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Degrado a San Faustino, i residenti chiedono un incontro alla sindaca
VITERBO – I residenti di San Faustino chiedono un confronto diretto con la sindaca Chiara Frontini per affrontare le criticità che da tempo interessano il quartiere. La prima cittadina, che da oltre tre mesi ha inaugurato proprio nella zona il progetto “Casa Viterbo”, avrebbe dato segnali di apertura a un incontro che dovrebbe svolgersi nelle prossime settimane, anche se al momento non è stata fissata una data ufficiale.
Il tavolo servirà a fare il punto sulla vivibilità dell’area che comprende, oltre a San Faustino, anche il quartiere di Sant’Agostino, via Cairoli e Piazza del Sacrario. Se in passato l’attenzione dei cittadini era concentrata soprattutto sulla sicurezza, oggi – anche grazie a un controllo più capillare delle forze dell’ordine – la priorità sembra essere diventata la lotta al degrado urbano.
Episodi recenti hanno riacceso il malcontento. Nei giorni scorsi un residente ha segnalato una scena di forte disagio: una ragazza sorpresa a espletare i propri bisogni fisiologici in pieno giorno, accovacciata dietro alcune auto parcheggiate in via Bellavista. L’immagine, riferiscono alcuni abitanti, sarebbe stata inoltrata anche alla sindaca per documentare la situazione.
Commercianti ed esercenti parlano di una condizione che rischia di diventare strutturale. “Non è il quartiere violento che spesso viene descritto – spiegano – ma è evidente che va fatto di più per contrastare il degrado e la sporcizia che dilagano, soprattutto nei vicoli interni”.
La zona, pur essendo maggiormente presidiata, viene percepita come isolata e poco valorizzata. Le richieste riguardano interventi concreti di pulizia, manutenzione e riqualificazione urbana per restituire dignità a una parte storica del centro cittadino.
A preoccupare sono anche alcuni episodi di disturbo alla quiete pubblica, come quello segnalato nella serata di ieri, quando due persone in evidente stato di ebbrezza avrebbero creato disagi lungo le vie del quartiere. Situazioni che si sommano alle lamentele di numerosi esercenti, dal centro fino a Piazza del Sacrario, che parlano di una condizione di crescente “anarchia”.
I residenti chiedono ora un cambio di passo e un intervento immediato, convinti che solo attraverso un confronto diretto con l’amministrazione si possa avviare un percorso concreto di rilancio e riqualificazione di San Faustino.
Elezioni a Civita Castellana, la nota dellAvv. Franco Laugeni
CIVITA CASTELLANA - Riceviamo e pubblichiamo la richiesta di rettifica inviata dall’Avvocato Franco Laugeni in merito all’articolo apparso su Viterbonews24 in data 25.02.2026, dal titolo “Civita Castellana verso il voto, si accende la sfida elettorale”.
Nell'articolo citato, l'Avv. Laugeni veniva indicato come espressione di una lista civica vicina all'area di centrodestra. Riceviamo la seguente precisazione che riportiamo integralmente:
'Smentisco categoricamente tali affermazioni, definendole infondate e fuorvianti. Tengo a precisare che la nostra lista ha una natura esclusivamente civica. Essa nasce per iniziativa di cittadini, professionisti e rappresentanti della società civile intenzionati a dedicarsi unicamente al bene comune di Civita Castellana, slegati da logiche di partito, direttive nazionali o posizionamenti politici precostituiti.
Il nostro è un progetto volto alla risoluzione dei problemi del territorio, tramite un approccio pragmatico e trasversale che coinvolge tutti i cittadini, indipendentemente dal loro pensiero politico. Pertanto, ogni accostamento ad aree politiche di parte è da considerarsi strumentale e contrario alla nostra identità.
Invitiamo gli organi di informazione e gli esponenti politici a rispettare la volontà del nostro gruppo di mantenere la propria piena autonomia. Continuiamo a lavorare, come sempre, solo ed esclusivamente per Civita.'
Prendiamo atto di quanto comunicato dall'Avv. Laugeni, provvedendo alla necessaria rettifica per una corretta informazione ai nostri lettori.
Vasanello, al via i lavori di rifacimento del tetto e consolidamento della chiesa di S.Antonio
VASANELLO - Dopo lunghi anni di attesa finalmente al via, a Vasanello, i lavori di restauro e messa in sicurezza della chiesa della Madonna del Rifugio, comunemente conosciuta come chiesa di S.Antonio.
Si tratta di un edificio di culto, terminato nel 1640, particolarmente caro a tutta la comunità, la quale ogni anno, il 16 e 17 gennaio, si riunisce nella piazzetta antistante per due giorni di celebrazioni in onore del patrono degli animali.
Grazie alla richiesta di contributo avanzata dal Comune di Vasanello, per i lavori di rifacimento del tetto e di consolidamento della struttura, il Ministero della Cultura ha stanziato circa 116.000 Euro. I lavori saranno seguiti dalla Diocesi di Civita Castellana, ente finale beneficiario del finanziamento.da Padova, e a S. Martino.
“La vicinanza dei cittadini di Vasanello al culto di Sant'Antonio è talmente importante e costante negli anni – ha dichiarato il sindaco Igino Vestri - che lo stesso Ministero ha riconosciuto la necessità di rendere di nuovo finalmente fruibile a tutto il paese questo amato luogo di culto, un segnale importante che testimonia la volontà di preservare e valorizzare il patrimonio culturale e religioso e, allo stesso tempo, di poterlo vivere garantendo la sicurezza dei cittadini e dei visitatori.
Ringraziamo il Ministro della Cultura e il Governo Meloni per aver condiviso la nostra vicinanza alle tradizioni legate al culto di Sant'Antonio Abate e per aver così restituito questo importante edificio a tutta la cittadinanza”.
Scontro sulla Cassia Nord: auto distrutte e un ferito trasportato al Santa Rosa
VITERBO - Un incidente stradale si è verificato nel pomeriggio di oggi, 25 febbraio 2026, lungo la strada statale Cassia Nord, all’altezza del chilometro 89.500. Il bilancio è di due mezzi pesantemente danneggiati e una persona rimasta ferita.
Secondo le prime ricostruzioni, l’impatto ha coinvolto due utilitarie della casa Fiat: una 500X e una Punto. La 500X procedeva da Viterbo in direzione Montefiascone quando, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, si è scontrata con la Fiat Punto che viaggiava nella direzione opposta.
Sembrerebbe che la Punto, proveniente da Montefiascone, fosse in procinto di svoltare per raggiungere il vicino distributore di carburante. L'impatto è stato particolarmente violento e ha interessato le parti anteriori destre di entrambi i veicoli.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 per prestare le prime cure ai coinvolti. Ad avere la peggio è stata una delle persone a bordo, di cui non sono state ancora rese note le generalità. Il ferito è stato trasferito d'urgenza all'ospedale Santa Rosa di Viterbo. Al momento non si conoscono le condizioni cliniche né il codice di rientro assegnato dai medici, anche se l'entità dei danni ai mezzi ha fatto temere il peggio.
Xylella nella Tuscia, gli agricoltori: Basta allarmismi, la sottospecie Multiplex non minaccia ...
VITERBO - Le aziende agricole della Tuscia che coltivano mandorleti e oliveti, intervengono per informare su cosa è la Xylella e la situazione in Italia a riguardo: “Ormai da mesi articoli giornalistici e comunicati stampa, scritti con superficialità ed incompetenza, stanno diffondendo delle grandi falsità ed inesattezze in merito ad un tema molto delicato, ovvero quello della presenza del batterio Xylella Fastidiosa varietà Multiplex, nella Regione Lazio ed in particolare nella Tuscia Viterbese”.
“La Xylella Fastidiosa è una specie di batterio fitopatogeno, che si distingue in diverse sottospecie, diffuse in tutto il mondo e molto diverse tra loro, soprattutto per virulenza e pericolosità sulle piante ospiti. Vive nei vasi linfatici delle piante e si trasmette da una pianta infetta ad un’altra attraverso un insetto vettore, ovvero un insetto che pungendo la pianta infetta, può trasferire il batterio in una pianta sana”.
“Fino a qualche anno fa, la Xylella Fastidiosa non era stata mai attenzionata come batterio, anche perché non aveva mai creato problemi alle piante coltivate. Dal 2013 però, una particolare sottospecie di Xylella Fastidiosa, denominata Pauca, ha imperversato in Puglia, danneggiando pesantemente gli oliveti e causandone il disseccamento, nonché molti problemi fitosanitari ed economici alle zone di produzione, con una grave emergenza i cui risvolti sono ormai ben noti”.
“A seguito di questa emergenza fitosanitaria l’Unione Europea, con il Reg. 2020/1201 ha intensificato il monitoraggio a livello europeo per quanto riguarda questa tipologia di batteri. Come si suol dire “chi cerca trova” e si è venuti così a conoscenza di diverse aree in Europa, dove sono presenti questo tipo di batteri, diversi tra loro e con comportamenti molto differenti anche nei confronti delle piante ospiti”.
“Nel 2018 la Regione Toscana ha eseguito i primi rilevamenti, ritrovando il batterio Xilella Fastidiosa sottospecie Multiplex (identificata come ceppo ST 87) in molte piante della macchia mediterranea del Monte Argentario ed intensificando poi controlli nel resto del territorio regionale, senza comunque dover procedere ad abbattimenti catastrofici ed irreparabili di piante coltivate”.
“Nel territorio della Regione Lazio invece le cose stanno andando diversamente, dopo i primi campionamenti, già nel 2021 è stato ritrovato il primo mandorlo portatore di Xilella Fastidiosa sottospecie Multiplex (identificata anch’essa come quella Toscana come ceppo ST 87). Una meravigliosa quanto grande pianta spontanea di mandorlo, che aveva diversi decenni di vita, la quale viveva e fioriva nel Parco Archeologico di Vulci, un’area dove la macchia mediterranea è presente in grande abbondanza quanto bellezza. Il mandorlo è stato prontamente abbattuto”.
“Dopo questo primo ritrovamento si è passati al monitoraggio di massa, con migliaia e migliaia di analisi affidate al laboratorio Phydia di Viterbo, le indagini si sono effettuate nel territorio dei comuni di Canino, Montalto di Castro e Tarquinia, dove tantissimi mandorli spontanei presenti da sempre lungo le strade sono stati analizzati e ritrovati infatti, portando al loro abbattimento ed anche al taglio di tutte le piante sensibili al batterio nel raggio di 50 metri”.
“Nella scorsa primavera, a Canino, dopo anni dal primo campionamento positivo una nuova analisi ha rilevato la presenza di una pianta infetta, questa volta su di un mandorleto coltivato. Una pianta in ottima salute, produttiva e completamente asintomatica che nulla avrebbe fatto presagire essere malata. Questo ha fatto scattare tutte le misure previste dal Regolamento del Servizio Fitosanitario della Regione Lazio diretto dalla dott.ssa Alessandra Bianchi, che ha portato all’abbattimento di tutti i mandorli nel raggio di 50 metri dalla pianta stessa”.
“Dopo una serie di nuovi campionamenti nella scorsa primavera e nell’autunno, siamo arrivati al ritrovamento di altre sei piante di mandorlo coltivato infette tra i comuni di Canino, Montalto di Castro e Tarquinia, che porteranno ad un abbattimento di oltre mille piante di mandorle coltivate”.
“A questo punto occorre dare delle notizie chiare e ridimensionare l’allarmismo generale che si sta creando intorno a questo argomento, a concreta salvaguardia del territorio, dell’economia locale e delle filiere”.
“La Xylella Fastidiosa sottospecie Multiplex (ceppo ST 87), trovata in Toscana e nel Lazio non è la Xylella Fastidiosa sottospecie Pauca, responsabile dei disseccamenti degli ulivi pugliesi, si tratta di due sottospecie completamente diverse, attenzione massima a questo aspetto”.
“Dopo anni di campionamenti, con migliaia di piante analizzate, nessuna pianta di olivo nella Tuscia è risultata infetta, il batterio Xylella Fastidiosa varietà Multiplex (ceppo ST 87), diffuso in Toscana e nel Lazio non è stato mai ritrovato sulle piante di olivo e non ha mai disseccato gli ulivi, dai dati scientifici non risulta costituire un pericolo per l’olivo e l’olivicoltura”.
“Le piante di mandorlo trovate infette alle analisi sono tutte completamente asintomatiche, prosperano e producono regolarmente mandorle di altissima qualità. In più lavori e scritti scientifici il prof. Donato Boscia dell’Università degli Studi di Bari, che si è occupato e si occupa da anni di Xylella Fastidiosa in Puglia, guida nel campo della lotta alla Xylella, che andrebbe interpellato seriamente, sostiene che il Reg. 1201/2020 deve essere rivisto. Questo in riconsiderazione delle diverse sottospecie di Xylella Fastidiosa presenti nel mediterraneo, il mandorlo nei diversi areali è un portatore sano del batterio, come lo sono altre centinaia di specie di piante della macchia mediterranea, gli abbattimenti indiscriminati di piante coltivate portano più danni che benefici. Citiamo come fonte il Fruit journal edizione di settembre-ottobre 2024 e l’Informatore Agrario 33/2024 “Xylella sottospecie fastidiosa, la situazione nel Barese””.
“Il batterio Xylella Fastidiosa sottospecie Multiplex è probabilmente una presenza endemica nella costa tirrenica, ampiamente diffusa nella macchia mediterranea, poiché è ospite di oltre duecento specie coltivate e spontanee”.
“Tanti dubbi stanno sorgendo tra i produttori agricoli locali e tra gli addetti alle filiere agroalimentari, è veramente necessario estirpare delle piante asintomatiche? È giustificato distruggere una filiera, quella della mandorla viterbese nata da pochi anni, ma che sta dando commercialmente degli ottimi risultati? Quando saranno stati estirpati centinaia di ettari di mandorleti, ma il batterio continuerà a vivere in migliaia e migliaia di piante di altre specie diverse della macchia mediterranea, cosa avremo ottenuto? Chi pagherà per questi danni?”
“Le comunità agricole e i giovani agricoltori che si vedono depauperati del proprio capitale, come potranno ancora credere in un lavoro che dà soltanto problemi ed è oppresso da una burocrazia devastante, che non sa correggere i suoi stessi cortocircuiti normativi?”
“Come facciamo a credere nelle politiche agricole europee che permettono le importazioni di mandorle dalla California, dove i produttori convivono con la Xylella Fastidiosa Multiplex e impongono le estirpazioni delle nostre piante produttive ed in buona salute?”
“La Deliberazione della Regione Lazio n°76 del 19 febbraio scorso, fissa il tetto degli aiuti “de minimis” per ogni azienda colpita e costretta all’estirpazione delle piante asintomatiche, stabilendo un tetto massimo di € 50.000 per ciascuna azienda. Non si tiene conto che nell’areale ci sono aziende che hanno un ettaro ed aziende che ne hanno decine, come è possibile trattarle allo stesso modo con un massimo prestabilito che non tiene conto del reale danno aziendale in caso di estirpazione massiccia di piante produttive? Perché si corre con le estirpazioni e non si è stabilito ancora un prezzo adeguato a ciascuna pianta?”
“Perché a cinque anni dal primo ritrovamento non è stato avviato un piano di studi e approfondimento con le istituzioni preposte a curare l’aspetto scientifico e sperimentale della lotta integrata a questa problematica?”
“In ultima analisi, la storia ci insegna che gli espianti e l’eradicazione non hanno mai risolto le emergenze fitosanitarie, lo ha dimostrato la situazione degli olivi in Puglia, lo hanno dimostrano la gestione delle batteriosi del kiwi e del nocciolo, nonché quella della cinipide del castagno nel Lazio, in ogni caso il piano di abbattimenti non ha portato a nulla e si è dovuto tornare indietro”.
“Va indagata la natura molto probabilmente endemica del patogeno, invece dell’ipotesi della nuova introduzione, al fine di applicare misure di contenimento anziché di eradicazione, questa linea è sostenibile in virtù del fatto che il batterio in questione trova ospitalità in centinaia di specie vegetali, immaginate di far seguire agli espianti del mandorlo anche quelli della lavanda, dell’erba medica, delle mimose, dell’oleandro, dell’alloro, del mirto, della quercia, della rosa, del rosmarino e molte altre”.
“Gli agricoltori viterbesi chiedono risposte e non vogliono essere sacrificati ancora una volta”.
Sutri riparte dalla sua storia: al via il restauro della Torre Fortebracci
SUTRI - 'Oggi è una giornata importante per Sutri: con l'avvio del cantiere per la riqualificazione e il restauro della Torre Fortebracci, celebriamo non soltanto l'inizio di un'opera pubblica, ma l'affermazione concreta di una visione: quella di un Governo che investe nei territori, nella loro storia e nella loro identità. Grazie ai fondi del Giubileo stanziati dal Governo guidato da Giorgia Meloni, restituiamo alla comunità un luogo simbolo, profondamente radicato nella memoria collettiva di Sutri'. Così il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, e il sindaco di Sutri Matteo Amori.
'La Torre Fortebracci non è soltanto un monumento: è un presidio culturale e identitario che rafforza il senso di appartenenza di una comunità – spiegano Rotelli e Amori -. Oggi non inauguriamo solo un cantiere, ma una nuova fase di valorizzazione e rilancio, dimostrando che quando le istituzioni lavorano in sinergia i risultati arrivano. Per questo ringraziamo il Governo Meloni che, ancora una volta, dimostra con i fatti attenzione e impegno concreto nei confronti dei nostri territori', concludono il presidente Rotelli e il sindaco Amori.
Cantami o Diva lira di Clio: Renault si esprime con uno spot innovativo
'Chi è veramente Clio?' - Spot Renault Clio 2026: https://www.youtube.com/watch?v=g1ZVRI4dFeg
VITERBO - Quando la soluzione ce l’hai a un metro dallo script, cosa fai, ti imbarchi in strategie dispendiose, old style, disfunzionali? Se ti chiami Renault – e alle spalle hai un’esperienza nel campo dell’auto che soddisfa da sola lo storytelling – non puoi tergiversare: devi reagire alla mancanza di stimoli, sfornando spot pubblicitari da cornice.
Ecco che il marchio francese ha saputo rimediare all’impaccio dell’inverosimile, del solito e scontato paesaggio incontaminato, della suggestione di una guida caotica e spericolata: questa è la storia di ribellione di Clio, musa omonima di uno dei modelli di punta.
Sarebbe più corretto e dovizioso verso il mondo classico dire che sia il contrario, ma tutte e due, nell’ultima campagna promozionale, si sono coadiuvate ad emergere: una ribelle, l’altra fresca e sfrecciante, hanno levigato la patina desueta di saperi che, a dispetto dello stereotipo, ci hanno donato la libertà di scegliere.
Il formato video ha grandi potenzialità sia per le scelte cromatiche e narratologiche, sia per una risposta abbastanza chiara (e non prevaricante) all’imposizione dei genitori di osservare una strada: è il viaggio di Clio, bellissima in rosso, figlia di un Zeus imperioso e designata custode della storia. Esageriamo: di tutte le storie!
Mentre una frivola Afrodite – la lezione greca nei nomi originali è stata mantenuta, quindi le commistioni con il latino sono state evitate – scrolla sul cellulare i pretendenti che non la attraggono, Clio è risoluta nel fare di testa sua, senza bearsi del compito atavico che suo padre le ha tramandato. L’amore, piccola nota a margine, viene qui banalizzato anche nel processo selettivo positivo, interpretando correttamente l’individualismo contemporaneo dei feed colmi di apparenze.
Nonostante qualche diverbio tra percezioni e realtà fictional dello spot, Clio sembra essere il prototipo della donna vivacemente refrattaria agli schemi: un “mondo immobile” (citazione dello spot) e la solidità di certi archetipi, che possiamo chiamare pure modelli, non aiutano di certo una giovane di belle speranze a crescere e coltivare il sogno dell’indipendenza.
La musa soffia su un blocco informe di marmo e basta il suo fiato a rivelare l’auto rossa che vi si nasconde: la Clio. Un po’ in assonanza (cercata? Spontanea?) col Michelangelo italiano, che dichiarava di vedere la scultura direttamente nel materiale, e un po’ avanguardistica per altri sensi, la visione di Clio è un anelito al raggiungimento di nuovi orizzonti.
A dispetto della poca attesa tra il soffio e la macchina che si rivela, è proprio questo l’enjambement che ci fa calare nella modernità, spingendoci a non trascurare le origini millenarie del nostro percorso di ribellione.
Dal portico dipinto, sotto cui i filosofi stoici erano agonisti del dubbio, al Socrate innamorato della sua anima indagatrice, la cultura classica ci ha dato ali per consacrare le idee allo sviluppo di nuove eccellenze, sia tecnologiche che intellettuali.
Ehi, aspettate… Quindi abbiamo biblioteche di potenziali tiktoker e archivi di autori che, con le attuali possibilità, si sarebbero cimentati nella comunicazione social? Non lo sapremo mai, e forse la risposta non sarebbe quella attesa.
La Clio dei nostri tempi, però, è tutta un fremito di innovazione, e anche se nella sua epoca avrebbe tessuto le fila della storia, oggi è ben diversa anche dalla più tecnofila Afrodite. De gustibus non disputandum est!
A Tarquinia La corsa allArtico, secondo incontro di Una finestra sul mondo
TARQUINIA - 'La corsa all'Artico' è il titolo del secondo appuntamento del ciclo di conferenze di geopolitica e storia contemporanea 'Una finestra sul mondo', promosso dalla società tarquiniese d'Arte e Storia, in collaborazione con Omnia Tuscia e con il patrocinio del Ministero della cultura. L'incontro si terrà sabato 28 febbraio 2026, alle 17,30, presso la Sala Sacchetti, in via dell'Archetto 4, a Tarquinia. Interverranno l'analista Gino Lanzara e l'ex ambasciatore Daniele Verga, entrambi soci di Omnia Tuscia. Al centro della conferenza, l'importanza strategica dell'Artico, oggi sempre più rilevante sotto il profilo geopolitico, economico e ambientale, anche alla luce dei cambiamenti climatici che stanno trasformando profondamente la regione.
Nel 1996, a Ottawa, è stato istituito il Consiglio artico, piattaforma di dialogo e cooperazione tra gli otto paesi artici (Canada, Stati Uniti, Finlandia, Islanda, Russia, Norvegia, Danimarca e Svezia). L'Italia partecipa ai lavori in qualità di paese osservatore. Le principali tematiche affrontate dal Consiglio riguardano la tutela ambientale, lo sviluppo sostenibile delle popolazioni locali, la gestione delle risorse ittiche e minerarie e la ricerca scientifica. Dal febbraio 2022 le attività del forum hanno subito un forte rallentamento in seguito alla sospensione della partecipazione della Russia dopo il conflitto in Ucraina. Da maggio 2025 la presidenza è passata alla Danimarca, chiamata a confrontarsi con questioni cruciali per la governance artica, comprese le recenti dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sulla Groenlandia. Lo scenario artico si presenta oggi come un delicato equilibrio tra crescenti interessi geopolitici globali ed esigenze di stabilità e cooperazione, con l'emergere di sensibili temi legati alla sicurezza e alla difesa.
Gino Lanzara, analista di geopolitica e sicurezza, collabora con diverse testate specializzate. È autore del saggio 'Guerra economica, quando l'economia diventa un'arma', dedicato a uno degli aspetti della guerra asimmetrica. Daniele Verga è un diplomatico italiano a riposo, già Ambasciatore d'Italia a Lubiana. Nel corso della carriera ha svolto incarichi a Belgrado, Bastia, Ginevra e Ankara e, al Ministero degli esteri, ha ricoperto ruoli dirigenziali nelle aree politico-mediterranea, africana e artica. È co-fondatore e vicepresidente-segretario esecutivo dell'Associazione nazionale diplomatici a riposo 'Costantino Nigra' (ASSDIPLAR), presidente dell'Unione dei consoli onorari in Italia (UCOI) ed è stato consigliere diplomatico del Gran cancelliere del sovrano militare ordine di Malta. La famiglia paterna è originaria di Bassano in Teverina.
Viterbo, voragine in via dei Monti Cimini
VITERBO - Una voragine in via dei Monti Cimini, in uno dei tratti più trafficati della città, sta creando disagi e rischi concreti per automobilisti, motociclisti e pedoni. Una situazione che preoccupa residenti e frequentatori della zona e che ha spinto la consigliera comunale Luisa Ciambella, per il bene Comune, a presentare un'interrogazione urgente per sollecitare il Comune a intervenire senza ulteriori ritardi.
'Non possiamo sottovalutare un problema che mette quotidianamente in difficoltà tante cittadine e cittadini - dichiara Luisa Ciambella -. Si tratta di una strada molto frequentata, anche per la presenza di impianti sportivi dove si recano famiglie e ragazzi, molti dei quali si spostano in motorino. È evidente che il rischio aumenta, soprattutto nelle ore di maggiore affluenza'.
Con l'interrogazione la consigliera chiede un intervento tempestivo per la messa in sicurezza del tratto interessato, anche con eventuali misure provvisorie, e tempi certi per il ripristino definitivo del manto stradale. 'La sicurezza deve essere una priorità assoluta - conclude Ciambella -. Serve una risposta rapida, chiara e concreta da parte dell'amministrazione'.
Funerale Bernabucci a San Martino La morte non è un addio
VITERBO – Nella Basilica di San Martino la comunità ha dato l’ultimo saluto a Giovanni Bernabucci. La celebrazione, presieduta dal parroco don Fabrizio Pacelli, è stata segnata da un clima di raccoglimento, nel quale il silenzio ha accompagnato familiari e amici nel momento del distacco.
Nella sua omelia, don Pacelli ha invitato a “far tacere le parole umane” per lasciare spazio a quella di Dio, l’unica capace – secondo il don – di offrire consolazione davanti al dolore. Il sacerdote ha richiamato la Prima lettera ai Tessalonicesi: “Non vogliamo che siate tristi come gli altri che non hanno speranza”, spiegando che per il cristiano la morte non rappresenta l’ultima parola, ma un passaggio illuminato dalla promessa della risurrezione.
Accanto al feretro, il riferimento alla luce pasquale: “Io sono la luce del mondo”. Un’immagine forte, proposta come segno di una presenza che non si spegne neppure nel buio più fitto. Anche nel momento della croce – ha ricordato – Cristo affida il suo spirito al Padre, consegnando ai credenti un gesto di fiducia che supera la paura.
L’invito finale è stato a non fermarsi al sepolcro, ma a custodire la speranza di una comunione che continua nella preghiera e nell’amore. Un saluto nel quale la comunità si è stretta attorno alla famiglia di Giovanni, affidandolo a Dio e alla Sua misericordia.
Montefiascone chiede la revisione delle norme UE sullorigine dei prodotti agricoliy
MONTEFIASCONE - Il Consiglio comunale di Montefiascone approva all’unanimità una mozione di revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli ed alimentari. Sollecitato dalla apposita richiesta inviata dalla Federazione provinciale Coldiretti di Viterbo (Direttore Andrea Marconi, presidente Maria Beatrice Ranucci), l’ente con apposito atto deliberativo impegna la sindaca Giulia De Santis affinché “si attivi nei confronti della Associazione nazionale dei comuni in modo da farsi promotrice di tutte le azioni necessarie presso le competenti sedi istituzionali eurounitarie, anche tramite il comitato europeo delle regioni, affinché sia avviata la procedura di modifica della disciplina sull’origine del codice doganale e, in particolare, attraverso la revisione dell’articolo 60 del Regolamento UE N° 952/2013, finalizzata all’esclusione dei prodotti agricoli e alimentari dell’ambito di applicazione della stessa e conseguentemente al fine di prevedere quale esclusivo criterio di individuazione dell’origine dei prodotti in parola l’indicazione del luogo di provenienza di cui al regolamento UE N° 1169/2011 per garantire la trasparenza e la corretta informazione ai consumatori”.
Ed inoltre “intraprenda tramite Associazione Nazionale Comuni Italiani, le opportune interlocuzioni con i parlamentari europei eletti nella circoscrizione elettorale di pertinenza del Comune affinché gli stessi siano resi edotti dall’iniziativa di cui alla presente deliberazione sensibilizzandoli circa l’importanza della modifica della disciplina sull’origine doganale nel senso sopra riportato”.
Ed infine, “solleciti il Presidente della Regione affinché si attivi nell’ambito della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome”.
A Viterbo torna Smash or Pass, al via il 3 marzo il percorso sul digitale
VITERBO – Riparte il 3 marzo 2026 'Smash or Pass', il percorso educativo dedicato a studentesse e studenti delle scuole secondarie superiori (dal terzo anno) e delle ITS Academy, pensato per sviluppare una maggiore consapevolezza sull'uso del digitale e sulle competenze professionali che stanno dietro alla creazione dei contenuti online.
Il percorso, ideato e realizzato da Si.Camera, rientra nel Piano nazionale per l'imprenditorialità femminile promosso dal Ministero delle imprese e del Made in Italy e attuato da Invitalia in collaborazione con Unioncamere. Dopo aver coinvolto nelle scorse edizioni circa 3mila studenti e studentesse, 'Smash or Pass' torna con un'attenzione ancora più marcata al divario digitale inteso come divario di competenze, e allo svantaggio che continua a colpire le donne negli ambienti digitali.
Il percorso affronta la comunicazione digitale come un vero ambito professionale, andando oltre la semplice fruizione dei contenuti. I social media vengono analizzati come contesti di lavoro complessi, in cui la content creation richiede competenze creative, tecniche, strategiche e relazionali. Ampio spazio è dedicato anche alla dimensione del benessere online, con strumenti utili per riconoscere e gestire dinamiche critiche come hate speech, conflitti e pressioni emotive.
'Smash or Pass' si sviluppa come un bootcamp interattivo online, ispirato in chiave educativa ai linguaggi di TikTok e Instagram. Attraverso esempi concreti tratti dalla comunicazione digitale, i partecipanti saranno accompagnati a riconoscere stereotipi e dinamiche non inclusive, analizzare i contenuti nei loro diversi livelli comunicativi, individuare le competenze professionali coinvolte e riflettere sulle opportunità di carriera legate alla comunicazione digitale e alle discipline STEM.
Il percorso prevede un unico incontro online della durata di 2 ore e mezza da svolgere anche in classe, in programma dalle 10:00 alle 12:30 ed è possibile scegliere una di queste date: 3, 6, 10 e 13 marzo 2026.
Per iscrivere la propria scuola/classe è possibile contattare la Camera di Commercio di Rieti Viterbo, email orientamento@rivt.camcom.it e compilare il form di adesione disponibile qui
LOrto Botanico Angelo Rambelli lancia il concorso I semi che raccontano
VITERBO - L'Orto Botanico Angelo Rambelli dell'Università degli Studi della Tuscia, con sede a Viterbo, in Strada Bullicame lancia un concorso per le scuole della provincia di Viterbo.
Un seme custodisce una promessa: racchiude memoria, trasformazione, futuro. Da questa suggestione nasce il concorso 'I semi che raccontano. Storie di vita, attesa e rinascita', promosso dall'Orto Botanico 'Angelo Rambelli' dell'Università degli Studi della Tuscia, in collaborazione con ARCI Solidarietà Viterbo srl Impresa Sociale, e rivolto alle scuole primarie e secondarie di I e II grado della provincia di Viterbo.
L'iniziativa è inserita nel programma della manifestazione primaverile Aromataria V - Semi che restano: un viaggio dove la vita inizia, appuntamento annuale dedicato alla biodiversità, alla cultura del verde e alla divulgazione scientifica, che quest'anno si svolgerà il 23 e 24 maggio 2026 negli spazi dell'Orto Botanico.
Il concorso si colloca all'interno di un progetto più ampio di valorizzazione e innovazione dell'Orto Botanico, che prevede la realizzazione di una nuova collezione dedicata all'arte dei giardini giapponesi: il Giardino Giapponese, uno spazio concepito come equilibrio tra uomo, natura e tempo, capace di coniugare ricerca scientifica, paesaggio e simbolismo. Il nuovo allestimento arricchirà il patrimonio botanico dell'Orto e ne potenzierà ulteriormente le attività didattiche e divulgative.
Agli studenti e alle studentesse è richiesto di interpretare il tema 'I semi che raccontano' attraverso la creazione di una storia originale che unisca testi e immagini, utilizzando la tecnica tradizionale giapponese del kamishibai, l'antico teatro d'immagini itinerante che diffondeva racconti e saperi nei villaggi. Un linguaggio espressivo che intreccia narrazione, arte e oralità, stimolando creatività, riflessione e lavoro di gruppo.
Tutti gli elaborati saranno esposti durante le giornate di Aromataria V, trasformando l'Orto Botanico in uno spazio di racconto e condivisione. Per ciascun livello scolastico sarà premiato un elaborato. Le classi vincitrici riceveranno:
-un buono per l'acquisto di materiale didattico;
-la partecipazione a un laboratorio tematico con visita guidata all'Orto Botanico;
-l'adozione simbolica di una pianta destinata al futuro Giardino Giapponese, quale segno concreto di partecipazione alla crescita del nuovo spazio.
Gli elaborati dovranno essere inviati entro l'8 maggio 2026, secondo le modalità indicate nel regolamento disponibile presso l'Orto Botanico e gli enti promotori.
Con questo concorso, l'Orto Botanico 'Angelo Rambelli' rinnova il proprio impegno nei confronti del mondo della scuola, che da sempre rappresenta un interlocutore privilegiato delle attività dell'Ateneo. Laboratori, percorsi tematici, visite guidate e progetti educativi confermano il ruolo dell'Orto come luogo di apprendimento attivo, ricerca scientifica e divulgazione, punto di riferimento culturale e ambientale per il territorio.
Terme Salus Viterbo, sfida contro la Virtus Cagliari
VITERBO - Con la consueta seduta del martedì pomeriggio sono ripartiti gli allenamenti delle Terme Salus Viterbo, attese dalla seconda gara casalinga consecutiva contro una formazione sarda.
Dopo il brutto ko contro Selargius, il team guidato in panchina da coach Carlo Scaramuccia dovrà vedersela sabato pomeriggio, a partire dalle 15:30, con la Virtus Cagliari per un match che farà parte del programma dell’ottava giornata di ritorno del campionato di serie A2.
La classifica rimane molto complicata, con il penultimo posto attuale che condannerebbe la squadra viterbese al ritorno in serie B e con il numero di partite residue che diventa sempre più esiguo. Questo match sarà fondamentale per provare a mantenere accesa la fiammella della speranza, anche se la settimana non è certo iniziata nel migliore dei modi per lo staff viterbese che ha dovuto fare i conti con lo stop in allenamento di Adriana Cutrupi: “Ha subito un infortunio abbastanza importante alla caviglia – commenta il tecnico viterbese – e credo che sarà quasi impossibile recuperarla per la gara contro Cagliari. Se non dovesse esserci perdiamo un riferimento importante sotto canestro in termini di punti, rimbalzi, esperienza e tutto quello che una giocatrice come lei può darci, soprattutto contro un’avversaria come Virtus Cagliari che in area ha giocatrici in grado di essere molto pericolose. Proveremo a recuperarla in extremis ma, se non fosse possibile, sapremmo trovare le giuste alternative e sono sicuro che, chi avrà più minuti, cercherà di sfruttarli nel migliore dei modi”.
Intanto sono stati comunicati i nomi dei due arbitri che dirigeranno la gara di sabato pomeriggio tra Terme Salus e Sardegna Marmi Virtus Cagliari. Si tratta dei signori Silvio Faro di Tivoli (RM) e Francesco Rosato di Roma.
Vigili del fuoco, il 27 febbraio la prima festa commemorativa provinciale
VITERBO – Una giornata di celebrazione, memoria e apertura alla cittadinanza. Venerdì 27 febbraio, a partire dalle ore 10.30, la sede centrale dei vigili del fuoco di Strada Cassia Nord ospiterà la prima festa commemorativa dell’istituzione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
L’iniziativa, promossa dal comandante provinciale ingegner Mauro Caprarelli, coincide con una data simbolica per il Corpo: il 27 febbraio 1939 fu infatti promulgato il regio decreto legge n. 3333 che sancì ufficialmente la nascita del Corpo nazionale, dopo la soppressione dei corpi dei civici pompieri comunali e la loro unificazione a livello provinciale avvenuta tra il 1935 e il 1936. Da quel momento i vigili del fuoco furono posti alle dirette dipendenze del Ministero dell’Interno, avviando un percorso che oggi conta 87 anni di attività al servizio del Paese.
Lo slogan scelto per l’edizione 2026, “Lì dove serve”, sottolinea il valore del soccorso tecnico urgente e la costante vicinanza dei vigili del fuoco ai bisogni della popolazione.
Alla cerimonia prenderanno parte le autorità civili, militari e religiose della provincia. Nel corso della mattinata sono previste iniziative divulgative dedicate alla storia e alle attività operative del Corpo, oltre all’allestimento di spazi espositivi pensati per avvicinare i cittadini alla realtà quotidiana dei vigili del fuoco.
Civitavecchia, interruzione idrica giovedì 26 febbraio
CIVITAVECCHIA - A causa di un’interruzione della fornitura idrica proveniente dall’Acquedotto Medio Tirreno, giovedì 26 febbraio, dalle 8 alle 23, potrebbero verificarsi cali di pressione o sospensioni dell’erogazione dell’acqua nelle seguenti aree: Borgata Aurelia, Via Aurelia Nord, La Scaglia, Pantano e Sant’Agostino (quest’ultima nel Comune di Tarquinia, ma sotto competenza Acea), Zona Industriale (Via Alfio Flores, Via Siligato, Via La Rosa), Area Portuale, Punton dei Rocchi, Santa Lucia e Cimitero Nuovo.
Per ridurre i disagi, saranno presenti due autobotti nella zona di Borgata Aurelia, in via Rossini e via Paganini, disponibili per la popolazione durante l’interruzione.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde 800.130.335 o consultare il sito aceaato2.a-acqua.it.
Previsioni meteo per giovedì 26 febbraio
Viterbo
Condizioni di tempo stabile nel corso della giornata con nubi sparse e schiarite sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata ma con possibilità di foschie e nubi basse. Temperature comprese tra +7°C e +17°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ma con foschie o addensamenti bassi specie su coste e pianure.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino stabilità diffusa con nebbie e nubi basse lungo la Pianura Padana, sereno o poco nuvoloso altrove. Al pomeriggio poche variazioni con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque; in serata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con nebbie e nubi basse in formazione sui medesimi settori.
AL CENTRO
Al mattino cieli in prevalenza sereni, nuvolosità bassa sulla Toscana. Al pomeriggio qualche addensamento ancora tra Toscana e coste Marchigiane. In serata e in nottata ancora nubi basse in formazione tra Toscana e Lazio, sempre più compatte.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino cieli soleggiati ovunque; al pomeriggio non sono previsti cambiamenti sostanziali. In serata e in nottata nuvolosità in aumento lungo i settori costieri Tirrenici e lungo la Puglia.
Temperature minime stazionarie o in lieve diminuzione. Massime stabili o in aumento da nord a sud.
Installate nuove griglie di scolo nel sottopassaggio della Verità
VITERBO – Addio alle “cascate” nel sottopassaggio della Verità. A un anno dalla riapertura e dal completo rinnovamento finanziato con fondi Pnrr, a Piazza Crispi sono tornati tecnici e operai per un intervento tanto atteso quanto necessario: l’installazione delle griglie per la corretta raccolta dell’acqua piovana.
Un cantiere rapido ma fondamentale per risolvere un difetto strutturale che, nei mesi scorsi, aveva causato pesanti disagi ai pedoni. In occasione di forti piogge, infatti, l’acqua che si accumulava sull’isola pedonale non trovava adeguati canali di deflusso e finiva per riversarsi copiosamente all’interno del tunnel.
Il risultato erano vere e proprie “cascate” lungo i gradini del sottopassaggio, con l’allagamento completo della parte inferiore e l’impossibilità di utilizzare il collegamento con Porta della Verità proprio durante le giornate di maltempo.
Con la posa delle nuove griglie e delle infrastrutture di scolo, il problema dovrebbe essere definitivamente superato, garantendo sicurezza e fruibilità al camminamento pedonale anche in caso di pioggia intensa. Un intervento tecnico ma decisivo per restituire piena funzionalità a una delle principali vie di collegamento del centro cittadino.
Ab² per Istituti Agrari: 29 scuole coinvolte, tra cui Civita Castellana
CIVITA CASTELLANA – A meno di un anno dal lancio ufficiale, AB² per le Scuole Agrarie entra nel vivo e registra risultati concreti in termini di diffusione territoriale, attività formative e impatto educativo. Il progetto quinquennale promosso da AB, in collaborazione con gli Istituti Agrari italiani, si consolida come un’iniziativa strutturata pensata per rispondere a una delle principali sfide del settore: la crescente richiesta di professionalità qualificate da parte delle imprese agricole a fronte di una carenza di competenze disponibili.
Nel corso del 2025, AB ha già erogato 55 donazioni a favore degli istituti agrari, coinvolgendo 29 scuole su scala nazionale, con un potenziale complessivo di 80 istituti tra realtà già attivate e in fase di sviluppo. Il ruolo dei clienti è stato fondamentale: a seguito dell’acquisto di un impianto, hanno potuto scegliere l’istituto agrario a cui destinare la donazione, rendendo così concreta la loro preferenza e supportando direttamente la formazione. La distribuzione territoriale evidenzia un forte presidio nel Nord Italia, in particolare in Lombardia (11 istituti) e Veneto (8), con ulteriori presenze in Emilia-Romagna, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Tra gli istituti più attivi figurano l’Istituto Stanga di Cremona/Crema (6 donazioni), l’Istituto Tosi di Codogno (4) e altri poli formativi con tre donazioni ciascuno.
Accanto al supporto materiale, il progetto ha avviato un percorso formativo strutturato. Nel secondo semestre 2025 sono state realizzate 3 lezioni, con altre 7 già pianificate entro maggio 2026, all’interno del format “Coltivatori di sapere”, che prevede il coinvolgimento diretto di professionisti AB. Gli incontri hanno interessato e coinvolgeranno scuole e territori come Matera, Padova, Civita Castellana (Vt), Parma, Brescia, Vicenza e Verona, rafforzando il dialogo tra formazione tecnica ed esigenze reali delle aziende agricole.
A completare il quadro, il lancio del primo contest agricolo nazionale, avviato tra ottobre e novembre 2025, ha già raccolto 13 elaborati da parte delle classi partecipanti, stimolando la progettualità degli studenti sui temi dell’innovazione, delle agroenergie e della sostenibilità.
Il progetto si inserisce in un impegno di lungo periodo: AB ha annunciato un investimento complessivo di 2 milioni di euro in cinque anni, destinato a formazione, donazioni di materiali didattici e strumenti professionali, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra scuola, impresa e territorio. Guardando al 2026, AB² per le Scuole Agrarie punta ad ampliare ulteriormente il numero di incontri, le donazioni e i territori coinvolti.
“AB² nasce dalla consapevolezza che il settore agricolo oggi ha un enorme bisogno di competenze nuove, mentre molti giovani faticano a intercettare percorsi professionali chiari. Con questo progetto vogliamo creare un ponte concreto tra scuole e imprese, mettendo in relazione formazione ed esigenze reali del mondo produttivo. È un investimento sul futuro dell’agricoltura e dei territori, costruito attraverso educazione, responsabilità e continuità”, ha dichiarato Angelo Baronchelli, Presidente di AB.
Viterbo, controlli nei bar, rilevate violazioni su sicurezza e prezzi
VITERBO - Durante lo scorso fine settimana, il personale della Polizia di stato della questura di Viterbo, divisione polizia amministrativa e di sicurezza, unitamente ad operatori del Comando provinciale dei Vigili del fuoco, settore polizia giudiziaria, ha svolto mirati servizi di controllo nei confronti di due bar, uno dei quali ubicato nel capoluogo ed un altro in provincia.
L’attività espletata ha riguardato, in generale, la verifica del rispetto, da parte dei titolari dei locali, della normativa vigente per l’esercizio dell’attività di impresa, nonché la prevenzione dei rischi per l’incolumità degli avventori e dei lavoratori.
All’esito dei controlli, in entrambi gli esercizi pubblici, è stata riscontrata la mancata esposizione delle tabelle relative alle tariffe ed ai prezzi, oltre a diverse violazioni, poi segnalate alla competente Autorità giudiziaria, delle norme in materia di prevenzione incendi e salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
In particolare, è stata accertata la carenza dei presidi antincendio ed il mancato rispetto delle procedure di sicurezza da adottare in caso di esodo delle persone presenti all’interno del locale verso l’esterno.
