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Tragedia nelle campagne della Tuscia: rinvenuto il corpo senza vita di un uomo in un pozzo
MONTEFIASCONE - Una drammatica scoperta ha scosso il territorio nelle ultime ore. Il corpo di un uomo, di cui non sono state ancora rese note le generalità complete in attesa di avvisare tutti i parenti, è stato ritrovato all'interno di un pozzo in un'area rurale della provincia.
L'allarme era scattato nella tarda giornata, quando l'uomo non aveva fatto rientro a casa, facendo preoccupare i familiari. Le ricerche, concentrate nelle zone che la vittima era solita frequentare, si sono concluse nel modo più tragico:
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Il rinvenimento: Il corpo è stato individuato all'interno di una cavità profonda diversi metri, situata in un terreno privato.
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L'intervento dei soccorsi: Sul luogo sono intervenuti d'urgenza i sanitari del 118, che però non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse a causa della natura del luogo. È stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco, inclusi gli specialisti del nucleo SAF (Spelo-Alpino-Fluviale), che hanno lavorato per ore per estrarre la salma dal pozzo in totale sicurezza.
I Carabinieri del comando locale hanno immediatamente isolato l'area per avviare gli accertamenti necessari a ricostruire le ultime ore di vita dell'uomo. Al momento, gli inquirenti non escludono alcuna pista:
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L'ipotesi dell'incidente: Una caduta accidentale favorita forse dal buio o da un malore improvviso.
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Il gesto estremo: Una delle ipotesi al vaglio delle autorità, che stanno scavando nel passato dell'uomo.
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Mancanza di sicurezza: Si verificherà se il pozzo fosse adeguatamente segnalato e protetto secondo le normative vigenti.
La salma è stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria, che dovrà decidere se procedere con l'esame autoptico per chiarire con esattezza le cause della morte. La comunità si stringe nel dolore attorno alla famiglia in questo momento di profondo sgomento.
L'ultimo commosso saluto a Tamara Ricci: Corchiano si stringe attorno alla sua 'Leonessa'
SDA
CORCHIANO – Il silenzio irreale di una comunità ferita è stato interrotto oggi solo dal suono delle campane e da un lungo, scrosciante applauso. Si sono tenuti questo pomeriggio i funerali di Tamara Ricci, la giovane donna scomparsa a soli 34 anni dopo aver combattuto con una forza sovrumana – quella di una vera 'leonessa' – contro un male incurabile che non le ha lasciato scampo.
La chiesa di Corchiano non è bastata a contenere la folla immensa arrivata per renderle omaggio: centinaia di persone, provenienti non solo dal borgo ma anche dai comuni limitrofi, hanno voluto testimoniare la propria vicinanza a una famiglia stimata e conosciutissima in tutto il territorio.
Particolarmente toccante è stata la presenza delle delegazioni sportive, che si sono strette attorno al dolore del marito di Tamara, Luigi Del Torto:
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ASD Corchiano: La squadra dove milita Luigi era presente al completo, per sostenere il proprio compagno in questo momento di inimmaginabile sofferenza.
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Sassacci: Anche la compagine del Sassacci ha voluto presenziare, a dimostrazione di quanto il legame tra le comunità e il mondo dello sport locale fosse profondo intorno alla figura di Tamara.
Al termine della celebrazione esequiale, quando il feretro è uscito sul sagrato, un grande applauso si è levato verso il cielo. Un gesto spontaneo, nato dal cuore di chi ha conosciuto il coraggio di Tamara, un'anima giovane che ha lottato fino all'ultimo respiro senza mai perdere la propria dignità.
'Non è un addio, ma un ringraziamento per l'esempio di forza che ci hai lasciato. Corchiano non ti dimenticherà mai.'
Dopo la cerimonia, la salma è stata trasportata a Viterbo per la cremazione, come disposto dalle volontà della famiglia. Tamara lascia un vuoto incolmabile, ma il suo spirito combattivo resterà impresso nella memoria collettiva di chi l'ha amata e di chi, oggi, ha pianto la sua prematura scomparsa.
La redazione rinnova le più sentite condoglianze al marito Luigi, ai figli e a tutti i familiari.
Approvata la mozione sul salario minimo negli appalti del Comune di Tarquinia
TARQUINIA - Il Consiglio comunale ha approvato la mozione che impegna l'Amministrazione a promuovere, negli appalti e subappalti di servizi affidati dal Comune di Tarquinia, una soglia minima di retribuzione oraria lorda pari a 9 euro, con l'obiettivo di garantire condizioni di lavoro eque e dignitose. L'atto, fortemente voluto dalla maggioranza, rappresenta un indirizzo politico chiaro su un tema centrale nel dibattito nazionale e sempre più urgente anche a livello locale.
La mozione è stata portata in aula con un obiettivo preciso: intervenire negli ambiti di competenza dell'Ente, facendo quanto possibile sul territorio comunale e assumendosi la responsabilità di indicare una direzione concreta sul tema della dignità del lavoro. Durante il confronto consiliare, il dibattito da parte della minoranza si è concentrato prevalentemente su rilievi di carattere procedurale e su argomentazioni volte a evitare una presa di posizione netta nel merito del provvedimento.
Un atteggiamento significativo sotto il profilo politico, soprattutto di fronte a una proposta finalizzata a rafforzare le tutele dei lavoratori impiegati nei servizi affidati dal Comune. Con l'approvazione della mozione, la maggioranza afferma la volontà di promuovere un modello di economia fondato sul rispetto delle persone e del loro lavoro. Un segnale concreto di responsabilità istituzionale, orientato a coniugare qualità dei servizi, equità sociale e visione futura per la comunità.
Interporto di Orte, Zelli (FdI): “Protocollo Regione-Interporto da 29 milioni per il rilancio del polo logistico”
Viterbo, controlli in locale di pubblico spettacolo a Bagnoregio: scoperti 4 lavoratori in nero e gravi carenze sulla sicurezza
Previsioni meteo per mercoledì 25 febbario
Viterbo
Condizioni di tempo stabile nel corso della giornata con nubi sparse e schiarite sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con cieli sereni e locali foschie. Temperature comprese tra +6°C e +16°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con nubi sparse alternate a schiarite sia al mattino che al pomeriggio, possibilità di foschie o nubi basse su coste e pianure. In serata e nottata ancora tempo stabile con ampie schiarite e locali foschie.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con nebbie e nubi basse su coste e pianure e sole prevalente altrove. Al pomeriggio poche variazioni con ancora molta nuvolosità bassa e locali schiarite. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con nebbie e nubi basse specie lungo la Pianura Padana.
AL CENTRO
Al mattino tempo asciutto su tutte le regioni tra cieli soleggiati e locali addensamenti bassi e banchi di nebbie. Al pomeriggio non sono previsti cambiamenti di rilievo tra sole prevalente ed ancora locali addensamenti bassi. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni, ma anche nubi basse e banchi di nebbia su coste e pianure.
AL SUD E SULLE ISOLE
Tempo stabile al mattino con prevalenza di cieli sereni, nubi basse su settori adriatici e coste della Sardegna. Al pomeriggio attesi cieli per lo più soleggiati, salvo locali addensamenti bassi specie su regioni tirreniche e Isole Maggiori. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni e locali nubi basse specie su Sardegna e Sicilia.
Temperature minime e massime stabili o in lieve aumento su tutta l'Italia, salvo una lieve flessione negativa nei valori massimi al Nord.
Auto si ribalta sulla Tuscanese al km 4: conducente in ospedale
VITERBO – Incidente intorno alle 12:15 lungo la strada Tuscanese, al chilometro 4.8, in direzione Viterbo. Un veicolo con carrello, proveniente da Tuscania, ha perso il controllo per cause ancora in corso di accertamento, finendo per capovolgersi sulla carreggiata.
Secondo le prime informazioni, il conducente sarebbe rimasto ferito nell’impatto ed è stato soccorso dal personale sanitario del 118, intervenuto tempestivamente sul posto. Dopo le prime cure è stato trasportato all’Ospedale Santa Rosa di Viterbo per gli accertamenti del caso.
Sul luogo dell’incidente sono intervenute anche le forze dell’ordine per i rilievi e per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Il traffico ha subito rallentamenti durante le operazioni di soccorso e di rimozione del mezzo ribaltato.
Restano da chiarire le cause che hanno portato alla perdita di controllo del veicolo.
Cna e Associazione panificatori e pasticceri: Un bacio a Viterbo, occasione persa: andavano ...
VITERBO - “Un’occasione persa. Perché se si crea qualcosa per la città e che porta anche il suo nome, non può riguardare solo due o tre imprese. ‘Un bacio a Viterbo’ avrebbe potuto funzionare molto meglio con un coinvolgimento e una partecipazione più ampia”. Sull’iniziativa di sabato scorso intervengono Attilio Lupidi, segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Ermanno Fiorentini, presidente dell’Associazione provinciale panificatori e pasticceri di Viterbo, e Moreno Pierini, presidente dell’Unione Cna agroalimentare di Viterbo e Civitavecchia.
“A scanso di equivoci – dicono Lupidi, Fiorentini e Pierini – chiariamo subito che il problema non è chi ha realizzato il cioccolatino, perché chi ha aderito all’iniziativa ha fatto il suo lavoro mettendoci passione. Ma ‘Un bacio a Viterbo’ è stato presentato come un nuovo prodotto tipico che deve raccontare la città. E Viterbo è tutti i viterbesi”.
A proposito di prodotti tipici: ce ne sono già, basti pensare al disciplinare della Camera di Commercio e al marchio collettivo Tuscia viterbese, che include – tra gli altri – il Pane del vescovo e il Pane di Santa Rosa, ben identificabile peraltro con la festa per eccellenza di Viterbo.
“Questi prodotti sono patrimonio di tutti, non si una sola parte della città. E da tutti possono essere proposti. Nel momento in cui si decide di crearne uno nuovo – concludono Lupidi, Fiorentini e Pierini – sarebbe stato più opportuno condividerne la nascita con le pasticcerie di tutta la città. Che poi, tutte insieme, da una parte avrebbero portato molta più gente in un evento in centro, dall’altra avrebbero consentito al turista di trovarlo non solo dentro le mura. Un’opportunità che, vista la genesi, ora risulta difficile da cogliere”.
Acquapendente: messa in sicurezza di via Carducci, via libera alla somma urgenza
ACQUAPENDENTE - I lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza di Via Giosuè Carducci ad Acquapendente saranno ultimati a breve, se non ci saranno ritardi legati al meteo, e presto partiranno quelli di manutenzione straordinaria alla copertura della scuola dell'infanzia. Per entrambi gli interventi è arrivato il via libera nel corso dell'ultimo consiglio comunale.
Riguardo a Via Carducci, il cantiere si è reso necessario in seguito al fenomeno franoso verificatosi il 2 febbraio 2026, che ha interessato una porzione del costone sovrastante. Con una specifica variazione di bilancio, il Comune è intervenuto in modo tempestivo, considerata anche l'importanza della strada in questione, fondamentale per l'accesso alla scuola superiore. Il costo complessivo, tra le prime operazioni di messa in sicurezza e il completamento dei lavori, è di 65.000 euro.
I proventi derivanti dalla compensazione relativa a un impianto fotovoltaico autorizzato sul territorio comunale saranno invece destinati alla manutenzione straordinaria della copertura della scuola dell'infanzia. Un'opera attesa da tempo e ormai necessaria in seguito a infiltrazioni d'acqua. I lavori inizieranno tra pochi giorni e prevedono la sostituzione della guaina e tutte le azioni necessarie per garantire la piena fruibilità dell'immobile.
'Si tratta di due interventi assolutamente urgenti - commenta Alessandra Terrosi, sindaca di Acquapendente - ai quali abbiamo garantito la piena copertura economica. Via Carducci è percorsa dagli studenti e dal personale della scuola superiore, ai quali va garantita la massima sicurezza, mentre la scuola dell'infanzia è un edificio piuttosto datato che esige costanti attenzioni per renderlo sempre sicuro e fruibile'.
Il punto sulle procedure di somma urgenza è stato approvato all'unanimità, mentre la variazione di bilancio, che stanziava risorse per la realizzazione delle opere sopra descritte, ha visto l'astensione della minoranza.
Schianto sulla Castrense: carabiniere in fin di vita al Gemelli
CANINO – È appeso a un filo il destino del carabiniere ricoverato in gravissime condizioni al Policlinico Gemelli dopo il violento incidente avvenuto all’alba di sabato lungo la strada provinciale Castrense, nel tratto che collega Canino a Montalto di Castro.
Il militare, che viaggiava insieme a due colleghi liberi dal servizio, ha riportato un grave trauma cranico ed è attualmente ricoverato in coma farmacologico nel reparto di rianimazione dell’ospedale romano. Le sue condizioni restano critiche.
Migliorano invece gli altri due carabinieri rimasti coinvolti nello schianto. Entrambi sono ricoverati all’Ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove sono stati sottoposti a interventi chirurgici: uno per una lesione al polmone e l’altro alla milza. Dopo le operazioni, i medici hanno riscontrato segnali incoraggianti.
L’incidente si è verificato intorno alle 6 del mattino. La Bmw sulla quale viaggiavano i tre militari, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso aderenza finendo fuori dalla carreggiata e terminando la corsa contro un albero a margine della strada.
Imponente il dispositivo dei soccorsi. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per estrarre i feriti dall’abitacolo deformato, mentre il personale sanitario del 118 ha provveduto alla stabilizzazione prima del trasferimento negli ospedali. Il militare in condizioni più gravi è stato elitrasportato a Roma, gli altri due accompagnati in ambulanza al Santa Rosa.
Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause che hanno portato al drammatico schianto.
Viterbo piange Claudio Cavalloro, fotografo dal sorriso sincero
VITERBO – Un silenzio carico di incredulità attraversa la città per la scomparsa di Claudio Cavalloro, morto improvvisamente a 62 anni. La notizia, diffusasi nella serata del 23 febbraio, ha rapidamente fatto il giro di Viterbo, rimbalzando sui social, accompagnata da messaggi di affetto, stima e profondo dolore.
Fotografo conosciuto e apprezzato, Cavalloro era una presenza discreta ma autentica, capace di farsi voler bene senza clamore. Sempre pronto a tendere una mano e a regalare un sorriso, viene ricordato come una persona sincera, disponibile, capace di trovare le parole giuste nei momenti difficili.
La fotografia era la sua grande passione: attraverso l’obiettivo amava raccontare frammenti di vita, cogliere dettagli nascosti, trasformare un istante in memoria. Accanto a questa, coltivava con entusiasmo l’amore per la pesca e soprattutto per le moto, simbolo di libertà e di quell’energia vitale che lo ha sempre contraddistinto. In sella trovava spazio e respiro, un modo per vivere intensamente ogni momento.
In queste ore le bacheche social si stanno riempiendo di ricordi commossi. Parole che restituiscono il ritratto di un uomo autentico, capace di lasciare un segno profondo nelle persone incontrate lungo il cammino.
Viterbo si stringe attorno alla famiglia di Claudio Cavalloro, condividendo un dolore che è collettivo. Restano le immagini catturate dal suo sguardo e i ricordi di chi ha avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.
Marco Cavallaro al teatro Boni in Un amore di peso
ACQUAPENDENTE - Nuovo appuntamento ad Acquapendente con la stagione del Teatro Boni, diretta da Sandro Nardi, che dà il via al suo intenso mese conclusivo.
Domenica 1° marzo 2026, alle ore 17:30, il sipario si apre sulla commedia 'Un amore di peso', scritta, diretta e interpretata da Marco Cavallaro. Con lui, sul palcoscenico, anche Stella Pecollo, Rosario Petix e Valentina Stredini.
Una commedia romantica e brillante che affronta, con leggerezza e profondità, il tema dei pregiudizi legati all'aspetto fisico. Su una scena dominata da una semovente e gigantesca fetta di torta stillante crema, si intreccia la storia di quattro persone, differenti tra loro ma accomunate dalla solitudine.
I colori vivaci, le musiche, i continui cambi di scena, il ritmo incalzante e le battute sciorinate a raffica sembrerebbero indicare una rappresentazione allegra e divertente. Tuttavia lo spunto da cui nasce il testo è quanto mai serio e la riflessione impegnativa.
Vitorchiano: campo sportivo verso la riqualificazione, presto la gara di affidamento
VITORCHIANO - Si avvicina l'ammodernamento del campo sportivo comunale di Vitorchiano, intitolato ai fratelli Roberto e Salvatore Ielmoni. È stato infatti erogato da parte del Credito Sportivo il mutuo e concesso l'azzeramento degli interessi: ora potrà essere avviato l'iter per la gara di affidamento dei lavori.
'Siamo arrivati a questo punto - ricorda il sindaco Ruggero Grassotti - dopo l'avvenuta consegna del progetto esecutivo, l'ottenimento del nuovo parere favorevole del CONI a corredo del progetto (delibera 12/2025 del 10 aprile 2025), il reperimento dei fondi necessari e la delibera di conferma del consiglio comunale numero 56 del 18 novembre 2025.'
'Prima di procedere in tal senso, cioè attraverso il Credito Sportivo - precisa l'assessore ai lavori pubblici Federico Cruciani - era stato richiesto uno specifico finanziamento tramite il bando 'Sport e Periferie 2025' della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con scadenza il 5 maggio 2025, che ha avuto esito negativo. Inoltre, purtroppo, non ci sono stati stati bandi PNRR a cui la natura del progetto e il nostro territorio avevano i requisiti per partecipare'.
Il progetto di riqualificazione del campo Ielmoni è di ampio respiro e ammonta a circa 850.000 euro complessivi, suddiviso in due stralci funzionali: il primo da 550.000 e il secondo da 300.000.
Il primo step prevede il rifacimento del fondo del campo di gioco in materiale sintetico, degli interni degli spogliatoi, delle recinzioni e dell'illuminazione: tutte opere finalizzate a rendere moderna e fruibile la struttura di Via Pirandello. Il secondo step riguarderà la realizzazione di nuovi spalti e di un campetto multidisciplinare laterale.
'Un intervento molto atteso - conclude il primo cittadino - con cui il Comune di Vitorchiano intende dotarsi di una struttura al passo con i tempi, in grado di migliorare e incentivare la pratica sportiva e la crescita dei giovani.'
Boccondivino, è già 'mania': i clienti eleggono la Trippa di Seppia alla Romana a nuovo ...
CIVITA CASTELLANA – Non capita spesso che un ristorante appena aperto riesca, in pochissimo tempo, a generare un tale plebiscito tra i tavoli. Eppure, al Boccondivino, il nuovo tempio del gusto guidato dallo Chef Giulio Parroccini, sta accadendo qualcosa di magico. Tra un calice di vino e l'altro, tra i commensali si è alzato un coro unanime: una richiesta d'amore gastronomica rivolta direttamente allo Chef.
Il desiderio dei clienti è chiaro: che la sua Trippa di Seppia alla Romana diventi ufficialmente il 'piatto simbolo', un classico moderno capace di entrare di diritto nella tradizione senza tempo di Civita Castellana.
La forza di questo piatto risiede nell'illusione e nella memoria. Chi lo assaggia si ritrova sospeso tra i sapori decisi della capitale e la delicatezza del Tirreno. Non è solo un piatto di pesce, è un omaggio alla storia culinaria del Lazio, rivisitata con l'eleganza che contraddistingue la mano di Parroccini.
Per chi si chiede come nasca questa magia, la tecnica è sopraffina pur nella sua apparente semplicità:
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La base: Le seppie, freschissime, vengono pulite e tagliate finemente per richiamare visivamente la trama della trippa tradizionale.
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La cottura: Vengono rosolate in olio extravergine d'oliva e sfumate con un buon vino bianco. Successivamente, la cottura prosegue dolcemente nel pomodoro, finché il pesce non raggiunge una consistenza tenera e avvolgente.
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Lo Chef Giulio Parroccini accoglie con un sorriso il calore dei suoi ospiti, ma resta fedele alla sua filosofia di rigore e rispetto per la materia prima:
'È un piatto di memoria reinterpretato: la terra che incontra il mare, senza forzature. L’equilibrio è tutto, ogni elemento deve accompagnare, mai sovrastare.'
Il Boccondivino sembra aver già trovato la sua anima. In un panorama gastronomico spesso alla ricerca dell'eccesso, la scelta di Parroccini di puntare su una profondità di sapore autentica sta premiando. Se la 'Trippa di Seppia' diventerà o meno il piatto della tradizione di domani, sarà solo il tempo a dirlo, ma a giudicare dai piatti che tornano vuoti in cucina, la strada è quella giusta.
Prenotazione consigliata... soprattutto se volete assicurarvi la vostra porzione di 'tradizione marina'.
'Fai buon viaggio, Leonessa': oggi l'addio a Tamara Ricci
CORCHIANO - Il giorno del dolore è arrivato. Oggi la comunità si ferma per l’ultimo, straziante saluto a Tamara Ricci. Una scomparsa che ha lasciato un vuoto immenso non solo tra i familiari, ma in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscere la sua determinazione e il suo sorriso.
Definita da tutti come una 'leonessa', Tamara ha affrontato le sfide della vita con una dignità e una forza fuori dal comune. Il soprannome, che ricorre costantemente nei messaggi di cordoglio, testimonia il carattere di una donna che non si è mai arresa, diventando un punto di riferimento per chi le stava accanto.
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Il ricordo degli amici: 'Non ti dimenticheremo mai', scrivono sui social i compagni di una vita, ricordando i momenti condivisi e la sua capacità di infondere coraggio anche nelle situazioni più difficili.
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Il dolore dei familiari: Una perdita incolmabile per i suoi cari, che oggi ricevono l'abbraccio di un intero territorio.
I funerali, previsti per la giornata odierna, vedranno la partecipazione di centinaia di persone. La notizia della sua morte ha varcato rapidamente i confini locali, suscitando un'ondata di commozione che ha travolto la Tuscia.
'Il tuo esempio di vita resterà impresso nei nostri cuori. Hai lottato come pochi sanno fare, ora riposa in pace, leonessa.'
Oltre al dolore, resta l'eredità umana di una persona che ha saputo insegnare il valore della resilienza. Tamara non sarà ricordata solo per la sua battaglia, ma per la luce che portava con sé. La comunità ha già annunciato diverse iniziative per mantenere vivo il suo ricordo nei mesi a venire, affinché il suo spirito 'da leonessa' continui a ispirare chiunque l'abbia amata.
La redazione di Viterbonews24 si stringe attorno alla famiglia Ricci, al marito in questo momento di profonda sofferenza.
Autopsia Bernabucci: due i colpi letali, caccia all'arma del delitto
VITERBO - L'esame autoptico eseguito sul corpo di Bernabucci ha fornito i primi, determinanti tasselli per ricostruire la dinamica del tragico omicidio che ha sconvolto la Tuscia. Secondo quanto emerso dai rilievi del medico legale, a risultare fatali sarebbero stati due fendenti precisi e profondi, sferrati con estrema violenza.
L'autopsia ha confermato che l'aggressore ha colpito con l'intento di uccidere:
Il colpo al petto: Una coltellata dritta al torace che ha interessato organi vitali, causando un'emorragia interna massiva
Il fete alla gambndena: Un secondo colpo, altrettanto grave, che avrebbe reciso importanti vasi sanguigni, accelerando il processo di dissanguamento della vittima.
Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, la gravità delle ferite riportate non ha lasciato scampo all'uomo, deceduto poco dopo l'aggressione.
Gli inquirenti stanno lavorando senza sosta per chiudere il cerchio attorno al colpevole. I rilievi della Scientifica sulla scena del crimine e l'analisi dei tabulati telefonici sono attualmente al vaglio dell'autorità giudiziaria.
L'arma del delitto: Si cerca ancora il coltello utilizzato per l'aggressione, che l'omicida potrebbe aver gettato durante la fuga.
Il movente: Restano aperte diverse piste, dal diverbio sfociato in tragedia a questioni pregresse tra la vittima e l'aggressore.
Testimonianze: Si stanno raccogliendo le deposizioni di vicini e conoscenti per ricostruire le ultime ore di vita di Bernabucci.
Viterbo, la battaglia per l'acqua è viva
VITERBO - 'Acqua avvelenata' nel viterbese. L’Associazione di Base dei Consumatori (A.Ba.Co.), il Comitato 'Noi non ce la beviamo', ISDE Medici per l'Ambiente, il Comitato Acqua Pubblica Sabina e l'Associazione Balia dal Collare sono intervenuti alla partecipatissima assemblea tenutasi il 22 febbraio presso il teatro della parrocchia di San Leonardo Murialdo. In quell'occasione A.Ba.Co. ha presentato la diffida inviata alla Società Talete (gestore idrico) per la situazione nel Comune di Ronciglione, e gli sviluppi che seguiranno. È ora di dire basta a bollette carissime per un'acqua che non si può neanche utilizzare!
L'incontro, ha visto una straordinaria partecipazione di cittadini preoccupati per la qualità della propria acqua e per i costi ingiustificabili e esorbitanti delle bollette. Dal confronto sono emersi i punti critici di una gestione idrica che continua a ignorare la salute pubblica. La diluizione non è salute - È stato ribadito con forza che il progetto di tagliare l'acqua locale con quella del Peschiera non rappresenta una soluzione sanitaria accettabile. Annacquare l'arsenico significa semplicemente distribuire il rischio su volumi maggiori, senza eliminare alla radice la presenza di un inquinante pericoloso per l'organismo.
Per noi, l'unica strada percorribile resta l'abbattimento del contaminante e la tutela delle sorgenti locali. Impatto ambientale e incertezze scientifiche - Contrariamente a quanto narrato da alcuni 'distratti cronisti', la soluzione non è affatto dietro l'angolo. Le associazioni intervenute hanno presentato analisi tecniche che sollevano dubbi notevoli sulle ricadute ambientali del prelievo massiccio dal reatino.
Ad oggi, mancano studi d'impatto trasparenti e le criticità scientifiche sull'ecosistema sono tali da rendere il progetto una pericolosa incognita, sicuramente non una certezza. Difesa degli interessi dei cittadini vs multinazionali - L'assemblea ha evidenziato il timore che tali mega-progetti servano più a garantire profitti alle multinazionali dell'acqua e alle grandi stazioni appaltanti che a risolvere i problemi dei viterbesi, che si ritroverebbero con costi di gestione ancora più alti e un'acqua dalla qualità incerta.
Una nostra replica alla stampa locale. In merito ad alcune ricostruzioni giornalistiche apparse nelle ultime ore (in particolare su ViterboNews24), che hanno liquidato l'impegno civico di centinaia di persone come 'anacronistico' o 'surreale', in quanto associazione di base dei consumatori rispediamo al mittente ogni tentativo di sminuire la partecipazione democratica.
Parlare di 'battaglia già vinta' di fronte a un problema sanitario ancora drammaticamente aperto è, purtroppo, un esempio di informazione avvelenata. È una narrazione che tenta di anestetizzare il senso critico dei cittadini proprio quando la vigilanza dovrebbe essere massima. Non vorremmo che dietro certi attacchi al comitato si nasconda la difesa di interessi antitetici a quelli della collettività. Invitiamo la cittadinanza a non farsi scoraggiare da chi tenta di dipingere la lotta come inutile, al contrario, sollecitiamo livelli di partecipazione democratica sempre più alti. Solo il controllo dal basso e la pressione popolare possono impedire che sulla nostra salute vengano prese decisioni tecnocratiche e opache. La battaglia per l'acqua bene comune è più attuale che mai. A.Ba.Co. Lazio
Un drone per i Vigili Urbani di Viterbo
di Fabio Tornatore
VITERBO - È stato acquisito dal Comune di Viterbo il drone fornito per la Polizia Locale 4.0: un progetto che mira a proiettare il corpo degli agenti comunali nel domani. Cittadini più sicuri dopo l'istituzione dell'Accademia di Polizia Locale in arrivo dunque nuove strumentazioni e nuove professionalità.
Si tratta di misure per il potenziamento dei corpi della Municipale, progetto attivo per tutta la Regione Lazio. Quello al quale ha aderito Viterbo si chiama 'Mobilità ed efficienza per la Polizia Locale 4.0', per il quale nel giugno 2024 era stato richiesto un contributo e la partecipazione. Il personale quindi è stato ammesso al corso professionalizzante per il conseguimento dell'attestato di pilota remoto di droni.
Il drone fornito al Comune di Viterbo è il modello 'DJI AIR 3S', del valore di 1400 euro circa, ma totalmente gratuito al municipio viterbese. Il velivolo era arrivato già lo scorso novembre, e ora Palazzo dei Priori procede alla formale presa in carico.
Anche Nepi e Corchiano approvano l'ingresso nel Consorzio unico industriale
Anche Nepi e Corchiano approvano l'ingresso nel Consorzio unico industriale Deliberato in consiglio l'ok per entrare a far parte dell'Ente guidato da Trequattrini, occasioni di sviluppo e maggiori finanziamenti
NEPI - Dopo Fabrica di Roma e Gallese, anche i comuni di Nepi e Corchiano hanno formalizzato attraverso un passaggio in consiglio comunale l'adesione al Consorzio unico industriale. Prima di loro, Castel Sant'Elia, Civita Castellana, Viterbo e recentemente Tarquinia, insieme a altri Comuni più piccoli, hanno approvato l'ingresso in qualità di soci in uno dei più grandi e importanti attrattori industriali per investimenti e occupazione. Con gli ultimi due Comuni aderenti, Nepi e Corchiano, sono ufficialmente al completo quelli facenti parte del polo industriale della ceramica, un passaggio importante arrivato sul filo del rasoio, visto che per oggi è previsto il consiglio di amministrazione del Consorzio per accettare le adesioni di tutti gli enti della Regione.
Nei giorni scorsi anche Antonio Sini, presidente dell'Apea (area produttiva ecologicamente attrezzata) aveva esortato i sindaci dei Comuni mancanti all'adesione, rilanciando l'idea di aprire a Civita Castellana, comune capofila del distretto e cuore pulsante dell'economia industriale della provincia, una sede distaccata del Consorzio, che funga da punto di riferimento del territorio per aziende e imprenditori.
'Farne parte - aveva detto Sini - significa avere la possibilità di beneficiare di finanziamenti pubblici e, cosa non meno importate, di designare il territorio a progetti di logistica avanzata'.
Nell'atto di deliberazione del Comune di Nepi è stato stabilito di non procedere al trasferimento delle proprie aree industriali (120 ettari) e artigianali (13 ettari) che rimangono in capo al Comune così come le varianti al piano regolatore generale. Il sindaco Franco Vita ha ribadito come tale atto presenti solamente aspetti positivi volti alla valorizzazione delle aree produttive del territorio, con la possibilità di partecipare ai bandi Pnrr e accedere ai finanziamenti per il potenziamento infrastrutturale delle zone industriali e artigianali
Dalla cassa alla corsia: Coop investe nella formazione dei medici
VITERBO – Unicop Etruria nasce come grande realtà commerciale, ma non soltanto. Dietro l’attività quotidiana dei punti vendita c’è un impegno concreto nel sociale, portato avanti dai soci e dai lavoratori che dedicano tempo ed energie anche al volontariato.
In quest’occasione, la raccolta fondi promossa dalla cooperativa sarà destinata all’associazione A.M.A.N., ma non per l’acquisto di beni materiali: i fondi serviranno infatti a finanziare la formazione degli operatori sanitari.
Alla conferenza era presente la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, che ha elogiato il valore dell’iniziativa: “Un’associazione che in tanti anni ha saputo disegnare iniziative di sostanza per dare una mano a coloro che sono fragili. È un altro esempio di una comunità che si impegna per il prossimo”.
A ribadire l’importanza della sinergia tra istituzioni e territorio sono stati anche l’assessore alle politiche sociali, Rosanna Giliberto e il consigliere comunale , nonché vicepresidente di A.M.A.N, Umberto Di Fusco “Diamo valore a un’attività che continua a dare risultati, anche grazie all’incontro tra pubblico e privato” E ancora: “Siamo tutti collegati, nel quotidiano viviamo uno scambio continuo. A.M.A.N. si inserisce in questa silenziosa rete di collegamento. Dobbiamo tanto alla struttura sanitaria e proprio per questo ci siamo prodigati per offrire il nostro aiuto”.
Per Unicop Etruria è intervenuta la presidente del Consiglio di Sorveglianza, Simonetta Radi: “Siamo qui a rappresentare il nostro gruppo. La cooperativa è un insieme di anime che unisce commercio, solidarietà e società. Ci impegniamo concretamente, come in questo caso con la raccolta fondi attraverso la vendita di piantine, per sostenere chi ha bisogno”.
A chiudere gli interventi, la presidente di A.M.A.N., Maria Neve, che ha voluto ringraziare in modo particolare i lavoratori Coop: “Ho visto con quanta passione tutti hanno preso parte a questa iniziativa”.
Come verranno usati i soldi della donazione?
I fondi raccolti, come già avvenuto in passato, andranno a sostegno dell’area oncologica dell’ospedale. Questa volta, però, su consiglio della dottoressa Francesca Primi, i ricavati saranno destinati a un corso di Basic Life Support rivolto ai medici, con l’obiettivo di rafforzare la formazione nelle procedure di emergenza e garantire interventi tempestivi ed efficaci.
“Il prossimo step – ha spiegato – sarà la parte avanzata del percorso formativo, così da essere in grado, come operatori, di gestire le emergenze in maniera sempre più completa”.