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Ondata di furti anche durante le feste, Tuscia sotto assedio
VITERBO – Neanche i ladri vanno in vacanza per le feste. Diversi centri della Tuscia sono stati colpiti: i ladri hanno approfittato delle festività natalizie. Nemmeno Natale e Capodanno sono riusciti a fermare l’ondata di furti e tentativi di intrusione che, anzi, sembra essersi intensificata proprio nei giorni di festa, facendo crescere la preoccupazione tra i residenti.
Momenti di paura la sera di Natale a Tarquinia, lungo la strada provinciale Porto Clementino. Un ladro ha tentato di introdursi in un’abitazione mentre il proprietario stava festeggiando con amici e parenti. Dopo aver sfondato la vetrata di un balcone, il malvivente ha sorpreso i presenti, generando panico, prima di darsi alla fuga. È stato però inseguito da alcuni cittadini e successivamente bloccato dagli agenti del commissariato di polizia nei pressi della stazione ferroviaria.
Situazione particolarmente critica a Canepina, dove nella notte tra il 29 e il 30 dicembre sono state svaligiate tre abitazioni nel centro del paese. I ladri hanno agito mentre i proprietari erano assenti, lasciando le case completamente a soqquadro. I carabinieri stanno conducendo le indagini per quantificare i bottini e risalire agli autori dei furti, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Un altro furto ha scosso Oriolo Romano durante le festività. In via del Convento, un uomo a volto scoperto e con uno zuccotto in testa si sarebbe arrampicato su un lavatoio esterno per osservare l’interno di una camera da letto, per poi entrare dall’ingresso principale e portare via alcuni oggetti personali prima di fuggire.
Preoccupazione crescente anche a Monterosi. Nella zona Case Gialle, intorno alle 18 del 27 dicembre, due uomini hanno tentato di entrare in una casa mentre i proprietari erano all’interno. A dare l’allarme è stato il cane di famiglia, che ha iniziato ad abbaiare segnalando presenze sospette. I due sono stati poi visti nel vialetto laterale e, scoperti, avrebbero rivolto frasi minacciose prima di allontanarsi. Per introdursi avevano praticato un foro nella rete di recinzione, utilizzato anche per la fuga verso i campi. Nelle stesse ore sono stati segnalati danneggiamenti a recinzioni in via Monte Pogliano e via Ercoli Giuseppe, oltre a un’intrusione in una proprietà disabitata in via della Vigna. Monterosi era già finita nel mirino la sera della vigilia di Natale, con tentativi di intrusione segnalati in via Urbano del Drago e in via Kennedy.
Un quadro che conferma come l’emergenza furti resti alta in tutta la Tuscia, anche nei giorni che dovrebbero essere dedicati alla serenità e alla festa.
Battisti, Proposta d'azione per la messa in sicurezza delle cave dismesse
CORCHIANO - Proposta d'azione per la messa in sicurezza e tutela delle cave dismesse nella Tuscia anche per una valida azione di contrasto alla sciagurata ipotesi di deposito scorie nucleari. Si rende improcrastinabile una proposta d'azione definitiva e riguardante le numerose cave dismesse che costellano il nostro territorio. Tali siti, se lasciati in stato di abbandono, rappresentano una vulnerabilità critica per la sicurezza dei cittadini e per l'integrità dei nostri ecosistemi.
La proposta del consigliere comunale Bengasi Battisti: “Per affrontare questa emergenza, ritengo necessarie tre direttrici d'intervento:
1) Censimento accurato e georeferenziato
È indispensabile istituire una task force provinciale per la realizzazione di un catasto analitico delle cave. Attraverso l'ausilio di rilievi con droni e tecnologie satellitari, occorre mappare ogni singola cavità, definendone lo stato di stabilità strutturale e il potenziale rischio di sversamenti illeciti. Solo una conoscenza capillare può permettere una pianificazione e una sorveglianza efficaci”.
2) Studio del rapporto geologico con le falde acquifere
“Il sottosuolo della Tuscia è un sistema complesso dove le cavità antropiche interagiscono direttamente con le risorse idriche sotterranee. Richiedo l'avvio di un monitoraggio idrogeologico sistematico per valutare la connessione tra i siti estrattivi dismessi e le falde acquifere. Dobbiamo impedire che queste 'ferite' nel terreno diventino veicoli di contaminazione per l'acqua che alimenta le nostre case e le nostre eccellenze agricole”.
3) Vincolo assoluto di protezione e salute Pubblica
“Propongo - continua - l'applicazione di un vincolo di protezione assoluto su tutte le cave che insistono sopra bacini idrici sensibili. Tale misura deve prevedere:
- Il divieto totale di stoccaggio di qualsiasi tipologia di materiale non certificato.
- Piani di recupero ambientale che privilegino la rinaturalizzazione e il ripristino della biodiversità.
- Un protocollo d'intesa con le forze dell'ordine per la sorveglianza costante contro il fenomeno delle discariche abusive.
-Un argine contro il Deposito nazionale delle Scorie nucleari
L'attuazione di questo piano e l'imposizione di vincoli diffusi di protezione ambientale e idrogeologica – conclude - assumono oggi un valore strategico ulteriore. Tale blindatura del territorio rappresenterebbe un valido e insuperabile argine tecnico-giuridico anche contro la folle ipotesi di localizzazione di un sito per le scorie nucleari nella nostra provincia. La fragilità del nostro sistema idrico, certificata da mappature aggiornate e vincoli stringenti, renderebbe il territorio della Tuscia oggettivamente inidoneo a ospitare depositi di rifiuti radioattivi, tutelando definitivamente il futuro delle prossime generazioni'.
'La tutela dell'ambiente e della salute pubblica non può prescindere dalla bonifica e dal controllo di queste aree. Confido nella Vostra sensibilità affinché la Provincia di Viterbo si faccia capofila di un modello di gestione del territorio che trasformi un rischio potenziale in un esempio di rigenerazione e sicurezza”.
“I racconti di Don Pierino” di Elisa Grassini si concludono all’Epifania
Bagnoregio, blitz antidroga: varie sostanze stupefacenti, 50enne ai domiciliari
BAGNOREGIO – Una vasta operazione antidroga condotta dalla Polizia di Stato ha portato all’arresto di D. P., un uomo di circa 50 anni residente a Bagnoregio e già conosciuto dalle forze dell’ordine, sorpreso con un ingente quantitativo di stupefacenti all’interno della propria abitazione. L’intervento, eseguito nel pomeriggio di venerdì 2 gennaio, rientra nei servizi di controllo del territorio intensificati dalla Questura di Viterbo per contrastare il traffico di droga anche in aree minori della provincia.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Sezione Narcotici della Squadra Mobile di Viterbo, l’indagine è nata da un’attenta attività di osservazione e da riscontri investigativi che hanno consentito di ottenere un decreto di perquisizione dell’abitazione dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici.
All’arrivo degli agenti, supportati dal reparto cinofili della Polizia di Stato con due unità specializzate nella ricerca di droga, la perquisizione ha dato esito positivo: nell’appartamento sono stati trovati circa 650 grammi di cocaina e 700 grammi di hashish, oltre a frazioni di eroina, ketamina e MDMA, tutte sostanze presumibilmente destinate allo spaccio su strada.
Oltre alle droghe, gli agenti hanno sequestrato 5.000 euro in contanti, suddivisi in diverse banconote, e due bilancini di precisione, strumenti comunemente utilizzati per la preparazione e la vendita delle dosi. Il quantitativo totale di stupefacenti superava dunque il chilogrammo di sostanza, elemento che ha determinato l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.
Al termine degli accertamenti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari (gip), chiamato a valutare la legittimità del provvedimento e l’eventuale conferma della misura cautelare. La polizia ha precisato che l’attività si inserisce in un più ampio dispositivo di contrasto al fenomeno delle droghe nella provincia di Viterbo, con l’obiettivo di arginare la diffusione degli stupefacenti anche nei centri minori.
Come previsto dalla legge, l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a sentenza definitiva.
Riva dei Tarquini, pino si abbatte sulla strada: intervento rapido dei soccorsi
TARQUINIA – Mattinata di lavoro a Riva dei Tarquini, dove un pino mediterraneo di grandi dimensioni è improvvisamente caduto sulla sede stradale, bloccando il traffico e creando disagi alla circolazione.
L’allarme è scattato intorno alle 9 di ieri, sabato 3 gennaio, con l’immediata attivazione della sala operativa regionale, che ha disposto l’invio di due squadre di volontari dell’Aeopc sul posto. L’albero, finito trasversalmente sulla carreggiata, rendeva impossibile il transito dei veicoli.
A supporto delle operazioni sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, impegnati insieme ai volontari nelle operazioni di taglio e rimozione del pino. Il lavoro congiunto ha permesso di mettere in sicurezza l’area e di liberare la strada in tempi contenuti.
Grazie alla collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti, nel giro di poche ore la situazione è tornata alla normalità, con la viabilità completamente ripristinata e senza conseguenze per le persone.
Bagnoregio piange Claudio Valentini, il dolore del sindaco Profili: Questa proprio non dovevi ...
BAGNOREGIO - La comunità di Bagnoregio è sotto shock per la scomparsa di Claudio Valentini, 39 anni, una notizia che ha lasciato senza parole amici, conoscenti e l’intero paese. A esprimere pubblicamente il dolore collettivo è stato il sindaco Luca Profili, che ha affidato ai social un messaggio intenso e carico di emozione.
“Quante partite abbiamo giocato in quel campo da calcetto, dove è cresciuta un’intera generazione. Caro Claudio, questa proprio non dovevi farcela”, scrive il primo cittadino, rievocando i ricordi di un luogo simbolo e di una giovinezza condivisa. Parole che restituiscono il senso di una perdita che va oltre il singolo episodio e che colpisce nel profondo una comunità intera.
“La tua scomparsa ci lascia senza parole e con un grande vuoto nel cuore. Rimarranno per sempre i ricordi, le risate, i momenti condivisi e l’affetto sincero di chi ha avuto la fortuna di conoscerti”, prosegue Profili, sottolineando il legame umano e autentico che Claudio aveva saputo costruire nel tempo. Il messaggio si chiude con la vicinanza alla famiglia, espressa a nome di tutta Bagnoregio: “Desidero esprimere la mia più sentita vicinanza, e quella dell’intera comunità, alla tua famiglia e a tutti i tuoi cari. Riposa in pace, Claudio”.
La morte di Claudio Valentini è avvenuta nei giorni scorsi e ha profondamente colpito il territorio. Secondo quanto emerso da una prima ricostruzione, il 39enne è stato colto da un malore che non gli ha lasciato scampo. Inutili i tentativi di soccorso: per lui non c’è stato nulla da fare.
La notizia si è diffusa rapidamente, suscitando un’ondata di cordoglio e numerosi messaggi di affetto sui social, a testimonianza di quanto Claudio fosse conosciuto e benvoluto. In queste ore di dolore, Bagnoregio si stringe attorno alla famiglia Valentini, condividendo un lutto che ha segnato profondamente la comunità.
Tutto pronto a Bagnaia per il focarone di S.Antonio Abate
di Fabio Tornatore
VITERBO - La catasta di legna è pronta da ieri, 3 gennaio, per il Sacro Fuoco di Sant'Antonio Abate a Bagnaia. Si attende solo il 16 gennaio per il tradizionale 'Focarone' 2026.
Il prossimo 16 gennaio, dunque, alle 18:30, nella piazza XX Settembre della frazione viterbese di Bagnaia, si terrà il tradizionale Focarone, il grande falò atteso da tanti viterbesi e cittadini di Bagnaia che scalderà la piazza e cuori di quanti si raduneranno intorno al Sacro Fuoco di Sant'Antonio Abate, alla vigilia del giorno dedicato al Patrono degli animali domestici, il 17 gennaio.
''Servono cassonetti per camperisti nel parcheggio di via San Paolo''
VITERBO - ''Il parcheggio di via San Paolo senza i cassonetti per i camperisti''. A denunciarlo alcuni cittadini che hanno documentato l'abbandono nell'area di rifiuti, presumibilmente per mancanza dei cestini per l'immondizia.
Diverse le buste colme di rifiuti abbandonate lungo il marciapiede che contribuiscono a dare un'immagine poco decorosa e pulita della città, nella zona a ridosso di porta Faul.
I cittadini sollecitano quindi il Comune a posizionare dei cassonetti per la raccolta indifferenziata ''compreso l'umido, così che i camperisti possano anche mangiare qui''.
''Per una città che vuole essere ospitale - dicono - sarebbe un bel gesto per i fruitori di quest'area avere a disposizione i cassonetti e sarebbe un'iniziativa importante per prevenire situazioni di degrado''.
La Befana 115 torna a volare su Piazza della Rocca
VITERBO – Piazza della Rocca torna ad essere il cuore del folklore viterbese, il 6 gennaio, con la Befana 115 dei Vigili del Fuoco, uno degli appuntamenti più attesi per l’Epifania in città, adatta ad accogliere tutti, grandi e piccini.
Ad introdurre l’evento è la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini: “L’Epifania è ormai diventata una festività che ci teniamo a festeggiare nel modo giusto. Ogni anno continuiamo ad aggiornare questo evento, per renderlo sempre più innovativo”.
L’obiettivo è chiaro anche per Katia Scardozzi, assessore alla partecipazione: vivere due giornate dedicate all’Epifania, trasformando il centro in uno spazio di festa e condivisione. “Saranno presenti oltre 15 stand tra animazione e food. La Befana può essere una buona occasione per portare sempre più persone in città”, spiega. Durante il pomeriggio è prevista anche la consegna delle calzette che verranno donate ai bambini presenti in piazza.
Dal punto di vista organizzativo, i Vigili del Fuoco promettono una novità rispetto allo scorso anno, come spiega l’ispettore antincendio, Francesco Marchi: “Ci sarà una piccola variazione nella discesa della Befana. Utilizzeremo tecniche SAF, che derivano da quelle del soccorso. Installeremo una nuova periferica: dove? lo scoprirete il giorno stesso”. L’ingresso in scena della Befana è previsto intorno alle 18, condizioni meteo permettendo. A supportare l’iniziativa anche sponsor privati, tra cui l’azienda Great Lengths.
Sicurezza e spettacolo restano le parole chiave per Antonio Pascucci, presidente dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco: “Ogni anno ci impegniamo a portare uno spettacolo bello, ma soprattutto sicuro, per noi e per il pubblico. È una tradizione che nasce da oltre vent’anni di attività, con l’obiettivo di continuare a stupire i più piccoli”.
Novità anche sul fronte delle associazioni coinvolte. Roberto Capoccioni, dell’associazione 'La Rosa', racconta la prima partecipazione all’evento: “Porteremo banchetti e giocolieri per rendere ancora più magica questa tradizione”.
Bagnoregio, oltre un chilo di droga in casa: arrestato dalla Polizia di Stato, sequestrati 5mila euro
Tragedia nella Tuscia: 39enne perde la vita sotto un cavalcavia nel Reatino
VITERBO - Un dramma si è consumato nel tardo pomeriggio di venerdì 2 gennaio lungo la strada statale Salto Cicolana, in provincia di Rieti. Un uomo di 39 anni è stato rinvenuto senza vita ai piedi di un cavalcavia, all’altezza della frazione di Capradosso, nel comune di Petrella Salto. L’uomo, originario di Bagnoregio ma da tempo residente a Viterbo, è Claudio Valentini, sposato e padre di un bambino di quasi quattro anni.
L’allarme è stato lanciato intorno alle ore 18. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. Purtroppo, all’arrivo dei soccorsi, per il 39enne non c’era già più nulla da fare: il personale medico ha potuto soltanto constatare il decesso.
Gli accertamenti sono stati affidati ai carabinieri, che stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi, compresa quella di un gesto volontario. Dopo le verifiche di rito, la salma è stata restituita ai familiari per consentire lo svolgimento delle esequie.
La tragedia arriva a breve distanza da un altro grave lutto che ha colpito la Tuscia. Solo due giorni prima, il 31 dicembre, un giovane di 27 anni era stato trovato morto sulle rive del lago di Bolsena, nel territorio di Montefiascone, con accanto un’arma da fuoco. Il ragazzo, molto conosciuto e stimato in paese, risultava irreperibile dalla sera precedente ed era figlio del comandante di una stazione dei carabinieri della provincia di Viterbo. I funerali si sono svolti nel pomeriggio di ieri nella basilica di San Flaviano, gremita di persone.
FLAVIO DE ALESSANDRIS
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Proposta d’azione per la messa in sicurezza e la tutela delle cave dismesse nella Tuscia come strumento di difesa ambientale e sanitaria
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Calza della Befana e Harley-Davidson unite dal cuore: il Viterbo Chapter protagonista della solidarietà
Previsioni meteo per il week end del 3 e 4 gennaio
Viterbo
Sabato. Nuvolosità in transito nel corso della giornata su tutti i settori ma con tempo asciutto sia al mattino che al pomeriggio. Poche variazioni in serata con molte nuvole, deboli fenomeni nella notte. Temperature comprese tra +6°C e +11°C.
Domenica. Giornata all'insegna del tempo instabile con cieli nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio associati a piogge e acquazzoni diffusi. In serata e nottata si rinnovano condizioni di instabilità con precipitazioni moderate. Temperature comprese tra +5°C e +10°C.
Lazio
Sabato. Molte nuvole in transito su tutta la regione nel corso della giornata con piogge sparse soprattutto sui settori centro-meridionali sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata nessuna variazione con cieli nuvolosi e fenomeni diffusi.
Domenica. Giornata all'insegna dell'instabilità su tutta la regione con cieli nuvolosi associati a piogge e acquazzoni diffusi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione nelle ore serali e notturne con precipitazioni su tutti i settori e neve fino a 1500-1600 metri sui rilievi.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con nuvolosità bassa in Pianura Padana e sereno altrove. Al pomeriggio non sono attese particolari variazioni. In serata e nottata nuvolosità in aumento tra Liguria, Emilia Romagna e Triveneto con locali fenomeni sulla Romagna, sereno o poco nuvoloso altrove.
AL CENTRO
Al mattino nuvolosità irregolare in transito su tutte le regioni con piogge sul Lazio. Al pomeriggio precipitazioni anche nelle zone interne dell'Abruzzo con neve oltre i 1600-1700 metri. Tra la serata e la notte tempo in peggioramento con piogge ed acquazzoni sparsi, specie sul versante tirrenico, con neve in Appennino oltre i 1700-2000 metri.
AL SUD E SULLE ISOLE
Nuvolosità irregolare in transito con locali piovaschi su Sardegna e regioni tirreniche, sereno o poco nuvoloso altrove. Al pomeriggio non sono attese variazioni di rilievo. Tra la serata e la notte nuvolosità in generale aumento ma con precipitazioni ancora soprattutto sulla Campania e locali fenomeni sulla Sardegna.
Temperature minime e massime stabili o in calo al Nord e in aumento al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori.
Strage di Capodanno, il Silb Fipe di Viterbo: ''Da noi più regole di tutti''
VITERBO - La strage di Capodanno nel locale Constellation a Crans Montana, con 47 morti e più di un centinaio di feriti, accende anche in Italia il dibattito sul problema della sicurezza dei locali.
Mentre le autorità svizzere hanno avviato un'indagine per chiarire, tra l'altro, la regolarità delle vie di fuga e i materiali da costruzione utilizzati nel locale, il Silb Fipe di Viterbo, nell'esprimere il proprio cordoglio per le vittime, ricorda che ''l'Italia è la nazione europea che ha più regole di tutti''.
Il presidente provinciale Luca Talucci, sottolinea che ''per aprire un locale dove si balla, dove c'è aggregazione, dove c'è musica ci sono regole specialmente in materia di sicurezza: antincendio, uscite di sicurezza in base alle capienze, materiali con resistenza al fuoco, impianti denominati Evak per segnalare acusticamente l'eventuale evacuazione e altro ancora. E' la commissione vigilanza comunale ad esprimere parere nonché a rilasciare l'eventuale licenza. Tutto ha un costo''.
Il Silb Fipe di Viterbo ricorda il ''personale qualificato, personale addetto alla sicurezza, al primo soccorso, innumerevoli frequentazioni di corsi di aggiornamento, tutto questo fa si che un locale è certificato sicuro''. Il sindacato dei locali da ballo e di pubblico intrattenimento sottolinea che c'è ''differenza tra chi balla in bar, pizzeria, ristorante c'è e di gran lunga''.
''Ballare in sicurezza è un diritto e un dovere, lo slogan che nato a Viterbo da questa presidenza - ricorda Talucci - pian piano viene citato in tutte le province Italiane. Quando ai Comuni viene comunicato un esposto sarebbe giusto andare a controllare quell'attività che presumibilmente non è in regola , forse si potrebbe salvare un'ulteriore vittima''.
Risarcimento record: chiesti 160 milioni per le nocciole della Tuscia
VITERBO - La Regione Lazio ha chiesto il maxi risarcimento di 160 milioni di euro al Ministero dell'Agricoltura per indennizzare i produttori di nocciole della Tuscia dopo il crollo della produzione del 2025.
La calamità principale è stata rilevata nella Cascola Anomala delle nocciole, ma le cause sono molteplici e più complesse, per la maggior parte legate, a quanto pare, ai cambiamenti climatici.
a Giunta regionale del Lazio, presieduta da Francesco Rocca, ha approvato, su proposta dell'assessore all'Agricoltura e alla Sovranità Alimentare, Giancarlo Righini, la delibera che propone la declaratoria di eccezionalità dei danni causati dalla calamità naturale legata alla cascola anomala delle nocciole e alla forte incidenza di frutti vuoti o danneggiati, verificatasi nel corso del 2025 nel territorio della provincia di Viterbo. Il provvedimento è finalizzato a richiedere al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste il riconoscimento ufficiale dell’evento calamitoso, condizione necessaria per l’attivazione degli interventi di sostegno a favore delle imprese agricole danneggiate. Dalle verifiche tecniche condotte dall’Area Decentrata Agricoltura di Viterbo, infatti, è emerso un quadro particolarmente grave: l’evento calamitoso ha interessato l’intera superficie corilicola provinciale, pari a circa 28.000 ettari, con una perdita media dell’80% della produzione ordinaria. Il danno economico complessivo stimato ammonta a 160,8 milioni di euro. Le cause del fenomeno sono riconducibili a una concomitanza di fattori climatici e biotici, tra cui gelate tardive, anomalie termiche, eccessi di pioggia, stress idrici e fitopatie, che hanno compromesso in modo significativo l’allegagione e lo sviluppo dei frutti, con effetti estesi sia sulle produzioni convenzionali sia su quelle biologiche. A seguito del riconoscimento ministeriale, le aziende agricole ricadenti nel territorio delimitato potranno presentare domanda per accedere alle misure previste dalla legislazione vigente, che comprendono contributi in conto capitale e agevolazioni previdenziali, nei limiti delle risorse disponibili del Fondo di solidarietà nazionale. «La corilicoltura rappresenta una colonna portante dell’agricoltura laziale e in particolare dell’economia della Tuscia. I danni subiti nel 2025 dalle aziende della provincia di Viterbo hanno superato ampiamente il rischio ordinario d’impresa, mettendo in seria difficoltà centinaia di produttori. Con questa deliberazione la Regione Lazio compie un passo fondamentale per consentire l’attivazione degli strumenti di sostegno previsti dalla normativa nazionale. Continueremo a lavorare con il Ministero affinché il riconoscimento dell’eccezionalità arrivi in tempi rapidi e le imprese possano ottenere il supporto necessario per superare questa fase critica e guardare con fiducia alla ripresa produttiva», ha dichiarato l’assessore Giancarlo Righini.'La Giunta regionale del Lazio, presieduta da Francesco Rocca, ha approvato, su proposta dell'assessore all'Agricoltura e alla Sovranità Alimentare, Giancarlo Righini, la delibera che propone la declaratoria di eccezionalità dei danni causati dalla calamità naturale legata alla cascola anomala delle nocciole e alla forte incidenza di frutti vuoti o danneggiati, verificatasi nel corso del 2025 nel territorio della provincia di Viterbo' fanno sapere da via della Pisana.
'Il provvedimento è finalizzato a richiedere al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste il riconoscimento ufficiale dell’evento calamitoso, condizione necessaria per l’attivazione degli interventi di sostegno a favore delle imprese agricole danneggiate.Dalle verifiche tecniche condotte dall’Area Decentrata Agricoltura di Viterbo, infatti, è emerso un quadro particolarmente grave: l’evento calamitoso ha interessato l’intera superficie corilicola provinciale, pari a circa 28.000 ettari, con una perdita media dell’80% della produzione ordinaria. Il danno economico complessivo stimato ammonta a 160,8 milioni di euro. Le cause del fenomeno sono riconducibili a una concomitanza di fattori climatici e biotici, tra cui gelate tardive, anomalie termiche, eccessi di pioggia, stress idrici e fitopatie, che hanno compromesso in modo significativo l’allegagione e lo sviluppo dei frutti, con effetti estesi sia sulle produzioni convenzionali sia su quelle biologiche. A seguito del riconoscimento ministeriale, le aziende agricole ricadenti nel territorio delimitato potranno presentare domanda per accedere alle misure previste dalla legislazione vigente, che comprendono contributi in conto capitale e agevolazioni previdenziali, nei limiti delle risorse disponibili del Fondo di solidarietà nazionale.
«La corilicoltura rappresenta una colonna portante dell’agricoltura laziale e in particolare dell’economia della Tuscia. I danni subiti nel 2025 dalle aziende della provincia di Viterbo hanno superato ampiamente il rischio ordinario d’impresa, mettendo in seria difficoltà centinaia di produttori. Con questa deliberazione la Regione Lazio compie un passo fondamentale per consentire l’attivazione degli strumenti di sostegno previsti dalla normativa nazionale. Continueremo a lavorare con il Ministero affinché il riconoscimento dell’eccezionalità arrivi in tempi rapidi e le imprese possano ottenere il supporto necessario per superare questa fase critica e guardare con fiducia alla ripresa produttiva», ha dichiarato l’assessore Giancarlo Righini'.
Il tricolore che sventola lacerato sulla torre dellorologio di Bagnaia
VITERBO – La bandiera è da sempre considerata il simbolo per antonomasia di identità, unità e valori condivisi da una nazione, un gruppo o un’organizzazione. Oggi, sopra la torre dell’orologio di Bagnaia, il tricolore italiano sventola, ma non nella sua interezza.
A causa, molto probabilmente, del maltempo degli scorsi giorni, la bandiera presente sulla sommità della torre risulta priva di una parte del drappo, quello rosso. A occhio nudo è visibile una lacerazione netta del tessuto, probabilmente provocata dalle forti raffiche di vento che, insieme alla naturale usura meccanica a cui la bandiera è sottoposta quotidianamente, hanno causato lo strappo.
L’appello da parte dei cittadini bagnaioli è quello di procedere alla sostituzione della bandiera sulla torre dell’orologio prima di mercoledì 7 gennaio, data in cui ricorre la Festa del Tricolore, affinché anche Bagnaia possa celebrare questa importante giornata con il proprio simbolo nazionale.