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Sberna presenta il rapporto sul Connecting Europe Facility 2028-2034: focus su trasporti e opere strategiche come la Orte-Civitavecchia

News da Ontuscia.it - 9 ore 48 min fa
È stata presentata oggi in Commissione Sviluppo Regionale del Parlamento europeo la relazione di Antonella Sberna, vicepresidente dell’Eurocamera ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, sul nuovo Regolamento relativo al meccanismo per collegare l’Europa (Connecting Europe Facility – CEF) per il periodo 2028-2034, di cui è relatrice. Si tratta di un primo passaggio formale che potrebbe avere […]
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Viterbo, uomo ubriaco molesta una ragazza al Pilastro; intervengono i carabinieri

News da viterbonews24.it - 10 ore 13 min fa
2026-02-26

VITERBO - Durante la serata di martedì 24 febbraio, in una strada del quartiere Pilastro, un uomo, sotto l’effetto dell’alcol, avrebbe importunato una ragazza che passava per quella strada, urlandole contro.

Impaurito per l’incolumità della figlia, il padre della ragazza, avrebbe chiamato i carabinieri che. Appena arrivati, le forze dell’ordine hanno cercato di placare l’uomo, che sarebbe stato prima identificato e poi multato.

Alcune voci di corridoio affermano che vicino all’uomo sarebbero state ritrovate delle motoseghe a cui non è stato in grado di motivarne la presenza

Da fonti non ufficiali emerge che, vicino all’uomo, sarebbero state recuperate alcune motoseghe per le quali non avrebbe fornito alcuna spiegazione plausibile sulla provenienza.

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Bolsena lancia “VisitBolsena.it”, il nuovo portale turistico tra storia, natura e lago

News da viterbonews24.it - 10 ore 13 min fa
2026-02-26

BOLSENA - La città di Bolsena rinnova la sua vetrina sul mondo con il lancio ufficiale del nuovo portale turistico 'VisitBolsena.it'. Concepito come il cuore pulsante della vita turistica e culturale del territorio, il sito rappresenta un perfetto connubio tra radici profonde e orizzonti aperti, pronto a svelare ai viaggiatori l'autenticità di una delle Città più belle e amate della Tuscia.

La nuova piattaforma si presenta non solo come uno strumento di informazione, ma come un vero e proprio racconto immersivo declinato attraverso tre grandi 'anime' cromatiche:

-L'Oro: il palcoscenico luminoso della ricca storia e della cultura locale.

-Il Verde: la natura incontaminata da attraversare, lungo le antiche vie e i sentieri del paesaggio.

-Il Blu: il colore del lago vulcanico, culla di esperienze uniche e indimenticabili.

La narrazione emozionale verrà arricchita con gli eventi e le storie dei protagonisti locali.

Sviluppato dall'agenzia di comunicazione Tonidigrgio con la consulenza strategica del prof. Sandro Giorgetti (Ceo Osservatorio Digitale Nazionale), il portale nasce come un potente strumento di marketing territoriale. Grazie a un'interfaccia 'mobile-first' per una navigazione rapida da smartphone, contenuti tradotti integralmente in inglese e tedesco, e un'infrastruttura ottimizzata per i motori di ricerca (SEO), l'obiettivo è intercettare i principali mercati europei e generare conversioni dirette per il sistema ricettivo.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Andrea Di Sorte, che ha evidenziato il forte valore strategico.

Il primo cittadino ha sottolineato come la nuova piattaforma rappresenti un decisivo salto di qualità per l'accoglienza digitale della città.

Per l'amministrazione, si tratta di un investimento cruciale a supporto degli operatori turistici e di tutta la comunità: un portale moderno, veloce e internazionale, progettato con il preciso scopo di trasformare la semplice curiosità degli utenti web in visite reali, incrementando i pernottamenti e portando un beneficio economico concreto e misurabile a tutto il territorio.

Il nuovo 'VisitBolsena.it' è ufficialmente online, pronto ad accogliere i visitatori di tutto il mondo in una destinazione, quella di Bolsena, capace di cambiare colore ad ogni sguardo.

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Leonardo Mordecchi da Viterbo a Sanremo

News da viterbonews24.it - 10 ore 13 min fa
2026-02-26

VITERBO - LEONARDO MORDECCHI Ragazzo di 21 anni Viterbo ballerino professionista allievo della prestigiosa accademia di Roma Pepariny accademy con il Direttore e direttrice Giuliano Peparini ex direttore artistico di amici e Veronica Peparini giurata presso il programma televisivo Amici, il ragazzo vola da Viterbo direttamente al video clip di sal Da Vinci a Sanremo, in compagnia dei professionisti di amici de Maria De Filippi Francesca tocca e Marcello sacchetta alle riprese del videoclip dell’ultima canzone cantata in prima serata su rai 1 “PER SEMPRE SI” Grazie all’accompagnamento della maestra Alessandra Vettraino docente e insegnate presso la scuola di danza “complesso scolastico Ragonesi” anche colei prese parte del videoclip facendo un ruolo fondamentale,ora disponibile su YouTube insieme al ragazzo

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In arrivo nuovo autovelox contro l'alta velocità

News da viterbonews24.it - 10 ore 13 min fa
2026-02-26

di Fabio Tornatore

 

VITORCHIANO - Approvato il sevizio di locazione di un apparecchio Autovelox per il 2026: Vitorchiano dichiara guerra all'alta velocità ed è pronto anche per la notifica delle contravvenzioni.

Le elevate velocità degli automobilisti, da sempre pericolo per i pedoni, i ciclisti e i motociclisti, e per gli stessi utenti a quattro ruote, ora dovranno vedersela con il deterrente economico delle contravvenzioni per superamento dei limiti. Il Comune di Vitorchiano ha infatto preso a noleggio un apparecchio di rilevamento autovelox, per un numero di 4 servizi nel corso dell'anno, per un costo di circa 1800 euro.

Inoltre, per altrettanti 1800 euro circa, è stato anche affidato il servizio di postalizzazione degli verbali da notificare ai piloti improvvisati sulle strade urbane ed extraurbane, per un totale di 500 verbali.

Non è ancora chiaro dove saranno effettuati gli appostamenti per rilevare le infrazioni all'art. 142 del Codice della Strada, relativo ai limiti di velocità: se verrano comunicate dalla Questura di Viterbo di volta in volta, o se ci saranno delle postazioni fisse. Per molti anni sono stati famosi i punti sulla superstrada, sia in direzione Viterbo che Orte, sulle piazzole dei due distributori di carburante, noti in tutta la provincia per mietere vittime ad ogni appostamento, segno che le velocità nel tratto di superstrada di competenza del Comune di Vitorchiano sono spesso elevate.

Altro tratto di percorrenza a velocità piuttosto elevate è quello di via Bachelet, all'uscita dalla superstrada, in entrambi i sensi di marcia, sia in direzione del centro storico che in direzione della frazione Pallone. Inoltre su questa strada non sono presenti neanche rallentatori ottici i dossi artificiali.

Si spera che con la metà dei proventi delle multe, che obbligatoriamente devono essere utilizzati per migliorare la sicurezza delle strade, vengano rafforzate le tutele dei pedoni e di quanti usufruiscono della strada non come se si trattasse di un circuito di Formula Uno.

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Degrado a San Faustino, i residenti chiedono un incontro alla sindaca

News da viterbonews24.it - 10 ore 13 min fa
2026-02-26

VITERBO – I residenti di San Faustino chiedono un confronto diretto con la sindaca Chiara Frontini per affrontare le criticità che da tempo interessano il quartiere. La prima cittadina, che da oltre tre mesi ha inaugurato proprio nella zona il progetto “Casa Viterbo”, avrebbe dato segnali di apertura a un incontro che dovrebbe svolgersi nelle prossime settimane, anche se al momento non è stata fissata una data ufficiale.

Il tavolo servirà a fare il punto sulla vivibilità dell’area che comprende, oltre a San Faustino, anche il quartiere di Sant’Agostino, via Cairoli e Piazza del Sacrario. Se in passato l’attenzione dei cittadini era concentrata soprattutto sulla sicurezza, oggi – anche grazie a un controllo più capillare delle forze dell’ordine – la priorità sembra essere diventata la lotta al degrado urbano.

Episodi recenti hanno riacceso il malcontento. Nei giorni scorsi un residente ha segnalato una scena di forte disagio: una ragazza sorpresa a espletare i propri bisogni fisiologici in pieno giorno, accovacciata dietro alcune auto parcheggiate in via Bellavista. L’immagine, riferiscono alcuni abitanti, sarebbe stata inoltrata anche alla sindaca per documentare la situazione.

Commercianti ed esercenti parlano di una condizione che rischia di diventare strutturale. “Non è il quartiere violento che spesso viene descritto – spiegano – ma è evidente che va fatto di più per contrastare il degrado e la sporcizia che dilagano, soprattutto nei vicoli interni”.

La zona, pur essendo maggiormente presidiata, viene percepita come isolata e poco valorizzata. Le richieste riguardano interventi concreti di pulizia, manutenzione e riqualificazione urbana per restituire dignità a una parte storica del centro cittadino.

A preoccupare sono anche alcuni episodi di disturbo alla quiete pubblica, come quello segnalato nella serata di ieri, quando due persone in evidente stato di ebbrezza avrebbero creato disagi lungo le vie del quartiere. Situazioni che si sommano alle lamentele di numerosi esercenti, dal centro fino a Piazza del Sacrario, che parlano di una condizione di crescente “anarchia”.

I residenti chiedono ora un cambio di passo e un intervento immediato, convinti che solo attraverso un confronto diretto con l’amministrazione si possa avviare un percorso concreto di rilancio e riqualificazione di San Faustino.

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Elezioni a Civita Castellana, la nota dell’Avv. Franco Laugeni

News da viterbonews24.it - 10 ore 13 min fa
2026-02-26

CIVITA CASTELLANA - Riceviamo e pubblichiamo la richiesta di rettifica inviata dall’Avvocato Franco Laugeni in merito all’articolo apparso su Viterbonews24  in data 25.02.2026, dal titolo “Civita Castellana verso il voto, si accende la sfida elettorale”.

Nell'articolo citato, l'Avv. Laugeni veniva indicato come espressione di una lista civica vicina all'area di centrodestra. Riceviamo la seguente precisazione che riportiamo integralmente:

'Smentisco categoricamente tali affermazioni, definendole infondate e fuorvianti. Tengo a precisare che la nostra lista ha una natura esclusivamente civica. Essa nasce per iniziativa di cittadini, professionisti e rappresentanti della società civile intenzionati a dedicarsi unicamente al bene comune di Civita Castellana, slegati da logiche di partito, direttive nazionali o posizionamenti politici precostituiti.

Il nostro è un progetto volto alla risoluzione dei problemi del territorio, tramite un approccio pragmatico e trasversale che coinvolge tutti i cittadini, indipendentemente dal loro pensiero politico. Pertanto, ogni accostamento ad aree politiche di parte è da considerarsi strumentale e contrario alla nostra identità.

Invitiamo gli organi di informazione e gli esponenti politici a rispettare la volontà del nostro gruppo di mantenere la propria piena autonomia. Continuiamo a lavorare, come sempre, solo ed esclusivamente per Civita.'

Prendiamo atto di quanto comunicato dall'Avv. Laugeni, provvedendo alla necessaria rettifica per una corretta informazione ai nostri lettori.

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Vasanello, al via i lavori di rifacimento del tetto e consolidamento della chiesa di S.Antonio

News da viterbonews24.it - 10 ore 13 min fa
2026-02-26

 

VASANELLO - Dopo lunghi anni di attesa finalmente al via, a Vasanello, i lavori di restauro e messa in sicurezza della chiesa della Madonna del Rifugio, comunemente conosciuta come chiesa di S.Antonio.

Si tratta di un edificio di culto, terminato nel 1640, particolarmente caro a tutta la comunità, la quale ogni anno, il 16 e 17 gennaio, si riunisce nella piazzetta antistante per due giorni di celebrazioni in onore del patrono degli animali.

Grazie alla richiesta di contributo avanzata dal Comune di Vasanello, per i lavori di rifacimento del tetto e di consolidamento della struttura, il Ministero della Cultura ha stanziato circa 116.000 Euro. I lavori saranno seguiti dalla Diocesi di Civita Castellana, ente finale beneficiario del finanziamento.da Padova, e a S. Martino.

“La vicinanza dei cittadini di Vasanello al culto di Sant'Antonio è talmente importante e costante negli anni – ha dichiarato il sindaco Igino Vestri - che lo stesso Ministero ha riconosciuto la necessità di rendere di nuovo finalmente fruibile a tutto il paese questo amato luogo di culto, un segnale importante che testimonia la volontà di preservare e valorizzare il patrimonio culturale e religioso e, allo stesso tempo, di poterlo vivere garantendo la sicurezza dei cittadini e dei visitatori.

Ringraziamo il Ministro della Cultura e il Governo Meloni per aver condiviso la nostra vicinanza alle tradizioni legate al culto di Sant'Antonio Abate e per aver così restituito questo importante edificio a tutta la cittadinanza”.

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Prodotti per ufficio e scuola che migliorano le tue giornate 

News da Ontuscia.it - 12 ore 51 min fa
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Scontro sulla Cassia Nord: auto distrutte e un ferito trasportato al Santa Rosa

News da viterbonews24.it - 19 ore 14 min fa
2026-02-25

VITERBO - Un incidente stradale si è verificato nel pomeriggio di oggi, 25 febbraio 2026, lungo la strada statale Cassia Nord, all’altezza del chilometro 89.500. Il bilancio è di due mezzi pesantemente danneggiati e una persona rimasta ferita.

Secondo le prime ricostruzioni, l’impatto ha coinvolto due utilitarie della casa Fiat: una 500X e una Punto. La 500X procedeva da Viterbo in direzione Montefiascone quando, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, si è scontrata con la Fiat Punto che viaggiava nella direzione opposta.

Sembrerebbe che la Punto, proveniente da Montefiascone, fosse in procinto di svoltare per raggiungere il vicino distributore di carburante. L'impatto è stato particolarmente violento e ha interessato le parti anteriori destre di entrambi i veicoli.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 per prestare le prime cure ai coinvolti. Ad avere la peggio è stata una delle persone a bordo, di cui non sono state ancora rese note le generalità. Il ferito è stato trasferito d'urgenza all'ospedale Santa Rosa di Viterbo. Al momento non si conoscono le condizioni cliniche né il codice di rientro assegnato dai medici, anche se l'entità dei danni ai mezzi ha fatto temere il peggio.

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Xylella nella Tuscia, gli agricoltori: “Basta allarmismi, la sottospecie Multiplex non minaccia ...

News da viterbonews24.it - Mer, 25/02/2026 - 18:25
2026-02-25

VITERBO - Le aziende agricole della Tuscia che coltivano mandorleti e oliveti, intervengono per informare su cosa è la Xylella e la situazione in Italia a riguardo: “Ormai da mesi articoli giornalistici e comunicati stampa, scritti con superficialità ed incompetenza, stanno diffondendo delle grandi falsità ed inesattezze in merito ad un tema molto delicato, ovvero quello della presenza del batterio Xylella Fastidiosa varietà Multiplex, nella Regione Lazio ed in particolare nella Tuscia Viterbese”.

“La Xylella Fastidiosa è una specie di batterio fitopatogeno, che si distingue in diverse sottospecie, diffuse in tutto il mondo e molto diverse tra loro, soprattutto per virulenza e pericolosità sulle piante ospiti. Vive nei vasi linfatici delle piante e si trasmette da una pianta infetta ad un’altra attraverso un insetto vettore, ovvero un insetto che pungendo la pianta infetta, può trasferire il batterio in una pianta sana”.

“Fino a qualche anno fa, la Xylella Fastidiosa non era stata mai attenzionata come batterio, anche perché non aveva mai creato problemi alle piante coltivate. Dal 2013 però, una particolare sottospecie di Xylella Fastidiosa, denominata Pauca, ha imperversato in Puglia, danneggiando pesantemente gli oliveti e causandone il disseccamento, nonché molti problemi fitosanitari ed economici alle zone di produzione, con una grave emergenza i cui risvolti sono ormai ben noti”.

“A seguito di questa emergenza fitosanitaria l’Unione Europea, con il Reg. 2020/1201 ha intensificato il monitoraggio a livello europeo per quanto riguarda questa tipologia di batteri. Come si suol dire “chi cerca trova” e si è venuti così a conoscenza di diverse aree in Europa, dove sono presenti questo tipo di batteri, diversi tra loro e con comportamenti molto differenti anche nei confronti delle piante ospiti”.

“Nel 2018 la Regione Toscana ha eseguito i primi rilevamenti, ritrovando il batterio Xilella Fastidiosa sottospecie Multiplex (identificata come ceppo ST 87) in molte piante della macchia mediterranea del Monte Argentario ed intensificando poi controlli nel resto del territorio regionale, senza comunque dover procedere ad abbattimenti catastrofici ed irreparabili di piante coltivate”.

“Nel territorio della Regione Lazio invece le cose stanno andando diversamente, dopo i primi campionamenti, già nel 2021 è stato ritrovato il primo mandorlo portatore di Xilella Fastidiosa sottospecie Multiplex (identificata anch’essa come quella Toscana come ceppo ST 87). Una meravigliosa quanto grande pianta spontanea di mandorlo, che aveva diversi decenni di vita, la quale viveva e fioriva nel Parco Archeologico di Vulci, un’area dove la macchia mediterranea è presente in grande abbondanza quanto bellezza. Il mandorlo è stato prontamente abbattuto”.

“Dopo questo primo ritrovamento si è passati al monitoraggio di massa, con migliaia e migliaia di analisi affidate al laboratorio Phydia di Viterbo, le indagini si sono effettuate nel territorio dei comuni di Canino, Montalto di Castro e Tarquinia, dove tantissimi mandorli spontanei presenti da sempre lungo le strade sono stati analizzati e ritrovati infatti, portando al loro abbattimento ed anche al taglio di tutte le piante sensibili al batterio nel raggio di 50 metri”.

“Nella scorsa primavera, a Canino, dopo anni dal primo campionamento positivo una nuova analisi ha rilevato la presenza di una pianta infetta, questa volta su di un mandorleto coltivato. Una pianta in ottima salute, produttiva e completamente asintomatica che nulla avrebbe fatto presagire essere malata. Questo ha fatto scattare tutte le misure previste dal Regolamento del Servizio Fitosanitario della Regione Lazio diretto dalla dott.ssa Alessandra Bianchi, che ha portato all’abbattimento di tutti i mandorli nel raggio di 50 metri dalla pianta stessa”.

“Dopo una serie di nuovi campionamenti nella scorsa primavera e nell’autunno, siamo arrivati al ritrovamento di altre sei piante di mandorlo coltivato infette tra i comuni di Canino, Montalto di Castro e Tarquinia, che porteranno ad un abbattimento di oltre mille piante di mandorle coltivate”.

“A questo punto occorre dare delle notizie chiare e ridimensionare l’allarmismo generale che si sta creando intorno a questo argomento, a concreta salvaguardia del territorio, dell’economia locale e delle filiere”.

“La Xylella Fastidiosa sottospecie Multiplex (ceppo ST 87), trovata in Toscana e nel Lazio non è la Xylella Fastidiosa sottospecie Pauca, responsabile dei disseccamenti degli ulivi pugliesi, si tratta di due sottospecie completamente diverse, attenzione massima a questo aspetto”.

“Dopo anni di campionamenti, con migliaia di piante analizzate, nessuna pianta di olivo nella Tuscia è risultata infetta, il batterio Xylella Fastidiosa varietà Multiplex (ceppo ST 87), diffuso in Toscana e nel Lazio non è stato mai ritrovato sulle piante di olivo e non ha mai disseccato gli ulivi, dai dati scientifici non risulta costituire un pericolo per l’olivo e l’olivicoltura”.

“Le piante di mandorlo trovate infette alle analisi sono tutte completamente asintomatiche, prosperano e producono regolarmente mandorle di altissima qualità. In più lavori e scritti scientifici il prof. Donato Boscia dell’Università degli Studi di Bari, che si è occupato e si occupa da anni di Xylella Fastidiosa in Puglia, guida nel campo della lotta alla Xylella, che andrebbe interpellato seriamente, sostiene che il Reg. 1201/2020 deve essere rivisto. Questo in riconsiderazione delle diverse sottospecie di Xylella Fastidiosa presenti nel mediterraneo, il mandorlo nei diversi areali è un portatore sano del batterio, come lo sono altre centinaia di specie di piante della macchia mediterranea, gli abbattimenti indiscriminati di piante coltivate portano più danni che benefici. Citiamo come fonte il Fruit journal edizione di settembre-ottobre 2024 e l’Informatore Agrario 33/2024 “Xylella sottospecie fastidiosa, la situazione nel Barese””.

“Il batterio Xylella Fastidiosa sottospecie Multiplex è probabilmente una presenza endemica nella costa tirrenica, ampiamente diffusa nella macchia mediterranea, poiché è ospite di oltre duecento specie coltivate e spontanee”.

“Tanti dubbi stanno sorgendo tra i produttori agricoli locali e tra gli addetti alle filiere agroalimentari, è veramente necessario estirpare delle piante asintomatiche? È giustificato distruggere una filiera, quella della mandorla viterbese nata da pochi anni, ma che sta dando commercialmente degli ottimi risultati? Quando saranno stati estirpati centinaia di ettari di mandorleti, ma il batterio continuerà a vivere in migliaia e migliaia di piante di altre specie diverse della macchia mediterranea, cosa avremo ottenuto? Chi pagherà per questi danni?”

“Le comunità agricole e i giovani agricoltori che si vedono depauperati del proprio capitale, come potranno ancora credere in un lavoro che dà soltanto problemi ed è oppresso da una burocrazia devastante, che non sa correggere i suoi stessi cortocircuiti normativi?”

“Come facciamo a credere nelle politiche agricole europee che permettono le importazioni di mandorle dalla California, dove i produttori convivono con la Xylella Fastidiosa Multiplex e impongono le estirpazioni delle nostre piante produttive ed in buona salute?”

“La Deliberazione della Regione Lazio n°76 del 19 febbraio scorso, fissa il tetto degli aiuti “de minimis” per ogni azienda colpita e costretta all’estirpazione delle piante asintomatiche, stabilendo un tetto massimo di € 50.000 per ciascuna azienda. Non si tiene conto che nell’areale ci sono aziende che hanno un ettaro ed aziende che ne hanno decine, come è possibile trattarle allo stesso modo con un massimo prestabilito che non tiene conto del reale danno aziendale in caso di estirpazione massiccia di piante produttive? Perché si corre con le estirpazioni e non si è stabilito ancora un prezzo adeguato a ciascuna pianta?”

“Perché a cinque anni dal primo ritrovamento non è stato avviato un piano di studi e approfondimento con le istituzioni preposte a curare l’aspetto scientifico e sperimentale della lotta integrata a questa problematica?”

“In ultima analisi, la storia ci insegna che gli espianti e l’eradicazione non hanno mai risolto le emergenze fitosanitarie, lo ha dimostrato la situazione degli olivi in Puglia, lo hanno dimostrano la gestione delle batteriosi del kiwi e del nocciolo, nonché quella della cinipide del castagno nel Lazio, in ogni caso il piano di abbattimenti non ha portato a nulla e si è dovuto tornare indietro”.

“Va indagata la natura molto probabilmente endemica del patogeno, invece dell’ipotesi della nuova introduzione, al fine di applicare misure di contenimento anziché di eradicazione, questa linea è sostenibile in virtù del fatto che il batterio in questione trova ospitalità in centinaia di specie vegetali, immaginate di far seguire agli espianti del mandorlo anche quelli della lavanda, dell’erba medica, delle mimose, dell’oleandro, dell’alloro, del mirto, della quercia, della rosa, del rosmarino e molte altre”.

“Gli agricoltori viterbesi chiedono risposte e non vogliono essere sacrificati ancora una volta”.

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Sutri riparte dalla sua storia: al via il restauro della Torre Fortebracci

News da viterbonews24.it - Mer, 25/02/2026 - 18:25
2026-02-25

SUTRI - 'Oggi è una giornata importante per Sutri: con l'avvio del cantiere per la riqualificazione e il restauro della Torre Fortebracci, celebriamo non soltanto l'inizio di un'opera pubblica, ma l'affermazione concreta di una visione: quella di un Governo che investe nei territori, nella loro storia e nella loro identità. Grazie ai fondi del Giubileo stanziati dal Governo guidato da Giorgia Meloni, restituiamo alla comunità un luogo simbolo, profondamente radicato nella memoria collettiva di Sutri'. Così il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, e il sindaco di Sutri Matteo Amori.

'La Torre Fortebracci non è soltanto un monumento: è un presidio culturale e identitario che rafforza il senso di appartenenza di una comunità – spiegano Rotelli e Amori -. Oggi non inauguriamo solo un cantiere, ma una nuova fase di valorizzazione e rilancio, dimostrando che quando le istituzioni lavorano in sinergia i risultati arrivano. Per questo ringraziamo il Governo Meloni che, ancora una volta, dimostra con i fatti attenzione e impegno concreto nei confronti dei nostri territori', concludono il presidente Rotelli e il sindaco Amori.

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Cantami o Diva… l’ira di Clio: Renault si esprime con uno spot innovativo

News da viterbonews24.it - Mer, 25/02/2026 - 18:25
2026-02-25

'Chi è veramente Clio?' - Spot Renault Clio 2026: https://www.youtube.com/watch?v=g1ZVRI4dFeg

VITERBO - Quando la soluzione ce l’hai a un metro dallo script, cosa fai, ti imbarchi in strategie dispendiose, old style, disfunzionali? Se ti chiami Renault – e alle spalle hai un’esperienza nel campo dell’auto che soddisfa da sola lo storytelling – non puoi tergiversare: devi reagire alla mancanza di stimoli, sfornando spot pubblicitari da cornice.

Ecco che il marchio francese ha saputo rimediare all’impaccio dell’inverosimile, del solito e scontato paesaggio incontaminato, della suggestione di una guida caotica e spericolata: questa è la storia di ribellione di Clio, musa omonima di uno dei modelli di punta.

Sarebbe più corretto e dovizioso verso il mondo classico dire che sia il contrario, ma tutte e due, nell’ultima campagna promozionale, si sono coadiuvate ad emergere: una ribelle, l’altra fresca e sfrecciante, hanno levigato la patina desueta di saperi che, a dispetto dello stereotipo, ci hanno donato la libertà di scegliere.

Il formato video ha grandi potenzialità sia per le scelte cromatiche e narratologiche, sia per una risposta abbastanza chiara (e non prevaricante) all’imposizione dei genitori di osservare una strada: è il viaggio di Clio, bellissima in rosso, figlia di un Zeus imperioso e designata custode della storia. Esageriamo: di tutte le storie!

Mentre una frivola Afrodite – la lezione greca nei nomi originali è stata mantenuta, quindi le commistioni con il latino sono state evitate – scrolla sul cellulare i pretendenti che non la attraggono, Clio è risoluta nel fare di testa sua, senza bearsi del compito atavico che suo padre le ha tramandato. L’amore, piccola nota a margine, viene qui banalizzato anche nel processo selettivo positivo, interpretando correttamente l’individualismo contemporaneo dei feed colmi di apparenze.

Nonostante qualche diverbio tra percezioni e realtà fictional dello spot, Clio sembra essere il prototipo della donna vivacemente refrattaria agli schemi: un “mondo immobile” (citazione dello spot) e la solidità di certi archetipi, che possiamo chiamare pure modelli, non aiutano di certo una giovane di belle speranze a crescere e coltivare il sogno dell’indipendenza.

La musa soffia su un blocco informe di marmo e basta il suo fiato a rivelare l’auto rossa che vi si nasconde: la Clio. Un po’ in assonanza (cercata? Spontanea?) col Michelangelo italiano, che dichiarava di vedere la scultura direttamente nel materiale, e un po’ avanguardistica per altri sensi, la visione di Clio è un anelito al raggiungimento di nuovi orizzonti.

A dispetto della poca attesa tra il soffio e la macchina che si rivela, è proprio questo l’enjambement che ci fa calare nella modernità, spingendoci a non trascurare le origini millenarie del nostro percorso di ribellione.

Dal portico dipinto, sotto cui i filosofi stoici erano agonisti del dubbio, al Socrate innamorato della sua anima indagatrice, la cultura classica ci ha dato ali per consacrare le idee allo sviluppo di nuove eccellenze, sia tecnologiche che intellettuali.

Ehi, aspettate… Quindi abbiamo biblioteche di potenziali tiktoker e archivi di autori che, con le attuali possibilità, si sarebbero cimentati nella comunicazione social? Non lo sapremo mai, e forse la risposta non sarebbe quella attesa.

La Clio dei nostri tempi, però, è tutta un fremito di innovazione, e anche se nella sua epoca avrebbe tessuto le fila della storia, oggi è ben diversa anche dalla più tecnofila Afrodite. De gustibus non disputandum est!

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A Tarquinia “La corsa all’Artico”, secondo incontro di “Una finestra sul mondo”

News da viterbonews24.it - Mer, 25/02/2026 - 18:25
2026-02-25

TARQUINIA - 'La corsa all'Artico' è il titolo del secondo appuntamento del ciclo di conferenze di geopolitica e storia contemporanea 'Una finestra sul mondo', promosso dalla società tarquiniese d'Arte e Storia, in collaborazione con Omnia Tuscia e con il patrocinio del Ministero della cultura. L'incontro si terrà sabato 28 febbraio 2026, alle 17,30, presso la Sala Sacchetti, in via dell'Archetto 4, a Tarquinia. Interverranno l'analista Gino Lanzara e l'ex ambasciatore Daniele Verga, entrambi soci di Omnia Tuscia. Al centro della conferenza, l'importanza strategica dell'Artico, oggi sempre più rilevante sotto il profilo geopolitico, economico e ambientale, anche alla luce dei cambiamenti climatici che stanno trasformando profondamente la regione.

Nel 1996, a Ottawa, è stato istituito il Consiglio artico, piattaforma di dialogo e cooperazione tra gli otto paesi artici (Canada, Stati Uniti, Finlandia, Islanda, Russia, Norvegia, Danimarca e Svezia). L'Italia partecipa ai lavori in qualità di paese osservatore. Le principali tematiche affrontate dal Consiglio riguardano la tutela ambientale, lo sviluppo sostenibile delle popolazioni locali, la gestione delle risorse ittiche e minerarie e la ricerca scientifica. Dal febbraio 2022 le attività del forum hanno subito un forte rallentamento in seguito alla sospensione della partecipazione della Russia dopo il conflitto in Ucraina. Da maggio 2025 la presidenza è passata alla Danimarca, chiamata a confrontarsi con questioni cruciali per la governance artica, comprese le recenti dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sulla Groenlandia. Lo scenario artico si presenta oggi come un delicato equilibrio tra crescenti interessi geopolitici globali ed esigenze di stabilità e cooperazione, con l'emergere di sensibili temi legati alla sicurezza e alla difesa.

Gino Lanzara, analista di geopolitica e sicurezza, collabora con diverse testate specializzate. È autore del saggio 'Guerra economica, quando l'economia diventa un'arma', dedicato a uno degli aspetti della guerra asimmetrica. Daniele Verga è un diplomatico italiano a riposo, già Ambasciatore d'Italia a Lubiana. Nel corso della carriera ha svolto incarichi a Belgrado, Bastia, Ginevra e Ankara e, al Ministero degli esteri, ha ricoperto ruoli dirigenziali nelle aree politico-mediterranea, africana e artica. È co-fondatore e vicepresidente-segretario esecutivo dell'Associazione nazionale diplomatici a riposo 'Costantino Nigra' (ASSDIPLAR), presidente dell'Unione dei consoli onorari in Italia (UCOI) ed è stato consigliere diplomatico del Gran cancelliere del sovrano militare ordine di Malta. La famiglia paterna è originaria di Bassano in Teverina.

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Viterbo, voragine in via dei Monti Cimini

News da viterbonews24.it - Mer, 25/02/2026 - 18:25
2026-02-25

VITERBO - Una voragine in via dei Monti Cimini, in uno dei tratti più trafficati della città, sta creando disagi e rischi concreti per automobilisti, motociclisti e pedoni. Una situazione che preoccupa residenti e frequentatori della zona e che ha spinto la consigliera comunale Luisa Ciambella, per il bene Comune, a presentare un'interrogazione urgente per sollecitare il Comune a intervenire senza ulteriori ritardi.

'Non possiamo sottovalutare un problema che mette quotidianamente in difficoltà tante cittadine e cittadini - dichiara Luisa Ciambella -. Si tratta di una strada molto frequentata, anche per la presenza di impianti sportivi dove si recano famiglie e ragazzi, molti dei quali si spostano in motorino. È evidente che il rischio aumenta, soprattutto nelle ore di maggiore affluenza'.

Con l'interrogazione la consigliera chiede un intervento tempestivo per la messa in sicurezza del tratto interessato, anche con eventuali misure provvisorie, e tempi certi per il ripristino definitivo del manto stradale. 'La sicurezza deve essere una priorità assoluta - conclude Ciambella -. Serve una risposta rapida, chiara e concreta da parte dell'amministrazione'.

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Funerale Bernabucci a San Martino “La morte non è un addio”

News da viterbonews24.it - Mer, 25/02/2026 - 18:25
2026-02-25

VITERBO – Nella Basilica di San Martino la comunità ha dato l’ultimo saluto a Giovanni Bernabucci. La celebrazione, presieduta dal parroco don Fabrizio Pacelli, è stata segnata da un clima di raccoglimento, nel quale il silenzio ha accompagnato familiari e amici nel momento del distacco.

Nella sua omelia, don Pacelli ha invitato a “far tacere le parole umane” per lasciare spazio a quella di Dio, l’unica capace – secondo il don – di offrire consolazione davanti al dolore. Il sacerdote ha richiamato la Prima lettera ai Tessalonicesi: “Non vogliamo che siate tristi come gli altri che non hanno speranza”, spiegando che per il cristiano la morte non rappresenta l’ultima parola, ma un passaggio illuminato dalla promessa della risurrezione.

Accanto al feretro, il riferimento alla luce pasquale: “Io sono la luce del mondo”. Un’immagine forte, proposta come segno di una presenza che non si spegne neppure nel buio più fitto. Anche nel momento della croce – ha ricordato – Cristo affida il suo spirito al Padre, consegnando ai credenti un gesto di fiducia che supera la paura.

L’invito finale è stato a non fermarsi al sepolcro, ma a custodire la speranza di una comunione che continua nella preghiera e nell’amore. Un saluto nel quale la comunità si è stretta attorno alla famiglia di Giovanni, affidandolo a Dio e alla Sua misericordia.

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Montefiascone chiede la revisione delle norme UE sull’origine dei prodotti agricoliy

News da viterbonews24.it - Mer, 25/02/2026 - 18:25
2026-02-25

MONTEFIASCONE - Il Consiglio comunale di Montefiascone approva all’unanimità una mozione di revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli ed alimentari. Sollecitato dalla apposita richiesta inviata dalla Federazione provinciale Coldiretti di Viterbo (Direttore Andrea Marconi, presidente Maria Beatrice Ranucci), l’ente con apposito atto deliberativo impegna la sindaca Giulia De Santis affinché “si attivi nei confronti della Associazione nazionale dei comuni in modo da farsi promotrice di tutte le azioni necessarie presso le competenti sedi istituzionali eurounitarie, anche tramite il comitato europeo delle regioni, affinché sia avviata la procedura di modifica della disciplina sull’origine del codice doganale e, in particolare, attraverso la revisione dell’articolo 60 del Regolamento UE N° 952/2013, finalizzata all’esclusione dei prodotti agricoli e alimentari dell’ambito di applicazione della stessa e conseguentemente al fine di prevedere quale esclusivo criterio di individuazione dell’origine dei prodotti in parola l’indicazione del luogo di provenienza di cui al regolamento UE N° 1169/2011 per garantire la trasparenza e la corretta informazione ai consumatori”.

Ed inoltre “intraprenda tramite Associazione Nazionale Comuni Italiani, le opportune interlocuzioni con i parlamentari europei eletti nella circoscrizione elettorale di pertinenza del Comune affinché gli stessi siano resi edotti dall’iniziativa di cui alla presente deliberazione sensibilizzandoli circa l’importanza della modifica della disciplina sull’origine doganale nel senso sopra riportato”.

Ed infine, “solleciti il Presidente della Regione affinché si attivi nell’ambito della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome”.

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A Viterbo torna “Smash or Pass”, al via il 3 marzo il percorso sul digitale

News da viterbonews24.it - Mer, 25/02/2026 - 18:25
2026-02-25

VITERBO – Riparte il 3 marzo 2026 'Smash or Pass', il percorso educativo dedicato a studentesse e studenti delle scuole secondarie superiori (dal terzo anno) e delle ITS Academy, pensato per sviluppare una maggiore consapevolezza sull'uso del digitale e sulle competenze professionali che stanno dietro alla creazione dei contenuti online.

Il percorso, ideato e realizzato da Si.Camera, rientra nel Piano nazionale per l'imprenditorialità femminile promosso dal Ministero delle imprese e del Made in Italy e attuato da Invitalia in collaborazione con Unioncamere. Dopo aver coinvolto nelle scorse edizioni circa 3mila studenti e studentesse, 'Smash or Pass' torna con un'attenzione ancora più marcata al divario digitale inteso come divario di competenze, e allo svantaggio che continua a colpire le donne negli ambienti digitali.

Il percorso affronta la comunicazione digitale come un vero ambito professionale, andando oltre la semplice fruizione dei contenuti. I social media vengono analizzati come contesti di lavoro complessi, in cui la content creation richiede competenze creative, tecniche, strategiche e relazionali. Ampio spazio è dedicato anche alla dimensione del benessere online, con strumenti utili per riconoscere e gestire dinamiche critiche come hate speech, conflitti e pressioni emotive.

'Smash or Pass' si sviluppa come un bootcamp interattivo online, ispirato in chiave educativa ai linguaggi di TikTok e Instagram. Attraverso esempi concreti tratti dalla comunicazione digitale, i partecipanti saranno accompagnati a riconoscere stereotipi e dinamiche non inclusive, analizzare i contenuti nei loro diversi livelli comunicativi, individuare le competenze professionali coinvolte e riflettere sulle opportunità di carriera legate alla comunicazione digitale e alle discipline STEM.

Il percorso prevede un unico incontro online della durata di 2 ore e mezza da svolgere anche in classe, in programma dalle 10:00 alle 12:30 ed è possibile scegliere una di queste date: 3, 6, 10 e 13 marzo 2026.

Per iscrivere la propria scuola/classe è possibile contattare la Camera di Commercio di Rieti Viterbo, email orientamento@rivt.camcom.it e compilare il form di adesione disponibile qui

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L’Orto Botanico Angelo Rambelli lancia il concorso “I semi che raccontano”

News da viterbonews24.it - Mer, 25/02/2026 - 18:25
2026-02-25

VITERBO - L'Orto Botanico Angelo Rambelli dell'Università degli Studi della Tuscia, con sede a Viterbo, in Strada Bullicame lancia un concorso per le scuole della provincia di Viterbo.

Un seme custodisce una promessa: racchiude memoria, trasformazione, futuro. Da questa suggestione nasce il concorso 'I semi che raccontano. Storie di vita, attesa e rinascita', promosso dall'Orto Botanico 'Angelo Rambelli' dell'Università degli Studi della Tuscia, in collaborazione con ARCI Solidarietà Viterbo srl Impresa Sociale, e rivolto alle scuole primarie e secondarie di I e II grado della provincia di Viterbo.

L'iniziativa è inserita nel programma della manifestazione primaverile Aromataria V - Semi che restano: un viaggio dove la vita inizia, appuntamento annuale dedicato alla biodiversità, alla cultura del verde e alla divulgazione scientifica, che quest'anno si svolgerà il 23 e 24 maggio 2026 negli spazi dell'Orto Botanico.

Il concorso si colloca all'interno di un progetto più ampio di valorizzazione e innovazione dell'Orto Botanico, che prevede la realizzazione di una nuova collezione dedicata all'arte dei giardini giapponesi: il Giardino Giapponese, uno spazio concepito come equilibrio tra uomo, natura e tempo, capace di coniugare ricerca scientifica, paesaggio e simbolismo. Il nuovo allestimento arricchirà il patrimonio botanico dell'Orto e ne potenzierà ulteriormente le attività didattiche e divulgative.

Agli studenti e alle studentesse è richiesto di interpretare il tema 'I semi che raccontano' attraverso la creazione di una storia originale che unisca testi e immagini, utilizzando la tecnica tradizionale giapponese del kamishibai, l'antico teatro d'immagini itinerante che diffondeva racconti e saperi nei villaggi. Un linguaggio espressivo che intreccia narrazione, arte e oralità, stimolando creatività, riflessione e lavoro di gruppo.

Tutti gli elaborati saranno esposti durante le giornate di Aromataria V, trasformando l'Orto Botanico in uno spazio di racconto e condivisione. Per ciascun livello scolastico sarà premiato un elaborato. Le classi vincitrici riceveranno:

-un buono per l'acquisto di materiale didattico;

-la partecipazione a un laboratorio tematico con visita guidata all'Orto Botanico;

-l'adozione simbolica di una pianta destinata al futuro Giardino Giapponese, quale segno concreto di partecipazione alla crescita del nuovo spazio.

 

Gli elaborati dovranno essere inviati entro l'8 maggio 2026, secondo le modalità indicate nel regolamento disponibile presso l'Orto Botanico e gli enti promotori.

Con questo concorso, l'Orto Botanico 'Angelo Rambelli' rinnova il proprio impegno nei confronti del mondo della scuola, che da sempre rappresenta un interlocutore privilegiato delle attività dell'Ateneo. Laboratori, percorsi tematici, visite guidate e progetti educativi confermano il ruolo dell'Orto come luogo di apprendimento attivo, ricerca scientifica e divulgazione, punto di riferimento culturale e ambientale per il territorio.

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The Warrior 2026 a Viterbo: la Boxer Wolf protagonista con tre vittorie e prove di alto livello

News da Ontuscia.it - Mer, 25/02/2026 - 17:28
Una serata intensa, combattuta e tecnicamente rilevante quella andata in scena a Viterbo in occasione di The Warrior 2026, manifestazione che ha richiamato pubblico e appassionati confermandosi tra gli appuntamenti più interessanti del panorama pugilistico dilettantistico. Tra le realtà maggiormente in evidenza spicca la scuola pugilistica Boxer Wolf, protagonista di una prova collettiva di grande […]
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