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Viterbo, la battaglia per l'acqua è viva
VITERBO - 'Acqua avvelenata' nel viterbese. L’Associazione di Base dei Consumatori (A.Ba.Co.), il Comitato 'Noi non ce la beviamo', ISDE Medici per l'Ambiente, il Comitato Acqua Pubblica Sabina e l'Associazione Balia dal Collare sono intervenuti alla partecipatissima assemblea tenutasi il 22 febbraio presso il teatro della parrocchia di San Leonardo Murialdo. In quell'occasione A.Ba.Co. ha presentato la diffida inviata alla Società Talete (gestore idrico) per la situazione nel Comune di Ronciglione, e gli sviluppi che seguiranno. È ora di dire basta a bollette carissime per un'acqua che non si può neanche utilizzare!
L'incontro, ha visto una straordinaria partecipazione di cittadini preoccupati per la qualità della propria acqua e per i costi ingiustificabili e esorbitanti delle bollette. Dal confronto sono emersi i punti critici di una gestione idrica che continua a ignorare la salute pubblica. La diluizione non è salute - È stato ribadito con forza che il progetto di tagliare l'acqua locale con quella del Peschiera non rappresenta una soluzione sanitaria accettabile. Annacquare l'arsenico significa semplicemente distribuire il rischio su volumi maggiori, senza eliminare alla radice la presenza di un inquinante pericoloso per l'organismo.
Per noi, l'unica strada percorribile resta l'abbattimento del contaminante e la tutela delle sorgenti locali. Impatto ambientale e incertezze scientifiche - Contrariamente a quanto narrato da alcuni 'distratti cronisti', la soluzione non è affatto dietro l'angolo. Le associazioni intervenute hanno presentato analisi tecniche che sollevano dubbi notevoli sulle ricadute ambientali del prelievo massiccio dal reatino.
Ad oggi, mancano studi d'impatto trasparenti e le criticità scientifiche sull'ecosistema sono tali da rendere il progetto una pericolosa incognita, sicuramente non una certezza. Difesa degli interessi dei cittadini vs multinazionali - L'assemblea ha evidenziato il timore che tali mega-progetti servano più a garantire profitti alle multinazionali dell'acqua e alle grandi stazioni appaltanti che a risolvere i problemi dei viterbesi, che si ritroverebbero con costi di gestione ancora più alti e un'acqua dalla qualità incerta.
Una nostra replica alla stampa locale. In merito ad alcune ricostruzioni giornalistiche apparse nelle ultime ore (in particolare su ViterboNews24), che hanno liquidato l'impegno civico di centinaia di persone come 'anacronistico' o 'surreale', in quanto associazione di base dei consumatori rispediamo al mittente ogni tentativo di sminuire la partecipazione democratica.
Parlare di 'battaglia già vinta' di fronte a un problema sanitario ancora drammaticamente aperto è, purtroppo, un esempio di informazione avvelenata. È una narrazione che tenta di anestetizzare il senso critico dei cittadini proprio quando la vigilanza dovrebbe essere massima. Non vorremmo che dietro certi attacchi al comitato si nasconda la difesa di interessi antitetici a quelli della collettività. Invitiamo la cittadinanza a non farsi scoraggiare da chi tenta di dipingere la lotta come inutile, al contrario, sollecitiamo livelli di partecipazione democratica sempre più alti. Solo il controllo dal basso e la pressione popolare possono impedire che sulla nostra salute vengano prese decisioni tecnocratiche e opache. La battaglia per l'acqua bene comune è più attuale che mai. A.Ba.Co. Lazio
Un drone per i Vigili Urbani di Viterbo
di Fabio Tornatore
VITERBO - È stato acquisito dal Comune di Viterbo il drone fornito per la Polizia Locale 4.0: un progetto che mira a proiettare il corpo degli agenti comunali nel domani. Cittadini più sicuri dopo l'istituzione dell'Accademia di Polizia Locale in arrivo dunque nuove strumentazioni e nuove professionalità.
Si tratta di misure per il potenziamento dei corpi della Municipale, progetto attivo per tutta la Regione Lazio. Quello al quale ha aderito Viterbo si chiama 'Mobilità ed efficienza per la Polizia Locale 4.0', per il quale nel giugno 2024 era stato richiesto un contributo e la partecipazione. Il personale quindi è stato ammesso al corso professionalizzante per il conseguimento dell'attestato di pilota remoto di droni.
Il drone fornito al Comune di Viterbo è il modello 'DJI AIR 3S', del valore di 1400 euro circa, ma totalmente gratuito al municipio viterbese. Il velivolo era arrivato già lo scorso novembre, e ora Palazzo dei Priori procede alla formale presa in carico.
Anche Nepi e Corchiano approvano l'ingresso nel Consorzio unico industriale
Anche Nepi e Corchiano approvano l'ingresso nel Consorzio unico industriale Deliberato in consiglio l'ok per entrare a far parte dell'Ente guidato da Trequattrini, occasioni di sviluppo e maggiori finanziamenti
NEPI - Dopo Fabrica di Roma e Gallese, anche i comuni di Nepi e Corchiano hanno formalizzato attraverso un passaggio in consiglio comunale l'adesione al Consorzio unico industriale. Prima di loro, Castel Sant'Elia, Civita Castellana, Viterbo e recentemente Tarquinia, insieme a altri Comuni più piccoli, hanno approvato l'ingresso in qualità di soci in uno dei più grandi e importanti attrattori industriali per investimenti e occupazione. Con gli ultimi due Comuni aderenti, Nepi e Corchiano, sono ufficialmente al completo quelli facenti parte del polo industriale della ceramica, un passaggio importante arrivato sul filo del rasoio, visto che per oggi è previsto il consiglio di amministrazione del Consorzio per accettare le adesioni di tutti gli enti della Regione.
Nei giorni scorsi anche Antonio Sini, presidente dell'Apea (area produttiva ecologicamente attrezzata) aveva esortato i sindaci dei Comuni mancanti all'adesione, rilanciando l'idea di aprire a Civita Castellana, comune capofila del distretto e cuore pulsante dell'economia industriale della provincia, una sede distaccata del Consorzio, che funga da punto di riferimento del territorio per aziende e imprenditori.
'Farne parte - aveva detto Sini - significa avere la possibilità di beneficiare di finanziamenti pubblici e, cosa non meno importate, di designare il territorio a progetti di logistica avanzata'.
Nell'atto di deliberazione del Comune di Nepi è stato stabilito di non procedere al trasferimento delle proprie aree industriali (120 ettari) e artigianali (13 ettari) che rimangono in capo al Comune così come le varianti al piano regolatore generale. Il sindaco Franco Vita ha ribadito come tale atto presenti solamente aspetti positivi volti alla valorizzazione delle aree produttive del territorio, con la possibilità di partecipare ai bandi Pnrr e accedere ai finanziamenti per il potenziamento infrastrutturale delle zone industriali e artigianali
Dalla cassa alla corsia: Coop investe nella formazione dei medici
VITERBO – Unicop Etruria nasce come grande realtà commerciale, ma non soltanto. Dietro l’attività quotidiana dei punti vendita c’è un impegno concreto nel sociale, portato avanti dai soci e dai lavoratori che dedicano tempo ed energie anche al volontariato.
In quest’occasione, la raccolta fondi promossa dalla cooperativa sarà destinata all’associazione A.M.A.N., ma non per l’acquisto di beni materiali: i fondi serviranno infatti a finanziare la formazione degli operatori sanitari.
Alla conferenza era presente la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, che ha elogiato il valore dell’iniziativa: “Un’associazione che in tanti anni ha saputo disegnare iniziative di sostanza per dare una mano a coloro che sono fragili. È un altro esempio di una comunità che si impegna per il prossimo”.
A ribadire l’importanza della sinergia tra istituzioni e territorio sono stati anche l’assessore alle politiche sociali, Rosanna Giliberto e il consigliere comunale , nonché vicepresidente di A.M.A.N, Umberto Di Fusco “Diamo valore a un’attività che continua a dare risultati, anche grazie all’incontro tra pubblico e privato” E ancora: “Siamo tutti collegati, nel quotidiano viviamo uno scambio continuo. A.M.A.N. si inserisce in questa silenziosa rete di collegamento. Dobbiamo tanto alla struttura sanitaria e proprio per questo ci siamo prodigati per offrire il nostro aiuto”.
Per Unicop Etruria è intervenuta la presidente del Consiglio di Sorveglianza, Simonetta Radi: “Siamo qui a rappresentare il nostro gruppo. La cooperativa è un insieme di anime che unisce commercio, solidarietà e società. Ci impegniamo concretamente, come in questo caso con la raccolta fondi attraverso la vendita di piantine, per sostenere chi ha bisogno”.
A chiudere gli interventi, la presidente di A.M.A.N., Maria Neve, che ha voluto ringraziare in modo particolare i lavoratori Coop: “Ho visto con quanta passione tutti hanno preso parte a questa iniziativa”.
Come verranno usati i soldi della donazione?
I fondi raccolti, come già avvenuto in passato, andranno a sostegno dell’area oncologica dell’ospedale. Questa volta, però, su consiglio della dottoressa Francesca Primi, i ricavati saranno destinati a un corso di Basic Life Support rivolto ai medici, con l’obiettivo di rafforzare la formazione nelle procedure di emergenza e garantire interventi tempestivi ed efficaci.
“Il prossimo step – ha spiegato – sarà la parte avanzata del percorso formativo, così da essere in grado, come operatori, di gestire le emergenze in maniera sempre più completa”.
Quanto può fare una Calza della Befana? Viterbo risponde con 2.500 euro di solidarietà
VITERBO – Venticinque anni di solidarietà, tradizione e impegno. La “Calza della Befana più lunga del mondo” lo fa nel modo che più la rappresenta: trasformando la festa in aiuto reale. Nel corso della cerimonia di consegna dei fondi, svoltasi nella sala consiliare di palazzo dei priori, alla presenza delle istituzioni e delle associazioni, è stata ufficializzata la donazione di 2.500 euro all’associazione Etabeta - Sorrisi che nuotano.
Un risultato raggiunto nonostante freddo e pioggia: la raccolta complessiva ha toccato quota 3.839,62 euro, al netto delle spese per materiali e calze (1.350 euro). Un lavoro corale che ha visto protagonisti il Centro sociale Pilastro, Avis, Admo, 500 Tuscia Club e la parrocchia del Sacro Cuore, insieme a una rete capillare di volontari. Le calze sono state distribuite davanti alle chiese, negli uffici pubblici, nelle scuole e nelle sedi associative, grazie a una vera e propria “catena di montaggio” solidale. Non sono mancati i sacrifici, con volontari impegnati anche sotto la pioggia pur di garantire la riuscita dell’iniziativa.
La sindaca Chiara Frontini ha parlato di un patrimonio civico da preservare, sottolineando l’importanza del coordinamento tra realtà diverse e il valore umano che sta dietro ogni edizione. L’assessora alle Politiche sociali, Rosanna Giliberto, ha confermato il sostegno del Comune e annunciato la volontà di coinvolgere le scuole in vista del venticinquesimo anniversario, per avvicinare i più giovani alla tradizione. Anche l’assessora Katia Scardozzi ha evidenziato il valore sociale della manifestazione, che va oltre l’aspetto folcloristico.
Al centro della donazione di quest’anno, EraBeta – Sorrisi che nuotano, realtà attiva dal 1997 a sostegno di ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale. A raccontare il significato di questo contributo è stata Anna Lupino: “Oltre che al denaro è l’amicizia che ci lega al centro sociale. Sono 23 anni che faccio la Befana e l’ho sempre riconosciuta come un grande regalo per la mia persona”.
Un legame che affonda le radici nella storia dell’associazione: “È un supporto per le nostre famiglie e i nostri ragazzi dal 1997. L’associazione nasce con il nuoto, che in un primo momento dava benessere e piacere ai ragazzi, per poi portare autonomia per i ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale. I fondi saranno devoluti a mandare avanti questa nostra mission. Cerchiamo di fare più sport possibile, così da impegnarli tutti i giorni”.
Il boom dell'intrattenimento digitale nella Tuscia: dati e tendenze del 2026
Il boom dell'intrattenimento digitale nella Tuscia: dati e tendenze del 2026
Negli ultimi anni, la provincia di Viterbo ha vissuto una trasformazione silenziosa ma profonda. Il miglioramento della connessione fibra ottica Lazio ha cambiato non solo il modo di lavorare, ma anche quello di trascorrere il tempo libero: meno TV tradizionale e più smartphone, app e piattaforme digitali. In questo nuovo scenario, l’intrattenimento online cresce grazie a una rete più stabile e veloce, che rende streaming, gaming e servizi digitali parte della routine quotidiana.
Questo cambiamento si inserisce in una visione più ampia di Tuscia digitale, dove infrastrutture, servizi e abitudini convergono verso un modello di Viterbo smart city. La qualità della connessione ha reso possibile un consumo continuo e personalizzato di contenuti, influenzando tutte le fasce d’età, ma soprattutto i giovani e i professionisti che vivono e lavorano sul territorio.
Cosa scaricano i viterbesi: le categorie “King” del 2026
Nel panorama delle app e delle piattaforme digitali, emergono tendenze chiare anche a livello locale. Nel settore dell’online gaming, ad esempio, gli utenti cercano sempre più interfacce intuitive, tempi di caricamento rapidi e un’esperienza fluida su mobile. In questo contesto, esempi come Wazamba Casino mostrano come il design UI/UX e l’ottimizzazione delle prestazioni siano fattori decisivi per attirare e mantenere l’attenzione dell’utenza locale.
Analizzando le app più scaricate nella Tuscia, si possono individuare alcune categorie dominanti:
- streaming video, con piattaforme on demand che sostituiscono progressivamente la TV lineare
- gaming mobile, favorito da connessioni stabili e dispositivi sempre più performanti
- applicazioni educative e formative, spesso legate allo studio o all’aggiornamento professionale
- app di servizi digitali e gestione quotidiana, dal banking alla mobilità
Queste scelte riflettono nuove abitudini di consumo digitali: l’utente non è più passivo, ma costruisce il proprio palinsesto personale, scegliendo cosa guardare, quando giocare e come interagire con i contenuti.
Dallo smart working allo smart playing
La diffusione dello smart working ha avuto un impatto diretto anche sul tempo libero. A Viterbo e in provincia è cresciuto il numero di freelance, consulenti e lavoratori digitali che operano da casa o da spazi condivisi. Dopo ore davanti allo schermo per lavoro, il passaggio allo smart playing è naturale.
Lo stesso dispositivo usato per una call diventa lo strumento per guardare una serie, seguire uno streaming o partecipare a una sessione di gaming mobile. Questo rende centrale il tema della sicurezza dati, sempre più rilevante nel 2026. Connessioni veloci devono andare di pari passo con pratiche sicure: autenticazione a due fattori, attenzione al phishing e protezione dei dati personali sono ormai elementi chiave dell’esperienza digitale.
Tuscia digitale in numeri: infrastruttura e connessioni
Il progresso dell’intrattenimento online nella Tuscia è strettamente legato all’infrastruttura. Negli ultimi anni, l’estensione della connessione fibra ottica nel Lazio ha ridotto il divario tra grandi centri urbani e province. Anche in aree meno centrali, la qualità della rete consente streaming in alta definizione, gioco online senza interruzioni e utilizzo simultaneo di più servizi.
Questo scenario rafforza l’idea di Viterbo smart city, dove la tecnologia non è fine a sé stessa, ma abilitatore di nuovi modelli di consumo, lavoro e socialità digitale.
Università degli Studi della Tuscia: motore dei trend giovanili
Un ruolo fondamentale in questa evoluzione è svolto dall’Università degli Studi della Tuscia. Gli studenti rappresentano un laboratorio naturale di sperimentazione digitale: adottano nuove piattaforme, influenzano le tendenze e diffondono modelli di consumo che poi si estendono al resto della popolazione.
L’università contribuisce anche alla crescita delle competenze digitali, creando un ecosistema favorevole allo sviluppo di servizi, contenuti e iniziative legate all’intrattenimento e alla tecnologia.
San Pellegrino: tradizione e digitale nel cuore di Viterbo
Anche quartieri storici come San Pellegrino risentono di questo cambiamento. Tra turismo culturale, eventi e vita sociale, il digitale si integra con l’esperienza urbana. Visitatori e residenti utilizzano app, piattaforme di streaming e contenuti online per informarsi, intrattenersi e condividere esperienze, dimostrando come tradizione e innovazione possano convivere.
Prospettive future per la provincia di Viterbo
Guardando al 2026, il trend appare chiaro: l’intrattenimento online continuerà a crescere, spinto da infrastrutture migliori, dispositivi più potenti e un pubblico sempre più consapevole. Per la provincia di Viterbo, questo significa opportunità non solo per i consumatori, ma anche per imprese locali, creatori di contenuti e servizi digitali.
La Tuscia digitale non è più un concetto astratto, ma una realtà concreta fatta di connessioni, piattaforme e nuove abitudini. In questo scenario, Viterbo può posizionarsi come territorio capace di unire qualità della vita, innovazione e un ecosistema digitale in continua evoluzione.
Le app di svago più scaricate nel viterbese: analisi del primo trimestre 2026
Le app di svago più scaricate nel viterbese: analisi del primo trimestre 2026
Nel viterbese lo smartphone ha ormai sostituito televisione e quotidiani come principale fonte di informazione e intrattenimento. Che si tratti di notizie, video o giochi, lo schermo del telefono è diventato il centro della vita digitale quotidiana. Secondo le ultime analisi sul tempo speso su smartphone, gli utenti della provincia trascorrono in media diverse ore al giorno tra app di svago e piattaforme social.
Questo cambiamento riflette un nuovo lifestyle digitale, in cui il consumo di contenuti è frammentato, personalizzato e sempre disponibile. I dati provenienti da App Store Italia e dalle Google Play tendenze mostrano una crescita costante dei download Viterbo, soprattutto nelle categorie legate all’intrattenimento leggero e al relax post-lavoro.
Il dominio del mobile gaming e del relax
Tra le app di intrattenimento più scaricate nel primo trimestre 2026 spiccano i titoli di giochi casual, pensati per sessioni brevi e immediate. Gli utenti cercano esperienze semplici, intuitive e accessibili, ideali per rilassarsi senza impegno.
Tra i leader di download e attività emergono piattaforme che offrono varietà di giochi in un’unica interfaccia. Applicazioni come Gratowin casino attirano l’attenzione per il design intuitivo, la fluidità dell’esperienza e l’ampia scelta di slot e minigiochi, caratteristiche che incidono positivamente sulla user experience (UX) e sulle valutazioni degli utenti.
Il successo di queste app è legato a fattori chiave:
- accesso rapido senza curve di apprendimento
- interfacce ottimizzate per mobile
- contenuti adatti a pause brevi
- aggiornamenti frequenti e stabilità
Le recensioni app confermano che semplicità e immediatezza sono oggi più importanti della complessità.
Social: come comunicano i giovani della Tuscia
Accanto al gaming, i social network restano centrali nel panorama digitale locale. TikTok domina tra i più giovani, Instagram mantiene un ruolo forte per contenuti visivi e lifestyle, mentre Telegram cresce come spazio per community tematiche e gruppi locali.
Nel contesto del viterbese, questi canali non sono solo strumenti di comunicazione, ma veri e propri luoghi di aggregazione digitale. La tradizionale movida viterbese si è in parte spostata online: eventi, serate e tendenze vengono raccontati prima sui social che nelle piazze.
Questo fenomeno influisce anche sulle scelte di download, perché le app più condivise diventano rapidamente popolari attraverso passaparola digitale.
Streaming e intrattenimento passivo
Un’altra categoria dominante è quella dello streaming video. Serie, film e contenuti brevi accompagnano i momenti di pausa, spesso in parallelo ad altre attività. La combinazione di streaming e social crea un flusso continuo di contenuti, che riduce ulteriormente il consumo di media tradizionali.
Le piattaforme di streaming si affermano come complemento ideale al gaming mobile, offrendo un intrattenimento più passivo ma costante.
Scaricare in sicurezza: a cosa fare attenzione
Con l’aumento dei download cresce anche l’importanza della sicurezza mobile. Installare app solo da store ufficiali come App Store e Google Play resta la prima regola. Le applicazioni verificate garantiscono aggiornamenti, controlli di sicurezza e protezione dei dati personali.
Gli utenti dovrebbero prestare attenzione a:
- permessi richiesti dalle app
- valutazioni e recensioni recenti
- frequenza degli aggiornamenti
- reputazione dello sviluppatore
In un ecosistema così ricco di app intrattenimento, la sicurezza diventa parte integrante dell’esperienza.
UX e tempo libero: perché vince la semplicità
Uno dei trend più evidenti del 2026 è la centralità della user experience (UX). Le app più scaricate nel viterbese sono quelle che riducono al minimo i passaggi e massimizzano la fruibilità. Il design pulito e la velocità di caricamento incidono direttamente sul tempo speso su smartphone.
Gli utenti preferiscono poche app, ma ben progettate, capaci di offrire valore immediato senza distrazioni.
Download, territorio e nuove abitudini
Il quadro che emerge dai download a Viterbo racconta una provincia connessa, attenta alle tendenze e sempre più orientata al digitale. Dal gaming allo streaming, passando per i social, lo smartphone è diventato il centro del tempo libero.
La trasformazione della movida viterbese in esperienza online non significa perdita di socialità, ma adattamento a nuovi ritmi e strumenti. Le app non sostituiscono la vita reale, la accompagnano.
Prospettive per il resto del 2026
Guardando ai prossimi mesi, le Google Play tendenze indicano una crescita ulteriore delle app orientate al relax, alla personalizzazione e alla sicurezza. Il viterbese si conferma un territorio ricettivo, dove tecnologia e intrattenimento convivono in modo equilibrato.
Nel 2026, scegliere un’app non è solo una questione di moda, ma di qualità dell’esperienza. E questo vale tanto per il gaming quanto per lo streaming e i social.
Guida al finanziamento auto: tutto quello che devi sapere per fare la scelta più adatta alle ...
Comprare un'automobile senza versare l'intero importo in un'unica soluzione è ormai la scelta più diffusa tra gli italiani, eppure orientarsi tra sigle, tassi e formule contrattuali resta tutt'altro che semplice.
Ogni anno le offerte si moltiplicano, i canali digitali rendono tutto più accessibile e le condizioni cambiano a seconda dell'istituto, della durata e del tipo di veicolo scelto. Questa guida nasce per mettere ordine: dalle tipologie di finanziamento ai costi reali, passando per i passaggi concreti della richiesta online, con tutte le informazioni necessarie per arrivare alla firma con piena consapevolezza.
Come funziona un finanziamento auto e quali opzioni hai a disposizione
Il meccanismo alla base è lineare: un istituto di credito eroga una somma destinata all'acquisto del veicolo, che viene restituita attraverso rate mensili comprensive di interessi, secondo un piano di ammortamento concordato al momento della stipula. La durata può variare in modo significativo, partendo da un minimo di 12 mesi fino ad arrivare, in alcuni casi, a 120 mesi, e la scelta del periodo influisce in modo diretto sull'importo della singola rata e sul costo complessivo dell'operazione.
Le formule disponibili sul mercato si dividono essenzialmente in tre categorie, ciascuna con caratteristiche ben precise. Il finanziamento classico a rata fissa prevede il rimborso dell'intero importo attraverso rate costanti per tutta la durata del contratto, senza alcun pagamento finale residuo: è la soluzione più trasparente per chi desidera sapere fin dall'inizio esattamente quanto spenderà ogni mese.
Il finanziamento con maxi-rata finale, noto anche come formula balloon, consente di abbassare sensibilmente l'importo delle rate mensili rimandando una parte consistente del capitale all'ultima scadenza: alla fine del contratto si può saldare la maxi-rata, rifinanziare l'importo restante oppure, in alcune formule, restituire il veicolo. Il leasing, invece, funziona in modo differente: la società finanziaria acquista l'auto e ne cede l'uso dietro pagamento di un canone periodico, con la possibilità di riscattare il mezzo al termine del contratto.
Per i privati che intendono mantenere l'auto nel lungo periodo, il finanziamento tradizionale rappresenta generalmente la scelta più coerente, mentre il leasing si rivela particolarmente vantaggioso per le aziende grazie alla deducibilità fiscale dei canoni e al contenimento del costo totale di proprietà.
Un aspetto da non trascurare riguarda le coperture assicurative: nel leasing la polizza Kasko o Furto e Incendio è quasi sempre obbligatoria, mentre con il finanziamento auto la scelta delle garanzie accessorie resta a discrezione del proprietario.
Un altro elemento che incide sulla decisione riguarda il canale attraverso cui richiedere il finanziamento. Rivolgersi direttamente alla concessionaria offre il vantaggio pratico di delegare tutta la gestione documentale al venditore, e in alcuni casi si possono ottenere tassi agevolati grazie a convenzioni con le case automobilistiche.
Passare invece da una banca o una finanziaria, soprattutto sfruttando i comparatori online, amplia notevolmente il ventaglio di proposte e permette di individuare con più facilità le condizioni migliori del momento, con la possibilità di finanziare fino al 100% del valore della vettura.
Due sigle ricorrono in ogni proposta di finanziamento e meritano attenzione: il TAN e il TAEG. Il TAN rappresenta il tasso di interesse puro applicato al capitale, espresso in percentuale su base annua. Il TAEG, invece, è l'indicatore che fotografa il costo totale effettivo dell'operazione, perché include anche le spese obbligatorie legate all'apertura e alla gestione del finanziamento, come eventuali polizze, costi di istruttoria e oneri di incasso delle rate. Per confrontare due offerte in modo reale, il TAEG è il parametro più affidabile, poiché restituisce una visione complessiva di quanto si andrà effettivamente a pagare.
Cosa valutare quando si richiede un finanziamento auto
Un elemento a cui prestare particolare attenzione in fase di valutazione riguarda il rapporto tra la rata mensile e il reddito netto: per mantenere un equilibrio finanziario sostenibile, è consigliabile che questo rapporto non superi il 35%. Superare questa soglia espone al rischio di trovarsi in difficoltà nel gestire le spese correnti, soprattutto in presenza di imprevisti.
Attenzione poi ai costi che il TAN non include. Spese di istruttoria, gestione della pratica e, in alcuni casi, polizze assicurative legate al finanziamento possono incidere in modo significativo sul costo finale. Per questo motivo, ribadirlo è fondamentale, il TAEG resta il vero metro di paragone tra offerte diverse: sintetizza in un unico indicatore tutti gli oneri obbligatori e permette un confronto immediato.
Come richiedere un finanziamento auto online e scegliere l'offerta migliore
La richiesta di un finanziamento auto si è spostata in larga parte sul digitale, con procedure che permettono di completare l'intero iter senza stampare un solo documento e senza recarsi fisicamente in filiale. Il percorso tipo prevede alcuni passaggi ben definiti: si parte dalla simulazione della rata sul sito dell'istituto scelto, inserendo l'importo desiderato, la durata e, in alcuni casi, la finalità dell'acquisto, per ottenere un'anteprima immediata delle condizioni.
Dopo la simulazione si procede con l'inserimento dei dati personali e il caricamento dei documenti richiesti, operazione che può essere effettuata direttamente dallo smartphone fotografando i file necessari. I documenti generalmente richiesti sono il documento di identità, il codice fiscale o la tessera sanitaria, un documento di reddito aggiornato (busta paga, CUD, Modello Unico o cedolino della pensione) e l'IBAN del conto corrente su cui verranno addebitate le rate, che non può essere quello di una carta prepagata. Non è necessario aprire un nuovo conto corrente per accedere al finanziamento: il rimborso avviene tramite addebito diretto sull'IBAN indicato in fase di richiesta.
La firma del contratto avviene in modalità digitale, e l'esito della richiesta viene comunicato via e-mail generalmente entro 24 ore lavorative dall'invio della documentazione completa e corretta. In caso di approvazione, l'importo finanziato viene accreditato tramite bonifico bancario sul conto corrente indicato, di norma entro un ulteriore giorno lavorativo dalla ricezione di tutta la documentazione firmata.
Per quanto riguarda i requisiti di accesso, le condizioni di base prevedono un'età superiore ai 18 anni e la presenza di un reddito documentabile e stabile. L'istituto valuta la storia creditizia del richiedente e la sua situazione economica complessiva per definire il cosiddetto profilo di rischio, che influisce sia sull'approvazione sia sulle condizioni applicate. Anche la tipologia di contratto lavorativo ha un peso: un impiego a tempo indeterminato facilita l'accesso al credito rispetto a forme contrattuali più flessibili.
Arrivati alla fase di scelta vera e propria, ci sono alcuni criteri che aiutano a non commettere errori. Il primo, come già sottolineato, è usare sempre il TAEG come termine di confronto tra offerte diverse, senza fermarsi al TAN che racconta solo una parte della storia.
Il secondo riguarda il piano di ammortamento: valutare con attenzione la durata complessiva, l'importo delle rate e l'eventuale presenza di una maxi-rata finale è indispensabile per capire se la proposta è realmente sostenibile nel tempo.
Corchiano in lutto per Tamara Ricci: si è spenta a 34 anni
CORCHIANO – Un’intera comunità si stringe nel dolore per la scomparsa di Tamara Ricci, morta a soli 34 anni dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro il colangiocarcinoma, una rara e aggressiva forma di tumore delle vie biliari. La giovane mamma lascia il marito Luigi e il loro bambino di appena tre anni, oltre ai genitori e a due sorelle.
La storia di Tamara è stata segnata dalla malattia, ma anche da una forza straordinaria e da un amore profondo per la sua famiglia. Un anno fa aveva sposato Luigi, compagno di vita che le è rimasto accanto in ogni momento, condividendo un percorso difficile affrontato con dignità e determinazione. Al centro di tutto, il loro piccolo, motore quotidiano di speranza e coraggio.
Attorno a loro si è stretta fin dall’inizio l’intera comunità di Corchiano, che in queste ore continua a manifestare vicinanza e affetto. Tra i primi messaggi di cordoglio quello della Croce Rossa Italiana – comitato locale di Corchiano, di cui fa parte la madre Rossella Togni: «Siamo al tuo fianco. In questi anni ci hai insegnato cosa significa aiutare gli altri, oggi siamo noi a voler stringere te in un abbraccio infinito. Tutti i volontari della Cri di Corchiano piangono con te e pregano per la tua famiglia». E poi l’ultimo saluto: «Ciao, che la terra ti sia lieve».
Negli ultimi mesi era stata avviata anche una raccolta fondi per sostenere la famiglia e affrontare le spese mediche, comprese terapie e cure sperimentali non sempre garantite dal servizio sanitario pubblico. Ogni donazione ha rappresentato un segno tangibile di solidarietà, un aiuto concreto e un gesto di amore verso Tamara e i suoi cari.
Oggi resta un vuoto profondo, ma anche l’esempio luminoso di una giovane donna che ha affrontato la malattia con coraggio, lasciando un segno indelebile nel cuore di chi l’ha conosciuta.
Montalto Marina, il PD attacca: Senza strategia non cè rilancio
MONTALTO DI CASTRO – “Senza una strategia strutturata non può esserci rilancio”. È netta la posizione del circolo locale del Partito Democratico di Montalto di Castro e Pescia Romana, che torna a denunciare quella che definisce una “totale assenza di programmazione seria” per lo sviluppo turistico ed economico della Marina.
Secondo i dem, gli interventi messi in campo dall’amministrazione sarebbero “isolati, occasionali e scollegati tra loro”, insufficienti a configurare una visione organica di crescita. “Governare significa pianificare – si legge nella nota – avere un progetto pluriennale con obiettivi chiari e strumenti concreti. Non basta intervenire a spot o rincorrere l’emergenza del momento”.
A preoccupare sono soprattutto le recenti chiusure di locali storici, attivi da oltre cinquant’anni. “Non si tratta di singole vicende imprenditoriali – sottolinea il PD – ma del segnale di un contesto che da anni non riesce a generare crescita stabile e flussi turistici continui. Dopo quattro anni la Marina è più povera: le attività dovrebbero aprire, non chiudere”.
Nel mirino anche il “restyling” annunciato dall’amministrazione, giudicato prevalentemente come un insieme di asfaltature e interventi di manutenzione ordinaria. “Azioni necessarie – ammette il circolo – ma che rientrano nella gestione normale di un Comune e non possono essere presentate come un piano di rilancio”.
Tra le criticità evidenziate, la mancanza di una strategia integrata capace di collegare mare, cultura e patrimonio archeologico, a partire dal Parco Archeologico di Vulci, indicato come possibile fulcro di un progetto di attrazione turistica. Assente, secondo il PD, anche un calendario stabile di eventi di richiamo nazionale e internazionale e un piano di marketing territoriale in grado di garantire identità e continuità alla Marina.
“Non è una polemica sterile – conclude la nota – ma una richiesta di responsabilità e di cambio di passo. Montalto Marina ha bisogno di programmazione, coraggio e di una strategia vera. Non di annunci”.
La Tuscia Rotary riflette sulla Leadership del nostro tempo
VITERBO - Dopo più di 10 anni i cinque Club Rotary della Tuscia hanno vissuto un evento insieme, organizzando un Convegno presso la meravigliosa sala del Museo delle Ceramiche a Viterbo.
Sabato 21 febbraio si è, infatti, tenuto nella Città dei Papi un convegno sulla Leadership che ha visto uniti e presenti i cinque club Rotary della Tuscia.
L’incontro si è svolto nella splendida sala conferenze del Museo delle Ceramiche, messo a disposizione dalla Fondazione Carivit (a cui sono stati rivolti i ringraziamenti dei Presidenti), scelta per la forte valenza simbolica, quale luogo che custodisce “oggetti” che rappresentano la comune storia quotidiana degli antenati dei soci di tutti i club presenti.
L’incontro voleva stimolare una riflessione sul tema dell’errore e del fallimento, quale strumento di crescita per i leader del nostro tempo. I lavori e le relazioni hanno avuto inizio dopo i saluti dei Presidenti dei Club Rotary: Giuseppe Micarelli per Bolsena Ducato di Castro, Simone Scungio per Flaminia Romana, Marco Bigiotti per Montefiascone Lago di Bolsena, Loredana Vaccarotti per Sutri Tuscia Ciminia, Alexia Paolocci per Viterbo.
David Trotti ha illustrato lo stato dell’arte della Leadership in un tempo caratterizzato da volatilità, incertezza, complessità e ambiguità (il cosiddetto contesto VUCA), soffermandosi sul significato dell’essere Leader nel Rotary nel nostro tempo fluido.
Loredana Vaccarotti ha parlato del ruolo della testimonianza e della reputazione per la leadership, toccando il suo valore per il nostro territorio.
Mauro Barlozzini ha affrontato la connessione tra leadership e servizio, soffermandosi sulla figura del Servant Leader.
Infine, Giancarlo Stincarelli ha aiutato a riflettere sul valore dell’errore, visto come strumento di accrescimento della Leadership.
Grande soddisfazione per l’evento e per i contenuti è stata espressa dai numerosissimi presenti, tra cui i soci dei Club del territorio ed alcuni Presidenti di Club Romani: Pino de Roma, Presidente del Rotary Club Roma Foro Romano, e Nunzia Esposito, Presidente del Rotary Club Roma Polis, nonché alcuni ospiti esterni al mondo rotariano, come Wanda Selva, Presidente FIDAPA di Viterbo.
Gli spunti di altissima qualità emersi dal convegno hanno permesso ai presenti di riflettere sul rapporto tra l’essere leader ed il nostro tempo, cercando di cogliere quelli che sono gli elementi che stanno emergendo nel “nuovo mondo”, frutto della tecnologia e dei nuovi paradigmi culturali. Il tutto ponendo l’accento sul valore della condivisione e della contaminazione tra le diversità.
La ricchezza del convegno è stata proprio l’aver messo a confronto, fondendole, cinque diversità all’interno di un evento proiettato al futuro. Aspetto, questo, sottolineato nella conclusione della Presidente del Rotary Club di Viterbo, Alexia Paolocci, che ospitava l’incontro e che, in primis, ha voluto ringraziare il Presidente della Fondazione Carivit di Viterbo per aver messo a disposizione il meraviglioso Museo delle Ceramiche, nonché il facilitatore del Club, e incoming dello stesso, David Trotti per la splendida organizzazione dell’incontro.
La Presidente ha concluso sottolineando che si è trattato di un incontro significativo, al quale ha partecipato con curiosità e dal quale ha potuto apprendere molto, ricevendo numerosi stimoli dalle ricchezze culturali messe a disposizione e condivise tra i club. Le ruote dei Club coinvolti hanno così girato in perfetta armonia, attivando l’ingranaggio in sinergia e spirito rotariano. I Club della Tuscia hanno così dato vita ad esperimento pienamente riuscito, che ha rappresentato un grande successo e che ci si augura possa proseguire con altre attività.
L’evento si è concluso con una conviviale a base di piatti del territorio che i numerosi partecipanti hanno vissuto e gustato presso l’Hosteria del Sor Bruno, nella particolare e splendida cornice del quartiere medioevale viterbese di San Pellegrino.
La Juniores dellASD Viterbo FC torna al successo: 4-2 al Bassano Romano
VITERBO – Torna a sorridere la Juniores Provinciale dell’ASD Viterbo FC che, dopo due sconfitte consecutive, ritrova i tre punti superando con un convincente 4-2 il Bassano Romano. Il match, disputato sabato scorso al Comunale del Murialdo, ha visto i ragazzi di mister Massimiliano Proietti Palombi imporsi grazie alla doppietta di Popa e alle reti di Tomai e Bernabucci.
Una prestazione in crescita per i gialloblù, capaci di gestire al meglio la gara soprattutto nella ripresa. «Abbiamo giocato una buona partita – commenta il tecnico – contro un avversario decisamente migliorato rispetto all’andata, con uno staff molto preparato che sono certo farà bene nel prosieguo della stagione. Dopo un buon primo tempo siamo cresciuti significativamente nella ripresa, segnale che la squadra c’è sia a livello fisico che mentale».
Con questa vittoria il Viterbo FC mantiene il secondo posto in classifica in compagnia della Nuova Pescia Romana, confermandosi tra le protagoniste del campionato.
Le ostilità riprenderanno sabato 14 marzo con la trasferta di Civitavecchia sul campo della Leocon, in una sfida che si preannuncia importante per consolidare la posizione nelle zone alte della graduatoria.
Emergenza abitativa 2026, alloggi Erp: arriva il sistema a punteggio per assegnazioni più eque ...
VITERBO - Il Comune di Viterbo conferma per il 2026 i criteri per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), ma introduce una novità importante: un sistema a punteggio per garantire maggiore equità, oggettività e trasparenza nell'accesso alla quota di riserva destinata alle situazioni di emergenza abitativa. La giunta comunale di Palazzo dei Priori ha approvato la delibera che conferma quanto previsto dal regolamento regionale, che consente ai comuni di riservare fino al 25% degli alloggi ERP a persone e nuclei familiari che vivono condizioni di grave emergenza. La novità apportata dalla giunta riguarda l'introduzione dei criteri misurabili e priorità definite per un sistema di valutazione basato su punteggi, che tiene conto di elementi concreti e verificabili, come la condizione abitativa (assenza di fissa dimora, sfratto imminente, sistemazioni precarie o emergenziali), la situazione economica, la fragilità sanitaria e sociale, la presa in carico da parte dei servizi sociali comunali, la posizione nella graduatoria ERP. Tale nuovo modello consentirà di stabilire in modo chiaro e comparabile le priorità di accesso agli alloggi disponibili nel 2026 di proprietà comunale, assicurando che le risposte arrivino prima a chi si trova in condizioni più gravi e urgenti.
'Abbiamo introdotto un sistema che rende le scelte amministrative ancora più trasparenti e oggettive – ha sottolineato la sindaca Chiara Frontini -. Ogni situazione sarà valutata con criteri chiari, per garantire equità e imparzialità'. 'Con questo nuovo sistema a punteggio vogliamo dare una risposta concreta e tempestiva alle persone che vivono un'emergenza abitativa reale – ha aggiunto l'assessore alle politiche sociali Rosanna Giliberto -. Non si tratta solo di assegnare una casa, ma di riconoscere le fragilità, misurarle con criteri oggettivi e intervenire con maggiore giustizia sociale. È un passo importante verso un welfare più equo, trasparente e vicino ai cittadini'.
Giorgio Franchetti presenta il nuovo libro sull'apicoltura
NEPI - Sabato 28 febbraio alle ore 16,30 presso il Museo Civico di Nepi, in Via Falisca 31 a Nepi si terrà la presentazione del libro “L’apicoltura nel Mediterraneo antico. Archeologia del rapporto tra uomo e api dalla preistoria alla tarda antichità”, dell’archeologo e divulgatore storico Giorgio Franchetti.
Il volume offre al lettore la possibilità di fare un incredibile viaggio nel tempo, dalla preistoria alla tarda antichità romana, per scoprire quale fosse il rapporto che le civiltà del Mediterraneo ebbero con le api, con il miele, e quali tecniche di apicoltura svilupparono.
Un percorso storico e geografico inseguendo idealmente Maia, un’ape conservata in ambra antica di milioni di anni e che ci porterà a parlare di pitture rupestri neolitiche, di Egizi, di Mesopotamia, di Creta, di Grecia, di Malta e infine di Etruschi e Romani.
'Scrivere questo volume è stato come compiere un incredibile viaggio nel tempo e nello spazio all’inseguimento della mia “ape Maia”, l’ape in ambra che mi è stata regalata anni fa e che ha acceso tutto il mio interesse verso questo argomento- dice il dott. Franchetti – ed è stato anche un viaggio che mi ha portato a maturare una più profonda consapevolezza sull’ancestrale patto tra uomini e api, di cui siamo oggi eredi e del quale dobbiamo preservare l’integrità per le generazioni future'.
In apertura ci saranno i saluti del Consigliere delegato alla Cultura, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Nepi, Paolo Paoletti. Introdurrà l’evento il direttore del Museo Civico di Nepi, dott. Stefano Francocci.
Al termine, ci sarà una degustazione gratuita di miele e prodotti apiari offerta dall’azienda Amapi di Monterosi (VT).
Ingresso libero.
Giorgio Franchetti si è formato presso l'Università della Tuscia di Viterbo e presso l'Università Roma Tre, si è laureato con lode in Archeologia e Storia dell'arte e si è poi specializzato con lode in Archeologia. Ha conseguito un Master di II livello come “Esperto in Comunicazione Storica”. È membro della Society for the Promotion of Roman Studies (The Roman Society) di Londra e della Società Italiana di Storia della Medicina. È stato confermato per il 2026 “ambassador” FEISCT – Federazione Europea Itinerari Storici, Culturali e Turistici per i territori di Cerveteri e Tarquinia, ruolo assegnato nel 2024. Ha collaborato, negli ultimi 20 anni, a numerosi documentari per tv del settore storico come History Channel, National Geographic Channel e Discovery Channel, oltre a quelli per Ulisse di Alberto Angela e di Alessandro Barbero, e ha condotto una rubrica in otto puntate su Raitre all'interno del programma 'Fattore ALFA'. È autore di altri libri a carattere storico per le Edizioni Efesto e ha pubblicato numerosi articoli su riviste del settore come BBC History, Hera, Ars Historiae e SPQRSPORT edita dall’Assessorato allo Sport di Roma Capitale. È esperto di medicina antica e ha tenuto lezioni presso l’Università Roma Tre, La Sapienza e l’Università di Salerno. Oggi è anche curatore della collana saggi e della collana romanzi storici per le Edizioni Efesto, oltre a essere membro del Comitato Scientifico di Redazione.
Diego Basile eletto allunanimità primo segretario generale della Uil funzione pubblica di Viterbo
VITERBO - Diego Basile eletto all’unanimità primo segretario generale della Uil Funzione pubblica (Fp) di Viterbo, categoria nata dall’unificazione tra Uil Fpl (Federazione poteri locali) e Uil Pa (Pubblica amministrazione).
“Oggi si apre una pagina importante nella storia del sindacato. Una storia più forte e più ambiziosa - dice Basile -. Un grande onore, una responsabilità che accolgo con rispetto. Con l’obiettivo di riportare il nostro sindacato ad essere il primo a Viterbo e nella Tuscia. Una sola direzione, una visione condivisa, una voce più forte per affrontare sfide comuni. Sono convinto che con passione, competenza e unità raggiungeremo traguardi importanti. Senza personalismi, con una forza collettiva”.
Il primo congresso della Uil Fp alla sala Alessandro IV di palazzo dei Papi. Con Basile ci sono la segretaria nazionale della Uil Fp Rita Longobardi, la vice presidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, il tesoriere nazionale della Uil Fp, Giulio Mancini, il segretario regionale della Uil Fp di Roma e del Lazio Claudio Benedetti, il segretario confederale della Uil Giancarlo Turchetti.
Ci sono poi il vicesindaco di Viterbo Alfonso Antoniozzi, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il vice presidente del consiglio regionale del Lazio Enrico Panunzi e il consigliere regionale Daniele Sabatini. In sala le segreterie nazionale e regionale della Uil Fp e i segretari delle categorie della confederazione viterbese della Uil.
“Siamo diventati un punto di riferimento autorevole per tutti i lavoratori - sottolinea Basile -. Siamo presenti in quasi tutti i comuni. Il nostro è un sindacato che vive grazie anche alla fiducia delle persone”.
Con Basile il congresso ha eletto anche, all’unanimità, la segreteria: Paolo Durantini è il segretario organizzativo, Silvia Breccola, che ieri ha moderato il congresso, si occuperà di sanità privata, pari opportunità e politiche di genere, Vanessa Iavarone di enti locali, Mirco Cerica di sanità pubblica e Stefano Di Meo di proselitismo. Tesoriere, Andrea Pignatiello.
“Noi - interviene Longobardi - rappresentiamo non solo i lavoratori, ma anche le persone, e abbiamo una visione del futuro della società. E avere un’idea del futuro significa mettere in campo delle scelte e decidere la strada da intraprendere. La costituzione italiana è la nostra guida. Una costituzione dove la sanità è centrale. Ma abbiamo tanta gente che si sposta nel privato, perché nel pubblico le liste di attesa sono lunghe. Abbiamo tante persone che mettono i soldi per curarsi di tasca propria. Ci sono poi molti lavoratori della pubblica amministrazione che sono part-time, e part-time significa lavoro povero.
Questo, nonostante durante la pandemia, il pubblico è stato tra i lavori che hanno tenuto in piedi il Paese. Ma tutto questo è stato dimenticato subito dopo”.
“Dietro a tutto questo - aggiunge Longobardi - c’è un disegno, una scelta politica. Il nostro sindacato oggi si fonde per difendere non il lavoro pubblico e l’esercizio dei diritti sociali e costituzionali delle persone che lo caratterizza. Stiamo cambiando il sindacato e continueremo a farlo”.
“Il nostro - evidenzia Turchetti - è un sindacato che sta sempre nel merito delle cose. Un sindacato che sta vicino alle persone. Stiamo assistendo a un processo di riforma di tutta l’organizzazione. Per rafforzare il sistema. Altrettanto importante è la rappresentanza e la rappresentatività sindacale, a fronte soprattutto di sindacati fantasma che firmano contratti che danneggiano i lavoratori. Contratti che addirittura non prevedono ferie, permessi, maternità, e che riducono di 7 mila euro l’anno la retribuzione dei lavoratori”.
“Celebriamo la chiusura di una grande categoria - conclude Benedetti -, l’Fpl, nata 25 anni fa. Una storia di coesione, forza, anima, cuore. Una forza che ci ha reso una realtà solida. Oggi stiamo vivendo un passaggio epocale, un vero e proprio riordino della nostra categoria, una categoria di cui abbiamo assoluta necessità. Perché stiamo assistendo da troppo tempo a un attacco al pubblico impiego. Oggi siamo uniti per aumentare il potere di rappresentatività e di forza, per difendere diritti lesi da troppi anni. Per ridare dignità ai lavoratori”.
Auto contro un albero e si ribalta: tre feriti sulla Strada Acqua Bianca
VITERBO – Paura nella giornata di oggi lunedì 23 gennaio, intorno alle 13:30 lungo Strada Acqua Bianca, dove un’auto è finita fuori controllo andando a schiantarsi contro un albero per poi ribaltarsi. A bordo del veicolo viaggiavano un uomo, una donna e una bambina: tutti e tre sono stati soccorsi e trasportati in ospedale.
Secondo le prime informazioni, ancora in fase di accertamento, l’auto avrebbe perso aderenza per cause da chiarire, impattando violentemente contro un albero ai margini della carreggiata prima di capovolgersi. La dinamica esatta dell’incidente è al momento oggetto di verifica da parte delle autorità intervenute sul posto.
Immediato l’arrivo dei sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure ai feriti. La donna sarebbe stata trasportata in codice giallo, mentre le condizioni dell’uomo e della bambina non desterebbero particolare preoccupazione, anche se sono in corso tutti gli accertamenti clinici del caso.
Sul luogo del sinistro sono in corso i rilievi per ricostruire con precisione quanto accaduto e per accertare eventuali responsabilità.
Tarquinia, grande partecipazione all'incontro con le associazioni culturali
TARQUINIA - Si è svolto il 21 febbraio alla biblioteca comunale 'Vincenzo Cardarelli' di Tarquinia, l'incontro conoscitivo promosso dall'assessore alla Cultura Roberta Piroli, che ha registrato una partecipazione ampia e qualificata da parte delle associazioni culturali del territorio. L'iniziativa si è conclusa con un bilancio positivo, confermando la vitalità del tessuto associativo cittadino e il forte desiderio di instaurare un dialogo strutturato e costante con l'Amministrazione.
In apertura, l'assessore Piroli ha espresso un sentito ringraziamento ai presenti, sottolineando il valore del confronto diretto quale primo passo per la costruzione di un percorso condiviso. 'Desidero ringraziare tutte le associazioni che hanno accolto il nostro invito – ha dichiarato l'assessore Piroli –. Questa riunione rappresenta l'inizio di un cammino fondato sull'ascolto, sulla conoscenza reciproca e sulla volontà di lavorare insieme per rafforzare l'identità culturale della nostra città. La cultura è uno dei principali strumenti di crescita civile e sociale, ed è nostro dovere creare le condizioni affinché possa esprimersi pienamente'.
Nel corso dell'incontro è stata evidenziata la proficua collaborazione avviata con l'assessore alla Pubblica Istruzione, Sara Corridoni, nell'ottica di una strategia integrata capace di coniugare cultura, formazione e partecipazione attiva, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni. 'La sinergia tra cultura e istruzione – ha proseguito l'assessore Piroli – è fondamentale per porre al centro i giovani di Tarquinia, offrendo loro spazi di espressione, crescita personale e opportunità professionali. Vogliamo che le nuove generazioni diventino protagoniste della vita culturale cittadina, trovando nelle associazioni un punto di riferimento e uno stimolo concreto alla partecipazione'.
Obiettivo principale dell'iniziativa è stato quello di conoscere da vicino le persone che animano quotidianamente il tessuto associativo locale, ascoltandone progetti, esperienze e prospettive. Il confronto ha favorito anche un significativo dialogo interassociativo, orientato alla costruzione di una visione del territorio più ampia, condivisa e inclusiva.
Durante la sessione è stata inoltre sottolineata l'importanza di strutturare una rete di comunicazione diretta tra Ente e associazioni. L'assessore Piroli ha confermato che il percorso avviato proseguirà con l'istituzione di un tavolo tecnico permanente per la cultura: 'Il tavolo tecnico sarà uno spazio concreto di progettazione, in cui valorizzare le potenzialità culturali di Tarquinia e costruire insieme nuovi percorsi per il futuro della città'.
I presidenti e vicepresidenti intervenuti, presentando le realtà rappresentate, hanno espresso apprezzamento per l'apertura dimostrata e entusiasmo per la visione culturale proposta, manifestando disponibilità a partecipare attivamente al tavolo tecnico per la cultura. 'La ricchezza culturale e umana del nostro territorio è un patrimonio straordinario – ha concluso l'assessore alla Cultura -: dobbiamo prenderne piena consapevolezza e lavorare in modo coordinato per farne un motore di sviluppo. Guardiamo con ambizione anche a prospettive importanti, come quella di una possibile candidatura a Capitale della Cultura 2028, ma al di là di ogni traguardo formale, ciò che conta è avviare un processo solido e duraturo di crescita condivisa'.
Potenziamento della rete idrica a Capranica
CAPRANICA - Talete informa la cittadinanza che, nell’ambito delle attività di manutenzione straordinaria della rete idrica finanziate dal PNRR (Progetto M2C4-14.2_027 - MIT), sono previsti importanti interventi tecnici nel Comune di Capranica.
Le operazioni, mirate all'efficientamento delle infrastrutture e alla riduzione delle perdite, comporteranno la sospensione temporanea dell’erogazione idrica secondo il seguente calendario:
Intervento di mercoledì 25 febbraio 2026
Il primo intervento è programmato nella fascia oraria 13:00 – 20:00 e interesserà il Serbatoio Pensile “Sacro Cuore”.
Zone coinvolte:
Scuola Media, Scuola Materna e Asilo Nido;
Villa Paola, Zona Valle Santi e Zona Stazione;
Zone Paianello 1 e 2, Colle del Petrarca e Zona Canicole;
Viale Laura e Località Montarore;
Via del Sacro Cuore e Via Alcide De Gasperi;
Aree limitrofe a quelle indicate.
Servizio sostitutivo: per garantire la continuità minima del servizio, sarà disponibile un’autobotte presso la Scuola Materna in Via della Mattonara.
Intervento di giovedì 26 febbraio 2026
Il secondo intervento si svolgerà dalle ore 08:00 alle ore 15:00 e riguarderà l’impianto di Gospeto.
Zone coinvolte:
zona Artigianale; località Faiano; Via Ugo La Malfa; Via Gramsci; aree limitrofe a quelle indicate.
Servizio sostitutivo: sarà attivo un servizio tramite autobotte posizionata in Via Madre Teresa di Calcutta.
Informazioni per gli utenti
Durante entrambi gli interventi, gli orari indicati potrebbero subire lievi variazioni dovute a imprevisti tecnici o condizioni non prevedibili. Una volta ripristinato il servizio, potrebbero manifestarsi temporanee irregolarità o fenomeni di torbidità, destinati a risolversi nell’arco di breve tempo.
Acquapendente, sì alladesione al consorzio industriale del Lazio
ACQUAPENDENTE - Il consiglio comunale di Acquapendente ha deliberato l'adesione dell'amministrazione al Consorzio industriale del Lazio. Una scelta strategica a sostegno delle imprese con sede e attività nel territorio aquesiano.
In tal modo, le aziende che operano in un comune associato al Consorzio avranno la possibilità di presentare progetti nell'ambito dei bandi regionali destinati alle imprese industriali, artigianali e commerciali, nonché l'accesso agli strumenti di semplificazione e ai servizi previsti. Una scelta di rilievo per l'attuazione di politiche efficaci in grado di rendere più attrattivo il territorio.
In ogni caso, il Comune di Acquapendente sottolinea che l'adesione al Consorzio industriale del Lazio è avvenuta, per il momento, senza il conferimento delle aree da destinare a nuovi insediamenti produttivi.
'I comuni associati al Consorzio industriale del Lazio - dichiara la sindaca di Acquapendente, Alessandra Terrosi - rendono il proprio territorio più attrattivo per le imprese, con tutti i benefici che ne possono derivare. Sull'opportunità o meno di conferire le aree si ragionerà in seguito in maniera più approfondita, con tutti gli attori coinvolti e quindi con le stesse imprese del territorio, perché di fatto si tratta di delegare una decisione in materia urbanistica'.
Il coraggio di intervenire: oltre 200 studenti al convegno sulla sicurezza
VITERBO – La sicurezza, la prevenzione e il valore del soccorso al centro del convegno “Il coraggio di intervenire”, promosso dalla Consulta Provinciale Studentesca (CPS) di Viterbo e ospitato lo scorso 19 febbraio presso l’Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia. Un appuntamento che ha coinvolto oltre 200 studenti provenienti dagli istituti secondari di secondo grado di tutta la provincia.
Ad aprire e moderare l’incontro sono stati il presidente della CPS Viterbo, Luca Cecchini, e la vicepresidente Anna Farroni, che hanno ribadito come la consapevolezza dei rischi e la cultura della protezione civile debbano entrare stabilmente nel percorso formativo di ogni giovane cittadino.
Tra i protagonisti della giornata la Squadra Ecologica di Soriano nel Cimino – Organizzazione di Volontariato di Protezione Civile. Il dottor Nicola Laudadio, docente e volontario formatore, ha illustrato il funzionamento del Sistema di Protezione Civile, soffermandosi sulle criticità naturali e antropiche del territorio, sul sistema di allertamento meteo-idro, sull’IT-alert e sul ruolo del Numero Unico di Emergenza 112, evidenziando l’importanza dei comportamenti corretti in situazioni di pericolo e della prevenzione, sia strutturale che non strutturale.
Il presidente dell’associazione, Matteo Burratti, ha portato la propria testimonianza di giovane impegnato nel volontariato, sottolineando il valore della formazione e dello spirito di servizio, mentre Dante Pagliani, pilota e istruttore APR, ha approfondito l’impiego dei droni nelle attività di monitoraggio e supporto alle emergenze.
Particolarmente coinvolgente il contributo della Croce Rossa Italiana – Comitato di Viterbo, con un gruppo di giovani volontari che ha realizzato simulazioni di primo soccorso con figuranti. Le attività, coordinate dalle esperte di trucco e simulazione Paola Moisè e Margherita Moscini, hanno ricreato scenari realistici, mentre la voce narrante di Marika Mazziotti ha guidato il pubblico nella comprensione delle manovre e delle corrette procedure di intervento.
In apertura sono giunti i saluti istituzionali del professor Cristian Silvestri, docente dell’Ateneo e vicepresidente del Comitato CRI di Viterbo, che ha portato il messaggio della rettrice Tiziana Laureti e della presidente del Comitato locale, Cristina Bugiotti, evidenziando la collaborazione tra università e volontariato al servizio della comunità.
Presenti anche altre associazioni di protezione civile del territorio, tra cui l’Associazione Nazionale Carabinieri – Nucleo di Protezione Civile OdV di Viterbo e il Gruppo Volontari di Protezione Civile “La Tuscia” Viterbo OdV, a conferma della sinergia tra le realtà impegnate nella tutela e nella sicurezza collettiva.
Un’iniziativa che ha saputo coniugare formazione e testimonianza concreta, lasciando agli studenti un messaggio chiaro: intervenire con coraggio significa prima di tutto conoscere, prevenire e agire con responsabilità.
