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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 1 ora 47 min fa

'Pascola sulle mie labbra', alta quota in scena al Teatro dell'unione di Viterbo

Lun, 11/05/2026 - 11:43
2026-05-11

VITERBO - La compagnia Alta Quota, nata dai corsi di formazione teatrale di Sandro Nardi, direttore artistico del Teatro Boni di Acquapendente, sale sul palcoscenico del Teatro dell'Unione di Viterbo.

Domenica 17 maggio 2026 alle ore 18:30, nell'ambito della quarta edizione della rassegna 'Sette sere per Alberto' in omaggio ad Alberto Corinti, organizzata da Comune di Viterbo e ATCL – Circuito multidisciplinare del Lazio, nel capoluogo della Tuscia va in scena lo spettacolo 'Pascola sulle mie labbra - Amami o odiami! Entrambi sono a mio favore', scritto e diretto da Sandro Nardi.

Con questa produzione di Teatro Boni, Il Cerchio Invisibile e Centro Polivalente Città di Ronciglione con il patrocinio di Comune di Ronciglione e Istituzione Teatro Ettore Petrolini, Alta Quota è pronta a incantare il pubblico con un viaggio immersivo nella genialità senza tempo di William Shakespeare.

'Pascola sulle mie labbra' va oltre la semplice rappresentazione teatrale: è una discesa nelle profondità dell'animo umano, un percorso attraverso le speranze, le pene e i turbamenti che caratterizzano l'esistenza. Uno spettacolo corale che aspira ad analizzare e comprendere le intricate trame shakespeariane, rivelando la loro sorprendente contemporaneità.

In scena Maria Cangani, Susan Collyer, Alessandra Conti, Tiziana Ricci, Fabrizio Rivelli, Amalia Scoppola. I costumi sono di Fabrizio Rivelli.

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Baseball U12, impresa WiPlanet Montefiascone: i Tigers strappano un pari al New Nettuno 2

Lun, 11/05/2026 - 11:43
2026-05-11

MONTEFIASCONE - Grande prova di carattere per la formazione Under 12 della WiPlanet Montefiascone che torna da Anzio con una vittoria e una sconfitta nel doppio confronto contro il quotato New Nettuno 2, conservando così il secondo posto in classifica.

I giovani Tigers hanno ceduto nettamente gara uno per 15-3, ma sono stati protagonisti di una splendida reazione nel secondo incontro, conquistato per 6-5 dopo un emozionante extra inning.

La squadra tirrenica, guidata dal tecnico viterbese Alessio Monachini, oggi anche coach della nazionale di categoria, si conferma una delle formazioni più forti del girone grazie anche alla collaborazione con il vivaio dei Dolphins Anzio.

La giornata è stata fortemente caratterizzata dal lavoro dei lanciatori. Nella prima gara il Montefiascone ha pagato le difficoltà sul monte concedendo ben 15 basi su ball contro le sole 4 degli avversari, nonostante entrambe le squadre abbiano chiuso con sei strike-out. Decisamente diverso l’andamento del secondo match, dove i lanciatori gialloverdi hanno trovato maggiore continuità nella zona strike, collezionando addirittura 14 strike-out e limitando le basi concesse.

Soddisfatto al termine della giornata il manager Roberto Fortunati.

Amara la sconfitta nel primo incontro – ha spiegato – ma i nostri lanciatori, pur avendo bisogno di esperienza, hanno comunque mostrato qualità. Nel secondo match abbiamo visto una squadra determinata e capace di vincere una bellissima partita contro un avversario molto forte. Faccio i complimenti a tutti i ragazzi che hanno giocato con il cuore e appassionato il pubblico presente”.

Il tecnico ha poi sottolineato l’importanza del risultato ottenuto contro una delle squadre più attrezzate del campionato: “Tornare da Anzio con una vittoria e una sconfitta va benissimo per la classifica. Ora dobbiamo lavorare ancora sull’aspetto mentale dei lanciatori e migliorare qualcosa in difesa”.

Da evidenziare anche la scelta dello staff tecnico di dare spazio a tutti i giocatori disponibili, compresi gli elementi più giovani della panchina, nonostante l’equilibrio delle gare.

Nel resto del programma, il doppio confronto di Serie C tra WiPlanet Montefiascone e Viterbo Baseball Club è stato rinviato a causa della pioggia, mentre a Roma Cali e Brewers si sono divisi la posta lasciando invariata la corsa ai vertici del campionato.

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Acquapendente, scontro sul rendiconto comunale: la minoranza attacca la giunta Terrosi

Lun, 11/05/2026 - 11:43
2026-05-11

ACQUAPENDENTE - Duro affondo delle consigliere di minoranza Federica Friggi e Domitilla Agostini contro l’amministrazione comunale di Acquapendente guidata dalla sindaca Alessandra Terrosi. Al centro della polemica il mancato approdo in Consiglio comunale del rendiconto relativo all’esercizio finanziario 2025 entro il termine fissato dalla legge del 30 aprile 2026.

Secondo le esponenti della minoranza si tratterebbe di una situazione “molto grave”, non nuova negli ultimi anni e indice di una gestione amministrativa priva di programmazione e controllo.

Il rendiconto è il documento che serve a spiegare come vengono spesi i soldi pubblici e qual è la reale situazione economica dell’entedichiarano Friggi e Agostinima anche quest’anno non è stato approvato nei tempi previsti. E la cosa più preoccupante è che non si tratta di un episodio isolato: sembra ormai una consuetudine consolidata”.

Le due consigliere ricordano di aver più volte sollevato la questione durante i lavori del Consiglio comunale, denunciando ritardi e inadempienze che, a loro giudizio, continuerebbero a ripetersi “nel silenzio generale”.

Nel comunicato la critica si allarga alla gestione complessiva dell’ente. “Non si parla di una semplice dimenticanza burocratica – proseguono – ma dell’ennesima dimostrazione di un’Amministrazione senza programmazione, senza organizzazione e senza una visione seria di governo del paese”.

Secondo la minoranza, il mancato rispetto delle scadenze fondamentali previste dalla normativa sarebbe il sintomo di una perdita di controllo della macchina amministrativa, con possibili ripercussioni dirette sui cittadini e sulla trasparenza della gestione economica.

Molti si lamentano giustamente dell’erba alta o delle buche nelle strade – aggiungono – ma il problema è ancora più profondo. Se si affrontano con superficialità perfino documenti fondamentali come il rendiconto, significa che manca programmazione anche sulle questioni più importanti per il futuro del paese”.

Friggi e Agostini sottolineano inoltre come, senza la piena trasparenza sui conti pubblici, cittadini e consiglieri comunali non possano verificare in modo adeguato l’utilizzo delle risorse, i possibili tagli ai servizi e le scelte economiche dell’ente.

Di fatto viene impedito ai consiglieri di esercitare pienamente il proprio ruolo di controllo. E questo è gravissimo”, concludono le esponenti della minoranza, ribadendo l’intenzione di continuare a chiedere “chiarezza, trasparenza e rispetto delle regole” per il futuro di Acquapendente.

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Virtus Acquapendente, finale amaro ma stagione da applausi: terzo posto e numeri da protagonista

Lun, 11/05/2026 - 11:43
2026-05-11

ACQUAPENDENTE - Si chiude con una sconfitta la stagione 2025-2026 della Virtus Acquapendente, battuta 2-0 sul campo dell’ASD Grotte Santo Stefano Calcio nella trentesima e ultima giornata del campionato di Seconda Categoria.

Un ko che consente proprio al Grotte Santo Stefano di agganciare i biancazzurri al terzo posto in classifica, ma che non cancella quanto di straordinario costruito durante l’intera annata dalla formazione allenata da Cristian D’Amico.

A inizio stagione, infatti, pochi addetti ai lavori inserivano la Virtus tra le principali candidate alle posizioni di vertice. E invece la squadra ha saputo sorprendere tutti, restando stabilmente nelle zone alte della graduatoria e lottando ininterrottamente per il secondo posto da ottobre fino ad aprile.

I numeri raccontano una stagione di assoluto valore: 57 punti conquistati in 30 partite, frutto di 17 vittorie, pari al 57 per cento del totale degli incontri disputati. Importante anche il rendimento offensivo con 66 reti segnate, mentre la difesa ha incassato appena 35 gol, per una differenza reti finale di +31.

Dati che certificano il grande lavoro svolto dal gruppo e dallo staff tecnico, protagonisti di un campionato ben oltre le aspettative iniziali e capace di riportare entusiasmo attorno ai colori della Virtus Acquapendente.

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Via del Carmine, quarant’anni di arte e tradizione: dal Gruppo Nuove Scoperte al trionfo del 2006

Lun, 11/05/2026 - 11:43
2026-05-11

ACQUAPENDENTE - Correva l’anno 1986 quando un gruppo di ragazzi quindicenni decise di dare vita al “Gruppo Nuove Scoperte”, scegliendo i colori gialloverdi e gettando le basi di quello che sarebbe poi diventato il celebre Gruppo pugnalonistico Via del Carmine, realtà storica e tra le più rappresentative della tradizione dei Pugnaloni.

Negli anni il gruppo ha saputo distinguersi non solo per la qualità artistica delle opere realizzate, ma anche per la profondità dei temi affrontati nelle relazioni che hanno accompagnato i bozzetti, spesso legati all’attualità, alla pace, ai diritti umani e alle contraddizioni della società contemporanea.

Il punto più alto arriva nel 2006 grazie al bozzettista Giulio Bartolomei con l’opera dedicata al tema dell’acqua e agli squilibri del pianeta. “Hanno trovato acqua su Marte! In questo sfruttato e squilibrato mondo molte terre e persone muoiono di sete”, recitava la relazione che accompagnava il lavoro, capace di conquistare il primo posto e lasciare un segno nella storia della manifestazione.

Due anni prima, nel 2004, ancora Bartolomei aveva ottenuto un prestigioso secondo posto con una forte invocazione alla pace e contro terrorismo e guerre sanguinose.

Numerosi anche i piazzamenti sul podio. Nel 1995 arrivò il terzo posto firmato da Silvia Bartolomei, mentre nel 2001 Giulio Bartolomei conquistò nuovamente il terzo gradino con una dura riflessione sul rapporto tra guerre, denaro e sanità. Nel 2003 ancora Bartolomei tornò protagonista con una relazione ironica sul “campo dei miracoli” e sulle illusioni economiche della società moderna.

Da ricordare anche i quarti posti del 1998 e 1999 e i due quinti piazzamenti, tra cui quello del 2002 con un’opera dedicata alla condizione femminile e alla denuncia dell’oppressione rappresentata simbolicamente dal burqa.

Nel 2014 il gruppo tornò protagonista grazie alla bozzettista Silvia Marignoli con una relazione incentrata sulla speranza e sulla capacità del bene di far rifiorire anche le situazioni più difficili.

La storia di Via del Carmine è stata costruita nel tempo da decine di protagonisti che hanno contribuito alla crescita artistica e organizzativa del gruppo. Tra questi spiccano i nomi di Giuliano Cencini, Francesco Zamperini, Celeste Cirilli, Giulia Pieri, Gloria Fumasoli e Roberta Crisanti nel ruolo di capogruppo, insieme ai bozzettisti Roberto Sugaroni, Stefano Paioletti, Paolo Peverini, Rachele Venturelli, Malgosia Levittoux, Giammarco Tomassetti, Stefano Zazzera e Roberta Scotton.

Per l’edizione attuale il gruppo si presenta con il bozzetto firmato da Stefano Zazzera e Roberta Scotton, mentre il ruolo di capogruppo è affidato ancora a Roberta Crisanti, nel segno di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità.

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Matilde Bertini vola in alto a Rieti: vittoria e record personale per la giovane della Play Energia

Lun, 11/05/2026 - 11:43
2026-05-11

VITERBO - Fine settimana ricco di soddisfazioni per la Play Energia Atletica Viterbo impegnata a Rieti nella prima prova regionale dei Campionati di società Allievi e Allieve, appuntamento valido per la qualificazione alle finali nazionali in programma a settembre.

La formazione femminile viterbese ha chiuso la manifestazione al nono posto regionale, mentre quella maschile si è classificata dodicesima. Ma il risultato più prestigioso porta la firma di Matilde Bertini, protagonista assoluta nel salto in alto.

L’atleta allenata da Federica Gregori e Sergio Burratti ha conquistato la vittoria con la misura di 1,66 metri, ottenuta a pari merito con la leader nazionale Laura Catalano. Per Bertini arriva anche il nuovo record personale, prestazione che le consente di salire al quarto posto nelle graduatorie provinciali All Time della specialità.

Ottimi segnali anche dagli altri atleti della società viterbese. Muhammad Tayyab ha centrato il terzo posto nel salto con l’asta con 3,10 metri, mentre Ainur Vigiani ha chiuso quarta nel getto del peso con la misura di 10,02 metri. Sesto posto nel giavellotto per Davide Romano con 37,31 metri e stessa posizione per Matilde Casini nell’asta con 2,70 metri.

In gara per la Play Energia anche Matteo Scarponi, Lorenzo Paris, Abdullah Muhammad, Claudia Iacomelli, Caterina Zamboi, Anna Campagnola, Alberto Cettomai, Lavinia Torsello e Andrea Forte.

Sempre a Rieti si sono disputate anche alcune gare di contorno riservate alle categorie assolute. Da segnalare il nuovo record personale di Andrea Spiti nei 200 metri corsi in 22”99, il 23”24 fatto registrare da Tommaso Peroni sulla stessa distanza e la buona prova di Enrico Bossi negli 800 metri chiusi in 2’00”42.

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Due escursioniste ferite nelle gole del Biedano: doppio intervento del Soccorso Alpino tra ...

Lun, 11/05/2026 - 11:43
2026-05-11

BLERA - Pomeriggio impegnativo per il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico lungo il Cammino dei Tre Villaggi, nel tratto delle gole del Biedano compreso tra Blera e Barbarano Romano, dove si sono verificati due distinti incidenti che hanno coinvolto altrettante escursioniste.

Il primo allarme è scattato nel pomeriggio di sabato 10 maggio, quando una donna di 65 anni originaria di Potenza è caduta lungo il sentiero reso particolarmente scivoloso dalle recenti piogge. La donna avrebbe riportato un sospetto trauma addominale.

La centrale operativa ha immediatamente attivato l’elisoccorso regionale Ares 21 e una squadra di terra del Soccorso Alpino. Raggiunta sul posto, l’escursionista è stata stabilizzata dal personale sanitario e successivamente recuperata dall’elicottero con a bordo il tecnico di elisoccorso del CNSAS e l’equipe medica del 118. La paziente è stata poi trasferita all’Ospedale Santa Rosa per gli accertamenti e le cure necessarie.

Durante le operazioni di soccorso, alcuni camminatori hanno però segnalato un secondo incidente avvenuto circa 500 metri più avanti lungo il percorso. Una escursionista di 70 anni proveniente da Firenze era infatti caduta riportando un probabile trauma a un arto inferiore.

La squadra di terra del Soccorso Alpino si è subito diretta verso il nuovo scenario operativo in attesa del ritorno dell’elisoccorso. Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse a causa della conformazione impervia dell’area. I tecnici hanno immobilizzato la donna in barella e proceduto al trasporto manuale fino a una zona sicura da cui è stato possibile effettuare il recupero con verricello. Anche la seconda escursionista è stata quindi trasferita con l’elicottero all’Ospedale Santa Rosa.

Alle operazioni hanno collaborato anche i sanitari del 118 intervenuti da Vetralla con un’ambulanza.

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Real Azzurra, giovani in crescita verso il finale di stagione: l’Under 16 vola, bene anche i ...

Lun, 11/05/2026 - 11:43
2026-05-11

ACQUAPENDENTE - Con l’obiettivo salvezza ormai raggiunto al 66 per cento e il finale dei campionati regionali alle porte, la Real Azzurra guarda al futuro puntando con decisione sui giovani talenti del proprio settore calcistico. Nelle ultime uscite spazio a un ampio turn-over di elementi sotto categoria, segnali incoraggianti per uno staff tecnico che da ottobre sta lavorando sulla crescita dei ragazzi.

Nonostante tre sconfitte, arrivano indicazioni positive soprattutto sul piano tecnico e della personalità. Nell’Under 17, battuta 5-2 sul campo dell’Aranova, il tecnico Alessandro Manucci applaude i progressi offensivi di Giuliano Mareschi, autore del nono centro stagionale, e di Tommaso Pifferi, in rete tre volte nelle ultime due giornate con gol decisivi per la conquista della salvezza.

Sconfitta anche per l’Under 15, superata 4-1 in casa ancora dall’Aranova, ma il tecnico Luca Fortuni si gode il primo sigillo stagionale di Dennis Demirov, arrivato alla quinta presenza assoluta dell’anno.

Segnali incoraggianti pure dall’Under 14, caduta 2-0 sul campo della Romaria. Lo stesso Fortuni ha potuto osservare le ottime conclusioni di Leonardo Ronca e Raoul Pallotta, fermate soltanto dai legni. Episodi sfortunati che non cancellano la qualità delle giocate e dei movimenti offensivi mostrati dai ragazzi.

A sorridere davvero è invece l’Under 16 guidata da Massimo Perazzi, protagonista di un momento straordinario: sei punti in due partite, sei reti realizzate e nessuna subita. Nel doppio confronto lungo l’asse Polisportiva Celleno-Sorianese si è esaltato il portiere Gabriele Olivi, autore di interventi decisivi.

Superparate per lui e premio meritato di migliore in campo”, sottolinea soddisfatta la team manager Eva Magrini.

Davanti continua lo show di Ettore Palumbo, autore di due reti nelle ultime due gare: il suo bottino sale così a 25 gol in categoria, ai quali si aggiungono i sei segnati sotto età in Under 17, per un totale stagionale di 31 centri. Numeri importanti anche per Gioele Sartucci, arrivato a quota 15 reti, mentre completano il quadro le marcature di Menam Zechirov, salito a sette gol stagionali, e Andrea Biondelli, sempre più determinato a ritagliarsi spazio e a seguire le orme del padre, storico giocatore della Vigor Acquapendente.

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Casello di Orte chiuso di notte per lavori sulla A1: deviazioni verso Magliano Sabina e Attigliano

Lun, 11/05/2026 - 11:43
2026-05-11

ORTE - Disagi in arrivo per gli automobilisti lungo l’autostrada A1 Milano-Napoli. Il casello di Orte resterà infatti chiuso per lavori di pavimentazione nelle notti di lunedì 11 e martedì 12 maggio.

La chiusura sarà in vigore dalle ore 22 alle 6 del mattino successivo e interesserà sia l’ingresso verso Roma sia l’uscita per i veicoli provenienti da Firenze.

L’intervento, comunicato da Autostrade per l'Italia, rientra nel programma di manutenzione della rete autostradale e comporterà modifiche temporanee alla viabilità nella zona di Orte.

Per limitare i disagi, agli automobilisti diretti verso la Capitale viene consigliato di utilizzare il casello di Magliano Sabina, mentre chi proviene da Firenze dovrà uscire ad Attigliano.

Attenzione anche ai mezzi pesanti: Autostrade precisa infatti che per i veicoli con massa superiore a 10 tonnellate è in vigore il divieto di transito lungo la strada provinciale 20 nel territorio comunale di Bomarzo.

Si raccomanda agli utenti di pianificare il viaggio con anticipo e di tenere conto dei possibili rallentamenti dovuti alle deviazioni notturne.

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Arriva “Scintilla io”, l’album per celebrare i 50 anni di carriera di Giosy Cento

Lun, 11/05/2026 - 08:43
2026-05-11

ISCHIA DI CASTRO – Dopo 50 anni di carriera come prete cantautore, Giuseppe Cento, in arte Giosy Cento, presenta il suo nuovo album “Scintilla io”, un disco che parla di diversi temi, ognuno raccontato con una profonda sensibilità.

“Quest'anno compio 80 anni e 50 anni di discografia, per cui ho pensato che non potevo lasciar passar questa data senza un qualche tipo di celebrazione”, è così che il cantante ha iniziato a parlare del suo disco. “Quest’anno ho inciso un disco un po’ diverso. È un album con 15 pezzi che riassume un po’ la mia vita e allo stesso tempo è una provocazione verso alcune problematiche del mondo, soprattutto da parte della chiesa, cercando non più soltanto un linguaggio interno alla Chiesa, ma anche una relazione con quello dei giovani di oggi”

Successivamente il prete cantante ha spiegato come ha realizzato l’album: “Il tempo non mi ha risparmiato, ad oggi il mio udito è peggiorato e cantare è diventato più faticoso, per questo ho collaborato con Claudio Marini, un professore universitario di matematica dell'Università di Siena. Grazie a lui sono riuscito a produrre le canzoni del disco: io ho scritto i testi e lui, anche con l'ausilio dei mezzi tecnologici di oggi, è riuscito a rivestire di musica e di voce i brani che ho composto”, ha poi aggiunto: “Abbiamo voluto dirlo per correttezza e trasparenza, perché dietro questo progetto c’è un grande lavoro tecnologico, forse anche d’avanguardia sotto certi aspetti. Naturalmente può essere criticato, come accade spesso quando si parla dei limiti dell’intelligenza artificiale, ma come sacerdote mi sembrava giusto proporre qualcosa che guardasse anche al futuro. Ci siamo impegnati molto e siamo soddisfatti del risultato”.

“Per quanto riguardo la scrittura dei testi ho avuto qualche problema, – ha ammesso il parroco - perché ho parlato anche di tematiche che fanno discutere, per esempio, c'è la canzone 'Nascere è Contraddire' che tratta delle paure che un papà o una giovane coppia può avere al giorno d’oggi. Infatti, la canzone dice: Vai, adesso prova tu e migliora ciò che io non ho avuto la forza sincera di provare a cambiare e apri mille finestre dove gli altri hanno messo una barriera. Se nascerai sarà per questo, non per ripetere il mondo ma per contraddirlo.”

“Tra questo tipo di canzoni, con temi forti e attuali, c’è anche “Amore a Baghdad”, che parla della storia d’amore tra un soldato americano e una ragazza irachena e “Puoi diventare santo anche tu” una canzone che afferma che siamo tutti uguali davanti a Dio, anche se si fa parte della comunità lgbt. Questo è stato il motivo per cui un paio di editori si sono rifiutati di pubblicare il disco, per non prendersi rischi.

In ogni caso io e il professor Marini abbiamo pubblicato il disco su tutte le piattaforme e lo presenterò a Ischia di Castro il 10 di giugno. In seguito, al disco verrà accompagnato un libro che tratterà la mia vita da prete e la bellezza di cantare e che probabilmente uscirà durante il periodo di Natale.

Alla fine, Giosy Cento ha spiegato il significato del titolo dell’album, ricordando anche alcuni momenti della sua lunga carriera: “Ho scelto il nome ‘Scintilla io’ perché non mi considero il vero autore di ciò che ho fatto: io sono soltanto una piccola scintilla che ha contribuito ad accendere un fuoco”.

Nel corso della sua vita artistica il sacerdote cantautore ha attraversato i cinque continenti, realizzando oltre 3.500 concerti e incontrando migliaia di persone. Un percorso lungo cinquant’anni che oggi trova una nuova sintesi in un disco capace di guardare al passato, ma anche al futuro.

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Treno nel caos sulla tratta Orte-Roma, denunciato il responsabile: emerge un passato già ...

Lun, 11/05/2026 - 08:43
2026-05-11

ORTE - Proseguono gli sviluppi legati al grave episodio avvenuto lo scorso 18 aprile a bordo del treno regionale RV4153 diretto a Roma Termini, dove momenti di forte tensione e panico avevano coinvolto decine di passeggeri lungo la tratta ferroviaria della Tuscia.

Nelle ore successive ai fatti, la Polizia di Stato ha infatti rintracciato e denunciato il presunto responsabile dei disordini: si tratta di un cittadino egiziano di 31 anni, già noto alle forze dell'ordine per numerosi precedenti.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, il profilo dell'uomo sarebbe caratterizzato da una lunga serie di episodi problematici, tra cui reati legati all'uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi e una precedente condanna per maltrattamenti in famiglia. Elementi che, secondo gli investigatori, contribuirebbero a delineare una personalità particolarmente aggressiva e incline alla violenza.

Ieri mattina, all'interno di una carrozza particolarmente affollata del convoglio, la situazione era rapidamente degenerata. L'uomo avrebbe iniziato ad assumere atteggiamenti ostili nei confronti dei passeggeri e del personale ferroviario, provocando momenti di forte agitazione. Decine di viaggiatori, spaventati, si erano spostati verso altre carrozze per allontanarsi dalla scena.

Particolarmente delicato anche il momento dell'intervento della Polfer di Orte. Secondo la ricostruzione, il 31enne avrebbe utilizzato il proprio cane pitbull come strumento di intimidazione, aizzandolo contro gli operatori e i presenti nel tentativo di impedire il controllo e aumentare ulteriormente il clima di tensione.

Determinante è stato il coordinamento tra il personale ferroviario e gli agenti della Polizia Ferroviaria, supportati anche da alcuni operatori liberi dal servizio che si trovavano a bordo del treno. Grazie al loro intervento, la situazione è stata contenuta senza conseguenze ancora più gravi.

Al termine delle indagini, l'uomo è stato denunciato con accuse pesanti che comprendono resistenza e violenza a pubblico ufficiale aggravata dall'utilizzo del cane, interruzione di pubblico servizio e possesso di oggetti atti ad offendere.

L'episodio aveva provocato ritardi alla circolazione ferroviaria e lasciato forte preoccupazione tra i passeggeri presenti, tornando ad accendere il dibattito sul tema della sicurezza a bordo dei treni regionali e sulla gestione di soggetti considerati potenzialmente pericolosi.

 

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14 milioni per le Comunità Energetiche: la Regione Lazio punta sulle rinnovabili

Lun, 11/05/2026 - 08:43
2026-05-11

di Fabio Tornatore

VITERBO - La Regione Lazio ora punta su rinnovabili e Comunità Energetiche: dopo anni di stasi sull'autoconsumo collettivo di energia rinnovabile in arrivo 14 milioni per le CER da Via della Pisana. Ora è il nuovo paradigma economico. Nel frattempo l'uso di petrolio e gas strangola gli automobilisti e le famiglia, ma la strada sembra segnata per i combustibili fossili. 

Nuovi paradigmi di sicurezza energetica, nuove strategie economiche: alla luce del panorama di incertezza internazionale, che ha dimostrato che la sicurezza energetica passa per l'autoproduzione e l'autoconsumo di energia, visto che il petrolio e il gas in gran parte lo acquistiamo da altri paesi, cambia l'obiettivo fino ad ora considerato poco più di un'ideologia. La transizione energetica sembra un percosro inevitabile, sancito anche dalla prima conferenza mondiale sull'abbandono delle fonti fossili, tenutosi in Colombia poche settimane fa, alla quale hanno partecipato 50 paesi. 'La questione non è se, ma come', è il riassunto della conferenza organizzata da Bogotà e Paesi Bassi, dove sono state condivise esperienze positive sulle rinnovabili.

Si è svolto invece a Roma, nei giorni scorsi, presso l’Auditorium INAIL Antonio Maglio, l’Innovation Day Energia 2026, l’evento promosso dalla Regione Lazio, attraverso Lazio Innova e la Rete degli Spazi Attivi, dedicato alla promozione dell’innovazione nel settore cleantech e al rafforzamento dell’ecosistema regionale della transizione energetica.

“Una giornata di confronto ad alto valore strategico che ha coinvolto istituzioni, grandi gruppi industriali, startup e PMI innovative, investitori e centri di ricerca, con l’obiettivo di mettere a sistema competenze e tecnologie e creare nuove opportunità di mercato attraverso un fitto calendario di b2b tra gruppi industriali e startup. Le startup e pmi selezionate coprono tutti i settori della filiera energetica: produzione, stoccaggio, gestione delle reti, digital energy'. Secondo i più recenti dati di settore, il Lazio si conferma tra le regioni trainanti per la nuova capacità fotovoltaica in Italia, avendo guidato la classifica nazionale nel biennio 2024-2025 con oltre 1.100 MW di nuova potenza installata. A supporto di questa crescita, la Regione ha attivato il bando “Energia Solare per le Imprese 2026”, con 20 milioni di euro a fondo perduto, e ha inserito la transizione energetica tra i settori target delle recenti misure di finanza agevolata che hanno messo in campo 275 milioni.

Un ruolo centrale è stato inoltre attribuito alle Comunità Energetiche Rinnovabili, per le quali la Regione ha stanziato 14 milioni di euro, con l’obiettivo di rendere cittadini e imprese protagonisti della produzione e condivisione dell’energia, riducendo i costi e rafforzando la coesione territoriale. La transizione energetica rappresenta anche una leva occupazionale strategica: le stime le stime indicano un potenziale occupazionale significativo entro il 2030 nei settori delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e delle tecnologie cleantech.

'La transizione energetica è una leva decisiva per lo sviluppo economico e sociale del Lazio' dichiara la vicepresidente Roberta Angelilli 'In una fase internazionale complessa, segnata da instabilità e forti tensioni sui mercati energetici, rafforzare la capacità dei territori di produrre innovazione, autonomia e competitività diventa una priorità strategica. Stiamo costruendo un modello che integra industria, innovazione e territorio, capace di attrarre investimenti, creare occupazione qualificata e rafforzare in modo strutturale la competitività del sistema produttivo regionale'.

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L’eccellenza oltre la cura: il ringraziamento del Dott. Nicolanti al reparto di rianimazione

Lun, 11/05/2026 - 08:43
2026-05-11

VITERBO – Il Dottor Giorgio Nicolanti, ha voluto rendere pubblica la propria esperienza presso il reparto di rianimazione, sottolineando il valore inestimabile del servizio ricevuto.

Nella lettera indirizzata alla direzione sanitaria e al primario, il Dott. Nicolanti ripercorre i giorni difficili vissuti tra il 20 e il 27 aprile 2026. Il suo non è solo un ringraziamento formale, ma un riconoscimento sentito a chi opera quotidianamente in un confine delicato come quello della terapia intensiva.

“In un momento di estrema fragilità e incertezza, ho avuto modo di riscontrare non solo un’eccellenza professionale di altissimo livello, ma anche una rara umanità.”

Secondo il Dott. Nicolanti, l'esperienza della degenza è stata resa 'meno impervia' grazie a tre fattori determinanti:

  • Competenza clinica: La prontezza nelle decisioni e la chiarezza delle spiegazioni tecniche hanno garantito sicurezza anche nelle fasi più critiche.

  • Empatia e Rispetto: La pazienza costante e il rispetto per la dignità del paziente sono stati percepiti come elementi che vanno ben oltre il semplice dovere professionale.

  • Vicinanza ai familiari: Il reparto è riuscito a mantenere un canale di comunicazione onesto, evitando che il paziente e i suoi cari si sentissero dei semplici 'numeri'.

Il Dott. Nicolanti conclude la sua nota chiedendo di estendere il ringraziamento a tutto il personale, operante nei turni diurni e notturni, definendo il loro operato come fondamentale per la vita.

Un messaggio che accende i riflettori su quella sanità che funziona, fatta di persone che uniscono la missione clinica a una profonda dedizione del cuore.

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Al castello di Graffignano va in scena il processo ad Angela Cori

Dom, 10/05/2026 - 17:43
2026-05-10

GRAFFIGNANO - Nel cuore del borgo di Graffignano, tra le mura del suo antico castello, una storia vera riemerge dal silenzio degli archivi per trasformarsi in esperienza teatrale.

Va in scena 'Angela Cori: Colpevole di essere donna', un intenso monologo narrativo scritto e interpretato da Jean Bruschini, ispirato a un processo realmente avvenuto nel 1780. Una giovane donna, accusata di aver avvelenato il marito, viene trascinata in un sistema giudiziario che riflette le ombre e i pregiudizi del suo tempo.

Ma questo non è solo uno spettacolo.

È un processo.

E il pubblico non sarà spettatore, ma protagonista.

Durante la rappresentazione, gli spettatori saranno chiamati a prendere parte al giudizio finale, trasformandosi in giuria popolare. Una scelta che renderà ogni replica unica, sospesa tra storia e coscienza, tra verità documentata e interpretazione personale.

L'opera nasce da un attento lavoro di ricerca su documenti d'archivio e restituisce, con linguaggio evocativo e contemporaneo, uno spaccato vivido della vita nel XVIII secolo. Il tutto in una cornice autentica e suggestiva: proprio il castello accanto alle antiche prigioni dove si svolsero i fatti.

'Angela Cori' è un viaggio emotivo e civile che interroga il presente attraverso il passato, ponendo una domanda che resta sospesa ben oltre il sipario:

e se foste voi a dover decidere il verdetto?

 

 

Informazioni evento:

Luogo: Castello di Graffignano

Data: 29 maggio 2026

Orario: 18,30

Ingresso libero

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Civita Castellana, Fratelli d’Italia attacca il Pd: “Parlano di macerie, ma dimenticano il passato”

Dom, 10/05/2026 - 17:43
2026-05-10

CIVITA CASTELLANA - “Il circolo di Fratelli d'Italia Civita Castellana definisce semplicemente incredibili le dichiarazioni dei consiglieri comunali del Partito Democratico: un attacco disperato, scomposto, privo di contenuti e pieno di contraddizioni. Facilmente confutabili con i fatti. I quali, da che mondo e mondo, contano più delle chiacchiere”.

“Sentire il PD parlare di 'macerie' in riferimento al lavoro svolto dall'Amministrazione Giampieri sarebbe persino esilarante, se non fosse da ritenere offensivo nei confronti dell'intelligenza dei cittadini. Un comportamento che tradisce una totale mancanza di onestà intellettuale da parte degli esponenti dem. Un PD che lasciò in eredità ai civitonici un ente in affanno, in agonia, con una macchina amministrativa fragile e senza prospettive. E senza nessuna proposta di sviluppo”.

“È da lì, da quelle macerie, che è ripartito il nostro lavoro, un lavoro che in pochi anni ha permesso di rimettere in piedi conti, uffici e capacità di investimento. Che ha portato risultati concreti. Nonostante la pandemia e le criticità ereditate”.

“Le accuse di evanescenza all'attuale Amministrazione mosse dai consiglieri del PD non sono altro che l'ennesimo tentativo maldestro di negare la realtà: milioni di euro investiti, scuole riaperte e riqualificate, impianti sportivi migliorati, infrastrutture sistemate, assunzioni negli uffici comunali, fondi ottenuti da PNRR e istituzioni sovracomunali. Questi sono fatti. Inconfutabili. Il resto è mera propaganda”.

“Riteniamo assai più grave, però, il tentativo di dipingere Luca Giampieri come un sindaco distante dalla città. Chi ha amministrato davvero sa che governare significa assumersi responsabilità, prendere decisioni e affrontare problemi complessi ogni giorno, non limitarsi a slogan o passerelle tanto cari al PD. Chi ha amministrato davvero lo sa cosa significa, ma forse tutto ciò sfugge a chi ha seduto a lungo nel palazzo comunale senza però fare niente. Le lezioni su cosa voglia dire fare il sindaco da parte di chi ha fallito quando aveva l'occasione di dimostrare di poter fare qualcosa risultano, pertanto, francamente fuori luogo”.

“Quanto alla 'discontinuità totale' evocata dal PD e incarnata dal loro candidato Danilo Corazza, i cittadini sanno bene cosa questo significherebbe: tornare indietro. Tornare a una politica che non ha lasciato risultati concreti e che oggi prova a nascondere le proprie responsabilità dietro attacchi personali e narrazioni distorte. Significherebbe tornare alle macerie”.

“La verità è semplice e palese: il PD non ha argomenti, né ha avuto la forza di proporre un proprio candidato, tentando ora di alzare i toni per coprire il vuoto di proposte. Fratelli d'Italia, insieme alla propria coalizione, rivendica invece con estrema coerenza e con orgoglio il lavoro svolto in questi anni, e guarda avanti presentando un progetto serio, concreto e credibile.”

'La più grande stagione di investimenti pubblici dal dopoguerra citata dai consiglieri dem non è frutto di regalie e di fondi a pioggia senza visione, a cui la cultura dem probabilmente è abituata. È frutto di lavoro costante, di strategia, di bilanci approvati nei tempi per avere avere la possibilità di programmare gli investimenti, di impegno e capacità. Tutto unito ad una positiva filiera politica Governo-Regione-Comune che in passato però, quando regnava il PD, non ha prodotto gli stessi risultati”.

“Saranno i civitonici a scegliere tra chi ha dimostrato di saper governare e chi, ancora una volta, si limita a polemiche sterili.” Così si è espresso il circolo di Fratelli d'Italia Civita Castellana

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Civita Castellana, il Lions Club “adotta” la chiesa di Santa Maria delle Grazie

Dom, 10/05/2026 - 17:43
2026-05-10

CIVITA CASTELLANA - Al via il progetto promosso dal Lions Club Civita Castellana Falerii Veteres per favorire studio, valorizzazione e recupero della storica chiesa dell’ospedale cittadino, chiusa dal 1998 e recentemente riaperta parzialmente al pubblico

“L’obiettivo non è soltanto contribuire al recupero di un edificio storico, ma favorire la restituzione alla cittadinanza di un luogo profondamente legato alla memoria, all’identità e alla storia di Civita Castellana e del suo ospedale”, dichiara Fabio Cesare Campanile, Presidente del Lions Club Civita Castellana Falerii Veteres.

“La valorizzazione di Santa Maria delle Grazie non riguarda infatti soltanto la tutela di un bene artistico e architettonico di grande interesse, ma anche il recupero del suo significato culturale, umano e comunitario all’interno della vita cittadina”.

Proprio con questa finalità il Club ha deliberato di promuovere un progetto di “adozione” della chiesa di Santa Maria delle Grazie, situata all’interno del complesso dell’Ospedale San Giovanni Decollato Andosilla e appartenente alla ASL Viterbo.

Il progetto si colloca nel solco delle numerose iniziative attraverso cui il mondo Lions promuove la tutela, la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale e identitario dei territori, considerandoli parte essenziale della vita e della memoria delle comunità.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire tutte le attività utili allo studio, alla valorizzazione e, auspicabilmente, al progressivo recupero di un edificio di grande interesse storico e architettonico, profondamente legato alla storia religiosa, sociale e assistenziale della città.

La chiesa, rimasta chiusa dal 1998 e recentemente riaperta parzialmente al pubblico, rappresenta infatti una significativa testimonianza delle diverse stratificazioni storiche che hanno interessato nei secoli il complesso ospedaliero e l’antico convento delle Clarisse.

L’edificio conserva un nucleo originario probabilmente medievale, costituito dalla navata centrale a pianta rettangolare, sul quale si sono successivamente innestati ampliamenti e trasformazioni che mostrano caratteristiche costruttive differenti. La facciata della chiesa riporta la data 1529, verosimilmente riferibile a un importante rifacimento eseguito nel XVI secolo nell’ambito di più ampi interventi di modifica dell’edificio.

La parte oggi nuovamente accessibile corrisponde alla navata principale, dominata da un altare barocco di notevole impatto scenografico. Sul lato destro della navata si aprono alcune cappelle laterali, probabilmente anch’esse riconducibili agli interventi rinascimentali, che conservano sotto strati di intonaco più recente tracce di affreschi antichi ancora parzialmente visibili e che potrebbero in futuro essere oggetto di studio e recupero.

Sul lato sinistro della chiesa si sviluppa il portico dell’antico convento delle Clarisse, di cui la chiesa costituiva parte integrante. L’intero complesso testimonia il profondo legame che per secoli ha unito in questo luogo la vita religiosa claustrale, l’assistenza e la storia stessa della città.

Ulteriori testimonianze pittoriche sono inoltre presenti posteriormente alla chiesa, in ambienti oggi occupati dal reparto di fisioterapia dell’ospedale, dove risultano ancora visibili affreschi probabilmente appartenenti al medesimo complesso originario.

Nelle nicchie ai lati dell'altare maggiore erano collocate due statue in gesso raffiguranti Santa Chiara e Santa Paola, elementi di particolare interesse storico-artistico. Le opere appartengono alla produzione civitonica dello scultore Giulio Francesconi, e furono realizzate a Civita Castellana tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta del Novecento. Le statue sono oggi custodite dalle suore Clarisse trasferitesi da Civita Castellana a Rieti.

Una delle ipotesi più affascinanti che gli studi futuri potranno approfondire riguarda proprio le trasformazioni architettoniche subite dall’edificio nel XVI secolo. Alcune modifiche potrebbero infatti essere state legate all’esigenza di adattare il convento e la chiesa alle norme sulla clausura stretta emanate dopo il Concilio di Trento, tema che renderebbe il complesso di particolare interesse anche sotto il profilo storico-religioso e architettonico.

“Questa chiesa – sottolinea ancora Fabio Cesare Campanile – non rappresenta soltanto una significativa testimonianza del ruolo svolto per secoli dal monastero delle Clarisse nella storia di Civita Castellana, ma costituisce anche un luogo profondamente legato alla vita dell’ospedale cittadino e quindi alla dimensione umana della cura, della sofferenza e della speranza. Il nostro intento non è limitarci a una semplice iniziativa simbolica, ma favorire la nascita di un percorso condiviso che possa coinvolgere istituzioni, studiosi, associazioni e cittadini nella conoscenza e nella valorizzazione di questo importante patrimonio storico e culturale”.

Con il termine “adozione”, il Lions Club intende infatti riferirsi non a una singola iniziativa o a una semplice raccolta fondi, ma alla volontà di promuovere un progetto articolato e progressivo capace di favorire studi storici e architettonici, iniziative divulgative, attività culturali e, auspicabilmente, futuri percorsi di restauro e recupero.

Il Club ha già formalizzato questo orientamento con una comunicazione indirizzata al Direttore Generale della ASL Viterbo, Dott. Egisto Bianconi, manifestando la disponibilità a promuovere e sostenere ogni iniziativa utile alla piena valorizzazione della chiesa di Santa Maria delle Grazie.

“Con il Lions Club Civita Castellana Falerii Veteres - conclude Fabio Cesare Campanile - abbiamo già avviato contatti e interlocuzioni con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale, con la Curia vescovile, con il Comune di Civita Castellana e con il mondo universitario, in particolare con la Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma e con l’Università degli Studi della Tuscia, nella prospettiva di favorire future attività di studio, ricerca e valorizzazione del complesso. In questo percorso il Club ha inoltre iniziato a collaborare anche con la Biblioteca comunale 'Enrico Minio', nella prospettiva di promuovere attività di documentazione e divulgazione dedicate alla storia del complesso”.

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Incidente sui sentieri della Tuscia: escursionisti cadono durante il trekking

Dom, 10/05/2026 - 17:43
2026-05-10

BARBARANO ROMANO - Una domenica dedicata alla natura si è trasformata in momenti di paura per un gruppo di escursionisti impegnato in una camminata tra i sentieri del territorio. Durante il percorso, a causa del terreno impervio o di una perdita di equilibrio, alcuni partecipanti sono scivolati, riportando traumi che hanno reso impossibile il rientro a piedi.

La macchina dei soccorsi

L'allarme è scattato immediatamente, attivando la centrale operativa del 118. Data la zona particolarmente impervia e la difficoltà di raggiungere il punto dell'incidente con i mezzi di terra, gli operatori hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza.

Sul posto sono giunte tempestivamente le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico e i Vigili del Fuoco, che hanno collaborato per mettere in sicurezza l'area e facilitare le operazioni di recupero.

Il recupero e il trasporto

Il personale sanitario calatosi dall'elicottero ha prestato le prime cure sul posto per stabilizzare i feriti. Una volta messi in sicurezza, gli escursionisti sono stati verricellati a bordo del velivolo e trasportati verso il presidio ospedaliero più vicino per gli accertamenti e le cure del caso.

Le operazioni, rese complesse dalla morfologia del terreno, si sono concluse nel minor tempo possibile grazie al coordinamento tra le diverse forze in campo.

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“Green Bordello” arriva a Grotte di Castro, il cortometraggio che racconta la Tuscia

Dom, 10/05/2026 - 17:43
2026-05-10

GROTTE DI CASTRO - Il cortometraggio Green Bordello arriva a Grotte di Castro sabato 16 maggio, ore 18.30, alla Casa di Comunità di Vicolo del Fede 1. La proiezione è organizzata dal Comune di Grotte di Castro e dall'associazione culturale Caffè Menerva, con la presenza del regista e co-produttore Adrian Moss e della co-produttrice Maria Rita Fiasco.

 

Tremila anni di storia scritti nel tufo - e ancora in piedi

Grotte di Castro è uno di quei luoghi che porta la storia scritta nel tufo. Etruschi, Romani, Longobardi, Farnese: ogni civiltà ha lasciato traccia o ha cancellato quella precedente. Le necropoli di Pianezze e Centocamere — tombe scavate nella roccia dal VII secolo a.C. — sono l'eredità di una città etrusca che non esiste più. Il borgo medievale nacque letteralmente dalle sue ceneri, quando i superstiti delle invasioni longobarde si rifugiarono nelle grotte del tufo e da lì ricominciarono. Il Vignola lo rese rinascimentale per i Farnese. E a pochi chilometri, Castro, città ideale progettata da Sangallo, capitale di un ducato, fu rasa al suolo pietra per pietra nel 1649 per ordine papale, e non fu mai ricostruita.

Quello che rimane è un paesaggio stratificato e fragile, costruito su millenni di storia e su una vocazione precisa: cultura, agricoltura, bellezza. Un patrimonio che non si improvvisa e non si recupera, se perso. E che vale ogni battaglia.

 

Un territorio già sotto pressione

Oggi Grotte di Castro è nel mirino della speculazione energetica su grande scala. Diversi progetti di impianti industriali (eolici e fotovoltaici) interessano il territorio comunale e l'altopiano circostante, alcuni già in iter autorizzativo presso il Ministero dell'Ambiente. La logica è quella che sta devastando l'intera Tuscia: identificare i territori meno protetti politicamente, saturarli di infrastrutture energetiche, presentare il tutto come contributo alla transizione ecologica.

I numeri provinciali raccontano fino a che punto questa logica sia già avanzata: l'80% del fotovoltaico laziale è concentrato nella provincia di Viterbo, il 90% dell'eolico regionale insiste sul suo territorio, con 950 ettari di suolo agricolo già coperti e altri 2.100 potenzialmente a rischio con i soli progetti in attesa. La Tuscia non è una 'fabbrica di pale e pannelli': è un territorio che ha già dato — e che sta resistendo.

La narrazione è cambiata rispetto al passato, non più 'progresso industriale' ma 'transizione ecologica', ma il meccanismo è lo stesso: il territorio trattato come risorsa da estrarre, non come patrimonio da custodire. E in un momento in cui la crisi energetica e le tensioni geopolitiche alimentano l'urgenza, le forze speculative trovano argomenti ancora più potenti per accelerare e aggirare ogni cautela.

 

Il film

Green Bordello è un cortometraggio indipendente che mescola inchiesta, satira e allegoria. Due giovani escursionisti attraversano il paesaggio ancora intatto della Tuscia (necropoli etrusche, uliveti, silenzi millenari) finché, giunti in cima a una collina, scoprono che oltre quel confine il paesaggio è irriconoscibile. Il film non offre risposte preconfezionate: interroga il pubblico e lascia aperta la domanda che ne è il cuore: 'Quale futuro stiamo sognando?'

Prodotto in modo indipendente da Maria Rita Fiasco e Adrian Moss, il film ha già attraversato Montalto di Castro, Tuscania — dove ha ricevuto una menzione speciale al Festival del Corto — Bolsena e Amelia. Ogni tappa attiva confronto pubblico e costruisce connessioni tra cittadini e realtà locali che condividono le stesse preoccupazioni.

 

SCHEDA EVENTO

Data: sabato 16 maggio 2026

Orario: ore 18.30

Luogo: Casa di Comunità, Vicolo del Fede 1 – Grotte di Castro (VT)

Ingresso: libero

Organizzatori: Comune di Grotte di Castro e Associazione culturale Caffè Menerva

Interverranno: Adrian Moss (regista e co-produttore), Maria Rita Fiasco (co-produttrice)

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Tarquinia, Enzo Ciconte ospite de “Il Maggio dei libri” con “Storia dell’altra Italia”

Dom, 10/05/2026 - 17:43
2026-05-10

TARQUINIA - Giovedì 14 maggio secondo appuntamento della rassegna “Il Maggio” dei libri a Tarquinia. Ospite nella biblioteca comunale lo storico delle mafie Enzo Ciconte con il suo ultimo saggio “Storia dell’altra Italia”, edito da Laterza.

Il volume ripercorre con una accurata documentazione oltre un secolo di storia patria seguendo il filo rosso che lega criminalità organizzata di stampo mafioso, eversione neofascista e apparati deviati dello Stato. Un intreccio di complicità e convergenza di interessi che, ben prima dell’eccidio di Portella della Ginestra fino alle stragi di Capaci e via d’Amelio, ha pesantemente condizionato lo sviluppo della nostra democrazia.

Dialogano con l’autore Cinzia Brandi e Chiara Rinaldini, apre con i suoi saluti l’assessora alla cultura Roberta Piroli.

L'appuntamento, alle ore 17.30 presso la Biblioteca comunale, è promosso da Libera con la collaborazione della sezione soci Coop di Tarquinia.

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Civita Castellana, scontro sul futuro dell’Andosilla: “No alla propaganda, servono scelte per ...

Dom, 10/05/2026 - 17:43
2026-05-10

CIVITA CASTELLANA - “Al primario dell’Andosilla candidato alle comunali, intervenuto circa le proposte sull’Ospedale, va detto che Il depotenziamento dell'ospedale di Civita Castellana non è storia passata e non è figlia delle politiche regionali precedenti, come quelle dell'era Zingaretti centrosinistra. È invece legata ai tagli dei trasferimenti, alle limitazioni al turnover diventato blocco delle assunzioni e alla centralizzazione estrema (cioè alla ricerca di economie di scala calcolate secondo certi parametri economici, per cui per stare meglio e risparmiare, dovremmo tutti curarci a Viterbo)”.

“Questo processo riguarda tutti i settori dello Stato Sociale. È inserito nella perdurante tendenza storica e di ampio respiro geografico (primi anni 90 del secolo scorso in Europa continentale) e nel contesto di politiche di austerità a senso unico tese a comprimere, la spesa sociale e l'investimento pubblico per favorire la crescita del profitto privato in settori che lo sviluppo della civiltà europea e italiana aveva riservato al pubblico (pensioni, sanità, tra poco scuola, servizi pubblici locali, acqua, igiene urbana, etc. ma anche servizi strategici di interesse nazionale quali trasporti, telecomunicazioni, etc. per non parlare di settori industriali strategici, quali energia, chimica, informatica etc.)”.

“Nella sanità tale processo è andato e va ben oltre il livello regionale, ben al di là di chi governa ora l'Italia e la Regione. Che’ infatti negli ultimi 30-40 anni ci hanno governati tutti o quasi. La maggiore considerazione, i lavori, le migliorie per l'Andosilla, si inseriscono in una finestrella storica che è quella del Covid”.

“Il Covid ha costretto ad una parziale riconsiderazione sia degli errori fatti, sia dell'importanza della sanità diffusa e di territorio. Dal Covid si è arrivati al Pnrr e ai soldi che l'Europa ha in parte regalato e in parte prestato a tasso agevolato all’ Italia. Questi sono i soldi che finanziano i lavori all' Andosilla, chiesti e portati in Italia dal Governo Conte, con la forza dei buoni argomenti”.

“Ai tempi di Zingaretti queste riconsiderazioni parziali sugli errori e questi soldi non c'erano e il commissario Zingaretti affiancato dal tecnico governativo Morlasco di nomina berluscoide, non ha fatto altro che mettere a posto i conti disastrati, come gli era stato imposto. Idem per D'Amato”.

“L’avranno fatto bene o male, è discorso diverso. Forse hanno pure cercato di rallentare l’arretramento della sanità pubblica di fronte all' attacco di quella privata, che soprattutto nel Lazio, ha un nome, un cognome e un appetito molto grosso ed è molto vicino all'attuale Giunta Regionale. L'avranno fatto bene o male, è discorso diverso”.

“Ora: il Pnrr è arrivato anche all' Ospedale di Civita, che ne aveva bisogno. Ma ci è arrivato tardi e nel silenzio. Il legame tra fondi Pnrr e lavori all' ospedale non è menzionato, neanche in campagna elettorale. Come fosse una vergogna invece che un vanto, peraltro non del Comune. Il brutto è che la finestrella del Pnrr è già chiusa e non permette assunzioni di personale, per cui rispetto alle sfide che ci attendono, già pare un pannicello caldo”.

“Non solo ricominceranno con la solita solfa dei conti a posto, che più li metti a posto e più non ci vanno (metti a posto il deficit annuo, non ti cresce il Pil, ti risale il debito). Ma esistono altri fattori che spingono, e sempre di più, verso il peggio”.

“Per esempio: le guerre, il riarmo (comprando dall’amerikano e regalando all’ucraino), le privatizzazioni crescenti di beni e servizi comuni, la perdurante e crescente disequità fiscale (evasione, elusione, condoni a go go, perdita crescente della progressività). Risultato: compressione della spesa pubblica, sociale e sanitaria, nonostante le nuove possibilità di cura per il progresso scientifico e tecnologico e a fronte di bisogni crescenti di una popolazione che invecchia”.

“In questo contesto, a differenza del primario candidato, ci pare molto opportuno sostenere la vitale necessità per l’esistenza dell’Ospedale di un Pronto Soccorso potenziato, che per servire un territorio con una popolazione di almeno 60 mila persone, ha una saletta di attesa con 15 sedie ed un bagnetto e manca di strumenti di telemedicina e teleconsulto per trattare e stabilizzare in sicurezza patologie potenzialmente gravi e tempo dipendenti”.

“Come pare poca cosa l’unica convenzione con una università per una specializzazione legata proprio al reparto del candidato primario, con pochi tirocinanti che neanche hanno bisogno di abitare a Civita; quando, invece, vanno legate di più al territorio e alla sua economia le scuole di specializzazione di una rete formativa universitaria, per fare studio e ricerca sul campo (es. medicina del lavoro), stante il campione di popolazione quasi unico in Italia, proveniente dal mondo dell’industria ceramica”.

“Certo che la responsabilità, la competenza, e le decisioni sull'Ospedale, l'uso delle risorse, (quantità e distribuzione) PNRR compreso, non sono del Comune, guai se fosse così”.

“Al Sindaco, a parte quando agisce come autorità sanitaria, può competere di mobilitare la cittadinanza per difendere l'ospedale; portare buoni argomenti, rompere le scatole “colà dove si puote”. Capacità di argomentazione, preparazione e buoni contatti servono, ma gli ammanicamenti e le bandiere elettorali, comunali regionali e nazionali, no. Guai se fosse così”.

“Vorrebbe dire che invece di lottare per smettere di avere disuguaglianze con figli e figliastri, ne creeremmo altri. Allora caro primario, convinti che all’Ospedale di Civita serve il contributo di chiunque, se vuole fare carriera, usi le sue molte competenze professionali; se vuole fare politica, la faccia bene, ma non faccia propaganda”

“Con stima: l’alternativa c’è, basta volerla”

 

Francesco Romito - Candidato Sindaco Coalizione Sangallo

Rifondazione Comunista

Sangallo in Movimento

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