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Ronciglione racconta la sua storia tra ferro, acqua e antiche cartiere
RONCIGLIONE – Un viaggio nella storia di Ronciglione attraverso le persone, i mestieri e le attività che per secoli hanno contribuito a costruire l’identità del paese. È questo il tema della passeggiata-racconto “Ronciglione: Storie di uomini, ferro, acque e cartiere”, ottavo appuntamento del progetto “Borghi, Castelli e Parchi dei Cimini – Viaggio nel territorio attraverso le tradizioni”.
L’iniziativa si svolgerà domenica 16 agosto, dalle 10.30 alle 13, e lunedì 17 agosto, dalle 17.30 alle 20, con partenza da piazza Principe di Piemonte. Al termine di ciascun percorso è prevista una degustazione, pensata come momento conclusivo di convivialità e condivisione.
Il progetto è finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del Fondo per le iniziative di promozione e valorizzazione del territorio previsto dalla legge regionale 2024 n. 22. La manifestazione è promossa dalla Comunità Montana dei Cimini, con l’impegno del commissario straordinario Fabio Menicacci e degli uffici dell’ente, in collaborazione con l’associazione culturale Il Fascino del Passato di Viterbo.
Un borgo nato dal lavoro e dall’acqua
La direzione artistica è affidata a Marco Rossi, attore, regista e Narratore di Comunità dell’Università degli Studi della Tuscia, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta di una Ronciglione profondamente legata all'acqua e al lavoro.
“Ronciglione è la storia di un borgo nato dall’incontro tra il territorio e il lavoro degli uomini”, spiega Rossi, ricordando l’evoluzione dell’antica rocca dai Di Vico agli interventi urbanistici dei Farnese e della Rovere.
Un ruolo centrale sarà dedicato ai corsi d’acqua, che in passato permisero lo sviluppo di ferriere e cartiere, trasformando le risorse naturali in energia e lavoro e contribuendo alla crescita economica e artigianale della comunità.
Dalla Rocca alle antiche cartiere
Il percorso attraverserà il centro storico, partendo dall’antico accesso della Chiesa della Provvidenza, per proseguire verso la Rocca dei Prefetti di Vico e il Duomo dei Santi Pietro e Caterina.
Durante la passeggiata saranno rievocati gli antichi mestieri legati alla lavorazione del ferro e della carta e le produzioni delle storiche ferriere e cartiere locali. Spazio anche ai racconti sulle assi e sulle traglie utilizzate per importanti opere, come l’obelisco di San Pietro, e alla tradizione della stampa, con riferimenti alla pubblicazione dell’Aminta di Torquato Tasso nel 1580 e alla prima stampa della Secchia rapita di Alessandro Tassoni nel 1624.
Ad arricchire il percorso sarà la partecipazione dello storico Alberto Saiu, del Centro Ricerche e Studi di Ronciglione, autore di numerosi saggi e pubblicazioni dedicati al territorio. Insieme a Marco Rossi accompagnerà il pubblico in un itinerario storico e antropologico, tra episodi, aneddoti e curiosità.
La passeggiata prevede inoltre la visita alla Casa-Museo Mariangela Virgili e al Museo della Vecchia Ferriera e Stamperia, luoghi nei quali la memoria del territorio diventa esperienza diretta.
Gli ultimi appuntamenti del progetto
Dopo Ronciglione, il progetto proseguirà con altri due appuntamenti dedicati alla narrazione dei borghi dei Cimini.
A Vallerano, il 21 e 22 agosto, sarà protagonista il tema “Storia, memoria e identità”, con ritrovo in via del Torrione 121.
A Capranica, invece, il 29 agosto dalle 17.30 alle 20 e il 30 agosto dalle 10.30 alle 13, si parlerà di “Crocevia di uomini e storie”, con ritrovo in piazza G. Garibaldi.
Il progetto coinvolge complessivamente dieci comuni dei Monti Cimini e punta a favorire la partecipazione culturale e la conoscenza del territorio, valorizzandone il patrimonio storico, artistico e umano.
Per Ronciglione sarà dunque un’occasione per riscoprire una storia fatta di acqua, ferro, carta e lavoro: elementi che, intrecciandosi nel corso dei secoli, hanno contribuito a costruire l’identità del borgo.
La partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione.
Tuscia, il PCI attacca la Provincia: Strade dissestate e scuole in difficoltà, servono ...
VITERBO – “Basta passerelle e annunci, la Tuscia ha bisogno di fatti”. È questo il senso della dura presa di posizione del Partito Comunista Italiano nei confronti dell’amministrazione provinciale guidata dal presidente Alessandro Romoli. Al centro della critica ci sono le condizioni della rete viaria, l’edilizia scolastica e il mancato completamento della SS 675 Orte-Civitavecchia.
Secondo il PCI, esisterebbe una distanza significativa tra la comunicazione istituzionale della Provincia e le problematiche quotidianamente affrontate da cittadini, lavoratori e studenti.
Orte-Civitavecchia, l’opera ancora incompiuta
Uno dei principali nodi sollevati dal partito riguarda la SS 675 Orte-Civitavecchia. Il PCI contesta il susseguirsi di annunci, finanziamenti e aggiornamenti progettuali senza che l’opera sia ancora arrivata al completamento definitivo.
“Non servono passerelle o rimpalli di responsabilità – sostiene il PCI – ma certezze sui tempi di esecuzione, chiarezza sulla copertura finanziaria e la conclusione di un cantiere che da decenni condiziona lo sviluppo del territorio”.
Per il partito, il collegamento con il porto di Civitavecchia rappresenta un'infrastruttura strategica per la Tuscia e la sua definitiva realizzazione dovrebbe essere considerata una priorità.
Viabilità provinciale, l’allarme sulle condizioni delle strade
Nel mirino del PCI finisce anche la rete viaria provinciale. Buche, asfalto deteriorato e manutenzione ritenuta insufficiente, secondo il partito, renderebbero difficoltosi gli spostamenti quotidiani di migliaia di cittadini.
“Chi si mette in viaggio ogni mattina – affermano i rappresentanti del PCI – non cammina sulle promesse di bilancio, ma su strade dissestate e pericolose”.
La richiesta è quindi quella di passare dagli annunci all'apertura dei cantieri e a una programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Edilizia scolastica, le criticità degli istituti
Altra questione sollevata riguarda gli edifici scolastici di competenza provinciale. Il PCI richiama le proteste degli studenti e le problematiche segnalate in diversi istituti, tra cui guasti agli impianti di riscaldamento, palestre non utilizzabili e carenza di spazi adeguati alla didattica.
Per il partito, garantire scuole sicure, funzionali e adeguatamente riscaldate non può essere considerato un intervento secondario, ma un requisito essenziale per assicurare il diritto allo studio e la sicurezza di studenti e personale.
Ambiente e territorio
La nota del PCI affronta anche alcune delle principali questioni ambientali che interessano la provincia di Viterbo. Tra queste, il possibile deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, la gestione del ciclo dei rifiuti e la tutela delle risorse idriche.
Il partito chiede alla Provincia una maggiore capacità di intervento e una posizione più incisiva sulle vertenze che riguardano il futuro del territorio.
“Serve un cambio di passo”
La richiesta finale del Partito Comunista Italiano è dunque quella di un cambio di passo da parte dell'amministrazione provinciale.
“Servono meno presenze di rappresentanza e più interventi diretti e trasparenti”, sostiene il PCI, chiedendo di accelerare sulle infrastrutture strategiche, sulla sicurezza delle strade e sulla qualità degli edifici scolastici.
Una posizione firmata dal segretario provinciale del Partito Comunista Italiano, Luigi Caria, che riporta al centro del confronto politico le principali emergenze infrastrutturali e territoriali della Tuscia.
Terme dei Papi Summer Live Show, arriva Marco Capretti: comicità sotto le stelle
VITERBO – Dopo il successo dell'omaggio a Franco Califano con Maurizio Mattioli e Alberto Laurenti, prosegue la rassegna “Terme dei Papi Summer Live Show – Notti di Musica e Comicità”. Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 14 agosto 2026, quando la Piscina Monumentale delle Terme dei Papi accoglierà la comicità di Marco Capretti.
Volto noto della televisione e del cabaret, Capretti porterà sul palco il suo stile ironico e pungente, costruito sull'osservazione delle abitudini e delle contraddizioni della vita quotidiana. La sua carriera lo ha visto protagonista di programmi come Made in Sud, oltre che sui palcoscenici di Zelig e Comedy Central e sul grande schermo.
Il comico romano ha costruito negli anni un repertorio capace di spaziare dai tormentoni alle parodie, fino ai monologhi dedicati alla vita di coppia, alla paternità e alle dinamiche della società contemporanea. Un modo di raccontare il presente attraverso una comicità diretta e immediata, capace di coinvolgere diverse generazioni.
Ad aprire la serata sarà Christina Aggravio, giovane cantautrice italiana della scena indipendente. La sua esibizione accompagnerà il pubblico verso il momento centrale della serata, affidato alla comicità di Capretti.
La particolarità del Summer Live Show resta anche nella location. Il pubblico potrà assistere agli spettacoli immerso nelle acque termali della Piscina Monumentale, unendo intrattenimento, relax e convivialità. Sarà inoltre possibile usufruire di aperitivi e cene a bordo vasca.
L'appuntamento di venerdì rappresenta l'ottavo evento della rassegna estiva, che propone un format capace di unire musica, comicità e benessere in una cornice particolarmente suggestiva.
L'accoglienza è prevista dalle ore 20, mentre lo spettacolo inizierà alle 21.30. Una nuova serata sotto le stelle della Tuscia dedicata al divertimento e alla comicità, con Marco Capretti pronto a portare sul palco la sua personale lettura, ironica e satirica, della realtà quotidiana.
Mountain bike, il Comune prepara un nuovo bando per la gestione della pista di San Giovanni
CIVITA CASTELLANA - La giunta comunale ha deliberato l'avvio delle procedure per individuare un nuovo gestore della pista comunale di mountain bike situata in località San Giovanni, nella zona adiacente all'Istituto scolastico Colasanti con l'obiettivo di assicurare la continuità delle attività sportive e ricreative all'interno di un'infrastruttura ritenuta di rilevante interesse pubblico.
La decisione arriva a seguito della risoluzione anticipata della convenzione sottoscritta nel 2021 con l'associazione sportiva Ciclismo Civita Castellana, la quale ha comunicato formalmente la cessazione del rapporto, determinando dunque la conclusione della concessione.
Prima dell'avvio del nuovo iter amministrativo, l'ufficio tecnico ha predisposto il verbale di consistenza della pista, sottoscritto anche dall'associazione uscente, che certifica lo stato dell'impianto e costituisce uno degli elementi di riferimento per il futuro affidamento.
La pista di mountain bike da tempo rappresenta infatti un'importante risorsa per il territorio, sia dal punto di vista sportivo sia per la valorizzazione dell'area verde comunale e la promozione delle attività all'aria aperta. Un luogo di aggregazione e sport in cui ragazzi e ragazze hanno trascorso giornate di puro divertimento tra dossi, curve e salti, attraverso un percorso ispirato alle parabole pump truck, ma oggi purtroppo ricoperto da erbacce e rovi. Inaugurata a marzo 2022 sotto l'amministrazione Giampieri la pista ha dato la possibilità ai giovani di valorizzare lo sport ciclistico nel difficile periodo post covid, incentivando la socializzazione e l'aggragazione giovanile
Centri per uomini autori di violenza: al via i bandi della Regione
di Fabio Tornatore
VITERBO - La Regione istituisce i Centri per uomini autori di violenza, i CUAV: la gestione del fenomeno, di natura principalmente culturale, passa attraverso la 'rieducazione' degli uomini da stereotipi radicati dalla notte dei tempi e dalla cultura della violenza come mezzo.
Sono state oltre 400 le donne prese in carico dalle strutture di Viterbo nello scorso anno, e circa 250 le chiamate per il 'codice rosso', il protocollo di urgenza per mettere al sicuro le donne che hanno subito aggressioni. Ma la gestione del fenomeno non può, evidentemente, limitarsi alla rpesa in carico delle vittime.
I centri per uomini aurtori di violenza, nascono sulla scorta della legge 19 luglio 2019, n. 69 recante “Modifiche al Codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere” denominata “Codice Rosso”, la quale, modificando l'art. 165 del c.p., subordina la sospensione condizionale della pena alla partecipazione a percorsi di recupero per gli uomini autori di determinati reati di genere.
L'importo stanziato dalla Regione Lazio ammonta a circa 1 milione 300 mila euro, dei quali 186 mila vanno a Viterbo. Le domande di partecipazione sono già aperte, per le candidature delle associazioni che prenderanno in carico gli uomini autori, o possibili autri di violenza.
Cinghiali, lENPA di Viterbo attacca: La caccia non è la soluzione, serve una gestione diversa
VITERBO – È un duro intervento quello dell’ENPA – Sezione di Viterbo e provincia sul tema della presenza dei cinghiali nelle campagne e nelle aree prossime ai centri abitati. L’associazione contesta l’idea secondo cui la caccia rappresenterebbe l’unico strumento efficace per contenere la presenza degli ungulati e chiede invece un approccio basato sulla prevenzione e su metodi alternativi.
“Leggere che la caccia sarebbe l’unico rimedio per tenere i cinghiali lontani dalle città – sostiene l’ENPA – è un insulto alla scienza e alla logica”. L’associazione critica in particolare chi attribuisce all’associazionismo ambientalista responsabilità nella gestione dell’emergenza, definendo questo atteggiamento una strategia per “nascondere” quelle che considera le responsabilità storiche del mondo venatorio.
Secondo l’ENPA, infatti, per diversi decenni sarebbero stati immessi sul territorio cinghiali alloctoni, provenienti dall’Est Europa e caratterizzati da dimensioni e capacità riproduttive differenti rispetto agli esemplari autoctoni. Una pratica che, secondo l’associazione, avrebbe contribuito all’aumento della popolazione della specie e all’attuale situazione di criticità.
Nel mirino dell’ENPA finiscono anche le modalità di gestione attraverso le cosiddette braccate. L’associazione sostiene che l’utilizzo di mute di cani e armi da fuoco possa provocare la dispersione dei branchi e alterarne la struttura sociale, con conseguenze anche sulla dinamica riproduttiva degli animali.
“Le braccate non controllano la popolazione: la disintegrano e la disperdono”, afferma l’associazione, sottolineando come il disturbo provocato dalle attività venatorie possa spingere gli animali a spostarsi dalle aree abituali, arrivando anche più vicino ai centri abitati.
Per l’ENPA, dunque, l’emergenza cinghiali dovrebbe essere affrontata attraverso una strategia più ampia, che comprenda una gestione più efficace dei rifiuti urbani, interventi di prevenzione, tutela dei corridoi ecologici e, dove ritenuto necessario, il ricorso a sistemi di controllo della fertilità.
L’associazione ribadisce inoltre la propria contrarietà a una gestione basata esclusivamente sull'attività venatoria e rivendica la necessità di un confronto fondato su dati scientifici e strumenti di gestione a lungo termine.
“Il tempo delle favole e dell’arroganza venatoria è scaduto”, conclude l’ENPA di Viterbo e provincia, chiedendo un cambio di approccio nella gestione della presenza dei cinghiali e una maggiore attenzione alla sicurezza dei cittadini e alla tutela dell’ambiente.
Estati sempre più roventi, ma Viterbo è pronta ad affrontarle?
VITERBO – Non è soltanto una questione di caldo. È anche il modo in cui Viterbo è costruita a rendere sempre più complicato affrontare estati come quella che stiamo vivendo. Le ondate di calore si susseguono e ciò che fino a qualche anno fa poteva essere considerato eccezionale rischia di diventare una condizione con cui dovremmo imparare a convivere.
Ed è qui che è normale porsi una certa domanda: Viterbo è pronta ad affrontare questa nuova tipologia di clima?
Ormai siamo ad agosto e buona parte dell'estate è alle nostre spalle. Sarebbe facile aspettare settembre, vedere scendere le temperature e dimenticare il disagio vissuto in queste settimane. Il problema è che estati particolarmente calde continuano a ripetersi e diventa quindi necessario interrogarsi non soltanto sulle temperature, ma anche su quanto le nostre città siano preparate ad affrontarle.
Viterbo come una grande batteria di calore
Il problema, infatti, non riguarda esclusivamente le temperature massime raggiunte durante il giorno. A fare la differenza sono soprattutto le ore successive al tramonto.
Basta spostarsi di pochi chilometri per accorgersene. Tra Viterbo e Bagnaia durante la notte possono esserci anche tre gradi di differenza. Lo stesso accade spostandosi verso San Martino al Cimino o, in misura minore, anche semplicemente allontanandosi dal centro urbano verso zone maggiormente circondate dal verde.
Una differenza apparentemente piccola, ma che significa passare da una notte con 22-23 gradi a una con 26-27.
Proprio in merito al tema ci siamo confrontati con Donato Ferrucci, Presidente dell'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Viterbo, costruendo con lui una riflessione sul tema delle isole di calore urbane e della sostenibilità del verde urbano.
'Sicuramente le zone urbane sono quelle che soffrono di più. Bagnaia è circondata dal verde e ha i Cimini sopra, ma anche nella stessa Viterbo, se ci si sposta verso i Cappuccini, si trova una temperatura diversa rispetto a quella che si registra dentro le mura'.
La città funziona, in sostanza, quasi come una grande batteria: asfalto, cemento, pietra e superfici urbane assorbono energia durante le ore diurne per poi rilasciare lentamente il calore accumulato quando il sole è ormai tramontato, peccato che, le ore a disposizione di buio, non bastano a far dissipare completamente il calore.
Il verde c'è, ma non è più sufficiente
La soluzione più immediata sembrerebbe semplice: aumentare il verde. Ma la questione è più complessa.
'Secondo me a Viterbo il verde c'è, il problema è che ormai non è più sufficiente. Il verde non è fatto soltanto dagli alberi, ma da tanti elementi e noi ne abbiamo diversi. Con una densità adeguata può contribuire ad abbattere la temperatura anche di due o tre gradi, che si traducono poi in un importante risparmio energetico anche nell'utilizzo dei climatizzatori'.
Due o tre gradi che, soprattutto durante le ore notturne, possono fare una differenza enorme.
Per anni, però, le nostre città sono state costruite seguendo altre necessità. Servivano parcheggi, strade, supermercati e nuovi spazi destinati alle automobili. Il clima era differente e differenti erano anche le priorità.
Oggi qualcosa è cambiato.
'Erano altre priorità. Adesso le priorità sono cambiate: non è soltanto avere parcheggi, ma avere alberi e avere verde. Fortunatamente esistono anche soluzioni come il verde verticale o sistemi legati al ricircolo dell'acqua. Dal punto di vista tecnologico c'è molto e questi interventi dovranno entrare sempre di più nelle priorità delle città'.
Piantare un albero è facile, mantenerlo molto meno
C'è però un altro lato della medaglia che spesso viene dimenticato quando si parla di nuove alberature.
Realizzare un'area verde ha un costo, ma soprattutto ne ha un altro mantenerla. Una questione che a Viterbo diventa evidente già durante la primavera, quando la manutenzione di aiuole e spazi verdi rappresenta periodicamente motivo di discussioni.
'Non possiamo raccontare soltanto la parte positiva. La gestione del verde ha un costo e bisogna bilanciare tutto. Certamente si può fare, anzi si deve fare, perché ormai le città hanno bisogno di verde. Il problema è che si tratta di un settore nel quale si fa fatica proprio per la manutenzione. È facile mettere un ettaro di verde a Viterbo, è il costo per mantenerlo che diventa importante'.
Il punto, quindi, non è riempire indiscriminatamente la città di alberi, ma costruire un sistema di verde urbano che possa essere sostenibile anche nel tempo.
E se partecipassero anche i cittadini?
Una possibile strada arriva dalle esperienze già adottate in altre città italiane: affidare parte della manutenzione di piccoli spazi verdi anche a cittadini, associazioni e attività private.
'In diverse città ci sono esperienze interessanti. In alcuni casi, per esempio, è stata concessa l'adozione delle aiuole ai privati o alle aziende ed è diventata quasi una gara a chi avesse l'aiuola più bella. Può essere un modo operativo, insieme alle possibilità di finanziamento che esistono. Dipende anche da quanto un'amministrazione decide di considerare questo tema una priorità'.
Un modello che non sostituirebbe naturalmente la gestione pubblica del verde, ma che potrebbe contribuire a costruire una maggiore collaborazione tra amministrazione, associazioni, professionisti e cittadini.
Le priorità di una città che cambia
Ed è forse proprio questa la questione centrale.
Non possiamo cambiare il clima di Viterbo, né eliminare le prossime ondate di calore. Possiamo però cambiare il modo in cui la città le affronta.
Più alberature, zone d'ombra, verde verticale, una migliore gestione dell'acqua e superfici urbane pensate anche per limitare l'accumulo di calore potrebbero diventare elementi sempre più importanti nella progettazione della Viterbo del futuro.
Perché se fino a qualche decennio fa la priorità poteva essere creare un parcheggio in più anche se tutt’ora sembra essere la priorità), oggi potrebbe essere necessario chiedersi anche quanto quel parcheggio, completamente esposto al sole, contribuirà a rendere ancora più caldo il quartiere che lo ospita.
Una volta si diceva che dopo Ferragosto l'estate fosse praticamente finita. Oggi non è più cosi, e dobbiamo essere noi a farcene carico.
E allora forse la domanda non è più se quella del 2026 sia stata un'estate eccezionalmente calda. La domanda è se, davanti a estati di questo tipo sempre più difficili da considerare un'eccezione, Viterbo sia pronta a cambiare insieme al clima che la circonda.
Montefiascone, scontro tra moto e camper sulla Cassia: ferito un centauro
MONTEFIASCONE – Incidente stradale nel pomeriggio di oggi lunedì 10 agosto lungo la Cassia, nella frazione Coste del territorio comunale di Montefiascone. Lo scontro, avvenuto intorno alle 16, ha coinvolto una motocicletta e un camper. Nell'impatto è rimasta coinvolta anche una seconda moto.
Ancora da chiarire l'esatta dinamica dell'incidente. Sul posto sono intervenute due pattuglie dei carabinieri di Montefiascone, impegnate nei rilievi e nella gestione della viabilità, insieme a un'ambulanza del 118.
A seguito dell'impatto è rimasto ferito uno dei motociclisti, soccorso dai sanitari e successivamente trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Santa Rosa di Viterbo per le cure e gli accertamenti del caso.
Per consentire le operazioni di soccorso e permettere ai carabinieri di effettuare i rilievi necessari alla ricostruzione dell'accaduto, il tratto della Cassia interessato dall'incidente è stato temporaneamente chiuso al transito.
La circolazione potrà tornare alla normalità una volta concluse le operazioni sul posto e ripristinate le condizioni di sicurezza della carreggiata.
Viterbo, uomo trovato morto in casa a Strada Capretta
VITERBO – Tragedia nella zona di Strada Capretta, dove nella mattinata di oggi lunedì 10 agosto un uomo è stato trovato privo di vita all’interno della propria abitazione.
A far scattare l’allarme sono state le segnalazioni che hanno portato all’intervento del personale sanitario del 118 e dei carabinieri. Per l’uomo, però, non c’era ormai più nulla da fare: i sanitari hanno potuto soltanto constatare il decesso.
Secondo le prime valutazioni, la morte potrebbe risalire ad alcuni giorni prima del ritrovamento. Restano tuttavia da chiarire le cause del decesso e, al momento, non viene esclusa l’ipotesi di una morte naturale.
I carabinieri hanno effettuato gli accertamenti nell'abitazione per ricostruire quanto accaduto e verificare ogni elemento utile. Al termine delle operazioni, la salma è stata recuperata dall’agenzia funebre Il Cero e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli eventuali approfondimenti.
L’uomo è stato identificato come Renzo Billi. Le indagini e gli accertamenti proseguiranno per fare piena luce sulle circostanze della morte.
Santa Severa, Ferragosto al Castello tra cinema, musica, danza e teatro
Sutri, tre giorni tra gusto e tradizione: torna la Sagra del Fagiolo
SUTRI – Oltre mezzo secolo di storia, sapori e tradizione. Dal 28 al 30 agosto 2026 Sutri torna a celebrare uno degli appuntamenti più attesi dell’estate con la 52ª Sagra del Fagiolo, manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Sutri con il patrocinio del Comune e il sostegno delle istituzioni.
Per tre giorni Piazza Donatori di Sangue e il centro storico si trasformeranno in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove il protagonista sarà il pregiato fagiolo locale, proposto nelle ricette della tradizione insieme a un ricco menù pensato per valorizzare la cucina del territorio.
Nata nel 1975, la Sagra del Fagiolo rappresenta ormai un appuntamento consolidato per Sutri e per l'intera Tuscia, capace di richiamare ogni anno numerosi visitatori. Un evento che va ben oltre l'aspetto gastronomico e che mette insieme cultura popolare, musica, spettacolo e convivialità.
L'apertura della manifestazione è prevista venerdì 28 agosto, con l'inaugurazione della mostra fotografica dedicata alla memoria di Fabio Citti, seguita dall'esibizione dei Tamburini e dall'apertura delle cucine. La serata sarà accompagnata dalla musica dell'Orchestra Live Irene Grillo.
Sabato 29 agosto sarà invece la giornata dell'inaugurazione ufficiale della 52ª edizione, con la partecipazione della Banda di Sutri “Reginaldo Caffarelli” e il tradizionale taglio del nastro. Nel corso della giornata spazio alla musica e alla danza, mentre in serata il pubblico potrà assistere allo spettacolo “Balliamo Viviamo '90”, tra DJ set e live show dedicato alle grandi hit degli anni Novanta.
Il programma proseguirà domenica 30 agosto con le esibizioni della scuola di danza Humanity Dance Project e l'arrivo degli storici Sbandieratori di Santa Rosa di Viterbo, pronti ad animare le strade del centro. La chiusura della manifestazione sarà affidata alla tribute band “Antartici Nucleari”, omaggio musicale ai Pinguini Tattici Nucleari.
Per tutta la durata della sagra non mancheranno artisti di strada, giocolieri, musicisti itineranti, giochi popolari, stand espositivi e mercatini, con iniziative dedicate sia agli adulti sia ai più piccoli.
La 52ª Sagra del Fagiolo si prepara dunque a riportare nel cuore di Sutri il suo tradizionale mix di sapori, musica, spettacolo e identità locale, rinnovando una festa che da generazioni rappresenta uno degli appuntamenti più caratteristici del calendario estivo del borgo.
L'appuntamento è dal 28 al 30 agosto 2026 a Sutri, in Piazza Donatori di Sangue e nel centro storico.
Ferragosto, raccolta rifiuti regolare in alcune zone: ecco cosa cambia a Viterbo
VITERBO – In occasione della festività di Ferragosto, sabato 15 agosto, il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta sarà regolarmente garantito sul territorio comunale secondo il calendario previsto per le diverse zone.
Nello specifico, la raccolta sarà effettuata nelle zone A – Centro storico, B1 e B3. Regolare anche il servizio presso le isole di prossimità della zona C.
Sono invece previste alcune variazioni per le zone B2 e B4, dove nella giornata di sabato non verrà effettuata la raccolta antimeridiana della frazione organica.
Chiusura prevista, inoltre, per i centri comunali di raccolta. Nella giornata festiva del 15 agosto resteranno infatti chiusi sia il centro di raccolta di Viterbo-Poggino, in via Duilio Mainella, sia quello di Grotte Santo Stefano.
Per verificare nel dettaglio la suddivisione delle zone e consultare i calendari della raccolta è possibile fare riferimento alle informazioni disponibili sul sito di Viterbo Ambiente.
Siccità nella piana di Tarquinia, la Prefettura sollecita Regione e Autorità di Bacino
TARQUINIA – La situazione di siccità che sta interessando la piana di Tarquinia arriva sul tavolo delle istituzioni. Nella giornata di venerdì 7 agosto, il presidente del Consorzio di Bonifica Litorale Nord, Niccolò Sacchetti, ha rivolto alla Prefettura una richiesta di incontro urgente per affrontare le criticità legate alla carenza di risorsa idrica nel territorio.
Pur non avendo competenze dirette in materia, la Prefettura ha deciso di attivarsi nel rispetto dei ruoli istituzionali, portando la problematica all’attenzione degli enti competenti.
È stata quindi avviata un’azione di sensibilizzazione nei confronti della Regione Lazio, coinvolgendo gli assessorati competenti in materia di bilancio, programmazione economica, agricoltura e sovranità alimentare, caccia e pesca, parchi e foreste, oltre a quello relativo ai lavori pubblici, alle politiche di ricostruzione, alla viabilità e alle infrastrutture.
La questione è stata sottoposta anche all’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino Centrale, organismo chiamato a occuparsi della gestione e della tutela delle risorse idriche nel territorio di competenza.
L’obiettivo è favorire un coordinamento tra le diverse istituzioni e individuare possibili interventi per affrontare una situazione che sta creando preoccupazione, in particolare per le attività agricole della piana di Tarquinia.
La Prefettura, pur ribadendo di non avere competenze dirette sulla materia, ha confermato la propria disponibilità a favorire un momento di confronto tra i soggetti interessati.
L’iniziativa punta dunque a mantenere alta l’attenzione sulla situazione e a favorire un dialogo istituzionale capace di individuare risposte concrete all’emergenza siccità che interessa il territorio tarquiniese.
Tarquinia, musica tra mare e centro storico: torna Dal tramonto allalba
TARQUINIA - Tarquinia si prepara a vivere due serate all’insegna della musica, del paesaggio e della cultura con il ritorno di “Dal tramonto all’alba”, la manifestazione in programma il 14 e 15 agosto 2026, organizzata dagli assessorati alla Cultura e al Turismo del Comune di Tarquinia nell’ambito dell’Etruria Musica Festival, rassegna finanziata dalla Regione Lazio.
Due appuntamenti in altrettante location suggestive, pensati per accompagnare il pubblico dal calare del sole alle prime luci del mattino attraverso sonorità jazz, contaminazioni afro-cubane, musica del Novecento e jazz contemporaneo.
Si parte venerdì 14 agosto alle 19.30 a Porto Clementino, dove, in riva al mare, si esibirà il Cuban Jazz Combo. Il progetto nasce dall'incontro tra Fabrizio Aiello e Riccardo Cundari, insieme a Paolo Yurich, Joy Garrison, Aldo Bassi, Elvio Ghigliordini e Pilù.
Il gruppo propone un originale dialogo tra sound afro-cubano e jazz, mettendo insieme esperienze e sensibilità artistiche differenti. Il risultato è un ensemble caratterizzato da contaminazioni, versatilità e libertà espressiva, ideale per accompagnare il pubblico nel momento in cui il sole tramonta sul mare di Tarquinia.
Il secondo appuntamento è fissato per sabato 15 agosto alle 5.45, all'Alberata Dante Alighieri, nel cuore del centro storico. Protagonista del concerto all’alba sarà il Quirky Trio, composto da Andrea Brunori al pianoforte, Emanuel Elisei al clarinetto e sax e Francesco Pierotti al contrabbasso.
Il repertorio attraverserà la musica del Novecento e del XXI secolo, spaziando dall'impressionismo di Claude Debussy alle celebri musiche da film di Ennio Morricone, con incursioni nel jazz contemporaneo.
Il particolare impasto sonoro creato dal pianoforte, dal clarinetto, dal sassofono e dal contrabbasso accompagnerà il pubblico nel delicato passaggio dalla notte al giorno, trasformando il concerto in un'esperienza immersiva.
“Dal tramonto all’alba” si conferma così un appuntamento capace di valorizzare il rapporto tra musica, paesaggio e patrimonio culturale, proponendo due momenti di ascolto profondamente diversi ma accomunati dalla suggestione delle location.
Entrambi i concerti sono a ingresso gratuito.
Protezione civile e università, nuova collaborazione tra Squadra Ecologica di Soriano e Unitus
SORIANO NEL CIMINO – La cultura della protezione civile entra sempre più nel mondo universitario grazie alla nuova convenzione sottoscritta tra la Squadra Ecologica di Soriano nel Cimino OdV di Protezione Civile e l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.
L’accordo nasce con l’obiettivo di rafforzare la divulgazione della cultura di protezione civile e aumentare la consapevolezza dei rischi presenti sul territorio, siano essi di origine naturale o antropica. Un percorso che punta anche a favorire il coinvolgimento delle nuove generazioni nel mondo del volontariato organizzato.
La collaborazione prevede la realizzazione di diverse attività congiunte, tra cui l’attivazione di sportelli dedicati, l’organizzazione di seminari, convegni e iniziative formative, oltre a campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi di protezione civile.
La docenza sarà affidata al dottor Nicola Laudadio, associato della Squadra Ecologica, promotore dell’iniziativa e Volontario Formatore della Regione Lazio. Alle attività contribuiranno però tutti i componenti dell’associazione, mettendo a disposizione competenze ed esperienze maturate nel corso degli anni.
Un lavoro di squadra che vede impegnato l’intero Consiglio direttivo, insieme ai volontari, sotto la guida del presidente Matteo Burratti e con il contributo del volontario pilota formatore APR Dante Pagliani.
La Squadra Ecologica sottolinea come, nonostante le dimensioni contenute dell’associazione, da diversi anni siano stati investiti tempo, risorse e professionalità nella formazione e nella sensibilizzazione della scuola e della società civile.
Conoscere il sistema di protezione civile e le modalità di prevenzione dei rischi significa, infatti, contribuire concretamente a ridurre le conseguenze delle emergenze sulle persone, sugli animali, sull’ambiente e sulle strutture e infrastrutture del territorio.
L’attività di divulgazione rappresenta però soltanto una parte dell’impegno dell’associazione, che continua a essere operativa anche nel sostegno alle popolazioni durante le diverse situazioni emergenziali, mettendo a disposizione uomini, mezzi e competenze.
La collaborazione con Unitus assume inoltre un significato particolare in vista di un importante traguardo: nel 2027 la Squadra Ecologica di Soriano nel Cimino celebrerà 45 anni dalla sua costituzione. Una lunga storia costruita grazie all’impegno di generazioni di volontari che hanno scelto di dedicare gratuitamente tempo e professionalità alla comunità.
Proprio il ricambio generazionale rappresenta oggi una delle principali sfide per il volontariato di protezione civile. L’auspicio dell’associazione è che iniziative come quella avviata con l’Università della Tuscia possano avvicinare sempre più giovani a questo mondo, creando nuove energie e competenze per il futuro.
Un messaggio che la Squadra Ecologica riassume in uno slogan: “Siamo tutti Protezione Civile. Non contate noi, ma contate su di noi”.
Attraversamenti pedonali, bocciato lemendamento da 10mila euro: Ciambella attacca la maggioranza
VITERBO – Un fondo da 10 mila euro per avviare una programmazione pluriennale dedicata all’illuminazione degli attraversamenti pedonali più pericolosi della città. È questa la proposta contenuta nell’emendamento al bilancio presentato da Luisa Ciambella, capogruppo di Per il Bene Comune, e respinto dalla maggioranza in Consiglio comunale.
L’obiettivo dell’emendamento, spiega Ciambella, non era quello di finanziare un singolo intervento, ma di creare uno strumento stabile attraverso il quale l’amministrazione potesse censire, progettare e realizzare nel tempo gli interventi ritenuti più urgenti.
La proposta prevedeva l’individuazione delle priorità sulla base di criteri oggettivi, come i flussi di traffico, la presenza di scuole, attività commerciali e luoghi di aggregazione, oltre alle segnalazioni provenienti direttamente dai cittadini.
Tra le prime situazioni indicate figuravano gli attraversamenti di via San Paolo, nei pressi della rotatoria di Valle Faul, e quello di via Igino Garbini all’intersezione con via Villanova.
“Dispiace constatare che la maggioranza abbia scelto di respingere un emendamento che aveva un unico obiettivo: aumentare la sicurezza dei cittadini lungo gli attraversamenti pedonali più pericolosi della città”, afferma Ciambella, definendo la proposta “concreta, utile e di buon senso”.
Secondo la capogruppo, la questione riguarda direttamente la sicurezza stradale e la tutela dei pedoni e avrebbe dovuto rappresentare un terreno di collaborazione tra le diverse forze politiche.
“Non si trattava di finanziare un’opera isolata – sottolinea – ma di creare uno strumento stabile che consentisse all’amministrazione di programmare nel tempo gli interventi più urgenti, iniziando dalle situazioni più critiche”.
Ciambella contesta quindi la scelta della maggioranza di votare contro l’emendamento e ritiene che l’istituzione del fondo avrebbe potuto consentire una pianificazione più efficace degli interventi, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio e rendere più sicuri gli spostamenti quotidiani dei cittadini.
“È difficile comprendere le ragioni di un voto contrario. La sicurezza dei pedoni dovrebbe rappresentare un terreno di condivisione tra tutte le forze politiche”, aggiunge la consigliera.
La capogruppo di Per il Bene Comune assicura infine che il tema continuerà a essere portato all’attenzione del Consiglio comunale.
“Il nostro impegno non si fermerà certo qui. Continueremo a portare all’attenzione del Consiglio comunale proposte concrete, nate dall’ascolto dei cittadini e orientate a risolvere problemi reali”, conclude Ciambella, ribadendo che “la sicurezza urbana non può essere sacrificata per logiche di maggioranza”.
A Ferento la magia del Lago dei Cigni: danza e musica di Čajkovskij sotto le stelle
VITERBO – La magia della grande danza classica arriva sul palcoscenico del Teatro Romano di Ferento. Martedì 11 agosto, alle ore 21, sarà protagonista “Il Lago dei Cigni”, il celebre balletto sulle musiche di Pëtr Il'ič Čajkovskij, con la coreografia firmata da Luigi Martelletta.
Un appuntamento dedicato agli appassionati del repertorio classico e a chi desidera vivere una serata all'insegna della musica, della danza e della suggestione, nella cornice storica dell'antico teatro romano.
Martelletta, dopo una lunga carriera sui palcoscenici più prestigiosi, dal Teatro dell'Opera di Roma ai principali teatri europei, porta in scena una rilettura del balletto alla quale ha lavorato nel corso degli anni, con l'obiettivo di coniugare il rispetto della tradizione con un linguaggio più dinamico e coinvolgente.
La sua profonda conoscenza del repertorio si traduce in una coreografia fresca e vivace, che mantiene intatti gli elementi fondamentali dell'opera ma alleggerisce la rappresentazione dai passaggi più statici e dalle lunghe sezioni di pantomima.
Al centro della storia c'è la principessa Odette, vittima del sortilegio del malvagio mago Rothbart. Durante il giorno è costretta a vivere sotto le sembianze di un cigno bianco e soltanto un vero giuramento d'amore potrà spezzare la maledizione.
Sarà il principe Siegfried a incontrarla durante una notte e a innamorarsi di lei, promettendo di salvarla. Da qui prende avvio una delle storie d'amore più celebri e riconoscibili della danza mondiale.
Lo spettacolo conserverà tutti gli elementi che hanno reso “Il Lago dei Cigni” un caposaldo del balletto classico: gli incantevoli cigni, i celebri passi a due e le danze spagnola, russa, napoletana e ungherese.
L'obiettivo della produzione è quello di proporre un balletto stilisticamente più agile e contemporaneo, senza rinunciare all'eleganza e alla tradizione accademica. Una rilettura capace di unire fantasia e realtà e di restituire al pubblico tutta la forza evocativa della musica di Čajkovskij e delle grandi coreografie del repertorio.
L'appuntamento è dunque fissato per martedì 11 agosto alle ore 21 al Teatro Romano di Ferento.
Università della Tuscia, Azione Universitaria: I 48,1 milioni sono un investimento sul futuro
VITERBO – Soddisfazione da parte di Azione Universitaria per lo stanziamento di 48,1 milioni di euro destinato all’Università degli Studi della Tuscia dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Per il gruppo studentesco si tratta di un investimento importante non solo per l’Ateneo, ma per l’intero territorio della Tuscia.
“Accogliamo con grande favore lo stanziamento – sottolinea Azione Universitaria – perché rappresenta un segnale concreto di attenzione verso la nostra Università e verso le sue prospettive di crescita”. Le risorse, secondo il gruppo, potranno contribuire a rafforzare la qualità della didattica e della ricerca, migliorare strutture e servizi e creare nuove opportunità per la comunità studentesca.
Per Azione Universitaria, infatti, l’Università rappresenta molto più di un luogo dedicato allo studio e al conseguimento dei titoli. Un Ateneo forte può diventare un vero motore di innovazione, crescita e sviluppo, contribuendo anche alla capacità di Viterbo e della Tuscia di attrarre giovani, competenze e nuove energie.
Lo stanziamento viene quindi considerato una concreta opportunità per rafforzare il ruolo dell’Università della Tuscia nel territorio. Allo stesso tempo, però, il gruppo studentesco sottolinea la necessità che le risorse producano risultati tangibili per chi vive quotidianamente l’Ateneo.
“È fondamentale che queste risorse si traducano in risultati concreti”, evidenzia Azione Universitaria, indicando tra le priorità aule e spazi più adeguati, servizi più efficienti, maggiori opportunità per gli studenti, sostegno alla ricerca e una didattica sempre più competitiva.
Lo stanziamento rappresenta dunque, secondo il movimento, non soltanto un'opportunità ma anche una responsabilità. Sarà necessario utilizzare i fondi attraverso una programmazione di lungo periodo, affinché gli investimenti possano generare benefici reali e duraturi per l’intera comunità universitaria.
Azione Universitaria annuncia inoltre che continuerà a seguire il percorso affinché le risorse stanziate dal Governo Meloni possano esprimere pienamente le proprie potenzialità.
“Gli studenti devono essere al centro di questo percorso – conclude il gruppo – e devono poter vedere concretamente gli effetti delle risorse investite nel loro Ateneo”.
Un investimento che, nelle intenzioni di Azione Universitaria, può quindi rappresentare un'occasione di crescita non soltanto per l’Università della Tuscia, ma per l’intero territorio. Investire nell’Università significa investire nel futuro della Tuscia.
Maltempo, riaperta in poco più di unora la SP 51 Trevinanese: intervento lampo della Provincia
ACQUAPENDENTE – Un intervento rapido ha consentito di riaprire in poco più di un’ora la SP 51 Trevinanese, interessata nella serata di sabato 8 agosto da un’ondata di maltempo che aveva provocato la caduta di alcuni alberi e di un tratto della linea elettrica aerea.
La strada era stata chiusa al traffico poco dopo le 22, nel territorio di Acquapendente, in zona San Casciano dei Bagni. Alle 22.07 la Provincia di Viterbo aveva comunicato l’interruzione della circolazione, spiegando che i cavi della linea di alta tensione erano finiti sulla carreggiata a causa dei danni provocati dal forte maltempo.
L’emergenza ha richiesto il coordinamento tra i diversi soggetti intervenuti. I Vigili del Fuoco, arrivati tempestivamente sul posto, hanno allertato i tecnici di Terna, competenti per la rimozione e il ripristino della linea di alta tensione. Parallelamente, le squadre della Provincia di Viterbo si sono occupate della rimozione degli alberi caduti e della pulizia della carreggiata dai detriti.
In una serata caratterizzata da fenomeni meteorologici particolarmente intensi, l’intervento si è concluso in tempi molto rapidi. Alle 23.16, infatti, la Provincia ha comunicato la riapertura della strada.
“Le squadre tecniche hanno ultimato le operazioni di rimozione dei cavi Terna e degli alberi caduti sulla carreggiata”, è stato comunicato, con il conseguente ripristino della normale circolazione e delle condizioni di sicurezza.
La riapertura ha permesso di ristabilire anche il regolare collegamento viario tra Acquapendente e San Casciano dei Bagni, evitando che l’interruzione potesse protrarsi durante la notte.
Previsioni meteo per martedì 11 agosto
Viterbo
Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Isolati temporali non esclusi a ridosso dei rilievi. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +20°C e +38°C.
Lazio
Condizioni di tempo asciutto al mattino con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque. Nel pomeriggio instabilità in aumento con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi sulle zone interne, più asciutto altrove. Dalla serata tornano condizioni di tempo stabile con ampie schiarite ovunque.
NAZIONALE
AL NORD
Condizioni di tempo asciutto al mattino sulle regioni settentrionali con nubi sparse e schiarite. Nel pomeriggio instabilità in aumento con acquazzoni e temporali soprattutto su Alpi e Appennino. Generale miglioramento dalla serata con residui fenomeni al Nord-Est ma in esaurimento.
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile con sole prevalente su tutte le regioni. Nel corso del pomeriggio instabilità in aumento sull'Appennino con possibilità di acquazzoni e temporali sparsi. Entro sera tornano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampie schiarite.
AL SUD E SULLE ISOLE
Tempo per lo più asciutto nel corso della giornata con cieli prevalentemente soleggiati su tutte le regioni. Possibile comunque qualche temporale pomeridiano sui rilievi appenninici. Fenomeni comunque in esaurimento entro sera con ampie schiarite ovunque.
Temperature minime senza variazioni di rilievo e massime in generale rialzo su tutta la Penisola.