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Sacrario, lora gratuita confermata per tutto il 2026
VITERBO – Un’ora di parcheggio gratis al Sacrario per chi fa acquisti nel centro storico. La giunta comunale ha approvato la riproposizione della misura anche per il 2026, con l’obiettivo di sostenere commercio e artigianato all’interno delle mura civiche.
Dopo la sperimentazione avviata lo scorso autunno – che aveva coperto il periodo dal 1° ottobre 2025 al 20 gennaio 2026 – l’amministrazione ha deciso di rinnovare l’iniziativa, alla luce del riscontro positivo registrato tra esercenti e cittadini. La misura consentirà ai clienti delle attività aderenti di usufruire di un’ora di sosta gratuita al parcheggio “Sacrario”, nodo strategico di accesso al centro cittadino.
Come possono partecipare gli esercenti a questa iniziativa?
L’adesione sarà volontaria e avverrà tramite manifestazione di interesse rivolta alle attività commerciali e artigianali del centro storico. Restano esclusi minimarket, supermercati e attività affini. Gli esercizi che avevano già partecipato alla fase sperimentale saranno automaticamente ammessi, salvo rinuncia.
La gestione operativa sarà affidata a Francigena Srl, già incaricata della gestione dei parcheggi cittadini. La società provvederà alla stampa e distribuzione dei ticket e alla rendicontazione delle ore effettivamente utilizzate, così da consentire il rimborso delle somme dovute.
La misura resterà in vigore dalla pubblicazione dell’avviso fino al 31 dicembre 2026.
Cena a quattro mani a Civita Castellana: Parroccini e Tronci insieme per unesperienza ...
CIVITA CASTELLANA - Venerdì 27 febbraio il Ristorante BocconDivino di Giulio Parroccini ospiterà una serata davvero speciale: una cena a quattro mani con lo stesso Parroccini e lo chef Ivan Tronci, figura di spicco della cucina italiana e per dieci anni braccio destro di Heinz Beck al celebre ristorante La Pergola di Roma.
«Ivan è stato il mio grande maestro», racconta Parroccini. «Mi ha trasmesso tanto in cucina, ci siamo conosciuti in Sardegna, a Poltu Quatu, durante una consulenza di Beck, e da allora abbiamo iniziato questo percorso insieme. Ora è come un fratello per me, oltre che il mio mentore».
La cena nasce dall’idea di creare un dialogo tra maestro e allievo, uno scambio di idee e stimoli che permetta a entrambi di trarre ispirazione e portare in tavola piatti sorprendenti e innovativi. Un evento unico nel suo genere per Civita Castellana, dove i commensali avranno l’occasione di assaporare percorsi degustativi pensati come viaggi sensoriali, storie raccontate attraverso ogni portata e immersioni culinarie da vivere senza fretta, respirando ogni sapore.
«Una cena al ristorante è un viaggio sensoriale», spiega Parroccini, «un’esperienza che racconta una storia, ti prende e ti lascia senza fiato. Questo è ciò che vogliamo trasmettere nella serata del 27 febbraio».
L’evento promette piatti di alta cucina, creatività e tecnica, in una cornice elegante e accogliente, rendendo questa cena un appuntamento imperdibile per chi ama vivere la cucina come arte e emozione.
Ucraina, diritti e solidarietà: incontro al Consiglio regionale del Lazio con le associazioni ...
VITERBO - 'È stato un onore per me partecipare questa mattina all'incontro 'Tutela dei diritti e solidarietà: dialogo con le associazioni dei familiari dei prigionieri ucraini', che si è tenuto presso la sede del Consiglio regionale del Lazio su iniziativa del Difensore civico Marino Fardelli. L'incontro, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dell' ambasciata ucraina in Italia, ci ha permesso di confermare vicinanza e sostegno al popolo ucraino, evidenziando l'impegno del Consiglio regionale nel tenere alta l'attenzione sulla situazione dei prigionieri e dei dispersi, e sulla necessità di difendere i diritti umani in una Nazione che sta pagando alto il prezzo legato alla difesa della propria libertà.
Incontri come quello odierno, per cui ringrazio il presidente Antonello Aurigemma e il difensore civico Marino Fardelli, ci permettono di ribadire il nostro impegno al fianco dell'Ucraina e delle famiglie dei prigionieri e dei dispersi, in coerenza con la politica estera del governo Meloni, schierandoci senza esitazione dalla parte della libertà e del diritto internazionale'.
Esplodono i colori al Carnevale Viterbese
di Fabio Tornatore
VITERBO - Musica e colori per il carnevale viterbese a Piazza del Teatro: il pomeriggio di martedì grasso, che sancisce la fine della festa in maschera più amata da grandi e piccini, fa registrare il tutto esaurito a Piazza Verdi.
Con un'esplosione di allegria, tra coriandoli, stelle filanti e maschere di ogni colore, Viterbo e i viterbesi salutano il carnevale 2026. Con questo evento finisce uffucialmente la settimana di carnevale e inizia il periodo di quaresima, che inizia domani il 18 febbraio, con il mercoledì delle ceneri.
Piazza gremita di persone, grandi e piccoli, tutti rigorosamente i maschera: vietato non ballare al ritmo della musica anni '90 e dei giorni nostri. La festa, iniziata alle 15, ha avuto termine al crepuscolo, intorno alle 18:30, sotto la sorveglianza delle Forze dell'Ordine, la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa e i volontari della Misericordia, che hanno reso la festa sicura per tutti.
Civita Castellana, il martedì è dei veri carnevalari: sole, musica e carri infiammano la ...
CIVITA CASTELLANA - C’è chi lo aspetta tutto l’anno. E poi ci sono i carnevalari doc, quelli veri, che non mancano mai. Anche se è un martedì lavorativo.
Oggi, 17 febbraio, Civita Castellana ha dimostrato ancora una volta che il Carnevale non è solo una festa, ma un’identità. La seconda sfilata ha trasformato la città in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove la musica dei carri allegorici ha fatto da colonna sonora a una giornata baciata dal sole.
Un sole caldo, quasi primaverile, che ha accompagnato ballerini, figuranti e maschere lungo il percorso, regalando luce e colore a una delle giornate più sentite dai veri appassionati. Perché se la domenica è per tutti, il martedì è per chi il Carnevale lo vive nel sangue.
A far vibrare le strade sono stati i carri e i gruppi storici:
Generazione Z, Spriz, Spose de Civita, I Più Belli de Civita, Patatrac, Orto Funaro, Fiesta, Adrenalins, Terzo Tempo, Le Vecchie Glorie, Le Meduse, Le Belve, Cocorite, Quelli del 1961, Catarì, Cafoni, Cicirinella, Tucano, Gazibo, Saranno Formose, O’ Sarracino, Charlie, Le Stravaganti, The Family, I Marzianettos e Jamaicano.
Un’esplosione di colori, coreografie, ironia e tradizione che hanno confermato quanto questa manifestazione sia radicata nel cuore della città.
La musica sparata dagli impianti dei carri ha fatto da padrone, trascinando adulti, giovani e famiglie in un’atmosfera di festa autentica. Tra cori, balli improvvisati e costumi curati nei minimi dettagli, Civita Castellana ha celebrato il suo Carnevale con orgoglio e passione.
Il martedì della seconda sfilata non è solo un evento nel calendario: è un rito collettivo, un momento in cui la città si riconosce, si ritrova e si racconta attraverso la sua tradizione più amata.
E se oggi era il giorno dei carnevalari doc, l’energia vista lungo le strade dimostra che il Carnevale di Civita Castellana continua a essere una delle espressioni più vive e sentite del territorio.
Prossimo e ultimo appuntamento a domenica 22 febbraio.
Arlena di Castro, Magno: “Bocciato il progetto della piattaforma rifiuti, tutelato il territorio”
Università degli Studi della Tuscia: Prof. ...
VITERBO - Il Prof. Giuseppe Calabrò, Professore Ordinario di Fusione Nucleare ed Elettrotecnica presso l'Università degli Studi della Tuscia (UNITUS), è stato nominato membro del Board of Governors di FuseNet – European Fusion Education Network, la rete europea che promuove la formazione e l'eccellenza scientifica nel campo della fusione nucleare.
FuseNet riunisce università, centri di ricerca e istituzioni impegnate nello sviluppo della formazione avanzata sulla fusione, con l'obiettivo di favorire la mobilità di studenti e ricercatori, coordinare programmi di dottorato, scuole avanzate ed eventi internazionali, in stretta collaborazione con EUROfusion e Fusion for Energy. Il Board of Governors, di cui ora il Prof. Calabrò fa parte, definisce le strategie e le linee guida per le attività formative e scientifiche dell'intera rete.
Con questa nomina, l'Università degli Studi della Tuscia si conferma tra le università italiane di riferimento nel settore, insieme all'Università di Padova, diventando una delle poche istituzioni nazionali presenti nel Board europeo e rafforzando così la partecipazione italiana nelle decisioni strategiche sulla fusione nucleare.
Il riconoscimento sottolinea il percorso scientifico del Prof. Calabrò, che dopo 14 anni di esperienza presso ENEA di cui 9 al tokamak JET nel Regno Unito – ha portato avanti, negli ultimi dieci anni, la ricerca sulla fusione nucleare a Viterbo, contribuendo alla creazione di un polo di eccellenza. Tra i suoi progetti principali c'è l'esperimento TRUST (Tuscia Research University Small Tokamak), che include la realizzazione della prima bobina HTS (superconduttore ad alta temperatura) in collaborazione con ASG Superconductors ed ENEA.
L'Università degli Studi della Tuscia ospiterà inoltre il FuseNet PhD Event 2026, dal 13 al 15 ottobre 2026. L'evento riunirà oltre 100 dottorandi provenienti da tutta Europa e importanti ospiti internazionali, creando un'occasione unica di confronto scientifico, networking e sviluppo di collaborazioni professionali.
'L'ingresso nel Board of Governors di FuseNet rappresenta un'opportunità strategica per rafforzare il contributo italiano alla formazione europea nel settore della fusione e per consolidare collaborazioni scientifiche di alto livello', ha dichiarato il Prof. Calabrò.
Fabrica di Roma e Gallese nel Consorzio unico industriale
FABRICA DI ROMA - Con Fabrica di Roma e Gallese salgono a quattro i Comuni del distretto ceramico che hanno deciso di aderire al Consorzio unico industriale del Lazio. Insieme a Castel Sant'Elia e Civita Castellana, anche il comune di Viterbo ha recentemente deliberato l'ingresso nel più grande polo regionale attrattore di risorse e finanziamenti per le aziende del territorio.
Come Apea (area produttiva ecologicamente attrezzata) del distretto ceramico accogliamo con grande favore la scelta di queste amministrazioni e rilanciamo l'idea di aprire proprio qui a Civita Castellana, comune capofila del distretto e cuore pulsante dell'economia industriale della provincia, una sede distaccata del Consorzio, che sia punto di riferimento del territorio per aziende e imprenditori
Rivolgo dunque agli altri sindaci del distretto l'appello ad aderire quanto prima al Consorzio unico. Farne parte significa avere la possibilità di beneficiare di finanziamenti pubblici e, cosa non meno importate, di designare il territorio a progetti di logistica avanzata'. Così in una nota Antonio Sini, presidente dell'Apea del Distretto industriale di Civita Castellana.
Dissesto idrogeologico tra Grotte Santo Stefano, Roccalvecce e SantAngelo
VITERBO - In merito ai movimenti franosi che hanno interessato le frazioni di Roccalvecce e Sant'Angelo, il Comune di Viterbo informa che è in corso un costante monitoraggio tecnico dell'area coinvolta.
L'amministrazione è perfettamente al corrente dei disagi e si è attivata senza indugio: qualora i fatti si fossero limitati alla caduta degli alberi verificatasi in un primo momento, la strada di collegamento tra Magugnano e Roccalvecce sarebbe già stata aperta. Tuttavia, con l'ultimo smottamento il quadro si è aggravato: non si tratta più di un intervento puntuale, ma di una situazione complessa che nulla ha a che fare con la manutenzione ordinaria dell'area. Il dissesto ha riguardato l'intero versante della collina, con uno scivolamento stimato di circa 10 centimetri che ha interessato non solo la sede stradale ma anche il campo sottostante fino a raggiungere il fosso a valle. Dalla parte opposta della vallata si è registrato un ulteriore movimento del terreno. Le verifiche tecniche hanno evidenziato, inoltre, la formazione di altre tre frane, di cui una di rilevante entità, con uno scivolamento di circa 15 metri che ha trascinato con sé anche alberature.
Le analisi geologiche effettuate indicano che non è possibile procedere con interventi tampone immediati. Bisognerà attendere che il terreno si asciughi per poter operare con efficacia. Attualmente, la composizione della sede stradale risulta particolarmente critica e richiede la massima cautela.
L'Amministrazione comunale ha già predisposto un piano di lavoro articolato in più fasi, finalizzato a individuare le modalità operative più adeguate e sostenibili per il ripristino dell'area. La popolazione sarà costantemente informata.
Si informa inoltre che una parte significativa degli scivolamenti interessa aree private. In tali casi, qualora si rendesse necessario e nel rispetto della normativa vigente, il Comune procederà con interventi in danno per garantire la tutela della pubblica incolumità.
L'Amministrazione comunale continuerà a seguire con la massima attenzione l'evolversi della situazione, assicurando aggiornamenti costanti alla cittadinanza e adottando ogni misura utile alla messa in sicurezza del territorio.
Tarquinia - Un debutto che conquista: Giulio Lucciola incanta il pubblico di 'Iubilemus Deo'
TARQUINIA - Dopo il successo dell'apertura del festival 'Iubilemus Deo', il Duomo di Tarquinia ha accolto sabato 14 febbraio un nuovo appuntamento dedicato alla musica sacra con il concerto del giovane organista Giulio Lucciola. Numeroso il pubblico presente, conquistato da un'esecuzione intensa e raffinata che ha segnato, per il musicista, il suo primo concerto in assoluto come protagonista, confermando un talento straordinario e molto promettente.
All'inizio della serata Lucciola ha espresso la propria gratitudine per l'opportunità di esibirsi su uno strumento di grande valore come l'organo Morettini del Duomo, sottolineando come la musica organistica disponga di spazi e occasioni importanti ma necessiti di un rinnovato impegno nel coinvolgere le nuove generazioni. Ha ricordato come sia responsabilità dei giovani musicisti non solo eseguire il repertorio, ma anche raccontarlo e comunicarlo attraverso linguaggi e strumenti contemporanei, capaci di avvicinare i più giovani alla tradizione.
Il concerto ha rappresentato un momento di rilievo nel percorso del festival, anche per il legame speciale tra l'artista e la città: è stato infatti ricordato dal presidente dell'Accademia Tarquinia Musica ETS, Giovanni Lorenzo Cardia, come proprio a Tarquinia Lucciola abbia mosso i primi passi partecipando al Concorso musicale internazionale 'Città di Tarquinia' dell'Istituto comprensivo 'Ettore Sacconi'. Formatosi tra Roma, Lugano e Lucerna, allievo del direttore artistico del festival Luca Purchiaroni e attualmente organista titolare presso la Reformierte Kirche di Rafz (Zurigo), Lucciola ha dimostrato, con questo atteso 'ritorno', una solida maturità interpretativa e una grande sensibilità musicale.
Il programma, incentrato sulla rinascita della musica organistica dopo la Rivoluzione francese, ha guidato il pubblico attraverso pagine di Louis-James-Alfred Lefébure-Wély, Alexandre-Pierre-François Boëly, Gervais-François Couperin e François Benoist, tra offertori, pastorali ed elevazioni. Un percorso affascinante che ha esaltato tutte le enormi potenzialità timbriche dell'organo Morettini: registri e colori sonori sono emersi con chiarezza e varietà, regalando un'esperienza d'ascolto potente e suggestiva. L'esecuzione, accolta da lunghi applausi, ha incantato il pubblico per equilibrio e intensità, rivelando un giovane interprete capace di coniugare tecnica e profondità espressiva.
Un concerto che ha saputo valorizzare pienamente lo strumento e offrire un momento di autentica bellezza, confermando lo spirito del Festival Iubilemus Deo nel sostenere e far crescere nuovi talenti. Il Festival è promosso dalla Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia in collaborazione con l'Accademia Tarquinia Musica ETS, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, del Comune di Tarquinia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, del Lions Club di Tarquinia e di Unicoop Etruria.
Impianto di Arlena di Castro, parere definitivo negativo: una grande vittoria per la Tuscia
VITERBO - La Provincia di Viterbo accoglie con soddisfazione l'esito della seduta conclusiva della Conferenza di Servizi relativa al progetto di piattaforma per il trattamento e lo stoccaggio di rifiuti in località Banditaccia, nel comune di Arlena di Castro.
Il riesame del procedimento si è concluso con un parere paesaggistico e urbanistico non favorevole. Un passaggio decisivo che impedisce il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale e sancisce la non conformità del progetto rispetto al quadro normativo vigente.
Le norme di tutela oggi vigenti, pienamente cogenti, non consentono interventi di trasformazione come quello proposto nelle porzioni di territorio classificate come Paesaggio Naturale e Paesaggio Naturale di Continuità. A ciò si aggiungono le criticità legate alla tutela delle aree boscate, alla fascia di rispetto dei corsi d'acqua pubblici e alla necessità di preservare la morfologia naturale dei suoli.
La Provincia di Viterbo, che ha sempre mantenuto una posizione improntata al rigore tecnico e alla difesa del territorio, aveva già evidenziato nel corso del procedimento ulteriori elementi di criticità, tra cui l'impatto sulla viabilità locale con migliaia di viaggi annui di mezzi pesanti e l'assenza di un adeguato piano del traffico a supporto dell'intervento.
'La tutela del territorio viene prima di tutto – ha dichiarato il presidente della Provincia Alessandro Romoli –. Abbiamo seguito questo iter con responsabilità e rispetto delle decisioni della magistratura amministrativa. Il parere negativo conferma che la difesa del paesaggio e della qualità della vita delle nostre comunità è una priorità'.
'Abbiamo chiesto fin dall'inizio rigore tecnico e valutazioni puntuali sugli impatti dell'impianto – commenta il consigliere con delega all'Ambiente Ermanno Nicolai –. Le criticità emerse, dal vincolo paesaggistico alla viabilità, trovano oggi un riscontro definitivo. È una decisione che tutela il nostro territorio e conferma la necessità di una programmazione seria e coerente. Continueremo a lavorare per soluzioni sostenibili e compatibili con la Tuscia'.
Acqua torbida in sei comuni della Tuscia: tecnici al lavoro dopo il maltempo
VITERBO – Fenomeni di torbidità dell’acqua si stanno registrando in queste ore nei comuni di Soriano nel Cimino, Orte, Gallese, Civitella d’Agliano, Caprarola e Nepi. A darne comunicazione è il gestore del servizio idrico, che rassicura i cittadini spiegando come la criticità sia legata all’eccezionale ondata di maltempo che ha interessato il territorio negli ultimi giorni.
Secondo quanto riferito, le precipitazioni intense e persistenti hanno provocato il dilavamento dei suoli, con il conseguente trasporto di particelle finissime – come limi e argille – all’interno dei bacini di captazione. Questo processo ha determinato un innalzamento dei livelli di torbidità dell’acqua prima della sua immissione in rete, superando temporaneamente la capacità di sedimentazione dei sistemi standard.
La situazione, viene precisato, non rappresenta un caso isolato ma si inserisce in un più ampio contesto di emergenza idrogeologica che sta interessando diverse aree del Paese, con fenomeni analoghi segnalati anche in altre regioni.
Sul fronte operativo, i tecnici si sono attivati già dalla giornata di ieri con una serie di interventi mirati: manovre di flussaggio delle condotte per eliminare i sedimenti accumulati nei tratti terminali della rete, monitoraggio costante dei parametri chimico-fisici per verificare il ritorno agli standard di limpidezza previsti dalla normativa vigente e ottimizzazione delle captazioni attraverso interventi sulle centrali di pompaggio per favorire l’ingresso in rete di acqua con minori indici di torbidità.
Il monitoraggio resta continuo e capillare, con l’obiettivo di ripristinare nel più breve tempo possibile le normali condizioni di esercizio, compatibilmente con i tempi tecnici necessari all’assestamento delle falde acquifere dopo le abbondanti piogge.
Sodalizi gastronomici: levoluzione dello Champagne a tavola
Dallo status di vino da celebrazione allo spazio quotidiano in cucina: lo Champagne sta cambiando il modo di sedersi a tavola e di accompagnare il cibo
Per decenni lo Champagne è stato presentato al mondo come il vino delle grandi occasioni. È stato stappato a fine pasto o riservato a speciali momenti di festa. Oggi, però, questa narrazione sta lasciando spazio a una visione più ampia e contemporanea. Sempre più spesso lo Champagne entra in cucina, accompagna i piatti, affianca gli ingredienti e valorizza alcune tecniche gastronomiche, diventando protagonista di veri e propri sodalizi culinari. Questa evoluzione nasce da un cambiamento culturale e sociale profondamente radicato che sta attraversando gran parte del mondo: le persone sono più curiose, informate e disposte a sperimentare.
Lo Champagne sulle tavole dell’alta cucina e non solo
Chef e sommelier, in particolare, hanno iniziato a guardare lo Champagne in modo differente rispetto al passato: adesso viene percepito come un vino complesso e capace di sostenere un intero percorso gastronomico. Oggi come oggi, queste figure professionali puntano molto di più sull’acidità, sulla freschezza, sulla struttura e sulla finezza delle bollicine: tutti strumenti straordinari per valorizzare il cibo, pulire il palato e creare armonie inaspettate.
Nel cuore di questa riscoperta c’è anche la voglia di scegliere le etichette più versatili e, soprattutto, più riconoscibili. Questo accade non solo per quanto riguarda chef e sommelier ma anche per i consumatori. Ad esempio, quando scegli un Moët Chandon Impérial affidandoti a realtà come Milesima, lo fai perché hai l’intenzione di portare in tavola uno Champagne che negli anni ha dimostrato una notevole capacità di adattarsi a contesti gastronomici diversi. Il suo profilo equilibrato lo rende una dimostrazione interessante di come una cuvée di questo calibro possa andare oltre l’aperitivo o i momenti dopo il pasto, e trovare spazio accanto a piatti strutturati senza sovrastarli.
Questo nuovo modo di intendere lo Champagne è sostenuto anche da una maggiore attenzione alla materia prima e al territorio. Le uve, i suoli gessosi della regione Champagne e i lunghi affinamenti sui lieviti contribuiscono a creare vini con una profondità aromatica che affianca molto bene la cucina moderna. Infatti, non è un caso che oggi molti ristoranti propongano abbinamenti audaci, che spaziano dal pesce crudo alle carni bianche, fino a piatti vegetariani ricchi di sapore.
Champagne: dal brindisi all’abbinamento consapevole
In altre parole, stiamo assistendo a un passaggio sostanziale dal brindisi all’abbinamento consapevole. Attualmente, parlare di questo vino iconico a tavola significa riconoscerne la dignità gastronomica e la capacità di accompagnare un pasto dall’inizio alla fine. A sostenere questa trasformazione è anche il lavoro di divulgazione portato avanti dal Comité Champagne, il quale promuove una conoscenza più ampia e consapevole di questa prestigiosa bevanda, evidenziandone costantemente la versatilità gastronomica e il legame con la cucina contemporanea.
Insomma, oggi come oggi lo Champagne non chiede più di essere atteso per un’occasione speciale, ma entra in cucina, ci accompagna a tavola e ci racconta una nuova storia fatta di sodalizi culinari, di sperimentazione e di sfiziosi abbinamenti con il cibo.
Errori comuni nella scelta dei materiali edili e come evitarli
Quando si parla di ristrutturazione, l’attenzione si concentra quasi sempre sul progetto, sulle finiture, sul risultato estetico. I materiali edili, invece, vengono spesso considerati una fase tecnica da sbrigare in fretta. È qui che iniziano gli errori. Scegliere i materiali sbagliati non significa solo compromettere l’aspetto finale, ma influire sulla durata, sulla manutenzione e sul comfort degli ambienti. E in una città complessa come Roma, dove convivono edifici storici e costruzioni recenti, parlare di materiali edilizia a Roma richiede ancora più attenzione.
Sottovalutare la qualità dei materiali per l’edilizia a Roma
Uno degli errori più frequenti è basarsi esclusivamente sul prezzo. In fase di preventivo, risparmiare sui materiali per l’edilizia a Roma può sembrare una scelta logica. In realtà, è spesso un compromesso che si paga nel tempo. Un materiale economico può avere una resa iniziale simile a uno di qualità superiore, ma reagire peggio all’umidità, agli sbalzi termici o all’usura quotidiana. Nel contesto romano, dove molti edifici presentano strutture datate, scegliere con superficialità può generare problemi strutturali o interventi correttivi dopo pochi anni.
Per questo motivo è importante affidarsi a fornitori specializzati in materiali per edilizia a Roma, capaci di consigliare soluzioni adeguate al tipo di immobile. Realtà come Eurofer Roma rappresentano un punto di riferimento proprio per chi cerca materiali tecnicamente affidabili e coerenti con il contesto locale.
Ignorare il tipo di edificio nella ristrutturazione casa
Non tutti gli immobili rispondono allo stesso modo agli stessi materiali. Un appartamento in un palazzo d’epoca, con muri spessi e impianti da aggiornare, richiede soluzioni diverse rispetto a una costruzione recente. Durante una ristrutturazione casa, uno degli errori più comuni è applicare materiali standard senza considerare la struttura esistente. Questo vale per intonaci, isolanti, pavimentazioni e perfino per elementi di supporto. La compatibilità è fondamentale.
Quando si scelgono materiali per l’edilizia a Roma, è essenziale valutare il comportamento nel tempo in relazione all’edificio. Non è solo una questione tecnica, ma di visione a lungo termine.
Seguire le tendenze invece delle esigenze reali
Il mercato dei materiali edili è influenzato dalle mode, soprattutto per quanto riguarda finiture e rivestimenti. Tuttavia, ciò che è di tendenza oggi potrebbe non essere la scelta più funzionale per l’uso quotidiano. Un pavimento molto delicato può risultare perfetto in showroom, ma poco adatto a una casa con bambini o animali. Un rivestimento esteticamente moderno potrebbe richiedere una manutenzione frequente. Scegliere i materiali per l’edilizia a Roma solo in base all’estetica è un errore che emerge nel tempo. La funzionalità deve sempre precedere l’immagine.
Non considerare manutenzione e durabilità
Ogni materiale ha un ciclo di vita. Alcuni richiedono poca manutenzione, altri necessitano di trattamenti periodici. Durante una ristrutturazione, questo aspetto viene spesso trascurato. Valutare la durabilità dei materiali edili significa chiedersi come si comporteranno dopo cinque o dieci anni. In ambienti esposti all’umidità o al traffico intenso, la scelta deve essere ancora più attenta. Nel settore dei materiali per l’edilizia, la durabilità è un criterio centrale, soprattutto in una città dove le condizioni climatiche e strutturali possono mettere alla prova le superfici nel tempo.
Acquistare senza un confronto tecnico
Un altro errore comune è acquistare materiali senza un confronto con professionisti del settore. Internet offre molte informazioni, ma non sostituisce l’esperienza diretta. Confrontarsi con chi lavora quotidianamente con materiali per edilizia permette di evitare scelte impulsive e di valutare alternative più adatte. Anche in questo caso, rivolgersi a realtà specializzate come Eurofer Roma consente di accedere a una gamma ampia di prodotti e a un supporto tecnico utile nella fase decisionale.
Sottovalutare il contesto urbano di Roma
Roma non è una città uniforme. Quartieri diversi presentano caratteristiche edilizie differenti, e questo incide sulla scelta dei materiali. Umidità di risalita, esposizione solare, edifici storici o condomini moderni richiedono approcci diversi. I materiali per l’edilizia a Roma devono essere scelti tenendo conto di queste variabili. Standardizzare le soluzioni senza adattarle al contesto è uno degli errori più frequenti, soprattutto nelle ristrutturazioni rapide.
Come evitare questi errori nella scelta dei materiali edili
Evitare gli errori non significa complicare il processo, ma renderlo più consapevole. Informarsi, confrontare soluzioni e valutare la qualità dei materiali edili sono passaggi fondamentali. Scegliere con attenzione i materiali per edilizia significa investire nella durata dell’intervento e nella qualità della vita quotidiana. Una ristrutturazione ben riuscita non si vede solo il giorno dell’inaugurazione, ma negli anni successivi, quando gli spazi continuano a funzionare senza problemi.
In definitiva, la differenza tra una ristrutturazione riuscita e una piena di imprevisti sta spesso in decisioni prese molto prima di iniziare i lavori. E quasi sempre, tutto parte dai materiali.
Frane tra Grotte Santo Stefano, Roccalvecce e Sant’Angelo: il Comune di Viterbo vara un piano di intervento in più fasi
Impianto di Arlena di Castro, parere definitivo negativo: stop alla piattaforma rifiuti in località Banditaccia
Torbidità dell’acqua in sei Comuni della Tuscia: in corso interventi per il ripristino della normalità
La sindaca Chiara Frontini presidente della commissione sport, salute, politiche giovanili e ...
VITERBO - La sindaca Chiara Frontini presidente della commissione permanente sport, salute, politiche giovanili e aree interne Anci nazionale. La nomina, risalente allo scorso 13 febbraio, è stata ufficializzata con apposita comunicazione Anci. La sindaca Frontini presiederà quindi i lavori della commissione in seno all'associazione nazionale dei comuni italiani.
'Il prezioso e fattivo contributo in questo ruolo – si legge nella nota a firma congiunta dei vertici Anci - sarà fondamentale per la vita associativa e per sostenere e tutelare sempre con maggiore determinazione gli interessi dei comuni e delle città in un'ottica di affermazione dell'interesse generale del Paese'.
'Sono onorata di questa nomina – ha sottolineato la sindaca Frontini -. Questo importante incarico rappresenta un riconoscimento del contributo attivo e concreto che Viterbo e la sua comunità può offrire a livello nazionale, e un'opportunità unica per promuovere politiche che valorizzino il benessere, la coesione sociale e lo sviluppo delle aree interne del nostro Paese, in linea e in continuità con le numerose iniziative già realizzate e in corso di realizzazione. Un riconoscimento anche per i tanti interventi messi in campo per la promozione dello sport sul nostro territorio, per gli investimenti destinati alla riqualificazione dell'impiantistica sportiva e per i grandi eventi sportivi organizzati e promossi fin dall'insediamento della nostra amministrazione.
Ringrazio il presidente nazionale Anci Manfredi e il presidente del consiglio nazionale Fioravanti per la fiducia riposta in me. Mi impegnerò affinché questa responsabilità possa tradursi in azioni concrete a beneficio di tutti i cittadini, portando avanti con convinzione le istanze e le esigenze dei nostri territori, in un'ottica di collaborazione e di rafforzamento delle politiche a favore delle comunità locali.
Sono certa che, con il supporto di tutta l'associazione e delle realtà territoriali, potremo contribuire in modo significativo al progresso e alla tutela degli interessi dei nostri comuni, sempre nel rispetto dell'interesse generale del Paese. Un passo importante per Viterbo e per le aree interne, che si conferma come motore di idee e di azioni volte a costruire un futuro più sostenibile, inclusivo e solidale'.
Previsioni meteo per sabato 18 febbraio
Viterbo
Giornata all'insegna del tempo stabile con nuvolosità in transito alternata a schiarite sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata tempo in peggioramento con piogge in arrivo da ovest. Temperature comprese tra +2°C e +12°C.
Lazio
Condizioni di tempo asciutto nel corso della giornata su tutta la regione con nuvolosità alternata a schiarite sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata addensamenti sempre più compatti con piogge in arrivo a partire da ovest ed in estensione a tutti settori.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con cieli sereni o poco nuvolosi. Al pomeriggio non sono previsti cambiamenti di rilievo. In serata nuvolosità in generale aumento al settentrione con locali piogge sulla Liguria. Peggiora nella notte con piogge e temporali sparsi e neve fin verso i 400-700 metri.
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con velature in transito, maggiori addensamenti sulla Toscana settentrionale. Al pomeriggio addensamenti nuvolosi sulla Toscana con locali piogge, soleggiato altrove. In serata nuvolosità in graduale aumento da ovest, piogge nella notte sul versante tirrenico.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo stabile con sole prevalente e maggiori addensamenti sulla Sardegna. Al pomeriggio non sono previste variazioni di rilievo. Tra la serata e la notte nuvolosità in graduale aumento sul versante tirrenico con piogge in arrivo specie nelle ore notturne.
Temperature minime in generale diminuzione, massime in calo al Nord e stabili o in rialzo al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori.
Monterosi sottacqua: tombini intasati e strade trasformate in fiumi
MONTEROSI – La pioggia caduta fitta e continua nella giornata di sabato ha messo a dura prova il territorio, evidenziando criticità strutturali e problemi di manutenzione. In via Fonte Termini l’acqua ha scavato l’asfalto trasformandolo in una superficie irregolare e fragile: in più punti si sono aperti veri e propri crateri, con il manto stradale che ha ceduto lasciando buche profonde.
Il flusso dell’acqua ha seguito la pendenza naturale della strada verso la curva più in basso, trascinando detriti, ghiaia e fango fino a invadere il viale del comprensorio cittadino Terre dei Consoli. Una situazione che ha creato disagi e preoccupazione tra i residenti.
Ma non è soltanto una strada a destare allarme. Il maltempo degli ultimi giorni ha messo in evidenza una vulnerabilità più ampia del sistema di smaltimento delle acque piovane. In diverse zone del paese l’acqua ha ristagnato a lungo a causa di tombini ostruiti da foglie e materiale accumulato. In almeno due casi i pozzetti risultavano completamente bloccati, incapaci di assorbire anche precipitazioni non eccezionali.
Le strade si sono così trasformate in canali improvvisati, con incroci coperti di fango, buche allargate e avvallamenti accentuati che hanno reso la viabilità complessa e, in alcuni tratti, potenzialmente pericolosa.
A preoccupare i cittadini non è solo lo stato delle infrastrutture, ma anche quella che viene percepita come una mancanza di comunicazione da parte dell’amministrazione comunale sull’emergenza e sugli eventuali interventi previsti. Una situazione che riaccende il dibattito sulla manutenzione ordinaria e sulla prevenzione in vista di future ondate di maltempo.