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Maltempo, esondazione del Fosso Mignone e del fiume Marta: intervento dei vigili del fuoco e salvataggio di tre persone
Previsioni meteo per sabato 7 e domenica 8 febbraio
Viterbo
Sabato: Al mattino nuvolosità irregolare in transito con locali piogge. Al pomeriggio instabilità in aumento con piogge e temporali sparsi. In serata e la notte tempo in miglioramento salvo residui fenomeni. Temperature comprese tra +6°C e +15°C.
Domenica: Al mattino cielo con nubi basse e nebbie in pianura; al pomeriggio nuvolosità in progressivo aumento su tutta la provincia. In serata piogge sparse in transito da ovest verso est. Temperature comprese tra +4°C e +12°C.
Lazio
Sabato: Al mattino nuvolosità irregolare in transito con locali piogge sui settori settentrionali. Al pomeriggio tempo in peggioramento con piogge e temporali sparsi su tutta la regione. Neve in Appennino oltre i 1500-1600 metri. In serata residui fenomeni con quota neve in calo fin verso i 1300-1400 metri.
Domenica: Al mattino nubi basse e foschie su pianure e coste adriatiche, più sole verso sud. Al pomeriggio nuvolosità sempre più compatta, specie sui settori tirrenici. In serata peggiora con piogge sparse in estensione a buona parte della regione.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino molte nubi su tutte le regioni con precipitazioni al su Emilia Romagna e Triveneto e neve sulle Alpi oltre i 1200 metri. Al pomeriggio locali fenomeni in arrivo anche al Nord-Ovest, neve sulle Alpi oltre i 1100-1300 metri e in Appennino dai 1400-1500 metri. Tempo in miglioramento dalla serata con graduali schiarite, ma anche nuvolosità bassa e compatta in Pianura Padana.
AL CENTRO
Al mattino nuvolosità irregolare in transito su tutte le regioni con locali fenomeni sulla Toscana. Al pomeriggio tempo in peggioramento con maltempo diffuso, fenomeni intensi sui settori tirrenici e neve in Appennino oltre i 1500-1600 metri. In serata ancora residui fenomeni con quota neve in calo fin verso i 1300-1400 metri.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino piogge su Sardegna e settori tirrenici, variabilità asciutta altrove. Al pomeriggio nuvolosità in aumento con piogge sparse, più asciutto sui settori adriatici. In serata residui fenomeni su Campania, Calabria e Basilicata, migliora altrove.
Temperature minime e massime stabili o in lieve diminuzione su tutta la Penisola.
Contraffazione e criminalità transnazionale, la Guardia di finanza guida il piano europeo
VITERBO – La Guardia di finanza è in prima linea nella lotta alla contraffazione e alla criminalità organizzata transnazionale in ambito europeo. Il 2 e 3 febbraio scorsi, all’Aja, nei Paesi Bassi, si è svolto il kick-off meeting del nuovo programma europeo EMPACT 2026-2029 (European Multidisciplinary Platform Against Criminal Threats), dedicato al contrasto dei crimini in danno della proprietà intellettuale e alla contraffazione di beni e valuta.
All’incontro operativo hanno partecipato rappresentanti di trenta Paesi dell’Unione europea ed extra UE, insieme alle Agenzie EUROPOL, FRONTEX, CEPOL ed EUIPO. A organizzare e dirigere i lavori è stato il Gruppo Anticontraffazione e Sicurezza Prodotti del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di finanza, che ha recentemente assunto per l’intera Europa e per i prossimi quattro anni il ruolo di Driver del piano investigativo sulla priorità “Intellectual Property Crime, Counterfeiting of Goods and Currencies”.
Il programma prevede decine di azioni operative, già in fase di avvio, finalizzate a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri e a intensificare la presenza investigativa nei settori economici maggiormente colpiti dalla contraffazione. Sotto osservazione, in particolare, i prodotti agroalimentari, quelli per la cura della persona, i farmaci, i giocattoli, gli apparati tecnologici e l’abbigliamento, con l’obiettivo di tutelare la salute dei consumatori e le imprese che operano nel rispetto delle regole.
Le attività saranno affiancate da specifici percorsi formativi modulari destinati agli operatori di polizia impegnati sul campo, per garantire interventi omogenei, mirati ed efficaci, basati sulla condivisione delle migliori pratiche e su standard ispettivi adeguati a scenari criminali in continua evoluzione.
Anche in questo ambito la Guardia di finanza conferma il proprio ruolo centrale di polizia economico-finanziaria nella lotta alla criminalità organizzata transnazionale, operando con il coordinamento dello S.C.I.P. – Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell’Interno – e in stretta sinergia con le altre Forze dell’ordine.
Tarquinia, il cane antidroga fiuta cocaina da 2mila euro: arrestato 34enne
TARQUINIA - Un 34enne residente a Tarquinia è stato arrestato dalla Guardia di finanza con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, italiano e incensurato, è stato fermato mentre viaggiava a bordo della propria auto durante un controllo sul territorio. Il suo atteggiamento nervoso e circospetto ha subito insospettito i militari, così come l’interesse mostrato dal cane antidroga Frida.
Il controllo è stato quindi esteso al veicolo e successivamente all’abitazione dell’uomo, dove i finanzieri hanno rinvenuto complessivamente 30,5 grammi di cocaina. Parte della sostanza, in particolare tre dosi, era già suddivisa per la vendita, mentre sette dosi sono state trovate all’interno dell’auto. Secondo le stime, la droga sequestrata avrebbe potuto fruttare oltre 2mila euro se immessa sul mercato.
Durante le perquisizioni sono stati sequestrati anche 600 euro in contanti di piccolo taglio, un bilancino elettronico e materiale utile al confezionamento delle dosi, elementi ritenuti compatibili con l’attività di spaccio.
L’arresto e i sequestri sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria. Il giudice del tribunale di Civitavecchia ha disposto per il 34enne la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’operazione rientra nell’attività di controllo e contrasto all’illegalità diffusa nel Viterbese portata avanti dalla Guardia di finanza, che nei giorni scorsi ha intensificato i servizi di monitoraggio del territorio e di lotta al traffico di sostanze stupefacenti, anche con l’ausilio delle unità cinofile del gruppo di Civitavecchia.
Soriano nel Cimino al convegno sulle funzioni esecutive nella prima infanzia
SORIANO NEL CIMINO - Il 31 gennaio 2026, presso l’Aula Magna dell’IPU di Montefiascone, si è svolto il convegno dal titolo “Funzioni esecutive e processi metacognitivi nello sviluppo 0-6”, un importante momento di confronto dedicato allo sviluppo cognitivo ed emotivo nella prima infanzia, rivolto a educatori, professionisti del settore e istituzioni.
All’interno del convegno, il Comune di Soriano nel Cimino ha partecipato attivamente con l’intervento
“Dalla prevedibilità all’autonomia: il ruolo delle routine nello sviluppo delle funzioni esecutive”, presentato dall’Asilo Nido Comunale “Elena Rambotti”.
La relazione ha approfondito il valore educativo delle routine quotidiane come strumento fondamentale per favorire l’autonomia, la regolazione emotiva e lo sviluppo delle funzioni esecutive nei bambini da 0 a 6 anni, sottolineando l’importanza di un ambiente strutturato ma al tempo stesso capace di accompagnare gradualmente il bambino verso l’indipendenza.
L’intervento è stato curato dalla SAM e dalla dott.ssa Rosa Maria Purchiaroni, insieme alle educatrici del nido, che hanno portato l’esperienza concreta del servizio educativo comunale, evidenziando buone pratiche e approcci pedagogici adottati nel nido di Soriano nel Cimino.
All’incontro erano presenti anche l’Assessore Rachele Chiani e il dott. Palumbo, a testimonianza dell’attenzione dell’Amministrazione comunale verso i temi dell’educazione, della crescita e del benessere dei più piccoli.
La partecipazione a questo convegno rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione dei servizi educativi comunali e conferma l’impegno del Comune di Soriano nel Cimino nel promuovere una cultura dell’infanzia fondata su qualità, formazione continua e attenzione allo sviluppo integrale del bambino.
Primo incontro all'Università di Agraria con i rappresentanti del mondo agricolo
TARQUINIA - Invitati Confagricoltura, Coldiretti, Liberi Agricoltori, Cia, Cooperativa Pantano, Centrale Ortofrutticola Biodistretto, Agriferoci, Consorzio di bonifica.
L'Università Agraria di Tarquinia promuoverà un ciclo di incontri periodici con i rappresentanti del mondo agricolo locale, con l'obiettivo di rafforzare il dialogo, ascoltare esigenze e proposte, e affrontare insieme le sfide presenti e future del comparto.
'Sappiamo bene come Tarquinia vanti una forte vocazione agricola - spiega il Presidente Alberto Riglietti. 'Il settore primario è infatti da sempre uno dei pilastri economici, occupazionali e identitari del territorio. Ecco perché è importante un confronto aperto e costante con chi lavora rappresenta il settore'.
L'Università Agraria ritiene pertanto fondamentale istituire momenti stabili di dialogo e collaborazione.
Il primo incontro, che avrà luogo oggi, venerdì 6 febbraio 2026, vedrà anche la partecipazione dell'onorevole Giulio Zelli, presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio, a conferma dell'attenzione e del supporto delle istituzioni regionali nei confronti del settore agricolo e del territorio tarquiniese.
L'iniziativa darà il via a un percorso strutturato di ascolto e co-progettazione, finalizzato a sostenere lo sviluppo agricolo locale, migliorare la gestione del patrimonio agrario e individuare insieme strumenti di supporto, crescita e promozione per il comparto.
Occorre oggi più che mai - conclude Riglietti - fare sistema per promuovere il territorio e valorizzare i nostri prodotti; un tavolo di confronto, se sviluppato in maniera permanente, può tradursi in un prezioso strumento di consultazione e cooperazione, nonché di propulsione e coordinamento, attraverso cui recepire istanze e lavorare a soluzioni e risposte per il territorio.
Di Sorte: 'Per transizione energetica la Tuscia ha già dato suo contributo. ...
BOLSENA - 'C'è una parola che oggi dobbiamo avere il coraggio di pronunciare accanto al concetto di ambiente, ed è equilibrio – ha aperto con queste parole il sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte la presentazione del libro di Stefano Bellitto 'Economia e Ambiente', avvenuta sabato scorso proprio a Bolsena -. La transizione energetica non può trasformarsi in una nuova forma di colonizzazione territoriale, dove alcuni luoghi sono chiamati a sopportare tutto e altri quasi nulla'.
'La Tuscia ha già dato, molto di più di quanto fosse giusto chiedere. - ha proseguito il sindaco, parlando dei progetti di impianti rinnovabili presenti a nord del Lazio -. Qui si concentra una quantità enorme di impianti da fonti rinnovabili. Un territorio che, in rapporto alla popolazione e all'estensione, contribuisce ben oltre la media regionale e nazionale al fabbisogno energetico. Eppure si continua a considerarlo come uno spazio disponibile, o peggio ancora sacrificabile'.
'Invece il nostro è un paesaggio con una identità definita, che poggia su un’economia agricola, culturale e turistica – ha spiegato il sindaco ai tanti presenti –. Ma trovo profondo imbarazzo se poi penso al progetto della centrale geotermica di Castel Giorgio, a ridosso di un sistema idrogeologico delicatissimo. Oppure al caso blasfemo del progetto eolico Phobos di Orvieto, con pale alte oltre 150 metri: più alte del Duomo di Orvieto. O ancora il progetto eolico che andrebbe a deturpare i calanchi di Civita di Bagnoregio, uno dei paesaggi geomorfologici più fragili e iconici d'Italia'.
'Se qualcuno pensa che questo territorio, che abbraccia anche il sud della Regione Umbria, sia in vendita, o peggio ancora in svendita, si sbaglia di grosso – prosegue Di Sorte -. La transizione energetica o è condivisa, equilibrata e rispettosa dei territori, oppure non è sostenibile'.
La conclusione dell'intervento è un appello ed una promessa futura: 'Nei prossimi mesi saremo chiamati non solo come sindaci, ma come comunità intera, a dare segnali forti di dissenso verso qualcosa che non può cadere addosso sempre e solo a noi. Servirà il contributo di tutti, perché non abbiamo intenzione di essere ulteriormente sfruttati, vessati e privati del nostro punto di forza: la bellezza paesaggistica. Se i progetti andranno avanti e le autorizzazioni arriveranno, non esiteremo a mettere in campo qualsiasi forma di protesta coinvolgendo comitati e cittadini per tutelare il paesaggio, senza nessuna paura'.
Consiglio comunale, scontro in consiglio comunale sul nodo parcheggi
VITERBO – Il tema dei parcheggi torna al centro del dibattito politico cittadino. Il consiglio comunale è stato convocato in seduta ordinaria, in prima convocazione, oggi giovedì 5 febbraio nella sala di Palazzo dei Priori. All’ordine del giorno figura la mozione presentata dai consiglieri Allegrini, Achilli, Grancini, Amodio, A. Micci, Chiatti, Bruzziches, Marini, Ciambella ed E. Micci per la realizzazione di un parcheggio multipiano nell’area di San Biele, attualmente sede del deposito Francigena.
Un tema che ha acceso il confronto politico, con posizioni nettamente contrapposte. “Il parcheggio al deposito Francigena non sta in piedi e non si farà mai”, ha dichiarato il capogruppo del Partito Democratico Alvaro Ricci, che boccia il progetto ritenendolo economicamente insostenibile.
Secondo Ricci, l’area di San Biele non sarebbe idonea a ospitare un parcheggio: “Negli anni ’80 il Comune ha realizzato lì 1.700 metri quadrati di strutture in area produttiva-direzionale, non a viabilità. Potrebbe essere valorizzata e con il ricavato realizzare un parcheggio multipiano da posizionare a piazzale Romiti, più strategico e soprattutto a ridosso delle mura”. Il capogruppo dem ha inoltre evidenziato i costi proibitivi dell’operazione: “Servirebbero circa sei milioni di euro. Tra ammortamenti, manutenzione e un eventuale mutuo ventennale si arriverebbe a 600mila euro l’anno, una cifra pari agli incassi del parcheggio del Sacrario, decisamente più centrale e strategico”.
Di diverso avviso Fratelli d’Italia, promotori dell’ordine del giorno, sostenuto da tutta l’opposizione ad eccezione del Pd. La capogruppo Laura Allegrini ha parlato della necessità di un sistema integrato di parcheggi: “In quell’area c’è una forte concentrazione di uffici, dalla Asl all’università. Occorre un’area di sosta, valutando le modalità di progettazione e coinvolgendo anche Francigena e, perché no, Unitus”. A sostenere l’atto anche Luisa Ciambella, che ha ribadito l’importanza di una soluzione economicamente sostenibile, oltre che ritenersi completamente a favore della realizzazione del parcheggio.
A mediare l’acceso confronto è stato l’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne, ricordando che nel piano triennale delle opere sono presenti sia il parcheggio di San Biele sia quello di piazzale Romiti. “Con gli approfondimenti tecnici si valuterà quale scelta sia la migliore”, ha spiegato, sottolineando inoltre che l’area di San Biele è classificata come viabilità.
A chiudere il dibattito è stata la sindaca Chiara Frontini, che ha ribadito la linea dell’amministrazione: “Un’amministrazione da me guidata non può fare qualcosa di diverso da un parcheggio a San Biele e nel mio sogno di domani lo progetta Francigena”.
L’ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia è passato all’unanimità con l’astensione del Pd nella sua totalità.
Carnevale Viterbese 2026: il 14 e 17 febbraio sfilate, musica e 385 partecipanti nel cuore della città
Viterbo, Guardia di Finanza arresta pusher 34enne di Tarquinia per droga
Sorianese-Pomezia, le parole di Chirieletti alla vigilia
SORIANO NEL CIMINO - La Sorianese si prepara alla sfida contro il Pomezia Calcio 1957, in programma domenica mattina alle ore 11.00 allo stadio “Celso Perugini” di Soriano nel Cimino, per un confronto che rappresenta un passaggio significativo nel percorso stagionale dei rossoblù.
La squadra di mister Chirieletti arriva all’appuntamento forte delle indicazioni emerse nelle ultime due uscite ufficiali. La vittoria di misura contro la Boreale ha confermato la capacità della Sorianese di interpretare partite bloccate con pazienza e attenzione, restando ordinata nella gestione e colpendo nel momento giusto senza concedere spazi nella fase finale. Il successivo pareggio a reti inviolate sul campo del Campus Eur ha poi messo in evidenza una prestazione di alto profilo sotto il profilo dell’organizzazione, della compattezza e della gestione dei momenti della gara, nonostante le pesanti assenze.
I numeri delineano con chiarezza il contesto del confronto. La Sorianese occupa attualmente l’ottavo posto in classifica con 34 punti, frutto di 9 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte, con 27 reti realizzate e 28 subite. Il Pomezia Calcio 1957 si presenta invece a Soriano da quarta forza del campionato a quota 39 punti, con 12 successi all’attivo e un dato offensivo di primo piano (45 gol segnati), reduce da tre vittorie consecutive contro Sporting Nuova Florida, Tor Sapienza e Astrea, che ne certificano il momento di forma e la profondità dell’organico.
Il precedente stagionale sorride alla Sorianese, capace di imporsi all’andata con un netto 3-0, grazie alla doppietta di Fondi ed alla rete di Rossi.
Alla vigilia del match, Mister Chirieletti ha analizzato il momento della squadra e le insidie della gara: «Il pareggio con il Campus Eur è stato molto significativo per le condizioni con cui ci siamo arrivati. Mi è piaciuto soprattutto il modo di stare in campo della squadra, l’attenzione tattica e la capacità di interpretare la partita con ordine. La linea difensiva ha lavorato molto bene, ma è stata una prova collettiva importante».
Sul lavoro settimanale: «Il gruppo sta attraversando un buon momento, anche dal punto di vista mentale. Non arriveremo alla partita al cento per cento per qualche acciacco, ma in allenamento abbiamo lavorato con grande attenzione, insistendo sul possesso palla, sulle catene e su nuovi sviluppi per cercare soluzioni sempre diverse».
Infine, uno sguardo all’avversario: «Il Pomezia è probabilmente la squadra più in forma del momento, con numeri importanti e una solidità evidente. Ha una rosa profonda e giocatori di grande valore. Ci misuriamo contro una squadra strutturata: sarà una gara difficile, bellissima da giocare, ma anche un test utile per capire dove siamo arrivati nel nostro percorso di crescita».
La gara Sorianese-Pomezia Calcio 1957 sarà diretta da Matteo Fumi della sezione di Ciampino, coadiuvato dagli assistenti Andrea Collanicchia e Luca D’Andrea, anch’essi della sezione di Ciampino.
Il Comune di Viterbo entra nel Consorzio Unico Industriale
VITERBO - Esprimono grande soddisfazione Melania Perazzini, capogruppo del movimento civico Viterbo 2020, e di Ugo Poggi, capogruppo di Io apro Rinascimento, per l'approvazione all'unanimità della delibera che sancisce l'ingresso del Comune di Viterbo come socio del Consorzio Unico Industriale.
Un atto di forte valenza strategica che conferma l'attenzione dell'amministrazione comunale verso il tessuto produttivo locale e lo sviluppo economico del territorio, offrendo alle imprese nuove opportunità di crescita, innovazione e competitività.
'L'approvazione unanime di questa delibera rappresenta un segnale politico chiaro e condiviso – dichiara Melania Perazzini –. L'ingresso nel Consorzio Unico Industriale è una scelta concreta che mette al centro le imprese, il lavoro e la capacità del nostro territorio di attrarre investimenti. La nostra amministrazione dimostra, ancora una volta, di essere al fianco di chi fa impresa e crea sviluppo'.
Sulla stessa linea Ugo Poggi: 'Questo strumento consente al Comune di Viterbo di giocare un ruolo attivo nelle politiche industriali e di sviluppo – afferma –. Entrare nel Consorzio significa costruire condizioni più favorevoli per le aziende del territorio, semplificare i processi, valorizzare le aree produttive e dare una prospettiva di crescita solida e duratura alla nostra economia locale'.
'È una scelta di visione – concludono i due capigruppo – che guarda al futuro di Viterbo, puntando su sviluppo, occupazione e collaborazione istituzionale. Un risultato importante, frutto di un lavoro serio che dimostra come quando si lavora nell'interesse della città si possano raggiungere obiettivi condivisi e concreti'.
'Dazi antidumping, dopo le stoviglie necessario applicarli anche alla ceramica sanitaria'
CIVITA CASTELLANA - 'Ritengo sia giusta l’applicazione dei dazi antidumping al 79% sull’importazione delle stoviglie cinesi in Europa, poiché l’istruttoria svolta a Bruxelles ha accertato che i produttori cinesi vendono da noi a prezzi fortemente più bassi del loro costo di produzione, al fine di conquistare con queste pratiche abusive quote crescenti del mercato europeo a danno delle imprese e del lavoro di qualità che assicurano sui nostri territori'. Augusto Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica e della Ceramica Flaminia, commenta così la recente proposta della commissione europea di aumentare i dazi antidumping (tasse doganali aggiuntive a imposte su merci importate a prezzi inferiori al loro valore di mercato ndr) sulle importazioni cinesi di stoviglie e rilancia la proposta: 'E' ora che l'unione europea adotti le stesse misure anche nel settore della ceramica sanitaria'.
Ma andiamo con ordine. L'indagine della commissione Ue di revisione parziale conclusasi nell'ottobre 2025 aveva evidenziato come le pratiche sleali adottate dalla Cina avevano creato distorsioni anti-competitive e danneggiato da anni la manifattura ceramica, determinando la chiusura di oltre 60 aziende e la perdita di quasi 10mila posti di lavoro in tutta l'Europa.
Il reiterarsi di pratiche commerciali distorsive aveva creato, nel tempo, danni economici strutturali all'industria europea della stoviglieria di ceramica e porcellana nonostante l'imposizione di dazi ricompresi tra il 13,1% ed il 36,1%. Pertanto, l'indagine del 2025 si è conclusa con la proposta da parte della Commissione europea di applicare un dazio pari al 79%, volto a ristabilire condizioni di mercato eque. Questa decisione è arrivata dopo aver riscontrato livelli di dumping delle importazioni cinesi incredibilmente elevati, anche pari al 446,5%.
'Una misura analoga, ossia quella di fermare il dumping economico Cina-Ue - ha chiarito Ciarrocchi - è stata richiesta negli anni passati anche per il settore degli articoli sanitari, ma non c’è stata una convergenza sul punto da parte dei grandi produttori europei, alcuni dei quali con basi produttive in Cina. Oggi i tempi potrebbero essere maturi per ritentare, anche in considerazione del continuo incremento delle quantità importate dalla comunità europea'.
I dati emersi dall'ultimo report di Confindustria hanno evidenziato come nel 2024 siano state importate in Italia oltre 93mila tonnellate di prodotti sanitari, di cui 26mila dalla sola Cina, mentre è praticamente nullo il nostro export verso il sol levante.
Cinghiali: autorizzati 1900 abbattimenti nel 2026
di Fabio Tornatore
VITERBO - Autorizzato l'abbattimento di 1900 cinghiali nell'anno 2026: la Regione Lazio ha approvato il Piano di assestamento faunistico venatorio del cinghiale e il piano di 'prelievo in selezione' dell'Ambito Territoriale di Caccia VT1 e VT2.
Le misure rientrano nel piano di contenimento della Peste Suina Africana, la malattia che colpisce i cinghiali, ma che non è pericolosa per l'uomo. Il piano del Commissario straordinario in agosto aveva pubblicato un disciplinare dove venivano richiesti abbattimenti record per 48 mila l'anno: 28 mila cinghiali in braccata, girata e singolo, 10 mila in selezione e 10 mila in controllo, cioè catture con l'uso di gabbie o forme di abbattimento coordinate dalla Polizia Provinciale.
Il prelievo in selezione autorizzato per il 2026 prevede 1024 capi per l'ambito VT1 e 783 per l'Ambito Territoriale VT2.
Tutto pronto per il carnevale viterbese con un doppio appuntamento
VITERBO – Un week-end dal doppio sapore, sia romantico che di festa, è quello che attende Viterbo. Sabato 14 febbraio avrà ufficialmente inizio il carnevale viterbese.
Ad introdurre l’evento è stata la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini “Un carnevale che quest’anno, 14 febbraio, cade in una data importante. Celebrazioni del genere si fanno per amore della città, e non a caso cade nella giornata di San Valentino, una bella sovrapposizione di date. Noi siamo una rete, di supporto alle realtà che hanno voglia di fare, animare e rendere vivo il centro storico, una rete che serve da trampolino”.
Gli appuntamenti da non perdere!
Si inizia sabato 14 febbraio, dalle 15:00, con la comitiva di figuranti che percorrerà le vie del centro storico su carri con diversi temi, il tutto accompagnati dalla banda che li anticiperà per portare in città un’atmosfera su misura per questo week-end magico.
Il Tragitto - Partenza alle ore 15:00 da Porta Romana, la comitiva passerà da V. Garibaldi, P.za fontana Grande, P.za de Plebiscito, P.za dei caduti, Viale Marconi fino a Piazza del Teatro.
Il secondo appuntamento invece sarà quello di Martedì Grasso (martedì 17 febbraio), che vedrà oltre ai gruppi mascherati presenti in Piazza del Teatro dalle ore 15, una serata all’insegna del divertimento che avrà inizio dalle ore 22 fino alla mezzanotte.
La Novità di quest’anno
Ad entrare nel dettaglio sulla serata del 17 febbraio è stato l’assessore al decentramento, Katia Scardozzi “Un carnevale alla sua decima edizione che vuole ancora rinnovarsi; la novità di quest’anno sarà nella serata di Martedì Grasso; dalle 22 ci sarà un po' di attrazione e musica a Piazza del teatro. Così da trasformare il carnevale in un’occasione in più per stare assieme”.
I rappresentanti del mondo delle sfilate
Presenti a testimoniare l’impegno e la diligenza dietro questo progetto ci sono stati il direttore artistico, Lucio Matteucci “Una tradizione che conta molto sacrificio da parte di chi si la vuole, ma che permette di creare qualcosa che a Viterbo serve. Ci fa sempre piacere impegnarci per opere del genere, così da remare assieme per portare divertimento sano in città”.
Nel dettaglio saranno 15 i gruppi mascherati che sfileranno per le vie del centro storico, come spiega Daniela Merlini, del comitato organizzatore “Abbiamo 15 gruppi mascherati di cui 8 con carri, come al solito parteciperanno gli studenti dell’Orioli, così da coinvolgere un po' tutti, la cosa bella è che a mascherarsi possono essere grandi e bambini”.
Per la prima volta anche ANCE parteciperà come parte attiva al carnevale Viterbese, lo spiega Sergio Saggini, di ANCE “L’arte e la cultura da sole non si mantengono, c’è bisogno di una sorta di mecenatismo per portarle avanti, per farle risplendere. Servono queste carte per far vivere una città come Viterbo”.
In caso di pioggia la festività sarà rimandata alla domenica successiva.
Il ristorante Il Pirata di Marta diventa cardioprotetto: sicurezza e attenzione al cliente ...
MARTA - Il ristorante Il Pirata di Marta compie una scelta importante e concreta: investire nella sicurezza delle persone, diventando ufficialmente un ristorante cardioprotetto. Una decisione che va oltre l’eccellenza culinaria e dimostra una profonda attenzione verso clienti, lavoratori e comunità.
Il locale si è infatti dotato di un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) e ha formato ben 12 membri del personale attraverso un percorso specifico di Salute-Sicurezza, guidato da Tommaso Deiana. Un numero significativo, che testimonia la volontà di essere realmente pronti ad affrontare un’emergenza e non limitarsi a un semplice adempimento formale.
In un luogo di convivialità come un ristorante, dove si condividono momenti di piacere, festa e relax, la sicurezza è un valore fondamentale. Sapere che chi accoglie i clienti è preparato a intervenire in caso di arresto cardiaco o di emergenza sanitaria fa la differenza e trasmette fiducia. È un gesto di responsabilità che parla di cura autentica verso le persone.
l ristorante Il Pirata di Marta compie una scelta importante e concreta: investire nella sicurezza delle persone, diventando ufficialmente un ristorante cardioprotetto. Una decisione che va oltre l’eccellenza culinaria e dimostra una profonda attenzione verso clienti, lavoratori e comunità.
Il locale si è infatti dotato di un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) e ha formato ben 12 membri del personale attraverso un percorso specifico di Salute-Sicurezza, guidato da Tommaso Deiana. Un numero significativo, che testimonia la volontà di essere realmente pronti ad affrontare un’emergenza e non limitarsi a un semplice adempimento formale.
In un luogo di convivialità come un ristorante, dove si condividono momenti di piacere, festa e relax, la sicurezza è un valore fondamentale. Sapere che chi accoglie i clienti è preparato a intervenire in caso di arresto cardiaco o di emergenza sanitaria fa la differenza e trasmette fiducia. È un gesto di responsabilità che parla di cura autentica verso le persone.
La scelta del ristorante Il Pirata rappresenta un esempio virtuoso: dimostra che l’attenzione al cliente non passa solo dalla qualità dei piatti e del servizio, ma anche dalla capacità di proteggere la vita all’interno dei propri spazi. Formazione, prevenzione e consapevolezza diventano così parte integrante dell’esperienza offerta.
Diventare cardioprotetti significa assumersi un impegno concreto verso la salute di tutti. Un impegno che merita di essere riconosciuto e che auspicabilmente possa ispirare molte altre attività del territorio a seguire la stessa strada
La scelta del ristorante Il Pirata rappresenta un esempio virtuoso: dimostra che l’attenzione al cliente non passa solo dalla qualità dei piatti e del servizio, ma anche dalla capacità di proteggere la vita all’interno dei propri spazi. Formazione, prevenzione e consapevolezza diventano così parte integrante dell’esperienza offerta.
Diventare cardioprotetti significa assumersi un impegno concreto verso la salute di tutti. Un impegno che merita di essere riconosciuto e che auspicabilmente possa ispirare molte altre attività del territorio a seguire la stessa strada.
Scontro tra auto e camioncino sulla Nepesina: due feriti in ospedale
NEPI - Un brutto incidente stradale si è verificato intorno alle 20:00 di giovedì sulla strada provinciale Nepesina, nel tratto al confine tra i comuni di Civita Castellana e Nepi, coinvolgendo un’auto e un camioncino che trasportava GPL.
Secondo una prima ricostruzione, l’auto avrebbe perso il controllo finendo per impattare quasi frontalmente il mezzo leggero, in un urto violento che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per liberare i due occupanti rimasti incastrati tra le lamiere.
I due feriti sono stati trasportati all’ospedale Andosilla per accertamenti. Al momento non sono ancora note le loro condizioni, mentre il conducente del camioncino è rimasto illeso.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, un’ambulanza del 118 e i vigili del fuoco. La strada resterà chiusa al traffico per alcune ore per consentire i rilievi e la rimozione dei mezzi coinvolti, mentre le forze dell’ordine stanno indagando per chiarire con esattezza la dinamica dell’incidente.
Si toglie la vita in carcere il detenuto turco arrestato il 3 settembre a Viterbo
VITERBO - Tragedia nella serata di oggi nel carcere Nicandro Izzo di Viterbo, dove Abdullah Atik, cittadino turco di 25 anni, è stato trovato senza vita nella sua cella. Secondo quanto emerso, il giovane si sarebbe tolto la vita impiccandosi.
Atik era stato arrestato la sera del 3 settembre scorso insieme al connazionale Baris Kaya, di 22 anni. I due erano stati individuati mentre si nascondevano in un bed & breakfast di via Santa Rosa, nel cuore del capoluogo, dove sarebbero state rinvenute armi automatiche da guerra.
Quella sera gli agenti della Digos di Viterbo fecero irruzione nella struttura ricettiva, situata lungo il tragitto della Macchina di Santa Rosa.
La presenza dei due uomini in un punto così strategico e in una giornata particolarmente delicata fece scattare immediatamente un piano di sicurezza straordinario, alimentando anche il sospetto che potesse essere in preparazione un possibile gesto contro la folla.
Successivamente, però, gli investigatori avrebbero escluso la pista terroristica, orientandosi invece verso un collegamento con ambienti criminali turchi. Tra le ipotesi al vaglio, quella di una possibile affiliazione dei due al gruppo legato a Baris Boyun, considerato un boss della mafia turca arrestato alcuni mesi prima nella frazione di Bagnaia, oppure a quello del suo rivale Ismail Atiz, fermato nel luglio scorso in un altro B&B del centro storico.
Il corpo di Abdullah Atik è stato rinvenuto all’interno dell’istituto penitenziario viterbese.
Transizione energetica in Tuscia, il sindaco di Bolsena Di Sorte: “Abbiamo già dato, territorio non più colonizzabile”
Capranica, crolla parte del tetto del Duomo di San Giovanni Evangelista
CAPRANICA - Crollo nella giornata di ieri 4 febbraio al Duomo di San Giovanni Evangelista, la principale chiesa di Capranica e uno dei simboli religiosi e storici più importanti del paese. Un improvviso cedimento, accompagnato da un forte boato, ha interessato una parte della copertura dell’edificio, situata nella zona finale della chiesa, in corrispondenza della parte centrale dell’abside.
Secondo le prime ricostruzioni, la porzione di tetto, ricoperta di tegole, è collassata su se stessa, provocando la caduta di macerie e detriti sulla copertura sottostante della cupola. Sul posto, nel centro storico, sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco, che hanno effettuato un primo sopralluogo e disposto le necessarie misure di sicurezza. Fortunatamente non si registrano feriti, ma i danni alla struttura risultano rilevanti.
Per motivi precauzionali è stata interdetta la circolazione veicolare e pedonale nell’area interessata dal crollo. In particolare è stato chiuso il tratto di via degli Anguillara compreso tra il civico 23 e l’arco di San Giovanni, oltre alla parte finale di via Acqua alle Rupi, principale accesso al centro storico. Nella giornata odierna è previsto un nuovo sopralluogo dei vigili del fuoco per valutare con maggiore precisione le condizioni strutturali dell’edificio e definire gli interventi necessari per la messa in sicurezza.
Dai primi accertamenti risulta che il tetto era stato oggetto di lavori di risistemazione in tempi relativamente recenti, nel 2005. L’attenzione resta ora alta anche per la tutela delle opere d’arte custodite all’interno della chiesa.