Marta saluta Rachele, la giovane mamma scomparsa a 28 anni

2026-08-20
MARTA – Una chiesa gremita, il silenzio interrotto dalle preghiere e dall'emozione di una comunità che si è stretta attorno alla famiglia. È stato celebrato alla Madonna del Monte di Marta l'ultimo saluto a Rachele Ferrara, la giovane di 28 anni morta dopo il drammatico soffocamento avvenuto il 14 agosto a Capodimonte.
In tantissimi hanno raggiunto la chiesa per accompagnare Rachele nel suo ultimo viaggio: familiari, amici, conoscenti e persone che hanno voluto esserci per manifestare la propria vicinanza ai genitori, alla sorella e soprattutto ai due figli della giovane mamma.

A celebrare le esequie è stato don Roberto Fabiani, che ha aperto l'omelia sottolineando la straordinaria partecipazione della comunità.
«Siamo in molti, moltissimi sia dentro che fuori la chiesa», ha detto il sacerdote. «Le nostre voci diventano un coro forte, un'espressione bellissima di amore e di affetto per Rachele».
Poi l'invito alla fede davanti a una tragedia difficile da comprendere: «Come prete vi dico che non sono un tuttologo, non ho risposte per tutto, vi chiedo solo di avere fede».
Nel corso dell'omelia, don Fabiani ha ricordato anche Luca Aloisi, il 30enne scomparso l'anno precedente proprio il 19 agosto a causa di un malore. Una coincidenza che ha aggiunto ulteriore commozione alla giornata.

Il momento più intenso è arrivato quando il sacerdote si è rivolto direttamente a Rachele, parlando del valore della sua breve vita e del gesto compiuto dalla famiglia attraverso la donazione degli organi.
«Tu Rachele durante questo omaggio per la tua breve esperienza terrena, disturbaci, infastidisci la nostra apparente quiete», ha detto don Fabiani, invitando tutti a non lasciare che il dolore si trasformi semplicemente nel ritorno alla quotidianità.
«I tuoi organi ora stanno pulsando in altre vite, in altre esistenze», ha ricordato il sacerdote, sottolineando ancora una volta il significato profondo della scelta della famiglia.
E poi le parole che hanno accompagnato l'ultimo saluto: «Grazie, di tutto. Grazie per il dono della vita che hai donato, grazie di continuare a vigilare sui tuoi figli, grazie per tutto quello che hai donato a ciascuno di noi. E che la tua notte non conosca buio».

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