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Sostegno e rilancio del distretto ceramico, presentato in Regione il dossier della Cisl Lazio
Sostegno e rilancio del distretto ceramico, presentato in Regione il dossier Cisl Lazio Coppotelli: 'Sfide energetiche, sostenibilità economica e lavoro di qualità le nostre priorità' CIVITA CASTELLANA - Rimettere al centro i distretti industriali come motore di sviluppo e coesione sociale, valorizzare le eccellenze dei territori e creare lavoro di qualità. È questo, in sintesi, il piano che la Cisl Lazio ha presentato in Regione per rilanciare l’industria e rafforzare la coesione produttiva. La proposta è contenuta in un dossier di 54 pagine che analizza criticità e opportunità dei distretti industriali, tra cui anche il polo ceramico di Civita Castellana. Al centro del progetto c’è una nuova idea di governance e di coordinamento forte, con il Consorzio unico industriale indicato come soggetto strategico per monitorare gli interventi e rendicontare in modo trasparente i progressi e i risultati raggiunti. La cornice di riferimento è la legge 36 del 2001, oggi considerata superata, che la Cisl chiede venga rivisitata in chiave moderna con proposte che mirano a governare la transizione produttiva attraverso investimenti, formazione, digitalizzazione e un forte coinvolgimento istituzionale. La sfida si fa politica: in un momento di passaggio da modelli industriali intensivi e lineari a sistemi sostenibili e circolari diventa fondamentale, per il sindacato guidato dal segretario Enrico Coppotelli, accompagnare la transizione produttiva per non subirla, mettendo sempre il lavoratore al centro dell'agenda politica. Gli investimenti che sta facendo attualmente la regione sono di due tipi, uno incentrato sulla programmazione europea, l'altro in previsione dei 100 milioni destinati al Consorzio unico industriale che puntano su innovazione, ricerca e sviluppo. Qual è la vostra proposta?. Abbiamo detto alla vicepresidente Angelilli che questi fondi fanno bene alle imprese ma vorremmo anche capire, ovvero monitorare, quali saranno le ricadute occupazionali per evitare che in una fase in cui sono stati stanziati fondi importanti, le aziende possano decidere di investire risorse che poi non generano occupazione, oppure dotarsi di strumentazione che possa ridurre la forza lavoro. Venendo al settore ceramico: costi elevati dell'energia, impatto dell'Ets, competizione internazionale con prodotti low cost. Ma anche carenza di profili specializzati e perdita di appeal verso il lavoro in fabbrica. Queste sono le criticità da voi individuate nel comparto ceramico di Civita Castellana, quali sono gli obiettivi strategici? Il comparto della ceramica sanitaria è un fiore all'occhiello di questa provincia, con le sue 30 aziende e un fatturato stimato di circa 350 milioni l'anno, da lavoro a oltre 2mila addetti, alimentando anche un indotto importante. Oggi purtroppo l'instabilità politica e l'aggressività dei mercati esteri sta producendo effetti negativi sul settore. Nel nostro report chiediamo alla regione Lazio di attivarsi per rafforzare competitività e attrattività, potenziare investimenti su innovazione, sostenibilità e digitalizzazione; spingere sul marketing territoriale e garantire formazione specialistica, guidare la transizione ecologica e l'economia circolare. Quindi cosa proponete? Sicuramente la promozione a livello internazionale attraverso fiere (come il Cersaie) e campagne su qualità e made in Italy. Ma anche la creazione di reti di impresa e hub innovazione con cabina di regia Regione, partenariati con altri distretti europei, formazione e creazione di spazi espositivi e Dmo tra Regione, Comuni e associazioni Più volte è stato ribadito che il sistema Ets si è dimostrato incapace di accompagnare il processo di decarbonizzazione, e le imprese ceramiche stanno pagando a caro prezzo a livello di extra-costi. Secondo lei il sistema Ets va rivisto? Certamente si. Non possiamo immaginare di continuare a comprimere la produzione della ceramica con norme che poco hanno a che fare con l'attuale stato dei fatti. La normativa europea è troppo stringente, eppure nei paesi che oggi producono a basso costo - nostri competitors - non sappiamo che tipo di controlli vengono fatti sui prodotti e sulla manodopera. Non c'è sostenibilità economica né sociale. La produzione di tessile e automotive si è spostata verso l'Asia, la ceramica riesce ancora a coniugare la capacità italiana del made in Italy, ma il rischio è quello di vedere una perdita di competitività. La questione energetica sta diventando impellente. Avere una produzione industriale basata sui costi energetici potrebbe essere una limitazione nel tempo. Serve un investimento nazionale ed europeo per una modernizzazione degli impianti a più basso costo di produzione, questo potrebbe esser il modo di tutelare le imprese per il futuro. Pensa al nucleare di nuova generazione? Si, è un progetto che il governo ha già lanciato e non nascondo che la Cisl ha dato un giudizio favorevole sul tema. Dunque, il distretto della ceramica sta vivendo sfide importanti sul piano della competitività, energetico e ovviamente su quello sociale. Spesso si sente dire che il lavoro del ceramista abbia perso appeal per i giovani. Come giudica questo aspetto? I giovani di oggi studiano, ma spesso ciò che imparano non trova applicazione nel territorio in cui vivono. Noi crediamo che il territorio non debba essere una gabbia, bensì un’opportunità per scegliere un percorso coerente con gli studi fatti. In questo senso gli ITS rappresentano una porta di accesso concreta al futuro e, nel settore ceramico, potrebbero diventare una grande risorsa per questa provincia. Recentemente la Femca Cisl ha firmato un integrativo territoriale dopo oltre 20 anni. Secondo lei continuando a firmare contratti integrativi, quindi dando il giusto potere di acquisto ai salari, il lavoro può tornare ad essere attraente e più professionale per i ragazzi? La contrattazione di secondo livello è il modo piu prossimo di fare sindacato. Dobbiamo premiare la produttività, la partecipazione e l'innovazione per valorizzare il lavoro. Oggi fare l'operaio è faticoso, anche meno remunerativo rispetto ad altri settori. Per questo è importante riconoscere al lavoratore un giusto valore economico, che gli possa garantire serenità e l'opportunità di costruire il proprio futuro lavorando. E credo che sia oggi una cosa che ai giovani va rispiegata. @riproduzione vietata
CIVITA CASTELLANA - Rimettere al centro i distretti industriali come motore di sviluppo e coesione sociale, valorizzare le eccellenze produttive e creare lavoro di qualità. È questo, in sintesi, il piano che la Cisl Lazio ha presentato in Regione per rilanciare l’industria, creare rete e rafforzare la coesione produttiva fel territorio. La proposta è contenuta in un dossier di 54 pagine che analizza criticità e opportunità dei distretti industriali (il tessile della Valle del Liri, il distretto del marmo dei monti Eusoni, la filiera della carta e l'audiovisivo). Tra questi, anche il polo ceramico di Civita Castellana. Al centro del progetto: una nuova idea di governance e di coordinamento forte, con il Consorzio unico industriale indicato come soggetto strategico per monitorare gli interventi e rendicontare in modo trasparente i progressi e i risultati raggiunti.La cornice di riferimento è la legge 36 del 2001, oggi considerata superata, che la Cisl chiede venga rivisitata in chiave moderna con proposte che mirano a governare la transizione produttiva attraverso investimenti, formazione, digitalizzazione e un forte coinvolgimento istituzionale. La sfida si fa politica: in un momento di passaggio da modelli industriali intensivi e lineari a sistemi sostenibili e circolari diventa fondamentale, per il sindacato guidato dal segretario Enrico Coppotelli, accompagnare la transizione produttiva per non subirla, mettendo il lavoratore al centro dell'agenda politica.
Gli investimenti che sta facendo attualmente la Regione sono di due tipi, uno incentrato sulla programmazione europea, l'altro in previsione dei 100 milioni destinati al Consorzio unico industriale che puntano su innovazione, ricerca e sviluppo. Qual è la vostra proposta?
Abbiamo detto alla vicepresidente Angelilli che questi fondi fanno bene alle imprese ma vorremmo anche capire, ovvero monitorare, quali saranno le ricadute occupazionali per evitare che in una fase in cui sono stati stanziati fondi importanti, le aziende possano decidere di investire risorse che poi non generano occupazione, oppure dotarsi di strumentazione che possa ridurre la forza lavoro.
Venendo al settore ceramico: costi elevati dell'energia, impatto dell'Ets, competizione internazionale con prodotti low cost. Ma anche carenza di profili specializzati e perdita di appeal verso il lavoro in fabbrica. Queste sono le criticità da voi individuate nel comparto ceramico di Civita Castellana, quali sono gli obiettivi strategici?
Il comparto della ceramica sanitaria è un fiore all'occhiello di questa provincia, con le sue 30 aziende e un fatturato stimato di circa 350 milioni l'anno, da lavoro a oltre 2mila addetti, alimentando anche un indotto importante. Oggi purtroppo l'instabilità politica e l'aggressività dei mercati esteri sta producendo effetti negativi sul settore. Nel nostro report chiediamo alla regione Lazio di attivarsi per rafforzare competitività e attrattività, potenziare investimenti su innovazione, sostenibilità e digitalizzazione; spingere sul marketing territoriale e garantire formazione specialistica, guidare la transizione ecologica e l'economia circolare.
Quindi cosa proponete?
Sicuramente la promozione a livello internazionale attraverso fiere (come il Cersaie) e campagne su qualità e made in Italy. Ma anche la creazione di reti di impresa e hub innovazione con cabina di regia Regione, partenariati con altri distretti europei, formazione e creazione di spazi espositivi e Dmo tra Regione, Comuni e associazioni
Più volte è stato ribadito che il sistema Ets si è dimostrato incapace di accompagnare il processo di decarbonizzazione, e le imprese ceramiche stanno pagando a caro prezzo a livello di extra-costi. Secondo lei il sistema Ets va rivisto?
Certamente si. Non possiamo immaginare di continuare a comprimere la produzione della ceramica con norme che poco hanno a che fare con l'attuale stato dei fatti. La normativa europea è troppo stringente, eppure nei paesi che oggi producono a basso costo - nostri competitors - non sappiamo che tipo di controlli vengono fatti sui prodotti e sulla manodopera. Non c'è sostenibilità economica né sociale. La produzione di tessile e automotive si è spostata verso l'Asia, la ceramica riesce ancora a coniugare la capacità italiana del made in Italy, ma il rischio è quello di vedere una perdita di competitività. La questione energetica sta diventando impellente. Avere una produzione industriale basata sui costi energetici potrebbe essere una limitazione nel tempo. Serve un investimento nazionale ed europeo per una modernizzazione degli impianti a più basso costo di produzione, questo potrebbe esser il modo di tutelare le imprese per il futuro.
Pensa al nucleare di nuova generazione?
Si, è un progetto che il governo ha già lanciato e non nascondo che la Cisl ha dato un giudizio favorevole sul tema.
Dunque, il distretto della ceramica sta vivendo sfide importanti sul piano della competitività, energetico e ovviamente su quello sociale. Spesso si sente dire che il lavoro del ceramista abbia perso appeal per i giovani. Come giudica questo aspetto?
I giovani di oggi studiano, ma spesso ciò che imparano non trova applicazione nel territorio in cui vivono. Noi crediamo che il territorio non debba essere una gabbia, bensì un’opportunità per scegliere un percorso coerente con gli studi fatti. In questo senso gli ITS rappresentano una porta di accesso concreta al futuro e, nel settore ceramico, potrebbero diventare una grande risorsa per questa provincia.
Recentemente la Femca Cisl ha firmato un integrativo territoriale dopo oltre 20 anni. Secondo lei continuando a firmare contratti integrativi, quindi dando il giusto potere di acquisto ai salari, il lavoro può tornare ad essere attraente e più professionale per i ragazzi?
La contrattazione di secondo livello è il modo piu prossimo di fare sindacato. Dobbiamo premiare la produttività, la partecipazione e l'innovazione per valorizzare il lavoro. Oggi fare l'operaio è faticoso, anche meno remunerativo rispetto ad altri settori. Per questo è importante riconoscere al lavoratore un giusto valore economico, che gli possa garantire serenità e l'opportunità di costruire il proprio futuro lavorando. E credo che sia oggi una cosa che ai giovani va rispiegata. @riproduzione vietata
Ferrovie dello Stato acquisisce gli asset di Titagarh Firema: passo decisivo per sbloccare i ...
VITERBO - 'Accogliamo con soddisfazione l'acquisizione degli asset di Titagarh Firema da parte di Ferrovie dello Stato, con la speranza che questa novità possa sbloccare anche la consegna dei treni sulla ferrovia regionale Roma-Viterbo. Grazie al governo Meloni, che ha favorito questa operazione, la Regione potrà uscire da una situazione molto imbarazzante, creata dalla precedente Giunta Zingaretti, quella cioè dei 'treni fantasma' e delle fideiussioni fasulle; treni che sono stati acquistati e lautamente pagati dalla Regione, ma mai consegnati. Ringraziamo quindi il Governo per questa importante iniziativa, oltre al presidente Francesco Rocca e all'assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera, per aver gestito la vicenda con grande serietà e senso di responsabilità, e per aver attuato, nonostante ciò, un grande piano di potenziamento della ferrovia Roma- Viterbo.
Grazie agli investimenti messi in campo sull'infrastruttura, negli ultimi mesi si sono infatti registrati consistenti miglioramenti. Un ringraziamento va anche all' onorevole Mauro Rotelli per l'impegno costante al fianco del nostro territorio rivolto al rilancio del settore infrastrutturale e dei trasporti del Lazio'.
Referendum sulla separazione delle carriere, le ragioni del sì e del no
VITERBO - Il referendum del 22 e 23 marzo pone i cittadini aventi diritto di voto davanti a una scelta, esprimersi con un sì o con un no rispetto alla riforma che riguarda la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri. È in quest’ottica che noi di Viterbonews24 proviamo a fare chiarezza, non per favorire una delle due posizioni, ma per offrire ai lettori gli elementi utili a comprendere meglio la questione e le possibili conseguenze del voto.
Le informazioni riportate emergono dal confronto che si è tenuto al teatro San Leonardo, dove a confrontarsi sono stati magistrati e avvocati del territorio.
Ad introdurre il confronto sono stati il presidente dell’Ordine degli Avvocati Luigi Sini e il pubblico ministero Paola Conti. A confrontarsi nel merito della riforma sono stati invece gli avvocati Stefania Sensi e Stefano Brenciaglia, a sostegno del sì, mentre a rappresentare le ragioni del no sono stati i magistrati Massimiliano Siddi, pubblico ministero, e il giudice Jacopo Rocchi.
Perché votare sì?
Secondo i sostenitori del sì, la riforma avrebbe l’obiettivo di garantire in maniera ancora più marcata l’imparzialità del giudice, figura chiamata a decidere tra due parti contrapposte: l’accusa, rappresentata dal pubblico ministero, e la difesa.
Attualmente pubblici ministeri e giudici appartengono allo stesso ordine della magistratura e condividono lo stesso percorso professionale, pur svolgendo funzioni diverse. La separazione delle carriere introdurrebbe invece due percorsi distinti, con l’intento di rafforzare la distinzione tra chi sostiene l’accusa e chi è chiamato a giudicare.
(Da sinistra, Sensi e Brenciaglia)
Perché votare no?
Le ragioni del no si concentrano invece sul timore che la riforma possa alterare l’equilibrio tra i poteri dello Stato sancito dalla Costituzione. In Italia, infatti, il potere giudiziario è autonomo e indipendente rispetto a quello legislativo e a quello esecutivo.
Secondo i contrari alla riforma, la separazione delle carriere potrebbe aprire la strada a una maggiore influenza della politica nella gestione della magistratura, mettendo così a rischio uno dei principi fondamentali dell’ordinamento: l’indipendenza del potere giudiziario.
Uno dei punti più discussi riguarda anche gli organi che governano la magistratura. Attualmente giudici e pubblici ministeri fanno riferimento al Consiglio Superiore della Magistratura, l’organo di autogoverno composto in parte da magistrati eletti dagli stessi magistrati e in parte da membri scelti dal Parlamento. Con la separazione delle carriere, secondo quanto emerso nel dibattito, verrebbero istituiti organismi distinti per le due funzioni. Proprio su questo aspetto si concentra una delle principali critiche dei sostenitori del no, secondo i quali una diversa composizione di questi organi potrebbe aumentare il peso della componente politica nella gestione della magistratura.
(da destra, Rocchi e Siddi)
Cosa cambierebbe per i cittadini
Nel caso del sì: pubblici ministeri e giudici intraprenderebbero percorsi professionali completamente separati e non più interscambiabili. Nei processi, quindi, la distinzione tra accusa e giudice sarebbe ancora più netta, con l’obiettivo dichiarato dai sostenitori della riforma di rafforzare il principio del giudice terzo e imparziale.
Nel caso del no: resterebbe in vigore l’attuale sistema, nel quale pubblici ministeri e giudici appartengono allo stesso ordine della magistratura e fanno riferimento allo stesso organo di autogoverno.
Lazzaretto: al via i lavori per l'info-point turistico
di Fabio Tornatore
VITERBO - Al via i lavori per un punto informazioni per turisti al posto di quello che una volta era conosciuto da tutti come il Lazzaretto. L'info-point sorgerà nell'omonima via, nella chiesa sconsacrata che per anni ha ospitato la pizzeria tanto amata dai viterbesi.
Si inizia con il divieto di sosta e di circolazione in via del Lazzaretto: dal lunedì 9 marzo prossimo, fino al 30 settembre 2026, interdetta la circolazione ai veicoli, esclusi Polizia, Viterbo Ambiente e mezzi al lavoro ovviamente, per tutta la via, dall'intersezione di via Sermonaldo al termine della strada.
Vietata anche la circolazione pedonale sulla scalinata di raccordo tra via San Giovanni Decollato e via del Lazzaretto.
L'info-point turistico sorgerà grazie ai fondi di sviluppo regionale: l'implementazione di strutture di servizio e assistenza al turismo sta subendo un rapido 'upgrade' negli ultimi anni, grazie anche all'incremento degli arrivi e alla rinnovata attrattiva del territorio, oltre al rilancio comunicativo. Il Giubileo della Chiesa Cattolica 2025, peraltro, ha rappresentato un volano eccezionale, facendo crescere oltre le aspettative il flusso di turisti, sia di passagio che con pernotto nel territorio viterbese, con ritorni economici notevoli.
Union Rugby Viterbo, incontro per genitori sulluso consapevole dello smartphone
VITERBO - Prosegue alla Union Rugby Viterbo il percorso dedicato alla crescita e al benessere degli atleti e delle loro famiglie.
Il prossimo appuntamento sarà un momento di confronto con professionisti del settore sanitario per affrontare un tema sempre più attuale: l’𝘂𝘀𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗺𝗮𝗿𝘁𝗽𝗵𝗼𝗻𝗲, 𝘁𝗿𝗮 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁à, 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶 𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲.
Un incontro pensato per i 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 con l’obiettivo di condividere strumenti utili per vivere tecnologia, sport e quotidianità con maggiore consapevolezza.
Un progetto che mette al centro la persona, perché crescere nello sport significa crescere insieme, dentro e fuori dal campo.
L’incontro si terrà martedì 10 alle 18,00 presso la club-house del Rugby Viterbo, in via del campo sportivo scolastico.
Interverranno il dott. Vito Digiacomantonio medico responsabile psichiatra direttore scientifico della casa di cura Villa Rosa, il dottor Fabio Panariello responsabile degli ambulatori di psichiatria di Villa Rosa e la dottoressa Ambra Pierantoni coordinatrice area riabilitativa di Villa Rosa
Torna il Car Boot Sale nel borgo di Bassano in Teverina
BASSANO IN TEVERINA - Domenica 8 marzo torna a Bassano in Teverina il Car Boot Sale, il mercatino dedicato a privati, artigiani e appassionati di collezionismo, ispirato al celebre format inglese in cui gli espositori vendono i propri oggetti direttamente dal bagagliaio dell'auto.
Tra gli stand sarà possibile scoprire articoli vintage, piccoli oggetti da collezione, capi d'abbigliamento, complementi d'arredo e tante curiosità dal sapore creativo. Un'iniziativa che valorizza il riuso e promuove una seconda vita per gli oggetti, trasformando il mercatino in un momento di incontro e condivisione per il borgo.
L'iniziativa sarà anche un'occasione per festeggiare insieme la Festa della Donna, con la presenza degli artigiani.
Il Car Boot Sale è organizzato dall'associazione Vivi il Borgo, con il patrocinio del comune di Bassano in Teverina.
Università della Tuscia, record di iscritti e boom delle magistrali
VITERBO - L'Università degli Studi della Tuscia conferma la propria traiettoria di crescita e consolidamento. Al 5 marzo 2026 gli studenti iscritti sono 9.254, rispetto agli 8.818 della stessa data dello scorso anno, con un incremento del +4,94%.
Un risultato particolarmente significativo, che consolida un andamento positivo già evidente nel confronto con l'anno accademico 2023/2024, rispetto al quale si registra una crescita del +3,9%. A rafforzare ulteriormente il quadro è l'aumento delle iscrizioni perfezionate (+4,96%), indicatore della solidità del dato e della qualità del processo di immatricolazione.
Magistrali in forte espansione. A trainare la crescita sono soprattutto le lauree magistrali, che registrano un incremento del +23,88% rispetto allo scorso anno, con un aumento complessivo di circa il +40% rispetto al 2023/2024.
Un dato che conferma la capacità dell'Ateneo di proporre percorsi di secondo livello altamente qualificati e pienamente coerenti con le trasformazioni economiche, sociali e ambientali in atto.
In particolare, si rafforza l'attrattività dei corsi legati alle scienze agroalimentari, all'economia circolare, alla sicurezza internazionale e ai diritti umani, nonché alle scienze marine e ambientali: ambiti strategici per la sostenibilità, la transizione ecologica e lo sviluppo dei territori.
“I risultati – dichiara la Rettrice Tiziana Laureti – sono motivo di grande soddisfazione per l'intera comunità accademica. La crescita delle iscrizioni, e in particolare l'espansione significativa delle lauree magistrali, conferma la qualità della nostra offerta formativa e la credibilità del percorso strategico che abbiamo intrapreso”.
“La crescita dell'Ateneo – prosegue la Rettrice Laureti – è strettamente connessa allo sviluppo del territorio: ogni studente che sceglie la Tuscia contribuisce ad arricchire il tessuto culturale, sociale ed economico della nostra comunità. Stiamo lavorando per rafforzare ulteriormente questa integrazione, investendo nella qualità della didattica, nei servizi, negli spazi e nelle opportunità di vita universitaria, affinché Viterbo sia sempre più riconosciuta come una città universitaria a misura di studente, capace di coniugare qualità della vita, innovazione e identità territoriale”.
Lauree triennali solide e dinamiche
Le iscrizioni al primo anno delle lauree triennali si mantengono stabili e solide, confermando la capacità dell'Università degli Studi della Tuscia di presidiare in modo efficace l'accesso alla formazione universitaria.
Tra i corsi triennali in maggiore crescita figurano Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Scienze Agrarie e Ambientali, Design, Tecniche per la Bioedilizia, Scienze Forestali e Ambientali e Scienze dell'Educazione. Percorsi che intercettano nuove sensibilità culturali e nuove prospettive professionali, a conferma della capacità dell'Ateneo di innovare e rispondere ai bisogni della società.
Un Ateneo sempre più nazionale e internazionale. Si amplia in modo significativo il bacino di provenienza degli studenti. L'Università degli Studi della Tuscia conferma il proprio forte radicamento nel Lazio, da cui proviene il 64,5% degli iscritti, e rafforza al contempo la capacità di attrarre studenti da altre regioni italiane, in particolare da Puglia, Campania, Toscana, Abruzzo e Calabria.
“La crescente attrattività nei confronti di altre regioni italiane dimostra che l'Università degli Studi della Tuscia è percepita come un Ateneo dinamico, affidabile e capace di innovare. Ma questo risultato ha anche un valore più profondo – conclude la Rettrice – conferma il ruolo di Viterbo come città universitaria sempre più viva, accogliente e proiettata verso il futuro”.
Cresce inoltre la dimensione internazionale: gli studenti esteri rappresentano oggi il 7,75% del totale, in aumento rispetto allo scorso anno.
Parallelamente si consolida il ruolo dell'Ateneo come punto di riferimento per il territorio viterbese, con un incremento della percentuale di studenti residenti nella provincia.
L'insieme dei dati restituisce l'immagine di un'Università capace di coniugare radicamento territoriale, apertura nazionale e proiezione internazionale, rafforzando il proprio ruolo strategico nel sistema universitario italiano.
Unicoop Etruria, accordo con i sindacati, massima tutela per i lavoratori
VITERBO - Unicoop Etruria e le Organizzazioni Sindacali hanno raggiunto l’accordo sulla seconda fase del Piano industriale 2025-2027. Le interlocuzioni, avviate lo scorso dicembre, hanno costituito la base per un confronto chiaro e trasparente finalizzato a consolidare e rilanciare la Cooperativa di consumo nata il 1° luglio 2025 dalla fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia.
Tra i principali risultati dell’accordo: massima tutela occupazionale, un piano di incentivi per gli esodi volontari e la previsione che la cessione di 24 supermercati avvenga in uno scenario atto a garantire la continuità occupazionale e gestionale.
“Il confronto coi sindacati è stato portato avanti con correttezza e spirito costruttivo da entrambe le parti, nell’interesse del futuro di Unicoop Etruria - dichiara Gianni Tarozzi, Presidente del Consiglio di Gestione di Unicoop Etruria - Questa fase si concluderà nei prossimi mesi con un nuovo assetto organizzativo e una presenza più equilibrata sui territori per ottimizzare risorse e competenze, migliorare l’efficienza operativa e rafforzare l’offerta commerciale della Cooperativa.”
Nel quadro del Piano industriale, Unicoop Etruria intende mantenere una presenza capillare in Toscana e sviluppare una presenza più armonica e sostenibile in Umbria, nell’alto Lazio, nella città di Roma e nella provincia dell’Aquila, con l’obiettivo di continuare a rappresentare per soci e clienti un punto di riferimento per la spesa quotidiana e per la promozione di iniziative di valore per le comunità locali.
Nei prossimi mesi saranno fatti investimenti significativi per l’ammodernamento e l’innovazione, sia strutturale che tecnologica, di punti vendita e magazzini logistici e per aumentare la convenienza in difesa del potere di acquisto di soci e clienti. Verranno inoltre stanziate risorse destinate alla formazione dei lavoratori per offrire un sostegno concreto allo sviluppo professionale. Nel biennio 2026-2027 sono previste inoltre ristrutturazioni profonde in 18 supermercati in Toscana e nel Lazio e l’apertura di 3 nuovi punti vendita in Umbria, a Terni, Gubbio e Norcia.
Grazie all'intesa raggiunta 180 lavoratori in esubero nella sede di Vignale Riotorto e nei presidi di Castiglione del Lago, Terni e Roma, potranno beneficiare di un importante piano di incentivi all'esodo, per quanto riguarda la cessione dei 24 negozi a insegna Coop e Superconti, un impegno preciso a garantire rilevanti strumenti di tutela per i lavoratori.
“Quello avviato è un cammino complesso ma necessario, per assicurare alla Cooperativa una prospettiva di sviluppo duraturo, capace di garantire la tutela dei lavoratori e la centralità dei soci. Possiamo guardare al futuro con maggiore sicurezza, consolidando il cammino intrapreso e avviando investimenti importanti.” Dichiara Simonetta Radi, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Etruria.
Giovane carabiniere ferito dopo un grave incidente, parte la raccolta fondi
MONTALTO DI CASTRO – Dopo il grave incidente avvenuto lo scorso 21 febbraio sulla strada Castrense, tra Canino e Montalto di Castro, è partita una raccolta fontìdi per sostenere Mattia, il giovane carabiniere di 23 anni rimasto gravemente ferito nello schianto.
Gli amici del militare hanno avviato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe con l’obiettivo di aiutare la famiglia ad affrontare questo momento difficile. In pochi giorni sono già stati raccolti oltre 14mila euro, segno della grande partecipazione di amici, colleghi e cittadini.
L’iniziativa nasce per offrire un sostegno concreto alla famiglia del giovane, che potrebbe dover affrontare un lungo percorso di cure e assistenza dopo il drammatico incidente.
Lo schianto si è verificato all’alba del 21 febbraio, quando l’auto su cui viaggiavano tre carabinieri, tutti fuori servizio, è uscita di strada finendo contro un albero ai bordi della carreggiata. L’impatto è stato molto violento e sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi.
I vigili del fuoco hanno estratto i feriti dall’abitacolo della vettura, mentre il personale sanitario del 118 ha prestato le prime cure prima del trasferimento negli ospedali della zona.
Il giovane che ha riportato le conseguenze più gravi è stato trasportato in elicottero al Policlinico Gemelli di Roma, dove si trova ricoverato in terapia intensiva in coma farmacologico a causa di un grave trauma cranico. Le sue condizioni restano molto serie e la prognosi è ancora riservata.
Migliorano invece le condizioni degli altri due carabinieri che si trovavano nell’auto. Entrambi sono stati ricoverati all’Ospedale Santa Rosa di Viterbo e sottoposti a interventi chirurgici, uno al polmone e l’altro alla milza. Dopo le operazioni, secondo quanto riferito dai medici, il loro stato di salute è in progressivo miglioramento.
La vicenda ha scosso profondamente tutta la Tuscia, dove in molti stanno manifestando vicinanza al giovane militare e alla sua famiglia. Messaggi di sostegno e gesti di solidarietà continuano ad arrivare da tutta la comunità, nella speranza che il carabiniere possa superare questo momento così difficile.
Referendum giustizia, a Viterbo doppio appuntamento con il M5s per le ragioni del no
VITERBO - Durante la giornata di domani, sabato 7 marzo 2026 il Movimento 5 stelle sarà M5S in piazza con dei banchetti informativi:
-Il primo appuntamento si terrà dalle ore 10:00 alle ore 12:00 di fronte a Prato Giardino.
-Il secondo appuntamento si svolgerà dalle ore 16:30 alle ore 18:30 in Corso Italia 109.
Massimo Erbetti: 'Saremo in mezzo alla gente per dire con chiarezza che sulla giustizia non si può giocare. Non si può piegare un tema così delicato a slogan, propaganda o convenienze politiche. Non si può chiedere ai cittadini un voto al buio su una riforma che rischia di indebolire principi fondamentali, alterare equilibri democratici e allontanare ancora di più la giustizia dai bisogni reali delle persone'.
'Il nostro NO è un no politico, civile e consapevole, - continua - è il no di chi pensa che la giustizia non debba essere smontata pezzo dopo pezzo per inseguire l’interesse di qualcuno'.
'È il no di chi crede che servano riforme serie, coraggiose e utili ai cittadini, non interventi che alimentano confusione, squilibri e ulteriore sfiducia. Durante la giornata, noi come Movimento 5 Stelle saremo presenti per confrontarci con i cittadini, distribuire materiale informativo e dare voce a un ultimo forte appello alla partecipazione e al voto'.
'Invitiamo tutte le cittadine e tutti i cittadini a passare ai banchetti, - conclude - a informarsi e a non delegare ad altri una scelta così importante. Perché quando si mette mano alla giustizia, non è mai una questione lontana: riguarda i diritti, la democrazia e il futuro del Paese'.
Viterbo, adottato in giunta il Piano della mobilità sostenibile
Viterbo – La sindaca Chiara Frontini annuncia l’adozione in giunta del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), lo strumento che dovrà guidare nei prossimi anni le scelte sulla viabilità cittadina.
Per il momento il piano è stato soltanto adottato e dovrà affrontare altri passaggi prima dell’approvazione definitiva. Attraverso i social, la sindaca ha spiegato alcune delle possibili novità che potrebbero essere introdotte in futuro. Tra queste, l’idea di un servizio di navette nel centro storico con una frequenza di circa cinque minuti e sistemi digitali alle fermate per informare i cittadini sui tempi di attesa.
Le proposte contenute nel piano non riguardano però soltanto il trasporto pubblico. “Strade scolastiche ufficiali con segnaletica dedicata – afferma ancora Frontini – per la sicurezza dei nostri bambini e bambine, all’entrata e all’uscita da scuola. O punti di raccolta per la logistica, la consegna delle merci all’interno del centro storico così da evitare l’ingresso dei mezzi pesanti e tutelare la parte medievale della città”.
Il documento, ha sottolineato la sindaca, è frutto di un lavoro avviato da tempo ed è stato adottato dalla giunta nei giorni scorsi. Adesso si aprirà la fase delle osservazioni, prima che il testo venga portato in consiglio comunale per l’approvazione finale.
L’obiettivo dell’amministrazione è dotarsi di uno strumento di programmazione a lungo termine, capace di affrontare i problemi del traffico in maniera strutturale. “Viterbo non ha mai avuto un piano sistemico di gestione della mobilità – spiega Frontini – e non è un caso che il traffico sia uno dei temi più seri da affrontare e che sta affrontando la nostra amministrazione. Quindi dal puntuale al sistemico, un piano in dieci anni che mira ad affrontare e risolvere le principali criticità di viabilità, traffico e mobilità cittadina”.
76 anni della Uil contro la guerra
VITERBO - Diego Basile, segretario generale della Uil Fp Viterbo parla dell’iniziativa avvenuta ieri, giovedì 5 marzo, per i 76 della Uil: “Ieri l'iniziativa che a Roma alla presenza del segretario confederale Pierpaolo Bombardieri e di tutta la segreteria confederale. 76 anni di storia. E, oggi più che mai, sono validi e imprescindibili quei valori di uno dei padri fondanti, e pilastri della Uil, Bruno Buozzi, ucciso dai nazisti nel giugno del 1944 a Roma. Valori di libertà, giustizia e riformismo. Valori che dobbiamo rivendicare ogni giorno. Valori contro ogni guerra”.
“Perché la Uil costruisce pace e libertà. Contrariamente alla guerra che invece si ripercuote sulla libertà e sulla democrazia. Una guerra che per le persone significano solo costi e tragedie. Perché le guerre sono fatte solo per interessi geopolitici ed economici”.
“76 anni di Uil. 76 anni di impegno globale: costruttori di pace, difensori di libertà”.
“Tant'è vero che all'iniziativa della Uil sono stati ospiti sindacalisti provenienti da quelle parti del mondo dove fare sindacato significa rischiare la vita, dove si vive in clandestinità o all'estero per non essere uccisi. Per continuare a far valere i diritti e i bisogni dei lavoratori”.
“Libertà e giustizia sono valori difficili da conquistare. Valori che vanno coltivati giorno per giorno. Ed è questo che fa la Uil, anche nei rapporti internazionali. Libertà e giustizia che significano anche sicurezza sui posti di lavoro. Zero morti sul lavoro. Elemento cruciale e fondamentale su cui Uil continua a portare avanti un'azione decisa nei confronti del governo e delle istituzioni. Perché andare a lavorare non può e non deve significare perdere la vita”.
“I 76 anni della Uil sono stati un momento molto alto che ha rafforzato la volontà della delegazione di Viterbo di continuare ad essere un punto di riferimento per tutta la Tuscia”.
“Perché la Uil è il sindacato delle persone. Il sindacato di tutti”.
Viterbo, al via il restauro di Fontana Grande
VITERBO – Dopo la fase iniziale di rilievi e mappature laser, Fontana Grande, conosciuta anche come fontana del Sepale, è pronta per l’avvio dei lavori di restauro conservativo. Con l’apertura del cantiere prende il via un intervento da circa 120mila euro, finalizzato alla tutela e alla valorizzazione di uno dei monumenti più rappresentativi del patrimonio gotico della città.
I lavori, affidati a un’azienda di Viterbo, riguarderanno il recupero della struttura, che da tempo mostra segni di deterioramento dovuti al passare degli anni e alla mancanza di interventi.
L’operazione rappresenta il primo passo di un programma più ampio dedicato alla riqualificazione dei monumenti cittadini. Dopo Fontana Grande, in primavera dovrebbe essere la volta della fontana di piazza delle Erbe. Un piano che l’amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Frontini aveva annunciato con l’obiettivo di intervenire su un monumento all’anno, anche se nel tempo non sono mancati alcuni rallentamenti.
Per consentire l’allestimento del cantiere e permettere ai tecnici di lavorare in sicurezza, il Comune ha previsto alcune modifiche alla viabilità nella piazza. A partire dalle 7 del 9 marzo e fino al termine dei lavori, la sosta nelle aree interessate sarà riservata esclusivamente ai mezzi della ditta incaricata.
Camion e veicoli tecnici impegnati nell’intervento avranno inoltre un’autorizzazione speciale per circolare all’interno delle mura cittadine e nelle zone a traffico limitato, così da poter trasportare i materiali necessari alle operazioni di restauro.
Doppio furto nei supermercati della Tuscia
ORTE - Durante il pomeriggio di mercoledì 4 marzo, sono stati effettuati due furti, una a Orte e uno a Nepi.
Il primo sarebbe avvenuto a Orte e secondo la ricostruzione, i protagonisti di questa vicenda sarebbero tre donne e un uomo, i quali avrebbero sottratto a un supermercato della zona cibo, alcol e interi salumi, per un totale di circa 500 euro.
I carabinieri si sono precipitati sul luogo subito dopo l’allarme.
Arrivati sul posto le autorità hanno fatto qualche ricerca prima di riuscire ad acciuffarli tutti e quattro nel comune di Vignanello.
Le donne sono state portate al carcere di Civitavecchia mentre l’uomo si trova al Nicando Izzo di Viterbo.
Per quanto riguarda il secondo furto, esso sarebbe stato messo in atto in un supermercato di Nepi, nel quale un uomo avrebbe rubato circa 15 confezioni di salmone affumicato. Il delinquente è stato arrestato e poi rimesso in libertà perché incensurato. Tutti i prodotti rubati sono stati restituiti ai supermercati.
Presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva, basata sull’articolo 27 della costituzione
I consiglieri dopposizione di Montalto attaccano: Pescia Romana lasciata al caso
MONTALTO DI CASTRO - I consiglieri d’opposizione Sacconi, Brizi, Corniglia e Benni intervengono sulla situazione di Pescia Romana: “Lo stato in cui versano molte strade di Pescia Romana è ormai sotto gli occhi di tutti. Buche profonde, asfalto deteriorato e tratti sempre più difficili e pericolosi da percorrere stanno trasformando la viabilità della frazione in un problema serio per la sicurezza di cittadini, lavoratori e turisti”.
“La situazione non è più tollerabile. Ci troviamo di fronte a una frazione che appare sempre più lasciata al caso, senza una programmazione chiara e senza interventi strutturali sulla manutenzione delle strade”.
“Negli ultimi mesi le segnalazioni dei cittadini si sono moltiplicate, ma il quadro continua a peggiorare. Questo dimostra che l'amministrazione comunale non riesce a programmare in modo efficace gli interventi necessari né nel capoluogo né, soprattutto, nella frazione di Pescia Romana”.
“Il problema è ancora più grave se si considera che molte delle strade in condizioni peggiori sono proprio quelle che conducono a strutture ricettive, campeggi e attività turistiche, percorse quotidianamente da residenti, lavoratori stagionali e visitatori. Un territorio che vive anche di turismo non può presentarsi con infrastrutture così degradate e pericolose”.
“Chiediamo all'amministrazione comunale di intervenire con urgenza e di predisporre un piano serio di manutenzione e messa in sicurezza della viabilità. Pescia Romana non può continuare ad essere trattata come una realtà marginale e lasciata senza una vera programmazione”.
“La sicurezza dei cittadini e la dignità della frazione meritano risposte concrete, non silenzi o interventi occasionali”.
consegnato il Labaro alla Consulta giovani Avis provinciale di Viterbo
VITERBO - Nella giornata di ieri, 5 marzo 2026, si è svolto presso la Prefettura un importante incontro istituzionale con S.E. il Prefetto della Provincia di Viterbo, dott. Sergio Pomponio, durante il quale è stato ufficialmente consegnato il Labaro alla Consulta giovani Avis provinciale di Viterbo.
La cerimonia ha rappresentato un momento di grande valore simbolico per i giovani volontari dell’associazione. Il labaro, infatti, non è soltanto un elemento rappresentativo, ma costituisce un segno concreto di identità, appartenenza e responsabilità, che accompagnerà le attività e le iniziative della Consulta Giovani nelle manifestazioni ufficiali e nei momenti istituzionali del territorio.
Nel corso dell’incontro, il Labaro è stato benedetto da Don Luigi Fabbri, Vicario generale della diocesi di Viterbo, che ha sottolineato il valore umano e sociale dell’attività svolta dai volontari Avis, in particolare dalle nuove generazioni.
L’iniziativa ha rappresentato anche un’importante occasione di dialogo e confronto tra istituzioni e mondo del volontariato. La presenza del Prefetto ha testimoniato la vicinanza delle istituzioni al lavoro quotidiano svolto dall’Avis e alla crescente partecipazione dei giovani nelle attività associative.
La Consulta giovani Avis provinciale di Viterbo continuerà a lavorare con entusiasmo per coinvolgere sempre più giovani nella cultura del dono, rafforzando la presenza dell’associazione sul territorio provinciale.
Camargue e Maremma, successo a Viterbo per la conferenza dedicata a Giuseppe Cesetti
VITERBO - Successo a Viterbo per la conferenza 'Camargue e Maremma: ritratto di due regioni tra similitudini paesaggistiche e culturali. L'artista Giuseppe Cesetti (1902-1990): un ponte tra le due realtà', svoltasi presso Palazzo Brugiotti, sede della Fondazione Carivit.
Un pubblico di oltre 70 persone, composto da appassionati di arte e cultura e da una folta rappresentanza di studenti dell'indirizzo turistico dell'Istituto Paolo Savi, ha partecipato all'incontro che ha avuto, quale ospite d'onore, Marta Cesetti, figlia dell'artista.
Il presidente della Fondazione Carivit, Luigi Pasqualetti nei saluti di apertura ha sottolineato l'importanza di diffondere sempre più le numerose figure dell'arte e della cultura provenienti dal territorio della Tuscia, come lo scrittore Bonaventura Tecchi, lo scultore Francesco Nagni e naturalmente il pittore Giuseppe Cesetti, ricordato in questa giornata a lui dedicata. In questo ambito la Fondazione svolge un lavoro di grande rilievo e a breve è in programma una mostra dedicata ad artisti locali.
Antonella Montesi, giornalista originaria della Maremma e residente a Zurigo, ha presentato e moderato l'evento, in qualità di ideatrice del progetto che prende il via da un suo viaggio nel sud della Francia, effettuato per Atout France, l'ente nazionale del Turismo francese, e che in questi giorni, nelle scuole primarie, secondarie e superiori di Tuscania, sta tenendo una serie di lezioni sugli argomenti trattati durante la conferenza.
Gli studenti e il loro futuro, collegato alla scoperta delle tradizioni, sono stati il vero fulcro dell'iniziativa: la trasmissione della cultura locale ad opera di personaggi di respiro internazionale come Cesetti. Durante la conferenza, una ragazza del Savi ha preso la parola per esprimere la propria gratitudine per aver conosciuto, tramite l'evento, un artista di cui non aveva mai sentito parlare prima.
La scuola svolge, infatti, un ruolo fondamentale nell'intermediazione della cultura e nella formazione delle prossime generazioni. A tal proposito le due dirigenti scolastiche, Paola Bugiotti del Savi e Rosanna Giliberto del Ridolfi di Tuscania, presenti come relatrici, hanno ribadito l'importanza della cultura locale e dell'apertura verso il mondo. Giliberto ha parlato della possibilità di futuri viaggi d'istruzione, di un progetto Erasmus e di altre sinergie con la Francia.
Tre i momenti salienti dell'evento: l'intervento di Marta Cesetti, il collegamento in videoconferenza con Cécile Kaba, responsabile della comunicazione di Atout France Zurigo e la presentazione della vita e delle opere di Giuseppe Cesetti a cura professoressa Mariella Gentile, attraverso diapositive e filmati d'epoca.
Vista l'accoglienza positiva e il riscontro ricevuto, gli organizzatori prevedono di ripetere la manifestazione con un ampliamento dei temi trattati: si parlerà, tra l'altro, della rivista INews ne ha pubblicato tutti i reportage di viaggio, delle tappe del viaggio in Francia (tra cui Aix-en-Provence con la mostra su Cézanne svoltasi nell'estate 2025), e della Camargue, con la sua natura prorompente e le sue tradizioni secolari.
Maury's Com Cavi Tuscania ad Assisi con Sir Its Umbria Academy
TUSCANIA - Diciottesima giornata di B maschile girone E, quinta di ritorno, con la Maury's Com Cavi Tuscania impegnata in Umbria con la Sir Its Umbria Academy. La capolista scenderà in campo alle 17 al PalaSir di Assisi (PG) per affrontare la squadra cadetta della Sir Perugia che attualmente occupa il settimo posto in classifica con 21 punti, frutto di sette vittorie e nove sconfitte, l'ultima delle quali una settimana fa a Civita Castellana (3/0).
All'andata al PalaOlivo finì 3 a 1 per Tuscania con gli ospiti che si aggiudicarono ai vantaggi (25/27) il secondo set.
'Sabato giocheremo una partita molto importante contro la Sir Perugia, una squadra forte e ben organizzata -spiega il centralone bianco azzurro Roberto Festi. Tra i loro giocatori più pericolosi c’è lo schiacciatore Pellicori che è molto efficace in attacco. Per affrontare al meglio questa partita dovremo essere concentrati fin dall’inizio, lavorare bene in ricezione e in difesa e cercare di limitare il loro gioco. Colgo l'occasione per fare un augurio di pronta guarigione al loro palleggiatore Tommaso Grassi per l'infortunio occorsogli la scorsa settimana'.
Possibile starting-six dei padroni di casa: Cassieri al palleggio con Malquori opposto, Maretti e Pellicori schiacciatori, Severini e Fossa al centro, Vagnetti libero.
A dirigere l'incontro le signore arbitre Simona Scudiero e Giorgia Tanzilli.
Vincenzo Currò eletto allunanimità segretario responsabile della Uilca Viterbo
VITERBO - “Rinnovo del contratto nazionale, intelligenza artificiale, desertificazione bancaria e ricambio generale”. Le nuove sfide della Uilca Viterbo, il sindacato delle lavoratrici e dei lavoratori che operano nel settore del credito, finanziario, delle concessionarie esattoriali, delle assicurazioni e Autorità. Sindacato che ha visto l’elezione all’unanimità di Vincenzo Currò a segretario responsabile nel corso di una assemblea congressuale partecipata da oltre 60 persone fra iscritti e sindacalisti.
Assemblea alla quale hanno preso parte il segretario generale Uil Viterbo Viterbo Giancarlo Turchetti e il segretario generale Uilca Roma e Lazio Sergio Ianniello.
Assieme a Currò, per i prossimi 4 anni, faranno parte della segreteria anche Roberto Biagetti e Daniele Cioccoloni. Tesoriere, Maria Luisa Russo.
“Ringrazio tutti i delegati – dice Currò – per avermi dato fiducia per la terza volta in un congresso molto partecipato e ricco di contenuti. Mi appresto con rinnovata energia e con la nuova squadra, di cui sarò il timoniere esperto. Una squadra in gran parte confermata, con l’innesto di alcuni giovani quadri sindacali”.
“Insieme – prosegue Currò – affronteremo le nuove sfide. Prima fra tutte, il rinnovo del contratto nazionale di categoria, in scadenza a fine marzo, svolgendo la funzione di cinghia di trasmissione tra territorio e tavolo nazionale trattante. Dopodiché la sfida dell’applicazione dell’intelligenza artificiale ai processi creditizi e finanziari. Si cercherà inoltre di favorire il benessere dei lavoratori con tutti gli strumenti in essere a continuare la lotta contro la desertificazione bancaria e il mantenimento, così come la creazione, di strutture idonee a favorire in provincia la crescita professionale e il ricambio generazionale volontario e di qualità con nuove assunzioni nel settore”.
“Continua il percorso congressuale – conclude Turchetti –. La Uilca è una categoria che negli ultimi anni è cresciuta, e ciò significa che sta facendo un buon lavoro. Quindi è giusto che i suoi quadri sindacali vengano confermati. Una squadra che ha fatto bene, presente sul territorio e pronta per affrontare le sfide future”.
Il biglietto da visita della casa: mobili di design e soluzioni intelligenti per ingressi moderni
L’ingresso di un'abitazione è spesso la zona più complessa da arredare. Non si tratta solo di una questione di spazio, ma di una funzione psicologica: è qui che ci spogliamo delle tensioni della giornata e, allo stesso tempo, è la zona che definisce l’identità della casa agli occhi di chi varca la soglia per la prima volta. Un progetto d'interni equilibrato trasforma questo corridoio di passaggio in un biglietto da visita che comunica cura e attenzione al dettaglio.
L'evoluzione della percezione dello spazio abitativo ha riportato l'attenzione su questa zona della casa, in passato erroneamente sottovalutata. Per ridare valore a questi angoli spesso trascurati basta attingere ai cataloghi di grandi marchi di design come Cassina, arricchendo con pochi pezzi mirati questi piccoli ambienti per delineare subito, sin dal primo passo, lo stile e il carattere dell'intera abitazione.
Ottimizzare lo spazio: superfici preziose, zero ingombro
L'ordine rimane il pilastro fondamentale per evitare quell'accumulo visivo di oggetti che tipicamente affolla le zone di passaggio.
La tendenza attuale predilige arredi che sembrano sfidare la gravità per non soffocare le metrature ridotte: ne è un esempio la madia Ghost Box di Cassina, che grazie a una base ingegnosa sembra fluttuare nell'aria. Inoltre scegliere un mobile contenitore con piano in marmo o in vetro permette di alleggerire visivamente il corridoio.
Scegliere questi arredi dai volumi leggiadri permette di mantenere la funzionalità necessaria al rientro, come riporre chiavi o documenti, trasformando un mobile di servizio in un elemento architettonico che amplia i confini della stanza.
Il rito del rientro: sedute e comfort per il benessere domestico
La concezione moderna dell'abitare vede l'ingresso non più come un luogo di transito rapido, ma come una zona di 'decompressione'. L'inserimento di una seduta, anche minima, cambia radicalmente la percezione dell'accoglienza.
Soluzioni come lo sgabello Rio di Henge, con i suoi dettagli in ottone e pelle, o la panca Caratos di Maxalto, definiscono uno spazio dove potersi fermare un istante, offrendo un appoggio confortevole che comunica immediatamente un'idea di casa pensata per il benessere della persona.
Sono dei semplici arredi che nobilitano la routine, elevando un'azione banale come il cambio delle scarpe a un momento di piacere e rilassamento.
Verticalità e design: specchi e appendiabiti per spazi compatti
Nelle riviste di interior design si parla spesso di 'pareti attive'. Nelle case moderne, infatti, si cerca sempre di più di sfruttare le pareti per arredare senza ingombrare il pavimento, utilizzando elementi che siano sia belli esteticamente che utili.
Lo specchio diventa un alleato fondamentale: non serve solo a darsi un'ultima occhiata prima di uscire, ma è un trucco strategico per riflettere la luce e illuminare un'area che spesso resta un po' oscurata. Modelli dalle forme morbide come il Drop di Poliform, rifinito in cuoio e ottone, funzionano come una finestra aggiuntiva che interrompe la monotonia delle pareti e regala una sensazione di maggiore profondità.
Questa filosofia di ordine creativo coinvolge anche la gestione dei cappotti, dove l'appendiabiti diventa un dettaglio di stile. Si può spaziare tra strutture flessibili in legno come il Ceiba di Living Divani, la cui struttura si può ampliare o ridurre in base al numero di giacche, fino a piccoli tocchi decorativi come le farfalle in ottone Bice di Mogg, un appendiabiti creativo a parete.
La sfida contemporanea sembra quindi spostarsi verso la personalizzazione di questi spazi 'di confine', suggerendo che la qualità di un'abitazione si misura sempre di più dalla sua capacità di accogliere con calore sin dal primo istante, trasformando un anonimo corridoio in un'espressione della personalità di chi abita la casa.
