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Stella Azzurra Viterbo in trasferta a Cagliari contro l’Esperia

News da viterbonews24.it - Sab, 07/03/2026 - 09:36
2026-03-07

VITERBO - Trasferta in terra sarda per la WeCOM-Ortoetruria che stasera affronta il team locale dell’Esperia nella cornice del PalaPirastu. Squadra assai temibile quella guidata da coach Manca che dopo un avvio in sordina, causato soprattutto da problemi fisici di alcuni giocatori, ha ritrovato la strada migliore per raggiungere l’obiettivo della conquista dei playoff. Cagliari è team collaudatissimo, formato da giocatori esperti e di qualità che con Potì, Morgillo, Thiam, Frattoni, i locali Cabriolu, Picciau, Locci, Pili e nel recuperato Giordano costituisce una compagine solida e temibile capace di esprimere un basket piacevole ed efficace.

La Stella Azzurra arriva a questo incontro dopo la vittoria interna contro l’Antoniana e vuole disputare un’altra partita all’insegna delle sue caratteristiche rappresentate da una difesa pressante e da un gioco rapido capace di creare buone soluzioni per i propri tiratori.

“Andiamo a Cagliari - dichiara la dirigenza - con la consapevolezza di affrontare una delle più forti compagini del girone, una squadra che lo scorso anno arrivò a disputare la finale per la promozione e che proprio nella fase finale del campionato trovò la sua forma migliore. Non sarà una sfida facile e dovremo ancora una volta tentare di ripetere le nostre prestazioni più convincenti per essere all’altezza del compito che ci attende. Dobbiamo giocare gara dopo gara cercando di mantenere quella continuità che stiamo trovando e soprattutto mettere in campo il nostro gioco corale di squadra e la voglia di combattere su ogni pallone per tutta la durata della gara. I ragazzi sono motivati e pronti ad affrontare questa difficile sfida con la mentalità e lo spirito giusto”.

Palla a due alle ore 16,30 sotto la direzione di Zara di Oristano e Cicerchia di Palestrina.

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Andrea Timossi protagonista al torneo “Bajocchi Fast Sprint”

News da viterbonews24.it - Sab, 07/03/2026 - 09:36
2026-03-07

SUTRI - Andrea Timossi di Tennis accademy Colle Diana stupisce ancora al secondo Torneo di tennis “Bajocchi Fast Sprint” diretto magistralmente presso i campi del Circolo viterbese Neo tennis club lux dalla direttrice di gara Marilena Pierini e dal giudice arbitro Francesco Meli. Nella parte alta il tabellone finale supera per 6-4/7-5 il più quotato 4.3 Daniele Rossi del Tennis club Viterbo Giorgio Barili. Tutto secondo pronostico nella parte bassa dello stesso. Con il 4.4 Alessandro Fabiani Circolo Tennis Cus Viterbo che supera come da pronostico per 6-2/6-1 il 4NC Marco Tedeschi della Polisportiva Tennis Vetralla.

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Real Azzurra Under 16, vittoria netta e secondo posto in classifica

News da viterbonews24.it - Sab, 07/03/2026 - 09:36
2026-03-07

GROTTE DI CASTRO - Vittoria netta per 3-0 e secondo posto in classifica in solitaria. Prosegue il campionato quasi perfetto dell’Under 16 femminile della Real Azzurra Volley che, in una gara del campionato Fipav Comitato Territoriale Viterbo arbitrata da Giancarlo Guerra, espugna il parquet della VBC Vignanello.

Caterina Brizzi, Giorgia Cionco, Sara Fiorentini, Bianca Frulloni, Irene Galli, Sara Golia, Eva Nardini, Giada Nardini, Elena Pelliccia, Gaia Puri, Elena Rocchigiani ed Elena Ronca, guidate da coach Achille Frasca, continuano a collezionare numeri da grande squadra.

Le statistiche parlano chiaro: 25 punti in 11 gare, con 8 vittorie e 3 sconfitte, 28 set vinti e 14 persi per un +14, 954 punti realizzati e 871 subiti per un saldo positivo di +83.

La squadra tornerà in campo giovedì 12 marzo alle 18.45 al PalaBoario, dove arriverà la VBC Viterbo Gialla, attualmente quinta forza del campionato.

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A Viterbo torna la terza edizione di Mielazio

News da viterbonews24.it - Sab, 07/03/2026 - 09:36
2026-03-07

VITERBO - L'apicoltura laziale torna protagonista. È in arrivo la terza edizione di Mielazio, l'evento interamente gratuito dedicato alla valorizzazione del miele regionale, delle sue proprietà organolettiche e del lavoro degli apicoltori del territorio. La manifestazione, organizzata dall’Ente Monti Cimini, Riserva naturale Lago di Vico in collaborazione con l’Università degli studi della Tuscia ed Alpa, Associazione laziale produttori apistici, aprirà le porte ai visitatori domenica 15 marzo, dalle 10:00 alle 19:00 a Viterbo, precisamente nella Fondazione Carivit, via di Valle Faul 26, per un’intera giornata di approfondimento sulle straordinarie proprietà del miele, su tutti i prodotti dell’alveare e sull’importanza fondamentale delle api per il nostro ecosistema.

 

Il programma della manifestazione invita i visitatori a un viaggio sensoriale completo, articolato su cinque pilastri fondamentali:

-Esplora: un percorso conoscitivo per scoprire l'affascinante mondo delle api, il loro ruolo cruciale per l'ecosistema e le proprietà benefiche dei vari tipi di miele laziale (dal millefiori all'eucalipto, fino alle produzioni più di nicchia) e degli altri tesori dell’alveare. -Conosci: un convegno aperto a tutti dove esperti e ricercatori introdurranno temi cari al mondo dell’apicoltura, e un entomologo ci guiderà nell’affascinante mondo degli insostituibili insetti impollinatori.

-Assaggia: un'area degustazione guidata da esperti, dove sarà possibile apprezzare le sfumature di gusto, profumo e consistenza dei prodotti apistici regionali, miele, propoli, pappa reale, polline, anche in abbinamento con le eccellenze gastronomiche locali come formaggio, ricotta e pane speciale.

-Gioca: laboratori didattici e attività ludiche pensate per i più piccoli e le famiglie, per imparare divertendosi come viene prodotto il miele e l'importanza della tutela ambientale.

-Scegli: un mercatino dell'apicoltura dove incontrare direttamente i produttori e acquistare miele, polline, propoli e pappa reale di qualità garantita, scegliendo prodotti a km zero e sostenendo l'apicoltura locale.

 

Mielazio 2026 non è solo una fiera, ma un'esperienza immersiva per tutelare l'ambiente e valorizzare la produzione di qualità della nostra regione. Ingresso gratuito.

L'iniziativa è resa possibile grazie ai fondi stanziati dalla Direzione programmazione economica, fondi europei e patrimonio naturale - area agricoltura e turismo sostenibile nelle aree protette della regione Lazio

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Sostegno e rilancio del distretto ceramico, presentato in Regione il dossier della Cisl Lazio

News da viterbonews24.it - Sab, 07/03/2026 - 09:36
2026-03-07

 

Sostegno e rilancio del distretto ceramico, presentato in Regione il dossier Cisl Lazio Coppotelli: 'Sfide energetiche, sostenibilità economica e lavoro di qualità le nostre priorità' CIVITA CASTELLANA - Rimettere al centro i distretti industriali come motore di sviluppo e coesione sociale, valorizzare le eccellenze dei territori e creare lavoro di qualità. È questo, in sintesi, il piano che la Cisl Lazio ha presentato in Regione per rilanciare l’industria e rafforzare la coesione produttiva. La proposta è contenuta in un dossier di 54 pagine che analizza criticità e opportunità dei distretti industriali, tra cui anche il polo ceramico di Civita Castellana. Al centro del progetto c’è una nuova idea di governance e di coordinamento forte, con il Consorzio unico industriale indicato come soggetto strategico per monitorare gli interventi e rendicontare in modo trasparente i progressi e i risultati raggiunti. La cornice di riferimento è la legge 36 del 2001, oggi considerata superata, che la Cisl chiede venga rivisitata in chiave moderna con proposte che mirano a governare la transizione produttiva attraverso investimenti, formazione, digitalizzazione e un forte coinvolgimento istituzionale. La sfida si fa politica: in un momento di passaggio da modelli industriali intensivi e lineari a sistemi sostenibili e circolari diventa fondamentale, per il sindacato guidato dal segretario Enrico Coppotelli, accompagnare la transizione produttiva per non subirla, mettendo sempre il lavoratore al centro dell'agenda politica. Gli investimenti che sta facendo attualmente la regione sono di due tipi, uno incentrato sulla programmazione europea, l'altro in previsione dei 100 milioni destinati al Consorzio unico industriale che puntano su innovazione, ricerca e sviluppo. Qual è la vostra proposta?. Abbiamo detto alla vicepresidente Angelilli che questi fondi fanno bene alle imprese ma vorremmo anche capire, ovvero monitorare, quali saranno le ricadute occupazionali per evitare che in una fase in cui sono stati stanziati fondi importanti, le aziende possano decidere di investire risorse che poi non generano occupazione, oppure dotarsi di strumentazione che possa ridurre la forza lavoro.  Venendo al settore ceramico: costi elevati dell'energia, impatto dell'Ets, competizione internazionale con prodotti low cost. Ma anche carenza di profili specializzati e perdita di appeal verso il lavoro in fabbrica. Queste sono le criticità da voi individuate nel comparto ceramico di Civita Castellana, quali sono gli obiettivi strategici? Il comparto della ceramica sanitaria è un fiore all'occhiello di questa provincia, con le sue 30 aziende e un fatturato stimato di circa 350 milioni l'anno, da lavoro a oltre 2mila addetti, alimentando anche un indotto importante. Oggi purtroppo l'instabilità politica e l'aggressività dei mercati esteri sta producendo effetti negativi sul settore. Nel nostro report chiediamo alla regione Lazio di attivarsi per rafforzare competitività e attrattività, potenziare investimenti su innovazione, sostenibilità e digitalizzazione; spingere sul marketing territoriale e garantire formazione specialistica, guidare la transizione ecologica e l'economia circolare. Quindi cosa proponete? Sicuramente la promozione a livello internazionale attraverso fiere (come il Cersaie) e campagne su qualità e made in Italy. Ma anche la creazione di reti di impresa e hub innovazione con cabina di regia Regione, partenariati con altri distretti europei, formazione e creazione di spazi espositivi  e Dmo tra Regione, Comuni e associazioni Più volte è stato ribadito che il sistema Ets si è dimostrato incapace di accompagnare il processo di decarbonizzazione, e le imprese ceramiche stanno pagando a caro prezzo a livello di extra-costi. Secondo lei il sistema Ets va rivisto? Certamente si. Non possiamo immaginare di continuare a comprimere la produzione della ceramica con norme che poco hanno a che fare con l'attuale stato dei fatti.  La normativa europea è troppo stringente, eppure nei paesi che oggi producono a basso costo - nostri competitors - non sappiamo che tipo di controlli vengono fatti sui prodotti e sulla manodopera. Non c'è sostenibilità economica né sociale. La produzione di tessile e automotive si è spostata verso l'Asia, la ceramica riesce ancora a coniugare la capacità italiana del made in Italy, ma il rischio è quello di vedere una perdita di competitività. La questione energetica sta diventando impellente. Avere una produzione industriale basata sui costi energetici potrebbe essere una limitazione nel tempo. Serve un investimento nazionale ed europeo per una modernizzazione degli impianti a più basso costo di produzione, questo potrebbe esser il modo di tutelare le imprese per il futuro.  Pensa al nucleare di nuova generazione? Si, è un progetto che il governo ha già lanciato e non nascondo che la Cisl ha dato un giudizio favorevole sul tema.  Dunque, il distretto della ceramica sta vivendo sfide importanti sul piano della competitività, energetico e ovviamente su quello sociale. Spesso si sente dire che il lavoro del ceramista abbia perso appeal per i giovani. Come giudica questo aspetto? I giovani di oggi studiano, ma spesso ciò che imparano non trova applicazione nel territorio in cui vivono. Noi crediamo che il territorio non debba essere una gabbia, bensì un’opportunità per scegliere un percorso coerente con gli studi fatti. In questo senso gli ITS rappresentano una porta di accesso concreta al futuro e, nel settore ceramico, potrebbero diventare una grande risorsa per questa provincia. Recentemente la Femca Cisl ha firmato un integrativo territoriale dopo oltre 20 anni. Secondo lei continuando a firmare contratti integrativi, quindi dando il giusto potere di acquisto ai salari, il lavoro può tornare ad essere attraente e più professionale per i ragazzi? La contrattazione di secondo livello è il modo piu prossimo di fare sindacato. Dobbiamo premiare la produttività, la partecipazione e l'innovazione per valorizzare il lavoro. Oggi fare l'operaio è faticoso, anche meno remunerativo rispetto ad altri settori. Per questo è importante riconoscere al lavoratore un giusto valore economico, che gli possa garantire serenità e l'opportunità di costruire il proprio futuro lavorando. E credo che sia oggi una cosa che ai giovani va rispiegata.   @riproduzione vietata



CIVITA CASTELLANA - Rimettere al centro i distretti industriali come motore di sviluppo e coesione sociale, valorizzare le eccellenze produttive e creare lavoro di qualità. È questo, in sintesi, il piano che la Cisl Lazio ha presentato in Regione per rilanciare l’industria, creare rete e rafforzare la coesione produttiva fel territorio. La proposta è contenuta in un dossier di 54 pagine che analizza criticità e opportunità dei distretti industriali (il tessile della Valle del Liri, il distretto del marmo dei monti Eusoni, la filiera della carta e l'audiovisivo). Tra questi, anche il polo ceramico di Civita Castellana. Al centro del progetto: una nuova idea di governance e di coordinamento forte, con il Consorzio unico industriale indicato come soggetto strategico per monitorare gli interventi e rendicontare in modo trasparente i progressi e i risultati raggiunti.La cornice di riferimento è la legge 36 del 2001, oggi considerata superata, che la Cisl chiede venga rivisitata in chiave moderna con proposte che mirano a governare la transizione produttiva attraverso investimenti, formazione, digitalizzazione e un forte coinvolgimento istituzionale. La sfida si fa politica: in un momento di passaggio da modelli industriali intensivi e lineari a sistemi sostenibili e circolari diventa fondamentale, per il sindacato guidato dal segretario Enrico Coppotelli, accompagnare la transizione produttiva per non subirla, mettendo il lavoratore al centro dell'agenda politica.


Gli investimenti che sta facendo attualmente la Regione sono di due tipi, uno incentrato sulla programmazione europea, l'altro in previsione dei 100 milioni destinati al Consorzio unico industriale che puntano su innovazione, ricerca e sviluppo. Qual è la vostra proposta?

 Abbiamo detto alla vicepresidente Angelilli che questi fondi fanno bene alle imprese ma vorremmo anche capire, ovvero monitorare, quali saranno le ricadute occupazionali per evitare che in una fase in cui sono stati stanziati fondi importanti, le aziende possano decidere di investire risorse che poi non generano occupazione, oppure dotarsi di strumentazione che possa ridurre la forza lavoro. 


Venendo al settore ceramico: costi elevati dell'energia, impatto dell'Ets, competizione internazionale con prodotti low cost. Ma anche carenza di profili specializzati e perdita di appeal verso il lavoro in fabbrica. Queste sono le criticità da voi individuate nel comparto ceramico di Civita Castellana, quali sono gli obiettivi strategici?

 Il comparto della ceramica sanitaria è un fiore all'occhiello di questa provincia, con le sue 30 aziende e un fatturato stimato di circa 350 milioni l'anno, da lavoro a oltre 2mila addetti, alimentando anche un indotto importante. Oggi purtroppo l'instabilità politica e l'aggressività dei mercati esteri sta producendo effetti negativi sul settore. Nel nostro report chiediamo alla regione Lazio di attivarsi per rafforzare competitività e attrattività, potenziare investimenti su innovazione, sostenibilità e digitalizzazione; spingere sul marketing territoriale e garantire formazione specialistica, guidare la transizione ecologica e l'economia circolare.


Quindi cosa proponete?

 Sicuramente la promozione a livello internazionale attraverso fiere (come il Cersaie) e campagne su qualità e made in Italy. Ma anche la creazione di reti di impresa e hub innovazione con cabina di regia Regione, partenariati con altri distretti europei, formazione e creazione di spazi espositivi  e Dmo tra Regione, Comuni e associazioni

Più volte è stato ribadito che il sistema Ets si è dimostrato incapace di accompagnare il processo di decarbonizzazione, e le imprese ceramiche stanno pagando a caro prezzo a livello di extra-costi. Secondo lei il sistema Ets va rivisto?

 Certamente si. Non possiamo immaginare di continuare a comprimere la produzione della ceramica con norme che poco hanno a che fare con l'attuale stato dei fatti. La normativa europea è troppo stringente, eppure nei paesi che oggi producono a basso costo - nostri competitors - non sappiamo che tipo di controlli vengono fatti sui prodotti e sulla manodopera. Non c'è sostenibilità economica né sociale. La produzione di tessile e automotive si è spostata verso l'Asia, la ceramica riesce ancora a coniugare la capacità italiana del made in Italy, ma il rischio è quello di vedere una perdita di competitività. La questione energetica sta diventando impellente. Avere una produzione industriale basata sui costi energetici potrebbe essere una limitazione nel tempo. Serve un investimento nazionale ed europeo per una modernizzazione degli impianti a più basso costo di produzione, questo potrebbe esser il modo di tutelare le imprese per il futuro. 


Pensa al nucleare di nuova generazione?

 Si, è un progetto che il governo ha già lanciato e non nascondo che la Cisl ha dato un giudizio favorevole sul tema. 


Dunque, il distretto della ceramica sta vivendo sfide importanti sul piano della competitività, energetico e ovviamente su quello sociale. Spesso si sente dire che il lavoro del ceramista abbia perso appeal per i giovani. Come giudica questo aspetto?

 I giovani di oggi studiano, ma spesso ciò che imparano non trova applicazione nel territorio in cui vivono. Noi crediamo che il territorio non debba essere una gabbia, bensì un’opportunità per scegliere un percorso coerente con gli studi fatti. In questo senso gli ITS rappresentano una porta di accesso concreta al futuro e, nel settore ceramico, potrebbero diventare una grande risorsa per questa provincia.


Recentemente la Femca Cisl ha firmato un integrativo territoriale dopo oltre 20 anni. Secondo lei continuando a firmare contratti integrativi, quindi dando il giusto potere di acquisto ai salari, il lavoro può tornare ad essere attraente e più professionale per i ragazzi?

 La contrattazione di secondo livello è il modo piu prossimo di fare sindacato. Dobbiamo premiare la produttività, la partecipazione e l'innovazione per valorizzare il lavoro. Oggi fare l'operaio è faticoso, anche meno remunerativo rispetto ad altri settori. Per questo è importante riconoscere al lavoratore un giusto valore economico, che gli possa garantire serenità e l'opportunità di costruire il proprio futuro lavorando. E credo che sia oggi una cosa che ai giovani va rispiegata.  @riproduzione vietata

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Ferrovie dello Stato acquisisce gli asset di Titagarh Firema: passo decisivo per sbloccare i ...

News da viterbonews24.it - Sab, 07/03/2026 - 09:36
2026-03-07

VITERBO - 'Accogliamo con soddisfazione l'acquisizione degli asset di Titagarh Firema da parte di Ferrovie dello Stato, con la speranza che questa novità possa sbloccare anche la consegna dei treni sulla ferrovia regionale Roma-Viterbo. Grazie al governo Meloni, che ha favorito questa operazione, la Regione potrà uscire da una situazione molto imbarazzante, creata dalla precedente Giunta Zingaretti, quella cioè dei 'treni fantasma' e delle fideiussioni fasulle; treni che sono stati acquistati e lautamente pagati dalla Regione, ma mai consegnati. Ringraziamo quindi il Governo per questa importante iniziativa, oltre al presidente Francesco Rocca e all'assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera, per aver gestito la vicenda con grande serietà e senso di responsabilità, e per aver attuato, nonostante ciò, un grande piano di potenziamento della ferrovia Roma- Viterbo.

Grazie agli investimenti messi in campo sull'infrastruttura, negli ultimi mesi si sono infatti registrati consistenti miglioramenti. Un ringraziamento va anche all' onorevole Mauro Rotelli per l'impegno costante al fianco del nostro territorio rivolto al rilancio del settore infrastrutturale e dei trasporti del Lazio'.

 

 

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Referendum sulla separazione delle carriere, le ragioni del sì e del no

News da viterbonews24.it - Sab, 07/03/2026 - 09:36
2026-03-07

VITERBO - Il referendum del 22 e 23 marzo pone i cittadini aventi diritto di voto davanti a una scelta, esprimersi con un sì o con un no rispetto alla riforma che riguarda la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri. È in quest’ottica che noi di Viterbonews24 proviamo a fare chiarezza, non per favorire una delle due posizioni, ma per offrire ai lettori gli elementi utili a comprendere meglio la questione e le possibili conseguenze del voto.

Le informazioni riportate emergono dal confronto che si è tenuto al teatro San Leonardo, dove a confrontarsi sono stati magistrati e avvocati del territorio. 

Ad introdurre il confronto sono stati il presidente dell’Ordine degli Avvocati Luigi Sini e il pubblico ministero Paola Conti. A confrontarsi nel merito della riforma sono stati invece gli avvocati Stefania Sensi e Stefano Brenciaglia, a sostegno del sì, mentre a rappresentare le ragioni del no sono stati i magistrati Massimiliano Siddi, pubblico ministero, e il giudice Jacopo Rocchi.

 

Perché votare sì?

Secondo i sostenitori del sì, la riforma avrebbe l’obiettivo di garantire in maniera ancora più marcata l’imparzialità del giudice, figura chiamata a decidere tra due parti contrapposte: l’accusa, rappresentata dal pubblico ministero, e la difesa.

Attualmente pubblici ministeri e giudici appartengono allo stesso ordine della magistratura e condividono lo stesso percorso professionale, pur svolgendo funzioni diverse. La separazione delle carriere introdurrebbe invece due percorsi distinti, con l’intento di rafforzare la distinzione tra chi sostiene l’accusa e chi è chiamato a giudicare.

(Da sinistra, Sensi e Brenciaglia)

 

Perché votare no?

Le ragioni del no si concentrano invece sul timore che la riforma possa alterare l’equilibrio tra i poteri dello Stato sancito dalla Costituzione. In Italia, infatti, il potere giudiziario è autonomo e indipendente rispetto a quello legislativo e a quello esecutivo.

Secondo i contrari alla riforma, la separazione delle carriere potrebbe aprire la strada a una maggiore influenza della politica nella gestione della magistratura, mettendo così a rischio uno dei principi fondamentali dell’ordinamento: l’indipendenza del potere giudiziario.

Uno dei punti più discussi riguarda anche gli organi che governano la magistratura. Attualmente giudici e pubblici ministeri fanno riferimento al Consiglio Superiore della Magistratura, l’organo di autogoverno composto in parte da magistrati eletti dagli stessi magistrati e in parte da membri scelti dal Parlamento. Con la separazione delle carriere, secondo quanto emerso nel dibattito, verrebbero istituiti organismi distinti per le due funzioni. Proprio su questo aspetto si concentra una delle principali critiche dei sostenitori del no, secondo i quali una diversa composizione di questi organi potrebbe aumentare il peso della componente politica nella gestione della magistratura.

(da destra, Rocchi e Siddi)

 

Cosa cambierebbe per i cittadini

Nel caso del sì: pubblici ministeri e giudici intraprenderebbero percorsi professionali completamente separati e non più interscambiabili. Nei processi, quindi, la distinzione tra accusa e giudice sarebbe ancora più netta, con l’obiettivo dichiarato dai sostenitori della riforma di rafforzare il principio del giudice terzo e imparziale.

Nel caso del no: resterebbe in vigore l’attuale sistema, nel quale pubblici ministeri e giudici appartengono allo stesso ordine della magistratura e fanno riferimento allo stesso organo di autogoverno.

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Lazzaretto: al via i lavori per l'info-point turistico

News da viterbonews24.it - Sab, 07/03/2026 - 09:36
2026-03-07

di Fabio Tornatore

VITERBO - Al via i lavori per un punto informazioni per turisti al posto di quello che una volta era conosciuto da tutti come il Lazzaretto. L'info-point sorgerà nell'omonima via, nella chiesa sconsacrata che per anni ha ospitato la pizzeria tanto amata dai viterbesi.

Si inizia con il divieto di sosta e di circolazione in via del Lazzaretto: dal lunedì 9 marzo prossimo, fino al 30 settembre 2026, interdetta la circolazione ai veicoli, esclusi Polizia, Viterbo Ambiente e mezzi al lavoro ovviamente, per tutta la via, dall'intersezione di via Sermonaldo al termine della strada.

Vietata anche la circolazione pedonale sulla scalinata di raccordo tra via San Giovanni Decollato e via del Lazzaretto.

L'info-point turistico sorgerà grazie ai fondi di sviluppo regionale: l'implementazione di strutture di servizio e assistenza al turismo sta subendo un rapido 'upgrade' negli ultimi anni, grazie anche all'incremento degli arrivi e alla rinnovata attrattiva del territorio, oltre al rilancio comunicativo. Il Giubileo della Chiesa Cattolica 2025, peraltro, ha rappresentato un volano eccezionale, facendo crescere oltre le aspettative il flusso di turisti, sia di passagio che con pernotto nel territorio viterbese, con ritorni economici notevoli.

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Viterbo celebra il Dies Natalis di Santa Rosa

News da Ontuscia.it - Sab, 07/03/2026 - 09:05
È stata una quattro giorni intensa quella organizzata dalla Curia, dalle Clarisse del Monastero di Santa Rosa con l’esperta e dinamica suor Francesca Pizzaia e dal Comitato di Santa Rosa insieme ai Facchini. Le celebrazioni sono iniziate il 3 marzo e si sono concluse venerdì 6 marzo con una grande partecipazione di fedeli per il […]
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