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Cala il sipario sulla lunga stagione di Gino Paoli l'uomo che ha trasformato l'amore in musica ...
Il mondo della musica si stringe in un abbraccio silenzioso e malinconico. Se ne va il marinaio della canzone, l'artista che ha saputo dipingere l'infinito in un soffitto e la libertà nel volo di un gabbiano. Con la sua voce graffiata dal tempo e dal fumo, Gino Paoli non ha solo scritto canzoni: ha consegnato al tempo il diario dei sentimenti di un'intera nazione.
Dalla Genova dei carruggi alle luci soffuse dei palcoscenici più prestigiosi, Paoli ha saputo raccontare l'amore come pochi altri. Non l'amore dei poeti distanti, ma quello vero, fatto di attese, di stanze troppo vuote e di labbra che sanno di sale. Le sue melodie sono diventate la colonna sonora dei primi baci, degli addii sotto la pioggia e di quel desiderio di 'senza fine' che accompagna ogni cuore innamorato.
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L’essenza del quotidiano: Ha reso magico l'ordinario, trovando l'universo in una camera da letto o in un incontro casuale.
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La rivoluzione della semplicità: Con poche note e parole pesate come pietre preziose, ha cambiato per sempre il volto della musica d'autore italiana.
Se oggi il cielo sembra un po’ più cupo, è perché una delle sue penne più fini ha smesso di scrivere. Ma la sua assenza è solo apparente: finché ci sarà qualcuno che guarderà il mare sognando un amore impossibile o che si sentirà protetto tra quattro pareti mentre fuori il mondo corre, Gino Paoli sarà lì.
La sua musica resterà come un’onda che non smette mai di infrangersi sulla riva, un'eco dolce che ci sussurra che, in fondo, tutto ciò di cui abbiamo bisogno è quel momento in cui il tempo si ferma e resta solo la bellezza.
Viterbo e l'Italia intera salutano un maestro, un ribelle gentile, un uomo che ha vissuto ogni nota come se fosse l'ultima. Grazie, Gino, per averci insegnato che anche in una piccola stanza si può trovare l'intero universo.
Polymarket nel mirino: minacce, insider trading e le ombre sulle scommesse predittive
Scommettere sull'esito di un'elezione è una cosa. Scommettere su quando un paese verrà bombardato è un'altra. Eppure su Polymarket, la piattaforma di mercati predittivi più grande al mondo, entrambe le cose non solo sono possibili ma stanno diventando un business miliardario.
Con oltre 529 milioni di dollari puntati sugli attacchi americani in Iran e sospetti sempre più concreti di insider trading, la piattaforma si trova oggi al centro di un dibattito globale che non riguarda solo la finanza, ma la democrazia, il giornalismo e i limiti etici dello speculare sulla guerra.
Un giornalista minacciato per non aver cambiato un articolo
Parte della polemica più recente, inizia il 10 marzo, quando Emanuel Fabian, corrispondente militare 28enne del Times of Israel, pubblica un breve resoconto su un missile balistico iraniano caduto in un'area aperta vicino a Beit Shemesh, a una ventina di chilometri da Gerusalemme. Nessuna vittima, nessuna emergenza: una notizia di routine per un cronista di guerra.
Ciò che Fabian non sapeva era che su Polymarket erano in gioco 200.000 dollari su un missile iraniano che colpisse Israele proprio quel giorno. Il suo articolo sembrava decretare la vittoria degli scommettitori sul 'Sì', e nel giro di poche ore Fabian si è ritrovato sommerso di messaggi, prima educati, poi sempre più violenti. Fino alle minacce di morte.
Fabian ha denunciato le minacce alla polizia israeliana e ha raccontato pubblicamente la vicenda, sperando di scoraggiare comportamenti simili in futuro. Polymarket ha condannato gli episodi, sospeso gli account coinvolti e dichiarato di voler collaborare con le autorità. Ma il danno reputazionale era solo all’inizio.
Mezzo miliardo di dollari scommesso sugli attacchi in Iran
Il caso Fabian è solo la punta dell'iceberg. Secondo Reuters, la scommessa 'Gli Stati Uniti colpiranno l'Iran entro il...?' è diventata uno dei mercati più grandi nella storia di Polymarket, con oltre 529 milioni di dollari in gioco. Alcune puntate risultano effettuate solo poche ore prima degli attacchi americani, alimentando forti sospetti di insider trading.
La società di analisi Bubblemaps ha identificato sei account che avrebbero realizzato profitti per 1,2 milioni di dollari scommettendo nelle ore precedenti i raid. Tra questi spicca un utente anonimo con lo pseudonimo 'Magamyman', che ha investito 87.000 dollari su un attacco in Iran appena 71 minuti prima che questo avvenisse, portando a casa 515.000 dollari. Nessuna prova formale è ancora emersa, ma i sospetti restano altissimi.
I legami con l'amministrazione Trump e le indagini archiviate
A rendere ancora più esplosiva la situazione ci sono i legami accertati tra Polymarket e l'entourage di Donald Trump. Donald Trump Junior è entrato nel consiglio consultivo della piattaforma, mentre il fondo di Peter Thiel, co-fondatore di Palantir e figura di spicco nell'orbita trumpiana, ha investito 2 miliardi di dollari nella società.
Non è un dettaglio secondario, soprattutto considerando che sia il Dipartimento di Giustizia americano che la Commodity Futures Trading Commission avevano aperto indagini su Polymarket, entrambe archiviate nell'estate del 2025, poco dopo l'insediamento di Trump.
Il fronte regolatorio: dall'Italia agli Stati Uniti
Sul piano normativo, la situazione è in rapido movimento. In Italia, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) aveva inserito Polymarket nella propria blacklist, salvo poi revocare il blocco a dicembre 2025 a seguito di un ricorso al TAR Lazio. Un caso che ha acceso i riflettori su come l'Italia stia cercando di regolamentare un settore in continua evoluzione, quello delle scommesse e dei bookmaker online.
Negli Stati Uniti, il senatore Chris Murphy ha annunciato una proposta di legge per vietare le scommesse su guerre e conflitti armati, definendole 'una forma disgustosa di corruzione'. Intanto, sia Polymarket che la concorrente Kalshi hanno aggiornato le proprie linee guida per limitare l'accesso ai mercati da parte di politici, atleti e soggetti con potenziali informazioni privilegiate.
Un settore a un bivio
Polymarket punta a raggiungere una valutazione di 20 miliardi di dollari. L’ ascesa della piattaforma è innegabile, ma le recenti vicende dimostrano che la crescita senza regole ha un costo.
Quando le scommesse riguardano guerre, attacchi militari e vite umane, il confine tra previsione e speculazione si fa pericolosamente sottile. Il settore dei mercati predittivi è a un bivio: o si dota di regole serie, o rischia di diventare il simbolo di tutto ciò che può andare storto quando il denaro incontra il conflitto.
Ammodernamento frantoi oleari SOS al Ministero per i ritardi del PNRR
AIFO, Assofrantoi e CNA Agroalimentare lanciano un allarme sulle criticità attuative della misura PNRR M2C1 – Investimento 2.3 'Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare', sottomisura dedicata all'ammodernamento dei frantoi oleari. Le tre organizzazioni, rappresentative della filiera olivicolo-olearia e del comparto della trasformazione, hanno inviato una lettera al Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, chiedendo la convocazione urgente di un tavolo di confronto.
Dall'analisi condotta su scala nazionale, attraverso il coinvolgimento diretto delle imprese e delle società di finanza agevolata che le supportano nella partecipazione ai bandi, emergono criticità che rischiano di compromettere il rispetto del cronoprogramma e il raggiungimento degli obiettivi del PNRR.
In particolare, si registrano ritardi nell'erogazione degli anticipi da parte delle Regioni che, in diversi casi, stanno incidendo sulla possibilità di procedere con la consegna dei macchinari e, quindi, sull'attuazione degli investimenti. Una situazione che si riflette sull'intera filiera e che rischia di rallentare concretamente la realizzazione degli interventi finanziati.
Una condizione che, secondo le associazioni, non dipende dai frantoiani ma da fattori esterni di natura amministrativa e gestionale, con il rischio concreto di compromettere la conclusione degli investimenti e di esporre le imprese alla possibile revoca dei contributi.
'Il rischio concreto – dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO – è che imprese pronte a investire e a innovare vedano sfumare un'opportunità strategica per cause non imputabili a loro. Il tema degli anticipi è oggi determinante: le crisi internazionali degli ultimi anni hanno messo sotto pressione la liquidità delle imprese. Senza adeguato sostegno finanziario, diventa complesso rispettare i tempi e dare piena attuazione agli interventi'.
Sulla stessa linea Paolo Mariani, presidente di Assofrantoi: 'I frantoi hanno aderito con convinzione alla misura e programmato gli investimenti. Oggi però si trovano a gestire criticità che stanno rallentando l'avanzamento dei progetti. È necessario intervenire rapidamente per garantire condizioni operative coerenti con la realtà del settore'.
Per Francesca Petrini, presidente di CNA Agroalimentare, 'questa misura rappresenta una leva fondamentale per la modernizzazione del comparto. Tuttavia, per essere efficace, deve poggiare su tempi certi e su un adeguato supporto finanziario alle imprese. In caso contrario, il rischio è quello di disperdere un'opportunità importante'.
Le tre organizzazioni chiedono quindi al Ministero la convocazione urgente di un tavolo che coinvolga, oltre alle amministrazioni competenti, anche i rappresentanti della filiera, al fine di verificare lo stato di avanzamento degli interventi e individuare soluzioni operative condivise.
Contestualmente, qualora emergesse l'impossibilità oggettiva di rispettare le scadenze attuali, viene richiesta l'introduzione di una proroga congrua, stimata in almeno 60 giorni, per consentire il completamento degli investimenti e salvaguardare il pieno utilizzo delle risorse PNRR.
L'obiettivo, concludono le associazioni, è garantire che una misura strategica per il rilancio e l'innovazione del comparto olivicolo nazionale possa raggiungere pienamente i risultati attesi, senza penalizzare le imprese che hanno scelto di investire.
Mezzo secolo di storia viterbese addio al Pantalone il leggendario telefono cartaceo
VITERBO - 25 Marzo 1976 e 25 Marzo 2026 due date legate alla nascita di quello che potrebbe esser chiamato un telefono cartaceo. Stiamo parlando del ' Pantalone' che a Viterbo compie 50 anni. Ideato da Antonio Obino che pur avendo un posto statale a Trieste, finita la leva; decise di diventare uno dei più famosi imprenditori viterbesi grazie al ' Pantalone', settimanale di spettacoli e vita cittadina.
Prese lo spunto a Firenze dove c'era un foglio murale in tutti i bar chiamato ' La Civetta' ed ebbe l'idea di far nascere la sua creatura ' Il Pantalone'.
Antonio Obino per primo nel capoluogo viterbese fece la sua agenzia di pubblicità chiamandola ' Il Pantalone' che dopo l'arrivo del grande e compianto Carlo Cardoni divenne la Panta CZ.
Non esistendo 50 anni fa la pubblicità a Viterbo Antonio Obino iniziò a trovare sempre più inserzionisti per la sua locandina e riuscì a contattare oltre 250 bar di Viterbo e provincia e nel giro di qualche anno riuscì a coprire quasi tutta la zona del viterbese. Negli ultimi dieci anni i locali che ospitano il foglio del ' Pantalone' sono scesi a un centinaio poiché la gente frequenta meno i bar e soprattutto con l'avvento di Internet e la caduta dei cinema, nella nostra città non ne abbiamo alcuno, è calato l'interesse per il ' Pantalone' .
Una perdita di clientela iniziò negli ultimi 20 anni poiché l'imprenditore Obino si dedicò sempre di più alla Panta CZ e mancando il contatto fondamentale con i gestori dei vari bar, dove veniva affisso il ' Pantalone', andò tutto a scemare e infatti al giorno d'oggi è affisso solo a Viterbo avendo la provincia creato le proprie strutture.
Per chi non avesse mai visto ' Il Pantalone' anche se pensiamo proprio non esista, illustriamo questo foglio che per decenni è stato ' il telefono cartaceo' dei viterbesi : per prima cosa si potevano trovare tutti i titoli degli spettacoli cinematografici di Viterbo e provincia, in seconda battuta le manifestazioni che si sarebbero svolte, tipo il Festival Barocco , quindi qualsiasi iniziativa che durava nel tempo veniva illustrata in modo dettagliato, inoltre c'erano gli spettacoli teatrali, i nomi di ristoranti dove andare, alberghi e discoteche, pubblicità in generale, in poche parole il ' Pantalone ' era il desktop della nostra città.
Per 50 anni 'Il Pantalone' è stato , come detto e ripetuto, il ' il telefono cartaceo' di Viterbo , abbiamo detto è stato... infatti purtroppo questo importante strumento di informazione ci lascerà e sta per esser chiuso, Viterbo non avrà più la sua vera informazione.
L'azienda è in chiusura e sta per esser acquisita da una grossa azienda nazionale che lavora nel campo dell'informatica e accadrà entro la fine dell'anno o al massimo entro settembre del prossimo anno.
Finisce così, tristemente, ' Il Pantalone ' e ci lascia nell'oblio di quell'informazione che per 50 anni solo lui ha saputo darci.
Divieto di circolazione in via delle Fabbriche il 26 e 27 marzo
VITERBO - Via delle Fabbriche, divieto di circolazione il 26 e il 27 marzo, dalle ore 9,00 alle ore 16,30. Previsto inoltre sulla stessa via il divieto di sosta con rimozione dal 26 marzo al 15 maggio 2026; divieto di sosta anche in via Cardinal La Fontaine in prossimità del civico 146. I provvedimenti, disposti con apposita ordinanza del settore VII (n. 151 del 20 marzo 2026) su istanza di un privato richiedente, si rendono necessari per consentire dei lavori di manutenzione straordinaria alla facciata di un palazzo.
Sarà consentito e protetto il passaggio dei pedoni. Sui luoghi interessati sarà collocata idonea segnaletica mobile a cura del richiedente i provvedimenti.
Nel caso in cui i lavori dovessero terminare in anticipo, verrà tempestivamente ripristinato il regolare transito veicolare. La versione integrale dell'ordinanza è consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it sezione albo pretorio.
Vitorchiano, in aula le prime proposte del consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi
VITORCHIANO - Nella seduta del 19 marzo 2026 i consiglieri comunali di Vitorchiano hanno incontrato, in un momento di elevato rilievo istituzionale, il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi (CCRR), istituito lo scorso novembre.
Dopo i saluti di benvenuto del sindaco Ruggero Grassotti e dell'intera assise, i giovani consiglieri, visibilmente emozionati, hanno presentato le loro prime proposte, frutto del lavoro svolto nelle loro precedenti sedute, dimostrando un encomiabile spirito di partecipazione civica. Il dibattito, moderato dal consigliere Marco Salimbeni, ha visto il sindaco Grassotti e il presidente del consiglio comunale Giuseppe Santini accogliere con entusiasmo le istanze dei ragazzi, trasformandole in impegni immediati per l'amministrazione.
Al centro dell'attenzione dei giovani si sono posti i temi dell'associazionismo, della solidarietà e della necessità di avere spazi di confronto dedicati. Essi hanno espresso il desiderio di conoscere da vicino il mondo del volontariato e dell'AVIS. Il presidente Santini, già alla guida della sezione locale di Vitorchiano, ha annunciato che il 18 aprile 2026, durante una giornata incentrata sulla donazione di sangue, i rappresentanti provinciali dell'AVIS incontreranno i ragazzi per illustrare finalità e procedure di questa pratica di grande importanza.
È emersa quindi la necessità di approfondire la gestione delle emergenze. L'amministrazione comunale ha confermato l'organizzazione di una giornata educativa e immersiva a scuola, in collaborazione con la sezione giovanile della Croce Rossa Italiana di Viterbo, per istruire gli alunni sui corretti approcci nelle situazioni di pericolo.
Infine, a fronte della richiesta di un luogo di aggregazione, il sindaco Grassotti si è impegnato a mettere a disposizione i locali comunali di Via Manzoni. Grazie al nuovo progetto di Servizio Civile (l'avviso di selezione 2026-27 è già online), i volontari potranno supportare i ragazzi nella gestione e nell'animazione di questo spazio, garantendo un punto di riferimento costante per il confronto giovanile.
Libera Garanéra Recensione 2026: Vale la pena provare?
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Marta, arrestato ladro seriale al supermercato: incastrato da titolare e carabinieri
MARTA - È finita con un arresto la serie di furti che negli ultimi giorni aveva colpito un supermercato agricolo di Marta, lungo via Verentana. Un uomo di circa 40 anni, di origini brasiliane, è stato fermato dopo essere stato sorpreso mentre sottraeva denaro dalla cassa.
A raccontare l’accaduto è il titolare dell’attività, Angelo Strada, che si era accorto di ammanchi sospetti, per un totale di circa 2.600 euro. Insospettito, ha deciso di monitorare la situazione attraverso le telecamere interne, riuscendo così a individuare il presunto responsabile.
Scattata la segnalazione ai carabinieri, è stata organizzata una vera e propria trappola. Nella giornata di sabato 21 marzo, all’orario in cui il ladro era solito entrare in azione, il titolare e un militare si sono appostati nell’ufficio di controllo, osservando in diretta il furto.
Alla vista dell’intervento, l’uomo ha tentato la fuga, dando vita a una colluttazione con il carabiniere, che è rimasto ferito a una mano. Il fuggitivo ha poi cercato di scappare sfondando una vetrata, ma è stato raggiunto e bloccato poco dopo, anche grazie all’arrivo di altri militari.
Il 40enne è stato quindi condotto in caserma, dove è stato formalizzato l’arresto. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Andrea Perroni riaccende il palcoscenico con 'La fine del mondo'
VITERBO - Il Teatro San Leonardo ospita Andrea Perroni con il nuovo spettacolo 'Nei Teatri 2026', in programma domenica 12 aprile 2026 alle ore 17:30.
Perroni sale sul palco con un progetto che segna una nuova fase del suo percorso artistico. Uno spettacolo costruito sull'immediatezza e sulla relazione diretta con il pubblico, dove monologhi, imitazioni, musica dal vivo e improvvisazione si fondono in un racconto sempre diverso. Ogni replica è unica, perché nasce e si trasforma sul momento, restituendo al teatro la sua natura più autentica.
Al centro della sua nuova narrazione si inserisce la riflessione che attraversa il lavoro 'La fine del mondo': diversi studi sostengono che il cervello continui a funzionare per circa quindici minuti dopo l'arresto del cuore. È in questo tempo sospeso che Perroni immagina l'umanità di oggi, inconsapevole di vivere il proprio 'ultimo quarto d'ora'. Figli della paura e schiavi della tecnologia, divisi tra il desiderio di salvare il pianeta e un'indifferenza di fondo, nostalgici degli anni '90 ma perfettamente a nostro agio nel presente.
In questo scenario paradossale, fatto di contraddizioni quotidiane e identità in bilico, emerge una domanda inevitabile: cosa sopravviverà a tutto questo? La risposta di Perroni è netta e disarmante: la risata resta una certezza, forse l'unica vera possibilità per esorcizzare il futuro.
Un volto amato della comicità italiana, Perroni ha conquistato il pubblico attraverso esperienze televisive come Colorado Cafè Live e Zelig Circus, oltre alla lunga collaborazione con Luca Barbarossa su Radio 2 Social Club.
La moglie perfetta al Teatro Francigena di Capranica
CAPRANICA – Domenica 29 marzo alle ore 18:30 in scena “La moglie perfetta” al Teatro Francigena di Capranica.
Lo spettacolo si inserisce nell’ambito del Francigena Live Festival organizzato dal Comune di Capranica in collaborazione con ATCL, il circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio.
Lo spettacolo è scritto, diretto e interpretato da Giulia Trippetta. Obiettivo è far riflettere sulla condizione femminile attraverso un monologo graffiante e ironico che, seguendo la storia di una docente di un singolare corso di preparazione al matrimonio, esplora dubbi e contraddizioni di una generazione di donne che si interroga sul proprio ruolo nella società.
Sicurezza a Viterbo: rafforzate le misure della Polizia di Stato
VITERBO - Prosegue e si intensifica l’attività di prevenzione della Polizia di Stato nella provincia di Viterbo, con una serie di provvedimenti adottati nelle ultime settimane per garantire la sicurezza pubblica e contrastare fenomeni di criminalità.
Nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 23 marzo 2026, la Questura ha emesso 9 ammonimenti per violenza domestica, a tutela di vittime di comportamenti maltrattanti e persecutori. Tra i casi seguiti, quello di un uomo che, dopo la fine di una relazione, avrebbe perseguitato l’ex compagna con atteggiamenti vessatori, inducendola a modificare le proprie abitudini di vita e a temere per la propria incolumità. Il provvedimento è stato adottato anche in assenza di querela, con finalità preventiva.
Parallelamente, sono stati disposti 21 divieti di ritorno nel capoluogo e in altri comuni della provincia, con durate comprese tra sei mesi e quattro anni. Tra questi, il caso di un uomo oltre i quarant’anni, già noto alle forze dell’ordine, a cui è stato vietato il rientro a Fabrica di Roma dopo aver aggredito un avventore con una spranga di ferro all’interno di un locale.
L’attività della Divisione Polizia Anticrimine ha portato anche all’emissione di 8 avvisi orali e di 2 provvedimenti di divieto di accesso ai locali pubblici, i cosiddetti “Daspo Willy”. Uno di questi ha riguardato un giovane ventiduenne residente a Viterbo, responsabile di un’aggressione con arma da taglio avvenuta nei mesi scorsi in un esercizio pubblico. Per lui è scattato il divieto di accesso e stazionamento nei pressi del locale per due anni.
Le misure rientrano in un più ampio piano di prevenzione coordinato dalla Questura, volto a intervenire tempestivamente su soggetti ritenuti socialmente pericolosi e a rafforzare la sicurezza sul territorio.
Ospedale di Acquapendente, confronto in Regione: incontro con lOn. Angelo Tripodi
ACQUAPENDENTE - Si è svolto il 18 marzo scorso, presso la sede della Regione Lazio a La Pisana, un incontro tra un comitato promotore locale e il vicepresidente della Commissione Sanità regionale, Angelo Tripodi, per discutere del futuro dell’ospedale di Acquapendente.
Il confronto si è sviluppato in un clima definito “sereno e costruttivo”, caratterizzato da un’ampia disponibilità all’ascolto da parte del consigliere regionale. Il comitato ha presentato le criticità legate all’attuale stato del nosocomio, nato da un’iniziativa dal basso, ampliando poi il dialogo anche al tema del nuovo ospedale.
Particolare apprezzamento è stato espresso per l’attenzione e la competenza dimostrate dall’onorevole Tripodi, ritenuto un interlocutore diretto e qualificato per portare avanti un confronto concreto sulle esigenze del territorio.
Al termine dell’incontro, le parti hanno condiviso l’intenzione di organizzare a breve nuovi momenti di aggiornamento, anche in vista di possibili sviluppi. Tra le proposte avanzate, anche quella di una futura visita del consigliere regionale presso l’ospedale di Acquapendente.
Il comitato ha infine rivolto un ringraziamento all’onorevole Tripodi e al suo staff per la disponibilità e lo spirito di collaborazione dimostrati durante l’incontro.
Agriumbria: economia reale, politiche agricole e innovazione tecnologica
BASTIA UMBRA - “Presentare Agriumbria significa parlare di una fiera, ma soprattutto significa parlare di agricoltura italiana, di territorio e di futuro.
Agriumbria è arrivata alla sua 57ª edizione, e questo numero racconta molto più di una semplice continuità: racconta una storia fatta di imprese agricole, allevatori, innovazione e comunità che negli anni hanno costruito qui, a Bastia Umbra, uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla zootecnia e alla filiera agroalimentare.
Oggi Agriumbria non è soltanto una manifestazione fieristica. È diventata un luogo dove si incontrano economia reale, politica agricola e innovazione”. Con queste parole Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere Spa, introduce la sua prima Agriumbria. La fiera, giunta alla 57a edizione, che si tiene proprio in questo fine settimana, dal 27 al 29 marzo, e dove sono attesi migliaia di visitatori da tutto il Paese.
Mezzi agricoli
La presenza di Federacma, la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, si concentra sull'accesso ai finanziamenti, sulla revisione dei mezzi agricoli e sul ricambio generazionale. Questi i tre temi centrali di Agriumbria 2026 per il comparto agromeccanico. In una fase segnata da incertezza normativa e dalla necessità di programmare per tempo gli investimenti e gli adempimenti sulla revisione, la Federazione porterà in fiera un programma di incontri orientato a fornire strumenti operativi e indicazioni chiare per concessionari e imprese agricole, senza perdere di vista il tema strategico del ricambio generazionale. Accanto ai temi economici e normativi, Federacma conferma ad Agriumbria il proprio impegno verso le nuove generazioni. Venerdì 27 e sabato 28 marzo torneranno infatti i Mech@griJOBS, workshop dedicati agli studenti degli istituti tecnici e agrari italiani, organizzati in collaborazione con FederUnacoma e CAI Agromec, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi alle opportunità professionali offerte dalla meccanica agraria e favorire il dialogo tra scuola e impresa.
Confermato il salone specializzato e l'area demo dedicati alla forestazione
Tra le novità si segnala uno spazio dedicato alle federazioni di costruttori e rivenditori di macchine Una scelta derivante dalla considerazione che nell’attuale panorama fieristico nazionale il settore forestale soffre spesso di una sotto rappresentazione. In genere macchine ed attrezzature per i lavori in bosco e la “prima lavorazione del legno” trovano infatti una vetrina, non specifica, nelle manifestazioni dedicate alla meccanica agricola o al settore del garden.
Ad Agriumbria sarà presente dunque un'area dinamica dove le aziende espositrici saranno messe nelle condizioni di mostrare al meglio le proprie macchine attraverso delle dimostrazioni di filiera che illustrano le varie fasi di lavoro.
Zootecnia: saranno presenti più di 600 capi, tra bovini, ovini, equini, suini, caprini e avicunicoli, con tutte le razze italiane da carne, mostre e rassegne di razza, aste e concorsi di animali iscritti ai libri genealogici oltre all’irrinunciabile vetrina degli animali di bassa corte.
Ad Agriumbria saranno presenti A.I.A. – Associazione Italiana Allevatori, A.A.U.M. – Associazione Allevatori Umbria e Marche, FedANA – Federazione delle Associazioni Nazionali di Razza e Specie e gli Enti Selezionatori aderenti, con un programma che unisce spettacolarità in ring, divulgazione tecnica e valorizzazione del lavoro degli allevatori.
Mostre e concorsi: riflettori sulle razze bovine da carne (e sul latte).
Cuore della manifestazione, anche nel 2026, è il programma zootecnico, con le Mostre Nazionali che richiamano allevatori da tutta Italia.
Per i bovini da carne, spazio alle iniziative di: ANABIC con la 39ª Mostra Nazionale della razza Chianina e la 33ª Mostra Nazionale della razza Romagnola; ANACLI con la 21ª Mostra Nazionale della Limousine e la 13ª Mostra Nazionale della Charolaise.
Accanto alle razze da carne, sarà presente anche il comparto latte con la Frisona Italiana. Le razze bovine da carne e la Frisona saranno inoltre al centro della Giornata Didattica con la gara di valutazione morfologica riservata agli studenti degli Istituti Agrari e Professionali.
Biodiversità e ovicaprini: un patrimonio da far conoscere
L’ARA Umbria e Marche. proporrà al pubblico una vetrina dedicata alla biodiversità allevatoriale (bovina, equina e ovicaprina), evidenziando il ruolo della zootecnia nella tutela del territorio e nella sostenibilità.
Per l’ovinicoltura, confermato il tradizionale palcoscenico di rilievo con i Concorsi Asso.Na.Pa. dedicati alla razza Sarda: pecore primipare e pluripare, arieti di 12–24 mesi e arieti adulti.
Convegno di apertura – Venerdì 27 marzo 2026, ore 10:30
Tra gli appuntamenti tecnici, spicca il convegno di apertura organizzato da AIA e FedANA, venerdì 27 marzo, alle ore 10.30: “Presidio, identità, reddito: la zootecnia da carne italiana al centro dello sviluppo rurale – Il sistema vacca-vitello tra miglioramento genetico, organizzazione di filiera e innovazione tecnologica”.
Un momento di confronto dedicato al rafforzamento della zootecnia da carne nazionale, con focus su: investimento nella selezione e nel miglioramento genetico; valorizzazione delle razze da carne nel modello vacca-vitello e nel Beef on Dairy; gestione produttiva e sanitaria; innovazione tecnologica e attrattività per le nuove generazioni; tavola rotonda su ricadute economiche, sociali e ambientali della produzione di ristalli.
“Le fiere – conclude Antonio Forini – non sono più soltanto spazi espositivi: diventano piattaforme di confronto, di relazioni e di sviluppo economico.
Ed è esattamente questo il ruolo che Agriumbria vuole svolgere. Questa manifestazione rappresenta una delle principali vetrine nazionali della zootecnia, un settore strategico per l’agricoltura italiana e fondamentale per la qualità delle nostre produzioni agroalimentari.
Ma rappresenta anche qualcosa di più: è il luogo dove le filiere si incontrano e dialogano, dove imprese, associazioni agricole, istituzioni e mondo della ricerca possono confrontarsi sulle sfide dei prossimi anni.
Per questo abbiamo voluto rafforzare il lavoro con le principali organizzazioni agricole — Coldiretti, Confagricoltura e CIA — perché Agriumbria deve essere sempre più la casa comune dell’agricoltura italiana. Come presidente di Umbria Fiere, credo che il nostro compito sia proprio questo: mettere a disposizione infrastrutture, spazi e strumenti per far crescere le filiere economiche del territorio. E per farlo stiamo lavorando a un progetto di evoluzione del centro fieristico. Umbriafiere deve diventare sempre di più una infrastruttura economica strategica per l’Umbria e per il Centro Italia: un luogo capace di attrarre eventi, investimenti, innovazione e nuove opportunità per le imprese”.
I SALONI SPECIALIZZATI
Milktec: Salone dedicato alla tecnologia lattiero-casearia.
Bancotec, Enotec, Oleatec: spazi tematici per la valorizzazione delle filiere agroalimentari.
Punti ristoro Italialleva: offrono carni 100% italiane, valorizzando le razze autoctone.
I NUMERI del 2026
Superficie complessiva: mq. 85.000
Richieste pervenute: oltre 600
Espositori diretti accettati: 457
Capi zootecnici presenti: oltre 600
Personale temporaneo impegnato: oltre 90
Visitatori passata edizione: 89.442
Agriumbria è organizzata da Umbria Fiere Spa
Per informazioni e prenotazioni Agriumbria 2026
Campionati Nazionali Uisp Asp di corsa campestre a Montalto di Castro: risultati e protagonisti
MONTALTO DI CASTRO – C’è un angolo di Maremma laziale dove il verde della pineta si mescola all’azzurro del mare e alle spiagge tra le più belle del litorale tirrenico. Ed è proprio lì, nella pineta comunale di Montalto di Castro (VT), che domenica 22 marzo si è disputata la 69ª edizione del Campionato Nazionale UISP APS di corsa campestre individuale e di società, che ha visto al via circa 300 atleti.
Anche, in questa occasione, il settore di attività atletica leggera nazionale, scegliendo Montalto di Castro come sede del Campionato, ha saputo trovare il luogo perfetto. Un equilibrio magico tra natura e storia, in una terra che custodisce ancora i segni di Roma antica e degli Etruschi, tra necropoli, castelli medievali e canyon scavati dai fiumi nel tufo.
Un luogo perfetto che si è trasformato in grande evento grazie alle persone: il Comitato territoriale UISP Viterbo APS, il Comitato regionale UISP Lazio APS e il collaboratore organizzativo, la Polisportiva Montalto, che hanno saputo organizzare con l’attenzione di chi sa che lo sport, quando fatto bene, lascia il segno. Un ruolo fondamentale lo hanno giocato anche il Gruppo Giudici e il Gruppo Cronometristi della UISP nonché i volontari: tre realtà che hanno garantito che tutti gli atleti, dal primo all’ultimo, potessero gareggiare in sicurezza.
«Sono orgogliosa che, per la terza volta, questa importante manifestazione sia tornata a Montalto – ha dichiarato Stefania Giannetti, presidente del Comitato territoriale UISP Viterbo APS –. Credo fortemente nella ricaduta positiva che gli eventi sportivi generano sul territorio: già nei giorni scorsi si è registrata una significativa presenza di atleti e accompagnatori, che hanno scelto di soggiornare nelle strutture ricettive della zona, contribuendo direttamente all’economia locale e valorizzando il nostro territorio.»
«Un ringraziamento va a tutto il team della Polisportiva Montalto – ha continuato Giannetti – e su tutti il presidente Massimo Maietto, che si è fatto carico personalmente della preparazione del tracciato. Il suo lavoro rappresenta l’esempio concreto di quanto la passione e il senso di appartenenza possa fare la differenza.»
Ai complimenti di Stefania Giannetti si sono aggiunti quelli di Simone Menichetti, presidente della UIPS Roma e oggi a Montalto a fare le veci del presidente della UISP Lazio Fabrizio Federici: «Ringrazio la UISP nazionale per aver scelto questa sede per i “Nazionali” e, in particolar modo, la Polisportiva Montalto perché organizzare una corsa campestre è impegnativo e loro lo hanno fatto nel migliore dei modi».
Il percorso: promosso a pieni voti
La cura per i dettagli si è vista anche sul tracciato. Quattro chilometri dentro la pineta, su un anello disegnato con intelligenza: stradoni dal fondo erboso e qualche saliscendi al momento giusto, quel tanto che basta per non far mai calare la tensione: su tutte le distanze in programma – dai 200 metri dei primi passi agli 8.000 metri delle categorie maschili dagli juniores agli M40-44 – il percorso non ha tradito nessuno.
I Campioni nazionali 2026
Dagli Juniores ai Senior fino agli M40-44: sono loro ad avere aperto ufficialmente il Campionato Nazionale UISP APS di corsa campestre 2026. Otto i chilometri da percorrere per due giri del percorso. Il più veloce in assoluto è stato Abderrahman Taoss (GS Il Fiorino), che ha fermato il cronometro a 25’01” e si è aggiudicato la maglia nazionale nella categoria M20-24.
Nelle altre categorie si sono laureati Campioni nazionali 2026:
M18-19: Filippo Martini (ASD La Chianina) in 38’45”;
M25-29: Samuel Oskar Cassi (ASD Atletica Calenzano) in 26’10”;
M30-34: Emanuel Daniel Ghergut ASD Atletica Calenzano) in 25’20”;
M35-39: Marco Borneti (ASD AT Running) in 26’28”;
M40-44: Marco Giannini (Atletica Montefiascone) 27’18”.
Sei chilometri la distanza che è valsa il titolo nazionale a:
M45-49: Giulio Curatitoli (Nord Ovest ASD) in 21’19”, con il miglior tempo della batteria;
M50-54: Gabriele Lubrano (ASD Atletica Costa d’Argento) in 22’11”;
M55-59: Cristiano Fois (ASD Costa d’Argento) in 23’00”.
Si sono sfidati su 4 chilometri le categorie maschili Allievi e dall’M60-64 all’M80+. È stato l’allievo Matteo Pio Cilli a dominare la gara in 12’50”, vestendo poi la maglia di campione nazionale della sua categoria. Con lui a brindare al titolo sono stati:
M60-64: Claudio Nottolini (UISP Abbadia S. Salvatore) in 14’33”;
M65-69: Francesco Barletta (Atletica Pavese) 14’59”;
M70-74: Vincenzo Scottoli (ASD Monterosi Run) in 17’37”;
M75-79: Gastone Zoffoli (G.S. Lamone Russi) in 20’59”;
M80+: Egidio Marquis (ASD Atletica Monterosa) in 20’12”.
Le Campionesse nazionali 2026
Una partenza unica per una gara emozionante corsa su 4 chilometri e che ha visto tagliare per prima il traguardo Marcella Municchi (ASD Atletica Costa d’argento) in 16’02”, campionessa nazionale nella categoria F55-59. Con lei hanno indossato la maglia “tricolore”:
Allieve: Flavia Camilloni (Polisportiva Montalto) in 20’48”;
F18-19: Aicha Erbati (ASD Atletica Calenzano) in 17’20”;
F20-24: Silvia Margotti (ASD GPA Lunghesina) 16’29”;
F25-29: Alessia Gambone (ASD Atletica Calenzano) 17’00”;
F30-34: Michela Ronchi (GS Lamone Russi) in 16’46”;
F35-39: Cleopatra Mattioni (GS Lamone Russi) in 16’32”;
F40-44: Erika Rossi (ASD GPA Lughesina) in 17’47”;
F45-49: Moira Orfei (Runners Canino ASD) in 18’39”;
F50-54: Stefania Pilotti (ASD GPA Lughesina) in 17’40”;
F60-64: Liliana Cagliani (ASD Athletic Team) in 17’24”;
F65-69: Angela Mazzoli (ASD Atletica Costa d’Argento) in 17’33”;
F75-79: Lucia Soranzo (GS Lamone Russi) in 18’55”.
Viterbo, scritta anarchica nel quartiere Carmine: frase sui muri e simbolo della A cerchiata
VITERBO - Una scritta di matrice anarchica è stata rinvenuta nel quartiere Carmine di Viterbo, dove ignoti hanno imbrattato il muro di un parcheggio condominiale con una frase accompagnata dal simbolo della “A cerchiata”.
La scoperta risale alla mattinata di ieri. Il messaggio, realizzato con vernice nera, recita: “Sara e Sandro vivono nelle nostre lotte”. Un contenuto che potrebbe essere collegato ad Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, i due militanti morti a Roma durante l’esplosione di un ordigno artigianale che stavano preparando al Casale del Sellaretto.
Sull’episodio sono in corso accertamenti da parte della Digos della Questura di Viterbo, impegnata a chiarire l’origine della scritta e a verificarne eventuali collegamenti con ambienti anarchici. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili anche attraverso possibili sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Previsioni meteo per martedì 24 marzo
Viterbo
Tempo stabile nel corso della giornata con cieli sereni o al più poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata nuvolosità in aumento ovunque con possibilità di deboli piogge intermittenti. Temperature comprese tra +2°C e +15°C.
Lazio
Condizioni di tempo stabile nel corso della giornata su tutta la regione con cieli sereni al mattino e poco nuvolosi nel pomeriggio. In serata e nottata nuvolosità in aumento su tutti i settori con possibilità di deboli fenomeni intermittenti, neve in calo fino a 1000-1300 metri.
AL NORD
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con velature in transito e maggiori addensamenti sulla Liguria. Al pomeriggio precipitazioni sparse in arrivo sulle Alpi con neve oltre i 1500-1800 metri. In serata e in nottata tempo in peggioramento con maltempo anche intenso, specie al Nord-Est e quota neve in progressivo calo fino a quote collinari.
AL CENTRO
Tempo stabile durante le ore diurne con cieli per lo più soleggiati sia al mattino che durante le ore pomeridiane. Condizioni meteo in graduale peggioramento tra la serata e la notte con aumento della nuvolosità ed associate precipitazioni da isolate a sparse. Quota neve in graduale fino a quote di media-bassa montagna.
AL SUD E SULLE ISOLE
Giornata all'insegna del bel tempo sulle regioni meridionali e sulle Isole, con tempo asciutto e sole prevalente sia al mattino che al pomeriggio. In serata e in nottata tempo in graduale peggioramento con nuvolosità in aumento e qualche pioggia sui settori tirrenici, ancora ampi spazi di sereno sui settori adriatici.
Temperature minime in rialzo al Centro-Nord e sulla Sardegna e stabili o in lieve calo al Sud e sulla Sicilia, massime in generale rialzo salvo una lieve flessione su Triveneto e medio versante tirrenico.
IL VESCOVO SEBASTIANO GUALTERIO E LA NUOVA CATTEDRALE DI SAN GIACOMO APOSTOLO MAGGIORE
Corsa campestre UISP, a Montalto 300 atleti per i titoli nazionali
Sicurezza a Viterbo, rafforzate le misure preventive della Polizia
Arsenico, si finanzi il progetto del CNR
VITERBO - Evidentemente tanto ideologici, come ci hanno descritto gli Amministratori locali, non lo siamo, visto che qualche giorno fa l'Assessore ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi, ha presentato la nuova tecnologia per abbattere l'arsenico sviluppata dal CNR senza riportare che questa proposta e il contatto fornito alla Regione proviene proprio dall'Isde, Associazione Medici per l'ambiente, e da questo Comitato.
Ne avevamo parlato all'ultima iniziativa pubblica: si tratta di una membrana bioispirata in grado di legare l'arsenico sia trivalente che pentavalente eliminandolo per oltre il 99%.
Consuma poca energia, non toglie minerali utili per la salute e può portare enormi vantaggi rispetto ai costi di gestione dei dearsenificatori.
Abbiamo sempre sostenuto che le soluzioni per rifornire di Acqua potabile e salubre i cittadini esistono, abbiamo contribuito a portare diverse proposte, ma non abbiamo mai ricevuto la dovuta attenzione o riscontrato una reale volontà politica di intervenire per risolvere questo problema.
Ora non si può più attendere, la popolazione della Tuscia ha già pagato troppo in termini di salute e di 'tasche' senza ancora poter disporre di acqua sicura.
Chiediamo che si finanzi immediatamente questo progetto e si proceda anche a mappare nella nostra provincia le falde superficiali prive o a basso contenuto di arsenico, come prevede lo Studio del Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche dell'Università degli Studi della Tuscia.
Riteniamo inaccettabile che, in assenza di dibattito nei consigli comunali, si preveda invece di finanziare il progetto di Acea di raccordo col Peschiera che costerà centinaia di milioni di soldi pubblici, una infrastruttura che avrà un forte impatto sull'ambiente e che se tutto andrà liscio sarà pronta almeno tra un decennio.
La Tuscia è una delle province più ricche di risorse idriche, non occorre fare oltre 100 km di conduttura per portare l'acqua dalla provincia di Rieti
mettendo a rischio con ulteriori captazioni i fiumi del reatino già abbondantemente sovrasfruttati per rifornire Roma.
A nostro giudizio il progetto del raccordo del Peschiera viaggia di pari passo con la privatizzazione del servizio idrico nella Tuscia, come dire “tutte le strade portano ad Acea”. Ciò che ci suona strano è che, quando si parla di progetti realizzati da Enti pubblici come Università o CNR, i soldi non ci sono mentre, quando si tratta di darli ad Acea, non mancano mai.
Non siamo sudditi, siamo cittadini, e pretendiamo che le decisioni sul nostro servizio idrico siano discusse nei luoghi istituzionalmente preposti, insieme ai cittadini e ai comitati che si battono per avere acqua pubblica e buona da bere, e non calate dall'alto secondo logiche privatististiche e speculative.
Comitato NON CE LA BEVIAMO