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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 28 min 6 sec fa

'Memorial Emilio Valerioti', oltre 80 iscritti alla 16ª edizione del concorso fotografico

Sab, 07/03/2026 - 15:36
2026-03-07

TARQUINIA - Si sono chiuse il 5 marzo le iscrizioni alla 16ª edizione del concorso 'Memorial Emilio Valerioti', che conferma il grande interesse degli appassionati di fotografia, superando quota 80 partecipanti, provenienti da Canada, Francia, Svizzera, Argentina, Polonia e Texas e da tutt'Italia con adesioni da Napoli, Reggio Calabria, Bergamo, Mantova, Roma, Civitavecchia e Montalto di Castro.

Un risultato significativo per un'iniziativa che, negli anni, è diventato un appuntamento tradizionale della primavera nella città etrusca. La manifestazione è dedicata alla memoria del fotografo e cineoperatore Emilio Valerioti, che con il suo obiettivo ha raccontato per lungo tempo la vita, i volti e i paesaggi del territorio. Il concorso è promosso da Maria Antonietta Valerioti, figlia del fotografo, in collaborazione con l'associazione Viva Tarquinia e con il patrocinio del Comune di Tarquinia, con l'obiettivo di valorizzare la passione per la fotografia e offrire uno spazio di espressione ai fotografi non professionisti.

Quest'anno sono quattro i temi proposti ai partecipanti: 'Minimalismo cromatico: l'azzurro e le sue sfumature', dedicato agli scatti in cui il colore azzurro diventa protagonista; 'Orizzonti da raccontare', che invita a interpretare paesaggi e linee di confine; 'Incontri selvatici', riservato al mondo animale; e 'Attimi in città', dedicato agli istanti di vita urbana. Con la chiusura delle iscrizioni si apre ora la fase di valutazione degli scatti da parte della giuria, che nei prossimi giorni individuerà i vincitori. Tutte le fotografie pervenute saranno esposte al pubblico nella mostra collettiva allestita presso la sala 'D. H. Lawrence', in via Umberto I, in programma dal 15 al 22 marzo 2026.

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Acquapendente celebra la Lingua Madre con un laboratorio aperto

Sab, 07/03/2026 - 15:36
2026-03-07

ACQUAPENDENTE – Il Comune di Acquapendente presenta, con una nota ufficiale, un evento in programma giovedì 12 marzo presso la Biblioteca comunale. “Si terrà un laboratorio aperto interculturale dedicato al tema della Lingua Madre”, sottolineano da Piazza Girolamo Fabrizio. L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale insieme ad Arci Solidarietà Viterbo srl Impresa Sociale.

L’evento si inserisce nelle celebrazioni della Giornata internazionale della Lingua Madre, indetta ogni anno dall’Unesco il 21 febbraio per valorizzare la madrelingua, la diversità linguistica e culturale, e il multilinguismo. La conoscenza della lingua rappresenta infatti il primo strumento di inclusione, non solo per chi arriva in Italia da altri Paesi, ma anche per gli stessi cittadini italiani.

“Scuola e comunità locali sono da sempre contenitori di diversità e differenze – spiegano gli organizzatori –. È fondamentale promuovere legami sociali sani e favorire la partecipazione di tutti, riconosciuta come diritto fondamentale di ogni persona”.

In occasione dell’iniziativa, dalle 15 alle 17, sarà proposto un percorso laboratoriale ludico e linguistico per celebrare la vitalità della lingua madre, scoprendo suoni, segni e storie che, una volta condivisi, diventano patrimonio comune.

Il laboratorio, coordinato dalla scuola di italiano “In altre parole” di ARCI Solidarietà Viterbo, è aperto a tutti i cittadini e vedrà la partecipazione anche degli ospiti del progetto Sai di Acquapendente.

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Sicurezza dei dati nei casinò online: come funziona

Sab, 07/03/2026 - 15:36
2026-03-07

Sicurezza dei dati nei casinò online: come gli algoritmi proteggono i giocatori

Perché la protezione dei dati è fondamentale

Quando ci si registra su un casinò online, si condividono dati personali, metodi di pagamento e documenti di identità. È normale chiedersi: chi custodisce queste informazioni? Come vengono protette? La risposta si trova nelle tecnologie di sicurezza che operano in background, spesso invisibili ma decisive per la tutela del giocatore.

Scegliere il casinò giusto è il primo passo per proteggere i propri dati. I giocatori esperti sanno riconoscere una piattaforma affidabile dai certificati di sicurezza esposti. Portali come Slotozilla Italia raccolgono e verificano i casinò online secondo criteri di sicurezza precisi, facilitando la scelta in modo consapevole. Consultare queste risorse prima di registrarsi riduce il rischio di affidarsi a operatori non certificati. La trasparenza delle informazioni è già, di per sé, un segnale di affidabilità.

Crittografia: il primo scudo dei dati

La crittografia è la tecnologia alla base di qualsiasi sistema di sicurezza digitale. I casinò più affidabili usano lo standard AES-256 per proteggere i dati nei server. Per le trasmissioni in tempo reale, il protocollo TLS/SSL garantisce che ogni scambio tra browser e server sia illeggibile a terzi. RSA è invece usato per scambiare le chiavi crittografiche in modo sicuro. Questi tre strumenti lavorano insieme. Il risultato è una barriera difficile da penetrare anche per attaccanti avanzati.

RNG: la garanzia dell'equità di gioco

Il Random Number Generator è l'algoritmo che determina i risultati di ogni slot, mano di carte o lancio di dadi. Funziona generando sequenze numeriche imprevedibili, certificate da enti indipendenti come eCOGRA o iTech Labs. Nessun giocatore può prevedere l'esito di una partita. Nessun operatore può manipolarlo a proprio vantaggio. L'RNG protegge entrambe le parti e garantisce che ogni sessione sia genuinamente casuale e verificabile.

Rilevamento delle frodi e intelligenza artificiale

I sistemi di machine learning analizzano migliaia di transazioni in tempo reale. Ogni comportamento anomalo viene segnalato automaticamente: un accesso da un paese insolito, una serie di puntate atipiche, un prelievo che non corrisponde alle abitudini dell'utente. Come osserva Matteo Aldi, esperto di Slotozilla: 'I migliori casinò non aspettano che una frode avvenga. La intercettano prima, grazie a modelli predittivi che imparano continuamente dai dati.' Questi algoritmi riducono i falsi positivi e diventano più precisi nel tempo.

Indicatori monitorati dai sistemi antifrode:

- Accessi da IP o dispositivi non riconosciuti

- Variazioni improvvise nei volumi di scommessa

- Tentativi ripetuti di accesso con credenziali errate

- Prelievi anomali rispetto alla cronologia dell'account

Autenticazione a più fattori e controllo degli accessi

L'autenticazione a due fattori è diventata uno standard nei casinò sicuri. Inserire una password non è più sufficiente: serve anche un codice temporaneo via SMS o app. La sicurezza non riguarda solo i dati tecnici, ma anche la protezione del portafoglio del giocatore. Le piattaforme più attente abbinano sistemi di autenticazione robusti a offerte promozionali chiare e verificabili. Un esempio concreto è Winnita senza deposito, dove i bonus per i nuovi utenti sono descritti con condizioni trasparenti e senza ambiguità. Questa chiarezza riflette una cultura aziendale orientata alla fiducia. Proteggere i dati e comunicare in modo onesto sono due facce della stessa medaglia.

Blockchain: trasparenza e sicurezza distribuita

La blockchain introduce un livello ulteriore di garanzia. Ogni transazione viene registrata in un registro distribuito, immutabile e verificabile da chiunque. Secondo l'ENISA, le tecnologie a registro distribuito riducono significativamente il rischio di manomissione nei sistemi digitali critici. Alcuni casinò moderni le usano per certificare pagamenti e risultati di gioco. È una scelta che rafforza la fiducia degli utenti più esigenti.

Tecnologia

Funzione principale

Vantaggio per il giocatore

AES-256 / TLS

Crittografia dati

Dati al sicuro da intercettazioni

RNG certificato

Equità dei giochi

Risultati imprevedibili e verificabili

Machine Learning

Rilevamento frodi

Protezione da accessi non autorizzati

MFA

Accesso sicuro

Account protetto anche in caso di furto credenziali

Blockchain

Registro immutabile

Transazioni trasparenti e non alterabili

Conclusione

La sicurezza nei casinò online non dipende da un singolo strumento. È un sistema. Crittografia, intelligenza artificiale, autenticazione e blockchain lavorano insieme per creare un ambiente in cui i dati dei giocatori sono realmente al sicuro. Chi sceglie piattaforme certificate sceglie, prima di tutto, di giocare con serenità.

Negli ultimi anni, le normative europee hanno spinto i casinò online a investire sempre di più nella protezione dei dati. Non è solo una questione di conformità legale. È rispetto verso il giocatore. Un casinò che protegge i tuoi dati dimostra di prendersi cura di te come persona, non solo come utente. Prima di registrarti su una nuova piattaforma, verifica la presenza del certificato SSL, la licenza di un'autorità riconosciuta e la politica sulla privacy. Sono segnali concreti di affidabilità. La tecnologia cambia in fretta. Ma un principio resta invariato: la tua sicurezza viene prima di tutto.

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Vendite senza scontrini all’ufficio turistico, Celestini ordina lo stop

Sab, 07/03/2026 - 15:36
2026-03-07

VITERBO – Stop alle vendite di libri, calendari e credenziali della Via Francigena all’interno dell’ufficio turistico comunale. La decisione arriva da Palazzo dei Priori dopo le segnalazioni riguardanti la vendita di materiale senza rilascio di scontrini fiscali e senza un sistema di registrazione degli incassi.

A intervenire sulla vicenda è il dirigente comunale competente per l’ufficio turistico, Luigi Celestini, che spiega i provvedimenti adottati dall’amministrazione.

“Abbiamo scritto all’ufficio turistico una lettera per far cessare questo tipo di attività. Abbiamo scritto di cessare qualsiasi attività di vendita”, afferma Celestini, chiarendo che l’ufficio non è autorizzato a svolgere questo tipo di operazioni.

Secondo quanto emerso, negli spazi dell’ufficio sarebbero stati messi in vendita libri, calendari e credenziali legate alla Via Francigena, senza l’utilizzo di un registratore di cassa e quindi senza tracciamento delle somme incassate. Una situazione che ha sollevato interrogativi sulla gestione delle vendite e sulla destinazione del denaro raccolto.

Alla domanda se fosse a conoscenza di queste attività, il dirigente ha risposto in maniera netta: “No”.

Intanto da Palazzo dei Priori non sono arrivati commenti ufficiali né dalla sindaca Chiara Frontini né dalla consigliera comunale con delega alla Via Francigena Alessandra Croci, che nelle ultime ore non hanno rilasciato dichiarazioni sulla vicenda.

Resta quindi aperta la questione sulla gestione delle vendite avvenute all’interno dell’ufficio turistico e sulle eventuali responsabilità. Tra i punti da chiarire ci sono la provenienza dei materiali venduti, chi abbia autorizzato la distribuzione dei libri e dei calendari e se l’attività sia andata avanti per un periodo prolungato.

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Viterbo, vandalizzata la chiesa di San Faustino

Sab, 07/03/2026 - 15:36
2026-03-07

VITERBO – Croci al contrario, “666” e “Satan church” (chiesa di Satana) sono le scritte e i simboli che dei delinquenti, durante la notte scorsa, hanno realizzato con la bomboletta di vernice nitro sulla pietra e sul legno all’entrata della chiesa di San Faustino e sulla parete posteriore destra.

È in queste condizioni che il vescovo Orazio Francesco Piazza ha trovato la chiesa quando stamattina ci si è recato per una messa riparatrice. Il commento di don Flavio Valeri “Il bene vincerà sempre sul male”

Altre scritte simili come “Believe in Satan” (Credi in Satana) e “Hardcore to the fucking” sono state ritrovate nelle strutture delle vie adiacenti.

In via del gallo dove gli ignoti sono riusciti a imbrattare solo le case senza sistema di videosorveglianza.

Sul posto, durante la mattinata, sono arrivati: il comandante della polizia locale di Viterbo, l’assessore all’urbanistica e il vescovo Orazio Francesco Piazza

Da quanto appreso dalla polizia locale, la telecamera di San Faustino avrebbe individuato un gruppo di 4 o 5 persone intorno alle 23:30, ma sfortunatamente non sarebbe riuscita a inquadrare i colpevoli durante gli atti vandalici

A causa del tipo di bomboletta usata, non basterà usare una lancia ad acqua per ripulire la facciata della chiesa, ma sarà necessario togliere le scritte sul muro con la sabbiatrice e riverniciare le porte della chiesa.

Al momento la Digos di Viterbo e la polizia locale stanno indagando sul caso.

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Stella Azzurra Viterbo in trasferta a Cagliari contro l’Esperia

Sab, 07/03/2026 - 09:36
2026-03-07

VITERBO - Trasferta in terra sarda per la WeCOM-Ortoetruria che stasera affronta il team locale dell’Esperia nella cornice del PalaPirastu. Squadra assai temibile quella guidata da coach Manca che dopo un avvio in sordina, causato soprattutto da problemi fisici di alcuni giocatori, ha ritrovato la strada migliore per raggiungere l’obiettivo della conquista dei playoff. Cagliari è team collaudatissimo, formato da giocatori esperti e di qualità che con Potì, Morgillo, Thiam, Frattoni, i locali Cabriolu, Picciau, Locci, Pili e nel recuperato Giordano costituisce una compagine solida e temibile capace di esprimere un basket piacevole ed efficace.

La Stella Azzurra arriva a questo incontro dopo la vittoria interna contro l’Antoniana e vuole disputare un’altra partita all’insegna delle sue caratteristiche rappresentate da una difesa pressante e da un gioco rapido capace di creare buone soluzioni per i propri tiratori.

“Andiamo a Cagliari - dichiara la dirigenza - con la consapevolezza di affrontare una delle più forti compagini del girone, una squadra che lo scorso anno arrivò a disputare la finale per la promozione e che proprio nella fase finale del campionato trovò la sua forma migliore. Non sarà una sfida facile e dovremo ancora una volta tentare di ripetere le nostre prestazioni più convincenti per essere all’altezza del compito che ci attende. Dobbiamo giocare gara dopo gara cercando di mantenere quella continuità che stiamo trovando e soprattutto mettere in campo il nostro gioco corale di squadra e la voglia di combattere su ogni pallone per tutta la durata della gara. I ragazzi sono motivati e pronti ad affrontare questa difficile sfida con la mentalità e lo spirito giusto”.

Palla a due alle ore 16,30 sotto la direzione di Zara di Oristano e Cicerchia di Palestrina.

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Andrea Timossi protagonista al torneo “Bajocchi Fast Sprint”

Sab, 07/03/2026 - 09:36
2026-03-07

SUTRI - Andrea Timossi di Tennis accademy Colle Diana stupisce ancora al secondo Torneo di tennis “Bajocchi Fast Sprint” diretto magistralmente presso i campi del Circolo viterbese Neo tennis club lux dalla direttrice di gara Marilena Pierini e dal giudice arbitro Francesco Meli. Nella parte alta il tabellone finale supera per 6-4/7-5 il più quotato 4.3 Daniele Rossi del Tennis club Viterbo Giorgio Barili. Tutto secondo pronostico nella parte bassa dello stesso. Con il 4.4 Alessandro Fabiani Circolo Tennis Cus Viterbo che supera come da pronostico per 6-2/6-1 il 4NC Marco Tedeschi della Polisportiva Tennis Vetralla.

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Real Azzurra Under 16, vittoria netta e secondo posto in classifica

Sab, 07/03/2026 - 09:36
2026-03-07

GROTTE DI CASTRO - Vittoria netta per 3-0 e secondo posto in classifica in solitaria. Prosegue il campionato quasi perfetto dell’Under 16 femminile della Real Azzurra Volley che, in una gara del campionato Fipav Comitato Territoriale Viterbo arbitrata da Giancarlo Guerra, espugna il parquet della VBC Vignanello.

Caterina Brizzi, Giorgia Cionco, Sara Fiorentini, Bianca Frulloni, Irene Galli, Sara Golia, Eva Nardini, Giada Nardini, Elena Pelliccia, Gaia Puri, Elena Rocchigiani ed Elena Ronca, guidate da coach Achille Frasca, continuano a collezionare numeri da grande squadra.

Le statistiche parlano chiaro: 25 punti in 11 gare, con 8 vittorie e 3 sconfitte, 28 set vinti e 14 persi per un +14, 954 punti realizzati e 871 subiti per un saldo positivo di +83.

La squadra tornerà in campo giovedì 12 marzo alle 18.45 al PalaBoario, dove arriverà la VBC Viterbo Gialla, attualmente quinta forza del campionato.

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A Viterbo torna la terza edizione di Mielazio

Sab, 07/03/2026 - 09:36
2026-03-07

VITERBO - L'apicoltura laziale torna protagonista. È in arrivo la terza edizione di Mielazio, l'evento interamente gratuito dedicato alla valorizzazione del miele regionale, delle sue proprietà organolettiche e del lavoro degli apicoltori del territorio. La manifestazione, organizzata dall’Ente Monti Cimini, Riserva naturale Lago di Vico in collaborazione con l’Università degli studi della Tuscia ed Alpa, Associazione laziale produttori apistici, aprirà le porte ai visitatori domenica 15 marzo, dalle 10:00 alle 19:00 a Viterbo, precisamente nella Fondazione Carivit, via di Valle Faul 26, per un’intera giornata di approfondimento sulle straordinarie proprietà del miele, su tutti i prodotti dell’alveare e sull’importanza fondamentale delle api per il nostro ecosistema.

 

Il programma della manifestazione invita i visitatori a un viaggio sensoriale completo, articolato su cinque pilastri fondamentali:

-Esplora: un percorso conoscitivo per scoprire l'affascinante mondo delle api, il loro ruolo cruciale per l'ecosistema e le proprietà benefiche dei vari tipi di miele laziale (dal millefiori all'eucalipto, fino alle produzioni più di nicchia) e degli altri tesori dell’alveare. -Conosci: un convegno aperto a tutti dove esperti e ricercatori introdurranno temi cari al mondo dell’apicoltura, e un entomologo ci guiderà nell’affascinante mondo degli insostituibili insetti impollinatori.

-Assaggia: un'area degustazione guidata da esperti, dove sarà possibile apprezzare le sfumature di gusto, profumo e consistenza dei prodotti apistici regionali, miele, propoli, pappa reale, polline, anche in abbinamento con le eccellenze gastronomiche locali come formaggio, ricotta e pane speciale.

-Gioca: laboratori didattici e attività ludiche pensate per i più piccoli e le famiglie, per imparare divertendosi come viene prodotto il miele e l'importanza della tutela ambientale.

-Scegli: un mercatino dell'apicoltura dove incontrare direttamente i produttori e acquistare miele, polline, propoli e pappa reale di qualità garantita, scegliendo prodotti a km zero e sostenendo l'apicoltura locale.

 

Mielazio 2026 non è solo una fiera, ma un'esperienza immersiva per tutelare l'ambiente e valorizzare la produzione di qualità della nostra regione. Ingresso gratuito.

L'iniziativa è resa possibile grazie ai fondi stanziati dalla Direzione programmazione economica, fondi europei e patrimonio naturale - area agricoltura e turismo sostenibile nelle aree protette della regione Lazio

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Sostegno e rilancio del distretto ceramico, presentato in Regione il dossier della Cisl Lazio

Sab, 07/03/2026 - 09:36
2026-03-07

 

Sostegno e rilancio del distretto ceramico, presentato in Regione il dossier Cisl Lazio Coppotelli: 'Sfide energetiche, sostenibilità economica e lavoro di qualità le nostre priorità' CIVITA CASTELLANA - Rimettere al centro i distretti industriali come motore di sviluppo e coesione sociale, valorizzare le eccellenze dei territori e creare lavoro di qualità. È questo, in sintesi, il piano che la Cisl Lazio ha presentato in Regione per rilanciare l’industria e rafforzare la coesione produttiva. La proposta è contenuta in un dossier di 54 pagine che analizza criticità e opportunità dei distretti industriali, tra cui anche il polo ceramico di Civita Castellana. Al centro del progetto c’è una nuova idea di governance e di coordinamento forte, con il Consorzio unico industriale indicato come soggetto strategico per monitorare gli interventi e rendicontare in modo trasparente i progressi e i risultati raggiunti. La cornice di riferimento è la legge 36 del 2001, oggi considerata superata, che la Cisl chiede venga rivisitata in chiave moderna con proposte che mirano a governare la transizione produttiva attraverso investimenti, formazione, digitalizzazione e un forte coinvolgimento istituzionale. La sfida si fa politica: in un momento di passaggio da modelli industriali intensivi e lineari a sistemi sostenibili e circolari diventa fondamentale, per il sindacato guidato dal segretario Enrico Coppotelli, accompagnare la transizione produttiva per non subirla, mettendo sempre il lavoratore al centro dell'agenda politica. Gli investimenti che sta facendo attualmente la regione sono di due tipi, uno incentrato sulla programmazione europea, l'altro in previsione dei 100 milioni destinati al Consorzio unico industriale che puntano su innovazione, ricerca e sviluppo. Qual è la vostra proposta?. Abbiamo detto alla vicepresidente Angelilli che questi fondi fanno bene alle imprese ma vorremmo anche capire, ovvero monitorare, quali saranno le ricadute occupazionali per evitare che in una fase in cui sono stati stanziati fondi importanti, le aziende possano decidere di investire risorse che poi non generano occupazione, oppure dotarsi di strumentazione che possa ridurre la forza lavoro.  Venendo al settore ceramico: costi elevati dell'energia, impatto dell'Ets, competizione internazionale con prodotti low cost. Ma anche carenza di profili specializzati e perdita di appeal verso il lavoro in fabbrica. Queste sono le criticità da voi individuate nel comparto ceramico di Civita Castellana, quali sono gli obiettivi strategici? Il comparto della ceramica sanitaria è un fiore all'occhiello di questa provincia, con le sue 30 aziende e un fatturato stimato di circa 350 milioni l'anno, da lavoro a oltre 2mila addetti, alimentando anche un indotto importante. Oggi purtroppo l'instabilità politica e l'aggressività dei mercati esteri sta producendo effetti negativi sul settore. Nel nostro report chiediamo alla regione Lazio di attivarsi per rafforzare competitività e attrattività, potenziare investimenti su innovazione, sostenibilità e digitalizzazione; spingere sul marketing territoriale e garantire formazione specialistica, guidare la transizione ecologica e l'economia circolare. Quindi cosa proponete? Sicuramente la promozione a livello internazionale attraverso fiere (come il Cersaie) e campagne su qualità e made in Italy. Ma anche la creazione di reti di impresa e hub innovazione con cabina di regia Regione, partenariati con altri distretti europei, formazione e creazione di spazi espositivi  e Dmo tra Regione, Comuni e associazioni Più volte è stato ribadito che il sistema Ets si è dimostrato incapace di accompagnare il processo di decarbonizzazione, e le imprese ceramiche stanno pagando a caro prezzo a livello di extra-costi. Secondo lei il sistema Ets va rivisto? Certamente si. Non possiamo immaginare di continuare a comprimere la produzione della ceramica con norme che poco hanno a che fare con l'attuale stato dei fatti.  La normativa europea è troppo stringente, eppure nei paesi che oggi producono a basso costo - nostri competitors - non sappiamo che tipo di controlli vengono fatti sui prodotti e sulla manodopera. Non c'è sostenibilità economica né sociale. La produzione di tessile e automotive si è spostata verso l'Asia, la ceramica riesce ancora a coniugare la capacità italiana del made in Italy, ma il rischio è quello di vedere una perdita di competitività. La questione energetica sta diventando impellente. Avere una produzione industriale basata sui costi energetici potrebbe essere una limitazione nel tempo. Serve un investimento nazionale ed europeo per una modernizzazione degli impianti a più basso costo di produzione, questo potrebbe esser il modo di tutelare le imprese per il futuro.  Pensa al nucleare di nuova generazione? Si, è un progetto che il governo ha già lanciato e non nascondo che la Cisl ha dato un giudizio favorevole sul tema.  Dunque, il distretto della ceramica sta vivendo sfide importanti sul piano della competitività, energetico e ovviamente su quello sociale. Spesso si sente dire che il lavoro del ceramista abbia perso appeal per i giovani. Come giudica questo aspetto? I giovani di oggi studiano, ma spesso ciò che imparano non trova applicazione nel territorio in cui vivono. Noi crediamo che il territorio non debba essere una gabbia, bensì un’opportunità per scegliere un percorso coerente con gli studi fatti. In questo senso gli ITS rappresentano una porta di accesso concreta al futuro e, nel settore ceramico, potrebbero diventare una grande risorsa per questa provincia. Recentemente la Femca Cisl ha firmato un integrativo territoriale dopo oltre 20 anni. Secondo lei continuando a firmare contratti integrativi, quindi dando il giusto potere di acquisto ai salari, il lavoro può tornare ad essere attraente e più professionale per i ragazzi? La contrattazione di secondo livello è il modo piu prossimo di fare sindacato. Dobbiamo premiare la produttività, la partecipazione e l'innovazione per valorizzare il lavoro. Oggi fare l'operaio è faticoso, anche meno remunerativo rispetto ad altri settori. Per questo è importante riconoscere al lavoratore un giusto valore economico, che gli possa garantire serenità e l'opportunità di costruire il proprio futuro lavorando. E credo che sia oggi una cosa che ai giovani va rispiegata.   @riproduzione vietata



CIVITA CASTELLANA - Rimettere al centro i distretti industriali come motore di sviluppo e coesione sociale, valorizzare le eccellenze produttive e creare lavoro di qualità. È questo, in sintesi, il piano che la Cisl Lazio ha presentato in Regione per rilanciare l’industria, creare rete e rafforzare la coesione produttiva fel territorio. La proposta è contenuta in un dossier di 54 pagine che analizza criticità e opportunità dei distretti industriali (il tessile della Valle del Liri, il distretto del marmo dei monti Eusoni, la filiera della carta e l'audiovisivo). Tra questi, anche il polo ceramico di Civita Castellana. Al centro del progetto: una nuova idea di governance e di coordinamento forte, con il Consorzio unico industriale indicato come soggetto strategico per monitorare gli interventi e rendicontare in modo trasparente i progressi e i risultati raggiunti.La cornice di riferimento è la legge 36 del 2001, oggi considerata superata, che la Cisl chiede venga rivisitata in chiave moderna con proposte che mirano a governare la transizione produttiva attraverso investimenti, formazione, digitalizzazione e un forte coinvolgimento istituzionale. La sfida si fa politica: in un momento di passaggio da modelli industriali intensivi e lineari a sistemi sostenibili e circolari diventa fondamentale, per il sindacato guidato dal segretario Enrico Coppotelli, accompagnare la transizione produttiva per non subirla, mettendo il lavoratore al centro dell'agenda politica.


Gli investimenti che sta facendo attualmente la Regione sono di due tipi, uno incentrato sulla programmazione europea, l'altro in previsione dei 100 milioni destinati al Consorzio unico industriale che puntano su innovazione, ricerca e sviluppo. Qual è la vostra proposta?

 Abbiamo detto alla vicepresidente Angelilli che questi fondi fanno bene alle imprese ma vorremmo anche capire, ovvero monitorare, quali saranno le ricadute occupazionali per evitare che in una fase in cui sono stati stanziati fondi importanti, le aziende possano decidere di investire risorse che poi non generano occupazione, oppure dotarsi di strumentazione che possa ridurre la forza lavoro. 


Venendo al settore ceramico: costi elevati dell'energia, impatto dell'Ets, competizione internazionale con prodotti low cost. Ma anche carenza di profili specializzati e perdita di appeal verso il lavoro in fabbrica. Queste sono le criticità da voi individuate nel comparto ceramico di Civita Castellana, quali sono gli obiettivi strategici?

 Il comparto della ceramica sanitaria è un fiore all'occhiello di questa provincia, con le sue 30 aziende e un fatturato stimato di circa 350 milioni l'anno, da lavoro a oltre 2mila addetti, alimentando anche un indotto importante. Oggi purtroppo l'instabilità politica e l'aggressività dei mercati esteri sta producendo effetti negativi sul settore. Nel nostro report chiediamo alla regione Lazio di attivarsi per rafforzare competitività e attrattività, potenziare investimenti su innovazione, sostenibilità e digitalizzazione; spingere sul marketing territoriale e garantire formazione specialistica, guidare la transizione ecologica e l'economia circolare.


Quindi cosa proponete?

 Sicuramente la promozione a livello internazionale attraverso fiere (come il Cersaie) e campagne su qualità e made in Italy. Ma anche la creazione di reti di impresa e hub innovazione con cabina di regia Regione, partenariati con altri distretti europei, formazione e creazione di spazi espositivi  e Dmo tra Regione, Comuni e associazioni

Più volte è stato ribadito che il sistema Ets si è dimostrato incapace di accompagnare il processo di decarbonizzazione, e le imprese ceramiche stanno pagando a caro prezzo a livello di extra-costi. Secondo lei il sistema Ets va rivisto?

 Certamente si. Non possiamo immaginare di continuare a comprimere la produzione della ceramica con norme che poco hanno a che fare con l'attuale stato dei fatti. La normativa europea è troppo stringente, eppure nei paesi che oggi producono a basso costo - nostri competitors - non sappiamo che tipo di controlli vengono fatti sui prodotti e sulla manodopera. Non c'è sostenibilità economica né sociale. La produzione di tessile e automotive si è spostata verso l'Asia, la ceramica riesce ancora a coniugare la capacità italiana del made in Italy, ma il rischio è quello di vedere una perdita di competitività. La questione energetica sta diventando impellente. Avere una produzione industriale basata sui costi energetici potrebbe essere una limitazione nel tempo. Serve un investimento nazionale ed europeo per una modernizzazione degli impianti a più basso costo di produzione, questo potrebbe esser il modo di tutelare le imprese per il futuro. 


Pensa al nucleare di nuova generazione?

 Si, è un progetto che il governo ha già lanciato e non nascondo che la Cisl ha dato un giudizio favorevole sul tema. 


Dunque, il distretto della ceramica sta vivendo sfide importanti sul piano della competitività, energetico e ovviamente su quello sociale. Spesso si sente dire che il lavoro del ceramista abbia perso appeal per i giovani. Come giudica questo aspetto?

 I giovani di oggi studiano, ma spesso ciò che imparano non trova applicazione nel territorio in cui vivono. Noi crediamo che il territorio non debba essere una gabbia, bensì un’opportunità per scegliere un percorso coerente con gli studi fatti. In questo senso gli ITS rappresentano una porta di accesso concreta al futuro e, nel settore ceramico, potrebbero diventare una grande risorsa per questa provincia.


Recentemente la Femca Cisl ha firmato un integrativo territoriale dopo oltre 20 anni. Secondo lei continuando a firmare contratti integrativi, quindi dando il giusto potere di acquisto ai salari, il lavoro può tornare ad essere attraente e più professionale per i ragazzi?

 La contrattazione di secondo livello è il modo piu prossimo di fare sindacato. Dobbiamo premiare la produttività, la partecipazione e l'innovazione per valorizzare il lavoro. Oggi fare l'operaio è faticoso, anche meno remunerativo rispetto ad altri settori. Per questo è importante riconoscere al lavoratore un giusto valore economico, che gli possa garantire serenità e l'opportunità di costruire il proprio futuro lavorando. E credo che sia oggi una cosa che ai giovani va rispiegata.  @riproduzione vietata

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Ferrovie dello Stato acquisisce gli asset di Titagarh Firema: passo decisivo per sbloccare i ...

Sab, 07/03/2026 - 09:36
2026-03-07

VITERBO - 'Accogliamo con soddisfazione l'acquisizione degli asset di Titagarh Firema da parte di Ferrovie dello Stato, con la speranza che questa novità possa sbloccare anche la consegna dei treni sulla ferrovia regionale Roma-Viterbo. Grazie al governo Meloni, che ha favorito questa operazione, la Regione potrà uscire da una situazione molto imbarazzante, creata dalla precedente Giunta Zingaretti, quella cioè dei 'treni fantasma' e delle fideiussioni fasulle; treni che sono stati acquistati e lautamente pagati dalla Regione, ma mai consegnati. Ringraziamo quindi il Governo per questa importante iniziativa, oltre al presidente Francesco Rocca e all'assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera, per aver gestito la vicenda con grande serietà e senso di responsabilità, e per aver attuato, nonostante ciò, un grande piano di potenziamento della ferrovia Roma- Viterbo.

Grazie agli investimenti messi in campo sull'infrastruttura, negli ultimi mesi si sono infatti registrati consistenti miglioramenti. Un ringraziamento va anche all' onorevole Mauro Rotelli per l'impegno costante al fianco del nostro territorio rivolto al rilancio del settore infrastrutturale e dei trasporti del Lazio'.

 

 

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Referendum sulla separazione delle carriere, le ragioni del sì e del no

Sab, 07/03/2026 - 09:36
2026-03-07

VITERBO - Il referendum del 22 e 23 marzo pone i cittadini aventi diritto di voto davanti a una scelta, esprimersi con un sì o con un no rispetto alla riforma che riguarda la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri. È in quest’ottica che noi di Viterbonews24 proviamo a fare chiarezza, non per favorire una delle due posizioni, ma per offrire ai lettori gli elementi utili a comprendere meglio la questione e le possibili conseguenze del voto.

Le informazioni riportate emergono dal confronto che si è tenuto al teatro San Leonardo, dove a confrontarsi sono stati magistrati e avvocati del territorio. 

Ad introdurre il confronto sono stati il presidente dell’Ordine degli Avvocati Luigi Sini e il pubblico ministero Paola Conti. A confrontarsi nel merito della riforma sono stati invece gli avvocati Stefania Sensi e Stefano Brenciaglia, a sostegno del sì, mentre a rappresentare le ragioni del no sono stati i magistrati Massimiliano Siddi, pubblico ministero, e il giudice Jacopo Rocchi.

 

Perché votare sì?

Secondo i sostenitori del sì, la riforma avrebbe l’obiettivo di garantire in maniera ancora più marcata l’imparzialità del giudice, figura chiamata a decidere tra due parti contrapposte: l’accusa, rappresentata dal pubblico ministero, e la difesa.

Attualmente pubblici ministeri e giudici appartengono allo stesso ordine della magistratura e condividono lo stesso percorso professionale, pur svolgendo funzioni diverse. La separazione delle carriere introdurrebbe invece due percorsi distinti, con l’intento di rafforzare la distinzione tra chi sostiene l’accusa e chi è chiamato a giudicare.

(Da sinistra, Sensi e Brenciaglia)

 

Perché votare no?

Le ragioni del no si concentrano invece sul timore che la riforma possa alterare l’equilibrio tra i poteri dello Stato sancito dalla Costituzione. In Italia, infatti, il potere giudiziario è autonomo e indipendente rispetto a quello legislativo e a quello esecutivo.

Secondo i contrari alla riforma, la separazione delle carriere potrebbe aprire la strada a una maggiore influenza della politica nella gestione della magistratura, mettendo così a rischio uno dei principi fondamentali dell’ordinamento: l’indipendenza del potere giudiziario.

Uno dei punti più discussi riguarda anche gli organi che governano la magistratura. Attualmente giudici e pubblici ministeri fanno riferimento al Consiglio Superiore della Magistratura, l’organo di autogoverno composto in parte da magistrati eletti dagli stessi magistrati e in parte da membri scelti dal Parlamento. Con la separazione delle carriere, secondo quanto emerso nel dibattito, verrebbero istituiti organismi distinti per le due funzioni. Proprio su questo aspetto si concentra una delle principali critiche dei sostenitori del no, secondo i quali una diversa composizione di questi organi potrebbe aumentare il peso della componente politica nella gestione della magistratura.

(da destra, Rocchi e Siddi)

 

Cosa cambierebbe per i cittadini

Nel caso del sì: pubblici ministeri e giudici intraprenderebbero percorsi professionali completamente separati e non più interscambiabili. Nei processi, quindi, la distinzione tra accusa e giudice sarebbe ancora più netta, con l’obiettivo dichiarato dai sostenitori della riforma di rafforzare il principio del giudice terzo e imparziale.

Nel caso del no: resterebbe in vigore l’attuale sistema, nel quale pubblici ministeri e giudici appartengono allo stesso ordine della magistratura e fanno riferimento allo stesso organo di autogoverno.

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Lazzaretto: al via i lavori per l'info-point turistico

Sab, 07/03/2026 - 09:36
2026-03-07

di Fabio Tornatore

VITERBO - Al via i lavori per un punto informazioni per turisti al posto di quello che una volta era conosciuto da tutti come il Lazzaretto. L'info-point sorgerà nell'omonima via, nella chiesa sconsacrata che per anni ha ospitato la pizzeria tanto amata dai viterbesi.

Si inizia con il divieto di sosta e di circolazione in via del Lazzaretto: dal lunedì 9 marzo prossimo, fino al 30 settembre 2026, interdetta la circolazione ai veicoli, esclusi Polizia, Viterbo Ambiente e mezzi al lavoro ovviamente, per tutta la via, dall'intersezione di via Sermonaldo al termine della strada.

Vietata anche la circolazione pedonale sulla scalinata di raccordo tra via San Giovanni Decollato e via del Lazzaretto.

L'info-point turistico sorgerà grazie ai fondi di sviluppo regionale: l'implementazione di strutture di servizio e assistenza al turismo sta subendo un rapido 'upgrade' negli ultimi anni, grazie anche all'incremento degli arrivi e alla rinnovata attrattiva del territorio, oltre al rilancio comunicativo. Il Giubileo della Chiesa Cattolica 2025, peraltro, ha rappresentato un volano eccezionale, facendo crescere oltre le aspettative il flusso di turisti, sia di passagio che con pernotto nel territorio viterbese, con ritorni economici notevoli.

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Union Rugby Viterbo, incontro per genitori sull’uso consapevole dello smartphone

Ven, 06/03/2026 - 21:34
2026-03-06

VITERBO - Prosegue alla Union Rugby Viterbo il percorso dedicato alla crescita e al benessere degli atleti e delle loro famiglie.

Il prossimo appuntamento sarà un momento di confronto con professionisti del settore sanitario per affrontare un tema sempre più attuale: l’𝘂𝘀𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗺𝗮𝗿𝘁𝗽𝗵𝗼𝗻𝗲, 𝘁𝗿𝗮 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁à, 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶 𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲.

Un incontro pensato per i 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 con l’obiettivo di condividere strumenti utili per vivere tecnologia, sport e quotidianità con maggiore consapevolezza.

Un progetto che mette al centro la persona, perché crescere nello sport significa crescere insieme, dentro e fuori dal campo.

L’incontro si terrà martedì 10 alle 18,00 presso la club-house del Rugby Viterbo, in via del campo sportivo scolastico.

Interverranno il dott. Vito Digiacomantonio medico responsabile psichiatra direttore scientifico della casa di cura Villa Rosa, il dottor Fabio Panariello responsabile degli ambulatori di psichiatria di Villa Rosa e la dottoressa Ambra Pierantoni coordinatrice area riabilitativa di Villa Rosa

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Torna il Car Boot Sale nel borgo di Bassano in Teverina

Ven, 06/03/2026 - 21:34
2026-03-06

BASSANO IN TEVERINA - Domenica 8 marzo torna a Bassano in Teverina il Car Boot Sale, il mercatino dedicato a privati, artigiani e appassionati di collezionismo, ispirato al celebre format inglese in cui gli espositori vendono i propri oggetti direttamente dal bagagliaio dell'auto.

Tra gli stand sarà possibile scoprire articoli vintage, piccoli oggetti da collezione, capi d'abbigliamento, complementi d'arredo e tante curiosità dal sapore creativo. Un'iniziativa che valorizza il riuso e promuove una seconda vita per gli oggetti, trasformando il mercatino in un momento di incontro e condivisione per il borgo.

L'iniziativa sarà anche un'occasione per festeggiare insieme la Festa della Donna, con la presenza degli artigiani.

Il Car Boot Sale è organizzato dall'associazione Vivi il Borgo, con il patrocinio del comune di Bassano in Teverina.

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Università della Tuscia, record di iscritti e boom delle magistrali

Ven, 06/03/2026 - 21:34
2026-03-06

VITERBO - L'Università degli Studi della Tuscia conferma la propria traiettoria di crescita e consolidamento. Al 5 marzo 2026 gli studenti iscritti sono 9.254, rispetto agli 8.818 della stessa data dello scorso anno, con un incremento del +4,94%.

Un risultato particolarmente significativo, che consolida un andamento positivo già evidente nel confronto con l'anno accademico 2023/2024, rispetto al quale si registra una crescita del +3,9%. A rafforzare ulteriormente il quadro è l'aumento delle iscrizioni perfezionate (+4,96%), indicatore della solidità del dato e della qualità del processo di immatricolazione.

Magistrali in forte espansione. A trainare la crescita sono soprattutto le lauree magistrali, che registrano un incremento del +23,88% rispetto allo scorso anno, con un aumento complessivo di circa il +40% rispetto al 2023/2024.

Un dato che conferma la capacità dell'Ateneo di proporre percorsi di secondo livello altamente qualificati e pienamente coerenti con le trasformazioni economiche, sociali e ambientali in atto.

In particolare, si rafforza l'attrattività dei corsi legati alle scienze agroalimentari, all'economia circolare, alla sicurezza internazionale e ai diritti umani, nonché alle scienze marine e ambientali: ambiti strategici per la sostenibilità, la transizione ecologica e lo sviluppo dei territori.

“I risultati – dichiara la Rettrice Tiziana Laureti – sono motivo di grande soddisfazione per l'intera comunità accademica. La crescita delle iscrizioni, e in particolare l'espansione significativa delle lauree magistrali, conferma la qualità della nostra offerta formativa e la credibilità del percorso strategico che abbiamo intrapreso”.

“La crescita dell'Ateneo – prosegue la Rettrice Laureti – è strettamente connessa allo sviluppo del territorio: ogni studente che sceglie la Tuscia contribuisce ad arricchire il tessuto culturale, sociale ed economico della nostra comunità. Stiamo lavorando per rafforzare ulteriormente questa integrazione, investendo nella qualità della didattica, nei servizi, negli spazi e nelle opportunità di vita universitaria, affinché Viterbo sia sempre più riconosciuta come una città universitaria a misura di studente, capace di coniugare qualità della vita, innovazione e identità territoriale”.

 

Lauree triennali solide e dinamiche

 

Le iscrizioni al primo anno delle lauree triennali si mantengono stabili e solide, confermando la capacità dell'Università degli Studi della Tuscia di presidiare in modo efficace l'accesso alla formazione universitaria.

Tra i corsi triennali in maggiore crescita figurano Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Scienze Agrarie e Ambientali, Design, Tecniche per la Bioedilizia, Scienze Forestali e Ambientali e Scienze dell'Educazione. Percorsi che intercettano nuove sensibilità culturali e nuove prospettive professionali, a conferma della capacità dell'Ateneo di innovare e rispondere ai bisogni della società.

Un Ateneo sempre più nazionale e internazionale. Si amplia in modo significativo il bacino di provenienza degli studenti. L'Università degli Studi della Tuscia conferma il proprio forte radicamento nel Lazio, da cui proviene il 64,5% degli iscritti, e rafforza al contempo la capacità di attrarre studenti da altre regioni italiane, in particolare da Puglia, Campania, Toscana, Abruzzo e Calabria.

“La crescente attrattività nei confronti di altre regioni italiane dimostra che l'Università degli Studi della Tuscia è percepita come un Ateneo dinamico, affidabile e capace di innovare. Ma questo risultato ha anche un valore più profondo – conclude la Rettrice – conferma il ruolo di Viterbo come città universitaria sempre più viva, accogliente e proiettata verso il futuro”.

Cresce inoltre la dimensione internazionale: gli studenti esteri rappresentano oggi il 7,75% del totale, in aumento rispetto allo scorso anno.

Parallelamente si consolida il ruolo dell'Ateneo come punto di riferimento per il territorio viterbese, con un incremento della percentuale di studenti residenti nella provincia.

L'insieme dei dati restituisce l'immagine di un'Università capace di coniugare radicamento territoriale, apertura nazionale e proiezione internazionale, rafforzando il proprio ruolo strategico nel sistema universitario italiano.

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Unicoop Etruria, accordo con i sindacati, massima tutela per i lavoratori

Ven, 06/03/2026 - 21:34
2026-03-06

VITERBO - Unicoop Etruria e le Organizzazioni Sindacali hanno raggiunto l’accordo sulla seconda fase del Piano industriale 2025-2027. Le interlocuzioni, avviate lo scorso dicembre, hanno costituito la base per un confronto chiaro e trasparente finalizzato a consolidare e rilanciare la Cooperativa di consumo nata il 1° luglio 2025 dalla fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia.

Tra i principali risultati dell’accordo: massima tutela occupazionale, un piano di incentivi per gli esodi volontari e la previsione che la cessione di 24 supermercati avvenga in uno scenario atto a garantire la continuità occupazionale e gestionale.

“Il confronto coi sindacati è stato portato avanti con correttezza e spirito costruttivo da entrambe le parti, nell’interesse del futuro di Unicoop Etruria - dichiara Gianni Tarozzi, Presidente del Consiglio di Gestione di Unicoop Etruria - Questa fase si concluderà nei prossimi mesi con un nuovo assetto organizzativo e una presenza più equilibrata sui territori per ottimizzare risorse e competenze, migliorare l’efficienza operativa e rafforzare l’offerta commerciale della Cooperativa.”

Nel quadro del Piano industriale, Unicoop Etruria intende mantenere una presenza capillare in Toscana e sviluppare una presenza più armonica e sostenibile in Umbria, nell’alto Lazio, nella città di Roma e nella provincia dell’Aquila, con l’obiettivo di continuare a rappresentare per soci e clienti un punto di riferimento per la spesa quotidiana e per la promozione di iniziative di valore per le comunità locali.

Nei prossimi mesi saranno fatti investimenti significativi per l’ammodernamento e l’innovazione, sia strutturale che tecnologica, di punti vendita e magazzini logistici e per aumentare la convenienza in difesa del potere di acquisto di soci e clienti. Verranno inoltre stanziate risorse destinate alla formazione dei lavoratori per offrire un sostegno concreto allo sviluppo professionale. Nel biennio 2026-2027 sono previste inoltre ristrutturazioni profonde in 18 supermercati in Toscana e nel Lazio e l’apertura di 3 nuovi punti vendita in Umbria, a Terni, Gubbio e Norcia.

Grazie all'intesa raggiunta 180 lavoratori in esubero nella sede di Vignale Riotorto e nei presidi di Castiglione del Lago, Terni e Roma, potranno beneficiare di un importante piano di incentivi all'esodo, per quanto riguarda la cessione dei 24 negozi a insegna Coop e Superconti, un impegno preciso a garantire rilevanti strumenti di tutela per i lavoratori.

“Quello avviato è un cammino complesso ma necessario, per assicurare alla Cooperativa una prospettiva di sviluppo duraturo, capace di garantire la tutela dei lavoratori e la centralità dei soci. Possiamo guardare al futuro con maggiore sicurezza, consolidando il cammino intrapreso e avviando investimenti importanti.” Dichiara Simonetta Radi, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Etruria.

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Giovane carabiniere ferito dopo un grave incidente, parte la raccolta fondi

Ven, 06/03/2026 - 21:34
2026-03-06

MONTALTO DI CASTRO – Dopo il grave incidente avvenuto lo scorso 21 febbraio sulla strada Castrense, tra Canino e Montalto di Castro, è partita una raccolta fontìdi per sostenere Mattia, il giovane carabiniere di 23 anni rimasto gravemente ferito nello schianto.

Gli amici del militare hanno avviato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe con l’obiettivo di aiutare la famiglia ad affrontare questo momento difficile. In pochi giorni sono già stati raccolti oltre 14mila euro, segno della grande partecipazione di amici, colleghi e cittadini.

L’iniziativa nasce per offrire un sostegno concreto alla famiglia del giovane, che potrebbe dover affrontare un lungo percorso di cure e assistenza dopo il drammatico incidente.

Lo schianto si è verificato all’alba del 21 febbraio, quando l’auto su cui viaggiavano tre carabinieri, tutti fuori servizio, è uscita di strada finendo contro un albero ai bordi della carreggiata. L’impatto è stato molto violento e sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi.

I vigili del fuoco hanno estratto i feriti dall’abitacolo della vettura, mentre il personale sanitario del 118 ha prestato le prime cure prima del trasferimento negli ospedali della zona.

Il giovane che ha riportato le conseguenze più gravi è stato trasportato in elicottero al Policlinico Gemelli di Roma, dove si trova ricoverato in terapia intensiva in coma farmacologico a causa di un grave trauma cranico. Le sue condizioni restano molto serie e la prognosi è ancora riservata.

Migliorano invece le condizioni degli altri due carabinieri che si trovavano nell’auto. Entrambi sono stati ricoverati all’Ospedale Santa Rosa di Viterbo e sottoposti a interventi chirurgici, uno al polmone e l’altro alla milza. Dopo le operazioni, secondo quanto riferito dai medici, il loro stato di salute è in progressivo miglioramento.

La vicenda ha scosso profondamente tutta la Tuscia, dove in molti stanno manifestando vicinanza al giovane militare e alla sua famiglia. Messaggi di sostegno e gesti di solidarietà continuano ad arrivare da tutta la comunità, nella speranza che il carabiniere possa superare questo momento così difficile.

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Referendum giustizia, a Viterbo doppio appuntamento con il M5s per le ragioni del no

Ven, 06/03/2026 - 21:34
2026-03-06

VITERBO - Durante la giornata di domani, sabato 7 marzo 2026 il Movimento 5 stelle sarà M5S in piazza con dei banchetti informativi:

-Il primo appuntamento si terrà dalle ore 10:00 alle ore 12:00 di fronte a Prato Giardino.

-Il secondo appuntamento si svolgerà dalle ore 16:30 alle ore 18:30 in Corso Italia 109.

 

Massimo Erbetti: 'Saremo in mezzo alla gente per dire con chiarezza che sulla giustizia non si può giocare. Non si può piegare un tema così delicato a slogan, propaganda o convenienze politiche. Non si può chiedere ai cittadini un voto al buio su una riforma che rischia di indebolire principi fondamentali, alterare equilibri democratici e allontanare ancora di più la giustizia dai bisogni reali delle persone'.

'Il nostro NO è un no politico, civile e consapevole, - continua - è il no di chi pensa che la giustizia non debba essere smontata pezzo dopo pezzo per inseguire l’interesse di qualcuno'.

'È il no di chi crede che servano riforme serie, coraggiose e utili ai cittadini, non interventi che alimentano confusione, squilibri e ulteriore sfiducia. Durante la giornata, noi come Movimento 5 Stelle saremo presenti per confrontarci con i cittadini, distribuire materiale informativo e dare voce a un ultimo forte appello alla partecipazione e al voto'.

'Invitiamo tutte le cittadine e tutti i cittadini a passare ai banchetti, - conclude - a informarsi e a non delegare ad altri una scelta così importante. Perché quando si mette mano alla giustizia, non è mai una questione lontana: riguarda i diritti, la democrazia e il futuro del Paese'.

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Viterbo, adottato in giunta il Piano della mobilità sostenibile

Ven, 06/03/2026 - 21:34
2026-03-06

Viterbo – La sindaca Chiara Frontini annuncia l’adozione in giunta del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), lo strumento che dovrà guidare nei prossimi anni le scelte sulla viabilità cittadina.

Per il momento il piano è stato soltanto adottato e dovrà affrontare altri passaggi prima dell’approvazione definitiva. Attraverso i social, la sindaca ha spiegato alcune delle possibili novità che potrebbero essere introdotte in futuro. Tra queste, l’idea di un servizio di navette nel centro storico con una frequenza di circa cinque minuti e sistemi digitali alle fermate per informare i cittadini sui tempi di attesa.

Le proposte contenute nel piano non riguardano però soltanto il trasporto pubblico. “Strade scolastiche ufficiali con segnaletica dedicata – afferma ancora Frontini – per la sicurezza dei nostri bambini e bambine, all’entrata e all’uscita da scuola. O punti di raccolta per la logistica, la consegna delle merci all’interno del centro storico così da evitare l’ingresso dei mezzi pesanti e tutelare la parte medievale della città”.

Il documento, ha sottolineato la sindaca, è frutto di un lavoro avviato da tempo ed è stato adottato dalla giunta nei giorni scorsi. Adesso si aprirà la fase delle osservazioni, prima che il testo venga portato in consiglio comunale per l’approvazione finale.

L’obiettivo dell’amministrazione è dotarsi di uno strumento di programmazione a lungo termine, capace di affrontare i problemi del traffico in maniera strutturale. “Viterbo non ha mai avuto un piano sistemico di gestione della mobilità – spiega Frontini – e non è un caso che il traffico sia uno dei temi più seri da affrontare e che sta affrontando la nostra amministrazione. Quindi dal puntuale al sistemico, un piano in dieci anni che mira ad affrontare e risolvere le principali criticità di viabilità, traffico e mobilità cittadina”.

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