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Ordinanza sindaca Frontini: divieto di accensione o esplosione artifici e manufatti pirotecnici ...
VITERBO - Divieto di accensione o esplosione di artifici e manufatti pirotecnici in genere, la notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026. Lo stesso divieto è esteso fino alle ore 24 del prossimo 6 gennaio, a partire dalla data odierna (29 dicembre), giorno di pubblicazione dell'apposita ordinanza (n. 64 del 29-12-2025) emanata dalla sindaca Chiara Frontini.
A tutela della sicurezza e della pubblica incolumità – si legge nella suddetta ordinanza – è fatto divieto di accendere o far esplodere materiale esplodente, fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili artifici pirotecnici, ancorché di libera vendita, e in genere artifici contenenti miscele detonanti ed esplodenti, nelle vie, piazze e in tutti i luoghi pubblici e aperti al pubblico di tutto il territorio comunale, fatte salve le attività di professionisti autorizzati.
'Anche quest'anno Viterbo sceglie di festeggiare il nuovo anno senza botti – sottolinea la sindaca Frontini -. Se ne può fare benissimo a meno. Si può accogliere il nuovo anno senza razzi, petardi o qualsiasi altro manufatto pirotecnico esplodente. Crediamo in questo provvedimento perché siamo convinti del suo valore. Un provvedimento necessario a prevenire gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini, soprattutto quelli più fragili, quella dei nostri amici a quattro zampe, e, non ultimo, quella degli stessi utilizzatori. Confidiamo nel buon senso dei viterbesi per il rispetto dell'ordinanza'.
Ai trasgressori sarà applicata la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 25,00 ad euro 500,00, oltre al sequestro amministrativo del materiale esplodente o all'eventuale applicazione di più gravi sanzioni penali laddove previsto. La versione integrale dell'ordinanza è consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it, sezione albo pretorio, alla voce ordinanze sindacali.
Tarquinia Deliziosa, successo per la Caccia al Tesoro di Willy Wonka
TARQUINIA - L'inedita Caccia al Tesoro di Willy Wonka si è confermata uno dei momenti più apprezzati della rassegna Tarquinia Deliziosa – La Fabbrica di Cioccolato, lasciando un segno positivo tra i ricordi delle festività natalizie 2025 a Tarquinia. Circa cinquanta bambini e ragazzi, in molti casi accompagnati dai genitori, hanno partecipato all'iniziativa, trasformando il centro storico in un grande spazio di gioco diffuso.
Seguendo indizi e prove disseminate tra le vie cittadine, i partecipanti hanno attraversato alcuni dei luoghi più caratteristici della città, per poi tornare in piazza Cavour, punto nevralgico dell'attività. Qui, al termine del percorso, ogni squadra ha ricevuto un premio simbolico ma fortemente legato al territorio: una barretta di cioccolato prodotta nella Tuscia, a sottolineare uno dei principi fondanti del progetto, ovvero la valorizzazione delle eccellenze locali.
Un progetto tra gioco, territorio e partecipazione
L'iniziativa si inserisce nel più ampio programma di Tarquinia Deliziosa – La Fabbrica di Cioccolato, rassegna ideata e promossa dall'associazione culturale Viva Tarquinia, con il contributo della Regione Lazio e di Arsial, il patrocinio del Comune di Tarquinia e la collaborazione della Pro Loco Tarquinia. Un progetto che ha saputo coniugare intrattenimento, promozione del centro storico e attenzione alle produzioni agroalimentari del territorio.
Fondamentale, per la riuscita della giornata, il contributo delle realtà e delle persone che hanno affiancato l'organizzazione. Un ringraziamento particolare va ai consiglieri comunali Patrizia Giorgini, Alice Battellocchi, Tiziana Castignani, Angelo Zacchei ed Emanuele Scomparin, per la collaborazione fattiva, oltre a Irene Campitiello e al Gruppo Troppo Forti, che ha animato il pomeriggio con maschere, momenti fotografici e attività dedicate ai più piccoli.
Ultimo appuntamento il 4 gennaio 2026
La rassegna Tarquinia Deliziosa – La Fabbrica di Cioccolato si avvia ora alla conclusione. L'ultimo appuntamento è in programma domenica 4 gennaio 2026, con l'evento dedicato a La Foresta Nera, in programma alle ore 16 presso l'Ex Monte di Pietà – Palazzo Comunale, in piazza Matteotti, con la chef Sara Torresi. Un incontro su prenotazione (Infopoint Tarquinia - 0766 849 282) che chiuderà il ciclo di iniziative legate al cioccolato, alla tradizione gastronomica e alla promozione del territorio.
La Real azzera il gap per la quota salvezza
ACQUAPENDENTE - Splendida vittoria Real che azzera ogni gap quota salvezza. Nella super gelida mattinata del Boario “fattore qualità” Ettore Palumbo. Perché all’ultimo tuffo gara pennella un calcio d’angolo al bacio per la rete di Tommaso Illiano e nel primo tempo lavora con fantasia ed intelligenza aprendo ripetutamente con improvvisi accelerazioni la scatola difensiva ospite.
Il neo acquisto Riccardo Capparozza come stantuffo di fascia destra dialoga con continuità solo esclusivamente palla a terra ad inizio ripresa. Giuliano Mareschi e Mattia Poppi con qualità nello sfruttare palle inattive. Seppur alle prese con una situazione di Classifica almeno momentaneamente a mò di fanalino di coda, gli ostiensi soprattutto nella ripresa ingarbugliano bravamente la matassa gara. Prendono piano piano tanto il governo del centrocampo quanto l’autorità anticipo seconde palle. Bravo Pietro Metelli e tutto il reparto a leggere le difficoltà senza capitolare sulle invenzioni di Fusca, Brugnetti, Medhat.
REAL AZZURRA: Metelli, Leonardo Franci, Illiano, Poppi, Sartucci, Parrino, Carletti, Mareschi, Palumbo Capparozza, Haijdari
A DISPOSIZIONE: Ettore Ricci, Emidi, Casagrande, Boudari, Pifferi. Luciani+
ALLENATORE: Manucci
PESCATORI OSTIA: Ronchi, Boenzi, Cioè (9° st Brugnetti), Francesco Ricci, Fusca, Munizzi (15° st Pistoni), Mezzalira (3° st Fontana), Medhat, Sonaglia, Ronghi
A DISPOSIZIONE: Massimi, Crescenzi, Esposito, Sartorello, Krepi
ALLENATORE: Bianchi
ARBITRO: Luca Meschini Comitato di Viterbo
MARCATORE: 45° st Illiano (RA)
NOTE: Ammoniti 33° Boenzi (PO), 45° st Mareschi (ARA)
Romoli: 'Furti, risposta ferma dello Stato. Grazie alle forze dell'ordine. ...
VITERBO - Al centro del Comitato provinciale per l'ordine e sicurezza pubblica, svoltosi questa mattina in Prefettura, c'è stata l'analisi puntuale dei fenomeni predatori, in particolare dei furti in abitazione, che stanno interessando alcuni comuni della Tuscia.
Il presidente della Provincia, Alessandro Romoli, ha ribadito la totale vicinanza delle istituzioni ai territori colpiti e ha elogiato il dispositivo di sicurezza messo in campo:
'L'attenzione su questi episodi è massima. Ringrazio S.E. il Prefetto per la sensibilità dimostrata e tutte le forze dell'ordine – polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza – per lo sforzo straordinario nel presidiare il territorio. Un ringraziamento particolare ai comandanti di stazione dei carabinieri e alle polizie locali, che rappresentano il primo baluardo di sicurezza nei nostri comuni e che stanno svolgendo un lavoro encomiabile di contenimento e indagine. Un grazie va anche ai sindaci e alle amministrazioni comunali, per la collaborazione costante e il raccordo quotidiano con le autorità'.
Romoli ha poi voluto lanciare un messaggio chiaro alla cittadinanza sulle pratiche di 'solidarietà stradale' che rischiano di danneggiare le indagini:
'Non dobbiamo dare scampo a questi delinquenti. Non lasciamoli vivere tranquilli. Per questo rivolgo un appello: aiutiamo le nostre forze dell'ordine, non ostacoliamole involontariamente. La pratica di segnalare i posti di controllo sui social o con i fari va interrotta. Quando lo fate, state potenzialmente aiutando una banda di ladri a evitare l'arresto subito dopo un colpo. Chi ruba nelle case sottrae serenità al presente delle famiglie; chi spaccia ruba il futuro. Il controllo di vicinato sia uno strumento per segnalazioni qualificate alle autorità, non un assist alla criminalità'.
Tracciato il bilancio di fine anno in casa SSD Città dei Papi
VITERBO - “Un bilancio piuttosto positivo – commenta il presidente gialloblù – per quanto riguarda tutte e 4 le categorie che compongono il nostro settore agonistico. Partiamo dagli under 14 guidati da mister Cauli che, pure essendo un gruppo nuovo al primo anno di approccio con il gioco a 11, stanno facendo vedere ottime prestazioni ed hanno forse raccolto anche meno di quanto meritato effettivamente sul campo; poi ci sono gli under 15, che rappresentano un po’ il nostro cavallo di battaglia, i quali stanno facendo un eccellente lavoro con mister Ronca, tecnico che ama profondamente questo gruppo e che riesce sempre a tirarne fuori il massimo, come dimostra l’ottima posizione di classifica occupata in campionato”.
“Salendo di categoria – prosegue Mazzaferri – troviamo gli U16 di mister Bernacchi, gruppo fantastico, che forse ha a che fare con il girone più complicato in assoluto dei 4, ma che ci sta regalando comunque belle soddisfazioni, fino ad arrivare all’U17, collettivo partito rispetto agli altri con qualche difficoltà in più dal punto di vista numerico, ma che nonostante ciò sta crescendo sotto gli ordini di mister Feriozzi. Guardiamo dunque al nuovo Anno con l’intento di continuare a perseguire il nostro obiettivo, che resta sempre quello di puntare alla crescita sportiva e personale dei ragazzi, ancor prima dei risultati agonistici, anch’essi importanti ma mai fondamentali quanto lo sviluppo degli atleti dal punto di vista aggregativo e umano”.
La SSD Città dei Papi porge quindi a tutti i migliori Auguri di Buon Anno, affinché sia un 2026 ricco di soddisfazioni sia dentro che fuori dal campo.
Sutri, il 2026 inizia allinsegna della fotografia
SUTRI - Il 3 Gennaio alle 16.30 la fotografa documentaristica bergamasca Silvia Alessi, apprezzata in Italia e all’estero, terrà una Talk e Visita Guidata ad “Ethereal Matter of Light” il lavoro poetico e suggestivo realizzato ad Istanbul, esposto al Festival Internazionale della Fotografia di Sutri.
Sceglie di mostrarci il lato ascetico dell’Islam, sviluppatosi in Turchia nel XIII secolo, attraverso l’ipnotica danza dei dervisci nella neve. Bianco su bianco. Un progetto che s’inserisce nella ricerca della fotografa che si muove tra reportage e visione artistica, nei contesti “umani” che decide di attraversare.
“Nella spirale di una danza ancestrale che è insieme preghiera e meditazione,” - ci ricorda Irene Vitrano nel testo che accompagna l’esposizione - “durante la connessione della Terra con l’infinito, davanti alla luce di Dio che tramite i Sufi ritorna al mondo, Silvia Alessi fotografa in silenzio nel tentativo di restituire una verità che solo quel movimento ciclico può riconoscere e interpretare”.
Ci offre così un’altra suggestione di fede, che invita alla riflessione attraverso un rito antico che parla a tutti, disegnando cerchi che rimandano al movimento di tutte le cose, dagli atomi alle galassie, raccontando le fasi della vita, attraverso la grazia dei gesti dei religiosi.
Avremo modo di conoscere anche un altro progetto che sta molto a cuore a Silvia Alessi, parrucchiera oltre che fotografa, “The Cut”, in cui da anni, viaggiando per il mondo, esplora il potere simbolico e politico dei capelli: bellezza e resistenza dialogano tra loro attraverso appunto l’atto, da cui il titolo, di tagliare i capelli.
La mattina del 4 Gennaio, invece, è prevista una Visita Guidata alle mostre di “Pistis - Suggestioni di Fede” con le due direttrici artistiche Raffaella Canfarini e Debora Valentini che guideranno i visitatori all’approfondimento delle 9 mostre e dei 10 autori ospiti.
Biagioli: A Montalto di Castro nuova sede del sindacato dei braccianti agricoli
VITERBO - “Vogliamo portare la nostra esperienza in tutta la Tuscia”. Antonio Biagioli, segretario generale della Uila Viterbo. La lega intercomunale dei braccianti agricoli apre una nuova sede a Montalto di Castro in via Tirrenia 39.
“La Uila vuole arrivare in tutta la provincia, su tutto il territorio – spiega Biagioli –, per rispondere al meglio e a diretto contatto alle esigenze e ai bisogni dei lavoratori. Montalto, dopo tarquinia, Montefiascone e Canino, è un ulteriore passo in avanti, un passo in più che ci permette di consolidarci su tutto il litorale, fino a Pescia Romana”.
Responsabile di Montalto è Vasile Sinzianu. Con lui Mauro Magalotti. Entrambi del direttivo della Uila lega intercomunale di Viterbo.
All’inaugurazione della nuova sede, assieme a Bigioli, Sinzianu, Magalotti e il segretario organizzativo del sindacato Daniele Camilli, anche la sindaca di Montalto Emanuela Socciarelli.
“Una sede molto importante per i lavoratori agricoli – dice la sindaca Socciarelli –. Altrettanto importanti sono i corsi di lingua organizzati dalla Uila di Viterbo. Cosa che potremmo fare anche qui a Montalto, e questa potrebbe già essere una prima collaborazione. L’agricoltura sta vivendo una crisi dovuta in particolar modo all’assenza di manodopera. E la risposta a questa crisi viene dai lavoratori stranieri cui dobbiamo dare il giusto supporto e la giusta possibilità di lavorare con tutte le garanzie che servono”.
Al Teatro Don Stefani di Caprarola va in scena La lista di Babbo Natale
CAPRAROLA – Domenica 4 gennaio 2026 alle ore 17:00, il Teatro Comunale 'Don Paolo Stefani' di Caprarola apre il nuovo anno con uno spettacolo pensato per i più piccoli e per le loro famiglie. Il primo appuntamento della stagione dedicata all’infanzia porta in scena la Compagnia del Teatro 7 con “La lista di Babbo Natale”, una commedia brillante che unisce ritmo, comicità e un messaggio educativo.
Lo spettacolo: Kevin, Gonzo e il dilemma dei 'Cattivi'
Scritto e diretto da Tiko Rossi Vairo, lo spettacolo affronta con ironia uno dei temi più radicati nell’immaginario infantile: il giudizio di Babbo Natale. Protagonisti sono Kevin e Gonzo, due personaggi buffi e pasticcioni che, dopo una lunga serie di marachelle, temono di essere finiti nella temuta “lista nera”. Nel tentativo di rimediare, metteranno in atto l’ennesimo piano improbabile, finendo però per complicare ulteriormente la situazione. Chissà che, con l’aiuto delle renne e dei folletti del Polo Nord, non riescano a comprendere finalmente il valore delle buone azioni.
Tra gag visive, dialoghi brillanti e un pizzico di suspense, i due protagonisti cercano in ogni modo di riscattarsi all’ultimo minuto. Una commedia moderna che fa ridere senza rinunciare a trasmettere un messaggio chiaro sul valore del perdono, della responsabilità e della bontà d’animo.
La produzione della Compagnia del Teatro 7, storica realtà romana legata alla direzione artistica di Michele La Ginestra, si conferma una garanzia di qualità. Lo spettacolo riesce infatti a parlare ai bambini con un linguaggio diretto e coinvolgente, mantenendo al tempo stesso una lettura capace di divertire anche il pubblico adulto.
Il primo appuntamento della stagione dedicata alle famiglie
L'evento di domenica prossima segna il debutto ufficiale della programmazione 2026 dedicata alle famiglie e segna l’avvio di un percorso culturale che mette le nuove generazioni al centro della programmazione cittadina. Il Comune di Caprarola e la direzione artistica del Teatro Bianconi, curatrice della stagione, hanno scelto di aprire l'anno con un’opera che sappia unire le generazioni, regalando un pomeriggio di puro intrattenimento a bambini, genitori e nonni.
Puntare sul teatro per l’infanzia non è una scelta marginale, ma un investimento culturale preciso, in un’epoca dominata dalla rapidità dei contenuti digitali, il teatro educa all’ascolto, alla concentrazione e al valore del tempo vissuto dal vivo. Portare un bambino a teatro significa anche costruire un ricordo comune: una risata condivisa, uno stupore collettivo, un momento che resta.
L’amministrazione comunale e il Teatro Bianconi proseguono così nel loro impegno per la formazione del pubblico di domani, trasformando il teatro in una vera e propria “piazza coperta”, dove la cultura è accessibile, partecipata e capace di parlare a tutte le età.
Informazioni Utili e Biglietti
L'appuntamento è fissato per domenica 4 gennaio, alle ore 17.00, presso il Teatro Comunale Don Paolo Stefani, situato in Via Giuseppe Cristofori a Caprarola.
Per informazioni dettagliate sul programma completo della stagione, sui prezzi dei biglietti e sugli abbonamenti, è possibile consultare il sito www.teatrostefanicaprarola.com o contattare direttamente la biglietteria del Teatro Bianconi.
Punti vendita: i biglietti sono in vendita su Ciaotickets.com, presso i punti vendita Ciaotickets autorizzati (a Caprarola l’edicola Chiossi, in via Filippo Nicolai 191 tel. 0761.647813).e presso la biglietteria del Teatro Comunale “Don Paolo Stefani” il giorno dello spettacolo.
Info: teatrodonpaolostefani@gmail.com - (WhatsApp) 348 9001525 - Facebook e Instagram: @teatrodonpaolostefanicaprarola
Previsioni meteo per martedì 30 Dicembre
Viterbo
Condizioni di tempo stabile nel corso della giornata con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo asciutto e ampie schiarite. Temperature comprese tra +2°C e +10°C.
Lazio
Tempo stabile su tutta la regione nel corso della giornata con nubi sparse e ampie schiarite sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con qualche addensamento in più sui rilievi interni e ampi spazi di sereno altrove.
NAZIONALE
AL NORD
Condizioni di tempo asciutto al mattino al Nord con nuvolosità bassa e nebbie soprattutto su coste e pianure. Tra pomeriggio e sera correnti orientali porteranno qualche debole fenomeno sui settori esposti di Appennino settentrionale e Alpi occidentali, neve fin verso i 400-600 metri.
AL CENTRO
Tempo stabile al mattino sulle regioni centrali con nuvolosità anche bassa sulle vallate e schiarite. Tra pomeriggio e sera nuvolosità in aumento sui settori adriatici con deboli precipitazioni specie su Marche e Abruzzo, neve fin verso i 500-600 metri.
AL SUD E SULLE ISOLE
Nuvolosità e schiarite al mattino sulle regioni del Sud con tempo per lo più asciutto, salvo locali piogge tra Calabria e Sicilia. Tra pomeriggio e sera deboli fenomeni in arrivo soprattutto su Molise, Puglia, zone interne della Campania e Basilicata con neve fino a 600-900 metri. Nella notte qualche pioggia sulla Sicilia.
Temperature minime e massime stabili o in generale calo a partire dal Centro-Nord.
Giubileo, chiusura solenne a Viterbo: il vescovo Piazza conclude lAnno della Speranza
VITERBO – Si è svolta nella serata di domenica 28 dicembre la celebrazione che ha segnato la chiusura ufficiale del Giubileo nella diocesi di Viterbo, presieduta dal vescovo Orazio Francesco Piazza nella basilica cittadina. Un momento intenso e partecipato che ha concluso anche a livello locale il Giubileo della Speranza, indetto da Papa Francesco e inaugurato a Roma il 24 dicembre 2024, con l’apertura della Porta Santa in Vaticano.
Il cammino giubilare nella diocesi viterbese era iniziato pochi giorni dopo, il 29 dicembre 2024, coinvolgendo parrocchie, comunità religiose e fedeli in un anno caratterizzato da pellegrinaggi, momenti di preghiera, iniziative caritative e occasioni di riflessione spirituale.
Durante l’omelia, il vescovo Piazza ha invitato i presenti a non considerare la chiusura del Giubileo come un punto di arrivo, ma come un nuovo inizio. L’esortazione è stata quella di custodire la grazia ricevuta e di proseguire nel percorso di fede, speranza e responsabilità cristiana avviato nel corso dell’anno giubilare, portandolo nella vita quotidiana e nelle relazioni con gli altri.
Alla celebrazione hanno preso parte numerose autorità civili e religiose del capoluogo e del territorio, a testimonianza del forte legame tra la diocesi e la comunità locale. Erano presenti oltre quaranta sacerdoti, tra cui il rettore della basilica e parroco della comunità pastorale, don Massimiliano, e il viceparroco don Daniele, insieme a rappresentanti delle realtà ecclesiali che hanno animato il Giubileo in questi mesi.
La serata si è conclusa in un clima di raccoglimento e gratitudine, con l’auspicio che i valori al centro del Giubileo – speranza, misericordia e attenzione ai più fragili – continuino a orientare il cammino della Chiesa viterbese anche negli anni a venire.
Acquapendente, celebrati i 100 anni del Cinema Olympia, un secolo di storia
ACQUAPENDENTE – Il Cinema Olympia ha raggiunto un traguardo storico e lo ha celebrato insieme alla città spegnendo cento candeline. Sabato 27 dicembre la storica sala aquesiana è stata protagonista di un pomeriggio e di una serata dedicati alla sua lunga storia, diventando ancora una volta punto di incontro e simbolo culturale della comunità.
Le celebrazioni hanno preso il via nel tardo pomeriggio, con un programma condiviso che ha visto la partecipazione della Regione Lazio, del Comune di Acquapendente, della Biblioteca comunale, dell’Archivio storico comunale e dell’Archeoclub. A dare il benvenuto al pubblico è stata la sindaca Alessandra Terrosi, che ha aperto gli interventi soffermandosi sul ruolo del Cinema Olympia come spazio di aggregazione e luogo capace, nel corso di un secolo, di ospitare linguaggi, arti ed esperienze culturali diverse.
Il percorso di approfondimento è proseguito con l’intervento di Giuseppe Ciacci, presidente di ArcheoAcquapendente Aps, che ha ripercorso la storia della sala valorizzandone il significato come bene da tutelare, testimonianza materiale e immateriale della vita cittadina. A chiudere il ciclo di contributi è stato Cesare Goretti, esperto di multimedia e realtà virtuale, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio ideale dalle origini del cinema alle più recenti innovazioni tecnologiche, mettendo in dialogo passato e futuro.
La serata è proseguita in un clima conviviale con un buffet e un brindisi celebrativo, prima di tornare al cuore dell’evento: il cinema. Alle 20.30 è stata infatti proiettata, in versione restaurata, “La febbre dell’oro” di Charlie Chaplin, un omaggio alle radici della settima arte e un richiamo ideale agli anni in cui l’Olympia muoveva i suoi primi passi.
Una giornata intensa e partecipata che ha confermato il Cinema Olympia non solo come luogo di proiezioni, ma come patrimonio culturale vivo, capace di attraversare le generazioni e di continuare a raccontare la storia di Acquapendente.
La Fortitudo Nepi merita rispetto, la protesta dopo la sconfitta con il Soratte
NEPI – Non è tanto il risultato finale a lasciare l’amaro in bocca quanto accaduto durante i novanta minuti di domenica 28 dicembre, nel girone C del campionato di 1° Categoria Lazio. La Fortitudo Nepi ha deciso di far sentire la propria voce dopo la sconfitta contro il Soratte, una gara che ha acceso forti polemiche per la gestione arbitrale e che si è conclusa con un bilancio pesantissimo sul piano disciplinare: sei espulsioni, allenatore compreso, e numerosi cartellini gialli a carico dei biancoverdi.
Al termine dell’incontro, la società nepesina ha scelto la strada di un comunicato ufficiale, nel quale esprime tutta la propria delusione per quanto avvenuto in campo. Una presa di posizione netta, che sottolinea come il malcontento non nasca da singoli episodi o da normali errori di valutazione, ma da una conduzione di gara giudicata complessivamente inadeguata.
Nel testo diffuso, la Fortitudo Nepi premette il massimo rispetto per la classe arbitrale e per il ruolo svolto ogni settimana sui campi di calcio, ma chiarisce allo stesso tempo l’impossibilità di restare in silenzio di fronte a una partita segnata, a loro giudizio, da decisioni difficilmente comprensibili. Vengono citati atteggiamenti ritenuti provocatori nei confronti di alcuni giocatori, provvedimenti disciplinari considerati eccessivi e una gestione che avrebbe condizionato l’andamento della gara, culminata anche nella concessione di due calci di rigore definiti “generosi”.
Nel comunicato la società evidenzia inoltre come, nonostante il clima teso e le numerose sanzioni, i propri tesserati abbiano mantenuto un comportamento corretto sia in campo sia nei confronti degli avversari, evitando reazioni scomposte. Un elemento che la Fortitudo rivendica come segno di maturità e rispetto per il gioco.
Il messaggio si chiude con una richiesta chiara e diretta: maggiore attenzione e tutela per il lavoro quotidiano di una realtà che porta avanti il progetto sportivo con sacrifici, impegno e investimenti. “Con amarezza e delusione chiediamo solo maggiore attenzione – si legge – perché questo tipo di comportamenti ledono l’impegno e il sacrificio di tutti gli addetti ai lavori che portano avanti la società con fatica e dispendio economico e non. La Fortitudo Nepi merita rispetto”.
Ronciglione: acqua torbida da giorni, crescono le preoccupazioni dei cittadini
RONCIGLIONE – L’acqua che esce dai rubinetti è scura, dal colore che ricorda la terra, e con un odore e un sapore tali da renderla inutilizzabile anche per le normali attività quotidiane. È questa la situazione segnalata da numerosi residenti di Ronciglione, dove da diversi giorni si moltiplicano le lamentele per un problema che sta creando forte disagio in tutto il comune.
Sui social network circolano immagini di lavandini e vasche da bagno macchiati da residui fangosi, accompagnate da racconti di famiglie costrette a rinunciare all’uso dell’acqua corrente non solo per bere, ma anche per lavarsi o cucinare. Molti cittadini sottolineano come il fenomeno non sia più legato a interventi temporanei o lavori sulla rete idrica, ma sembri ormai una condizione ricorrente e prolungata.
Il malcontento è diffuso e riguarda la gestione del servizio idrico, accusata di non riuscire a garantire standard minimi di qualità. In diversi casi i residenti parlano di una situazione che va avanti senza spiegazioni chiare né soluzioni definitive, alimentando un clima di sfiducia e rassegnazione.
A destare maggiore allarme, però, sono le preoccupazioni per la salute, in particolare dei bambini. Alcune famiglie riferiscono episodi di disturbi intestinali che, a loro avviso, potrebbero essere collegati all’utilizzo dell’acqua domestica, rafforzando il timore che non si tratti soltanto di un problema estetico, ma anche di sicurezza igienico-sanitaria.
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su interventi risolutivi o chiarimenti dettagliati da parte della società che gestisce il servizio idrico. Nel frattempo, i cittadini chiedono controlli approfonditi, informazioni trasparenti e azioni rapide per riportare l’acqua di Ronciglione a condizioni accettabili e sicure.
Raffica di furti in abitazione, vertice in prefettura per la sicurezza nei comuni
VITERBO – È in programma oggi, lunedì 29 dicembre, la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata in prefettura per affrontare l’escalation di furti in abitazione che nelle ultime settimane ha interessato diversi centri della Tuscia, con particolare attenzione all’area dei Cimini.
La decisione di riunire il Comitato nasce a seguito dei numerosi episodi segnalati, alcuni dei quali hanno suscitato forte impressione tra i cittadini. Tra questi, il grave fatto avvenuto nei giorni scorsi tra Soriano nel Cimino e Canepina, dove una coppia di anziani è stata sorpresa nella propria abitazione, immobilizzata e rapinata da due individui con il volto coperto.
Come sottolineato dalla prefettura, l’incontro di oggi è dedicato all’analisi dei recenti reati predatori che hanno colpito non solo Canepina, Vallerano e Vignanello, ma anche Montefiascone e San Lorenzo Nuovo, territori tradizionalmente considerati meno esposti a fenomeni di questo tipo.
A sollecitare un intervento coordinato sono stati anche i sindaci dei comuni coinvolti, che negli ultimi giorni hanno raccolto le preoccupazioni dei residenti. Il ripetersi dei furti, spesso avvenuti in contesti residenziali e in orari serali o notturni, ha infatti alimentato un diffuso senso di insicurezza nelle comunità locali.
Il prefetto Pomponio, insieme ai rappresentanti provinciali delle forze dell’ordine, è chiamato a definire strategie di prevenzione e controllo del territorio, valutando eventuali rafforzamenti dei servizi e una collaborazione più stretta con le amministrazioni comunali. Pur in assenza, finora, di dati complessivi considerati allarmanti, l’obiettivo è intercettare il fenomeno nella sua evoluzione più recente e rispondere in modo tempestivo alle nuove modalità con cui si manifesta.
Dal confronto odierno sono attese indicazioni operative concrete, finalizzate ad aumentare la percezione di sicurezza e a garantire una presenza più capillare delle forze dell’ordine nei territori maggiormente colpiti.
Xylella: approvato il piano d'azione della Regione
di Fabio Tornatore
VITERBO - Pubblicato il Piano di Azione per il contrasto alla Xylella Fastidiosa, il parassita patogeno che ha devastato gli uliveti della puglia e che ha fatto la sua comparsa anche nella Tuscia nel 2021. Sei punti e un cronoprogramma finanziati con 150 mila euro per contenere la sottospecie Multiplex. Tra le specie attaccate la nuova filiera del mandorlo del litorale viterbese.
Indagini annuali, indagini sugli insetti vettori, controlli sull'attuazione delle misure, imposizione di misure contro i vettori, informazione e pubblicità, programmazione dei controlli. Questi i sei punti del cronoprogramma definito dalla Regione Lazio nel Piano di azione per contrastare la diffusione della Xylella fastidiosa nel territorio laziale. Confermate le misure di eradicamento delle piante nocive e quelle per il contenimento nelle zone cuscinetto per i nuovi rilevamenti confermati nelle scorse settimane. Sono state 44 le piante infette rinvenute dal 2021, oltre ai tre nuovi gruppi rilevati nel dicembre di quest'anno.
Il primo riscontro positivo risale appunto al 2021, su un mandorlo di Canino. Poi è stata la volta di Tarquinia nel 2022, con 5 rilievi di infezioni su ginestre e uno su mandorlo. Nel 2023 in uno dei due siti podsitivi di Tarquinia rilevati 7 casi su ginestra e 1 su mimosa; nel 2024 rilevata Xylella su un mandorlo a Canino, 3 ginestre, 4 mandorli e un rosmarino a Tarquinia. Nel 2025, infine, rilevati a Canino 5 casi su mandorlo, uno si Rahmnus Alaternus, e un altro caso su mandorlo; a Tarquinia, invece, due casi su Polygala Myrtifolia, 5 su mandorlo, uno su lavandula dentata, 3 su ginestra, 1 su spartium e un caso su rosmarino. Alcuni dei rilievi di elemento patogeno sono stati effettuati in piante su ciglio sttradale, alcuni in giardini e altri in campi di aziende agricole.
Botti e fuochi d'artificio: un modo pericoloso per celebrare l'arrivo del nuovo anno
VITERBO - Botti, fuochi d'artificio e petardi la fanno da padrone in questo periodo dell'anno. Un modo anacronistico e pericoloso per celebrare l'arrivo del nuovo anno. Per gli animali, però, questo periodo non è affatto una festa ma un vero e proprio incubo.
L’Enpa di Viterbo: “Il Capodanno è ormai alle porte e, come ogni anno, iniziano i problemi per i nostri amici animali a causa di botti, petardi e fuochi d'artificio che raggiungeranno l'apice proprio nella notte di San Silvestro. Come sempre, da qualche anno a questa parte, Enpa Viterbo e provincia si appella ai sindaci di tutta Italia affinché emettano ordinanze che proibiscano l'uso di botti e petardi in modo da evitare tanti incidenti, anche mortali”.
“Ogni nuovo anno, infatti, si apre regolarmente con giornali e telegiornali che raccontano la pericolosità di questa usanza non solo per gli animali ma anche per le persone. I comuni che fanno questa scelta di civiltà sono sempre di più ogni anno, fortunatamente, e i divieti di utilizzo di botti e petardi sono sempre più numerosi. È sicuramente difficile far rispettare questi divieti, ma comunque possono rappresentare un deterrente e un segnale per cercare di educare i cittadini a evitare comportamenti pericolosi, festeggiando in maniera più rispettosa del benessere e della vita di tutti”.
“Gli animali di qualunque specie - continua - sono sicuramente le creature che più patiscono i festeggiamenti della notte di Capodanno, perché vivono questi momenti come se si trovassero realmente sotto un bombardamento, non avendo idea di cosa siano realmente i fuochi d'artificio. Inoltre, la loro soglia uditiva è infinitamente più sensibile e sviluppata della nostra e per questo rimangono spaventati a morte dal fragore. Mentre noi ci divertiamo, gli animali, domestici e non, vivono un incubo che per loro sembra durare un'eternità. I rumori e i lampi provocati da botti e fuochi d'artificio creano negli animali una vera e propria condizione di panico che li porta a perdere l'orientamento e li espone al rischio di smarrimento o di essere investiti dalle automobili”.
“A seguito della notte di Capodanno, ci sono sempre tantissime segnalazioni di cani e gatti smarriti che, se non muniti di microchip, possono poi finire in canile o in altre strutture. Nel peggiore dei casi, però, tanti cani e i gatti vengono investiti dalle automobili, così come tanti animali selvatici di ogni specie morti in seguito alla fuga dovuta al terrore scatenato dalle esplosioni”.
“Ci sono alcuni accorgimenti e alcune precauzioni – conclude - che i proprietari di animali domestici dovrebbero prendere affinché la notte di San Silvestro, anziché una festa, non diventi un evento angosciante per i loro amici e compagni. Non lasciate i vostri quattro zampe da soli ad affrontare le loro paure e soprattutto evitate di lasciarli all'aperto. È importante custodirli in luoghi tranquilli e protetti. Nei casi di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili allo stress dei rumori rivolgersi con anticipo al proprio veterinario di fiducia. Un'altra regola fondamentale, ma che vale in realtà tutto l'anno, è di dotarli di tutti gli elementi identificativi possibili (oltre al microchip, medaglietta con un recapito) e se l'animale malauguratamente scompare presentate subito una denuncia di smarrimento alla Polizia Municipale o alla Asl”.
FdI, raccolta di firme contro il fondamentalismo islamico
MONTEROSI - Successo per la doppia iniziativa promossa sabato 27 dicembre dai circoli di Fratelli d'Italia di Monterosi e Nepi, che hanno organizzato una partecipata raccolta firme a sostegno della proposta di legge contro le derive del fondamentalismo islamico.
'Abbiamo registrato un'adesione trasversale, capace di andare oltre gli schieramenti politici per affermare con forza i valori di integrazione, legalità e coesione sociale', spiegano dai circoli locali del partito.
Accanto al presidio informativo e alla raccolta firme, grande successo anche per l'iniziativa solidale 'Riciclattolo', che ha permesso a tanti cittadini di donare giocattoli usati da destinare a famiglie in difficoltà, trasformando un semplice gesto in un segno concreto di attenzione verso i più piccoli.
'Grazie di cuore a tutti i volontari e ai cittadini che hanno partecipato con entusiasmo – concludono i rappresentanti di FdI –. Insieme dimostriamo che l'impegno civico può davvero fare la differenza'.
Il prossimo appuntamento con la raccolta firme e l'iniziativa 'Riciclattolo' è previsto per lunedì 29 dicembre, dalle 15 alle 17, in via Umberto I, a Castel Sant'Elia.
Montefiascone, lutto per Evandro Fetoni, anima del comitato festeggiamenti
MONTEFIASCONE – La comunità di Montefiascone piange la perdita di Evandro Fetoni, figura storica e profondamente radicata nella vita civica locale, scomparso ieri mattina all’età di 76 anni presso l’ospedale Santa Rosa di Viterbo.
Conosciuto e apprezzato da molti cittadini, Fetoni ha dedicato gran parte della sua vita al comitato festeggiamenti “Primo maggio – Le Mosse”, contribuendo attivamente all’organizzazione delle celebrazioni e degli eventi che hanno animato la frazione di Le Mosse e la città intera. Grazie alla sua instancabile energia, le feste paesane sono diventate momenti di aggregazione e orgoglio per residenti e visitatori.
La cerimonia funebre è fissata per lunedì 29 dicembre alle ore 11 nella chiesa di San Giuseppe di Montefiascone, dove familiari, amici e cittadini potranno dare l’ultimo saluto a Fetoni.
La famiglia ha espresso il desiderio di non ricevere fiori, suggerendo invece di fare opere di bene in memoria di Evandro. In particolare, è stato richiesto di sostenere l’Avis di Montefiascone con eventuali offerte, un gesto che riflette l’impegno sociale e la generosità che Fetoni ha sempre dimostrato nella sua comunità.
Fetoni lascia un’eredità di dedizione alla vita associativa montefiasconese e il ricordo di una persona che ha saputo unire passione e altruismo nel promuovere iniziative pubbliche capaci di valorizzare la tradizione e lo spirito di solidarietà locale.
Vitorchiano, torna la 'Befana Tricolore', l'evento dedicato a famiglie e bambini
VITORCHIANO - Torna la 'Befana Tricolore', l'evento promosso dal gruppo ECR – Conservatori e Riformisti Europei in collaborazione con Fratelli d'Italia Viterbo, dedicato a famiglie e bambini. L'appuntamento è per domenica 4 gennaio, alle ore 10.30, presso il Cinetuscia Village di Vitorchiano.
Una mattinata pensata per celebrare l'Epifania all'insegna dell'allegria e della condivisione, con la proiezione gratuita del film d'animazione 'Un topolino sotto l'albero'. Ma il cuore dell'iniziativa, come sottolinea l'eurodeputata FdI/Ecr Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo e promotrice dell'evento, è anche e soprattutto 'un messaggio di concreta solidarietà e partecipazione attiva della comunità'.
In occasione dell'evento, infatti, sarà organizzata una raccolta solidale a favore del Centro di Aiuto alla Vita (CAV) di Viterbo, con l'invito a donare giocattoli nuovi o in buone condizioni, pannolini (taglie 2-6), prodotti per la cura dei neonati, alimenti per lo svezzamento, integratori per mamme in gravidanza, nonché buoni spesa per farmacie e parafarmacie.
'Un piccolo gesto da parte di ciascuno – spiega Sberna – può fare la differenza per tante famiglie in difficoltà. La Befana Tricolore è un esempio di come le istituzioni possano farsi promotrici di occasioni che uniscono festa, inclusione e spirito civico'.
L'ingresso è gratuito, ma è richiesta la prenotazione dei posti entro il 3 gennaio per accedere alla sala cinematografica. Per informazioni e ticket: 328 3061084 (Matteo), 324 8630477 (Chiara), 328 1420045 (Emanuele).
Capranica, il talento di Lucrezia Liberati incanta il tempio di San Francesco
CAPRANICA – Una serata di rara intensità emotiva e altissimo spessore artistico quella che si è svolta sabato scorso, 27 dicembre, nella cornice suggestiva del tempio romanico di San Francesco. Protagonista assoluta la pianista Lucrezia Liberati, tornata a Capranica, suo paese di origine e luogo della sua prima formazione musicale, per un recital che ha lasciato il segno nel cuore della comunità locale e dei numerosi visitatori accorsi per le festività natalizie. L'evento, patrocinato dal Comune di Capranica, ha visto la partecipazione del Sindaco Pietro Nocchi e di diversi rappresentanti della giunta comunale, a testimonianza dell'importanza culturale di un appuntamento inserito nel ricco cartellone degli eventi di Natale.
Sotto il titolo evocativo 'In tanta solitudine e immense distanze', ispirato a una riflessione del poeta Rainer Maria Rilke, la pianista ha guidato il pubblico in un percorso sonoro costruito sull'idea di distanza, sia temporale che filosofica, e sulla ricerca di una spiritualità profonda. L'attenzione della platea è rimasta magnetizzata per tutta la durata dell'esecuzione, che ha visto alternarsi i Tre preludi sopra Melodie Gregoriane di Ottorino Respighi, autore su cui la pianista sta svolgendo un dottorato di ricerca, al misticismo di Olivier Messiaen con Regard du silence, fino alla solenne Bénédiction de Dieu dans la solitude di Franz Liszt e alla perfezione barocca del Concerto Italiano di J.S. Bach.
Questo appuntamento si inserisce come un momento di profonda condivisione nel percorso di ricerca e maturazione artistica intrapreso dalla musicista: un cammino che, dopo il debutto dello scorso giugno sul prestigioso palco del KKL di Lucerna insieme alla Luzerner Sinfonieorchester, vedrà un nuovo e fondamentale traguardo il prossimo 10 gennaio con il conseguimento del Master in Solo Performance presso la Hochschule Luzern–Musik, sotto la guida del Maestro Konstantin Lifschitz.'
Al termine del concerto, tra i lunghi applausi di una platea visibilmente commossa, il Sindaco Pietro Nocchi ha preso la parola per un ringraziamento ufficiale. Il primo cittadino ha sottolineato come la musica possa essere un ponte in un'epoca segnata da distanze e conflitti: 'In un mondo così complicato, dove nemmeno il Natale è riuscito a fermare le guerre, questo concerto ci ha donato emozioni e speranza,' ha dichiarato Nocchi. 'La musica scalda i cuori. Se il mondo avesse la stessa passione che Lucrezia ha trasmesso questa sera, vivremmo in una realtà piena di pace.' Il ritorno a Capranica non è stato dunque solo un omaggio alle sue radici, ma la conferma di come il talento, coltivato con dedizione e studio internazionale, possa tornare a illuminare i luoghi in cui è nato, portando con sé un messaggio universale di bellezza e armonia.
