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Guasto alla condotta idrica: acqua sospesa a Marta per diverse ore
MARTA – Disagi per i residenti di Marta nella giornata di lunedì 19 gennaio 2026, a causa di una rottura improvvisa della condotta idrica in via Elmo Chiatti, che ha reso necessaria l’immediata sospensione dell’erogazione dell’acqua potabile in diverse zone del paese.
Il disservizio è scattato intorno alle ore 11:00 e, secondo le prime informazioni fornite dai tecnici, dovrebbe protrarsi fino al termine dei lavori di riparazione, stimato indicativamente entro le 17:00. I tempi potrebbero tuttavia subire variazioni in base alla complessità dell’intervento.
Le aree interessate dalla sospensione del flusso idrico comprendono via Laertina, via della Spiaggia, via Don Luigi Sturzo, via Elmo Chiatti, oltre alle zone limitrofe.
Sul posto sono già operative le squadre tecniche, impegnate nella riparazione del guasto con l’obiettivo di ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile. Dal gestore arrivano le scuse per i disagi arrecati alla cittadinanza.
Al momento della riattivazione della rete idrica, viene inoltre segnalata la possibile presenza di temporanei fenomeni di torbidità dell’acqua o di abbassamenti della pressione, situazioni che rientrano nella normalità dopo interventi di questo tipo e che dovrebbero risolversi in breve tempo.
Accoglienza di cittadini ucraini: Cellere e Acquapendente ospitano 7 persone
ACQUAPENDENTE — Prosegue la collaborazione istituzionale tra i Comuni di Cellere e Acquapendente nell’ambito del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI), finalizzato all’ospitalità di sette cittadini ucraini, suddivisi in due nuclei familiari, attualmente presenti sul territorio della provincia di Viterbo.
Il percorso prende avvio dalle misure straordinarie adottate dal Dipartimento della Protezione Civile, che ha stanziato risorse economiche dedicate all’accoglienza dei profughi ucraini, sottoscrivendo specifici protocolli con Enti del Terzo Settore incaricati della gestione operativa delle diverse fasi del progetto. Inizialmente, il sistema di accoglienza emergenziale prevedeva una scadenza fissata al 30 giugno 2025.
A partire dal 1° luglio 2025, i nuclei familiari che ne hanno fatto richiesta sono stati progressivamente inseriti nel progetto SAI, già ampliato in precedenza dal Ministero dell’Interno, che con un provvedimento del 18 novembre 2019 aveva autorizzato un incremento di circa 3.000 posti, destinati anche all’accoglienza delle persone ucraine nel periodo compreso tra luglio e dicembre 2025.
Nel territorio della Tuscia, un ruolo centrale è svolto da ARCI, firmataria a livello nazionale del protocollo con la Protezione Civile. In ambito provinciale, l’accoglienza è coordinata da Arci Solidarietà Viterbo Impresa Sociale, che gestisce direttamente i due nuclei familiari ospitati nel Comune di Cellere. Pur non essendo titolare di un proprio progetto SAI, l’amministrazione comunale di Cellere ha aderito al sistema grazie alla collaborazione con il Comune di Acquapendente, manifestando fin da subito una chiara disponibilità all’accoglienza.
L’8 febbraio 2025, il Comune di Acquapendente ha avviato formalmente gli adempimenti amministrativi necessari, mentre con Decreto del Ministero dell’Interno del 17 giugno 2025 è stato finanziato l’ampliamento della capacità del sistema SAI con 2.786 nuovi posti, riferiti a 134 progetti su scala nazionale. A Acquapendente è stato assegnato un contributo pari a 56.139,22 euro per il periodo 1° luglio – 31 dicembre 2025, cifra che salirà a 120.085 euro per l’intero arco temporale 1° gennaio – 31 dicembre 2026.
Il responsabile del servizio del Comune di Acquapendente avrà tempo fino al 24 gennaio per presentare la manifestazione di interesse relativa alla gestione del progetto. La scelta dell’amministrazione è sostenuta da un chiaro indirizzo politico espresso con la Delibera di Giunta del 3 gennaio 2026, nella quale viene evidenziato come la coprogettazione rappresenti uno strumento fondamentale per garantire sussidiarietà orizzontale, amministrazione condivisa, efficacia ed efficienza dell’azione pubblica, in linea con la natura sociale degli interventi previsti dal progetto SAI.
Un modello di collaborazione che conferma l’impegno delle istituzioni locali nel promuovere accoglienza, integrazione e solidarietà, anche attraverso il lavoro sinergico con il Terzo Settore.
Green Bordello, il cortometraggio che punge la transizione ecologica
TUSCANIA - C'è un modo per parlare del presente dei territori senza scivolare nella propaganda, senza indossare divise ideologiche, senza ridurre tutto a slogan buoni per i comunicati e cattivi per la realtà. È il modo del cinema quando decide di essere scomodo: ironico, spiazzante, persino grottesco. Eppure lucidissimo.
Sabato 24 gennaio alle ore 17.00, presso ACTAS – Palazzo Fani, a Tuscania, sarà proiettato Green Bordello, cortometraggio indipendente scritto e diretto da Adrian Moss e co-prodotto da Maria Rita Fiasco e Adrian Moss.
Il film ha ricevuto una Menzione Speciale della Direzione Artistica nell'ambito del festival Tuscania in Corto 2025, che ne ha riconosciuto l'originalità del linguaggio e la capacità di affrontare, in modo non convenzionale, il tema della trasformazione dei territori contemporanei.
Green Bordello è un'opera a cavallo tra fiction e documentario che utilizza la satira e l'allegoria per interrogare lo spettatore su ciò che sta accadendo ai paesaggi italiani, sempre più segnati da processi di industrializzazione legati agli impianti delle energie rinnovabili su scala industriale, spesso accompagnati da narrazioni semplificate e rassicuranti della transizione ecologica.
Attraverso il viaggio di due escursionisti nella Tuscia e l'incontro con Mr Green — un personaggio grottesco e perturbante — il film invita a guardare oltre le parole rassicuranti, a farsi domande sugli interessi in gioco e sulle conseguenze concrete per l'ambiente, il paesaggio e le comunità locali.
Ma Green Bordello non è soltanto un cortometraggio.
È anche uno strumento. Un pretesto culturale che diventa occasione politica nel senso più alto e necessario: quello della partecipazione, della rete, dell'ascolto. Un linguaggio condiviso attraverso cui le comunità locali stanno attraversando la Tuscia, proiezione dopo proiezione, incontro dopo incontro, con l'ambizione — e la speranza — di portare questo viaggio in tutta Italia.
In questo tour, Green Bordello prova a lasciare un segno: non soltanto raccontare, ma aggregare, aprire un confronto pubblico, costruire alleanze, continuare a fare rete. Se vogliamo, può diventare anche un manifesto ecologico — e, inevitabilmente, anche politico — perché parlare di paesaggio oggi significa parlare di democrazia, di futuro, di comunità.
Non si tratta di un film didascalico né di un'opera militante in senso stretto, ma di un gesto culturale e civile che usa il cinema per aprire uno spazio di riflessione e di confronto pubblico. Ed è proprio per questo che siamo lieti di rilanciarlo.
La proiezione di Tuscania sarà seguita da un dialogo con il pubblico alla presenza dei produttori e del regista.
L'ingresso è libero.
INFORMAZIONI EVENTO
ACTAS – Palazzo Fani, Tuscania
Sabato 24 gennaio 2025
Ore 17.00
Proiezione del cortometraggio Green Bordello
A seguire: confronto con il pubblico
Riparte Ascoltare il cinema: colonne sonore a scuola, tra Sutri e Monterosi
MONTEROSI - Dopo il successo della prima edizione, culminata con il Festival della Colonna Sonora Next che, a maggio dell’anno scorso, presso il Museo di Palazzo Doebbing, a Sutri, ha coinvolto studenti e giovani protagonisti della scena musicale, riparte il percorso didattico “Ascoltare il cinema. Per una pedagogia della musica applicata alle immagini” rivolto agli alunni delle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Il progetto, diretto scientificamente dal compositore Franco Eco e sostenuto dai Ministeri della Cultura e dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito del Piano nazionale cinema e immagini per la scuola, sarà presentato lunedì 19 gennaio, alle ore 11, presso la sala polivalente di Monterosi (VT).
Ad alzare il sipario sarà un concerto che propone un viaggio nella storia della colonna sonora attraverso musiche di Luis Bacalov, John Williams, Hans Zimmer, Ennio Morricone, Nino Rota, Yann Tiersen, Nicola Piovani e altri autori centrali del cinema contemporaneo, eseguite dal pianista Massimiliano Tisano e dal soprano Paola Angela Giovani.
“Questo progetto non nasce per insegnare a sentire la musica, ma per sottrarre l’ascolto al rumore. La musica nel cinema non accompagna: agisce, precede l’immagine, la contraddice, la pensa. Ascoltare il cinema significa leggere ciò che non si vede, sostare nel suono come in una foto che non chiede consenso ma attenzione. Portare questo nella scuola vuol dire educare all’ascolto, non al sentire: formare orecchie critiche prima ancora che emozioni, perché il sentire è immediato, come nei reel sui social, ma l’ascolto è un atto unico, come al cinema” afferma Eco che, in qualità di direttore didattico e responsabile scientifico, porterà grandi nomi del panorama della musica per film tra gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di Sutri.
Sino a maggio, tra i banchi di scuola, si susseguiranno proiezioni di film che affrontano tematiche sociali rilevanti come il bullismo, la violenza di genere e l’inclusione, con un focus specifico sulla musica, discussioni guidate, quiz interattivi, laboratori di ascolto emotivo e produzione ludica di colonne sonore, ma soprattutto incontri con compositori e professionisti dell’ACMF – Associazione compositori musica per film, tra cui il vicepresidente Alessandro Molinari, Marco Werba, Pasquale Catalano, Angelo Marrone, Giancarlo Russo, Marco Testoni, Lorenzo Tomio, Francesco Ruggiero, Irene Bello, oltre a docenti e formatori impegnati nelle diverse fasce scolastiche come le attrici Sara Pallini e Carlotta Piraino.
Il progetto, che unisce didattica, testimonianza diretta e pratica laboratoriale, si avvale, inoltre, del contributo del critico Massimo Privitera, ma anche di fonici, foley artist, rumoristi e altre professionalità che ruotano intorno al sonoro nel cinema.
In tal modo, professionisti pluripremiati, reduci da David di Donatello e Globi d’oro, metteranno a disposizione degli studenti le loro competenze, introducendo tra i banchi di scuola la colonna sonora che può rappresentare un elemento educativo innovativo nonché uno stimolo per l’intelligenza emotiva.
“Questa seconda edizione conferma quanto sia vitale, oggi più che mai, portare l’eccellenza dell’audiovisivo direttamente nelle scuole. Non si tratta di un mero percorso formativo per giovanissimi, ma di un vero atto di pedagogia culturale. Insegnare ai ragazzi non solo ad 'ascoltare' ma anche a 'leggere' la musica applicata alle immagini significa fornire loro gli strumenti critici per comprendere il linguaggio del futuro” commenta Molinari, evidenziando quanto vedere i professionisti dell'ACMF seduti tra i banchi di scuola dia prova della volontà di divulgazione della musica applicata alle immagini nelle scuole, tra gli obiettivi principali dell’associazione dei compositori per film.
Altrettanto soddisfatta è Maria Luigia Casieri, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di Sutri, che si dichiara “fiera di poter consolidare questa collaborazione innovativa tra il mondo dell'educazione e quello artistico. Oltre a stimolare il benessere emotivo, migliora anche il rendimento scolastico degli alunni, incoraggiando al contempo il personale scolastico all'integrazione di nuove metodologie didattiche”.
Aldo Agostini, il nonno di Corchiano e dei corchianesi, festeggia 100 anni
CORCHIANO - Ieri, domenica 18 gennaio Aldo Agostini ha compiuto 100 anni, considerato da tutti il nonno di Corchiano e dei corchianesi.
Un grande traguardo e una gioia immensa per i suoi cari e per l'intera Comunità di Corchiano.
Abbiamo voluto abbracciare Aldo sicuri di averlo fatto anche a nome di tutti i Cittadini che gioiscono per il traguardo straordinario e ammirano la sua famiglia per le amorevoli cure che gli riservano .
Caro Aldo 'Per i tuoi 100 anni
un secolo di storia, di vita e di amore.
Con infinita ammirazione'.
Il Gruppo Consigliare
CORCHIANO BENE COMUNE
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Atletica Viterbo protagonista: vittorie, podi e record tra Rieti e Rocca di Papa
ANTONIO DE GRAZIA
Corchiano, incidente fuochi dartificio: il 65enne resta in terapia intensiva
CORCHIANO — Momenti di preoccupazione e paura nel pomeriggio di venerdì 16 gennaio 2026, quando un grave incidente ha segnato i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate nel centro di Corchiano. Durante lo spettacolo pirotecnico, una scheggia di fuoco d’artificio ha colpito alla gamba un uomo, ferendolo in modo serio e richiedendo l’intervento urgente dei soccorsi.
L’episodio si è verificato nel corso della tradizionale accensione dei fuochi d’artificio prevista nel programma delle celebrazioni. Secondo le prime ricostruzioni fatte dagli investigatori, mentre alcuni residui pirotecnici venivano attivati nell’area davanti al centro storico, una scheggia vagante ha colpito l’operatore incaricato di gestire lo spettacolo.
La vittima, un 65enne dipendente di una ditta pirotecnica specializzata della provincia di Viterbo — identificato come Primo Colonnelli — stava lavorando al lancio dei fuochi nei pressi di via Napoleone, lungo il percorso della processione con la statua del santo. In quel momento la processione aveva appena effettuato una sosta.
I sanitari del 118 sono intervenuti immediatamente e, vista la gravità della ferita alla gamba destra, è stato disposto il trasferimento in eliambulanza al Policlinico Gemelli di Roma. Qui l’uomo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per rimuovere la scheggia di metallo conficcata nella coscia.
Al momento attuale, il 65enne resta ricoverato in terapia intensiva post-operatoria, con condizioni considerate stabili ma sotto stretto monitoraggio clinico. La prognosi rimane tuttora riservata.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Corchiano, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire nei dettagli la dinamica dell’accaduto. L’area dove si sono verificati i fatti è stata messa sotto sequestro per consentire gli esami tecnici sul materiale pirotecnico utilizzato e verificare il rispetto delle norme di sicurezza previste.
Oltre alle forze dell’ordine, hanno operato anche gli ispettori dell’Ispettorato del lavoro e il personale del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della ASL, coinvolti come da prassi nei casi di infortunio sul lavoro.
Reazioni e contesto della festa
I festeggiamenti di Sant’Antonio Abate sono una tradizione molto sentita nella comunità locale, che ogni anno richiama numerosi partecipanti tra processioni, riti religiosi, spettacoli pirotecnici e momenti di convivialità. L’incidente ha interrotto la festa e suscitato profonda apprensione tra residenti e visitatori, richiamando l’attenzione sulla sicurezza nelle manifestazioni che utilizzano fuochi d’artificio.
Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione del quadro clinico dell’uomo ferito e lavorano per chiarire eventuali responsabilità, con accertamenti tecnici tuttora in corso. L’obiettivo degli inquirenti è stabilire con precisione se si sia trattato di un malfunzionamento dell’artificio o di un difetto nei sistemi di sicurezza adottati durante lo spettacolo.
Situazione aggiornata al 18 gennaio
Ferito (65 anni): ricoverato in terapia intensiva post-operatoria al Policlinico Gemelli di Roma, condizioni stabili ma prognosi riservata.
Indagini in corso: accertamenti dei carabinieri di Corchiano, vigili del fuoco, Ispettorato del lavoro e ASL per chiarire cause e responsabilità.
Area sequestrata: posto sotto sequestro per approfondimenti tecnici sul materiale pirotecnico.
L’incidente ha sollevato interrogativi sulla gestione di spettacoli pirotecnici nelle feste patronali e sulla sicurezza dei lavoratori coinvolti, temi destinati a restare al centro dell’attenzione pubblica mentre proseguono gli accertamenti ufficiali.
Acqua, via libera al progetto di interconnessione: una svolta storica per la Tuscia
VITERBO - In relazione alle notizie diffuse sul progetto di interconnessione tra gli schemi idrici della Media e Bassa Sabina e quelli della Tuscia, la Provincia di Viterbo ritiene opportuno fornire alcune precisazioni per chiarire la portata e le finalità di un intervento che rappresenta un passaggio decisivo per il futuro del servizio idrico.
L'opera prevede la realizzazione di un'infrastruttura di collegamento con derivazione dal sistema acquedottistico Peschiera–Capore nel nodo di Salisano, concepita per rafforzare in modo strutturale il sistema di adduzione e distribuzione. L'obiettivo è garantire un approvvigionamento più stabile, ridurre le criticità esistenti e migliorare in maniera duratura la qualità dell'acqua destinata alle utenze.
Il progetto interessa un'area vasta e coinvolge numerosi comuni della provincia di Viterbo, con l'intento di intervenire sulle problematiche legate alla presenza di arsenico e fluoruri attraverso la sostituzione o la miscelazione delle fonti attualmente in uso. Questo approccio consentirà di superare in modo definitivo le difficoltà che da anni caratterizzano alcune zone del territorio, riducendo progressivamente il ricorso a impianti di potabilizzazione complessi e particolarmente onerosi.
Le portate previste saranno rese disponibili in maniera graduale. Nella prima fase si potrà contare su circa 200 litri al secondo, mentre l'assetto definitivo sarà raggiunto solo dopo gli interventi di potenziamento programmati sul sistema Peschiera-Capore, con una capacità complessiva che potrà arrivare fino a 1.000 litri al secondo, in gran parte destinati al territorio viterbese. L'intero intervento è suddiviso in lotti funzionali, che comprendono la realizzazione delle nuove infrastrutture e delle opere necessarie all'interconnessione.
Uno degli effetti più rilevanti del progetto sarà la progressiva dismissione di molti impianti di potabilizzazione oggi indispensabili per rendere utilizzabili acque contaminate. Si tratta di strutture che, nel tempo, hanno generato costi di gestione molto elevati, incidendo in maniera significativa sulla sostenibilità del servizio e sulle tariffe a carico degli utenti.
'Questo progetto – dichiara il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli – rappresenta un investimento strutturale sul futuro del nostro territorio. L'obiettivo è offrire ai cittadini un servizio idrico più solido e stabile nel tempo, capace di rispondere alle criticità che da anni caratterizzano alcune aree della provincia. La sicurezza idrica è una priorità assoluta e richiede scelte lungimiranti, capaci di affrontare alla radice problemi che si trascinano da troppo tempo'.
SantAntonio, a Bagnaia la benedizione degli animali
VITERBO – Il giorno dopo il Focarone, a Bagnaia si è tenuta ancora una volta la benedizione degli animali a conclusione delle celebrazioni per Sant'Antonio. Come vuole la trazione, la mattina successiva al Fuoco in Piazza XX Settembre ci si riunisce con i propri animali, rinnovando un rito che affonda le sue radici nella storia contadina del paese.
Dopo la celebrazione della messa, è stato il parroco Don Vittore a uscire sul sagrato per impartire la benedizione a tutti gli animali presenti. Un momento semplice ma carico di significato, che richiama il legame profondo tra Sant’Antonio e la protezione degli animali, da sempre al centro di questa ricorrenza.
Anche quest’anno la partecipazione non è mancata: in piazza si sono visti cavalli, pony, cani, gatti e altri animali dei bagnaioli, a testimonianza di una tradizione che continua a essere vissuta e condivisa.
A chiudere la mattinata, la distribuzione dei tradizionali Cavallucci di Sant’Antonio, il dolce tipico bagnaiolo a forma di cavallo.
Assaggi 2026: Viterbo scalda i motori per il Salone del Gusto Laziale
VITERBO - Torna l’appuntamento più atteso con le eccellenze del territorio. La Camera di Commercio di Rieti-Viterbo ha ufficialmente dato il via alle procedure per l’edizione 2026 di 'Assaggi', il Salone dell’enogastronomia laziale che trasformerà nuovamente Viterbo nella capitale del gusto.
La manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, si terrà dal 16 al 18 maggio 2026 nella suggestiva cornice del Complesso di Santa Maria in Gradi.
Il bando appena pubblicato punta a selezionare 85 imprese del settore agroalimentare e 5 progetti speciali che rappresentino il meglio della produzione regionale. L'obiettivo è duplice:
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Promozione B2C: Offrire ai produttori una vetrina diretta verso il pubblico di appassionati.
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Networking B2B: Creare momenti di incontro con buyer, distributori e giornalisti di settore per espandere il raggio d'azione delle eccellenze locali
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Le aziende interessate a partecipare alla kermesse devono affrettarsi: il termine ultimo per l’invio delle domande di ammissione è fissato per il 9 febbraio 2026.
La documentazione necessaria, che include il bando integrale e i modelli per la domanda, è già disponibile sui canali ufficiali dell'ente camerale. Per il supporto tecnico, la Camera di Commercio ha messo a disposizione il proprio Servizio Turismo e Marketing per guidare le imprese nella procedura di iscrizione.
Oltre all’area espositiva, Assaggi 2026 confermerà il format che ne ha decretato il successo negli anni passati:
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Show cooking con chef di rilievo.
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Degustazioni guidate e laboratori sensoriali.
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Il circuito 'Fuori Assaggi', che coinvolgerà ristoranti e attività del centro storico con menù a tema ed eventi collaterali.
L'evento non rappresenta solo un momento di celebrazione culinaria, ma un pilastro strategico per il turismo esperienziale della Tuscia, capace di attrarre visitatori da tutto il Centro Italia.
Oscar dello Sport 2026: premiate le eccellenze sportive di Civita Castellana
CIVITA CASTELLANA — Una grande festa dedicata allo sport e ai suoi valori, venerdì 16 gennaio 2026 alla Sala Mice di Piazza Marcantoni a Civita Castellana, dove il Panathlon Club di Viterbo ha consegnato i prestigiosi “Oscar dello Sport” a protagonisti di spicco del panorama sportivo locale e provinciale. La cerimonia, presentata da Ugo Baldi e Riccardo Giovannetti, è stata seguita in diretta sulla pagina Facebook di ViterboNews24 da oltre 6000 persone, a partire dalle ore 18:00 per permettere a famiglie, appassionati e amici dei premiati e dello sport di seguire ogni momento del galà.
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La manifestazione, patrocinata da CONI Lazio e dal Comune di Civita Castellana con il sostegno del centro commerciale Piazza Marcantoni, ha voluto valorizzare le eccellenze sportive, i dirigenti, i tecnici, gli atleti e le società sportive che con impegno, passione e costanza hanno contribuito allo sviluppo e alla crescita dell’attività sportiva nel territorio.
Tra i premiati della serata: Ermanno Tronti, storico dirigente sportivo, premiato per il suo lungo impegno nell’atletica leggera e nella pallavolo provinciale, con oltre 50 anni di attività dedicata allo sport e alla formazione di atleti e squadre competitive; Carlo Mercuri dell'Okinawa anche lui per i suoi 50 anni di attività nell'insegnamento del Karate, l'allenatore Raniero Brunelli per aver vinto tre campionati di calcio, l'allenatore ed ex giocatore di Seria A Giancarlo Carloni e Fabio Vaselli. Premiazioni alla carriera per Francesco Lazzarini nel mondo del calcio e Michela Ciarrocchi nella Pallavolo.
I riconoscimenti assegnati sono stati numerosi e hanno coinvolto oltre trenta società sportive rappresentanti di circa venti discipline sportive diverse, in un’ottica di inclusione e valore sociale dello sport. Sono stati conferiti anche premi a due arbitri di spicco Danilo Giacomini e Filippo Giovannetti, oltre ai riconoscimenti per i sei tedofori di Civita Castellana, che a dicembre hanno avuto l’onore di portare la fiaccola olimpica durante il passaggio della Fiaccola dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, tra cui Letizia Marchetti, icona dello sport del territorio, insieme a Carlo Capozucchi, Davide Cavalieri, Claudio Roncio, Stefano Bernardi e Massimo del Priore.
Tra i premiati vi erano anche gli atleti degli Special Olympics, protagonisti di momenti di grande emozione durante le premiazioni: i loro successi e la loro dedizione sono stati celebrati come esempio di inclusione, impegno e spirito sportivo.
Pur non essendo stati pubblicati gli elenchi completi dei singoli premiati tramite le fonti disponibili, è noto che la manifestazione ha coinvolto realtà sportive di rilievo del territorio, con rappresentanti di discipline diverse, atletica leggera, pallavolo, calcio, basket, arti marziali, rugby, tennis, bocce, tiro con l’arco, danza, body building, ciclismo, triathlon e racing in tutte le sue forme, passando per sport individuali e di squadra, in un quadro di promozione dello sport a 360 gradi.
Premiate due società locali come la seconda e la quarta in tutto il Lazio per investimenti nel campo sportivo, rispettivamente la ceramica Flaminia e l'Ecosantagata.
Nel suo intervento, il presidente del Panathlon Viterbo, Giancarlo Bandini, ha sottolineato che l’obiettivo dell’evento non è soltanto premiare i risultati agonistici, ma soprattutto mettere in luce i valori etici dello sport: lealtà, solidarietà, fair play e impegno sociale, elementi fondamentali per la crescita dei giovani atleti e per il rafforzamento della comunità.
La serata è iniziata con il ricordo del patron dell’Althea Racing Genesio Bevilacqua, scomparso in questi giorni, figura di spicco nel motociclismo mondiale.
Oltre alla consegna dei premi, la serata ha offerto momenti di confronto e riflessione sulla cultura sportiva, con la partecipazione di esponenti istituzionali, tecnici e dirigenti, tra cui il sindaco di Civita Castellana, Luca Giampieri, l’assessore allo Sport Giovanna Fortuna, il delegato nazionale della FIR Antonio Luisi, il presidente provinciale della FIDAL Antonio Morabito, il presidente provinciale dell’ASI Andrea Sebastiani, e il direttore tecnico del CONI Viterbo Adriano Ruggiero.
La cerimonia degli “Oscar dello Sport” ha confermato ancora una volta quanto lo sport rappresenti una risorsa fondamentale per il territorio, capace di unire persone di tutte le età e di valorizzare la passione, il sacrificio e il talento. Una serata che ha celebrato non solo i successi in termini di risultati, ma soprattutto l’impegno quotidiano di chi vive lo sport come scuola di vita e comunità.
FOTO: Mauro Topini
Riforma della giustizia: rischio di indebolire la magistratura, il richiamo a votare no al ...
VITERBO - La riforma della giustizia approvata dalla maggioranza parlamentare viene definita da Peppe Sini una scelta grave e profondamente sbagliata. Secondo il responsabile del Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera, il provvedimento avrebbe come obiettivo reale l’indebolimento dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, incidendo su uno dei pilastri fondamentali dello Stato di diritto.
Al centro della critica c’è il principio della separazione dei poteri, cardine di ogni ordinamento democratico. In un sistema sano, potere legislativo, esecutivo e giudiziario devono restare distinti e autonomi: quando questa separazione viene meno, avverte Sini, si apre la strada a forme di potere autoritarie. Il rischio, secondo questa lettura, non è solo tecnico o giuridico, ma profondamente politico e culturale.
Per queste ragioni, l’appello è chiaro: votare “no” al referendum previsto per la fine di marzo. Una scelta che, nelle intenzioni dell’autore, rappresenta una difesa dei principi democratici e delle garanzie costituzionali, piuttosto che una semplice presa di posizione partitica.
Sini riconosce che la democrazia è una forma di governo complessa e spesso faticosa: richiede confronto, accetta il conflitto e convive con l’imperfezione. Proprio per questo, però, resta preferibile a qualsiasi alternativa autoritaria. Le dittature, sottolinea, possono assumere forme diverse e talvolta apparire persino seducenti, ma finiscono sempre per comprimere libertà e diritti.
In conclusione, l’invito è a una scelta consapevole e responsabile, orientata alla tutela dell’equilibrio istituzionale e dei valori democratici che stanno alla base della convivenza civile.
Peppe Sini
Responsabile del Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera
Gabriele Angelo Montalva di Bassano in Teverina incanta a The Voice Kids con My Way e sceglie ...
BASSANO IN TEVERINA - Un nuovo giovane talento della Tuscia ha conquistato il palco di The Voice Kids 2026. Gabriele Angelo Montalva, 13 anni, originario di Bassano in Teverina (Viterbo), è stato protagonista della seconda puntata delle Blind Auditions del celebre talent show di Rai 1, condotto da Antonella Clerici, grazie a un’interpretazione intensa e matura di “My Way” di Frank Sinatra.
Sul palco il giovane artista ha emozionato tutti i coach – Loredana Bertè, Arisa, Nek e il duo Clementino-Rocco Hunt – facendo voltare le sedie con la sua voce potente e coinvolgente. Alla fine dello spettacolo, dopo aver ascoltato le parole di apprezzamento dei giudici, Angelo ha deciso di entrare a far parte del Team Arisa per proseguire il suo percorso nel talent.
La scelta di un brano così impegnativo non è casuale: il ragazzo ha spiegato che la canzone è la preferita di sua nonna, a cui ha voluto dedicare la performance con profonda gratitudine e sentimento, raccontando anche di aver condiviso con lei momenti importanti della sua vita.
Secondo quanto raccontato da fonti locali, Gabriele è nato in Italia da genitori di origini filippine e ha trascorso i primi otto anni della sua vita nelle Filippine con la nonna mentre i genitori lavoravano. Il ritorno in Italia ha ricongiunto l’intera famiglia, rafforzando il legame con le proprie radici e con la musica.
La sua performance ha colpito non solo i coach, ma anche il pubblico presente e quello da casa, tanto che i giudici non hanno risparmiato complimenti sinceri. Loredana Bertè ha sottolineato la qualità vocale straordinaria, mentre Nek ha apprezzato l’armonia e la capacità espressiva del giovane. Arisa, scelta infine come coach da Angelo, ha definito la sua voce “magica”.
La reazione a Bassano in Teverina è stata di grande orgoglio e soddisfazione. Il sindaco Alessandro Romoli ha espresso le sue congratulazioni a nome dell’intera comunità, sottolineando quanto sia significativo vedere un ragazzo del territorio affermarsi su una ribalta televisiva nazionale e invitandolo a continuare a credere nei suoi sogni musicali.
Il talent show The Voice Kids è giunto alla sua quarta edizione, in onda dal 10 gennaio 2026 in prima serata su Rai 1, con un meccanismo di gioco basato sulle Blind Auditions e l’uso di strumenti come Super Pass e Super Blocco, con l’obiettivo di formare gradualmente le squadre di coach che si sfideranno nelle fasi successive del programma.
Con la sua voce matura e la sensibilità dimostrata, Gabriele Angelo Montalva si candida fin da subito a uno dei protagonisti della stagione, lasciando presagire un percorso ricco di emozioni nel talent che celebra le voci dei giovani interpreti italiani.