2026-07-06
MONTEFIASCONE - La sanità territoriale della provincia di Viterbo compie un decisivo passo in avanti. Sono stati ufficialmente inaugurati a Montefiascone la nuova Casa della Comunità e il secondo Ospedale di Comunità della Tuscia. L'opera, strategica per il quadrante nord della regione, è stata realizzata attraverso un investimento di circa 4 milioni di euro provenienti dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Al taglio del nastro hanno preso parte le principali autorità istituzionali: il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, la sindaca di Montefiascone, Giulia De Santis, e il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi.
Per celebrare l'evento e avvicinare i servizi ai cittadini, piazza Vittorio Emanuele nel centro storico ha ospitato il 'Villaggio della Comunità'. Fino al tardo pomeriggio, il personale sanitario della Asl di Viterbo ha offerto gratuitamente:
- Visite e consulenze mediche sul posto
- Screening e attività di prevenzione precoce
- Orientamento ai servizi sociosanitari e consigli sui corretti stili di vita
Un'iniziativa che riflette il nuovo paradigma della medicina territoriale: intercettare le necessità di salute della popolazione prima che insorgano patologie acute.
La nuova struttura di Montefiascone opererà come Casa della Comunità Hub, coordinando le sedi spoke di Bolsena e Bagnoregio. Il bacino d'utenza stimato è di circa 46.000 residenti, coprendo direttamente i comuni di:
- Montefiascone
- Marta
- Capodimonte
All'interno della struttura opereranno équipe multidisciplinari composte da medici di medicina generale, pediatri, specialisti, assistenti sociali e la figura chiave dell'Infermiere di famiglia e di comunità, deputato anche all'assistenza domiciliare. Tra i servizi attivi figurano il Punto Unico di Accesso (Pua), l'Unità di continuità assistenziale (Uca) e ambulatori di prossimità ad accesso libero.
Il secondo pilastro dell'inaugurazione è l'Ospedale di Comunità, che segue l'esperienza già avviata a Ronciglione. La struttura è dotata di 20 posti letto e accoglierà i primi pazienti a partire da domani, 7 luglio 2026.
A cosa serve l'Ospedale di Comunità? Si tratta di una struttura sanitaria di degenza breve rivolta a pazienti che necessitano di cure a bassa intensità clinica. Rappresenta l'anello di congiunzione tra l'ospedale per acuti (come il Belcolle di Viterbo) e il domicilio, agevolando le dimissioni protette e riducendo gli accessi impropri nei pronto soccorso.
L'attivazione del polo di Montefiascone coincide con il lancio del piano aziendale Asl sulle reti per la cronicità. Vengono infatti implementati i primi PDTA (Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali) per patologie a forte impatto:
- Scompenso cardiaco
- Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
- Terapia anticoagulante orale (TAO)
La gestione di questi percorsi sfrutterà la piattaforma di telemedicina della Regione Lazio e sistemi informatici di medicina di precisione, permettendo il monitoraggio da remoto dei pazienti e terapie personalizzate.
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