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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 2 ore 26 min fa

Accoglienza di cittadini ucraini: Cellere e Acquapendente ospitano 7 persone

Lun, 19/01/2026 - 11:37
2026-01-19

ACQUAPENDENTE — Prosegue la collaborazione istituzionale tra i Comuni di Cellere e Acquapendente nell’ambito del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI), finalizzato all’ospitalità di sette cittadini ucraini, suddivisi in due nuclei familiari, attualmente presenti sul territorio della provincia di Viterbo.

Il percorso prende avvio dalle misure straordinarie adottate dal Dipartimento della Protezione Civile, che ha stanziato risorse economiche dedicate all’accoglienza dei profughi ucraini, sottoscrivendo specifici protocolli con Enti del Terzo Settore incaricati della gestione operativa delle diverse fasi del progetto. Inizialmente, il sistema di accoglienza emergenziale prevedeva una scadenza fissata al 30 giugno 2025.

A partire dal 1° luglio 2025, i nuclei familiari che ne hanno fatto richiesta sono stati progressivamente inseriti nel progetto SAI, già ampliato in precedenza dal Ministero dell’Interno, che con un provvedimento del 18 novembre 2019 aveva autorizzato un incremento di circa 3.000 posti, destinati anche all’accoglienza delle persone ucraine nel periodo compreso tra luglio e dicembre 2025.

Nel territorio della Tuscia, un ruolo centrale è svolto da ARCI, firmataria a livello nazionale del protocollo con la Protezione Civile. In ambito provinciale, l’accoglienza è coordinata da Arci Solidarietà Viterbo Impresa Sociale, che gestisce direttamente i due nuclei familiari ospitati nel Comune di Cellere. Pur non essendo titolare di un proprio progetto SAI, l’amministrazione comunale di Cellere ha aderito al sistema grazie alla collaborazione con il Comune di Acquapendente, manifestando fin da subito una chiara disponibilità all’accoglienza.

L’8 febbraio 2025, il Comune di Acquapendente ha avviato formalmente gli adempimenti amministrativi necessari, mentre con Decreto del Ministero dell’Interno del 17 giugno 2025 è stato finanziato l’ampliamento della capacità del sistema SAI con 2.786 nuovi posti, riferiti a 134 progetti su scala nazionale. A Acquapendente è stato assegnato un contributo pari a 56.139,22 euro per il periodo 1° luglio – 31 dicembre 2025, cifra che salirà a 120.085 euro per l’intero arco temporale 1° gennaio – 31 dicembre 2026.

Il responsabile del servizio del Comune di Acquapendente avrà tempo fino al 24 gennaio per presentare la manifestazione di interesse relativa alla gestione del progetto. La scelta dell’amministrazione è sostenuta da un chiaro indirizzo politico espresso con la Delibera di Giunta del 3 gennaio 2026, nella quale viene evidenziato come la coprogettazione rappresenti uno strumento fondamentale per garantire sussidiarietà orizzontale, amministrazione condivisa, efficacia ed efficienza dell’azione pubblica, in linea con la natura sociale degli interventi previsti dal progetto SAI.

Un modello di collaborazione che conferma l’impegno delle istituzioni locali nel promuovere accoglienza, integrazione e solidarietà, anche attraverso il lavoro sinergico con il Terzo Settore.

 

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Green Bordello, il cortometraggio che punge la transizione ecologica

Lun, 19/01/2026 - 11:37
2026-01-19

TUSCANIA - C'è un modo per parlare del presente dei territori senza scivolare nella propaganda, senza indossare divise ideologiche, senza ridurre tutto a slogan buoni per i comunicati e cattivi per la realtà. È il modo del cinema quando decide di essere scomodo: ironico, spiazzante, persino grottesco. Eppure lucidissimo.

Sabato 24 gennaio alle ore 17.00, presso ACTAS – Palazzo Fani, a Tuscania, sarà proiettato Green Bordello, cortometraggio indipendente scritto e diretto da Adrian Moss e co-prodotto da Maria Rita Fiasco e Adrian Moss.

Il film ha ricevuto una Menzione Speciale della Direzione Artistica nell'ambito del festival Tuscania in Corto 2025, che ne ha riconosciuto l'originalità del linguaggio e la capacità di affrontare, in modo non convenzionale, il tema della trasformazione dei territori contemporanei.

Green Bordello è un'opera a cavallo tra fiction e documentario che utilizza la satira e l'allegoria per interrogare lo spettatore su ciò che sta accadendo ai paesaggi italiani, sempre più segnati da processi di industrializzazione legati agli impianti delle energie rinnovabili su scala industriale, spesso accompagnati da narrazioni semplificate e rassicuranti della transizione ecologica.

Attraverso il viaggio di due escursionisti nella Tuscia e l'incontro con Mr Green — un personaggio grottesco e perturbante — il film invita a guardare oltre le parole rassicuranti, a farsi domande sugli interessi in gioco e sulle conseguenze concrete per l'ambiente, il paesaggio e le comunità locali.

Ma Green Bordello non è soltanto un cortometraggio.

È anche uno strumento. Un pretesto culturale che diventa occasione politica nel senso più alto e necessario: quello della partecipazione, della rete, dell'ascolto. Un linguaggio condiviso attraverso cui le comunità locali stanno attraversando la Tuscia, proiezione dopo proiezione, incontro dopo incontro, con l'ambizione — e la speranza — di portare questo viaggio in tutta Italia.

In questo tour, Green Bordello prova a lasciare un segno: non soltanto raccontare, ma aggregare, aprire un confronto pubblico, costruire alleanze, continuare a fare rete. Se vogliamo, può diventare anche un manifesto ecologico — e, inevitabilmente, anche politico — perché parlare di paesaggio oggi significa parlare di democrazia, di futuro, di comunità.

Non si tratta di un film didascalico né di un'opera militante in senso stretto, ma di un gesto culturale e civile che usa il cinema per aprire uno spazio di riflessione e di confronto pubblico. Ed è proprio per questo che siamo lieti di rilanciarlo.

La proiezione di Tuscania sarà seguita da un dialogo con il pubblico alla presenza dei produttori e del regista.

L'ingresso è libero.

 

INFORMAZIONI EVENTO

ACTAS – Palazzo Fani, Tuscania

Sabato 24 gennaio 2025

Ore 17.00

Proiezione del cortometraggio Green Bordello

A seguire: confronto con il pubblico

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Riparte “Ascoltare il cinema”: colonne sonore a scuola, tra Sutri e Monterosi

Lun, 19/01/2026 - 11:37
2026-01-19

MONTEROSI - Dopo il successo della prima edizione, culminata con il Festival della Colonna Sonora Next che, a maggio dell’anno scorso, presso il Museo di Palazzo Doebbing, a Sutri, ha coinvolto studenti e giovani protagonisti della scena musicale, riparte il percorso didattico “Ascoltare il cinema. Per una pedagogia della musica applicata alle immagini” rivolto agli alunni delle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

Il progetto, diretto scientificamente dal compositore Franco Eco e sostenuto dai Ministeri della Cultura e dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito del Piano nazionale cinema e immagini per la scuola, sarà presentato lunedì 19 gennaio, alle ore 11, presso la sala polivalente di Monterosi (VT).

Ad alzare il sipario sarà un concerto che propone un viaggio nella storia della colonna sonora attraverso musiche di Luis Bacalov, John Williams, Hans Zimmer, Ennio Morricone, Nino Rota, Yann Tiersen, Nicola Piovani e altri autori centrali del cinema contemporaneo, eseguite dal pianista Massimiliano Tisano e dal soprano Paola Angela Giovani.

“Questo progetto non nasce per insegnare a sentire la musica, ma per sottrarre l’ascolto al rumore. La musica nel cinema non accompagna: agisce, precede l’immagine, la contraddice, la pensa. Ascoltare il cinema significa leggere ciò che non si vede, sostare nel suono come in una foto che non chiede consenso ma attenzione. Portare questo nella scuola vuol dire educare all’ascolto, non al sentire: formare orecchie critiche prima ancora che emozioni, perché il sentire è immediato, come nei reel sui social, ma l’ascolto è un atto unico, come al cinema” afferma Eco che, in qualità di direttore didattico e responsabile scientifico, porterà grandi nomi del panorama della musica per film tra gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di Sutri.

Sino a maggio, tra i banchi di scuola, si susseguiranno proiezioni di film che affrontano tematiche sociali rilevanti come il bullismo, la violenza di genere e l’inclusione, con un focus specifico sulla musica, discussioni guidate, quiz interattivi, laboratori di ascolto emotivo e produzione ludica di colonne sonore, ma soprattutto incontri con compositori e professionisti dell’ACMF – Associazione compositori musica per film, tra cui il vicepresidente Alessandro Molinari, Marco Werba, Pasquale Catalano, Angelo Marrone, Giancarlo Russo, Marco Testoni, Lorenzo Tomio, Francesco Ruggiero, Irene Bello, oltre a docenti e formatori impegnati nelle diverse fasce scolastiche come le attrici Sara Pallini e Carlotta Piraino.

Il progetto, che unisce didattica, testimonianza diretta e pratica laboratoriale, si avvale, inoltre, del contributo del critico Massimo Privitera, ma anche di fonici, foley artist, rumoristi e altre professionalità che ruotano intorno al sonoro nel cinema.

In tal modo, professionisti pluripremiati, reduci da David di Donatello e Globi d’oro, metteranno a disposizione degli studenti le loro competenze, introducendo tra i banchi di scuola la colonna sonora che può rappresentare un elemento educativo innovativo nonché uno stimolo per l’intelligenza emotiva.

“Questa seconda edizione conferma quanto sia vitale, oggi più che mai, portare l’eccellenza dell’audiovisivo direttamente nelle scuole. Non si tratta di un mero percorso formativo per giovanissimi, ma di un vero atto di pedagogia culturale. Insegnare ai ragazzi non solo ad 'ascoltare' ma anche a 'leggere' la musica applicata alle immagini significa fornire loro gli strumenti critici per comprendere il linguaggio del futuro” commenta Molinari, evidenziando quanto vedere i professionisti dell'ACMF seduti tra i banchi di scuola dia prova della volontà di divulgazione della musica applicata alle immagini nelle scuole, tra gli obiettivi principali dell’associazione dei compositori per film.

Altrettanto soddisfatta è Maria Luigia Casieri, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di Sutri, che si dichiara “fiera di poter consolidare questa collaborazione innovativa tra il mondo dell'educazione e quello artistico. Oltre a stimolare il benessere emotivo, migliora anche il rendimento scolastico degli alunni, incoraggiando al contempo il personale scolastico all'integrazione di nuove metodologie didattiche”.

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Aldo Agostini, il nonno di Corchiano e dei corchianesi, festeggia 100 anni

Lun, 19/01/2026 - 11:37
2026-01-19

CORCHIANO - Ieri, domenica 18 gennaio Aldo Agostini ha compiuto 100 anni, considerato da tutti il nonno di Corchiano e dei corchianesi.

Un grande traguardo e una gioia immensa per i suoi cari e per l'intera Comunità di Corchiano.

Abbiamo voluto abbracciare Aldo sicuri di averlo fatto anche a nome di tutti i Cittadini che gioiscono per il traguardo straordinario e ammirano la sua famiglia per le amorevoli cure che gli riservano .

Caro Aldo 'Per i tuoi 100 anni

un secolo di storia, di vita e di amore.

Con infinita ammirazione'.

 

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CORCHIANO BENE COMUNE

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Corchiano, incidente fuochi d’artificio: il 65enne resta in terapia intensiva

Lun, 19/01/2026 - 02:35
2026-01-18

CORCHIANO — Momenti di preoccupazione e paura nel pomeriggio di venerdì 16 gennaio 2026, quando un grave incidente ha segnato i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate nel centro di Corchiano. Durante lo spettacolo pirotecnico, una scheggia di fuoco d’artificio ha colpito alla gamba un uomo, ferendolo in modo serio e richiedendo l’intervento urgente dei soccorsi.

L’episodio si è verificato nel corso della tradizionale accensione dei fuochi d’artificio prevista nel programma delle celebrazioni. Secondo le prime ricostruzioni fatte dagli investigatori, mentre alcuni residui pirotecnici venivano attivati nell’area davanti al centro storico, una scheggia vagante ha colpito l’operatore incaricato di gestire lo spettacolo.

La vittima, un 65enne dipendente di una ditta pirotecnica specializzata della provincia di Viterbo — identificato come Primo Colonnelli — stava lavorando al lancio dei fuochi nei pressi di via Napoleone, lungo il percorso della processione con la statua del santo. In quel momento la processione aveva appena effettuato una sosta.

I sanitari del 118 sono intervenuti immediatamente e, vista la gravità della ferita alla gamba destra, è stato disposto il trasferimento in eliambulanza al Policlinico Gemelli di Roma. Qui l’uomo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per rimuovere la scheggia di metallo conficcata nella coscia.

Al momento attuale, il 65enne resta ricoverato in terapia intensiva post-operatoria, con condizioni considerate stabili ma sotto stretto monitoraggio clinico. La prognosi rimane tuttora riservata.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Corchiano, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire nei dettagli la dinamica dell’accaduto. L’area dove si sono verificati i fatti è stata messa sotto sequestro per consentire gli esami tecnici sul materiale pirotecnico utilizzato e verificare il rispetto delle norme di sicurezza previste.

Oltre alle forze dell’ordine, hanno operato anche gli ispettori dell’Ispettorato del lavoro e il personale del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della ASL, coinvolti come da prassi nei casi di infortunio sul lavoro.

Reazioni e contesto della festa

I festeggiamenti di Sant’Antonio Abate sono una tradizione molto sentita nella comunità locale, che ogni anno richiama numerosi partecipanti tra processioni, riti religiosi, spettacoli pirotecnici e momenti di convivialità. L’incidente ha interrotto la festa e suscitato profonda apprensione tra residenti e visitatori, richiamando l’attenzione sulla sicurezza nelle manifestazioni che utilizzano fuochi d’artificio.

Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione del quadro clinico dell’uomo ferito e lavorano per chiarire eventuali responsabilità, con accertamenti tecnici tuttora in corso. L’obiettivo degli inquirenti è stabilire con precisione se si sia trattato di un malfunzionamento dell’artificio o di un difetto nei sistemi di sicurezza adottati durante lo spettacolo.

Situazione aggiornata al 18 gennaio

Ferito (65 anni): ricoverato in terapia intensiva post-operatoria al Policlinico Gemelli di Roma, condizioni stabili ma prognosi riservata.

Indagini in corso: accertamenti dei carabinieri di Corchiano, vigili del fuoco, Ispettorato del lavoro e ASL per chiarire cause e responsabilità.

Area sequestrata: posto sotto sequestro per approfondimenti tecnici sul materiale pirotecnico.

L’incidente ha sollevato interrogativi sulla gestione di spettacoli pirotecnici nelle feste patronali e sulla sicurezza dei lavoratori coinvolti, temi destinati a restare al centro dell’attenzione pubblica mentre proseguono gli accertamenti ufficiali.

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Acqua, via libera al progetto di interconnessione: una svolta storica per la Tuscia

Lun, 19/01/2026 - 02:35
2026-01-19

VITERBO - In relazione alle notizie diffuse sul progetto di interconnessione tra gli schemi idrici della Media e Bassa Sabina e quelli della Tuscia, la Provincia di Viterbo ritiene opportuno fornire alcune precisazioni per chiarire la portata e le finalità di un intervento che rappresenta un passaggio decisivo per il futuro del servizio idrico.

L'opera prevede la realizzazione di un'infrastruttura di collegamento con derivazione dal sistema acquedottistico Peschiera–Capore nel nodo di Salisano, concepita per rafforzare in modo strutturale il sistema di adduzione e distribuzione. L'obiettivo è garantire un approvvigionamento più stabile, ridurre le criticità esistenti e migliorare in maniera duratura la qualità dell'acqua destinata alle utenze.

Il progetto interessa un'area vasta e coinvolge numerosi comuni della provincia di Viterbo, con l'intento di intervenire sulle problematiche legate alla presenza di arsenico e fluoruri attraverso la sostituzione o la miscelazione delle fonti attualmente in uso. Questo approccio consentirà di superare in modo definitivo le difficoltà che da anni caratterizzano alcune zone del territorio, riducendo progressivamente il ricorso a impianti di potabilizzazione complessi e particolarmente onerosi.

Le portate previste saranno rese disponibili in maniera graduale. Nella prima fase si potrà contare su circa 200 litri al secondo, mentre l'assetto definitivo sarà raggiunto solo dopo gli interventi di potenziamento programmati sul sistema Peschiera-Capore, con una capacità complessiva che potrà arrivare fino a 1.000 litri al secondo, in gran parte destinati al territorio viterbese. L'intero intervento è suddiviso in lotti funzionali, che comprendono la realizzazione delle nuove infrastrutture e delle opere necessarie all'interconnessione.

Uno degli effetti più rilevanti del progetto sarà la progressiva dismissione di molti impianti di potabilizzazione oggi indispensabili per rendere utilizzabili acque contaminate. Si tratta di strutture che, nel tempo, hanno generato costi di gestione molto elevati, incidendo in maniera significativa sulla sostenibilità del servizio e sulle tariffe a carico degli utenti.

'Questo progetto – dichiara il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli – rappresenta un investimento strutturale sul futuro del nostro territorio. L'obiettivo è offrire ai cittadini un servizio idrico più solido e stabile nel tempo, capace di rispondere alle criticità che da anni caratterizzano alcune aree della provincia. La sicurezza idrica è una priorità assoluta e richiede scelte lungimiranti, capaci di affrontare alla radice problemi che si trascinano da troppo tempo'.

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Sant’Antonio, a Bagnaia la benedizione degli animali

Lun, 19/01/2026 - 02:35
2026-01-19

VITERBO – Il giorno dopo il Focarone, a Bagnaia si è tenuta ancora una volta la benedizione degli animali a conclusione delle celebrazioni per Sant'Antonio. Come vuole la trazione, la mattina successiva al Fuoco in Piazza XX Settembre ci si riunisce con i propri animali, rinnovando un rito che affonda le sue radici nella storia contadina del paese.

Dopo la celebrazione della messa, è stato il parroco Don Vittore a uscire sul sagrato per impartire la benedizione a tutti gli animali presenti. Un momento semplice ma carico di significato, che richiama il legame profondo tra Sant’Antonio e la protezione degli animali, da sempre al centro di questa ricorrenza.

Anche quest’anno la partecipazione non è mancata: in piazza si sono visti cavalli, pony, cani, gatti e altri animali dei bagnaioli, a testimonianza di una tradizione che continua a essere vissuta e condivisa.

A chiudere la mattinata, la distribuzione dei tradizionali Cavallucci di Sant’Antonio, il dolce tipico bagnaiolo a forma di cavallo.

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Assaggi 2026: Viterbo scalda i motori per il Salone del Gusto Laziale

Lun, 19/01/2026 - 02:35
2026-01-19

VITERBO - Torna l’appuntamento più atteso con le eccellenze del territorio. La Camera di Commercio di Rieti-Viterbo ha ufficialmente dato il via alle procedure per l’edizione 2026 di 'Assaggi', il Salone dell’enogastronomia laziale che trasformerà nuovamente Viterbo nella capitale del gusto.

La manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, si terrà dal 16 al 18 maggio 2026 nella suggestiva cornice del Complesso di Santa Maria in Gradi.

Il bando appena pubblicato punta a selezionare 85 imprese del settore agroalimentare e 5 progetti speciali che rappresentino il meglio della produzione regionale. L'obiettivo è duplice:

  1. Promozione B2C: Offrire ai produttori una vetrina diretta verso il pubblico di appassionati.

  2. Networking B2B: Creare momenti di incontro con buyer, distributori e giornalisti di settore per espandere il raggio d'azione delle eccellenze locali

  3. Le aziende interessate a partecipare alla kermesse devono affrettarsi: il termine ultimo per l’invio delle domande di ammissione è fissato per il 9 febbraio 2026.

La documentazione necessaria, che include il bando integrale e i modelli per la domanda, è già disponibile sui canali ufficiali dell'ente camerale. Per il supporto tecnico, la Camera di Commercio ha messo a disposizione il proprio Servizio Turismo e Marketing per guidare le imprese nella procedura di iscrizione.

Oltre all’area espositiva, Assaggi 2026 confermerà il format che ne ha decretato il successo negli anni passati:

  • Show cooking con chef di rilievo.

  • Degustazioni guidate e laboratori sensoriali.

  • Il circuito 'Fuori Assaggi', che coinvolgerà ristoranti e attività del centro storico con menù a tema ed eventi collaterali.

L'evento non rappresenta solo un momento di celebrazione culinaria, ma un pilastro strategico per il turismo esperienziale della Tuscia, capace di attrarre visitatori da tutto il Centro Italia.

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“Oscar dello Sport 2026”: premiate le eccellenze sportive di Civita Castellana

Dom, 18/01/2026 - 20:35
2026-01-18

CIVITA CASTELLANA — Una grande festa dedicata allo sport e ai suoi valori, venerdì 16 gennaio 2026 alla Sala Mice di Piazza Marcantoni a Civita Castellana, dove il Panathlon Club di Viterbo ha consegnato i prestigiosi “Oscar dello Sport” a protagonisti di spicco del panorama sportivo locale e provinciale. La cerimonia, presentata da Ugo Baldi e Riccardo Giovannetti, è stata seguita in diretta sulla pagina Facebook di ViterboNews24 da oltre 6000 persone, a partire dalle ore 18:00 per permettere a famiglie, appassionati e amici dei premiati e dello sport di seguire ogni momento del galà.

GUARDA L'EVENTO COMPLETO SU FACEBOOK

La manifestazione, patrocinata da CONI Lazio e dal Comune di Civita Castellana con il sostegno del centro commerciale Piazza Marcantoni, ha voluto valorizzare le eccellenze sportive, i dirigenti, i tecnici, gli atleti e le società sportive che con impegno, passione e costanza hanno contribuito allo sviluppo e alla crescita dell’attività sportiva nel territorio.

Tra i premiati della serata: Ermanno Tronti, storico dirigente sportivo, premiato per il suo lungo impegno nell’atletica leggera e nella pallavolo provinciale, con oltre 50 anni di attività dedicata allo sport e alla formazione di atleti e squadre competitive; Carlo Mercuri dell'Okinawa anche lui per i suoi 50 anni di attività nell'insegnamento del Karate, l'allenatore Raniero Brunelli per aver vinto tre campionati di calcio, l'allenatore ed ex giocatore di Seria A Giancarlo Carloni e Fabio Vaselli. Premiazioni alla carriera per Francesco Lazzarini nel mondo del calcio e Michela Ciarrocchi nella Pallavolo.

I riconoscimenti assegnati sono stati numerosi e hanno coinvolto oltre trenta società sportive rappresentanti di circa venti discipline sportive diverse, in un’ottica di inclusione e valore sociale dello sport. Sono stati conferiti anche premi a due arbitri di spicco Danilo Giacomini e Filippo Giovannetti, oltre ai riconoscimenti per i sei tedofori di Civita Castellana, che a dicembre hanno avuto l’onore di portare la fiaccola olimpica durante il passaggio della Fiaccola dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, tra cui Letizia Marchetti, icona dello sport del territorio, insieme a Carlo Capozucchi, Davide Cavalieri, Claudio Roncio, Stefano Bernardi e Massimo del Priore.

Tra i premiati vi erano anche gli atleti degli Special Olympics, protagonisti di momenti di grande emozione durante le premiazioni: i loro successi e la loro dedizione sono stati celebrati come esempio di inclusione, impegno e spirito sportivo.

Pur non essendo stati pubblicati gli elenchi completi dei singoli premiati tramite le fonti disponibili, è noto che la manifestazione ha coinvolto realtà sportive di rilievo del territorio, con rappresentanti di discipline diverse, atletica leggera, pallavolo, calcio, basket, arti marziali, rugby, tennis, bocce, tiro con l’arco, danza, body building, ciclismo, triathlon e racing in tutte le sue forme, passando per sport individuali e di squadra, in un quadro di promozione dello sport a 360 gradi.

Premiate due società locali come la seconda e la quarta in tutto il Lazio per investimenti nel campo sportivo, rispettivamente la ceramica Flaminia e l'Ecosantagata.

Nel suo intervento, il presidente del Panathlon Viterbo, Giancarlo Bandini, ha sottolineato che l’obiettivo dell’evento non è soltanto premiare i risultati agonistici, ma soprattutto mettere in luce i valori etici dello sport: lealtà, solidarietà, fair play e impegno sociale, elementi fondamentali per la crescita dei giovani atleti e per il rafforzamento della comunità.

La serata è iniziata con il ricordo del patron dell’Althea Racing Genesio Bevilacqua, scomparso in questi giorni, figura di spicco nel motociclismo mondiale.

Oltre alla consegna dei premi, la serata ha offerto momenti di confronto e riflessione sulla cultura sportiva, con la partecipazione di esponenti istituzionali, tecnici e dirigenti, tra cui il sindaco di Civita Castellana, Luca Giampieri, l’assessore allo Sport Giovanna Fortuna, il delegato nazionale della FIR Antonio Luisi, il presidente provinciale della FIDAL Antonio Morabito, il presidente provinciale dell’ASI Andrea Sebastiani, e il direttore tecnico del CONI Viterbo Adriano Ruggiero.

La cerimonia degli “Oscar dello Sport” ha confermato ancora una volta quanto lo sport rappresenti una risorsa fondamentale per il territorio, capace di unire persone di tutte le età e di valorizzare la passione, il sacrificio e il talento. Una serata che ha celebrato non solo i successi in termini di risultati, ma soprattutto l’impegno quotidiano di chi vive lo sport come scuola di vita e comunità.

 

FOTO: Mauro Topini 

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Riforma della giustizia: rischio di indebolire la magistratura, il richiamo a votare “no” al ...

Dom, 18/01/2026 - 20:35
2026-01-18

VITERBO - La riforma della giustizia approvata dalla maggioranza parlamentare viene definita da Peppe Sini una scelta grave e profondamente sbagliata. Secondo il responsabile del Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera, il provvedimento avrebbe come obiettivo reale l’indebolimento dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, incidendo su uno dei pilastri fondamentali dello Stato di diritto.

Al centro della critica c’è il principio della separazione dei poteri, cardine di ogni ordinamento democratico. In un sistema sano, potere legislativo, esecutivo e giudiziario devono restare distinti e autonomi: quando questa separazione viene meno, avverte Sini, si apre la strada a forme di potere autoritarie. Il rischio, secondo questa lettura, non è solo tecnico o giuridico, ma profondamente politico e culturale.

Per queste ragioni, l’appello è chiaro: votare “no” al referendum previsto per la fine di marzo. Una scelta che, nelle intenzioni dell’autore, rappresenta una difesa dei principi democratici e delle garanzie costituzionali, piuttosto che una semplice presa di posizione partitica.

Sini riconosce che la democrazia è una forma di governo complessa e spesso faticosa: richiede confronto, accetta il conflitto e convive con l’imperfezione. Proprio per questo, però, resta preferibile a qualsiasi alternativa autoritaria. Le dittature, sottolinea, possono assumere forme diverse e talvolta apparire persino seducenti, ma finiscono sempre per comprimere libertà e diritti.

In conclusione, l’invito è a una scelta consapevole e responsabile, orientata alla tutela dell’equilibrio istituzionale e dei valori democratici che stanno alla base della convivenza civile.

Peppe Sini

Responsabile del Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera

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Gabriele Angelo Montalva di Bassano in Teverina incanta a The Voice Kids con “My Way” e sceglie ...

Dom, 18/01/2026 - 20:35
2026-01-18

BASSANO IN TEVERINA - Un nuovo giovane talento della Tuscia ha conquistato il palco di The Voice Kids 2026. Gabriele Angelo Montalva, 13 anni, originario di Bassano in Teverina (Viterbo), è stato protagonista della seconda puntata delle Blind Auditions del celebre talent show di Rai 1, condotto da Antonella Clerici, grazie a un’interpretazione intensa e matura di “My Way” di Frank Sinatra.

Sul palco il giovane artista ha emozionato tutti i coach – Loredana Bertè, Arisa, Nek e il duo Clementino-Rocco Hunt – facendo voltare le sedie con la sua voce potente e coinvolgente. Alla fine dello spettacolo, dopo aver ascoltato le parole di apprezzamento dei giudici, Angelo ha deciso di entrare a far parte del Team Arisa per proseguire il suo percorso nel talent.

La scelta di un brano così impegnativo non è casuale: il ragazzo ha spiegato che la canzone è la preferita di sua nonna, a cui ha voluto dedicare la performance con profonda gratitudine e sentimento, raccontando anche di aver condiviso con lei momenti importanti della sua vita.

L'ESIBIZIONE SU YOUTUBE

Secondo quanto raccontato da fonti locali, Gabriele è nato in Italia da genitori di origini filippine e ha trascorso i primi otto anni della sua vita nelle Filippine con la nonna mentre i genitori lavoravano. Il ritorno in Italia ha ricongiunto l’intera famiglia, rafforzando il legame con le proprie radici e con la musica.

La sua performance ha colpito non solo i coach, ma anche il pubblico presente e quello da casa, tanto che i giudici non hanno risparmiato complimenti sinceri. Loredana Bertè ha sottolineato la qualità vocale straordinaria, mentre Nek ha apprezzato l’armonia e la capacità espressiva del giovane. Arisa, scelta infine come coach da Angelo, ha definito la sua voce “magica”.

La reazione a Bassano in Teverina è stata di grande orgoglio e soddisfazione. Il sindaco Alessandro Romoli ha espresso le sue congratulazioni a nome dell’intera comunità, sottolineando quanto sia significativo vedere un ragazzo del territorio affermarsi su una ribalta televisiva nazionale e invitandolo a continuare a credere nei suoi sogni musicali.

Il talent show The Voice Kids è giunto alla sua quarta edizione, in onda dal 10 gennaio 2026 in prima serata su Rai 1, con un meccanismo di gioco basato sulle Blind Auditions e l’uso di strumenti come Super Pass e Super Blocco, con l’obiettivo di formare gradualmente le squadre di coach che si sfideranno nelle fasi successive del programma.

Con la sua voce matura e la sensibilità dimostrata, Gabriele Angelo Montalva si candida fin da subito a uno dei protagonisti della stagione, lasciando presagire un percorso ricco di emozioni nel talent che celebra le voci dei giovani interpreti italiani.

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Lions Alto Lazio si impone all’Unione Rugby Firenze per 39 a 5

Dom, 18/01/2026 - 20:35
2026-01-18

VITERBO - Una partita non troppo difficile sulla carta per i Lions Alto Lazio, in mezzo alle due partite più impegnative del campionato, quella di domenica scorsa a Perugia e quella di sabato prossimo ad Olbia.

I Lions hanno messo in campo un quindici di partenza che ha dato ampio spazio a tutta la rosa disponibile.

Il Firenze non è mai stato pericoloso, i Lions hanno tenuto sotto controllo le poche azioni nelle quali i toscani hanno avuto il possesso del pallone. In tutto il primo tempo i ventidue dei Lions non sono mai stati occupati dagli avversari.

Quarantadue minuti sono serviti ai viterbesi per mettere al sicuro il risultato e guadagnare il punto di bonus.

Al 13’ ed al 17’ Lorenzo Digiacomantonio, oggi player of the match, mette a segno due mete nell’angolo entrambe trasformate da Fabbri. Al 24’ è stato il turno di Cuomo, che sta sempre più acquisendo confidenza tra i seniores ad andare in meta dopo una bella azione personale. Al 42’ capitan Lanzi ha schiacciato in mezzo ai pali il pallone della quarta segnatura. A risultato raggiunto c’è stato un turn over per consentire a tutta la panchina di entrare in campo.

Il Firenze ha messo a segno i suoi cinque punti con una meta al 50’, hanno risposto i Lions con due mercature di Di Resta a seguito di una maul avanzante ed il solito Milani, sempre alla sua maniera, eludendo fino al centro dei pali tutta la difesa avversaria.

Lions superiori nel gioco al largo e nelle mischie chiuse, due punti di forza che hanno fatto la differenza insieme ad una difesa fatta di placcaggi avanzanti.

L’Olbia ieri è andata a conquistare 5 punti a Livorno, mentre oggi, inaspettatamente il Perugia è stato sconfitto a Siena ed è ora a 9 punti dai Lions.

 

Lions Alto Lazio 39 – 5 Unione Rugby Firenze

 

Lions Alto Lazio:

Cuomo, Digiacomantonio Lor., Biagetti, Fabbri, Garbuglia F., Crinò, Milani, Ulisse, Garbuglia T., Lanzi, Spada, Santucci, Raschi, Duri, Di Resta

A disposizione entrati nel corso dell’incontro: Ferrilli, Tramontano, Schirripa, Malagigi, Crescimbeni, Basili Morgantini.

 

Unione Rugby Firenze:

Gaito, Spolon, Grignano, Cini, Cirillo, Maiorano, Lo Gaglio, Grilli, Michelagnoli, Busi, Metti, Toni, Bruni, Albonico, Innocenti

A disposizione entrati nel corso dell’incontro: Martelli, Malevolti, Viazzi, Cendali,Ardori, Bendinelli, Fiesoli

 

12’ meta Digiacomantonio, tras. Fabbri, 17’ meta Digiacomantonio tras. Fabbri, 20’ meta Cuomo n.t. , 42’ meta Lanzi tras. Fabbri, 50’ meta Firenze n.t. 52’ cp Fabbri, 57’ meta Di Resta n.t. ,59’ meta Milani tras. Cuomo

Cartellino giallo al 20’ per Bruni

 

Arbitro: Stefano Aguanno di Roma

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Anguillara: il giallo di Federica Torzullo, trovato un corpo nell’azienda del marito

Dom, 18/01/2026 - 14:35
2026-01-18

ANGUILLARA SABAZIA - È ancora avvolta nel mistero e nel dolore la vicenda di Federica Torzullo, la donna di 41 anni scomparsa l’8 gennaio 2026 ad Anguillara Sabazia, sul lago di Bracciano. Secondo gli inquirenti, della quale non si sono più avute notizie fin dalla sera di quel giorno, quando avrebbe cenato in famiglia e fatto rientro nella villetta dove viveva con il marito e il figlio di 10 anni.

La denuncia e le prime indagini

La denuncia di scomparsa fu presentata dal marito, Claudio Agostino Carlomagno, il pomeriggio del 9 gennaio, dopo che i colleghi di Federica non l’avevano vista recarsi al lavoro presso l’ufficio smistamento delle Poste di Fiumicino Aeroporto. Nella sua ricostruzione, l’uomo disse di aver visto la moglie l’ultima volta attorno alle 23:00 dell’8 gennaio e di aver notato che aveva preparato una valigia in vista di un viaggio successivo con il figlio e i genitori materni.

Tuttavia, fin da subito la versione fornita da Carlomagno ha suscitato perplessità. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza installati anche a presidio della villetta mostrano che Federica non uscì più di casa dopo le 19:30 dell’8 gennaio, e il suo cellulare non ha registrato movimenti fuori dall’abitazione. Inoltre, l’auto della donna è rimasta parcheggiata nei pressi dell’abitazione, e dall’abitazione non risultano mancanti effetti personali, salvo borsa e telefono cellulare.

Tracce ematiche e indagini tecniche

Gli accertamenti tecnici condotti dai carabinieri della compagnia di Anguillara Sabazia, insieme al Nucleo Investigativo dei carabinieri di Ostia e al RIS di Roma, hanno portato alla scoperta di tracce di sangue repertate in più luoghi collegati alla coppia. In particolare:

• nell’abitazione dei coniugi;

• sugli abiti da lavoro del marito;

• all’interno della sua auto;

• in una cava;

• su un mezzo meccanico dell’azienda di movimento terra di Carlomagno.

La presenza di sangue ha spinto la Procura della Repubblica di Civitavecchia, coordinata dal procuratore Alberto Liguori, ad iscrivere Carlomagno nel registro degli indagati per omicidio volontario. Secondo gli inquirenti, elementi raccolti presentano una gravità indiziaria significativa e richiedono ulteriori verifiche tecniche, in particolare accertamenti irripetibili per l’identificazione del DNA sui materiali sequestrati.

Nel frattempo, sono stati sottoposti a sequestro l’abitazione dei coniugi, le autovetture di entrambi e l’azienda di movimento terra riferibile al marito.

Svolta drammatica: ritrovamento di un corpo

Nella mattinata di oggi, domenica 18 gennaio, si è registrata una svolta nelle indagini: nell’area della sede operativa dell’azienda del marito, ubicata in via Comunale di San Francesco a Anguillara Sabazia, i carabinieri hanno rinvenuto un corpo sepolto. Le operazioni di recupero e identificazione del cadavere sono attualmente in corso da parte delle autorità competenti. Non è stata ancora confermata ufficialmente l’identità del corpo, ma gli inquirenti non escludono possa trattarsi di Federica.

Indagini in corso e appelli degli inquirenti

La Procura ha lanciato un appello pubblico, chiedendo a chiunque abbia informazioni utili sulla vicenda di rivolgersi ai carabinieri di Anguillara Sabazia e di Ostia. Il procuratore Liguori ha chiesto anche a chi fosse responsabile del grave fatto di presentarsi spontaneamente, per porre fine alla sofferenza dei familiari e consentire il pieno svolgimento del diritto di difesa e delle procedure previste dalla legge.

Le indagini proseguono quindi su più fronti: dalla ricostruzione degli spostamenti di Carlomagno e delle sue attività nei giorni successivi alla scomparsa, alla verifica di ogni possibile pista alternativa. Interventi di rilievo sono stati effettuati anche nei dintorni, come ispezioni nel lago di Bracciano con motovedette e sommozzatori, alla ricerca di eventuali indizi utili.

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Parcheggio multipiano, Micci: 'Proposta della Lega. ...

Dom, 18/01/2026 - 14:35
2026-01-18

VITERBO - Apprendiamo che la giunta Frontini ha finalmente approvato il documento di indirizzo alla progettazione (DIP) per la realizzazione di un parcheggio multipiano nell'area del deposito Francigena che sarà trasferito. Seguiremo l'iter affinché non faccia la fine del parcheggio interrato del Sacrario, che la giunta Frontini ha stralciato dal PNRR, e quello da loro stessi proposto sulla Cassia all'altezza della Camera di Commercio: dopo l'annuncio non se ne è saputo più nulla. Speriamo, dunque, che non sia la solita boutade acchiappavoti di chi si prepara a concorrere per il secondo mandato.

IL VECCHIO PROGETTO MAI REALIZZATO DEL PARCHEGGIO INTERRATO AL SACRARIO

La realizzazione di un parcheggio multipiano fuori da Porta Romana è una scelta strategica che la Lega ha avanzato e sostenuto con fermezza e decisione fin da subito, circa quattro mesi fa, quando si è aperto il confronto sulla destinazione dell'area centralissima che resterà presto libera con il trasferimento della stazione degli autobus di Francigena al Riello. In quell'occasione avevo già espresso la mia contrarietà a vendere il terreno, ipotesi che era sul tavolo, sostenendo, invece, la sua destinazione a parcheggio multipiano, con un sottopassaggio ferroviario a servizio del centro storico, delle scuole e dell'università. Non dimentichiamo la vicinanza di Santa Maria in Gradi, destinataria di cospicui fondi dal governo.

Con tre livelli di parcheggio si potrebbe arrivare fino a 600 posti auto e restituire ossigeno al quadrante sud, strangolato ora dal traffico e dagli imbuti creati dalla sosta selvaggia. Seguiremo nei prossimi mesi le linee progettuali affinché l'opera si possa presto concretizzare nel modo migliore per rivelarsi funzionale alle tante esigenze delle diverse categorie di fruitori: residenti, pendolari, studenti e chi si vuole recare in centro storico, lasciando l'auto fuori dalle mura. Riguardo a questi ultimi, ritengo che un parcheggio multipiano a pochi metri da Porta Romana, in prossimità della stazione, servirà anche a riequilibrare una zona tagliata fuori dai percorsi pedonali dalla concentrazione di infrastrutture (parcheggio e ascensore) al Sacrario e a valle Faul, che dirottano le persone subito a San Pellegrino, lasciando fuori le altre aree cittadine.

Un grande parcheggio a Porta Romana potrà invogliare le persone a entrare in centro anche da San Sisto, via Garibaldi e via Cavour, dando loro loro la centralità che meritano.

 

Andrea Micci

Consigliere comunale Lega

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Roccaraso, i viterbesi Bacheca e Dimitri sfiorano il podio nel Master Appennino

Dom, 18/01/2026 - 14:35
2026-01-18

ROCCARASO - Ha preso il via a Roccaraso la terza edizione del Circuito Master Appennino – Trofeo BCC Roma riservato alla categoria Master. Due gli slalom gigante organizzate nell'occasione dal Comitato Campano Pugliese della Fisi e dallo sci club Posillipo.

Grande partecipazione degli atleti del Comitato Regionale Lazio – Sardegna della FISI con ben 38 atleti al cancelletto sui 91 totali, nonostante Roccaraso sia località non proprio comoda da raggiungere dagli atleti laziali. Eccellente come al solito l'organizzazione con buona preparazione dei tracciati. Le prove si sono svolte in condizioni meteo ottime per quel che concerne la prima gara e con cielo più coperto nella seconda, ma fortunatamente sempre in buone condizioni di visibilità.

Complessivamente buoni i risultati degli sciatori laziali. In particolare evidenza i viterbesi Gianluca Bacheca (S.C. Viterbo) quarto nella Categoria B in gara 1, così come Francesco Dimitri (SC CZERO6) nella Categoria A in gara 2. In top-ten anche l'altro portacolori dello storico sci club del Presidente Stefano Zucchi, Umberto Massimo Macchi, che ha chiuso un buon sesto posto in gara 2. Degli altri laziali da segnalare i due bronzi conquistati da Livia Clementi (S. C. CZERO6) e il quarto posto di Sergio Amodio (Sci Club CZERO6) nella categoria A.

Buono in generale il livello delle gare, svoltesi in un clima goliardico ma al contempo di sano agonistico. Tutti gli atleti e i loro accompagnatori si sono poi radunati, durante la cerimonia di premiazione, davanti al buffet offerto dagli organizzatori del circuito Mastermind. 2.0 che si è svolto in concomitanza. 'Fortunatamente le recenti nevicate hanno consentito l'avvio della stagione agonistica nel migliore dei modi. Ci attende un bel tour de force senza soluzione di continuità – ha sottolineato il Presidente del CLS Andrea Ruggeri – i nostri sciatori hanno mandato subito segnali positivi e questa è la cosa più importante'.

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La Wecom-Ortoetruria riparte nel girone di ritorno contro l’Avellino

Dom, 18/01/2026 - 14:35
2026-01-18

VITERBO - Dopo un mese di stop, dovuto a pausa natalizia, turno di riposo e riformulazione del calendario, la WeCOM-Ortoetruria torna finalmente in campo e lo fa al PalaMalè dove stasera incontra la Scandone Avellino.

I campani, la cui formazione è composta da giocatori tutti provenienti da categorie superiori, si sono presentati ai blocchi di partenza del torneo come la compagine migliore del campionato, ma nel girone di andata hanno subìto qualche imprevista battuta di arresto. Per questo la dirigenza proprio in settimana è scesa pesantemente sul mercato sostituendo due elementi comunque importantissimi come Quarisa e Beck con il ritorno di Stefanini e l’arrivo di un top player come Flavio Gay, con stagioni in A2 e gli ultimi cinque anni in B1.

“Torniamo finalmente sul parquet - dichiara la dirigenza - affrontando una squadra molto forte come la Scandone, società con una storia sportiva di grande prestigio. È una partita molto importante, certamente difficile, ma che affronteremo dopo esserci preparati bene durante l’ultimo mese, recuperando quasi tutti gli effettivi (escluso Albenzi che dovrebbe rientrare nella prossima gara). Avellino ha tanti ottimi giocatori, ma la nostra è una formazione di valore che possiede qualità e caratteristiche importanti. I ragazzi ne sono consapevoli, daranno certamente il meglio ed hanno tanta voglia di riprendere il nostro percorso per raggiungere gli obiettivi fissati. Importantissimo sarà anche avere l’apporto fondamentale del nostro pubblico che siamo sicuri accorrerà numeroso al palazzetto per sostenere Viterbo ed i nostri colori in una partita tutta da vivere in campo e dalle tribune”.

Palla a due alle 18:00 sotto la direzione di Perretti di Napoli e Sacco di Salerno.

Ingresso gratuito.

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Acqua vietata al consumo umano, ma Talete fattura come se fosse potabile

Dom, 18/01/2026 - 14:35
2026-01-18

CAPRAROLA - Numerosi cittadini della provincia di Viterbo, in particolare dei comuni di Ronciglione e Caprarola, si stanno rivolgendo alle nostre associazioni dopo aver ricevuto fatture dell’acqua con importi particolarmente onerosi. Le richieste che ci pervengono sono chiare: attivare ogni iniziativa utile a tutela dei diritti degli utenti, che rappresenta da sempre il nostro obiettivo primario.

Da tempo ci occupiamo delle problematiche legate al servizio idrico, con particolare attenzione al disinquinamento delle acque superficiali – laghi, fiumi e mari – e alla loro potabilità. Grazie a un lavoro lungo, caparbio e spesso sostenuto con risorse proprie, abbiamo ottenuto importanti risultati sul piano giudiziario. Le sentenze della Corte di Cassazione hanno infatti riconosciuto il diritto dei cittadini a risarcimenti e rimborsi da parte degli enti gestori, comuni e Talete, in caso di servizio non conforme.

Oggi, tuttavia, registriamo una nuova e grave criticità. Gli importi delle fatture emesse da Talete risultano estremamente pesanti per molte famiglie e, soprattutto, non tengono conto di un aspetto che riteniamo di particolare gravità: la mancata e corretta informazione ai cittadini circa i periodi, le località e i comuni nei quali è stata distribuita acqua non potabile.

È noto che l’ARPA Lazio effettua periodicamente analisi sulla qualità delle acque, trasmettendo i risultati alla ASL, che a sua volta informa i sindaci. In presenza di acqua non potabile, i primi cittadini sono chiamati a emettere ordinanze di divieto di utilizzo per il consumo umano. In tali condizioni, i cittadini non hanno alternative se non ricorrere all’acquisto di acqua minerale o al trasporto di acqua potabile per cucinare e bere.

In alcuni centri, come Ronciglione e Caprarola, l’acqua prelevata dal lago di Vico risulta spesso sconsigliata persino per l’uso igienico. I residenti sono così costretti a sostenere ulteriori spese per l’approvvigionamento idrico, nella speranza che i lavori annunciati conducano finalmente alla risoluzione delle criticità e all’abbandono dell’attingimento dal lago di Vico. Un bacino che, come noto, è interessato dalla proliferazione dell’alga rossa Planktothrix rubescens, capace di rilasciare tossine potenzialmente cancerogene.

Le microcistine prodotte da questa alga, classificate dall’IARC come cancerogene di classe 2B, possono provocare gravi danni alla salute umana e all’ambiente, con effetti su fegato, reni, polmoni e sull’ecosistema nel suo complesso. L’esposizione può avvenire attraverso l’ingestione di acqua contaminata, l’inalazione di aerosol o l’utilizzo di alimenti trattati con acque non idonee.

Alla luce di tutto ciò, riteniamo illegittime le richieste di pagamento avanzate da Talete per importi non correttamente calcolati in periodi in cui è stata erogata acqua non potabile. La Corte di Cassazione si è espressa chiaramente sul punto, stabilendo – tra le altre – con la sentenza n. 2182 del 4 febbraio 2016 che, in caso di disservizio, l’utente ha diritto non solo alla riduzione del canone, ma anche al risarcimento dei danni subiti.

A questo si aggiunge il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la direttiva europea in materia di acqua potabile, estendendo la responsabilità del gestore fino al rubinetto dell’utente e introducendo un sistema di gestione del rischio lungo l’intera filiera. La normativa ribadisce che, in presenza di acqua non potabile, l’utente ha diritto a una riduzione del canone e al risarcimento dei danni.

Ne consegue che il gestore non può pretendere il pagamento integrale di un servizio di cui l’utente non ha potuto effettivamente usufruire.

Per questi motivi chiediamo formalmente a Talete di ritirare le fatture emesse in violazione delle normative vigenti e di procedere all’emissione di nuove bollette con importi legittimi, corredate da informazioni chiare e corrette sulla qualità dell’acqua distribuita.

 

Raimondo Chiricozzi

per le associazioni Aduc Ronciglione – Comitato Acqua Potabile – Aics Viterbo

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Consegna a Civita Castellana degli Oscar dello Sport, premiato Ermanno Tronti

Dom, 18/01/2026 - 08:35
2026-01-17

CIVITA CASTELLANA – Gran galà per lo sport a Civita Castellana. Venerdì 16 gennaio nei locali del Mice di piazza Marcantoni sono stati consegnati “Gli oscar dello sport”.

L’iniziativa è del Panathlon Viterbo che ha voluto premiare e società sportive, atleti, dirigenti, tecnici e aziende, che hanno contribuito alla crescita delle attività sportive nella città delle ceramiche.

Oltre trenta le società sportive che saranno premiate in rappresentanza di venti discipline, otto i premi assegnati alla carriera agli atleti e arbitri e cinque i riconoscimenti consegnati ai tedofori di Civita Castellana che a dicembre scorso hanno avuto l’onore di portare la fiaccola olimpica dei giochi invernali della Milano-Cortina 2026.

La manifestazione che è stata patrocinata dal Coni Lazio e dal Comune di Civita Castellana con il sostegno del centro commerciale Marcantoni ha avuto come ospite la Fiaccola Etrusca Olimpica dei giochi olimpici di Roma 1960.

Erano presenti, oltre al sindaco di Civita Castellana Luca Giampieri, i rappresentanti di Sport& Salute, il presidente del Panathlon Viterbo Giancarlo Bandini, il delegato nazionale della Fir Antonio Luisi, il presidente della Fidal Provinciale Antonio Morabito, il delegato del Coni Viterbo Ugo Baldi.

Tra i premiati anche l'ex presidente dell'Atletica Alto Lazio il prof. Ermanno Tronti, punto di riferimento per moltissimi anni e fino al 2024, della società che meglio di tutte ha portato in alto in termini di risultati individuali e di squadra la nostra provincia. Tronti ha festeggiato nell'occasione, i suoi primi 50 anni da dirigente sportivo, della pallavolo nei primi anni, dell'atletica negli anni 80/90 con la formazione della UISP Civita Castellana e dal 1996 come dirigente prima e da presidente negli anni a seguire della formazione dell'Alto Lazio che ebbe la capacità di avvicinare nel suo straordinario progetto numerose squadre della nostra provincia e del Lazio. Presenti all'evento per congratularsi con Tronti per l'importante traguardo sportivo, Fabrizio Maiolati, che si è alternato con lui alla guida dell'Alto Lazio, il presidente della Fidal provinciale Antonino Morabito ed il presidente della Play Energia Atletica Viterbo Giuseppe Misuraca, società che raccoglierà da quest'anno l'importante eredità sportiva dell'Atletica Alto Lazio.

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''Roma nord: a dicembre calo delle soppressioni''

Dom, 18/01/2026 - 02:34
2026-01-18

VITERBO - Il 2025 si è chiuso con meno di 9.000 corse soppresse sulla Roma Nord, una sorta di ''miracolo'' dovuto al fatto che negli ultimi mesi c'è stata una netta frenata in questo senso. A fare il punto è il Comitato dei pendolari che in questi giorni ha reso noti i dati di dicembre. 

''Le soppressioni - dice il Comitato - sono notevolmente calate (meno di 100 corse soppresse tra urbane e extra) con il picco del 12 dicembre, giornata di sciopero nazionale, quindi fisiologiche per quel giorno e anche in quel caso molto contenute rispetto ai passati scioperi. Abbiamo avuto molti giorni senza soppressioni...un vero e proprio miracolo. Va ancora sistemata la transizione treno-bus sostitutivo/integrativo ma ci stiamo lavorando''.

Un trend in linea anche con i dati di novembre quando il Comitato aveva imputato questa tendenza al nuovo orario che ha accolto le osservazioni del comitato stesso.

''Le segnalazioni continue soprattutto nel periodo di settembre - dice ora il Comitato - sono state decisive per migliorare la situazione soppressioni''.

Comitato che sottolinea che ''la direzione trasporti dell'assessorato regionale ha fatto un lavoro di coordinamento utile a raggiungere lo scopo, abbiamo evitato di arrivare alle 9000 soppressioni annue, ma viviamo sul filo di un rasoio.

Ricordiamo infatti che abbiamo sempre gli stessi vecchi treni con i problemi che conosciamo - prosegue - abbiamo dei treni in manutenzione che per fortuna sono sulla via del rientro: uno è già operativo (con alcuni piccoli problemi da sistemare), l'altro rientrerà completamente nei prossimi mesi. Ne abbiamo altri 2-3 in manutenzione pesante che rientreranno entro l'anno corrente''.

Il Comitato ricorda che  ''sono in previsione altri cantieri di lavori di Astral per la tratta Catalano-Viterbo fino a maggio, abbiamo ancora fino a aprile 26 i cantieri Astral in tratta urbana che portano i rallentamenti quotidiani ma gestiti al meglio con le corse e il materiale rotabile esistenti, frutto di saggia mediazione tra comitato e enti.

''Speriamo - conclude - che questo porti magari il prossimo anno a non vincere di nuovo il non ambito 'premio' per essere tra le peggiori ferrovie d'Italia, ma diventare un esempio da seguire a fine lavori e magari con treni nuovi e/o revisionati''.

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Gara rifiuti nel Viterbese: Il Tar del Lazio declina la giurisdizione

Dom, 18/01/2026 - 02:34
2026-01-18

VITERBO - La complessa vicenda giudiziaria legata all'appalto per il servizio di igiene urbana nei comuni del viterbese segna un nuovo, inaspettato capitolo. Il Tar del Lazio, chiamato a pronunciarsi sulla regolarità della gara d'appalto, ha emesso una sentenza di difetto di giurisdizione, stabilendo che la competenza a decidere sulla controversia non spetta alla giustizia amministrativa, bensì al giudice ordinario.

Al centro del contendere vi sono le procedure di affidamento di un servizio essenziale per il territorio. Spesso, in queste dinamiche, il confine tra la fase pubblicistica (la gara vera e propria) e quella privatistica (l'esecuzione del contratto o le contestazioni su diritti soggettivi) diventa sottile.

Nel caso specifico, i magistrati amministrativi hanno ritenuto che l'oggetto del ricorso non riguardasse vizi di legittimità degli atti di gara, ma questioni che ricadono nella sfera del diritto civile.

Secondo il tribunale amministrativo, una volta esaurita la fase di evidenza pubblica, le contestazioni che sorgono in merito ai rapporti tra ente pubblico e impresa privata devono essere valutate dal tribunale civile.

  • Natura del contenzioso: La decisione suggerisce che la disputa riguardi posizioni giuridiche di 'diritto soggettivo' piuttosto che di 'interesse legittimo'.

  • Conseguenze procedurali: Questo 'stop' non annulla le ragioni delle parti, ma impone un cambio di sede. I ricorrenti dovranno ora riassumere la causa davanti alla magistratura ordinaria per ottenere una decisione nel merito.

Questa transizione legale potrebbe comportare un allungamento dei tempi tecnici per arrivare a una soluzione definitiva. Per i cittadini dei comuni interessati, la priorità resta la continuità e l'efficienza del servizio di raccolta rifiuti, che non dovrebbe subire interruzioni nonostante il 'trasloco' dei faldoni processuali da un tribunale all'altro.

La palla passa ora agli uffici legali delle aziende coinvolte e delle amministrazioni comunali, che dovranno valutare se impugnare la decisione del Tar davanti al Consiglio di Stato o procedere direttamente in sede civile.

 

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