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Viterbo tra le città più calde e secche dellAppennino centrale
VITERBO – Gli effetti del cambiamento climatico si fanno sentire anche a Viterbo e in tutta la Tuscia, tra i territori dell’Italia centrale più colpiti da temperature elevate e precipitazioni ridotte. Secondo l’ultimo rapporto “Appennino Centrale – Dati climatici e risorse idriche”, presentato ieri a Roma dall’Autorità di bacino distrettuale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, la città viterbese risulta tra i capoluoghi più caldi e meno piovosi dell’area. Negli ultimi vent’anni, la Tuscia ha registrato un aumento medio della temperatura pari a +1,7 °C, a pari merito con l’Ato 4 Toscana, accompagnato da episodi di clima estremo.
Il rapporto 2025 ha evidenziato, tra gli altri dati, le temperature massime: Viterbo figura tra le città che hanno registrato i valori più alti, con un picco di 39 °C, superiore ai massimi registrati nella capitale. Tuttavia, considerando la temperatura media, Roma resta più calda. Tra i 15 capoluoghi del distretto dell’Appennino centrale (Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio, alcune zone di Toscana, Molise ed Emilia-Romagna), Viterbo si colloca al terzo posto, dopo Latina (39,4 °C) e Terni (39,3 °C).
La temperatura minima non è mai scesa sotto lo zero, con il valore più basso registrato pari a 0,1 °C, senza giorni di gelo. La media annua si attesta a 16,6 °C, quinta nel distretto, con Roma prima a 18,4 °C e Latina a 18,5 °C. Nell’Ato 1 Lazio Nord, Viterbo ha fatto registrare la temperatura massima assoluta più alta dell’intero distretto: 38,9 °C.
Il caldo intenso si riflette anche nella frequenza di giorni e notti torride: 26 giornate con temperature elevate, 129 giorni estivi e ben 50 notti tropicali. La temperatura media annuale continua a crescere, passando dai 15,78 °C del 2020 ai 16,97 °C attuali.
Sul fronte delle precipitazioni, invece, le piogge risultano scarse. I giorni di pioggia sono stati 69, un numero inferiore solo a Roma (65), e molto lontano dai valori di Rieti (93) e Perugia (90). Il record di giorni consecutivi senza pioggia è stato di 24, mentre quelli con pioggia continua non hanno superato i cinque. La pioggia cumulata annua si è fermata a 649,2 millimetri, più vicina ai minimi del distretto (come L’Aquila con 503,1 mm) che ai valori massimi, come Rieti (871,8 mm). Nonostante la scarsità di pioggia, gli eventi estremi non sono mancati: Viterbo ha registrato 78 episodi significativi, di cui 17 molto intensi e 4 estremi, classificandosi al terzo posto nel distretto dopo Roma (155) e Perugia (82).
Diversa la situazione dei laghi: il lago di Bolsena ha visto un aumento di circa 10 centimetri nel 2025, grazie alle precipitazioni, con un livello minimo di 0,65 metri il 19 gennaio e massimo di 0,98 metri tra il 12 e il 15 maggio. In calo invece lago Trasimeno (-22 cm), lago di Albano (-49 cm) e lago di Nemi (-37 cm), mentre il lago di Bracciano ha segnato un incremento di circa 12 cm.
Secondo Marco Casini, segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale: “I dati del 2025 confermano purtroppo quelli dell’anno precedente: da sei anni si registra una scarsità di risorse idriche, mediamente pari al 12% in meno, temperature in aumento e una neve ormai assente. La pressione ambientale è diventata molto forte. È necessario intervenire subito con soluzioni che consentano di accumulare più acqua, ridurre le perdite lungo le reti e connettere i territori oggi ancora isolati, per recuperare almeno 300 milioni di litri d’acqua che ogni anno mancano nel distretto”.
“Si tratta ormai di un fenomeno strutturale — ha aggiunto —. Non siamo più di fronte a un’emergenza episodica, ma a una condizione stabile di carenza idrica e temperature più elevate. A Roma, ad esempio, abbiamo superato i due gradi, fino a due gradi e mezzo, rispetto al periodo 1991-2020. Il clima è cambiato e va gestito in modo completamente diverso: non è più un’emergenza, ma una realtà da governare”.
“Dal punto di vista delle piogge — ha concluso Casini — Viterbo è andata meglio di altre province del Lazio, ma soffre per la qualità delle falde, spesso ricche di arsenico, con conseguenti costi elevati di potabilizzazione. In condizioni di scarsità idrica il problema si aggrava. Per questo stiamo lavorando a soluzioni strutturali, tra cui il progetto di collegamento con il sistema del Peschiera, per rafforzare la resilienza della provincia”.
Capolinea Francigena al Riello, disagi per autisti e passeggeri a Viterbo
VITERBO - Autisti e utenti del trasporto pubblico locale continuano a vivere disagi al capolinea Francigena, trasferito dal Sacrario all’area del Riello. La nuova collocazione, temporanea o forse definitiva, sta creando malcontento tra i lavoratori della società comunale e difficoltà pratiche per chi utilizza i bus.
L’area di sosta, condivisa con i mezzi Cotral, non dispone né di strutture di protezione né di spazi dedicati ai passeggeri. In caso di pioggia o maltempo, l’unico riparo disponibile è il cavalcavia di via Alessandro Volta, una soluzione ben lontana dall’ideale.
Il disagio si fa sentire anche all’interno della squadra: il badge che permette di accedere a una piccola stanza dei colleghi Cotral è insufficiente a garantire condizioni dignitose, e molti autisti si sentono “ospiti” in uno spazio limitato e lontano dai mezzi. Quando le soste durano pochi minuti, spesso non è nemmeno possibile usufruire dei servizi igienici.
Il trasferimento del capolinea risale a dicembre, inizialmente per ospitare le bancarelle di Natale a via Marconi, poi per lavori a piazza Martiri d’Ungheria. La nuova collocazione al Riello, accanto a un’area precedentemente utilizzata per i rifiuti ingombranti, non sembra ancora definitiva: l’amministrazione comunale avrebbe previsto interventi per sistemarla, ma i tempi restano incerti.
Durante un incontro dello scorso gennaio, l’assessore Emanuele Aronne aveva indicato circa un mese e mezzo per completare i lavori, ma ad oggi gli spazi restano inadeguati e gli operatori continuano a lavorare esposti alle intemperie, senza certezze sul futuro.
La rimozione del capolinea dal Sacrario ha inoltre obbligato alcune linee provenienti dalle frazioni e da zone come Santa Barbara a deviare per viale Trento e Riello, costringendo soprattutto utenti anziani a percorrere a piedi la distanza fino alle mura o a sincronizzarsi con corse successive.
A peggiorare la situazione, nelle ultime settimane è stato pubblicato un bando per il ruolo di coordinatore d’esercizio, con il titolare attuale prossimo alla pensione. Alcuni dipendenti Talete hanno espresso perplessità: “Il bando, pubblicato a marzo, sembra accelerato senza motivo, considerando che la scadenza non è imminente e che altri ruoli, compresi quelli di autista, sono rimasti vacanti a lungo. Inoltre, nessun dipendente interno soddisfa i requisiti richiesti, nonostante alcuni abbiano più lauree e competenze adeguate.”
La situazione resta quindi di forte tensione tra gli operatori e rischia di ripercuotersi anche sulla qualità del servizio per i cittadini.
Basket, penultima trasferta stagionale per la Wecom-Ortoetruria a Roma
VITERBO - Penultima trasferta della stagione regolare per la WeCOM-Ortoetruria che stasera affronta nella capitale i padroni di casa del San Paolo Ostiense. Gli avversari odierni hanno 12 punti in classifica ed in queste ultime gare stanno risalendo posizioni in graduatoria grazie ad alcuni risultati molto importanti, tra cui le tre ultime vittorie consecutive sul proprio parquet ottenute contro Antoniana, Benevento e Marigliano. I capitolini presentano giocatori di qualità ed esperienza come Loi ed Amanti in un roster nel quale sono presenti tanti giovani molto validi tra cui spiccano Paolini, Marchisio, Terrasini, Orsano, Vettor e l’ex Cecchini.
La Stella Azzurra Viterbo arriva a questa gara dall’ultimo successo interno contro Benevento che i viterbesi hanno conquistato dopo una partita combattuta e dai toni agonistici molto elevati.
“Andiamo a giocare - dichiara la dirigenza - contro un’avversaria assai temibile tra le proprie mura che unisce tecnica, notevole ritmo e tanta velocità. Dovremo essere bravi a fare il nostro gioco, ad esprimere una buona prestazione difensiva ed a disputare una partita di squadra. Loro in casa hanno ottenuto tre vittorie negli altrettanti ultimi incontri e domenica hanno lottato alla pari su un campo difficile come quello de L’Aquila, uscendo sconfitti solo nel finale dopo un ultimo quarto di grande livello. Sono una squadra giovane e talentuosa che ha nell’energia e nella combattività armi molto efficaci. Ne siamo consapevoli e cercheremo di disputare un altro incontro in cui saranno necessarie concentrazione, continuità e capacità di lottare per tutta la gara”.
Palla a due alle ore 18,00 sotto la direzione di Perretti di Napoli e Pezzella di Arzano.
Arcigay Viterbo rinnova i vertici, Lorenzo Abbate nuovo presidente
VITERBO - Sabato 14 marzo 2026, presso il Foyer del Teatro dell’Unione, si è svolto il secondo congresso associativo di Arcigay Viterbo – Peter Boom APS. Il Congresso ha rappresentato un passaggio importante per la vita democratica dell’associazione e ha confermato il suo radicamento nel territorio e il legame con una rete ampia di realtà civiche, associative e istituzionali. Hanno preso parte alla fase pubblica dei saluti il vicesindaco di Viterbo Alfonso Antoniozzi, Arcigay Nazionale, Arcigay Latina, Arcigay Rieti, Arcigay Roma, Arcigay Frosinone, Arcigay Molise, ARCI Viterbo, AUCS, Erinna e Rete Studenti medi Viterbo.
Nel corso del Congresso è stato approvato il bilancio consuntivo 2025, sono state presentate le relazioni di fine mandato ed è stato eletto all’unanimità il nuovo Consiglio direttivo dell’associazione.
A seguito della successiva elezione interna del Direttivo, il nuovo presidente dell’associazione è il dott. Lorenzo Abbate. Il nuovo direttivo è composto da Lorenzo Abbate, Gabriele Bacchiarri, Paolo Clementi, Anna Menicheschi, Giordano Piccirilli e Virginia Migliore.
Le linee programmatiche approvate delineano per Arcigay Viterbo un percorso di crescita più solido e visibile, fondato su alcuni assi chiari, tra cui presenza pubblica, cura della comunità, crescita culturale, formazione, benessere e socialità. Tra gli obiettivi indicati figurano il rafforzamento della partecipazione associativa, una maggiore vitalità assembleare, il potenziamento della biblioteca, un lavoro più sistematico sulla memoria storica LGBT+ del territorio, il varo del Gruppo Trans*, iniziative culturali e formative, workshop con professionistə, attività legate alla salute e allo sport inclusivo.
“Assumo questo incarico con gratitudine e responsabilità”, dichiara il dott. Lorenzo Abbate. “L’obiettivo sarà lavorare per un’Arcigay Viterbo sempre più presente, autorevole e radicata nel territorio e cosciente della propria storia, un’associazione capace di costruire comunità, offrire supporto, produrre cultura e rendere più forte la propria presenza pubblica. Per me il tema della memoria sarà centrale: custodire e ricostruire la storia LGBT+ del nostro territorio non significa guardare indietro con nostalgia, ma dare più profondità al presente e più forza al futuro.”
Arcigay Viterbo – Peter Boom APS rivolge un ringraziamento al Direttivo uscente, guidato dalla presidente dott.ssa Virginia Migliore e composto dalla dott.ssa Grazia Bandiera, da Alice Castri, dalla dott.ssa Giovanna Picchi, dalla dott.ssa Priscilla Pittore e dal dott. Jonathan Righi, per il lavoro svolto in questi anni con impegno, continuità e senso di responsabilità, contribuendo a consolidare la presenza dell’associazione nel territorio e a rafforzarne il ruolo come presidio sociale, culturale e civile.
Le attività ordinarie dell’associazione proseguono regolarmente presso la sede di via Vicenza 13, a Viterbo, dove continuano anche lo Sportello Arcobaleno, attivo ogni martedì e giovedì dalle 17 alle 20, e il Gruppo Giovani, che si riunisce ogni primo mercoledì del mese
Chiesa di San Faustino, coperte le scritte sataniche da una cittadina volenterosa
VITERBO - Sono state finalmente coperte le scritte sataniche comparse sulla chiesa di San Faustino la mattina di venerdì 6 marzo.
Durante la notte del 5 marzo, i tre vandali, che in seguito sono stati denunciati e puniti, avevano utilizzato delle bombolette di vernice nitro nera per incidere le scritte “666” e “Satan church” su pietra e legno.
A causa del tipo di materiale, utilizzato sarebbe inutile rimuovere le scritte con una lancia ad acqua; infatti, sarà necessario utilizzare una sabbiatrice per i muri e la vernice per le porte di legno.
Per questo motivo, sono stati contattati dei restauratori da parte della curia che si metteranno a lavoro lunedì.
Questo non ha fermato Eleonora P., la cittadina che, mossa dalla forte volontà di coprire quei simboli agli occhi di fedeli e passanti, ha deciso di ripulire la parete della chiesa.
“È stato commissionato un tecnico per fare questo lavoro, altri dettagli non li conosco. Nel frattempo che il tecnico arriva io lo sistemo”, è così che commenta la cittadina che si è occupata di coprire le scritte, utilizzando pennelli e sostanze acriliche.
In seguito, la donna ha affermato umilmente di non essere una restauratrice e di non avere alcun permesso speciale da parte della Soprintendenza ai beni culturali, ma ha spiegato che, stanca di vedere quelle scritte, ha deciso di chiedere l’autorizzazione alla parrocchia per poter intervenire sui muri.
“So che è un bene culturale ma non credo di stare facendo un danno peggiore di quello che è già stato fatto”, ha commentato infine la donna.
Le parole di Eleonora sono state poi confermate da don Flavio Valeri, prete della chiesa del Sacro Cuore del Pilastro, ma che celebra la messa anche nella parrocchia di San Faustino. Il parroco ha raccontato di aver parlato con la donna in precedenza e colpito dalla sua buona volontà, le ha dato l’autorizzazione verbale per procedere.
'È stata una persona molto volenterosa - spiega don Flavio -. Mi ha chiesto se poteva almeno camuffare un po' le scritte sataniche, le ho detto che era una cosa buona. Ma non è la soluzione definitiva'.
In seguito, il prete ha aggiunto: 'Sì, c'era la mia autorizzazione. Ma non è un intervento risolutivo perché lunedì verranno a pulire totalmente. Si tratta di restauratori contattati dalla Curia'.
Il gesto della donna ha fatto molto scalpore tra i cittadini di Viterbo, che sui social l’hanno supportata e complimentata.