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''Coinvolto nello scontro sulla Tuscanese: ecco il racconto''

News da viterbonews24.it - Ven, 12/08/2022 - 12:58
2022-08-12

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo: ''Pochi giorni fa sono stato coinvolto in un brutto incidente stradale.

Ero sulla strada Tuscanese in direzione di Viterbo, improvvisamente una macchina proveniente dalla direzione opposta ha invaso la mia corsia. Istintivamente ho cercato di buttarmi a destra, probabilmente anche l’altra macchina ha cercato di correggere la sua traiettoria, ma c’è comunque stato un impatto prevalentemente laterale.

Ricordo di aver visto esplodere il vetro al mio fianco e i frammenti che mi arrivavano in viso, sono andato a finire in una cunetta laterale e una macchina dietro di me mi ha urtato affiancandomi. L’azione della cintura di sicurezza e dell’airbag hanno sicuramente evitato conseguenze molto più gravi: sicuramente avrei sbattuto contro il parabrezza e probabilmente sarei stato espulso dalla vettura. Ora ho dolori da contusioni e contratture probabilmente dovuti alla azione di questi dispositivi di sicurezza , ma senza di loro le conseguenze sarebbero state molto più gravi.

Ricordo poi dei momenti, non nascondo, di terrore e panico. Nonostante il dolore, ho pensato a spegnere il motore. Tuttavia ho sentito l’impianto elettrico continuare a funzionare e tanto fumo intorno a me. Dalla mia parte era impossibile uscire, sono riuscito a scivolare sull’altro sedile, ma anche quella portiera era incastrata da un albero. Ho avuto paura che la vettura si incendiasse.

Vorrei ringraziare ogni persona che si è prodigata nel soccorso. Le persone che si sono fermate spontaneamente e hanno chiamato i soccorsi e hanno cercato di confortarmi, aiutandomi a gestire quei momenti di terrore. I soccorsi sono arrivati velocemente (credo non più di 15 minuti) e ho apprezzato la professionalità dei pompieri (hanno subito forzato il cofano e staccato i fili della batteria, poi hanno scardinato una portiera, permettendomi di uscire) e la professionalità del personale della autoambulanza, che ha fatto una veloce valutazione della mia situazione e della mia lucidità anche con semplici battute.

Sono stato al Pronto soccorso di Belcolle dove sono rimasto per circa 24 ore. Qui il racconto è più complesso. Non mi piace fare facili critiche in contesti dove si gestiscono situazioni molto complesse, però mi piacerebbe se la dirigenza della Asl mi rispondesse ad una semplice domanda: in quei giorni ho saputo che gli arrivi al pronto soccorso erano di circa 100 persone al giorno, con una incidenza importante di codici rossi, come è possibile che a fronteggiare questi arrivi ci siano solo due medici e sette infermieri?

All’ingresso mi è stato assegnato un codice verde, sono rimasto in attesa circa 5 ore, disteso su una barella, sporco di frammenti di vetri, prima che un medico potesse fare una valutazione delle mie condizioni e mi fossero fatti tutti i prelievi opportuni. Mi sono state prescritte delle radiografie, che entro un’ora sono state tutte fatte.

Ho scherzato con il radiologo che ironicamente mi domandava: “Lei ha fatto l’incidente alle 12.30 e viene a fare le rx alle 19.00?”, io per risposta “Questo dovreste spiegarmelo voi”. Racconto questo, ripeto, non per fare facili critiche, ma per evidenziare una cosa che a me è apparsa molto chiare: gli accertamenti che mi sono stati prescritti (anche una Tac toracica) sono stati eseguiti nel tempo di un’ora. C’era invece una evidente difficoltà di gestire tutte le situazioni da parte dei medici del PS, impegnati come erano con la quantità di persone da valutare, approfondire, ricoverare e dimettere, gestire contemporaneamente l’arrivo di codici rossi. Ho trovato l’atteggiamento dei medici che mi hanno seguito nei diversi turni gentile e disponibile, ma era chiaro che si creava una situazione antipatica di doverli tampinare per richiamare la loro attenzione sulla mia situazione.

In tutto questo ci sono infermieri e infermiere gentili e altri scortesi, persone ricoverate gentili ed altre scortesi.

Ricordo la cortesia di una infermiera a cui avevo chiesto dell’acqua, che dopo aver constatato che non c’era più acqua disponibile, si è proposta gentilmente di prendermela a un distributore fuori del reparto. Ricordo la scortesia di un infermiere che alle richieste rispondeva sfuggendo che poi sarebbe intervenuto e poi non si ripresentava affatto (anche quando ho chiesto un antidolorifico).

Tutto questo accadeva sdraiati su delle barelle collocate nel corridoio, nelle stanze non c’erano più posti disponibili. La notte è passata tra urla, porte sbattute in una sorta di girone infernale. A un certo punto non c’erano più barelle disponibili per i codici rossi e varie persone, in grado comunque di stare seduti, si sono rifiutati di cedere la loro barella.

Sono uno psicologo in pensione, ho lavorato per circa 40 anni nella Asl e sono stato coinvolto anche in contesti di emergenza. Uno cosa che mi è sempre stata chiara è che nei contesti di emergenza la gestione dello stress sia del paziente, che dell’operatore e l’ansia che ne consegue, non può essere delegata alle sole risorse e capacità individuali, che oltretutto possono cambiare in relazione ai momenti di vita.

La gestione dello stress va inglobato sistematicamente anche con semplici azioni che riducano l’ansia ( poter avere dell’acqua a disposizione, avere chiare informazioni sui tempi da aspettare, regolare le richieste ai medici, evitando di doverli tampinare ecc..). Attenuare lo stress di un soccorso va a favore del paziente e del lavoro dell’operatore.

Sono andato a vedere la mia autovettura dove è stata depositata. E’ una macchina da rottamare. Non nascondo la mia commozione a ripensarmi sbattuto la dentro. Un vigile mi ha detto che solo per pochi centimetri lo scontro non è stato frontale. Siamo stati in tre coinvolti e mi è stato riferito che anche il caso più grave ora è fuori pericolo. Molte volte penso alla precarietà della vita (legata a pochi centimetri), alla capacità di convivere con i rischi, cercando di ridurli il più possibile ( nel mio caso velocità moderata, cintura e airbag), ma anche l’impossibilità di poterli eliminare del tutto e non farsi paralizzare dalla paura.

Finisco questo prolisso racconto, ma raccontare fa bene, permette di condividere con altri le paure vissute. Condividerle diventa già un’azione per non soccombere alle paure in modo impotente''.

Vincenzo Meschini

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Ferragosto, apertura attività di ristorazione a Viterbo

News da Ontuscia.it - Ven, 12/08/2022 - 11:51

La rivitalizzazione del centro storico di Viterbo rappresenta una priorità della nuova amministrazione che, non a caso, ha istituito un’apposita delega che fa capo al Sindaco.
Tale rivitalizzazione deve passare non solo da singoli eventi di richiamo, come “Viterbo Bella di Sera” dello scorso 30 luglio, ma soprattutto da una costante attenzione a tutti gli aspetti che sono alla base della fruibilità e della vitalità del cuore della nostra città.

Da questo punto di vista, il periodo di Ferragosto può rappresentare un momento di difficoltà dato che, per ragioni comprensibili, c’è il rischio che una parte consistente dei servizi di ristorazione possa rimanere chiusa creando, oltre che una deleteria immagine di “città deserta”, anche un oggettivo disappunto nei cittadini che rimangono in città e per i turisti che decidono di visitarla in queste giornate.

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Montalto, secondo appuntamento degli “Incontri Estivi” dedicati alle presentazioni dei libri

News da Ontuscia.it - Ven, 12/08/2022 - 11:46

Ieri pomeriggio a Montalto, presso la piazzetta del caffè letterario Magritte in una piazza piena e coinvolgente si è tenuto il secondo appuntamento degli “Incontri Estivi” dedicati alle presentazioni dei libri, organizzato da Sergio Caci in collaborazione con la nostra neo nata associazione  “Insieme – Montalto di Castro e Pescia Romana” e la Libreria il Bianconiglio.

La prestigiosa scrittrice e firma de La Repubblica e La Stampa Elena Stancanelli ha presentato “Il Tuffatore”, dedicato alla vita di Raul Gardini e finalista al premio Campiello e al premio letterario Viareggio Repaci 2022.

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Ferento, Colangeli e Rigillo in “I due Papi” opera teatrale sul travaglio della chiesa d’oggi

News da Ontuscia.it - Ven, 12/08/2022 - 10:23

In scena al Teatro Romano di Ferento domani, sabato 13 agosto (ore 21.15) “I due Papi” di Anthony McCarten su licenza di Muse of Fire Production Ltd e la traduzione Edoardo Erba con due grandi interpreti: Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo per la regia di Giancarlo Nicoletti.

Frustrato dalla direzione intrapresa dalla Chiesa, nel 2012 il cardinal Bergoglio chiede il permesso di ritirarsi dalla sua carica a Benedetto XVI, la cui interpretazione della dottrina è diametralmente opposta alla sua.

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Bike Chef, il cuoco social che viaggia in bici è arrivato a Bagnoregio per creare una carbonara di gelato

News da Ontuscia.it - Ven, 12/08/2022 - 09:54

Cristiano Sabatini alias Bike Chef, è il cuoco che viaggia in sella della sua bicicletta cucinando in giro per il mondo alla scoperta di nuovi sapori. 

Lascia il suo ristorante sicuro nel viterbese per girare il mondo in sella a una bici e portare la cucina italiana sin nei posti più lontani.

Lo chef ha percorso oltre 3000 km visitando il Nepal, il Marocco, la Nuova Zelanda e tanti altri Paesi, recando con sé piccole pentole e fornelletti ad alcool.

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Perché la Criptovaluta sta mangiando il mondo

News da Ontuscia.it - Ven, 12/08/2022 - 08:33

È un periodo di boom per le criptovalute, con gli investitori di Wall Street e i giganti della tecnologia della Silicon Valley che si tuffano a capofitto.

Bitcoin ha raggiunto una capitalizzazione di mercato di $ 1 trilione, un nuovo record. Al suo prezzo più alto, oltre 100.000 indirizzi Bitcoin detenevano $ 1 milione o più, un livello impressionante di adozione e attività per la criptovaluta.

BNY Mellon, la banca più antica della nazione, ha annunciato che accoglierà il Bitcoin nel suo portafoglio.

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Etruscopolis, bis nella settimana di Ferragosto per aperture “a lume di candela”

News da Ontuscia.it - Ven, 12/08/2022 - 08:14

Visto il grande afflusso di persone agli eventi in notturna ad Etruscopolis, il parco a tema etrusco di Tarquinia, è stata confermata una seconda data di aperture “a lume di candela”: oltre a sabato 13, infatti, l’imponente ed antica cava di macco sotterranea apre le sue porte in notturna anche Martedì 16. Un doppio appuntamento con inizio previsto sempre per le 21:30, all’insegna di luci soffuse, ombre e candele, che esalteranno in maniera affascinante le varie offerte del parco didattico, dal museo di opere del compianto artista Omero Bordo alle riproduzioni delle tombe, dall’antica città etrusca alle scene di vita dei nostri avi.

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CALENDRENZIK

News da Ontuscia.it - Ven, 12/08/2022 - 07:00

Sessant’anni fa due sorelle, Angela e Luciana Giussani, creavano una casa editrice minuscola ed originale, la Editrice Astorina, che iniziò a pubblicare le avventure di un personaggio destinato ad un grande successo, ma anche ad infrangere le regole perbeniste e piccolo borghesi all’epoca imperanti, che oggi definiremmo politicamente corrette, con Diabolik, “Il Re del terrore”, dal titolo del primo fumetto in edicola.

Il successo non fu immediato, tanto che le “sorelle terribili” all’inizio giravano le edicole di Milano con un borsone pieno dei libricini dal formato inusitato, dell’uomo in calzamaglia nera e dallo sguardo terrificante ed assassino, proponendone la vendita e l’esposizione in evidenza tra i romanzi d’appendice ed i fumetti dell’epoca, L’Intrepido, il Monello, Capitan Miki, Akim, Tiramolla, Topolino.

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“Er gioco più bello der monno“

News da viterbonews24.it - Ven, 12/08/2022 - 06:58
2022-08-12

CIVITA CASTELLANA - Inizia in questo fine settimana il campionato di calcio, sport che appassiona moltissimi italiani. Negli anni ho scritto molte poesie sulla “palla che rotola”, primo, perché anch’io sportivo a tutto tondo, che segue proprio tutto: dal nuoto al tennis, dallo sci al curling, dal golf al… vattelappesca. Secondo, perché tornando al calcio, quando scrissi quei versi, li dedicai ai “bambini che lo praticano” con la speranza di far loro vivere, emozioni… uniche.

ER GIOCO PIU' BELLO DER MONNO

Chi nun ci ha mai giocato difficirmente po' capi' quell'emozzione che te mozza er fiato e de corza te manna a fa'... pipì.

Quanno te vesti e contento t'allacci li scarpini, tu nun ce penzi a quell'artri regazzini, che te 'nvidieno e vorebbero sta' lì, cor mister, che a la lavagna segna li schemini, te che nun hai capito, ma co'la testa dichi sì!

Ariva l'arbritro, t'arzi in piedi pe' l'appello: cognome, nome, uno sguardo ar cartellino, ecco che già pari meno regazzino.

Poi se 'ncomincia, entri in campo, già te senti un dio, guardi in tribbuna:mamma, papà...aó, c'è pure zio!

Te tremino e gambe, e nun capisci gnente, perché penzi che tutta quella gente, tra canti, strilli, gran baccano e confusione, sta lì pe' vedette a gioca' a pallone.

Allora vai, scenni veloce su la destra, poi cambi direzzione, scambi la palla, fai triangolazzione.

Ne scarti uno, due, pari un giocoliere, ecco te trovi solo davanti ar portiere... 'E mò che fo, 'ndo' je la metto? Tiro decollo o tento er pallonetto?'

Ce penzi troppo, fatte furbo, regazzino! poi su li stinchi senti la botta der terzino. Mentre caschi per tera, urlanno dar dolore, l'arbitro fischia: t'ha dato er rigore.

Te riarzi contento, baci la palla,la metti sur dischetto: 'Mò te tiro 'na bomba, artro che pallonetto!'

La rete sgrulla, baci, abbracci, tu' madre che piagne, che strana senzazzione! Poi, mentre cori a centrocampo cor pallone, penzi che 'n fonno 'n fonno stai a fa' er gioco più bello che c'è ar monno.

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Flaminia Domus, due soci sporgono denuncia

News da viterbonews24.it - Ven, 12/08/2022 - 06:58
2022-08-12

CIVITA CASTELLANA - (M.D.L.) Volano gli stracci tra i soci della Flaminia Domus, la lussuosa residenza per anziani di Civita Castellana. A innescare lo scontro la raccomandata di convocazione dell'assemblea che per due soci non è mai arrivata, ferma nell'ufficio postale di Rignano Flaminio. L'assemblea però, con all'ordine del giorno un'azione di responsabilità nei confronti dell'ex amministratore unico e l'abbattimento delle perdite sofferte dalla società, si tiene lo stesso, nonostante l'assenza dei due soci ignari che, venuti a conoscenza della riunione, sporgono denuncia-querela.

Denuncia presentata alla polizia postale ''nei confronti di quanti verranno individuati quali responsabili della violazione delle norme penali ravvisabili''. 

I due soci sono i fratelli Francesco e Serena D'Ascanio che lo scorso 5 luglio hanno ricevuto la convocazione per un'assemblea ordinaria che ci sarebbe stata il 13 luglio. Nell'avviso si fa riferimento a una precedente assemblea del 29 giugno di cui i due sono all'oscuro.

''Dopo aver partecipato all'assemblea del 13 luglio - si legge nella denuncia - avevamo quindi piena conoscenza che in data 29 giugno si era tenuta una precedente assemblea, le cui convocazioni erano state spedite a mezzo posta ai nostri domicili ma giammai giunte a destinazione''. Fatta una ricerca alle Poste attraverso il servizio di tracciamento delle raccomandate, i due fratelli scoprono che gli avvisi, spediti dall'ufficio postale di Rignano Flaminio, giacciono ancora lì.

L'assemblea del 29 giugno, come detto, aveva all'ordine del giorno, tra l'altro, un'azione di responsabilità nei confronti dell'ex amministratore unico, ossia Francesco D'Ascanio. 

''Tale vicenda - denunciano i due fratelli - ci ha gravemente danneggiati impedendoci di avere conoscenza dell'assemblea ordinaria dei soci del 29 giugno e di potervi ritualmente partecipare a tutela del nostro diritto di difesa''. 

A quell'assemblea hanno partecipato tutti gli altri soci ad eccezione proprio dei due fratelli. Per diritto di cronaca va ricordato che nella compagine societaria della Flaminia Domus ci sono, tra gli altri, l'ex capo dipartimento dell'Andosilla, Santo Laganà, l'ex primario del pronto soccorso, Alessandro Masella e  Giannicola Pizzoni, presidente del cda.

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''Coinvolto nello scontro sulla Tuscanese: ecco il racconto, è stato terribile''

News da viterbonews24.it - Ven, 12/08/2022 - 06:58
2022-08-12

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo: ''Pochi giorni fa sono stato coinvolto in un brutto incidente stradale.

Ero sulla strada Tuscanese in direzione di Viterbo, improvvisamente una macchina proveniente dalla direzione opposta ha invaso la mia corsia. Istintivamente ho cercato di buttarmi a destra, probabilmente anche l’altra macchina ha cercato di correggere la sua traiettoria, ma c’è comunque stato un impatto prevalentemente laterale.

Ricordo di aver visto esplodere il vetro al mio fianco e i frammenti che mi arrivavano in viso, sono andato a finire in una cunetta laterale e una macchina dietro di me mi ha urtato affiancandomi. L’azione della cintura di sicurezza e dell’airbag hanno sicuramente evitato conseguenze molto più gravi: sicuramente avrei sbattuto contro il parabrezza e probabilmente sarei stato espulso dalla vettura. Ora ho dolori da contusioni e contratture probabilmente dovuti alla azione di questi dispositivi di sicurezza , ma senza di loro le conseguenze sarebbero state molto più gravi.

Ricordo poi dei momenti, non nascondo, di terrore e panico. Nonostante il dolore, ho pensato a spegnere il motore. Tuttavia ho sentito l’impianto elettrico continuare a funzionare e tanto fumo intorno a me. Dalla mia parte era impossibile uscire, sono riuscito a scivolare sull’altro sedile, ma anche quella portiera era incastrata da un albero. Ho avuto paura che la vettura si incendiasse.

Vorrei ringraziare ogni persona che si è prodigata nel soccorso. Le persone che si sono fermate spontaneamente e hanno chiamato i soccorsi e hanno cercato di confortarmi, aiutandomi a gestire quei momenti di terrore. I soccorsi sono arrivati velocemente (credo non più di 15 minuti) e ho apprezzato la professionalità dei pompieri (hanno subito forzato il cofano e staccato i fili della batteria, poi hanno scardinato una portiera, permettendomi di uscire) e la professionalità del personale della autoambulanza, che ha fatto una veloce valutazione della mia situazione e della mia lucidità anche con semplici battute.

Sono stato al Pronto soccorso di Belcolle dove sono rimasto per circa 24 ore. Qui il racconto è più complesso. Non mi piace fare facili critiche in contesti dove si gestiscono situazioni molto complesse, però mi piacerebbe se la dirigenza della Asl mi rispondesse ad una semplice domanda: in quei giorni ho saputo che gli arrivi al pronto soccorso erano di circa 100 persone al giorno, con una incidenza importante di codici rossi, come è possibile che a fronteggiare questi arrivi ci siano solo due medici e sette infermieri?

All’ingresso mi è stato assegnato un codice verde, sono rimasto in attesa circa 5 ore, disteso su una barella, sporco di frammenti di vetri, prima che un medico potesse fare una valutazione delle mie condizioni e mi fossero fatti tutti i prelievi opportuni. Mi sono state prescritte delle radiografie, che entro un’ora sono state tutte fatte.

Ho scherzato con il radiologo che ironicamente mi domandava: “Lei ha fatto l’incidente alle 12.30 e viene a fare le rx alle 19.00?”, io per risposta “Questo dovreste spiegarmelo voi”. Racconto questo, ripeto, non per fare facili critiche, ma per evidenziare una cosa che a me è apparsa molto chiare: gli accertamenti che mi sono stati prescritti (anche una Tac toracica) sono stati eseguiti nel tempo di un’ora. C’era invece una evidente difficoltà di gestire tutte le situazioni da parte dei medici del PS, impegnati come erano con la quantità di persone da valutare, approfondire, ricoverare e dimettere, gestire contemporaneamente l’arrivo di codici rossi. Ho trovato l’atteggiamento dei medici che mi hanno seguito nei diversi turni gentile e disponibile, ma era chiaro che si creava una situazione antipatica di doverli tampinare per richiamare la loro attenzione sulla mia situazione.

In tutto questo ci sono infermieri e infermiere gentili e altri scortesi, persone ricoverate gentili ed altre scortesi.

Ricordo la cortesia di una infermiera a cui avevo chiesto dell’acqua, che dopo aver constatato che non c’era più acqua disponibile, si è proposta gentilmente di prendermela a un distributore fuori del reparto. Ricordo la scortesia di un infermiere che alle richieste rispondeva sfuggendo che poi sarebbe intervenuto e poi non si ripresentava affatto (anche quando ho chiesto un antidolorifico).

Tutto questo accadeva sdraiati su delle barelle collocate nel corridoio, nelle stanze non c’erano più posti disponibili. La notte è passata tra urla, porte sbattute in una sorta di girone infernale. A un certo punto non c’erano più barelle disponibili per i codici rossi e varie persone, in grado comunque di stare seduti, si sono rifiutati di cedere la loro barella.

Sono uno psicologo in pensione, ho lavorato per circa 40 anni nella Asl e sono stato coinvolto anche in contesti di emergenza. Uno cosa che mi è sempre stata chiara è che nei contesti di emergenza la gestione dello stress sia del paziente, che dell’operatore e l’ansia che ne consegue, non può essere delegata alle sole risorse e capacità individuali, che oltretutto possono cambiare in relazione ai momenti di vita.

La gestione dello stress va inglobato sistematicamente anche con semplici azioni che riducano l’ansia ( poter avere dell’acqua a disposizione, avere chiare informazioni sui tempi da aspettare, regolare le richieste ai medici, evitando di doverli tampinare ecc..). Attenuare lo stress di un soccorso va a favore del paziente e del lavoro dell’operatore.

Sono andato a vedere la mia autovettura dove è stata depositata. E’ una macchina da rottamare. Non nascondo la mia commozione a ripensarmi sbattuto la dentro. Un vigile mi ha detto che solo per pochi centimetri lo scontro non è stato frontale. Siamo stati in tre coinvolti e mi è stato riferito che anche il caso più grave ora è fuori pericolo. Molte volte penso alla precarietà della vita (legata a pochi centimetri), alla capacità di convivere con i rischi, cercando di ridurli il più possibile ( nel mio caso velocità moderata, cintura e airbag), ma anche l’impossibilità di poterli eliminare del tutto e non farsi paralizzare dalla paura.

Finisco questo prolisso racconto, ma raccontare fa bene, permette di condividere con altri le paure vissute. Condividerle diventa già un’azione per non soccombere alle paure in modo impotente''.

Vincenzo Meschini

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Ferragosto, visite Dap in carcere. C'è anche Mammagialla

News da viterbonews24.it - Ven, 12/08/2022 - 06:58
2022-08-12

VITERBO - A Ferragosto visite in carcere del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap): tra le strutture interessate c’è anche il carcere di Viterbo.

''L’estate, come spesso accade, si dimostra il momento più critico dell’anno per gli istituti penitenziari. In questo 2022 è reso ancora più doloroso dal drammatico incremento dei suicidi: ciascun episodio interroga le nostre coscienze di uomini e di operatori del sistema penitenziario su quanto è stato fatto finora e su quanto sia ancora necessario fare. Per questo, insieme ai miei più stretti collaboratori, al vice capo, ai direttori generali del Dap e ai provveditori regionali abbiamo avvertito l’esigenza di visitare degli istituti penitenziari anche nel giorno di Ferragosto. Vogliamo portare un segnale di vicinanza all’intera comunità penitenziaria e ribadire riconoscenza al personale in servizio''. A parlare il capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Carlo Renoldi, che lunedì 15 agosto, dopo aver partecipato al tradizionale Comitato nazionale ordine e sicurezza pubblica, visiterà la Casa circondariale femminile e la Casa di reclusione di Roma Rebibbia.

Nell’istituto di Viterbo si recherà il vice capo Carmelo Cantone, anche in rappresentanza del Provveditorato del Lazio, Abruzzo e Molise. Oltre a Mammagialla coinvolte le strutture penitenziarie di Palermo Ucciardone, Messina, Genova Marassi, Lecce, Taranto, Palermo Pagliarelli, Terni, Napoli Poggioreale, Santa Maria Capua Vetere, Bologna, Modena, Ancona, Pesaro, Aosta, Udine, Oristano, Ariano Irpino.

Intanto, nei giorni scorsi il garante dei detenuti del Lazio ha diffuso gli ultimi dati relativi al sovraffollamento carcerario. Alla data del 31 luglio nel carcere di Viterbo risultavano presenti 527 detenuti, rispetto a 404 posti effettivamente disponibili, con un tasso di affollamento pari al 130%. Una percentuale superiore a quella italiana (108) e a quella regionale (122). Nel Lazio il tasso di sovraffollamento più alto secondo sempre la rilevazione del Garante, si registra a Latina (189%). A seguire Roma Regina Coeli (163%) e Civitavecchia (144%).

 ''L’aumento della popolazione detenuta nei mesi estivi, quando c’è il massimo utilizzo di permessi premio è indice del rischio che in autunno si arrivi a livelli di sovraffollamento precedenti alla pandemia'', ha detto il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Stefano Anastasìa, commentando i dati.

''Speriamo che possa esserci una rinnovata attenzione ai problemi del carcere, in queste settimane segnato anche da numerosi casi di morte e di suicidi'', ha concluso Anastasìa, il quale rileva che nel Lazio ci sono stati sei suicidi dall’inizio dell’anno, di cui due in tempi più recenti (a Frosinone e a Rebibbia femminile) e cinque morti per altre cause, di cui gli ultimi due a Viterbo e al reparto penitenziario del Pertini.

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Una raccolta firme per salvare il cimitero di Civita Castellana

News da viterbonews24.it - Ven, 12/08/2022 - 06:58
2022-08-12

 

CIVITA CASTELLANA - Si è conclusa ieri la raccolta firme avviata dall'ex consigliere Roberto di Giovenale per sollecitare l'amministrazione comunale ad intervenire e provvedere al più presto alla ristrutturazione e al miglioramento delle condizioni del cimitero cittadino, che da quasi un anno versa in condizioni fatiscenti.

'Come consigliere di opposizione sotto l'amministrazione guidata da Ermanno Santini, quasi venti anni fa, avevo già a cuore la situazione del cimitero, e oggi trovo che non sia più tollerabile avere un luogo che versa in quello stato. Padiglioni inaccessibili, erbacce che crescono dappertutto, loculi transennati, e nessuna risposta da parte dell'amministrazione. Per quanto ancora è tollerabile una tale situazione? E' per questo - continua Di Giovenale - che tramite questa petizione, intendo chiedere all'amministrazione una fedele e puntuale informazione ai cittadini su come vuole intervenire nell'immediato, magari attraverso la convocazione di assemblee aperte alla cittadinanza per discutere lo stato di avanzamento dei progetti e dei futuri, quanto auspicabili, lavori di ristrutturazione'.

 

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Lavori su una condotta idrica

News da viterbonews24.it - Gio, 11/08/2022 - 21:58
2022-08-11

BLERA - Talete S.p.A. comunica che il giorno 12 agosto 2022 verrà effettuata una riparazione della condotta idrica ubicata in via Todini nel comune di Blera.

I lavori inizieranno alle ore 8.00 e termineranno, salvo imprevisti,alle 13.00

Durante il corso dei lavori potrebbero verificarsi fenomeni di scarsità d'acqua anche nelle zone limitrofe.

Al ripristino del servizio idrico saranno possibili manifestazioni di torbidità in rete.

 

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Centro storico: traffico off limits anche di notte nei week-end

News da viterbonews24.it - Gio, 11/08/2022 - 21:58
2022-08-11

VITERBO - Traffico interdetto e sosta vietata nei fine settimana anche di sera. E' quanto dispone un'ordinanza sindacale in vigore fino al 15 settembre. 

Il provvedimento riguarda Corso Italia, piazza delle Erbe, via Roma e via Saffi, dalle 21 all’una di notte di venerdì, sabato e domenica.

La scelta è dettata dal periodo estivo: il centro storico è ''interessato da manifestazioni, eventi ed iniziative di vario genere'' e si rileva ''un notevole afflusso pedonale''.

Ecco il testo dell'ordinanza:

Considerato che durante il periodo estivo, con particolare riferimento alle ore serali e notturne, il centro storico cittadino è interessato da manifestazioni, eventi ed iniziative di vario genere;

Atteso che in tali circostanze si rileva un notevole afflusso pedonale e contestualmente una consistente intensificazione del traffico veicolare nel centro storico; 

Ritenuto, a seguito di ciò ed in relazione alle esperienze degli anni precedenti, doversi adottare, in via temporanea, provvedimenti idonei a garantire ai cittadini la fruizione pedonale del centro storico ed assicurare nel contempo condizioni di sicurezza della circolazione stradale, sia veicolare che pedonale; 

Visto l’art. 5 comma 3, l’art.7 e l’art. 38 comma 3 del Codice della Strada;

Visto il Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada;

Ordina 

– Per le motivazioni sopraindicate, a parziale modifica della disciplina della circolazione veicolare, in via temporanea, riservandosi l’amministrazione comunale di valutare l’eventuale applicazione di ulteriori misure di limitazione della circolazione e della sosta veicolare che dovessero, del caso, rendersi necessarie, fino alla data del 15/09/2022; 

Nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dalle ore 21 alle ore 01 del giorno successivo: 

1) In Corso Italia – piazza delle Erbe – via Roma – via Saffi – via dell’Orologio vecchio, l’estensione della vigenza delle misure di interdizione della circolazione e della sosta veicolare di cui all’area pedonale ivi istituita. 

Ai sensi dell’art.5 del D.Lgs n.104 del 16/09/2010, si avverte che contro la presente ordinanza chiunque ne abbia interesse, potrà ricorrere per motivi di legittimità entro 60 giorni dalla pubblicazione, al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, oppure potrà attivare, ai sensi del D.P.R. 1199/1971, il ricorso straordinario al Capo dello Stato, entro il termine di 120 giorni dalla scadenza del termine di pubblicazione.

 

Gli Organi di polizia stradale sono incaricati di far rispettare quanto disposto dal presente provvedimento. I trasgressori saranno puniti a norma di legge.

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Controlli dei Nas: chiuso un impianto sportivo nella Tuscia

News da viterbonews24.it - Gio, 11/08/2022 - 21:58
2022-08-11

VITERBO - Blitz dei Nas nei parchi acquatici in Italia. Chiuse dieci strutture. Tra cui un centro sportivo in provincia di Viterbo. ''Nel corso di un controllo svolto – fanno sapere i Nas – sono state accertate gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali, nonché l’inidoneità dell’acqua delle due piscine dell’impianto natatorio. Il valore della struttura ammonta complessivamente a 5 milioni di euro''.

L’intervento rientra in una serie di controlli in parchi acquatici e piscine. ''L’intensificazione dei controlli – proseguono i Nas – è stata pianificata al fine di verificare il rispetto dei livelli qualitativi e di sicurezza dei servizi offerti, anche in relazione al prevedibile aumento di accessi degli utenti connesso con il notevole flusso vacanziero e con le condizioni climatiche caratterizzate da intense temperature.

Le attività, condotte su tutto il territorio nazionale, hanno interessato tra luglio ed agosto con l’ispezione di 288 strutture, rilevandone 83 irregolari, che hanno portato alla contestazione di 108 sanzioni penali ed amministrative per oltre 40 mila euro.

Sono stati inoltre disposti 10 provvedimenti di chiusura nei confronti di altrettanti impianti. Tra questi, in 4 episodi nelle province di Messina, Viterbo e Latina, i controlli di carabinieri dei Nas hanno accertato la inidoneità delle acque utilizzate negli impianti natatori e di divertimento, rilevando anche elevati contenuti di coliformi fecali e cariche batteriche, tali da rendere l’acqua pericolosa per la salute umana a causa di potenziale rischio di tossinfezioni''.

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Viterbese Calcio, Malick Mbaye è gialloblù

News da Ontuscia.it - Gio, 11/08/2022 - 20:21

Il direttore sportivo della Viterbese Calcio ha evidenziato come la squadra, cara al presidente Arturo Romano, e il capitale umano della formazione sono cambiati e quali sono stati i criteri di scelta per i nuovi giocatori che saranno in grado di sviluppare il proprio talento al massimo nella formazione allenata da Filippi. 

Lo scopo è ottenere i migliori risultati per il club che per il momento ha come obiettivo la “salvezza”.

Mariano Fernandez

“I giovani talentuosi che abbiamo saranno inseriti a seconda delle necessità”, ha spiegato Fernandez precisando che sono alla ricerca di un centrocampista d’esperienza e due esterni, uno sinistro ed uno destro.

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Bitcoin: ecco cosa sta succedendo alla nota criptovaluta

News da viterbonews24.it - Gio, 11/08/2022 - 18:58
2022-08-11

Cosa sta succedendo a Bitcoin (BTC)?

Nel lungo periodo, il prezzo del Bitcoin (BTC) è cresciuto in maniera incredibile, basti pensare che il suo valore è aumentato di oltre il 3.900% negli ultimi dieci anni. Anche la sua fama è aumentata a dismisura ed ormai tutti sanno che cos’è il bitcoin.

La criptovaluta leader di mercato ha però subito un significativo calo di valutazione nel 2022 ed attualmente viene scambiata molto al di sotto dei suoi massimi storici.

Cosa sta succedendo al Bitcoin? Il prezzo del Bitcoin è crollato insieme all’economia generale nonostante a partire da Luglio ci siano stati dei cenni di ripresa. In questo articolo analizzeremo la situazione e vedremo perché Bitcoin continua ad essere una delle criptovalute più apprezzate sul mercato.

Perché Bitcoin è ancora una criptovaluta da tenere d’occhio?

Nonostante il momento difficile per l’economia globale, il Bitcoin continua ad essere il leader indiscusso all’interno del mercato delle criptovalute.

Nel corso del tempo, il Bitcoin ha dimostrato il suo valore, si è dimostrato resistente agli attacchi informatici ed alle criptovalute concorrenti. Il codice di molte delle maggiori criptovalute attualmente disponibili è stato originariamente copiato dal Bitcoin, cambiando solo alcuni dei componenti cruciali del sistema. Ad esempio, la nota criptovaluta Dogecoin è basata su di un'infrastruttura tecnologica che di base somiglia molto a quella del Bitcoin, ma utilizza un algoritmo di mining diverso e non ha lo stesso limite di fornitura totale di valute digitali del Bitcoin.

Le crypto-meme come Dogecoin non sono nate allo scopo di aumentare il loro valore nel tempo. Al contrario, Bitcoin punta a diventare uno strumento affidabile per la conservazione del valore monetario a lungo termine.

Il tetto massimo di 21 milioni di Bitcoin garantisce la scarsità a lungo termine della nota criptovaluta. Prima dell'anno 2140, l’ultimo BTC dovrebbe essere minato, dopodiché le commissioni di transazione assumeranno il ruolo dei premi per i minatori. A quel punto, ogni Bitcoin potrebbe anche valere milioni di dollari se le criptovalute continueranno a crescere in termini di utilità finanziaria ed adozione globale. Ovviamente non c’è nessuna garanzia che questo avvenga.

Quali pericoli ci sono al momento per il Bitcoin?

Molte persone hanno inizialmente sostenuto il Bitcoin come sistema di pagamento decentralizzato e come vera e propria valuta crittografica. In realtà, nel corso degli anni il Bitcoin non è stato molto utilizzato come valuta. Il token è troppo volatile per fungere da mezzo di scambio affidabile, nonostante i miglioramenti nella velocità delle transazioni e nelle commissioni.

La teoria attualmente prevalente sul perché valga la pena detenere Bitcoin è che esso costituisca una sorta di oro digitale che spesso aumenta di valore ad un ritmo ancora più veloce. Tuttavia, il concetto di riserva di valore decentralizzata ha alcune controversie.

Il Bitcoin è stato presentato come una copertura contro l'inflazione e contro la volatilità dei mercati regolamentati. Tuttavia, il Bitcoin e il mercato delle criptovalute in generale si sono mossi in stretta sintonia con i movimenti del mercato azionario e con le notizie economiche. Ad esempio, sembra chiaro che i rialzi dei tassi di interesse da parte delle Banche Centrali abbiano creato una significativa pressione di vendita per il Bitcoin.

Se da un lato l'adozione della criptovaluta da parte degli investitori istituzionali ha aiutato Bitcoin a diventare mainstream e ad aumentare il suo valore, dall'altro ha reso la nota crypto sempre più connessa con i sistemi finanziari tradizionali. Di conseguenza, con la crescente integrazione del Bitcoin nel sistema finanziario generale, è aumentato anche il rischio di regolamentazione.

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Come curare la cistite senza antibiotici: i rimedi naturali più efficaci

News da viterbonews24.it - Gio, 11/08/2022 - 18:58
2022-08-11

La cistite è un’infiammazione delle vie urinarie molto diffusa: a soffrirne, spesso in modo cronico, sono diverse persone ma l’approccio terapeutico adottato non risulta sempre adeguato. Un errore che viene commesso in molti casi è infatti quello di prescrivere antibiotici specifici, che si rivelano senza dubbio efficaci per combattere la cistite ma che non sempre sono indispensabili.

Spesso, questa infiammazione si riesce a trattare con efficacia impiegando dei semplici integratori. Esistono infatti rimedi naturali che vale la pena sperimentare, specialmente qualora la cistite abbia carattere recidivante e si presenti dunque con una certa frequenza. Vediamo insieme quali sono i migliori.

# D-Mannosio

Il D-Mannosio è uno dei rimedi per la cistite più conosciuti ed utilizzati: un vero e proprio alleato, non solo per il trattamento dell’infiammazione ma anche e soprattutto a scopi preventivi. Lo si trova in alcuni integratori specifici in vendita su FarmaOra e si tratta di uno zucchero che viene estratto dai legni di betulla e di larice. Il D-Mannosio non viene assorbito dall’intestino e raggiunge dunque la vescica, dove è in grado di attirare i batteri a sé ed inglobarli. Ciò consente di espellerli attraverso la minzione e mantenere dunque le vie urinarie libere dagli agenti aggressivi responsabili dell’infiammazione.

# Uva ursina

Un altro rimedio naturale che troviamo in molti integratori specifici per la cistite disponibili su FarmaOra è l’uva ursina, che deve la sua efficacia alla ricchezza di tannini, arbutina e flavonoidi. Grazie alle sue caratteristiche, l’uva ursina si rivela un eccellente rimedio contro la cistite in quanto placa il bruciore, attenua il dolore e riduce anche lo stimolo alla minzione. Permette insomma di trovare un sollievo rapido dai principali sintomi della cistite.

# Erica

L’estratto di erica è un altro degli ingredienti che troviamo spesso negli integratori naturali per la cistite ed effettivamente vanta delle interessanti proprietà antinfiammatorie, antisettiche e diuretiche. Non è utile solo per curare la cistite, ma anche per placare i sintomi più fastidiosi in quanto contrasta l’acidità delle urine rendendole più basiche. Ciò si traduce in un’attenuazione del bruciore avvertito durante la minzione.

# Cranberry

Il cranberry, o semplicemente mirtillo rosso, viene spesso aggiunto negli integratori naturali per la cistite e lo troviamo infatti in diversi rimedi in vendita su FarmaOra. La sua azione è simile per certi versi a quella del D-Mannosio: vanta delle ottime proprietà disinfettanti e lenitive ma soprattutto protegge le pareti della vescica dall’adesione batterica.

Come assumere i rimedi naturali per la cistite

Quelli che abbiamo appena visto sono i rimedi naturali considerati più efficaci per la cura della cistite e l’attenuazione dei sintomi tipici di questo disturbo. Assumerli è molto più semplice di quello che si pensa, in quanto esistono in commercio degli integratori specifici che contengono proprio tali principi attivi naturali. Come abbiamo accennato, su FarmaOra è possibile trovare varie soluzioni in tal senso e non rimane che scegliere il prodotto che si preferisce. Si tratta di integratori che non presentano particolari controindicazioni e che dunque meritano di essere provati, perché potrebbero rivelarsi davvero efficaci.

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Parlamentarie M5S: il gruppo territoriale Bassa Tuscia presenta i suoi 5 candidati

News da viterbonews24.it - Gio, 11/08/2022 - 18:58
2022-08-11

CIVITA CASTELLANA - Gli attivisti del gruppo territoriale Bassa Tuscia, informano che per le Parlamentarie, previste in data 16 Agosto, il gruppo ha candidato per il Senato della Repubblica e per la Camera dei Deputati 5 attivisti del proprio territorio.
Due sono di Sutri, Fiorenza Cursi e Guido Paduano, uno di Fabrica di Roma Ugo Cristofari e due di Civita Castellana Maurizio Selli e Simona Sassara.
La scelta di partecipare alle Parlamentarie per gli attivisti del Gruppo Bassa Tuscia è scaturita spontaneamente e per rinnovato spirito di appartenenza, sia al territorio che al Movimento del Presidente Conte. Il Movimento 5 Stelle, attualmente sta avendo una rinascita di interesse e molti sono i nuovi iscritti. Il Gruppo Territoriale Bassa Tuscia (GTBT) è formato attualmente dagli attivisti di quattro comuni: Civita Castellana, Sutri, Fabrica di Roma e Ronciglione.

In fase di completamento, l’organizzazione territoriale del movimento sta lavorando alacremente, per dare regole e fornire supporto a partire dalla base. Il mantra del movimento è che ogni singolo attivista non venga lasciato solo ma debba poter contare sul supporto dei gruppi territoriali e sui portavoce eletti.

m5s Gruppo Territoriale Bassa Tuscia

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