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Finto dipendente bancario svuota il conto corrente: anziano truffato al telefono per mille euro

News da viterbonews24.it - Lun, 01/06/2026 - 11:59
2026-06-01

VITERBO - Una nuova truffa telefonica ha colpito un ignaro cittadino, raggirato da un malvivente che si è spacciato per un dipendente del suo istituto di credito. Il bilancio del raggiro è pesante: un prelievo illecito di ben mille euro direttamente dal conto corrente della vittima.

La trappola è scattata secondo un copione ormai tristemente noto, che unisce lo spoofing telefonico (la manipolazione del numero del mittente) alle tecniche di ingegneria sociale. Tutto è iniziato con la ricezione di un SMS apparentemente proveniente dalla propria banca, contenente un messaggio d'allerta su presunti movimenti sospetti o accessi non autorizzati sul conto.

Poco dopo la ricezione del messaggino, l'anziano è stato contattato telefonicamente da un uomo che, con tono professionale e rassicurante, si è qualificato come operatore del servizio di sicurezza della banca. Il finto impiegato, con il pretesto di dover 'bloccare le transazioni illecite' e 'mettere al sicuro il denaro', è riuscito a manipolare la vittima, facendosi consegnare i codici di accesso personali e le chiavi di sicurezza generate dall'app.

Una volta ottenute le credenziali, i truffatori hanno avuto via libera: nel giro di pochi istanti hanno effettuato un prelievo non autorizzato di mille euro, dileguandosi nel nulla. Solo in un secondo momento la vittima si è resa conto dell'ammanco e ha compreso di essere caduta in un tranello, sporgendo denuncia alle forze dell'ordine.

Questo episodio riaccende i riflettori sull'importanza della prevenzione e della prudenza di fronte a messaggi e chiamate sospette. Le autorità e gli istituti bancari ricordano costantemente che nessuna banca chiede mai via telefono, SMS o email di fornire password, PIN, codici OTP o credenziali di accesso all'home banking. In caso di messaggi d'allerta, la procedura corretta è non cliccare su alcun link e contattare direttamente il servizio clienti ufficiale della propria banca attraverso i canali verificati.

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Ballottaggio a Civita Castellana con coalizioni invariate e confronto frontale tra Parroccini e ...

News da viterbonews24.it - Lun, 01/06/2026 - 11:59
2026-06-01

 

DAS

CIVITA CASTELLANA - La corsa alla poltrona di sindaco di Civita Castellana entra nella sua fase decisiva senza scossoni sul fronte delle alleanze. Alla scadenza dei termini, infatti, non è stato registrato alcun apparentamento formale: sia Danilo Corazza che Claudio Parroccini torneranno alle urne per il secondo turno mantenendo le medesime coalizioni che li hanno sostenuti al debutto elettorale.

Il quadro politico per il voto di giugno resta dunque congelato a quello uscito dalle urne del primo turno:

  • Danilo Corazza si presenterà forte dell'appoggio del Partito Democratico, di 'Per Civita' e dei 'Civitonici'.

  • Claudio Parroccini sarà sostenuto dal blocco di centrodestra composto da Forza Italia-Ppe, Unione di Centro, Lega e dalle tre liste civiche

I due sfidanti ripartono dai risultati definitivi della prima tornata:

Candidato Voti Ottenuti Percentuale Danilo Corazza 3.012 39,16% Claudio Parroccini 2.012 26,16%

Restano fuori dai giochi i candidati esclusi, i cui voti rappresentano ora l'ago della bilancia per la vittoria finale: il sindaco uscente Luca Giampieri (Fratelli d'Italia e Siamo Civita) si è fermato al 17,11% (1.316 voti), seguito da Francesco Antonio Romito (Rifondazione Comunista e Sangallo in movimento) con il 9,88% (760 preferenze) e da Franco Laugeni (Civita Viva) al 7,70% (592 voti).

 Se da una parte il Partito Democratico (con gli interventi di Enrico Panunzi, Manuela Benedetti e Alessandra Troncarelli) blinda la candidatura di Corazza parlando di un progetto credibile e basato sulla competenza, dall'altra Forza Italia rivendica con orgoglio lo 'straordinario risultato' che ha traghettato Parroccini fino al secondo turno.

Il vero enigma riguarda lo spostamento dei flussi elettorali degli esclusi. In particolare, Francesco Romito ha espresso una posizione netta di totale chiusura verso la destra, escludendo qualsiasi tipo di appoggio a Parroccini, ma non ha ancora sciolto la riserva su una convergenza esplicita verso il campo progressista di Corazza, rimandando la decisione finale a un confronto interno al proprio movimento.

Con le coalizioni ormai bloccate, l'attenzione si sposta sul piano del confronto programmatico diretto. Lunedì 1° giugno, alle ore 18:00, la splendida cornice della Curia Vescovile in Piazza Matteotti ospiterà il faccia a faccia pubblico tra i due sfidanti, organizzato dalla testata ViterboNews24.

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Ponte del 2 giugno da record con 10 milioni di presenze negli hotel italiani

News da viterbonews24.it - Lun, 01/06/2026 - 11:59
2026-06-01

VITERBO - Sono circa 10 milioni le presenze previste nelle strutture ricettive italiane per il ponte del 2 giugno, con prenotazioni in crescita del 3% circa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A trainare l’aumento sono soprattutto gli italiani, in larga parte orientati a restare entro i confini nazionali, e la presenza quest’anno di un giorno di ponte in più. Il balneare si conferma la meta più scelta con 3,7 milioni di pernottamenti, seguito dalle città e dai centri d’arte.

È quanto emerge dall’ultima indagine del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti. condotta presso un panel di imprenditori. Le circa 10 milioni di presenze stimate nelle strutture ricettive includono anche gli affitti brevi.

Oltre il 37% dei flussi turistici, per un totale stimato di 3,7 milioni di pernottamenti, si concentrerà nelle località marine (37,1% del totale), a conferma che il ponte della Festa della Repubblica rappresenta il vero “anticipo” delle vacanze estive balneari. Oltre il 35% dei pernottamenti sarà registrato lungo la Riviera Romagnola, la Riviera Veneta e la Riviera di Ponente, che si confermano le grandi protagoniste di questo primo weekend lungo a vocazione marittima.

Le città e i centri d’arte intercetteranno il 26,5% dei pernottamenti (circa 2,64 milioni di presenze), mete preferite per gli short break culturali. Con il 9,7% delle presenze (quasi un milione di pernottamenti) le destinazioni dei laghi si confermano un’alternativa di grandissimo richiamo, superando nettamente l’appeal di altre mete naturalistiche o all’aria aperta in questo specifico periodo dell’anno. La montagna (5,7%, circa 569 mila presenze), le aree rurali e di collina (3,8%, circa 379 mila presenze) e il termale (2,8%, circa 279 mila presenze) – le tipologie che attraggono prevalentemente le diverse nicchie di mercato e il turismo “slow” – dovrebbero intercettare complessivamente poco più del 12% del mercato: quote minoritarie rispetto alle grandi direttrici di traffico, ma che totalizzeranno oltre un milione e duecentomila presenze. Il restante 14,4% dei flussi (circa 1,43 milioni di presenze) riguarda località ascrivibili ad altro interesse o senza una tipologia prevalente di offerta turistica.

“I dati del ponte sono incoraggianti, soprattutto dopo un maggio freddo sia sotto il profilo del clima che delle prenotazioni — dichiara il presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina —. Come prima prova d’estate il bilancio sembra positivo e conferma la voglia di viaggiare degli italiani, che restano il vero traino di questo avvio di stagione. Sono numeri che danno ossigeno alle imprese e ai territori, ma che vanno letti anche come un banco di prova in vista dei mesi di punta. Resta l’incognita dell’incertezza internazionale, che pesa sulle previsioni dei flussi turistici esteri per l’estate. Per questo il turismo va sostenuto con politiche capaci di accompagnare la filiera nelle sue diverse articolazioni, dal mare alle città d’arte, dai laghi alle aree interne”.

Per il Presidente della Confesercenti Provinciale in sintonia con Assoturismo dell’ambito: ”i dati confermano andamento positivo in linea con la previsione Nazionale in particolare per la Provincia di Viterbo, dal mare ai laghi, la previsione rispetta il buon andamento per l’avvio della stagione estiva grazie anche ad un giorno in più dovuto al ponte del 2 giugno che favorisce un aumento delle presenze”.

Naturalmente, anche in questa area, la maggior parte delle presenze, sostiene il Presidente della Confesercenti, sono italiane e per quanto riguarda i paesi intorno al lago di Bolsena, la coincidenza della “pentecoste”, soprattutto nella città di Bolsena, favorisce la registrazione di una significativa presenza di stranieri provenienti dal nord Europa di lingua tedesca.

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ASL Viterbo: Stop al demansionamento degli infermieri negli ambulatori odontoiatrici

News da viterbonews24.it - Lun, 01/06/2026 - 11:59
2026-06-01

VITERBO - La CISAS Sanità dice basta all'utilizzo improprio e sistematico del personale infermieristico presso gli ambulatori odontoiatrici della ASL di Viterbo. Una pratica ormai consolidata che configura un vero e proprio 'demansionamento funzionale' ai danni di professionisti sanitari laureati, costretti a coprire le carenze organiche del personale di supporto. Per queste ragioni, in qualità di Segretario Nazionale dell'Organizzazione Sindacale, ho inoltrato una diffida formale e una richiesta di cessazione immediata di tale condotta ai vertici aziendali.

Non si tratta di un episodio isolato, ma di una condotta che va avanti nonostante le ripetute segnalazioni. Già il 4 dicembre 2024 la nostra sigla sindacale aveva denunciato il demansionamento degli infermieri all'interno degli ambulatori odontoiatrici. Successivamente, in data 16 settembre 2025, con la nota prot. 78666, il Direttore dell'Area UOC Cure Primarie aveva persino cercato di giustificare l'ingiustificabile, asserendo che la funzione di Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO) potesse essere svolta anche da personale infermieristico.

Oggi, a fronte delle continue e pressanti segnalazioni che giungono da numerosi infermieri dipendenti assegnati agli ambulatori dei Distretti (come il Distretto C) e di altre sedi aziendali, la situazione è diventata insostenibile. Le assegnazioni avvengono con carattere di continuità, ogni settimana, attraverso ordini di servizio scritti, verbali o dell'ultimo minuto, imponendo ai professionisti compiti di supporto (come l'assistenza diretta alla poltrona, il passaggio degli strumenti, l'aspirazione, il riordino del campo e la sterilizzazione) che competono esclusivamente alla figura dell'ASO (disciplinata dal DPCM 9 febbraio 2018).

L'infermiere è un professionista sanitario intellettuale, il cui percorso è regolato dalle leggi 42/1999 e 251/2000 e dal Profilo Professionale (DM 739/1999). Adibirlo stabilmente a mansioni inferiori viola palesemente l'art. 52 del D.Lgs. 165/2001 e l'art. 2103 del Codice Civile, i quali stabiliscono che il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per cui è stato assunto o a quelle equivalenti.

Anche la giurisprudenza è monolitica su questo punto: la recente Ordinanza n. 12139/2025 della Corte di Cassazione ha ribadito con chiarezza che l'infermiere non può essere adibito a mansioni di supporto (quali accoglienza o pulizie) se non in casi del tutto eccezionali e temporanei. Non è ammissibile che una carenza strutturale di organico diventi il pretesto per calpestare la dignità professionale dei lavoratori.

Questo distorto utilizzo del personale non danneggia solo gli infermieri, ma si ripercuote drammaticamente sulla qualità dell'assistenza ai cittadini. Sottrarre infermieri all'odontoiatria significa lasciare sguarniti gli altri ambulatori specialistici dove la loro presenza è indispensabile e insostituibile, mettendo a rischio la sicurezza delle cure nella U.O.C. di appartenenza.

Inoltre, emerge una gestione del personale che solleva forti perplessità. Esiste una graduatoria vigente per il personale ASO, ma l'Azienda non sembra attingervi per coprire i buchi in tutta la provincia. Non si comprende, infatti, per quale motivo siano stati assunti assistenti dedicati esclusivamente alla sede di Ronciglione, lasciando gli altri distretti in perenne emergenza e costringendo gli infermieri a fare le veci di figure di supporto.

La CISAS Sanità ha diffidato formalmente la ASL di Viterbo a provvedere con effetto immediato alla cessazione dell'assegnazione sistematica degli infermieri nelle sale odontoiatriche, ordinando il loro reintegro nei reparti di competenza e il contestuale reclutamento di personale ASO qualificato.

Senza un riscontro positivo entro 7 giorni, l'azione del sindacato si sposterà nelle sedi giudiziarie. Adiremo le vie legali presso il Giudice del Lavoro per accertare il demansionamento e presenteremo un esposto ai Carabinieri NAS per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Abbiamo inoltre invitato l'Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) competente a vigilare sull'uso corretto dei professionisti e contro ogni forma di esercizio abusivo della professione, riservandoci infine di trasmettere l'intero fascicolo alla Procura della Repubblica. La dignità del personale sanitario e la sicurezza delle cure non sono negoziabili.

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Schianto tra tre veicoli sulla Cassia Sud, diversi feriti, uno in codice rosso

News da viterbonews24.it - Dom, 31/05/2026 - 23:58
2026-05-31

VITERBO – Momenti di forte apprensione nel tardo pomeriggio di oggi lungo la Cassia Sud, dove un incidente stradale che ha coinvolto tre automobili ha provocato il ferimento di più persone e pesanti ripercussioni sulla circolazione.

Lo scontro si è verificato nel pomeriggio di domenica 31 maggio, in un tratto particolarmente trafficato della strada, nei pressi della curva situata in prossimità dell'incrocio che conduce all'Agenzia delle Entrate. Per cause ancora in corso di accertamento, i tre veicoli sono entrati in collisione dando origine a un grosso impatto che ha bloccato la strada, tra Viterbo e Vetralla.

L'allarme è stato lanciato dagli automobilisti che hanno assistito alla scena. Sul posto i mezzi di soccorso del 118, che hanno prestato le prime cure agli occupanti delle vetture coinvolte.

Tutte le persone rimaste ferite sono state trasferite all'ospedale Santa Rosa per gli accertamenti e le cure necessarie. Tra loro, una ha riportato conseguenze più serie ed è stata accompagnata al nosocomio viterbese con il codice di massima gravità. Secondo le prime informazioni, pur trattandosi di un quadro clinico che richiede particolare attenzione, il ferito non sarebbe in pericolo di vita.

Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno provveduto a delimitare l'area e a gestire la viabilità durante le operazioni di soccorso. Il traffico ha subito rallentamenti e disagi per diverso tempo, soprattutto nelle fasi immediatamente successive allo schianto.

Le forze dell'ordine hanno avviato i rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica dell'accaduto e stabilire le cause che hanno portato al coinvolgimento dei tre veicoli.

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