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Ordine degli Ingegneri Viterbo: I professionisti al servizio della cultura per la sicurezza, costituita la Sezione Operativa Territoriale (SOT-VT)
Bassano in Teverina, riunione di confronto per il rilancio del centro aggregativo “Agorà”
Viterbo, fondi UE e sviluppo territoriale: giornata di formazione dedicata agli amministratori del Lazio
Formazione e lavoro, scuola e territorio a confronto: incontro pubblico a Montalto di Castro
ClassicaMente: la classicità che dialoga con il presente, premiati i vincitori della nona edizione
Fare Verde: Torna “Il Mare d’Inverno 2026”, appuntamento il 25 gennaio a Tarquinia
Ospedale Santa Rosa: Eseguiti con successo i primi interventi di chirurgia robotica
Check point turistico: approvato il progetto esecutivo
VITERBO - Approvato il progetto esecutivo per un importo complessivo di 400mila euro per la realizzazione del check point turistico nell'ex casa di Alfio a ridosso di porta Faul.
La firma sulla determina è del dirigente Stefano Peruzzo mentre il progetto porta è dell'architetto Sergio Ferrante. Come è noto l'intento del Comune e di creare in questa struttura ''un posto dove il turista occasionale o non, organizzato o fai da te, possa essere indirizzato e aiutato a sentirsi il benvenuto in una città che per troppo tempo è stata refrattaria al visitatore forestiero''. Qui il turista, appena arrivato in città, potrà depositare i bagagli, ricevere informazioni su alberghi, b&b, orari e costi dei musei e sulle principali attrazioni storiche e artistiche.
Il check point turistico, su due piani, prevederà al piano terra l'area di accoglienza con banco informazioni, armadi per i bagagli e due totem informatici; al secondo piano altri armadietti e una piccola sala riunioni per gli operatori.
Dopo l'approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica, ora arriva il via libera anche al progetto esecutivo. L'intervento di riqualificazione dell'immobile, per un costo complessivo come detto di 400mila euro, è finanziato con fondi Fesr.
Il progetto prevede anche il restauro della porta Faul e la riqualificazione dell'area esterna.
Nepi investe sul centro storico: 40 mila euro per sostenere commercio e artigianato
NEPI - Valorizzare il centro storico come bene comune, preservandone il tessuto commerciale e contrastare il progressivo svuotamento dovuto alla chiusura di attività economiche. E' con questo obiettivo che il comune di Nepi, guidato dal sindaco Franco Vita, ha deciso di aiutare economicamente le attività del centro storico mettendo nel bilancio 2025 un fondo dedicato di 40mila euro. Ventisei le domande pervenute, per un contributo totale di poco più di 26mila euro.
In tempi in cui il commercio al piccolo dettaglio fa fatica ad imporsi di fronte alla grande distribuzione e al dilagare degli acquisti on-line, il comune nepesino ha deciso di investire sulle politiche di supporto alle attività produttive, nel tentativo di dare nuovo slancio a tutti quei negozi, botteghe e punti di ristoro che mantengono ancora vivo il cuore della città.
'La presenza di negozi, botteghe artigiane e servizi - ha spiegato l'amministrazione - è per noi considerata una condizione essenziale per garantire vitalità, attrattività e qualità della vita nel centro urbano. Il contributo comunale si configura come un ristoro parziale dei costi di gestione sostenuti dalle imprese per mantenere attiva la propria sede operativa nel centro storico. Non solo bar e negozi di alimentari, dunque, ma anche ristoranti e attività di ristorazione, esercizi di commercio al dettaglio, parrucchieri, estetiste e saloni di bellezza, nonché lavanderie e tintorie. Per ciascuna attività - è stato chiarito - è prevista l’erogazione di un contributo massimo di 1.500 euro, destinato a coprire parte delle spese di gestione. Con questa misura il Comune di Nepi ribadisce la volontà di sostenere il commercio di prossimità e l’artigianato locale, riconoscendoli come un patrimonio insostituibile per l’economia e l’identità della città e come un presidio fondamentale contro il declino dei centri storici'
Tre multipiano al servizio del centro storico di Viterbo
di Fabio Tornatore
VITERBO - Sono tre i parcheggi multipiano previsti dal Comune di Viterbo per risolvere il problema annoso di dove lasciare l'automobile a ridosso del centro storico della città. Investimenti colossali sulle infrastrutture al servizio del trasporto privato su gomma, ma che potrebbero essere funzionali ad una futura pedonalizzazione del centro.
Quello di San Biele, nel deposito attuale di Francigena, è solo l'ultimo in ordine di tempo: il parcheggio a piani, fuori terra, per una spesa presumibile di circa 5 milioni di euro, alle spalle della stazione di Porta Romana, ha infatti avuto l'autorizzazione a procedere dagli uffici comunali, ma ancora deve passare gli step della fattibilità, sia tecnica che economica, del reperimento di risorse e poi della progettazione esecutiva. Inoltre, per questo parcheggio, per il quale ancora non esiste una documentazione resa ufficiale, bisogna attendere il trasloco della società multiservizi Francigena nella nuova sede prevista al Poggino.
Un altro parcheggio multipiano, invece, inserito nel programma triennale delle opere pubbliche, è previsto lungo viale Raniero Capocci, nei pressi della Camera di Commercio. Un lavoro da circa 4,5 milioni di euro, inserito nella lista delle opere del 2026, ma vincolata al finanziamento per lo sviluppo economico della Regione Lazio.
Il terzo parcheggio multipiano è stato invece immaginato dall'amministrazione comunale sotto Pratogiardino, ed è già stato affidato il progetto di fattibilità, tecnica ed economica.
Tre aree di sosta almeno da 400 posti ciascuno, quindi per un totale che supera sicuramente i 1000 posti auto: tre investimenti milionari che potrebbero essere un punto di partenza per far uscire le automobili dal centro storico e lasciarle in tre punti strategici alle porte della città. Senza parlare, inoltre, del ritorno economico: non si sa, infatti, se i parcheggi previsti saranno a pagamento, ma è presumibile che lo siano, vista l'ingente spesa investita, e, anche con una zona gratuita e posti riservati, gli introiti per le casse comunali sarebbero comunque elevate.
Talete fa il punto: 'Serve un partner finanziario o niente investimenti'
VITERBO – Investimenti per oltre 400 milioni di euro, la necessità di individuare un partner finanziario, cantieri già avviati e una prospettiva di rilancio. È il quadro tracciato da Talete S.p.A. nel corso del sit-in promosso a Palazzo Gentili, sede della Provincia.
La società ha fatto il punto sui risultati raggiunti e sui progetti in corso, a partire dai lavori finanziati dal PNRR che coinvolgono 31 comuni e circa 1.500 chilometri di rete. Un intervento che ha consentito di individuare le perdite idriche e programmare la sostituzione delle condotte considerate più “obsolete”. Proseguono i cantieri strategici come il nuovo depuratore di Orte, il raddoppio della linea liquami del depuratore di Viterbo e gli interventi a tutela del lago di Bolsena, oltre all’integrazione delle sorgenti ex “Le Vene”, pensata per rafforzare la disponibilità idrica del territorio.
Il Problema per Talete, con la possibile soluzione
Al centro della futura programmazione, il progetto dell’Acquedotto del Peschiera, un’opera da oltre 300 milioni di euro destinata a portare acqua da Salisano a Viterbo, permettendo così di dismettere quasi del tutto dei potabilizzatori oggi attivi. L’insieme di tutti questi progetti però porta una mole di investimenti che Talete, da sola, non è in grado di sostenere. Come spiegato dal Dirigente Unico, Salvatore Genova “Per far fronte a questi finanziamenti molto spesso la società deve anticipare parte dei soldi, e vista la grande mole degli investimenti, e un tempo per ricevere i finanziamenti una volta anticipati di circa un anno, per la società sta diventando impossibile andare avanti”.
La Soluzione - Da qui nasce la richiesta di individuare un partner industriale e finanziario, attraverso la costituzione di una società mista pubblico-privata, indicata come l’unica strada per garantire solidità e continuità al servizio. Il partner in questo caso sarebbe proprio la Provincia.
A chiudere l’incontro è stato l’intervento del presidente della Provincia, Alessandro Romoli, “L’obiettivo è sempre stato il rafforzamento del servizio pubblico, al di là delle polemiche e delle strumentalizzazioni”. Romoli ha respinto le accuse di una privatizzazione mascherata, ribadendo che la futura società resterà a maggioranza pubblica, con il 60% in mano ai comuni.
“Oggi – ha aggiunto – garantiamo la tenuta della società in una fase storica complessa. I risultati ci sono, come dimostrano anche gli incassi registrati negli ultimi mesi, circa 50mila euro al giorno, frutto dell’impegno quotidiano dei dipendenti”.
Un passaggio, infine, sul rapporto con i cittadini: “Il nostro compito è assicurare acqua potabile e un servizio efficiente. Non esistono soluzioni semplici, ma solo scelte responsabili. È su questa strada che intendiamo continuare”.
GIUSTIZIA ED INGIUSTIZIA – PARLA GIULIANO VASSALLI
Cerchiamo il testimone che ha soccorso mia suocera Pietrina, la mattina del 24 giugno a Tobia
VITERBO – In data 24 giugno 2025, alle ore 08:30 circa, la signora Pietrina Pascucci veniva investita nella frazione di Tobia del Comune di Viterbo, da un’autovettura di colore chiaro. L’auto non si fermava a prestare soccorso.
L’appello del genero per ritrovare il testimone che si era fermato: “Abbiamo la necessità, di ritrovare un testimone che ha prestato i primi soccorsi a mia suocera quel giorno. Si tratta di un uomo che stava portando la propria consorte ad effettuare una visita urgente all’ospedale S. Rosa di Viterbo. Non sappiamo se lo stesso abbia assistito o meno all'evento, anche se immediatamente all'incidente si è fermato a prestare soccorso e a contattare la sorella di Pietrina che abita poco distante dal luogo dell’incidente.
Questo testimone, dopo essersi assicurato che la donna stesse bene, si allontanava prima che facessimo in tempo a chiedere le proprie generalità o un recapito dove poterlo contattare.
Alcuni giorni orsono, noi familiari, abbiamo avuto notizia che la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo penale contro ignoti, delegando le indagini al Comando Polizia Locale di Viterbo. Siamo già stati sentiti come testimoni il sottoscritto, Cutigni Franco (genero) e la sig.ra Pascucci Annarita (sorella). Avremmo necessità di trovare il testimone che si è fermato quel giorno affinchè confermi l’avvenuto incidente e possa dare più informazioni necessarie per l’assicurazione. Infatti la donna a seguito dell'investimento ha riportato la frattura completa del collo omerale di sinistra, frattura trimalleolare di caviglia sinistra, completa ed inizialmente scomposta, frattura della base del V° metatarso di sinistra.
Per ogni eventuale comunicazione può contattatarmi al seguente numero di cellulare 339 6324141 o alla seguente mail cutigni.franco@gmail.com.
Grazie e spero che questo messaggio la raggiunga”.
Franco Cutigni
Orte, gli agricoltori manifestano al casello dellautostrada A1
ORTE – La protesta degli agricoltori torna a farsi sentire allo snodo autostradale di Orte, ma questa volta la forza della mobilitazione non risiede nei numeri, bensì nel messaggio. Dalle ore 9:00 di questa mattina, una ventina di operatori con circa dieci mezzi si sono ritrovati all'imbocco della A1 per denunciare il declino inarrestabile di un comparto schiacciato tra rincari e crisi economica.
Nonostante una partecipazione contenuta, che come ci ha spiegato lo stesso Monfeli ha raggiunto circa le 30-40 persone, il clima è stato di estrema determinazione. L’area, costantemente monitorata da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza per garantire la viabilità, è diventata il palcoscenico dell’invettiva di Antonio Monfeli, organizzatore del presidio.
«L’agricoltura italiana è sotto attacco», ha esordito, spostando il focus dal settore agricolo alla tenuta sociale del Paese. «Il nostro scopo è sensibilizzare e allertare la politica: la gente non arriva a fine mese, ci sono sei milioni di poveri. Questa situazione, nella quale versa la maggioranza dei cittadini, è una condizione che si sta aggravando».
Il cuore della protesta tocca la sovranità alimentare e la tutela del Made in Italy. Secondo Monfeli, il modello attuale favorisce i colossi industriali e l'importazione di cibo processato a discapito della qualità tradizionale: «Ogni anno chiudono 37mila aziende agricole. Ci stanno liquidando per favorire prodotti esteri realizzati senza tutele, spesso sfruttando il lavoro minorile, mentre in Italia un debito non pagato porta al pignoramento immediato».
La giornata di Orte ha voluto lanciare un segnale di allarme sulla sostenibilità della filiera agroalimentare. La distanza tra le normative centrali e la realtà quotidiana delle imprese sembra essere diventata incolmabile, trasformando quella che era una protesta di categoria in una vera e propria 'battaglia sociale' per la difesa dell'identità produttiva italiana.
«Questa manifestazione vuole essere un punto di partenza per risolvere i problemi della gente comune, non solo degli agricoltori», ha spiegato infine Monfeli. L'appello per la giornata di domani è chiaro e accorato: la partecipazione della popolazione civile è ritenuta fondamentale. «Senza il contributo dei cittadini, tutto questo è inutile. Se il sistema collassa, perdiamo tutti: la nostra è una difesa della qualità e della dignità. Chiediamo alla gente di venire qui domani e sostenerci».
Pareggio per la Virtus Msn a Civita Castellana
CIVITA CASTELLANA - Giro di boa per la Virtus Marina di San Nicola, impegnata nel campionato di seconda categoria. I ragazzi di mister Pino Neto hanno chiuso il girone d’andata con un pareggio sul difficile campo di Sassacci a Civita Castellana. Sempre all’inseguimento, Molinari e compagni hanno chiuso la partita sul punteggio di 2-2 grazie alle reti di Marta e Scaramozzino.
“E’ stata una partita combattuta, il terreno sicuramente non ci ha agevolati, essendo noi abituati al tappeto di San Nicola. Tuttavia, i ragazzi, seppur decimati da infortuni e influenza, hanno reagito sia al primo che al secondo gol subito, trovando il pareggio in entrambi i casi e provando addirittura, nel finale, anche a vincerla con le occasioni capitate a Scaramozzino e Chiorri che non hanno sortito, purtroppo, buon esito” ha dichiarato il mister a mente fredda.
“Sabato ci attende – ha proseguito Neto – la difficile trasferta di Trevignano, prima gara di ritorno. Speriamo di recuperare qualche elemento per provare a portare punti importanti a casa”. I rossoblù, infatti, sabato 24 sono attesi dall’appuntamento contro la terza forza del girone.
Concerto di Capodanno al Teatro dellUnione di Viterbo
VITERBO – Un Teatro dell’Unione gremito in ogni ordine di posto ha accolto il 1° gennaio il tradizionale Concerto di Capodanno, promosso dalla Fondazione Carivit e Comune di Viterbo. L’evento, che ha registrato il tutto esaurito già dai primi giorni di apertura delle prenotazioni, si è confermato come l’appuntamento più atteso e partecipato della città di Viterbo, unendo l'eccellenza della musica jazz alla solidarietà concreta.
La realizzazione di questo evento coordinato tra Comune di Viterbo/Assessorato alla Cultura e Fondazione Carivit, testimonia come la forza di sinergie progettuali pubblico-private siano fondamentali per sostenere azioni di valore rivolte al benessere del territorio, dall’arte ai grandi eventi, dall’educazione alla salute pubblica, dal volontariato alla beneficenza.
Sul palco è salita la Tuscia Jazz Orchestra, che ha incantato il pubblico con il progetto 'Italian Songbook'. Sotto la direzione e gli arrangiamenti originali del Maestro Stefano Gullo, l’ensemble ha reinterpretato i grandi classici della canzone italiana in chiave jazz, offrendo una performance di altissimo livello artistico che ha celebrato le migliori energie del territorio.
La vera protagonista della serata è stata la solidarietà: l’intero ricavato è stato infatti devoluto alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Viterbo. I fondi saranno utilizzati per l’acquisto di un mezzo dedicato al trasporto di persone con disabilità. Questo nuovo veicolo permetterà di rispondere alle esigenze di mobilità delle fasce più fragili della popolazione, garantendo un servizio inclusivo e di fondamentale utilità sociale per la città.
“Vedere il Teatro dell'Unione così colmo di entusiasmo è il modo migliore per iniziare l’anno,” ha dichiarato il Presidente della Fondazione Carivit. “Il sold out di oggi non è solo un successo numerico, ma la prova tangibile che la nostra comunità risponde con il cuore quando la cultura si fa veicolo di solidarietà. Grazie alla generosità dei cittadini, è stato fatto inoltre un passo decisivo verso l'acquisto del nuovo mezzo per la Croce Rossa Italiana - Comitato di Viterbo, dedicato alle persone con disabilità.”
Il Comune di Viterbo ha espresso profonda soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, così ha dichiarato l’Assessore alla Cultura e Vice Sindaco Alfonso Antoniozzi “La sinergia tra istituzioni e realtà artistiche locali è la chiave per valorizzare la nostra identità. Il concerto ha dimostrato che il jazz e la canzone italiana possono parlare a tutti, unendo le generazioni sotto il segno dell’inclusione.
Si ringraziano per la preziosa collaborazione tecnica e organizzativa ATCL, ANCIT e l’Associazione Quattro Note Motrici, il cui supporto è stato fondamentale per la perfetta riuscita di questo evento di grande richiamo.
90mila euro per la Via Francigena a Vetralla
VETRALLA - Vetralla tra i Comuni vincitori del bando regionale 'Arte e Itinerari della Spiritualità': ottenuto il massimo finanziamento per la Via Francigena del Nord pari ad euro 90.000.
Un risultato di grande rilievo per la città di Vetralla, che si è aggiudicata il massimo contributo concedibile dal bando regionale del Lazio 'Arte e Itinerari della Spiritualità', classificandosi tra i Comuni vincitori a livello regionale.
Nell'intera provincia di Viterbo, infatti, solo due Comuni sono stati finanziati: Grotte di Castro e Vetralla, a conferma dell'elevata qualità progettuale presentata.
Il Comune di Vetralla ha ottenuto un finanziamento pari a 90.000 euro per un progetto dedicato alla Via Francigena del Nord, uno dei principali itinerari spirituali e culturali che attraversano il territorio comunale. Il bando prevedeva la possibilità di candidare tutti i cammini di rilevanza nazionale e internazionale – come la Via Francigena del Sud, il Cammino di San Benedetto e il Cammino di San Francesco.
L'itinerario, fortemente voluto e promosso dall'Assessorato alla Cultura, è stato affidato, secondo indicazioni progettuali, a un artista di chiara fama come Angelo Russo, la cui proposta artistica coadivuvata dall'idea e dalle altre caratteristiche tecniche necessarie, ha ottenuto un punteggio tale da consentire l'accesso a questo contributo di assoluto rilievo. Accanto all'artista principale, il progetto vedrà il coinvolgimento di artigiani e artisti del territorio, tra cui l'artista ceramista Alessia Sanetti, in un dialogo virtuoso tra arte contemporanea e tradizione locale.
Al di là dell'importante risultato economico, questo contributo rappresenta un passaggio di valore storico per Vetralla. Il progetto prevede infatti la realizzazione di installazioni artistiche di altissimo livello, pensate appositamente per integrarsi nel paesaggio senza necessità di interventi manutentivi invasivi da parte dell'uomo, lasciando un segno duraturo e sostenibile nel tempo.
L'idea alla base dell'intervento è quella di un percorso breve ma altamente simbolico, nel quale il pellegrino viene idealmente accompagnato all'ingresso di un tratto della Via Francigena che attraversa Vetralla e ne esce trasformato, arricchito sul piano spirituale e interiore. Un'esperienza immersiva che unisce arte, silenzio, riflessione e paesaggio.
Il percorso sarà illustrato nel dettaglio – con immagini, descrizioni, indicazioni e contenuti artistici – in una conferenza stampa dedicata, che verrà convocata appositamente nelle prossime settimane.
Un ringraziamento particolare va alla Regione Lazio, al consigliere regionale Zelli quale importante anello di congiunzione, che ancora una volta dimostra attenzione e vicinanza concreta ai territori e ai Comuni, sostenendo progettualità capaci di coniugare cultura, spiritualità e sviluppo turistico.
Un intervento che si inserisce in un contesto già fortemente identitario per Vetralla, città attraversata dalla Via Francigena e custode di luoghi di straordinario valore storico e spirituale, come l'area di Foro Cassio, legata alle origini stesse del tracciato francigeno dove fu ospitato per la notte Sigerico, l'arcivescovo di Canterbury. Sito che vive ed è tenuto aperto durante l'anno grazie a una convenzione con un nutrito e appassionato gruppo di volontari della città.
Un patrimonio che, grazie a questo progetto , verrà ulteriormente arricchito e reso fruibile ai tantissimi pellegrini che ogni anno attraversano Vetralla.
Un segno indelebile, destinato a restare nel tempo, nel nome dell'arte, della spiritualità e dell'identità profonda di Vetralla.
«Il finanziamento assegnato a Vetralla - dichiara il Consigliere Regionale Zelli - nell'ambito del bando Arte e Itinerari della Spiritualità rappresenta un risultato di grande valore per tutto il territorio della Tuscia. Si tratta di un progetto che ha saputo coniugare, idea, qualità artistica, valore tecnico identità culturale e visione strategica, centrando pienamente gli obiettivi della Regione Lazio: valorizzare i cammini, sostenere i Comuni e lasciare segni concreti e duraturi nei territori. Il fatto che, nella provincia di Viterbo, solo due Comuni siano stati finanziati dimostra l'eccellenza delle proposte presentate. Vetralla ha saputo distinguersi e questo risultato va riconosciuto e sostenuto.»
«Questo finanziamento è motivo di grande orgoglio per la nostra comunità. - spiega il sindaco Sandrino Aquilani - Vetralla si conferma così un punto di riferimento lungo la Via Francigena e un Comune capace di progettare con qualità e visione. Ottenere il massimo contributo previsto dal bando regionale significa aver lavorato bene, con competenza e con un'idea chiara di sviluppo culturale e turistico. È un risultato che premia l'Amministrazione, gli uffici comunali e tutti coloro che credono in una Vetralla che investe sulla propria storia e sulla propria identità, guardando al futuro.»
«Questo progetto - spiega infine L'assessore alla Cultura, al Turismo e alla via Francigena Daniela Venanzi - nasce da una visione precisa: trasformare un tratto della Via Francigena in un'esperienza artistica e spirituale capace di lasciare un segno profondo in chi lo attraversa. Non semplici installazioni, ma un percorso pensato per accompagnare il pellegrino e restituirgli qualcosa sul piano interiore. La scelta di affidare l'incarico a un artista di chiara fama come Angelo Russo che ha restituito bellezza e magia all'idea iniziale a cui ho pensato, e di coinvolgere artigiani del territorio va proprio in questa direzione. Il finanziamento regionale non è solo una bellissima notizia, ma un intervento destinato a rimanere nel tempo, a beneficio della città e dei tantissimi pellegrini che attraversano Vetralla'.
Formazione e sicurezza sul lavoro, il calendario dei corsi di Cna Sostenibile
VITERBO - Formazione e sicurezza sul lavoro, da domani, martedì 20 gennaio, ripartono i corsi di CNA Sostenibile.
Con l’inizio del nuovo anno, la società del sistema CNA Viterbo e Civitavecchia, conferma l’impegno nella formazione e nella diffusione della cultura della sicurezza, attraverso un nuovo programma di corsi, rivolti a lavoratori e imprese.
Sono 45 le giornate di formazione programmate fino al 23 luglio. Si svolgeranno alcune in videoconferenza, altre in aula.
Il nuovo ciclo partirà martedì 20 gennaio, in videoconferenza, con il corso per la formazione e l’aggiornamento per incaricati al primo soccorso, che sarà replicato il 22 e 27 gennaio, l’11 maggio e il 23 luglio.
Si terranno in modalità mista la formazione e l’aggiornamento dei lavoratori delle aziende di tutti i gruppi di rischio. Questi gli appuntamenti in programma: 26 e 28 gennaio, 2 e 4 febbraio, 2- 4 - 9 e 11 marzo, 13 -15 - 20 - 22 aprile, 25 – 27 maggio, 3 - 8 giugno, 13 - 15 - 20 - 22 luglio.
Sarà in presenza, a Viterbo (sede CNA Sostenibile, località Poggino), il corso dedicato alla formazione e all’aggiornamento per incaricati antincendio, con un unico appuntamento, in programma lunedì 9 febbraio.
Due le edizioni previste per il corso di formazione aggiuntiva per preposti, entrambe in videoconferenza: 9 - 16 febbraio, 21 - 28 aprile.
Ampio spazio è dedicato alla formazione sulla conduzione di mezzi e attrezzature da lavoro. CNA Sostenibile ha programmato specifici corsi di aggiornamento, per addetti alla conduzione di macchine movimento terra, in calendario il 26 febbraio, ai carrelli elevatori, previsti per mercoledì 18 marzo, e alle piattaforme di lavoro elevabili e alle gru per autocarro, in programma giovedì 26 marzo.
Due corsi saranno dedicati alla formazione e all’aggiornamento per responsabili del servizio di prevenzione e protezione, Rspp. Gli incontri del 3 e 10 marzo e del 5 e 7 maggio si svolgeranno in modalità di videoconferenza, dalle 14 alle 17. Le lezioni del 17 e 24 marzo, invece, si terranno in presenza a Viterbo, presso la sede di CNA Sostenibile, mentre gli appuntamenti del 12 e 14 maggio avranno luogo nella sede di Montalto di Castro.
L’aggiornamento a distanza interesserà anche i responsabili dei lavoratori per la sicurezza: il 30 giugno edili e affini, il 2 luglio non edili.
Info sui corsi e adesioni: Area Formazione Sicurezza sul Lavoro di CNA Sostenibile (a Viterbo, in via dell’Industria snc), telefono 0761.1768397 – 1768303. E-mail: ariannaaquilanti@cnasostenibile.it.
Viterbo, auto in fiamme sulla Cassia Sud allaltezza dellex ristorante Oliveto
VITERBO – Momenti di apprensione nel primo pomeriggio di oggi lunedì 19 gennaio lungo la Cassia Sud, dove un’autovettura è stata completamente avvolta dalle fiamme mentre procedeva in direzione Vetralla.
L’episodio si è verificato nei pressi della struttura che ospitava il vecchio ristorante Oliveto. Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto a domare le fiamme e a mettere in sicurezza l’area. Insieme a loro, i Carabinieri sono giunti sul luogo per gestire la viabilità, che ha subito rallentamenti per consentire le operazioni di spegnimento e rimozione del veicolo.
Nonostante i danni ingenti al mezzo, andato completamente distrutto, fortunatamente non si registrano feriti. Restano ancora da accertare le cause esatte dell'incendio.
Giorno della memoria: 'Bent. Il coraggio di amarsi' in scena al Teatro Boni
ACQUAPENDENTE - In occasione del Giorno della Memoria, il Teatro Boni di Acquapendente propone uno spettacolo speciale, nell'ambito della stagione diretta da Sandro Nardi. Domenica 25 gennaio 2026 alle ore 17.30 va in scena 'Bent. Il coraggio di amarsi' di Martin Sherman, con Luca Ferrante e Michele Lombardi, per la regia di Riccardo Giannini. Traduzione di Marco Mattolini e adattamento di Stella Spinelli e Riccardo Giannini.
Si parla ancora troppo poco dello sterminio subito da migliaia di persone durante la seconda guerra mondiale solo in ragione del proprio orientamento sessuale. 'Bent' porta alla ribalta questa pagina di storia, così importante eppure così trascurata, ponendoci inquietanti interrogativi sulla realtà di oggi. Il testo fu rappresentato per la prima volta al London's Royal Court Theatre nel 1979. Fino a quel momento c'era scarsissima conoscenza della persecuzione nazista contro gli omosessuali, basata sul paragrafo 175 del codice penale tedesco, che criminalizzava l'omosessualità maschile.
'Bent' è ambientato a Berlino nel 1934. Max frequenta i cabaret della capitale del Reich e convive con Rudy, un ballerino da cabaret. La forza di questo spettacolo risiede nel fatto che pone l'accento sulla capacità di prendere coscienza della propria dignità e sul valore dell'amore in una situazione di completa disumanizzazione. E lo fa, a tratti, con tagliente ironia.
L'impegno del Boni per il Giorno della Memoria si estende anche alle scuole del territorio. Lunedì 26 gennaio alle ore 10.30 è stato organizzato uno spettacolo per gli studenti dell'Istituto Carlo Alberto Dalla Chiesa di Montefiascone: 'La disfatta. Gli ultimi giorni del bunker' di Gianni Guardigli, diretto e interpretato da Riccardo Leonelli, con musiche a cura di Francesco Pepicelli.