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Passo Corese, arrestato 29enne per furto e porto abusivo di arma
PASSO CORESE - I carabinieri dell’Aliquota radiomobile della compagnia di Poggio Mirteto hanno tratto in arresto un 29enne di nazionalità extracomunitaria, in Italia senza fissa dimora, ritenuto responsabile dei reati di rapina impropria e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
I fatti si sono verificati qualche giorno fa, nella tarda mattinata nel centro abitato di Passo Corese, dove una segnalazione pervenuta al numero unico di emergenza 112 riferiva di un furto in atto ai danni di un’autovettura parcheggiata nei pressi del parcheggio di un bar-ristorante della zona. L’operatore della Centrale operativa della compagnia di Poggio Mirteto disponeva l’immediato intervento di una pattuglia dell’Aliquota radiomobile, che in pochi minuti raggiungeva il luogo indicato.
Giunti sul posto, i militari individuavano il presunto autore ancora nelle immediate vicinanze del veicolo. Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza, l’uomo, dopo aver infranto il finestrino dell’auto, si era impossessato della borsa di una donna che l’aveva lasciata all’interno della vettura. Alla vista dei carabinieri, il 29enne tentava di sottrarsi al controllo, strattonando e spintonando i militari nel tentativo di guadagnarsi la fuga. L’azione veniva tuttavia prontamente contenuta dagli operanti, che riuscivano a bloccarlo e a recuperare la refurtiva, successivamente restituita alla legittima proprietaria.
La successiva perquisizione personale consentiva di rinvenire nella disponibilità dell’uomo un taglierino, detenuto senza giustificato motivo. Condotto presso gli uffici della Compagnia per gli ulteriori accertamenti di rito, il soggetto veniva dichiarato in arresto e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, tradotto presso la casa circondariale di Rieti. Contestualmente, veniva denunciato per il porto ingiustificato dell’arma bianca rinvenuta in suo possesso.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.
Gradoli, Arianna Meloni al Pranzo del purgatorio
GRADOLI - L'onorevole Mauro Rotelli, la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli, il capogruppo FdI al Comune di Viterbo Laura Allegrini e il coordinatore provinciale Massimo Giampieri parlano della presenza di Arianna Meloni al Pranzo del purgatorio: 'Desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento ad Arianna Meloni, capo della segreteria politica di Fratelli d'Italia, per aver preso parte al tradizionale Pranzo del purgatorio di Gradoli”.
“La sua presenza ha rappresentato un segnale importante di attenzione verso il nostro territorio e verso una comunità che custodisce con orgoglio una delle tradizioni più antiche e identitarie del Lazio. Il Pranzo del purgatorio, cui già nel 2019 aveva partecipato il presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, e lo scorso anno il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, non è soltanto un momento conviviale, ma un appuntamento che unisce fede, storia e senso di appartenenza, rinnovando ogni anno valori profondi di solidarietà e memoria”.
“La partecipazione di Arianna Meloni ha testimoniato la vicinanza concreta di Fratelli d'Italia ai territori, ai borghi e alle realtà locali che costituiscono il cuore autentico della nostra Nazione'.
Delitto di Santa Lucia, proseguono le indagini sulla colluttazione fatale
VITERBO – Proseguono le indagini della squadra mobile nel tentativo di ricostruire la vicenda del delitto, verificatosi intorno alle 19 di venerdì 13 febbraio.
Secondo la ricostruzione dei fatti, la giornata sarebbe iniziata con minacce e violenze fisiche da parte della vittima dopo che il cane di Ernesti avrebbe urinato sulla scarpa di Bernabucci.
Successivamente, la sera, Bernabucci, avrebbe lasciato l’automobile nel piazzale, con sportello aperto e motore acceso, decidendo di non aspettare l’apertura del cancello automatico per fiondarsi in casa del vicino.
Stando a quanto emerso dalle indagini, Bernabucci avrebbe avuto un coltello e per farsi aprire dall’amico avrebbe preso a calci la porta fino a danneggiarla. In quel momento Ernesti ha chiamato la polizia, affermando di essere stato aggredito, per poi aprirgli la porta.
Il resto della vicenda non è ancora chiaro, ma sono emersi alcuni elementi come le tracce ematiche ritrovate sulla porta d’ingresso e la presenza di un coltello insanguinato ritrovato sul tavolo della cucina. Non è ancora stato stabilito a chi appartenga l’arma del delitto.
Arrivati sul posto, le forze dell’ordine e i soccorritori avrebbero trovato la vittima già senza vita e con una serie di graffi sul volto, prova della colluttazione tra i due vicini di casa.
Nell’abitazione di Bernabucci, sono state ritrovate grandi quantità di stupefacenti, cocaina e hashish, insieme a due pipette per il crack.
Cosa contengono i telefoni di Bernabucci ed Ernesti, entrambi sotto sequestro, lo stabilirà il consulente che la pm Veronica Buonocore nominerà venerdì. Nello stesso giorno sarà anche designato il medico legale che eseguirà l’autopsia sul corpo del cinquantaduenne, trasferito all’obitorio del Verano per gli accertamenti.
Sono previsti diversi consulenti. Oltre a quelli della procura, infatti, ci saranno anche quelli delle parti: Ernesti è assistito dagli avvocati Simona Mancini e Giuseppe Picchiarelli, mentre i familiari di Bernabucci sono rappresentati dai legali Marco Valerio Mazzatosta, Luca Ragonesi e Alessandro Vettori. Tra medici legali ed esperti informatici, il numero complessivo dei professionisti coinvolti potrebbe arrivare a otto.
Viterbo, due corsi per la polizia locale tra teoria e addestramento operativo
VITERBO - l sindacato Diccap-Cse -FLPL (Dipartimento Autonomie Locali e Polizie Locali) riafferma il proprio impegno per la crescita professionale degli operatori di Polizia Locale, annunciando due importanti eventi formativi nella provincia di Viterbo.
L'iniziativa si inserisce nella storica missione del sindacato: supportare sia il personale in servizio che gli aspiranti agenti ed ufficiali, attraverso una didattica flessibile, capace di spaziare dall'aggiornamento normativo all'addestramento tattico. Al termine dei corsi saranno rilasciati attestati di partecipazione.
1) Focus teorico a Viterbo: infortunistica e micromobilità
Il primo appuntamento è fissato per il 6 marzo 2026 nel cuore del capoluogo.
- Sede: Sala della Provincia, via Saffi (Viterbo).
- Orario: Dalle ore 9:00 alle ore 13:30.
- Relatore: Il dott. Ezio Bassani, docente e formatore di polizia locale a livello nazionale, esperto di tecnica di rilevazione di sinistri stradali e di circolazione stradale.
- Temi trattati: Procedure operative per il rilievo del sinistro stradale in casi complessi (guida sotto l'effetto di alcol e droghe) e guida normativa sulla micromobilità (monopattini, biciclette e dispositivi per disabili).
Il corso è completamente gratuito e aperto a tutti gli operatori della Polizia locale.
2) Addestramento Pratico a Vetralla: tecniche operative
Parallelamente alla teoria, il Diccap-Cse-FLPL punta sulla preparazione fisica e tattica con un ciclo di seminari presso la palestra K2O di Vetralla (Via della Crocetta SNC) tenuti dall' Istruttore CSEN nazionale Smera Stefano istruttore di alto profilo, specializzato in tecniche operative e difesa personale per le forze di polizia.
Il sindacato desidera rivolgere un sentito ringraziamento al proprietario della struttura, Carlo Blengio la cui disponibilità, nel prestare i locali e le attrezzature, è risultata fondamentale per l'organizzazione dell'evento. Grazie a questa collaborazione, gli agenti potranno contare su uno spazio d'eccellenza per simulare fermi, controlli e tattiche di difesa in totale sicurezza.
Per venire incontro alle esigenze dei comandi, le lezioni si svolgeranno in orario serale, a partire dalle ore 21:00, secondo il seguente calendario:
Date degli incontri:
-Marzo: giovedì 19 (Inizio seminario)
-Aprile: giovedì 16 e giovedì 30
-Maggio: giovedì 14
-Giugno: giovedì 11 (Conclusione)
Dettagli sulla partecipazione:
-Iscritti al sindacato: Accesso gratuito.
-Non iscritti: Contributo di partecipazione di 30€ (valido per l'intera durata del seminario).
'La nostra missione è fornire agli operatori gli strumenti migliori per tutelare sé stessi e la collettività', dichiarano dal Diccap-Cse-FLPL. L'obiettivo è rendere la polizia locale della Tuscia un modello di efficienza, coniugando l'alta competenza giuridica alla prontezza operativa sul campo.
Regione Lazio, via libera alla legge per luso agricolo delle zone montane
VITERBO - I consiglieri del gruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio intervengono sulla proposta di legge n. 193: 'Bene l'approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge n. 193 'Contributi per favorire l'uso agricolo delle zone montane' presentata dal consigliere di Fratelli d'Italia Flavio Cera, che ha raccolto un largo consenso durante la discussione in Commissione agricoltura da parte delle associazioni di categoria e dei rappresentanti dei territori montani. Si tratta infatti di un'iniziativa dal forte valore ambientale ed economico, poiché l'uso agricolo delle zone montane consentirà di favorire la salvaguardia e la valorizzazione dell'ambiente e della biodiversità, oltre a garantire una maggiore tutela del suolo e delle risorse naturali”.
“Una proposta di legge che abbiamo sostenuto con forza, considerando la necessità di recuperare aree importanti della nostra regione, da molto tempo soggette ad abbandono e che rischiano così un inesorabile declino. Con questa legge puntiamo a sostenere gli agricoltori, soprattutto i giovani imprenditori, che decideranno di acquistare terreni e fabbricati situati in zone montane da adibire ad attività agricola, introducendo semplificazioni e agevolazioni soprattutto per ciò che riguarda le spese notarili e quelle legate all'avvio delle coltivazioni, consentendo così nuove opportunità di sviluppo per questi territori e una più accurata prevenzione del dissesto idrogeologico. Una legge coerente con la vocazione agricola del Lazio”.
“Ringraziamo il collega Flavio Cera per essersi fatto promotore di un'iniziativa legislativa attesa da tempo e caldeggiata da più parti, il presidente della Commissione agricoltura Giulio Zelli, ed infine l'assessore all'agricoltura Giancarlo Righini per aver sostenuto la proposta dall' inizio accompagnando, con il suo importante contributo, le varie fasi di elaborazione, discussione ed esame del testo'
Under 16, la Paolo Savi Viterbo sconfigge la Real Azzurra 3-0
VITERBO - Il Volley femminile Under 16 Paolo Savi di Viterbo è ufficialmente la favorita per la vittoria del campionato ma la polisportiva Real Azzurra Grotte di Castro ha le carte in regola per lottare per il secondo posto nel Campionato Fipav Comitato di Viterbo.
Il verdetto fino a ieri sera teorico è ora anche pratico. Perche le alto viterbesi hanno perso per 3-0 e con parzialini set larghi (25-11/ 25-19/ 25-13) contro il team del capoluogo in una gara arbitrata con precisione da Alessandro Campagna. Caterina Brizzi, Giorgia Cionco, Sara Fiorentini, Bianca Frulloni, Irene Galli, Sara Golia, Eva Nardini, Giada Nardini, Elena Pelliccia, Gaia Puri, Elena Rocchigiani ed Elena Ronca riprenderanno nuovamente il tentativo di ascesa.
Importante ed onestamente inaspettato secondo gradino del podio venerdì 16 marzo. Ad attenderli alle ore 16.30 al Palasport Via dei Donatori di sangue di Vignanello una VBC attualmente quinta in Classifica.
Canino, arrestato un uomo con oltre 150 grammi di droga
CANINO - Continua la stretta dell’Arma contro la diffusione di sostanze stupefacenti nella Tuscia.
Lo scorso 26 gennaio 2026, i carabinieri della stazione di Canino hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino di origini marocchine, regolarmente domiciliato nel comune, sorpreso con un importante quantitativo di droga pronto per essere immesso sul mercato locale.
L'operazione è scaturita da un servizio di controllo del territorio: l'atteggiamento dell'uomo ha insospettito i militari, inducendoli ad approfondire le verifiche direttamente presso la sua abitazione. La perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire e sequestrare 61 dosi di cocaina, per un totale di circa 55 grammi, 10 dosi di hashish, pari a 20 grammi e un ulteriore panetto di hashish del peso di circa 77 grammi.
Oltre allo stupefacente, sono stati trovati e sequestrati un bilancino di precisione e vario materiale utilizzato per il taglio e il confezionamento delle dosi.
L’uomo, terminate le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Orte, arrestato un 43enne dopo aver violato lobbligo di soggiorno
ORTE - È finito in manette il tentativo di allontanamento non autorizzato di un 43enne di Orte. L'uomo, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, ha cercato di lasciare il territorio comunale dirigendosi verso la capitale, violando le prescrizioni imposte dall'autorità.
I fatti risalgono allo scorso 3 febbraio, quando, durante un servizio di controllo del territorio, i carabinieri della Stazione di Orte hanno notato il 43enne nei pressi del locale casello autostradale a bordo di un'autovettura che si è immessa sull’autostrada A1 in direzione Roma.
Riconosciuto l’uomo, la pattuglia si è subito messa sulle tracce del veicolo, monitorandone i movimenti a distanza e bloccandolo all'altezza dello svincolo per Magliano Sabina, in provincia di Rieti.
Una volta accertata la palese violazione degli obblighi, che imponevano all'uomo di non oltrepassare i confini del comune di residenza senza autorizzazione, è scattato l'arresto. Espletate le formalità di rito, l'Autorità giudiziaria ha disposto la successiva liberazione del 43enne, che rimane ora in attesa del prosieguo dell'iter processuale.
Nepi, blitz dei carabinieri, fermate tre persone per spaccio
NEPI - Doppio colpo allo spaccio di stupefacenti nel viterbese. In due distinte operazioni condotte tra il pomeriggio del 5 febbraio e la mattina del 6 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Nepi hanno tratto in arresto in flagranza tre persone, sequestrando significativi quantitativi di cocaina, hashish e denaro contante.
Nel primo intervento i militari hanno intercettato un’auto alla guida della quale vi era un cittadino albanese di 34 anni, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale. È stato l’atteggiamento visibilmente sospetto dell’uomo a convincere i carabinieri ad approfondire il controllo e a condurre un’accurata perquisizione dell’auto, che ha permesso di rinvenire 25 dosi di cocaina già confezionate per la vendita, per un totale di circa 25 grammi. Nei confronti dell’uomo, oltre all’arresto, una volta appuratane in collaborazione con la Questura di Viterbo l’irregolare presenza sul territorio nazionale, è stato emesso un decreto di espulsione con accompagnamento coattivo immediato presso il CPR di Bari.
Alle prime luci dell'alba del 6 febbraio, è scattata una seconda operazione diretta dalla Procura della Repubblica di Viterbo. I carabinieri di Nepi, supportati dalle unità cinofile del nucleo di Santa Maria di Galeria, hanno condotto una perquisizione domiciliare presso l'abitazione di una coppia del posto. Grazie al fiuto dei cani antidroga, sono stati recuperati 150 grammi di hashish nascosti nel vano cucina e 17 grammi di cocaina che la donna aveva tentato di celare tra i propri indumenti. In casa è stato trovato tutto l'occorrente per il confezionamento e mannitolo, utilizzato come sostanza da taglio.
Il quadro indiziario è stato completato dal ritrovamento di 2.150 euro in contanti, considerati provento dell'attività illecita. Per la coppia sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa del processo, mentre tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro.
Acquabianca: dopo 20 anni ripartono le opere di urbanizzazione
di Fabio Tornatore
VITERBO - Ripartono le opere di urbanizzazione per il quartiere di Acquabianca: già iniziati i lavori per la rotatoria, ma il Comune di Viterbo ha in serbo altri progetti. Dopo 20 anni di stop a causa di un contenzioso si investe in un territorio abbandonato e che ha tanto da offrire.
'Nel quartiere nato e poi abbandonato, un impegno preciso preso con gli abitanti, dopo aver risolto il contenzioso che bloccava tutto ripartono i lavori di realizzazione delle opere di urbanizzazione. Si parte con la rotatoria di accesso ma già stiamo lavorando alla nuova fogna, all'isola ecologica e a portare una linea di autobus. Acquabianca si riparte!' Le parole sono quelle che l'assessore all'urbanistica Emanuele Aronne, del Comune di Viterbo, affida ai social network, con una dchiarazione di intenti che conferma gli investimenti sull'area del territorio.
Area sulla quale investe anche il Comune limitrofo di Vitorchiano, visto che a pochissimi chilometri sorgerà anche una zona commerciale, con supermercato, tabaccaio, bar e altri negozi, segno della rinata attrattiva. Ovviamente anche interessi economici insistono e spronano alla più celere sistemazione dei lavori.
Innanzitutto la lottizzazione: i lotti ancora da vendere valgono all'incirca 5 milioni di euro, e saranno venduti appena il Comune finisce i lavori. Un bottino niente male che potrà rimpinguare le casse municipali per nuovi investimenti.
Crolla un grosso pino in via Minio, M5S e RC: ' Serve una ricognizione sullo stato di salute ...
CIVITA CASTELLANA - Nei giorni scorsi a causa delle forti piogge e raffiche di vento un grosso albero di pino è crollato sulla staccionata del recinto area cani in via Minio, invadendo parte della strada adiacente. Fortunatamente la caduta non ha causato ferimenti o danneggiamenti a oggetti, tuttavia sul caso si sono sentiti di intervenire i consiglieri comunali Valerio Biondi del M5S e Cavalieri e Pinardi di Rifondazione comunista: 'Quello che è successo non è un fatto banale - hanno spiegato i consiglieri - infatti per poco non si è sfiorata una tragedia. Un albero che cade in aree pubbliche, abitualmente frequentate da famiglie, bambini, anziani deve essere un episodio da prendere in seria considerazione'.
Ovviamente la riflessione è rivolta all'amministrazione comunale: 'Il pino caduto è un segnale di una eventuale sofferenza del nostro patrimonio verde, le abbondanti piogge hanno sicuramente reso meno stabile l’ apparato radicale superficiale, ma dopo questo episodio l’invito al sindaco Luca Giampieri è quello di promuovere una diagnosi fisiologica e morfologica dello stato sanitario dell'albero crollato, per indagare meglio sulle cause e correre ai ripari se necessario'.
'Il comune di Civita Castellana - continuano - ed in particolare il sindaco e l’ufficio ambiente, ha in carico la custodia di 2682 alberi dislocati nei parchi urbani, lungo le strade in parcheggi e in aree pubbliche, allora la domanda viene spontanea, è mai stata fatta una ricognizione tecnica, sullo stato di salute del nostro patrimonio verde e in particolare arboreo? Sono stati mai attenzionati, in modo sistematico e scientifico, gli alberi di alto fusto potenzialmente pericolosi per l’incolumità pubblica?
Gli uffici competenti e per loro il Ssindaco, hanno contezza del rischio reale alla cittadinanza legato al crollo di alberi alti decine di metri ?
E’ stato mai incaricato un tecnico nella figura di un agronomo forestale per valutare le situazioni più a rischio ed evitare danni ai beni e soprattutto alle persone? '
Per concludere Biondi e Cavalieri dichiarano che seppur non abbiano rintracciato alcun documento che dia un quadro anche sommario della salute del verde pubblico cittadino e tutto venga delegato alla eventuale ditta appaltatrice, quello che chiedono è che l'amministrazione si attivi quanto prima nella manutenzione e cura minuziosa delle aree verdi che non può e non deve tradursi in abbattimenti indiscriminati.
Assegno di 15mila euro a Beatrice Onlus: al via terapie di agopuntura per otto donne
VITERBO – Questa mattina, nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, si è svolta la cerimonia di consegna dei fondi raccolti in occasione del concerto della Banda musicale dell’Esercito italiano, tenutosi lo scorso 27 novembre al Teatro dell'Unione.
L’assegno simbolico da 15mila euro è stato destinato all’Associazione Beatrice Onlus, impegnata nel sostegno alle donne malate di tumore.
Alla conferenza sono intervenuti l’assessore ai rapporti con le Forze Armate e Città militare Giancarlo Martinengo, il generale di divisione Maurizio Taffuri, comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, il luogotenente Giampiero Monti e, per l’associazione, Donatella Salvatori e Maria Serafini.
“Con questo contributo di 15mila euro otto donne malate di tumore inizieranno una terapia di agopuntura”, ha spiegato Donatella Salvatori, sottolineando come le prime pazienti inizieranno il percorso già ai primi di marzo. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il reparto di oncologia dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo e prevede sei sedute di agopuntura per ciascuna paziente, in affiancamento alle terapie tradizionali.
“Siamo felici di poter portare un contributo a Beatrice Onlus – ha dichiarato l’assessore Martinengo –. Per la terza volta consecutiva possiamo sottolineare quanto la città abbia contribuito, insieme agli sponsor. Beatrice Onlus è un fiore all’occhiello della nostra città”.
Il generale Taffuri ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa per gli allievi marescialli: “Insegniamo il rispetto di valori come altruismo, generosità e senso di appartenenza. Questo evento è stato un banco di prova importante”.
Al termine della conferenza è stato consegnato l’assegno all’associazione. Un gesto simbolico ma concreto, che rappresenta il contributo dell’intera città nella lotta contro una malattia sempre più affrontabile grazie alla ricerca, alla solidarietà e alla rete tra istituzioni e volontariato.
Unora gratis basta a salvare il centro? I commercianti rispondono
VITERBO – L’ora di parcheggio gratuita in Piazza Martiri d’Ungheria, al Sacrario, è stata accolta come un segnale positivo, ma non risolutivo. Per capire se l’iniziativa ha realmente avuto i risultati desiderati abbiamo raccolto le voci di alcuni commercianti del centro storico, ponendo loro tre semplici domande: ha portato più clienti? Il costo del parcheggio è davvero un ostacolo? E, soprattutto, basta questo intervento per sostenere il commercio?
Più clienti grazie all’ora gratis?
Le risposte sono state variegate.
C’è chi non ha registrato un aumento concreto di ingressi o vendite, anche perché gennaio e febbraio rappresentano mesi fisiologicamente deboli per il commercio. In alcuni casi i buoni sono stati distribuiti a prescindere dall’acquisto, più come gesto di cortesia che come reale leva attrattiva.
Un altro commerciante ha spiegato di aver aderito non tanto per incrementare il lavoro – già stabile – quanto per offrire un servizio apprezzato e fidelizzare la clientela. L’iniziativa, in questo senso, è stata vista come un’opportunità relazionale più che commerciale.
C’è poi chi ha riscontrato un impatto limitato per una questione di target: una clientela composta in gran parte da giovani che si muovono con motorini o microcar difficilmente è interessata a un incentivo legato al parcheggio auto.
Il parcheggio è davvero il problema?
Mentre le opinioni sul costo di 1,50 euro l’ora?
Secondo alcuni esercenti non è tanto la cifra in sé a scoraggiare, quanto la percezione negativa che negli anni si è creata attorno al tema. In città vicine si paga di più e si percorrono distanze maggiori per raggiungere il centro; a Viterbo, invece, i parcheggi sono a pochi passi dal corso principale.
Un altro elemento emerso riguarda una certa contraddizione: durante eventi particolari, come Halloween, l’affluenza aumenta sensibilmente nonostante il costo del parcheggio resti invariato. Segno che il problema potrebbe essere più legato alle abitudini e all’attrattività complessiva del centro che al ticket in sé.
Una misura sufficiente?
Qui il giudizio è quasi unanime: l’ora gratuita è un buon inizio, ma non basta.
Limitare la promozione a una sola piazza ha causato inevitabilmente malumori, soprattutto tra chi parcheggia in altre zone e quindi non può trarre beneficio da questa iniziativa.
Tutti i pareri portano però ad un unico pensiero condiviso: iniziative come quella dell’ora gratuita servono, ma intercettano solo una parte della clientela. Non rappresentano la soluzione definitiva, bensì l’avvio di un percorso che dovrebbe inserirsi in una strategia più ampia di rilancio del centro storico. L’ora gratis al Sacrario, dunque, può essere letta come un segnale. Ma perché diventi davvero efficace, dovrà trasformarsi nel primo tassello di un progetto più organico, capace di riportare persone, abitudini e vita quotidiana tra le vie del centro.
Nasce Lagronomo con il carrello: ogni giovedì su ViterboNews24 un viaggio nella qualità ...
(Dott. Donato Ferrucci - Agronomo)
VITERBO - Da giovedì 26 febbraio prende il via una nuova rubrica settimanale che promette di cambiare il modo in cui guardiamo la nostra spesa quotidiana. Si intitola “L’agronomo con il carrello” e sarà online ogni giovedì, accompagnando i lettori in un percorso divulgativo tra ambiente, produzione agricola, etica e qualità alimentare.
(Dott.re Nicolò Passeri - Agronomo)
Il progetto nasce dalla visione del direttore Serena D’Ascanio e sarà curato da due professionisti del territorio: Donato Ferrucci e Nicolò Passeri, entrambi Dottori Agronomi.
Per comprendere lo spirito della rubrica occorre partire proprio dalla figura dell’agronomo.
L’agronomo è colui che studia, interpreta e applica queste leggi — biologiche, ecologiche ed economiche — per comprendere come funzionano i sistemi agricoli e accompagnarli verso un equilibrio sostenibile. Non forza la natura, ma la osserva, la comprende e lavora in armonia con essa.
Come sottolinea Donato Ferrucci, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Viterbo:
«Le nostre competenze sono legate al sistema agricolo e allo sviluppo rurale, ma oggi siamo chiamati a intervenire soprattutto su due aree: ambiente e alimenti. La funzione tecnica evolve in funzione etica».
Un’affermazione che racchiude l’essenza della rubrica. “L’agronomo con il carrello” non sarà una semplice raccolta di consigli su cosa comprare, ma un vero e proprio viaggio guidato attraverso i corridoi di ipotetici supermercati. Un percorso per aiutare il consumatore a leggere ciò che spesso resta invisibile: il sistema produttivo che sta dietro un alimento, il suo impatto ambientale, il legame con il territorio, la coerenza tra prezzo, qualità e valore reale.
Accanto a Ferrucci, sarà protagonista Nicolò Passeri, Dottore Agronomo libero professionista, consulente tecnico per imprese agricole e agroalimentari. Nicolò si occupa di consulenza tecnica, supporto alle certificazioni, analisi dei sistemi produttivi e assistenza tecnico-legale nelle filiere. Ogni intervento richiede rigore, responsabilità e la capacità di tradurre la complessità in decisioni concrete, sapendo che ogni scelta produttiva incide sul suolo, sull’ambiente e sulla qualità finale.
La sua visione è chiara: costruire sistemi produttivi che imitino la logica della natura, fondati su resilienza ed efficienza, non su un dominio forzato delle risorse. L’agronomo diventa così un progettista e coordinatore di sistemi complessi, in cui produzione alimentare, tutela ambientale e sviluppo economico devono coesistere in equilibrio.
Attraverso la rubrica, Passeri e Ferrucci condivideranno esperienze professionali e casi concreti per aiutare i lettori a scoprire “tesori alimentari” spesso nascosti dove meno ce lo si aspetta. La qualità verrà raccontata come etica della produzione, come legame con il territorio, come ricerca di sapori autentici e come emozione consapevole.
Ogni giovedì, “L’agronomo con il carrello” inviterà i lettori di ViterboNews24 a fermarsi un attimo davanti agli scaffali e a porsi una domanda semplice ma rivoluzionaria: cosa sto davvero mettendo nel mio carrello?
Perché scegliere un alimento significa scegliere un modello agricolo, un pezzo di territorio e una visione del futuro.
La Tuscia accelera sullelettrico: nuovi scuolabus green per i piccoli Comuni
VITERBO - Al via le nuove consegne di veicoli elettrici nei piccoli comuni del Lazio: in particolare, i nuovi minibus sono destinati ai Comuni di Castelnuovo di Farfa e Orvinio, in provincia di Rieti, e ai Comuni di Lubriano e Tessennano, in provincia di Viterbo, per il trasporto degli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, di primo grado. Altri scuolabus elettrici sono stati recentemente consegnati anche ai Comuni di Rocca di Cave, in provincia di Roma, Montasola, in provincia di Rieti, e Proceno, in provincia di Viterbo.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Lazio e realizzata da Astral, è rivolta ai Comuni con una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti e ha l’obiettivo di sostenerli nell’acquisto di minibus elettrici per ridurre le emissioni inquinanti e i costi di gestione rispetto ai mezzi tradizionali. Questi veicoli, inoltre, possono essere impiegati anche al di fuori dell’orario scolastico per altri servizi di trasporto con finalità ludiche e ricreative dei bambini in età scolare. Astral ha già consegnato 21 dei 38 scuolabus previsti dai fondi della Regione Lazio con un investimento di 7,3 milioni di euro.
«Abbiamo contributo ad avviare un’importante transizione ecologica, promuovendo l’utilizzo di minibus elettrici per il trasporto scolastico, che consentiranno di migliorare la qualità dell’aria e di fornire maggiori servizi per le comunità locali», dichiara Giuseppe Simeone, Amministratore Unico di Astral.
«Con questo investimento la Regione Lazio conferma l'impegno verso un trasporto pubblico sempre più rispettoso dell'ambiente. Questi metti, insieme alla flotta bus per le nuove Unità di Rete consentiranno alla Regione Lazio di avere un parco mezzi sempre più efficiente e all'altezza del servizio per i cittadini», dichiara l'assessore ai Trasporti e Mobilità della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
Dal bancone dellufficio postale alla maschera in strada: Andrea Panichelli vive il doppio ...
CIVITA CASTELLANA - Si possono ricoprire, al contempo, due ruoli apparentemente così distanti tra loro come quello di Direttore di un ufficio postale e di maschera in uno dei Carnevali storici più longevi della storia d’Italia? A sentire il racconto di Andrea Panichelli, 40 anni, di Civita Castellana, una laurea in economia in tasca, direttore dell’ufficio di Sutri e in Poste Italiane dal 2014, parrebbe proprio di sì. “Ho sempre lavorato a contatto col pubblico – ammette Andrea, direttore dell’ufficio postale di Sutri dal luglio scorso – ed è una parte del mio lavoro che adoro: nei rapporti coi clienti, la giusta dose di ironia, amalgamate alla professionalità necessaria, rende tutto più facile e leggero”.
Per Andrea il parallelo tra il suo mondo lavorativo e quello scherzoso, fatto di maschere, gioia e l’allegria che si sprigiona durante le sfilate, risiede nella capacità dei due contesti di essere, seppur così diversi, ambedue inclusivi.
“Ho sempre considerato l'ufficio postale un po' come il carnevale Civitonico – ammette il dipendente di Poste. Un esempio di inclusività in cui tutti possono entrare e trovare una risposta ai loro bisogni. Da direttore, sento ancor di più la responsabilità per cercare di mettere a disposizione dei cittadini un luogo dove si erogano servizi finanziari o postali ma anche un luogo pubblico di relazione che spesso valorizza i rapporti umani assumendo una importante funzione sociale, in particolare nelle piccole realtà. Il sorriso della nonnina con gli occhi pieni di gratitudine per averle insegnato come si usa l'APP di Poste o l'ATM è assolutamente impagabile! Sono le piccole gioie che nascono nel nostro ufficio postale: piccole soddisfazioni quotidiane che ti allietano la giornata, con l’occhio che ogni tanto cade sul calendario, per vedere quanto manca al carnevale!”
Secondo il direttore, la passione per il carnevale è una questione di genetica che accomuna tutti i suoi concittadini. “Noi Civitonici – sottolinea Andrea – fin da piccoli respiriamo quell'aria di festa e trepidazione che pervade la Città aspettando i giorni delle sfilate. Ricordo bene, anche con un pizzico di nostalgia, le mie prime volte in strada, vestito in maschera con altre centinaia di bimbi, all’età di 5 o 6 anni. Col tempo poi, la “febbre del Carnevale” è andata crescendo.”
Dalle parole del Direttore dell’ufficio postale di Sutri emerge il racconto di un Carnevale “libero” e al contempo inclusivo “Il carnevale Civitonico è conosciuto come 'La città che balla' - spiega Andrea - perché chiunque indossi una maschera può entrare nel percorso e sfilare insieme ai figuranti iscritti ai vari gruppi mascherati. Migliaia di persone in strada, un fiume di maschere che ballano al ritmo delle musiche provenienti dai vari carri. Questa particolarità, a mio giudizio, è la sua vera forza e lo rende unico rispetto ad altri carnevali: offre a tutti la possibilità di farne parte in prima persona, liberamente: è inclusivo!”
Il Carnevale Civitonico ha un’atmosfera giocosa che, col passare degli anni, non ha perso il suo fascino. “Ancora oggi – aggiunge il direttore - con l’avvicinarsi del mese di febbraio iniziano i preparativi: si pensa il costume da indossare, si va in giro per negozi a cercare gli accessori, che sono fondamentali, mentre le mamme e le nonne cucinano i piatti tipici di questo periodo, come gli scroccafusi, le frappe e i frittelloni. Mi fa sempre un certo effetto passeggiare per Civita e sentire in sottofondo le musiche carnevalesche che provengono dai magazzini in cui si stanno allestendo i carri allegorici: contribuisce a far crescere la curiosità sui preparativi e sull’esito finale, oltre che l'impazienza per la prima domenica di sfilata!”
Si possono ricoprire, al contempo, due ruoli apparentemente così distanti tra loro come quello di Direttore di un ufficio postale e di maschera in uno dei Carnevali storici più longevi della storia d’Italia? A sentire il racconto di Andrea Panichelli, 40 anni, di Civita Castellana, una laurea in economia in tasca, direttore dell’ufficio di Sutri e in Poste Italiane dal 2014, parrebbe proprio di sì. “Ho sempre lavorato a contatto col pubblico – ammette Andrea, direttore dell’ufficio postale di Sutri dal luglio scorso – ed è una parte del mio lavoro che adoro: nei rapporti coi clienti, la giusta dose di ironia, amalgamate alla professionalità necessaria, rende tutto più facile e leggero”. Per Andrea il parallelo tra il suo mondo lavorativo e quello scherzoso, fatto di maschere, gioia e l’allegria che si sprigiona durante le sfilate, risiede nella capacità dei due contesti di essere, seppur così diversi, ambedue inclusivi. “Ho sempre considerato l'ufficio postale un po' come il carnevale Civitonico – ammette il dipendente di Poste. Un esempio di inclusività in cui tutti possono entrare e trovare una risposta ai loro bisogni. Da direttore, sento ancor di più la responsabilità per cercare di mettere a disposizione dei cittadini un luogo dove si erogano servizi finanziari o postali ma anche un luogo pubblico di relazione che spesso valorizza i rapporti umani assumendo una importante funzione sociale, in particolare nelle piccole realtà. Il sorriso della nonnina con gli occhi pieni di gratitudine per averle insegnato come si usa l'APP di Poste o l'ATM è assolutamente impagabile! Sono le piccole gioie che nascono nel nostro ufficio postale: piccole soddisfazioni quotidiane che ti allietano la giornata, con l’occhio che ogni tanto cade sul calendario, per vedere quanto manca al carnevale!” Secondo il direttore, la passione per il carnevale è una questione di genetica che accomuna tutti i suoi concittadini. “Noi Civitonici – sottolinea Andrea – fin da piccoli respiriamo quell'aria di festa e trepidazione che pervade la Città aspettando i giorni delle sfilate. Ricordo bene, anche con un pizzico di nostalgia, le mie prime volte in strada, vestito in maschera con altre centinaia di bimbi, all’età di 5 o 6 anni. Col tempo poi, la “febbre del Carnevale” è andata crescendo.” Dalle parole del Direttore dell’ufficio postale di Sutri emerge il racconto di un Carnevale “libero” e al contempo inclusivo “Il carnevale Civitonico è conosciuto come 'La città che balla' - spiega Andrea - perché chiunque indossi una maschera può entrare nel percorso e sfilare insieme ai figuranti iscritti ai vari gruppi mascherati. Migliaia di persone in strada, un fiume di maschere che ballano al ritmo delle musiche provenienti dai vari carri. Questa particolarità, a mio giudizio, è la sua vera forza e lo rende unico rispetto ad altri carnevali: offre a tutti la possibilità di farne parte in prima persona, liberamente: è inclusivo!” Il Carnevale Civitonico ha un’atmosfera giocosa che, col passare degli anni, non ha perso il suo fascino. “Ancora oggi – aggiunge il direttore - con l’avvicinarsi del mese di febbraio iniziano i preparativi: si pensa il costume da indossare, si va in giro per negozi a cercare gli accessori, che sono fondamentali, mentre le mamme e le nonne cucinano i piatti tipici di questo periodo, come gli scroccafusi, le frappe e i frittelloni. Mi fa sempre un certo effetto passeggiare per Civita e sentire in sottofondo le musiche carnevalesche che provengono dai magazzini in cui si stanno allestendo i carri allegorici: contribuisce a far crescere la curiosità sui preparativi e sull’esito finale, oltre che l'impazienza per la prima domenica di sfilata!”
Si possono ricoprire, al contempo, due ruoli apparentemente così distanti tra loro come quello di Direttore di un ufficio postale e di maschera in uno dei Carnevali storici più longevi della storia d’Italia? A sentire il racconto di Andrea Panichelli, 40 anni, di Civita Castellana, una laurea in economia in tasca, direttore dell’ufficio di Sutri e in Poste Italiane dal 2014, parrebbe proprio di sì. “Ho sempre lavorato a contatto col pubblico – ammette Andrea, direttore dell’ufficio postale di Sutri dal luglio scorso – ed è una parte del mio lavoro che adoro: nei rapporti coi clienti, la giusta dose di ironia, amalgamate alla professionalità necessaria, rende tutto più facile e leggero”.
Per Andrea il parallelo tra il suo mondo lavorativo e quello scherzoso, fatto di maschere, gioia e l’allegria che si sprigiona durante le sfilate, risiede nella capacità dei due contesti di essere, seppur così diversi, ambedue inclusivi. “Ho sempre considerato l'ufficio postale un po' come il carnevale Civitonico – ammette il dipendente di Poste. Un esempio di inclusività in cui tutti possono entrare e trovare una risposta ai loro bisogni. Da direttore, sento ancor di più la responsabilità per cercare di mettere a disposizione dei cittadini un luogo dove si erogano servizi finanziari o postali ma anche un luogo pubblico di relazione che spesso valorizza i rapporti umani assumendo una importante funzione sociale, in particolare nelle piccole realtà. Il sorriso della nonnina con gli occhi pieni di gratitudine per averle insegnato come si usa l'APP di Poste o l'ATM è assolutamente impagabile! Sono le piccole gioie che nascono nel nostro ufficio postale: piccole soddisfazioni quotidiane che ti allietano la giornata, con l’occhio che ogni tanto cade sul calendario, per vedere quanto manca al carnevale!”
Secondo il direttore, la passione per il carnevale è una questione di genetica che accomuna tutti i suoi concittadini. “Noi Civitonici – sottolinea Andrea – fin da piccoli respiriamo quell'aria di festa e trepidazione che pervade la Città aspettando i giorni delle sfilate. Ricordo bene, anche con un pizzico di nostalgia, le mie prime volte in strada, vestito in maschera con altre centinaia di bimbi, all’età di 5 o 6 anni. Col tempo poi, la “febbre del Carnevale” è andata crescendo.”
Dalle parole del Direttore dell’ufficio postale di Sutri emerge il racconto di un Carnevale “libero” e al contempo inclusivo “Il carnevale Civitonico è conosciuto come 'La città che balla' - spiega Andrea - perché chiunque indossi una maschera può entrare nel percorso e sfilare insieme ai figuranti iscritti ai vari gruppi mascherati. Migliaia di persone in strada, un fiume di maschere che ballano al ritmo delle musiche provenienti dai vari carri. Questa particolarità, a mio giudizio, è la sua vera forza e lo rende unico rispetto ad altri carnevali: offre a tutti la possibilità di farne parte in prima persona, liberamente: è inclusivo!”
Il Carnevale Civitonico ha un’atmosfera giocosa che, col passare degli anni, non ha perso il suo fascino. “Ancora oggi – aggiunge il direttore - con l’avvicinarsi del mese di febbraio iniziano i preparativi: si pensa il costume da indossare, si va in giro per negozi a cercare gli accessori, che sono fondamentali, mentre le mamme e le nonne cucinano i piatti tipici di questo periodo, come gli scroccafusi, le frappe e i frittelloni. Mi fa sempre un certo effetto passeggiare per Civita e sentire in sottofondo le musiche carnevalesche che provengono dai magazzini in cui si stanno allestendo i carri allegorici: contribuisce a far crescere la curiosità sui preparativi e sull’esito finale, oltre che l'impazienza per la prima domenica di sfilata!”
Si possono ricoprire, al contempo, due ruoli apparentemente così distanti tra loro come quello di Direttore di un ufficio postale e di maschera in uno dei Carnevali storici più longevi della storia d’Italia? A sentire il racconto di Andrea Panichelli, 40 anni, di Civita Castellana, una laurea in economia in tasca, direttore dell’ufficio di Sutri e in Poste Italiane dal 2014, parrebbe proprio di sì. “Ho sempre lavorato a contatto col pubblico – ammette Andrea, direttore dell’ufficio postale di Sutri dal luglio scorso – ed è una parte del mio lavoro che adoro: nei rapporti coi clienti, la giusta dose di ironia, amalgamate alla professionalità necessaria, rende tutto più facile e leggero”.Per Andrea il parallelo tra il suo mondo lavorativo e quello scherzoso, fatto di maschere, gioia e l’allegria che si sprigiona durante le sfilate, risiede nella capacità dei due contesti di essere, seppur così diversi, ambedue inclusivi. “Ho sempre considerato l'ufficio postale un po' come il carnevale Civitonico – ammette il dipendente di Poste. Un esempio di inclusività in cui tutti possono entrare e trovare una risposta ai loro bisogni. Da direttore, sento ancor di più la responsabilità per cercare di mettere a disposizione dei cittadini un luogo dove si erogano servizi finanziari o postali ma anche un luogo pubblico di relazione che spesso valorizza i rapporti umani assumendo una importante funzione sociale, in particolare nelle piccole realtà. Il sorriso della nonnina con gli occhi pieni di gratitudine per averle insegnato come si usa l'APP di Poste o l'ATM è assolutamente impagabile! Sono le piccole gioie che nascono nel nostro ufficio postale: piccole soddisfazioni quotidiane che ti allietano la giornata, con l’occhio che ogni tanto cade sul calendario, per vedere quanto manca al carnevale!”Secondo il direttore, la passione per il carnevale è una questione di genetica che accomuna tutti i suoi concittadini. “Noi Civitonici – sottolinea Andrea – fin da piccoli respiriamo quell'aria di festa e trepidazione che pervade la Città aspettando i giorni delle sfilate. Ricordo bene, anche con un pizzico di nostalgia, le mie prime volte in strada, vestito in maschera con altre centinaia di bimbi, all’età di 5 o 6 anni. Col tempo poi, la “febbre del Carnevale” è andata crescendo.”Dalle parole del Direttore dell’ufficio postale di Sutri emerge il racconto di un Carnevale “libero” e al contempo inclusivo “Il carnevale Civitonico è conosciuto come 'La città che balla' - spiega Andrea - perché chiunque indossi una maschera può entrare nel percorso e sfilare insieme ai figuranti iscritti ai vari gruppi mascherati. Migliaia di persone in strada, un fiume di maschere che ballano al ritmo delle musiche provenienti dai vari carri. Questa particolarità, a mio giudizio, è la sua vera forza e lo rende unico rispetto ad altri carnevali: offre a tutti la possibilità di farne parte in prima persona, liberamente: è inclusivo!”Il Carnevale Civitonico ha un’atmosfera giocosa che, col passare degli anni, non ha perso il suo fascino. “Ancora oggi – aggiunge il direttore - con l’avvicinarsi del mese di febbraio iniziano i preparativi: si pensa il costume da indossare, si va in giro per negozi a cercare gli accessori, che sono fondamentali, mentre le mamme e le nonne cucinano i piatti tipici di questo periodo, come gli scroccafusi, le frappe e i frittelloni. Mi fa sempre un certo effetto passeggiare per Civita e sentire in sottofondo le musiche carnevalesche che provengono dai magazzini in cui si stanno allestendo i carri allegorici: contribuisce a far crescere la curiosità sui preparativi e sull’esito finale, oltre che l'impazienza per la prima domenica di sfilata!”