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Puccini tra musica e caccia: a Viterbo un viaggio nelle passioni del Maestro
VITERBO – Un pomeriggio tra note, storia e curiosità per riscoprire un volto meno noto di Giacomo Puccini. Venerdì 24 aprile alle ore 16.30, a Palazzo Brugiotti, sede della Fondazione Carivit, torna l’appuntamento con i “Pomeriggi Touring”, promossi dal Club di Territorio di Viterbo del Touring Club Italiano.
Protagonista dell’incontro sarà il musicologo Cesare Nobile, che guiderà il pubblico alla scoperta di una delle passioni meno conosciute del celebre compositore lucchese: la caccia. Un interesse che si affiancava a quelli ben noti per la musica, le automobili e la mondanità.
Il racconto prenderà le mosse dal 1896, anno del grande successo de La Bohème, andata in scena al Teatro Regio di Torino sotto la direzione di Arturo Toscanini. Fu proprio in quel periodo che Puccini venne invitato a una battuta di caccia a Capalbio dal latifondista Marco Collacchioni, entrando in contatto con un ambiente aristocratico e culturale che lo affascinò profondamente.
Da allora, il Maestro frequentò più volte la Maremma tosco-laziale, visitando anche località della Tuscia come Tuscania e Tarquinia. Nel 1919 acquistò inoltre una torre ad Ansedonia, trasformandola in un rifugio per le sue battute di caccia. Un territorio, quello maremmano, che all’epoca conservava un fascino selvaggio, segnato da paludi e dalla presenza di briganti leggendari come Domenico Tiburzi.
Al termine della conferenza, spazio alla musica con il soprano Nicoletta Zappa, che interpreterà alcune celebri arie del repertorio pucciniano. La cantante, formatasi al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, vanta esperienze internazionali e collaborazioni di rilievo, tra cui l’esecuzione in prima assoluta di un’opera di Ernst Toch.
A ricordare il legame tra Puccini e la Tuscia è il console Touring Vincenzo Ceniti, ideatore dell’iniziativa: “Il Maestro fa parte di quel gruppo di grandi personaggi che hanno frequentato il territorio viterbese. Proprio un secolo fa, nel 1926, Turandot debuttava alla Teatro alla Scala, diretta ancora da Toscanini”.
I “Pomeriggi Touring” sono organizzati con il patrocinio della Fondazione Carivit e la collaborazione di associazioni del territorio come Fidapa, Inner Wheel, Serra Club Viterbo e l’associazione culturale Nimpha. Un’iniziativa che continua a valorizzare storia, cultura e grandi protagonisti legati alla Tuscia.
Civita Castellana, nasce Dvc in Latium
CIVITA CASTELLANA - Venerdì 24 aprile, alle ore 10:00, presso la Curia vescovile (piazza G. Matteotti, 27) a Civita Castellana, si terrà l'evento di lancio dell'innovativa piattaforma phygital che trasforma il patrimonio culturale laziale in un racconto interattivo tra virtual tour, realtà aumentata e cammini storici.
Non più semplici visitatori, ma protagonisti di una narrazione viva: è questa la sfida di 'DVC IN LATIVM – Percorri il Lazio', il progetto di eccellenza che verrà presentato ufficialmente venerdì 24 aprile 2026, alle ore 10:00, presso la Curia Diocesana di Civita Castellana (Piazza Matteotti, 27).
L'iniziativa, finanziata dalla Regione Lazio, dal MUR e dal MiC tramite Lazio Innova, vede come capofila proprio la Diocesi di Civita Castellana. Il progetto mette in rete nove enti ecclesiastici per valorizzare diciotto luoghi della cultura, proponendo un modello di 'turismo dell'esperienza' che accompagna il visitatore rima, durante e dopo la visita.
Come evidenziato dal portale BeWeb della Conferenza Episcopale italiana, il cuore dell'iniziativa è il portale www.ducinlatium.it, che propone un ricco paniere di progetti speciali:
-Virtual Tour con Guide Storiche: luoghi di eccellenza del Lazio saranno esplorabili digitalmente accompagnati da personaggi storici inaspettati che ne narreranno i segreti.
-Esperienze di Esplorazione: cammini di pellegrinaggio, tour urbani ed escursioni naturalistiche che integrano la visita fisica con contenuti in realtà aumentata e l'accesso alle ricchezze documentarie di biblioteche e archivi.
-Dalla Carta al Digitale: un imponente lavoro di metadatazione e digitalizzazione che rende le opere interattive e accessibili, garantendo inclusività attraverso l'uso della LIS e di audiodescrizioni.
Il progetto non si limita alla visione: attraverso l'uso di scanner planetari d'avanguardia, sono stati digitalizzati e metadatati volumi preziosi (come il fondo librario leoniano) per renderli 'patrimonio vivo' consultabile online su BeWeb. L'inclusività è garantita dall'uso della realtà aumentata, della LIS e di audiodescrizioni che rendono le opere interattive per ogni tipo di pubblico.
La giornata del 24 aprile, si aprirà con i saluti di S.E. Mons. Marco Salvi, Vescovo di Civita Castellana (diocesi capofila), seguiti dagli interventi di Tiziana Petucci (Regione Lazio) e Laura Tassinari (Lazio Innova). Sotto la moderazione del prof. dott. Claudio Canonici, coordinatore Scientifico del progetto e responsabile dell'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Civita Castellana, i partner illustreranno i risultati di un biennio di lavoro volto a creare un vero e proprio 'brand' territoriale sostenibile.
Nel pomeriggio, alle 15:30, i partecipanti potranno testare sul campo l'approccio del progetto con una visita guidata alla Chiesa di S. Antimo a Nazzano, sito aderente alla rete nazionale 'Cultura a porte aperte'.
L'evento rappresenta una tappa fondamentale per la conservazione digitale della memoria storica laziale, offrendo nuovi strumenti di ricerca e di fruizione per un pubblico sempre più attento a esperienze culturali autentiche e arricchenti.
Il progetto DUC IN LATIUM, realizzato con finanziamenti regionali del Bando DTC 2018 della Regione Lazio, è giunto alla sua conclusione.
Il 24 aprile 2026 si procederà alla sua inaugurazione e al lancio di nuove proposte per proseguire il lavoro con le diocesi, le parrocchie e gli
L'evento avrà luogo presso il Salone 'A. Trocchi' della Curia Diocesana di Civita Castellana (piazza G. Matteotti, 27), a partire dalle ore 10:00.
Previsioni meteo per giovedì 23 aprile
Viterbo
Giornata all'insegna del tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite ovunque. Temperature comprese tra +6°C e +17°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo asciutto su tutta la regione con cieli che saranno sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata non sono attese variazioni di rilievo con tempo stabile e ampi spazi di sereno ovunque.
NAZIONALE
AL NORD
Cieli soleggiati sia al mattino che al pomeriggio. In serata e in nottata non sono previsti cambiamenti sostanziali, con qualche velatura in transito sul Trentino-Alto Adige.
AL CENTRO
Cieli sereni al mattino e al pomeriggio. Poche variazioni tra serata e nottata con assenza prevalente di nuvolosità su tutti i settori.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino coperto su Calabria e Isole Maggiori con precipitazioni sparse, sereno altrove. Al pomeriggio piogge che persistono sulla Sicilia, soleggiato sulle regioni peninsulari. In serata e in nottata tempo in deciso miglioramento con ampie schiarite ovunque. Temperature minime in generale diminuzione; massime stabili o in rialzo al centro-nord ed in calo al sud.
Fare verde Viterbo contro lo spreco alimentare, donazione di colombe alla Croce Rossa
VITERBO - Fare Verde Viterbo promuove un'importante iniziativa contro lo spreco alimentare, ribadendo come questo fenomeno rappresenti non solo un problema ambientale, ma anche etico e sociale. Ogni anno, infatti, enormi quantità di cibo ancora perfettamente consumabile vengono gettate via, con il conseguente spreco di risorse preziose come acqua, energia e lavoro, oltre a un aumento dell'inquinamento.
In questo contesto si inserisce la collaborazione con Cimina Dolciaria, eccellenza del territorio apprezzata anche a livello internazionale. L'azienda ha scelto di donare le colombe pasquali invendute, aderendo concretamente all'iniziativa di sensibilizzazione promossa da Fulvia Amadeo, vicepresidente nazionale di Fare Verde e responsabile del gruppo di Viterbo. Sebbene Cimina Dolciaria sia da sempre impegnata nella donazione delle eccedenze alimentari, questa volta ha scelto di collaborare con Fare Verde per dare maggiore visibilità al tema e contribuire a diffondere una cultura del riuso e della solidarietà. Le colombe sono state donate alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Viterbo, presieduto da Cristina Bugiotti, che attraverso le proprie attività di supporto sociale si occupa quotidianamente di aiutare persone vulnerabili, tra cui anziani, senza fissa dimora e famiglie in difficoltà. L'associazione garantirà che i prodotti raggiungano chi ne ha più bisogno, trasformando uno spreco evitato in un gesto concreto di solidarietà. 'Contrastare lo spreco alimentare significa prendersi cura dell'ambiente e delle persone', sottolinea Amadeo. 'Anche piccoli gesti, come il recupero dei prodotti invenduti, possono fare una grande differenza. Colgo l'occasione per ringraziare Gabriele Carloni, direttore di Cimina Dolciaria'. Sulla stessa linea Bugiotti: 'Ringrazio Fare Verde e Cimina Dolciaria per questo gesto di grande sensibilità: la sinergia tra associazioni e realtà del territorio è fondamentale per trasformare uno spreco in un aiuto concreto per le persone più fragili'.
L'iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra associazioni e imprese locali, dimostrando come sia possibile coniugare sostenibilità e responsabilità sociale.
Denuncia sui social alle Fortezze, segnalato rapporto sessuale in pieno giorno
VITERBO – “Alle Fortezze stavano facendo sesso in pieno giorno… Qui ormai è consentito il sesso in strada”. La denuncia circola sui social.
A riportare l’episodio è una segnalazione online relativa a quanto sarebbe accaduto nel primo pomeriggio del 18 aprile nei pressi della chiesa delle Fortezze. “Alle ore 14 due di questi esseri umani stavano facendo sesso”, scrive Paola, raccontando una scena verificatasi in uno spazio pubblico in pieno giorno.
Secondo quanto denunciato, non si tratterebbe di un fatto isolato ma del segnale di una condizione di degrado più ampia. L’area tra porta San Leonardo e le Fortezze viene descritta come frequentata stabilmente da persone in situazione di grave marginalità, con presenze che dormirebbero all’aperto.
Nel messaggio si fa inoltre riferimento a condizioni di sporcizia e abbandono: rifiuti, siringhe e preservativi presenti a terra, oltre a un materasso che, secondo la segnalazione, sarebbe lì da settimane senza essere rimosso. “Oggi la ciliegina sulla torta”, scrive Paola, collegando l’episodio del rapporto sessuale all’aperto a un contesto già compromesso dal degrado.
La denuncia sottolinea anche la distanza tra interventi di valorizzazione urbana e le criticità quotidiane vissute nella zona. “La città è distrutta”, si legge, con un invito rivolto ad amministratori e responsabili a verificare direttamente quanto accade nell’area indicata.
Il messaggio si chiude con una critica sulla mancata assistenza alle persone presenti nella zona, definite “abbandonate da Dio e dagli uomini”, e con un attacco alla politica locale accusata di immobilismo.
Non si tratterebbe del primo episodio segnalato in quell’area, che torna così al centro dell’attenzione per situazioni di degrado già denunciate in passato.
Viterbo, espulso cittadino georgiano dopo la condanna per rapina
VITERBO - Nella giornata di ieri, martedì 21 aprile, il personale della Polizia di Stato della Questura di Viterbo ha eseguito il rimpatrio di un quarantaduenne cittadino georgiano, già detenuto presso il locale Istituto di pena Nicandro Izzo, dove stava scontando una condanna a quattro anni e 9 mesi per il reato di rapina.
L’accompagnamento alla frontiera è stato disposto sulla base della valutata pericolosità sociale del condannato, gravato da precedenti di polizia in materia di immigrazione clandestina, destinatario della misura alternativa alla pena detentiva dell’espulsione dal territorio dello Stato.
Il provvedimento, applicato dall’Ufficio di Sorveglianza con istruttoria curata dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Viterbo, è stato eseguito con scorta assicurata da operatori della Polizia di Stato fino al Paese d’origine.
Castiglione in Teverina, Open Day allAccademia Intrecci
CASTIGLIONE IN TEVERINA - Il prossimo 20 e 21 maggio 25 studenti delle scuole superiori del territorio potranno godere dell’opportunità di partecipare all’Open Day dell’Accademia di Alta Formazione di Sala e Accoglienza Intrecci di Castiglione in Teverina. Due giornate immersive per vivere in prima persona la quotidianità del Campus e scoprire da vicino il metodo didattico, attraverso lezioni, incontri, laboratori e masterclass.
Non una semplice presentazione, dunque, ma un’esperienza concreta che permetterà ai ragazzi di comprendere davvero il percorso formativo di Intrecci, valutarne il valore e immaginarsi all’interno di un contesto professionale di livello.
La partecipazione è interamente offerta dall’Accademia: un’occasione speciale proposta per consentire agli studenti che parteciperanno di orientarsi in modo consapevole nel proprio percorso futuro e di avvicinarsi maggiormente al mondo della Sala e dell’Accoglienza; un settore che, oggi più che mai, richiede preparazione, nuove energie e innovazione di vedute.
L’Open day avrà inizio mercoledì 20 maggio alle 10, per concludersi alle 17 di giovedì 21. Il programma per i partecipanti prevede masterclass, degustazioni guidate e laboratori pratici, momenti di confronto diretto con lo staff, alcuni docenti ed ex studenti, così da entrare concretamente nel metodo e nella visione formativa dell’Accademia.
A settembre di quest’anno, infatti, partirà il corso 10.0, con un’importante novità: il percorso didattico sarà strutturato in quattro mesi di campus intensivo, seguiti da tre mesi di tirocinio, anziché i sei più sei tradizionali, con l’obiettivo di favorire un inserimento professionale più rapido e consapevole.
“In un contesto in cui il settore dell’ospitalità registra una crescente difficoltà nel reperire personale qualificato - spiega Chiara Riccardi, direttrice operativa di Intrecci - l’Accademia presenta un’evoluzione del proprio modello didattico, pensata proprio per rispondere in modo concreto alle esigenze del mercato. Il nuovo modello - spiega - consente agli studenti di entrare nel mondo del lavoro già entro l’ottavo mese, mantenendo al centro la qualità della preparazione. L’impianto didattico, infatti, conserva la completezza della formazione e ne rafforza l’efficacia, grazie a una struttura più dinamica e aderente alle esigenze attuali del settore. Il nuovo format - conclude - nasce dall’esperienza maturata negli anni dall’Accademia e dal dialogo costante con le realtà del settore, sempre più alla ricerca di figure competenti, preparate non solo dal punto di vista tecnico, ma anche relazionale e culturale. In questo scenario, la formazione assume un ruolo strategico: non solo trasmissione di competenze, ma costruzione di identità professionale.'
Il nuovo modello prende vita da una riorganizzazione attenta e strategica dei contenuti, senza alcuna rinuncia per quanto riguarda la preparazione garantita dal piano formativo. Tutte le aree didattiche vengono mantenute e integrate all’interno di un percorso più intensivo e coerente, capace di valorizzare ogni modulo in modo organico.
Il percorso Intrecci si fonda infatti su tre dimensioni integrate – sapere, saper fare e saper essere – con l’obiettivo di formare professionisti dell’accoglienza consapevoli, preparati e capaci di interpretare il servizio come un valore, senza ridurlo a un insieme di dogmi da applicare in modo meccanico e spersonalizzato.
Chiunque sia interessato a partecipare all’Open day e ad avere informazioni può:
inviare una mail al seguente indirizzo: orientamento@intreccialtaformazione.com
telefonare al seguente numero: 0761 948391
Il WiPlanet domina i Romans Cavaliere, vittoria spettacolare a Montefiascone
MONTEFIASCONE - Domenica 19 è stata una giornata da ricordare per i romantici del baseball: il WiPlanet ha incontrato sul proprio campo i Romans Cavaliere, squadra con un nome importante che aveva dato a molti giovani romani la possibilità di giocare a Baseball. Dopo la scomparsa nel 2008 del suo fondatore Guido Occidente, i Romans avevano cessato l’attività, ma alcuni meritevoli appassionati hanno ricostituito la società e recuperato il campo di Lunghezza, dandogli nuova vita e dedicandolo a lui. In un panorama di difficoltà per le squadre di baseball e non solo, questa nascita è certamente un grande evento e quegli appassionati meritano un grande applauso.
La partita con i Romans è stata strana, con l’attacco giallo-verde autore di ben 19 valide (3 ciascuno Carletti, Pacchiarelli, Caselli e Bracci), ma anche di 6 errori, veramente troppi per poter avere ambizioni nel campionato. Non in linea con il livello tecnico anche alcuni errori nella corsa sulle basi, che hanno causato un doppio gioco e eliminazioni evitabili sia in seconda base che in terza.
Il Montefiascone si porta in vantaggio, con un attacco vivace e Maione che sul monte concede pochissimo, nonostante non fosse ben assistito dalla difesa, che in un solo inning ha commesso 4 errori concedendo 2 punti. Le mazze giallo-verdi funzionano e dopo 4 inning il punteggio è sul 10 a 2 per i falisci. Bracci subentra a Maione sul monte e, diversamente dall’ottima prestazione contro i Brewers, subisce l’attacco romano che, grazie a 4 valide, 3 basi su ball e un errore della difesa, segna 7 punti, portandosi sul 10 a 9. Carletti subentra a Bracci e ferma l’attacco romano, mentre le mazze giallo-verdi continuano a macinare valide, segnando altri 9 punti e chiudendo la partita all’VIII inning. Ottimo l’arbitraggio di Jacopo Morini.
Nelle altre partite i Brewers hanno prevalso sull’Academy per 16 a 15, mentre i Dolphins Anzio hanno superato il Viterbo per 9 a 6. La classifica vede quindi a punteggio pieno WiPlanet e Dolphins Anzio, seguono con una vittoria Viterbo e Brewers, chiudono Romans e Academy, che i giallo-verdi incontreranno, ancora in casa, domenica prossima.
Tarquinia, successo per la Festa della Merca alla Roccaccia
TARQUINIA - Successo per la Festa della Merca, organizzata dall'Università Agraria di Tarquinia lo scorso sabato e domenica in località La Roccaccia.
Un appuntamento che è stato molto gradito dal pubblico, con visitatori provenienti non solo da Tarquinia, ma anche da altre città della Tuscia e da fuori provincia.
Tante le famiglie con bambini che hanno potuto vedere da vicino cavalli e animali da cortile, e divertirsi sulle giostre allestite in un'apposita area.
Oltre all'assessore Leonardo Mancini, che ha organizzato l'evento, si segnalano per la fattiva partecipazione l'assessore Alessandro Sacripanti che ha coordinato l'attività di protezione civile; i consiglieri Fabio Nardi e Andrea Ortenzi per l'impegno negli eventi dei cavalli; il presidente del consiglio Silvano Olmi che ha organizzato un incontro culturale sulla storia dell'Università Agraria; il vicepresidente Marcello Maneschi, l'assessore Claudia Rossi e il consigliere Gianluca Pascucci.
'Il risultato della festa è stato ottimo – dichiarano Alberto Riglietti, presidente dell'Università Agraria e Leonardo Mancini, assessore delegato agli eventi – i visitatori hanno trovato una struttura accogliente e hanno molto apprezzato tutte le aree: il recinto delle esibizioni a cavallo, l'area dei banchi per il ristoro, la zona giochi e quella di vendita degli oggetti per le attività all'aria aperta”.
“Ringraziamo le autorità che hanno presenziato all'inaugurazione, il personale dell'Università Agraria e i gestori degli stand e delle strutture”.
“L'Università Agraria di Tarquinia – concludono Riglietti e Mancini - si conferma un Ente importante per la salvaguardia delle tradizioni contadine e la valorizzazione del patrimonio zootecnico maremmano'.
Vitorchiano, al via il nuovo Sportello unico edilizia, pratiche solo online dal 4 maggio
VITORCHIANO - Sarà operativo online dal 4 maggio 2026 il nuovo Sportello Unico Edilizia (SUE) del Comune di Vitorchiano, nell'ottica di una progressiva digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e per garantire una maggiore efficienza nei processi amministrativi.
Le modalità di presentazione delle istanze subiranno alcune variazioni. In primis, tutte le pratiche edilizie dovranno essere inoltrate esclusivamente tramite il canale telematico dedicato. Quindi, sempre a decorrere dal 4 maggio, non saranno ammesse le istanze pervenute in formato cartaceo o attraverso altri mezzi (come PEC o consegna a mano). Tali modalità non avranno valore legale e la documentazione sarà ritenuta irricevibile.
'Si tratta di uno strumento utile a rendere più fluidi e veloci i procedimenti - ricorda l'assessore all'urbanistica Federico Cruciani - e tra gli obiettivi del nuovo SUE c'è anche quello di permettere agli utenti di poter monitorare in tempo reale lo stato di avanzamento delle pratiche, riducendo i tempi d'attesa e semplificando l'interazione con l'Ufficio tecnico comunale'.
I professionisti, per accedere al servizio, dovranno essere in possesso di credenziali SPID, CIE o CNS in corso di validità. Si invita fin da ora l'utenza tecnica a consultare il manuale d'uso presente sulla home page del portale (che sarà reso disponibile a breve) per familiarizzare con la nuova interfaccia.
'Le pratiche già avviate o depositate entro il 3 maggio - conclude l'assessore - seguiranno ovviamente l'iter amministrativo secondo le precedenti modalità, fino alla loro conclusione'.
Oriolo Romano, incontro con i carabinieri contro le truffe
ORIOLO ROMANO - Si è svolto nel pomeriggio di martedì 21 aprile, con grande partecipazione e interesse da parte della cittadinanza, l'incontro dedicato alla prevenzione delle truffe organizzato dal Sodalizio Lazio Oriolo Romano 1900 unitamente ai militari della locale Stazione dei Carabinieri di Oriolo Romano. Presenti il Luogotenente c.s. Franco Scarnati e il Maresciallo Micheal Battilomo, che hanno guidato l'iniziativa con competenza e disponibilità.
L'evento ha visto una sala attenta e coinvolta, composta da cittadini di tutte le età, a testimonianza di quanto il tema sia sentito e attuale. L'incontro ha rappresentato un importante momento di informazione e sensibilizzazione, volto a rafforzare la consapevolezza sui rischi legati alle truffe, sempre più diffuse e sofisticate.
Durante l'appuntamento, i Carabinieri hanno illustrato esempi concreti, spiegando le tecniche più comuni utilizzate dai truffatori e fornendo strumenti pratici per riconoscere e prevenire i tentativi di raggiro. Numerosi gli interventi e le domande da parte del pubblico, segno di un interesse autentico e della volontà della comunità di proteggersi in modo attivo.
Il messaggio emerso con forza è chiaro, informarsi è il primo passo per difendersi. Solo attraverso la conoscenza e la collaborazione è possibile costruire una rete più forte, attenta e sicura.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto a tutti i partecipanti per la presenza e il contributo, che hanno reso l'incontro un successo significativo per l'intera comunità.
È stata inoltre annunciata un'analoga iniziativa che si terrà venerdì 24 aprile alle ore 18:00 presso il Roma Club Oriolo-Canale-Manziana, per continuare il percorso di informazione e prevenzione sul territorio.
Sicurezza stradale, oltre 400 studenti a lezione con il progetto BESAFE
CIVITA CASTELLANA – Successo per la terza edizione del progetto BESAFE, l’iniziativa dedicata alla sicurezza stradale che si è nella mattinata di ieri 21 aprile in Piazza Giacomo Matteotti, coinvolgendo oltre 400 studenti delle scuole elementari, medie e superiori della città.
L’evento, realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato, ha offerto ai ragazzi un’importante occasione di formazione attraverso incontri teorici e attività pratiche su temi fondamentali come il rispetto delle regole della strada, i rischi della distrazione alla guida e i pericoli legati all’uso di alcol e sostanze stupefacenti.
Grande interesse hanno suscitato le esercitazioni pratiche, svolte con il simulatore di guida della Polizia di Stato, il tappeto interattivo e la Stazione Mobile della Polizia Stradale. Gli studenti hanno inoltre potuto osservare da vicino le pattuglie in dotazione, tra cui la nuova Alfa Romeo Stelvio.
Ad attirare l’attenzione anche l’area espositiva, dove erano presenti alcuni dei mezzi più iconici della Polizia Stradale, come la Lamborghini Gallardo e le moto BMW R 1200 RT, insieme alle vetture da competizione della XC Motorsport che hanno entusiasmato i presenti con il loro sound.
L’iniziativa ha registrato anche una significativa partecipazione dei cittadini, che hanno affollato la piazza approfittando dell’occasione per scattare foto e vivere da vicino l’esperienza.
Alla manifestazione hanno preso parte il questore di Viterbo Luigi Silipo, che ha sottolineato il valore educativo del progetto, il sindaco di Civita Castellana Luca Giampieri e il presidente ASI Viterbo Andrea Sebastiani.
Fondamentale il contributo dei partner coinvolti nell’organizzazione, tra cui TC Racing, Pro Race, The Club Piazza Matteotti e la Questura di Viterbo, ormai punto di riferimento per la realizzazione del progetto.
L’appuntamento è già fissato per la prossima edizione, prevista nel 2027, con l’obiettivo di continuare a sensibilizzare le nuove generazioni su un tema cruciale come la sicurezza sulle strade.
Tarquinia, studenti in azione al bosco urbano, panchine gialle contro il bullismo
TARQUINIA - Una mattinata all’insegna dell’impegno civico si è svolta il 15 aprile presso il bosco urbano di Tarquinia, coinvolgendo una rappresentanza degli studenti delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado dell’IC “Ettore Sacconi”. Accompagnati dai docenti, i ragazzi hanno rinnovato le panchine dell’area verde, donate dal Comune, ritinteggiandole di giallo, colore simbolo della lotta al bullismo e al cyberbullismo. Hanno inoltre piantato un arbusto tipico della macchia mediterranea, segno concreto di cura e responsabilità verso l’ambiente. L’attività nasce da una proposta sviluppata nell’ambito della Rete di Scuole per la Legalità “Giovanni Falcone”, che in questo anno scolastico coinvolge gli studenti in percorsi di cittadinanza attiva.
All’evento hanno partecipato la presidente di Italia Nostra Sezione Etruria Marzia Marzoli, in rappresentanza dei volontari che curano il bosco urbano concesso dall’Amministrazione, l’assessora alla pubblica istruzione Sara Corridoni, il comandante della Polizia Locale Nicola Fortuna e gli agenti dei Carabinieri Forestali Alfredo Cea e Stefano Capitani. Durante l’iniziativa i ragazzi hanno presentato alcuni volumi selezionati dall’“angolo della legalità” della biblioteca scolastica, a testimonianza del percorso educativo portato avanti dall’istituto. “Noi insegnanti crediamo nella possibilità di far recepire ai nostri giovani che il vivere civile non è fatto di scorciatoie, sotterfugi, indifferenza ma di impegno, responsabilità, riscatto, empatia – afferma la referente d’Istituto per la legalità -. Possiamo farlo partendo da azioni semplici ma concrete come prendersi cura di una pianta o ridare vita a delle panchine come segno di partecipazione attiva del cittadino alla tutela dei beni comuni. Ringraziamo i volontari del bosco urbano per aver seguito i preparativi della manifestazione e tutti gli intervenuti che hanno condiviso con noi la mattina“.
Il comandante Fortuna ha ricordato che la legalità si fonda sul rispetto delle regole e della dignità delle persone, sottolineando l’importanza di compiere scelte giuste anche quando risultano difficili o impopolari. La presidente di Italia Nostra Sezione Etruria Marzoli ha evidenziato come i ragazzi abbiano parlato di bullismo e mafia, sottolineando che spetta agli adulti dimostrare che quelle parole possono tradursi in azioni concrete. Ha poi richiamato l’esempio del bosco urbano, un tempo discarica e oggi spazio verde condiviso, a dimostrazione che il cambiamento è possibile quando qualcuno trova il coraggio di iniziare. Gli agenti Cea e Capitani hanno spiegato che la pianta messa a dimora è stata geolocalizzata e affidata alla scuola, che ne seguirà la crescita nel tempo. Soddisfazione è stata espressa dall’assessora Corridoni, che ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione nel promuovere iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo. Il percorso di cittadinanza attiva proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori attività didattiche, con l’obiettivo di rafforzare nei giovani valori come rispetto, responsabilità e coerenza.
La Macchina di Santa Rosa a Bruxelles, tradizione viterbese protagonista in Europa
VITERBO - Santa Rosa varca per la prima volta i confini italiani, accompagnata dai Facchini con i loro costumi. Si è tenuta infatti ieri, 20 aprile 2026, l'inaugurazione presso l'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles della mostra 'Machines for Peace', organizzata per celebrare i vent'anni della Rete delle Grandi Macchine a spalla italiane (Patrimonio UNESCO) che comprende il Trasporto della Macchina di Santa Rosa di Viterbo, oltre la Faradda dei Candelieri di Sassari, i Gigli di Nola e la Varia di Palmi. L'esposizione esibisce proprio la Statua di Santa Rosa, assieme a filmati originali e opere scultoree.
'Le Macchine a spalla rappresentano un esempio concreto di patrimonio vivente che incarna partecipazione, inclusione e trasmissione dei saperi tra generazioni, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale', dichiara Sberna a margine dell'evento. E prosegue: 'La presentazione di queste tradizioni a Bruxelles assume un significato particolare, segnando per la prima volta la loro presenza in un contesto istituzionale europeo così rilevante'.
La mostra, allestita presso l'Istituto Italiano di Cultura diretto dal prof. Pierre Di Toro, sarà aperta al pubblico gratuitamente fino al 4 giugno 2026. Oggi, invece, si terrà la conferenza organizzata da Sberna al Parlamento europeo, in collegamento con il Monastero di Santa Rosa di Viterbo, sempre alla presenza dei Facchini di Santa Rosa.
'L'Europa non vive solo nelle istituzioni: vive nei popoli, nelle memorie condivise, nelle tradizioni che attraversano i secoli', conclude Sberna.
La Rete un progetto strategico di cui è responsabile Patrizia Nardi, esperta di Patrimonio UNESCO e referente d'indirizzo della Rete. La mostra all'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles si svolge con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Parlamento europeo, della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO e dei Comuni di Viterbo, Nola, Palmi e Sassari.
Terme Inps di Viterbo, il nodo acqua frena la rinascita
VITERBO – La mancanza di acqua continua a rappresentare il principale ostacolo alla rinascita delle ex terme Inps di Viterbo. Il tema è emerso durante la commissione bilancio a Palazzo dei Priori, dove il confronto tra l’assessore Stefano Floris e il capogruppo Pd Alvaro Ricci ha acceso il dibattito sul futuro dello storico stabilimento.
Secondo Floris, il problema affonda le radici nel passato: “Il pozzo Gigliola oggi eroga circa tre litri al secondo e un eventuale aumento della portata causerebbe ripercussioni sugli altri siti termali”. L’assessore ha poi ricostruito un passaggio chiave risalente al gennaio 1987, quando – a suo dire – un intervento sul sistema di captazione modificò radicalmente la distribuzione dell’acqua a favore delle Terme dei Papi, portando l’erogazione da quattro a trenta litri al secondo e riducendo drasticamente la disponibilità per le terme Inps.
Una lettura che non convince l’opposizione. Ricci ha infatti puntato il dito contro quella che definisce una mancanza di chiarezza da parte dell’amministrazione: “È fondamentale stabilire quanti litri al secondo siano realmente necessari per il funzionamento degli impianti. Senza questo dato non si potrà mai uscire dall’impasse”. Il capogruppo dem ha inoltre richiamato l’esempio delle terme Salus, sostenendo che una gestione efficiente sia possibile anche con una portata inferiore.
Floris ha però ribadito che gli studi tecnici sono già stati effettuati. “I 24 litri al secondo attualmente destinati alle Terme dei Papi – ha spiegato – derivano da modifiche avvenute negli anni ’80, ma un recente studio commissionato dal Comune conferma che tale quantitativo è sufficiente per la gestione dell’impianto”.
Non è la prima analisi sul tema: già circa dieci anni fa il professor Petroselli aveva evidenziato criticità legate ai consumi, proponendo tra le soluzioni anche l’innalzamento del fondale della piscina, responsabile da sola di gran parte dell’assorbimento idrico.
Nel frattempo, il futuro delle ex terme Inps resta incerto, sospeso tra vincoli tecnici, contenziosi e responsabilità politiche. Un dossier complesso che continua a dividere amministrazione e opposizione, mentre la città attende da anni una svolta concreta.
Canino, sospesa l'attività di un minimarket per lavoro irregolare
CANINO - Proseguono i controlli mirati dell’Arma dei Carabinieri volti al contrasto del lavoro sommerso e alla verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro nel territorio della Tuscia.
Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Canino, supportati dal personale dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Viterbo, hanno effettuato un'ispezione congiunta presso un esercizio commerciale di generi alimentari situato nel centro cittadino.
Durante le verifiche all'interno del minimarket, gli operanti hanno rilevato la presenza di un dipendente intento a svolgere le proprie mansioni senza un regolare contratto di assunzione: la mancata regolarizzazione della posizione lavorativa ha fatto scattare le sanzioni previste dalla normativa vigente in materia di tutela dei lavoratori, con l’emissione di un provvedimento amministrativo di immediata sospensione dell'attività imprenditoriale che resterà in vigore fino alla regolarizzazione della posizione del lavoratore e al pagamento delle sanzioni pecuniarie previste dalla legge.
Spaccio di droga tra Tarquinia e Santa Marinella, altre tre misure cautelari
TARQUINIA - Dalle prime luci dell’alba, i finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Tarquinia stanno eseguendo nei comuni di Tarquinia (VT) e Santa Marinella (RM), altre 3 misure cautelari personali disposte dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, nei confronti di altrettanti soggetti indagati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, che si aggiungono alle 9 misure di custodia cautelare già eseguite nei giorni precedenti.
Le odierne attività giungono all’esito dell’interrogatorio preventivo effettuato dal GIP del Tribunale di Civitavecchia, il quale ha ritenuto che la condotta realizzata dalle 3 indagate dovesse essere oggetto di un costante monitoraggio, in attesa dello svolgimento del processo. Per tale motivo, sono state disposte le seguenti misure restrittive: per una sono stati ordinati gli arresti domiciliari con l’uso del braccialetto elettronico con il fine di monitorare la sua permanenza nell’abitazione ed evitare che reiteri la condotta illecita; per una veniva disposto l’obbligo di presentazione quotidiano presso gli uffici di polizia competenti e per l’ultima l’obbligo di dimora nel proprio comune di domicilio, tutto al fine di garantire la permanenza nel territorio in attesa del processo.
Si evidenzia che tutti i provvedimenti emessi in questa fase, sono stati adottati sulla base delle risultanze investigative, per come finora emerse nel corso delle indagini, quindi, il presente comunicato viene diramato facendo presente che, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di non colpevolezza nei confronti dei soggetti indagati
Tarquinia, 45enne trovato senza vita in casa
TARQUINIA – Profondo sgomento nella comunità per la tragica scomparsa di Angelo Guzzetti, un uomo di 45 anni, trovato senza vita nella sua abitazione nella giornata di ieri martedì 21 aprile.
A fare la drammatica scoperta sono stati i familiari, che hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano: i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.
Presenti anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione quanto accaduto. Secondo le prime informazioni, ancora in fase di verifica, si tratterebbe di un gesto estremo avvenuto all’interno dell’abitazione di famiglia, nella zona di Marina Velca.
La notizia si è rapidamente diffusa in città, dove Guzzetti era conosciuto e stimato, suscitando incredulità e dolore tra amici, conoscenti e quanti lo avevano incontrato nel corso degli anni. La comunità si stringe ora attorno alla famiglia, colpita da una perdita così improvvisa e dolorosa.
Taglio boschivo non autorizzato a Civitella dAgliano, due denunciati
CIVITELLA D’AGLIANO - Il 21 aprile 2026 I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Lubriano (VT), nell’ambito dei servizi finalizzati alla tutela del territorio e alla prevenzione degli illeciti ambientali, in località “Casa Cola”, in Comune di Civitella d’Agliano, hanno accertato la violazione di norme in materia di Codice dei beni culturali e del paesaggio. L'attività ha portato alla scoperta di un taglio di utilizzazione forestale eseguito su una superficie di circa due ettari e mezzo di proprietà privata costituita da bosco ceduo di specie quercina di età elevata, definito ceduo “invecchiato” secondo il dettato della normativa della Regione Lazio che tutela i beni e le aree sottoposte a vincolo paesistico, dove per ceduo “invecchiato” si intendono quei boschi che non sono stati più utilizzati per un lungo periodo di anni, quantificato a seconda della specie vegetale, e lasciati al loro decorso naturale.
I Carabinieri Forestali, intervenendo prontamente, hanno attivato le indagini sia di natura documentale che soprattutto tecnica, eseguendo rilievi sul posto, conclusesi con l’identificazione dei due soggetti a vario titolo coinvolti e alla loro conseguente denuncia a piede libero all'Autorità Giudiziaria di Viterbo per il reato di “opere eseguite in assenza di autorizzazione paesaggistica in aree tutelate per legge”, in violazione degli artt. 146 e 181 del D. Lgs. 42/2004. I Carabinieri Forestali evidenziano l'importanza della tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico, con particolare riferimento alla salvaguardia delle superfici boscate. I boschi, infatti, rivestono un ruolo cruciale per la stabilità idrogeologica del territorio, la conservazione della biodiversità e la mitigazione dei cambiamenti climatici. In questo contesto, assume particolare rilevanza la duplice valenza paesaggistica e ambientale del 'ceduo invecchiato', una tipologia forestale tutelata dalla Legge e dal relativo Regolamento Forestale della Regione Lazio per il suo alto valore ecologico e per la sua fondamentale funzione di prevenzione e contrasto al dissesto idrogeologico. I presunti responsabili del reato, in caso di condanna rischiano l’arresto fino a due anni e l’ammenda da 15.493,00 € a 51.645,00 € ai sensi dell’art. 181 del D. Lgs. 42/2004. Punto di contatto: Ten. Col. Leonardo Mareschi utenza fissa 07612571 Il comunicato stampa viene effettuato nel rispetto del D. Lgs n. 106/2006, modificato dal D. Lgs n. 188/2021, in quanto ricorrono “specifiche ragioni di interesse pubblico che lo giustificano” che vengono motivate dalla particolare rilevanza pubblica dei fatti oggetto di accertamenti e per le esigenze costituzionalmente tutelate connesse al diritto all’informazione, al fine di fornire notizie in modo trasparente e rispettoso dei diritti degli indagati e delle parti offese.
È obbligo rilevare che gli indagati, allo stato attuale, sono solamente indiziati di delitto e la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, gli stessi saranno, eventualmente, riconosciuti colpevoli, in maniera definitiva, del reato ascrittogli. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.
Energia, innovazione e contatti in un mix Heraviglioso: la nuova campagna istituzionale di Hera
'Il futuro con Hera? Heraviglioso' - Guarda la campagna istituzionale di Hera: https://www.youtube.com/watch?v=sDGyMZ0Zhr8
VITERBO - Vi capita, o forse ci capita (talvolta, nel quotidiano, succede raramente) di provare sollievo per opzioni percorribili? In qualche circostanza – possiamo ammetterlo – il ventaglio di chance possibili è così ampio da frastornarci; in altri momenti, invece, l’eureka è un semplice lampo.
Spesso, riducendo i nostri problemi con facilità, una soluzione ci aiuta a vedere chiaro anche in una cortina di dubbi e preoccupazioni: ci restituisce speranza, rafforzando le nostre certezze e l’orgoglio, ci istruisce sulle strade successive da imbroccare, ci plasma e ci modifica.
Beh, senza troppi convoluti patemi, questo è successo quando l’energia elettrica ha pervaso i soggiorni domestici, lasciandoci liberi di accantonare le alternative più scomode. Hera, multiservizi che guarda al futuro, con un profilo solido e propositivo, conosce bene l’innovazione e l’engagement che esercita, ma anche la sua effettiva portata di ritrovato. Insomma, un ausilio pratico e ideale, senza il quale le nostre azioni sarebbero vincolate.
L’illuminazione elettrica, nella nostra odierna complessità creativa, non basta a realizzare la routine che viviamo: Hera trasforma i rifiuti organici in carburante, contribuendo all’evoluzione di interi comparti produttivi, si occupa di trasporti pubblici e si estende al fotovoltaico, creando una catena di costellazioni sociali e istituzionali forti.
La campagna pubblicitaria generale, recentemente lanciata, contribuisce al posizionamento competitivo dell’azienda e fornisce un portfolio ironico, scanzonato e sfaccettato di benefit possibili per le reti di servizi.
Attraversando ogni frame, ci si imbatte in una continuità che pare essere, senza tecnicismi, la storia incoraggiante della porta accanto: la prima scena vede un uomo gettare i rifiuti organici, con la suadente voce over che ne reclamizza la conversione in carburante; è mostrato un bus a energia elettrica, pieno di bambini sul punto di andare a scuola, per poi passare alla rete idrica e alle applicazioni fotovoltaiche.
Il “fil vert” – massì, concediamoci il mood ecologista – del filmato è l’esclamazione “Heraviglioso!”, indubbio richiamo alla denominazione di Hera e al respiro della sua intrapresa. Collettività, elementi del paesaggio urbano e green donano un’energia che anche lo spettatore può percepire, soprattutto attraverso il corollario dello spot: braccia allargate verso il futuro e il jingle “Heraviglioso”, cantato, senza premesse, con ispirazione a Modugno.
La campagna adotta uno schema inclusivo e persuasivo, aggirando con estrema attenzione il rischio di idealizzazione e generazione di messaggi enfatici: è snella, dalla vocazione crossmediale e trasmessa a reti unificate, caratteristiche che la preparano a un messaggio condivisibile e la consegnano a una strategia tutt’altro che martellante.
La fusione tra attività produttive e azioni sistematiche e semplici disegna uno sbocco narrativo fruibile, che evita il pressing indebito e l’artificio non richiesto. I trenta secondi di durata sono rigidamente rispettati, senza volubili cambi di marcia, le relazioni sociali sono adeguatamente rappresentate e implicitamente connesse, nonostante i quadretti narrativi propongano modelli di quotidianità scissi.
Anche il passatempo del videogame, formativo se intrapreso con sane precauzioni, è incipit per il racconto dell’uso del fotovoltaico e trattiene due bambini di pari età nello stesso salotto, evitando il matching tra fasce d’età distanti e l’esaltazione del momento della vittoria.
Per una volta, possiamo dirlo, siamo vicini alla “heraviglia”: quest’ultima non è frutto dello slang della Tuscia, ma è megafono di uno sviluppo corale sul lato strutturale e infrastrutturale del Paese. Un lampo di energia che è sole, storytelling e visione, soprattutto nella data di oggi 22 aprile: la Giornata Mondiale della cura della Terra.
