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Viterbo, la città premia gli atleti della Asd Sorrisi che nuotano Eta Beta
VITERBO - Nel pomeriggio di giovedì 9 aprile, la sindaca Chiara Frontini ha accolto e premiato, nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, gli atleti della ASD Sorrisi che Nuotano Eta Beta ODV, dal 2 al 6 marzo 2026 protagonisti a Ovindoli (AQ) ai XXXVII Giochi Nazionali Invernali nelle discipline dello sci alpino e della corsa con le racchette da neve.
A ricevere una medaglia ricordo sono stati Martina, Viviana, Filippo, Francesco, Corrado, Roberto e il piccolo Giorgio. 'Siete tornati a casa con sette medaglie d'oro, tre d'argento e due di bronzo – ha ricordato la sindaca Frontini rivolgendosi direttamente ai giovani atleti -, un risultato straordinario che deve farvi sentire orgogliosi e per il quale la città di Viterbo vi è grata. Un risultato che avete raggiunto grazie al vostro impegno e alla vostra determinazione'.
La sindaca Frontini ha poi rivolto un ringraziamento ai familiari dei giovani atleti, alcuni presenti alla cerimonia, e all'associazione Sorrisi che Nuotano Eta Beta ODV che in quasi trenta anni di attività ha avvicinato 500 giovani speciali a numerose attività sportive. Insieme ai ragazzi, la presidente dell'associazione Sorrisi che Nuotano Eta Beta ODV Anna Lupino con Maurizio Casciani, riferimento da sempre dell'importante realtà associativa.
Enav, Sandro Pappalardo presidente: il plauso della sindaca Frontini
VITERBO - La sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, ha espresso soddisfazione per la nomina di Sandro Pappalardo alla presidenza di Enav, la società responsabile del controllo del traffico aereo civile in Italia.
“Desidero esprimere la più viva soddisfazione per questa nomina – ha dichiarato Frontini –. Si tratta di un riconoscimento che premia un percorso professionale contraddistinto da grande professionalità, autorevolezza e competenza”.
Nel suo intervento, la sindaca ha ripercorso alcune tappe della carriera di Pappalardo, già componente del consiglio di amministrazione di Enit e successivamente alla guida di Ita Airways.
Secondo Frontini, il nuovo incarico rappresenta un passaggio di rilievo per una figura che ha dimostrato “capacità e passione nel difendere e valorizzare gli interessi nazionali”, qualità che – ha sottolineato – saranno fondamentali anche alla guida di Enav.
La nomina segna quindi un ulteriore passo nel percorso professionale di Pappalardo, chiamato ora a guidare un settore strategico come quello della gestione del traffico aereo, con importanti ricadute sul sistema dei trasporti e sull’economia del Paese.
DiVino Etrusco, a Vinitaly la presentazione della 20ª edizione
TARQUINIA - La 20ª edizione del DiVino Etrusco sarà presentata a Vinitaly, martedì 14 aprile 2026, alle 13, presso lo stand della Regione Lazio. Nel corso dell'incontro saranno illustrate le principali novità della rassegna, in programma nel centro storico di Tarquinia dal 20 al 23 agosto e dal 27 al 29 agosto 2026. Un'edizione speciale che conferma una formula di successo capace di coniugare promozione del territorio, cultura e grande tradizione enogastronomica, valorizzando il comune passato delle città della Dodecapoli Etrusca.
Un vero e proprio viaggio tra le radici millenarie del vino, che quest'anno si arricchisce della partecipazione di nuove regioni: Sicilia e Calabria si affiancheranno alla Sardegna, già protagonista e apprezzata sorpresa della precedente edizione. A fare da cornice al percorso enoico – curato dai sommelier di FISAR Tuscia Viterbese – un ricco programma di degustazioni guidate, spettacoli dal vivo, musica, mostre e convegni dedicati al mondo del vino, pensati per appassionati, operatori del settore e visitatori.
Il DiVino Etrusco è organizzato dal Comune di Tarquinia con la collaborazione della Pro Loco Tarquinia e si avvale della direzione dell'enogastronomo 'col cappello' Carlo Zucchetti.
Viterbo, operata durgenza una docente a seguito di un malore
VITERBO - Momenti di paura seguiti da un profondo senso di gratitudine per Anna Maria Stefanini, docente viterbese operata d’urgenza nei giorni di Pasqua presso l’ospedale Ospedale Santa Rosa.
A raccontare l’accaduto è la stessa Stefanini: “Un dolore improvviso e lancinante ha richiesto il trasporto d’urgenza nel nosocomio viterbese, dove sono stata sottoposta a un intervento chirurgico nel reparto di chirurgia generale oncologica”.
Un’esperienza difficile, vissuta però con il supporto costante del personale sanitario, che la docente ha voluto ringraziare pubblicamente con parole di grande riconoscenza. “Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a tutti i medici, agli infermieri e al personale del reparto – ha scritto –. Sono stata operata proprio nei giorni della Santa Pasqua, ma l’attenzione verso i pazienti non è mai mancata”.
Nel suo messaggio, Stefanini sottolinea la professionalità e l’umanità dimostrate dal team sanitario: “Mi sono sentita sostenuta e informata durante tutta la degenza e sono certa che sarò seguita anche nel periodo di cura e convalescenza. Il vostro impegno quotidiano è una fonte di conforto e speranza”.
Un ringraziamento esteso anche al supporto umano ricevuto: “Apprezzo profondamente il modo in cui avete ascoltato le mie preoccupazioni e aiutato anche le persone a me vicine. È grazie a team come il vostro che affrontare momenti così difficili diventa un po’ più facile”.
Un messaggio che mette in luce, ancora una volta, il valore del lavoro svolto ogni giorno dal personale sanitario, anche nei periodi festivi, al servizio della comunità di Viterbo.
Finto carabiniere nella Tuscia: raffica di tentativi di truffa, ma gli anziani reagiscono
SUTRI - Nuova ondata di tentativi di truffa nella Tuscia, ma questa volta i malviventi trovano cittadini più preparati e attenti. Nelle ultime ore episodi sospetti sono stati segnalati nei comuni di Sutri, Caprarola e Ronciglione, dove alcuni truffatori hanno tentato di raggirare persone anziane spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine.
Il copione è quello ormai noto: finti carabinieri che cercano di entrare nelle abitazioni con pretesti vari. Ma, grazie alle campagne di sensibilizzazione promosse dall’Arma dei Carabinieri, molti cittadini non sono caduti nella trappola. Insospettiti, hanno contattato il numero unico 112, permettendo così di sventare gran parte dei tentativi.
Un segnale positivo che conferma l’efficacia degli incontri informativi organizzati sul territorio. Proprio nella giornata di ieri, uno di questi si è svolto a Vasanello, presso il centro anziani, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per riconoscere e contrastare le truffe.
Allerta anche a Fabrica di Roma, dove il Comune ha ricevuto diverse segnalazioni di persone che si presentavano come carabinieri o agenti della polizia locale con l’intento di entrare nelle abitazioni. L’amministrazione ha quindi invitato la cittadinanza alla massima prudenza.
“Prima di consentire l’accesso in casa a persone che si qualificano come appartenenti alle forze dell’ordine – si legge nell’avviso – è fondamentale verificarne l’identità contattando direttamente le autorità competenti”.
Il fenomeno resta diffuso e preoccupante, ma la maggiore consapevolezza dei cittadini rappresenta oggi un primo, importante argine contro i raggiri.
Sanità nella Tuscia, Rifondazione Comunista: I sindaci si assumano le loro responsabilità
VITERBO - Dura presa di posizione del gruppo sanità della Federazione di Rifondazione Comunista di Viterbo, che ha inviato una lettera aperta ai sindaci della provincia e dei comuni limitrofi al Lago di Bracciano per richiamarli alle loro responsabilità in materia di tutela della salute pubblica.
Nel documento, firmato dalla segretaria Loredana Fraleone, si evidenzia una situazione definita “sempre più drammatica”, che rischia di compromettere il diritto alla salute sancito dalla Costituzione e reso concreto con il Servizio Sanitario Nazionale.
Tra le principali criticità segnalate: tempi di attesa nei pronto soccorso che raggiungono anche le dieci ore, carenza cronica di personale sanitario, liste d’attesa sempre più lunghe e un ricorso crescente alla sanità privata, spesso unica alternativa per chi può permettersela. A questo si aggiungono, secondo Rifondazione, l’assenza di una reale assistenza territoriale e il frequente utilizzo di cooperative con personale sottopagato.
Un quadro che, secondo il partito, sarebbe il risultato di responsabilità politiche trasversali, non limitate all’attuale governo ma estese anche alle amministrazioni precedenti. Da qui la critica ai sindaci, accusati di un atteggiamento passivo anche nelle sedi istituzionali come le conferenze provinciali sulla sanità.
“È ora che assumano una posizione vertenziale nei confronti delle istituzioni superiori”, si legge nella nota, con un appello diretto alla Regione Lazio e al governo nazionale affinché vengano garantite risorse adeguate per il sistema sanitario pubblico.
Rifondazione Comunista annuncia infine che continuerà a mantenere alta l’attenzione sul tema, incalzando tutte le istituzioni ritenute responsabili di un degrado sanitario giudicato ormai “intollerabile”.
Tarquinia, smantellata piazza di spaccio nei boschi: 9 misure cautelari
TARQUINIA - Maxi operazione antidroga della Guardia di Finanza tra Tarquinia e Santa Marinella, dove è stata smantellata una vasta rete di spaccio attiva in un’area boschiva della località Roccaccia. All’alba, oltre 100 finanzieri coordinati dal Comando Provinciale di Viterbo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Civitavecchia, su richiesta della Procura.
Il provvedimento ha disposto 9 misure cautelari: otto arresti in carcere e un divieto di dimora nel Lazio. Gli indagati, di nazionalità marocchina, tunisina, algerina e italiana, sono ritenuti responsabili a vario titolo di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione rappresenta l’epilogo di un’indagine avviata nel novembre 2024 e coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, che ha consentito di documentare un sistema di spaccio ben organizzato. Il gruppo operava nei boschi di Tarquinia, ma poteva contare su una rete logistica e su un canale di approvvigionamento individuato nella provincia di Pisa.
Secondo gli investigatori, l’organizzazione funzionava come un vero e proprio “call center della droga”: tramite app di messaggistica venivano forniti ai clienti prezzi e indicazioni precise per raggiungere i pusher nascosti nell’area boschiva.
Nel corso delle circa 30 perquisizioni eseguite tra le province di Viterbo, Pisa, Milano e Grosseto, sono stati sequestrati quantitativi di cocaina, hashish e marijuana, oltre a sostanze da taglio, bilancini e denaro contante. Ulteriori sequestri, già effettuati durante le indagini, avevano portato al recupero di circa 50mila euro in contanti e consistenti quantitativi di droga.
Le attività investigative – tra pedinamenti, appostamenti, intercettazioni e analisi video – hanno permesso di ricostruire oltre 750 episodi di spaccio e forniture per circa 2 chilogrammi di cocaina e 2 chilogrammi di hashish. Coinvolti anche fiancheggiatori italiani, che avrebbero fornito supporto logistico al gruppo.
Nel corso dell’operazione è stato inoltre arrestato un ulteriore soggetto italiano residente a Santa Marinella, posto ai domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’azione delle Fiamme Gialle conferma l’attenzione sul litorale nella lotta ai traffici illeciti e allo spaccio di stupefacenti. Come previsto dalla legge, per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.
Acquapendente, studenti in cattedra al Comune: lezione speciale di educazione civica
ACQUAPENDENTE - Mattinata all’insegna dell’educazione civica e della partecipazione attiva ad Acquapendente, dove il Comune ha aperto le porte agli alunni della scuola dell’infanzia e agli studenti delle classi terze della secondaria di primo grado dell’Istituto Omnicomprensivo Leonardo Da Vinci.
Ad accoglierli la sindaca Alessandra Terrosi insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, che per un giorno si sono trasformati in “insegnanti” per spiegare ai più giovani il funzionamento delle istituzioni e il valore della cittadinanza attiva.
“Abbiamo voluto fortemente questo momento di dialogo e confronto – ha sottolineato la prima cittadina – dedicato ai temi dell’educazione civica, del rispetto delle regole e della partecipazione alla vita della comunità”. Attraverso un linguaggio semplice e attività coinvolgenti, i ragazzi hanno potuto conoscere da vicino il ruolo del Comune e delle sue funzioni.
Durante l’incontro non sono mancati i ringraziamenti alle insegnanti, riconosciute per il loro impegno quotidiano nella formazione delle nuove generazioni. “Investire nei giovani significa costruire il futuro della nostra comunità”, ha aggiunto Terrosi.
L’iniziativa è stata anche l’occasione per presentare il progetto “Dai un Consiglio al tuo Comune”, che culminerà venerdì 17 aprile con il rinnovo del consiglio tematico dei ragazzi. Un percorso pensato per favorire il coinvolgimento diretto degli studenti nella vita democratica locale e stimolare una partecipazione consapevole e responsabile.
Dopo 40 anni nellArma, va in pensione il comandante dei Carabinieri di Grotte Santo Stefano
VITERBO - Dopo quarant’anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri, il luogotenente carica speciale Vincenzo Foti, comandante della stazione di Grotte Santo Stefano, ha raggiunto il traguardo della pensione per limiti di età.
Originario di Siracusa, Foti si era arruolato nell’Arma il 20 settembre 1986, frequentando il 39° Corso Allievi Sottufficiali presso le scuole di Velletri e Firenze.
La sua carriera ha preso avvio in Campania, dove ha prestato servizio alla stazione di Giugliano in Campania come sottordine, per poi maturare una lunga esperienza nei reparti radiomobili delle compagnie di Giugliano e Casoria. Qui ha ricoperto il ruolo di capo equipaggio e, tra il 1996 e il 1999, anche quello di comandante in sede vacante.
Successivamente ha prestato servizio presso la stazione di Caivano e ha assunto il comando della stazione di Frattamaggiore fino al 2009, anno in cui è tornato a Casoria per dirigere la sezione radiomobile della locale compagnia.
Nel settembre 2023 il trasferimento nel Viterbese, dove ha assunto il comando della stazione di Grotte Santo Stefano, incarico svolto con dedizione fino al congedo.
Nel salutarlo al termine della sua lunga carriera, l’Arma dei Carabinieri di Viterbo ha espresso riconoscenza per il servizio svolto, augurandogli un futuro ricco di soddisfazioni nella nuova fase della sua vita.
Bagnaia, palestra chiusa per gravi criticità igienico-sanitarie e strutturali
VITERBO - Chiusura immediata per una palestra nella frazione di Bagnaia, nel territorio di Viterbo. Il provvedimento è stato disposto dal Comune attraverso un’ordinanza firmata dalla dirigente del settore sviluppo economico, a seguito delle verifiche effettuate dalla Asl di Viterbo.
All’origine della decisione, un sopralluogo eseguito lo scorso 8 aprile dal Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria. Durante l’ispezione, i tecnici hanno riscontrato una serie di criticità e problematiche, rilevando la non conformità della struttura rispetto ai requisiti igienico-sanitari e tecnico-strutturali previsti dalla normativa vigente. Nel verbale trasmesso a Palazzo dei Priori, sede del Comune, vengono inoltre segnalate alcune carenze di natura documentale.
Di fronte a un quadro ritenuto potenzialmente rischioso, l’amministrazione ha deciso di intervenire con urgenza, disponendo la sospensione immediata dell’attività senza il consueto preavviso. Una scelta motivata dalla necessità di “tutelare l’incolumità degli avventori e dei clienti” e garantire la salute pubblica.
La palestra resterà chiusa fino a quando la società che gestisce l’impianto non avrà provveduto al ripristino di tutte le condizioni richieste dalla legge e alla completa regolarizzazione della propria posizione. Solo dopo nuove verifiche sarà possibile valutare una eventuale riapertura.
Maxi operazione antidroga nei boschi di Tarquinia, nove misure cautelari
Dopo quarant’anni nell’Arma va in pensione il comandante Foti
ZLS Lazio dalle parole ai fatti della Giunta Rocca superati i fallimenti del PD
CIVITA CASTELLANA - Singolare che il Partito Democratico contesti oggi risultati concreti raggiunti dalla Giunta Rocca, dopo i fallimenti registrati durante il governo Zingaretti. Proprio l'ex presidente del PD e la sua Giunta avevano approvato, nel febbraio 2022, una proposta di ZLS successivamente giudicata irricevibile dal Governo Draghi — sostenuto anche dal Partito Democratico — in quanto non conforme ai parametri previsti, in particolare per quanto riguarda i limiti di estensione territoriale.
Oggi, grazie al lavoro della Giunta Rocca e al supporto del Governo Meloni, la ZLS è diventata una realtà per numerosi territori del Lazio. Si tratta, inoltre, di uno strumento tutt'altro che rigido o definitivo: non un documento chiuso, ma un progetto aperto e in evoluzione.
Il decreto istitutivo della ZLS stabilisce infatti in modo chiaro che il piano di sviluppo prevede una prima attivazione nelle aree individuate nei Comuni indicati nella tabella di riferimento, con la possibilità di successive estensioni, articolate in fasi progressive, ad ulteriori zone o ad altri Comuni, purché sulla base dei medesimi criteri adottati nella fase iniziale.
Come più volte ribadito dagli esponenti della Giunta regionale, la Regione Lazio è pienamente disponibile ad ascoltare le istanze dei territori che in questi anni hanno saputo rappresentare con forza le proprie ragioni — come Civita Castellana — così come di quelli che intendono avanzare nuove proposte e progettualità.
In questo contesto, Fratelli d'Italia della Provincia di Viterbo e di Civita Castellana continuano a essere in prima linea per dare voce ai territori e sostenere le loro legittime aspettative.
Viterbo investe nello sport: 14 milioni per riqualificare gli impianti sportivi cittadini
VITERBO - Mattinata del 10 aprile dedicata allo sport e al futuro dell’impiantistica cittadina a Viterbo, dove nella sala delle Colonne di Palazzo dei Priori sono stati illustrati gli interventi di riqualificazione dei campi Barco Murialdina e Oliviero Bruni di Pianoscarano.
A presentare il progetto l’assessore allo sport e benessere Emanuele Aronne, affiancato dai rappresentanti della Lega Nazionale Dilettanti, tra cui il vicepresidente vicario Christian Mossino, il responsabile impianti e ingegnere Giacomo Pompili e il delegato provinciale Angelo Moracci.
“Abbiamo stanziato in totale 14 milioni di euro per un’efficiente impiantistica sportiva, quasi metà delle risorse del Pnrr – ha spiegato Aronne –. È un lavoro corale che punta a migliorare strutture, spogliatoi, accessibilità e soprattutto l’efficienza energetica degli impianti”. Tra gli interventi previsti anche l’abbattimento delle barriere architettoniche e la posa di nuovi manti in erba sintetica, con l’obiettivo di rendere i campi pienamente fruibili già dall’inizio della prossima stagione.
Un investimento importante, che comprende un milione e mezzo destinato ai due campi oggetto della presentazione, oltre ad altri fondi già stanziati per strutture come lo stadio Rocchi, a Santa Barbara, il Palamalé e la piscina della Larus. “Abbiamo acceso anche un mutuo per garantire questi risultati – ha aggiunto Aronne –. Quello che sembrava impossibile oggi può diventare realtà”.
Soddisfazione espressa anche dalla Lega Nazionale Dilettanti. “L’appoggio dell’amministrazione è fondamentale – ha sottolineato Mossino –. Pubblico e privato devono collaborare per ottenere risultati. Questi investimenti dimostrano una visione chiara e un impegno concreto verso lo sviluppo sportivo e sociale”.
Dal punto di vista tecnico, l’ingegnere Pompili ha illustrato il percorso per l’omologazione degli impianti: dalla valutazione preliminare alla verifica del sottofondo, fino alla posa del manto sintetico e al rilascio del certificato, valido quattro anni. “La sicurezza e la salute degli atleti sono la priorità”, ha ribadito.
Moracci ha invece evidenziato l’importanza strategica delle nuove strutture: “Questi impianti non servono solo ai ragazzi, ma possono diventare un volano per il territorio, permettendo a Viterbo di competere sportivamente con realtà come Latina e Frosinone e ospitare eventi di rilievo regionale”.
A chiudere l’incontro la sindaca Frontini che, giunta alla fine della presentazione per via della festa della Polizia, ha ribadito la visione dell’amministrazione: “Il nostro compito è moltiplicare gli investimenti e creare luoghi di vera aggregazione. Lo sport ha un valore sociale enorme e deve essere sostenuto con strumenti adeguati”.
L’obiettivo dell’amministrazione dunque è chiaro: cantieri in partenza e nuovi campi pronti entro settembre, per inaugurare una stagione sportiva all’insegna dell’efficienza, dell’inclusività e della crescita del territorio.
Guadagnati due mesi: passo avanti per la variante del Poggino
VITERBO – Un passo avanti per la variante urbanistica del Poggino. Si sono infatti chiusi i termini per la presentazione delle osservazioni senza che ne sia arrivata alcuna, un risultato che consente all’amministrazione di guadagnare tempo su un iter già lungo di suo.
Ma entriamo nel dettaglio
Un elemento tutt’altro che scontato, come ha spiegato l’assessore all’ urbanistica, Emanuele Aronne: “Nella precedente fase degli espropri erano arrivate osservazioni a cui abbiamo dovuto controdedurre, con un inevitabile allungamento dei tempi. Proprio per questo non era per nulla scontato che in fase di variante non arrivasse nulla”.
L’assenza di osservazioni viene letta quindi come il risultato di un lavoro di interlocuzione portato avanti dagli uffici, che ha permesso di chiarire nel dettaglio il progetto del prolungamento dell’asse del Poggino. “Credo sia una bella notizia – ha aggiunto Aronne – perché abbiamo guadagnato circa due mesi sulla tabella di marcia”.
Quali saranno i prossimi passi?
Il progetto, “nato ormai molti anni fa” e già oggetto di una prima variante nel 2018 senza seguito, arriva ora a un passaggio fondamentale, con la conclusione della fase amministrativa locale, si aprirà quella della Conferenza dei servizi. Un momento che coinvolgerà numerosi enti, tra cui anche la Soprintendenza.
Proprio per velocizzare i tempi, l’amministrazione si è già mossa in anticipo, avviando contatti informali e trasmettendo il progetto agli enti coinvolti, con l’obiettivo di arrivare alla conferenza nelle condizioni migliori e chiudere il procedimento nel più breve tempo possibile.
Se la Conferenza dei servizi dovesse concludersi positivamente, il progetto tornerà al Comune per l’ultimo passaggio, ovvero l’avvio dei lavori. “A quel punto – ha concluso Aronne – si entrerà nella fase più importante, quella operativa”.
Odissea in via Filippo Ascenzi uffici chiusi e orari sbagliati per il ritiro atti
di DAS
VITERBO - Recarsi alla casa comunale di via Filippo Ascenzi per il ritiro di un atto e trovarsi davanti a una porta chiusa, nonostante si stiano rispettando le indicazioni ricevute nero su bianco. È l'amara sorpresa che sta colpendo numerosi cittadini in questi giorni, vittime di un corto circuito comunicativo tra gli uffici dell’amministrazione.
Il problema nasce dalla recente modifica dei giorni e degli orari di ricevimento al pubblico. Tuttavia, le lettere di avviso di giacenza che arrivano nelle case dei contribuenti riportano ancora i vecchi orari, ormai superati. Un errore che non è passato inosservato e che è stato confermato, con cortesia ma disarmante onestà, dal personale presente:
“La modifica non è stata ancora recepita da chi invia le lettere di avviso di giacenza.”
Quella che potrebbe apparire come una piccola svista burocratica si traduce in realtà in un disagio strutturale per centinaia di persone, costrette a permessi lavorativi o spostamenti inutili a causa di una 'endemica incapacità' dell'ente di allineare i propri flussi informativi.
L'episodio solleva una questione di principio fondamentale sull'organizzazione della macchina comunale:
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Mancanza di coordinamento: Chi stampa le lettere non comunica con chi gestisce gli sportelli.
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Disservizio pubblico: Il tempo dei cittadini viene sprecato a causa di inefficienze evitabili.
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Ruolo dell'Amministrazione: Si perde di vista il concetto base per cui l'ente pubblico è un servizio a favore della collettività, e non un ostacolo burocratico.
È necessario che l’Amministrazione Comunale intervenga immediatamente per correggere questa anomalia. Non si tratta solo di aggiornare un database, ma di ristabilire un rapporto di rispetto e trasparenza con il territorio. La pazienza dei cittadini ha un limite e l'efficienza non può più essere considerata un optional.
Montalto di Castro, energia e trasparenza: accesso agli atti sulle politiche nazionali
MONTALTO DI CASTRO - A Montalto di Castro si accende il dibattito sulle politiche energetiche e sul possibile impatto delle strategie nazionali sul territorio. I consiglieri comunali Eleonora Sacconi, Luca Benni, Angelo Brizi e Francesco Corniglia hanno infatti presentato una richiesta formale di accesso agli atti al Comune per fare luce su eventuali comunicazioni, studi o interlocuzioni riguardanti il settore energetico.
Al centro dell’iniziativa, la necessità di comprendere se l’amministrazione locale sia stata coinvolta o informata rispetto a scenari di sviluppo legati anche al nucleare di nuova generazione. Negli ultimi mesi, infatti, sono stati pubblicati documenti tecnici ufficiali, tra cui studi elaborati da ENEA, che analizzano possibili evoluzioni del settore e individuano aree con caratteristiche infrastrutturali idonee alla realizzazione di impianti.
Secondo i consiglieri, proprio tali caratteristiche sarebbero presenti anche nel territorio di Montalto, rendendo quindi necessario un approfondimento istituzionale. “Si tratta di un tema rilevante – sottolineano – che merita di essere affrontato nelle sedi competenti, a partire dal Consiglio comunale, per garantire un confronto trasparente e informato”.
Ad oggi, tuttavia, non risulterebbero informazioni condivise né comunicazioni ufficiali sul tema. Da qui la decisione di ricorrere allo strumento dell’accesso agli atti, con l’obiettivo di fare piena chiarezza nel rispetto dei ruoli istituzionali e del diritto dei consiglieri a essere informati.
I firmatari auspicano ora una risposta tempestiva da parte dell’amministrazione e l’apertura di un confronto pubblico su una questione ritenuta strategica per il futuro del territorio. “Il coinvolgimento del Consiglio comunale – concludono – non è un passaggio formale, ma una condizione essenziale per garantire trasparenza e responsabilità nelle scelte che riguardano la comunità”.
Sandro Pappalardo alla guida di ENAV la nomina del nuovo Presidente raccoglie il plauso della Tuscia
VITERBO - Una notizia che ha generato un’ondata di soddisfazione in tutta la provincia: la designazione di Sandro Pappalardo a nuovo Presidente di ENAV, la società che gestisce il controllo del traffico aereo civile in Italia. Un riconoscimento che premia una carriera di alto profilo e che vede un protagonista legato al territorio viterbese assumere un ruolo strategico di livello nazionale.
Sandro Pappalardo vanta un curriculum di eccezionale spessore, caratterizzato da una solida formazione militare e una vasta esperienza amministrativa. Già ufficiale dell'Esercito e pilota di elicotteri con abilitazioni internazionali, Pappalardo ha saputo coniugare le competenze tecniche del volo con ruoli di primo piano nella gestione pubblica.
La sua carriera lo ha visto ricoprire incarichi di rilievo, tra cui:
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Presidente di ITA Airways: dove ha gestito fasi cruciali del trasporto aereo nazionale.
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Assessore regionale e membro del CdA di ENIT: contribuendo al rilancio del turismo e dell'identità italiana.
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Pilota Militare: con decorazioni prestigiose come la Medaglia Mauriziana al merito militare
La nomina ai vertici di ENAV non è solo un traguardo personale, ma viene letta dagli esponenti locali e dai cittadini come un segnale di prestigio per la Tuscia. Pappalardo, da sempre attento alle dinamiche del territorio e alla valorizzazione delle eccellenze italiane, rappresenta una garanzia di competenza in un settore delicato come quello della sicurezza e dell'assistenza al volo.
Diversi rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni locali hanno espresso il proprio compiacimento, sottolineando come la sua figura sia il giusto collante tra rigore tecnico e visione strategica.
Con Pappalardo alla presidenza, ENAV si prepara ad affrontare le sfide tecnologiche del futuro, dalla digitalizzazione dei sistemi di controllo alla gestione dei flussi di traffico aereo in costante crescita. La comunità della provincia di Viterbo guarda con fiducia a questo nuovo capitolo, certa che la guida di Sandro Pappalardo saprà portare valore aggiunto non solo alla società, ma a tutto il sistema Paese.
Viterbo celebra il 174° anniversario della Polizia di Stato al Palazzo dei Papi
VITERBO – Anche a Viterbo si è svolta la celebrazione del 174° anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, con una cerimonia organizzata oggi, 10 aprile 2026, alle ore 11.00 nella Sala “Alessandro IV” del Palazzo dei Papi, alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose del territorio.
Nel corso dell’evento sono stati letti i messaggi istituzionali del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia. Successivamente, il Questore di Viterbo, dott. Luigi Silipo, ha presentato un bilancio dell’attività svolta negli ultimi dodici mesi dagli uffici della Polizia di Stato della provincia.
La cerimonia è proseguita con la consegna dei riconoscimenti agli agenti che si sono distinti in operazioni di particolare rilievo.
In apertura della giornata, alle 9.30, il Questore e il Prefetto hanno deposto una corona d’alloro presso il monumento ai caduti della Polizia di Stato situato nel cortile della Questura, alla presenza dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato.
La ricorrenza è stata arricchita anche dalla presenza, per tutta la mattinata in piazza San Lorenzo, di stand informativi delle diverse specialità della Polizia di Stato: Scientifica, Stradale, Ferroviaria, Postale e Sicurezza Cibernetica. Presenti inoltre unità cinofile, ippomontate e una rappresentanza del Reparto Mobile, a disposizione dei cittadini e degli studenti delle scuole del capoluogo e della provincia. I visitatori hanno potuto osservare anche un’esposizione di mezzi, tra cui veicoli storici e le più recenti auto e motociclette in dotazione.
PRINCIPALI OPERAZIONI SQUADRA MOBILE 2025
-Arrestato di una cittadina peruviana autrice di furti in gioiellerie di tutta Italia e destinataria
di due mandati di arresto europeo.
Il 06 febbraio 2025, personale della Squadra Mobile, unitamente a personale della Polizia di Frontiera e del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, ha tratto in arresto una cittadina peruviana di 44 anni, destinataria di due mandati di arresto europeo. La donna, in concorso con altri due sudamericani, nel mese di aprile 2023, si era resa autrice di un furto di ingente valore presso una nota gioielleria di Viterbo.
In particolare, i tre malviventi fingendosi interessati all’acquisto di argenteria e monili, avevano distratto la commessa e sottratto con destrezza un anello del valore di 17.000 euro circa.
Le indagini successive hanno consentito di individuare gli autori, a cui sono stati attribuiti ulteriori furti, con le medesime modalità, presso note gioiellerie del nord e del centro Italia.
Per i suddetti fatti, i due complici venivano tratti in arresto mentre la donna si era resa irreperibile.
-Le indagini condotte dalla locale Squadra Mobile e dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia hanno consentito di localizzare la donna in Spagna, nella città di Madrid, e di richiedere l’emissione di un mandato di arresto europeo.
La sudamericana, arrestata in territorio spagnolo con la collaborazione della locale polizia, una volta giunta presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, è stata tradotta presso la Casa Circondariale di Rebibbia per essere sottoposta alle misure cautelari in carcere.
-Arresto in esecuzione di misura di custodia cautelare di un cinquasettenne implicato nei furti di ingenti quantitativi di farmaci salvavita perpetrati all’Ospedale Santa Rosa nei mesi di agosto e settembre del 2023. Indagati e perquisizioni a Napoli e Catania.
-Il 04 aprile 2025, personale della Squadra Mobile di Viterbo e del Gabinetto di Polizia
Scientifica ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Viterbo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo di 57 anni, già detenuto per reati analoghi presso la casa circondariale di Bologna, in quanto ritenuto responsabile del furto per un valore di 221 mila euro di farmaci salvavita avvenuto in data 8 settembre 2023 all’ospedale di Santa Rosa.
In quell’ occasione, al momento dell’apertura della farmacia, il personale ospedaliero si
avvedeva del furto realizzato durante l’orario di chiusura notturno.
I malviventi, dopo aver divelto la finestra situata al primo piano del nosocomio, accedevano all’interno, asportando la refurtiva. La visione delle immagini delle telecamere consentiva di individuare tre malfattori che con guanti e viso travisato si aggiravano presso la farmacia dell’ospedale.
Sul posto intervenivano gli operatori della Squadra Volante, personale della Polizia Scientifica e della Squadra Mobile che, dopo un attento sopralluogo interno ed esterno rinvenivano e sequestravano materiale utile per le indagini scientifiche.
Le successive indagini e gli accertamenti da laboratorio consentivano di risalire e di identificare l’odierno sottoposto alla misura cautelare.
L’attenzione degli investigatori si concentrava anche sui fatti accaduti il mese prima,
precisamente il 3 agosto 2023 ove era stato commesso, sempre presso l’ospedale di Viterbo, un similare furto di medicinali salvavita dal valore di ulteriori 270 mila euro.
Per entrambi i furti sono diversi gli indagati e, nella mattinata di ieri, personale della Squadra Mobile di Viterbo, Napoli e Catania ha eseguito perquisizioni domiciliari alla ricerca di ulteriori elementi probatori. Proseguono le indagini.
-Arrestati per spaccio di tre cittadini stranieri Il 17 aprile 2025 e il successivo 03 maggio 2025, la Squadra Mobile, nel corso di specifici servizi antidroga arrestava, rispettivamente, un cittadino nigeriano sorpreso a vendere ad un uomo una dose di eroina in viale Trento e due cittadini tunisini trovati in possesso di quantitativi già dosati di hashish e cocaina da destinare allo spaccio e denaro in contanti provento dell’illecita attività.
Arresto in flagranza differita di un cittadino comunitario per maltrattamenti in famiglia elesioni aggravate.
-Il 17 giugno 2025, personale della Squadra Mobile traeva in arresto in flagranza differita un cittadino comunitario, responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate nei confronti dell’ex coniuge.
In particolare, l’uomo costringeva la donna a subire una serie di offese, umiliazioni ed episodi violenti ove la percuoteva con schiaffi e con il lancio di oggetti, anche alla presenza della figlia minore.
L’ultimo episodio avveniva lunedì 16 giugno quando la donna, unitamente alla figlia, si recava presso l’attività commerciale dell’ex marito, il quale, dopo aver chiuso a chiave la porta del negozio, la aggrediva nuovamente con schiaffi e un calcio.
La donna, dopo l’aggressione subita, riceveva supporto e aiuto dal Centro Antiviolenza Penelope e si recava presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Santa Rosa dove veniva refertata con una prognosi di 10 giorni.
Le immediate indagini, coordinate dalla Procura, confermava la dinamica degli accadimenti, consentendo di porre fine all’escalation di violenza con l’arresto del maltrattante.
Si tratta di uno dei primi casi, nella provincia di Viterbo, in cui si è ricorsi all’istituto della flagranza differita.
Tale strumento, introdotto inizialmente per contrastare il fenomeno della violenza in occasione delle manifestazioni sportive è stato esteso alle ipotesi di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, violenza su sanitari e violazioni dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
La legge 168/2023 consente, infatti, sulla base di documentazione video fotografica dalla quale emerga inequivocabilmente il fatto, l’arresto non oltre il tempo necessario all’identificazione dell’autore e, comunque, entro la fase temporalmente espansa di 48 ore dal fatto.
-Arresto di un cittadino turco ricercato in campo internazionale per l’estradizione verso il
proprio Paese di origine.
-Il 25 agosto 2025 personale della Squadra Mobile e delle Volanti procedevano all’arresto di un cittadino turno ricercato in campo internazionale per arresto ai fini estradizionali. Lo stesso veniva rintracciato presso una struttura ricettiva del capoluogo nella quale risultava alloggiato. Nel corso dell’intervento venivano individuati altri tre suoi connazionali che venivano accompagnati in Questura e identificati.
L’arrestato era ricercato poiché risultava essere, in Turchia, a capo di un’associazione criminale dedita al riciclaggio e altri reati di matrice violenta, commessi anche mediante l’utilizzo di armi; di fatti, in più occasioni, le vittime o le loro proprietà erano state bersagliate con colpi di arma da fuoco. Il turco risultava inoltre indiziato di aver ordinato richieste estorsive, minacce aggravate e danneggiamenti mediante incendio.
-Arresto di due cittadini italiani per detenzione e trasporto di sostanza stupefacente. Sequestrati oltre 1 Kg e mezzo di cocaina, soldi e due veicoli. I due soggetti, un uomo e una donna residenti nel viterbese, con precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio e inerenti gli stupefacenti, conducevano due autovetture nel cuore della notta adottando un tipico atteggiamento di staffetta finalizzato ad eludere i controlli. Tale stratagemma, tuttavia, non produceva i risultati sperati poiché entrambi i veicoli venivano fermati e controllati dagli agenti operanti che rinvenivano, in una delle vetture, due panetti di sostanza stupefacente del tipo cocaina dal peso rispettivamente di 514 e 1148 grammi, per un peso totale di 1662 grammi, abilmente occultati all’interno del bagagliaio e la somma in contanti di 650 euro.
L’ingente quantitativo di cocaina sequestrato, una volta immesso sul mercato, avrebbe fruttato un importo di gran lunga superiore ai 100.000 euro.
-15 ottobre 2025; arresto in custodia cautelare di un secondo soggetto residente a Napoli implicato nei furti di farmaci salvavita perpetrati all’Ospedale Santa Rosa nei mesi di agosto e settembre 2023.
-Il 15 ottobre 2025, personale della Squadra Mobile dava esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Viterbo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un secondo indagato, un uomo campano di 54 anni, pluripregiudicato, implicato in entrambi i furti di farmaci salvavita avvenuti all’ospedale di Santa Rosa in data 3 agosto 2023 e 8 settembre 2023 per un valore, rispettivamente, di 273 mila euro e 221 mila euro.
Le indagini, proseguite successivamente al primo arresto di un uomo di 57 anni operato dalla Squadra Mobile il 4 aprile 2025, hanno consentito di identificare un secondo complice residente nella città di Napoli, luogo in cui l’uomo veniva individuato ed arresto in un’operazione congiunta delle Squadra Mobili di Viterbo e Napoli.
-14 ottobre 2025; arresto nel centro di Viterbo di due cittadini stranieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Il 14 ottobre 2025, personale della Squadra Mobile traeva in arresto per detenzione ai fini di spaccio due cittadini egiziani di 24 e 21 anni.
Gli agenti, a seguito di un lungo e mirato servizio antidroga, seguivano una perquisizione all’interno di un’abitazione nel centro storico di Viterbo dove si trovavano i due cittadini stranieri e dove venivano rinvenuti e sequestrati circa 170 gr. di hashish, trenta dosi di cocaina, una dose di eroina e materiale da confezionamento, oltre a più di 5 mila euro in contanti, presumibilmente frutto dell’attività di spaccio posta in essere.
-5 dicembre 2025; arresto di un cittadino italiano per maltrattamenti in famiglia, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Numerosi sono stati gli episodi di maltrattamenti in famiglia all’interno della coppia convivente da circa tre anni e con problematiche legate alla tossicodipendenza. In particolare, l’uomo minacciava e aggrediva fisicamente la compagna in più occasioni, sino a giungere ad impedirle di uscire di casa, spingerla e percuoterla.
L’indagato, al fine di appagare la continua necessità di denaro per acquistare sostanza stupefacente, favoriva e sfruttava la prostituzione della donna, concedendole in uso la propria abitazione, occupandosi egli stesso di pubblicare annunci sui siti internet di incontri e procurandole clienti.
Diverse volte, mediante violenza e minaccia, aggrediva la propria compagna per ottenere una somma di denaro, provento dell’attività di meretricio, maggiore rispetto a quella che la donna consegnava spontaneamente. In un’occasione, ad esempio, l’indagato si era accordato per acquistare per 80 euro dello stupefacente ed a fronte di aver ricevuto una somma inferiore dalla donna, colpiva quest’ultima con un calcio in pancia, ottenendo così quanto voluto.
Per tali fatti il Giudice per le indagini preliminari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, disponeva la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’uomo.
Gli agenti della Squadra Mobile, dopo aver rintracciato il malvivente, lo traevano in arresto e lo sottoponevano agli arresti domiciliari in un’abitazione diversa da quella della vittima.
PRINCIPALI OPERAZIONI DIGOS 2025
-Il 16 aprile 2025, ad Acquapendente (VT), nella nottata, 33 attivisti del Movimento animalista 269 Libération Animale si sono introdotti all’interno dello stabilimento industriale I.L.C.O. s.r.l. (Industria Lavorazione Carni Ovine). Gli stessi, vestiti di nero e travisati, dopo aver liberato alcuni agnelli, si sono incatenati presso le strutture di ferro della linea di macellazione. Dopo una fase di negoziazione, veniva disposto lo sgombero operato dal personale specializzato nel frattempo intervenuto (Reparto Mobile, Arma dei Carabinieri, Vigili del Fuoco e sanitari). Durante la loro protesta, hanno intonato cori in italiano e in francese “Animali liberi” e cantato “Bella ciao”, battendo con moschettoni, lucchetti e catene sulle grate delle linee metalliche di produzione. Sulle pareti interne dei due locali da loro occupati, avevano affisso dei cartelli recanti le scritte: “Oggi nessuno sarà ucciso”, “Non vogliamo opzioni vegan – vogliamo la liberazione animale”, “No one is free – Until all are” e “Blocchiamo il corridoio della morte”, seguite dal logo del movimento e “Libertà per Anan Yaeesh – Libertà per Ali e Mansour”, con la bandiera della Palestina. Lo sgombero, integralmente filmato da personale del locale Gabinetto P.P.S., è avvenuto regolarmente e i manifestanti sono stati deferiti in stato di libertà per resistenza a p.u. in concorso, arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali, sabotaggio e furto di capi di bestiame e nei loro confronti sono stati emessi fogli di via per la durata dai tre ai cinque anni.
-Il 3 settembre 2025, intorno alle 13.45 circa, personale della DIGOS interveniva presso il B&B “La Salita”, adiacente al Santuario di Santa Rosa, dove era stata segnalata la presenza sospetta di due cittadini turchi che avevano chiesto l’alloggio per sette giorni. Gli stessi erano giunti presso la struttura il giorno precedente saldando in anticipo il conto (600 euro) e fornendo, per la registrazione, due documenti, una Carta di Identità ed un passaporto che li identificavano entrambi come cittadini della Turchia.
Gli stessi si erano presentati nella struttura portando al seguito solo uno zaino e, non uscendo mai dalla propria stanza, avevano ricevuto diverse persone in visita.
Esperiti i primi accertamenti nei confronti dei nominativi dei due ospiti e dei suddetti documenti, che risultavano negativi nelle banche dati in uso alle Forze di Polizia, emergeva che Yildiz Agdogan aveva alloggiato dal 20 al 24 agosto 2025 (tale Ergunes Fatih).
Esperiti i primi accertamenti ,dai quali era emerso che uno dei due aveva già alloggiato con un altro suo connazionale a Viterbo, presso un appartamento ad uso turistico a Bagnaia dal 20 al 24 agosto precedenti e considerato il giorno di grande festa per la cittadinanza per il noto trasporto della macchina di Santa Rosa e la prossimità della posizione del B&B al luogo di arrivo, dove si concentra una enorme folla di persone, si decideva di procedere ad un tempestivo controllo dei soggetti in un’ottica di prevenzione e tutela della sicurezza pubblica.
Nel B&B venivano sorpresi due soggetti stranieri che fingevano di non comprendere la lingua inglese e mostrandosi nervosi ed agitati. Valutato anche che nell’ultimo anno, questo Capoluogo era stato interessato da operazioni di polizia giudiziaria che avevano portato all’arresto di esponenti di spicco della criminalità organizzata turca per traffico di armi e stupefacenti, gli operanti procedevano a perquisizione personale e locale nel corso della quale venivano rinvenuti, all’interno di uno zaino nero occultato sotto uno dei due letti presenti nella stanza, una pistola mitragliatrice (PM-63 Rak) ed una pistola (Browning’s), entrambe munite di relativo munizionamento costituito da tre caricatori riforniti. Nel corso della stessa attività di perquisizione, venivano rinvenuti due telefoni completi di schede in uso ai due stranieri e tre schede telefoniche.
Alla luce di quanto emerso, i due soggetti venivano tratti in arresto per possesso illegale di armi e munizioni e successivamente tradotti presso la casa circondariale “Nicandro Izzo”.
-Nella giornata successiva, unitamente a personale di questa Squadra Mobile, la Digos effettuava una verifica a Montefiascone (VT), presso un altro B&B (Palazzo Ricca Guarducci) dove, dopo un mirato servizio di osservazione, venivano rintracciati ed identificati altri 5 cittadini turchi. Il conseguente controllo effettuato all’interno dell’appartamento occupato dai predetti consentiva il rinvenimento di 35 grammi di marijuana, debitamente sequestrati e di altro materiale ritenuto utile a successive indagini. Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati all’A.G. per la violazione delle norme in materia di stupefacenti.
Cavo MilanoMontalto, via alle indagini in mare per il grande elettrodotto
MONTALTO - Un appalto da 𝟐𝟖 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 apre ufficialmente una nuova fase operativa per il collegamento elettrico tra Milano e Montalto di Castro. Terna ha infatti aggiudicato la gara per le attività di survey marina al raggruppamento temporaneo di imprese guidato da NextGeo, risultato primo in graduatoria al termine della procedura avviata il 𝟐𝟖 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓.
L’assegnazione riguarda l’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨, a conferma della rilevanza tecnica ed economica delle attività richieste. Non si tratta ancora della posa del cavo, ma di un passaggio preliminare decisivo: le 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐦𝐚𝐫𝐢𝐧𝐞 che serviranno a definire nel dettaglio il tracciato del collegamento in corrente continua ad alta tensione (HVDC).
Nel concreto, il progetto prevede un tratto sottomarino che partirà da Montalto di Castro e si estenderà lungo il Tirreno fino alla costa toscana, nei pressi di Massa-Carrara. Da lì il collegamento proseguirà via terra verso il nodo elettrico di Milano.
Le attività affidate comprendono 𝐫𝐢𝐥𝐢𝐞𝐯𝐢 𝐚𝐝 𝐚𝐥𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐥𝐞, analisi della stratigrafia dei sedimenti, studi geofisici e geotecnici e una dettagliata caratterizzazione ambientale. In particolare, saranno monitorate le comunità 𝐟𝐢𝐭𝐨-𝐳𝐨𝐨𝐛𝐞𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞, indicatori fondamentali dello stato degli ecosistemi marini. Le indagini interesseranno sia le aree costiere sia quelle più profonde, lungo tutto il corridoio del futuro cavo.
L’avvio delle operazioni è previsto nella 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐦𝐞𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟔 e richiederà l’impiego di diverse unità navali specializzate. Si tratta di campagne complesse, che si svilupperanno in più fasi e che rappresentano la base conoscitiva su cui verranno poi costruite le scelte progettuali definitive.
L’infrastruttura utilizzerà tecnologia 𝐇𝐕𝐃𝐂, sempre più diffusa per i collegamenti a lunga distanza e sottomarini, perché consente una trasmissione più efficiente e con minori perdite.