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Montefiascone, si ufficializzano le istruzioni per il ritiro delle credenziali dellanello ...
MONTEFIASCONE - In vista delle imminenti festività di fine ed inizio anno la Sindaca di Montefiascone Giulia De Santis ufficializza la ratifica-istruzioni per ritiro credenziali anello Monti Volsini. “E un itinerario a piedi o in mountain bike”, sottolinea, “che parte da Montefiascone ed attraversa tutti i paesi afferenti al lago di Bolsena e al lago di Mezzano (Marta, Capodimonte, Valentano, Latera, Gradoli, Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo, Bolsena) dove è possibile timbrare la credenziale. L’anello è percorribile in autonomia in qualsiasi stagione dell’anno. La credenziale si può ritirare presso l’Ufficio turistico Comune di Montefiascone in Piazza Vittorio Emanuele snc, presentando la ricevuta del versamento di un contributo di 5 euro per ciascuna credenziale (comprensivo dell’attestato di fine cammino) intestato la consegna di ciascuna credenziale va annotata sull’apposito registro. Sulla credenziale va apposto il primo timbro del Comune di Montefiascone. Una volta terminato l’itinerario, il camminatore può ritirare gratuitamente presso l’Ufficio turistico Comune di Montefiascone l’attestato di fine cammino, mostrando la credenziale con i timbri di tutti i comuni dell’anello (Montefiascone, Marta, Capodimonte, Valentano, Latera, Gradoli, Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo, Bolsena). L’attestato può essere ritirato da chiunque presenti la credenziale timbrata, anche se non risulta annotato nel registro”.
Strade, scuole e patrimonio storico: il bilancio dei lavori pubblici a Viterbo
VITERBO - Un anno di cantieri, manutenzioni e interventi strategici che hanno interessato strade, scuole, edifici storici e spazi pubblici. È il quadro tracciato dall’assessore ai Lavori pubblici di Palazzo dei Priori, Stefano Floris, nel bilancio delle attività svolte nel 2025, rese possibili grazie a risorse comunali, fondi del Pnrr e finanziamenti collegati al Giubileo.
«Sul fronte della viabilità – spiega Floris – nel corso dell’anno sono stati realizzati interventi di manutenzione straordinaria su oltre 25 chilometri di strade comunali, sia nel capoluogo che nelle frazioni, affiancati da lavori sulle strade extraurbane non asfaltate». Un impegno che si è affiancato a quello per la mobilità sostenibile, con la piena fruizione della pista ciclabile Riello–Bullicame e l’avanzamento della ciclovia urbana, attualmente oggetto di una variante necessaria al coordinamento con il progetto del Quadrante Nord nell’area di Santa Barbara.
Tra gli interventi strategici del 2025 figura anche la ristrutturazione dell’ex Convento dei Carmelitani Scalzi in piazza Fontana Grande, finanziata con fondi Pnrr. «L’edificio – sottolinea l’assessore – ospiterà numerosi uffici comunali oggi collocati in via Garbini, permettendo una razionalizzazione delle sedi e riportando funzioni amministrative nel centro storico».
Ampio spazio, nel bilancio dell’assessorato, è dedicato agli edifici scolastici. I lavori sulle scuole Ellera, Fantappiè, Tecchi e De Amicis hanno riguardato l’efficientamento energetico e il miglioramento sismico, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza degli studenti e del personale. Nello stesso ambito rientra la realizzazione della nuova scuola materna Boat nel quartiere Santa Barbara, ormai giunta alla fase conclusiva.
Un insieme di interventi che, secondo Floris, ha contribuito a «rivoluzionare la città in un solo anno», migliorando infrastrutture, servizi e qualità degli spazi pubblici.
Ottava edizione del Tour Brulé, donati i 2000 euro raccolti
BOMARZO - Sono stati consegnati, in una cerimonia molto partecipata svoltasi presso Palazzo Orsini nel Comune di Bomarzo, alla presenza delle amministrazioni comunali di Vitorchiano, Bomarzo e Bassano in Teverina, i 2.000 euro raccolti durante l'ottava edizione del Tour Brulé, la cicloturistica in mountain bike svoltasi il 30 novembre 2025.
Destinatarie della donazione, per 1.000 euro ciascuna, le associazioni Goji VIP (i cui clown di corsia prestano servizio negli ospedali, nelle RSA, nelle scuole e con ragazzi diversamente abili, regalando un sorriso a chi ne ha bisogno) e l'associazione Lo zucchero filato (realtà che dal 2022 offre sostegno alle persone fragili per un cammino educativo e formativo inteso come possibilità di allenarle e farle crescere).
Il Tour Brulé è stato organizzato dall'associazione sportiva dilettantistica BZI – Brutti Zozzi Infangati, con il patrocinio dei tre Comuni coinvolti, lungo il percorso dei tre borghi. La grande novità di questa ottava edizione, infatti, è stata il prolungamento del percorso della manifestazione che ha coinvolto non solo Vitorchiano, luogo di partenza della cicloturistica, ma anche i territori di Bomarzo e Bassano in Teverina. Un modo di fare rete e promuovere l'intero territorio tra sport e solidarietà.
Durante il Tour Brulé meravigliosi ristori hanno atteso i partecipanti nell'area di Monte Casoli, grazie all'associazione Vivi Montecasoli, e a Bassano in Teverina, grazie al Comune. Al termine i partecipanti hanno invece potuto rifocillarsi con il tradizionale pasta party a base di tradizionali cavatelli alla vitorchianese, reso possibile grazie alla disponibilità della Pro loco Vitorchiano. Presenti alla cerimonia di consegna sia Goji VIP che Lo zucchero filato.
A rendere possibile l'ottima riuscita dell'evento, l'indispensabile presenza e la disponibilità dei volontari dei gruppi comunali di protezione civile, della pro loco di Vitorchiano, dell'associazione Vivi Montecasoli, dei Camminatori di Vitorchiano e dei volontari del soccorso. Indispensabile, ovviamente, la costante presenza dei corpi di polizia locale che hanno garantito sicurezza nei tratti più delicati del tracciato.
'Il Tour Brulé è stato un evento che anche quest'anno ha saputo coniugare sport, natura e solidarietà - commentano gli amministratori comunali - con l'intento principale di fare e condividere buone azioni, sullo sfondo delle bellezze storiche e ambientali del nostro borgo e del paesaggio che lo circonda. Un'occasione dal grande valore solidale che ha anche permesso a Vitorchiano, Bomarzo e Bassano in Teverina di mettersi in rete e lavorare per un fine comune promuovendo, al contempo, l'intero territorio'.
La questione della bonifica del Pascolaro arriva in parlamento
GRAFFIGNANO - “Come promesso ai cittadini della Valle del Tevere, il Movimento 5 stelle ha depositato in Parlamento un'interrogazione a risposta scritta sul sito orfano di Pascolaro, Casettone e bivio del Pellegrino, a firma dell’onorevole Ilaria Fontana, indirizzata al Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica”.
L’interrogazione parte da alcuni punti fermi:
il sito di Pascolaro è un’area agricola nella valle del Tevere, interessata da storici sversamenti e interramenti di rifiuti industriali, già classificata come “sito orfano”, per questo sito sono stati stanziati 13 milioni di euro di fondi PNRR (Misura M2C4 – investimento 3.4) con decreto direttoriale del 25 gennaio 2024 del Ministero dell’Ambiente, la normativa (D.Lgs. 152/2006, Parte IV, Titolo V) prevede che qualsiasi bonifica debba essere preceduta da un piano di caratterizzazione serio e da una analisi di rischio sito-specifica.
Nel testo si ricorda che, secondo le analisi svolte negli anni, l’area potenzialmente interessata dalla contaminazione è dell’ordine di 150 ettari, ma il piano di caratterizzazione approvato è fermo a circa 50 ettari, con campionamenti più superficiali rispetto alla profondità a cui arrivano gli inquinanti.
La parte più pesante riguarda però i nuovi dati ARPA Lazio 2025:
27 nuovi campioni di suolo e sottosuolo mostrano cromo esavalente (Cr VI) con valori tra 2 e 2,3 mg/kg, a ridosso o sopra la soglia per aree a verde/residenziali. A circa 4,5 metri di profondità sono stati rilevati valori fuori scala di zinco (fino a 8100 mg/kg), piombo (1300 mg/kg), rame (900 mg/kg), cadmio (16 mg/kg), mercurio (15 mg/kg), cioè ben oltre i limiti previsti per i siti a uso commerciale/industriale, oltre ad arsenico, nichel e altri metalli pesanti.
Questi dati confermano la presenza di “hotspot” di contaminazione molto severa, anche oltre i 3 metri di profondità, e aprono un problema serio sulla compatibilità del piano di caratterizzazione attualmente in vigore.
Per questo l’interrogazione chiede due cose molto precise al Ministro:
Se il Governo è a conoscenza delle nuove risultanze ARPA 2025 sul sito di Pascolaro e se le ritiene compatibili con il piano attuale, limitato a circa 50 ettari e con campionamenti più superficiali.
Se sono state avviate o si intendono avviare revisioni e integrazioni del piano di caratterizzazione e delle successive fasi di bonifica, con speciale attenzione al rischio per le acque sotterranee e quindi per le falde utilizzate in agricoltura e nella vita quotidiana.
In altre parole, il Movimento 5 Stelle chiede al Governo di dire chiaramente se intende allargare e aggiornare il piano, tenendo conto della realtà emersa dai nuovi dati, o se pensa di andare avanti facendo finta di nulla.
L’interrogazione non arriva nel vuoto: è la risposta politica a quanto i cittadini hanno pubblicamente denunciato in questi giorni, chiedendo al M5S di tornare in prima linea sulla bonifica del sito orfano.
Già con il primo comunicato abbiamo detto che il 19 dicembre saremo presenti al consiglio comunale di Graffignano e che avremmo portato la vicenda anche in Parlamento. Oggi questo impegno è nero su bianco nell’atto depositato dall’on. Fontana che ringrazio pubblicamente per la solerzia e la tempestività dell’intervento
Questa interrogazione nasce direttamente dalla voce dei cittadini. Le loro preoccupazioni sono le nostre. Quando vediamo dati ARPA con metalli pesanti oltre soglia, a diversi metri di profondità, non possiamo accettare piani di caratterizzazione al ribasso o bonifiche “a pezzi”. Vogliamo sapere se il Governo intende allargare il perimetro delle indagini e mettere davvero in sicurezza il sito, a partire dalle falde.
Il messaggio ai residenti di Pascolaro, Casettone, bivio del Pellegrino e di tutta la Valle del Tevere è semplice:
il 19 dicembre saremo in consiglio comunale per pretendere trasparenza sui progetti, cronoprogrammi chiari e responsabilità scritte, in Parlamento abbiamo acceso un faro su questa vicenda, chiedendo al Ministro risposte puntuali sui nuovi dati ARPA e sulle scelte future e continueremo a lavorare anche in Regione e negli enti competenti, per evitare scorciatoie, minimizzazioni e scaricabarile tra istituzioni.
Massimo Erbetti, Coordinatore provinciale M5S
Pedone travolto e ucciso sullA12, tragedia allo svincolo di Monte Romano
MONTE ROMANO - Tragedia sull’autostrada A12, dove un pedone è stato falciato e ucciso da un’auto in transito. L’incidente mortale è avvenuto all’altezza del chilometro 71, nei pressi dello svincolo per Monte Romano, in direzione Tarquinia.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, un uomo – probabilmente di origine straniera – stava attraversando la carreggiata autostradale quando è stato investito da un veicolo che sopraggiungeva e che non è riuscito a evitarlo. L’impatto è stato violentissimo e per il pedone non c’è stato nulla da fare, sarebbe morto sul colpo.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco, la polizia stradale di Ladispoli e i sanitari del 118. I soccorritori hanno messo in sicurezza l’area utilizzando fiaccole e torce per segnalare la presenza dell’incidente e consentire le operazioni di rilievo.
Durante le operazioni, il traffico è stato regolato e limitato alla sola corsia di sorpasso, con inevitabili rallentamenti. La polizia stradale sta ora lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e chiarire le circostanze che hanno portato l’uomo a trovarsi a piedi sull’autostrada.