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A Viterbo al via Monologando, laboratorio di reinterpretazione teatrale
VITERBO – nella giornata di giovedì 15 gennaio alle ore 16.30 presso l’OpenHub Lazio di Viterbo sito in via Luigi Rossi Danielli 11, inizierà il laboratorio “Monologando”, una reinterpretazione di monologhi famosi a cura di Patrizia Palese.
Monologando è un laboratorio dedicato a chi ama il cinema e il teatro e desidera mettersi in gioco, partendo da monologhi celebri per reinterpretarli in chiave personale, senza imitazioni né “scopiazzature”, ma attraverso un lavoro di riscrittura, ascolto e restituzione autentica.
Nel corso di cinque incontri a cadenza quindicinale, i partecipanti saranno guidati in un percorso di esplorazione del testo e della propria voce espressiva: dal riconoscimento di ciò che rende memorabile un monologo, alla trasformazione di quel materiale in qualcosa di nuovo, intimo e contemporaneo.
Un’esperienza pensata per chi vuole sperimentare, raccontarsi e scoprire come un monologo possa diventare uno spazio di libertà creativa, confronto e condivisione.
L'iniziativa è stata selezionata tra le proposte pervenute in risposta alla seconda edizione della call OpenCultura.Il luogo dell’evento, l’OpenHub Lazio di Viterbo, è uno spazio fisico dedicato all’incontro tra cittadinanza, amministrazioni pubbliche, terzo settore, università, scuole ed imprese. L’Hub è aperto al territorio e offre servizi pubblici gratuiti alla persona e alle imprese, nonché iniziative sociali e culturali.
L’evento è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.
Immigrazione clandestina, doppio intervento della polizia: arrestato e espulso un tunisino
VITERBO – Prosegue l’attività di contrasto all’immigrazione clandestina da parte della Polizia di Stato. Nella giornata di ieri, 13 gennaio 2026, due cittadini tunisini in posizione irregolare sul territorio nazionale sono stati rintracciati nel capoluogo dagli agenti della Questura di Viterbo.
In particolare, nel corso di un servizio di controllo del territorio, la Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha fermato in via Saffi due uomini di 20 e 29 anni, entrambi privi di documenti di identità e con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio. I due sono stati accompagnati negli uffici della Questura per gli accertamenti di rito.
Dalle verifiche svolte dal personale dell’Ufficio Immigrazione è emerso che uno dei due cittadini tunisini era già stato espulso e rimpatriato in due precedenti occasioni. Per questo motivo è scattato l’arresto per rientro illegale sul territorio nazionale: l’uomo è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il secondo straniero, anch’egli con diversi precedenti in materia di immigrazione e già destinatario di provvedimenti di allontanamento mai rispettati, è stato espulso e accompagnato al Centro di permanenza per i rimpatri di Bari, dove resterà in attesa del successivo trasferimento nel Paese d’origine.
La Questura di Viterbo ha fatto sapere che i controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, con servizi mirati al contrasto dell’immigrazione clandestina e alla tutela della sicurezza sul territorio.
San Martino al Cimino, al via 'Suggestioni dal Borgo', tra storia, memoria e identità
SAN MARTINO AL CIMINO - domenica 18 gennaio alle ore 16:00 si apre a San Martino al Cimino la rassegna 'Suggestioni dal Borgo' promossa dal Centro Polivalente 'Donna Olimpia' APS, in partenariato con Italian Human Connections ETS e il contributo del Comune di Viterbo. Il primo appuntamento, che si terrà presso lo stesso centro polivalente, è dedicato alla presentazione del libro, fresco di stampa, 'Il fiore di Bremilla' di Angelo Onofri. Il romanzo è un'odissea del cuore che sfida i confini tra realtà, sogno e immaginazione. Il racconto si snoda in un cerchio perfetto tra l'America e il Viterbese, trasformando il ritorno in un atto di riscoperta: la propria terra vista non più solo come punto di partenza, ma come approdo di una ritrovata identità. L'incontro si inserisce nella sezione della rassegna dedicata alle 'Novità editoriali di autori locali'. A seguire, l'attenzione si sposterà su un'altra opera di Angelo Onofri, 'Noi sammartinesi nati nel 1950. Ricordi della nostra infanzia', e sul libro di Sestilio Gnignera, 'San Martino al Cimino. Parole, soprannomi e modi di dire'. La rassegna culturale 'Suggestioni dal borgo', si configura nel complesso come un viaggio multidimensionale nell'identità culturale di San Martino al Cimino, attraverso una serie di iniziative che, in maniera partecipata, coinvolgente e narrativa, esploreranno i tre macro periodi fondamentali che hanno contrassegnato la storia del borgo, dal primo insediamento monastico, alla fine del Novecento: il Monachesimo Medievale (XIII sec.) - le origini del primo cenobio benedettino, l'arrivo dei cistercensi e la fondazione dell'Abbazia - il Principato di Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj (XVII sec.) - la trasformazione barocca della città abbaziale in una visione che ha saputo integrare meraviglia estetica e benessere del vivere - il Novecento e la contemporaneità - con uno sguardo alle trasformazioni sociali e alle storie private che hanno disegnato l’attuale tessuto comunitario. Il palinsesto della rassegna è articolato in diverse attività per soddisfare vari interessi, e stimolare la partecipazione del pubblico. Oltre alla presentazione di libri sono in programma conferenze storiche divulgative e reading teatralizzati per esplorare i tre macro periodi del passato, passeggiate narrate emozionali tra le vie del borgo, trekking lungo il tratto della via Francigena che collega Viterbo a Vetralla con sosta all'abbazia di San Martino al Cimino, laboratori creativi per bambini, oltre ad un concorso fotografico rivolto ai ragazzi per andare alla scoperta degli angoli più nascosti del paese, e dei dettagli architettonici spesso sconosciuti. La rassegna 'Suggestioni dal Borgo' gode anche del patrocinio della Parrocchia di San Martino Vescovo, nell'ambito del calendario di eventi che celebrano l'VIII centenario della consacrazione dell'Abbazia di San Martino al Cimino, promosso dalla diocesi di Viterbo.
Immigrazione clandestina, 2 tunisini arrestati ed espulsi dalla polizia di stato
VITERBO - Nella giornata di ieri, martedì 13 gennaio 2026, due stranieri in posizione irregolare sul territorio nazionale sono stati rintracciati dalla Polizia di Stato nel capoluogo.
In particolare, gli agenti della Squadra volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, impiegati in servizio di controllo del territorio, hanno fermato in via Saffi due cittadini tunisini di anni venti e ventinove, pluripregiudicati per reati contro il patrimonio. Entrambi i soggetti, privi di documenti d’identità, venivano accompagnati presso gli uffici della Questura.
All’esito degli accertamenti di rito, condotti da personale dell’Ufficio Immigrazione, risultava che uno di loro era stato già espulso e rimpatriato in due precedenti occasioni; pertanto, veniva tratto in arresto per il rientro illegale in Italia e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Il secondo straniero, anch’egli gravato da diversi precedenti in materia di immigrazione, già allontanato e risultato inottemperante, veniva espulso ed accompagnato presso il centro di permanenza e rimpatri di Bari per il successivo trasferimento nel Paese di Origine.
Proseguiranno i servizi della Questura di Viterbo finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina.
Violenza su una quindicenne: il Tribunale accelera, sentenza attesa a breve
VITERBO – Entra nel vivo il processo a carico di un uomo di 40 anni, di origini sudamericane, accusato di violenza sessuale, che sarebbe avvenuta approfittando della 'minorata difesa' di una vittima. La studentessa, che all'epoca dei fatti non aveva ancora compiuto 16 anni, sarebbe stata abusata dall'uomo mentre si trovava in stato di alterazione dovuto all'alcol.
La gravità del quadro accusatorio era emersa già lo scorso novembre, quando il collegio giudicante aveva respinto la richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa. Una decisione motivata dall'estrema pesantezza delle condotte contestate, ritenute non compatibili con un accordo sulla pena.
Nell'udienza di ieri, il Tribunale ha formalizzato l'ammissione delle prove richieste dalle parti. Il messaggio della Corte è chiaro: non si vuole perdere tempo. Il processo è stato infatti rinviato a febbraio per la definizione di un calendario di udienze a ritmo serrato, con l'obiettivo di arrivare alla sentenza di primo grado nel minor tempo possibile.
I fatti risalgono al gennaio del 2024. Secondo la ricostruzione della Procura, coordinata dalla PM Paola Conti, l'imputato, all'epoca 38enne, avrebbe consumato rapporti completi con la quindicenne, abusando della sua incapacità di opporsi a causa dell'ebbrezza.
A far emergere l'orrore è stato il coraggio della giovane, che si è confidata con le proprie professoresse. Il personale scolastico, comprendendo immediatamente la gravità della situazione, ha allertato la Polizia di Stato. Le indagini della Squadra Mobile hanno poi chiuso il cerchio attorno all'uomo.
La vittima, originaria dell'America centrale e residente in un comune della provincia di Viterbo, si è costituita parte civile ed è assistita dall'avvocato Daniele Nobili. L'imputato è invece difeso dall'avvocato Caterina Boccolini.
Il cronoprogramma stabilito dai giudici prevede l'ascolto di tutti i testimoni dell'accusa entro la prossima primavera. Se il ritmo verrà mantenuto, il verdetto di primo grado potrebbe arrivare già prima dell'estate, mettendo un punto fermo su una vicenda che ha profondamente scosso la comunità locale.
Lions Alto Lazio, il programma del fine settimana
CIVITA CASTELLANA - L’ottava giornata di serie B prevede un turno interno per i Lions Alto Lazio, alle 14:30, al Sandro Quatrini, ospiteranno l’Unione rugby Firenze. I toscani hanno, attualmente, 13 punti in classifica, frutto di due vittorie, un pareggio e quattro sconfitte, dovrebbe essere un avversario non particolarmente ostico, ma già lo scorso anno tennero in scacco i viterbesi per tutto il primo tempo, quindi massima attenzione e massima concentrazione per evitare anche il più piccolo passo falso.
Riprende anche il campionato di serie C, la federazione ha previsto un solo girone con tredici squadre e partite di sola andata. I Lions affronteranno alle 12,00, sempre al Sandro Quatrini , la Polisportiva L’Aquila, un avversario proveniente dalle fasi di qualificazione del girone abruzzese.
L’under 18, andrà a L’Aquila ad affrontare l’Experience, una squadra che ha 14 punti in classifica e che domenica ha perso, conquistando però, due punti contro la Roma Sud.
La under 16 tornerà a giocare in casa, a Civitacastellana alle ore 11,00, contro la Lazio, squadra a pari punti in classifica, una partita ampiamente alla portata dei ragazzi viterbesi reduci da una sfortunata sconfitta di misura domenica scorsa.
Viterbo piange Franco Cordelli, storico primario di pediatria ed ex presidente di Fondazione Carivit
VITERBO – La città perde uno dei suoi volti più noti e poliedrici. È morto questa mattina alle 4, nella sua abitazione di via Cardinal La Fontaine, Francesco Maria Cordelli, per tutti Franco. Aveva 97 anni. Una figura che ha attraversato quasi un secolo di storia viterbese, lasciando un segno profondo nella sanità, nella cultura e nella vita pubblica del capoluogo. I funerali si terranno mercoledì 14 gennaio alle ore 14,30 nella chiesa di Santa Maria Nuova.
Classe 1929, per generazioni di viterbesi Franco Cordelli è stato innanzitutto un punto di riferimento sanitario. Pediatra di grande competenza e umanità, ha concluso la sua lunga carriera come primario all’ospedale Grande degli Infermi, dove è stato stimato e apprezzato da colleghi, famiglie e pazienti. Accanto alla professione medica, però, Cordelli ha sempre coltivato una spiccata sensibilità artistica, distinguendosi come caricaturista e disegnatore di grande talento.
Il suo impegno non si è fermato alle corsie d’ospedale. Cordelli ha dato un contributo significativo anche alla vita amministrativa della città: dal 1995 al 1999 ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale durante l’amministrazione guidata da Marcello Meroi. Successivamente è stato presidente della Fondazione Carivit dal 2009 al 2012, dopo una prima esperienza nel biennio 1994-1995, consolidando il suo legame con il tessuto culturale ed economico del territorio.
Numerosi i messaggi di cordoglio. La sindaca Chiara Frontini ha ricordato Cordelli come “un viterbese molto conosciuto e amato. Un uomo, un medico, un amministratore e un artista. Tante generazioni hanno avuto il privilegio di conoscerlo come eccellente pediatra e primario, così come sono state tante le persone che hanno potuto apprezzare il suo talento artistico e il suo valore umano”.
Parole di stima anche da parte di Francesco Battistoni, segretario di presidenza della Camera dei deputati: “La scomparsa del dottor Francesco Maria Cordelli lascia un vuoto in tutta la comunità viterbese. Medico rigoroso e umano, punto di riferimento per intere generazioni di bambini, ha saputo unire alla professione una raffinata sensibilità artistica e un impegno civile vissuto con equilibrio e misura”.
Con la scomparsa di Franco Cordelli, Viterbo saluta una personalità capace di incarnare, con sobrietà e dedizione, il senso più autentico del servizio alla comunità.
A Bassano in Teverina un viaggio nella grande musica americana con Cole Porter
BASSANO IN TEVERINA - Prosegue a Bassano in Teverina il ciclo di conferenze 'La grande canzone americana', a cura di Giuppi Paone, organizzato dall'Associazione Laboratorio Artistico Multimedia ETS in collaborazione con l'Associazione Sfera Vocale di Formia e con il patrocinio del comune di Bassano in Teverina e della provincia di Viterbo.
Il quarto incontro, intitolato 'Eleganza e leggerezza: Cole Porter', si terrà domenica 18 gennaio alle ore 17 presso la biblioteca comunale di Bassano in Teverina con ingresso libero.
Nei musical e nelle canzoni di Cole Porter, la vita americana degli anni venti prende forma tra lusso e mondanità. Le sue melodie raccontano un mondo brillante, ma sanno anche parlare con semplicità di amore, amicizia, gioia e leggerezza del vivere.
Attraverso immagini, filmati d'epoca e ascolti guidati, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio tra Broadway e Hollywood, alla scoperta di uno dei compositori più eleganti e brillanti della storia della musica americana.
Furto di alcolici a Vetralla, ladro in fuga abbandona la refurtiva nel bagno di un bar
VETRALLA – Furto di alcolici in un supermercato di Vetralla nella tarda mattinata di lunedì 12 gennaio. A finire nel mirino del ladro diverse bottiglie di liquori, sottratte dagli scaffali dell’esercizio commerciale. A dare l’allarme sono stati gli stessi dipendenti del supermercato, che hanno immediatamente contattato i carabinieri.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, resosi conto di essere “braccato” dai militari intervenuti sul posto, avrebbe cercato di far perdere le proprie tracce rifugiandosi in un’attività commerciale poco distante. Entrato in un bar, si sarebbe comportato in modo apparentemente normale: ha ordinato un caffè e poi si è diretto verso i servizi igienici.
Un atteggiamento che non è però passato inosservato ai gestori del locale. Insospettiti, dopo l’uscita dell’uomo hanno controllato il bagno, dove hanno rinvenuto circa sette bottiglie di alcolici nascoste. Immediata la nuova chiamata ai carabinieri, che sono tornati sul posto e hanno recuperato la refurtiva, successivamente restituita al supermercato.
Il ladro, approfittando della confusione, sarebbe riuscito a dileguarsi dopo aver abbandonato le bottiglie. Sono in corso accertamenti e indagini per risalire alla sua identità e rintracciarlo.
Acquapendente celebra SantAntonio Abate, due giorni di fede, storia e tradizione
ACQUAPENDENTE - Il Signore 2026 Claudio Pasquini, il Comune di Acquapendente, la Pro Loco e la Parrocchia del Santo Sepolcro hanno presentato ufficialmente i festeggiamenti di Sant’Antonio Abate in programma venerdì 16 e sabato 17 gennaio. Vernissage primo giorno alle ore 12.00 con la tradizionale distribuzione della minestra di fave. Alle ore 18.00 Santa Messa Vespertina nella Chiesa di S. Agostino a cui seguirà il trasporto in processione della statua dalla Chiesa di Santa Caterina al Duomo con accensione del tradizionale fuoco. Sabato 17 alle ore 09.00 rinfresco gratuito presso la Sala Bigerna in Via Marconi.
Alle ore 09.30 uscita della banda musicale. Alle ore 10.00 sfilata per le vie cittadine di carrozze e cavalli con visita del Signore alla Casa di Riposo San Giuseppe. Alle ore 11.00 in Duomo Santa Messa Solenne e benedizione degli animali a cui seguirà il rientro della statua del Santo in Santa Caterina. A partire dalle ore 16.30 rinfresco gratuito in Via Marconi, Sala Bigerna. Le origini della Festa aquesiana si perdono nella notte dei tempi.
Grazie alle ricerche effettuate da Gabriella Barboni su indirizzo del compianto ex Signore Luigino Chiodo nel 1987 all’interno di un accuratissimo volume contenente una stupenda prefazione dell’allora Vescovo Luigi Bocadoro, si parla della presenza di registri della Confraternita custoditi nella Curia Vescovile. Si tratta di tre volumi manoscritti su cartapecora di cui uno pertinente l’amministrazione della stessa Confraternita dal 1534 al 1542, il secondo insieme di verbali, adunanze, inventari e memorie con data 1582 al 1694. Il terzo in lingua latina riguarda la Delibera di Roma per l’aggregazione della stessa a quella di San Rocco datato 1625. A dare qualità restyling alla statua oggetto venerazione la famiglia di restauratori padre Roberto figlia Roberta Sugaroni che hanno ricostruito con un apposito studio la storia dell’effige.
La scultura è collocabile nell’area geografica che abbraccia il territorio tosco-umbro-laziale e databile entro l’ultimo quarto del secolo XV. Si tratta di una statua lignea policroma che lo raffigura benedicente. Di impianto piuttosto arcaico ma di interessante fattura, riporta i tratti tipici del Santo pur non presentandone tutti gli attributi iconografici. L’antica fattura, testimoniata già dalla posa, si ispira alla tradizione senese del XV secolo, traducendo in una semplificata realizzazione di ambito locale i rimandi stilistici. Di questa statua (che era in una delle nicchie dell’abside sulla vecchia Chiesa) si parla al foglio 145 delle visite pastorali di Mons. P. Mignucci, in data 2 settembre 1652, come riportato da Don Antonio Agostini nel suo libro “Le Chiese di Acquapendente”. Il restauro ha riportato alla luce cromie originali degli incarnati, sia sul volto che sulle mani, quelle dei capelli e della lunga barba, ritrovate sotto 4 strati di ridipinture successive. Lo stato di conservazione di queste ultime, ad eccezione della mano sinistra dove sono presenti interventi ricostruttivi non del tutto adeguati, può dirsi senz’altro buono. Il manto e le vesti nascondono le cromie improponibile l’ipotesi di una rimozione completa.
La Casa sul Poggio, un percorso verso lautonomia tra lavoro, natura e inclusione
VITERBO - 'La Casa sul Poggio', progetto dell'Associazione Campo delle Rose realizzato con i fondi Otto per mille della Chiesa Valdese.
Con questo progetto l'Associazione Campo delle Rose intende attivare dei percorsi propedeutici all'inserimento lavorativo e alla vita indipendente di giovani adulti con sindrome riferibile allo spettro autistico e altre disabilità mentali, che vivono nella famiglia di origine e che, se accompagnati e sostenuti in modo adeguato, potrebbero avviarsi verso una vita relativamente autonoma.
L'intervento prevede l'organizzazione, realizzazione, monitoraggio e valutazione di brevi esperienze lavorative e abitative autonome, con la supervisione di operatori qualificati. Le attività lavorative si svolgeranno presso il 'Giardino arcobaleno', un roseto di circa 500 piante nel Comune di Viterbo, mentre le esperienze residenziali saranno realizzate nella 'Casina delle Rose', una struttura adiacente al giardino, con ambienti a dimensione familiare, attrezzati e pronti all'uso. Per quanto riguarda l'inserimento lavorativo, i giovani parteciperanno a corsi di formazione che copriranno l'intera filiera produttiva della rosa, dalla coltivazione e potatura alla realizzazione di prodotti alimentari a base di petali di rose, grazie alla collaborazione gratuita di alcune aziende agricole del territorio.
Per quanto riguarda le esperienze di autonomia abitativa, saranno organizzate attività ludico-ricreative, visite guidate e altre azioni coerenti con la gestione autonoma della persona, degli ambienti e delle relazioni (igiene personale, pulizia e sistemazione della casa, preparazione dei pasti), finalizzate anche a identificare e migliorare le competenze di vita di ciascuno.
Attraverso un'azione di valutazione, verranno rilevati il gradimento (dei beneficiari, dei familiari, degli operatori coinvolti e dei servizi territoriali), l'utilità e gli apprendimenti ottenuti. Un ringraziamento particolare alla Chiesa Valdese per sostenere questa nuova avventura, alla ASL di Viterbo e alla Fondazione Semeion per la collaborazione nelle attività di progettazione, monitoraggio e valutazione dei risultati, alla Fondazione Campo delle Rose e Italformaggi per la messa a disposizione a titolo gratuito delle strutture e a La Frutta di Massimiliano Biaggioli per la lavorazione a titolo gratuito dei petali di rosa.
Scomparsa di Cordelli, Il cordoglio di Romoli e del gruppo Meic Lo studiolo
VITERBO – Le parole di cordoglio del presiedente della provincia di Viterbo per la scomparsa di Francesco Maria Cordelli: “Molti sono i ricordi che affiorano nella mia memoria di momenti vissuti insieme al carissimo professor Cordelli. Le sue eccezionali, e da tutti riconosciute, doti professionali, unite allo spirito di servizio con il quale si è dedicato agli incarichi istituzionali ricoperti, sono tutte compendiate in una persona dotata di qualità umane che è raro incontrare”.
“Il professor Cordelli - conclude- è stato un dono grande per l'intera comunità di Viterbo e della Tuscia. Esprimo, a nome mio e dell'amministrazione provinciale tutta, i più sinceri sentimenti di riconoscenza per il suo servizio e, alla famiglia, le mie sentite condoglianze”.
Anche il gruppo Meic “lo studiolo” parla del compianto Cordelli: “esprimo le nostre condoglianze alla famiglia del caro Franco Cordelli. Ma allo stesso tempo siamo grati per il dono della sua compagnia in tanti anni di vita insieme. Franco è stato per lungo tempo socio dello Studiolo, segnalandosi sempre per la sua guizzante intelligenza e per lo spirito di amichevole goliardia che si esplicava nelle sue caricature, capaci di cogliere con un tratto inconfondibile i lati comici e la carica di umanità di chi gli stava intorno'.
'La perdita di Franco Cordelli, oltre che per la moglie Anna e i suoi familiari, è un lutto per la stessa città di Viterbo a cui donò la sua professionalità di medico e il servizio come amministratore in Consiglio comunale. Ci resta il ricordo di un grande uomo e un grande amico che affidiamo alla misericordia del Dio della vita in cui ha creduto e che ha testimoniato”.
Il funerale del Cinema Olympia, tra slogan celebrativi e totale immobilismo
ACQUAPENDENTE – Il comunicato di Friggi e Agostini riguardo la gestione del cinema Olympia: “il 25 agosto 2025 il Cinema Olympia di Acquapendente ha compiuto 100 anni. Un secolo di storia che avrebbe meritato un cinema aperto. Invece, l’Olympia è chiusa dall’Aprile 2024. Nel giorno del centenario, nessuna proiezione, nessun segnale di rilancio. Solo porte chiuse e silenzio. Una situazione che avevamo già denunciato pubblicamente il 5 settembre 2025, parlando apertamente di immobilismo amministrativo'.
'Eppure, a distanza di mesi - continuano -, il 27 dicembre, l’Amministrazione comunale aveva annunciato: “Vi aspettiamo Sabato 27 dicembre per un viaggio nel tempo tra ricordi, cultura e cinema per festeggiare i 100 anni del Cinema Olympia”. Un ‘ annuncio che suona come una beffa. Perché mentre si parlava di “viaggio nel tempo”, il Cinema Olympia restava chiuso. Mentre si evocavano “ricordi e cultura”, mancava, e manca tuttora, qualsiasi atto concreto per la riapertura della sala. Mentre si celebrava simbolicamente un anniversario, nulla è stato fatto nei fatti per restituire il cinema alla città'.
'È qui che emerge la contraddizione più evidente: da una parte la retorica delle celebrazioni, dall’altra l’assenza totale di una strategia, di un progetto e di una reale volontà politica per il futuro del Cinema Olympia. In questo vuoto di visione si inserisce la scelta dell’Amministrazione di affidare la gestione dell’Olympia all’ ArcheoClub, che ringraziamo sinceramente per la disponibilità e per l’impegno nel tentativo di mantenere vivo uno spazio culturale così importante. Tuttavia, va detto con chiarezza: questa decisione sancisce di fatto la fine del Cinema Olympia come sala cinematografica. Il progetto prospettato non prevede una programmazione cinematografica continuativa, ma la trasformazione della sala in uno spazio polifunzionale e convegnistico, con proiezioni sporadiche di film non di cartello o d’essai. Senza togliere nulla al valore dell’ArcheoClub e al ruolo fondamentale delle associazioni culturali, riteniamo che un cinema storico come l’Olympia debba essere affidato a professionisti del settore cinematografico. Una gestione competente e specializzata consentirebbe una programmazione stabile, un dialogo con i circuiti di distribuzione, l’accesso a fondi e reti nazionali e una reale sostenibilità nel tempo. La scelta attuale appare invece come una soluzione di ripiego, che rinuncia a una visione strategica e abbassa le ambizioni culturali della città'.
'A settembre -concludono - abbiamo presentato un’interrogazione ufficiale per conoscere le reali intenzioni dell’Amministrazione. Siamo ancora in attesa di una risposta. Il Cinema Olympia non ha bisogno di slogan o commemorazioni tardive. Ha bisogno di decisioni, responsabilità e coraggio politico. Gli aquesiani meritano risposte. E meritano un cinema aperto”.