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Tarquinia, a Vallilarda nascerà un oliveto sperimentale per gli studenti del Cardarelli
TARQUINIA - Un oliveto sperimentale per trasformare le conoscenze teoriche in esperienze pratiche e avvicinare gli studenti al mondo dell’agricoltura. Prenderà forma in località Vallilarda, a Tarquinia, il progetto promosso dall’IIS “Vincenzo Cardarelli”, che potrà contare sulla concessione ventennale di un terreno da parte dell’Università Agraria. L’accordo è stato approvato all’unanimità dal Consiglio di amministrazione dell’ente.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare un vero e proprio laboratorio didattico a cielo aperto, destinato agli studenti dell’indirizzo Agraria, Agroalimentare e Agroindustria. I ragazzi avranno la possibilità di seguire direttamente sul campo la crescita dell’oliveto, approfondendo le diverse fasi della gestione agricola e sperimentando tecniche e strumenti legati a un’olivicoltura moderna, sostenibile e attenta alla qualità.
Tra le attività previste figurano lo studio delle forme di allevamento degli ulivi, l’utilizzo della subirrigazione e della fertirrigazione per ottimizzare il consumo di acqua e nutrienti, il monitoraggio della mosca olearia e la gestione della fertilità del terreno attraverso il sovescio. Gli studenti potranno inoltre osservare le operazioni di raccolta meccanizzata e conoscere più da vicino il contributo delle nuove tecnologie nell’organizzazione del lavoro e nella qualità delle olive.
Il progetto sarà sviluppato in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, rafforzando il legame tra scuola, università e istituzioni locali e creando nuove opportunità formative per i giovani.
Per la dirigente scolastica Laura Piroli, l’iniziativa rappresenta un’occasione importante per coniugare teoria e pratica, accompagnando gli studenti in un percorso di crescita professionale e personale. L’oliveto potrà diventare uno spazio di sperimentazione e responsabilità, nel quale comprendere il valore della sostenibilità e dell’olivicoltura non soltanto come attività produttiva, ma anche come espressione del paesaggio, della cultura e dell’identità del territorio.
La dirigente ha inoltre voluto rivolgere un ringraziamento al presidente dell’Università Agraria, Alberto Riglietti, a Marcello Maneschi, che ha seguito il progetto contribuendo a portarlo avanti con determinazione, e a tutta l’amministrazione dell’ente per la sensibilità e la fiducia dimostrate nei confronti dell’istituto.
Una collaborazione che punta a tradurre il dialogo tra scuola e istituzioni in opportunità concrete per le nuove generazioni, valorizzando le risorse locali e offrendo agli studenti strumenti ed esperienze utili per costruire il proprio futuro professionale.
Albero cade sulla SP Vetrallese, strada chiusa al traffico: impossibile transitare
VETRALLA – Disagi alla circolazione sulla strada provinciale Vetrallese, dove nel pomeriggio di oggi, lunedì 2 novembre, un albero è caduto sulla carreggiata a causa del forte vento che sta impenversando in queste ore nella Tuscia. Il transito in entrambe le direzioni è bloccato.
La pianta, finita sulla sede stradale, occupa entrambe le carreggiate e rende impossibile il passaggio dei veicoli. Per questo motivo la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico, in attesa del ripristino delle condizioni di sicurezza e della rimozione dell'albero.
Agli automobilisti viene rivolto l'invito a non percorrere il tratto interessato e a utilizzare itinerari alternativi fino a quando la circolazione non sarà nuovamente consentita dopo la rimozione dell'ostacolo e la verifica della sicurezza della strada.
Pallavolo, prima sconfitta stagionale per lEcosantagata: Casoria si impone 3-0
CIVITA CASTELLANA - Si interrompe a Casoria il percorso senza sconfitte della JVC Ecosantagata Civita Castellana. La formazione rossoblù incassa il primo stop stagionale, cedendo in trasferta con un netto 3-0 contro il Volley Casoria al termine di una gara nella quale non è riuscita a esprimere il proprio miglior gioco, soprattutto nei momenti determinanti dei parziali.
Mister Alberto Desideri ha dovuto fare i conti con una squadra non al meglio della condizione, complice l’infortunio di Sorgente e le condizioni non ottimali di Di Cerbo. Il tecnico ha schierato Paolucci in cabina di regia con Petras opposto, Galliani e Ottaviani in banda, Orazi e Buzzao al centro. In difesa e ricezione spazio al doppio libero Stefanini e Pollicino.
L’avvio di gara si è rivelato subito complicato per i civitonici. L’ambiente caldo del palazzetto campano e la pressione dei padroni di casa hanno condizionato l’approccio dell’Ecosantagata, apparsa inizialmente timorosa e poco incisiva. Casoria ha saputo approfittarne, trovando spazio per i propri attacchi e colpendo con Cefariello, Szwed e Fioretti. Il primo set si è così chiuso sul 25-20 in favore dei campani.
Nel secondo parziale la squadra di casa ha provato subito ad allungare, portandosi avanti di cinque punti. Civita Castellana, però, ha reagito progressivamente, riuscendo a ricucire lo svantaggio e a riportare il punteggio in parità sul 22-22. Proprio nel momento più delicato, tuttavia, alcuni errori hanno compromesso la rimonta rossoblù, consentendo a Casoria di conquistare anche il secondo set per 25-22.
Con l’Ecosantagata sotto di due parziali, il terzo set ha seguito un copione simile ai precedenti: Casoria avanti e Civita costretta a inseguire. Desideri ha inserito Gemma in cabina di regia, ma anche nel finale, quando i rossoblù hanno provato a riaprire la partita, sono arrivati gli errori che hanno favorito l’allungo decisivo dei padroni di casa. Il 25-23 ha consegnato al Volley Casoria la vittoria per 3-0.
Per la JVC Ecosantagata si tratta di una brusca frenata dopo le prime due giornate di campionato. La squadra sarà chiamata a reagire rapidamente, archiviando la serata campana e ritrovando lo smalto mostrato nelle precedenti uscite.
VOLLEY CASORIA – JVC ECOSANTAGATA CIVITA CASTELLANA 3-0 (25-20, 25-22, 25-23)
Viterbo, il 4 Novembre celebrazioni in forma ridotta per il lutto delle Forze Armate
VITERBO - La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, in programma il 4 novembre, sarà celebrata a Viterbo con un programma ridimensionato in segno di cordoglio per la morte dei quattro militari italiani in Bosnia-Erzegovina, tra i quali due appartenenti all’Aviazione dell’Esercito di stanza nel capoluogo della Tuscia.
La decisione è stata assunta d’intesa tra la Prefettura e le competenti autorità militari, con l’obiettivo di svolgere la ricorrenza in un clima di raccoglimento e di vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutto il personale delle Forze Armate.
Il programma originario prevedeva un primo momento commemorativo in piazza dei Caduti, con la cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro, seguito da un secondo appuntamento in piazza San Lorenzo. In quest’ultima sede erano previsti la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e del ministro della Difesa, gli interventi delle autorità locali e la consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e di una Medaglia al Merito Civile.
Alla luce del grave lutto che ha colpito il Paese e, in modo particolare, la comunità viterbese, si è scelto di concentrare le celebrazioni in un’unica cerimonia. L’appuntamento è fissato alle ore 11 in piazza dei Caduti, dove si procederà alla deposizione della corona d’alloro in memoria dei caduti. A seguire saranno letti i messaggi del Presidente della Repubblica e del ministro della Difesa.
Non si svolgerà invece il momento previsto in piazza San Lorenzo. La consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e della Medaglia al Merito Civile è stata rinviata a una successiva data.
La ricorrenza manterrà così il suo significato più profondo di memoria, riconoscenza e unità nazionale. Sarà soprattutto un’occasione per rendere omaggio a quanti hanno servito il Paese con dedizione e spirito di sacrificio e per testimoniare la vicinanza delle istituzioni e dell’intera comunità provinciale alle Forze Armate, in un momento segnato da un dolore particolarmente sentito sul territorio.
Elicottero caduto in Bosnia, atterrato a Ciampino l'aereo con le salme dei quattro militari
ROMA - E' da poco atterrato a Ciampino l'aereo con le salme dei quattro militari morti nel tragico incidente in Bosnia: i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi e degli appartenenti al corpo militare della Croce rossa, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci. Da lì le salme saranno trasferite all’ospedale militare del Celio, dove è previsto l’allestimento della camera ardente. I quattro militari sono deceduti giovedì scorso nell'incidente dell'elicottero caduto in Bosnia durante un volo addestrativo.
Ad accogliere i feretri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la premier Giorgia Meloni, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Ladri passeggiano tra le case: tentato furto a Viterbo, messi in fuga dai residenti
VITERBO – Ancora un episodio sul fronte dei furti in città. Nel tardo pomeriggio di sabato 31 ottobre, intorno alle 17, due uomini avrebbero tentato di introdursi in una palazzina di via Francesco Soriano, nella zona Roncone.
La presenza dei due non è passata inosservata. Le telecamere di videosorveglianza della zona li avrebbe ripresi mentre si aggiravano nell'area con fare sospetto, prima di riuscire a entrare nello stabile. A interrompere i loro movimenti sarebbe stato l'intervento di alcuni residenti della zona, che si sono accorti di quanto stava accadendo e li hanno costretti ad allontanarsi.
I due si sarebbero quindi dati alla fuga a bordo di una Volkswagen Golf di colore scuro, facendo perdere le proprie tracce.
A segnalare l'accaduto sono stati alcuni abitanti del quartiere, preoccupati per il ripetersi di episodi analoghi. La vicenda riaccende infatti l'attenzione sul problema dei furti in abitazione, una situazione che negli ultimi mesi sta destando crescente preoccupazione in diverse località della Tuscia.
Da parte dei residenti arriva anche un appello a intensificare i controlli sul territorio e a mantenere alta la vigilanza, segnalando tempestivamente alle forze dell'ordine eventuali presenze o comportamenti sospetti. Tempo fa molti cittadini avevano parlato di ronde notturne per migliorare la sicurezza e non è escluso che si possano verificare.
Emergenza medici di famiglia, Si Avs: 'Servono scelte coraggiose, non soluzioni tampone'
VETRALLA - La Regione Lazio ritiri la delibera 610/26 che demolisce la sanità sul nostro territorio.
Sosteniamo il Comitato per il diritto alla salute e appoggiamo le richieste di medici e cittadini che chiedono più servizi, più prossimità e meno burocrazia.
L’esito del consiglio comunale straordinario e aperto del 31 ottobre non ha dissipato le preoccupazioni emerse durante l’assemblea cittadina del giorno precedente.
Al contrario, è apparso evidente che Vetralla continuerà a soffrire una grave carenza di medici di famiglia.
Le soluzioni prospettate dalla ASL, dall’arrivo di un medico a gettone e a tempo determinato, all’aumento del numero massimo di assistiti per i medici già in servizio, da 1500 a 1800 mutuati, non affrontano il problema strutturale e si traducono in un’assistenza più frettolosa e meno attenta ai bisogni delle persone. La sanità pubblica non può essere valutata esclusivamente sulla base di parametri economici, pena le multe.
Per questo guardiamo con molta preoccupazione a un modello sanitario sempre più orientato verso la privatizzazione.
Questa situazione è causata dalla delibera regionale 610/26 adottata del Governatore Rocca.
Il centro destra vetrallese, a partire dal Sindaco Aquilani e dal consigliere Zelli, si facciano promotori verso la Regione Lazio per il ritiro del provvedimento, che obbliga i medici di famiglia a un’organizzazione del lavoro incompatibile con lo svolgimento al meglio della loro professione, impegnandoli per diverse ore nella struttura delle Capannacce.
E’ nell’interesse di tutti i cittadini vetrallesi e non solo, altrimenti sono chiacchiere al vento. Il consigliere Zelli faccia valere le giuste motivazioni della popolazione vetrallese.
SI-AVS chiede all’Amministrazione comunale di costituire un tavolo di confronto permanente tra Istituzioni, professionisti e cittadini, come emerso nel documento conclusivo dell’assemblea cittadina del 30 ottobre. E’ il primo passo per una battaglia che interessa la qualità della vita nel nostro Comune.
SI-AVS Vetralla
'Pur in presenza di criticità a Vetralla non risultano pazienti privi di un medico di famiglia'
VETRALLA - Riceviamo e pubblichiamo dichiarazioni da parte del sindaco Aquilani - Il Consiglio comunale aperto dedicato alla situazione dei medici di famiglia e della sanità territoriale ha rappresentato un'importante occasione di confronto su un tema che riguarda il bene più prezioso di ogni essere umano: la salute.
Nell'intervento introduttivo ho voluto affrontare la questione con chiarezza, senza nascondere le criticità che attraversano il sistema sanitario, non soltanto a Vetralla, ma nell'intera provincia e nel Paese. Pensionamenti, dimissioni, scelte professionali diverse e una crescente disaffezione verso il ruolo del medico di famiglia stanno determinando difficoltà che non possono essere ignorate. Una professione un tempo particolarmente ambita oggi soffre per molte ragioni: carichi di lavoro sempre più pesanti, adempimenti burocratici, preoccupazioni sull'autonomia prescrittiva e nuovi obblighi organizzativi. Sono questioni serie, che meritano attenzione e risposte concrete. Ma una cosa deve essere chiara: le difficoltà non autorizzano nessuno a trasformare la preoccupazione dei cittadini in paura, né il diritto alla salute in uno strumento di contrapposizione politica. Ringrazio il dottor Claudio Matteini, Direttore sanitario del Distretto, che ha offerto una puntuale esposizione della situazione di Vetralla, degli altri comuni della provincia e del quadro regionale.
Dalla sua relazione è emerso un dato particolarmente importante: pur in presenza di criticità, a Vetralla non risultano pazienti privi di un medico di famiglia. Un chiarimento che deve rassicurare la popolazione, senza per questo far venir meno l'impegno a prevenire e risolvere le difficoltà esistenti. Ma il rispetto delle persone, delle istituzioni e dei ruoli deve rimanere un principio irrinunciabile. Non possiamo continuare ad assistere a una progressiva perdita di rispetto verso chi esercita responsabilità pubbliche, verso chi insegna, verso chi cura, verso chi ogni giorno mette la propria professionalità al servizio della comunità. Naturalmente il rispetto non si pretende soltanto: si conquista e si rinnova attraverso l'esempio, la competenza, la disponibilità e la responsabilità. E questo vale per tutti, a cominciare da chi ricopre incarichi istituzionali. Ci sono professioni che non possono ridursi al semplice adempimento di un contratto. Penso ai medici, agli infermieri, agli insegnanti, ai soccorritori, alle Forze dell'Ordine e a quanti hanno scelto di dedicare la propria vita agli altri. Professioni che richiedono competenza, ma anche passione, sensibilità, umanità e senso del dovere.
La medicina, in particolare, deve conservare la sua dimensione più nobile: quella di una missione. Un paziente non è un numero, una prescrizione non è soltanto una voce di bilancio, una visita non è semplicemente una prestazione da contabilizzare. Dietro ogni richiesta di assistenza c'è una persona. Dietro ogni persona, una vita. Dietro ogni vita, una famiglia, una storia, una speranza. È da qui che dobbiamo ripartire. Nel corso degli anni siamo intervenuti ripetutamente a sostegno della sanità territoriale, spesso andando oltre le competenze proprie del Comune, per difendere servizi, favorire soluzioni e rispondere ai bisogni della popolazione. Se oggi Vetralla riesce ad affrontare alcune difficoltà con condizioni relativamente meno critiche rispetto ad altre realtà, ritengo che anche questo impegno abbia avuto un ruolo importante. Non lo ricordo per rivendicare meriti personali, ma per affermare un principio: le istituzioni si giudicano per ciò che fanno, non per il rumore delle polemiche che le circondano. Desidero infine ricordare il momento più intenso e significativo della seduta. Il minuto di raccoglimento che ho proposto in memoria dei militari dell'Esercito Italiano caduti e delle vittime della Croce Rossa.
Un momento di silenzio, rispetto e partecipazione, reso ancora più vicino alla nostra comunità dalla presenza, tra gli undici feriti, di un nostro concittadino. Quel silenzio ci ha ricordato quanto sia fragile e preziosa la vita umana. E quanto sia necessario recuperare, in ogni ambito della nostra società, il valore della solidarietà e della pace. Viviamo in un mondo nel quale si trovano risorse immense per costruire strumenti di distruzione, mentre troppo spesso mancano quelle necessarie per garantire cure, assistenza, prevenzione e dignità. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato al Consiglio comunale, i medici, i cittadini, i rappresentanti istituzionali e il dottor Matteini per il contributo offerto. Un grazie sentito al Direttore Generale della ASL Egisto Bianconi e al Direttore Sanitario di Viterbo Dr.ssa Assunta De Luca, per la particolare attenzione volta a risolvere le criticità sanitarie della nostra Provincia. Grazie per l'apporto al dibattito del Consigliere Regionale Giulio Zelli.
Continueremo a seguire con attenzione la situazione della medicina territoriale, chiedendo risposte, sostenendo i professionisti e difendendo il diritto dei cittadini a ricevere un'assistenza adeguata. Ma lo faremo senza alimentare paure, senza accettare strumentalizzazioni e senza rinunciare al rispetto reciproco. Perché la salute non appartiene alla maggioranza né all'opposizione. Non appartiene ai medici né alla politica. La salute appartiene alla persona. E davanti alla persona, soprattutto quando soffre, ogni interesse particolare dovrebbe avere il coraggio di fare un passo indietro. L'Amministrazione Comunale i farà garante di iniziative presso la Regione e tutte le sedi istituzionali competenti per una rapida duratura risoluzione dei problemi manifestati.
Il Sindaco di Vetralla
Sandrino Aquilani
Il Gruppo archeologico città di Tuscania alla Borsa mediterranea del turismo archeologico di Paestum
TUSCANIA - Il Gruppo Archeologico Città di Tuscania Aps ha partecipato alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, svoltasi dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, uno dei più rilevanti appuntamenti nazionali e internazionali dedicati al turismo archeologico.
La presenza dell’associazione tuscanese ha rappresentato un’importante occasione per promuovere Tuscania, la sua identità storica e il suo straordinario patrimonio archeologico, monumentale e paesaggistico, portando all’attenzione di operatori del settore, studiosi, istituzioni, associazioni e visitatori le attività e i progetti culturali sviluppati sul territorio.
Il Gruppo Archeologico Città di Tuscania è stato presente anche presso lo stand dei Gruppi Archeologici d’Italia, contribuendo all’attività informativa e alla diffusione di materiale promozionale dedicato alla città di Tuscania, alle sue emergenze archeologiche, alle iniziative associative e alle opportunità di scoperta del territorio. Una partecipazione che ha consentito di raccontare il lavoro svolto dall’Associazione nella ricerca, nella sensibilizzazione, nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio locale, rafforzando al tempo stesso il legame con la rete nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia.
A rappresentare l’Associazione a Paestum sono stati il Direttore Alessandro Tizi e la Segretaria Celeste Guglielmana, impegnati nel corso delle giornate della manifestazione in momenti di confronto con realtà provenienti da tutta Italia, accomunate dalla volontà di costruire percorsi innovativi di promozione culturale e turismo sostenibile.
«La partecipazione alla BMTA di Paestum – dichiara il Direttore Alessandro Tizi – è stata un’esperienza particolarmente significativa per il nostro Gruppo, in una cornice che si sviluppa ormai da molti anni. In un contesto così autorevole abbiamo avuto l’opportunità di presentare le ricchezze della nostra città, le attività che portiamo avanti e la visione di un territorio che può crescere attraverso la cultura, la tutela del paesaggio e la valorizzazione del proprio patrimonio».
«La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico – prosegue Tizi – non è soltanto una vetrina promozionale, ma soprattutto uno spazio di incontro e di dialogo. Il confronto con associazioni, enti, operatori turistici e professionisti della cultura permette di creare relazioni, raccogliere idee e costruire possibili sinergie. Sono proprio questi scambi a poter generare, nel tempo, collaborazioni reciproche e nuove opportunità per il nostro territorio».
«Per la nostra associazione – conclude il Direttore – investire nella conoscenza e nella promozione responsabile del patrimonio significa investire nel futuro della comunità. Il nostro impegno continuerà affinché archeologia, cultura e paesaggio diventino sempre più strumenti di partecipazione, sviluppo sostenibile e crescita collettiva».
Notte magica al palazzetto: la Maury's Com Cavi vince in rimonta su Genzano e resta in testa
TUSCANIA – Doveva essere una serata di Halloween da brividi e il campo non ha tradito le attese. In un Palazzetto dell'Olivo gremito e trascinante, la Maury's Com Cavi Tuscania firma un'autentica impresa superando la corazzata BCC Colli Albani e Nettuno Volley School Genzano per 3-2 (17-25, 22-25, 25-15, 25-23, 15-8) dopo essere stata sotto per 2-0 nel computo dei set.
Una gara intensa, spigolosa e tecnicamente di altissimo livello. Nei primi due set Genzano è stata brava ad approcciare il match con aggressività, e i nostri ragazzi non sono riusciti a contenere le ottime giocate dei vari Cester, Sablone e Mancini, ben serviti da Pozzebon.
Nel terzo set tuttavia, l'inerzia si è spostata stabilmente nelle mani dei padroni di casa: la solidità in ricezione ritrovata, unita ad un servizio efficace e al sostegno incessante delle tribune, ha permesso al Tuscania di piazzare i break vincenti e chiudere il set agevolmente 25-15 con Festi e Fantauzzo in evidenza.
Quarto set non adatto ai deboli di cuore, Tuscania è sotto 17-12 e la partita sembra ormai ampiamente compromessa, ma un ottimo turno al servizio di capitan Buzzelli, due muri di Festi e due contrattacchi di Chioffi permettono ai biancoazzuri di portarsi avanti 23/22. Marrazzo fa esplodere il palazzetto con un ace, poi chiude il set Simoni con un mani out.
Tie break senza storia, Tuscania spinge da subito sull'acceleratore e non lascia scampo a Genzano che forse, considerato l'andamento del match, torna a casa con parecchio amaro in bocca per aver perso l'occasione di interrompere la striscia di 33 vittorie consecutive della Maury's Com Cavi tra passata e nuova stagione. Prossimo match, sabato 7 Novembre a Casal Bertone.
Maury's Com Cavi Tuscania – BCC Colli Albani e Nettuno Volley School Genzano 3-2 (17-25, 22-25, 25-15, 25-23, 15-8)
MAURY'S COM CAVI TUSCANIA: Buzzelli (cap) 16, Michele Simoni 10, Festi 15, Fusco, Ottaviani 2, Santilli n.e., Fantauzzo 8, Chioffi 10, Marrazzo 3, Rizzi (L), Spoletini n.e, Pieri, Belluco n.e. All. Victor Perez Moreno. Ass. Francesco Barbanti
BCC GENZANO: Casini 7, Sablone 14, Mattiello, Pozzebon 4, Mason, Mancini 11, Cester 21, Anelucci 14, Aiadevaia, Varese, Cicerchia (L), Giuliano (L), Nuccitelli. All. Franco D'Alessio, Ass. Graziano Comandini
Arbitri: Scarpitta Mario e Albonetti Roberto
Mvp: Lorenzo Chioffi premiato dal dott. Domenico Potestio e la dott.sa Erika Beatriz Acevedo
Le altre partite del girone:
Virtus Roma – Meta 3/0
Sora – Marino 3/0
Tuscania – Genzano 3/2
Pomigliano – Rione Terra 1/3
Casoria – Civita Castellana 3/0
Marigliano – Casal Bertone 3/0
Roma 7 – Fenice 3/0
Prossima giornata (7/11):
h 16.00 Fenice Roma – Casoria
h 16.30 Rione Terra – Marigliano
h 17.00 Casal Bertone – Tuscania
h 17.30 Pomigliano – Virtus Roma
h 17.30 Genzano – Civita Castellana
h 18.00 Marino – Roma 7
h 19.00 Meta – Sora
Museo Civico, FdI: 'Affidaento diretto da 52mila euro, un'altra occasione persa per valorizzare ...
VITERBO - La scelta dell'amministrazione Frontini di procedere con un affidamento diretto per la direzione del Museo Civico di Viterbo, per un importo complessivo di 52mila euro, ci lascia fortemente perplessi e ci trova politicamente contrari. Ancora una volta assistiamo a una modalità di gestione che non valorizza il confronto, la partecipazione e le tante professionalità presenti sul nostro territorio».
Perché non procedere con una manifestazione pubblica d'interesse, consentendo a tutte le eccellenze del territorio, ai professionisti e agli esperti del settore di presentare la propria candidatura? Perché scegliere direttamente, senza offrire a tutti le medesime opportunità di partecipazione e confronto?.
Una manifestazione d'interesse avrebbe rappresentato una scelta di trasparenza, apertura e valorizzazione delle competenze. Non tutto ciò che è consentito dalla normativa rappresenta necessariamente la scelta politicamente più opportuna. Quando si amministrano risorse pubbliche e si assumono decisioni che riguardano il patrimonio culturale della città, il confronto dovrebbe essere un valore aggiunto, non un passaggio da evitare.
Questa vicenda certifica, ancora una volta, l'affanno politico e amministrativo della giunta Frontini, sempre più distante dalla città e dai cittadini. Un'amministrazione che aveva fatto della partecipazione, della trasparenza e del cambiamento i propri cavalli di battaglia, ma che oggi sembra aver dimenticato proprio quei principi sui quali aveva costruito il proprio consenso. Il Museo Civico rappresenta un patrimonio storico, artistico e identitario di straordinaria importanza per Viterbo. La sua riapertura è certamente una buona notizia, ma non può diventare il pretesto per giustificare qualsiasi modalità di scelta. Al contrario, proprio un incarico così importante avrebbe meritato un percorso pubblico, aperto e capace di coinvolgere le migliori professionalità disponibili.
La sensazione è quella di una giunta sempre più chiusa nelle proprie decisioni, incapace di costruire un rapporto autentico con il territorio e di valorizzarne le risorse. Una distanza che cresce giorno dopo giorno e che emerge anche da scelte amministrative come questa. Fratelli d'Italia continuerà a vigilare sulle scelte dell'amministrazione e a chiedere trasparenza, partecipazione e pari opportunità. Viterbo non ha bisogno di decisioni calate dall'alto, ma di un'amministrazione capace di ascoltare, coinvolgere e valorizzare le proprie eccellenze. È proprio questa visione di città che, purtroppo, continua a mancare alla giunta Frontini.
Gruppo consiliare Fratelli d'Italia – Comune di Viterbo
Resistenza a pubblico ufficiale e minacce, denunciati 8 giovani viterbesi di cui 2 minorenni
VITERBO - Arrestati 575 maggiorenni, 69 minorenni, 1695 giovani denunciati, tra cui 373 minorenni, 236.138 giovani controllati, di cui 23.060 minorenni.
Sequestrati 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi. Monitorati 1.115 profili social.
Migliaia di operatori delle Questure italiane, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno concluso una vasta operazione di polizia giudiziaria in tutto il territorio nazionale nei confronti di giovani, anche minori, coinvolti, sia come singoli sia in gruppi, in attività criminali contro la persona, il patrimonio e in materia di armi o sostanze stupefacenti.
L’attività dei poliziotti delle 106 Squadre mobili, con il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, ha consentito di controllare, soprattutto in aree di spaccio e di “movida”, 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni.
Sono stati tratti in arresto 575 maggiorenni e 69 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti; 1695 giovani sono stati denunciati in stato di libertà, tra cui 373 minorenni, per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Le condotte prevalenti, che venivano mostrate anche sui social dagli stessi autori, sono riconducibili ai delitti di tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.
Complessivamente, al livello nazionale, sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi di movida (839 piazze e 310 centri cittadini), 177 stazioni e 198 parchi. A seguito delle verifiche sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al codice della strada e alle norme in materia di pubblici esercizi.
Nel corso delle perquisizioni, durante le quali sono stati recuperati numerosi oggetti provento di furto, tra cui collane d’oro, tablet, cellulari, abbigliamento e 269.863 euro in contanti, sono state sequestrate 28 armi da fuoco, tra armi corte e armi lunghe, 210 armi bianche, 25 oggetti atti ad offendere (6 cacciavite, 2 mazze da baseball, 2 bastoni sfollagente telescopici, 2 pistole soft air, 1 pistola semiautomatica a salve, 1 pistola giocattolo, 6 spray al peperoncino, 2 tirapugni, 1 tagliabalsa, 2 passamontagna), numerosi ordigni esplosivi e batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti atti allo scasso.
Sono stati sequestrati 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi, nonché più modici quantitativi di altre sostanze stupefacenti tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di lyrica e benzodiazepine.
Nel corso delle attività, nella provincia di Foggia, gli investigatori, anche grazie a diverse segnalazioni su Youpol, hanno svelato l’esistenza di alcune strutture, note come “crack house”, utilizzate come laboratori artigianali adibiti alla trasformazione della cocaina in crack, alla commercializzazione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti e alla messa a disposizione di ambienti e attrezzature funzionali al consumo delle stesse da parte degli assuntori.
Sono stati monitorati 1.115 profili social, per 3 dei quali, in provincia di Torino, è già stata avanzata richiesta di oscuramento per contenuti violenti ed ostentazione di armi.
Anche alla luce dei recenti e gravi episodi registrati nelle manifestazioni nelle giornate del 17, 18 e 24 ottobre 2026, in Lombardia, i controlli, si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza, dove si è registrata una particolare incidenza di episodi criminosi di devianza legati ai gruppi giovanili di strada.
Attraverso servizi straordinari di prevenzione, identificazione e presidio delle aree più sensibili, l’attività condivisa con l’Autorità giudiziaria si è conclusa con l’esecuzione di diverse perquisizioni personali e domiciliari, l’identificazione di numerosi soggetti, la denuncia a piede libero dei presunti responsabili per reati quali danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale e l’emissione di specifici provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori, volti a garantire il ripristino della legalità e la tutela della sicurezza pubblica. Nel corso delle attività, attraverso l’analisi delle chat e dei gruppi di messagistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti, sono stati raccolti elementi decisivi relativi all’organizzazione e al coordinamento dei disordini accaduti durante le manifestazioni.
Per quanto riguarda il territorio della provincia di Viterbo, la Squadra Mobile, con il supporto delle altre articolazioni della Questura ha denunciato 8 giovani di cui 2 minori per reati di porto di armi od oggetti atti ad offendere, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e minacce. Nel corso delle operazioni sono stati eseguiti controlli in centri commerciali, aree della movida e zone centrali della città di Viterbo; sono state effettuate due perquisizioni locali, sequestrato un coltello ed alcune dosi di hashish oggetto di illecito amministrativo; sono stati identificati 155 giovani, di cui 58 minorenni.
Bracciano, allarme degrado in via delle Ginestre: «Zona al buio e frequentata da sbandati»
BRACCIANO - Antonietta Proietti vice responsabile IdD per l'Area del Lago di Bracciano segnala una situazione di degrado che potrebbe risultare pericolosa per i residenti e frequentatori della zona:' Ci troviamo in via delle Ginestre a Bracciano in un luogo dove un tempo era presente un ristorante con piscina. L'edificio che ospitava questa attività risulta abbandonato da anni, è stato depredato degli arredi, e adesso è diventato un covo di senza tetto e sbandati che ci passano le notti.
Al calare della luce naturale, questa zona si trova al buio più completo in quanto manca di illuminazione pubblica e diventa pericoloso transitare in via delle Ginestre in quanto si corre il serio rischio di fare incontri sgradevoli. Al tutto aggiungiamo anche la presenza di cinghiali che girano alla ricerca di cibo e che potrebbero creare altre situazioni di pericolo. Chiediamo pertanto un intervento - conclude la Proietti - affinché si riesca a risolvere il problema e a ridare dignità a una zona un tempo definita tranquilla'.
Interviene anche Carlo Spinelli segretario provinciale romano e responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento Italia dei Diritti De Pierro:'
Purtroppo di strutture abbandonate che diventano ritrovo per sbandati, senza tetto e tossicodipendenti nel nostro paese ce ne sono tante e Bracciano non fa eccezione per questo fenomeno tanto pericoloso quanto degradante. In questo caso il sindaco del comune di Bracciano dovrebbe intervenire urgentemente visto che quanto descritto dalla nostra esponente Antonietta Proietti crea una situazione di pericolo per i residenti e frequentatori di una zona definita molto tranquilla, una tranquillità - conclude Spinelli - che sta perdendo a causa di questo edifico abbandonato, della presenza dei cinghiali e dell'assenza di illuminazione'.
Frantoi, da ISMEA 40 milioni di euro per la liquidità: finanziamenti a tasso zero fino a ...
VITERBO - «Quaranta milioni di euro per sostenere la liquidità dei frantoi italiani attraverso finanziamenti a tasso zero. La nuova 'Cambiale Frantoi Oleari' di ISMEA è un'opportunità concreta per le imprese del Lazio e della Tuscia, chiamate ad affrontare le difficoltà del mercato senza compromettere il valore del proprio prodotto». Lo annunciano Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati, Giulio Zelli, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione, e il capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio regionale del Lazio, Daniele Sabatini, commentando la misura approvata da ISMEA.
«L'intervento si inserisce nell'azione del Governo Meloni e del ministro Francesco Lollobrigida, che ringraziamo, a sostegno della filiera olivicola-olearia. Aiutare i frantoi ad affrontare le esigenze finanziarie significa rafforzare un anello essenziale della filiera e consentire una migliore programmazione della vendita dell'olio».
La misura prevede prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro per i frantoi agricoli e fino a 300.000 euro per quelli agro-industriali, con durata di cinque anni, di cui due di preammortamento. Non si tratta di contributi a fondo perduto: l'accesso è subordinato ai requisiti stabiliti da ISMEA. Le domande potranno essere presentate sul portale dell'Istituto dalle ore 12 del 5 novembre alle ore 12 del 20 novembre 2026.
«È importante che i frantoi del Lazio e della Tuscia verifichino tempestivamente i requisiti e predispongano la documentazione necessaria. La liquidità è una condizione essenziale per difendere il valore del prodotto e la solidità delle imprese: questa misura offre uno strumento concreto per farlo», concludono Rotelli, Sabatini e Zelli.
Magliano Sabina, guida con patente revocata per la terza volta, denunciato dai Carabinieri
MAGLIANO SABINA - Prosegue senza sosta l’azione di monitoraggio della circolazione stradale posta in essere dal Comando Provinciale di Rieti nell’ambito di un ampio piano di controllo del territorio finalizzato a prevenire condotte di guida pericolose ed a tutela della sicurezza della circolazione stradale sulle principali arterie di collegamento provinciale. In tale contesto operativo, i militari della Stazione Carabinieri di Magliano Sabina hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Rieti un cittadino reatino quarantenne. Il controllo si è svolto nelle prime ore serali, durante un posto di controllo lungo la Strada Statale 3 “Flaminia”, dove la pattuglia dei Carabinieri fermava il veicolo condotto dal quarantenne.
Gli accertamenti immediati sul posto hanno permesso di accertare che l'uomo, privo del previsto titolo di guida, stava guidando con patente revocata a seguito di precedenti provvedimenti amministrativi. All'esito degli approfondimenti svolti, i Carabinieri constatavano che l’uomo era anche recidivo, ben due volte, per la medesima violazione.
Al conducente è stata contestata l'ipotesi di reato di reiterazione della guida senza patente, fattispecie prevista e punita dall'articolo 116, commi 15 e 17 del Codice della Strada, trattandosi della terza mancanza di analoga natura documentata nell’ultimo biennio, mentre l’autovettura è stata sottoposta a sequestro amministrativo in attesa di eventuali provvedimenti di confisca previsti dalla normativa vigente.
Le operazioni svolte, attestano la costante presenza dei carabinieri su tutto il territorio della provincia di Rieti, che con efficaci controlli serali e notturni, garantiscono standard sempre più elevati di sicurezza stradale volti a prevenire e contrastare condotte di guida irregolari a tutela dell’integrità fisica e l’incolumità individuale di ogni cittadino.
Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.
Impresa Tuscania, rimonta da leggenda: Genzano ko al tie-break
TUSCANIA – Doveva essere una serata di Halloween da brividi e il campo non ha tradito le attese. In un Palazzetto dell'Olivo gremito e trascinante, la Maury's Com Cavi Tuscania firma un'autentica impresa superando la corazzata BCC Colli Albani e Nettuno Volley School Genzano per 3-2 (17-25, 22-25, 25-15, 25-23, 15-8) dopo essere stata sotto per 2-0 nel computo dei set.
Una gara intensa, spigolosa e tecnicamente di altissimo livello. Nei primi due set Genzano è stata brava ad approcciare il match con aggressività, e i nostri ragazzi non sono riusciti a contenere le ottime giocate dei vari Cester, Sablone e Mancini, ben serviti da Pozzebon.
Nel terzo set tuttavia, l'inerzia si è spostata stabilmente nelle mani dei padroni di casa: la solidità in ricezione ritrovata, unita ad un servizio efficace e al sostegno incessante delle tribune, ha permesso al Tuscania di piazzare i break vincenti e chiudere il set agevolmente 25-15 con Festi e Fantauzzo in evidenza.
Quarto set non adatto ai deboli di cuore, Tuscania è sotto 17-12 e la partita sembra ormai ampiamente compromessa, ma un ottimo turno al servizio di capitan Buzzelli, due muri di Festi e due contrattacchi di Chioffi permettono ai biancoazzuri di portarsi avanti 23/22. Marrazzo fa esplodere il palazzetto con un ace, poi chiude il set Simoni con un mani out.
Tie break senza storia, Tuscania spinge da subito sull'acceleratore e non lascia scampo a Genzano che forse, considerato l'andamento del match, torna a casa con parecchio amaro in bocca per aver perso l'occasione di interrompere la striscia di 33 vittorie consecutive della Maury's Com Cavi tra passata e nuova stagione.
Prossimo match, sabato 7 Novembre a Casal Bertone.
Maury's Com Cavi Tuscania – BCC Colli Albani e Nettuno Volley School Genzano 3-2 (17-25, 22-25, 25-15, 25-23, 15-8)
MAURY'S COM CAVI TUSCANIA: Buzzelli (cap) 16, Michele Simoni 10, Festi 15, Fusco, Ottaviani 2, Santilli n.e., Fantauzzo 8, Chioffi 10, Marrazzo 3, Rizzi (L), Spoletini n.e, Pieri, Belluco n.e. All. Victor Perez Moreno. Ass. Francesco Barbanti
BCC GENZANO: Casini 7, Sablone 14, Mattiello, Pozzebon 4, Mason, Mancini 11, Cester 21, Anelucci 14, Aiadevaia, Varese, Cicerchia (L), Giuliano (L), Nuccitelli. All. Franco D'Alessio, Ass. Graziano Comandini
Arbitri: Scarpitta Mario e Albonetti Roberto
Mvp: Lorenzo Chioffi premiato dal dott. Domenico Potestio e la dott.sa Erika Beatriz Acevedo
Le altre partite del girone:
Virtus Roma – Meta 3/0
Sora – Marino 3/0
Tuscania – Genzano 3/2
Pomigliano – Rione Terra 1/3
Casoria – Civita Castellana 3/0
Marigliano – Casal Bertone 3/0
Roma 7 – Fenice 3/0
Prossima giornata (7/11):
h 16.00 Fenice Roma – Casoria
h 16.30 Rione Terra – Marigliano
h 17.00 Casal Bertone – Tuscania
h 17.30 Pomigliano – Virtus Roma
h 17.30 Genzano – Civita Castellana
h 18.00 Marino – Roma 7
h 19.00 Meta – Sora
Stella Azzurra, pesante ko a Roma: il San Paolo dilaga 94-75
VITERBO - Quella che è apparsa come una brutta copia della Stella Azzurra vista domenica al PalaMalè esce sconfitta dal parquet del San Paolo Ostiense dopo una gara nella quale i viterbesi non sono mai riusciti ad entrare in partita. Un match che va commentato con il diverso approccio messo in campo dalle due squadre soprattutto nei momenti decisivi della gara e che ha fatto la differenza.
La WeCOM-Ortoeturia in realtà ha giocato alla pari solo 8’ del primo quarto venendo poi superata dall’agonismo, dalla velocità e dalla tanta voglia di crederci di un ottimo San Paolo. Equilibrato la seconda frazione, anche se si andava al riposo lungo sul +11 per i romani, con un buon rientro dagli spogliatoi per la Stella Azzurra che però durava pochissimo, causa una difesa che non riusciva mai ad arginare la manovra avversaria. Super le percentuali da fuori per i capitolini e partita di fatto chiusa dopo 30’. L’ultimo periodo nel quale i biancostellati sono riusciti a prevalere e finalmente a mettere in campo una difesa efficace, è servito soltanto a limitare il comunque pesante passivo. Brutta prestazione, con la sola attenuante della assenza di Arques, fermo per l’infortunio subìto domenica scorsa. In una serata da dimenticare, buone le prestazioni di Ousman autore di 18 punti ed 11 rimbalzi e di Calvi con 16 punti.
Nota a margine l’arbitraggio: confermata la meritatissima vittoria per i padroni di casa, 8 tiri liberi contro 29 danno il metro di una direzione di gara che definire imbarazzante è poco. A questi livelli non è possibile affidare la direzione di gara a coppie di questo tipo.
“Abbiamo sofferto troppo fisicamente l’uno contro uno - dichiara coach Saputo - lasciando che la loro esuberanza prendesse il sopravvento e concedendo canestri facili che li hanno messi in ritmo. Prova ne è il fatto che in ogni momento in cui potevamo avvicinarci loro hanno segnato canestri difficili. Serve sicuramente più personalità in questi ambienti così difficili perché tutte le trasferte saranno di questo tipo e noi dobbiamo alzare il livello”.
“Siamo molto delusi - dichiara il presidente Meroi - da questo risultato e soprattutto dall’atteggiamento messo in campo dalla squadra. Abbiamo la consapevolezza di avere uno staff ed un roster di eccellente qualità e non ci siamo mai nascosti ambizioni importanti. Impossibili però da realizzare quando si alternino ottime partite tra le mura amiche a prestazioni del tutto superficiali fuori casa, difensivamente molto negative ed ingiustificabili per un gruppo di questo valore in particolare a livello mentale. Qualunque ne siano i motivi bisognerà lavorare duramente e soprattutto rapidamente per risolvere questo problema”.
WeCOM-ORTOETRURIA STELLA AZZURRA VT 75: Calvi 16, Fiusco 11, Cittadini ne, Bertini 4, Giancarli 7, Moretti 3, Sensini ne, Meroi, Arques ne, Bastone 13, Casanova 3, Ousman 18. Coach: F. Saputo. Ass.te: J. Vitali
SAN PAOLO OSTIENSE 94: Cecchini 8, Loi 6, Fontanella 4, Orsano 11, Terrasini 5, Mugnaioli 18, Amanti 4, Paolini 18, Vettor 5, Scordari 13, Repaci ne, Vrancianu 2. Coach: C. Colella. Ass.ti: V. Carraro, P. Zongoli.
Parziali: 19-27/17-20/18-32/21-15
Rimbalzi: Ousman 11, Fiusco, Cecchini ed Amanti 6
Assist: Bastone 5, Mugnaioli 4
Meteo nella Tuscia dal 2 all'8 novembre: possibili piogge con venti di tramontana e grecale
VITERBO – Una settimana dal tempo variabile attende Viterbo e la Tuscia. Le previsioni meteorologiche per il periodo compreso tra lunedì 2 e domenica 8 novembre 2026 indicano un avvio caratterizzato da nuvole, possibili precipitazioni e venti provenienti dai quadranti settentrionali. La situazione dovrebbe poi migliorare, con alcuni giorni più tranquilli, ampie schiarite e temperature tipicamente autunnali.
Le temperature massime si manterranno generalmente tra i 14 e i 17 gradi, mentre durante la notte e nelle prime ore del mattino i valori potranno scendere fino a 5-9 gradi. Da segnalare soprattutto la presenza della tramontana e del grecale nella prima parte della settimana, con venti moderati che potrebbero rendere il clima più freddo rispetto a quanto indicato dai soli valori del termometro.
Lunedì 2 novembre: nuvole, possibili piogge e tramontana
La settimana inizierà con una giornata prevalentemente nuvolosa. Su Viterbo e nei comuni della provincia saranno possibili piovaschi, soprattutto nelle prime ore della giornata. Le temperature oscilleranno tra i 6 e gli 8 gradi di minima e i 13-15 gradi di massima.
La principale caratteristica della giornata sarà il vento: le previsioni indicano tramontana moderata, con provenienza nord-nord-est e velocità intorno ai 29 km/h. In alcune fasce orarie il vento potrebbe risultare più sostenuto, accentuando la sensazione di freddo.
Martedì 3 novembre: torna il sole, ma resta il grecale
La situazione dovrebbe migliorare già da martedì, quando sono attese maggiori schiarite e condizioni generalmente asciutte. Il cielo sarà prevalentemente sereno o poco nuvoloso, con temperature massime in aumento fino a 16-17 gradi. Le minime si attesteranno intorno ai 9-10 gradi.
Il vento dovrebbe ruotare verso il grecale, ancora dai quadranti nord-orientali, ma con intensità più contenuta rispetto alla giornata precedente.
Mercoledì 4 novembre: tempo più stabile e vento debole
Anche mercoledì dovrebbe essere una giornata nel complesso tranquilla. Prevarranno condizioni di cielo poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso, senza fenomeni di rilievo. Le temperature resteranno gradevoli nelle ore centrali, con massime intorno ai 16-17 gradi e minime comprese tra 8 e 10 gradi.
Sul fronte dei venti è attesa una possibile rotazione da est, con correnti deboli e decisamente meno incisive rispetto a quelle di inizio settimana.
Giovedì 5 novembre: prevalgono le schiarite
Per giovedì è previsto un ulteriore miglioramento, con ampi spazi di sereno e nuvolosità limitata. Non sono attese precipitazioni significative. Le temperature massime si manterranno intorno ai 16 gradi, mentre al mattino il clima sarà più fresco, con valori vicini agli 8 gradi.
Il vento dovrebbe tornare a disporsi dai quadranti nord-orientali, con grecale debole.
Venerdì 6 novembre: possibile aumento della nuvolosità
La giornata di venerdì potrebbe segnare un primo cambiamento, con il passaggio di nuvole alternate a schiarite. Non si escludono deboli precipitazioni, anche se al momento non sono indicati fenomeni particolarmente intensi. Le temperature massime saranno comprese tra 15 e 17 gradi, con minime intorno ai 7-9 gradi.
I venti dovrebbero mantenersi deboli, ancora dai quadranti nord-orientali, senza particolari rinforzi.
Sabato 7 novembre: attenzione alla possibile instabilità
Per sabato le previsioni indicano una situazione più incerta. Su Viterbo e provincia potrebbero alternarsi momenti nuvolosi e schiarite, con una possibilità di pioggia da tenere in considerazione. Le temperature massime resteranno intorno ai 15-16 gradi, mentre le minime saranno comprese tra 5 e 11 gradi, a seconda delle zone.
Il vento dovrebbe soffiare ancora dai quadranti settentrionali o nord-orientali, ma con intensità generalmente debole.
Domenica 8 novembre: possibili piogge, evoluzione da seguire
La domenica potrebbe essere la giornata più instabile del fine settimana. Alcuni modelli previsionali indicano la possibilità di nuvole compatte e precipitazioni, anche a carattere di rovescio, soprattutto nella prima parte della giornata. Altri scenari mantengono invece condizioni più asciutte, con un possibile peggioramento soltanto in serata.
Le temperature massime potrebbero scendere intorno ai 14-16 gradi, mentre le minime si manterranno generalmente tra 6 e 11 gradi. Anche l'evoluzione dei venti dovrà essere confermata con i prossimi aggiornamenti.
Le previsioni per la Tuscia: tramontana a inizio settimana, poi venti in attenuazione
Nel complesso, la settimana dal 2 all'8 novembre sarà caratterizzata da un'alternanza tra fasi nuvolose e giornate più soleggiate. Dopo le possibili piogge di lunedì, accompagnate dalla tramontana moderata, il tempo dovrebbe concedere una pausa più stabile tra martedì e giovedì. Il grecale potrebbe accompagnare ancora la giornata di martedì, mentre nei giorni successivi i venti sono attesi in attenuazione.
Le temperature resteranno relativamente miti durante il giorno, mentre le prime ore del mattino confermeranno un clima più freddo, tipico del mese di novembre. La seconda parte della settimana resta da monitorare, soprattutto per la possibilità di nuove precipitazioni tra venerdì e domenica.
Afesopsit alla 'Fattoria di alice', una giornata in ricordo di Vito Ferrante a sei mesi dalla ...
VITERBO - Sabato 31 ottobre 2026 si è svolto il consueto incontro settimanale dell''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia' (in sigla: Afesopsit) alla 'Fattoria di Alice' (la sua storica sede in strada Tuscanese 20, nei pressi di Viterbo).
L'incontro era aperto, come sempre, a tutte le persone interessate. Negli incontri settimanali dell'Afesopsit, infatti, ogni ospite è gradito, ogni persona che vuole partecipare e' accolta con la più viva cordialità. Tutto avviene nella gratuità e nella condivisione, come e' sempre stata volontà di Vito Ferrante (il fondatore di questa preziosa esperienza di solidarietà che ci ha lasciato il 29 aprile scorso) e come quindi e' proprio dell''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia' che ne prosegue concretamente e coerentemente l'impegno di solidarietà e di liberazione, attualmente sotto la guida della nuova presidente, la dottoressa Antonella Ferrante, figlia di Vito.
Una giornata in ricordo di Vito Ferrante a sei mesi dalla scomparsa
Filo conduttore della giornata è stato il ricordo di Vito Ferrante a sei mesi dalla scomparsa.
In tutte le persone partecipanti il ricordo di Vito è una eredità preziosa: la sua perdita e' una ferita ancora aperta, ma l'averlo conosciuto, la sua testimonianza di un'intera vita ed i suoi insegnamenti sono doni grandi che illumineranno l'intera vita di chi ha avuto la fortuna di aver condiviso con lui esperienze e riflessioni.
Alle persone partecipanti all'incontro sono state messe a disposizione alcune fotografie di Vito sia nella Fattoria di Alice che durante alcune iniziative pubbliche altrove, e una piccola raccolta di scritti di Antonella Ferrante a suo padre dedicati.
La visita dei maestri artigiani: con preziosi doni, un commosso ricordo di Vito Ferrante e un fraterno e sororale ricevimento
L'incontro e' stato reso ancor più gioiosa dalla visita a sostegno dell'Afesopsit di alcuni maestri artigiani, che hanno visitato la fattoria, recato doni preziosi, commemorato con viva commozione Vito Ferrante, preso parte a un ricevimento fraterno e sororale.
A fare gli onori di casa la dottoressa Antonella Ferrante, figlia di Vito ed attuale presidente dell''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia'.
Pesca sportiva nel Lazio, arriva il tesserino digitale per registrare le catture: resta anche ...
ROMA – Novità per gli appassionati di pesca sportiva e ricreativa nel Lazio. La Regione introduce il tesserino segna catture digitale, una nuova modalità che permetterà ai pescatori di registrare le proprie attività direttamente attraverso un'applicazione online, senza dover necessariamente utilizzare il tradizionale documento cartaceo.
La decisione è arrivata dalla Giunta regionale, presieduta da Francesco Rocca, che nella seduta del 1° novembre 2026 ha approvato una modifica al Regolamento regionale n. 7 del 2019. Il provvedimento, proposto dall'assessore all'Agricoltura, alla Sovranità alimentare e alla Pesca, Giancarlo Righini, punta a semplificare gli adempimenti per i pescatori e a rendere più efficiente la raccolta delle informazioni sulle catture.
Come funziona il nuovo tesserino digitale
Il tesserino segna catture è un documento obbligatorio per chi pratica la pesca sportiva e ricreativa dilettantistica e serve a registrare le principali informazioni relative all'attività svolta.
In particolare, devono essere annotate:
- Le giornate dedicate alla pesca.
- I luoghi in cui viene praticata l'attività.
- Le specie ittiche catturate.
- I quantitativi di pesce prelevati.
Con la nuova disposizione, queste informazioni potranno essere inserite direttamente attraverso un'applicazione dedicata, disponibile sulle piattaforme online della Regione Lazio.
I pescatori avranno quindi due possibilità: continuare a utilizzare il tesserino cartaceo oppure scegliere quello digitale. La nuova modalità non sostituisce obbligatoriamente il documento tradizionale, ma offre un'alternativa per chi preferisce gestire le registrazioni attraverso strumenti informatici.
Meno burocrazia e maggiore controllo sulle risorse ittiche
L'introduzione del sistema digitale nelle province di Roma, Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo, ha l'obiettivo di rendere più semplici le procedure per i cittadini e, allo stesso tempo, migliorare il lavoro degli uffici regionali.
La disponibilità dei dati in formato elettronico consentirà infatti di raccogliere e consultare più facilmente le informazioni sulle attività di pesca, facilitando il monitoraggio delle specie presenti nelle acque del Lazio e dei quantitativi catturati.
Il progetto è stato sviluppato attraverso un percorso di confronto e sperimentazione che ha coinvolto anche le principali associazioni di pesca sportiva, con l'intento di realizzare uno strumento semplice da utilizzare e adatto alle esigenze degli appassionati.
«Con questo provvedimento compiamo un ulteriore passo nel percorso di modernizzazione e semplificazione dei servizi regionali, offrendo ai tanti appassionati di pesca sportiva e ricreativa del Lazio uno strumento più pratico, accessibile e immediato», ha dichiarato l'assessore Giancarlo Righini.
L'assessore ha sottolineato come la digitalizzazione permetterà di superare alcune difficoltà legate alla gestione dei documenti cartacei, riducendo gli adempimenti burocratici e migliorando l'efficienza degli uffici.
Un altro obiettivo riguarda la tutela del patrimonio naturale: avere informazioni più facilmente consultabili e aggiornate sulle catture consentirà alla Regione di conoscere meglio le risorse ittiche e di promuovere una gestione più attenta e sostenibile degli ambienti acquatici.
Validità del tesserino e obblighi per i pescatori
La modifica al regolamento non cambia gli obblighi previsti dalla normativa regionale. Restano quindi valide le disposizioni relative alla registrazione delle attività di pesca e la durata annuale del tesserino.
Il periodo di validità rimane fissato dal 1° novembre al 31 ottobre dell'anno successivo.
Dopo aver effettuato il pagamento della tassa regionale prevista, ciascun pescatore potrà decidere quale formato utilizzare: quello cartaceo oppure la nuova versione digitale, seguendo le indicazioni operative che saranno rese disponibili dalla Regione Lazio.
L'obiettivo è rendere più accessibili i servizi regionali senza imporre un cambiamento a chi preferisce continuare a utilizzare il sistema tradizionale.
