Aggregatore di feed
Nova - Parola allItalia. una giornata di ascolto e confronto aperta ai cittadini
VITERBO - Mancano ormai pochi giorni all’appuntamento con Nova · Parola all’Italia, in programma a Viterbo sabato 16 maggio, dalle ore 9 alle ore 17, al Teatro San Leonardo, in via Camillo Benso Conte di Cavour.
Sarà una giornata di confronto aperta alla cittadinanza, inserita nel percorso nazionale che prevede 100 spazi di ascolto in tutta Italia, costruiti con la metodologia Open Space Technology, per raccogliere idee, priorità e proposte da far emergere direttamente dai territori. L’obiettivo dichiarato del progetto è contribuire alla costruzione di contenuti programmatici a partire dalla partecipazione delle persone, in un quadro aperto e inclusivo.
Per iscriversi all'evento di Viterbo: https://www.nova2026.it/
dove sono stati pubblicati i moduli per registrarsi agli eventi locali.
L’iniziativa si distingue per una scelta precisa: niente simboli di partito, niente bandiere, ma uno spazio aperto in cui ogni cittadina e ogni cittadino possa portare il proprio punto di vista, la propria esperienza e la propria idea di cambiamento. In un tempo in cui la distanza tra istituzioni e cittadini è sotto gli occhi di tutti, appuntamenti come questo provano almeno a riaprire uno spazio di parola reale.
L’invito è rivolto a chi ha qualcosa da dire sul futuro del Paese, ma soprattutto a chi è stanco di una politica che parla continuamente senza ascoltare mai davvero. Il 16 maggio, a Viterbo, ci sarà la possibilità concreta di fare il contrario.
Nova · Parola all’Italia – Viterbo
Sabato 16 maggio
Ore 9.00 – 17.00
Teatro San Leonardo
Via Camillo Benso Conte di Cavour, Viterbo
Massimo Erbetti delegato Nova parola all’Italia per la provincia di Viterbo
La processione del Santissimo Salvatore rinnova fede e tradizione a Viterbo
Ecosantagata chiude in bellezza: vittoria a Sesto e terzo posto finale
Mese di maggio intenso per la Libertas Pilastro Pattinaggio tra regionali e trofei
A soli 14 anni debutta da arbitro: Federico Ottaviani protagonista a “La Domenica Sportiva”
Tuscania chiude in bellezza: Cecina battuta 3-0, ora testa ai play-off
PUMS, le opposizioni unite: 'Su questo piano daremo battaglia'
VITERBO - Si preannuncia uno scontro acceso a Palazzo dei Priori. Con la conclusione della prima fase delle osservazioni presentate da cittadini, commercianti e stakeholder sul PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), i gruppi di minoranza si preparano a portare la discussione nel cuore delle istituzioni: la commissione e il consiglio comunale.
Il fulcro della contestazione risiede nel metodo utilizzato dall'amministrazione. Pur trattandosi di un progetto dal valore di oltre 67 milioni di euro, destinato a stravolgere la mobilità e la vivibilità di Viterbo, i capigruppo denunciano un deficit di partecipazione:
-
Confronto insufficiente: Gli incontri con gli stakeholder sono stati giudicati troppo esigui, in certi casi limitati a un singolo momento di ascolto.
-
Mancanza di condivisione: Un progetto di tale portata richiederebbe, secondo le opposizioni, un percorso partecipativo molto più profondo e strutturato.
'Non possiamo accettare una visione che rischia di lasciare isolate le frazioni e penalizzare cittadini, famiglie e attività commerciali.'
L'opposizione non si limiterà alla critica, ma promette di dare voce alle preoccupazioni emerse dal territorio attraverso atti formali:
-
Analisi delle controdeduzioni: Si attende ora il responso tecnico alle osservazioni presentate.
-
Battaglia in Aula: Saranno presentati emendamenti mirati per correggere le criticità del piano.
-
Difesa del territorio: L'obiettivo è ottenere scelte equilibrate che non isolino le periferie e non danneggino il tessuto economico del centro.
La nota congiunta porta la firma dei principali esponenti delle minoranze, a dimostrazione di una visione condivisa sulla necessità di tutelare le esigenze reali della città:
-
Matteo Achilli (Fratelli d'Italia)
-
Andrea Micci (Lega)
-
Letizia Chiatti (Gruppo Misto)
-
Luisa Ciambella (Per il Bene Comune)
-
Giulio Marini (Forza Italia, Udc, Fondazione)
'Ci faremo trovare pronti,' concludono i capigruppo, 'con la volontà di difendere le esigenze dei cittadini in ogni fase della discussione politica e tecnica.'
Il battito della Tuscia si fa più forte: l'anniversario di 'Salute-Sicurezza' nel segno della vita
VITERBO - C’è un suono silenzioso che ieri pomeriggio ha attraversato Villa Sofia a Viterbo: è il ritmo di una comunità che ha scelto di proteggersi. L’evento per l’anniversario di Salute e Sicurezza, creatura di Tommaso Deiana, non è stato solo una celebrazione formale, ma la risposta corale a un grido di consapevolezza che sta cambiando il volto della Tuscia.
Tantissima la gente presente, unita da un obiettivo comune che ha visto in prima linea anche i rappresentanti politici locali. Amministrazioni come Viterbo, Vallerano, Tarquinia, Canepina e Celleno sono oggi realtà già formate e cardioprotette. Un traguardo raggiunto grazie alla visione di Deiana e alla preziosa sinergia con l’Associazione di Ruben Ciarlanti.
L’appello lanciato è chiaro: tutta la Tuscia deve fare propria questa missione, mettendo al centro la protezione dei cittadini affinché ogni comune possa essere definito, finalmente, un luogo sicuro.
Emozionato, guardando il percorso fatto dal 2021 ad oggi, Tommaso Deiana ha ripercorso le tappe di una sfida che inizialmente sembrava impossibile:
'Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in me e in questo progetto iniziato quando non avevamo neanche un ufficio. Avevamo però qualcosa di più grande: la voglia di creare qualcosa di prezioso che unisse tutti. Ringrazio il mio staff, sempre pronto e determinato, la mia famiglia e, ad oggi, guardandomi indietro, sento di voler ringraziare anche un po' me stesso'.
Durante l'incontro, esperti del settore come il Dr. Massimo Pallotti, il Dr. Fabrizio Zocchi e il Dr. Claudio Bondi hanno ribadito quanto sia vitale la figura del cittadino formato: un anello fondamentale nella catena del soccorso che parte dal territorio e arriva fino all'ospedale.
Ieri non si è festeggiata solo una sigla o un’azienda, ma una promessa mantenuta: quella di trasformare la paura in preparazione e la fragilità in sicurezza. La Tuscia oggi batte con un cuore nuovo, più consapevole e, soprattutto, protetto.
Emergenza Idrica nella Tuscia: USICONS lancia la diffida collettiva contro Talete S.p.A.
FABRICA DI ROMA - L'Associazione USICONS – Sezione Tuscia, a tutela dei consumatori e dei cittadini, ha avviato, nel comune di Fabrica di Roma, la raccolta firme per una diffida collettiva contro Talete S.p.A.
L'iniziativa nasce dalla grave situazione che da anni si è venuta a creare in questo territorio ed ormai divenuta insopportabile: acqua non potabile per lunghi periodi con bollette troppo onerose che non rispecchiano la qualità del servizio erogato, contaminazioni di enterococchi e altro.
La diffida collettiva è il primo passo in questo territorio, è un'iniziativa unica nel suo genere.
Con essa chiediamo a Talete:
- la corretta emissione delle fatture
- il pagamento del 50% del valore dell'acqua nei periodi di non potabilità
- il rimborso dei danni economici subiti dagli utenti
- l'applicazione di tali correttivi nelle nuove bollette, con rimborso delle precedenti
La risposta dei cittadini di Fabrica di Roma è stata immediata e significativa: in molti si sono presentati nei punti di raccolta con la bolletta alla mano per aderire e firmare.
Un segnale chiaro: la popolazione è ormai esasperata e chiede trasparenza, rispetto e soprattutto un servizio all'altezza di un bene primario come l'acqua potabile.
Per troppo tempo i cittadini sono stati lasciati realmente soli ad affrontare disagi che superano ogni limite di tollerabilità.
Per questo abbiamo invitato la comunità di Fabrica di Roma a dare forza a un'azione collettiva che, dopo questa prima fase, verrà estesa anche agli altri comuni della Tuscia che hanno già manifestato interesse, tra i primi Monterosi, Ronciglione, Corchiano e altri.
I cittadini hanno scelto di passare dalle lamentele ai fatti, comprendendo che i diritti si difendono insieme.
È il momento di far sentire una voce unitaria:
'se siamo uniti siamo forti, e se siamo forti ci dovranno ascoltare.'
Questa è solo la prima battaglia di un percorso che continueremo con determinazione, fino a ottenere una soluzione accettabile per le centinaia di famiglie della Tuscia che vivono questa situazione da anni.
USICONS – Sezione Tuscia resta a disposizione per attivare la diffida collettiva anche negli altri comuni interessati scrivendo a: usicons.tuscia@gmail.com
Ricordiamo l'importanza di agire uniti, non solo nel martoriato Comune di Fabrica di Roma, ma in tutti quelli della provincia.
Da Usicons Tuscia
CALIFORNIA DREAMING
Tragedia sulla Statale 675, morto un motociclista
VITERBO - Un drammatico incidente stradale si è consumato sulla carreggiata della strada statale 675, costando la vita a un motociclista. L'impatto, avvenuto all'altezza del chilometro 56, è stato violentissimo e ha sbalzato l'uomo dalla sella, facendolo cadere rovinosamente sull'asfalto.
I soccorsi sono scattati immediatamente: i sanitari del 118, giunti tempestivamente sul posto, hanno tentato a lungo e con ogni mezzo di rianimare il centauro direttamente sulla sede stradale. Nonostante i ripetuti sforzi dei medici, le ferite riportate si sono rivelate fatali e non è rimasto altro che constatare il decesso dell'uomo.
Sul luogo del sinistro sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale, impegnati nei rilievi tecnici necessari a ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e nelle operazioni di gestione della viabilità.
L'episodio ha avuto pesanti ripercussioni sul traffico territoriale: la circolazione è stata temporaneamente bloccata per consentire i soccorsi e la messa in sicurezza dell'area, causando lunghe code e forti rallentamenti in direzione Orte.
Solidarietà a Viterbo: celebrata la 25ª edizione del Premio Maestro Fardo
VITERBO - Si è svolta questo pomeriggio, nella cornice dell'auditorium Aldo Perugi presso il centro culturale Valle Faul – Fondazione Carivit, la cerimonia di premiazione del Premio “Maestro Fardo”. L’edizione 2026 segna un traguardo storico, il venticinquennale, per un riconoscimento che da un quarto di secolo accende i riflettori sull’altruismo silenzioso che anima la città di Viterbo.
Lo spirito del premio: dare senza chiedereLa giuria, dopo aver esaminato dodici candidature giunte nelle scorse settimane, ha selezionato i profili che meglio incarnano il motto della manifestazione: “Dare il proprio contributo senza aspettarsi nulla in cambio”. I premiati sono cittadini comuni che operano quotidianamente per sostenere i più fragili, spesso lontano dal clamore delle cronache.
Un’eredità che parte dal DuecentoIl premio affonda le sue radici nella storia profonda di Viterbo. È infatti intitolato a Maestro Fardo di Ugolino di Uffreduccio, figura emblematica della carità medievale. Seguace degli insegnamenti francescani, Maestro Fardo fu il fondatore di opere assistenziali che per secoli hanno garantito dignità a poveri ed emarginati, diventando un simbolo eterno di solidarietà territoriale.
I premiati dell’edizione 2026Nel corso della cerimonia, sono stati consegnati i riconoscimenti a nove figure che si sono distinte per il loro impegno civico e sociale:
-
Fabio Barzellotti
-
Veronica Bocci
-
Roberto Capoccioni
-
Wanda Cherubini
-
Stefania Insogna
-
Federica Miralli
-
Cristina Murru
-
Claudio Omnis
-
Claudio Rossetti
La manifestazione si conferma un appuntamento essenziale per la comunità viterbese, un momento di riflessione sul valore del volontariato e sulla forza della rete sociale che sostiene la città.
Viterbo si trasforma: al via la seconda edizione di Tuscia Fantasy
VITERBO - Il cuore di Viterbo si è acceso di magia. Con il taglio del nastro avvenuto oggi alle ore 15:00, è iniziata ufficialmente la seconda edizione di Tuscia Fantasy, l’attesa manifestazione che per l'intero weekend trasformerà le vie del centro in un palcoscenico a cielo aperto popolato da creature mitologiche e personaggi leggendari.
L'evento, che proseguirà anche nella giornata di domani, promette di portare una ventata di colore e fantasia tra le piazze storiche, coinvolgendo cittadini di ogni età.
Alla cerimonia d'apertura è intervenuta la sindaca Chiara Frontini, che ha espresso grande soddisfazione per l'evoluzione del progetto:
“Siamo felici di dare il via a questa seconda edizione. È un Tuscia Fantasy che si espande e cresce, abbracciando quest'anno il cuore pulsante e commerciale del centro storico, da Piazza dei Caduti a Via Marconi, fino a Piazza della Repubblica.”
Secondo la prima cittadina, la scelta di ampliare il raggio d'azione della manifestazione non è casuale, ma rientra in una strategia precisa dell'amministrazione:
-
Rilancio commerciale: Coinvolgere le vie dello shopping per sostenere l'economia locale.
-
Target giovanile: Offrire spazi di aggregazione e divertimento dedicati alle nuove generazioni.
-
Benessere sociale: Creare occasioni di svago che migliorino la vivibilità e l'attrattività della città.
Il Tuscia Fantasy si conferma quindi non solo come un appuntamento ludico, ma come un tassello importante per la valorizzazione dell'identità viterbese in chiave moderna e inclusiva.
Tuscania chiude la regular season da dominatrice: 3-0 a Cecina e testa ai Play-off
TUSCANIA - La sfida del PalaFrontera si chiude in poco più di un'ora di gioco con la Maury's Com Cavi Tuscania che si impone con il massimo scarto su una Volley Cecina Sacma Rawlplug che nulla ha potuto contro la dominatrice del girone E nonché vincitrice della Coppa Italia di categoria. Dopo il primo parziale in equilibrio fino agli scambi finali (23/25), i ragazzi di Victor Perez Moreno prendono il largo nei successivi chiudendo rispettivamente a 18 e 16.
Per l'ultima del girone E della serie B, coach Giacobbe schiera Cecina con Giannotti al palleggio e Rossi opposto, Sfrondini e Gabriellini schiacciatori, Sabliqi e Baia al centro, Fregnagi libero. Victor Perez Moreno si affida invece a Marrazzo in regia con capitan Buzzelli in diagonale, Borzacconi e Fantauzzo laterali, Festi e Simoni al centro, Rizzi libero.
A raccontare l'ultima partita della regular season è il capitano bianco azzurro Pierlorenzo Buzzelli: 'Era una partita che per noi aveva poca importanza in quanto avevamo già messo al sicuro il primo posto, però Cecina si giocava la retrocessione e comunque era importante giocare al massimo per onorare il campionato fino all'ultima giornata. E così è stato: dopo un primo set molto combattuto, sul finale siamo riusciti a scamparla noi. Poi secondo e terzo set, determinati nella fase break, siamo andati avanti da subito e in controllo l'abbiamo portata a casa'.
'Adesso -prosegue il capitano- ci prepariamo per i play-off dove incontreremo Meta di Sorrento, che è la squadra che abbiamo incontrato per i quarti di finale di Coppa Italia. Ci aspetta la prima gara da loro, in un palazzetto molto caldo che conosciamo bene, sabato prossimo per poi fare gara due in casa il 23 di maggio. Quindi speriamo possano essere le ultime due partite perché in caso di vittoria significherebbe promozione in A3, in caso di sconfitta dovremmo invece raggiungere le seconde classificate nella semifinale. Da martedì torneremo in palestra, ci rimboccheremo le maniche come al solito e cercheremo di portare a casa quest'altro risultato fantastico, in una stagione fantastica. Vi aspettiamo al PalaOlivo il 23 maggio!'.
VOLLEY CECINA SACMA RAWLPLUG - MAURY'S COM CAVI TUSCANIA 0/3
(23/25, 18/25, 16/25)
Durata: '26, '23, '23)
Arbitri: Valerio Di Nino e Federico Iannella
VOLLEY CECINA SACMA RAWLPLUG: Valkovets, Carducci, Cavalli, Sfrondini 14, Saia, Gianotti 5, Fregnagi (L), Baia 1, Gabbriellini 4, Sabliqi 6, Moretti (L), Rossi 11. All. Antonio Giacobbe
MAURY'S COM CAVI TUSCANIA: Buzzelli (cap) 16, Simoni 5, Festi 7, Ottaviani 4, Fantauzzo 12, Borzacconi 7, Marrazzo 3, Rizzi (L), Pieri 2. All. Victor Perez Moreno. Ass. Francesco Barbanti
La Banda “Alceo Cantiani” di Ronciglione vola a Vienna per il World Music Contest
9 maggio, Romoli ricorda Aldo Moro: “La memoria difende la democrazia”
Espulso dalla Polizia di Stato cittadino albanese condannato per droga
Acqua pubblica nella Tuscia, oltre cento persone all’assemblea di Ronciglione
Rendiconto 2025 approvato, Vetralla conferma solidità e conti in equilibrio
Palestra distrutta a Monterosi: il faccia a faccia tra Abdul e De Carolis a 'Le Iene'
MONTEROSI - Il caso dell'incendio doloso alla palestra 'Next' di Monterosi, di proprietà del campione di pugilato Giovanni De Carolis, torna sotto i riflettori grazie a un servizio de Le Iene. Giulio Golia ha rintracciato Abdul, il 28enne responsabile del rogo che lo scorso 26 aprile ha ridotto in cenere anni di sacrifici, per metterlo a confronto con le conseguenze delle sue azioni.
Il 'cortocircuito' dei tornelli e la follia distruttivaDurante l'intervista, Abdul ha provato a spiegare l'origine del suo gesto, riconducendolo a un banale intoppo burocratico vissuto come un'umiliazione personale.
'Sono sempre stato regolare nei pagamenti', ha raccontato il giovane. 'Un giorno i tornelli mi hanno bloccato l'accesso. Mi sono sentito messo in imbarazzo davanti a tutti. Non parlo bene l'italiano, avrebbero dovuto spiegarmelo con un traduttore'.
Tuttavia, come chiarito da De Carolis, il blocco dei tornelli è una procedura automatica legata a quote associative o certificati medici scaduti, problemi che la struttura ha sempre risolto con il dialogo. Nulla che possa giustificare l'irruzione violenta e il successivo incendio che, come sottolineato da Golia, ha messo a rischio vite umane, inclusa quella di un bambino presente nel locale.
Il pentimento via tablet: 'Ho provato un gran dolore'Messo di fronte alle immagini della devastazione registrate dalle telecamere di sicurezza, Abdul ha distolto lo sguardo:
-
Il rimorso: 'Quello che ho fatto è tutto sbagliato. Ho sentito un gran dolore dentro di me dopo aver visto il servizio. Sono pronto a chiedere scusa pubblicamente e a Giovanni'.
-
La videochiamata: In un contatto diretto con il titolare, il ragazzo ha ribadito il suo malessere: 'Ho fatto una cosa stupida per via del troppo stress. Sono entrato in depressione per il male che ho causato'.
Giovanni De Carolis, pur mantenendo un tono pacato, non ha concesso sconti sul piano della responsabilità. Il danno non è solo economico, ma sociale:
'Tutti abbiamo sofferenze, ma non le sfoghiamo così. Non hai solo distrutto una palestra, hai distrutto ciò che rappresentava per la comunità. Ora molte persone non hanno più un posto dove andare. Ti abbiamo sempre accolto, non c’era motivo'.
Il servizio ha svelato un retroscena ancora più inquietante e doloroso: la disperazione del padre di Abdul. L'uomo ha rivelato a Giulio Golia che il figlio è profondamente cambiato negli ultimi mesi, arrivando persino a dare fuoco all'auto di famiglia.
'Mio figlio è malato, ma non vuole curarsi e rifiuta i medici', ha dichiarato il padre, confermando che il clima in casa è di costante paura. Un dramma nel dramma che evidenzia come il gesto sconsiderato di Monterosi sia la punta di un iceberg fatto di disagio psichico non gestito, che ha finito per travolgere una delle eccellenze sportive del territorio viterbese.