanti alla gravidanza. Un 34enne di nazionalità tunisina è finito alla sbarra con l’accusa di maltrattamenti aggravati in famiglia ai danni della moglie 22enne, sua connazionale.

Le violenze, secondo l’accusa, si sarebbero protratte tra settembre 2024 e settembre 2025, periodo durante il quale la coppia avrebbe vissuto tra l’estero e il territorio del Viterbese. Il copione sarebbe stato sempre lo stesso: l’uomo, spesso ubriaco, avrebbe aggredito la donna insultandola e colpendola ripetutamente.

Nel settembre 2024, quando i due vivevano in Francia, le urla della 22enne avrebbero allarmato i vicini di casa, che chiamarono le forze dell’ordine. Il 34enne venne arrestato, ma prima di essere ammanettato avrebbe colpito la moglie anche all’addome, pur sapendo che era incinta.

Secondo le contestazioni, l’uomo avrebbe inoltre segregato la donna in casa, impedendole di uscire da sola e isolandola da familiari e amici. Alla fine del 2024, mentre la coppia risiedeva in un centro di accoglienza della provincia, l’uomo sarebbe rientrato ancora una volta in stato di ebbrezza. La giovane, spaventata, si sarebbe chiusa in camera, ma il 34enne sarebbe riuscito a entrare, insultandola, minacciandola e aggredendola nuovamente. In quell’occasione avrebbe anche tentato di strangolarla, stringendole le mani al collo.

Nel giugno 2025, dopo il trasferimento in Svizzera, la donna avrebbe trovato il coraggio di denunciarlo per percosse, dopo l’ennesima aggressione avvenuta alla presenza del figlio di pochi mesi. In più occasioni, secondo quanto emerso, l’uomo l’avrebbe minacciata di portarle via il bambino se avesse denunciato le violenze.

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'Carnevale, troppe restrizioni', Civita risponde al prefetto e scatta la raccolta firme

News da viterbonews24.it - Mar, 03/02/2026 - 23:52
2026-02-03

 

CIVITA CASTELLANA - (A.S.) 'Caro Prefetto, il nostro Carnevale non è il far west, troppe restrizioni e divieti rischiano di trasmettere un'immagine distorta della manifestazione. Per questo chiediamo un confronto per meglio illustrare cosa rappresenti veramente il carnevale per Civita e se vorrà potrà anche mascherarsi e prendere parte alla sfilata'. È da questa provocazione che, nei giorni scorsi, è partita una raccolta firme per “salvare” il Carnevale civitonico, indirizzata al prefetto di Viterbo Sergio Pomponio. L’iniziativa è stata lanciata da Francesco Romito, avvocato di professione, insieme a Vasco Alessandrini e Cristina Biondi.

La petizione, pubblicata online, ha ottenuto in breve tempo una grande diffusione, diventando virale e raccogliendo anche il sostegno di M5S e Rifondazione comunista.

'Le tristi notizie che in questi giorni circolano circa l’imposizione di nuove e ulteriori misure di sicurezza da parte della prefettura - si legge nella nota - destano forte preoccupazione nella cittadinanza falisca. Preoccupa molto che la prefettura abbia ritenuto obbligatorio adottare ulteriori nuove misure, come ad esempio l’uso di vernici ignifughe per decorare carri o la pesatura degli stessi, cosi come preoccupano le paventate blindature di strade e l’imposizione del coprifuoco per i negozi e i pubblici esercizi, insinuando la paura di chissà quali temibili scontri o violenze o violazioni di norme contro l’abuso di sostanze alcooliche o stupefacenti, che l’apertura dei negozi in qualche modo favorirebbe, il che è un’ennesima offesa per chi ci lavora e ci campa'.

Secondo i promotori, le misure ipotizzate trasmetterebbero un’immagine distorta della manifestazione: 'Si rischia - ha puntualizzato Romiti - di fare una descrizione sbagliata della realtà rappresentando quella che è forse la più sentita e coinvolgente tradizione popolare come un’occasione di scorribande per vandali, spacciatori e violenti. La prevenzione non si fa con la militarizzazione e non è possibile accettare supinamente decisione stabilite dall'alto. Il nostro carnevale non è una questione di ordine pubblico per questo chiediamo un tavolo di confronto con il prefetto e gli enti preposti per affrontare al meglio la questione'

Poi la provocazione: 'Il Carnevale è parte integrante della storia e della cultura locale. Chi non capisce ciò, finisce inconsapevolmente per offendere la sua storia e non si dimostra all’altezza del delicato incarico istituzionale affidatogli. Per tale motivo - concludono i promotori - invitiamo sommessamente e rispettosamente il prefetto innanzitutto a mascherarsi e sfilare a Civita Castellana per conoscere il carnevale civitonico e, comunque, qualora proprio sua eccellenza non si senta capace di relazionarsi con la cultura e la tradizione del carnevale civitonico e di entrare in sintonia con la sua cittadinanza, a chiedere il trasferimento in altra prefettura'.

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Carnevale di Ronciglione, folla ed entusiasmo per il primo corso mascherato

News da viterbonews24.it - Mar, 03/02/2026 - 17:52
2026-02-03

 

RONCIGLIONE - Bagno di folla a Ronciglione per il primo corso mascherato del Carnevale 2026, che si è svolto in poco meno di tre ore davanti a un pubblico numeroso, ordinato e disposto lungo il percorso dietro le corde di sicurezza. Il primo corso di gala ha confermato, ancora una volta, il forte legame tra la manifestazione e la comunità locale.

Undici le mascherate in concorso, affiancate da tre gruppi fuori gara, quattro i carri grandi e una decina quelli più piccoli di accompagnamento ai gruppi mascherati, tutti indipendenti tra loro. A colpire sono stati soprattutto i costumi, curati nei dettagli e caratterizzati da colori vivaci come fucsia, rosso e verde, capaci di regalare spettacolo, allegria e coinvolgimento sia ai presenti lungo le strade sia al pubblico che ha seguito l’evento in diretta streaming, trasmessa con professionalità da Fabio Troncarelli.

Non sono mancate, tuttavia, alcune note critiche. La mancata “cava” lungo Corso Umberto I, elemento storico caro agli Ussari, è stata imposta dalle nuove norme di sicurezza e ha lasciato un velo di amarezza tra i più affezionati. Inoltre, ha fatto discutere il nuovo carro dedicato alla maschera simbolo del Carnevale ronciglionese, Naso Rosso, rappresentato in una versione magra e riccia, distante dalla narrazione tradizionale che lo descrive come un personaggio godereccio, avvinazzato e dal caratteristico naso rubicondo.

Una scelta che, pur apprezzata da parte del pubblico, ha suscitato anche proteste per la reinterpretazione di una figura profondamente radicata nella storia e nella teatralità del Carnevale di Ronciglione.

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Interdittiva antimafia, chiusi sei distributori di carburante a Viterbo

News da viterbonews24.it - Mar, 03/02/2026 - 17:52
2026-02-03

 

VITERBO - Sei stazioni di servizio sono state chiuse con effetto immediato su tutto il territorio comunale di Viterbo a seguito di un’interdittiva antimafia. Il provvedimento è stato disposto con due ordinanze dirigenziali del settore Sviluppo economico di Palazzo dei Priori, al termine di una complessa istruttoria amministrativa intrecciata con provvedimenti antimafia emanati nel nord Italia.

I sigilli hanno interessato due impianti situati lungo la strada statale 675 Umbro Laziale, ai chilometri 62,500 e 61,350, oltre a una stazione in via Vico Squarano, una in strada Sammartinese in località Pietrare, un impianto sulla Tuscanese al chilometro 1,850 e uno in via Luigi Rossi Danielli. Sul rispetto delle ordinanze vigilerà la polizia locale, incaricata di verificare che le pompe restino inattive.

Alla base della chiusura vi è il ripristino dell’efficacia dell’informazione antimafia interdittiva, tornata pienamente valida dopo la sospensione, da parte del Consiglio di Stato, delle sentenze del Tar Lombardia che ne avevano inizialmente disposto l’annullamento. Secondo quanto emerge dagli atti comunali, i trasferimenti di titolarità degli impianti sarebbero avvenuti mentre l’interdittiva era già in vigore, configurandosi come tentativi di elusione delle misure di prevenzione.

Il Comune ha quindi revocato tutte le autorizzazioni amministrative per l’esercizio dell’attività di distribuzione di carburanti, dichiarando inefficaci i passaggi di proprietà e disponendo la decadenza dei titoli abilitativi. Le ordinanze sono state notificate alle società interessate e trasmesse all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, alla polizia locale per i controlli e alla prefettura per gli adempimenti di competenza.

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Maltempo ad Acquapendente, frana in Via Carducci: chiuso un tratto per sicurezza

News da viterbonews24.it - Mar, 03/02/2026 - 17:52
2026-02-03

ACQUAPENDENTE - L’ennesima perturbazione di inizio febbraio mette a dura prova il territorio aquesiano. Nella giornata di lunedì 2, in concomitanza con i primi intensi scrosci di pioggia, è stato riscontrato un parziale distacco di una porzione di terreno dalla scarpata sottostante sul lato destro di Via Carducci.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco della Stazione di Gradoli, la Polizia Comunale e il comparto tecnico-operaistico del Comune. A seguito delle verifiche, la sindaca Alessandra Terrosi ha disposto, con Ordinanza n. 9, la chiusura di un tratto della strada al fine di scongiurare pericoli per il traffico veicolare e per i pedoni.

Una volta salvaguardata la pubblica incolumità, l’Amministrazione comunale ha concentrato l’attenzione sulle esigenze del polo scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo “Leonardo Da Vinci”. A partire dalla mattinata successiva, studenti e docenti hanno potuto raggiungere la sede scolastica esclusivamente a piedi da Via Verdi, mentre l’accesso veicolare è stato consentito dalle strade Onanese e Cupellara.

Per evitare congestioni del traffico, molti cittadini hanno scelto di lasciare le autovetture nell’area del Campo Boario, proseguendo poi a piedi verso l’istituto. Regolare, infine, lo svolgimento del servizio scuolabus, che non ha subito interruzioni.

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L’Asd Viterbo conquista il terzo successo di fila contro il Monterosi

News da viterbonews24.it - Mar, 03/02/2026 - 17:52
2026-02-03

VITERBO - Terzo successo di fila per la Juniores provinciale dell’Asd Viterbo FC, che chiude il girone di andata al secondo posto in classifica. A fare le spese dell’ottimo momento dei gialloblù di mister Proietti Palombi è stato il Monterosi, sconfitto 5-1 nel match andato in scena sabato scorso al Murialdo. Reti di Bruni, Proietti Palombi, Garcia, e doppietta di Nicolò Bernabucci. Ed è proprio quest’ultimo uno tra i trascinatori del club viterbese, con 5 gol messi a segno nelle ultime due apparizioni.

È stata una vittoria importante – commenta l’attaccante gialloblù – che testimonia il nostro buon momento di forma. Ora però dobbiamo rimanere concentrati per affrontare al meglio i prossimi impegni, senza mollare di un centimetro per continuare a vincere. Siamo un gruppo che ha le qualità per stare stabilmente tra le prime posizioni in questo campionato e, perché no, sognare anche di lottare per il titolo”.

Sabato al via il girone di ritorno, che vedrà i rionali di scena nuovamente tra le mura amiche contro l’Atletico Capranica.

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Videosorveglianza illegittima, Tuscania delle Idee all’attacco del Comune

News da viterbonews24.it - Mar, 03/02/2026 - 17:52
2026-02-03

TUSCANIA - Tuscania delle Idee esprime forte preoccupazione e indignazione per le gravi responsabilità politiche e amministrative emerse in merito al sistema di videosorveglianza comunale, dichiarato illegittimo dal Garante per la Protezione dei Dati Personali, che ne ha ordinato il parziale stop.

Con il provvedimento n. 730/2025, il Garante della Privacy ha condannato il Comune di Tuscania al pagamento di una sanzione amministrativa di 12.000 euro, ridotta della metà solo in caso di pagamento entro 30 giorni. Una sanzione che, ancora una volta, ricade interamente sulle tasche dei cittadini.

Il sistema, costato centinaia di migliaia di euro, continua a presentare gravi elementi di opacità, a partire dal numero effettivo delle telecamere installate, mai chiarito con certezza e indicato con dati differenti dallo stesso Sindaco nelle comunicazioni ufficiali al Garante.

Non si tratta di semplici problemi tecnici o burocratici. Il Garante ha definito il comportamento del Comune “elusivo” e di “particolare disvalore”, evidenziando una gestione che ha ignorato richieste e avvertimenti dell’Autorità, aggravando la posizione dell’ente e producendo ulteriori sanzioni.

Mentre pubblicamente il Sindaco Bartolacci continua ad attaccare le opposizioni, nei documenti difensivi a sua firma ammette che il Comune di Tuscania non ha risposto tempestivamente ed esaurientemente alle richieste del Garante.

“Il nostro gruppo ha sempre agito con senso di responsabilità – commenta il Capogruppo Alessandro Tizi - arrivando a votare favorevolmente il Regolamento sulla videosorveglianza, subordinando quel voto alla convocazione di una Commissione per l’esame della Valutazione di Impatto, uno dei principali punti contestati dal Garante. Quella Commissione non è mai stata convocata. Il confronto è stato evitato. Le promesse non sono state mantenute. Invece di attaccare chi svolge il proprio ruolo di controllo e di opposizione, il Sindaco e la sua maggioranza pensino ad amministrare la città, assumendosi finalmente le proprie responsabilità.”

Per queste ragioni, Tuscania delle Idee chiede al Sindaco Bartolacci un atto di verità e di rispetto istituzionale: chiedere scusa alla città di Tuscania.

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Doppio podio tutto viterbese a Ovindoli nel trofeo Mastermind

News da viterbonews24.it - Mar, 03/02/2026 - 17:52
2026-02-03

VITERBO - La seconda tappa del trofeo Mastermind 2.0 sulle nevi di Ovindoli, organizzata dallo Sci Club Czero6, ha fatto registrare una notevole partecipazione di sciatori provenienti non solo da tutto il Centro Italia ma anche da Veneto, Calabria e Toscana. In una splendida giornata di sole ma con temperature decisamente invernali il Circuito Master, Giovani e Seniores ha così vissuto il secondo atto di una manifestazione molto partecipata. Due gli slalom giganti disputati sulla pista dell'Anfiteatro: il Gran Prix 3 Quarti Prati - Nord e il Gran Prix 3 Change Capitale Viterbo.

Perfetta l'organizzazione del team romano coadiuvato dalla società Impianti di Ovindoli. 28 le porte sulla pista tracciata da Federico Croci. In totale ben 122 gli sciatori al via. Un problema tecnico all'impianto di risalita ha di fatto ritardato la partenza delle due gare e solo grazie alla caparbietà dell'organizzazione e di tutti i partecipanti si è riusciti a dare seguito alle due gare. 'Tutto è bene quel che finisce bene – il commento del duo Cerasa – Giardini dello S.C. CZERO6 – un grazie a tutti i partecipanti, al personale della stazione, ai cronometristi e ai delegati. Se le gare si sono svolte regolarmente il merito è veramente di tutti'.

Molti gli sciatori viterbesi al via. Ancora una volta la copertina va a Gianluca Bacheca dello S.C. Viterbo che ha chiuso le due prove, vinte dal napoletano Ballabio, con un secondo ed un terzo posto confermandosi ai vertici della Categoria Master B. Settimo e decimo posto per il compagno di team Umberto Massimo Macchi. Nella stessa categoria piazzamenti per gli altri sciatori viterbesi Sandro Ercoli e Stefano Zucchi sempre dello S.C. Viterbo e di Romolo Parenti (S.C. CZERO6). Nei Master A buone le due prove di Francesco Dimitri (S.C. CZERO6) che però è rimasto fuori dal podio chiudendo con un sesto e settimo posto. Piazzamenti per il compagno di squadra Pietro Signorelli e per Pierfrancesco Paci e Giovanni Bartoletti (S.C. Viterbo).

La categoria è stata dominata dallo sci club organizzatore che ha piazzato i suoi atleti sui tre gradini del podio. Identico il risultato delle due gare vinte entrambe da Leonardo Tempesti, il 'Falco degli Appennini' davanti ai compagni di team Sergio Amodio e Alessandro Rosa. In campo femminile (Master C) successo per Maria Virginia Garrafa dello Snow Side Team (45'78) in gara 1 e di Paola Capuano dello S.C. Posillipo (48.67) in gara 2. Due podi anche per la romana Laura Giacomelli del Sai Roma grazie ad un bronzo ed un argento.

Non è riuscita a salire sul podio la viterbese Giuseppina Caporossi (S.C. Viterbo) che si è dovuta accontentare di un quarto e quinto posto. Nella Categoria Giovani, successi in campo femminile per Angelica Novelli (S.C. Spoleto) in gara 1 e di Arianna Santucci (S.C. Ovindoli) in gara 2. Mentre in campo maschile si sono imposti Leonardo Bona (S.C. EUR) e Federico Donati (S.C. Spoleto). Nei 'Seniores' vittorie per Damiano Coletti (Crew Ski Team) e Davide Francesco Nitti (S.C. Orsello). Si sono aggiudicati la combinata Leonardo Tempesti (CZERO6) tra gli uomini e Letizia Mammarella (Le Rocche) tra le donne. Come da tradizione, riuscitissima la cerimonia di premiazione con cristalli e medaglie di pregio e soprattutto pregiati salumi in un contesto di autentica aggregazione.

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Morte Marco Settimi: indagati per omicidio stradale i due conducenti

News da viterbonews24.it - Mar, 03/02/2026 - 17:52
2026-02-03

GIOVE – Sono due gli indagati per la morte di Marco Settimi, operatore della sivurezza di 38 anni, originario e residente a Giove. L’incidente stradale avvenuto la mattina di sabato 31 gennaio lungo la strada statale Cassia, tra Capranica e Vetralla, ha coinvolto due mezzi in uno schianto frontale: l’auto Alfa Romeo Giulietta dove erano trasportati Marco ed un terzo collega, contro l’autobus che veniva nel senso opposto.

I due conducenti dei rispettivi mezzi risultano indagati per 589 bis c.p., omicidio stradale colposo, disposizione che prevede la reclusione da 2 a 7 anni.

Il conducente dell’automobile Alfa Romeo Giulietta è di Terni ed ha 39 anni, è in attesa della nomina del suo avvocato, mentre il conducente dell’autobus è di Orte ed ha 35 anni, difeso dall’avvocato Marco Valerio Mazzatosta del Foro di Viterbo.

Il padre, la madre ed il fratello del defunto, quali parti offese, sono assistiti dall’avvocato Andrea Temperanza del Foro di Terni.

Il Pubblico Ministero, Dott.ssa Francesca Proietti, aveva disposto due accertamenti tecnici non ripetibili:

- uno sulla persona del defunto con nomina del medico legale dottoressa Benedetta Baldari dell’Università La Sapienza, per l’autopsia svolta oggi lunedì 2 febbraio alle 16:00.

- l'altro sulla dinamica dell’incidente, con incarico conferito all’ing. Fabrizio Ceramponi per la perizia che partirà il 4 febbraio alle ore 16:00.

I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 4 febbraio, a Giove. La camera ardente sarà allestita nella mattinata presso il cimitero San Lazzaro di Viterbo a partire dalle ore 11, mentre il rito funebre si terrà alle 15 nella chiesa parrocchiale di Giove, dove amici, familiari e colleghi si ritroveranno per rendere omaggio alla sua memoria. 

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Alta Tuscia: smantellata piazza di spaccio nella località Puntanello

News da viterbonews24.it - Mar, 03/02/2026 - 17:52
2026-02-03

MONTEFIASCONE - Un’importante operazione antidroga è scattata il 15 gennaio 2026 nell'Alta Tuscia, portando allo smantellamento di una verosimile piazza di spaccio situata nella fitta vegetazione della località 'Puntanello'.

L'intervento, coordinato dalla Compagnia Carabinieri di Montefiascone con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni di Acquapendente, Grotte di Castro, Bolsena, Onano, San Lorenzo Nuovo e Bagnoregio, e inserito in un ambito più ampio di prevenzione e contrasto dei reati in genere, mirava a individuare bivacchi nelle aree boschive destinati ad attività illecite connesse con lo spaccio di stupefacenti, contrastando un fenomeno che interessa anche altri ambiti del territorio.

All’alba, i militari hanno sorpreso tre uomini di nazionalità marocchina, tutti residenti fuori provincia, che dormivano in una tenda mimetizzata tra gli alberi, in un contesto di forte degrado: l'area abusivamente occupata, attrezzata con batterie, pentole, coperte e utensili da campeggio, presentava, infatti, anche numerosi rifiuti abbandonati.

Durante la perquisizione, condotta dopo un tentativo dei tre uomini di sottrarsi al controllo, sono stati sequestrati poco più di 4 grammi di hashish, quattro bilancini e materiale per il confezionamento delle dosi. I Carabinieri hanno, inoltre, rinvenuto e sequestrato una falce, una roncola, un coltello a serramanico e una mazza di ferro. I tre uomini sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti, oltre ad essere denunciati per spaccio di sostanze stupefacenti, possesso di armi e oggetti atti a offendere e resistenza a pubblico ufficiale.

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Sicurezza stradale a Montefiascone, Zuffi: “Situazioni gravi e non più rinviabili alle Guardie e sulla strada per Bolsena”

News da Ontuscia.it - Mar, 03/02/2026 - 14:30
La sicurezza delle strade comunali e di collegamento torna al centro del dibattito politico locale. A intervenire è Mirko Zuffi, presidente del circolo di Fratelli d’Italia Montefiascone, che denuncia condizioni ormai critiche in due punti strategici del territorio: la zona industriale “Le Guardie” e la strada che collega Montefiascone a Bolsena, in località Montegallo. Secondo […]
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Videosorveglianza a Tuscania, “Tuscania delle Idee” chiede le scuse del sindaco dopo la sanzione del Garante

News da Ontuscia.it - Mar, 03/02/2026 - 14:27
Tuscania delle Idee esprime forte preoccupazione e indignazione per le responsabilità politiche e amministrative emerse in merito al sistema di videosorveglianza comunale, dichiarato illegittimo dal Garante per la Protezione dei Dati Personali, che ne ha disposto il parziale stop. Con il provvedimento n. 730/2025, il Garante della Privacy ha inflitto al Comune di Tuscania una […]
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