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Fratelli dItalia blinda il centrodestra: «Mai con il PD di Corazza, nemmeno al ballottaggio»
CIVITA CASTELLANA – Nessun compromesso, nessuna ambiguità e, soprattutto, nessun 'soccorso' alla sinistra. Con una nota ufficiale dai toni perentori, Fratelli d’Italia Civita Castellana interviene per stroncare sul nascere le indiscrezioni giornalistiche circolate negli ultimi giorni riguardo a possibili scenari in vista di un eventuale ballottaggio.
Al centro del dibattito, l'ipotesi che le anime del centrodestra — attualmente divise — possano convergere sul candidato del Partito Democratico, Danilo Corazza. Una ricostruzione che il partito di Giorgia Meloni definisce 'fuorviante' e lontana dalla realtà.
«Fratelli d’Italia non appoggerà in alcun caso il candidato della sinistra, espressione di una visione politica distante anni luce dai nostri valori», si legge nel comunicato. La posizione del direttivo è descritta come 'chiara, coerente e non negoziabile', ribadendo che il mandato ricevuto dagli elettori non verrà tradito per operazioni di trasformismo politico.
Il partito non risparmia critiche alla frammentazione della coalizione di centrodestra a Civita Castellana, definendo la scelta di rompere l’unità come un 'grave errore politico' che rischia di indebolire l'area, come già avvenuto in altri contesti. Nonostante le divergenze attuali, FdI rivendica il proprio ruolo di guida morale della coalizione: «Noi non siamo come altri: rappresentiamo l'unico presidio autentico dei valori del centrodestra sul territorio».
In vista della volata elettorale, Fratelli d’Italia punta tutto sulla credibilità. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire ai cittadini civitonici una proposta che sia 'realmente alternativa' a quella del Partito Democratico, senza prestare il fianco a manovre che potrebbero generare confusione nell'elettorato.
Con questa presa di posizione, FdI chiude definitivamente la porta a ogni ipotesi di 'inciucio', rilanciando la sfida per la guida del Comune su basi identitarie e di rigida contrapposizione ai blocchi progressisti.
Grato per questo incarico che accolgo con tutto l'impegno e l'amore possibile'
CIVITA CASTELLANA - 'Surrexit Christus, spes mea: è risorto Cristo, speranza mia'. La voce rotta dall'emozione, lunghe pause e occhi lucidi. Don Augusto Mascagna si presenta al clero e alla collettività dopo l'annuncio del vescovo Marco Salvi di essere stato nominato da papa Leone nuovo vescovo di Pistoia e Pescia. La cerimonia si è tenuta ieri mattina nella curia vescovile alla presenza della stampa e di tutto il clero della diocesi.
'Potete immaginare come ho vissuto questi ultimi giorni - ha raccontato di fronte alla numerosa platea con forte emozione - 'con tremore e gioia grande', come le donne che corsero al sepolcro, lo trovarono vuoto e sperimentarono insieme la paura di una tragedia e la gioia per qualcosa di inatteso che apriva strade nuove. Sono stati giorni in cui ho sentito davvero il vento dello Spirito abbattersi impetuoso, la vita prendere fuoco e il terremoto di un cambiamento profondo, di una novità mai entrata nei miei progetti.
Ho avvertito la mia indegnità, le mie incapacità, le mie debolezze. E anche la tentazione di dire: 'Signore, allontanati da me, che sono un peccatore' ma un peccatore perdonato! Poi ho guardato alla mia vita e mi sono reso conto di aver sempre detto di sì alle proposte che il Signore mi ha fatto attraverso i miei superiori e le persone che ho cercato di servire'.
'Eccomi dunque a voi - ha proseguito - una comunità che conosco bene e a cui mi sono affezionato. Sono fiero di essere figlio di questa terra a metà tra la grande città e la provincia. Sono qui oggi ma sono grato innanzitutto al papa Leone XIV che ha voluto affidarmi questo ministero, mai richiesto e mai atteso, ma che accolgo con tutto l'impegno. Grato a voi, alla mia famiglia, alla mia comunità, ai vescovi Rosina, Zadi, Rossi e a Marco Salvi per la fiducia di continuare il mio ministero. Dall'età di 11 anni sto sempre con la valigia in mano, pellegrino dietro a Cristo. A voi chiedo di accompagnarmi con la vostra preghiera, invocando i nostri santi protettori'
Biografia Don Augusto Mascagna, presbitero della diocesi di Civita Castellana, è nato a Caprarola il 12 marzo 1964 da Egidio e Agnese Loppi, ultimo di tre figli. Dopo aver terminato la formazione a Roma, presso il Pontificio Seminario Minore e successivamente in quello Maggiore, è stato ordinato diacono nella Basilica di S. Giovanni in Laterano in Roma il 29 ottobre 1988 dal Vicario di Roma, S. E. Cardinale Ugo Poletti, e il 15 aprile 1989 ha ricevuto l'ordine del presbiterato da S.E. Mons. Marcello Rosina, vescovo di Civita Castellana, nella Chiesa di S. Michele Arcangelo, a Caprarola. In possesso della Licenza in Teologia dogmatica (indirizzo cristologico), conseguita nel 1991 presso la Pontificia Università Lateranense (PUL), è stato nominato parroco di S. Giovanni Decollato in S. Benedetto a Civita Castellana il I novembre 1990, dopo aver svolto l'incarico di vicario parrocchiale della Cattedrale di S. Maria Maggiore. Dal 1989 al 1999, ha rivestito l'incarico di Assistente diocesano dell'Azione Cattolica. Dal 1991 al 2008 ha svolto attività di docente incaricato di Teologia Fondamentale presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose 'A. Trocchi' a Nepi (VT) e dal 1990 al 2005 è stato delegato episcopale per la Pastorale Giovanile della Diocesi. Il 12 settembre 1999 è stato nominato parroco della Parrocchia 'Regina Pacis' ad Anguillara Sabazia (RM). È stato membro del Consiglio presbiterale della Diocesi nel quinquennio 2009-2014, durante l'episcopato di S.E. Mons. Romano Rossi. Ha svolto l'incarico di assistente spirituale del Centro Vocazionale Diocesano ininterrottamente fino al presente. Il 15 ottobre 2011 è stato trasferito come parroco dei Ss. Vincenzo e Anastasio a Rignano Flaminio (RM). Il 15 maggio 2023 è stato nominato da S.E. Mons. Marco Salvi, Vicario episcopale per la Pastorale; è membro del Collegio dei Consultori 'ad quinquennium' (2023-2028) e membro del Consiglio presbiterale.
Il 26 maggio 2023 è stato nominato Parroco della Concattedrale di S. Maria Assunta di Orte.
È referente diocesano dell'Associazione 'Don Piccolo' per la promozione del culto del Servo di Dio don Pier Luigi Quatrini, di cui è in corso la causa di beatificazione.
Viterbo, regolamento polizia urbana, divieto di gioco con la palla: il Pd vota contro
VITERBO – Si accende il dibattito politico sul nuovo regolamento di polizia urbana. Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso voto contrario all’emendamento che introduce il divieto di gioco con la palla nelle vie e nelle piazze dell’intero centro urbano.
Una posizione netta, motivata sia nel merito che nella formulazione del provvedimento. Secondo il Pd, il divieto risulta eccessivamente generico e rischia di prestarsi a interpretazioni troppo rigide, creando difficoltà anche a chi sarà chiamato a far rispettare la norma.
“Un conto è impedire partite di calcio che possono arrecare disturbo o danni – spiegano i consiglieri dem – altro è vietare qualsiasi forma di gioco spontaneo, come quello dei bambini che giocano a palla prigioniera o attività simili”. Il rischio, sottolineano, è quello di colpire comportamenti del tutto innocui, penalizzando la socialità e la vita all’aria aperta.
Nel mirino anche l’utilità stessa della misura: le norme già esistenti, secondo il Pd, consentirebbero infatti di intervenire in caso di disturbo o pericolo, rendendo superfluo un divieto così generalizzato.
Critiche infine sul metodo. Il gruppo consiliare evidenzia come mesi di lavoro e confronto in Commissione – per cui viene riconosciuto l’impegno del consigliere Di Fusco – siano stati di fatto superati da emendamenti presentati direttamente in aula, senza un adeguato confronto preventivo.
“È stata persa un’occasione – conclude il Pd – per dare un segnale positivo: quello di una città che educa, regola e accompagna, invece di vietare in modo indiscriminato”.
Eventi a Viterbo, nasce il calendario unico sul sito del Comune
VITERBO – Un calendario unico, aggiornato e accessibile a tutti per raccontare la città e i suoi eventi. È questa la novità presentata questa mattina a Palazzo dei Priori, dove l’amministrazione ha annunciato il lancio della nuova sezione sul sito istituzionale, “Viterbo che spettacolo”, pensata per raccogliere e organizzare gli appuntamenti cittadini da qui fino alla fine dell’anno.
A presentare l’iniziativa è la sindaca Chiara Frontini: “Un lavoro che inizia dalla fine dell’anno scorso, insieme ai commercianti del centro storico, per costruire una programmazione più a lunga gittata. L’obiettivo è dare informazioni chiare ai cittadini: sapere già a marzo cosa accadrà in estate, o a settembre cosa succederà a dicembre. Oggi annunciamo questa landing page sul sito del Comune, che raccoglie tutti gli eventi da aprile a dicembre. Più ci si avvicina alla data, più la programmazione diventa puntuale”.
A cosa servirà questo calendario?
Un calendario, quindi, che farà da punto di riferimento per cittadini, turisti e operatori, raccogliendo eventi organizzati, co-organizzati o patrocinati dal Comune, con la possibilità per gli organizzatori di segnalare aggiornamenti tramite una mail dedicata.
Sulla stessa linea l’assessora al decentramento, Katia Scardozzi: “Questa e-mail la sfrutteremo al massimo, così che ogni iniziativa abbia il giusto risalto. Non c’è niente di meglio di un unico sito che faccia da bacheca. Mi auguro che diventi un’abitudine per i cittadini consultarlo, magari per capire cosa fare nel fine settimana. Sarà anche una vetrina importante per commercianti e attività, che potranno organizzarsi in base agli eventi”.
Cosa aspettarsi dalla Primavera viterbese?
Il cuore della programmazione sarà la primavera, scelta come banco di prova del progetto. A illustrarne i contenuti è il consigliere Alessandra Purchiaroni: “Si parte il 25 aprile con ‘Aspettando San Pellegrino in Fiore’, poi l’evento principale dall’1 al 3 maggio e, a seguire, una serie di iniziative come ‘Oltre San Pellegrino’, ‘Angolo di Primavera’, Tuscia Fantasy e la rievocazione del Santissimo Salvatore. L’idea è distribuire eventi diversi in vari punti della città, con appuntamenti a cadenza settimanale”.
Un aspetto sottolineato anche dal consigliere Maria Rita De Alexandris, che punta sulla trasparenza e sulla promozione: “Le logistiche della nostra città saranno nero su bianco. Questo ci permetterà di gestire in modo trasparente le opportunità e di farci conoscere anche fuori dalle mura. Avere un quadro chiaro di ciò che offriamo è fondamentale”.
Un libretto per spiegare la nostra primavera, disponibile nelle attività del centro storico
Accanto alla programmazione, spazio anche alla comunicazione. A spiegare il lavoro svolto è Martina Campanella di Spazio Viterbo: “Abbiamo deciso di raccontare gli eventi con un tono più vicino ai turisti, con una comunicazione più leggera e immediata. Nasce così un libretto dedicato alla primavera, distribuito nelle attività del centro e consultabile anche online, che raccoglie gli eventi da aprile ai primi di giugno con una veste grafica diversa dal solito”.
Chiude il quadro l’intervento del consigliere Marco Nunzi: “Negli anni scorsi siamo stati criticati sulla programmazione. Credo che questo sia un passo avanti importante e che le attività del centro storico ne trarranno beneficio. Tra gli eventi in calendario ci sarà anche lo street food del 5, 6 e 7 maggio in via Marconi”.
Un primo esperimento, dunque, che parte dalla primavera ma guarda già più lontano: mettere ordine, fare sistema e, soprattutto, dare a Viterbo una programmazione chiara e riconoscibile.
Case popolari e gestione fantasma: l'assessorato ai Servizi Sociali finisce sul banco degli imputati
TARQUINIA - L’efficienza dell’assessorato ai Servizi Sociali è oggi al centro di un acceso dibattito politico. Secondo diverse analisi, la struttura attuale risulterebbe inadeguata a sostenere il peso delle crescenti necessità del territorio, palesando lacune organizzative che ne compromettono l’operatività quotidiana.
L'analisi del settore evidenzia una serie di punti deboli che rendono l'assessorato uno degli anelli più fragili dell'attuale macchina amministrativa:
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Gestione delle emergenze: si registrano ritardi cronici nelle risposte ai casi urgenti.
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Lacune tecniche: emerge una scarsa padronanza dei dossier prioritari per la città.
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Dialogo interrotto: il rapporto e l'interlocuzione con la cittadinanza risultano limitati.
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Mancanza di visione: l'assenza di una programmazione a medio-lungo termine riduce l'azione amministrativa a una mera rincorsa dei problemi.
Il dibattito si è infiammato in seguito alle dichiarazioni di Diego Sileoni, che ha richiamato l'amministrazione a un impegno più rigoroso, specialmente sul fronte delle politiche abitative:
'La gestione delle politiche abitative richiede competenza, rigore e responsabilità. Tarquinia non può permettersi approcci approssimativi in un settore così delicato. I cittadini hanno diritto a risposte chiare e a interventi concreti. Continuerò a segnalare ogni criticità finché la città non potrà contare su un’amministrazione pienamente all’altezza delle proprie funzioni.'
Le problematiche sollevate non sono lette come incidenti isolati, ma come il sintomo di un modello gestionale ormai superato. Per invertire la rotta, si rende necessario un cambio di passo immediato basato su cinque pilastri fondamentali:
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Trasparenza totale: adozione di procedure amministrative certificate e verificabili.
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Sinergia per la manutenzione: attivazione di un canale di collaborazione più incisivo con gli enti proprietari degli immobili, affinché il Comune possa esercitare un ruolo di sollecito e controllo efficace.
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Monitoraggio degli alloggi: avvio di una cooperazione strutturata con l'Ater per censire gli alloggi sfitti o inutilizzati, avvalendosi anche del supporto della Polizia Locale per le verifiche sul campo.
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Potenziamento dell’organico: rafforzamento tecnico e amministrativo dell'assessorato competente.
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Dall'emergenza alla strategia: superamento della gestione 'giorno per giorno' in favore di una visione d'insieme che anticipi le necessità della comunità.
Festa della Merca, il Cardarelli protagonista tra tradizione e futuro
Atletica, buoni risultati per le squadre viterbesi al Criterium CSEN
“Canta con Noi”, a Soriano nel Cimino quattro giorni di festival corale
Manutenzione sulla SP 35 Ronciglionese: lavori in corso a Ronciglione
I Cugini di Campagna in concerto a Ronciglione per una serata solidale
La Primavera di Viterbo accende il centro storico con eventi fino a giugno
Polizia locale di Orte: 'Profonda gioia per la nomina di Don Augusto come Vescovo di Pistoia e ...
ORTE - Il Corpo di Polizia Locale di Orte esprime profonda gioia e sincera soddisfazione per la nomina del nostro parroco, Don Augusto, a Vescovo delle Diocesi di Pistoia e Pescia, avvenuta in data odierna.
Nel corso degli anni, Don Augusto ha rappresentato per la comunità ortana un punto di riferimento umano, spirituale e sociale di straordinario valore. Sempre attento alle esigenze dei cittadini, ha saputo distinguersi per la sua disponibilità, la capacità di ascolto e la costante vicinanza alle istituzioni locali, inclusa la nostra realtà operativa.
Il suo operato si è contraddistinto per equilibrio, sensibilità e spirito di servizio, qualità che hanno contribuito a rafforzare il senso di comunità e collaborazione tra i cittadini e le istituzioni. In numerose occasioni, Don Augusto ha dimostrato concreta attenzione verso le attività della Polizia Locale, promuovendo valori di rispetto, legalità e solidarietà.
Siamo certi che porterà queste stesse doti e questo stesso impegno nel nuovo e prestigioso incarico che gli è stato affidato.
A nome di tutto il Corpo di Polizia Locale di Orte, rivolgiamo a Don Augusto i più sentiti auguri per questo importante cammino, con gratitudine per quanto ha donato alla nostra comunità e con l'auspicio di un futuro ricco di soddisfazioni e successi nel suo ministero episcopale.
Corpo di Polizia Locale di Orte
Il Comandante Dott. Luca Libriani
La Saggini Costruzioni TC Viterbo chiude al primo posto e va ai playoff
Roccalvecce: al via i lavori per riaprire strada Magugnano
VITERBO – Il momento della ripartenza è finalmente arrivato per i residenti di Roccalvecce e Sant'Angelo. Dopo oltre due mesi di disagi causati dall'ondata di maltempo che a inizio febbraio aveva messo in ginocchio la viabilità locale, il Comune di Viterbo ha ufficializzato l'avvio del cantiere per il ripristino di strada Magugnano.
La via, collegamento vitale verso la frazione di Grotte Santo Stefano, era rimasta totalmente inagibile a causa di un doppio fenomeno franoso: tonnellate di fango sulla carreggiata e, soprattutto, l'apertura di una pericolosa crepa nel manto stradale causata dallo scivolamento del costone a valle.
I lavori sono stati affidati alla ditta Eurostrade srl di Soriano nel Cimino attraverso un affidamento diretto per un importo complessivo di 89mila euro. L'attesa per l'apertura del cantiere, come spiegato dai tecnici, è stata necessaria per permettere al terreno di asciugarsi, condizione indispensabile per far operare i mezzi pesanti senza rischi.
Il piano d'intervento prevede una serie di azioni mirate: Mitigazione della lesione stradale: Intervento immediato sulla crepa per stabilizzare il piano viabile. Rimozione dei detriti: Pulizia completa dei cumuli di fango e terra che ostruiscono il passaggio. Bonifica ambientale: Taglio della vegetazione pericolante e, nodo cruciale, la pulizia profonda delle cunette. Quest'ultima operazione è considerata fondamentale per garantire il futuro deflusso delle acque piovane ed evitare nuovi smottamenti.
L'obiettivo del Comune è restituire in tempi brevi la percorribilità al tratto, pur sapendo che questi lavori rappresentano un primo step necessario prima di futuri interventi strutturali più complessi sul versante. L'operazione sarà completata con il posizionamento della nuova segnaletica, segnando la fine di un isolamento che aveva pesantemente condizionato la vita quotidiana dei due borghi della Teverina.
Violenza sessuale su una studentessa: condannato a 4 anni l'ex direttore Sepiacci
VITERBO – Quattro anni di reclusione per violenza sessuale aggravata. È questa la sentenza emessa dal collegio del Tribunale di Viterbo, presieduto dal giudice Francesco Oddi, nei confronti di Luigi Sepiacci, 80 anni, ex direttore dell'Accademia di Belle Arti cittadina.
Il processo ha fatto luce sugli abusi subiti da una studentessa, all'epoca dei fatti ventitreenne, che nel febbraio del 2023 si era rivolta al direttore dopo essere stata bocciata all'ultimo esame, a soli tre giorni dalla discussione della tesi già programmata.
Secondo la ricostruzione del pubblico ministero Michele Adragna, l’allora direttore avrebbe approfittato della vulnerabilità della ragazza nel suo ufficio. Alle richieste di aiuto della giovane per non veder sfumare la laurea, Sepiacci avrebbe risposto con pesanti attenzioni, arrivando a chiederle «un motivo in più» e costringendola a contatti fisici nelle parti intime.
Il PM, nella sua requisitoria, ha smontato le tesi difensive sottolineando l’«assoluta attendibilità» della vittima e le contraddizioni emerse nelle dichiarazioni dell'imputato: «Sepiacci ci ha provato e ha trovato una ragazza di sani principi», ha chiosato Adragna chiedendo la condanna poi confermata dal tribunale.
In sede di spontanee dichiarazioni, rilasciate in videocollegamento per motivi di salute, Sepiacci ha respinto ogni accusa, definendo la vicenda un amaro epilogo di una lunga carriera dedicata all'insegnamento. Il professore ha fornito una versione alternativa dei fatti, sostenendo di aver solo stretto le mani della studentessa per consolarla dal pianto: «Mai mi sarei aspettato una denuncia, di cui non mi spiego le ragioni».
Nonostante la linea difensiva degli avvocati Labate e Di Tullio, il collegio ha ritenuto provata la condotta abusante, pur riconoscendo l'attenuante della minore gravità. L’imputato, per il quale era stata ipotizzata la sostituzione della pena con i domiciliari o la semilibertà data l'età, ha rinunciato a tali benefici.
La studentessa, che oggi ha 26 anni, è stata risarcita e ha revocato la costituzione di parte civile prima della sentenza. Per l'ex direttore, tuttavia, i problemi giudiziari non finiscono qui: Sepiacci è infatti attualmente sotto processo a Roma per accuse analoghe di violenza sessuale aggravata, che sarebbero state commesse ai danni di due dipendenti nel periodo in cui presiedeva l'Aninsei (Associazione nazionale istituti non statali).
Pochi giorni dopo lo scandalo che colpì l'Accademia di Viterbo nel 2023, il professore rassegnò le proprie dimissioni dall'incarico.
'Fiori Alchemici': il successo di Paola Ramondini illumina la Torretta Valadier
ROMA – Nella suggestiva cornice della Torretta Valadier, simbolo storico del Municipio Roma XV, l'arte ha incontrato l'alchimia. Si è conclusa con uno straordinario riscontro di critica e pubblico la mostra personale 'Fiori Alchemici', firmata dalla professoressa e artista Paola Ramondini.
L’esposizione ha offerto ai numerosi visitatori un viaggio materico e spirituale attraverso opere di elevata maestria tecnica. Il percorso espositivo ha messo in scena un dialogo silente ma potente tra elementi opposti: il Bucchero nero, memoria ancestrale della civiltà etrusca e simbolo di forza, e la Porcellana bianca, metafora della purezza e della fragilità dell’epoca contemporanea. A fare da collante in questo scambio, il Vetro, che emerge dalla ceramica come filamenti luminosi, donando alle opere una dimensione eterea e vibrante.
L'evento ha registrato un’affluenza record, confermando la capacità di Paola Ramondini di toccare le corde della sensibilità moderna attraverso il recupero di tecniche antiche. L'artista, visibilmente soddisfatta, ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento al Municipio Roma XV per il patrocinio e il supporto logistico. Un riconoscimento particolare è andato al Presidente Daniele Torquati, all’Assessora Tatiana Marchisio, al personale degli uffici Sport e Cultura e alla Direzione Tecnica, rappresentata dall'amica Emanuela Manetta.
Per chi non avesse avuto modo di ammirare le creazioni della professoressa Ramondini, le buone notizie non mancano. L’artista ha infatti annunciato che, forte del successo romano, sta già lavorando per portare i suoi 'Fiori Alchemici' nel territorio viterbese, una terra che per storia e tradizione ceramica rappresenta lo scenario naturale perfetto per le sue opere in Bucchero.
Tuttavia, il legame con la Capitale resta saldo: è già stato fissato il prossimo appuntamento alla Torretta Valadier, previsto per il 18 ottobre 2026, dove l'arte della Ramondini tornerà a incantare il pubblico con nuove visioni e rinnovata maestria.
Ronciglione, intervento di manutenzione sulla SP 35 Ronciglionese
RONCIGLIONE - La Provincia di Viterbo informa che sono in corso lavori di manutenzione straordinaria sulla strada provinciale SP 35 Ronciglionese, nel tratto compreso tra il km 5+750 e il km 5+165, nel territorio comunale di Ronciglione.
L'intervento prevede la fresatura del manto stradale esistente e la successiva riqualificazione dello strato di usura, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza e la qualità della percorrenza. A completamento dei lavori sarà inoltre realizzata la nuova segnaletica orizzontale.
Si invitano i cittadini a prestare attenzione alla segnaletica presente in loco.
Rai Radio2 a Ronciglione: Ivan Cardia racconta il territorio
RONCIGLIONE - Ronciglione sarà raccontata su Rai Radio2 all'interno del programma 'I Lunatici', che nelle giornate del 21, 22 e 23 aprile farà tappa in città con l'inviato Ivan Cardia, impegnato in una serie di approfondimenti dedicati al territorio e alla sua comunità.
Un'occasione significativa per portare Ronciglione all'attenzione del pubblico nazionale, all'interno di una trasmissione che ogni sera, dalle 23.00 alle 02.00, dà voce ai territori italiani attraverso storie, incontri e testimonianze.
Tre giornate per raccontare l'identità di Ronciglione
Il viaggio nel borgo sarà costruito attraverso un racconto diretto e autentico, che metterà al centro: le persone e le realtà creative locali, protagoniste della vita culturale cittadina; il centro storico, esempio unico di equilibrio tra architettura medievale e rinascimentale; il Carnevale di Ronciglione, simbolo della tradizione e della partecipazione della comunità.
Un percorso che valorizza non solo i luoghi, ma soprattutto le esperienze e le storie che rendono Ronciglione una realtà viva e riconoscibile.
La presenza di Rai Radio2 rappresenta un'importante occasione per promuovere l'immagine della città, mettendo in luce le sue peculiarità storiche, culturali e sociali e rafforzandone il ruolo nel panorama dei borghi del territorio.
Il Comune invita la cittadinanza a sintonizzarsi su Rai Radio2 nelle serate di messa in onda per seguire il racconto di Ronciglione e ascoltare le voci dei protagonisti del territorio.
Viterbo, il Questore firma 24 misure di prevenzione per garantire maggiore sicurezza pubblica
VITERBO – Una risposta decisa e capillare per garantire la sicurezza pubblica e l'incolumità dei cittadini. Nelle ultime settimane, la Questura di Viterbo ha sferrato un’importante offensiva preventiva, emettendo ben 24 misure di prevenzione nei confronti di soggetti considerati socialmente pericolosi.
L’operazione, frutto di un’accurata istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine in stretta collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, ha passato al setaccio diverse tipologie di reati e condotte antisociali in tutta la provincia.
Tra i provvedimenti più significativi spicca un ammonimento per bullismo emesso nei confronti di un minore. Gli episodi, avvenuti all’interno di un istituto scolastico provinciale, comprendevano insulti e aggressioni fisiche ai danni di un coetaneo, avvenuti durante l’orario di lezione approfittando dell’assenza momentanea del docente.
Sul fronte del contrasto alla violenza di genere, sono stati siglati due ammonimenti per violenza domestica: il primo verso un uomo incapace di accettare la fine di una relazione, trasformatosi in persecutore dell’ex compagna, ed il secondo, su proposta dei Carabinieri di Corchiano, a carico di un soggetto responsabile di maltrattamenti reiterati verso la moglie, consumati tragicamente alla presenza di figli minori.
Il controllo del territorio si è tradotto in 12 divieti di ritorno (con durate dai 6 mesi ai 4 anni) e 10 avvisi orali. Tra i casi più rilevanti, quello di un quarantenne residente nel viterbese: l’uomo, già noto alla giustizia e protagonista di una tentata rapina a mano armata a Ronciglione, è stato colpito da un divieto di ritorno nel comune per due anni e dal contestuale Avviso Orale.
La mano del Questore ha raggiunto anche i campi di calcio. Un calciatore tesserato di una squadra di Pescia Romana, militante nel campionato di promozione, è stato colpito da un D.A.SPO sportivo. Durante il match casalingo contro l’Atletico Cimina Falisca, l’atleta aveva minacciato e oltraggiato ripetutamente l’arbitro, ignorando persino la presenza dei militari dell’Arma impegnati nel servizio d’ordine.
'Questi provvedimenti — spiegano dalla Questura — rappresentano un pilastro della strategia preventiva, mirando a neutralizzare le minacce prima che possano degenerare in reati più gravi, garantendo così una cornice di maggiore serenità a tutta la comunità della Tuscia.'
Viterbo FC, la Juniores non si ferma più: pari d'oro in casa della capolista
VITERBO - Quarto risultato utile consecutivo per la Juniores Provinciale dell’Asd Viterbo FC, reduce dal pareggio per 1-1 (rete di Bruni) sul campo del Manziana, capolista solitaria del torneo, in un match che ha sottolineato ancora una volta l’ottimo momento di forma del gruppo gialloblù.
“Abbiamo disputato una gran partita – commenta mister Massimiliano Proietti Palombi – e solo un calcio di rigore abbastanza dubbio concesso ai nostri avversari ci ha impedito di portare a casa la vittoria. I ragazzi stanno bene, e lo hanno fatto vedere sul campo disputando un ottimo match, curando ogni aspetto del gioco ed in particolar modo la fase difensiva. Peccato che non siano arrivato il successo, ma ora dobbiamo rimanere concentrati perché ci attende un’altra trasferta molto impegnativa, dalla quale siamo chiamati a portare a casa i tre punti”.
Corsa al secondo posto dei gialloblù che passa quindi dalla trasferta di sabato sul campo della Fortitudo Nepi, altro match fondamentale per presentarsi al meglio alla volata di fine stagione.