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Acquapendente, un weekend di teatro al Cordeschi tra comicità e formazione con Marco Sgrosso
ACQUAPENDENTE – Fine settimana all'insegna del teatro ad Acquapendente con due appuntamenti che uniscono spettacolo e formazione. Prosegue infatti 'A cielo aperto' 2026, la stagione estiva del Teatro Boni diretta da Sandro Nardi e ospitata nell'Anfiteatro Cordeschi, raro esempio di teatro elisabettiano.
L'appuntamento con la rassegna è fissato per sabato 18 luglio alle 21, quando il palcoscenico del Cordeschi accoglierà 'Mi è scappato il morto', commedia brillante scritta e diretta da Andrea Bizzarri, interpretata da Alida Sacoor, Andrea Bizzarri, Giuseppe Abramo e Matteo Montaperto.
Lo spettacolo propone una serie di equivoci e colpi di scena dai ritmi serrati. Tutto prende il via in un appartamento utilizzato per incontri clandestini, dove Nico, proprietario dell'immobile, sta mostrando i locali a un cliente in attesa dell'arrivo della sua amante. L'improvvisa scoperta dell'uomo riverso a terra, apparentemente privo di vita, dà il via a una girandola di situazioni paradossali e gag che promettono di divertire il pubblico fino all'ultimo minuto.
Accanto allo spettacolo, il Teatro Boni propone anche uno spazio dedicato alla formazione artistica. Da venerdì 17 a domenica 19 luglio l'Anfiteatro Cordeschi ospiterà infatti la residenza teatrale 'Le animucce sepolte. Esercizi di metamorfosi', laboratorio condotto dall'attore Marco Sgrosso.
Il workshop sarà dedicato all'esplorazione delle possibilità espressive dell'attore attraverso il lavoro sul corpo, sulla voce e sull'improvvisazione. Un percorso pensato per stimolare la creatività, favorire la consapevolezza delle proprie capacità interpretative e approfondire il rapporto tra disciplina e libertà espressiva.
Con questi due appuntamenti prosegue la stagione estiva del Teatro Boni, che continua a proporre un cartellone capace di coniugare spettacoli di qualità e occasioni di crescita artistica, valorizzando l'Anfiteatro Cordeschi come uno dei luoghi simbolo della cultura nella Tuscia.
Ferento Teatro Festival, Alessandro Bergonzoni in scena con 'Arrivano i dunque'
VITERBO – Prosegue il cartellone del Ferento Teatro Festival 2026 con uno degli appuntamenti più attesi della rassegna. Mercoledì 15 luglio, alle 21.15, il Teatro Romano di Ferento ospiterà Alessandro Bergonzoni, protagonista dello spettacolo 'Arrivano i dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca)', sua ultima produzione teatrale realizzata dal Teatro Carcano di Milano e già applaudita nei principali teatri italiani.
Dopo il successo della lunga tournée di Trascendi e Sali, Bergonzoni torna sul palcoscenico con uno spettacolo che porta in scena il suo universo artistico fatto di giochi di parole, neologismi e riflessioni sul presente. Un titolo, Arrivano i dunque, che diventa già una dichiarazione d'intenti, capace di incuriosire e spiazzare il pubblico.
Al centro della rappresentazione c'è il linguaggio, da sempre cifra distintiva dell'artista bolognese, che attraverso la sua celebre 'crealtà' – termine da lui coniato per fondere creatività e realtà – invita gli spettatori a guardare il mondo da prospettive nuove, immaginando una società più aperta, accogliente e orientata alla pace.
Sul palco un allestimento essenziale, con un tavolo come unico elemento scenico, diventa il punto di partenza per un viaggio tra ironia, filosofia e invenzioni linguistiche. Bergonzoni si muove senza sosta, coinvolgendo il pubblico in un continuo gioco di significati e suggestioni, dove ogni parola apre nuove possibilità di interpretazione.
L'appuntamento si inserisce nel ricco programma del Ferento Teatro Festival 2026, in calendario dall'11 luglio al 19 agosto tra il Teatro Romano e l'area delle Antiche Terme. La manifestazione, diretta da Patrizia Natale per il Consorzio Teatro Tuscia e riconosciuta dal Ministero della Cultura, propone quest'anno ventitré eventi complessivi, tra cui sei prime nazionali.
Il festival è realizzato con il sostegno del Comune di Viterbo, della Regione Lazio, della Fondazione Carivit e di Ance, ed è partner del progetto Viterbo Tuscia 2033 – Capitale Europea della Cultura.
Previsioni meteo per mercoledì 15 luglio
Viterbo
Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +19°C e +37°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli che saranno sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampie schiarite.
NAZIONALE
AL NORD
Condizioni di tempo stabile al mattino al Nord con nubi sparse e schiarite, isolate precipitazioni sulle Alpi orientali. Tra pomeriggio e sera generale aumento dell'instabilità con formazione di acquazzoni e temporali in movimento da ovest verso est. Ancora residui fenomeni in nottata.
AL CENTRO
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutte le regioni con cieli che saranno sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con ampie schiarite ovunque.
AL SUD E SULLE ISOLE
Condizioni di tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni meridionali e insulari per l'intera giornata, senza precipitazioni. Poche variazioni tra serata e nottata salvo qualche innocuo disturbo nuvoloso sulla Campania.
Temperature minime senza variazioni di rilievo e massime in ulteriore rialzo.
Unitus, al via il nuovo corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali e Digital Heritage
VITERBO – L'Università degli Studi della Tuscia amplia la propria offerta formativa con un nuovo corso di laurea triennale pensato per rispondere alle sfide della valorizzazione del patrimonio culturale nell'era digitale. A partire dal prossimo anno accademico sarà infatti attivo il corso in Scienze dei Beni Culturali e Digital Heritage (classe L-1), incardinato presso il Dipartimento di Studi Umanistici (DISTU).
Il nuovo percorso si rivolge ai diplomati interessati ad acquisire competenze nella conoscenza, tutela, gestione e valorizzazione dei beni culturali, con un approccio che integra la tradizione degli studi umanistici con le più moderne tecnologie digitali.
«Con questo nuovo corso vogliamo offrire a studenti e studentesse un percorso moderno, capace di coniugare lo studio del nostro patrimonio storico con le opportunità offerte dalle tecnologie digitali – spiega la presidente del corso di laurea, Marina Micozzi –. L'obiettivo è formare professionisti in grado non solo di studiare e tutelare il patrimonio artistico e archeologico, ma anche di valorizzarlo e comunicarlo attraverso nuovi linguaggi. La forte impronta laboratoriale e le collaborazioni internazionali rappresentano uno dei principali punti di forza del progetto».
L'offerta formativa si articola in tre indirizzi. Il primo è dedicato all'Archeologia, con attività sul campo e partecipazione ai cantieri didattici di scavo; il secondo è incentrato sulla Storia dell'arte, con particolare attenzione alla museologia, al restauro e agli strumenti digitali per la documentazione e la comunicazione del patrimonio; il terzo riguarda la Gestione e valorizzazione dei beni culturali, affrontando gli aspetti giuridici, economici, organizzativi e manageriali del settore culturale.
Il corso è pensato per favorire sia l'ingresso nel mondo del lavoro sia la prosecuzione degli studi universitari. I laureati potranno trovare impiego presso musei, fondazioni, enti pubblici, cooperative e imprese culturali, operando come collaboratori archeologi, collaboratori storico-artistici o figure tecniche impegnate nella gestione e valorizzazione del patrimonio. Il titolo consentirà inoltre di acquisire i primi requisiti per l'iscrizione agli elenchi ministeriali delle professioni di archeologo e storico dell'arte e rappresenterà un accesso naturale alla laurea magistrale in Archeologia e Storia dell'Arte – Tutela e Valorizzazione dell'Università della Tuscia.
Particolare attenzione è riservata anche all'internazionalizzazione. È già operativo un programma di mobilità con doppio titolo in Archeologia in collaborazione con l'Università di Tashkent, in Uzbekistan, mentre un secondo accordo con la Georgia University di Tbilisi è attualmente in fase di definizione.
Con questa nuova proposta didattica, l'Università della Tuscia punta a formare figure professionali sempre più richieste, capaci di coniugare competenze storico-artistiche, archeologiche e gestionali con gli strumenti offerti dall'innovazione digitale.
Viterbo protagonista del cinema: il Colle del Duomo tra le 12 location selezionate dalla Roma ...
VITERBO – Il Colle del Duomo di Viterbo conquista una vetrina internazionale. Il complesso monumentale è stato infatti selezionato tra le dodici location vincitrici della call 'Film Friendly Location 2025', promossa dalla Fondazione Roma Lazio Film Commission con l'obiettivo di valorizzare i luoghi più suggestivi del territorio regionale come possibili set cinematografici e audiovisivi.
Il progetto è stato presentato dalla struttura comunale 'Viterbo Città del Cinema', istituita nei mesi scorsi, e consentirà di promuovere il Colle del Duomo attraverso una mappatura fotografica professionale e la partecipazione alle principali manifestazioni internazionali dedicate all'industria audiovisiva.
La location sarà infatti presentata al Venice Production Bridge, in programma a Venezia dal 3 al 9 settembre, allo Shooting Locations Marketplace di Valladolid, il 14 e 15 ottobre, e a FOCUS London, in calendario il 7 e l'8 dicembre. Inoltre entrerà a far parte dei Fam Tour organizzati dalla Film Commission e rivolti a location manager e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo, con l'obiettivo di attrarre nuove produzioni cinematografiche e televisive.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla sindaca Chiara Frontini.
«Viterbo si conferma una città capace di coniugare il suo straordinario patrimonio storico e culturale con le opportunità offerte dal cinema e dall'audiovisivo. L'inclusione del Colle del Duomo tra le dodici location selezionate rappresenta un importante riconoscimento del valore delle nostre bellezze architettoniche e paesaggistiche e testimonia l'impegno dell'amministrazione nel promuovere Viterbo come destinazione di eccellenza per le produzioni cinematografiche».
Sulla stessa linea l'assessora alla Film Commission e Città del Cinema, Patrizia Notaristefano, che sottolinea come il risultato rappresenti un ulteriore passo nel percorso di crescita del progetto dedicato al settore audiovisivo.
«Il Colle del Duomo, con il Palazzo dei Papi e il suo straordinario contesto monumentale, si conferma una location di grande fascino e potenzialità per il cinema internazionale. Continueremo a lavorare affinché Viterbo diventi una città sempre più accogliente per le produzioni audiovisive, capace di coniugare valorizzazione culturale, sviluppo economico e promozione del territorio».
Il percorso di valorizzazione proseguirà già nei prossimi giorni: il 20 luglio la Fondazione Roma Lazio Film Commission tornerà infatti a Viterbo per realizzare ulteriori riprese del Colle del Duomo, destinate alle attività di promozione delle location regionali.
L'inserimento del complesso monumentale tra le dodici location selezionate rappresenta un importante riconoscimento per la città e punta a rafforzare il ruolo di Viterbo nel panorama nazionale e internazionale delle produzioni cinematografiche e audiovisive.
Sant'Oreste, scomparso da una settimana Andrea Amori: appello della famiglia e del Comune
CIVITA CASTELLANA – Proseguono le ricerche di Andrea Amori, scomparso dalla propria abitazione di Sant'Oreste lo scorso 7 luglio. Da quel giorno i familiari non hanno più avuto sue notizie e cresce la preoccupazione per il suo mancato rientro.
Attraverso un appello rivolto alla cittadinanza, viene chiesta la massima collaborazione per contribuire al suo ritrovamento. Secondo le informazioni diffuse, Andrea Amori potrebbe trovarsi a bordo della sua Dacia Duster di colore nero, targata EK 471 DK.
L'invito è rivolto a tutti coloro che, a partire dal 7 luglio, possano aver visto l'uomo o notato il veicolo parcheggiato in qualche località. Anche un dettaglio apparentemente insignificante potrebbe rivelarsi utile per indirizzare le ricerche.
Chiunque sia in possesso di informazioni è invitato a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 oppure il sindaco di Sant'Oreste al recapito telefonico indicato nell'appello diffuso dall'amministrazione comunale.
L'auspicio di familiari e istituzioni è che la collaborazione dei cittadini possa contribuire a ritrovare Andrea Amori nel più breve tempo possibile.
Civita Castellana, il 20 luglio interventi di disinfestazione e derattizzazione su tutto il ...
CIVITA CASTELLANA – Proseguono gli interventi programmati dal Comune per la tutela della salute pubblica. Nella giornata di lunedì 20 luglio verranno effettuate le operazioni di disinfestazione larvicida contro le zanzare sull'intero territorio comunale, la disinfestazione adulticida nell'area del cimitero comunale e la manutenzione degli erogatori rodenticidi presenti nel centro storico e nelle altre zone urbanizzate.
Le attività rientrano nel piano comunale di prevenzione e contrasto alla diffusione degli insetti vettori e dei roditori e saranno eseguite con prodotti autorizzati, nel rispetto della normativa vigente e delle indicazioni nazionali e regionali in materia di prevenzione delle arbovirosi.
L'amministrazione comunale precisa che, per quanto riguarda il trattamento larvicida, non sono previste particolari precauzioni: non sarà quindi necessario chiudere porte e finestre né limitare la permanenza all'aperto.
Fondamentale, tuttavia, resta la collaborazione dei cittadini nella prevenzione della proliferazione delle zanzare all'interno delle proprietà private. Il Comune invita i residenti a eliminare i ristagni d'acqua presenti in sottovasi, secchi, bidoni, grondaie e tombini, a coprire o svuotare i contenitori che possono accumulare acqua piovana, a mantenere puliti cortili e aree verdi, a trattare i tombini privati con prodotti larvicidi autorizzati e a conferire correttamente i rifiuti nel rispetto del calendario della raccolta differenziata.
L'amministrazione ringrazia la cittadinanza per la collaborazione, sottolineando come il contributo di tutti sia determinante per rendere più efficaci gli interventi di prevenzione e tutela della salute pubblica.
Villa Lante, De Carolis: «La riapertura dei giardini è una grande opportunità per il turismo ...
VITERBO – La riapertura dei giardini di Villa Lante rappresenta un'importante occasione per il rilancio del turismo culturale della Tuscia. Ne è convinto Marco De Carolis, componente dell'Osservatorio nazionale del Turismo del Ministero del Turismo, che interviene dopo l'inaugurazione del restauro promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio e dall'Istituto Ville monumentali della Tuscia.
L'intervento, realizzato nell'ambito del programma dedicato ai parchi e ai giardini storici finanziato dall'Unione europea attraverso il Piano NextGenerationEU, ha interessato uno dei più importanti esempi di giardino all'italiana del Cinquecento, restituendolo alla piena fruizione del pubblico.
«Esprimo soddisfazione per la conclusione dei lavori e per la restituzione alla collettività dei giardini di Villa Lante – afferma De Carolis –. Il merito va alla Direzione regionale Musei nazionali Lazio, all'Istituto Ville monumentali della Tuscia e a tutti i tecnici e le maestranze che hanno seguito il cantiere. Il restauro di un giardino storico rappresenta innanzitutto un intervento di tutela su un patrimonio vivo, che necessita di manutenzione costante e competenze specifiche».
Secondo De Carolis, la riapertura del complesso monumentale non deve essere considerata soltanto un evento di carattere culturale, ma anche un'opportunità concreta di sviluppo per l'intero territorio.
«Il patrimonio delle ville e dei giardini storici costituisce un segmento del turismo culturale in costante crescita, capace di distribuire i flussi durante tutto l'anno e di alleggerire la pressione sulle destinazioni più affollate. La Tuscia dispone di un sistema unico composto da ville, giardini, borghi e siti archeologici che può diventare un efficace strumento di destagionalizzazione dell'offerta turistica».
Per raggiungere questo obiettivo, però, secondo il componente dell'Osservatorio nazionale del Turismo, è necessario accompagnare la valorizzazione del patrimonio con interventi concreti.
«La riapertura di un bene di questa importanza deve essere supportata da servizi adeguati, accessibilità, mobilità, informazione e da un coordinamento stabile tra amministrazioni statali, Regione ed enti locali, affinché possa produrre effetti duraturi sul territorio».
De Carolis conclude sottolineando il ruolo dell'Osservatorio nazionale del Turismo nell'analisi dei dati e nel monitoraggio dei flussi turistici, strumenti indispensabili per una programmazione efficace.
«Villa Lante può contribuire in maniera significativa al posizionamento della provincia di Viterbo all'interno dell'offerta culturale nazionale. È un obiettivo che richiede continuità nella gestione e una manutenzione programmata nel tempo».
Dal Cardarelli a Ventotene: Stella Sabbatini selezionata per il Democracy Camp del Parlamento ...
TARQUINIA – Un importante riconoscimento per una giovane studentessa dell'IIS 'Vincenzo Cardarelli' di Tarquinia. Stella Sabbatini, neo diplomata della classe 5ª Turistico, è stata selezionata dall'Ufficio del Parlamento europeo in Italia per partecipare al Democracy Camp, in programma a Ventotene dal 10 al 13 settembre, nell'ambito della Conferenza europea per la Libertà e la Democrazia promossa dalla vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno.
Per quattro giorni la giovane prenderà parte a un percorso di formazione e confronto con europarlamentari, studiosi, intellettuali e attivisti, affrontando temi centrali per il futuro dell'Unione europea, come la democrazia, i diritti, la partecipazione e la cittadinanza attiva. La scelta di Ventotene come sede dell'iniziativa assume un valore altamente simbolico: proprio sull'isola fu infatti scritto il celebre Manifesto di Ventotene, considerato uno dei testi fondativi dell'idea di un'Europa unita.
La selezione di Stella Sabbatini rappresenta motivo di orgoglio per l'intera comunità scolastica del Cardarelli, da anni impegnata nella promozione dell'educazione civica europea attraverso il programma EPAS (Scuola Ambasciatrice del Parlamento Europeo), che riconosce gli istituti distintisi nella diffusione dei valori e delle istituzioni dell'Unione europea.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica Laura Piroli, che ha sottolineato come vedere una studentessa proseguire il proprio percorso formativo fino a un'esperienza di così alto profilo rappresenti uno dei risultati più significativi dell'azione educativa della scuola.
«Accompagnare gli studenti anche oltre il diploma – ha evidenziato la dirigente – significa aiutarli a trasformare talento, curiosità e impegno in opportunità concrete. La partecipazione di Stella al Democracy Camp dimostra quanto sia importante credere nei giovani e offrire loro occasioni di crescita e confronto in contesti internazionali».
A condividere la soddisfazione per il traguardo raggiunto sono anche le professoresse Cinzia Rossi e Paola Moretti, che hanno seguito Stella durante il percorso di formazione e nelle attività del progetto EPAS.
Per l'IIS 'Vincenzo Cardarelli', il riconoscimento ottenuto dalla neo diplomata rappresenta un'ulteriore conferma dell'importanza di investire nella formazione delle nuove generazioni, promuovendo una cittadinanza europea consapevole e preparando gli studenti ad affrontare con competenza e responsabilità le sfide del futuro.
Civita Castellana, opposizione allattacco: Il sindaco rispetti le scadenze sulle Commissioni ...
CIVITA CASTELLANA - I consiglieri comunali di opposizione Claudio Parroccini, Simonetta Coletta e Giuseppe La Bella esprimono forte preoccupazione per il mancato rispetto degli obblighi previsti dallo Statuto e dal Regolamento del Consiglio Comunale in materia di costituzione delle Commissioni consiliari permanenti.
Il 10 luglio è infatti scaduto il termine entro il quale il Sindaco aveva l’obbligo di nominare i componenti delle Commissioni consiliari. Si tratta di un preciso adempimento previsto dalle norme che disciplinano il funzionamento del Consiglio Comunale e non di una scelta discrezionale.
A ciò si aggiunge che entro il 20 luglio le Commissioni dovranno essere regolarmente insediate e operative. Un termine che rischia seriamente di non essere rispettato proprio a causa del ritardo accumulato dall’Amministrazione.
Comprendiamo che il Sindaco sia impegnato su molti fronti. Forse, tra questi, c’è anche il delicato compito di trovare un equilibrio politico all’interno della maggioranza e di capire come far convivere, nella composizione delle Commissioni consiliari, le diverse anime della coalizione.
Tuttavia, le dinamiche interne alla maggioranza non possono rappresentare una giustificazione per il mancato rispetto degli obblighi previsti dallo Statuto e dal Regolamento comunale. Le scadenze istituzionali non sono subordinate agli equilibri politici e il corretto funzionamento del Consiglio Comunale non può essere rallentato da trattative o valutazioni di natura partitica.
Le Commissioni consiliari rappresentano uno strumento fondamentale per il funzionamento dell’Ente. È al loro interno che vengono approfonditi gli atti, esaminate le proposte e svolta una parte essenziale dell’attività di indirizzo e controllo affidata ai consiglieri comunali. Ritardarne la costituzione significa ritardare il pieno funzionamento della macchina amministrativa.
Per questo motivo invitiamo il Sindaco ad adempiere immediatamente agli obblighi che gli competono, procedendo senza ulteriore ritardo alla nomina dei componenti delle Commissioni, così da consentirne l’insediamento entro il termine del 20 luglio.
Qualora anche tale scadenza dovesse essere disattesa, saremo costretti, nell’interesse del corretto funzionamento del Comune e del rispetto delle regole istituzionali, a richiedere l’intervento del Prefetto, affinché venga garantito il rispetto dello Statuto e del Regolamento comunale e venga ripristinata la piena operatività degli organi consiliari.
Chi ha chiesto ai cittadini la fiducia per amministrare il Comune ha il dovere di dare per primo l’esempio nel rispetto delle regole. Gli annunci e gli slogan possono attendere: gli obblighi istituzionali, invece, hanno scadenze precise e devono essere rispettati, soprattutto da chi si vanta di essere depositario della democrazia.
Claudio Parroccini
Consigliere comunale Gruppo Centrodestra: Forza Italia, Lega, UDC
Simonetta Coletta
Consigliere comunale Gruppo Centrodestra: Forza Italia, Lega, UDC
Giuseppe La Bella
Consigliere comunale Gruppo Lista Civica Parroccini Sindaco
Comprare un drone: cosa cè da sapere
Negli ultimi anni il costo dei droni si è abbassato molto, e ciò li ha resi molto più accessibili anche al grande pubblico. Un tempo acquistava un drone soprattutto chi aveva bisogno di questo strumento per lavorare, mentre oggi sono tanti coloro che ne acquistano uno per il proprio divertimento. Spesso si opta per modelli dotati di telecamera, così da poterli usare durante le vacanze, ad esempio.
Nonostante i prezzi siano più competitivi, ci sono comunque alcune cose da sapere prima di decidere quale drone acquistare. Con questo articolo vogliamo darvi una mano nella vostra scelta.
L’uso che si farà
Per prima cosa bisogna valutare quale uso si intende fare del velivolo. Se il vostro obiettivo è quello di fare video e filmati potreste optare per un modello dotato di fotocamera, e a quel punto dovreste analizzare le sue caratteristiche tecniche, come la risoluzione ad esempio.
Se invece volete qualcosa con cui “giocare” e divertirvi potreste pensare di comprare un mini drone, più economico e anche più semplice da pilotare, anche per chi non ha esperienza.
La qualità della telecamera
Nel paragrafo precedente abbiamo anticipato quanto sia importante, per chi vuole effettuare dei filmati, la qualità della telecamera. Con un drone si possono fare delle riprese aeree molto belle e suggestive, qualcosa che altrimenti non sarebbe possibile realizzare.
Se volete una qualità di registrazione molto elevata dovreste puntare ai dispositivi con telecamere 4K. Se volete risparmiare potete invece scegliere modelli che abbiano telecamere dotate di una risoluzione più bassa.
Fate attenzione alla presenza di particolari funzionalità che possano aiutare il drone a registrare le riprese. Un gimbal stabilizzato, ad esempio, consente di ridurre l’effetto delle vibrazioni e di eventuali movimenti indesiderati che possono avvenire durante il volo.
L’autonomia della batteria
Un’altra caratteristica molto importante da considerare prima dell’acquisto è l’autonomia, da cui dipende per quanto tempo effettivamente il drone può restare in volo.
I modelli entry level di solito hanno batterie che gli consentono di restare in volo per non più di 20 minuti, mentre i velivoli di fascia alta possono anche superare i 40 minuti. Per un uso prolungato potreste comprare delle batterie aggiuntive, da portare con voi e da montare al posto di quelle esaurite mentre state effettuando i vostri filmati.
I sistemi di sicurezza
Alcuni droni hanno dei sistemi di sicurezza integrati, che hanno come obiettivo quello di rendere il volo più sicuro. Sono molto apprezzati, da questo punto di vista, i sistemi anticollisione, che riescono a riconoscere gli ostacoli e modificare in autonomia la traiettoria del dispositivo.
Ci sono anche modelli che usano il sistema di tracciamento GPS per effettuare funzioni come il ritorno automatico.
Le caratteristiche dei mini droni
Nel nostro articolo abbiamo citato i mini droni. Si tratta di droni più piccoli, e che di solito sono proposti a prezzi relativamente bassi. Questi mini droni sono una valida opzione per chi vorrebbe fare esperienza con il pilotaggio, oltre che divertirsi.
Va tenuto a mente che questi modelli spesso presentano un'autonomia abbastanza ridotta, e potrebbero non essere facilissimi da guidare con il vento, che potrebbe disturbarne il volo.
Ombre Festival, Emanuele Filiberto racconta Maria José: «Con lei ho conosciuto la storia d'Italia»
VITERBO – Una serata dedicata alla memoria, alla storia e ai ricordi di famiglia quella che ha visto protagonista Emanuele Filiberto di Savoia all'Ombre Festival, dove ha presentato il suo libro La Regina di Maggio (Sperling & Kupfer), dialogando con Marina Bernini e Paolo Casini davanti al pubblico del Cortile di Palazzo dei Priori.
Accolto con calore dagli organizzatori e dagli applausi dei presenti, Emanuele Filiberto ha raccontato il legame profondo con la nonna Maria José, ultima regina d'Italia, figura alla quale ha voluto dedicare un memoriale intimo, nato – come ha spiegato – in occasione degli 80 anni della Repubblica.
«Ho scelto di raccontare mia nonna perché è stata la persona che mi ha insegnato la storia della mia famiglia e ad amarla. Era una donna moderna, libera, intelligente e molto avanti rispetto al suo tempo», ha detto nel corso dell'incontro.
Nel ripercorrere la vita della sovrana, Emanuele Filiberto ha ricordato la sua formazione alla corte belga, l'arrivo in Italia dopo il matrimonio con Umberto di Savoia e il difficile rapporto con il regime fascista. Secondo il principe, Maria José comprese fin da subito i rischi rappresentati dall'ascesa di Benito Mussolini e cercò, nei limiti del proprio ruolo, di contrastarne l'azione.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai grandi passaggi della storia italiana, dalla marcia su Roma all'8 settembre, fino al referendum del 1946 e all'esilio della famiglia reale, conclusa il 15 marzo 2003, quando Emanuele Filiberto è tornato in Italia insieme a suo padre Vittorio Emanuele. Su questi temi il Principe ha proposto la lettura contenuta nel libro, invitando il pubblico ad affrontare la storia con spirito critico.
«Non credo che la storia debba essere riscritta, ma compresa. È importante continuare a confrontarsi sui fatti senza pregiudizi», ha affermato.
Tra i momenti più emozionanti della serata il ricordo delle conversazioni con la nonna nella casa di Ginevra, dove, ancora ragazzo, ascoltava i suoi racconti sulla monarchia, sulla guerra e sui protagonisti del Novecento. «Quando i miei coetanei studiavano la storia sui libri, io avevo la fortuna di ascoltarla direttamente da chi l'aveva vissuta», ha raccontato.
Nel corso dell'incontro ha parlato anche dell'esilio vissuto dalla sua famiglia, definendolo «un luogo che puoi vedere, ma dove non puoi entrare», e ha ricordato con emozione il ritorno in Italia nel dicembre del 2002, vissuto come «un momento di libertà».
La serata si è conclusa con il firmacopie che ha coinvolto tutti i presenti. Più di 100 copie vendute e un notevole successo: l'incontro con i lettori, conferma ancora una volta il successo di Ombre Festival, che continua a richiamare a Viterbo protagonisti della cultura, dell'attualità e della storia.
Villa Lante torna agli antichi fasti: concluso il restauro da 7 milioni
VITERBO – Villa Lante torna agli antichi fasti. Ieri sera si è svolta la cerimonia che ha sancito la conclusione dei lavori di restauro, riconsegnando alla cittadinanza un parco all'altezza della sua fama.
Considerata uno dei più celebri esempi di giardino all'italiana e di architettura manierista del XVI secolo, la villa, attribuita a Jacopo Barozzi da Vignola, è famosa per i suoi giochi d'acqua, i terrazzamenti geometrici e le due palazzine gemelle Gambara e Montalto.
Un intervento da 7 milioni di euro
I lavori, avviati all'inizio del 2024, hanno restituito una delle gemme più preziose di Bagnaia. A spiegare la logica dell'intervento è stato Alessandro Mascherucci, direttore delle Ville Monumentali della Tuscia.
'Ogni grande giardino ha un principio che ne rivela l'identità, e qui è l'acqua. Le fontane e i giochi d'acqua sono stati gli elementi sui quali si sono concentrati maggiormente i lavori, ripristinando fontane e zampilli caratteristici della villa.'
Grande partecipazione di pubblico per una riapertura particolarmente sentita dalla comunità. Tra le autorità presenti, il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, il Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale Massimo Osanna, Angelantonio Orlando Direttore generale dell'Unità di missione per l’attuazione del PNR, la direttrice regionale dei Musei del Lazio Elisabetta Scungio, la sindaca Chiara Frontini, il responsabile unico del progetto PNRR Marina Cogotti, il prefetto Sergio Pomponio, il vicesindaco Alfonso Antoniozzi, il consigliere regionale Daniele Sabatini e la rettrice dell'Università della Tuscia Tiziana Laureti.
Un ringraziamento particolare è stato inoltre rivolto a Sonia Marcone, direttrice dei lavori.
'Un patrimonio che torna a essere di tutti'
'Un patrimonio che torna a essere di tutti, nella sua veste migliore', ha esordito la sindaca Chiara Frontini.
'Oggi non abbiamo semplicemente concluso un cantiere, ma restituito alla comunità di Bagnaia e a tutta la Tuscia un patrimonio straordinario. Villa Lante rappresenta il cuore dell'identità bagnaiola, un luogo che da secoli racconta la storia e la bellezza del nostro territorio e che continua ancora oggi ad affascinare studiosi e visitatori provenienti da tutto il mondo.
Questo restauro dimostra che il patrimonio culturale non è qualcosa di immobile, ma un organismo vivo che deve essere custodito, studiato e restituito alla collettività. Restaurare significa permettere alla storia di continuare a parlare alle generazioni future. È anche un esempio concreto di come le risorse del PNRR possano lasciare un'eredità duratura: investire nella cultura non significa solo preservare il passato, ma generare valore, economia e sviluppo per il territorio. In quest'ottica, anche la candidatura della Tuscia a Capitale Italiana della Cultura potrà contare sul ruolo centrale di Villa Lante e dell'intero patrimonio rinascimentale della nostra provincia.'
Sulla stessa linea anche Elisabetta Scungio, aggiungendo come i 7 milioni di euro stanziati abbiano permesso un recupero completo del parco, grazie al lavoro svolto dalla Direzione regionale Musei Lazio.
Firmato il protocollo d'intesa
Nel corso della serata è stato inoltre sottoscritto il protocollo d'intesa tra il Comune di Viterbo e la Direzione delle Ville Monumentali della Tuscia, un accordo che consentirà a Villa Lante di entrare ufficialmente in un circuito di valorizzazione condiviso, rafforzandone la promozione e il ruolo all'interno del patrimonio culturale del territorio.
Infine la villa è rimasta aperta fino a serata inoltrata, intrattenendo i presenti con giochi di luci che uniti ai riverberi degli zampilli d’acqua e accompagnati dall’arrangiamento musicale della banda musicale, hanno reso la prima serata della riapertura di Villa Lante una serata magica.
Cantieri sulla SS675 Umbro-Laziale, completato lo svincolo Faul-Bagni, ecco il piano dei nuovi ...
VITORCHIANO - La sicurezza stradale non è una materia da trascurare, né un tema su cui ci si può permettere di essere leggeri o distratti. A sottolinearlo è Alessio Marzo, consigliere comunale di Vitorchiano in quota Fratelli d'Italia, che fa il punto sul piano di manutenzione che interessa il territorio. Per garantire la massima trasparenza nei confronti dei cittadini, Marzo evidenzia inoltre come sia facilmente rintracciabile online l'intera cronologia degli interventi avviati a partire dal mese di maggio.
Proprio in questi giorni, l'Anas (Società del Gruppo FS Italiane) ha comunicato l'avvio e il regolare avanzamento dei lavori di manutenzione programmata per il totale ripristino della pavimentazione stradale lungo la strada statale 675 'Umbro-Laziale'. L'obiettivo della programmazione in continuità è quello di ridurre il più possibile i disagi alla circolazione stradale.
Nel corso dell'ultima settimana sono state completate con successo le attività di rifacimento del piano viabile in corrispondenza dello Svincolo Faul-Bagni, al km 61,800 in direzione Terni.
A partire da martedì 19 maggio 2026, il piano dei lavori si estenderà progressivamente per interessare nuovi segmenti dell'arteria stradale. I nuovi cantieri stradali apriranno nello specifico sui seguenti tratti:
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Svincolo di Viterbo Nord: interventi previsti al km 55,500 in direzione Civitavecchia.
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Tratto km 40,100 – km 42,600: lavori sulla carreggiata destra in direzione Civitavecchia.
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Tratto km 40,100 – km 42,600: lavori sulla carreggiata sinistra in direzione Terni.
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Tratto km 56,000 – km 58,000: interventi a tratti saltuari sulla carreggiata sinistra in direzione Terni.
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Tratto km 58,000 – km 60,000: interventi a tratti saltuari sulla carreggiata sinistra in direzione Terni.
Sicurezza a Civita Castellana: reati in netto calo (-35%), il Prefetto accoglie il nuovo ...
CIVITA CASTELLANA - Nella mattinata di lunedì 13 luglio 2026, si è riunito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Pubblica Sicurezza. L'incontro, presieduto dal Prefetto, ha visto la partecipazione dei vertici delle Forze dell’Ordine e del neo-insediato Sindaco di Civita Castellana, offrendo l'occasione per fare il punto sulla criminalità locale nel primo semestre dell'anno.
I dati emersi dal confronto tra i primi sei mesi del 2025 e lo stesso periodo del 2026 fotografano una realtà decisamente più sicura, con una riduzione complessiva dei reati di circa il 35% (scesi da 273 a 177 episodi).
Giù i furti e i danneggiamentiIl calo più significativo riguarda i reati contro il patrimonio, quelli che più di tutti influenzano la percezione di sicurezza dei cittadini:
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Furti totali: quasi dimezzati, passando da 63 a 35 casi (-50%).
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Furti in abitazione: crollati da 13 a 5 episodi.
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Danneggiamenti: scesi da 45 a 32.
Anche sul fronte dei delitti violenti si registra un trend ampiamente positivo, con una contrazione che supera il 50%:
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Lesioni: da 13 a 8.
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Minacce: da 13 a 5.
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Percosse: da 4 a 1.
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Tentati omicidi: azzerati (rispetto all'unico caso registrato nel primo semestre dello scorso anno).
Questo bilancio ottimistico conferma l'efficacia dei controlli e della stretta collaborazione tra le istituzioni. Il Prefetto, nel fare gli onori di casa al nuovo primo cittadino, ha ribadito l'importanza di non abbassare la guardia: l'obiettivo comune resta quello di intensificare l'azione preventiva e i servizi interforze per mantenere Civita Castellana un territorio protetto e monitorato.
Tarquinia, inaugurata l'ultima Casa della Comunità della Tuscia
TARQUINIA – Con l'inaugurazione della Casa della Comunità di Tarquinia si completa cosi il programma di attivazione delle nuove strutture territoriali previsto per la provincia di Viterbo. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il direttore generale della Asl di Viterbo Egisto Bianconi, il sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti e il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini.
Per il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, l'apertura della nuova Casa della Comunità rappresenta l'ultimo intervento concluso nell'ambito di un più ampio programma di riqualificazione del presidio sanitario di Tarquinia. Un piano che, negli ultimi due anni, ha visto investimenti complessivi superiori a 13 milioni di euro tra opere già realizzate e cantieri ancora in corso, finanziati attraverso le risorse del Pnrr, del Piano Nazionale Complementare e del Giubileo.
La rete sanitaria della Tuscia si completa
La nuova struttura servirà a rafforzare l'assistenza sanitaria di prossimità, integrando i servizi territoriali con quelli ospedalieri e offrendo ai cittadini un punto di riferimento più vicino.
Per Daniele Sabatini, con l'apertura della Casa della Comunità di Tarquinia si conclude un percorso che, negli ultimi mesi, ha visto nascere nella Tuscia una rete di Case e Ospedali di Comunità a supporto della rete ospedaliera provinciale che farà la differenza.
La struttura servirà un bacino di circa 50 mila residenti e ospiterà ambulatori specialistici e infermieristici per la gestione delle patologie croniche, medicina generale, pediatria di libera scelta, diagnostica di base, consultorio, servizi per la salute mentale, dipendenze e attività dedicate alla prevenzione e alla promozione della salute. Il consigliere regionale ha inoltre ricordato come il nuovo presidio si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione dell'ospedale di Tarquinia, interessato da oltre 13 milioni di euro di investimenti e dal prossimo completamento del nuovo pronto soccorso. Un modello reso possibile grazie ai fondi del Pnrr, alle risorse del Giubileo 2025 destinate alla sanità e ai finanziamenti regionali voluti dalla Giunta Rocca.
La prossima sfida è rafforzare gli ospedali
Soddisfazione anche da parte del sindaco Francesco Sposetti, che definendo l'inaugurazione 'un traguardo importante', ha rimarcato come questo sia a tutti gli effetti un ' punto di partenza' per il rafforzamento della sanità territoriale. Per il primo cittadino, la nuova Casa della Comunità consentirà di offrire risposte più rapide ai pazienti e di alleggerire il carico sugli ospedali, ma dovrà procedere parallelamente al potenziamento delle strutture periferiche, come gli ospedali di Tarquinia, Acquapendente e Civita Castellana, ritenuti strategici per evitare il sovraccarico del Santa Rosa di Viterbo. Sposetti ha quindi rivolto un ringraziamento al personale sanitario per il lavoro svolto quotidianamente e parallelamente ha parlato della necessità di continuare a costruire una sanità provinciale sempre più efficiente e vicina ai cittadini.
Quando il moralismo va fuori strada, Maurizi smonta 'Il Domani' e risponde alle accuse sul ...
VITERBO - Basta un Cruciani in apertura per far saltare sulla sedia i puristi del politicamente corretto. Il quotidiano Il Domani ha bollato il festival 'Ombre' di Viterbo come un 'salotto di pedagogia nera', ma il direttore artistico Alessandro Maurizi non ci sta e smonta il teorema con una replica al vetriolo che unisce ironia e fatti.
Maurizi elenca gli oltre sessanta ospiti in cartellone — da Stefano Bonaccini a Pietro Grasso, fino a Nicola Gratteri — e lancia un siluro definitivo contro le accuse di 'patriarcato' piovute dalla redazione romana: «Ci accusate di avere poche donne, ma nel vostro Consiglio di Amministrazione contiamo ben otto uomini e un’unica donna». Quando il moralismo a targhe alterate finisce fuori strada.
LETTERA
“Egregio Direttore Fittipaldi,
pur onorati dell’attenzione che il vostro giornale ha dedicato al nostro Festival, qualificato con l’originale definizione di “salotto di pedagogia nera”, Le chiediamo l’opportunità di fare alcune precisazioni rispetto ai variegati contenuti che Christian Raimo ha voluto mettere insieme, con voli pindarici da non sottovalutare.
Critiche da “sinistra Ztl”, sempre pronta a dare “patenti di democraticità”? Vorremmo che non fosse così, anche se nutriamo un pesante sospetto.
L’accostamento tra 'Ombre' e la scritta 'Remigrazione'che campeggia a 500 metri dal nostro palco, è davvero pretestuoso. Noi non abbiamo alcun ruolo in quella realtà. Né ci sogniamo di attribuirne uno al sindaco di Roma Gualtieri, dal momento che nella palazzina occupata di via Napoleone Terzo, - illegalmente e da anni - ha sede il quartier generale di una nota organizzazione di estrema destra.
Piuttosto: perché non viene il 23 luglio, quando si parlerà di “Migrazioni, diritti e nuove sfide della società contemporanea”? Felix Adado, Luigi Iavarone e Antonio Castaldo (che proprio non definirei pedagoghi neri) racconteranno con testimonianze, analisi e storie di vita, il tema dell’accoglienza e dell’integrazione, ma anche quello delle fragilità sociali dove criminalità e marginalità trovano terreno fertile.
Egregio direttore, io personalmente come autore di gialli storici per Mondadori, dove denuncio gli abusi della polizia di quegli anni e ne narro le ragioni storiche, ammetto, da ex funzionario di Polizia, di credere fermamente nel ruolo democratico svolto da tutte le forze dell'ordine nel Nostro Paese; da direttore artistico di 'Ombre', poi, considero fuorvianti e immotivate le accuse di “festival nero” in quanto da sempre distante da posizioni estremiste, sia a destra che a sinistra, e sottolineo fortemente che, trattandosi di una rassegna culturale, fa dell’inclusività e della trasversalità la sua cifra distintiva, a maggior ragione avendo ottenuto il patrocinio e l’utilizzo del logo da parte del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco di Assisi.
Ci sembra alquanto riduttivo ridurre un mese di festival, con la presenza di oltre sessanta ospiti, all’unica serata di apertura con il “fascista” Cruciani: se avrete il tempo e la pazienza di sfogliare le 84 pagine che compongono il programma potrete verificare di persona la trasversalità degli appuntamenti e la molteplicità delle voci presenti, concedendoci magari, di grazia, il patentino antifascista. A proposito: avete mai pensato di accusare di fascismo Confindustria e Radio 24, che editano il programma di Cruciani? E, visto che ci siete, anche le altre emittenti radio e televisive che lo ospitano regolarmente?
Se Raimo avesse letto più attentamente il nostro ricco programma avrebbe scoperto, ad esempio, che sabato 18 luglio è previsto un incontro tra l’europarlamentare ed ex presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini ed il vicepresidente del consiglio regionale Enrico Panunzi, entrambi del Pd.
E poi ancora: domenica 19 luglio l’ex esponente Cinque Stelle Alessandro Di Battista; lunedì 20 luglio la nota giornalista di Repubblica Federica Angeli; martedì 21 luglio l’ex magistrato ed ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris; giovedì 23 luglio Serena Bortone; venerdì 24 luglio Michele Emiliano, ex presidente della Regione Puglia, che dialogherà con la presidente del Pd di Viterbo Manuela Benedetti.
Sabato 25 luglio toccherà all’ex magistrato Pietro Grasso, già presidente del Senato e fondatore di “Liberi e Uguali”.
Cogliamo, inoltre, l’occasione per invitare il suo collaboratore alla serata conclusiva di Ombre, il primo agosto: se il Festival è iniziato con Giuseppe Cruciani terminerà, infatti, con Nicola Gratteri, che, alla luce delle recenti polemiche sollevate in occasione del referendum, non è stato esattamente “adottato” come bandiera rappresentativa della destra. Saremo lieti di ospitare Christian Raimo alla presentazione dell’ultimo libro del magistrato, così, se vorrà, potrà scrivere un pezzo “in presenza”, corredato di foto della serata e non da immagini d’archivio della sindaca in fascia tricolore.
C’è una assenza della quale ci rammarichiamo: quella di Nello Trocchia, che Lei ben conosce in quanto “firma” del suo giornale: lo abbiamo invitato ma non potrà esserci per precedenti impegni. Sarà dei nostri, abbiamo concordato, in altre occasioni.
Venendo ai costi del festival: i 50.000 euro contributo da parte del Comune rappresentano meno di un terzo dei 160000 che sono necessari a sostenere le spese del festival, Il resto sono contributi di sponsor privati e di sostenitori che da sempre credono nel nostro progetto.
Se qualcuno conosce un festival nazionale di un mese, con oltre sessanta ospiti e un programma di queste dimensioni realizzato con così poche risorse pubbliche, ce lo indichi: saremo felici di prenderlo come esempio.
Ci accusano di maschilismo. Noi faremo tesoro della critica e intanto cogliamo l’occasione per ringraziarvi a proposito del rilievo di “patriarcato” che ci avete rivolto.
Troppe poche donne: è vero e ne faremo tesoro nel prossimo futuro. Ma in questo, noi di “Ombre Festival” e voi de “Il Domani”, siamo accomunati da una impellente necessità di rinnovamento. Perché forse non avete fatto caso che, tra Direzione e Consiglio di Amministrazione, la vostra testata conta ben otto uomini a fronte di un’unica donna.”
Alessandro Maurizi – direttore Ombre Festival
Canino, la cultura conquista il Chiostro del San Francesco: successo per Le Sere Azzurre ...
CANINO – La cultura torna protagonista nel cuore della Tuscia con un avvio da applausi per la quarta edizione de “Le Sere Azzurre d’Estate” e per il debutto della rassegna letteraria “Direzione Azzurro”. Il suggestivo Chiostro del San Francesco di Canino ha accolto nelle prime tre giornate un pubblico numeroso, registrando il tutto esaurito e confermando il forte interesse per gli appuntamenti dedicati ai libri, alla musica delle parole e alla condivisione culturale.
La manifestazione, realizzata grazie al sostegno della Fondazione Carivit e della Regione Lazio, ha trasformato uno degli angoli più suggestivi del borgo in un vero e proprio salotto letterario a cielo aperto. Un luogo dove il pubblico non si limita ad assistere agli incontri, ma vive l'atmosfera della rassegna anche nei momenti tra gli appuntamenti pomeridiani e quelli serali, tra presentazioni, conversazioni e letture.
Dopo il successo delle prime giornate, la rassegna si prepara ora agli appuntamenti più attesi, con protagonisti di rilievo del panorama nazionale.
Il 15 luglio sarà la giornata dedicata a Tea Ranno, scrittrice pluripremiata amata da lettori e critica. Alle ore 19 spazio ai più piccoli con il laboratorio di lettura “Piccole storie per crescere”, mentre alle 21 l'autrice presenterà il romanzo “Terramarina”, un viaggio tra memoria, radici e appartenenza.
Il 16 luglio sarà invece la volta di Lorenzo Prattico, conosciuto sui social come “Prattquello”, seguito da centinaia di migliaia di follower per la sua ironia e il suo stile coinvolgente. Alle ore 21 presenterà il libro “Questa fame che non smette mai”, un racconto tra cucina, viaggio e cultura pop capace di unire generazioni diverse.
Nella stessa giornata, alle 19, spazio al dialogo tra generazioni con Licia Fertz ed Emanuele Usai, protagonisti del progetto “Buongiorno nonna”, che presenteranno “Non c’è tempo per essere tristi”, dedicato al valore del tempo e alle opportunità della vita.
La chiusura della rassegna, prevista per il 17 luglio, sarà affidata a Saverio Senni con il reading teatrale “A cavallo alli scarpe”, tratto dalle straordinarie memorie del bracciante siciliano Vincenzo Rabito, una testimonianza letteraria unica nel panorama italiano. Nel pomeriggio, alle 19, Giulio Fabroni accompagnerà i più piccoli con il laboratorio narrativo “Achille cane quadrato”.
Gli organizzatori sottolineano come il successo delle prime serate rappresenti un importante riconoscimento per un progetto che punta a valorizzare la cultura come elemento di incontro e partecipazione. Un calendario ricco di appuntamenti, con ingresso libero agli eventi serali, che conferma Canino come luogo capace di unire tradizione, territorio e grandi protagonisti della scena letteraria contemporanea.
Tarquinia, inaugurata la nuova Casa della Comunità: Un investimento strategico per la sanità ...
TARQUINIA – È stata inaugurata a Tarquinia la nuova Casa della Comunità, alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, una struttura destinata a rafforzare la rete sanitaria territoriale e a garantire un modello di assistenza sempre più vicino alle esigenze dei cittadini.
L'apertura del nuovo presidio rappresenta un ulteriore passo nel percorso di potenziamento della sanità nella Tuscia, attraverso un sistema fondato sulla presa in carico multidisciplinare della persona, sull'integrazione tra ospedale e territorio e sulla prossimità delle cure.
All'interno della Casa della Comunità di Tarquinia saranno attivi ambulatori specialistici e infermieristici dedicati alla gestione delle patologie croniche, servizi di medicina generale e pediatria di libera scelta, diagnostica di base, attività consultoriali, servizi per la salute mentale e per le dipendenze, oltre a una rete di prestazioni sanitarie e socio-assistenziali dedicate alla prevenzione e alla promozione della salute.
La struttura sarà punto di riferimento per un bacino di circa 50 mila residenti, con l'obiettivo di ridurre le distanze tra cittadini e servizi e rafforzare il collegamento tra assistenza sanitaria e sociale.
A sottolineare l'importanza dell'intervento è stato il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio e componente della Commissione Sanità, Daniele Sabatini, che ha definito la nuova Casa della Comunità «un grande investimento per il territorio e per l'ospedale».
«Con Tarquinia si conclude un percorso che ha visto in questi mesi l'attivazione di case della comunità e ospedali di comunità nella Tuscia – ha dichiarato Sabatini – a supporto della rete ospedaliera provinciale. La nostra amministrazione ha scelto di investire su questo modello, costruendo una rete capace di ridurre le distanze e rafforzare l'integrazione tra sanità e servizi sociali».
Secondo il consigliere regionale, il presidio rappresenta soprattutto un elemento centrale nel progetto di rilancio e riqualificazione dell'ospedale di Tarquinia, interessato da investimenti superiori ai 13 milioni di euro e dal prossimo completamento del nuovo pronto soccorso.
«La Casa della Comunità rappresenta un tassello fondamentale di questo percorso – ha aggiunto Sabatini – orientato a integrare l'ospedale con il territorio e garantire la massima continuità assistenziale».
Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha inoltre evidenziato il ruolo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dei fondi destinati al Giubileo 2025 e degli ulteriori finanziamenti regionali che hanno consentito di sostenere gli interventi di ammodernamento e potenziamento della rete sanitaria.
«La Giunta regionale guidata dal presidente Francesco Rocca ha scelto di investire sul rafforzamento di una rete sanitaria e socio-assistenziale di prossimità, vicina alle esigenze dei cittadini e facilmente accessibile – ha concluso Sabatini –. Un ringraziamento al presidente Rocca e al direttore generale della Asl di Viterbo Egisto Bianconi per l'attivazione della nuova struttura, che integrata con l'ospedale riqualificato e potenziato contribuirà ad aumentare l'offerta sanitaria in un territorio vasto e caratterizzato anche da una forte presenza turistica».
Cna, torna Forme e colori nella terra di Tuscia: appuntamento dal 3 al 24 ottobre al Museo ...
VITERBO - “Servono tempo e rispetto. Perché un pezzo unico non si crea così, al volo. Occorre pensarlo, trovare le materie prime di qualità, poi riuscire a dare a queste la loro forma migliore. Annullando ogni eventuale imperfezione e arricchendo l’insieme di bellezza”.
Ecco perché, come spiegano il presidente e il segretario della Cna di Viterbo e Civitavcecchia, Alessio Gismondi e Attilio Lupidi, per la 19a edizione di “Forme e colori nella terra di Tuscia” il tema scelto è proprio “Il rispetto del tempo nella lavorazione artigianale”.
La mostra concorso di artigianato artistico a partecipazione gratuita – organizzata dalla Cna di Viterbo e Civitavecchia con il sostegno della Fondazione Carivit,– sarà ospitata ancora una volta, dal 3 al 24 ottobre, al Museo della ceramica della Tuscia. Con un montepremi ricco, di ben 13mila euro suddiviso tra le varie sezioni.
Sono infatti tre quelle previste: imprese artigiane iscritte all’Albo delle Camere di Commercio di riferimento; collaborazioni tra imprese artigiane, e ancora tra imprese artigiane e designer, architetti, artisti o studenti di istituti superiori e universitari di design; studenti dei licei artistici del Lazio, in forma singola o in gruppo.
“La Fondazione Carivit – dice il presidente della stessa, Luigi Pasqualetti – rinnova con convinzione il proprio sostegno a Forme e Colori nella terra di Tuscia, una manifestazione che negli anni è diventata un punto di riferimento per la promozione dell'artigianato artistico e delle eccellenze del nostro territorio. Siamo orgogliosi di ospitare questa 19a edizione negli spazi del Museo della Ceramica della Tuscia, luogo in cui storia, cultura e creatività continuano a dialogare e a generare nuove opportunità di crescita. Il tema scelto per quest'anno, dedicato al rispetto del tempo nella lavorazione artigianale, ci invita a riflettere sul valore della cura, della pazienza e della qualità, elementi che da sempre contraddistinguono il lavoro degli artigiani. In un'epoca segnata dalla velocità e dalla produzione seriale, riscoprire il tempo come risorsa significa riconoscere il valore del saper fare, della ricerca, dell'esperienza e della capacità di trasformare la materia in opere che raccontano identità, cultura e bellezza. La Fondazione è lieta di sostenere la mostra concorso che non solo valorizza il patrimonio delle imprese artigiane, ma promuove anche il dialogo con il mondo della scuola e con le nuove generazioni, affinché competenze, tradizioni e innovazione possano continuare a rappresentare una risorsa per il futuro della Tuscia”.
“I tempi del fare artigiano – continuano Lupidi e Gismondi – sono infatti tutt’altro che un limite: rappresentano un valore distintivo assoluto, che ben si sposa con le strade aperte dalla transizione tecnologica. La tecnologia, infatti, aiuta la manualità ma non la sostituisce. È un alleata, un supporto, un valore aggiunto per il talento dell’autore”.
A decretare i vincitori sarà un’apposita giuria, di cui faranno parte esperti e rappresentanti del mondo dell’artigianato e della cultura. Ecco come sarà suddiviso il montepremi:
Imprese artigiane. Primo premio: 4 mila euro; secondo: 1.500 euro; terzo: 500 euro.
Imprese artigiane in collaborazione. Primo premio: 4 mila euro; secondo: 1.500 euro; terzo: 500.
Sezione scolastica: voucher del valore di 1.000 euro per il vincitore, targhe per il secondo e il terzo classificato.
Per partecipare a Forme e Colori nella terra di Tuscia è necessario iscriversi. Per le imprese artigiane le domande di partecipazione devono essere presentate entro il 24 agosto, mentre il termine ultimo per gli studenti, singolarmente o in gruppo, è il 20 settembre (opera, progetto o elaborato scritto di massimo 5mila battute). Tutte le modalità di presentazione sono comunque indicate sul regolamento, disponibile sul sito https://www.mostraformeecolori.it.
