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Controlli a Viterbo e provincia: irregolarità in due bar, intervento di Polizia di Stato e Vigili del Fuoco
Montefiascone entra nel Consorzio Industriale del Lazio: via libera del Consiglio comunale, opportunità per imprese e sviluppo
Soriano nel Cimino, canna fumaria saturata in via Ernesti
SORIANO NEL CIMINO - Attimi di apprensione a Soriano nel Cimino, in via Ernesti, dove si è verificato un problema a una canna fumaria risultata saturata. Dall’abitazione è sprigionata una notevole quantità di fumo, ma fortunatamente nessuna fiamma.
La situazione ha generato preoccupazione, ma non si sarebbero sviluppati incendi.
Restano da chiarire le cause precise dell’accaduto.
Tarquinia, Luniversità agraria accoglie gli indennizzi per la Xylella
TARQUINIA - L'Università Agraria di Tarquinia accoglie con favore il provvedimento approvato dalla Regione Lazio che prevede un programma di sostegno economico alle piccole e medie imprese agricole colpite dalle misure di eradicazione della Xylella fastidiosa: “Si tratta di un intervento di particolare importanza per il territorio di Tarquinia, che nei mesi scorsi è stato interessato da uno dei principali focolai del batterio. Le misure fitosanitarie adottate, tra cui l'abbattimento delle piante infette e l'istituzione di una zona cuscinetto di 2,5 chilometri di raggio, hanno inciso in modo significativo sulla continuità produttiva delle aziende agricole coinvolte, causando rilevanti danni economici”.
La decisione della Regione Lazio di attivare gli aiuti previsti dal regime de minimis rappresenta un sostegno concreto per gli operatori che hanno rispettato le prescrizioni imposte dalla normativa vigente per il contenimento del batterio. La misura prevede il riconoscimento di indennizzi fino a un massimo di 50.000 euro per impresa, destinati a coprire i costi sostenuti per il trattamento, la distruzione e la rimozione delle piante infette, oltre che per la pulizia e la disinfezione di locali, terreni, impianti, macchinari, attrezzature e substrati di coltivazione”.
“La prossima fase consisterà nell'emanazione delle direttive per la predisposizione del bando da parte della Direzione regionale Agricoltura, la cui gestione operativa sarà affidata all'Arsial”.
Il Presidente dell'Università Agraria di Tarquinia, Alberto Riglietti, dichiara: “Questo provvedimento rappresenta una risposta concreta alle difficoltà affrontate dalle aziende agricole del nostro territorio, che hanno subito pesanti conseguenze a seguito delle misure di eradicazione della Xylella. È un segnale importante di attenzione da parte della Regione Lazio e ci tengo a ringraziare l'assessore Righini, il Presidente della commissione Agricoltura Zelli e il Capogruppo Sabatini”.
“L'Università Agraria di Tarquinia continuerà a lavorare a fianco delle istituzioni e degli agricoltori affinché l'accesso ai contributi sia rapido ed efficace e si possa avviare un percorso di piena ripresa produttiva”.
Quando Sandro Pertini visitò Viterbo
di Fabio Tornatore
VITERBO - Sono passati 26 anni, ieri 24 febbraio, dalla scomparsa dell'ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini, avvenuta nello stesso giorno del 1990. E ne sono passati 42 da quando venne in visita a Viterbo per l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università degli Studi della Tuscia, allora nella sede di Piazza della Trinità. Era il 30 novembre 1984.
'Pertini: se il Governo ce la fa?...' titola l'AGI. 'Pertini è giunto a Viterbo in prima mattinata' scrive l'Agenzia Giornalistica Italiana 'ricevuto davanti al Palazzo Comunale dai rappresentanti del Senato, della Camera, della Corte Costituzionale e del Governo (il Ministro della Pubblica Istruzione Franca Falcucci). Ha ascoltato subito dopo, all'interno della Sala Regia, l'indirizzo di saluto rivoltogli dal Sindaco della città Silvio Ascenzi. La seconda tappa il Presidente l'ha compiuta in Piazza dei Caduti, sostano prima davanti alla lapide che ricorda i Partigiani del viterbese che hanno dato la vita durante la lotta di liberazione, deponendo poi una corona d'alloro al Sacrario dei Caduti di tutte le guerre. Quindi la visita all'Università degli studi della Tuscia, ubicata in gran parte all'interno del convento dei frati Agostiniani di piazza della Trinità, occasione ufficiale del viaggio. Nell'aula magna il rettore dell'università prof Giantommaso Scarascia Mugnozza ha dichiarato aperto il quinto anno accademico dell'ateneo'.
Il Presidente poi, secondo i vari resoconti dei giornali dell'epoca, avrebbe pranzato al ristorante 'La Zaffera' e poi avrebbe visitato il quartiere di San Pellegrino. Avrebbe anche risposto ai giornalisti sulle questioni che riguardavano la politica interna, sulla tenuta del Governo 'A me lo chiedete? Non lo dovete chiedere a me, bisogna chiederlo a Craxi' avrebbe risposto il Presidente Pertini.
Una folla di persone, bambini delle elementari e di giovani avrebbero accolto il Presidente della Repubblica, i quali, avrebbero posto diverse domande a Sandro Pertini: se avesse apprezzato la tranquillità di Viterbo in confronto alla confusione di Roma, se avesse accettato un secondo mandato presidenziale, chiesto da più parti nel Bel Paese, se fosse tornato ancora a Viterbo.
Il Presidente della Repubblica Alessandro Giuseppe Antonio Pertini, detto Sandro, politico, giornalista e partigiano italiano, è stato tra i Capi dello Stato più amato dalla popolazione che lo sentiva vicino. Tra le sue frasi rimaste celebri, e ce ne sono moltissime: 'il fascismo per me non può essere considerato una fede politica [...] il fasciasmo è l'antitesi di tutte le fedi politiche [...] perché opprime le fedi altrui'; 'Dentro ogni articolo della Costituzione, giovani, voi dovete vedere giovani come voi, caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento'; 'i giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo'; 'io combatto la tua idea che è contraria alla mia, ma sono pronto a battermi al prezzo della mia vita perché tu la tua idea la possa esprimere sempre liberamente'.
Civita Castellana verso il voto, si accende la sfida elettorale
CIVITA CASTELLANA - (A.S.) Chiusa la parentesi del carnevale, Civita Castellana piomba nel pieno clima politico in vista dell'appuntamento elettorale del 24 e 25 maggio. La pausa delle maschere lascia spazio al confronto politico, che nelle ultime settimane ha già iniziato a infiammare il dibattito cittadino.
Nel centrodestra, la linea ufficiale appare tracciata: la coalizione si è ricompattata attorno al sindaco uscente Luca Giampieri, pronto a correre per il secondo mandato. Nonostante alcune indiscrezioni che avevano ipotizzato scenari diversi, da Fratelli d'Italia a Forza Italia sono arrivate smentite nette e il candidato resta lui, smentendo ventilate ipotesi di un passaggio di testimone con il vicesindaco Claudio Parroccini, esponente azzurro.
Quasi certa, invece, l’eventualità che la Lega decida di correre in autonomia, rompendo l’asse che aveva sostenuto il primo mandato, poi andato in frantumi con l'ultimo strappo a Massaini e Sebastiani. I rapporti interni furono segnati irrimediabilmente da cambiamenti in giunta e da una convivenza tutt’altro che semplice.
E se il centrodestra è in fibrillazione, il centrosinistra non vive una stagione più serena. Da mesi è attivo un tavolo programmatico sui temi del sociale, welfare, lavoro ed economia che ha visto unite le tre forze di opposizione (M5S, Pd e Rc), con l’obiettivo di costruire una piattaforma condivisa. Il nodo principale sembrava quello del candidato unitario, finché Rifondazione Comunista e Movimento 5 Stelle non hanno avanzato il nome di Francesco Romito, scelta non condivisa dal Pd locale che l'ha bollata come una vera e propria 'forzatura'. Senza il consenso del Pd è probabile che quest'ultimo appoggi un ulteriore candidato, magari sostenendo una lista civica. Restiamo nel campo delle supposizioni, il risultato ad oggi appare alquanto frammentato seppur chiaro nei tratti generali. Si profilano almeno due candidati nell’area progressista, che porterebbero a quattro il totale delle possibili corse a sindaco. A questi potrebbe aggiungersi un quinto nome, quello dell’avvocato Franco Laugeni, espressione di una lista civica non distante dall’orbita del centrodestra. Una competizione che si annuncia, dunque, tutt’altro che scontata.
Controlli nei locali della movida: blitz a Bagnoregio tra lavoro nero e carenze sulla sicurezza
BAGNOREGIO - In relazione a quanto successo nel recente passato riguardo il mancato rispetto delle norme di sicurezza dei locali adibiti a pubblico esercizio e intrattenimento, anche in considerazione dell’ esortazione del Prefetto di Viterbo alle amministrazioni comunali della provincia alla sollecita intensificazione delle attività di controllo in materia di vigilanza e prevenzione nei confronti di pubblici esercizi e locali di pubblico spettacolo, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Viterbo, congiuntamente a personale della Polizia Locale del comune di Bagnoregio (VT), hanno eseguito un accertamento nei confronti di un esercizio di pubblico spettacolo.
Nello specifico, i finanzieri della Gruppo di Viterbo, hanno eseguito un’attività in materia di sommerso di lavoro mentre il personale della Polizia Locale ha verificato le conformità in materia di prevenzione incendi e corretta gestione dell’esodo e dell’emergenza.
Le attività della Guardia di Finanza, hanno fatto emergere la presenza di 4 lavoratori in “nero”, accertando la totale mancanza di buste paga e conseguente remunerazione in contanti.
La Polizia locale relativamente alla sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia antincendio ha rilevato la totale assenza di manutenzione dei dispositivi antincendio e di primo soccorso accertando, inoltre, la parziale ostruzione di una via di fuga.
Le riscontrate irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro ed antincendio, sono tuttora al vaglio della Polizia Locale che ha interessato anche il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Viterbo per la parte di rispettiva competenza.
Tale tipologia di controlli, che si inquadrano nell’alveo della costante azione del Corpo della Guardia di Finanza volta al contrasto del fenomeno del “lavoro sommerso” a salvaguardia dell’economia sana, continueranno ad essere attuati in collaborazione con gli altri Comandi di Polizia Locale del territorio provinciale, soprattutto in ottica preventiva tesa a sensibilizzare i pubblici esercenti all’attuazione di comportamenti responsabili e pienamente conformi alle norme di sicurezza
Palanzana spogliata, cosa sta succedendo alla montagna dei viterbesi?
VITERBO – Per i viterbesi non è solo una collina. Il Monte Palanzana è il bosco delle camminate, delle corse, delle salite fino alla croce. È un pezzo di identità della nostra Tuscia.
Negli ultimi giorni, però, il versante che guarda ai meleti è stato quasi completamente disboscato. Non una semplice pulizia del sottobosco, ma un intervento esteso, che ha lasciato il pendio spoglio. Mezzi al lavoro, legna portata via, tronchi accatastati lungo il sentiero fino a renderlo del tutto impraticabile.
Sarà tutto autorizzato, pianificato, a norma. Ma il punto non è la legittimità. È il limite.
Un bosco non è solo legna. È memoria, è abitudine, è paesaggio condiviso. Quando un versante cambia volto, cambia anche il rapporto tra le persone e quel luogo. Ciò che prima accoglieva, oggi appare nudo… spoglio.
La domanda allora è semplice: fin dove possiamo spingerci nel trasformare il nostro verde?
Gestire non dovrebbe significare snaturare. Perché ogni intervento sul territorio non è soltanto tecnico: è una scelta culturale. E il Monte Palanzana, per molti, non è un terreno da sfruttare, ma un luogo da custodire.
UCRAINA ANNO QUARTO
Tragedia nelle campagne della Tuscia: rinvenuto il corpo senza vita di un uomo in un pozzo
MONTEFIASCONE - Una drammatica scoperta ha scosso il territorio nelle ultime ore. Il corpo di un uomo, di cui non sono state ancora rese note le generalità complete in attesa di avvisare tutti i parenti, è stato ritrovato all'interno di un pozzo in un'area rurale della provincia.
L'allarme era scattato nella tarda giornata, quando l'uomo non aveva fatto rientro a casa, facendo preoccupare i familiari. Le ricerche, concentrate nelle zone che la vittima era solita frequentare, si sono concluse nel modo più tragico:
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Il rinvenimento: Il corpo è stato individuato all'interno di una cavità profonda diversi metri, situata in un terreno privato.
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L'intervento dei soccorsi: Sul luogo sono intervenuti d'urgenza i sanitari del 118, che però non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse a causa della natura del luogo. È stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco, inclusi gli specialisti del nucleo SAF (Spelo-Alpino-Fluviale), che hanno lavorato per ore per estrarre la salma dal pozzo in totale sicurezza.
I Carabinieri del comando locale hanno immediatamente isolato l'area per avviare gli accertamenti necessari a ricostruire le ultime ore di vita dell'uomo. Al momento, gli inquirenti non escludono alcuna pista:
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L'ipotesi dell'incidente: Una caduta accidentale favorita forse dal buio o da un malore improvviso.
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Il gesto estremo: Una delle ipotesi al vaglio delle autorità, che stanno scavando nel passato dell'uomo.
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Mancanza di sicurezza: Si verificherà se il pozzo fosse adeguatamente segnalato e protetto secondo le normative vigenti.
La salma è stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria, che dovrà decidere se procedere con l'esame autoptico per chiarire con esattezza le cause della morte. La comunità si stringe nel dolore attorno alla famiglia in questo momento di profondo sgomento.
L'ultimo commosso saluto a Tamara Ricci: Corchiano si stringe attorno alla sua 'Leonessa'
SDA
CORCHIANO – Il silenzio irreale di una comunità ferita è stato interrotto oggi solo dal suono delle campane e da un lungo, scrosciante applauso. Si sono tenuti questo pomeriggio i funerali di Tamara Ricci, la giovane donna scomparsa a soli 34 anni dopo aver combattuto con una forza sovrumana – quella di una vera 'leonessa' – contro un male incurabile che non le ha lasciato scampo.
La chiesa di Corchiano non è bastata a contenere la folla immensa arrivata per renderle omaggio: centinaia di persone, provenienti non solo dal borgo ma anche dai comuni limitrofi, hanno voluto testimoniare la propria vicinanza a una famiglia stimata e conosciutissima in tutto il territorio.
Particolarmente toccante è stata la presenza delle delegazioni sportive, che si sono strette attorno al dolore del marito di Tamara, Luigi Del Torto:
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ASD Corchiano: La squadra dove milita Luigi era presente al completo, per sostenere il proprio compagno in questo momento di inimmaginabile sofferenza.
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Sassacci: Anche la compagine del Sassacci ha voluto presenziare, a dimostrazione di quanto il legame tra le comunità e il mondo dello sport locale fosse profondo intorno alla figura di Tamara.
Al termine della celebrazione esequiale, quando il feretro è uscito sul sagrato, un grande applauso si è levato verso il cielo. Un gesto spontaneo, nato dal cuore di chi ha conosciuto il coraggio di Tamara, un'anima giovane che ha lottato fino all'ultimo respiro senza mai perdere la propria dignità.
'Non è un addio, ma un ringraziamento per l'esempio di forza che ci hai lasciato. Corchiano non ti dimenticherà mai.'
Dopo la cerimonia, la salma è stata trasportata a Viterbo per la cremazione, come disposto dalle volontà della famiglia. Tamara lascia un vuoto incolmabile, ma il suo spirito combattivo resterà impresso nella memoria collettiva di chi l'ha amata e di chi, oggi, ha pianto la sua prematura scomparsa.
La redazione rinnova le più sentite condoglianze al marito Luigi, ai figli e a tutti i familiari.
Approvata la mozione sul salario minimo negli appalti del Comune di Tarquinia
TARQUINIA - Il Consiglio comunale ha approvato la mozione che impegna l'Amministrazione a promuovere, negli appalti e subappalti di servizi affidati dal Comune di Tarquinia, una soglia minima di retribuzione oraria lorda pari a 9 euro, con l'obiettivo di garantire condizioni di lavoro eque e dignitose. L'atto, fortemente voluto dalla maggioranza, rappresenta un indirizzo politico chiaro su un tema centrale nel dibattito nazionale e sempre più urgente anche a livello locale.
La mozione è stata portata in aula con un obiettivo preciso: intervenire negli ambiti di competenza dell'Ente, facendo quanto possibile sul territorio comunale e assumendosi la responsabilità di indicare una direzione concreta sul tema della dignità del lavoro. Durante il confronto consiliare, il dibattito da parte della minoranza si è concentrato prevalentemente su rilievi di carattere procedurale e su argomentazioni volte a evitare una presa di posizione netta nel merito del provvedimento.
Un atteggiamento significativo sotto il profilo politico, soprattutto di fronte a una proposta finalizzata a rafforzare le tutele dei lavoratori impiegati nei servizi affidati dal Comune. Con l'approvazione della mozione, la maggioranza afferma la volontà di promuovere un modello di economia fondato sul rispetto delle persone e del loro lavoro. Un segnale concreto di responsabilità istituzionale, orientato a coniugare qualità dei servizi, equità sociale e visione futura per la comunità.
Interporto di Orte, Zelli (FdI): “Protocollo Regione-Interporto da 29 milioni per il rilancio del polo logistico”
Viterbo, controlli in locale di pubblico spettacolo a Bagnoregio: scoperti 4 lavoratori in nero e gravi carenze sulla sicurezza
Previsioni meteo per mercoledì 25 febbario
Viterbo
Condizioni di tempo stabile nel corso della giornata con nubi sparse e schiarite sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con cieli sereni e locali foschie. Temperature comprese tra +6°C e +16°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con nubi sparse alternate a schiarite sia al mattino che al pomeriggio, possibilità di foschie o nubi basse su coste e pianure. In serata e nottata ancora tempo stabile con ampie schiarite e locali foschie.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con nebbie e nubi basse su coste e pianure e sole prevalente altrove. Al pomeriggio poche variazioni con ancora molta nuvolosità bassa e locali schiarite. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con nebbie e nubi basse specie lungo la Pianura Padana.
AL CENTRO
Al mattino tempo asciutto su tutte le regioni tra cieli soleggiati e locali addensamenti bassi e banchi di nebbie. Al pomeriggio non sono previsti cambiamenti di rilievo tra sole prevalente ed ancora locali addensamenti bassi. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni, ma anche nubi basse e banchi di nebbia su coste e pianure.
AL SUD E SULLE ISOLE
Tempo stabile al mattino con prevalenza di cieli sereni, nubi basse su settori adriatici e coste della Sardegna. Al pomeriggio attesi cieli per lo più soleggiati, salvo locali addensamenti bassi specie su regioni tirreniche e Isole Maggiori. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni e locali nubi basse specie su Sardegna e Sicilia.
Temperature minime e massime stabili o in lieve aumento su tutta l'Italia, salvo una lieve flessione negativa nei valori massimi al Nord.
Auto si ribalta sulla Tuscanese al km 4: conducente in ospedale
VITERBO – Incidente intorno alle 12:15 lungo la strada Tuscanese, al chilometro 4.8, in direzione Viterbo. Un veicolo con carrello, proveniente da Tuscania, ha perso il controllo per cause ancora in corso di accertamento, finendo per capovolgersi sulla carreggiata.
Secondo le prime informazioni, il conducente sarebbe rimasto ferito nell’impatto ed è stato soccorso dal personale sanitario del 118, intervenuto tempestivamente sul posto. Dopo le prime cure è stato trasportato all’Ospedale Santa Rosa di Viterbo per gli accertamenti del caso.
Sul luogo dell’incidente sono intervenute anche le forze dell’ordine per i rilievi e per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Il traffico ha subito rallentamenti durante le operazioni di soccorso e di rimozione del mezzo ribaltato.
Restano da chiarire le cause che hanno portato alla perdita di controllo del veicolo.
Cna e Associazione panificatori e pasticceri: Un bacio a Viterbo, occasione persa: andavano ...
VITERBO - “Un’occasione persa. Perché se si crea qualcosa per la città e che porta anche il suo nome, non può riguardare solo due o tre imprese. ‘Un bacio a Viterbo’ avrebbe potuto funzionare molto meglio con un coinvolgimento e una partecipazione più ampia”. Sull’iniziativa di sabato scorso intervengono Attilio Lupidi, segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Ermanno Fiorentini, presidente dell’Associazione provinciale panificatori e pasticceri di Viterbo, e Moreno Pierini, presidente dell’Unione Cna agroalimentare di Viterbo e Civitavecchia.
“A scanso di equivoci – dicono Lupidi, Fiorentini e Pierini – chiariamo subito che il problema non è chi ha realizzato il cioccolatino, perché chi ha aderito all’iniziativa ha fatto il suo lavoro mettendoci passione. Ma ‘Un bacio a Viterbo’ è stato presentato come un nuovo prodotto tipico che deve raccontare la città. E Viterbo è tutti i viterbesi”.
A proposito di prodotti tipici: ce ne sono già, basti pensare al disciplinare della Camera di Commercio e al marchio collettivo Tuscia viterbese, che include – tra gli altri – il Pane del vescovo e il Pane di Santa Rosa, ben identificabile peraltro con la festa per eccellenza di Viterbo.
“Questi prodotti sono patrimonio di tutti, non si una sola parte della città. E da tutti possono essere proposti. Nel momento in cui si decide di crearne uno nuovo – concludono Lupidi, Fiorentini e Pierini – sarebbe stato più opportuno condividerne la nascita con le pasticcerie di tutta la città. Che poi, tutte insieme, da una parte avrebbero portato molta più gente in un evento in centro, dall’altra avrebbero consentito al turista di trovarlo non solo dentro le mura. Un’opportunità che, vista la genesi, ora risulta difficile da cogliere”.
Acquapendente: messa in sicurezza di via Carducci, via libera alla somma urgenza
ACQUAPENDENTE - I lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza di Via Giosuè Carducci ad Acquapendente saranno ultimati a breve, se non ci saranno ritardi legati al meteo, e presto partiranno quelli di manutenzione straordinaria alla copertura della scuola dell'infanzia. Per entrambi gli interventi è arrivato il via libera nel corso dell'ultimo consiglio comunale.
Riguardo a Via Carducci, il cantiere si è reso necessario in seguito al fenomeno franoso verificatosi il 2 febbraio 2026, che ha interessato una porzione del costone sovrastante. Con una specifica variazione di bilancio, il Comune è intervenuto in modo tempestivo, considerata anche l'importanza della strada in questione, fondamentale per l'accesso alla scuola superiore. Il costo complessivo, tra le prime operazioni di messa in sicurezza e il completamento dei lavori, è di 65.000 euro.
I proventi derivanti dalla compensazione relativa a un impianto fotovoltaico autorizzato sul territorio comunale saranno invece destinati alla manutenzione straordinaria della copertura della scuola dell'infanzia. Un'opera attesa da tempo e ormai necessaria in seguito a infiltrazioni d'acqua. I lavori inizieranno tra pochi giorni e prevedono la sostituzione della guaina e tutte le azioni necessarie per garantire la piena fruibilità dell'immobile.
'Si tratta di due interventi assolutamente urgenti - commenta Alessandra Terrosi, sindaca di Acquapendente - ai quali abbiamo garantito la piena copertura economica. Via Carducci è percorsa dagli studenti e dal personale della scuola superiore, ai quali va garantita la massima sicurezza, mentre la scuola dell'infanzia è un edificio piuttosto datato che esige costanti attenzioni per renderlo sempre sicuro e fruibile'.
Il punto sulle procedure di somma urgenza è stato approvato all'unanimità, mentre la variazione di bilancio, che stanziava risorse per la realizzazione delle opere sopra descritte, ha visto l'astensione della minoranza.
Schianto sulla Castrense: carabiniere in fin di vita al Gemelli
CANINO – È appeso a un filo il destino del carabiniere ricoverato in gravissime condizioni al Policlinico Gemelli dopo il violento incidente avvenuto all’alba di sabato lungo la strada provinciale Castrense, nel tratto che collega Canino a Montalto di Castro.
Il militare, che viaggiava insieme a due colleghi liberi dal servizio, ha riportato un grave trauma cranico ed è attualmente ricoverato in coma farmacologico nel reparto di rianimazione dell’ospedale romano. Le sue condizioni restano critiche.
Migliorano invece gli altri due carabinieri rimasti coinvolti nello schianto. Entrambi sono ricoverati all’Ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove sono stati sottoposti a interventi chirurgici: uno per una lesione al polmone e l’altro alla milza. Dopo le operazioni, i medici hanno riscontrato segnali incoraggianti.
L’incidente si è verificato intorno alle 6 del mattino. La Bmw sulla quale viaggiavano i tre militari, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso aderenza finendo fuori dalla carreggiata e terminando la corsa contro un albero a margine della strada.
Imponente il dispositivo dei soccorsi. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per estrarre i feriti dall’abitacolo deformato, mentre il personale sanitario del 118 ha provveduto alla stabilizzazione prima del trasferimento negli ospedali. Il militare in condizioni più gravi è stato elitrasportato a Roma, gli altri due accompagnati in ambulanza al Santa Rosa.
Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause che hanno portato al drammatico schianto.
Viterbo piange Claudio Cavalloro, fotografo dal sorriso sincero
VITERBO – Un silenzio carico di incredulità attraversa la città per la scomparsa di Claudio Cavalloro, morto improvvisamente a 62 anni. La notizia, diffusasi nella serata del 23 febbraio, ha rapidamente fatto il giro di Viterbo, rimbalzando sui social, accompagnata da messaggi di affetto, stima e profondo dolore.
Fotografo conosciuto e apprezzato, Cavalloro era una presenza discreta ma autentica, capace di farsi voler bene senza clamore. Sempre pronto a tendere una mano e a regalare un sorriso, viene ricordato come una persona sincera, disponibile, capace di trovare le parole giuste nei momenti difficili.
La fotografia era la sua grande passione: attraverso l’obiettivo amava raccontare frammenti di vita, cogliere dettagli nascosti, trasformare un istante in memoria. Accanto a questa, coltivava con entusiasmo l’amore per la pesca e soprattutto per le moto, simbolo di libertà e di quell’energia vitale che lo ha sempre contraddistinto. In sella trovava spazio e respiro, un modo per vivere intensamente ogni momento.
In queste ore le bacheche social si stanno riempiendo di ricordi commossi. Parole che restituiscono il ritratto di un uomo autentico, capace di lasciare un segno profondo nelle persone incontrate lungo il cammino.
Viterbo si stringe attorno alla famiglia di Claudio Cavalloro, condividendo un dolore che è collettivo. Restano le immagini catturate dal suo sguardo e i ricordi di chi ha avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.