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Viterbo, lavori alla rete idrica: sospensione dellacqua martedì 3 febbraio
VITERBO - Talete informa che nella giornata di martedì 3 febbraio 2026, a partire dalle ore 08:30 e fino al termine dei lavori, previsto indicativamente per le ore 17:00, verranno eseguite le operazioni di allaccio della nuova rete idrica in Via delle Fortezze, nel Comune di Viterbo.
L’intervento, finalizzato al miglioramento dell’efficienza e dell’affidabilità della rete idrica cittadina, richiede la sospensione temporanea dell’erogazione dell’acqua nelle seguenti aree:
Via delle Fortezze
Via Maresciallo Mariano Romiti
Zone limitrofe.
Effetti sulla rete e possibili disagi
Al termine dei lavori, durante la fase di riattivazione del servizio, potrebbero verificarsi:
temporanei abbassamenti di pressione,
episodi di torbidità dell’acqua.
Si tratta di fenomeni normali e transitori che possono manifestarsi in seguito a interventi tecnici sulla rete.
Incidente mortale a Capranica, la vittima è Marco Settimi
CAPRANICA - Un tragico incidente stradale si è verificato all’alba di sabato lungo la strada statale Cassia, nel territorio comunale di Capranica (Viterbo). A perdere la vita è stato Marco Settimi, 39 anni, originario e residente a Giove, in provincia di Terni.
L’uomo, che lavorava come operatore di sicurezza, era uno dei passeggeri a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta che, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrata frontalmente con un pullman della Cotral intorno alle ore 6 del mattino. L’impatto è stato violentissimo e per il 39enne non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo.
Gravi le condizioni di due colleghi che viaggiavano con lui sulla vettura: soccorsi dal personale del 118, sono stati trasportati all’ospedale di Viterbo in codice rosso. Sul pullman, che trasportava circa venti passeggeri, si sono registrati diversi contusi, oltre al conducente.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco di Viterbo, i carabinieri, la polizia stradale, il personale sanitario e le squadre Anas. La Cassia è stata temporaneamente chiusa nel tratto interessato per consentire le operazioni di soccorso, messa in sicurezza e rilievi.
Secondo quanto emerso, Marco Settimi aveva appena terminato un turno di servizio a Roma, dove aveva lavorato insieme ai colleghi presso un locale. Al termine dell’attività, il gruppo era partito in auto diretto verso Viterbo, dove il 39enne aveva lasciato parcheggiata la propria vettura. Un rientro che si è purtroppo trasformato in tragedia.
La notizia della scomparsa ha profondamente colpito la comunità di Giove, dove Marco Settimi era molto conosciuto. Lascia il padre, la madre, ex dipendente comunale ora in pensione, il fratello e un figlio in tenera età.
Carnevale Civitonico 2026: attenzione puntata sulla capienza dei locali
CIVITA CASTELLANA – Si è svolto ieri, venerdì 30 gennaio alle ore 12:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Civita Castellana, l’incontro tra il Comune e le attività locali per l’organizzazione del Carnevale Civitonico 2026. Il sindaco Luca Giampieri ha esposto la regolamentazione dedicata ai bar, ristoranti e supermercati in tutto il territorio civitonico nei giorni delle sfilate: 8, 15 e 17 febbraio.
La regolamentazione di quest’anno mira ancor più a garantire la sicurezza nei luoghi di somministrazione gastronomica e di bevande. Ogni locale è stato preventivamente avvisato sul calcolo della propria capienza (suolo calpestabile totale) e in base a quello gestire l’affluenza: la norma prevede 0,7 persone per ogni metro quadrato. Ad esempio per un locale con uno spazio dedicato di 100 metri quadri, la portata massima sarà di 70 persone, mentre per un locale con 50 metri quadri a disposizione, la portata sarà 35 persone e così via.
Ogni locale è tenuto a gestire la situazione autonomamente e non superare la portata massima, utilizzando in base alle proprie esigenze di spazio, il personale di sicurezza adeguato, che regoli il flusso in entrata e uscita, per rimanere nei parametri assegnati. “Dopo i recenti fatti di Crans Montana – spiega il sindaco, consigliando alle attività di utilizzare più uomini della security rispetto allo scorso anno – “le misure di sicurezza sono più rigide, soprattutto in merito al flusso e al numero contemporaneo di persone all’interno dei locali”.
In merito a questo gli esercenti hanno proposto di ripristinare l’asporto delle bevute in bicchieri di plastica all’esterno, per limitare l’assembramento all’interno e all’entrata dei locali: “Portando fuori le bevute nei bicchieri, il flusso di persone sarebbe più scorrevole e non sosterebbero troppo a lungo nel locale, limitando le file all’ingresso sia per le consumazioni che per l’utilizzo dei bagni”.
L’intervento tecnico di Giorgio Massaini spiega come sotto le 50 persone non sarà necessario il piano di emergenza, mentre al di sopra e fino a 200 persone è necessaria la Scia, come riportano le leggi del 2021 dedicate agli eventi.
Nei giorni delle sfilate, in tutte le attività all’interno del comune di Civita Castellana (bar, ristoranti, supermercati, ecc) sarà vietato dalle 12 alle 21 l’asporto di alcol, oltre a lattine (cola, fanta, ecc) e bottiglie di vetro.
All’interno dei locali non potranno essere serviti superalcolici assoluti con una gradazione pari o superiore a 21°, mentre la miscelazione nei Cocktail sarà consentita.
E’ consentita solamente una somministrazione a persona ogni volta che si entra nel locale e dovrà essere consumata all’interno degli spazi delimitati, senza poter essere portata esternamente (vale sia per alcol che per lattine analcoliche). Nessun problema invece per l’asporto di bottiglie e bottigliette analcoliche di plastica.
All'arrivo i gruppi e le maschere non sosterranno in piazza Liberazione, ma proseguiranno verso via Corchiano per terminare e uscire dalla sfilata.
Le attività in questione sono soggette all’Art. 14 del 1981, dove è prevista la chiusura per atti gravi.
All’incontro erano presenti molti titolari delle attività interessate alla somministrazione, sia lungo il percorso carnevalesco che al di fuori, poiché le norme sono dedicate anche alle attività lontane dalla sfilata che risiedono nel comune di Civita Castellana.
Oltre al sindaco hanno partecipato alcuni membri della giunta, il reparto tecnico, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e un’agenzia di Security messa a disposizione dal Comune per gli esercenti.
Durante l’incontro si è discusso di come far rispettare le regole senza incorrere a sanzioni o chiusure. Molte attività hanno espresso preoccupazione, qualcuno ha già deciso di rimanere chiuso durante le 3 sfilate e altri stanno valutando cosa fare, in quanto ritengono che nonostante la volontà sia una situazione non facile da far rispettare: “Basterebbe un conteggio sbagliato dei presenti nel locale o una persona che eludendo i controlli porti esternamente una bevuta, per procedere con una multa salata o la chiusura che annullerebbe tutti i sacrifici e le spese sostenute per l’evento”.
Civita Castellana rimane divisa sulle normative adottate, ma è pronta come tutti gli anni alla festa più sentita dell'anno.
Viterbo, lavori alla rete idrica: sospensione dell’acqua martedì 3 febbraio in via delle Fortezze e zone limitrofe
Turismo a Viterbo, FdI attacca l’amministrazione Frontini: “Narrazione autocelebrativa, i meriti non sono del Comune”
Tarquinia, pulizia della spiaggia Spinicci–Pian di Spille: domenica 1 febbraio l’iniziativa di Fare Verde
Carnevale Vetrallese 2026: domenica 1 febbraio la prima uscita dei carri allegorici tra artigianato, fantasia e impegno
Polizia di Stato, sicurezza pubblica: il Questore di Viterbo emette misure di prevenzione contro violenza, bullismo e reati
Tarquinia, aggredisce i Carabinieri: arrestato 36enne
TARQUINIA - Nella notte tra il 20 e il 21 gennaio, i Carabinieri di Tarquinia hanno arrestato in flagranza di reato un 36enne tunisino, residente a Roma, con l'accusa di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.
Intervenuti in località Mandrione delle Saline, dopo diverse segnalazioni riguardanti una persona che inveiva contro alcuni residenti tentando di aggredirli, i militari hanno trovato l’uomo in evidente alterazione psicofisica, verosimilmente dovuta all'alcol.
Nonostante i tentativi di calmarlo da parte dei Carabinieri della Stazione locale e di una pattuglia del Nucleo Radiomobile intervenuta a supporto, l'uomo ha reagito violentemente colpendo i militari con calci e pugni per sottrarsi al controllo venendo, tuttavia, prontamente bloccato e tratto in arresto.
Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito nel carcere di Civitavecchia a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Incidente mortale sulla Cassia: scontro tra pullman e auto
CAPRANICA - A causa di un incidente stradale, il traffico è temporaneamente bloccato sulla strada statale 2 'Via Cassia', tra il km 59,000 e il km 60,000, in direzione nord, nel Comune di Capranica (VT).
Nel sinistro, che ha coinvolto un pullman e una vettura, si registra una vittima.
Sul posto sono presenti le squadre Anas e le Forze dell'Ordine per la gestione della viabilità e per consentire le operazioni di soccorso e di rilievo. La circolazione resta interdetta nel tratto interessato fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l'evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all'applicazione 'VAI' di Anas, disponibile gratuitamente in 'App store' e in 'Play store'. Il servizio clienti 'Pronto Anas' è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.
Incidente sulla Cassia tra Vetralla e Capranica: scontro frontale tra pullman e auto, un morto e due feriti gravi
Turismo a Viterbo in forte crescita nel 2025: presenze e pernottamenti in aumento
Tarquinia, aggredisce i Carabinieri durante un intervento: arrestato 36enne per resistenza a pubblico ufficiale
Incidente mortale sulla Via Cassia a Capranica: traffico bloccato sulla SS 2 in direzione nord
Cura e manutenzione del verde, il Comune assume quattro operatori
VITERBO - Il Comune di Viterbo ha assunto quattro nuovi operatori per la cura del verde. L'amministrazione Frontini punta a rafforzare la squadra degli operai comunali per la manutenzione e il mantenimento del decoro della città e degli ex Comuni, in particolare per quanto riguarda la cura del verde.
Un'iniziativa definita dalla sindaca ''una piccola grande rivoluzione''.
''Ho tenuto dare il benvenuto personalmente ai quattro nuovi arrivati al settore Ambiente e ho consegnato loro le chiavi in miniatura della città - ha commentato la sindaca Frontini - un piccolo gesto affinché vivano l’esperienza lavorativa come se fosse rivolta alla propria casa, da custodire e tenere con la massima cura e l’impegno''.
L'assessore al verde, Giancarlo Martinengo, ha chiarito che i quattro operatori interverranno anche sui marciapiedi e in tutte quelle situazioni di emergenza che possano verificarsi.
''Quello sulle assunzioni di nuovi operatori di cura della città, dipendenti comunali e non esterni - ha sottolineato la sindaca Frontini - è un investimento che abbiamo fortemente voluto perchè dà valore al senso di appartenenza e rappresenta una risposta concreta alla necessità di migliorare il decoro urbano, sempre prioritaria per la nostra amministrazione''.
Turismo a Viterbo, i numeri del 2025 parlano chiaro
VITERBO – È con l’inizio del 2026 che arrivano i numeri in grado di dire se Viterbo, nel 2025, sia stata davvero una città scelta dai visitatori. I dati dell’imposta di soggiorno tracciano l’andamento del turismo e per quest’anno abbiamo il confronto gli ultimi quattro anni.
Cosa ha riservato il 2025
Nel 2025 gli arrivi sono stati 184.200, con un aumento del 10,39% rispetto al 2024, mentre le presenze hanno superato quota 280 mila, in crescita di circa il 5%. Un incremento distribuito lungo tutto l’anno, con risultati più marcati nei mesi estivi, anche in relazione all’Anno Giubilare.
Il raffronto con il dato nazionale colloca Viterbo sopra la media italiana. A fronte di una crescita degli arrivi pari al 7,1% a livello nazionale, il capoluogo registra un aumento superiore al 10%, mentre sulle presenze il confronto è tra il 3% italiano e oltre il 7% locale. Un risultato che, come spiega la sindaca, Chiara Frontini “lega non solo alla riscoperta dei borghi, ma anche a una programmazione culturale più strutturata e a una promozione mirata”.
Dal 2022 ad oggi
Guardando agli anni passati, i numeri mostrano un aumento costante: dagli 142 mila arrivi del 2022 si è passati ai 166 mila del 2023 e del 2024, fino al dato del 2025. Nel complesso, la crescita dall’insediamento dell’attuale amministrazione supera il 29%. “numeri che mostrano che una visione giusta, se perseguita, può portare a risultati positivi per tutti” commenta il consigliere comunale Marco Nunzi.
“A incidere sono stati anche gli eventi, dai grandi appuntamenti consolidati come San Pellegrino in Fiore, il Natale e Calici diffusi” suggerisce l’assessore con delega al decentramento, Katia Scardozzi “fino ai festival culturali distribuiti durante tutto l’anno”. Una presenza continua di iniziative che ha contribuito a rendere la città attrattiva in ogni periodo, coinvolgendo anche le imprese del territorio, come suggerito dalla sindaca Frontini “raramente i fine settimana sono rimasti senza appuntamenti in città”.
Il 2025, segnato dall’Anno Giubilare, ha visto inoltre il censimento di circa 19 mila pellegrini, “ciò conferma Viterbo come uno dei principali punti di riferimento a nord di Roma per i cammini e il turismo religioso” ha aggiunto la consigliera con delega al Giubileo, Alessandra Croci. Un dato che chiude il bilancio annuale e apre ora la fase successiva, con l’obiettivo di rendere stabile un andamento che, numeri alla mano, continua a crescere.
Lavoro, anche la Tuscia invecchia: un dipendente su 3 ha più di 50 anni
VITERBO - La Tuscia segue da vicino il trend nazionale dell’invecchiamento della forza lavoro. I dati più recenti elaborati dalla Cgia di Mestre mostrano come anche a livello provinciale l’età media dei lavoratori dipendenti sia in costante crescita, attestandosi intorno ai 42 anni, perfettamente in linea con la media italiana del settore privato. Sul piano territoriale, le situazioni più critiche si registrano a Potenza, dove l’età media raggiunge i 43,63 anni, seguita da Terni (43,61) e Biella (43,53). Un dato che fotografa un cambiamento strutturale del mercato del lavoro e getta le basi a future riflessioni anche sul sistema produttivo locale.
Nella Tuscia gli occupati over 50 rappresentano il 32,45% dell’intera platea dei lavoratori dipendenti. In pratica, quasi un lavoratore su tre ha superato la soglia dei cinquant’anni, un’incidenza che fino a pochi anni fa sarebbe stata impensabile ma che oggi in considerazione dell'allungamento della vita lavorativa, delle riforme previdenziali e dell'innalzamento dell'età pensionabile sta ridefinendo i criteri occupazionali contemporanei.
Di contro, un ricambio generazionale sempre più debole, dovuto al calo demografico, alla fuga dei giovani verso altri territori, e a una maggiore difficoltà di accesso stabile al lavoro, fa si che la forza lavoro in specifici settori (maggiormente operai e impiegati) si avvii ad un progressivo invecchiamento.
Unioncamere ha previsto per il 2025 nella Tuscia ben 21.050 lavoratori in entrata (di cui il 55% di difficile reperimento) per soddisfare richieste crescenti di impiegati (40%), operai specializzati (26%), dirigenti e professionisti con elevata specializzazione (12.2%), e professioni non qualificate (21%). Per le piccole e medie imprese della Tuscia, quelle cioè numericamente più presenti sul territorio, una forza lavoro più anziana comporta anche sfide importanti sul piano dei costi, delle esigenze crescenti di tutela della salute, per le necessità di aggiornamento continuo delle competenze e, in alcuni casi, una minore flessibilità rispetto ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.
'Il rischio nel medio-lungo periodo - ha spiegato Elisa Durantini, segretaria generale della Cisl Viterbo - è quello di un sistema produttivo meno dinamico, se non accompagnato da politiche mirate, formazione continua, riorganizzazione delle mansioni e attrattività per i giovani. Il lavoratore più 'anziano' può incorrere con più facilità a problemi di salute e al rischio di infortuni sul lavoro anche gravi. Si rende quindi sempre più necessario adottare politiche di sostegno all'occupazione giovanile e femminile, mentre sul fronte delle pensioni la Cisl ha espresso la necessità di avviare un tavolo di confronto con il Governo, stante l'aumento dell'età pensionabile previsto in Bilancio e verso cui la Cisl è molto critica'.
Nepi, seminario sul tema Educare alla pace in tempi di guerra: i costi ambientali dei ...
NEPI - Durante la giornata di ieri, giovedì 29 gennaio 2026, nella sede distaccata di Nepi dell'Istituto di istruzione superiore 'Antonio Meucci', si è tenuto il seminario sul tema: “Educare alla pace in tempi di guerra: i costi ambientali dei conflitti armati'. Invitata a tenere il seminario la dottoressa Antonella Litta referente- ISDE
La dottoressa Antonella Litta, referente dell'Associazione medici per l'ambiente- ISDE, su invito del personale docente, ha tenuto il seminario sul tema: 'Educare alla pace in tempi di guerra: i costi ambientali dei conflitti armati', nel liceo di Nepi, sede distaccata dell'Istituto di Istruzione Superiore 'Antonio Meucci' di Ronciglione.
Al seminario hanno preso parte circa 80 studenti, due classi del quinto anno e una classe del terzo anno del corso di studi ad indirizzo Linguistico e una classe del terzo anno ad indirizzo di studi Scienze umane.
La professoressa Marisa Delogu ha introdotto il seminario richiamando l'importanza di una sempre maggiore attenzione circa le problematiche ambientali locali e globali, a cominciare dal contrasto alla crisi climatica, e poi circa quelle determinate dai conflitti armati, oggetto del seminario.
Si è dato quindi lettura e spiegazione dell'articolo 11 della Costituzione italiana che afferma:
''Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo'.
Poi è iniziata l'esposizione della dottoressa Litta, supporta da una serie di slide ricche di dati ed immagini di grande rilevanza scientifica, storica ed umana. A conclusione del seminario uno spazio di approfondimento e discussione con gli studenti sul tema trattato.
Di seguito un estratto della relazione della referente ISDE (International Society of doctors for Environment):
'Se l'orrore dei conflitti è immediatamente visibile nelle città devastate e per le vittime tra i civili, i danni ambientali rischiano di essere una tragedia silenziosa e sottovalutata'.
'Le guerre non distruggono solo vite umane e infrastrutture, come se non bastasse nella loro brutale tragicità, ma anche il pianeta. Gli effetti delle attività belliche contribuiscono infatti all'inquinamento atmosferico, al cambiamento climatico, alla distruzione degli ecosistemi, alla contaminazione delle risorse idriche, dei terreni e al rilascio di sostanze tossiche e cancerogene con impatti anche lungo termine sulla salute pubblica e le future generazioni'.
'Le attività militari e l'industria degli armamenti poi, anche in assenza di guerra, contribuiscono in maniera rilevante al cambiamento climatico e hanno una pesante impronta ecologica - Ecological Footprint-. Il settore militare è infatti tra i principali responsabili delle emissioni globali di gas serra, con un'impronta ecologica spesso trascurata nei rapporti ufficiali. Secondo il prestigioso sito indipendente Conflict and Environment Observatory - CEOBS https://ceobs.org/ le emissioni climalteranti prodotte dalle attività militari si posizionano, ogni anno, al quarto posto dopo quelle di Cina, USA e India'.
'Conoscere sempre meglio queste strette relazioni è importante per realizzare condizioni giuste di pace in ogni parte del mondo, per contrastare la crisi climatica, conservare il pianeta con tutte le sue specie viventi, gli ecosistemi e l'intera biosfera, ed assicurare così un presente e un futuro di vita dignitoso e sostenibile a tutta l'umanità e al pianeta stesso'.
'La devastazione ambientale causata dalle guerre dimostra che la pace non è solo un obiettivo politico e umanitario, ma anche una necessità ecologica fondamentale e vitale. Senza un'inversione di rotta rapida e concreta il futuro delle attuali e prossime generazioni sarà segnato non solo dalla minaccia delle guerre, ma anche dall'eredità tossica che queste lasciano sul pianeta'.
Viterbo, Il Procuratore capo della Repubblica di Viterbo visita il comando della GdiF
VITERBO - Nella giornata di oggi, venerdì 30 gennaio, il Procuratore capo della Repubblica di Viterbo, Dott. Mario Palazzi, si è recato in visita istituzionale al Comando provinciale della Guardia di Finanza Viterbo. L’Autorità giudiziaria, accolta dal Comandante Provinciale, Col. Carlo Pasquali, ha avuto un incontro con tutti gli Ufficiali del Corpo alla sede di Viterbo, nonché con i Comandanti delle sezioni operative e dei militari impiegati in specifiche attività.
L’incontro è stata l’occasione per rimarcare l’importanza di una sinergica e proficua collaborazione dell’Istituzione e dei loro appartenenti nello svolgimento delle investigazioni economico-finanziarie. Successivamente ha visitato gli Uffici del Comando Provinciale ed in particolare la Sala Operativa ove è stato illustrato il funzionamento dell’articolazione, con particolare riferimento ai collegamenti con le altre Sale Operative e con le forze impegnate sul territorio.
Ex carcere di Montefiascone, in arrivo nuove risorse per il recupero
MONTEFIASCONE – “L'approvazione dello stanziamento di quasi 1,9 milioni di euro destinati alla tutela e valorizzazione del patrimonio storico della provincia di Viterbo rappresenta un risultato di grande rilievo per il nostro territorio e, in particolare, per la città di Montefiascone, che potrà beneficiare di risorse importanti per l'ex carcere cittadino” lo dichiara Mirko Zuffi, Presidente del Circolo Fratelli d'Italia Montefiascone, che esprime soddisfazione per il via libera del Consiglio Superiore dei Beni Culturali agli investimenti previsti nel triennio 2025–2027.
“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all'onorevole Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, per il lavoro determinante svolto a sostegno della Tuscia e dei suoi comuni. Un impegno politico serio e costante che ha consentito di portare risorse reali anche a Montefiascone”.
“Un ringraziamento altrettanto doveroso – prosegue Zuffi – va al Governo Meloni e al Ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ancora una volta hanno dimostrato attenzione concreta verso i territori, riconoscendo il valore storico, culturale e identitario dei nostri beni culturali”.
“Il finanziamento destinato all'ex carcere di Montefiascone non è soltanto un intervento strutturale, ma rappresenta un segnale politico chiaro: quando esiste una filiera istituzionale e governativa coesa, capace di dialogare tra livello locale e nazionale, i risultati arrivano”.
“In vista delle elezioni comunali del 2027, questo è il modello che riteniamo necessario per il futuro della nostra città: una guida amministrativa in grado di costruire rapporti solidi con il Governo e con il Parlamento, per programmare sviluppo e restituire centralità a Montefiascone”.
“Fratelli d'Italia – conclude Zuffi – continuerà a lavorare con responsabilità e visione, mettendo al centro il territorio, la valorizzazione del patrimonio e l'interesse della comunità”.