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Mamo Capodimonte presenta 'Blank0': l'arte contemporanea protagonista al Lago
CAPODIMONTE - Mamo Capodimonte presenta 'Blank0', un appuntamento dedicato all'arte contemporanea e al dialogo con gli artisti, organizzato in collaborazione con l'associazione culturale La festa delle medie. L'evento si terrà lunedì 29 dicembre alle 18 al Bar del Porto di Capodimonte. Si tratta di un evento del cartellone di eventi del progetto Mamo Capodimonte, che accompagna e promuove l'iniziativa all'interno del proprio percorso culturale.
Al centro della serata c'è l'opera 'Blank0' di Alessio Patalocco: in occasione dell'incontro, l'artista donerà il lavoro a Mamo Capodimonte, contribuendo in modo concreto alla crescita del progetto e alla costruzione di una collezione legata al territorio.
Durante l'appuntamento Alessio Patalocco converserà con Massimiliano Capo e con la curatrice dell'opera, la storica dell'arte contemporanea Paola Samaritani. L'incontro nasce per offrire al pubblico un momento diretto e accessibile, capace di entrare nel lavoro dell'artista, nelle scelte che portano alla nascita di un'opera e nel significato che un gesto come la donazione assume dentro un progetto culturale indipendente.
Addio a Giuseppe 'Pippo' Rescifina: se ne va la 'grande penna' che raccontò la Tuscia e Dante
VITERBO - Si è spento nelle prime ore di questo 26 dicembre, nel silenzio di una mattina di festa, Giuseppe Rescifina. Per tutti era semplicemente Pippo, un nome che racchiudeva l'affetto e la stima di un intero territorio che lo aveva adottato oltre trent'anni fa.
Siciliano d'origine ma viterbese d'elezione, Rescifina ha rappresentato per decenni un punto di riferimento imprescindibile per la cultura e l'informazione locale. La sua era una scrittura d'altri tempi: elegante, colta, capace di scavare nei fatti con la precisione del cronista e la sensibilità dell'umanista.
Nella sua lunga carriera ha collaborato con le più importanti testate nazionali, tra cui il Corriere della Sera, portando sempre con sé il rigore professionale e quella curiosità intellettuale che lo ha reso unico.
Non solo giornalista, ma anche raffinato autore teatrale e saggista. La sua passione per la Divina Commedia lo aveva portato a pubblicare opere significative come 'Dante e la Tuscia', in cui esplorava i legami profondi tra il Sommo Poeta e i luoghi del viterbese, arrivando a ipotizzare che la celebre 'selva oscura' potesse trovarsi proprio tra i Monti Cimini.
Sul palco, Pippo sapeva incantare il pubblico con pieces teatrali come 'Dante, che inferno' e 'Audience', oltre a ideare progetti culturali di spessore come 'Incanti d'Italia'.
Con la sua scomparsa, la Tuscia perde non solo un giornalista, ma una memoria storica e un custode della bellezza del territorio. Lascia la moglie Simonetta e il figlio Giancarlo, ai quali si stringe l'intera comunità di Viterbo e tutti i colleghi che in questi anni hanno avuto l'onore di lavorare al suo fianco.
Pippo resterà per sempre nei suoi scritti, nelle sue ricerche e nel ricordo di chi, leggendo le sue cronache, ha imparato ad amare un po' di più questa terra.
Alla famiglia di Giuseppe Rescifina giungano le più sentite condoglianze da parte della nostra redazione e dall'amico Silvano D'Ascanio.
Bassano in Teverina, il borgo diventa un grande presepe vivente: oltre 160 figuranti e una Natività al centro del nuovo percorso
Nella Tuscia va in scena la 'sfida' dei presepi viventi
VITERBO - Nel giorno di Santo Stefano vanno in scena i presepi viventi. Nella Tuscia diversi borghi, come da tradizione, danno vita alle rappresentazioni della Natività. C'è davvero l'imbarazzo dalla scelta tra quelle ospitate in location suggestive e quelle che si caratterizzano per il numero dei figuranti.
Ecco allora dove sono i presepi viventi oggi
A Viterbo, a La Quercia oggi si tiene la prima delle tre rappresentazioni del presepe vivente a cura della Pro loco di Viterbo. L'appuntamento è dalle 17 alle 19 nel chiostro grande della basilica di Santa Maria della Quercia. Il presepe vivente tornerà anche domenica il 6 gennaio.
A Montefiascone dalle 17 si terrà la decima edizione de “Il mistero della Natività” presso i giardini di palazzo Vescovile.
Natale nel segno della tradizione a Civita di Bagnoregio dove il borgo si trasforma per accogliere il presepe vivente. La rappresentazione oggi e domenica e poi il 1, 4, 5 e 6 gennaio 2026.
Dalle 16 alle 18,30 ogni angolo della 'città che muore' accoglie artigiani, nobili e pastori fino a condurre alla Natività.
A Bolsena nel quartiere Castello, l'associazione 'La Corte dei Miracoli' rappresenta il presepe vivente.
Presepe vivente anche a Sutri, oggi, sabato e domenica e 1, 4 e 6 gennaio 2026, dalle 17 alle 20 nell’incantevole e suggestivo scenario della Necropoli Rupestre.
Ben 250 figuranti in quasi 800 metri di percorso: sono i numeri, invece, del presepe vivente di Vejano. Un'esperienza che ripercorre un viaggio nel tempo, tra antichi mestieri e scene della vita di Gesù.
Il presepe vivente torna a emozionare anche a Tarquinia. Le rappresentazioni si terranno oggi e il 6 gennaio 2026, confermando una tradizione che unisce spiritualità, storia e partecipazione popolare. L’evento, organizzato dall’associazione Presepe Vivente e dal Comune di Tarquinia, si svolgerà nella scenografica cornice del monastero delle Benedettine, una delle realtà religiose più significative della città, che si estende da Porta Maddalena lungo il perimetro delle mura medievali.
La rievocazione si svolge dalle 17 alle 19. Le casse per l'acquisto dei biglietti, al costo di 5 euro per gli adulti e con ingresso gratuito per i bambini fino a 10 anni, sono attive in piazza Cavour e su viale Luigi Dasti.
Per il presepe vivente di Castel Sant'Elia, invece, sono disponibili tre percorsi guidati, oltre a un suggestivo itinerario panoramico alternativo, per scoprire la bellezza del borgo attraverso un evento che trasporta i visitatori in un affascinante viaggio nel passato. L'ingresso è a offerta libera. Le rappresentazioni si tengono oggi e domenica alle 15,30, alle 17 e alle 18. L'ingresso è a offerta libera.
Cammino degli Etruschi. Archeotuscia chiede azioni concrete
di Fabio Tornatore
VITERBO - L'associazione di volontari ArcheoTuscia, fin dall'inizio schierata al fianco di 'Salviamo Norchia' per la costituzione del Cammino degli Etruschi, un grande parco archeologico costituito dai siti di Norchia, Grotta Porcina e Castel d'Asso, chiede azioni concrete da parte degli organi politici competenti. 'Abbiamo un patrimonio unico, dopo gli slanci nell'incontro della primavera scorsa ancora nulla di fatto'.
'Nell'incontro svolto a Valle Faul la scorsa primavera si sono tutti detti pronti e ben disposti alla rivalutazione dei siti archeologici e alla costituzione del grande parco del Cammino degli Etruschi' spiega Luciano Proietti, presidente di ArcheoTuscia 'però ancora non è stato fatto niente. Andrebbe organizzata una conferenza dei servizi riunendo tutti i sindaci attorno a un tavolo e prendere una decisione. Nel resto del Lazio sono stati costituiti altri parchi, come è stato fatto con il Marturanum, a Barbarano Romano, si può fare da noi. Attirerebbe migliaia di turisti e studiosi'.
L'associazione Archeotuscia attualmente è impegnata nel tenere pulita l'area archeologica di Castel d'Asso, una necropoli etrusca di grande valore, e quella di Ferento, anche pubblicizzando i siti nei musei del territorio a proprie spese. Le altre due aree del parco sono quelle di Norchia e Grotta Porcina, al confine tra Viterbo e Vetralla. 'Abbiamo anche parlato con il Cai per dei sentieri che possano essere percorsi da turisti e viandanti, il nostro progetto è pronto, però ci vuole la volontà politica di andare avanti, il ritorno economico e d'immagine sarebbe enorme'.