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Montalto Marina, il PD attacca: Senza strategia non cè rilancio
MONTALTO DI CASTRO – “Senza una strategia strutturata non può esserci rilancio”. È netta la posizione del circolo locale del Partito Democratico di Montalto di Castro e Pescia Romana, che torna a denunciare quella che definisce una “totale assenza di programmazione seria” per lo sviluppo turistico ed economico della Marina.
Secondo i dem, gli interventi messi in campo dall’amministrazione sarebbero “isolati, occasionali e scollegati tra loro”, insufficienti a configurare una visione organica di crescita. “Governare significa pianificare – si legge nella nota – avere un progetto pluriennale con obiettivi chiari e strumenti concreti. Non basta intervenire a spot o rincorrere l’emergenza del momento”.
A preoccupare sono soprattutto le recenti chiusure di locali storici, attivi da oltre cinquant’anni. “Non si tratta di singole vicende imprenditoriali – sottolinea il PD – ma del segnale di un contesto che da anni non riesce a generare crescita stabile e flussi turistici continui. Dopo quattro anni la Marina è più povera: le attività dovrebbero aprire, non chiudere”.
Nel mirino anche il “restyling” annunciato dall’amministrazione, giudicato prevalentemente come un insieme di asfaltature e interventi di manutenzione ordinaria. “Azioni necessarie – ammette il circolo – ma che rientrano nella gestione normale di un Comune e non possono essere presentate come un piano di rilancio”.
Tra le criticità evidenziate, la mancanza di una strategia integrata capace di collegare mare, cultura e patrimonio archeologico, a partire dal Parco Archeologico di Vulci, indicato come possibile fulcro di un progetto di attrazione turistica. Assente, secondo il PD, anche un calendario stabile di eventi di richiamo nazionale e internazionale e un piano di marketing territoriale in grado di garantire identità e continuità alla Marina.
“Non è una polemica sterile – conclude la nota – ma una richiesta di responsabilità e di cambio di passo. Montalto Marina ha bisogno di programmazione, coraggio e di una strategia vera. Non di annunci”.
La Tuscia Rotary riflette sulla Leadership del nostro tempo
VITERBO - Dopo più di 10 anni i cinque Club Rotary della Tuscia hanno vissuto un evento insieme, organizzando un Convegno presso la meravigliosa sala del Museo delle Ceramiche a Viterbo.
Sabato 21 febbraio si è, infatti, tenuto nella Città dei Papi un convegno sulla Leadership che ha visto uniti e presenti i cinque club Rotary della Tuscia.
L’incontro si è svolto nella splendida sala conferenze del Museo delle Ceramiche, messo a disposizione dalla Fondazione Carivit (a cui sono stati rivolti i ringraziamenti dei Presidenti), scelta per la forte valenza simbolica, quale luogo che custodisce “oggetti” che rappresentano la comune storia quotidiana degli antenati dei soci di tutti i club presenti.
L’incontro voleva stimolare una riflessione sul tema dell’errore e del fallimento, quale strumento di crescita per i leader del nostro tempo. I lavori e le relazioni hanno avuto inizio dopo i saluti dei Presidenti dei Club Rotary: Giuseppe Micarelli per Bolsena Ducato di Castro, Simone Scungio per Flaminia Romana, Marco Bigiotti per Montefiascone Lago di Bolsena, Loredana Vaccarotti per Sutri Tuscia Ciminia, Alexia Paolocci per Viterbo.
David Trotti ha illustrato lo stato dell’arte della Leadership in un tempo caratterizzato da volatilità, incertezza, complessità e ambiguità (il cosiddetto contesto VUCA), soffermandosi sul significato dell’essere Leader nel Rotary nel nostro tempo fluido.
Loredana Vaccarotti ha parlato del ruolo della testimonianza e della reputazione per la leadership, toccando il suo valore per il nostro territorio.
Mauro Barlozzini ha affrontato la connessione tra leadership e servizio, soffermandosi sulla figura del Servant Leader.
Infine, Giancarlo Stincarelli ha aiutato a riflettere sul valore dell’errore, visto come strumento di accrescimento della Leadership.
Grande soddisfazione per l’evento e per i contenuti è stata espressa dai numerosissimi presenti, tra cui i soci dei Club del territorio ed alcuni Presidenti di Club Romani: Pino de Roma, Presidente del Rotary Club Roma Foro Romano, e Nunzia Esposito, Presidente del Rotary Club Roma Polis, nonché alcuni ospiti esterni al mondo rotariano, come Wanda Selva, Presidente FIDAPA di Viterbo.
Gli spunti di altissima qualità emersi dal convegno hanno permesso ai presenti di riflettere sul rapporto tra l’essere leader ed il nostro tempo, cercando di cogliere quelli che sono gli elementi che stanno emergendo nel “nuovo mondo”, frutto della tecnologia e dei nuovi paradigmi culturali. Il tutto ponendo l’accento sul valore della condivisione e della contaminazione tra le diversità.
La ricchezza del convegno è stata proprio l’aver messo a confronto, fondendole, cinque diversità all’interno di un evento proiettato al futuro. Aspetto, questo, sottolineato nella conclusione della Presidente del Rotary Club di Viterbo, Alexia Paolocci, che ospitava l’incontro e che, in primis, ha voluto ringraziare il Presidente della Fondazione Carivit di Viterbo per aver messo a disposizione il meraviglioso Museo delle Ceramiche, nonché il facilitatore del Club, e incoming dello stesso, David Trotti per la splendida organizzazione dell’incontro.
La Presidente ha concluso sottolineando che si è trattato di un incontro significativo, al quale ha partecipato con curiosità e dal quale ha potuto apprendere molto, ricevendo numerosi stimoli dalle ricchezze culturali messe a disposizione e condivise tra i club. Le ruote dei Club coinvolti hanno così girato in perfetta armonia, attivando l’ingranaggio in sinergia e spirito rotariano. I Club della Tuscia hanno così dato vita ad esperimento pienamente riuscito, che ha rappresentato un grande successo e che ci si augura possa proseguire con altre attività.
L’evento si è concluso con una conviviale a base di piatti del territorio che i numerosi partecipanti hanno vissuto e gustato presso l’Hosteria del Sor Bruno, nella particolare e splendida cornice del quartiere medioevale viterbese di San Pellegrino.
La Juniores dellASD Viterbo FC torna al successo: 4-2 al Bassano Romano
VITERBO – Torna a sorridere la Juniores Provinciale dell’ASD Viterbo FC che, dopo due sconfitte consecutive, ritrova i tre punti superando con un convincente 4-2 il Bassano Romano. Il match, disputato sabato scorso al Comunale del Murialdo, ha visto i ragazzi di mister Massimiliano Proietti Palombi imporsi grazie alla doppietta di Popa e alle reti di Tomai e Bernabucci.
Una prestazione in crescita per i gialloblù, capaci di gestire al meglio la gara soprattutto nella ripresa. «Abbiamo giocato una buona partita – commenta il tecnico – contro un avversario decisamente migliorato rispetto all’andata, con uno staff molto preparato che sono certo farà bene nel prosieguo della stagione. Dopo un buon primo tempo siamo cresciuti significativamente nella ripresa, segnale che la squadra c’è sia a livello fisico che mentale».
Con questa vittoria il Viterbo FC mantiene il secondo posto in classifica in compagnia della Nuova Pescia Romana, confermandosi tra le protagoniste del campionato.
Le ostilità riprenderanno sabato 14 marzo con la trasferta di Civitavecchia sul campo della Leocon, in una sfida che si preannuncia importante per consolidare la posizione nelle zone alte della graduatoria.
Emergenza abitativa 2026, alloggi Erp: arriva il sistema a punteggio per assegnazioni più eque ...
VITERBO - Il Comune di Viterbo conferma per il 2026 i criteri per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), ma introduce una novità importante: un sistema a punteggio per garantire maggiore equità, oggettività e trasparenza nell'accesso alla quota di riserva destinata alle situazioni di emergenza abitativa. La giunta comunale di Palazzo dei Priori ha approvato la delibera che conferma quanto previsto dal regolamento regionale, che consente ai comuni di riservare fino al 25% degli alloggi ERP a persone e nuclei familiari che vivono condizioni di grave emergenza. La novità apportata dalla giunta riguarda l'introduzione dei criteri misurabili e priorità definite per un sistema di valutazione basato su punteggi, che tiene conto di elementi concreti e verificabili, come la condizione abitativa (assenza di fissa dimora, sfratto imminente, sistemazioni precarie o emergenziali), la situazione economica, la fragilità sanitaria e sociale, la presa in carico da parte dei servizi sociali comunali, la posizione nella graduatoria ERP. Tale nuovo modello consentirà di stabilire in modo chiaro e comparabile le priorità di accesso agli alloggi disponibili nel 2026 di proprietà comunale, assicurando che le risposte arrivino prima a chi si trova in condizioni più gravi e urgenti.
'Abbiamo introdotto un sistema che rende le scelte amministrative ancora più trasparenti e oggettive – ha sottolineato la sindaca Chiara Frontini -. Ogni situazione sarà valutata con criteri chiari, per garantire equità e imparzialità'. 'Con questo nuovo sistema a punteggio vogliamo dare una risposta concreta e tempestiva alle persone che vivono un'emergenza abitativa reale – ha aggiunto l'assessore alle politiche sociali Rosanna Giliberto -. Non si tratta solo di assegnare una casa, ma di riconoscere le fragilità, misurarle con criteri oggettivi e intervenire con maggiore giustizia sociale. È un passo importante verso un welfare più equo, trasparente e vicino ai cittadini'.
Giorgio Franchetti presenta il nuovo libro sull'apicoltura
NEPI - Sabato 28 febbraio alle ore 16,30 presso il Museo Civico di Nepi, in Via Falisca 31 a Nepi si terrà la presentazione del libro “L’apicoltura nel Mediterraneo antico. Archeologia del rapporto tra uomo e api dalla preistoria alla tarda antichità”, dell’archeologo e divulgatore storico Giorgio Franchetti.
Il volume offre al lettore la possibilità di fare un incredibile viaggio nel tempo, dalla preistoria alla tarda antichità romana, per scoprire quale fosse il rapporto che le civiltà del Mediterraneo ebbero con le api, con il miele, e quali tecniche di apicoltura svilupparono.
Un percorso storico e geografico inseguendo idealmente Maia, un’ape conservata in ambra antica di milioni di anni e che ci porterà a parlare di pitture rupestri neolitiche, di Egizi, di Mesopotamia, di Creta, di Grecia, di Malta e infine di Etruschi e Romani.
'Scrivere questo volume è stato come compiere un incredibile viaggio nel tempo e nello spazio all’inseguimento della mia “ape Maia”, l’ape in ambra che mi è stata regalata anni fa e che ha acceso tutto il mio interesse verso questo argomento- dice il dott. Franchetti – ed è stato anche un viaggio che mi ha portato a maturare una più profonda consapevolezza sull’ancestrale patto tra uomini e api, di cui siamo oggi eredi e del quale dobbiamo preservare l’integrità per le generazioni future'.
In apertura ci saranno i saluti del Consigliere delegato alla Cultura, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Nepi, Paolo Paoletti. Introdurrà l’evento il direttore del Museo Civico di Nepi, dott. Stefano Francocci.
Al termine, ci sarà una degustazione gratuita di miele e prodotti apiari offerta dall’azienda Amapi di Monterosi (VT).
Ingresso libero.
Giorgio Franchetti si è formato presso l'Università della Tuscia di Viterbo e presso l'Università Roma Tre, si è laureato con lode in Archeologia e Storia dell'arte e si è poi specializzato con lode in Archeologia. Ha conseguito un Master di II livello come “Esperto in Comunicazione Storica”. È membro della Society for the Promotion of Roman Studies (The Roman Society) di Londra e della Società Italiana di Storia della Medicina. È stato confermato per il 2026 “ambassador” FEISCT – Federazione Europea Itinerari Storici, Culturali e Turistici per i territori di Cerveteri e Tarquinia, ruolo assegnato nel 2024. Ha collaborato, negli ultimi 20 anni, a numerosi documentari per tv del settore storico come History Channel, National Geographic Channel e Discovery Channel, oltre a quelli per Ulisse di Alberto Angela e di Alessandro Barbero, e ha condotto una rubrica in otto puntate su Raitre all'interno del programma 'Fattore ALFA'. È autore di altri libri a carattere storico per le Edizioni Efesto e ha pubblicato numerosi articoli su riviste del settore come BBC History, Hera, Ars Historiae e SPQRSPORT edita dall’Assessorato allo Sport di Roma Capitale. È esperto di medicina antica e ha tenuto lezioni presso l’Università Roma Tre, La Sapienza e l’Università di Salerno. Oggi è anche curatore della collana saggi e della collana romanzi storici per le Edizioni Efesto, oltre a essere membro del Comitato Scientifico di Redazione.
Diego Basile eletto allunanimità primo segretario generale della Uil funzione pubblica di Viterbo
VITERBO - Diego Basile eletto all’unanimità primo segretario generale della Uil Funzione pubblica (Fp) di Viterbo, categoria nata dall’unificazione tra Uil Fpl (Federazione poteri locali) e Uil Pa (Pubblica amministrazione).
“Oggi si apre una pagina importante nella storia del sindacato. Una storia più forte e più ambiziosa - dice Basile -. Un grande onore, una responsabilità che accolgo con rispetto. Con l’obiettivo di riportare il nostro sindacato ad essere il primo a Viterbo e nella Tuscia. Una sola direzione, una visione condivisa, una voce più forte per affrontare sfide comuni. Sono convinto che con passione, competenza e unità raggiungeremo traguardi importanti. Senza personalismi, con una forza collettiva”.
Il primo congresso della Uil Fp alla sala Alessandro IV di palazzo dei Papi. Con Basile ci sono la segretaria nazionale della Uil Fp Rita Longobardi, la vice presidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, il tesoriere nazionale della Uil Fp, Giulio Mancini, il segretario regionale della Uil Fp di Roma e del Lazio Claudio Benedetti, il segretario confederale della Uil Giancarlo Turchetti.
Ci sono poi il vicesindaco di Viterbo Alfonso Antoniozzi, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il vice presidente del consiglio regionale del Lazio Enrico Panunzi e il consigliere regionale Daniele Sabatini. In sala le segreterie nazionale e regionale della Uil Fp e i segretari delle categorie della confederazione viterbese della Uil.
“Siamo diventati un punto di riferimento autorevole per tutti i lavoratori - sottolinea Basile -. Siamo presenti in quasi tutti i comuni. Il nostro è un sindacato che vive grazie anche alla fiducia delle persone”.
Con Basile il congresso ha eletto anche, all’unanimità, la segreteria: Paolo Durantini è il segretario organizzativo, Silvia Breccola, che ieri ha moderato il congresso, si occuperà di sanità privata, pari opportunità e politiche di genere, Vanessa Iavarone di enti locali, Mirco Cerica di sanità pubblica e Stefano Di Meo di proselitismo. Tesoriere, Andrea Pignatiello.
“Noi - interviene Longobardi - rappresentiamo non solo i lavoratori, ma anche le persone, e abbiamo una visione del futuro della società. E avere un’idea del futuro significa mettere in campo delle scelte e decidere la strada da intraprendere. La costituzione italiana è la nostra guida. Una costituzione dove la sanità è centrale. Ma abbiamo tanta gente che si sposta nel privato, perché nel pubblico le liste di attesa sono lunghe. Abbiamo tante persone che mettono i soldi per curarsi di tasca propria. Ci sono poi molti lavoratori della pubblica amministrazione che sono part-time, e part-time significa lavoro povero.
Questo, nonostante durante la pandemia, il pubblico è stato tra i lavori che hanno tenuto in piedi il Paese. Ma tutto questo è stato dimenticato subito dopo”.
“Dietro a tutto questo - aggiunge Longobardi - c’è un disegno, una scelta politica. Il nostro sindacato oggi si fonde per difendere non il lavoro pubblico e l’esercizio dei diritti sociali e costituzionali delle persone che lo caratterizza. Stiamo cambiando il sindacato e continueremo a farlo”.
“Il nostro - evidenzia Turchetti - è un sindacato che sta sempre nel merito delle cose. Un sindacato che sta vicino alle persone. Stiamo assistendo a un processo di riforma di tutta l’organizzazione. Per rafforzare il sistema. Altrettanto importante è la rappresentanza e la rappresentatività sindacale, a fronte soprattutto di sindacati fantasma che firmano contratti che danneggiano i lavoratori. Contratti che addirittura non prevedono ferie, permessi, maternità, e che riducono di 7 mila euro l’anno la retribuzione dei lavoratori”.
“Celebriamo la chiusura di una grande categoria - conclude Benedetti -, l’Fpl, nata 25 anni fa. Una storia di coesione, forza, anima, cuore. Una forza che ci ha reso una realtà solida. Oggi stiamo vivendo un passaggio epocale, un vero e proprio riordino della nostra categoria, una categoria di cui abbiamo assoluta necessità. Perché stiamo assistendo da troppo tempo a un attacco al pubblico impiego. Oggi siamo uniti per aumentare il potere di rappresentatività e di forza, per difendere diritti lesi da troppi anni. Per ridare dignità ai lavoratori”.
Auto contro un albero e si ribalta: tre feriti sulla Strada Acqua Bianca
VITERBO – Paura nella giornata di oggi lunedì 23 gennaio, intorno alle 13:30 lungo Strada Acqua Bianca, dove un’auto è finita fuori controllo andando a schiantarsi contro un albero per poi ribaltarsi. A bordo del veicolo viaggiavano un uomo, una donna e una bambina: tutti e tre sono stati soccorsi e trasportati in ospedale.
Secondo le prime informazioni, ancora in fase di accertamento, l’auto avrebbe perso aderenza per cause da chiarire, impattando violentemente contro un albero ai margini della carreggiata prima di capovolgersi. La dinamica esatta dell’incidente è al momento oggetto di verifica da parte delle autorità intervenute sul posto.
Immediato l’arrivo dei sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure ai feriti. La donna sarebbe stata trasportata in codice giallo, mentre le condizioni dell’uomo e della bambina non desterebbero particolare preoccupazione, anche se sono in corso tutti gli accertamenti clinici del caso.
Sul luogo del sinistro sono in corso i rilievi per ricostruire con precisione quanto accaduto e per accertare eventuali responsabilità.
Tarquinia, grande partecipazione all'incontro con le associazioni culturali
TARQUINIA - Si è svolto il 21 febbraio alla biblioteca comunale 'Vincenzo Cardarelli' di Tarquinia, l'incontro conoscitivo promosso dall'assessore alla Cultura Roberta Piroli, che ha registrato una partecipazione ampia e qualificata da parte delle associazioni culturali del territorio. L'iniziativa si è conclusa con un bilancio positivo, confermando la vitalità del tessuto associativo cittadino e il forte desiderio di instaurare un dialogo strutturato e costante con l'Amministrazione.
In apertura, l'assessore Piroli ha espresso un sentito ringraziamento ai presenti, sottolineando il valore del confronto diretto quale primo passo per la costruzione di un percorso condiviso. 'Desidero ringraziare tutte le associazioni che hanno accolto il nostro invito – ha dichiarato l'assessore Piroli –. Questa riunione rappresenta l'inizio di un cammino fondato sull'ascolto, sulla conoscenza reciproca e sulla volontà di lavorare insieme per rafforzare l'identità culturale della nostra città. La cultura è uno dei principali strumenti di crescita civile e sociale, ed è nostro dovere creare le condizioni affinché possa esprimersi pienamente'.
Nel corso dell'incontro è stata evidenziata la proficua collaborazione avviata con l'assessore alla Pubblica Istruzione, Sara Corridoni, nell'ottica di una strategia integrata capace di coniugare cultura, formazione e partecipazione attiva, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni. 'La sinergia tra cultura e istruzione – ha proseguito l'assessore Piroli – è fondamentale per porre al centro i giovani di Tarquinia, offrendo loro spazi di espressione, crescita personale e opportunità professionali. Vogliamo che le nuove generazioni diventino protagoniste della vita culturale cittadina, trovando nelle associazioni un punto di riferimento e uno stimolo concreto alla partecipazione'.
Obiettivo principale dell'iniziativa è stato quello di conoscere da vicino le persone che animano quotidianamente il tessuto associativo locale, ascoltandone progetti, esperienze e prospettive. Il confronto ha favorito anche un significativo dialogo interassociativo, orientato alla costruzione di una visione del territorio più ampia, condivisa e inclusiva.
Durante la sessione è stata inoltre sottolineata l'importanza di strutturare una rete di comunicazione diretta tra Ente e associazioni. L'assessore Piroli ha confermato che il percorso avviato proseguirà con l'istituzione di un tavolo tecnico permanente per la cultura: 'Il tavolo tecnico sarà uno spazio concreto di progettazione, in cui valorizzare le potenzialità culturali di Tarquinia e costruire insieme nuovi percorsi per il futuro della città'.
I presidenti e vicepresidenti intervenuti, presentando le realtà rappresentate, hanno espresso apprezzamento per l'apertura dimostrata e entusiasmo per la visione culturale proposta, manifestando disponibilità a partecipare attivamente al tavolo tecnico per la cultura. 'La ricchezza culturale e umana del nostro territorio è un patrimonio straordinario – ha concluso l'assessore alla Cultura -: dobbiamo prenderne piena consapevolezza e lavorare in modo coordinato per farne un motore di sviluppo. Guardiamo con ambizione anche a prospettive importanti, come quella di una possibile candidatura a Capitale della Cultura 2028, ma al di là di ogni traguardo formale, ciò che conta è avviare un processo solido e duraturo di crescita condivisa'.
Potenziamento della rete idrica a Capranica
CAPRANICA - Talete informa la cittadinanza che, nell’ambito delle attività di manutenzione straordinaria della rete idrica finanziate dal PNRR (Progetto M2C4-14.2_027 - MIT), sono previsti importanti interventi tecnici nel Comune di Capranica.
Le operazioni, mirate all'efficientamento delle infrastrutture e alla riduzione delle perdite, comporteranno la sospensione temporanea dell’erogazione idrica secondo il seguente calendario:
Intervento di mercoledì 25 febbraio 2026
Il primo intervento è programmato nella fascia oraria 13:00 – 20:00 e interesserà il Serbatoio Pensile “Sacro Cuore”.
Zone coinvolte:
Scuola Media, Scuola Materna e Asilo Nido;
Villa Paola, Zona Valle Santi e Zona Stazione;
Zone Paianello 1 e 2, Colle del Petrarca e Zona Canicole;
Viale Laura e Località Montarore;
Via del Sacro Cuore e Via Alcide De Gasperi;
Aree limitrofe a quelle indicate.
Servizio sostitutivo: per garantire la continuità minima del servizio, sarà disponibile un’autobotte presso la Scuola Materna in Via della Mattonara.
Intervento di giovedì 26 febbraio 2026
Il secondo intervento si svolgerà dalle ore 08:00 alle ore 15:00 e riguarderà l’impianto di Gospeto.
Zone coinvolte:
zona Artigianale; località Faiano; Via Ugo La Malfa; Via Gramsci; aree limitrofe a quelle indicate.
Servizio sostitutivo: sarà attivo un servizio tramite autobotte posizionata in Via Madre Teresa di Calcutta.
Informazioni per gli utenti
Durante entrambi gli interventi, gli orari indicati potrebbero subire lievi variazioni dovute a imprevisti tecnici o condizioni non prevedibili. Una volta ripristinato il servizio, potrebbero manifestarsi temporanee irregolarità o fenomeni di torbidità, destinati a risolversi nell’arco di breve tempo.
Acquapendente, sì alladesione al consorzio industriale del Lazio
ACQUAPENDENTE - Il consiglio comunale di Acquapendente ha deliberato l'adesione dell'amministrazione al Consorzio industriale del Lazio. Una scelta strategica a sostegno delle imprese con sede e attività nel territorio aquesiano.
In tal modo, le aziende che operano in un comune associato al Consorzio avranno la possibilità di presentare progetti nell'ambito dei bandi regionali destinati alle imprese industriali, artigianali e commerciali, nonché l'accesso agli strumenti di semplificazione e ai servizi previsti. Una scelta di rilievo per l'attuazione di politiche efficaci in grado di rendere più attrattivo il territorio.
In ogni caso, il Comune di Acquapendente sottolinea che l'adesione al Consorzio industriale del Lazio è avvenuta, per il momento, senza il conferimento delle aree da destinare a nuovi insediamenti produttivi.
'I comuni associati al Consorzio industriale del Lazio - dichiara la sindaca di Acquapendente, Alessandra Terrosi - rendono il proprio territorio più attrattivo per le imprese, con tutti i benefici che ne possono derivare. Sull'opportunità o meno di conferire le aree si ragionerà in seguito in maniera più approfondita, con tutti gli attori coinvolti e quindi con le stesse imprese del territorio, perché di fatto si tratta di delegare una decisione in materia urbanistica'.
Il coraggio di intervenire: oltre 200 studenti al convegno sulla sicurezza
VITERBO – La sicurezza, la prevenzione e il valore del soccorso al centro del convegno “Il coraggio di intervenire”, promosso dalla Consulta Provinciale Studentesca (CPS) di Viterbo e ospitato lo scorso 19 febbraio presso l’Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia. Un appuntamento che ha coinvolto oltre 200 studenti provenienti dagli istituti secondari di secondo grado di tutta la provincia.
Ad aprire e moderare l’incontro sono stati il presidente della CPS Viterbo, Luca Cecchini, e la vicepresidente Anna Farroni, che hanno ribadito come la consapevolezza dei rischi e la cultura della protezione civile debbano entrare stabilmente nel percorso formativo di ogni giovane cittadino.
Tra i protagonisti della giornata la Squadra Ecologica di Soriano nel Cimino – Organizzazione di Volontariato di Protezione Civile. Il dottor Nicola Laudadio, docente e volontario formatore, ha illustrato il funzionamento del Sistema di Protezione Civile, soffermandosi sulle criticità naturali e antropiche del territorio, sul sistema di allertamento meteo-idro, sull’IT-alert e sul ruolo del Numero Unico di Emergenza 112, evidenziando l’importanza dei comportamenti corretti in situazioni di pericolo e della prevenzione, sia strutturale che non strutturale.
Il presidente dell’associazione, Matteo Burratti, ha portato la propria testimonianza di giovane impegnato nel volontariato, sottolineando il valore della formazione e dello spirito di servizio, mentre Dante Pagliani, pilota e istruttore APR, ha approfondito l’impiego dei droni nelle attività di monitoraggio e supporto alle emergenze.
Particolarmente coinvolgente il contributo della Croce Rossa Italiana – Comitato di Viterbo, con un gruppo di giovani volontari che ha realizzato simulazioni di primo soccorso con figuranti. Le attività, coordinate dalle esperte di trucco e simulazione Paola Moisè e Margherita Moscini, hanno ricreato scenari realistici, mentre la voce narrante di Marika Mazziotti ha guidato il pubblico nella comprensione delle manovre e delle corrette procedure di intervento.
In apertura sono giunti i saluti istituzionali del professor Cristian Silvestri, docente dell’Ateneo e vicepresidente del Comitato CRI di Viterbo, che ha portato il messaggio della rettrice Tiziana Laureti e della presidente del Comitato locale, Cristina Bugiotti, evidenziando la collaborazione tra università e volontariato al servizio della comunità.
Presenti anche altre associazioni di protezione civile del territorio, tra cui l’Associazione Nazionale Carabinieri – Nucleo di Protezione Civile OdV di Viterbo e il Gruppo Volontari di Protezione Civile “La Tuscia” Viterbo OdV, a conferma della sinergia tra le realtà impegnate nella tutela e nella sicurezza collettiva.
Un’iniziativa che ha saputo coniugare formazione e testimonianza concreta, lasciando agli studenti un messaggio chiaro: intervenire con coraggio significa prima di tutto conoscere, prevenire e agire con responsabilità.
Carnevale Civitonico, estratta la lotteria in Piazza Matteotti: ecco i numeri vincenti
CIVITA CASTELLANA – Le luci si sono spente sui carri allegorici, ma l’entusiasmo in Piazza Matteotti è rimasto altissimo fino a tarda sera. Ieri, al termine dell’ultima, spettacolare sfilata del Carnevale Civitonico, il cuore della città ha ospitato l’attesissimo momento del sorteggio dei biglietti vincenti della Lotteria di Carnevale 2026.
Davanti a una folla trepidante di cittadini e turisti, sono stati estratti i tre numeri fortunati che si dividono il montepremi messo in palio quest’anno. La fortuna ha baciato tre partecipanti che, oltre al ricordo di un'edizione indimenticabile, tornano a casa con un premio in denaro.
I numeri vincentiEcco nel dettaglio i biglietti che si sono aggiudicati i premi di questa edizione:
Premio Numero Biglietto Importo Vinto 1° Premio 0503 € 1.250,00 2° Premio 1660 € 750,00 3° Premio 5602 € 500,00Previsioni meteo per martedì 24 febbraio
Viterbo
Condizioni di tempo stabile nel corso della giornata con nubi sparse e schiarite sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con cieli sereni e locali foschie. Temperature comprese tra +5°C e +15°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con nubi sparse alternate a schiarite sia al mattino che al pomeriggio, possibilità di foschie o nubi basse su coste e pianure. In serata e nottata ancora tempo stabile con locali addensamenti anche bassi.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino nubi basse lungo coste e pianure, sereno o poco nuvoloso altrove. Al pomeriggio nuvolosità variabile su tutti i settori, maggiori schiarite sul nord-ovest. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con molte nubi specie lungo la Pianura Padana.
AL CENTRO
Al mattino tempo asciutto con qualche velatura in transito su Toscana, Umbria, Lazio e Marche. Al pomeriggio non sono previsti cambiamenti di rilievo con qualche apertura sulle coste Tirreniche. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi; nubi basse in formazione lungo i settori Adriatici.
AL SUD E SULLE ISOLE
Tempo stabile nel corso delle ore diurne con cieli sereni o poco nuvolosi. In serata e in nottata non sono previsti cambiamenti sostanziali, salvo qualche addensamento in più tra Campania, Molise, Puglia e Basilicata.
Temperature e massime stabili o in lieve aumento da nord a sud.
Paura sulla Verentana: violento scontro a catena tra due auto e una moto
VITERBO – Un nuovo incidente stradale torna a scuotere la viabilità provinciale. Nel corso della giornata odierna, per cause ancora in fase di accertamento da parte delle autorità, si è verificato un violento scontro sulla strada provinciale Verentana. Il sinistro ha visto coinvolti tre mezzi: due autovetture e una motocicletta.
L'impatto, descritto come molto violento dai testimoni oculari, ha attivato immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con diverse ambulanze per prestare le prime cure ai passeggeri delle auto e, in particolare, al centauro, che avrebbe riportato le conseguenze più serie nello scontro.
Per permettere i soccorsi in sicurezza e consentire alle forze dell'ordine di effettuare i rilievi planimetrici necessari a ricostruire la responsabilità dell'accaduto, il tratto interessato della Verentana è stato parzialmente interdetto o regolato a senso unico alternato. Si sono registrate lunghe code e rallentamenti in entrambe le direzioni, con disagi pesanti per i pendolari che percorrono l'arteria che collega il capoluogo ai centri del lago.
Le forze dell'ordine sono ancora al lavoro per stabilire se alla base dello scontro vi sia stata una manovra azzardata, l'alta velocità o una distrazione. I mezzi coinvolti sono stati messi in sicurezza e si attende la loro rimozione per il ripristino totale della carreggiata.
Fasce verdi inesistenti e sanzioni fantasma: lopposizione attacca sulla gestione del fotovoltaico
MONTALTO DI CASTRO - Negli anni scorsi il Comune ha incaricato un professionista – pagato con risorse pubbliche – per effettuare controlli sulle opere di mitigazione ambientale. Quei controlli hanno prodotto verbali. Tuttavia, a fronte di quelle verifiche, non sono mai seguite sanzioni. Questo significa aver rinunciato a centinaia di migliaia di euro che sarebbero potuti entrare nelle casse comunali e trasformarsi in servizi, manutenzioni, interventi per la scuola o per il sociale.
Una scelta politica precisa.
Oggi, però, la situazione appare ancora più grave.
In Strada Guinza Grande, attorno a un impianto fotovoltaico di dimensioni imponenti, non si vede alcuna reale mitigazione ambientale. Nessuna schermatura verde strutturata, nessuna integrazione paesaggistica adeguata. I cittadini si affacciano alle finestre e si trovano davanti una barriera di rete ombreggiante.
E la domanda è inevitabile: sono stati effettuati i controlli?
Perché se prima si controllava senza sanzionare, oggi sembra che non si controlli affatto. E questo è ancora più preoccupante. Rinunciare alle sanzioni significa rinunciare a risorse pubbliche. Rinunciare ai controlli significa rinunciare al ruolo di garanzia che il Comune deve esercitare nell'interesse della comunità.
Perché questa scelta?
Chi ha deciso di non procedere?
Per quale motivo non vengono attivati gli strumenti previsti dal regolamento comunale?
Noi consiglieri comunali di opposizione chiediamo chiarezza immediata: quali verifiche sono state effettuate, con quali esiti e quali provvedimenti si intendono adottare?
Le regole valgono per tutti, oppure non valgono per nessuno. E il territorio non può essere lasciato senza tutela.
Cassia, il PD di Acquapendente blinda lAmministrazione: «Sulla sicurezza servono atti, non slogan»
ACQUAPENDENTE - “Sicurezza sulla Cassia: non servono polemiche, servono fatti”. Il Circolo Partito Democratico di Acquapendente del Segretario Loriano Ronca replica alle consigliere di minoranza Federica Friggi e Domitilla Agostini. “Accusano il Comune”, si sottolinea nello stesso, “di non agire ma reagire. La realtà è diversa. La sicurezza sulla Cassia è un tema serio, che riguarda competenze multiple: Anas, Regione, Ministero. Non è materia che si risolve con un post o con una dichiarazione ad effetto. L’Amministrazione Comunale ha sollecitato gli Enti competenti, partecipato a tavoli, chiesto interventi e monitoraggi.
Questo significa agire con responsabilità, non fare propaganda. Dire che il Comune “reagisce” significa ignorare il lavoro istituzionale, fatto lontano dai riflettori. La sicurezza stradale non si costruisce con comunicati stampa, ma con interlocuzioni formali, progetti e risorse. Acquapendente merita collaborazione istituzionale, non polemiche a ciclo continuo. Le sedi corrette sono Prefettura e tavolo sicurezza. Quando si parla di incidenti, comportamenti pericolosi, controlli e presidio del territorio, la sede è anche quella prefettizia. In questi giorni il tema è stato portato a livello istituzionale con un tavolo convocato dal Prefetto con Sindaci e Forze dell’Ordine. Se la minoranza vuole dare una mano bene. Portando interrogazioni con richieste puntuali, protocolli e proposte operative verso Anas e Prefettura. Non frasi generiche che confondono le competenze e trasformano un tema serio in propaganda. Perché la sicurezza sulla Cassia si fa con richieste formali e pressioni istituzionali verso ANAS – Ente gestore, tavoli con Prefettura e Forze dell’Ordine, dati, priorità e progetti cantierabili. Noi, su questo lavoriamo. Gli slogan li lasciamo agli altri”.
Phobos dona nuove attrezzature al reparto di Nefrologia e Dialisi del Santa Rosa
CAPRANICA – Un nuovo gesto concreto di solidarietà a favore della sanità del territorio. Nella giornata di ieri, domenica 22 febbraio, alle ore 17, il Teatro Francigena ha ospitato la cerimonia di consegna della strumentazione medica destinata al reparto di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale Santa Rosa.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Phobos, ha permesso di donare al reparto una sonda dotata di tre iPad e un microscopio con telecamera, strumenti innovativi che contribuiranno a migliorare l’attività clinica e il supporto ai pazienti. Un traguardo che rappresenta la conclusione del progetto 2025 dell’associazione, reso possibile grazie al contributo di ben 54 aziende sponsor e alla generosità di collaboratori, volontari e partner del territorio.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il presidente dell’associazione, Rizziero Crocicchia, che ha parlato con orgoglio di un risultato frutto di un impegno condiviso: «Ogni progetto realizzato dimostra che insieme possiamo fare davvero la differenza». Crocicchia ha ricordato come tutte le realtà coinvolte partecipino all’evento Phobos a titolo gratuito, contribuendo in modo diretto e corresponsabile alla donazione.
Tra le autorità, alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Capranica Pietro Nocchi, premiato con il Trofeo Phobos 2025 ed un delegato della Regione Lazio, il consigliere regionale Daniele Sabatini, in rappresentanza del presidente della regione Lazio Francesco Rocca. Presente anche la direttrice sanitaria aziendale della ASL Viterbo, Assunta De Luca, che ha evidenziato come iniziative di questo tipo rafforzino la collaborazione tra terzo settore e strutture ospedaliere, generando benefici concreti per la comunità.
Sul palco sono saliti anche i medici dei reparti coinvolti, tra cui il dottor Corrado Murtas, primario di Nefrologia e Dialisi, destinatario della donazione, il primario di Neurochirurgia Daniele Marruzzo e la dottoressa Serena Pagano, destinatari della scorsa donazione, e la dottoressa Lorena Cipollone, primario del Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza, reparto che riceverà le prossime apparecchiature.
Spazio anche al mondo del cosplay e del volontariato, parte integrante dell’evento Phobos. Presenti i gruppi ispirati a Star Wars e alla saga di Harry Potter, oltre all’associazione “Io Riesco” di Roma. Tutti hanno ribadito l’importanza della beneficenza e della coesione tra realtà diverse, unite dall’obiettivo comune di sostenere la sanità pubblica.
La serata si è conclusa con un rinfresco che ha riunito istituzioni, medici, volontari e cittadini in un clima di condivisione. Un ulteriore tassello di un percorso solidale che, anno dopo anno, continua a trasformare il dolore in impegno concreto a favore della comunità.
San Martino, boschi puliti ma feriti: il grido della Pro Loco tra rifiuti e spaccio
SAN MARTINO AL CIMINO - Una domenica di mobilitazione e amore per il territorio che, purtroppo, ha riportato a galla ferite ancora aperte. Ieri mattina, domenica 22 marzo, i boschi di Strada Montagna sono stati i protagonisti di una straordinaria operazione di pulizia. L'iniziativa, fortemente voluta dall'Associazione Cacciarella di San Martino al Cimino, è stata sposata dalla Pro Loco locale, che ha chiamato a raccolta gli specialisti del settore: i volontari di Viterbo Clean Up.
«Voglio rivolgere i miei più sentiti ringraziamenti a Viterbo Clean Up per aver organizzato in tempi record questa raccolta straordinaria», ha dichiarato Elisa Turchetti, Presidente della Pro Loco di San Martino. «La loro esperienza, unita alla grande partecipazione dell'Associazione Cacciarella, è un dono prezioso per la nostra comunità e per la salvaguardia dei nostri boschi».
Ma dietro i sacchi di immondizia raccolti si cela una realtà più cupa. L'esperienza sul campo ha confermato una situazione di degrado non più sostenibile. Durante le operazioni, i volontari si sono imbattuti non solo in discariche abusive, ma anche in tracce evidenti di spaccio di droga, un fenomeno che infesta la zona da oltre tre anni e che oggi ha generato profonda preoccupazione tra i partecipanti.
La Pro Loco di San Martino al Cimino non usa mezzi termini e chiede interventi immediati a chi di competenza:
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Controllo del territorio: Maggiore presenza delle Forze dell'Ordine per contrastare la criminalità e lo spaccio.
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Tecnologia contro l'inciviltà: Installazione di sistemi di videosorveglianza e monitoraggi frequenti.
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Soluzioni logistiche: Creazione di punti di raccolta rifiuti controllati per disincentivare l'abbandono.
«Siamo stanchi: questi problemi si trascinano da troppo tempo», conclude la Presidente Turchetti. «I nostri tesori naturali e la nostra comunità vanno protetti con ogni risorsa possibile e in tempi stretti. Auspichiamo che questo appello non cada nel vuoto».
Teatro Murialdo gremito per dire basta all'acqua inquinata, ma la soluzione dal Peschiera è già ...
VITERBO - Che l'arsenico nell'acqua sia un problema serio, nessuno lo mette in dubbio. Che i cittadini si riuniscano per discuterne, è un segno di grande civiltà. Ma che lo facciano quando la soluzione sembra già dietro l'angolo, ha il sapore di un incontro un po' surreale, quasi anacronistico.
Questo è quanto accaduto nel pomeriggio del 22 febbraio 2026, nel teatro gremito della parrocchia di San Leonardo Murialdo. Alle 16:30, il comitato 'Non ce la beviamo', insieme a ISDE Medici per l'Ambiente, l'associazione consumatori Abaco e il collettivo Maglia delle Collare di Rieti, ha chiamato a raccolta i viterbesi per un confronto su qualità dell'acqua, costi in bolletta e impatti sulla salute.
Interventi appassionati, proposte dai cittadini, richieste di chiarimenti. Una platea partecipe, preoccupata e desiderosa di 'cambiare rotta'. Peccato che la rotta, a quanto pare, sia già stata tracciata.
Mentre si discuteva animatamente di alternative, è emerso un dettaglio non da poco: la Provincia e ATO hanno già avviato il processo per deviare l'acqua dall'acquedotto del Peschiera verso Viterbo. Un progetto approvato e finanziato che, secondo gli studi, dovrebbe risolvere il problema alla radice, 'tagliando' l'acqua locale con quella, purissima, proveniente dalle sorgenti del reatino e abbattendo così i livelli di arsenico.
La riunione, dunque, si è trasformata in un curioso esercizio di discussione su un nemico che ha le ore contate. Un po' come organizzare una spedizione per cacciare un drago mentre il cavaliere è già tornato al castello con la testa della bestia. Un momento di cittadinanza attiva certamente lodevole, ma che ha lasciato più di un partecipante con il dubbio amletico: stiamo combattendo una battaglia già vinta?
Scandalo mensa a Viterbo: 'Vermi nella carne servita ai militari', scatta la protesta del SIAM
VITERBO - Un episodio gravissimo che lede la dignità e la salute del personale in divisa. Il SIAM (Sindacato Aeronautica Militare) ha sollevato ufficialmente il caso riguardante la mensa militare di Viterbo, denunciando la presenza di parassiti (vermi) all'interno delle porzioni di carne servite durante il pasto. Una situazione definita inaccettabile che ha spinto l'organizzazione sindacale a inviare una formale lettera di protesta ai vertici del Comando.
Secondo quanto riportato dal SIAM, non si tratterebbe di un caso isolato ma dell'apice di un progressivo decadimento della qualità del servizio ristorazione. 'È inconcepibile che chi serve lo Stato debba trovarsi di fronte a simili rischi igienico-sanitari', si legge nella nota. Il sindacato ha documentato l'accaduto e ha chiesto una verifica immediata su tutta la filiera di approvvigionamento e conservazione dei prodotti alimentari.
Nella missiva inviata ai Vertici dell'Aeronautica, il sindacato ha richiesto:
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L'attivazione immediata di un'ispezione da parte dei NAS (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell'Arma dei Carabinieri).
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Il controllo rigoroso dei capitolati d'appalto della ditta incaricata del servizio.
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Misure drastiche per garantire che la salute dei militari non venga più messa a repentaglio.
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L'episodio ha scatenato una forte ondata di indignazione tra il personale di stanza a Viterbo. La richiesta di un pasto sano e dignitoso è diventata una priorità assoluta. Il SIAM ha fatto sapere che monitorerà la situazione minuto per minuto, non escludendo ulteriori azioni di tutela qualora non arrivassero risposte concrete e immediate dai vertici competenti.
