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Tarquinia, in arrivo la ventesima edizione del Divino Etrusco
TARQUINIA - Il Comune di Tarquinia annuncia il ritorno di uno degli appuntamenti più attesi dell'estate: il DiVino Etrusco, che nel 2026 taglia il prestigioso traguardo della ventesima edizione.
La manifestazione si svolgerà in due momenti, dal 20 al 23 agosto e dal 27 al 29 agosto, confermando una formula di successo capace di unire promozione del territorio, cultura e grande tradizione enogastronomica. Per celebrare questo importante traguardo, il DiVino Etrusco si presenterà con un'edizione speciale ricca di novità. Si rafforza innanzitutto il legame con le eccellenze vinicole dei territori che, insieme a Tarquinia, facevano parte della Dodecapoli Etrusca. Un viaggio tra le radici millenarie del vino che coinvolgerà altre regioni italiane, con l'ingresso di Sicilia e Calabria che si andranno ad affiancare alla Sardegna, piacevole e apprezzata sorpresa del 2025.
Le vie e le piazze del centro storico di Tarquinia si trasformeranno ancora una volta in un grande salotto a cielo aperto, dove il vino sarà il filo conduttore di un'esperienza immersiva che abbraccia degustazioni, spettacoli dal vivo, musica, mostre e appuntamenti culturali.
Tra le novità, anche un ricco programma di incontri e convegni dedicati al mondo enoico, pensati per appassionati, operatori del settore e curiosi. La manifestazione è organizzata con la preziosa collaborazione della Pro Loco Tarquinia e si avvale della direzione dell'enogastronomo 'col cappello' Carlo Zucchetti, figura di riferimento a livello nazionale nella valorizzazione del vino e dei territori.
Reinventiamoci swing con RiCcotta Valcolatte: qualità (e ritmo) che restano
VITERBO - Diciamoci la verità, quella che abbiamo sulla punta della lingua: l’unico sound che, prima del nuovo spot di RiCcotta Valcolatte, avremmo associato ai formaggi sarebbe stato il tintinnare dei campanacci nei pascoli. E invece?
Eccoci qua a commentare un nuovo rilascio musicale, tutto istoriato di situazioni reali dall’inconfondibile verosimiglianza: tavolate e picnic, assaggi affezionati, condimenti speciali e bizzarri che fanno di RiCcotta una tela d’autore. Tra le produzioni leader di Valcolatte, quantomeno per sapore e richiesta, è stata reclamizzata di recente da Orietta Berti, astro della musica leggera italiana.
Orietta Berti e RiCcotta Valcolatte (2023): https://www.youtube.com/watch?v=Lz6Q_BxWjFY
Ora, però, voltiamo capitolo: il nuovo payoff “Qualità che resta”, un jingle riadattato e un’avventura di brand positioning che fa toccare le stelle al marchio. Perché? I nuovi volti della campagna pubblicitaria, on air sulle nostre reti televisive da qualche mese, suonano famigliari quanto il gusto avvolgente della nostra RiCcotta. Si chiama così grazie alla sua consistenza: ricca e corposa, si adatta a tutte le manciate di miele, i condimenti e le rifiniture.
Spot RiCcotta Valcolatte 'Qualità che resta': https://www.youtube.com/watch?v=lcOnpkIW1eg
RiCcotta, con la nuova campagna pubblicitaria, ci regala uno scorcio a ritmo di swing nella relazione tra produttori e consumatore: si parte dalle produzioni nei caseifici Valcolatte, esemplificati da un piatto con la ricotta ultimata e da mani sapienti che la servono.
Lo stesso piatto è fatto roteare come un vinile nel giradischi, arrivando in molteplici nuance estetiche (e di sapore) sotto forma di delizia: prima è in un tavolo da pranzo nel classico formato, approdando su alcuni fusilli alle verdure, in seguito, è consumata da colleghi di lavoro come spalmabile in un brunch colorato, poi, invece, una donna la gusta nella versione senza lattosio e solo alla fine apre alla romantica soluzione di un picnic.
Eppure, è un prodotto da bancofrigo di recentissima introduzione, con un’intensità perfezionata negli ultimi anni. Il lavoro pubblicitario, ingente e mai, al contempo, destinato a creare una scorza intorno al prodotto, ha sicuramente favorito un elegante coinvolgimento, senza utilizzare strategie martellanti ed esclusivamente self-centered.
Siamo ancora in un campo condizionato dall’aspetto promozionale, anzi, è giusto che questo elemento faccia da asse portante per RiCcotta: non ci è quindi possibile immaginare una consapevole idea di arginamento dello spot imperioso, addirittura con un sound esportabile nella realtà e capace di aggregare intorno a semplici spunti. Risulta lodevole, però, la contronarrazione sull’aura sapienziale del produttore: è fondamentale che le arti culinarie e le filiere gastronomiche siano tutelate, essendo patrimonio immateriale del Paese, ma è anche saggio che la preferenza dell’acquirente sia posta al centro di questo processo.
Insomma, chi sceglie RiCcotta è davvero centrale: non ha qui il compito di spolverare storie millenarie, ma semplicemente, come a un buffet variopinto, il gusto di apprezzare un buon formaggio e di circondarsi di belle occasioni.
Elementi nodali dello spot sono anche le inquadrature estensive e il montaggio che unisce ambienti molto lontani, donando un concetto di spazialità più aperto che aleatorio. Una costruzione dello spot che fa presa, per una chicca che riporta a tavola ovunque si sia: forse, accantonando il galateo e la formalità, ma sempre in sintonia con gli altri commensali.
Vitorchiano, in consiglio comunale nodi finanziari e servizi pubblici
VITORCHIANO - La gestione dei servizi pubblici, le variazioni di bilancio, l'iter per la nuova segreteria comunale e la delicata questione dei debiti fuori bilancio ante 2011 sono stati al centro della 61ª seduta del consiglio comunale di Vitorchiano, svoltasi il 19 marzo 2026.
Partendo proprio dalla situazione debitoria, su richiesta di un consigliere di minoranza, è stato approfondito il quadro emerso tra 2011 e 2014, con il vicesindaco Federico Cruciani che ha riletto e commentato la relazione alla cittadinanza del 2016 a firma dell'ex sindaco Olivieri la quale fu anche al centro dell'accesa campagna elettorale del 2016. Il documento sintetizza bene e quantifica passività complessive di poco meno di 2 milioni di euro riguardanti debiti fuori bilancio per opere realizzate prima del 2011 e per altre spese (come il dearsenificatore) prive di copertura economica, cantieri incompiuti o senza tutte le coperture (come la compartecipazione per l'ampliamento della scuola dell'infanzia), progetti fermi che necessitavano di varianti corpose (come la rampa del parcheggio grottescamente dimenticata) e contenziosi legali civili originati nel passato che hanno comportato un costo inatteso e straordinario per il Comune.
Tali oneri gravano tuttora sulle casse comunali, con una rata annuale del mutuo (acceso nel 2014 per far fronte all'incombenza) poco inferiore a 30.000 euro (risorse purtroppo bloccate che oggi avrebbero potuto essere utili per altre finalità), mentre gran parte del debito complessivo fu ripianato progressivamente 'ingessando' il bilancio dell'amministrazione Olivieri tra 2011 e 2016 allo scopo di mettere in sicurezza l'ente. Un lavoro consistente, di cui il sindaco Olivieri si fece carico con grande responsabilità, che ha gettato le solide fondamenta di cui beneficia l'attuale bilancio.
Passando alla gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica, il consiglio ha approvato la ricognizione periodica, relativa al 2025, in conformità con le recenti riforme, in particolare il D.Lgs. 201/2022. L'assessore al bilancio Ester Ielmoni ha evidenziato la ricerca di un equilibrio tra contenimento della spesa pubblica e necessità di mantenere alti gli standard qualitativi per i cittadini, puntando su trasparenza e innovazione. Per quanto riguarda il Comune di Vitorchiano, la scelta prevalente è quella dell'affidamento a terzi, un modello che permette di avvalersi di operatori specializzati pur conservando uno stretto monitoraggio da parte dell'ente.
Nello specifico dei singoli servizi, il 2025 si delinea come un anno di transizione e rinnovo. Per la gestione dei rifiuti, è in preparazione la nuova procedura di gara ed entro giugno verrà aggiornato il Piano Economico Finanziario (PEF) per verificare puntualmente costi ed efficienza. Per gli impianti sportivi, è in corso la stipula di una nuova convenzione per migliorare la fruibilità delle strutture. Quindi, nel 2025 sono state concluse con successo le gare per la ristorazione scolastica (con un orizzonte di tre anni) ed è stato affidato il servizio scuolabus per la parte svolta con pullman granturismo. La gestione dei centri estivi (con durata biennale) e del pre-scuola ha contribuito a garantire la stabilità e la continuità educativa per le famiglie.
Il consiglio ha poi approvato le variazioni al bilancio di previsione 2026-2028. La manovra recepisce il maggior gettito IMU e finanzia interventi strategici quali il nuovo bando di sostegno per le rette degli asili nido privati (in continuità con la misura del 2025), gli investimenti per la digitalizzazione e il potenziamento del servizio di igiene urbana. Contestualmente, sono stati adeguati gli accantonamenti per il Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) a garanzia della stabilità finanziaria del Comune, nonché adeguati i fondi per coprire i rinnovi del contratto collettivo nazionale dei lavoratori degli enti locali.
Via libera anche allo schema di convenzione per lo svolgimento in forma associata del servizio di segreteria comunale, con il secondo step formale verso la sottoscrizione. L'accordo, illustrato dal sindaco Grassotti, vedrà il Comune di Vitorchiano nel ruolo di ente capofila, in virtù della maggiore consistenza demografica, impegnato in una sinergia strategica con il Comune di Acquapendente per garantire efficienza e continuità dell'azione amministrativa attraverso una figura professionale condivisa.
Discarica abusiva alla necropoli di Castel dAsso: rifiuti edili nell'area di parcheggio
VITERBO - Nuovo episodio di abbandono illecito di rifiuti nella zona della necropoli di Castel d’Asso, alle porte di Viterbo. Questa volta ignoti hanno scaricato materiali edili direttamente nell’area di parcheggio, trasformando uno spazio destinato ai visitatori in una vera e propria discarica a cielo aperto.
Non si tratta di un caso isolato. Secondo le segnalazioni, l’area viene utilizzata per lo smaltimento abusivo di rifiuti di vario tipo, dagli scarti organici ad altri materiali ingombranti, aggravando una situazione di degrado già evidente.
A preoccupare è soprattutto l’assenza di sistemi di videosorveglianza e di controlli costanti, che favorirebbe il ripetersi di comportamenti illeciti. I cittadini chiedono interventi urgenti per la tutela del sito, di grande valore storico e culturale, e per il ripristino delle condizioni di decoro e sicurezza.
Incendio nell'ex fabbrica di Bagnoregio aperta un'inchiesta per rogo colposo
BAGNOREGIO - La Procura di Viterbo ha ufficialmente avviato le indagini sul devastante incendio che ieri pomeriggio ha colpito una ex fabbrica di materie plastiche situata sulla SP Umbro Casentinese. Il Pubblico Ministero Flavio Serracchiani ha ipotizzato il reato di incendio colposo e ha disposto il sequestro preventivo dell'intera area di 2.500 metri quadrati.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe partito dal tetto della struttura, dove erano in corso lavori di ristrutturazione per l'installazione di un impianto fotovoltaico.
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L'innesco: Si ipotizza che le fiamme siano scaturite durante la posa di una guaina catramata isolante.
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La propagazione: Il fuoco si è rapidamente esteso all'interno del capannone, alimentato da residui plastici e stock di abbigliamento usato presenti nel deposito.
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I danni strutturali: Il calore intenso ha causato il cedimento di alcune componenti interne della fabbrica, rendendo particolarmente rischiose le operazioni di spegnimento.
I Vigili del Fuoco di Viterbo e Gradoli hanno lavorato incessantemente con il supporto di autobotti, autoscale e un elicottero per il coordinamento dall'alto. Grazie alla tempestività dell'intervento, è stato possibile circoscrivere il rogo, evitando che le fiamme raggiungessero le aree agricole circostanti. Attualmente, i 'caschi rossi' presidiano ancora il sito per monitorare gli ultimi focolai attivi.
La densa colonna di fumo nero, visibile a chilometri di distanza, ha spinto il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, a emanare un'ordinanza restrittiva per i residenti nel raggio di due chilometri. Le misure principali includono:
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Chiusura delle finestre e limitazione degli spostamenti all'aperto.
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Sospensione delle attività sportive outdoor.
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Divieto di consumo di verdure a foglia larga coltivate nelle vicinanze.
I tecnici dell’Arpa hanno già installato i sensori per il monitoraggio ambientale; i risultati ufficiali sulla qualità dell'aria e sulla presenza di eventuali sostanze tossiche sono attesi per la giornata di domani.
Stadio Rocchi, manca solo linstallazione dei maxi schermi
VITERBO – Si avviano verso la conclusione ultima dei lavori di ammodernamento lo stadio Enrico Rocchi. Con la posa dei seggiolini nelle due curve, l’intervento finanziato con fondi PNRR è pronto ad essere consegnato.
A dire il vero, le opere più consistenti erano già state completate nel 2025: tra queste la realizzazione della copertura delle curve e la nuova tribuna Prato Giardino. A mancare, fino ad oggi, erano soltanto gli ultimi arredi necessari a chiudere il primo lotto funzionale dell’intervento.
Seggiolini e maxi schermo
Proprio in questi giorni è arrivato uno degli ultimi passaggi: la posa delle sedute in materiale plastico per la nuova tribuna realizzata sul lato est dello stadio. A comunicarlo è stata la sindaca Chiara Frontini, che ha aggiornato la cittadinanza sullo stato dei lavori.
A completare definitivamente l’opera restano ora le forniture finali. Si tratta dei due maxi schermo led da 6 metri per 3, completi di impianti audio e video, che verranno installati tra tribuna est e curva nord e tra tribuna ovest e curva sud.
La consegna era inizialmente prevista entro il 31 marzo 2026, ma – salvo eventuali ritardi legati alle forniture internazionali – l’amministrazione ha assicurato che saranno installati entro la metà di aprile.
Filippo Rossi tenta il rilancio di Viterbo, ma i social non perdonano: 'E i debiti di Caffeina?'
VITERBO - È il momento di costruire, non più di aspettare'. Con queste parole, Filippo Rossi prova a scuotere il panorama politico locale, lanciando un appello alla città per un nuovo progetto di rinascita. Ma se l’intento di Rossi era quello di accendere la scintilla dell'entusiasmo, il risultato ottenuto sui social è stato piuttosto un incendio di polemiche.
Il fondatore di Caffeina, che per anni ha legato il suo nome ai grandi eventi della città dei Papi, sembra voler voltare pagina e proporsi nuovamente come motore del cambiamento. Tuttavia, la memoria dei viterbesi appare più lunga e meno indulgente del previsto.
Nell'articolo che ha dato il via alla bufera, Rossi parla di una Viterbo che deve smettere di stare alla finestra. Eppure, appena il link ha raggiunto le bacheche Facebook e i gruppi cittadini, la reazione degli utenti è stata immediata e quasi unanime nel segno della sfiducia.
Il 'massacro' virtuale non ha risparmiato colpi, andando a toccare i nervi scoperti della gestione passata, in particolare l'eredità lasciata dal festival Caffeina.
I commenti spaziano dall'ironia amara alla rabbia aperta. C’è chi liquida la proposta con un secco 'Speriamo di no', e chi, più drastico, minaccia rotture diplomatiche con chiunque decida di sostenerlo:
'Se veramente candidate a lui... ti giuro che ti levo il saluto a vita... A sto punto mi candido io guarda!'
Il tema più ricorrente resta però quello economico e gestionale nei confronti di Caffeina, aleggia su ogni riga:
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'Ma i debiti di Caffeina li ha pagati?' chiede un utente senza troppi giri di parole.
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Un altro rincara la dose: 'La faccia come il c*, dopo Caffeina pensavo avesse espatriato'**.
Il sentimento comune sembra essere quello di chi non ha dimenticato i passi falsi degli anni scorsi. 'I danni ne ha fatti tanti. Puoi solo che continuare a farne', sentenzia un altro commentatore, chiudendo virtualmente la porta a qualsiasi ipotesi di ritorno in auge.
Rossi parla di 'costruire', ma la sensazione è che prima di gettare le basi per il futuro, la città chieda ancora conto delle macerie del passato. Per Filippo Rossi, la strada verso il rilancio sembra essere tutta in salita, e lastricata di critiche pesantissime.
Piccole medie imprese spina dorsale del Lazio la sfida della crescita tra innovazione e reti di ...
VITERBO - 'Le Pmi sono la spina dorsale del nostro sistema economico, e allo stesso tempo la parte che piú va tutelata e sostenuta, soprattutto alla luce delle transizioni in atto e del contesto geopolitico'. Lo ha detto Cristiano Dionisi, Presidente del Comitato Piccola Industria di Unindustria, durante l'incontro 'Pmi oltre l'oggi. Identità Sviluppo Visione' che si è svolto oggi alla Luiss Business School.
'Siamo sempre più chiamati ad affrontare numerose sfide legate alla competitività, all'innovazione e alla capacità di generare valore non solo economico, ma anche sociale e culturale, nei territori in cui operiamo. La struttura economica della regione è varia e per questo competitiva: abbiamo settori manifatturieri che esportano e innovano, che si coniugano con servizi avanzati che investono e crescono come il digitale, l'audiovisivo, le telecomunicazioni o la sicurezza. In questo quadro le Pmi rappresentano l'ossatura dell'economia del Lazio'.
'Tuttavia, per continuare ad essere competitivi, diventa fondamentale la crescita dimensionale e manageriale delle Piccole e medie imprese: oltre al lavoro sulla cultura d'impresa sul quale siamo impegnati, riteniamo che il modello di rete e la collaborazione tra grandi aziende e PMI in chiave di filiera siano due strumenti utili a migliorare ed accelerare la nostra capacità di sviluppo. L'obiettivo è permettere alle Pmi di agire con la forza di realtà più grandi, ma allo stesso tempo mantenere la propria agilità. La frammentazione eccessiva impedisce alle imprese di affrontare le grandi sfide della transizione digitale ed ecologica, mentre le medie imprese, avendo superato le prime soglie dimensionali, mostrano tassi di produttività e resilienza nettamente superiori rispetto alle piccole. L'identità è la base del nostro essere imprenditori: le nostre Imprese hanno un forte radicamento territoriale, una cultura industriale consolidata ed una capacità di adattamento che negli anni ha rappresentato un fattore decisivo di tenuta sociale oltre che economica.'
'Per continuare su questa strada l'impegno, come rappresentanti della Piccola Industria, è lavorare su tre direttrici: rafforzare il ruolo dell'imprenditore come guida dello sviluppo economico, accompagnare le imprese nei percorsi di continuità generazionale e di valorizzazione dei giovani talenti, promuovere una cultura associativa sempre più forte e inclusiva. E dobbiamo farlo continuando ad alimentare il grande clima di collaborazione con tutti gli stakeholder, soprattutto le istituzioni – ringrazio molto per la sua presenza oggi la Vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli - le associazioni e le parti sociali, che dimostrano una forte consapevolezza sull'importanza di guardare con uno sguardo comune alla crescita. Ringrazio anche il Presidente della Piccola Industria di Confindustria Fausto Bianchi, che attraverso il suo operato ha avviato un percorso che ha tra le sue priorità quello di accompagnare la crescita delle tantissime Pmi che abbiamo in Italia. Colgo anche l'occasione per un ringraziamento speciale al Presidente Abete che ci ha permesso di essere qui oggi e che è da sempre vicino al Sistema delle Piccole e Medie Imprese, sia del Lazio che a livello nazionale'
Sapori biologici e artigianato locale a Viterbo torna Tuscia in Bio per la Fiera dellAnnunziata
VITERBO - Ortofrutta di stagione, farine e pasta integrali, formaggi vaccini e ovini, lumache, salumi di maiale e di cinta senese, nocciole e creme spalmabili, miele: sono solo alcuni dei prodotti che sarà possibile trovare mercoledì 25 marzo in piazza del Plebiscito a Viterbo, in occasione della Fiera dell’Annunziata, dove i produttori di Tuscia in Bio saranno presenti dalle ore 8 fino al tramonto.
Saranno 13 le aziende agricole biologiche e naturali partecipanti: Adriano Bruzzichini, Terrae Maggini, Giovanni Piergentili, Teveriva Bio, Volta La Terra, Man, Il Soffio, Parano Bio, Angela Ferri, Manca, Luca Castellani, Cascina delle Pantane, Pesano.
A queste si aggiungeranno anche due artigiani: Enrica Costantini, con gioielli e ceramiche raku, ed Ezio Maggini, con lavorazioni in legno.
Come di consueto, il mercato di Tuscia in Bio non sarà soltanto un’occasione di acquisto, ma anche un momento di incontro, approfondimento e partecipazione, con degustazioni, attività divulgative e iniziative ludiche.
Il programma prenderà il via alle ore 10.00 con lo “Scambio di Semi e Saperi”, a cura di Donatella Pigliapoco dell’Azienda Agricola Man e di Stefania Chierici dell’Azienda Agricola Chierici, attività che proseguirà per l’intera giornata.
Nel pomeriggio sono previsti tre momenti di confronto:
• ore 15.30 – “La salvaguardia dei pascoli per formaggi e miele”, con Luigi Pagliaro, presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia;
• ore 16.30 – “Lavoro giusto e cibo sano. La lotta al caporalato nella provincia di Viterbo”, con Sergio Giovagnoli, presidente di Arci Solidarietà Viterbo;
• ore 17.30 – “La sfida dei mercati dei produttori: un’alternativa per i consumatori”, con Fabrizio Fiorucci, presidente di Tuscia in Bio.
Non mancherà inoltre uno spazio dedicato ai più piccoli: dalle ore 15.30 si svolgerà “Bimbi in piazza”, con laboratori per bambini a cura di Arci Servizio Civile Viterbo e Aucs.
“Siamo molto contenti – dichiara Fabrizio Fiorucci, presidente di Tuscia in Bio – dell’opportunità di essere presenti a questa storica manifestazione con i nostri produttori e le nostre produzioni locali. Un’occasione straordinaria di incontri e scambi che coinvolge il centro storico della città”.
Tuscia in Bio è un’iniziativa promossa da Slow Food Viterbo e Tuscia, Aucs, Arci Viterbo e Mercato della Terra di Viterbo e Tuscia. Per informazioni: 327 9507700 / Facebook e Instagram “Tuscia in Bio”
Cala il sipario sulla lunga stagione di Gino Paoli l'uomo che ha trasformato l'amore in musica ...
Il mondo della musica si stringe in un abbraccio silenzioso e malinconico. Se ne va il marinaio della canzone, l'artista che ha saputo dipingere l'infinito in un soffitto e la libertà nel volo di un gabbiano. Con la sua voce graffiata dal tempo e dal fumo, Gino Paoli non ha solo scritto canzoni: ha consegnato al tempo il diario dei sentimenti di un'intera nazione.
Dalla Genova dei carruggi alle luci soffuse dei palcoscenici più prestigiosi, Paoli ha saputo raccontare l'amore come pochi altri. Non l'amore dei poeti distanti, ma quello vero, fatto di attese, di stanze troppo vuote e di labbra che sanno di sale. Le sue melodie sono diventate la colonna sonora dei primi baci, degli addii sotto la pioggia e di quel desiderio di 'senza fine' che accompagna ogni cuore innamorato.
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L’essenza del quotidiano: Ha reso magico l'ordinario, trovando l'universo in una camera da letto o in un incontro casuale.
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La rivoluzione della semplicità: Con poche note e parole pesate come pietre preziose, ha cambiato per sempre il volto della musica d'autore italiana.
Se oggi il cielo sembra un po’ più cupo, è perché una delle sue penne più fini ha smesso di scrivere. Ma la sua assenza è solo apparente: finché ci sarà qualcuno che guarderà il mare sognando un amore impossibile o che si sentirà protetto tra quattro pareti mentre fuori il mondo corre, Gino Paoli sarà lì.
La sua musica resterà come un’onda che non smette mai di infrangersi sulla riva, un'eco dolce che ci sussurra che, in fondo, tutto ciò di cui abbiamo bisogno è quel momento in cui il tempo si ferma e resta solo la bellezza.
Viterbo e l'Italia intera salutano un maestro, un ribelle gentile, un uomo che ha vissuto ogni nota come se fosse l'ultima. Grazie, Gino, per averci insegnato che anche in una piccola stanza si può trovare l'intero universo.
Polymarket nel mirino: minacce, insider trading e le ombre sulle scommesse predittive
Scommettere sull'esito di un'elezione è una cosa. Scommettere su quando un paese verrà bombardato è un'altra. Eppure su Polymarket, la piattaforma di mercati predittivi più grande al mondo, entrambe le cose non solo sono possibili ma stanno diventando un business miliardario.
Con oltre 529 milioni di dollari puntati sugli attacchi americani in Iran e sospetti sempre più concreti di insider trading, la piattaforma si trova oggi al centro di un dibattito globale che non riguarda solo la finanza, ma la democrazia, il giornalismo e i limiti etici dello speculare sulla guerra.
Un giornalista minacciato per non aver cambiato un articolo
Parte della polemica più recente, inizia il 10 marzo, quando Emanuel Fabian, corrispondente militare 28enne del Times of Israel, pubblica un breve resoconto su un missile balistico iraniano caduto in un'area aperta vicino a Beit Shemesh, a una ventina di chilometri da Gerusalemme. Nessuna vittima, nessuna emergenza: una notizia di routine per un cronista di guerra.
Ciò che Fabian non sapeva era che su Polymarket erano in gioco 200.000 dollari su un missile iraniano che colpisse Israele proprio quel giorno. Il suo articolo sembrava decretare la vittoria degli scommettitori sul 'Sì', e nel giro di poche ore Fabian si è ritrovato sommerso di messaggi, prima educati, poi sempre più violenti. Fino alle minacce di morte.
Fabian ha denunciato le minacce alla polizia israeliana e ha raccontato pubblicamente la vicenda, sperando di scoraggiare comportamenti simili in futuro. Polymarket ha condannato gli episodi, sospeso gli account coinvolti e dichiarato di voler collaborare con le autorità. Ma il danno reputazionale era solo all’inizio.
Mezzo miliardo di dollari scommesso sugli attacchi in Iran
Il caso Fabian è solo la punta dell'iceberg. Secondo Reuters, la scommessa 'Gli Stati Uniti colpiranno l'Iran entro il...?' è diventata uno dei mercati più grandi nella storia di Polymarket, con oltre 529 milioni di dollari in gioco. Alcune puntate risultano effettuate solo poche ore prima degli attacchi americani, alimentando forti sospetti di insider trading.
La società di analisi Bubblemaps ha identificato sei account che avrebbero realizzato profitti per 1,2 milioni di dollari scommettendo nelle ore precedenti i raid. Tra questi spicca un utente anonimo con lo pseudonimo 'Magamyman', che ha investito 87.000 dollari su un attacco in Iran appena 71 minuti prima che questo avvenisse, portando a casa 515.000 dollari. Nessuna prova formale è ancora emersa, ma i sospetti restano altissimi.
I legami con l'amministrazione Trump e le indagini archiviate
A rendere ancora più esplosiva la situazione ci sono i legami accertati tra Polymarket e l'entourage di Donald Trump. Donald Trump Junior è entrato nel consiglio consultivo della piattaforma, mentre il fondo di Peter Thiel, co-fondatore di Palantir e figura di spicco nell'orbita trumpiana, ha investito 2 miliardi di dollari nella società.
Non è un dettaglio secondario, soprattutto considerando che sia il Dipartimento di Giustizia americano che la Commodity Futures Trading Commission avevano aperto indagini su Polymarket, entrambe archiviate nell'estate del 2025, poco dopo l'insediamento di Trump.
Il fronte regolatorio: dall'Italia agli Stati Uniti
Sul piano normativo, la situazione è in rapido movimento. In Italia, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) aveva inserito Polymarket nella propria blacklist, salvo poi revocare il blocco a dicembre 2025 a seguito di un ricorso al TAR Lazio. Un caso che ha acceso i riflettori su come l'Italia stia cercando di regolamentare un settore in continua evoluzione, quello delle scommesse e dei bookmaker online.
Negli Stati Uniti, il senatore Chris Murphy ha annunciato una proposta di legge per vietare le scommesse su guerre e conflitti armati, definendole 'una forma disgustosa di corruzione'. Intanto, sia Polymarket che la concorrente Kalshi hanno aggiornato le proprie linee guida per limitare l'accesso ai mercati da parte di politici, atleti e soggetti con potenziali informazioni privilegiate.
Un settore a un bivio
Polymarket punta a raggiungere una valutazione di 20 miliardi di dollari. L’ ascesa della piattaforma è innegabile, ma le recenti vicende dimostrano che la crescita senza regole ha un costo.
Quando le scommesse riguardano guerre, attacchi militari e vite umane, il confine tra previsione e speculazione si fa pericolosamente sottile. Il settore dei mercati predittivi è a un bivio: o si dota di regole serie, o rischia di diventare il simbolo di tutto ciò che può andare storto quando il denaro incontra il conflitto.
Ammodernamento frantoi oleari SOS al Ministero per i ritardi del PNRR
AIFO, Assofrantoi e CNA Agroalimentare lanciano un allarme sulle criticità attuative della misura PNRR M2C1 – Investimento 2.3 'Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare', sottomisura dedicata all'ammodernamento dei frantoi oleari. Le tre organizzazioni, rappresentative della filiera olivicolo-olearia e del comparto della trasformazione, hanno inviato una lettera al Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, chiedendo la convocazione urgente di un tavolo di confronto.
Dall'analisi condotta su scala nazionale, attraverso il coinvolgimento diretto delle imprese e delle società di finanza agevolata che le supportano nella partecipazione ai bandi, emergono criticità che rischiano di compromettere il rispetto del cronoprogramma e il raggiungimento degli obiettivi del PNRR.
In particolare, si registrano ritardi nell'erogazione degli anticipi da parte delle Regioni che, in diversi casi, stanno incidendo sulla possibilità di procedere con la consegna dei macchinari e, quindi, sull'attuazione degli investimenti. Una situazione che si riflette sull'intera filiera e che rischia di rallentare concretamente la realizzazione degli interventi finanziati.
Una condizione che, secondo le associazioni, non dipende dai frantoiani ma da fattori esterni di natura amministrativa e gestionale, con il rischio concreto di compromettere la conclusione degli investimenti e di esporre le imprese alla possibile revoca dei contributi.
'Il rischio concreto – dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO – è che imprese pronte a investire e a innovare vedano sfumare un'opportunità strategica per cause non imputabili a loro. Il tema degli anticipi è oggi determinante: le crisi internazionali degli ultimi anni hanno messo sotto pressione la liquidità delle imprese. Senza adeguato sostegno finanziario, diventa complesso rispettare i tempi e dare piena attuazione agli interventi'.
Sulla stessa linea Paolo Mariani, presidente di Assofrantoi: 'I frantoi hanno aderito con convinzione alla misura e programmato gli investimenti. Oggi però si trovano a gestire criticità che stanno rallentando l'avanzamento dei progetti. È necessario intervenire rapidamente per garantire condizioni operative coerenti con la realtà del settore'.
Per Francesca Petrini, presidente di CNA Agroalimentare, 'questa misura rappresenta una leva fondamentale per la modernizzazione del comparto. Tuttavia, per essere efficace, deve poggiare su tempi certi e su un adeguato supporto finanziario alle imprese. In caso contrario, il rischio è quello di disperdere un'opportunità importante'.
Le tre organizzazioni chiedono quindi al Ministero la convocazione urgente di un tavolo che coinvolga, oltre alle amministrazioni competenti, anche i rappresentanti della filiera, al fine di verificare lo stato di avanzamento degli interventi e individuare soluzioni operative condivise.
Contestualmente, qualora emergesse l'impossibilità oggettiva di rispettare le scadenze attuali, viene richiesta l'introduzione di una proroga congrua, stimata in almeno 60 giorni, per consentire il completamento degli investimenti e salvaguardare il pieno utilizzo delle risorse PNRR.
L'obiettivo, concludono le associazioni, è garantire che una misura strategica per il rilancio e l'innovazione del comparto olivicolo nazionale possa raggiungere pienamente i risultati attesi, senza penalizzare le imprese che hanno scelto di investire.
Mezzo secolo di storia viterbese addio al Pantalone il leggendario telefono cartaceo
VITERBO - 25 Marzo 1976 e 25 Marzo 2026 due date legate alla nascita di quello che potrebbe esser chiamato un telefono cartaceo. Stiamo parlando del ' Pantalone' che a Viterbo compie 50 anni. Ideato da Antonio Obino che pur avendo un posto statale a Trieste, finita la leva; decise di diventare uno dei più famosi imprenditori viterbesi grazie al ' Pantalone', settimanale di spettacoli e vita cittadina.
Prese lo spunto a Firenze dove c'era un foglio murale in tutti i bar chiamato ' La Civetta' ed ebbe l'idea di far nascere la sua creatura ' Il Pantalone'.
Antonio Obino per primo nel capoluogo viterbese fece la sua agenzia di pubblicità chiamandola ' Il Pantalone' che dopo l'arrivo del grande e compianto Carlo Cardoni divenne la Panta CZ.
Non esistendo 50 anni fa la pubblicità a Viterbo Antonio Obino iniziò a trovare sempre più inserzionisti per la sua locandina e riuscì a contattare oltre 250 bar di Viterbo e provincia e nel giro di qualche anno riuscì a coprire quasi tutta la zona del viterbese. Negli ultimi dieci anni i locali che ospitano il foglio del ' Pantalone' sono scesi a un centinaio poiché la gente frequenta meno i bar e soprattutto con l'avvento di Internet e la caduta dei cinema, nella nostra città non ne abbiamo alcuno, è calato l'interesse per il ' Pantalone' .
Una perdita di clientela iniziò negli ultimi 20 anni poiché l'imprenditore Obino si dedicò sempre di più alla Panta CZ e mancando il contatto fondamentale con i gestori dei vari bar, dove veniva affisso il ' Pantalone', andò tutto a scemare e infatti al giorno d'oggi è affisso solo a Viterbo avendo la provincia creato le proprie strutture.
Per chi non avesse mai visto ' Il Pantalone' anche se pensiamo proprio non esista, illustriamo questo foglio che per decenni è stato ' il telefono cartaceo' dei viterbesi : per prima cosa si potevano trovare tutti i titoli degli spettacoli cinematografici di Viterbo e provincia, in seconda battuta le manifestazioni che si sarebbero svolte, tipo il Festival Barocco , quindi qualsiasi iniziativa che durava nel tempo veniva illustrata in modo dettagliato, inoltre c'erano gli spettacoli teatrali, i nomi di ristoranti dove andare, alberghi e discoteche, pubblicità in generale, in poche parole il ' Pantalone ' era il desktop della nostra città.
Per 50 anni 'Il Pantalone' è stato , come detto e ripetuto, il ' il telefono cartaceo' di Viterbo , abbiamo detto è stato... infatti purtroppo questo importante strumento di informazione ci lascerà e sta per esser chiuso, Viterbo non avrà più la sua vera informazione.
L'azienda è in chiusura e sta per esser acquisita da una grossa azienda nazionale che lavora nel campo dell'informatica e accadrà entro la fine dell'anno o al massimo entro settembre del prossimo anno.
Finisce così, tristemente, ' Il Pantalone ' e ci lascia nell'oblio di quell'informazione che per 50 anni solo lui ha saputo darci.
Divieto di circolazione in via delle Fabbriche il 26 e 27 marzo
VITERBO - Via delle Fabbriche, divieto di circolazione il 26 e il 27 marzo, dalle ore 9,00 alle ore 16,30. Previsto inoltre sulla stessa via il divieto di sosta con rimozione dal 26 marzo al 15 maggio 2026; divieto di sosta anche in via Cardinal La Fontaine in prossimità del civico 146. I provvedimenti, disposti con apposita ordinanza del settore VII (n. 151 del 20 marzo 2026) su istanza di un privato richiedente, si rendono necessari per consentire dei lavori di manutenzione straordinaria alla facciata di un palazzo.
Sarà consentito e protetto il passaggio dei pedoni. Sui luoghi interessati sarà collocata idonea segnaletica mobile a cura del richiedente i provvedimenti.
Nel caso in cui i lavori dovessero terminare in anticipo, verrà tempestivamente ripristinato il regolare transito veicolare. La versione integrale dell'ordinanza è consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it sezione albo pretorio.
Vitorchiano, in aula le prime proposte del consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi
VITORCHIANO - Nella seduta del 19 marzo 2026 i consiglieri comunali di Vitorchiano hanno incontrato, in un momento di elevato rilievo istituzionale, il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi (CCRR), istituito lo scorso novembre.
Dopo i saluti di benvenuto del sindaco Ruggero Grassotti e dell'intera assise, i giovani consiglieri, visibilmente emozionati, hanno presentato le loro prime proposte, frutto del lavoro svolto nelle loro precedenti sedute, dimostrando un encomiabile spirito di partecipazione civica. Il dibattito, moderato dal consigliere Marco Salimbeni, ha visto il sindaco Grassotti e il presidente del consiglio comunale Giuseppe Santini accogliere con entusiasmo le istanze dei ragazzi, trasformandole in impegni immediati per l'amministrazione.
Al centro dell'attenzione dei giovani si sono posti i temi dell'associazionismo, della solidarietà e della necessità di avere spazi di confronto dedicati. Essi hanno espresso il desiderio di conoscere da vicino il mondo del volontariato e dell'AVIS. Il presidente Santini, già alla guida della sezione locale di Vitorchiano, ha annunciato che il 18 aprile 2026, durante una giornata incentrata sulla donazione di sangue, i rappresentanti provinciali dell'AVIS incontreranno i ragazzi per illustrare finalità e procedure di questa pratica di grande importanza.
È emersa quindi la necessità di approfondire la gestione delle emergenze. L'amministrazione comunale ha confermato l'organizzazione di una giornata educativa e immersiva a scuola, in collaborazione con la sezione giovanile della Croce Rossa Italiana di Viterbo, per istruire gli alunni sui corretti approcci nelle situazioni di pericolo.
Infine, a fronte della richiesta di un luogo di aggregazione, il sindaco Grassotti si è impegnato a mettere a disposizione i locali comunali di Via Manzoni. Grazie al nuovo progetto di Servizio Civile (l'avviso di selezione 2026-27 è già online), i volontari potranno supportare i ragazzi nella gestione e nell'animazione di questo spazio, garantendo un punto di riferimento costante per il confronto giovanile.
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Marta, arrestato ladro seriale al supermercato: incastrato da titolare e carabinieri
MARTA - È finita con un arresto la serie di furti che negli ultimi giorni aveva colpito un supermercato agricolo di Marta, lungo via Verentana. Un uomo di circa 40 anni, di origini brasiliane, è stato fermato dopo essere stato sorpreso mentre sottraeva denaro dalla cassa.
A raccontare l’accaduto è il titolare dell’attività, Angelo Strada, che si era accorto di ammanchi sospetti, per un totale di circa 2.600 euro. Insospettito, ha deciso di monitorare la situazione attraverso le telecamere interne, riuscendo così a individuare il presunto responsabile.
Scattata la segnalazione ai carabinieri, è stata organizzata una vera e propria trappola. Nella giornata di sabato 21 marzo, all’orario in cui il ladro era solito entrare in azione, il titolare e un militare si sono appostati nell’ufficio di controllo, osservando in diretta il furto.
Alla vista dell’intervento, l’uomo ha tentato la fuga, dando vita a una colluttazione con il carabiniere, che è rimasto ferito a una mano. Il fuggitivo ha poi cercato di scappare sfondando una vetrata, ma è stato raggiunto e bloccato poco dopo, anche grazie all’arrivo di altri militari.
Il 40enne è stato quindi condotto in caserma, dove è stato formalizzato l’arresto. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Andrea Perroni riaccende il palcoscenico con 'La fine del mondo'
VITERBO - Il Teatro San Leonardo ospita Andrea Perroni con il nuovo spettacolo 'Nei Teatri 2026', in programma domenica 12 aprile 2026 alle ore 17:30.
Perroni sale sul palco con un progetto che segna una nuova fase del suo percorso artistico. Uno spettacolo costruito sull'immediatezza e sulla relazione diretta con il pubblico, dove monologhi, imitazioni, musica dal vivo e improvvisazione si fondono in un racconto sempre diverso. Ogni replica è unica, perché nasce e si trasforma sul momento, restituendo al teatro la sua natura più autentica.
Al centro della sua nuova narrazione si inserisce la riflessione che attraversa il lavoro 'La fine del mondo': diversi studi sostengono che il cervello continui a funzionare per circa quindici minuti dopo l'arresto del cuore. È in questo tempo sospeso che Perroni immagina l'umanità di oggi, inconsapevole di vivere il proprio 'ultimo quarto d'ora'. Figli della paura e schiavi della tecnologia, divisi tra il desiderio di salvare il pianeta e un'indifferenza di fondo, nostalgici degli anni '90 ma perfettamente a nostro agio nel presente.
In questo scenario paradossale, fatto di contraddizioni quotidiane e identità in bilico, emerge una domanda inevitabile: cosa sopravviverà a tutto questo? La risposta di Perroni è netta e disarmante: la risata resta una certezza, forse l'unica vera possibilità per esorcizzare il futuro.
Un volto amato della comicità italiana, Perroni ha conquistato il pubblico attraverso esperienze televisive come Colorado Cafè Live e Zelig Circus, oltre alla lunga collaborazione con Luca Barbarossa su Radio 2 Social Club.
La moglie perfetta al Teatro Francigena di Capranica
CAPRANICA – Domenica 29 marzo alle ore 18:30 in scena “La moglie perfetta” al Teatro Francigena di Capranica.
Lo spettacolo si inserisce nell’ambito del Francigena Live Festival organizzato dal Comune di Capranica in collaborazione con ATCL, il circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio.
Lo spettacolo è scritto, diretto e interpretato da Giulia Trippetta. Obiettivo è far riflettere sulla condizione femminile attraverso un monologo graffiante e ironico che, seguendo la storia di una docente di un singolare corso di preparazione al matrimonio, esplora dubbi e contraddizioni di una generazione di donne che si interroga sul proprio ruolo nella società.
Sicurezza a Viterbo: rafforzate le misure della Polizia di Stato
VITERBO - Prosegue e si intensifica l’attività di prevenzione della Polizia di Stato nella provincia di Viterbo, con una serie di provvedimenti adottati nelle ultime settimane per garantire la sicurezza pubblica e contrastare fenomeni di criminalità.
Nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 23 marzo 2026, la Questura ha emesso 9 ammonimenti per violenza domestica, a tutela di vittime di comportamenti maltrattanti e persecutori. Tra i casi seguiti, quello di un uomo che, dopo la fine di una relazione, avrebbe perseguitato l’ex compagna con atteggiamenti vessatori, inducendola a modificare le proprie abitudini di vita e a temere per la propria incolumità. Il provvedimento è stato adottato anche in assenza di querela, con finalità preventiva.
Parallelamente, sono stati disposti 21 divieti di ritorno nel capoluogo e in altri comuni della provincia, con durate comprese tra sei mesi e quattro anni. Tra questi, il caso di un uomo oltre i quarant’anni, già noto alle forze dell’ordine, a cui è stato vietato il rientro a Fabrica di Roma dopo aver aggredito un avventore con una spranga di ferro all’interno di un locale.
L’attività della Divisione Polizia Anticrimine ha portato anche all’emissione di 8 avvisi orali e di 2 provvedimenti di divieto di accesso ai locali pubblici, i cosiddetti “Daspo Willy”. Uno di questi ha riguardato un giovane ventiduenne residente a Viterbo, responsabile di un’aggressione con arma da taglio avvenuta nei mesi scorsi in un esercizio pubblico. Per lui è scattato il divieto di accesso e stazionamento nei pressi del locale per due anni.
Le misure rientrano in un più ampio piano di prevenzione coordinato dalla Questura, volto a intervenire tempestivamente su soggetti ritenuti socialmente pericolosi e a rafforzare la sicurezza sul territorio.
