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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 1 ora 42 min fa

Dazi Usa, Battistoni: 'Bene riduzione dazi su pasta italiana'

Ven, 02/01/2026 - 14:21
2026-01-02

VITERBO - 'Bene la riduzione dei dazi antidumping statunitensi sulla pasta italiana. Una decisione che tutela una delle nostre eccellenze più riconosciute e l'export di un comparto strategico per l'economia nazionale, messo a rischio nei mesi scorsi da misure penalizzanti'. Lo dichiara l'on. Francesco Battistoni, Segretario di Presidenza della Camera.

'Il ricalcolo delle aliquote deciso dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti dimostra come il dialogo e il confronto tra partner possano tradursi in risultati concreti per le imprese, i lavoratori e le filiere agroalimentari italiane', prosegue Battistoni.

'Un risultato ottenuto grazie all'azione del Governo e al lavoro del Ministro degli Esteri Antonio Tajani e della Farnesina, che hanno seguito il dossier sin dall'inizio con l'obiettivo di difendere il nostro Made in Italy e promuovere, attraverso il dialogo con gli Stati Uniti, soluzioni equilibrate e condivise', conclude Battistoni.

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E' tutto pronto per la 'Befana Tricolore'

Ven, 02/01/2026 - 14:21
2026-01-02

 

VITORCHIANO - Torna anche quest'anno la 'Befana Tricolore', tradizionale iniziativa rivolta a famiglie e bambini.

L'appuntamento è fissato per domenica 4 gennaio alle ore 10.30 presso il CineTuscia Village di Vitorchiano, con la proiezione gratuita del film di animazione 'Un topolino sotto l'albero'. La proiezione è promossa dal gruppo ECR e dall'onorevole Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, insieme al Circolo FdI Viterbo.

Accanto al momento di festa, la mattinata prevede una raccolta solidale a favore del Centro di Aiuto alla Vita di Viterbo. I partecipanti potranno donare giocattoli nuovi o in buone condizioni, pannolini taglie 2-6, prodotti per l'igiene dei neonati, alimenti per lo svezzamento, integratori per mamme in gravidanza, oltre a buoni spesa validi per farmacie e parafarmacie.

L'ingresso al Cinema è gratuito ma è necessaria la prenotazione entro il 3 gennaio.

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L'Incanto del Natale al Teatro Boni: Un Viaggio tra Spiritualità e Grand'Opera

Ven, 02/01/2026 - 14:21
2026-01-02

ACQUAPENDENTE – Il sipario del Teatro Boni si apre su un pomeriggio di rara bellezza. Sabato 3 gennaio, alle ore 17:30, la cittadina di Acquapendente si immergerà nelle atmosfere suggestive del Concerto di Natale, un evento che promette di coniugare l'eleganza della musica classica con il calore delle festività.

Un Trio d'Eccezione

Protagoniste della scena saranno tre artiste di grande sensibilità: la purezza del soprano Azzurra Gordini e l'intensità del mezzosoprano Selena Di Erasmo s'intrecceranno con le trame dorate dell'arpa di Maria Chiara Fiorucci. Uno strumento, l'arpa, scelto non a caso per la sua capacità di creare un dialogo intimo e celestiale con la voce umana.

Il Programma: Dalla Preghiera al Palcoscenico

L'itinerario musicale proposto è un percorso coerente e raffinato che attraversa i secoli:

• L'Apertura Spirituale: Il concerto inizierà con la spiritualità di Nino Rota e Lorenzo Perosi, toccando vertici di commozione con il classico 'Tu scendi dalle Stelle' di de Liguori.

• Il Cuore Operistico: Nella parte centrale, l'atmosfera si farà più appassionata con le arie più amate del repertorio operistico. Dalla dolcezza di 'O mio babbino caro' di Puccini al brio mozartiano di 'Voi che sapete', fino alla celebre e sognante Barcarole di Offenbach.

• La Tradizione Europea: Il finale sarà un omaggio alla pace e alla consolazione, con i capolavori di Schubert, Brahms e l'immancabile Cantique de Noël di Adam, brani che appartengono alla memoria collettiva europea.

Musica e Gusto: L'Apericena con 'La Parolina'

La bellezza dell'arte non si fermerà alle orecchie. Al termine del concerto, l'esperienza sensoriale continuerà con un'esclusiva apericena curata dal ristorante La Parolina. Un binomio, quello tra la grande musica e l'alta cucina stellata di Iside De Cesare e Romano Gordini, che rende questo appuntamento un evento imperdibile per il territorio.

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Sorianese–Romulea, si riparte dal “Celso Perugini”

Ven, 02/01/2026 - 14:21
2026-01-02

 

SORIANO NEL CIMINO - La prima del nuovo anno segna subito un passaggio rilevante della stagione. Domenica 4 gennaio (11:00), allo stadio 'Celso Perugini' di Soriano nel Cimino, l'ASD Sorianese inaugura il girone di ritorno ospitando la SS Romulea nella 18ª giornata di campionato. Una gara che arriva dopo la sosta natalizia e che chiama i rossoblù a confermare solidità, identità e capacità di ripartenza.

La Sorianese ha chiuso l'andata all'8° posto con 26 punti, frutto di un percorso equilibrato, mentre la Romulea, attualmente nelle zone basse della classifica, si presenta come avversario organizzato e in crescita. Il precedente dell'andata, chiuso 2-1 per i rossoblù, aggiunge ulteriore contenuto competitivo a una sfida che va oltre il semplice valore dei tre punti.

Alla vigilia del match, mister Chirieletti sottolinea le insidie della ripartenza e l'importanza dell'approccio: «Ripartiamo subito e lo facciamo contro una squadra che ho sempre apprezzato. La Romulea viene da un periodo positivo e questo rende la partita complessa. Dopo la pausa natalizia non è mai semplice riprendere: ci sono difficoltà fisiche e mentali da gestire con attenzione. È una gara impegnativa, ma anche un'opportunità importante per il nostro cammino. In questi giorni, insieme allo staff, abbiamo lavorato molto sull'aspetto mentale: dobbiamo dare subito un segnale forte di ripresa».

Guardando al percorso compiuto finora, il tecnico rossoblù evidenzia la crescita della squadra nel corso dell'andata: «All'inizio della stagione abbiamo attraversato difficoltà comprensibili, legate a un progetto nuovo. Con il tempo siamo cresciuti, abbiamo trovato un'identità chiara e iniziato a giocare le partite a viso aperto. Chiudere il girone d'andata a 26 punti in un campionato così competitivo non era affatto scontato».

Dal punto di vista tattico, l'attenzione resta alta anche per le caratteristiche dell'avversario e per il contesto particolare della gara: «La Romulea è una squadra giovane ma con individualità importanti, e nelle ultime gare prima della sosta ha fatto molto bene. La partita dopo la pausa è sempre un rebus: incidono la condizione fisica, i carichi di lavoro e soprattutto la testa. Bisogna essere mentalmente pronti e forti del percorso fatto. Ci saranno tanti momenti chiave: ed è lì che si misura la crescita della squadra».

Sorianese-Romulea apre inoltre un trittico ravvicinato che vedrà i rossoblù impegnati anche nel turno infrasettimanale di mercoledì 7 gennaio contro il Monti Prenestini (14:30) e nel successivo appuntamento di campionato di domenica 11 gennaio contro la W3 Maccarese (11:00), rendendo la sfida di apertura del girone di ritorno un primo, significativo banco di prova per il prosieguo della stagione.

La gara sarà diretta da Enrico Pappalardo della sezione AIA di Crema, coadiuvato dagli assistenti Floriano Bracci (Viterbo) e Ivano Martelluzzi (Frosinone).

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Primi allenamenti del 2026 per le Terme Salus

Ven, 02/01/2026 - 14:21
2026-01-02

 

VITERBO - Tutto pronto in casa Terme Salus per la ripresa degli allenamenti in vista del campionato che, dopo la sosta per le festività natalizie, tornerà sabato 10 gennaio con la prima giornata del girone di ritorno. Il gruppo guidato da coach Carlo Scaramuccia si ritroverà nella giornata di sabato 3 gennaio alle 18 per la prima seduta del nuovo anno, cui seguiranno una doppia seduta sia domenica 4 gennaio che lunedì 5 gennaio.

Una ripresa a ritmi sostenuti in previsione di un filotto di gare che saranno sicuramente determinanti per il destino delle viterbesi nel girone A del campionato di serie A2: il primo impegno del nuovo anno sarà infatti la sfida casalinga contro Salerno che precede di due punti le Terme Salus in classifica, poi la difficile trasferta di Torino, i due successivi match contro Moncalieri e Milano Basket Stars che condividono la terzultima posizione che garantisce la possibilità di partecipare ai playout e la sfida casalinga contro Livorno che ha due punti in più rispetto a Moncalieri e Milano Stars.

Un mese da vivere tutto d’un fiato e in cui provare a dare nuovo vigore alle speranze di conservare un posto nella categoria: “Voltandosi indietro vediamo tante occasioni mancate per inesperienza, sfortuna ed errori nostri – commenta coach Scaramuccia – e tutti questi fattori ci hanno portato a dover fare i conti con una classifica che non lascia molto spazio ai passi falsi. Ripartiamo nel 2026 con la certezza che non possiamo più sbagliare, che dobbiamo vincere tutte le gare alla nostra portata e cercare anche di andare oltre, magari in partite apparentemente chiuse dal pronostico. In questo senso sarà decisivo il primo mese, siamo una squadra giovane e dobbiamo ritrovare entusiasmo e fiducia in quello che facciamo, due elementi che arrivano di pari passo con le vittorie che ti danno morale e convinzione nella possibilità di raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato. Guardando la classifica attuale la salvezza sembra un traguardo impossibile ma manca ancora tutto il girone di ritorno e ci proveremo con tutte le nostre forze”.

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Parte il conto alla rovescia per il Carnevale civitonico

Ven, 02/01/2026 - 14:21
2026-01-02

CIVITA CASTELLANA – Con l’arrivo del nuovo anno prende ufficialmente il via l’attesa per uno degli appuntamenti più amati dalla città: il Carnevale civitonico. Un rito collettivo che affonda le radici nella tradizione e che, come ogni anno, ruota attorno alla figura simbolo della festa, il celebre fantoccio di cartapesta “O’ Puccio”.

Le sue sembianze, come da consuetudine, resteranno segrete fino al 17 gennaio, data che segna l’inizio ufficiale del Carnevale. In quel giorno O’ Puccio verrà esposto in piazza Matteotti, dando il via alle celebrazioni e al clima di festa che coinvolgerà l’intera comunità.

Il nuovo Puccio, fa sapere la Fondazione Carnevale storico civitonico, è stato completato lo scorso 18 dicembre e si ispira al tema dell’arte. A realizzarlo sono stati gli studenti del liceo artistico “Ulderico Midossi”, che hanno lavorato all’interno della sala Cicuti, confermando il forte legame tra il Carnevale e il mondo della creatività giovanile.

Gli alunni del Midossi hanno inoltre dipinto quattro tele raffiguranti il “Domino”, la maschera simbolo del Carnevale civitonico, rappresentata in diverse pose e nei tradizionali colori rosso e blu. Altre quattro tele, con motivi allegorici legati alla festa, saranno invece collocate sulla facciata del palazzo comunale, contribuendo a vestire la città a festa in vista dell’evento più atteso dell’anno.

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Giuliana Carlini nominata segretaria comunale di Villa San Giovanni in Tuscia

Ven, 02/01/2026 - 14:21
2026-01-02

VILLA SAN GIOVANNI IN TUSCIA - Si è svolto il congresso comunale di Forza Italia Villa San Giovanni in Tuscia.

A prendere parte all'incontro sono stati il segretario provinciale Alessandro Romoli, il vicesegretario vicario Giuseppe Fraticelli e il capogruppo del partito in Provincia Francesco Ciarlanti.

Nel corso dei lavori è stata eletta segretaria comunale Giuliana Carlini. Con lei, nel direttivo, Marco Fabrucci e Rosalba Carlini.

'Forza Italia continua a crescere e a strutturarsi nei comuni della provincia – ha commentato Romoli –. Un lavoro che punta a rafforzare la presenza politica del partito e il dialogo con il territorio, per dare risposte concrete alle comunità locali'.

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È morto Massimo Leonardi, figura storica del movimento anarchico

Ven, 02/01/2026 - 14:21
2026-01-02

 

VITERBO – È morto a Cagliari Massimo Leonardi, cantante e tatuatore, conosciuto con il soprannome di “il Sardo”, in riferimento alle sue origini. Aveva 51 anni ed è stato una figura nota nella Tuscia, in particolare a Viterbo, nei primi anni Duemila per la sua militanza nel movimento anarchico.

Leonardi era considerato uno degli esponenti di spicco di un gruppo anarchico attivo a Viterbo in quel periodo. Nel 2003 finì al centro della cronaca giudiziaria dopo essere stato arrestato con l’accusa di aver aggredito un carabiniere in borghese durante un corteo a Roma. Dopo circa due mesi di detenzione in carcere, gli furono concessi gli arresti domiciliari, che scontò presso l’abitazione di una parente a Viterbo, città in cui risiedeva.

Negli anni trascorsi a Viterbo, Leonardi aveva anche tenuto corsi di autodifesa in alcune palestre cittadine e per lungo tempo aveva vissuto nel quartiere del Carmine.

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Il presepe vivente di Tarquinia accoglie i Re Magi a dorso di cammello

Ven, 02/01/2026 - 14:21
2026-01-02

TARQUINIA - Il presepe vivente di Tarquinia si appresta a vivere il suo momento più suggestivo e atteso. Come da tradizione, martedì 6 gennaio, nel giorno dell'Epifania, la rievocazione sarà aperta dall'arrivo dei Re Magi a dorso di cammello, protagonisti di un corteo di grande impatto scenografico.

La sfilata partirà alle 16.30 da piazza Cavour e attraverserà corso Vittorio Emanuele, via Giuseppe Garibaldi e via Lunga, per culminare con l'ingresso nel monastero di Santa Lucia delle Benedettine, uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di spiritualità della città.

Complesso di altissimo valore storico, artistico e religioso, il monastero ospita la comunità delle Monache Benedettine del Santissimo Sacramento e rappresenta una cornice unica, generalmente non accessibile al pubblico. Proprio qui, dalle 17 alle 19, la rievocazione accompagnerà i visitatori in un percorso immersivo tra scene di vita quotidiana, antichi mestieri e figuranti in costume, restituendo atmosfere e tradizioni del passato.

Il percorso sarà arricchito da spazi con assaggi di bruschette, vin brulé e formaggi, per un'esperienza che unisce cultura, gusto e convivialità. La manifestazione è organizzata dall'Associazione Presepe Vivente Città di Tarquinia e dal Comune di Tarquinia, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo e della Diocesi di Civitavecchia- Tarquinia, a testimonianza di una collaborazione virtuosa tra istituzioni e realtà associative del territorio. Un ringraziamento particolare va alla comunità delle Monache Benedettine del Santissimo Sacramento per la preziosa disponibilità e accoglienza. Le casse per l'acquisto dei biglietti, al costo di 5 euro per gli adulti e con ingresso gratuito per i bambini fino a 10 anni, saranno attive in piazza Cavour e su viale Luigi Dasti.

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Vitorchiano con il cuore: 2025, un anno di solidarietà

Ven, 02/01/2026 - 14:21
2026-01-02

 VITORCHIANO - C'è un filo invisibile che lega Vitorchiano e che, nel corso del 2025, si è trasformato in un abbraccio estremamente concreto. È quello di 'Vitorchiano con il Cuore', un'iniziativa che nasce dalla partecipazione di tutta la comunità e che è diretta, come un dono prezioso, a beneficio di chi ha più bisogno. L'ultimo capitolo di questo percorso si è compiuto con la consegna alla Caritas parrocchiale, nelle mani di Don Gualberto Pirri, della somma rimanente raccolta durante la cena solidale della scorsa estate: 2.500 euro; un contributo destinato a sostenere le persone che si trovano in situazioni di fragilità.

Questo risultato non è un traguardo isolato, ma il frutto di un lungo anno di impegno collettivo. È il racconto di una comunità che ha scelto di non delegare, ma di partecipare attivamente. Grazie alla sinergia tra cittadini, associazioni e volontari, le cene solidali hanno permesso di raccogliere complessivamente circa 7.000 euro, distribuiti per sostenere realtà diverse e fondamentali: dalla Caritas all'impegno contro la malattia dell'associazione Tuscia in Jazz for SLA, fino al sostegno internazionale alla fondazione SoleTerre per la popolazione palestrinese, in vista di un futuro gemellaggio con la cittadina di Aboud in Cisgiordania, per il quale si è già fortemente e positivamente espresso il consiglio comunale.

Ma il cuore di Vitorchiano batte ovunque ci sia bisogno: dalle missioni in Perù, in collaborazione con il Gruppo APE e la Famiglia Mariana Le Cinque Pietre, alle continue raccolte alimentari per le famiglie del territorio, dallo sport che si fa dono, con l'ottavo Tour Brulé (a favore dei volontari clown di corsia Goji VIP e dell'associazione Lo Zucchero Filato) fino alla forza della prevenzione del tumore al seno con la prima Camminata in Rosa insieme all'associazione Beatrice Onlus.

'Vitorchiano mostra il suo volto più autentico e distintivo - commenta l'amministrazione comunale - cioè quello di una comunità che non si volta dall'altra parte, ma che sa riconoscersi nei valori della condivisione e della responsabilità. Un ringraziamento profondo va a tutte le associazioni locali e a ogni singolo cittadino grazie ai quali tutto questo diviene realtà. Sono infatti i piccoli gesti di ogni persona che dedica il suo tempo a trasformare i piccoli gesti in un aiuto concreto, rendendo Vitorchiano un luogo dove nessuno, vicino o lontano che sia, deve sentirsi mai solo'.

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Acquapendente sotto zero, l’accusa delle minoranze: “Strade ghiacciate e Comune assente”

Ven, 02/01/2026 - 14:21
2026-01-02

ACQUAPENDENTE – Strade trasformate in lastre di ghiaccio, disagi diffusi e un silenzio istituzionale che ha fatto crescere rabbia e amarezza. È durissima la nota diffusa nel pomeriggio di ieri dalle consigliere comunali di minoranza Federica Friggi e Domitilla Agostini, che puntano il dito contro la gestione dell’emergenza gelo ad Acquapendente nella giornata del 1° gennaio.

Secondo quanto denunciato, il nuovo anno si è aperto con una situazione definita “gravissima”: fin dalle prime ore del mattino il centro storico sarebbe stato impraticabile, diventando una vera e propria “pista di pattinaggio”, con seri rischi per pedoni, anziani e persone fragili. Particolarmente preoccupante, evidenziano le consigliere, la difficoltà di raggiungere strutture fondamentali come l’ospedale e la RSA, proprio in una giornata in cui la sicurezza avrebbe dovuto rappresentare una priorità assoluta.

A rendere ancora più evidente la criticità, il confronto con le strade provinciali, regolarmente trattate con il sale, mentre quelle comunali sarebbero rimaste completamente ghiacciate. Una mancanza inspiegabile, sottolineano Friggi e Agostini, considerando che le previsioni meteo annunciavano da giorni temperature sotto lo zero e gelate diffuse.

Nel mirino finisce anche la gestione della Protezione Civile. I volontari, spiegano le consigliere, non sarebbero stati pre-allertati né attivati preventivamente, ma chiamati solo dopo le 10 del mattino, a seguito delle numerose segnalazioni e proteste dei cittadini. Un intervento tardivo che avrebbe limitato l’efficacia delle operazioni, quando ormai disagi e cadute si erano già verificati. Per regolamento, ricordano, la Protezione Civile può operare solo previa formale attivazione da parte del Comune, che non sarebbe arrivata in tempo.

Secondo la nota, il problema non sarebbe nemmeno legato alla mancanza di mezzi: il Comune disporrebbe infatti di uno spargisale di piccole dimensioni, adatto alle vie del centro storico, che però non sarebbe stato nemmeno montato nonostante le condizioni meteo ampiamente prevedibili.

Il bilancio, secondo le minoranze, è pesante: strade pericolose, disagi diffusi e diversi cittadini caduti, con il costo dell’inerzia amministrativa che ricade interamente sulla comunità. Da qui la richiesta di risposte chiare all’amministrazione: perché non c’è stata prevenzione, perché la Protezione Civile non è stata attivata per tempo e chi risponderà dei danni subiti dai cittadini.

Acquapendente merita un’amministrazione presente e responsabile – concludono Friggi e Agostini – non un Comune bloccato dal ghiaccio e dal silenzio”.

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Viterbo, “Calza della Befana più lunga del mondo” 2026 ed evento “Befana 115”

Ven, 02/01/2026 - 05:21
2026-01-02

VITERBO – Il calendario degli eventi della Tuscia per l’Epifania 2026 si arricchisce di un doppio appuntamento molto atteso: la Calza della Befana più lunga del mondo e Befana 115. Entrambi saranno presentati venerdì 2 gennaio alle ore 10.30 nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, alla presenza delle istituzioni locali, delle associazioni organizzatrici e dei partner che collaborano alla realizzazione delle manifestazioni.

La conferenza stampa vedrà gli interventi della sindaca Chiara Frontini, dell’assessore alla Promozione e valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale Katia Scardozzi, dell’assessore alle Politiche sociali Rosanna Giliberto e della consigliera comunale Alessandra Purchiaroni, insieme ai rappresentanti delle realtà associative che rendono possibile l’organizzazione dei due eventi.

La Calza più lunga del mondo torna a Viterbo

La Calza della Befana più lunga del mondo, in programma lunedì 5 gennaio, è una delle tradizioni più suggestive e partecipate del periodo dell’Epifania nella Tuscia. L’evento, promosso dal centro sociale Pilastro con il patrocinio e il sostegno del Comune di Viterbo e il contributo di realtà come ADMO, AVIS, 500 Tuscia Club, ACLI, ANTEAS, Confartigianato Imprese Viterbo e altre associazioni locali, ha radici profonde nella comunità viterbese.

Negli anni scorsi la calza ha raggiunto oltre 50 metri di lunghezza, portata in corteo da una folta schiera di Befane e Befani, accompagnata da una parata di Fiat 500 storiche, bande musicali, majorettes e gruppi folkloristici, trasformandosi in un momento di festa per famiglie e bambini.

Attorno all’evento si sviluppa anche una forte dimensione di solidarietà, tanto che viene spesso definito “Calza della Solidarietà” e coinvolge numerose realtà del volontariato cittadino.

La sfilata, che tradizionalmente parte da Porta Romana e attraversa le vie del centro storico fino al quartiere Pilastro, è affiancata da momenti di animazione, distribuzione di calze e caramelle ai più piccoli, e dalla partecipazione “in veste di Befana” di numerosi volontari.

Per l’edizione 2026 è stato già lanciato un appello per la ricerca delle Befane, con iscrizioni aperte presso il centro sociale Pilastro.

Befana 115: spettacolo e tradizione

Subito dopo la presentazione della Calza, sarà illustrata anche “Befana 115”, l’iniziativa in programma martedì 6 gennaio, giorno dell’Epifania. Anche questo evento si radica nella tradizione popolare viterbese, con momenti di intrattenimento dedicati alle famiglie, spettacoli, animazioni e attività pensate per i bambini.

Tra i protagonisti della “Befana 115” vi è anche Great Lengths Spa SB, azienda con sede storica a Nepi, che col suo sostegno ha inteso ribadire l’importanza dell’evento per la comunità locale e l’impegno verso progetti di responsabilità sociale.

Una tradizione che cresce

La Calza più lunga del mondo è ormai un evento consolidato nel panorama delle manifestazioni italiane dell’Epifania e negli ultimi anni ha richiamato anche l’attenzione di media nazionali. La sua particolarità – la lunghezza record della calza e il coinvolgimento di centinaia di figuranti – ha contribuito a dare visibilità alla città di Viterbo ben oltre i confini regionali.

La conferenza stampa del 2 gennaio avrà come scopo non solo la presentazione delle singole iniziative ma anche il rafforzamento del progetto culturale e sociale che le accompagna, mettendo insieme istituzioni, associazioni e cittadini nella valorizzazione delle tradizioni popolari.

Per partecipare agli appuntamenti, che sono aperti a tutti, non è necessaria la prenotazione: sarà sufficiente presentarsi nei luoghi e negli orari indicati nei programmi ufficiali. La stagione della Befana a Viterbo si conferma così un momento di forte partecipazione collettiva e di festa per l’intera area della Tuscia. 

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Centrali a fusione nucleare, si accende il dibattito: la Tuscia tra le aree idonee

Ven, 02/01/2026 - 05:21
2026-01-02

VITERBO - La fusione nucleare, considerata da molti il futuro dell’energia pulita, entra con decisione nel dibattito nazionale e locale. Un ampio studio commissionato da Gauss Fusion, azienda europea attiva nel settore greentech, e realizzato insieme alla Technical University of Munich, ha portato alla mappatura di 900 cluster potenzialmente idonei in Europa, di cui 196 in Italia. Tra questi, emergono anche aree che interessano direttamente la Tuscia e la provincia di Viterbo, aprendo scenari nuovi ma anche interrogativi profondi.

L’Italia al centro della sfida energetica europea

La ricerca conferma come l’Italia sia uno dei Paesi europei con le migliori condizioni infrastrutturali e logistiche per ospitare le prime centrali a fusione nucleare di tipo commerciale. L’obiettivo dichiarato è superare la fase sperimentale e avviare, nei prossimi decenni, una produzione energetica stabile, sicura e a bassissimo impatto ambientale.

I criteri adottati nello studio sono stati particolarmente stringenti: stabilità geologica, basso rischio idrogeologico, accesso a reti elettriche ad alta capacità, presenza di infrastrutture industriali esistenti e distanza dai grandi centri urbani. È proprio l’incrocio di questi parametri ad aver portato all’individuazione di alcune aree della Tuscia come potenzialmente compatibili.

I cluster che toccano la Tuscia e la provincia di Viterbo

Dalla mappa emergono due macro-zone che interessano direttamente o indirettamente il territorio viterbese:

• La fascia costiera tra Civitavecchia e Tarquinia, storicamente legata alla produzione energetica e già dotata di collegamenti strategici e reti ad alta tensione.

• L’area sud-orientale della provincia, tra Civita Castellana e il confine con la Città Metropolitana di Roma, caratterizzata da zone industriali consolidate e da una forte domanda energetica.

Queste aree non indicano siti “già destinati” alla costruzione di centrali, ma cluster territoriali ritenuti idonei ad approfondimenti futuri. Tuttavia, il fatto che la Tuscia rientri nella mappatura nazionale ha immediatamente acceso il confronto pubblico.

I territori “a rischio” e le zone più sensibili della Tuscia

Accanto alle aree considerate idonee dal punto di vista tecnico, il dibattito si concentra su una serie di territori ritenuti particolarmente sensibili, spesso citati anche da studi ambientali e osservatori indipendenti:

Tarquinia e il suo comprensorio, patrimonio Unesco per le necropoli etrusche, con vincoli archeologici e paesaggistici stringenti.

L’area di Vulci, parco archeologico e naturalistico di rilevanza internazionale.

Il bacino del lago di Bolsena, riserva idrica strategica e area ad alta fragilità ambientale.

• Le zone agricole tra Viterbo, Vetralla e Tuscania, centrali per l’economia rurale della Tuscia.

• Le aree a moderata sismicità dell’Alto Lazio, che richiederebbero verifiche approfondite prima di qualsiasi ipotesi infrastrutturale.

Queste zone, pur non essendo automaticamente incluse tra i siti selezionati dallo studio, vengono spesso citate nel dibattito pubblico come aree da tutelare in modo prioritario, qualora il percorso verso la fusione nucleare dovesse entrare in una fase più concreta.

Fusione nucleare: perché fa meno paura della fissione

Uno degli elementi centrali del confronto riguarda la differenza tra fusione e fissione nucleare. La fusione, che replica il processo naturale del Sole, unisce nuclei leggeri di idrogeno producendo energia senza emissioni di CO₂ e senza scorie radioattive a lunga durata. Inoltre, non esiste il rischio di incidenti catastrofici come quelli associati alle centrali tradizionali.

Proprio queste caratteristiche rendono la fusione una tecnologia vista con crescente interesse anche da chi, storicamente, si è opposto al nucleare.

Dalla mappa alle decisioni politiche

La pubblicazione dello studio arriva in una fase cruciale: Gauss Fusion ha recentemente consegnato il Conceptual Design Report alle autorità tedesche, segnando il passaggio dalla teoria alla progettazione industriale. Ora la questione si sposta sul piano politico e istituzionale.

Per la provincia di Viterbo e l’intera Tuscia, il tema è destinato a diventare centrale nei prossimi anni. Le amministrazioni locali, le associazioni ambientaliste e i cittadini chiedono trasparenza, coinvolgimento e garanzie assolute sulla tutela del territorio.

Una sfida che riguarda anche la Tuscia

Se da un lato la fusione nucleare rappresenta una opportunità storica per la transizione energetica e lo sviluppo tecnologico, dall’altro impone una riflessione profonda su equilibri ambientali, identità culturale e vocazione del territorio.

La Tuscia, terra di storia millenaria, agricoltura e paesaggi unici, si trova così al centro di una sfida che potrebbe ridisegnare il suo ruolo nel panorama energetico nazionale. Una partita ancora tutta da giocare, ma che richiederà scelte ponderate, dati scientifici solidi e un confronto aperto con le comunità locali.

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Calendario 2026 nella Tuscia: tutte gli eventi ludici, religiosi e culturali

Ven, 02/01/2026 - 05:21
2026-01-02

VITERBO – Il calendario degli appuntamenti nella provincia di Viterbo per l’anno 2026, i più importanti eventi ludici, tradizionali, religiosi e culturali della Tuscia.

GENNAIO

6 gennaio – Cavalcata dei Magi – Sutri

Parata storica tra costumi d’epoca e figuranti che attraversano il centro storico e raggiungono l’anfiteatro.

17 gennaio – Sant’Antonio Abate

Celebre in molte località della Tuscia:

• Vallerano – processione con benedizione degli animali e accensione della “Focaraccia”.

• Bagnoregio – distribuzione delle 'ciambelline sant’Antonio'.

• Gradoli – fiere e riti legati alla tradizione contadina.

FEBBRAIO

Festa di San Biagio – 3 febbraio – Bolsena

Benedizione della gola, mercato tradizionale e corteo verso la Basilica di Santa Cristina.

Carnevale 2026 

Iniziative in tutta la provincia: Giovedì Grasso, 12 febbraio; Martedì Grasso, 17 febbraio. 

• Ronciglione – Carnevale Storico: uno dei più noti d’Italia, con i Cavalieri dell'Anello, il Corso di Gala e la tradizionale 'Uscita dei Nasi Rossi'. Sfilate: domenica 1, domenica 8 e domenica 15 febbraio.

• Civita Castellana – Carnevale Civitonico: carri allegorici, gruppi mascherati e musica. Sfilate: domenica 8, domenica 15 e martedì 17 febbraio.

• Acquapendente – sfilate e premi alle maschere artigianali.

MARZO

Festa di San Giuseppe – 19 marzo – Vitorchiano e Caprarola

Focaracci, distribuzione delle ciambelle di San Giuseppe, processioni e mercatini.

Via Crucis Storiche

• Bagnoregio – la Via Crucis nel borgo antico.

• Celleno Vecchio – rappresentazione drammatizzata tra le rovine medievali.

APRILE

Settimana Santa & Pasqua nella Tuscia

Eventi particolarmente suggestivi:

• Processione del Cristo Morto a Viterbo

• Processione del Venerdì Santo a Tarquinia con confraternite in abito tradizionale

• Rito della Desolata a Oriolo Romano

Festa della Madonna Liberatrice – Viterbo

Cortei, celebrazioni religiose e momenti di devozione nel quartiere dei Cappuccini.

MAGGIO

25 maggio – Festa della Madonna delle Grazie – Cura di Vetralla

Processione tra i boschi e sagra delle deliziose “ficattole”.

Festa dei Pugnaloni – Acquapendente

Una delle feste più antiche d’Italia: grandi pannelli floreali decorano il centro storico in onore della Madonna del Fiore.

San Pellegrino in Fiore – Viterbo

Addobbi floreali, cortili aperti, esposizioni artistiche nel quartiere medievale.

GIUGNO

Corpus Domini

Celebrato in molti borghi con tappeti di fiori:

• Bolsena – l’Infiorata più celebre d’Europa.

• San Martino al Cimino – suggestivi quadri floreali e processione.

Festa di San Pietro – Vetralla

Sfilate, spettacoli e la tradizionale “infiorata dei quartieri”.

LUGLIO

Festa del Perdono – Canepina

Celebre rito con processione notturna e distribuzione delle tradizionali “fave dei morti”.

Festa della Madonna del Carmine

Molto sentita in diversi comuni:

• Vetralla,

• Toscanella,

• Montefiascone.

Processioni con barche sul lago a Bolsena.

AGOSTO

2–10 agosto – Festa di San Lorenzo – Viterbo

Celebrazioni religiose, concerti, fiere e mercatini nel quartiere omonimo.

Festa di Santa Rosa – Viterbo – 3 settembre (ma inizia ad agosto)

Processioni, traslazioni, apertura del Monastero e preparativi per la Macchina di Santa Rosa.

Ferragosto nella Tuscia

• Montefiascone – Fiera del Vino

• Tarquinia Lido – Fuochi d’artificio e festa del mare

• Bolsena – processioni mariane

SETTEMBRE

3 settembre – Trasporto della Macchina di Santa Rosa – Viterbo

L’evento simbolo della Tuscia, patrimonio UNESCO: 100 facchini portano la Macchina per le vie della città.

Festa della Madonna del Suffragio – Vetralla

Processioni, stand gastronomici e antichi riti popolari.

Sagra della Patata – Grotte di Castro

Prodotto tipico della zona celebrato con degustazioni e mercati contadini.

OTTOBRE

Sagra della Castagna – Soriano nel Cimino

Tornei medievali, rievocazioni storiche, cortei in costume e spettacoli.

Sagra della Nocciola – Caprarola

Prodotto DOC della zona, celebrato con degustazioni, folklore e stand.

Festa di Santa Fortunata – Sutri

Processione storica e celebrazioni religiose presso la Cattedrale.

NOVEMBRE

Fiera di San Martino – Vetralla

Mercati, artigianato e la tradizionale apertura delle cantine.

San Clemente – Montefiascone

Processione e falò tradizionale nel centro storico.

Camminata dei Cimiteri – Tuscania

Antica tradizione spirituale dedicata alle anime dei defunti.

DICEMBRE

8 dicembre – Festa dell’Immacolata Concezione

Celebrazioni religiose e accensione delle luminarie natalizie in molti comuni della Tuscia.

• Viterbo – Apertura ufficiale degli eventi natalizi e mercatini nel centro storico.

• Tarquinia – Processione e concerto corale nelle chiese cittadine.

Mercatini di Natale nella Tuscia

Da inizio dicembre fino all’Epifania:

• Viterbo – Casette natalizie, presepi artistici e spettacoli per bambini.

• Tuscania – Mercatini artigianali nel centro storico medievale.

• Civita Castellana – Eventi natalizi e animazione per famiglie.

Presepi Storici e Viventi

• Vitorchiano – Presepe nel borgo sospeso.

• Gradoli – Percorso dei presepi tra le vie del paese.

• Civita di Bagnoregio – Natività suggestive nel borgo.

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Oroscopo 2026: scopri cosa dicono le stelle per questo nuovo anno

Ven, 02/01/2026 - 05:21
2026-01-02

VITERBO - L'oroscopo 2026 a cura di 'ViterboNews24', scopri cosa dicono le stelle per questo nuovo anno.

Ariete

  • Lavoro: Il 2026 parte con una forte spinta propulsiva. Progetti rimasti fermi riprendono quota; tra primavera ed estate arriva una proposta inattesa.
  • Amore: Incontri stimolanti per i single, mentre le coppie ritrovano passione e dialogo.
  • Salute: Buona energia generale, ma attenzione allo stress nei mesi centrali dell’anno.

Toro

  • Lavoro: Anno di consolidamento. Da giugno nuove responsabilità portano risultati concreti e stabilità economica.
  • Amore: Sentimenti profondi ma serve pazienza: evitare rigidità aiuta l’intesa.
  • Salute: Forma fisica stabile, giova rallentare i ritmi e curare l’alimentazione.

Gemelli

  • Lavoro: Movimento e novità. Viaggi e contatti favoriscono nuove opportunità, soprattutto a fine anno.
  • Amore: Relazioni leggere ma stimolanti; un’amicizia può trasformarsi in qualcosa di più.
  • Salute: Energia alterna: bene l’attività fisica costante.

Cancro

  • Lavoro: Le scelte del passato iniziano a dare frutti. L’autunno è ideale per investire in un progetto personale.
  • Amore: Clima familiare più sereno, legami che si rafforzano.
  • Salute: Anno di recupero: ascoltare il corpo sarà fondamentale.

Leone

  • Lavoro: Talento in primo piano. Riconoscimenti e visibilità, soprattutto nella seconda parte dell’anno.
  • Amore: Relazioni più mature e stabili; passione intensa in estate.
  • Salute: Buona vitalità, ma evitare eccessi e stanchezza.

Vergine

  • Lavoro: Chiarezza e organizzazione portano una svolta economica in primavera.
  • Amore: Fase più leggera e complice, meno aspettative e più spontaneità.
  • Salute: Buon equilibrio, attenzione solo alla tensione nervosa.

Bilancia

  • Lavoro: Creatività in crescita e nuove collaborazioni. Bene i progetti artistici o comunicativi.
  • Amore: Un legame importante si rafforza verso fine anno.
  • Salute: Necessità di equilibrio tra mente e corpo: relax fondamentale.

Scorpione

  • Lavoro: Cambiamenti significativi a metà estate. All’inizio impegnativi, ma decisamente produttivi.
  • Amore: Passione intensa e trasformativa; relazioni profonde.
  • Salute: Energia buona, ma da gestire con costanza.

Sagittario

  • Lavoro: Anno dinamico: studio, formazione e nuove collaborazioni favoriscono la crescita.
  • Amore: Ritorna la leggerezza, sentimenti spontanei e sinceri.
  • Salute: Ottima vitalità, soprattutto se mantenete uno stile di vita attivo.

Capricorno

  • Lavoro: Un progetto ambizioso prende forma. Successi costruiti con pazienza e concretezza.
  • Amore: La sfera privata si scalda a fine anno, con emozioni più intense.
  • Salute: Buona resistenza fisica, attenzione alla rigidità muscolare.

Acquario

  • Lavoro: Idee innovative e scelte coraggiose portano riconoscimenti.
  • Amore: Cresce il bisogno di autenticità e libertà emotiva.
  • Salute: Alternanza di energia: utile curare il riposo.

Pesci

  • Lavoro: Intuito e creatività favoriscono nuove opportunità, soprattutto artistiche.
  • Amore: Un legame diventa più solido e sorprendentemente maturo.
  • Salute: Sensibilità elevata: benessere legato all’equilibrio emotivo.
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Capodanno a Montalto: pioggia e freddo non fermano il tradizionale tuffo in mare

Ven, 02/01/2026 - 05:21
2026-01-01

MONTALTO DI CASTRO - Nemmeno il cielo grigio e la pioggia battente sono riusciti a spezzare una delle tradizioni più radicate del litorale viterbese. Anche il 1° gennaio 2026, a Montalto Marina, si è ripetuto l’atteso Tuffo di Capodanno, appuntamento che ogni anno richiama residenti, villeggianti e curiosi pronti a sfidare il freddo pur di non rinunciare a un gesto carico di significato.

Come da tradizione, allo scoccare delle 12, decine di partecipanti si sono ritrovate sulla spiaggia per entrare in acqua, trasformando una giornata dal meteo tutt’altro che favorevole in un momento di allegria, condivisione e spirito di gruppo. Un rito che va oltre la semplice prova di coraggio: per molti rappresenta un modo simbolico per iniziare l’anno nuovo con energia e ottimismo.

L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale Fischi di Tramontana, è diventata nel tempo uno degli eventi più riconoscibili del Capodanno montaltesco. Negli anni passati il tuffo si è svolto anche con il sole e temperature più miti, mentre in altre edizioni il mare mosso o il vento forte non hanno comunque scoraggiato i partecipanti, confermando la forza di una tradizione che resiste a ogni condizione atmosferica. 

C’è chi racconta di non aver mai saltato un’edizione negli ultimi dieci o quindici anni e chi, invece, sceglie proprio il primo tuffo dell’anno come “battesimo” personale, spesso accompagnato da risate, foto di gruppo e brindisi improvvisati sulla spiaggia subito dopo l’uscita dall’acqua.

Il motto non cambia mai: “Il tuffo si fa, con qualsiasi tempo”. Una frase che racchiude perfettamente lo spirito dell’evento e che continua a rendere il Tuffo di Capodanno di Montalto Marina un simbolo di identità, appartenenza e amore per il mare, anche nel pieno dell’inverno. 

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Addio a Vittorio Puri, custode della viticoltura del lago di Bolsena

Ven, 02/01/2026 - 05:21
2026-01-01

BOLSENA - Si è spento all’età di 80 anni Vittorio Puri, agronomo e produttore vinicolo di grande rilievo, considerato una delle figure più autorevoli della viticoltura dell’area del lago di Bolsena. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo nel mondo agricolo locale, ma anche in quello culturale ed economico legato alla tradizione enologica della Tuscia.

Appartenente a una famiglia storica di Bolsena, documentata sul territorio da secoli, Puri ha dedicato l’intera vita allo studio e alla cura della terra. Dopo una solida formazione tecnica, ha messo le sue competenze agronomiche al servizio dell’agricoltura locale, diventando negli anni un punto di riferimento per viticoltori e operatori del settore.

A partire dagli anni Settanta, Vittorio Puri ha avviato un importante lavoro di impianto e recupero dei vigneti di famiglia, dando origine ai vini di Villa Puri, realtà che si è affermata nel tempo per qualità e coerenza produttiva. Il suo nome è indissolubilmente legato alla crescita e alla reputazione dell’Est! Est!! Est!!! di Montefiascone Doc, interpretato attraverso una visione rigorosa, attenta al territorio e lontana da logiche puramente commerciali.

Al centro del suo lavoro c’erano lo studio dei suoli, il microclima dell’area vulcanica bolsenese e il rispetto degli equilibri naturali. Una viticoltura pensata come espressione autentica del luogo, capace di raccontare il territorio attraverso il vino. Non a caso, Puri è stato spesso consultato anche come consulente agronomico, apprezzato per l’approccio scientifico unito a una conoscenza diretta e profonda dei campi.

I funerali si svolgeranno domani, venerdì 2 gennaio, a Bolsena, nella basilica di Santa Cristina, dove amici, familiari e rappresentanti del mondo agricolo potranno dare l’ultimo saluto a un uomo che ha saputo coniugare tradizione, competenza e amore per la propria terra.

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Il primo nato del 2026 nella Tuscia è Raffaele alle 2:03

Ven, 02/01/2026 - 05:21
2026-01-01

VITERBO - Il 2026 si è aperto con un fiocco azzurro a Viterbo. Il primo nato del nuovo anno nella Tuscia si chiama Raffaele ed è venuto alla luce nella notte del 1° gennaio, alle 2:03, all’ospedale Santa Rosa, nel reparto di Ostetricia e Ginecologia.

Il piccolo è nato con parto spontaneo e pesa 2 chili e mezzo. Fin dai primi istanti è stato circondato dall’affetto dei genitori, Valentina e Ferdinando, che hanno accolto con grande emozione l’arrivo del loro bambino, primo simbolico “figlio” del 2026 per la città e il territorio.

A chiudere idealmente l’anno appena trascorso è stato invece Ibrahim, nato sempre al Santa Rosa nel pomeriggio del 31 dicembre, alle 17:50. Il neonato pesa 3,62 chili ed è stato accolto dall’abbraccio commosso di mamma Fatima e papà Allal, diventando l’ultimo nato del 2025 a Viterbo.

Come da tradizione, il personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia, diretto dal dottor Giorgio Nicolanti, insieme alla Direzione strategica della Asl, ha voluto rivolgere un messaggio di augurio ai due neonati e alle loro famiglie, salutando Raffaele e Ibrahim come i piccoli protagonisti del passaggio da un anno all’altro nella Tuscia. 

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Attenti al… Pregiudizio: uno spot internazionale per celebrare il lupo buono

Ven, 02/01/2026 - 05:21
2026-01-01

Supermercati Intermarché, spot lupo buono - Guarda qui lo spot: https://www.youtube.com/watch?v=vPebHXmfvwg

VITERBO - 2025, silente e affilato… Ci hai lanciato secchiate gelide tra perdite e conflitti, mollandoci nel tiepido bagnomaria dell’impotenza e di certi ingorghi impossibili da dirimere. Almeno nel mondo cattolico, ci hai introdotti a un papato clemente; nelle case di troppe famiglie, portacenere senza sole, hai filtrato i raggi con dovizia. Perché questa chirurgica precisione, figlia di vecchie disparità?

La risposta è semplice: il tempo non è in grado di spazzare via il dolore, di rincuorare dolcemente l’agnello, di ammansire o redarguire il lupo. Nella nostra frenesia di umanizzare le stagioni, abbiamo dato corpo anche a scacchiere senza voce, da cui solo noi possiamo smarcare le coordinate scomode. In cui noi soltanto noi, immensi e bisognosi, sappiamo impiantare la gioia sul male.

Intermarché, catena di supermercati nata e cresciuta in Francia, ha deciso di ribaltare le concezioni consolidate attraverso una speciale campagna pubblicitaria: “Unloved” – questo il titolo del girato misto tra riprese in interni e formato cartoon – sa scardinare gli stereotipi a cui siamo sottoposti, forte dell’espediente della visual communication.

Un sunto della sua mission? Proporre una didattica del consumo intelligente, che tenga conto della vita e dei bisogni delle altre creature. Un fil rouge che la nazione francese sembra aver esteso a tutti gli abitanti, come è visibile dall’impegno animalista di una diva recentemente scomparsa: l’inimitabile Brigitte Bardot. Un personaggio che, tra luci di scena e tracolli emotivi, incarna il superstite solidarismo del suo popolo, nonostante dichiarazioni e posizioni spiazzanti.

Cosa fa lo spot? Un bambino è a tavola con la famiglia a Natale. Durante lo scambio dei doni, rimane atterrito dal pupazzo di un lupo, portatogli da un convitato. La mamma, in un moto di piaggeria – o forse di ansia – caro a noi italiani, ricorda all’artefice del dono che il piccolo è spaventato dai lupi.

La serata sembra procedere, fino a questo punto, come spesso e volentieri pronosticato: regali inattesi, espressioni deluse e famigliari “paraurti”. Lo sconosciuto parente del bimbo, però, ha in serbo una storia per calmarlo e destare la sua empatia: è la fiaba di un lupo evitato da tutti, senza branco, senza ingordigia famelica, senza pretese di trionfo sulle altre specie. La sua passione? La cucina vegetariana, questo l’ancora scomodo messaggio sommesso dal claim.

In una sequela di incomprensioni con gli altri animali, di sonore estromissioni e di soprusi, riesce a realizzare con animo docile una quiche di verdure buonissima, anche per i suoi più aperti detrattori. Un messaggio che incarna l’essenza del cattolicesimo francescano, in cui la presunzione di ricchezza e la paura dell’emarginato sono sì, nel concreto, equiparabili alla miseria. Il bimbo finisce per addormentarsi col lupachiotto, abbracciandolo tra gli occhi sbigottiti del parente e il sorriso decisamente rafforzato di sua madre.

Risulta piacevole e positiva la linea che accompagna tutto l’esperimento: quella del caldo suggerimento, ben distante dall’imposizione di diete mal bilanciate, di atteggiamenti remissivi verso l’ignoto, delle tradizioni culinarie (si noti come la quiche sia tessuto connettivo, richiamo a una Francia fedele soprattutto ai suoi giorni di comunità nazionale).

Non ci sono particolari elementi stornanti e anche i toni colpevolizzanti sono stati scongiurati: non c’è nessuno di più mansueto e meno muscolare di un dolce lupo che, in una vita fantastica, diventa il custode dei sogni di un bambino e, nel proseguo del suo cammino, è invece accogliente e premuroso con i suoi simili.

Le lenti della finzione narrativa – il banchetto con gli altri animali, il lupo completamente vegetariano, lo charme accomodante dello stesso e la sua postura eretta – preannunciano e mediano l’impatto positivo della réclame sugli immaginari, vista l’accoglienza favorevole della gran parte dei suoi spettatori. Un invito leggiadro e promettente ad affermare con amore i propri principi, per un 2026 che sia memorabile per le cuciture, anziché per le crepe.

L’elemento che la produzione video focalizza è il pregiudizio: sano se iniziale, amorfo se condiviso, dannoso se imperterrito, soprattutto davanti ai dimostrati “buoni” del club. O di fronte ai piccoli semi che, se annaffiati con cura, diventano radici di coraggio e alleanze.

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Nepi, Vita: 'Un 2026 ricco di progetti grazie alla solidità delle casse comunali'

Ven, 02/01/2026 - 05:21
2026-01-02

NEPI -  (A.S.) Un altro anno di intenso lavoro e di investimenti concreti attende la città di Nepi, che si conferma un Comune dinamico e operoso, capace di programmare e realizzare interventi strategici per la crescita e la valorizzazione del territorio. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Vita ha infatti avviato un percorso di sviluppo solido e lungimirante, fondato su una gestione attenta delle risorse e su una visione chiara delle priorità. 

Entro i primi giorni di gennaio, ha annunciato Vita: ' Prenderanno il via importanti opere pubbliche finanziate con fondi comunali, per un importo complessivo superiore a 1,8 milioni di euro. Gli interventi interesseranno diversi ambiti fondamentali della vita cittadina, dalla manutenzione e riqualificazione delle strade esterne e interne al centro abitato, al totale recupero di una storica struttura come l’acquedotto comunale. È inoltre prevista la costruzione di una nuova passerella pedonale in via XX Settembre, opera attesa e strategica per la sicurezza e la fruibilità urbana, oltre a rilevanti lavori di miglioramento all’interno del cimitero comunale'.

Lo sguardo dell’amministrazione, però, va ben oltre l’immediato. Il 2026 sarà un anno particolarmente significativo per Nepi, poiché segnerà l’avvio delle procedure per il recupero dell’altra parte del Castello dei Borgia, grazie a un contributo di 3,5 milioni di euro ottenuto dall’attuale amministrazione comunale. Un intervento di grande valore storico, culturale e turistico, destinato a rafforzare ulteriormente l’identità della città e la sua attrattività, così come messo nero su bianco sul programma elettorale.

'Nei giorni scorsi - ha ribadito il primo cittadino - è stato inoltre approvato il bilancio di previsione 2026, che ha confermato la solidità dei conti comunali. Le risorse disponibili consentiranno di realizzare interventi significativi in numerosi settori,dal turismo alla cultura, politiche sociali, sport, pubblica istruzione, tutela dell’ambiente, parità di genere e sostegno alle attività produttive. Da sottolineare, in ambito ambientale, il risultato già raggiunto nel 2025, che ha visto Nepi primeggiare come primo Comune del Lazio per percentuale di raccolta differenziata. Il bilancio prevede inoltre un assestamento urbanistico del piano regolatore, fondamentale per uno sviluppo ordinato e sostenibile del territorio, e una riduzione dei tributi comunali, con il taglio dell’Imu e dell’addizionale Irpef'.

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