“Ammireremo alcuni tra i più preziosi tesori artistici e ambientali della Tuscia”: la Rocca Farnese di Ischia di Castro e la Villa Caviciana a Gradoli
Simone Stefanini Conti
NewTuscia – VITERBO – In occasione delle Giornate di Primavera 2024 promosse dal FAI Fondo per l’Ambiente Italiano anche Viterbo e la Tuscia offriranno la possibilità di visitare siti di straordinaria bellezza naturalistica ed artistica.
La delegazione del FAI di Viterbo, che cura l‘iniziativa , e‘ composta dal Capo Delegazione Lorella Maneschi e da Daniele Aiello Belardinelli, Luisa Carbone, Elisa Eutizi, Francesco Rotatori.
“Per le Giornate Fai di Primavera potremo ammirare alcuni tra i più preziosi tesori artistici e ambientali della Tuscia”. E‘ l‘invito della delegazione FAI di Viterbo per il tradizionale appuntamento primaverile del Fondo Ambiente Italiano, in programma sabato 22 e domenica 23 marzo.
La Rocca Farnese di Ischia di Castro, domina il centro storico del piccolo paese di tufo nascosto nel cuore della Tuscia.
La Rocca Farnese sorge nel cuore della Tuscia che – come indicato nel sito della Rete delle Dimore Storiche del Lazio – tra splendidi paesaggi inalterati, conserva le memorie più importanti degli Etruschi e le residenze e i giardini rinascimentali di Caprarola, Vasanello, Vignanello, Bomarzo, Villa Lante e Capodimonte sul Lago di Bolsena.
Con la sua mole cinquecentesca, costruita intorno alla torre medioevale, caratterizza l’intero centro storico.
È incompiuto da secoli, con un aspetto a metà tra una rocca e un palazzo. Il recente restauro delle facciate completato dal nuovo proprietario ha fatto ritrovare le antiche forme e riaperto una loggia rinascimentale murata da secoli.
Il Palazzo, che sorge al centro di Ischia di Castro, è la più antica residenza dei Farnese ancora esistente.
La fortezza originaria fu costruita nel XIII secolo e fu trasformata in un palazzo nel XVI secolo, secondo un progetto attributo ad Antonio da Sangallo il Giovane.
Nel I527 Pierluigi Farnese firmava una lettera scritta per conto dell’Imperatore Carlo V, comunicando che stava scrivendo «dal mio Palazzo di Ischia».
Ischia era parte del Ducato di Castro, stato sovrano dei Farnese al confine tra la Toscana e lo Stato Pontificio. Dalla fine del ducato, nel 1649, il palazzo è passato alla Camera Apostolica, quindi ai Capranica e in seguito ai Piermartini.
L’attuale proprietario è Stefano Aluffi Pentini
Villa Caviciana a Gradoli.
A Gradoli, si potrà visitare, su prenotazione, Villa Caviciana recentemente divenuta “Bene del Fai” e prima azienda agricola della fondazione”. Metzeler, un avvocato di Dusseldorf e una collezionista d’arte, partiti per una vacanza sul Lago di Bolsena e tornati in Germania innamorati della zona. Fu così che dal 1989, anno dopo anno, acquisirono 144 ettari di colline, campi e boschi, tra i comuni di Grotte di Castro e Gradoli nella provincia di Viterbo, affacciati sulla sponda settentrionale del lago, davanti all’Isola Bisentina. Il luogo era ideale, con dolci declivi, terreno fertile di origine vulcanica e il clima mite del lago, tuttavia i terreni acquisiti si presentavano allora come una macchia informe di vegetazione spontanea, abbandonata e incolta. Furono allora piantumati 7.000 ulivi, ossia 35 ettari di oliveto verde argenteo, cui se ne aggiunsero altri 20 di vigneto verde intenso, e tutte le sfumature dei boschi – pini, castagni, noccioli, querce e corbezzoli -, e di campi, pascoli e prati. Venne realizzata una tenuta moderna ed efficiente, precocemente biologica.
Frutto del progetto, è oggi la cantina che presenta un’architettura minimalista, dalle linee pulite e rigorose, ma con felici guizzi, come la lunghissima scala che sale dal seminterrato, e il sofisticato recupero delle materie locali, come il tufo morbido e poroso che scalda di giallo senape le geometriche facciate.
Anche quest’anno la manifestazione di punta del Fai offrirà l’opportunità di scoprire e riscoprire tesori di storia, arte e natura in tutta Italia con visite a contributo libero in oltre 750 luoghi di 400 città, la maggior parte dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti.
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