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Previsioni meteo per mercoledì 7 ottobre
Viterbo
Molte nuvole in transito nel corso della giornata ma con tempo asciutto sia al mattino che al pomeriggio. In serata non si attendono variazioni di rilievo sempre con cieli nuvolosi, piogge in arrivo nella notte. Temperature comprese tra +16°C e +22°C.
Lazio
Condizioni di tempo asciutto nel corso della giornata su tutta la regione ma con nuvolosità in transito, locali fenomeni possibili al pomeriggio sui rilievi interni. Dalla serata nuvolosità in aumento e nella notte tempo in peggioramento con piogge e temporali a partire dai settori costieri settentrionali.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino molte nubi al Nord-Ovest con piogge sparse, asciutto altrove con schiarite sul Triveneto. Al pomeriggio piogge in estensione su Emilia e Lombardia. In serata e nella notte maltempo in estensione a tutto il Nord, con temporali anche intensi specie sulla Liguria.
AL CENTRO
Al mattino tempo per lo più asciutto su tutte le regioni ma con molti addensamenti sul versante tirrenico. Al pomeriggio possibile qualche pioggia in Appennino e sulla Toscana settentrionale. In serata e in nottata nuvolosità in aumento su tutti i settori con piogge e temporali in arrivo tra Toscana, Umbria e Lazio.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino addensamenti lungo i settori tirrenici con possibili pioviggini, asciutto altrove con cieli poco o irregolarmente nuvolosi. Al pomeriggio acquazzoni in sviluppo sulla Sicilia, per lo più invariati altrove. In serata e in nottata tempo in peggioramento sulla Sardegna con piogge e temporali a partire dai settori occidentali dell'Isola.
Temperature minime in calo al Centro-Nord e sulla Sardegna ed in rialzo al Sud e sulla Sicilia, massime in calo al Nord ed in rialzo sul resto d'Italia.
Stella Azzurra Viterbo, ko a Siena: la Virtus vince 74-61
VITERBO – Prima sconfitta esterna della stagione per la WeCOM-Ortoetruria Stella Azzurra Viterbo, che sul parquet della Virtus Siena si arrende 74-61 al termine di una gara condizionata soprattutto dal calo dei biancostellati nella terza frazione.
Dopo un primo tempo equilibrato, nel quale la formazione viterbese era riuscita a mantenere un minimo vantaggio all’intervallo, la partita ha preso una direzione diversa nel terzo periodo. La Virtus Siena ha aumentato ritmo, intensità e aggressività, approfittando delle difficoltà degli ospiti e piazzando un parziale di 25-11 che ha creato il solco decisivo.
La WeCOM-Ortoetruria, ancora priva di Moretti, non è riuscita a ripetere la prestazione dell’esordio al PalaMalè contro San Miniato. A pesare, secondo lo staff tecnico, soprattutto l’approccio mentale e una gestione non efficace dei ritmi e dei possessi. I padroni di casa hanno invece mantenuto per tutta la gara grande dinamismo e intensità, conquistando meritatamente i due punti.
«Innanzitutto devo fare i complimenti ai nostri avversari per aver disputato una partita intensa, giocata ad alto ritmo, mentre noi non siamo stati capaci di imporre il nostro», ha commentato coach F. Saputo.
«Siamo andati male anche a rimbalzo, perdendo una chance che per noi sarebbe stata fondamentale e registrando percentuali al tiro a noi non consone nonostante siamo arrivati spesso a tiri aperti. Avremmo dovuto fare molto meglio nella gestione dei ritmi e dei possessi».
Il tecnico guarda comunque già alla prossima gara: «Non è successo nulla di irreparabile, però bisogna capire che troveremo tante trasferte di questo tipo durante il campionato e dovremo essere pronti ad affrontarle nel modo giusto».
A livello individuale, il miglior realizzatore della Stella Azzurra è stato Bastone, autore di 23 punti. In doppia cifra anche Fiusco, Bertini, Arques e Ousman, tutti a quota 9 o 8 punti. Arques ha inoltre chiuso con 11 rimbalzi e 4 assist, mentre Fiusco ha distribuito 4 assist.
Per la Virtus Siena, invece, decisivi i 27 punti di Cazzanti, miglior realizzatore dell’incontro, insieme ai 14 di Etame e ai 13 di Sirri.
I parziali raccontano l’andamento della sfida: 15-14, 19-19, 11-25, 16-16. Dopo l’equilibrio dei primi due quarti, è stato dunque il terzo periodo a indirizzare definitivamente la partita.
La Stella Azzurra Viterbo avrà ora l’occasione di tornare immediatamente alla vittoria davanti al proprio pubblico. Domenica 11 ottobre al PalaMalè è infatti in programma la sfida contro l’Aurora Basket Chiavari, unica formazione ancora a punteggio pieno dopo le prime due giornate.
Tragedia a Gallese, 72enne travolto da un camion in una cava di tufo: muore Fernando Stefanoni
GALLESE – Tragedia questa mattina in una cava di tufo a Gallese, dove un uomo di 72 anni è morto dopo essere stato travolto da un camion. La vittima è Fernando Stefanoni, classe 1954, residente a Fabrica di Roma, sposato e padre di un figlio.
L’incidente si sarebbe verificato intorno alle 8, all’interno dell’area della cava. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, Stefanoni avrebbe dato alcune indicazioni all’autista del mezzo pesante. Quando il camion è ripartito, per cause ancora da accertare, l’uomo sarebbe stato travolto.
Immediato l’intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto in breve tempo. Per il 72enne, tuttavia, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.
L’autista del camion è stato accompagnato in ospedale, in stato di shock dopo l’accaduto.
Restano ancora da chiarire diversi aspetti della vicenda, a partire dalla presenza di Stefanoni all’interno della cava. Non è infatti ancora stato stabilito se l’uomo fosse un dipendente della struttura oppure se si trovasse nell’area per altri motivi.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Civita Castellana, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare tutte le circostanze che hanno preceduto l’investimento.
Gli investigatori dovranno ora chiarire anche perché il 72enne si trovasse all’interno della cava e ricostruire con precisione i momenti che hanno preceduto la tragedia.
Valentano, inaugurate la nuova scuola dellInfanzia e la mensa scolastica
VALENTANO – Una giornata dedicata alla scuola e ai servizi per le famiglie. Valentano ha inaugurato la Scuola dell’Infanzia completamente rinnovata e la nuova mensa dell’Istituto Comprensivo “Paolo Ruffini”, due interventi che si inseriscono nel percorso avviato dall’Amministrazione comunale per la riqualificazione del patrimonio scolastico e il rafforzamento dell’offerta educativa.
La scuola dell’Infanzia è stata interessata da un intervento di oltre 235 mila euro, finanziato dalla Regione Lazio, che ha permesso di rinnovare gli spazi e gli impianti e di migliorare l’efficienza e il comfort della struttura.
A poca distanza dall’edificio è inoltre in corso la realizzazione del nuovo asilo nido, destinato a completare il Polo per l’Infanzia e a contribuire alla costruzione di un percorso educativo integrato rivolto ai bambini da 0 a 13 anni.
Il secondo taglio del nastro ha riguardato invece la nuova mensa scolastica dell’Istituto Comprensivo “Paolo Ruffini”, realizzata con un investimento di quasi 600 mila euro attraverso risorse PNRR destinate al potenziamento dei servizi di istruzione. La struttura ha consentito l’attivazione del tempo pieno, accompagnando il nuovo ciclo scolastico e offrendo alle famiglie un ulteriore servizio.
«Per comprendere fino in fondo il significato di questa giornata bisogna ricordare da dove siamo partiti», ha sottolineato il sindaco Stefano Bigiotti, ricordando le condizioni del patrimonio scolastico nel 2018. All’epoca, secondo quanto riferito dal primo cittadino, nella scuola dell’Infanzia mancava anche l’acqua calda, gli studenti delle medie frequentavano il plesso di via del Monte, caratterizzato da criticità strutturali, mentre il plesso centrale della scuola primaria era stato interdetto a seguito di un’ordinanza dei Vigili del Fuoco.
«Oggi possiamo guardare a un patrimonio scolastico profondamente trasformato – ha aggiunto Bigiotti – con edifici assolutamente sicuri, moderni ed efficienti e, soprattutto, con nuovi servizi per i bambini e per le loro famiglie».
All’inaugurazione ha partecipato anche Daniele Sabatini, in rappresentanza della Regione Lazio. Il sindaco ha rivolto un ringraziamento al rappresentante regionale e alla Regione, sottolineando che «solo negli ultimi due anni» l’ente regionale avrebbe investito «quasi un milione di euro» nelle scuole di Valentano.
Bigiotti ha quindi ringraziato la dirigente scolastica Rosaria Faina, l’intera comunità scolastica, i Carabinieri, Don Vincent e le autorità presenti, oltre ai progettisti Stefano Proli e Michele Bianchi, ai direttori dei lavori, alle imprese e ai professionisti coinvolti negli interventi.
Un ringraziamento è stato rivolto anche agli uffici comunali e, in particolare, all’architetto Piergiorgio Pagliaccia, all’Ufficio Tecnico, alla Ragioneria e all’Ufficio Amministrativo del Comune di Valentano.
Per il sindaco, infatti, la realizzazione delle opere rappresenta soltanto una parte del percorso: «Costruire una mensa significa realizzare un’opera pubblica. Far partire quella mensa, attivare il tempo pieno e organizzare un nuovo ciclo scolastico significa invece mettere in relazione uffici, scuola, servizi e famiglie e far lavorare insieme un’intera comunità».
L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione è ora quello di completare il progetto educativo 0-13 anni, attraverso la scuola dell’Infanzia rinnovata, la nuova mensa, il tempo pieno e il futuro asilo nido.
«Quasi due milioni di euro investiti hanno trasformato non soltanto i nostri edifici scolastici, ma la stessa offerta educativa di Valentano», ha concluso Bigiotti, sottolineando come il progetto punti a creare un percorso continuo dal nido alla scuola secondaria di primo grado, con strutture rinnovate e nuovi servizi a disposizione delle famiglie.
Insieme per loro Difendiamo chi non ha voce, a Ronciglione una giornata dedicata agli animali
RONCIGLIONE – Una mattinata dedicata alla tutela, al benessere e ai diritti degli animali. È questo l’obiettivo di “INSIEME PER LORO – Difendiamo chi non ha voce”, iniziativa in programma domenica 11 ottobre 2026, alle ore 10:30, presso il Parco dei Ciliegi di Ronciglione.
L’appuntamento nasce come momento di incontro e sensibilizzazione e vedrà la partecipazione di professionisti, associazioni, volontari e cittadini, chiamati a confrontarsi su temi legati alla protezione degli animali e all’importanza di una maggiore consapevolezza da parte della comunità.
Nel corso della mattinata saranno affrontati diversi aspetti legati alla tutela degli animali, dalla conoscenza dei loro diritti e delle normative alle buone pratiche per garantirne il benessere, con particolare attenzione al ruolo svolto quotidianamente da volontari e associazioni sul territorio.
Tra gli appuntamenti previsti anche la presentazione del libro “Salvami” di Paola Desini, edito da Balzano Editore, oltre a testimonianze di persone impegnate nella tutela degli animali e interventi dedicati alla loro cura e al loro benessere. Sarà inoltre presente la Guardia Zoofila Ambientale dell’Accademia Kronos.
L’iniziativa intende promuovere un messaggio chiaro: la tutela di chi non ha voce rappresenta una responsabilità collettiva. Partecipazione, informazione e collaborazione tra cittadini, associazioni e realtà territoriali vengono individuate come strumenti fondamentali per costruire una comunità sempre più attenta e rispettosa.
A sostenere e promuovere l’evento è anche EDRAN, che ha scelto di aderire con entusiasmo all’iniziativa, ribadendo la convinzione che «la violenza sia sempre violenza, qualunque forma assuma e qualunque essere ne sia vittima».
L’appuntamento di Ronciglione vuole dunque essere non soltanto un momento di confronto, ma anche un’occasione per accendere i riflettori sull'importanza del rispetto e della tutela degli animali, attraverso la condivisione di esperienze, conoscenze e buone pratiche.
L’obiettivo è coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini e rafforzare una cultura della responsabilità e della cura, nella convinzione che la protezione degli animali passi anche dalla sensibilizzazione e dall’impegno quotidiano di tutta la comunità.
Viterbo, due adulti aggrediti nella notte: indaga la Squadra Mobile
VITERBO – È al vaglio della Squadra Mobile di Viterbo la denuncia presentata da due adulti che hanno riferito di essere stati aggrediti nella notte tra sabato e domenica da un gruppo di minorenni nel quartiere Pilastro.
Secondo il racconto fornito dalle vittime agli investigatori, l'episodio sarebbe iniziato in via Luigi Rossi Danielli, dove i due si erano recati per recuperare la propria automobile. Dopo essere saliti a bordo, uno dei ragazzi presenti in strada si sarebbe avvicinato alla vettura e avrebbe sferrato un calcio contro la carrozzeria.
I due sarebbero quindi scesi dall'auto per verificare quanto accaduto, ritrovandosi poco dopo accerchiati da un gruppo di giovani. Stando alla loro testimonianza, una ventina di minorenni, tutti di età inferiore ai 16 anni, li avrebbe quindi aggrediti con calci e pugni.
Al termine del pestaggio, i due si sono recati al pronto soccorso dell'ospedale Santa Rosa di Viterbo. I sanitari hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili con una prognosi di 30 giorni per entrambi.
La sera dell'aggressione, tuttavia, le vittime non avrebbero richiesto l'intervento delle forze dell'ordine né presentato denuncia presso il posto di polizia del pronto soccorso. Le indagini sono scattate il giorno successivo, quando i due si sono presentati in Questura per raccontare quanto accaduto e formalizzare la denuncia.
La Squadra Mobile sta ora cercando di ricostruire con precisione la dinamica dell'episodio e di individuare eventuali responsabili. Gli investigatori stanno inoltre acquisendo e visionando le immagini delle telecamere presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi utili per chiarire i contorni della vicenda.
Restano ancora diversi aspetti da approfondire e, al momento, la ricostruzione dell'accaduto si basa sul racconto fornito dalle due vittime agli inquirenti.
Bolsena, larte contemporanea incontra la città: al via Grancaro incontra la città
BOLSENA – L’arte contemporanea esce dagli spazi espositivi tradizionali e si mette in dialogo con la città e il paesaggio del lago. È questo il filo conduttore di “Grancaro incontra la città – Edizione speciale 2026”, la nuova articolazione urbana di “Grancaro Welcome on Board 2026 – Parco di sculture contemporanee sul Lago di Bolsena”, che sarà inaugurata sabato 10 ottobre.
Sculture e installazioni saranno distribuite tra il centro storico e il lungolago di Bolsena, dando vita a un itinerario artistico diffuso nel quale le opere dialogheranno con architetture, spazi pubblici e paesaggio lacustre. Un percorso pensato per coinvolgere non soltanto i visitatori, ma anche i residenti, accompagnandoli alla scoperta di luoghi familiari attraverso una nuova prospettiva.
Il progetto nasce dall’esperienza sviluppata nel Golfo del Grancaro, area di particolare interesse paesaggistico e archeologico sulle rive del lago. Con l’edizione speciale 2026, l’iniziativa si sposta anche nel centro abitato, rafforzando il legame tra arte, storia e territorio e trasformando Bolsena in un vero e proprio spazio espositivo a cielo aperto.
La manifestazione è promossa dal Comune di Bolsena, con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio, sotto la direzione artistica di Francesca Perti e Serena Achilli.
Nel corso dell’iniziativa saranno organizzati anche incontri con gli artisti, momenti di approfondimento e visite guidate gratuite, con l'obiettivo di favorire un approccio diretto ai linguaggi dell’arte contemporanea. Tutte le attività saranno a ingresso libero.
A raccontare l’edizione 2026 sarà inoltre un catalogo ufficiale, dedicato alle opere, agli artisti e ai contenuti del progetto, che verrà presentato nella seconda settimana di novembre al termine della manifestazione.
La giornata inaugurale prenderà il via sabato 10 ottobre alle ore 10. Presso l’Ufficio informazioni di Bolsena, in piazza Matteotti, sarà possibile ritirare gratuitamente la mappa dell’itinerario, con l’indicazione delle opere e dei luoghi nei quali saranno ospitate, così da poter percorrere autonomamente il circuito tra il centro storico e il lungolago.
Il programma proseguirà alle 19, nel Giardino comunale di Largo La Salle, con la presentazione del libro “Obscura Luna” di Carmine Sorrentino, che aprirà il momento serale della manifestazione. A seguire è previsto il cocktail inaugurale.
Sono numerosi gli artisti coinvolti nell’edizione speciale: Matteo Basilè, Tommaso Cascella, Michele Stanzione, Fabio De Santis Scipioni, Massimo Di Giovanni, Simon D’Exèa, David Fagioli, Lorenzo Guerrini, Mutsuo Hirano, Thomas Lange, Carmine Leta, Ettore Marinelli, Armando Moriconi, Alessio Paternesi, Eliana Prosperi, Oliviero Rainaldi, Monica Sarandrea, Sandro Scarmiglia e Roberto Vignoli.
Un progetto che punta dunque a creare un nuovo rapporto tra i linguaggi dell’arte contemporanea e l’identità dei luoghi, portando le opere dalle sponde del Grancaro alle strade e agli spazi pubblici di Bolsena. Un’occasione per vivere la città e il suo paesaggio attraverso uno sguardo diverso, capace di unire cultura, territorio e turismo.
Boris Parade a Viterbo, il centro storico invaso dalle frasi della serie cult
VITERBO – Per un pomeriggio Viterbo si è trasformata nel set a cielo aperto di Boris. Sabato 3 ottobre il centro storico della città ha accolto la Boris Parade, una grande festa dedicata alla serie cult e al suo universo di personaggi, battute e situazioni diventate parte dell'immaginario collettivo.
Migliaia di persone hanno partecipato alla parata organizzata in occasione della seconda edizione del Premio Mattia Torre, promosso dal Tuscia Film Fest, trasformando le vie del centro in un lungo omaggio alla serie e soprattutto al suo autore, scomparso prematuramente.
A rendere ancora più riconoscibile la manifestazione sono stati i numerosi cartelli con le frasi più celebri delle quattro stagioni di Boris. Il pubblico li ha portati lungo il percorso, creando una sorta di gigantesca raccolta delle battute che hanno contribuito al successo della serie.
La musica di Boris accompagna la parata
La passeggiata è partita da piazza delle Erbe ed è arrivata fino al Teatro dell'Unione, accompagnata dal vivo dalle musiche composte per Boris da Giuliano Taviani e Carmelo Travia.
A eseguire la colonna sonora è stata una formazione composta da cinque fiati e batteria, con Gaetano Rizzo, Laura Sorrentino, Marco Ignazio Nero, Lorenzo Esposito, Rosario Tramontano e Leonardo Arena, nell'ambito della collaborazione con Orchestralunata.
Le musiche hanno così accompagnato il pubblico lungo le strade del centro storico, trasformando la parata in un vero e proprio spettacolo itinerante.
La festa è poi proseguita al Teatro dell'Unione, dove le composizioni di Taviani e Travia sono tornate protagoniste durante gli appuntamenti dedicati al Premio Mattia Torre.
Dal cast di Boris a Viterbo per ricordare Mattia Torre
A guidare idealmente la parata sono stati alcuni dei volti più conosciuti della serie.
Tra i protagonisti presenti c'erano Pietro Sermonti, interprete di Stanis La Rochelle, Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, che nella serie interpreta Lorenzo, lo stagista, e Luca Amorosino, nei panni di Alfredo, l'aiuto regista.
Alla Boris Parade hanno partecipato anche Caterina Guzzanti, Alessandro Tiberi, Valerio Aprea e Giulia Mombelli, insieme agli autori della serie Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, che hanno scritto Boris insieme a Mattia Torre.
Presenti naturalmente anche Taviani e Travia, legati alla serie attraverso la realizzazione della colonna sonora.
Gli attori hanno interagito con il pubblico e scherzato con i cartelli portati dai fan, contribuendo a creare un'atmosfera spontanea e festosa.
Viterbo si veste di Boris
Uno degli elementi più caratteristici della giornata è stata proprio la partecipazione del pubblico.
Le citazioni della serie hanno accompagnato il corteo attraverso il centro storico, mentre centinaia di persone si sono fermate lungo il percorso per assistere alla parata e salutare gli interpreti.
Non una semplice sfilata, quindi, ma un momento collettivo nel quale gli spettatori sono diventati parte dello spettacolo. Le frasi di Boris, riprodotte sui cartelli e ripetute dai fan, hanno trasformato le strade di Viterbo in un grande spazio dedicato alla serie.
La Boris Parade ha così trovato una dimensione particolarmente adatta allo spirito della produzione: ironica, popolare e capace di coinvolgere direttamente il pubblico.
Un omaggio a Mattia Torre attraverso Boris
Dietro la festa, però, c'è stato soprattutto il desiderio di ricordare Mattia Torre, autore, sceneggiatore e regista che con Boris ha contribuito a cambiare il modo di raccontare la televisione italiana.
La parata è stata infatti uno degli appuntamenti del Premio Mattia Torre, nato per mantenere viva la sua eredità artistica e valorizzare nuovi autori.
L'iniziativa punta in particolare a dare spazio a giovani monologhisti under 35, offrendo loro la possibilità di presentare il proprio lavoro e confrontarsi con il mondo del teatro e della scrittura.
La seconda edizione del premio ha portato a Viterbo numerosi artisti, amici e collaboratori di Torre, tra cui Geppi Cucciari, Zerocalcare, Sabina Guzzanti, Betti Pedrazzi, Cristina Pellegrino, Andrea Salerno, Enrico Magrelli e molti dei protagonisti di Boris.
Il Premio Mattia Torre e i giovani autori
Accanto all'omaggio a Torre, il premio ha mantenuto il suo obiettivo di valorizzare nuovi talenti della scrittura italiana.
La giuria, composta da Valerio Aprea, Giacomo Ciarrapico, Geppi Cucciari, Pietro Sermonti e Luca Vendruscolo, ha selezionato i sette finalisti della seconda edizione.
Sono arrivati alla fase finale Giulio Armeni con Il pozzo di Valloxen, Francesca Bertozzi con Poi mi viene l'ansia, Laura Guerrieri con Gli piaccio o non gli piaccio?, Stefano Rinaudo con Cronache ospedaliere, Fabrizio Sani con Lucio, Nemanja Suvajac con Il curioso caso del Bulldog e Giulietta Tisminetzky con Nutella Love.
A conquistare il Premio della Giuria e il Premio del Pubblico è stato Fabrizio Sani con il monologo “Lucio”.
Una festa nel cuore di Viterbo
La Boris Parade ha rappresentato il momento più popolare e partecipato della giornata dedicata a Mattia Torre. La presenza del cast, degli autori e di migliaia di appassionati ha trasformato il centro storico di Viterbo in un luogo di incontro tra televisione, teatro e pubblico.
Le musiche di Boris, le battute sui cartelli, gli interpreti della serie e il pubblico hanno costruito un omaggio collettivo a un autore capace di raccontare con ironia e intelligenza vizi, contraddizioni e paradossi della società italiana.
E proprio questo è stato il significato della giornata: ricordare Mattia Torre non soltanto attraverso la memoria, ma attraverso le sue parole, i suoi personaggi e la capacità delle sue opere di continuare a parlare al pubblico.
Viterbo, per un giorno, ha fatto da palcoscenico a quell'universo. E la Boris Parade, con il centro storico affollato e le musiche della serie a scandire il percorso, ha trasformato il ricordo in una festa condivisa.
Liceo Ruffini, un oro alle Olimpiadi italiane di informatica
VITERBO - Grande soddisfazione per il Liceo Ruffini di Viterbo, protagonista alla finale nazionale della XXVI edizione delle Olimpiadi Italiane di Informatica, disputata a Campobasso dal 24 al 26 settembre 2026. A portare in alto il nome dell’Istituto è stato Mario Celentano, studente della classe 5BS, che ha conquistato una prestigiosa medaglia d’oro al termine della competizione.
La finale, ospitata dal Liceo Scientifico “Alberto Romita” di Campobasso, ha riunito 109 giovani talenti provenienti da tutta Italia, selezionati attraverso un articolato percorso iniziato con la selezione scolastica e territoriale e proseguito con le successive fasi previste dalla competizione. Un percorso che, nell’edizione 2026, ha coinvolto numeri particolarmente significativi: ben 18.763 studentesse e studenti hanno partecipato alla selezione scolastica nazionale. L’alto numero dei partecipanti rende ancora più importante il traguardo raggiunto dallo studente Mario Celentano, che ha affrontato la competizione misurandosi con problemi di logica, algoritmi, programmazione e problem solving, mettendo in campo competenze tecniche, creatività e capacità di individuare soluzioni efficaci in tempi stretti. Un risultato di assoluto rilievo, che conferma la qualità del percorso intrapreso dallo studente e rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la comunità scolastica.
La medaglia d’oro arriva al termine di un percorso già ricco di soddisfazioni. Nella precedente edizione delle Olimpiadi Italiane di Informatica, infatti, Mario aveva conquistato il 20° posto a livello nazionale, ottenendo una medaglia d’argento consegnata dal Liceo Ruffini. Grazie a quel risultato era stato ammesso alla fase successiva in qualità di Probabile Olimpico, proseguendo così il cammino verso la finale nazionale del 2026.
Il successo di quest’anno è dunque il risultato di talento e passione, ma anche di studio, allenamento, costanza e capacità di affrontare con determinazione sfide sempre più complesse. Un’esperienza che va oltre il valore della singola competizione e che offre agli studenti l’opportunità di confrontarsi con coetanei provenienti da tutta Italia, sviluppando competenze e acquisendo un importante bagaglio formativo. Un oro che racconta non solo una grande prova di abilità informatica, ma anche il valore della passione, dello studio e della determinazione. E che regala al Liceo Ruffini un motivo in più per guardare con orgoglio al talento dei propri studenti.
Fondamentale anche il lavoro di accompagnamento svolto dal prof. Sabatino De Lucia, referente delle Olimpiadi Italiane di Informatica del Liceo Ruffini.
Vetralla, caso rimborsi Trenitalia: scontro in Consiglio sul conflitto di interessi ...
VETRALLA – È tornata al centro del dibattito politico di Vetralla la vicenda legata ai rimborsi che il Comune deve a Trenitalia per le assenze dal lavoro maturate da un amministratore comunale. Il caso, che affonda le proprie origini negli anni Duemila, è approdato nell'ultimo Consiglio comunale e ha provocato un acceso confronto tra maggioranza e opposizione.
A riaccendere la discussione è stata in particolare la Delibera di Giunta numero 162 del 2026, con la quale l'amministrazione ha stabilito di quantificare in circa 40 mila euro la somma da riconoscere a Trenitalia a saldo della vicenda.
Secondo quanto riferito dal gruppo di opposizione Vetralla Unita, però, il punto più controverso non riguarda soltanto l'entità del rimborso, ma soprattutto la partecipazione dell'assessore Giovanni Gidari alla discussione della delibera, nonostante il suo diretto coinvolgimento nella questione.
Il contenzioso con Trenitalia
La vicenda riguarda i rimborsi previsti dalla normativa per i datori di lavoro dei dipendenti che ricoprono incarichi elettivi o amministrativi negli enti locali.
Nel caso specifico, il Comune di Vetralla deve corrispondere a Trenitalia le somme relative alle assenze maturate dall'assessore Gidari nel periodo compreso tra il 2003 e il 2007, quando ricopriva incarichi amministrativi.
Nel corso degli anni l'amministrazione comunale ha provveduto ad accantonare le risorse necessarie. Il problema è però rappresentato dalla differenza tra gli importi indicati dalle parti.
Secondo quanto riportato dalla minoranza, gli uffici comunali avrebbero quantificato il saldo in circa 40 mila euro, mentre Trenitalia avrebbe avanzato una richiesta superiore ai 90 mila euro.
Con la Delibera 162/2026, la Giunta ha quindi stabilito di riconoscere come importo definitivo la cifra individuata dagli uffici comunali.
Il nodo della partecipazione dell'assessore
È proprio durante l'adozione della delibera che, secondo quanto sostiene Vetralla Unita sulla base dei verbali, sarebbe emersa la questione del possibile conflitto di interessi.
L'assessore Gidari, in quanto direttamente interessato dalla vicenda dei rimborsi, era presente alla seduta. Secondo la ricostruzione dell'opposizione, il Segretario Generale avrebbe invitato l'assessore ad allontanarsi proprio in considerazione del possibile conflitto di interessi.
L'opposizione sostiene che l'invito non sarebbe stato accolto e che Gidari avrebbe quindi partecipato alla discussione.
Per Vetralla Unita si tratta di un passaggio che merita un approfondimento alla luce dell'articolo 78 del Testo unico degli enti locali (TUEL), richiamato dalla minoranza in relazione agli obblighi di astensione degli amministratori nei casi di conflitto di interessi.
La questione è stata quindi portata all'attenzione del Consiglio comunale attraverso una mozione di censura, con la quale l'opposizione ha chiesto anche le dimissioni dell'assessore.
Consiglio a porte chiuse e tensione tra maggioranza e opposizione
La discussione sulla mozione, secondo quanto riferito da Vetralla Unita, si è svolta a porte chiuse e in un clima particolarmente teso.
Il gruppo di minoranza sostiene di essere stato oggetto di forti critiche da parte della maggioranza per aver sollevato la questione. Da qui la scelta di replicare pubblicamente attraverso una nota firmata dai consiglieri Aquilani, Celata, Palombi, Pasquinelli e Santucci.
«Ci chiamano cattivi perché leggiamo i verbali?», è la domanda con cui l'opposizione apre il proprio intervento.
Il gruppo rivendica di aver basato le proprie contestazioni sugli atti ufficiali dell'amministrazione e sul contenuto dei verbali della seduta.
«Siamo cattivi perché citiamo l'articolo 78 del Testo unico che prevede l'obbligo di non partecipare? Siamo cattivi perché chiediamo che un assessore in conflitto di interessi esca dall'aula quando lo dice anche il Segretario Generale?», affermano i consiglieri.
Le domande rivolte al sindaco
Vetralla Unita rivolge quindi tre domande direttamente al sindaco, chiedendo chiarimenti sulla gestione della vicenda.
In particolare, l'opposizione chiede per quale motivo sia stato consentito all'assessore Gidari di partecipare alla discussione, perché il Segretario Generale abbia dovuto intervenire invitandolo ad allontanarsi e per quale ragione, secondo la minoranza, gli atti non siano stati trasmessi agli eventuali organi di controllo.
Il gruppo ribadisce di non voler trasformare la vicenda in uno scontro personale, ma di voler ottenere chiarimenti sulla corretta applicazione delle norme.
«Non chiediamo poltrone. Chiediamo legalità», sostiene la minoranza, annunciando che intende proseguire la propria iniziativa «in tutte le sedi».
La vicenda resta dunque aperta sul piano politico e amministrativo. Al centro del confronto ci sono ora sia la quantificazione del rimborso dovuto a Trenitalia, sia le modalità con cui la Giunta ha affrontato la questione e, in particolare, la partecipazione dell'assessore direttamente interessato alla discussione della delibera.
Vitorchiano con il Cuore: consegnati i proventi della cena di solidarietà
VITORCHIANO - Sono stati consegnati i proventi della cena di solidarietà 'Vitorchiano con il Cuore' svoltasi questa estate con grande partecipazione della comunità. I fondi raccolti, pari a 4.000 euro complessivi, sono stati equamente divisi: 2.000 euro alla Caritas parrocchiale e gli altri 2.000 alla Famiglia Mariana Le Cinque Pietre, a sostegno della missione nell'Amazzonia peruviana.
A ricevere direttamente le somme sono stati rispettivamente il parroco Don Gualberto Pirri e Fra' Francesco Maria. L'amministrazione comunale di Vitorchiano e tutti gli enti beneficiari desiderano esprimere la più profonda gratitudine a chi ha lavorato con passione per l'organizzazione e la riuscita dell'iniziativa e ai numerosi cittadini che hanno partecipato.
'In un momento storico in cui le difficoltà quotidiane toccano sempre più vite - commentano dall'amministrazione comunale - raggiungendo spesso anche famiglie che affrontano in silenzio momenti di bisogno, tendere la mano a chi si trova in sofferenza non è solo un atto di generosità, ma un dovere morale che rafforza il senso di comunità. Il supporto ricevuto dai cittadini e dalle realtà locali dimostra quanto la vicinanza concreta e la solidarietà possano fare la differenza, sia nella nostra comunità sia lontano da noi'.
Il percorso delle iniziative di beneficenza 'Vitorchiano con il Cuore' proseguirà a breve con una raccolta alimentare a sostegno delle famiglie del territorio, per poi darsi appuntamento ad agosto del 2027 con la sesta edizione della cena di solidarietà.
Bomarzo, i libri di Vicino Orsini tornano nella sua stanza segreta: apertura straordinaria di ...
BOMARZO – Dopo secoli, alcuni dei libri appartenuti a Vicino Orsini tornano idealmente nel luogo per il quale furono pensati e vissuti. Per la prima volta una selezione delle edizioni riconducibili alla biblioteca del signore di Bomarzo sarà infatti riportata all’interno della sua antica dimora, nella stanza segreta dell’appartamento privato di Palazzo Orsini.
L’iniziativa, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, rappresenta un appuntamento di particolare rilievo per la storia e la cultura della Tuscia. Al centro non c'è soltanto una raccolta di libri antichi, ma il tentativo di ricostruire il mondo culturale di Vicino Orsini, figura alla quale è legata la nascita del celebre Sacro Bosco di Bomarzo, conosciuto anche come Parco dei Mostri.
L'apertura straordinaria degli ambienti privati permetterà così ai visitatori di entrare in uno spazio normalmente non accessibile e di osservare da una prospettiva diversa la personalità del committente del complesso manierista.
La Stanza delle Ceramiche e il mondo di Vicino Orsini
L'esposizione sarà allestita nella Stanza delle Ceramiche, ambiente particolarmente suggestivo di Palazzo Orsini, caratterizzato dalla presenza delle rose araldiche della famiglia e da un celebre volto demoniaco.
Un'immagine rimasta impressa anche nella letteratura: il volto viene infatti ricordato nell'opera Bomarzo dello scrittore argentino Manuel Mujica Lainez, che dedicò proprio a Vicino Orsini e al suo mondo uno dei suoi romanzi più conosciuti.
Il progetto nasce da un approfondito lavoro di ricerca curato da Antonio Rocca, direttore dell'Accademia di Belle Arti Lorenzo da Viterbo, con l'obiettivo di andare oltre la semplice esposizione di antichi volumi.
L'idea è utilizzare i libri per ricostruire le suggestioni, le conoscenze e le fonti culturali che contribuirono alla formazione dell'immaginario di Vicino Orsini e, di conseguenza, alla realizzazione del Sacro Bosco.
A sottolineare il valore dell'iniziativa è stato Alfonso Antoniozzi per il Comune di Viterbo, secondo cui il progetto consente di superare una lettura del Parco dei Mostri limitata al suo impatto visivo. Le sculture e le architetture del parco vengono così ricondotte al complesso universo intellettuale che le ha generate.
Un percorso che si inserisce anche nel più ampio progetto di valorizzazione culturale della Tuscia e nelle prospettive legate alla candidatura di Viterbo a Capitale europea della cultura 2033.
Una biblioteca per comprendere il Parco dei Mostri
Per Vicino Orsini i libri non rappresentavano semplicemente un patrimonio da conservare. La biblioteca costituiva uno strumento attraverso il quale alimentare idee, suggestioni e riflessioni.
Nei periodi dell'anno in cui il lavoro nel giardino non era possibile, proprio la lettura e lo studio potevano diventare una sorta di laboratorio creativo. È anche attraverso questa chiave che il progetto intende rileggere il rapporto tra la biblioteca di Orsini e il Sacro Bosco.
A ricordare la complessa personalità del signore di Bomarzo è Angelo Ceccolongo, presidente della Pro Loco di Bomarzo, che lo descrive come una figura capace di unire esperienza militare, poesia e una particolare capacità di immaginare oltre i confini del proprio tempo.
La sua influenza non si limitava inoltre a Bomarzo. Vicino Orsini ebbe un ruolo significativo anche nella vita della città di Viterbo, dove la sua autorevolezza venne utilizzata anche per dirimere controversie tra famiglie nobiliari. Per volontà papale, inoltre, gli venne dedicata la commedia teatrale La Cangiaria.
Dai testi antichi alle fonti del Sacro Bosco
La raccolta presentata a Bomarzo è in continua evoluzione e si arricchisce anche grazie alle nuove acquisizioni effettuate sul mercato antiquario internazionale.
I volumi consentono di ricostruire una rete di riferimenti letterari e iconografici che aiuta a comprendere meglio la complessità del progetto del Parco dei Mostri. Accanto alle opere direttamente collegate a Vicino Orsini trovano spazio testi che ne raccontano la figura e pubblicazioni considerate importanti per ricostruire le matrici culturali del Sacro Bosco.
Tra gli autori rappresentati figurano Achille Bocchi, Paolo Giovio, Jacopo Sannazaro, Bernardo Tasso, Ludovico Domenichi, Annibal Caro, Annio da Viterbo, Francesco Sansovino, Giulio Camillo e Giuseppe Betussi.
Un patrimonio che permette di osservare il Parco dei Mostri non soltanto come un insieme di sculture e architetture, ma come il risultato di un intreccio di letteratura, filosofia, arte e cultura rinascimentale.
Palazzo Orsini, nuove scoperte e coinvolgimento delle scuole
La riapertura degli ambienti privati assume un significato ancora maggiore alla luce dei recenti interventi realizzati a Palazzo Orsini, durante i quali sono stati riportati alla luce importanti affreschi cinquecenteschi.
Il sindaco di Bomarzo Marco Perniconi ha evidenziato l'importanza di queste scoperte e il loro potenziale nel percorso di avvicinamento delle nuove generazioni alla storia del territorio.
Il Comune sta infatti lavorando anche sul coinvolgimento delle scuole, con l'obiettivo di trasformare il patrimonio storico e artistico in uno strumento educativo. La collaborazione con la Soprintendenza permetterà di valorizzare ulteriormente gli ambienti e le testimonianze emerse, creando un collegamento diretto tra la storia di Bomarzo e le nuove generazioni.
Una rete tra istituzioni e realtà culturali
L'iniziativa è il risultato della collaborazione tra diverse realtà del territorio, tra enti pubblici, fondazioni e associazioni.
Tra i soggetti coinvolti anche Archeoares, società attiva nella gestione e valorizzazione dei luoghi della cultura. L'amministratore Francesco Aliperti ha espresso soddisfazione per la possibilità di mettere a disposizione competenze ed esperienza all'interno di un progetto che punta a produrre ricadute concrete sul territorio e sulla sua offerta culturale.
Durante le due giornate di apertura sarà possibile accedere anche alla terrazza dell'ala privata del palazzo, dove sono presenti le iscrizioni fatte realizzare dallo stesso Vicino Orsini.
Come visitare Palazzo Orsini il 10 e 11 ottobre
Considerata la delicatezza degli ambienti storici, l'ingresso sarà organizzato attraverso accessi contingentati. Per questo motivo è consigliata la prenotazione anticipata, selezionando direttamente giorno e fascia oraria.
I biglietti possono essere acquistati attraverso la piattaforma di vendita di Archeoares: eventi.archeoares.it
È inoltre prevista una particolare convenzione tra le due principali attrazioni culturali di Bomarzo. Chi presenterà il biglietto del Parco dei Mostri potrà usufruire di 2 euro di sconto sull'ingresso a Palazzo Orsini. La stessa agevolazione sarà applicata in senso inverso ai visitatori di Palazzo Orsini che accederanno successivamente al Parco dei Mostri.
Per ulteriori informazioni sull'iniziativa è possibile scrivere all'indirizzo info@labibliotecadivicino.it.
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Civita Castellana, il caso del segretario comunale uscente: «Servono chiarimenti sulle ...
CIVITA CASTELLANA – Una segnalazione indirizzata ai componenti del Consiglio comunale riaccende l'attenzione sui rapporti interni alla macchina amministrativa di Civita Castellana e, in particolare, sulla cessazione dell'incarico del segretario comunale che, secondo quanto riferito dalla Coalizione Sangallo, sarebbe avvenuta senza un confronto preventivo con il diretto interessato.
Il caso viene sollevato dal consigliere comunale Francesco Romito, che, in un comunicato della Coalizione Sangallo, ricostruisce quanto accaduto a partire dal 5 agosto 2026, quando la Prefettura di Viterbo avrebbe ricevuto una nota firmata dal sindaco relativa alla volontà di nominare un nuovo segretario comunale in convenzione con la Provincia di Viterbo. Secondo la ricostruzione contenuta nel documento, il segretario allora reggente non sarebbe stato preventivamente informato.
La vicenda, sostiene la Coalizione Sangallo, sarebbe emersa da una segnalazione corredata da documentazione, trasmessa ai consiglieri comunali nei giorni del 26 e 27 agosto. Nel documento vengono richiamati anche i rapporti tra il segretario uscente e alcuni esponenti della precedente maggioranza, oltre alla questione dei pareri tecnico-contabili relativi a una mozione riguardante la rete di protezione installata presso il centro anziani del Boschetto.
Secondo quanto riportato nella segnalazione, inoltre, i due dirigenti comunali avrebbero espresso direttamente alcuni pareri su richiesta di consiglieri della ex maggioranza, senza che il segretario comunale ne fosse a conoscenza. La Coalizione Sangallo evidenzia anche come la cessazione dell'incarico sarebbe avvenuta, sempre secondo la documentazione citata, senza un preventivo colloquio con il segretario.
Ma è soprattutto un passaggio della segnalazione del segretario uscente a suscitare le domande della Coalizione Sangallo. Nel documento si fa riferimento ad alcune «delicate tematiche» che, a causa della cessazione anticipata dell'incarico, non sarebbe stato possibile portare a compimento.
Tra queste viene indicata una situazione di particolare criticità relativa al funzionamento del servizio di Polizia Locale. La segnalazione parla di tensioni nei rapporti interni, di diversi procedimenti disciplinari e della fuoriuscita dal servizio di alcune figure, «in particolar modo femminili». Il segretario sostiene inoltre che il proprio interessamento nei confronti dei dipendenti coinvolti sarebbe stato accolto favorevolmente dalle organizzazioni sindacali, che da tempo chiedevano un confronto.
È proprio su questi aspetti che Romito chiede ora un chiarimento pubblico da parte dell'amministrazione.
«Queste poche righe, scritte da persona delle istituzioni, destano molta preoccupazione per il clima dei rapporti che sembra si siano vissuti o ancora si vivono negli uffici comunali e richiedono chiarimenti immediati da parte di Sindaco e Giunta», sostiene il consigliere, chiedendo che vengano effettuati gli opportuni approfondimenti.
La Coalizione Sangallo elenca quindi una serie di interrogativi ai quali chiede all'amministrazione di dare risposta: quali siano le «delicate tematiche» alle quali faceva riferimento il segretario uscente; quali procedimenti disciplinari siano stati avviati e da quali soggetti siano stati gestiti; quali condotte li abbiano determinati e quale posizione abbiano assunto le organizzazioni sindacali.
Particolare attenzione viene poi rivolta alle condizioni del servizio di Polizia Locale e alla fuoriuscita dal servizio di personale femminile. La Coalizione Sangallo chiede di conoscere le cause di tali uscite e, soprattutto, se siano state volontarie oppure riconducibili ad altre circostanze, domandando inoltre se siano state segnalate eventuali condotte discriminatorie o maltrattanti e se siano state interessate le Forze dell'ordine.
Si tratta, sottolinea Romito, di questioni che riguardano non soltanto gli equilibri interni agli uffici comunali, ma anche la necessità di garantire trasparenza e tutela dei lavoratori.
«La cittadinanza ha il diritto di sapere», afferma la Coalizione Sangallo, chiedendo di verificare se all'interno del Comune si siano verificati o si verifichino episodi di discriminazione di genere nei confronti delle lavoratrici. Nel comunicato viene inoltre richiamata la circostanza che, secondo la formazione politica, attualmente non sarebbe più presente personale femminile tra gli agenti della Polizia Locale di Civita Castellana.
Le questioni sollevate restano, allo stato, oggetto di richiesta di chiarimento politico e istituzionale. Saranno quindi eventuali risposte dell'amministrazione comunale, della dirigenza, delle organizzazioni sindacali e degli altri soggetti interessati a poter chiarire natura, circostanze e fondatezza dei fatti richiamati nella segnalazione.
DUP Corazza, Giampieri e Fortuna: «È sostanzialmente la stessa programmazione approvata nel 2025»
CIVITA CASTELLANA - 'L'amministrazione Corazza oggi ha approvato sostanzialmente lo stesso Documento unico di programmazione che l'amministrazione Giampieri aveva approvato nel dicembre 2025: quello che allora veniva bocciato dall'opposizione, oggi, a parti invertite, diventa improvvisamente una programmazione valida da sostenere. Evidentemente il problema non erano i contenuti, ma chi li proponeva'. Lo dichiarano i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Luca Giampieri e Giovanna Fortuna, dopo l'approvazione in consiglio comunale del Documento unico di programmazione del nuovo esecutivo guidato dal sindaco Danilo Corazza.
Giampieri e Fortuna hanno scelto di astenersi. 'Non potevamo certamente votare contro un documento che, nella sua parte operativa, è quello costruito e approvato dalla nostra amministrazione - spiegano -. Ma non possiamo neppure ignorare la clamorosa contraddizione politica di chi pochi mesi fa sedeva sui banchi dell'opposizione e votava contro quella programmazione, e oggi, arrivato al governo della città, la ripropone e la approva praticamente senza modificarla'.
Durante il dibattito, il consigliere Fortuna ha chiesto direttamente all'assessore Nicoletta Tomei e al presidente del consiglio comunale Simone Brunelli di spiegare cosa sia cambiato rispetto allo scorso dicembre, quando il loro giudizio sul DUP dell'amministrazione Giampieri fu di estrema contrarietà. 'Tomei ha dichiarato di approvare completamente questo DUP – sottolinea Fortuna – e non possiamo che prenderne atto. Peccato che, al netto delle linee programmatiche inserite dalla nuova maggioranza, nell'operatività non sia cambiato praticamente nulla rispetto al documento che avevamo approvato noi. Viene quindi spontaneo chiedersi: se oggi questo DUP va bene, perché a dicembre era da bocciare?'.
Per i due consiglieri di Fratelli d'Italia, il voto di oggi rappresenta anche una conferma politica della validità del lavoro svolto negli ultimi cinque anni. 'A lungo ci siamo sentiti dire che alcune delle opere che avevamo programmato erano inutili, sbagliate, non prioritarie o addirittura frutto di una cattiva gestione - aggiungono -. Oggi quelle stesse opere vengono inserite nel DUP dell'amministrazione Corazza e votate dalla nuova maggioranza. Delle due l'una: o erano sbagliate allora e lo sono anche oggi, oppure erano giuste allora e tante delle critiche rivolte alla nostra amministrazione erano semplicemente strumentali'.
'Il voto favorevole della maggioranza a questo DUP - ha affermato Giampieri durante le dichiarazioni di voto - ha un chiaro significato politico amministrativo, quello di certificare l'ottimo operato e l'altrettanto oculata programmazione da parte della giunta che ho guidato per oltre cinque anni'.
'La verità – aggiungono Giampieri e Fortuna – è che, arrivati al governo della città, ora gli slogan della campagna elettorale devono necessariamente lasciare spazio agli atti amministrativi. Ed è proprio leggendo gli atti che emerge un dato difficilmente contestabile: per il momento l'amministrazione Corazza sta facendo propria una parte consistente della programmazione lasciata dall'amministrazione Giampieri'. Da qui la scelta dell'astensione. 'La nostra è stata una posizione di assoluta coerenza - affermano -. Non votiamo contro ciò che noi stessi abbiamo programmato solo perché oggi a proporlo è un'altra maggioranza. È una differenza sostanziale di come si intende la politica al servizio dei cittadini'.
'Adesso, però, aspettiamo di vedere quale sarà davvero l'impronta dell'amministrazione Corazza - concludono i consiglieri Fortuna e Giampieri -. Perché amministrare non significa soltanto cambiare le linee programmatiche in testa a un documento e poi mantenere intatta la programmazione precedente. Significa avere una visione, indicare priorità e soprattutto trasformare i progetti in risultati concreti. Ogni volta che Corazza porterà avanti un nostro progetto ne saremo soddisfatti, perché significa che abbiamo lavorato bene. Ma allo stesso tempo ricorderemo a chi oggi quei progetti li approva che sono gli stessi che fino a pochi mesi fa contestava. Perché cambiare banco in consiglio comunale non può significare cambiare giudizio sugli stessi atti a seconda della convenienza politica'.
Export Tuscia: oltre il 20% in più in due anni
di Fabio Tornatore
VITERBO - La Tuscia ha esportato nel 2025 merci per un totale di 582 milioni di euro di ricavi: rispetto al 2023, quando l’export era pari a 483 milioni, l’aumento è di circa il 20,5%. Nel solo 2025 la crescita è del 9,5%. Vola dunque il prodotto del lavoro di Viterbo, e la Tuscia piace nel mondo, con introiti enormi per le imprese dell'Alto Lazio.
Circa due terzi delle esportazioni viterbesi si concentrano in agricoltura, silvicoltura e pesca, ma anche alimentari, bevande e tabacco. La Tuscia piace nel mondo per produzioni di qualità, trasformazione locale, certificazioni, logistica, vendita digitale, economia circolare e aggregazione tra produttori.
La provincia viterbese, però, pesa ancora soltanto per l’1,6% dell’export laziale, ma presenta un interscambio quasi in equilibrio e quindi una struttura diversa rispetto ai forti deficit di Roma e Rieti: il disavanzo tra importazioni ed esportazioni, infatti, nella Tuscia è di soli 6 milioni, con import per 589 milioni di euro.
Nella regione laziale le esportazioni salgono, dunque, da 29,1 miliardi di euro nel 2023 a 35,9 miliardi nel 2025, mentre le importazioni restano intorno a 45,5 miliardi. Il disavanzo commerciale del lazio diminuisce quindi da 15,4 a 9,5 miliardi. La crescita si concentra soprattutto nei prodotti farmaceutici, chimici,nei medicinali e botanici, che valgono oltre 18 miliardi e rappresentano il 50,2 per cento dell’export di tutta la regione.
Dalla Tuscia al Brasile, Cristiano Germani porta il gusto del Lazio a San Paolo
VALENTANO – Dalla Tuscia a San Paolo del Brasile per raccontare, attraverso la cucina, le diverse anime gastronomiche del Lazio. È la sfida che attende Cristiano Germani, cuoco e proprietario dell'agriturismo Parco delle Querce di Valentano, scelto per rappresentare la regione nell'ambito della Settimana della Cucina Italiana nel mondo.
Dal 19 al 25 ottobre, Germani sarà alla guida della brigata del ristorante Tre Bicchieri di San Paolo, affiancando i professionisti locali nella preparazione di un menu pensato per valorizzare prodotti, ricette e tradizioni delle diverse province del Lazio. Al suo fianco ci sarà anche la compagna e coproprietaria del Parco delle Querce, Simona Foderini.
Per il cuoco viterbese l'appuntamento avrà anche un forte legame con il territorio di origine. Nel viaggio verso il Brasile porterà infatti alcuni prodotti della Tuscia destinati a entrare nelle preparazioni del menu: l'olio extravergine di oliva I&P di Canino, le nocciole coltivate nei terreni del Parco delle Querce e il caratteristico fiore di finocchio.
L'obiettivo è costruire un vero e proprio percorso gastronomico attraverso il Lazio, dando spazio alle peculiarità delle diverse province. «Mi piaceva l'idea di raccontare il Lazio a 360 gradi – spiega Germani – e ho cercato di fare in modo che, nelle otto proposte del menu, ci fosse almeno un piatto riconducibile a ciascuna provincia».
Il percorso si aprirà con pane, olio extravergine di oliva I&P e sale. Tra gli antipasti ci sarà il carciofo alla romana, reinterpretato con un'emulsione di olio e aria alla mentuccia, insieme al fiore di zucca fritto ripieno di fior di latte e alice.
Ampio spazio sarà dedicato anche agli oli extravergine laziali, con un percorso dedicato alle diverse identità olearie del territorio, dai Colli Sabini ai Colli Pontini, passando per Tuscia e Canino, fino a Roma.
Tra i primi piatti figurano il bucatino all'amatriciana, con guanciale croccante e cialda di pecorino, e una rivisitazione della cacio e pepe, racchiusa in un raviolo e accompagnata da una vellutata allo zafferano.
Il viaggio gastronomico proseguirà con il garofolato di Veroli, stufato di agnello tipico della provincia di Frosinone, mentre la tradizione marinara del Lazio meridionale sarà rappresentata da una reinterpretazione della tiella di Gaeta, con polpo, olive di Gaeta, pomodoro e capperi racchiusi in un piccolo guscio di pasta croccante.
Tra i contorni troveranno spazio le patate dell'Alto Lazio al finocchietto selvatico e i fagioli con le cotiche, mentre anche i dessert saranno costruiti attraverso l'incontro tra diverse espressioni della tradizione regionale. Il maritozzo all'anice, con mousse di ricotta e visciole, sarà seguito da una reinterpretazione del tozzetto viterbese, trasformato in un dessert al cucchiaio con frolla alle nocciole, mousse alla cannella e agli agrumi e croccantino di caramello e nocciole tostate.
Per Germani, l'appuntamento brasiliano rappresenta molto più di una semplice esperienza professionale. «Andare a rappresentare il Lazio e la Tuscia dall'altra parte del mondo è una grande responsabilità, ma soprattutto una grande emozione e una grande soddisfazione», racconta il cuoco viterbese.
«La nostra terra, in particolare, che è sempre stata un po' distratta e silenziosa, merita di essere conosciuta e raccontata anche lontano da qui. Sono contento di poter arrivare così lontano per cercare di darle una voce importante».
Un progetto nato da un'ambizione coltivata fin da giovane. «Ero ragazzino quando sono partito con l'idea che un giorno avrei fatto parlare di casa mia, perché meritava di essere raccontata. Questa è una piccola, ma importante occasione per darle voce, attraverso il mio modo di vedere le cose e il mio lavoro. Un impegno che mi ripaga di tutti i sacrifici fatti in 20 anni di carriera».
Da Valentano a San Paolo, dunque, la cucina diventa uno strumento per raccontare il territorio e portare dall'altra parte dell'oceano alcuni dei sapori più rappresentativi della Tuscia.
Patente, occhio alla novità prima di mettersi in fila
VITERBO – Prima di mettersi in fila, bisogna passare dal web. Dal primo ottobre 2026 cambiano le modalità di accesso allo sportello patenti della Motorizzazione civile di Viterbo: occorre prenotare online il proprio appuntamento. Presentarsi direttamente durante l’orario di apertura, quindi, non basta più.
Una novità da conoscere per evitare un viaggio a vuoto. Questa mattina, lunedì 5 ottobre, davanti all’ingresso erano presenti almeno cinquanta persone. Non è possibile sapere quante avessero già prenotato, ma l’occasione è utile per chiarire come funziona la nuova procedura.
Come prenotare
Per fissare l’appuntamento bisogna accedere al Portale dell’Automobilista, autenticarsi con SPID o carta d’identità elettronica (CIE), selezionare la voce “Accesso ai servizi” e proseguire su “Gestione pratiche online”, da cui effettuare la prenotazione.
Attenzione anche ai documenti: l’ufficio precisa che saranno accolte soltanto le pratiche complete di tutta la documentazione richiesta. Prima di presentarsi, dunque, è necessario verificare di avere quanto serve per la propria operazione.
L’appuntamento serve già per presentare la domanda
È questo il passaggio da tenere presente: la prenotazione riguarda l’accesso allo sportello, anche per presentare la pratica iniziale. Chi deve avviare il percorso per conseguire una patente dovrà quindi organizzare prima questo appuntamento.
La disposizione, annunciata con un avviso pubblicato sul Portale il 4 agosto, interessa gli sportelli patenti e contenzioso. L’obiettivo dichiarato dall’ufficio è migliorare l’efficienza del servizio e ridurre i tempi di attesa.
Resta il nodo delle disponibilità
In questa fase iniziale, conoscere la procedura è essenziale per evitare spostamenti inutili. Prima di recarsi in Motorizzazione, quindi, meglio accedere al Portale e fissare il proprio appuntamento.
Resta da capire quali saranno i tempi per trovare un posto disponibile quando il sistema entrerà a pieno regime. La prenotazione potrà aiutare a organizzare gli accessi; la sua efficacia, per i cittadini, si misurerà anche sui giorni necessari per arrivare allo sportello.