RSS Tuscia
Al via oggi il Cersaie 2026: Bologna inaugura la 43esima edizione del Salone internazionale ...
BOLOGNA – Si apre oggi la Fiera del Cersaie 2026, la 43esima edizione del Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, in programma dal 21 al 25 settembre nei padiglioni di BolognaFiere. La manifestazione, promossa da Confindustria Ceramica, riunisce i principali protagonisti internazionali del design, della progettazione e dell’innovazione tecnologica, offrendo una panoramica completa sulle nuove tendenze e sui materiali più avanzati del settore.
Anche quest’anno il distretto civitonico dell’arredobagno è presente con sette aziende: Ceramica Flaminia, Alice, Azzurra, Gsi, Hidra, Olympia e Simas, pronte a mostrare al mercato internazionale le proprie novità di prodotto, le soluzioni tecniche più performanti e le linee di design che caratterizzeranno la stagione 2026.
Il programma della fiera è iniziato questa mattina con il taglio del nastro e con il Congresso inaugurale “Energia sostenibile per la competitività”, previsto alle ore 11 all’Europauditorium del Palazzo dei Congressi, dedicato ai temi della transizione energetica e della competitività industriale.
Durante la settimana fieristica sono attese numerose figure istituzionali, rappresentanti del mondo economico e amministratori regionali e nazionali.Punto Stampa - Lunedì 21/09 ore 10.00 -
Ufficio Stampa - Sala Preludio
Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, le politiche di coesione e il PNRR
Michele De Pascale, Presidente Regione Emilia-Romagna
Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere
Punto Stampa - Lunedì 21/09 ore 12.30 –
EuropAuditorium del Palazzo dei Congressi
Alfonso Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy
Emanuele Orsini, Presidente Confindustria
Al Convegno Inaugurale “Energia sostenibile per la competitività”, ore 11.00 all’Europauditorium del Palazzo dei Congressi, hanno preannunciato la loro presenza in platea
Stefano Cavedagna, Europarlamentare
Annalisa Corrado, Europarlamentare
Elisabetta Gualmini, Europarlamentare
Galeazzo Bignami, Onorevole
Lorenzo Malagola, Onorevole
Matteo Richetti, Onorevole
Andrea Rossi, Onorevole
Mauro Rotelli, Onorevole
Stefano Vaccari, Onorevole
Vincenzo Colla, Vicepresidente Regione Emilia-Romagna
Davide Baruffi, Assessore Regione Emilia-Romagna
Roberta Frisoni, Assessore Regione Emilia-Romagna
Alessio Mammi, Assessore Regione Emilia-Romagna
Giorgio Zanni, Presidente Provincia Reggio Emilia
Presenti anche Sindaci, altri esponenti istituzionali locali e rappresentanti del mondo istituzionale, economico e delle associazioni.
Punto Stampa - Lunedì 21/09 –
Sala Trio – Ufficio Stampa
Ore 14.00 On. Elisabetta Gualmini, Sen. Simona Malpezzi, On. Matteo Richetti, on Mauro Rotelli
Ore 15.00 On. Massimiliano Salini
Ore 16.00 On. Stefano Bonaccini
Punto Stampa - Martedì 22/09 –
Sata Trio – ufficio stampa
Ore 10.00 On. Galezzo Bignami
On. Carlo Fidanza
Punto Stampa - Martedì 22/09 –
The Square
Ore 17.30 Mauro Battocchi, DG Promozione Sistema Paese Ministero degli Esteri, Lorenzo Galanti, Direttore Generale Ice Agenzia
Punto Stampa – Mercoledì 23/09 –
Sala Trio – Ufficio Stampa
Ore 15.00 Irene Priolo
Punto Stampa - Giovedì 24/09
Ore 10.00 Alejandro Aravena – Foyer Palazzo Congressi
Ore 11.00 Sen. Elena Murelli – Sala Trio, Ufficio Stampa
Enrico Aimi, membro CSM
Punto Stampa - venerdì 25/09 –
Sala Trio – Ufficio Stampa
Ore 12.15 On. Rosaria Tassinari
Civita Castellana saluta le feste patronali, tombola, fuochi dartificio e una città che guarda ...
CIVITA CASTELLANA – Le feste patronali dedicate ai santi Marciano e Giovanni si sono concluse ieri sera, domenica 20 settembre, con la tradizionale e attesissima tombola, che ha sancito ufficialmente la fine dei festeggiamenti. Subito dopo, il cielo sopra la città si è illuminato con uno spettacolo di fuochi d’artificio, giochi di luce che hanno incantato la piazza gremita e hanno regalato un finale emozionante a tutta la comunità.
Questa edizione ha segnato l’avvio del percorso della nuova amministrazione guidata da Danilo Corazza, che ha presentato un calendario di eventi capace di mettere d’accordo la maggior parte dei cittadini. La programmazione, ricca e ben strutturata, ha riportato entusiasmo e partecipazione nelle vie del centro.
Tra gli appuntamenti più attesi, Civita Castellana ha aperto le porte al Rinascimento con i Ludi Borgiani, la festa che ha trasformato il centro storico in un viaggio nel passato, tra cortei in abiti d’epoca, spettacoli, giochi popolari, palii, taverne e momenti di grande coinvolgimento.
L’evento, organizzato dall’Associazione Borgiana in collaborazione con i Musici di Civita Castellana, l’Associazione Civita Cavalli e la Compagnia Arcieri delle Quattro Porte, ha introdotto quest’anno tre novità: la Conferenza in musica, la Tuscia rinascimentale con gli interventi degli storici Augusto Ciarrocchi, Enea Cisbani e Franca Pelinga.
«Si è trattato di un incontro molto interessante – ha spiegato Cristiana Pistola, organizzatrice dei Ludi – in cui è stato raccontato il periodo tardo rinascimentale a Civita Castellana. Tra un intervento e l’altro, un tenore e una cantante hanno eseguito brani classici e popolari». L’appuntamento si è svolto venerdì 18 settembre alle 17, nella Chiesa di San Gregorio.
Tra le novità anche la Gara dei Musici, che ha visto sfidarsi in piazza Matteotti sette gruppi provenienti da Umbria e Lazio, e un concerto dedicato ai Borgia con voci narranti.
Il calendario delle festività ha proposto anche tre spettacoli teatrali in piazza Matteotti, dal 14 al 18 settembre, con compagnie locali e produzioni originali. La sera del 19 settembre, per la festa dei santi Marciano e Giovanni, la piazza gremita ha accolto Oliviaxx e i Beatles Story, protagonisti di un concerto che ha entusiasmato l’intera città.
Tra tradizione, cultura, spettacolo e rievocazione storica, Civita Castellana ha vissuto giorni intensi e ricchi di emozioni. Le feste patronali si sono chiuse con un bilancio positivo e con la sensazione di una comunità che ha ritrovato il piacere di stare insieme, pronta a vivere nuove pagine di storia con i Ludi Borgiani e gli eventi che accompagneranno l’autunno civitonico.
Terme Salus Viterbo, buone indicazioni dalla Lanini Cup: terzo posto finale
Viterbo, Superbonus: sequestrati oltre 33mila euro a una società edile
San Martino al Cimino, concerto di polifonia per gli 800 anni dell’Abbazia
Fabrica di Roma piange Francesca Giove, aveva 34 anni
FABRICA DI ROMA – Dolore e incredulità a Fabrica di Roma per la scomparsa di Francesca Giove, morta a soli 34 anni. La giovane donna si è spenta il 20 settembre all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove era ricoverata a causa di una malattia.
La notizia ha profondamente colpito la comunità di Fabrica di Roma, dove Francesca era molto conosciuta e benvoluta. In queste ore numerosi sono i messaggi di cordoglio e di vicinanza rivolti alla famiglia, stretta nel dolore per una perdita così prematura.
Francesca lascia il compagno, i genitori e la sorella. I funerali saranno celebrati il 22 settembre, alle 15, nel duomo di Fabrica di Roma, dove amici, conoscenti e quanti le hanno voluto bene potranno darle l’ultimo saluto.
Chi l’ha conosciuta la ricorda come una persona speciale, affettuosa e capace di lasciare un segno profondo nella vita di chi le è stato vicino. Tra i messaggi di cordoglio anche quello dell’amica Mariella, che ha affidato al ricordo parole di grande affetto.
Dolci suoni alla Settimana Barocca di Viterbo
VITERBO - È ormai una felice consuetudine quella del Touring Club di Viterbo di celebrare la ricorrenza dell’Addolorata con una «Settimana Barocca» nella chiesa di Santa Maria della Verità. Giunta alla quinta edizione, la manifestazione ha ancora una volta proposto un repertorio di particolare interesse, frutto anche della paziente attività di ricerca del direttore artistico Giorgio Bottiglioni, alla guida dell’associazione Le Triolè, partner dell’iniziativa.
I «dolci suoni» della Settimana Barocca, a conclusione delle vivaci celebrazioni parrocchiali, hanno trovato il loro momento culminante sabato 19 settembre con l’esecuzione di un inedito Stabat Mater per soprano, contralto, tenore, basso, archi e continuo di Giovanni Maria Clari (1677-1754). Si tratta di una composizione mai eseguita in epoca moderna, come ha spiegato lo stesso Bottiglioni, illustrando al pubblico le diverse fasi della ricerca e dello studio che hanno portato alla sua riscoperta.
Ad accompagnare le quattro voci è stata l’Orchestra Barocca di Roma «Furiosi Affetti», che ha aperto il concerto con l’Adagio molto dalla Sinfonia al Santo Sepolcro di Antonio Vivaldi. L’ensemble ha sostenuto le parti vocali con precisione e accurata intonazione.
Particolarmente fedele alla prassi esecutiva dell’epoca la scelta delle voci femminili, affidate al sopranista Francesco Divito e al contraltista Aurelio Schiavoni. Con loro il tenore Derlis Gonzalez e il basso Federico Benetti hanno dato vita a un quartetto vocale di notevole equilibrio.
Di particolare suggestione la partitura di Clari, caratterizzata da originali duetti e terzetti che si alternano ad arie e momenti corali, mettendo in evidenza una scrittura ricca di contrasti e raffinate soluzioni musicali.
A rendere ancora più particolare la serata è stata la stessa sede del concerto. «L’impossibilità di fruire dell’intera aula della chiesa – ha ricordato in apertura il console del Touring Club, Vincenzo Ceniti – per un “guasto” alle capriate del tetto si è rivelata una carta vincente». Il pubblico ha infatti potuto apprezzare uno spazio musicale di rara bellezza: la cappella Mazzatosta, affrescata nel XV secolo da Lorenzo da Viterbo.
Proprio all’interno della cappella è stato collocato l’organico musicale, separato dal pubblico da una quattrocentesca grata di grande suggestione. Un contesto raccolto e prezioso che ha contribuito a valorizzare ulteriormente l’esecuzione, creando una particolare sintonia tra architettura, arte e musica.
La quinta edizione della Settimana Barocca si è così conclusa nel segno della riscoperta e della valorizzazione del patrimonio musicale antico, riportando alla luce una pagina dimenticata di Giovanni Maria Clari e restituendola all’ascolto in uno degli angoli più preziosi della Viterbo storica.
Campionati Regionali cadetti, record personali per Davide Giurini e Lorenzo Burzilleri
Vulci si tinge di rosa: una camminata per la prevenzione e la lotta al tumore al seno
MONTALTO DI CASTRO – Una mattinata all’insegna della partecipazione, della solidarietà e della sensibilizzazione. Il Parco Archeologico di Vulci si è tinto di rosa per la prima edizione di “Vulci in Rosa”, la camminata solidale dedicata alla prevenzione e alla lotta contro il tumore al seno.
Sono state tantissime le persone che hanno scelto di partecipare all’iniziativa, attraversando lo straordinario scenario dell’antica città vulcente. Un percorso che ha trasformato per una mattinata uno dei luoghi simbolo del territorio in uno spazio dedicato alla salute, alla prevenzione e alla condivisione.
L’evento è nato dalla collaborazione con Beatrice Onlus ed è stato organizzato dalla Fondazione Vulci, con il patrocinio dei Comuni di Montalto di Castro, Ischia di Castro e Canino. Un appuntamento reso possibile grazie alla collaborazione di associazioni, volontari, sponsor e numerose realtà del territorio.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla presidente della Fondazione Vulci, Laura Allegrini, alla consigliera Antonella Conti, insieme a Maurizio Eleuteri e Delo Bucci, per aver sostenuto il progetto e contribuito a rendere il Parco protagonista di una giornata dedicata alla prevenzione e alla salute.
Fondamentale anche il contributo del Comitato Centro Storico, che ha curato gli allestimenti lungo il percorso, aggiungendo colore e creatività alla manifestazione.
In prima linea anche Le Piche di Lorella, associazione nata nel ricordo di Lorella Spaziani, che si è occupata delle iscrizioni e della raccolta fondi, proseguendo il proprio impegno nella diffusione della cultura della prevenzione.
A garantire il supporto sanitario durante la manifestazione è stata inoltre la Misericordia di Montalto di Castro, ancora una volta presente con la consueta disponibilità.
La giornata ha visto la partecipazione di numerosi sponsor, associazioni e realtà locali, ma soprattutto di tante persone che hanno scelto di esserci e di condividere un messaggio semplice e importante: la prevenzione passa anche dalla consapevolezza, dall'informazione e dalla capacità di prendersi cura della propria salute.
“Vulci in Rosa” ha così chiuso la sua prima edizione lasciando un segno significativo. Una camminata che, oltre a valorizzare uno dei patrimoni archeologici più importanti del territorio, ha saputo mettere al centro la salute e la solidarietà.
E l’auspicio degli organizzatori è che questa prima esperienza possa rappresentare soltanto l’inizio di un appuntamento destinato a tornare, anno dopo anno, per continuare a camminare insieme nel segno della prevenzione.
Vulci in rosa, la camminata solidale per la prevenzione del tumore al seno
Tuscania vince il X Trofeo PM&B: Fantauzzo MVP al Palazzetto dell’Olivo
Grande volley al PalaSmargiassi nel ricordo di Andrea Mecucci
CIVITA CASTELLANA – Un pomeriggio di sport, emozioni e memoria. Il PalaSmargiassi ha ospitato un intenso appuntamento dedicato ad Andrea Mecucci, con l’Ecosantagata Civita Castellana, l’Altotevere Volley San Giustino e la Terni Volley Academy protagoniste di un allenamento congiunto inserito nel programma delle feste patronali.
L’iniziativa ha richiamato sugli spalti numerosi appassionati, offrendo al pubblico l’opportunità di assistere a un confronto di alto livello tra due formazioni che affronteranno il prossimo campionato di Serie A3, San Giustino e Terni, e la nuova compagine rossoblù di Civita Castellana, impegnata nella preparazione del campionato di Serie B.
Alla presenza dell’amministrazione comunale e di tanti tifosi, le tre squadre hanno onorato la memoria di Andrea Mecucci attraverso una giornata all’insegna dei valori dello sport e della pallavolo. In campo sono state disputate tre mini-partite, tutte caratterizzate da grande equilibrio e combattute punto a punto.
Un appuntamento che ha rappresentato molto più di un semplice test precampionato. La manifestazione ha infatti voluto ricordare la passione e i valori che Andrea esprimeva attraverso la pallavolo, una disciplina che rappresentava una parte importante della sua vita.
Per l’Ecosantagata Civita Castellana, l’evento ha costituito anche una preziosa occasione per misurarsi sul parquet di casa con due formazioni di categoria superiore. Un banco di prova utile per valutare il lavoro svolto finora e continuare a perfezionare gli automatismi di squadra in vista dell’inizio del campionato di Serie B, ormai distante circa un mese.
Per San Giustino e Terni, invece, un ulteriore momento di preparazione in vista della nuova stagione di Serie A3, in un contesto che ha unito agonismo e memoria.
Al termine delle sfide, tutti i giocatori si sono ritrovati insieme al centro del campo, in un ideale abbraccio collettivo accompagnato dagli applausi del pubblico.
Un'immagine simbolica che ha chiuso un pomeriggio lungo e partecipato, nel quale la pallavolo ha saputo ancora una volta trasformarsi in occasione di incontro, amicizia e ricordo, mantenendo vivo il nome e la passione di Andrea Mecucci.
I Lions Viterbo conquistano il Torneo del Capitano: vittoria e festa nel ricordo di Gasparini e ...
VITERBO – Una giornata di sport, memoria e festa. Si è conclusa così la giornata dedicata a Domenico Gasparini ed Eraldo Gabrielli, che ha visto i Lions Viterbo protagonisti sia sul terreno di gioco sia nel momento conviviale del “Lions Party”.
Una manifestazione iniziata con la festosa invasione del campo da parte di tanti bambini e ragazzi, impegnati in un confronto con le “vecchie glorie”, e proseguita con le sfide del Torneo del Capitano, che hanno regalato indicazioni positive in vista della nuova stagione.
La Serie C supera il CUS Pisa
La giornata agonistica è iniziata in mattinata con la formazione di Serie C, impegnata contro il CUS Pisa. I toscani si sono rivelati un avversario tutt’altro che arrendevole, sia sul piano fisico sia sotto il profilo tecnico.
Il duo Scorzosi-Notarangelo ha dato spazio a ben 29 giocatori, riuscendo a ottenere una vittoria per 38-17. Al di là del risultato, sono arrivati segnali incoraggianti sul piano del gioco di squadra, con progressi rispetto a quanto mostrato nel campionato precedente.
La Serie A si aggiudica il torneo
A conquistare il primo posto nel Torneo del Capitano è stata la formazione di Serie A, impegnata per la prima volta contro due squadre che ritroverà nel prossimo campionato, al via il 18 ottobre proprio a Paganica.
I Lions hanno superato in semifinale il Paganica per 24-7, per poi imporsi in finale contro la Primavera per 5-0.
Due partite profondamente diverse per caratteristiche e interpretazione. Contro Paganica i viterbesi hanno dovuto fare i conti con una formazione molto fisica e con alcune individualità di grande impatto. I Lions hanno però saputo reggere l'urto, arrivando nella ripresa anche a prevalere nelle fasi di mischia e trovando quattro mete al termine di azioni rapide e ben costruite.
Più complicato il confronto con la Primavera, squadra caratterizzata da un rugby agile e veloce, capace di mantenere un ritmo elevato e di mettere costantemente sotto pressione gli avversari. I Lions, soprattutto nel secondo tempo, hanno però preso il controllo del gioco, impedendo ai romani di imporre la propria partita.
Protagonisti delle marcature sono stati Lanzi e Milani, autori di due mete ciascuno, oltre a Garbuglia, a segno con una marcatura.
Il lavoro non è comunque terminato. Prima dell'esordio in campionato resta circa un mese per perfezionare gli aspetti ancora migliorabili, a partire dal gioco in touche.
I prossimi appuntamenti
Il calendario prevede ora nuovi test in vista dell'inizio della stagione. Il 4 ottobre la Serie A e l'Under 18 saranno impegnate a Cesena, mentre la Serie C affronterà a Viterbo la squadra cadetta della Primavera.
La città ricorda Gasparini
Momento significativo anche durante la premiazione, alla quale hanno partecipato la sindaca Chiara Frontini e il presidente del Consiglio comunale Marco Ciorba.
Proprio Ciorba ha ribadito la volontà del Consiglio comunale di procedere al più presto all'intitolazione di uno spazio pubblico alla memoria di Domenico Gasparini, confermando così l'attenzione della città verso il ricordo di una figura legata alla storia dello sport viterbese.
La sorpresa: Martin Castrogiovanni
Tra gli ospiti della giornata anche una presenza particolarmente gradita e inattesa: Martin Castrogiovanni, 119 presenze con la Nazionale italiana di rugby e oggi noto anche al grande pubblico televisivo.
Castrogiovanni, che risiede ormai nel territorio viterbese, ha trascorso la mattinata insieme ai tanti bambini e ragazzi presenti al campo, concedendosi con grande disponibilità a fotografie e selfie e attirando l'attenzione dei giovani partecipanti.
Una presenza che ha aggiunto ulteriore entusiasmo a una giornata già ricca di emozioni, conclusa tra rugby, memoria e musica con il “Lions Party”.
Nuovo incendio nel reparto isolamento del carcere di Viterbo: «Situazione fuori controllo»
VITERBO – Ennesimo episodio di tensione nella Casa Circondariale di Viterbo “Nicandro Izzo”. Nella serata di ieri, 19 settembre, un incendio ha nuovamente interessato il reparto isolamento dell’istituto penitenziario.
Per affrontare l’emergenza si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario con un’ambulanza, impegnati nelle operazioni necessarie a mettere in sicurezza l’area.
L’episodio riporta l’attenzione sulle condizioni di lavoro all’interno del carcere viterbese, da tempo al centro delle preoccupazioni delle organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria. Nel comunicato diffuso oggi, le sigle sindacali esprimono solidarietà e gratitudine al personale in servizio, sottolineandone la professionalità nonostante quelle che vengono definite «croniche criticità».
I numeri del sovraffollamento
Secondo i dati riportati nel comunicato, attualmente nell’istituto di Viterbo sono presenti 624 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 440 posti.
Una situazione che si accompagna a una significativa carenza di personale. Gli agenti di Polizia Penitenziaria effettivamente in servizio sarebbero infatti 292, rispetto alle 350 unità previste dalla pianta organica, con una scopertura indicata in 58 unità.
Numeri che, secondo le organizzazioni sindacali, rendono particolarmente complessa la gestione quotidiana dell’istituto e aumentano le difficoltà operative per il personale.
Atteso l'incremento di personale
A fronte della situazione, l’attenzione è ora rivolta anche al piano di incremento del personale nella Regione Lazio, previsto a seguito della conclusione del secondo scaglione del 186° Corso Allievi Agenti di Polizia Penitenziaria.
Secondo i dati del PRAP Lazio, Abruzzo e Molise citati nel comunicato, sono previste 101 unità di Polizia Penitenziaria e 29 donne nell’ambito dell’incremento del personale regionale.
Soltanto dopo la ripartizione ufficiale sarà però possibile conoscere quante delle nuove unità saranno effettivamente assegnate alla Casa Circondariale di Viterbo.
Lo scontro sulle relazioni sindacali
La situazione dell’istituto è inoltre al centro di un confronto tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione penitenziaria.
Il 10 settembre, tutte le sigle sindacali regionali hanno chiesto un «incontro urgente» al Provveditore regionale Giacinto Siciliano, denunciando, secondo quanto riportato nel comunicato, una «chiara frattura delle corrette relazioni sindacali» all’interno dell’istituto viterbese e comunicando il ritiro delle delegazioni locali.
La riunione che era stata prevista per il 18 settembre presso il carcere di Viterbo non si è quindi svolta, sia in relazione allo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali, sia in attesa del successivo confronto a livello provveditorale.
Il 17 settembre, le sigle sindacali sono state convocate presso il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria per il Lazio, l’Abruzzo e il Molise. Al termine dell’incontro, le parti avrebbero concordato di aggiornarsi entro dieci giorni, a condizione che la Direzione dell’istituto dia attuazione agli impegni assunti.
Nel frattempo, il nuovo incendio nel reparto isolamento riporta in primo piano le condizioni di sicurezza della struttura e le difficoltà denunciate da tempo dal personale. Per le organizzazioni sindacali, la priorità resta quella di intervenire sulle criticità dell’istituto e garantire condizioni di lavoro adeguate agli agenti della Polizia Penitenziaria.
Tuscania trionfa al X Trofeo PM&B: battuta Grosseto, Roma 7 chiude terza
TUSCANIA – Una giornata intensa di volley, tre squadre in campo e indicazioni preziose in vista dell’inizio della stagione ufficiale. La Maury’s Com Cavi Tuscania si aggiudica il 10° Trofeo PM&B, superando nel triangolare disputato al Palazzetto dell’Olivo Invicta Grosseto e Roma 7 Volley.
Un appuntamento ormai tradizionale del precampionato, che ha permesso ai tecnici delle tre formazioni di testare schemi, rotazioni e condizione atletica dopo le prime settimane di preparazione. Un pomeriggio dal ritmo serrato, con le squadre chiamate a scendere in campo più volte e a gestire energie e concentrazione.
Grosseto parte con il piede giusto
Ad aprire il torneo sono state Invicta Grosseto e Roma 7, protagoniste della gara inaugurale. Nonostante alcune assenze importanti, tra cui Poey per Roma 7, utilizzato soltanto in alcune azioni, e Alessandrini per Grosseto, le due formazioni hanno dato vita a una sfida combattuta.
Ad avere la meglio sono stati i toscani, capaci di imporsi per 2-0, conquistando così il primo successo della giornata.
Il debutto dei padroni di casa
Nel secondo incontro è entrata in scena la Maury’s Com Cavi Tuscania, opposta a Roma 7, reduce dalla sconfitta nella gara d’esordio.
Coach Victor Perez Moreno ha approfittato dell’occasione per testare il gruppo, schierando Marrazzo in diagonale con il capitano Buzzelli, Chioffi e Fantauzzo in banda, Festi e Santilli al centro e Rizzi libero.
Tuscania ha condotto il confronto, mostrando buone trame di gioco e confermando i progressi del lavoro svolto durante la preparazione. Particolarmente positiva la prestazione di Fabrizio Santilli, chiamato a sostituire l’assente Simoni: per lui cinque muri e una prova convincente anche in attacco.
Il gran finale premia Tuscania
A decidere il vincitore del torneo è stata la sfida conclusiva tra Tuscania e Invicta Grosseto. Dopo le rispettive gare già disputate, le due squadre si sono affrontate in un match caratterizzato da intensità e determinazione.
L’avvio è stato favorevole agli ospiti, trascinati da un ottimo turno in battuta del palleggiatore Andrea Cordano e dagli attacchi del capitano Pellegrino. Grosseto si è così aggiudicata il primo set.
La reazione del Tuscania non si è fatta attendere. I padroni di casa hanno riportato il match in equilibrio grazie soprattutto alla qualità del gioco sulle bande, con Leonardo Fantauzzo e Chioffi protagonisti. Spazio anche al giovane opposto Fusco, autore di una prestazione positiva sia in attacco sia a muro.
Nel tie-break è quindi emersa la classe di Leonardo Fantauzzo, decisivo nel momento più importante e protagonista della conquista del trofeo. Lo schiacciatore è stato successivamente premiato anche come MVP del 10° Trofeo PM&B – Premio “Massimo Pierantozzi”.
Al termine della gara, il trofeo è stato consegnato al capitano Buzzelli da Roberto Brizi, titolare PM&B.
Per Tuscania arriva dunque il primo trofeo della nuova stagione, un risultato che dà ulteriore fiducia alla squadra in vista degli impegni ufficiali e rappresenta un importante test davanti al proprio pubblico.
La classifica finale
Maury’s Com Cavi Tuscania Volley
Invicta Grosseto
Roma 7 Volley
MVP del torneo: Leonardo Fantauzzo.
Le parole dei protagonisti
«Al di là del risultato siamo stati bravi a rimanere sempre in partita anche quando siamo andati in difficoltà nel set perso contro Grosseto», ha commentato Leonardo Fantauzzo. «Dobbiamo ancora oliare i meccanismi perché abbiamo accolto nel gruppo alcuni elementi nuovi, ma siamo già molto coesi. In palestra stiamo spingendo ormai da tre settimane e ci faremo trovare pronti per l'inizio del campionato».
Soddisfatto anche Claudio Morelli, schiacciatore e capitano di Roma 7: «Stiamo ancora smaltendo l’importante preparazione fisica che stiamo facendo in questi giorni e tecnicamente dobbiamo ancora crescere nella fase di muro-difesa. È stato importante partecipare a questo torneo perché il livello era ottimo».
Per Andrea Cordano, palleggiatore dell’Invicta Grosseto, sono arrivati «tanti segnali positivi, soprattutto da parte dei ragazzi più giovani che si apprestano per la prima volta ad affrontare la Serie B». L’obiettivo della formazione toscana, ha spiegato, sarà «crescere partita per partita e dare battaglia a tutti».
Pepe Nero riparte dallautunno: nuovo menu e nuovo sito dal 23 settembre
CAPODIMONTE - Archiviata la stagione estiva, il Pepe Nero di Capodimonte si appresta a inaugurare un nuovo importante capitolo della propria offerta gastronomica. La data da segnare in agenda è mercoledì 23 settembre, giornata che vedrà non solo il debutto ufficiale della nuova carta Autunno-Inverno 2026, ma anche il lancio online del nuovo sito web, pensato per raccontare anche sul digitale l’identità e la visione contemporanea del ristorante.
Il percorso guidato dallo chef Salvo Cravero nasce dalla volontà di proporre una cucina dinamica e fortemente identitaria, costruita intorno alla materia, alla ricerca e alla stagione. La precisione esecutiva, l’attenzione al dettaglio e l’accuratezza nella selezione delle materie prime rimangono la firma del Pepe Nero, che per la stagione Autunno-Inverno 2026 presenta tre menu tematici, differenti per materia e interpretazione, dai quali l’ospite può attingere liberamente per costruire il proprio percorso à la carte.
Si parte da LE ICONE, il menu storico che lo chef Cravero ha scelto di confermare come espressione della propria identità culinaria e dei passaggi più significativi della sua ricerca.
Accanto a questo, L’ACQUA attraversa il mondo ittico mettendo in dialogo il pescato di mare con le risorse del bacino lacustre, in un percorso che nasce dall’incontro tra due dimensioni dell’acqua. TRA SELVA E VULCANO guarda invece alla terra e al bosco, intrecciando componente vegetale, carni locali e selvaggina attraverso cotture mirate, fermentazioni e una ricerca attenta sui prodotti del territorio.
Per chi desidera affidarsi completamente alla cucina, c’è infine RADICI & ALCHIMIE: una proposta a mano libera nella quale è lo chef a decidere il percorso, lasciando all’ospite il piacere di affidarsi alle sue mani e di scoprire, portata dopo portata, dove lo condurrà la sua ispirazione.
L’accoglienza al PepeNero è l’inizio del percorso. L’esperienza si apre con un benvenuto identitario: la Kombucha 100% made in Tuscia, prima espressione di PNLab, progetto nato dall’incontro tra la visione dello chef Salvo Cravero e quella di Daniele Ciuchini, accompagnata da assaggi stagionali preparati ad hoc.
Ad accompagnare ogni sfumatura di questo cammino c’è una carta dei vini ampia e prestigiosa, capace di viaggiare tra le eccellenze italiane e internazionali per poi tornare tra i filari della Tuscia. Un patrimonio raccontato in sala da Bruno Manfredini e dal titolare Daniele Ciuchini, attraverso una selezione che guarda al territorio senza rinunciare a una prospettiva internazionale.
Anche la proposta dolce mantiene alcuni dei suoi grandi classici, ormai parte dell’identità di Pepe Nero, affiancati dalla novità della stagione: “Il Cercatore di Tartufi”. Un dessert che gioca sull’apparenza e sulla sorpresa, riproducendo nella forma uno dei simboli più preziosi del bosco e celando al suo interno una sorpresa tutta da scoprire. Un invito a lasciarsi incuriosire e a viverne direttamente al tavolo l’esperienza gustativa.
E continua, anche nella stagione autunnale, la presenza fuori carta del panettone artigianale dello chef, proposto ormai da gennaio e diventato un vero e proprio successo tra gli ospiti. Lievitato con vaniglia del Madagascar e arricchito da canditi d’autore, è diventato una proposta che il Pepe Nero porta in tavola ben oltre il tradizionale periodo delle feste.
Il rinnovamento del Pepe Nero non si ferma quindi alla cucina e alla sala, ma prosegue anche online. Il nuovo sito web accompagnerà il debutto della stagione Autunno-Inverno 2026, offrendo un nuovo spazio attraverso cui raccontare la cucina, la cantina, il territorio e l’identità del ristorante.
L’appuntamento del 23 settembre rappresenta così l’occasione per scoprire una proposta gastronomica che rinnova la propria estetica e il proprio racconto, dentro e fuori dal ristorante, invitando appassionati e clienti a esplorare la nuova visione autunno-invernale del Pepe Nero
Musica sacra nellAbbazia di San Martino al Cimino: in concerto il Coro della Fondazione ...
VITERBO - Sarà la suggestiva Abbazia di San Martino al Cimino a fare da cornice al concerto del Coro della Fondazione Cardinal Bartolucci, in programma venerdì 25 settembre alle ore 19.00.
A dirigere il concerto sarà il Maestro Adriano Caroletti, che guiderà il pubblico alla scoperta del repertorio del Coro della Fondazione dedicata al Cardinale Domenico Bartolucci, figura di riferimento nella storia e nella tradizione della musica sacra.
L’appuntamento rappresenta un’importante occasione per vivere la musica corale all’interno di uno dei luoghi di maggiore fascino del territorio viterbese. L’Abbazia di San Martino al Cimino, con il suo patrimonio storico e artistico, offrirà infatti una cornice particolarmente suggestiva all’esecuzione, creando un ideale dialogo tra la spiritualità della musica e la bellezza architettonica del complesso.
Il concerto si propone così come un momento di cultura e di approfondimento della tradizione musicale sacra, nel segno dell’opera e dell’eredità artistica del Cardinale Bartolucci.
L’iniziativa è organizzata e promossa dalla Fondazione Cardinale Domenico Bartolucci, con il patrocinio della Città di Viterbo e della Provincia di Viterbo.
L’ingresso nell’Abbazia consentirà al pubblico di assistere a un appuntamento musicale di particolare interesse, immerso nella storia e nell’atmosfera unica di San Martino al Cimino.
150 fagiani pronta caccia immessi a Montefiascone, la denuncia della LAV Viterbo
MONTEFIASCONE - Sono 150 i fagiani “pronta caccia” immessi nel territorio di Montefiascone dall’associazione Cacciatori Italiani, in risposta alle richieste dei propri soci che, dopo le prove effettuate in vista dell’apertura della stagione venatoria, avevano segnalato una scarsa presenza di selvaggina. La notizia riaccende il dibattito sulle modalità con cui gli animali vengono allevati e successivamente immessi nei territori destinati alla caccia.
A intervenire sulla vicenda è la LAV Viterbo, che contesta una pratica definita indicativa della natura stessa dell’attività venatoria. Secondo l’associazione, l’allevamento di animali destinati a essere successivamente liberati sul territorio per diventare bersagli dei cacciatori contraddirebbe la rappresentazione della caccia come attività finalizzata alla tutela degli ecosistemi e alla regolazione naturale della fauna.
Particolare attenzione viene posta anche sul linguaggio utilizzato in ambito venatorio. Espressioni come “lancio dei fagiani” e “pronta caccia”, osserva la LAV Viterbo, contribuirebbero a trasformare gli animali in semplici strumenti dell'attività venatoria, oscurandone la natura di esseri senzienti.
«Allevati appositamente in gabbie, quindi privati dell’esperienza di vivere, per divenire il facile bersaglio di persone che traggono evidente piacere dall’uccidere», sostiene l’associazione, che vede nell'immissione dei fagiani una manifestazione della dimensione violenta della caccia.
Per la LAV, inoltre, negli ultimi anni il mondo venatorio avrebbe promosso campagne comunicative volte a modificare la percezione pubblica della caccia, presentandola soprattutto come strumento di gestione e tutela della fauna. Una narrazione che l’associazione respinge, sostenendo che dietro queste pratiche vi siano anche interessi economici che coinvolgono il comparto venatorio e quello zootecnico.
La vicenda di Montefiascone si inserisce, secondo la LAV Viterbo, nel più ampio confronto nazionale sul futuro dell’attività venatoria. L’associazione richiama inoltre le recenti mobilitazioni organizzate in diverse città italiane contro il DDL definito “sparatutto”, ribadendo la propria posizione contraria alla caccia.
«Un fucile puntato verso un essere inerme è tautologicamente un esercizio gratuito di violenza, di dominio, di sprezzo della natura e delle altre specie», conclude la LAV Viterbo, rinnovando il proprio appello: «No alla caccia».
Montalto Marina, larea camper appena aperta è già nel degrado
MONTALTO MARINA – Era stata aperta da poco, ma l’area di sosta camper di via del Triangolo mostra già evidenti segni di scarsa manutenzione. A segnalarlo sono alcuni frequentatori della zona, che hanno documentato la situazione con diverse fotografie.
Dalle immagini emerge un’ampia area ricoperta di ghiaia nella quale stanno crescendo numerose erbacce e piante spontanee. Anche le fasce verdi ai margini delle piazzole, le siepi e le zone in prossimità delle staccionate in legno appaiono poco curate, con vegetazione in alcuni punti piuttosto alta.
Una situazione che, secondo le segnalazioni raccolte, potrebbe favorire anche la presenza di animali indesiderati. In particolare viene riferita la presenza di topi e saettoni, circostanza che viene chiesto di verificare e, se confermata, di affrontare con interventi adeguati.
L’area ospita diversi camper e si trova in una zona caratterizzata dalla presenza di abitazioni e vegetazione. Proprio per questo, viene sottolineata la necessità di una manutenzione costante, soprattutto considerando che si tratta di una struttura di recente apertura.
La richiesta rivolta agli enti competenti è quindi quella di procedere con una pulizia generale, lo sfalcio e il contenimento della vegetazione spontanea, oltre a un controllo complessivo delle condizioni dell’area.
L’obiettivo, sottolineano i frequentatori, non è soltanto quello di migliorare l’aspetto estetico della zona, ma anche di garantire condizioni di maggiore decoro, sicurezza e fruibilità per chi sceglie l’area camper di Montalto Marina.
Le fotografie mostrano una situazione che, con interventi di manutenzione periodica, potrebbe essere migliorata rapidamente. Da qui l’auspicio degli utenti: che l’area venga presa in carico e mantenuta con regolarità, evitando che una struttura appena realizzata finisca prematuramente nel degrado.
Pedonalizzazioni a lungo termine (indeterminato): vincono gli esercenti
di Fabio Tornatore
VITERBO - Il motore a scoppio si riprende tutto, gli spazi, la sicurezza, l'aria. E ora anche i soldi, quelli del bollo auto. Dopo alcuni anni di timida transizione ecologica, energetica ed economica, è il momento del ruggito dei motori.
Rimandato a data da stabilirsi la speranza di un centro storico a misura di persone: dopo il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile arrivano le richieste dei cittadini, ovviamente di quelli che hanno risposto, non di tutti. Parzialmente accolte le richieste degli esercenti, avallate anche da una raccolta firme, che chiedevano di mantenere invariato l'assetto viario attuale, garantendo il 'regolare' transito alle automobili in Piazza della Rocca e in via Mazzini.
Il risultato è stato di uno slittamento a lungo termine delle pedonalizzazioni nelle due aree, definito in un generico 5-10 anni, subordinate al 'potenziamento' di linee di autobus e parcheggi. In mancanza però di obiettivi puntuali, concreti e verificabili, dunque, questo potenziamento rischia di rimanere eternamente inattuato, con un rinvio indefinito.
Dimenticata in brevissimo tempo la lezione di Via San Lorenzo: la via che oggi gode di un flusso turistico continuo, locali e negozi in sviluppo dinamico, attività di soggiorno e movida, negli anni a cavallo del 2000 era una via in completo abbandono, con le saracinesche in sofferenza e un declino palpabile. Dopo venti anni di serrate dei negozianti per impedire la pedonalizzazione questa è comunque arrivata, con i risultati che oggi tutti i cittadini possono vedere.