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Export, boom di Viterbo nel quarto trimestre 2025: +32,8%
VITERBO - Esportazioni, boom per la Tuscia nel quarto trimestre del 2025 con un incremento del 32,8%. Un aumento tendenziale che nel Lazio viene registrato solo da Viterbo e Rieti. È quanto certifica il Cer (Centro Europa ricerche) su dati Istat per la Camera di Commercio di Roma. 'Un segnale positivo che arriva in un momento difficile', commenta Attilio Lupidi, segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia.
Andando nel cuore della rilevazione ecco cosa emerge, partendo però dai numeri dell'intero anno 2025. Viterbo si piazza al terzo posto nel Lazio con un +9,5% rispetto al 2024, per un valore complessivo delle esportazioni che si attesta a 582 milioni di euro. 'Un trend in costante crescita: nel 2021 erano stati 428 milioni – dice Lupidi – 460 nel 2022, poi 483 nel 2023 e 532 nel 2024'. In testa c'è Rieti con +48,5 (878 milioni), seguita da Frosinone con +21,7 (9.706 milioni). Dietro Viterbo ecco Roma con +6,3 (14.480 milioni), infine Latina con +2,4 (10.347 milioni).
'Ma è alla fine del 2025 che Viterbo ha registrato un vero e proprio boom nelle esportazioni: tra ottobre e dicembre – commenta Lupidi – l'incremento è stato del 32,8%, per un valore di 180 milioni'. Con un balzo costante rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti: 111 milioni nel 2021, 122 nel 2022, 134 nel 2024 e 136 nel 2024. Davanti c'è solo Rieti con +47,8 (da 154 nell'ultimo trimestre 2024 a 227 milioni), che con Viterbo segna le uniche due province laziale a mostrare un passo in avanti e pure a due cifre. Dietro infatti seguono Frosinone con -0,8 (da 2.124 a 2.108 milioni), Latina con -4,7 (da 2.674 a 2.550) e a fine classifica Roma con -9 (da 3.636 a 3.310).
A livello regionale, il 2025 registra un balzo dell'export del 9,6%, mentre l'Italia si ferma a +3,3. Ma se si guarda all'ultimissimo periodo, il quarto trimestre del 2025 del Lazio fa segnare un andamento negativo: -2,5%, laddove l'Italia invece cresce con la stessa percentuale, preceduta dal segno più. Le esportazioni del Lazio tra ottobre e dicembre 2025 sono state dirette principalmente negli Stati Uniti (20,2%), poi in Belgio (17,5), Germania (9,6), Paesi Bassi (8,2).
Altro capitolo: le importazioni. Nel quarto trimestre 2025 Viterbo è al primo posto con +30,7% rispetto allo stesso periodo del 2024: da 133 a 174 milioni). Seguono Latina con +23,5 (da 2.247 a 2.775 milioni), Rieti con +9,8 (da 800 a 879), segno meno invece per Roma con -7,4 (da 6.743 a 6.245) e Frosinone con -9,2 (da 1.721 a 1.562). A livello regionale le importazioni sono diminuite dello 0,1 sul trimestre e dello 0,5 sull'anno. In ambito nazionale invece sono calate del 5,6% sul trimestre ma aumentate dell'1,3 sull'anno.
Se si guarda da dove l'Italia sia andata a richiedere le merci tra ottobre e dicembre 2025 si scopre che al primo posto c'è la Germania (13,1%), seguita da Turchia (8,4), Francia (8,3), Cina (7,5) e Spagna (7,1). L'import dagli Stati Uniti è pari ad appena il 3,8%.
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Giù il pino a Piazza S.Francesco
di Fabio Tornatore
VITERBO - Iniziati i lavori per l'abbattimento del grande pino che sovrasta piazza S.Francesco. I tecnici sono arrivati alle 7, e dalle otto in punto sono state avviate le prime fasi per tagliare il maestoso albero.
L'area era chiusa al transito già da tempo, con transenne, all'interno delle quali la vegetazione aveva preso il sopravvento sui sampietrini. Ora il pino, altissimo, sarà tagliato. Dovrebbero concludersi in mattinata le operazioni.
L'albero si trova nella piazza che ospita il monumento.ai caduti e la chiesa di San Francesco, che da il nome alla piazza.
Vetralla propaganda irregolare durante i seggi, tra i banchi elettorali
VETRALLA - Nel corso delle operazioni di voto per il Referendum Costituzionale 2026, si segnala una situazione di estrema gravità che rischia di compromettere la regolarità e la trasparenza del processo democratico.
Presso alcuni seggi elettorali, i rappresentanti di lista del partito politico Fratelli d’Italia sono stati osservati mentre circolavano all’interno e nelle immediate vicinanze delle sezioni con badge esposti al collo riportanti, in modo evidente e inequivocabile, la dicitura “SI”.
Si tratta, a tutti gli effetti, di una forma di propaganda elettorale attiva e visibile nel giorno della votazione.
A seguito della segnalazione, e dopo una riunione con le Forze dell’Ordine e un delegato della Prefettura di Viterbo, nonché previa consultazione diretta del Prefetto, è stato chiarito che tale condotta non è ammessa, ribadendone pertanto l’illegittimità.
Nonostante ciò, alcuni dei soggetti coinvolti hanno continuato ad operare in palese violazione delle disposizioni ricevute, mostrando un atteggiamento di aperto disprezzo nei confronti delle autorità e delle regole democratiche nonché dei rappresentanti del Comitato per il NO.
La normativa vigente in materia è inequivocabile.
La Legge 4 aprile 1956, n. 212, all’articolo 9, stabilisce il divieto assoluto di qualsiasi forma di propaganda elettorale nel giorno della votazione entro un raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni. La giurisprudenza ha più volte confermato l’ampiezza di tale divieto, includendovi non solo le attività esplicite, ma anche ogni forma di comunicazione visiva o simbolica idonea a influenzare l’elettore.
L’esposizione di badge con indicazioni di voto costituisce una violazione manifesta di tale norma, in quanto integra una forma di pressione indiretta sull’elettorato, lesiva della libertà e della segretezza del voto.
La ratio della disposizione è chiara: garantire che ogni cittadino possa esprimere la propria scelta senza condizionamenti, in un contesto neutrale e privo di interferenze.
Alla luce dei fatti descritti, si sollecita un intervento immediato e deciso da parte delle Autorità competenti, cui spetta il compito di garantire l’ordine e la legalità delle operazioni di voto, nonché il ripristino del rispetto delle norme e sanzionate le eventuali condotte illecite.
La credibilità delle istituzioni democratiche passa anche – e soprattutto – dal rigoroso rispetto delle regole nei momenti più delicati della vita pubblica.
Ogni violazione tollerata rappresenta un precedente pericoloso.
Si chiede chiarezza, legalità e rispetto delle regole. Subito.
Comitato Vetralla per la Costituzione
La Tuscia brilla alla Borsa mediterranea del Turismo di Napoli
VITERBO - La Tuscia si conferma protagonista alla Borsa Mediterranea del Turismo, conclusasi nei giorni scorsi presso la Mostra d'Oltremare di Napoli, una delle più importanti manifestazioni italiane dedicate al settore turistico.
L'evento ha registrato la partecipazione di circa 500 espositori istituzionali, tra nazioni, regioni, province e comuni, oltre a circa 400 seller italiani, tra tour operator, compagnie aeree e di navigazione, e la presenza di operatori provenienti da 17 Paesi europei ed extra-europei.
In questo contesto di rilievo internazionale, la Tuscia ha avuto un ruolo di primo piano grazie alla partecipazione della Dmo Expo Tuscia, ospitata all'interno dello spazio della Regione Lazio, dove ha allestito un desk informativo dedicato alla promozione del territorio e delle realtà aderenti.
Momento centrale della partecipazione è stato il panel organizzato nell'ambito del programma dell'Assessorato al turismo della Regione Lazio, dedicato alla valorizzazione dell'intero territorio regionale. La Dmo Expo Tuscia ha presentato l'incontro dal titolo: 'La Tuscia che conquista, tra ambiente, cultura, ruralità, tradizione, eccellenze gastronomiche ed ospitalità. Tour enogastronomico Tuscia-Maremma'.
Nel corso dell'intervento, il Presidente Peparello ha illustrato, attraverso le immagini del video ufficiale, un excursus delle attività svolte dalla Dmo dalla sua nascita nel 2022 fino al 2025. È stata inoltre presentata la programmazione per il 2026, che prevede importanti azioni promo-commerciali, con particolare attenzione alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche del territorio.
In tale ambito è stato evidenziato il recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell'umanità, sottolineando come, attraverso una concreta collaborazione tra pubblico e privato, questo traguardo possa rappresentare un valore strategico per incrementare l'attrattività turistica e le presenze nei prossimi anni.
Tra le iniziative illustrate: il 'Visituscia Expo', unico workshop della Provincia di Viterbo, educational e press tour dedicati a buyer italiani ed esteri e a giornalisti della stampa specializzata, oltre alla realizzazione della guida enogastronomica, in formato cartaceo e digitale, 'Tour enogastronomico della Tuscia, a tavola con gli etruschi', che sarà tradotta in più lingue, incluso il cinese.
Tutte le attività, ha concluso il Presidente Peparello, sono finalizzate alla destagionalizzazione dei flussi turistici. È stato inoltre ricordato come le DMO rappresentino un modello virtuoso di partenariato pubblico-privato, in linea con le disposizioni del bando istitutivo.
A supporto dell'intervento, il giornalista Harry Di Prisco, profondo conoscitore della Tuscia, ha condiviso le esperienze maturate durante i press tour organizzati dalla Dmo, evidenziando le peculiarità e l'elevata qualità dell'offerta turistica del territorio.
In chiusura, il Presidente Peparello ha rivolto un sentito ringraziamento all'Assessorato al turismo e ai funzionari presenti, sottolineandone competenza e professionalità, e annunciando la volontà di partecipare alle prossime fiere di settore promosse dalla Regione Lazio.