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Caos all’anagrafe di via Garbini, tensione e intervento della polizia

News da viterbonews24.it - 2 ore 11 min fa
2026-03-21

VITERBO – Tensione agli uffici anagrafe di via Garbini alla vigilia del referendum sulla giustizia, dove è stato necessario l’intervento della polizia e della polizia locale per riportare la calma.

Secondo quanto ricostruito, fin dalle prime ore della mattinata numerosi cittadini si sono presentati agli sportelli per richiedere la carta d’identità elettronica, in sostituzione di quella cartacea che cesserà definitivamente di essere valida il 3 agosto 2026.

La presenza massiccia sarebbe stata motivata dalle comunicazioni diffuse dal Comune, che annunciavano aperture straordinarie dell’ufficio anagrafe proprio per facilitare il passaggio al nuovo documento. Nel dettaglio, sul sito istituzionale si parlava di open day senza appuntamento nelle mattine di sabato 7, 14 e 21 marzo e in alcune fasce pomeridiane durante il mese.

Tuttavia, secondo quanto riferito dagli operatori agli utenti presenti, la giornata di sabato 21 marzo sarebbe stata dedicata esclusivamente al rilascio delle tessere elettorali in vista del referendum imminente. Una discrepanza che ha generato confusione e malcontento tra le persone in fila, convinte di poter richiedere la carta d’identità.

A complicare ulteriormente la situazione, un’altra comunicazione pubblicata sul sito comunale indicava per lo stesso giorno un’apertura pomeridiana, dalle 15 alle 19, sempre senza appuntamento, contribuendo ad aumentare l’incertezza tra i cittadini.

Di fronte alla situazione, alcuni hanno preferito rinunciare e lasciare gli uffici, mentre altri, irritati per il disservizio, hanno insistito per ottenere comunque il rilascio del documento.

Sul posto sono intervenuti agenti della polizia locale, personale della questura e funzionari comunali. Alla fine, compresa la situazione di disagio, gli operatori hanno deciso di prendere in carico le richieste, procedendo anche all’emissione delle carte d’identità.

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Sutri approva la “Rottamazione-quinquies” per Imu e Tari

News da viterbonews24.it - 2 ore 11 min fa
2026-03-21

SUTRI - l Consiglio comunale di Sutri ha approvato il regolamento che consente l'adesione alla cosiddetta 'Rottamazione-quinquies', prevista nell'ambito delle disposizioni della Legge di Bilancio 2026, ai sensi dell'art. 52 del D.Lgs. n. 446/1997.

La misura riguarda i tributi comunali, in particolare Imu e Tari notificati entro il 2023, e offre ai contribuenti la possibilità di regolarizzare la propria posizione in forma agevolata, senza sanzioni e interessi, con la possibilità di rateizzare il debito.

'Non si tratta di un atto meramente tecnico, ma di una scelta politica precisa e consapevole – dichiara il Sindaco –. Abbiamo voluto costruire un equilibrio concreto tra il dovere dell'ente di garantire solidità finanziaria e la responsabilità di sostenere cittadini e imprese in una fase economica ancora complessa'.

L'adesione alla definizione agevolata rappresenta una linea amministrativa chiara: da un lato rafforza la capacità del Comune di recuperare risorse fondamentali per i servizi pubblici, dall'altro offre una concreta possibilità di rientro sostenibile a chi, negli anni, ha accumulato posizioni debitorie spesso aggravate da sanzioni e interessi.

'È una misura che guarda alla realtà – prosegue il Sindaco –. Consente di trasformare crediti difficilmente esigibili in entrate effettive e, soprattutto, contribuisce a ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Legalità e sostenibilità devono procedere insieme: il rispetto delle regole si rafforza quando viene reso concretamente possibile'.

Il provvedimento si inserisce in una più ampia visione politica dell'Amministrazione comunale, orientata a coniugare rigore ed equità, sostenere il tessuto economico locale e promuovere una pubblica amministrazione più vicina, efficace e pragmatica.

Nei prossimi giorni saranno resi noti, attraverso i canali istituzionali del Comune, tutti i dettagli operativi e le modalità di accesso alla misura.

Il Comune di Sutri conferma così il proprio impegno a operare con serietà, trasparenza ed equilibrio, adottando strumenti concreti per garantire sostenibilità finanziaria e coesione sociale.

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Welfare locale, aperta la manifestazione d’interesse per gli enti del terzo settore

News da viterbonews24.it - 2 ore 11 min fa
2026-03-21

VITERBO - È online la manifestazione di interesse per l'inserimento di enti del terzo settore ai tavoli tematici permanenti, nell'ambito della co-programmazione del sistema di welfare locale, indetta dal distretto sociosanitario ats Vt3. Per la presentazione delle candidature c'è tempo fino alle ore 12 del prossimo 3 aprile 2026. A darne notizia è l'assessore alle politiche sociali Rosanna Giliberto. Tale avviso è finalizzato ad ampliare la platea delle associazioni e degli enti del terzo settore che potranno partecipare ai tavoli distrettuali attivi del piano di zona del distretto Vt3. L'iniziativa si inserisce nel percorso di rafforzamento della governance partecipata delle politiche sociali distrettuali, con l'obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di soggetti attivi sul territorio nella programmazione e nella costruzione condivisa degli interventi sociali. Attraverso questa apertura, si intende valorizzare il contributo di associazioni, organizzazioni e realtà civiche che operano quotidianamente a favore della comunità, riconoscendone il ruolo fondamentale nell'individuazione dei bisogni e nella definizione delle risposte più efficaci. 'Crediamo fortemente che la qualità delle politiche sociali passi dalla partecipazione attiva e consapevole del territorio - afferma l'assessore Rosanna Giliberto -. Allargare i tavoli distrettuali significa rafforzare la democrazia partecipativa e costruire insieme risposte più inclusive, condivise e aderenti ai bisogni reali delle persone'.

Le modalità e le tempistiche di partecipazione e i requisiti necessari sono consultabili nell'avviso pubblico consultabile sul sito istituzionale del Comune di Viterbo al link.

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Il “Solco Dritto” entra nel Registro nazionale, Valentano ne celebra il riconoscimento

News da viterbonews24.it - 2 ore 11 min fa
2026-03-21

VALENTANO - Il Comune di Valentano accoglie con grande soddisfazione il decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste che sancisce l’iscrizione della “Tracciatura del Solco Dritto” nel Registro Nazionale dei paesaggi rurali, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali.

Un risultato importante, frutto di un percorso condiviso con gli altri Comuni dei “Borghi del Solco” e avviato nel 2023 con la sottoscrizione del protocollo d’intesa promosso dal Comune capofila di Sturno.

“Esprimiamo grande orgoglio per il risultato raggiunto - ha dichiarato il Sindaco, Stefano Bigiotti -, risultato che rappresenta un riconoscimento prestigioso per la nostra comunità e per una tradizione che affonda le proprie radici nella storia e nell’identità del nostro territorio. Il ‘Solco Dritto’ non è solo una pratica agricola, ma un simbolo di appartenenza, di cultura e di memoria collettiva.”

Il primo cittadino ha inoltre sottolineato come questo traguardo rappresenti un punto di partenza per nuove azioni di valorizzazione: “Questo riconoscimento costituisce solo l’inizio di un percorso più ampio: intendiamo proseguire con ulteriori step di valorizzazione della pratica, rafforzando la promozione culturale e turistica, coinvolgendo le nuove generazioni e consolidando la rete tra i Comuni che condividono questa straordinaria tradizione.”

Nel suo intervento, il Sindaco ha voluto esprimere un sentito ringraziamento alle istituzioni nazionali: “Ringraziamo il Masaf per l’attenzione riservata al nostro progetto e, in particolare, il Ministro Francesco Lollobrigida per aver voluto riconoscere e valorizzare a livello nazionale una pratica che rappresenta un patrimonio autentico delle nostre comunità rurali.”

Il Comune di Valentano rinnova il proprio impegno a custodire e tramandare questa tradizione, consapevole del suo valore culturale, sociale e identitario, e pronto a lavorare in sinergia con tutti i partner istituzionali per il futuro sviluppo del progetto.

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Tagliati i mandorli di Canino per contrastare la Xylella

News da viterbonews24.it - 2 ore 11 min fa
2026-03-21

di Fabio Tornatore

CANINO - Sono stati tagliati i mandorli di Canino: un campo di alberi in fase di florescenza è stato sottoposto al protocollo per contrastare la diffusione del patogeno della Xylella fastidiosa, sottospecie Multiplex. L'albero infetto, un 'ramno' selvatico del bosco mediterraneo, anch'esso in fiore, è ancora lì.

Sembra un cimitero: tronchi alti mezzo metro che spuntano dal terreno in file regolari. Invece è quel che resta degli alberi di mandorle dell'azienda agricola nella quale è stato rinvenuto il parassita, che, a quanto riferiscono gli operatori della zona, sarebbe asintomatica.

'La pianta malata è ancora qui, vegeta, nel frattempo si tagliano i mandorleti sani e asintomatici, piante produttive, bellissime, che hanno la sfortuna di essere vicino la pianta infetta. Crediamo che sia il caso di rivedere i regolamenti comunitari che di applicazione. Qualcosa non va come dovebbe'.

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Sutri approva la rottamazione quinquies per tributi comunali arretrati

News da Ontuscia.it - 2 ore 52 min fa
Il Consiglio comunale di Sutri ha approvato il regolamento che consente l’adesione alla cosiddetta “Rottamazione-quinquies”, prevista nell’ambito delle disposizioni della Legge di Bilancio 2026, ai sensi dell’articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997. La misura riguarda i tributi comunali, in particolare IMU e TARI notificati entro il 2023, offrendo ai contribuenti la possibilità […]
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Valentano, il Solco Dritto entra nel registro nazionale dei paesaggi rurali

News da Ontuscia.it - 2 ore 54 min fa
Il Comune di Valentano accoglie con soddisfazione il decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste che sancisce l’iscrizione della “Tracciatura del Solco Dritto” nel Registro Nazionale dei paesaggi rurali, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali. Un riconoscimento di rilievo che premia un percorso condiviso con gli altri Comuni dei “Borghi del […]
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Viterbo tra le città più calde e secche dell’Appennino centrale

News da viterbonews24.it - 8 ore 11 min fa
2026-03-21

VITERBO – Gli effetti del cambiamento climatico si fanno sentire anche a Viterbo e in tutta la Tuscia, tra i territori dell’Italia centrale più colpiti da temperature elevate e precipitazioni ridotte. Secondo l’ultimo rapporto “Appennino Centrale – Dati climatici e risorse idriche”, presentato ieri a Roma dall’Autorità di bacino distrettuale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, la città viterbese risulta tra i capoluoghi più caldi e meno piovosi dell’area. Negli ultimi vent’anni, la Tuscia ha registrato un aumento medio della temperatura pari a +1,7 °C, a pari merito con l’Ato 4 Toscana, accompagnato da episodi di clima estremo.

Il rapporto 2025 ha evidenziato, tra gli altri dati, le temperature massime: Viterbo figura tra le città che hanno registrato i valori più alti, con un picco di 39 °C, superiore ai massimi registrati nella capitale. Tuttavia, considerando la temperatura media, Roma resta più calda. Tra i 15 capoluoghi del distretto dell’Appennino centrale (Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio, alcune zone di Toscana, Molise ed Emilia-Romagna), Viterbo si colloca al terzo posto, dopo Latina (39,4 °C) e Terni (39,3 °C).

La temperatura minima non è mai scesa sotto lo zero, con il valore più basso registrato pari a 0,1 °C, senza giorni di gelo. La media annua si attesta a 16,6 °C, quinta nel distretto, con Roma prima a 18,4 °C e Latina a 18,5 °C. Nell’Ato 1 Lazio Nord, Viterbo ha fatto registrare la temperatura massima assoluta più alta dell’intero distretto: 38,9 °C.

Il caldo intenso si riflette anche nella frequenza di giorni e notti torride: 26 giornate con temperature elevate, 129 giorni estivi e ben 50 notti tropicali. La temperatura media annuale continua a crescere, passando dai 15,78 °C del 2020 ai 16,97 °C attuali.

Sul fronte delle precipitazioni, invece, le piogge risultano scarse. I giorni di pioggia sono stati 69, un numero inferiore solo a Roma (65), e molto lontano dai valori di Rieti (93) e Perugia (90). Il record di giorni consecutivi senza pioggia è stato di 24, mentre quelli con pioggia continua non hanno superato i cinque. La pioggia cumulata annua si è fermata a 649,2 millimetri, più vicina ai minimi del distretto (come L’Aquila con 503,1 mm) che ai valori massimi, come Rieti (871,8 mm). Nonostante la scarsità di pioggia, gli eventi estremi non sono mancati: Viterbo ha registrato 78 episodi significativi, di cui 17 molto intensi e 4 estremi, classificandosi al terzo posto nel distretto dopo Roma (155) e Perugia (82).

Diversa la situazione dei laghi: il lago di Bolsena ha visto un aumento di circa 10 centimetri nel 2025, grazie alle precipitazioni, con un livello minimo di 0,65 metri il 19 gennaio e massimo di 0,98 metri tra il 12 e il 15 maggio. In calo invece lago Trasimeno (-22 cm), lago di Albano (-49 cm) e lago di Nemi (-37 cm), mentre il lago di Bracciano ha segnato un incremento di circa 12 cm.

Secondo Marco Casini, segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale: “I dati del 2025 confermano purtroppo quelli dell’anno precedente: da sei anni si registra una scarsità di risorse idriche, mediamente pari al 12% in meno, temperature in aumento e una neve ormai assente. La pressione ambientale è diventata molto forte. È necessario intervenire subito con soluzioni che consentano di accumulare più acqua, ridurre le perdite lungo le reti e connettere i territori oggi ancora isolati, per recuperare almeno 300 milioni di litri d’acqua che ogni anno mancano nel distretto”.

“Si tratta ormai di un fenomeno strutturale — ha aggiunto —. Non siamo più di fronte a un’emergenza episodica, ma a una condizione stabile di carenza idrica e temperature più elevate. A Roma, ad esempio, abbiamo superato i due gradi, fino a due gradi e mezzo, rispetto al periodo 1991-2020. Il clima è cambiato e va gestito in modo completamente diverso: non è più un’emergenza, ma una realtà da governare”.

“Dal punto di vista delle piogge — ha concluso Casini — Viterbo è andata meglio di altre province del Lazio, ma soffre per la qualità delle falde, spesso ricche di arsenico, con conseguenti costi elevati di potabilizzazione. In condizioni di scarsità idrica il problema si aggrava. Per questo stiamo lavorando a soluzioni strutturali, tra cui il progetto di collegamento con il sistema del Peschiera, per rafforzare la resilienza della provincia”.

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Capolinea Francigena al Riello, disagi per autisti e passeggeri a Viterbo

News da viterbonews24.it - 8 ore 11 min fa
2026-03-21

VITERBO - Autisti e utenti del trasporto pubblico locale continuano a vivere disagi al capolinea Francigena, trasferito dal Sacrario all’area del Riello. La nuova collocazione, temporanea o forse definitiva, sta creando malcontento tra i lavoratori della società comunale e difficoltà pratiche per chi utilizza i bus.

L’area di sosta, condivisa con i mezzi Cotral, non dispone né di strutture di protezione né di spazi dedicati ai passeggeri. In caso di pioggia o maltempo, l’unico riparo disponibile è il cavalcavia di via Alessandro Volta, una soluzione ben lontana dall’ideale.

Il disagio si fa sentire anche all’interno della squadra: il badge che permette di accedere a una piccola stanza dei colleghi Cotral è insufficiente a garantire condizioni dignitose, e molti autisti si sentono “ospiti” in uno spazio limitato e lontano dai mezzi. Quando le soste durano pochi minuti, spesso non è nemmeno possibile usufruire dei servizi igienici.

Il trasferimento del capolinea risale a dicembre, inizialmente per ospitare le bancarelle di Natale a via Marconi, poi per lavori a piazza Martiri d’Ungheria. La nuova collocazione al Riello, accanto a un’area precedentemente utilizzata per i rifiuti ingombranti, non sembra ancora definitiva: l’amministrazione comunale avrebbe previsto interventi per sistemarla, ma i tempi restano incerti.

Durante un incontro dello scorso gennaio, l’assessore Emanuele Aronne aveva indicato circa un mese e mezzo per completare i lavori, ma ad oggi gli spazi restano inadeguati e gli operatori continuano a lavorare esposti alle intemperie, senza certezze sul futuro.

La rimozione del capolinea dal Sacrario ha inoltre obbligato alcune linee provenienti dalle frazioni e da zone come Santa Barbara a deviare per viale Trento e Riello, costringendo soprattutto utenti anziani a percorrere a piedi la distanza fino alle mura o a sincronizzarsi con corse successive.

A peggiorare la situazione, nelle ultime settimane è stato pubblicato un bando per il ruolo di coordinatore d’esercizio, con il titolare attuale prossimo alla pensione. Alcuni dipendenti Talete hanno espresso perplessità: “Il bando, pubblicato a marzo, sembra accelerato senza motivo, considerando che la scadenza non è imminente e che altri ruoli, compresi quelli di autista, sono rimasti vacanti a lungo. Inoltre, nessun dipendente interno soddisfa i requisiti richiesti, nonostante alcuni abbiano più lauree e competenze adeguate.”

La situazione resta quindi di forte tensione tra gli operatori e rischia di ripercuotersi anche sulla qualità del servizio per i cittadini.

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Basket, penultima trasferta stagionale per la Wecom-Ortoetruria a Roma

News da viterbonews24.it - 8 ore 11 min fa
2026-03-21

VITERBO - Penultima trasferta della stagione regolare per la WeCOM-Ortoetruria che stasera affronta nella capitale i padroni di casa del San Paolo Ostiense. Gli avversari odierni hanno 12 punti in classifica ed in queste ultime gare stanno risalendo posizioni in graduatoria grazie ad alcuni risultati molto importanti, tra cui le tre ultime vittorie consecutive sul proprio parquet ottenute contro Antoniana, Benevento e Marigliano. I capitolini presentano giocatori di qualità ed esperienza come Loi ed Amanti in un roster nel quale sono presenti tanti giovani molto validi tra cui spiccano Paolini, Marchisio, Terrasini, Orsano, Vettor e l’ex Cecchini.

La Stella Azzurra Viterbo arriva a questa gara dall’ultimo successo interno contro Benevento che i viterbesi hanno conquistato dopo una partita combattuta e dai toni agonistici molto elevati.

“Andiamo a giocare - dichiara la dirigenza - contro un’avversaria assai temibile tra le proprie mura che unisce tecnica, notevole ritmo e tanta velocità. Dovremo essere bravi a fare il nostro gioco, ad esprimere una buona prestazione difensiva ed a disputare una partita di squadra. Loro in casa hanno ottenuto tre vittorie negli altrettanti ultimi incontri e domenica hanno lottato alla pari su un campo difficile come quello de L’Aquila, uscendo sconfitti solo nel finale dopo un ultimo quarto di grande livello. Sono una squadra giovane e talentuosa che ha nell’energia e nella combattività armi molto efficaci. Ne siamo consapevoli e cercheremo di disputare un altro incontro in cui saranno necessarie concentrazione, continuità e capacità di lottare per tutta la gara”.

Palla a due alle ore 18,00 sotto la direzione di Perretti di Napoli e Pezzella di Arzano.

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Arcigay Viterbo rinnova i vertici, Lorenzo Abbate nuovo presidente

News da viterbonews24.it - 8 ore 11 min fa
2026-03-21

VITERBO - Sabato 14 marzo 2026, presso il Foyer del Teatro dell’Unione, si è svolto il secondo congresso associativo di Arcigay Viterbo – Peter Boom APS. Il Congresso ha rappresentato un passaggio importante per la vita democratica dell’associazione e ha confermato il suo radicamento nel territorio e il legame con una rete ampia di realtà civiche, associative e istituzionali. Hanno preso parte alla fase pubblica dei saluti il vicesindaco di Viterbo Alfonso Antoniozzi, Arcigay Nazionale, Arcigay Latina, Arcigay Rieti, Arcigay Roma, Arcigay Frosinone, Arcigay Molise, ARCI Viterbo, AUCS, Erinna e Rete Studenti medi Viterbo.

Nel corso del Congresso è stato approvato il bilancio consuntivo 2025, sono state presentate le relazioni di fine mandato ed è stato eletto all’unanimità il nuovo Consiglio direttivo dell’associazione.

A seguito della successiva elezione interna del Direttivo, il nuovo presidente dell’associazione è il dott. Lorenzo Abbate. Il nuovo direttivo è composto da Lorenzo Abbate, Gabriele Bacchiarri, Paolo Clementi, Anna Menicheschi, Giordano Piccirilli e Virginia Migliore.

Le linee programmatiche approvate delineano per Arcigay Viterbo un percorso di crescita più solido e visibile, fondato su alcuni assi chiari, tra cui presenza pubblica, cura della comunità, crescita culturale, formazione, benessere e socialità. Tra gli obiettivi indicati figurano il rafforzamento della partecipazione associativa, una maggiore vitalità assembleare, il potenziamento della biblioteca, un lavoro più sistematico sulla memoria storica LGBT+ del territorio, il varo del Gruppo Trans*, iniziative culturali e formative, workshop con professionistə, attività legate alla salute e allo sport inclusivo.

“Assumo questo incarico con gratitudine e responsabilità”, dichiara il dott. Lorenzo Abbate. “L’obiettivo sarà lavorare per un’Arcigay Viterbo sempre più presente, autorevole e radicata nel territorio e cosciente della propria storia, un’associazione capace di costruire comunità, offrire supporto, produrre cultura e rendere più forte la propria presenza pubblica. Per me il tema della memoria sarà centrale: custodire e ricostruire la storia LGBT+ del nostro territorio non significa guardare indietro con nostalgia, ma dare più profondità al presente e più forza al futuro.”

Arcigay Viterbo – Peter Boom APS rivolge un ringraziamento al Direttivo uscente, guidato dalla presidente dott.ssa Virginia Migliore e composto dalla dott.ssa Grazia Bandiera, da Alice Castri, dalla dott.ssa Giovanna Picchi, dalla dott.ssa Priscilla Pittore e dal dott. Jonathan Righi, per il lavoro svolto in questi anni con impegno, continuità e senso di responsabilità, contribuendo a consolidare la presenza dell’associazione nel territorio e a rafforzarne il ruolo come presidio sociale, culturale e civile.

Le attività ordinarie dell’associazione proseguono regolarmente presso la sede di via Vicenza 13, a Viterbo, dove continuano anche lo Sportello Arcobaleno, attivo ogni martedì e giovedì dalle 17 alle 20, e il Gruppo Giovani, che si riunisce ogni primo mercoledì del mese

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Chiesa di San Faustino, coperte le scritte sataniche da una cittadina volenterosa

News da viterbonews24.it - 8 ore 11 min fa
2026-03-21

VITERBO - Sono state finalmente coperte le scritte sataniche comparse sulla chiesa di San Faustino la mattina di venerdì 6 marzo.

Durante la notte del 5 marzo, i tre vandali, che in seguito sono stati denunciati e puniti, avevano utilizzato delle bombolette di vernice nitro nera per incidere le scritte “666” e “Satan church” su pietra e legno.

A causa del tipo di materiale, utilizzato sarebbe inutile rimuovere le scritte con una lancia ad acqua; infatti, sarà necessario utilizzare una sabbiatrice per i muri e la vernice per le porte di legno.

Per questo motivo, sono stati contattati dei restauratori da parte della curia che si metteranno a lavoro lunedì.

Questo non ha fermato Eleonora P., la cittadina che, mossa dalla forte volontà di coprire quei simboli agli occhi di fedeli e passanti, ha deciso di ripulire la parete della chiesa.

“È stato commissionato un tecnico per fare questo lavoro, altri dettagli non li conosco. Nel frattempo che il tecnico arriva io lo sistemo”, è così che commenta la cittadina che si è occupata di coprire le scritte, utilizzando pennelli e sostanze acriliche.

In seguito, la donna ha affermato umilmente di non essere una restauratrice e di non avere alcun permesso speciale da parte della Soprintendenza ai beni culturali, ma ha spiegato che, stanca di vedere quelle scritte, ha deciso di chiedere l’autorizzazione alla parrocchia per poter intervenire sui muri.

“So che è un bene culturale ma non credo di stare facendo un danno peggiore di quello che è già stato fatto”, ha commentato infine la donna.

Le parole di Eleonora sono state poi confermate da don Flavio Valeri, prete della chiesa del Sacro Cuore del Pilastro, ma che celebra la messa anche nella parrocchia di San Faustino. Il parroco ha raccontato di aver parlato con la donna in precedenza e colpito dalla sua buona volontà, le ha dato l’autorizzazione verbale per procedere.

'È stata una persona molto volenterosa - spiega don Flavio -. Mi ha chiesto se poteva almeno camuffare un po' le scritte sataniche, le ho detto che era una cosa buona. Ma non è la soluzione definitiva'.

In seguito, il prete ha aggiunto: 'Sì, c'era la mia autorizzazione. Ma non è un intervento risolutivo perché lunedì verranno a pulire totalmente. Si tratta di restauratori contattati dalla Curia'.

Il gesto della donna ha fatto molto scalpore tra i cittadini di Viterbo, che sui social l’hanno supportata e complimentata.

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Giovani Democratici: “Trasporti al collasso, servono interventi immediati”

News da viterbonews24.it - 11 ore 11 min fa
2026-03-21

VITERBO - Giovani Democratici di Viterbo intervengono sullo scontro tra treno e bus avvenuto a Fornacchia e sulla situazione in cui si trova il sistema di trasporto pubblico: “Quanto accaduto ieri mattina in località Fornacchia, tra Soriano nel Cimino e Vitorchiano, non è solo un drammatico incidente: è il simbolo plastico di un sistema di trasporti che cade a pezzi sotto il peso dell'indifferenza istituzionale. Solo la fortuna ha evitato che lo scontro tra un treno della Roma Nord e un pullman Cotral, carico di studenti, si trasformasse in una tragedia irreparabile”.

“Come Giovani Democratici della Provincia di Viterbo, esprimiamo la nostra vicinanza ai feriti e alle famiglie coinvolte, ma non possiamo limitarci alla solidarietà. È il momento della rabbia e della pretesa di sicurezza”.

“Mentre il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, continua a sognare cattedrali nel deserto e progetti faraonici, la realtà quotidiana dei pendolari viterbesi è fatta di passaggi a livello senza barriere, binari unici e mezzi vetusti”.

“La Legge di Bilancio del Governo Meloni ha lasciato a secco il Trasporto Pubblico Locale. Mentre finanzia con 350 milioni di euro gli scali aeroportuali e destina 15 miliardi al ponte sullo stretto, il Governo abbandona le province come la nostra a gestire servizi da 'terzo mondo' con risorse pre-pandemiche'.

“La linea Roma-Viterbo (la cosiddetta 'Roma Nord') è da anni maglia nera nel rapporto Pendolaria di Legambiente. Solo nei primi mesi del 2025 ha registrato 8.038 corse soppresse. Nonostante le promesse, gli investimenti per il raddoppio e la messa in sicurezza dei tratti più critici avanzano a una lentezza esasperante, lasciando migliaia di giovani e lavoratori su treni che viaggiano con standard di sicurezza del dopoguerra”.

“La responsabilità ricade pesantemente anche sulla Regione Lazio. Il Presidente Francesco Rocca e la sua giunta hanno dimostrato una manifesta incapacità nella gestione del TPL e di Cotral”.

“Com'è possibile che nel 2026 un incrocio tra binari e strada, frequentato quotidianamente da bus scolastici, sia ancora regolato da sistemi così fragili? La commissione d'inchiesta nominata da Cotral è un atto dovuto, ma la verità è che manca una programmazione seria sugli investimenti di prossimità'.

“Invece di potenziare le tratte ferroviarie interne, stiamo assistendo a continui disservizi, soppressioni di corse e un degrado dei mezzi che spinge i cittadini ad abbandonare il trasporto pubblico a favore del mezzo privato, con buona pace della transizione ecologica”.

“Le cause di questo incidente sono evidenti e sono da ricercare nel disinvestimento cronico nei servizi territoriali”.

“Il Governo deve smettere di usare le infrastrutture come terreno di propaganda elettorale e finanziare seriamente il trasporto pubblico locale. Anche per questo, il Gruppo parlamentare del Partito Democratico ha scelto di presentare un'interrogazione indirizzata al Ministro Salvini, a firma dell'On. Andrea Casu”.

“La vita di uno studente che va a scuola non può dipendere dalla fortuna. Il tempo delle scuse è finito, servono i binari e i treni di un Paese civile”.

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Montefiascone, una serata di danza e impegno sociale a sostegno dell’autismo

News da viterbonews24.it - 11 ore 11 min fa
2026-03-21

MONTEFIASCONE - Il 22 marzo si terrà a Montefiascone, presso l’Istituto comprensivo paritario Santa Lucia Filippini, un evento benefico in favore dell’associazione Angsa, attiva fin dal 1985 per la promozione dei diritti umani e civili delle persone con autismo. Per l’occasione la Compagnia Fantasia Flamenca, sotto la direzione artistica di Laura Stella, si esibirà in uno spettacolo di danza sulle coinvolgenti note della famosa musica andalusa.

La First Cisl di Viterbo sarà tra i promotori e finanziatori della bellissima iniziativa, in coerenza con una vocazione per il Sociale che la Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori ha sempre avuto, fin dalla sua fondazione nel 1950: il Sindacato infatti pone la persona al centro della propria azione, basata su valori come la solidarietà, il rispetto delle diversità e la partecipazione attiva, col fermo obiettivo della tutela dei più deboli tanto in ogni realtà lavorativa quanto, più in generale, in qualunque contesto umano.

La prospettiva di affiancare l’Angsa Viterbo va esattamente in tale direzione, considerata la natura di questa Associazione che, come si legge nel sito ufficiale, ha per finalità la promozione dei “diritti umani e civili delle persone con autismo affinché sia loro garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e il più possibile indipendente, nel rispetto della loro dignità e del principio delle pari opportunità attraverso la diagnosi e l’intervento precoce, l’inclusione scolastica e l’educazione specializzata, la presa in carico e l’intervento socio-sanitario, l’inclusione lavorativa, l’informazione e la consapevolezza, la ricerca scientifica, una vita il più autonoma possibile e il ‘Dopo di noi’”.

Chi volesse partecipare, potrà recarsi presso la sede dell’Istituto scolastico di Montefiascone in via Ruben Rubbi 19, per assistere allo spettacolo che inizierà dalle ore 18.00.

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Fornacchia, scontro treno-bus: la Tuscia accusa ritardi e abbandono

News da Ontuscia.it - 13 ore 1 min fa
Lo scontro avvenuto in località Fornacchia, tra Soriano nel Cimino e Vitorchiano, non è soltanto un grave incidente, ma l’emblema di un sistema di trasporto pubblico che mostra tutte le sue fragilità. Solo il caso ha evitato che l’impatto tra un treno della Roma-Viterbo e un autobus Cotral, con a bordo studenti, si trasformasse in […]
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Tagliati i mandorli di Tarquinia per contrastare la Xylella

News da viterbonews24.it - 20 ore 11 min fa
2026-03-21

di Fabio Tornatore

CANINO - Sono stati tagliati i mandorli di Canino: un campo di alberi in fase di florescenza è stato sottoposto al protocollo per contrastare la diffusione del patogeno della Xylella fastidiosa, sottospecie Multiplex. L'albero infetto, anch'esso in fiore, è ancora lì.

Sembra un cimitero: tronchi alti mezzo metro che spuntano dal terreno in file regolari. Invece è quel che resta degli alberi di mandorle dell'azienda agricola nella quale è stato rinvenuto il parassita, che, a quanto riferiscono gli operatori della zona, sarebbe asintomatica.

'La pianta malata è ancora qui, vegeta, nel frattempo si tagliano i mandorleti sani e asintomatici, piante produttive, bellissime, che hanno la sfortuna di essere vicino la pianta infetta. Crediamo che sia il caso di rivedere i regolamenti comunitari che di applicazione. Qualcosa non va come dovebbe'.

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“Cosa c’è nel piatto?” L’Unitus porta la ricerca in città

News da viterbonews24.it - 20 ore 11 min fa
2026-03-21

VITERBO – Portare l’università tra le persone, fuori dalle aule e dentro la città. È questo lo spirito dei convegni promossi dall’Università degli Studi della Tuscia e ospitati a Palazzo dei Priori, dove ricerca e divulgazione si sono incontrate in una serie di forum aperti al pubblico.

Ad aprire uno degli incontri, nella sala delle Colonne, è stata la rettrice Tiziana Lauretipuntiamo oggi più che mai a rafforzare il rapporto tra ateneo e cittadinanza: una sinergia che passa anche dalla capacità di rendere accessibili temi complessi e di interesse quotidiano”. Sulla stessa linea l’assessore ai rapporti universitari, Patrizia Notaristefano, che ha portato i saluti della sindaca Chiara Frontini, ribadendo l’impegno del Comune nel favorire questo dialogo.

Cosa c’è nel piatto?

Tra i temi affrontati, uno dei più partecipati è stato quello legato all’alimentazione e, in particolare, a ciò che troviamo nel piatto ogni giorno. Un confronto che ha cercato di fare chiarezza tra percezioni e realtà, partendo da un concetto chiave - la qualità alimentare.

L’incontro ha fornito molte informazioni, la qualità ha una base oggettiva ben definita – sicurezza, conformità alle norme e correttezza delle informazioni – alla quale si aggiunge una componente soggettiva, legata alla percezione del consumatore. Ed è proprio qui che spesso nascono equivoci e falsi miti, alimentati anche da una comunicazione non sempre precisa.

Uno degli esempi discussi riguarda gli additivi alimentari, spesso indicati con le sigle “E”. Lontani dall’essere sostanze “pericolose” per definizione, molti di questi composti – come l’acido citrico – sono di origine naturale e svolgono una funzione fondamentale: garantire sicurezza, conservazione e stabilità degli alimenti. Allo stesso modo, la presenza di una lista ingredienti lunga non è automaticamente sinonimo di prodotto “cattivo” o ultraprocessato.

Cosa si intende per Naturale?

Altro nodo centrale è quello del termine “naturale”, spesso utilizzato nel marketing ma privo di una definizione giuridica chiara. Un’etichetta che può quindi risultare ambigua, soprattutto se non accompagnata da indicazioni precise e normate. Da qui l’invito, rivolto ai cittadini, a sviluppare una maggiore consapevolezza nella lettura delle etichette.

Il messaggio che emerge da questo ciclo di incontri è chiaro: la filiera alimentare è un sistema complesso, che va dal campo alla tavola e coinvolge agronomi, tecnologi, istituzioni e università. Comprenderne il funzionamento significa non solo fare scelte più consapevoli, ma anche valorizzare il lavoro che sta dietro ogni prodotto.

Ed è proprio qui che si inserisce la cosiddetta “terza missione” dell’università: uscire dal mondo accademico per creare un impatto reale sul territorio.

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'Serve una stabilità organizzativa per il Carnevale una volta per tutte'

News da viterbonews24.it - 20 ore 11 min fa
2026-03-21

 

CIVITA CASTELLANA – Il rilancio culturale, turistico ed economico della città passa anche, e soprattutto, dalle sue tradizioni. È questo il messaggio emerso dall’ultima assemblea pubblica promossa dal Progetto Sangallo, con Francesco Romito candidato sindaco, che continua a coinvolgere la cittadinanza nel dibattito sulle principali criticità e prospettive del territorio dell’agro falisco, in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio.

Dopo l’incontro del 27 febbraio dedicato ai servizi sociali, durante il quale operatori e professionisti avevano evidenziato le fragilità del sistema sanitario, la carenza di mediatori culturali e le difficoltà legate a dipendenze e isolamento sociale, il nuovo appuntamento ha acceso i riflettori su turismo e tradizioni popolari. Carnevale in primis. L'evento più chiacchierato e amato dai civitonici

Romito ha rilanciato l’idea di un legame strategico tra eventi identitari come il Carnevale, le feste patronali e i ludi borgiani, e lo sviluppo complessivo della città. Un intreccio capace, nelle intenzioni, di valorizzare il centro storico, le periferie e il patrimonio naturale e artistico locale. Al centro del dibattito, però, è finito soprattutto il Carnevale civitonico, la manifestazione popolare per eccellenza che, secondo molti interventi, rischia oggi di essere conosciuta più per i problemi di ordine pubblico che per il suo valore culturale e partecipativo.

Le criticità sollevate sono state numerose: da una gestione giudicata poco trasparente da parte dell’amministrazione comunale e della Fondazione (con rendiconti non ancora disponibili) fino alla carenza di risorse economiche e alle difficoltà nella comunicazione e promozione dell’evento. Problemi che, come è stato sottolineato, non dipendono da chi opera concretamente nell’organizzazione, ma da un sistema complessivo da rivedere.

Da qui la richiesta, condivisa da più parti, di un cambio di passo deciso: 'Serve una struttura organizzativa stabile, chiara e continuativa - ha detto Romito - capace di programmare il Carnevale nel lungo periodo e di inserirlo in una strategia turistica più ampia. Tra le proposte emerse durante l’assemblea ci sono state quella del coinvolgimento diretto dei gruppi mascherati nella gestione della lotteria per favorire l’autofinanziamento, la realizzazione di una macchina per i coriandoli, e soprattutto la creazione di spazi attrezzati e utilizzabili tutto l’anno per eventi diffusi in tutta la città, superando gli ostacoli burocratici'. Presenti all'incontro anche l'altro candidato sindaco Franco Laugeni con lista civica e i sostenitori politici del Movimento cinque stelle e Rifondazione comunista.

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Carcere di Viterbo, la sfida dei 700: tra sovraffollamento e tenuta del sistema

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2026-03-21

VITERBO - Il sistema penitenziario viterbese si trova nuovamente al centro del dibattito per la complessa gestione della popolazione carceraria. All'interno della casa circondariale di Mammagialla, il personale si trova oggi a gestire una platea di circa 700 detenuti, un numero che conferma la pressione costante a cui è sottoposta la struttura.

Non è un segreto che il contesto carcerario nazionale attraversi un momento di particolare tensione, e Viterbo non fa eccezione. Tuttavia, ciò che emerge dall'analisi degli ultimi dati è la resilienza dell'apparato amministrativo e della Polizia Penitenziaria. Nonostante le difficoltà strutturali, che spaziano dalla carenza di personale ai limiti logistici, la 'macchina' del carcere non si è fermata.

Il punto cardine sottolineato dalle autorità è la capacità di mantenere inalterata la routine quotidiana. Garantire la normale attività significa assicurare:

  • I colloqui con i familiari e gli avvocati;

  • L'accesso alle cure mediche e ai percorsi riabilitativi;

  • La gestione della sicurezza interna e dei turni di sorveglianza.

Si tratta di un equilibrio precario, mantenuto spesso grazie al sacrificio e al senso del dovere degli operatori, i quali si trovano a fronteggiare un carico di lavoro sproporzionato rispetto alle risorse effettivamente disponibili.

Resta aperto il tema delle soluzioni a lungo termine. Se da un lato la gestione attuale riesce a tamponare le emergenze e a prevenire il blocco delle attività, dall'altro la soglia dei 700 detenuti impone una riflessione urgente sulla necessità di nuovi investimenti e di un potenziamento degli organici, per far sì che la 'normalità' non sia più frutto di un atto di eroismo quotidiano, ma il risultato di un sistema efficiente e supportato.

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Polizia Penitenziaria nel Lazio senza rimborsi missione

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2026-03-21

VITERBO - La situazione relativa al pagamento delle indennità di missione per il personale di Polizia Penitenziaria in servizio nella regione Lazio ha raggiunto livelli critici. A causa dell'insufficienza dei fondi stanziati nel capitolo di spesa pertinente, l'Amministrazione non è attualmente in grado di garantire la copertura totale delle spettanze dovute agli agenti.

Un peso insostenibile per le famiglie Si registrano ritardi nei pagamenti che superano i sei mesi, arrivando in certi casi ad attendere da anni. È una condizione inaccettabile che vede donne e uomini in divisa costretti ad anticipare personalmente i costi per servizi obbligatori disposti dall'Amministrazione stessa. Questo meccanismo sta gravando pesantemente sulle economie familiari dei poliziotti, i quali si trovano a finanziare di tasca propria l'operatività dello Stato senza ricevere i rimborsi previsti dal Contratto Nazionale del comparto sicurezza.

Le zone d'ombra della gestione dei fondi Nonostante le somme relative alla prima semestralità siano state teoricamente assegnate sui capitoli di bilancio, i fondi risultano ampiamente sottostimati rispetto al fabbisogno reale. La cronologia dei mancati pagamenti è emblematica:

  • Nucleo Provinciale Traduzioni Frosinone e Nucleo Cittadino Roma: rimborsi bloccati dal mese di dicembre 2024.

  • Nuclei locali (Velletri, Viterbo): oltre ai ritardi economici, si segnala una carenza organica cronica, con richieste di nuove unità rimaste finora inascoltate.

La posizione del sindacato La Polizia Penitenziaria continua a svolgere i propri compiti con estremo senso del dovere, garantendo la sicurezza sia all'interno degli istituti che nei delicati servizi esterni. Tuttavia, senza risorse adeguate, il sistema rischia il collasso.

La Fns Cisl Lazio sta monitorando con attenzione l'evolversi della vicenda. Se non verranno fornite risposte concrete e soluzioni in tempi brevi per sbloccare i pagamenti, il sindacato è pronto a proclamare una manifestazione di protesta a livello regionale per tutelare i diritti e la dignità dei lavoratori.

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