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Scritte sataniche sui muri e sulla chiesa di San Faustino: tre denunciati, foglio di via per due
VITERBO - Dopo gli imbrattamenti comparsi nei giorni scorsi nel centro storico di Viterbo, arrivano i primi provvedimenti delle autorità. Il Questore ha infatti disposto alcune misure di prevenzione nei confronti dei responsabili delle scritte vandaliche comparse sulla facciata della Chiesa dei Santi Faustino e Giovita e sui muri di alcune abitazioni della zona.
Le scritte, realizzate con vernice spray nera e caratterizzate da chiari riferimenti al satanismo, erano state scoperte nelle prime ore del mattino del 6 marzo in piazza San Faustino, suscitando forte sconcerto tra i residenti del quartiere.
Le indagini sono state avviate immediatamente dagli agenti della Polizia di Stato, in particolare dal personale della Digos della Questura di Viterbo. Grazie anche alle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, gli investigatori sono riusciti in breve tempo a identificare tre persone ritenute responsabili degli imbrattamenti, ricondotti a un’azione vandalica.
I soggetti individuati, già noti alle forze dell’ordine per precedenti penali e di polizia, sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria con l’accusa di imbrattamento di beni di interesse storico e artistico.
A seguito degli accertamenti, il Questore di Viterbo ha inoltre adottato ulteriori provvedimenti nei confronti di due dei tre responsabili, che non risultano residenti nel capoluogo. Per loro è stato disposto il rimpatrio nel comune di residenza con foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno a Viterbo.
Nei confronti degli stessi è stata applicata anche la misura di prevenzione dell’avviso orale, provvedimento che invita formalmente i destinatari a mantenere una condotta conforme alla legge. Il foglio di via, invece, impone ai soggetti interessati di non fare ritorno nel territorio comunale da cui sono stati allontanati.
L’episodio aveva colpito particolarmente la comunità locale, sia per il luogo preso di mira – uno degli edifici religiosi storici della città – sia per il contenuto delle scritte, ritenute offensive e inquietanti dai cittadini.
Desertificazione commerciale a Viterbo: perse 213 imprese in 13 anni
di Francesco Cozza Caposavi Vesmile
VITERBO – Tra il 2012 e il 2025, il comune di Viterbo ha perso 213 imprese del commercio al dettaglio, passando da 962 a 749 attività. È uno dei dati più significativi che emergono dall'analisi del progetto nazionale Cities di Confcommercio, presentato oggi, che vede il capoluogo della Tuscia posizionarsi al 73° posto nella classifica dei 122 comuni italiani più colpiti dal fenomeno della desertificazione commerciale.
A soffrire di più è il centro storico, cuore pulsante della città, che ha visto il numero di negozi crollare da 571 a 410. A scomparire sono soprattutto le attività tradizionali che garantivano servizi essenziali e presidio sociale: l'abbigliamento perde 61 negozi (da 129 a 68), le edicole si dimezzano (da 21 a 10), così come i rivenditori di carburante (da 15 a 4) e i mobilifici (da 78 a 57).
In netta controtendenza, il boom dell'ospitalità extra-alberghiera. Le 'altre forme di alloggio' (B&B, case vacanze) sono aumentate in maniera esponenziale, passando da 5 a 18 nel centro storico e da 12 a 34 nel resto del territorio comunale. Un fenomeno che, se da un lato risponde a una domanda turistica, dall'altro contribuisce a cambiare la destinazione d'uso degli immobili, sostituendo negozi di prossimità con strutture ricettive e impoverendo il tessuto di servizi per i residenti.
Le proposte di Cities per la rigenerazione urbana
Per contrastare questo fenomeno e rafforzare le politiche di rigenerazione urbana, Confcommercio promuove il progetto Cities con cinque proposte concrete sulle quali, anche in virtù della consolidata collaborazione con ANCI, chiede ai Sindaci e agli Assessori un confronto costruttivo:
• Riconoscere le imprese di prossimità come attori del governo urbano, includendole formalmente nei Patti di Cittadinanza e nei regolamenti per l'amministrazione condivisa.
• Integrare le politiche di sviluppo economico e urbanistica, creando una cabina di regia unica che pianifichi lo sviluppo della città in modo organico.
• Dotarsi di strumenti di conoscenza permanenti, come osservatori sul tessuto economico urbano e l'utilizzo di strumenti innovativi come Cities Analytics per monitorare i flussi pedonali.
• Disciplinare l'offerta commerciale nelle aree sensibili, utilizzando le norme esistenti (Decreto SCIA 2 e Legge Concorrenza) per tutelare la diversità urbana nei centri storici, evitando la mono-cultura di alcune merceologie.
• Gestire attivamente i locali sfitti, attraverso i Distretti del Commercio, promuovendo censimenti, temporary store e alleanze tra proprietà e imprenditori.
La posizione di Confcommercio Lazio Nord
«Lo scorso 12 dicembre il Comune di Viterbo ha avviato i lavori per un nuovo Piano del Commercio, con un primo incontro di concertazione che ha visto la partecipazione attiva di Confcommercio – dichiara Loredana Badini, Presidente di Confcommercio a Viterbo – I dati che oggi presentiamo con il progetto Cities confermano l'urgenza e la necessità di quello stesso percorso. Il nostro auspicio è che il lavoro avviato continui e si rafforzi, e che il nuovo Piano del Commercio possa tenere in grande considerazione le proposte che arrivano da questa importante analisi nazionale».
«Le cinque proposte di Cities – prosegue Badini – offrono strumenti concreti e operativi per invertire la rotta: dalla gestione dei locali sfitti alla disciplina dell'offerta commerciale nelle aree sensibili, fino all'integrazione tra politiche urbanistiche e sviluppo economico. Siamo pronti a portare il nostro contributo al tavolo di confronto con l'Amministrazione, perché crediamo che il rilancio del commercio di prossimità sia la chiave per restituire vivibilità, sicurezza e attrattività al centro storico e a tutta la città».
Confcommercio Lazio Nord chiede quindi che il percorso di concertazione avviato a dicembre prosegua celermente e che il nuovo Piano del Commercio recepisca l'agenda di lavoro di Cities, riconoscendo le imprese di prossimità come attori fondamentali per la rinascita urbana e la coesione sociale della comunità viterbese.
L'importanza cruciale delle donazioni nelle emergenze umanitarie
Il sostegno economico tramite la beneficenza rappresenta spesso l'unico baluardo tra la sopravvivenza e la catastrofe per milioni di individui coinvolti in crisi sistemiche. In contesti caratterizzati da instabilità politica, disastri naturali o conflitti armati, le risorse locali tendono a esaurirsi rapidamente, lasciando la popolazione civile in uno stato di estrema vulnerabilità. Risulta quindi fondamentale garantire un afflusso costante di fondi verso le organizzazioni umanitarie che operano sul campo. Un esempio concreto di questo impegno si manifesta attraverso la donazione per Gaza con Medici Senza Frontiere, un gesto che permette di convogliare aiuti medici e logistici in un’area dove le infrastrutture sanitarie sono sottoposte a una pressione senza precedenti.
Il valore del sostegno finanziario nelle crisi sistemiche
Le donazioni risultano indispensabili in tutte quelle situazioni in cui il normale funzionamento dello Stato viene meno. Quando un sistema sanitario nazionale crolla a causa di una pandemia improvvisa o di un collasso economico, l'intervento esterno finanziato dai privati diventa il motore principale per la fornitura di beni di prima necessità. Senza questo contributo, l'acquisto di farmaci salvavita, la distribuzione di acqua potabile e la costruzione di rifugi temporanei sarebbero impossibili. La velocità di risposta è un fattore determinante e solo la disponibilità di fondi pronti all'uso consente alle organizzazioni di agire nelle prime ore di un'emergenza.
Oltre all'aspetto puramente materiale, il finanziamento costante permette la pianificazione di interventi a lungo termine. Non si tratta solo di rispondere all'urgenza del momento, ma di ricostruire tessuti sociali lacerati, garantendo continuità alle cure mediche per malattie croniche che, in assenza di supporto, porterebbero a esiti fatali.
L'impatto degli aiuti nei contesti di conflitto
Tra i territori interessati da scontri bellici, la situazione di Gaza rappresenta uno dei contesti più critici per l'erogazione di soccorsi tempestivi. In quest'area, la distruzione di ospedali e la carenza di elettricità rendono ogni operazione chirurgica una sfida logistica estrema. La donazione Gaza diventa quindi lo strumento attraverso cui è possibile reperire kit di primo soccorso, anestetici e carburante per i generatori, elementi essenziali per mantenere attive le unità di terapia intensiva in un ambiente estremamente ostile.
In tali circostanze, la presenza di personale qualificato e di forniture mediche non è mai scontata. Le restrizioni agli spostamenti e la volatilità della sicurezza richiedono investimenti ingenti per garantire che gli aiuti raggiungano effettivamente chi ne ha bisogno. Il supporto finanziario permette di superare gli ostacoli burocratici e logistici, assicurando che la popolazione civile possa accedere a cure di base che altrimenti risulterebbero totalmente precluse a causa delle ostilità in corso.
Il modello operativo di Medici Senza Frontiere nelle guerre
L’azione di Medici Senza Frontiere (MSF) si distingue per la capacità di operare in modo indipendente e neutrale proprio nei teatri di guerra più complessi. L'organizzazione interviene allestendo ospedali da campo, centri di nutrizione e unità mobili che si spostano seguendo le necessità delle popolazioni sfollate. Il personale di MSF è addestrato per gestire traumi da guerra, eseguire interventi chirurgici d'urgenza e contenere la diffusione di epidemie che spesso proliferano nei campi profughi a causa delle precarie condizioni igieniche. Grazie alla propria autonomia finanziaria, l'organizzazione può decidere dove intervenire basandosi esclusivamente sui bisogni medici osservati, senza subire influenze politiche o diplomatiche.
Questa indipendenza è garantita quasi interamente dalle donazioni dei privati, che permettono a MSF di mantenere una prontezza operativa immediata. Nei contesti di conflitto, dove l'accesso alla salute è spesso negato o strumentalizzato, l'organizzazione si impegna a fornire assistenza medica gratuita e di alta qualità a chiunque ne abbia necessità, indipendentemente dall'appartenenza religiosa o politica. L'invio di equipe specializzate, come chirurghi vascolari, psicologi e logisti, assicura una risposta multidisciplinare che affronta non solo le ferite fisiche, ma anche il trauma psicologico derivante dalla violenza prolungata.
La continuità del supporto come garanzia di futuro
Affinché le donazioni risultino veramente efficaci, è necessario che il sostegno non sia sporadico ma continuativo nel tempo. Le fasi post-emergenziali sono altrettanto delicate di quelle iniziali; la ricostruzione di un sistema sanitario richiede anni di impegno costante e investimenti regolari. Quando i riflettori dei media si spengono, le necessità delle persone colpite rimangono, e spesso si aggravano a causa della dimenticanza collettiva. Le donazioni regolari permettono di mantenere aperti presidi medici anche quando la crisi non è più in prima pagina, garantendo dignità e cure a chi vive in zone dimenticate dal mondo.
L'atto di donare non è soltanto una risposta a una necessità immediata, ma una scelta consapevole volta a preservare la vita umana e a sostenere i diritti fondamentali in ogni angolo del pianeta, specialmente dove questi vengono messi maggiormente a rischio.
Abuso edilizio nella Riserva naturale di Tuscania: denunciato dai Carabinieri Forestali
TUSCANIA - Un intervento edilizio abusivo è stato scoperto nei giorni scorsi dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale nel territorio di Tuscania, in provincia di Viterbo. L’operazione rientra nei controlli mirati alla tutela del territorio e delle aree di particolare valore ambientale.
Durante un sopralluogo in località “Sasso Pinzuto”, i militari hanno accertato la realizzazione di un manufatto prefabbricato in legno, poggiato su un basamento in cemento armato di circa 20 metri quadrati, privo dei titoli edilizi abilitativi previsti dalla normativa.
Gli accertamenti condotti dai Carabinieri Forestali hanno portato all’identificazione del presunto responsabile dell’intervento, un uomo residente fuori regione, che è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria per violazioni urbanistiche e paesaggistiche. L’area interessata dall’abuso ricade infatti all’interno della Riserva Naturale Tuscania, istituita nel 1997 e riconosciuta di notevole interesse pubblico per il suo valore paesaggistico e la particolare bellezza panoramica.
Il reato contestato riguarda la realizzazione di opere edilizie in assenza del necessario Permesso di Costruire in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. In caso di condanna, il responsabile rischia la pena dell’arresto fino a due anni e un’ammenda compresa tra circa 15 mila e oltre 51 mila euro, oltre alla demolizione dell’opera e al ripristino dello stato originario dei luoghi.
Parallelamente alla denuncia, sono state avviate le procedure previste dalla normativa ambientale per la rimozione del manufatto e il ripristino dell’area, con le necessarie comunicazioni alle autorità competenti.
L’operazione conferma il costante impegno dei Carabinieri Forestali nella tutela del territorio, in particolare nelle aree naturali protette, dove la salvaguardia del paesaggio rappresenta una priorità per la conservazione del patrimonio ambientale e culturale.
Superstrada, il comune di Vitorchiano sollecita Anas: nessun intervento nonostante gli annunci
VITORCHIANO - Il Comune di Vitorchiano torna a sollecitare ANAS affinché intervenga con urgenza sulla SS 675 Umbro-Laziale, nota colloquialmente come Superstrada, nel tratto tra Viterbo e Vitorchiano, già segnalato nel giugno 2025 per le gravi condizioni in cui versa il manto di asfalto.
La carreggiata, infatti, continua a presentare evidenti segni di deterioramento, con avvallamenti, deformazioni e perdita di omogeneità della pavimentazione, criticità particolarmente accentuate sulla corsia di destra. Questa situazione rappresenta un concreto ed elevato fattore di rischio per la sicurezza stradale, considerando anche l'intenso volume di traffico, inclusi i numerosi mezzi pesanti che quotidianamente percorrono un'arteria fondamentale per tutto il territorio.
'Attraverso dichiarazioni pubbliche rilasciate nei mesi scorsi - dichiara Ruggero Grassotti, sindaco di Vitorchiano - ANAS aveva annunciato un importante programma di lavori sulla SS 675, con investimenti complessivi pari a 85 milioni di euro, che includeva anche il rifacimento del manto stradale per circa 21 chilometri di tracciato. L'impegno era quello di procedere entro la fine del 2025, tuttavia ad oggi sul tratto Viterbo-Vitorchiano non risultano avviati interventi concreti e le condizioni del manto appaiono ulteriormente peggiorate'.
La Superstrada garantisce un collegamento rapido con Orte e svolge un ruolo centrale per la mobilità dell'intera Tuscia. 'Nonostante la sua importanza fondamentale - aggiunge Grassotti - le condizioni in cui si trova attualmente stanno creando crescenti preoccupazioni per la sicurezza degli automobilisti. Alla luce degli impegni pubblicamente annunciati da ANAS, riteniamo necessario che si concretizzino il prima possibile tutti gli interventi programmati e si aprano i cantieri'.
L'amministrazione comunale di Vitorchiano auspica quindi un rapido riscontro in risposta alle esigenze dei cittadini e l'avvio dei lavori necessari, affinché possano essere ripristinate adeguate condizioni di sicurezza e transitabilità lungo un tratto di strada quotidianamente utilizzato da migliaia di persone.
Dalla scuola alluniversità: la 1G dellItt Da Vinci a lezione di Etruscologia allUnitus
VITERBO - Il 3 marzo la classe 1G dell’Itt Da Vinci ha partecipato al primo incontro del ciclo di lezioni “Incontro tra i popoli”, organizzato dall’Università degli Studi della Tuscia e rivolto agli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado. L’iniziativa propone attività di approfondimento disciplinare e orientamento, con incontri dedicati a temi che spaziano dalla storia e dall’archeologia alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale, dal cinema alla storia dell’arte.
Gli studenti hanno assistito alla lezione della prof.ssa Marina Micozzi, docente di Etruscologia presso il Dipartimento DISTU dell’UNITUS. L’incontro ha rappresentato un significativo momento di dialogo tra scuola e università, offrendo ai ragazzi un primo contatto con la metodologia della ricerca scientifica.
Durante la lezione gli studenti sono stati guidati nell’analisi delle relazioni tra Etruschi, Greci e Romani, osservando il Mediterraneo antico come uno spazio di scambi, conflitti e integrazioni tra popoli diversi.
Attraverso l’uso congiunto di fonti letterarie e dati archeologici, la classe ha riflettuto sul processo di formazione delle civiltà e sull’idea che l’identità di un popolo non sia una realtà immobile, ma il risultato di continui incontri, scambi e trasformazioni.
Un’esperienza di orientamento preziosa, che ha permesso agli studenti di avvicinarsi allo studio dell’antico con curiosità, spirito critico e rigore scientifico.
La Vigor vola verso la Prima Categoria: vittoria convincente contro il Piansano
ACQUAPENDENTE - La marcia della Vigor Acquapendente continua senza ostacoli e il traguardo della Prima Categoria appare ormai sempre più vicino. La vittoria contro il Piansano Calcio conferma il dominio della capolista, che mantiene ben 16 punti di vantaggio sulla seconda a otto giornate dalla fine del campionato, con ancora 24 punti disponibili.
Su un campo reso difficile dalle condizioni al limite della praticabilità, gli aquesiani hanno dimostrato ancora una volta solidità e qualità tecnica. Tra i migliori in campo il giovane Francesco Tomasselli, protagonista di diverse incursioni offensive e pericoloso soprattutto con i colpi di testa in area. Nonostante il terreno pesante, ha sempre cercato la giocata tecnica più pulita.
Prestazione di grande intensità anche per Alessio Bedini, instancabile nella ricerca degli spazi offensivi. Da applausi la partita di Simone Fortuni, da molti considerato il migliore in campo: non solo per l’assist decisivo che ha portato al gol di Pacifici, ma anche per aver avviato nel finale una splendida azione palla a terra, una triangolazione di alto livello tecnico con Andrea Filoni e Andrea Coccetti.
Solida anche la difesa della Vigor, guidata da Valerio Filoni, impeccabile nelle chiusure e sempre pericoloso sui calci piazzati quando si spinge in avanti.
Il Piansano Calcio, dal canto suo, ha dimostrato di meritare la salvezza anticipata. La squadra allenata da Morelli ha mostrato organizzazione e carattere durante tutto l’arco della gara. In difesa Moretti e Cuneo si sono confermati punti di riferimento, riuscendo a contenere con ordine gli attacchi della capolista e facendosi vedere anche in fase offensiva.
Prima di uscire per infortunio, Vetrallini si era reso protagonista di alcune buone giocate, tagliando più volte la difesa avversaria. Proprio su un intervento ai suoi danni in area è arrivato un episodio contestato: un fallo apparso evidente ma non sanzionato con il calcio di rigore dal direttore di gara.
Nel finale anche Rocchi, entrato da poco, ha avuto tra i piedi la palla per accorciare le distanze, ma sulla linea di porta è stato decisivo il salvataggio di Isidori.
La Vigor continua così la sua corsa in testa alla classifica, con la promozione che, giornata dopo giornata, sembra ormai sempre più a portata di mano.
ASD POLISPORTIVA VIGOR ACQUAPENDENTE: Alberellli, Ronca (30° st Cencini), Bambini, Fortuni, Valerio Filoni, Isidori, Tomasselli (38° st Coccetti), Palla, Pacifici (45° st Suljimani), Bedini (25° st Andrea Filoni), Mecarelli
A DISPOSIZIONE: D’Ubaldo, Sidime, Procenesi, Maico Colonnelli
ALLENATORE: Andrea Colonnelli
ASD PIANSANO F.C.: Zampilli, Cuneo, Censini, Bersaglia, Moretti, Bordini, Bruni, Pepponi, Marcucci (11° st Boglioli), Vetrallini (25° st Rocchi)
A DISPOSIZIONE: Lupidi
ALLENATORE: Morelli
ARBITRO: Alessandro Roca Comitato di Viterbo
MARCATORI: 33° pt Mecarelli (APVA), 38° pt Pacifici (APVA)
Il Regolamento relativo alla sicurezza generale dei prodotti, webinar gratuito il 25 marzo
VITERBO – Lo Sportello Etichettatura e Sicurezza prodotti della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, in collaborazione con il Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino e gli Enti del Sistema Camerale, organizza per il prossimo mercoledì 25 marzo 2026 (dalle 09.30 alle 12.00) un webinar nazionale gratuito dedicato ai recenti aggiornamenti sul Regolamento (UE) 2023/988 relativo alla sicurezza generale dei prodotti.
Il webinar è rivolto in particolare alle imprese e agli operatori economici coinvolti nella produzione, distribuzione e vendita di prodotti di consumo, con l’obiettivo di fornire chiarimenti operativi e supporto nell’adeguamento alla normativa.
Le Comunicazioni sul Regolamento (UE) 2023/988, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 21 novembre 2025, sono rivolte alle imprese, in particolare le piccole e medie imprese (PMI), incluse le microimprese, e offrono chiarimenti su ambito di applicazione, obblighi, adempimenti operativi e procedure.
Il Codice del Consumo italiano (D. Lgs 206/2005 e s.m.i.), pur essendo vigente, non è stato ancora aggiornato rispetto alle disposizioni del Regolamento comunitario, creando spesso dubbi interpretativi: il relatore farà chiarezza su questo aspetto durante il suo intervento.
Il regolamento UE 2023/988 prevede anche che, dove opportuno, siano considerate “le adeguate caratteristiche di cybersicurezza necessarie per proteggere il prodotto da influenze esterne”. Sarà quindi affrontato anche il tema di come l’attuale normativa europea preveda che siano gestite le caratteristiche di cybersicurezza di prodotti e servizi immessi sul mercato europeo.
Nel corso del webinar sono previsti gli interventi di: Salvatore Capozzolo del Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino, Giovanna Landi dello studio legale Landilex, Claudio Telmon, di Clusit – Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica.
Sarà poi possibile per i partecipanti porre quesiti ai relatori.
La partecipazione al webinar tramite la piattaforma Teams è gratuita previa iscrizione al seguente link: https://events.teams.microsoft.com/event/8b645f76-6b43-49b2-adf6-8f0ab57ae109@6bc79307-413a-44db-94ef-c15800d55860 entro il 24 marzo 2026.
Il giorno prima del webinar gli iscritti riceveranno via mail tutte le indicazioni necessarie per partecipare all’evento online.
Maggiori informazioni possono essere richieste allo Sportello Etichettatura e Sicurezza prodotti dell’Ente camerale, ai numeri telefonici 0761.234400-440-466 oppure all’indirizzo e-mail: etichettatura@rivt.camcom.it.
Dimensionamento scolastico, Panunzi: “Il Consiglio di Stato conferma le ragioni del territorio”
Dimensionamento scolastico, il Consiglio di Stato respinge l’appello della Regione Lazio
Viterbo, scritte sataniche nel centro storico: disposte misure di prevenzione
Superstrada SS675, Vitorchiano sollecita ANAS: “Ancora nessun intervento”
Tuscania, abuso edilizio in area protetta: denunciato un responsabile
Il rituale del caffè nello spot tra famiglia E fantascienza: 4 declinazioni del break più amato
VITERBO - “Non ho l’età… Per amarti”, sussurrava al microfono un’elegante Gigliola Cinquetti appena ragazza: questo leitmotiv italiano è stato riadattato per il sospiro annoiato di un’altra protagonista, quella del nuovo spot di Caffè Borbone.
Caffè Borbone - Spot: https://www.youtube.com/watch?v=ronpTNC0hY0
In onda da poche settimane e già con un suadente potenziale narrativo, è portatore di una ben nota discrezione spettatoriale, quella dei più piccoli davanti al caffè dei grandi. I tavoli di adulti che sorbiscono la bevanda sono focalizzati da una bambina, fulcro del nuovo advertising, che si dimena tra le chiacchierate dei famigliari con aria insofferente. Perché?
Certamente, non ha l’età per partecipare alle loro conversazioni, sebbene tradiscano tutte argomenti di semplice comprensione; sembra anche molto astuta e non si ferma di certo all’apparenza della “vita da grandi”. Il suo sogno, mentre traghetta la tazzina fumante di tavolo in tavolo, è quello di godere dello stesso break: il girato culmina infatti in una tenera sgrammaticatura, “…ma se lo bevrei!”, calco televisivo dei bellissimi errori dei bimbi.
Lo spot completo allude al focus materiale del caffè come stratagemma di aggregazione: una prospettiva che, per ragioni fisiologiche, ai bambini e ai più giovani è preclusa. Appare positivo per messaggio, distinguendosi con sprint, ma il suo potenziale rischio è quello di utilizzare la piccola protagonista come divertissement canoro fine a sé stesso.
Il progetto dello spot, nonostante gli interrogativi, inquadra un rituale tutto nostrano, ma di aderenza internazionale: la tazzina di caffè come libera concessione allo svago, al divertimento, alla socialità ritrovata. Qualcosa che accomuna molte costruzioni sceniche e che avrebbe potuto, mantenendo il comportamento corretto della bambina, attivare un suo inserimento nella campagna.
Starbucks capsule - Spot: https://www.youtube.com/watch?v=wkwvEPHqvyE
Vediamo, invece, la velocità torrenziale di Starbucks. Emblema globalizzato del caffè cosmopolita, nell’ultimo spot si è rilanciato nel mercato delle capsule, accantonando momentaneamente la formula del take away. Come invogliare all’acquisto di un tale prodotto? Ovviamente tramite i giovani – che consumeranno il caffè “ricco e corposo” – e tramite il meme di un gatto affamato, particolarmente incisivo. La bevanda è intensa e mette d’accordo tutti, senza curarsi di unirli davvero, o forse, lo fa, ma con uno slancio ancora accusato di dirompenza da noi italiani. Uno spot che promuove il “noi” e il “voi”, entrambi solitari e distaccati a vicenda, o integra la routine italiana nelle abitudini di altri contesti?
Lavazza capsule Tablì - Spot: https://www.youtube.com/watch?v=S3wNind9zMc
Ora, un bel viaggetto dall’internazional-cosmopolita a un mondo futuribile, fin troppo lontano da “noi” (e questo è sì un noi che ci accomuna, o, perlomeno, ci muove a domande simili): lo spot di Lavazza Tablì ruota attorno al sogno lucido di un elettrodomestico robotico, una sorta di portantino animato – tutto men che umano – che condivide il momento-caffè con una coppia affiatata. Quando l’oggetto afferra una tavoletta di caffè compatto, si immagina in un emisfero un po’ distopico, in cui una squillante voce femminile illustra il contesto da cui Tablì è nato. Non pensate che il suo impatto sia abbastanza distante dalla distensione a cui il caffè porta?
Un’introspezione che, certamente, può disorientare per leciti motivi, promuovendo una comunicazione eccentrica e senza un preciso focus umano: la leva che oggi, con immutato amore per il “noi” e senza allarmismi, può davvero fare la differenza nella proposta di una soluzione, quale di fatto il prodotto – al di là della sua natura materiale – è.
E quindi, adesso, che gente siamo? Gente da costruzioni fantasiose, gente da attese accorate, gente da nuove tendenze o gente… Da mattino, come enuncia Nescafè?
Nescafè 'Gente da mattino' - Spot: https://www.youtube.com/watch?v=Eh4RPboROzE
Forse, quest’ultimo spot è il meno dispendioso in quanto a filosofia intrinseca e il più raggiungibile, il più permeabile dalla nostra “gente”, il più amichevole per l’orecchio spettatoriale. Situazioni diverse ma mai speculari – chi si alza di corsa, chi si gode il caffè e chi addirittura lo posta – presentano punti di svolta attualissimi e discutibili – la preferenza del pigiama confortevole ai tacchi da aperitivo, dice la voce over – e immettono, al contempo, in una realtà vicina alle nostre sfumature di umanità.
Il caffè è un mezzo magico per aprire porte reali, molto più che verosimili: usiamolo, dunque, per sintonizzarci sui nostri prossimi e la loro giornata, senza nulla togliere ai nostri spazi personali e invalicabili.
Nasce la lista civica Per Civita a sostegno di Corazza. ...
CIVITA CASTELLANA - In vista delle elezioni comunali che si terranno il 24 e 25 maggio la sfida elettorale tra i candidati sindaci si fa ogni giorno più infuocata. Nei giorni scorsi è stata 'ufficializzata' la candidatura di Danilo Corazza attraverso un post che ha animato il dibattito cittadino, tanto che a distanza di poche ore è stata resa pubblica la lista civica 'Per Civita' a sostegno del maestro ex amministratore comunale. La corsa a candidato sindaco si infoltisce così di un ulteriore nome che va ad aggiungersi a quelli finora certi: l'uscente sindaco Luca Giampieri (FdI), l'avvocato Franco Laugeni (lista civica) e Francesco Romito con il progetto Sangallo (sostenuto dal M5S e RC). Ancora nessuna conferma ufficiale è giunta invece dalla segreteria di Forza Italia sulla ventilata candidatura dell'attuale vicesindaco Claudio Parroccini che tuttavia è data ormai per certa. Bocche cucite anche nella Lega anche se il più papabile resta Carlo Angeletti. All'orizzonte è apparso anche il nome di Alberto Cataldi, già ex vicesindaco della giunta Caprioli, individuato da alcuni cittadini ex Alleanza nazionale e Fratelli d'Italia che hanno costituito un gruppo in suo sostegno. Saremmo così a quota sette qualora anche Cataldi decida di mettersi in gioco.
Intanto la lista civica 'Per Civita' spiega le ragioni del suo sostegno a Corazza: 'E' giunto il momento di rimettere Civita al centro - scrivono i promotori dell'appello Alfredo Censi, Daniele Ceccani, Carla Ribaldi, Beatrice Banditelli, Fabio Castrucci, Enrico Meraglia, Matteo Molinari, Federica Ribaldi e Andrea Ciambella -, riconnettere i cittadini, unire le qualità, uscire dal degrado e ridisegnare il futuro della nostra città. E' fondamentale uscire dalla logica delle fazioni, della politica fatta di slogan e fondata sullo scontro. La nostra lista - ribadiscono - nasce come un insieme di persone che vuole portare il proprio contributo per risollevare la città. Per questo abbiamo chiesto a Corazza di rappresentare questo progetto, perché oltre a essere un insegante stimato, è una persona innamorata di Civita, della sua storia e delle sue tradizioni, è una persona preparata e sempre disponibile che contribuirà a riscoprirci orgogliosi di essere civitonici'. Al momento anche il partito democratico, salvo ripensamenti, si è schierato in suo sostegno.
Soldi pubblici: nuove norme per chi li amministra
di Fabio Tornatore
VITERBO - Cambia la norma sulla responsabilità economica di chi amministra soldi pubblici: le nuove regole riguardano tutti i dipendenti pubblici, aziende e società private, che, a qualunque titolo, hanno a che fare con soldi pubblici. Assicurazioni obbligatorie a carico dei dipendenti, dolo o colpa grave in autorizzazioni rilasciate, lavori in appalto fatti male, risarcimento per danni causati a cose o persone.
Se ne parlerà all'incontro 'La nuova responsabilità amministrativa di fronte alla Corte dei Conti - Prime valutazioni sul nuovo regime di responsabilità di amministratori, dirigenti e dipendenti pubblici', con esperti nel settore giuridico, oggi, 12 marzo alle 15:30, presso la Provincia di Viterbo in via Saffi 49. Ne discutono l'avvocato Gabriele Sabato, specializzato in diritto amministrativo, il prof. Alessandro Sterpa, docente di diritto pubblico all'Università della Tuscia, con la moderazione di Giorgio Renzetti, presidente dell'Associazione Compagnia Teatrale.
Parteciperanno, per i saluti iniziali, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, la Rettrice dell'Università degli Studi della Tuscia Tiziana Laureti, il Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Viterbo Luigi Sini e il Presidente dei Lions Club di Viterbo Giampaolo Arieti.
Accesso agli atti a Montalto di Castro: lopposizione incalza il sindaco
MONTALTO DI CASTRO - A Montalto di Castro torna al centro del confronto politico la questione dell’accesso agli atti comunali. Alcuni consiglieri hanno presentato diverse richieste formali per ottenere documentazione su temi ritenuti rilevanti per la gestione del Comune, ma – secondo quanto dichiarano – alle istanze continuerebbe a non arrivare alcuna risposta da parte dell’amministrazione.
Tra gli atti richiesti figurano quelli relativi alle opere compensative legate agli impianti fotovoltaici presenti sul territorio, alla gestione e alle assegnazioni degli impianti sportivi comunali, al posizionamento da oltre due anni di una gru davanti alla piscina comunale e a un contenzioso riguardante proprio la piscina, per il quale il Comune avrebbe affidato l’incarico di difesa a un avvocato.
Secondo i consiglieri che hanno presentato le richieste, si tratta di documenti che un rappresentante eletto ha il diritto di consultare per svolgere pienamente il proprio ruolo di controllo sull’operato dell’amministrazione, nell’interesse dei cittadini.
“L’accesso agli atti – sottolineano – non è una concessione dell’amministrazione, ma un diritto previsto dalla legge e uno strumento fondamentale di trasparenza verso tutta la comunità”.
Da qui la domanda rivolta al sindaco: perché tanta difficoltà nel rendere disponibili questi documenti? I consiglieri assicurano che continueranno a chiedere chiarimenti. “Quando si amministrano beni e risorse pubbliche – concludono – la trasparenza non è un favore, ma un dovere”.
Bagni di Prato Giardino, tra segnalazioni di spaccio e mancanza di vigilanza
VITERBO – Prato Giardino è, per tutti, il parco dei viterbesi. Ma non per questo ognuno dovrebbe comportarsi come se fosse a casa propria.
È infatti nota la riapertura dei bagni pubblici che si affacciano sull’ingresso di via della Palazzina. Altrettanto note, però, sono le condizioni in cui verserebbe questo quadrante del parco. Alcune lamentele parlano di episodi di spaccio e del ritrovamento a terra di oggetti come preservativi o siringhe. Ma da cosa dipenderebbe tutto ciò?
La Segnalazione dei Residenti
Secondo quanto riferito da alcuni residenti della zona, ultimamente ci sarebbe stato un cambio nella gestione della vigilanza e della supervisione dell’area. In precedenza, davanti ai bagni era presente un custode che aveva il compito non tanto di intervenire direttamente in caso di situazioni sospette, quanto almeno di vigilare sul luogo e, se necessario, allertare le forze dell’ordine. 'Un tempo c’era un custode a presidiare l’area, oggi restano solo pulizia mattutina e chiusura serale'.
Oggi, invece, i bagni sarebbero gestiti da una ditta privata che si limiterebbe alla pulizia mattutina e alla chiusura serale dei servizi, senza una presenza costante sul posto. Una situazione che, secondo i residenti, lascerebbe di fatto l’area priva di un presidio nelle ore centrali della giornata.
Rimane quindi da chiedersi se sia davvero necessaria la presenza di un vigilante dedicato per quella zona, oppure se il buon senso e il rispetto degli spazi pubblici non debbano restare la prima e più importante forma di tutela per un luogo che appartiene a tutta la città.
Nuova vita per la Rocca Albornoz
VITERBO – Nasce come presidio territoriale e oggi si presta a diventare un luogo dove custodire cultura, bellezza e arte. Il castello alle porte della città di Viterbo, la Rocca Albornoz, torna ad aprire le sue porte non solo ai turisti ma soprattutto ai cittadini, e lo fa, con una veste nuova.
È stato infatti presentato il partenariato speciale pubblico-privato che vede la Rocca Albornoz collaborare con l’ATS Albornoz, con Archeoares capofila del progetto. Come spiegato dalla dottoressa Elisabetta Spungio, questo partenariato è unico nel suo genere poiché fa coesistere una gestione pubblica con il supporto dei privati. Lo strumento serve infatti a semplificare le procedure e ad aprire collaborazioni con soggetti privati e realtà del terzo settore.
Come è nato questo partenariato?
Ad illustrare il percorso che ha portato a questo risultato è stata Sara De Angelis, direttrice del museo. Tutto è iniziato con un avviso pubblico nel dicembre 2023, con l’obiettivo di individuare un progetto di valorizzazione articolato su cinque punti: attività educative e di mediazione culturale per il pubblico, programmazione di manifestazioni culturali, mostre ed eventi anche in dialogo con l’arte contemporanea, ideazione di attività legate al cinema, creazione di una rete con le altre realtà culturali del territorio e coinvolgimento attivo della cittadinanza.
Alla fine, sono pervenute tre candidature e ad aggiudicarsi il progetto è stata l’ATS con capofila Archeoares.
Cosa prevede questa collaborazione?
A presentare il programma dell’ATS Albornoz è stato Francesco Aliberti, amministratore di Archeoares. L’associazione riunisce diverse realtà del territorio, come Cineclub del Genio, Tuscia film festival, Medioera, Abstract, Man for Art e il Festival Alessandro Stradella.
L’obiettivo è quello di migliorare quantitativamente e qualitativamente l’offerta culturale, ampliando i servizi e creando esperienze interattive a cui possano partecipare sia turisti che cittadini, dando nuovo lustro al polo museale della Rocca Albornoz.
La scommessa è quindi quella di passare da una gestione frammentata a una programmazione condivisa tra pubblico e privato, capace di valorizzare le competenze e le esperienze di entrambe le parti. Per questo è stato costituito anche un tavolo tecnico che opererà per garantire efficacia e responsabilità pubblica, con l’obiettivo di costruire un calendario culturale ricco, accessibile e aperto a tutti.
Peruzzi, Mascolo, Avantaggiato, Repice e Barzellotti vincitori del premio 'Cavalli Alati ...
TARQUINIA – Saranno Roberto Avantaggiato, presidente del Comitato regionale Lazio; Angelo Peruzzi, ex portiere di Roma, Juventus, Inter e Lazio e campione del mondo 2006 con la Nazionale italiana; Massimiliano Mascolo, giornalista Rai; Francesco Repice, storica voce di 'Tutto il calcio minuto per minuto'; e Fabio Barzellotti, presidente dell'associazione Zucchero Filato APS, i vincitori della seconda edizione del premio 'Cavalli Alati – Sulle ali dello sport'.
L'iniziativa è promossa dalla Pro Loco Tarquinia in collaborazione con l'Associazione Italiana Allenatori di Calcio – Gruppo provinciale di Viterbo e con il patrocinio del Comune di Tarquinia. La cerimonia di premiazione a ingresso libero, che sarà presentata da Alessio Fratini, direttore del portale Calcio della Tuscia, si terrà lunedì 16 marzo 2026, alle 18, presso il palazzo comunale della città etrusca. Il riconoscimento è dedicato a personalità che, attraverso il loro impegno nello sport, nella dirigenza sportiva e nel giornalismo, hanno contribuito alla diffusione dei valori sportivi e alla promozione dello sport italiano.
Quella del 16 marzo sarà una giornata non solo all'insegna dello sport ma anche del teatro. Alle 21.15, al teatro 'Rossella Falk', andrà infatti in scena lo spettacolo 'Ci vediamo alla radio', scritto e interpretato da Francesco Repice: un racconto appassionato dedicato al mondo delle radiocronache sportive. La Pro Loco ricorda che chi rinnoverà la tessera associativa 2026 potrà prenotare gratuitamente il proprio posto per assistere allo spettacolo. Il rinnovo sarà possibile giovedì 12 marzo, dalle 16.30 alle 19, presso la sede della Pro Loco in via Giuseppe Garibaldi 35.