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Acquapendente, acqua non potabile: superati i limiti di fluoruri
ACQUAPENDENTE - Il Comune con Ordinanza N° 4 del 14 gennaio 2026, informa la cittadinanza che, a seguito di controlli effettuati dalla ASL di Viterbo, è stato riscontrato un superamento dei limiti di legge dei fluoruri (1,9 mg/l) nell’acqua destinata al consumo umano, in violazione del D.Lgs. 18/2023.
Quindi la non potabilità, con decorrenza immediata e fino a nuovo ordine. L’acqua non può essere utilizzata per: bere, cottura degli alimenti, preparazione di cibi e bevande, reidratazione e ricostituzione di alimenti, utilizzo da parte delle imprese alimentari. Sono consentiti: igiene personale e domestica, lavaggio di indumenti, stoviglie e ambienti, utilizzo negli impianti tecnologici.
Saranno disponibili n. 2 autobotti: parcheggio pubblico in Loc. Campo Boario e parcheggio antistante l’Ospedale di Acquapendente in Via Cesare Battisti. Il tutto limitatamente alle seguenti vie: Via del Capannello, Via Oriolo, Via Corgnolo, Via Porta San Leonardo, Via Roma, Via Costa San Pietro, Vicolo del Pavone, Via del Seminario, Via Maidalchini, Via S.M. Maddalena, Via Francesco Sforza, Via C. Battisti, Via Cavour, Via XV Maggio, Via Vallefossata, Via G. Fabrizio, Via A. Sforza, Corso T. Salimbeni, Vicolo Morelli, Via T. Accorsini, Via Cantorrivo, Via Malintoppa, Via del Rivo, Via del Teatro, Via Santa Vittoria, Via Papiro, Via Palombara, Vicolo delle Volte, Via Corte Vecchia, Piazza G. Fabrizio, Piazza Costituente, Via Rugarella, Via Ruga, Via Marconi, Via Poggio Graziano, Vicolo Deserto, Via al Poggio, Vicolo Erto, Vicolo degli Orti, Vicolo Stella, Vicolo Viola, Via Piaggia Sant’Angelo, Via Porta Sant’Angelo, Via Documento sottoscritto con firma digitale ai sensi dell’art. 21 del D.lgs. 82/2005 e s.m.i. G. Matteotti, Viale del Fiore, Via del Fiore, Piazza Santa Maria Maddalena, Via Poggio Caprino, Via Poggio Caprino I°, Via P.A. Salimbeni, Piazza Oberdan, Piazza del Rigombo, Largo Sant’Agostino.
Rottamazione delle cartelle comunali, la mozione: Basta fare cassa sulla pelle dei cittadini
MONTALTO DI CASTRO - Abbiamo presentato una mozione in Consiglio comunale perché crediamo che oggi serva una scelta chiara: stare dalla parte dei cittadini o continuare a fare cassa sulla pelle di chi non ce la fa più.
Con la Legge di Bilancio 2026, approvata il 30 dicembre, esiste finalmente la possibilità di applicare anche ai tributi comunali la cosiddetta rottamazione delle cartelle.
Tradotto in parole semplici: pagare il dovuto, senza sanzioni e interessi, e farlo con rate sostenibili, fino a 10 anni. Per noi questa non è una misura 'tecnica'. È una questione di giustizia sociale.
A Montalto di Castro ci sono famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese, piccoli commercianti strozzati da anni difficili, lavoratori che hanno visto aumentare tutto tranne lo stipendio.
E mentre la vita diventa sempre più cara, il Comune continua a caricare sanzioni, interessi e cartelle che spesso non verranno mai pagate.
Il risultato?
Un bilancio pieno di crediti finti, residui che restano solo sulla carta, mentre ai cittadini resta solo la paura di nuove cartelle e pignoramenti.
Noi diciamo basta. Meglio incassare il giusto, davvero, che continuare a fare propaganda su soldi che non entreranno mai.
Meglio dare una possibilità di rientro a chi è rimasto indietro che accanirsi contro i più deboli. Meglio un Comune che aiuta, non che punisce.
La nostra proposta è semplice e concreta: niente sanzioni e interessi; rate lunghe e sostenibili; conti comunali più puliti e più veri. Ora la scelta è politica.
La Giunta e la maggioranza devono dire chiaramente da che parte stanno: con i cittadini o contro di loro.
Noi la nostra parte l'abbiamo scelta da tempo:
stare dalla parte di chi lavora, di chi resiste, di chi non vuole favori ma solo giustizia.
Eleonora Sacconi
Angelo Brizi
Francesco Corniglia
Incidente alle porte di Tuscania
TUSCANIA – Incidente stradale sulla Tarquiniese. L'incidente sembra esser stato causato da uno scontro tra due auto. Attualmente non sembrano esserci feriti gravi. Sul posto la polizia locale di Tuscania e i carabinieri
Infortuni sul lavoro, nella provincia di Viterbo 1.805 denunce tra gennaio e novembre 2025
VITERBO - Nel periodo gennaio–novembre 2025 in provincia di Viterbo risultano 1.805 denunce di infortunio. Nel confronto con lo stesso periodo del 2024 (1.757 denunce) si rileva un incremento di 48 casi, pari a +2,7% (dati INAIL aggiornati al 30 novembre 2025). Per quanto riguarda le gestioni INAIL, la componente prevalente è quella di Industria e servizi con 1.280 denunce (70,9% del totale), seguita dal Conto Stato con 326 denunce (18,1%) e dall’Agricoltura con 199 denunce (11,0%). Sul piano dei settori economici, le denunce con settore determinato sono 1.033 (57,2%), mentre 772 denunce (42,8%) risultano in settore non determinato.
Considerando il solo perimetro delle denunce con settore determinato, i comparti con più casi sono Sanità con 130 denunce (12,6%), Costruzioni con 104 denunce (10,1%) e Commercio al dettaglio con 71 denunce (6,9%).
Dal punto di vista del genere, le denunce riguardano in prevalenza gli uomini con 1.156 casi (64,0%), mentre le donne registrano 649 casi (36,0%). In relazione alle fasce d’età, l’incidenza maggiore si concentra tra i 45–54 anni con 436 denunce (24,2%), seguiti dai 55–64 anni con 374 (20,7%) e dai 35–44 anni con 336 (18,6%).
I dati riportati non sono solo numeri, dietro i numeri ci sono persone, dietro ogni infortunio ci sono storie, famiglie, vite che meritano giustizia e prevenzione. Solo con più sicurezza, formazione e controlli potremo garantire un lavoro davvero dignitoso e tutelato per tutti.
Segreteria CGIL Civitavecchia Roma Nord Viterbo
Distributori del Viterbese sotto la lente della Guardia di Finanza
VITERBO - Il Comando provinciale della Guardia di finanza Viterbo congiuntamente con l’Area territoriale di Viterbo dell’Agenzia delle dogane e monopoli, nel corso dell’anno 2025, ha eseguito molteplici attività di controllo a distributori di carburante, al fine di verificare la qualità degli idrocarburi per autotrazione, sia presso gli impianti di distribuzione che presso i depositi commerciali presenti nella provincia. I controlli, effettuati anche con l’ausilio del Laboratorio chimico mobile dell’agenzia delle dogane di Roma, hanno interessato numerose attività commerciali attive nello specifico settore.
Sono state effettuate numerose campionature di gasolio per verificarne la genuinità del prodotto, sia del punto di infiammabilità che della densità, tutelando il consumatore finale che spesso viene attirato dal prezzo molto conveniente, tralasciando la qualità, che in alcuni casi va oltre i limiti disposti dalla Legge, anche procurando danni ai veicoli. Sotto il profilo della normativa antimafia, con specifiche interdittive emesse dalle Prefetture di Milano e Viterbo, è stata disposta la chiusura, con ritiro delle relative licenze di esercizio, di alcuni impianti di distribuzione stradale di carburanti per autotrazione operanti nella provincia di Viterbo. All’applicazione di tale provvedimento hanno provveduto funzionari della locale Agenzia delle dogane e dei monopoli, congiuntamente a militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Viterbo, in attuazione del protocollo d’intesa sottoscritto dalle due amministrazioni.
La recente operazione conferma l’efficacia della collaborazione fra Agenzia e Guardia di Finanza per prevenire e contrastare i fenomeni dell’illecita commercializzazione di carburanti, che non solo garantisce il corretto assolvimento degli obblighi impositivi, ma soprattutto fornisce un presidio di sicurezza per gli utenti e per il corretto funzionamento del mercato
Acquapendente riceve un contributo di 30mila euro per il potenziamento amministrativo
ACQUAPENDENTE - Acquapendente è tra i Comuni ammessi al finanziamento dell'Avviso 'Risorse in Comune', promosso dal Dipartimento della funzione pubblica nell'ambito del PNRR – NextGenerationEU, ottenendo un contributo pari a 32.647,52euro destinato al rafforzamento della capacità amministrativa dell'ente.
Il risultato si inserisce nel più ampio quadro illustrato dall'On. Mauro Rotelli, Presidente della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei deputati, che ha annunciato come diciassette comuni della provincia di Viterbo siano stati ammessi al finanziamento per un totale complessivo di 692.896,66 euro, risorse fondamentali destinate a sostenere i Comuni di medie dimensioni nel percorso di rafforzamento e modernizzazione della Pubblica Amministrazione. Un annuncio che conferma l'attenzione
concreta del Governo Meloni e della maggioranza parlamentare verso i territori e gli enti locali.
Il finanziamento consentirà al Comune di Acquapendente di potenziare le infrastrutture digitali, dotarsi di strumenti informatici e software innovativi per rendere più efficienti i procedimenti amministrativi e riqualificare gli ambienti di lavoro attraverso soluzioni moderne e funzionali. Inoltre, favorirà il miglioramento dell'organizzazione interna e dei processi gestionali, con ricadute concrete sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.
“Siamo orgogliosi di questo finanziamento per il nostro Comune – dichiarano Brenci e Sarti – e delle parole del deputato Mauro Rotelli, che testimoniano un'azione di Governo attenta e vicina ai territori. Si tratta di un risultato importante che permetterà di innovare la macchina amministrativa e migliorare concretamente i servizi per i cittadini. Ringraziamo il Governo Meloni per il sostegno ai Comuni e alla modernizzazione della Pubblica Amministrazione”.
Con la pubblicazione del decreto di ammissione si apre ora la fase operativa: il Comune dovrà completare l'iter amministrativo previsto e procedere agli acquisti secondo le modalità stabilite dal Dipartimento della funzione pubblica, attraverso le piattaforme nazionali dedicate, entro il termine fissato al 23 gennaio 2026.
Questo investimento guarda al futuro della città, puntando su innovazione, efficienza e qualità dei servizi pubblici, con benefici concreti per tutti i cittadini di Acquapendente.
Tarquinia, Maria grazia Cucinotta presenta lo spot 'Via Etrusca'
TARQUINIA - Il nuovo anno si apre sotto il segno della cultura etrusca. Al Teatro Rossella Falk di Tarquinia è stato presentato ieri lo spot 'Via Etrusca', un progetto di comunicazione e promozione culturale, realizzato dalla società Skylab (uno degli associati della DMO Etruskey), che racconta con immagini suggestive e uno stile contemporaneo il patrimonio del sito UNESCO comprendente le necropoli della Banditaccia a Cerveteri e dei Monterozzi a Tarquinia.
Ad interpretare lo spot, immersa nella magica atmosfera del territorio etrusco, è stata la celebre attrice Maria Grazia Cucinotta, che ha preso parte all'evento di questa mattina tra il grandissimo entusiasmo del pubblico.
Dopo la presentazione ufficiale, la signora Cucinotta si è recata al Museo nazionale etrusco di Tarquinia presso Palazzo Vitelleschi, dove ha voluto manifestare il suo sostegno alla candidatura della città e degli altri comuni associati alla DMO Etruskey al titolo di Capitale italiana della cultura 2028, augurando pubblicamente il successo del progetto 'La cultura è volo', che intreccia radici storiche e visione futura.
Accanto e insieme alla città di Tarquinia, comune capofila, sono scesi in campo i comuni che, appunto come Tarquinia, fanno già parte della rete della DMO Etruskey: Allumiere, Barbarano Romano, Blera, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Montalto di Castro, Monte Romano, Santa Marinella, Tolfa. Una candidatura che vuole portare l'eredità etrusca nel futuro, sostenendo la valorizzazione di questo straordinario patrimonio identitario.
Giovani&Futuro Lazio a Bruxelles: proposta per bagni pubblici accessibili nei Comuni, inclusione e parità di genere al centro
“Gocce di Talento”, Nuoto Club Viterbo al debutto: prima gara provinciale alla Piscina Comunale
Acquapendente, fondi PNRR per la modernizzazione del Comune: 32.647 euro grazie al Governo Meloni
Viterbo, controlli su distributori di carburante: Guardia di Finanza e Dogane dispongono chiusure per irregolarità
GIUSTIZIA ED INGIUSTIZIA – PARLA GIOVANNI FALCONE
Civita Castellana, è allarme sicurezza al Liceo artistico Midossi
CIVITA CASTELLANA – Da tempo la sede del Liceo artistico di Civita Castellana dell’IIS U. Midossi versa in condizioni strutturali preoccupanti, tali da mettere seriamente a rischio la sicurezza, la salute e il diritto allo studio di studenti e studentesse. A denunciarlo è la Rete degli Studenti Medi, che torna a puntare l’attenzione su una situazione definita “inaccettabile” e ormai non più rinviabile.
Le criticità riguardano diversi aspetti dell’edificio scolastico. In numerose aule, durante le piogge, l’acqua filtra dal soffitto provocando allagamenti, umidità diffusa e la formazione di muffa sulle pareti e sui soffitti. Una condizione che, oltre a compromettere la salubrità degli ambienti, espone al rischio di incidenti gravi, soprattutto per la presenza di prese elettriche e cavi che possono bagnarsi, con il pericolo di folgorazioni.
Non mancano, inoltre, episodi di distacco e crollo di parti del soffitto, segnale evidente di problemi strutturali e di una manutenzione carente. Le infiltrazioni incidono pesantemente anche sulla didattica: essendo un liceo artistico, spesso disegni, tele e materiali prodotti dagli studenti vengono danneggiati dall’acqua che cade durante le lezioni, costringendo gli alunni a rifare il proprio lavoro.
Critica anche la situazione in cui versano i servizi igienici. Su otto bagni presenti nell’edificio, solo quattro risultano effettivamente utilizzabili: due per le ragazze e due per i ragazzi, un numero insufficiente rispetto alla popolazione scolastica. A ciò si aggiungono problemi legati alla sicurezza: per alcuni mesi, a partire da quest’anno, la presenza di impalcature avrebbe limitato o bloccato la maggior parte delle uscite di emergenza.
Secondo quanto riferito dagli studenti, invece di interventi strutturali risolutivi, le problematiche sarebbero state spesso “mascherate” con semplici mani di vernice, talvolta applicate dagli stessi alunni, soprattutto in vista degli open day, per restituire almeno un’apparenza di decoro alla scuola.
“La situazione che si respira nel liceo artistico Midossi non è affatto delle migliori, anzi sembra aggravarsi sempre di più – afferma la rappresentante della Rete degli Studenti Medi di Viterbo –. Parliamo di problemi strutturali ed edilizi seri, legati a infiltrazioni d’acqua, muffa, umidità e caduta di pezzi di soffitto. Non si tratta solo di disagio, ma di sicurezza e dignità”.
Le fotografie, spiegano gli studenti, sono molto recenti e risalgono agli ultimi mesi dell’anno scorso e ai primi giorni di gennaio. Nonostante le numerose segnalazioni effettuate nel tempo, denunciano, non si sarebbe mai intervenuti in modo concreto e definitivo, limitandosi a soluzioni temporanee che non risolvono il problema alla radice.
“La situazione del Midossi – conclude la Rete degli Studenti Medi – è emblematica di una condizione diffusa in molte scuole della provincia, aggravata dal periodo invernale e dalle piogge. Chiediamo alla Provincia interventi rapidi e strutturali: il diritto allo studio passa da edifici sicuri, salubri e dignitosi. Non accetteremo ulteriori soluzioni tampone”.
Gli alunni della Gianni Rodari a lezione in Antartide
CIVITA CASTELLANA - Un’esperienza didattica fuori dal comune, anzi fuori dal 'Continente', attende gli alunni della scuola primaria “Gianni Rodari”. Mercoledì 21 gennaio, infatti, è in programma una lezione speciale che collegherà i bambini della 4a A e B direttamente con i ricercatori impegnati in Antartide.
Grazie a un collegamento a decine di migliaia di chilometri di distanza, gli studenti parteciperanno a un incontro con gli scienziati che operano presso la stazione Mario Zucchelli, nell’ambito del programma di ricerca dell’Enea. Un’occasione unica per avvicinarsi al mondo della scienza e conoscere da vicino uno dei continenti più affascinanti e inospitali del pianeta. Durante la lezione, i ragazzi avranno l’opportunità di scoprire le caratteristiche dell’Antartide, approfondire il lavoro quotidiano di ricercatori e scienziati e interagire direttamente con il personale impegnato nella missione, ponendo domande e soddisfacendo curiosità.
Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo di Mirco Di Niccola che, con la sua disponibilità e collaborazione, ha sostenuto la realizzazione di questa importante iniziativa educativa, capace di unire scuola, ricerca e innovazione.
stazione Mario Zucchelli
Il Programma nazionale di ricerche in Antartide (PNRA) è un programma nazionale antartico italiano che ha lo scopo di sviluppare e supportare la ricerca scientifica e di contribuire alla governance e alla protezione del territorio dell'Antartide, nello spirito del Trattato antartico. Il PNRA è diretto dal Ministero dell'università e della ricerca attraverso due diversi organismi: il consiglio nazionale delle ricerche (CNR) per il coordinamento scientifico e dall'Enea per l'implementazione delle spedizioni, la logistica e il mantenimento delle due spedizioni antartiche e dall'Istituto nazionale di oceanografia e geofisica per le attività in nave.
L'Italia iniziò il suo programma di ricerche in Antartide nel 1985 con la formazione del Programma nazionale di ricerche in Antartide e della Commissione scientifica nazionale guidata dal 2020 dal professore dell'Università della Tuscia Silvano Onofri.
Sono presenti due stazioni permanenti di ricerca. La prima, costruita nel 1986, è la Stazione Mario Zucchelli a Baia Terra Nova, l'altra è la Concordia.
I campi di ricerca attualmente attivi presso la stazione Mario Zucchelli sono: biologia marina, biologia terrestre, oceanografia, osservazioni geomagnetiche, geodesia, geologia, glaciologia, osservazioni meteorologiche, osservazione della ionosfera/aurore, osservazione dei raggi cosmici, sismologia e monitoraggio della zona.
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Sit-in ad Orte: agricoltori e cittadini in piazza contro truffe, crisi economica e corsa al riarmo
ORTE – Un sit-in per denunciare truffe, difficoltà economiche e una gestione del Paese ritenuta sempre più distante dai cittadini. È quello annunciato ad Orte da un gruppo di promotori che si rivolgono in particolare ad agricoltori, lavoratori e famiglie, invitati a partecipare a una mobilitazione definita “pacifica e propositiva”.
Alla base dell’iniziativa c’è la volontà, spiegano gli organizzatori, di richiamare al rispetto della Costituzione repubblicana e di dare voce a quella parte di cittadinanza che si sente esclusa dalle scelte che incidono sull’economia e sulle attività produttive. Settori che, secondo i promotori, starebbero subendo un progressivo impoverimento, tra chiusure di imprese, difficoltà nel lavoro agricolo e un generale aumento delle disuguaglianze.
Nel mirino della protesta una classe dirigente accusata di rispondere a interessi esterni e alle lobby economiche internazionali, a scapito della sovranità nazionale e del benessere dei cittadini. “La nostra economia – affermano – dovrebbe essere fondata sul lavoro, sulla neutralità e su una vocazione non belligerante che per decenni ha garantito pace e sviluppo. Oggi invece rischia di essere travolta da interessi bellici e da una corsa al riarmo che impoverisce i popoli e produce conseguenze drammatiche”.
Il messaggio lanciato dal sit-in è netto e chiaro: stop a politiche che, secondo gli organizzatori, stanno affamando i cittadini e mettendo sempre più in crisi il tessuto produttivo del Paese. Da qui nascerebbe la richiesta di un cambiamento radicale, che passi attraverso l’allontanamento di una classe dirigente ritenuta “collusa” e l’apertura di una nuova fase politica affidata a persone competenti, ma soprattutto oneste, che sappiano guidare il paese verso un futuro più roseo.
“Il popolo italiano – concludono – chiede giustizia sociale, dignità per chi lavora e la possibilità di vivere senza il rischio di scivolare nella povertà. È necessario ricostruire, in modo pacifico, una partecipazione reale dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, per salvaguardare il futuro di quella che resta una delle terre più belle del mondo”.
Via libera all'acquisito di nuove telecamere per le frazioni
VITERBO - Il Comune di Viterbo ha dato il via libera all'acquisto di nuove telecamere nelle frazioni per una spesa complessiva di 32mila euro. La determina è firmata dal dirigente Mauro Vinciotti e individua nella Secur Impianti, che ha già ha curato la realizzazione del sistema comunale di videosorveglianza “Vedetta Civica” e ha presentato l'offerta più congrua, la ditta incaricata della fornitura e posa dei nuovi sistemi di videosorveglianza.
Le telecamere saranno collocate nelle frazioni di Bagnaia, San Martino al Cimino e Grotte Santo Stefano.
L'implementazione e il potenziamento delle telecamere risponde sia alle richieste dei cittadini che alla volontà dell'amministrazione di rafforzare la sicurezza.
Nella determina è specificato, infatti, che: ''nell’ambito delle politiche comunali di sicurezza integrata, risulta prioritario procedere all’implementazione e al potenziamento del sistema di videosorveglianza comunale, con particolare riferimento alla tutela delle frazioni di Bagnaia, San Martino al Cimino e Grotte Santo Stefano, fatto salvo quanto già realizzato, mediante l’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza, anche dotati di funzionalità di lettura targhe, nel territorio delle predette frazioni, al fine di estendere in modo organico, omogeneo e funzionalmente coerente il presidio del territorio e rafforzare le condizioni di sicurezza urbana''.
Decoro urbano, stop alle polemiche: nessuna multa per i cittadini vittime di vandalismi
VITERBO - Decoro urbano, la capogruppo Perazzini: 'Chiarezza sull'articolo 15. Nessuna sanzione per i cittadini vittime di atti vandalici: siamo un'amministrazione civica, dalla parte dei viterbesi'
«L'articolo 15 del regolamento sul decoro urbano afferma un principio semplice e di buon senso: tutti i luoghi pubblici, aperti o esposti al pubblico devono essere mantenuti puliti e in uno stato decoroso, vietando ogni forma di imbrattamento, danneggiamento o deturpamento, anche quando causati da incuria. Si tratta del minimo indispensabile se vogliamo lavorare seriamente sul decoro della nostra città, in particolare del centro storico».
Così la capogruppo di maggioranza Melania Perazzini, che interviene per fare chiarezza dopo il dibattito emerso in Commissione consiliare.
«Durante i lavori – spiega la Consigliera – è stato sollevato un interrogativo specifico, non previsto dall'articolo, relativo al caso in cui lo stato di degrado di un immobile sia causato da atti vandalici e il responsabile non sia stato individuato. È una riflessione legittima, ma è bene chiarirlo con forza: il regolamento non prevede in alcun modo che il proprietario danneggiato venga sanzionato, né questo sarebbe mai concepibile secondo buonsenso».
«Mi sorprende – prosegue Perazzini – che da un semplice approfondimento svolto in Commissione, che è esattamente la sede deputata a sollevare dubbi e migliorare i testi, si sia generato un dibattito su ipotesi che non sono scritte nel regolamento. In Consiglio comunale proporremo comunque alcune modifiche e precisazioni per eliminare ogni possibile ambiguità e fugare definitivamente qualsiasi dubbio».
«Voglio essere assolutamente chiara – conclude –: i cittadini non pagheranno mai per danni subiti a causa di atti vandalici. Siamo un'amministrazione civica, dalla parte dei viterbesi, e non potremmo mai immaginare di penalizzare chi è vittima di un danno. Il nostro obiettivo è una città più decorosa, ma anche più equa e giusta».
Montalto di Castro, scontro istituzionale: lopposizione chiede lintervento del Prefetto
MONTALTO DI CASTRO - Sale la tensione politica a Montalto di Castro, dove i consiglieri comunali di minoranza accusano l’amministrazione di ignorare da settimane le loro richieste di chiarimento su temi ritenuti di interesse pubblico. Una situazione che, secondo l’opposizione, avrebbe ormai superato il livello del confronto politico, trasformandosi in una violazione delle regole istituzionali.
Nonostante una diffida formale inviata al Segretario comunale e al Presidente del Consiglio comunale, il silenzio dell’amministrazione sarebbe proseguito senza risposte ufficiali. Da qui la decisione dei consiglieri di minoranza di rivolgersi direttamente al Prefetto di Viterbo, chiedendo un suo intervento affinché venga richiamato il Comune al rispetto della legalità e dei diritti dei consiglieri eletti.
Secondo quanto espresso in una nota firmata da Eleonora Sacconi, Francesco Corniglia, Angelo Brizi e Luca Benni, ignorare sistematicamente l’opposizione non rappresenterebbe solo un atto di arroganza politica, ma una scelta precisa che rischia di tenere i cittadini all’oscuro delle decisioni amministrative. Un comportamento che, a loro avviso, finisce per svuotare il ruolo stesso del Consiglio comunale, riducendolo a un organo privo di reale funzione di controllo e indirizzo.
I consiglieri di minoranza ribadiscono di non avere intenzione di fermarsi e annunciano che continueranno a denunciare pubblicamente ogni omissione, chiedendo chiarezza, trasparenza e assunzione di responsabilità da parte di chi governa. “I cittadini hanno il diritto di sapere – sottolineano – e chi amministra ha il dovere di rispondere”. Una presa di posizione netta che apre ora un nuovo fronte istituzionale, in attesa delle eventuali determinazioni del Prefetto.
Piazza Luigi Concetti, parcheggi ridotti allosso
VITERBO – Direttamente dai social arriva l’ultimo, nonchè ennesimo, grido di allarme per quel che riguarda il problema dei parcheggi nel centro storico.
A sollevare la questione è un utente che ha scelto l’anonimato, intervenendo all’interno del gruppo Facebook “Viterbo Civica”, segnalando la situazione in piazza Luigi Concetti, divenuta ormai fuori controllo in seguito agli ultimi lavori che hanno messo sotto cantiere quattro dei pochi parcheggi disponibili nella piazza.
Un commento semplice, quanto efficace, racchiude perfettamente il nocciolo della questione: “Dietro questi lavori non c’è logica, non c’è programmazione e soprattutto non c’è rispetto per i residenti”. Un messaggio che suona come uno sfogo per una situazione che va avanti da circa 6 mesi. Dalla scorsa estate, infatti, sarebbero iniziati i cantieri delle Scuole Rosse, che avrebbero così bloccato quattro stalli per le auto. A questo si è aggiunta, nei giorni scorsi, una nuova ordinanza che ne elimina altri quattro, senza – lamenta l’utente – “specificare neanche una data di fine lavori”.
Nel post si prova comunque ad avanzare una soluzione: “Chiediamo una gestione dei cantieri più intelligente; ad esempio, nei fine settimana, visto che i cantieri sono chiusi, perché impedire l’uso dei parcheggi? Inoltre, le imprese devono calendarizzare i lavori anche per motivi di sicurezza: com’è possibile che venga concesso uno spazio pubblico ad oltranza anche quando non necessario?”.
Il messaggio ha quindi generato numerose risposte sui social, nell’attesa di quella più importante: una risposta da parte della sindaca Frontini.