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Lazio senza glutine, nuovo progetto della Regione Lazio
LAZIO - Regione Lazio rafforza il proprio impegno a tutela delle persone celiache con il progetto 'Lazio senza glutine: inclusione, formazione e informazione', un programma articolato di interventi promosso da Regione Lazio e ARSIAL in collaborazione con l'Associazione Italiana Celiachia Lazio (AIC Lazio), in attuazione della Legge Regionale n. 7 del 26 giugno 2025, dedicata alla tutela e alla promozione del benessere delle persone affette da celiachia.
La nuova normativa rappresenta un passaggio di grande rilievo per il Lazio: per la prima volta viene definito un quadro organico di azioni, strumenti e risorse dedicate a una patologia che interessa oltre 26.800 cittadini diagnosticati nella regione, rendendo il Lazio la seconda regione italiana per numero di persone celiache. Attraverso questa legge, la Regione riconosce la celiachia come una priorità di sanità pubblica, sicurezza alimentare e inclusione sociale.
In questo contesto, Arsial svolge un ruolo centrale di coordinamento e attuazione, mettendo a sistema istituzioni, mondo della ristorazione, formazione professionale e territorio, con l'obiettivo di rendere il Lazio una regione sempre più consapevole e accogliente per chi deve seguire una dieta senza glutine.
«Con il progetto 'Lazio senza glutine' la Regione Lazio conferma un impegno concreto a favore della salute, della sicurezza alimentare e dell'inclusione sociale. Investire in formazione, informazione e qualità dell'offerta senza glutine significa tutelare i cittadini e allo stesso tempo valorizzare le filiere agroalimentari e la ristorazione del nostro territorio», dichiara Giancarlo Righini, assessore all'Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio.
«È una misura che coniuga attenzione alle persone, sviluppo del comparto agricolo e sostenibilità economica, rafforzando il ruolo del Lazio come regione attenta ai bisogni reali dei cittadini», conclude Righini.
«La nuova Legge Regionale sulla celiachia, fortemente voluta dall'Amministrazione Rocca, segna un cambio di passo significativo nelle politiche di tutela della salute e dell'inclusione sociale nel Lazio. Con il progetto 'Lazio senza glutine', promosso da Arsial in collaborazione con AIC Lazio, vogliamo dare concreta attuazione a questa norma, traducendo i principi in azioni operative sul territorio», spiega Massimiliano Raffa, Presidente di ARSIAL.
«Il nostro impegno è costruire in sinergia con la Regione Lazio e con tutti i soggetti direttamente coinvolti, un sistema regionale più consapevole e preparato, capace di garantire sicurezza alimentare, formazione qualificata e una migliore qualità della vita alle persone celiache, valorizzando al contempo il ruolo strategico della ristorazione e delle filiere agroalimentari del Lazio», conclude Raffa.
Il progetto, realizzato in collaborazione con AIC Lazio, prende il via domani in provincia di Frosinone, con il corso di formazione presso l'istituto alberghiero IPSSEOA di Ceccano, e si svilupperà tra gennaio e luglio 2026 in tutto il territorio regionale prevedendo un investimento complessivo di 190.000 euro, finanziato nell'ambito delle risorse stanziate dalla legge regionale per il triennio 2025–2027.
Tra le principali azioni previste:
percorsi di formazione per ristoratori e operatori del settore alimentare;
attività formative negli istituti alberghieri;
convegni medico-scientifici accreditati ECM;
una campagna istituzionale di comunicazione;
iniziative di sensibilizzazione sul territorio.
'Lazio senza glutine' si inserisce in una strategia regionale più ampia che mira a coniugare salute, formazione, agrifood e inclusione, rafforzando il ruolo della ristorazione e dei professionisti come alleati fondamentali nella gestione della celiachia e contribuendo a rendere il Lazio una regione sempre più informata, sicura e accogliente.
Previsioni meteo per venerdì 30 gennaio
Viterbo
Nuvolosità e schiarite al mattino su tutti i settori ma con tempo asciutto. Possibilità di locali piogge invece nel corso del pomeriggio. In serata e nottata tornano condizioni di tempo stabile con nuvolosità in transito. Temperature comprese tra +5°C e +11°C.
Lazio
Nubi sparse e schiarite al mattino su tutta la regione ma con tempo asciutto. Nel pomeriggio instabilità in aumento con possibilità di piogge e acquazzoni sparsi. Residui fenomeni in serata ma tempo in generale miglioramento ovunque.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino cieli molto nuvolosi su tutte le regioni ma con tempo asciutto. Al pomeriggio locali fenomeni in Appennino con neve dai 1000-1100 metri, per lo più invariato altrove. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli nuvolosi ma senza fenomeni di rilievo associati.
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi, salvo locali piogge sull'alta Toscana. Al pomeriggio nuvolosità in aumento con arrivo di piogge da isolate a sparse sul versante tirrenico. In serata e in nottata tempo più asciutto con nuvolosità e schiarite, locali fenomeni in Appennino con neve fin verso i 1100-1200 metri.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino piogge sparse su Isole Maggiori e settori tirrenici, sereno o poco nuvoloso altrove. Al pomeriggio nuvolosità in aumento sulle regioni peninsulari, migliora sulla Sardegna con schiarite. In serata e nella notte tempo instabile con piogge e temporali sparsi e neve oltre i 1300-1400 metri, più asciutto sulle Isole con nuvolosità e schiarite. Temperature minime in generale diminuzione, massime in calo al Nord e stabili o in rialzo al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori.
Referendum giustizia, il Movimento 5 Stelle sostiene il Comitato provinciale per il NO
VITERBO - Il Movimento 5 Stelle esprime pieno sostegno al Comitato provinciale per il NO al referendum sulla giustizia, presentato ieri mattina a Viterbo, e condivide le preoccupazioni espresse dai promotori: una riforma che, così com’è impostata, non risolve i problemi reali della giustizia (tempi, organici, funzionamento) e rischia invece di alterare gli equilibri di autonomia e indipendenza, spostando potere verso l’esecutivo.
Il Comitato nato dall’adesione di realtà civiche e sociali del territorio (tra cui Anpi, Acli, Arci, Cgil, Libera e molte altre) rappresenta un presidio importante di informazione e mobilitazione in vista del voto del 22 e 23 marzo, appuntamento decisivo anche perché, essendo referendum costituzionale, non prevede quorum.
Massimo Erbetti, Coordinatore provinciale M5S: “Come Movimento 5 Stelle siamo dalla stessa parte di chi difende la Costituzione e chiede una giustizia che funzioni davvero non un intervento che non accorcia i processi, non aumenta il personale e non migliora il servizio ai cittadini, ma apre spazi a un condizionamento politico della magistratura.”
“Detto questo, in modo leale e costruttivo, riteniamo utile una puntualizzazione: comprendiamo e rispettiamo la scelta di mantenere il Comitato su un piano civico, lontano da bandiere e simboli, ma in una battaglia costituzionale di questa portata i partiti non sono un dettaglio “marginale”: sono strumenti, nel bene e nel male, con cui si organizzano consenso, presenza sui territori, informazione capillare e partecipazione. Escludere a priori il contributo politico anche quando esiste disponibilità e si è stati coinvolti nella fase costitutiva rischia di togliere forza alla campagna proprio mentre servirebbe il massimo dell’unità”.
“Non è una polemica e non è una richiesta di passerella: è una considerazione pratica. Nel clima di sfiducia e disaffezione ricordato dagli stessi promotori, serve costruire ponti, non recinti. E soprattutto serve coerenza: chi sostiene pubblicamente il NO non può limitarsi a dichiararlo e poi restare assente dai luoghi reali della mobilitazione e della fatica organizzativa. Per questo il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria disponibilità a contribuire, senza invadere spazi né snaturare l’impianto civico del Comitato mettendo a disposizione volontari, presenza nei banchetti informativi, supporto nella comunicazione e nei momenti pubblici (come gli appuntamenti annunciati con personalità e costituzionalisti nelle prossime settimane)”.
“Il NO ha bisogno di una comunità larga. Il Comitato è un pezzo fondamentale di questa comunità. Il Movimento 5 Stelle ci sarà, con rispetto e con determinazione, perché qui non si tratta di tattica: si tratta di difendere gli equilibri democratici e riportare la giustizia sui problemi concreti dei cittadini”.
La scena del poker online in Italia riflette cambiamenti sociali più ampi
C’è stata, quasi in silenzio, una trasformazione significativa nel modo in cui l’Italia vede il gioco d’azzardo, soprattutto quando si parla di tavoli virtuali. Se si guarda indietro, l’ultimo decennio ha mostrato numeri che forse pochi avrebbero immaginato, e insieme ai dati sono cambiate anche le abitudini. Secondo TrueNumbers, pare che nell’arco di quattro anni la spesa degli italiani per giochi online, tipo il poker, sia più che raddoppiata.
Detto questo, ridurre tutto a una questione di numeri sarebbe un po’ superficiale: dietro ai grafici ci sono (almeno, si direbbe) segnali forti di trasformazioni culturali e sociali, oltre che economiche. Insomma, il settore si muove come si muove la società stessa: boom delle piattaforme digitali da un lato, e il peso sempre più visibile delle regole dall’altro.
Espansione del settore online nel contesto italiano
Negli ultimi dieci anni, a essere sinceri, l’immagine dell’intrattenimento digitale in Italia si è quasi ribaltata. Nel 2011 è arrivata una regolamentazione che, nel tempo, ha favorito una crescita forse più rapida del previsto. Alcuni dati aiutano a inquadrare il fenomeno: il volume complessivo delle attività digitali è passato da 36,3 miliardi nel 2019 a poco più di 67 miliardi nel 2021. La spesa totale nello stesso periodo ha raggiunto i 3,71 miliardi, poco più del 5% del consumo complessivo legato a questo tipo di servizi.
A spingere il settore sono stati soprattutto i formati online più immediati e accessibili, mentre il poker online ha continuato a mantenere una presenza rilevante tra le preferenze degli utenti. Il vero salto, però, è arrivato durante la pandemia: il confinamento ha costretto molte persone a spostare le proprie abitudini verso ambienti digitali. Finita l’emergenza, una parte consistente di queste pratiche è rimasta, segnando una trasformazione più duratura del modo di vivere il tempo libero domestico.
Un intrattenimento che segue la società digitale
Rispetto anche solo a cinque anni fa, il profilo dell’utente italiano appare sensibilmente cambiato. L’accesso mobile, con applicazioni dedicate e connessioni diffuse, ha favorito un aumento marcato delle nuove iscrizioni. Secondo dati ufficiali, la quota di intrattenimento digitale è passata dal 4,5% nel periodo 2012–2015 a circa il 20% nel 2021. Un incremento significativo.
Dal punto di vista geografico, alcune regioni mostrano una maggiore concentrazione di nuovi account, segno di una diffusione non omogenea ma costante. In questo contesto, il poker online ha avuto un ruolo simbolico nella transizione verso forme di socialità mediate dallo schermo, mostrando come la dimensione competitiva possa sopravvivere anche a distanza.
Nonostante l’assenza di contatto fisico, molti utenti continuano a percepire una certa idea di comunità. Dietro le quinte, il comparto coinvolge centinaia di figure tecniche tra sviluppatori e programmatori, suggerendo che il settore abbia raggiunto una fase di maturità dal punto di vista tecnologico e organizzativo.
Regolamentazione e nuove tensioni tra libertà e sicurezza
Sul fronte della tutela, l’Italia ha adottato un quadro normativo piuttosto strutturato, pensato per garantire trasparenza nei meccanismi digitali e protezione dei dati personali. Questa impostazione risponde a una domanda crescente di sicurezza, ma non è priva di tensioni.
Negli ultimi anni si è infatti diffuso l’interesse verso piattaforme esterne al perimetro regolato, attirate da una percezione di maggiore libertà operativa. Qui emerge un conflitto evidente: da un lato il controllo pubblico, dall’altro il desiderio di autonomia individuale. È un equilibrio instabile che riflette un adattamento collettivo ancora in corso, fatto di compromessi e ridefinizioni continue delle regole del digitale.
Il boom post-pandemico e le prospettive future
Dal 2019 in avanti, l’accelerazione è stata netta. I flussi di accesso alle piattaforme digitali sono cresciuti in modo esponenziale, coinvolgendo fasce d’età molto diverse. Per molti, queste attività sono diventate una nuova forma di interazione sociale. A livello internazionale si discute di ulteriori interventi normativi entro il 2026, e anche il contesto italiano potrebbe risentirne.
Le autorità osservano con attenzione non solo gli aspetti economici, ma anche quelli sociali: l’evoluzione dei comportamenti, i rischi di uso eccessivo e i cambiamenti demografici restano temi aperti. In questo scenario, il poker online finisce spesso per essere citato come indicatore delle trasformazioni in atto, più che come fenomeno isolato.
Responsabilità digitale come priorità comune
Un punto critico riguarda la responsabilità individuale e collettiva. La crescita rapida di queste pratiche ha riportato al centro il tema degli strumenti di autocontrollo e dei limiti di utilizzo. Le istituzioni cercano di prevenire effetti indesiderati legati all’accesso facile e continuo alle piattaforme digitali. Informarsi, comprendere i meccanismi e mantenere un uso consapevole appare essenziale per la sostenibilità del settore. In definitiva, il futuro di questo ambito dipenderà dalla capacità di bilanciare innovazione tecnologica, tutela degli utenti e una cultura digitale più matura.
Viterbo, Il Santa Rosa e LIit Leonardo da Vinci partecipano al progetto Rappresentiamo ...
VITERBO - Sta per partire un viaggio unico nel suo genere: dal 3 febbraio 2026, nell’anno olimpico, prenderà il via la Staffetta dell’Inclusione, un progetto nazionale promosso dal Lions Club Brescia TeamLife nell’ambito del progetto “Rappresentiamo l’Inclusione” con il patrocinio, tra l’altro, di diverse Regioni Italiane, associazioni e del Multidistretto Lions 108 Italy.
Saranno 120 gli Istituti Superiori di Secondo Grado coinvolti, di cui 74 hanno aderito alla Staffetta dell’Inclusione, portando avanti un messaggio di unità e accoglienza attraverso l’Italia. Tra di loro ci saranno anche l’IIT Leonardo da Vinci e il liceo Santa Rosa
Protagonisti dell’iniziativa sono i sette Vessilli dell’Inclusione, con un logo creato dagli studenti e realizzato come simbolo condiviso. I vessilli viaggeranno di scuola in scuola in un percorso che attraverserà la penisola e unirà le comunità scolastiche.
Ogni istituto lascerà la propria “impronta”: un pensiero, un disegno, una frase, un QC o un simbolo che racconti il proprio modo di vivere l’inclusione. Tappa dopo tappa, nascerà così un racconto corale, una grande testimonianza del valore educativo e umano che ogni giorno prende vita nelle scuole italiane.
La Staffetta si concluderà nella prima metà di maggio 2026, quando i sette vessilli, ormai ricchi di storie e segni di tutta Italia, saranno consegnati alle istituzioni per dare voce, con forza e concretezza, al tema dell’inclusione scolastica e sociale. L’iniziativa sarà seguita passo dopo passo con foto, video e racconti delle scuole partecipanti su social, media e stampa.
“Ogni giorno, nelle scuole di tutta Italia, si costruisce un futuro più inclusivo. Con la Staffetta dell’Inclusione vogliamo che questo impegno diventi visibile e condiviso, da Nord a Sud, come un unico grande messaggio di unità e speranza.”
Bassano in Teverina, perfezionato latto notarile per la regolarizzazione del patrimonio comunale
BASSANO IN TEVERINA - Il comune di Bassano in Teverina ha perfezionato un importante atto notarile relativo al patrimonio comunale, finalizzato alla regolarizzazione e alla razionalizzazione di numerose situazioni proprietarie presenti sul territorio.
L'atto riguarda una serie di acquisizioni di aree, tratti di strada, terreni e immobili, attraverso il passaggio a piena proprietà o la definizione di diritti di livello, con l'obiettivo di chiarire in modo definitivo la titolarità di beni che, fino ad oggi, risultavano intestati in modo frammentario o non aggiornato.
Un esempio significativo è rappresentato dalla strada del cimitero, che in parte risultava ancora formalmente di proprietà dei frontisti: con questo atto diventa a tutti gli effetti proprietà comunale. Allo stesso modo, vengono regolarizzate situazioni in cui immobili risultavano formalmente di proprietà di terzi con diritto di uso del livello: il passaggio alla piena titolarità comunale consente ai cittadini interessati di vedere finalmente definita la propria posizione, con effetti concreti anche dal punto di vista fiscale, come l'esenzione dal pagamento dell'IMU.
L'intervento rientra in un più ampio percorso di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare comunale, volto a sanare situazioni pregresse e a mettere ordine in modo chiaro e strutturale nelle proprietà dell'ente.
'Con questo atto notarile portiamo a compimento un lavoro atteso da anni, che consente di chiarire in modo definitivo molte situazioni proprietarie ancora pendenti – dichiara il sindaco Alessandro Romoli –. Garantiamo certezze ai cittadini e mettiamo ordine nel patrimonio comunale. Il percorso proseguirà con ulteriori atti già programmati, per arrivare a una chiara e completa definizione delle proprietà dell'ente e superare le situazioni ereditate dal passato'.
Assaggi 2026, torna il Salone dell'enogastronomia laziale a Viterbo
VITERBO - È stato pubblicato il bando per la selezione degli espositori che parteciperanno alla quinta edizione di Assaggi, il Salone dell’enogastronomia laziale, che si svolgerà a Viterbo da sabato 16 a lunedì 18 maggio 2026.
Il bando è promosso dalla Camera di commercio di Rieti-Viterbo in collaborazione con la Camera di commercio di Roma e permetterà di selezionare le 85 imprese (o reti di imprese) e i 5 progetti speciali collegati a tematiche agroalimentari promossi da associazioni senza fini di lucro.
Anche quest'anno l'evento verrà ospitato all’interno del complesso di Santa Maria in Gradi dell’Università degli Studi della Tuscia.
Il Salone porterà a Viterbo le eccellenze agroalimentari della regione Lazio e sarà affiancato da un ricco calendario di serie di eventi gastronomici, tra cui presentazioni di prodotti e produttori/produttrici, show cooking, esperienze sensoriali, degustazioni guidate di prodotti, incontri con giornaliste/i e blogger.
Per presentare domanda è necessario, per le imprese, tra i vari requisiti, essere iscritte e attive presso il Registro imprese di una delle Camere di commercio del Lazio, essere in regola con il pagamento del diritto annuale degli anni 2023, 2024 e 2025, svolgere attività di produzione agroalimentare nell’ambito del settore primario o secondario nel territorio della regione Lazio, non trovarsi in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposta a procedure concorsuali.
Anna Teresa Formisano eletta Garante regionale per la tutela delle persone con disabilità
VITERBO - Il Consiglio regionale del Lazio ha eletto Anna Teresa Formisano come Garante regionale per la tutela delle persone con disabilità.
Esprime soddisfazione l'Assessore all'inclusione sociale e servizi alla persona, Massimiliano Maselli che dichiara: “Un'elezione importante e voluta da tempo, che permetterà alla Regione Lazio di poter contare su una figura fondamentale. Il Garante avrà il compito principale di promuovere la piena tutela dei diritti e degli interessi delle persone con disabilità e relazionerà la Giunta e il Consiglio regionale sulle varie situazioni. Un altro tassello importante verso una Regione Lazio sempre più inclusiva, che mette sempre di più al centro la persona e che non vuole lasciare indietro nessuno. Ringrazio – conclude Maselli – tutti i consiglieri di maggioranza presenti in aula e anche i consiglieri dell'opposizione presenti che si sono astenuti, votando scheda bianca”.
Anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca si congratula per la nomina di Anna Teresa Formisano: “Sono davvero felice per la nomina di Anna Teresa Formisano a Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Lazio. La sua esperienza politica e istituzionale, unita a una sensibilità profonda verso le fragilità, rappresenta un valore importante per le famiglie e per tutto il nostro territorio”.
“Insieme all’assessore Massimiliano Maselli stiamo portando avanti un impegno concreto e quotidiano, 23 milioni di euro per abbattere le liste d’attesa nelle case-famiglia per disabili adulti e per il Dopo di Noi, le linee guida sul budget di salute, il piano regionale per l’autismo, e un avviso da 5 milioni di euro del FSE per rafforzare i centri polivalenti”.
“Non lasciare nessuno indietro non è uno slogan: è un grande impegno e anche un grande cruccio, che sentiamo come una responsabilità profonda. Con Anna Teresa Formisano questo percorso si rafforza, nel segno dell’ascolto, della dignità e dei diritti”.
Lo ha dichiarato Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.
Carnevale di Ronciglione e Civita Castellana, definite le misure di sicurezza
VITERBO - Si è svolta nella mattinata di martedì 27 gennaio, presso il Palazzo del Governo, una riunione tecnica alla presenza dei rappresentati delle Amministrazioni locali e degli Enti organizzatori, delle Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, ARES 118 e Croce Rossa Italiana, dedicata alla pianificazione delle misure di sicurezza per le imminenti manifestazioni carnevalesche di Ronciglione e Civita Castellana. L’incontro, presieduto dal Prefetto Sergio Pomponio, ha consentito di esaminare nel dettaglio gli assetti organizzativi predisposti dalle amministrazioni comunali e di coordinarne gli aspetti più rilevanti sotto i profili di sicurezza e prevenzione.
Per quanto riguarda Ronciglione, la cornice di ordine pubblico è stata giudicata favorevole, vista anche la collaborazione della cittadinanza e l’assenza di particolari elementi di criticità nelle passate edizioni. Ed infatti, nonostante l’edizione 2026 del Carnevale mantenga le caratteristiche generali degli anni precedenti, l’Amministrazione comunale ha introdotto alcuni miglioramenti tecnici, tra cui un applicativo che, attraverso QR-Code, fornisce mappe aggiornate in tempo reale per facilitare l’orientamento verso le uscite di sicurezza. È stato inoltre evidenziato che il cantiere presente nella scorsa edizione è stato completamente rimosso, eliminando così l’unico fattore che a suo tempo aveva richiesto un monitoraggio più attento. L’impianto complessivo delle misure di safety è stato ritenuto adeguato, con un dispositivo di protezione degli accessi costituito da mezzi barriera, un presidio fisso nei punti più esposti e l’attivazione del Centro Operativo Comunale.
Il servizio sanitario, al fine di garantire un’efficace assistenza alla popolazione, è stato strutturato prevedendo la presenza e l’impiego di ambulanze, squadre a piedi e l’allestimento di una tenda sanitaria. Una parte significativa della riunione, in considerazione della maggiore complessità della manifestazione, è stata dedicata al Carnevale civitonico. Nelle riunioni della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, svoltesi nei giorni scorsi, il piano di sicurezza presentato dagli organizzatori è stato oggetto di integrazioni che hanno consentito di ritenerlo adeguato ai requisiti di sicurezza richiesti per una manifestazione del genere. Le modifiche del percorso hanno contribuito a migliorare la gestione dei flussi, mentre l’apparato sanitario sarà potenziato con due Posti medici avanzati e un rafforzamento del presidio ospedaliero, in previsione dell’affluenza attesa.
Nella riunione del CPOSP, sono state evidenziate alcune esigenze specifiche: la prima riguarda la gestione degli accessi, particolarmente numerosi e ampi, il loro presidio richiede un dispositivo rafforzato e ben strutturato, con il coinvolgimento a supporto anche delle Polizie Locali dei Comuni limitrofi, nonché della Protezione Civile che sarà chiamata a Prefettura di Viterbo Ufficio di Gabinetto contribuire con un contingente di circa cinquanta unità. È stata inoltre affrontata la gestione dei locali commerciali situati lungo il percorso, che nelle giornate domenicali rimarranno chiusi e che, per l’evento del 17 febbraio, osserveranno una chiusura anticipata, così da consentire una più ordinata preparazione e svolgimento della sfilata, allo scopo di evitare che possano diventare obiettivo di danneggiamenti o atti vandalici. L’attenzione si è soffermata anche sull’ordinato svolgimento delle attività di somministrazione. È stato ricordato l’orientamento seguito nelle passate edizioni, improntato a un equilibrio tra le esigenze della manifestazione e la tutela della sicurezza, e si è convenuto sulla necessità di confermare un approccio improntato alla prudenza, definendo prescrizioni capaci di prevenire comportamenti rischiosi e di assicurare un controllo adeguato dei flussi all’interno dei locali pubblici Nel corso della riunione, il consesso ha condiviso alcune indicazioni utili a favorire una gestione ordinata delle attività di somministrazione all’interno del circuito della manifestazione. È stato pertanto suggerito al Sindaco di integrare il contenuto delle ordinanze adottate lo scorso anno, prevedendo il divieto di somministrazione di consumazioni multiple ai singoli avventori, nell’ottica di promuovere comportamenti più misurati e un afflusso regolare nei locali, e ampliando ai dehors lungo il percorso il divieto di somministrazione di bevande nei contenitori di vetro o lattine.
È stato inoltre ribadito l’orientamento (assunto nella riunione sul tema della sicurezza negli esercizi pubblici e diramato dalla Prefettura con successiva circolare ai Sindaci) di imporre ai gestori di mantenere un controllo costante sulla corrispondenza tra la capienza autorizzata e la presenza effettiva nelle strutture all’interno dei locali. Il consesso ha infine sottolineato l’esigenza di limitare il consumo di bevande alcoliche prevedendo appositi divieti per la somministrazione di superalcolici, in continuità con l’approccio ispirato alla moderazione che ha guidato l’attività del Comitato anche nelle passate edizioni. In conclusione, è stata richiamata la necessità di assicurare un coordinamento costante tra tutte le amministrazioni coinvolte, valorizzando gli sforzi già compiuti dai Comuni e dalle strutture operative. Si è inoltre evidenziato come il lavoro svolto negli ultimi anni abbia significativamente innalzato gli standard di sicurezza di entrambe le manifestazioni e come la collaborazione istituzionale rappresenti lo strumento più efficace per garantire ai cittadini eventi partecipati, ordinati e pienamente sicuri. Il Prefetto ha quindi auspicato che il dispositivo definito dal consesso trovi puntuale applicazione, nella consapevolezza che il buon esito delle iniziative dipende anche dalla responsabilità individuale e dal contributo di ciascun partecipante.
Tornano al Teatro San Leonardo i Monologhi assoli per corpi ed anime
VITERBO - Una sedia al centro della scena, una luce che si accende e una voce che prende spazio. Al Teatro San Leonardo di Viterbo tornano i 'Monologhi - assoli per corpi ed anime', il format che negli anni ha saputo conquistare il pubblico puntando tutto sull'essenziale: l'attore, il testo, l'ascolto.
Dopo il successo delle edizioni precedenti, gli appuntamenti riprendono nel bistrot del teatro con la direzione artistica di Simone Precoma, che da tempo lavora affinché il palcoscenico non resti un luogo astratto, ma un terreno reale di confronto. Gli incontri sono in programma alle ore 19.00 nelle seguenti date: 29 gennaio, 19 febbraio, 26 marzo, 15 aprile e 21 maggio.
Il cuore del progetto è semplice e ambizioso allo stesso tempo: dare agli allievi dei corsi di teatro la possibilità di misurarsi con il pubblico, portando in scena monologhi comici e drammatici, di repertorio o originali, della durata di 5 - 10 minuti. Brevi assoli che costringono a togliere il superfluo e a stare dentro la verità del testo.
Accanto agli allievi, il format resta aperto anche a chiunque voglia mettersi in gioco con un proprio scritto o con un brano teatrale già esistente, trasformando ogni serata in un piccolo laboratorio condiviso. In scena si alternano quattro o cinque monologhi, accompagnati da musica dal vivo e da un clima informale che continua anche fuori dal palco, davanti a un aperitivo.
L'ingresso è libero.
Guida alla scelta del veicolo ideale: cosa analizzare prima dell'acquisto
Comprare un veicolo che ha già percorso dei chilometri rappresenta spesso una scelta oculata, capace di coniugare il desiderio di un modello specifico con un investimento economico ragionevole. Tuttavia, per far sì che questa decisione si traduca in una soddisfazione duratura, è necessario approcciarsi alla ricerca con un occhio critico e una buona dose di pazienza. Il mercato delle auto usate a Viterbo offre moltissime opportunità, ma la varietà di opzioni richiede un'analisi attenta di alcuni parametri fondamentali che vanno ben oltre la semplice estetica della carrozzeria. Spesso ci si lascia affascinare dalla lucentezza delle superfici, dimenticando che il valore reale di una vettura risiede nella sua efficienza meccanica e nella cura che i precedenti proprietari hanno dedicato alla manutenzione ordinaria e straordinaria.
L'importanza della cronologia degli interventi
Uno dei primi aspetti da verificare con cura riguarda lo storico dei servizi effettuati sulla vettura nel corso del tempo. Un libretto dei tagliandi regolarmente compilato e timbrato non è soltanto una formalità burocratica, ma rappresenta la biografia tecnica del mezzo e testimonia l'attenzione rivolta alla conservazione dei componenti più delicati, come la cinghia di distribuzione o il sistema frenante. Analizzare la continuità di questi interventi permette di prevedere eventuali spese future e di comprendere se il veicolo sia stato trattato con il dovuto riguardo. Inoltre, è fondamentale controllare lo stato di usura dei materiali interni, come il rivestimento del volante e i pedali, che devono essere coerenti con il chilometraggio dichiarato per assicurare un acquisto equilibrato e trasparente.
Perché affidarsi alla competenza dei professionisti
Nonostante l'attrattiva delle trattative tra privati, rivolgersi a strutture organizzate garantisce una serie di vantaggi logistici e tecnici difficilmente replicabili altrove. Un rivenditore specializzato non si limita a consegnare le chiavi, ma effettua una serie di controlli preventivi che certificano l'idoneità del mezzo alla circolazione in totale sicurezza. Se siete alla ricerca di un partner affidabile nel territorio laziale, la concessionaria a Viterbo Romana Auto rappresenta una realtà consolidata nel settore, dove l'esperienza dei consulenti aiuta a districarsi tra i vari segmenti di mercato, dai SUV alle city car, offrendo garanzie che tutelano l'acquirente nel tempo.
La prova su strada e il feeling di guida
Prima di concludere qualsiasi accordo, è caldamente consigliato effettuare un test dinamico per valutare il comportamento del veicolo in diverse condizioni di carico e su differenti manti stradali. Durante la prova, occorre prestare attenzione alla fluidità del cambio, alla precisione dello sterzo e all'eventuale presenza di vibrazioni anomale che potrebbero indicare la necessità di piccoli interventi di equilibratura o convergenza. La sensazione che si prova al volante è soggettiva, ma fondamentale per capire se l'ergonomia del posto guida sia adatta alla propria statura e alle proprie abitudini di percorrenza. Un professionista del settore sarà sempre disponibile ad accompagnarvi in questa fase, illustrando le caratteristiche tecnologiche e i sistemi di assistenza alla guida presenti, assicurandovi così che la vettura scelta diventi una compagna di viaggio fedele per molti anni a venire.
Approvata allunanimità la legge regionale sui Dsa
VITERBO - L'approvazione all'unanimità in Consiglio regionale della proposta di legge sui Disturbi specifici dell'apprendimento, presentata dal collega Rodolfo Lena, rappresenta un segnale politico e culturale di grande rilievo, che testimonia la piena consapevolezza dell'Aula sull'importanza di questo tema e sulla necessità di offrire risposte concrete ai bisogni delle famiglie.
La legge interviene per ridurre le disuguaglianze ancora esistenti e garantire alle ragazze e ai ragazzi con DSA la piena accessibilità ai diritti sanciti dalla normativa nazionale, rafforzando e integrando l'offerta del servizio sanitario regionale e sostenendo quelle famiglie che, in assenza di risposte tempestive dal pubblico, sono spesso costrette a rivolgersi ai privati. Il provvedimento promuove interventi mirati di prevenzione, diagnosi precoce e trattamento dei Disturbi specifici dell'apprendimento, favorendo una collaborazione attiva e strutturata tra la Regione, gli enti locali, le istituzioni scolastiche e sanitarie, il terzo settore e le famiglie. Sono previste misure di supporto alle scuole, sostegno psicologico, iniziative di informazione e sensibilizzazione, percorsi formativi e azioni volte a favorire l'inclusione sociale e lavorativa delle persone con DSA.
L'obiettivo è consentire il pieno sviluppo delle potenzialità individuali e assicurare pari opportunità in ambito scolastico, sociale e professionale, dando piena attuazione ai principi di uguaglianza e tutela del diritto allo studio; ora è fondamentale che questa legge trovi una rapida e concreta applicazione, affinché i principi affermati si traducano in benefici reali per i cittadini e per le nuove generazioni.
Enrico Panunzi, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio
Scuola Ellera: via i container dal 9 febbraio
di Fabio Tornatore
VITERBO - Il 9 febbraio prossimo se ne andranno i container dalla scuola elementare Ellera: dopo circa un anno di lavori finanziati dal PNRR i bambini tornano nelle loro classi. Inoltre, in estate, inizieranno, e si concluderanno, i nuovi lavori per l'efficientamento energetico dal valore di quasi 1,5 milioni di euro.
I lavori di adeguamento alle normative di igiene e sicurezza nella scuola primaria Ellera sono dunque conclusi: grazie ai fondi del debito comune europeo una delle scuole elementari più popolose del territorio è ora più sicura. Dopo tanti giorni i bambini sono quindi tornati nelle proprie aule, il 19 gennaio scorso, e il prossimo 9 febbraio i container che li hanno ospitati verranno portati via. Istituito il divieto di sosta su tutta l'area circostante per far fronte alle esigenze dei mezzi che dovranno rimuovere i grossi contenitori che hanno avuto la funzione di aule scolastiche negli ultimi mesi.
Inoltre il Comune di Viterbo ha avuto accesso ad un finanziamento di oltre 1,4 milioni di euro per l'efficientamento energetico dell'edicficio scolastico: in estate inizieranno i lavori, senza disagi ulteriori per i bambini, per performare le prestazioni dello stabile che ospita gli scolari e risparmiare energia e costi. In atto le procedure per l'affidamento dei lavori. Questi riguarderanno interventi sull'involucro esterno, infissi, nuovo generatore e installazione dell'impianto fotovoltaico, con opere complementari di impermeabilizzazione delle superfici di copertura, e miglioramento dei corpi illuminanti.
Accordo Ue-India, Ciarrocchi: 'Il comparto ceramico sanitario non corre rischi al momento'
CIVITA CASTELLANA - 'Bene l'accordo di libero scambio tra l'Unione europea e l'India, come Confindustria Ceramica siamo fermi sostenitori della liberalizzazione degli scambi commerciali. Tuttavia, vigileremo affinché il settore della ceramica sanitaria e delle piastrelle abbia le dovute garanzie, chiedendo nella fase finale della trattativa l'inserimento di clausole di salvaguardia contro la concorrenza sleale', così il presidente di Confindustria ceramica Augusto Ciarrocchi, all'indomani della firma del negoziato che la stessa Ursula von der Leyen ha definito 'madre di tutte le intese', un accordo che non solo ridisegna nuovi orizzonti economici, ma che sul piano geopolitico rilancia nuovi equilibri globali, con un mercato potenziale di oltre due miliardi di persone. Una mossa strategica, perché di questo si è trattato, che prevede l'abbattimento progressivo delle barriere tariffarie tra due aree che, sommate, rappresentano uno dei bacini economici più grandi del mondo e che producono circa un quarto di pil mondale.
Il Free Trade Agreement andrà a ridurre i dazi su circa il 96% delle esportazioni di beni Ue verso l'India, saranno maggiormente coinvolti da questa nuova misura il settore agroalimentare, l'automotive e un pacchetto di beni e servizi che vanno dalla meccanica fino alla chimica. E sa da una parte i nuovi accordi andranno a rafforzare i legami economici tra le due democrazie, dall'altra si teme che, in particolari settori come, ad esempio, quello ceramico, la grande industria indiana possa penalizzare le imprese nazionali.
Come noto l'India è tra i primi produttori al mondo di piastrelle e negli ultimi anni ha sviluppato un'industria ceramica molto aggressiva, oggetto di dazi Ue dal 2023 al termine di una approfondita indagine antidumping: 'In questo contesto - spiega il numero uno di Confindustria - l'eventuale eliminazione di tale dazio base (erga omnes del 5%) anche per le linee tariffarie ceramiche andrebbe a indebolire l'efficacia delle misure di difesa commerciale danneggiando la nostra competitività, per questo ci auguriamo che le istituzioni sappiano tutelare i nostri interessi inserendo clausole di salvaguardia contro la concorrenza sleale'.
Discorso a parte merita il distretto sanitario ceramico: 'Al momento - conclude Ciarrocchi - per i sanitari indiani non sono previsti dazi in ingresso, quindi per quanto ci riguarda la situazione è tendenzialmente 'neutra' e non sposta di molto l'ago della bilancia; oggi la produzione di sanitari del subcontinente non è cosi importante e all'avanguardia come può essere quella parallela delle piastrelle, e non c'è da parte dei produttori indiani questa grande pressione verso l'Europa. Bisognerà capire bene cosa prevederà l'accordo nei minimi particolari, il nostro auspicio è che il trattato rispetti la piena reciprocità e adeguate tutele per i settori più esposti'
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Legge Nordio, a Viterbo il No prende forma
VITERBO – Perché dire No alla legge Nordio? È attorno a questa domanda che, mercoledì 28 gennaio, a Palazzo della Provincia, si è svolto l’incontro pubblico promosso dal comitato per il No, che riunisce associazioni, sindacati, studenti e forze politiche. Al centro del dibattito, le riforme sulla giustizia e il loro impatto sull’equilibrio dei poteri previsto dalla Costituzione.
Il tema, spiegato dai presenti
A introdurre il tutto è stato Enrico Mezzetti, spiegando in primis come le riforme costituzionali vadano valutate non solo nel merito, ma anche nel contesto politico in cui nascono. Secondo Mezzetti, la legge Nordio non interviene sulle criticità reali del sistema giudiziario – a partire dalla lentezza dei processi – ma rischia di indebolire l’autonomia della magistratura, rafforzando il controllo del potere politico. Un passaggio che, a suo avviso, mina il principio della separazione dei poteri, pilastro della nostra Costituzione.
Sulla stessa linea la Cgil, rappresentata da Maria Grazia Chetta: “Difendere l’autonomia della magistratura – ha spiegato – significa garantire uguaglianza e diritti, soprattutto per chi ha meno potere economico e politico”. Tra le criticità, anche il futuro dei circa 12 mila lavoratori precari assunti con fondi Pnrr per velocizzare i procedimenti, che rischierebbero di perdere il posto senza una riforma strutturale della giustizia.
Enzo Palmisciano, per l’associazione Articolo 3, ha ricordato come il principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione non sia solo formale, ma sostanziale, e richieda uno Stato capace di garantirlo. “Non è un referendum facile da spiegare – ha ammesso – ma riguarda tutti i cittadini, perché tocca l’equilibrio dei diritti e dei poteri”. A portare la voce del mondo universitario è stata Lucia Ferrante, rappresentante dell’associazione studentesca Percorso: “Come studenti aderiamo a questo comitato perché temiamo un arretramento delle libertà democratiche. L’università deve essere uno spazio di confronto e partecipazione, un punto di partenza per essere protagonisti del presente e del futuro”.
Non una riforma lontana, dunque, ma un cambiamento destinato a incidere sulla vita quotidiana dei cittadini.
Anche Arci Viterbo, con Cipriana Contu, ha ribadito la necessità di una mobilitazione diffusa: “Non è una riforma lontana dalla vita quotidiana. Avrà un impatto diretto sui diritti di tutti. Serve un’informazione chiara e onesta in vista del voto, perché l’obiettivo dichiarato di migliorare la giustizia non trova riscontro nelle misure proposte”.
Gli Appuntamenti
Il comitato ha annunciato una serie di iniziative per informare i cittadini in vista del referendum: il 12 febbraio un incontro con docenti di diritto all’Università della Tuscia, mentre il 23 febbraio è previsto un appuntamento pubblico all’auditorium dell’ateneo con l’ex presidente del Senato Pietro Grasso.
SATE, preoccupazione per il futuro della società dopo lo scioglimento del CdA
CIVITA CASTELLANA - 'Apprendiamo dello scioglimento del CDA SATE e la sua sostituzione di un amministratore unico nominato dal Comune , azionista di maggioranza con il 51% , nella persona di Roberta Rossetti, candidata alle scorse elezioni amministrative con Fratelli d'Italia, già Presidente e Consigliera nel recente passato del CDA con risultati disastrosi per la società.
L'assenza di scelte che segnino una netta discontinuità ci appare come l'ennesimo passo verso la liquidazione della società nel 2030 ed il passaggio della raccolta dei rifiuti verso una gestione totalmente privata.
Se questo accadesse sarebbe l'ennesima perdita per Civita Castellana di un asset fondamentale per il controllo di un settore importante e particolare come quello dei rifiuti.
Invitiamo pertanto il Sindaco a dare immediatamente rassicurazioni sul tema alla cittadinanza ed ai lavoratori che già da qualche mese vedono pagare lo stipendio con giorni di ritardo.
Inoltre visto che la prossima amministrazione dovrà gestire proprio la fine della società SATE programmata per il 2030 chiediamo alla maggioranza ed agli altri partiti che concorreranno alle prossime elezioni amministrative che intenzioni hanno sul tema.
Credono che alla scadenza della società si debba mantenere il controllo pubblico oppure vogliono scioglierla senza colpo ferire e privatizzare di fatto la raccolta dei rifiuti ?
Dal canto nostro la risposta è tanto semplice quanto scontata, per noi la società e la raccolta dei rifiuti devono restare sotto controllo pubblico e la quota del 51% è il minimo , vogliamo inoltre che una Spa come la SATE espanda il proprio raggio d'azione, come lo statuto gli consente, ed inizi ad occuparsi seriamente anche dello sviluppo di tutto il ciclo dei rifiuti e non solo della raccolta.
Invitiamo infine il Consigliere Gasperini , Presidente della III Commissione a convocarla immediatamente perché non è accettabile che la maggioranza continui a prendere tempo su un tema così importante
Circolo Enrico Minio Civita Castellana
Partito della Rifondazione Comunista
Movimento Cinque Stelle Civita Castellana
Partito Democratico Civita Castellana
Come orientarsi nella scelta del veicolo perfetto per le proprie abitudini
Micci: I progetti non li mette a terra la politica, ma i tecnici comunali
VITERBO – Il consigliere comunale Andrea Micci, torna a puntare il dito contro la maggioranza Frontini: “Abbiamo messo a terra i progetti, Ma quanto siamo bravi: suona più o meno così il ritornello che abbiamo sentito dire dalla maggioranza Frontini in questi anni. Peccato che, lo dice la legge, i progetti nei Comuni, li mettono a terra i tecnici e il personale amministrativo. Sono loro che redigono i progetti, bandiscono le gare, firmano i contratti, fanno gli affidamenti, le commissioni, dispongono i collaudi, aprono e chiudono i cantieri. Tutte queste cose non le fa la sindaca, né l'assessore, né tantomeno i consiglieri comunali”. Quelli che, per intenderci, oggi dicono di avere messo a terra i progetti.
“La legge definisce molto bene, e separa rigorosamente, gli ambiti dell'organo politico e quelli della parte amministrativa. Il primo le pensa le idee progettuali, dà gli indirizzi, monitora che vengano attuati, poi si mette da parte. L'esecuzione spetta agli uffici comunali. E per essere onesti fino in fondo, gran parte dei progetti che si stanno concretizzando ora, non sono stati nemmeno pensati dalla maggioranza Frontini, ma da chi l'ha preceduta. Ma hanno trovato il modo di metterci comunque il cappello. Come? Dicendo che sono loro ad averli messi a terra. Che quelli di prima che li hanno pensati e ne hanno fissato le linee, ottenendo i finanziamenti, non hanno fatto nulla. E, invece, è proprio questo il compito della politica, non l'altro, quello che viene dopo, cioè di attuarli, che spetta agli uffici. Se dovessimo prendere sul serio quello che dice questa giunta, dovremmo iniziare a considerare la remota ipotesi, che sarebbe anche grave, che qualcuno abbia sforato quella separazione di competenza fissata dalla legge in capo alla politica e alla sfera amministrativa. Sono certo che non sia così, conoscendo anche la professionalità del personale comunale. Sento tuttavia il dovere di tornare a bucare quella enorme bolla di sapone in cui Chiara Frontini ha rinchiuso la città in questi anni, prima dai banchi dell'opposizione, poi da quelli della maggioranza, con queste narrazioni un po' forzate, esplicitamente fuorvianti, a volte seriamente burlesche, spesso dette a metà, raccontate sul filo dell'equivoco e del malinteso, quando intenzionalmente errate”.
“Basti pensare ai famosi manifesti giganti affissi in città per dire che il centrodestra spendeva per le segreterie politiche, diffondendo dati senza specificare che erano riferiti a cinque anni. Quella cifra per i segretari, però, pare che sia riuscita a spenderla proprio lei in un anno. Questo dà la misura dell'opacità e della furberia con cui si è svolto in questi anni il dibattito politico con il patto civico. Voglio, invece, ricordare che fu proprio la Lega a predisporre l'ufficio delle periferie in Comune con un team di tecnici che potessero correre in linea con i cronoprogrammi. Come stanno facendo. Senza chiedere applausi a nessuno. E proprio a loro, voglio rivolgere oggi il mio plauso. Perché se lo meritano. E perché la città merita verità, trasparenza e onestà intellettuale”.
Viterbo, nasce la Commissione Ambiente e Salute dellOrdine dei Medici
VITERBO - È stata costituita la Commissione 'Ambiente e Salute' dell'Ordine dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Viterbo.
La costituzione nasce dall'evidenza che l'ambiente, nella sua accezione ampia, comprensiva di stili di vita, condizioni sociali ed economiche, è un determinante fondamentale per il benessere psicofisico delle persone.
L'articolo 5 del nuovo Codice di deontologia medica ha recepito questo dato e impegna ciascun medico sul tema della tutela ambientale e delle risorse naturali
Obiettivi e Strumenti
Obiettivo della Commissione è coadiuvare i singoli operatori sanitari e le Istituzioni pubbliche nelle azioni di tutela della salute pubblica, attraverso il monitoraggio e la denuncia dei rischi ambientali, la prevenzione e il supporto tecnico-scientifico.
Una priorità è la promozione della prevenzione primaria e degli interventi atti a ridurre l'esposizione agli inquinanti dell'aria, dell'acqua, del cibo, del suolo, in particolare le esposizioni a pesticidi e al radon. Altra priorità è la informazione e formazione sul contrasto ai cambiamenti climatici.
Gli strumenti di intervento includono:
-attività formative rivolte ai professionisti sanitari (eventi ECM e corsi interdisciplinari con altri Ordini ed enti territoriali etc.
-attività di educazione sanitaria e comunicazione pubblica, con materiali divulgativi presso singoli Comuni;
-iniziative nelle scuole;
-sviluppo di uno specifico canale informativo che sarà presente sul sito dell'Ordine e disponibile a tutti gli iscritti.
Competenze e Membri
La Commissione è multidisciplinare, allo scopo di abbracciare un approccio metodologico di tipo One Health. Le competenze spaziano infatti dal settore medico a quello biologico, dal settore dell'agroecologia a quello della custodia e cura del patrimonio naturale e arboreo.
Sono membri della Commissione: Angela Bistoni, Maria Capuano, Paola Carlini, Annarita Castrucci, Alessandro Compagnoni, Paola Guasco, Antonella Litta, Fabio Manzione, Massimo Marconi, Francesco Orzi, Stefania Polidori.
Collaborazioni
La Commissione avvierà collaborazioni con ARPA, ASL Viterbo, Università della Tuscia-Unitus, Associazione medici per l'ambiente-ISDE e amministrazioni locali.
Viterbo, Parcheggi gratuiti per le auto elettriche nelle strisce blu
VITERBO - Approvata la delibera di giunta riguardante gli incentivi e le agevolazioni per l'uso dei veicoli a trazione elettrica e ibrida. Confermate le condizioni applicate nel 2024 e nel 2025, ovvero:
-totale esenzione del pagamento della tariffa oraria nelle aree di parcheggio a raso delimitate da striscia blu a tariffazione oraria per i veicoli a trazione esclusivamente elettrica (veicoli del tipo BEV – BatteryElectric Vehicle) e per i veicoli ibridi con un livello di emissione di CO2 pari o inferiore a 20g/km, di proprietà (o altro titolo indicato alla voce C della carta di circolazione) di persone fisiche residenti nel comune di Viterbo o di persone giuridiche con sede legale a Viterbo;
-agevolazioni per le altre auto ibride con emissione di CO2 superiore a 20g/km, e cioè quelle comprese nella fascia 21-60g/km e quelle nella fascia 61-135g/km. Per quanto riguarda il primo caso - auto ibride comprese nella fascia 21-60g/km - la tariffa agevolata di abbonamento annuo è di 30 euro, neanche 9 centesimi al giorno. Per il secondo caso, e cioè le auto ibride con emissione CO2 compresa tra 61-135g/km, la tariffa agevolata di abbonamento annuo è di 60 euro, meno di 17 centesimi al giorno.
'Abbiamo confermato le stesse agevolazioni degli ultimi due anni - afferma la sindaca Chiara Frontini, promotrice del provvedimento nel 2012, in veste di assessore -. Chi sceglie di acquistare veicoli a basso impatto ambientale è giusto che abbia incentivi e agevolazioni. Visto il crescente utilizzo di auto elettriche e ibride, dal 2024 ci siamo allineati alle fasce stabilite a livello ministeriale, proporzionate e rimodulate in base alle tre fasce di emissioni di CO2. Pertanto minore è l'impatto ambientale del veicolo, maggiore è l'agevolazione. Esenzione totale del pagamento per le auto elettriche e per quelle ibride fino a 20g/km e abbonamenti annui con tariffe decisamente ridotte per le altre due fasce, sempre proporzionate al livello di emissioni di CO2'.
Infine, alcune informazioni pratiche sul contrassegno da richiedere ed esporre per i veicoli aventi diritto. Il tagliando del 2025 è valido fino al 31 gennaio 2026. Il nuovo avrà validità fino al 31 gennaio 2027.
La sosta gratuita delle auto aventi diritto è subordinata all'esposizione dello specifico contrassegno, rilasciato dalla società Francigena su istanza degli interessati, indicante le caratteristiche del veicolo e il titolo di proprietà dello stesso.
Gli interessati dovranno prima scaricare e compilare l'apposito modulo per la richiesta, disponibile sul sito. Una volta compilato, dal 2 febbraio 2026, potranno recarsi con il suddetto modello presso l'ufficio cassa all'interno del parcheggio a pagamento in piazza Martiri d'Ungheria per ritirare il contrassegno.
L'ufficio cassa è aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle ore 9:30 alle ore 12.00 e martedì/giovedì dalle ore 15:00 alle ore 17:00.
Il pagamento delle tariffe agevolate può essere effettuato esclusivamente tramite POS c/o ufficio cassa parcheggio piazza Martiri d'Ungheria alla consegna del tagliando.