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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 58 min 32 sec fa

Under 16, la Paolo Savi Viterbo sconfigge la Real Azzurra 3-0

6 ore 58 min fa
2026-02-19

VITERBO - Il Volley femminile Under 16 Paolo Savi di Viterbo è ufficialmente la favorita per la vittoria del campionato ma la polisportiva Real Azzurra Grotte di Castro ha le carte in regola per lottare per il secondo posto nel Campionato Fipav Comitato di Viterbo.

Il verdetto fino a ieri sera teorico è ora anche pratico. Perche le alto viterbesi hanno perso per 3-0 e con parzialini set larghi (25-11/ 25-19/ 25-13) contro il team del capoluogo in una gara arbitrata con precisione da Alessandro Campagna. Caterina Brizzi, Giorgia Cionco, Sara Fiorentini, Bianca Frulloni, Irene Galli, Sara Golia, Eva Nardini, Giada Nardini, Elena Pelliccia, Gaia Puri, Elena Rocchigiani ed Elena Ronca riprenderanno nuovamente il tentativo di ascesa.

Importante ed onestamente inaspettato secondo gradino del podio venerdì 16 marzo. Ad attenderli alle ore 16.30 al Palasport Via dei Donatori di sangue di Vignanello una VBC attualmente quinta in Classifica.

Categorie: RSS Tuscia

Canino, arrestato un uomo con oltre 150 grammi di droga

6 ore 58 min fa
2026-02-19

CANINO - Continua la stretta dell’Arma contro la diffusione di sostanze stupefacenti nella Tuscia.

Lo scorso 26 gennaio 2026, i carabinieri della stazione di Canino hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino di origini marocchine, regolarmente domiciliato nel comune, sorpreso con un importante quantitativo di droga pronto per essere immesso sul mercato locale.

L'operazione è scaturita da un servizio di controllo del territorio: l'atteggiamento dell'uomo ha insospettito i militari, inducendoli ad approfondire le verifiche direttamente presso la sua abitazione. La perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire e sequestrare 61 dosi di cocaina, per un totale di circa 55 grammi, 10 dosi di hashish, pari a 20 grammi e un ulteriore panetto di hashish del peso di circa 77 grammi.

Oltre allo stupefacente, sono stati trovati e sequestrati un bilancino di precisione e vario materiale utilizzato per il taglio e il confezionamento delle dosi.

L’uomo, terminate le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Categorie: RSS Tuscia

Orte, arrestato un 43enne dopo aver violato l’obbligo di soggiorno

6 ore 58 min fa
2026-02-19

ORTE - È finito in manette il tentativo di allontanamento non autorizzato di un 43enne di Orte. L'uomo, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, ha cercato di lasciare il territorio comunale dirigendosi verso la capitale, violando le prescrizioni imposte dall'autorità.

I fatti risalgono allo scorso 3 febbraio, quando, durante un servizio di controllo del territorio, i carabinieri della Stazione di Orte hanno notato il 43enne nei pressi del locale casello autostradale a bordo di un'autovettura che si è immessa sull’autostrada A1 in direzione Roma.

Riconosciuto l’uomo, la pattuglia si è subito messa sulle tracce del veicolo, monitorandone i movimenti a distanza e bloccandolo all'altezza dello svincolo per Magliano Sabina, in provincia di Rieti.

Una volta accertata la palese violazione degli obblighi, che imponevano all'uomo di non oltrepassare i confini del comune di residenza senza autorizzazione, è scattato l'arresto. Espletate le formalità di rito, l'Autorità giudiziaria ha disposto la successiva liberazione del 43enne, che rimane ora in attesa del prosieguo dell'iter processuale.

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Nepi, blitz dei carabinieri, fermate tre persone per spaccio

6 ore 58 min fa
2026-02-19

NEPI - Doppio colpo allo spaccio di stupefacenti nel viterbese. In due distinte operazioni condotte tra il pomeriggio del 5 febbraio e la mattina del 6 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Nepi hanno tratto in arresto in flagranza tre persone, sequestrando significativi quantitativi di cocaina, hashish e denaro contante.

Nel primo intervento i militari hanno intercettato un’auto alla guida della quale vi era un cittadino albanese di 34 anni, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale. È stato l’atteggiamento visibilmente sospetto dell’uomo a convincere i carabinieri ad approfondire il controllo e a condurre un’accurata perquisizione dell’auto, che ha permesso di rinvenire 25 dosi di cocaina già confezionate per la vendita, per un totale di circa 25 grammi. Nei confronti dell’uomo, oltre all’arresto, una volta appuratane in collaborazione con la Questura di Viterbo l’irregolare presenza sul territorio nazionale, è stato emesso un decreto di espulsione con accompagnamento coattivo immediato presso il CPR di Bari.

Alle prime luci dell'alba del 6 febbraio, è scattata una seconda operazione diretta dalla Procura della Repubblica di Viterbo. I carabinieri di Nepi, supportati dalle unità cinofile del nucleo di Santa Maria di Galeria, hanno condotto una perquisizione domiciliare presso l'abitazione di una coppia del posto. Grazie al fiuto dei cani antidroga, sono stati recuperati 150 grammi di hashish nascosti nel vano cucina e 17 grammi di cocaina che la donna aveva tentato di celare tra i propri indumenti. In casa è stato trovato tutto l'occorrente per il confezionamento e mannitolo, utilizzato come sostanza da taglio.

Il quadro indiziario è stato completato dal ritrovamento di 2.150 euro in contanti, considerati provento dell'attività illecita. Per la coppia sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa del processo, mentre tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro.

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Acquabianca: dopo 20 anni ripartono le opere di urbanizzazione

6 ore 58 min fa
2026-02-19

di Fabio Tornatore

VITERBO - Ripartono le opere di urbanizzazione per il quartiere di Acquabianca: già iniziati i lavori per la rotatoria, ma il Comune di Viterbo ha in serbo altri progetti. Dopo 20 anni di stop a causa di un contenzioso si investe in un territorio abbandonato e che ha tanto da offrire.

'Nel quartiere nato e poi abbandonato, un impegno preciso preso con gli abitanti, dopo aver risolto il contenzioso che bloccava tutto ripartono i lavori di realizzazione delle opere di urbanizzazione. Si parte con la rotatoria di accesso ma già stiamo lavorando alla nuova fogna, all'isola ecologica e a portare una linea di autobus. Acquabianca si riparte!' Le parole sono quelle che l'assessore all'urbanistica Emanuele Aronne, del Comune di Viterbo, affida ai social network, con una dchiarazione di intenti che conferma gli investimenti sull'area del territorio.

Area sulla quale investe anche il Comune limitrofo di Vitorchiano, visto che a pochissimi chilometri sorgerà anche una zona commerciale, con supermercato, tabaccaio, bar e altri negozi, segno della rinata attrattiva. Ovviamente anche interessi economici insistono e spronano alla più celere sistemazione dei lavori.

Innanzitutto la lottizzazione: i lotti ancora da vendere valgono all'incirca 5 milioni di euro, e saranno venduti appena il Comune finisce i lavori. Un bottino niente male che potrà rimpinguare le casse municipali per nuovi investimenti.

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Crolla un grosso pino in via Minio, M5S e RC: ' Serve una ricognizione sullo stato di salute ...

6 ore 58 min fa
2026-02-19

CIVITA CASTELLANA - Nei giorni scorsi a causa delle forti piogge e raffiche di vento un grosso albero di pino è crollato sulla staccionata del recinto area cani in via Minio, invadendo parte della strada adiacente. Fortunatamente la caduta non ha causato ferimenti o danneggiamenti a oggetti, tuttavia sul caso si sono sentiti di intervenire i consiglieri comunali Valerio Biondi del M5S e Cavalieri e Pinardi di Rifondazione comunista: 'Quello che è successo non è un fatto banale - hanno spiegato i consiglieri - infatti per poco non si è sfiorata una tragedia. Un albero che cade in aree pubbliche, abitualmente frequentate da famiglie, bambini, anziani deve essere un episodio da prendere in seria considerazione'.

Ovviamente la riflessione è rivolta all'amministrazione comunale: 'Il pino caduto è un segnale di una eventuale sofferenza del nostro patrimonio verde, le abbondanti piogge hanno sicuramente reso meno stabile l’ apparato radicale superficiale, ma dopo questo episodio l’invito al sindaco Luca Giampieri è quello di promuovere una diagnosi fisiologica e morfologica dello stato sanitario dell'albero crollato, per indagare meglio sulle cause e correre ai ripari se necessario'.

'Il comune di Civita Castellana - continuano - ed in particolare il sindaco e l’ufficio ambiente, ha in carico la custodia di 2682 alberi dislocati nei parchi urbani, lungo le strade in parcheggi e in aree pubbliche, allora la domanda viene spontanea, è mai stata fatta una ricognizione tecnica, sullo stato di salute del nostro patrimonio verde e in particolare arboreo? Sono stati mai attenzionati, in modo sistematico e scientifico, gli alberi di alto fusto potenzialmente pericolosi per l’incolumità pubblica?

Gli uffici competenti e per loro il Ssindaco, hanno contezza del rischio reale alla cittadinanza legato al crollo di alberi alti decine di metri ?

E’ stato mai incaricato un tecnico nella figura di un agronomo forestale per valutare le situazioni più a rischio ed evitare danni ai beni e soprattutto alle persone? '

Per concludere Biondi e Cavalieri dichiarano che seppur non abbiano rintracciato alcun documento che dia un quadro anche sommario della salute del verde pubblico cittadino e tutto venga delegato alla eventuale ditta appaltatrice, quello che chiedono è che l'amministrazione si attivi quanto prima nella manutenzione e cura minuziosa delle aree verdi che non può e non deve tradursi in abbattimenti indiscriminati.

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Assegno di 15mila euro a Beatrice Onlus: al via terapie di agopuntura per otto donne

6 ore 58 min fa
2026-02-19

 

VITERBO – Questa mattina, nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, si è svolta la cerimonia di consegna dei fondi raccolti in occasione del concerto della Banda musicale dell’Esercito italiano, tenutosi lo scorso 27 novembre al Teatro dell'Unione.

L’assegno simbolico da 15mila euro è stato destinato all’Associazione Beatrice Onlus, impegnata nel sostegno alle donne malate di tumore.

Alla conferenza sono intervenuti l’assessore ai rapporti con le Forze Armate e Città militare Giancarlo Martinengo, il generale di divisione Maurizio Taffuri, comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, il luogotenente Giampiero Monti e, per l’associazione, Donatella Salvatori e Maria Serafini.

Con questo contributo di 15mila euro otto donne malate di tumore inizieranno una terapia di agopuntura”, ha spiegato Donatella Salvatori, sottolineando come le prime pazienti inizieranno il percorso già ai primi di marzo. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il reparto di oncologia dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo e prevede sei sedute di agopuntura per ciascuna paziente, in affiancamento alle terapie tradizionali.

Siamo felici di poter portare un contributo a Beatrice Onlus – ha dichiarato l’assessore Martinengo –. Per la terza volta consecutiva possiamo sottolineare quanto la città abbia contribuito, insieme agli sponsor. Beatrice Onlus è un fiore all’occhiello della nostra città”.

Il generale Taffuri ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa per gli allievi marescialli: “Insegniamo il rispetto di valori come altruismo, generosità e senso di appartenenza. Questo evento è stato un banco di prova importante”.

Al termine della conferenza è stato consegnato l’assegno all’associazione. Un gesto simbolico ma concreto, che rappresenta il contributo dell’intera città nella lotta contro una malattia sempre più affrontabile grazie alla ricerca, alla solidarietà e alla rete tra istituzioni e volontariato.

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Un’ora gratis basta a salvare il centro? I commercianti rispondono

6 ore 58 min fa
2026-02-19

VITERBO – L’ora di parcheggio gratuita in Piazza Martiri d’Ungheria, al Sacrario, è stata accolta come un segnale positivo, ma non risolutivo. Per capire se l’iniziativa ha realmente avuto i risultati desiderati abbiamo raccolto le voci di alcuni commercianti del centro storico, ponendo loro tre semplici domande: ha portato più clienti? Il costo del parcheggio è davvero un ostacolo? E, soprattutto, basta questo intervento per sostenere il commercio?

 

Più clienti grazie all’ora gratis?

Le risposte sono state variegate.

C’è chi non ha registrato un aumento concreto di ingressi o vendite, anche perché gennaio e febbraio rappresentano mesi fisiologicamente deboli per il commercio. In alcuni casi i buoni sono stati distribuiti a prescindere dall’acquisto, più come gesto di cortesia che come reale leva attrattiva.

Un altro commerciante ha spiegato di aver aderito non tanto per incrementare il lavoro – già stabile – quanto per offrire un servizio apprezzato e fidelizzare la clientela. L’iniziativa, in questo senso, è stata vista come un’opportunità relazionale più che commerciale.

C’è poi chi ha riscontrato un impatto limitato per una questione di target: una clientela composta in gran parte da giovani che si muovono con motorini o microcar difficilmente è interessata a un incentivo legato al parcheggio auto.

 

Il parcheggio è davvero il problema?

Mentre le opinioni sul costo di 1,50 euro l’ora?

Secondo alcuni esercenti non è tanto la cifra in sé a scoraggiare, quanto la percezione negativa che negli anni si è creata attorno al tema. In città vicine si paga di più e si percorrono distanze maggiori per raggiungere il centro; a Viterbo, invece, i parcheggi sono a pochi passi dal corso principale.

Un altro elemento emerso riguarda una certa contraddizione: durante eventi particolari, come Halloween, l’affluenza aumenta sensibilmente nonostante il costo del parcheggio resti invariato. Segno che il problema potrebbe essere più legato alle abitudini e all’attrattività complessiva del centro che al ticket in sé.

 

Una misura sufficiente?

Qui il giudizio è quasi unanime: l’ora gratuita è un buon inizio, ma non basta.

Limitare la promozione a una sola piazza ha causato inevitabilmente malumori, soprattutto tra chi parcheggia in altre zone e quindi non può trarre beneficio da questa iniziativa.

Tutti i pareri portano però ad un unico pensiero condiviso: iniziative come quella dell’ora gratuita servono, ma intercettano solo una parte della clientela. Non rappresentano la soluzione definitiva, bensì l’avvio di un percorso che dovrebbe inserirsi in una strategia più ampia di rilancio del centro storico. L’ora gratis al Sacrario, dunque, può essere letta come un segnale. Ma perché diventi davvero efficace, dovrà trasformarsi nel primo tassello di un progetto più organico, capace di riportare persone, abitudini e vita quotidiana tra le vie del centro.

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Nasce “L’agronomo con il carrello”: ogni giovedì su ViterboNews24 un viaggio nella qualità ...

6 ore 58 min fa
2026-02-19

(Dott. Donato Ferrucci - Agronomo)

VITERBO - Da giovedì 26 febbraio prende il via una nuova rubrica settimanale che promette di cambiare il modo in cui guardiamo la nostra spesa quotidiana. Si intitola “L’agronomo con il carrello” e sarà online ogni giovedì, accompagnando i lettori in un percorso divulgativo tra ambiente, produzione agricola, etica e qualità alimentare.

(Dott.re Nicolò Passeri - Agronomo)

Il progetto nasce dalla visione del direttore Serena D’Ascanio e sarà curato da due professionisti del territorio: Donato Ferrucci e Nicolò Passeri, entrambi Dottori Agronomi.

Per comprendere lo spirito della rubrica occorre partire proprio dalla figura dell’agronomo.

L’agronomo è colui che studia, interpreta e applica queste leggi — biologiche, ecologiche ed economiche — per comprendere come funzionano i sistemi agricoli e accompagnarli verso un equilibrio sostenibile. Non forza la natura, ma la osserva, la comprende e lavora in armonia con essa.

Come sottolinea Donato Ferrucci, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Viterbo:

«Le nostre competenze sono legate al sistema agricolo e allo sviluppo rurale, ma oggi siamo chiamati a intervenire soprattutto su due aree: ambiente e alimenti. La funzione tecnica evolve in funzione etica».

Un’affermazione che racchiude l’essenza della rubrica. “L’agronomo con il carrello” non sarà una semplice raccolta di consigli su cosa comprare, ma un vero e proprio viaggio guidato attraverso i corridoi di ipotetici supermercati. Un percorso per aiutare il consumatore a leggere ciò che spesso resta invisibile: il sistema produttivo che sta dietro un alimento, il suo impatto ambientale, il legame con il territorio, la coerenza tra prezzo, qualità e valore reale.

Accanto a Ferrucci, sarà protagonista Nicolò Passeri, Dottore Agronomo libero professionista, consulente tecnico per imprese agricole e agroalimentari. Nicolò si occupa di consulenza tecnica, supporto alle certificazioni, analisi dei sistemi produttivi e assistenza tecnico-legale nelle filiere. Ogni intervento richiede rigore, responsabilità e la capacità di tradurre la complessità in decisioni concrete, sapendo che ogni scelta produttiva incide sul suolo, sull’ambiente e sulla qualità finale.

La sua visione è chiara: costruire sistemi produttivi che imitino la logica della natura, fondati su resilienza ed efficienza, non su un dominio forzato delle risorse. L’agronomo diventa così un progettista e coordinatore di sistemi complessi, in cui produzione alimentare, tutela ambientale e sviluppo economico devono coesistere in equilibrio.

Attraverso la rubrica, Passeri e Ferrucci condivideranno esperienze professionali e casi concreti per aiutare i lettori a scoprire “tesori alimentari” spesso nascosti dove meno ce lo si aspetta. La qualità verrà raccontata come etica della produzione, come legame con il territorio, come ricerca di sapori autentici e come emozione consapevole.

 

Ogni giovedì, “L’agronomo con il carrello” inviterà i lettori di ViterboNews24 a fermarsi un attimo davanti agli scaffali e a porsi una domanda semplice ma rivoluzionaria: cosa sto davvero mettendo nel mio carrello?

Perché scegliere un alimento significa scegliere un modello agricolo, un pezzo di territorio e una visione del futuro.

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La Tuscia accelera sull’elettrico: nuovi scuolabus green per i piccoli Comuni

6 ore 58 min fa
2026-02-19

VITERBO - Al via le nuove consegne di veicoli elettrici nei piccoli comuni del Lazio: in particolare, i nuovi minibus sono destinati ai Comuni di Castelnuovo di Farfa e Orvinio, in provincia di Rieti, e ai Comuni di Lubriano e Tessennano, in provincia di Viterbo, per il trasporto degli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, di primo grado. Altri scuolabus elettrici sono stati recentemente consegnati anche ai Comuni di Rocca di Cave, in provincia di Roma, Montasola, in provincia di Rieti, e Proceno, in provincia di Viterbo.

L’iniziativa, promossa dalla Regione Lazio e realizzata da Astral, è rivolta ai Comuni con una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti e ha l’obiettivo di sostenerli nell’acquisto di minibus elettrici per ridurre le emissioni inquinanti e i costi di gestione rispetto ai mezzi tradizionali. Questi veicoli, inoltre, possono essere impiegati anche al di fuori dell’orario scolastico per altri servizi di trasporto con finalità ludiche e ricreative dei bambini in età scolare. Astral ha già consegnato 21 dei 38 scuolabus previsti dai fondi della Regione Lazio con un investimento di 7,3 milioni di euro.

«Abbiamo contributo ad avviare un’importante transizione ecologica, promuovendo l’utilizzo di minibus elettrici per il trasporto scolastico, che consentiranno di migliorare la qualità dell’aria e di fornire maggiori servizi per le comunità locali», dichiara Giuseppe Simeone, Amministratore Unico di Astral.

«Con questo investimento la Regione Lazio conferma l'impegno verso un trasporto pubblico sempre più rispettoso dell'ambiente. Questi metti, insieme alla flotta bus per le nuove Unità di Rete consentiranno alla Regione Lazio di avere un parco mezzi sempre più efficiente e all'altezza del servizio per i cittadini», dichiara l'assessore ai Trasporti e Mobilità della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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Dal bancone dell’ufficio postale alla maschera in strada: Andrea Panichelli vive il doppio ...

6 ore 58 min fa
2026-02-19

CIVITA CASTELLANA - Si possono ricoprire, al contempo, due ruoli apparentemente così distanti tra loro come quello di Direttore di un ufficio postale e di maschera in uno dei Carnevali storici più longevi della storia d’Italia? A sentire il racconto di Andrea Panichelli, 40 anni, di Civita Castellana, una laurea in economia in tasca, direttore dell’ufficio di Sutri e in Poste Italiane dal 2014, parrebbe proprio di sì. “Ho sempre lavorato a contatto col pubblico – ammette Andrea, direttore dell’ufficio postale di Sutri dal luglio scorso – ed è una parte del mio lavoro che adoro: nei rapporti coi clienti, la giusta dose di ironia, amalgamate alla professionalità necessaria, rende tutto più facile e leggero”.

Per Andrea il parallelo tra il suo mondo lavorativo e quello scherzoso, fatto di maschere, gioia e l’allegria che si sprigiona durante le sfilate, risiede nella capacità dei due contesti di essere, seppur così diversi, ambedue inclusivi.

“Ho sempre considerato l'ufficio postale un po' come il carnevale Civitonico – ammette il dipendente di Poste. Un esempio di inclusività in cui tutti possono entrare e trovare una risposta ai loro bisogni. Da direttore, sento ancor di più la responsabilità per cercare di mettere a disposizione dei cittadini un luogo dove si erogano servizi finanziari o postali ma anche un luogo pubblico di relazione che spesso valorizza i rapporti umani assumendo una importante funzione sociale, in particolare nelle piccole realtà. Il sorriso della nonnina con gli occhi pieni di gratitudine per averle insegnato come si usa l'APP di Poste o l'ATM è assolutamente impagabile! Sono le piccole gioie che nascono nel nostro ufficio postale: piccole soddisfazioni quotidiane che ti allietano la giornata, con l’occhio che ogni tanto cade sul calendario, per vedere quanto manca al carnevale!”

Secondo il direttore, la passione per il carnevale è una questione di genetica che accomuna tutti i suoi concittadini. “Noi Civitonici – sottolinea Andrea – fin da piccoli respiriamo quell'aria di festa e trepidazione che pervade la Città aspettando i giorni delle sfilate. Ricordo bene, anche con un pizzico di nostalgia, le mie prime volte in strada, vestito in maschera con altre centinaia di bimbi, all’età di 5 o 6 anni. Col tempo poi, la “febbre del Carnevale” è andata crescendo.”

Dalle parole del Direttore dell’ufficio postale di Sutri emerge il racconto di un Carnevale “libero” e al contempo inclusivo “Il carnevale Civitonico è conosciuto come 'La città che balla' - spiega Andrea - perché chiunque indossi una maschera può entrare nel percorso e sfilare insieme ai figuranti iscritti ai vari gruppi mascherati. Migliaia di persone in strada, un fiume di maschere che ballano al ritmo delle musiche provenienti dai vari carri. Questa particolarità, a mio giudizio, è la sua vera forza e lo rende unico rispetto ad altri carnevali: offre a tutti la possibilità di farne parte in prima persona, liberamente: è inclusivo!”

Il Carnevale Civitonico ha un’atmosfera giocosa che, col passare degli anni, non ha perso il suo fascino. “Ancora oggi – aggiunge il direttore - con l’avvicinarsi del mese di febbraio iniziano i preparativi: si pensa il costume da indossare, si va in giro per negozi a cercare gli accessori, che sono fondamentali, mentre le mamme e le nonne cucinano i piatti tipici di questo periodo, come gli scroccafusi, le frappe e i frittelloni. Mi fa sempre un certo effetto passeggiare per Civita e sentire in sottofondo le musiche carnevalesche che provengono dai magazzini in cui si stanno allestendo i carri allegorici: contribuisce a far crescere la curiosità sui preparativi e sull’esito finale, oltre che l'impazienza per la prima domenica di sfilata!”

 

Si possono ricoprire, al contempo, due ruoli apparentemente così distanti tra loro come quello di Direttore di un ufficio postale e di maschera in uno dei Carnevali storici più longevi della storia d’Italia? A sentire il racconto di Andrea Panichelli, 40 anni, di Civita Castellana, una laurea in economia in tasca, direttore dell’ufficio di Sutri e in Poste Italiane dal 2014, parrebbe proprio di sì. “Ho sempre lavorato a contatto col pubblico – ammette Andrea, direttore dell’ufficio postale di Sutri dal luglio scorso – ed è una parte del mio lavoro che adoro: nei rapporti coi clienti, la giusta dose di ironia, amalgamate alla professionalità necessaria, rende tutto più facile e leggero”. Per Andrea il parallelo tra il suo mondo lavorativo e quello scherzoso, fatto di maschere, gioia e l’allegria che si sprigiona durante le sfilate, risiede nella capacità dei due contesti di essere, seppur così diversi, ambedue inclusivi.  “Ho sempre considerato l'ufficio postale un po' come il carnevale Civitonico – ammette il dipendente di Poste. Un esempio di inclusività in cui tutti possono entrare e trovare una risposta ai loro bisogni. Da direttore, sento ancor di più la responsabilità per cercare di mettere a disposizione dei cittadini un luogo dove si erogano servizi finanziari o postali ma anche un luogo pubblico di relazione che spesso valorizza i rapporti umani assumendo una importante funzione sociale, in particolare nelle piccole realtà. Il sorriso della nonnina con gli occhi pieni di gratitudine per averle insegnato come si usa l'APP di Poste o l'ATM è assolutamente impagabile! Sono le piccole gioie che nascono nel nostro ufficio postale: piccole soddisfazioni quotidiane che ti allietano la giornata, con l’occhio che ogni tanto cade sul calendario, per vedere quanto manca al carnevale!” Secondo il direttore, la passione per il carnevale è una questione di genetica che accomuna tutti i suoi concittadini. “Noi Civitonici – sottolinea Andrea – fin da piccoli respiriamo quell'aria di festa e trepidazione che pervade la Città aspettando i giorni delle sfilate. Ricordo bene, anche con un pizzico di nostalgia, le mie prime volte in strada, vestito in maschera con altre centinaia di bimbi, all’età di 5 o 6 anni. Col tempo poi, la “febbre del Carnevale” è andata crescendo.” Dalle parole del Direttore dell’ufficio postale di Sutri emerge il racconto di un Carnevale “libero” e al contempo inclusivo “Il carnevale Civitonico è conosciuto come 'La città che balla' - spiega Andrea - perché chiunque indossi una maschera può entrare nel percorso e sfilare insieme ai figuranti iscritti ai vari gruppi mascherati. Migliaia di persone in strada, un fiume di maschere che ballano al ritmo delle musiche provenienti dai vari carri. Questa particolarità, a mio giudizio, è la sua vera forza e lo rende unico rispetto ad altri carnevali: offre a tutti la possibilità di farne parte in prima persona, liberamente: è inclusivo!” Il Carnevale Civitonico ha un’atmosfera giocosa che, col passare degli anni, non ha perso il suo fascino. “Ancora oggi – aggiunge il direttore - con l’avvicinarsi del mese di febbraio iniziano i preparativi: si pensa il costume da indossare, si va in giro per negozi a cercare gli accessori, che sono fondamentali, mentre le mamme e le nonne cucinano i piatti tipici di questo periodo, come gli scroccafusi, le frappe e i frittelloni. Mi fa sempre un certo effetto passeggiare per Civita e sentire in sottofondo le musiche carnevalesche che provengono dai magazzini in cui si stanno allestendo i carri allegorici: contribuisce a far crescere la curiosità sui preparativi e sull’esito finale, oltre che l'impazienza per la prima domenica di sfilata!”

Si possono ricoprire, al contempo, due ruoli apparentemente così distanti tra loro come quello di Direttore di un ufficio postale e di maschera in uno dei Carnevali storici più longevi della storia d’Italia? A sentire il racconto di Andrea Panichelli, 40 anni, di Civita Castellana, una laurea in economia in tasca, direttore dell’ufficio di Sutri e in Poste Italiane dal 2014, parrebbe proprio di sì. “Ho sempre lavorato a contatto col pubblico – ammette Andrea, direttore dell’ufficio postale di Sutri dal luglio scorso – ed è una parte del mio lavoro che adoro: nei rapporti coi clienti, la giusta dose di ironia, amalgamate alla professionalità necessaria, rende tutto più facile e leggero”.

Per Andrea il parallelo tra il suo mondo lavorativo e quello scherzoso, fatto di maschere, gioia e l’allegria che si sprigiona durante le sfilate, risiede nella capacità dei due contesti di essere, seppur così diversi, ambedue inclusivi. “Ho sempre considerato l'ufficio postale un po' come il carnevale Civitonico – ammette il dipendente di Poste. Un esempio di inclusività in cui tutti possono entrare e trovare una risposta ai loro bisogni. Da direttore, sento ancor di più la responsabilità per cercare di mettere a disposizione dei cittadini un luogo dove si erogano servizi finanziari o postali ma anche un luogo pubblico di relazione che spesso valorizza i rapporti umani assumendo una importante funzione sociale, in particolare nelle piccole realtà. Il sorriso della nonnina con gli occhi pieni di gratitudine per averle insegnato come si usa l'APP di Poste o l'ATM è assolutamente impagabile! Sono le piccole gioie che nascono nel nostro ufficio postale: piccole soddisfazioni quotidiane che ti allietano la giornata, con l’occhio che ogni tanto cade sul calendario, per vedere quanto manca al carnevale!”

Secondo il direttore, la passione per il carnevale è una questione di genetica che accomuna tutti i suoi concittadini. “Noi Civitonici – sottolinea Andrea – fin da piccoli respiriamo quell'aria di festa e trepidazione che pervade la Città aspettando i giorni delle sfilate. Ricordo bene, anche con un pizzico di nostalgia, le mie prime volte in strada, vestito in maschera con altre centinaia di bimbi, all’età di 5 o 6 anni. Col tempo poi, la “febbre del Carnevale” è andata crescendo.”

Dalle parole del Direttore dell’ufficio postale di Sutri emerge il racconto di un Carnevale “libero” e al contempo inclusivo “Il carnevale Civitonico è conosciuto come 'La città che balla' - spiega Andrea - perché chiunque indossi una maschera può entrare nel percorso e sfilare insieme ai figuranti iscritti ai vari gruppi mascherati. Migliaia di persone in strada, un fiume di maschere che ballano al ritmo delle musiche provenienti dai vari carri. Questa particolarità, a mio giudizio, è la sua vera forza e lo rende unico rispetto ad altri carnevali: offre a tutti la possibilità di farne parte in prima persona, liberamente: è inclusivo!”

Il Carnevale Civitonico ha un’atmosfera giocosa che, col passare degli anni, non ha perso il suo fascino. “Ancora oggi – aggiunge il direttore - con l’avvicinarsi del mese di febbraio iniziano i preparativi: si pensa il costume da indossare, si va in giro per negozi a cercare gli accessori, che sono fondamentali, mentre le mamme e le nonne cucinano i piatti tipici di questo periodo, come gli scroccafusi, le frappe e i frittelloni. Mi fa sempre un certo effetto passeggiare per Civita e sentire in sottofondo le musiche carnevalesche che provengono dai magazzini in cui si stanno allestendo i carri allegorici: contribuisce a far crescere la curiosità sui preparativi e sull’esito finale, oltre che l'impazienza per la prima domenica di sfilata!”

 

Si possono ricoprire, al contempo, due ruoli apparentemente così distanti tra loro come quello di Direttore di un ufficio postale e di maschera in uno dei Carnevali storici più longevi della storia d’Italia? A sentire il racconto di Andrea Panichelli, 40 anni, di Civita Castellana, una laurea in economia in tasca, direttore dell’ufficio di Sutri e in Poste Italiane dal 2014, parrebbe proprio di sì. “Ho sempre lavorato a contatto col pubblico – ammette Andrea, direttore dell’ufficio postale di Sutri dal luglio scorso – ed è una parte del mio lavoro che adoro: nei rapporti coi clienti, la giusta dose di ironia, amalgamate alla professionalità necessaria, rende tutto più facile e leggero”.Per Andrea il parallelo tra il suo mondo lavorativo e quello scherzoso, fatto di maschere, gioia e l’allegria che si sprigiona durante le sfilate, risiede nella capacità dei due contesti di essere, seppur così diversi, ambedue inclusivi.  “Ho sempre considerato l'ufficio postale un po' come il carnevale Civitonico – ammette il dipendente di Poste. Un esempio di inclusività in cui tutti possono entrare e trovare una risposta ai loro bisogni. Da direttore, sento ancor di più la responsabilità per cercare di mettere a disposizione dei cittadini un luogo dove si erogano servizi finanziari o postali ma anche un luogo pubblico di relazione che spesso valorizza i rapporti umani assumendo una importante funzione sociale, in particolare nelle piccole realtà. Il sorriso della nonnina con gli occhi pieni di gratitudine per averle insegnato come si usa l'APP di Poste o l'ATM è assolutamente impagabile! Sono le piccole gioie che nascono nel nostro ufficio postale: piccole soddisfazioni quotidiane che ti allietano la giornata, con l’occhio che ogni tanto cade sul calendario, per vedere quanto manca al carnevale!”Secondo il direttore, la passione per il carnevale è una questione di genetica che accomuna tutti i suoi concittadini. “Noi Civitonici – sottolinea Andrea – fin da piccoli respiriamo quell'aria di festa e trepidazione che pervade la Città aspettando i giorni delle sfilate. Ricordo bene, anche con un pizzico di nostalgia, le mie prime volte in strada, vestito in maschera con altre centinaia di bimbi, all’età di 5 o 6 anni. Col tempo poi, la “febbre del Carnevale” è andata crescendo.”Dalle parole del Direttore dell’ufficio postale di Sutri emerge il racconto di un Carnevale “libero” e al contempo inclusivo “Il carnevale Civitonico è conosciuto come 'La città che balla' - spiega Andrea - perché chiunque indossi una maschera può entrare nel percorso e sfilare insieme ai figuranti iscritti ai vari gruppi mascherati. Migliaia di persone in strada, un fiume di maschere che ballano al ritmo delle musiche provenienti dai vari carri. Questa particolarità, a mio giudizio, è la sua vera forza e lo rende unico rispetto ad altri carnevali: offre a tutti la possibilità di farne parte in prima persona, liberamente: è inclusivo!”Il Carnevale Civitonico ha un’atmosfera giocosa che, col passare degli anni, non ha perso il suo fascino. “Ancora oggi – aggiunge il direttore - con l’avvicinarsi del mese di febbraio iniziano i preparativi: si pensa il costume da indossare, si va in giro per negozi a cercare gli accessori, che sono fondamentali, mentre le mamme e le nonne cucinano i piatti tipici di questo periodo, come gli scroccafusi, le frappe e i frittelloni. Mi fa sempre un certo effetto passeggiare per Civita e sentire in sottofondo le musiche carnevalesche che provengono dai magazzini in cui si stanno allestendo i carri allegorici: contribuisce a far crescere la curiosità sui preparativi e sull’esito finale, oltre che l'impazienza per la prima domenica di sfilata!”
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Battistoni: “il nuovo decreto bollette sostiene famiglie e imprese”

Mer, 18/02/2026 - 18:20
2026-02-18

VITERBO - Il deputato di Forza Italia Francesco Battistoni, componente della Commissione ambiente interviene sul nuovo decreto bollette: 'Il nuovo 'decreto bollette' approvato dal Consiglio dei ministri rappresenta un'ulteriore dimostrazione dell'impegno dell'Esecutivo nel sostenere cittadini e sistema produttivo in una fase molto complessa sul piano dei costi energetici'.

'Il testo, promosso con determinazione dal ministro Pichetto, che ha avuto Forza Italia solidamente al suo fianco, introduce interventi significativi finalizzati ad alleggerire il peso delle spese per l'energia. Tra le misure principali si colloca un sostegno destinato alle famiglie in condizioni di fragilità, che potranno beneficiare di una riduzione annua di 115 euro in bolletta, cumulabile con il bonus sociale già esistente. Si tratta di un supporto concreto che interesserà circa 2,7 milioni di nuclei familiari'.

'È inoltre previsto un contributo dedicato ai nuclei con un Isee inferiore a 25.000 euro. Il decreto guarda anche al tessuto produttivo, prevedendo strumenti per rafforzare la competitività delle imprese italiane. In particolare, sono introdotti interventi a favore delle piccole e medie imprese, misure per incentivare lo sviluppo dei data center e iniziative per garantire alle aziende forniture energetiche a costi più contenuti. Abbiamo dato una risposta a un'istanza vera e profonda, salvaguardando l'economia reale'.

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Viterbo, conferenza sulla Tuscia di Portoghesi, tra architettura e territorio

Mer, 18/02/2026 - 18:20
2026-02-18

VITERBO - Un’occasione di rilettura critica dell’eredità architettonica di Paolo Portoghesi nel territorio della Tuscia sarà al centro della conferenza promossa dalla Fondazione Carivit, con la preziosa organizzazione della Consigliera di amministrazione Prof.ssa Elisabetta De Minicis, per venerdì 20 febbraio 2026, alle ore 16.00, presso Palazzo Brugiotti, sede della Fondazione a Viterbo, nell’ambito del ciclo culturale I Venerdì dell’architettura.

L’incontro, dal titolo “Le architetture di Paolo Portoghesi nella Tuscia. Abitare i luoghi e i territori”, intende riportare al centro del dibattito culturale il valore dell’architettura come strumento di tutela dei luoghi e delle comunità, in un territorio che conserva numerose opere di Portoghesi spesso poco conosciute o non adeguatamente valorizzate.

Attraverso contributi di carattere architettonico, urbanistico e filosofico, la conferenza approfondirà il rapporto tra progetto, paesaggio e identità, evidenziando l’attenzione che Portoghesi ha sempre riservato ai contesti storici e ambientali della Tuscia. Nel corso dell’incontro saranno illustrate e commentate alcune delle principali opere realizzate dall’architetto nel territorio viterbese e nei comuni limitrofi.

I saluti istituzionali saranno affidati a Silvia Laurenti, presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Viterbo.

La conferenza sarà moderata da Alfredo Passeri, docente dell’università Roma Tre.

Interverranno Lucio Valerio Barbera (Sapienza Università di Roma), Paolo Berdini (già Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma), Giacomo Marramao (Università Roma Tre) e Giancarlo Priori (Università Federico II di Napoli).

La partecipazione all’evento consentirà il riconoscimento di due crediti formativi professionali per gli iscritti all’Ordine degli Architetti della Provincia di Viterbo.

Con questa iniziativa la Fondazione Carivit conferma il proprio impegno nella promozione della cultura architettonica e nella valorizzazione del patrimonio territoriale, favorendo momenti di approfondimento e confronto aperti al mondo accademico, ai professionisti e alla cittadinanza.

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Come analizzare una partita come uno scout pro: trucchi e segreti 2026

Mer, 18/02/2026 - 18:20
2026-02-18

Trucchi per guardare lo sport: come analizzare una partita come uno scout professionista

Per la maggior parte dei tifosi, guardare una partita è un atto puramente emotivo: si segue la palla, si esulta per un gol e si soffre per un fallo. Tuttavia, per uno scout professionista, il pallone è spesso l'elemento meno interessante sul terreno di gioco. Analizzare lo sport con occhio clinico significa guardare ciò che accade lontano dalla sfera, comprendere le spaziature e decodificare le intenzioni tattiche degli allenatori. In un'epoca in cui l'accesso ai dati è diventato democratico, chiunque può elevare il proprio livello di comprensione del gioco, trasformando una semplice visione domenicale in uno studio approfondito della strategia competitiva.

L'importanza dei dati: oltre il semplice possesso palla

Le statistiche base, come il possesso palla o il numero di tiri, sono spesso fuorvianti e non raccontano la reale inerzia di un incontro. Uno scout pro si concentra su metriche più profonde per prevedere l'andamento reale di un match e identificare i punti di rottura tattica. Capire l'efficacia di un pressing o la qualità delle occasioni create permette di avere una visione molto più chiara rispetto a chi si limita a guardare il tabellino a fine gara.

Questa precisione analitica è la stessa che gli utenti più esperti cercano quando selezionano piattaforme affidabili come hitnspin, dove la comprensione delle probabilità e lo studio meticoloso dei dati diventano strumenti essenziali per un'esperienza di gioco consapevole e strategica. Nel calcio, come nel gaming digitale, la differenza tra il successo e la mera casualità risiede nella capacità di interpretare correttamente i segnali che il campo (o il software) ci invia costantemente.

- Expected Goals (xG): Valuta la pericolosità di ogni tiro in base alla posizione, alla distanza e alla pressione dei difensori.

- PPDA (Passes Per Defensive Action): Misura l'intensità e l'altezza del pressing di una squadra; più è basso il valore, più la squadra è aggressiva.

- Progressive Passes: Identifica i giocatori che hanno la visione di gioco necessaria per rompere le linee avversarie, escludendo i passaggi laterali conservativi.

La griglia di valutazione: trasformare l'osservazione in dati

Per analizzare una partita con rigore scientifico, lo scout non si affida alla memoria, ma utilizza una griglia di osservazione strutturata che seziona il match in momenti specifici. L'obiettivo è isolare la performance dai 'rumori di fondo' come un rimpallo fortunato o un errore arbitrale, focalizzandosi esclusivamente sulla coerenza tattica e sull'efficienza dei movimenti sincronizzati.

Un'analisi professionale si concentra in particolare sulla capacità della squadra di mantenere l'equilibrio sotto stress. Ad esempio, si osserva la 'distanza tra le linee': una squadra d'élite non dovrebbe mai superare i 30-35 metri tra il difensore centrale e l'attaccante più avanzato. Quando queste distanze saltano, la struttura collassa. Valutare questi parametri permette di capire se una vittoria è il frutto di un progetto solido o di una casualità temporanea.

Di seguito, i pilastri fondamentali utilizzati dai professionisti per monitorare l'efficienza di un sistema di gioco:

Area di analisi

Cosa osservare nel dettaglio

Indicatore di qualità pro

Transizione negativa

Reazione immediata alla perdita del possesso

Recupero della posizione sotto palla in < 5 secondi

Costruzione del gioco

Pulizia tecnica e calma nell'uscita dalla difesa

Passaggi filtranti che superano la prima linea di pressione

Ampiezza tattica

Utilizzo dei corridoi laterali per 'allargare' la difesa

Sovrapposizioni costanti dei terzini con tempi corretti

Tenuta atletica

Distanze tra i reparti (squadra corta o lunga)

Mantenimento del blocco compatto dopo il 70° minuto

 

Analisi del linguaggio del corpo e spaziature

Un altro segreto dello scouting riguarda l'osservazione dello 'spacing' o occupazione degli spazi. Uno scout analizza come i giocatori si muovono senza palla per creare linee di passaggio o per attirare i difensori fuori posizione. Un attaccante che effettua un movimento a mezzaluna per restare in gioco non sta solo correndo; sta manipolando la linea difensiva avversaria.

Allo stesso modo, il linguaggio del corpo durante le fasi di stanca della partita rivela molto più dei chilometri percorsi. La capacità di un capitano di chiamare le marcature sotto pressione o la tendenza di un difensore a guardarsi eccessivamente alle spalle sono segnali di stress che precedono spesso un errore decisivo. Imparare a leggere questi micro-segnali permette di anticipare l'evento prima che si materializzi sul tabellone luminoso.

La cultura del dato e dell'informazione

Diventare un analista sportivo amatoriale non toglie magia allo sport, anzi, ne aggiunge un nuovo strato di profondità intellettuale. Tuttavia, per navigare con successo in questo mare di informazioni digitali, è fondamentale saper distinguere tra dati grezzi e analisi di qualità superiore.

Prima di affidarsi a una nuova strategia analitica o a un portale informativo, è sempre saggio consultare le migliori recensioni di settore. Queste aiutano a identificare le fonti più attendibili, i software di analisi più precisi e le piattaforme che garantiscono trasparenza totale. Il segreto finale per ogni scout, professionista o appassionato, rimane la costanza: la verità non è quasi mai dove si trova la palla in questo istante, ma nello spazio che la palla occuperà tra cinque secondi. Imparare a vedere quel vuoto in anticipo è ciò che separa un semplice spettatore da un vero conoscitore del gioco.

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Come i simboli visivi aiutano a orientarsi nelle slot dei casinò online

Mer, 18/02/2026 - 18:20
2026-02-18

I casinò digitali italiani offrono una vasta gamma di slot machine. I nuovi utenti, quando scelgono un gioco, tendono a orientarsi in base alla percezione visiva. Aprono la categoria nel casino online e cliccano sul gioco che li ha attratti con la sua schermata iniziale. In seguito, è importante il contatto visivo con l'interfaccia, in particolare con i simboli che possono portare alla vittoria. Perché i simboli sono così importanti per un'esperienza di gioco confortevole? La risposta è nella continuazione della recensione.

Significato delle icone e dei simboli di gioco

Gli elementi grafici con un significato specifico per il gioco sono i simboli. In molte slot vengono utilizzate icone e simboli già familiari dal punto di vista puramente visivo. Ad esempio, nella categoria con diverse slot machine, come nel casino online Millioner, si trovano spesso giochi in cui i simboli coincidono e sono familiari a molti utenti. Analizziamo il significato delle immagini principali:

1. Scatter: un simbolo speciale che si distingue per il colore e l'animazione. La sua comparsa avvia un gioco bonus o attiva i giri gratuiti.

2. Wild o Joker: sostituisce i simboli normali nella linea di pagamento con quelli necessari per vincere. Spesso è raffigurato come il personaggio principale della slot o come una scritta colorata.

3. I simboli normali, le cui combinazioni danno premi piccoli ma frequenti. Il loro aspetto dipende dal tema della slot machine. Questi includono i valori delle carte, immagini di frutta, oggetti a tema – per esempio, rune, monete, stelle, scarabei e così via.

4. L'icona Multiplier è un numero e il segno “x” che indicano di quanto verrà moltiplicata la puntata in caso di vincita. Si distingue per i colori vivaci che attirano immediatamente l'attenzione del giocatore.

Questi simboli nel casino online sono facili da memorizzare. Ai successivi accessi al gioco, il visitatore si orienterà visivamente più rapidamente e senza bisogno di suggerimenti.

Modelli di interfaccia riconoscibili in diverse slot

Le slot machine, indipendentemente dal tema, hanno una serie di strumenti identici. A prima vista, l'utente di casino online capisce immediatamente a cosa servono i vari pulsanti.

Dettagli dell'interfaccia di gioco

Come appare

Opzione associata all'immagine

Puntata

Più/meno, immagine di una moneta accanto al campo di immissione dell'importo

Importo che il giocatore scommette su un singolo giro

Avvio

Freccia, triangolo, pulsante con la scritta

Avviare la rotazione dei rulli

Tabella dei pagamenti

Tre brevi strisce orizzontali, lettera i

Immagine visiva delle linee vincenti, studio delle regole, bonus

Gioco automatico

Pulsante con la scritta Play, simbolo dell'infinito, cerchio composto da due frecce

I giri vengono eseguiti automaticamente, senza premere il pulsante di avvio

La tabella mostra i principali modelli visivi delle slot. Anche un principiante potrà capire velocemente come funzionano le scommesse guardando queste indicazioni.

I simboli come strumento per ridurre il carico cognitivo

È molto importante che tutti gli elementi visivi dell'interfaccia siano in armonia tra loro. Non devono causare affaticamento, irritazione, né disturbare l'effetto di rilassamento e riposo. Per ottenere comfort e una significativa riduzione dello stress cognitivo sono utili alcune tecniche speciali. I provider utilizzano la codifica dei simboli in base alle sfumature, alle animazioni in caso di vincita, ai suggerimenti sullo schermo, al rispetto del formato abituale delle slot per i simboli speciali.

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Alzi la mano chi ha bisogno di un tour: con Lenor Essenze d’Italia, profumi a portata di bucato

Mer, 18/02/2026 - 18:20
2026-02-18

Lenor - 'Scopri la tua Essenza d'Italia preferita', spot 2025 - Link: https://www.youtube.com/watch?v=M3qzEmK10ww

 

VITERBO - Ormai, la donna in divisa domestica che stira e lava senza concessione di break non entusiasma più il grande pubblico, e forse è un sintomatico segnale di cambiamento. Una discrasia – avrebbero detto i filosofi greci – tra il vecchio e il nuovo che non è più occultabile: si sbaglia, ci si prova, si ricrea uno scenario, e il terreno, davanti all’inversione della campionatura di riferimenti, sembra vacillare.

Benintesi, non in negativo: ciascuno di noi è in prima fila a documentare pregi ed errori di una società che giudica all’unisono, senza accorgersi che quella società è arricchita della sua presenza, tanto da poterne beneficiare. E la pubblicità tutta, eccome se trae linfa dai cammini di controtendenza: si, sbaglia, ci si prova e lo scenario è già creato, soprattutto se l’idea cardine è quella di restituire una nuova serenità ai potenziali acquirenti.

Lenor ha deciso di rivoluzionare la concezione dei “doveri di casa” al femminile, reclamizzando la sua linea di detergenti da bucato con un susseguirsi di cartoline italiane: il progetto è on air da qualche mese e pare fresco di produzione, nonostante l’attualità di un claim si regga, come un sostrato, sul ricambio tra le tendenze.

Una celeb va via, una nuova narrazione fiorisce: Pubblicittà, infatti, si è già occupata di una campagna di Lenor del 2023.

“Essenze d’Italia” è una gamma di prodotti ispirata ai profumi topici del nostro Paese. Questa linea associa a ogni fragranza il nome di un luogo italiano emblematico, sia per la memoria che per l’olfatto. Le profumazioni ora disponibili sono Portofino, Capri e Siracusa.

Lo spot dedicato a Portofino, ad esempio, vede la modella indossare un capo profumato all’interno di una sistemazione che sembra essere alberghiera: lo ha lavato lei, si evince dalla lavatrice a cui la stessa si avvicina per ritirare l’abito a fiori, ma non è stato un momento imposto o addirittura routinario. La bella giovane si gode le note delicate dell’aroma, volteggiando per le strade dell’omonima località ligure e affidandosi all’ospitalità dei locali.

Beh, tutto assolutamente perfetto, nonostante i sani (e umani) accorgimenti apportabili: la lavatrice quotidiana non è di appannaggio di qualcuno e non è noiosa, ma può diventare un divertente pretesto di aggregazione anche in uno spaccato famigliare; lo spot è stato inoltre pensato per un impatto leggero e piacevole, tanto da non aver ricorso alla creazione di baccano con qualche controversia.

In fondo, se la protagonista è una ragazza amante della vita e capace di essere ripagata dagli incontri, è ben giustificata l’assenza di relazioni abituali: la giovane non è sé stessa perché inserita in un quadro famigliare, ma lo è grazie a un nomadismo orgoglioso che la fa appassionare anche a stimoli molto semplici.

Il profumo dei fiori, le mille allegorie di vita presenti nei mercati, l’umanità nei vicoli e la sua bella concentrazione: elementi che fanno sentire con la valigia in mano, pronti per divertirsi con il prossimo tour fuori porta.

Poetica e tutto meno che prevedibile è la scena finale: un giovane barcaiolo dà la mano alla modella e la conduce in una gita memorabile. Sembra di vedere l’intrecciarsi di due destini rispondere all’accusa di solitudine e silenzio, spesso rivolta a molti ragazzi.

Non è bello ciò che piace, ma lo è ciò che dà pace: forse, come i progenitori mitteleuropei dei “Grand Tour” artistici, dovremmo imparare che la compagnia è l’essenza del viaggio, ma il nostro spirito ne è il fondamento.

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Il comitato “Un Ospedale per il territorio” avvia il confronto con sindaci e Asl

Mer, 18/02/2026 - 18:20
2026-02-18

ACQUAPENDENTE - Il dottor Sergio Iacoponi, presidente del comitato “Un Ospedale per il territorio” di Acquapendente invia una nota informativa alle popolazioni alto viterbesi: “Da poco più di due mesi ci siamo ufficialmente costituiti come comitato “Un Ospedale per il territorio”. Il nostro silenzio è stato soltanto verbale; questo periodo è infatti servito per compiere alcuni passaggi che abbiamo ritenuto opportuni e per programmarne altri da attuare quanto prima. Sin dall’inizio (e così sarà per tutto il prosieguo della nostra attività) abbiamo mantenuto ferma l’attenzione sull’unico obiettivo per cui ci siamo associati, restituire al nostro presidio ospedaliero la piena dignità di ospedale, affinché torni ad essere un punto fermo di riferimento per prestazioni quali-quantitative di elevato livello, come lo è stato negli anni precedenti'.

'Cosa abbiamo fatto in questo primo periodo di attività? In primo luogo, coerentemente con la nostra visione, che vede l’ospedale di Acquapendente come presidio di riferimento per i cittadini di tutti i comuni limitrofi dell’Alta Tuscia Viterbese (circa una decina) abbiamo contattato tutti i Sindaci del territorio, al fine di attivare un canale diretto con le amministrazioni. L’obiettivo è duplice: renderli partecipi delle nostre iniziative e, allo stesso tempo, raccogliere eventuali esigenze e istanze provenienti dalle loro comunità. Siamo convinti che unendo le forze, in maniera sinergica, aumentino sensibilmente le possibilità di successo. Sempre nello spirito di collaborazione, abbiamo avviato contatti con altri comitati pro-ospedale già attivi sul territorio provinciale (Tarquinia, Ronciglione, ecc.)'.

'Questi confronti ci hanno consentito di fare tesoro di esperienze maturate in contesti in parte simili e in parte differenti dal nostro. Riteniamo tali scambi estremamente costruttivi e utili per delineare un percorso efficace, e per questo esprimiamo loro sincera gratitudine. Abbiamo inoltre in programma un incontro con il Direttore generale della ASL di Viterbo, Dott. Egisto Bianconi, che rappresenta il nostro naturale interlocutore istituzionale. Alla luce di quanto da lui dichiarato in una recente intervista di fine 2025 rilasciata a una testata giornalistica online, nutriamo fiducia e speranza in una collaborazione proficua e concreta. Le parole espresse dal direttore in merito alla programmazione riguardante il nostro ospedale evidenziano, a nostro avviso, una significativa convergenza di intenti, pur nella consapevolezza delle difficoltà oggettive che il sistema sanitario sta attraversando anche a livello nazionale. Questo è quanto siamo riusciti a realizzare e programmare in questo primo periodo. Vogliamo tuttavia rassicurare tutti i cittadini che ci hanno spinto a intraprendere questo percorso in un momento storico certamente non semplice che non resteremo inerti e non lasceremo nulla di intentato. Ci impegniamo inoltre a diffondere comunicati periodici per aggiornare costantemente la cittadinanza sull’attività del Comitato”. Per rimanere aggiornato/a sulle azioni del Comitato i cittadini del territorio potranno inviare una email a dott.sergio.iacoponi@gmail.com

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A Nepi le ragioni del No incontrano il pubblico, nella Sala Consorzio Tineri

Mer, 18/02/2026 - 18:20
2026-02-18

NEPI - Si svolgerà a Nepi nella Sala Consorzio Tineri, piazza Spetale 3 (centro storico-in prossimità del municipio di Nepi) l'incontro pubblico a sostegno delle ragioni del No nel referendum Costituzionale che avrà svolgimento domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026.

L'iniziativa è organizzata dalla sezione locale Anpi 'Emilio Sugoni' e dal circolo culturale ARCI '7 Fratelli Cervi' di Nepi.

L'obiettivo è quello di offrire ai cittadini un'occasione di approfondimento e confronto sui quesiti referendari, attraverso il contributo di autorevoli esponenti del mondo accademico, della magistratura e dell'impegno sociale e culturale del nostro territorio.

Interverranno: la professoressa Giovanna Montella, già docente di Diritto Pubblico Generale all'Università̀ 'La Sapienza' di Roma, i giovani magistrati dottor Francesco Grasselli, dottor Alessandro Imperia, dottor Enrico Vetrone, dottoressa Marta Ranalli e la dottoressa Roberta Zeppieri.

Prenderanno parte all'incontro anche la dottoressa Sandra Gasbarri, presidentessa del Comitato provinciale ARCI - Viterbo e l'avvocato Enrico Mezzetti, presidente del Comitato provinciale ANPI di Viterbo che porterà il saluto e il sostegno all'iniziativa di tutte le strutture territoriali della nostra associazione impegnate per il NO al referendum.

La sezione Anpi 'Emilio Sugoni' invita tutta la cittadinanza a partecipare a questo incontro per conoscere in maniera più approfondita le ragioni per un voto veramente consapevole e responsabile.

Siamo convinti che solo se preverrà il NO saranno garantiti pienamente l'indipendenza della magistratura, lo stato di diritto, la democrazia e l'uguaglianza di ogni cittadino di fronte alla Legge.

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'Una finestra sul mondo', un ciclo d conferenze su geopolitica e storia

Mer, 18/02/2026 - 18:20
2026-02-18

TARQUINIA - La Società Tarquiniense d'Arte e Storia (Stas), in collaborazione con l'associazione Omnia Tuscia di Viterbo e con il patrocinio del Ministero della Cultura, presenta il ciclo di conferenze 'Una finestra sul mondo', un percorso di approfondimento dedicato ai grandi temi della geopolitica e della storia contemporanea. Gli incontri a ingresso libero si svolgeranno presso la Sala Sacchetti, al civico 4 di via dell'Archetto, a Tarquinia, e offriranno al pubblico strumento di lettura e interpretazione delle trasformazioni globali, attraverso il contributo di diplomatici, accademici ed esperti di primo piano.

 

Il programma degli incontri:

 

-21 febbraio 2026, ore 17.30 – 'Verso un mondo senza più regole'

Con Sergio Vento, rappresentante permanente d'Italia presso le Nazioni Unite a New York (1999–2003) e Ambasciatore d'Italia a Washington (2003–2005), autore del volume 'Il XX secolo non è mai finito. Transizioni e ambiguità'; Umberto Laurenti, CEO di Schola Italica srl– Impresa sociale, socio Omnia Tuscia.

-28 febbraio 2026, ore 17.30 – 'Corsa all'Artico'

Con Daniele Verga, inviato speciale del Ministero degli Affari Esteri per l'Artico (2008–2010), socio Omnia Tuscia; Gino Lanzara, analista di geopolitica e sicurezza, socio Omnia Tuscia

-14 marzo 02026, ore 17.30 – 'Il governo della guerra'

Con Sara Silvestri, studiosa City University of London e Cambridge e consigliera della Società Tarquiniense d'Arte e Storia; Mario Boffo, ambasciatore d'Italia a Sana'a (2005–2010) e a Riad (2013–2016), socio Omnia Tuscia

 

Prima conferenza: 'Verso un mondo senza più regole'

Nel primo appuntamento, i relatori Sergio Vento e Umberto Laurenti analizzeranno le conseguenze del superamento della Guerra Fredda, che ha segnato la fine dell'assetto bipolare post-Yalta e Potsdam, ma ha lasciato aperte questioni cruciali legate a identità e sovranità nazionali in un contesto di globalizzazione complessa. Le crisi del Novecento si ripresentano in vari scenari globali, accompagnate dal risveglio delle potenze eurasiatiche e dalla crisi della democrazia rappresentativa. La 'policrisi' attuale si manifesta nella competizione Usa-Cina, nelle sfide climatiche, nelle minacce pandemiche e nei flussi migratori. Il volume di Vento, 'Il XX secolo non è mai finito', raccoglie esperienze e testimonianze sulle dinamiche che mettono alla prova la governance internazionale, fondamentale per la stabilità in un mondo multipolare.

 

I relatori:

 

Sergio Vento, laureato in Scienze Politiche all'Università di Roma, ha intrapreso la carriera diplomatica nel 1963, ricoprendo incarichi a L'Aja, Buenos Aires e Ankara e ruoli di responsabilità a Roma, tra cui consigliere diplomatico presso la Presidenza del consiglio. Promosso ambasciatore, ha guidato le sedi di Belgrado, Parigi, la Rappresentanza permanente d'Italia presso l'ONU a New York e l'ambasciata a Washington, con accreditamento anche alle Bahamas, concludendo il servizio nel 2005.

Umberto Laurenti, nato nel 1947 a Carbognano (VT), è dirigente e consulente con laurea in Scienze Politiche alla Sapienza. Ha ricoperto ruoli di vertice in società pubbliche e quotate e operato come consulente in relazioni internazionali, strategia e project management. Negli anni Ottanta ha guidato il Comitato Scientifico per la legislazione della Cooperazione allo Sviluppo e nel 1992 è stato Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dell'Industria Giuseppe Guarino. Attivo nel mondo associativo e politico, è fondatore di Svegliamoci Italici e Schola Italica, mantenendo un forte legame con la Tuscia.

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Montopoli in Sabina, condanna definitiva per l’autore degli incendi boschivi del 2023

Mer, 18/02/2026 - 18:20
2026-02-18

MENTOPOLI IN SABINA - Si conclude con una sentenza definitiva della Corte di cassazione la vicenda giudiziaria relativa a una serie di incendi boschivi che hanno colpito il territorio del comune di Montopoli in Sabina nel 2023.

La Suprema corte ha reso irrevocabile la condanna nei confronti del soggetto ritenuto responsabile di aver appiccato dolosamente ben sei roghi, confermando la solidità dell’impianto accusatorio costruito grazie alle indagini del Nucleo investigativo di Polizia ambientale, agroalimentare e forestale in forza al Gruppo carabinieri forestale di Rieti. Inizialmente, il soggetto sospettato era stato individuato grazie anche al contributo del personale della Compagnia carabinieri di Poggio Mirteto.

L’attività investigativa, condotta con spiccato acume dai militari, aveva permesso di ricostruire con precisione la dinamica degli eventi e di raccogliere gravi indizi di colpevolezza. Tali evidenze avevano portato, in prima battuta, il Giudice per le indagini preliminari (GIP) ad emettere la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’indagato.

L’iter processuale ha visto successivamente una prima condanna in sede di giudizio abbreviato ad anni 5 e mesi 6 di reclusione. In seguito, la Corte d’appello di Roma, pur riformando la sentenza di primo grado limitatamente alla misura della pena (quoad poenam) in anni 2 e mesi 8 di reclusione, ha confermato in pieno la responsabilità dell’imputato. Il percorso si è ora definitivamente concluso con il pronunciamento della Corte di cassazione, che ha rigettato l’ultimo ricorso rendendo la condanna definitiva.

È stato espresso vivo apprezzamento ed elogio ai militari dei Carabinieri forestale che hanno operato sul campo. La loro attività, caratterizzata da elevata professionalità, conoscenza del territorio e utilizzo di avanzate tecniche di repertazione delle tracce (Metodo delle evidenze fisiche), è stata determinante per assicurare alla giustizia l’autore dei reati.

Questo risultato sottolinea l’importanza fondamentale del ruolo svolto dai Carabinieri forestale nella tutela del patrimonio ambientale e nella sicurezza delle comunità locali.

L’individuazione e la condanna definitiva dei responsabili di reati ambientali, e in particolare degli incendiari, rappresenta un segnale forte di legalità e un deterrente necessario per la salvaguardia dei nostri boschi e della biodiversità.

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