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Viterbo, sorpreso a rubare nelle auto in sosta: arrestato 24enne
VITERBO – È stato sorpreso mentre rovistava all’interno di un’autovettura in sosta e arrestato in flagranza di furto aggravato un ventiquattrenne italiano, residente nel capoluogo, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti.
L’episodio si è verificato nella giornata di ieri in via Capone, nel quartiere Pianoscarano. La Sala Operativa della Questura di Viterbo è stata allertata da un cittadino che ha segnalato la presenza di un individuo, vestito con abiti scuri, intento a scassinare le portiere di alcune auto parcheggiate lungo la strada.
Gli equipaggi della Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti tempestivamente, individuando il soggetto mentre si trovava all’interno di una vettura. Alla vista degli agenti, il giovane è sceso dal veicolo con in mano una borsa contenente documenti, tra cui la carta di circolazione dell’auto appena forzata e altri documenti intestati a terze persone, risultati essere stati sottratti poco prima da un’altra autovettura parcheggiata nelle vicinanze.
La maniglia della portiera anteriore dell’auto è apparsa visibilmente danneggiata. Nel corso della perquisizione personale, gli operatori hanno rinvenuto diversi attrezzi atti allo scasso.
Alla luce degli elementi raccolti, il ventiquattrenne è stato accompagnato negli uffici della Questura dove, al termine delle formalità di rito, è stato tratto in arresto e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
Dati Movimprese, Lupidi (Cna): Lartigianato regge, leggerissima ma positiva inversione di ...
VITERBO - “Si cresce. Di pochissimo, ma si cresce. E considerato il 2025 nel suo articolato e difficile complesso, è una leggerissima ma positiva inversione di tendenza”. È il commento del segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Attilio Lupidi, sui dati Movimprese, elaborati da Unioncmere e Infocamere.
Ecco la fotografia dell’artigianato sull’anno appena concluso: 7.048 imprese registrate (+0,04% rispetto al 2024), di cui 7.013 attive (+0,04%). Nel corso del 2025 il saldo è stato leggermente positivo, un +3 che deriva dalla differenza tra le 451 iscrizioni (+6,30) e le 448 cessazioni (+6,26). “Il dato – dice Lupidi – migliora la performance lievemente negativa del 2024, quando il saldo registrato mostrava il segno meno. Le iscrizioni erano state infatti 441, con 444 cessazioni”.
Guardando i settori più da vicino, l’artigianato è rappresentato dalle costruzioni con 3.353 imprese (+0,12%), seguono i servizi con 1.928 (+1,30%), industria 1.112 (-2,26%), commercio 479 (-1,43%) e agricoltura 149 (+4,17%).
“Ci teniamo stretti il segno più, per quanto flebile. Perché arriva comunque in un anno in cui sarebbe potuta andare decisamente peggio – commenta Lupidi – tenendo conto di tutto quello che abbiamo vissuto tra dazi e situazione geopolitica. È comunque il segnale che la fiducia è scarsa, nonostante la struttura dell’artigianato sia viva”.
Questa invece la situazione generale delle imprese nella Tuscia: quelle iscritte sono 36.360, di cui 32.142 attive. Hanno aperto 1.687 e chiuso 1.595, con un saldo positivo di 92 unità. Un +0,25% che ci pone nella parte medio bassa della classifica italiana (al 75° posto) la cui media di tasso di crescita è 0,96. Siamo ultimi nel Lazio: Roma si conferma caput italiae con +2,54, poi ci sono Latina (17°, +1,16), Frosinone (29°, +0,81), dietro Viterbo c’è invece Rieti (79°, +0,21).
Compiuta la 35ª edizione de 'Il Mare d'Inverno' spiaggia di Montalto di Castro
MONTALTO DI CASTRO - Si è svolta con successo la 35ª edizione de 'Il Mare d'Inverno', l'iniziativa nazionale di Fare Verde dedicata alla tutela del mare e del litorale, che vanta il patrocinio del ministero dell'Ambiente e della Regione Lazio. Un appuntamento che non si limita alla pulizia della spiaggia, ma che rappresenta soprattutto un'importante azione di educazione ambientale.
'Il Mare d'Inverno non è una denuncia – spiegano i promotori – ma un momento di consapevolezza. Le mareggiate riportano a riva ciò che l'uomo ha abbandonato, rendendo evidente quanto i nostri comportamenti quotidiani incidano sull'ambiente'. Dagli errori, sottolineano i volontari dell'associazione, si può imparare per costruire un futuro migliore per l'ambiente, per le persone e per le generazioni future.
Al termine dell'iniziativa è stato effettuato il censimento dei materiali raccolti. La vicepresidente nazionale di Fare Verde, Fulvia Amadeo, iscritta del gruppo capoluogo, ha evidenziato come la maggior parte dei rifiuti rinvenuti sia costituita da plastica. 'Le microplastiche – ha spiegato - entrano nel ciclo alimentare attraverso i pesci. Studi scientifici dimostrano che ogni persona ingerisce ogni anno una quantità di plastica pari a una tessera, con gravi conseguenze per la salute e per l'ecosistema'.
Nonostante le previsioni meteorologiche avverse, un miglioramento delle condizioni climatiche nella mattinata ha permesso lo svolgimento regolare delle attività, grazie anche all'impegno e alla determinazione dei volontari.
Fare Verde Viterbo rivolge un sentito ringraziamento ai volontari dei gruppi di Sutri, Vetralla e Orte, al Comune di Montalto di Castro per il patrocinio, agli amministratori, ai volontari della Protezione civile e a tutti i cittadini che hanno partecipato all'iniziativa, dimostrando attenzione e sensibilità verso la salvaguardia del mare e del territorio.
L'associazione ribadisce il proprio impegno nella difesa dell'ambiente, convinta che informazione, educazione e partecipazione attiva siano strumenti fondamentali per un cambiamento concreto e duraturo.
Previsioni meteo per martedì 27 gennaio
VITERBO -
Viterbo
Condizioni di tempo stabile nel corso della giornata con cieli sereni al mattino e poco nuvolosi nel pomeriggio. Peggiora in serata e nottata con piogge e acquazzoni diffusi, a tratti anche intensi. Temperature comprese tra +1°C e +10°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo asciutto su tutta la regione con cieli sereni al mattino e poco nuvolosi nel pomeriggio. Tempo in peggioramento tra la sera e la notte con nuvolosità in aumento e piogge e acquazzoni in arrivo, a tratti anche intensi.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino nuvolosità irregolare in transito; piogge sparse attese sulla Liguria. Al pomeriggio non sono previste variazioni di rilievo con nuvolosità in progressivo aumento. In serata atteso un deciso peggioramento del tempo con acquazzoni sparsi e neve sulle Alpi fin verso le quote collinari e dai 900 metri sull'Appennino settentrionale.
AL CENTRO
Al mattino cieli sereni o poco nuvolosi. Al pomeriggio velature in transito attese su tutti i settori. In serata e in nottata previsto un peggioramento delle condizioni meteo con cieli coperti e precipitazioni diffuse, più intense sui versanti Tirrenici.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino ampie aperture con prevalenza di cieli sereni. Al pomeriggio qualche addensamento in più sulle regioni peninsulari, coperto sulla Sardegna. In serata e in nottata atteso un peggioramento a partire dalla Sardegna con precipitazioni diffuse; qualche pioggia anche tra Campania e Molise.
Temperature minime in generale diminuzione; massime stazionarie o in rialzo al centro-sud, in calo al nord.
Imprese: Alto Lazio in crescita nel 2025, positivo il saldo tra iscrizioni e cessazioni
VITERBO - La provincia di Viterbo chiude l'anno 2025 con un saldo positivo di 92 imprese, frutto di 1.687 nuove iscrizioni e 1.595 cessazioni, attestandosi su un tasso di crescita dello 0,25%. Parallelamente, la provincia di Rieti registra un incremento di 30 unità, derivante da 737 aperture a fronte di 707 chiusure, con un tasso di crescita dello 0,21%. Queste sono le principali evidenze che emergono dai dati Movimprese, elaborati da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle imprese delle Camere di commercio; i dati dell'indagine sono interamente disponibili all'indirizzo www.infocamere.it/movimprese.
Insieme, i due territori dell'Alto Lazio confermano la loro vitalità contribuendo al primato della regione Lazio, che si posiziona come la Regione più dinamica d'Italia con un tasso di crescita complessivo del 2,1%.
Il panorama nazionale mostra un sistema imprenditoriale in salute che ha raggiunto un saldo attivo di 56.599 imprese, portando lo stock complessivo a oltre 5,8 milioni di unità. La crescita italiana dell'1% rappresenta il miglior risultato dell'ultimo triennio ed è stata favorita da una netta riduzione delle cessazioni di attività, calate del 6,7% rispetto all'anno precedente. I settori che hanno trainato questa spinta sono legati ai servizi, al comparto immobiliare e all'energia, mentre l'agricoltura e la manifattura hanno evidenziato segnali di sofferenza.
L'analisi territoriale per settori conferma questo trend nel Lazio settentrionale. Le attività professionali, scientifiche e tecniche hanno guidato lo sviluppo locale con un saldo di 27 nuove imprese a Viterbo e 11 a Rieti. Risultati positivi si riscontrano anche nel comparto finanziario e assicurativo, che cresce di 19 unità nella Tuscia e di 5 nel Reatino. Al contrario, il settore agricolo e quello commerciale hanno registrato le maggiori criticità, riflettendo una transizione dell'economia locale verso modelli basati maggiormente sui servizi specializzati. In calo anche la manifattura.
Per quanto riguarda le forme giuridiche, il 2025 ha sancito nell'Alto Lazio il primato delle società di capitali, che hanno registrato una crescita robusta del 3,9% a Viterbo, con un saldo di 327 unità, e del 3,32% a Rieti, con un incremento di 118 imprese. Questa tendenza si contrappone alla flessione delle ditte individuali, che calano di 175 unità nel Viterbese e di 59 nel Reatino, e alla contrazione delle società di persone, in diminuzione in entrambe le province. La fotografia scattata dai dati evidenzia una chiara evoluzione del tessuto produttivo locale verso strutture societarie più solide, strutturate e organizzate. Tale rafforzamento strutturale risulta fondamentale per permettere alle imprese del territorio di affrontare con maggiore resilienza le sfide della digitalizzazione e dell'internazionalizzazione.
'I dati confermano un tessuto produttivo resiliente e capace di rinnovarsi. – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Domenico Merlani - La crescita costante delle società di capitali è un indicatore di fiducia che permette di guardare al 2026 con ottimismo. L'impegno dell'Ente camerale continuerà a concentrarsi sul supporto all'innovazione e sulla semplificazione amministrativa per consolidare questo percorso di sviluppo che vede l'Alto Lazio parte integrante della locomotiva economica regionale, come dimostrato ampiamente dai dati diffusi in quest'ultimo periodo'
Tarquinia: sequestrati oltre 157 mila euro e droga durante un controllo della Guardia di Finanza
TARQUINIA - Nei giorni scorsi, i finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Tarquinia, nell’ambito del dispositivo di controllo economico del territorio e di contrasto dei traffici illeciti, hanno effettuato, in particolare, un controllo di polizia nei confronti di un soggetto residente a Tarquinia, fermato a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata, noto alle FF.PP. poiché gravato da numerosi precedenti in materia di sostanze stupefacenti.
L’atteggiamento nervoso tenuto nel corso del controllo ha indotto i militari, nonché l’unità cinofila intervenuta in ausilio del Gruppo di Civitavecchia, ad estendere le attività di perquisizione anche all’appartamento e ai locali a disposizione del soggetto controllato.
Nel corso delle operazioni, anche grazie al fiuto infallibile del cane pastore FRIDA, i finanzieri di Tarquinia rinvenivano presso l’abitazione del controllato una dose di cocaina pari a grammi 0,8, n. 1 bilancino elettronico di precisione, sacchetti di cellophane per il confezionamento delle dosi, una macchinetta elettrica conta banconote, n. 1 smartphone utilizzato per le comunicazioni riservate, nonché una ingente somma di denaro conservata sottovuoto, in mazzette di piccolo taglio, presunto provento dell’attività illecita di spaccio.
L’ operazione terminava quindi con la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Civitavecchia del soggetto sottoposto a controllo, per l’ipotesi di reato di cui all’art. 73 del DPR 309/90, con il sequestro della somma contante per oltre euro 157.000,00, già depositata a favore del Fondo Unico di Giustizia ovvero dello Stato, della sostanza stupefacente, del materiale per il confezionamento e di quanto altro rinvenuto nel corso delle operazioni, ritenuto utile ai fini delle indagini.
L’eccellente attività di servizio testimonia ancora una volta il costante presidio esercitato dalla Guardia di Finanza sul territorio della Tuscia al fine di garantire la sicurezza della collettività e, in particolare, delle fasce più deboli e giovani della popolazione
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Talenti tra i banchi: lalberghiero di Caprarola vince con Racconti a tavola
VITERBO - Premiati dal giornalista Stefano Andrini gli alunni dell’istituto alberghiero di Caprarola.
Il premio che non ti aspetti, una passione che lega la cucina alle emozioni che da questa possono scaturire.
Venerdì 23 gennaio nell’aula ristorante dell’alberghiero di Caprarola, alla presenza del Dirigente Scolastico dott.ssa Paola Adami, si è svolata la premiazione degli alunni che hanno partecipato e vinto l’edizione 2025 del premio letterario “racconti a tavola”. A premiare gli alunni il giornalista enogastronomico, nonché scrittore, Stefano Andreini, accolto da un clima di grande partecipazione da parte degli alunni che, in questa speciale occasione hanno dimostrato grande commozione nonché timidezza fra gli applausi dei loro compagni di scuola.
(da sinistra, Adami, Andreini e Spaziani)
Il successo di questa esperienza è frutto del lavoro svolto dal corpo docente dell’istituto (prof.ssa Silvia Spaziani e Rossana Scalzini) che promuovono esperienze che possano formare in modo trasversale, dando opportunità che aiutino a sviluppare i talenti “nascosti” che spesso si trovano sui banchi di scuola.
Progetto Phobos: appello al Capo dello Stato
di Fabio Tornatore
VITERBO - 'Egregio signor Presidente della Repubblica'. Sono 100 intellettuali, più gli amministratori pubblici e le associazioni, i soggetti che hanno aderito alla lettera inviata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per appellarsi al progetto del mega impianto eolico Phobos, che sta proseguendo il suo iter per l'installazione di 7 aerogeneratori da 6 megawatt e 200 metri di altezza nelle zone di Orvieto e di Castel Giorgio. Tra le adesioni c'è anche la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, e altri 15 amministratori dei Comuni della Tuscia.
La regista e sceneggiatrice Alice Rohwacher, il regista Giuseppe Tornatore, il filosofo e politico Massimo Cacciari: sono 100 gli intellettuali che hanno aderito alla lettera indirizzata al Capo dello Stato. Il giurista e magistrato, vicepresidente emerito della Corte Costituzionele Paolo Maddalena, il neuroscienziato Stefano Mancuso, l'archeologo Salvatore Settis, lo psichiatra Paolo Crepet, Roberto Carorenuto, Francensco Bevilacqua, Una lista infinita di docenti, scienziati, giuristi, giornalisti, esperti nei sottori dell'ambienmte, dell'archeologia, dell'etica e della cultura.
Degli amministratori locali, oltre alla sindaca di Viterbo Chiara Frontini, ci sono tutti i sindaci dei territori a nord della provincia della Tuscia, a cominciare dal sindaco di Bolsena. Anche il Bio distretto della via Amerina e delle Forre ha aderito alla lettera, e lo comunica attraverso i social network: 'Le sette turbine previste superano i 200 metri di altezza, l’equivalente di grattacieli di settanta piani collocati non in un’area industriale, ma a ridosso di borghi storici, lungo crinali agricoli, siti archeologici, città d’arte e paesaggi rurali rimasti intatti per secoli. Si trovano inoltre entro un raggio di 500 metri dalle abitazioni delle persone. Il bilancio ambientale è altrettanto allarmante: solo per le fondamenta delle sette turbine sono previste oltre 15.000 tonnellate di cemento, più di 600 tonnellate di acciaio e quasi 6.000 tonnellate di sabbia'.
''La Sovrintendenza ha detto no alla discarica di Arlena''
VITERBO - La Sovrintendenza ha dato parere negativo al progetto della discarica ad Arlena di Castro. Lo ha fatto sapere il presidente della Provincia, Alessandro Romoli, nel corso della seduta di consiglio provinciale di venerdì
''Ieri (giovedì ndr) – ha spiegato – si sarebbe dovuta tenere la conferenza dei servizi per la realizzazione della discarica già bocciata, dopo il ricorso al Tar, nel comune di Arlena''.
L’azienda ha riproposto l’insediamento rispetto al quale la Provincia ha espresso parere negativo.
''Abbiamo effettuato una pre-conferenza dei servizi, presente il consigliere Nicolai - ha riferito ancora Romoli - per ribadire il parere negativo dell’ente, anche in forza delle delibere assunte dal consiglio e con il nuovo piano rifiuti. Nel frattempo è arrivato il parere negativo da parte della Sovrintendenza''.
La conferenza dei servizi, pertanto, è stata rinviata a fine febbraio.
Festival enogastronomici: i sapori tipici della Tuscia
La Tuscia rappresenta un’area dell’Italia centrale con una forte identità agricola e culinaria. Tra colline, borghi e zone rurali, il territorio conserva una tradizione alimentare legata alla stagionalità e alla semplicità delle materie prime. I festival enogastronomici svolgono un ruolo centrale nella diffusione di questa cultura, perché permettono a residenti e visitatori di conoscere prodotti locali, ricette storiche e pratiche artigianali. Nelle prime fasi di organizzazione o durante i periodi di attesa tra un evento e l’altro, molte persone alternano la ricerca di informazioni a momenti di svago online, anche su piattaforme come Piper spin, prima di programmare visite e degustazioni sul territorio.
Questo articolo analizza il valore dei festival enogastronomici della Tuscia, soffermandosi sui sapori tipici, sulle dinamiche organizzative e sull’impatto culturale che questi eventi generano a livello locale.
Il contesto territoriale della Tuscia
La Tuscia si estende tra Lazio, Umbria e Toscana, con una forte concentrazione nella provincia di Viterbo. La varietà del suolo e il clima favoriscono coltivazioni diversificate. Cereali, legumi, ortaggi, vigneti e uliveti convivono nello stesso territorio.
Questa ricchezza agricola si riflette direttamente nei festival enogastronomici, che nascono spesso per valorizzare un singolo prodotto o una ricetta legata a un periodo dell’anno.
Elementi caratteristici del contesto locale:
- Produzione agricola su piccola scala
- Presenza di colture tradizionali
- Legame stretto tra cucina e stagioni
Questi fattori influenzano la struttura degli eventi.
Origine e funzione dei festival enogastronomici
I festival della Tuscia non nascono come attrazioni turistiche nel senso moderno. In origine rappresentano momenti di aggregazione comunitaria, legati alla fine di un raccolto o a ricorrenze religiose. Con il tempo, questi appuntamenti assumono una dimensione pubblica più ampia.
Le funzioni principali dei festival includono:
. Condivisione delle produzioni locali
- Trasmissione delle ricette tradizionali
- Sostegno all’economia agricola
Ancora oggi, molte manifestazioni mantengono questa impostazione.
I prodotti protagonisti degli eventi
Ogni festival ruota attorno a uno o più prodotti tipici. La scelta dipende dalla stagionalità e dalla tradizione del luogo. I visitatori trovano spesso piatti semplici, preparati secondo usi consolidati.
Tra i prodotti più presenti:
- Olio extravergine di oliva
- Vini locali
- Legumi secchi
- Castagne
- Nocciole
Questi ingredienti compaiono in numerose ricette proposte durante gli eventi.
L’olio e le sue feste dedicate
L’olio extravergine di oliva rappresenta uno dei simboli della Tuscia. Le feste dedicate all’olio si svolgono principalmente in autunno, subito dopo la raccolta. Durante questi eventi, i frantoi aprono le porte e offrono degustazioni guidate.
Attività tipiche di queste manifestazioni:
- Assaggi di olio nuovo
- Dimostrazioni di molitura
- Abbinamenti con piatti locali
Queste iniziative permettono di comprendere il valore del prodotto e il lavoro che lo accompagna.
Il vino come espressione territoriale
I festival dedicati al vino mettono in luce vitigni autoctoni e tecniche di vinificazione tradizionali. Le degustazioni si svolgono spesso nei centri storici, creando un contatto diretto tra prodotto e contesto urbano.
Caratteristiche ricorrenti:
- Degustazioni a percorso
- Incontri con produttori
- Spiegazioni sulle fasi di lavorazione
Il vino diventa così un mezzo di racconto del territorio.
Le sagre dei legumi e dei cereali
I legumi occupano un posto importante nella cucina della Tuscia. Ceci, lenticchie e fagioli compaiono in molte sagre locali. Questi eventi sottolineano l’importanza di colture resistenti e adatte al clima.
Durante le sagre si possono trovare:
- Zuppe tradizionali
- Piatti a base di cereali
- Preparazioni a cottura lenta
Queste ricette riflettono una cucina essenziale, legata alla disponibilità delle risorse.
Castagne e nocciole come prodotti stagionali
L’autunno porta con sé festival dedicati a castagne e nocciole. Questi prodotti trovano spazio sia in preparazioni dolci sia salate. Le manifestazioni si svolgono spesso in aree boschive o in borghi collinari.
Elementi comuni di questi eventi:
- Caldarroste
- Dolci tradizionali
- Mercatini di prodotti derivati
La stagionalità resta un elemento centrale dell’esperienza.
Organizzazione e partecipazione locale
I festival enogastronomici della Tuscia coinvolgono attivamente la popolazione locale. Associazioni, volontari e produttori collaborano alla realizzazione degli eventi. Questo modello organizzativo favorisce una gestione condivisa.
Aspetti organizzativi ricorrenti:
- Coinvolgimento delle famiglie del luogo
- Uso di spazi pubblici
- Programmi concentrati su pochi giorni
Questa struttura mantiene un carattere autentico.
Impatto economico sul territorio
Anche se nascono come eventi comunitari, i festival generano un impatto economico concreto. Ristoranti, strutture ricettive e produttori beneficiano dell’afflusso di visitatori.
Effetti principali sull’economia locale:
- Incremento delle vendite dirette
- Maggiore visibilità per i prodotti
- Rafforzamento delle reti locali
Questi benefici restano però legati a una scala contenuta.
Rapporto tra tradizione e innovazione
Negli ultimi anni, alcuni festival introducono elementi nuovi, come laboratori didattici o incontri tematici. Queste iniziative cercano di avvicinare un pubblico più giovane senza snaturare le tradizioni.
Esempi di integrazione:
- Laboratori di cucina
- Attività per bambini
- Incontri informativi sull’agricoltura
Il cambiamento avviene in modo graduale.
Comunicazione degli eventi
La comunicazione dei festival si basa ancora molto sul passaparola e sui canali locali. Tuttavia, cresce l’uso di strumenti digitali per diffondere date e programmi.
Modalità di comunicazione più usate:
- Siti informativi locali
- Social network
- Affissioni nei comuni limitrofi
Questi strumenti ampliano il pubblico senza modificare la natura dell’evento.
Calendario e stagionalità
I festival seguono un calendario legato alle produzioni agricole. Questo ritmo naturale evita sovrapposizioni e distribuisce gli eventi lungo l’anno.
Una sintesi stagionale:
Stagione
Prodotti celebrati
Primavera
Vino, erbe spontanee
Estate
Cereali, piatti tradizionali
Autunno
Olio, castagne, nocciole
Inverno
Legumi, preparazioni rustiche
Questa distribuzione riflette il ciclo agricolo.
Elementi ricorrenti nei festival
Analizzando le diverse manifestazioni emergono alcuni elementi comuni, che si possono sintetizzare con riferimenti simbolici come 1 -, 2 - e 3 -. Questi aspetti attraversano gran parte degli eventi della Tuscia.
1 - centralità del prodotto locale
2 - coinvolgimento diretto della comunità
3 - rispetto della stagionalità
Questi punti definiscono l’identità dei festival.
Ruolo culturale e sociale
Oltre all’aspetto gastronomico, i festival svolgono una funzione culturale. Rafforzano il senso di appartenenza e mantengono vive pratiche che rischierebbero di scomparire.
Benefici sociali osservabili:
- Trasmissione intergenerazionale delle ricette
- Rafforzamento delle relazioni locali
- Valorizzazione dei piccoli borghi
Questi effetti si manifestano nel lungo periodo.
Criticità e limiti
Nonostante il valore culturale, i festival affrontano alcune difficoltà. La dipendenza dal volontariato e le risorse limitate possono creare problemi organizzativi. Inoltre, l’aumento dei visitatori richiede una gestione attenta degli spazi.
Criticità principali:
- Sovraffollamento in alcuni periodi
- Costi organizzativi crescenti
- Necessità di coordinamento logistico
Questi aspetti richiedono soluzioni condivise.
Conclusione
I festival enogastronomici della Tuscia rappresentano un’espressione concreta del legame tra territorio, cibo e comunità. Attraverso sapori semplici e prodotti stagionali, raccontano una storia fatta di lavoro agricolo e tradizioni locali. Senza trasformarsi in eventi di massa, mantengono una dimensione accessibile e radicata.
Chi partecipa a queste manifestazioni entra in contatto con una cucina essenziale e con un modo di vivere il territorio che privilegia il tempo, la condivisione e il rispetto delle risorse. In questo equilibrio risiede il valore duraturo dei festival della Tuscia.