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Frontini in visita al carcere di Viterbo dopo i recenti episodi
VITERBO - La sindaca di Viterbo Chiara Frontini ha fatto visita alla casa circondariale Nicandro Izzo, all'indomani dei gravi episodi che hanno interessato l'istituto penitenziario e che hanno profondamente colpito la comunità cittadina.
Alla presenza della direttrice Daniela Minelli, la visita ha rappresentato un momento di vicinanza e di ascolto nei confronti della direzione del carcere, del personale della Polizia Penitenziaria, degli operatori e di tutti coloro che quotidianamente svolgono il proprio servizio in una realtà complessa e delicata.
'Quanto accaduto negli ultimi giorni - ha dichiarato la sindaca Frontini - richiama tutti a una riflessione profonda sulle condizioni del sistema penitenziario e sulla necessità di garantire sicurezza, dignità e adeguato supporto sia alle persone detenute sia al personale che opera negli istituti. A nome della città di Viterbo desidero esprimere la mia vicinanza a chi è stato coinvolto e il mio ringraziamento alle donne e agli uomini che, anche nei momenti più difficili, continuano a svolgere il proprio lavoro con professionalità e senso dello Stato'.
Nel corso dell'incontro la sindaca ha avuto modo di confrontarsi con la direzione dell'istituto sulle criticità emerse e sulle esigenze della struttura, ribadendo la disponibilità dell'amministrazione comunale a mantenere un dialogo costante con tutte le istituzioni coinvolte, nella consapevolezza che il carcere rappresenta una realtà integrante della comunità viterbese.
Carcere Mammagialla, Frontini in visita dopo i recenti episodi: “Serve più sostegno”
Spari nei Cimini, giovane ferito a una gamba
VITERBO – Un giovane è rimasto ferito da un colpo d’arma da fuoco esploso durante un episodio avvenuto sabato pomeriggio, intorno alle 15.30, in un’area boschiva dei Monti Cimini, zona già nota agli investigatori per la presenza di attività legate allo spaccio di droga.
Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo sarebbe stato coinvolto in una discussione degenerata in violenza. Nel tentativo di allontanarsi e fuggire, sarebbe stato raggiunto da un proiettile che lo ha colpito a una gamba.
Trasportato in ospedale per le cure necessarie, il giovane è stato ascoltato dagli investigatori. I carabinieri stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e individuare il responsabile dello sparo.
Tra le piste seguite dagli inquirenti non viene esclusa quella di un regolamento di conti legato alla gestione delle piazze di spaccio presenti nella zona, oppure di un conflitto interno tra persone coinvolte nel traffico di stupefacenti.
L’attenzione delle forze dell’ordine sull’area dei Cimini era già alta. Lo scorso 10 marzo, infatti, un’operazione condotta dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Viterbo, insieme alle compagnie di Viterbo e Civita Castellana e ai Cacciatori Calabria, aveva portato alla scoperta di tre rifugi utilizzati come basi operative.
Nei due bivacchi individuati nei boschi di San Martino al Cimino erano stati trovati e sequestrati un fucile risultato rubato, una pistola, munizioni, coltelli e circa 900 grammi di hashish. Un ulteriore nascondiglio era stato invece individuato nel territorio di Orte.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano ogni indagato è considerato innocente fino a una condanna definitiva. Le indagini preliminari non equivalgono a una dichiarazione di colpevolezza. Il principio è sancito dall’articolo 27 della Costituzione italiana.
Previsioni meteo per giovedì 30 luglio
Viterbo
Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +21°C e +39°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli che saranno sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampi spazi di sereno.
NAZIONALE
AL NORD
Tempo stabile su tutte le regioni settentrionali con cieli sereni dalla mattina alla sera. Non sono previsti cambiamenti sostanziali, salvo qualche innocuo addensamento pomeridiano sulle zone alpine del Trentino-Alto Adige.
AL CENTRO
Giornata nel complesso stabile con cieli sereni o poco nuvolosi su Toscana, Umbria e Marche. Al pomeriggio possibili temporali localizzati sul Lazio e sull'Abruzzo, con qualche addensamento in più sui settori interni; tempo in miglioramento in serata.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni meridionali e insulari con cieli sereni. Al pomeriggio isolati fenomeni possibili sulle zone interne della Calabria, sereno o poco nuvoloso altrove; in serata ampie schiarite ovunque. Temperature minime e massime in rialzo su tutta la penisola.
San Faustino, aggressione e minacce al gestore di una kebabberia
VITERBO - Momenti di forte tensione nei giorni scorsi nel quartiere San Faustino, a Viterbo, dove il titolare di un locale di prossima apertura ha denunciato un’aggressione accompagnata da minacce di morte e danneggiamenti. L’episodio sarebbe avvenuto a pochi giorni dall’inaugurazione della nuova attività di kebab.
Secondo quanto raccontato dal commerciante, un 28enne tunisino, tre giovani si sarebbero presentati davanti al locale, ancora in fase di allestimento, assumendo un atteggiamento intimidatorio. La vicenda è stata poi segnalata alla Questura di Viterbo.
Stando alla denuncia presentata dalla presunta vittima, uno dei tre, indicato come un ragazzo di 15 anni, sarebbe entrato all’interno dell’attività impugnando alcune bottiglie di vetro, arrivando a lanciarne una contro un frigorifero appena installato, provocandone la rottura del vetro. Gli altri due giovani sarebbero rimasti all’esterno, uno dei quali avrebbe avuto con sé un coltello da cucina.
Il titolare avrebbe riferito agli agenti di aver ricevuto pesanti minacce, tra cui la promessa di dare fuoco al locale e aggressioni alla sua persona qualora avesse deciso di procedere con l’apertura dell’attività.
La situazione avrebbe attirato l’attenzione di residenti e passanti, richiamati dalle urla e dalla confusione provenienti dalla zona. All’arrivo delle pattuglie della Polizia di Stato, però, i tre giovani si sarebbero già allontanati facendo perdere le proprie tracce.
L’episodio si inserirebbe in un clima di tensione già segnalato dal commerciante: nei giorni precedenti, infatti, avrebbe trovato la serratura dell’ingresso danneggiata, tanto da dover ricorrere all’intervento di un fabbro. Successivamente, sulla serranda del locale sarebbero apparse anche alcune scritte in arabo.
Le indagini sono in corso per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare tutte le persone coinvolte. La Polizia sta lavorando anche per verificare eventuali responsabilità nei precedenti episodi denunciati dal titolare.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano ogni indagato è considerato innocente fino a una condanna definitiva.
Le indagini preliminari non equivalgono a una dichiarazione di colpevolezza.
Il principio è sancito dall’articolo 27 della Costituzione italiana.
A Velletri torna il Festival della Trippa alla Romana
VELLETRI - Torna anche quest’anno, a Velletri, il “Festival della Trippa alla Romana”, l’appuntamento che celebra uno dei piatti più autentici della tradizione laziale insieme a fettuccine, gnocchi velletrani e vini dei Castelli Romani. L’evento si terrà nella vasta area Ex Amore, in Via dei Volsci a Velletri, per ben due settimane: dal 21 al 23 agosto e dal 27 al 30 agosto 2026.
L’inaugurazione è prevista per venerdì 21 agosto: alle 18.30 l’apertura ufficiale del festival e i saluti delle autorità. A seguire, alle 19, il primo show cooking della pasta, e alle 20 l’apertura degli stand con il live cooking. La serata prosegue alle 20.30 con l’esibizione di una scuola di ballo e alle 21 il concerto con “The Music anni 90”. Sabato 22 agosto si replica con l’apertura alle 18.30, lo show cooking alle 19 e l’apertura degli stand alle 20. Alle 20.30 spazio al ballo e alle 21 il palco ospiterà lo spettacolo musicale “Impressioni d’autore”. Domenica 23 agosto giornata intensa fin dal mattino: alle 10 raduno di macchine d’epoca. Si torna in cucina alle 12.30 con l’apertura degli stand e i live cooking e nel pomeriggio, alle 14.30, Di Calisto Mania presenta il 'panettone estivo'. Alle 17 intrattenimento musicale, poi di nuovo stand aperti alle 20, ballo alle 20.30 e gran finale alle 21 con “Mirco e l’ottava nota”. Chiusura alle 23.50.
Dopo una pausa di qualche giorno, il festival riparte giovedì 27 agosto alle 18.30. Alle 20 aprono gli stand, alle 20.30 esibizione di ballo e alle 21 sul palco live “I Carboidrati”. Venerdì 28 agosto apertura alle 18.30, show cooking alle 19 e stand live cooking alle 20. Alle 20.30 di nuovo spazio alle scuole di ballo e alle 21 la serata vedrà esibirsi “I figli delle stelle”. Sabato 29 agosto si apre alle 18.30, si cucina in diretta alle 19, gli stand partono alle 20 e dopo l’esibizione delle scuole di ballo alle 20.30 spazio all’attesissimo concerto de “I Guaranà”. Gran finale domenica 30 agosto: le attività si svolgeranno sin dal mattino, con l’apertura degli stand alle 10, l’esibizione musicale alle 12 e i live cooking alle 12.30. Nel pomeriggio un nuovo show cooking è previsto alle 19, mentre alle 20 in programma la consueta apertura serale degli stand. Alle 20.30 l’ultima esibizione delle scuole di ballo prima del culmine della festa, alle 21, con il grande concerto di Gatto Panceri insieme ai Ghost e con ospiti i SOPR4TONICA.
Gli stand saranno aperti ogni sera fino alle 23.50. Protagonista assoluta sarà la Trippa alla Romana, cucinata secondo la ricetta tradizionale. Ma il menù non si ferma qui: in stand anche fettuccine, gnocchi alla velletrana ed esperienze imperdibili con i live cooking tutte le sere. Spazio anche ai vini di Velletri e dei Castelli Romani, alle ciambelle fritte calde, a Di Calisto Mania con gustosi gelati e il 'panettone estivo', a frutta e macedonie fresche e agli stand con spritz/birra. Non mancherà anche un’area espositiva commerciale con prodotti tipici e artigianato locale. Per chi ha esigenze alimentari particolari, l’organizzazione ha garantito la Cucina senza glutine in collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia AIC. Per i più piccoli, intrattenimento con giostre e gonfiabili.
Il Festival è ideato e realizzato dall’Associazione Sapori de Noantri APS e realizzato con il contributo di Regione Lazio e ARSIAL e con il patrocinio della Città di Velletri. Tra i partner istituzionali e culturali: Accademia della Trippa - Tripe Academy, Sagra della Trippa alla Romana Tradizioni e Città del Vino - Associazione Nazionale. La direzione artistica è a cura di Figli delle Stelle. Preziosa la collaborazione con il Ristorante Paradiso di Velletri, storico locale dal 1956.
L’appuntamento è nell’area Ex Amore, in via dei Volsci a Velletri, dal 21 al 23 agosto e dal 27 al 30 agosto 2026. Info e prenotazioni: 3396028562. Tutte le novità saranno pubblicate sui social (pagine Facebook e Instagram del Festival). Si preannuncia un’edizione scoppiettante all’insegna di gusto e tradizione per un evento che anno dopo anno diventa sempre più grande e atteso dall’intero territorio.
Controlli sulle strade, tre patenti ritirate per alcol
VITERBO - Proseguono senza sosta i servizi di controllo del territorio predisposti dalla Polizia Provinciale di Viterbo, con particolare attenzione al contrasto della guida sotto l'effetto di bevande alcoliche e di sostanze stupefacenti, al fine di garantire una maggiore sicurezza sulle strade della provincia.
Nel corso degli ultimi giorni, gli agenti hanno deferito all'Autorità Giudiziaria di Viterbo due persone sorprese alla guida in stato di ebbrezza alcolica, con tassi alcolemici superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente.
Inoltre, un terzo conducente è stato segnalato alla Prefettura di Viterbo poiché, pur essendo titolare di una patente di guida con prescrizione di 'alcol zero', è risultato positivo all'accertamento alcolemico, violando le limitazioni previste dal proprio titolo di guida.
Per tutti e tre i conducenti è stato disposto il ritiro immediato della patente di guida ai fini della sospensione. Nei confronti di uno dei due soggetti denunciati all'Autorità Giudiziaria è stato inoltre eseguito il sequestro amministrativo del veicolo, finalizzato alla successiva confisca, come previsto dalla normativa.
I servizi di presidio e pattugliamento continueranno regolarmente anche nelle prossime settimane su tutta la rete viaria provinciale. In merito a queste operazioni, l'Amministrazione Provinciale evidenzia come i controlli rappresentino un presidio di garanzia necessario, ma ricorda che la sicurezza stradale dipende in primo luogo dalla responsabilità individuale. Viene pertanto rivolto un fermo invito a tutti gli automobilisti a non mettersi mai alla guida sotto l'effetto dell'alcol, una scelta fondamentale per tutelare la propria incolumità e quella di chiunque percorra le nostre strade.
Talete, Parroccini attacca il sindaco: 'Dalle promesse al voto favorevole'
CIVITA CASTELLANA - “Le parole erano nette: L’Amministrazione Comunale deve smettere di essere spettatrice e tornare protagonista. E ancora: il Comune avrebbe dovuto esercitare con forza il proprio ruolo politico nei confronti di Talete S.p.A., pretendendo investimenti, tempi certi e risultati misurabili.
Parole impegnative. Peccato che, appena arrivato il momento di passare dalla campagna elettorale agli atti amministrativi, quella forza sembri essersi già parecchio ammorbidita.
A poche settimane dall’insediamento, il Sindaco si presenta all’assemblea di Talete e vota il bilancio della società”.
“La domanda, allora, è semplicissima: quali investimenti, quali tempi certi e quali risultati misurabili ha ottenuto nel frattempo Civita Castellana?”
“Perché Talete è la stessa di poche settimane fa. Le reti sono le stesse, le criticità sono le stesse e gli interventi promessi nel programma elettorale non hanno certo avuto il tempo di essere realizzati”.
“Eppure si è già passati dal pretenderemo al voto favorevole”.
“Altro che Comune protagonista: al primo appuntamento utile sembra essersi scelto di mettersi subito in posizione supina rispetto a Talete. E qui emerge anche un’altra verità politica”.
“Per mesi ci è stato raccontato il civismo indipendente, l’acqua pubblica, la distanza dalle logiche dei partiti e un modo diverso di affrontare la questione Talete. Oggi, alla prima vera prova dei fatti, scopriamo invece una linea perfettamente compatibile con quella sostenuta dal PD, che regge la sua maggioranza: Talete non si discute e alternative non ce ne sono”.
“Legittimo. Ma allora bisognava dirlo prima. Noi Talete l’abbiamo amministrata assumendoci la responsabilità delle nostre scelte, senza raccontare ai cittadini che bastasse cambiare Sindaco per cambiare improvvisamente il sistema idrico. Chi invece aveva promesso di pretendere investimenti, tempi certi e risultati misurabili, avrebbe forse dovuto pretendere almeno qualcosa prima di alzare la mano. Sono bastate poche settimane di governo per passare dalle barricate alla fiducia. La campagna elettorale è finita. E, su Talete, sembra essere finita anche la finzione”, così si è espresso il consigliere comunale Claudio Parroccini.
Risolto il guasto alla rete informatica del Comune
VITERBO – Durante la giornata di ieri, martedì 28 luglio, il comune di Viterbo ha comunicato che è stato risolto il guasto tecnico che ha interessato la rete informatica comunale.
In più ha riferito che tutti i servizi dell'ente sono stati ripristinati e si è scusato nuovamente per i disagi arrecati.
Carceri al collasso, l'allarme di Sinistra Italiana-Avs: 'Viterbo simbolo della crisi'
VITERBO - 'Le carceri non sono più sotto il controllo dello Stato'! Così ha dichiarato seccamente il Procuratore di Palermo Maurizio De Lucia, secondo il quale le carenze strutturali dei penitenziari italiani, anche in termini tecnologici, favoriscono ogni sorta di infiltrazione, malavitosa, in una situazione di cronica e annosa insufficienza del sistema stesso, sia in termini di capienza, in termini di sicurezza e controllo, che di funzione stessa della detenzione voluta dalla Costituzione. L'ultimo episodio in ordine di tempo, il suicidio di un detenuto nel carcere di Viterbo, avvenuto dopo una serie di drammatici eventi iniziati con un incendio doloso che, propagatosi velocemente, ha determinato un alto numero di intossicazioni tra detenuti e agenti.
Quello di Viterbo è l'ennesimo episodio che accende un riflettore su una questione che, sebbene resa evidente da dati incontrovertibili e denunce circostanziate e ampiamente documentate, non è stata minimamente presa in carico dal Governo, salvo il fatto di aver sollevato l'ennesimo scontro istituzionale a fronte di una demagogica propaganda di difesa della Polizia penitenziaria da parte del Ministro Nordio. Ormai lo scontro istituzionale è il sostrato su cui l'attuale maggioranza annaspa, nel tentativo di accaparrarsi fette di consenso nonostante inefficienza e incoerenza, ma i dati, quando ripresi ed analizzati con onestà intellettuale, fotografano una realtà assai inquietante e persino incostituzionale, in cui le dichiarazioni di De Lucia trovano spazio e fondamento. Stringendo il fuoco solo sulla situazione del Lazio, la situazione che ne emerge è anche oltre il collasso del sistema penitenziario, rappresentando una delle realtà più critiche del Paese. Spicca proprio Viterbo, con un tasso di sovraffollamento che raggiunge anche il 170%, determinando una crescente pressione psicologica sui detenuti ma anche sul personale.
Già nel 2025, il Sole 24 Ore affermava che 'di carcere si muore, da entrambe le parti delle sbarre'. Secondo varie ed autorevoli fonti, tra cui l'ISTAT, anche i casi di suicidio tra le forze dell'ordine, infatti, subiscono una impennata proprio nell'ambito della Polizia penitenziaria, sollevando non poche domande sulla condizione delle carceri italiane, a cui, tuttavia, non segue alcuna risposta. Secondo l'ONSFO, l'Osservatorio Nazionale Suicidi Forze dell'Ordine, non esiste una seria analisi né dei dati né delle cause, cosa che conferma una mancanza di volontà politica non soltanto verso una seria presa in carico della grave problematica ma nemmeno a tutela e sostegno nei confronti di coloro i quali, come sostiene Nordio, rappresenterebbe la colonna portante della sicurezza nazionale, le Forze dell'Ordine.
Come quasi tutto, ormai, anche la detenzione, in Italia, rappresenta un elemento di contraddizione rispetto ai dettami costituzionali, lo dicono i fatti! Se, come nel Carcere di Mammagialla di Viterbo, le condizioni dei detenuti tradiscono l'Articolo 27, per cui 'le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato', ci chiediamo come possano essere garantiti questi principii in presenza di una totale inerzia nei confronti di quanto ormai costituisce una bomba ad orologeria, tenuta a bada, secondo De Lucia, da una volontà precisa. Nemmeno i più elementari criteri di sicurezza sul lavoro, inoltre, a tutela di chi vi opera, sarebbero poi garantiti per il personale che si trova a subire un clima sempre più violento e opprimente, per altro effetto di quella crescente tensione sociale che si riflette anche all'interno delle carceri italiane. In uno scenario simile, risulta inaccettabile l'inerzia dello Stato, oppure risponde ad una precisa logica, inammissibile, che ha trasformato le pene da scontare e la riabilitazione sociale in ulteriori baluardi di visioni retrograde poco degne di una società civile, come millanta di essere la nostra 'nazione'. Quali saranno le prospettive di fronte alla negazione reiterata della problematica? Altri drammi, altri suicidi, altre inutili e brutali repressioni!
Valeria Bruccola, Segretaria della Federazione provinciale di Sinistra Italiana-AVS
Danilo Cosentino, Segretario della Federazione regionale di Sinistra Italiana-AVS
Controlli della Polizia Provinciale di Viterbo: tre patenti ritirate e due denunce
Discarica delle Fornaci, il Tar respinge i ricorsi del Comune di Viterbo e conferma ...
VITERBO – Si chiude con una decisione favorevole alla Regione Lazio e a Ecologia Viterbo la lunga battaglia amministrativa sull'ampliamento della discarica delle Fornaci. Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha infatti respinto i ricorsi promossi dal Comune di Viterbo contro gli atti che hanno autorizzato la realizzazione e l'entrata in funzione del nuovo invaso VT4.
La sentenza, pubblicata martedì 28 luglio, riguarda quattro distinti ricorsi presentati tra il 2023 e il 2025. Il collegio ha deciso di esaminarli congiuntamente, arrivando alla conclusione che gli atti impugnati sono legittimi.
Il primo ricorso è stato dichiarato inammissibile. Secondo i giudici, il provvedimento contestato rappresentava soltanto una fase interna del procedimento amministrativo e, non producendo effetti diretti nei confronti del Comune, non poteva essere impugnato autonomamente.
Diversa la sorte degli altri tre ricorsi, che sono stati esaminati nel merito ma ritenuti infondati. Le contestazioni riguardavano la modifica dell'Autorizzazione Integrata Ambientale, il Provvedimento autorizzatorio unico regionale e il successivo via libera all'esercizio del primo lotto del nuovo invaso.
Nel corso del giudizio il Comune aveva sostenuto che l'ampliamento della discarica non fosse giustificato dalle esigenze del territorio viterbese e che il nuovo bacino avrebbe finito per accogliere rifiuti provenienti da altre aree del Lazio, aggravando il peso dello smaltimento sulla Tuscia.
Il Tar ha però evidenziato come la normativa nazionale e comunitaria imponga di contemperare il principio di autosufficienza territoriale con quello della solidarietà tra gli ambiti regionali. In quest'ottica, i magistrati hanno ritenuto legittima la scelta della Regione di autorizzare il nuovo invaso anche alla luce della necessità di garantire continuità al sistema di smaltimento dopo l'esaurimento del precedente bacino VT3 e di fronteggiare le criticità ancora presenti nel ciclo dei rifiuti del Lazio.
La sentenza affronta anche le contestazioni relative all'iter amministrativo. Secondo il collegio, il dissenso manifestato da una delle amministrazioni coinvolte nella conferenza dei servizi non impedisce automaticamente il rilascio dell'autorizzazione, purché la decisione finale sia adeguatamente motivata.
Respinte anche le obiezioni riguardanti gli aspetti ambientali. I giudici hanno ritenuto che le prescrizioni formulate durante il procedimento siano state recepite attraverso modifiche progettuali che hanno ridimensionato l'intervento originariamente previsto, senza rendere necessario riavviare da capo l'intero iter autorizzativo.
Nessuna irregolarità è stata inoltre riscontrata sulle garanzie finanziarie presentate dal gestore dell'impianto. Le fideiussioni sono state considerate valide, fermo restando che dovranno essere rinnovate nei tempi previsti affinché sia assicurata la copertura economica delle attività di gestione e post-gestione della discarica. Il controllo sul mantenimento di tali garanzie resterà in capo alla Regione Lazio.
Anche sul sistema di gestione del percolato il Tar ha giudicato conforme alle norme la soluzione adottata, ritenendo ammissibile il collegamento temporaneo del nuovo invaso agli impianti già esistenti fino alla realizzazione delle nuove strutture previste dal progetto.
Con questa pronuncia il Tribunale amministrativo mette quindi un punto, almeno in primo grado, sul contenzioso riguardante il VT4. Il primo ricorso è stato dichiarato inammissibile, mentre gli altri tre sono stati respinti nel merito. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate tra le parti.
Uomo di 48 anni trovato senza vita in casa a Capranica: accertamenti in corso per chiarire le ...
CAPRANICA – Una morte ancora tutta da chiarire ha scosso la comunità di Capranica. Nella giornata di lunedì 28 luglio un uomo di 48 anni è stato trovato privo di vita all'interno della propria abitazione, dove viveva. La scoperta è avvenuta dopo che da circa due giorni nessuno era più riuscito a mettersi in contatto con lui, facendo crescere la preoccupazione tra familiari e persone a lui vicine.
L'allarme ha portato all'intervento dei carabinieri, che una volta entrati nell'abitazione hanno rinvenuto il corpo dell'uomo. Sul posto sono stati eseguiti tutti i rilievi necessari per raccogliere elementi utili a ricostruire l'accaduto e avviare le indagini.
Le circostanze del decesso restano al momento avvolte dal riserbo. Gli investigatori stanno lavorando per stabilire con precisione cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla morte del 48enne e, allo stato attuale, non escludono alcuna ipotesi. Tra quelle prese in considerazione vi sarebbe anche quella di un malore improvviso, ma sarà l'esito degli accertamenti medico-legali a fornire risposte definitive.
La Procura competente starebbe infatti valutando l'esecuzione dell'autopsia, un passaggio che potrebbe consentire di determinare con esattezza la causa della morte, l'orario del decesso ed escludere o confermare l'eventuale coinvolgimento di fattori esterni. Se ritenuto necessario, potranno essere disposti anche ulteriori esami specialistici, compresi quelli tossicologici.
Nel frattempo i carabinieri stanno raccogliendo testimonianze e verificando gli ultimi contatti avuti dall'uomo, nel tentativo di ricostruire i suoi movimenti e le sue abitudini nei giorni precedenti al ritrovamento. Ogni elemento potrà rivelarsi utile per delineare un quadro completo della vicenda.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio a Capranica, dove il decesso del quarantottenne ha destato grande impressione. Saranno gli esiti delle indagini e degli accertamenti disposti dall'autorità giudiziaria a chiarire le cause della morte e a fare piena luce su una vicenda che, al momento, presenta ancora numerosi interrogativi.
Provincia di Viterbo, nasce la Fondazione per il Centenario
VITERBO – La Provincia di Viterbo si prepara a celebrare i cento anni dalla sua istituzione con la nascita della Fondazione Centenario Provincia di Viterbo 1927-2027. La proposta è stata approvata dal consiglio provinciale con il voto favorevole anche delle opposizioni.
A presentare il progetto è stato il Presidente della Provincia, Alessandro Romoli, che ha ricordato l'importanza di questa ricorrenza. “Ci troviamo di fronte a un anniversario molto importante: il centenario dell'istituzione della Provincia di Viterbo. In quella data nacquero anche altri enti e istituzioni fondamentali per il territorio, come la Camera di Commercio e la Prefettura”.
Cosa farà questa organizzazione?
La fondazione avrà il compito di organizzare e coordinare le iniziative dedicate al centenario. Tra i soci fondatori ci sarà la Provincia di Viterbo, mentre come soci aderenti sono previsti, tra gli altri, Camera di Commercio, Università della Tuscia, Prefettura e Archivio di Stato. “Credo possa diventare una vera fucina di attività – ha spiegato Romoli –. Nelle prime riunioni preliminari sono già emerse molte idee per valorizzare la storia e l'identità del nostro territorio”.
Tra gli obiettivi della fondazione ci sarà anche la promozione di un marchio della qualità, che accompagnerà iniziative ed eventi organizzati nei comuni della provincia nell'ambito delle celebrazioni.
Durante il dibattito è intervenuto anche il consigliere Grancini, che ha proposto di coinvolgere gli ex presidenti della Provincia. “Ce ne sono tanti, sia di destra che di sinistra, e sarebbe opportuno valorizzarne l'esperienza”.
Alla proposta ha risposto lo stesso Romoli, spiegando che il coinvolgimento dei suoi predecessori era già stato preso in considerazione: “L'idea non era inserirli nello statuto, ma coinvolgerli all'interno del comitato scientifico. Valuteremo la collocazione migliore, così da poter valorizzare anche il loro contributo e la loro esperienza”.
Weekend delle Stelle, Viterbo punta sui giovani
VITERBO – Due serate di musica per animare il centro storico e offrire ai giovani un motivo in più per vivere la città anche ad agosto. È questo l'obiettivo del 'Weekend delle Stelle', la nuova iniziativa presentata a Palazzo dei Priori in programma per il 7 e 8 agosto in piazza del Comune, dove dalle 21 fino a tarda serata si alterneranno musica, ballo e spettacoli.
L'evento nasce dalla collaborazione tra il Comune di Viterbo ed i fratelli De Mutis di Hit, con l'intento di arricchire il calendario estivo cittadino.
“Continuiamo a popolare il calendario viterbese con linfa nuova – ha spiegato la sindaca Chiara Frontini – grazie a una collaborazione ormai consolidata con i De Mutis e con Hit, con cui lavoriamo per offrire un'offerta culturale di alta qualità. Questa nuova iniziativa è rivolta soprattutto ai ragazzi, con l'obiettivo di smuovere il centro storico e renderlo sempre più vivo”.
Sulla stessa linea l'assessora Katia Scardozzi, spiegando che l'obiettivo dell'amministrazione è quello di costruire “una Viterbo viva e partecipata”. “Il nome Weekend delle Stelle richiama le stelle di San Lorenzo, ma anche le stelle che saliranno sul palco: le nostre band e gli artisti che animeranno le due serate. Speriamo che questo sia soltanto il primo di tanti appuntamenti”.
Anche la consigliera Alessandra Purchiaroni ha evidenziato la volontà di valorizzare l'estate viterbese. “Le città come la nostra durante il periodo estivo tendono a svuotarsi. Noi vogliamo invertire questo trend e dare valore a tutti i weekend della stagione, offrendo occasioni per vivere il centro storico”.
Il Programma del 7 e 8 Agosto
A presentare il programma sono stati Marco e Matteo De Mutis. “Ci ha sempre fatto riflettere il fatto che i giovani della nostra città, durante l'estate, siano costretti a spostarsi altrove per trovare serate da vivere – ha spiegato Matteo –. Il 7 agosto sarà dedicato alla salsa e alla bachata, con dj set anni 90 e come ospite Banfy. L'8 agosto ci sarà Battiti live e fino a tarda serata il Dj set di HIT.
Marco De Mutis ha infine ribadito il valore della collaborazione tra pubblico e privato. “La parola d'ordine è innovazione. Una città universitaria come Viterbo aveva bisogno di una programmazione estiva capace di offrire intrattenimento e nuove idee. Il Weekend delle Stelle, in occasione della notte di San Lorenzo, rappresenta proprio questo spirito”.
Fondazione Carnevale civitonico verso il commissariamento: 'Bisogna risanare i debiti'
CIVITA CASTELLANA - Perdite di bilancio e patrimonio a rischio, la Fondazione del Carnevale Civitonico va verso il commissariamento. Se ne discuterà nel prossimo consiglio comunale del 30 luglio alle 18:00, quando l'assise sarà chiamata ad esprimersi sulla nomina di un commissario straordinario per affiancare il nuovo consiglio di amministrazione (il vecchio è ormai decaduto) e predisporre un piano di risanamento per rimpinguare le casse esanimi della fondazione. Il primo passaggio c'è stato in commissione consiliare lunedì pomeriggio con il dirigente tecnico Tomassetti che ha fornito il quadro generale delle passate edizioni con tanto di costi e ricavi.
E' bene ricordare che la Fondazione è un ente dotato di personalità giuridica privata senza scopo di lucro e che il Comune, in qualità di socio fondatore, versa ogni anno 50mila euro nelle casse della fondazione. Durante la riunione è stata resa nota la situazione di grave squilibrio economico-finanziario dell'ente in riferimento agli ultimi due anni di gestione del carnevale: 'Siamo ancora in attesa - ha esordito Tomassetti - di ricevere il bilancio del 2025 nonostante le continue diffide partite dal Comune.
Ad oggi risulta un deficit di 124mila euro (+50 di dotazione iniziale) e fatture non pagate per il 2025. Senza considerare che per l'edizione del 2026 i gruppi e i carri non sono stati ancora ripagati dei premi. Purtroppo la questione delle norme sulla sicurezza non ha aiutato, basti pensare che con le nuove direttive di legge si è passati dai 4 ai 20mila euro di costi solo per l'aspetto sanitario.
Nel 2026 il budget previsionale prevedeva oltre 150mila euro di entrate date per lo più dalle maschere libere a pagamento, dal ricavato dei biglietti della lotteria, dei parcheggi e delle gradinate, che purtroppo si sono rivelati insufficienti, senza considerare che il bando per le sponsorizzazioni è stato approvato solo pochi giorni prima dell'inizio del carnevale comportando pochi incassi'.
Tomassetti è passato poi all'aspetto più propriamente 'legale' richiamando l'articolo 23 dello statuto: 'Il quale obbliga la Fondazione - ha sottolineato - a chiudere in pareggio ogni edizione del Carnevale e, in caso di deficit superiore ai 10 mila euro protratto per oltre sei mesi; a darne comunicazione tempestiva al sindaco affinché vengano attivate misure straordinarie da parte del consiglio comunale, compresa la nomina di un commissario. Il quale dovrà passare ai raggi X la regolarità della gestione sotto l'aspetto economico e finanziario, mentre l'eventuale accertamento di responsabilità amministrative, contabili o civili resterà demandato agli organi competenti'.
Se approvata dal consiglio, la deliberazione diventerà immediatamente esecutiva, consentendo al sindaco di procedere alla nomina del commissario e all'avvio delle attività di verifica e di predisposizione del piano di risanamento. Nel frattempo va sostituito il Cda con le nuove nomine: tre verranno scelti dal sindaco e due nominati dallo stesso previa indicazione del comitato consultivo. Siamo già ad agosto e tra i carnevalari sale la preoccupazione.
Royalsea casinò e lidentità marittima del Piemonte tra Alpi, Liguria e cultura digitale
Il Piemonte meridionale non si affaccia sul mare, ma ne percepisce da secoli l’influenza. Strade commerciali, sapori, racconti e movimenti turistici collegano le vallate alpine alla Liguria, creando un immaginario marittimo che oggi trova nuove espressioni anche negli ambienti digitali.
Royalsea casinò lungo le rotte culturali tra montagna e costa
Tra le province piemontesi meridionali e la Riviera ligure esiste una relazione costruita attraverso passaggi, scambi e abitudini quotidiane. Le Alpi non rappresentano soltanto una barriera geografica. Sono anche un sistema di collegamenti che ha permesso a merci, persone e linguaggi di muoversi tra l’entroterra e i porti.
In questo contesto, royalsea casinò richiama un universo marittimo che può risultare familiare anche lontano dalla costa. Il mare diventa infatti un simbolo mobile: accompagna chi parte per una giornata in Liguria, entra nei mercati attraverso prodotti e ricette, compare nelle fotografie di viaggio e ritorna nelle esperienze digitali dedicate al tempo libero.
L’immaginario marino non dipende quindi dalla vicinanza fisica all’acqua. Nasce dalla frequenza dei contatti e dalla capacità di un territorio di assorbire influenze esterne senza perdere la propria identità. Nel Piemonte meridionale, montagna e mare convivono come due parti dello stesso orizzonte culturale.
Cinque tracce liguri riconoscibili nell’entroterra piemontese
Il rapporto con la costa non si limita al turismo estivo. È visibile in molti elementi della vita locale, spesso diventati così comuni da non essere più percepiti come il risultato di uno scambio tra territori.
Tra le tracce più interessanti si possono riconoscere:
1. Le vie storiche di collegamento, utilizzate per raggiungere mercati, porti e centri commerciali della costa.
2. La presenza di ingredienti mediterranei, entrati nelle cucine dell’entroterra attraverso scambi regolari.
3. Le seconde case e il turismo di prossimità, che mantengono un rapporto continuo tra famiglie piemontesi e località liguri.
4. Il lessico del viaggio verso il mare, presente nei racconti familiari, nelle abitudini del fine settimana e nella memoria collettiva.
5. L’estetica marittima nella comunicazione, fatta di blu, onde, navigazione e libertà, utilizzata anche in contesti lontani dalle spiagge.
Royalsea casinò si inserisce in questa rete di riferimenti, nella quale il mare non è una semplice decorazione, ma un codice culturale immediatamente comprensibile.
Quando il paesaggio diventa un’interfaccia digitale
Le piattaforme digitali trasformano spesso luoghi reali in linguaggi visivi. Una costa può diventare una palette cromatica, una rotta può essere tradotta in un percorso di navigazione e il movimento delle onde può ispirare transizioni fluide tra contenuti.
Questa trasformazione funziona quando il riferimento geografico non appare artificiale. Nel caso del Piemonte meridionale, l’immaginario marittimo può convivere con quello alpino perché entrambi evocano viaggio, orientamento e scoperta. La montagna suggerisce altezza e profondità, mentre il mare comunica apertura e continuità.
Royalsea casinò può essere interpretato attraverso questa doppia prospettiva. Il nome richiama la costa, ma l’esperienza digitale può parlare anche a un pubblico abituato a spostarsi tra città, vallate e Riviera. L’identità visiva diventa così un ponte tra ambienti diversi, capace di creare familiarità senza cancellare le caratteristiche locali.
Due paesaggi, un solo modo di raccontare il movimento
Montagna e mare sembrano opposti, ma condividono una forte dimensione dinamica. Entrambi richiedono orientamento, attenzione al percorso e capacità di leggere l’ambiente. Questa affinità offre numerosi spunti all’intrattenimento digitale, che deve guidare l’utente senza rendere l’esperienza rigida o prevedibile.
Per costruire una narrazione coerente, risultano particolarmente efficaci:
- Percorsi chiari, simili a itinerari che conducono gradualmente verso nuovi contenuti.
- Ritmi visivi variabili, alternando momenti intensi e pause più distese.
- Elementi sonori discreti, capaci di evocare acqua, vento o spazi aperti.
- Immagini che suggeriscono distanza, profondità e possibilità di esplorazione.
- Transizioni naturali, pensate per far percepire continuità tra una sezione e l’altra.
In questo modo, royalsea casinò non utilizza il mare come immagine isolata. Lo trasforma in un principio narrativo, utile a organizzare atmosfera, ritmo e percezione dell’ambiente digitale.
Il Piemonte meridionale come territorio di passaggio e contaminazione
Le aree di confine culturale sviluppano spesso identità più complesse rispetto ai territori raccontati attraverso un solo simbolo. Il Piemonte meridionale appartiene a questa categoria. La sua cultura nasce dall’incontro tra paesaggi alpini, pianure produttive, città di provincia e collegamenti verso la Liguria.
Questa pluralità rende il territorio particolarmente adatto alle narrazioni digitali contemporanee. Gli utenti non cercano più ambienti uniformi, ma esperienze capaci di combinare riferimenti differenti in modo credibile. Royalsea casinò può inserirsi in tale sensibilità attraverso un immaginario marittimo che dialoga con l’entroterra, invece di contrapporsi ad esso.
Il risultato è una cultura visiva più ricca, nella quale la costa non rappresenta una destinazione lontana. Diventa parte di un percorso familiare, collegato alle abitudini di viaggio, ai consumi culturali e alle nuove modalità di intrattenimento.
Royalsea casinò tra memoria delle rotte e immaginazione digitale
Il legame tra Piemonte meridionale e Liguria dimostra che il mare può influenzare profondamente anche territori senza costa. Le rotte commerciali, il turismo di prossimità e gli scambi culturali hanno creato un immaginario condiviso, oggi reinterpretato attraverso estetiche e servizi digitali. Royalsea casinò si colloca in questo spazio simbolico, dove navigazione, scoperta e movimento diventano elementi di un’esperienza contemporanea. L’incontro tra Alpi e mare non produce una contraddizione, ma una narrazione originale, capace di unire identità locale e apertura verso nuovi paesaggi.