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Viterbo, sportelli straordinari per sostituire la carta didentità cartacea
VITERBO - Proseguono le aperture straordinarie dell'ufficio anagrafe di via Garbini per agevolare la sostituzione delle carte di identità cartacee, tutte in scadenza il 3 agosto 2026. Ai due appuntamenti già comunicati, ovvero quelli di sabato 14 e 21 febbraio, dalle ore 9 alle ore 12,30 (qualora ci fosse ancora gente in coda alle ore 12,30, i servizi saranno garantiti fino alle ore 13), si aggiunge anche quello del pomeriggio di lunedì 16 febbraio, dalle ore 14,30 alle ore 17, sempre senza appuntamento (qualora ci fosse ancora gente in coda alle ore 17, i servizi saranno garantiti fino alle ore 17,30).
Un servizio straordinario che va ad affiancarsi a quello ordinario, svolto dal lunedì al venerdì dagli uffici anagrafici del Comune di Viterbo.
Si ricorda che la sostituzione della carta di identità cartacea con la CIE sarà possibile anche durante la settimana, a via Garbini, ma anche in tutti gli altri uffici anagrafe del territorio comunale.
Nel dettaglio, si ribadisce che la carta d'identità elettronica potrà essere richiesta dal lunedì al venerdì presso gli uffici anagrafe di via Cavour e via Garbini, con possibilità di prenotazione online tramite il sito del Comune al link
Il servizio a coda è inoltre garantito a Bagnaia, il lunedì dalle 8.45 alle 12.30, a San Martino al Cimino il mercoledì dalle ore 8,45 alle 12,30 e a Grotte Santo Stefano il lunedì e mercoledì dalle 15 alle 18.
Si ricordano alcune informazioni utili per quanto riguarda la documentazione necessaria da fornire al momento della richiesta della CIE:
-fototessera recente (non oltre 6 mesi),
-carta d'identità cartacea (o la denuncia in caso di furto o smarrimento),
-tessera sanitaria,
-titolo di soggiorno in corso di validità per i cittadini stranieri.
-Per i minori è richiesta la presenza del bambina/o e di entrambi i genitori, oppure il modulo di assenso e la copia del documento del genitore assente.
-Il costo della carta d'identità elettronica è di 22 euro. La consegna avviene a domicilio in circa 6 giorni lavorativi, a cura dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Dal prossimo 4 agosto le carte di identità cartacee non saranno più valide in tutta l'Unione Europea, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento. A stabilire la scadenza della carta di identità cartacea è il regolamento europeo n. 1157/2019 che impone l'adozione della CIE, più sicura e utilizzabile anche per l'accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione.
Stella Azzurra Viterbo, rinviata la sfida contro la Carver Roma
VITERBO - La Stella Azzurra Viterbo comunica che la gara contro la Carver Roma che si sarebbe dovuta disputare domani, domenica 15 febbraio, alle ore 18 al PalaMalè, a causa di un danno al parquet conseguente alle continue piogge degli ultimi giorni, è stata rinviata.
Dopo il sopralluogo della ditta incaricata della riparazione, previsto per stamani, la società preciserà la data del recupero che dovrebbe tenersi martedì 17 o mercoledì 18 alle ore 20,30.
Viterbo, Carnevale rinviato a causa del Maltempo
VITERBO – A causa delle forti piogge, il Carnevale di Viterbo verrà rimandato a domani 15 febbraio con lo stesso programma.
Il comune comunica che utti coloro che da fuori sono venuti a Viterbo per assistere al Carnevale, avranno l’occasione di fermarsi un giorno in più per conoscere meglio la nostra città, in attesa della sfilata del Carnevale Viterbese.
Civita Castellana, Mal tempo blocca strade e sottopassi
CIVITA CASTELLANA – Le piogge incessanti degli ultimi giorni stanno provocando difficoltà alla viabilità. La Nepesina è interrotta all’altezza del ponte della curva del Casotto poiché è completamente allagata con circa 40 cm di acqua. Inoltre, il sottopasso sulla Cassia all’altezza del caseificio Fulvi e del centro commerciale Conad è completamente allagato e per questo è impraticabile. Si invita alla prudenza.
Vallerano, uomo in escandescenze minaccia i carabinieri con due coltelli
VALLERANO – Attimi di apprensione a Vallerano, dove un uomo del posto, già noto alle forze dell’ordine e uscito recentemente dal carcere, ha dato in escandescenze lungo la via Don Minzoni.
Secondo quanto ricostruito, alla base dell’episodio ci sarebbe stata una lite con la compagna. La donna, impaurita, ha richiesto l’intervento dei carabinieri. Sul posto sono giunte rapidamente tre pattuglie dell’Arma, trovandosi davanti una scena che ha sorpreso i diversi passanti.
L’uomo, visibilmente agitato e in stato di alterazione, avrebbe affrontato i militari impugnando due coltelli, rivolgendosi a loro con minacce. Momenti di forte tensione, con i carabinieri costretti a gestire una situazione estremamente delicata vista la presenza di altre persone nel luogo.
Prima di essere bloccato e messo in manette, B.A. avrebbe anche provocato danni a una delle auto di servizio intervenute.
Al termine delle operazioni è stato arrestato e si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria di Viterbo.
TEMPI OLIMPICI
L'Active network ospita la Came Treviso
VITERBO - Oggi alle 15 l'Active Network Futsal torna in campo tra le mura amiche del Palasport di Orte dopo la vittoria sorprendente a Pomezia.
I viterbesi incontrano la Came Treviso. ''Veniamo da una partita durissima combattutissima fino all’ultimo secondo - ha detto il mister Monsignori alla vigilia del match - dove abbiamo speso tanto sia a livello fisico che mentale e domani ci aspetta una gara altrettanto difficile. La Came a mio parere è la squadra che si è rafforzata di più nel mercato di riparazione e lo ha dimostrato martedì impegnando a fondo la capolista''.
''Noi dal canto nostro - ha proseguito Monsignori - vogliamo continuare nel nostro percorso di crescita lavorando sui nostri limiti ben consapevoli che il girone di ritorno sarà molto più complicato di quello di andata. Per poter andare alla ricerca della continuità di risultati in questo nuovo contesto dobbiamo andare alla costante ricerca del miglioramento, pretendere sempre di più da noi stessi''.
Valentano, la Rocca Farnese si rinnova: nuova ala espositiva e progetto con la Sapienza per lo storytelling civico
Viabilità Provinciale: riaperta la Bagnorese. Teverina ancora chiusa per frana a Celleno
Arsenico nell’acqua della Tuscia, un convegno fa il punto: “Aspetti sanitari, legali e ambientali”
Giovanni Bernabucci raggiunto da molti fendenti
VITERBO - Sarebbe stato raggiunto da diversi fendenti Giovanni Bernabucci ucciso ieri in un'abitazione di via Santa Barbara nel quartiere di Santa Lucia.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l'uomo 52enne, si trovava a casa del vicino Davide Ernesti, suo amico e compagno di lavoro, quando tra i due è scoppiato un violento litigio al culmine del quale il vicino ha estratto un coltello che ha affondato diverse volte su di lui. Si parla di una decina di coltellate.
Sarebbe stato lo stesso Ernesti a chiamare poi la polizia che al suo arrivo ha trovato la vittima ormai esanime, il coltello sul tavolo e il vicino in forte stato di alterazione psicofisica, forse dovuto all'assunzione di droghe. Ernesti, in stato confusionale, è stato affidato alle cure del 118 e trasportato all'ospedale Santa Rosa dove è piantonato dalla polizia.
Sul posto sono giunti anche gli uomini della squadra mobile che conducono le indagini coordinate dalla pm Veronica Buonocore che in serata si è recata sul posto accompagnata dal procuratore capo, Mario Palazzi.
Non si conoscono ancora i motivi del litigio, si parla di futili questioni dovute forse al lavoro.
Bernabucci, soprannominato ''Iena '74'', era un tifoso della Lazio, molto conosciuto nell'ambiente del tifo organizzato.
SCADE L'Active network ospita la Came Treviso
VITERBO - Oggi alle 15 l'Active Network Futsal torna in campo tra le mura amiche del Palasport di Orte dopo la vittoria sorprendente a Pomezia.
I viterbesi incontrano la Came Treviso. ''Veniamo da una partita durissima combattutissima fino all’ultimo secondo - ha detto il mister Monsignori alla vigilia del match - dove abbiamo speso tanto sia a livello fisico che mentale e domani ci aspetta una gara altrettanto difficile. La Came a mio parere è la squadra che si è rafforzata di più nel mercato di riparazione e lo ha dimostrato martedì impegnando a fondo la capolista''.
''Noi dal canto nostro - ha proseguito Monsignori - vogliamo continuare nel nostro percorso di crescita lavorando sui nostri limiti ben consapevoli che il girone di ritorno sarà molto più complicato di quello di andata. Per poter andare alla ricerca della continuità di risultati in questo nuovo contesto dobbiamo andare alla costante ricerca del miglioramento, pretendere sempre di più da noi stessi''.
Furto in pieno giorno al corso, nel mirino stavolta finisce il negozio Try Me
VITERBO – Ancora un furto nel cuore del centro storico. Nella mattinata di ieri venerdì 13 febbraio, un uomo è entrato nel negozio di abbigliamento “Try Me”, in pieno corso a Viterbo, e avrebbe sottratto una giacca agendo in pieno giorno e approfittando di un momento di distrazione.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo sarebbe entrato nel punto vendita e, con apparente disinvoltura, avrebbe staccato una giacca da una stampella vicino all’ingresso, nascondendola sotto il proprio cappotto. Subito dopo sarebbe uscito dal negozio senza destare sospetti.
Alcuni passanti, però, avrebbero notato movimenti ritenuti sospetti e avvisato immediatamente i dipendenti. Ne sarebbe nata una breve fuga, al termine della quale il ladro avrebbe abbandonato la giacca in strada, consentendo il recupero della merce. Il negozio, in questo caso, non ha registrato danni o perdite economiche.
A esprimere amarezza è il titolare Maurizio Pierini, che lamenta una situazione di crescente insicurezza nel centro storico. “Il corso si sta svuotando – avrebbe dichiarato – e i negozi stanno chiudendo, anche a causa della criminalità diffusa e incontrastata”. Secondo il commerciante, mancherebbero pattuglie e presidi costanti in grado di prevenire episodi simili.
Non si ferma, infatti, l’ondata di furti che negli ultimi mesi ha colpito diverse attività del centro. Un clima che, riferiscono alcuni esercenti, alimenterebbe timori anche tra i dipendenti, soprattutto nelle ore serali, quando rientrano a casa al buio.
Un episodio che si è concluso senza conseguenze economiche, ma che riaccende il dibattito sulla sicurezza nel cuore della città.
Ronciglione, a marzo possibile apertura di una casa e un ospedale di comunità
RONCIGLIONE - 'A Ronciglione si stanno predisponendo le condizioni per potenziare l'assistenza sanitaria intermedia con la creazione di una Casa di comunità e di un Ospedale di comunità'. A darne comunicazione è stata la dottoressa Assunta De Luca, direttrice sanitaria aziendale, durante l'incontro promosso con il vice presidente della commissione sanità della Regione Lazio, l'onorevole Angelo Tripodi (FI), dal Comitatato Amici del Sant'Anna lo scorso mercoledì 11 febbraio.
L'occasione, hanno spiegato gli organizzatori, è nata con l'intento di conoscere le iniziative che gli enti preposti alla salute pubblica vogliono attuare per il recupero della funzionalità di questa importante struttura ospedaliera recentemente rinnovata, che raccoglie un bacino di oltre 70mila abitanti della bassa Tuscia.
All'incontro hanno preso parte anche il dottor Giovanni Biancalana, direttore distretto B e C e Luigi Faiola coordinatore Pat e continuità assistenziale del Sant'Anna.
Soddisfatto il presidente del comitato Fabio Trocarelli: 'Le aspettative - ha detto - non sono andate deluse. La direttrice De Luca, ha chiarito punti che il Comitato Amici del Sant'Anna considera vitali in risposta alle esigenze sanitarie di un territorio che soffre un vero abbandono ormai da troppo tempo. Con la creazione di una casa e di un ospedale di comunità diventa più facile seguire i malati generalmente definiti cronici, sia attraverso un'attenzione medica e infermieristica sul territorio, sia operare sul piano di una attenzione di medicina primaria che possa prendere in carico patologie (si suppone anche traumi e urgenze da stabilizzare) di un livello che possa essere 'trattato' in una struttura di medie e piccole dimensioni'.
Da parte del vice presidente della commissione sanità Angelo Tripodi: 'È stato un pomeriggio ricco di spunti quello trascorso oggi a Ronciglione per discutere della situazione dell’ospedale Sant’Anna'-
Troncarelli ha poi sottolineato le difficoltà che da tempo affliggono la struttura nell’assicurare assistenza ad un considerevole bacino d’utenza: 'Dopo l'incontro con i nostri rappresentatnti - ha concluso - esprimiamo soddisfazione nel vedere che anche da parte della politica e della dirigenza tecnica, entrambe coinvolte, si siano immaginate ipotesi di lavoro che cerchino in qualche modo di dare riposte alle necessità di una popolazione sempre più in fase di invecchiamento e con difficoltà derivate da una dispersione geografica che aggiunge maggiori problemi laddove certamente i problemi non mancano. Particolare interesse riveste l' ipotesi che la 'presa in carico' da parte dell'organizzazione sanitaria del singolo malato (ciò che la rende più 'personalizzata') sia realizzata non da un singolo medico ma attraverso AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) cioè equipe cliniche che seguirebbero il paziente in modo continuato. Pensare per esempio ad un malato oncologico che possa essere seguito in maniera continuativa, domiciliare e con copertura totale nel tempo rappresenta senza ombra di dubbio un passo avanti nella direzione corretta'.
Maltempo, riaperta la S.P. 6 Bagnorese: resta chiusa la Teverina nel tratto di Celleno
VITERBO -
S.P. 6 Bagnorese
La S.P. 6 Bagnorese è stata riaperta al traffico all'altezza del km 9.
L'intervento si è reso necessario a seguito del maltempo che aveva provocato la presenza di terra e pietre sulla carreggiata. Il personale provinciale ha provveduto alla pulizia del piano viabile e alla messa in sicurezza del costone, ripristinando le condizioni necessarie per la riapertura in sicurezza della strada.
S.P. Teverina
Resta invece chiusa al traffico la Strada Provinciale Teverina, nel tratto ricadente nel comune di Celleno, a causa di un significativo fenomeno di instabilità del versante.
Il dissesto riguarda un fronte di frana di circa 50 metri di altezza, dal quale si sono distaccati massi e materiale roccioso che hanno interessato la carreggiata. Le recenti precipitazioni hanno aggravato ulteriormente la situazione, determinando un progressivo peggioramento delle condizioni del versante a ogni evento piovoso.
I tecnici della Provincia e i geologi incaricati stanno monitorando costantemente l'area per valutare l'evoluzione del fenomeno e definire gli interventi di messa in sicurezza, con l'obiettivo di consentire la riapertura nel più breve tempo possibile compatibilmente con le condizioni del versante.
Ucciso a coltellate al culmine di una lite
VITERBO - Omicidio questa sera a Viterbo nel quartiere di Santa Lucia. Il fatto è avvenuto intorno alle 19 in un appartamento della zona. Secondo quanto si è appreso la vittima è Giovanni Bernabucci, un tifoso della Lazio, che sarebbe stato ucciso al culmine di una lite con un altro uomo all'interno dell'appartamento in cui abitava.
La vittima sarebbe stata raggiunta dal alcuni fendenti. Sul posto stanno operando gli uomini della squadra mobile e della scientifica di Viterbo e Roma. In serata presenti anche il procuratore Mario Palazzi e la pm Bonocore. Al momento non si conoscono altri dettagli
SEGUONO AGGIORNAMENTI
Scuola socio-politica Mario Fani, al via la seconda edizione
VITERBO – Presentato il corso “Scuola di sensibilizzazione socio-politica Mario Fani”, giunto quest’anno alla sua seconda edizione. L’iniziativa, promossa dalla Diocesi di Viterbo, punta a diventare un appuntamento fisso per affrontare tematiche legate alla cultura, alla città e alla comunità.
Ad introdurre il progetto è stato don Massimiliano Balzi: 'Una realtà voluta dal Vescovo per analizzare e comprendere una società in continuo mutamento. La politica può diventare il servizio di carità più alto, offrendo criteri etici necessari nella cultura del nostro tempo. Il bene comune deve essere il fondamento di ogni esperienza politica, nella speranza di tornare a un dialogo che sia davvero un bene per tutti. Nella nostra scuola ogni sensibilità viene accolta, in un cammino di crescita concreto'.
La programmazione
Si inizierà venerdì 20 febbraio all’Unitus con l’incontro inaugurale; successivamente, gli appuntamenti si terranno ogni venerdì alle ore 15.30 presso l’Istituto Teologico San Pietro. Il ciclo di incontri proseguirà settimanalmente fino al 27 marzo.
Un’iniziativa che già lo scorso anno ha raccolto numerose adesioni e testimonianze, come spiega Pierluigi Vito, responsabile della formazione: 'L’anno scorso siamo partiti dai “massimi sistemi” della nostra società, a partire dalla Costituzione; quest’anno vogliamo concentrarci su cosa significhi città, comunità e comunicazione. La scuola intende offrire strumenti concreti per comprendere e vivere questi ambiti'.
Dopo un primo anno di avvio, la scuola punta ora a radicarsi maggiormente sul territorio, incidendo su realtà concrete e favorendo la partecipazione attiva di chi sceglierà di prendere parte al corso. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione di diverse istituzioni, tra cui l’Università degli Studi della Tuscia e l’Università Siesiano Manifesta, ed è rivolta in particolare agli studenti delle scuole superiori e universitari.
Allerta meteo arancione nel Lazio, gialla su Viterbo e provincia
VITERBO - Il sistema di allerta della Protezione Civile regionale del Lazio ha diramato un bollettino di allerta meteo arancione su parte del territorio regionale e allerta gialla per la zona di Viterbo e provincia per la giornata di sabato 14 febbraio.
L’avviso prevede condizioni meteorologiche avverse a partire dalle prime ore di sabato mattina e per le successive 12-18 ore, con fenomeni che potrebbero risultare anche intensi in alcune aree.
In particolare, l’allerta è legata al rischio di precipitazioni diffuse, possibili rovesci temporaleschi e conseguenti criticità idrogeologiche e idrauliche. Nelle zone interessate dall’allerta arancione si raccomanda la massima attenzione per possibili allagamenti, innalzamento dei corsi d’acqua e disagi alla viabilità.
Per quanto riguarda il territorio di Viterbo e della Tuscia, classificato in allerta gialla, si invitano cittadini e automobilisti alla prudenza, soprattutto negli spostamenti nelle prime ore della giornata e nelle aree già soggette a criticità in caso di piogge intense.
La Protezione Civile raccomanda di:
-
evitare soste in prossimità di corsi d’acqua o sottopassi;
-
prestare attenzione alla viabilità, soprattutto su strade secondarie;
-
seguire gli aggiornamenti ufficiali diramati dagli enti competenti.
Le autorità locali sono in stato di monitoraggio per l’evolversi della situazione. Ulteriori aggiornamenti potranno essere comunicati nelle prossime ore in base all’andamento dei fenomeni.
Giovane muore a Orte dopo una caduta dalla finestra
ORTE - NUn grave episodio di cronaca si è verificato nel pomeriggio di ieri a Orte, dove un giovane di 23 anni è morto dopo essere precipitato dalla finestra della sua abitazione, che si affaccia su una rupe del centro storico.
Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo sarebbe caduto per diversi metri, e il volo non gli ha lasciato possibilità di sopravvivere. A ritrovarlo è stata la madre, preoccupata per non averlo visto tornare in casa, che ha immediatamente allertato i soccorsi.
I sanitari del 118 intervenuti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Secondo quanto emerso, nei pressi del luogo della caduta è stato rinvenuto un biglietto che potrebbe far ipotizzare un gesto volontario, anche se le autorità competenti stanno valutando tutti gli aspetti dell’incidente.
La notizia ha suscitato shock e cordoglio nella comunità di Orte, dove il giovane era conosciuto. Al momento non è stata ancora decisa la data per eventuali ulteriori accertamenti o per l’eventuale restituzione della salma alla famiglia.
Viterbo, al Liceo Santa Rosa viene raccontata la storia di Salvatore Crocicchia
VITERBO – Durante la giornata di oggi, venerdì 13 febbraio, nell’aula magna del liceo Santa Rosa, un incontro per raccontare la memoria di Salvatore Crocicchia Capranica. Una storia rimasta in silenzio per oltre ottant’anni torna al centro dell’attenzione grazie alla cura per un documento di grande valore educativo e umano. Protagonista è il ritrovato diario di Salvatore Crocicchia, capranichese, catturato il 9 settembre 1943 a Bologna e fatto prigioniero dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. Per tutta la vita Salvatore parlò raramente ai figli di quel periodo drammatico.
Il ritorno a casa fu segnato dal silenzio e dal desiderio di ricostruire. Lavoro, sacrificio e dedizione alla famiglia caratterizzarono gli anni successivi. Morì a soli 56 anni, negli anni ‘70, lasciando tre figli e una parte della sua storia mai davvero raccontata. In casa era custodito un baule mai aperto, conservato con rispetto e quasi con timore. Per decenni nessuno trovò il coraggio di guardarvi dentro. Solo in occasione del Giorno della Memoria lo scorso anno, grazie a un’attività scolastica che coinvolgeva un giovanissimo discendente di Salvatore, quel baule è stato aperto, rivelando il diario di guerra: pagine intense, cariche di emozione, che raccontano la prigionia ma anche la forza dell’amore per la moglie e la speranza di tornare a casa.
Il libro nato dal ritrovamento, intitolato “L’ombra di colui che fu – Diario di guerra 1943-1945 di Salvatore Crocicchia”, è stato pubblicato lo scorso anno ed oggi è stato al centro di una presentazione speciale organizzata dalla biblioteca scolastica del Liceo Santa Rosa da Viterbo “Angela Lina Lo Gatto”. Nella mattinata si è svolto l’incontro nell’aula magna dell’istituto, allestita con i ricordi legati all’autore: fotografie, oggetti personali e documenti originali hanno creato un’atmosfera raccolta e toccante. Durante la presentazione è stata spiegata la motivazione che ha portato alla valorizzazione del diario, sottolineando l’importanza della memoria storica e della testimonianza diretta. Le studentesse e gli studenti hanno potuto apprezzare il volume in tutti i suoi aspetti: non solo per l’indiscutibile valore documentario e per la bontà del lavoro svolto dalla casa editrice nel conseguire una corretta trascrizione delle pagine del diario, ma anche per le doti di scrittura dell’autore.
Una penna, quella di Salvatore Crocicchia, che si contraddistingue per la leggerezza e per l’uso di uno stile a suo modo ricercato, con ricorrenti elementi retorici, anafore ed antitesi volte a sottolineare i momenti più intensi, ad esempio (e citazioni letterarie proprie della cultura di un uomo nato nel 1916) è stato possibile riconoscere echi manzoniani e foscoliani. Un sentito ringraziamento è stato rivolto alla famiglia e ai parenti di Salvatore Crocicchia, per aver custodito con rispetto e amore una testimonianza così preziosa. Un grazie particolare anche alla docente di scuola primaria che ha promosso l’iniziativa, Marianna Paiolo, a Serena D’Orazi della casa editrice “Serena”, che ha contribuito alla diffusione della storia e al dirigente scolastico Alessandro Ernestini, per aver sostenuto e reso possibile l’evento.