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Viterbo, un milione di euro per la messa in sicurezza e il restauro di Santa Maria della Verità
Polizia postale, 40mila studenti coinvolti nell’Action Week “Una Vita da Social”
XC Motorsport, Stefano Bosi arriva al Mugello da leader del Trofeo MiTo Cup
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Da Viterbo al Gemelli per pregare per Papa Leone: il gesto di suor Rosetta
VITERBO - È partita da Viterbo con un desiderio semplice e profondo: essere fisicamente vicina a Papa Leone in un momento delicato. Suor Rosetta, 80 anni, mercoledì 14 ottobre ha raggiunto Roma in treno e si è recata davanti al Policlinico Gemelli, dove il Pontefice è ricoverato.
Un viaggio nato dalla fede e dalla volontà di accompagnare con la preghiera il Papa. «Si può pregare ovunque, ovviamente, ma oggi sono venuta da Viterbo per pregare e stare un po’ qui, vicino al Papa», ha raccontato la religiosa.
Seduta sul marciapiede, al sole, proprio nei pressi delle finestre dell'ospedale, suor Rosetta ha stretto tra le mani un rosario di legno. Un'immagine semplice, ma carica di significato, diventata testimonianza della vicinanza di tanti fedeli al Pontefice.
Con sé aveva anche un libro dedicato a Prevost, che aveva iniziato a leggere durante il viaggio verso Roma. Un testo che, racconta, le ha ricordato il valore della speranza soprattutto nei momenti più difficili.
«Lo stavo leggendo in treno mentre venivo», ha spiegato. Tra le pagine ha ritrovato un messaggio che sente particolarmente vicino alla situazione attuale: nelle difficoltà personali così come nei momenti di sofferenza collettiva, la fede può rappresentare un punto di riferimento e ricordare l'amore di Dio.
La presenza di suor Rosetta davanti al Gemelli si è così trasformata in un momento di raccoglimento e preghiera. Nessuna iniziativa organizzata, soltanto la volontà di fermarsi per qualche tempo, recitare il rosario e rivolgere un pensiero al Pontefice.
Il suo auspicio è espresso con poche parole, ma racchiude tutta la sua preoccupazione e la sua speranza: «Prego che conceda ancora a Papa Leone di guidare la Chiesa».
Da Viterbo a Roma, dunque, per testimoniare una vicinanza spirituale che, per suor Rosetta, non può essere soltanto a distanza. Un piccolo gesto personale che diventa anche il racconto di una fede vissuta attraverso la preghiera e la presenza.
Pomponio: 'Reati in calo, ma tre fronti restano aperti'
CAPRAROLA – Buone notizie sul fronte della sicurezza arrivano dai dati dei primi otto mesi dell’anno: in provincia di Viterbo quasi tutte le tipologie di reato sono in calo, con una diminuzione media del 10%. Ma il quadro positivo non significa che si possa abbassare la guardia. Spaccio di stupefacenti, furti in appartamento e truffe agli anziani restano tre fronti su cui continuare a lavorare.
I numeri sono stati presentati nella Sala Giove di Palazzo Farnese, a Caprarola, durante il terzo incontro di area vasta. A fare il punto sulla situazione è stato per primo il prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio.
Reati in calo nel territorio di Ronciglione
Nel territorio della Compagnia dei Carabinieri di Ronciglione il calo dei reati supera il 15%; i furti sono diminuiti del 25% e i danneggiamenti del 13%.
Il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Alfredo Antro, ha riferito che nell’area sono stati registrati 22 furti in meno e che l’unica rapina avvenuta a Ronciglione è stata individuata in poche ore. L’attività di contrasto allo spaccio, secondo i dati illustrati, è aumentata del 60%.
Il prefetto ha affrontato anche il tema dei centri di accoglienza, spiegando che la loro presenza non ha rappresentato una criticità per la sicurezza. Nel corso dell’anno circa 400 persone sono uscite dai centri e le presenze si attesterebbero ora intorno a 450. Anche gli arrivi, ha aggiunto Pomponio, restano ampiamente sotto la media nazionale.
Spaccio e truffe, le priorità
La diminuzione dei reati, però, non esaurisce il quadro. Tra le questioni che restano più delicate c’è lo spaccio, che trova nelle vaste aree boschive del territorio un contesto, purtroppo, in cui è ampiamente possibile il proliferare di questo reato. Ci sono poi i furti nelle abitazioni e le truffe agli anziani: fenomeni che continuano a richiedere attenzione, anche se i dati mostrano un andamento decrescente.
Sul tema è intervenuto anche il questore Giorgio Di Munno, richiamando la necessità di affiancare alla repressione un lavoro di prevenzione. Il mercato degli stupefacenti, ha spiegato, dipende sia dall’offerta sia dalla domanda: per questo la collaborazione con i sindaci è importante anche per affrontare il problema alla radice.
Il nodo delle violenze in famiglia
C’è infine la questione delle violenze in ambito familiare. In alcuni comuni i casi riconducibili al codice rosso risultano in aumento. Per Di Munno, episodi che avvengono proprio nei luoghi in cui ci si dovrebbe sentire più al sicuro richiedono di capire meglio il fenomeno e individuare interventi capaci di prevenirne l’escalation.
All’incontro, aperto dal direttore delle Ville Monumentali della Tuscia Alessandro Mascherucci, è intervenuto per la Guardia di Finanza Marco Turchetti, comandante del Gruppo di Viterbo. Era presente anche un rappresentante dei Carabinieri forestali.
Carnevale civitonico 2027, aperte le iscrizioni per maschere, gruppi e carri
CIVITA CASTELLANA – Pronti, partenza, via: sono aperte le iscrizioni per maschere, gruppi e carri allegorici in vista dell’edizione 2027 del Carnevale civitonico. Il Comune ha pubblicato online la modulistica necessaria per partecipare alla manifestazione. Le domande dovranno essere compilate e presentate entro il 30 novembre, termine ultimo per far pervenire tutte le adesioni al palazzo comunale.
Mentre in città cresce l’attesa per uno degli appuntamenti più amati dalla comunità, non mancano le incognite sul futuro organizzativo della kermesse. A pesare sul clima di entusiasmo è soprattutto la vicenda della Fondazione, finita al centro di una fase delicata culminata con il suo commissariamento, il cui consiglio di amministrazione dovrebbe essere nominato a breve. Pare ci siano già un paio di nomi in lizza, ma al momento si tratta di voci che attendono conferme ufficiali.
Incognita anche sulle date previste per le sfilate, non si sa ancora se saranno tre oppure due con festa finale in piazza. A breve sarà convocato un incontro ufficiale con i carnevalari per definirne lo svolgimento.
Parallelamente, l’amministrazione comunale si è mossa sul fronte delle risorse economiche, presentando un’istanza per accedere ai finanziamenti ministeriali destinati ai Carnevali storici 2026. La richiesta ammonta a 59.275 euro e punta a ottenere un contributo a sostegno delle spese sostenute per l’organizzazione della precedente edizione.
Il bando ministeriale prevede infatti la possibilità, per gli enti interessati, di richiedere un finanziamento fino al 75% delle spese sostenute per il Carnevale 2026. Un’edizione che, sotto la guida dell’allora sindaco Luca Giampieri, aveva raggiunto un costo complessivo di 92.500 euro. Per quella manifestazione, il Comune aveva erogato alla Fondazione contributi per un totale di 79.033,45 euro.
Tra iscrizioni già aperte, richieste di finanziamento e interrogativi sul modello organizzativo, il Carnevale civitonico guarda dunque al 2027 con l’obiettivo di assicurare la partecipazione di maschere, gruppi e carri, ma anche con la necessità di fare chiarezza sulla gestione futura. Le prossime settimane saranno decisive per capire quale struttura accompagnerà la manifestazione e come verrà organizzata la nuova edizione.
Montalto di Castro, Villa Ilvana chiusa dal 2023: «Perché i lavori arrivano solo ora, a ridosso ...
MONTALTO DI CASTRO - Villa Ilvana, a Montalto di Castro, torna al centro del dibattito politico. La struttura è chiusa dal 2 agosto 2023 e, secondo quanto denunciato dai firmatari di una nota rivolta alla cittadinanza, non sarebbe stata ancora comunicata una data certa per la riapertura. Una situazione che riaccende le polemiche sul futuro del servizio, considerato importante per gli anziani e le loro famiglie.
Al centro della contestazione ci sono le risorse destinate agli interventi sull’edificio. Secondo quanto riportato nella nota, si tratterebbe di 129mila euro provenienti da un residuo del 2004 e di 387.475 euro legati a una convenzione del 2020. Da qui la richiesta di chiarimenti sui tempi con cui sono state rese disponibili e utilizzate le somme e sulle ragioni per cui i lavori sarebbero arrivati soltanto dopo anni.
«Perché si è aspettato così tanto? Perché queste risorse non sono state utilizzate prima? Chi risponde di questi ritardi?», chiedono i firmatari, sollecitando l’Amministrazione comunale a ricostruire il percorso che ha portato agli interventi attualmente previsti.
Un altro punto riguarda l’affidamento dei servizi sociosanitari. Nella nota viene contestata la decisione dell’Amministrazione guidata da Socciarelli di procedere con l’affidamento nonostante la struttura non fosse ancora pronta. I firmatari chiedono, in particolare, perché non sia stata inclusa nell’affidamento anche la sistemazione dei locali assegnati al gestore e per quale motivo siano stati affidati servizi che, secondo la loro ricostruzione, non possono ancora essere avviati.
La vicenda assume anche una dimensione politica in vista delle elezioni amministrative del 2027. I firmatari si interrogano sulla coincidenza tra l’avvio degli interventi e l’avvicinarsi della scadenza elettorale, pur precisando di non voler attribuire intenzioni in assenza di prove. «È una coincidenza? Oppure ci sono ragioni che l’Amministrazione deve spiegare?», domandano, chiedendo trasparenza sulle decisioni adottate.
Le richieste rivolte al Comune riguardano soprattutto tre aspetti: il costo complessivo degli interventi, le responsabilità del gestore e l’indicazione di una data concreta per la riapertura di Villa Ilvana. L’obiettivo, sottolineano i firmatari, è ottenere risposte precise sul futuro della struttura e sul ripristino di un servizio destinato alla comunità.
«Villa Ilvana appartiene alla comunità, non a chi amministra temporaneamente il Comune», si legge nella nota, che si conclude con un appello a non subordinare le esigenze degli anziani ai tempi della politica: «I nostri anziani non possono aspettare le scadenze elettorali».
La questione resta dunque aperta, con la richiesta di chiarimenti sui finanziamenti, sulle procedure seguite e soprattutto sui tempi necessari a restituire la struttura alla cittadinanza.
Montefiascone, scontro tra due auto sulla Commenda, un ferito
MONTEFIASCONE - Incidente stradale nel pomeriggio di oggi, intorno alle 14, sulla Commenda, nel territorio comunale di Montefiascone. Due le auto coinvolte nello scontro, nel quale una persona è rimasta ferita.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Montefiascone e della locale stazione, i sanitari del 118 con un’ambulanza, i vigili del fuoco di Viterbo e la polizia locale di Montefiascone.
I carabinieri hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Le cause dello scontro sono ancora in corso di accertamento.
Capitale dellarte contemporanea 2028, i 2 comuni presentano il progetto alla Camera
BAGNOREGIO - Rendere l'arte parte integrante della vita quotidiana, coinvolgere le nuove generazioni e lasciare un'eredità concreta al territorio. È questa la visione alla base di 'Arte che viene, arte che va', il progetto con cui Civita di Bagnoregio e Bolsena hanno ottenuto il titolo di Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028 e che è stato presentato oggi nella Sala stampa della Camera, su iniziativa dei deputati viterbesi Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, e Francesco Battistoni, deputato di Forza Italia e membro della Commissione Ambiente della Camera. 'Un risultato senza precedenti che dà lustro all'intera provincia di Viterbo e dimostra quanto la collaborazione tra istituzioni possa valorizzare i nostri borghi, proiettandoli sulla scena nazionale e internazionale. Non si tratta soltanto di un riconoscimento, ma di un'opportunità concreta per investire sui giovani, rigenerare spazi e rafforzare l'attrattività del territorio, lasciando un'eredità destinata a durare nel tempo', ha detto il deputato di Fratelli d'Italia Rotelli, congratulandosi con i sindaci Luca Profili e Andrea Di Sorte e con quanti hanno contribuito a questo traguardo, e rivolgendo 'un sentito ringraziamento al ministro Alessandro Giuli per l'attenzione riservata alla Tuscia e alle sue potenzialità'. Sulla stessa linea il deputato di Forza Italia Francesco Battistoni, che ha definito la designazione un 'risultato storico, che dimostra il potenziale assoluto dell'arte, in grado di produrre posti di lavoro e 116 miliardi di euro di valore, come ha ricordato il Ministro Tajani, capace di aprire nuove opportunità per la cultura, il turismo e l'economia locale'. Il sindaco di Bagnoregio Profili ha posto l'accento sulla dimensione educativa del progetto, che punta a coinvolgere circa 10mila studenti. L'obiettivo è mettere i ragazzi in contatto con artisti di fama internazionale e renderli parte attiva di un percorso culturale destinato a proseguire anche dopo il 2028. Tra gli artisti coinvolti figurano Carsten Höller, Eva Jospin, Chiara Camoni e Nico Vascellari, le cui opere permanenti contribuiranno a caratterizzare il territorio. Il programma comprende inoltre interventi di rigenerazione urbana, con particolare attenzione a spazi di Bagnoregio come l'ex cantina e il palazzo dell'Enal, oltre alla valorizzazione dei cammini. Anche il sindaco di Bolsena Di Sorte ha evidenziato il ruolo centrale della formazione: attraverso un bus elettrico, l'arte contemporanea raggiungerà le scuole elementari, medie e superiori della provincia di Viterbo, offrendo agli studenti strumenti per conoscere e interpretare nuovi linguaggi espressivi. La candidatura congiunta nasce da una collaborazione consolidata tra Bagnoregio e Bolsena, già unite da progetti in ambito scolastico, turistico, paesaggistico e amministrativo. Una scelta che, come ha sottolineato Profili, punta a costruire iniziative condivise e capaci di coinvolgere l'intera Tuscia.
Calcio, la Sorianese ingaggia Alessandro Rossi
SORIANO NEL CIMINO - La Sorianese accoglie Alessandro Rossi, attaccante classe 1997.
Nato a Roma e cresciuto nel settore giovanile della Lazio, Rossi ha completato tutta la trafila in biancoceleste fino all’esordio in Serie A.
Nel corso della sua carriera ha maturato esperienze tra Serie B, Serie C e Serie D, vestendo, tra le altre, le maglie di Salernitana, Viterbese, Venezia, Juve Stabia, Monterosi, Guidonia e Nola.
Punta centrale, arriva a Soriano con un percorso importante alle spalle e una lunga esperienza maturata tra i professionisti e i principali campionati dilettantistici.
La società augura ad Alessandro buon lavoro per questa nuova esperienza in rossoblù.
Bollette in salita nel Lazio e allarme nel polo ceramico: il filo che lega petrolio, gas ed ...
Tra febbraio e agosto 2026 i prezzi dell'energia per uso domestico nel Lazio sono aumentati del 9,6%. È il dato che Confartigianato ha ricavato dalle rilevazioni Istat e che si traduce, per le famiglie della regione, in circa 166 milioni di euro di spesa in più in sei mesi. Nella Tuscia l'allarme non riguarda solo le bollette di casa: nelle settimane scorse anche dal polo ceramico di Civita Castellana è arrivata la richiesta di intervenire sui costi dell'energia, che per un'industria che cuoce argilla a oltre mille gradi rappresentano una delle prime voci del conto economico. Il periodo misurato da Confartigianato non è casuale: comincia proprio quando, a fine febbraio, è scoppiato il conflitto con l'Iran che ha bloccato lo Stretto di Hormuz.
Perché il greggio pesa anche sulle bollette
In Italia l'elettricità non si produce più con il petrolio se non in misura marginale. Eppure le quotazioni del greggio e quelle delle bollette si muovono spesso nella stessa direzione. Il legame passa soprattutto dal gas naturale. Da Hormuz, prima della guerra, transitava circa un quinto del petrolio e del gas naturale liquefatto scambiati nel mondo. La chiusura dello stretto ha quindi colpito insieme i due mercati: meno greggio e meno Gnl, con il Qatar, uno dei maggiori esportatori di gas liquefatto, tagliato fuori dalle rotte abituali.
Il gas, a sua volta, determina gran parte del prezzo dell'elettricità sul mercato all'ingrosso italiano, perché le centrali a gas sono quelle che fissano il prezzo marginale nella maggior parte delle ore. A ottobre 2026, secondo i dati riportati dalla stampa specializzata, il prezzo unico nazionale dell'energia elettrica viaggiava intorno a 0,376 euro per chilowattora e il Psv, il riferimento italiano del gas all'ingrosso, attorno a 0,788 euro per metro cubo standard. Valori lontani da quelli di inizio anno.
Che cosa dicono le quotazioni di ottobre
Nella prima settimana di ottobre il Brent con consegna a dicembre è tornato sopra i 100 dollari al barile, toccando 101,32 dollari nella mattina del 7 ottobre. La quotazione petrolio resta quindi su livelli elevati, ma con oscillazioni ampie: il 6 ottobre il Brent era sceso dell'1,97% in una sola seduta, a 98,34 dollari, sulla notizia di esportazioni in aumento dal Medio Oriente, e nella stessa fase il gas europeo aveva registrato cali significativi ogni volta che si erano aperte prospettive di tregua tra Washington e Teheran.
Questa sincronia è il punto centrale per chi deve programmare i costi energetici di un'azienda. Quando il mercato legge una notizia come un passo verso la riapertura dello stretto, scendono insieme greggio e gas; quando arrivano attacchi a petroliere o infrastrutture, salgono insieme. Le imprese energivore, come le ceramiche, finiscono così esposte a un unico grande fattore di rischio geopolitico che si trasmette attraverso più canali.
Il caso delle ceramiche
Nel distretto di Civita Castellana, specializzato in sanitari e stoviglie, il gas alimenta i forni e l'elettricità il resto della linea produttiva. Rispetto alla crisi energetica del 2022 molte aziende hanno ridotto i consumi e firmato contratti con prezzi fissati per periodi più lunghi, ma la copertura non è mai totale e le scadenze dei contratti costringono prima o poi a rinegoziare ai prezzi del momento. È qui che la volatilità delle quotazioni internazionali diventa un problema concreto: un rinnovo firmato in una settimana di tensione può pesare per mesi sul conto economico.
A questo si somma il costo del trasporto. Le ceramiche viaggiano su gomma verso i mercati italiani ed europei, e il gasolio, nel 2026, è diventato più caro della benzina. Il 9 ottobre il prezzo medio self sulla rete stradale nazionale era di 2,258 euro al litro, secondo l'Osservatorio del ministero delle Imprese.
Il ruolo delle scorte
Un elemento tecnico aiuta a capire perché i prezzi restino alti anche nelle fasi di calma apparente. Nel rapporto pubblicato l'11 settembre, l'Agenzia internazionale dell'energia ha stimato che ad agosto le scorte mondiali di petrolio sono scese di 3,1 milioni di barili al giorno, fino ai livelli più bassi dal 2023, e che le esportazioni dal Golfo resteranno intorno al 60% dei livelli prebellici fino a fine anno. Con magazzini meno pieni, ogni notizia negativa ha più effetto sui prezzi, perché il sistema ha meno margine per assorbirla.
Lo stesso vale per il gas europeo, che entra nella stagione invernale con stoccaggi costruiti in un'estate di forniture di Gnl ridotte. Per le famiglie significa che il rischio di nuove oscillazioni nelle bollette resta concreto anche nei prossimi mesi.
Cosa osservare nelle prossime settimane
Per la Tuscia i segnali da seguire sono tre. Il primo è l'andamento di Hormuz e dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, che determinano insieme greggio e gas. Il secondo sono le decisioni del governo su accise e misure per le imprese energivore, che possono cambiare il costo finale indipendentemente dai mercati. Il terzo è il prossimo rapporto mensile dell'IEA, atteso a metà ottobre, che dirà se il prelievo dalle scorte è proseguito.
Il dato di Confartigianato fotografa sei mesi già passati. La domanda per famiglie e imprese del Viterbese è quanto a lungo durerà una fase in cui il costo dell'energia dipende, più che dalla domanda interna, da ciò che accade in uno stretto di mare a migliaia di chilometri di distanza.
Tarquinia, un convegno sulla transumanza tra storia, tradizioni e sapori
TARQUINIA – “Transumanza: il valore attuale di un patrimonio storico” è il titolo del convegno in programma sabato 17 ottobre 2026, alle 17.30, nella Sala Sacchetti di Palazzo dei Priori, in via dell’Archetto 4, a Tarquinia. L’iniziativa, a ingresso gratuito, si inserisce nel programma della sedicesima edizione del Cerealia Festival e propone un’occasione di riflessione sul significato storico e culturale della transumanza, sulle tradizioni a essa legate e sul rapporto con i territori, i saperi e le produzioni locali. Ad aprire l’appuntamento saranno Andrea Andreani, assessore alle Attività produttive e Artigianato del Comune di Tarquinia; Claudia Papalini, vicepresidente dell’associazione “La Lestra”; e Alessandra Sileoni, presidente della Società Tarquiniese d’Arte e Storia (STAS). Seguiranno gli interventi di Giovanni Chiatti, presidente della Commissione Nazionale Veterinaria FITETREC ANTE, che presenterà il contributo “Pecora santa, archiamami tu”, e di Vittoria Tassoni, cuoca dell’Alleanza Slow Food Lazio, con “La transumanza nel piatto: storie, sapori e tradizioni”. I due contributi offriranno prospettive diverse e complementari sulla cultura pastorale: da una parte, il patrimonio di conoscenze e consuetudini legato alla transumanza; dall’altra, la sua eredità nella gastronomia e nelle tradizioni alimentari. Al termine del convegno è prevista una degustazione dei sapori della transumanza, per riscoprire attraverso il cibo il legame tra pastorizia, memoria e identità del territorio.
Sutri, il Beethoven Festival celebra Ottorino Respighi a 90 anni dalla scomparsa
SUTRI - Il sesto appuntamento del Beethoven Festival Sutri 2026, in programma domenica 18 ottobre alle ore 19 nella Chiesa di San Francesco a Sutri (ingresso libero), celebrerà una delle figure più affascinanti della storia musicale italiana a 90 anni dalla sua scomparsa: Ottorino Respighi. Attraverso un format originale, raccolto e profondamente suggestivo, il programma sarà incentrato sull'esecuzione di alcune delle sue pagine pianistiche più intime e raffinate, come l’Andante in Re maggiore, l’Intermezzo Serenata dall'Opera comica Re Enzo, il Notturno in Sol bemolle maggiore, il Valse Caressante in Mi bemolle maggiore e i Tre Preludi sopra Melodie Gregoriane. Le note dello strumento scandiranno un’intensa narrazione in prima persona della vita del compositore: sarà la sua stessa voce, idealmente evocata sul palco, a ripercorrere le tappe fondamentali della sua esistenza, dalle quali emergeranno il suo pensiero musicale e la sua visione estetica personalissima. Sullo sfondo verranno proiettate immagini e documenti originali tratti dal Fondo Respighi (Fondazione Cini). A dare vita a questo delicato intreccio tra musica e confessione biografica saranno due interpreti di assoluto rilievo, uniti da una profonda intesa: il pianista Valerio Premuroso, musicista di grande spessore dall'intensa attività internazionale, e la voce narrante di Alessandro Castellucci, attore dal forte carisma, eclettico e versatile. Nato a Bologna il 9 luglio 1879 e scomparso a Roma il 18 aprile 1936, l’Accademico d’Italia Ottorino Respighi è stato un compositore, musicologo e direttore d’orchestra italiano di fama internazionale. Docente al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, figurò tra i principali artefici del rinnovamento della musica italiana di quegli anni, all’interno del gruppo di musicisti noto come “La generazione dell’Ottanta”. Attivo anche come trascrittore e musicologo, Respighi s’interessò particolarmente alla musica italiana del periodo tra il XVI e il XVIII secolo, traendone profonda ispirazione. Padrone assoluto della tecnica strumentale, riuscì a tradurre il suo pensiero artistico con una straordinaria carica evocativa, caratterizzata da un colore armonico ricco e raffinato e da una linearità di disegno essenzialmente latina.
Ideata e curata fin dalla nascita dall’Associazione Amici della Musica di Sutri, sotto la direzione artistica di Anna-Lisa Bellini, la manifestazione è organizzata in collaborazione tra il Comune di Sutri e l'Associazione stessa. L'evento è realizzato grazie al contributo di Regione Lazio, Fondazione Carivit, Provincia di Viterbo nonché Banca Lazio Nord e Agenzia Funebre Fabrizi. I concerti si svolgono tutti nella Chiesa romanica di San Francesco gentilmente concessa dal F.E.C. Questo importante sforzo sinergico permette di offrire l'ingresso gratuito a tutti i concerti (fino a esaurimento posti), una formula fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale che ha scelto di accompagnare con convinzione il percorso del Beethoven Festival, destinando risorse significative affinché un patrimonio culturale di tale levatura possa essere sempre più accessibile, condiviso e vissuto dall'intera comunità. Perché la cultura raggiunge la sua più alta espressione quando cessa di essere privilegio di pochi e diviene autentico bene comune.
Valerio Premuroso Milanese, ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio “G. Verdi” della sua città diplomandosi a pieni voti. Ha seguito corsi di studio con Carlo Bruno, Sergio Lattes, Carlo Pestalozza e Martha Del Vecchio. Ha studiato composizione con Renato Dionisi e Adriano Guarnieri. Svolge intensa attività concertistica, invitato in tutta Italia da prestigiosi enti ed associazioni musicali e all’estero, Svizzera, Spagna, Francia, Romania, Macedonia, Slovenia, Portogallo, Germania, Turchia, Croazia, Polonia, Repubblica Ceca, Belgio, Venezuela, Brasile ed Estremo Oriente. Ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano per i concerti pubblici e per registrazioni radio televisive e con numerose altre emittenti, tra cui Radio Nacional Caracas, Radio 3 Istanbul. Solista con numerose orchestre sinfoniche, ha collaborato, tra gli altri, con il compianto violoncellista Arturo Bonucci e spesso con cantanti lirici sia nel repertorio di tradizione d’opera che liederistico. Il 10 marzo 1998 la sua attività concertistica ha subito un brusco arresto, in seguito ad un gravissimo infortunio stradale che lo ha costretto lontano dalle scene per oltre un decennio. Da questa prova Premuroso ha saputo trarre grande arricchimento interiore ed è ritornato ad esibirsi, confermando doti di sensibilità e profondità interpretative inusuali. Ha insegnato Pianoforte Principale nei Conservatori ininterrottamente dal 1984 e per oltre 20 anni è stato titolare della cattedra presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ove per un quinquennio ha svolto anche le funzioni di responsabile delle Master Classes e dei Seminari e di coordinatore dei pianisti collaboratori. Nella sua attività didattica, oltre alla direzione del Civico Istituto “F. Brera” di Novara svolta nel triennio ‘94 – ‘96, si annoverano collaborazioni di particolare pregio con alcune autorevoli case editrici del settore quali Ricordi, per la quale ha contribuito alla realizzazione di una collana di opere ad uso didattico con la registrazione degli Studi di J.B. Cramer, e Unicopli che ha pubblicato un suo saggio critico su lavori pianistici del compositore russo Rodion Schedrin. È spesso chiamato, sia in Italia che all’estero, nelle giurie di numerosi concorsi internazionali, pianistici e di musica da camera, e come docente di Master Class. Dal 2001 è Presidente del “Circolo Filologico Milanese” – Ente Morale Culturale fondato nel 1872, una delle più antiche e prestigiose istituzioni culturali meneghine, della quale sin dal 1986 è responsabile della Sezione Musicale.
Alessandro Castellucci – voce narrante Milanese, studia recitazione, dizione, doppiaggio e mimo con Orlandini, Dioume, Morganti, Malosti, Intropido. Laureato in economia e commercio intraprende la carriera d’attore diventando membro della compagnia ‘Quelli di Grock’ di Milano, nella quale recita in tournée europee e americane. Parallelamente si dedica al doppiaggio e alla docenza di recitazione in diverse scuole di teatro. Collabora con Sgorbani, Muscato, Paolo Rossi, Ferrentino, Baliani, tra gli altri. Fonda nel 1996 con Alessandro Betti il duo cabarettistico ‘I Ragni’ (Tournée e Zelig Cabaret; premio Speciale della Giuria Concorso Nazionale Ugo Tognazzi di Cremona). Dal 2000 è docente di Tecniche di comunicazione presso la Scuola di direzione aziendale dell’Università Bocconi. Giornalista pubblicista, speaker, radiocronista sportivo per Radio 24 (Olimpiadi Sydney 2000, GP Formula 1 2000-2004). È uno dei fondatori della compagnia Macró Maudit e del Macró Maudit Teàter, dove opera come attore, regista e autore. Realizza percorsi teatrali con i detenuti del carcere di Bollate e San Vittore. Interpreta ruoli in numerose produzioni teatrali in Italia e all’estero. Con il M° Marco Beretta cura la regia di opere liriche per l’Accademia Adads. Collabora con Storytel e Audible per la realizzazione di audiolibri.
Informazioni
-353/3756855
-info@beethovenfestivalsutri.com
-www.beethovenfestivalsutri.com
-comunicazione@beethovenfestivalsutri.com
Graffignano, riapre la Cappella Baglioni dopo i restauri
GRAFFIGNANO - Sabato 17 ottobre, dalle ore 10 alle 14, nuovo appuntamento per il Piano di Valorizzazione della SABAP VT-EM a Sipicciano con l'apertura straordinaria della chiesa di Santa Maria Assunta in cielo e l’annessa cappella Baglioni al termine dei lavori intrapresi dalla Soprintendenza con fondi ministeriali e attuati in due distinti lotti (2024-2025: interventi di consolidamento strutturale e miglioramento sismico delle coperture e dei muri perimetrali, restauro dell'abside e della parete di fondo dell'aula; 2026: restauro della Cappella Baglioni e dell'Altare del Rosario).
L'apertura gratuita è stata resa possibile in virtù dell'Accordo di valorizzazione siglato tra la Soprintendenza e il Comune di Graffignano, ente proprietario dell'immobile, nonché grazie alla collaborazione della Pro Loco di Sipicciano che, in concomitanza della riapertura della chiesa, torna a ospitare dopo anni nella Cappella Baglioni il momento clou della rievocazione storica del sontuoso matrimonio tra Federico Baglioni e Curia Piccolomini Todeschini, avvenuto nel 1576: un corteo in costume dell'epoca, partendo dal Palazzo Baronale, raggiungerà la cappella appena restaurata per rievocare la cerimonia che celebrò l'unione dinastica delle due casate aristocratiche, al termine della quale i figuranti faranno ritorno al Palazzo Baronale dove verrà servito un banchetto con piatti rinascimentali.
A illustrare le attività conservative realizzate dalla Soprintendenza, tramite visite guidate con cadenza oraria, saranno i direttori dei lavori dei due cantieri di restauro, Yuri Strozzieri (funzionario architetto) e Saverio Ricci (funzionario storico dell'arte).
Interverranno inoltre il progettista Arch. Pietro Paolo Lateano e la restauratrice Dott.ssa Emanuela Vinciguerra.
Viterbo ricorda Hannah Arendt a 120 anni dalla nascita
VITERBO - Ricorre oggi, mercoledì 14 ottobre 2026, il centoventesimo anniversario della nascita di Hannah Arendt (Hannover, 14 ottobre 1906 – New York, 4 dicembre 1975), la più lucida pensatrice politica del XX secolo, l'elaboratrice del decisivo concetto della 'banalità del male', l'autrice di opere capitali come 'Le origini del totalitarismo' e 'Vita activa', una delle più grandi maestre della nonviolenza in cammino.
Con infinita gratitudine la ricordiamo e ne indichiamo la figura, la testimonianza e le opere ad ogni persona di volontà buona affinché' del suo insegnamento s'illumini e si nutra, e ne porti avanti la lotta in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, per la liberazione dell'umanità intera.
La nonviolenza è in cammino.
Nonviolenza o barbarie.
Il 'Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera' di Viterbo
Viterbo, cento anni dellAssociazione carabinieri, modifiche alla viabilità
VITERBO - Centenario della sezione dell'associazione nazionale carabinieri di Viterbo M.O.V.M. Pietro Cuzzoli, dal 16 al 18 ottobre la celebrazione dell'importante ricorrenza. Per consentire il regolare svolgimento delle iniziative previste, si rendono necessarie alcune misure al traffico e alla sosta veicolare. Si riportano i principali provvedimenti previsti dall'apposita ordinanza emanata dalla polizia locale (n. 700 del 13-10-2026):
divieto di sosta con rimozione a piazza Verdi dalle ore 18 del 15 ottobre alle ore 24 del 17 ottobre. Il provvedimento, necessario per consentire l'esposizione di autovetture storiche, interesserà circa 24 stalli, opportunamente indicati da apposita segnaletica.
Per quanto riguarda la giornata del 17 ottobre:
- dalle ore 07,30 fino a cessata necessità, divieto di sosta con rimozione in piazza dei Caduti, con interdizione della circolazione veicolare per la durata della cerimonia prevista;
- a partire dalle ore 10 fino a cessata necessità, divieto di sosta con rimozione in via Santa Rosa e in largo Facchini di Santa Rosa;
- dalle ore 11, durante il passaggio del corteo delle sezioni ANC, potranno verificarsi momentanee interruzioni e deviazioni della circolazione veicolare lungo il percorso piazza dei Caduti, via Marconi, piazza Verdi, via Santa Rosa.
La versione integrale dell'ordinanza è consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it sezione albo pretorio. Tutte le informazioni sul programma delle celebrazioni sono consultabili sui canali ufficiali dell'A.N.C. Viterbo.