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Previsioni meteo per martedì 31 marzo
Viterbo
Nuvolosità irregolare in transito nel corso della giornata su tutti i settori ma con tempo asciutto sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con cieli irregolarmente nuvolosi. Temperature comprese tra +4°C e +10°C.
Lazio
Condizioni di tempo asciutto nel corso della giornata su tutta la regione ma con nuvolosità irregolare in transito sia al mattino che al pomeriggio, più compatta sui settori meridionali. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile sempre con cieli irregolarmente nuvolosi.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino cieli sereni o poco nuvolosi, isolati rovesci sui rilievi dell'Alto Adige dai 600 metri. Al pomeriggio nuvolosità irregolare in transito, maggiori aperture a nord-ovest. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con nuvolosità irregolare a nord-est e cieli sereni su Piemonte, Lombardia e Liguria.
AL CENTRO
Al mattino cieli coperti sulle regioni Adriatiche con precipitazioni sparse, nevose dai 600-700 metri. Al pomeriggio non sono previsti cambiamenti sostanziali. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di maltempo tra Umbria, Marche e Abruzzo con precipitazioni diffuse e nevicate dai 600 metri.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino cieli coperti ovunque con precipitazioni sparse e neve tra Molise e Campania dai 700-800 metri. Al pomeriggio ancora maltempo diffuso con neve in Appennino dai 700 metri-1100 metri di quota fin verso la Calabria; fenomeni più intensi attesi sulla Sicilia. In serata e in nottata piogge e temporali che persistono specie sulle regioni peninsulari e sulla Sicilia; quota neve invariata.
Temperature minime in calo al nord e al sud, stabili o in aumento al centro e sulla Sardegna. Massime in generale diminuzione.
Leredità verde di Giovanni Pesci: la Tuscia piange il pioniere del bio
VITERBO - La Tuscia perde uno dei suoi figli più lungimiranti. Dopo aver affrontato con straordinaria forza una lunga malattia, si è spento Giovanni Pesci, figura centrale dell’agricoltura biologica locale. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo nel settore produttivo, ma in tutta la comunità viterbese, che perde un uomo capace di unire competenza professionale e rara umanità.
Titolare della stimata azienda agricola Cascina delle Pantane di Vejano, Pesci era celebre per i suoi formaggi di pecora, eccellenze che racchiudevano i sapori autentici del territorio. La sua non era solo una professione, ma una vocazione: è stato infatti tra i promotori più appassionati di Tuscia In Bio, il mercato dell'agricoltura naturale, credendo fermamente nella filiera corta e nel contatto diretto con il consumatore.
Il suo impegno ha valicato i confini regionali. Giovanni è stato un ambasciatore instancabile dei valori di Slow Food Italia, portando i prodotti della Tuscia su palcoscenici internazionali come Terra Madre Salone del Gusto a Torino e Cheese a Bra.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una presenza costante e generosa, sempre in prima linea per la tutela di un cibo che fosse, secondo i dettami cari a Slow Food, 'buono, pulito e giusto'. Oltre all'imprenditore, mancherà l'amico sincero, capace di sostenere le battaglie comuni per la valorizzazione dell'ambiente e delle tradizioni rurali.
'Ci lascia un uomo integro, un esempio di resilienza che ha trasformato la visione dell'agricoltura in un atto d'amore per la propria terra.'
La comunità si stringe attorno alla famiglia e ai numerosi amici in questo momento di dolore. Per chi volesse rendere omaggio a Giovanni, i funerali saranno celebrati domani, lunedì 30 marzo alle ore 16:30, presso la parrocchia della Sacra Famiglia a Viterbo.
Viterbo ai vertici dellefficienza nazionale: il successo della gestione immobiliare
VITERBO - Viterbo tra i comuni più efficienti d'Italia, i capigruppo Perazzini e Poggi: 'Risultato che premia il lavoro svolto in questi anni di governo'
I capigruppo esprimono grande soddisfazione per il risultato che colloca Viterbo tra i comuni più efficienti d'Italia nella gestione del patrimonio immobiliare.
Secondo il rapporto del Centro di ricerca sugli enti pubblici, la città si posiziona tra le migliori realtà a livello nazionale, raggiungendo il quarto posto nella classifica complessiva e registrando un significativo miglioramento nell'ultimo anno.
Un dato particolarmente rilevante è quello relativo al saldo tra affitti attivi e passivi, passato da 11 a 35 euro pro capite, con un incremento tra i più alti in Italia. Un risultato che evidenzia una gestione sempre più attenta ed efficiente delle risorse pubbliche.
'Si tratta di un riconoscimento importante – dichiarano la capogruppo di Viterbo 2020 Melania Perazzini – che conferma la validità del percorso intrapreso e l'impegno profuso per una gestione responsabile e moderna del patrimonio comunale. È politicamente rilevante il dato relativo alla riscossione degli affitti, che è stata una battaglia del patto civico fin dall'avvio della consiliatura'.
Il risultato assume ancora più valore se inserito nel contesto nazionale, dove Viterbo si colloca accanto a grandi città come Milano e Firenze, dimostrando come anche realtà di dimensioni diverse possano distinguersi per capacità amministrativa e visione strategica.
'Questo traguardo – prosegue Ugo Poggi, capogruppo di Io Amo Rinascimento – non è un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione nel lavoro avviato, rafforzando le politiche di valorizzazione e ottimizzazione del patrimonio pubblico'.
I capigruppo sottolineano inoltre come il risultato sia frutto di un lavoro corale che ha coinvolto amministrazione, uffici e tutte le componenti istituzionali, ribadendo l'impegno a continuare su questa strada nell'interesse della comunità.
'Continueremo a lavorare con serietà e responsabilità – concludono – per consolidare questi risultati e migliorare ulteriormente la qualità della gestione amministrativa, garantendo trasparenza, efficienza e sostenibilità'.
Marta riscopre la sua storia: 500 visitatori per le Giornate FAI
Viterbo, un Doblò attrezzato per l’inclusione e il sostegno ai fragili
Aperta uninchiesta sulla morte del piccolo arrivato in ospedale avvolto in un lenzuolo
VITERBO - Una vicenda drammatica ha scosso l’ospedale di Viterbo e tutta la comunità, dove una donna si è presentata in condizioni di estrema urgenza portando con sé il corpicino ormai privo di vita del proprio figlio.
Secondo le prime ricostruzioni, la donna sarebbe giunta presso la struttura sanitaria di Santa Rosa in uno stato di forte shock. Nonostante l’intervento immediato del personale medico, per il piccolo non c’è stato nulla da fare: i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso, avvenuto verosimilmente prima dell'arrivo in ospedale.
Come previsto dai protocolli in casi di morti sospette o avvenute fuori dalle mura ospedaliere, è stata immediatamente informata l’autorità giudiziaria.
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Sequestro della salma: Il corpicino è stato posto sotto sequestro e trasferito presso l'istituto di medicina legale.
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Accertamenti autoptici: Sarà l'autopsia a stabilire le cause esatte del decesso e a chiarire se si sia trattato di un evento naturale, di complicazioni durante il parto o di altre circostanze.
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Intervento delle forze dell'ordine: Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e cartelle cliniche per ricostruire le ultime ore della gravidanza e la dinamica dei fatti.
Al momento vige il massimo riserbo sulla situazione clinica della madre e sui dettagli che hanno preceduto la corsa in ospedale.
Lolivo con le sue foglie, simbolo religioso e culturale
Ci sono piante simbolo della nostra cultura e l’olivo è una di queste. Nella sua bellezza e armonia rappresenta oggi i valori fondanti della civiltà mediterranea, tanto da diventare simbolo religioso. L'uso dell'olivo nella Domenica delle Palme affonda le sue radici nella tradizione biblica. Secondo il Vangelo di Giovanni l’ingresso di Gesù a Gerusalemme è stato accolto dalla popolazione brandendo rami di palma, simbolo di vittoria e pace. Però, nelle regioni dove le palme non erano facilmente disponibili, furono utilizzati rami di olivo. Pertanto, l'uso dell'olivo nella Domenica delle Palme si è sviluppato come una forma di adattamento alla disponibilità botanica locale.
Significativa anche l’identificazione dell’olivo come pianta “di saggezza e giustizia”, infatti in una leggenda addirittura si narra che gli ulivi, per evitare di essere trasformati in croci, si piegarono e annodarono i rami, diventando alberi bassi e contorti.
E da sempre, l’olivo, con ogni sua parte, è entrato nella nostra cultura e nelle nostre famiglie. E ogni sua parte ha trovato nel tempo utilizzi molteplici, oltre quello classico legato alla produzione dell’olio abbiamo funzione lenitiva per le scottature, prodotto di bellezza. Legno nei suoi diversi utilizzi, non solo da ardere ma anche da modellare, per comporre arredi, oggetti da cucina (taglieri, cucchiai), complementi d'arredo rustici (tavoli, ciotole oltre ai classici taglieri), artigianato artistico (orologi e bomboniere), bigiotterie (anelli e collane) e occhiali. Tutti elementi oramai entrati nel nostro vivere.
Ma una parte molto particolare dell’Olivo, quasi timida e riservata di questa pianta, la stessa per cui i ramoscelli sono stati sventolati ad accogliere Gesù, è di recente stata oggetto di grande attenzione e valorizzazione: la foglia.
La foglia di ulivo è un elemento sempreverde, coriaceo, di forma ellittico-lanceolata, con pagina superiore verde scuro e inferiore in varie tonalità di verde-argento. Sono fonte di fitocomposti, sostanze naturali bioattive, principalmente polifenoli, presenti in alte concentrazioni e note per le loro spiccate proprietà salutistiche oggi diffuse tramite tisane e integratori. Infatti, il Ministero della Salute riconosce alle foglie di ulivo proprietà legate al benessere cardiovascolare, metabolico e immunitario. Grazie ai loro componenti attivi, le foglie di olivo rappresentano un valido supporto naturale in molteplici ambiti della salute: metabolismo dei carboidrati e dei lipidi, normale circolazione del sangue, regolarità della pressione arteriosa, antiossidante (Ministero della Salute. Decreto 10 agosto 2018 sulla Disciplina dell'impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali)
Importante l’azione antiossidante, infatti un costituente dell’olivo è l’oleuropeoside, un principio attivo dotato di azione antiossidante e può risultare d’aiuto per prevenire l’ossidazione cellulare e contrastare l’effetto nocivo dei radicali liberi, rendendo le foglie d’olivo preziose per la protezione delle cellule e dei tessuti.
La cosa importante resta però una, non è singolo alimento che garantisce la salute ma lo stile di vita che dovrà essere sempre basato su una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano, dove movimento, armonia dei pensieri ed equilibrio alimentare sono non un sacrificio ma un investimento per il nostro benessere.
Bagnaia celebra la tradizione: successo per la Pizza di Pasqua 2026
Empoli espugna il PalaMalè tra polemiche arbitrali e alta tensione
Carburanti, esposto A.Ba.Co.: sospette speculazioni sui prezzi alla pompa
Play Energia Atletica e Finass Assicurazioni Viterbo in grande spolvero al Campo Scuola di Viterbo per l’apertura agonistica Outdoor 2026
Truffe via social e il falso voto per la ballerina
di Fabio Tornatore
VITERBO - 'Ciao, potresti votare per Francesca?'. Non è la richiesta di un amico, anche se viene da un contatto personale di Whatsapp, il social network istantaneo, ma è il nuovo tentativo di truffa per addescare vittime. 'E' la figlia dei miei amici, il primo premio è un corso gratuito di danza, ed è molto importante per lei!', Così prosegue il messaggio, con la foto di una bambina in tutù.
Continuano a girare come moneta falsa i messagi di truffa sui social network, da Whatsapp a Facebook, fino alle e-mail. I tentativi di 'fishing' non si fermano, e ormai viaggiano sull'ordine di almeno uno al giorno. Il 'fishing' è il tentativo di truffa che consiste nel gettare un'esca a migliaia di persone e attendere che qualcuno 'abbocchi', come nella pesca a strascico, da cui prende il nome.
Solo pochi mesi fa il post su facebook che pubblicizzava finti abbonamenti gratuiti per i mezzi pubblici della società Francigena a Viterbo: si accedeva al link, si compilavano i form e poi si inseriva il numero della carta di credito, e tisarebbe arrivata a casa (secondo il falso sito) l'abbonamento gratuito. Ovviamente tutto smentito da Francigena e dal Comune di Viterbo.
Poi ci sono le false e-mail di BRT, 'Il tuo ordine è in attesa', o quelli (fake) di Poste Italiane, di Banca Intesa, o di aiuti umanitari inesistenti, che chiedono aggiornamenti di conti e profili, o le false convocazioni da parte di Polizia di Stato o Carabinieri.
La Tuscia si ribella all'invasione delle rinnovabili
MONTEFIASCONE - Un grido d'allarme corale e trasversale si è levato dal cuore della Tuscia. Istituzioni, associazioni di categoria e cittadini si sono riuniti in un'assemblea senza precedenti, promossa dal Comitato Rinnovabili Tuscia, per denunciare quello che definiscono un vero e proprio 'assalto' al territorio da parte dei grandi impianti eolici e fotovoltaici. La provincia di Viterbo, secondo i dati emersi, contribuisce già per circa l'80% alla produzione da fonti rinnovabili del Lazio: un carico sproporzionato che rischia di trasformare definitivamente la zona in una piattaforma industriale energetica.
Il paesaggio della Tuscia porta già i segni profondi di questa transizione non governata. Le 'superfici di silicio' hanno già compromesso la campagna intorno a Montalto di Castro, mentre le pale eoliche che svettano tra Canino e Scansano rappresentano solo l'inizio. Oggi la minaccia si fa più imponente: decine di aerogeneratori giganti da 200 metri puntano a insediarsi vicino a Ischia di Castro e al Lago di Bolsena, mettendo a rischio un patrimonio naturale e turistico unico al mondo.
L'incontro è stato coordinato da Francesco Pratesi, Presidente di Italia Nostra Toscana e figlio del pioniere dell'ambientalismo Fulco Pratesi. Il suo messaggio è stato netto: la transizione energetica è necessaria, ma non può tradire la tutela del paesaggio.
'Non si può difendere il clima distruggendo i luoghi che rendono unico il nostro Paese.'
La forza della protesta risiede nella sua ampiezza. Al tavolo sedevano i sindaci di Bolsena, Bagnoregio, Montalto di Castro, Ischia di Castro e Farnese, insieme al Presidente della Provincia Alessandro Romoli. Il fronte politico si è mostrato unito con la presenza di consiglieri di maggioranza e opposizione, come Daniele Sabatini (Presidente Commissione Ambiente) ed Enrico Panunzi.
Anche il mondo produttivo ha fatto sentire la sua voce attraverso Confagricoltura, Coldiretti e CIA, unite nel denunciare come la pressione degli impianti stia drogando il mercato dei terreni, rendendo impossibile l'accesso alla terra per i giovani agricoltori e minacciando l'economia rurale e il valore immobiliare.
La coalizione TESS (Transizione Energetica Senza Speculazione) ha scardinato la narrazione secondo cui la distruzione del suolo agricolo sarebbe un 'male necessario'. Esistono soluzioni concrete per raggiungere gli obiettivi europei al 2030 senza consumare un solo ettaro di terra vergine:
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Tetti e capannoni: Utilizzo sistematico delle superfici industriali esistenti.
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Infrastrutture: Copertura di parcheggi e aree di sosta.
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Aree degradate: Recupero di siti già compromessi o abbandonati.
Il punto di caduta della mobilitazione è la prossima legge regionale sulle aree idonee, attesa entro maggio. La richiesta della Tuscia alla politica è chiara:
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Stop alla concentrazione: Evitare che il Viterbese continui a essere l'unica 'servitù energetica' della regione.
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Tutela dei criteri: Introdurre vincoli stringenti per salvaguardare agricoltura e turismo.
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Equità territoriale: Garantire un reale burden sharing (ripartizione del carico) tra tutte le province del Lazio.
La mobilitazione non si ferma qui: l'obiettivo è costruire una risposta unitaria e permanente per impedire che la Tuscia venga sacrificata sull'altare di una speculazione che non porta benefici reali alle comunità locali.
Emergenza ambientale e sanitaria del Lago di Vico
RONCIGLIONE - Il bacino del Lago di Vico è un 'malato terminale' e il tempo delle mediazioni è scaduto. Con un atto di diffida formale indirizzato a tutti gli enti competenti – dal Comune di Ronciglione alla Regione Lazio, fino alla ASL e ai Carabinieri Forestali – il gruppo Attivismo by Progetto Vegan ha aperto un nuovo fronte legale per denunciare una crisi che, nel primo trimestre del 2026, ha raggiunto livelli d’allarme senza precedenti.
Al centro della denuncia ci sono i dati agghiaccianti raccolti all'inizio di quest'anno. La pressione delle monoculture intensive di noccioleti, che circondano lo specchio d'acqua, continua a riversare nel bacino quantità insostenibili di fosforo. Il risultato è un’eutrofizzazione avanzata: una proliferazione di alghe tossiche (microcistine) che non solo uccide la biodiversità lacustre, ma minaccia direttamente l’acqua che sgorga dai rubinetti dei cittadini.
L’esposto non si limita alla protesta ambientale, ma poggia su basi giuridiche granitiche. Viene contestata la violazione dell'Articolo 32 della Costituzione (diritto alla salute) e del D.Lgs. 152/2006.
Punto nodale della diffida è la Sentenza del Consiglio di Stato n. 4165/2024, che già due anni fa sanciva l’obbligo di intervento urgente. Ignorare tali disposizioni, si legge nel documento, configura profili di responsabilità penale e amministrativa per omissione di atti d’ufficio.
La diffida traccia una 'road map' di interventi immediati non più rimandabili:
Ente Coinvolto Azione Richiesta Comune di Ronciglione Ordinanze restrittive immediate su fertilizzanti e pesticidi. ASL Viterbo Trasparenza totale sui dati di microcistine, arsenico e metalli pesanti. Carabinieri Forestali Controlli serrati sulle distanze di sicurezza dei trattamenti agricoli dai corsi d'acqua. Talete S.p.A. Comunicazioni chiare sulla potabilità e sui sistemi di trattamento adottati. Regione Lazio Attuazione integrale delle misure imposte dalla magistratura amministrativa.HISTORIA MAGISTRA VITAE
La grande partita delle Terme Salus Viterbo non basta contro lEmpoli
VITERBO - Empoli passa al PalaMalè per 66-59 al termine di quaranta minuti intensi e nervosi, complice la posta in palio alta per entrambe le formazioni.
Coach Scaramuccia propone in quintetto Bardarè insieme a Puggioni, Valtcheva, Myklebust e Imuentinyan mentre Empoli risponde con Ruffini, Ianzeic, Casini, Vente e Rylichova; sono principalmente le lunghe a mettersi in evidenza nei primi minuti, con Imuentinyan e Myklebust a duellare contro la scatenata Vente e con Rylichova, la cui tripla costringe la panchina di casa al primo timeout sul 4-11 dopo appena quattro minuti di gioco.
Poco dopo le toscane scappano in doppia cifra di vantaggio con un’altra tripla, stavolta di Ruffini, mentre le padrone di casa faticano a muovere il punteggio e pagano anche qualche errore di troppo in lunetta che impedisce una rimonta più decisa. Il canestro a fil di sirena di Gionchilie vale il -6 di fine primo quarto e carica le Terme Salus che partono bene anche nel secondo periodo con un recupero della stessa Gionchilie che propizia il canestro di Bardarè. Empoli fatica ad attaccare la zona 3-2 di Viterbo e si affida al talento di Ianezic che segna cinque punti e riconsegna alle ospiti il vantaggio in doppia cifra sul 14-24, lanciando poi la propria squadra al +13 (16-29) con una tripla che trova solo la retina.
La risposta delle Terme Salus arriva con il pressing in difesa e con i canestri di Imuentinyan e Valtcheva che riportano sotto Viterbo fino al -6 (23-29) a 30 secondi dalla sirena. Questa volta l’ultimo spunto è di Empoli con Manetti che capitalizza al massimo un’ultima azione confusa raccogliendo un pallone vagante in area e realizzando il canestro del 23-31 con cui le due squadre tornano negli spogliatoi.
Il rientro in campo dopo la pausa lunga sorride alle Terme Salus che, con Gionchilie, Myklebust e la tripla di Puggioni, confezionano un 7-0 immediato che significa -1 (30-31). Empoli resta a secco per oltre cinque minuti e si sblocca solo con un libero di Casini su un fallo antisportivo sanzionato a Imuentinyan, seguito da un altro punto di Manetti. Il primo sorpasso viterbese è siglato da una tripla di Valtcheva ma Empoli risponde con Ndiaye e per diversi minuti si segna solo dalla lunetta, con le ospiti comunque brave a sfruttare le occasioni e ad allungare di nuovo con Casini, la tripla di Rylichova e Ndiaye (35-44). Bardarè spinge nuovamente Viterbo a -6 ma un incredibile canestro di Logoh sulla sirena da oltre metà campo fa calare il gelo sulle Terme Salus.
Puggioni apre il quarto periodo con due triple, la difesa sale di tono per proteggere l’area e con un canestro di Bardarè la partita è nuovamente in bilico (50-51); nel momento di massimo equilibrio le toscane si affidano alla giocatrice più esperta, Liga Vente, che segna tre canestri fondamentali per il +9 (50-59). Sembra finita ma le Terme Salus hanno ancora voglia di provarci e tornano a -5 (54-59) ma vengono affossate definitivamente dal secondo fallo antisportivo di Imuentinyan che deve lasciare il campo.
Per evitare il ritorno in serie B le viterbesi dovranno cercare l’impresa sul parquet di Costa Masnaga e sperare che Giussano non batta a domicilio San Giovanni Valdarno nell’ultimo turno.
Terme Salus Viterbo 59 – 66 USE Rosa Scotti Empoli
Terme Salus: Puggioni A. 12 (0/4,4/9), Paco ne, Valtcheva 17 (3/6,2/6), Imuentinyan 6 (2/8), Gionchilie 4 (2/6), Cutrupi (0/2), Pasquali (0/3 da tre), Bardarè 13 (4/8,1/2), Pirillo ne, Marigliano ne, Myklebust 7 (3/12,0/2), Stanislavova (0/1).
All. Scaramuccia
Empoli: Ruffini 14 (2/3,1/3), Logoh 3 (1/1 da tre), Lussignoli ne, Ianezic 8 (1/3,2/6), Ndiaye 6 (3/3), Casini 3 (1/3,0/1), Manetti 5 (2/3), Antonini (0/3,0/2), Vente 12 (5/7), Rylichova 15 (2/3,3/7).
All. Cioni
Arbitri: Arianna Del Gaudio di Massa di Somma (NA) e Emanuela Tommasi di Veroli (FR)
Note: Tiri liberi Terme Salus 10/16, Empoli 13/25. Rimbalzi Terme Salus 42 (Myklebust 9), Empoli 39 (Rylichova 8). Parziali 10’ (10-16), 20’ (23-31), 30’ (40-49)
Lions Alto Lazio vince e vola in serie A
CIVITA CASTELLANA - Era il 19 aprile 1998, al Sandro Quatrini si giocava Union Rugby Viterbo - Messina, con una meta di Camilleti e una trasformazione ed un calcio di punizione di Racean, i siciliani vennero battuti per 10 a 9. Contemporaneamente il Benevento perse e la classifica registrò, per il Viterbo, primo, 5 punti di vantaggio sulla seconda a due giornate dalla fine. Con i punteggi di allora significò vittoria del campionato, promozione in serie A2, al tempo composta da sole 12 squadre, ed autorizzazione ad iniziare i festeggiamenti che ebbero il culmine il 3 maggio, con la vittoria 51 a 5 sul Catania.
Già una volta nel campionato 61-62 il Viterbo aveva conquistato la promozione in serie A Poi altre tre volte il Viterbo si è trovato ad un passo dalla serie superiore. Il 26 maggio 2002 sconfitta all’ultima giornata, quando era in testa, a Benevento per 31 a 12. Il 21 maggio 2006 sconfitta nella finale di ritorno a Viterbo ai calci di punizione dall’Avezzano 3-1 Il 27 aprile 2025 ancora a Viterbo sconfitta 11 a 9 in una giornata da diluvio universale dal San Benedetto
Oggi è 29 marzo 2026, alle 18,08 quando l’arbitro Riccardo Persio ha fischiato la fine dell’incontro, subito dopo che la premiata ditta Milani-Fabbri aveva messo a tabellino una meta e la relativa trasformazione, l’attesa è finita e la trepidazione si è trasformata in una esplosione di gioia in campo e sugli spalti.
La partita è stata, come da copione quando si incontrano la prima e la seconda in classifica, molto tirata. Anche in Perugia si giocava oggi la possibilità di accedere agli spareggi per la serie A, obiettivo che quasi sicuramente raggiungerà.
I Lions sono stati nettamente superiori nel gioco aperto, cosa ampiamente comprovata nelle quindici partite precedenti. Le tre mete, di Ulisse nel primo tempo e di Garbuglia e Milani nel secondo sono venute da giocate alla mano con veloce trasmissione del pallone e rapidità di esecuzione che poco hanno lasciato alla difesa avversaria.
Il Perugia ha segnato le sue due mete attraverso delle maul avanzanti a seguito di tuoche vinte, ed hanno puntato su questo tipo di gioco per portare il risultato dalla loro parte. La difesa dei Lions, sempre in anticipo e precisa nei placcaggi, ha fatto, nei momenti di difficoltà la differenza.
Non c’è oggi un man of the match ma ci sono 34 men of the matches, tutti i giocatori, cioè che da inizio campionato sono scesi in campo ed hanno dato vita a questa bellissima cavalcata vincente.
Lions Alto Lazio 27 - 15 Cus Perugia
Lions Alto Lazio: Cuomo, Morgantini, Digiacomantonio, Fabbri, Garbuglia F., Crinò, Milani, Ulisse, Malagigi, Lanzi, Santucci, Schirripa, Raschi, Duri, Battaglini.
A disposizione: Battistoni, Pompei, Garbuglia T.,Crascimbeni, Marini, Basili.Biagetti
Cus Perugia: Paoletti, Bevagna, Notarangelo, Pozzato, Rossetti, Cioè, Bevagna, Cardinali, Palugini, Sonini, Ghilardi, Falcioni, Caruso, Pettorossi, Peter Rios
A disposizione: Cossu, Beshiri, Caneponni, Cardinali, Farinacci, Salvadori, Faina
3’ cp Fabbri, 14’ meta Ulisse trasf. Fabbri, 31’ cp Fabbri, 44’ meta Perugia, 58’ meta Garbuglia F. tras. Fabbri, 69’ meta Perugia tras., 81’ cp Perugia, 87’ meta Milani Tras. Fabbri
55’ cartellino giallo per Basili e Falcioni, 79’ cartellino giallo Garbuglia F.
Arbitro: Riccardo Persio
Luigi Gallo al debutto nel Campionato Italiano GT Endurance 2026
CIVITA CASTELLANA - L’ASD XC Motorsport è lieta di annunciare la partecipazione di Luigi Gallo al Campionato Italiano GT Endurance 2026, massima espressione nazionale per le competizioni Gran Turismo.
Il pilota civitonico affronterà la stagione al volante di una Ferrari 296 Challenge, una delle vetture più competitive dell’attuale panorama GT, gestita dal Team Bestlap, in equipaggio con Ivan Mari e Vito Postiglione: impegnato nella Prima Divisione GT Cup.
Per Luigi si tratta dell’esordio nella serie endurance tricolore, un passaggio significativo alla terza stagione nel mondo delle vetture GT, maturata attraverso un percorso di crescita costante iniziato nelle scorse stagioni dove Gallo ha ben figurato al volante della Ferrari 488 Challenge.
«È una sfida importante e molto stimolante – commenta Luigi Gallo –Arrivo pronto e motivato, con l’obiettivo di essere competitivi e puntare a risultati concreti.»
L’equipaggio potrà contare su un mix di esperienza e affiatamento, elementi fondamentali per affrontare una stagione lunga e impegnativa come quella endurance.
Con questo nuovo impegno, la XC Motorsport prosegue nel proprio percorso di sviluppo sportivo, consolidando la presenza nelle principali categorie del motorsport nazionale.