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Viterbo, uomo deceduto per un intervento alle tonsille: disposta la verifica sulle cause
VITERBO - Tragedia a Viterbo, dove un uomo di 38 anni è morto nella mattinata del 2 aprile dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico alle tonsille e al palato.
L’operazione, eseguita presso l’ospedale Santa Rosa, sembrava essere andata regolarmente, così come il decorso post-operatorio. Dopo le dimissioni, però, una volta rientrato a casa, l’uomo ha accusato un malore improvviso che ha reso necessario l’intervento dei soccorsi.
Trasportato d’urgenza al pronto soccorso in ambulanza, le sue condizioni sono peggiorate rapidamente. Secondo le prime ricostruzioni, il decesso sarebbe stato causato da una grave emorragia, probabilmente a livello cerebrale, ma saranno gli accertamenti medici a chiarire con precisione quanto accaduto.
La notizia ha scosso profondamente la comunità, colpita da una morte improvvisa dopo un intervento considerato di routine.
In un gesto di grande generosità, i familiari hanno autorizzato l’espianto degli organi, offrendo così una speranza di vita ad altre persone.
Sulla vicenda sono attese ulteriori verifiche per accertare eventuali responsabilità e comprendere le cause che hanno portato al tragico epilogo.
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Farnese, Da Vinci e Colasanti: 375mila euro dal Ministero per mettere in sicurezza le palestre
CIVITA CASTELLANA - È arrivato il via libera dal ministero dell’istruzione alla richiesta di finanziamento per la messa in sicurezza delle palestre degli istituti A. Farnese di Caprarola, Colasanti di Civita Castellana e l’Itt Leonardo da Vinci di Viterbo. L’importo complessivo supera i 375 mila euro.
La richiesta, presentata dall’ente provinciale, nasce dalle segnalazioni dei dirigenti scolastici, che avevano evidenziato il grave stato di deterioramento delle palestre. A queste sono seguite le dichiarazioni di inagibilità da parte del settore tecnico competente. In alcuni casi, le strutture sono rimaste chiuse per mesi, se non anni, costringendo gli studenti a svolgere le attività fisiche in sedi alternative.
Per quanto riguarda in particolare Civita Castellana, dove è previsto un intervento di poco più di 185mila euro i lavori si concentreranno sulla riqualificazione complessiva degli spazi interni. Tra le principali operazioni previste figurano la sistemazione e l’eliminazione delle infiltrazioni di acqua piovana nel solaio controterra, attraverso la rimozione degli attuali strati impermeabilizzanti, la creazione di adeguate pendenze per favorire il deflusso dell’acqua e la posa di nuovi materiali, oltre alla realizzazione di un marciapiede.
Più in generale, gli interventi rientrano in un piano di manutenzione straordinaria volto ad adeguare le strutture alle normative di sicurezza. Si tratta di lavori urgenti, necessari per garantire la tutela dell’incolumità pubblica e privata.
Donna Olimpia, si corre ai ripari, 150mila euro per la messa in sicurezza
VITERBO – Arrivano da Palazzo dei Priori gli ultimi aggiornamenti sul futuro di Donna Olimpia, il palazzo storico sito nel centro di Viterbo, recentemente interessato dal crollo di una parte del tetto a seguito del maltempo.
A chiedere chiarimenti è stato il consigliere del Partito Democratico Alvaro Ricci, che ha ripercorso le tappe principali della vicenda. Tra il 2018 e il 2021 era stato presentato un project financing, per il quale furono richiesti circa due anni di istruttoria. Tuttavia, a quella proposta non è mai seguita una risposta.
Secondo Ricci, appare difficile pensare che il Comune possa sostenere da solo un intervento di questa portata. Per questo, l’unica strada percorribile oggi, anche alla luce delle condizioni dello stabile, sembra essere quella di individuare un soggetto interessato attraverso un partenariato pubblico-privato.
A rispondere all’interrogazione è stato il vicesindaco Alfonso Antoniozzi: “È una storia che parte dal 2018. Oggi, insieme all’architetto Luca Cosimi, abbiamo individuato una cifra di circa 150mila euro per gli interventi urgenti di messa in sicurezza. Fondi che verranno inseriti nel prossimo assestamento di bilancio”.
La storia e le criticità dell’immobile
Donna Olimpia è uno degli edifici storici più rilevanti del centro cittadino. Nel corso del tempo ha subito diversi passaggi di proprietà e destinazioni d’uso, fino a diventare un immobile pubblico con funzioni mai del tutto definite. Negli anni sono state avanzate varie proposte di recupero, ma nessuna è mai arrivata a una fase concreta di realizzazione.
La struttura porta ancora i segni di interventi di messa in sicurezza effettuati in passato, in particolare dopo eventi sismici, senza però un vero progetto di riqualificazione complessiva. Una situazione che, nel tempo, ha contribuito al progressivo deterioramento dell’edificio.
Lo stesso Antoniozzi ha spiegato come le difficoltà siano legate anche all’aumento dei costi: “Quando ci siamo insediati abbiamo trovato, oltre a questo, molte altre situazioni aperte. Nel frattempo è cambiato anche il prezziario regionale: già nel 2023 si parlava di circa 17 milioni di euro, cifra che oggi non sarebbe comunque sufficiente per un intervento completo”.
Sul recente crollo, il vicesindaco ha aggiunto: “Attribuire responsabilità all’attuale amministrazione è fuori luogo. Parliamo di problematiche che derivano da anni di mancata manutenzione e da una gestione complessa del patrimonio”.
Quale futuro per Donna Olimpia
Resta quindi aperta la questione principale: come intervenire e in che modo.
Le opzioni sul tavolo sono due: da un lato un intervento diretto con il supporto di enti sovraordinati, come ministero o Regione; dall’altro, la strada del partenariato pubblico-privato, considerata al momento la più realistica.
Il costo complessivo dell’operazione, aggiornato agli ultimi prezziari, potrebbe arrivare fino a 24 milioni di euro. Una cifra che rende difficile pensare a una soluzione senza il coinvolgimento di investitori esterni. Nel frattempo, l’amministrazione punta almeno a garantire la sicurezza dell’immobile, primo passo necessario in attesa di un progetto più ampio di recupero.
Nella Tuscia vola il mercato delle auto elettriche
di Fabio Tornatore
VITERBO - Vola nella Tuscia il mercato delle auto elettriche: oltre la metà delle immatricolazioni è per auto ibride, con alimentazione sia a benzina che elettriche, che triplicano, in alcuni mesi dell'anno, gli acquisti delle auto a combustione. Aumenta anche l'attrattiva per le auto full electric, che si attestano ad una media di 30 auto al mese.
I cittadini della provincia si lasciano affascianare dal mercato elettrico in fatto di automobili dunque, ma ancora sono diffidenti per l'elettrico puro, anche se molti automobilisti hanno pannelli solari sui tetti delle proprie case e potrebbero quindi avere rifornimento completamente gratuito. Nella Tuscia sono state 1410 le automobili immatricolate nei primi tre mesi del 2026, di queste 691 sono ibride, mentre 86 full electric.
Nel comune di Viterbo, invece, sono state immatricolate 404 auto. Di queste 81 sono con motori a benzina, 209 ibride e 19 totalmente elettriche. Le auto a gasolio vendure da gennaio a marzo 2026, a Viterbo, invece sono state 30.
Tuscia Legends Cup, successo a Montefiascone: I giovani sono la nostra forza
MONTEFIASCONE - Grande partecipazione ed entusiasmo al Palazzetto dello Sport di Montefiascone per la finale della Tuscia Legends Cup, torneo che per tre mesi ha animato il territorio coinvolgendo giovani atleti e appassionati ogni lunedì sera.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata la sindaca Giulia De Santis, che ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per un evento capace di unire sport, passione e senso di appartenenza. «È stato un onore partecipare alla finale – ha dichiarato – vedere il nostro impianto gremito di atleti e tifosi è la conferma che la nostra provincia è viva e unita».
Il torneo ha rappresentato un importante momento di aggregazione, con squadre provenienti da tutta la Tuscia che si sono sfidate nel segno del rispetto e del divertimento. Un successo reso possibile soprattutto dall’impegno degli organizzatori, giovani del territorio che hanno dimostrato grande capacità e spirito d’iniziativa.
«Avete messo in piedi un torneo d’eccellenza – ha aggiunto la sindaca – dimostrando che quando i giovani prendono in mano le redini, i risultati sono straordinari».
Un ringraziamento è stato rivolto anche a tutti i partecipanti, agli allenatori e a chi ha lavorato dietro le quinte per garantire la riuscita della manifestazione.
L’amministrazione comunale ha ribadito l’intenzione di continuare a sostenere eventi di questo tipo, che valorizzano il talento e l’energia delle nuove generazioni. «Avanti così, ragazzi – ha concluso De Santis – siete voi la nostra leggenda più bella».
Civita Castellana in lutto per Domenico Angelo Ruggiero: scomparso all'età di 39 anni
CIVITA CASTELLANA - Profondo cordoglio a Civita Castellana e in tutta la provincia per la scomparsa di Domenico Angelo Ruggiero, venuto a mancare improvvisamente il 21 marzo scorso all’età di 39 anni.
Una notizia che ha scosso familiari, amici e conoscenti, lasciando sgomenta un’intera comunità. Originario della cittadina della Tuscia, Ruggiero era molto conosciuto e apprezzato per il suo carattere solare. In tanti lo ricordano come una persona allegra, energica e sempre pronta ad affrontare la vita con il sorriso. Numerosi i messaggi di affetto comparsi sui social nelle ore successive alla notizia. Parole cariche di emozione e incredulità, che raccontano il vuoto lasciato da una perdita così improvvisa. Domenico lascia la madre, il padre, le sorelle e il fratello, ai quali si stringe l’abbraccio dell’intera comunità.
I funerali si terranno sabato 4 aprile alle ore 11.30 presso la cattedrale di Civita Castellana. La famiglia ha espresso il desiderio che, in luogo dei fiori, vengano compiute opere di bene in sua memoria. Anche la redazione di ViterboNews24 si unisce al dolore della famiglia per questa grave perdita.
Gallese, l'acqua torna potabile: c'è il parere favorevole della ASL
GALLESE - Talete SpA comunica il ripristino della potabilità dell'acqua nel Comune di Gallese. Le ultime analisi condotte dalla ASL certificano che i valori di Arsenico e Fluoruri sono ora stabilmente al di sotto delle soglie di sicurezza previste dalla normativa vigente.
Il risultato odierno rappresenta il superamento di una criticità che gravava sul territorio già da prima della presa in carico del servizio da parte dell'attuale gestione.
Grazie agli interventi strutturali e di gestione della rete, è stata ripristinata la conformità della risorsa idrica distribuita all'utenza.
I risultati dei controlli
Le analisi effettuate sui campioni prelevati il 24 marzo 2026 hanno riguardato i PARAMETRI del GRUPPO A + ARSENICO + FLUORURI.
Gli esiti mostrano valori pienamente conformi:
• Arsenico: rilevati μg 8 per litro (il limite massimo di legge è pari a μg 10 per litro)
• Fluoruri: rilevati valori tra 0,4 e 0,5 mg/l (il limite è pari a mg 1,50 per litro).
Sulla base di questi dati, l'autorità sanitaria ha espresso parere favorevole di idoneità d'uso, confermando che l'acqua è sicura per tutti gli usi domestici.
'Il nostro impegno prioritario – dichiara L'Amministratore Unico di Talete Salvatore Genova - è stato quello di operare per rispettare i parametri imposti dal D.Lgs. 18/2023. Non si tratta solo di un obbligo di legge assolto, ma essenzialmente del perseguimento della nostra mission aziendale nel rispetto della comunità che, finalmente, può usufruire di un servizio idrico sicuro e all'altezza delle proprie necessità. Il superamento di problematiche ereditate dal passato conferma la bontà del lavoro svolto e la nostra dedizione al miglioramento del servizio.'
Il Gestore assicura che le attività di controllo proseguiranno con regolarità su tutto il territorio comunale per garantire il mantenimento degli standard raggiunti.
Il Gruppo Archeologico di Tuscania cresce e consolida il suo ruolo nel 2026
Gallese, acqua di nuovo potabile: ok della Asl dopo le analisi
Palazzo Donna Olimpia nel degrado, FdI chiede un project financing
Settimana Santa a Celleno, riti e tradizioni nel cuore della comunità
Ranucci (Uilm): Il fotovoltaico deve produrre lavoro, la transizione energetica non può essere ...
VITERBO - “Il fotovoltaico deve produrre lavoro e la transizione energetica non può essere un processo calato dall’alto”. A dirlo è Arturo Ranucci, eletto all’unanimità segretario generale della Uilm Viterbo, il sindacato dei metalmeccanici, nel corso dell’ultimo congresso dell’organizzazione che si è svolto nella sala Garau di via Cardarelli a Viterbo.
Assieme a Ranucci, al congresso, anche Fabrizio Fiorito del direttivo della Uilm nazionale e segretario Uilm di Roma e provincia, e il segretario generale della Uil Viterbo Giancarlo Turchetti.
“Negli ultimi anni - spiega Ranucci – la provincia di Viterbo è diventata una delle aree con la più alta densità di parchi fotovoltaici in Italia. Questo fenomeno rappresenta senza dubbio una delle manifestazioni più evidenti del cambiamento in atto nel modello energetico del nostro Paese, un cambiamento guidato dalla necessità di ridurre le emissioni, di accelerare la produzione di energia da fonti rinnovabili e di costruire un sistema energetico più sostenibile. La Uilm guarda con rispetto e attenzione a questi processi di trasformazione. La transizione energetica è una sfida che riguarda tutti noi. Essa rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela dell’ambiente, per la sicurezza energetica nazionale e per la costruzione di un modello di sviluppo più equilibrato e sostenibile”.
“Tuttavia – prosegue Ranucci –, per il sindacato, questa non può essere considerata soltanto una questione ambientale o tecnologica. Essa è, prima di tutto, una questione sociale e contrattuale. Quando interi territori vengono interessati da grandi investimenti infrastrutturali legati alla produzione di energia rinnovabile, è legittimo e doveroso interrogarsi su quale sia il ritorno concreto per le comunità locali e per i lavoratori che vivono e operano in quei territori. Non possiamo accettare un modello nel quale il suolo della nostra provincia venga occupato da grandi impianti energetici senza che ciò generi ricadute occupazionali significative e durature per il territorio”.
“Non possiamo accettare che la transizione energetica – sottolinea poi il segretario generale della Uilm Viterbo – si traduca esclusivamente in opportunità finanziarie per investitori esterni, mentre il tessuto produttivo locale rimane spettatore passivo di trasformazioni che avvengono sopra le proprie teste. La Uilm ritiene che la transizione energetica debba essere governata con una visione chiara: quella di coniugare sostenibilità ambientale e sviluppo occupazionale. Per questo motivo rivendichiamo con forza un principio che riteniamo fondamentale”.
“L’installazione, la gestione e la manutenzione specialistica degli impianti fotovoltaici – continua Ranucci – devono rappresentare un’opportunità concreta di lavoro qualificato per le maestranze metalmeccaniche del territorio. Le competenze necessarie per realizzare e mantenere queste infrastrutture energetiche esistono. Sono competenze tecniche, industriali, metalmeccaniche. Sono competenze che possono e devono essere valorizzate all’interno del nostro sistema produttivo locale. Per questo motivo chiediamo che i grandi progetti energetici che interessano la nostra provincia prevedano percorsi chiari di coinvolgimento delle professionalità locali, investimenti nella formazione tecnica e accordi che garantiscano ricadute occupazionali concrete. La transizione energetica non può essere un processo calato dall’alto. Deve diventare, al contrario, un’occasione per rafforzare il lavoro industriale, per creare nuove competenze e per costruire un modello di sviluppo che tenga insieme innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e dignità del lavoro. In altre parole, il fotovoltaico deve produrre energia, ma deve anche produrre lavoro. Deve generare sviluppo industriale, professionalità qualificate e opportunità occupazionali per il territorio che ospita questi impianti”.
“Solo in questo modo – conclude Arturo Ranucci – la transizione energetica potrà essere percepita non come un’imposizione esterna, ma come una reale opportunità di crescita per la comunità locale. Ed è proprio in questo passaggio che il ruolo del sindacato diventa decisivo. La UILM continuerà a vigilare affinché questi processi non si traducano in semplici operazioni speculative, ma diventino invece occasioni concrete di sviluppo industriale, occupazione qualificata e valorizzazione del lavoro metalmeccanico nel territorio della Tuscia”.
Tuscania, cresce il Gruppo Archeologico: boom di attività e nuovi progetti per il 2026
TUSCANIA - Proseguono con risultati estremamente positivi le attività del 2026 del Gruppo Archeologico Città di Tuscania A.P.S., che si conferma una delle realtà più attive e strutturate nel panorama della promozione culturale e della valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio.
L’anno in corso sta segnando un’importante fase di consolidamento e sviluppo per l’associazione, anche grazie al rinnovato impulso proveniente dal nuovo corso della Direzione Nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia, che ha contribuito a rafforzare la capacità progettuale, il coordinamento e la visione strategica delle realtà locali. In questo contesto, il Gruppo di Tuscania ha saputo cogliere appieno le opportunità offerte, traducendole in iniziative concrete e in una crescita significativa della propria base associativa.
Particolarmente rilevanti sono infatti i dati relativi ai tesseramenti, che non solo confermano, ma consolidano gli importanti numeri già raggiunti nel 2025, testimoniando un crescente coinvolgimento della comunità e un rinnovato interesse verso le attività proposte. Questo risultato si accompagna a un’intensa e articolata programmazione culturale, che ha visto l’organizzazione di escursioni, visite guidate, conferenze e momenti di approfondimento capaci di intercettare un pubblico ampio e diversificato.
Accanto alle attività già consolidate, il 2026 si caratterizza inoltre per l’avvio di nuove progettualità di ampio respiro, attualmente in fase di definizione, che aprono prospettive particolarmente interessanti per il futuro dell’associazione. Si tratta di iniziative che mirano a rafforzare ulteriormente il legame tra patrimonio, territorio e comunità, valorizzando al contempo il ruolo del volontariato culturale come motore di sviluppo e coesione.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Direttore Alessandro Tizi: “I risultati che stiamo raggiungendo nel 2026 rappresentano un traguardo importante e, allo stesso tempo, un punto di partenza. Il consolidamento dei tesseramenti, la qualità e la partecipazione alle attività proposte, così come i progetti che stiamo costruendo, dimostrano la solidità del percorso intrapreso. Siamo orgogliosi di quanto realizzato finora, ma ancora più motivati ad affrontare le nuove sfide che ci attendono, con l’obiettivo di continuare a essere un punto di riferimento per Tuscania e per la sua comunità culturale.”
Ultimo turno di stagione regolare per le Terme Salus
VITERBO - Quaranta minuti che possono valere un’intera stagione e un unico risultato a disposizione per sperare di evitare la retrocessione diretta. Le Terme Salus Viterbo scendono in campo in questo venerdì sera sul parquet di Costa Masnaga con l’obbligo di vincere ma anche con la consapevolezza che, qualora le rivali dirette di Giussano dovessero vincere a loro volta, gli scontri diretti regalerebbero comunque alle lombarde un posto nei playout e costringerebbero le ragazze di coach Scaramuccia al ritorno in serie B.
Inutile però fare calcoli per le gialloblù che devono assolutamente vincere contro un’avversaria che sa già di aver centrato la seconda posizione nella stagione regolare, grazie ad un campionato condito da 18 vittorie in 23 partite con un percorso quasi perfetto sul proprio parquet (un solo ko con Torino); il gruppo guidato da coach Bereziartua ha messo in mostra qualità offensive enormi, risultando il miglior attacco del campionato con 79 punti segnati di media, ed ha una coppia di lunghe capace di andare in doppia doppia di media per punti e rimbalzi con la tedesca Brossmann (14,2 punti e 10,9 rimbalzi) e la colombiana Marta Moscarella Contreras (13,4 punti e 10,4 rimbalzi). Oltre la doppia cifra anche la play estone Johanna Teder (10,7 punti) e l’ala Nancy Nguessan (10 punti esatti) ma sono tante le giocatrici capaci di farsi valere considerando la grande crescita delle giovani ali Giorgia Cibinetto (top scorer all’andata con 19 punti) e Emma Volpato e delle esterne Giulia Olandi e Giulia Pirozzi.
Le Terme Salus arrivano a questa sfida con un grosso punto interrogativo legato alle condizioni fisiche di Maria Myklebust, fermatasi in settimana per un fastidio al solito ginocchio che la sta tormentando già da molto tempo; la lunga norvegese è giocatrice fondamentale per coach Scaramuccia, tanto che lo staff medico sta lavorando a fondo per consentire al tecnico di averla a disposizione.
“Ci aspetta una missione difficilissima – commenta l’allenatore viterbese – ma se siamo in questa situazione è per colpa di tante gare perse durante la stagione e dobbiamo trovare dentro di noi la forza per provare a compiere quella che sembra un’impresa impossibile. La determinazione e la voglia si sono viste anche nella gara contro Empoli, dove non abbiamo mai mollato anche di fronte ad una squadra forte come quella toscana e abbiamo sempre provato a raddrizzare la situazione. Dovremo mettere in campo la stessa grinta anche in questa occasione, senza fare calcoli perché non abbiamo alternative alla vittoria”.
La palla a due della sfida tra Costa Masnaga e Terme Salus Viterbo è prevista alle 20.30; la coppia arbitrale sarà formata dai signori Antonio Marenna di Gorla Minore (VA) e Marco Toffali di Villasanta (MB).
Zone servite dalla rete idrica Sant'Angelo - Roccalvecce, l'acqua è tornata potabile
VITERBO - L'acqua delle zone servite dalla rete idrica Sant'Angelo - Roccalvecce è tornata potabile. Il parametro enterococchi – come comunicato dalla Asl di Viterbo in data odierna, all'esito delle analisi effettuate da Arpa Lazio – è tornato conforme ai valori previsti dalla vigente normativa.
In data odierna la sindaca Frontini ha pertanto emanato l'ordinanza sindacale (n. 16 del 2 aprile 2026) con cui revoca il precedente provvedimento (ord. sindacale n. 14 del 26 marzo 2026), ovvero quello di divieto di utilizzo dell'acqua per uso alimentare. Con effetto immediato, le zone alimentate dalla suddetta rete idrica distributrice Sant'Angelo – Roccalvecce possono tornare a utilizzare regolarmente l'acqua anche per uso alimentare.
La versione integrale dell'ordinanza è consultabile alla sezione albo pretorio del sito istituzionale (ordinanze sindacali).
Elezioni a Civita Castellana, Fratelli dItalia: Centrodestra unito, Forza Italia chiarisca
CIVITA CASTELLANA - 'Apprendiamo della candidatura a sindaco di Forza Italia a Civita Castellana, non in appoggio al sindaco uscente Luca Giampieri, che ha ben operato con la sua maggioranza e, a ieri, candidato unico del centrodestra.
Per Fratelli d'Italia, l'unità del centrodestra è un valore importante, ribadito in tutte le iniziative pubbliche. Anche Forza Italia ha condiviso questo principio, come confermato nell'intervista dell'onorevole Battistoni, in cui si è parlato di un centrodestra unito con Luca Giampieri candidato condiviso.
Chiediamo, quindi, a Forza Italia tramite i suoi dirigenti di esprimersi in maniera pubblica e trasparente, rispetto a questa candidatura, per chiarire se si tratta realmente dell'espressione ufficiale del partito'.