News da viterbonews24.it
Omicidio di Santa Lucia, movente legato a un litigio per il cane di Ernesti
VITERBO - Un litigio assurdo sarebbe all’origine della tragedia che venerdì 13 febbraio ha portato alla morte di Giovanni Bernabucci, 52 anni, accoltellato dal suo vicino e collega David Ernesti, 47 anni. Il motivo? Una discussione nata perché il cane di Ernesti aveva fatto pipì sulle scarpe di Bernabucci.
Ernesti, ancora ricoverato nel reparto di medicina protetta del Santa Rosa, resta sotto sorveglianza in attesa del trasferimento in carcere con l’accusa di omicidio volontario, confermata dalla pm Eleonora Buonocore e dal gip Daniela Rispoli, che ha convalidato l’arresto.
Secondo una prima ricostruzione, Bernabucci sarebbe arrivato a casa di Ernesti dopo il lavoro, armato di coltello, e avrebbe minacciato il vicino di morte, insieme al cane, se non si fosse liberato dell’animale. Durante la giornata Bernabucci avrebbe inviato una ventina di vocali alla compagna di Ernesti in cui avrebbe confermato il movente della rabbia, inviando minacce di morte al compagno se non si fosse liberato del cane, tipo “uccido lui e il cane”. Inoltre, avrebbe anche affermato di avergli dato 400 cazzotti e di averlo buttato per le scale.
Un dettaglio importante è che sembra esserci anche un messaggio inviato alla compagna, in cui Ernesti, esasperato, avrebbe scritto qualcosa come: “Vado in galera, ma lo ammazzo”
Quando Bernabucci ha fatto irruzione nell’abitazione di Ernesti che era terrorizzato, la lite è degenerata in cucina e l’aggressione si è trasformata in tragedia. Ernesti ha chiamato la polizia, ma per Bernabucci non c’è stato nulla da fare, è morto a causa di un’emorragia dovuta alle ferite. Ernesti è stato trovato in stato confusionale e portato in ospedale, avvalendosi della facoltà di non rispondere alle domande.
La prossima settimana, venerdì 20 febbraio, la pm nominerà il medico legale per l’autopsia e gli altri consulenti per gli accertamenti tecnici, a partire dall’esame dei telefoni cellulari. Nel frattempo, i familiari di Bernabucci hanno scelto i propri legali: i figli Marco e Martino sono assistiti da Marco Valerio Mazzatosta e Luca Ragonesi, mentre madre e sorella dal legale Alessandro Vettori.
Volley Real Azzurra Under 16 vince lo scontro con Vetralla
GROTTE DI CASTRO - La Categoria Under 16 femminile Volley Real Azzurra fa suo lo scontro diretto casalingo con la Polisportiva Vetralla assegnandosi momentaneamente il ruolo di antagonista principale della superfavorita Paolo Savi Viterbo (head to head con chi le ha vinte 9 su 9 questo pomeriggio alle ore 17.30 alla Palestra di Via Lorenzo da Viterbo). Pomeriggio aquesiano al PalaBoario se si eccettua il primo set (25-19) impegnativo perché da subito palese che avrebbe vinto chi avrebbe curato meglio i dettagli punti pesanti. Gestione da 10 in pagelle per le ragazze di Achille Frasca che vincono i restanti due per 26-24 e 28-26. Applausi e cuoricini dalle gradinate a Caterina Brizzi, Giorgia Cionco, Sara Fiorentini, Bianca Frulloni, Irene Galli, Sara Golia, Eva Nardini, Giada Nardini, Elena Pelliccia, Gaia Puri, Elena Rocchigiani ed Elena Ronca. Perché si regalano e stanno regalando un sogno sportivo in cui anche i più inguaribili ottimisti non credevano alla vigilia essere così positivamente invasivo.
Stella Azzurra Viterbo torna al PalaMalè per il recupero contro la capolista
VITERBO - Torna stasera al PalaMalè la WeCOM-Ortoetruria per il recupero della gara non disputata domenica scorsa a causa di un problema al parquet per la cui risoluzione la ditta incaricata della sistemazione ha lavorato l’intera giornata di lunedì. Avversaria dei viterbesi è la Carver, solitaria capolista del girone con 32 punti in classifica, frutto di 16 incontri vinti sui 17 disputati con la sola sconfitta subìta contro la EBK. Un team solido con un roster che si conosce da anni e che gioca a memoria nel quale emergono alcune ottime individualità. I capitolini vengono dalla vittoria ottenuta contro L’Aquila nella quale hanno fatto registrare un +40 e 102 punti a referto. La Stella Azzurra invece nell’ultima partita disputata ha battuto a Caserta la Step Back Caiazzo ed è attualmente terza in graduatoria.
“Ci attende - dichiara la dirigenza - una partita molto impegnativa contro una tradizionale avversaria come la Carver Roma che abbiamo negli anni affrontato tante volte e sempre in gare combattute ed entusiasmanti. I romani stanno andando fortissimo e guidano autorevolmente il girone, ma i nostri ragazzi stanno facendo vedere cose molto positive, stanno sempre più assimilando le indicazioni del coach e soprattutto hanno assunto consapevolezza delle proprie potenzialità. A Roma uscimmo sconfitti proprio nelle ultimissime fasi del match per un solo possesso e sappiamo benissimo che ogni partita contro di loro è sempre tiratissima. Lo sarà anche stasera e come sempre chi indosserà la nostra maglia sarà pronto a dare in campo tutto quello che ha, supportato da una grande presenza dei nostri tifosi ai quali chiediamo la massima partecipazione per vivere insieme una grande serata di basket”.
Palla a due alle ore 20,30 sotto la direzione di Pastore di Marino e Iurato di Roma.
Ingresso gratuito.
Acquapendente, si conclude il carnevale tra torce e applausi
ACQUAPENDENTE - Chiude ufficialmente i battenti il Carnevale aquesiano. Soddisfatto il Presidente Pro Loco Fabio Vitali che sottolinea come “ieri sera la nostra Piazza era semplicemente bellissima, illuminata dalle 600 torce accese per la sfilata diretta al Falò di Re Carnevale, che ha chiuso anche quest’anno i festeggiamenti del Carnevale Aquesiano!'
'Grazie a chi ha lavorato dietro le quinte, all’Amministrazione Comunale, agli Uffici e agli operai Comunali che hanno reso possibile ogni momento della festa. Un ringraziamento va alla Polizia Locale e ai volontari della Protezione Civile di Acquapendente, presenza fondamentale per permettere a tutti di vivere la serata in sicurezza. Grazie ai DJ, Massi e Benfy, e alla nostra banda cittadina, il cui suono è già simbolo di festa! E grazie a tutti voi che c’eravate, in maschera o semplicemente lì, a condividere questo momento! Acquapendente è una città bellissima, ma quando si ritrova così, unita, lo è ancora di più!”.
Montefiascone, Zuffi attacca: Turismo fermo, serve una svolta
MONTEFIASCONE - Mirko Zuffi, presidente del circolo di Fratelli d’Italia di Montefiascone interviene sulla situazione del turismo: “Montefiascone è una città straordinaria. Custode di storia millenaria, la sua Via Cassia romana, il Lago di Bolsena, la Rocca dei Papi, la Basilica di Santa Margherita e i celebri vini Est! Est!! Est!!!, rappresentano un patrimonio enogastronomico, culturale e religioso unico. La città si trova lungo la Via Francigena, a circa 100 km da Roma, e davanti alla Chiesa medievale di San Flaviano converge un incrocio unico di percorsi storici, dove le direttrici della Via Francigena e della Via Romea Germanica si incontrano. Un tesoro storico e culturale di valore inestimabile che Montefiascone, purtroppo, non è riuscita a valorizzare. E noi vogliamo farla diventare il punto più importante di tutti, proponendola come la Capitale della Francigena, lo abbiamo detto al congresso del 2 febbraio 2025 e continuiamo a ribadirlo con forza”.
“Negli ultimi anni, il turismo nella nostra città è rimasto immobile, incapace di trasformare le sue potenzialità in risultati concreti. L'attuale gestione del settore turistico ha dimostrato mancanza di visione politica, evidenziata dalla totale assenza di strategie strutturate e dalla scarsa capacità di attrarre risorse e investimenti. Montefiascone non era presente alla BIT di Milano nemmeno quest'anno, un importante evento nazionale per promuovere territori e attrarre investimenti, e le risorse ottenute in quasi cinque anni di amministrazione di sinistra, sono irrisorie rispetto al potenziale della città e ai risultati concreti ottenuti dai comuni limitrofi”.
“L'immobilismo si è manifestato in modo ancora più evidente durante il passaggio dei pellegrini nell'anno Giubilare, un evento di portata globale che si compie ogni 25 anni e che ha visto la Regione Lazio impegnata con grande capacità, riportando vigore e riconoscendo l'importanza della Tuscia nel suo programma. Si stimava la presenza di 35 milioni di pellegrini a pochi chilometri da Montefiascone, un'occasione straordinaria per attrarre turismo e creare indotto. Eppure, Montefiascone non è stata in grado di sfruttare nemmeno questa opportunità”.
“Non si è notato alcun tentativo concreto di valorizzare le eccellenze locali, di strutturare percorsi culturali e turistici integrati, né di coinvolgere esperienze e competenze preziose, come quelle del Dott. Trapè, che rappresentano un patrimonio culturale unico per la città. Turismo e Cultura, due facce della stessa medaglia, continuano a viaggiare disgiunti, negando alla città un futuro all'altezza del suo valore”.
“Montefiascone non può più permettersi improvvisazione. È necessario un cambio radicale nell'approccio, con una strategia chiara e coerente che unisca la promozione dei percorsi storici, della Via Francigena e dell'incrocio unico di San Flaviano, lo sviluppo di percorsi enogastronomici, sportivi e religiosi, la partecipazione ai principali eventi nazionali e internazionali, e l'attivazione di fondi europei, regionali e ministeriali”.
“Il turismo non è un dettaglio: è economia, lavoro e futuro. Montefiascone ha bisogno di una guida con visione, capacità di coordinamento e coraggio politico, capace di trasformare le straordinarie potenzialità della città in risultati concreti e duraturi. Il tempo dell'immobilismo è finito: la città deve guardare avanti e unire Turismo e Cultura in una strategia vincente per il quinquennio 2027-2032'.
Tarquinia si ferma per laddio a Gabriele Costantino
TARQUINIA – La comunità di Tarquinia vive oggi una giornata di profondo cordoglio per la scomparsa di Gabriele Costantino, il ragazzo di 13 anni morto a causa di una meningite fulminante. Il sindaco Francesco Sposetti ha proclamato nella serata di ieri, martedì 17 febbraio, alle ore 22:00 il lutto cittadino per mercoledì 18 febbraio 2026, in concomitanza con il funerale che si terrà oggi, mercoledì 18 febbraio, alle ore 15:00 nella parrocchia della Madonna dell’Ulivo.
Il provvedimento dispone l’esposizione delle bandiere a mezz’asta o abbrunate negli edifici comunali, nelle sedi di enti pubblici e privati e in tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio. L’amministrazione ha invitato cittadini, istituzioni scolastiche, associazioni e realtà produttive a manifestare, nelle forme ritenute più opportune, la vicinanza alla famiglia e la partecipazione al dolore collettivo.
Gabriele, nato nel 2012, frequentava la scuola media ed era molto conosciuto anche per il suo impegno nel calcio, sport che praticava con entusiasmo e dedizione. In tanti lo ricordano come un ragazzo gentile e generoso, capace di lasciare un segno tra compagni, amici e insegnanti.
In segno di rispetto, il Tarquinia Calcio ha annunciato la sospensione di tutte le attività, dalla prima squadra al settore giovanile, per consentire a dirigenti, atleti e famiglie di partecipare ai funerali.
Nel pieno di un dolore che ha colpito l’intera città, i genitori, Giada e Alessandro, hanno compiuto la scelta di donare gli organi del figlio, gesto di grande altruismo che si accompagna al ringraziamento espresso alla comunità per l’affetto e la vicinanza dimostrati in queste ore così difficili. Numerosi continuano infatti ad arrivare i messaggi di cordoglio e solidarietà da parte di cittadini, amici e conoscenti.
Viterbo, incontro tra provincia e consulta sul tema delledilizia scolastica
VITERBO - Si è svolto nella sede della Provincia di Viterbo un incontro richiesto dalla Consulta provinciale studentesca e promosso dall'amministrazione per avviare un confronto diretto sul tema dell'edilizia scolastica. Al tavolo hanno preso parte il presidente della provincia Alessandro Romoli, il consigliere con delega all'edilizia scolastica Francesco Ciarlanti, il dirigente del settore tecnico Umbro Pasquini, i tecnici provinciali e rappresentanti degli studenti.
L'obiettivo del confronto è stato quello di fare il punto sulla situazione degli edifici scolastici e definire un percorso condiviso di collaborazione tra istituzione e rappresentanti degli studenti.
Nel corso dell'incontro è stato ribadito come il patrimonio scolastico provinciale sia in larga parte datato e necessiti di interventi costanti. Negli ultimi anni, la Provincia ha messo in campo un impegno significativo, destinando risorse economiche e professionali alla manutenzione e alla riqualificazione degli edifici, con uno sforzo continuo sotto il profilo finanziario e organizzativo. È stato inoltre evidenziato come una parte rilevante degli interventi riguardi il ripristino di danni causati da comportamenti scorretti degli studenti all'interno degli istituti. In questo senso è stato richiamato il valore del rispetto per i beni comuni, patrimonio di tutta la comunità scolastica, affinché le risorse pubbliche possano essere impiegate in modo efficace e lungimirante.
La Consulta studentesca ha presentato alcune situazioni emerse anche attraverso un sondaggio realizzato tra gli studenti. Le segnalazioni hanno evidenziato criticità soprattutto in relazione ai servizi igienici e alle palestre, oltre a casi di lezioni svolte in ambienti ritenuti non pienamente consoni.
I tecnici provinciali hanno fornito risposte puntuali rispetto alle problematiche esposte, illustrando gli interventi già programmati e le modalità operative per affrontare le situazioni segnalate. È stato sottolineato come eventuali danneggiamenti possano generare difficoltà anche sul piano economico, incidendo sulle risorse destinate al miglioramento complessivo delle strutture.
L'incontro ha segnato la volontà condivisa di istituire un tavolo di confronto, una cabina di regia dedicata alla gestione delle segnalazioni e al coordinamento delle azioni. Un monitoraggio costante consentirà di intervenire in modo mirato e di prevenire il ripetersi di situazioni critiche, con l'obiettivo comune di assicurare agli studenti strutture sempre più funzionali e dignitose.
Si tratta di un segnale importante di responsabilità condivisa, perché la qualità degli ambienti scolastici dipende dall'impegno delle istituzioni ma anche dal senso civico di chi li vive ogni giorno.
Fabrica di Roma e Gallese aderiscono al Consorzio Unico Industriale del Lazio
CIVITA CASTELLANA - Con la recente adesione al Consorzio unico industriale del Lazio dei comuni di Fabrica di Roma e Gallese, sono ora quattro i municipi del distretto ceramico che hanno deciso di entrare a far parte del più grande organismo regionale per la cooperazione industriale e l’attrazione di investimenti.
Fino ad oggi nella rete erano già presenti Castel Sant’Elia e Civita Castellana, insieme al comune capofila Viterbo, che aveva deliberato l’ingresso per sostenere le imprese locali. L’ampliamento del consorzio con Fabrica di Roma e Gallese rappresenta un passo significativo per consolidare un territorio storicamente vocato alla produzione e al manifatturiero.
Secondo Antonio Sini, presidente dell’Apea del Distretto industriale di Civita Castellana, l’adesione “consente di accedere a maggiori finanziamenti pubblici e di candidare l’area a progetti di logistica avanzata e sviluppo infrastrutturale”. Sini ha inoltre rilanciato l’idea di realizzare una sede distaccata del consorzio proprio a Civita Castellana, come punto di riferimento per aziende e imprenditori locali.
Far parte del consorzio significa anche inserirsi in una piattaforma regionale capace di sostenere crescita economica, attrazione di investimenti, accesso a risorse e progettualità comuni, elementi ritenuti strategici per lo sviluppo duraturo del tessuto produttivo del territorio.
Con l’ingresso di Fabrica di Roma e Gallese, la rete industriale del Lazio si rafforza ulteriormente, consolidando una visione condivisa tra istituzioni e imprese per affrontare le sfide competitive nazionali e internazionali.
Alberi capitozzati davanti alla stazione
di Fabio Tornatore
ORTE - Moncherini e mutilazioni: questo è lo spettacolo che accoglie i turisti e gli altri passeggeri dei treni che escono dalla stazione di Orte Scalo. Ancora capitozzature nella provincia di Viterbo, la pratica di tagliare i rami degli alberi in maniera radicale, al posto delle potature, che è ormai vietata da tutto il mondo degli alboricoltori e anche dal decreto del Ministero dell'Ambiente dal 2020.
Dopo i casi dello scorso anno, a Sutri, a Vejano, e a Soriano del Cimino, ancora una 'potatura' radicale: a Orte Scalo, infatti, nel piazzale della stazione ferroviaria, gli alberi sono stati mutilati con un taglio dei rami fin quasi al tronco.
La pratica, come spiegano numerosi alboricoltori, indebolisce la pianta, che viene esposta a numerosi batteri che potrebbero dare il via a carie interne; inoltre per proteggersi, l'albero, inizia a emettere nuovi rami velocemente, che sono quindi più deboli e fragili, e, a distanza di anni, sia la pianta che i nuovi rami potrebbero essere più fragili e a rischio caduta.
Sacrario, lora gratuita confermata per tutto il 2026
VITERBO – Un’ora di parcheggio gratis al Sacrario per chi fa acquisti nel centro storico. La giunta comunale ha approvato la riproposizione della misura anche per il 2026, con l’obiettivo di sostenere commercio e artigianato all’interno delle mura civiche.
Dopo la sperimentazione avviata lo scorso autunno – che aveva coperto il periodo dal 1° ottobre 2025 al 20 gennaio 2026 – l’amministrazione ha deciso di rinnovare l’iniziativa, alla luce del riscontro positivo registrato tra esercenti e cittadini. La misura consentirà ai clienti delle attività aderenti di usufruire di un’ora di sosta gratuita al parcheggio “Sacrario”, nodo strategico di accesso al centro cittadino.
Come possono partecipare gli esercenti a questa iniziativa?
L’adesione sarà volontaria e avverrà tramite manifestazione di interesse rivolta alle attività commerciali e artigianali del centro storico. Restano esclusi minimarket, supermercati e attività affini. Gli esercizi che avevano già partecipato alla fase sperimentale saranno automaticamente ammessi, salvo rinuncia.
La gestione operativa sarà affidata a Francigena Srl, già incaricata della gestione dei parcheggi cittadini. La società provvederà alla stampa e distribuzione dei ticket e alla rendicontazione delle ore effettivamente utilizzate, così da consentire il rimborso delle somme dovute.
La misura resterà in vigore dalla pubblicazione dell’avviso fino al 31 dicembre 2026.
Cena a quattro mani a Civita Castellana: Parroccini e Tronci insieme per unesperienza ...
CIVITA CASTELLANA - Venerdì 27 febbraio il Ristorante BocconDivino di Giulio Parroccini ospiterà una serata davvero speciale: una cena a quattro mani con lo stesso Parroccini e lo chef Ivan Tronci, figura di spicco della cucina italiana e per dieci anni braccio destro di Heinz Beck al celebre ristorante La Pergola di Roma.
«Ivan è stato il mio grande maestro», racconta Parroccini. «Mi ha trasmesso tanto in cucina, ci siamo conosciuti in Sardegna, a Poltu Quatu, durante una consulenza di Beck, e da allora abbiamo iniziato questo percorso insieme. Ora è come un fratello per me, oltre che il mio mentore».
La cena nasce dall’idea di creare un dialogo tra maestro e allievo, uno scambio di idee e stimoli che permetta a entrambi di trarre ispirazione e portare in tavola piatti sorprendenti e innovativi. Un evento unico nel suo genere per Civita Castellana, dove i commensali avranno l’occasione di assaporare percorsi degustativi pensati come viaggi sensoriali, storie raccontate attraverso ogni portata e immersioni culinarie da vivere senza fretta, respirando ogni sapore.
«Una cena al ristorante è un viaggio sensoriale», spiega Parroccini, «un’esperienza che racconta una storia, ti prende e ti lascia senza fiato. Questo è ciò che vogliamo trasmettere nella serata del 27 febbraio».
L’evento promette piatti di alta cucina, creatività e tecnica, in una cornice elegante e accogliente, rendendo questa cena un appuntamento imperdibile per chi ama vivere la cucina come arte e emozione.
Ucraina, diritti e solidarietà: incontro al Consiglio regionale del Lazio con le associazioni ...
VITERBO - 'È stato un onore per me partecipare questa mattina all'incontro 'Tutela dei diritti e solidarietà: dialogo con le associazioni dei familiari dei prigionieri ucraini', che si è tenuto presso la sede del Consiglio regionale del Lazio su iniziativa del Difensore civico Marino Fardelli. L'incontro, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dell' ambasciata ucraina in Italia, ci ha permesso di confermare vicinanza e sostegno al popolo ucraino, evidenziando l'impegno del Consiglio regionale nel tenere alta l'attenzione sulla situazione dei prigionieri e dei dispersi, e sulla necessità di difendere i diritti umani in una Nazione che sta pagando alto il prezzo legato alla difesa della propria libertà.
Incontri come quello odierno, per cui ringrazio il presidente Antonello Aurigemma e il difensore civico Marino Fardelli, ci permettono di ribadire il nostro impegno al fianco dell'Ucraina e delle famiglie dei prigionieri e dei dispersi, in coerenza con la politica estera del governo Meloni, schierandoci senza esitazione dalla parte della libertà e del diritto internazionale'.
Esplodono i colori al Carnevale Viterbese
di Fabio Tornatore
VITERBO - Musica e colori per il carnevale viterbese a Piazza del Teatro: il pomeriggio di martedì grasso, che sancisce la fine della festa in maschera più amata da grandi e piccini, fa registrare il tutto esaurito a Piazza Verdi.
Con un'esplosione di allegria, tra coriandoli, stelle filanti e maschere di ogni colore, Viterbo e i viterbesi salutano il carnevale 2026. Con questo evento finisce uffucialmente la settimana di carnevale e inizia il periodo di quaresima, che inizia domani il 18 febbraio, con il mercoledì delle ceneri.
Piazza gremita di persone, grandi e piccoli, tutti rigorosamente i maschera: vietato non ballare al ritmo della musica anni '90 e dei giorni nostri. La festa, iniziata alle 15, ha avuto termine al crepuscolo, intorno alle 18:30, sotto la sorveglianza delle Forze dell'Ordine, la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa e i volontari della Misericordia, che hanno reso la festa sicura per tutti.
Civita Castellana, il martedì è dei veri carnevalari: sole, musica e carri infiammano la ...
CIVITA CASTELLANA - C’è chi lo aspetta tutto l’anno. E poi ci sono i carnevalari doc, quelli veri, che non mancano mai. Anche se è un martedì lavorativo.
Oggi, 17 febbraio, Civita Castellana ha dimostrato ancora una volta che il Carnevale non è solo una festa, ma un’identità. La seconda sfilata ha trasformato la città in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove la musica dei carri allegorici ha fatto da colonna sonora a una giornata baciata dal sole.
Un sole caldo, quasi primaverile, che ha accompagnato ballerini, figuranti e maschere lungo il percorso, regalando luce e colore a una delle giornate più sentite dai veri appassionati. Perché se la domenica è per tutti, il martedì è per chi il Carnevale lo vive nel sangue.
A far vibrare le strade sono stati i carri e i gruppi storici:
Generazione Z, Spriz, Spose de Civita, I Più Belli de Civita, Patatrac, Orto Funaro, Fiesta, Adrenalins, Terzo Tempo, Le Vecchie Glorie, Le Meduse, Le Belve, Cocorite, Quelli del 1961, Catarì, Cafoni, Cicirinella, Tucano, Gazibo, Saranno Formose, O’ Sarracino, Charlie, Le Stravaganti, The Family, I Marzianettos e Jamaicano.
Un’esplosione di colori, coreografie, ironia e tradizione che hanno confermato quanto questa manifestazione sia radicata nel cuore della città.
La musica sparata dagli impianti dei carri ha fatto da padrone, trascinando adulti, giovani e famiglie in un’atmosfera di festa autentica. Tra cori, balli improvvisati e costumi curati nei minimi dettagli, Civita Castellana ha celebrato il suo Carnevale con orgoglio e passione.
Il martedì della seconda sfilata non è solo un evento nel calendario: è un rito collettivo, un momento in cui la città si riconosce, si ritrova e si racconta attraverso la sua tradizione più amata.
E se oggi era il giorno dei carnevalari doc, l’energia vista lungo le strade dimostra che il Carnevale di Civita Castellana continua a essere una delle espressioni più vive e sentite del territorio.
Prossimo e ultimo appuntamento a domenica 22 febbraio.
Università degli Studi della Tuscia: Prof. ...
VITERBO - Il Prof. Giuseppe Calabrò, Professore Ordinario di Fusione Nucleare ed Elettrotecnica presso l'Università degli Studi della Tuscia (UNITUS), è stato nominato membro del Board of Governors di FuseNet – European Fusion Education Network, la rete europea che promuove la formazione e l'eccellenza scientifica nel campo della fusione nucleare.
FuseNet riunisce università, centri di ricerca e istituzioni impegnate nello sviluppo della formazione avanzata sulla fusione, con l'obiettivo di favorire la mobilità di studenti e ricercatori, coordinare programmi di dottorato, scuole avanzate ed eventi internazionali, in stretta collaborazione con EUROfusion e Fusion for Energy. Il Board of Governors, di cui ora il Prof. Calabrò fa parte, definisce le strategie e le linee guida per le attività formative e scientifiche dell'intera rete.
Con questa nomina, l'Università degli Studi della Tuscia si conferma tra le università italiane di riferimento nel settore, insieme all'Università di Padova, diventando una delle poche istituzioni nazionali presenti nel Board europeo e rafforzando così la partecipazione italiana nelle decisioni strategiche sulla fusione nucleare.
Il riconoscimento sottolinea il percorso scientifico del Prof. Calabrò, che dopo 14 anni di esperienza presso ENEA di cui 9 al tokamak JET nel Regno Unito – ha portato avanti, negli ultimi dieci anni, la ricerca sulla fusione nucleare a Viterbo, contribuendo alla creazione di un polo di eccellenza. Tra i suoi progetti principali c'è l'esperimento TRUST (Tuscia Research University Small Tokamak), che include la realizzazione della prima bobina HTS (superconduttore ad alta temperatura) in collaborazione con ASG Superconductors ed ENEA.
L'Università degli Studi della Tuscia ospiterà inoltre il FuseNet PhD Event 2026, dal 13 al 15 ottobre 2026. L'evento riunirà oltre 100 dottorandi provenienti da tutta Europa e importanti ospiti internazionali, creando un'occasione unica di confronto scientifico, networking e sviluppo di collaborazioni professionali.
'L'ingresso nel Board of Governors di FuseNet rappresenta un'opportunità strategica per rafforzare il contributo italiano alla formazione europea nel settore della fusione e per consolidare collaborazioni scientifiche di alto livello', ha dichiarato il Prof. Calabrò.
Fabrica di Roma e Gallese nel Consorzio unico industriale
FABRICA DI ROMA - Con Fabrica di Roma e Gallese salgono a quattro i Comuni del distretto ceramico che hanno deciso di aderire al Consorzio unico industriale del Lazio. Insieme a Castel Sant'Elia e Civita Castellana, anche il comune di Viterbo ha recentemente deliberato l'ingresso nel più grande polo regionale attrattore di risorse e finanziamenti per le aziende del territorio.
Come Apea (area produttiva ecologicamente attrezzata) del distretto ceramico accogliamo con grande favore la scelta di queste amministrazioni e rilanciamo l'idea di aprire proprio qui a Civita Castellana, comune capofila del distretto e cuore pulsante dell'economia industriale della provincia, una sede distaccata del Consorzio, che sia punto di riferimento del territorio per aziende e imprenditori
Rivolgo dunque agli altri sindaci del distretto l'appello ad aderire quanto prima al Consorzio unico. Farne parte significa avere la possibilità di beneficiare di finanziamenti pubblici e, cosa non meno importate, di designare il territorio a progetti di logistica avanzata'. Così in una nota Antonio Sini, presidente dell'Apea del Distretto industriale di Civita Castellana.
Dissesto idrogeologico tra Grotte Santo Stefano, Roccalvecce e SantAngelo
VITERBO - In merito ai movimenti franosi che hanno interessato le frazioni di Roccalvecce e Sant'Angelo, il Comune di Viterbo informa che è in corso un costante monitoraggio tecnico dell'area coinvolta.
L'amministrazione è perfettamente al corrente dei disagi e si è attivata senza indugio: qualora i fatti si fossero limitati alla caduta degli alberi verificatasi in un primo momento, la strada di collegamento tra Magugnano e Roccalvecce sarebbe già stata aperta. Tuttavia, con l'ultimo smottamento il quadro si è aggravato: non si tratta più di un intervento puntuale, ma di una situazione complessa che nulla ha a che fare con la manutenzione ordinaria dell'area. Il dissesto ha riguardato l'intero versante della collina, con uno scivolamento stimato di circa 10 centimetri che ha interessato non solo la sede stradale ma anche il campo sottostante fino a raggiungere il fosso a valle. Dalla parte opposta della vallata si è registrato un ulteriore movimento del terreno. Le verifiche tecniche hanno evidenziato, inoltre, la formazione di altre tre frane, di cui una di rilevante entità, con uno scivolamento di circa 15 metri che ha trascinato con sé anche alberature.
Le analisi geologiche effettuate indicano che non è possibile procedere con interventi tampone immediati. Bisognerà attendere che il terreno si asciughi per poter operare con efficacia. Attualmente, la composizione della sede stradale risulta particolarmente critica e richiede la massima cautela.
L'Amministrazione comunale ha già predisposto un piano di lavoro articolato in più fasi, finalizzato a individuare le modalità operative più adeguate e sostenibili per il ripristino dell'area. La popolazione sarà costantemente informata.
Si informa inoltre che una parte significativa degli scivolamenti interessa aree private. In tali casi, qualora si rendesse necessario e nel rispetto della normativa vigente, il Comune procederà con interventi in danno per garantire la tutela della pubblica incolumità.
L'Amministrazione comunale continuerà a seguire con la massima attenzione l'evolversi della situazione, assicurando aggiornamenti costanti alla cittadinanza e adottando ogni misura utile alla messa in sicurezza del territorio.
Tarquinia - Un debutto che conquista: Giulio Lucciola incanta il pubblico di 'Iubilemus Deo'
TARQUINIA - Dopo il successo dell'apertura del festival 'Iubilemus Deo', il Duomo di Tarquinia ha accolto sabato 14 febbraio un nuovo appuntamento dedicato alla musica sacra con il concerto del giovane organista Giulio Lucciola. Numeroso il pubblico presente, conquistato da un'esecuzione intensa e raffinata che ha segnato, per il musicista, il suo primo concerto in assoluto come protagonista, confermando un talento straordinario e molto promettente.
All'inizio della serata Lucciola ha espresso la propria gratitudine per l'opportunità di esibirsi su uno strumento di grande valore come l'organo Morettini del Duomo, sottolineando come la musica organistica disponga di spazi e occasioni importanti ma necessiti di un rinnovato impegno nel coinvolgere le nuove generazioni. Ha ricordato come sia responsabilità dei giovani musicisti non solo eseguire il repertorio, ma anche raccontarlo e comunicarlo attraverso linguaggi e strumenti contemporanei, capaci di avvicinare i più giovani alla tradizione.
Il concerto ha rappresentato un momento di rilievo nel percorso del festival, anche per il legame speciale tra l'artista e la città: è stato infatti ricordato dal presidente dell'Accademia Tarquinia Musica ETS, Giovanni Lorenzo Cardia, come proprio a Tarquinia Lucciola abbia mosso i primi passi partecipando al Concorso musicale internazionale 'Città di Tarquinia' dell'Istituto comprensivo 'Ettore Sacconi'. Formatosi tra Roma, Lugano e Lucerna, allievo del direttore artistico del festival Luca Purchiaroni e attualmente organista titolare presso la Reformierte Kirche di Rafz (Zurigo), Lucciola ha dimostrato, con questo atteso 'ritorno', una solida maturità interpretativa e una grande sensibilità musicale.
Il programma, incentrato sulla rinascita della musica organistica dopo la Rivoluzione francese, ha guidato il pubblico attraverso pagine di Louis-James-Alfred Lefébure-Wély, Alexandre-Pierre-François Boëly, Gervais-François Couperin e François Benoist, tra offertori, pastorali ed elevazioni. Un percorso affascinante che ha esaltato tutte le enormi potenzialità timbriche dell'organo Morettini: registri e colori sonori sono emersi con chiarezza e varietà, regalando un'esperienza d'ascolto potente e suggestiva. L'esecuzione, accolta da lunghi applausi, ha incantato il pubblico per equilibrio e intensità, rivelando un giovane interprete capace di coniugare tecnica e profondità espressiva.
Un concerto che ha saputo valorizzare pienamente lo strumento e offrire un momento di autentica bellezza, confermando lo spirito del Festival Iubilemus Deo nel sostenere e far crescere nuovi talenti. Il Festival è promosso dalla Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia in collaborazione con l'Accademia Tarquinia Musica ETS, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, del Comune di Tarquinia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, del Lions Club di Tarquinia e di Unicoop Etruria.
Impianto di Arlena di Castro, parere definitivo negativo: una grande vittoria per la Tuscia
VITERBO - La Provincia di Viterbo accoglie con soddisfazione l'esito della seduta conclusiva della Conferenza di Servizi relativa al progetto di piattaforma per il trattamento e lo stoccaggio di rifiuti in località Banditaccia, nel comune di Arlena di Castro.
Il riesame del procedimento si è concluso con un parere paesaggistico e urbanistico non favorevole. Un passaggio decisivo che impedisce il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale e sancisce la non conformità del progetto rispetto al quadro normativo vigente.
Le norme di tutela oggi vigenti, pienamente cogenti, non consentono interventi di trasformazione come quello proposto nelle porzioni di territorio classificate come Paesaggio Naturale e Paesaggio Naturale di Continuità. A ciò si aggiungono le criticità legate alla tutela delle aree boscate, alla fascia di rispetto dei corsi d'acqua pubblici e alla necessità di preservare la morfologia naturale dei suoli.
La Provincia di Viterbo, che ha sempre mantenuto una posizione improntata al rigore tecnico e alla difesa del territorio, aveva già evidenziato nel corso del procedimento ulteriori elementi di criticità, tra cui l'impatto sulla viabilità locale con migliaia di viaggi annui di mezzi pesanti e l'assenza di un adeguato piano del traffico a supporto dell'intervento.
'La tutela del territorio viene prima di tutto – ha dichiarato il presidente della Provincia Alessandro Romoli –. Abbiamo seguito questo iter con responsabilità e rispetto delle decisioni della magistratura amministrativa. Il parere negativo conferma che la difesa del paesaggio e della qualità della vita delle nostre comunità è una priorità'.
'Abbiamo chiesto fin dall'inizio rigore tecnico e valutazioni puntuali sugli impatti dell'impianto – commenta il consigliere con delega all'Ambiente Ermanno Nicolai –. Le criticità emerse, dal vincolo paesaggistico alla viabilità, trovano oggi un riscontro definitivo. È una decisione che tutela il nostro territorio e conferma la necessità di una programmazione seria e coerente. Continueremo a lavorare per soluzioni sostenibili e compatibili con la Tuscia'.
Acqua torbida in sei comuni della Tuscia: tecnici al lavoro dopo il maltempo
VITERBO – Fenomeni di torbidità dell’acqua si stanno registrando in queste ore nei comuni di Soriano nel Cimino, Orte, Gallese, Civitella d’Agliano, Caprarola e Nepi. A darne comunicazione è il gestore del servizio idrico, che rassicura i cittadini spiegando come la criticità sia legata all’eccezionale ondata di maltempo che ha interessato il territorio negli ultimi giorni.
Secondo quanto riferito, le precipitazioni intense e persistenti hanno provocato il dilavamento dei suoli, con il conseguente trasporto di particelle finissime – come limi e argille – all’interno dei bacini di captazione. Questo processo ha determinato un innalzamento dei livelli di torbidità dell’acqua prima della sua immissione in rete, superando temporaneamente la capacità di sedimentazione dei sistemi standard.
La situazione, viene precisato, non rappresenta un caso isolato ma si inserisce in un più ampio contesto di emergenza idrogeologica che sta interessando diverse aree del Paese, con fenomeni analoghi segnalati anche in altre regioni.
Sul fronte operativo, i tecnici si sono attivati già dalla giornata di ieri con una serie di interventi mirati: manovre di flussaggio delle condotte per eliminare i sedimenti accumulati nei tratti terminali della rete, monitoraggio costante dei parametri chimico-fisici per verificare il ritorno agli standard di limpidezza previsti dalla normativa vigente e ottimizzazione delle captazioni attraverso interventi sulle centrali di pompaggio per favorire l’ingresso in rete di acqua con minori indici di torbidità.
Il monitoraggio resta continuo e capillare, con l’obiettivo di ripristinare nel più breve tempo possibile le normali condizioni di esercizio, compatibilmente con i tempi tecnici necessari all’assestamento delle falde acquifere dopo le abbondanti piogge.
