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Auto contro un albero e si ribalta: tre feriti sulla Strada Acqua Bianca
VITERBO – Paura nella giornata di oggi lunedì 23 gennaio, intorno alle 13:30 lungo Strada Acqua Bianca, dove un’auto è finita fuori controllo andando a schiantarsi contro un albero per poi ribaltarsi. A bordo del veicolo viaggiavano un uomo, una donna e una bambina: tutti e tre sono stati soccorsi e trasportati in ospedale.
Secondo le prime informazioni, ancora in fase di accertamento, l’auto avrebbe perso aderenza per cause da chiarire, impattando violentemente contro un albero ai margini della carreggiata prima di capovolgersi. La dinamica esatta dell’incidente è al momento oggetto di verifica da parte delle autorità intervenute sul posto.
Immediato l’arrivo dei sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure ai feriti. La donna sarebbe stata trasportata in codice giallo, mentre le condizioni dell’uomo e della bambina non desterebbero particolare preoccupazione, anche se sono in corso tutti gli accertamenti clinici del caso.
Sul luogo del sinistro sono in corso i rilievi per ricostruire con precisione quanto accaduto e per accertare eventuali responsabilità.
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Tarquinia, grande partecipazione all'incontro con le associazioni culturali
TARQUINIA - Si è svolto il 21 febbraio alla biblioteca comunale 'Vincenzo Cardarelli' di Tarquinia, l'incontro conoscitivo promosso dall'assessore alla Cultura Roberta Piroli, che ha registrato una partecipazione ampia e qualificata da parte delle associazioni culturali del territorio. L'iniziativa si è conclusa con un bilancio positivo, confermando la vitalità del tessuto associativo cittadino e il forte desiderio di instaurare un dialogo strutturato e costante con l'Amministrazione.
In apertura, l'assessore Piroli ha espresso un sentito ringraziamento ai presenti, sottolineando il valore del confronto diretto quale primo passo per la costruzione di un percorso condiviso. 'Desidero ringraziare tutte le associazioni che hanno accolto il nostro invito – ha dichiarato l'assessore Piroli –. Questa riunione rappresenta l'inizio di un cammino fondato sull'ascolto, sulla conoscenza reciproca e sulla volontà di lavorare insieme per rafforzare l'identità culturale della nostra città. La cultura è uno dei principali strumenti di crescita civile e sociale, ed è nostro dovere creare le condizioni affinché possa esprimersi pienamente'.
Nel corso dell'incontro è stata evidenziata la proficua collaborazione avviata con l'assessore alla Pubblica Istruzione, Sara Corridoni, nell'ottica di una strategia integrata capace di coniugare cultura, formazione e partecipazione attiva, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni. 'La sinergia tra cultura e istruzione – ha proseguito l'assessore Piroli – è fondamentale per porre al centro i giovani di Tarquinia, offrendo loro spazi di espressione, crescita personale e opportunità professionali. Vogliamo che le nuove generazioni diventino protagoniste della vita culturale cittadina, trovando nelle associazioni un punto di riferimento e uno stimolo concreto alla partecipazione'.
Obiettivo principale dell'iniziativa è stato quello di conoscere da vicino le persone che animano quotidianamente il tessuto associativo locale, ascoltandone progetti, esperienze e prospettive. Il confronto ha favorito anche un significativo dialogo interassociativo, orientato alla costruzione di una visione del territorio più ampia, condivisa e inclusiva.
Durante la sessione è stata inoltre sottolineata l'importanza di strutturare una rete di comunicazione diretta tra Ente e associazioni. L'assessore Piroli ha confermato che il percorso avviato proseguirà con l'istituzione di un tavolo tecnico permanente per la cultura: 'Il tavolo tecnico sarà uno spazio concreto di progettazione, in cui valorizzare le potenzialità culturali di Tarquinia e costruire insieme nuovi percorsi per il futuro della città'.
I presidenti e vicepresidenti intervenuti, presentando le realtà rappresentate, hanno espresso apprezzamento per l'apertura dimostrata e entusiasmo per la visione culturale proposta, manifestando disponibilità a partecipare attivamente al tavolo tecnico per la cultura. 'La ricchezza culturale e umana del nostro territorio è un patrimonio straordinario – ha concluso l'assessore alla Cultura -: dobbiamo prenderne piena consapevolezza e lavorare in modo coordinato per farne un motore di sviluppo. Guardiamo con ambizione anche a prospettive importanti, come quella di una possibile candidatura a Capitale della Cultura 2028, ma al di là di ogni traguardo formale, ciò che conta è avviare un processo solido e duraturo di crescita condivisa'.
Potenziamento della rete idrica a Capranica
CAPRANICA - Talete informa la cittadinanza che, nell’ambito delle attività di manutenzione straordinaria della rete idrica finanziate dal PNRR (Progetto M2C4-14.2_027 - MIT), sono previsti importanti interventi tecnici nel Comune di Capranica.
Le operazioni, mirate all'efficientamento delle infrastrutture e alla riduzione delle perdite, comporteranno la sospensione temporanea dell’erogazione idrica secondo il seguente calendario:
Intervento di mercoledì 25 febbraio 2026
Il primo intervento è programmato nella fascia oraria 13:00 – 20:00 e interesserà il Serbatoio Pensile “Sacro Cuore”.
Zone coinvolte:
Scuola Media, Scuola Materna e Asilo Nido;
Villa Paola, Zona Valle Santi e Zona Stazione;
Zone Paianello 1 e 2, Colle del Petrarca e Zona Canicole;
Viale Laura e Località Montarore;
Via del Sacro Cuore e Via Alcide De Gasperi;
Aree limitrofe a quelle indicate.
Servizio sostitutivo: per garantire la continuità minima del servizio, sarà disponibile un’autobotte presso la Scuola Materna in Via della Mattonara.
Intervento di giovedì 26 febbraio 2026
Il secondo intervento si svolgerà dalle ore 08:00 alle ore 15:00 e riguarderà l’impianto di Gospeto.
Zone coinvolte:
zona Artigianale; località Faiano; Via Ugo La Malfa; Via Gramsci; aree limitrofe a quelle indicate.
Servizio sostitutivo: sarà attivo un servizio tramite autobotte posizionata in Via Madre Teresa di Calcutta.
Informazioni per gli utenti
Durante entrambi gli interventi, gli orari indicati potrebbero subire lievi variazioni dovute a imprevisti tecnici o condizioni non prevedibili. Una volta ripristinato il servizio, potrebbero manifestarsi temporanee irregolarità o fenomeni di torbidità, destinati a risolversi nell’arco di breve tempo.
Acquapendente, sì alladesione al consorzio industriale del Lazio
ACQUAPENDENTE - Il consiglio comunale di Acquapendente ha deliberato l'adesione dell'amministrazione al Consorzio industriale del Lazio. Una scelta strategica a sostegno delle imprese con sede e attività nel territorio aquesiano.
In tal modo, le aziende che operano in un comune associato al Consorzio avranno la possibilità di presentare progetti nell'ambito dei bandi regionali destinati alle imprese industriali, artigianali e commerciali, nonché l'accesso agli strumenti di semplificazione e ai servizi previsti. Una scelta di rilievo per l'attuazione di politiche efficaci in grado di rendere più attrattivo il territorio.
In ogni caso, il Comune di Acquapendente sottolinea che l'adesione al Consorzio industriale del Lazio è avvenuta, per il momento, senza il conferimento delle aree da destinare a nuovi insediamenti produttivi.
'I comuni associati al Consorzio industriale del Lazio - dichiara la sindaca di Acquapendente, Alessandra Terrosi - rendono il proprio territorio più attrattivo per le imprese, con tutti i benefici che ne possono derivare. Sull'opportunità o meno di conferire le aree si ragionerà in seguito in maniera più approfondita, con tutti gli attori coinvolti e quindi con le stesse imprese del territorio, perché di fatto si tratta di delegare una decisione in materia urbanistica'.
Il coraggio di intervenire: oltre 200 studenti al convegno sulla sicurezza
VITERBO – La sicurezza, la prevenzione e il valore del soccorso al centro del convegno “Il coraggio di intervenire”, promosso dalla Consulta Provinciale Studentesca (CPS) di Viterbo e ospitato lo scorso 19 febbraio presso l’Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia. Un appuntamento che ha coinvolto oltre 200 studenti provenienti dagli istituti secondari di secondo grado di tutta la provincia.
Ad aprire e moderare l’incontro sono stati il presidente della CPS Viterbo, Luca Cecchini, e la vicepresidente Anna Farroni, che hanno ribadito come la consapevolezza dei rischi e la cultura della protezione civile debbano entrare stabilmente nel percorso formativo di ogni giovane cittadino.
Tra i protagonisti della giornata la Squadra Ecologica di Soriano nel Cimino – Organizzazione di Volontariato di Protezione Civile. Il dottor Nicola Laudadio, docente e volontario formatore, ha illustrato il funzionamento del Sistema di Protezione Civile, soffermandosi sulle criticità naturali e antropiche del territorio, sul sistema di allertamento meteo-idro, sull’IT-alert e sul ruolo del Numero Unico di Emergenza 112, evidenziando l’importanza dei comportamenti corretti in situazioni di pericolo e della prevenzione, sia strutturale che non strutturale.
Il presidente dell’associazione, Matteo Burratti, ha portato la propria testimonianza di giovane impegnato nel volontariato, sottolineando il valore della formazione e dello spirito di servizio, mentre Dante Pagliani, pilota e istruttore APR, ha approfondito l’impiego dei droni nelle attività di monitoraggio e supporto alle emergenze.
Particolarmente coinvolgente il contributo della Croce Rossa Italiana – Comitato di Viterbo, con un gruppo di giovani volontari che ha realizzato simulazioni di primo soccorso con figuranti. Le attività, coordinate dalle esperte di trucco e simulazione Paola Moisè e Margherita Moscini, hanno ricreato scenari realistici, mentre la voce narrante di Marika Mazziotti ha guidato il pubblico nella comprensione delle manovre e delle corrette procedure di intervento.
In apertura sono giunti i saluti istituzionali del professor Cristian Silvestri, docente dell’Ateneo e vicepresidente del Comitato CRI di Viterbo, che ha portato il messaggio della rettrice Tiziana Laureti e della presidente del Comitato locale, Cristina Bugiotti, evidenziando la collaborazione tra università e volontariato al servizio della comunità.
Presenti anche altre associazioni di protezione civile del territorio, tra cui l’Associazione Nazionale Carabinieri – Nucleo di Protezione Civile OdV di Viterbo e il Gruppo Volontari di Protezione Civile “La Tuscia” Viterbo OdV, a conferma della sinergia tra le realtà impegnate nella tutela e nella sicurezza collettiva.
Un’iniziativa che ha saputo coniugare formazione e testimonianza concreta, lasciando agli studenti un messaggio chiaro: intervenire con coraggio significa prima di tutto conoscere, prevenire e agire con responsabilità.
Carnevale Civitonico, estratta la lotteria in Piazza Matteotti: ecco i numeri vincenti
CIVITA CASTELLANA – Le luci si sono spente sui carri allegorici, ma l’entusiasmo in Piazza Matteotti è rimasto altissimo fino a tarda sera. Ieri, al termine dell’ultima, spettacolare sfilata del Carnevale Civitonico, il cuore della città ha ospitato l’attesissimo momento del sorteggio dei biglietti vincenti della Lotteria di Carnevale 2026.
Davanti a una folla trepidante di cittadini e turisti, sono stati estratti i tre numeri fortunati che si dividono il montepremi messo in palio quest’anno. La fortuna ha baciato tre partecipanti che, oltre al ricordo di un'edizione indimenticabile, tornano a casa con un premio in denaro.
I numeri vincentiEcco nel dettaglio i biglietti che si sono aggiudicati i premi di questa edizione:
Premio Numero Biglietto Importo Vinto 1° Premio 0503 € 1.250,00 2° Premio 1660 € 750,00 3° Premio 5602 € 500,00Previsioni meteo per martedì 24 febbraio
Viterbo
Condizioni di tempo stabile nel corso della giornata con nubi sparse e schiarite sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con cieli sereni e locali foschie. Temperature comprese tra +5°C e +15°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con nubi sparse alternate a schiarite sia al mattino che al pomeriggio, possibilità di foschie o nubi basse su coste e pianure. In serata e nottata ancora tempo stabile con locali addensamenti anche bassi.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino nubi basse lungo coste e pianure, sereno o poco nuvoloso altrove. Al pomeriggio nuvolosità variabile su tutti i settori, maggiori schiarite sul nord-ovest. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con molte nubi specie lungo la Pianura Padana.
AL CENTRO
Al mattino tempo asciutto con qualche velatura in transito su Toscana, Umbria, Lazio e Marche. Al pomeriggio non sono previsti cambiamenti di rilievo con qualche apertura sulle coste Tirreniche. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi; nubi basse in formazione lungo i settori Adriatici.
AL SUD E SULLE ISOLE
Tempo stabile nel corso delle ore diurne con cieli sereni o poco nuvolosi. In serata e in nottata non sono previsti cambiamenti sostanziali, salvo qualche addensamento in più tra Campania, Molise, Puglia e Basilicata.
Temperature e massime stabili o in lieve aumento da nord a sud.
Paura sulla Verentana: violento scontro a catena tra due auto e una moto
VITERBO – Un nuovo incidente stradale torna a scuotere la viabilità provinciale. Nel corso della giornata odierna, per cause ancora in fase di accertamento da parte delle autorità, si è verificato un violento scontro sulla strada provinciale Verentana. Il sinistro ha visto coinvolti tre mezzi: due autovetture e una motocicletta.
L'impatto, descritto come molto violento dai testimoni oculari, ha attivato immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con diverse ambulanze per prestare le prime cure ai passeggeri delle auto e, in particolare, al centauro, che avrebbe riportato le conseguenze più serie nello scontro.
Per permettere i soccorsi in sicurezza e consentire alle forze dell'ordine di effettuare i rilievi planimetrici necessari a ricostruire la responsabilità dell'accaduto, il tratto interessato della Verentana è stato parzialmente interdetto o regolato a senso unico alternato. Si sono registrate lunghe code e rallentamenti in entrambe le direzioni, con disagi pesanti per i pendolari che percorrono l'arteria che collega il capoluogo ai centri del lago.
Le forze dell'ordine sono ancora al lavoro per stabilire se alla base dello scontro vi sia stata una manovra azzardata, l'alta velocità o una distrazione. I mezzi coinvolti sono stati messi in sicurezza e si attende la loro rimozione per il ripristino totale della carreggiata.
Fasce verdi inesistenti e sanzioni fantasma: lopposizione attacca sulla gestione del fotovoltaico
MONTALTO DI CASTRO - Negli anni scorsi il Comune ha incaricato un professionista – pagato con risorse pubbliche – per effettuare controlli sulle opere di mitigazione ambientale. Quei controlli hanno prodotto verbali. Tuttavia, a fronte di quelle verifiche, non sono mai seguite sanzioni. Questo significa aver rinunciato a centinaia di migliaia di euro che sarebbero potuti entrare nelle casse comunali e trasformarsi in servizi, manutenzioni, interventi per la scuola o per il sociale.
Una scelta politica precisa.
Oggi, però, la situazione appare ancora più grave.
In Strada Guinza Grande, attorno a un impianto fotovoltaico di dimensioni imponenti, non si vede alcuna reale mitigazione ambientale. Nessuna schermatura verde strutturata, nessuna integrazione paesaggistica adeguata. I cittadini si affacciano alle finestre e si trovano davanti una barriera di rete ombreggiante.
E la domanda è inevitabile: sono stati effettuati i controlli?
Perché se prima si controllava senza sanzionare, oggi sembra che non si controlli affatto. E questo è ancora più preoccupante. Rinunciare alle sanzioni significa rinunciare a risorse pubbliche. Rinunciare ai controlli significa rinunciare al ruolo di garanzia che il Comune deve esercitare nell'interesse della comunità.
Perché questa scelta?
Chi ha deciso di non procedere?
Per quale motivo non vengono attivati gli strumenti previsti dal regolamento comunale?
Noi consiglieri comunali di opposizione chiediamo chiarezza immediata: quali verifiche sono state effettuate, con quali esiti e quali provvedimenti si intendono adottare?
Le regole valgono per tutti, oppure non valgono per nessuno. E il territorio non può essere lasciato senza tutela.
Cassia, il PD di Acquapendente blinda lAmministrazione: «Sulla sicurezza servono atti, non slogan»
ACQUAPENDENTE - “Sicurezza sulla Cassia: non servono polemiche, servono fatti”. Il Circolo Partito Democratico di Acquapendente del Segretario Loriano Ronca replica alle consigliere di minoranza Federica Friggi e Domitilla Agostini. “Accusano il Comune”, si sottolinea nello stesso, “di non agire ma reagire. La realtà è diversa. La sicurezza sulla Cassia è un tema serio, che riguarda competenze multiple: Anas, Regione, Ministero. Non è materia che si risolve con un post o con una dichiarazione ad effetto. L’Amministrazione Comunale ha sollecitato gli Enti competenti, partecipato a tavoli, chiesto interventi e monitoraggi.
Questo significa agire con responsabilità, non fare propaganda. Dire che il Comune “reagisce” significa ignorare il lavoro istituzionale, fatto lontano dai riflettori. La sicurezza stradale non si costruisce con comunicati stampa, ma con interlocuzioni formali, progetti e risorse. Acquapendente merita collaborazione istituzionale, non polemiche a ciclo continuo. Le sedi corrette sono Prefettura e tavolo sicurezza. Quando si parla di incidenti, comportamenti pericolosi, controlli e presidio del territorio, la sede è anche quella prefettizia. In questi giorni il tema è stato portato a livello istituzionale con un tavolo convocato dal Prefetto con Sindaci e Forze dell’Ordine. Se la minoranza vuole dare una mano bene. Portando interrogazioni con richieste puntuali, protocolli e proposte operative verso Anas e Prefettura. Non frasi generiche che confondono le competenze e trasformano un tema serio in propaganda. Perché la sicurezza sulla Cassia si fa con richieste formali e pressioni istituzionali verso ANAS – Ente gestore, tavoli con Prefettura e Forze dell’Ordine, dati, priorità e progetti cantierabili. Noi, su questo lavoriamo. Gli slogan li lasciamo agli altri”.
Ospedale Santa Rosa, dal 1° marzo attivo il test combinato per la diagnosi prenatale
Capranica, potenziamento della rete idrica: due giorni di lavori straordinari con sospensioni del servizio
IL CARDINALE IGNAZIO BUSCA
Phobos dona nuove attrezzature al reparto di Nefrologia e Dialisi del Santa Rosa
CAPRANICA – Un nuovo gesto concreto di solidarietà a favore della sanità del territorio. Nella giornata di ieri, domenica 22 febbraio, alle ore 17, il Teatro Francigena ha ospitato la cerimonia di consegna della strumentazione medica destinata al reparto di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale Santa Rosa.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Phobos, ha permesso di donare al reparto una sonda dotata di tre iPad e un microscopio con telecamera, strumenti innovativi che contribuiranno a migliorare l’attività clinica e il supporto ai pazienti. Un traguardo che rappresenta la conclusione del progetto 2025 dell’associazione, reso possibile grazie al contributo di ben 54 aziende sponsor e alla generosità di collaboratori, volontari e partner del territorio.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il presidente dell’associazione, Rizziero Crocicchia, che ha parlato con orgoglio di un risultato frutto di un impegno condiviso: «Ogni progetto realizzato dimostra che insieme possiamo fare davvero la differenza». Crocicchia ha ricordato come tutte le realtà coinvolte partecipino all’evento Phobos a titolo gratuito, contribuendo in modo diretto e corresponsabile alla donazione.
Tra le autorità, alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Capranica Pietro Nocchi, premiato con il Trofeo Phobos 2025 ed un delegato della Regione Lazio, il consigliere regionale Daniele Sabatini, in rappresentanza del presidente della regione Lazio Francesco Rocca. Presente anche la direttrice sanitaria aziendale della ASL Viterbo, Assunta De Luca, che ha evidenziato come iniziative di questo tipo rafforzino la collaborazione tra terzo settore e strutture ospedaliere, generando benefici concreti per la comunità.
Sul palco sono saliti anche i medici dei reparti coinvolti, tra cui il dottor Corrado Murtas, primario di Nefrologia e Dialisi, destinatario della donazione, il primario di Neurochirurgia Daniele Marruzzo e la dottoressa Serena Pagano, destinatari della scorsa donazione, e la dottoressa Lorena Cipollone, primario del Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza, reparto che riceverà le prossime apparecchiature.
Spazio anche al mondo del cosplay e del volontariato, parte integrante dell’evento Phobos. Presenti i gruppi ispirati a Star Wars e alla saga di Harry Potter, oltre all’associazione “Io Riesco” di Roma. Tutti hanno ribadito l’importanza della beneficenza e della coesione tra realtà diverse, unite dall’obiettivo comune di sostenere la sanità pubblica.
La serata si è conclusa con un rinfresco che ha riunito istituzioni, medici, volontari e cittadini in un clima di condivisione. Un ulteriore tassello di un percorso solidale che, anno dopo anno, continua a trasformare il dolore in impegno concreto a favore della comunità.
San Martino, boschi puliti ma feriti: il grido della Pro Loco tra rifiuti e spaccio
SAN MARTINO AL CIMINO - Una domenica di mobilitazione e amore per il territorio che, purtroppo, ha riportato a galla ferite ancora aperte. Ieri mattina, domenica 22 marzo, i boschi di Strada Montagna sono stati i protagonisti di una straordinaria operazione di pulizia. L'iniziativa, fortemente voluta dall'Associazione Cacciarella di San Martino al Cimino, è stata sposata dalla Pro Loco locale, che ha chiamato a raccolta gli specialisti del settore: i volontari di Viterbo Clean Up.
«Voglio rivolgere i miei più sentiti ringraziamenti a Viterbo Clean Up per aver organizzato in tempi record questa raccolta straordinaria», ha dichiarato Elisa Turchetti, Presidente della Pro Loco di San Martino. «La loro esperienza, unita alla grande partecipazione dell'Associazione Cacciarella, è un dono prezioso per la nostra comunità e per la salvaguardia dei nostri boschi».
Ma dietro i sacchi di immondizia raccolti si cela una realtà più cupa. L'esperienza sul campo ha confermato una situazione di degrado non più sostenibile. Durante le operazioni, i volontari si sono imbattuti non solo in discariche abusive, ma anche in tracce evidenti di spaccio di droga, un fenomeno che infesta la zona da oltre tre anni e che oggi ha generato profonda preoccupazione tra i partecipanti.
La Pro Loco di San Martino al Cimino non usa mezzi termini e chiede interventi immediati a chi di competenza:
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Controllo del territorio: Maggiore presenza delle Forze dell'Ordine per contrastare la criminalità e lo spaccio.
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Tecnologia contro l'inciviltà: Installazione di sistemi di videosorveglianza e monitoraggi frequenti.
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Soluzioni logistiche: Creazione di punti di raccolta rifiuti controllati per disincentivare l'abbandono.
«Siamo stanchi: questi problemi si trascinano da troppo tempo», conclude la Presidente Turchetti. «I nostri tesori naturali e la nostra comunità vanno protetti con ogni risorsa possibile e in tempi stretti. Auspichiamo che questo appello non cada nel vuoto».
Teatro Murialdo gremito per dire basta all'acqua inquinata, ma la soluzione dal Peschiera è già ...
VITERBO - Che l'arsenico nell'acqua sia un problema serio, nessuno lo mette in dubbio. Che i cittadini si riuniscano per discuterne, è un segno di grande civiltà. Ma che lo facciano quando la soluzione sembra già dietro l'angolo, ha il sapore di un incontro un po' surreale, quasi anacronistico.
Questo è quanto accaduto nel pomeriggio del 22 febbraio 2026, nel teatro gremito della parrocchia di San Leonardo Murialdo. Alle 16:30, il comitato 'Non ce la beviamo', insieme a ISDE Medici per l'Ambiente, l'associazione consumatori Abaco e il collettivo Maglia delle Collare di Rieti, ha chiamato a raccolta i viterbesi per un confronto su qualità dell'acqua, costi in bolletta e impatti sulla salute.
Interventi appassionati, proposte dai cittadini, richieste di chiarimenti. Una platea partecipe, preoccupata e desiderosa di 'cambiare rotta'. Peccato che la rotta, a quanto pare, sia già stata tracciata.
Mentre si discuteva animatamente di alternative, è emerso un dettaglio non da poco: la Provincia e ATO hanno già avviato il processo per deviare l'acqua dall'acquedotto del Peschiera verso Viterbo. Un progetto approvato e finanziato che, secondo gli studi, dovrebbe risolvere il problema alla radice, 'tagliando' l'acqua locale con quella, purissima, proveniente dalle sorgenti del reatino e abbattendo così i livelli di arsenico.
La riunione, dunque, si è trasformata in un curioso esercizio di discussione su un nemico che ha le ore contate. Un po' come organizzare una spedizione per cacciare un drago mentre il cavaliere è già tornato al castello con la testa della bestia. Un momento di cittadinanza attiva certamente lodevole, ma che ha lasciato più di un partecipante con il dubbio amletico: stiamo combattendo una battaglia già vinta?
Scandalo mensa a Viterbo: 'Vermi nella carne servita ai militari', scatta la protesta del SIAM
VITERBO - Un episodio gravissimo che lede la dignità e la salute del personale in divisa. Il SIAM (Sindacato Aeronautica Militare) ha sollevato ufficialmente il caso riguardante la mensa militare di Viterbo, denunciando la presenza di parassiti (vermi) all'interno delle porzioni di carne servite durante il pasto. Una situazione definita inaccettabile che ha spinto l'organizzazione sindacale a inviare una formale lettera di protesta ai vertici del Comando.
Secondo quanto riportato dal SIAM, non si tratterebbe di un caso isolato ma dell'apice di un progressivo decadimento della qualità del servizio ristorazione. 'È inconcepibile che chi serve lo Stato debba trovarsi di fronte a simili rischi igienico-sanitari', si legge nella nota. Il sindacato ha documentato l'accaduto e ha chiesto una verifica immediata su tutta la filiera di approvvigionamento e conservazione dei prodotti alimentari.
Nella missiva inviata ai Vertici dell'Aeronautica, il sindacato ha richiesto:
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L'attivazione immediata di un'ispezione da parte dei NAS (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell'Arma dei Carabinieri).
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Il controllo rigoroso dei capitolati d'appalto della ditta incaricata del servizio.
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Misure drastiche per garantire che la salute dei militari non venga più messa a repentaglio.
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L'episodio ha scatenato una forte ondata di indignazione tra il personale di stanza a Viterbo. La richiesta di un pasto sano e dignitoso è diventata una priorità assoluta. Il SIAM ha fatto sapere che monitorerà la situazione minuto per minuto, non escludendo ulteriori azioni di tutela qualora non arrivassero risposte concrete e immediate dai vertici competenti.