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La Guardia di Finanza alla 1000 Miglia con due auto storiche del Museo
VITERBO – Anche quest’anno la Guardia di finanza prenderà parte alla 44ª rievocazione storica della “1000 Miglia”, la leggendaria gara di velocità stradale disputata, in 24 edizioni, tra il 1927 e il 1957.
Tra gli oltre 400 equipaggi provenienti da 29 nazioni che, dal 9 al 13 giugno, percorreranno il suggestivo tracciato a “otto” che unisce la Capitale a Brescia, vi saranno anche due autovetture delle Fiamme Gialle.
Il Corpo, che partecipa per l’ottava volta alla “corsa più bella del modo”, schiererà la Fiat 125 (1967) e l’Alfa Romeo Alfetta 2000L (1981) della “Raccolta Veicoli Storici” del proprio Museo Storico.
Le Fiat 125, in colorazione blu scura, furono acquistate dalla Guardia di finanza a partire dalla seconda metà degli anni ’60, per garantire gli spostamenti dei Comandanti di Zona (gli odierni Comandanti Regionali) e delle Autorità dicasteriali affidate alla tutela del Corpo.
Le Alfa Romeo Alfetta, invece, inizialmente avvolte nel “grigio antracite”, furono arruolate nel Corpo agli inizi degli anni ’70. Queste autovetture furono le prime ad essere dotate dei lampeggianti blu, del faro brandeggiabile e delle scritte catarifrangenti “GUARDIA di FINANZA” sulle fiancate. Nel 1979, con l’acquisizione della seconda serie, come il modello che prenderà parte alla 1000 Miglia, fu introdotta per la prima volta la livrea “blue lord” che caratterizzò i mezzi del Corpo sino alla seconda metà degli anni 2000.
Tra gli equipaggi, composti da militari e istruttori di scuola guida del Quartier Generale della Guardia di finanza, vi sarà anche il Direttore del Museo Storico, Ten. Col. Giuseppe Furno.
Coppa Italia di Zona 3, il circuito di Viterbo crocevia della stagione
VITERBO - Con i risultati della terza prova, disputata alla pista di Artena lo scorso maggio, mandati agli archivi, la Coppa Italia di Zona 3 Lazio-Molise si trasferisce al Leopard Circuit Viterbo. Il tracciato, che ospiterà anche l'ultima prova del Campionato Italiano ACI Sport e la tappa unica della World Cup OK-N e OK-N Junior immediatamente dopo l'estate, apre le porte alla competizione territoriale e diventa crocevia fondamentale per quanti ambiscono al titolo di zona ed ai pass gratuiti (iscrizione, ticket pista per le prove libere del venerdì ed un set di pneumatici) messi in palio dalla Federazione per la prossima Coppa dei Campioni ACI Sport 2026.
Immutate le gerarchie in Mini Gr.3 Under 10. L'assenza, ad Artena, dei piloti in lotta per la leadership, non ha permesso stravolgimenti di classifica e Marco Di Fazio, forte dell'en plein conquistato nella prima prova di Arce, comanda ancora su Francesco Sebastiani e Lewis Buscolini. Ad Artena, invece, a mettersi in evidenza in Mini Gr.3, seppur alla prima prova stagionale, è stato Daniel Votino, che aveva saputo conquistare bottino pieno. Non abbastanza per avvicinarsi a quanti invece si giocano il titolo di zona, con Alessio Coser che, forte del podio conquistato proprio nel terzo round, è passato a comandare davanti a Giovanni Simione e Damiano D'Achille, così nell'ordine in seconda e terza posizione.
In OK-N Junior è ancora Manuel Martufi a guidare la classifica di categoria prima della quarta prova, nonostante lo zero raccolto in finale alla pista di Artena. Il successo conquistato proprio nella terza prova proietta ora Michele Lauretti in terza posizione della classifica generale alle spalle dello stesso Martufi e di Paolo Colombini. I primi tre sono raccolti in poco più di venti punti.
Il filotto conquistato ad Artena avvicina Andrea Carbone alle posizioni di vertice della classifica di OK-N, ma le assenze registrate nelle prime due prove lo tengono fuori, al momento, dalle prime tre posizioni. Proprio grazie ai risultati conquistati nel terzo round, Andrea Carraro è passato a comandare la classifica di categoria, forte anche dei risultati raccolti nella prova inaugurale di Arce, davanti a Giosuè Belletti e Daniele Spaziani, che ad Aprilia, nel secondo round, aveva fatto bottino pieno. Dopo il terzo round, grazie anche al successo conquistato in finale, Christian Fierabbracci ha scalato la classifica della KZ2, installandosi ora davanti a tutti, seppur con appena sei punti di margine su Federico Diana e pochi di più su Carmine Zeoli, terzo nella classifica di categoria. Fierabbracci, nonostante l'assena ad Aprilia, porta in dote due vittorie nelle due prove disputate e punta già da Viterbo a consolidare ed aumentare il proprio margine di vantaggio. Al numeroso gruppo di inseguitori, tutti raccolti in pochi punti, il compito di sovvertire i pronostici.
Balzo in avanti nella classifica della KZN Rookie dopo Artena per Lorenzo Coratti e Michele La Bella, rispettivamente passati in prima e seconda posizione a danno di Angelo Frattarelli e Giulio Mancini, assenti proprio nel terzo round. Il bottino pieno alla pista di Artena lo aveva conquistato Damiano Ciafrei che, proprio grazie ai punti conquistati nell'ultima prova disputata, si mette in scia ai primi per provare già da Viterbo ad inserirsi nella lotta per il vertice e per le posizioni che valgono il pass per la Coppa dei Campioni ACI Sport 2026. La vittoria di Arce ed il bis servito ad Artena consegnano a Simone Ragno la seconda posizione nella classifica generale della KZN Under, nonostante l'assenza registrata ad Aprilia. Lì dove a conquistare la vittoria era stato Giuseppe Di Martino, che ora comanda la classifica di categoria con 12 punti di vantaggio sullo stesso Ragno e 24 su Matteo Frustaci, terzo dopo le prime tre prove.
En plein e leadership nella KZN Over confermata per Pierluigi Giglio che, ancora dopo la terza prova, comanda con 30 punti di margine sul più diretto dei rivali, Daniele Cinelli. Simone Costa, nonostante il mancato podio di Artena, è ora terzo a pari punti con Roberto Furlan. Per entrambi un balzo in avanti a danno di Giovanni Carazzi, scivolato ora in quinta posizione. In KZN Over 50 è Massimo Squarzanti a mantenere la leadership anche dopo il terzo round, nonostante lo zero incassato nella finale di Artena. Alle spalle di Squarzanti, Cristian Mongelli e Pietro Sebastiani al momento si attestano come i più diretti rivali. Si preannuncia un weekend dall'alto valore sportivo, con i punti che cominciano a diventare pesanti nell'economia della serie territoriale. Il Leopard Circuit Viterbo rappresenta infatti il giro di boa della Coppa Italia di Zona 3, che da qui in avanti si proietterà verso il rush finale della stagione.
Il vescovo Piazza agli studenti: Serenità e impegno per affrontare il futuro
VITERBO – In occasione della conclusione dell’anno scolastico, il vescovo di Viterbo, monsignor Orazio Francesco Piazza, ha rivolto un pensiero e un augurio a tutti gli studenti del territorio. Un messaggio speciale è stato dedicato ai maturandi, chiamati ad affrontare nelle prossime settimane l’importante prova dell’esame di Stato.
Carissimi Giovani,
si è concluso l’anno scolastico e vi disponete a vivere il periodo estivo, tempo opportuno per condividere nuove esperienze che completeranno il vostro percorso di formazione nella vita e per la vita. Avrete varie opportunità di integrare la trama delle vostre relazioni in altri contesti e con altre presenze: cercate di accompagnare, alla gioiosa serenità del periodo estivo, anche la cura delle vostre persone attraverso nuove esperienze di condivisione e di collaborazione per arricchire la maturazione umana e sociale. Auguro a tutti voi un periodo sereno e pieno di positività.
In particolare, mi rivolgo a quanti saranno chiamati a sostenere gli esami di maturità: appuntamento, questo, sempre carico di preoccupazione e di attesa. Siate convinti e determinati nel mostrare il meglio di voi stessi, pur tra le evidenti ansie che connotano questi momenti delicati e significativi per voi e per le vostre famiglie. Assicuro la mia vicinanza nella preghiera perché possiate effettuare il passaggio dalla preoccupazione alla concreta occupazione, realistica e motivata, nel dare evidenza alle vostre qualità. Importante è avere la serenità di aver dato il necessario impegno per vivere questo momento significativo della vostra vita: conclusione di un percorso formativo, ma soprattutto punto di partenza per dare volto ai vostri futuri progetti di vita. A voi tutti, il mio affettuoso sostegno e la benedizione del Signore per un fecondo esame, inserito nel quadro della vostra vita.
Ronciglione accoglie la 1000 Miglia, entusiasmo e motori nel cuore della città
RONCIGLIONE - Anche quest'anno Ronciglione ha accolto con entusiasmo il passaggio della 1000 Miglia 2026, confermandosi ancora una volta luogo simbolico e tappa affezionata della celebre Freccia Rossa.
Nel pomeriggio di giovedì 11 giugno, Piazza Vittorio Emanuele ha fatto da cornice al tradizionale controllo a timbro, richiamando cittadini, visitatori e appassionati di motori lungo il percorso cittadino. Il passaggio delle vetture storiche è stato preceduto dal Ferrari Tribute, che ha aperto una giornata all'insegna della passione automobilistica, dell'eleganza e della valorizzazione del territorio.
Accanto ai top driver non sono mancati volti noti come l'ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella su S.I.A.T.A 30 BC del 1954, il campione di motociclismo Loris Capirossi su Lancia Aprilia berlina 1500 del 1949 e il noto chef Carlo Cracco che, divenuto ormai una presenza fissa, quest'anno sfiderà il cronometro al volante di una Lancia Aurelia B20 GT 2000 berlinetta Pinin Farina del 1951.
Ronciglione rinnova così un legame che dura da oltre trent'anni con una delle manifestazioni automobilistiche più prestigiose al mondo, capace di unire storia, cultura, sport e promozione dei luoghi attraversati.
“Il passaggio della 1000 Miglia rappresenta per Ronciglione un appuntamento di grande valore, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche culturale e turistico”, dichiara il sindaco Mario Mengoni. “Accogliere ogni anno la Freccia Rossa significa mostrare a un pubblico nazionale e internazionale la bellezza del nostro centro storico, della Riserva Naturale del Lago di Vico e dell'intero territorio. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito all'organizzazione e alla riuscita dell'evento, rendendo possibile anche quest'anno una giornata di grande partecipazione”.
Soddisfazione anche da parte dell'assessore al Turismo Alessandra Ortenzi, che sottolinea: “La 1000 Miglia è un'occasione importante per promuovere Ronciglione e la Tuscia attraverso un evento capace di parlare a pubblici diversi, dagli appassionati di auto storiche ai turisti, fino alle famiglie e ai cittadini. Il passaggio nel nostro Comune conferma la forza attrattiva del territorio e la capacità di Ronciglione di inserirsi in circuiti di rilievo internazionale”.
In occasione della tappa ronciglionese, Deanocciola, official local partner, ha consegnato agli equipaggi in gara il proprio prodotto di eccellenza, contribuendo a valorizzare una delle realtà rappresentative del territorio e il legame tra manifestazione, comunità locale e produzioni di qualità.
L'Amministrazione comunale ringrazia gli organizzatori della 1000 Miglia, le forze dell'ordine, la Polizia Locale, i volontari, le associazioni, i partner e tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita dell'evento.
Ronciglione si conferma così, ancora una volta, una tappa amata della Corsa più bella del mondo e un luogo capace di accogliere la storia dell'automobilismo internazionale in uno scenario unico, tra centro storico, natura e tradizione.
'Cara Antonella, ci mancherà il tuo sorriso e il tuo amore per la vita...'
CIVITA CASTELLANA - 'Cara Antonella, ci mancherà il tuo sorriso e il tuo amore per la vita. Sei stata una persona sempre presente e attenta alle esigenze di tutti. Il tuo sorriso sgorgava dal cuore e l'amore è stato il metro di misura di tutta la tua vita'. Questa mattina nella cattedrale di Santa Maria Maggiore una folla commossa e attonita ha dato l'ultimo saluto a Antonia Rossi, conosciuta da tutti come Antonella. A ricordarla, le parole di don Alessandro: 'Oggi per Antonella si apre uno scenario nuovo di vita spirituale nella resurrezione in Cristo. Lei è stata una donna 'di relazione', socievole, solare, che amava stare con le persone. Era questa la sua natura, fatta di amore, che sarà la sua garanzia per la vita eterna. In queste esperienze di dolore - ha detto il parroco rivolgendosi ai figli e familiari - l'unica cosa che possiamo fare è pensare al senso della vita, cercando la purezza nelle relazioni nell'esempio di Dio e nella carità, così come ha fatto Antonella durante la sua vita'.
In chiesa tantissimi amici e conoscenti, i figli, i familiari e i suoi amati nipoti. Loredana Innocenti - a nome del gruppo del Castelletto - ha voluto ricordarla cosi: 'Ci mancherà il tuo sorriso, la tua presenza e il tuo impegno nella vita del quartiere. Ogni cosa che faremo sarà dedicata a te, ci mancherai tanto'.
Per volontà della famiglia le offerte raccolte durante la cerimonia saranno devolute in beneficenza
Viale Capocci, carreggiata ridotta per cinque giorni
VITERBO - Da lunedì 15 a venerdì 19 giugno (salvo imprevisti), restringimento di carreggiata su viale R. Capocci, nel tratto tra porta San Marco e porta San Simeone, a salire, in direzione piazza Crispi. Tale restringimento, che consente in ogni caso il transito in entrambi i sensi di marcia, si rende necessario per consentire il montaggio di un ponteggio nei pressi della via di accesso alla chiesa e al monastero di Santa Rosa (da viale R. Capocci), luoghi di culto interessati dai lavori di messa in sicurezza sismica (PNRR).
Orte, il Laboratorio Linfa tra le 100 eccellenze dellartigianato italiano
ORTE - 'Cento imprese, cento protagonisti in grado di portare in alto tradizioni, competenze e territorio. Cento modi di contribuire alla competitività del made in Italy. E tra queste eccellenze italiane spicca il Laboratorio Linfa di Luigi Cuppone, impresa Cna di casa a Orte, unico nella Tuscia e tra i cinque premiati del Lazio'. Il presidente e il segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, rispettivamente Alessio Gismondi e Attilio Lupidi, salutano così il riconoscimento ottenuto ieri a Mantova da Cuppone.
Si tratta della campagna 'Artigianato, futuro del made in Italy – Artigianato aumentato', promossa dalla Cna insieme a Confartigianato e Casartigiani con Fondazione Symbola e il patrocinio del MiMit, che si è chiusa nell'ambito della 'Giornata del made in Italy', il cui scopo è raccontare la nuova generazione di artigiani che reinterpreta il proprio mestiere nel segno di design, sostenibilità e innovazione. Il tutto si è svolto in occasione del seminario estivo di Fondazione Symbola.
'Cuppone, che è anche vicepresidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia – dicono Lupidi e Gismondi – è stato dunque uno degli attori di questa visione, il Laboratorio Linfa una delle cento imprese protagoniste della campagna'. All'artigiano del legno è stato conferito un attestato per aver interpretato il modello dell'artigianato aumentato, dando vita a un'impresa capace di far evolvere tradizioni, competenze e identità del proprio territorio attraverso una o più delle tre leve che la campagna riconosce come motori di questa trasformazione. E poi, sempre in linea con questi obiettivi, le ha tradotte in un contributo concreto alla competitività del made in Italy.
'Complimenti a Cuppone – concludono – il riconoscimento è meritatissimo. Sostenibilità, design e innovazione sono infatti caratteristiche che gli appartengono, come dimostra anche il progetto Go Green della Cna di cui è coordinatore. Caratteristiche che vengono in questo modo condivise anche con altre imprese'.
Il Laboratorio Linfa è presente nel report che racconta la storia di queste cento imprese, disponibile sul sito Symbola.net.
Civita Castellana, posizionato autobotte da 15. ...
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CIVITA CASTELLANA - Durante la giornata di oggi, venerdì 12 giugno, è stata posizionata presso l’ospedale Andosilla un’autobotte da 15.000 litri, a seguito di una richiesta formale del Comune a Talete,
La fornitura consentirà di assicurare la continuità dei servizi essenziali, con particolare attenzione al reparto di dialisi, e di garantire una pronta risposta a eventuali situazioni di emergenza.
Nel frattempo, sono stati eseguiti i primi controlli analitici per accertare il rientro dei valori entro i limiti previsti dalla normativa. Se gli esiti dovessero confermare il ritorno alla normalità, si potrà procedere con la revoca dell’ordinanza.
In attesa dei risultati definitivi, l’Amministrazione comunale continua a operare in stretta collaborazione con Talete e con tutti gli enti coinvolti, con l’obiettivo di contenere al massimo i disagi e ripristinare la normalità nel più breve tempo possibile.
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La fornitura consentirà di assicurare la continuità dei servizi essenziali, con particolare attenzione al reparto di dialisi, e di garantire una pronta risposta a eventuali situazioni di emergenza.
Nel frattempo, sono stati eseguiti i primi controlli analitici per accertare il rientro dei valori entro i limiti previsti dalla normativa. Se gli esiti dovessero confermare il ritorno alla normalità, si potrà procedere con la revoca dell’ordinanza.
In attesa dei risultati definitivi, l’Amministrazione comunale continua a operare in stretta collaborazione con Talete e con tutti gli enti coinvolti, con l’obiettivo di contenere al massimo i disagi e ripristinare la normalità nel più breve tempo possibile.
Acquapendente rinnova la devozione a SantAntonio da Padova: processione per le vie del centro
ACQUAPENDENTE – Dopo le celebrazioni dedicate alla Madonna del Fiore e al Corpus Domini, la comunità di Acquapendente si prepara a vivere uno degli appuntamenti religiosi più sentiti e partecipati dell'anno: la festa di Sant'Antonio da Padova, patrono perpetuo della città.
Sabato 13 giugno, a partire dalle ore 18, la tradizionale processione guidata dal parroco don Enrico Castauro attraverserà le vie del centro storico accompagnata da centinaia di fedeli che, come vuole la tradizione, porteranno in mano i caratteristici ceri votivi. Al termine del corteo religioso sarà celebrata una Santa Messa in ricordo di quanti, pur non essendo più tra noi, hanno contribuito nel corso degli anni all'organizzazione della festa: Padre Alberto Bisconti, don Luigi Squarcia, Mario Ronchini e Bruno Bonamici.
La ricorrenza rappresenta molto più di una semplice celebrazione religiosa. Le sue origini affondano infatti in una pagina importante della storia cittadina. Secondo quanto riportato da Padre Marcello Bisconti nelle sue ricerche basate sulle 'Memorie storiche di Acquapendente' del Costantini, la devozione ufficiale a Sant'Antonio risale al 1631, anno in cui la terribile epidemia di peste che aveva colpito Mantova, Venezia e Modena minacciava di estendersi anche alla Toscana e all'Alta Tuscia.
Di fronte al pericolo imminente, il 6 luglio di quell'anno il Consiglio Generale di Acquapendente decise di eleggere Sant'Antonio da Padova patrono perpetuo della città, invocandone la protezione. La peste risparmiò il territorio aquesiano e la popolazione attribuì quella grazia all'intercessione del Santo, consolidando una devozione che probabilmente era già radicata fin dal XIII secolo, quando i Francescani assunsero la cura della Chiesa di Santa Maria del Borgo.
A testimoniare quella riconoscenza fu Fra Giulio Leonardi, religioso originario di Acquapendente e affermato teologo dell'epoca, che fece incidere nel chiostro di San Francesco una significativa epigrafe in latino. Nel testo Acquapendente veniva simbolicamente accostata a Padova, unita dalla protezione e dall'amore per Sant'Antonio. Alcuni anni più tardi, nel 1645, lo stesso frate commissionò al pittore Francesco Nasini un ciclo di affreschi dedicati alla glorificazione del Santo nel presbiterio della chiesa francescana.
La tradizione racconta inoltre un secondo episodio che contribuì a rafforzare il legame tra la città e il suo patrono. Nel 1696, a pochi giorni dalla festa di Sant'Antonio, un violento terremoto colpì numerosi centri dell'Italia centrale, provocando gravi danni a Bagnoregio, Orvieto e Tuscania. Acquapendente, secondo le cronache dell'epoca, uscì praticamente indenne dalla calamità. Anche in quell'occasione la popolazione attribuì la salvezza all'intercessione del Santo e organizzò una solenne processione di ringraziamento con la partecipazione delle autorità civili e religiose.
Una tradizione che si rinnova ancora oggi e che continua a rappresentare uno dei momenti più identitari per la comunità aquesiana. La processione dei ceri, le preghiere e la partecipazione popolare mantengono viva quella promessa formulata quasi quattro secoli fa da Fra Giulio Leonardi, che nell'epigrafe dedicata a Sant'Antonio scriveva come i benefici ricevuti sarebbero rimasti vivi «nel ricordo, nei monumenti, nelle ricorrenze festive, nei cuori nostri e dei posteri».
Un patrimonio di fede, memoria e appartenenza che anche quest'anno accompagnerà Acquapendente nel giorno dedicato al suo Santo protettore.
Turismo e Cultura, al via la selezione di 4 ristoranti nellAlto Lazio per gli shooking 2026
VITERBO – Valorizzare il patrimonio enogastronomico locale attraverso i canali digitali e le voci degli esperti del settore. Con questo obiettivo l’Azienda Speciale Centro Italia della Camera di Commercio Rieti Viterbo, con il contributo dell’Ente camerale e della Regione Lazio, lancia due Avvisi Pubblici per la ricerca di 4 attività di ristorazione (2 nella provincia di Rieti e 2 nella provincia di Viterbo) interessate a ospitare e co-organizzare gli eventi “Showcooking 2026”.
Le iniziative, programmate per il periodo ottobre - novembre 2026, si inseriscono nel più ampio e consolidato Progetto camerale “Turismo e Cultura”.
Divenuti ormai un appuntamento fisso e di successo del progetto, gli showcooking consistono in sessioni interattive da remoto. Gli chef delle strutture selezionate prepareranno un piatto tipico della tradizione locale, interagendo in diretta streaming con una platea selezionata di giornalisti e food blogger del settore agroalimentare e turistico. I partecipanti, oltre a replicare la ricetta a distanza sotto la guida dello chef, divulgheranno successivamente sui propri canali di comunicazione le peculiarità del piatto, i prodotti locali utilizzati e la storia del ristorante ospitante, garantendo così un'importante vetrina promozionale.
La call è rivolta ad attività di ristorazione (ristoranti, trattorie, attività di agriturismo e agri-ristoro che esercitano la somministrazione alimentare al pubblico) del territorio reatino e viterbese. La partecipazione per i soggetti individuati è a titolo gratuito, tuttavia l’Azienda speciale Centro Italia fornirà un supporto logistico ed economico completo: metterà a disposizione tutte le materie prime necessarie alla preparazione dei piatti per i partecipanti e si farà pieno carico dell'organizzazione e dei costi della diretta streaming.
Le strutture interessate a cogliere questa opportunità di promozione dovranno inviare il modulo di richiesta di partecipazione esclusivamente via PEC all'indirizzo aziendacentroitalia@pec.it entro e non oltre le ore 17.00 del 30 giugno 2026.
Per consultare il testo integrale dei due avvisi pubblici (Rieti e Viterbo), verificare i requisiti e scaricare i modelli di domanda di partecipazione, si invitano gli interessati a visitare il sito ufficiale dell'Azienda Speciale Centro Italia ai link https://www.aziendacentroitalia.it/showcooking-2026-viterbo/ e https://www.aziendacentroitalia.it/showcooking-2026-rieti/
Norchia, il Comune di Viterbo approva il parco
di Fabio Tornatore
VITERBO - Approvate in Giunta Comunale le linee guida per la costituzione del parco archeologico a rete che include Norchia, Grotta Porcina e Castel d'Asso. Il Comune di Viterbo elabora gli obiettivi necessarie alla salvaguardia e alla valoirizzazione dell'area che include insediamenti dall'era antica a quella medioevale. 'Queste sono le nosre radici, qiesta è la nostra storia' riferisce Roberto Oriolesi, archeologo e presidente dell'associazione Salviamo Norchia.
Le linee guida per la costituzione del parco includono la garanzia, la tutela e la conservazione del patrimonio archeologico e paesaggistico; la promozione e la fruizione pubblica e l’accessibilità dei siti; la valorizzazione turistica e culturale del territorio; lo viluppare attività di ricerca scientifica, didattica e di divulgazione; generare ricadute economiche e occupazionali per il territorio.
'Questo patrimonio è unico al mondo' spiega Roberto Oriolesi 'quando vado nei musei a fare ricerca e vedono dai documenti che sono di Vetralla saltano dalla sedia, mi chiedono di Norchia, chiedono a che punto sono i restauri, gli studi, lr attività'
L'approvazione delle linee guida per la costituzione di un parco archeologico a rete tra Norchia, Grotta Porcina e Castel d'Asso, è solo uno dergli impegni per la realizzazione del sito archeologici
Stazione Capranica-Sutri, pendolari senza ripari e servizi: chiesto l'intervento del Comune
CAPRANICA – Una stazione ferroviaria strategica per migliaia di cittadini della Tuscia, ma priva di servizi essenziali per garantire condizioni adeguate di attesa e accoglienza. È questa la denuncia contenuta in una comunicazione indirizzata al sindaco del Comune di Capranica e all'Ufficio Relazioni con il Pubblico, con la quale si chiede all'amministrazione comunale di farsi portavoce presso Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Regione Lazio delle criticità che interessano la stazione ferroviaria di Capranica-Sutri, situata a Capranica Scalo.
Al centro della segnalazione vi sono due problematiche considerate particolarmente gravi dagli utenti della linea ferroviaria FL3 Roma-Viterbo: l'assenza di adeguate pensiline lungo le banchine e la totale mancanza di servizi igienici pubblici.
Secondo quanto evidenziato nella richiesta, i passeggeri sono costretti ogni giorno ad attendere i treni completamente esposti alle intemperie, senza alcuna protezione dalla pioggia o dal sole, se non il sottopassaggio pedonale della stazione. Una situazione che si ripete quotidianamente e che diventa ancora più problematica durante i mesi invernali e nelle giornate di maltempo.
A ciò si aggiunge la totale assenza di toilette pubbliche utilizzabili, un disagio che colpisce in particolare anziani, bambini, persone con disabilità e tutti coloro che devono affrontare tempi di attesa prolungati a causa di ritardi o coincidenze.
La stazione di Capranica-Sutri rappresenta uno dei principali punti di accesso ferroviario della Tuscia lungo la linea FL3 e serve non solo il comune di Capranica, ma anche i territori di Sutri, Bassano Romano, Ronciglione, Barbarano Romano e Vejano. Un bacino d'utenza che supera i 25 mila residenti e che genera quotidianamente un significativo flusso di lavoratori pendolari e studenti diretti verso Roma, Viterbo e Bracciano.
Nella comunicazione si sottolinea come, pur essendo la gestione dell'infrastruttura di competenza di RFI, il ruolo delle istituzioni locali sia fondamentale per rappresentare le esigenze del territorio e promuovere interventi migliorativi. Per questo viene chiesto al Comune di Capranica di avviare un confronto formale con RFI e con la Regione Lazio affinché la stazione possa essere inserita nei futuri programmi di investimento infrastrutturale.
Tra le proposte avanzate figurano l'installazione di pensiline adeguate a protezione delle banchine e l'attivazione di servizi igienici permanenti o temporanei, attraverso l'impiego di bagni autopulenti automatizzati o moduli dedicati.
L'obiettivo è migliorare le condizioni di utilizzo di una stazione considerata fondamentale per la mobilità del territorio, garantendo maggiore comfort, sicurezza e dignità ai numerosi cittadini che ogni giorno scelgono il trasporto ferroviario per motivi di studio e lavoro.
Arduino Troili, il consiglio comunale ne onora la memoria
VITERBO – Palazzo dei Priori omaggia la memoria di Arduino Troili con il primo voto elettronico della nuova sala consiliare. Il consiglio comunale ha infatti deciso di intitolare all’ex consigliere, scomparso nei giorni scorsi, il Centro Sociale Anziani “La Torre” di Bagnaia.
Prima il ricordo da parte di molti consiglieri comunali, poi il minuto di silenzio. Successivamente è arrivata l’approvazione dell’intitolazione del Centro Sociale Anziani “La Torre” di Bagnaia, di cui Troili era stato anche presidente.
Storico il legame con il capogruppo del Pd, Alvaro Ricci, che lo ha ricordato soprattutto per la sua fede, che lo ha aiutato a superare molti dei momenti più drammatici della sua vita, legati a una malattia importante.
«Ricordiamo tutti Arduino come una persona autentica, capace di amare e di prodigarsi per il prossimo, in particolare verso l’ex Comune di Bagnaia», è stato sottolineato durante il ricordo in aula.
Con la decisione di oggi, Bagnaia fissa nella propria storia il nome di un cittadino che ha voluto bene alla sua comunità e che per anni si è speso al servizio del territorio.