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Tensione in Viterbo: rissa in viale Trento, interviene la polizia
VITERBO - Momenti di forte tensione si sono registrati ieri pomeriggio lungo viale Trento, dove una **rissa scoppiata tra più persone ha richiamato l’intervento di due volanti della Polizia di Stato per riportare la calma.
Secondo le prime ricostruzioni, a scatenare la colluttazione sarebbe stata una lite degenerata con il lancio di bottiglie di vetro, che ha allarmato passanti, residenti e commercianti. Alcuni esercenti, come titolari di bar e attività della zona, hanno riferito di essere stati costretti a chiudere temporaneamente i locali per tutelare clienti e personale mentre la situazione restava caotica.
Testimoni presenti sul posto hanno descritto la scena come impressionante, con urla e vetri rotti che hanno rotto l’ordinaria tranquillità del pomeriggio, suscitando preoccupazione tra chi vive e lavora lungo il viale.
La doppia pattuglia della polizia è intervenuta prontamente per separare le persone coinvolte e ristabilire l’ordine pubblico, mentre le autorità stanno ora cercando di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto, anche attraverso le testimonianze raccolte delle persone presenti.
L’episodio ha riacceso le discussioni sulla sicurezza nella zona, con alcuni residenti che chiedono un maggiore presidio delle forze dell’ordine a tutela della tranquillità pubblica.
Ulteriori aggiornamenti saranno forniti non appena la questura comunicherà sviluppi ufficiali sulle eventuali identificazioni o misure adottate nei confronti dei protagonisti della rissa.
Omicidio di Santa Lucia, oggi linterrogatorio di garanzia per Ernesti
VITERBO - È in programma oggi, compatibilmente con le sue condizioni cliniche, l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip del presunto responsabile dell’omicidio avvenuto venerdì nel quartiere Santa Lucia di Viterbo. Si tratta di David Ernesti, 47 anni, attualmente piantonato dalle forze dell’ordine nel reparto di medicina protetta dell’Ospedale Santa Rosa dove è stato trasferito dopo l’arresto.
Ernesti è accusato di aver accoltellato a morte Giovanni Bernabucci, 52 anni, noto come “La Iena”, al culmine di una lite scoppiata all’interno dell’abitazione in cui si trovava la vittima. Secondo le ricostruzioni investigative, Bernabucci sarebbe stato colpito con numerosi fendenti – si parla di almeno 26 – durante un litigio la cui causa resta ancora al vaglio degli inquirenti.
Gli agenti della Polizia di Stato hanno sequestrato i telefoni cellulari di entrambi gli uomini per analizzare eventuali chat, messaggi o chiamate che possano aiutare a ricostruire con maggior precisione la dinamica dei fatti e le motivazioni del tragico gesto.
Dopo aver colpito Bernabucci, Ernesti – secondo quanto emerso – avrebbe contattato le forze dell’ordine per confessare quanto accaduto e indicare dove si trovava l’amico gravemente ferito. All’arrivo degli agenti, Bernabucci è stato trovato in condizioni critiche nell’appartamento; ogni tentativo di rianimarlo è risultato vano.
La convalida dell’arresto e l’interrogatorio di garanzia, che dovranno essere condotti dal giudice per le indagini preliminari Daniela Rispoli, sono passaggi chiave nelle prossime fasi dell’inchiesta. Resta fermo il principio della presunzione di innocenza fino a una eventuale sentenza definitiva.
Nelle prossime ore è previsto anche l’esame autoptico sul corpo di Bernabucci, che chiarirà con esattezza il numero delle coltellate inferte e quali di queste siano risultate fatali.
Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Viterbo, con l’obiettivo di ricostruire in modo definitivo motivazioni e responsabilità della tragica vicenda.
La Vespa accende Civita: in biblioteca Paola Scarsi racconta emozioni, viaggi e memoria su due ruote
CIVITA CASTELLANA - A poche settimane dall'inaugurazione del Vespa Club Civita Castellana la Biblioteca Comunale ospita la scrittrice Paola Scarsi, autrice di due libri polisensoriali (*) sulla Vespa.
Con lei dialoga Loredana Cornero, saggista e tra le protagoniste del libro.
Interviene Roberto Mindel del Vespa Club Civita Castellana.
'La prima Vespa non si scorda mai: emozioni e ricordi con la mitica due ruote dalla viva voce dei protagonisti' raccoglie i ricordi di grandi viaggiatori (da Fabio Cofferati a Giorgio Caeran) attori (Alessio Boni), piloti (Loris Capirossi), artisti (Marco Lodola), collezionisti, scrittori, semplici appassionati: c'è chi in Vespa è andato a Capo Nord a chi ci ha fatto il giro del mondo, chi ha dato il primo bacio e chi ci ha fatto il viaggio di nozze, chi l'ha usata come soggetto artistico e chi le ha dedicato una canzone.
Le prefazioni sono del Presidente Onorario del Vespa Club d'Italia Roberto Leardi e del presidente della Fondazione Piaggio Riccardo Costagliola che lo ha definito 'un meraviglioso affresco'. In copertina lo storico manifesto pubblicitario dell'elefantino sulla Vespa che il padre dell'autrice disegnò negli anni '60.
'La Vespa Non Si Scorda Mai – Unforgettable Vespa' scritto a quattro mani con Eugenio Leone, racconta, attraverso testimonianze inedite e inaspettate, quale sia all'estero il sentimento nei confronti della Vespa. Dagli italiani che hanno reso famosa la Vespa nel mondo come il compianto Cavalier Giovanni Cau o il collaudatore Gianfranco Gemmi che ne fecero conoscere robustezza e affidabilità a presidente del Vespa Club Toko a Jean-Charles Caradonna presidente del 'Cercle Vespiste de France'a Masoud Parvarech presidente Vespa Club Iran.
(*) Scansionando i Vcode pubblicati tra le pagine dei due libri con la App gratuita Vesepia si accede ai video e alle foto dei protagonisti
Paola Scarsi, nata a Genova, vive a Trevignano Romano. Ha due figli, Matteo e Camilla. È giornalista, fotografa, motociclista. Negli anni '80 ha lavorato come grafica all'ufficio Pubblicità e Marketing della Piaggio, che lasciò per attraversare gli Stati Uniti in moto. Esperta di economia e tematiche sociali, cura uffici stampa da oltre 30 anni: dai grandi concerti rock alle principali realtà del terzo settore italiano. È membro del Collegio Nazionale dei Probiviri della FNSI. È autrice per Erga di La prima Vespa non si scorda mai: emozioni e avventure con la mitica due ruote, di La Vespa non si scorda mai – Unforgettable Vespa, (scritto con Eugenio Leone) di Lo scaldacuore – Cento personaggi noti e meno noti raccontano il loro primo bel ricordo, e di Oltre il Covid: 365 idee per superare la crisi. Ha pubblicato gli e-book Le feste delle altre religioni e Noi creiamo lavoro – Storie di imprenditori immigrati.
I LIBRI SI ORDINANO IN TUTTE LE LIBRERIE, SUL SITO WWW.ERGA.IT E NEGLI STORE ON LINE
Se Alessio Paternesi potesse parlare della sua fontana distrutta a Civita Castellana
CIVITA CASTELLANA - Se oggi potessimo sentire cosa direbbe Alessio Paternesi davanti alla notizia della distruzione della sua Fontana delle Acque Vergini, probabilmente parlerebbe con tono profondo e appassionato di un rapporto unico e viscerale con la sua città. L’opera, collocata nei giardini davanti al Forte Sangallo e donata dall’artista alla sua comunità come simbolo di bellezza condivisa, non era soltanto una scultura: era un legame materiale e affettivo con Civita Castellana, il luogo delle sue origini e del suo lavoro creativo.
Paternesi, scomparso nel 2023 e considerato uno dei grandi maestri della scultura italiana, ha sempre visto l’arte come strumento di unione tra le persone e strumento di identità collettiva. In più occasioni — come nella cerimonia di intitolazione dell’area antistante il Forte Sangallo a lui dedicata — si raccontava del suo amore per la città: Civita non era solo il luogo in cui era nato, ma era la fonte di ispirazione per il suo lavoro e il cuore delle sue opere.
In un’ipotetica dichiarazione, Paternesi potrebbe aver ricordato che l’arte nasce dalla relazione con le persone e con i luoghi: la Fontana delle Acque Vergini fu concepita come dono alla collettività, un gesto che rispecchiava il suo desiderio di restituire alla città qualcosa di duraturo e significativo. L’avrebbe definita un simbolo di memoria, bellezza e appartenenza — valori che trascendono la materia e che vivono ogni volta che qualcuno la ammirava nei giardini civitonici.
E davanti alla distruzione dell’opera, l’avrebbe forse interpretata come un richiamo alla tutela del patrimonio culturale e alla responsabilità di ogni cittadino nel custodire ciò che appartiene a tutti. Un gesto vandalico non ferisce solo la ceramica o il bronzo, ma tocca la trama di affetti e di significati che un’opera artistica costruisce nell’anima di una comunità.
Paternesi avrebbe probabilmente invitato tutti a guardare oltre la frattura dei pezzi: a cogliere il valore di ciò che l’opera ha rappresentato negli anni per Civita Castellana e a trasformare la ferita in un’occasione di rinnovato impegno collettivo per la bellezza, il rispetto e la cura del patrimonio artistico e umano della città, che era e resta il vero significato della sua arte.
Il Carnevale viterbese colora il cuore della città dei papi
VITERBO – Un’esplosione di colori, musica e allegria ha animato oggi pomeriggio il centro storico per la decima edizione del Carnevale viterbese. Dopo il rinvio di ieri a causa della pioggia, la manifestazione è partita poco prima delle 16 da porta Romana, a piazza San Sisto, dando ufficialmente il via alla prima delle due date in programma.
La sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati ha attraversato via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour e piazza del Comune, per poi proseguire lungo via Ascenzi e via Marconi fino a raggiungere piazza del Teatro, tra l’entusiasmo di grandi e piccoli assiepati lungo il percorso.
Nonostante il tempo incerto, la partecipazione è stata numerosa. Circa 350 le persone in maschera che hanno preso parte alla parata, con quindici gruppi protagonisti: La magia del Natale, Gli egizi, Lady Gaga, Fuori di stalla, Cuoricini, Scuola di fotografia Click, L’Olimpo, I Puffi, Pacman, Super Mario, Sri Lanka Mihiri, Mahechi Dance, La casa degli orrori, Tic Tac e Associazione Culturale Pilastro.
Particolarmente suggestiva la presenza dei gruppi dello Sri Lanka, che hanno sfilato indossando i loro costumi tradizionali, regalando al pubblico uno spettacolo ricco di colori e cultura. Anche quest’anno si è rinnovata la collaborazione con Vitorchiano, che ha partecipato con i propri carri allegorici.
Ad accompagnare la sfilata, la banda Musichiamo insieme agli sbandieratori e ai musici del Pilastro, che hanno scandito il ritmo della festa trasformando il centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto. Una giornata di spensieratezza che ha riportato il Carnevale tra le vie della città dei papi.
La Storia nelle Stories: al Museo dell’Agro Falisco un incontro su musei e social media
Carnevale Viterbese 2026: martedì 17 febbraio maschere in piazza Verdi e dj set serale, modifiche a traffico e sosta
Provincia di Viterbo, vertice con i sindaci sul Piano rifiuti: confronto in vista dell’adozione
Atletica, buoni risultati per le viterbesi ad Ancona e Gualdo Tadino
Carnevale di Viterbo, sfilata da sold out: 350 maschere in festa tra coriandoli e musica
Autocisterna si incaglia lungo una strada di campagna in zona Ferento
VITERBO – Paura nel pomeriggio di oggi, domenica 15 febbraio, in zona Ferento, nei pressi di Grotte Santo Stefano, dove un’autocisterna è rimasta incagliata lungo il bordo di una strada di campagna.
L’episodio si è verificato nell’area interessata dai lavori per la realizzazione di un impianto fotovoltaico. Secondo una prima ricostruzione, il mezzo pesante avrebbe perso aderenza finendo con le ruote nel fossato laterale, rimanendo bloccato e inclinato su un lato.
Non risultano, al momento, feriti. In attesa delle operazioni necessarie per la rimozione del mezzo e la messa in sicurezza della strada.
Restano da chiarire le cause dell’accaduto, che potrebbero essere legate alle condizioni del terreno o alla ristrettezza della sede stradale in quel tratto interessato dal passaggio di mezzi pesanti per i lavori in corso.
Civita Castellana, distrutta la fontana delle Acque Vergini
CIVITA CASTELLANA - La Fontana delle Acque Vergini, la splendida opera dell’artista Alessio Paternesi, situata nel giardino Powell, adiacente a Forte San Gallo, questa sera è stata completamente distrutta.
L’episodio, avvenuto mentre l’intera città sfilava in centro per l’antico carnevale civitonico, ha lasciato sul terreno una costellazione di frammenti, dell’opera tanto geniale quanto visionaria dell’artista di fama internazionale, che per realizzarla uso la vitreous china, un tipo di impasto ceramico speciale brevettato dalle industrie ceramiche locali, Catalano e Gsi. Paternesi all’epoca scelse questo tipo di materia per la sua opera, forse perché rappresentava l’anima e la vocazione della sua città natale. Subito dopo il fatto, l’assessora alla cultura di Civita Castellana Giovanna Fortuna è intervenuta sul posto. Presente anche la Figlia di Paternesi, Monica.
I frammenti dell’opera sono stati raccolti e nei prossimi giorni verranno inviati a un laboratorio specializzato nei restauri.
In serata è stato diffuso un comunicato a firma del sindaco di Civita Castellana, Luca Giampieri:
“La fontana delle acque vergini”, dono del maestro Alessio Paternesi che aveva voluto regalare questa sua opera alla città che gli aveva dato i natali e che ha sempre portato nel cuore, è stata distrutta – si legge nella nota -. Grazie alla segnalazione e all’intervento di un cittadino, gli uomini dell’Arma dei carabinieri sono intervenuti prontamente, arrestando l’autore del folle gesto. Come sindaco e a nome dell’amministrazione comunale, assicuro sin da subito che faremo tutto il possibile affinché l’opera del maestro Paternesi possa essere in qualche modo recuperata e possa tornare presto al suo posto. A scanso di equivoci, mi preme chiarire infine che tale gesto è da ritenersi estemporaneo e non collegabile alle attività del Carnevale, essendo peraltro avvenuto in centro, lontano dal tragitto della sfilata”.
Play Energia, 5 vittorie per i viterbesi nella 2° fase regionale dei Campionati Italiani di ...
VITERBO - Il Campo Scuola di Viterbo ha ospitato domenica 15 febbraio 2026 i Campionati Italiani Invernali di Lanci 2^ fase regionale, manifestazione imperniata sul lancio del Martello, Disco e Giavellotto con gare extra di Getto del Peso, che ha visto impegnati atleti del Centro Italia alla ricerca della prestazione tecnica necessaria per poter accedere alla fase finale nazionale, prevista a Mariano Comense (CO) a fine mese.
Grande il lavoro svolto dalla fidal provinciale e dai responsabili dell'impianto che ha consentito la perfetta riuscita della manifestazione dopo che le gare di sabato 14 erano state sospese per il maltempo, che ha reso inutilizzabili le varie pedane di lancio ed il campo, programmando tutte le gare accorpate nella giornata di domenica.
Buone le prestazioni ottenute dai viterbesi della Play Energia Atletica Viterbo, con la conquista di numerose vittorie e piazzamenti nelle varie gare a cui hanno preso parte, mostrando il buon lavoro condotto negli allenamenti invernali, seguiti con passione e competenza dai loro allenatori. Giuseppe Guerra al suo rientro agonistico vince la gara assoluta di peso 7,260Kg. con la misura di 12,36m.; lo Juniores Tommaso Peroni vince la gara Juniores col 6 Kg. con la misura di 10,29m. e vince anche l'allievo Andrea Forte la gara col 5Kg. con la misura di 9,55m. Nel Giavellotto giovanile maschile lo Juniores Flavio Torsello si classifica al 5° posto con la misura di 30,94m. e nel Giavellotto giovanile femminile belle prestazioni per le allieve Ainur Vigiani e Lavinia Torsello che lanciano rispettivamente a 24,36m. e 16,63m. con l'attrezzo da 600gr. Anche nel disco belle prestazioni per i viterbesi della Play Energia con Giuseppe Guerra al 2° posto nel disco 2Kg. con 38,57m. (1° tra le Promesse), lo Juniores Massimo Rapposelli è 1° nella gara giovanile con l'attrezzo da 1,750Kg. con la misura di 32,63m. e l'allievo Andrea Forte è 2° con 20,93m.
La città che balla è questa: amici, musica e ununica grande pista da ballo per il carnevale
CIVITA CASTELLANA - È partita con un’esplosione di energia la prima sfilata del 460° Carnevale Storico Civitonico. Domenica 15 febbraio Civita Castellana si è trasformata, ancora una volta, in un grande palcoscenico a cielo aperto dove il senso di appartenenza, la socialità e il divertimento puro sono stati i veri protagonisti.
Lo slogan “La città che balla” non è soltanto una frase: è l’essenza stessa di Civita. Qui il ballo è il linguaggio comune, è ciò che unisce generazioni diverse, è il ritmo che scandisce l’identità di un’intera comunità.
Non c’è carro, non c’è gruppo, non c’è angolo della città che non venga travolto dalla musica e dall’energia collettiva.
Il Carnevale civitonico non è solo spettacolo: è ritrovarsi. È passare da un carro all’altro per salutare gli amici, è incontrare parenti e conoscenti lungo il percorso, è condividere un sorriso o una coreografia improvvisata.
È quel senso di comunità che rende questo evento diverso da tutti gli altri.
A sfilare sono stati:
Le Vecchie Glorie, Le Meduse, Le Belve, Cocorite, Quelli del 1961, Catarì, Cafoni, Cicirinella, Tucano, Gazibo, Saranno Formose, ‘O Sarracino, Charlie, Le Stravaganti, The Family, I Marzianettos, Jamaicano, Generazione Z, Spriz, Spose de Civita, I Più Belli de Civita, Patatrac, Orto Funaro, Fiesta, Adrenalins, Terzo Tempo.
Stupendi, tutti.
Ogni gruppo ha portato in strada la propria cifra stilistica, la propria ironia, la propria visione. C’è chi ha giocato con l’immaginario pop, chi ha scelto la satira sociale, chi ha puntato sull’estro puro.
Dai richiami ai Village People agli Adrenalins che hanno ironizzato sulle famose “vetrine” di Amsterdam, fino ai finti invalidi con il congelatore e la nonna “conservata” per la pensione: provocazione, leggerezza e spirito dissacrante si sono mescolati in un tripudio di idee.
E poi ancora le ironiche “tariffe” ecclesiastiche per matrimoni, comunioni e battesimi, il carretto delle nonne al balcone, l’energia contagiosa di Saranno Formose. Ogni carro è un mondo a sé, ogni compagnia rappresenta una piccola comunità dentro la grande comunità civitonica.
Questo è il Carnevale di Civita Castellana: socialità vera, amicizia autentica, estrosità senza filtri. Un evento che tutta la provincia di Viterbo – e non solo – guarda con ammirazione, spesso con un pizzico di sana invidia.
Il viaggio è appena iniziato. Il prossimo appuntamento è per martedì 17 febbraio, prima del gran finale di domenica 22 febbraio, quando la città tornerà a ballare ancora più forte.
Perché Civita è questa. È appartenenza. È divertimento. È una città che, almeno per qualche giorno, mette da parte tutto e sceglie di danzare insieme.
Maltempo, aggiornamento sulla viabilità provinciale
VITERBO - Proseguono senza sosta le attività della Provincia di Viterbo per la messa in sicurezza e il ripristino della rete viaria a seguito dell'ondata di maltempo. Dalla notte scorsa e per tutta la mattinata odierna, le squadre tecniche dell'Ente e le ditte incaricate sono impegnate sul territorio in interventi di sgombero, pulizia e monitoraggio dei versanti.
La priorità resta la tutela dell'incolumità degli utenti della strada e del personale operativo impegnato nei cantieri.
Di seguito il bollettino aggiornato alle ore 15:00 sulla situazione delle strade provinciali interessate da criticità.
Riapertura e transito regolare.
Gli interventi di messa in sicurezza hanno permesso di normalizzare la circolazione nei seguenti tratti:
• S.P. San Luca II Tronco (Gallese - Corchiano): Riaperta al traffico intorno alle ore 13:00 odierne. Dopo la messa in sicurezza della sede stradale, non si sono registrati ulteriori cedimenti del versante.
• S.P. Carcarelle (Viterbo - Vetralla): Il transito è sempre stato garantito. Nella notte e durante la mattinata sono proseguiti gli interventi di pulizia del costale, della vegetazione e della sede stradale a seguito di lievi smottamenti, senza interrompere la circolazione.
Modifiche alla viabilità.
• SP Castel Sant'Elia (km 7.5): La strada è stata riaperta a senso unico alternato regolato da semafori. Durante il monitoraggio notturno, i tecnici hanno rilevato leggeri cedimenti del fronte franoso; la limitazione del passaggio è una misura precauzionale necessaria per la sicurezza. Una possibile riapertura completa, senza semafori, è in valutazione per le giornate di domani o martedì, condizioni permettendo.
Chiusure per sicurezza e monitoraggio geologico.
Permangono necessarie le chiusure in aree caratterizzate da instabilità idrogeologica attiva o potenziale, dove la riapertura avverrà solo dopo il nulla osta tecnico:
• SP Valle del Tevere: Chiusura confermata. L'area necessita di accertamenti approfonditi, tenendo presente il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI). Nei prossimi giorni è programmato un nuovo sopralluogo congiunto di tecnici e geologi per definire le modalità di intervento in sicurezza.
• SP Teverina: Chiusura confermata a causa del verificarsi di nuovi leggeri eventi franosi e movimenti del terreno registrati nelle ultime ore.
• SP Vignanellese: Rimane chiusa. Sebbene i movimenti rilevati siano molto moderati, la prudenza impone lo stop al transito. Dalla giornata di domani si procederà con le valutazioni tecniche e geologiche specifiche.
Il personale della Provincia continuerà il monitoraggio costante del territorio per tutto il resto della giornata. In serata, qualora intervenissero novità sostanziali, verrà diramato un ulteriore aggiornamento in vista della ripresa dei flussi di traffico lavorativi di domani lunedì.
Micci chiede accesso agli atti per i ticket per lora gratuita
VITERBO - In questi giorni la sindaca è riapparsa sui social, ostentando entusiasmo per annunciare in pompa magna il prosieguo per tutto il 2026 dei ticket per un'ora gratis al parcheggio del Sacrario per chi fa acquisti in centro. Peccato che abbia taciuto i risultati di questo primo periodo di sperimentazione che sarebbero stati indicativi della validità dell'iniziativa messa in piedi dalla giunta e dell'opportunità di proseguirla o meno. Considerata la velocità e la smania con cui in questi anni l'abbiamo vista appuntarsi medaglie ed esibire premi, possiamo ritenere il suo silenzio quasi una prova del totale fallimento dell'iniziativa che, a tutti i costi, e nonostante i buoni consigli di opposizione e diversi commercianti, ha voluto portare avanti. Per questo, annuncio un accesso agli atti per sapere quello che la sindaca, evidentemente, non vuole rendere noto: quanti ticket per l'ora gratuita al parcheggio del Sacrario sono stati stampati, distribuiti e utilizzati dai cittadini fino ad oggi. Sul centro storico Frontini ci sta facendo solo perdere del tempo prezioso, mentre le saracinesche continuano ad abbassarsi e non si vede all'orizzonte nessuna soluzione degna di nota che non sia una 'ballata' autocelebrativa che questa amministrazione sta oramai strimpellando da quattro anni sulle macerie di questa città, ai soli fini di rimpolpare i propri consensi elettorali in evidente declino.
Evidentemente non soddisfatta del tempo e dei soldi che ha fatto perdere ai cittadini finora, non solo per l'occasione persa, ma anche per la stampa di inutili astucci gialli e blu che sono rimasti nei cassetti, annuncia, senza alcun confronto, il prosieguo di questa folle idea per tutto il 2026, durante il quale, dobbiamo dedurre, per il centro storico non saranno intraprese altre vie che quelle dei sogni deliranti e distruttivi della sindaca. 'Errare è umano, ma perseverare è diabolico'. Anche stavolta Frontini è stata veramente poco 'Chiara' con una comunicazione per nulla trasparente verso la città e verso il consiglio comunale, studiata ad arte solo per ottenere consensi e la ragione a tutti i costi, pure su decisioni clamorosamente sbagliate. Sul centro storico servono scelte coraggiose, per questo la Lega sostiene la misura di un'ora gratuita per tutti e, a partire dalla seconda ora di sosta, la necessità di riportare le tariffe ai livelli antecedenti gli aumenti, almeno finché il centro storico non tornerà ad essere attrattivo in misura tale da giustificare un rialzo dei costi per la sua fruizione.
Bassano in Teverina, commemorazione per il Giorno del Ricordo: omaggio al finanziere Giovanni Ricci
BASSANO IN TEVERINA – Una cerimonia solenne e partecipata si è svolta questa mattina in occasione del Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare la memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale.
Nel centro del paese è stata deposta una corona di alloro al monumento dedicato al finanziere Giovanni Ricci, prigioniero e deceduto il 26 luglio 1946 nella miniera di Bor, in Serbia, dove era stato condotto ai lavori forzati in condizioni estreme.
Il giovane bassanese, in servizio nella Guardia di Finanza presso il I Battaglione mobilitato, fu decorato con la croce al merito di guerra. Internato dai tedeschi il 9 settembre 1943, subito dopo l’armistizio, al termine del conflitto venne fatto prigioniero dalle truppe del maresciallo Tito il 9 maggio 1945. Trasferito nella miniera di Bor, morì di stenti e sotto una frana.
Alla commemorazione hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose della provincia, oltre a una folta partecipazione di cittadini. Presenti il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio, il sindaco di Bassano in Teverina Alessandro Romoli e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Carlo Pasquali.
La cerimonia ha rappresentato un momento di raccoglimento e riflessione per ricordare tutti gli italiani che persero la vita sul fronte orientale, vittime delle foibe, delle deportazioni e dell’esodo forzato. Un tributo alla memoria che ogni anno si rinnova il 10 febbraio, data in cui si celebra ufficialmente il Giorno del Ricordo.