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I ragazzi della S.S. Lazio White Zucchero filato conquistano le finali di primo livello Dcps/Figc
ROMA - In una mattinata nuvolosa i ragazzi della S.S. Lazio White Zucchero Filato si aggiudicano lo spareggio playoff, battendo la formazione dell’Evergreen con il risultato finale di 2-0 e conquistando così il pass per le finali nazionali di primo livello del campionato paralimpico FIGC/DCPS, che si svolgeranno a Tirrenia (PI) il 18 e 19 aprile.
Una partita molto tesa quella disputata questa mattina al Centro sportivo Bettini di Cinecittà, a Roma, che ha visto un primo tempo di studio tra le due formazioni, andate al riposo sul punteggio di 0-0.
Rientrati in campo, gli “zuccherini” sono riusciti quasi subito a scrollarsi di dosso timori e paure, passando in vantaggio con Pierpaolo Bruzziches, che ha battuto il portiere avversario con un tiro angolatissimo.
Una volta sbloccata la partita, i viterbesi sono riusciti a liberarsi della tensione che li aveva attanagliati per tutto il primo tempo, gestendo l’incontro senza grandi patemi e trovando nel finale, con Abdel Elghereysy, la rete della tranquillità.
Alla prima esperienza i ragazzi di Zucchero Filato riescono così a raggiungere un obiettivo insperato all’inizio di questa avventura, confermando l’ottimo lavoro che lo staff tecnico svolge quotidianamente con questi ragazzi.
«Ora a Tirrenia dovremo affrontare squadre molto più forti e attrezzate, sia come rose sia come esperienza di campo, ma siamo convinti che qualsiasi risultato maturerà sarà per noi una festa. La vera vittoria l’abbiamo raggiunta oggi, con la conquista di un risultato che all’inizio del torneo sembrava insperato», afferma il presidente Fabio Barzellotti, che non nasconde l’ambizione di poter bissare questo inaspettato risultato anche con i ragazzi della U.S. Viterbese Zucchero Filato, che sabato 21 marzo 2026 proveranno a raggiungere le finali regionali sempre al Centro sportivo Bettini di Cinecittà.
Per la cronaca, oltre ai ragazzi della S.S. Lazio White, si qualificano per le finali nazionali Ecos e le finaliste del campionato regionale S.S.C. Napoli e S.C. Bari, quest’ultima laureatasi campione del campionato Centro-Sud di primo livello dopo aver battuto il Napoli nella finalissima.
Via libera allimpianto agrivoltaico a San Cataldo: energia per 2.800 famiglie
VITERBO - Arriva il via libera definitivo per un nuovo impianto agrivoltaico in località San Cataldo, al confine tra Viterbo e Vitorchiano. L’autorizzazione è stata rilasciata dal settore urbanistica del Comune di Viterbo al termine della conferenza dei servizi che ha coinvolto diversi enti, tra cui Provincia e Regione, per verificare la compatibilità dell’intervento con il territorio.
Il progetto, presentato dalla società Aton 28 Srl, prevede la realizzazione di un impianto con potenza nominale pari a 5.989,68 kWp, in grado di produrre energia sufficiente a coprire il fabbisogno di circa 2.800 famiglie.
Rispetto alla proposta iniziale, presentata nel maggio 2024, il progetto è stato modificato con una significativa riduzione dell’impatto complessivo. L’area interessata dall’intervento è infatti passata da circa 11 ettari agli attuali 8,4 ettari, con un conseguente ridimensionamento anche della potenza installata, inizialmente prevista vicino ai 10 megawatt.
L’atto dirigenziale stabilisce inoltre condizioni precise per la realizzazione dell’opera. La società dovrà operare nel pieno rispetto degli elaborati tecnici presentati durante la conferenza dei servizi e garantire, attraverso una specifica polizza fideiussoria, la futura dismissione dell’impianto e il ripristino dello stato originario dei luoghi al termine del ciclo di vita dell’infrastruttura.
Poiché l’intervento si sviluppa in un’area al confine tra due territori comunali, il provvedimento prevede anche la realizzazione di opere compensative a favore dei Comuni di Viterbo e Vitorchiano. I dettagli di queste misure saranno definiti attraverso una convenzione che la società dovrà sottoscrivere con le due amministrazioni.
Per quanto riguarda le tempistiche, l’azienda dovrà avviare i lavori entro un anno dall’autorizzazione e completare l’intervento entro tre anni dall’apertura del cantiere. L’impianto rappresenta uno dei nuovi progetti legati alla produzione di energia rinnovabile previsti nel territorio della Tuscia.
Vasanello, riapre il campo da calcio a 11 ristrutturato con 660mila euro
Torneo Bajocchi Fast Sprint, finale tra Asciutti e Nardocci al Neo Tennis Club Lux
RONCIGLIONE - Sarà la sfida tra Giovanni Asciutti e Cristiano Nardocci ad assegnare il titolo della seconda edizione del Torneo Bajocchi Fast Sprint, in programma domani mattina alle 9.30 sui campi dell’Neo Tennis Club Lux.
Il tennista dell’Happy Village ASD Terni ha conquistato la finale superando con un match solido Paolo Arnolfo del Circolo Tennis Davis ’76 Civitacastellana con il punteggio di 6-4, 6-3, al termine di una partita combattuta in cui Arnolfo ha comunque lottato alla pari.
La sorpresa di giornata è arrivata invece nella semifinale della parte alta del tabellone, dove il ronciglionese Nardocci, portacolori del Tennis Club Punta del Lago Ronciglione, ha eliminato il favorito Alexandru Malinescu della Tennis Academy Colle Diana Sutri. Dopo aver vinto il primo set 6-3 e perso il secondo al tie-break 7-6, Nardocci si è imposto nel super tie-break finale con il punteggio di 10-8.
Il programma della giornata conclusiva prevede anche la finale del tabellone limitato 4NC, che vedrà opposti Andrea Timossi della Tennis Academy Colle Diana Sutri e Marco Tedeschi della Polisportiva Tennis Vetralla.
Gran finale anche con il torneo femminile, dove la favorita Kili Divine Grace del Tennis Club Viterbo Giorgio Barili affronterà la rappresentante di casa Simona Brocchi. Quest’ultima ha conquistato l’accesso all’ultimo atto dopo aver superato in semifinale Pamela Di Francesco con il punteggio di 6-2, 6-1.
Una giornata di grande tennis che chiuderà la manifestazione con tre finali molto attese e con tanti protagonisti dei circoli della Tuscia e dell’Umbria pronti a giocarsi il titolo.
Vasanello, riapre il campo da calcio ristrutturato: impianto nuovo per le squadre locali
VASANELLO - Buone notizie per lo sport a Vasanello: da lunedì 16 marzo tornerà pienamente fruibile il campo da calcio a 11, completamente ristrutturato e pronto ad accogliere nuovamente le attività delle società sportive del territorio. A scendere in campo saranno prima di tutto i settori giovanili – dai primi calci ai pulcini e agli esordienti – fino alla prima squadra.
“È molto lontano il 21 febbraio 1996, giorno in cui fu acquistata l’area su cui sorge la struttura – ha dichiarato il sindaco Igino Vestri –. Dopo oltre trent’anni era arrivato il momento di restituire il giusto decoro all’impianto, per rispetto dello sport e dei ragazzi, oltre che per adeguarlo alle esigenze attuali”.
L’intervento ha riguardato lavori di ristrutturazione, ampliamento, adeguamento alle normative del CONI e messa in sicurezza della struttura. Le opere sono state finanziate interamente con fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo Sport – nell’ambito del bando Sport e Periferie 2023, per un importo complessivo di 660mila euro.
L’iter burocratico per la realizzazione dell’opera è durato circa tre anni, ma i lavori sono stati completati prima dei tempi contrattualmente previsti.
Il primo cittadino ha voluto ringraziare l’intera amministrazione comunale per il lavoro svolto, citando in particolare gli assessori Francesco Ricci e Profeta Pieri, oltre all’ufficio tecnico comunale e alla ditta incaricata dei lavori, che hanno portato avanti il progetto nonostante le difficoltà legate alle condizioni meteorologiche.
Il progetto per lo sviluppo delle infrastrutture sportive non si ferma qui. Il Comune ha infatti annunciato che entro l’estate riprenderanno i lavori per la costruzione della nuova palestra e per la realizzazione di un campo da padel e di un campo da tennis coperti, con l’obiettivo di concentrare in un unico polo tutte le attività sportive e agonistiche della comunità.
Addio ad Al Festa, compositore e custode della memoria di Padre Pio
VITERBO - Lutto nel mondo legato alla figura di Padre Pio per la scomparsa di Al Festa, compositore musicale, regista e sceneggiatore cinematografico, morto a Viterbo il 12 marzo all’età di 68 anni. L’artista, nato a Roma l’8 novembre 1957, era pronipote del medico del Santo, Giorgio Festa, che tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento fu una figura di riferimento nella vita del frate cappuccino.
Dopo aver affrontato in passato una grave malattia che sembrava ormai superata, la patologia si sarebbe ripresentata improvvisamente con grande aggressività, portandolo via nel giro di poco tempo.
I funerali si svolgeranno oggi, 14 marzo, alle ore 15 nella Chiesa di San Pietro, dove amici, conoscenti e fedeli si riuniranno per l’ultimo saluto.
Al Festa era noto anche per il suo impegno nella valorizzazione della figura di Padre Pio e per il suo ruolo di direttore artistico della mostra dedicata al Santo dal titolo La Grande Luce. L’esposizione, prodotta da Stefania Stella Maris Di Giandomenico – artista conosciuta con il nome d’arte Stefania Stella – aveva fatto tappa in diverse città italiane, con l’ultima esposizione a Roma nel periodo natalizio appena trascorso.
Tra i fedeli che negli anni hanno seguito il suo lavoro resta ora anche l’interrogativo sul destino delle numerose reliquie legate a Padre Pio custodite da Festa, oltre mille secondo alcune fonti, e di altri oggetti ritenuti di grande valore simbolico e spirituale.
Con la sua scomparsa si chiude dunque una pagina importante per chi, nel corso degli anni, ha contribuito a mantenere viva la memoria e la devozione legata alla figura del frate di Pietrelcina.
Civita Castellana avvia una nuova fase di sviluppo urbanistico
CIVITA CASTELLANA - Una nuova fase per lo sviluppo urbanistico, per la riqualificazione del patrimonio e per la rigenerazione urbana della città, con massima attenzione al tempo stesso a sostenibilità ambientale, sicurezza sismica ed efficientamento energetico. Con questi obiettivi il consiglio comunale di Civita Castellana ha approvato le deliberazioni attuative della legge regionale n. 7 del 18 luglio 2017, recentemente aggiornata dalla legge regionale del Lazio 12/2025, che serviranno a dare il via ad una vera e propria rivoluzione urbanistica della città delle ceramiche.
Analizzando nello specifico le novità, in merito all'articolo 2 le disposizioni sui programmi di rigenerazione urbana consentiranno di promuovere interventi coordinati di riqualificazione urbanistica, edilizia e socio-economica nelle aree urbane che presentano situazioni di criticità o degrado, con particolare attenzione al recupero di edifici dismessi o inutilizzati; al miglioramento della qualità urbana e dei servizi; alla mobilità sostenibile; allo sviluppo dell'agricoltura urbana: all'incremento dell'autonomia energetica tramite fonti rinnovabili. A breve sarà pubblicato un avviso pubblico rivolto a cittadini, imprese ed enti pubblici e privati, finalizzato alla presentazione di proposte per la formazione dei programmi di rigenerazione urbana.
Relativamente all'articolo 3, l'Amministrazione Giampieri ha inoltre recepito le disposizioni relative agli ambiti territoriali di riqualificazione e recupero edilizio. All'interno di tali ambiti saranno consentiti interventi di ristrutturazione urbanistica o demolizione e ricostruzione con premialità fino al 30% della volumetria o superficie lorda esistente, con possibilità di cambio di destinazione d'uso tra funzioni compatibili. Tale premialità potrà essere incrementata di un ulteriore 10% qualora i progetti siano selezionati tramite concorsi di progettazione, con l'obiettivo di garantire elevata qualità architettonica e urbana.
In merito all'articolo 4, che concerne il cambio di destinazione d'uso le ristrutturazioni edilizie, il Comune ha disposto l'attuazione delle disposizioni regionali, introducendo modifiche alle norme tecniche di attuazione del vigente Piano regolatore generale. Nelle porzioni di territorio urbanizzato individuate negli elaborati 4N e 4S sarà possibile realizzare interventi di ristrutturazione edilizia, comprese demolizione e ricostruzione, su singoli edifici o su almeno il 60% di complessi edilizi, fino a una superficie lorda complessiva massima di 15mila metri quadri. Sarà, inoltre, consentito il mutamento della destinazione d'uso tra le categorie funzionali previste dalla normativa nazionale, con esclusione della destinazione rurale. Gli atti relativi alla deliberazione del consiglio comunale sono stati depositati per trenta giorni presso l'area tecnica del Comune e pubblicati sul sito istituzionale e sull'albo pretorio online.
In relazione all'articolo 5 che prevede efficientamenti energetico e miglioramento sismico, l'ok del consiglio comunale ha introdotto importanti misure per incentivare tali interventi. In particolare, sarà possibile realizzare ampliamenti: fino al 20% della volumetria o superficie lorda esistente per edifici residenziali, con un incremento massimo di 70 mq, aumentabile fino a 80 mq nel caso di interventi di bioedilizia; fino a 150 mq per edifici a destinazione non residenziale. Questi interventi dovranno garantire un miglioramento delle prestazioni energetiche dell'edificio e rispettare le normative nazionali e regionali in materia di sicurezza sismica e sostenibilità energetica.
Al momento è in corso la fase, della durata di trenta giorni, durante la quale cittadini e soggetti interessati potranno presentare osservazioni, in modo da avere un dispositivo il più partecipato possibile.
'L'attuazione di questa legge regionale rappresenta un'opportunità concreta per rilanciare lo sviluppo urbanistico di Civita Castellana - commenta il sindaco Luca Giampieri, che ha anche la delega all'Urbanistica -, migliorare la qualità degli edifici e rendere la città più sostenibile e sicura. Vogliamo favorire il recupero del patrimonio esistente, attrarre investimenti e promuovere interventi di rigenerazione urbana che migliorino la qualità della vita dei cittadini, valorizzando al tempo stesso il nostro territorio'.
'Un ringraziamento doveroso e sentito va ai dipendenti dell'ufficio tecnico comunale - conclude il primo cittadino -, che dal luglio scorso, data di approvazione definitiva della legge regionale, hanno svolto un lavoro enorme e molto accurato per rendere possibile oggi l'attuazione di questo importante provvedimento urbanistico'.
Porta Romana, cambia la viabilità per la futura ciclabile: traffico e polemiche
VITERBO - Nuova modifica alla viabilità in una zona nevralgica dell’area di Porta Romana, dove nei giorni scorsi sono state tracciate sull’asfalto le linee che anticipano la realizzazione della futura pista ciclabile. L’intervento ha già acceso il dibattito tra automobilisti e residenti, alle prese con un assetto della circolazione completamente cambiato.
Le nuove strisce sono comparse all’altezza del semaforo tra Viale Diaz e Viale Raniero Capocci e rappresentano il primo passo verso l’apertura del cantiere della ciclabile che correrà lungo il marciapiede a ridosso della ferrovia, collegando i tratti già esistenti tra Via Romiti e Via Valerio Tedeschi. L’avvio dei lavori veri e propri è previsto nelle prossime settimane.
Il cambiamento, però, ha generato non poca confusione tra gli automobilisti che percorrono abitualmente la zona. L’introduzione della nuova segnaletica orizzontale è avvenuta senza particolari preavvisi e molti conducenti continuano a posizionarsi come se la carreggiata fosse ancora organizzata secondo il vecchio schema, causando manovre improvvise e rallentamenti soprattutto in prossimità del semaforo.
Prima della modifica, infatti, il traffico era distribuito su tre corsie distinte: quella di destra per la svolta verso Via Santa Maria in Gradi, la centrale per chi proseguiva verso Piazza Crispi e la sinistra per entrare nel centro storico passando da Porta Romana. Con il nuovo assetto la corsia centrale è stata eliminata e il traffico diretto verso viale Capocci o verso Porta Romana deve ora accodarsi sulla stessa corsia di sinistra.
Rimane invece dedicata alla svolta verso via Santa Maria in Gradi la corsia di destra, che è stata anche leggermente ampliata. L’intervento rientra nel progetto della nuova ciclabile promosso dall’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Chiara Frontini, ma nel frattempo la modifica alla viabilità continua a far discutere tra chi ogni giorno attraversa uno degli snodi più trafficati della città.
Teverina, la strada provinciale riapre al traffico dopo cinque settimane
VITERBO - Dopo oltre un mese di chiusura a causa di una frana, torna percorribile la Strada Provinciale 5 Teverina. Il tratto interessato dalla frana è stato riaperto al traffico con senso unico alternato, consentendo il ripristino di un collegamento viario considerato strategico per il territorio.
A comunicarlo è stato il Comune di Celleno attraverso una nota ufficiale, nella quale si sottolinea come la riapertura rappresenti un passo importante per la mobilità locale e per le attività economiche dell’area, che nelle ultime settimane avevano subito disagi a causa dell’interruzione della strada.
Nel comunicato l’amministrazione comunale ha espresso un ringraziamento al presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, e al settore tecnico e viabilità dell’ente provinciale per il lavoro svolto durante tutte le fasi dell’intervento.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Celleno, Luca Beraldo, che ha sottolineato l’importanza della riapertura per la comunità locale, mentre dalla Provincia fanno sapere che la riapertura con senso unico alternato rappresenta una prima fase verso il completo ripristino della viabilità. Da Palazzo Gentili, sede dell’ente provinciale, spiegano infatti che nei prossimi mesi saranno necessari ulteriori interventi di consolidamento e messa in sicurezza del versante sovrastante la strada, così da garantire una soluzione definitiva al problema.
Nel frattempo la riapertura della provinciale permette di ridurre i disagi alla circolazione e di riportare gradualmente alla normalità gli spostamenti quotidiani di residenti, lavoratori e visitatori che attraversano la zona.
Incidente mortale sulla Verentana, figlia imputata per la morte della madre
VITERBO - Prosegue al tribunale di Viterbo il processo per un tragico incidente stradale avvenuto nel 2019 lungo la strada Verentana, nel quale perse la vita un’anziana donna. Alla guida dell’auto coinvolta nello schianto c’era la figlia, oggi imputata per omicidio stradale.
L’incidente risale al 14 giugno 2019. Madre e figlia stavano viaggiando in direzione Capodimonte quando la vettura, una Toyota Yaris, è uscita di strada andando a schiantarsi contro il ponticello di ingresso a una proprietà privata, in un tratto rettilineo subito dopo una curva. Le due donne si stavano recando a un funerale.
Nel corso dell’udienza davanti al giudice Jacopo Rocchi è stato ascoltato uno dei carabinieri intervenuti sul posto subito dopo l’incidente. Il militare ha riferito che sull’asfalto non furono rilevati segni di frenata, circostanza che rende impossibile stabilire la velocità dell’auto al momento dell’impatto. Proprio per questo motivo, la conducente non fu sanzionata per violazioni del codice della strada.
In aula è intervenuto anche il consulente medico della difesa, che ha visitato l’imputata. Secondo il professionista, la donna potrebbe essere stata colpita da un malore mentre era alla guida. Il medico ha spiegato che il pasto consumato poco prima – una minestrina e una fetta di torta – avrebbe potuto provocare un aumento dell’insulina. In presenza di sovrappeso, tale condizione potrebbe favorire un episodio di iperinsulinismo con conseguente abbassamento della glicemia e possibile alterazione dello stato di coscienza.
Il procedimento è stato aggiornato al mese di aprile, quando è prevista la discussione finale del processo.
A Bagnaia torna il concorso della Pizza di Pasqua: sfida tra tradizione e gusto
Passaggio di consegna su istruzione e lavoro in Regione Lazio
di Fabio Tornatore
VITERBO - Alessandro Calvi subentra al dimissionario Giuseppe Schiboni nelle deleghe al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica. Firmato il decreto di nomina di Alessandro Calvi come nuovo assessore della giunta regionale dal presidente Rocca.
'Si è conclusa in questi giorni una fase importante del mio percorso politico e amministrativo' ha affermato l'assessore uscente Giuseppe Schiboni 'Dal 13 marzo 2026 saranno effettive le mie dimissioni da Assessore regionale del Lazio, presentate a seguito della nomina, da parte del Ministero della Salute, nel Consiglio di amministrazione di Agenas. La serietà e l’impegno richiesti dal nuovo incarico, pur in assenza di incompatibilità formali, rendono impossibile mantenere entrambi i ruoli, anche e soprattutto nel rispetto delle comunità che siamo chiamati a rappresentare e della responsabilità che la guida di un assessorato comporta'.
Nel corso dell'incontro per il passaggio di consegne, il presidente Rocca ha augurato al neo assessore buon lavoro e formulando i più sinceri ringraziamenti a Schiboni per l'impegno profuso negli ultimi tre anni. Rocca ha inoltre espresso i migliori auguri a Schiboni per il suo nuovo e prestigioso ruolo nel consiglio di amministrazione dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.
LAZIO: PASSAGGIO DI CONSEGNE IN REGIONE, CALVI NUOVO ASSESSORE SUBENTRA A SCHIBONI ROMA (ITALPRESS) - Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha firmato il decreto di nomina di Alessandro Calvi come nuovo assessore della giunta regionale. Calvi subentra al dimissionario Giuseppe Schiboni nelle deleghe al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica. Nel corso dell'incontro per il rituale passaggio di consegne, il presidente Rocca ha ricevuto Calvi e Schiboni nel suo ufficio, augurando al neo assessore buon lavoro e formulando i più sinceri ringraziamenti a Schiboni per l'impegno profuso negli ultimi tre anni. Rocca ha inoltre espresso i migliori auguri a Schiboni per il suo nuovo e prestigioso ruolo nel consiglio di amministrazione dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.(ITALPRESS). trl/com. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha firmato il decreto di nomina di Alessandro Calvi come nuovo assessore della giunta regionale. Calvi subentra al dimissionario Giuseppe Schiboni nelle deleghe al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica. Nel corso dell'incontro per il rituale passaggio di consegne, il presidente Rocca ha ricevuto Calvi e Schiboni nel suo ufficio, augurando al neo assessore buon lavoro e formulando i più sinceri ringraziamenti a Schiboni per l'impegno profuso negli ultimi tre anni. Rocca ha inoltre espresso i migliori auguri a Schiboni per il suo nuovo e prestigioso ruolo nel consiglio di amministrazione dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.(ITALPRESS). trl/com.Nocciola e tutela del territorio, rinviata a giudizio la giornalista Irene Lodigiani
CAPRAROLA - Svolta sul piano giudiziario nella vicenda legata al settore corilicolo della Tuscia. Il Tribunale ha disposto il rinvio a giudizio della giornalista Irene Lodigiani in relazione a un articolo pubblicato sul Corriere della Sera a settembre 2023, ritenuto dai querelanti gravemente lesivo dell’immagine del comparto della nocciola.
L’azione legale è stata promossa da una coalizione di associazioni e realtà agricole che sostengono di voler difendere il valore del territorio e del lavoro degli agricoltori. Tra i soggetti coinvolti ci sono Asta (associazione spontanea per la tutela degli agricoltori), Assofrutti, la cooperativa Ecolazio, il comitato per la salvaguardia del territorio di Corchiano e della Tuscia e il Comitato No Imu agricola. Tutte le organizzazioni hanno annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento.
Nell'articolo dal titolo 'Nocciole, contaminazione delle falde e tumori: prodotti chimici costano la metà di quelli biologici, è come se ci incitassero ad usarli', gli interessati hanno contestato alla giornalista il fatto di aver diffuso informazioni ritenute non veritiere e dannose per l'immagine del settore, presentando la tendenza di questi ultimi alla monocoltura e l'utilizzo di fitofarmaci a fronte di sostanze biologiche per motivi di risparmio economico, quali cause dell'inquinamento di falde acquifere e all'aumento esponenziale delle morti per cancro nella provincia di Viterbo. Vengono contestati poi anche una serie di passaggi.
'Il tempo delle narrazioni distorte è finito', affermano in una nota i rappresentanti dei querelanti. 'Chiunque scelga di screditare l'eccellenza della nostra corilicoltura con informazioni infondate ne risponderà d'ora in avanti nelle sedi legali.'
Il procedimento giudiziario proseguirà nei prossimi mesi e sarà l’aula di tribunale a stabilire eventuali responsabilità nella vicenda.
Il caro carburante non si ferma
VITERBO – A distanza di circa una settimana dal primo allarme sul caro carburante, la situazione nelle pompe della Tuscia continua a peggiorare. Se nei giorni scorsi la soglia dei 2 euro al litro sembrava ancora un’eccezione, oggi il diesel ha ormai superato stabilmente quella cifra in diversi distributori della provincia.
I nuovi aggiornamenti dei gestori confermano infatti una tendenza al rialzo soprattutto per il gasolio. In alcuni impianti della zona il prezzo in modalità self-service supera ormai i 2 euro al litro, mentre il servito sfiora e in alcuni casi supera i 2,20 euro.
Le stazioni di rifornimento Viterbesi
È il caso, ad esempio, della stazione di servizio sulla strada statale Ortana, dove il gasolio viene segnalato a 2,014 €/l self e 2,234 €/l servito, con punte ancora più alte per le versioni premium. Prezzi sopra la soglia dei due euro anche in altri impianti, come alla stazione IP di Vagnetti Simone, dove il diesel self è indicato a 2,049 €/l e il servito arriva a 2,367 €/l.
Situazione simile anche in altri distributori della città e della provincia: sulla Cassia Nord, ad esempio, il gasolio self è segnalato a 2,049 €/l, mentre nella zona di Vitorchiano il diesel supera i 2,010 €/l in modalità self-service.
Al momento la pompa di benzina più conveniente è quella sul viale francesco barabba, al km20, che segnala 1.995€/l servito per il gasolio, mentre 1.775€/l servito per la benzina. Rivelandosi cosi come una delle più “economiche” del momento, se ci economicità si può parlare.
A cosa è dovuto questo prezzo?
Alla base dei rincari resta la combinazione di più fattori: da una parte il riallineamento delle accise entrato in vigore a gennaio, che ha eliminato il vantaggio fiscale storico del diesel rispetto alla benzina, dall’altra le tensioni internazionali sul mercato petrolifero che continuano a spingere verso l’alto il prezzo del greggio. Il risultato è che fare il pieno diventa sempre più costoso, soprattutto per chi utilizza l’auto ogni giorno per lavoro o per spostarsi tra i comuni della provincia, dove il trasporto privato rimane spesso l’unica alternativa.
Il Prefetto Pomponio in visita alla Croce Rossa di Viterbo
VITERBO – C'è chi corre in ambulanza, chi distribuisce un pasto caldo, chi offre una parola di conforto. Spesso lavorano nell'ombra, ma il loro contributo è sotto gli occhi di tutti. E ieri, i riflettori si sono accesi sui volontari della Croce Rossa di Viterbo, che hanno ricevuto nella loro sede una visita di alto profilo istituzionale: quella del Prefetto Sergio Pomponio.
Ad accoglierlo, la Presidente provinciale Cristina Bugiotti, il consiglio direttivo e una folta rappresentanza di volontari, quasi a testimoniare che dietro la divisa batte un cuore grande. E non è una frase fatta. 'La Croce Rossa è un'associazione fondamentale per il soccorso', ha esordito il Prefetto dopo l'incontro, senza nascondere un certo compiacimento. 'Sono molto contento di aver incontrato persone squisite'.
Insomma, non una semplice visita di cortesia. Piuttosto, un attestato di stima per chi dedica tempo ed energie 'senza limiti' alla collettività. Una collaborazione, quella tra Prefettura e CRI, che Pomponio si augura 'si protrarrà nel tempo', quasi un patto a favor di telecamera (e di comunità). Dopo le parole di rito nella sala riunioni, il Prefetto ha voluto vedere con i suoi occhi la macchina organizzativa, visitando personalmente tutte le sale operative. Un tour dietro le quinte del pronto intervento.
'Onorata' si è definita la presidente Buggiotti, che ha sottolineato come la vicinanza delle istituzioni sia il carburante per l'azione sul territorio. 'La presenza del Prefetto è uno stimolo a proseguire con ancora maggiore impegno', ha dichiarato, quasi a raccogliere il guanto di sfida. E mentre le strette di mano si concludevano, restava nell'aria la sensazione di un'alleanza solida. Perché quando l'emergenza chiama, non ci si può permettere il lusso di essere impreparati. E a Viterbo, a quanto pare, lo sanno bene.
Viterbo, incontro pubblico sulle riforme della Costituzione e il ruolo dei cittadini
VITERBO - Lunedì 16 marzo alle 17.30, al Teatro S. Leonardo (Via Cavour 9) un incontro pubblico “La Costituzione repubblicana, le riforme e noi cittadini”, promosso da un ampio fronte di associazioni culturali, realtà studentesche e organizzazioni civiche impegnate nella difesa dell’impianto costituzionale. L’iniziativa si inserisce nel più ampio calendario di appuntamenti organizzati da Centro Studi Europei e Internazionali, Articolo 3, Fondazione Gualtiero Sarti, Percorso UniTus, Giovani Democratici, Associazione Kyanos per l’approfondimento delle ragioni del NO al referendum, con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza strumenti critici e competenze tecniche per orientarsi nel dibattito sulle riforme della giustizia.
Protagonista dell’incontro è Chiara Capezzuto, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, chiamata a illustrare il ruolo della magistratura nel sistema costituzionale e le possibili conseguenze delle riforme proposte.
Accanto a lei interviene Gianni Serges, professore ordinario di diritto costituzionale, che offrirà una lettura sistemica delle modifiche in discussione, con particolare attenzione all’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Il confronto sarà coordinato da Maurizio Ridolfi (UniTus), mentre l’apertura dei lavori è affidata a Enzo Palmisciano dell’associazione Articolo 3. Completano il quadro degli interventi Lucia Ferrante (UniTus – Percorso/Udu Viterbo) e Gabriele Ara (Giovani Democratici), portando la voce delle nuove generazioni e delle realtà studentesche impegnate nella difesa dei principi costituzionali.
Celleno, riaperta la SP 5 Teverina
CELLENO - È stata riaperta al traffico la strada provinciale SP 5 Teverina nel tratto compreso tra il chilometro 16,700 e il chilometro 16,900, nel territorio comunale di Celleno.
La riapertura è stata possibile dopo gli interventi effettuati a seguito del movimento franoso verificatosi nelle scorse settimane sul costone limitrofo alla carreggiata, che aveva reso necessaria la chiusura temporanea della strada per motivi di sicurezza. Le operazioni hanno riguardato la rimozione del materiale franato, il disgaggio delle porzioni instabili e la riprofilatura della base del versante tufaceo.
Attualmente la circolazione è consentita a senso unico alternato, regolato da impianto semaforico, e con l'installazione della necessaria segnaletica stradale.
La riapertura della provinciale consente di ridurre i disagi alla mobilità locale causati dalla chiusura del tratto interessato, in attesa di un intervento definitivo di consolidamento e messa in sicurezza del versante sovrastante la strada.
Consorzio Industriale del Lazio, 33 nuovi Comuni aderiscono al progetto di sviluppo regionale
VITERBO - Si è svolta oggi l’Assemblea generale dei soci del Consorzio Industriale del Lazio, che ha esaminato e approvato le richieste di adesione presentate da 33 nuovi Comuni, segnando un passaggio di grande rilievo nel processo di consolidamento e rafforzamento dell’ente.
Le nuove adesioni riguardano amministrazioni appartenenti a quattro province del Lazio e rappresentano un ampliamento significativo della base territoriale del Consorzio, con una distribuzione così articolata: 25 Comuni della provincia di Viterbo, 2 della provincia di Rieti, 4 della provincia di Roma e 2 della provincia di Frosinone.
“Le nuove adesioni non rappresentano un mero ampliamento formale della compagine sociale, ma costituiscono un passaggio strategico e simbolico nel processo di costruzione di un vero Consorzio Industriale Unico del Lazio – ha affermato il Commissario del Consorzio Industriale del Lazio, prof. Raffaele Trequattrini – L’ingresso di 33 nuovi Comuni dimostra come i territori riconoscano nel Consorzio uno strumento concreto di sviluppo e di programmazione delle politiche industriali. Particolarmente significativo è l’ingresso di 25 Comuni della provincia di Viterbo, compreso il capoluogo, territori che storicamente non hanno mai avuto un consorzio industriale, non essendo stati interessati dalle politiche della Cassa per il Mezzogiorno. Si tratta di un fatto epocale che consente di colmare una storica lacuna e di includere pienamente anche questo quadrante del Lazio nelle politiche regionali di sviluppo industriale e logistico. Allo stesso modo, l’adesione del Comune di Civitavecchia rappresenta un elemento di straordinaria rilevanza strategica: il porto di Civitavecchia è infatti il principale scalo marittimo del Lazio e uno snodo logistico fondamentale per i collegamenti nazionali e internazionali, con ricadute rilevanti per l’intero sistema produttivo regionale. Questo risultato è stato possibile grazie a una fitta e costante interlocuzione con le amministrazioni comunali che hanno scelto di aderire al Consorzio e al forte lavoro di impulso istituzionale portato avanti dalla Vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, che ha sostenuto con convinzione il percorso di rafforzamento dell’Ente quale strumento centrale delle politiche industriali regionali. Con queste adesioni il Consorzio Industriale del Lazio compie un vero salto di scala. Non si tratta semplicemente di nuovi ingressi, ma dell’estensione di un progetto di sviluppo che coinvolge territori strategici della regione e che mette in rete infrastrutture, logistica e aree produttive. L’obiettivo è costruire un sistema sempre più integrato, capace di attrarre investimenti, sostenere la crescita delle imprese e generare nuove opportunità di lavoro. Il Consorzio si conferma così uno strumento centrale delle politiche industriali del Lazio e un punto di riferimento sempre più forte per i territori, chiamato ad accompagnare una nuova fase di sviluppo fondata su integrazione territoriale, competitività e innovazione”.
“Le nuovi adesioni rafforzano il Consorzio industriale del Lazio, rendendolo più strutturato e competitivo. Siamo orientati a consolidare il ruolo del Consorzio come soggetto attuatore delle politiche industriali della Regione Lazio, al servizio delle imprese e delle misure di sviluppo del territorio - ha dichiarato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, Roberta Angelilli intervenuta durante l’assemblea - La prima occasione operativa sarà la Zona Logistica Semplificata di prossima attivazione e che consente agevolazioni fiscali, come il credito d’imposta, e procedure burocratiche più agili. Per la ZLS sarà aperto uno sportello unico di assistenza e il Consorzio sarà un partner fondamentale per gli aspetti tecnici e urbanistici. Ricordo che per le imprese ricadenti nelle aree del Consorzio industriale del Lazio, il Governo ha messo a disposizione 100 milioni di euro. A queste risorse, si aggiungono gli ulteriori 100 milioni per l’innovazione e il trasferimento tecnologico dei bandi regionali che puntano a creare sinergie operative tra imprese, università e centri di ricerca per progettualità ad alto impatto innovativo. Ringrazio il Consorzio industriale del Lazio per questi due intensi anni di lavoro e mi auguro che altri Comuni aderiscano. Per le aree in cui operano insediamenti industriali, artigianale e logistici, si traduce in un valore aggiunto e un supporto reale alla crescita produttiva”.
Di seguito l’elenco dei Comuni entrati ufficialmente nella compagine societaria del Consorzio Industriale del Lazio:
-Provincia di Viterbo (25): Civita Castellana, Viterbo, Orte, Corchiano, Fabrica di Roma, Tarquinia, Caprarola, Capranica, Bassano Romano, Villa San Giovanni in Tuscia, Vallerano, Canepina, Gallese, Nepi, Montefiascone, Acquapendente, Valentano, -Bagnoregio, Barbarano Romano, Bolsena, Canino, Celleno, Montalto di Castro, Vetralla, Vignanello.
-Provincia di Rieti (2): Pescorocchiano, Magliano Sabina.
-Provincia di Frosinone (2): Vico nel Lazio, Pico.
-Provincia di Roma (4): Cave, Civitavecchia, Velletri, Tolfa.
Viterbo, la Galleria Sottopasso ospita le opere di Carlo Vincenti
VITERBO - La Galleria Sottopasso è lieta di esporre alcune opere dell’artista visivo, pittore, poeta, scrittore, Carlo Vincenti. (Viterbo 1946-1978). È ricordato come uno dei personaggi artistici più singolari e prolifici del secondo Novecento italiano, noto per la sua produzione intensa e complessa, nonché per il suo carattere libero e anticonformista.
Nella Vasta produzione (si parla di circa 60.000 opere documentate) tra dipinti, disegni, collage, poesie visive e scritti filosofico-ideologici, la mostra qui proposta si incentra sulla Via Crucis: Le Parole tragiche, 1976. Una presa di posizione estremamente personale di grande impatto visivo, che riflettono una vita intensa ma difficile, spesso caratterizzata da emarginazione e disagio personale. Subì anche ricoveri in strutture psichiatriche.
La sua produzione che spazia tra
-Neo-Dadaismo e collage: uso di materiali diversi e assemblaggio di elementi iconici e testuali; indagine sul “frammento” come concetto e immagine.
Poesia visiva: testi e immagini che si compenetrano, spesso con forte tensione emotiva e concettuale.
Olio e pittura: accanto ai collage, continuò a dipingere a olio, con frequente uso di titoli poetici scritti sul retro dei quadri,
La sua ricerca ruotava attorno a concetti come “dimidiata” e “frammento”, intesi come simboli di divisione, raccolta e rigenerazione è stata interpretata da critici e studiosi come un’espressione profonda della condizione umana e di una visione originale del rapporto tra immagine e pensiero.
Un sentito ringraziamento al Maestro Francesco Biganzoli, autore degli scatti fotografici delle opere qui esposte.
La Galleria Sottopasso è uno spazio espositivo non convenzionale. Una partitura artistica ideata da PantaCZ e diretta da Carlo Alvise Crispolti, si trova in Piazza Crispi nel suo sotto passaggio.
La manutenzione della struttura del sottopassaggio viene (pulizia e tinteggiatura annuale, impianto e consumo luce, imposte C.U.P. dovute) mantenuta grazie al contributo del ricavato pubblicitario delle ditte esposte nell’ingresso superiore.
Viterbo, Frontini tra conferme e smentite sul centro storico
VITERBO – Il Piano urbano di mobilità sostenibile, commissionato e approvato dalla giunta Frontini, ha come obiettivo non soltanto lo stop alle auto in piazza della Rocca e via Mazzini, ma la chiusura al traffico dell’intero centro storico, trasformandolo in una vasta area pedonale e ciclabile, una sorta di grande ZTL. Il documento è chiaro su questo punto.
Come riportato nel piano:
-Verrà effettuata la chiusura al traffico veicolare dell’intero centro storico, trasformandolo in un’area a priorità pedonale e ciclabile.
-L’accesso sarà regolamentato tramite varchi elettronici con sistemi di videosorveglianza, che gestiranno e sanzioneranno l’ingresso dei veicoli non autorizzati.
-L’ingresso sarà consentito esclusivamente ai veicoli dei residenti e a categorie specifiche autorizzate (mezzi di soccorso, carico/scarico).
Non si tratta di una chiusura completa, alcune vie resteranno aperte al traffico.
L’obiettivo principale rimane la limitazione dell’accesso veicolare, come risulta chiaramente dal documento. Nonostante ciò, la sindaca ha deciso di comunicare sui social qualcosa che ha suscitato molto stupore: “Non è intenzione di quest’amministrazione chiudere il centro storico, questo lo abbiamo detto a più riprese, chi mi segue da tempo, anche nel periodo della campagna elettorale, sa qual è la mia posizione, che non è cambiata”.
“Primo obiettivo, portare i servizi all’interno del centro storico. Riportare gli uffici all’interno del centro storico: lo faremo all’ex tribunale di piazza Fontana Grande nei prossimi mesi”. Una buona idea che non è nuova, essendo già stata sviluppata circa dieci anni fa con il sindaco Leonardo Michelini.
Successivamente, la sindaca ha sottolineato l’importanza della gestione dei parcheggi: “Migliorare il sistema dei parcheggi – continua Frontini – a ridosso e più lontani rispetto alle mura, sempre fra le azioni che vengono prima d’altre per il centro storico, incentivare i servizi ai residenti e quindi lo spazio che i residenti hanno dedicato alle proprie auto, perché chiaramente deve essere un servizio dato a chi risiede stabilmente nel centro storico”.
Il dibattito sul possibile intervento di chiusura del centro storico resta aperto. La sindaca Frontini ha indicato che eventuali decisioni in merito saranno considerate solo dopo il completamento di altri obiettivi, tra cui un sistema efficiente di trasporto pubblico locale. Al momento, non sono previsti cambiamenti immediati nell’accesso alle mura cittadine.
Tuttavia, nei messaggi recenti della sindaca si sono alternate dichiarazioni contrastanti: se da un lato si afferma che il centro non sarà chiuso, dall’altro si rimanda a futuri ragionamenti su modalità e tempi dell’eventuale intervento. La situazione ha generato incertezze tra residenti e commercianti, in attesa di indicazioni più precise dall’amministrazione.
Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums), approvato e finanziato con diverse decine di migliaia di euro, resta valido e in attesa di osservazioni. Al momento, non sono stati comunicati aggiornamenti ufficiali sul suo effettivo utilizzo, e qualsiasi decisione futura dipenderà da ulteriori valutazioni dell’amministrazione.