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Vetralla festeggia i suoi 242 anni: tre giorni di eventi per celebrare l’indipendenza da Viterbo
Pattuglie dei Carabinieri lungo la Cassia Botte: arrestato diciannovenne nordafricano
Nuovi guai giudiziari per Vincenzo Salzillo
VITERBO - Nuovi guai giudiziari per Vincenzo Salzillo. Il gestore di otto impianti Ewa, dislocati in tutta la Tuscia, è finito al centro di un'indagine della guardia di finanza di Caserta.
Nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere che ha portato alla scoperta di una frode fiscale, le fiamme gialle hanno sequestro di beni e liquidità finanziarie per oltre 112 milioni di euro nei confronti di sette persone e cinque società operanti nel settore petrolifero. Tra queste figura la Penta Petroli, l'azienda di proprietà dello stesso Salzillo, attiva nella distribuzione di carburante in tutta Italia attraverso una rete di 300 distributori Ewa.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il meccanismo prevedeva la creazione di società imprese esistenti solo su carta, senza strutture operative e intestate a prestanome, alcuni con precedenti per reati fiscali, che importavano carburante dall’estero dichiarandosi falsamente esportatori abituali. Questo status permetteva loro di acquistare prodotti petroliferi in esenzione di Iva, che venivano poi rivenduti attraverso un giro vorticoso di fatture false per operazioni inesistenti.
Il carburante veniva ceduto a società come la Penta Petroli, che potevano praticare tariffe al pubblico molto vantaggiose, danneggiando la concorrenza e sottraendo enormi somme al fisco.
Salzillo è sotto processo a Viterbo nell'ambito di due procedimenti: in uno è accusato di frode nell’esercizio del commercio per aver rivenduto carburante di scarsa qualità, nell'altro insieme al figlio Charles deve rispondere di caporalato. I due avrebbero sottoposto i 18 dipendenti irregolari o assunti con contratti part-time a turni lavorativi massacranti e non avrebbero corrisposto loro i compensi per complessivi 835mila euro.
Presunzione di innocenza: Per indagato si intende una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale. Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza, fino al terzo grado di giudizio, che si basa sull’articolo 27 della Costituzione italiana, secondo il quale una persona “Non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”. La direttiva europea n 343 del 2016, recepita con la legge delega n 53 del 2021 stabilisce che “nessun indagato possa essere considerato come colpevole prima che nei suoi confronti venga emessa una sentenza di condanna”.
Viterbo si risveglia senza buche
VITERBO – Scene di stupore e incredulità questa mattina tra i cittadini viterbesi: tutte le strade della città, da via Garbini a piazza del Plebiscito, passando per il Sacrario e perfino le più dimenticate stradine periferiche, sono improvvisamente senza una buca. L’asfalto è perfetto, liscio come un biliardo, senza una crepa, un avvallamento o un tombino fuori posto.
Gli automobilisti hanno avuto un vero e proprio shock: 'Pensavo di aver sbagliato città!' ha dichiarato un residente incredulo. Anche i meccanici locali sono apparsi visibilmente preoccupati per la drastica riduzione dei danni a sospensioni e ammortizzatori.
Il mistero si infittisce: nessuno ha visto squadre di operai al lavoro nella notte e non risultano appalti o interventi previsti dal Comune. Alcuni testimoni sostengono di aver intravisto la sindaca Chiara Frontini aggirarsi per le strade con un lungo mantello e un bastone luccicante, sussurrando parole arcane e facendo gesti enigmatici. 'Sembrava Mago Merlino in versione viterbese!' ha dichiarato un passante, ma lei nega ogni responsabilità, si ritiene estranea ai fatti.
Mentre gli esperti cercano una spiegazione logica e scientifica all'accaduto, si rincorrono le ipotesi più fantasiose: magia, intervento divino o forse una tecnologia segreta sperimentata in gran segreto a Viterbo? Qualunque sia la verità, i cittadini si godono il nuovo asfalto impeccabile.
Via i pali della Telecom, a breve via ai lavori per la rotatoria
NEPI - Dopo l'ennesimo incidente verificatosi qualche giorno fa all'altezza dell'incrocio della Cimina con la Sutrina il sindaco Franco Vita continua ad esprimere preoccupazione per la sicurezza viaria di quel pericoloso quadrivia, in attesa dell'avvio dei lavori per la realizzazione della rotatoria. Le pratiche burocratiche procedono a rilento, situazione che ha spinto il primo cittadino a sollecitare l'ente che dovrà occuparsi della realizzazione della stessa per un importo totale di 600mila euro. Nei giorni scorsi, ha annunciato Vita: 'Ho ripreso i contatti con Astral, che gestisce tutte le procedure ed i relativi fondi. Vi è stato un incontro con la Telecom per lo spostamento dei pali. Siamo in attesa che la provincia di Viterbo sottoscriva la convenzione, in quanto il comune di Nepi l’ha già sottoscritta'.
Si tratta, ha puntualizzato, di una serie di formalità che andavano eseguite prima dell’inizio dei lavori. Già da questa settimana potrebbero dunque iniziare i lavori per lo spostamento dei pali Telecom. Nel frattempo il primo cittadino ha eseguito con sollecitudine tutte le formalità di competenza procedendo agli espropri dei terreni interessati per accelerare l’inizio dei lavori. 'Siamo riusciti dopo tante insistenze - ha infine dichiarato - ad ottenere che l’Astral includesse nel piano delle opere anche la rotatoria'.
Contestualmente, ha fatto sapere Vita, sono iniziati i preparativi tecnici con la Soprintendenza per il riposizionamento della famosa Stele all’altezza della rotatoria in località Le Colonnetta. La stele militare, risalente al 1789 fu tolta in occasione della costruzione della rotatoria e conservata in un magazzino. Il costo per ricollocarla in parte restaurata è stato pari a 40mila euro.
Viterbo arranca: il reddito cresce poco, la povertà avanza
VITERBO - Arriva il report economico 2024 per Viterbo: la provincia si colloca nella fascia medio-bassa per reddito disponibile e quasi una persona su tre dichiara meno di 10.000 euro l’anno.
Dati alla mano, nel 2024 la provincia di Viterbo presenta un reddito disponibile pro capite di 18.872,10 euro, posizionandosi al 72° posto su 107 province italiane. Un valore nettamente inferiore alla media nazionale (22.358,58 euro) e regionale (23.348,11 euro) e lontanissimo da quello di Milano, che guida la classifica con 34.885,27 euro.
Nel contesto laziale, Viterbo si colloca al secondo posto dopo Roma (25.507,93 euro), superando Latina (18.033,79 euro), Rieti (16.619,08 euro) e Frosinone (15.358,18 euro).
Ma questi numeri vanno letti insieme a un altro dato allarmante: nel 2021, il 28,43% dei contribuenti della Tuscia ha dichiarato un reddito annuo inferiore ai 10.000 euro, un valore superiore alla media nazionale (27,4%).
A livello nazionale, l’Istat segnala che nel 2024 il 23,1% della popolazione italiana è a rischio povertà o esclusione sociale, un dato in aumento rispetto al 2023 (22,8%). Questo significa che oltre 13,5 milioni di persone rientrano in almeno una delle seguenti condizioni:
• Reddito inferiore al 60% di quello mediano nazionale (meno di 12.363 euro annui), situazione che riguarda il 18,9% della popolazione.
• Grave deprivazione materiale e sociale (4,6%).
• Bassa intensità lavorativa familiare (9,2%, in aumento rispetto all’8,9% del 2023).
Se consideriamo che il reddito disponibile medio di Viterbo è inferiore alla soglia nazionale, è plausibile che la percentuale di famiglie a rischio povertà nella Tuscia sia più elevata rispetto alla media italiana. Inoltre, la crescita del reddito tra il 2021 e il 2023 è stata del 10,6%, inferiore alla media nazionale dell’11,6%, segnale di una minore capacità di recupero economico rispetto ad altre realtà del Paese.
Riqualificazione pavimentazioni, asfaltature nelle frazioni
VITERBO - Riqualificazione pavimentazioni, al via le asfaltature anche nelle frazioni. Domani 1 aprile si comincia con via Signorelli a San Martino. Concluso tale intervento si proseguirà con l'asfaltatura di gran parte dei tratti di strada Campolungo a Tobia, di via Umberto I a Sant'Angelo di Roccalvecce e di via delle Province a Roccalvecce.
'La riqualificazione delle nostre frazioni, dei nostri ex comuni e della nostra città – spiega la sindaca Chiara Frontini - passa anche dalla qualità delle strade, un aspetto cruciale per la sicurezza dei nostri concittadini. Mentre partiranno domani gli interventi nelle frazioni, nei prossimi giorni si proseguirà con altre importanti strade anche nel capoluogo, tra cui la tangenziale ovest. Domani, 1 aprile, i lavori interesseranno via Signorelli, a San Martino. A seguire le altre strade di questo lotto, tra cui anche via delle Province a Roccalvecce, che tutti gli abitanti attendono da tempo'.
'Siamo consapevoli che molte strade nelle frazioni necessitano di attenzione e interventi – aggiunge l'assessore ai lavori pubblici Stefano Floris - . In alcuni punti delle strade interessate dai lavori potrebbe rendersi necessaria la chiusura al transito. Si valuterà di volta in volta e le eventuali interruzioni verranno comunque opportunamente presegnalate. L'obiettivo è completare i lavori in tempi brevi, minimizzando i disagi per la comunità'.
Regolamento sugli allevamenti intensivi: ritardi e promesse non mantenute
VITERBO - 'Nonostante i soliti annunci, il regolamento sugli allevamenti intensivi rimane al palo', così Luisa Ciambella, consigliera comunale del gruppo Per il Bene Comune, ha stigmatizzato l'atteggiamento dell'amministrazione comunale in merito ai gravi ritardi nell'approvazione del regolamento per la disciplina degli allevamenti intensivi sul territorio comunale.
La questione, già da tempo oggetto di dibattito pubblico e di attenzione da parte di cittadini e operatori del settore, riveste un'importanza strategica per il futuro sostenibile della nostra comunità. 'Il regolamento – sottolinea la consigliera Ciambella – è uno strumento indispensabile per garantire il rispetto delle norme in materia di benessere animale, tutela ambientale, sicurezza alimentare e corretta gestione delle attività produttive'.
'L'amministrazione comunale – osserva Ciambella – aveva fatto di questo tema una vera e propria bandiera, con l'assessore Franco, indicato come esperto in materia, e con la sindaca Frontini che aveva promesso che Viterbo sarebbe stato il primo Comune d'Italia a dotarsi di un regolamento sugli allevamenti intensivi. Tuttavia, a distanza di tempo, non solo non si hanno più notizie concrete, ma non risultano avviati nemmeno i percorsi partecipativi annunciati con enti, associazioni e imprese del comparto'.
L'interrogazione presentata da Luisa Ciambella mira quindi a fare chiarezza su un iter ormai chiaramente in ritardo rispetto agli impegni assunti pubblicamente. 'Poiché l'amministrazione Frontini si è sempre presentata come solida nel mantenere gli impegni, non vorremmo che su questo tema ci trovassimo di fronte a un'inversione di rotta. Vorremmo capire a che punto siamo davvero, anche per evitare di offrire un assist a chi potrebbe sostenere che tutto sia pronto e imminente'.
La consigliera sottolinea inoltre che, 'in qualunque momento questo regolamento verrà approvato, sarà comunque tardi rispetto alle tempistiche annunciate. È importante ribadire che si tratta di un atto di civiltà e di una possibilità concreta che la legge mette a disposizione degli enti locali, e che una città capoluogo come Viterbo dovrebbe cogliere con decisione'.
Il gruppo Per il Bene Comune chiede formalmente al sindaco e all'assessore competente di fornire chiarimenti puntuali sui motivi del ritardo, di rendere pubblico il calendario aggiornato dell'iter, di indicare gli atti finora prodotti e di specificare tempi e modalità dei confronti promessi con le parti sociali, fissando infine una scadenza chiara per l'approvazione del regolamento.
'Il nostro impegno – conclude Ciambella – è e resta quello di garantire trasparenza, concretezza e rispetto per i cittadini. Non possiamo più permetterci dichiarazioni senza seguito. È tempo di agire, con serietà e responsabilità'.
Flaminia corsara a Poggibonsi, vittoria doro per la salvezza
POGGIBONSI – Una Flaminia Civita Castellana determinata e concreta conquista tre punti pesantissimi nella lotta per la salvezza, espugnando lo Stadio Stefano Lotti con un convincente 0-2 ai danni del Poggibonsi, nella gara di domenica 30 marzo del Campionato di Serie D. Un successo fondamentale per i rossoblù di mister Nofri Onofri, che dimostrano carattere e qualità in una trasferta delicata.
Primo tempo: Flaminia cinica e concreta
La partita si apre con un tentativo di Malaccari all’8’, ma il suo tiro finisce alto. I padroni di casa rispondono con un’iniziativa di Mazzolli all’11’, che però non impensierisce Nespola. La Flaminia, ben organizzata e compatta, attende il momento giusto per colpire e al 37’ passa in vantaggio con Dorin Sirbu. Mattei confeziona un ottimo cross e il numero 10 rossoblù svetta di testa, battendo Pacini.
Galvanizzati dal gol, gli uomini di Nofri Onofri non abbassano il ritmo e trovano il raddoppio al 44’ con Casoli, che finalizza un perfetto assist di Orlandi. Un uno-due micidiale che mette in ginocchio il Poggibonsi e permette alla Flaminia di chiudere il primo tempo sullo 0-2.
Secondo tempo: gestione intelligente e occasioni sprecate
Nella ripresa, il Poggibonsi prova a reagire, ma la difesa rossoblù è solida e ben schierata. Al 14’ Nespola si supera su un tiro insidioso di Boganini, deviando in angolo. La Flaminia, invece, ha più volte la possibilità di chiudere definitivamente il match: al 18’ Sirbu spreca una buona occasione calciando fuori, mentre al 28’ lo stesso Sirbu manda sull’esterno della rete dopo un controllo perfetto.
Gli ultimi minuti vedono ancora protagonista la Flaminia, che sfiora il terzo gol al 37’ con una traiettoria velenosa di Sirbu che termina di poco a lato. Il triplice fischio dell’arbitro Brozzoni di Bergamo sancisce la vittoria degli ospiti, che esultano sotto il settore dei tifosi giunti a Poggibonsi per sostenere la squadra in questa delicata trasferta.
Vittoria d’oro per la Flaminia
Con questo successo, la Flaminia Civita Castellana rilancia le proprie ambizioni di salvezza, dimostrando di avere la determinazione giusta per lottare fino alla fine. Una prestazione solida, fatta di sacrificio e lucidità nei momenti chiave del match. Mister Nofri Onofri può sorridere: questa squadra ha ancora tanto da dire in questo campionato.
Montalto di Castro si unisce per la terza edizione della 'Passeggiata dell'Abbraccio'
MONTALTO DI CASTRO - In occasione della XIX Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo, istituita dalle Nazioni Unite, la Fondazione Solidarietà e Cultura, in sinergia con l'Amministrazione Comunale, è lieta di annunciare la terza edizione della 'Passeggiata dell'Abbraccio' che si terrà giovedì 3 aprile.
Questa importante iniziativa nasce con l'obiettivo primario di sensibilizzare l'opinione pubblica sui diritti fondamentali delle persone con autismo, promuovere una cultura di inclusione e rispetto, e affrontare le sfide che quotidianamente queste persone e le loro famiglie si trovano ad affrontare.
La Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo è un'occasione cruciale per mettere in luce le esigenze specifiche delle persone nello spettro autistico attraverso eventi e campagne mirate, coinvolgendo attivamente l'intera comunità scolastica e collaborando strettamente con associazioni del Terzo Settore e realtà scientifiche specializzate. Il colore blu, simbolo della giornata, evoca sicurezza e il desiderio di conoscenza, due elementi centrali nel mondo dell'autismo.
Per il terzo anno consecutivo, la 'Passeggiata dell'Abbraccio' vedrà la partecipazione entusiasta dei bambini delle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di Montalto e Pescia Romana, a cui quest'anno si uniranno anche gli studenti dell'Istituto Alberghiero.
Il programma della giornata prevede:
Ore 10:00: Ritrovo all'esterno del Teatro Comunale Lea Padovani.
Saluti istituzionali e un momento di approfondimento sull'autismo con letture e riflessioni dei bambini per accrescere la consapevolezza.
Ore 11:00: Seguirà la passeggiata di solidarietà e sensibilizzazione, con l'energia festante del Gruppo Agodò, durante la quale tutti i partecipanti indosseranno un accessorio blu e mostreranno oggetti realizzati per l'occasione del colore simbolo della giornata.
Ore 11:30: Rientro al Teatro, il corteo intonerà 'Volevo essere un duro' di Lucio Corsi.
Abbraccio collettivo.
Alla passeggiata parteciperanno attivamente gli insegnanti, gli assistenti educativi culturali, l'associazione Combriccola dei Pargoli, il CAM (Centro Autismo Montalto), la Proloco, la Prociv, la Misericordia, i comitati di quartiere, le Pink Lady e l'associazione Mal di Mare, il CSV (Centro di Servizio per il Volontariato). Saranno inoltre presenti i ragazzi del Centro Maratonda con i loro operatori e i rappresentanti dell'Amministrazione Comunale, che ha concesso il patrocinio e ha supportato l'organizzazione dell'evento.
Il corteo, animato dal coinvolgente ritmo del Gruppo Agodò, si snoderà dal Teatro Padovani, percorrendo Via Aurelia Tarquinia e Via Gravisca, per poi fare ritorno al giardino del teatro, dove si terrà un simbolico abbraccio finale.
La 'Passeggiata dell'Abbraccio' rappresenta un'importante opportunità per educare il pubblico sulle reali esigenze delle persone con autismo e sulle sfide che affrontano quotidianamente, promuovendo un futuro di maggiore comprensione e inclusione.
Manifestazione contro il deposito radioattivo
TUSCANIA - La battaglia che ci attende è cruciale ed è necessaria una vasta mobilitazione popolare. Il prossimo 6 aprile 2025 si terrà una grande manifestazione al Parco Archeologico Naturalistico di Vulci, organizzata dai comitati e dai comuni della Tuscia, contro la realizzazione del Deposito Unico Nazionale dei rifiuti radioattivi. Questo appuntamento non è solo una manifestazione, ma un segnale forte di resistenza contro una minaccia concreta per il nostro territorio, la nostra salute, il nostro futuro.
“La nostra presenza in quella piazza deve essere massiccia, convinta, determinata, perché sono le nostre comunità a essere in gioco – dichiara il Capogruppo in Consiglio Comunale Alessandro Tizi - Il nostro gruppo consiliare 'Tuscania delle Idee' non ha dubbi: ci saremo, in prima linea, al fianco dei cittadini, dei comitati e delle altre forze politiche e sociali che si oppongono fermamente a questa iniziativa devastante. Non solo per un'opposizione ideologica, ma per un dovere morale e civile nei confronti delle generazioni future. La realizzazione del Deposito Unico Nazionale dei rifiuti radioattivi nei nostri territori non è solo un progetto che mette a rischio la nostra salute, ma che minaccia l'integrità dell'ambiente e il nostro patrimonio storico e culturale.
Non possiamo e non dobbiamo permettere che il nostro territorio venga sacrificato in nome di un progetto che, oltre a non garantire la sicurezza, crea le condizioni per un declino socio-economico ancora maggiore. La Tuscia è una terra ricca di storia, di bellezza, di tradizioni che vanno tutelate, non svendute per gli interessi economici di pochi. Sogin e il Ministero dell’Ambiente non possono decidere arbitrariamente del nostro futuro senza tener conto della volontà delle persone che qui vivono, lavorano e crescono le proprie famiglie.
La decisione di installare questo deposito radioattivo nel nostro territorio è un attacco alle comunità locali, alla nostra terra. La proposta di Sogin di costruire il deposito non è accompagnata da una chiara e trasparente analisi dei rischi che comporta, né da garanzie effettive per la salute pubblica, come più volte espresso dai Comitati attivi nella mobilitazione, tra cui il Comitato di Tuscania. Si tratta di un progetto che non può essere accettato, perché pone sul nostro territorio una minaccia permanente, che rischia di compromettere irreparabilmente le risorse naturali, agricole e turistiche che rendono la nostra area unica nel suo genere. La sicurezza e la sostenibilità ambientale devono essere al primo posto in qualsiasi progetto di tale portata. E invece, quello che vediamo è un disinteresse per le reali necessità delle comunità, un interesse che sembra spinto più dalla logica degli affari che dalla logica del bene comune.
L’unità delle forze politiche, sociali e civiche che si stanno mobilitando in questi giorni è la prova che il nostro territorio ha deciso di reagire. La mobilitazione non si fermerà al 6 aprile. Questo sarà solo l’inizio di una lunga battaglia, che continuerà con fermezza fino a quando non otterremo la vittoria. Dobbiamo far sentire la nostra voce in ogni modo possibile, in ogni occasione, perché solo insieme, uniti e determinati, possiamo fermare questo scempio.
In qualità di Capogruppo di 'Tuscania delle Idee', desidero dichiarare con forza che il nostro gruppo consiliare è totalmente impegnato nella difesa della nostra comunità. Siamo in totale sinergia con le altre forze politiche e sociali che, da giorni, stanno facendo fronte comune contro il Deposito. Non è una lotta di parte, non è una battaglia politica, è una battaglia di civiltà, di difesa dell'ambiente, della salute, della nostra terra.
Invito tutti i cittadini di Tuscania, tutte le realtà associative, le imprese, i giovani e gli anziani, a partecipare alla manifestazione di Vulci, così come a tutte le iniziative future che si terranno in altre località della Tuscia, come a Corchiano, l’11 maggio. Ogni singola presenza sarà un segnale forte della nostra determinazione a proteggere il nostro territorio. La nostra partecipazione è la nostra voce contro chi pensa di poter decidere del nostro futuro senza consultarci, senza rispettare il nostro diritto di scegliere.
Siamo determinati a fermare questo progetto, con ogni mezzo legittimo, con la forza della nostra unità. Il nostro impegno non è solo per il presente, ma per il futuro delle prossime generazioni. Non possiamo permettere che il nostro territorio venga distrutto. Non possiamo e non dobbiamo restare a guardare.
Chiedo a tutti i tuscanesi, a tutti gli abitanti della Tuscia, di esserci il 6 aprile a Vulci. Non possiamo permetterci di rimanere a casa. Dobbiamo esserci, per difendere il nostro futuro. Non lasciamo che altri decidano al posto nostro. La nostra terra è la nostra forza, e insieme lo dimostreremo”.
Viterbo, 'La Biblioteca incontra 2024/2025'
VITERBO - La terza parte della rassegna 'La Biblioteca incontra 2024/2025' prenderà il via venerdì 4 aprile, con un incontro dedicato a Carlo Emilio Gadda e al romanzo La cognizione del dolore a cura di Giuseppe Manfridi, e si concluderà il 20 giugno con il filosofo Sergio Givone che presenterà il saggio La ragionevole speranza. Come i filosofi hanno pensato l'aldilà.
La rassegna prevede in totale 18 incontri: 10 nella tradizionale collocazione del venerdì, 7 di martedì e un evento speciale eccezionalmente di domenica.
Troverete tutti i dettagli nel libretto del programma disponibile sul sito della Biblioteca: bibliotecaviterbo.it
Questo il calendario completo:
Venerdì, 4 aprile – 'La memoria'
Carlo Emilio Gadda, La cognizione del dolore, Adelphi
Incontro a cura di Giuseppe Manfridi
Domenica, 6 aprile – 'Gli speciali'
John R. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Bompiani
Incontro a cura di Ottavio Fatica
Venerdì, 11 aprile – 'Le conferenze'
Gualberto Alvino, Conferenza su Antonio Pizzuto
Modera l'incontro Giuseppe Manfridi
Venerdì, 25 aprile
Luigi De Luca, La cultura non basta, Edizioni dell'Asino
Incontro a cura di Piergiorgio Giacchè
Martedì, 29 aprile – 'Le conferenze'
Giulio Maira, Il valore del cervello e della condizione umana nell'era digitale
Modera l'incontro Paolo Pelliccia
Martedì, 6 maggio – 'Intermezzi'
Fabrizio Coscia, Suicidi imperfetti, Editoriale Scientifica
Modera l'incontro Filippo La Porta
Venerdì, 9 maggio
Mario Cucinella, Città foresta umana. L'empatia ci aiuta a progettare, Einaudi
Incontro a cura di Serena Uccello
Martedì, 13 maggio – 'Intermezzi'
Giorgio Montefoschi, Un'indicibile tenerezza, La nave di Teseo
Modera l'incontro Carlo Serafini
Venerdì, 16 maggio – 'La memoria'
Giancarlo Scarchilli, Vittorio racconta Gassman. Una vita da mattatore
Modera l'incontro Giuseppe Manfridi
Venerdì, 23 maggio
Alessandro Zaccuri, Preghiera e letteratura, San Paolo
Modera l'incontro Paolo Pelliccia
Martedì, 27 maggio – 'Intermezzi'
Giuseppe Manfridi, Le favolette di Wittgenstein, Edizioni Efesto
Marcantonio Lucidi, Baudelaire e i fiori del male
Venerdì, 30 maggio
Antonio Monda, Incontri ravvicinati, La nave di Teseo
Modera l'incontro Paolo Pelliccia
Martedì, 3 giugno – 'Intermezzi'
Lucetta Scaraffia, Dio non è così. Otto mistiche laiche del Novecento, Bompiani
Modera l'incontro Giulia Marchetti
Venerdì, 6 giugno – 'La memoria'
Gianfranco Angelucci, Mastroianni e Fellini
Jean Gili, Mastroianni, Edizioni Sabinae
Martedì, 10 giugno – 'Intermezzi'
Luigi Serafini, Il sogno di Luigi Serafini, Silvana Editoriale
Modera l'incontro Filippo Golia
Venerdì, 13 giugno
Frédéric Pajak, Nietzsche al piano, L'Orma editore
Geoffroy de Lagasnerie, 3. Un'ispirazione al fuori, L'Orma editore
Incontro a cura di Marco Federici Solari e Lorenzo Flabbi
Martedì, 10 giugno – 'Intermezzi'
Lorenzo Calogero, Poesie scelte 1932-1960, Lyrics
Incontro a cura di Nino Cannatà in dialogo con Giulio Ferroni
Venerdì, 20 giugno
Sergio Givone, La ragionevole speranza. Come i filosofi hanno pensato l'aldilà, Solferino
Modera l'incontro Paolo Pelliccia
Tutti gli incontri si terranno alle 17.30 presso la Sala Conferenze 'Vincenzo Cardarelli' della Biblioteca Consorziale di Viterbo in viale Trento, 18/E (secondo piano).
A chi sarà presente agli incontri, come per le precedenti edizioni, la Biblioteca farà dono dei libri in rassegna, fino ad esaurimento delle copie disponibili.
I diversi volti della demenza, tra diagnosi e prevenzione
VITORCHIANO - Il Comune di Vitorchiano, in collaborazione con ASL Viterbo e l'associazione di volontariato Auser Viterbo - Viola del Pensiero, ha organizzato il convegno 'I diversi volti della demenza: tra diagnosi e prevenzione', in programma venerdì 4 aprile 2025 alle ore 17:00 presso la sala consiliare del palazzo comunale. Un incontro sulle tematiche della demenza, un argomento ancora oggi poco conosciuto nonostante la malattia sia, purtroppo, molto diffusa.
L’incontro, tenuto dagli operatori della ASL (medici, neuropsicologi e infermieri), vuole essere un momento di informazione e sensibilizzazione rivolti ai cittadini per aumentare la consapevolezza su come riconoscere e gestire al meglio questa grave patologia e far meglio conoscere la rete dei servizi presenti sul territorio provinciale di Viterbo.
In particolare, viene trattata l’importanza della diagnosi precoce e tempestiva dei disturbi cognitivi della demenza quale migliore buona pratica di contrasto alla malattia, che consente in molti casi di intervenire rapidamente per eventualmente arginare o rallentare certi processi degenerativi e mantenere integre le funzioni cognitive della persona. Un altro tema affrontato è l’importanza decisiva dei fattori preventivi fin dalla giovane età lungo tutto il corso della vita, per ridurre fortemente il rischio di sviluppare la malattia della demenza.
Il controllo preventivo di tali fattori di rischio si ottiene mediante un equilibrato stile di vita (relazionale, affettivo, occupazionale, motorio e alimentare) e un sonno sereno; ciò consente di prevenire fattori di stress fisico e psicologico e aiuta a mantenere un buon funzionamento cognitivo e a prevenire o rallentare l’insorgere di eventuali sintomi via via sempre più gravi.
Una significativa testimonianza viene poi offerta dal mondo del volontariato e del terzo settore. L’associazione Auser Viterbo - Viola del Pensiero presenta la sua pluriennale collaborazione con la ASL Viterbo nel settore e l’attuale servizio che sta svolgendo in particolare nel distretto sociale VT4, dove gestisce in collaborazione con il Comune di Vetralla e con la ASL un Alzheimer Caffè. I relatori sono Paolo Salotti, Giuseppe Bomboi, Massimo Gangarossa, Monica Ricci e Massimo Di Anne di ASL Viterbo e Rita Squarcetti di Auser Viterbo - Viola del Pensiero. Fanno da piacevole cornice all'evento gli intermezzi musicali curati dal maestro, nonché infermiere ASL, Massimo Gangarossa.
'L'amministrazione comunale - afferma il presidente del consiglio comunale di Vitorchiano, Giuseppe Santini - consapevole dell'importanza delle campagne di informazione e sensibilizzazione sulla salute, ha voluto organizzare questo incontro per il quale ringrazia la ASL Viterbo e in particolare il dottor Paolo Salotti. La demenza è una patologia fortemente invalidante che colpisce 55 milioni di persone nel mondo, di cui 1 milione in Italia. Le stime non sono delle più rosee in quanto si prevede che questi numeri saranno triplicate nei prossimi 30 anni Al momento non sono disponibili terapie risolutive e per questo motivo una diagnosi precoce e una corretta gestione dello stile di vita sono le carte vincenti in questa sfida che coinvolge non solo il nostro presente, ma anche il nostro futuro. Per tale motivo invitiamo la cittadinanza a una numerosa partecipazione alla giornata informativa del 4 aprile, un appuntamento che mira a renderci tutti più consapevoli sulla situazione ma anche sulla serie di servizi messi a disposizione dal sistema sanitario nazionale'.
Screening oculistici e regole per una buona igiene orale
CANEPINA - Domenica 6 Aprile il Comitato Festeggiamenti Santa Corona e lo Studio Medico Sociale Gente di Cuore, in collaborazione con il Comune di Canepina, organizzano per Domenica 6 Aprile una giornata di prevenzione e solidarietà.
Presso il Salone IV Stato, i medici dell’Associazione ABC (studio medico sociale) eseguiranno gratuitamente gli screening oculistici e verranno dati i consigli e le regole per una buona igiene della bocca.
A completamento della mattinata di prevenzione il Comitato Santa Corona organizzerà un pranzo di beneficenza con il menù tipico canepinese presso la loro cantina.
Una parte del ricavato sarà devoluto allo Studio Medico Sociale gestito dall’Associazione ABC Adulti e Bambini con cardiopatie che si trova nel quartiere Santa Barbara a Viterbo, che assiste oltre 500 nuclei familiari con difficoltà economiche fornendo gratuitamente prestazioni mediche e odontoiatriche.
Sequestrati 36mila litri di carburante alterato a Nepi
NEPI - Nei giorni scorsi le fiamme gialle del Comando Provinciale Viterbo hanno sottoposto a sequestro 36mila litri di carburante alterato nei confronti di un distributore stradale operante nel comune di Nepi.
In particolare, a seguito di numerose rimostranze di automobilisti rimasti in panne con le proprie autovetture e circolate sui principali canali d’informazione locale, hanno innescato l’immediato intervento dei finanzieri della Compagnia di Civita Castellana che sono prontamente intervenuti scongiurando l’insorgenza di ulteriori danni per gli utenti della stazione di servizio.
Gli accertamenti esperiti, attraverso l’acquisizione di informazioni rese dai soggetti coinvolti, riscontri documentali sui registri di carico e scarico c carburanti, dei documenti di accompagnamento (c.d. DAS), di controllo giacenza e prelievo campioni di prodotto per le successive analisi chimiche, facevano emergere sin da subito una miscelazione non autorizzata, causata da un errore di “scambio cisterna” nello scarico di benzina e gasolio.
È stato appurato dal controllo che il titolare, anziché contattare gli organi preposti per l’attivazione della prescritta procedura di ripristino in seguito a miscelazione accidentale, ha intenzionalmente diluito nuovamente il prodotto, al fine di renderlo fruibile e di smaltirlo con la vendita. All’esito dei riscontri è stata sospesa l’erogazione del carburante e sottoposti a sequestro penale oltre 36.000 litri di prodotto adulterato ancora presente nei serbatoi dell’impianto, nonché le collegate pistole erogatrici.
Il soggetto responsabile è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo per i reati di frode in commercio e sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici. Proseguono le attività di verifica volte all’elevazione di ulteriori rilievi di natura amministrativa.
L’attività della Guardia di Finanza in materia di illecita commercializzazione e distribuzione di idrocarburi per autotrazione sottoposti ad accisa contrasta gli effetti distorsivi sul principio di libera concorrenza oltreché pregiudizi alle entrate dello Stato.
I controlli sulla distribuzione stradale dei carburanti sono finalizzati non solo a garantire il corretto assolvimento degli obblighi impositivi, ma anche il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualità del prodotto venduto e, non ultimo, la trasparenza dei prezzi al consumatore
La Uil Fpl Viterbo sostiene la squadra Pianoscarano lo Zucchero Filato. ...
VITERBPO - La Uil Fpl Viterbo ha deciso di scendere in campo come sponsor della squadra Pianoscarano lo Zucchero Filato, un'iniziativa che sottolinea l'importanza di investire nella cultura sportiva. Questa associazione si distingue per il suo impegno nella formazione non solo dei giovani atleti, ma anche degli allenatori, dei familiari e dei dirigenti, creando un ambiente sano e stimolante presso il centro sportivo di Pianoscarano.
La Uil Fpl ha deciso di sponsorizzare un completo da gara per i talentuosi ragazzi della squadra. Un gesto che non solo promuove lo sport, ma anche i valori di comunità e collaborazione.
Il segretario generale della Uil Fpl, Maurizio Bizzoni, insieme al segretario organizzativo Diego Basile e la segreteria tutta hanno abbracciato con entusiasmo questa iniziativa, riconoscendo l'importanza di supportare le realtà locali che si dedicano alla crescita dei giovani. La collaborazione con il direttivo della squadra, in particolare con il dirigente Fabio Barzellotti, ha dato vita a un legame forte e proficuo, volto a promuovere ulteriormente la cultura sportiva nel territorio.
La Uil Fpl Viterbo si impegna a continuare a sostenere iniziative che favoriscano lo sviluppo dei giovani e la creazione di un ambiente sportivo inclusivo e formativo. Con questo gesto, la nostra associazione dei lavoratori non solo investe nel futuro dei ragazzi, ma contribuisce anche a costruire una comunità più unita e coesa, dove lo sport diventa un veicolo di valori positivi e crescita personale.
La squadra Pianoscarano lo Zucchero Filato, con il supporto della Uil Fpl Viterbo, è pronta a scendere in campo con rinnovato entusiasmo e determinazione, portando avanti un messaggio di sportività e collaborazione che risuona ben oltre il campo da gioco.
Il 5 aprile Italiauto-Millemoto ospiterà il Demo Ride Tour 2025 Kawasaki e la presentazione ...
VITERBO - La Kawasaki Z900 ha catturato l'attenzione di molti appassionati di motociclismo grazie alla potenza, alla maneggevolezza e un design naked accattivante.
La moto è equipaggiata con un motore quattro cilindri in linea da 948 cc, capace di erogare una potenza impressionante, rendendola adatta sia per i neofiti che per i motociclisti più esperti. La Z900 offre un'accelerazione fluida e reattiva, grazie anche al suo telaio leggero e rigido, che contribuisce a una guida agile e precisa.
Dal punto di vista estetico, la Z900 si distingue per le sue linee aggressive e moderne, con un faro anteriore a LED che le conferisce un look distintivo. La posizione di guida è comoda e permette di affrontare sia tragitti urbani che gite più lunghe senza affaticarsi.
Inoltre, la Kawasaki ha dotato la Z900 di diverse tecnologie avanzate, come il sistema di gestione del motore e l'ABS, che migliorano la sicurezza e l'esperienza di guida complessiva.
In sintesi, la Kawasaki Z900 è una moto che unisce prestazioni elevate a un design accattivante, rendendola una scelta eccellente per chi cerca un mezzo versatile e divertente.
Il 5 Aprile, Italiauto Millemoto dalle 10:00 alle 18:00 ospiterà il 'Kawasaki Demo Ride Tour 2025', evento chiave per il settore moto aperto a tutti i motociclisti che vogliano vivere questa emozione, dando la possibilità di provare gratuitamente non solo la nuovissima Z900 ma i modelli più recenti della gamma Kawasaki e scoprire quale moto si adatta meglio alle loro esigenze.
Sarà una giornata all'insegna della conoscenza e della cultura motociclistica con un ricco buffet per gli ospiti.
Per informazioni: 0761.970977
Viterbo, Strada Tuscanese, 67
Straordinario successo per 'Corritalia 2025 La China Francigena'
VITERBO - Si è svolta oggi con straordinaria partecipazione la manifestazione 'Corritalia 2025 – La China Francigena', un evento promosso dal Comitato Provinciale AICS di Viterbo in collaborazione con Raffaello Alcini, le associazioni AICS Viterbo e i volontari del Servizio Civile.
L'evento ha visto una grande affluenza di partecipanti che hanno attraversato i suggestivi percorsi della Via Francigena, godendo di una splendida giornata di sole e della straordinaria fioritura primaverile. San Martino al Cimino ha accolto con entusiasmo la partenza, offrendo un caloroso benvenuto a tutti i presenti e ospitando il ristoro finale.
Alla partenza erano presenti l'Assessore allo sport Aronne Emanuele del Comune di Viterbo e il consigliere Delle monache Lina, che hanno espresso il loro apprezzamento per l'iniziativa e si sono congratulati con gli organizzatori per la perfetta riuscita dell'evento.
Federica Chiricozzi, presidente del comitato provinciale di Viterbo AICS, ringrazia entrambi per il loro sostegno e collaborazione anche per la prossima edizione.
Si ringraziano inoltre i Comuni e la provincia di Viterbo per il loro patrocinio, la Pro Loco di San Martino al Cimino, i volontari della Misericordia, il gruppo San Lazzaro, gli sponsor e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.
Un ringraziamento speciale a Raffaello Alcini, che ha curato particolarmente l’evento e Luca Giglioni, responsabile nazionale AICS; ai camminatori e ai gruppi di cicloturisti.
'Corritalia 2025– La China Francigena' si conferma dunque un appuntamento imperdibile per gli amanti dello sport, della natura e delle tradizioni locali, unendo benessere fisico e valorizzazione del territorio in un'unica, straordinaria esperienza.
Per ulteriori informazioni sull'evento e sulle attività di AICS Viterbo, è possibile visitare il sito ufficiale o contattare il Comitato Provinciale.
Il consorzio camminatori indipendenti e il cammino dei venti della Tuscia
VITERBO - 'Il tempo bono s'aspetta in campagna'. Ed è proprio questo principio di saggezza contadina che ha spinto sabato scorso il Consorzio Camminatori Indipendenti a intraprendere la terza tappa del progetto itinerante che porterà alla realizzazione del libro 'La mappa dei venti della Tuscia'.
L'addensarsi di minacciosissimi nembi, trasportati in cielo da quello stesso etereo e sfuggente elemento che ormai da mesi ha catturato la passione dei membri del collettivo, non ha scoraggiato il gruppo, guidato da Daniela Vinci di 'Cammini percettivi', dal percorrere i diciotto chilometri dell'itinerario Marta-Tuscania.
E la camminata di sabato non è stata come tutte e altre. A renderla speciale l'entusiasmo di avere nello zaino, fresca di stampa, la prima guida sentimentale pubblicata a nome del Consorzio, quella de 'Il Cammino tra terra e mare. Un porto per vagabondi sulle rotte del Mediterraneo (Sette Città edizioni). Entusiasmo moltiplicato dalla notizia che il giorno seguente, domenica, proprio il Terra e mare (che unisce Villa San Giovanni in Tuscia con Blera, Civitella Cesi, Tolfa, Allumiere e Civitavecchia, in un progetto targato Freedom Aps), è stata inaugurato dal suo primo viandante accreditato. Per la cronaca, sul Terra e mare (primo cammino didattico d'Italia) i pellegrini diventano vagabondi; e il primo vagabondo è un caro amico del gruppo, il romano Andrea Loris Palma.
Ma restiamo alla cronaca dell'accaduto. A dare manforte al Consorzio e alla sempre più ampia compagnia di giro che segue le sue attività stavolta è toccato all'associazione Kathàiro di Tuscania, composta da volontari impegnati nella tutela dell'ambiente e promotrice, tra le altre iniziative, di 'Clean Up': progetto di raccolta di rifiuti e di sensibilizzazione verso pratiche sostenibili, che sta realizzando in collaborazione con il liceo scientifico Galileo Galilei. 'Un ringraziamento particolare va a Chiara Sebastiani, Gabriele Marziali, Enrico Fioretti, Valentina Marziali e Enrica Gentili – dice Stefano Frateiacci del Consorzio - che hanno accolto e rifocillato il gruppo una volta giunto al Pigno, incantevole rifugio alle porte di Tuscania, dove la natura accoglie le persone a braccia aperte e che ora accoglie uno degli alberi del progetto 'In cammino con gli alberi' curato dal nostro Damiano Fabbri'.
Ma non finisce qua. Perché giovedì il Consorzio sbarcherà all'Università degli studi della Tuscia ospite del DISUCOM, nell'ambito di una lezione tenuta da Stefano Pifferi, docente di Letteratura italiana di viaggio. Un'occasione in più per far conoscere le attività ed i progetti di questa nuova e vivace realtà.
Convegno a Viterbo su 'Sport al femminile': diritti, sfide e opportunità
VITERBO - Mercoledì 26 marzo si è svolto un convegno di grande rilevanza organizzato dall'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo e dal Comitato Provinciale dell'Associazione Nazionale Stelle, Palme e Collari d'Oro al Merito del CONI e del CIP di Viterbo, incentrato sul tema 'Sport al femminile: Diritti, Sfide e Opportunità'. Un evento che ha offerto un'importante occasione di riflessione sull'evoluzione del ruolo delle donne nello sport, affrontando questioni cruciali come le disparità di genere, le politiche di inclusione e le opportunità future per le atlete.
L'incontro ha visto una partecipazione di alto livello, con interventi da parte di esperti e testimonianze di figure di spicco nel mondo dello sport. Il convegno ha cercato di analizzare in profondità le difficoltà quotidiane che le donne devono affrontare nel campo sportivo, a partire dalla visibilità spesso limitata fino alle difficoltà nel raggiungere una piena parità di trattamento rispetto ai colleghi maschi. Le relatrici, tutte esperte e professioniste di alto livello, hanno discusso le politiche che possono contribuire a colmare queste disparità, sottolineando come lo sport possa diventare uno strumento potente di cambiamento sociale.
Tra gli interventi di maggior rilievo, è stato molto apprezzato il video messaggio del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, che ha espresso il suo sostegno per la causa dell'inclusione femminile nel mondo sportivo, ribadendo l'importanza di garantire pari diritti e opportunità a tutte le atlete. La moderazione dell'evento è stata affidata alla giornalista di Rai Sport, Simona Rolandi, che ha saputo guidare il dibattito in modo coinvolgente e stimolante. Tra i protagonisti principali, hanno preso la parola figure come Josepha Idem, campionessa olimpica e mondiale, laureata in Psicologia dello Sport, che ha raccontato la sua esperienza da atleta e le difficoltà incontrate nel corso della sua carriera. Accanto a lei, Chiara Picciollo, giovane laureata in Scienze Motorie e già impegnata professionalmente nel settore sportivo, ha discusso delle sfide che le nuove generazioni di atlete si trovano ad affrontare. Rosanna Ripamonti, ricercatrice e tecnica nazionale della Federazione Ginnastica Italiana, ha portato il suo punto di vista sul ruolo delle donne nelle discipline ginniche, mentre Emanuela Perilli, atleta di atletica leggera e Presidente Regionale della Federazione Italiana Sci Nautico, Surf e Wakeboard, ha enfatizzato le opportunità offerte dallo sport per le donne in ambiti meno tradizionali. Un contributo fondamentale è stato dato anche da Alessandra Mosci, tecnica del tiro con l'arco e Delegata Provinciale Roma del Comitato Italiano Paralimpico, che ha parlato dell'importanza della parità di accesso e delle sfide uniche che le donne si trovano ad affrontare nello sport paralimpico.
Un aspetto molto interessante è stato il coinvolgimento attivo degli studenti delle scuole superiori, che hanno partecipato con grande entusiasmo al dibattito, ponendo domande pertinenti e stimolanti ai relatori. Tra i presenti, erano circa 100 gli studenti provenienti dalle scuole superiori viterbesi e 60 del Liceo Scientifico ad indirizzo sportivo di Grosseto, tutti emozionati e coinvolti nel dibattito. Un segno che la tematica trattata è particolarmente sentita dalle nuove generazioni e che c'è un crescente interesse per la promozione della parità di genere nello sport.
Il convegno, che ha avuto luogo nell'Aula Magna dell'Università di Viterbo, ha visto la partecipazione anche di importanti figure istituzionali, tra cui il Presidente Regionale A.N.S.Me.S Lazio, Gianfranco Cicuti, il vicepresidente Rosario Geronimo, e il consigliere Giorgio Bonaldi. Questo appuntamento si è rivelato non solo un'opportunità di confronto e aggiornamento, ma anche un punto di partenza per un impegno concreto verso una maggiore inclusione delle donne in ogni disciplina sportiva e professionale. L'iniziativa organizzata dal Comitato Provinciale A.N.S.Me.S. di Viterbo ha dunque rappresentato un'importante tappa nella promozione della parità di genere nel mondo dello sport, ma anche nella sensibilizzazione della società verso un cambiamento che sembra essere non solo auspicabile, ma ormai necessario.