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Sprint lavori pubblici: affidate opere per oltre 7 milioni e mezzo

News da viterbonews24.it - 4 ore 59 min fa
2026-02-07

di Fabio Tornatore

VITERBO - Sono nove le opere pubbliche sulle quali ha investito il Comune di Viterbo in questo inizio 2026: 7 milioni 679 mila euro messi sul piatto per rilanciare la città. Uno sprint dell'amministrazione sugli investimenti pubblici con l'intento di riconfigurare il volto della Città dei Papi.

Si tratta di nove opere, finanziate con soldi provenienti da fonti diverse: Consiglio dei Ministri, PNRR (debito comune europeo), fondi regionali, Cassa Depositi e Presititi. I lavori avranno l'onere di rilanciare il capoluogo di provincia nelle sfide dei prossimi decenni

I lavori  riguardano per esempio gli impianti fotovoltaici sulle strutture comunali di Viterbo, installazioni affidate alla ditta Belli srl, di Roma, per 280 mila euro. Poi c'è il centro di educazione alla biodiversità: un progetto importante da 500 mila euro al posto della pensilina dei pullman urbani a Piazza Martiri d'Ungheria, affidato al Consorzio Stabile ALP di Milano. Altro progetto partito è quello dell'ex chiesa di S.Giovanni degli Almadiani: un centro polivalente multimediasli, affidato alla ditta Ciorba, della Tuscia, per 1 milione di euro.

Il Centro di ricerca applicata, invece, nascerà in località Poggino, con un investimento di 2 milioni di euro. I lavori di riqualificazione di due degli impianti sportivi della provincia, il campo Oliviero Bruni e quelo del Barco Murialdina, per un totale di 1 milione 604 mila euro, 732 mila euro per ogni progetto, a breve partirarà. Ma ancora: manutenzione straordineria agli asili nido comunali, infopoint turistiobo,.

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Ceramica, Sberna: 'Fondamentale ristabilire condizioni di concorrenza equa per tutte le produzioni'

News da viterbonews24.it - 4 ore 59 min fa
2026-02-07

CIVITA CASTELLANA - “Rispetto a livelli di dumping incredibilmente elevati, si parla fino al 446,5% da prodotti cinesi, ci aspettiamo un'attenta analisi e valutazione sulle azioni da intraprendere da parte della Commissione europea, come si sta facendo ad esempio sulle stoviglie cinesi. Del resto, come Fratelli d’Italia-Ecr già da tempo chiediamo all’Europa di voler difendere concretamente le proprie filiere produttive da pratiche sleali che negli anni hanno colpito duramente imprese e posti di lavoro. Dobbiamo ristabilire condizioni di concorrenza eque per tutte le produzioni, così da tutelare la manifattura europea, a partire da settori strategici come quello ceramico che rappresentano eccellenze dei nostri territori', Antonella Sberna vicepresidente del parlamento europeo e membro dell'European Policy Ceramics Forum interviene in merito alla decisione della commissione europea di applicare dazi anti-dumping sul settore della stoviglieria per i prodotti provenienti dalla Cina (+79%) e sottolinea 'L' opportunità di orientarsi con gli stessi criteri anche in tutti i settori della ceramica', compresa ovviamente quella dei sanitari che a Civita Castellana vede il fulcro produttivo nazionale.

Nei giorni scorsi anche il presidente di Confindustria ceramica Augusto Ciarrocchi aveva esternato il proprio consenso, auspicando una scelta di tutela analoga anche per il settore della ceramica sanitaria, sulla quale attualmente non esistono dazi antidumping per la difesa commerciale (leggi qui la notizia)

'Serve coerenza su tutto il fronte della competitività - ha sottolineato ancora Sberna - Per questo è necessario avviare anche una revisione del sistema Ets che, nella sua attuale configurazione, pesa in modo sproporzionato sulle industrie energivore, aumentando i costi di produzione e comprimendo i margini di investimento, proprio nei comparti chiamati a sostenere la transizione ecologica. Per settori come la ceramica, l’acciaio, il vetro o la chimica, l’Ets rischia di tradursi in una penalizzazione strutturale rispetto ai concorrenti extra-Ue, che non sono soggetti agli stessi vincoli ambientali'.

'Chiediamo quindi all’Europa - conclude - un doppio sguardo. Difendere il lavoro europeo significa combinare politiche commerciali efficaci con un quadro regolatorio sostenibile, che non penalizzi chi produce in Europa. Una politica industriale forte e pragmatica, non ideologica, capace di salvaguardare occupazione, attrarre investimenti e garantire competitività alle nostre imprese, comprese quelle ad alta intensità energetica, che rappresentano un pilastro della manifattura europea. La ceramica è già leader mondiale in efficienza, innovazione e contenimento delle emissioni. Pertanto sia tutelato e non penalizzato un esempio virtuoso, rispetto a produzioni extra-Ue realmente inquinanti e artificialmente a basso costo”.

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Tarquinia Lido nel caos dopo il maltempo, Sileoni attacca l’amministrazione

News da viterbonews24.it - 4 ore 59 min fa
2026-02-07

TARQUINIA – “Quanto accaduto nelle ultime ore non può essere liquidato come un semplice imprevisto meteorologico. È il risultato diretto di anni di incuria, superficialità e totale assenza di programmazione” Con queste parole, Sileoni interviene con fermezza sulla gestione delle recenti intemperie che hanno colpito il litorale, denunciando una situazione che definisce “gravemente inadeguata e indegna di un’amministrazione che dovrebbe tutelare i cittadini, non lasciarli soli.”

“La città è stata lasciata senza guida nel momento più critico”. Secondo Sileoni, mentre il maltempo metteva in difficoltà famiglie, attività e residenti, il Comune non ha garantito neppure i servizi minimi essenziali. La popolazione di Tarquinia Lido si è trovata a fronteggiare:

-assenza di un coordinamento operativo,

-mancanza di comunicazioni chiare e tempestive,

-nessuna presenza istituzionale sul territorio,

-nessun supporto concreto alle persone in difficoltà.

“Se fosse stata fatta la normale pulizia di fogne e fossi, molti disagi sarebbero stati evitati”. Sileoni sottolinea un elemento che ritiene centrale e non più rinviabile: “Non si può parlare di emergenza quando ciò che è accaduto era prevedibile e prevenibile. Se fosse stata effettuata la regolare pulizia delle fogne, dei fossi e delle canalizzazioni, molti dei problemi verificatisi non si sarebbero nemmeno presentati.”

“La mancata manutenzione ordinaria – prosegue – ha aggravato la situazione, trasformando un evento meteorologico in un disastro annunciato. La prevenzione non è un optional. È un dovere amministrativo. E qui è stata completamente ignorata.”

“Non è un episodio isolato, ma il sintomo di una gestione fallimentare”

Sileoni evidenzia come questa vicenda rappresenti l’ennesima conferma di un metodo amministrativo basato su ritardi, improvvisazione e mancanza di visione. 'Una città non si governa rincorrendo le emergenze. Una città si governa prevenendole. E qui la prevenzione è stata totalmente assente.”

Alla luce della gravità dei fatti, Sileoni annuncia che chiederà spiegazioni pubbliche e dettagliate su:

-perché non sia stata effettuata la manutenzione ordinaria di fogne e fossi,

-quali misure siano state adottate nelle ore dell’emergenza,

-quali responsabilità politiche e amministrative abbiano portato a un tale vuoto decisionale,

- Richiesta di chiarimenti immediati e assunzione di responsabilità,

-quali interventi si intendano mettere in atto per evitare che simili episodi si ripetano.

“Tarquinia Lido merita risposte immediate, non giustificazioni tardive. Merita un’amministrazione presente, non una che si dilegua quando serve. La comunità non accetterà più l’inerzia”

Sileoni conclude con un appello fermo e istituzionale: “I cittadini hanno diritto alla sicurezza, alla prevenzione e alla tutela del territorio. Non accetteranno più l’inerzia, la superficialità e l’assenza di responsabilità. Tarquinia Lido non può essere trattata come una periferia dimenticata. È tempo che chi governa risponda delle proprie scelte e delle proprie omissioni.”.

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Bagnaia 'ritrova' il suo tricolore perduto

News da viterbonews24.it - 4 ore 59 min fa
2026-02-07

VITERBO - 'Chi l'ha dura la vince, è questa la tenacia di noi bagnaioli'. Grazie all'associazione 'Amici di Bagnaia' entra a far parte del patrimonio culturale bagnaiolo un quadro raffigurante la storica bandiera del tricolore italiano risalente alla Prima guerra mondiale.

Un’opera che arricchisce non solo l’ex frazione, ma anche il patrimonio storico viterbese. A testimoniare la vicinanza dell’amministrazione comunale, l’assessore al decentramento, Katia Scardozzi 'Bagnaia ha molte associazioni attaccate alla propria origine. Ci ritroviamo qui per celebrare l'importanza di un ricordo dei nostri predecessori; trovare persone che si prodigano ancora oggi per permettere al passato di avere radici salde oggi è una fortuna'.

LA STORIA DELLA BANDIERA

La bandiera fu donata al ministero della difesa dopo la chiusura dell’associazione 'combattenti e reduci di Bagnaia' nel 2016; venuti a conoscenza di questo episodio, l’associazione “Amici di Bagnaia” ha cercato un modo per portarla a casa: oggi la targa ricorda l’ex associazione e la bandiera tricolore orgoglio di Bagnaia.

(Il quadro che raffigura il tricolore, collocato all’interno della chiesa di San Rocco, insieme ad una lettera di ringraziamento da parte del Ministro della Difesa Guido Crossetto)

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Montefiascone, il maltempo provoca una voragine sul lungolago

News da viterbonews24.it - Ven, 06/02/2026 - 20:55
2026-02-06

MONTEFIASCONE – Una situazione di grave emergenza sta colpendo il territorio di Montefiascone, dove una combinazione di maltempo e cedimenti strutturali ha messo in ginocchio la viabilità locale lungo il litorale. Tutto è iniziato con una piccola rottura del manto stradale che era stata già segnalata nei giorni scorsi, ma le piogge incessanti degli ultimi giorni hanno peggiorato drasticamente la situazione, trasformando una semplice crepa in una vera e propria voragine che ha squarciato l'asfalto nei pressi del lago.

Secondo quanto riferito dalle autorità cittadine, il crepaccio è stato transennamento e il transito è stato interrotto. Questa decisione è stata presa dalla sindaca a causa dell’impossibilità d’intervenire: finché non cesserà l'ondata di maltempo, qualsiasi tentativo di 'tappare' il buco risulterebbe vano.

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Nepi, camion fuori carreggiata e traffico bloccato

News da viterbonews24.it - Ven, 06/02/2026 - 20:55
2026-02-06

NEPI – Pomeriggio di caos e disagi alla circolazione stradale nel comune di Nepi. Per cause ancora in corso di accertamento, un autocarro è finito fuori dalla carreggiata nei pressi di Via del Concio. Il mezzo pesante, visibilmente inclinato nella scarpata laterale che costeggia la strada alberata, ha occupato parte della banchina, costringendo il traffico a pesanti rallentamenti.

Le operazioni di recupero si sono rivelate estremamente complesse. Secondo le ultime informazioni, la prima gru intervenuta sul posto per sollevare il camion sarebbe rimasta a sua volta impantanata nel terreno cedevole della scarpata. Per sbloccare la situazione, è stato necessario l'invio di una seconda gru incaricata di trainare la prima, seguita dall'arrivo di un escavatore per liberare i mezzi dal fango.

Al momento non si hanno ancora notizie certe sulle condizioni di salute del conducente del camion, né è noto se l'imponente dispiegamento di mezzi meccanici sia riuscito a risolvere definitivamente la situazione e a liberare la carreggiata.

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Viterbo piange la scomparsa del professor Luciano Ilari

News da viterbonews24.it - Ven, 06/02/2026 - 20:55
2026-02-06

VITERBO – Le parole di cordoglio della sindaca Frontini per la scomparsa di Luciano Ilari: “Con immenso dispiacere ho appreso la notizia della scomparsa del professor Luciano Ilari. Una cara persona, un grande professionista e un insegnante molto amato dai suoi studenti. Una grande perdita per la città, per la sua storia e le sue tradizioni più autentiche. E la sua impronta l'abbiamo apprezzata in più di un'occasione. Lo sanno bene i Facchini di Santa Rosa che da oltre 40 anni convivono con una creazione del professor Ilari, il simbolo del Sodalizio, quello che poi è diventato il logo ufficiale che vediamo sulle loro camicie, sul labaro, e su tutto il materiale ufficiale che riguarda il Sodalizio. Non solo. È stato sempre l'architetto Ilari a ideare l'immagine del manifesto ufficiale realizzato dal Comune di Viterbo, in occasione della visita pastorale di Papa Giovanni Paolo II del 27 maggio 1984”.

“Ci ha lasciato una grande e preziosa eredità identitaria, da coltivare e tramandare. Ci mancherà la sua presenza alle manifestazioni cittadine. Ci mancherà il suo pensiero, sempre puntuale e obiettivo. Ci mancheranno le sue idee, i suoi contributi culturali. Grazie Luciano per tutto quello che hai donato alla nostra città”.

“Un affettuoso abbraccio alla famiglia Ilari”.

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La provincia di Viterbo ricorre al TAR contro la Regione Lazio per le spese non riconosciute

News da viterbonews24.it - Ven, 06/02/2026 - 20:55
2026-02-06

VITERBO - Formalizzato il ricorso contro la Regione Lazio per garantire la copertura finanziaria delle funzioni esercitate con continuità dal 2016 al 2024. Al centro dell'azione, la tutela dei bilanci dell'Ente e la qualità dei servizi erogati a cittadini e imprese.

La Provincia di Viterbo ha depositato formale ricorso al Tribunale amministrativo regionale (TAR) del Lazio. L'azione legale si è resa necessaria per ottenere l'annullamento parziale della deliberazione regionale n. 1139 del 27 novembre 2025 e per accertare il diritto al rimborso delle spese sostenute dall'ente di Palazzo Gentili per l'esercizio delle funzioni in materia di ambiente, energia e urbanistica.

L'iniziativa risponde a un preciso dovere di responsabilità amministrativa e contabile. Dal 2016 al 2024, la Provincia di Viterbo ha garantito con continuità lo svolgimento di queste funzioni essenziali, pur non classificate come 'fondamentali' dalla Legge Delri, per evitare l'interruzione di servizi pubblici cruciali per il territorio e scongiurare vuoti normativi.

Il ricorso si fonda su tre pilastri che evidenziano la necessità di tutelare l'operatività dell'Ente.

La Provincia ha continuato a operare nei settori ambiente (es. rifiuti, bonifiche), energia e urbanistica, in assenza di un effettivo subentro della Regione, per evitare responsabilità civili e amministrative derivanti dall'inerzia.

Nonostante il lavoro svolto, la Regione Lazio ha negato il riconoscimento delle spese di personale per queste specifiche materie, sostenendo che esse esulano dal processo di riallocazione e dal Fondo istituito con la legge regionale n. 17/2023.

Le risorse anticipate dalla Provincia ammontano a oltre 3 milioni di euro (residui calcolati al netto degli acconti). Si tratta di una cifra che impatta direttamente sugli equilibri di bilancio e sulla capacità di programmazione dell'Ente.

In merito all'azione intrapresa, interviene Alessandro Romoli, presidente della Provincia di Viterbo e presidente di UPI Lazio (Unione delle Province d'Italia:

'Questo ricorso non è un atto di contrapposizione politica, ma un doveroso passaggio istituzionale a tutela dell'Ente che rappresento e, di conseguenza, dei cittadini della Tuscia. Come amministratori, abbiamo l'obbligo di garantire che ogni funzione esercitata, specialmente in settori delicati come l'ambiente e l'energia, sia supportata dalle risorse previste dalla Costituzione”.

“In qualità di presidente di UPI Lazio, sottolineo che la questione travalica i confini viterbesi: stiamo chiedendo l'applicazione del principio di corrispondenza tra funzioni svolte e risorse assegnate. Non possiamo permettere che i servizi ai cittadini gravino su bilanci provinciali privi delle necessarie coperture strutturali. Il nostro obiettivo è fare chiarezza per garantire servizi efficienti e conti in ordine'.

L'azione legale mira a ottenere il rimborso integrale delle spese sostenute e a stabilire un principio di certezza amministrativa. La Provincia di Viterbo intende assicurare che il processo di riordino delle funzioni locali, avviato oltre un decennio fa, non si traduca in un onere insostenibile per gli Enti di area vasta, ma si concluda con un assetto chiaro e finanziariamente sostenibile.

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Ambiente, energia e urbanistica: la Provincia di Viterbo ricorre al TAR per il riconoscimento delle risorse spettanti

News da Ontuscia.it - Ven, 06/02/2026 - 18:41
La Provincia di Viterbo ha depositato formale ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio contro la Regione Lazio per ottenere l’annullamento parziale della deliberazione n. 1139 del 27 novembre 2025 e l’accertamento del diritto al rimborso delle spese sostenute per l’esercizio delle funzioni in materia di ambiente, energia e urbanistica. L’azione legale riguarda la […]
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Tarquinia si accende di colori per il carnevale 2026

News da viterbonews24.it - Ven, 06/02/2026 - 17:55
2026-02-06

TARQUINIA - La voglia di far festa contagia Tarquinia. Entra nel vivo il carnevale 2026 della città etrusca, pronta a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto, animato da sfilate di gruppi mascherati, musica, colori e momenti di intrattenimento. L'edizione 2026 è organizzata dal Comune di Tarquinia, in collaborazione con la Pro Loco Tarquinia e il gruppo di volontari 'Troppo Forti', con l'obiettivo di valorizzare il centro storico e rafforzare il senso di comunità attraverso una delle feste più amate dell'anno.

Le sfilate vedranno protagonisti tre gruppi tematici pensati per coinvolgere grandi e piccoli: un tuffo negli indimenticabili anni '70 e '80, tra musica iconica, moda e cultura pop; l'energia contagiosa dei Minions, amatissimi dai bambini; e il gruppo a tema libero, spazio ideale per dare voce alla fantasia e alla creatività di tutti.

In cartellone tre sfilate. Il primo appuntamento è fissato per domenica 8 febbraio, con partenza alle 15,30 da piazzale Europa. Il corteo proseguirà lungo via Umberto I, piazza Cavour, corso Vittorio Emanuele, per concludersi in piazza Giacomo Matteotti, dove si terrà una festa all'insegna della musica e del colore. Domenica 15 febbraio, sempre alle 15,30 il percorso sarà effettuato in senso inverso: la sfilata inizierà da piazza Giacomo Matteotti e si concluderà a piazzale Europa, regalando una nuova prospettiva sul centro storico in festa.

Il momento più atteso sarà martedì grasso, 17 febbraio, quando il Carnevale raggiungerà il suo apice. Il corteo partirà nuovamente, alle 15,30. da piazzale Europa per arrivare in piazza Giacomo Matteotti e sarà arricchito dal tradizionale corteo della Mora, simbolo del carnevale tarquiniese. Un rito affascinante e carico di emozione che culminerà con il suggestivo rogo finale, salutando il periodo più divertente dell'anno tra luci, musica e applausi.

Qualora le condizioni meteo non lo consentissero, le sfilate saranno annullate o rinviate a date successive

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No ai rifiuti nucleari nella Tuscia, la protesta arriva in Parlamento

News da viterbonews24.it - Ven, 06/02/2026 - 17:55
2026-02-06

VITERBO - Il 5 febbraio, il presidente del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre, Famiano Crucianelli, è intervenuto nell'audizione presso la Camera dei deputati sui progetti di legge 'in materia di energia nucleare sostenibile'.

Il No al deposito di 95 mila metri cubi di rifiuti radioattivi nella Tuscia è arrivato nelle aule del Parlamento italiano, una ulteriore testimonianza del valore della resistenza sociale e istituzionale sviluppatasi nel territorio viterbese in questi anni. Cittadini, comitati, biodistretti, il mondo dell'agricoltura e rappresentanti delle istituzioni, con le loro iniziative e mobilitazioni, hanno rotto il muro del silenzio e reso chiaro il rifiuto dei viterbesi verso la 'mela avvelenata' rappresentata dalla discarica di rifiuti nucleari.

Nell'intervento Crucianelli ha richiamato alcuni punti fondamentali della contestazione al deposito di rifiuti radioattivi, partendo dal giudizio totalmente negativo sull'operato di Sogin, contestato per inadeguatezza metodologica, incongruenza rispetto alle normative vigenti e assenza di valutazioni puntuali sugli effetti potenziali del deposito sulla salute umana e sul contesto ambientale, sociale ed economico. Un deposito che Sogin progetta per rifiuti a bassa e media intensità si trasforma, nel progetto esecutivo, in deposito di scorie nucleari ad altissima intensità.

Il deposito causerebbe gravi danni a un sistema economico, sociale e ambientale che ha tra i suoi punti di forza l'agricoltura, l'eccellenza dei prodotti, la bellezza dei paesaggi e la sua storia.

La questione fondamentale della salute, resa problematica dai livelli di radioattività naturale e di arsenico nelle acque, è accompagnata dalla ferma contrarietà dell'Ordine dei medici di Viterbo all'individuazione nel territorio provinciale di siti per depositi di scorie radioattive. A ciò si aggiunge un polo energetico in costruzione sull'asse Civitavecchia – Montalto di Castro – Bolsena, un mix di centrali e impianti rinnovabili finalizzato a produrre una grande quantità di energia da trasferire al Nord, un progetto ben oltre la sostenibilità che richiede un sacrificio ingiustificato del territorio della Tuscia, oltre i confini costituzionali.

Infine, un problema comune a tutta la Tuscia: la presenza di falde acquifere superficiali. Ancora più grave è che le aree idonee della Tuscia si trovano a breve distanza da falde che alimentano direttamente i corsi d'acqua che, dalle aree centrali dei rilievi, scendono a est verso il Tevere e a ovest verso il mare Tirreno.

L'inquinamento del Tevere significherebbe contaminare anche Roma; la vicinanza di Roma è, per molti, un grande problema che sembra ignorato dalla Sogin.

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Vetralla piange Giorgio Chierchiè, in arte Kierkiè

News da viterbonews24.it - Ven, 06/02/2026 - 17:55
2026-02-06

VETRALLA - La famiglia di Giorgio Chierchiè, in arte Kierkiè, con profonda tristezza annuncia la morte dell'artista, pittore e musicista, avvenuta il 6 febbraio 2026 all'età di 89 anni presso la RSA Villa Serena di Montefiascone.

Nato a Ravenna il 3 ottobre 1936, Kierkiè ha dedicato la vita alla creatività, intrecciando musica e pittura in un percorso unico e personale. Influenzato dai mosaici ravennati e dalle spiagge dell'Adriatico, ha sviluppato una tecnica originale, usando non solo pennelli ma anche dita e avambraccio per amalgamare colori su tele, cartoni e tavole.

La sua carriera musicale è iniziata con il diploma in clarinetto nel 1957 al Conservatorio di Piacenza, spaziando dalla classica al jazz e componendo colonne sonore per cinema e TV. Negli anni '60, l'incontro con il pittore informale Scognamiglio lo ha spinto definitivamente verso la pittura.

A Vetralla, dove viveva da decenni, nel 1999 il Comune gli ha commissionato il ciclo 'Genesis': sette grandi opere ad olio (1,80x1,80 m ciascuna), esposte in mostra permanente per il Giubileo 2000.

Kierkiè ha esposto in numerose esposizion personali e collettive, tra cui a Pitigliano, con temi ricorrenti come marine solitarie, muri e mari, nature morte, nudi e strumenti musicali, ispirati al blues e al mare. Nonostante problemi di salute recenti, come un'ipomobilità che lo aveva portato alla RSA, continuava a creare, trovando ispirazione nel lago di Bolsena e scrivendo poesie come 'Sentieri'. Le sue opere, presenti in collezioni private e musei italiani e stranieri, testimoniano una libertà espressiva influenzata dal jazz.

La famiglia invita parenti, amici, colleghi e tutti gli ammiratori della sua arte a unirsi per un ultimo saluto durante la cerimonia di cremazione domani, sabato 7 febbraio 2026, alle ore 16:00 presso il Tempio Crematorio di Viterbo (Strada San Lazzaro 1). Non fiori, ma opere bene.

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Viterbo, Manifestazione a sostegno della resistenza palestinese e contro il 41 bis

News da viterbonews24.it - Ven, 06/02/2026 - 17:55
2026-02-06

VITERBO - Al fine di consentire lo svolgimento del corteo a sostegno della resistenza palestinese e contro il regime carcerario del 41 bis, comunicato dai rappresentanti dell'organizzazione sindacale S.I. Cobas per domani, sabato 7 febbraio, il comando di polizia locale ha emanato apposita ordinanza (n. 61 del 30 gennaio 2026) con alcuni provvedimenti alla sosta e al traffico veicolare nelle vie e nelle piazze interessate dalla suddetta manifestazione.

Nel dettaglio, dalle ore 10 fino a cessata necessità del giorno 7 febbraio 2026, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata, su entrambi i lati, lungo il seguente percorso: via C. Cattaneo (tratto tra via Nino Bixio e via Tedeschi), via Tedeschi, piazza San Sisto, via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Marconi, piazza Verdi.

Dalle ore 14,30, inoltre, fino a cessata necessità, in via C. Cattaneo, tratto tra via Nino Bixio e via Sabotino, sarà istituito il divieto di transito per tutti i veicoli.

Dalle ore 15 fino al termine dell'evento, gli agenti di polizia locale e gli altri organi di polizia stradale potranno adottare tutte le misure di modifica della circolazione che si renderanno necessarie per garantire il transito in sicurezza del corteo che seguirà il seguente percorso: via C. Cattaneo (pressi civico 36/b), via Tedeschi, via Santa Maria in Gradi, Porta Romana, via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Marconi, piazza Verdi. A piazza Verdi il corteo si fermerà per un comizio.

Sui luoghi interessati dal divieto di sosta è collocata idonea segnaletica.

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Convocata la prima commissione consiliare sul nuovo regolamento della polizia

News da viterbonews24.it - Ven, 06/02/2026 - 17:55
2026-02-06

VITERBO - Prima commissione consiliare convocata per lunedì 9 febbraio alle ore 9. All'ordine del giorno, in discussione presso la sala consiliare di Palazzo dei Priori, la proposta di deliberazione del consiglio comunale n. 123 del 10/11/2025 avente ad oggetto l'approvazione del nuovo regolamento di polizia urbana del Comune di Viterbo

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Auto contromano sulla SS 675, paura al bivio di Bomarzo

News da viterbonews24.it - Ven, 06/02/2026 - 17:55
2026-02-06

BOMARZO – Attimi di paura questa mattina lungo la SS 675 Umbro-Laziale per alcuni automobilisti diretti verso Viterbo, che si sono trovati improvvisamente davanti un’auto che procedeva contromano.

L’episodio, si è verificato nei pressi del bivio per Bomarzo. Per cause ancora da accertare, una un’utilitaria avrebbe imboccato la strada nel senso opposto, percorrendo un tratto della statale contromano.

Fortunatamente non si sono verificati incidenti. L’attenzione degli automobilisti in transito ha portato ad evitare conseguenze più gravi, anche se non sono mancati momenti di paura.

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Tuscania al Palazzetto dell'Olivo per la prima di ritorno con Grosseto

News da viterbonews24.it - Ven, 06/02/2026 - 17:55
2026-02-06

TUSCANIA - Dopo la prima delle due pause per la coppa Italia, la seconda sarà per 3 e 4 aprile con la final four in una sede ancora da stabilire, con protagoniste Tuscania, Bardolino, Taviano e Sassuolo, riprende il campionato di serie B con la Maury's Com Cavi che ospita Invicta SolCaffè Grosseto.

All'andata, nella partita d'esordio del girone, finì 3 a 2 per i toscani che inflissero ai ragazzi di Perez Moreno l'unica sconfitta subita finora.

Una squadra, quella toscana, che viaggia stabilmente a metà classifica avendo totalizzato 19 punti contro i 32 della capolista Tuscania.

'La partita di sabato non sarà facile -spiega il bomber Claudio Borzacconi- perché l'Invicta Grosseto è una squadra forte e molto competitiva, ma arriveremo pronti e con tanta voglia di rifarci. Per questo ci stiamo impegnando molto negli allenamenti per arrivare al meglio. Vogliamo sfruttare le occasioni che avremo e giocare con determinazione dall'inizio alla fine. È una partita importante e il nostro obiettivo è affrontarla nel modo giusto'.

Probabile formazione ospite: Cordano al palleggio con Pellegrino opposto, Rossi e Alessandrini schiacciatori, Ielasi e De Matteis al centro, Spignese libero.

Si gioca alle 17,30 al Palazzetto dell'Olivo.

L'incontro sarà diretto dalle signore arbitro Giulia Concilio e Sara Campanella.

Diretta you-tube sul canale Tuscania Volley Official.

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Unindustria Viterbo: “Bene la volontà del Comune di aderire al Consorzio industriale del Lazio”

News da viterbonews24.it - Ven, 06/02/2026 - 17:55
2026-02-06

VITERBO - “Va nella giusta direzione la delibera del Consiglio comunale di Viterbo che ha manifestato la volontà di aderire al Consorzio industriale del Lazio” dichiara Andrea Belli, Presidente Unindustria Viterbo.

“Riteniamo che il Consorzio sia un tassello fondamentale per l’attuazione di politiche industriali efficaci su scala regionale e per questo abbiamo sempre considerato indispensabile la presenza, all’interno dell’ente, di tutte le principali aree produttive della regione. L’ampliamento del perimetro consortile, infatti, può garantire un organismo sempre più forte, solido e attento alle esigenze delle imprese, che avranno la possibilità di accedere a strumenti di semplificazione, servizi e finanziamenti appositamente previsti”.

“L’ingresso del capoluogo, combinato con le agevolazioni previste dalla Zona Logistica Semplificata, può contribuire ad accrescere l’attrattività di tutta la provincia. Auspichiamo quindi che aderiscano al Consorzio altre amministrazioni della Tuscia con aree industriali strategiche, come già fatto peraltro da Civita Castellana e Castel Sant’Elia, Comuni che ricadono all’interno del Distretto ceramico”.

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Appartamento in fiamme a Ponte dell’Elce, paura tra i residenti

News da viterbonews24.it - Ven, 06/02/2026 - 17:55
2026-02-06

VITERBO – Momenti di forte apprensione nella mattinata di oggi 6 febbraio nel quartiere residenziale Ponte dell’Elce, alle porte di Viterbo, dove un incendio è divampato in un appartamento di una palazzina situata in via Santa Maria dell’Elce, al civico 14.

Le fiamme si sono sviluppate da una bombola che alimentava un fungo riscaldante collocato nel giardino al piano terra dell’edificio. Il rogo ha rapidamente avvolto il pergolato esterno, producendo una densa colonna di fumo nero visibile anche dai palazzi vicini e annerendo l’intera facciata della palazzina, mettendo in allarme i residenti.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme e messo in sicurezza l’area, con il supporto della polizia e dei carabinieri. Presenti anche un’ambulanza e il personale del 118 per eventuali soccorsi.

All’interno dell’abitazione si trovava la madre della proprietaria, che è riuscita a mettersi in salvo autonomamente, così come tutti gli altri inquilini dello stabile. Fortunatamente non si registrano feriti né persone intossicate.

Restano in corso gli accertamenti per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’incendio, che avrebbe causato esclusivamente danni materiali.

  

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Consorzio unico del Lazio, soddisfazione della Cna: “Nuove opportunità per le nostre imprese”

News da viterbonews24.it - Ven, 06/02/2026 - 17:55
2026-02-06

VITERBO - “Quando si aprono nuove strade per le imprese è sempre un fatto positivo. La Cna esprime quindi soddisfazione per l’adesione, votata all’unanimità dal consiglio, dell’ingresso del Comune di Viterbo nel Consorzio unico del Lazio.

La prima partita ammonta a 100 milioni di euro, che il governo ha stanziato a beneficio dei consorzi delle zone industriali. Altre opportunità si apriranno in futuro, che unite alle agevolazioni in favore delle imprese rappresentano un passo in avanti per il mondo che rappresentiamo. Ora auspichiamo che l’ingresso del capoluogo venga ratificato il prima possibile dal Consorzio stesso, in modo da chiudere velocemente l’iter”.

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Capranica, cedimento parziale del tetto nel Duomo di San Giovanni Evangelista: edificio messo in sicurezza

News da Ontuscia.it - Ven, 06/02/2026 - 17:02
Un cedimento parziale del tetto si è verificato nella zona absidale della Chiesa di San Giovanni Evangelista, Duomo di Capranica. Il crollo è stato causato dal cedimento di una capriata nella parte centrale dell’abside, che ha provocato l’apertura di una falla nella copertura. Legno e detriti sono precipitati sulla cupola sottostante che, nonostante l’impatto, ha […]
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