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Disagio sociale e giovanile, incontro pubblico a Montalto di Castro con Panunzi e Troncarelli
MONTALTO DI CASTRO – Un momento di confronto e partecipazione dedicato alle problematiche sociali e alle sfide che coinvolgono le nuove generazioni. Sabato 27 giugno, alle ore 18, presso i giardini pubblici di Via Enrico Fermi, nella zona Case Enel, si terrà un incontro pubblico sul tema del disagio sociale e giovanile, promosso per favorire il dialogo tra cittadini, istituzioni e operatori del territorio.
L’appuntamento vedrà la partecipazione di Enrico Panunzi e Alessandra Troncarelli, che offriranno il proprio contributo sui temi delle politiche sociali, del sostegno alle famiglie, dell’inclusione e delle opportunità rivolte ai giovani.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di creare uno spazio di ascolto e confronto aperto alla cittadinanza, per analizzare le criticità presenti sul territorio e individuare possibili percorsi condivisi di intervento. Il disagio sociale, e in particolare quello che interessa adolescenti e giovani adulti, rappresenta infatti una delle questioni più rilevanti per le comunità locali, richiedendo il coinvolgimento di istituzioni, scuole, associazioni e realtà del volontariato.
Durante l’incontro sarà possibile avanzare proposte, condividere esperienze e contribuire alla costruzione di strategie volte a rafforzare la coesione sociale e il benessere della comunità.
L’invito è rivolto a tutti i cittadini, alle associazioni del territorio, agli operatori del settore sociale e a quanti desiderano partecipare al dibattito, portando idee e suggerimenti per il futuro di Montalto di Castro e Pescia Romana.
L’iniziativa è promossa dal Circolo del Partito Democratico di Montalto di Castro e Pescia Romana.
Viterbo si prende anche il secondo derby
VITERBO - Il Viterbo Baseball concede il bis e si aggiudica anche il secondo derby stagionale contro il Montefiascone. Sul campo avversario, i gialloblù si impongono per 11-3, confermando il proprio eccellente momento di forma e centrando la quarta vittoria consecutiva.
La squadra viterbese ha saputo indirizzare la gara fin dalle prime riprese grazie a un attacco produttivo, capace di mettere a segno 13 valide contro le sole 2 degli avversari. Un dato che racconta bene l'andamento della partita e la superiorità mostrata dai gialloblù nel box di battuta.
Sul monte di lancio ha aperto Pietrini, autore di una prestazione efficace: in quattro inning non ha concesso alcuna valida, limitando l'attacco del Montefiascone nonostante le otto basi su ball concesse. Il suo bottino finale è di tre punti subiti e tre strike out.
Dopo il breve ingresso di Parodi, è stato Servodio a prendere il controllo della gara. Il rilievo gialloblù ha lanciato gli ultimi cinque inning, concedendo soltanto due valide e tre basi su ball, accompagnando la squadra fino alla vittoria finale con una prova di grande solidità.
Ancora una volta la difesa del Viterbo si è dimostrata all'altezza della situazione. Da applausi la partita di Porcari, protagonista di sei eliminazioni al volo, mentre Gomez ha firmato una delle giocate più spettacolari del pomeriggio con una splendida presa in tuffo sulla linea di terza base, trasformata poi in un out in prima che ha spento sul nascere una possibile reazione del Montefiascone.
Sul fronte Montefiasconese, il partente Maione ha sofferto la pressione dell'attacco ospite, concedendo cinque valide e sei punti nei primi due inning. Carletti ha poi contenuto meglio il line-up viterbese, mettendo a segno sette strike out in quattro riprese, mentre Bracci ha completato l'incontro nelle ultime tre riprese.
Con questa vittoria, il Viterbo sale al terzo posto in classifica, confermando la crescita mostrata nelle ultime settimane. I gialloblù guardano ora al prossimo impegno di campionato, domenica prossima a Lunghezza contro i Roman's Cavaliere, una sfida importante per continuare a raccogliere risultati e mantenersi nelle posizioni di vertice della classifica.
Aperte le candidature alla IX edizione del Premio di Eccellenza Duale
VITERBO – È partita la IX edizione del Premio di Eccellenza Duale che Unioncamere promuove e di cui è partner istituzionale. Si tratta di un'iniziativa di cooperazione bilaterale coordinata da AHK Italien con il supporto del ministero dell’Istruzione tedesco e del German Office for international Cooperation in Vocational Education and Training, in collaborazione con partner istituzionali italiani tra i quali il ministero dell’Istruzione e del merito e il ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
In otto anni il Premio ha promosso oltre 330 progetti realizzati da più di 290 aziende in tutta Italia, con 73 imprese, vincitrici o finaliste del concorso, che sono oggi parte della Community Eccellenze Duali: un network di realtà virtuose, coinvolte in iniziative di visibilità e divulgazione del valore della formazione duale in Italia.
Il concorso è aperto a tutte le imprese che hanno in corso oppure che hanno recentemente realizzato percorsi di formazione duale in collaborazione con enti, centri e istituti di formazione di ogni tipo e grado.
Da quest'anno, una novità: oltre a candidare i propri progetti duali, le aziende, associazioni o consorzi di imprese possono scegliere anche di candidare iniziative di orientamento professionale, intese come attività informative, esperienziali e ispirazionali messe in atto per esporre i giovani al mondo del lavoro, supportarli nel prendere scelte educative consapevoli e sensibilizzarli sulle opportunità professionali ad esse connesse.
Il bando, aperto fino a venerdì 11 settembre 2026, e i moduli di candidatura sono disponibili sul portale camerale al link:
https://www.rivt.camcom.it/it/news/aperte-le-candidature-alla-ix-edizione-del-premio-di-eccellenza-duale_2774.htm
Il servizio Orientamento della Camera di Commercio Rieti Viterbo risponde alla mail: orientamento@rivt.camcom.it
La Rocca concede il bis: vince ancora il Palio dei Borgia e firma il trionfo del trentennale
NEPI – È ancora la contrada La Rocca a dominare il Palio dei Borgia. Dopo il successo dello scorso anno, i rossoblù conquistano anche la trentesima edizione della storica manifestazione nepesina, aggiudicandosi il prestigioso Drappo 2026 e confermandosi protagonisti assoluti della competizione che da tre decenni rappresenta uno degli appuntamenti più importanti del panorama delle rievocazioni storiche del Lazio.
Una vittoria che assume un significato particolare perché ottenuta nell’edizione del trentennale, celebrata con tre settimane di eventi, cortei, spettacoli e competizioni che hanno richiamato migliaia di visitatori da tutta la regione e oltre. Un successo organizzativo che ha trasformato Nepi in un grande palcoscenico a cielo aperto, valorizzandone il patrimonio storico, artistico e culturale.
La Rocca si è aggiudicata il Drappo realizzato dal maestro Romano Ciarlimbruschi, lo stesso artista che firmò il primo Palio nel 1996, aggiungendo così un ulteriore elemento simbolico a un'edizione destinata a restare nella memoria della città. Alla contrada vincitrice sono andati anche i riconoscimenti per i Giochi Popolari e per la migliore scenografia.
Gli altri premi assegnati hanno visto protagonista la contrada San Biagio, che ha ottenuto i riconoscimenti per la migliore attinenza storica e per il miglior personaggio femminile; Santa Maria ha conquistato il premio per il miglior personaggio maschile, mentre Santa Croce si è distinta nella categoria dedicata alla scherma storica.
Al termine della manifestazione, la rettrice dell’Ente Palio, Simona Benedetti, ha tracciato un bilancio particolarmente positivo dell’edizione appena conclusa.
«Trent’anni di storia, di passione, di impegno e di appartenenza – ha dichiarato –. Un anniversario che celebra il lavoro di un’intera comunità e di tutte le persone che, anno dopo anno, contribuiscono alla crescita di questa manifestazione. Le immagini, le emozioni e i momenti vissuti durante queste settimane resteranno a lungo nel cuore di chi ha partecipato».
Un ringraziamento è stato rivolto all’amministrazione comunale, alle forze dell’ordine, alle associazioni di volontariato, agli sponsor, ai collaboratori e ai numerosi volontari che hanno reso possibile l’organizzazione dell’evento. Un pensiero speciale è stato inoltre dedicato ai fondatori del Palio dei Borgia, che trent’anni fa diedero vita a un progetto destinato a diventare uno dei simboli dell’identità cittadina.
L’edizione 2026 si chiude dunque con numeri importanti e con la conferma del forte legame tra il Palio e la comunità nepesina. Un traguardo che rappresenta non solo la celebrazione di un percorso lungo tre decenni, ma anche l’inizio di una nuova fase per una manifestazione che continua a crescere e a rinnovarsi.
E mentre la contrada La Rocca festeggia il suo secondo successo consecutivo, a Nepi si guarda già al futuro. Perché, come ricordano gli organizzatori, il Palio dei Borgia non si ferma mai: dietro ogni edizione c’è un anno intero di lavoro, passione e senso di appartenenza che continua a unire l’intera città.
Vetralla, al Foro Cassio torna 'Lo spirito in cammino': sei serate tra musica e cultura
VETRALLA – Il fascino della storia incontra la musica e lo spettacolo nella terza edizione di “Lo Spirito in Cammino – Note sulla Via Francigena”, la rassegna culturale che dal 25 giugno al 30 luglio animerà il complesso monumentale di Foro Cassio, uno dei luoghi più suggestivi e identitari del territorio vetrallese.
Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Vetralla, in collaborazione con la Pro Loco e con la direzione artistica di Simone Precoma, la manifestazione si conferma uno degli appuntamenti più attesi dell’estate nella Tuscia. Ogni giovedì sera, il sito storico attraversato dalla Via Francigena si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto, capace di unire arte, memoria e valorizzazione del patrimonio culturale.
Negli ultimi anni Foro Cassio ha conquistato una crescente attenzione da parte del pubblico, tanto da essere ormai definito da molti la “piccola Ferento” di Vetralla. Un riconoscimento che nasce dalla volontà di restituire centralità a un luogo ricco di storia attraverso una programmazione culturale stabile e di qualità.
«Quando abbiamo immaginato questo percorso – spiega l’assessora alla Cultura e al Turismo Daniela Venanzi – volevamo far conoscere Foro Cassio non solo come luogo della memoria e del cammino, ma come uno spazio vivo, capace di emozionare e accogliere. Oggi possiamo dire che il progetto sta dando risultati importanti, grazie anche al prezioso contributo dei volontari che ogni giorno promuovono il sito e offrono un’accoglienza di grande valore».
Il programma prevede sei appuntamenti che accompagneranno il pubblico in un viaggio tra generi e atmosfere differenti. Ad aprire la rassegna, il 25 giugno, sarà l’Orchestra della Tuscia. Seguiranno il concerto a lume di oltre 500 candele de Le Capinere, le sonorità swing del Minuscolo Spazio Vocale, l’omaggio a Fabrizio De André proposto da Luca Cionco e dagli Hotel Supramonte, le suggestioni del jazz manouche del New Gypsy Trio e, per il gran finale del 30 luglio, lo spettacolo “Opera Extravaganza”, dedicato alle più celebri passioni dell’opera lirica.
Una proposta culturale che punta a offrire non soltanto spettacoli di qualità, ma vere e proprie esperienze immersive, in un contesto dove storia, spiritualità e arte si fondono naturalmente con il cammino millenario della Via Francigena.
Con questa terza edizione, Foro Cassio rafforza così il proprio ruolo di polo culturale dell’estate vetrallese, confermandosi un luogo capace di raccontare il passato e, allo stesso tempo, guardare al futuro attraverso la cultura.
Grotte di Castro, lacqua torna potabile dopo anni: revocate le ordinanze restrittive
GROTTE DI CASTRO – Dopo anni di limitazioni e ordinanze restrittive, arriva una notizia attesa da tutta la comunità: l’acqua destinata al consumo umano nel Comune di Grotte di Castro è tornata pienamente conforme ai parametri previsti dalla normativa vigente.
A certificarlo è la ASL di Viterbo con la nota ufficiale n. 53748 del 19 giugno 2026, che attesta il rispetto dei limiti fissati dal Decreto Legislativo 18/2023 a seguito dei campionamenti effettuati il 17 giugno nei punti di prelievo di via Veneto e via Roma.
Il risultato rappresenta il traguardo di un lungo percorso tecnico e amministrativo che ha richiesto circa tre mesi di interventi ininterrotti e un investimento superiore ai 150mila euro destinato all’ammodernamento e alla messa in sicurezza degli impianti idrici cittadini.
Grazie all’esito positivo delle analisi, il Comune ha potuto procedere alla revoca delle Ordinanze Sindacali n. 75 del 2015 e n. 67 del 2023, che per anni avevano imposto restrizioni all’utilizzo dell’acqua per uso alimentare. Il provvedimento è già disponibile sull’Albo Pretorio online dell’ente.
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Antonio Domenico Rizzello, che ha sottolineato l’importanza del risultato raggiunto.
«Accogliamo con sollievo questa notizia, che premia il nuovo percorso intrapreso insieme al gestore. È un passo decisivo per garantire ai nostri cittadini un servizio idrico finalmente all’altezza delle esigenze del territorio», ha dichiarato il primo cittadino.
Soddisfazione anche da parte di Talete S.p.A., gestore del servizio idrico integrato, che ha seguito gli interventi necessari per superare le criticità presenti nella rete.
«Dal 1° novembre 2024, quando abbiamo preso in carico il servizio, abbiamo affrontato mesi di analisi e interventi per risolvere problematiche strutturali profonde – ha spiegato l’amministratore unico Salvatore Genova –. Il risultato ottenuto a Grotte di Castro conferma che la direzione intrapresa è quella giusta. Continueremo a lavorare con la stessa determinazione per migliorare la qualità del servizio anche negli altri comuni della provincia».
Per i cittadini di Grotte di Castro si chiude così una lunga fase di limitazioni, con il ritorno a una piena fruibilità dell’acqua potabile e la prospettiva di un servizio sempre più efficiente e sicuro.
Vitorchiano tra storia, teatro e fotografia: in mostra gli scatti di Tiziano Ionta
VITORCHIANO – Un viaggio fotografico tra storia, teatro e suggestioni senza tempo. Sarà inaugurata il 25 giugno alle ore 18, nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Vitorchiano, la mostra fotografica di Tiziano Ionta, artista di fama internazionale che attraverso i suoi scatti racconta il profondo legame tra il borgo della Tuscia, il Complesso di Sant’Agnese e la rassegna teatrale “I Quartieri dell’Arte”.
L’esposizione propone un percorso immersivo in cui la pietra antica di Vitorchiano, la spiritualità dei suoi luoghi e la forza evocativa della scena teatrale si fondono in un racconto fatto di luce, emozioni e memoria. Ogni immagine rappresenta il risultato di una ricerca artistica che da decenni accompagna il lavoro di Ionta, da sempre impegnato a indagare il rapporto tra l’uomo, il tempo e la rappresentazione.
La carriera del fotografo affonda le radici nella street photography e si è sviluppata attraverso esperienze di grande rilievo internazionale, dal Fringe Festival di Edimburgo al Festival del Mimo di Avignone, fino alla collaborazione con figure leggendarie dello spettacolo come Marcel Marceau e Lindsay Kemp. Un percorso che si è poi consolidato in oltre trent’anni di attività nei principali teatri italiani e nelle missioni fotografiche realizzate per l’Unicef in Bosnia e Palestina.
Più recentemente, l’incarico di fotografo del Vaticano per il Giubileo ha ulteriormente arricchito la sua capacità di catturare immagini cariche di significato, in grado di raccontare storie universali senza bisogno di parole.
Il filo conduttore della mostra è proprio la ricerca dell’attimo irripetibile: quel momento unico che separa il prima dal dopo e che la fotografia riesce a trasformare in memoria permanente. Una dimensione che trova nel contesto di Vitorchiano una cornice ideale, tra vicoli medievali, scorci di rara bellezza e luoghi intrisi di storia.
«Ospitare le opere di un artista del calibro di Tiziano Ionta rappresenta un fatto rilevante per la nostra comunità – dichiara il sindaco Ruggero Grassotti –. Questa mostra non è soltanto un tributo alla bellezza senza tempo del nostro borgo, ma celebra il legame profondo tra la storia locale e l’arte contemporanea. Gli scatti valorizzano la Sala Consiliare e il Complesso di Sant’Agnese, offrendo ai cittadini e ai visitatori uno sguardo inedito e poetico su Vitorchiano».
L’esposizione si propone così come un’occasione per riscoprire il patrimonio culturale e identitario del territorio attraverso la sensibilità di uno dei più apprezzati fotografi italiani, capace di trasformare ogni immagine in un racconto sospeso tra realtà e poesia.
BIM e Digital Twin, la rivoluzione digitale arriva nei Comuni
VALENTANO – Il Building Information Modeling (BIM) non è soltanto un nuovo adempimento imposto dal Codice dei Contratti Pubblici, ma rappresenta una delle più importanti opportunità di innovazione per gli Enti Locali. È questo il tema al centro del webinar gratuito “Progettazione BIM per gli Enti Locali. Verso un nuovo modello di governo del territorio”, organizzato dall’azienda Technical Design e in programma il prossimo 29 giugno alle ore 10.
L’incontro è rivolto ad amministratori pubblici, tecnici comunali e professionisti chiamati a confrontarsi con la crescente digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e con le nuove disposizioni normative che rendono progressivamente obbligatorio l’utilizzo del BIM nella progettazione e gestione delle opere pubbliche.
Il Building Information Modeling consente infatti di raccogliere, organizzare e aggiornare in formato digitale tutte le informazioni relative a edifici, infrastrutture e patrimoni pubblici, superando la tradizionale frammentazione degli archivi e dei documenti cartacei. Un sistema che accompagna l’intero ciclo di vita delle opere, dalla progettazione alla realizzazione fino alla manutenzione.
Tra le applicazioni più innovative vi è la realizzazione dei cosiddetti Digital Twin, i “gemelli digitali” di edifici, infrastrutture e intere porzioni urbane. Si tratta di modelli virtuali costantemente aggiornati che permettono alle amministrazioni di monitorare lo stato delle opere, simulare scenari futuri, pianificare interventi e migliorare i processi decisionali.
Tecnologie che stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nello sviluppo delle città intelligenti e nella pianificazione urbanistica del futuro, grazie alla possibilità di integrare dati, informazioni territoriali e strumenti di analisi avanzata.
Durante il webinar verranno affrontati sia gli aspetti normativi sia quelli operativi, illustrando le principali scadenze previste dalla legge e le strategie per trasformare un obbligo amministrativo in una concreta opportunità di innovazione. Spazio anche alle applicazioni dei Digital Twin nella gestione del patrimonio pubblico e alla loro integrazione nei nuovi strumenti urbanistici.
A promuovere l’iniziativa è Technical Design, azienda di Cuneo che da oltre quarant’anni sviluppa soluzioni informatiche per la Pubblica Amministrazione. Attraverso il sistema informativo GisMaster, dedicato alla gestione degli Sportelli Unici per l’Edilizia e per le Attività Produttive, l’azienda opera in oltre 900 Comuni italiani.
Relatore dell’incontro sarà Stefano Bigiotti, architetto, docente e amministratore pubblico. Attualmente sindaco di Valentano e consigliere della Provincia di Viterbo, Bigiotti affianca da anni all’attività professionale un intenso lavoro di ricerca e formazione sui temi dell’innovazione applicata al governo del territorio. La moderazione sarà affidata a Lorenzo Robbiano di Prokalos.
L’appuntamento rappresenta un’occasione per comprendere come la trasformazione digitale possa diventare uno strumento concreto per migliorare l’efficienza amministrativa, la gestione delle opere pubbliche e la qualità della pianificazione territoriale.
Vitorchiano apre il viaggio tra i borghi dei Cimini: storie, tradizioni e sapori nel cuore del ...
VITORCHIANO – Sarà Vitorchiano ad aprire ufficialmente il calendario di “Borghi, Castelli e Parchi dei Cimini – Viaggio nel territorio attraverso le tradizioni”, il progetto promosso dalla Comunità Montana dei Cimini e finanziato dalla Regione Lazio per valorizzare il patrimonio storico, culturale e identitario della Tuscia.
L’appuntamento è con la passeggiata-racconto “Vitorchiano: voci del borgo sospeso”, in programma sabato 27 giugno dalle 17.30 alle 20 e domenica 28 giugno dalle 10.30 alle 13. Il ritrovo è fissato in piazza Umberto I, davanti a Porta Romana, da dove prenderà il via un percorso immersivo tra vicoli, piazze e scorci del suggestivo centro storico.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Comunità Montana dei Cimini e l’Associazione Culturale Il Fascino del Passato di Viterbo, da anni impegnata nella tutela e nella divulgazione delle tradizioni locali. A guidare il progetto è Marco Rossi, attore, regista e Narratore di Comunità dell’Università degli Studi della Tuscia.
«Vitorchiano è un racconto scolpito nel peperino, dove le pietre custodiscono memorie secolari, il cinema ha trovato scenari senza tempo e il celebre Moai veglia sul borgo come simbolo di un dialogo straordinario tra culture, storia e identità», sottolinea Rossi.
Durante la passeggiata i partecipanti saranno accompagnati anche dal poeta dialettale Realino Dominici, che attraverso versi, aneddoti e racconti popolari farà rivivere mestieri, usanze e atmosfere della tradizione contadina, offrendo uno sguardo autentico sulla storia della comunità locale.
Al termine di ogni percorso è prevista una degustazione di prodotti tipici del territorio, momento conclusivo pensato per valorizzare anche le eccellenze enogastronomiche della Tuscia.
Il progetto proseguirà per tutta l’estate coinvolgendo dieci comuni della Comunità Montana dei Cimini. Dopo Vitorchiano sarà la volta di Carbognano, Canepina, Vignanello, Caprarola, Soriano nel Cimino, Vetralla, Ronciglione, Vallerano e Capranica, ciascuno protagonista di eventi dedicati alle proprie tradizioni, alla memoria storica e all’identità culturale.
L’obiettivo dell’iniziativa è favorire la partecipazione culturale e la conoscenza del territorio, creando occasioni di incontro tra cittadini e visitatori e contribuendo alla valorizzazione di uno dei patrimoni più autentici e ricchi della Tuscia.
Progetto Sei, sostegno all'Export dell'Italia: al via la formazione gratuita per le imprese 2026
VITERBO - Nel quadro del Progetto SEI-Sostegno all’Export dell’Italia, Unioncamere con il supporto di Promos Italia, propone un’offerta formativa gratuita che si articola in quattro percorsi distinti e complementari, differenziati in base al livello di maturità delle imprese e progettati per accompagnarle nei processi di internazionalizzazione.
I percorsi, promossi anche dalla Camera di Commercio Rieti Viterbo, dal mese di giugno fino a novembre 2026, seguono una logica progressiva, accompagnando le imprese dall’orientamento iniziale fino alla definizione e all’applicazione di strategie di sviluppo internazionale sempre più strutturate ed efficaci.
Il primo percorso Export Starter (Orientamento) è pensato per accompagnare le imprese che si avvicinano ai mercati esteri. Il percorso comprende un webinar live introduttivo e l'Export Kit.
Il secondo ciclo formativo, Market Builder & Global Strategy (Sviluppo strategico) è rivolto alle imprese con esperienza sui mercati esteri che intendono rafforzare la propria presenza nel medio-lungo periodo, lavorando su leve chiave quali la selezione dei mercati, il pricing, i marketplace e la sostenibilità.
Il terzo modulo è dedicato ai Percorsi Aree Geografiche: cicli di approfondimento geografico per declinare le strategie di sviluppo su specifici mercati target. I focus operativi includeranno le aree Mercosur, India, Asia e Area Mediterraneo e Golfo.
A completare l’offerta formativa il quarto Financial Advisory: il filone dedicato a fornire alle imprese informazioni e strumenti pratici per orientarsi nel mondo della finanza per l’internazionalizzazione, approfondendo l'utilizzo consapevole dei finanziamenti SIMEST e l'accesso alle opportunità delle gare d'appalto.
Il dettaglio dei corsi formativi e la brochure riepilogativa sono disponibili sul portale Camerale all’indirizzo:
https://www.rivt.camcom.it/it/news/progetto-sei-sostegno-allexport-dellitalia-al-via-la-formazione-per-le-imprese-2026_2770.htm
Per informazioni il Servizio Internazionalizzazione della Camera risponde al numero 0761.234403 - internazionalizzazione@rivt.camcom.it
Juppiter a un passo da Santiago: alla Cruz de Hierro i ragazzi lasciano paure e fragilità
VITERBO – Santiago è ormai all’orizzonte. Per la carovana di Juppiter, impegnata nel “Viaggio alla Fine del Mondo”, il Cammino di Santiago entra nella sua fase conclusiva e più emozionante. Dopo aver attraversato alcuni dei luoghi simbolo del pellegrinaggio, i ragazzi sono ormai a poche tappe dalla meta finale, prevista per domani nella città dell’Apostolo Giacomo.
Il gruppo, composto da ragazzi con disabilità, adolescenti, educatori e comunicatori, guidato dal presidente di Juppiter, Salvatore Regoli, ha percorso in questi giorni le strade che attraversano Ponferrada, O Cebreiro, Sarria e i suggestivi paesaggi della Galizia, vivendo esperienze intense e momenti di profonda condivisione.
Tra le tappe più significative del viaggio c’è stata quella alla Cruz de Ferro, conosciuta anche come Cruz de Hierro, uno dei luoghi più iconici e spiritualmente carichi dell’intero Cammino. Qui ogni pellegrino è invitato a lasciare una pietra portata con sé durante il percorso, simbolo delle proprie paure, delle sofferenze e dei pesi accumulati nella vita.
Anche i ragazzi di Juppiter hanno compiuto questo gesto antico e universale, trasformandolo in un momento di grande intensità emotiva. Una pietra lasciata ai piedi della croce per rappresentare fragilità, difficoltà e timori condivisi lungo il viaggio, ma anche la forza trovata nel sostegno reciproco.
“Alla Cruz de Hierro ciascuno ha lasciato qualcosa di sé – racconta Salvatore Regoli –. Non una semplice pietra, ma una paura, una fatica, un peso. Magari quel peso tornerà, ma resterà l’aver vissuto insieme questo momento. Perché sono le fatiche che insegnano a crescere”.
Dopo la sosta alla croce dei pellegrini, la carovana ha raggiunto la stele che segna gli ultimi cento chilometri verso Santiago, un passaggio simbolico che per molti rappresenta il vero conto alla rovescia verso la conclusione del pellegrinaggio.
Tra emozioni, riflessioni e nuovi incontri, il viaggio continua così verso il suo traguardo finale. Ma per i ragazzi di Juppiter il valore dell’esperienza va ben oltre la destinazione: il Cammino si conferma ancora una volta uno straordinario strumento di inclusione, crescita e scoperta di sé.
Domani l’arrivo a Santiago de Compostela, meta di milioni di pellegrini da tutto il mondo e punto d’approdo di un’avventura che ha saputo unire persone, storie e fragilità in un unico grande cammino condiviso.
Viterbo domina anche il derby di ritorno: Montefiascone battuto 11-3
Grotte di Castro, acqua di nuovo potabile: revocate le ordinanze dopo anni di restrizioni
Foro Cassio torna protagonista: sei serate tra musica e cultura sulla Francigena
Viterbo, patto Frontini-FI. La Lega: «Primato mondiale del trasformismo»
VITERBO - Pur di restare attaccata allo scranno più alto di Palazzo dei Priori, scopriamo che Chiara Frontini sarebbe disposta pure a fare la candidata sindaca del centrodestra. Quello stesso centrodestra che in circa dieci anni ha additato come il male assoluto di questa città. Certe manovre toccano il fondo della decenza. Il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, che oggi ha firmato un patto federativo con Chiara Frontini, avrebbe fatto capire di voler proporre la sua ricandidatura a sindaco al tavolo di centrodestra. Non abbiamo ben capito quale sia questo tavolo.
La Lega, partito storico del centrodestra, non siederà da nessuna parte in cui ci sarà solo la vaga idea di prolungare per altri cinque anni l'agonia inflitta a questa città da un civismo che, oltre a dimostrarsi assolutamente privo di idee e inadeguato a governare questo Comune, sta vincendo il primato mondiale del trasformismo. È veramente incredibile, per non dire osceno, che oggi la sindaca Chiara Frontini possa solo pensare di rappresentare la Lega nelle prossime elezioni comunali, un partito che siede in opposizione a lei dall'inizio del suo mandato, in modo chiaro e trasparente. Niente di personale.
Ma noi, cara sindaca, a quel tavolo non ci saremo. Abbiamo appreso che tra Frontini e Forza Italia è stato firmato un patto 'valoriale'. Nei valori delle persone che oggi rappresentano la Lega a Viterbo c'è innanzitutto la coerenza e l'onesta intellettuale verso i cittadini che ci chiedono di rappresentarli. L'avventura di Chiara Frontini, prima sindaca di Viterbo, finisce con la richiesta di un salvagente alla politica, cioè a chi, nelle sue deliranti affermazioni acchiappa consensi, era l'incarnazione del male della città. Le cose sono due, o quello che diceva la sindaca non era vero, oppure, adesso, Frontini, pur di restare sulla poltrona, è disposta anche a scendere a patti con chi, a suo dire, è il diavolo.
Frontini, oggi, ha certificato il fallimento del suo progetto civico, chiedendo aiuto ai partiti per restare in sella, tradendo tutti quelli che hanno creduto nella sua battaglia al grido dell'antipolitica. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i suoi assessori e consiglieri, se, finalmente, dopo quattro anni, decideranno di far sentire finalmente la loro voce in consiglio comunale.
Andrea Micci
Segretario provinciale
Lega - Viterbo
Viterbo, patto Frontini-Forza Italia. L'attacco: «Finita la farsa del civismo»
VITERBO - La notizia dell’accordo tra Chiara Frontini, Viterbo 2020 e Forza Italia non può essere derubricata a semplice manovra politica, a normale alleanza amministrativa o a generico “patto federativo”.
Qui c’è molto di più, c'è il crollo definitivo di una narrazione.
Per anni Chiara Frontini ha costruito la propria immagine politica contro i partiti, contro il vecchio sistema, contro il centrodestra che aveva governato Viterbo, contro quella politica che veniva indicata come la causa di tutti i mali della città.
Oggi quella stessa Chiara Frontini stringe un accordo con Forza Italia, porta un consigliere azzurro dentro la propria maggioranza e si prepara, secondo quanto riportato dalla stampa, a ricevere proprio da Forza Italia il sostegno per il secondo mandato.
Il problema non è solo politico, ma morale, amministrativo e identità Rio, perché Frontini non ha vinto soltanto con il suo nome. Ha vinto anche usando battaglie precise: acqua pubblica, no alla privatizzazione di Talete, stop ai rifiuti da Roma, civismo, partecipazione, alternativa ai partiti, superamento dei vecchi schemi.
E allora la domanda è semplice: come può oggi Chiara Frontini fare un patto organico con Forza Italia, cioè con un partito che appartiene pienamente al centrodestra e che, per cultura politica, ha sempre avuto una visione profondamente diversa sui servizi pubblici, sul ruolo del privato, sulla gestione dei beni comuni?
Come può la sindaca che parlava di acqua pubblica, di Talete da difendere dalla privatizzazione, di battaglia da condurre “senza rinnegare quei valori”, oggi legarsi politicamente a chi considera le privatizzazioni uno strumento normale di governo?
Come può la sindaca che prometteva di usare ogni atto per fermare i rifiuti da Roma oggi cercare protezione politica dentro lo stesso campo che governa la Regione Lazio e decide sulle politiche dei rifiuti?
Qui non siamo davanti a una piccola incoerenza, siamo davanti alla trasformazione di battaglie pubbliche in merce di scambio politico.
Io sulla vicenda Talete lo dissi già nel luglio 2022: la campagna elettorale era finita e non bastava più dire “sono contraria”. Bisognava mettere in campo soluzioni vere, atti concreti, scelte coraggiose. Perché sull’acqua pubblica non si governa con gli slogan. Si governa assumendosi responsabilità.
Poi, nel novembre 2023, con la cessione del 40% di Talete ai privati, dissi che avevamo perso tutti. Avevano perso i cittadini che avevano votato per l’acqua pubblica. Aveva perso la politica. Aveva perso anche Frontini, che aveva giocato malissimo una partita decisiva per il territorio.
Oggi il quadro è ancora più chiaro: Frontini non ha tradito il civismo ieri. Ieri ha semplicemente mostrato cosa era diventato quel civismo: uno strumento per arrivare al potere e, una volta arrivati, cercare il modo di restarci.
Lo scrissi già nel 2024: il progetto Frontini non era altro che una strategia ben architettata per portarla al potere. Una scatola ben confezionata, ma vuota di contenuti. Oggi quella scatola viene consegnata a Forza Italia, con dentro tutto ciò che era stato promesso ai cittadini.
Acqua pubblica.
Rifiuti zero.
Partecipazione.
Autonomia dai partiti.
Trasparenza.
Cambiamento.
Tutto infilato dentro un patto politico utile a garantire sopravvivenza alla sindaca e una nuova centralità a un partito che, a Viterbo, evidentemente non riesce più a camminare da solo.
La verità è brutale ma semplice: Frontini aveva bisogno di un partito per non restare sola. Forza Italia aveva bisogno di Frontini per non apparire irrilevante.
Non è un patto valoriale, ma un mutuo soccorso tra debolezze.
E i cittadini? I cittadini, ancora una volta, vengono dopo.
Vengono dopo le poltrone.
Dopo le strategie.
Dopo i tavoli.
Dopo i riposizionamenti.
Dopo le convenienze.
La cosa più grave non è che Frontini abbia scelto Forza Italia. La cosa più grave è che lo faccia dopo aver chiesto fiducia ai viterbesi su un immaginario politico completamente diverso.
Perché se acqua pubblica, rifiuti zero e civismo erano davvero valori, non potevano diventare materiale da trattativa.
Se invece erano solo parole buone per vincere le elezioni, allora qualcuno dovrebbe avere almeno il coraggio di dirlo alla città.
Oggi il civismo di Frontini non muore, gli viene semplicemente messa una tessera in tasca, e Viterbo ha il diritto di sapere se quelle battaglie erano convinzioni profonde o solo slogan da campagna elettorale.
Massimo Erbetti
Coordinatore provinciale Movimento 5 Stelle Viterbo
Nuovo centro di stoccaggio rifiuti, arrivano i primi nullaosta
CIVITA CASTELLANA - Avevamo lanciato l’allarme pochi giorni fa, denunciando la richiesta avanzata dalla società proponente di riaprire la Conferenza di Servizi per il progetto della discarica di San Silvestro. Oggi, purtroppo, registriamo ulteriori sviluppi che confermano quanto fosse fondata la nostra preoccupazione per chi sta guidando questo paese e questa volta in relazione all’apertura di un nuovo centro di stoccaggio dei rifiuti a Sassacci.
Sono infatti arrivati i nullaosta del Comune relativi agli aspetti urbanistici e all’impatto acustico dell’intervento. Siamo perfettamente consapevoli che si tratta di valutazioni tecniche e che non rappresentano, da sole, il via libera definitivo all’impianto. Tuttavia sarebbe irresponsabile fingere di non vedere la direzione che il procedimento sta prendendo.
Ogni parere favorevole, ogni ostacolo che viene rimosso, ogni passaggio amministrativo che si conclude positivamente rappresenta un passo avanti verso la realizzazione del progetto. È un dato di fatto che nessuno può nascondere dietro formule burocratiche o rassicurazioni di circostanza.
In questo contesto stupiscono le parole del Sindaco, che ha risposto alle nostre preoccupazioni chiedendo genericamente collaborazione a tutte le forze politiche. La tutela del territorio, però, non si costruisce condividendo responsabilità indistinte. Si costruisce assumendo posizioni chiare e compiendo atti conseguenti.
Per questo poniamo una domanda politica precisa: l’Amministrazione comunale intende contrastare fino in fondo il progetto oppure sta preparando il terreno per accompagnarne l’approvazione?
Durante il nostro mandato abbiamo combattuto questa battaglia in ogni sede, sostenendo le ragioni del territorio, dei residenti di Sassacci, del Biodistretto e dell’intera comunità di Civita Castellana. Oggi chiediamo che la stessa determinazione venga dimostrata da chi governa il Comune.
I cittadini meritano trasparenza. Meritano di sapere quale sia la linea dell’Amministrazione e quali iniziative concrete intenda mettere in campo per difendere il territorio in una fase in cui il quadro normativo regionale appare sempre più favorevole alle richieste dei privati.
C’è infine un elemento che non può sfuggire all’attenzione di nessuno. I primi atti favorevoli al procedimento arrivano proprio dopo l’insediamento della nuova amministrazione. Forse è una coincidenza. Ma i cittadini hanno il diritto di sapere se si tratta soltanto di una coincidenza oppure dell’inizio di un cambio di impostazione politica rispetto alla linea di assoluta fermezza mantenuta negli anni passati.
Noi continueremo a vigilare e ad informare la cittadinanza. Perché sulla vicenda di San Silvestro e sul nuovo impianto di stoccaggio dei riufuti non ci possono essere ambiguità: il futuro del territorio si difende con i fatti, non con le dichiarazioni di principio.
Claudio Parroccini
Simonetta Coletta
Giuseppe La Bella
Viterbo Sotterranea, rifugio dal grande caldo tra storia e percorsi underground
VITERBO – Con l’arrivo delle alte temperature estive, Viterbo Sotterranea si conferma una delle mete più apprezzate per chi cerca sollievo dal grande caldo senza rinunciare però ad un’esperienza culturale e turistica.
Nel cuore del centro storico, il percorso di Viterbo Sotterranea è diventato negli ultimi giorni un vero e proprio “rifugio anti-calore”, grazie alla temperatura costante degli ambienti ipogei e alla possibilità di vivere un viaggio nella storia millenaria della città.
Il complesso sotterraneo propone due itinerari distinti che accompagnano i visitatori alla scoperta di cunicoli etruschi e medievali, antichi rifugi della Seconda guerra mondiale, condotte idriche, ambienti di culto e spazi di grande suggestione storica. Tra i punti più caratteristici figurano anche il cosiddetto “studiolo” legato alla tradizione popolare e il “butto medievale”, oltre a un antico luogo di culto sotterraneo nel centro storico viterbese.
L’esperienza è arricchita dalla presenza del Museo dei Cavalieri Templari, che propone cimeli, ricostruzioni e materiali espositivi dedicati alla storia dell’Ordine e al suo legame con la città. Un percorso museale che si integra con le visite guidate della città sotterranea, offrendo un approfondimento tra storia, mito e tradizione medievale.
Secondo gli operatori, l’interesse dei visitatori è in crescita, anche grazie al valore esperienziale del sito, che unisce cultura e intrattenimento in un contesto unico. Le guide accompagnano adulti e bambini in un itinerario che si sviluppa tra spazi archeologici e narrazioni storiche, rendendo la visita adatta a un pubblico ampio.
Il legame tra Viterbo e l’Ordine templare rappresenta uno degli elementi centrali del racconto storico proposto, con riferimenti alle vicende medievali e al ruolo della città durante il periodo papale, che contribuiscono a rafforzare il fascino del percorso.
Santa Rosa: iniziato il cantiere di Dies Natalis, conclusione prevista il 9 luglio
di Fabio Tornatore
VITERBO - Ci siamo, anche quest'anno la Macchina di Santa Rosa inizia il suo percorso per arrivare alla sera del trasporto del 3 settembre: avviata la prima fase di montaggio di Dies Natalis, la struttura ideata dall'archittetto viterbese Raffaele Ascenzi.
Messi in moto gli ingranaggi del complesso meccanismo che fa parte del folklore viterbese più atteso e sentito: le celebrazioni in onore della santa patrona. Il 22 giugno sono iniziate le fasi per l'installazione del cantiere che vedrà il montaggio delle parti della Macchina di Santa Rosa, il 29 è previsto invece l'inizio dell'assemblamento. I lavori di montaggio dovrebbero essere completati il 9 luglio, quando inizerà l'installazione dell'illuminazione e tutto il resto. Intorno al 20 luglio, data però non confermata, si dovrebbe assistere alla tradizionale accensione delle luci, evento atteso da tanti viterbesi.
Anche quest'anno il montaggio della Macchina è stato anticipato di circa un mese, per permettere a turisti e viterbesi di godere del grande campanile anche prima del trasporto. Il montaggio anticipato è stato possibile grazie a un modesto finanziamento della Regione Lazio, dell'importo di 45 mila euro, che contribuirà anche ai costi delle visie guidate organizzate da Palazzo dei Priori per far conoscere Santa Rosa e le tradizioni legate alla santa.
Rito della Campana per i Lions di Viterbo
di Fabio Tornatore
VITERBO - Nominato il nuovo presidente del Lions Club di Viterbo: è Gabriele Sabato, docente universitario, avvocato. Venerdì 19 giugno, al ristorante da Nando al Pallone, si è tenuto il tradizionale rito del “passaggio della campana”: Gian Paolo Arieti ha passato il testimone a Gabriele Sabato, presidente del club per l’anno 2026/27.
“Il presidente uscente Gianpaolo Arieti” spiega Gabriele Sabato “ha ricordato le numerose attività di service che il Lions Club ha svolto durante la sua presidenza, sia in continuità con il passato, sia di nuova realizzazione. Tra queste ultime, ma solo in ordine temporale, il restauro della lunetta medievale della chiesa di San Silvestro a Piazza del Gesù, a Viterbo, e la donazione all’associazione Tuscia in Jazz for Sla. Una menzione speciale, inoltre, anche per i graditi ospiti del Club durante l’annata lionistica 2025-2026, quali la rettrice dell’Università degli Studi della Tuscia, la prof.ssa Tiziana Laureti, il presidente dell’ordine nazionale dei geologi, il dott. Roberto Troncarelli, e il generale Maurizio Taffuri, al vertice della Scuola Sottufficiali dell'Esercito”.
Molto commosso, infine, il ricordo, da parte di Arieti, di persone cardine nel passato del club, quali il padre Italo Arieti e lo zio Goffredo Ricci, entrambi già presidenti in passato del Lions Club di Viterbo.
Il presidente entrante Gabriele Sabato, dopo aver ringraziato il presidente uscente per il suo operato e per la sua vicinanza, ha ricordato l’importanza, in una città come Viterbo, di avere un service club che sappia affiancare il territorio nella “comprensione e nella risoluzione di numerosi problemi di natura civile e sociale”, ha enfatizzato il percorso attualmente in essere di crescita dell’associazione, che proseguirà sotto la sua presidenza, e ha presentato al Club numerosi nuovi giovani, esordienti in sala, “pronti a ricostituire a breve il Leo Club, sezione giovanile del Lions Club, dopo un’assenza di molti anni”.
Il presidente uscente Arieti ha introdotto inoltre l’avv. Massimiliano Parenti tra i nuovi soci del Club. I soci hanno infine rivolto al nuovo presidente Sabato l’augurio di una presidenza proficua e piena di soddisfazioni, per il nuovo anno lionistico.