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Viterbo Pass si amplia, entra anche il Museo etrusco di Rocca Albornoz
VITERBO - Il patrimonio culturale di Viterbo compie un fondamentale passo in avanti verso un'offerta turistico culturale sempre più attrattiva. Il Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz, afferente alla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della cultura, entra ufficialmente a far parte del circuito MuVi (Musei di Viterbo) e viene incluso nel biglietto unico Viterbo Pass.
L'iniziativa nasce da un accordo strategico siglato nel giugno 2026 tra la Diocesi di Viterbo, il Comune di Viterbo e la Direzione regionale Musei nazionali Lazio. Questa intesa si pone l'obiettivo di fare rete valorizzando l'eccezionale patrimonio storico-artistico della città e offrendo a cittadini e visitatori un'esperienza di visita completa.
Grazie a questa iniziativa i turisti potranno accedere con un unico titolo di ingresso a un itinerario culturale ancora più ampio, che unisce le testimonianze della civiltà etrusca con i monumenti medievali e rinascimentali del capoluogo della Tuscia. L'inserimento del Museo nazionale consolida così il circuito cittadino, semplificando le modalità di fruizione e incentivando una permanenza più lunga in città.
Il nuovo circuito entrerà in vigore dal 1° agosto 2026, con validità semestrale dall'acquisto del biglietto e inclusivo di un solo ingresso per ciascun sito aderente al Viterbo pass. Comprende il Polo Monumentale Colle del Duomo (Palazzo dei Papi, Sacrestia della Cattedrale di San Lorenzo e Museo del Colle del Duomo), il Palazzo dei Priori e il Museo dei Portici, il Teatro dell'Unione, il Museo Civico Luigi Rossi Danielli (temporaneamente non visitabile), il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, il Museo della Ceramica della Tuscia e, infine, il Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz.
La sinergia tra istituzioni statali, comunali ed ecclesiastiche rappresenta un modello virtuoso di cooperazione territoriale, volto a rilanciare e promuovere l'immagine di Viterbo come meta culturale di prim'ordine nel panorama nazionale e internazionale.
Montalto, il Pd: Più attenzione alle imprese del territorio negli appalti pubblici
MONTALTO DI CASTRO - Il Partito Democratico di Montalto di Castro e Pescia Romana esprime forte preoccupazione per una tendenza che, negli ultimi anni, appare sempre più evidente: numerosi lavori pubblici vengono affidati ad aziende esterne al nostro territorio.
Siamo consapevoli che gli affidamenti devono avvenire nel pieno rispetto della normativa vigente, dei principi di trasparenza e della libera concorrenza. Tuttavia, riteniamo che un'Amministrazione comunale abbia anche il compito di costruire una strategia capace di valorizzare il tessuto economico locale, favorendo, quando possibile e consentito dalla legge, la partecipazione delle imprese di Montalto di Castro e Pescia Romana.
Le nostre aziende, gli artigiani e i professionisti rappresentano una ricchezza per la comunità. Sono realtà che investono sul territorio, creano occupazione, formano lavoratori e contribuiscono ogni giorno alla crescita economica del nostro Comune. Ignorare questo patrimonio significa rinunciare a una leva fondamentale di sviluppo.
Ogni investimento pubblico dovrebbe produrre un doppio risultato: realizzare opere utili ai cittadini e generare ricadute economiche positive per la comunità che quelle opere le finanzia. Quando questo non accade, è legittimo interrogarsi sulle scelte compiute dall'Amministrazione.
Per questo chiediamo maggiore attenzione nella programmazione degli interventi, una più ampia partecipazione delle imprese locali alle procedure di affidamento e la massima trasparenza nelle scelte che riguardano l'utilizzo delle risorse pubbliche.
Il Partito Democratico continuerà a vigilare su questo tema con spirito costruttivo, convinto che sostenere le imprese del territorio non significhi chiedere privilegi, ma costruire un modello di sviluppo che tenga insieme qualità delle opere, legalità e crescita economica della nostra comunità.
Discarica Monterazzano, Ciambella: Basta propaganda, servono soluzioni
VITERBO - 'La sentenza del TAR del Lazio dovrebbe indurre molti amministratori a una seria riflessione. Troppo spesso si assiste ad azioni che hanno il solo scopo di farsi propaganda, salvo poi scontrarsi con la realtà dei fatti. Il ricorso contro l'ampliamento della discarica di Monterazzano ne è un esempio evidente', così Luisa Ciambella, coordinatrice del movimento civico Rocca Presidente – Per il Bene Comune, commenta la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale che ha respinto integralmente il ricorso presentato dal Comune di Viterbo, confermando la legittimità del parere espresso dalla Regione Lazio.
'I giudici hanno stabilito che il parere della Regione era legittimo e hanno riconosciuto come necessaria l'azione amministrativa intrapresa, ricordando anche che l'invaso VT3 è ormai esaurito. Una decisione che conferma ciò che era evidente fin dall'inizio: utilizzare il contenzioso amministrativo come strumento di propaganda non risolve i problemi del territorio'
Per Ciambella, la vera questione è un'altra: 'Se oggi la discarica di Viterbo si trova in una condizione di esaurimento è perché, negli anni della giunta regionale guidata da Nicola Zingaretti, il nostro territorio è stato chiamato ad accogliere quantità straordinarie di rifiuti provenienti da altre province del Lazio. Una scelta politica, assunta nel silenzio più assordante e imbarazzante di chi doveva rappresentare il territorio viterbese in Regione, che ha trasformato Viterbo nella pattumiera della regione, consumando in tempi rapidissimi la capacità dell'impianto e scaricando sul nostro territorio un peso che non gli apparteneva'.
'Occorre però ricordare – prosegue – che il problema non riguarda soltanto Viterbo. Oggi la Regione Lazio sta lavorando a un nuovo Piano regionale dei rifiuti, che potrebbe essere definito entro la fine dell'anno e che avrà il compito di rimettere ordine in un sistema che presenta criticità diffuse in molti territori. Le difficoltà che vive oggi Viterbo sono infatti il riflesso di una programmazione sbagliata che interessa numerose realtà del Lazio e che affonda le proprie radici nel precedente Piano regionale'.
'Vale la pena ricordare – aggiunge Ciambella – che il Piano dei rifiuti targato Zingaretti-Leodori, quello che ha di fatto condannato Viterbo a diventare la pattumiera del Lazio, ha avuto una gestazione di ben otto anni. L'amministrazione guidata dal presidente Francesco Rocca, invece, sta lavorando per arrivare all'approvazione del nuovo Piano entro la fine della legislatura. È la dimostrazione che si sta affrontando con determinazione una materia complessa, ereditata in condizioni estremamente difficili'.
'Oggi – conclude – la priorità deve essere completamente diversa: garantire la possibilità di conferire esclusivamente i rifiuti prodotti dalla provincia di Viterbo. È questo l'obiettivo che deve guidare ogni decisione. Per raggiungerlo occorre mettere l'impianto nelle condizioni di funzionare, senza ripetere gli errori del passato e senza tornare a utilizzarlo per risolvere le emergenze di altri territori'.
Ciambella conclude con un richiamo al senso di responsabilità della politica: 'Quando si amministra bisogna avere il coraggio della responsabilità. I ricorsi ai tribunali non possono diventare uno strumento per costruire consenso o per cercare di cancellare le conseguenze di scelte sbagliate compiute negli anni. La campagna elettorale si fa con i fatti, non con iniziative destinate soltanto a conquistare qualche titolo di giornale. Tantomeno spendendo soldi dei contribuenti per produrre ricorsi a grappolo. I cittadini chiedono serietà, competenza e soluzioni concrete, non propaganda'.
Orte, demolito il vecchio viadotto Malle sulla statale 675
ORTE - Questa mattina, lungo la statale 675 'Umbro Laziale', a Orte, in provincia di Viterbo, è stata demolita, con una tecnica controllata con esplosivo, la carreggiata nord dal km 35,729 al 36,137, in direzione Civitavecchia, del vecchio viadotto 'Malle'.
Il viadotto, sviluppato per circa 400 metri su 10 campate, è poggiato su nove pile e due spalle.
Ogni impalcato è lungo circa 41 metri ed è costituito da due travi a cassone in calcestruzzo precompresso.
L'abbattimento dell'impalcato è stato necessario per consentire i lavori di risanamento e ricostruzione del nuovo viadotto e il tratto, fra il km 32,800 e il 37,400, è stato chiuso per ragioni di sicurezza e il tempo necessario, circa due ore, per consentire le operazioni.
La tecnica scelta per la demolizione è finalizzata alla salvaguardia di pile e spalle già oggetto di risanamento e rinforzo strutturale nella prima fase dei lavori, durante la quale, inoltre, è già stata completata la carreggiata in direzione Terni, al momento in esercizio.
Inizia così l'ultima fase dei lavori il cui completamento è previsto per i primi mesi del 2027.
Anas (Gruppo FS) ricorda che 'Quando sei alla guida tutto può aspettare!' - 'Guida e Basta!'.
Per una mobilità informata chiama il Servizio Clienti 'Pronto Anas' al numero verde gratuito 800.841.148.
Europa Verde attacca il centrodestra: Solo chiacchiere, servono risposte ai problemi reali
ARLENA DI CASTRO - “La destra viterbese? Solo chiacchiere e distintivo. Mentre la provincia di Viterbo sprofonda sotto il peso di un collasso climatico senza precedenti, con il carobollette che morde le tasche delle famiglie, il caro vita che erode ogni speranza, il lavoro precario che non dà certezze, e la sanità in ginocchio con liste d’attesa infinite, la politica locale del centrodestra sembra vivere in un mondo a parte. Un mondo dove le parole si sprecano dietro traguardi discutibili e applausi scontati, senza affrontare davvero i problemi concreti della cittadinanza”.
“Prendiamo ad esempio il deposito di scorie radioattive: la destra viterbese si dichiara contraria, ma il governo Meloni – di cui fanno parte – spinge per indicare proprio nella nostra terra i siti possibili, mettendo a rischio un territorio agricolo prezioso e fragile. La sanità? Mancano medici e servizi essenziali, eppure assistiamo all’inaugurazione di presidi di facciata solo per conquistare qualche titolo sui giornali. Il lavoro è sempre più precario, con contratti a tempo determinato che non garantiscono futuro a nessuno, mentre il caro bollette e il caro vita continuano a strangolare le fasce più deboli, senza politiche sociali efficaci a sostenerle”.
“Il cambiamento climatico, infine, colpisce duramente soprattutto chi non può permettersi un condizionatore, trasformando ogni estate in una roulette russa per anziani e fragili. È ora di dire basta alle chiacchiere inutili e ai simboli vuoti: la comunità viterbese merita una politica seria, concreta, che ascolti davvero i suoi bisogni e agisca con coraggio. Solo così potremo costruire un domani sperato, non solo enunciato. Meno distintivi, più responsabilità: è questa la sfida che ci attende”.
Circolo Territoriale Europa Verde-Verdi 'Chico Mendes' Arlena di Castro
Rugby, Civitacastellana e Viterbo pronti alla nuova Serie A
VITERBO - Dopo la pubblicazione dei gironi di Serie A e della nuova struttura del campionato, arrivano le prime riflessioni da parte delle società della Tuscia impegnate nel rugby. A fare il punto sono Antonio Angeletti, presidente del Civitacastellana Rugby, e Marco Lanzi, dirigente dei Lions e del Rugby Viterbo.
“Il girone è alla nostra portata per disputare un campionato tranquillo – commenta Angeletti -. Ci sono squadre che conosciamo bene, avendole affrontate negli ultimi anni in Serie B, e siamo pronti ad affrontare questa nuova stagione con entusiasmo e consapevolezza”.
Il presidente del Civitacastellana sottolinea anche il lavoro svolto dalla società in vista del prossimo campionato: “Abbiamo scelto di confermare completamente lo staff tecnico dello scorso anno, con Belli e Borgatti che hanno svolto un ottimo lavoro. Abbiamo tesserato circa ottanta giocatori seniores e altri si stanno avvicinando alla nostra realtà. Parallelamente stiamo investendo molto sul minirugby, per garantire ai Lions un futuro solido, sia in termini di numeri sia di qualità”.
Un’analisi più ampia arriva da Marco Lanzi, dirigente dei Lions e del Rugby Viterbo, che divide le squadre del girone in due fasce: “Sembrano esserci due gruppi distinti. Da una parte ci sono formazioni che, per storia, tradizione, livello tecnico e possibilità economiche, possono puntare alle posizioni di vertice, come L’Aquila, San Benedetto, Lazio e Rugby Roma. Dall’altra ci sono tutte le altre squadre, tra cui anche tre formazioni ripescate, che appaiono abbastanza equilibrate e dovranno dare il massimo ogni domenica per conquistare una classifica tranquilla”.
Lanzi ribadisce poi la linea societaria basata sulla valorizzazione dei giovani e dei giocatori cresciuti in casa: “Continuiamo a portare avanti una politica fondata sulla formazione interna, senza ricorrere a campagne acquisti costose e spesso poco durature. Puntiamo sul recupero dei giocatori che lo scorso anno sono stati assenti e sull’inserimento dei ragazzi provenienti dalla squadra cadetta e dall’Under 18”.
Ora l’attenzione è rivolta alla pubblicazione del calendario ufficiale da parte della Federazione, attesa nei prossimi giorni. Nel frattempo è stata confermata la ripresa degli allenamenti per il 25 agosto.
La preparazione inizierà con carichi graduali, soprattutto per il numeroso gruppo di rugbisti che fanno parte anche del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. Per loro sarà fondamentale evitare problemi fisici in vista del prossimo Trasporto della Macchina di Santa Rosa.
Previsioni meteo per venerdì 31 luglio
Viterbo
Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +22°C e +39°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli che saranno sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampi spazi di sereno.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con sole prevalente. Al pomeriggio acquazzoni e temporali in sviluppo lungo l'arco alpino con locali sconfinamenti su colline e pianure del Piemonte, soleggiato altrove. In serata fenomeni in movimento sulla Pianura Padana, in esaurimento nella notte.
AL CENTRO
Giornata all'insegna del bel tempo con cieli soleggiati su tutte le regioni sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di tempo stabile con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi su tutti i settori.
AL SUD E SULLE ISOLE
Tempo stabile al mattino su tutte le regioni con sole prevalente. Nessuna variazione al pomeriggio con cieli soleggiati su tutti i settori. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di tempo stabile e asciutto con prevalenza di cieli sereni e locali addensamenti bassi lungo il litorale tirrenico. Temperature minime e massime stabili o in rialzo su tutta la Penisola.
Vetralla, cala il sipario su Lo Spirito in Cammino con le arie dellopera a Foro Cassio
VETRALLA – Si chiude giovedì 30 luglio, alle ore 21, nella straordinaria cornice di Foro Cassio, lungo la Via Francigena, la terza edizione della rassegna 'Lo Spirito in Cammino – Note sulla Via Francigena', il progetto culturale promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Vetralla che, per cinque settimane consecutive, ha trasformato uno dei luoghi più affascinanti del territorio in un palcoscenico di musica e bellezza.
A concludere il cartellone sarà OperaExtravaganza con lo spettacolo 'Le canzoni dell'amore perduto', un percorso musicale dedicato alle più celebri arie dell'opera lirica che raccontano l'amore in tutte le sue sfumature: dalla passione alla nostalgia, dalla gioia al tormento.
Un concerto pensato non soltanto per gli appassionati, ma anche per chi crede di non conoscere l'opera. In realtà, molte delle melodie in programma fanno già parte della memoria collettiva: risuonano da decenni nei film, nelle pubblicità, nelle serie televisive e nei grandi eventi internazionali. Brani che tutti hanno ascoltato almeno una volta, senza sapere che appartengono ai grandi capolavori della lirica.
È proprio questa la forza dello spettacolo: abbattere ogni distanza tra il pubblico e un patrimonio musicale universale, dimostrando come l'opera sia ancora oggi capace di parlare a tutti con un linguaggio fatto di emozioni autentiche.
Con questo appuntamento si conclude un'edizione che ha registrato una partecipazione crescente, confermando Foro Cassio come un luogo dove storia, arte e spettacolo possono convivere e valorizzarsi a vicenda. Un risultato che rafforza il percorso intrapreso dall'Amministrazione comunale per rendere il sito sempre più vivo, conosciuto e frequentato, non solo dai pellegrini della Via Francigena ma anche da cittadini e visitatori provenienti da tutto il territorio.
L'appuntamento è per giovedì 30 luglio alle ore 21. L'ingresso è di 5 euro, mentre l'area food sarà attiva dalle ore 20 con Km 62, permettendo al pubblico di vivere l'esperienza della serata fin dal tramonto.
L'invito è quello di lasciarsi sorprendere: perché, molto spesso, l'opera è già entrata nelle nostre vite. Basta ascoltare le prime note per accorgersene.
Assessorato Cultura Turismo e Comunicazione
Comune di Vetralla
La Macchina di Santa Rosa protagonista a Montecitorio: Viterbo racconta la sua tradizione
VITERBO - La forza di una tradizione che attraversa i secoli, il valore di una comunità unita e il profondo legame con la propria patrona. Nella Sala Stampa di Montecitorio, il Trasporto della Macchina di Santa Rosa è stato protagonista di una conferenza stampa che ha acceso i riflettori su uno degli 'eventi più straordinari e identitari d'Italia, capace ogni anno di richiamare migliaia di persone nel cuore di Viterbo'. L'iniziativa, promossa dal deputato Mauro Rotelli, ha offerto alla manifestazione una vetrina d'eccezione: 'Portare il Trasporto alla Camera dei deputati significa dare il giusto risalto a una tradizione che rappresenta l'anima di Viterbo ma anche un patrimonio universale che merita di essere valorizzato fuori dai confini viterbesi', ha dichiarato il presidente della commissione Ambiente, evidenziando la sinergia tra istituzioni locali, nazionali ed europee nella valorizzazione dell'evento e ricordando come il Trasporto sia 'patrimonio Unesco, sigillo che ne testimonia l'eccezionale valore culturale, storico e religioso'.
Alla conferenza hanno preso parte anche la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, il costruttore Vincenzo Fiorillo, l'architetto Raffaele Ascenzi, ideatore della Macchina Dies Natalis, i consiglieri comunali di Viterbo Matteo Achilli, Gianluca Grancini e Marco De Carolis, e suor Francesca Pizzaia. 'Quest'anno, per la prima volta nella storia, i Facchini con le loro divise hanno accompagnato Santa Rosa oltre i confini italiani - ha ricordato Sberna - raggiungendo il Parlamento europeo in occasione della mostra Machines for Peace e incontrando la presidente Roberta Metsola. È stata un'ulteriore dimostrazione di quanto la Macchina di Santa Rosa sia uno straordinario simbolo di fede e appartenenza, espressione di una comunità che da secoli si riconosce nel senso di condivisione, sacrificio e solidarietà'. 'Il Trasporto - ha poi detto Frontini - è l'evento più identitario e rappresentativo della nostra città e raccontarlo significa condividere l'anima più profonda della viterbesità.
Abbiamo anticipato il montaggio della Macchina, che è già visibile a San Sisto, luogo della partenza del Trasporto'.
E, anche quest'anno 'dedicato alla pace', ha rivelato Mecarini; madrina sarà invece la giornalista del Tg1 Valentina Bisti.
Fiorillo, infine, ha ringraziato le istituzioni 'per la vicinanza, per noi importante e fondamentale', mentre Ascenzi si è detto 'orgoglioso di continuare a raccontare questa storia bellissima che abbiamo a Viterbo'.
L'appuntamento è fissato per il prossimo 3 settembre, quando la città tornerà a fermarsi per assistere al passaggio della sua Rosa che, sorretta sulle spalle di cento Facchini, attraverserà il centro storico in un percorso che unisce fede, devozione e spettacolarità. Un rito che si rinnova ogni anno con la stessa intensità, capace di lasciare senza fiato chi lo vive e di raccontare, con la sola forza delle immagini e del silenzio che precede il celebre 'Sollevate e fermi', l'anima più autentica di Viterbo.
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Tarquinia, Sinistra Italiana contro laumento dellIrpef: Prima la spesa, poi le tasse
TARQUINIA - “Prima aumentano la spesa, poi aumentano le tasse: il conto lo pagano i cittadini”.
Sinistra Italiana vota contro l’aumento dell’addizionale IRPEF.
“Se si chiedono nuovi sacrifici ai cittadini, la prima cosa da fare è dimostrare di aver amministrato con rigore. A Tarquinia, invece, accade esattamente il contrario.”
Con queste motivazioni Sinistra Italiana ha espresso voto contrario all’aumento dell’addizionale IRPEF, contestando una scelta che considera politicamente sbagliata e profondamente incoerente.
L’amministrazione giustifica l’aumento dell’aliquota con la necessità di compensare la perdita, dal 2027, del contributo annuale ENEL. Una circostanza conosciuta da anni, che avrebbe richiesto una programmazione seria e lungimirante.
La risposta, invece, è stata quella più semplice: aumentare la pressione fiscale su lavoratori, pensionati e famiglie. Non possiamo fare a meno di sottolineare che nella gestione delle risorse pubbliche il Sindaco ha una curiosa interpretazione, a corrente alternata e a convenienza, del principio del “buon padre di famiglia”.
Perché è proprio qui che emerge la contraddizione politica. Mentre si sostiene che il bilancio necessita di nuove entrate e che è inevitabile chiedere ai cittadini di pagare di più, con l’assestamento di bilancio vengono reperiti ulteriori 130 mila euro per incrementare le risorse destinate agli spettacoli estivi e ai selfie.
Nessuno mette in discussione il valore della promozione del territorio. Il punto è un altro: quando si sostiene di non avere risorse, le priorità dovrebbero essere ben diverse. Prima si riducono le spese non essenziali, poi, solo se davvero inevitabile, si chiedono sacrifici ai cittadini. Fare il contrario significa far pagare ai cittadini il prezzo di precise scelte amministrative.
Le incongruenze, secondo Sinistra Italiana, non finiscono qui.
Anche l’accordo sottoscritto con Talete sul recupero di un credito superiore ai due milioni di euro lascia molte perplessità. L’amministrazione ha accettato un piano di rientro lungo, con un tetto ai rimborsi annuali che non può superare i centomila euro e senza pretendere interessi, rinunciando di fatto a una tutela più incisiva degli interessi economici del Comune. Una scelta difficile da comprendere mentre i cittadini continuano a fare i conti con bollette dell’acqua sempre più elevate. Così come resta senza una convincente spiegazione la rinuncia a esercitare il diritto di prelazione sull’immobile di via dei Granari 28, nonostante vi fossero margini per ottenere condizioni economiche più favorevoli nell’ambito dell’accordo con la regione.
“Il problema ̶- sottolinea Sinistra Italiana - non è il singolo spettacolo estivo o il singolo accordo. Il problema è un metodo di governo che sembra applicare il rigore soltanto quando bisogna aumentare le tasse. Quando invece si tratta di contenere le spese, recuperare risorse o difendere con fermezza gli interessi economici della collettività, quello stesso rigore sembra improvvisamente sparire”.
Per Sinistra Italiana il principio del “buon padre di famiglia” (un modo di dire che - detto tra parentesi - è retaggio di un’idea dell’amministrazione della cosa pubblica patriarcale e discriminatoria nei confronti delle donne) non può essere evocato solo quando si chiedono sacrifici ai cittadini. Significa programmare, fare scelte coraggiose, eliminare ciò che non è prioritario e difendere fino in fondo ogni risorsa pubblica.
“La credibilità di un’Amministrazione - conclude Sinistra Italiana - non si misura dalla facilità con cui aumentano le imposte, ma dalla capacità di dimostrare ai cittadini che prima di chiedere nuovi sacrifici ha fatto tutto il possibile per evitarli. Per questo abbiamo votato contro una manovra che riteniamo ingiusta sul piano sociale e incoerente sul piano politico”.
Le risorse pubbliche non possono essere amministrate con una curiosa interpretazione, a corrente alternata e a convenienza, del patriarcale principio del “buon padre di famiglia”.
La Segreteria del Circolo di Sinistra Italiana “Luigi Daga” di Tarquinia
Viterbo, arrestato 45enne, in casa nascondeva quasi 100 grammi di cocaina
VITERBO - Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa di giudizio, si comunica quanto segue.
Nel pomeriggio del 28 luglio, nell’ambito di uno specifico servizio antidroga realizzato nel centro storico del capoluogo, personale della Polizia di Stato della Questura di Viterbo in servizio alla Squadra Mobile ha proceduto all’arresto in flagranza di un cittadino italiano di 45 anni per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo, con precedenti specifici, è stato fermato nei pressi della propria abitazione e, al controllo di polizia, trovato in possesso di alcune dosi di cocaina, un coltellino a scatto con 6 cm di lama e la somma di 250 euro in contanti suddivisa in banconote di diverso taglio.
La successiva perquisizione nell’abitazione e nelle sue pertinenze ha consentito di rinvenire e sequestrare una ciotola in plastica contenente ulteriori 95 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina.
Per tali fatti l’uomo, su disposizione della locale Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione di residenza.
Automobile Club Viterbo, Sandro Zucchi confermato presidente
VITERBO – L’Assemblea dei Soci dell’Automobile Club Viterbo, riunitasi il 25 luglio 2026, ha eletto i componenti degli organi dell’Ente per IL quadriennio 2026-2030.
Il nuovo Consiglio Direttivo è composto da Enrico Angiani, Flavio Becca, Pietro Ranaldi e Sandro Zucchi, eletti in rappresentanza dei soci ordinari, e da Marlenny Vargas, eletta in rappresentanza dei soci speciali appartenenti alle categorie FacileSarà, ACI Storico e ACI Club.
Sono stati inoltre eletti, quali componenti effettivi Del Collegio dei revisori dei conti, Luca Serpieri e Andrea Usai.
Alla guida dell’Automobile Club Viterbo è stato confermato il dottor Sandro Zucchi, chiamato a proseguire il proprio impegno alla Presidenza dell’Ente in una fase caratterizzata da importanti trasformazioni nel mondo dell’automobile, dello sport e della mobilità, Vicepresidente Flavio BECCA.
Di particolare rilievo è l’ingresso nel Consiglio Direttivo di Flavio Becca, imprenditore lussemburghese di origini italiane, da tempo impegnato in iniziative sportive di livello internazionale e proprietario del Leopard Circuit Viterbo. Grazie agli investimenti realizzati negli ultimi anni, il circuito viterbese è stato profondamente rinnovato e ha assunto una dimensione internazionale, diventando sede di importanti competizioni e punto di riferimento per il karting.
All’elezione nell’organo di amministrazione dell’Automobile Club Viterbo si aggiunge un secondo incarico di particolare prestigio. Il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, avvocato Geronimo La Russa, d’intesa con il presidente della Commissione Nazionale Karting, Riccardo Patrese, ha infatti nominato Flavio Becca Consigliere della Commissione Nazionale Karting di ACI Sport.
La duplice nomina assume un significato rilevante per l’intero movimento sportivo nazionale e, nello stesso tempo, per la provincia di Viterbo. La presenza di Becca nei due organismi potrà favorire un collegamento diretto tra le strategie federali per la crescita del karting, l’esperienza maturata nella gestione di un impianto di livello internazionale e le iniziative sportive e formative promosse sul territorio viterbese.
Il nuovo Consiglio Direttivo sarà chiamato ad affrontare numerose sfide nei settori associativo e sportivo e nella diffusione della cultura della sicurezza stradale, tema che riveste oggi un’importanza prioritaria, soprattutto per la tutela dei giovani e dei neopatentati.
“Il rinnovo degli organi dell’Ente – dichiara il presidente Sandro Zucchi – apre una nuova fase nella vita dell’Automobile Club Viterbo. Ringrazio i soci per la fiducia accordata e rivolgo il mio augurio di buon lavoro a tutti i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei revisori dei conti. Metteremo esperienze e competenze diverse al servizio di un obiettivo comune: rafforzare il ruolo dell’Automobile Club quale presidio istituzionale vicino agli automobilisti, agli sportivi e all’intera comunità provinciale”.
“Nel prossimo quadriennio – prosegue Zucchi – dovremo essere capaci di custodire la tradizione e l’autorevolezza dell’ACI, guardando nello stesso tempo alle trasformazioni che interessano la mobilità, la tecnologia e lo sport automobilistico. Una particolare attenzione sarà riservata alla sicurezza stradale e alla formazione dei giovani conducenti. Gli incidenti che continuano a verificarsi sulle nostre strade ci ricordano che non basta intervenire sulle conseguenze: occorre investire nella prevenzione, nell’educazione e nella conoscenza dei rischi”.
Il presidente Zucchi sottolinea inoltre il particolare valore della duplice nomina: “Nel momento in cui annunciamo con soddisfazione l’elezione di Flavio Becca a Vice Presidente dell’Automobile Club Viterbo, accogliamo con altrettanto favore la decisione del presidente dell’ACI, avvocato Geronimo La Russa, assunta d’intesa con il presidente della Commissione Nazionale Karting, Riccardo Patrese, di nominarlo Consigliere della Commissione Nazionale Karting di ACI Sport. Si tratta di un riconoscimento autorevole alla sua competenza, agli investimenti compiuti e all’impegno dimostrato a favore del motorsport e, in particolare, del karting”.
“I due incarichi – prosegue Zucchi – possono produrre una positiva convergenza tra la dimensione nazionale dello sport automobilistico e le potenzialità della nostra provincia. La presenza di Flavio Becca come Vicepresidente nel Consiglio Direttivo dell’Ente e nella Commissione Nazionale Karting rafforza il ruolo di Viterbo all’interno del sistema ACI Sport e apre la strada a nuove progettualità. Il Leopard Circuit costituisce una realtà di grande valore, attorno alla quale potranno essere sviluppate iniziative rivolte allo sport, ai giovani, alla formazione, alla guida sicura e alla promozione dell’intera Tuscia”.
Soddisfazione viene espressa anche da Flavio Becca: “Accolgo questi due incarichi con orgoglio e con un forte senso di responsabilità. Ringrazio i soci dell’Automobile Club Viterbo per la fiducia che mi è stata accordata e il presidente dell’ACI, avvocato Geronimo La Russa, insieme al presidente Riccardo Patrese, per avermi chiamato a collaborare con la Commissione Nazionale Karting. Sono riconoscimenti che considero soprattutto un impegno a lavorare con serietà, concretezza e spirito di servizio per la crescita del movimento sportivo”.
“Viterbo e la Tuscia – aggiunge Becca – possiedono potenzialità straordinarie. Gli investimenti compiuti nel Leopard Circuit nascono dalla volontà di costruire una struttura moderna, sicura e capace di accogliere eventi nazionali e internazionali. Ora si apre la possibilità di sviluppare una collaborazione ancora più ampia con l’Automobile Club Viterbo, mettendo in relazione sport, formazione, sicurezza stradale, turismo e promozione del territorio”.
Secondo il nuovo Vice Presidente l’attività sportiva deve essere accompagnata da un forte impegno educativo: “Il karting rappresenta spesso il primo incontro dei giovani con lo sport motoristico. Proprio per questo può diventare anche una scuola di correttezza, rispetto delle regole, controllo del mezzo e consapevolezza del rischio. La velocità appartiene alle piste e agli impianti autorizzati; sulla strada devono prevalere prudenza, responsabilità e rispetto per la vita propria e degli altri. Su questo principio potremo costruire iniziative concrete insieme all’Automobile Club”.
La collaborazione tra l’Automobile Club Viterbo, la Commissione Nazionale Karting di ACI Sport potrà dunque tradursi nella definizione di strategie comuni e nella realizzazione di iniziative politiche, sportive e formative, con particolare riferimento alla valorizzazione dell’automobilismo e del karting, all’avvicinamento dei giovani allo sport praticato in condizioni controllate e alla diffusione di comportamenti responsabili alla guida.
Il programma del Consiglio Direttivo per il quadriennio 2026-2030 comprenderà inoltre il rafforzamento della base associativa, il sostegno alle strutture e ai servizi ACI presenti sul territorio, la promozione del patrimonio automobilistico storico e l’elaborazione di proposte sulle nuove forme di mobilità sostenibile e sicura.
Il rinnovato assetto dell’Automobile Club Viterbo pone così le basi per una collaborazione capace di produrre benefici non soltanto per l’Ente provinciale, ma per l’intera Federazione ACI, per le sue strutture, per gli automobilisti e per tutti coloro che operano nel mondo dello sport automobilistico e del karting.
AUTOMOBILE CLUB VITERBO
Detenuti tossicodipendenti, il Sappe: 'Bene la nuova norma'
ROMA - Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) esprime grande soddisfazione per l'approvazione, oggi alla Camera dei Deputati, del provvedimento che introduce la possibilità per i detenuti tossicodipendenti di accedere alla detenzione domiciliare in casi particolari, nell'ambito di un percorso terapeutico socioriabilitativo residenziale o semiresidenziale.
La norma, fortemente voluta dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio, prevede una modalità differenziata di esecuzione della pena, consentendo ai condannati a una pena detentiva, anche residua e congiunta a pena pecuniaria, non superiore a otto anni, di espiare la pena al di fuori del carcere, purché aderiscano a un programma di recupero certificato.
“Accogliamo con vivo apprezzamento questo importante passo avanti - dichiara Donato Capece, segretario generale del SAPPE -. Da anni sosteniamo con convinzione che i detenuti tossicodipendenti non dovrebbero scontare la pena in carcere, così come coloro che sono affetti da gravi patologie psichiatriche. Si tratta di persone che necessitano innanzitutto di cure, assistenza sanitaria e percorsi terapeutici specialistici, che l'istituzione penitenziaria, per sua natura, non può e non deve sostituire”.
“Le carceri italiane – prosegue Capece – sono chiamate a garantire sicurezza, legalità e trattamento rieducativo, ma non possono trasformarsi in strutture sanitarie improprie. Affidare al sistema sanitario la presa in carico dei soggetti affetti da dipendenze patologiche e da gravi disturbi psichici significa assicurare loro interventi più efficaci e, nello stesso tempo, alleggerire una pressione gestionale che oggi grava pesantemente sugli istituti penitenziari e sul personale di Polizia Penitenziaria”.
Per il SAPPE, il provvedimento rappresenta una risposta concreta anche alle esigenze di sicurezza interna degli istituti. “Una quota significativa delle tensioni, delle aggressioni, degli atti di autolesionismo e delle criticità quotidiane nelle carceri è riconducibile proprio alla presenza di detenuti con dipendenze o con importanti fragilità psichiatriche, che richiedono interventi sanitari specialistici e continui”, evidenzia il leader del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria.
“Restituire sicurezza alle carceri – conclude Capece – significa tutelare la dignità delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria, dei detenuti che rispettano le regole e, soprattutto, rafforzare la sicurezza dell'intero Paese. Il carcere deve tornare a essere il luogo nel quale lo Stato esercita pienamente la propria autorità nel rispetto della legge, senza essere gravato da funzioni che appartengono al sistema sanitario. Auspichiamo che questo sia il primo passo di una più ampia riforma dell'esecuzione penale, capace di coniugare sicurezza, legalità, cura e reale reinserimento sociale, a cominciare dai detenuti con malattie mentali che dovrebbero anch'essi uscire dalle carceri per andare nelle REMS”.
Case di comunità, D'Amato: 'Nel Lazio meno del 5% è pienamente operativa'
ROMA - 'Il giudizio sullo stato delle Case di comunità nel Lazio è fortemente negativo, oggi solamente meno del 5% delle strutture è conforme agli standard e ai servizi previsti dal DM 77. Il punto non è quante strutture risultino formalmente aperte, ma quante siano realmente conformi e operative. Nell'accreditamento delle strutture pubbliche vengono valutati sia gli aspetti strutturali sia quelli organizzativi, le strutture accreditate devono quindi disporre obbligatoriamente dell'organico necessario al loro funzionamento. Occorre chiarire quale sia oggi il divario da colmare e quali figure professionali manchino. Con una programmazione che negli ultimi anni ha consentito soltanto di coprire il turnover, servono meccanismi straordinari, un accordo quadro con i professionisti e nuove regole. Finora è stato perso tempo prezioso, è necessaria una forte accelerazione'. Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Azione, Alessio D'Amato, durante il Consiglio straordinario sullo stato delle Case e degli Ospedali di comunità.
Sanità, Battistoni: 'Il rinnovo del contratto valorizza il personale'
ROMA - 'Il rinnovo del contratto nazionale del comparto Sanità rappresenta un risultato importante per dare piena dignità al trattamento economico a oltre 590 mila professionisti che ogni giorno garantiscono il diritto alla salute dei cittadini. È un segnale concreto per il lavoro del personale infermieristico, tecnico-sanitario, operatori della riabilitazione e prevenzione. Oltre al personale amministrativo e dei servizi di supporto. Ognuno di loro è un protagonista silenzioso della tenuta del nostro sistema sanitario”.
“È un risultato importante del confronto avviato dal governo, a partire dal ministro Paolo Zangrillo, che ha perseguito con determinazione l'obiettivo di assicurare continuità ai rinnovi contrattuali e una valorizzazione reale del pubblico impiego. Dietro le cifre ci sono donne e uomini che, negli ospedali, nei pronto soccorso, nei distretti sanitari e nelle strutture territoriali, garantiscono ogni giorno assistenza, professionalità e vicinanza alle comunità. Investire su chi opera nei territori significa rafforzare il Servizio sanitario nazionale e offrire ai cittadini una risposta sempre più efficiente. È questa la strada giusta: riconoscere il merito di chi si prende cura dei cittadini'. Lo dichiara il deputato e responsabile nazionale organizzazione di Forza Italia Francesco Battistoni