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Comune Vitorchiano: Aperte fino al 1 maggio le pre-iscrizioni al centro ricreativo estivo
Viterbo, furto in pasticceria: ladro in fuga con il fondo cassa
VITERBO – Furto nella notte nel centro storico di Viterbo, dove un uomo incappucciato ha preso di mira una pasticceria in via San Lorenzo, riuscendo a sottrarre il denaro contenuto nella cassa prima di fuggire.
Il colpo è avvenuto intorno alle 4.22 tra martedì 14 e mercoledì 15 aprile. Secondo la ricostruzione, il ladro ha forzato la porta d’ingresso in pochi minuti, riuscendo ad entrare senza provocare danni rilevanti e senza destare troppi sospetti. Una volta all’interno, si è diretto rapidamente verso la cassa, portando via tutto il contante disponibile e lasciando soltanto pochi spicci.
L’allarme è scattato immediatamente, attivando l’intervento della vigilanza privata, giunta sul posto in pochi minuti. Tuttavia, il malvivente era già riuscito a far perdere le proprie tracce poco prima dell’arrivo degli operatori.
Poco dopo sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi del caso e avviato le indagini. Secondo le prime informazioni, gli investigatori sarebbero sulle tracce di un uomo già noto alle forze dell’ordine per episodi simili avvenuti in zona. L’identificazione sarebbe in fase di verifica, ma si tratterebbe presumibilmente di un italo-algerino.
L’episodio riaccende la preoccupazione tra residenti e commercianti del centro storico, sempre più esasperati per una serie di furti che negli ultimi mesi hanno colpito diverse attività.
“Non possiamo continuare così – commentano alcuni esercenti –. Siamo stanchi di subire questi episodi e chiediamo maggiori controlli e interventi concreti per garantire la nostra sicurezza”.
Un nuovo caso che si aggiunge a una lunga scia di furti, alimentando il senso di insicurezza tra chi vive e lavora nel cuore della città.
Lega allattacco di Frontini: 'Basta fuffa sul Pums, la pedonalizzazione ucciderà il commercio'
VITERBO - La sindaca Frontini metta da parte fuffa e retorica e abbia il coraggio di dire alla città quello che è stato previsto nel Pums, documento peraltro consultabile da chiunque sul sito del comune di Viterbo, che non lascia spazio a questa comunicazione furbesca a cui è solita ricorrere. Ci spieghi, Frontini, nel concreto e senza i soliti giri di parole, come intende sostenere il flusso di clienti delle attività commerciali di piazza della Rocca e via Mazzini dopo la pedonalizzazione.
Con le navette e le biciclette? Il Pums cita i parcheggi già esistenti in via Ippolito Nievo, via Evangelista Torricelli, Cittadella della salute, San Paolo, via Garbini piazzale 'Africa', precisando che diventeranno una sorta di 'stazioni' dove lasciare l'auto e prendere una navetta o una bicicletta per andare in centro storico.
Questa sarebbe la soluzione per mantenere il flusso di clienti a via Mazzini e a Piazza della Rocca dopo la pedonalizzazione? Dire al cittadino di parcheggiare al Murialdo, prendere una navetta e andare a comprare i carciofi in via Mazzini piuttosto che un'azalea a piazza della Rocca? E le attività commerciali che ricadono dentro la pedonalizzazione che fanno consegne a domicilio, come si dovrebbero organizzare? Domanda a cui la sindaca non risponde, limitandosi a restare su un vago 'prima i servizi, poi le chiusure'. Ma quali servizi? La Lega condivide e sostiene la legittima preoccupazione e l'allarme lanciato dai commercianti verso idee a nostro avviso a dir poco scellerate e un modello di città talmente surreale che la stessa sindaca che l'ha adottato, non ha il coraggio in questi giorni di parlarne apertamente e in maniera chiara alla cittadinanza.
Nella visione di città di Frontini c'è il colpo di grazia al centro storico, assestato proprio su quelle zone dove ancora c'è una vita commerciale che funziona, come appunto, in piazza della Rocca, via Mazzini e dentro Porta Romana, ingresso, quest'ultimo, dove poco più di un anno fa, la stessa giunta Frontini, sempre nel segreto delle stanze comunali o forse in uno dei suoi ritiri privati con la maggioranza civica, senza rendere partecipe la cittadinanza e i commercianti, meditava di acquistare un varco elettronico per la chiusura al traffico, notizia poi rimbalzata, nonostante la reticenza, fuori dal palazzo, scatenando la giusta ira dei commercianti di via Garibaldi e via Cavour, a cui è seguita la retromarcia dei civici.
In questi cinque anni Frontini non ha fatto altro che parlare di chiusure e pedonalizzazioni, scoraggiando nuovi investimenti commerciali in centro storico e facendo perdere il sonno a quelli che già operano all'interno delle mura. Sul fronte dei servizi che ancora promette dopo quattro anni di amministrazione, registriamo durante il suo mandato una diminuzione dei parcheggi dentro le mura, il raddoppio della tariffa oraria della sosta e un ticket per un'ora gratuita che quasi nessun ha usato, dimostrando come le 'genialate' di questa giunta siano del tutto fuori dalla realtà di tutti i giorni.
Alla luce di tutto ciò, ci chiediamo, dunque, perché questo accanimento della sindaca per queste 'chiusure' quasi ossessive proprio di quelle aree del centro storico che ancora funzionano, dove sopravvive tuttora il commercio, con attività storiche e prodotti in grado di richiamare clienti anche dagli altri quartieri cittadini nonostante la massiccia presenza di supermercati? Una domanda a cui pretenderemo delle risposte.
Agroalimentare, Rotelli: 'Dopo dieci anni la tutela del Made in Italy è realtà'
VITERBO - 'Esprimo grande soddisfazione per l'approvazione alla Camera del disegno di legge sulla tutela agroalimentare, una riforma attesa da oltre dieci anni che oggi diventa finalmente realtà. Si tratta di un intervento necessario che rafforza in modo significativo i presidi di trasparenza e tracciabilità lungo tutta la filiera, con l'obiettivo primario di garantire la salute dei cittadini e la qualità dei prodotti che arrivano sulle loro tavole. La nuova normativa introduce il principio della tolleranza zero nei confronti di chi tenta di speculare indebitamente sui prodotti italiani.
Vengono infatti previsti nuovi reati e un sistema di tutela senza precedenti per il Made in Italy, accompagnati da sanzioni efficaci, deterrenti e proporzionate al fatturato delle imprese e alla gravità delle violazioni. È un risultato concreto che testimonia l'impegno assunto e mantenuto verso i cittadini e tutto il comparto agroalimentare, troppo a lungo penalizzato da norme inadeguate. Un passo avanti decisivo per la difesa dell'eccellenza italiana e il rafforzamento della fiducia nel nostro sistema produttivo'. Così il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera.
Fragole nel carrello? Attenzione: ecco perché quelle anticipate non sanno di nulla
La fragola è uno dei prodotti che segnano con maggiore evidenza l’ingresso della primavera: la sua comparsa sui banchi non è solo un fatto commerciale, ma anche un segnale stagionale immediatamente riconoscibile. Eppure, dal punto di vista botanico, non è nemmeno un vero frutto: la parte carnosa è il ricettacolo del fiore, mentre i veri frutti sono i piccoli acheni superficiali. Un dettaglio che ricorda come anche i prodotti più comuni nascondano una certa complessità e fertirrigazione. È quindi una coltura tutt’altro che banale, dove la qualità finale dipende molto dalla gestione.
La fragola non matura dopo la raccolta. Essendo un prodotto non climaterico, deve essere raccolta al punto giusto. Le produzioni anticipate garantiscono presenza sul mercato, ma non sempre esprimono il massimo in termini di aroma. Per questo la stagionalità resta determinante: le fragole raccolte nel loro periodo naturale sono generalmente più espressive, anche se meno longeve.
In ambito agronomico la fragola richiede condizioni ben precise: terreni leggeri, drenanti, ricchi di sostanza organica e con pH subacido. È sensibile ai ristagni e agli squilibri nutrizionali, e oggi viene coltivata con tecniche intensive basate su baulature, pacciamatura
Accanto alla tecnica, la fragola ha sviluppato nel tempo un forte valore simbolico. In Sally, Vasco Rossi la qualifica per semplicità e leggerezza, Achille Lauro (e Rose Villain) la inserisce in un immaginario più edonico, nei The Beatles, con Strawberry Fields Forever di John Lennon, diventa addirittura un luogo mentale legato alla memoria.
Dal punto di vista storico, le fragole europee (Fragaria vesca) erano già note ai Romani, ma la fragola moderna nasce nel Settecento dall’incrocio tra specie americane. Il nome deriva da fragrans, a sottolinearne l’aroma, qualità da sempre apprezzata. Nel tempo è stata associata a purezza, fertilità e anche a proprietà salutistiche.
La diffusione globale è legata alla grande adattabilità varietale, che ha permesso produzioni in contesti molto diversi, ma anche una certa perdita di identità aromatica, dovuta alla selezione orientata a resa e conservabilità. Resta comunque un prodotto interessante anche dal punto di vista nutrizionale, grazie al contenuto di vitamina C e antociani.
La fragola rappresenta un caso emblematico di integrazione tra aspetti agronomici, dinamiche di mercato e costruzione culturale del prodotto. È una coltura tecnicamente complessa, ma al tempo stesso uno degli esempi più evidenti di come un alimento possa assumere significati che vanno oltre la sua funzione primaria. Anche per questo, nel momento in cui la si inserisce nel carrello, resta un elemento tutt’altro che secondario.
Troppe criticità a Sassacci, il Comitato chiama a raccolta i candidati sindaci
CIVITA CASTELLANA - Il comitato di Sassacci parla al futuro sindaco di Civita Castellana e pone all'attenzione della prossima amministrazione comunale una serie di spunti su cui intervenire al fine di migliorare le condizioni di vita del quartiere e per la tutela civica e ambientale dei residenti. Si stanno tenendo in questi giorni incontri con gli aspiranti sindaci per analizzare il programma di interventi e trovare soluzioni condivise.
Nel vademecum sono state elencate le criticità più importanti che in questi anni hanno colpito la popolosa frazione cittadina, a cominciare dalla viabilità, la pulizia delle strade, la questione ambientale, il miglioramento dei servizi e la riqualificazione di aree e strutture sportive cittadine.
'Abbiamo voluto - ha spiegato il presidente Silvio Mazzoni - dare un segnale forte della nostra attività sul territorio esponendo quelle che sono le problematiche di Sassacci. A cominciare dalla viabilità: chiediamo infatti al futuro sindaco di mantenere strade, cunette e marciapiedi più puliti e sicuri con attraversamenti pedonali luminosi, ripristino della segnaletica orizzontale e verticale, la sistemazione dei marciapiedi in varie vie cittadine, e la messa in sicurezza del tratto stradale della via Flaminia dal bivio fino al km 58.700 con la realizzazione di rotatorie'.
'Chiediamo - prosegue - la realizzazione del campo sportivo Alfredo Ciucci con la realizzazione di una recinzione, di un parcheggio e la copertura delle gradinate. Sarebbe opportuno provvedere anche realizzazione di un campo da tennis e da basket illuminati'.
Infine la questione ambientale: 'Ci sono alcune criticità 'storiche' su questo territorio - ha spiegato infine Mazzoni -.La prima da affrontare è sicuramente quella legata alla pulizia e messa in sicurezza dell'alveo del fosso Cicuti e il tombamento del ponte ubicato nel centro abitato a rischio frane; un controllo generale della funzionalità della rete fognaria e la riattivazione del depuratore civile e industriale in via Monticelli. Contiamo di incontrare tutti gli aspiranti sindaci e di convocare in un secondo momento un incontro aperto allq cittadinanza'.
I mastelli sempre fuori al quartiere Pilastro
VITERBO – Ancora rifiuti, ancora polemiche. Questa volta il caso arriva direttamente dai social, dal gruppo “Viterbo centro storico e mobilità urbana”, dove un utente ha pubblicato un post che riguardava la gestione tutt’altro che corretta della raccolta differenziata nel quartiere Pilastro.
La segnalazione
A far discutere è soprattutto il modo in cui vengono esposti i mastelli: non uno alla volta, come previsto dal calendario, ma tutti insieme e per l’intera giornata. Una pratica che, secondo quanto denunciato, finisce per trasformare le strade in una sorta di “terra di nessuno” per i rifiuti.
“Talmente rivoluzionario il sistema di raccolta rifiuti, che nel quartiere Pilastro tutti i condomini praticamente lasciano i mastelli in strada. Qui praticamente tutti possono buttare tutto in qualsiasi giorno della settimana. Si può avere quindi una vera e propria discarica abusiva con isole di prossimità a distanza di 30 metri l’una dall’altra. Nessuno controlla, nessuno fa rispettare i regolamenti sul cittadino. Se non si interviene, multando e sanzionando, sarà un piacere fare le passeggiate la sera d’estate con l’immondizia in putrefazione”.
Un quadro che punta il dito non solo contro i comportamenti dei cittadini, ma anche contro la mancanza di controlli.
Il dibattito sui social
Se la segnalazione ha acceso il dibattito, a sorprendere è stato anche il tono di alcuni commenti, che in diversi alcuni casi sembra vogliano allargare il discorso con altre criticità.
“Vi sfugge il concetto assurdo che il cittadino paga salato un lavoro che è tenuto a fare la pubblica istituzione. Vi sfugge il concetto che al cittadino fu detto chiaramente che la differenziata avrebbe abbattuto i costi delle tasse. Vi sfugge il concetto che il cittadino dovrebbe far pagare l’affitto dello spazio privato nel quale stocca il rifiuto che differenzia”.
E ancora: “Guardate che molte foto sono dentro la proprietà privata. Quelli che ritirano l’immondizia non ritirano i secchioni all’interno del condominio”.
Cosa prevedono le regole
Eppure, le indicazioni sul corretto utilizzo del porta a porta sono chiare. Il sistema prevede che i contenitori vengano tenuti all’interno delle proprietà private ed esposti solo nei giorni e negli orari stabiliti, per poi essere ritirati dopo lo svuotamento.
“Conferire i rifiuti in maniera differenziata, secondo il calendario di zona, utilizzando i contenitori dedicati, che devono essere custoditi all’interno di aree di proprietà salvo deroghe, ed esposti sul suolo pubblico all’altezza del proprio civico negli orari stabiliti: vanno ricollocati in aree private dopo lo svuotamento, provvedendo alla pulizia e conservando gli stessi”.
Una regola nota e ribadita anche in altri casi simili, dove errori nel conferimento o nel rispetto delle modalità portano spesso a questo tipo di situazioni.
Viterbo città cardioprotetta con nuovi defibrillatori in tutte le frazioni
VITERBO - Installazione di defibrillatori nelle frazioni del comune di Viterbo, questo pomeriggio a La Quercia la collocazione del nuovo apparecchio in sostituzione del precedente.
Dopo l'ultimo installato qualche settimana fa a Roccalvecce, prosegue l'installazione di defibrillatori nelle frazioni del territoriale comunale, un obiettivo importante a tutela della salute dei cittadini. Un progetto frutto di un percorso avviato con la finalità di garantire una copertura capillare dei dispositivi salvavita anche nelle aree più periferiche, riducendo i tempi di intervento e aumentando le possibilità di soccorso tempestivo.
Tutte le frazioni, da Fastello a Roccalvecce, Sant'Angelo, Grotte Santo Stefano, Tobia e San Martino, fino a Bagnaia e La Quercia, risulteranno dotate di defibrillatori, collocati in luoghi pubblici, e quindi cardioprotette. 'Il completamento di questo progetto - afferma la sindaca Chiara Frontini - rappresenta un risultato di grande valore per la nostra comunità.
Garantire la presenza dei defibrillatori in tutte le frazioni significa investire concretamente nella sicurezza e nella tutela della salute dei cittadini, soprattutto nelle aree più distanti dal centro urbano. È un segnale importante di attenzione e responsabilità verso tutto il territorio'.
In linea con le parole della sindaca, l'assessore al decentramento Katia Scardozzi, che aggiunge: 'Siamo orgogliosi di portare a termine un progetto che coinvolge tutte le frazioni, senza lasciare indietro nessuno. La collaborazione tra amministrazione e comunità locali è stata determinante per raggiungere questo obiettivo, che contribuisce a rendere il territorio più sicuro e pronto ad affrontare le emergenze'. 'Un traguardo che rafforza la capacità di intervento in caso di emergenza e aumenta le possibilità di salvare vite umane – sottolinea l'assessore alle politiche sociali e all'educazione Rosanna Giliberto -.
La collocazione dei defibrillatori è un passo fondamentale, ma altrettanto importante sarà continuare a promuovere momenti di formazione per i cittadini, affinché sempre più persone possano utilizzarli in modo efficace'. L'impegno proseguirà con la promozione di iniziative di formazione sull'utilizzo dei defibrillatori, con l'obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di cittadini e rafforzare la cultura della prevenzione e del primo soccorso. Con la sindaca Frontini e le assessore Giliberto e Scardozzi, anche il presidente del consiglio comunale Marco Ciorba.
'Un nuovo defibrillatore per la comunità de La Quercia dedicato a Giuseppe Cossu - ha spiegato il presidente del consiglio comunale Ciorba, che ha seguito da vicino l'intervento -. Un grazie di cuore alla famiglia Cossu per la partecipazione e agli amici di Sardegna in Tuscia che avevano donato il precedente defibrillatore, a Simone Tribuzi, titolare del Bar Mama's per la disponibilità, al centro Polivalente La Quercia e all'associazione Villaggio Querciaiolo, a dimostrazione di una comunità unita nel segno del ricordo e della speranza. Da oggi l'amministrazione comunale oltre alla manutenzione garantirà anche la formazione dei cittadini per l'utilizzo del defibrillatore, aspetto di fondamentale importanza per un corretto funzionamento del prezioso apparecchio'.
Presenti alla cerimonia anche i rappresentanti dell'associazione Sardegna in Tuscia, del centro polivalente La Quercia, dell'associazione Villaggio Querciaiolo, dell'azienda Salute-Sicurezza di Tommaso Deiana che per conto del Comune si occuperà della manutenzione del defibrillatore e della formazione per l'utilizzo, e la famiglia Cossu, a cui è dedicato il defibrillatore.
Viterbo, cartoline contro il bullismo: annullo speciale a Palazzo dei Priori
Centro storico e Pums, scontro a Viterbo tra Micci e la sindaca Frontini
Viterbo, a La Quercia lincontro Ricordando don Dante Bernini
VITERBO - “Ricordando don Dante Bernini”, lunedì 20 aprile 2026 alle ore 17, presso il piccolo giardino a lui dedicato in piazza della Pace a La Quercia, frazione di Viterbo, un’iniziativa in ricordo del vescovo viterbese, straordinario maestro ed operatore di Pace. Gli Amici di don Dante, il Comitato Nepi per la Pace e il Tavolo per la Pace di Viterbo invitano a partecipare all’iniziativa “Ricordando don Dante Bernini” che avrà luogo lunedì 20 aprile 2026 presso il piccolo giardino a lui dedicato in piazza della Pace a La Quercia, frazione di Viterbo. L’incontro avrà inizio alle ore 17 e, attraverso letture, riflessioni, testimonianze e i canti del Coro della Basilica del Santuario di Santa Maria de La Quercia, offrirà un’occasione di riflessione e condivisione di ricordi incentrati sull’insegnamento, la spiritualità e la profonda attualità di mons. Dante Bernini, straordinario maestro ed operatore di Pace. Durante l’incontro sarà anche data lettura del suo articolo Decalogo per la pace (pubblicato nel 1984 sulla rivista Vita e Pensiero dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, n.2, anno LXVII di, purtroppo e ancora, tragica attualità. Pietro Benedetti, attore e registra teatrale, già allievo di don Dante, proporrà un contributo artistico dando voce alle riflessioni e ai pensieri raccolti nel testo “La fievole voce del viandante”.
In periodi storici come quello che stiamo vivendo, dove si susseguono guerre a guerre, in cui non si ha più pietà neanche per bambine e bambini inermi, in cui l’umanità e il pianeta sono minacciati nella loro stessa sopravvivenza dalle conseguenze dei conflitti armati che tendono sempre più verso l’uso delle armi nucleari, riflettere, ragionare e prendere di nuovo forza, speranza ed incoraggiamento dall’esempio di figure luminose come quelle del vescovo Bernini è di fondamentale importanza. Nota per la stampa a cura del Comitato Nepi per la Pace e del Tavolo per la Pace di Viterbo. Viterbo, 15 aprile 2026
Don Dante Bernini, nasceva il 20 aprile 1922 a La Quercia, dove il 27 settembre del 2019 si è conclusa la sua vita. È stato un educatore amorevole, un uomo sapiente capace di ascolto e di condivisione, una persona costantemente al servizio degli ultimi e dei più poveri. Un esempio di una vita virtuosa, accudente, sobria, sollecita del bene di tutti. un uomo sempre impegnato a soccorrere chi era nel dolore, a promuovere la pace, la giustizia, il dialogo interreligioso, la fratellanza, la solidarietà fra tutti gli esseri umani e con una sensibilità e attenzione profetiche, che per tanti aspetti hanno precorso i tempi, verso le sofferenze delle persone migranti, della madre terra e dell’intero mondo vivente. Il 2 ottobre 2014, nella Giornata internazionale della nonviolenza, la città di Viterbo con una solenne cerimonia nella Sala Regia di palazzo dei Priori gli ha tributato il riconoscimento pubblico dell’impegno di tutta una vita e successivamente, il 13 aprile 2015, nell'anniversario della promulgazione della 'Pacem in terris', è stata realizzata in suo onore a Viterbo una 'Giornata per la pace'. Don Dante, nel corso della sua lunga vita, è stato vescovo della diocesi di Albano, presidente della Commissione giustizia e pace della Conferenza episcopale italiana e membro della 'Comece'' (Commission des episcopats de la communaute' europeenne) un organismo internazionale della Chiesa cattolica volto a favorire pace e dialogo in Europa. È stato inoltre promotore di numerose iniziative di solidarietà per la realizzazione di scuole e strutture di assistenza sanitaria in Africa.
Programma dell’incontro:
-Meditazione 17:00 Incontro nel giardinetto della Pacw
-Coro, Cantare insieme: Purificami o signore
-Intro: La pace inizia dall’umiltà del cuore che “sorride a Dio e a tutto il creato” … (Cantico delle creature)
-Letture: (dal “Decalogo della Pace” – 1984, di Don Dante)
-Silenzio
-Riflessioni condivise (brevi interventi di chi lo desideri fare)
-Coro canto (I)
-Preghiere Intenzioni dei presenti… (brevi…)
-Lettura (Don Dante, da: La fievole voce… pag. 54)
-Proposta cosa possiamo fare per aiutare qualcuno a sorridere?... (come gruppo?...)
-Preghiera di San Francesco (recitarla insieme)
-Canto finale: Madonna della Quercia
Uil Fpl Viterbo, sciopero nazionale della sanità privata
VITERBO - 'Chi cura i cittadini merita rispetto. Venerdì 17 aprile sciopero nazionale della sanità privata'. A dirlo è il segretario generale della Uil Fp di Viterbo Diego Basile.
A proclamare lo sciopero sono i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.
'La distanza tra la realtà dei bilanci aziendali - spiega Basile - e la sofferenza dei lavoratori è ormai incolmabile. Parliamo di 300mila persone che tengono in piedi un servizio pubblico essenziale senza vedere riconosciuto il proprio valore da troppi anni'.
Nel 2023 il fatturato complessivo della sanità privata ha toccato la cifra record di 12,02 miliardi di euro, segnando una crescita del 15,5% rispetto al 2019. La capacità di generare cassa del comparto è salita a 1.105,5 milioni di euro, mentre l'utile netto è raddoppiato in un solo anno, raggiungendo i 449 milioni di euro. Le aziende dispongono oggi di una liquidità impressionante che sfiora gli 1,8 miliardi di euro. Eppure, a fronte di questo boom finanziario, si continua a negare il rinnovo a chi aspetta da 8 anni nella sanità privata e da ben 14 anni nelle Rsa.
'Uno stallo inaccettabile - prosegue Basile -, ancor più se si considera che sono state recentemente rinnovate le tariffe sulla riabilitazione ospedaliera con un incremento del 14%, di cui gioverà in buona parte proprio il privato accreditato, dato che il servizio è in larga misura nelle loro mani'.
'Non è poi più tollerabile - aggiunge Basile - che il profitto delle strutture accreditate si regga sul dumping contrattuale sulle lavoratrici e i lavoratori . Un infermiere della sanità privata guadagna oggi mediamente 500 euro mensili in meno rispetto a un collega del pubblico, mentre l'inflazione ha già divorato il 22% del potere d'acquisto per chi attende da 8 anni e il 32% per chi opera nelle Rsa da 14 anni'.
Università degli Studi della Tuscia, giornata dedicata al lupo e alla coesistenza uomo-fauna
VITERBO - Il Sistema Museale di Ateneo e il Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche dell'Università degli studi della Tuscia di Viterbo, in collaborazione con ARCI Solidarietà Viterbo e l'associazione Storie di lupi, promuovono la giornata 'Conoscere il lupo. Buone pratiche per la coesistenza', che si terrà venerdì 17 aprile 2026 presso l'Aula Magna Scarascia Mugnozza (Rettorato, Via Santa Maria in Gradi 4, Viterbo).
La giornata è stata ideata nell'ambito del progetto di comunicazione 'Storie di lupi', che unisce ricerca scientifica, divulgazione e linguaggi multimediali per favorire una conoscenza approfondita del lupo e promuovere una percezione informata della specie.
L'iniziativa ha l'obiettivo di sensibilizzare sui temi della conservazione della biodiversità, con particolare riferimento alla gestione dei grandi predatori e alla promozione di forme di coesistenza tra la fauna selvatica e l'uomo. In Italia, il lupo, dopo una drastica contrazione della popolazione nel secolo scorso, ha progressivamente riconquistato parte del proprio areale grazie alle misure di tutela introdotte a partire dagli anni '70; la sua conservazione a lungo termine resta tuttavia strettamente connessa alla diffusione di conoscenze scientifiche e buone pratiche.
La giornata si articola in due momenti distinti. La sessione mattutina, a partire dalle ore 9:00, è riservata alle scuole e prevede attività didattiche e laboratori su prenotazione, a cura dell'associazione Storie di lupi e di ARCI Solidarietà Viterbo (ulteriori incontri, in altre giornate, potranno essere organizzati su richiesta contattando il Sistema Museale di Ateneo).
Nel pomeriggio, alle ore 16:00, presso il Museo Spazio SMA, sarà inaugurata la mostra fotografica 'Storie di lupi', dedicata al lupo nel suo ambiente naturale e visitabile fino al 30 maggio. A seguire, alle ore 16:30, nell'Aula Magna del Rettorato, si terrà un incontro aperto al pubblico durante il quale Gianluca Damiani e Sarah Droghei, dottorandi del DEB e autori del progetto di comunicazione 'Storie di lupi', accompagneranno i partecipanti in un approfondimento dedicato alla biologia, all'ecologia e alla conservazione della specie. L'incontro sarà accompagnato da un interprete LIS (Lingua Italiana dei Segni).
L'evento si inserisce inoltre nel percorso formativo per educatori 'Insegnare la sostenibilità. Storie e linguaggi per parlare a scuola di natura, clima, cibo e biodiversità'.
Croce Rossa Italiana di Civita Castellana, aperte le iscrizioni per nuovi volontari
CIVITA CASTELLANA -“Siamo pronti ad accogliere nuovi volontari e volontarie: il Comitato CRI di Civita Castellana apre le porte a chiunque voglia far parte della grande famiglia di Croce Rossa Italiana - così afferma il Presidente del comitato locale Simone Aguzzi, che continua - il nostro comitato è in forte crescita, in particolare nel settore dell’Inclusione sociale, ferme restando tutte le altre attività che caratterizzano da sempre Croce Rossa Italiana (trasporti ordinari, interventi sanitari in occasione di grandi eventi come il Carnevale Civitonico o in caso di situazioni emergenziali)”.
“Crediamo fermamente nella necessità di intervenire per contrastare, prevenire e contenere le condizioni di vulnerabilità e fragilità sociale che purtroppo coinvolgono molti nostri concittadini. Croce Rossa Italiana è da sempre impegnata nel contrastare i fenomeni di povertà, marginalità sociale e contrasto alle solitudini involontarie ed il comitato di Civita Castellana, grazie all’impegno dei volontari e delle volontarie, vuole essere parte integrante delle risposte che possono essere costruite nei confronti di bisogni così determinanti nel restituire dignità alle persone, dando seguito ad uno dei 7 Principi che guidano l’azione di ogni volontario: l’Umanità’”.
Per diventare volontari e volontarie di Croce Rossa Italiana è necessario frequentare un corso di 20 ore durante il quale vengono impartite nozioni di Diritto Umanitario Internazionale, di Storia della Croce Rossa e di Primo Soccorso. Ma è solo il primo dei tanti corsi che è possibile frequentare in seguito, specializzandosi in attività che costituiscono una grande occasione di crescita e di profonda gratificazione, soprattutto per le persone più giovani, verso le quali Croce Rossa Italiana investe fortemente.
Il comitato di Civita Castellana presenterà il nuovo corso di accesso il 23 aprile 2026: a partire dalle 18,30 verranno illustrati i contenuti principali, gli orari e le date. Appuntamento presso la sede del comitato CRI, in via Giovanni XXIII n. 17: il corso è aperto a chiunque a partire dai 14 anni. Pre-iscrizioni sul portale dell’associazione gaia.cri.it, oppure scrivendo una mail a civitacastellana@cri.it.
Civita Castellana, avvistato Mark Ruffalo in città durante le riprese
CIVITA CASTELLANA – Durante la giornata di oggi, mercoledì 15 aprile, la troupe di un film thriller dedicato a Papa Giovanni Paolo II ha scelto la città di Civita Castellana per alcune riprese della pellicola. Il set ha interessato l’area della Cattedrale di Santa Maria Maggiore.
Tra una pausa e l’altra, il cast e lo staff hanno approfittato del tempo libero per una sosta pranzo. È in questo contesto che il Ristorante “Da Mignolò” ha accolto un ospite d’eccezione: l’attore statunitense Mark Ruffalo, noto per il ruolo di Hulk nella saga degli Avengers e per il suo impegno in campo sociale e ambientale.
Al termine del pranzo, il personale del locale ha potuto incontrare l’attore e scattare alcune foto ricordo, rendendo la giornata particolarmente speciale per tutto lo staff.
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Registrati sulla piattaforma Grotuxiv fornendo le tue informazioni di base, tra cui nome, indirizzo email, numero di telefono e posizione. Verifica il tuo indirizzo email per attivare l'account.
Passaggio 2: finanzia il tuo account
Per iniziare a fare trading dal vivo, è richiesto un deposito minimo di $250. Una volta che il tuo conto sarà finanziato, sarai pronto per passare alla fase successiva.
Fase 3: inizia il trading dal vivo
Personalizza la tua esperienza di trading modificando impostazioni come strategie di trading, tolleranza al rischio e preferenze di mercato. Una volta configurato, Grotuxiv esegue le operazioni per tuo conto in base alle tue impostazioni personalizzate.
Caratteristiche principali di Grotuxiv
Grotuxiv offre una varietà di funzionalità progettate per rendere il trading efficiente, sicuro e intuitivo. Ecco alcune funzionalità di spicco:
Interfaccia intuitiva: La piattaforma è dotata di una dashboard chiara e intuitiva, che consente anche ai principianti di fare trading senza problemi e senza confusione.
Opzioni di trading personalizzabili: I trader possono personalizzare strategie, parametri e altre impostazioni per adattarle alle proprie preferenze di rischio, alle condizioni di mercato e agli obiettivi individuali.
Supporto 24 ore su 24: Grotuxiv fornisce assistenza clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tramite diversi canali e lingue, garantendo ai trader la possibilità di risolvere i problemi e ottenere assistenza ogni volta che ne hanno bisogno.
Grotuxiv è adatto a tutti i trader?
Un vantaggio fondamentale della piattaforma di trading Grotuxiv è la sua capacità di soddisfare sia i principianti che i trader esperti. Il sistema include una gamma di funzionalità intuitive, come un'interfaccia intuitiva, conti demo per esercitarsi, strumenti e risorse di trading avanzati, assistenza clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e partnership con broker autorizzati, rendendolo accessibile e pratico per trader di tutti i livelli.
Suggerimenti per massimizzare il successo su Grotuxiv
Sebbene Grotuxiv sia stata progettata per essere una piattaforma di trading redditizia, seguire questi suggerimenti può aiutarti a migliorare i tuoi risultati di trading e ad aumentare i potenziali guadagni:
● Prima la pratica: Prima di immergerti nel trading dal vivo, utilizza la modalità demo o pratica per familiarizzare con la piattaforma, testare strategie, sviluppare competenze di trading ed esplorare il comportamento del mercato, il tutto senza alcun rischio.
● Inizia in piccolo: Inizia a fare trading dal vivo con un investimento modesto per comprendere meglio le funzionalità della piattaforma e valutare le condizioni di mercato in modo sicuro. Man mano che acquisisci sicurezza, aumenta gradualmente il tuo capitale per massimizzare i potenziali profitti.
● Utilizzare strumenti di gestione del rischio: Sfrutta strumenti come gli ordini stop-loss, gli ordini take-profit e il dimensionamento delle posizioni per limitare le potenziali perdite e proteggere i tuoi investimenti.
● Sfrutta l'assistenza clienti: Grotuxiv offre un servizio clienti reattivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per rispondere a qualsiasi domanda o dubbio. Contattaci in qualsiasi momento per garantire un'esperienza di trading fluida e informata.
Grotuxiv – Sicurezza, protezione e conformità
La piattaforma di trading Grotuxiv implementa rigorosi protocolli di sicurezza per salvaguardare i dati degli utenti, gli investimenti e le attività di trading. Utilizza tecnologie di crittografia avanzate, autenticazione multilivello e audit di sistema regolari, garantendo che i trader possano operare in tempo reale senza timore di minacce informatiche o accessi non autorizzati.
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Performance e potenziale di profitto di Grotuxiv
Grotuxiv è progettato per offrire prestazioni elevate in tutte le condizioni di mercato. La piattaforma sfrutta algoritmi basati sull'intelligenza artificiale, backtesting avanzato e altre funzionalità esclusive per identificare opportunità di trading redditizie. Anche con un modesto investimento iniziale di 250 dollari, gli utenti hanno segnalato risultati positivi, il che suggerisce che la piattaforma può generare profitti sostanziali mantenendo al contempo l'affidabilità.
Cosa dicono gli utenti di Grotuxiv
Il feedback degli utenti di Grotuxiv è stato estremamente positivo. I trader elogiano la piattaforma per la sua facilità d'uso, la completezza di strumenti e risorse, l'accuratezza dei segnali di trading, le misure di protezione dei dati e l'assistenza clienti reattiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Con una valutazione media di 4,6/5, le recensioni degli utenti indicano che Grotuxiv è efficiente e affidabile.
Grotuxiv Verdetto finale
Sulla base delle informazioni disponibili, la piattaforma Grotuxiv sembra affidabile e legittima. Utilizza tecnologie avanzate, tra cui intelligenza artificiale e algoritmi sofisticati, per condurre analisi di mercato approfondite e generare segnali di trading accurati. La piattaforma collabora inoltre con broker affidabili che forniscono supporto in caso di emergenza e durante l'intero processo di trading. Il feedback degli utenti è stato ampiamente positivo, con una valutazione media di 4,6/5.
Grotuxiv è adatto sia ai principianti che ai trader esperti, grazie alle sue funzionalità intuitive. Tra queste, un'interfaccia intuitiva, conti demo per esercitarsi, strumenti e risorse di trading aggiuntivi, assistenza clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, opzioni di pagamento sicure, solide misure di sicurezza e diversificazione del portafoglio.
Attualmente, Grotuxiv è accessibile con un modesto investimento iniziale di $ 250, senza costi o commissioni nascosti. La piattaforma può essere utilizzata su dispositivi mobili e altri dispositivi, consentendo ai trader di gestire e monitorare le proprie attività di trading comodamente da qualsiasi luogo.
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Grotuxiv Domande frequenti
Che dire del processo di verifica per Grotuxiv?
Grotuxiv segue un rigoroso processo di verifica per verificare l'idoneità dei trader e garantire un trading responsabile.
È possibile accedere a Grotuxiv su dispositivi mobili?
Poiché Grotuxiv è una piattaforma di trading basata sul web, è facilmente accessibile da telefoni cellulari e altri dispositivi dotati di accesso a Internet e di un browser web.
Quanto costa la piattaforma per le transazioni?
Grotuxiv Non applica commissioni per il deposito o il prelievo di fondi. È un sistema di trading conveniente.
Grotuxiv è facile da usare?
Questa piattaforma di trading di criptovalute sembra semplice da usare poiché integra funzionalità intuitive come un'interfaccia intuitiva, un conto demo o di pratica, assistenza clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ecc.
Grotuxiv ha un team di assistenza clienti reattivo?
Sì. Grotuxiv dispone di un team di assistenza clienti reattivo, disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per rispondere alle domande e ai dubbi dei trader.
Asd Sorianese, il presidente Moreno Porta si dimette
SORIANO NEL CIMINO - L'Asd Sorianese comunica che il Presidente Moreno Porta ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica.
Una decisione maturata al termine di un percorso intenso e articolato, motivata da ragioni personali e professionali, oltre che dalla crescente complessità legata alla gestione dell'attività sportiva.
Nel corso del suo mandato, Moreno Porta ha guidato la società con impegno e senso di responsabilità, contribuendo in maniera significativa alla crescita della Sorianese sotto il profilo organizzativo, sportivo e sociale.
Un lavoro che ha prodotto risultati concreti, sia nello sviluppo delle categorie sia nella costruzione di un ambiente orientato alla formazione dei giovani e alla trasmissione dei valori dello sport.
“È una scelta difficile e sofferta, che mi ha portato via un pezzo di cuore. - ha dichiarato Moreno Porta - Ho intrapreso questo percorso con un'idea molto chiara: costruire qualcosa che andasse oltre il calcio, un progetto sociale e aggregativo per il nostro paese, capace di offrire ai ragazzi un ambiente sano, un punto di riferimento, un luogo in cui sentirsi parte di qualcosa”.
“Non è mai stato solo calcio. È stato tempo, energie, responsabilità quotidiane, ma soprattutto qualcosa in cui ho creduto profondamente. Ho dato tutto quello che avevo, senza risparmiarmi, ed è anche per questo che oggi lasciare è così difficile”.
“In questi anni abbiamo vissuto momenti complicati e altri molto belli, ma ciò che resta sono soprattutto i rapporti umani, le persone incontrate, le storie condivise”.
“Il calcio, per me, è molto più di uno sport: è appartenenza, quotidianità, identità, famiglia. Un pezzo importante della mia vita. Mi ha dato tanto, e tanto porterò con me”.
“Lascio questo ruolo con fatica, ma con la consapevolezza di aver dato tutto me stesso, ed è con questa consapevolezza che affronto questo passo”.
L' ASD Sorianese comunica inoltre che Moreno Porta continuerà ad accompagnare la squadra fino al termine della stagione sportiva, garantendo la conclusione del campionato con il consueto senso di responsabilità.
La società prende atto della decisione del Presidente uscente, ringraziandolo per la dedizione, il tempo e le risorse messe a disposizione in questi anni, in un contesto sempre più complesso per il calcio dilettantistico. Al termine dell'annata sportiva verranno effettuate le opportune valutazioni sul futuro assetto societario.
Tarquinia, pini del Lido sotto attacco della cocciniglia tartaruga
TARQUINIA - Negli ultimi mesi sta emergendo con sempre maggiore evidenza una criticità ambientale che riguarda il Lido di Tarquinia: numerosi pini risultano colpiti dalla Toumeyella parvicornis, conosciuta come “cocciniglia tartaruga”, un insetto parassita originario del Nord America.
Tra i segnali più evidenti della sua presenza c’è la cosiddetta “pioggia” di sostanza appiccicosa che cade dagli alberi. Si tratta della melata, un liquido zuccherino prodotto dall’insetto, che si deposita su strade, auto e superfici sottostanti, rendendo facilmente riconoscibile anche ai non addetti ai lavori lo stato di sofferenza delle piante.
La questione non è però soltanto legata al disagio o all’aspetto estetico. Se non contrastata, l’infestazione può portare nel giro di pochi anni, generalmente tra due e tre, al progressivo disseccamento dei pini. La velocità con cui il parassita si diffonde fa temere conseguenze ben più gravi, fino alla possibile perdita di gran parte del patrimonio arboreo del Lido, con effetti significativi sull’ambiente.
Già dal 2021, a fronte della diffusione del fenomeno soprattutto in Campania e nel Lazio, il Ministero dell’Agricoltura è intervenuto con specifiche misure fitosanitarie, introducendo anche l’obbligo per i proprietari di segnalare la presenza dell’insetto al Servizio fitosanitario regionale.
Le segnalazioni possono essere effettuate anche tramite l’applicazione “Morgana”, pensata per agevolare il monitoraggio e permettere interventi rapidi. In caso di mancato rispetto delle disposizioni sono previste sanzioni secondo la normativa vigente.
È importante evidenziare che esistono soluzioni efficaci per contrastare il problema. Trattamenti mirati, accessibili sia dal punto di vista economico che operativo, possono proteggere le piante per un periodo che varia indicativamente tra i 12 e i 18 mesi. Intervenire in tempi rapidi consente, nella maggior parte dei casi, di salvare gli alberi e limitare la diffusione del parassita.
La tutela del verde, quindi, riguarda da vicino sia i cittadini che l’amministrazione. I pini rappresentano infatti un elemento fondamentale per la qualità dell’aria, l’ombreggiamento e il valore paesaggistico del territorio.
Alla luce di quanto già accaduto in passato con la perdita di alberature in alcune zone del Lido, cresce la preoccupazione che si possano verificare ulteriori danni. La diffusione della cocciniglia tartaruga costituisce una minaccia concreta, ma anche un’opportunità per intervenire in modo coordinato e consapevole, evitando conseguenze irreversibili.
Asd Viterbo Fc, stagione agli sgoccioli, Obiettivo 50 punti
VITERBO - Pareggio a reti inviolate per i gialloblù dell’Asd Viterbo FC, che mantengono la quinta piazza in graduatoria e si preparano con entusiasmo alla volata di fine stagione. Ancora una buona prova, quella di Sabato scorso, che ha visto gli uomini di Andrea Pedica uscire indenni, seppur non senza lottare, dalla dura trasferta sul campo del Grotte Santo Stefano.
“Veniamo da un ottimo pareggio in quel di Grotte – commenta il presidente e allenatore gialloblù – frutto di un’ottima prestazione corale, soprattutto in fase difensiva, contro una squadra coriacea e su un campo estremamente ostico dove nessuno, fatta eccezione dell’Onano, è riuscito a fare risultato pieno in questa stagione”.
Sono quindi 4 ora gli impegni che separano il club rionale dal traguardo di fine stagione, tre dei quali in casa: si parte Domenica con la sfida interna al Piansano, poi quella all’Onano, seguita dalla trasferta civitavecchiese sul campo del CSL Soccer e dal match conclusivo contro l’Atletico Monte Romano, ancora una volta tra le mura amiche del Murialdo. Un percorso comunque non facile, dal quale i gialloblù vorranno trarre il massimo.
“Siamo una squadra in salute – prosegue Pedica – ed i numeri fatti registrare agli allenamenti in questi giorni testimoniano il tutto. Ora dobbiamo porci l’obiettivo di fare più punti possibili nelle 4 gare rimanenti, fissando come traguardo i 50 punti, cifra che rappresenterebbe per noi il coronamento di una grande stagione”.
Viterbo, furti nel centro storico: lallarme di Confartigianato Imprese Viterbo
VITERBO - Confartigianato Imprese di Viterbo esprime piena solidarietà e vicinanza alle aziende associate vittime dei furti avvenuti di recente nel cuore di Viterbo: quello di qualche giorno fa in un’attività del centro storico e quello di cui la scorsa notte è rimasta vittima un’impresa in via San Lorenzo.
“Episodi che non rappresentano, purtroppo, casi isolati ma che si inseriscono in un contesto sempre più preoccupante per le attività economiche del centro, dove cittadini e imprenditori si trovano quotidianamente a fare i conti con una crescente, e motivata, percezione di insicurezza – afferma il segretario provinciale di Confartigianato Imprese di Viterbo -. Come nel caso del furto di questa notte, che ha danneggiato una famiglia di imprenditori che in quella zona ha investito moltissimo, creando ricchezza, dando lavoro a tanta gente e contribuendo a tenere viva l’area. Siamo vicini ai nostri associati vittime di furto e condanniamo con fermezza quanto accaduto, perché episodi di questo genere, ormai purtroppo all’ordine del giorno, hanno conseguenze dirette non solo sulle singole imprese, ma sull’intero tessuto socioeconomico locale”.
“Aprire e mantenere un’attività nel centro storico di Viterbo, infatti, richiede oggi coraggio e sacrifici, e non dobbiamo dimenticare che dove c’è una piccola impresa c’è anche un presidio di legalità – aggiunge De Simone -. Episodi come quelli degli ultimi giorni, tuttavia, rischiano di scoraggiare ulteriormente chi vorrebbe investire sul centro, contribuendo allo spopolamento commerciale, dopo quello abitativo già in atto da tempo, e al definitivo declino dell’area”.
Confartigianato Viterbo richiama, quindi, l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di interventi davvero concreti e tempestivi. “È fondamentale rafforzare i controlli, garantire maggiore sicurezza e sostenere chi ogni giorno tiene vive le nostre città con il proprio lavoro – conclude De Simone -. Il centro di Viterbo deve tornare ad essere un luogo sicuro, attrattivo e soprattutto vitale. Senza sicurezza, e senza reali e fattive politiche di ripopolamento abitativo, che invoglino i cittadini a risiedere nel cuore storico della città, è difficile immaginare sviluppo futuro per le imprese”.