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Cure palliative, la Regione Lazio accredita la rete della Asl di Viterbo: assistenza garantita su tutto il territorio
Ospedale di Tarquinia, gli operatori replicano al Comitato: “Dichiarazioni inesatte e fuorvianti”
Tarquinia, Fratelli d'Italia: 'Olimpiadi Invernali 2026, preziosa vetrina per Tarquinia. ...
TARQUINIA - A partire dal prossimo 6 febbraio, per tutta la durata delle Olimpiadi Invernali di Milano – Cortina 2026, la Tomba delle Olimpiadi sarà visitabile in realtà virtuale all'interno di Casa Italia: una postazione fissa con visori per la virtual reality darà la possibilità ai visitatori provenienti da tutto il mondo e ai sostenitori della Nazionale Olimpica di scoprire le meraviglie etrusche di Tarquinia.
Il progetto, sostenuto dal presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, onorevole Mauro Rotelli e curato da Skylab Studios, offre un'esperienza immersiva in realtà virtuale, permettendo a tutti di visitare virtualmente uno dei capolavori dell'arte etrusca. Attraverso una ricostruzione digitale avanzata basata su studi scientifici, fonti storiche e iconografiche, e con il supporto del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, l'intelligenza artificiale ha 'allenato' un avatar digitale ispirato all'auriga raffigurato nella tomba, che guiderà i visitatori in un viaggio tra sport antico e moderno, alla scoperta della civiltà etrusca e dei suoi valori.
Questa iniziativa, già presentata alla Camera dei deputati, rappresenta per Tarquinia una vetrina di prestigio internazionale senza precedenti; un'occasione incredibile e unica per far conoscere la nostra Città, valorizzando e raccontando la sua storia millenaria con un linguaggio innovativo e coinvolgente.
Un ringraziamento sentito va all'onorevole Mauro Rotelli, il cui prezioso supporto e impegno hanno reso possibile questo progetto di grande valore culturale e innovativo. Senza il suo sostegno, questa straordinaria opportunità internazionale per Tarquinia non sarebbe stata possibile.
Quarti di Coppa Italia di B: Maury's Com Cavi Tuscania ospita Sorrento
TUSCANIA - Tutto pronto al palazzetto dell'Olivo di Tuscania per ospitare gara due dei quarti di finale di Coppa Italia serie B che vedrà i padroni di casa della Maury's Com Cavi affrontare i campani del Volley Meta Sorrento.
Una settimana fa in gara uno è finita con i laziali che si sono aggiudicati il tie-break dopo un match davvero combattuto e spettacolare. Spettacolo e grande battaglia che per il libero bianco azzurro Cristian Rizzi sono annunciati anche domani (sabato): 'Domani è il grande giorno -è il commento di Cristian Rizzi. Sarà una partita bellissima da giocare, veniamo da una vittoria molto importante per 3 a 2 in casa di Meta, una vittoria che ci ha lasciato tanta consapevolezza del loro valore tecnico e tattico. Una squadra giovanissima ma ben disposta in campo, sanno tutti quello che devono fare e lo fanno molto bene, lo hanno dimostrato per tutto il campionato e per tutta la partita d’andata dei quarti di coppa Italia, dove appunto qualche dettaglio ci ha permesso di portarci 1 a 0 sulla serie. Dettagli appunto che abbiamo studiato e focalizzato bene sul nostro e sul loro gioco durante la settimana, in modo da essere pronti e lucidi nei momenti chiavi del match. Per il resto che dire Tuscania sa bene l’importanza di questa partita, il gruppo lotta da tre anni e io personalmente da dieci per ottenere questa qualificazione alle Final4 e giocarci la Coppa. Quindi è poco ma sicuro che venderemo cara la pelle e vogliamo un palazzetto pieno e la Bolgia che non smetta un secondo di tifarci e cantare come sempre in queste partite importanti. Noi siamo pronti, vi aspettiamo domani al palazzetto!!!'.
A dirigere l'incontro sono stati chiamati i signori Madalina Chiriac (primo arbitro) e Lorenzo Foppoli (secondo).
Per quanto riguarda gli ospiti, dovrebbe essere confermata la formazione iniziale dell'andata, ovvero: Petrono al palleggio con Alaia opposto, Iurisci e Ferenciac laterali, Gragnaniello e Aprea centrale, Farcasiu libero.
Prevista la diretta you-tube sul canale Tuscania Volley Official.
Incendio in una villa a San Martino al Cimino, intervengono i vigili del fuoco
VITERBO - Momenti di paura ieri mattina a San Martino al Cimino, dove un incendio è divampato all’interno di una villetta situata in strada Sammartinese.
Per cause ancora in corso di accertamento, le fiamme hanno interessato una parte dell’abitazione di proprietà di una coppia di anziani coniugi. Secondo le prime informazioni, il rogo si sarebbe sviluppato in un vano non abitato della casa, utilizzato come magazzino.
Immediato l’allarme ai vigili del fuoco, che sono intervenuti tempestivamente riuscendo a domare l’incendio prima che si propagasse al resto della villa. L’azione rapida delle squadre ha evitato conseguenze ben più gravi.
Fortunatamente non si registrano feriti. La porzione dell’immobile interessata dall’incendio è stata interdetta per consentire le necessarie verifiche sulla tenuta del solaio e sulle condizioni strutturali.
Sul posto ha operato la squadra della sede centrale dei vigili del fuoco con cinque unità di personale, supportata da un’autobotte, due mezzi pesanti e un fuoristrada. Le cause del rogo restano al vaglio degli inquirenti.
Strada Filante, distacco di un masso dalla ripa: traffico interrotto
VITERBO - Traffico interrotto ieri in strada Filante a Viterbo a causa del distacco di un masso dalla ripa sovrastante. L’episodio si è verificato nel tratto compreso tra strada Fagianello e strada Olmo, circa 100 metri prima dell’intersezione, nei pressi del centro riabilitativo San Raffaele.
A darne notizia è stato il Comune di Viterbo con una nota ufficiale, nella quale viene spiegato che il cedimento ha reso necessario l’immediato stop al transito veicolare nel segmento interessato, per motivi di sicurezza.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, strada Fagianello e strada Olmo risultano comunque regolarmente percorribili, mentre l’area interessata dal distacco del masso è stata messa in sicurezza in via provvisoria.
Contestualmente, il Comune ha avviato l’iter amministrativo per la diffida nei confronti della proprietà privata ritenuta responsabile della manutenzione della ripa. L’obiettivo è sollecitare gli interventi necessari a eliminare le condizioni di pericolo e consentire il ripristino della normale viabilità.
Dall’amministrazione fanno infine sapere che seguiranno aggiornamenti sulle tempistiche e sulle modalità di riapertura del tratto di strada attualmente interdetto al traffico.
Stalking alla ex compagna, 49enne viterbese condannato a 2 anni e 4 mesi
VITERBO - Ogni giorno usciva di casa con l’angoscia di trovarselo davanti. Controllava più volte prima di aprire il portone, ma spesso lui era già lì, appostato sotto casa, a fissarla. Altre volte lo incontrava nei pressi del luogo di lavoro o mentre portava la figlia al parco. Un incubo durato mesi che si è concluso ieri, almeno in primo grado, con la condanna a due anni e quattro mesi di reclusione inflitta a un 49enne viterbese per stalking nei confronti della ex compagna.
La sentenza è stata pronunciata dal giudice Ilaria Inghilleri e chiude un lungo e doloroso percorso giudiziario per la vittima, una donna di 46 anni, difesa dall’avvocato Luca Chiodi. Secondo quanto emerso in aula, le condotte persecutorie sarebbero iniziate nella primavera del 2024, poco dopo la fine della relazione, e si sarebbero protratte fino ai primi mesi del 2025.
Nonostante l’uomo fosse già sottoposto a una misura di prevenzione – sorveglianza speciale con braccialetto elettronico e divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dalla donna e dai luoghi da lei frequentati – avrebbe continuato a molestarla con pedinamenti, appostamenti e ripetuti passaggi in auto sotto casa e sul posto di lavoro.
Un’escalation di comportamenti ossessivi che avrebbe costretto la 46enne a stravolgere la propria quotidianità, rinunciando anche a uscire da sola per la paura. In alcune occasioni, secondo le contestazioni, il 49enne avrebbe cercato un contatto indiretto con la ex compagna, arrivando a nascondere un biglietto con la scritta “smettiamo di farci la guerra” nella maglietta della loro figlioletta.
Durante il periodo di convivenza, sempre stando agli atti, l’uomo avrebbe progressivamente isolato la donna dai suoi affetti per esercitare un controllo costante. Una dinamica che non si sarebbe interrotta neppure dopo la fine definitiva del rapporto.
Nel corso dell’udienza, il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a tre anni di reclusione. Nell’arringa finale, l’avvocato della parte civile Luca Chiodi ha ricordato come l’imputato fosse già stato in passato ammonito per episodi analoghi e avesse anche patteggiato una condanna per maltrattamenti ai danni della compagna, della figlia e dei figli minorenni che la donna aveva avuto da una precedente relazione.
Approvata e pubblicata la graduatoria per il 'Bonus Attività socio-educative di minori 2025'
TARQUINIA - È stata approvata e pubblicata la graduatoria delle domande ammesse al contributo economico una tantum 'Bonus – Attività socio-educative di minori 2025', unitamente all'elenco delle istanze escluse. Il contributo è destinato a sostenere le famiglie con minori nella partecipazione ad attività socio-educative e ricreative, favorendo l'inclusione sociale e il benessere dei bambini e dei ragazzi.
La misura è finanziata con fondi statali stanziati dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia ed è stata attuata nel rispetto delle modalità e dei criteri definiti dal Dipartimento stesso. 'Invito tutti gli interessati a prendere attenta visione della graduatoria delle domande ammesse e dell'elenco delle istanze escluse - dichiara l'assessore alle Politiche sociali Enrico Leoni - al fine di verificare l'esito della propria istanza e acquisire tutte le informazioni utili relative alla misura'. Gli elenchi delle domande ammesse e di quelle escluse sono consultabili sul sito istituzionale del Comune di Tarquinia, sull'home page e nella sezione dell'albo pretorio.
Al teatro 'Rossella Falk' Massimo Venturello con 'La creatura del desiderio'
TARQUINIA – Il teatro comunale 'Rossella Falk' presenta sabato 31 gennaio 2026, alle 18, lo spettacolo 'La creatura del desiderio', con Massimo Venturiello, tratto da un testo di Andrea Camilleri. Dopo il successo della scorsa stagione, Venturiello torna a Tarquinia con una nuova e intensa produzione teatrale, che conduce lo spettatore nella Vienna del 1912, crocevia di arte, psicoanalisi e inquietudini dell'animo umano.
A un anno dalla morte di Gustav Mahler, la giovane e affascinante vedova Alma, appena trentenne, incontra il pittore Oskar Kokoschka. Tra i due esplode una relazione travolgente, segnata da erotismo, creatività e tensione emotiva, fatta di lettere appassionate, viaggi, fughe e una gelosia sempre più ossessiva. Un amore febbrile che dura due anni e si consuma nell'irrequietezza di Alma, fino alla rottura definitiva. Devastato dall'abbandono, Kokoschka parte volontario per la guerra. Al ritorno dal fronte, profondamente segnato dal trauma del conflitto e incapace di elaborare la perdita, giunge a un gesto estremo e perturbante: commissionare una bambola con le sembianze di Alma, inquietante surrogato dell'amore perduto.
'La creatura del desiderio' è un viaggio nelle zone più oscure della psiche, dove il desiderio si trasforma in ossessione e l'amore in possesso, restituendo al pubblico una storia vera, potente e disturbante, di straordinaria attualità. I biglietti sono disponibili in prevendita presso l'Infopoint di Barriera San Giusto, online su ticket.archeoares.it, al botteghino del teatro, aperto a partire da un'ora prima dell'inizio dello spettacolo.
Beni Culturali, Rotelli: Quasi due milioni di euro alla provincia di Viterbo
VITERBO - 'Esprimo grande soddisfazione per l'approvazione da parte del Consiglio superiore dei Beni culturali allo stanziamento delle risorse destinate a favore del patrimonio storico della provincia di Viterbo. Si tratta di investimenti per un totale complessivo di 1.897.000 euro, ripartiti nel triennio 2025/2027, destinati a riqualificare edifici di pregio'.
Lo annuncia il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici. In particolare, i finanziamenti sono così suddivisi: 150mila euro per interventi finalizzati ad adeguamento e allestimento depositi del palazzo delle Forre a Civitella d'Agliano; dell'ex carcere di Montefiascone; del palazzo San Giovanni a Castiglione in Teverina; dell'area archeologica di Poggio Moscini a Bolsena; 640mila euro ad Onano per il completamento del recupero di palazzo Monaldeschi e piazza Monaldeschi della Cervara; 627mila euro per i lavori di restauro e adeguamento della struttura immobiliare da adibire a museo di palazzo di Via D'Acquapendente, a San Lorenzo Nuovo; 480mila euro a Bolsena, infine, per il restauro della facciata e degli apparati scultorei della basilica dei Santi Giorgio e Cristina.
'Ringrazio il Governo Meloni e il ministro della Cultura Alessandro Giuli per l'attenzione e la sensibilità dimostrata, ancora una volta, nei confronti del nostro territorio', conclude il presidente Rotelli.
Admo e Asd Sorianese insieme per la donazione del midollo osseo: incontro di sensibilizzazione ...
SORIANO NEL CIMINO - Informare, chiarire, rendere consapevoli: è su questi presupposti che l'ASD Sorianese ha promosso, nella giornata di ieri, 29 gennaio, un incontro dedicato alla donazione del midollo osseo, ospitato presso il Campo Sportivo 'Celso Perugini' di Soriano nel Cimino. Un'iniziativa di sensibilizzazione realizzata in collaborazione con ADMO Viterbo e con i volontari della Croce Rossa Italiana.
L'evento, rivolto a giocatori, tifosi e simpatizzanti, ha previsto una prima fase informativa durante la quale i volontari ADMO hanno illustrato in modo puntuale cosa significa diventare potenziali donatori di midollo osseo, soffermandosi sulle reali modalità della donazione e sul funzionamento del Registro Donatori IBMDR. A seguire, gli interessati hanno potuto avviare il percorso di reclutamento come donatori attraverso il kit salivare, necessario alla successiva tipizzazione.
Alla giornata erano presenti anche Rachele Chiani, vicesindaco di Soriano nel Cimino, e Paola Tranfa, assessore alla Salute e ai Servizi Sociali, a conferma dell'attenzione condivisa tra istituzioni, associazioni e realtà sportive verso temi di rilevanza sanitaria e sociale.
Significativa la partecipazione del gruppo squadra e del settore giovanile, come sottolineato dal Presidente dell'ASD Sorianese, Porta: «C'è stata attenzione, ascolto e partecipazione vera. Anche i nostri calciatori hanno preso parte all'incontro e alcuni di loro hanno deciso di avviare il percorso di reclutamento come donatori, soprattutto i più giovani. È un segnale importante: lo sport può e deve essere anche questo, un luogo in cui si costruisce consapevolezza e si restituisce qualcosa alla comunità».
L'iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di informazione sul territorio. In questo contesto, ADMO Viterbo sarà nuovamente a Soriano nel Cimino dalle ore 9:00 di domenica 1° febbraio 2026, per un nuovo evento di sensibilizzazione in programma presso la Sala del Consiglio Comunale, dedicato alla cittadinanza.
Una continuità di appuntamenti che ribadisce quanto la corretta informazione rappresenti il primo strumento per ampliare la rete dei potenziali donatori e offrire una concreta possibilità a chi è in attesa di trapianto.
Beni culturali, Rotelli: quasi due milioni di euro alla provincia di Viterbo per il recupero del patrimonio storico
SuperEnalotto, vincita da quasi 90 mila euro a Viterbo: centrato un Punto 5
ADMO e ASD Sorianese promuovono la donazione del midollo osseo: incontro di sensibilizzazione al “Celso Perugini”
CREDETE AI VOSTRI OCCHI!
Tentato furto con scasso in una yogurteria del centro di Viterbo
VITERBO - Tentativo di furto con scasso nella notte del 29 gennaio in una yogurteria situata in via Roma, a ridosso di piazza del Comune, nel cuore del centro storico di Viterbo. A scoprire l’accaduto è stata la stessa proprietaria che, la mattina, recandosi al lavoro, ha notato evidenti segni di effrazione sulla serratura della porta d’ingresso.
Sul pavimento, vicino allo stipite, erano presenti frammenti metallici che avrebbero pensare all’utilizzo di un oggetto da scasso, probabilmente una forbice. I resti rinvenuti, infatti, sembrerebbero riconducibili alla punta tonda dell’arnese utilizzato per forzare la porta.
Resasi conto del tentativo di intrusione, la titolare ha immediatamente contattato il numero di emergenza 112 e successivamente si è recata in questura a Viterbo per sporgere denuncia contro ignoti per tentato furto.
All’interno del locale, anche se fosse riuscito ad entrare, il malintenzionato non avrebbe trovato molto denaro, come detto dalla stessa proprietaria. La titolare, pur condannando il gesto, riconduce l’episodio a una situazione di disagio sociale e di povertà diffusa che, in alcuni casi, può spingere a compiere atti estremi. Un episodio che, per fortuna, si è concluso senza ulteriori conseguenze.
L’accaduto si inserisce però in un contesto più ampio di episodi di microcriminalità che, negli ultimi tempi, stanno interessando con sempre maggiore frequenza il centro storico di Viterbo. Sono diversi i commercianti che denunciano un clima di insicurezza, soprattutto nelle ore notturne, tanto da temere di rientrare a casa dopo il lavoro per il rischio di aggressioni o rapine.
“La situazione è diventata stancante”, spiega la titolare della yogurteria, che chiede una maggiore presenza delle forze dell’ordine e controlli più costanti. Non un appello a disertare il centro, si precisa, ma un invito alle istituzioni a intervenire per evitare che episodi come questo finiscano per minare ulteriormente la stabilità e la credibilità di un centro storico già provato da un progressivo svuotamento e da un calo delle attività.
Resta aperta la domanda che molti cittadini e commercianti si pongono: è possibile fare di più per migliorare la sicurezza e prevenire situazioni che possano mettere a rischio la serenità di chi vive e lavora onestamente nel centro di Viterbo? Un interrogativo che torna con forza dopo l’ennesimo episodio di cronaca.
Controlli nei minimarket storici della città, sei sequestri nel 2025
VITERBO – Controlli, lavoro di squadra e un obiettivo preciso, quello di tutelare i consumatori e chi opera nel rispetto delle regole nel commercio viterbese. È il bilancio dell’attività svolta nel corso del 2025 dal Nucleo Commercio della Polizia Locale di Viterbo, in collaborazione con l’ICQRF, che ha interessato il settore agroalimentare, con particolare attenzione ai minimarket del centro storico.
Un’azione condivisa, nata da un’analisi delle criticità, che ha portato a controlli settimanali tra maggio e luglio, coinvolgendo quasi il 100% degli esercizi presenti nell’area storica: 11 operatori controllati in 9 giornate di lavoro. I risultati parlano di sei sequestri di prodotti non conformi, con possibilità di sanzioni future da 1.500 euro per la mancata esposizione dei prezzi, oltre a irregolarità legate all’indicazione dell’origine dei prodotti.
“Un progetto di cui siamo orgogliosi – ha spiegato la sindaca, Chiara Frontini – perché dimostra che la Polizia Locale non è solo viabilità e sanzioni, ma presidio di legalità e sicurezza alimentare. I controlli hanno una funzione preventiva e deterrente: siamo qui per far rispettare le regole, non per punire”.
Tiene il punto anche il direttore dell’ICQRF Lazio e Abruzzo, Angelo Fabberi, che ha sottolineato come i minimarket del centro storico rappresentino “la vetrina della città”. “Le ispezioni – ha aggiunto – sono state approfondite e rese efficaci dalla sinergia con la Polizia Locale. L’attività non si fermerà al 2025, ma proseguirà anche nei prossimi anni”.
Un concetto ribadito anche dal comandante della Polizia Locale di Viterbo, Mauro Vinciotti: “Quando le istituzioni collaborano, cresce la qualità della sicurezza e si tutela chi lavora onestamente”. I consiglieri comunali Umberto Di Fusco e Marco Nunzi hanno infine parlato del valore educativo dei controlli, che non servono ad ostacolare lo sviluppo commercial, bensi ne garantiscono qualità e correttezza.
Corse scolastiche saltate e autobus pieni: la protesta di un pendolare arriva in redazione
VITERBO - Nuove segnalazioni di disservizi nel trasporto pubblico locale arrivano alla redazione di ViterboNews24. Un pendolare ha scritto per esprimere il proprio dissenso rispetto a una situazione che, a suo dire, si ripete ormai quotidianamente lungo la linea Manciano–Commenda–Viterbo (6702), con particolare riferimento alle corse scolastiche.
Secondo quanto riportato nella comunicazione, anche nelle ultime giornate alcune corse dedicate agli studenti sarebbero state soppresse, provocando autobus sovraffollati e lasciando a terra diversi utenti. “Per non parlare delle persone che sono dovute tornare a casa perché non riuscivano nemmeno a salire”, si legge nella segnalazione.
Il pendolare sottolinea inoltre il disagio legato alle condizioni di viaggio: mezzi pieni oltre la capienza, passeggeri costretti a viaggiare in piedi per l’intero tragitto e un clima di forte frustrazione. Una situazione ritenuta inaccettabile se rapportata al costo dell’abbonamento: “Pago 291 euro e mi ritrovo a stare in piedi come polli al macello”, scrive l’utente, evidenziando il divario tra servizio pagato e qualità effettivamente ricevuta.
La segnalazione riporta l’attenzione su un tema più ampio, quello dell’affidabilità del trasporto pubblico e della gestione delle corse scolastiche, fondamentali per studenti e lavoratori pendolari. Disagi che, se confermati, incidono non solo sulla quotidianità degli utenti ma anche sul diritto alla mobilità e allo studio.