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San Faustino, sigillato il palazzo del degrado: chiusi gli accessi dopo il sopralluogo
VITERBO - Il palazzo abbandonato di San Faustino è stato finalmente chiuso. Nella mattinata del 19 gennaio è scattato l’intervento che ha portato alla chiusura degli accessi dell’immobile tra via Bellavista e via Sant’Agostino, da anni simbolo di degrado e insicurezza. L’operazione arriva a distanza di mesi dalla posa delle transenne, installate a marzo 2025 per proteggere i passanti dalla caduta di calcinacci.
Prima della chiusura definitiva, gli agenti della polizia locale hanno effettuato un sopralluogo all’interno della struttura. La situazione riscontrata ha confermato le segnalazioni: l’edificio era utilizzato come rifugio abusivo da circa una decina di persone. Tra stanze pericolanti e muri scrostati sono stati rinvenuti cumuli di rifiuti, tracce di bivacchi e segni evidenti di un utilizzo improprio degli spazi.
Conclusi i controlli, gli operai hanno provveduto a blindare tutte le entrate, impedendo nuovi accessi. Un intervento che rappresenta il secondo passo di una vicenda complessa, finita anche al centro del dibattito politico cittadino. L’amministrazione comunale aveva infatti lanciato un ultimatum alla proprietà privata, la cui individuazione ha richiesto un lungo lavoro da parte degli uffici comunali per la notifica degli atti di messa in sicurezza.
Resta però aperto il nodo della stabilità dell’edificio. Le transenne lungo via Bellavista non verranno rimosse finché non saranno eliminati i rischi di distacco della facciata, ancora evidenti. In assenza di un intervento rapido da parte dei proprietari, il Comune è pronto ad avviare lavori in mora per il consolidamento strutturale, rivalendosi poi sui titolari dell’immobile.
La chiusura del palazzo segna un primo passo verso il ripristino del decoro e della sicurezza nella zona, ma la partita sulla riqualificazione dell’area resta ancora tutta da giocare.
Tarquinia, concorso ClassicaMente: la classicità che dialoga con il presente
TARQUINIA - Si è svolta nella prestigiosa sede istituzionale del Comune di Tarquinia, la cerimonia di premiazione della nona edizione del concorso ClassicaMente, un progetto ideato e curato dai docenti del Liceo Classico del nostro Istituto, Proff.ri Marco Ubaldelli, Gianluca Caramella, Alessia Ciurluini e Anna Maria Vinci, con il patrocinio del Comune di Tarquinia.
L’evento ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso educativo che, anche quest’anno, ha saputo coniugare tradizione e innovazione, passato e presente.
Ecco i nomi dei vincitori:
Per il Mito illustrato 1° classificata la Prima A di Blera. I ragazzi Crystal Berretta, Leonardo Lucidi, Alice Nocchi De Freitas, Manuel Sireci si sono cimentati nel mito di Pandroso.
Per la gara di Fotografia 1° classificata la 2C della “Dasti” Tarquinia. I ragazzi Leonardo Bonifazi, Valeria De Vincentiis, Giulia Dignani, Enrico Fanelli, Giada Manilia, Aurora Rossi, Dario Sbaccanti, Jacopo Maria Valeri hanno vinto con la foto Trionfo di Augusto.
Per il Certamen di lingua latina “Latino Antico Amico” vince la traduzione di Giuliana Piantamore della Terza B di Tuscania
Sono state poi assegnate menzioni speciali:
- Menzione speciale -Mito
1° - 1B di Montalto di Castro con Vittoria Bisozzi, Antonia Chitic, Filippo Costantini, Aurora Guglielmi, Fernando Tiranya
2°- Alla 1°A di Monte Romano con Marco Fiorentini Davide Mariani, Rachele Antonelli, Elena Pennesi.
3° - Alla 1° di Blera con Greta Fiorucci; Cristian Rescigno; Adele Sabbatini.
4°- Alla 1° A “Dasti” di Tarquinia con Nizar Boutouil, Angelica Luzi, Tommaso Marcoaldi, Emanuele Michienzi.
5° - Alla 1°B di Blera con Angelica Campari 1B.
-Menzione speciale per la fotografia:
1° alla 2C Dasti di Tarquinia con Sofia Bondi, Leonardo Bonifazi, Livia Frezzini,Giada Manilia, Angelo Meraviglia, Francesca Urbinati.
2° alla 2b Sacconi con Emiliano Elisei, Lucrezia Gambetti, Maya Pierini Proietti, Sofia Steri.
Menzione per la sezione Certamen
1° per la composizione grafica Filippo Bruni – 3F Tarquinia
Menzione speciale per il componimento scritto a Luigi Arcidiacono – 3B Montalto di Castro.
“Nato con l’obiettivo di valorizzare e salvaguardare la classicità come fondamento della cultura occidentale, ClassicaMente si propone di rendere il mondo classico vivo, accessibile e significativo per le nuove generazioni – spiega la Dirigente Laura Piroli – Negli ultimi anni, infatti, la scuola ha avvertito con forza la necessità di avvicinare gli studenti ai valori umanistici già prima dell’ingresso nella scuola secondaria di secondo grado. Da questa consapevolezza prende forma il concorso, rivolto alle ragazze e ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado del territorio.”
Il progetto si articola in tre percorsi distinti, pensati per valorizzare competenze diverse e stimolare linguaggi espressivi differenti.
Gli studenti delle classi prime sono stati coinvolti nel Mito illustrato, un’attività che ha trasformato il racconto mitologico in immagine, riflessione e scoperta del significato profondo delle parole della lingua greca.
Le classi seconde si sono invece cimentate in una gara di fotografia, reinterpretando opere dell’arte antica attraverso uno sguardo contemporaneo, capace di comunicare emozioni e nuovi significati.
Infine, per gli studenti delle classi terze, il certamen di lingua latina “Latino, Antico Amico” ha rappresentato un’occasione per incontrare il latino non come lingua distante o astratta, ma come strumento di comprensione, creatività e pensiero critico.
Ringraziamo per le stupende esibizioni canoro-musicali Simone Bruni e Medici Brando Maria.
“Elemento comune a tutti i percorsi è stata la centralità degli studenti: il lavoro di gruppo, la libertà espressiva e la capacità di reinterpretare il passato per dialogare con il presente hanno costituito il cuore dell’esperienza. È proprio questo il valore più autentico di ClassicaMente: dimostrare che la cultura classica non è statica né elitaria, ma una risorsa viva, capace di parlare ai giovani e di contribuire alla formazione di cittadini consapevoli. – prosegue la Dirigente – Un sentito ringraziamento è stato rivolto ai docenti referenti del progetto, per la competenza, la passione e la cura con cui hanno seguito ogni fase del concorso, alle scuole che hanno aderito, ai colleghi che hanno accompagnato gli studenti e, soprattutto, alle ragazze e ai ragazzi, veri protagonisti dell’iniziativa. I loro elaborati hanno testimoniato impegno, sensibilità, intelligenza e creatività. La cerimonia di premiazione non è stata solo un momento di riconoscimento del merito, ma una vera e propria celebrazione della scuola come luogo di crescita culturale, dialogo intergenerazionale e collaborazione con il territorio. In questo senso, il sostegno delle istituzioni locali si conferma fondamentale e rappresenta un segno concreto di attenzione verso l’educazione e la formazione delle nuove generazioni.”
L’auspicio finale è che ClassicaMente possa continuare a crescere negli anni, coinvolgendo un numero sempre maggiore di scuole e studenti, e restare uno spazio privilegiato in cui il passato e il presente si incontrano per costruire il futuro.
Formazione e lavoro, scuola e territorio a confronto: incontro pubblico a Montalto di Castro
MONTALTO DI CASTRO - Un momento di dialogo e progettazione condivisa tra scuola, istituzioni e mondo produttivo locale: è questo l’obiettivo dell’incontro di confronto sulla formazione nel settore dell’ospitalità e della ristorazione, in programma giovedì 22 gennaio alle ore 17, presso il Complesso Monumentale di San Sisto a Montalto di Castro.
L’iniziativa è promossa dall’Istituto di Istruzione Superiore “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia, in vista di un passaggio di grande rilievo per il territorio: dal 1° settembre 2026 l’Istituto Alberghiero di Montalto di Castro entrerà ufficialmente a far parte dell’IIS Cardarelli. Un cambiamento che rappresenta un’importante opportunità per rafforzare il legame tra scuola e tessuto economico locale, rendendo l’offerta formativa sempre più aderente alle reali esigenze del mercato del lavoro.
L’incontro, concordato con la Sindaca di Montalto di Castro Emanuela Socciarelli e con la Presidente dell’Associazione TCM Turismo e Commercio di Montalto di Castro, Rita Stefanelli, è rivolto ai proprietari e gestori di strutture ricettive e attività di ristorazione di Montalto di Castro e Pescia Romana, chiamati a dare un contributo concreto alla costruzione dei percorsi formativi futuri.
Durante il confronto si parlerà di competenze professionali, figure maggiormente richieste, bisogni formativi emergenti e aspettative del settore, con l’obiettivo di preparare al meglio gli studenti alle sfide del mondo del lavoro e favorire un’occupazione qualificata e radicata nel territorio.
«Il confronto costante con chi opera quotidianamente nel settore turistico e della ristorazione è fondamentale – sottolinea la dirigente scolastica Laura Piroli – per costruire una scuola realmente capace di rispondere alle esigenze concrete delle imprese e di offrire ai giovani autentiche opportunità di crescita professionale. Attraverso l’incontro con gli operatori del settore, il nostro Istituto si propone di raccogliere elementi di studio e di riflessione utili a preparare con consapevolezza i prossimi mesi, così da affrontare il nuovo anno scolastico in modo completo ed efficace. La programmazione delle attività richiede tempo e visione: “conoscere è necessario per scegliere” non è soltanto un motto del Cardarelli, ma un vero e proprio metodo di lavoro».
Un appuntamento, dunque, che guarda al futuro dei ragazzi e allo sviluppo economico del territorio, puntando su collaborazione, ascolto e progettazione condivisa. La partecipazione degli operatori del settore sarà decisiva per dare valore e concretezza a questo nuovo percorso formativo. Lo stesso incontro si terrà prossimamente anche a Tarquinia con il coinvolgimento dell’Assessore Andrea Andreani.
Tarquinia, domenica 25 gennaio la pulizia della spiaggia Spinicci
TARQUINIA - L’associazione ambientalista Fare Verde organizza anche quest’anno la manifestazione nazionale denominata “Il Mare d’Inverno 2026”, giunta alla XXXV edizione.
L’azione di pulizia delle spiagge si svolge in tutta Italia e a Tarquinia si terrà domenica 25 gennaio 2026, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, sulla spiaggia denominata “Spinicci – Pian di Spille”. L’ingresso all’arenile avverrà al km 4,500 dall’Agriturismo “Podere Giulio”.
L’evento si tiene con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, della Regione Lazio, del Comune di Tarquinia e dell’Università Agraria di Tarquinia.
Tutti i cittadini possono partecipare e a ciascuno saranno consegnati guanti e sacchetti per la raccolta dei rifiuti.
“Sono 35 anni che il nostro sodalizio organizza questa manifestazione, che è la più longeva a livello europeo – dicono i volontari di Fare Verde Tarquinia – la nostra città fu tra le prime ad aderire a questa iniziativa che vuole denunciare lo stato di degrado in cui versano gli arenili italiani, aggrediti dall’erosione costiera e dai rifiuti portati dalle onde del mare o abbandonati sulla spiaggia da persone incivili.
Vi aspettiamo – concludono gli ambientalisti rivolti ai cittadini – per pulire assieme la spiaggia e trascorrere una mattinata a contatto con la natura.”
In caso di condizioni meteorologiche avverse la pulizia della spiaggia si terrà domenica 1° febbraio 2026, con gli stessi orari e modalità.
Viterbo, manutenzione pavimentazione via Cardinal la Fontaine mercoledì 21 gennaio
VITERBO - Rifacimento della pavimentazione di un tratto di via Cardinal La Fontaine, al via i lavori mercoledì 21 gennaio. L'intervento di manutenzione ordinaria interesserà la parte più ammalorata della via, ovvero il tratto tra via Annio e l'intersezione con via delle Fabbriche.
L'intervento durerà verosimilmente un mese, compresi tempi tecnici e salvo imprevisti legati ad avverse condizioni meteorologiche.
'Dopo le festività natalizie – spiega l'assessore ai lavori pubblici Stefano Floris - riprende la manutenzione delle pavimentazioni speciali del centro storico, con un intervento su via Cardinal La Fontaine. Confidiamo nella pazienza dei nostri concittadini e dei commercianti in particolare, per il breve periodo in cui la circolazione veicolare sarà interrotta'.
Per l'intera durata dei lavori si renderanno necessari alcuni provvedimenti riguardanti sosta e circolazione veicolare.
A partire dalle ore 8 del 21 gennaio, nel suddetto tratto di via Cardinal La Fontaine, compreso tra l'intersezione con via Annio e l'intersezione con via delle Fabbriche, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata 0-24; nello stesso tratto sarà vietato il transito veicolare, ad eccezione dei veicoli che hanno necessità di accedere alle autorimesse private, ubicate lungo il lato sinistro del suddetto tratto.
In via Annio sarà invertito il senso di circolazione: sarà pertanto vietato l'accesso da via Cavour e istituito il senso unico da via Cardinal La Fontaine verso via Cavour.
A tal proposito, i residenti che hanno via Annio come unico accesso per raggiungere la propria abitazione, considerata l'inversione del senso di marcia come previsto dall'apposita ordinanza durante i lavori, potranno transitare all'interno della zona a traffico limitato Centro storico, accedendo dai varchi di via San Lorenzo, via Chigi e Paradosso. In questo caso, tali residenti che avranno necessità di accedere all'interno della ztl attraverso uno dei tre suddetti varchi, dovranno necessariamente comunicare la targa del proprio veicolo al comando di Polizia locale, affinché il mezzo possa essere inserito nell'elenco dei veicoli autorizzati. L'autorizzazione al transito nella ztl avrà validità per l'intera durata dell'intervento di manutenzione alla pavimentazione. La targa, si ribadisce, va comunicata solamente in occasione del primo accesso.
La comunicazione, che va segnalata al comando di polizia locale prima del transito o comunque entro le 48 ore dall'avvenuto accesso, dovrà essere inoltrata via mail all'indirizzo polizialocale@pec.comuneviterbo.it oppure comunicata (al momento del primo accesso) a uno dei due seguenti numeri: 0761 228383 – 0761 348 508.
Si segnala, infine, che lo stallo riservato al carico e scarico merci in via Cavour, 71 (all'intersezione con via Annio) sarà momentaneamente spostato al civico 73 della stessa via per consentire l'allestimento dell'area cantiere.
Straordinario successo per il 1° Palio di SantAntonio Abate a Caprarola
CAPRAROLA - Caprarola ha vissuto una giornata di grande partecipazione, divertimento e forte valore comunitario in occasione del 1° Palio di Sant’Antonio, un evento che ha superato ogni aspettativa, dimostrando quanto le tradizioni del nostro paese siano vive quando vengono condivise e costruite insieme.
Il progetto, promosso con entusiasmo dalla Classe ’86, nasce da una riflessione semplice ma profonda:
la Sagra va avanti grazie all’avvicendarsi delle classi, ed è proprio questo ricambio che tiene vive le nostre feste e le nostre tradizioni. Allo stesso modo, le altre tradizioni caprolatte hanno bisogno del supporto di tutti, non soltanto delle classi “di turno”.
Con questo spirito è nata l’idea di dare nuova energia ai festeggiamenti di Sant’Antonio Abate, coinvolgendo tutte le classi, il Gruppo Portatori S. Michele Arcangelo, l’Associazione Equestre Cimini di Caprarola e il Comitato Festeggiamenti Sant’Antonio Abate, nella convinzione che fare festa, stare insieme e sentirsi parte del paese non debba finire con l’organizzazione della Sagra della Nocciola da parte dei quarantenni di turno.
Il successo del Palio è stato possibile grazie alla condivisione, alla collaborazione e alla fiducia di tante realtà del territorio.
Un sentito ringraziamento va al Comune di Caprarola, al Parroco Don Mimmo Ricci, ai Presidenti delle classi precedenti, all’Associazione Equestre Cimini, al Gruppo Portatori S. Michele Arcangelo, a tutte le squadre che hanno partecipato, alla Pro Loco di Caprarola, alla Protezione Civile di Caprarola, alle Forze dell’Ordine, alla Croce Rossa di Carbognano, Caprarola e Fabrica di Roma e a tutte le persone che hanno creduto fin da subito in questo progetto: senza di loro, la nostra sarebbe rimasta solo una meravigliosa idea.
Il 1° Palio di Sant’Antonio Abate non rappresenta un punto di arrivo, ma un nuovo inizio: la dimostrazione concreta che, quando Caprarola fa squadra, può creare eventi capaci di unire generazioni, rafforzare il senso di appartenenza e valorizzare le proprie tradizioni.
Ordine degli Ingegneri Viterbo: I professionisti al servizio della cultura per la sicurezza, costituita la Sezione Operativa Territoriale (SOT-VT)
Bassano in Teverina, riunione di confronto per il rilancio del centro aggregativo “Agorà”
Viterbo, fondi UE e sviluppo territoriale: giornata di formazione dedicata agli amministratori del Lazio
Formazione e lavoro, scuola e territorio a confronto: incontro pubblico a Montalto di Castro
ClassicaMente: la classicità che dialoga con il presente, premiati i vincitori della nona edizione
Fare Verde: Torna “Il Mare d’Inverno 2026”, appuntamento il 25 gennaio a Tarquinia
Ospedale Santa Rosa: Eseguiti con successo i primi interventi di chirurgia robotica
Check point turistico: approvato il progetto esecutivo
VITERBO - Approvato il progetto esecutivo per un importo complessivo di 400mila euro per la realizzazione del check point turistico nell'ex casa di Alfio a ridosso di porta Faul.
La firma sulla determina è del dirigente Stefano Peruzzo mentre il progetto porta è dell'architetto Sergio Ferrante. Come è noto l'intento del Comune e di creare in questa struttura ''un posto dove il turista occasionale o non, organizzato o fai da te, possa essere indirizzato e aiutato a sentirsi il benvenuto in una città che per troppo tempo è stata refrattaria al visitatore forestiero''. Qui il turista, appena arrivato in città, potrà depositare i bagagli, ricevere informazioni su alberghi, b&b, orari e costi dei musei e sulle principali attrazioni storiche e artistiche.
Il check point turistico, su due piani, prevederà al piano terra l'area di accoglienza con banco informazioni, armadi per i bagagli e due totem informatici; al secondo piano altri armadietti e una piccola sala riunioni per gli operatori.
Dopo l'approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica, ora arriva il via libera anche al progetto esecutivo. L'intervento di riqualificazione dell'immobile, per un costo complessivo come detto di 400mila euro, è finanziato con fondi Fesr.
Il progetto prevede anche il restauro della porta Faul e la riqualificazione dell'area esterna.
Nepi investe sul centro storico: 40 mila euro per sostenere commercio e artigianato
NEPI - Valorizzare il centro storico come bene comune, preservandone il tessuto commerciale e contrastare il progressivo svuotamento dovuto alla chiusura di attività economiche. E' con questo obiettivo che il comune di Nepi, guidato dal sindaco Franco Vita, ha deciso di aiutare economicamente le attività del centro storico mettendo nel bilancio 2025 un fondo dedicato di 40mila euro. Ventisei le domande pervenute, per un contributo totale di poco più di 26mila euro.
In tempi in cui il commercio al piccolo dettaglio fa fatica ad imporsi di fronte alla grande distribuzione e al dilagare degli acquisti on-line, il comune nepesino ha deciso di investire sulle politiche di supporto alle attività produttive, nel tentativo di dare nuovo slancio a tutti quei negozi, botteghe e punti di ristoro che mantengono ancora vivo il cuore della città.
'La presenza di negozi, botteghe artigiane e servizi - ha spiegato l'amministrazione - è per noi considerata una condizione essenziale per garantire vitalità, attrattività e qualità della vita nel centro urbano. Il contributo comunale si configura come un ristoro parziale dei costi di gestione sostenuti dalle imprese per mantenere attiva la propria sede operativa nel centro storico. Non solo bar e negozi di alimentari, dunque, ma anche ristoranti e attività di ristorazione, esercizi di commercio al dettaglio, parrucchieri, estetiste e saloni di bellezza, nonché lavanderie e tintorie. Per ciascuna attività - è stato chiarito - è prevista l’erogazione di un contributo massimo di 1.500 euro, destinato a coprire parte delle spese di gestione. Con questa misura il Comune di Nepi ribadisce la volontà di sostenere il commercio di prossimità e l’artigianato locale, riconoscendoli come un patrimonio insostituibile per l’economia e l’identità della città e come un presidio fondamentale contro il declino dei centri storici'
Tre multipiano al servizio del centro storico di Viterbo
di Fabio Tornatore
VITERBO - Sono tre i parcheggi multipiano previsti dal Comune di Viterbo per risolvere il problema annoso di dove lasciare l'automobile a ridosso del centro storico della città. Investimenti colossali sulle infrastrutture al servizio del trasporto privato su gomma, ma che potrebbero essere funzionali ad una futura pedonalizzazione del centro.
Quello di San Biele, nel deposito attuale di Francigena, è solo l'ultimo in ordine di tempo: il parcheggio a piani, fuori terra, per una spesa presumibile di circa 5 milioni di euro, alle spalle della stazione di Porta Romana, ha infatti avuto l'autorizzazione a procedere dagli uffici comunali, ma ancora deve passare gli step della fattibilità, sia tecnica che economica, del reperimento di risorse e poi della progettazione esecutiva. Inoltre, per questo parcheggio, per il quale ancora non esiste una documentazione resa ufficiale, bisogna attendere il trasloco della società multiservizi Francigena nella nuova sede prevista al Poggino.
Un altro parcheggio multipiano, invece, inserito nel programma triennale delle opere pubbliche, è previsto lungo viale Raniero Capocci, nei pressi della Camera di Commercio. Un lavoro da circa 4,5 milioni di euro, inserito nella lista delle opere del 2026, ma vincolata al finanziamento per lo sviluppo economico della Regione Lazio.
Il terzo parcheggio multipiano è stato invece immaginato dall'amministrazione comunale sotto Pratogiardino, ed è già stato affidato il progetto di fattibilità, tecnica ed economica.
Tre aree di sosta almeno da 400 posti ciascuno, quindi per un totale che supera sicuramente i 1000 posti auto: tre investimenti milionari che potrebbero essere un punto di partenza per far uscire le automobili dal centro storico e lasciarle in tre punti strategici alle porte della città. Senza parlare, inoltre, del ritorno economico: non si sa, infatti, se i parcheggi previsti saranno a pagamento, ma è presumibile che lo siano, vista l'ingente spesa investita, e, anche con una zona gratuita e posti riservati, gli introiti per le casse comunali sarebbero comunque elevate.
Talete fa il punto: 'Serve un partner finanziario o niente investimenti'
VITERBO – Investimenti per oltre 400 milioni di euro, la necessità di individuare un partner finanziario, cantieri già avviati e una prospettiva di rilancio. È il quadro tracciato da Talete S.p.A. nel corso del sit-in promosso a Palazzo Gentili, sede della Provincia.
La società ha fatto il punto sui risultati raggiunti e sui progetti in corso, a partire dai lavori finanziati dal PNRR che coinvolgono 31 comuni e circa 1.500 chilometri di rete. Un intervento che ha consentito di individuare le perdite idriche e programmare la sostituzione delle condotte considerate più “obsolete”. Proseguono i cantieri strategici come il nuovo depuratore di Orte, il raddoppio della linea liquami del depuratore di Viterbo e gli interventi a tutela del lago di Bolsena, oltre all’integrazione delle sorgenti ex “Le Vene”, pensata per rafforzare la disponibilità idrica del territorio.
Il Problema per Talete, con la possibile soluzione
Al centro della futura programmazione, il progetto dell’Acquedotto del Peschiera, un’opera da oltre 300 milioni di euro destinata a portare acqua da Salisano a Viterbo, permettendo così di dismettere quasi del tutto dei potabilizzatori oggi attivi. L’insieme di tutti questi progetti però porta una mole di investimenti che Talete, da sola, non è in grado di sostenere. Come spiegato dal Dirigente Unico, Salvatore Genova “Per far fronte a questi finanziamenti molto spesso la società deve anticipare parte dei soldi, e vista la grande mole degli investimenti, e un tempo per ricevere i finanziamenti una volta anticipati di circa un anno, per la società sta diventando impossibile andare avanti”.
La Soluzione - Da qui nasce la richiesta di individuare un partner industriale e finanziario, attraverso la costituzione di una società mista pubblico-privata, indicata come l’unica strada per garantire solidità e continuità al servizio. Il partner in questo caso sarebbe proprio la Provincia.
A chiudere l’incontro è stato l’intervento del presidente della Provincia, Alessandro Romoli, “L’obiettivo è sempre stato il rafforzamento del servizio pubblico, al di là delle polemiche e delle strumentalizzazioni”. Romoli ha respinto le accuse di una privatizzazione mascherata, ribadendo che la futura società resterà a maggioranza pubblica, con il 60% in mano ai comuni.
“Oggi – ha aggiunto – garantiamo la tenuta della società in una fase storica complessa. I risultati ci sono, come dimostrano anche gli incassi registrati negli ultimi mesi, circa 50mila euro al giorno, frutto dell’impegno quotidiano dei dipendenti”.
Un passaggio, infine, sul rapporto con i cittadini: “Il nostro compito è assicurare acqua potabile e un servizio efficiente. Non esistono soluzioni semplici, ma solo scelte responsabili. È su questa strada che intendiamo continuare”.
GIUSTIZIA ED INGIUSTIZIA – PARLA GIULIANO VASSALLI
Cerchiamo il testimone che ha soccorso mia suocera Pietrina, la mattina del 24 giugno a Tobia
VITERBO – In data 24 giugno 2025, alle ore 08:30 circa, la signora Pietrina Pascucci veniva investita nella frazione di Tobia del Comune di Viterbo, da un’autovettura di colore chiaro. L’auto non si fermava a prestare soccorso.
L’appello del genero per ritrovare il testimone che si era fermato: “Abbiamo la necessità, di ritrovare un testimone che ha prestato i primi soccorsi a mia suocera quel giorno. Si tratta di un uomo che stava portando la propria consorte ad effettuare una visita urgente all’ospedale S. Rosa di Viterbo. Non sappiamo se lo stesso abbia assistito o meno all'evento, anche se immediatamente all'incidente si è fermato a prestare soccorso e a contattare la sorella di Pietrina che abita poco distante dal luogo dell’incidente.
Questo testimone, dopo essersi assicurato che la donna stesse bene, si allontanava prima che facessimo in tempo a chiedere le proprie generalità o un recapito dove poterlo contattare.
Alcuni giorni orsono, noi familiari, abbiamo avuto notizia che la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo penale contro ignoti, delegando le indagini al Comando Polizia Locale di Viterbo. Siamo già stati sentiti come testimoni il sottoscritto, Cutigni Franco (genero) e la sig.ra Pascucci Annarita (sorella). Avremmo necessità di trovare il testimone che si è fermato quel giorno affinchè confermi l’avvenuto incidente e possa dare più informazioni necessarie per l’assicurazione. Infatti la donna a seguito dell'investimento ha riportato la frattura completa del collo omerale di sinistra, frattura trimalleolare di caviglia sinistra, completa ed inizialmente scomposta, frattura della base del V° metatarso di sinistra.
Per ogni eventuale comunicazione può contattatarmi al seguente numero di cellulare 339 6324141 o alla seguente mail cutigni.franco@gmail.com.
Grazie e spero che questo messaggio la raggiunga”.
Franco Cutigni
Orte, gli agricoltori manifestano al casello dellautostrada A1
ORTE – La protesta degli agricoltori torna a farsi sentire allo snodo autostradale di Orte, ma questa volta la forza della mobilitazione non risiede nei numeri, bensì nel messaggio. Dalle ore 9:00 di questa mattina, una ventina di operatori con circa dieci mezzi si sono ritrovati all'imbocco della A1 per denunciare il declino inarrestabile di un comparto schiacciato tra rincari e crisi economica.
Nonostante una partecipazione contenuta, che come ci ha spiegato lo stesso Monfeli ha raggiunto circa le 30-40 persone, il clima è stato di estrema determinazione. L’area, costantemente monitorata da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza per garantire la viabilità, è diventata il palcoscenico dell’invettiva di Antonio Monfeli, organizzatore del presidio.
«L’agricoltura italiana è sotto attacco», ha esordito, spostando il focus dal settore agricolo alla tenuta sociale del Paese. «Il nostro scopo è sensibilizzare e allertare la politica: la gente non arriva a fine mese, ci sono sei milioni di poveri. Questa situazione, nella quale versa la maggioranza dei cittadini, è una condizione che si sta aggravando».
Il cuore della protesta tocca la sovranità alimentare e la tutela del Made in Italy. Secondo Monfeli, il modello attuale favorisce i colossi industriali e l'importazione di cibo processato a discapito della qualità tradizionale: «Ogni anno chiudono 37mila aziende agricole. Ci stanno liquidando per favorire prodotti esteri realizzati senza tutele, spesso sfruttando il lavoro minorile, mentre in Italia un debito non pagato porta al pignoramento immediato».
La giornata di Orte ha voluto lanciare un segnale di allarme sulla sostenibilità della filiera agroalimentare. La distanza tra le normative centrali e la realtà quotidiana delle imprese sembra essere diventata incolmabile, trasformando quella che era una protesta di categoria in una vera e propria 'battaglia sociale' per la difesa dell'identità produttiva italiana.
«Questa manifestazione vuole essere un punto di partenza per risolvere i problemi della gente comune, non solo degli agricoltori», ha spiegato infine Monfeli. L'appello per la giornata di domani è chiaro e accorato: la partecipazione della popolazione civile è ritenuta fondamentale. «Senza il contributo dei cittadini, tutto questo è inutile. Se il sistema collassa, perdiamo tutti: la nostra è una difesa della qualità e della dignità. Chiediamo alla gente di venire qui domani e sostenerci».