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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 11 min 5 sec fa

Perché l’Iphone è ancora lo smartphone più desiderato: tra ecosistema, valore nel tempo e ...

Mer, 11/02/2026 - 14:59
2026-02-11

Può sembrare scontato dirlo, ma l’iPhone è da sempre molto più di un semplice smartphone: è un oggetto tecnologico diventato simbolo di un certo modo di vivere la tecnologia. Non a caso - in un mercato ormai saturo di modelli - aggiornamenti continui ed innovazioni sempre più rapide, l’iPhone continua ad occupare una posizione unica e riconoscibile. Non è semplicemente uno tra i tanti smartphone sul mercato, ma un dispositivo che ha costruito negli anni una relazione particolare con chi lo utilizza. Non si tratta solo di prestazioni, fotocamere o design: ciò che rende Apple diversa è la percezione di continuità, affidabilità e valore nel tempo. Nel 2026 scegliere un iPhone non è più un gesto impulsivo o legato alla moda, ma una decisione che riflette un modo preciso di vivere la tecnologia.

Molti utenti non cambiano iPhone ogni anno, e questo è uno dei segnali più interessanti. Significa che il dispositivo viene percepito come durevole, capace di accompagnare più cicli di vita, più cambiamenti personali e professionali. La scelta non si basa solo sull’uscita del nuovo modello, ma su una valutazione reale: quando serve davvero aggiornare? Quando le prestazioni iniziano a non bastare più? Quando il proprio modo di lavorare o comunicare cambia? In questo senso, l’iPhone si allontana dal concetto di gadget e si avvicina a quello di strumento quotidiano.

Ed è proprio quando nasce questa esigenza di aggiornamento che ha senso informarsi e orientarsi tra le proposte disponibili. Per chi sta valutando il passaggio a un nuovo dispositivo Apple o vuole entrare per la prima volta nell’ecosistema, può essere utile dare uno sguardo alle offerte Apple Iphone sul portale online di Bruno, dove è possibile esplorare i modelli disponibili e capire quale soluzione si adatti meglio al proprio utilizzo reale. 

L’ECOSISTEMA APPLE: IL VERO MOTIVO PER CUI SI RESTA

Se c’è un elemento che distingue davvero l’iPhone da qualsiasi altro smartphone è l’ecosistema. Non si tratta di un concetto tecnico, ma di un’esperienza quotidiana fatta di continuità tra dispositivi: Mac, iPad, Apple Watch, AirPods. Tutto comunica, tutto si sincronizza, tutto contribuisce a rendere il lavoro e la vita personale più fluidi. È una rete invisibile che semplifica gesti apparentemente banali, come rispondere a una chiamata dal computer o continuare una nota iniziata sul telefono.

Nel 2026 questo aspetto è ancora più centrale, perché il confine tra lavoro e vita privata è sempre più sottile. Lo smartphone non è più solo uno strumento di comunicazione: è agenda, archivio, macchina fotografica, strumento creativo, piattaforma di lavoro. L’iPhone diventa quindi il centro di un sistema che funziona in modo coerente e stabile, riducendo frizioni e interruzioni. Chi entra nell’ecosistema Apple raramente lo abbandona, proprio perché costruisce nel tempo un’abitudine fatta di semplicità e continuità. Non è una questione di fedeltà al brand, ma di comfort digitale. Una volta abituati ad un certo modo di lavorare e comunicare, tornare indietro diventa complicato. E questo spiega perché, anche in presenza di alternative valide sul mercato, l’iPhone continui a essere percepito come una scelta solida e sicura.

VALORE NEL TEMPO: QUANDO UNO SMARTPHONE DIVENTA UN INVESTIMENTO

Un altro elemento chiave nella scelta di un iPhone è il suo valore nel tempo. A differenza di molti dispositivi che perdono rapidamente rilevanza, gli iPhone mantengono prestazioni e aggiornamenti software per diversi anni. Questo allunga il ciclo di vita del prodotto e cambia il modo in cui viene percepito l’acquisto: non più spesa impulsiva, ma investimento. Anche il mercato dell’usato riflette questa caratteristica. Gli iPhone mantengono una buona rivendibilità e questo contribuisce a rafforzare la sensazione di aver fatto una scelta intelligente. È un aspetto che nel 2026 pesa sempre di più nelle decisioni d’acquisto, soprattutto per chi cerca tecnologia che duri e non richieda sostituzioni continue.

A questo si aggiunge la qualità costruttiva: materiali, assemblaggio, stabilità del sistema operativo. Tutti elementi che, nel lungo periodo, fanno la differenza. Non si tratta di dettagli tecnici, ma di fattori che influenzano l’esperienza quotidiana: meno rallentamenti, meno problemi, più affidabilità. Per molti utenti, l’iPhone è diventato una sorta di punto fermo. Non il dispositivo più “innovativo” in senso assoluto, ma quello che funziona sempre. E in un’epoca in cui la tecnologia cambia rapidamente, la stabilità è forse il valore più ricercato.

SCELTE CONSAPEVOLI: PERCHÉ OGGI SI COMPRA IPHONE IN MODO DIVERSO

Rispetto a qualche anno fa, il rapporto con lo smartphone è cambiato. Non si acquista più per seguire la novità, ma per rispondere a un bisogno reale. C’è chi cambia iPhone perché lavora con immagini e ha bisogno di una fotocamera più performante, chi lo fa per migliorare l’autonomia, chi per integrare meglio i dispositivi già in uso. La consapevolezza digitale è cresciuta. Oggi si valutano aspetti come la durata della batteria, la sicurezza dei dati, la qualità dell’esperienza utente, la compatibilità con altri strumenti. Non si tratta più di scegliere il modello più recente, ma quello più adatto.

E questa evoluzione racconta molto del modo in cui viviamo la tecnologia nel 2026. Non come qualcosa da inseguire, ma come qualcosa da integrare nella vita. L’iPhone continua a essere desiderato proprio per questo: non promette di rivoluzionare ogni anno l’esperienza, ma di migliorarla in modo costante e coerente. In fondo, il suo successo sta tutto qui. Non è solo uno smartphone, ma un dispositivo che si adatta alle persone e ai loro ritmi. Che accompagna il lavoro, le relazioni, la creatività, il tempo libero. Che diventa familiare. E in un mondo che cambia velocemente, la familiarità, a volte, è la forma più evoluta di innovazione.

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Sorpreso a rubare in casa con il proprietario presente: arrestato dopo una colluttazione

Mer, 11/02/2026 - 14:59
2026-02-11

 

TARQUINIA – Si introduce in un’abitazione convinto di agire indisturbato, ma si trova faccia a faccia con il proprietario di casa. È finito in manette un malvivente sorpreso nei giorni scorsi mentre stava mettendo a segno un furto in un appartamento a Tarquinia.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe introdotto nell’abitazione riuscendo a impossessarsi di diversi monili in oro e gioielli. Non si sarebbe però accorto che il proprietario era all’interno dell’appartamento. Al momento della fuga i due si sono trovati uno di fronte all’altro e ne è nata una colluttazione.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti del commissariato di Tarquinia, che hanno bloccato e arrestato il presunto autore del colpo. L’uomo dovrà rispondere delle accuse di furto e rapina impropria.

La refurtiva è stata recuperata dagli operatori e restituita al legittimo proprietario.

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Zuffi, il coraggio della memoria: partecipazione straordinaria a Montefiascone per le vittime ...

Mer, 11/02/2026 - 14:59
2026-02-11

MONTEFIASCONE – “Come Presidente di Fratelli d’Italia Montefiascone, ritengo doveroso ribadire il significato profondo del Giorno del Ricordo. Il 10 febbraio non è una semplice ricorrenza formale, ma una data che impone verità e responsabilità.

Le foibe rappresentano una delle tragedie più gravi del Novecento italiano: migliaia di nostri connazionali – uomini, donne, anziani e bambini – furono infoibati, perseguitati o costretti all’esodo dalle loro terre in Istria, Fiume e Dalmazia, vittime della violenza dei comunisti titini tra il 1943 e il secondo dopoguerra. Per decenni questa pagina di storia è stata occultata, ridotta a fatto marginale o negata, sacrificata su pregiudizi ideologici che hanno anteposto il silenzio alla verità. Oggi, grazie all’impegno di studiosi, associazioni, amministratori e cittadini, questa verità sta finalmente emergendo. Ricordare le foibe non è solo un dovere civico di giustizia storica verso le vittime e gli esuli, ma un obbligo morale verso l’Italia intera.

La commemorazione svoltasi ieri a Montefiascone ha rappresentato una significativa giornata di partecipazione civile. Ringrazio sinceramente tutti coloro che hanno partecipato: i giovani di Gioventù Nazionale, guidati da Maria Elena Napoli, i cittadini e le associazioni locali che hanno trasformato la piazza in un luogo di memoria autentica. Un ringraziamento particolare va al Consigliere Paolo Manzi di Forza Italia, all’ex Sindaco Massimo Paolini, ad Augusto Bracoloni, ad Andrea Angeli e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile una commemorazione di valore storico e culturale. La loro presenza ha conferito forza, dignità e autorevolezza a un momento che non è stato solo simbolico, ma profondamente educativo.

Non posso tuttavia non rilevare un fatto grave: l’amministrazione comunale, ufficialmente invitata, ha scelto di non partecipare. Un’assenza che non può più essere interpretata come casuale, ma che assume un chiaro significato politico. Le istituzioni hanno il dovere di rappresentare l’intera comunità e la totalità della storia nazionale. Disertare il Giorno del Ricordo significa perpetuare una memoria selettiva che per decenni ha negato giustizia agli esuli e alle vittime delle foibe.

Nonostante una legge dello Stato celebri il Ricordo, dopo oltre 80 anni esistono ancora resistenze istituzionali a riconoscere pienamente la tragedia delle foibe e l’esodo del popolo giuliano-dalmata. La reticenza e il negazionismo rappresentano una ferita aperta nel nostro Paese. Chi oggi si sottrae alla memoria sarà probabilmente in prima fila il 25 aprile, ma noi, insieme a tanti cittadini italiani, continueremo a difendere la verità: la verità non può essere infoibata.

Montefiascone, ieri, ha dimostrato sensibilità e responsabilità civica superiori a certe assenze. Chi non ha partecipato se ne assume la responsabilità di fronte ai cittadini e alla storia.”

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Come il carico cognitivo influisce sul divertimento del gioco: opinione degli esperti di casino ...

Mer, 11/02/2026 - 11:59
2026-02-11

Il carico cognitivo è la quantità di sforzo che il cervello impiega per elaborare le informazioni. Più un gioco d'azzardo online è facile da capire, più interessa al pubblico. Questo segreto è noto da tempo ai fornitori più famosi. Pagine come casino DudeSpin includono una vasta gamma di intrattenimenti come https://dudespin.com/it/, che aiutano a liberare la mente e a rilassarsi dai problemi senza stressarsi. Gli sviluppatori di contenuti per i siti italiani mantengono un equilibrio ragionevole. Un'interfaccia semplice, ma un processo di gioco avvincente: ecco dove sta il giusto equilibrio.

Soglia di percezione con un gran numero di elementi

Quando il gioco è letteralmente pieno di componenti di vario tipo, è difficile per il cervello elaborare rapidamente un tale flusso di informazioni. Di conseguenza, su siti come casino DudeSpin, la domanda di alcuni giochi potrebbe diminuire. Un'interfaccia sovraccarica di dati porta spesso a queste conseguenze:

● I pulsanti per attivare le opzioni sono difficili da trovare. Per accedere, ad esempio, al menu, è necessario eseguire una serie di azioni.

● Ci sono troppi simboli diversi e dettagli complessi. È difficile per il giocatore memorizzarli e percepirli visivamente.

● L'animazione è eccessivamente attiva, i colori sono vivaci e abbaglianti, gli elementi lampeggianti distraggono notevolmente dalla sessione.

L'utente si perde nel gioco, ha difficoltà a concentrarsi e a capire l'essenza del processo. Il risultato è la delusione e una diminuzione dell'interesse per il contenuto.

Il ruolo del minimalismo nell'interfaccia

Un numero minimo di elementi è un must per i giochi d'azzardo moderni. Un'interfaccia semplice attira maggiormente i visitatori di pagine simili a casino DudeSpin in Italia. In questi giochi, il cervello riceve una dose di dopamina e si rilassa. La persona si distrae dai problemi quotidiani.

Dettagli di design

Approccio dal punto di vista del minimalismo

Come viene percepito dal giocatore

Colore

Diverse sfumature più quella principale per l'accento

La combinazione vincente di simboli e i bonus saltano subito all'occhio

Pannello di controllo, pulsanti

Scompaiono dallo schermo durante la rotazione dei rulli

La pressione visiva è ridotta al minimo

Testo

Al posto delle lettere compaiono immagini chiare, icone

Le scommesse vengono effettuate più rapidamente e il loro valore viene determinato

Nella tabella, utilizzando l'esempio delle slot, sono descritti gli elementi di design sufficienti per rendere il contenuto appetibile. Tutto ciò che è superfluo passa in secondo piano, lasciando spazio alle azioni principali per un divertente passatempo.

Equilibrio tra semplicità e ricchezza

È importante mantenere un equilibrio tra queste caratteristiche. Altrimenti il gioco risulterà troppo banale e noioso o troppo complesso e faticoso. I provider cercano di mantenere questo equilibrio con diversi metodi. Ad esempio, evidenziando con colori diversi le vincite o i bonus, attivando moltiplicatori aumentati quando il giocatore conosce già bene le regole. Inoltre, sullo schermo viene aggiunta una barra di controllo familiare per il formato del gioco.

Il comfort di percezione aumenta il piacere

Se il processo produce immediatamente un'impressione positiva sul giocatore, questi accederà più spesso al gioco. Elementi intuitivi dell'interfaccia favoriscono la produzione di dopamina e l'immersione totale nella sessione. L'utente non si stanca del divertimento, ma al contrario si rilassa, si riposa e si diverte.

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Pmi e futuro: a Viterbo un convegno sulle nuove strategie di crescita e managerialità

Mer, 11/02/2026 - 11:59
2026-02-11

VITERBO – Come consolidare la struttura delle imprese locali e stimolare lo sviluppo del territorio attraverso competenze di alto profilo? La risposta arriva dal convegno 'Managerialità e sviluppo delle PMI: leve concrete per la crescita del territorio', in programma venerdì 13 febbraio 2026, alle ore 16.30, presso la Sala Cunicchio della Camera di Commercio Rieti-Viterbo (Via Fratelli Rosselli 4).

L'iniziativa, promossa da Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria, in sinergia con Federmanager Roma e Federalberghi Viterbo, vanta un ampio sostegno istituzionale. Oltre al patrocinio della Camera di Commercio Rieti-Viterbo, l'evento vede la partecipazione di Confartigianato Viterbo, Federlazio, CNA Viterbo-Civitavecchia, Confimprese Viterbo e Unindustria Viterbo, con la collaborazione tecnica di Cowo 849 e Unimarconi.

In un'epoca di trasformazioni accelerate, il cuore dell'incontro sarà l'analisi dell’innovazione tecnologica. Si discuterà di come l’Intelligenza Artificiale e le nuove tecnologie possano diventare leve strategiche per migliorare l'efficienza dei processi produttivi e la qualità del decision-making aziendale.

I lavori inizieranno con i saluti istituzionali di Tommaso Saso (Presidente Manageritalia Lazio), Giovanni Gualario (Vicepresidente Federmanager Roma) e Pier Luca Balletti (Presidente Federalberghi Viterbo), insieme a Domenico Merlani (Presidente della Camera di Commercio) e Giuseppe Schiboni (Assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Lazio). Il dibattito entrerà nel vivo con l'analisi del ruolo del manager nelle PMI, affidata agli interventi di Tommaso Saso, docente presso l’Università Guglielmo Marconi, e di Donatello Aspromonte, Vicepresidente Manageritalia Executive Professional. La parte operativa sarà invece dedicata alle opportunità di finanziamento: i consiglieri Renato Fontana (Federmanager Roma) e Roberto Saliola (Manageritalia) illustreranno nel dettaglio gli strumenti tecnici a disposizione delle imprese.

Ampio spazio sarà riservato all’avviso pubblico del 4 dicembre 2025, atto concreto del Protocollo d’Intesa siglato nel giugno 2024. Questa misura mette a disposizione delle aziende laziali voucher per l'inserimento di figure manageriali e consulenze di lungo periodo, con contributi che possono superare i 30.000 euro e includono premialità specifiche per la valorizzazione del talento femminile.

L’incontro si concluderà con un cocktail di networking, pensato per favorire il dialogo diretto tra relatori, imprenditori e professionisti.

L’accesso all'evento è gratuito e aperto a tutti i soggetti interessati fino a esaurimento dei posti disponibili.

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Tarquinia, giovedì grasso: festa di carnevale per bambini al centro commerciale Top 16

Mer, 11/02/2026 - 11:59
2026-02-11

 

TARQUINIA - Tarquinia si prepara a festeggiare giovedì grasso con un appuntamento pensato per regalare un pomeriggio di festa ai più piccoli. Domani 12 febbraio, il centro commerciale Top 16 diventerà il cuore del carnevale, ospitando una festa dedicata ai bambini, dalle 16 alle 19. L'evento offrirà un ricco programma di intrattenimento, con animazione musicale, giochi e attività ludiche, arricchite dalla presenza di personaggi dei cartoni animati, che accompagneranno i piccoli in un'esperienza coinvolgente e colorata.

Un'occasione per vivere l'atmosfera del carnevale tra musica, sorrisi, coriandoli e stelle filanti. Sono previsti premi per adulti e bambini che indosseranno le maschere più belle e divertenti, per rendere la festa ancora più partecipata e coinvolgente. L'iniziativa è promossa dal Comune di Tarquinia, dalla Pro Loco Tarquinia e dai commercianti del Top 16, che uniscono le forze per proporre un appuntamento rivolto alle famiglie e per valorizzare il centro commerciale come spazio di aggregazione e incontro. L'ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

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Molestie sul pullman per Roma: condannato a 16 mesi un camionista di 47 anni

Mer, 11/02/2026 - 11:59
2026-02-11

VITERBO – Si è chiuso con una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione processo a carico di un camionista afghano di 47 anni, accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di una minore. I fatti risalgono al 5 settembre 2024, quando una studentessa di 17 anni, in viaggio su un pullman di linea diretto nella Capitale, ha denunciato di essere stata vittima di pesanti palpeggiamenti.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, cristallizzata già nell'ottobre 2024 durante l’incidente probatorio, l’uomo avrebbe approfittato del viaggio per molestare la giovane seduta accanto a lui. La vittima ha riferito che il 47enne avrebbe agito con estrema scaltrezza, nascondendo la mano sotto una borsa per palpeggiarla nelle parti intime senza attirare l’attenzione degli altri passeggeri.

Sconvolta e spaventata, la ragazza era riuscita a divincolarsi e a cambiare posto, contattando immediatamente un amico per chiedere aiuto. È stato quest'ultimo ad allertare le forze dell'ordine, permettendo alla Polizia di intercettare il mezzo presso un’area di servizio vicina a Civitella d’Agliano, in provincia di Viterbo.

In aula, davanti al collegio presieduto dal giudice Francesco Oddi, l’imputato ha respinto fermamente ogni accusa, fornendo un’altra versione dei fatti. 'Non ho fatto nulla, quella ragazza è stata razzista nei miei confronti', ha dichiarato il 47enne, spiegando di trovarsi su quel bus proveniente dalla Grecia solo perché i suoi problemi cardiaci gli impedivano di volare.

'Il pullman era affollato. Io ho passato tutto il tempo a dormire. Quando è arrivata la polizia pensavo mi accusassero del furto di un cellulare, ho saputo della denuncia per violenza solo dopo', ha sostenuto l'uomo.

Nonostante la difesa abbia puntato sulla condotta irreprensibile dell’uomo — che vive e lavora regolarmente in Italia da vent’anni ed è incensurato — e abbia chiesto l’assoluzione, i giudici hanno ritenuto attendibile la testimonianza della minore.

La Procura, rappresentata dal pubblico ministero Paola Conti, aveva sollecitato una condanna più severa a 3 anni di reclusione. Il tribunale ha invece optato per una pena di 16 mesi, concedendo il beneficio della sospensione condizionale.

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Addio al vicebrigadiere Michele Lamberti, Marta piange un servitore dello Stato

Mer, 11/02/2026 - 11:59
2026-02-11

MARTA – Profondo cordoglio nell’Arma dei carabinieri e nella comunità di Marta per la scomparsa del vicebrigadiere Michele Lamberti, morto martedì mattina 10 febbraio all’ospedale Santa Rosa di Viterbo all’età di 53 anni.

Una notizia che ha lasciato sgomenti familiari, colleghi e concittadini. Lamberti viveva a Marta, dove era molto conosciuto e stimato non solo per il suo impegno professionale, ma anche per il rapporto umano e diretto che aveva saputo costruire con la comunità.

Nel corso della sua carriera ha dedicato la vita al servizio dello Stato e alla tutela dei cittadini, diventando per molti un punto di riferimento. I colleghi dell’Arma lo ricordano come una “persona stupenda e straordinaria” e un “grande servitore della patria”. Tanti i messaggi di affetto e riconoscenza: “Grazie per il tuo servizio, grazie per la tua amicizia, grazie per essere stato un esempio, grazie della tua protezione”.

Lascia la moglie, le figlie, una nipotina, la sorella e numerosi amici che oggi ne piangono la prematura scomparsa.

I funerali, curati dall’impresa funebre Franceschini e Prugnoli di Marta, si terranno mercoledì 11 febbraio alle 15.30 nella chiesa collegiata del paese, dove la comunità si stringerà attorno alla famiglia per l’ultimo saluto.

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Previsioni meteo per giovedì 12 febbraio

Mer, 11/02/2026 - 11:59
2026-02-11

Viterbo

Tempo instabile o perturbato nel corso della giornata con molte nuvole associate a piogge e temporali sparsi, localmente anche intensi specie al mattino. In serata e nottata tempo in miglioramento con nuvolosità alternata a schiarite. Temperature comprese tra +6°C e +10°C.

Lazio

Giornata all'insegna del tempo instabile o perturbato su tutta la regione con molte nuvole associate a piogge e temporali anche intensi sia al mattino che al pomeriggio. Neve in calo dai 1800 metri fino ai 1500 metri. Migliora dalla serata con nuvolosità e spazi di sereno.

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino nevicate sparse sui rilievi alpini dai 1100 metri; qualche piovasco sulle regioni di nord-est. Al pomeriggio isolate nevicate sulle alpi nord-occidentali dai 1300-1400 metri, nuvolosità in progressiva diminuzione altrove. In serata e in nottata tempo in miglioramento con cieli sereni o poco nuvolosi.

AL CENTRO

Al mattino forte maltempo tra Lazio e Abruzzo con acquazzoni, temporali e neve in Appennino dai 1800 metri, coperto altrove. Al pomeriggio quota neve in calo con precipitazioni via via più deboli sui medesimi settori. In serata atteso un graduale miglioramento del tempo con nuvolosità alta e schiarite.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino precipitazioni diffuse, anche intense sul basso versante Tirrenico e sulla Sardegna. Al pomeriggio precipitazioni che persistono sulle regioni peninsulari meridionali. In serata residuo maltempo sulla Calabria e sulla Puglia, con neve in Appennino dai 1400 metri circa, migliora altrove.

Temperature minime stazionarie o in lieve calo; massime in diminuzione al centro-nord e sulla Sardegna, in rialzo al sud.

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Agguato tra bande per lo spaccio, prima condanna a 7 anni e mezzo

Mer, 11/02/2026 - 11:59
2026-02-11

CIVITA CASTELLANA – Arriva la prima condanna per il violento agguato del 16 marzo scorso in via Vincenzo Ferretti, episodio maturato nell’ambito di una presunta guerra per il controllo dello spaccio di droga in città. Il tribunale di Viterbo ha inflitto sette anni e mezzo di reclusione a uno dei quattro arrestati, un 29enne, riconosciuto colpevole di tentato omicidio e lesioni aggravate.

Per l’imputato il pubblico ministero Paola Conti aveva chiesto una pena di dieci anni di carcere. L’uomo, assistito dall’avvocato Luigi Mancini, aveva inizialmente avanzato richiesta di patteggiamento a cinque anni, ritenuta però troppo lieve e quindi respinta. Successivamente ha scelto il rito abbreviato, beneficiando così dello sconto di un terzo della pena.

L’assalto, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato un regolamento di conti tra gruppi rivali di pusher. Nel corso dell’aggressione sarebbero state utilizzate armi da taglio e bastoni. Due le vittime, entrambe di nazionalità tunisina: un 23enne, ferito alla testa e alla mano sinistra con una prognosi di 41 giorni, e un 28enne, colpito tra addome, torace e coscia, ricoverato in terapia intensiva e sottoposto a diversi interventi chirurgici.

Quest’ultimo si è costituito parte civile tramite l’avvocato Walter Pella. Il tribunale ha riconosciuto in suo favore una provvisionale immediatamente esecutiva di 10mila euro.

Gli arrestati per l’episodio sono quattro uomini di nazionalità marocchina, di 25, 29, 32 e 38 anni. Due hanno scelto il rito abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare, mentre un altro ha optato per il processo ordinario davanti a un diverso collegio. Il procedimento prosegue per definire le posizioni degli altri imputati.

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Tuscania, racconti di sport e ballate popolari a CasaNave Alle Mura

Mer, 11/02/2026 - 11:59
2026-02-11

TUSCANIA - Con uno spettacolo originalissimo di parole e note, storie e suoni, l’Ass. Kinesfera inau-gura la nuova stagione da qui a giugno di Musica e Altre Storie 2026, a CasaNave Alle Mura, Tu-scania, sabato 14 febbraio alle ore 21.

In questo primo appuntamento organizzato in collaborazione con Ti con Zero, Marco Pastonesi, giornalista sportivo e scrittore, e Gian Michele Montanaro, musicista, artigiano e ricercatore di tradizioni popolari, danno vita a “Racconti di sport e ballate popolari” uno spettacolo crudo, forte, vero, meridionale. Ma cosa c’entra la musica popolare con i racconti dello sport?

“Perché lo sport è una ballata! – dice Pastonesi – Una ballata popolare, da ricordare e rievocare, cantare e suonare. Che sia il ciclismo di Zandegù, il rugby di Jonah Lomu, il calcio di Garrincha, o che sia un canto lacerato, uno scongiuro, uno scioglilingua, una tammurriata… si tratta pur sempre di storie d’arte e umanità, di avventure e misteri… d’anima popolare.”

Marco Pastonesi di storie ne conosce tantissime, ha scritto e narrato di famosi campioni tanto quanto di sportivi meno conosciuti o semplici gregari. Specializzato in rugby e ciclismo, ha scritto per molto tempo sulla Gazzetta dello Sport e ha pubblicato vari libri ('Pantani era un dio', 'Coppi ultimo', 'La meta più bella della storia'...). Come autore e narratore partecipa a numerosi festival e ha diretto manifestazioni quali “Aspettando il Giro”, 'Viva la bici, “W la bici viva” e altre. Collabo-ra con Ti con Zero e Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza per progetti e incontri di cultura sporti-va.

Gian Michele Montanaro, musicista, ricercatore e revisore editoriale nel campo della musica tradizionale, è originario di San Potito Sannitico, nel versante casertano del Massiccio del Matese,

In questo spettacolo porta brani di antiche tradizioni e varie zone del Sud Italia (matese, potentino, campano, siciliano) con una varietà di stili di canto e di strumenti, dalla raganella a filo della cultu-ra arbëreshë (albanese) di Calabria alle cavigliere, dalle nacchere etrusche alla tammorra napole-tana e ai cucchiai.

Proprio su come suonare i cucchiai, strumenti a percussione usati nella musica tradizionale di mol-te parti del mondo, Gian Michele Montanaro terrà un seminario, domenica 15 febbraio, dalle 10 alle 12, a CasaNave Alle Mura. Per informazioni e iscrizioni chiamare il numero 339 4981834.

Sabato sera, a conclusione dello spettacolo, il pubblico è invitato a un momento conviviale con cali-ce di vino e biscotti, per incontrare Pastonesi, Montanaro e lo staff di Ti con Zero, Kinesfera e Ca-saNave.

Per informazioni e prenotazioni, contattare il numero 375 5127096 con un messaggio o inviare una mail a info@casanaveallemura.com.

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Fabrica Festival, successo di pubblico al PalArte

Mer, 11/02/2026 - 11:59
2026-02-11

FABRICA DI ROMA - Prosegue con un riscontro di pubblico oltre le aspettative il Fabrica Festival, la stagione teatrale in corso al Teatro Tenda PalArte di Fabrica di Roma. Le prime serate della rassegna hanno registrato una partecipazione calorosa e continua, confermando la capacità del festival di richiamare spettatori da tutto il territorio e di trasformare ogni appuntamento in un momento di condivisione culturale.

Dopo l’avvio di stagione, che ha visto alternarsi sul palco compagnie e linguaggi diversi, il cartellone entra ora in una delle sue fasi più attese con l’arrivo di un grande classico del teatro italiano.

Domenica 22 febbraio alle ore 17.30 andrà in scena “Natale in casa Cupiello”, portato sul palco dalla Compagnia Luna Nova Aps. Il celebre testo di Eduardo De Filippo rappresenta uno dei capisaldi della tradizione teatrale nazionale e continua, a distanza di decenni, a parlare al pubblico con la sua miscela di ironia, umanità e malinconia.

La rassegna proseguirà poi con gli ultimi appuntamenti in concorso per il Premio Arco d’Oro, il riconoscimento assegnato direttamente dal pubblico attraverso il voto espresso al termine di ogni spettacolo:

• Domenica 1 marzo – ore 17.30

Non mi dire te l’ho detto

Compagnia Ass.ne Teatrale Artemanus Aps

• Domenica 8 marzo – ore 17.30

Meglio così che peggio

Compagnia Linea di confine aps

Il festival si concluderà domenica 15 marzo alle ore 17.30 con lo spettacolo fuori concorso Il Mondo d’Acqua della Compagnia Gli Squinternati, seguito dalla serata di premiazione del “Premio Arco d’Oro”, momento conclusivo in cui verrà annunciata la compagnia vincitrice scelta dagli spettatori.

Il bilancio, a metà percorso, restituisce l’immagine di un teatro vivo e partecipato: il pubblico ha risposto con entusiasmo, confermando il Fabrica Festival come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio.

Biglietti disponibili in biglietteria e online su www.i-ticket.it. Per informazioni e prenotazioni: 329 0151637.

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Zuffi, il coraggio della memoria: grande partecipazione a Montefiascone

Mer, 11/02/2026 - 11:59
2026-02-11

MONTEFIASCONE – Con questo comunicato il presidente Giulio Zelli, di Fratelli d’Italia ieri nella giornata del ricordo delle vittime delle Foibe, sottolinea la grande partecipazione commemorativa. “Come Presidente di Fratelli d'Italia Montefiascone, ritengo doveroso ribadire il significato profondo del Giorno del Ricordo. Il 10 febbraio non è una semplice ricorrenza formale, ma una data che impone verità e responsabilità.

Le foibe rappresentano una delle tragedie più gravi del Novecento italiano: migliaia di nostri connazionali – uomini, donne, anziani e bambini – furono infoibati, perseguitati o costretti all'esodo dalle loro terre in Istria, Fiume e Dalmazia, vittime della violenza dei comunisti titini tra il 1943 e il secondo dopoguerra. Per decenni questa pagina di storia è stata occultata, ridotta a fatto marginale o negata, sacrificata su pregiudizi ideologici che hanno anteposto il silenzio alla verità. Oggi, grazie all'impegno di studiosi, associazioni, amministratori e cittadini, questa verità sta finalmente emergendo. Ricordare le foibe non è solo un dovere civico di giustizia storica verso le vittime e gli esuli, ma un obbligo morale verso l'Italia intera.

La commemorazione svoltasi ieri a Montefiascone ha rappresentato una significativa giornata di partecipazione civile. Ringrazio sinceramente tutti coloro che hanno partecipato: i giovani di Gioventù Nazionale, guidati da Maria Elena Napoli, i cittadini e le associazioni locali che hanno trasformato la piazza in un luogo di memoria autentica. Un ringraziamento particolare va al Consigliere Paolo Manzi di Forza Italia, all'ex Sindaco Massimo Paolini, ad Augusto Bracoloni, ad Andrea Angeli e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile una commemorazione di valore storico e culturale. La loro presenza ha conferito forza, dignità e autorevolezza a un momento che non è stato solo simbolico, ma profondamente educativo.

Non posso tuttavia non rilevare un fatto grave: l'amministrazione comunale, ufficialmente invitata, ha scelto di non partecipare. Un'assenza che non può più essere interpretata come casuale, ma che assume un chiaro significato politico. Le istituzioni hanno il dovere di rappresentare l'intera comunità e la totalità della storia nazionale. Disertare il Giorno del Ricordo significa perpetuare una memoria selettiva che per decenni ha negato giustizia agli esuli e alle vittime delle foibe.

Nonostante una legge dello Stato celebri il Ricordo, dopo oltre 80 anni esistono ancora resistenze istituzionali a riconoscere pienamente la tragedia delle foibe e l'esodo del popolo giuliano-dalmata. La reticenza e il negazionismo rappresentano una ferita aperta nel nostro Paese. Chi oggi si sottrae alla memoria sarà probabilmente in prima fila il 25 aprile, ma noi, insieme a tanti cittadini italiani, continueremo a difendere la verità: la verità non può essere infoibata.”

Montefiascone, ieri, ha dimostrato sensibilità e responsabilità civica superiori a certe assenze. Chi non ha partecipato se ne assume la responsabilità di fronte ai cittadini e alla storia.

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Incendio sulla Cassia Sud, evacuata una palazzina alle porte di Viterbo

Mer, 11/02/2026 - 11:59
2026-02-11

VITERBO – Paura questa mattina sulla Cassia Sud in direzione Vetralla, appena fuori Viterbo, dove un incendio è divampato all’interno di una palazzina al civico 3. Le fiamme, secondo le prime ricostruzioni ancora in fase di accertamento, sarebbero partite dall’appartamento di un uomo di circa ottant’anni che vive da solo al secondo piano dello stabile.

Il rogo ha generato un denso fumo che si è rapidamente propagato in tutta la palazzina, rendendo necessaria l’evacuazione precauzionale dei residenti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con due autoscale e diverse unità operative, impegnate nello spegnimento dell’incendio e nella messa in sicurezza dell’edificio.

Le operazioni si sono protratte per diverse ore. L’appartamento interessato dalle fiamme ha riportato gravi danni, così come parte dello stabile, invaso dal fumo. Presenti sul posto anche quattro ambulanze del 118 a scopo precauzionale: fortunatamente non si registrano feriti né persone intossicate.

Sono intervenuti inoltre gli agenti della polizia di Stato, la polizia locale e il personale sanitario per prestare le prime cure all’uomo ottantenne e gli altri occupanti della palazzina. Secondo le prime verifiche strutturali, l’edificio non avrebbe subito danni permanenti tali da comprometterne la stabilità. I residenti, dopo le operazioni di bonifica e areazione dei locali, dovrebbero poter rientrare nelle proprie abitazioni nel corso della giornata.

    

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85 km di metanodotto per collegare Gallese a Roma

Mer, 11/02/2026 - 08:59
2026-02-11

 

 

GALLESE - Rifacimento del metanodotto su un tracciato sotterraneo lungo 85 chilometri, la Snam Rete Gas ha presentato al ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica lo scorso 23 dicembre, l’istanza per l’avvio della procedura di valutazione di impatto ambientale relativa al progetto “Gallese–Vitinia – Rifacimento metanodotto e opere connesse” per installazioni di oleodotti, gasdotti e condutture per il trasporto di flussi di CO2 ai fini dello stoccaggio geologico superiori a 20 km, rientrante tra le opere strategiche soggette a valutazione nazionale e, in parte, insistente su aree naturali protette.

Il progetto interesserà i comuni di Gallese, Civita Castellana, Fabrica di Roma, Nepi, Castel Sant’Elia, Campagnano di Roma e Formello.

L’intervento - si legge nella nota redatta dalla società proponente - prevede la costruzione del nuovo metanodotto Gallese–Vitinia con pressione di esercizio pari a 75 bar, e la contestuale messa fuori servizio delle condotte e degli impianti esistenti. Il nuovo tracciato andrà a sostituire il tratto regionale del gasdotto “Terni–Civita Castellana” e il gasdotto “Civita Castellana–Roma Ovest”, per una lunghezza complessiva di circa 85 chilometri.

Secondo Snam l’opera consentirà di aumentare l’affidabilità del collegamento Gallese–Vitinia, garantendo la continuità di diametro Dn 750 con il gasdotto “Maenza–Vitinia”, e di ripristinare la piena continuità in alta pressione della rete ovest dell’area metropolitana di Roma, migliorandone l’esercizio e la sicurezza.

Il tracciato si sviluppa lungo una direttrice nord-sud, attraversando per circa l’80% aree pianeggianti e per il restante 20% zone di bassa collina. lungo aree a prevalenza destinazione agricola.

Le componenti ambientali maggiormente coinvolte dall’opera - fa sapere Snam - sono l’ambiente idrico superficiale e sotterraneo, il suolo e il sottosuolo, la fauna, gli ecosistemi, la vegetazione, il paesaggio e l’uso del suolo, inclusa la tutela del patrimonio agroalimentare. Gli impatti su salute pubblica, atmosfera, rumore e vibrazioni sono invece considerati marginali. Il metanodotto sarà interamente interrato, ad eccezione degli impianti di linea e della segnaletica, che verranno mitigati attraverso opere di mascheramento vegetazionale per limitarne l’impatto visivo.

Durante la fase di esercizio, la condotta non impedirà l’uso agricolo dei terreni sovrastanti e le attività di ispezione e controllo periodico non sono ritenute in grado di produrre effetti significativi sull’ambiente circostante.

A partire dalla pubblicazione dell’avviso, cittadini, enti e soggetti interessati avranno 30 giorni di tempo per consultare il progetto e lo studio di impatto ambientale e presentare eventuali osservazioni scritte al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica

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Civita di Bagnoregio e Tarquinia sotto osservazione: allarme dissesto idrogeologico

Mer, 11/02/2026 - 05:59
2026-02-11

BAGNOREGIO -La situazione territoriale di Civita di Bagnoregio e di  Tarquinia sta destando preoccupazione per i crescenti segnali di instabilità geologica causati anche dalle intense piogge recenti. Secondo il presidente nazionale dell’Ordine dei Geologi, Roberto Troncarelli, i fenomeni di erosione e cedimento del suolo rappresentano un rischio concreto per la stabilità delle aree abitate e delle infrastrutture della Tuscia.

A Civita di Bagnoregio, borgo noto per la sua storica fragilità geologica, le precipitazioni hanno evidenziato fenomeni di erosione della base argillosa su cui poggia il borgo, rendendo più critica la situazione del tufo e dei calanchi circostanti. Le autorità competenti stanno monitorando costantemente l’evoluzione dei fenomeni, cercando di prevenire ulteriori cedimenti e frane che potrebbero compromettere le zone abitabili e le vie di accesso.

Anche a Tarquinia le intense piogge hanno messo in luce criticità legate alla gestione delle acque piovane: in alcune zone, soprattutto nei pressi del lido, il sistema di raccolta delle acque non riesce a smaltire l’elevato volume d’acqua, con rischio di allagamenti e impatti sulla viabilità e infrastrutture urbane.

Secondo gli esperti, per affrontare queste problematiche sono necessari interventi strutturali mirati, tra cui opere di regimazione delle acque, ampliamento dei letti dei corsi d’acqua e una gestione più attenta del territorio, al fine di ridurre i rischi idrogeologici e garantire la sicurezza delle comunità locali.

Le condizioni evidenziate confermano l’importanza di una pianificazione territoriale basata su dati geologici aggiornati, oltre a un costante lavoro di prevenzione per fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici e delle piogge intense che caratterizzano sempre più frequentemente la stagione invernale.

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Carnevale dei Bambini a Civita Castellana: la sfilata slitta a venerdì

Mer, 11/02/2026 - 05:59
2026-02-11

CIVITA CASTELLANA - Il Carnevale dei Bambini a Civita Castellana, inizialmente previsto per giovedì, è stato spostato a venerdì per consentire una migliore organizzazione dell’evento e garantire a tutti i partecipanti una giornata di festa sicura e divertente.

Per l’occasione è stato condiviso il manifesto ufficiale, realizzato dagli studenti dell’Istituto Colasanti, che con creatività e colori hanno saputo interpretare lo spirito gioioso del Carnevale.

Maschere, coriandoli e tanto divertimento accompagneranno la sfilata, pensata per regalare un momento speciale a bambini e famiglie, nel segno della tradizione e della partecipazione.

Un appuntamento da non perdere per vivere insieme la magia del Carnevale, celebrando la festa con il sorriso dei più piccoli e l’entusiasmo di tutta la comunità.

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Il Prefetto di Viterbo in visita istituzionale al Comune di Farnese

Mer, 11/02/2026 - 05:59
2026-02-11

FARNESE - Nella giornata del 9 febbraio, il Prefetto di Viterbo, nell’ambito delle attività di costante raccordo istituzionale e di approfondimento della realtà sociale, culturale e territoriale della provincia, ha fatto visita al Comune di Farnese accogliendo l’invito dell’Amministrazione locale.

Il Prefetto è stato accolto presso il Municipio dal Sindaco e dalla Giunta comunale, che hanno rivolto il loro saluto istituzionale alla presenza dei Comandanti della Compagnia Carabinieri di Tuscania, della locale stazione e della Polizia Locale di Farnese. L’incontro si è svolto in un clima di grande cordialità e partecipazione, confermando l’importanza del dialogo continuo tra le istituzioni dello Stato e gli Enti locali.

Alla presenza anche dei dipendenti comunali, il Prefetto ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto per il bene comune sia da parte dei professionisti appartenenti alla pubblica amministrazione che da parte dei cittadini tutti, la cui partecipazione alla vita civile e democratica della propria comunità rappresenta un elemento fondamentale di benessere sociale e valorizzazione del territorio.

La visita si è articolata in una passeggiata guidata attraverso i principali luoghi di interesse storico, artistico e culturale del paese: il Prefetto ha potuto conoscere da vicino il Palazzo Comunale “Ceccarini – Chigi”, l’Archivio Storico, il Museo Civico “Ferrante Rittatore Vonwiller”, la Chiesa Parrocchiale SS. Salvatore, oltre che il caratteristico Borgo di Pinocchio e la Chiesa di San Rocco.

Particolarmente apprezzata dal Prefetto è stata la visita al Monastero di Santa Maria delle Grazie, luogo di grande significato storico e spirituale per la comunità locale. Nel corso della giornata il Prefetto e il Sindaco hanno avuto modo di soffermarsi ulteriormente sulle potenzialità e sulle bellezze del territorio di Farnese, condividendo l’importanza di proseguire in un percorso comune di collaborazione e promozione.

La visita ha rappresentato un’occasione di riguardo per rafforzare il rapporto tra diversi livelli di governo, nella prospettiva di un costante riguardo a favore della sicurezza, della coesione sociale e dello sviluppo sostenibile, nonché, il perdurante impegno condiviso nella cura dell’interesse pubblico.

 

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Bagnoregio ricorda Giovanni Palatucci, eroe della Polizia di Stato

Mer, 11/02/2026 - 05:59
2026-02-11

BAGNOREGIO - Nella mattinata odierna, a Bagnoregio, presso la “Casa del Vento”, sede dell’Associazione Juppiter, organizzata dalla Questura di Viterbo, ha avuto luogo la celebrazione di Giovanni Palatucci, Commissario della Polizia di Stato.

Il funzionario, ucciso a Dachau 81 anni fa, a Fiume, durante l'occupazione nazista si distinse per il suo coraggio e la sua tenacia nel salvare centinaia di ebrei dalle deportazioni. Nel 1990 venne riconosciuto come 'Giusto tra le Nazioni' dallo Yad Vashem, l'Ente nazionale per la memoria della Shoah in Israele e, nel 1995, gli venne conferita la medaglia d'oro al merito civile dal Presidente della Repubblica. Dal 2004, la Chiesa cattolica lo ha proclamato “Servo di Dio”, titolo attribuito alle persone per le quali è stato avviato il processo di beatificazione.

Alla cerimonia, che si è svolta alla presenza del Prefetto e del Questore di Viterbo, del Sindaco di Bagnoregio, del Presidente della Provincia di Viterbo e del professor Stefano Grego, in rappresentanza della locale Comunità Ebraica, hanno partecipato gli alunni del locale Istituto Scolastico Omnicomprensivo “Fratelli Agosti” nonché alcuni ragazzi dell’Associazione Juppiter.

Al termine dell’evento, nel giardino esterno della struttura, è stato piantumato un albero di ulivo, simbolo di pace, con l’apposizione di una targa in memoria del valoroso Giovanni Palatucci.

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Casa, l’Europa dice sì a regole più chiare: approvati gli emendamenti di Antonella Sberna

Mer, 11/02/2026 - 05:59
2026-02-11

VITERBO - Si è tenuto nella Commissione speciale sulla crisi abitativa (HOUS) il voto sulla relazione sull'emergenza della casa in Europa. Tra i protagonisti Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d'Italia-Ecr, la quale ha visto approvati diversi suoi emendamenti.

'Il voto sul testo relativo alla crisi degli alloggi nell'Unione europea segna un passaggio importante che, grazie alle nostre proposte, mette al centro dell'azione europea il ruolo delle città medio-piccole e il sostegno ai comuni e alle amministrazioni locali attraverso strumenti adeguati, risorse e procedure semplificate. Sono inoltre stati inseriti i nostri riferimenti alla difesa della legalità e ai diritti fondamentali dei cittadini', ha dichiarato Sberna, coordinatrice del Gruppo Ecr nella Commissione speciale HOUS, a margine del voto. 'Grazie agli emendamenti che abbiamo presentato è stata inserita una chiara e netta condanna delle occupazioni illegali di immobili, pubblici e privati, riconosciute come una violazione del diritto fondamentale alla proprietà'.

Nel testo approvato viene inoltre richiesto di rafforzare la tutela dei proprietari, prevedendo strumenti giuridici più efficaci e procedure rapide per il recupero dei beni occupati abusivamente. 'In un voto caratterizzato dalla presentazione di circa 1.500 emendamenti – ha aggiunto – sono state accolte anche le nostre proposte volte a inserire riferimenti alla demografia, alla disabilità e alla tutela di famiglie, giovani coppie, studenti e lavoratori, perché la risposta alla crisi abitativa deve essere seria, strutturale e rispettosa delle regole'.

L'eurodeputata esprime inoltre forte perplessità per alcune proposte avanzate dalla sinistra radicale: 'Siamo rimasti colpiti da un emendamento, poi giustamente respinto, che mirava a contrastare la cosiddetta 'criminalizzazione' delle occupazioni collettive di immobili sfitti. Una posizione che rappresenta una grave distorsione del principio di legalità e che rischia di minare la sicurezza dei cittadini europei'.

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