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Marciapiedi impraticabili, botta e risposta in consiglio comunale
VITERBO - Matteo Achilli di Fratelli d’Italia si dice sorpreso per interventi di asfaltatura seguiti dal totale abbandono della manutenzione, con vegetazione cresciuta rigogliosa, e sollecita la giunta. L’assessore all’Ambiente Giancarlo Martinengo replica assicurando che l’amministrazione sta già intervenendo. Felice coincidenza?
“Dal civico 60 – spiega Achilli in consiglio comunale – sporcizia e vegetazione impediscono il passaggio non solo alle persone con disabilità. È impossibile percorrerlo anche per chi si muove con le stampelle”.
Una situazione di incuria senza senso. “Le persone sono costrette a camminare sulla strada – afferma Matteo Achilli -, con evidenti problemi di sicurezza”. L’assessore Martinengo, però, rassicura: “la criticità verrà risolta e gli uffici sono già al lavoro”.
Achilli si dichiara soddisfatto dell’esito dell’interrogazione, ritenendola utile. L’assessore ribatte però che l’intervento non sarebbe dipeso dall’atto consiliare, perché programmato in precedenza.
“Stamani alle 9 – ribatte Achilli – era ancora tutto così come descritto”. Una felice coincidenza?
Accuse di abusi sessuali sulla nipote, nonno ottantenne rinviato a giudizio
VITERBO –Il nonno ottantenne accusato di abusi sessuali in un tema scolastico dalla nipote tredicenne è stato rinviato a giudizio dal gup Savina Poli.
L’accaduto sarebbe stato scoperto dall’insegnante, che leggendo un testo in cui la giovane dichiarava di non voler più andare a casa del nonno perché “mi toccava sempre”, ha immediatamente dato l’allarme alle autorità.
“Mi dà fastidio – avrebbe scritto la ragazzina – quando mi tocca e non voglio più andare da lui”. La sensazione di fastidio che accompagnava la minore sarebbe stata notata anche dai familiari che per non turbarla avrebbero scelto di allontanarla dal nonno.
Le stesse insegnanti si sarebbero rivolte alla procura, fino alla richiesta di processo per violenza sessuale aggravata dalla minore età e dal rapporto di parentela con la vittima da parte della pm Paola Conti.
I fatti contestati risalirebbero all’autunno di due anni prima, quando la minore pernottava presso l’abitazione del nonno. Le indagini si sono concluse a fine gennaio 2025. Oggi, dopo un anno, il rinvio a giudizio.
A gennaio 2025, un altro nonno (85enne) è stato condannato a 5 anni di carcere per abusi prolungati su una nipotina in un caso separato sempre nella provincia di Viterbo.
Civitavecchia, riassetto dello staff dirigenziale a palazzo del Pincio
Civitavecchia – Riassetto dello staff dirigenziale del comune, arriva una nuova figura. Ha preso servizio nei giorni scorsi la nuova dirigente all’Urbanistica a palazzo del Pincio, Giordana Geronzi, ingegnere originaria di Acquapendente che ha lavorato in diversi comuni della Tuscia, tra cui quello di Bolsena.
Dopo la scelta fatta dal sindaco a dicembre, vale a dire quella di assumere anche un nuovo segretario generale, l’ex “notaio” del comune di Santa Marinella, Stefano Schirmenti, ora si attende la nomina del dirigente dell’area Cultura e Istruzione, che dovrebbe essere Elpidio Bucci, che ha lavorato al comune di Frascati.
Vignanello, violenta lite tra donne: volano capelli in strada
VIGNANELLO – Lite tra donne finisce a tirate di capelli, alcune ciocche restano in strada.
È accaduto nella giornata di oggi, giovedì 22 gennaio, a Vignanello. Stando a quanto ricostruito, tre sarebbero le persone coinvolte: una mamma e una figlia del 2012, e un’altra donna. Ancora da chiarire le motivazioni che hanno fatto scattare la lite: da quello che finora è emerso la madre sarebbe intervenuta in difesa della figlia che sarebbe stata spintonata e strattonata.
Da lì la situazione sarebbe degenerata. Le donne si sarebbero prese a capelli con così tanta violenza da strapparsi alcune ciocche, che sono rimaste a terra sull’asfalto.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale e il personale sanitario del 118, che ha accompagnato una delle due adulte in ospedale per le cure del caso e per farsi refertare. Quest’ultima sarebbe pronta a sporgere denuncia.
Viterbo piange Graziella Giuliobello, storica parrucchiera della città
VITERBO – Durante la giornata di oggi, giovedì 22 gennaio, è morta a 83 anni Graziella Giuliobello, che per tanti anni si è occupata dei capelli delle viterbesi.
Era la madre di Fabrizio Purchiaroni, responsabile cittadino di Forza Italia ed ex assessore e consigliere comunale, e la moglie di Fabio Purchiaroni, storico titolare del negozio di dolciumi Bizzari in corso Italia.
Per anni il suo salone di via Santa Maria Elisabetta, nelle vicinanze di via Cairoli, è stato un punto di incontro per tantissime persone. Un luogo che ha attraversato il tempo e le generazioni.
“Ha reso belle tante donne, intere generazioni – così la ricordano i suoi familiari – dalle nonne alle nipoti”. Negli anni Ottanta e Novanta Graziella ha partecipato, in più edizioni, al gruppo di parrucchieri impegnati nelle sfilate internazionali di alta moda a Parigi, nell’ambito della manifestazione Haute Coiffure Francaise Paris. “È stata la parrucchiera delle viterbesi”.
Sempre dedita al lavoro, non ha mai messo in secondo piano la famiglia.
“Se n’è andata una grande donna, una condottiera. Donna umile, lavoratrice, dedita alla famiglia, al lavoro, ai figli”. Graziella era madre di quattro figli maschi e aveva avuto i gemelli Filippo e Cesare all’età di quarant’anni.
“Oggi, come marito, figli e tutta la famiglia, abbiamo avuto una grande perdita. Nel dolore, siamo orgogliosi e ci riteniamo fortunati d’avere avuto una mamma e una moglie come Graziella”.
I funerali si svolgeranno domani, venerdì 23 gennaio, alle ore 14.30, nella chiesa di Santa Maria del Paradiso. La famiglia invita chi vorrà ricordarla a compiere opere di bene a favore dei bambini orfani del Perù, ai quali Graziella era particolarmente legata.
È arrivato anche il messaggio di cordoglio del segretario provinciale di Forza Italia, Alessandro Romoli: “Esprimo, a nome mio personale e di tutta la comunità di Forza Italia della Tuscia, il mio più sincero cordoglio per la scomparsa di Graziella Giuliobello, madre di Fabrizio Purchiaroni, responsabile cittadino del partito. A Fabrizio, a suo padre e a tutta la famiglia va il mio abbraccio più affettuoso e quello di Forza Italia. In un momento di dolore così grande, mi unisco al loro lutto con rispetto e vicinanza”.
Ciambella incalza il Comune: Consorzio industriale, Viterbo dovè?
VITERBO - Il Fondo per il contrasto alla deindustrializzazione è stato rifinanziato anche per il 2025 con uno stanziamento complessivo di 120 milioni di euro, di cui ben 100 milioni destinati al Consorzio industriale del Lazio. Risorse importanti, pensate per sostenere le imprese nei processi di digitalizzazione, transizione green, efficientamento energetico e ammodernamento tecnologico e produttivo. Ma c’è un nodo che rischia di escludere Viterbo da questa opportunità: il Comune, a oggi, non fa parte del Consorzio.
A sollevare la questione è la consigliera comunale Luisa Ciambella, che torna a chiedere con forza chiarimenti sull’assenza di Palazzo dei Priori da un organismo strategico per lo sviluppo economico del territorio. “Quest’anno il Comune potrebbe finalmente entrare nel Consorzio industriale del Lazio – sottolinea – e dare così alle imprese viterbesi la possibilità di accedere a risorse fondamentali. Ma serve una scelta politica chiara”.
Secondo Ciambella, oggi non ci sono più alibi. “Il consorzio, attraverso il suo presidente, il professor Quatrini, ha modificato il proprio assetto, consentendo a tutti i Comuni della regione di aderire – spiega –. È stato determinante l’apporto della Regione Lazio: era uno degli impegni assunti dal presidente Rocca a inizio legislatura”.
Ora, però, la palla passa al Comune di Viterbo. Proprio su questo tema, la consigliera ha presentato un’interrogazione alla sindaca Chiara Frontini nel corso dell’ultimo consiglio comunale. “Intendete avviare un percorso formale per l’adesione al Consorzio industriale del Lazio con una delibera di consiglio? Avete già predisposto gli atti? Con quali tempistiche pensate di procedere? Avete avviato un confronto con il commissario del consorzio?”, le domande poste da Ciambella in aula.
La risposta della sindaca è stata rassicurante, almeno nelle intenzioni: l’ingresso nel Consorzio è “in agenda”. Una dichiarazione che però non convince fino in fondo la consigliera. “Non riesco a spiegarmi come non lo sia stato prima – afferma –. In passato ho sollecitato più volte, inutilmente, l’amministrazione regionale guidata da Zingaretti”.
Ciambella richiama anche esempi concreti: “Durante il periodo del Covid, ottennero incentivi le ceramiche di Magliano Sabina, mentre quelle di Civita Castellana rimasero escluse”. Da qui l’appello rivolto non solo a Viterbo, ma a tutti i sindaci della Tuscia, affinché deliberino l’adesione al Consorzio industriale del Lazio. “Civita Castellana e Castel Sant’Elia lo hanno già fatto – conclude –. È il momento che anche Viterbo faccia la sua parte”.
Rivoluzione viaria nella zona nord: nuova rotatoria e sensi unici verso Montefiascone
VITERBO - Una nuova rotatoria all’altezza delle terme Oasi, lo svincolo per la Strada Martana a senso unico e una doppia corsia a senso unico in direzione Montefiascone. Sono queste le principali novità previste dal progetto di prolungamento di viale dell’Industria al Poggino fino all’area dell’ex fiera di Viterbo, nella zona nord della città, destinato a cambiare in modo significativo la viabilità del quadrante.
Il progetto di fattibilità tecnico-economica è approdato ieri in commissione consiliare, dove è stato illustrato dall’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne, primo passaggio di un iter che proseguirà ora in consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
L’intervento prevede la realizzazione di circa un chilometro e mezzo di nuova strada. Il tracciato interesserà anche fondi agricoli privati, rendendo necessari 45 espropri che coinvolgono complessivamente 48 proprietà. Il costo complessivo dell’opera è stimato in 5 milioni e 800 mila euro.
Si tratta di un progetto atteso da oltre un decennio. La sua genesi risale infatti al 2012, durante l’amministrazione dell’ex sindaco Giulio Marini, per poi essere ripreso negli anni successivi dal sindaco Leonardo Michelini. Fu proprio durante quel mandato che venne sottoscritta una convenzione tra il Comune di Viterbo e la Presidenza del Consiglio dei ministri per il finanziamento dell’opera, inserita nel “Programma straordinario di interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia”.
Ora, dopo anni di attese e passaggi amministrativi, il progetto entra finalmente nella fase decisiva, con l’obiettivo di migliorare la fluidità del traffico, alleggerire la pressione sulle arterie esistenti e rendere più funzionali i collegamenti tra la zona industriale del Poggino e il nord della città.
Fare Verde presenta alla Camera dei Deputati “Il Mare D’Inverno”: Gli appuntamenti a Montalto e Tarquinia
App Poste Italiane da record, la usa oltre un residente su quattro
Asl Viterbo: Attivi i sistemi automatizzati di somministrazione dell’insulina per diabete di tipo 1
Sposo arrestato subito dopo il sì: prima notte di nozze in carcere
VITERBO - Finale inatteso e drammatico per una giovane coppia di neosposi. Subito dopo aver pronunciato il fatidico “sì”, un 23enne di origini tunisine, residente in Toscana, è stato arrestato dai carabinieri per una rapina aggravata commessa a Montalto di Castro nel 2023. Sull’uomo pendeva una condanna definitiva, eseguita proprio al termine della cerimonia civile celebrata a Grosseto.
I militari hanno atteso la fine del matrimonio prima di intervenire. L’ordine di arresto è emerso durante le procedure amministrative legate alle pubblicazioni di matrimonio: l’inserimento dei dati anagrafici nel sistema ha fatto scattare l’allarme, riportando all’attenzione delle forze dell’ordine il nome del giovane e il suo coinvolgimento nella rapina.
Secondo quanto ricostruito, il 23enne era stato arrestato dai carabinieri di Civitavecchia per una rapina aggravata compiuta insieme a un complice. I due avrebbero accerchiato la vittima, minacciandola e sottraendole il telefono cellulare, per poi colpirla con calci e pugni, ferirla con una lama e romperle una bottiglia sulla testa, lasciandola a terra prima di fuggire. Per questi fatti, il giovane era stato condannato in primo grado a quattro anni e due mesi di reclusione, oltre a una multa di 1.500 euro e al pagamento delle spese processuali.
Dopo la morte del suo legale, avvenuta ad agosto a causa di un malore, la difesa era passata a un altro avvocato, che aveva presentato ricorso alla Corte d’appello di Roma ottenendo una riduzione della pena. Un successivo ricorso in Cassazione, con cui si chiedeva la sostituzione della pena, è stato però dichiarato inammissibile poche settimane fa “a causa della particolare capacità criminosa”.
La Suprema Corte ha così confermato la sentenza d’appello, disponendo anche il pagamento delle spese processuali e di 3mila euro in favore della Cassa delle ammende. A quanto si apprende, il giovane non sarebbe stato a conoscenza del provvedimento definitivo. Lunedì 19 gennaio, il giorno delle nozze, l’epilogo: manette al polso subito dopo la cerimonia e prima notte di matrimonio trascorsa in carcere.
Cna Sostenibile: Formazione obbligatoria, nuovi adempimenti per carroponti ed escavatori sotto ...
VITERBO - Salute e sicurezza sul lavoro, con il nuovo accordo Stato-Regioni si rafforzano gli obblighi formativi per chi lavora con escavatori e carroponti. A darne notizia è Cna Sostenibile.
Per le imprese che utilizzano specifiche attrezzature, l’accordo prevede infatti l’obbligo di formazione e abilitazione per gli addetti alla conduzione di carroponte, in linea con quanto già previsto per altre attrezzature di sollevamento, oltre a un nuovo obbligo formativo per gli addetti alla conduzione di escavatori con massa operativa inferiore ai 60 quintali, fino ad oggi esclusi da specifici percorsi abilitanti.
Le nuove disposizioni coinvolgono un ampio numero di aziende, che dovranno verificare la conformità dei propri lavoratori ai requisiti formativi previsti, sia per i nuovi addetti sia per quelli già incaricati alla conduzione delle attrezzature.
L’adeguamento all’accordo Stato-Regioni rappresenta non solo un obbligo normativo, ma anche un’opportunità per rafforzare la prevenzione degli infortuni, migliorare l’organizzazione aziendale e ridurre il rischio di sanzioni in caso di controlli da parte degli organi di vigilanza.
È quindi fondamentale che le imprese si attivino tempestivamente per valutare le attrezzature utilizzate, individuare i lavoratori interessati e programmare percorsi formativi conformi alla nuova normativa.
Per qualsiasi informazione o chiarimento è possibile contattare Cna Sostenibile al numero 0761.1768303, email ariannaaquilanti@cnasostenibile.it.
SantAngelo, Troncarelli: Il successo turistico non diventi un boomerang per i residenti
VITERBO - La situazione della frazione viterbese di Sant’Angelo “è diventata sempre più complicata e rischia di rimanere vittima del suo stesso successo”. A lanciare l’allarme è Alessandra Troncarelli, consigliera comunale e segretaria del circolo PD di Viterbo, intervenuta dopo il dibattito acceso nell’ultimo consiglio comunale, dove ha portato all’attenzione dell’aula le numerose criticità che interessano il borgo.
Secondo Troncarelli, nei fine settimana la pressione turistica raggiunge livelli difficilmente sostenibili. “La situazione logistica è insostenibile – sottolinea –. Il parcheggio selvaggio e la gestione approssimativa dell’arrivo dei pullman creano ingorghi e problemi di sicurezza che paralizzano la frazione. Non è accettabile che i residenti debbano subire disagi così gravi”.
Alle difficoltà legate alla viabilità si aggiunge, secondo la consigliera dem, una evidente carenza sul piano igienico-sanitario. “I due bagni chimici installati sono insufficienti e, cosa ancor più grave, sembrerebbe che non vengano puliti con la necessaria frequenza. È una questione di decoro e di rispetto, sia per chi vive a Sant’Angelo sia per i turisti che ospitiamo”.
Nel corso del consiglio comunale, l’amministrazione ha riconosciuto la complessità della situazione. L’assessore Aronne ha confermato la necessità di affrontare i problemi urbanistici con una soluzione strutturale, che tuttavia richiederà tempo. Sul fronte più immediato, invece, è stato assicurato un intervento per migliorare la pulizia dei servizi igienici e valutare l’installazione di ulteriori bagni.
Tra le misure annunciate figura anche l’attivazione di un servizio navetta da Grotte Santo Stefano, gestito tramite il settore Sviluppo Economico. Su questo punto Troncarelli ha espresso una posizione netta: “Se il servizio sarà a pagamento, come è probabile, ho chiesto ufficialmente che una parte del ricavato venga destinata alla comunità di Sant’Angelo. Sarebbe un segnale concreto di attenzione: reinvestire le risorse generate dal turismo direttamente sul territorio, per migliorare servizi, manutenzione e qualità della vita dei residenti”.
“Dobbiamo trovare una necessaria armonia tra turismo e vivibilità – conclude Troncarelli –. Sant’Angelo non può pagare il prezzo del proprio successo: servono scelte chiare e interventi urgenti per tutelare la comunità e valorizzare davvero il territorio”.
Previsioni meteo per venerdì 23 Gennaio
Viterbo
Molte nuvole in transito al mattino ma senza fenomeni di rilievo associati. Progressivo peggioramento del tempo tra pomeriggio e sera con cieli nuvolosi associati a piogge e acquazzoni sparsi. Temperature comprese tra +2°C e +12°C.
Lazio
Molte nuvole in transito al mattino su tutta la regione ma senza precipitazioni di rilievo associate. Tra pomeriggio e sera tempo in peggioramento a partire dalle zone occidentali con piogge e acquazzoni sparsi. In nottata ancora fenomeni possibili su tutti i settori. Neve in calo fino a 1500-1600 metri.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino cieli nuvolosi su tutte le regioni con piogge tra Liguria ed Emilia, neve in Appennino oltre gli 800 metri. Al pomeriggio precipitazioni in estensione su Lombardia e Veneto con neve fin verso i 600 metri.In serata e in nottata instabilità in aumento con piogge sparse su tutti i settori e neve fin verso i 200-300 metri specie al Nord-Ovest.
AL CENTRO
Al mattino piogge sui settori tirrenici, nuvoloso altrove ma con tempo asciutto. Al pomeriggio precipitazioni in estensione alle altre regioni. In serata e in nottata tempo instabile con piogge sparse e neve in Appennino oltre i 1600-1700 metri, più asciutto sui settori adriatici.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con cieli poco o irregolarmente nuvolosi. Al pomeriggio piogge in arrivo sulla Sardegna, sereno o poco nuvoloso altrove. Tra la serata e la notte nuvolosità in aumento ma tempo per lo più asciutto, locali piogge su Sardegna e settori tirrenici.
Temperature minime in lieve rialzo al Nord e sulle Isole Maggiori e stabili o in lieve calo sul resto d'Italia, massime in lieve calo al Nord e stabili o in lieve rialzo altrove.
Forze dellordine in via SantAgostino per lo sgombero di San Faustino
VITERBO – Nuovo sgombero nel quartiere San Faustino. Dalle prime ore di questa mattina, poco dopo le 8, si è svolto un intervento delle forze dell’ordine in via Sant’Agostino, al civico 40, in una palazzina ad angolo.
Sul posto sono presenti uomini della polizia, una pattuglia dei carabinieri e una della guardia di finanza, impegnati nelle operazioni di sgombero e di controllo dell’area. Con loro anche gli operai e i tecnici del gas, intervenuti per mettere in sicurezza dell’edificio.
I tecnici hanno provveduto all’interruzione della fornitura del gas, mentre alcuni operai sono saliti ai piani dell’immobile per predisporre la chiusura degli accessi con pannelli di legno. L’area risulta momentaneamente interdetta.
Le operazioni, concluse da poco, si sono svolte in modo pacifico. Secondo le ricostruzioni l'appartamento in questione era già vuoto al momento dell'arrivo delle forze dell'ordine, seppur in condizioni disastrose. I tecnici dell'Ater hanno provveduto a verbalizzare lo stato dell'immobile, poi successivamento messo sotto sequestro.
“Proceno, tutta da scoprire…”: un viaggio tra storia rinascimentale, sapori autentici e identità locale
Montefiascone, Fratelli d’Italia completa la consegna dei beni raccolti per il “Natale Solidale” a Caritas e Parrocchia
Troncarelli: “Serve una soluzione alla situazione parcheggi di Sant’Angelo”
Polizia locale: in un anno rilevate 21mila infrazioni al codice della strada
VITERBO - Nel 2025 sono stati 554 gli incidenti stradali rilevati dalla polizia locali e 21mila infrazioni al codice della strada sanzionati, pari a una media di circa 60 multe al giorno,
Sono questi solo alcuni dei numeri del bilancio di un anno d'attività da parte della polizia locale. I numeri sono stati forniti ieri dal comandante Mauro Vinciotti in occasione della festa del patrono del Corpo, San Sebastiano.
Il grosso delle multe riguarda le patenti, assicurazione o revisione scaduta, ma c'è anche una bella fetta di sanzioni per le cinture di sicurezza.
Scendendo nel dettaglio dei verbali, sono stati 748 i verbali elevati per revisione scaduta, 256 quelli per la mancanza della copertura assicurativa, 95 per guida con patente scaduta, e 160 per le cinture di sicurezza non indossate.
Nel 2025 la polizia locale ha elevato anche 290 verbali per violazioni riguardanti commercio, edilizia e ambiente.
In particolare nel commercio su 160 controlli eseguiti, sono state elevate 102 sanzioni, tra cui 4 per strutture ricettive abusive, 6 per mancata esposizione dei prezzi, 4 per esercizio abusivo del commercio, 85 per insegne e occupazione di suolo pubblico.
Per quanto riguarda l’edilizia, sono stati effettuati 147 sopralluoghi, 19 informative e comunicazioni di notizie reato alla Procura per abusi edilizi e sono state condotte 8 indagini delegate.
In ambito ambientale sono state accertate 91 violazioni connesse all’errato conferimento dei rifiuti, 18 verbali riguardanti il verde pubblico, 35 per violazione ordinanze sindacali.
'Cara Giorgia Meloni, chiediamo che la parola 'sovranità alimentare' venga rimossa dal nome del ...
CAPRAROLA - Lettera aperta al Ministro dell’Agricoltura On. Francesco Lollobrigida e al Presidente del consiglio On. Giorgia Meloni
'Egregio ministro dell’agricoltura On. Francesco Lollobrigida, Egregio presidente del consiglio On. Giorgia Meloni, c’è un’espressione che oggi pesa come un macigno sulla credibilità delle istituzioni: “sovranità alimentare”. Uno slogan solenne, ambizioso, che campeggia persino nella denominazione del dicastero dell’agricoltura, ma che alla prova dei fatti risulta svuotato di significato. Per questo chiediamo con forza che venga rimosso dal nome del Ministero. Non per polemica, ma per decenza e per buon gusto.
La firma del trattato Mercosur rappresenta un tradimento evidente dell’impegno che quello slogan pretendeva di incarnare. Aprire le porte a importazioni massicce di prodotti agricoli provenienti da Paesi che non rispettano gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali imposti agli agricoltori italiani significa rinunciare, nei fatti, a qualsiasi pretesa di sovranità alimentare. Continuare a utilizzare quella formula, dopo una scelta politica di questo tipo, non è solo fuorviante: è offensivo per chi ogni giorno lavora la terra, rispetta regole stringenti e subisce una concorrenza sempre più sleale.
Non chiediamo coerenza. Sarebbe inutile farlo. Noi agricoltori non possiamo più credere alla coerenza di questo governo sui temi dell’agricoltura nazionale. Chiediamo invece un gesto minimo, ma necessario: togliere uno slogan che oggi suona come una beffa. Farlo sarebbe un atto di onestà intellettuale, un riconoscimento implicito del divario tra le parole e le scelte compiute.
In questo scenario desolante, guardiamo con attenzione e speranza alla politica intrapresa dal governo francese, che sta mostrando una maggiore determinazione nel difendere i propri agricoltori e il proprio sistema produttivo. Confidiamo che i riflessi di quella politica possano avere effetti anche sulla nostra agricoltura, perché è ormai evidente che molte delle decisioni che incidono sul nostro futuro non vengono prese a Roma, ma altrove.
Noi agricoltori viviamo sempre più nel riflesso delle scelte di altre nazioni, subendone le conseguenze senza poter incidere realmente sui processi decisionali. Ma una cosa è certa: non possiamo più permetterci di credere nella passività di questo governo. Il settore agricolo italiano non ha bisogno di slogan, ma di scelte coraggiose, chiare e rispettose di chi lo tiene in vita. Se quelle scelte non arriveranno, almeno si abbia il coraggio di chiamare le cose con il loro nome.
Il Presidente Asta
Associazione spontanea per la tutela degli agricoltori
Fernando Monfeli