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Addio a Vittorio Puri, custode della viticoltura del lago di Bolsena

News da viterbonews24.it - Ven, 02/01/2026 - 05:21
2026-01-01

BOLSENA - Si è spento all’età di 80 anni Vittorio Puri, agronomo e produttore vinicolo di grande rilievo, considerato una delle figure più autorevoli della viticoltura dell’area del lago di Bolsena. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo nel mondo agricolo locale, ma anche in quello culturale ed economico legato alla tradizione enologica della Tuscia.

Appartenente a una famiglia storica di Bolsena, documentata sul territorio da secoli, Puri ha dedicato l’intera vita allo studio e alla cura della terra. Dopo una solida formazione tecnica, ha messo le sue competenze agronomiche al servizio dell’agricoltura locale, diventando negli anni un punto di riferimento per viticoltori e operatori del settore.

A partire dagli anni Settanta, Vittorio Puri ha avviato un importante lavoro di impianto e recupero dei vigneti di famiglia, dando origine ai vini di Villa Puri, realtà che si è affermata nel tempo per qualità e coerenza produttiva. Il suo nome è indissolubilmente legato alla crescita e alla reputazione dell’Est! Est!! Est!!! di Montefiascone Doc, interpretato attraverso una visione rigorosa, attenta al territorio e lontana da logiche puramente commerciali.

Al centro del suo lavoro c’erano lo studio dei suoli, il microclima dell’area vulcanica bolsenese e il rispetto degli equilibri naturali. Una viticoltura pensata come espressione autentica del luogo, capace di raccontare il territorio attraverso il vino. Non a caso, Puri è stato spesso consultato anche come consulente agronomico, apprezzato per l’approccio scientifico unito a una conoscenza diretta e profonda dei campi.

I funerali si svolgeranno domani, venerdì 2 gennaio, a Bolsena, nella basilica di Santa Cristina, dove amici, familiari e rappresentanti del mondo agricolo potranno dare l’ultimo saluto a un uomo che ha saputo coniugare tradizione, competenza e amore per la propria terra.

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Il primo nato del 2026 nella Tuscia è Raffaele alle 2:03

News da viterbonews24.it - Ven, 02/01/2026 - 05:21
2026-01-01

VITERBO - Il 2026 si è aperto con un fiocco azzurro a Viterbo. Il primo nato del nuovo anno nella Tuscia si chiama Raffaele ed è venuto alla luce nella notte del 1° gennaio, alle 2:03, all’ospedale Santa Rosa, nel reparto di Ostetricia e Ginecologia.

Il piccolo è nato con parto spontaneo e pesa 2 chili e mezzo. Fin dai primi istanti è stato circondato dall’affetto dei genitori, Valentina e Ferdinando, che hanno accolto con grande emozione l’arrivo del loro bambino, primo simbolico “figlio” del 2026 per la città e il territorio.

A chiudere idealmente l’anno appena trascorso è stato invece Ibrahim, nato sempre al Santa Rosa nel pomeriggio del 31 dicembre, alle 17:50. Il neonato pesa 3,62 chili ed è stato accolto dall’abbraccio commosso di mamma Fatima e papà Allal, diventando l’ultimo nato del 2025 a Viterbo.

Come da tradizione, il personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia, diretto dal dottor Giorgio Nicolanti, insieme alla Direzione strategica della Asl, ha voluto rivolgere un messaggio di augurio ai due neonati e alle loro famiglie, salutando Raffaele e Ibrahim come i piccoli protagonisti del passaggio da un anno all’altro nella Tuscia. 

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Attenti al… Pregiudizio: uno spot internazionale per celebrare il lupo buono

News da viterbonews24.it - Ven, 02/01/2026 - 05:21
2026-01-01

Supermercati Intermarché, spot lupo buono - Guarda qui lo spot: https://www.youtube.com/watch?v=vPebHXmfvwg

VITERBO - 2025, silente e affilato… Ci hai lanciato secchiate gelide tra perdite e conflitti, mollandoci nel tiepido bagnomaria dell’impotenza e di certi ingorghi impossibili da dirimere. Almeno nel mondo cattolico, ci hai introdotti a un papato clemente; nelle case di troppe famiglie, portacenere senza sole, hai filtrato i raggi con dovizia. Perché questa chirurgica precisione, figlia di vecchie disparità?

La risposta è semplice: il tempo non è in grado di spazzare via il dolore, di rincuorare dolcemente l’agnello, di ammansire o redarguire il lupo. Nella nostra frenesia di umanizzare le stagioni, abbiamo dato corpo anche a scacchiere senza voce, da cui solo noi possiamo smarcare le coordinate scomode. In cui noi soltanto noi, immensi e bisognosi, sappiamo impiantare la gioia sul male.

Intermarché, catena di supermercati nata e cresciuta in Francia, ha deciso di ribaltare le concezioni consolidate attraverso una speciale campagna pubblicitaria: “Unloved” – questo il titolo del girato misto tra riprese in interni e formato cartoon – sa scardinare gli stereotipi a cui siamo sottoposti, forte dell’espediente della visual communication.

Un sunto della sua mission? Proporre una didattica del consumo intelligente, che tenga conto della vita e dei bisogni delle altre creature. Un fil rouge che la nazione francese sembra aver esteso a tutti gli abitanti, come è visibile dall’impegno animalista di una diva recentemente scomparsa: l’inimitabile Brigitte Bardot. Un personaggio che, tra luci di scena e tracolli emotivi, incarna il superstite solidarismo del suo popolo, nonostante dichiarazioni e posizioni spiazzanti.

Cosa fa lo spot? Un bambino è a tavola con la famiglia a Natale. Durante lo scambio dei doni, rimane atterrito dal pupazzo di un lupo, portatogli da un convitato. La mamma, in un moto di piaggeria – o forse di ansia – caro a noi italiani, ricorda all’artefice del dono che il piccolo è spaventato dai lupi.

La serata sembra procedere, fino a questo punto, come spesso e volentieri pronosticato: regali inattesi, espressioni deluse e famigliari “paraurti”. Lo sconosciuto parente del bimbo, però, ha in serbo una storia per calmarlo e destare la sua empatia: è la fiaba di un lupo evitato da tutti, senza branco, senza ingordigia famelica, senza pretese di trionfo sulle altre specie. La sua passione? La cucina vegetariana, questo l’ancora scomodo messaggio sommesso dal claim.

In una sequela di incomprensioni con gli altri animali, di sonore estromissioni e di soprusi, riesce a realizzare con animo docile una quiche di verdure buonissima, anche per i suoi più aperti detrattori. Un messaggio che incarna l’essenza del cattolicesimo francescano, in cui la presunzione di ricchezza e la paura dell’emarginato sono sì, nel concreto, equiparabili alla miseria. Il bimbo finisce per addormentarsi col lupachiotto, abbracciandolo tra gli occhi sbigottiti del parente e il sorriso decisamente rafforzato di sua madre.

Risulta piacevole e positiva la linea che accompagna tutto l’esperimento: quella del caldo suggerimento, ben distante dall’imposizione di diete mal bilanciate, di atteggiamenti remissivi verso l’ignoto, delle tradizioni culinarie (si noti come la quiche sia tessuto connettivo, richiamo a una Francia fedele soprattutto ai suoi giorni di comunità nazionale).

Non ci sono particolari elementi stornanti e anche i toni colpevolizzanti sono stati scongiurati: non c’è nessuno di più mansueto e meno muscolare di un dolce lupo che, in una vita fantastica, diventa il custode dei sogni di un bambino e, nel proseguo del suo cammino, è invece accogliente e premuroso con i suoi simili.

Le lenti della finzione narrativa – il banchetto con gli altri animali, il lupo completamente vegetariano, lo charme accomodante dello stesso e la sua postura eretta – preannunciano e mediano l’impatto positivo della réclame sugli immaginari, vista l’accoglienza favorevole della gran parte dei suoi spettatori. Un invito leggiadro e promettente ad affermare con amore i propri principi, per un 2026 che sia memorabile per le cuciture, anziché per le crepe.

L’elemento che la produzione video focalizza è il pregiudizio: sano se iniziale, amorfo se condiviso, dannoso se imperterrito, soprattutto davanti ai dimostrati “buoni” del club. O di fronte ai piccoli semi che, se annaffiati con cura, diventano radici di coraggio e alleanze.

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Nepi, Vita: 'Un 2026 ricco di progetti grazie alla solidità delle casse comunali'

News da viterbonews24.it - Ven, 02/01/2026 - 05:21
2026-01-02

NEPI -  (A.S.) Un altro anno di intenso lavoro e di investimenti concreti attende la città di Nepi, che si conferma un Comune dinamico e operoso, capace di programmare e realizzare interventi strategici per la crescita e la valorizzazione del territorio. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Vita ha infatti avviato un percorso di sviluppo solido e lungimirante, fondato su una gestione attenta delle risorse e su una visione chiara delle priorità. 

Entro i primi giorni di gennaio, ha annunciato Vita: ' Prenderanno il via importanti opere pubbliche finanziate con fondi comunali, per un importo complessivo superiore a 1,8 milioni di euro. Gli interventi interesseranno diversi ambiti fondamentali della vita cittadina, dalla manutenzione e riqualificazione delle strade esterne e interne al centro abitato, al totale recupero di una storica struttura come l’acquedotto comunale. È inoltre prevista la costruzione di una nuova passerella pedonale in via XX Settembre, opera attesa e strategica per la sicurezza e la fruibilità urbana, oltre a rilevanti lavori di miglioramento all’interno del cimitero comunale'.

Lo sguardo dell’amministrazione, però, va ben oltre l’immediato. Il 2026 sarà un anno particolarmente significativo per Nepi, poiché segnerà l’avvio delle procedure per il recupero dell’altra parte del Castello dei Borgia, grazie a un contributo di 3,5 milioni di euro ottenuto dall’attuale amministrazione comunale. Un intervento di grande valore storico, culturale e turistico, destinato a rafforzare ulteriormente l’identità della città e la sua attrattività, così come messo nero su bianco sul programma elettorale.

'Nei giorni scorsi - ha ribadito il primo cittadino - è stato inoltre approvato il bilancio di previsione 2026, che ha confermato la solidità dei conti comunali. Le risorse disponibili consentiranno di realizzare interventi significativi in numerosi settori,dal turismo alla cultura, politiche sociali, sport, pubblica istruzione, tutela dell’ambiente, parità di genere e sostegno alle attività produttive. Da sottolineare, in ambito ambientale, il risultato già raggiunto nel 2025, che ha visto Nepi primeggiare come primo Comune del Lazio per percentuale di raccolta differenziata. Il bilancio prevede inoltre un assestamento urbanistico del piano regolatore, fondamentale per uno sviluppo ordinato e sostenibile del territorio, e una riduzione dei tributi comunali, con il taglio dell’Imu e dell’addizionale Irpef'.

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Viterbo saluta il 2026 tra musica, piazze e suggestioni nel cuore della Tuscia

News da Ontuscia.it - Gio, 01/01/2026 - 14:27
Una città che non dimentica la sua storia ma accende piazze e vie per la notte di Capodanno 2025/26, trasformando il centro storico in un grande luogo di festa e socialità. Tra tradizione e intrattenimento, Viterbo si è preparata a salutare l’arrivo del nuovo anno con un programma di eventi pensato per coinvolgere cittadini e […]
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Raffaele primo nato del 2026 nella Tuscia, Ibrahim chiude il 2025 all’ospedale Santa Rosa di Viterbo

News da Ontuscia.it - Gio, 01/01/2026 - 10:58
Si chiama Raffaele ed è il primo nato del 2026 nella Tuscia. Il piccolo è venuto alla luce alle ore 2.03 della notte appena trascorsa, con parto spontaneo, presso l’unità operativa di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo, diretta da Giorgio Nicolanti. Alla nascita pesava 2.500 grammi ed è già circondato dall’affetto di […]
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