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Piano provinciale rifiuti, Romoli: “No a nuove discariche, tutela della Tuscia priorità”
Bolsena lancia il “Digital Trip”: formazione gratuita per imprese e operatori turistici
Sicurezza sulla SS2 Cassia, il Comune di Montefiascone ringrazia il Prefetto Pomponio per il tavolo in Prefettura
Ticket Sacrario, Achilli (FdI): “Solo il 15% utilizzato, esultare è fuori dalla realtà”
Patrimonio arboreo comunale, il sindaco Giampieri: “Monitoraggio continuo e analisi tecniche mirate”
Ticket Sacrario, Micci (Lega) attacca Frontini: “Solo il 6% utilizzato, si tenta di far passare un flop per successo”
Guardia di Finanza, nuove tessere di riconoscimento dal 1° gennaio: più sicurezza contro le falsificazioni
Il Prefetto Sergio Pomponio in visita alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo
SorianeseTor Sapienza, il prepartita di mister Chirieletti
SORIANO NEL CIMINO - Domenica 22 febbraio, alle ore 11:00, allo stadio “Celso Perugini” di Soriano nel Cimino, la Sorianese riceve il Tor Sapienza in una gara che, a questo punto della stagione, assume un peso specifico evidente: i punti contano per tutti.
I rossoblù sono noni con 37 punti (10 vittorie, 7 pareggi, 8 sconfitte) e arrivano all’appuntamento dopo un trittico che ha confermato identità e capacità di reazione: il pari con il Campus Eur, la sconfitta contro il Pomezia, maturata nonostante una prestazione di spessore, e il successo sulla Nuova Florida.
Il Tor Sapienza, diciassettesimo a quota 21 (6 vittorie, 3 pareggi, 16 sconfitte), è formazione giovane e organizzata, guidata da Fabrizio Anselmi, tecnico preparato che cura con attenzione struttura e principi di gioco. La classifica, in un girone così equilibrato, non consente valutazioni superficiali.
Alla vigilia della sfida contro il Tor Sapienza, mister Chirieletti analizza il momento della squadra soffermandosi prima di tutto sul valore della vittoria contro la Nuova Florida.
Sulla crescita mentale del gruppo: «È stata una gara interpretata con maturità, soprattutto sotto il profilo mentale. In questa fase della stagione ci sono passaggi che non si possono sbagliare. Abbiamo dato una risposta importante, ma dobbiamo continuare a curare i dettagli con ancora maggiore attenzione.»
Poi il tema delle assenze e dei rientri che nelle ultime settimane hanno inciso sugli equilibri. Il tecnico sottolinea quanto possa cambiare avere più soluzioni a disposizione: «Avere alternative cambia molto. Le assenze sono state pesanti, ma il gruppo ha sempre reagito con responsabilità. Ritrovare più elementi significa poter gestire meglio le rotazioni e intervenire con maggiore equilibrio anche a partita in corso.»
Infine lo sguardo si sposta sull’avversario, una squadra in lotta per la salvezza ma con identità precisa: «La classifica conta fino a un certo punto. Il Tor Sapienza gioca un buon calcio, ha giovani di qualità e un allenatore preparato. Dovremo affrontarla con serenità, umiltà e concentrazione costante per tutti i novanta minuti.»
La gara Sorianese-Pro Calcio Tor Sapienza sarà diretta da Natalino De Santis della sezione di Aprilia, coadiuvato dagli assistenti Constantin Vlad Spiridon della sezione di Civitavecchia e Floriano Bracci della sezione di Viterbo.
Verso le Comunali di Civita Castellana: nasce il 'Progetto Sangallo' con Francesco Romito ...
CIVITA CASTELLANA - E’ in preparazione la seconda iniziativa sulle questioni sociali nel territorio Falisco dopo quella del 30 gennaio 2026 promossa da cittadini e cittadine e dai partiti dell’opposizione (PD, M5S, PRC).
Da oltre un anno e mezzo le tre forze politiche hanno promosso assemblee pubbliche: su cave e ambiente, sanità, viabilità, centro storico, economia del distretto ceramico, agricoltura, tappe di un progetto unitario per tentare di rafforzare i legami delle forze del centrosinistra e per costituire una reale alternativa politica sia all'attuale amministrazione di centrodestra, sia, e soprattutto, a quella pseudo politica che ha prodotto e produce personalismi, qualunquismo, sfiducia ed astensionismo.
Tra i promotori e garanti di tale percorso di effettivo cambiamento, Francesco Romito propone di nominare provvisoriamente il progetto 'Progetto Sangallo', sollecitando chiunque sia interessato, a suggerire altri nomi sui quali decidere collettivamente alla prossima assemblea pubblica.
Tappa e non meta di tale percorso, saranno le elezioni comunali fissate per il 24 e 25 maggio 2026: alla richiesta di candidarsi a Sindaco quale garante di tale progetto anche nell’Amministrazione Comunale - richiesta proveniente da 2 delle 3 forze politiche dell’opposizione e da persone che hanno partecipato alle assemblee pubbliche -, Francesco Romito si rende disponibile nell’ambito di un impegno collettivo, promuovendo con Vasco Alessandrini la formazione di una lista civica che, con quella del Movimento 5 Stelle e quella del Partito della Rifondazione Comunista, appoggerà la sua candidatura, ferma restando la volontà di ricercare con il Pd altre possibili soluzioni condivise, coerenti con lo spirito e la pratica del progetto comune finora portato avanti insieme.
A prescindere da appuntamenti elettorali, “ Progetto Sangallo” - quale pratica politica trasparente, inclusiva e rigeneratrice di un senso di comunità, tramite partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza – continuerà a raccogliere le istanze di chi lavora, produce, studia, è in pensione, non ha lavoro e delle forze politiche, sindacali, sociali e di volontariato -, risulta sinora l’unica iniziativa politica popolare che cerca di analizzare complessivamente le problematiche sociali, economiche e culturali del territorio Falisco, per politiche miranti a rivitalizzare le risorse di Civita Castellana, seguendo un lavoro collettivo e progressivo che impegnerà negli anni a venire le persone e i soggetti politico-sociali che vogliono spendere la loro passione per un rinnovato protagonismo politico, economico e sociale di Civita Castellana nell’Agro Falisco, nella provincia di Viterbo e nel Lazio.
Maurizio Selli (M5S), Daniela Pinardi (PRC), Vasco Alessandrini, Francesco Romito.
Sicurezza Cassia: 'Velocità e scarsa manutenzione le criticità maggiori'
VITERBO – Buche, allagamenti, scarsa illuminazione, vegetazione incolta e un numero crescente di incidenti legati a distrazione e velocità eccessiva. È questo il quadro critico emerso nel corso del vertice convocato mercoledì 18 febbraio in prefettura per affrontare l’emergenza sicurezza lungo la via Cassia, una delle arterie più trafficate e pericolose della provincia.
L’incontro, voluto dal prefetto Sergio Pomponio, ha riunito i sindaci dei Comuni attraversati dalla statale, insieme alle forze dell’ordine e ai rappresentanti di Anas, l’ente gestore della strada. Un momento di confronto istituzionale reso ancora più urgente dall’ennesimo incidente mortale in cui ha perso la vita una donna di 68 anni, investita mentre camminava a bordo carreggiata nei pressi di Viterbo. L’ultima vittima di una scia di sangue che in poco più di un mese ha contato cinque morti.
Al tavolo erano presenti delegazioni dei Comuni di Monterosi, Nepi, Sutri, Capranica, Vetralla, San Lorenzo Nuovo, Acquapendente, Bolsena e Montefiascone, oltre al capoluogo.
“Ringraziamo il prefetto per aver promosso questo incontro, che è stato molto proficuo – ha dichiarato Mimmo Minchella, comandante della polizia locale di Nepi –. Purtroppo la Cassia resta una delle strade più pericolose della provincia. Nel nostro territorio interveniamo spesso per allagamenti e incidenti, che sono in costante aumento”.
Tra le criticità più gravi, la velocità eccessiva. A sottolinearlo è stato il sindaco di Vetralla, Sandrino Aquilanti, il cui comune è attraversato ogni giorno da oltre 50mila veicoli, tra auto e mezzi pesanti. “La città è tagliata in due dalla Cassia – ha spiegato – e il passaggio continuo di migliaia di veicoli ad alta velocità rappresenta un fattore di rischio costante”.
Per Aquilanti, tuttavia, oltre alle singole iniziative locali, il nodo centrale resta quello delle risorse economiche. “Per migliorare la viabilità di questa arteria lunga 104 chilometri servono investimenti importanti. Occorre intervenire sul manto stradale, sulla segnaletica, aumentare i dissuasori di velocità, garantire pulizia e illuminazione costanti. Ma è altrettanto necessario educare gli automobilisti a una guida responsabile. La manutenzione ordinaria e la sicurezza non devono essere interventi straordinari, ma la regola”.
Nel concludere i lavori, il prefetto ha invitato i sindaci a trasmettere alla prefettura, entro i prossimi giorni, una relazione puntuale sulle criticità presenti lungo i tratti di loro competenza da sottoporre ad Anas. Qualora il metodo di lavoro adottato per la Cassia si dimostrasse efficace, esso potrà essere esteso anche ad altre arterie caratterizzate da problematiche analoghe.
Chiude il bar La Fontana: se ne va un pezzo della storia di Vetralla
di Fabio Tornatore
VETRALLA - Lo ha annunciato la proprietaria con un post sui social: lo storico bar La Fontana, a Vetralla, ha chiuso. Punto di ritrovo per tanti giovani, che facevano la spola tra il locale e il muretto davanti la chiesa di San Filippo e Giacomo, di tanti docenti della scuola elementare Piazza Marconi, che si trova proprio davanti, e di tante mamme, dopo aver accompagnato i bimbi alle lezioni. Un'altra saracinesca che si abbassa nel cuore della cittadina, lasciando il centro un po' più vuoto e solitario.
Non si sarà stupito chi frequenta il locale giornalmente, che certamente sapeva già della chiusura, però le manifestazioni di affetto non sono mancate, e di sicuro con qualche lacrima versata.
'Siamo giunti alla fine di questa avventura, un po' particolare, un po' assurda, ma vissuta in tutto e per tutto con le mie forze' annuncia la titolare sui social 'non smetterò mai di ringraziarvi per tutto, ed ora vi posso solo dire che non è un addio ma un arrivederci'.
Disabilità e sport, il problema non è solo architettonico
VITERBO – 'Un impianto sportivo non è soltanto cemento e acciaio, ma un investimento in salute, educazione e coesione sociale'. È da queste parole, dell'assesssore all'urbanistica, Emanuele Aronne, che ha preso forma il convegno dedicato all’abbattimento delle barriere architettoniche negli impianti sportivi, con un focus specifico sulle disabilità sensoriali, che si è tenuto nel pomeriggio di giovedì 19 settembre al Centro Culturale Valle Faul della Fondazione Carivit.
Un appuntamento che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, federazioni e tecnici del settore, con un obiettivo chiaro: superare non soltanto gli ostacoli fisici, ma anche quelli sensoriali e culturali, attraverso una nuova visione progettuale e dati aggiornati sull’impiantistica sportiva.
Dai numeri alla progettazione
Nel corso dell’incontro si è partiti dai dati. Lorenzo Marzoli, direttore di Sport e Salute, ha ribadito l’importanza di un censimento puntuale dell’impiantistica nazionale, sottolineando come nel Lazio soltanto il 44% dei Comuni stia contribuendo all’aggiornamento della piattaforma. Una fotografia precisa dello stato degli impianti rappresenta il primo passo per programmare interventi realmente efficaci.
Il quadro provinciale, illustrato dal delegato CONI Ugo Baldi, mostra una situazione a doppia velocità: su oltre cento impianti mappati, circa il 50% risulta non accessibile alle persone con disabilità. Se nei centri maggiori si registrano segnali di miglioramento, nei Comuni più piccoli molte strutture risultano datate e prive delle risorse necessarie per l’adeguamento.
Accessibilità oltre le barriere fisiche
L’accessibilità, è stato ribadito più volte, non si limita all’eliminazione dei gradini. Le barriere possono essere anche sensoriali – come nel caso di persone con disabilità visive o uditive – e persino cognitive o culturali, legate a una progettazione che non tiene conto delle diverse esigenze. Fabio Gelsomini, della Federazione Sport Sordi, ha ricordato come soluzioni tecnologiche anche a basso costo, come sistemi luminosi per segnalare il fischio dell’arbitro, possano migliorare l’esperienza sportiva di tutti, non solo di una categoria specifica.
Il PEBA e le tre linee d’azione sullo sport
In questo scenario si inserisce il lavoro portato avanti dall’amministrazione comunale. L’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne ha ricordato come, durante il mandato, sia stato approvato il nuovo PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche), uno strumento che non si limita alle barriere fisiche ma interviene anche su quelle sensoriali e cognitive. Per quanto riguarda lo sport, le linee principali di intervento sono state tre: la creazione di un ufficio dedicato allo sport con una nuova regolamentazione della gestione; l’organizzazione di eventi sportivi ricorrenti; e un ampio programma di riqualificazione e completamento dell’impiantistica.
Sul fronte degli investimenti, Aronne ha parlato di circa 13 milioni di euro impiegati nel corso del mandato per interventi legati agli impianti sportivi, di cui 5 milioni provenienti dai fondi PNRR. Numerosi cantieri sono stati avviati e altri già conclusi, con l’obiettivo di rendere le strutture sempre più accessibili e funzionali.
Una spesa che diventa opportunità
Il messaggio emerso dal convegno è chiaro: investire nell’abbattimento delle barriere non significa destinare risorse a una minoranza, ma migliorare la qualità della vita dell’intera comunità. Un impianto progettato per essere accessibile è più sicuro, più moderno e più fruibile per tutti: famiglie, anziani, bambini, atleti. Superare i propri limiti è la sfida dello sport. Superare le barriere, invece, è la sfida di una città che vuole crescere.
Elezioni Amministrative 2026 nella Tuscia: date, comuni e linee guida per il voto
CIVITA CASTELLANA - La Tuscia si prepara a una tornata elettorale centrale per la vita dei propri Comuni: nelle giornate di domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026 si svolgeranno le Elezioni Amministrative 2026, in cui gli elettori dei territori interessati saranno chiamati a scegliere i nuovi sindaci e consigli comunali.
Tra i Comuni più significativi chiamati alle urne spiccano Civita Castellana, Blera e Bomarzo, tre centri con una forte identità locale e amministrativa che si apprestano a rinnovare i propri organi di governo per i prossimi cinque anni.
Date e modalità di voto-
Domenica 24 maggio 2026 – dalle ore 7 alle 23
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Lunedì 25 maggio 2026 – dalle ore 7 alle 15
Le urne resteranno aperte per consentire ai cittadini di esprimere la propria preferenza in due giornate consecutive, con orari differenziati tra domenica e lunedì.
Nei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti – generalmente il caso di Civita Castellana – se nessun candidato sindaco otterrà la maggioranza assoluta dei voti validi si procederà a un ballottaggio nei primi giorni di giugno 2026 per determinare il vincitore definitivo.
Cosa si votaGli elettori saranno chiamati a:
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eleggere il sindaco del proprio Comune;
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rinnovare i consigli comunali che guideranno l’amministrazione locale per il prossimo quinquennio.
Questa tornata elettorale rappresenta una nuova occasione di impegno civico per le comunità di Civita Castellana, Blera e Bomarzo, territori con esigenze e prospettive specifiche legate allo sviluppo urbano, alle politiche sociali, alla cultura e alle attività produttive.
Focus sui Comuni-
Civita Castellana – centro di riferimento nella provincia, con una dimensione demografica significativa e complessità amministrative elevate. Qui il voto potrebbe essere deciso anche al ballottaggio qualora nessun candidato raggiunga la maggioranza assoluta.
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Blera – Comune che, pur avendo una popolazione inferiore alla soglia per il ballottaggio, vede sempre vivaci competizioni politiche locali che riflettono le dinamiche della vita sociale e culturale del territorio.
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Bomarzo – noto per la sua storia e attrattive territoriali, il voto qui rappresenta una misura importante della partecipazione civica e delle priorità dei cittadini rispetto a servizi, turismo e valorizzazione culturale.
Questa tornata delle Amministrative 2026 rientra nella nuova normalità del calendario elettorale dopo gli spostamenti dovuti alla pandemia di COVID-19, riposizionando le elezioni in primavera secondo i tempi tradizionali.
I cittadini della Tuscia sono quindi già proiettati verso un’importante fase di decisione collettiva, in cui ogni voto contribuirà a definire il volto della governance locale per i prossimi anni.