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Viterbo premiata come Luminous Destinations alla Bit di Milano
VITERBO - Viterbo premiata come prima città Luminous Destinations 2026 alla Bit di Milano. Un premio per le 10 città italiane capaci di mettere in campo la migliore programmazione delle politiche di promozione della destinazione turistica. Nella motivazione del premio Viterbo è stata definita come 'una città a misura d'uomo, con un equilibrio raro tra vivibilità e accoglienza'.
'Alla Borsa internazionale del turismo abbiamo ricevuto il premio come Luminous Destination, destinazione luminosa del 2026 – sottolinea la sindaca Chiara Frontini, subito dopo il conferimento del premio -. Un riconoscimento che premia la strategia di promozione turistica dell'amministrazione e tutte le attività che stiamo mettendo in campo per far conoscere e apprezzare Viterbo in Italia e nel mondo. Un riconoscimento per un lavoro accurato e lungimirante reso possibile anche grazie alla preziosa collaborazione del consigliere comunale delegato alle politiche per l'innovazione tecnologica e digitale Simone Onofri che ha seguito da vicino il progetto, in sinergia con il consigliere Marco Nunzi.
La sindaca durante la cerimonia di premiazione ha ribadito l'importanza della strategia di promozione messa in campo, prima fra tutte la candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura 2033, a cui l'amministrazione sta lavorando da circa tre anni. 'Un anno molto particolare quello appena trascorso – aggiunge la sindaca Frontini – che ha visto Viterbo protagonista in occasione del giubileo, del conclave, ma anche come città termale'.
Per chi ama viaggiare oltre i percorsi più battuti – si legge sul sito di Visit Italy, ideatore del premio - Luminous Destinations 2026 rappresenta una nuova chiave di accesso all'Italia meno raccontata, quella che custodisce meraviglie silenziose pronte a risplendere. In un momento in cui i viaggiatori cercano autenticità, equilibrio e la possibilità di entrare davvero in contatto con l'anima dei luoghi, il premio è dedicato ai territori che stanno reinventando il futuro del turismo. Luminous Destinations 2026 vuole guidare chi ama esplorare verso luoghi in cui la bellezza non è sovraffollata, ma autentica e viva, offrendo l'occasione di riscrivere il proprio modo di conoscere l'Italia attraverso percorsi meno battuti e storie che meritano finalmente di emergere. In un momento storico in cui il turismo chiede nuove vie di equilibrio e autenticità, il premio vuole valorizzare territori che custodiscono patrimoni straordinari.
La cerimonia di premiazione, presentata dalla conduttrice televisiva Eva Crosetta, ha visto l'intervento di Ruben Santopietro, CEO di Visit Italy.
Treni Viterbo-Roma, variazioni nei weekend fino al 22 marzo per i lavori al Pigneto
VITERBO – Cambiamenti in vista per i pendolari della linea Roma-Viterbo. A partire dal fine settimana del 13 febbraio e fino a quello del 22 marzo, la circolazione ferroviaria subirà alcune modifiche nei weekend per consentire i lavori legati alla realizzazione della nuova fermata di Pigneto.
Le variazioni interesseranno in particolare il tratto compreso tra Roma Tiburtina e Roma Ostiense. A comunicarlo è Trenitalia, che specifica come gli interventi comporteranno limitazioni per i treni del Regionale sulle linee FL1 Orte-Fiumicino Aeroporto e Roma-Cesano-Viterbo.
Nel dettaglio, i treni della FL1 saranno limitati alle stazioni di Roma Tiburtina e Roma Ostiense, mentre quelli della linea Roma-Cesano-Viterbo termineranno la corsa a Roma Ostiense.
Non subirà invece variazioni il servizio Leonardo Express da e per l’aeroporto di Fiumicino, che resterà regolare per tutta la durata dei lavori.
Modifiche anche per alcuni collegamenti a lunga percorrenza: gli Intercity Milano-Napoli/Salerno, Prato-Napoli, Milano-Reggio Calabria e gli Intercity Notte Torino-Salerno e Milano-Siracusa/Palermo, nelle giornate di sabato e domenica, potranno essere deviati con soppressione di alcune fermate e variazioni di orario. Per gli Intercity Notte le modifiche potrebbero interessare anche la giornata di venerdì.
Trenitalia invita i viaggiatori a consultare i canali ufficiali per verificare orari aggiornati e possibili variazioni prima di mettersi in viaggio.
Referendum sulla riforma della magistratura, nasce a Civita Castellana il comitato Società ...
CIVITA CASTELLANA – Si è costituito a Civita Castellana il comitato territoriale 'Società civile per il NO' al referendum confermativo sulla riforma della magistratura, su proposta della sezione ANPI 'Carla Capponi' di Civita Castellana. L'iniziativa nasce dall'esigenza di mobilitare la cittadinanza di fronte a una modifica costituzionale che, secondo i promotori, rischia di compromettere i fondamentali equilibri democratici previsti dalla Costituzione repubblicana.
Il comitato riunisce un ampio e trasversale fronte di associazioni, sindacati, movimenti politici e realtà della società civile, dimostrando come la difesa dell'autonomia della magistratura trascenda gli schieramenti ideologici e rappresenti un valore fondante della democrazia. Hanno aderito all'iniziativa: ANPI – Sezione 'Carla Capponi' di Civita Castellana, SPI – CGIL, FILCTEM – CGIL, Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Movimento Cinque Stelle, Legambiente, Rete NO BAVAGLIO Viterbo, ANPI Studenti Viterbo, Giovani Democratici Viterbo
Perché il NO alla riforma? Secondo i componenti del comitato, la riforma in votazione non affronta i veri nodi della giustizia italiana – tempi processuali, carenza di personale, precariato amministrativo, farraginosità delle normative, – ma interviene invece sull'organo di garanzia dell'indipendenza della magistratura, indebolendo il potere giudiziario con squilibrio a favore del potere esecutivo esercitato dal Governo In particolare, si contesta: la subordinazione del Consiglio Superiore della Magistratura a logiche di maggioranza politica, quale organo di autogoverno di tutti i magistrati, con la creazione di un Alta Corte disciplinare senza previsione di ricorso in cassazione contro le sanzioni - e di due Consigli Superiori della Magistratura, uno per i pubblici ministeri e uno per i giudici, sorteggiati e non più eletti, con il fine di indebolire e subordinare i due CSM, soprattutto quello dei pubblici ministeri, a logiche di maggioranza politica; il rischio di condizionamento del potere giudiziario da parte dell'esecutivo, con conseguente alterazione dell'equilibrio tra i poteri dello Stato; l'assenza di interventi concreti e di finanziamenti per ridurre le lungaggini dei procedimenti penali e delle cause civili, rafforzando nel contempo garanzie e diritti dei cittadini.
Il comitato condivide il pensiero del Prof. Barbero: «Il referendum non è sulla separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici. Quella di fatto c'è già. Al centro della riforma c'è la distruzione del Consiglio superiore della magistratura così come era stato voluto dall'Assemblea costituente». Il comitato annuncia una serie di iniziative pubbliche sul territorio– assemblee, dibattiti e incontri nelle piazze – per informare i cittadini sui contenuti della riforma e raccogliere adesioni alla campagna per il NO. «Facciamo del referendum un'occasione per riaffermare con forza i valori fondanti della nostra Costituzione e per rilanciare la partecipazione democratica dei cittadini», conclude il comunicato.
Viterbo, furti in città: individuati e denunciati due responsabili
VITERBO – Due distinte operazioni della polizia di Stato hanno portato all’individuazione e alla denuncia degli autori di alcuni furti avvenuti nelle scorse settimane nel capoluogo. Le attività rientrano nel potenziamento dei servizi di prevenzione e controllo del territorio disposto dal questore.
Nel primo episodio gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno identificato un venticinquenne ritenuto responsabile del furto di un monopattino elettrico, sottratto al proprietario lo scorso 7 febbraio. Fondamentali, ai fini dell’indagine, l’analisi incrociata delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, la testimonianza della vittima e la conoscenza del territorio e del contesto criminale locale.
Il giovane, già noto alle forze dell’ordine per precedenti contro il patrimonio e destinatario della misura cautelare del divieto di dimora a Viterbo, è stato deferito all’autorità giudiziaria per furto aggravato. Inoltre è stato segnalato per la violazione della misura in atto, circostanza che potrebbe comportarne l’aggravamento.
Parallelamente, nel quartiere Santa Barbara, gli investigatori hanno denunciato in stato di libertà un quarantenne ritenuto responsabile di una serie di furti con effrazione su auto in sosta. L’uomo avrebbe agito con modalità ripetute anche all’interno di parcheggi di complessi abitativi, generando allarme tra i residenti.
Anche in questo caso decisive sono risultate le immagini di videosorveglianza e le testimonianze raccolte. Gli interventi confermano l’attenzione della polizia nel contrastare i reati di microcriminalità che incidono in modo diretto sulla percezione di sicurezza dei cittadini.
Perché lIphone è ancora lo smartphone più desiderato: tra ecosistema, valore nel tempo e ...
Può sembrare scontato dirlo, ma l’iPhone è da sempre molto più di un semplice smartphone: è un oggetto tecnologico diventato simbolo di un certo modo di vivere la tecnologia. Non a caso - in un mercato ormai saturo di modelli - aggiornamenti continui ed innovazioni sempre più rapide, l’iPhone continua ad occupare una posizione unica e riconoscibile. Non è semplicemente uno tra i tanti smartphone sul mercato, ma un dispositivo che ha costruito negli anni una relazione particolare con chi lo utilizza. Non si tratta solo di prestazioni, fotocamere o design: ciò che rende Apple diversa è la percezione di continuità, affidabilità e valore nel tempo. Nel 2026 scegliere un iPhone non è più un gesto impulsivo o legato alla moda, ma una decisione che riflette un modo preciso di vivere la tecnologia.
Molti utenti non cambiano iPhone ogni anno, e questo è uno dei segnali più interessanti. Significa che il dispositivo viene percepito come durevole, capace di accompagnare più cicli di vita, più cambiamenti personali e professionali. La scelta non si basa solo sull’uscita del nuovo modello, ma su una valutazione reale: quando serve davvero aggiornare? Quando le prestazioni iniziano a non bastare più? Quando il proprio modo di lavorare o comunicare cambia? In questo senso, l’iPhone si allontana dal concetto di gadget e si avvicina a quello di strumento quotidiano.
Ed è proprio quando nasce questa esigenza di aggiornamento che ha senso informarsi e orientarsi tra le proposte disponibili. Per chi sta valutando il passaggio a un nuovo dispositivo Apple o vuole entrare per la prima volta nell’ecosistema, può essere utile dare uno sguardo alle offerte Apple Iphone sul portale online di Bruno, dove è possibile esplorare i modelli disponibili e capire quale soluzione si adatti meglio al proprio utilizzo reale.
L’ECOSISTEMA APPLE: IL VERO MOTIVO PER CUI SI RESTA
Se c’è un elemento che distingue davvero l’iPhone da qualsiasi altro smartphone è l’ecosistema. Non si tratta di un concetto tecnico, ma di un’esperienza quotidiana fatta di continuità tra dispositivi: Mac, iPad, Apple Watch, AirPods. Tutto comunica, tutto si sincronizza, tutto contribuisce a rendere il lavoro e la vita personale più fluidi. È una rete invisibile che semplifica gesti apparentemente banali, come rispondere a una chiamata dal computer o continuare una nota iniziata sul telefono.
Nel 2026 questo aspetto è ancora più centrale, perché il confine tra lavoro e vita privata è sempre più sottile. Lo smartphone non è più solo uno strumento di comunicazione: è agenda, archivio, macchina fotografica, strumento creativo, piattaforma di lavoro. L’iPhone diventa quindi il centro di un sistema che funziona in modo coerente e stabile, riducendo frizioni e interruzioni. Chi entra nell’ecosistema Apple raramente lo abbandona, proprio perché costruisce nel tempo un’abitudine fatta di semplicità e continuità. Non è una questione di fedeltà al brand, ma di comfort digitale. Una volta abituati ad un certo modo di lavorare e comunicare, tornare indietro diventa complicato. E questo spiega perché, anche in presenza di alternative valide sul mercato, l’iPhone continui a essere percepito come una scelta solida e sicura.
VALORE NEL TEMPO: QUANDO UNO SMARTPHONE DIVENTA UN INVESTIMENTO
Un altro elemento chiave nella scelta di un iPhone è il suo valore nel tempo. A differenza di molti dispositivi che perdono rapidamente rilevanza, gli iPhone mantengono prestazioni e aggiornamenti software per diversi anni. Questo allunga il ciclo di vita del prodotto e cambia il modo in cui viene percepito l’acquisto: non più spesa impulsiva, ma investimento. Anche il mercato dell’usato riflette questa caratteristica. Gli iPhone mantengono una buona rivendibilità e questo contribuisce a rafforzare la sensazione di aver fatto una scelta intelligente. È un aspetto che nel 2026 pesa sempre di più nelle decisioni d’acquisto, soprattutto per chi cerca tecnologia che duri e non richieda sostituzioni continue.
A questo si aggiunge la qualità costruttiva: materiali, assemblaggio, stabilità del sistema operativo. Tutti elementi che, nel lungo periodo, fanno la differenza. Non si tratta di dettagli tecnici, ma di fattori che influenzano l’esperienza quotidiana: meno rallentamenti, meno problemi, più affidabilità. Per molti utenti, l’iPhone è diventato una sorta di punto fermo. Non il dispositivo più “innovativo” in senso assoluto, ma quello che funziona sempre. E in un’epoca in cui la tecnologia cambia rapidamente, la stabilità è forse il valore più ricercato.
SCELTE CONSAPEVOLI: PERCHÉ OGGI SI COMPRA IPHONE IN MODO DIVERSO
Rispetto a qualche anno fa, il rapporto con lo smartphone è cambiato. Non si acquista più per seguire la novità, ma per rispondere a un bisogno reale. C’è chi cambia iPhone perché lavora con immagini e ha bisogno di una fotocamera più performante, chi lo fa per migliorare l’autonomia, chi per integrare meglio i dispositivi già in uso. La consapevolezza digitale è cresciuta. Oggi si valutano aspetti come la durata della batteria, la sicurezza dei dati, la qualità dell’esperienza utente, la compatibilità con altri strumenti. Non si tratta più di scegliere il modello più recente, ma quello più adatto.
E questa evoluzione racconta molto del modo in cui viviamo la tecnologia nel 2026. Non come qualcosa da inseguire, ma come qualcosa da integrare nella vita. L’iPhone continua a essere desiderato proprio per questo: non promette di rivoluzionare ogni anno l’esperienza, ma di migliorarla in modo costante e coerente. In fondo, il suo successo sta tutto qui. Non è solo uno smartphone, ma un dispositivo che si adatta alle persone e ai loro ritmi. Che accompagna il lavoro, le relazioni, la creatività, il tempo libero. Che diventa familiare. E in un mondo che cambia velocemente, la familiarità, a volte, è la forma più evoluta di innovazione.
Sorpreso a rubare in casa con il proprietario presente: arrestato dopo una colluttazione
TARQUINIA – Si introduce in un’abitazione convinto di agire indisturbato, ma si trova faccia a faccia con il proprietario di casa. È finito in manette un malvivente sorpreso nei giorni scorsi mentre stava mettendo a segno un furto in un appartamento a Tarquinia.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe introdotto nell’abitazione riuscendo a impossessarsi di diversi monili in oro e gioielli. Non si sarebbe però accorto che il proprietario era all’interno dell’appartamento. Al momento della fuga i due si sono trovati uno di fronte all’altro e ne è nata una colluttazione.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti del commissariato di Tarquinia, che hanno bloccato e arrestato il presunto autore del colpo. L’uomo dovrà rispondere delle accuse di furto e rapina impropria.
La refurtiva è stata recuperata dagli operatori e restituita al legittimo proprietario.
Zuffi, il coraggio della memoria: partecipazione straordinaria a Montefiascone per le vittime ...
MONTEFIASCONE – “Come Presidente di Fratelli d’Italia Montefiascone, ritengo doveroso ribadire il significato profondo del Giorno del Ricordo. Il 10 febbraio non è una semplice ricorrenza formale, ma una data che impone verità e responsabilità.
Le foibe rappresentano una delle tragedie più gravi del Novecento italiano: migliaia di nostri connazionali – uomini, donne, anziani e bambini – furono infoibati, perseguitati o costretti all’esodo dalle loro terre in Istria, Fiume e Dalmazia, vittime della violenza dei comunisti titini tra il 1943 e il secondo dopoguerra. Per decenni questa pagina di storia è stata occultata, ridotta a fatto marginale o negata, sacrificata su pregiudizi ideologici che hanno anteposto il silenzio alla verità. Oggi, grazie all’impegno di studiosi, associazioni, amministratori e cittadini, questa verità sta finalmente emergendo. Ricordare le foibe non è solo un dovere civico di giustizia storica verso le vittime e gli esuli, ma un obbligo morale verso l’Italia intera.
La commemorazione svoltasi ieri a Montefiascone ha rappresentato una significativa giornata di partecipazione civile. Ringrazio sinceramente tutti coloro che hanno partecipato: i giovani di Gioventù Nazionale, guidati da Maria Elena Napoli, i cittadini e le associazioni locali che hanno trasformato la piazza in un luogo di memoria autentica. Un ringraziamento particolare va al Consigliere Paolo Manzi di Forza Italia, all’ex Sindaco Massimo Paolini, ad Augusto Bracoloni, ad Andrea Angeli e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile una commemorazione di valore storico e culturale. La loro presenza ha conferito forza, dignità e autorevolezza a un momento che non è stato solo simbolico, ma profondamente educativo.
Non posso tuttavia non rilevare un fatto grave: l’amministrazione comunale, ufficialmente invitata, ha scelto di non partecipare. Un’assenza che non può più essere interpretata come casuale, ma che assume un chiaro significato politico. Le istituzioni hanno il dovere di rappresentare l’intera comunità e la totalità della storia nazionale. Disertare il Giorno del Ricordo significa perpetuare una memoria selettiva che per decenni ha negato giustizia agli esuli e alle vittime delle foibe.
Nonostante una legge dello Stato celebri il Ricordo, dopo oltre 80 anni esistono ancora resistenze istituzionali a riconoscere pienamente la tragedia delle foibe e l’esodo del popolo giuliano-dalmata. La reticenza e il negazionismo rappresentano una ferita aperta nel nostro Paese. Chi oggi si sottrae alla memoria sarà probabilmente in prima fila il 25 aprile, ma noi, insieme a tanti cittadini italiani, continueremo a difendere la verità: la verità non può essere infoibata.
Montefiascone, ieri, ha dimostrato sensibilità e responsabilità civica superiori a certe assenze. Chi non ha partecipato se ne assume la responsabilità di fronte ai cittadini e alla storia.”
Come il carico cognitivo influisce sul divertimento del gioco: opinione degli esperti di casino ...
Il carico cognitivo è la quantità di sforzo che il cervello impiega per elaborare le informazioni. Più un gioco d'azzardo online è facile da capire, più interessa al pubblico. Questo segreto è noto da tempo ai fornitori più famosi. Pagine come casino DudeSpin includono una vasta gamma di intrattenimenti come https://dudespin.com/it/, che aiutano a liberare la mente e a rilassarsi dai problemi senza stressarsi. Gli sviluppatori di contenuti per i siti italiani mantengono un equilibrio ragionevole. Un'interfaccia semplice, ma un processo di gioco avvincente: ecco dove sta il giusto equilibrio.
Soglia di percezione con un gran numero di elementi
Quando il gioco è letteralmente pieno di componenti di vario tipo, è difficile per il cervello elaborare rapidamente un tale flusso di informazioni. Di conseguenza, su siti come casino DudeSpin, la domanda di alcuni giochi potrebbe diminuire. Un'interfaccia sovraccarica di dati porta spesso a queste conseguenze:
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L'utente si perde nel gioco, ha difficoltà a concentrarsi e a capire l'essenza del processo. Il risultato è la delusione e una diminuzione dell'interesse per il contenuto.
Il ruolo del minimalismo nell'interfaccia
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Dettagli di design
Approccio dal punto di vista del minimalismo
Come viene percepito dal giocatore
Colore
Diverse sfumature più quella principale per l'accento
La combinazione vincente di simboli e i bonus saltano subito all'occhio
Pannello di controllo, pulsanti
Scompaiono dallo schermo durante la rotazione dei rulli
La pressione visiva è ridotta al minimo
Testo
Al posto delle lettere compaiono immagini chiare, icone
Le scommesse vengono effettuate più rapidamente e il loro valore viene determinato
Nella tabella, utilizzando l'esempio delle slot, sono descritti gli elementi di design sufficienti per rendere il contenuto appetibile. Tutto ciò che è superfluo passa in secondo piano, lasciando spazio alle azioni principali per un divertente passatempo.
Equilibrio tra semplicità e ricchezza
È importante mantenere un equilibrio tra queste caratteristiche. Altrimenti il gioco risulterà troppo banale e noioso o troppo complesso e faticoso. I provider cercano di mantenere questo equilibrio con diversi metodi. Ad esempio, evidenziando con colori diversi le vincite o i bonus, attivando moltiplicatori aumentati quando il giocatore conosce già bene le regole. Inoltre, sullo schermo viene aggiunta una barra di controllo familiare per il formato del gioco.
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Se il processo produce immediatamente un'impressione positiva sul giocatore, questi accederà più spesso al gioco. Elementi intuitivi dell'interfaccia favoriscono la produzione di dopamina e l'immersione totale nella sessione. L'utente non si stanca del divertimento, ma al contrario si rilassa, si riposa e si diverte.
Pmi e futuro: a Viterbo un convegno sulle nuove strategie di crescita e managerialità
VITERBO – Come consolidare la struttura delle imprese locali e stimolare lo sviluppo del territorio attraverso competenze di alto profilo? La risposta arriva dal convegno 'Managerialità e sviluppo delle PMI: leve concrete per la crescita del territorio', in programma venerdì 13 febbraio 2026, alle ore 16.30, presso la Sala Cunicchio della Camera di Commercio Rieti-Viterbo (Via Fratelli Rosselli 4).
L'iniziativa, promossa da Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria, in sinergia con Federmanager Roma e Federalberghi Viterbo, vanta un ampio sostegno istituzionale. Oltre al patrocinio della Camera di Commercio Rieti-Viterbo, l'evento vede la partecipazione di Confartigianato Viterbo, Federlazio, CNA Viterbo-Civitavecchia, Confimprese Viterbo e Unindustria Viterbo, con la collaborazione tecnica di Cowo 849 e Unimarconi.
In un'epoca di trasformazioni accelerate, il cuore dell'incontro sarà l'analisi dell’innovazione tecnologica. Si discuterà di come l’Intelligenza Artificiale e le nuove tecnologie possano diventare leve strategiche per migliorare l'efficienza dei processi produttivi e la qualità del decision-making aziendale.
I lavori inizieranno con i saluti istituzionali di Tommaso Saso (Presidente Manageritalia Lazio), Giovanni Gualario (Vicepresidente Federmanager Roma) e Pier Luca Balletti (Presidente Federalberghi Viterbo), insieme a Domenico Merlani (Presidente della Camera di Commercio) e Giuseppe Schiboni (Assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Lazio). Il dibattito entrerà nel vivo con l'analisi del ruolo del manager nelle PMI, affidata agli interventi di Tommaso Saso, docente presso l’Università Guglielmo Marconi, e di Donatello Aspromonte, Vicepresidente Manageritalia Executive Professional. La parte operativa sarà invece dedicata alle opportunità di finanziamento: i consiglieri Renato Fontana (Federmanager Roma) e Roberto Saliola (Manageritalia) illustreranno nel dettaglio gli strumenti tecnici a disposizione delle imprese.
Ampio spazio sarà riservato all’avviso pubblico del 4 dicembre 2025, atto concreto del Protocollo d’Intesa siglato nel giugno 2024. Questa misura mette a disposizione delle aziende laziali voucher per l'inserimento di figure manageriali e consulenze di lungo periodo, con contributi che possono superare i 30.000 euro e includono premialità specifiche per la valorizzazione del talento femminile.
L’incontro si concluderà con un cocktail di networking, pensato per favorire il dialogo diretto tra relatori, imprenditori e professionisti.
L’accesso all'evento è gratuito e aperto a tutti i soggetti interessati fino a esaurimento dei posti disponibili.
Tarquinia, giovedì grasso: festa di carnevale per bambini al centro commerciale Top 16
TARQUINIA - Tarquinia si prepara a festeggiare giovedì grasso con un appuntamento pensato per regalare un pomeriggio di festa ai più piccoli. Domani 12 febbraio, il centro commerciale Top 16 diventerà il cuore del carnevale, ospitando una festa dedicata ai bambini, dalle 16 alle 19. L'evento offrirà un ricco programma di intrattenimento, con animazione musicale, giochi e attività ludiche, arricchite dalla presenza di personaggi dei cartoni animati, che accompagneranno i piccoli in un'esperienza coinvolgente e colorata.
Un'occasione per vivere l'atmosfera del carnevale tra musica, sorrisi, coriandoli e stelle filanti. Sono previsti premi per adulti e bambini che indosseranno le maschere più belle e divertenti, per rendere la festa ancora più partecipata e coinvolgente. L'iniziativa è promossa dal Comune di Tarquinia, dalla Pro Loco Tarquinia e dai commercianti del Top 16, che uniscono le forze per proporre un appuntamento rivolto alle famiglie e per valorizzare il centro commerciale come spazio di aggregazione e incontro. L'ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.
Molestie sul pullman per Roma: condannato a 16 mesi un camionista di 47 anni
VITERBO – Si è chiuso con una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione processo a carico di un camionista afghano di 47 anni, accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di una minore. I fatti risalgono al 5 settembre 2024, quando una studentessa di 17 anni, in viaggio su un pullman di linea diretto nella Capitale, ha denunciato di essere stata vittima di pesanti palpeggiamenti.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, cristallizzata già nell'ottobre 2024 durante l’incidente probatorio, l’uomo avrebbe approfittato del viaggio per molestare la giovane seduta accanto a lui. La vittima ha riferito che il 47enne avrebbe agito con estrema scaltrezza, nascondendo la mano sotto una borsa per palpeggiarla nelle parti intime senza attirare l’attenzione degli altri passeggeri.
Sconvolta e spaventata, la ragazza era riuscita a divincolarsi e a cambiare posto, contattando immediatamente un amico per chiedere aiuto. È stato quest'ultimo ad allertare le forze dell'ordine, permettendo alla Polizia di intercettare il mezzo presso un’area di servizio vicina a Civitella d’Agliano, in provincia di Viterbo.
In aula, davanti al collegio presieduto dal giudice Francesco Oddi, l’imputato ha respinto fermamente ogni accusa, fornendo un’altra versione dei fatti. 'Non ho fatto nulla, quella ragazza è stata razzista nei miei confronti', ha dichiarato il 47enne, spiegando di trovarsi su quel bus proveniente dalla Grecia solo perché i suoi problemi cardiaci gli impedivano di volare.
'Il pullman era affollato. Io ho passato tutto il tempo a dormire. Quando è arrivata la polizia pensavo mi accusassero del furto di un cellulare, ho saputo della denuncia per violenza solo dopo', ha sostenuto l'uomo.
Nonostante la difesa abbia puntato sulla condotta irreprensibile dell’uomo — che vive e lavora regolarmente in Italia da vent’anni ed è incensurato — e abbia chiesto l’assoluzione, i giudici hanno ritenuto attendibile la testimonianza della minore.
La Procura, rappresentata dal pubblico ministero Paola Conti, aveva sollecitato una condanna più severa a 3 anni di reclusione. Il tribunale ha invece optato per una pena di 16 mesi, concedendo il beneficio della sospensione condizionale.
Addio al vicebrigadiere Michele Lamberti, Marta piange un servitore dello Stato
MARTA – Profondo cordoglio nell’Arma dei carabinieri e nella comunità di Marta per la scomparsa del vicebrigadiere Michele Lamberti, morto martedì mattina 10 febbraio all’ospedale Santa Rosa di Viterbo all’età di 53 anni.
Una notizia che ha lasciato sgomenti familiari, colleghi e concittadini. Lamberti viveva a Marta, dove era molto conosciuto e stimato non solo per il suo impegno professionale, ma anche per il rapporto umano e diretto che aveva saputo costruire con la comunità.
Nel corso della sua carriera ha dedicato la vita al servizio dello Stato e alla tutela dei cittadini, diventando per molti un punto di riferimento. I colleghi dell’Arma lo ricordano come una “persona stupenda e straordinaria” e un “grande servitore della patria”. Tanti i messaggi di affetto e riconoscenza: “Grazie per il tuo servizio, grazie per la tua amicizia, grazie per essere stato un esempio, grazie della tua protezione”.
Lascia la moglie, le figlie, una nipotina, la sorella e numerosi amici che oggi ne piangono la prematura scomparsa.
I funerali, curati dall’impresa funebre Franceschini e Prugnoli di Marta, si terranno mercoledì 11 febbraio alle 15.30 nella chiesa collegiata del paese, dove la comunità si stringerà attorno alla famiglia per l’ultimo saluto.
Previsioni meteo per giovedì 12 febbraio
Viterbo
Tempo instabile o perturbato nel corso della giornata con molte nuvole associate a piogge e temporali sparsi, localmente anche intensi specie al mattino. In serata e nottata tempo in miglioramento con nuvolosità alternata a schiarite. Temperature comprese tra +6°C e +10°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo instabile o perturbato su tutta la regione con molte nuvole associate a piogge e temporali anche intensi sia al mattino che al pomeriggio. Neve in calo dai 1800 metri fino ai 1500 metri. Migliora dalla serata con nuvolosità e spazi di sereno.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino nevicate sparse sui rilievi alpini dai 1100 metri; qualche piovasco sulle regioni di nord-est. Al pomeriggio isolate nevicate sulle alpi nord-occidentali dai 1300-1400 metri, nuvolosità in progressiva diminuzione altrove. In serata e in nottata tempo in miglioramento con cieli sereni o poco nuvolosi.
AL CENTRO
Al mattino forte maltempo tra Lazio e Abruzzo con acquazzoni, temporali e neve in Appennino dai 1800 metri, coperto altrove. Al pomeriggio quota neve in calo con precipitazioni via via più deboli sui medesimi settori. In serata atteso un graduale miglioramento del tempo con nuvolosità alta e schiarite.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino precipitazioni diffuse, anche intense sul basso versante Tirrenico e sulla Sardegna. Al pomeriggio precipitazioni che persistono sulle regioni peninsulari meridionali. In serata residuo maltempo sulla Calabria e sulla Puglia, con neve in Appennino dai 1400 metri circa, migliora altrove.
Temperature minime stazionarie o in lieve calo; massime in diminuzione al centro-nord e sulla Sardegna, in rialzo al sud.
Agguato tra bande per lo spaccio, prima condanna a 7 anni e mezzo
CIVITA CASTELLANA – Arriva la prima condanna per il violento agguato del 16 marzo scorso in via Vincenzo Ferretti, episodio maturato nell’ambito di una presunta guerra per il controllo dello spaccio di droga in città. Il tribunale di Viterbo ha inflitto sette anni e mezzo di reclusione a uno dei quattro arrestati, un 29enne, riconosciuto colpevole di tentato omicidio e lesioni aggravate.
Per l’imputato il pubblico ministero Paola Conti aveva chiesto una pena di dieci anni di carcere. L’uomo, assistito dall’avvocato Luigi Mancini, aveva inizialmente avanzato richiesta di patteggiamento a cinque anni, ritenuta però troppo lieve e quindi respinta. Successivamente ha scelto il rito abbreviato, beneficiando così dello sconto di un terzo della pena.
L’assalto, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato un regolamento di conti tra gruppi rivali di pusher. Nel corso dell’aggressione sarebbero state utilizzate armi da taglio e bastoni. Due le vittime, entrambe di nazionalità tunisina: un 23enne, ferito alla testa e alla mano sinistra con una prognosi di 41 giorni, e un 28enne, colpito tra addome, torace e coscia, ricoverato in terapia intensiva e sottoposto a diversi interventi chirurgici.
Quest’ultimo si è costituito parte civile tramite l’avvocato Walter Pella. Il tribunale ha riconosciuto in suo favore una provvisionale immediatamente esecutiva di 10mila euro.
Gli arrestati per l’episodio sono quattro uomini di nazionalità marocchina, di 25, 29, 32 e 38 anni. Due hanno scelto il rito abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare, mentre un altro ha optato per il processo ordinario davanti a un diverso collegio. Il procedimento prosegue per definire le posizioni degli altri imputati.
Tuscania, racconti di sport e ballate popolari a CasaNave Alle Mura
TUSCANIA - Con uno spettacolo originalissimo di parole e note, storie e suoni, l’Ass. Kinesfera inau-gura la nuova stagione da qui a giugno di Musica e Altre Storie 2026, a CasaNave Alle Mura, Tu-scania, sabato 14 febbraio alle ore 21.
In questo primo appuntamento organizzato in collaborazione con Ti con Zero, Marco Pastonesi, giornalista sportivo e scrittore, e Gian Michele Montanaro, musicista, artigiano e ricercatore di tradizioni popolari, danno vita a “Racconti di sport e ballate popolari” uno spettacolo crudo, forte, vero, meridionale. Ma cosa c’entra la musica popolare con i racconti dello sport?
“Perché lo sport è una ballata! – dice Pastonesi – Una ballata popolare, da ricordare e rievocare, cantare e suonare. Che sia il ciclismo di Zandegù, il rugby di Jonah Lomu, il calcio di Garrincha, o che sia un canto lacerato, uno scongiuro, uno scioglilingua, una tammurriata… si tratta pur sempre di storie d’arte e umanità, di avventure e misteri… d’anima popolare.”
Marco Pastonesi di storie ne conosce tantissime, ha scritto e narrato di famosi campioni tanto quanto di sportivi meno conosciuti o semplici gregari. Specializzato in rugby e ciclismo, ha scritto per molto tempo sulla Gazzetta dello Sport e ha pubblicato vari libri ('Pantani era un dio', 'Coppi ultimo', 'La meta più bella della storia'...). Come autore e narratore partecipa a numerosi festival e ha diretto manifestazioni quali “Aspettando il Giro”, 'Viva la bici, “W la bici viva” e altre. Collabo-ra con Ti con Zero e Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza per progetti e incontri di cultura sporti-va.
Gian Michele Montanaro, musicista, ricercatore e revisore editoriale nel campo della musica tradizionale, è originario di San Potito Sannitico, nel versante casertano del Massiccio del Matese,
In questo spettacolo porta brani di antiche tradizioni e varie zone del Sud Italia (matese, potentino, campano, siciliano) con una varietà di stili di canto e di strumenti, dalla raganella a filo della cultu-ra arbëreshë (albanese) di Calabria alle cavigliere, dalle nacchere etrusche alla tammorra napole-tana e ai cucchiai.
Proprio su come suonare i cucchiai, strumenti a percussione usati nella musica tradizionale di mol-te parti del mondo, Gian Michele Montanaro terrà un seminario, domenica 15 febbraio, dalle 10 alle 12, a CasaNave Alle Mura. Per informazioni e iscrizioni chiamare il numero 339 4981834.
Sabato sera, a conclusione dello spettacolo, il pubblico è invitato a un momento conviviale con cali-ce di vino e biscotti, per incontrare Pastonesi, Montanaro e lo staff di Ti con Zero, Kinesfera e Ca-saNave.
Per informazioni e prenotazioni, contattare il numero 375 5127096 con un messaggio o inviare una mail a info@casanaveallemura.com.
Fabrica Festival, successo di pubblico al PalArte
FABRICA DI ROMA - Prosegue con un riscontro di pubblico oltre le aspettative il Fabrica Festival, la stagione teatrale in corso al Teatro Tenda PalArte di Fabrica di Roma. Le prime serate della rassegna hanno registrato una partecipazione calorosa e continua, confermando la capacità del festival di richiamare spettatori da tutto il territorio e di trasformare ogni appuntamento in un momento di condivisione culturale.
Dopo l’avvio di stagione, che ha visto alternarsi sul palco compagnie e linguaggi diversi, il cartellone entra ora in una delle sue fasi più attese con l’arrivo di un grande classico del teatro italiano.
Domenica 22 febbraio alle ore 17.30 andrà in scena “Natale in casa Cupiello”, portato sul palco dalla Compagnia Luna Nova Aps. Il celebre testo di Eduardo De Filippo rappresenta uno dei capisaldi della tradizione teatrale nazionale e continua, a distanza di decenni, a parlare al pubblico con la sua miscela di ironia, umanità e malinconia.
La rassegna proseguirà poi con gli ultimi appuntamenti in concorso per il Premio Arco d’Oro, il riconoscimento assegnato direttamente dal pubblico attraverso il voto espresso al termine di ogni spettacolo:
• Domenica 1 marzo – ore 17.30
Non mi dire te l’ho detto
Compagnia Ass.ne Teatrale Artemanus Aps
• Domenica 8 marzo – ore 17.30
Meglio così che peggio
Compagnia Linea di confine aps
Il festival si concluderà domenica 15 marzo alle ore 17.30 con lo spettacolo fuori concorso Il Mondo d’Acqua della Compagnia Gli Squinternati, seguito dalla serata di premiazione del “Premio Arco d’Oro”, momento conclusivo in cui verrà annunciata la compagnia vincitrice scelta dagli spettatori.
Il bilancio, a metà percorso, restituisce l’immagine di un teatro vivo e partecipato: il pubblico ha risposto con entusiasmo, confermando il Fabrica Festival come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio.
Biglietti disponibili in biglietteria e online su www.i-ticket.it. Per informazioni e prenotazioni: 329 0151637.
Zuffi, il coraggio della memoria: grande partecipazione a Montefiascone
MONTEFIASCONE – Con questo comunicato il presidente Giulio Zelli, di Fratelli d’Italia ieri nella giornata del ricordo delle vittime delle Foibe, sottolinea la grande partecipazione commemorativa. “Come Presidente di Fratelli d'Italia Montefiascone, ritengo doveroso ribadire il significato profondo del Giorno del Ricordo. Il 10 febbraio non è una semplice ricorrenza formale, ma una data che impone verità e responsabilità.
Le foibe rappresentano una delle tragedie più gravi del Novecento italiano: migliaia di nostri connazionali – uomini, donne, anziani e bambini – furono infoibati, perseguitati o costretti all'esodo dalle loro terre in Istria, Fiume e Dalmazia, vittime della violenza dei comunisti titini tra il 1943 e il secondo dopoguerra. Per decenni questa pagina di storia è stata occultata, ridotta a fatto marginale o negata, sacrificata su pregiudizi ideologici che hanno anteposto il silenzio alla verità. Oggi, grazie all'impegno di studiosi, associazioni, amministratori e cittadini, questa verità sta finalmente emergendo. Ricordare le foibe non è solo un dovere civico di giustizia storica verso le vittime e gli esuli, ma un obbligo morale verso l'Italia intera.
La commemorazione svoltasi ieri a Montefiascone ha rappresentato una significativa giornata di partecipazione civile. Ringrazio sinceramente tutti coloro che hanno partecipato: i giovani di Gioventù Nazionale, guidati da Maria Elena Napoli, i cittadini e le associazioni locali che hanno trasformato la piazza in un luogo di memoria autentica. Un ringraziamento particolare va al Consigliere Paolo Manzi di Forza Italia, all'ex Sindaco Massimo Paolini, ad Augusto Bracoloni, ad Andrea Angeli e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile una commemorazione di valore storico e culturale. La loro presenza ha conferito forza, dignità e autorevolezza a un momento che non è stato solo simbolico, ma profondamente educativo.
Non posso tuttavia non rilevare un fatto grave: l'amministrazione comunale, ufficialmente invitata, ha scelto di non partecipare. Un'assenza che non può più essere interpretata come casuale, ma che assume un chiaro significato politico. Le istituzioni hanno il dovere di rappresentare l'intera comunità e la totalità della storia nazionale. Disertare il Giorno del Ricordo significa perpetuare una memoria selettiva che per decenni ha negato giustizia agli esuli e alle vittime delle foibe.
Nonostante una legge dello Stato celebri il Ricordo, dopo oltre 80 anni esistono ancora resistenze istituzionali a riconoscere pienamente la tragedia delle foibe e l'esodo del popolo giuliano-dalmata. La reticenza e il negazionismo rappresentano una ferita aperta nel nostro Paese. Chi oggi si sottrae alla memoria sarà probabilmente in prima fila il 25 aprile, ma noi, insieme a tanti cittadini italiani, continueremo a difendere la verità: la verità non può essere infoibata.”
Montefiascone, ieri, ha dimostrato sensibilità e responsabilità civica superiori a certe assenze. Chi non ha partecipato se ne assume la responsabilità di fronte ai cittadini e alla storia.
Incendio sulla Cassia Sud, evacuata una palazzina alle porte di Viterbo
VITERBO – Paura questa mattina sulla Cassia Sud in direzione Vetralla, appena fuori Viterbo, dove un incendio è divampato all’interno di una palazzina al civico 3. Le fiamme, secondo le prime ricostruzioni ancora in fase di accertamento, sarebbero partite dall’appartamento di un uomo di circa ottant’anni che vive da solo al secondo piano dello stabile.
Il rogo ha generato un denso fumo che si è rapidamente propagato in tutta la palazzina, rendendo necessaria l’evacuazione precauzionale dei residenti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con due autoscale e diverse unità operative, impegnate nello spegnimento dell’incendio e nella messa in sicurezza dell’edificio.
Le operazioni si sono protratte per diverse ore. L’appartamento interessato dalle fiamme ha riportato gravi danni, così come parte dello stabile, invaso dal fumo. Presenti sul posto anche quattro ambulanze del 118 a scopo precauzionale: fortunatamente non si registrano feriti né persone intossicate.
Sono intervenuti inoltre gli agenti della polizia di Stato, la polizia locale e il personale sanitario per prestare le prime cure all’uomo ottantenne e gli altri occupanti della palazzina. Secondo le prime verifiche strutturali, l’edificio non avrebbe subito danni permanenti tali da comprometterne la stabilità. I residenti, dopo le operazioni di bonifica e areazione dei locali, dovrebbero poter rientrare nelle proprie abitazioni nel corso della giornata.