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Dalla fuga dal carcere di Trieste al rimpatrio: 32enne pakistano espulso da Viterbo
VITERBO – È stato rimpatriato il 9 agosto 2026 un cittadino pakistano di 32 anni, già detenuto presso l’istituto penitenziario “Nicandro Izzo” di Viterbo, dove stava scontando una condanna per evasione, oltre a un cumulo di pene relative ad altri reati.
L’uomo era evaso in precedenza dal carcere di Trieste, riuscendo a fuggire dalla struttura calandosi con alcune lenzuola annodate. Dopo la fuga aveva raggiunto la Polonia, dove era stato successivamente rintracciato dalle autorità locali a seguito della diramazione di un mandato d’arresto europeo.
Una volta estradato in Italia, il 32enne era stato trasferito nel carcere di Viterbo per scontare le pene a suo carico. Nei suoi confronti è stata quindi valutata la sussistenza dei presupposti per l’accompagnamento alla frontiera, anche alla luce della sua pericolosità sociale.
Secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, l'uomo risultava gravato da numerosi precedenti di polizia, tra cui traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina, furto, ricettazione, lesioni personali, danneggiamento, invasione di edifici e minaccia. Era inoltre destinatario di un avviso orale e della misura alternativa alla pena detentiva dell’espulsione dal territorio italiano.
Il provvedimento è stato applicato dall’Ufficio di Sorveglianza, al termine dell’istruttoria curata dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Viterbo.
Gli operatori della Polizia di Stato hanno quindi assicurato la scorta dell’uomo fino al Paese d’origine, dando esecuzione al provvedimento di rimpatrio.
L’operazione si inserisce nell’attività di controllo e gestione dei cittadini stranieri destinatari di provvedimenti di espulsione e conferma il lavoro svolto dagli uffici della Questura di Viterbo nell’esecuzione delle misure disposte dall’autorità competente.
Previsioni meteo per mercoledì 12 agosto
Viterbo
Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Isolati acquazzoni e temporali non esclusi. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +20°C e +39°C.
Lazio
Condizioni di tempo asciutto al mattino con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque. Nel pomeriggio instabilità in aumento con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi sulle zone interne, più asciutto altrove. Dalla serata tornano condizioni di tempo stabile con ampie schiarite ovunque.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino addensamenti sulla Pianura Padana centro-occidentale con locali piovaschi, sereno o poco nuvoloso altrove. Nel pomeriggio instabilità in aumento con acquazzoni e temporali soprattutto su Alpi e Appennino, soleggiato su coste e pianure. In serata tempo in miglioramento, salvo residui fenomeni sulle Alpi.
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile con sole prevalente su tutte le regioni. Nel corso del pomeriggio instabilità in aumento nelle zone interne con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi. Entro sera tornano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampie schiarite.
AL SUD E SULLE ISOLE
Tempo per lo più asciutto nel corso della giornata con cieli prevalentemente soleggiati su tutte le regioni. Possibile comunque qualche temporale pomeridiano sui rilievi appenninici e rilievi interni delle Isole Maggiori. Fenomeni comunque in esaurimento entro sera con ampie schiarite ovunque.
Temperature minime in lieve calo al Centro-Nord ed in lieve rialzo al Sud e massime in calo al Nord e medio versante adriatico e stazionarie o in lieve rialzo sul resto d'Italia.
Divino Etrusco 2026, sette serate di musica e spettacoli nel cuore di Tarquinia
Viterbo, rimpatriato 32enne pakistano evaso dal carcere di Trieste
Forme e colori, per iscriversi alla mostra concorso Cna cè tempo fino al 24 agosto
VITERBO - Forme e Colori nella terra di Tuscia, sono ancora aperte le iscrizioni per diventare protagonisti della 19ª edizione della Mostra concorso di artigianato artistico organizzata dalla Cna di Viterbo e Civitavecchia, in collaborazione con la Fondazione Carivit.
In programma dal 3 al 24 ottobre, a Viterbo, al Museo della ceramica della Tuscia, l’esposizione si sviluppa attorno al tema “Il rispetto del tempo nella lavorazione artigianale”: un inno alla cura, alla dedizione e alla pazienza del gesto manuale, elementi fondamentali che valorizzano la materia e dialogano con l'innovazione.
La mostra concorso è aperta alle imprese artigiane iscritte all’albo (sia in forma singola che in collaborazione con designer, architetti o altre imprese) e agli studenti dei licei artistici del Lazio. I partecipanti potranno proporre opere di libera creazione e di qualsiasi forma o materiale, chiamati a interpretare e raccontare il proprio mestiere attraverso il valore del tempo.
La partecipazione è gratuita e offre un montepremi particolarmente ricco: per la sezione imprese artigiane (sia singole che in collaborazione) sono previsti premi in denaro fino a 4.000 euro per i primi classificati, mentre per la classe o lo studente primo classificato, è in palio un voucher da 1.000 destinato all'acquisto di materiale didattico. Inoltre, durante tutti i fine settimana dell'evento, spazio alla valorizzazione esperienziale del mestiere con le Faber Experience gratuite: speciali workshop nei quali gli artigiani guidano il pubblico alla scoperta del saper fare, offrendo a tutti l'opportunità di vivere l'emozione di essere 'artigiano per un giorno'.
Per le imprese artigiane il termine ultimo per le iscrizioni è fissato al 24 agosto, mentre per i Licei Artistici del Lazio la scadenza è il 20 settembre. Il regolamento completo e il form di iscrizione online sono disponibili sul sito ufficiale: www.mostraformeecolori.it.
Per maggiori informazioni, è possibile contattare la CNA di Viterbo e Civitavecchia allo 0761.2291 - 3274873681.
Siccità, Anbi Lazio chiede più gasolio agricolo per i Consorzi di bonifica
VITERBO – L’emergenza siccità e le condizioni climatiche particolarmente difficili spingono Anbi Lazio a chiedere alla Regione un incremento delle assegnazioni di gasolio agricolo destinato alle attività dei Consorzi di bonifica del territorio regionale.
A sollecitare l’intervento è il presidente di Anbi Lazio, Lino Conti, che, a seguito delle segnalazioni ricevute dai Consorzi associati, ha inviato una richiesta alla Direzione regionale Agricoltura, mettendo in copia l’assessore Giancarlo Righini, con delega, tra le altre materie, all’Agricoltura e al Bilancio.
“Maggiori consumi dovuti alle condizioni climatiche”
Secondo Anbi Lazio, l’andamento climatico registrato dall’inizio dell’anno ha determinato un incremento significativo dei consumi di carburante da parte dei mezzi impegnati nelle attività di manutenzione.
Le condizioni di caldo e siccità, alternate a precipitazioni anche di modesta entità, avrebbero infatti favorito una crescita particolarmente intensa della vegetazione spontanea lungo il reticolo idrografico gestito dai Consorzi. Tra le specie maggiormente diffuse viene indicata la canna comune, Arundo donax, presente in numerose aree del territorio regionale.
Per far fronte alla situazione, i Consorzi hanno dovuto intensificare gli interventi di pulizia e manutenzione dei fossi e dei canali, con l’obiettivo di garantire l’efficienza idraulica dei corsi d’acqua e contribuire alla sicurezza idrogeologica.
Più interventi anche contro il rischio incendi
L’attuale fase di siccità, unita all’aumento del rischio di incendi, rende secondo Anbi Lazio ancora più necessario mantenere sotto controllo la vegetazione e il materiale combustibile presente lungo i corsi d’acqua e nelle aree vicine a centri abitati, infrastrutture e strade.
“ I Consorzi di Bonifica hanno dovuto necessariamente intensificare le proprie attività di manutenzione – spiega Lino Conti – garantendo quindi l’officiosità idraulica dei corsi d’acqua e la sicurezza idrogeologica del territorio anche mediante il maggiore utilizzo degli impianti di sollevamento consortili”.
Un’attività che, secondo l’associazione, assume particolare importanza soprattutto nelle zone urbane e nelle aree di transizione tra territorio urbano e rurale.
La richiesta alla Regione: +50% di carburante
Anbi Lazio chiede quindi alla Regione Lazio di intervenire aumentando le quantità di gasolio agricolo assegnate ai Consorzi di bonifica, sulla base delle disposizioni previste dalla normativa nazionale.
La stima avanzata dall’associazione è di un incremento pari al 50% delle quantità attualmente assegnate, necessario per consentire ai Consorzi di proseguire fino alla fine dell’anno con le attività di manutenzione e con il funzionamento degli impianti di sollevamento.
“L’attuale situazione ha bisogno di un intervento – sottolinea il direttore di Anbi Lazio Andrea Renna – al fine di consentire, fino al termine dell’anno corrente, l’esecuzione dei lavori e delle attività affidate ai Consorzi di Bonifica del Lazio dalle normative vigenti”.
“Evitare ulteriori costi per cittadini e agricoltori”
Secondo Anbi Lazio, l’incremento delle agevolazioni sul carburante permetterebbe non solo di garantire la continuità degli interventi, ma anche di contenere i costi delle attività di manutenzione.
“È necessario consentire l’esecuzione degli interventi – conclude Conti – per la manutenzione dei fossi e dei canali di bonifica e il funzionamento degli impianti di sollevamento gestiti dai nostri associati”.
La richiesta è ora sul tavolo della Regione Lazio, chiamata a valutare la possibilità di adeguare le assegnazioni di carburante alle esigenze straordinarie determinate dalla situazione climatica.
Real Azzurra, subito festa a Grotte di Castro: oltre 80 partecipanti al primo torneo di tennis ...
GROTTE DI CASTRO – Parte con il piede giusto il progetto Tennis Padel Real Azzurra nel Comune di Grotte di Castro. Dopo l'inaugurazione dello scorso 4 luglio, la nuova realtà sportiva ha centrato subito un importante risultato in termini di partecipazione, portando in campo oltre 80 iscritti per il primo evento organizzato in una sola serata.
Una manifestazione all'insegna dello sport, della competizione e soprattutto della voglia di stare insieme, che ha permesso di assegnare i primi campioni del nuovo percorso targato Real Azzurra proprio nei giorni che precedono Ferragosto.
Padel maschile, sfide decise al tie-break
Nel tabellone bianco del padel maschile, successo per la coppia aquesiana formata da Nicolò Campana e Luca Pelosi, che ha superato con il punteggio di 7-6 la coppia composta da Vincenzo Palumbo e Perugini.
Nel tabellone blu, altra sfida combattuta e conclusa sul 7-6, con la coppia Moretti-Gabellone che ha avuto la meglio su Luca Fortuni-Giamberardino.
Spazio anche al padel femminile e agli Under 16
Nell'esibizione di padel femminile, la coppia Poli-Buoni ha conquistato la vittoria superando Marziali-Spadaccia con il punteggio di 6-0, 6-3.
Grande attenzione anche per la categoria Under 16 padel maschile, dove la coppia Macchiesi-Bottarini si è imposta per 6-2 su Sartucci-Nardini.
I vincitori del tennis
Il programma ha visto protagonisti anche i tennisti. Nel torneo maschile, a trionfare è stato Pagliaccia, autore del successo per 7-5 contro Cesaretti.
Nel torneo femminile, invece, la vittoria è andata a Menicucci, che ha superato Battisti con il punteggio di 6-3.
“Una serata speciale”
Al termine delle gare si sono svolte le premiazioni, accompagnate dalla soddisfazione degli organizzatori per la partecipazione registrata al primo appuntamento.
“Grazie di cuore a tutti – ha sottolineato il presidente della Polisportiva Carlo Palumbo – per aver partecipato e per aver reso la serata davvero speciale. È stata una bellissima occasione all'insegna dello sport, del divertimento e della compagnia”.
Un primo appuntamento che sembra dunque aver centrato l'obiettivo del progetto Real Azzurra: creare un nuovo punto di riferimento per gli appassionati di tennis e padel e, allo stesso tempo, offrire occasioni di socialità e aggregazione attraverso lo sport.
Divino Etrusco 2026, Tarquinia si accende tra musica, danza e spettacoli di strada
TARQUINIA – Musica dal vivo, danza, teatro di strada, giocoleria e spettacolari performance accompagneranno le serate del Divino Etrusco 2026, in programma a Tarquinia dal 20 al 23 agosto e dal 27 al 29 agosto. Sette appuntamenti pensati per animare il centro storico e offrire a cittadini e visitatori un calendario ricco di proposte artistiche e di intrattenimento.
La musica sarà protagonista ogni sera, a partire dalle 21.30, in alcuni dei luoghi più suggestivi della città: Alberata Dante Alighieri, piazza Duomo, piazza San Martino e piazza Cavour. Il programma attraverserà generi diversi, dal rock al blues, dal jazz al folk fino alla musica d'autore.
Sette serate di musica
L'apertura, il 20 agosto, sarà affidata a Black Snake Moan Vinile dj set, Trio Monti, Non C'è Duo e Soundwave. Il 21 agosto spazio a No Surprises, El Grupo e De Lorean, mentre il 22 agosto toccherà a Fuoco di Ronda, Ukus in Fabula e Jazz & Roll.
Il 23 agosto saliranno sul palco Latte Più, Appa, Eggs e Acoustic Rock Hit. Dopo la pausa di metà settimana, la musica tornerà il 27 agosto con Karin Hellies, Calendar Band e Across the Blues. Il 28 agosto sarà la volta di Dominottanta, Crazy Band e Why Not, mentre il 29 agosto chiuderanno il cartellone Kosacustika, British, Zooma Zooma e Vincenzo Bencini.
Piazza Verdi diventa un palcoscenico
Non solo concerti. Piazza Giuseppe Verdi sarà infatti il cuore degli spettacoli di strada, con appuntamenti dedicati a grandi e piccoli.
Il 20 agosto, dalle 21, il centro storico sarà attraversato dai trampolieri itineranti Mr Pope e Blu Mamba, seguiti alle 22.30 dallo spettacolo Camelot, con cavalieri e trampoli. Il 21 agosto sarà protagonista Hiram Show, con due spettacoli di giocoleria e clown alle 21.30 e alle 22.30.
Il 22 agosto arriveranno Los Filonautas, con una performance tra filo teso e teatro di strada. Il 23 agosto, invece, spazio a Simone Romanò e al Circo Palacinca.
Il programma riprenderà il 27 agosto con il Mago Lapone e uno spettacolo dedicato alle bolle di sapone. Il 28 agosto saranno protagoniste Eva Q e La Nuvola Girovaga, mentre il 29 agosto il festival si concluderà con Scintille – Spettacolo di Fuoco, in programma alle 22 e alle 23.
Spazio anche alla danza
Il programma del Divino Etrusco dedica un'attenzione particolare anche alla danza. Piazzale Europa, a partire dalle 21.30, ospiterà le esibizioni delle scuole di danza del territorio.
Ad aprire sarà, il 20 agosto, la Sunflower Academy. Il 21 agosto toccherà all'ASD Arteritmica, mentre il 22 agosto sarà protagonista la Star Dance Tarquinia. Dopo la pausa, gli appuntamenti riprenderanno il 28 agosto con la Royal Talent Academy e il 29 agosto con l'ASD City Ballet.
Un festival tra cultura, spettacolo e tradizione
Con un calendario che mette insieme concerti, danza, artisti itineranti e performance spettacolari, il Divino Etrusco 2026 si prepara dunque a trasformare il centro storico di Tarquinia in un grande palcoscenico a cielo aperto.
Un appuntamento che punta a valorizzare il patrimonio storico e artistico della città attraverso un'offerta capace di intrecciare cultura, enogastronomia, musica, intrattenimento e convivialità, regalando a cittadini e visitatori sette serate all'insegna dello spettacolo e della scoperta del territorio.
Ronciglione racconta la sua storia tra ferro, acqua e antiche cartiere
RONCIGLIONE – Un viaggio nella storia di Ronciglione attraverso le persone, i mestieri e le attività che per secoli hanno contribuito a costruire l’identità del paese. È questo il tema della passeggiata-racconto “Ronciglione: Storie di uomini, ferro, acque e cartiere”, ottavo appuntamento del progetto “Borghi, Castelli e Parchi dei Cimini – Viaggio nel territorio attraverso le tradizioni”.
L’iniziativa si svolgerà domenica 16 agosto, dalle 10.30 alle 13, e lunedì 17 agosto, dalle 17.30 alle 20, con partenza da piazza Principe di Piemonte. Al termine di ciascun percorso è prevista una degustazione, pensata come momento conclusivo di convivialità e condivisione.
Il progetto è finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del Fondo per le iniziative di promozione e valorizzazione del territorio previsto dalla legge regionale 2024 n. 22. La manifestazione è promossa dalla Comunità Montana dei Cimini, con l’impegno del commissario straordinario Fabio Menicacci e degli uffici dell’ente, in collaborazione con l’associazione culturale Il Fascino del Passato di Viterbo.
Un borgo nato dal lavoro e dall’acqua
La direzione artistica è affidata a Marco Rossi, attore, regista e Narratore di Comunità dell’Università degli Studi della Tuscia, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta di una Ronciglione profondamente legata all'acqua e al lavoro.
“Ronciglione è la storia di un borgo nato dall’incontro tra il territorio e il lavoro degli uomini”, spiega Rossi, ricordando l’evoluzione dell’antica rocca dai Di Vico agli interventi urbanistici dei Farnese e della Rovere.
Un ruolo centrale sarà dedicato ai corsi d’acqua, che in passato permisero lo sviluppo di ferriere e cartiere, trasformando le risorse naturali in energia e lavoro e contribuendo alla crescita economica e artigianale della comunità.
Dalla Rocca alle antiche cartiere
Il percorso attraverserà il centro storico, partendo dall’antico accesso della Chiesa della Provvidenza, per proseguire verso la Rocca dei Prefetti di Vico e il Duomo dei Santi Pietro e Caterina.
Durante la passeggiata saranno rievocati gli antichi mestieri legati alla lavorazione del ferro e della carta e le produzioni delle storiche ferriere e cartiere locali. Spazio anche ai racconti sulle assi e sulle traglie utilizzate per importanti opere, come l’obelisco di San Pietro, e alla tradizione della stampa, con riferimenti alla pubblicazione dell’Aminta di Torquato Tasso nel 1580 e alla prima stampa della Secchia rapita di Alessandro Tassoni nel 1624.
Ad arricchire il percorso sarà la partecipazione dello storico Alberto Saiu, del Centro Ricerche e Studi di Ronciglione, autore di numerosi saggi e pubblicazioni dedicati al territorio. Insieme a Marco Rossi accompagnerà il pubblico in un itinerario storico e antropologico, tra episodi, aneddoti e curiosità.
La passeggiata prevede inoltre la visita alla Casa-Museo Mariangela Virgili e al Museo della Vecchia Ferriera e Stamperia, luoghi nei quali la memoria del territorio diventa esperienza diretta.
Gli ultimi appuntamenti del progetto
Dopo Ronciglione, il progetto proseguirà con altri due appuntamenti dedicati alla narrazione dei borghi dei Cimini.
A Vallerano, il 21 e 22 agosto, sarà protagonista il tema “Storia, memoria e identità”, con ritrovo in via del Torrione 121.
A Capranica, invece, il 29 agosto dalle 17.30 alle 20 e il 30 agosto dalle 10.30 alle 13, si parlerà di “Crocevia di uomini e storie”, con ritrovo in piazza G. Garibaldi.
Il progetto coinvolge complessivamente dieci comuni dei Monti Cimini e punta a favorire la partecipazione culturale e la conoscenza del territorio, valorizzandone il patrimonio storico, artistico e umano.
Per Ronciglione sarà dunque un’occasione per riscoprire una storia fatta di acqua, ferro, carta e lavoro: elementi che, intrecciandosi nel corso dei secoli, hanno contribuito a costruire l’identità del borgo.
La partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione.
Tuscia, il PCI attacca la Provincia: Strade dissestate e scuole in difficoltà, servono ...
VITERBO – “Basta passerelle e annunci, la Tuscia ha bisogno di fatti”. È questo il senso della dura presa di posizione del Partito Comunista Italiano nei confronti dell’amministrazione provinciale guidata dal presidente Alessandro Romoli. Al centro della critica ci sono le condizioni della rete viaria, l’edilizia scolastica e il mancato completamento della SS 675 Orte-Civitavecchia.
Secondo il PCI, esisterebbe una distanza significativa tra la comunicazione istituzionale della Provincia e le problematiche quotidianamente affrontate da cittadini, lavoratori e studenti.
Orte-Civitavecchia, l’opera ancora incompiuta
Uno dei principali nodi sollevati dal partito riguarda la SS 675 Orte-Civitavecchia. Il PCI contesta il susseguirsi di annunci, finanziamenti e aggiornamenti progettuali senza che l’opera sia ancora arrivata al completamento definitivo.
“Non servono passerelle o rimpalli di responsabilità – sostiene il PCI – ma certezze sui tempi di esecuzione, chiarezza sulla copertura finanziaria e la conclusione di un cantiere che da decenni condiziona lo sviluppo del territorio”.
Per il partito, il collegamento con il porto di Civitavecchia rappresenta un'infrastruttura strategica per la Tuscia e la sua definitiva realizzazione dovrebbe essere considerata una priorità.
Viabilità provinciale, l’allarme sulle condizioni delle strade
Nel mirino del PCI finisce anche la rete viaria provinciale. Buche, asfalto deteriorato e manutenzione ritenuta insufficiente, secondo il partito, renderebbero difficoltosi gli spostamenti quotidiani di migliaia di cittadini.
“Chi si mette in viaggio ogni mattina – affermano i rappresentanti del PCI – non cammina sulle promesse di bilancio, ma su strade dissestate e pericolose”.
La richiesta è quindi quella di passare dagli annunci all'apertura dei cantieri e a una programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Edilizia scolastica, le criticità degli istituti
Altra questione sollevata riguarda gli edifici scolastici di competenza provinciale. Il PCI richiama le proteste degli studenti e le problematiche segnalate in diversi istituti, tra cui guasti agli impianti di riscaldamento, palestre non utilizzabili e carenza di spazi adeguati alla didattica.
Per il partito, garantire scuole sicure, funzionali e adeguatamente riscaldate non può essere considerato un intervento secondario, ma un requisito essenziale per assicurare il diritto allo studio e la sicurezza di studenti e personale.
Ambiente e territorio
La nota del PCI affronta anche alcune delle principali questioni ambientali che interessano la provincia di Viterbo. Tra queste, il possibile deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, la gestione del ciclo dei rifiuti e la tutela delle risorse idriche.
Il partito chiede alla Provincia una maggiore capacità di intervento e una posizione più incisiva sulle vertenze che riguardano il futuro del territorio.
“Serve un cambio di passo”
La richiesta finale del Partito Comunista Italiano è dunque quella di un cambio di passo da parte dell'amministrazione provinciale.
“Servono meno presenze di rappresentanza e più interventi diretti e trasparenti”, sostiene il PCI, chiedendo di accelerare sulle infrastrutture strategiche, sulla sicurezza delle strade e sulla qualità degli edifici scolastici.
Una posizione firmata dal segretario provinciale del Partito Comunista Italiano, Luigi Caria, che riporta al centro del confronto politico le principali emergenze infrastrutturali e territoriali della Tuscia.
Terme dei Papi Summer Live Show, arriva Marco Capretti: comicità sotto le stelle
VITERBO – Dopo il successo dell'omaggio a Franco Califano con Maurizio Mattioli e Alberto Laurenti, prosegue la rassegna “Terme dei Papi Summer Live Show – Notti di Musica e Comicità”. Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 14 agosto 2026, quando la Piscina Monumentale delle Terme dei Papi accoglierà la comicità di Marco Capretti.
Volto noto della televisione e del cabaret, Capretti porterà sul palco il suo stile ironico e pungente, costruito sull'osservazione delle abitudini e delle contraddizioni della vita quotidiana. La sua carriera lo ha visto protagonista di programmi come Made in Sud, oltre che sui palcoscenici di Zelig e Comedy Central e sul grande schermo.
Il comico romano ha costruito negli anni un repertorio capace di spaziare dai tormentoni alle parodie, fino ai monologhi dedicati alla vita di coppia, alla paternità e alle dinamiche della società contemporanea. Un modo di raccontare il presente attraverso una comicità diretta e immediata, capace di coinvolgere diverse generazioni.
Ad aprire la serata sarà Christina Aggravio, giovane cantautrice italiana della scena indipendente. La sua esibizione accompagnerà il pubblico verso il momento centrale della serata, affidato alla comicità di Capretti.
La particolarità del Summer Live Show resta anche nella location. Il pubblico potrà assistere agli spettacoli immerso nelle acque termali della Piscina Monumentale, unendo intrattenimento, relax e convivialità. Sarà inoltre possibile usufruire di aperitivi e cene a bordo vasca.
L'appuntamento di venerdì rappresenta l'ottavo evento della rassegna estiva, che propone un format capace di unire musica, comicità e benessere in una cornice particolarmente suggestiva.
L'accoglienza è prevista dalle ore 20, mentre lo spettacolo inizierà alle 21.30. Una nuova serata sotto le stelle della Tuscia dedicata al divertimento e alla comicità, con Marco Capretti pronto a portare sul palco la sua personale lettura, ironica e satirica, della realtà quotidiana.
Mountain bike, il Comune prepara un nuovo bando per la gestione della pista di San Giovanni
CIVITA CASTELLANA - La giunta comunale ha deliberato l'avvio delle procedure per individuare un nuovo gestore della pista comunale di mountain bike situata in località San Giovanni, nella zona adiacente all'Istituto scolastico Colasanti con l'obiettivo di assicurare la continuità delle attività sportive e ricreative all'interno di un'infrastruttura ritenuta di rilevante interesse pubblico.
La decisione arriva a seguito della risoluzione anticipata della convenzione sottoscritta nel 2021 con l'associazione sportiva Ciclismo Civita Castellana, la quale ha comunicato formalmente la cessazione del rapporto, determinando dunque la conclusione della concessione.
Prima dell'avvio del nuovo iter amministrativo, l'ufficio tecnico ha predisposto il verbale di consistenza della pista, sottoscritto anche dall'associazione uscente, che certifica lo stato dell'impianto e costituisce uno degli elementi di riferimento per il futuro affidamento.
La pista di mountain bike da tempo rappresenta infatti un'importante risorsa per il territorio, sia dal punto di vista sportivo sia per la valorizzazione dell'area verde comunale e la promozione delle attività all'aria aperta. Un luogo di aggregazione e sport in cui ragazzi e ragazze hanno trascorso giornate di puro divertimento tra dossi, curve e salti, attraverso un percorso ispirato alle parabole pump truck, ma oggi purtroppo ricoperto da erbacce e rovi. Inaugurata a marzo 2022 sotto l'amministrazione Giampieri la pista ha dato la possibilità ai giovani di valorizzare lo sport ciclistico nel difficile periodo post covid, incentivando la socializzazione e l'aggragazione giovanile
Centri per uomini autori di violenza: al via i bandi della Regione
di Fabio Tornatore
VITERBO - La Regione istituisce i Centri per uomini autori di violenza, i CUAV: la gestione del fenomeno, di natura principalmente culturale, passa attraverso la 'rieducazione' degli uomini da stereotipi radicati dalla notte dei tempi e dalla cultura della violenza come mezzo.
Sono state oltre 400 le donne prese in carico dalle strutture di Viterbo nello scorso anno, e circa 250 le chiamate per il 'codice rosso', il protocollo di urgenza per mettere al sicuro le donne che hanno subito aggressioni. Ma la gestione del fenomeno non può, evidentemente, limitarsi alla rpesa in carico delle vittime.
I centri per uomini aurtori di violenza, nascono sulla scorta della legge 19 luglio 2019, n. 69 recante “Modifiche al Codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere” denominata “Codice Rosso”, la quale, modificando l'art. 165 del c.p., subordina la sospensione condizionale della pena alla partecipazione a percorsi di recupero per gli uomini autori di determinati reati di genere.
L'importo stanziato dalla Regione Lazio ammonta a circa 1 milione 300 mila euro, dei quali 186 mila vanno a Viterbo. Le domande di partecipazione sono già aperte, per le candidature delle associazioni che prenderanno in carico gli uomini autori, o possibili autri di violenza.
Cinghiali, lENPA di Viterbo attacca: La caccia non è la soluzione, serve una gestione diversa
VITERBO – È un duro intervento quello dell’ENPA – Sezione di Viterbo e provincia sul tema della presenza dei cinghiali nelle campagne e nelle aree prossime ai centri abitati. L’associazione contesta l’idea secondo cui la caccia rappresenterebbe l’unico strumento efficace per contenere la presenza degli ungulati e chiede invece un approccio basato sulla prevenzione e su metodi alternativi.
“Leggere che la caccia sarebbe l’unico rimedio per tenere i cinghiali lontani dalle città – sostiene l’ENPA – è un insulto alla scienza e alla logica”. L’associazione critica in particolare chi attribuisce all’associazionismo ambientalista responsabilità nella gestione dell’emergenza, definendo questo atteggiamento una strategia per “nascondere” quelle che considera le responsabilità storiche del mondo venatorio.
Secondo l’ENPA, infatti, per diversi decenni sarebbero stati immessi sul territorio cinghiali alloctoni, provenienti dall’Est Europa e caratterizzati da dimensioni e capacità riproduttive differenti rispetto agli esemplari autoctoni. Una pratica che, secondo l’associazione, avrebbe contribuito all’aumento della popolazione della specie e all’attuale situazione di criticità.
Nel mirino dell’ENPA finiscono anche le modalità di gestione attraverso le cosiddette braccate. L’associazione sostiene che l’utilizzo di mute di cani e armi da fuoco possa provocare la dispersione dei branchi e alterarne la struttura sociale, con conseguenze anche sulla dinamica riproduttiva degli animali.
“Le braccate non controllano la popolazione: la disintegrano e la disperdono”, afferma l’associazione, sottolineando come il disturbo provocato dalle attività venatorie possa spingere gli animali a spostarsi dalle aree abituali, arrivando anche più vicino ai centri abitati.
Per l’ENPA, dunque, l’emergenza cinghiali dovrebbe essere affrontata attraverso una strategia più ampia, che comprenda una gestione più efficace dei rifiuti urbani, interventi di prevenzione, tutela dei corridoi ecologici e, dove ritenuto necessario, il ricorso a sistemi di controllo della fertilità.
L’associazione ribadisce inoltre la propria contrarietà a una gestione basata esclusivamente sull'attività venatoria e rivendica la necessità di un confronto fondato su dati scientifici e strumenti di gestione a lungo termine.
“Il tempo delle favole e dell’arroganza venatoria è scaduto”, conclude l’ENPA di Viterbo e provincia, chiedendo un cambio di approccio nella gestione della presenza dei cinghiali e una maggiore attenzione alla sicurezza dei cittadini e alla tutela dell’ambiente.
Estati sempre più roventi, ma Viterbo è pronta ad affrontarle?
VITERBO – Non è soltanto una questione di caldo. È anche il modo in cui Viterbo è costruita a rendere sempre più complicato affrontare estati come quella che stiamo vivendo. Le ondate di calore si susseguono e ciò che fino a qualche anno fa poteva essere considerato eccezionale rischia di diventare una condizione con cui dovremmo imparare a convivere.
Ed è qui che è normale porsi una certa domanda: Viterbo è pronta ad affrontare questa nuova tipologia di clima?
Ormai siamo ad agosto e buona parte dell'estate è alle nostre spalle. Sarebbe facile aspettare settembre, vedere scendere le temperature e dimenticare il disagio vissuto in queste settimane. Il problema è che estati particolarmente calde continuano a ripetersi e diventa quindi necessario interrogarsi non soltanto sulle temperature, ma anche su quanto le nostre città siano preparate ad affrontarle.
Viterbo come una grande batteria di calore
Il problema, infatti, non riguarda esclusivamente le temperature massime raggiunte durante il giorno. A fare la differenza sono soprattutto le ore successive al tramonto.
Basta spostarsi di pochi chilometri per accorgersene. Tra Viterbo e Bagnaia durante la notte possono esserci anche tre gradi di differenza. Lo stesso accade spostandosi verso San Martino al Cimino o, in misura minore, anche semplicemente allontanandosi dal centro urbano verso zone maggiormente circondate dal verde.
Una differenza apparentemente piccola, ma che significa passare da una notte con 22-23 gradi a una con 26-27.
Proprio in merito al tema ci siamo confrontati con Donato Ferrucci, Presidente dell'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Viterbo, costruendo con lui una riflessione sul tema delle isole di calore urbane e della sostenibilità del verde urbano.
'Sicuramente le zone urbane sono quelle che soffrono di più. Bagnaia è circondata dal verde e ha i Cimini sopra, ma anche nella stessa Viterbo, se ci si sposta verso i Cappuccini, si trova una temperatura diversa rispetto a quella che si registra dentro le mura'.
La città funziona, in sostanza, quasi come una grande batteria: asfalto, cemento, pietra e superfici urbane assorbono energia durante le ore diurne per poi rilasciare lentamente il calore accumulato quando il sole è ormai tramontato, peccato che, le ore a disposizione di buio, non bastano a far dissipare completamente il calore.
Il verde c'è, ma non è più sufficiente
La soluzione più immediata sembrerebbe semplice: aumentare il verde. Ma la questione è più complessa.
'Secondo me a Viterbo il verde c'è, il problema è che ormai non è più sufficiente. Il verde non è fatto soltanto dagli alberi, ma da tanti elementi e noi ne abbiamo diversi. Con una densità adeguata può contribuire ad abbattere la temperatura anche di due o tre gradi, che si traducono poi in un importante risparmio energetico anche nell'utilizzo dei climatizzatori'.
Due o tre gradi che, soprattutto durante le ore notturne, possono fare una differenza enorme.
Per anni, però, le nostre città sono state costruite seguendo altre necessità. Servivano parcheggi, strade, supermercati e nuovi spazi destinati alle automobili. Il clima era differente e differenti erano anche le priorità.
Oggi qualcosa è cambiato.
'Erano altre priorità. Adesso le priorità sono cambiate: non è soltanto avere parcheggi, ma avere alberi e avere verde. Fortunatamente esistono anche soluzioni come il verde verticale o sistemi legati al ricircolo dell'acqua. Dal punto di vista tecnologico c'è molto e questi interventi dovranno entrare sempre di più nelle priorità delle città'.
Piantare un albero è facile, mantenerlo molto meno
C'è però un altro lato della medaglia che spesso viene dimenticato quando si parla di nuove alberature.
Realizzare un'area verde ha un costo, ma soprattutto ne ha un altro mantenerla. Una questione che a Viterbo diventa evidente già durante la primavera, quando la manutenzione di aiuole e spazi verdi rappresenta periodicamente motivo di discussioni.
'Non possiamo raccontare soltanto la parte positiva. La gestione del verde ha un costo e bisogna bilanciare tutto. Certamente si può fare, anzi si deve fare, perché ormai le città hanno bisogno di verde. Il problema è che si tratta di un settore nel quale si fa fatica proprio per la manutenzione. È facile mettere un ettaro di verde a Viterbo, è il costo per mantenerlo che diventa importante'.
Il punto, quindi, non è riempire indiscriminatamente la città di alberi, ma costruire un sistema di verde urbano che possa essere sostenibile anche nel tempo.
E se partecipassero anche i cittadini?
Una possibile strada arriva dalle esperienze già adottate in altre città italiane: affidare parte della manutenzione di piccoli spazi verdi anche a cittadini, associazioni e attività private.
'In diverse città ci sono esperienze interessanti. In alcuni casi, per esempio, è stata concessa l'adozione delle aiuole ai privati o alle aziende ed è diventata quasi una gara a chi avesse l'aiuola più bella. Può essere un modo operativo, insieme alle possibilità di finanziamento che esistono. Dipende anche da quanto un'amministrazione decide di considerare questo tema una priorità'.
Un modello che non sostituirebbe naturalmente la gestione pubblica del verde, ma che potrebbe contribuire a costruire una maggiore collaborazione tra amministrazione, associazioni, professionisti e cittadini.
Le priorità di una città che cambia
Ed è forse proprio questa la questione centrale.
Non possiamo cambiare il clima di Viterbo, né eliminare le prossime ondate di calore. Possiamo però cambiare il modo in cui la città le affronta.
Più alberature, zone d'ombra, verde verticale, una migliore gestione dell'acqua e superfici urbane pensate anche per limitare l'accumulo di calore potrebbero diventare elementi sempre più importanti nella progettazione della Viterbo del futuro.
Perché se fino a qualche decennio fa la priorità poteva essere creare un parcheggio in più anche se tutt’ora sembra essere la priorità), oggi potrebbe essere necessario chiedersi anche quanto quel parcheggio, completamente esposto al sole, contribuirà a rendere ancora più caldo il quartiere che lo ospita.
Una volta si diceva che dopo Ferragosto l'estate fosse praticamente finita. Oggi non è più cosi, e dobbiamo essere noi a farcene carico.
E allora forse la domanda non è più se quella del 2026 sia stata un'estate eccezionalmente calda. La domanda è se, davanti a estati di questo tipo sempre più difficili da considerare un'eccezione, Viterbo sia pronta a cambiare insieme al clima che la circonda.
Montefiascone, scontro tra moto e camper sulla Cassia: ferito un centauro
MONTEFIASCONE – Incidente stradale nel pomeriggio di oggi lunedì 10 agosto lungo la Cassia, nella frazione Coste del territorio comunale di Montefiascone. Lo scontro, avvenuto intorno alle 16, ha coinvolto una motocicletta e un camper. Nell'impatto è rimasta coinvolta anche una seconda moto.
Ancora da chiarire l'esatta dinamica dell'incidente. Sul posto sono intervenute due pattuglie dei carabinieri di Montefiascone, impegnate nei rilievi e nella gestione della viabilità, insieme a un'ambulanza del 118.
A seguito dell'impatto è rimasto ferito uno dei motociclisti, soccorso dai sanitari e successivamente trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Santa Rosa di Viterbo per le cure e gli accertamenti del caso.
Per consentire le operazioni di soccorso e permettere ai carabinieri di effettuare i rilievi necessari alla ricostruzione dell'accaduto, il tratto della Cassia interessato dall'incidente è stato temporaneamente chiuso al transito.
La circolazione potrà tornare alla normalità una volta concluse le operazioni sul posto e ripristinate le condizioni di sicurezza della carreggiata.
Viterbo, uomo trovato morto in casa a Strada Capretta
VITERBO – Tragedia nella zona di Strada Capretta, dove nella mattinata di oggi lunedì 10 agosto un uomo è stato trovato privo di vita all’interno della propria abitazione.
A far scattare l’allarme sono state le segnalazioni che hanno portato all’intervento del personale sanitario del 118 e dei carabinieri. Per l’uomo, però, non c’era ormai più nulla da fare: i sanitari hanno potuto soltanto constatare il decesso.
Secondo le prime valutazioni, la morte potrebbe risalire ad alcuni giorni prima del ritrovamento. Restano tuttavia da chiarire le cause del decesso e, al momento, non viene esclusa l’ipotesi di una morte naturale.
I carabinieri hanno effettuato gli accertamenti nell'abitazione per ricostruire quanto accaduto e verificare ogni elemento utile. Al termine delle operazioni, la salma è stata recuperata dall’agenzia funebre Il Cero e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli eventuali approfondimenti.
L’uomo è stato identificato come Renzo Billi. Le indagini e gli accertamenti proseguiranno per fare piena luce sulle circostanze della morte.
Santa Severa, Ferragosto al Castello tra cinema, musica, danza e teatro
Sutri, tre giorni tra gusto e tradizione: torna la Sagra del Fagiolo
SUTRI – Oltre mezzo secolo di storia, sapori e tradizione. Dal 28 al 30 agosto 2026 Sutri torna a celebrare uno degli appuntamenti più attesi dell’estate con la 52ª Sagra del Fagiolo, manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Sutri con il patrocinio del Comune e il sostegno delle istituzioni.
Per tre giorni Piazza Donatori di Sangue e il centro storico si trasformeranno in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove il protagonista sarà il pregiato fagiolo locale, proposto nelle ricette della tradizione insieme a un ricco menù pensato per valorizzare la cucina del territorio.
Nata nel 1975, la Sagra del Fagiolo rappresenta ormai un appuntamento consolidato per Sutri e per l'intera Tuscia, capace di richiamare ogni anno numerosi visitatori. Un evento che va ben oltre l'aspetto gastronomico e che mette insieme cultura popolare, musica, spettacolo e convivialità.
L'apertura della manifestazione è prevista venerdì 28 agosto, con l'inaugurazione della mostra fotografica dedicata alla memoria di Fabio Citti, seguita dall'esibizione dei Tamburini e dall'apertura delle cucine. La serata sarà accompagnata dalla musica dell'Orchestra Live Irene Grillo.
Sabato 29 agosto sarà invece la giornata dell'inaugurazione ufficiale della 52ª edizione, con la partecipazione della Banda di Sutri “Reginaldo Caffarelli” e il tradizionale taglio del nastro. Nel corso della giornata spazio alla musica e alla danza, mentre in serata il pubblico potrà assistere allo spettacolo “Balliamo Viviamo '90”, tra DJ set e live show dedicato alle grandi hit degli anni Novanta.
Il programma proseguirà domenica 30 agosto con le esibizioni della scuola di danza Humanity Dance Project e l'arrivo degli storici Sbandieratori di Santa Rosa di Viterbo, pronti ad animare le strade del centro. La chiusura della manifestazione sarà affidata alla tribute band “Antartici Nucleari”, omaggio musicale ai Pinguini Tattici Nucleari.
Per tutta la durata della sagra non mancheranno artisti di strada, giocolieri, musicisti itineranti, giochi popolari, stand espositivi e mercatini, con iniziative dedicate sia agli adulti sia ai più piccoli.
La 52ª Sagra del Fagiolo si prepara dunque a riportare nel cuore di Sutri il suo tradizionale mix di sapori, musica, spettacolo e identità locale, rinnovando una festa che da generazioni rappresenta uno degli appuntamenti più caratteristici del calendario estivo del borgo.
L'appuntamento è dal 28 al 30 agosto 2026 a Sutri, in Piazza Donatori di Sangue e nel centro storico.
Ferragosto, raccolta rifiuti regolare in alcune zone: ecco cosa cambia a Viterbo
VITERBO – In occasione della festività di Ferragosto, sabato 15 agosto, il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta sarà regolarmente garantito sul territorio comunale secondo il calendario previsto per le diverse zone.
Nello specifico, la raccolta sarà effettuata nelle zone A – Centro storico, B1 e B3. Regolare anche il servizio presso le isole di prossimità della zona C.
Sono invece previste alcune variazioni per le zone B2 e B4, dove nella giornata di sabato non verrà effettuata la raccolta antimeridiana della frazione organica.
Chiusura prevista, inoltre, per i centri comunali di raccolta. Nella giornata festiva del 15 agosto resteranno infatti chiusi sia il centro di raccolta di Viterbo-Poggino, in via Duilio Mainella, sia quello di Grotte Santo Stefano.
Per verificare nel dettaglio la suddivisione delle zone e consultare i calendari della raccolta è possibile fare riferimento alle informazioni disponibili sul sito di Viterbo Ambiente.