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Donna, valore che genera impresa: grande partecipazione per lapertura della Settimana ...
VITERBO – Ha preso il via con una folta partecipazione di pubblico la “Settimana dell’innovazione al femminile”, la ricca rassegna di incontri, servizi gratuiti e affiancamento promossa dalla Camera di Commercio di Rieti Viterbo in sinergia con il proprio Comitato Imprenditoria Femminile. L'iniziativa, in programma dal 3 al 9 ottobre 2026 tra Viterbo e Rieti, è stata pensata per offrire supporto strategico e risorse concrete sia alle imprenditrici già attive sul territorio sia a tutte le donne che desiderano avviare una nuova attività.
Ad aprire ufficialmente il calendario degli appuntamenti è stato il convegno “Donna, Valore che genera impresa”, tenutosi sabato 3 ottobre presso la gremita Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia a Viterbo. L'incontro, incentrato sulla valorizzazione dei marchi e sul ruolo strategico del brand come leva fondamentale per la competitività e lo sviluppo, ha visto la presenza attiva anche di numerosi imprenditrici, studenti e rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria.
La giornata è stata aperta dai saluti istituzionali della Professoressa Ilaria Benedetti dell’Università degli Studi della Tuscia, del Segretario Generale della Camera di Commercio di Rieti Viterbo Francesco Monzillo e della Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile Giuseppina Polidori. I lavori, moderati dalla giornalista RAI Barbara Capponi, sono poi entrati nel vivo con due interventi di alto valore scientifico e professionale. La Professoressa associata in Economia e Gestione delle Imprese Michela Piccarozzi ha illustrato il ruolo strategico del brand nella costruzione delle relazioni aziendali, nella competitività e nello sviluppo territoriale, mentre l'Avvocato cassazionista Emanuele Montelione ha approfondito la delicata tematica del divario di genere nella proprietà intellettuale e il profondo legame tra donne e innovazione. A arricchire ulteriormente la discussione sono state le appassionanti testimonianze dirette delle imprenditrici Benedetta Bruzziches, Eleonora Bonucci, Marta Cotarella e Milena Scarcella, che hanno condiviso con i presenti le loro storie d'impresa e i propri percorsi di successo.
L’iniziativa prosegue ora fino al 9 ottobre nelle sedi di Rieti e Viterbo attraverso una serie di servizi concreti offerti gratuitamente alle imprese femminili già costituite o aspiranti tali. Durante l'intera settimana sono infatti attive consulenze specialistiche per la tutela dei marchi, la gestione della proprietà industriale e la promozione della digitalizzazione, accompagnate dall'esenzione dai diritti di segreteria per tutte le pratiche di proprietà industriale presentate nei giorni dell'iniziativa. È inoltre disponibile un servizio dedicato all'orientamento al brand, pensato per accompagnare con un supporto pratico chi desidera trasformare le proprie idee innovative in marchi forti, riconoscibili e ben protetti sul mercato.
Viterbo, Campionati Provinciali Open: pioggia di titoli per Play Energia e Finass
VITERBO – Il Campo Scuola di via Campo Scolastico ha ospitato, sabato 3 e domenica 4 ottobre, i Campionati Provinciali Open di atletica leggera, organizzati dal Comitato Provinciale FIDAL di Viterbo. Due giornate dedicate alle categorie Ragazzi, Cadetti e assolute, con gare di corsa, concorsi e staffette.
La manifestazione era aperta anche agli atleti provenienti da fuori provincia, mentre gli iscritti alle società viterbesi hanno gareggiato per l'assegnazione dei titoli di campione provinciale 2026. Positivo il lavoro del Gruppo Giudici Gara di Viterbo, che ha accompagnato il regolare svolgimento delle numerose competizioni in programma.
A mettersi in evidenza sono stati soprattutto gli atleti della Play Energia, impegnati nelle categorie assolute, e della Finass Assicurazioni Atletica Viterbo, protagonista con i propri giovani. Numerosi i titoli provinciali conquistati e altrettanti i risultati personali di rilievo.
Per la Play Energia sono arrivati i titoli di campione provinciale per Ainur Vigiani, all'esordio nel martello Allieve con 29,66 metri, oltre che nel giavellotto; Muhammad Tayyab nei 400 metri Allievi, con il nuovo personale di 56'16, e nel lungo; Valentina Medici nei 100 metri Allieve; Domiziana D'Ottavio nei 100 e 400 metri Promesse; Claudia Iacomelli negli 800 e 1500 metri Allieve; Enrico Bossi negli 800 e 1500 metri, con il nuovo personale di 4'16'09.
Titoli anche per Eva Andreini negli 800 metri Juniores, Cristian Pagnottella nei 100 metri Juniores, Sonia Tundo nei 200 e 400 metri Juniores, Matilde Bertini e Tommaso Peroni nel salto in alto, Giuseppe Guerra nel peso, Matilde Casini nei 100 ostacoli Allieve, Lorenzo Paris nei 200 metri Allievi, Gabriele Gallù nei 200 metri Juniores, Pietro Belcapo nel lungo Promesse, Elena Vergaro nei 100 ostacoli, Flavio Torsello nel lungo Juniores, Erica Ciatti nel lungo Senior e Davide Romano nel giavellotto Allievi, con il nuovo personale di 38,44 metri.
Nutrita anche la serie di risultati ottenuti dalla Finass Assicurazioni Atletica Viterbo. Lorenzo Burzilleri ha conquistato il titolo nel martello e nel peso Cadetti, mentre Tommaso Chiodi si è imposto negli 80 metri Cadetti, con Massimo Travagliati al secondo posto.
Doppio successo per Gabriel Vecchietti, primo nei 1000 e nei 600 metri Cadetti. In quest'ultima gara ha stabilito il nuovo personale di 1'30'04. Secondo Cristian Vaccarone, autore a sua volta dei nuovi personali di 2'53'59 nei 1000 metri e 1'35'06 nei 600.
Tra le altre vittorie della Finass figurano quelle di Giorgia Piergentili nei 600 metri, con il nuovo personale di 1'53'92, e nel lungo; Davide Giurini nei 150 metri, con il personale di 19'06; Stella Terzoli negli 80 ostacoli e nei 150 metri, oltre al personale nel giavellotto con 28,77 metri; Luca Loy nel lungo Ragazzi; Alessandro Palozzi nel vortex Ragazzi, con il nuovo personale di 49,20 metri; Sara Nicolardi nel disco e nel giavellotto, con il nuovo personale di 23,28 metri; e Riccardo Forte nel lungo Cadetti.
Buone prove, infine, anche per Santiago Albanese, Karim Masi, Edoardo Pona e Sveva Terzoli, protagonisti di una due giorni che ha portato al Campo Scuola numerosi atleti e confermato la vivacità del movimento dell'atletica viterbese.
Pattinaggio artistico, bronzo europeo per la viterbese Nicole Torromacco
VITERBO – Si chiude con un prestigioso podio europeo la stagione agonistica 2026 di Nicole Torromacco, atleta della Star Roller Club di Viterbo, protagonista alla Coppa Europa di pattinaggio artistico a rotelle, nelle specialità Gruppi Show, Quartetti e Precision.
La competizione si è svolta la scorsa settimana nello splendido palasport di Figueres, in Spagna, dove la pattinatrice viterbese ha difeso i colori del proprio club entrando in pista con il quartetto junior Neovis, insieme a tre atlete del Pattinaggio Artistico Romano.
Guidate dai pluricampioni mondiali Alessandro Spigai e Daniele Tessaro, le quattro ragazze hanno offerto una prestazione di alto livello, confermando i progressi compiuti nel loro secondo anno insieme. Un percorso che aveva già portato il quartetto a conquistare il titolo di campione regionale e il quinto posto ai campionati italiani.
A Figueres il quartetto si è confrontato con alcune delle migliori formazioni europee, in una competizione che ha visto soprattutto Spagna, Portogallo e Italia tra le protagoniste. Nonostante un sorteggio poco favorevole, che ha costretto il gruppo a scendere in pista per primo, le Neovis hanno conquistato un brillante terzo posto assoluto, portando a casa la medaglia di bronzo.
Il secondo gradino del podio, occupato dalle connazionali Vita-Mine, è sfumato per appena sei decimi di punto, lasciando alle atlete anche un pizzico di rammarico per un risultato ancora più prestigioso che è rimasto a portata di mano.
Per Nicole Torromacco si tratta di un risultato particolarmente significativo. Cresciuta nella Star Roller Club di Viterbo, l’atleta si è formata sotto la guida tecnica di Elena e Martina Tosini, mentre nella specialità Solo Dance, nelle categorie Internazionali, è seguita da Ludovica Delfino. L’esperienza nel quartetto è iniziata soltanto lo scorso anno, aggiungendo una nuova dimensione al suo percorso sportivo.
Il bronzo europeo rappresenta quindi il coronamento di un biennio caratterizzato da impegno e sacrifici e conferma la crescita della giovane pattinatrice viterbese. Un risultato che si inserisce inoltre nella tradizione del pattinaggio a rotelle del territorio, in particolare nella specialità del quartetto, legata ai successi mondiali, europei e nazionali ottenuti proprio da Ludovica Delfino.
Ora, archiviate le emozioni della Coppa Europa, per Nicole e le compagne è già tempo di guardare alla prossima stagione. L’atleta tornerà al lavoro insieme alle compagne della Solo Dance della Star Roller Club e alle ragazze del quartetto Neovis, con l’obiettivo di affrontare una nuova annata agonistica ancora più intensa.
Al collo resterà però una medaglia europea che rappresenta un importante punto di partenza e una nuova consapevolezza dei propri mezzi. A Nicole Torromacco arrivano i complimenti per il prestigioso traguardo, insieme all’augurio di nuovi successi per la prossima stagione.
Michele De Rinaldis non ce lha fatta: 29enne muore dopo lincidente
CIVITA CASTELLANA - È morto dopo una settimana di coma Michele De Rinaldis, 29 anni, di Civita Castellana. Il giovane era rimasto gravemente ferito nella notte del 27 settembre in un incidente stradale avvenuto lungo la strada provinciale Cassia Cimina, nel territorio di Caprarola.
Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi. Dopo giorni di ricovero e le cure dei sanitari, il 29enne si è spento domenica 4 ottobre. Una notizia che ha profondamente colpito la comunità di Civita Castellana, dove Michele era conosciuto e benvoluto.
A rendere ancora più significativo il momento del dolore è stata la decisione della famiglia di procedere con la donazione degli organi. Un gesto di grande altruismo, con il quale i familiari hanno scelto di trasformare una tragedia personale in una possibilità di vita per altre persone.
Il violento frontale sulla Cassia Cimina
L'incidente si era verificato intorno all'una di notte del 27 settembre, all'altezza del chilometro 17 della Cassia Cimina, nel territorio comunale di Caprarola.
Michele De Rinaldis si trovava sul sedile posteriore di una delle due automobili coinvolte nel violento scontro frontale. L'impatto gli aveva provocato un gravissimo trauma, con una conseguente emorragia cerebrale.
Immediatamente soccorso, il giovane era stato trasportato in ospedale e ricoverato in condizioni estremamente delicate. Da quel momento era iniziata una settimana di attesa e speranza per familiari e amici, rimasti accanto a lui fino al tragico epilogo.
Nello stesso incidente erano rimaste ferite anche altre due persone. Dopo le prime operazioni di soccorso sul luogo dello schianto, erano state trasferite all'ospedale Santa Rosa di Viterbo per le cure necessarie.
Civita Castellana piange Michele
La notizia della morte di Michele ha suscitato numerose reazioni nella comunità di Civita Castellana. In queste ore sono soprattutto i ricordi di chi lo conosceva a raccontare la sua personalità: il sorriso, la grinta, l'energia e una forte voglia di vivere.
Sui social sono comparsi numerosi messaggi dedicati al 29enne. Tra questi anche quello di un'amica, Arianna, che ha scritto: «Fai buon viaggio amico nostro. È stato un piacere conoscerti».
Particolarmente toccante anche il ricordo di Gianluca, che ha raccontato il particolare rapporto nato con Michele: «In tanti modi, in te rivedevo me stesso un bel po' di anni fa». Nel suo messaggio lo ha ricordato anche attraverso il soprannome con cui erano soliti chiamarsi, legato alla comune origine familiare, sottolineando l'affetto e la stima che li univano.
A ricordarlo pubblicamente è stata anche la pagina Bolina, realtà della quale Michele aveva fatto parte e che lo ha salutato attraverso un messaggio carico di affetto.
Il ricordo è quello di un ragazzo capace di lasciare un segno nella quotidianità di chi gli stava vicino: il suo sorriso, la sua energia e la sua grinta, elementi che secondo chi lo conosceva rappresentavano pienamente il suo carattere.
«Vogliamo ricordarti così», si legge nel messaggio, accompagnato dal ricordo di quegli anni condivisi e di quella presenza diventata parte della comunità. Un saluto che si conclude con parole semplici e dolorose: «Sarai sempre nei nostri ricordi».
La morte di Michele De Rinaldis lascia così un vuoto profondo tra familiari, amici e conoscenti. La scelta della famiglia di donare gli organi aggiunge alla tragedia un gesto di straordinaria generosità, destinato a dare una nuova possibilità ad altre persone.
Soriano nel Cimino, il Rione Rocca fa il bis: suo il Palio delle Contrade 2026
SORIANO NEL CIMINO – Il Rione Rocca concede il bis e conquista anche l’edizione 2026 del Palio delle Contrade, uno degli appuntamenti della Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino. La vittoria è arrivata grazie alla somma dei punteggi ottenuti nella giostra dei cavalieri e nel torneo degli arcieri, al termine di una competizione disputata davanti a un numeroso pubblico e favorita da condizioni meteorologiche ancora estive.
A firmare l’impresa al campo Giannotti sono stati il cavaliere Christian Carloni, in sella alla cavalla Bambola, e l’arciere Ferruccio Berti. Alle spalle della Rocca si sono classificati la contrada Trinità, seconda, San Giorgio, terza, e Papacqua, quarta. Alla contrada vincitrice è stato quindi consegnato l’ambito drappo, realizzato dall’artista Alessia Clementi.
La Sagra delle Castagne, giunta alla 59ª edizione, prosegue ora con un nuovo fine settimana ricco di appuntamenti. La manifestazione storico-rievocativa è organizzata dall’Ente Sagra delle Castagne, presieduto da Antonio Tempesta, in collaborazione con il Comune di Soriano nel Cimino e con diverse realtà del territorio.
Si riparte giovedì 8 ottobre, alle 20, con la cena di beneficenza organizzata dalla sezione locale della Croce Rossa Italiana, in programma alla Taverna dell’Orso nel Rione Rocca.
Venerdì 9 ottobre, alle 21.30, appuntamento in piazza Vittorio Emanuele II con le esibizioni degli Sbandieratori e Musici della Nobile Contrada Trinità e dei Musici, Focolieri e Armigeri della Contrada San Giorgio. L’ingresso è unico al costo di 6 euro.
La giornata di sabato 10 ottobre inizierà alle 10 con una visita guidata, con partenza dall’ufficio turistico. La prenotazione è obbligatoria al numero 0761.748871, con gruppi composti da un massimo di 25-30 persone.
Nel pomeriggio, alle 16, piazza Vittorio Emanuele II ospiterà le esibizioni dei Giovani Musici della Contrada Papacqua e dei Giovani Spadaccini del Rione Rocca. Alle 17, nella sala consiliare del Comune, in piazza Umberto I, saranno invece consegnati il Premio Riconoscimento al lavoro, a cura di Confartigianato, e il Premio Nazionale del Libro Storico “Fidelitas”.
In serata spazio alla grande rievocazione “Soriano tra storia e leggenda”. In piazza Vittorio Emanuele II andrà in scena lo spettacolo “Terre Nostre Suriani: Annales 1279-1489”, dedicato a vicende e atmosfere della storia locale, con la partecipazione del cantore di atmosfere medievali Gianluca Foresi, già coinvolto anche negli altri appuntamenti rievocativi della Sagra delle Castagne. L’ingresso è di 10 euro. A seguire, al Castello Orsini, il Gruppo Storico Spadaccini proporrà l’esibizione dedicata alle torture.
Domenica 11 ottobre, alle 10.30, sarà invece il Teatro Florida di piazza Marconi a ospitare la 46ª edizione del Premio Nazionale Vojola d’Oro, riconoscimento destinato a personalità sorianesi o particolarmente legate a Soriano nel Cimino che si sono distinte in diversi ambiti a livello nazionale e internazionale.
Il momento più atteso della giornata arriverà nel pomeriggio, dalle 15.15, con il sontuoso Corteo Storico “Soriano e i suoi Rioni”. Oltre 700 figuranti, insieme alle rappresentanze delle contrade, attraverseranno piazza Vittorio Emanuele II e le vie del centro per uno degli appuntamenti più rappresentativi della manifestazione. L’ingresso è di 12 euro.
Per entrambe le giornate di sabato e domenica, dalle 9, saranno inoltre aperti il “Mercatino del Belvedere”, dedicato ad antiquariato, collezionismo e vintage, in viale Vittorio Emanuele III e piazzale Belvedere, e “Alla Corte del Castello”, il mercatino artistico allestito all’interno del Castello Orsini.
La 59ª Sagra delle Castagne entra così nel vivo del suo programma, tra competizioni tra contrade, rievocazioni storiche, spettacoli e iniziative dedicate alla valorizzazione della storia e delle tradizioni di Soriano nel Cimino.
Viterbo, Una Vita da Social Action Week: la Polizia di Stato incontra gli studenti
VITERBO – La Polizia di Stato torna a incontrare gli studenti nell’ambito della XIV edizione di “Una Vita da Social”, la campagna educativa itinerante dedicata alla prevenzione e al contrasto del cyberbullismo. Dopo l’avvio della nuova edizione, lo scorso 28 settembre a Roma, la Polizia Postale ha promosso su tutto il territorio nazionale una speciale iniziativa di sensibilizzazione denominata “Una Vita da Social – Action Week”.
Il progetto nasce con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di giovani attraverso incontri nelle scuole e nei principali luoghi di aggregazione, coinvolgendo direttamente studenti e famiglie. Al centro delle attività ci sono i rischi legati all’utilizzo delle piattaforme digitali e dei social network, con particolare attenzione alle forme di violenza e prevaricazione che possono svilupparsi anche attraverso la rete.
Gli appuntamenti organizzati nella provincia di Viterbo sono curati dalla Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Viterbo. Gli operatori della Polizia Postale incontreranno ragazzi e genitori per affrontare temi come bullismo, cyberbullismo, sextortion e diffusione non consensuale di immagini o video intimi, oltre alle altre forme di violenza che possono verificarsi online.
Durante gli incontri saranno inoltre approfonditi i rischi legati alla continua evoluzione tecnologica, con indicazioni e consigli pratici per favorire un utilizzo degli strumenti digitali più sicuro, consapevole e responsabile.
L’iniziativa punta quindi non soltanto a informare i più giovani sui pericoli della rete, ma anche a rafforzare il dialogo tra studenti, famiglie e istituzioni sui temi della sicurezza digitale. Un confronto ritenuto particolarmente importante in una realtà nella quale social network e piattaforme di comunicazione rappresentano ormai una parte significativa della quotidianità dei ragazzi.
La campagna “Una Vita da Social” proseguirà anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di portare il messaggio della sicurezza online a migliaia di giovani e contribuire a sviluppare una maggiore consapevolezza nell’utilizzo delle tecnologie e dei social network.
L’azione di prevenzione della Polizia di Stato continuerà così a puntare sul dialogo diretto con le nuove generazioni, per fornire agli studenti gli strumenti necessari ad affrontare con maggiore consapevolezza opportunità e rischi del mondo digitale.
Tuscania, un libro sui castelli medievali racconta la storia del territorio e sostiene Gaza
TUSCANIA – Un viaggio nella storia di Tuscania e del suo territorio, tra ricerca, memoria e valorizzazione del patrimonio medievale, con una finalità solidale rivolta ai bambini e alle bambine palestinesi di Gaza. È il filo conduttore della presentazione del volume “I castelli Medievali nel territorio della Diocesi di ‘Toscanella’ – Tuscania (VIII-XV secolo). Immagini e percorsi da recuperare alla memoria”, in programma sabato 10 ottobre alle 16, al Teatro Pocci di Tuscania.
La pubblicazione nasce per iniziativa dell’ex Circolo ARCI di Tuscania e raccoglie il risultato di una ricerca amatoriale avviata nei primi anni Ottanta. Alla base del progetto c’è il lavoro del 1981 dal titolo “Per una riappropriazione del patrimonio ambientale, storico e culturale del territorio di Tuscania: i suoi castelli medioevali”.
La ricerca si è sviluppata attraverso diverse fasi. In primo luogo è stata effettuata una ricostruzione del numero dei castelli effettivamente appartenuti al territorio di Tuscania, ridimensionando le cifre riportate in passato da alcuni storici locali. A questa fase è seguito un censimento sul campo, accompagnato da un reportage fotografico dell’epoca che ha documentato ruderi, testimonianze e tracce toponomastiche. Il lavoro è stato infine completato attraverso una ricerca bibliografica condotta negli archivi comunali di Tuscania, nelle biblioteche di Viterbo e alla Biblioteca Nazionale di Roma.
Il volume è dedicato alla memoria di Vosberge Valentini e Lidia Marziali, tra i promotori del Circolo ARCI dell’epoca, con l’intento di mantenere viva l’esperienza di ricerca e stimolare nuovi approfondimenti sulla storia e sul patrimonio del territorio.
L’appuntamento è inserito nel programma del comitato locale per le celebrazioni del Giubileo di San Francesco, nell’ambito delle iniziative dedicate agli ottocento anni dalla morte del Santo. San Francesco, secondo la tradizione ricordata dagli organizzatori, operò anche a Tuscania, dove è legato al racconto del miracolo della guarigione del bambino della famiglia Celioni.
Ad aprire il pomeriggio saranno i saluti istituzionali di Stefania Nicolosi, assessore alla Cultura del Comune di Tuscania, Sandra Gasbarri, presidente di ARCI Viterbo, e Tiziana Laudi, di ARCI Associazione Il Campo delle Fragole Aps “Amal Project Seeds of Hope”.
Seguiranno gli interventi di Riccardo Valentini, docente di Ecologia forestale dell’Università della Tuscia, Enrico Mezzetti, ex presidente di ARCI Viterbo, Giulio Vittorangeli, già esponente del Circolo ARCI di Tuscania, e Giuseppe Romagnoli, docente di Archeologia medievale dell’Unitus. A coordinare il dibattito sarà Vittorio Napoli dell’Associazione Entropia.
Accanto all’aspetto storico e culturale, l’iniziativa avrà anche una finalità solidale. L’intero ricavato delle offerte per il volume sarà infatti devoluto all’Associazione Il Campo delle Fragole Aps “Amal Project Seeds of Hope”, a sostegno delle attività rivolte ai bambini e alle bambine palestinesi di Gaza.
La presentazione del libro unirà così la riscoperta della memoria storica di Tuscania a un momento di solidarietà, riportando al centro dell’attenzione un patrimonio fatto di castelli, testimonianze e percorsi medievali che la ricerca degli ex membri del Circolo ARCI ha cercato di sottrarre all’oblio.
Previsioni meteo per martedì 6 ottobre
Viterbo
Condizioni di tempo instabile al mattino con nuvolosità in transito associata a piogge e acquazzoni sparsi, fenomeni in attenuazione nel pomeriggio. In serata e nottata tempo più asciutto ma con molte nuvole in transito. Temperature comprese tra +14°C e +23°C.
Lazio
Condizioni di tempo instabile al mattino su tutta la regione con nuvolosità in transito associata a piogge e acquazzoni sparsi. Nel pomeriggio ancora fenomeni su coste e zone meridionali, migliora altrove. Più asciutto in serata e nottata ma sempre con molte nuvole in transito.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino piogge deboli sul Piemonte, variabilità asciutta altrove. Al pomeriggio temporali sparsi sulla Liguria e sulle Alpi, in particolare su Trentino-Alto Adige; addensamenti con fenomeni isolati su Lombardia ed Emilia-Romagna; poco nuvoloso altrove. In serata e in nottata non sono previsti cambiamenti sostanziali, con qualche residuo piovasco sul Piemonte.
AL CENTRO
Al mattino cieli irregolarmente nuvolosi ovunque, con piogge deboli su Lazio e Abruzzo e addensamenti compatti sulle Marche. Al pomeriggio temporali localizzati sul Lazio con fenomeni sparsi fino all'Abruzzo; variabilità asciutta su Toscana e Umbria, in miglioramento in serata con nuvolosità persistente su tutti i settori.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo in prevalenza stabile salvo temporali diffusi sulla Sardegna. Al pomeriggio variabilità in aumento su Campania e Molise, asciutto altrove; in serata piogge deboli in sconfinamento sulle zone interne di Campania e Molise, tempo stabile altrove con cieli poco o irregolarmente nuvolosi.
Temperature minime in rialzo ovunque; massime in generale diminuzione.
Luigi Petroselli, a 45 anni dalla scomparsa Viterbo ricorda lex sindaco di Roma
VITERBO – A 45 anni dalla sua scomparsa, Viterbo torna a ricordare Luigi Petroselli, figura di spicco della politica italiana e sindaco di Roma dal 1979 al 1981. Mercoledì 7 ottobre sono in programma due momenti di commemorazione organizzati dalla famiglia, con la partecipazione delle studentesse e degli studenti del Liceo Mariano Buratti.
Il primo appuntamento è fissato alle 10 al Cimitero di San Lazzaro, dove la famiglia invita cittadini e istituzioni a condividere un momento di raccoglimento davanti alla tomba di Petroselli, nel giorno dell'anniversario della sua scomparsa.
Alle 12, invece, il ricordo si sposterà davanti all'ingresso della sede del Liceo Mariano Buratti, in via Tommaso Carletti. Qui saranno deposte alcune corone presso la lapide dedicata a Petroselli, che proprio in quell'istituto trascorse gli anni della sua formazione.
La commemorazione arriva a pochi giorni dall'iniziativa promossa dal Comune di Viterbo, che ha dedicato a Luigi Petroselli le sale del Museo dei Portici a Palazzo dei Priori, rendendo omaggio a un concittadino che ha lasciato un segno significativo nella storia politica e amministrativa della Capitale.
I due appuntamenti del 7 ottobre rappresenteranno quindi anche un'occasione per riflettere sull'attualità dell'esperienza umana e politica di Petroselli e sul valore della memoria. Un patrimonio che la famiglia intende continuare a tramandare, coinvolgendo in particolare le nuove generazioni e gli studenti che frequentano oggi lo stesso istituto in cui l'ex sindaco di Roma studiò.
A 45 anni dalla sua scomparsa, il ricordo di Luigi Petroselli continua così a vivere nella sua città d'origine, attraverso momenti di raccoglimento, iniziative pubbliche e il coinvolgimento delle giovani generazioni.
Pattinaggio, bronzo europeo per la viterbese Nicole Torromacco con Neovis
Campionati Provinciali Open a Viterbo, protagoniste Play Energia e Finass Atletica
Tennis & Friends, il progetto della Asl di Viterbo sull’adolescenza diventa regionale
Vulci e Villa Giulia più vicine: nasce il biglietto unico “La via degli eroi”
“Una Vita da Social – Action Week”, la Polizia incontra gli studenti nel Viterbese
Viterbo a Tokyo, la sindaca Frontini al summit UE-Giappone sul clima
VITERBO - Viterbo arriva a Tokyo per confrontarsi sulle grandi sfide legate al clima e alla transizione ecologica. Da oggi, 5 ottobre, la sindaca Chiara Frontini partecipa all'EU-Japan Time To Act Forum, il vertice bilaterale tra Unione Europea e Giappone dedicato alle politiche climatiche e alle strategie per una trasformazione sostenibile delle città.
La partecipazione rappresenta un'importante occasione di confronto internazionale per il capoluogo della Tuscia, selezionato dagli organizzatori del summit per prendere parte a un tavolo ristretto insieme a Tokyo e Tallinn, capitale dell'Estonia e realtà particolarmente attiva sul fronte dell'innovazione e della transizione digitale.
La presenza di Viterbo al forum arriva dopo la partecipazione della sindaca Frontini al G7 di Nancy, tenutosi lo scorso giugno, e si inserisce nel percorso di apertura internazionale intrapreso dall'amministrazione comunale.
Viterbo protagonista del confronto sulla transizione ecologica
Al centro dell'incontro ci saranno le politiche e i progetti attraverso i quali le amministrazioni locali stanno affrontando la transizione energetica, la riduzione dell'impatto ambientale e la necessità di rendere le città più sostenibili.
Nel corso del suo intervento a Tokyo, Chiara Frontini presenterà alcune delle iniziative sviluppate dall'amministrazione comunale di Viterbo, con particolare riferimento agli interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici, allo sviluppo delle comunità energetiche e alle strategie dedicate alla mobilità sostenibile.
Il confronto assume un significato particolare per una città come Viterbo, che deve conciliare la tutela di un patrimonio storico, culturale e termale di grande valore con le esigenze legate all'innovazione e alla sostenibilità.
La partecipazione della sindaca al forum non comporterà costi per il Comune di Viterbo: secondo quanto comunicato dall'amministrazione, le spese di viaggio e soggiorno sono interamente finanziate dall'Unione Europea.
Dalla transizione energetica alla promozione di Viterbo
La missione istituzionale in Giappone rappresenta anche un'opportunità per promuovere Viterbo e il patrimonio culturale della Tuscia in un contesto internazionale.
Durante gli incontri con i rappresentanti istituzionali di Tokyo e Tallinn, la sindaca consegnerà infatti un omaggio simbolico dedicato al Trasporto della Macchina di Santa Rosa, riconosciuto dall'Unesco come patrimonio culturale immateriale.
L'iniziativa sarà accompagnata dall'invito a visitare Viterbo il prossimo 3 settembre, in occasione del tradizionale Trasporto della Macchina di Santa Rosa, uno degli appuntamenti più importanti dell'identità culturale e religiosa della città.
L'obiettivo è utilizzare il confronto internazionale anche come strumento di promozione turistica, facendo conoscere oltre i confini italiani una manifestazione che ogni anno richiama migliaia di persone nel centro storico di Viterbo.
Frontini: 'Portiamo Viterbo allo stesso tavolo delle grandi capitali'
«Portare il nome di Viterbo a Tokyo, allo stesso tavolo di due grandi capitali mondiali, è motivo di profondo orgoglio per tutta la nostra comunità – dichiara la sindaca Chiara Frontini –. L'invito certifica che il lavoro avviato in questi anni sulla transizione energetica e sulla cura del nostro patrimonio è seguito e apprezzato ben oltre i confini nazionali».
«Siamo in Giappone per raccontare una città antica che sa guardare al futuro con coraggio e concretezza – prosegue Frontini – e per stringere legami internazionali che porteranno nuova visibilità e nuove opportunità sul nostro territorio. Nel nostro bagaglio portiamo i progetti che stanno cambiando Viterbo e il nostro simbolo più amato, il Trasporto della Macchina di Santa Rosa, per far conoscere al mondo l'identità unica della nostra terra, che è patrimonio dell'umanità».
La partecipazione al forum di Tokyo rappresenta dunque per Viterbo un'occasione di confronto sulle politiche climatiche e ambientali, ma anche una vetrina internazionale per presentare il territorio, il patrimonio culturale e le iniziative dell'amministrazione comunale nel campo della sostenibilità.
Torre di Chia, da 4mila a oltre 20mila firme in una settimana per l'appello di Gallinari
SORIANO NEL CIMINO - A tre giorni dall'8 ottobre, termine fissato dalla Regione Lazio per il rilascio della Torre di Chia all'Università Agraria, la petizione su Change.org 'Pasolini 'abusivo'? Salviamo la sua torre!' ha superato le 20.500 firme. In sette giorni le firme sono passate da circa 4.000 a oltre 20.000.
La petizione è stata lanciata da Gabriele Gallinari, che nel 2021 ha acquistato la torre dagli eredi del poeta. 'Per farlo ho venduto la mia prima casa: il Comune certificava l'assenza di usi civici e lo Stato aveva rinunciato ad acquistarla', scrive Gallinari ai firmatari. 'L'ho restaurata a mie spese per quattro anni sotto la supervisione della Soprintendenza e l'ho riaperta al pubblico.'
Secondo Gallinari, la consulenza tecnica disposta dal giudice aveva escluso la presenza di usi civici. Sulla scadenza dell'8 ottobre aggiunge: '30 giorni per lasciare la mia prima casa, senza indennizzo, anzi sarò io a pagarlo come se l'avessi occupata abusivamente.'
I firmatari si uniscono all'appello di Gallinari che chiede alle istituzioni di attendere la sentenza definitiva prima di procedere alla reintegra. In caso di conferma, chiedono che a Gallinari venga riconosciuto quanto ha speso in buona fede. Sul caso sono intervenute diverse voci del mondo della cultura, tra cui Liliana Cavani, Marco Tullio Giordana e Dante Ferretti.
Sul fronte opposto, l'Università Agraria di Chia rivendica la natura collettiva del bene, riconosciuta in primo grado dal Commissario per gli usi civici nel 2025. A maggio la Corte d'Appello di Roma ha respinto la richiesta di sospensiva; l'udienza di merito è fissata per il 2028.
La petizione è disponibile su Change.org a questo link, dove si può controllare il numero di firme in tempo reale: https://www.change.org/p/pasolini-abusivo-salviamo-la-sua-torre-salviamolatorredipasolini
Ragazzo di 20 anni trovato morto nelle campagne di Sutri
SUTRI - Tragedia nelle campagne di Sutri, dove questa mattina - lunedì 5 ottobre - è stato trovato senza vita un ragazzo di 20 anni, originario di Roma. Del giovane non si avevano più notizie dalla sera precedente, quando era stato lanciato l’allarme per la sua scomparsa.
Le ricerche sono scattate immediatamente e hanno visto impegnati carabinieri e vigili del fuoco, che hanno setacciato la zona alla ricerca del giovane.
Intorno alle 9 del mattino la drammatica scoperta, il corpo è stato individuato in un’area di campagna nel territorio di Sutri, al confine con Trevignano Romano.
Secondo una prima ipotesi al vaglio degli investigatori, potrebbe trattarsi di un gesto volontario. Un’ipotesi che dovrà tuttavia essere verificata attraverso gli accertamenti in corso.
Le forze dell’ordine stanno ricostruendo le ultime ore di vita del ragazzo e lavorando per chiarire la dinamica dei fatti e le circostanze del decesso.
Recuperata una spada dell'età del bronzo nel lago di Mezzano
VALENTANO - Si è conclusa con un rinvenimento di eccezionale rilevanza archeologica la campagna di ricerche condotta nel contesto palafitticolo del lago di Mezzano: una spada in bronzo databile al XIII secolo a.C., emersa nel corso delle ultime fasi delle indagini. La scoperta, di straordinario interesse scientifico, rappresenta uno dei risultati più significativi delle attività dirette dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l'Etruria Meridionale guidata da Margherita Eichberg, attraverso il proprio Servizio di Archeologia Subacquea e finanziate nell'ambito della programmazione triennale dei Lavori Pubblici
La spada, databile al Bronzo Recente, proviene da un'area della sponda meridionale del lago finora interessata da indagini limitate. Al significativo risultato ha contribuito in maniera determinante il Nucleo Carabinieri Subacquei di Roma che, nell'ambito di una consolidata collaborazione con la Soprintendenza, ha supportato le attività di prospezione e documentazione svolte sul sito, operando in stretta sinergia con gli archeologi subacquei impegnati nel progetto, assicurando al contempo le condizioni di sicurezza necessarie allo svolgimento delle operazioni di ricerca in ambiente sommerso.
Il reperto, conservato in eccellente stato tanto da presentare ancora un filo tagliente, rappresenta un'importante acquisizione per la conoscenza delle comunità che frequentarono il bacino lacustre oltre tremila anni fa. Si tratta della terza spada rinvenuta nel sito di Mezzano a partire dagli anni Settanta del Novecento, un dato di straordinario interesse che conferma l'eccezionale rilevanza archeologica del contesto e offre nuovi elementi per approfondire le modalità di frequentazione e di utilizzo dell'area lacustre durante la tarda età del Bronzo. Per caratteristiche tipologiche e cronologiche, la spada si inserisce pienamente nel quadro delle produzioni armiere dell'Italia centrale della tarda età del Bronzo, testimoniando il livello di specializzazione metallurgica raggiunto dalle comunità dell'epoca.
Nel corso della stessa campagna sono stati recuperati anche numerosi vasi integri e altri manufatti in bronzo, tra cui asce, punte di freccia, pugnali, punte di lancia, spilloni e un rasoio, che contribuiscono ad arricchire il quadro interpretativo dell'antico insediamento palafitticolo sommerso, frequentato fin dall'età del Bronzo Antico, a partire dagli inizi del II millennio a.C., e sviluppatosi nel corso delle successive fasi della protostoria.
Il lago di Mezzano occupa il cratere di un antico vulcano e rappresenta uno dei più importanti archivi archeologici e paleoambientali della Tuscia. Le ricerche condotte negli ultimi decenni hanno documentato la presenza di un vasto insediamento palafitticolo dell'età del Bronzo, inserito in un contesto ambientale particolarmente favorevole allo sviluppo di attività produttive, reti di scambio e forme di organizzazione sociale complesse. I risultati più recenti confermano il ruolo centrale che questo insediamento ebbe nelle dinamiche culturali e nei rapporti tra le comunità dell'Italia centrale protostorica.
Tra il XIII e il XII secolo a.C., periodo cui appartiene la spada rinvenuta, le comunità dell'Italia centrale erano coinvolte in reti di contatto che interessavano ampie aree della penisola e del Mediterraneo. In questo contesto, le armi in bronzo non costituivano soltanto strumenti di combattimento, ma erano anche simboli di prestigio, identità e potere.
La presenza di spade, asce, punte di lancia e altri oggetti metallici in ambienti lacustri rappresenta un fenomeno noto in numerosi contesti europei e viene frequentemente interpretato come il risultato di deposizioni intenzionali legate a pratiche rituali e cultuali connesse all'acqua. A Mezzano, la vicinanza tra la spada ritrovata e un rasoio in bronzo costituisce un dato di particolare interesse, poiché richiama associazioni documentate in altri contesti dell'età del Bronzo e riconducibili ad individui di elevato status sociale, probabilmente appartenenti alle élites guerriere. Proprio per questo motivo, ogni nuovo rinvenimento assume un valore che va ben oltre il singolo oggetto, contribuendo alla comprensione dei comportamenti simbolici da parte delle comunità protostoriche.
Particolarmente significativo risulta il dato relativo alle quote di giacitura dei reperti metallici, che mostrano una notevole omogeneità in differenti settori dell'area indagata. Questa evidenza costituisce un importante elemento interpretativo per la ricostruzione dei processi deposizionali che hanno interessato il sito e per la verifica dei modelli scientifici attualmente in fase di elaborazione. L'estensione delle attività di scavo stratigrafico subacqueo, integrata dall'impiego di tecnologie avanzate per la documentazione e l'analisi spaziale dei rinvenimenti, consentirà di approfondire la comprensione della distribuzione dei reperti e della formazione del deposito archeologico.
Le delicate operazioni di individuazione, recupero e documentazione dei reperti sono state rese possibili anche grazie al fondamentale contributo dei restauratori subacquei di CSR Restauro Beni Culturali, specializzati negli interventi su contesti sommersi. Il loro immediato intervento in fase di recupero consente di mettere in sicurezza i reperti e di avviare tempestivamente le procedure conservative necessarie a preservare l'integrità di manufatti rimasti immersi nelle acque del lago per lunghissimo tempo.
Il nuovo rinvenimento conferma ancora una volta l'eccezionale rilevanza scientifica del lago di Mezzano e l'importanza di questo sito per lo studio della protostoria dell'Italia centrale. Le nuove evidenze contribuiscono ad arricchire il quadro delle conoscenze sulle popolazioni che abitarono la Tuscia oltre tremila anni fa, aprendo ulteriori prospettive di ricerca sulle dinamiche economiche, sociali e culturali che caratterizzarono il territorio in epoca preistorica, ben prima dell'affermazione della civiltà etrusca.
Le ricerche proseguiranno nei prossimi anni con l'obiettivo di approfondire la conoscenza dell'insediamento palafitticolo e del contesto territoriale in cui esso si sviluppò. La proficua collaborazione instaurata con l'Amministrazione Comunale di Valentano costituisce inoltre una solida base per promuovere strategie condivise di tutela, valorizzazione e fruizione pubblica del patrimonio archeologico restituito dal lago di Mezzano. In questa prospettiva, la ricerca scientifica si conferma uno strumento fondamentale non solo per la ricostruzione del passato, ma anche per la crescita culturale e lo sviluppo sostenibile del territorio.
A presto anche una mostra dove verranno esposti i bronzi di Mezzano.
Aggressione nella notte al Pilastro: due giovani picchiati da una banda di minorenni
VITERBO – Violenta aggressione nella notte al Pilastro, nella zona di via Luigi Rossi Danielli. Due giovani sono stati accerchiati e picchiati da un gruppo composto, secondo quanto si è potuto apprendere, da circa venti minorenni.
L’episodio si è verificato intorno alle 3. I due ragazzi stavano raggiungendo la propria automobile quando un adolescente si sarebbe posizionato davanti al veicolo e avrebbe colpito la carrozzeria con un calcio.
I due giovani sono quindi scesi dalla macchina, probabilmente per chiedere spiegazioni. È stato a quel punto che sarebbe intervenuto un gruppetto di ragazzi, composto da adolescenti tra i 15 e i 16 anni che hanno circondato e aggrediti i due con calci e pugni.
Al termine del pestaggio, entrambi hanno raggiunto autonomamente il pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo per ricevere le cure necessarie. Uno dei due ha riportato ferite giudicate guaribili in trenta giorni.