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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 2 ore 48 min fa

L’under 19 dell’Asd Viterbo batte CSL Soccer

Lun, 26/01/2026 - 20:46
2026-01-26

 

VITERBO - Prosegue l’ottimo momento di forma dell’U19 provinciale dell’Asd Viterbo FC. Dopo la bella vittoria interna per 2-0 ai danni della Nuova Pescia Romana, i ragazzi di mister Proietti Palombi si sono ripetuti ieri a Civitavecchia, rifilando un netto 8-1 al CSL Soccer, compagine che occupa l’ultimo gradino della classifica.

Tripletta di Bernabucci, Popa, Garcia, Garbujo, Bruni e Miralli a timbrare il cartellino dei marcatori, e terzo posto provvisorio mantenuto, ad una solo lunghezza dalla seconda piazza, quando manca una sola giornata al giro di boa del campionato.

Partita ben giocata e tenuta sempre sotto controllo – commenta Massimiliano Proietti Palombi –, al di là del risultato largo a nostro favore. Era molto importante mantenere la concentrazione e vincere, e lo abbiamo fatto. Tutti i ragazzi che sono scesi in campo hanno fatto bene il loro dovere. Ora testa alla prossima”.

Appuntamento fissato quindi per sabato prossimo, al Comunale del Murialdo, per la sfida al Monterosi che chiuderà il girone di andata.

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Forza Italia Viterbo, in 150 a Roma per l'evento nazionale 'Valori: più libertà, più giustizia'

Lun, 26/01/2026 - 20:46
2026-01-26

 

VITERBO - Una delegazione ampia e rappresentativa di Forza Italia Viterbo ha partecipato lo scorso 24 gennaio a Roma all'evento nazionale 'Valori: più libertà, più giustizia', promosso nell'ambito delle tre giornate di mobilitazione dedicate al presidente Silvio Berlusconi, scomparso nel giugno 2023.

Oltre 150 tra amministratori, sindaci e militanti del coordinamento provinciale di Viterbo sono partiti dalla Tuscia per prendere parte a un momento di forte partecipazione politica e di condivisione dei valori fondanti del movimento: libertà, dignità, giustizia e crescita. Principi che continuano a guidare l'azione di Forza Italia di fronte alle grandi trasformazioni sociali, economiche e istituzionali che il Paese sta attraversando.

Dalla convivialità del viaggio fino alla passione di una sala gremita per ascoltare il segretario nazionale Antonio Tajani, la delegazione viterbese ha dimostrato unità, entusiasmo e radicamento sul territorio. Testimonianza di una comunità politica che crede profondamente nella libertà e nella giustizia come pilastri della democrazia.

Forza Italia Viterbo ribadisce con forza la propria contrarietà a un'Italia bloccata dalla burocrazia e a una giustizia utilizzata come strumento di scontro politico. 'Più libertà e più giustizia' non è uno slogan, ma una linea chiara e non negoziabile.

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Energia idroelettrica in Italia e nel mondo: qualche curiosità

Lun, 26/01/2026 - 20:46
2026-01-26

Secondo l’IEA (International Energy Agency), la quantità di energia elettrica prodotta dagli impianti idroelettrici (energia idroelettrica) è oggi superiore a quella prodotta da tutte le altre tecnologie “green” messe insieme. Questo primato, secondo le previsioni dell’Agenzia resterà invariato perlomeno fino al 2030 e comunque, anche in seguito, l’energia idroelettrica continuerà a svolgere un ruolo fondamentale nella decarbonizzazione del sistema elettrico e nel miglioramento della flessibilità del sistema.

Data l’importanza di questa forma di energia, cerchiamo di saperne di più al riguardo rispondendo a qualche domanda curiosa.

L’energia idroelettrica è un’energia pulita?

L’energia idroelettrica rientra nel novero delle cosiddette “energie green”, altrimenti dette “energie sostenibili”. Infatti, la produzione di energia elettrica effettuata tramite le centrali idroelettriche non richiede l’utilizzo di combustibili fossili e, di conseguenza, non produce emissioni inquinanti.

La fonte rinnovabile di produzione è l’acqua, una risorsa naturale e inesauribile se consideriamo una scala temporale umana.

L’energia idroelettrica ha quindi un ruolo di primaria importanza nella cosiddetta transizione energetica.

Quando sono nate le prime centrali idroelettriche?

Le prime centrali idroelettriche sono entrate in funzione verso la fine del XIX secolo e per decenni hanno rappresentato la più importante infrastruttura di produzione di energia elettrica.

Secondo alcune fonti, tra cui Wikipedia USA, la prima centrale idroelettrica commerciale al mondo è stata la “Vulcan Street Plant”, ad Appleton, nel Wisconsin. Fu messa in servizio nel 1882 sul Fox River e fu in grado di fornire elettricità a clienti privati e commerciali. L’American Society of Mechanical Engineers la considera come una pietra miliare nella storia dell’energia idroelettrica.

Quando è stata inaugurata la prima centrale idroelettrica italiana?

La prima centrale idroelettrica italiana fu inaugurata il 4 luglio 1892 a Tivoli ed era alimentata da una cascata presente lungo il corso del fiume Aniene. Quel giorno, la corrente alternata, che all’epoca poteva essere inviata entro una distanza di poche centinaia di metri, percorse circa 26 km, collegando la sede della centrale di Tivoli alla stazione di Porta Pia a Roma.

Quali sono le regioni italiane con il maggior numero di centrali?

In Italia operano 4.907 centrali idroelettriche. La regione in cui si registra il maggior numero di impianti è il Piemonte, con 1.100 centrali attive. Seguono il Trentino-Alto Adige, con 902, e la Lombardia, con 759 impianti. La regione con il numero più basso è la Puglia (10 centrali).

La maggiore presenza di centrali idroelettriche nelle regioni del Nord Italia è dovuta, come ben si può immaginare, a ragioni geoclimatiche.

Qual è la più grande centrale idroelettrica del mondo?

Secondo i dati di IEA, la più grande centrale idroelettrica del mondo è la diga delle Tre Gole, in Cina, da 22,5 gigawatt. Produce da 80 a 100 terawattora all'anno, sufficienti a rifornire tra 70 e 80 milioni di famiglie.

Il report Renewable Capacity Statistics 2025 di IRENA indica che la capacità idroelettrica globale ha raggiunto circa 1.283 GW alla fine del 2024, consolidando l’idroelettrico come una delle componenti principali del mix rinnovabile mondiale.

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Virtus Acquapendente travolge l’Asd Viterbo FC con un netto 6-0

Lun, 26/01/2026 - 20:46
2026-01-26

VITERBO - Si arresta dopo 7 risultati utili consecutivi, sul campo della Virtus Acquapendente, il cammino dell’Asd Viterbo FC. Niente da fare per i gialloblù di mister Pedica che, orfani del bomber Guerriero e di Storti (entrambi fuori per squalifica), non riescono ad esprimersi sul campo della seconda forza del girone A, che si aggiudica il confronto con un netto 6-0.

Partenza subito in netta salita per i viterbesi, sotto di 4 reti nei primi 20’ di gioco, prima del calcio di rigore, con conseguente espulsione dell’estremo difensore Ianniello, che ha portato l’incontro sul 5-0 in favore dei padroni di casa. Valida solo per le statistiche, infine, la sesta rete nella ripresa.

Partita molto difficile - commenta Andrea Pedica –, giocata su un campo pesantissimo al limite dell’impraticabilità. Purtroppo ci siamo ritrovati sotto di due reti dopo pochissimi minuti, complici due nostri errori accentuati anche dalle condizioni del campo. Giornata storta, non siamo scesi in campo con la concentrazione necessaria che una partita del genere richiedeva. Ora però ci rimbocchiamo le maniche e pensiamo alla prossima sfida contro la Virtus Marta”.

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La WeCom-Ortoetruria sbanca Angri con una grande prestazione

Lun, 26/01/2026 - 20:46
2026-01-26

VITERBO - Dopo il successo ottenuto nell’ultima gara al PalaMalè contro Scandone Avellino la WeCOM-Ortoetruria si ripete in terra campana superando con un’ottima prestazione la temibile Angri che la precedeva di due punti in classifica. Pesantissima la vittoria dei ragazzi di coach Saputo che ribaltano anche la differenza canestri ed a seguito delle concomitanti sconfitte di Benevento, L’Aquila e Tiber salgono in classifica al terzo posto insieme ad Avellino che domenica prossima osserverà il turno di riposo. Molto buona la prestazione dei biancostellati che dopo il canestro di apertura dei padroni di casa di fatto conducono la gara per tutto il primo tempo, raggiungendo in più occasioni anche tre possessi pieni di vantaggio. Angri cerca di recuperare con un’accelerazione nelle ultime battute della seconda frazione che si chiude con la Stella Azzurra in vantaggio 46-41. Al rientro dal riposo lungo però i biancoblu hanno una pausa nel gioco e nelle realizzazioni ed i campani per la prima volta operano il sorpasso che portano anche fino al +6 (52-46). Saputo chiama cambi e disegna le contromisure. Un devastante parziale di 19-7 ribalta l’inerzia della gara ed i biancoblu chiudono il terzo quarto conducendo 65-60. I ragazzi della Tuscia continuano a giocare molto bene, operando una difesa asfissiante che concede a Martinez (miglior realizzatore del campionato con una media realizzativa di 26.1 a partita ed autore domenica scorsa di 43 punti) solo 16 punti e si portano anche sul massimo vantaggio (75-66), ma Angri è squadra di carattere e qualità e mette tutte le sue migliori caratteristiche in un serrato finale che la porta ad operare il secondo sorpasso dell’intero match a 90” dalla conclusione (81-80). Ma prima Bastone, poi una splendida e difficilissima tripla di Moretti e due liberi di Bertini portano al controsorpasso ed alla meritata ed importantissima vittoria per la Stella Azzurra per un 87-81 che vuol dire due punti fondamentali per l’alta classifica e miglior piazzamento per differenza canestri sulla sconfitta Angri.

Veramente eccellente la prova di tutti i protagonisti in campo, ottimamente utilizzati nelle rotazioni dalla perfetta lettura della gara di coach Saputo. MVP assoluto della partita è Gioele Moretti con 24 punti realizzati e triple ad altissimo coefficiente di difficoltà, ma altrettanto bene Bertini con 22 punti, Visentin (doppia doppia da 12 punti e 16 rimbalzi), Casanova e Meroi. Tra i padroni di casa, Milojevic il migliore.

La lettura della partita nel commento del coach: “Abbiamo ottenuto una vittoria molto importante contro un’avversaria mai doma e siamo stati molto bravi a non mollare nei momenti difficili ed a segnare canestri fondamentali nella fase decisiva della partita. Continuiamo a lavorare così per crescere sotto tutti i punti di vista, perché sappiamo che ci sono ancora molti margini di miglioramento che vogliamo raggiungere”.

Prossimo impegno per i biancostellati quello dell’anticipo di sabato 31 al PalaMalè, ore 16, contro Sennori.

WeCOM-ORTOETRURIA STELLA AZZURRA VT 87: Calvi 2, Bertollini, Bertini 22, Giancarli, Moretti 24, Albenzi ne, Liesis 7, Meroi, Visentin 12, Bastone 12, Casanova 8, Ousman ne. Coach: F. Saputo. Ass.te: J. Vitali

ANGRI 81: Triassi 13, Morano ne, Gallo ne, Granata 2, Peluso 10, Martinez 16, Montella ne, Bonanni 10, Stendardo 12, Milojevic 18, De Prisco ne. Coach: F. Chiavazzo. Ass.te: V. Russo

Parziali: 21-16/25-25/19-19/22-21

Rimbalzi: Visentin 16, Milojevic 11

Assist: Bonanni 7, Meroi 6, Bertini 5

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Viterbo, sorpreso a rubare nelle auto in sosta: arrestato 24enne

Lun, 26/01/2026 - 14:46
2026-01-26

VITERBO – È stato sorpreso mentre rovistava all’interno di un’autovettura in sosta e arrestato in flagranza di furto aggravato un ventiquattrenne italiano, residente nel capoluogo, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti.

L’episodio si è verificato nella giornata di ieri in via Capone, nel quartiere Pianoscarano. La Sala Operativa della Questura di Viterbo è stata allertata da un cittadino che ha segnalato la presenza di un individuo, vestito con abiti scuri, intento a scassinare le portiere di alcune auto parcheggiate lungo la strada.

Gli equipaggi della Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti tempestivamente, individuando il soggetto mentre si trovava all’interno di una vettura. Alla vista degli agenti, il giovane è sceso dal veicolo con in mano una borsa contenente documenti, tra cui la carta di circolazione dell’auto appena forzata e altri documenti intestati a terze persone, risultati essere stati sottratti poco prima da un’altra autovettura parcheggiata nelle vicinanze.

La maniglia della portiera anteriore dell’auto è apparsa visibilmente danneggiata. Nel corso della perquisizione personale, gli operatori hanno rinvenuto diversi attrezzi atti allo scasso.

Alla luce degli elementi raccolti, il ventiquattrenne è stato accompagnato negli uffici della Questura dove, al termine delle formalità di rito, è stato tratto in arresto e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

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Dati Movimprese, Lupidi (Cna): “L’artigianato regge, leggerissima ma positiva inversione di ...

Lun, 26/01/2026 - 14:46
2026-01-26

VITERBO - “Si cresce. Di pochissimo, ma si cresce. E considerato il 2025 nel suo articolato e difficile complesso, è una leggerissima ma positiva inversione di tendenza”. È il commento del segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Attilio Lupidi, sui dati Movimprese, elaborati da Unioncmere e Infocamere.

Ecco la fotografia dell’artigianato sull’anno appena concluso: 7.048 imprese registrate (+0,04% rispetto al 2024), di cui 7.013 attive (+0,04%). Nel corso del 2025 il saldo è stato leggermente positivo, un +3 che deriva dalla differenza tra le 451 iscrizioni (+6,30) e le 448 cessazioni (+6,26). “Il dato – dice Lupidi – migliora la performance lievemente negativa del 2024, quando il saldo registrato mostrava il segno meno. Le iscrizioni erano state infatti 441, con 444 cessazioni”.

Guardando i settori più da vicino, l’artigianato è rappresentato dalle costruzioni con 3.353 imprese (+0,12%), seguono i servizi con 1.928 (+1,30%), industria 1.112 (-2,26%), commercio 479 (-1,43%) e agricoltura 149 (+4,17%).

Ci teniamo stretti il segno più, per quanto flebile. Perché arriva comunque in un anno in cui sarebbe potuta andare decisamente peggio – commenta Lupidi – tenendo conto di tutto quello che abbiamo vissuto tra dazi e situazione geopolitica. È comunque il segnale che la fiducia è scarsa, nonostante la struttura dell’artigianato sia viva”.

Questa invece la situazione generale delle imprese nella Tuscia: quelle iscritte sono 36.360, di cui 32.142 attive. Hanno aperto 1.687 e chiuso 1.595, con un saldo positivo di 92 unità. Un +0,25% che ci pone nella parte medio bassa della classifica italiana (al 75° posto) la cui media di tasso di crescita è 0,96. Siamo ultimi nel Lazio: Roma si conferma caput italiae con +2,54, poi ci sono Latina (17°, +1,16), Frosinone (29°, +0,81), dietro Viterbo c’è invece Rieti (79°, +0,21).

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Compiuta la 35ª edizione de 'Il Mare d'Inverno' spiaggia di Montalto di Castro

Lun, 26/01/2026 - 14:46
2026-01-26

MONTALTO DI CASTRO - Si è svolta con successo la 35ª edizione de 'Il Mare d'Inverno', l'iniziativa nazionale di Fare Verde dedicata alla tutela del mare e del litorale, che vanta il patrocinio del ministero dell'Ambiente e della Regione Lazio. Un appuntamento che non si limita alla pulizia della spiaggia, ma che rappresenta soprattutto un'importante azione di educazione ambientale.

'Il Mare d'Inverno non è una denuncia – spiegano i promotori – ma un momento di consapevolezza. Le mareggiate riportano a riva ciò che l'uomo ha abbandonato, rendendo evidente quanto i nostri comportamenti quotidiani incidano sull'ambiente'. Dagli errori, sottolineano i volontari dell'associazione, si può imparare per costruire un futuro migliore per l'ambiente, per le persone e per le generazioni future.

Al termine dell'iniziativa è stato effettuato il censimento dei materiali raccolti. La vicepresidente nazionale di Fare Verde, Fulvia Amadeo, iscritta del gruppo capoluogo, ha evidenziato come la maggior parte dei rifiuti rinvenuti sia costituita da plastica. 'Le microplastiche – ha spiegato - entrano nel ciclo alimentare attraverso i pesci. Studi scientifici dimostrano che ogni persona ingerisce ogni anno una quantità di plastica pari a una tessera, con gravi conseguenze per la salute e per l'ecosistema'.

Nonostante le previsioni meteorologiche avverse, un miglioramento delle condizioni climatiche nella mattinata ha permesso lo svolgimento regolare delle attività, grazie anche all'impegno e alla determinazione dei volontari.

Fare Verde Viterbo rivolge un sentito ringraziamento ai volontari dei gruppi di Sutri, Vetralla e Orte, al Comune di Montalto di Castro per il patrocinio, agli amministratori, ai volontari della Protezione civile e a tutti i cittadini che hanno partecipato all'iniziativa, dimostrando attenzione e sensibilità verso la salvaguardia del mare e del territorio.

L'associazione ribadisce il proprio impegno nella difesa dell'ambiente, convinta che informazione, educazione e partecipazione attiva siano strumenti fondamentali per un cambiamento concreto e duraturo.

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Previsioni meteo per martedì 27 gennaio

Lun, 26/01/2026 - 14:46
2026-01-26

VITERBO -

Viterbo

 

Condizioni di tempo stabile nel corso della giornata con cieli sereni al mattino e poco nuvolosi nel pomeriggio. Peggiora in serata e nottata con piogge e acquazzoni diffusi, a tratti anche intensi. Temperature comprese tra +1°C e +10°C.

 

Lazio

 

Giornata all'insegna del tempo asciutto su tutta la regione con cieli sereni al mattino e poco nuvolosi nel pomeriggio. Tempo in peggioramento tra la sera e la notte con nuvolosità in aumento e piogge e acquazzoni in arrivo, a tratti anche intensi.

 

 

NAZIONALE

 

AL NORD

 

Al mattino nuvolosità irregolare in transito; piogge sparse attese sulla Liguria. Al pomeriggio non sono previste variazioni di rilievo con nuvolosità in progressivo aumento. In serata atteso un deciso peggioramento del tempo con acquazzoni sparsi e neve sulle Alpi fin verso le quote collinari e dai 900 metri sull'Appennino settentrionale.

 

AL CENTRO

 

Al mattino cieli sereni o poco nuvolosi. Al pomeriggio velature in transito attese su tutti i settori. In serata e in nottata previsto un peggioramento delle condizioni meteo con cieli coperti e precipitazioni diffuse, più intense sui versanti Tirrenici.

 

AL SUD E SULLE ISOLE

 

Al mattino ampie aperture con prevalenza di cieli sereni. Al pomeriggio qualche addensamento in più sulle regioni peninsulari, coperto sulla Sardegna. In serata e in nottata atteso un peggioramento a partire dalla Sardegna con precipitazioni diffuse; qualche pioggia anche tra Campania e Molise.

 

Temperature minime in generale diminuzione; massime stazionarie o in rialzo al centro-sud, in calo al nord.

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Imprese: Alto Lazio in crescita nel 2025, positivo il saldo tra iscrizioni e cessazioni

Lun, 26/01/2026 - 14:46
2026-01-26

VITERBO - La provincia di Viterbo chiude l'anno 2025 con un saldo positivo di 92 imprese, frutto di 1.687 nuove iscrizioni e 1.595 cessazioni, attestandosi su un tasso di crescita dello 0,25%. Parallelamente, la provincia di Rieti registra un incremento di 30 unità, derivante da 737 aperture a fronte di 707 chiusure, con un tasso di crescita dello 0,21%. Queste sono le principali evidenze che emergono dai dati Movimprese, elaborati da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle imprese delle Camere di commercio; i dati dell'indagine sono interamente disponibili all'indirizzo www.infocamere.it/movimprese. 

Insieme, i due territori dell'Alto Lazio confermano la loro vitalità contribuendo al primato della regione Lazio, che si posiziona come la Regione più dinamica d'Italia con un tasso di crescita complessivo del 2,1%. 

Il panorama nazionale mostra un sistema imprenditoriale in salute che ha raggiunto un saldo attivo di 56.599 imprese, portando lo stock complessivo a oltre 5,8 milioni di unità. La crescita italiana dell'1% rappresenta il miglior risultato dell'ultimo triennio ed è stata favorita da una netta riduzione delle cessazioni di attività, calate del 6,7% rispetto all'anno precedente. I settori che hanno trainato questa spinta sono legati ai servizi, al comparto immobiliare e all'energia, mentre l'agricoltura e la manifattura hanno evidenziato segnali di sofferenza. 

L'analisi territoriale per settori conferma questo trend nel Lazio settentrionale. Le attività professionali, scientifiche e tecniche hanno guidato lo sviluppo locale con un saldo di 27 nuove imprese a Viterbo e 11 a Rieti. Risultati positivi si riscontrano anche nel comparto finanziario e assicurativo, che cresce di 19 unità nella Tuscia e di 5 nel Reatino. Al contrario, il settore agricolo e quello commerciale hanno registrato le maggiori criticità, riflettendo una transizione dell'economia locale verso modelli basati maggiormente sui servizi specializzati. In calo anche la manifattura.

 

Per quanto riguarda le forme giuridiche, il 2025 ha sancito nell'Alto Lazio il primato delle società di capitali, che hanno registrato una crescita robusta del 3,9% a Viterbo, con un saldo di 327 unità, e del 3,32% a Rieti, con un incremento di 118 imprese. Questa tendenza si contrappone alla flessione delle ditte individuali, che calano di 175 unità nel Viterbese e di 59 nel Reatino, e alla contrazione delle società di persone, in diminuzione in entrambe le province. La fotografia scattata dai dati evidenzia una chiara evoluzione del tessuto produttivo locale verso strutture societarie più solide, strutturate e organizzate. Tale rafforzamento strutturale risulta fondamentale per permettere alle imprese del territorio di affrontare con maggiore resilienza le sfide della digitalizzazione e dell'internazionalizzazione.

'I dati confermano un tessuto produttivo resiliente e capace di rinnovarsi. – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Domenico Merlani - La crescita costante delle società di capitali è un indicatore di fiducia che permette di guardare al 2026 con ottimismo. L'impegno dell'Ente camerale continuerà a concentrarsi sul supporto all'innovazione e sulla semplificazione amministrativa per consolidare questo percorso di sviluppo che vede l'Alto Lazio parte integrante della locomotiva economica regionale, come dimostrato ampiamente dai dati diffusi in quest'ultimo periodo'

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Tarquinia: sequestrati oltre 157 mila euro e droga durante un controllo della Guardia di Finanza

Lun, 26/01/2026 - 14:46
2026-01-26

TARQUINIA - Nei giorni scorsi, i finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Tarquinia, nell’ambito del dispositivo di controllo economico del territorio e di contrasto dei traffici illeciti, hanno effettuato, in particolare, un controllo di polizia nei confronti di un soggetto residente a Tarquinia, fermato a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata, noto alle FF.PP. poiché gravato da numerosi precedenti in materia di sostanze stupefacenti.

L’atteggiamento nervoso tenuto nel corso del controllo ha indotto i militari, nonché l’unità cinofila intervenuta in ausilio del Gruppo di Civitavecchia, ad estendere le attività di perquisizione anche all’appartamento e ai locali a disposizione del soggetto controllato.

Nel corso delle operazioni, anche grazie al fiuto infallibile del cane pastore FRIDA, i finanzieri di Tarquinia rinvenivano presso l’abitazione del controllato una dose di cocaina pari a grammi 0,8, n. 1 bilancino elettronico di precisione, sacchetti di cellophane per il confezionamento delle dosi, una macchinetta elettrica conta banconote, n. 1 smartphone utilizzato per le comunicazioni riservate, nonché una ingente somma di denaro conservata sottovuoto, in mazzette di piccolo taglio, presunto provento dell’attività illecita di spaccio.

L’ operazione terminava quindi con la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Civitavecchia del soggetto sottoposto a controllo, per l’ipotesi di reato di cui all’art. 73 del DPR 309/90, con il sequestro della somma contante per oltre euro 157.000,00, già depositata a favore del Fondo Unico di Giustizia ovvero dello Stato, della sostanza stupefacente, del materiale per il confezionamento e di quanto altro rinvenuto nel corso delle operazioni, ritenuto utile ai fini delle indagini.

L’eccellente attività di servizio testimonia ancora una volta il costante presidio esercitato dalla Guardia di Finanza sul territorio della Tuscia al fine di garantire la sicurezza della collettività e, in particolare, delle fasce più deboli e giovani della popolazione

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NECROLOGI

Lun, 26/01/2026 - 05:46
2026-01-26

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NECROLOGI

Lun, 26/01/2026 - 05:46
2026-01-26

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Talenti tra i banchi: l’alberghiero di Caprarola vince con “Racconti a tavola”

Lun, 26/01/2026 - 05:46
2026-01-26

VITERBO - Premiati dal giornalista Stefano Andrini gli alunni dell’istituto alberghiero di Caprarola.

Il premio che non ti aspetti, una passione che lega la cucina alle emozioni che da questa possono scaturire.

Venerdì 23 gennaio nell’aula ristorante dell’alberghiero di Caprarola, alla presenza del Dirigente Scolastico dott.ssa Paola Adami, si è svolata la premiazione degli alunni che hanno partecipato e vinto l’edizione 2025 del premio letterarioracconti a tavola”. A premiare gli alunni il giornalista enogastronomico, nonché scrittore, Stefano Andreini, accolto da un clima di grande partecipazione da parte degli alunni che, in questa speciale occasione hanno dimostrato grande commozione nonché timidezza fra gli applausi dei loro compagni di scuola.

(da sinistra, Adami, Andreini e Spaziani)

Il successo di questa esperienza è frutto del lavoro svolto dal corpo docente dell’istituto (prof.ssa Silvia Spaziani e Rossana Scalzini) che promuovono esperienze che possano formare in modo trasversale, dando opportunità che aiutino a sviluppare i talenti “nascosti” che spesso si trovano sui banchi di scuola.

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Progetto Phobos: appello al Capo dello Stato

Lun, 26/01/2026 - 05:46
2026-01-26

di Fabio Tornatore

VITERBO - 'Egregio signor Presidente della Repubblica'. Sono 100 intellettuali, più gli amministratori pubblici e le associazioni, i soggetti che hanno aderito alla lettera inviata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per appellarsi al progetto del mega impianto eolico Phobos, che sta proseguendo il suo iter per l'installazione di 7 aerogeneratori da 6 megawatt e 200 metri di altezza nelle zone di Orvieto e di Castel Giorgio. Tra le adesioni c'è anche la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, e altri 15 amministratori dei Comuni della Tuscia.

La regista e sceneggiatrice Alice Rohwacher, il regista Giuseppe Tornatore, il filosofo e politico Massimo Cacciari: sono 100 gli intellettuali che hanno aderito alla lettera indirizzata al Capo dello Stato. Il giurista e magistrato, vicepresidente emerito della Corte Costituzionele Paolo Maddalena, il neuroscienziato Stefano Mancuso, l'archeologo Salvatore Settis, lo psichiatra Paolo Crepet, Roberto Carorenuto, Francensco Bevilacqua, Una lista infinita di docenti, scienziati, giuristi, giornalisti, esperti nei sottori dell'ambienmte, dell'archeologia, dell'etica e della cultura.

Degli amministratori locali, oltre alla sindaca di Viterbo Chiara Frontini, ci sono tutti i sindaci dei territori a nord della provincia della Tuscia, a cominciare dal sindaco di Bolsena. Anche il Bio distretto della via Amerina e delle Forre ha aderito alla lettera, e lo comunica attraverso i social network: 'Le sette turbine previste superano i 200 metri di altezza, l’equivalente di grattacieli di settanta piani collocati non in un’area industriale, ma a ridosso di borghi storici, lungo crinali agricoli, siti archeologici, città d’arte e paesaggi rurali rimasti intatti per secoli. Si trovano inoltre entro un raggio di 500 metri dalle abitazioni delle persone. Il bilancio ambientale è altrettanto allarmante: solo per le fondamenta delle sette turbine sono previste oltre 15.000 tonnellate di cemento, più di 600 tonnellate di acciaio e quasi 6.000 tonnellate di sabbia'.

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''La Sovrintendenza ha detto no alla discarica di Arlena''

Lun, 26/01/2026 - 05:46
2026-01-26

VITERBO - La Sovrintendenza ha dato parere negativo al progetto della discarica ad Arlena di Castro. Lo ha fatto sapere il presidente della Provincia, Alessandro Romoli, nel corso della seduta di consiglio provinciale di venerdì

''Ieri (giovedì ndr) – ha spiegato – si sarebbe dovuta tenere la conferenza dei servizi per la realizzazione della discarica già bocciata, dopo il ricorso al Tar, nel comune di Arlena''. 

L’azienda ha riproposto l’insediamento rispetto al quale la Provincia ha espresso parere negativo.

''Abbiamo effettuato una pre-conferenza dei servizi, presente il consigliere Nicolai - ha riferito ancora Romoli - per ribadire il parere negativo dell’ente, anche in forza delle delibere assunte dal consiglio e con il nuovo piano rifiuti. Nel frattempo è arrivato il parere negativo da parte della Sovrintendenza''.

La conferenza dei servizi, pertanto, è stata rinviata a fine febbraio.

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Festival enogastronomici: i sapori tipici della Tuscia

Dom, 25/01/2026 - 23:46
2026-01-24

La Tuscia rappresenta un’area dell’Italia centrale con una forte identità agricola e culinaria. Tra colline, borghi e zone rurali, il territorio conserva una tradizione alimentare legata alla stagionalità e alla semplicità delle materie prime. I festival enogastronomici svolgono un ruolo centrale nella diffusione di questa cultura, perché permettono a residenti e visitatori di conoscere prodotti locali, ricette storiche e pratiche artigianali. Nelle prime fasi di organizzazione o durante i periodi di attesa tra un evento e l’altro, molte persone alternano la ricerca di informazioni a momenti di svago online, anche su piattaforme come Piper spin, prima di programmare visite e degustazioni sul territorio.

Questo articolo analizza il valore dei festival enogastronomici della Tuscia, soffermandosi sui sapori tipici, sulle dinamiche organizzative e sull’impatto culturale che questi eventi generano a livello locale.

Il contesto territoriale della Tuscia

La Tuscia si estende tra Lazio, Umbria e Toscana, con una forte concentrazione nella provincia di Viterbo. La varietà del suolo e il clima favoriscono coltivazioni diversificate. Cereali, legumi, ortaggi, vigneti e uliveti convivono nello stesso territorio.

Questa ricchezza agricola si riflette direttamente nei festival enogastronomici, che nascono spesso per valorizzare un singolo prodotto o una ricetta legata a un periodo dell’anno.

Elementi caratteristici del contesto locale:

- Produzione agricola su piccola scala

- Presenza di colture tradizionali

- Legame stretto tra cucina e stagioni

Questi fattori influenzano la struttura degli eventi.

Origine e funzione dei festival enogastronomici

I festival della Tuscia non nascono come attrazioni turistiche nel senso moderno. In origine rappresentano momenti di aggregazione comunitaria, legati alla fine di un raccolto o a ricorrenze religiose. Con il tempo, questi appuntamenti assumono una dimensione pubblica più ampia.

Le funzioni principali dei festival includono:

. Condivisione delle produzioni locali

- Trasmissione delle ricette tradizionali

- Sostegno all’economia agricola

Ancora oggi, molte manifestazioni mantengono questa impostazione.

I prodotti protagonisti degli eventi

Ogni festival ruota attorno a uno o più prodotti tipici. La scelta dipende dalla stagionalità e dalla tradizione del luogo. I visitatori trovano spesso piatti semplici, preparati secondo usi consolidati.

Tra i prodotti più presenti:

- Olio extravergine di oliva

- Vini locali

- Legumi secchi

- Castagne

- Nocciole

Questi ingredienti compaiono in numerose ricette proposte durante gli eventi.

L’olio e le sue feste dedicate

L’olio extravergine di oliva rappresenta uno dei simboli della Tuscia. Le feste dedicate all’olio si svolgono principalmente in autunno, subito dopo la raccolta. Durante questi eventi, i frantoi aprono le porte e offrono degustazioni guidate.

Attività tipiche di queste manifestazioni:

- Assaggi di olio nuovo

- Dimostrazioni di molitura

- Abbinamenti con piatti locali

Queste iniziative permettono di comprendere il valore del prodotto e il lavoro che lo accompagna.

Il vino come espressione territoriale

I festival dedicati al vino mettono in luce vitigni autoctoni e tecniche di vinificazione tradizionali. Le degustazioni si svolgono spesso nei centri storici, creando un contatto diretto tra prodotto e contesto urbano.

Caratteristiche ricorrenti:

- Degustazioni a percorso

- Incontri con produttori

- Spiegazioni sulle fasi di lavorazione

Il vino diventa così un mezzo di racconto del territorio.

Le sagre dei legumi e dei cereali

I legumi occupano un posto importante nella cucina della Tuscia. Ceci, lenticchie e fagioli compaiono in molte sagre locali. Questi eventi sottolineano l’importanza di colture resistenti e adatte al clima.

Durante le sagre si possono trovare:

- Zuppe tradizionali

- Piatti a base di cereali

- Preparazioni a cottura lenta

Queste ricette riflettono una cucina essenziale, legata alla disponibilità delle risorse.

Castagne e nocciole come prodotti stagionali

L’autunno porta con sé festival dedicati a castagne e nocciole. Questi prodotti trovano spazio sia in preparazioni dolci sia salate. Le manifestazioni si svolgono spesso in aree boschive o in borghi collinari.

Elementi comuni di questi eventi:

- Caldarroste

- Dolci tradizionali

- Mercatini di prodotti derivati

La stagionalità resta un elemento centrale dell’esperienza.

Organizzazione e partecipazione locale

I festival enogastronomici della Tuscia coinvolgono attivamente la popolazione locale. Associazioni, volontari e produttori collaborano alla realizzazione degli eventi. Questo modello organizzativo favorisce una gestione condivisa.

Aspetti organizzativi ricorrenti:

- Coinvolgimento delle famiglie del luogo

- Uso di spazi pubblici

- Programmi concentrati su pochi giorni

Questa struttura mantiene un carattere autentico.

Impatto economico sul territorio

Anche se nascono come eventi comunitari, i festival generano un impatto economico concreto. Ristoranti, strutture ricettive e produttori beneficiano dell’afflusso di visitatori.

Effetti principali sull’economia locale:

- Incremento delle vendite dirette

- Maggiore visibilità per i prodotti

- Rafforzamento delle reti locali

Questi benefici restano però legati a una scala contenuta.

Rapporto tra tradizione e innovazione

Negli ultimi anni, alcuni festival introducono elementi nuovi, come laboratori didattici o incontri tematici. Queste iniziative cercano di avvicinare un pubblico più giovane senza snaturare le tradizioni.

Esempi di integrazione:

- Laboratori di cucina

- Attività per bambini

- Incontri informativi sull’agricoltura

Il cambiamento avviene in modo graduale.

Comunicazione degli eventi

La comunicazione dei festival si basa ancora molto sul passaparola e sui canali locali. Tuttavia, cresce l’uso di strumenti digitali per diffondere date e programmi.

Modalità di comunicazione più usate:

- Siti informativi locali

- Social network

- Affissioni nei comuni limitrofi

Questi strumenti ampliano il pubblico senza modificare la natura dell’evento.

Calendario e stagionalità

I festival seguono un calendario legato alle produzioni agricole. Questo ritmo naturale evita sovrapposizioni e distribuisce gli eventi lungo l’anno.

Una sintesi stagionale:

Stagione

Prodotti celebrati

Primavera

Vino, erbe spontanee

Estate

Cereali, piatti tradizionali

Autunno

Olio, castagne, nocciole

Inverno

Legumi, preparazioni rustiche

 

Questa distribuzione riflette il ciclo agricolo.

Elementi ricorrenti nei festival

Analizzando le diverse manifestazioni emergono alcuni elementi comuni, che si possono sintetizzare con riferimenti simbolici come 1 -, 2 - e 3 -. Questi aspetti attraversano gran parte degli eventi della Tuscia.

1 - centralità del prodotto locale

2 - coinvolgimento diretto della comunità

3 - rispetto della stagionalità

Questi punti definiscono l’identità dei festival.

Ruolo culturale e sociale

Oltre all’aspetto gastronomico, i festival svolgono una funzione culturale. Rafforzano il senso di appartenenza e mantengono vive pratiche che rischierebbero di scomparire.

Benefici sociali osservabili:

- Trasmissione intergenerazionale delle ricette

- Rafforzamento delle relazioni locali

- Valorizzazione dei piccoli borghi

Questi effetti si manifestano nel lungo periodo.

Criticità e limiti

Nonostante il valore culturale, i festival affrontano alcune difficoltà. La dipendenza dal volontariato e le risorse limitate possono creare problemi organizzativi. Inoltre, l’aumento dei visitatori richiede una gestione attenta degli spazi.

Criticità principali:

- Sovraffollamento in alcuni periodi

- Costi organizzativi crescenti

- Necessità di coordinamento logistico

Questi aspetti richiedono soluzioni condivise.

Conclusione

I festival enogastronomici della Tuscia rappresentano un’espressione concreta del legame tra territorio, cibo e comunità. Attraverso sapori semplici e prodotti stagionali, raccontano una storia fatta di lavoro agricolo e tradizioni locali. Senza trasformarsi in eventi di massa, mantengono una dimensione accessibile e radicata.

Chi partecipa a queste manifestazioni entra in contatto con una cucina essenziale e con un modo di vivere il territorio che privilegia il tempo, la condivisione e il rispetto delle risorse. In questo equilibrio risiede il valore duraturo dei festival della Tuscia.

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Terme Salus sconfitte al PalaMalè: Moncalieri vince lo scontro diretto

Dom, 25/01/2026 - 17:43
2026-01-25

VITERBO - Moncalieri vince lo scontro diretto del PalaMalè contro le Terme Salus e si porta a +6 sulle ragazze di coach Scaramuccia che adesso vedono complicarsi enormemente la strada verso la permanenza in serie A2.

Le padrone di casa iniziano con il tradizionale quintetto formato da Arianna Puggioni, Gionchilie, Todorova, Myklebust e Cutrupi ma sono le ospiti a partire meglio con i punti e i rimbalzi di Obaseki. La replica arriva con Gionchilie e Todorova che regalano il primo vantaggio alle viterbesi (4-3) ma Gesuele è ancora molto brava in penetrazione e le piemontesi tornano avanti sul 4-7 e provano a scappare con un canestro di Salvini che vale il +5 (6-11). Coach Scaramuccia chiama il pressing in difesa e manda in campo Valtcheva che risponde subito con una tripla, poi tocca a Cutrupi siglare quattro punti di fila ma le ospiti, con la solita Obaseki in evidenza, rispondono colpo su colpo e tengono la testa avanti fino alla sirena, con il disperato tentativo di Bardarè che trova quasi il bersaglio ma viene respinto dal ferro.

È ancora Bardarè a mettersi luce in avvio di secondo periodo ma due triple di Gesuele e un canestro di Lo Re portano Moncalieri al massimo vantaggio sul 18-26. Quelli segnati da Bardarè rimangono per molti minuti gli unici punti segnati dalle Terme Salus che hanno almeno il merito di tenere bene in difesa, tanto che il tabellone rimane bloccato per molti minuti sul 18-26 prima che un bel canestro di Todorova riporti il quintetto di casa a -6. Corgnati segna da oltre l’arco e c’è tempo solo per un ultimo libero di Cutrupi che serve a fissare il 21-29 di metà gara.

Il terzo parziale si apre con due canestri su palla recuperata di Valtcheva che si carica sulle spalle il peso dell’attacco viterbese segnando anche in penetrazione e dalla lunetta per il -4 Terme Salus (28-32). La tripla di Pellegrini spezza il tentativo di rimonta viterbese che deve fare i conti anche con Obaseki, micidiale nei suoi movimenti spalle a canestro; il loro break di 0-5 spinge di nuovo Moncalieri vicino alla doppia cifra di vantaggio che viene poi raggiunta con i due liberi di Pellegrini. L’ultimo acuto del terzo periodo è ancora di Valtcheva ma le ospiti arrivano al quarto conclusivo con un vantaggio di nove punti.

Lo Re e Colli aprono nel migliore dei modi il parziale per Moncalieri, Valtcheva è sempre la più pericolosa per le Terme Salus ma le triple di Obaseki e Grosso scavano un solco profondo tra le due squadre (34-52) a soli sei minuti dalla sirena. Le piemontesi controllano gli ultimi tentativi delle viterbesi e portano a casa con merito la vittoria.

 

 

Terme Salus: Puggioni A. (0/3,0/5), Todorova 4 (2/4,0/4), Paco ne, Valtcheva 16 (6/8,1/4), Puggioni S. ne, Imuentinyan (0/5), Gionchilie 2 (1/5), Cutrupi 13 (5/8), Pasquali (0/1 da tre), Bardarè 5 (1/4,1/2), Pirillo (0/2,0/1), Myklebust 4 (2/10,0/1). All. Scaramuccia

Moncalieri: Lo Re 4 (2/2), Pellegrini 10 (0/4,2/9), Corgnati 7 (2/5,1/5), Gesuele 8 (1/6,2/3), Grosso 10 (2/5,2/4), Colli 7 (1/5,1/2), Pieroni 3 (1/1 da tre), Salvini 4 (1/4), Obaseki 10 (3/8,1/3), Bifano (0/1). All. Lanzano

Arbitri: Mattia Coda e Francesco Rosato, entrambi di Roma

Note: Tiri liberi Terme Salus 4/7, Moncalieri 9/11. Rimbalzi Terme Salus 44 (Cutrupi 13), Moncalieri 49 (Obaseki 12). Parziali 10’ (13-18), 20’ (21-29), 30’ (30-39). Nessuna giocatrice uscita per 5 falli

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Montalto di Castro, il cordoglio dei consiglieri comunali per la scomparsa di Miriam

Dom, 25/01/2026 - 17:43
2026-01-25

MONTALTO DI CASTRO – Le parole di Cordoglio dei consiglieri comunali Eleonora Sacconi, Angelo Brizi, Francesco Corniglia e Luca Benni: “Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia Di Giorgio per la dolorosa perdita di Miriam”.

“La famiglia Di Giorgio ha sempre rappresentato un punto di riferimento per il nostro paese, distinguendosi per il grande impegno sociale e imprenditoriale, contribuendo con passione e dedizione alla crescita e al benessere della comunità. In questo momento di dolore, vogliamo far giungere alla famiglia tutta la nostra vicinanza e solidarietà”.

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La Compagnia Teatrale Sammartinese festeggia 45 anni dalla sua fondazione

Dom, 25/01/2026 - 17:43
2026-01-25

VITERBO – Una serata all’insegna dell’emozione, dei ricordi e della progettualità futura: così la Compagnia teatrale Sammartinese ha celebrato nella serata del 24 febbraio, il suo 45° anniversario dalla fondazione. L’evento, ospitato presso i locali della Parrocchia di Santa Barbara a Viterbo, con un allestimento curato da Maria Elena Baldini, ha visto la partecipazione di un centinaio di persone tra soci, autorità e sostenitori, a testimonianza di un legame indissolubile con il territorio.

Alla festa hanno preso parte l'Assessore alla capitale Europea della cultura e vicesindaco di Viterbo, Alfonso Antoniozzi, il parroco di San Martino al Cimino, Don Fabrizio Pacelli, e i rappresentanti dei main sponsor che da anni sostengono l’attività della compagnia, tra cui il Balletti Park Hotel, COMAL, C.G.T. Elettronica , AISEC e Human Connection ETS. Immancabile la presenza del Nuovo Centro Danza, che da tempo è entrato nell’anima artistica della compagnia, curando le coreografie degli ambiziosi musical che incantano i palcoscenici della Tuscia.

Nel suo intervento, l’assessore Alfonso Antoniozzi ha lodato il meraviglioso operato della compagnia svolto in quasi mezzo secolo: “Il teatro ha il potere magico di cambiare chi lo pratica, permettendo di vivere più vite attraverso i personaggi. È un impegno grande che richiede il sostegno di chi sta accanto agli artisti: mariti, mogli e compagni che rispettano e incoraggiano questo tempo dedicato alla passione. Anche a loro va il nostro applauso più grande”. L’assessore ha inoltre colto l’occasione per un annuncio importante: il Comune di Viterbo ha affidato ufficialmente alla Compagnia Teatrale Sammartinese la co-direzione artistica del Festival in ricordo di Alberto Corinti, previsto per il prossimo maggio presso il prestigioso Teatro dell’Unione.

Don Fabrizio Pacelli ha invece posto l’accento sul valore umano della compagnia: “Un’esperienza che ha una ricaduta sociale immensa, capace di rinnovarsi costantemente grazie al coinvolgimento dei giovani, che oggi rappresentano la linfa vitale di questa associazione'.

La storia della Compagnia nasce da un sogno, successivamente divenuto un progetto concreto, che ha trasformato San Martino al Cimino in un laboratorio artistico a cielo aperto. Tutto ebbe inizio nei primi anni '80, quando Mario Cutigni, fondatore, attuale presidente e regista, insieme a una manciata di amici, scelse il proprio garage come quartier generale per le prime, pionieristiche prove. Il debutto ufficiale avvenne il 21 aprile 1982 con La Locandiera di Goldoni, dando il via a un percorso che avrebbe visto la messa in scena dei grandi classici di Molière, Eduardo, Scarpetta, Viviani e Feydeau.

La vera svolta, l’intuizione che ha decretato un successo senza precedenti, è stata la scelta di riscrivere le sceneggiature in dialetto sammartinese: una mossa che ha donato alle performance una naturalezza e un’ilarità travolgenti, rendendo gli spettacoli autentici pezzi di vita locale. Da allora, la Compagnia ha intrapreso prestigiose tournée in tutta Italia, collezionando premi per la regia, la recitazione, le scenografie e i costumi.

Ma il traguardo più prezioso resta il risvolto sociale: la Compagnia teatrale Sammartinese è stata una scuola di vita per generazioni di bambini e ragazzi, cresciuti in un ambiente culturalmente frizzante dove l’arte è diventata strumento di espressione personale. 'Guardandosi indietro – spiega Cutigni – l’emozione più grande è sapere che quasi ogni famiglia sammartinese ha avuto almeno un componente nella Compagnia. Tra un copione e l'altro sono nate amicizie storiche, fidanzamenti e matrimoni; oggi, quegli stessi figli nati all'ombra del palcoscenico sono i protagonisti che continuano a scrivere il futuro della compagnia'.

La compagnia ha attraversato decenni di successi ma anche momenti molto difficili come la perdita di figure chiave, tra cui Danilo Morucci (a cui la compagnia è intitolata dal 1994), Gino Calevi e Mario De Angelis. La memoria di questi compagni di viaggio è stata anche rievocata attraverso un toccante docufilm, sunto di 45 anni di attività, proiettato durante la serata: un collage di filmati d'epoca e riprese recenti, tra spettacoli e backstage, che ha commosso l'intera sala.

Dal 2023, la Compagnia ha intrapreso un nuovo corso: riformata per entrare nel terzo settore, ha allargato la sua base sociale e avviato una fitta rete di collaborazione con altre associazioni locali. Il mese teatrale Sammartinese, giunto alla sua XXXV edizione, è uno degli eventi di punta dell’estate viterbese, capace di attrarre un vasto pubblico, anche da fuori provincia.

Oggi la Compagnia è costantemente in tournée con commedie e musical, consolidando collaborazioni con molti teatri, anche fuori della Tuscia, come il Teatro Boni di Acquapendente, il Rivellino di Tuscania, Il Teatro Luciano Bonaparte di Canino, Il Teatro Ettore Petrolini di Ronciglione, Teatro Floridia di Soriano ed il Teatro Aurelio di Roma.

La serata si è conclusa con il taglio della torta, tra sorrisi e brindisi, con un augurio speciale stampato nel cuore di tutti i soci: continuare a calcare le scene con la stessa genuinità e passione, dandosi appuntamento, con un pizzico di ironia e molta ambizione, al 2071, per festeggiare i prossimi 45 anni dalla fondazione.

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