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Proceno Musica Festival, nel weekend due concerti tra musica sacra e jazz

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 18:03
2026-10-15

PROCENO - Il Proceno Musica Festival 2026 prosegue con due appuntamenti nel fine settimana del 17 e 18 ottobre, confermando la propria vocazione a intrecciare patrimonio culturale, partecipazione e ricerca musicale. Sabato il programma si unirà alle celebrazioni dedicate a Sant'Agnese Segni da Montepulciano, patrona di Proceno; domenica sarà invece protagonista Contrattempo, progetto corale e strumentale che esplora la libertà di chi sceglie di andare fuori dagli schemi.

 

SABATO 17 OTTOBRE – SALVE REGINA: LA GRANDE MUSICA SACRA NELLA FESTA DI SANT'AGNESE

Un concerto a ingresso gratuito, offerto alla cittadinanza e ai visitatori proprio perché inserito nel programma della giornata dedicata alla patrona, è la proposta del Festival per sabato 17 ottobre, alle ore 18.30, nella Sala delle Storie Profane di Palazzo Guido Ascanio Sforza.

Il concerto 'Salve Regina', affidato all'Insieme Strumentale di Roma con il mezzosoprano Lucia Napoli, rappresenta il momento musicale di una giornata che unirà spiritualità, storia e valorizzazione del territorio. Il programma delle celebrazioni prevede alle 16.30 la Santa Messa nella Chiesa di Sant'Agnese, alle 17 l'inaugurazione della statua dedicata alla santa in Piazza della Libertà, alle 17.30, una tavola rotonda sui cammini e sul turismo lento, ospitata all'Auditorium Porsenna di Palazzo Guido Ascanio Sforza e alle 18:30 il concerto Salve Regina. Al termine del concerto, un momento conviviale permetterà di condividere la festa.

'Sarà una giornata molto importante per la nostra comunità, assieme alla devozione verso la nostra Patrona Sant'Agnese da Montepulciano, avremo un'occasione molto interessante per capire le potenzialità del turismo lento. A seguire si conferma lo straordinario calendario di concerti che ormai caratterizza Proceno in una offerta artistica di livello altissimo' Commenta il Sindaco Roberto Pinzi.

Il programma musicale propone un confronto di grande interesse tra tre diverse intonazioni della preghiera mariana Salve Regina, firmate da Alessandro Scarlatti, Domenico Scarlatti e Giovanni Battista Pergolesi, incorniciate da due Concerti grossi di Arcangelo Corelli.

Tre compositori, tre sensibilità e altrettanti modi di tradurre in musica un testo di intensa spiritualità. Nella versione di Alessandro Scarlatti emerge la sapienza contrappuntistica della scuola napoletana, unita a una forte sensibilità teatrale; quella di Domenico Scarlatti sorprende per la ricchezza armonica e per le soluzioni espressive; la pagina di Pergolesi, composta negli ultimi mesi della sua vita, rivela invece una malinconia intima e struggente, espressione particolarmente toccante dello stile galante. A completare il programma, i Concerti grossi op. VI n. 1 e n. 4 di Corelli, modelli esemplari di una forma strumentale nella quale il dialogo tra il piccolo gruppo dei solisti e l'intero ensemble alterna raccoglimento lirico, equilibrio formale e slanci virtuosistici.

Accanto a Lucia Napoli, voce di riferimento per il repertorio barocco, si esibiranno Giorgio e Daniele Sasso ai violini, Teresa Ceccato alla viola, Aurora Macci al violoncello, Luca Cola al contrabbasso e Giordano Ferranti al clavicembalo.

La scelta di offrire il concerto gratuitamente sottolinea il legame tra il Festival e la comunità locale: la musica diventa parte integrante di una celebrazione collettiva, occasione di incontro tra cittadini, visitatori e patrimonio culturale.

 

DOMENICA 18 OTTOBRE – CONTRATTEMPO: QUANDO LA MUSICA ROMPE GLI SCHEMI

Domenica 18 ottobre alle ore 11.30, ancora nella Sala delle Storie Profane di Palazzo Guido Ascanio Sforza, il Festival cambia completamente atmosfera con 'Contrattempo – Voci, fiati, parole' , progetto concertistico ideato e diretto dal maestro Alessandro Forlini.

Protagonista è il Coro Soul Food Voices, diretto da Forlini, affiancato dal soprano solista Giuditta Puccinelli, da Enrico Ghelardi al sax e al flauto, Roberta De Angelis al flauto, Mario Bassi al contrabbasso e Giorgio Bolognesi al pianoforte.

Il titolo racchiude il senso dell'intero spettacolo. In musica, il contrattempo è lo spostamento dell'accento ritmico che sorprende l'ascoltatore e alimenta l'energia dello swing; nella vita è l'imprevisto capace di cambiare il corso degli eventi. Ma è anche una scelta culturale: quella di chi procede contro il tempo della propria epoca, sfidando convenzioni e regole consolidate. Il repertorio attraversa mondi musicali apparentemente distanti. Dalle innovazioni del jazz di Charlie Parker e Dave Brubeck alle atmosfere cinematografiche di Ennio Morricone e Henry Mancini, dallo swing italiano degli anni Quaranta alle grandi pagine del musical, con West Side Story, Evita e RENT, fino alle canzoni di speranza di Louis Armstrong e Bill Withers. Brevi testi e suggestioni recitate accompagnano i brani, creando un percorso nel quale musica e parola concorrono a costruire un racconto.

Come spiega Alessandro Forlini, alla guida dei Soul Food Voices da circa vent'anni, il coro è nato nell'ambito del gospel e ha progressivamente ampliato la propria ricerca verso il jazz, la canzone d'autore, la musica classica e la tradizione. «In questo spettacolo portiamo sul palco una riflessione sul ritmo e sulla vita: la musica jazz, in fondo, nasce proprio da una frattura delle regole attese e si nutre di artisti che hanno osato sfidare le convenzioni del proprio tempo», sottolinea il direttore.

Da Charlie Parker, che rivoluzionò il linguaggio jazzistico, a Louis Armstrong, capace di affidare alla canzone una forma di resistenza poetica, Contrattempo racconta come la dissonanza e lo scarto possano diventare strumenti di libertà e generare nuove armonie. Un concerto che invita ad ascoltare senza pregiudizi, riconoscendo nella contaminazione tra stili e nella capacità di reinventare le regole una delle forze più vitali della musica.

Come sottolinea Massimo Pelosi, presidente della Cooperativa di Comunità Proceno, 'Il Proceno Musica Festival è un'occasione per raccontare il territorio attraverso la musica, l'arte e la bellezza dei suoi luoghi. Proceno, con il suo patrimonio storico e il legame con la Via Francigena, ha una naturale vocazione all'accoglienza e all'incontro. In questo spirito, la giornata del 18 ottobre offrirà anche l'opportunità di scoprire il borgo e le opere di arte contemporanea del progetto Tracce di cammino, nell'ambito della Giornata del Socio Coop, attraverso un percorso che unisce cultura, paesaggio e valorizzazione del territorio'.

 

IL 24 OTTOBRE LA CHIUSURA DEL FESTIVAL

Il Proceno Musica Festival si avvia così alla conclusione della sua seconda edizione, l'ultimo appuntamento sarà Sabato 24 ottobre alle ore 18.30, nella Sala delle Storie Profane di Palazzo Guido Ascanio Sforza il mezzosoprano Lucia Napoli e il chitarrista Francesco Romano, concluderanno il percorso del Festival attraverso le suggestioni della musica spagnola tra Otto e Novecento, da Federico García Lorca a Granados, Albéniz e de Falla.

Un finale che conferma il filo conduttore della rassegna: fare della musica un'occasione di scoperta, di incontro e di valorizzazione dei luoghi, restituendo al patrimonio storico di Proceno una funzione viva nella cultura contemporanea.

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Ecocentro comunale, al via i lavori per il completamento dell’opera

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 18:03
2026-10-15

 

SUTRI – Dopo il superamento di una complessa vicenda legale e il successivo perfezionamento degli adempimenti amministrativi, l'ecocentro comunale entra nella fase operativa del proprio completamento. I lavori sono in corso con l'obiettivo di ultimare una struttura rimasta incompiuta e mai entrata in funzione, affinché possa finalmente assolvere alla finalità per la quale era stata concepita.

La svolta risale al giugno 2025, quando il Comune rientrò formalmente in possesso dell'area, dopo aver risolto il contenzioso con la ditta. Da quel momento, l'Amministrazione ha avviato il percorso tecnico e amministrativo necessario a superare le criticità residue e a predisporre le condizioni per il completamento dell'intervento. Un iter che oggi trova riscontro nell'apertura della fase esecutiva dei lavori, con la prospettiva di rendere la struttura operativa nel giro di qualche mese.

«Nel giugno dello scorso anno abbiamo superato il contenzioso e riportato l'area nella piena disponibilità del Comune. Da allora abbiamo lavorato per compiere i passaggi necessari a giungere all'avvio degli interventi. Oggi siamo nella fase in cui il percorso amministrativo si traduce in un risultato concreto: completare l'ecocentro e renderlo finalmente funzionante, mettendolo a disposizione dei cittadini», dichiara il sindaco Matteo Amori.

L'entrata in funzione della struttura consentirà di ampliare le possibilità di conferimento dei rifiuti, razionalizzare l'organizzazione del servizio e rafforzare gli strumenti a disposizione della comunità per una gestione più consapevole e sostenibile dei materiali. L'ecocentro costituisce, infatti, un'infrastruttura strategica nell'ambito dei servizi ambientali: la sua operatività potrà concorrere al miglioramento del decoro urbano e alla diffusione di pratiche di conferimento più ordinate e responsabili.

«Una città che aspira a standard qualitativi sempre più elevati deve poter contare su infrastrutture adeguate e servizi concretamente fruibili. La tutela ambientale non può esaurirsi in enunciazioni di principio: richiede organizzazione, strutture funzionali e una programmazione amministrativa capace di tradurre gli obiettivi in strumenti effettivi. Sutri, con il suo patrimonio storico e culturale millenario, ha il dovere di coniugare la salvaguardia della propria identità con l'ammodernamento dei servizi destinati ai cittadini», prosegue il sindaco.

Il completamento dell'ecocentro assume pertanto un significato che va oltre la dimensione materiale dell'intervento: rappresenta il superamento di una situazione protrattasi negli anni e l'avanzamento di un percorso volto a dotare il territorio di una struttura essenziale, finora priva di operatività. La conclusione dei lavori consentirà di colmare questa lacuna e di integrare l'offerta dei servizi comunali con uno strumento funzionale alle esigenze ambientali della città.

«Amministrare significa assumersi la responsabilità di affrontare le criticità, rimuovere gli impedimenti e condurre gli interventi fino alla loro effettiva utilità pubblica. Il nostro obiettivo è completare l'ecocentro nel giro di qualche mese e consegnare alla comunità un servizio che Sutri attende da tempo», conclude Amori.

 

Matteo Amori

Sindaco di Sutri

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Il boom dell’intrattenimento digitale: come le nuove tecnologie cambiano il tempo libero

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 18:03
2026-10-15

Una serie televisiva sullo smartphone, un concerto seguito in streaming, una partita condivisa con amici che vivono a centinaia di chilometri di distanza. L’intrattenimento digitale è entrato nella quotidianità attraverso esperienze diverse, accomunate dalla possibilità di accedere ai contenuti senza raggiungere un luogo fisico. Il cambiamento riguarda le grandi metropoli, ma anche realtà come Viterbo, dove l’offerta culturale e la vita del centro storico convivono con abitudini sempre più connesse.

In questo panorama rientrano anche i casinò online con licenza ADM, che rappresentano uno dei comparti del gioco a distanza regolamentato in Italia. La loro evoluzione permette di osservare alcune trasformazioni comuni all’intero settore: interfacce progettate per il telefono, trasmissioni video in diretta, gestione digitale degli account e maggiore attenzione alla protezione dei dati. Tecnologie che rendono i servizi più accessibili, ma richiedono anche trasparenza e strumenti di tutela adeguati.

Lo smartphone ha cambiato il tempo libero

Il primo motore della trasformazione è stato il passaggio dal computer a dispositivi che accompagnano le persone durante tutta la giornata. Per ascoltare musica, guardare un video o partecipare a un gioco non serve più organizzare una sessione davanti a una postazione domestica. L’accesso può avvenire durante uno spostamento, una pausa o una serata a casa.

Questo cambiamento ha influenzato anche la progettazione dei contenuti. Schermi verticali, comandi utilizzabili con una mano, sottotitoli e sessioni brevi rispondono alle caratteristiche dell’esperienza mobile. Accanto ai film e ai videogiochi complessi si sono così affermati formati pensati per pochi minuti di attenzione.

La diffusione della rete, tuttavia, non coincide automaticamente con una piena padronanza degli strumenti. Secondo Istat, poco più della metà delle persone tra 16 e 74 anni possiede competenze digitali almeno di base. Per le piattaforme, questo significa che semplicità e chiarezza devono riguardare anche condizioni economiche, impostazioni della privacy e procedure per ottenere assistenza.

Dallo streaming alle esperienze in diretta

Lo streaming ha modificato il rapporto tra pubblico e contenuti. Film, musica e programmi possono essere fruiti su richiesta, mentre le trasmissioni dal vivo mantengono la dimensione dell’appuntamento condiviso. Eventi sportivi, concerti e dirette dei creator mostrano quanto il pubblico continui a cercare esperienze da vivere nello stesso momento.

Anche una parte dell’offerta dei casinò digitali utilizza video in diretta, con tavoli ripresi da studi e conduttori o dealer presenti sullo schermo. L’interfaccia combina la trasmissione audiovisiva con le funzioni del gioco, creando un’esperienza diversa rispetto a quella interamente gestita da un software.

La qualità dipende da fattori concreti: stabilità della connessione, leggibilità delle informazioni, sincronizzazione e continuità del servizio. Una grafica elaborata perde valore se il video si interrompe o se l’utente non comprende ciò che sta accadendo. Per questo, l’innovazione passa anche da infrastrutture meno visibili, indispensabili al funzionamento delle piattaforme.

Cloud e intelligenza artificiale: cosa cambia davvero

Il cloud consente di spostare una parte delle elaborazioni dai dispositivi personali ai server remoti. Nel cloud gaming, per esempio, il videogioco viene eseguito a distanza e le immagini raggiungono lo schermo attraverso la rete. Questo può ampliare l’accesso a esperienze che richiederebbero hardware più potente, pur rendendo determinanti la qualità della connessione e i tempi di risposta.

L’intelligenza artificiale interviene su un piano differente. Può essere utilizzata per organizzare cataloghi, suggerire contenuti, supportare l’assistenza e individuare anomalie. Per il pubblico, l’effetto più riconoscibile è spesso la personalizzazione: la selezione di film, brani o video cambia in base alle interazioni precedenti.

Questa comodità apre una questione editoriale e commerciale. Un sistema che propone continuamente contenuti simili può restringere le occasioni di scoperta. Quando il servizio comporta una spesa, inoltre, la personalizzazione deve essere valutata anche rispetto alla tutela dell’utente. L’efficienza di un algoritmo non basta, da sola, a definire la qualità di un’esperienza.

Viterbo tra patrimonio storico e nuove possibilità digitali

Il riferimento a Viterbo aiuta a comprendere come l’intrattenimento online possa affiancare quello legato ai luoghi. Il Palazzo dei Papi e il quartiere medievale di San Pellegrino offrono un patrimonio che si apprezza attraverso la visita, l’architettura e il rapporto diretto con gli spazi. Il digitale può contribuire a raccontarlo prima e dopo l’esperienza sul territorio.

Video divulgativi, ricostruzioni tridimensionali e percorsi interattivi sono possibili strumenti per rendere più comprensibili edifici, vicende storiche e trasformazioni urbane. Una ricostruzione virtuale, per esempio, potrebbe mostrare come appariva un ambiente in un’altra epoca, distinguendo chiaramente gli elementi documentati dalle ipotesi.

Per una città d’arte, il valore di queste tecnologie sta nella capacità di alimentare curiosità e conoscenza. Lo stesso smartphone utilizzato per lo svago domestico può diventare uno strumento per scoprire un monumento, approfondire una visita o orientarsi nell’offerta culturale locale.

Sicurezza e regole fanno parte dell’esperienza

Quando l’intrattenimento prevede account, abbonamenti o transazioni, la sicurezza diventa una componente essenziale del servizio. Protezione delle credenziali, connessioni cifrate e controlli sugli accessi contribuiscono a difendere informazioni personali e operazioni economiche.

Nel gioco a distanza italiano assume particolare rilievo la verifica del concessionario. ADM mette a disposizione un elenco degli operatori autorizzati, che consente di controllare l’effettiva presenza nel sistema regolamentato. Il semplice utilizzo di un logo su una pagina non dovrebbe sostituire questa verifica.

Sono inoltre disponibili strumenti di autoesclusione dal gioco a distanza. La loro presenza ricorda una distinzione fondamentale: l’autorizzazione di un operatore riguarda il quadro regolamentare, mentre il gioco con denaro conserva il rischio di perdita. La tecnologia può rendere più immediato l’accesso, ma deve rendere altrettanto comprensibili limiti e tutele.

Un’offerta più ampia, una maggiore competizione per l’attenzione

Streaming, videogiochi, social network e piattaforme interattive competono per una risorsa comune: il tempo delle persone. L’abbondanza dei contenuti amplia la scelta, ma può anche rendere più difficile decidere quanto spendere e quando interrompere una sessione.

La prossima fase dell’intrattenimento digitale dipenderà quindi dalla capacità di unire innovazione e qualità del servizio. Interfacce accessibili, costi comprensibili e controllo delle impostazioni contano quanto la spettacolarità delle immagini. Anche a Viterbo, dove il patrimonio storico mantiene una forte presenza nella vita cittadina, il futuro del tempo libero passerà dall’incontro tra esperienze sul territorio e possibilità offerte dalla rete.

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Viterbo, la Cisl: 'Più asili nido per sostenere le famiglie e l’occupazione femminile'

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 18:03
2026-10-15

VITERBO - 'I recenti investimenti del Comune di Viterbo nei servizi per l'infanzia rappresentano un segnale importante per le famiglie del territorio, ma non sono ancora sufficienti a rispondere a una domanda che continua a crescere'. È quanto sottolinea la Cisl di Viterbo, che attraverso il coordinamento Donne richiama l'attenzione sul legame sempre più evidente tra disponibilità di asili nido, occupazione femminile e sviluppo del territorio.

Negli ultimi mesi sono stati attivati nuovi posti negli asili nido comunali e sono stati stanziati contributi per sostenere le famiglie nella frequenza dei nidi privati accreditati. Misure positive che vanno nella direzione giusta e che testimoniano l'impegno delle istituzioni locali nel rafforzare i servizi dedicati alla prima infanzia.

Tuttavia, secondo la Cisl, permane un problema strutturale: l'offerta di servizi per i bambini da 0 a 3 anni resta inferiore al fabbisogno reale di molte famiglie della Tuscia. Una situazione che continua a penalizzare soprattutto le donne, spesso costrette a rinunciare a opportunità lavorative, a ridurre l'orario di lavoro o ad accettare impieghi meno qualificati per poter conciliare maternità e occupazione.

'I servizi per l'infanzia non possono essere considerati soltanto un sostegno alle famiglie - evidenzia Daniela Bocci, Coordinatrice Donne CISL Viterbo -. Sono uno strumento fondamentale per garantire pari opportunità, autonomia economica e piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro'.

Per questo la Cisl Viterbo propone l'avvio di un Patto Territoriale per l'Infanzia, coinvolgendo amministrazioni locali, ASL, cooperative sociali, imprese e parti sociali. L'obiettivo è aumentare i posti disponibili nei nidi pubblici e convenzionati, incentivare la nascita di nidi aziendali, alleggerire il peso delle rette sulle famiglie e rafforzare la qualità educativa dei servizi, evidenzia la Segretaria Generale Elisa Durantini “prevedere servizi di supporto alla gestione familiare, come ad esempio persone che si occupano di andare a prendere i bambini presso gli istituti, le attività sportive o aiuto compiti quando i genitori sono al lavoro, oppure, centri che se ne facciano carico quando le scuole o gli altri servizi sono chiusi, e soprattutto con costi sostenibili”.

'Investire nei nidi significa investire nel futuro della Tuscia - conclude la Cisl -. Ogni posto in più in un servizio per l'infanzia rappresenta una concreta opportunità per una donna di lavorare, formarsi e costruire il proprio percorso professionale. Per questo continueremo a portare il tema al centro del confronto istituzionale e sociale del territorio'.

Per la Cisl Viterbo, dunque, il rafforzamento dei servizi per l'infanzia non è soltanto una questione educativa, ma una vera strategia di sviluppo, capace di sostenere l'occupazione femminile, contrastare le disuguaglianze e rendere il territorio più attrattivo e inclusivo.

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Brando Maria Medici, Eva Petrignani e Flavia Moretti in concerto al teatro Rossella Falk

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 18:03
2026-10-15

 

TARQUINIA - La grande musica classica incontra il talento delle nuove generazioni. Sabato 24 ottobre 2026, alle 18, il teatro 'Rossella Falk' ospiterà la seconda edizione del concerto promosso dall'associazione 'Leandro Piccioni – Adozione Giovani Talenti' e dal Comune di Tarquinia. Protagonista sarà Brando Maria Medici, violinista quindicenne tarquiniese. Dal 2018 studia con il maestro Liliana Bernardi e prosegue il proprio percorso di perfezionamento sotto la guida del maestro Vadim Brodski. Grazie al sostegno dell'Associazione, nell'anno accademico 2025-2026 ha frequentato l'Accademia Perosi di Biella, dove ha studiato con il maestro Pavel Berman. Ha inoltre preso parte alle masterclass estive di Livorno e Chieti, tenute dallo stesso maestro Berman, e a quella di Ravenna con il maestro Stefano Pagliani.

Nel 2025 si è aggiudicato la sezione Junior del Concorso internazionale Todi Città del Violino. Nel maggio 2026 è stato l'unico italiano ad accedere alla finale del Concorso internazionale 'Andrea Postacchini', distinguendosi con l'assegnazione della borsa di studio per la migliore esecuzione di un brano di Niccolò Paganini. Nell'agosto dello stesso anno ha partecipato al Progetto Y.A.R. di Monteverdi Tuscany e si è esibito in veste di solista al Museo del Violino di Cremona, suonando uno strumento Amati Brunner. La novità di questa edizione è l'apertura a più interpreti, con l'ambizione di fare del concerto un appuntamento stabile dedicato alle eccellenze musicali italiane. Il progetto guarda anche al mondo della scuola, con la prospettiva di coinvolgere gli studenti degli istituti a indirizzo musicale e dei licei musicali attraverso future iniziative didattiche.

Accanto a Medici si esibirà Eva Petrignani, violoncellista diciannovenne originaria di Tarquinia, che affianca lo studio del violoncello al Conservatorio Santa Cecilia con il maestro Michele Chiapperino. a quello della fisica all'Università Roma Tre. Ad accompagnarli al pianoforte Flavia Moretti, allieva del maestro Leandro Piccioni nello studio della composizione per immagini si è diplomata con il massimo dei voti e la lode in pianoforte presso il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone e attualmente impegnata nello studio del clavicembalo e delle tastiere storiche.

'Il nostro progetto punta a diventare un importante punto di riferimento per l'incontro e la crescita delle eccellenze musicali italiane, con uno sguardo attento soprattutto alle nuove generazioni – dichiarano dall'associazione 'Leandro Piccioni – Adozione Giovani Talenti' –. Tra le prospettive future c'è anche il coinvolgimento degli studenti delle scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale e dei licei musicali, attraverso l'organizzazione di matinée didattiche pensate per avvicinare i giovani alla musica classica, far conoscere loro strumenti e repertori e promuovere occasioni di confronto tra studenti, musicisti e pubblico. Un sentito ringraziamento va al Lions Club di Tarquinia, ai donatori privati e alle piccole attività commerciali del territorio che contribuiscono alla formazione musicale e investono concretamente nella crescita culturale delle nuove generazioni'. L'ingresso al concerto è libero con prenotazione obbligatoria presso l'InfoPoint, al numero 0766 849282.

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Provincia di Viterbo, sette nuovi concorsi per potenziare uffici e servizi

News da Ontuscia.it - Gio, 15/10/2026 - 12:42
La Provincia di Viterbo avvia sette nuove procedure concorsuali per rafforzare il proprio organico e migliorare l’efficienza dei servizi sul territorio. Le assunzioni interesseranno diversi settori dell’ente, dagli uffici amministrativi ed economico-finanziari ai servizi tecnici, fino alla gestione e alla sorveglianza della rete stradale provinciale. Il piano di reclutamento prevede l’inserimento di sette nuove unità […]
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Tarquinia, l’Iiss Cardarelli conquista il terzo posto all’EdilTrophy Progettazione 2026

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

TARQUINIA - Una settimana di formazione, esperienze e soddisfazioni per l’Iiss Vincenzo Cardarelli di Tarquinia, protagonista al Saie di Bologna, la prestigiosa fiera dedicata al settore delle costruzioni, e sul podio dell’EDILTrophy Progettazione 2026.

Le classi quarte e quinte dell’indirizzo CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio) hanno partecipato alla manifestazione bolognese, punto di riferimento per il mondo dell’edilizia e dell’innovazione tecnologica. La visita ha rappresentato un’importante occasione di apprendimento sul campo, consentendo agli studenti di conoscere materiali, tecnologie, soluzioni progettuali e nuove prospettive professionali in un settore in continua evoluzione.

A rendere ancora più significativa la settimana è stato il risultato ottenuto all’EDILTrophy Progettazione 2026, competizione nazionale che valorizza le competenze tecniche, la creatività progettuale e la capacità di lavorare in squadra. Il Cardarelli ha conquistato il terzo posto nella categoria Junior, distinguendosi in una competizione che mette alla prova preparazione, capacità progettuali e spirito di collaborazione.

A ritirare il premio sono state Giada Bonfrancesci e Audrey Marini, studentesse della classe 4AG, che hanno rappresentato l’Istituto in questo importante momento di riconoscimento.

Il Dirigente Scolastico Laura Piroli ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando come esperienze di questo tipo rappresentino un valore aggiunto per la formazione degli studenti, perché consentono di mettere in pratica le conoscenze acquisite, sviluppare competenze tecniche e relazionali e confrontarsi direttamente con il mondo professionale. Il Dirigente ha inoltre evidenziato come il terzo posto nazionale costituisca motivo di orgoglio per l’intera comunità scolastica e testimoni l’importanza di una didattica capace di coniugare preparazione teorica, attività pratiche e opportunità concrete di crescita.

Un ringraziamento particolare va al professor Anzellini, per il prezioso lavoro svolto in tanti anni come referente del corso CAT e che, con il pensionamento, ha passato il testimone ai professori Spada e Ghisu. Un grazie anche ai professori Torresi, Di Francesco e Costa per il loro impegno e per il contributo offerto alla crescita degli studenti e alla realizzazione delle attività.

La Scuola desidera rivolgere un ringraziamento particolare anche a Fabio Turco, direttore di Formedil Viterbo – Scuola Edile, per la disponibilità, la collaborazione e la sensibilità dimostrate nel sostenere le iniziative rivolte ai giovani. Il suo contributo rappresenta un prezioso esempio di come il dialogo tra scuola e mondo della formazione professionale possa offrire agli studenti occasioni concrete di crescita, valorizzando i loro talenti e le competenze necessarie per costruire con consapevolezza il proprio futuro nel settore delle costruzioni.

La partecipazione al SAIE e il riconoscimento ottenuto all’EDILTrophy confermano l’impegno dell’Istituto nel promuovere percorsi formativi dinamici e qualificanti, capaci di valorizzare le competenze degli studenti e accompagnarli nella costruzione del proprio futuro professionale.

 

IIS Vincenzo Cardarelli di Tarquinia

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Sport e disabilità, Lorenzo Costantini incontra gli studenti della Dante Alighieri

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

 

 

CIVITA CASTELLANA - Si è svolto ieri mattina un nuovo incontro presso l'istituto di Civita Castellana Dante Alighieri con Lorenzo Costantini di Superabile Viterbo. Incontro organizzato insieme al professore Marco Crocoli, dove i ragazzi delle classi prime hanno potuto ascoltare una storia di resilienza, motivazione, rinascita attraverso lo sport in cui a seguito di un incidente sul lavoro nel 2012 Lorenzo Costantini perse una gamba ma non la voglia di vivere e di mettersi in gioco. Sono stati 3 incontri della durata di un'ora ciascuno dove i ragazzi dopo aver ascoltato attentamente le sue parole hanno potuto toccare e vedere materialmente le protesi e il loro funzionamento, sono state fatte domande di ogni genere, anche molto profonde ma i giovani ragazzi sono stati soprattutto pieni di curiosità.

Un appuntamento che si ripete ad ogni anno scolastico presso il suddetto istituto. Ora a Lorenzo attenderà un nuovo incontro presso l'istituto di Orte il giorno 3 Novembre 2026.

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'Per Talete usiamo il modello Cuneo'

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

 

 

 

 

VITERBO - Siate protagonisti di un cambio di rotta urgente per la gestione del Servizio Idrico Integrato nella Tuscia e per chiudere l'esperienza fallimentare di Talete.

Superare e riconvertire Talete S.p.A. tramite l'adozione del 'Modello Cuneo': un'esperienza già realizzata con successo e validata dalla Corte dei Conti, che ha portato alla ripubblicizzazione totale del servizio idrico (COG E.S.I.) rifiutando l'ingresso di multinazionali o fondi privati.

 

'I Sindaci di Cuneo hanno dimostrato che il cambiamento è possibile: gestione in-house al 100% pubblica, nessun dividendo ai privati e utili interamente reinvestiti nell'efficientamento delle reti e nel calo delle bollette.'

Da qui la richiesta:

Sospendete qualsiasi iter di svendita o apertura del capitale di Talete a soggetti privati.

Riconvertite Talete S.p.A. in un consorzio o società 100% pubblica a controllo analogo e congiunto di tutti i Comuni soci.

Istituite un tavolo tecnico-politico per applicare il 'Modello Cuneo' nel viterbese e concentrare le risorse su emergenze storiche come la dearsenificazione e la bonifica delle condotte.

 

'L'acqua appartiene ai cittadini della Tuscia. Sta ai Sindaci garantire che continui a essere un diritto universale e un bene pubblico.'

 

 

 

Bengasi Battisti

Coordinamento Nazionale Enti Locali per l'Acqua Pubblica

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Viterbo, arrivano le cerimonie di veglia e investitura dei Cavalieri del Santo Sepolcro

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

VITERBO - Il 16 e 17 ottobre si terranno a Viterbo le cerimonie della “Veglia di preghiera” e dell’”Investitura” dei Cavalieri e Dame appartenenti alla Luogotenenza per l’Italia Centrale – Sezione Lazio, dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, organizzata nella nostra città unitamente alla Delegazione Locale di Viterbo. Officerà i riti religiosi il Gran Priore della Luogotenenza il Vescovo Emerito di Viterbo, S.E. Rev.ma Mons. Lino Fumagalli.

I riti che confermeranno i nuovi diciannove Cavalieri e Dame, si alterneranno tra la Basilica di San Francesco per la “Cerimonia della Veglia” del venerdì, e la Cattedrale di San Lorenzo per la “Cerimonia d’Investitura”. Nell’ambito della cerimonia, inoltre, saranno promossi al grado superiore quattro Cavalieri.

Il solenne cerimoniale vedrà la partecipazione del Gran Magistero con il Luogotenente d’Onore Dama di Gran Croce Anna Maria Munzi Iacoboni, del Luogotenente per l’Italia Centrale Cav. di Gran Croce Stefano Petrillo, del Preside della Sezione Lazio Cav. di Gran Croce Pierino Mitrotti e del Delegato di Viterbo Gr. Uff. Gen. Salvatore Petrarchi, unitamente a tutti i Delegati della Sezione Lazio.

Il salone al piano terra del Palazzo dei Papi sarà il luogo della conviviale finale, lasciando assaporare ai Cavalieri e Dame del Santo Sepolcro, l’atmosfera degli ambienti che hanno ospitato a Viterbo i pontefici dal 1257 al 1281, luoghi storici di cui la città ne va fiera.

L’occasione permetterà di rinnovare a tutti i Cavalieri e Dame presenti, gli impegni assunti con la promessa che consistono nel dedicare il tempo e le energie nel servizio di Dio, della Chiesa, in particolare nell’esercizio della solidarietà e sostentamento a favore della popolazione di Terra Santa, e impostando la vita secondo i principi morali e religiosi della fede Cattolica e in osservanza delle disposizioni impartite dall’Autorità, dallo Statuto e dal regolamento Generale dell’Ordine.

L’Ordine è persona giuridica pubblica nell’ordinamento canonico, come da Lettere Apostoliche di Papa Pio XII del 14 settembre 1949 e di Papa San Giovanni XXIII dell’8 dicembre 1962, nonché persona giuridica vaticana come da Rescritto di Papa San Giovanni Paolo II del 10 febbraio 1996. In ragione della sua attività, l’Ordine opera come Ente Centrale della Chiesa Cattolica, ai sensi dell’art. 11 del Trattato Lateranense dell’11 febbraio 1929.

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Chiesa Santa Maria della verità, siglato l'accordo tra Comune, prefettura e soprintendenza

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

 

VITERBO - È stato firmato ieri, mercoledì 14 ottobre, l’Accordo tra il Prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, in rappresentanza dell’Amministrazione del Fondo Edifici di Culto (FEC) del Ministero dell’Interno, il Comune di Viterbo, rappresentato dalla Sindaca Chiara Frontini, e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale, rappresentata dalla Soprintendente arch. Margherita Eichberg, per l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza e restauro e risanamento conservativo della copertura della Chiesa di Santa Maria della Verità, di proprietà del FEC, che finanzia l’intervento.

L’Accordo giunge a conclusione di un processo di collaborazione istituzionale avviato immediatamente dopo le prime segnalazioni di criticità statica del sito, fatte pervenire dalla Parrocchia di Santa Maria della Verità nel corso dell’anno 2025. Dopo l’approvazione da parte del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno e della Soprintendenza dell’elaborato tecnico comprensivo della quantificazione preliminare degli interventi necessari, la Prefettura ha segnalato l’opportunità di affidare il ruolo di Stazione Appaltante al Comune di Viterbo, con cui era già in corso una positiva collaborazione per i lavori di ristrutturazione nel Santuario di Santa Giacinta Marescotti.

L’Ufficio Lavori pubblici del Comune di Viterbo, in particolare, ha curato la predisposizione del Documento di indirizzo alla progettazione che, a valle dell’Accordo, costituirà la base per l’affidamento dei lavori. Tale documento ha considerato anche la successiva evoluzione delle criticità che hanno interessato nell’anno in corso l’edificio, attinto da una lesione passante sulla quinta capriata a partire dal presbiterio e per cui, a seguito del tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, era stata ritenuta necessaria l’interdizione di una porzione interna ritenuta potenzialmente pericolosa.

L’Accordo firmato prevede due fasi di intervento, tra loro connesse e suscettibili di aggiornamento o integrazione con l’approvazione del relativo Progetto di Fattibilità tecnico-economica:

- intervento urgente di messa in sicurezza, con particolare riferimento alle lesioni individuate sulla quinta capriata, al fine del ripristino della possibilità dell’uso dell’intero spazio sacro per le funzioni liturgiche, con finanziamento complessivo di 140.000 €;

- intervento di restauro e risanamento conservativo dell’intera copertura, con finanziamento complessivo di 860.000 €.

La piena collaborazione dimostrata dalle amministrazioni coinvolte sotto il profilo tecnico e amministrativo ha permesso di assicurare in tempi estremamente contenuti l’avvio dei lavori per la valorizzazione di un bene, la Chiesa di Santa Maria della Verità, che rappresenta un punto di riferimento per la popolazione, sia per la funzione religiosa che riveste che per l’importante patrimonio storico-architettonico di cui è depositaria, in particolare per la presenza nella Cappella Mazzatosta degli affreschi di Lorenzo da Viterbo, tra i più pregevoli esempi di pittura rinascimentale del territorio.

Più in generale, il finanziamento dei lavori sulla Chiesa di Santa Maria della Verità si inserisce in un quadro di grande attenzione da parte del Ministero dell’Interno e della Prefettura di Viterbo per la conservazione e il restauro del rilevante patrimonio del Fondo Edifici di Culto presente nel territorio provinciale, corrispondente a più di trenta chiese, su cui sono già in corso o in procinto di essere avviati quasi dieci interventi di risanamento e restauro, oltre a diversi interventi di dettaglio sugli elementi storico-artistici in esse conservati.

 

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Previsioni meteo per venerdì 16 ottobre

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

VITERBO

Giornata all'insegna del tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi per velature in transito sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampi spazi di sereno. Temperature comprese tra +12°C e +24°C.

 

LAZIO

Tempo asciutto su tutta la regione nel corso della giornata con cieli sereni o poco nuvolosi per velature in transito sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata non sono attese variazioni con tempo stabile e ampie schiarite ovunque.

 

NAZIONALE

 

AL NORD

Tempo stabile sulle regioni settentrionali sia al mattino che al pomeriggio, con cieli soleggiati o con qualche velatura in transito. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di tempo asciutto con nuvolosità medio-alta in transito e maggiori spazi di sereno al Nord-Ovest.

 

AL CENTRO

Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con cieli velati. Al pomeriggio poche variazioni con cieli soleggiati su tutti i settori. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi.

 

AL SUD E SULLE ISOLE

Tempo stabile al mattino su tutte le regioni con cieli sereni e qualche velatura in transito. Al pomeriggio possibile qualche piovasco sulla Calabria, soleggiato sulle altre regioni. In serata e in nottata non sono attese variazioni di rilievo con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi su tutti i settori.

Temperature minime e massime stabili o in generale lieve rialzo su tutta la Penisola.

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Viterbo, torna con la sua sesta edizione il festival 'I pirati della bellezza'

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

VITERBO - Otto grandi protagonisti del panorama culturale italiano, otto incontri per interrogare il presente attraverso la storia, la giustizia, la letteratura, la memoria e le sfide del futuro. Dal 21 al 30 ottobre torna a Viterbo la sesta edizione dei Pirati della Bellezza – Festival della parola e del pensiero, la manifestazione che mette al centro il valore del confronto, della conoscenza e della libertà di pensiero.

Il programma 2026 riunisce personalità di primo piano del giornalismo, della letteratura, della storia, della cultura e della riflessione filosofica: Serena Dandini, Paolo Mieli, Antonio Di Pietro, Margaret Mazzantini, Gaia Tortora, Giordano Bruno Guerri, Gino Roncaglia e Pietrangelo Buttafuoco. Un percorso attraverso temi e linguaggi differenti, con un obiettivo comune: offrire al pubblico degli strumenti per comprendere la società, rileggere la storia e affrontare le trasformazioni del nostro tempo.

L'edizione di quest'anno è dedicata a Laura Bassi, Ada Lovelace e Hedy Lamarr, tre figure femminili che hanno contribuito a cambiare il modo di pensare la scienza, l'informatica e la comunicazione. Un omaggio a donne capaci di anticipare il futuro e di superare i confini imposti dal proprio tempo.

 

 

 

OTTO INCONTRI, OTTO SGUARDI SUL MONDO

-Ad aprire il festival, mercoledì 21 ottobre all'auditorium di Unindustria, sarà Serena Dandini, intervistata da Patrizia Prosperi. Al centro dell'incontro il libro 'Paura non abbiamo'. Le donne che hanno fatto la Repubblica, dedicato alle protagoniste che, a partire dal voto del 2 giugno 1946, hanno contribuito alla costruzione della democrazia italiana e alla conquista dei diritti.

-Giovedì 22 ottobre, alla Fondazione Carivit, sarà la volta di Paolo Mieli, in dialogo con Stefano Ubertini sul volume Il grande inganno. Da Ercole alla Nato: quello che la storia non ci ha insegnato. Una riflessione sul passato, sui miti collettivi e sulle certezze da rimettere in discussione per comprendere meglio il presente.

-Venerdì 23 ottobre, all'auditorium della Fondazione Carivit, Antonio Di Pietro dialogherà con Daniele Camilli su La giustizia vista da vicino. Dalla stagione di Mani pulite ai nodi ancora aperti del sistema giudiziario italiano, l'incontro offrirà uno sguardo diretto su una delle questioni centrali della vita pubblica del Paese.

-Lunedì 26 ottobre l'auditorium dell'Università degli Studi della Tuscia ospiterà l'evento speciale con Margaret Mazzantini, La forza della parola. Letteratura, memoria, vita, condotto dalla rettrice Tiziana Laureti. Un appuntamento dedicato alla potenza della narrazione e alla capacità della letteratura di esplorare l'esperienza umana. Nel corso dell'incontro, l'ateneo conferirà alla scrittrice la laurea magistrale honoris causa in Filologia moderna.

-Martedì 27 ottobre, all'auditorium di Unindustria, Gaia Tortora sarà intervistata da Massimo Pistilli sul libro 'Testa alta, e avanti'. In cerca di giustizia, storia della mia famiglia. Attraverso la vicenda di suo padre, Enzo Tortora, il confronto tornerà su una delle pagine più dolorose della storia giudiziaria italiana, affrontando il rapporto tra giustizia, verità e responsabilità.

-Mercoledì 28 ottobre, alla Fondazione Carivit, Giordano Bruno Guerri, intervistato da Andrea Genovese, presenterà Audacia, ribellione, velocità. Vite strabilianti dei futuristi italiani. L'incontro esplorerà la carica innovativa del Futurismo, il mito della modernità e della velocità, senza trascurarne le contraddizioni e il controverso rapporto con il fascismo.

-Giovedì 29 ottobre, all'auditorium di Unindustria, Gino Roncaglia dialogherà con Fabrizio Piergentili sul tema Filosofia dell'intelligenza artificiale. Un appuntamento dedicato alle trasformazioni del sapere nell'era digitale e alle domande che l'intelligenza artificiale pone all'umanità: che cosa significa essere intelligenti? E quale ruolo resta all'uomo davanti alle macchine che ha costruito?

-A chiudere il festival, venerdì 30 ottobre alla Fondazione Carivit, sarà Pietrangelo Buttafuoco, intervistato da Pierluigi Cascianelli sul libro 'Sono cose che passano'. Al centro del confronto la libertà della cultura, il rapporto tra politica e intellettuali e il ruolo delle istituzioni culturali nella società contemporanea.

 

LA PAROLA COME SPAZIO DI CONFRONTO

Dalla storia repubblicana alla giustizia, dalla letteratura alle avanguardie artistiche, fino alle questioni etiche e filosofiche poste dall'intelligenza artificiale, I Pirati della Bellezza 2026 propone un programma che attraversa ambiti diversi senza perdere di vista il valore del pensiero critico.

La parola diventa così occasione di incontro tra esperienze, generazioni e punti di vista: uno strumento per approfondire i grandi temi del nostro tempo, superare le semplificazioni e restituire alla cultura il suo ruolo essenziale nella vita della comunità.

Tutti gli incontri inizieranno alle ore 18 e saranno a ingresso gratuito. Al termine di ciascun appuntamento è previsto il firmacopie con gli ospiti.

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Centro di ricerca per la pace, incontro con Antonella Litta per difendere i diritti umani

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

VITERBO - Nel pomeriggio di mercoledì 14 ottobre 2026 a Viterbo presso il 'Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera' si è tenuto un incontro di riflessione con la partecipazione della dottoressa Antonella Litta dell'Isde (Associazione medici per l'ambiente) sul tema 'Difendere i diritti umani di tutti gli esseri umani, difendere l'intero mondo vivente da ogni avvelenamento e da ogni distruzione'.

Nel corso dell'incontro sono state esaminate varie emergenze sociali ed ambientali locali e globali, e si è ragionato sulle iniziative nonviolente (in corso e in preparazione) adeguate ad affrontarle efficacemente.

Tra i temi su cui si è riflettuto, anche la difesa della democrazia e della Costituzione della Repubblica italiana, che la recente legge elettorale imposta dal governo di estrema destra e dai suoi sodali viola follemente e criminalmente.

Una minima notizia sulla dottoressa Antonella Litta

Antonella Litta ha svolto l'attività di medico di medicina generale a Nepi (Vt). È specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attività di ricerca scientifica presso l'Università di Roma 'la Sapienza' e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e più importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista 'Clinical and Esperimental Rheumatology', n. 11, pp. 41-47, 1993. È referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione è responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su 'Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute' nonché' referente nazionale per le problematiche ambientali e sanitarie derivanti dall'inquinamento delle acque ad uso umano. È referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde 'Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre'. Già responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) è stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attività di medico volontario nei paesi africani. È stata consigliera comunale. È partecipe e sostenitrice di programmi di solidarietà locali ed internazionali. È impegnata nell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) a livello locale e provinciale. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio e il diritto all'abitare con iniziative di solidarietà concreta. Presidente del Comitato 'Nepi per la pace', è impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalità, alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. È la portavoce del Comitato che si è opposto vittoriosamente all'insensato ed illegale mega-aeroporto di Viterbo salvando la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame di dantesca memoria e che s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come rappresentante dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei comuni circumlacuali. È oggi in Italia figura di riferimento nella denuncia della presenza dell'arsenico nelle acque destinate al consumo umano, e nella proposta di iniziative specifiche e adeguate da parte delle istituzioni per la dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione. È promotrice del 'Coordinamento addio pesticidi'. Per il suo impegno in difesa di ambiente, salute e diritti alla dottoressa Antonella Litta è stato attribuito il 6 marzo 2013 a Roma il prestigioso 'Premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai' con la motivazione: 'per l'impegno a tutela della salute dei cittadini e della salubrità del territorio'. Il 18 ottobre 2013 ad Arezzo in occasione delle settime 'Giornate italiane mediche per l'ambiente' le è stato conferito il prestigioso riconoscimento da parte della 'International Society of Doctors for the Environment' con la motivazione: 'per la convinta testimonianza, il costante impegno, l'attenzione alla formazione e all'informazione sulle principali problematiche nell'ambito dell'ambiente e della salute'. Il 25 novembre 2013 a Salerno le è stato attribuito il prestigioso Premio 'Trotula de Ruggiero'.

Il 'Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera' di Viterbo

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Donna investita in via San Paolo, soccorsa e trasportata in ospedale

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

VITERBO - Una giovane donna è stata investita questa mattina, poco dopo le 8, in via San Paolo. Subito dopo l’incidente sono giunti sul posto i soccorritori con un’ambulanza e gli agenti della polizia locale, che hanno avviato le verifiche per fare luce sull’accaduto.

La donna ha ricevuto le prime cure sul posto ed è stata poi accompagnata in ospedale per ulteriori controlli e accertamenti medici. Stando alle prime informazioni, nell’impatto avrebbe riportato un colpo alla testa. Le sue condizioni, tuttavia, non sembrerebbero preoccupanti.

Quando sono arrivati i soccorsi, il veicolo coinvolto nell’investimento non si trovava più sul luogo dell’incidente, per questo gli agenti della polizia locale sono ora impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

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Liceo Buratti, oltre 12mila euro per attenuare la scritta “Casa del balilla”

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

VITERBO - Oltre 12mila euro per proseguire gli interventi sulla facciata del liceo classico Mariano Buratti e, in particolare, per ridurre ulteriormente l'impatto cromatico della storica scritta “Casa del balilla”, tornata visibile durante i lavori di restauro dell'edificio.

La Provincia di Viterbo ha disposto un nuovo affidamento dopo le indicazioni arrivate dalla Soprintendenza a seguito del sopralluogo effettuato lo scorso 10 agosto. La richiesta dell'organo di tutela è stata duplice: ampliare le indagini sugli strati presenti sulla parete e intervenire nuovamente sulla tonalità dell'iscrizione, ritenuta ancora troppo evidente rispetto agli esiti attesi.

La vicenda, che nei mesi scorsi ha alimentato un acceso dibattito politico e istituzionale, entra quindi in una fase prevalentemente tecnica. A stabilire come procedere saranno le verifiche sulla stratigrafia della facciata e gli accertamenti diagnostici sui materiali.

Nuove prove sulla facciata

Il sopralluogo del 10 agosto ha rappresentato il passaggio decisivo. I lavori sul prospetto principale curvilineo dell'istituto erano ormai nella fase conclusiva quando la Soprintendenza ha richiesto di ampliare la campagna stratigrafica già prevista e di effettuare ulteriori indagini diagnostiche.

Durante la stessa verifica sono stati esaminati anche i provini realizzati dal restauratore per valutare l'intervento sulla scritta. La conclusione è stata che fosse necessario procedere con un ulteriore “abbassamento di tono” dell'iscrizione.

In concreto, quindi, la scritta non viene eliminata, ma resa meno marcata attraverso un intervento cromatico più attenuato. Prima di procedere, tuttavia, saranno effettuate ulteriori verifiche sugli strati della superficie, con prelievi e nuovi campioni che consentiranno di comprendere meglio la composizione e la storia della parete.

La documentazione della Provincia evidenzia inoltre che le attività potrebbero essere ulteriormente ampliate qualora le nuove analisi dovessero far emergere elementi tali da richiedere altri approfondimenti.

L'incarico da oltre 12mila euro

Le nuove prescrizioni non erano comprese nell'incarico iniziale e hanno reso necessario un affidamento integrativo.

Per garantire continuità alle operazioni già avviate, la Provincia ha coinvolto Art Novae di Emanuele Ioppolo, impresa viterbese specializzata negli interventi di conservazione dei beni culturali.

Il nuovo incarico comprende l'estensione della campagna stratigrafica, i prelievi, la realizzazione di ulteriori provini finalizzati all'attenuazione cromatica della scritta e la predisposizione della documentazione conclusiva.

È prevista anche una relazione corredata da un report fotografico relativo agli interventi eseguiti sulle superfici intonacate, sugli imbotti, sui marcapiani e sulle iscrizioni presenti sull'edificio.

L'importo dell'affidamento è di 10.290 euro oltre Iva, per una spesa complessiva di 12.553,80 euro.

Per le indagini diagnostiche richieste dalla Soprintendenza la Provincia ha invece scelto di utilizzare competenze interne al territorio, coinvolgendo il Laboratorio di diagnostica e scienza dei materiali dell'Università della Tuscia.

Un cantiere nato dal tetto

L'intervento sulla scritta rappresenta soltanto l'ultimo capitolo di un progetto di recupero molto più ampio che riguarda lo storico edificio del liceo Buratti.

Il cantiere, finanziato attraverso fondi Pnrr, era stato avviato nell'ambito di un progetto complessivo da circa 330mila euro, inizialmente destinato alla manutenzione straordinaria della copertura, dei discendenti e dei pluviali.

La programmazione dell'intervento risale al 2021, mentre la progettazione è stata sviluppata nel 2022. I lavori principali sono stati successivamente affidati alla Mdm Costruzioni srl di Soriano nel Cimino, con un contratto da circa 183mila euro sottoscritto nel febbraio 2023.

Nel corso dell'esecuzione il progetto è stato ampliato. Con una perizia di variante dell'11 agosto 2025, dal valore di circa 46mila euro, il cantiere è stato esteso anche ai muri perimetrali dell'edificio, permettendo di intervenire sul degrado delle facciate esterne.

Per preparare il successivo intervento di recupero è stato inoltre effettuato un rilievo architettonico attraverso laser scanner e ortofotografia, necessario anche per ottenere le autorizzazioni della Soprintendenza.

È stato proprio durante le operazioni sulla facciata che, sotto i ponteggi e durante i lavori di restauro, è riemersa la dicitura “Casa del balilla”, aprendo una nuova fase di verifiche e alimentando il dibattito sul trattamento da riservare all'iscrizione.

Ora la questione passa nuovamente attraverso la ricerca e la conservazione: la scritta resterà sulla facciata, ma dovrà essere ulteriormente attenuata, mentre le indagini scientifiche serviranno a ricostruire con maggiore precisione la stratigrafia e le caratteristiche dei materiali dello storico prospetto del Buratti.

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Ronciglione, al via la restaurazione del palazzo comunale

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

RONCIGLIONE – Prenderanno il via dalla prossima settimana le operazioni di allestimento del cantiere per gli interventi di riqualificazione del Palazzo Comunale di Ronciglione. Il progetto, sostenuto da un finanziamento di 400 mila euro, prevede una serie di lavori finalizzati alla conservazione dell'edificio, al miglioramento della sicurezza e della funzionalità degli spazi e all'efficientamento degli impianti.

L'Amministrazione comunale annuncia così l'avvio concreto di un intervento che interessa uno degli edifici più rappresentativi della città, sede delle istituzioni e patrimonio storico della comunità ronciglionese da oltre cinquecento anni.

'Il Palazzo Comunale è la casa di tutti i ronciglionesi – sottolinea l'Amministrazione –. Averne cura significa rispettare la nostra storia e la nostra identità e, allo stesso tempo, consegnare alle future generazioni un patrimonio conservato, sicuro e valorizzato'.

Il progetto comprende diversi interventi. In particolare, sono previsti il restauro e il risanamento conservativo delle facciate, la sostituzione della caldaia e l'ammodernamento dell'impianto di riscaldamento, oltre alla realizzazione di un nuovo sistema di climatizzazione estiva e invernale attraverso pompe di calore.

Gli interventi riguarderanno anche l'infrastruttura tecnologica dell'edificio, con una nuova cablatura di rete e la conversione dell'impianto elettrico con illuminazione a LED.

Saranno inoltre sostituiti gli infissi esterni al secondo piano, nel corpo scala, e verranno rifatti i controsoffitti dell'archivio dell'Ufficio Tributi. Il progetto contempla anche l'installazione di due porte interne a vetro, la realizzazione al piano terra di un nuovo locale dotato di servizi igienici e il ripristino della pittura del soffitto della Sala consiliare.

L'annuncio arriva anche a seguito delle recenti critiche mosse dall'UDC nei confronti dell'Amministrazione sullo stato del Palazzo Comunale. Sul punto, l'Amministrazione replica richiamando il finanziamento ottenuto e l'imminente apertura del cantiere.

'Amministrare significa assumersi responsabilità, lavorare con serietà, partecipare ai bandi e riuscire a trasformare le risorse ottenute in interventi concreti per il territorio. Il nostro compito è dare risposte ai cittadini e prenderci cura del patrimonio che ci è stato affidato'.

Con il posizionamento dei ponteggi e l'allestimento del cantiere previsto a partire dalla prossima settimana, entrerà quindi nella fase operativa un intervento destinato a riqualificare e rendere più efficiente e funzionale il Palazzo Comunale, salvaguardandone al tempo stesso il valore storico e istituzionale.

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È morto Eugenio Benedetti Gaglio, l’imprenditore che aveva scelto la Tuscia

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

VITERBO - È morto Eugenio Benedetti Gaglio, imprenditore e protagonista di una lunga attività professionale sviluppata tra Italia e numerosi Paesi esteri. Residente nel Principato di Monaco, aveva mantenuto negli anni un rapporto particolarmente stretto con la Tuscia, dove aveva scelto di trascorrere parte della propria vita e di sostenere iniziative legate alla cultura, alla natura e alle relazioni internazionali.

Il territorio di Viterbo rappresentava per Benedetti Gaglio uno dei luoghi a cui era maggiormente legato. Nelle campagne del capoluogo possedeva una villa e proprio dalla Tuscia aveva contribuito a promuovere iniziative culturali dedicate al rapporto tra Italia ed Egitto. Tra queste anche il percorso che portò al gemellaggio tra Viterbo e Luxor.

Un legame ancora più profondo lo aveva con Soriano nel Cimino e con la Tenuta di Sant’Egidio. Qui la figlia Azzurra, attraverso l’associazione Gea, ha dato vita a un bosco didattico, trasformando parte della tenuta in uno spazio dedicato alla conoscenza dell'ambiente e alla valorizzazione del territorio.

All'interno della tenuta è presente anche un elemento particolarmente curioso della storia personale e professionale dell'imprenditore: una barca realizzata in marmo, donatagli dal governo cinese e successivamente esposta fuori dalla Cina. Un oggetto che racconta anche la dimensione internazionale della sua attività.

Nel corso della sua carriera Benedetti Gaglio aveva infatti operato in diversi Paesi, tra cui Russia e Cina, accompagnando imprese italiane verso mercati complessi e contribuendo alla costruzione di rapporti economici internazionali in periodi in cui raggiungere quelle realtà era particolarmente difficile.

All'attività imprenditoriale aveva affiancato anche la passione per la scrittura. Aveva continuato a dedicarsi ai libri e ai suoi progetti culturali fino agli ultimi anni. Il prossimo mese avrebbe dovuto presentare la sua ultima opera, appuntamento che ora assume un significato particolarmente diverso alla luce della sua scomparsa.

Anche nel Principato di Monaco, dove risiedeva, Benedetti Gaglio aveva mantenuto un forte impegno nel sociale. Insieme alla moglie Anna Maria aveva sostenuto iniziative rivolte alle persone seguite dai servizi di salute mentale, contribuendo anche alle attività dei laboratori di arteterapia dell'unità “La Roseraie”.

Un impegno portato avanti attraverso l'associazione benefica fondata insieme alla moglie e che negli anni ha rappresentato uno degli strumenti attraverso cui la famiglia ha sostenuto progetti di carattere sociale.

La notizia della sua morte lascia quindi un ricordo che attraversa diversi territori: dal Principato di Monaco alla Tuscia, passando per le numerose realtà internazionali nelle quali aveva costruito la propria attività professionale.

A ricordarlo sono la moglie Anna Maria, i figli Eugenio Maria e Azzurra, la nuora Isabella, il genero Gianfranco e i nipoti Eugenio, Elisa e Irene.

I funerali si terranno venerdì 16 ottobre alle ore 12, nella parrocchia di Santa Chiara, in piazza dei Giuochi Delfici, a Roma.

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Pubblicità e IA generativa: strategy sbloccate o identità smussate?

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

VITERBO - Lo spot a prevalenza di trasmissione televisiva è macchina del tempo di strategie navigate e di strepitosi balzi nel metaverso: forse, la vera realtà aumentata è la nostra percezione incostante, ma la meraviglia di esserci simili a vicenda – la citazione al pop italiano non può mancare al suo scopo catartico – può dare adito a visioni adiacenti quanto frammentate e foriere di perplessità.

Quando l’Intelligenza Artificiale “Pre-Trained” ha fatto irruzione nel nostro presente, movimentando l’autunno scottante del 2022, non eravamo preparati a una comprensione adattiva delle sue strutture, nonostante ci fossimo avvalsi per decenni di facilitazioni automatizzate. Porte scorrevoli nei mezzi pubblici, comandi per l’automobile dematerializzati, televisioni “intelligenti” e touch pervasivo… Come possiamo lamentare che sia scomodo questo progresso?

Eppure, l’apporto dell’IA nella produzione di contenuti – la chiave etimologica del suo essere generativa – ha implementato settori in bilico tra la novità e la tradizione, divenendo attrattiva anche per la creazione di formule pubblicitarie accattivanti e risolutive.

Risolutive, sì, ma mai risolutrici: le maestranze creative umane, l’immagine di un danzatore o la fisicità di un modello sono il vero corollario parlante del teorema, essendone l’imperfezione l’unica forma di completezza. Siamo creature, non invenzioni: uno spiraglio di bellezza insoluta, avrebbero detto i Latini, che può destreggiarsi con gli strumenti per estendere concetti, mai per replicarsi!

In questo marasma tutt’altro che geometrico, fatto di prove, consultazioni tra team e momenti di alta inventiva, le bisettrici della transformation sono state il claim e il lavoro: il primo ha integrato l’IA come vero supporto scrittorio, rendendo possibili lavori altrimenti lunghi e dispendiosi; il secondo si è rapportato con nuove strade di realizzazione dei prodotti, talvolta opacizzando il “full stop” tra persona e contenuto.

Di seguito, una debacle aperta – da risolvere con equità – tra uno spot realizzato in IA e un diretto precursore: la fantasia, lo sappiamo, ha ali lunghe e protettive, ma anche la grafica automatizzata può accostarsi a prospettive più artistiche.

 

Matt e Avena Bio: un’escursione dal “testo” al contesto (2026). Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=CNexPV5iC4U

Il prodotto, realizzato con materie prime Made in Italy, è una deliziosa bevanda vegetale di avena. La forza illustrativa della strategy, in onda nei nostri canali televisivi nei mesi di giugno e luglio (in piena co-testualità con freschezza e summer vibes), è nello zoom sull’immagine di presentazione del prodotto, direttamente apposta sul packaging: un bicchiere del suo contenuto, ma anche un testo non letterario. Perché? Il suo raccontare incontra nuovi percorsi: un’irradiazione di gentilezza, tra la florida avena dei campi e le forza naturali che la sollecitano, muove un arcobaleno tra IA e intrattenimento. Delicato, ma non esente da mistero, è il background sonoro della Primavera di Antonio Vivaldi.

Un chicco di avena conglomera la bevanda, allargandosi nella forma di una fluida bolla e lasciandosi sovrastare dal caratteristico gabbiano del logo. L’abilità di Matt è stata nel disegnare scenari alternativi, nonostante la distanza da strategie di un lontano passato: il gabbiano, in “semplice” computer grafica, era estensione delle braccia umane; in questa cartolina, sicuramente positiva, l’influenza della persona appare vacante, ma l’indirizzo del prodotto rafforza il blend tra il video proposto, un’oasi di pace, e la vita salubre che accoglie i prodotti healthy.

 

Mulino Bianco e la linea Grancereale: nuovi spazi, nuove forme, una nuova libertà di conoscersi (2007). Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=1K4c-UU35PI

Nessun sottofondo musicale illustre. Nessun elemento storico o artistico caratterizzante, niente che rimandi al Made in Italy nelle denominazioni; nessuna referenza nazionale o qualitativa. O meglio, ce ne sono molte, e di ben avveniristiche per gli anni dei primi social: la composizione della brand image attraverso l’ingresso di una donna, vestita di abiti fatati e di leggerezza.

Il grano imprime sullo screen un cracker e una pioggia di chicchi ricade in una bella tazza bianca: una ragazza fa colazione, godendo di una nuova aura di semplicità. È forse la stessa che prima danzava? La modella vestita di rosa è un’estensione – dicendola col massmediologo McLuhan – del viso dolce che vediamo in seguito? Piroette cangianti, l’enfasi sull’essere leggiadri e, nell’insieme, una nuova tecnica del claim appaiono come un’inaugurazione formale: il light è una “way to be”, non una banale attenzione alla linea. Ma la linea, cos’è, se non un buon modo di percepire sé stessi?

Amarsi e stare in salute, nulla di più umano e creativo: nessuno dei due spot analizzati ha un focus reale sul percorso salutistico da intraprendere in una dieta, la persona (e il gabbiano) sono suadenti e quasi eterei, manca un momento fattivo e concreto di consciousness che incarni il percorso. Cosa siamo, però, se il nostro pensiero si ancora a terra, se si smette di produrre, se si smette di sperimentare? Siamo, in ogni sfumatura e in contrasto con ogni ostacolo: siamo, e questo nostro indefesso essere ci rende tanto labili quanto abili a progettare altro.

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Pomponio: «Reati in calo, ma tre fronti restano aperti»

News da viterbonews24.it - Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

CAPRAROLA – Buone notizie sul fronte della sicurezza arrivano dai dati dei primi otto mesi dell’anno: in provincia di Viterbo quasi tutte le tipologie di reato sono in calo, con una diminuzione media del 10%. Ma il quadro positivo non significa che si possa abbassare la guardia. Spaccio di stupefacenti, furti in appartamento e truffe agli anziani restano tre fronti su cui continuare a lavorare.

I numeri sono stati presentati nella Sala Giove di Palazzo Farnese, a Caprarola, durante il terzo incontro di area vasta. A fare il punto sulla situazione è stato per primo il prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio.

 

Reati in calo nel territorio di Ronciglione

Nel territorio della Compagnia dei Carabinieri di Ronciglione il calo dei reati supera il 15%; i furti sono diminuiti del 25% e i danneggiamenti del 13%.

Il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Alfredo Antro, ha riferito che nell’area sono stati registrati 22 furti in meno e che l’unica rapina avvenuta a Ronciglione è stata individuata in poche ore. L’attività di contrasto allo spaccio, secondo i dati illustrati, è aumentata del 60%.

Il prefetto ha affrontato anche il tema dei centri di accoglienza, spiegando che la loro presenza non ha rappresentato una criticità per la sicurezza. Nel corso dell’anno circa 400 persone sono uscite dai centri e le presenze si attesterebbero ora intorno a 450. Anche gli arrivi, ha aggiunto Pomponio, restano ampiamente sotto la media nazionale.

 

Spaccio e truffe, le priorità

La diminuzione dei reati, però, non esaurisce il quadro. Tra le questioni che restano più delicate c’è lo spaccio, che trova nelle vaste aree boschive del territorio un contesto, purtroppo, in cui è ampiamente possibile il proliferare di questo reato. Ci sono poi i furti nelle abitazioni e le truffe agli anziani: fenomeni che continuano a richiedere attenzione, anche se i dati mostrano un andamento decrescente.

Sul tema è intervenuto anche il questore Giorgio Di Munno, richiamando la necessità di affiancare alla repressione un lavoro di prevenzione. Il mercato degli stupefacenti, ha spiegato, dipende sia dall’offerta sia dalla domanda: per questo la collaborazione con i sindaci è importante anche per affrontare il problema alla radice.

 

Il nodo delle violenze in famiglia

C’è infine la questione delle violenze in ambito familiare. In alcuni comuni i casi riconducibili al codice rosso risultano in aumento. Per Di Munno, episodi che avvengono proprio nei luoghi in cui ci si dovrebbe sentire più al sicuro richiedono di capire meglio il fenomeno e individuare interventi capaci di prevenirne l’escalation.

All’incontro, aperto dal direttore delle Ville Monumentali della Tuscia Alessandro Mascherucci, è intervenuto per la Guardia di Finanza Marco Turchetti, comandante del Gruppo di Viterbo. Era presente anche un rappresentante dei Carabinieri forestali.

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