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Acquapendente rinnova la devozione a Sant’Antonio da Padova: processione per le vie del centro

News da viterbonews24.it - Ven, 12/06/2026 - 12:11
2026-06-12

 

ACQUAPENDENTE – Dopo le celebrazioni dedicate alla Madonna del Fiore e al Corpus Domini, la comunità di Acquapendente si prepara a vivere uno degli appuntamenti religiosi più sentiti e partecipati dell'anno: la festa di Sant'Antonio da Padova, patrono perpetuo della città.

Sabato 13 giugno, a partire dalle ore 18, la tradizionale processione guidata dal parroco don Enrico Castauro attraverserà le vie del centro storico accompagnata da centinaia di fedeli che, come vuole la tradizione, porteranno in mano i caratteristici ceri votivi. Al termine del corteo religioso sarà celebrata una Santa Messa in ricordo di quanti, pur non essendo più tra noi, hanno contribuito nel corso degli anni all'organizzazione della festa: Padre Alberto Bisconti, don Luigi Squarcia, Mario Ronchini e Bruno Bonamici.

La ricorrenza rappresenta molto più di una semplice celebrazione religiosa. Le sue origini affondano infatti in una pagina importante della storia cittadina. Secondo quanto riportato da Padre Marcello Bisconti nelle sue ricerche basate sulle 'Memorie storiche di Acquapendente' del Costantini, la devozione ufficiale a Sant'Antonio risale al 1631, anno in cui la terribile epidemia di peste che aveva colpito Mantova, Venezia e Modena minacciava di estendersi anche alla Toscana e all'Alta Tuscia.

Di fronte al pericolo imminente, il 6 luglio di quell'anno il Consiglio Generale di Acquapendente decise di eleggere Sant'Antonio da Padova patrono perpetuo della città, invocandone la protezione. La peste risparmiò il territorio aquesiano e la popolazione attribuì quella grazia all'intercessione del Santo, consolidando una devozione che probabilmente era già radicata fin dal XIII secolo, quando i Francescani assunsero la cura della Chiesa di Santa Maria del Borgo.

A testimoniare quella riconoscenza fu Fra Giulio Leonardi, religioso originario di Acquapendente e affermato teologo dell'epoca, che fece incidere nel chiostro di San Francesco una significativa epigrafe in latino. Nel testo Acquapendente veniva simbolicamente accostata a Padova, unita dalla protezione e dall'amore per Sant'Antonio. Alcuni anni più tardi, nel 1645, lo stesso frate commissionò al pittore Francesco Nasini un ciclo di affreschi dedicati alla glorificazione del Santo nel presbiterio della chiesa francescana.

La tradizione racconta inoltre un secondo episodio che contribuì a rafforzare il legame tra la città e il suo patrono. Nel 1696, a pochi giorni dalla festa di Sant'Antonio, un violento terremoto colpì numerosi centri dell'Italia centrale, provocando gravi danni a Bagnoregio, Orvieto e Tuscania. Acquapendente, secondo le cronache dell'epoca, uscì praticamente indenne dalla calamità. Anche in quell'occasione la popolazione attribuì la salvezza all'intercessione del Santo e organizzò una solenne processione di ringraziamento con la partecipazione delle autorità civili e religiose.

Una tradizione che si rinnova ancora oggi e che continua a rappresentare uno dei momenti più identitari per la comunità aquesiana. La processione dei ceri, le preghiere e la partecipazione popolare mantengono viva quella promessa formulata quasi quattro secoli fa da Fra Giulio Leonardi, che nell'epigrafe dedicata a Sant'Antonio scriveva come i benefici ricevuti sarebbero rimasti vivi «nel ricordo, nei monumenti, nelle ricorrenze festive, nei cuori nostri e dei posteri».

Un patrimonio di fede, memoria e appartenenza che anche quest'anno accompagnerà Acquapendente nel giorno dedicato al suo Santo protettore.

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Turismo e Cultura, al via la selezione di 4 ristoranti nell’Alto Lazio per gli shooking 2026

News da viterbonews24.it - Ven, 12/06/2026 - 12:11
2026-06-12

 

VITERBO – Valorizzare il patrimonio enogastronomico locale attraverso i canali digitali e le voci degli esperti del settore. Con questo obiettivo l’Azienda Speciale Centro Italia della Camera di Commercio Rieti Viterbo, con il contributo dell’Ente camerale e della Regione Lazio, lancia due Avvisi Pubblici per la ricerca di 4 attività di ristorazione (2 nella provincia di Rieti e 2 nella provincia di Viterbo) interessate a ospitare e co-organizzare gli eventi “Showcooking 2026”.

Le iniziative, programmate per il periodo ottobre - novembre 2026, si inseriscono nel più ampio e consolidato Progetto camerale “Turismo e Cultura”.

Divenuti ormai un appuntamento fisso e di successo del progetto, gli showcooking consistono in sessioni interattive da remoto. Gli chef delle strutture selezionate prepareranno un piatto tipico della tradizione locale, interagendo in diretta streaming con una platea selezionata di giornalisti e food blogger del settore agroalimentare e turistico. I partecipanti, oltre a replicare la ricetta a distanza sotto la guida dello chef, divulgheranno successivamente sui propri canali di comunicazione le peculiarità del piatto, i prodotti locali utilizzati e la storia del ristorante ospitante, garantendo così un'importante vetrina promozionale.

La call è rivolta ad attività di ristorazione (ristoranti, trattorie, attività di agriturismo e agri-ristoro che esercitano la somministrazione alimentare al pubblico) del territorio reatino e viterbese. La partecipazione per i soggetti individuati è a titolo gratuito, tuttavia l’Azienda speciale Centro Italia fornirà un supporto logistico ed economico completo: metterà a disposizione tutte le materie prime necessarie alla preparazione dei piatti per i partecipanti e si farà pieno carico dell'organizzazione e dei costi della diretta streaming.

Le strutture interessate a cogliere questa opportunità di promozione dovranno inviare il modulo di richiesta di partecipazione esclusivamente via PEC all'indirizzo aziendacentroitalia@pec.it entro e non oltre le ore 17.00 del 30 giugno 2026.

Per consultare il testo integrale dei due avvisi pubblici (Rieti e Viterbo), verificare i requisiti e scaricare i modelli di domanda di partecipazione, si invitano gli interessati a visitare il sito ufficiale dell'Azienda Speciale Centro Italia ai link https://www.aziendacentroitalia.it/showcooking-2026-viterbo/ e https://www.aziendacentroitalia.it/showcooking-2026-rieti/

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Norchia, il Comune di Viterbo approva il parco

News da viterbonews24.it - Ven, 12/06/2026 - 12:11
2026-06-12

di Fabio Tornatore

VITERBO - Approvate in Giunta Comunale le linee guida per la costituzione del parco archeologico a rete che include Norchia, Grotta Porcina e Castel d'Asso. Il Comune di Viterbo elabora gli obiettivi necessarie alla salvaguardia e alla valoirizzazione dell'area che include insediamenti dall'era antica a quella medioevale. 'Queste sono le nosre radici, qiesta è la nostra storia' riferisce Roberto Oriolesi, archeologo e presidente dell'associazione Salviamo Norchia.

Le linee guida per la costituzione del parco includono la garanzia, la tutela e la conservazione del patrimonio archeologico e paesaggistico; la promozione e la fruizione pubblica e l’accessibilità dei siti; la valorizzazione turistica e culturale del territorio; lo viluppare attività di ricerca scientifica, didattica e di divulgazione; generare ricadute economiche e occupazionali per il territorio.

'Questo patrimonio è unico al mondo' spiega Roberto Oriolesi 'quando vado nei musei a fare ricerca e vedono dai documenti che sono di Vetralla saltano dalla sedia, mi chiedono di Norchia, chiedono a che punto sono i restauri, gli studi, lr attività'

L'approvazione delle linee guida per la costituzione di un parco archeologico a rete tra Norchia, Grotta Porcina e Castel d'Asso, è solo uno dergli impegni per la realizzazione del sito archeologici

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Stazione Capranica-Sutri, pendolari senza ripari e servizi: chiesto l'intervento del Comune

News da viterbonews24.it - Ven, 12/06/2026 - 12:11
2026-06-12

CAPRANICA – Una stazione ferroviaria strategica per migliaia di cittadini della Tuscia, ma priva di servizi essenziali per garantire condizioni adeguate di attesa e accoglienza. È questa la denuncia contenuta in una comunicazione indirizzata al sindaco del Comune di Capranica e all'Ufficio Relazioni con il Pubblico, con la quale si chiede all'amministrazione comunale di farsi portavoce presso Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Regione Lazio delle criticità che interessano la stazione ferroviaria di Capranica-Sutri, situata a Capranica Scalo.

Al centro della segnalazione vi sono due problematiche considerate particolarmente gravi dagli utenti della linea ferroviaria FL3 Roma-Viterbo: l'assenza di adeguate pensiline lungo le banchine e la totale mancanza di servizi igienici pubblici.

Secondo quanto evidenziato nella richiesta, i passeggeri sono costretti ogni giorno ad attendere i treni completamente esposti alle intemperie, senza alcuna protezione dalla pioggia o dal sole, se non il sottopassaggio pedonale della stazione. Una situazione che si ripete quotidianamente e che diventa ancora più problematica durante i mesi invernali e nelle giornate di maltempo.

A ciò si aggiunge la totale assenza di toilette pubbliche utilizzabili, un disagio che colpisce in particolare anziani, bambini, persone con disabilità e tutti coloro che devono affrontare tempi di attesa prolungati a causa di ritardi o coincidenze.

La stazione di Capranica-Sutri rappresenta uno dei principali punti di accesso ferroviario della Tuscia lungo la linea FL3 e serve non solo il comune di Capranica, ma anche i territori di Sutri, Bassano Romano, Ronciglione, Barbarano Romano e Vejano. Un bacino d'utenza che supera i 25 mila residenti e che genera quotidianamente un significativo flusso di lavoratori pendolari e studenti diretti verso Roma, Viterbo e Bracciano.

Nella comunicazione si sottolinea come, pur essendo la gestione dell'infrastruttura di competenza di RFI, il ruolo delle istituzioni locali sia fondamentale per rappresentare le esigenze del territorio e promuovere interventi migliorativi. Per questo viene chiesto al Comune di Capranica di avviare un confronto formale con RFI e con la Regione Lazio affinché la stazione possa essere inserita nei futuri programmi di investimento infrastrutturale.

Tra le proposte avanzate figurano l'installazione di pensiline adeguate a protezione delle banchine e l'attivazione di servizi igienici permanenti o temporanei, attraverso l'impiego di bagni autopulenti automatizzati o moduli dedicati.

L'obiettivo è migliorare le condizioni di utilizzo di una stazione considerata fondamentale per la mobilità del territorio, garantendo maggiore comfort, sicurezza e dignità ai numerosi cittadini che ogni giorno scelgono il trasporto ferroviario per motivi di studio e lavoro.

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Arduino Troili, il consiglio comunale ne onora la memoria

News da viterbonews24.it - Ven, 12/06/2026 - 12:11
2026-06-12

VITERBO – Palazzo dei Priori omaggia la memoria di Arduino Troili con il primo voto elettronico della nuova sala consiliare. Il consiglio comunale ha infatti deciso di intitolare all’ex consigliere, scomparso nei giorni scorsi, il Centro Sociale Anziani “La Torre” di Bagnaia.

Prima il ricordo da parte di molti consiglieri comunali, poi il minuto di silenzio. Successivamente è arrivata l’approvazione dell’intitolazione del Centro Sociale Anziani “La Torre” di Bagnaia, di cui Troili era stato anche presidente.

Storico il legame con il capogruppo del Pd, Alvaro Ricci, che lo ha ricordato soprattutto per la sua fede, che lo ha aiutato a superare molti dei momenti più drammatici della sua vita, legati a una malattia importante.

«Ricordiamo tutti Arduino come una persona autentica, capace di amare e di prodigarsi per il prossimo, in particolare verso l’ex Comune di Bagnaia», è stato sottolineato durante il ricordo in aula.

Con la decisione di oggi, Bagnaia fissa nella propria storia il nome di un cittadino che ha voluto bene alla sua comunità e che per anni si è speso al servizio del territorio.

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L'olio della Tuscia trionfa ad Amsterdam

News da viterbonews24.it - Ven, 12/06/2026 - 12:11
2026-06-12

MONTEFIASCONE - Importante riconoscimento internazionale per il Frantoio Oleario Pierluigi Presciuttini di Montefiascone. L'olio extravergine di oliva 'Le Rose' ha ottenuto la Gold Medal alla quinta edizione dell'Amsterdam International Olive Oil Competition (AIOOC), uno dei più prestigiosi concorsi internazionali dedicati all'olio extravergine di oliva.

La cerimonia di premiazione si è svolta il 4 giugno presso il Campus di Amsterdam della Hotelschool Den Haag. Anche quest'anno la manifestazione ha registrato una significativa partecipazione, accogliendo circa 200 produttori provenienti da 20 Paesi.

L'AIOOC, oltre a rappresentare un importante riconoscimento per la qualità degli oli in concorso, costituisce una qualificata piattaforma di incontro tra produttori, importatori, distributori e professionisti della ristorazione, favorendo nuove opportunità di promozione e collaborazione commerciale nei Paesi Bassi.

Dopo quattro giornate di degustazioni effettuate da esperti assaggiatori e chef stellati, le 26 aziende italiane partecipanti hanno ottenuto risultati di assoluto rilievo: 3 riconoscimenti Platinum, 18 medaglie d'oro, 3 d'argento e 2 di bronzo. L'Italia si è inoltre aggiudicata il prestigioso premio 'Chef's Choice', assegnato da una giuria composta da sei chef dei migliori ristoranti olandesi.

Tra i premiati figura il Frantoio Presciuttini, che ha conquistato la medaglia d'oro con il suo extravergine 'Le Rose'.

«Sono felicissimo e desidero ringraziare gli organizzatori del prestigioso Amsterdam AIOOC. Questo premio rappresenta una conferma del valore del lavoro svolto quotidianamente, della qualità dei nostri oliveti e della professionalità che contraddistingue il territorio della Tuscia. L'olio extravergine 'Le Rose' sta dimostrando anche a livello internazionale quanto sia straordinaria la produzione olivicola della nostra terra, e questo mi riempie di orgoglio», commenta Pierluigi Presciuttini.

Da alcuni anni l'imprenditore è impegnato in un importante progetto di recupero degli oliveti abbandonati. Cresciuto nell'azienda di famiglia, fondata dai genitori nel 1962, dal 2016 prende in gestione gli oliveti non più coltivati nelle campagne circostanti Montefiascone, riportandoli in produzione e contribuendo al tempo stesso alla tutela e alla valorizzazione del paesaggio rurale della Tuscia.

Oggi il Frantoio Presciuttini gestisce circa 5.000 piante di olivo, un patrimonio agricolo che coniuga tradizione, sostenibilità e qualità, portando l'eccellenza dell'olio extravergine della Tuscia sui mercati nazionali e internazionali.

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Nucleare: 'No a depositi superficiali, meglio isolare i rifiuti dentro formazioni rocciose ...

News da viterbonews24.it - Ven, 12/06/2026 - 12:11
2026-06-12

 

CORCHIANO - I recenti interventi del governo in merito al disegno di legge sulla delega al nucleare sostenibile (attualmente in prima lettura alla Camera), hanno riacceso prepotentemente i riflettori su una delle questioni più spinose e irrisolte del nostro Paese, ovvero il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Mentre la politica torna a parlare di atomo, mini-reattori SMR e nuove strategie energetiche, si riapre inevitabilmente la ferita della gestione delle scorie. Un dibattito che si trascina dietro decenni di rinvii, proteste locali e un'urgenza ambientale che non si può più ignorare.

Al centro della tempesta c’è l’infrastruttura di superficie progettata da Sogin per mettere in sicurezza i residui dello smantellamento delle nostre vecchie centrali, ma anche i rifiuti prodotti ogni giorno dalla medicina nucleare, dalla ricerca, dall'industria e dallo smantellamento delle armi. Sulla carta, il progetto prevede una struttura a barriere ingegneristiche multiple concepita per resistere almeno 300 anni, il tempo necessario a far decadere i radionuclidi a bassa attività. In tutto, l'infrastruttura dovrebbe ospitare circa 95.000 metri cubi di materiali. La fetta più grande, circa 78.000 metri cubi, è composta da rifiuti a molto bassa e bassa attività, per i quali il deposito rappresenterà la tomba definitiva.

Ci sono però altri 17.000 metri cubi di scorie a media e alta attività, compreso il combustibile irraggiato delle vecchie centrali che attualmente si trova all'estero per il riprocessamento e che entro poco più di un decennio dovrà rientrare in Italia ed è proprio qui che incontriamo una delle contraddizioni che rendono questo progetto inaccettabile: per anni si è raccontato al pubblico che il sito sarebbe servito solo per le scorie a bassa attività e invece, a fine novembre 2020 – un mese prima della pubblicazione della Cnapi (Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee) – l'ISIN ha pubblicato la Guida Tecnica n. 30 che ha cambiato le carte in tavola regolamentando lo stoccaggio temporaneo di lunga durata – parliamo di 50 anni, ma sicuramente oltre i 100 – proprio per i rifiuti ad alta attività.

Si è creato così un paradosso: un sito giudicato idoneo per ospitare materiali leggeri in via definitiva viene considerato automaticamente sicuro per tenere in pancia, seppur 'temporaneamente', scorie altamente radioattive. Come se non bastasse la confusione normativa, a demolire la credibilità scientifica del piano ci si sono messi i criteri di selezione del territorio.

La guida tecnica n. 29 parla chiaro: un'area, per essere idonea, deve mostrare una piena rispondenza a tutti i livelli di sicurezza, senza sconti o deroghe su sismicità, idrologia o distanze. Eppure, la famigerata Cnapi (e la successiva Cnai) non è nata da campagne di scavo o studi aggiornati allo stato attuale dei luoghi, ma da vecchie analisi bibliografiche basate su documenti e mappe datati anche di sessanta anni.

Quando si è aperta la consultazione pubblica, i nodi sono venuti al pettine. Analisi dettagliate condotte da tecnici indipendenti ed enti locali hanno dimostrato che tutte le aree scelte nella Tuscia, semplicemente, non rispettavano alcuni dei criteri tassativi della Guida 29: falde acquifere superficiali, fragilità geomorfologiche, distanze non considerate e aspetti socioeconomici che i vecchi documenti adottati da Sogin avevano ignorato continuano ad essere inspiegabilmente ignorati anche oggi!

A conti fatti, appare come una scommessa decisamente audace e azzardata quella di voler collocare per ben 300 anni rifiuti radioattivi in superficie, in mezzo alle popolazioni, a due passi dalla Capitale e in aree che oggettivamente non hanno la piena rispondenza dei parametri di sicurezza, come previsto dalla Guida Tecnica 29. Il prezzo di questa scommessa, purtroppo, rischia di essere pagato interamente dai cittadini, costretti loro malgrado a subire una decisione calata dall'alto.

A completare questo quadro già critico è arrivato il radicale shock geopolitico degli ultimi anni. Eppure, la storia recente avrebbe dovuto insegnarci qualcosa: già nel 2003, sulla scia dell'emozione e dei timori globali scatenati dagli attentati alle Torri Gemelle dell'11 settembre, l'Italia aveva cercato una strada diversa. All'epoca, proprio per non esporre i materiali nucleari a speculazioni belliche o rischi terroristici, fu scelto di collocare i rifiuti radioattivi in un deposito geologico profondo, individuato nell'ex miniera di sale di Scanzano Jonico

. Quel tentativo poi fallì per via delle proteste popolari e della mancanza di concertazione, ma la logica di fondo di allora era strategica: togliere le scorie dalla superficie per sottrarle alla vista e alle minacce asimmetriche.

Oggi i recenti conflitti bellici hanno spazzato via ogni vecchio tabù: gli impianti nucleari non sono più zone franche, ma sono diventati bersagli militari, scudi tattici e strumenti di ricatto energetico e l'Italia ha già avuto i suoi campanelli d'allarme sul fronte della sicurezza, sia digitale che fisica. Quattro anni fa, un gruppo di hacker ha violato i server di Sogin, rubando una massiccia mole di dati sensibili poi messi in vendita su un sito russo; due anni fa, un drone non ben identificato ha sorvolato indisturbato il sito Sogin di Ispra, dimostrando quanto sia facile violare dall'alto la sicurezza di un'area nucleare. In un mondo segnato da guerre ibride, cyber-attacchi, spionaggio e droni suicidi, ha ancora senso ostinarsi a costruire un mega-deposito di superficie? Un bersaglio così ingombrante e facilmente individuabile situato a ridosso di centri abitati.

Non sarebbe più saggio, a questo punto, imitare i modelli europei più avanzati e isolare i rifiuti a centinaia di metri nel sottosuolo, dentro formazioni rocciose stabili e protette, lontano da qualsiasi minaccia aerea o cyber-sabotaggio?

Ma soprattutto, nel 2026 conviene davvero portare avanti questo progetto in superficie? E quanto costerà ai contribuenti la difesa militare di un sito del genere sia in termini economici che di rischio? Proteggere un obiettivo così sensibile richiederà inevitabilmente tecnologie anti-missile, no-fly zone permanenti, sistemi anti-drone e il dispiegamento costante di reparti delle forze armate. Viste le attuali contingenze geopolitiche, considerato l'avvio del nuovo programma atomico all'orizzonte, che oggi prevede un’accelerazione sulla procedura di individuazione dell’area dove costruire il deposito nazionale, e, soprattutto, considerata la realtà dei territori emersa dalla consultazione pubblica e dai ricorsi alla CNAPI e alla CNAI è evidente che sia necessario cambiare radicalmente programma.

Continuare ad ostinarsi su un progetto nato per un momento storico ormai passato, basato su studi obsoleti non ha più senso. È tempo di abbandonare l'idea del deposito unico di superficie e trovare una soluzione alternativa, definitiva e profonda, che metta realmente al sicuro il Paese.

 

Il Presidente Rodolfo Ridolfi

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L’Istituto Paolo Savi alle finali nazionali dei Campionati di Economia e Finanza

News da Ontuscia.it - Ven, 12/06/2026 - 11:56
VITERBO – Importante risultato per l’Istituto di Istruzione Superiore “Paolo Savi” di Viterbo, che ha partecipato con successo all’ottava edizione dei Campionati Italiani di Economia e Finanza, iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e organizzata dall’Associazione Students Lab Italia. La competizione, rivolta agli studenti del primo biennio e del terzo e quarto anno […]
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La Guardia di Finanza protagonista alla 44ª rievocazione storica della 1000 Miglia

News da Ontuscia.it - Ven, 12/06/2026 - 11:35
Anche quest’anno la Guardia di Finanza partecipa alla rievocazione storica della “1000 Miglia”, la celebre competizione automobilistica che tra il 1927 e il 1957 ha scritto alcune delle pagine più affascinanti della storia motoristica italiana. Giunta alla sua 44ª edizione, la manifestazione vede oltre 400 equipaggi provenienti da 29 nazioni percorrere, dal 9 al 13 […]
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Tommaso Peroni della Play Energia Atletica Viterbo al record personale nell’alto a Roma.

News da Ontuscia.it - Ven, 12/06/2026 - 11:27
Una giornata di atletica, emozioni e ricordi quella andata in scena mercoledì 10 giugno 2026 allo stadio Paolo Rosi in occasione del Meeting Città di Roma – II Memorial Andrea Barberi, manifestazione organizzata dal Comitato Regionale FIDAL Lazio e dedicata alla memoria dello sprinter azzurro romano scomparso prematuramente nel 2023.  Alla manifestazione ha preso parte […]
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Vetralla, al via “Pane e Racconti”: ospiti Azzykky e Paolo Di Paolo

News da Ontuscia.it - Ven, 12/06/2026 - 09:56
VETRALLA – Prende il via oggi, venerdì 12 giugno, alle ore 16.30 in Piazza Umberto I, la nuova edizione della Piazzetta Letteraria “Pane e Racconti”, la manifestazione culturale promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vetralla che per due fine settimana consecutivi animerà il cuore del centro storico con incontri, libri, tradizioni e sapori del […]
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Torna la Festa del Centauro, domenica la 15ª edizione tra le strade della Tuscia

News da Ontuscia.it - Ven, 12/06/2026 - 08:47
VITERBO – Domenica 14 giugno torna la “Festa del Centauro”, storica manifestazione organizzata dal Motoclub Desmotuscia con il patrocinio del Comune di Viterbo. L’evento, giunto alla sua quindicesima edizione, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati delle due ruote e da quanti desiderano trascorrere una giornata all’insegna della scoperta del territorio e della convivialità. […]
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“Geometrie della Redenzione”, a Palazzo dei Papi l’arte sacra dialoga con la fede

News da Ontuscia.it - Ven, 12/06/2026 - 08:44
VITERBO – È stata inaugurata nella Sala Gualterio di Palazzo dei Papi la prima edizione di “La Croce nella Liturgia”, mostra conclusiva della Scuola Estiva di Formazione dei Giovani Artisti dal titolo “Formare allo spirito dell’arte sacra e della sacra liturgia”, dedicata quest’anno al tema “Geometrie della Redenzione, tra arte e fede”. Alla cerimonia inaugurale […]
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Acqua nella Tuscia, A.Ba.Co.: “No ai controlli affidati al gestore”

News da Ontuscia.it - Ven, 12/06/2026 - 08:41
VITERBO – Dura presa di posizione di A.Ba.Co., l’Associazione di base dei consumatori, sulla gestione dei controlli relativi alla qualità dell’acqua potabile nella Tuscia. Al centro della contestazione vi è l’ipotesi che, in futuro, le analisi possano essere effettuate direttamente da Talete Spa, società che gestisce il servizio idrico nel territorio. Secondo l’associazione, una simile […]
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Direttissima Orte-Roma, pendolari in allarme sui nuovi treni regionali

News da Ontuscia.it - Ven, 12/06/2026 - 08:38
I comitati pendolari di Orte e della Teverina chiedono rassicurazioni sul futuro utilizzo della Linea Direttissima nel tratto Orte-Roma Tiburtina. La preoccupazione nasce dalla Deliberazione ART n. 49/2026, che ha avviato la revisione delle regole di accesso alle infrastrutture ferroviarie. (Autorità di Regolazione dei Trasporti) Secondo i comitati, i nuovi treni ETR in arrivo non […]
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Aurora Viterbo, avanti con Ciorba, Delle Monache, Guagliardo e Puccica

News da viterbonews24.it - Ven, 12/06/2026 - 00:10
2026-06-11

 

VITERBO - L’Aurora Viterbo prosegue il lavoro sulla rosa in vista della nuova stagione e conferma altri quattro calciatori: Alberto Ciorba, Andrea Delle Monache, Federico Guagliardo e Luca Puccica.

Ciorba, attaccante classe 1999, resta a disposizione del reparto offensivo gialloblù. In difesa confermati Andrea Delle Monache, classe 1988, Federico Guagliardo, classe 2002, e Luca Puccica, classe 1994.

Quattro permanenze che permettono all’Aurora Viterbo di ripartire da un gruppo già conosciuto, mentre prende forma la squadra per la prossima stagione. Un lavoro portato avanti dal direttore sportivo Fabio Cavalletto in piena condivisione con mister Giovanni De Leo, con l’obiettivo di costruire una rosa equilibrata e coerente con il percorso tecnico avviato.

Ciorba, Delle Monache, Guagliardo e Puccica si aggiungono alle conferme di Mirko Cisterna, Lorenzo Cancelli, Edoardo Cavaliere, Gianlorenzo Bernini e Andrea Barlozzetti, oltre ai nuovi arrivi di Alessandro Gregori, portiere, e Francesco Medori, attaccante.

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Megaparco eolico 'Energia Viterbo', il Consiglio dei Ministri revoca il via libera

News da viterbonews24.it - Ven, 12/06/2026 - 00:10
2026-06-11

 

VITERBO – Il Consiglio dei Ministri ha revocato il precedente via libera al progetto del megaparco eolico 'Energia Viterbo', che prevedeva la realizzazione di tredici aerogeneratori nei territori di Viterbo, Montefiascone e Celleno. Una decisione accolta con soddisfazione dal Coordinamento Ambientale Tuscia (CAT), da Italia Nostra e da numerose realtà associative e istituzionali che negli ultimi mesi si erano mobilitate contro un'opera ritenuta incompatibile con le caratteristiche paesaggistiche, agricole e storiche del territorio.

Per il Coordinamento Ambientale Tuscia si tratta di «una vittoria storica per la popolazione, per le imprese agricole e turistiche e per l'intero ecosistema locale». L'associazione ha voluto ringraziare il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca per il ruolo svolto nel percorso che ha portato alla revoca del provvedimento, insieme all'onorevole Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente della Camera, al capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Daniele Sabatini, all'assessore regionale Giancarlo Righini e al presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio Giulio Zelli.

Un riconoscimento è stato rivolto anche alla Provincia di Viterbo, ai sindaci della Tuscia e alle forze politiche di opposizione in Consiglio regionale, che secondo il CAT hanno contribuito a mantenere alta l'attenzione pubblica sulla vicenda, sostenendo le istanze provenienti dal territorio.

Determinante, secondo le associazioni, è stata la mobilitazione popolare culminata nell'assemblea pubblica del 28 marzo scorso alla Rocca dei Papi di Montefiascone, dove amministratori, associazioni agricole, operatori turistici, comitati e cittadini si erano ritrovati per ribadire la contrarietà al progetto. Un momento che viene ricordato come simbolo di una rara convergenza tra istituzioni, mondo economico e società civile nella difesa del territorio.

Il Coordinamento Ambientale Tuscia ha inoltre ribadito che la propria posizione non rappresenta un rifiuto ideologico delle energie rinnovabili, ma una richiesta di pianificazione equilibrata e di una distribuzione più equa degli impianti sul territorio regionale. Secondo il CAT, la provincia di Viterbo sostiene già una quota significativa della produzione energetica da fonti rinnovabili del Lazio e ospita una parte rilevante del comparto agrituristico regionale, elementi che renderebbero necessario un approccio più attento alla tutela del paesaggio e delle attività economiche locali.

Sulla stessa linea anche Italia Nostra, che ha definito la revoca «una decisione di enorme importanza per la salvaguardia della Tuscia». L'associazione ha ringraziato il Governo e la Regione Lazio per aver accolto le richieste provenienti dalle comunità locali, sottolineando come la vicenda dimostri che sviluppo energetico e tutela del territorio debbano procedere insieme, senza compromettere il patrimonio storico, culturale e ambientale dei luoghi.

Nel documento firmato dai rappresentanti nazionali e territoriali dell'associazione, Italia Nostra evidenzia come la Tuscia non possa essere considerata una semplice area destinata a ospitare infrastrutture energetiche industriali, ma un territorio unico, caratterizzato da borghi storici, siti archeologici, produzioni agricole di eccellenza e paesaggi che rappresentano una risorsa fondamentale per l'economia e l'identità locale.

Sia il Coordinamento Ambientale Tuscia sia Italia Nostra auspicano ora che la decisione del Consiglio dei Ministri possa costituire un precedente significativo anche per altre vertenze aperte sul territorio provinciale, chiedendo che la transizione energetica venga accompagnata da criteri di sostenibilità, equilibrio territoriale e tutela delle comunità locali.

Per le associazioni, la revoca del progetto 'Energia Viterbo' rappresenta la dimostrazione che la collaborazione tra cittadini, amministrazioni e istituzioni può incidere concretamente sulle scelte che riguardano il futuro del territorio. «Quando la politica reale si mette in moto e cammina accanto ai cittadini – conclude il CAT – il bene comune può prevalere su qualsiasi interesse speculativo».

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Juppiter, da Roma a Finisterre: il viaggio che unisce fragilità e speranza

News da viterbonews24.it - Gio, 11/06/2026 - 18:10
2026-06-11

 

CAPRANICA – Un viaggio lungo le strade dell'Europa, ma soprattutto un percorso di crescita, inclusione e condivisione. È stata presentata nella Sala Aldo Moro della Farnesina la nuova carovana educativa di Juppiter, intitolata 'Viaggio alla fine del Mondo', che dal 18 al 26 giugno 2026 porterà ragazzi con disabilità, adolescenti, educatori e comunicatori lungo l'itinerario francese del Cammino di Santiago fino a Finisterre, l'antico 'confine del mondo' nell'estremo occidente europeo.

Alla presentazione ha partecipato il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, che ha accolto con particolare calore i giovani protagonisti dell'iniziativa. «La Farnesina è casa vostra, è la casa di tutti gli italiani, soprattutto di quelli che sono all'estero, che trovano qui un punto di riferimento in caso di necessità», ha dichiarato il ministro, ricevendo dai ragazzi la maglia ufficiale della carovana, simbolo di appartenenza e condivisione.

L'iniziativa nasce dall'esperienza ultratrentennale di Juppiter, associazione guidata da Salvatore Regoli e impegnata nel lavoro educativo con giovani e persone fragili. Un percorso costruito attorno ai valori che caratterizzano da sempre il metodo dell'associazione, ispirato all'insegnamento di don Antonio Mazzi e dell'Opera Don Calabria: musica, gioco, comunicazione e passione.

La carovana attraverserà l'Europa occidentale seguendo le tracce del Cammino di Santiago, con la figura di San Giacomo come riferimento simbolico. Un itinerario che vuole trasformarsi in occasione di incontro, riflessione e crescita personale, all'insegna di quelle parole che il presidente Regoli continua a indicare come bussola dell'impegno educativo: «Umanizzazione, fraternità, cambiamento e speranza». Gli stessi valori che erano stati richiamati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l'incontro con i ragazzi nel giugno del 2025.

Alla conferenza stampa erano presenti anche Maurizia Quattrone per l'Ufficio relazioni istituzionali della Polizia di Stato, Claudio Ciampi, presidente di Sport e Comunità, associazione benemerita del CONI, ed Ernesto Cordoni per l'ANAI, l'Associazione Nazionale Autieri d'Italia, che garantirà il supporto logistico attraverso la guida dei veicoli della spedizione.

La partenza simbolica è fissata per il 17 giugno dal Parco dell'Appia Antica, alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e del Capo della Polizia Vittorio Pisani. I partecipanti viaggeranno a bordo di auto storiche della Polizia di Stato, che accompagneranno la carovana lungo tutto il percorso fornendo assistenza e supporto organizzativo.

L'arrivo è previsto il 24 giugno a Santiago de Compostela, meta spirituale di milioni di pellegrini, mentre il giorno successivo il gruppo raggiungerà Finisterre, luogo simbolico che rappresenta la conclusione del cammino e, allo stesso tempo, l'inizio di nuove prospettive.

Dall'esperienza nasceranno inoltre un fotolibro e un docufilm destinati alla diffusione nazionale, con particolare attenzione al mondo della scuola e delle nuove generazioni. L'obiettivo è trasformare il racconto del viaggio in uno strumento di educazione, sensibilizzazione e inclusione, capace di testimoniare come la fragilità possa diventare una forza e come ogni traguardo raggiunto insieme possa aprire la strada a nuovi orizzonti di speranza.

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Previsioni meteo per venerdì 12 giugno

News da viterbonews24.it - Gio, 11/06/2026 - 18:10
2026-06-11

Viterbo

 

Condizioni di tempo asciutto nel corso della giornata con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata nessuna variazione con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +12°C e +28°C.

 

Lazio

 

Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli che saranno sereni o al più poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata non sono attese variazioni di rilievo con tempo asciutto e ampie schiarite ovunque.

 

NAZIONALE

 

AL NORD

 

Al mattino tempo per lo più stabile su tutte le regioni ma con molte velature in transito, maggiori addensamenti sulle Alpi centro-orientali con locali piovaschi. Al pomeriggio ancora addensamenti sulle Alpi centro-orientali con locali piogge, soleggiato sul resto del Nord. In serata e in nottata tempo asciutto ovunque con prevalenza di cieli sereni.

 

AL CENTRO

 

Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con il transito di velature. Al pomeriggio attesi cieli soleggiati su tutti i settori. Tra la serata e la notte non sono attese particolari variazioni con tempo asciutto e prevalenza di cieli sereni.

 

AL SUD E SULLE ISOLE

 

Al mattino stabilità diffusa al Sud con cieli sereni o poco nuvolosi. Al pomeriggio nuvolosità in sviluppo nelle zone interne tra Calabria e Sicilia, con possibili acquazzoni o temporali sui rilievi calabri, per lo più soleggiato altrove. In serata torna il tempo asciutto ovunque con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi.

 

Temperature minime in generale diminuzione, massime in rialzo al Centro-Nord e sulla Sardegna ed in calo al Sud e sulla Sicilia.

 

 

 

Www.centrometeoitaliano.it

 

Video meteo domani: https://www.youtube.com/c/CentrometeoitalianoIt/videos

 

 

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Megaparco eolico, Frontini esulta: «La Tuscia ha fatto sentire la propria voce»

News da viterbonews24.it - Gio, 11/06/2026 - 18:10
2026-06-11

 

VITERBO – «Ha vinto il buon senso». Con queste parole la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, ha commentato la decisione del Consiglio dei Ministri di revocare il via libera al progetto del megaparco eolico 'Energia Viterbo', un intervento che negli ultimi mesi aveva suscitato un ampio dibattito nel territorio della Tuscia.

Frontini ha accolto con soddisfazione la scelta del Governo, definendola un importante segnale di attenzione verso le istanze provenienti dalle comunità locali. «Benvenga la retromarcia del Governo davanti alle ragioni della Tuscia – ha dichiarato – un territorio che ha già dato il proprio contributo alla realizzazione dei grandi impianti, pagando un prezzo altissimo in termini di tutela del paesaggio e del suolo agricolo».

La sindaca ha spiegato che nelle prossime ore saranno analizzati nel dettaglio gli atti della revoca per comprendere se si tratti di una sospensione temporanea o di uno stop definitivo al progetto. Tuttavia, il provvedimento viene già considerato un risultato significativo per il territorio.

Il Comune di Viterbo, ha ricordato Frontini, si è opposto fin dall'inizio all'iniziativa, ritenendola incompatibile con le caratteristiche ambientali, paesaggistiche e agricole dell'area. Una posizione condivisa dalla Provincia di Viterbo, da numerosi sindaci della Tuscia, dai comitati cittadini e dalle associazioni che in questi mesi hanno promosso mobilitazioni e iniziative di sensibilizzazione.

«La transizione ecologica è una sfida che sosteniamo convintamente – ha sottolineato la sindaca – ma non può tradursi in scelte calate dall'alto che deturpano un territorio già saturo da tempo». Per Frontini, il percorso verso le energie rinnovabili deve essere accompagnato da una pianificazione equilibrata e rispettosa delle peculiarità locali.

Nel suo intervento, la prima cittadina ha inoltre ringraziato tutti i soggetti che hanno contribuito alla battaglia contro il progetto: la Provincia, i sindaci della Tuscia, i comitati, le associazioni e i cittadini. Un riconoscimento è stato rivolto anche al deputato Mauro Rotelli per il lavoro svolto nel rappresentare le istanze del territorio presso il Governo e alla Regione Lazio, indicata come promotrice dell'iniziativa che ha portato alla revisione del provvedimento.

«Continueremo a vigilare – ha concluso Frontini – affinché il futuro energetico del Paese sia costruito nel rispetto delle comunità e delle peculiarità dei territori, difendendo l'identità della nostra provincia da qualsiasi futura speculazione».

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