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Virtus Acquapendente, Giulio Zapponi è il nuovo direttore sportivo
ACQUAPENDENTE - A poche ore dal fischio d’inizio del derbyssimocalcio Campionato Seconda Categoria Girone A contro l’ASD Polisportiva Vigor Acquapendente, il Presidente della ASD Virtus Acquapendente Bruno Bacchi presenta ufficialmente la “nuova “perla acquisto” che verrà ulteriormente a qualificare l’organigramma societario.
“Giulio Zapponi”, sottolinea, “sarà il Nostro nuovo Direttore Sportivo. Prenderà subito in mano le redini della squadra e oggi sarà in tribuna con i Direttore Generali Luca Poponi e Damiano Delli Campi. Abbiamo con Giulio messo la ciliegina sulla torta. Zapponi non ha bisogno di presentazioni. Il suo curriculum parla da solo. Porterà esperienza e capacità. Oltre alla profonda conoscenza del calcio non solo locale. Sarà il collante tra Società e squadra. Una figura importante che ci farà crescere. E già da lunedì prossimo comincerà a costruire la squadra per il prossimo. A nome di tutta la Società gli porgo il benvenuto. So che con Lui costruiremo qualcosa di grande”.
Go Green si apre allEuropa, scambio con Spagna e Turchia sullartigianato sostenibile
VITERBO - Go Green varca i confini nazionali e si confronta con due realtà prestigiose: la Escuela de arte y superior de diseño di Merida e la Kayseri olgunlaşma enstitüsü di Kayseri. Il punto di contatto è stato l'hub di Lazio Artigiana, dove il gruppo di docenti spagnoli e turchi ha voluto conoscere da vicino i protagonisti del progetto che la Cna di Viterbo e Civitavecchia ha messo in piedi in favore delle imprese, per sensibilizzarle e aiutarle verso un percorso di sostenibilità.
L'obiettivo di Go Green è quello di trovare soluzioni personalizzate in grado di migliorare l'efficienza dei processi aziendali, ridurre gli sprechi e valorizzare la sostenibilità come elemento distintivo dell'impresa. I docenti sono arrivati a Viterbo grazie alla partecipazione all'Erasmus+ con 'HybridCraft, sustainable future or traditional handicraft', coordinato per l'Università degli studi della Tuscia dalla docente Paola Pogliani. Si occupano di corsi professionalizzanti dedicati all'artigianato artistico visto in chiave green, ricalcando dunque i concetti di rigenerazione e riuso dello scarto cari a Go Green, e creatività artistica.
Ad accoglierli nei locali dell'hub di Lazio Artigiana sono stati Attilio Lupidi, segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, il vicepresidente Luigi Cuppone, artigiano falegname, titolare del Laboratorio Linfa a Orte e coordinatore del progetto Go Green, Daniela Lai, presidente dell'Unione Cna artistico e tradizionale Lazio, e Roberta Pietrini, titolare di Neloo, impresa partecipante a Go Green.
Dopo il benvenuto da parte della Cna, Cuppone ha illustrato tutte le buone pratiche che costituiscono la base fondamentale di Go Green, promosso dalla Cna di Viterbo e Civitavecchia, con il contributo della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo e della Camera di Commercio di Roma, la cui seconda edizione intanto è in fase di chiusura. Ha quindi spiegato come siano state organizzate consulenze direttamente nelle imprese, condiviso i temi al centro delle tavole rotonde – dall'arredo al design, dai tessuti alla moda, fino al food e alla comunicazione – le sessioni di co-progettazione e attività di prototipazione, infine mostrato alcuni dei lavori realizzati nel corso della prima edizione.
Lo scambio di informazioni è stato però reciproco: anche loro hanno mostrato alcuni dei lavori realizzati. Il progetto che vede coinvolte le due realtà insieme all'Unitus infatti è incentrato sui principi di sostenibilità e zero rifiuti, minimizzando l'impatto ambientale dell'artigianato e contribuendo all'economia circolare.
Viterbo, torna il mercatino dellantico
VITERBO - Domenica 19 aprile torna il mercatino dell'antico. L'appuntamento, dedicato al collezionismo, all'hobbistica, all'oggettistica, all'antiquariato e al modernariato, in programma la terza domenica del mese, si terrà in piazza dei Caduti e in via Ascenzi, dalle 8 del mattino fino al tramonto.
Tarquinia, al via la Festa della Merca allUniversità Agraria
TARQUINIA - Durante la giornata di ieri sono terminati i preparativi per la Festa della Merca, la festa contadina che sarà inaugurata durante la mattinata di oggi, sabato 18 aprile 2026, alle ore 11, presso l'azienda agricola dell'Università Agraria di Tarquinia, in Località La Roccaccia.
Una due giorni ricca di appuntamenti, tutti a ingresso gratuito: giochi e intrattenimenti per i bambini; dimostrazioni di abilità dei cani, gara degli anelli per i cavalieri, sfilata di 'moda butteresca', musica dal vivo con il 'Trio d'autore', concerto della Banda musicale Giacomo Setaccioli di Tarquinia, percorsi con autovetture fuoristrada, dimostrazioni di comunicazioni radio, spettacoli equestri.
'Siamo pronti ad accogliere i visitatori – dicono il presidente Alberto Riglietti e l'assessore delegato Leonardo Mancini – l'area è allestita alla perfezione e sono a disposizione un ampio parcheggio, punti ristoro e giostre per bambini.'
All'ingresso della Festa campeggia uno striscione con una dedica a Valentina Paterna, la consigliera regionale tarquiniese prematuramente scomparsa.
Carte didentità, apertura straordinaria a Viterbo per il passaggio alla CIE
VITERBO - Proseguono le aperture straordinarie degli uffici anagrafe del Comune di Viterbo per agevolare la sostituzione delle carte di identità cartacee, tutte in scadenza il 3 agosto 2026. Oggi, sabato 18 aprile open day all'ufficio di via Garbini, senza appuntamento, dalle ore 9 alle ore 12,45 (qualora ci fosse ancora gente in coda alle ore 12,45, i servizi saranno garantiti fino alle ore 13). Non sarà possibile andare oltre l'orario indicato. Il tempo medio di lavorazione di ogni CIE è di circa 15 minuti.
Si ricorda che la sostituzione della carta di identità cartacea con la CIE sarà possibile anche durante la settimana, a via Garbini, ma anche in tutti gli altri uffici anagrafe del territorio comunale.
Nel dettaglio, la carta d'identità elettronica potrà essere richiesta dal lunedì al venerdì presso gli uffici anagrafe di via Cavour e via Garbini, con possibilità di prenotazione online tramite il sito del Comune al link https://comune.viterbo.it/servizio/prenotazione-carta-didentita-cie/.
Il servizio a coda è inoltre garantito a Bagnaia, il lunedì dalle 8.45 alle 12.30, a San Martino al Cimino il mercoledì dalle ore 8,45 alle 12,30 e a Grotte Santo Stefano il lunedì e mercoledì dalle 15 alle 18.
Si ribadiscono alcune informazioni utili per quanto riguarda la documentazione necessaria da fornire al momento della richiesta della CIE: fototessera recente (non oltre 6 mesi), carta d'identità cartacea (o la denuncia in caso di furto o smarrimento), tessera sanitaria, titolo di soggiorno in corso di validità per i cittadini stranieri.
Per i minori è richiesta la presenza del bambina/o e di entrambi i genitori, oppure il modulo di assenso e la copia del documento del genitore assente.
Il costo della carta d'identità elettronica è di 22 euro. La consegna avviene a domicilio in circa 6 giorni lavorativi, a cura dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Dal prossimo 4 agosto le carte di identità cartacee non saranno più valide in tutta l'Unione Europea, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento. A stabilire la scadenza della carta di identità cartacea è il regolamento europeo n. 1157/2019 che impone l'adozione della CIE, più sicura e utilizzabile anche per l'accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione.
Eliana Manvati, dallItalia al sogno Hollywoodiano: il corto Between Left and Right su RaiPlay
VITERBO – Dalle radici campane a una carriera internazionale, passando per Viterbo dove vive da ormai quattro anni: è il percorso artistico di Eliana Manvati, attrice protagonista del cortometraggio “Between Left and Right”, oggi disponibile su RaiPlay e selezionato per la XIX edizione del Festival Tulipani di Seta Nera.
Originaria di Castellammare di Stabia, Eliana Manvati ha iniziato il suo percorso tra studio e passione per la recitazione, frequentando i primi corsi già durante gli anni degli studi superiori. Cresciuta in una famiglia legata al mondo artistico, ha coltivato fin da giovane il sogno del cinema, costruendo negli anni una formazione solida tra Napoli e Roma.
Dall’Accademia del Teatro Bellini alla scuola Pigrecoemme, fino ai workshop con importanti nomi del cinema italiano come Massimiliano Bruno, Edoardo Leo e Alessandro Borghi, il suo percorso si è arricchito anche di esperienze dietro le quinte come aiuto regia, oltre a una formazione internazionale.
La svolta arriva con “Between Left and Right”, cortometraggio diretto da Simone Terranova e prodotto dalla JTC Films di Chicago, dove recita accanto all’attore italoamericano John Campanile. Il corto ha ottenuto importanti riconoscimenti a Hollywood, tra cui il premio come Best International Narrative Short al celebre Chinese Theatre. L’interpretazione di Manvati conquista la critica internazionale: la sua performance infatti viene premiata come Best Actress in a Drama ai Best Actor & Director Awards di New York, Best Actress in a Short Film al Cannes World Film Festival, Best Actress allo United Artist International Film Festival e al London Indie Film Festival. Ottiene inoltre prestigiose nomination come Best Actress agli Ice Movie Awards di Courchevel, agli Ardélion Awards di Graz e ai Red Movie Awards di Reims.
Oggi il cortometraggio è visibile sulla piattaforma RaiPlay, dove è stato inserito tra le opere selezionate per il Festival Tulipani di Seta Nera, rassegna dedicata ai temi dell’inclusione e del valore umano. Il lavoro è inoltre in competizione per un altro premio, “Sorriso Rai Cinema Channel”.
Parallelamente all’attività artistica, Eliana Manvati porta avanti anche la formazione, collaborando con il regista Simone Terranova in corsi di recitazione cinematografica. Divisa emotivamente e fisicamente tra la sua amata terra e il suo sogno americano, continua a costruire una carriera internazionale senza dimenticare il legame con il territorio, che oggi la vede vivere anche nella Tuscia.
Un percorso che dimostra come talento, studio e determinazione possano trasformare un sogno in una realtà concreta, capace di attraversare confini e raggiungere i palcoscenici più prestigiosi.
Superstrada Viterbo-Orte, la comunità non può più aspettare: al via la petizione per la ...
ORTE -Il manto stradale deteriorato della SS 675 Umbro-Laziale, comunemente nota come Superstrada Viterbo-Orte, rappresenta un grave pericolo per la sicurezza di tutti coloro che transitano su questa arteria vitale. Il Circolo PD di Vitorchiano si fa quindi promotore di una raccolta firme per sensibilizzare e sollecitare ANAS per migliorare la sicurezza stradale temendo che, senza interventi rapidi e decisivi sul manto stradale, il rischio di incidenti possa aumentare.
Questo tratto di strada, in particolare tra Vitorchiano e Viterbo, necessità di riparazioni urgenti promesse da tempo, ma mai realizzate. Nonostante gli annunci di interventi imminenti, la situazione rimane al momento invariata e l'usura della strada continua a peggiorare, esponendo ogni giorno i cittadini a rischi inaccettabili.
La nostra comunità non può più aspettare. Chiediamo ad ANAS di mantenere le promesse fatte e di aprire al più presto i cantieri per la riqualificazione della Superstrada. Un intervento tempestivo è essenziale non solo per prevenire ulteriori disagi e incidenti, ma anche per restituire fiducia agli utenti della strada.
Invitiamo tutti i cittadini preoccupati per la propria sicurezza e quella degli altri a firmare questa petizione per sollecitare l'inizio dei lavori di riparazione. Con il vostro aiuto, possiamo fare pressione sui responsabili affinché agiscano subito per garantire la sicurezza stradale.
Link Petizione On-Line
https://c.org/vGVf9bs6dS
Agricoltori della Tuscia, raccolta fondi contro le accuse di danno ambientale: Difendiamo ...
CAPRAROLA - La comunità della Tuscia si stringe attorno ai propri agricoltori e sostiene con forza la raccolta fondi avviata nelle scorse settimane da Fernando Monfeli presidente dell'associazione spontanea per la tutela degli agricoltori (ASTA), nata con l’obiettivo di sostenere le spese legali per un’azione giudiziaria contro una giornalista che avrebbe attribuito al comparto agricolo responsabilità nell’inquinamento delle falde acquifere e nell’aumento dei tumori sul territorio.
L’iniziativa, avviata in modo informale attraverso il passaparola, ha superato rapidamente le aspettative. 'In pochi giorni, cittadini, imprese locali e associazioni - ha spiegato Monfeli - hanno permesso di raggiungere l’obiettivo economico prefissato. Un risultato che, oltre al valore pratico, assume un forte significato simbolico, a testimonianza della fiducia diffusa nei confronti del lavoro degli agricoltori e del loro ruolo nel territorio'.
Le accuse, considerate dall’associazione “gravi e infondate”, avrebbero colpito non solo la reputazione professionale di centinaia di lavoratori, ma anche la dignità di famiglie che da generazioni operano nel settore agricolo. Da qui la decisione di procedere per vie legali, non con intento polemico, ma per difendere – sottolineano i promotori – “la verità e l’onorabilità di un intero comparto”.
Secondo l’associazione, gli agricoltori rappresentano i primi custodi dell’ambiente: il loro lavoro quotidiano è strettamente legato alla tutela della terra e delle risorse naturali, anche in un’ottica di sostenibilità per le generazioni future. Proprio per questo, dichiarazioni ritenute allarmistiche e prive di fondamento rischierebbero di produrre danni non solo all’immagine del settore, ma anche all’economia locale.
Fernando Monfeli ha voluto ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta fondi. “La risposta è stata straordinaria – ha dichiarato – e dimostra quanto sia forte il legame tra la comunità e il mondo agricolo”.
Ora l’attenzione si sposta sui prossimi sviluppi della vicenda giudiziaria. L’associazione assicura che continuerà a informare i cittadini, puntando su trasparenza e dialogo. L’obiettivo dichiarato è quello di ristabilire un clima di fiducia, basato su dati concreti e su un confronto corretto'.Lunedi 13 aprile si è tenuta a Roma l'udienza predibattimentale, l'avvocato della giornalista ha presentato la stessa relazione con la quale il giudice aveva provveduto al rinvio a giudizio. La prossima udienza si terrà a maggio.
È invasione di cimici? No, è solo primavera
VITERBO – La primavera porta con sé il risveglio della natura; è da sempre così, e come lo è per noi, lo è anche per tutto il mondo animale. Come gli orsi escono dal letargo, le rondini tornano dal viaggio migratorio, anche gli insetti tornano a riattivarsi, ed è questo il caso delle cimici asiatiche, anche comunemente chiamate da noi puzzole.
Ma dove sta la notizia in tutto ciò? Bene, sui social si sta diffondendo a macchia d’olio la narrativa del “ritorno delle cimici”, sì, come se fossero andate su un altro pianeta durante il periodo invernale e fossero tornate per godersi l’estate, con annesse le urla di chi proprio non vuole averci niente a che fare, perché per l’appunto, puzzole.
E nel Viterbese?
Bene, aprendo i social in questo periodo può capitare di leggere post di utenti che annunciano l’inizio dell’invasione di questi esseri, chiedendo quali potrebbero essere le soluzioni da adottare per tenerle fuori casa. C’è chi suggerisce che la vicinanza delle coltivazioni intensive di noccioli attiri questa calamità, e che non essendoci più i difensori naturali a proteggerci ormai tocca “accollarsele”. C’è anche chi dice di non averle ancora mai viste a Viterbo, e chi invece racconta di aver subito proprio un’invasione, ma di quelle che lasciano il segno, e si fanno sentire, con un bel croc croc avendone mangiata una per sbaglio perché finita dentro una torta…
Ma dove sta la verità? Cimici aliene o scongelate?
Ebbene, la verità sta proprio nel ciclo di vita di questi insetti, che segue delle fasi scandite dalle stagioni.
Durante l’inverno, le cimici non spariscono: si infilano dove capita — case, sottotetti, crepe nei muri — e lì restano ferme, in una sorta di pausa. Non morte, non partite per le Maldive, semplicemente in stand-by.
Poi arriva la primavera, si alzano le temperature, e loro… si ripartono. Escono, si muovono, tornano a farsi vedere — e soprattutto iniziano a fare quello che ogni specie fa quando il clima lo permette: riprodursi.
È proprio tra aprile e maggio che gli adulti tornano attivi e iniziano ad accoppiarsi. A seguire, tra fine primavera ed estate, arrivano le uova, deposte sotto le foglie. Da lì nascono le ninfe, che cresceranno durante l’estate fino a diventare adulte, pronte poi a cercare di nuovo rifugio quando tornerà il freddo.
Insomma, più che un’invasione, è un calendario.
E allora il punto qual è? Che vedere più cimici in questo periodo è normale, previsto, quasi… in programma. Non è un’invasione aliena, né un’emergenza improvvisa: è semplicemente il ciclo naturale di un insetto che, volenti o nolenti, fa parte del nostro territorio.
Poi per carità, fastidiose lo sono — su questo non ci piove — ma tra il panico social e la realtà, come spesso succede, la verità sta nel mezzo. E forse, più che combatterle con post e commenti, conviene rassegnarsi all’idea che, ogni primavera, un po’… ce le dovremo accollà.
Il Prefetto di Viterbo in visita istituzionale a Latera e Onano
ONANO - Visita istituzionale del Prefetto di Viterbo a Latera e Onano Nella giornata di mercoledì 15 aprile, il Prefetto di Viterbo ha svolto una visita istituzionale presso i comuni di Latera e Onano, nell’ambito del percorso volto a rafforzare il dialogo con le Amministrazioni locali e a valorizzare i territori, in un’ottica di collaborazione costante e di presenza concreta dello Stato presso le comunità. La visita ha preso avvio nel Comune di Latera, dove il Prefetto è stato accolto presso la sede comunale per i saluti istituzionali con il Sindaco e i rappresentanti dell’Amministrazione.
L’incontro, che si è tenuto presso Farnese del ramo di Latera, ha rappresentato un momento significativo di confronto sui temi di interesse del territorio e sulle prospettive di sviluppo locale. Il Prefetto ha quindi visitato la Chiesa di San Clemente, luogo di particolare pregio storico e culturale, inserita nel suggestivo percorso del “Museo a cielo aperto”, esempio emblematico di valorizzazione del patrimonio artistico integrato nel contesto urbano e paesaggistico. La permanenza a Latera si è conclusa con la visita al Museo della Terra, spazio che custodisce e racconta la memoria storica, le tradizioni e il rapporto profondo tra la comunità e il proprio ambiente. Nel pomeriggio, il Prefetto ha fatto tappa nel Comune di Onano, dove l’accoglienza si è svolta in Piazza Umberto I, alla presenza del Sindaco e delle altre autorità locali, a testimonianza del forte legame presente fra i diversi attori della comunità cittadina. Da qui ha avuto luogo una visita guidata che ha permesso di attraversare alcuni dei luoghi più rappresentativi del borgo, tra cui, oltre alla medesima Piazza Umberto I, la Chiesa di Santa Maria e l’area di Monte Gallo, proseguendo poi verso la Chiesa di Santa Croce, la Piazzetta del Fiore e la Chiesa della Madonna delle Grazie.
Il percorso ha offerto una lettura armonica e complessiva del patrimonio storico, artistico e spirituale del Comune. Il Prefetto ha inoltre visitato la Chiesa di Santa Maria della Concezione, bene inserito nel programma di valorizzazione del Fondo Edifici di Culto (FEC), strumento fondamentale per la tutela e la promozione di luoghi di culto di rilevante valore storico e culturale, restituiti alla piena fruizione delle comunità locali, concludendo l’itinerario successivamente nel Palazzo Madama (attuale sede del Comune), già sede dei feudatari Monaldeschi della Cervara e quindi Farnese, all’interno del quale sono custodite le memorie del Papa Pio XII, al secolo Eugenio Pacelli, originario di Onano. Nel commentare le visite, il Prefetto ha rimarcato come i piccoli centri rappresentino una risorsa strategica del Paese, portatori di una attrattività connaturata, fondata sulla ricchezza storica, culturale, paesaggistica e sociale dei territori.
In tale quadro, ha sottolineato l’importanza di politiche dedicate e coordinate, capaci di sostenere Prefettura di Viterbo concretamente queste realtà e di contrastare i fenomeni di spopolamento, favorendo condizioni di sviluppo sostenibile, coesione sociale e qualità della vita. Questa attenzione – è stato evidenziato – non si esaurisce a livello nazionale, ma è condivisa anche in altri livelli di governo, in particolare in ambito europeo, dove il Parlamento europeo riserva crescente considerazione ai temi della valorizzazione delle aree interne, della tutela delle comunità locali e del riequilibrio territoriale, riconoscendo ai piccoli comuni un ruolo fondamentale nel presidio del territorio e nello sviluppo del benessere collettivo. Le visite si collocano pertanto all’interno di una visione di concertazione istituzionale, intesa come un vero e proprio “concerto polifonico”, nel quale ciascun livello istituzionale contribuisce, con il proprio ruolo, alla costruzione di un’azione condivisa a favore della crescita del territorio e dello sviluppo del bene comune. In tale prospettiva, l’impegno del Prefetto testimonia l’attenzione riservata ai luoghi visitati e alle iniziative promosse, confermando la centralità del patrimonio territoriale come elemento identitario e come risorsa strategica, nel quadro di una collaborazione leale e continua tra lo Stato, gli enti locali e le realtà comunitarie.
Regione Lazio, oltre 76 milioni per le imprese, al via nuovi bandi Fesr 2021-2027
VITERBO - Prestiti a tasso zero da 5mila a 50mila euro per sostenere la nascita e lo sviluppo delle imprese. Sono queste alcune delle misure a sostegno degli investimenti attivate dalla Regione Lazio, attraverso il programma regionale Fesr Lazio 2021-2027, con la pubblicazione dei nuovi bandi per un totale di oltre 76 milioni di euro. La Cna di Viterbo e Civitavecchia è a disposizione per la compilazione e l'invio della domanda.
Nel dettaglio, il Nuovo Fondo Futuro mette a disposizione una dotazione di oltre 12 milioni di euro per le microimprese in fase di avviamento, inclusi i liberi professionisti. I finanziamenti, a tasso zero, vanno da 5mila a 25mila euro, con rimborso fino a 72 mesi e 12 mesi di preammortamento obbligatorio. Tra le spese ammissibili, almeno il 50%, dovrà riguardare investimenti materiali/immateriali (macchinari, attrezzature, software, brevetti, ristrutturazioni e altro). La precompilazione delle domande sarà possibile dal 7 maggio 2026 alle ore 10, mentre l'invio e la protocollazione potranno essere effettuati dall'11 maggio 2026 alla stessa ora.
Per le imprese già avviate, è operativo il Nuovo Fondo Piccolo Credito di oltre 51 milioni di euro. Le MPMI, inclusi i professionisti, potranno richiedere finanziamenti a tasso zero da 10mila a 50mila euro, rimborsabili in massimo 60 mesi, con 12 mesi di preammortamento. La misura prevede che il finanziamento agevolato possa coprire fino al 100% del progetto per investimenti materiali e immateriali, consulenze, fabbisogno di circolante, anche acquisto di mezzi se strumentali all'attività. Anche in questo caso, la precompilazione sarà disponibile dal 7 maggio e l'invio delle domande dall'11 maggio.
Un ulteriore bando riguarda il Fondo Patrimonializzazione PMI, con una dotazione di oltre 13 milioni di euro. La misura è rivolta alle PMI costituite in forma di società di capitali che realizzino aumenti di capitale destinati a investimenti. I finanziamenti, a tasso zero, vanno da 50mila a 500mila euro, con rimborso fino a 84 mesi e 12 mesi di preammortamento. Le domande potranno essere presentate a partire dall'11 maggio 2026 ore 10.
Per maggiori informazioni e per l'invio delle domande è possibile contattare la Cna di Viterbo e Civitavecchia ai numeri 339.1164018 e 0761.229220.
Capranica, degrado alla Chiesa della Madonna del Cerreto, la denuncia di un cittadino
CAPRANICA - Un cittadino segnala lo stato di grave degrado in cui versa il perimetro della Chiesa della Madonna del Cerreto, nel territorio di Capranica, lungo la Via Francigena: “Nel cuore del territorio di Capranica, lungo uno dei tratti più suggestivi della Via Francigena, si trova la Chiesa della Madonna del Cerreto, un piccolo edificio religioso risalente al XVIII secolo, immerso nella natura dei valloni e da sempre legato alla memoria storica e spirituale del luogo”.
“Oggi, però, quella che dovrebbe essere una meta di sosta per pellegrini e visitatori si presenta in uno stato di grave abbandono. Una situazione di degrado evidente”
“Le immagini parlano chiaro: il tetto risulta danneggiato, con grondaie divelte e parti strutturali deteriorate; le pareti esterne sono segnate da umidità, muffe e infiltrazioni. All'interno, la situazione è ancora più critica: rifiuti sparsi, bottiglie, plastica e segni di incuria trasformano quello che era un luogo di culto in una discarica improvvisata.
Non mancano neppure scritte sui muri e segni di vandalismo, che contribuiscono a deturpare ulteriormente un edificio già compromesso. Un patrimonio storico-naturalistico trascurato”.
“La chiesa si trova in un'area di grande valore ambientale, inserita nel monumento naturale dei 'Valloni della Via Francigena', riconosciuto per la sua importanza paesaggistica e culturale”
“Proprio per questo, il suo stato attuale appare ancora più grave: il degrado non riguarda solo un edificio, ma un intero contesto che dovrebbe essere tutelato e valorizzato.
Un luogo simbolo della memoria locale”.
“Per generazioni di cittadini, la zona dell'Acquaforte e della Madonna del Cerreto ha rappresentato un punto di incontro, di gioco e di tradizioni popolari, parte integrante della memoria collettiva capranichese. Oggi, invece, il silenzio e l'abbandono rischiano di cancellare questo legame con il passato”.
“La situazione richiede un intervento urgente da parte delle istituzioni competenti.
Servono operazioni di pulizia, messa in sicurezza e un progetto di recupero che restituisca dignità a questo luogo”.
“La Chiesa della Madonna del Cerreto non è solo un edificio: è un pezzo di storia, un simbolo del territorio e un potenziale punto di attrazione per turismo e religioso.
Lasciarla nel degrado significa perdere un frammento importante dell'identità di Capranica”.
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Consigli per iniziare
Prima di iniziare, ecco alcuni consigli utili che ti aiuteranno a ottenere risultati migliori:
● Utilizza prima la versione demo o di prova per esplorare la piattaforma, navigare nei mercati, elaborare strategie, sviluppare competenze e altro ancora, senza alcun rischio.
● Inizia con un deposito minimo di 250 € e aumenta gradualmente l'investimento per un'esperienza sicura e redditizia.
● Monitorare regolarmente le prestazioni per garantire che il sistema funzioni correttamente e che le risorse siano al sicuro.
● Utilizza le risorse didattiche disponibili sulla piattaforma, come webinar, guide, tutorial e corsi, per approfondire le tue conoscenze.
Darsvint - Verdetto finale
Darsvint rende la tecnologia di trading avanzata accessibile a trader e investitori di tutti i giorni. Combinando l'intelligenza artificiale con algoritmi sofisticati, la piattaforma monitora diversi mercati 24 ore su 24 e fornisce informazioni e segnali concreti per prendere decisioni consapevoli.
Il sistema presenta un design intuitivo e di facile utilizzo, con un'interfaccia semplice e una dashboard personalizzabile. Garantisce una navigazione agevole anche per i principianti. Altre caratteristiche principali includono un conto demo o di prova, strumenti e risorse aggiuntive, metodi bancari sicuri, rigidi protocolli di sicurezza e assistenza clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Essendo basato sul web, è accessibile da tutti i dispositivi, compresi i telefoni cellulari con connessione internet e un browser web. Gli investitori possono iniziare con un piccolo importo di 250 € e senza costi o commissioni nascoste.
Pronti per iniziare?
Il vero vantaggio della piattaforma Darsvint è la sua accessibilità. Non devi essere un esperto per iniziare. Tutto quello che devi fare è
● Apri un conto
● Naviga nella dashboard
● Prova la modalità demo
● Avviare il trading dal vivo
Prova la piattaforma Darsvint gratuitamente
FAQ
Quanto denaro è necessario per iniziare a utilizzare Darsvint?
Darsvint Per iniziare a fare trading reale è richiesto un investimento minimo di 250 €. È consigliabile iniziare con questo piccolo deposito e aumentare gradualmente l'importo.
Come prelevare fondi da Darsvint?
Il sistema consente prelievi tramite bonifico bancario, carte di debito/credito o portafogli elettronici. Questi metodi sono rapidi e sicuri.
È possibile utilizzare il programma Darsvint sui dispositivi mobili?
Sì. Essendo una piattaforma web, Darsvint può essere utilizzata su telefoni cellulari o altri dispositivi con accesso a Internet e un browser web. Ciò consente ai trader di monitorare e gestire le attività in qualsiasi momento.
Darsvint è facile da usare?
Sì. È una piattaforma adatta ai principianti che offre un'interfaccia pulita e intuitiva, un conto demo, materiali didattici e altre funzionalità.
Darsvint applica costi aggiuntivi?
Darsvintè una piattaforma conveniente che non richiede alcun costo aggiuntivo ai suoi utenti.
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Viterbo, detenuto espulso e rimpatriato in Albania
VITERBO – Nella giornata di ieri gli agenti della Polizia di Stato della questura di Viterbo hanno dato esecuzione al rimpatrio di un cittadino albanese di 43 anni, che si trovava detenuto presso la casa circondariale “Nicandro Izzo”.
Secondo quanto riferito dalla questura, l’uomo “stava scontando una condanna a sei anni e tre mesi di reclusione per i reati di associazione a delinquere, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ricettazione, falsità materiale, produzione e fabbricazione di documenti falsi, resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, detenzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti”.
“L’accompagnamento alla frontiera è stato disposto sulla base della valutata pericolosità sociale del condannato – prosegue la nota -, gravato da numerosi pregiudizi giudiziari e di polizia per reati contro il patrimonio, contro la persona e in materia di stupefacenti, e destinatario della misura alternativa alla pena detentiva dell’espulsione dal territorio dello Stato”.
“Il provvedimento, applicato dall’Ufficio di Sorveglianza con istruttoria curata dall’Ufficio Immigrazione della questura di Viterbo, è stato eseguito con scorta assicurata da operatori della Polizia di Stato fino al Paese d’origine”.