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Rete degli Studenti al Presidente Romoli: “Al Ruffini in classe con la muffa, anche questa è colpa degli studenti?”
Incidente Roma-Viterbo, ASTRAL: “Passaggio a livello a norma e regolarmente funzionante”
Ospedale Santa Rosa: al via alcuni interventi negli sbarchi degli ascensori, nei blocchi A e B
Uova di Pasqua Ail 2026, la solidarietà torna nelle piazze di Viterbo e della Tuscia
Servizio Civile Universale, 25 posti con Alicenova nelle province di Viterbo e Roma
Energie rinnovabili nel Lazio: la Tuscia chiede equità e pianificazione responsabile
'La tiratura del solco dritto, una tradizione talmente speciale che meriterebbe un ...
VALENTANO - C'è un rituale che si perde nella notte dei tempi a Valentano e che ogni anno, ad agosto, rivive nella tradizione folcloristica del paese. Si tratta della pratica della Tiratura del solco dritto, un evento arcaico, ancestrale, unico in tutta la provincia di Viterbo insieme al comune di Nepi, che il ministero dell'agricoltura, tramite apposito decreto, ha recentemente iscritto nel registro nazionale del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali.
'Un motivo di grande orgoglio per il nostro paese', ha annunciato il sindaco Stefano Bigiotti, che non nasconde un pizzico di ambizione: 'Sarebbe bello che un giorno questa tradizione nazionale venga riconosciuta dall'Unesco come patrimonio immateriale dell'umanità'.
'Tira dritto e fa’ bon solco” è il proverbio valentanese che si lega a questa tradizione durante la festa di Santa Maria d’Agosto. Nel piccolo paese della Tuscia è una delle celebrazioni più antiche e risale ai riti legati alla terra e al mondo contadino, una festa di ringraziamento per l' annata agraria. Un tempo il solco veniva tracciato con un'aratro. Oggi si ricorre a tecnologie più moderne, ma l'usanza resta la stessa: all’alba del 14 agosto avviene la tiratura del solco lungo dai 4 ai 6 chilometri, si prosegue con l’offerta del rinfresco alla popolazione a base di biscotto (dolce tipico del Ferragosto valentanese) e vino; vi è poi la processione notturna e la composizione di preghiere o sonetti dedicati a Maria. Infine, lo scambio dei “ceri” tra i signori (o deputati) uscenti e quelli dell’anno successivo.
'Qui a Valentano - dice ancora il primo cittadino - la tradizione mantiene ancora oggi un forte valore identitario. Questo importante risultato nasce da un percorso condiviso con gli altri Comuni (Sturno, Foligno, Caiazzo, Castel Morrone, Castelfranco in Miscano, Posta, Gioia dei Marsi e Nepi) con i quali nel 2023 abbiamo sottoscritto l’accordo di rete dando avvio alla candidatura. Il Solco dritto rappresenta per questa comunità un segno di appartenenza, una tradizione tramandata nei secoli che unisce agricoltura, fede e identità delle nostre terre'.
Liceo Ruffini, aula tra muffa e infiltrazioni: protestano gli studenti
VITERBO - Nuove criticità emergono al liceo scientifico P. Ruffini di Viterbo, nella sede di piazza Dante, dove una classe è costretta a svolgere le lezioni in un’aula ritenuta non sicura a causa di infiltrazioni d’acqua e della presenza di muffa.
Il problema, già segnalato nel precedente anno scolastico, si è aggravato negli ultimi giorni a causa delle piogge, con l’estensione di una chiazza di muffa lungo le pareti del primo piano. Una situazione che, secondo gli studenti, rappresenta solo uno dei tanti disagi strutturali dell’edificio.
Tra le criticità evidenziate anche un ingresso dichiarato pericolante e successivamente chiuso, con la conseguente riduzione delle uscite di emergenza disponibili per la struttura.
A denunciare la situazione è la Rete degli Studenti, che punta il dito contro la Provincia e le recenti dichiarazioni del presidente Alessandro Romoli. “Le gravi condizioni del Ruffini dimostrano che le nostre scuole non sono sicure – affermano – e non è accettabile attribuire i problemi infrastrutturali esclusivamente ad atti vandalici”.
Il sindacato studentesco chiede interventi concreti e risposte immediate: “La muffa, le infiltrazioni e i muri che cedono non possono essere responsabilità degli studenti. Pretendiamo che la Provincia si assuma le proprie responsabilità e garantisca ambienti adeguati e sicuri”.
La vicenda riaccende così il dibattito sulle condizioni degli edifici scolastici del territorio, con studenti e famiglie che tornano a chiedere maggiore attenzione alla sicurezza e alla manutenzione delle strutture.
Ronciglione, il SantAnna diventa ospedale di comunità: 20 posti letto e assistenza h24
RONCIGLIONE - Importanti novità per la sanità della provincia di Viterbo. L’ospedale Sant’Anna di Ronciglione sarà infatti ampliato e trasformato in ospedale di comunità, segnando un significativo passo avanti per l’assistenza sanitaria locale.
La nuova configurazione prevede l’introduzione di 20 posti letto, finora assenti, e soprattutto il ritorno di un servizio di assistenza infermieristica attivo 24 ore su 24. Un cambiamento rilevante rispetto al passato, quando il presidio – ex pronto soccorso – era operativo solo dalle 8 alle 20.
Grazie a questo potenziamento, sarà possibile effettuare piccoli interventi e prestazioni urgenti, come suturazioni e trattamenti di primo livello, oltre a garantire una maggiore presenza di ambulatori all’interno della struttura.
Una crescita significativa rispetto al progetto iniziale, che prevedeva soltanto una casa di comunità. “Si tratta di un risultato importante per tutto il territorio”, sottolinea Fabio Troncarelli, presidente del comitato Amici del Sant’Anna, pur evidenziando che l’obiettivo resta quello di ottenere ulteriori miglioramenti.
Tra le richieste dell’associazione c’è infatti l’introduzione della week surgery, sfruttando le due sale operatorie già presenti, e il potenziamento del servizio di emergenza con una seconda ambulanza.
Il tema è particolarmente sentito: l’area a sud della provincia conta circa 70mila abitanti e attualmente dispone di un solo mezzo di soccorso a Ronciglione, impegnato mediamente sei o sette volte al giorno. In caso di necessità contemporanee, i soccorsi devono arrivare da Civita Castellana, Viterbo o Monterosi, con tempi di intervento che possono raggiungere i 20-25 minuti.
Intanto, entro il 31 marzo, tutti gli ambulatori saranno trasferiti all’interno dell’ospedale, abbandonando le sedi temporanee utilizzate finora.
“Non ci fermeremo qui – conclude Troncarelli – perché la sanità è un bene primario e continueremo a chiedere interventi per garantire servizi sempre più adeguati ai cittadini”.
LES JEUX SONT FAITS
Recupero Cinema Genio: dubbi su tetto e cantiere nel cuore della città
VITERBO - Il futuro del Cinema Genio resta appeso a un filo. Storica sala di Viterbo, inaugurata nel 1948 e chiusa ormai da vent’anni, l’edificio rappresenta oggi una delle principali ferite del centro storico. Il progetto di recupero, finanziato attraverso i fondi europei Fesr, apre uno spiraglio ma non scioglie i numerosi nodi ancora irrisolti.
Lo stato attuale della struttura è critico. Anni di abbandono hanno compromesso l’immobile, tanto che il rischio di crolli non è più soltanto teorico. I sopralluoghi risultano complessi anche per la posizione dell’edificio, incastonato tra le strette vie del centro, e rendono difficile una valutazione precisa degli interventi necessari.
Il punto cruciale riguarda la copertura. Come spiegato in commissione dall’assessore alla qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne, sarà fondamentale capire se il tetto potrà essere recuperato oppure se sarà necessario demolirlo completamente. Una differenza sostanziale che incide sia sui costi che sull’impatto del cantiere.
Nel caso di una demolizione, infatti, si renderebbe necessario l’allestimento di un cantiere complesso, con l’installazione di una gru di grandi dimensioni in piazza delle Erbe. Uno scenario che comporterebbe inevitabili ripercussioni sulla viabilità e sulle attività commerciali della zona.
Il progetto prevede la trasformazione dell’ex cinema in un centro congressi, ma prima di qualsiasi intervento sarà indispensabile entrare nella struttura e verificarne le reali condizioni. Solo allora sarà possibile capire quanto dell’edificio originale potrà essere salvato.
Per ora, dunque, prudenza. Il recupero del Cinema Genio resta un obiettivo importante per la città, ma il percorso si annuncia lungo e tutt’altro che semplice.
Oltre il cofano: Ciminauto svela la sostanza tecnologica della nuova SWM G03F Super Hybrid
Se chiedete a un meccanico cosa pensa di un’auto che non ha mai visto, probabilmente vi risponderà: “Fammi aprire il cofano.” È esattamente quello che i tecnici di Ciminauto hanno fatto quando la SWM G03F è arrivata in officina per la prima volta. Non uno spot, non una brochure patinata: un’analisi metodica, componente per componente, per capire cosa c’è davvero dentro.
La concretezza di un motore intelligente
Mentre molti sistemi ibridi complicano la vita dell’utente, la tecnologia Super Hybrid di SWM punta sulla semplicità operativa. Il cuore del sistema è un motore 1.5 aspirato abbinato a un propulsore elettrico e a una batteria al litio da 8,8 kWh.
“Ai nostri clienti non mostriamo solo il design, ma spieghiamo la meccanica,” commentano i tecnici Ciminauto. Si tratta di un sistema ibrido che non necessita di ricarica esterna: l’energia viene recuperata autonomamente durante la marcia, garantendo un’autonomia che può raggiungere i 1.000 km. È una tecnologia solida, pensata per durare nel tempo e per essere manutenuta con facilità da chi, come noi, si occupa di meccanica da decenni.
Uno spazio da toccare con mano
La G03F non stupisce solo per il motore. Entrando nell’abitacolo, la percezione è quella di un veicolo progettato per la vita reale. Con una lunghezza di 4,6 metri, lo spazio a bordo è modulabile e generoso, ideale per le famiglie o, nella versione N1, per chi ha bisogno di un vano carico regolare e spazioso.
Essere “Davvero full optional” per SWM significa includere di serie dotazioni di sostanza: dallo schermo touch da 10,25' LCD al sistema di navigazione con Hotspot, fino ai sensori di parcheggio e alla telecamera posteriore. Non ci sono 'pacchetti aggiuntivi' da scoprire all'ultimo momento: la qualità è visibile e inclusa nel prezzo di 19.990 € per la versione benzina.
La prova della verità: l’officina e la garanzia
La vera sicurezza, però, non è solo nel metallo, ma nel supporto post-vendita. La Garanzia Extraordinary di 5 anni o 100.000 km è per Ciminauto un impegno quotidiano.
Invitare i clienti a “vedere” significa mostrare la disponibilità dei ricambi, la facilità di intervento e la preparazione del team tecnico che seguirà l’auto nel tempo. Presso la sede di Viterbo, la SWM G03F non è solo esposta: è pronta per essere analizzata, provata e verificata da chi cerca un’auto che non abbia segreti. Perché per Ciminauto, la fiducia del cliente nasce solo quando la tecnologia diventa trasparente.
Ciminauto Strada Tuscanese, 55d, 01100 Viterbo VT
Acquisti 0761/25.04.23
Assistenza 0761/35.40.33
Chocolate Awards, Battistoni (FI): 'Monia Achille orgoglio del territorio Viterbese '
VITERBO - 'Le straordinarie affermazioni di Monia Achille agli International Chocolate Awards rappresentano un motivo di orgoglio per tutto il nostro territorio. Sei premi, tra cui un oro, due argenti e tre riconoscimenti speciali, certificano talento, passione e capacità di innovare nel solco della tradizione dolciaria.
Dalla valorizzazione della nocciola tonda gentile romana alle creazioni premiate a livello internazionale, il lavoro di Monia dimostra quanto il nostro talento e le nostre imprese sappiano competere ai massimi livelli, ottenendo risultati straordinari.
A Monia Achille e alla sua squadra vanno le mie più sincere congratulazioni per un risultato che porta in alto il nome della Tuscia'. Lo dichiara Francesco Battistoni, Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati.
Cotral: treno contro bus nel viterbese, attivata commissione dinchiesta
SORIANO NEL CIMINO - In riferimento all'incidente avvenuto questa mattina intorno alle 8.30 in località La Fornacchia, nel Comune di Soriano del Cimino (VT), che ha coinvolto un autobus di linea e un treno della linea Viterbo–Roma, Cotral informa che è stata già nominata una Commissione di Inchiesta congiunta dei rami ferroviario e automobilistico dell'azienda.
Alla Commissione parteciperanno anche tecnici indipendenti, con un duplice obiettivo: ricostruire con la massima precisione la dinamica dei fatti, accertare le cause dell'accaduto e verificare eventuali responsabilità.
L'azienda esprime vicinanza e solidarietà ai feriti, che fortunatamente hanno riportato lesioni lievi, e assicura il massimo impegno nel fare piena luce sull'accaduto per garantire piena trasparenza a tutela dell'utenza.
Furti a Vetralla, i dati rassicurano: Netto calo nel 2026
VETRALLA - Si è svolta nella giornata di ieri 18 marzo in Prefettura una riunione tecnica di coordinamento delle Forze di Polizia per analizzare i recenti episodi di furto segnalati nella zona artigianale del Comune di Vetralla.
Dall’approfondita ricognizione dei dati forniti dagli organi competenti emerge un quadro complessivamente rassicurante. A partire dal 1° dicembre 2025, infatti, nell’area artigianale è stato denunciato un solo episodio di furto.
Anche a livello generale, i numeri confermano un andamento in miglioramento. Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2026, su tutto il territorio comunale si registrano sei furti complessivi, contro i 19 avvenuti nello stesso arco temporale del 2025. Un calo significativo che evidenzia l’efficacia delle attività di prevenzione e controllo messe in campo.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito l’impegno delle Forze dell’Ordine a mantenere alta l’attenzione attraverso servizi mirati sul territorio, con l’obiettivo di prevenire nuovi episodi e garantire maggiore sicurezza ai cittadini e alle attività produttive.
Allo stesso tempo, è stato sottolineato il ruolo fondamentale della collaborazione dei cittadini. La tempestiva segnalazione di movimenti sospetti o episodi delittuosi consente infatti un intervento immediato da parte delle autorità e un più efficace sviluppo delle indagini.
Viterbo, arriva 'Università svelate la ricerca in città '
VITERBO – La città di Viterbo si prepara ad accogliere un importante appuntamento dedicato alla diffusione della conoscenza scientifica e al dialogo tra università, professioni e comunità. 'Università Svelate – La ricerca è in città', è l'iniziativa promossa dall'Università degli Studi della Tuscia che domani, a partire dalle ore 16.00, animerà diversi luoghi simbolo del centro storico con un ricco susseguirsi di eventi, incontri e attività divulgative allo scopo di condividere con la cittadinanza le ricerche, gli studi e le riflessioni che, nell'agire dell'ateneo, arrichisco la cultura di questa città.
In questo contesto, assume particolare rilievo la partecipazione dell'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali (ODAF) della Provincia di Viterbo, che conferma il proprio ruolo strategico nel raccordo tra ricerca scientifica, professione tecnica e sviluppo sostenibile del territorio.
L'evento si sviluppa attraverso un articolato programma diffuso che coinvolge il Palazzo dei Priori, la Camera di Commercio, la Valle Faul e le piazze cittadine, con temi centrali quali le politiche del cibo, la sostenibilità ambientale, la valorizzazione delle risorse locali e l'inclusione sociale. In tale cornice, il contributo della componente agronomica e forestale si inserisce in modo trasversale, offrendo competenze fondamentali per affrontare le sfide contemporanee legate ai sistemi agroalimentari, alla gestione delle risorse naturali e alla resilienza dei territori.
Particolare attenzione è rivolta agli incontri dedicati alla qualità delle produzioni agroalimentari e all'agricoltura sostenibile in due diversi momenti: il primo 'Cosa c'è nel piatto? Se scegli bene... mangi meglio: viaggio alla scoperta delle etichette alimentari' che vede l'intervento del presidente dell'Ordine Dott. Agr. Donato Ferrucci; e il secondo 'Agricoltura biologica e tutela delle risorse del territorio per una produzione agroalimentare di qualità: quale futuro per le nuove generazioni', con intervento dei Consiglieri Prof. Dott. Agr. Mancinelli Roberto e Dott. Agr. Geremia Giovanale, che rappresenta un momento di confronto qualificato su modelli produttivi innovativi e sostenibili.
In questo ambito, la presenza dell'Ordine contribuisce a rafforzare il legame tra ricerca accademica e applicazione professionale, promuovendo un approccio tecnico-scientifico fondato su evidenze, competenze e responsabilità. 'Università Svelate' si conferma così un laboratorio aperto di idee, esperienze e competenze, in cui la ricerca esce dai contesti accademici per incontrare la città e i suoi cittadini.
Attesa per i playoff di serie C e per i team giovanili
VITERBO - Sempre più nel vivo la stagione dei vari team della Pallacanestro Ants, impegnati sia nei campionati senior che in quelli giovanili. La formazione della Domus Mulieris di serie C, guidata in panchina dai coach Carlo Scaramuccia e Federico Taurchini, ha chiuso al secondo posto il suo girone di qualificazione e inizierà l’avventura dei playoff affrontando il quintetto di Sfera che si è classificato settimo nell’altro girone.
La formula prevede gare di andata e ritorno con differenza punti; il primo match dovrebbe giocarsi nel week-end del 28 e 29 marzo nell’impianto del Cus Roma a Tor Vergata mentre il ritorno, probabilmente il 12 aprile visto stop per le festività pasquali, è previsto a Viterbo. I due tabelloni tennistici formati in base ai piazzamenti della prima fase riserveranno, alla vincente dell’accoppiamento tra Domus Mulieris e Sfera, la vincente del match tra la terza classificata del girone A, cioè il Basket Manzao, e la sesta del girone B, vale a dire il JR Basket Roma.
Lunedì sera, 23 marzo, si chiuderà invece la seconda fase per il gruppo under 19 guidato in panchina da Carlo Scaramuccia: al PalaMalè, con inizio alle 20.15, è in programma la super sfida contro il Basket Club Frascati che non metterà in palio nulla a livello di classifica ma servirà principalmente per prepararsi nel migliore dei modi alle successive semifinali playoff. Frascati è infatti ancora imbattuta, forte anche di tre successi nei precedenti diretti contro la Domus Mulieris, ed è già certa di chiudere questa seconda fase al primo posto. Le gialloblù viterbesi, dal canto loro, stanno disputando un’ottima stagione e, con l’ultimo successo per 70-63 contro Frecce Romane, hanno messo al sicuro la seconda posizione che vale l’accoppiamento nella semifinale a eliminazione diretta contro le rivali storiche del San Raffaele.
Domenica 22 giocheranno invece le under 17 della ItLogix, guidate dai coach Daniele Catalani e Stefano Paparozzi; dopo la bella vittoria casalinga per 63-53 contro Esquilino, le ragazze viterbesi proveranno a centrare il bis nella difficile trasferta contro la Virtus Basket Aprilia. Prosegue infine la marcia positiva delle Ants under 13 che, abbinate per sorteggio al team NBA dei Golden State Warriors, hanno centrato la quarta vittorie in altrettante gare del proprio girone di seconda fase sconfiggendo per 55-17 la DBS – New York Knicks.
I giovani acquesiani incontrano il vescovo: dialogo, fiducia e valori al centro del dibattito
ACQUAPENDENTE - Un momento di riflessione e crescita spirituale per i giovani della forania di Acquapendente, che hanno incontrato il vescovo in occasione di una catechesi dedicata al significato della Cresima e ai doni dello Spirito Santo.
Durante l’incontro, il vescovo ha posto l’accento su un tema centrale nella vita degli adolescenti: il rapporto tra libertà e responsabilità. Da un lato il desiderio dei ragazzi di autonomia, dall’altro le preoccupazioni dei genitori. In questo equilibrio delicato, ha sottolineato, è fondamentale mantenere aperto il dialogo, evitando chiusure e incomprensioni.
“È importante non cercare risposte solo all’esterno o nel mondo digitale – ha spiegato – ma confrontarsi con chi ci vuole bene e accompagna il nostro cammino”, ha ribadito, indicando nella famiglia, negli educatori e nella comunità cristiana punti di riferimento essenziali.
Al centro della catechesi i doni dello Spirito Santo, presentati come strumenti concreti per affrontare le sfide quotidiane. Il dono del consiglio, per orientare le scelte; la fortezza, per superare difficoltà e delusioni; la scienza, per comprendere più a fondo la realtà; e la sapienza, per cogliere il senso autentico della vita.
Attraverso esempi e testimonianze, il vescovo ha invitato i cresimandi a coltivare i propri sogni senza paura, ma anche a condividere fragilità e incertezze con chi li sostiene.
La Cresima, ha concluso, rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di crescita personale e spirituale: un momento in cui i giovani sono chiamati a costruire il proprio futuro con consapevolezza, affidandosi alla guida dello Spirito Santo e al sostegno della comunità.