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Perché la riforma del gioco d'azzardo online in Italia potrebbe creare un oligopolio nel settore
Dal 13 novembre 2025 il nuovo assetto del gioco online italiano è partito con 52 concessioni assegnate a 46 operatori, un incasso complessivo di 364 milioni per il Mef e la scomparsa di più di 350 siti collegati alle vecchie skin. In un settore che nel 2024 ha raccolto 92,1 miliardi solo sul canale a distanza, la domanda non è se il mercato sarà più ordinato, ma se resterà abbastanza aperto.
Se segui questo settore sai bene che i casinò online stanno vivendo un momento di grande rivoluzione. Anche le classiche formule come i bonus senza deposito adesso hanno dei connotati molto più sicuri e tutto è stato studiato al meglio per fornire la massima tutela agli utenti. Il punto è che queste leve commerciali funzionano davvero solo quando il mercato è affollato, competitivo e pieno di brand che cercano visibilità. Con il riordino del gioco online l'Italia ha scelto una strada diversa: meno dispersione, più requisiti, più controlli e una barriera d'ingresso molto più alta. Questa riforma renderà il mercato più solido o finirà per concentrarlo nelle mani di pochi gruppi molto forti?
Il nuovo perimetro del gioco online parte da numeri molto più stretti
Oggi il mercato regolato si muove dentro un recinto molto più piccolo di prima. L'ADM ha assegnato 52 concessioni a 46 operatori e, con l'avvio del nuovo sistema, più di 350 siti sono usciti di scena perché legati al vecchio modello delle skin. Il legislatore ha scelto di ridurre il numero delle porte d'ingresso visibili al pubblico e di legare ogni concessione a un solo sito di riferimento.
Questa non è ancora la prova matematica di un oligopolio, ma è chiaramente una spinta verso una maggiore concentrazione. Quando passi da un ecosistema con moltissimi domini, marchi satellite e vetrine commerciali a un sistema con pochi titoli, pochi siti e operatori già capitalizzati, il baricentro del mercato si sposta inevitabilmente verso chi ha più struttura industriale.
Quando il costo d'ingresso sale così tanto, i piccoli restano ai margini
La seconda leva è economica, ed è forse la più pesante. Il riordino prevede un corrispettivo una tantum da 7 milioni di euro per la concessione, a cui si aggiunge un canone annuo pari al 3% del margine netto del concessionario. E non finisce qui, le fonti di settore parlano apertamente di investimenti tecnologici, costi di certificazione e adeguamenti ai nuovi protocolli come parte integrante della nuova stagione concessoria.
È qui che la riforma smette di essere una questione astratta e diventa selezione industriale. I gruppi grandi possono assorbire meglio i costi, la compliance e i tempi tecnici, i marchi più piccoli, invece, hanno meno spazio per difendere i margini o per entrare da zero. Non a caso il bando è stato contestato, ma il Tar Lazio ne ha confermato la legittimità.
La fine delle skin cambia il mercato più di quanto sembri
Molti si fermano al numero delle concessioni, ma il vero cambio di passo forse sta altrove. Per anni le skin hanno permesso ai concessionari di presidiare il mercato con più brand, più domini e più offerte commerciali rivolte a target diversi. Con il nuovo impianto questo modello viene fortemente ridotto: un solo dominio nazionale per concessione, niente dispersione di marchi collegati e stop ai reindirizzamenti che di fatto replicavano la presenza commerciale del concessionario.
È una scelta che rende il controllo più semplice per l'ADM, ma che toglie elasticità al mercato. Se prima un operatore poteva differenziare il linguaggio, le promozioni e il pubblico attraverso più marchi, ora deve condensare tutto in una sola casa digitale. Per i grandi gruppi può essere un riassetto gestibile. Per chi viveva di nicchie, affiliazioni o brand verticali, invece, è un taglio netto.
Più controlli e più tutele non significano per forza più pluralismo
La riforma non nasce solo per fare selezione economica. Dentro ci sono anche misure che puntano a rafforzare l'identificazione, la tracciabilità e la protezione del giocatore, dall'uso dello SPID o della CIE per l'apertura dei conti fino alle regole più nette sull'autoesclusione, i limiti e la gestione del conto. Sul piano regolatorio la logica si capisce bene.
Il problema è che ordine e pluralismo non coincidono sempre. Un mercato può diventare più facile da sorvegliare e, allo stesso tempo, meno aperto. Se il pezzo più dinamico del comparto viene riorganizzato con barriere alte e pochi sbocchi, è normale aspettarsi una selezione che premi soprattutto gli operatori più forti.
Nei prossimi mesi capiremo se il riordino premierà davvero solo i grandi gruppi
L'Italia resta il più grande mercato del gioco in Europa per dato di spesa lorda 2023 e nel 2024 la spesa lorda del settore ha raggiunto 23 miliardi. In un mercato così grande, una riforma che alza la soglia economica, riduce i siti autorizzati e concentra l'offerta attorno a pochi operatori strutturati non produce effetti neutri.
Dire che l'oligopolio sia già realtà sarebbe eccessivo, dire che il riordino spinge verso un mercato dominato da pochi grandi, invece, è una conclusione ragionevole. Molto dipenderà da come evolveranno i nuovi decreti tecnici, dai tempi di adeguamento e dalla capacità dei marchi minori di restare visibili dentro regole più strette.
Tarquinia, aperture straordinarie per il rilascio della Carta d'Identità Elettronica
TARQUINIA - Il Comune di Tarquinia attiva tre aperture straordinarie per il rilascio della Carta d'Identità Elettronica (CIE), rivolte in particolare ai cittadini ancora in possesso del documento cartaceo, che cesserà di essere valido a dal 3 agosto 2026. Gli sportelli saranno operativi il 30 marzo, il 13 aprile e 27 aprile 2026, dalle 14.30 alle 17.30, presso i locali del Settore 11 'Servizi Demografici ed Elettorali, Stato Civile, Leva Militare, Servizio Statistico Comunale', in via Giuseppe Garibaldi n. 23/A.
Durante queste giornate sarà possibile accedere senza prenotazione per richiedere la sostituzione della carta d'identità cartacea con quella elettronica. Il servizio è riservato ai cittadini residenti a Tarquinia in possesso di carta d'identità cartacea e che non abbiano già effettuato una prenotazione.
Per il rilascio della CIE è necessario presentarsi muniti di una fotografia recente, della carta d'identità cartacea da sostituire e della tessera sanitaria. Il pagamento potrà avvenire esclusivamente tramite sistemi elettronici: sarà infatti emesso un avviso PagoPA al momento della richiesta. I cittadini dotati di bancomat, carta di credito o altri strumenti elettronici potranno effettuare il pagamento direttamente allo sportello tramite POS; in alternativa, sarà possibile saldare l'importo attraverso i canali previsti dal sistema PagoPA (app IO, home banking, tabaccherie, uffici postali). In questo caso, il rilascio della CIE sarà subordinato alla presentazione della ricevuta di pagamento. Oltre alle aperture straordinarie, resta sempre attiva la possibilità di prenotare il rilascio della CIE attraverso il portale dedicato del Ministero dell'Interno, scegliendo autonomamente giorno e orario. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito www.comune.tarquinia.vt.it.
Auto in fiamme a Viterbo, paura allincrocio tra via della Pila e via Sabotino
VITERBO - Momenti di paura nella serata di mercoledì a Viterbo, dove un’auto in sosta ha improvvisamente preso fuoco all’incrocio tra via della Pila e via Sabotino.
L’incendio è divampato poco dopo le 21, nei pressi di un’attività commerciale e lungo la pista ciclabile. A dare l’allarme sono stati alcuni residenti, insospettiti da un forte odore acre che si stava diffondendo nella zona.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco, che sono riusciti a domare le fiamme in breve tempo, evitando che il rogo si propagasse ad altri veicoli o alle strutture vicine.
Al momento dell’incendio l’auto era priva di occupanti e risultava parcheggiata da pochi minuti. Restano ancora da chiarire le cause del rogo: tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti ci sarebbe un guasto improvviso, ma non si escludono altre possibilità.
Una volta concluso l’intervento, il mezzo è stato rimosso. Proseguono gli accertamenti per ricostruire con esattezza l’origine dell’episodio.
Tragico ritrovamento a Monterosi: uomo di 60 anni trovato senza vita in casa
MONTEROSI – Tragedia a Monterosi, dove un uomo di quasi 60 anni è stato trovato senza vita all’interno della propria abitazione.
Il dramma si è consumato nella serata di lunedì. Secondo le prime ricostruzioni, a fare la straziante scoperta sarebbe stata la moglie dell'uomo. La donna ha immediatamente allertato i soccorsi, ma all'arrivo del personale sanitario del 118 la situazione è apparsa subito disperata.
Nonostante la tempestività dell'intervento, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. L'uomo secondo quanto trapelato si sarebbe tolto la vita.
Oltre ai sanitari, nell'abitazione del comune della Tuscia sono intervenuti prontamente i Carabinieri della stazione locale. I militari hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e per escludere il coinvolgimento di terzi, confermando la natura volontaria del gesto.
Viterbo, furto in pieno giorno in via Roma: ladro in fuga con capi di marca
VITERBO - Furto in pieno giorno nel cuore del centro storico di Viterbo. Nella giornata di ieri giovedì 19, poco prima delle 13, un uomo è entrato in un negozio di abbigliamento in via Roma riuscendo a sottrarre diversi capi di marca per un valore di alcune centinaia di euro.
Dopo l’accaduto è stata immediatamente contattata la polizia. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica del colpo.
Secondo le prime informazioni, il ladro si sarebbe allontanato rapidamente con la refurtiva, facendo perdere le proprie tracce. Non si esclude che possa trattarsi della stessa persona già protagonista di altri episodi simili avvenuti nei giorni scorsi in alcune attività commerciali del centro.
Le forze dell’ordine stanno ora verificando eventuali collegamenti tra i diversi furti, anche attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza presenti nella zona.
Energie rinnovabili nel Lazio: la Tuscia chiede equità e pianificazione responsabile
MONTEFIASCONE - Sabato 28 marzo alle 9.30, presso la Rocca dei Papi di Montefiascone, si terrà un'Assemblea pubblica per presentare ai rappresentanti della Regione Lazio una serie di proposte in vista dell'approvazione della legge regionale sulle aree idonee e non idonee per gli impianti di energia rinnovabile, attesa entro maggio 2026.
All'assemblea parteciperanno le principali associazioni agricole, imprenditoriali e biodistretti, comitati locali, associazioni ambientaliste nazionali, sindaci, uniti nella difesa di un territorio che subisce da anni un assalto senza regole da parte delle energie rinnovabili industriali.
Al centro del confronto un dato allarmante: nella Provincia di Viterbo è già concentrato circa l'80% della produzione energetica rinnovabile dell'intero Lazio, in prevalenza costituita da impianti fotovoltaici, agrivoltaici e, in misura inferiore, eolici. Proprio su questi ultimi si registra però la maggiore crescita delle richieste autorizzative. I dati regionali indicano infatti che la provincia di Viterbo concentra oltre il 52% della potenza eolica già autorizzata a livello regionale e addirittura oltre il 94% di quella attualmente in fase di autorizzazione, configurando un ruolo del tutto sproporzionato nello sviluppo eolico del Lazio.
Le proposte concrete che verranno presentate chiedono alla Regione di applicare il principio di equa distribuzione territoriale — ora riconosciuto dalla Legge n. 4/2026 —, introdurre un 'fattore di saturazione' per le aree già sovraccariche, rafforzare le tutele paesaggistiche del PTPR e rendere sistematica la valutazione degli impatti cumulativi.
Il messaggio è chiaro: «Non siamo contro le energie rinnovabili. Siamo per una distribuzione equa tra tutte e cinque le province laziali.»
L'appello è rivolto alla Regione affinché la legge, da approvare entro pochi mesi, sia un atto concreto di governo del territorio e non un mero adempimento formale.
Viterbese-Sorianese: allo stadio Enrico Rocchi incrocio ravvicinato
SORIANO NEL CIMINO - I gialloblù si presentano all’appuntamento all’11° posto con 37 punti, frutto di 8 vittorie, 13 pareggi e 8 sconfitte, con 23 reti realizzate e 22 subite. Il percorso recente racconta dei pareggi contro Astrea e Tor Sapienza, anticipati dalla sconfitta contro la Nuova Florida.
La Sorianese occupa la 10ª posizione a quota 38 punti, con un bilancio di 10 vittorie, 8 pareggi e 11 sconfitte, 31 gol fatti e 38 incassati. I rossoblù arrivano dal pareggio contro la capolista Aranova, preceduto dalle sconfitte con Astrea e Salaria, in una gara in cui la squadra ha ritrovato ritmo e qualità nella gestione del gioco.
Un incrocio ravvicinato che si sviluppa su equilibri sottili, sia in termini di classifica che di momento, in un contesto in cui dettagli e gestione dei momenti della gara potranno incidere in maniera determinante.
Alla vigilia del match, mister Chirieletti ha analizzato il momento della squadra, sottolineando la qualità della prestazione offerta contro l’Aranova: «La squadra ha interpretato molto bene la partita, sia dal punto di vista tattico sia mentale. Abbiamo concesso pochissimo e questo è un dato che certifica la solidità della fase difensiva. Dobbiamo migliorare nella rifinitura, dove possiamo essere più puliti e concreti».
Sul lavoro settimanale, il tecnico ha evidenziato la volontà di mantenere flessibilità nelle soluzioni di gioco: «Stiamo preparando la partita con più opzioni, lavorando su aspetti specifici per aumentare la pericolosità negli ultimi metri. Saranno i dettagli a fare la differenza».
In merito al contesto della gara, Chirieletti ha richiamato l’attenzione sulla gestione dell’aspetto emotivo: «Lo stadio non deve rappresentare un fattore condizionante. Non dobbiamo subire l’ambiente né caricarci di tensioni inutili. Servono lucidità e precisione, perché saranno i dettagli a indirizzare la partita».
In chiusura, il tecnico rossoblù ha condiviso anche una nota personale, annunciando l’imminente nascita del primo figlio: «Sto vivendo davvero un bel momento e mi preparo a viverne uno proprio speciale: a breve diventerò papà di un bel maschietto».
Direzione di gara affidata a Matteo Antonucci (sez. Frosinone), assistito da Niroy Emilio Gookooluk (sez. Civitavecchia) e Vincenzo Maria Ritorto (sez. Ciampino).
Centro Storico, Grancini: 'Un anno di silenzi sul Cunicchio. ...
VITERBO – 'È passato un anno dalla mia ultima denuncia sulla situazione del quartiere Cunicchio, ma per l'amministrazione comunale il tempo sembra essersi fermato. Anzi, la lancetta del decoro urbano è tornata indietro, restituendoci oggi una fotografia di abbandono ancora più allarmante'. Così in una nota Gianluca Grancini, consigliere comunale di Fratelli d'Italia.
'Nonostante i proclami sul rilancio del centro storico e le promesse di valorizzazione dei nostri quartieri medievali, il Cunicchio si trova oggi in uno stato di totale sbando. I residenti sono esasperati: non è accettabile che nel 2026, in un'area di pregio della nostra città, si debba convivere con la presenza costante di roditori che circolano indisturbati per le strade e con una vegetazione infestante che ha ormai preso il sopravvento su scale, vicoli e muretti, a causa di una manutenzione ordinaria del verde che definire carente è un eufemismo'.
Il consigliere Grancini sottolinea il contrasto tra la retorica amministrativa e la realtà dei fatti: 'Si parla costantemente di flussi turistici e di rigenerazione urbana, ma la realtà che vivono i cittadini è fatta di incuria e senso di insicurezza. Un quartiere storico non si rilancia con i convegni, ma con la pulizia costante, con la derattizzazione, con il decoro e con la presenza delle istituzioni. Al Cunicchio, invece, l'unica cosa che abbonda è il silenzio di Palazzo dei Priori'.
'Gli abitanti sono giustamente arrabbiati – prosegue Grancini – perché si sentono cittadini di serie B, dimenticati da una giunta che non riesce a garantire nemmeno i servizi minimi essenziali. Non possiamo permettere che una zona così caratteristica del nostro tessuto urbano scivoli nel degrado più assoluto'.
'Torno quindi a chiedere con forza un intervento immediato e risolutivo: servono operazioni di bonifica, una pulizia straordinaria e un piano di manutenzione periodica che non lasci spazio all'improvvisazione. Il tempo delle attese è finito: la città merita risposte, non altri dodici mesi di indifferenza', conclude il consigliere.
Torneo Banca Lazio Nord, Carletti sorprende tutti: vittoria netta su Cruciani
RONCIGLIONE - Sorpresa nel giovedì di gara al torneo “Banca Lazio Nord” organizzato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Punta del Lago, dove il ronciglionese Diocleziano Carletti si prende la scena con una vittoria inattesa.
Nel turno di ingresso del tabellone limitato 4.4, Carletti (4NC) ha superato con autorità il più quotato Giorgio Cruciani (4.5) della Tennis Academy Colle Diana Sutri, imponendosi con un netto 6-3, 6-1 e concedendo appena quattro giochi all’avversario.
Negli altri incontri, invece, i pronostici sono stati rispettati. Il 4.6 locale Pietro Venezia ha superato senza particolari difficoltà Emiliano Formoso (4NC) del Tennis Club Viterbo Giorgio Barili con il punteggio di 6-2, 6-4, guadagnando così l’accesso al turno successivo.
Nella parte bassa del tabellone limitato 4NC, vittoria anche per Marco Tedeschi della Polisportiva Tennis Vetralla, che ha avuto la meglio su Lorenzo Riccioni del Tennis Club Fabrica di Roma 2.0 con un doppio 6-3, 6-4.
Il torneo prosegue dunque nel segno dell’equilibrio, ma con Carletti pronto a vestire i panni dell’outsider capace di cambiare le carte in tavola.
Servizio Civile Universale, 25 posti con Alicenova nelle province di Viterbo e Roma
VITERBO - Sono aperte fino all'8 aprile 2026 le candidature per 25 posizioni di Servizio Civile Universale disponibili presso la Cooperativa Sociale Alicenova, gestite con il Consorzio Parsifal, nelle province di Viterbo e di Roma.
L'esperienza è rivolta a giovani volontari tra i 18 e i 29 anni non compiuti al momento della presentazione della domanda, interessati a impegnarsi per un anno in un'esperienza altamente formativa e di grande valore etico, oltre che la possibilità di poter mettere alla prova le proprie capacità e favorire un primo approccio con il mondo del lavoro. I progetti sono attivi in vari settori: dall'assistenza alle persone fragili (minori, disabili, anziani, migranti) all'educazione e promozione culturale, fino alla comunicazione e all′agricoltura sociale.
Le sedi dei progetti, ripartite per ambiti, sono le seguenti (tra parentesi il numero di beneficiari ammessi). Disabilità adulta: Civitavecchia (2 posti), Tarquinia (2), Acquapendente (1), Formello (1), Montefiascone (1), Riano (1). Agricoltura sociale: Viterbo (2), Montalto di Castro (2), Nepi (1). Alzheimer: Civita Castellana (1), Tarquinia (1). Minori: Tarquinia (2), Magliano Sabina (1), Riano (1). Migranti: Viterbo (3), Capena (1). Comunicazione: Tarquinia (2). Previsto un rimborso di 519,47 euro mensili per un impegno di 25 ore settimanali.
Tutti i progetti del Consorzio Parsifal prevedono inoltre una quota di posti riservati per giovani con minori opportunità (in difficoltà economica con ISEE inferiore a 15.000 euro o con disabilità). I candidati sono tenuti a controllare attentamente le specifiche relative a tale misura su ciascuna scheda progetto e, qualora volessero candidarsi per uno di tali posti, a produrre l'attestazione richiesta relativamente all′appartenenza alla categoria GMO esplicitata in ogni singolo progetto.
Tutte le informazioni sui progetti di Servizio Civile Universale di Alicenova e Consorzio Parsifal e su come compilare la domanda sono disponibili sul sito www.consorzioparsifal.it nella sezione 'Servizio Civile'. Le domande devono essere compilate esclusivamente online sulla piattaforma https://domandaonline.serviziocivile.it e inviate entro e non oltre l'8 aprile 2026 alle ore 14. Per la candidatura si richiede uno SPID (Sistema pubblico d'identità digitale) di 2° livello oppure CIE (Carta d'identità elettronica). È possibile presentare una sola domanda per un solo progetto.
Si ricorda che chi presta il Servizio Civile Universale, può accedere alla certificazione delle competenze acquisite e a percorsi di orientamento lavorativo. Ha inoltre diritto ad accedere a una riserva di posti nei concorsi pubblici (15% del totale).
Bagnoregio conferisce la cittadinanza onoraria al geologo Claudio Margottini
BAGNOREGIO - Il Consiglio comunale di Bagnoregio ha conferito la cittadinanza onoraria al professor Claudio Margottini, figura di rilievo internazionale nel campo della geologia e da anni impegnato nella tutela e salvaguardia di Civita di Bagnoregio.
La decisione è stata ufficializzata nelle scorse ore durante la seduta dell’assise cittadina, riconoscendo il contributo determinante del professore nel preservare uno dei borghi più fragili e affascinanti d’Italia, spesso definito “la città che muore”.
A sottolineare il valore del riconoscimento è stato il sindaco Luca Profili, che ha evidenziato il legame profondo tra Margottini e la comunità locale: “Abbiamo voluto conferire la cittadinanza onoraria a un vero amico della nostra comunità. Un geologo di fama mondiale che da decenni lavora con passione e competenza per proteggere e garantire un futuro a Civita”.
Il primo cittadino ha poi rimarcato l’importanza del contributo scientifico e umano del professore: “Grazie al suo impegno instancabile, questo luogo straordinario ha potuto resistere e guardare avanti con maggiore fiducia. La sua presenza rappresenta per noi una sicurezza in una sfida complessa e delicata come quella della tutela del territorio”.
Con questo gesto, l’amministrazione comunale ha voluto esprimere non solo gratitudine, ma anche un forte senso di appartenenza: “Oggi Bagnoregio ti dice grazie, ma soprattutto ti accoglie: da oggi sei ufficialmente uno di noi”, ha concluso il sindaco.
Un riconoscimento simbolico ma significativo, che celebra l’impegno di una vita dedicata alla salvaguardia di Civita e rafforza il legame tra il territorio e chi, negli anni, ha contribuito a proteggerlo e valorizzarlo.
Uova di Pasqua Ail 2026, la solidarietà torna nelle piazze di Viterbo e della Tuscia
VITERBO – Tornano nelle piazze della Tuscia le Uova di Pasqua dell'Ail – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, uno degli appuntamenti più attesi e significativi per sostenere la lotta contro le malattie del sangue. Dal 20 al 22 marzo 2026, i volontari dell'Ail Viterbo saranno presenti nella Città dei Papi e in numerosi comuni della provincia, rinnovando un'iniziativa che, giunta alla sua 33ª edizione e posta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, rappresenta un simbolo concreto di solidarietà e vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie.
Accanto alle Stelle di Natale, le Uova di Pasqua costituiscono una delle principali fonti di sostegno per l'associazione, contribuendo in modo determinante al finanziamento dei servizi di assistenza domiciliare, al supporto psicologico e alle attività di ricerca. 'Grazie alla sensibilità e alla generosità dei cittadini – dichiara la presidente dell'Ail Viterbo Patrizia Badini –, possiamo continuare a garantire un aiuto concreto a chi affronta ogni giorno il difficile percorso della malattia, rafforzando al contempo le nostre attività sul territorio e a livello nazionale'.
I banchetti saranno allestiti a Viterbo in viale Ascenzi, piazza delle Erbe, presso il Centro Commerciale Tuscia – Ipercoop e nella chiesa di San Paolo ai Cappuccini. La manifestazione coinvolgerà inoltre numerosi comuni della provincia, tra cui Acquapendente, Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Calcata, Canepina, Carbognano, Fabrica di Roma, Farnese, Grotte di Castro, Grotte Santo Stefano, Marta, Capodimonte, Montalto di Castro, Montefiascone, Oriolo Romano, Orte, Pescia Romana, Sutri, Nepi, Sipicciano, Soriano nel Cimino, Tarquinia, Valentano, Vallerano, Vasanello, Vetralla e Vitorchiano.
'Scegliere un Uovo di Pasqua Ail – conclude la presidente Badini - significa compiere un gesto semplice ma di grande valore: unire la tradizione alla solidarietà, trasformando un simbolo di festa in un contributo concreto alla speranza e alla cura. Ai nostri volontari va il più sincero ringraziamento per la dedizione, la passione e l'impegno che metteranno in questi tre giorni, rendendo possibile, ancora una volta, questa importante iniziativa'.