News da viterbonews24.it
Montefiascone, Il comune rende omaggio a Letizia Porron
MONTEFIASCONE - Il Comune di Montefiascone rende omaggio a Letizia Porroni deceduta nel Mese di aprile di quest’anno, patrocinando la mostra fotografica “Volti: faces” curata da Chiara Pottoni e Sara Caposto nella Sala Leone X della Rocca Dei Papi. Visitabile da mercoledì 30 settembre (inaugurazione ore 16.00) a domenica 9 ottobre, seguirà i seguenti orari: martedì 10.00-12,30, mercoledì 10.00-12.30 / 15.00-17.30, giovedì 10.00-12.30/ venerdì 10.00-12.30/15.00-17.30, sabato e domenica 10.00-12.30 / 15.00-18.30. Lunedì chiuso.
Dopo una vita spesa per gli altri, se ne è andata dopo una lunga battaglia contro la malattia, con quella stessa tenacia che chi la conosceva le riconosceva in ogni cosa che faceva. Dopo aver lavorato con la Cooperativa Splendid occupandosi dell’accoglienza e dell’inserimento lavorativo dei migranti, era passata al Comune portandosi sempre dieto l’attenzione verso chi aveva bisogno. Poi dopo aver vinto il concorso per diventare insegnante si occupò dei bambini.
Viterbo, gli Ingegneri al 70° Congresso Nazionale di Trieste
VITERBO - L'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Viterbo partecipa con grande entusiasmo al 70° Congresso Nazionale degli Ingegneri, in programma a Trieste dal 23 al 25 settembre 2026.
Il tema scelto per questa edizione, 'nuove frontiere, nuove responsabilità', richiama le importanti sfide che attendono la professione.
Nel corso di questa intensa tre giorni sarà analizzata la complessità del contesto in cui viviamo, caratterizzato dalle profonde trasformazioni tecnologiche, economiche e sociali che stanno ridisegnando la società, l'economia e il mondo del lavoro.
a rappresentare il nostro territorio sarà la nuova delegazione del Consiglio dell'Ordine, pronta a partecipare attivamente ai lavori congressuali ed a costruire nuove occasioni di confronto e collaborazione con gli Ordini di tutta Italia.
l'obiettivo sarà quello di raccogliere idee, esperienze e nuovi indirizzi professionali, per poi condividerli e veicolarli efficacemente ai colleghi del territorio, rafforzando il legame tra il dibattito nazionale e la realtà locale.
Bassano in Teverina, lEnpa contro i fuochi dartificio: 'Basta con questa tradizione'
BASSANO IN TEVERINA - 'Ci risiamo. Ancora! Basta con lo scempio dei fuochi d'artificio: Bassano in Teverina e un'Italia ancora ferma al Medioevo. Siamo nel 2026, eppure sembra di vivere in un'epoca buia, dominata dall'ignoranza e dall'indifferenza. Le notizie che leggiamo sui programmi delle feste patronali, come quella imminente dei Santi Fidenzio e Terenzio a Bassano in Teverina, lasciano un senso di profonda vergogna e indignazione'.
'Accanto alle celebrazioni religiose, alla musica e ai momenti istituzionali, spunta immancabile il solito, becero e anacronistico 'spettacolo pirotecnico'. Una tradizione obsoleta, barbara e intollerabile, che continua a essere spacciata per divertimento. È ora di dire basta. I fuochi d'artificio sono un vero e proprio attentato all'ambiente e alla vita degli animali, una violenza gratuita che si consuma nel silenzio e nella complicità delle amministrazioni locali. Mentre si riempiono la bocca con parole di facciata sulla valorizzazione del territorio, questi eventi ignorano deliberatamente il terrore e la morte che i botti seminano tra gli animali domestici e la fauna selvatica. Uccelli che si schiantano al buio contro alberi e palazzi colti dal panico, cani e gatti che scappano terrorizzati rischiando di essere investiti o che muoiono d'infarto tra le mura di casa. Tutto questo per cosa? Per pochi minuti di futili e stupidi botti colorati. Per non parlare del devastante impatto ambientale'.
'In un momento storico in cui la crisi climatica e l'inquinamento atmosferico dovrebbero essere al centro di ogni scelta pubblica, noi continuiamo a sparare in aria tonnellate di polveri sottili, metalli pesanti e sostanze tossiche, che poi ricadono sui nostri terreni e nelle nostre acque. Un vero e proprio scempio ecologico autorizzato e finanziato con il denaro dei cittadini. Questa non è cultura, questa è arretratezza culturale. È il ritratto di un paese fermo al Medioevo, incapace di evolversi e di trovare alternative civili, moderne e rispettose del pianeta e di chi lo abita. Le alternative esistono, dai droni luminosi ai giochi di luce laser, ma si preferisce rimanere ancorati a vecchie e dannose abitudini. Facciamo un appello accorato alla gente civile, a chi ha una coscienza ecologica, a chi rispetta la vita in ogni sua forma: non andate a Bassano in Teverina a essere complici di questo ennesimo scempio ambientale. Boicottate questi eventi finché non decideranno di eliminare i botti dal programma. Rimanere a guardare significa essere silenti sostenitori di una barbarie che non ha più diritto di esistere nel mondo civile'.
ENPA SEZIONE DI VITERBO E PROVINCIA
Acquapendente, Alessio Saleppico suonerà a Lourdes per Papa Leone XIV
ACQUAPENDENTE - L’aquesiano Alessio Saleppico suonerà in onore di Papa Leone XIV Domenica 27 Settembre alle ore 11.00 durante la cerimonia che si svolgerà nella cittadina francese di Lourdes. Seguiranno trepidante la Sua performance il padre Fabio che sin da piccolo gli ha infilato nel proprio DNA un viscerale amore per la musica. Accanto a Lui mamma, fratello e famigliari che potranno seguire la celebrazione ed il susseguente Angelus al TG1, durante la diretta di Rai Vaticano per la telecronaca di Ignazio Ingrao e regia Luigi Zaccaria.
La visita nel territorio d’oltralpe dove tra l’11 febbraio ed il 16 luglio 1858 apparve la Santissima Vergine alla giovane Bernadette Soubirous (roccia di Massabielle) inizierà sabato 26 con l’arrivo del Santo Padre poco dopo le ore 19.00 all’aeroporto internazionale di Tarbes-Lourdes-Pyrenees. Prevista poco prima delle ore 08.00 preghiera alla Grotta delle Apparizioni. Domenica prima della Santa Messa che verrà celebrata alla prateria davanti alla Grotta, il Santo Padre avrà un incontro con i Vescovi della Conferenza Episcopale di Francia a cui seguirà discorso all’emiciclo Santa Bernadette.
Alle 15.30 previsto incontro con gli hospitaliers e le persone malate all’Accueil Notre Dame. Al termine incontro privato con le religiose di vita contemplativa (Monastero del Carmelo di Lourdes). Alle ore 21.00 Processione dal Santo Rosario e Processione mariana aux flambeaux.
A poche ore dalla partenza arriva ad Alessio e famiglia una breve nota del Parroco di Acquapendente Don Enrico Castauro. “Un orgoglio”, sottolinea come massimo rappresentante della Forania altoviterbese comprendente i paesi di San Lorenzo Nuovo, Centeno, Gradoli, Grotte di Castro, Latera, Onano, Proceno, Torre Alfina e Trevinano, “per la Sua famiglia e per Noi, ma anche per tutta la Nostra comunità foranica. Perché rappresenta per l’occasione una gioventù meravigliosa. Che, come adulti, abbiamo il dovere di accompagnare e sostenere nel loro cammino”.
Sutri, acqua non potabile, il Prc attacca la gestione delle reti idriche
SUTRI - Veniamo informati dal Comune di Sutri della non potabilità delle reti idriche alimentate dai pozzi di via dei Condotti e di Pian della Iella in seguito ad inquinamento di natura microbiologica.
La causa di questo inquinamento è ascrivibile a difetto di potabilizzazione dovuta, con molta probabilità, allo svuotamento totale dei contenitori dell'ipoclorito di sodio a seguito di mancanza di controlli programmati da parte del gestore.
La società Talete SPA, oltre a non aver effettuato le letture dei contatori ed avere istituito uno sportello con orario alla cogli l'attimo, trascura la manutenzione ordinaria.
Tutto questo con la benedizione dell'Amministrazione Provinciale intenta a detonalizzare la scritta davanti al liceo Mariano Buratti ed incapace di nominare gli organismi di gestione di Talete.
Però vediamo spesso lor signori presenziare in pompa magna a tutti gli eventi, manifestazioni e processioni ricadenti nel nostro Comune.
Possiamo tranquillamente dire che sono come la processionaria.
Partito della Rifondazione Comunista, Circolo di Sutri
Vignanello, il luogotenente Salvatore Flauto si ritira in pensione
VIGANELLO - Con il congedo del luogotenente C.S. Salvatore Flauto, le comunità di Vignanello e di Vallerano salutano un Comandante che ha saputo incarnare con dedizione i sani valori dell'Arma dei Carabinieri.
La quiescenza rappresenta il coronamento di una carriera impeccabile e l'inizio di un nuovo capitolo di vita. Il suo percorso professionale è stato contrassegnato in modo indelebile dai quasi vent'anni trascorsi a Viterbo presso il Nucleo Operativo e Radiomobile. Un'intensa esperienza che ne ha temprato le doti operative, qualità che ha espresso fino all'ultimo giorno di servizio alla guida della Stazione di Vignanello.
Il traguardo della pensione coincide oggi con un momento speciale il giorno del sessantesimo compleanno. Il luogotenente Flauto non compie semplicemente gli anni, ma inaugura ufficialmente una nuova giovinezza. La divisa, che da oggi riposa nell'armadio, lascia il posto al tempo libero, alla famiglia e alle sue passioni, custodendo intatta quell'eleganza d'animo che lo ha sempre contraddistinto.
A lui vanno i più sentiti e affettuosi auguri per questo doppio traguardo, con la certezza che il suo esempio continuerà a ispirare le nuove generazioni e tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare al suo fianco.
Buona vita, Comandante!
SIM VITERBO
Via Tagete: 'abbiamo i topi in casa, la situazione è degenerata'
di Fabio Tornatore
VITERBO - Topi in casa: la segnalazione è arrivato da uno dei condomini della palazzina di proprietà comunale di via Tagete, a Santa Barbara. 'In quel fabbricato la situazione è degenerata per mancanza di interventi da parte del Comune nel sistemare il piano interrati fatiscente, oltre a tanti altri problemi di manutenzione che lei conosce'.
La palazzina, destinata all'emergenza abitativa ma con inquilini stabili da oltre venti anni, molti dei quali paganti regolarmente l'affitto comunale, è da diversi anni al centro delle cronache locali per le condizioni di degrado che presenta lo stabile.
'Un topo appoggiato sulla cornice di casa mia ,in via Tagete 23, io in questi giorni mi trovo fuori, al mio ritprno spero di non trovarmelo in casa. Nel frattempo però ho già fatto la segnalazione al Comune'.
Otto storie che la Tuscia non dimentica: lomaggio ai deportati nei lager nazisti
VITERBO – Otto storie, otto nomi e una memoria che, a distanza di oltre ottant’anni, continua a essere tramandata. Nel pomeriggio di ieri, 23 settembre, presso la sede di Unindustria a Viterbo, si è svolta la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore ai familiari di otto cittadini viterbesi deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto durante la Seconda guerra mondiale.
Ad introdurre gli ospiti è stato il prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, che ha richiamato l’importanza di mantenere viva la memoria degli internati italiani e, più in generale, di tutti coloro che subirono direttamente le conseguenze del conflitto.
“Siamo abituati a collegare la guerra italiana con la lotta di Liberazione”, ha ricordato il prefetto, sottolineando però il ruolo di quella massa di uomini e donne che vissero sulla propria pelle la deportazione e l’internamento. Un sistema, quello nazista, che mirava anche a “colpire la dignità dell’uomo in quanto tale”.
Proprio il recupero delle singole storie diventa quindi fondamentale per raccontare la guerra attraverso quella memoria fatta di persone, famiglie e vicende individuali che rischierebbero altrimenti di andare perdute. Molti di coloro che riuscirono a tornare dai campi, ha ricordato Pomponio, aderirono successivamente alla Resistenza, contribuendo al percorso che avrebbe portato alla Liberazione.
L’incontro è stato tenuto anche grazie a Andrea Belli, presidente di Unindustria Viterbo, che per l’occasione ha messo a disposizione la sala.
Nel corso della cerimonia sono stati ricordati Dionigi Telli, Gaetano Venanzi, Angelo Biondelli, Mario Ciaccio, Luigi Gentili, Salvo Petroni, Francesco Urbani ed Emidio Vittorini. Le Medaglie d’Onore sono state consegnate ai loro familiari dai sindaci della Tuscia presenti all'iniziativa.
Ad accompagnare il pomeriggio anche la Banda dei Granatieri di Sardegna, che ha eseguito diversi brani nel corso della commemorazione.
Civita Castellana, le Fiamme Gialle si riuniscono al Duomo per festeggiare San Matteo
CIVITA CASTELLANA – Nella mattinata di ieri, la maestosa cattedrale di Santa Maria Maggiore ha fatto da cornice alla celebrazione eucaristica in onore di San Matteo Apostolo, Santo Patrono della Guardia di Finanza.
Alla funzione religiosa, oltre a un’ampia rappresentanza dei finanzieri del Comando Provinciale e dei Reparti della provincia, hanno preso parte numerose autorità civili e militari, nonché rappresentanti dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana, dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia Locale e delle Guardie d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon. Tra i presenti figuravano inoltre il Sindaco di Civita Castellana, Daniele Corazza, il Prefetto di Viterbo, l'Onorevole Giulio Zelli e il Consigliere Regionale Daniele Sabatini. La nutrita partecipazione istituzionale ha testimoniato e ribadito il profondo legame e la sinergia che uniscono le Fiamme Gialle alle altre forze dell'ordine e alle amministrazioni del territorio.
A presiedere la Santa Messa è stato il Vicario Generale della Diocesi di Civita Castellana, Monsignor Tersilio Paoletti, il quale ha aperto la celebrazione portando i saluti del Vescovo Mons. Marco Salvi: 'Il vescovo di Civita Castellana dà il suo saluto e il saluto di tutta la diocesi ed esprime gratitudine per il servizio che fate per l'intera comunità'.
Nel corso dell'omelia, Monsignor Paoletti si è soffermato sulla figura di San Matteo, ricordando la sua vita prima della conversione: il Santo lavorava infatti come esattore delle tasse (pubblicano), una mansione che lo poneva quotidianamente a contatto diretto con le persone, con la gestione delle risorse economiche e con forti responsabilità. È proprio nello svolgimento del suo lavoro quotidiano che ha incontrato Gesù.
'Gesù rivelò a Matteo che ogni vita può diventare una vocazione, una chiamata e ce lo ripete anche a noi oggi. Ogni responsabilità può trasformarsi in servizio. Ogni attività umana può essere illuminata dall'amore di Dio. È proprio questo il messaggio che oggi desidero consegnare a ciascuno di voi. Gesù ci sta rivelando ancora una volta la nostra chiamata, la responsabilità che può trasformarsi in servizio. Ogni attività umana può essere illuminata dall'amore di Dio. Quindi il vostro lavoro non è soltanto l'adempimento di un dovere istituzionale, è una vocazione, è una chiamata. Un servizio concreto alla persona, alla società e al bene comune', ha sottolineato l'officiante, evidenziando il valore etico e sociale della missione svolta dalle Fiamme Gialle.
Come da tradizione, è stata recitata la 'Preghiera del Finanziere', momento di intensa commozione e raccoglimento spirituale per tutti i militari presenti.
A concludere la celebrazione è stato il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Viterbo, Colonnello Michele Gallaccio, il quale ha espresso il proprio sentito ringraziamento a tutte le autorità e ai cittadini intervenuti per aver condiviso un momento così significativo per il Corpo. Nel suo discorso, il Comandante ha voluto rivolgere un pensiero carico di affetto e memoria: 'Voglio rivolgere un pensiero speciale alla signora Anna Paolini, vedova del Maresciallo Capo Silvano Rodini, caduto nell'adempimento del servizio oltre 50 anni fa. La sua presenza testimonia questo legame che si crea nelle famiglie di tutti noi. Legandomi a questo vorrei esprimere ancora un pensiero alle famiglie di tutti i finanzieri, ma anche di tutti gli appartenenti alle consorelle forze di polizia e forze armate e tutti gli altri interlocutori dello Stato, perché con il nostro lavoro e con il nostro sacrificio dobbiamo contribuire, soprattutto in questo momento di difficile congiuntura socio-economica, alla tenuta dello Stato e alla tenuta sociale del paese'.
Civita Castellana si tinge di rosa, solidarietà, arte e comunità per la Cena in Rosa di ...
CIVITA CASTELLANA - Civita Castellana si prepara a vivere una serata che non è soltanto un evento, ma un gesto collettivo di amore, solidarietà e consapevolezza. La Cena in Rosa, organizzata dall’associazione ViviCivita, si terrà il 10 ottobre in Piazza Mattotti, trasformando il centro cittadino in un grande abbraccio dedicato alla prevenzione e alla lotta contro il tumore al seno.
Un’iniziativa che nasce dal cuore e che porta la firma di una squadra straordinaria, guidata con passione da Loredana Innocenzi, capace di mobilitare persone, aziende, professionisti e volontari con un entusiasmo che ha contagiato l’intera città. Il ricavato della serata sarà interamente devoluto a Komen Italia e a Una mano al tuo ospedale, confermando la vocazione sociale di ViviCivita e il valore profondo di questa manifestazione.
La Cena in Rosa sarà organizzata con 10/11 tavoli al centro della piazza, ciascuno per un massimo di dieci persone. Una cena condivisa, dove ci si siede accanto a chi non si conosce, uniti da un unico obiettivo: sostenere la prevenzione e celebrare la forza delle donne.
L’allestimento artistico sarà curato da Sandra Colamedici – Glamours Events, che vestirà Piazza Mattotti di eleganza e tonalità rosate, trasformandola in uno spazio accogliente e suggestivo. Il catering Mignolò offrirà gratuitamente tavoli, sedie e tovagliame, mentre ogni partecipante potrà personalizzare il proprio tavolo, sempre nel rispetto del tema rosa e con attenzione all’ambiente, evitando la plastica.
L’abbigliamento sarà parte integrante dell’atmosfera: rosa per tutti, donne e uomini. Un dettaglio, un accessorio, un fiore, un papillon… un piccolo segno che diventa simbolo di partecipazione.
La giornata del 10 ottobre inizierà con un momento di grande valore culturale e simbolico: l’inaugurazione della scultura “Resilienza (frammenti di lei)”, opera dell’artista Katia Millozzi, insegnante del Liceo Artistico Midossi e vicepresidente di ViviCivita. Una scultura in ferro, posizionata proprio dove un tempo sorgeva l’edicola, dedicata alla donna, alla sua forza, alla sua capacità di rinascere e reinventarsi.
Millozzi, insieme a Pino Sacchetti, installerà l’opera affinché tutta la cittadinanza possa ammirarla. Un gesto che lega arte, territorio e impegno sociale, rendendo la piazza un luogo ancora più significativo.
“Abbiamo avuto un ottimo riscontro da tutta la popolazione”, racconta Loredana Innocenzi. “Si stanno adoperando tantissime aziende. Tutta la piazza è stata sin da subito di aiuto e propositiva”.
E i ringraziamenti sono tanti: Gazze Ladre, Tabaccheria Zaira,Rotary Club Flaminia Romana Civita Castellana, e i ristorante: Mignolò, Morelli, Bistrè, Bastiano, Boccondivino, A modo mio, I Butteri, parte integrante dell’organizzazione e della riuscita dell’evento. Una rete di realtà locali che dimostra quanto Civita Castellana sappia essere comunità quando si tratta di fare del bene.
Come funziona la cena?-
Tavoli, sedie e tovagliame forniti dall’associazione (grazie al catering Mignolò).
-
Ogni tavolo può essere allestito liberamente, purché in tema rosa.
-
Cena portata da casa oppure box preparate dai ristoranti aderenti, da prenotare in anticipo.
-
Dress code rosa per tutti.
-
Serata dedicata alla beneficenza, alla prevenzione e allo stare insieme.
-
E qualche sorpresa… che per ora resta segreta.
La Cena in Rosa non è solo un appuntamento: è un messaggio. È la dimostrazione che la prevenzione passa anche attraverso la bellezza di un gesto condiviso, la forza della comunità, la capacità di trasformare una piazza in un luogo di cura e di speranza.
Il patrocinio del Comune di Civita Castellana, con l’amministrazione Corazza, conferma l’importanza dell’iniziativa e il sostegno istituzionale a un progetto che parla alla città con delicatezza e determinazione.
Il 10 ottobre Civita Castellana non sarà solo rosa: sarà unita, luminosa, presente.
Per prenotare i tavoli: 392 872 7090
Tarquinia, scontro sul servizio di igiene urbana: Pazienza finita, il Sindaco convochi il tavolo'
TARQUINIA - 'Si convochi subito il tavolo. Le promesse solenni fatte a luglio dal Sindaco Francesco Sposetti sono rimaste lettere morte. La FP CGIL Roma Lazio e la FP CGIL CINOVI esprimono profonda indignazione per l’ingiustificabile immobilismo del primo cittadino di Tarquinia che, a distanza di mesi dalle rassicurazioni pubbliche, continua a rinviare la convocazione del tavolo di confronto tra l'azienda Riecam e il sindacato'.
'Questo silenzio istituzionale rappresenta un grave atto di irresponsabilità politica. Dietro i ritardi della burocrazia ci sono donne e uomini che ogni giorno garantiscono la pulizia della città in condizioni di lavoro contrassegnate da criticità organizzative, che la FP CGIL e la CINOVI hanno già ampiamente e dettagliatamente illustrato'.
'Il Sindaco non può continuare a sfuggire alle proprie responsabilità istituzionali e morali. Aveva garantito che avrebbe stretto i tempi per mediare nella vertenza e tutelare i lavoratori, ma la realtà dei fatti racconta un'altra storia: quella di un'Amministrazione che volta le spalle ai propri cittadini e ai lavoratori dei servizi pubblici essenziali'.
'La pazienza è finita. La FP CGIL Roma Lazio e la FP CGIL CINOVI non sono più disposte a tollerare meline o rinvii strategici.'
'Se il Comune non procederà all'immediata apertura del tavolo con la società Riecam per affrontare le problematiche ampiamente illustrate, il sindacato proclamerà lo stato di agitazione immediato, attivando tutte le forme di protesta e di mobilitazione necessarie'.
'I diritti dei lavoratori non si barattano con i tempi della politica'.
Viterbo, blitz nel centro storico, arrestato spacciatore con un chilo di droga e 4.500 euro
VITERBO - I finanzieri del Comando Provinciale di Viterbo, nella serata del 22 settembre, hanno proceduto all’arresto di uno spacciatore di origine egiziana e al sequestro di circa un chilogrammo di sostanza stupefacente. In particolare, nell’ambito di una capillare azione di controllo del territorio, i militari del Nucleo mobile della compagnia di Tarquinia, unitamente alla Sezione operativa pronto impiego del gruppo di Viterbo, hanno predisposto servizi finalizzati alla prevenzione e alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti nel centro storico di Viterbo. In tale contesto, in Piazza San Faustino, l’attenzione si è concentrata sull’atteggiamento di un soggetto, già notato in occasione di precedenti analoghe attività in Blera (VT), il quale, alla vista della pattuglia operante, ha tentato di dileguarsi all’interno di un palazzo ubicato in una traversa di Via Cairoli.
Immediatamente bloccato, l’uomo, trovato in possesso di oltre 3.200 euro in contanti, ha negato di abitare nel palazzo in cui è stato fermato; circostanza poi smentita dall’apertura del portone mediante una delle chiavi di cui lo stesso era in possesso. La successiva individuazione dell’appartamento e la relativa perquisizione, eseguita all’interno dello stesso, hanno consentito di rinvenire un piccolo discount di sostanze stupefacenti pronte allo smercio, consistenti in 8 panetti di hashish, per un peso complessivo di oltre 800 grammi, quasi 100 grammi di cocaina, parte della quale suddivisa in dosi già pronte per lo spaccio, ulteriori 1.260 euro in contanti, un bilancino elettronico di precisione e materiale vario per il confezionamento delle dosi. L’operazione si è conclusa con il sequestro di quanto rinvenuto, nonché con l’arresto della persona fermata e il deferimento delle stesso alla Autorità Giudiziaria di Viterbo. Nella giornata odierna si è tenuto il giudizio per direttissima, che ha disposto a carico dell’indagato l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora a Viterbo, nonché la convalida del sequestro delle somme già in essere.
In attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di non colpevolezza.
Successo del 'Coro San Faustino - Viterbo International Choir' delle sorelle Sabatini
VITERBO - Il 'Coro San Faustino - Viterbo International Choir' fondato e diretto dalle sorelle musiciste Daniela e Raffaella Sabatini è stato protagonista di due importanti eventi a Tuscania e a Viterbo, rispettivamente il 12 settembre scorso durante la rassegna corale dedicata alla Christian Music per 'Il Villaggio della Speranza - Una Cittadella viva dello Spirito Santo' ed il 19 settembre per l' iniziativa 'Molti Volti' in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.
Con straordinario successo il Coro ha presentato nei due concerti programmi totalmente differenti tra loro, confermando la sua poliedricità vocale e versatilità corale. Interamente dedicato a canti francescani il repertorio del concerto di Tuscania, in omaggio all' 8° centenario della morte di San Francesco d' Assisi ed a Tuscania, unica città accertata della Tuscia in cui il Santo si recò operandovi anche un miracolo. Con il prezioso accompagnamento musicale del Duo 'Strumenti di Pace' della pianista Daniela Sabatini, autrice anche delle raffinate elaborazioni corali, e della violinista Raffaella Sabatini sono risuonate nella suggestiva e verde cornice del Parco Umberto II i più celebri ed amati canti francescani: da 'Dolce è sentire' a 'Lodi all' Altissimo', da 'Laudato sii, o mi Signore' alla 'Canzone di San Damiano'. A distanza di una settimana, sabato 19 settembre, nella storica piazza San Faustino, nel centro di Viterbo, il Coro ha invece dato vita ad una brillante performance all' insegna della musica etnica con canti tradizionali di vari Paesi africani, dal Camerun alla Repubblica Democratica del Congo al Sud Africa : da 'Kumbaya', a 'Siyahamba' fino al noto canto gospel 'Amen' culminando con la prima mondiale della composizione 'Migrantes - Magnifica Humanitas' espressamente scritta, parole e musica, da Daniela Sabatini e la cui esecuzione è stata preceduta da una vibrante ed appassionata lettura di una poesia sul dramma dell' emigrazione scritta dalla stessa compositrice che ha riscosso applausi a scena aperta.
In entrambi i concerti scroscianti applausi e numerosi apprezzamenti da parte del folto pubblico presente e degli organizzatori hanno premiato il Coro e le sue brillanti artefici le sorelle Sabatini.
Il 'Coro San Faustino', noto anche come 'Coro internazionale di Viterbo', è il Coro della Chiesa dei SS. Faustino e Giovita di cui la stessa Daniela Sabatini è organista, ed è stato fondato dalle sorelle Sabatini nella loro Accademia 'De Musica' situata proprio nel quartiere San Faustino, per valorizzare in musica la vocazione multietnica del quartiere e rendere davvero San Faustino 'il cuore di Viterbo ed il centro del mondo'.
Con questi concerti il 'Coro San Faustino - Viterbo International Choir' si conferma una delle più importanti realtà corali italiane ed un autentico unicum nel panorama musicale internazionale, riunendo in una formazione a voci miste numerosi e selezionati cantori da varie parti del mondo (Russia, Madagascar, Polonia, Filippine, Camerun, Cina ecc.) oltre che del comprensorio nazionale e di varie Parrocchie della Diocesi di Viterbo nell' intento di diffondere un messaggio di pace, speranza e fraternità attraverso il linguaggio universale della musica. Intento che è alla base della missione artistica, dell'impegno sociale e della vocazione musicale di animatrici liturgiche delle sorelle Daniela e Raffaella Sabatini. Con al suo attivo numerosi concerti tenuti anche alla presenza del Vescovo di Viterbo e di altre importanti personalità tenuti al Palazzo dei Papi, alla Biblioteca del Cedido, al Teatro Auditorium del Murialdo, al San Leonardo, all' Ospedale Santa Rosa (ex Belcolle) e, alla Clinica Giovanni XXIII, a Villa Noemi, ecc.
Amplissimo il repertorio del Coro comprendente ben 500 titoli ed esteso dai canti gregoriani alle Laudi medievali, dai capolavori della musica sacra fino a brani di autori contemporanei fra cui composizioni della stessa Daniela Sabatini, con particolare attenzione ai più celebri ed amati canti liturgici e religiosi tradizionali, 'quelli che tutta l' Assemblea dei fedeli conosce e canta insieme a noi durante le Celebrazioni eucaristiche', affermano convinte e giustamente fiere della loro 'creatura' le sorelle Sabatini, forti anche della loro attività professionale, didattica ed organizzativa di esperte di musica liturgica concretizzata anche nei loro maxi Festivals internazionali giubilari quali 'Iubilaeum in Musica' e 'Millennium in Musica - Omaggio a Giovanni Paolo II' svolti a Roma ed in altre capitali della musica italiane ed estere con Cori professionali provenienti dai Cinque Continenti.
Previsioni meteo per mercoledì 23 settembre
Viterbo
Tempo stabile nel corso della giornata con nubi sparse alternate ad ampie schiarite sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con nuvolosità irregolare in transito. Temperature comprese tra +14°C e +21°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con nubi sparse alternate a schiarite sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque ma con nuvolosità irregolare in transito.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni, con molti addensamenti al Nord-Ovest e sulle pianure del Triveneto ed ampie schiarite altrove. Al pomeriggio attesi cieli per lo più soleggiati, salvo qualche nube lungo l'arco alpino. Tra la serata e la notte si rinnovano condizioni di tempo stabile tra cieli sereni e velature in transito.
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con sole prevalente, salvo degli addensamenti sui settori tirrenici. Al pomeriggio non sono attese particolari variazioni. Tra la serata e la notte si rinnovano condizioni di tempo stabile con velature in transito e nuvolosità bassa tra Lazio e Toscana.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con sole prevalente, maggiore nuvolosità sulle Isole Maggiori. Nel pomeriggio attesi acquazzoni e locali temporali sulla Sardegna e sulla Sicilia settentrionale, poche variazioni altrove salvo della nuvolosità in Appennino. In serata tempo in miglioramento su tutte le regioni con schiarite.
Temperature minime e massime stabili o in generale diminuzione su tutta la Penisola.
Viterbo, scontro tra auto e scooter, ferita una la conducente del motociclo
VITERBO - Durante la giornata di oggi, mercoledì 23 settembre, poco dopo le ore 8, all’incrocio tra via Sandro Pertini e via Polidori un'automobile si è scontrata contro uno scooter.
Alla guida del motociclo si trovava una donna che, a seguito dell'impatto è rimasta ferita gravemente. A seguito dell'incidente sono stati chiamati i soccorsi che hanno prestato i primi soccorsi alla donna prima di trasferirla in ospedale in codice rosso.
Al momento le dinamiche dell'incidente non sono ancora chiare, per questo è intervenuta la polizia locale che si sta impegnando a ricostruire la scena.
Dieta Mediterranea, la Tuscia protagonista in Trentino
VITERBO – La valorizzazione delle tipicità enogastronomiche locali e la promozione dello stile di vita mediterraneo valicano i confini regionali per approdare in Trentino.
Domani, giovedì 24 settembre 2026, il Centro Studi Alpino dell'Università degli Studi della Tuscia a Pieve Tesino (TN) ospiterà il convegno dal titolo 'La Dieta Mediterranea e la Cucina Italiana Patrimonio UNESCO: uno stile di vita tra tradizione e scienza'.
L'evento, organizzato dall'Università degli Studi della Tuscia (Dipartimento DIBAF) e dal Centro Studi Alpino in collaborazione con la Camera di Commercio di Rieti Viterbo, la Comunità Valsugana e Tesino, la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, l'Istituto Alberghiero 'G. Cipriani' e il Comune di Pieve Tesino, intende approfondire l'impatto nutrizionale, scientifico e culturale della Dieta Mediterranea. In questo contesto, la Camera di Commercio di Rieti Viterbo conferma il proprio ruolo centrale nella salvaguardia e nella promozione del patrimonio agroalimentare del territorio. A conclusione dei lavori scientifici, l'Ente camerale curerà una speciale degustazione di prodotti tipici a Marchio Collettivo 'Tuscia Viterbese', offrendo ai partecipanti un viaggio sensoriale tra i sapori autentici e la tradizione culinaria della Tuscia.
L'Ente camerale, con l'occasione, ricorda che sono aperte le adesioni al Marchio Tuscia Viterbese https://www.tusciaviterbese.net/ e al Marchio REA Qualità Reatina https://www.reaqualitareatina.it/.
Roma per nomadi digitali: i quartieri più adatti a chi lavora da remoto nella Capitale
L'affermazione delle modalità di lavoro da remoto ha ridefinito profondamente i criteri di scelta delle destinazioni residenziali temporanee, trasformando le grandi metropoli europee in poli di attrazione per professionisti itineranti. In questo contesto di mobilità globale, la città eterna ha saputo consolidare una propria identità accogliente, attirando una comunità internazionale eterogenea che desidera coniugare impegni professionali e arricchimento personale.
Per chi pianifica un soggiorno di medio o lungo periodo, individuare una soluzione abitativa flessibile tramite un affitto stanza a Roma e soprattutto la zona giusta in cui trasferirsi rappresenta il punto di partenza fondamentale per integrarsi nel tessuto urbano e lavorare con profitto a ridosso di un patrimonio storico ineguagliabile.
Le ragioni del richiamo capitolino per i lavoratori da remotoL'interesse manifestato dai nomadi digitali nei confronti della Capitale affonda le radici in un equilibrio virtuoso tra offerta culturale, vivacità sociale e qualità del tempo libero.
La presenza di un clima temperato per gran parte dell'anno agevola uno stile di vita orientato alla socialità all'aperto, permettendo di alternare le ore trascorse al computer con visite ai complessi museali o passeggiate nei parchi monumentali.
A questa naturale attrattività si affianca una rete sempre più capillare di spazi di coworking indipendenti, caffè provvisti di connessioni stabili e iniziative di networking che favoriscono lo scambio di competenze professionali tra operatori locali ed esteri, rendendo l'esperienza di soggiorno proficua sotto molteplici aspetti.
San Lorenzo e Pigneto: creatività, fermento culturale e reti collaborativeTra le aree maggiormente apprezzate da chi opera nel comparto creativo e digitale spiccano i quartieri orientali di San Lorenzo e del Pigneto.
Entrambe le zone, storicamente caratterizzate da una forte vocazione popolare, hanno conosciuto una vivace riqualificazione che ha portato all'apertura di laboratori d'arte, librerie indipendenti con aree lavoro e circoli associativi aperti alla contaminazione culturale. Scegliere un affitto stanza a Roma all'interno di questi quadranti garantisce l'accesso a un ambiente stimolante e informale, dove la vicinanza alle sedi universitarie e la densità di giovani ricercatori agevolano la nascita di sinergie lavorative spontanee a ritmi sostenibili.
Ostiense e Garbatella: archeologia industriale, servizi e connettivitàSpostandosi lungo l'asse meridionale della città, l'area compresa tra i rioni Ostiense e Garbatella offre un contesto ideale per chi predilige una dimensione maggiormente strutturata e orientata ai servizi metropolitani.
Il passato industriale del quartiere, testimoniato dagli imponenti ex stabilimenti produttivi oggi convertiti in poli tecnologici e centri di formazione, convive armoniosamente con l'architettura caratteristica dei lotti residenziali storici. La zona beneficia di collegamenti rapidi verso la stazione ferroviaria e gli aeroporti, risultando strategica per coloro che necessitano di spostamenti frequenti.
Per un professionista che valuta un affitto stanza a Roma, questo settore cittadino assicura una continuità logistica invidiabile unita a un'ampia scelta di locali dedicati al consumo rapido e alla ristorazione tipica.
Prati e Monteverde: decoro urbano, ampi spazi verdi e concentrazioneColoro che mirano a una quotidianità ordinata e a contesti silenziosi trovano nel quartiere Prati o sulle alture di Monteverde risposte pienamente allineate alle proprie necessità operative.
Il reticolo geometrico di Prati, caratterizzato da eleganti palazzi umbertini e viali alberati, offre una cornice formale adatta a chi necessita di svolgere consulenze o incontri con clienti istituzionali, grazie anche alla prossimità con il centro storico.
Sul versante opposto, Monteverde garantisce un'oasi di quiete a ridosso di estese ville storiche pubbliche, permettendo al lavoratore da remoto di isolarsi dal trambusto del traffico cittadino e rigenerarsi nel verde senza mai allontanarsi dai principali nodi di trasporto della metropoli.
Tragedia a Viterbo, trovato senza vita Fabrizio Galasso: era il viceallenatore della Viterbese
VITERBO – Tragedia nella notte a Viterbo, dove è deceduto Fabrizio Galasso, viceallenatore della Viterbese. Il tecnico è stato trovato privo di vita nella mattinata di oggi mercoledì 23 settembre all’interno dell’alloggio di un bed and breakfast in via Saffi.
A lanciare l’allarme sarebbe stato un collega. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, e i carabinieri, impegnati negli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.
Al momento non sono state ancora accertate le cause della morte. Tra le ipotesi iniziali si parla di un possibile malore avvenuto durante il sonno, ma saranno gli accertamenti delle autorità a chiarire le circostanze della morte.
La notizia ha raggiunto rapidamente l’ambiente della Viterbese, lasciando sgomenti dirigenti, calciatori e componenti dello staff. In via Saffi sono arrivati anche il presidente Piero Camilli e alcuni rappresentanti della squadra e dello staff, riuniti nel dolore per la scomparsa improvvisa del tecnico.
Nell’alloggio è arrivata anche la moglie di Galasso, in un momento di particolare dolore. Il viceallenatore lascia inoltre un figlio di nove anni.
La comunità sportiva viterbese si stringe dunque attorno alla famiglia di Fabrizio Galasso, mentre proseguono gli accertamenti per fare piena luce sulle cause della sua improvvisa scomparsa.
Cna Pensionati, record di iscritti nella Tuscia
MONTEFIASCONE - Una forza di 11.215 associati. È quella che esprime Cna Pensionati Lazio, la cui assemblea annuale quest'anno è stata ospitata a Montefiascone. In questo ambito, Cna Pensionati di Viterbo e Civitavecchia sta continuando a registrare una crescita inarrestabile di iscritti, che oggi fa registrare un nuovo record assoluto: 3.741.
In riva al lago, al ristorante Isola blu, si sono ritrovati in 250, non solo per fare il punto della situazione ma anche per passare una giornata insieme. Ad aprire i lavori è stata la presidente di Cna Pensionati Lazio Giuseppina Tripodi, seguita dalla relazione del segretario di Cna Pensionati Lazio, oltre che di Viterbo e Civitavecchia, Fabrizio Marra. Quindi gli interventi del presidente di Cna Lazio Michelangelo Melchionno e quelli dei presidenti di Cna Pensionati delle singole province: Emilio Silvestri (Frosinone), Giuseppe Bea (Roma) e Giuliano Nisi (Viterbo). Le conclusioni a Mario Pagani, segretario nazionale Cna Pensionati.
Nella sua relazione, Marra ha toccato diversi aspetti che riguardano da vicino la categoria dei pensionati. 'Le difficoltà che molti anziani incontrano di fronte alle moderne tecnologie, se non accompagnate da una rete umana di affiancamento – ha detto – generano ansia ed esclusione. Purtroppo, la solitudine e il ritiro sociale sono fenomeni in costante aumento e non riguardano solo la terza età. La vera inclusione consiste proprio in questo: calare i servizi nella realtà quotidiana dei cittadini, rispettandone il linguaggio, i tempi e le competenze'.
Per gli anziani la Cna rappresenta il primo approdo, attraverso Caf e patronato, dove vengono raccolte 'le prime richieste d'aiuto, i dubbi sulle pratiche per l'invalidità civile, la legge 104 o la gestione del lavoro domestico per colf e badanti. Spesso aiutiamo le persone a interpretare notifiche e comunicazioni generate da sistemi automatizzati senza mediazione umana'.
Marra ha quindi riconosciuto il lavoro svolto finora dalla Regione Lazio – supporto economico al caregiver familiare, compartecipazione alle spese RSA, fondo di solidarietà contro le truffe agli anziani – e indicato le proposte sulle questioni ancora aperte, articolate su tre assi prioritari: sanità e abbattimento delle liste d'attesa, contrasto alla solitudine e assistenza alla non autosufficienza. Quattro le proposte: la sottoscrizione di un protocollo d'intesa per la non autosufficienza, l'apertura di un tavolo regionale permanente sull'invecchiamento attivo, la creazione di progetti congiunti di inclusione digitale e prevenzione, infine la valorizzazione del volontariato senior e il dialogo intergenerazionale. Il tutto per 'passare da una logica di pura assistenza – ha concluso Marra – a una visione di welfare integrato, comunitario e di prossimità'.
Sul fronte territoriale, Nisi ha invece posto l'accento sulle urgenze a livello locale, in primis le liste d'attesa. 'Non possiamo permettere che un anziano debba rinunciare alle cure o fare decine di chilometri solo per una visita specialistica. Le case della comunità – ha spiegato – non devono rimanere semplici inaugurazioni o burocrazia: devono diventare presidi medici e sociali reali e operativi nei borghi'.
C'è inoltre un altro aspetto su cui lavorare. 'I nostri territori sono lo scrigno del saper fare artigiano. Nel Viterbese, in particolare, la maestria dei nostri pensionati ed ex artigiani rischia di andare perduta se non creiamo ponti intergenerazionali. Un anziano attivo e coinvolto – ha proseguito Nisi – è una risorsa di inestimabile valore per la continuità economica e culturale dei nostri borghi'.
I lavori si sono conclusi con il pranzo nello stesso ristorante.
Focus su Cna Pensionati Viterbo e Civitavecchia: a parlare sono i numeri. Gli associati nel 2022 erano 3.300, sono arrivati a 3.350 nel 2023, poi hanno sfondato la soglia dei 3.500 nel 2024, nuovo record nel 2025 con 3.556. Appena lo scorso gennaio il numero era aumentato fino a 3.620. L'ultimo dato di oggi, pochi mesi dopo? Sono 121 in più: 3.741 associati. Una crescita inarrestabile.
Fisascat Cisl Viterbo, tra spopolamento e boom turistico, le sfide per il futuro della Tuscia
VITERBO - La Fisascat Cisl di Viterbo vuole esporre le sue riflessioni sullo stato di salute del nostro territorio nei settori che segue: turismo, commercio e servizi.
Una cattiva politica culturale, una denatalità senza precedenti, una migrazione dei nostri giovani verso altre mete, un e-commerce sempre più presente (aiutato da crisi economiche ed energetiche e da un’inflazione che ha eroso le retribuzioni dei cittadini tutti) sta portando ad una desertificazione dei centri storici di gran parte dei comuni della nostra provincia.
Si pensava che il Covid, con l’introduzione dello smart working, potesse imprimere un'accelerazione al ripopolamento dei borghi della nostra provincia. In realtà, stiamo assistendo, quasi inermi, ad uno spopolamento senza precedenti. Spesso si parla di desertificazione bancaria come sinonimo di non fornire più i servizi necessari ai cittadini ma, se pur grave, è riduttivo e non esaustivo. Trovare un’edicola, ad esempio, è diventata un’impresa. Sempre di più le attività commerciali e artigiane che chiudono non appena il titolare arriva in età pensionabile. Spesso, i figli di coloro che hanno un’attività di questo genere non se la sentono di continuare un mestiere che oggi rende sempre meno e affronta costi sempre maggiori. Inoltre, dovrebbero affrontare competitors che un tempo erano rappresentati solo dal grande centro commerciale (che oggi non gode di ottima salute) mentre oggi sono le aziende multinazionali di e-commerce. La politica deve riuscire ad incentivare, soprattutto i giovani, a mantenere vive le attività che un tempo animavano i piccoli centri. Sostenere il loro impegno per lo meno nella fase iniziale del loro investimento economico e professionale. Il nostro territorio può offrire ampi margini di lavoro e progresso. Il turismo, ad esempio, se ecosostenibile, in armonia con l’ambiente, con la comunità e le culture locali, che non trasformi i nostri luoghi e i suoi abitanti in vittime dello sviluppo ma in beneficiari dello stesso, può contribuire a far rinascere i centri storici. L’arte, l’archeologia, l’enogastronomia, la cultura, la natura, la bioagricoltura, ecc., sono elementi che la nostra provincia possiede in quantità e di alta qualità! Vanno, però, promosse e sviluppate in un’ottica eco-friendly, incentivate, connesse in un sistema integrato.
Analizzando il quinto rapporto economico sull’alto Lazio presentato a luglio dalla Camera di Commercio di Rieti e Viterbo, inerente allo stato di salute del tessuto economico e imprenditoriale nel 2025 nei due territori, abbiamo una fotografia realistica anche nei settori sopra citati. Nel settore del commercio, le imprese viterbesi subiscono nel 2025 una flessione pari al -2,1 % seguendo un trend negativo che ormai, nel settore, si registra da anni. Crescono, invece, le attività immobiliari, assicurative, finanziarie, professionali, scientifiche e tecniche. Nel turismo, il 2025 risulta un anno straordinario: + 41,3 % di arrivi, + 25,5 % di presenze rispetto al 2024.
La presenza media è leggermente più bassa rispetto al dato nazionale: 3,06 giorni contro i 3,33 del dato italiano. Si registra una presenza importante di flussi internazionali (soprattutto dalla Germania, Olanda, Usa, Cina, Francia e Regno Unito) rispetto al passato anche se non ancora a livello nazionale dove più di un turista su due non è residente in Italia. Abbiamo, quindi, un turismo prevalentemente domestico. Ciò permette di avere ampi margini di miglioramento nei confronti del turismo internazionale. Per attirare turismo estero alto spendente, il nostro territorio, malgrado il momento internazionale geo politico non certamente favorevole, ha, però, bisogno di strutture alberghiere di qualità. Il dato più significativo di questo settore, infatti, è rappresentato dal fatto che la crescita di pernottamenti è orientata prevalentemente verso strutture ricettive alternative (alloggi in affitto, agriturismo e b&b); gli alberghi, invece, perdono circa il 13,5%.
Gli esercizi alberghieri dal 2018 al 2025 sono passati da 114 a 167, le strutture extra-alberghiere sono passate nello stesso periodo da 975 a 4540. Questo scenario ci dimostra che il nostro territorio è molto attrattivo ed ha ampi margini di sviluppo ma è orientato verso un’ospitalità diffusa. Come Fisascat, abbiamo più volte evidenziato come piccoli borghi oggi spopolati possano essere convertiti in un’accoglienza alternativa; al tempo stesso, però, per un’occupazione nel settore più solida e stabile non possono mancare gli alberghi: spesso garantiscono un lavoro con più tutele e diritti per il personale subordinato rispetto alle imprese individuali che caratterizzano altri tipi di strutture.
Se analizziamo il numero di imprese del commercio e dei servizi dediti all’alloggio e alla ristorazione a Viterbo e provincia abbiamo un saldo negativo rispetto al 2024 (rispettivamente: -136 e -21 aziende) mentre le attività dedite ai servizi, in particolar modo quelle più innovative, sono in ascesa. Questo trend rispecchia ciò che si registra a livello regionale e nazionale nei settori analizzati.
Leggendo fra i numeri presentati dal rapporto della Camera di Commercio di Viterbo e Rieti emerge il fatto che ci troviamo di fronte ad un territorio che presenta contraddizioni ed anomalie. Non possiamo basare lo sviluppo e la crescita di un territorio solo sul turismo; dobbiamo pensarlo inserito in un contesto in sinergia con gli altri settori produttivi che però devono modernizzarsi, promuovere la transizione digitale ed ecologica, avere una visione a lungo termine che crei valori condivisi con le comunità che lo vivono. Dobbiamo inevitabilmente andare verso un tessuto imprenditoriale che si occupi oltre che dell’aspetto economico anche di quello sociale.
Come affermato in diversi protocolli d’intesa territoriali promossi dalle organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL e dalle principali istituzioni politiche e governative e, come ribadito a chiare lettere, dal rapporto della Camera di Commercio, dobbiamo indirizzarci verso un modello di sviluppo sostenibile. Il rapporto analizzato parla esplicitamente di società Benefit come strumento di sviluppo futuro: imprese che uniscono all’obiettivo di generare profitto finalità di beneficio comune che abbiano un impatto positivo sui lavoratori, sulle comunità, sul territorio, sull’ambiente e sulla cultura.
La Fisascat Cisl di Viterbo ritiene che promuovere, ad esempio, una contrattazione di secondo livello, territoriale o aziendale, che integri e migliori le condizioni previste dai CCNL, possa senz’altro aiutare a perseguire questi obiettivi. Investire sul welfare aziendale, sulla conciliazione tempi vita e lavoro, sull’innovazione e formazione, sul valorizzare i giovani, sulla parità di genere, sull’inclusione non rappresenta più solo una scelta lungimirante ma un obbligo se si vuole crescere e si ha a cuore il territorio e le sue comunità.
Fisascat Cisl Viterbo
Segretario Generale Guido Calà
