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Vitorchiano: la Cultura del dono nasce dai giovani
VITORCHIANO - Non un semplice incontro informativo, ma il compimento di un percorso di democrazia partecipata iniziato il 19 marzo 2026 con il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze (CCRR) che ha incontrato il Consiglio Comunale di Vitorchiano.
Si è svolta sabato scorso la giornata dedicata alla donazione del sangue e del plasma, una risposta concreta a una proposta nata direttamente dai giovani consiglieri che hanno saputo trasformare un'idea di solidarietà in un impegno istituzionale e a cui va il merito principale: con maturità e spirito civico i ragazzi hanno chiesto di conoscere da vicino il volontariato, dimostrando che le nuove generazioni non sono spettatrici, ma attrici del futuro di Vitorchiano.
Una sinergia vincente tra istituzioni e volontariato che ha trovato compimento nella realizzazione di questo incontro ed è stata resa possibile grazie a un lavoro di squadra che ha visto coinvolti, oltre alle ragazze e ai ragazzi di Vitorchiano: il direttivo AVIS, che ha accolto con entusiasmo la sfida lanciata dai giovani, mettendo a disposizione competenze e testimonianze per illustrare l'importanza vitale della donazione proprio in una giornata dedicata ai prelievi); il sindaco Ruggero Grassotti, che ha dato il giusto peso politico alle richieste dei giovani, trasformando le loro istanze in impegni immediati e tangibili per la comunità; il presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Santini, figura chiave in questo passaggio di testimone, anche in veste di ex presidente della sezione locale AVIS, che ha fatto da garante e promotore dell'iniziativa, rendendo l'amministrazione il terreno fertile dove far crescere i semi gettati dai ragazzi; il consigliere delegato alle politiche giovanili Marco Salimbeni, che ha moderato e guidato il confronto tra i 'due consigli', assicurandosi che ogni proposta dei ragazzi trovasse il giusto spazio e la corretta attuazione.
Un ringraziamento speciale al professor Paolo Tassoni, instancabile coordinatore dell'iniziativa, riconosciuto dall'AVIS con un attestato per l'impegno della scuola. Emozionante, inoltre, la testimonianza dello storico fondatore ed ex presidente Franco Sacchi. Con i suoi 46 anni di dedizione all'AVIS, ha commosso i presenti raccontando cosa significa dedicare una vita agli altri.
Grazie alla determinazione del CCRR e al supporto dell'AVIS e dell'amministrazione comunale, Vitorchiano oggi è un comune più consapevole. Quando i ragazzi propongono e le istituzioni ascoltano, la solidarietà diventa un linguaggio comune.
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Vitorchiano: la “cultura del dono” nasce dai giovani
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Civita Castellana: Don Augusto Mascagna nominato vescovo di Pistoia e Pescia
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Don Augusto Mascagna nominato vescovo di Pistoia e Pescia
Questa mattina nella curia vescovile di Civita Castellana il vescovo Marco Salvi ha annunciato la nomina di Don Augusto Mascagna, parroco della chiesa concattedrale di Orte, Vescovo di Pistoia e Pescia.
L'annuncio è stato dato alle ore 12 in presenza dell'intero clero della diocesi. Seguono aggiornamenti
Tarquinia-Monte Romano: il Consiglio decide sul recupero dei crediti
TARQUINIA - Tarquinia, il consiglio dell'Università Agraria chiamato a decidere sulla procedura per il recupero delle somme dovute dall'Università Agraria di Monte Romano.
Il consiglio di amministrazione dell'Università Agraria di Tarquinia è stato convocato per stasera, lunedì 20 aprile 2026, alle ore 20.30.
L'unico punto all'ordine del giorno è l'approvazione della procedura per il recupero delle somme stabilite con una sentenza della Corte d'Appello di Roma.
La questione riguarda un contenzioso, durato molti anni, che ha visto in passato contrapposta l'Università Agraria di Tarquinia e quella di Monte Romano.
La sentenza 1876 della Corte d'Appello di Roma ha messo la parola fine all'annosa questione e adesso i consiglieri dell'Università Agraria di Tarquinia dovranno decidere quale procedura seguire per incassare le ingenti somme dovute dall'ente monteromanese.
Università Agraria di Tarquinia
L'UDC a sostegno di Claudio Parroccini
CIVITA CASTELLANA - Civita Castellana, 20 aprile 2025 - Esprimiamo con convinzione la nostra soddisfazione per la scelta della Lega e di Forza Italia di costruire insieme a noi un percorso comune in vista delle prossime elezioni amministrative a Civita Castellana.
L’impegno dei tre partiti nell’unire le forze attorno a un progetto condiviso non è solo un fatto politico, ma una scelta seria, responsabile e necessaria per dare alla città un’alternativa credibile e concreta. Allo stesso tempo, non possiamo nascondere il rammarico per non aver raggiunto un accordo programmatico con alcune forze rimaste estranee al progetto. È un’occasione mancata che deve però diventare un punto di partenza: da questa esperienza dobbiamo trarre insegnamento, rafforzando fin da subito un confronto più costante e produttivo all’interno della coalizione.
Siamo pronti a dare vita a una campagna elettorale determinata ed entusiasmante, costruita anche grazie all’importante lavoro della nostra segretaria locale Patrizia Fantera, che ha reso possibile il ritorno dell’Udc sul territorio.
Dopo oltre 15 anni di assenza, torniamo a Civita Castellana con senso di responsabilità e con la volontà di essere protagonisti del cambiamento, al fianco del nostro candidato sindaco Claudio Parroccini
UDC - Civita Castellana
Diocesi di Civita Castellana: convocazione straordinaria del Clero presso la Curia
CIVITA CASTELLANA - Una mattinata di attesa e rilevanza ecclesiale quella che si prospetta per la comunità diocesana. Attraverso una nota ufficiale firmata da Don Luciano Cinelli, incaricato dell’Ufficio Stampa, è stata resa nota la convocazione ufficiale di tutto il clero da parte di S. E. Monsignor Marco Salvi, Vescovo di Civita Castellana.
L’appuntamento è fissato per le ore 11:45 di lunedì 20 aprile 2026, presso i locali della Curia Vescovile.
Sebbene l'ordine del giorno non sia stato esplicitato nel dettaglio, l'oggetto dell'incontro riguarda 'importanti comunicazioni' che il Presule intende condividere con i suoi presbiteri e diaconi. L'ufficialità e la solennità della chiamata suggeriscono passaggi significativi per la vita e l'assetto della Diocesi.
Il dono che si fa vita: Oriolo Romano celebra la memoria di Nicholas Green
ORIOLO ROMANO - Ci sono giornate che non si esauriscono nel tempo in cui vengono vissute, ma continuano a risuonare nella memoria collettiva, lasciando un segno profondo. Quella celebrata sabato scorso a Oriolo Romano è una di queste, un momento carico di significato, capace di unire la comunità attorno a valori universali come la solidarietà, la consapevolezza e l'amore per il prossimo.
In occasione della Giornata Nazionale per la Donazione di Organi e Tessuti, cittadini, istituzioni e associazioni si sono ritrovati per condividere un percorso di riflessione e sensibilizzazione su un tema tanto delicato quanto essenziale. La donazione di organi rappresenta infatti uno dei gesti più alti di altruismo, trasformare una perdita in una possibilità di vita per altri, dare continuità alla speranza anche nei momenti più difficili.
Il momento più intenso della giornata è stato l'intitolazione dell'area giochi di Piazza Giorgio Santacroce a 'Nicholas Green e a tutti i bambini donatori di organi'. Un gesto simbolico ma concreto, nato da una proposta del Consigliere comunale Gabriele Caropreso e approvata all'unanimità dal Consiglio comunale ad aprile 2025. Un segnale forte, che lega la memoria a un impegno civile duraturo.
La storia di Nicholas Green, bambino americano di soli sette anni, è ancora oggi un punto di riferimento nel racconto della donazione in Italia. Dopo aver perso la vita nel 1994 in un tragico tentativo di rapina sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, i suoi genitori compirono una scelta di straordinario coraggio, donare i suoi organi, salvando altre vite e contribuendo a diffondere una nuova cultura della donazione e della solidarietà. Da allora, il suo nome è diventato simbolo di rinascita e generosità.
Da sabato quell'area giochi non sarà soltanto un luogo di svago per i più piccoli, ma anche uno spazio carico di significato, un ponte tra il sorriso dei bambini e il valore della vita condivisa, un invito costante a riflettere sull'importanza del dono.
La giornata ha segnato anche un passo importante per il futuro della comunità oriolese, la nascita del Gruppo Comunale AIDO di Oriolo Romano, che sarà presieduto dal firmatario della mozione, il Consigliere comunale Gabriele Caropreso, persona trapiantata. Un presidio fondamentale per promuovere informazione, dialogo e consapevolezza sul tema della donazione. Un punto di riferimento aperto a tutti, dove ogni cittadino potrà informarsi, confrontarsi e scegliere in modo libero e consapevole.
Affrontare il tema della donazione significa anche confrontarsi con dubbi e paure, abbattere pregiudizi e diffondere una corretta informazione. Solo attraverso la conoscenza, infatti, è possibile compiere una scelta autenticamente libera e consapevole.
Oriolo Romano ha dato sabato un segnale chiaro, la cultura della donazione cresce dove esistono unità d'intenti, sensibilità e coraggio.
Oriolo Romano, donazioni di organi: una giornata che parla di vita, speranza e comunità
Tarquinia, il consiglio dell’Università Agraria chiamato a decidere sulla procedura per il recupero delle somme dovute dall’Università Agraria di Monte Romano
Coprifuoco per il Super Santos e la giunta dichiara guerra ai futuri campioni del Mondo
di SDA
VITERBO - C’era una volta la piazza, luogo di aggregazione e democrazia. Oggi, a quanto pare, è diventata una zona rossa dove il nemico pubblico numero uno non è lo spaccio o il degrado, ma un bambino di otto anni con la maglia di Messi. L’ultima crociata amministrativa ha un obiettivo chiaro: sradicare il flagello del gioco della palla. Perché nulla grida 'decoro urbano' quanto il silenzio tombale di un quartiere dove l’unico rumore ammesso è il sospiro rassegnato dei pensionati.
La Giunta ha deciso: il pallone è fuori legge. Forse temono che un tiro sporco possa incrinare il delicato equilibrio cosmico della città, o più probabilmente, qualche residente influente ha scambiato il rumore di un colpo di tacco per un attentato dinamitardo. Fatto sta che il divieto è servito, impacchettato con quel tipico piglio burocratico di chi pensa che amministrare significhi trasformare i centri storici in eleganti cimiteri per turisti.
In questo scenario post-apocalittico per i giovani sognatori della Champions, irrompe il Partito Democratico. E lo fa con la foga di chi ha finalmente trovato una battaglia identitaria che non richieda tre congressi e quattro scissioni: la difesa del calcio in piazza.
'È una scelta sbagliata nel merito e nella forma', tuonano dai banchi dell’opposizione.
Un’analisi profonda, quasi metafisica. Secondo i dem, vietare la palla è un atto autoritario che offende la dignità del cortile. Ci spiegano che la forma è sostanza, e che proibire il gioco senza offrire alternative è come togliere l’aria a un polmone e poi lamentarsi se il paziente non respira bene.
Mentre la politica si accapiglia su quale timbro serva per autorizzare un colpo di testa, la realtà è esilarante:
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La Giunta sogna città-vetrina dove i cittadini restano immobili per non rovinare l'estetica delle panchine.
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Il PD si erge a paladino dei campetti, sperando che i dodicenni di oggi si ricordino di questo eroico gesto tra dieci anni (spoiler: saranno troppo impegnati a giocare alla PlayStation per evitare le multe).
Restiamo in attesa della prossima mossa: magari il divieto di ridere troppo forte dopo le 21:00 o il sequestro preventivo delle figurine Panini. Perché si sa, una città ordinata è una città dove non si muove una foglia, figuriamoci un pallone di cuoio.
Centro di ricerca applicata intitolato a Piero Angela
di Fabio Tornatore
VITERBO - Affidati i lavori per la realizzazione di un Centro di Ricerca Applicata in località Poggino: dopo aver risolto le questioni riguardanti l'appartenenza dei terreni e delle aree ora si parte con le fasi delle opere. Il Centro potrà sostenere la ricerca e l'innovazione nella Tuscia.
Sarà intitolato a Piero Angela il Centro di Ricerca Applicata che sarà costruito al Poggino: la struttura sarà dotata di sale multimediali, laboratori e spazi per esposizioni e ricerche. Si tratta di uno spazio di oltre 2.700 metri cubi divisi su due piani. Al piano terra ci saranno l'atrio, la sala conferenze, gli uffici, segreteria e un’area esterna. Il primo piano ospiterà invece laboratori, uffici, uno spazio polivalente utilizzabile anche come auditorium e un ambiente multimediale open space destinato al lavoro agile. La struttura sarà fornita anche di un impianto fotovoltaico da 28 kW.
Il progetto fa parte del più ampio obiettivo 'Viterbo: da Vetus Urbs a Modern City', finanziato con 1,4 milioni di euro dal Consiglio dei Ministri per interventi di rigenerazione urbana e sicurezza.