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Capranica, un nastro bianco e rosso per fermare la roccia che cade
CAPRANICA - A Capranica, lungo la Via Francigena, sotto le mura del centro storico, è stato adottato un originale sistema di sicurezza: un nastro bianco e rosso come deterrente per una roccia che, giorno dopo giorno, continua a staccarsi dalla parete.
Immaginiamo che l'idea sia quella di convincere la roccia a fermarsi da sola, magari leggendo il nastro e prendendo coscienza del pericolo. Tuttavia, riteniamo che non sia prudente attendere che cada spontaneamente per confermare ciò che è già evidente.
Le soluzioni, per fortuna, esistono: o si rimuove il materiale pericolante oppure si installa una rete di ancoraggio alla parete, mettendo finalmente in sicurezza un tratto di strada quotidianamente percorso da automobili, ciclisti e pedoni.
Confidiamo nelle autorità, certi che abbiano realmente a cuore la sicurezza dei cittadini e che preferiscano prevenire un incidente piuttosto che intervenire dopo.
Decreto flussi, la Uila di Viterbo chiede labolizione del click day
VITERBO - Il decreto flussi non funziona e alimenta irregolarità, sfruttamento e inefficienze burocratiche. A denunciarlo è la Uila di Viterbo, che chiede una profonda revisione del sistema di ingresso dei lavoratori stranieri.
'Decreto flussi, aboliamo il click day'. A chiederlo è la Uila lega intercomunale di Viterbo.
'il decreto flussi – spiega Aoua Ouologuem, segretaria della Uila Viterbo responsabile del settore immigrazione – ha ormai dato vita a un meccanismo inefficace che crea irregolarità, disallineamento tra domanda e offerta di lavoro e inefficienze burocratiche. Solo una piccola parte delle quote disponibili si traduce in posti effettivi'.
'Non solo – continua Ouologuem –, ma molti lavoratori stranieri, arrivati in Italia con il visto per lavorare, non riescono a completare l'iter burocratico per ottenere il posto disponibile trovandosi così in una situazione di irregolarità. Non per colpa loro, ma per la complessità del sistema. Alcuni datori di lavoro approfittano inoltre del nulla osta per fare lavorare in nero i dipendenti evitando di completare le pratiche'.
'Le quote stabilite dal decreto – spiega poi Ouologuem – sono spesso insufficienti rispetto all'effettiva domanda di manodopera in specifici settori come agricoltura, turismo, assistenza domiciliare, mentre la rigida indicazione dei settori in cui è possibile assumere i lavoratori non riflette pienamente la dinamicità del lavoro e le reali necessità delle imprese'.
Un'altra criticità evidenziata da Ouologuem è il click day. 'Il meccanismo rimane critico – fa notare la segretaria della Uila Viterbo –. I sistemi telematici del ministero spesso subiscono malfunzionamenti o sovraccarichi, rendendo difficile l'invio delle domande. Questo crea una corsa frenetica basata sulla velocità e non sulla qualità delle proposte di lavoro'.
'Visto che il decreto flussi non ha aiutato a regolarizzare gli stranieri – chiede Ouologuem –, la nostra prima proposta è la sanatoria di tutte le persone che si trovano sul territorio. Va anche abolito il click day, così come la richiesta di manodopera da parte dei datori di lavoro va spalmata lungo tutta la durata dei flussi. Le imprese devono oltretutto dimostrare la propria solidità aziendale e conoscere i lavoratori di cui fanno richiesta, inserendoli in un progetto che comprende anche la lingua italiana. Vanno inoltre previste delle sanzioni penali per le aziende che fanno richiesta dei lavoratori e poi scompaiono'.
'Le istituzioni infine – conclude Ouologuem – devono fare in modo che l'autorizzazione dei flussi avvenga in tempi certi, come pure il governo deve intervenire sulle ambasciate italiane all'estero, e le agenzie che fanno da tramite, per garantire il rilascio, nei tempi più rapidi possibili, della documentazione necessaria al lavoratore per venire in Italia'.
Anguilla, pesca ferma e redditi a rischio
VITERBO - I pescatori delle acque interne del Lazio chiedono un indennizzo per il fermo obbligatorio della pesca all’anguilla.
I pescatori professionali delle acque interne del Lazio lanciano un appello urgente alla Regione Lazio affinché venga riconosciuto un contributo per il mancato guadagno causato dal prolungato fermo della pesca all’anguilla, imposto dal 1° gennaio al 30 giugno di ogni anno.
Il blocco, in vigore ormai da diversi anni, deriva da direttive comunitarie legate alla tutela dell’anguilla europea, specie considerata in difficoltà riproduttiva a livello continentale. Tuttavia, nei bacini lacustri e fluviali del Lazio, in particolare in questo periodo caratterizzato da piogge abbondanti, acque torbide e livelli idrici elevati, si registrano condizioni ambientali ideali e una presenza significativa di anguille, che tradizionalmente garantirebbero un’importante fonte di reddito per i pescatori.
“Ci troviamo - spiega Tonino Pandolfi, socio Copagri Lazio e portavoce dei pescatori - di fronte a una contraddizione evidente: mentre l’ambiente naturale offre condizioni ottimali e la risorsa è presente, a noi è impedito di lavorare. Questo comporta perdite economiche gravissime per decine di famiglie che vivono esclusivamente di pesca professionale nelle acque interne”.
I pescatori non mettono in discussione la necessità di tutelare la specie, ma chiedono che le istituzioni si facciano carico delle conseguenze economiche di una misura che viene imposta per motivi ambientali di interesse generale.
Per questo motivo viene formalmente richiesta alla Regione Lazio l’istituzione di un fondo di compensazione per il mancato reddito, destinato ai pescatori professionali singoli e alle cooperative di pesca delle acque interne.
Un sostegno economico è indispensabile per evitare la scomparsa di una categoria storica, che svolge anche un ruolo di presidio ambientale e di gestione sostenibile delle acque.
“Non chiediamo privilegi - sottolinea Pandolfi - ma equità. Se una risorsa viene tutelata nell’interesse collettivo, chi subisce il danno economico non può essere lasciato solo'.
I pescatori auspicano un incontro urgente con la Regione Lazio per individuare strumenti concreti che permettano di coniugare tutela ambientale e sopravvivenza economica delle imprese di pesca.
Un sì all'empatia vicendevole: realtà o storytelling? Lo spot longevo di Fruittella in TV
Fruittella, caramelle e snack dolci - Guarda qui lo spot: https://www.youtube.com/watch?v=mKHVbQRrcMk
VITERBO - Un bambino è nella serenità della sua casa, avvolto – anche se indirettamente – dalla guida irrinunciabile della mamma. È il primo scorcio che si palesa nello spot degli snack Fruittella, marchio di proprietà di Perfetti Van Melle e faro nella distribuzione di caramelle.
Lei, unico genitore ad affacciarsi nel girato, esaudisce con tenerezza le richieste del piccino: è pronta a sorprenderlo e avverare i suoi dolci sogni, in capo a input semplici ma speciali.
Una mamma, quindi, decisamente atipica, posta di fronte a un desiderio singolare per i nostri giorni: quello, da parte del figlio, di trascorrere insieme del tempo. Qualcosa di già magico e auspicabile per suo conto, figuriamoci se fosse arricchito da giochi divertenti e sane amicizie!
Il toccasana d’affetto continua, e il bimbo esplora una festa in maschera, il parkour e un calcetto amatoriale: verrebbe da dire, assodata la profondità dell’amore materno, che sappia sbaragliare ogni confine di sorta, compreso il vincolo generazionale. La scena di rottura, però, rappresenta il genitore nell’offerta degli snack dolci: certo, eliminare una simile premura o ricalcare situazioni ben più realistiche – l’informazione, ad esempio, sulla proposta dei dolcetti, da riportare alle famiglie degli altri bimbi – avrebbe potuto trasformarsi in autogol.
L’ambientazione di scenario e la morale dello spot, in ogni modo, descrivono un amore che non conosce imbarazzo, limiti, scansioni orarie e stanchezza. I gesti gentili sono vicendevoli: è il bimbo, nell’ultima scena, a chiedere alla mamma assopita se sia felice, ma tutto ciò rischia di cozzare con la scelta di un payoff peculiare. Quest’ultimo, “Il potere di un Sì”, pare standardizzare e ricondurre la poesia delle immagini, una miniera di intense suggestioni, a circostanze risolvibili da tutti e con risposte sempre affermative.
La mamma non afferma, né impone: accompagna, ed è per questo essenziale e insostituibile il suo supporto. L’unicità della sua figura e la sua solidità, nonostante le premesse positive e il coinvolgimento di ciascun protagonista nelle emozioni dell’altro, fanno fatica a rimanere centrali a payoff esibito: è vero, la caramella è speciale perché è la mamma a porgerla al bimbo, ma il jolly del sì può fungere da sfizio anche se si acquistano i dolcetti per sé stessi.
Di certo, prevedere o programmare con esattezza il soggetto dell’acquisto, nonché il destinatario, rischia di indirizzare il prodotto a una gamma finita, né è possibile accusare l’”autoregalo” di sfrontato egoismo: concedere abituali gratificazioni alla propria persona, soprattutto se immateriali, è un caposaldo del vivere in salute, da non liquidare come velleitario.
Il tema iniziale del progetto, tuttavia, sembra essere il legame speciale, in tutte le straordinarie sfumature di sentimento che ogni mamma tributa ai suoi figli. Piazzare una caramella in un momento difficile, dunque, non ha lo stesso valore aggregante che servirsela per noia sul divano, dicendo, in tal caso, di sì più alla brama di un piccolo rinforzo che alla gioia di vivere attività quotidiane.
Un rinforzo di cui accontentarsi alla svelta, anziché un piacevole regalo per noi stessi o una gradita sorpresa di chi ci affianca: né un’occasionale caramella da godersi, né qualsiasi altro gesto delicato devono diventarlo.
Intanto, tutto il visibile entusiasmo di Fruittella è concentrato in un bambino che ancora crede nel tempo libero: padre della noia, ingiustamente demonizzata, e figlio del dovere, il “dolce far niente” è prodigo di soluzioni che dovremmo ascoltare più spesso. Quella del contatto con chi ci vuole bene, ad esempio, è un jolly intramontabile, e vale – ci arrischiamo a dirlo – più di ogni “sì” che ci viene concesso.
Terme Salus, colpo di mercato, Valtcheva torna a Viterbo
VITERBO - Importante colpo di mercato per le Terme Salus che, dalla formazione del Salerno Basket, ingaggiano la guardia Diana Valtcheva per questa seconda parte della stagione di serie A2. Classe 2003, nata in Bulgaria dove ha iniziato a giocare a basket con la maglia del Levski Sofia, si è poi trasferita giovanissima in Italia per indossare proprio la maglia di Viterbo con cui ha disputato i campionati giovanili e la serie B mettendo subito in mostra eccellenti qualità offensive e notevole personalità.
Dopo quattro stagioni a Viterbo, Valtcheva si è trasferita alla Virtus Cagliari con cui è stata protagonista della promozione in serie A2 e, lo scorso anno, della salvezza a cui ha contribuito con 7,4 punti e 3,2 rimbalzi risultando tra le giocatrici più affidabili della formazione sarda.
Durante l’estate il suo trasferimento a Salerno con cui ha realizzato 9,1 punti di media, catturato 4,4 rimbalzi e servito quasi 3 assist a partita. Cifre in netta crescita rispetto alla stagione precedente, con un high stagionale di punti pari a 17 proprio in occasione della gara del primo turno contro le Terme Salus Viterbo, a dimostrazione dei tanti progressi compiuti sul piano tecnico e della personalità.
Adesso il ritorno a Viterbo, per la soddisfazione del tecnico Carlo Scaramuccia: “Per prima cosa voglio ringraziare la società di Salerno, in particolare la presidente Angela Somma, per la sensibilità e la disponibilità dimostrata nel rendere possibile la conclusione positiva di questa trattativa. Siamo felicissimi per il ritorno di Valtcheva che è stata tanti anni qui e per noi è quasi di famiglia; ritroviamo una giocatrice cresciuta moltissimo in queste ultime stagioni, un’atleta in grado di avere subito un impatto importante e di garantirci tante opzioni offensive in più, specialmente nel tiro da fuori. Le sue cifre parlano chiaro, è una ragazza che sa essere pericolosa in vari modi in attacco ma anche di aiutarci in entrambe le metà campo, è in forma e sarà una giocatrice molto importante per noi sin dalla prossima gara e da quelle successive che saranno determinanti per la nostra rincorsa alla salvezza”.
Valtcheva debutterà con la sua nuova maglia già nella trasferta di domenica prossima sul difficile parquet di Torino; per questa sfida è stata designata la coppia arbitrale composta dai signori Marcello Martinelli di Brescia e Claudio Marconetti di Rozzano (MI).
Bolsena, 235mila euro dalla Regione per porto turistico e dimore storiche
BOLSENA - 235mila euro assegnati al comune di Bolsena per intervenire su due punti focali: 185 mila euro per l'implementazione del porto turistico e 50 mila euro per la valorizzazione delle dimore storiche, grazie all'impegno e all'attivismo dei due assessori della Lega, Pasquale Ciacciarelli e Simona Baldassarre. L'assessore al comune di Bolsena, Claudia de Vincentiis, ringrazia i due esponenti della giunta regionale 'per l'interesse e l'attenzione dimostrata nei confronti dei territori', commenta. 'L'assessore Pasquale Ciacciarelli è riuscito a creare per la prima volta un bando anche per i comuni lacuali. Un'opportunità che Bolsena ha saputo cogliere, partecipando con un interessante progetto di ampliamento per il porto. Grazie al cospicuo finanziamento ottenuto, riusciremo a dare seguito e concreta realizzazione a una delle priorità fissate fin dall'insediamento della nostra maggioranza con il sindaco Andrea di Sorte'. 'Grazie anche all'assessore della Lega Simona Baldassarre', prosegue De Vincentiis, 'per la cura e l'impegno che sta dimostrando verso il patrimonio storico culturale della Regione Lazio, che ha permesso anche a Bolsena di cogliere l'altra importante occasione delle dimore storiche, ottenendo 50 mila per la valorizzazione del complesso monumentale di viale Colesanti, un prezioso tassello del patrimonio culturale di Bolsena e di tutta la Tuscia dalla fine del 1800'. L'azione a sostegno della Tuscia da parte della filiera istituzionale della Lega è sottolineata anche dal segretario provinciale di Viterbo, Andrea Micci. 'La conferma dell'attenzione del partito verso il nostro territorio arriva puntualmente e in modo continuativo con azioni precise e risorse strategiche decisive. La serietà e l'affidabilità degli uomini e delle donne della Lega all'interno delle istituzioni si dimostra ogni giorno con i fatti. Il loro non è un semplice senso del dovere, ma un desiderio convinto di diventare il motore di crescita e di cambiamento delle realtà territoriali. In tal senso, va rilevata anche la capacità del nostro partito di mettere a terra misure e azioni non fini a sé stesse, ma opportunamente pensate per ampliare e innalzare la visione strategica dei nostri territori, puntando su qualità, competitività e benessere delle comunità locali'.
Giubileo 2025, al Sottopasso di piazza Crispi la mostra Iubilate
VITERBO - Inaugurata lo scorso sabato 10 gennaio, presso il Sottopasso di piazza Crispi, la mostra fotografica Iubilate, di Tiziano Ionta. La mostra, che rientra tra le iniziative realizzate dal Comune di Viterbo in occasione del Giubileo 2025, rappresenta un cammino fotografico attraverso le emozioni e le suggestioni della Giornata Mondiale della Gioventù di Tor Vergata.
Presenti alla cerimonia la sindaca Chiara Frontini, la consigliera delegata alla Via Francigena e al Giubileo Alessandra Croci e il consigliere comunale Umberto Di Fusco, Tiziana Lagrimino per ST Sinergie, partner tecnico del Comune di Viterbo per l'organizzazione degli eventi giubilari, e Antonio Obino, della Panta CZ, ideatore della Galleria Sottopasso.
'Una mostra fotografica che invita alla gioia, alla rinascita e alla celebrazione della vita – ha affermato la sindaca Frontini –. Un emozionante reportage della Giornata mondiale della gioventù, durante l'anno santo, che ha lasciato una bellissima traccia anche nella nostra città'.
'Questa mostra fotografica – spiega la consigliera comunale delegata Croci - nasce dal desiderio di raccontare, attraverso lo sguardo delle immagini, l'intensità del giubileo dei giovani e il valore profondo del coinvolgimento del territorio nei grandi eventi giubilari. Il percorso espositivo mette in luce il ruolo attivo del Comune di Viterbo, che ha saputo cogliere, accogliere e accompagnare l'esperienza giubilare valorizzando la propria identità storica, spirituale e culturale. Viterbo, città dei papi e tappa significativa della Via Francigena, si è trasformata in luogo di passaggio e di sosta, di ascolto e di dialogo tra generazioni e popoli diversi. Le immagini raccontano non solo gli eventi, ma soprattutto l'atmosfera che li ha animati: la gioia dei giovani pellegrini, la partecipazione della comunità locale, la bellezza degli spazi urbani che diventano scenario di spiritualità viva. In questo intreccio di volti e luoghi, la mostra restituisce il senso più autentico del giubileo: un tempo straordinario capace di lasciare tracce durature nel cuore delle persone e nella memoria della città'.
La mostra, ospitata nel mese di dicembre nella sala Regia di Palazzo dei Priori, si concluderà il prossimo 8 febbraio.
Riforma della Giustizia, allarme a Viterbo: A rischio lautonomia della Magistratura
VITERBO - Secondo appuntamento di approfondimento sulla Riforma della Giustizia promosso da Articolo 3, Centro studi europei e internazionali e fondazione Gualtiero Sarti, nell'Aula Magna dell'Università della Tuscia gremita al completo. “Riforma della Giustizia o della Costituzione? Diritti fondamentali a rischio?” il tema dell'incontro nel quale gli organizzatori con il contributo dell'Avvocata Generale presso la Procura Generale della Cassazione Rita Sanlorenzo, del professore Maurizio Ridolfi dell'Unitus e degli avvocati Raffaella Valeri e Roberto Bruno hanno portato elementi puntuali di valutazione sulla vera natura di questa riforma.
Nel dibattito è stato evidenziato che la stessa punta, modificando ben 7 articoli della Costituzione, unicamente a condizionare la libertà dei giudici, ridimensionando la funzione e il ruolo del terzo potere previsto dalla Costituzione Italiana: quello Giudiziario, che insieme a quello Politico ed Esecutivo, garantisce l'equilibrio della nostra Democrazia, impedendo che un Potere prevalga o sia subordinato all'altro. Le novità normative non riguardano il funzionamento della giustizia o la velocizzazione delle procedure e dei processi; vengono invece introdotte modifiche molto rilevanti all'ordinamento della Magistratura, intervenendo sulla protezione costituzionale del principio di autonomia ed indipendenza, principale garanzia dei diritti fondamentali dei cittadini.
I relatori hanno evidenziato come le nuove norme introdotte potranno condizionare pesantemente la libertà di giudizio dei magistrati che non saranno più protetti come oggi dalle conseguenze delle loro eventuali decisioni sfavorevoli al potere. Viene infatti smembrato l'organo di autogoverno, (denominato CSM Consiglio Superiore della Magistratura e volutamente inserito nella Carta dai costituenti per ottenerne una protezione inattaccabile), creandone due e sottraendo a tali organi il più importante potere, ovvero quello disciplinare, che viene anche affidato ad un giudice speciale (vietato dalla Costituzione) istituito allo scopo. Viene poi stabilito un meccanismo di elezione dei nuovi organi per estrazione, eliminando la possibilità dei magistrati di eleggere i propri rappresentanti che, invece, verranno sorteggiati a caso. I membri laici nominati dal Parlamento, saranno estratti da un elenco predisposto su indicazione delle forze politiche di maggioranza, quindi con una maggiore omogeneità e forza rispetto al singolo magistrato.
Con l'istituzione dell'Alta Corte, la cui competenza disciplinare e composizione verrà ulteriormente definita da leggi ordinarie, si stabilisce anche una gerarchia nella Magistratura, fino ad oggi vietata, attraverso l’estrazione dei componenti togati esclusivamente fra quelli della Corte di Cassazione. Sulle decisioni disciplinari dell’Alta Corte non è poi ammessa la possibilità di ricorso per Cassazione fino ad oggi sempre possibile. Altri aspetti non ancora definiti sono come detto rimessi a leggi ordinarie, in grado di condizionare ulteriormente l’autonomia ed indipendenza della Magistratura, ovvero la garanzia costituzionale fondamentale dei cittadini, prevista per l’attuazione concreta del principio di uguaglianza di fronte alla legge. Infine, nonostante presieda tutti e tre i consigli della Magistratura (CSM Giudicante, CSM Inquirente e Alta Corte Disciplinare) il ruolo del Presidente della Repubblica viene indebolito perdendo la sua caratteristica di arbitro super partes. Per tutti questi motivi e per tutti i gravi rischi di libertà ad essi connessi le associazioni dei cittadini promotori invitano tutti ad andare a votare (il Referendum è senza QUORUM, vince chi ha un voto in più) ed a salvaguardare i principi democratici previsti dalla nostra Costituzione votando NO
Bolsena, 235 mila euro dalla Regione Lazio: fondi per porto turistico e dimore storiche
Immigrazione clandestina a Viterbo: due cittadini tunisini arrestati ed espulsi dalla Polizia di Stato
Il cordoglio della Federlazio per la scomparsa di Genesio Bevilacqua
CIVITA CASTELLANA - La Federlazio esprime il proprio cordoglio e la vicinanza al dolore della famiglia per la scomparsa di Genesio Bevilacqua, imprenditore della ceramica, figura storica del Distretto Industriale di Civita Castellana e da oltre trent’anni aderente all’Associazione della piccola e media impresa.
“Con Genesio Bevilacqua, - afferma il Presidente di Federlazio Ceramica, Giampiero Patrizi - il Distretto industriale di Civita Castellana perde una figura di grande spessore imprenditoriale, che con la sua visione ha saputo innovare e sviluppare, instancabile punto di riferimento per quanti hanno vissuto e collaborato con lui, anche nella fase più difficile e dolorosa della malattia”.
“Da sempre nel mondo della ceramica, forte dell’esperienza lavorativa formata in Germania e Spagna, fonda, nel 1994, la Ceramica Althea Srl, una realtà produttiva di primo piano nel settore, che ha contribuito nel corso degli anni all’affermazione del Made in Italy sui mercati internazionali.”
“Sono sicuramente nella memoria di tutti anche i suoi successi sportivi, in campo motociclistico, alla guida dell’Althea Racing”
“La notizia della sua scomparsa ci ha profondamente colpiti – dice ancora Giampiero Patrizi - e certo di rappresentare il sentimento di tutti gli imprenditori della Federlazio nel comprensorio di Civita Castellana, desidero far giungere un forte abbraccio ai figli, Nicoletta, Paola, Isabella e Alessandro, e la nostra vicinanza ai suoi più vicini collaboratori”.
Stadio Rocchi, concluso il restyling: il 16 gennaio la riconsegna al Comune
VITERBO – Il 16 gennaio segna una data storica per lo sport cittadino. Venerdì prossimo si chiuderà ufficialmente il lungo percorso di lavori di riqualificazione dello stadio Enrico Rocchi, che verrà formalmente riconsegnato al Comune di Viterbo. Si conclude così uno degli interventi infrastrutturali più rilevanti degli ultimi anni, destinato a cambiare il volto dell’impianto simbolo del calcio viterbese.
Con il passaggio formale e i successivi adempimenti tecnici legati alla sicurezza, il Rocchi tornerà ad essere utilizzabile in tutti i suoi settori, compresa la nuova tribuna Pratogiardino e la curva ospiti. Lo stadio si presenta ora come una struttura completa, moderna e funzionale, in grado di rispondere agli standard attuali e omologabile fino alla Serie B.
Gli interventi, finanziati attraverso il programma PinQua e inseriti nel quadro del Pnrr, hanno interessato in modo profondo l’impianto sportivo. Tra le opere principali figurano la copertura – seppur parziale – delle curve nord e sud, la realizzazione della nuova tribuna Pratogiardino e il completamento e adeguamento dei servizi.
Proprio la rinascita della Pratogiardino rappresenta uno dei simboli del restyling: uno spazio storico dello stadio, assente da quasi vent’anni, che torna finalmente a vivere, colmando una lacuna strutturale e funzionale dell’impianto.
Con la nuova tribuna e le curve coperte, il Rocchi può oggi contare su quattro settori coperti, un miglioramento significativo sotto il profilo del comfort, della sicurezza e della fruibilità per il pubblico. Dal punto di vista tecnico, tutte le strutture portanti sono state sottoposte ai collaudi previsti, mentre la riconsegna del 16 gennaio conclude l’intero iter amministrativo dell’opera.
Funzionanti e pienamente integrati con le reti esistenti anche i nuovi servizi igienici realizzati sotto la tribuna Pratogiardino. A lavori ultimati, lo stadio Enrico Rocchi raggiunge una capienza complessiva di 6.561 posti, quasi interamente coperti. Numeri che restituiscono a Viterbo una struttura solida, moderna e pronta a sostenere ambizioni sportive future.
Il nuovo assetto dell’impianto, affidato dal Comune alla Viterbese fino al 2035, si inserisce inoltre in una visione più ampia che coinvolge anche il campo sportivo “Vincenzo Rossi” al Pilastro. Il campo in erba sintetica, collegato alla gestione dello stadio, sarà utilizzato come centro di allenamento del club gialloblù, con l’obiettivo di preservare il manto naturale del Rocchi e garantire continuità all’attività sportiva della società. Con la conclusione del restyling, il Rocchi torna così ad essere un punto di riferimento per il calcio e per l’intera città.
Previsioni meteo per mercoledì 15 Gennaio
Viterbo
Condizioni di tempo stabile nel corso della giornata con nubi sparse e schiarite sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata non si attendono variazioni di rilievo con cieli sereni o poco nuvolosi. Temperature comprese tra +7°C e +11°C.
Lazio
Tempo stabile su tutta la regione nel corso della giornata con nuvolosità e schiarite sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata nessuna variazione con tempo asciutto e cieli sereni o poco nuvolosi.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo in prevalenza stabile con molte nubi in transito; pioviggini solo sulla Liguria. Al pomeriggio piovaschi anche sulla Lombardia; tempo invariato altrove. In serata e in nottata attese deboli precipitazioni anche sui rilievi centro-occidentali, con neve dai 1100-1300 metri.
AL CENTRO
Al mattino cieli poco o irregolarmente nuvolosi; isolate precipitazioni sul Grossetano. Al pomeriggio non sono attesi cambiamenti sostanziali. In serata e in nottata tempo ancora stabile con nuvolosità alternata a schiarite.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino cieli in prevalenza soleggiati; qualche addensamento atteso tra Puglia e Sardegna. Al pomeriggio velature in transito su tutti i settori, ma senza fenomeni associati. In serata si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi.
Temperature minime e massime stabili o in lieve rialzo su tutta la penisola.
A Viterbo al via Monologando, laboratorio di reinterpretazione teatrale
VITERBO – nella giornata di giovedì 15 gennaio alle ore 16.30 presso l’OpenHub Lazio di Viterbo sito in via Luigi Rossi Danielli 11, inizierà il laboratorio “Monologando”, una reinterpretazione di monologhi famosi a cura di Patrizia Palese.
Monologando è un laboratorio dedicato a chi ama il cinema e il teatro e desidera mettersi in gioco, partendo da monologhi celebri per reinterpretarli in chiave personale, senza imitazioni né “scopiazzature”, ma attraverso un lavoro di riscrittura, ascolto e restituzione autentica.
Nel corso di cinque incontri a cadenza quindicinale, i partecipanti saranno guidati in un percorso di esplorazione del testo e della propria voce espressiva: dal riconoscimento di ciò che rende memorabile un monologo, alla trasformazione di quel materiale in qualcosa di nuovo, intimo e contemporaneo.
Un’esperienza pensata per chi vuole sperimentare, raccontarsi e scoprire come un monologo possa diventare uno spazio di libertà creativa, confronto e condivisione.
L'iniziativa è stata selezionata tra le proposte pervenute in risposta alla seconda edizione della call OpenCultura.Il luogo dell’evento, l’OpenHub Lazio di Viterbo, è uno spazio fisico dedicato all’incontro tra cittadinanza, amministrazioni pubbliche, terzo settore, università, scuole ed imprese. L’Hub è aperto al territorio e offre servizi pubblici gratuiti alla persona e alle imprese, nonché iniziative sociali e culturali.
L’evento è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.
Immigrazione clandestina, doppio intervento della polizia: arrestato e espulso un tunisino
VITERBO – Prosegue l’attività di contrasto all’immigrazione clandestina da parte della Polizia di Stato. Nella giornata di ieri, 13 gennaio 2026, due cittadini tunisini in posizione irregolare sul territorio nazionale sono stati rintracciati nel capoluogo dagli agenti della Questura di Viterbo.
In particolare, nel corso di un servizio di controllo del territorio, la Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha fermato in via Saffi due uomini di 20 e 29 anni, entrambi privi di documenti di identità e con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio. I due sono stati accompagnati negli uffici della Questura per gli accertamenti di rito.
Dalle verifiche svolte dal personale dell’Ufficio Immigrazione è emerso che uno dei due cittadini tunisini era già stato espulso e rimpatriato in due precedenti occasioni. Per questo motivo è scattato l’arresto per rientro illegale sul territorio nazionale: l’uomo è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il secondo straniero, anch’egli con diversi precedenti in materia di immigrazione e già destinatario di provvedimenti di allontanamento mai rispettati, è stato espulso e accompagnato al Centro di permanenza per i rimpatri di Bari, dove resterà in attesa del successivo trasferimento nel Paese d’origine.
La Questura di Viterbo ha fatto sapere che i controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, con servizi mirati al contrasto dell’immigrazione clandestina e alla tutela della sicurezza sul territorio.
San Martino al Cimino, al via 'Suggestioni dal Borgo', tra storia, memoria e identità
SAN MARTINO AL CIMINO - domenica 18 gennaio alle ore 16:00 si apre a San Martino al Cimino la rassegna 'Suggestioni dal Borgo' promossa dal Centro Polivalente 'Donna Olimpia' APS, in partenariato con Italian Human Connections ETS e il contributo del Comune di Viterbo. Il primo appuntamento, che si terrà presso lo stesso centro polivalente, è dedicato alla presentazione del libro, fresco di stampa, 'Il fiore di Bremilla' di Angelo Onofri. Il romanzo è un'odissea del cuore che sfida i confini tra realtà, sogno e immaginazione. Il racconto si snoda in un cerchio perfetto tra l'America e il Viterbese, trasformando il ritorno in un atto di riscoperta: la propria terra vista non più solo come punto di partenza, ma come approdo di una ritrovata identità. L'incontro si inserisce nella sezione della rassegna dedicata alle 'Novità editoriali di autori locali'. A seguire, l'attenzione si sposterà su un'altra opera di Angelo Onofri, 'Noi sammartinesi nati nel 1950. Ricordi della nostra infanzia', e sul libro di Sestilio Gnignera, 'San Martino al Cimino. Parole, soprannomi e modi di dire'. La rassegna culturale 'Suggestioni dal borgo', si configura nel complesso come un viaggio multidimensionale nell'identità culturale di San Martino al Cimino, attraverso una serie di iniziative che, in maniera partecipata, coinvolgente e narrativa, esploreranno i tre macro periodi fondamentali che hanno contrassegnato la storia del borgo, dal primo insediamento monastico, alla fine del Novecento: il Monachesimo Medievale (XIII sec.) - le origini del primo cenobio benedettino, l'arrivo dei cistercensi e la fondazione dell'Abbazia - il Principato di Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj (XVII sec.) - la trasformazione barocca della città abbaziale in una visione che ha saputo integrare meraviglia estetica e benessere del vivere - il Novecento e la contemporaneità - con uno sguardo alle trasformazioni sociali e alle storie private che hanno disegnato l’attuale tessuto comunitario. Il palinsesto della rassegna è articolato in diverse attività per soddisfare vari interessi, e stimolare la partecipazione del pubblico. Oltre alla presentazione di libri sono in programma conferenze storiche divulgative e reading teatralizzati per esplorare i tre macro periodi del passato, passeggiate narrate emozionali tra le vie del borgo, trekking lungo il tratto della via Francigena che collega Viterbo a Vetralla con sosta all'abbazia di San Martino al Cimino, laboratori creativi per bambini, oltre ad un concorso fotografico rivolto ai ragazzi per andare alla scoperta degli angoli più nascosti del paese, e dei dettagli architettonici spesso sconosciuti. La rassegna 'Suggestioni dal Borgo' gode anche del patrocinio della Parrocchia di San Martino Vescovo, nell'ambito del calendario di eventi che celebrano l'VIII centenario della consacrazione dell'Abbazia di San Martino al Cimino, promosso dalla diocesi di Viterbo.
Immigrazione clandestina, 2 tunisini arrestati ed espulsi dalla polizia di stato
VITERBO - Nella giornata di ieri, martedì 13 gennaio 2026, due stranieri in posizione irregolare sul territorio nazionale sono stati rintracciati dalla Polizia di Stato nel capoluogo.
In particolare, gli agenti della Squadra volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, impiegati in servizio di controllo del territorio, hanno fermato in via Saffi due cittadini tunisini di anni venti e ventinove, pluripregiudicati per reati contro il patrimonio. Entrambi i soggetti, privi di documenti d’identità, venivano accompagnati presso gli uffici della Questura.
All’esito degli accertamenti di rito, condotti da personale dell’Ufficio Immigrazione, risultava che uno di loro era stato già espulso e rimpatriato in due precedenti occasioni; pertanto, veniva tratto in arresto per il rientro illegale in Italia e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Il secondo straniero, anch’egli gravato da diversi precedenti in materia di immigrazione, già allontanato e risultato inottemperante, veniva espulso ed accompagnato presso il centro di permanenza e rimpatri di Bari per il successivo trasferimento nel Paese di Origine.
Proseguiranno i servizi della Questura di Viterbo finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina.
Violenza su una quindicenne: il Tribunale accelera, sentenza attesa a breve
VITERBO – Entra nel vivo il processo a carico di un uomo di 40 anni, di origini sudamericane, accusato di violenza sessuale, che sarebbe avvenuta approfittando della 'minorata difesa' di una vittima. La studentessa, che all'epoca dei fatti non aveva ancora compiuto 16 anni, sarebbe stata abusata dall'uomo mentre si trovava in stato di alterazione dovuto all'alcol.
La gravità del quadro accusatorio era emersa già lo scorso novembre, quando il collegio giudicante aveva respinto la richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa. Una decisione motivata dall'estrema pesantezza delle condotte contestate, ritenute non compatibili con un accordo sulla pena.
Nell'udienza di ieri, il Tribunale ha formalizzato l'ammissione delle prove richieste dalle parti. Il messaggio della Corte è chiaro: non si vuole perdere tempo. Il processo è stato infatti rinviato a febbraio per la definizione di un calendario di udienze a ritmo serrato, con l'obiettivo di arrivare alla sentenza di primo grado nel minor tempo possibile.
I fatti risalgono al gennaio del 2024. Secondo la ricostruzione della Procura, coordinata dalla PM Paola Conti, l'imputato, all'epoca 38enne, avrebbe consumato rapporti completi con la quindicenne, abusando della sua incapacità di opporsi a causa dell'ebbrezza.
A far emergere l'orrore è stato il coraggio della giovane, che si è confidata con le proprie professoresse. Il personale scolastico, comprendendo immediatamente la gravità della situazione, ha allertato la Polizia di Stato. Le indagini della Squadra Mobile hanno poi chiuso il cerchio attorno all'uomo.
La vittima, originaria dell'America centrale e residente in un comune della provincia di Viterbo, si è costituita parte civile ed è assistita dall'avvocato Daniele Nobili. L'imputato è invece difeso dall'avvocato Caterina Boccolini.
Il cronoprogramma stabilito dai giudici prevede l'ascolto di tutti i testimoni dell'accusa entro la prossima primavera. Se il ritmo verrà mantenuto, il verdetto di primo grado potrebbe arrivare già prima dell'estate, mettendo un punto fermo su una vicenda che ha profondamente scosso la comunità locale.
Lions Alto Lazio, il programma del fine settimana
CIVITA CASTELLANA - L’ottava giornata di serie B prevede un turno interno per i Lions Alto Lazio, alle 14:30, al Sandro Quatrini, ospiteranno l’Unione rugby Firenze. I toscani hanno, attualmente, 13 punti in classifica, frutto di due vittorie, un pareggio e quattro sconfitte, dovrebbe essere un avversario non particolarmente ostico, ma già lo scorso anno tennero in scacco i viterbesi per tutto il primo tempo, quindi massima attenzione e massima concentrazione per evitare anche il più piccolo passo falso.
Riprende anche il campionato di serie C, la federazione ha previsto un solo girone con tredici squadre e partite di sola andata. I Lions affronteranno alle 12,00, sempre al Sandro Quatrini , la Polisportiva L’Aquila, un avversario proveniente dalle fasi di qualificazione del girone abruzzese.
L’under 18, andrà a L’Aquila ad affrontare l’Experience, una squadra che ha 14 punti in classifica e che domenica ha perso, conquistando però, due punti contro la Roma Sud.
La under 16 tornerà a giocare in casa, a Civitacastellana alle ore 11,00, contro la Lazio, squadra a pari punti in classifica, una partita ampiamente alla portata dei ragazzi viterbesi reduci da una sfortunata sconfitta di misura domenica scorsa.
Viterbo piange Franco Cordelli, storico primario di pediatria ed ex presidente di Fondazione Carivit
VITERBO – La città perde uno dei suoi volti più noti e poliedrici. È morto questa mattina alle 4, nella sua abitazione di via Cardinal La Fontaine, Francesco Maria Cordelli, per tutti Franco. Aveva 97 anni. Una figura che ha attraversato quasi un secolo di storia viterbese, lasciando un segno profondo nella sanità, nella cultura e nella vita pubblica del capoluogo. I funerali si terranno mercoledì 14 gennaio alle ore 14,30 nella chiesa di Santa Maria Nuova.
Classe 1929, per generazioni di viterbesi Franco Cordelli è stato innanzitutto un punto di riferimento sanitario. Pediatra di grande competenza e umanità, ha concluso la sua lunga carriera come primario all’ospedale Grande degli Infermi, dove è stato stimato e apprezzato da colleghi, famiglie e pazienti. Accanto alla professione medica, però, Cordelli ha sempre coltivato una spiccata sensibilità artistica, distinguendosi come caricaturista e disegnatore di grande talento.
Il suo impegno non si è fermato alle corsie d’ospedale. Cordelli ha dato un contributo significativo anche alla vita amministrativa della città: dal 1995 al 1999 ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale durante l’amministrazione guidata da Marcello Meroi. Successivamente è stato presidente della Fondazione Carivit dal 2009 al 2012, dopo una prima esperienza nel biennio 1994-1995, consolidando il suo legame con il tessuto culturale ed economico del territorio.
Numerosi i messaggi di cordoglio. La sindaca Chiara Frontini ha ricordato Cordelli come “un viterbese molto conosciuto e amato. Un uomo, un medico, un amministratore e un artista. Tante generazioni hanno avuto il privilegio di conoscerlo come eccellente pediatra e primario, così come sono state tante le persone che hanno potuto apprezzare il suo talento artistico e il suo valore umano”.
Parole di stima anche da parte di Francesco Battistoni, segretario di presidenza della Camera dei deputati: “La scomparsa del dottor Francesco Maria Cordelli lascia un vuoto in tutta la comunità viterbese. Medico rigoroso e umano, punto di riferimento per intere generazioni di bambini, ha saputo unire alla professione una raffinata sensibilità artistica e un impegno civile vissuto con equilibrio e misura”.
Con la scomparsa di Franco Cordelli, Viterbo saluta una personalità capace di incarnare, con sobrietà e dedizione, il senso più autentico del servizio alla comunità.