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Carcere di Viterbo, la sfida dei 700: tra sovraffollamento e tenuta del sistema
VITERBO - Il sistema penitenziario viterbese si trova nuovamente al centro del dibattito per la complessa gestione della popolazione carceraria. All'interno della casa circondariale di Mammagialla, il personale si trova oggi a gestire una platea di circa 700 detenuti, un numero che conferma la pressione costante a cui è sottoposta la struttura.
Non è un segreto che il contesto carcerario nazionale attraversi un momento di particolare tensione, e Viterbo non fa eccezione. Tuttavia, ciò che emerge dall'analisi degli ultimi dati è la resilienza dell'apparato amministrativo e della Polizia Penitenziaria. Nonostante le difficoltà strutturali, che spaziano dalla carenza di personale ai limiti logistici, la 'macchina' del carcere non si è fermata.
Il punto cardine sottolineato dalle autorità è la capacità di mantenere inalterata la routine quotidiana. Garantire la normale attività significa assicurare:
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I colloqui con i familiari e gli avvocati;
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L'accesso alle cure mediche e ai percorsi riabilitativi;
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La gestione della sicurezza interna e dei turni di sorveglianza.
Si tratta di un equilibrio precario, mantenuto spesso grazie al sacrificio e al senso del dovere degli operatori, i quali si trovano a fronteggiare un carico di lavoro sproporzionato rispetto alle risorse effettivamente disponibili.
Resta aperto il tema delle soluzioni a lungo termine. Se da un lato la gestione attuale riesce a tamponare le emergenze e a prevenire il blocco delle attività, dall'altro la soglia dei 700 detenuti impone una riflessione urgente sulla necessità di nuovi investimenti e di un potenziamento degli organici, per far sì che la 'normalità' non sia più frutto di un atto di eroismo quotidiano, ma il risultato di un sistema efficiente e supportato.
Polizia Penitenziaria nel Lazio senza rimborsi missione
VITERBO - La situazione relativa al pagamento delle indennità di missione per il personale di Polizia Penitenziaria in servizio nella regione Lazio ha raggiunto livelli critici. A causa dell'insufficienza dei fondi stanziati nel capitolo di spesa pertinente, l'Amministrazione non è attualmente in grado di garantire la copertura totale delle spettanze dovute agli agenti.
Un peso insostenibile per le famiglie Si registrano ritardi nei pagamenti che superano i sei mesi, arrivando in certi casi ad attendere da anni. È una condizione inaccettabile che vede donne e uomini in divisa costretti ad anticipare personalmente i costi per servizi obbligatori disposti dall'Amministrazione stessa. Questo meccanismo sta gravando pesantemente sulle economie familiari dei poliziotti, i quali si trovano a finanziare di tasca propria l'operatività dello Stato senza ricevere i rimborsi previsti dal Contratto Nazionale del comparto sicurezza.
Le zone d'ombra della gestione dei fondi Nonostante le somme relative alla prima semestralità siano state teoricamente assegnate sui capitoli di bilancio, i fondi risultano ampiamente sottostimati rispetto al fabbisogno reale. La cronologia dei mancati pagamenti è emblematica:
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Nucleo Provinciale Traduzioni Frosinone e Nucleo Cittadino Roma: rimborsi bloccati dal mese di dicembre 2024.
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Nuclei locali (Velletri, Viterbo): oltre ai ritardi economici, si segnala una carenza organica cronica, con richieste di nuove unità rimaste finora inascoltate.
La posizione del sindacato La Polizia Penitenziaria continua a svolgere i propri compiti con estremo senso del dovere, garantendo la sicurezza sia all'interno degli istituti che nei delicati servizi esterni. Tuttavia, senza risorse adeguate, il sistema rischia il collasso.
La Fns Cisl Lazio sta monitorando con attenzione l'evolversi della vicenda. Se non verranno fornite risposte concrete e soluzioni in tempi brevi per sbloccare i pagamenti, il sindacato è pronto a proclamare una manifestazione di protesta a livello regionale per tutelare i diritti e la dignità dei lavoratori.
Valentano, scontro tra furgoncino e apecar provoca un ferito grave
VALENTANO – Un incidente si è verificato nel primo pomeriggio nel centro di Valentano, all’altezza di via dell’Eschio, all’uscita dal paese.
Secondo le prime ricostruzioni, un Furgoncino e un apecar si sono scontrati in circostanze ancora da chiarire. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che stanno indagando per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Il conducente dell’apecar è rimasto ferito in modo serio ed è stato trasportato in elicottero dal 118 in codice rosso. Fortunatamente, le ultime informazioni indicano che non sarebbe in pericolo di vita.
Trasporto pubblico, la Regione Lazio aumenta i fondi per i capoluoghi, Viterbo riceve 2,4 milioni
VITERBO - Il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini e il presidente della Commissione Agricoltura Giulio Zelli intervengono sull’attribuzione dei comuni di un bonus economico per i servizi di trasporto pubblico: 'Bene la delibera della Giunta regionale che stabilisce per l'anno 2026 di attribuire ai capoluoghi di Provincia del Lazio, esclusa Roma capitale, 11,8 milioni di euro per i servizi di trasporto pubblico locale, con un aumento delle risorse pari a circa il 30% rispetto a quanto previsto dalle stime di fabbisogno contenute nella delibera del 2020 che istituiva le Unità di Rete (Udr)”.
“Erano infatti previsti 9,1 milioni di euro, che però, per volontà della Giunta Rocca, sono saliti a 11,8, di cui 2,4 milioni destinati a Viterbo”.
“Una decisione che conferma il nostro impegno per incrementare l'efficienza del trasporto pubblico locale sui territori. La Giunta Rocca si è trovata ad ereditare dalla Giunta Zingaretti un piano confuso e disorganizzato che ha subito mostrato tutti i suoi limiti e criticità generando il caos e creando seri problemi alle amministrazioni locali. Grazie all' impegno del presidente Francesco Rocca e dell'assessore ai trasporti Fabrizio Ghera incrementiamo le risorse per accompagnare i capoluoghi di provincia verso l'offerta ai cittadini di un Tpl realmente innovativo ed efficiente. Per Viterbo è previsto un incremento di quasi 800 mila euro rispetto al 2025 per un totale di 2,4 milioni di euro. La Regione a guida centrodestra, dunque, è al fianco delle comunità locali investendo concretamente nel rafforzamento della qualità dei servizi'.
Il Prefetto Pomponio in visita a Calcata tra storia, natura e impegno civico
CALCATA - Nella giornata di giovedì ieri, 19 marzo il Prefetto di Viterbo, dott. Sergio Pomponio, ha svolto una visita istituzionale nel Comune di Calcata su invito del Sindaco Cristian Di Giovanni.
L’arrivo del Prefetto in piazza Risorgimento ha segnato l’avvio di un percorso articolato di incontri e confronti, sviluppato secondo il programma definito dall’Amministrazione comunale. Il primo momento si è svolto nella Sala consiliare, dove il prefetto è stato ricevuto dal Sindaco, dalla Giunta, dal Consiglio comunale, dal personale dell’ente, dai rappresentanti delle Autorità militari e religiose e, in maniera particolarmente significativa, dalle numerose associazioni del territorio. La loro presenza, ampia e sentita, ha offerto un quadro eloquente del forte radicamento della società civile e della volontà condivisa di contribuire al dialogo istituzionale. L’attenzione mostrata nel corso dell’incontro conferma la maturità civica della comunità locale, capace di riconoscersi nei valori del bene comune e di partecipare con convinzione alle dinamiche della vita democratica.
Successivamente la visita è proseguita nella Chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano, elemento identitario e architettonico di rilievo per Calcata nuova. L’itinerario ha poi toccato il centro storico, un borgo riconosciuto come unico nel suo genere, insignito del marchio “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano per le sue qualità storico artistiche, architettoniche e paesaggistiche. Il percorso nel nucleo medievale ha consentito di apprezzare un contesto che, pur nella sua dimensione raccolta, testimonia un rapporto armonico tra storia, natura e insediamento umano.
Nel corso della giornata, il Prefetto ha inoltre effettuato una visita al Parco del Treja, luogo di straordinaria bellezza naturalistica e al tempo stesso recentemente teatro di un impegnativo evento di ricerca di una persona scomparsa. Tale circostanza ha permesso di richiamare l’impegno profuso dall’Amministrazione comunale e dalla popolazione, che hanno supportato senza riserve le componenti specialistiche impegnate nelle operazioni. La partecipazione attiva, ordinata e solidale dei cittadini, unita alla piena sinergia tra istituzioni e forze operative, ha rappresentato un esempio di senso civico e di responsabilità collettiva, dimostrando come la comunità sappia reagire con unità e consapevolezza anche nei momenti più delicati.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale presso il centro anziani “Diversamente Giovani APS”, ulteriore testimonianza della vitalità sociale del territorio e della cura dedicata alle relazioni tra generazioni diverse.
La visita del Prefetto ha offerto un’occasione preziosa per consolidare il dialogo istituzionale e rinnovare un metodo di collaborazione costante, orientato alla tutela del bene comune e alla valorizzazione delle risorse locali, che si distinguono non solo per ricchezza storica, culturale e paesaggistica ma anche per il quotidiano impegno di istituzioni e cittadini costantemente impegnati a rafforzare i propri legami di coesione e appartenenza.
Per Labrador Tosca della Tuscia ricco bottino di premi speciali
VITERBO - Dopo un 2024 come detentore del titolo di Miglior femmina Retrievers Club Italiano, Labrador Tosca della Tuscia, con l’ultimo Raduno All Retrievers svolto a Lucca il 14/12/2025 sotto la guida del giudice Stephan Sinko, chiude il 2025 con l’ottenimento di tre ambiti titoli: Miglior gruppo allevamento e Migliore coppia.
Ma non è tutto: l’allevamento Tosca della Tuscia ha ottenuto anche il massimo riconoscimento possibile come Miglior gruppo assoluto di tutta la classe Retrievers Club Italia.
Riportando ancora una volta nel Viterbese importanti successi, l’allevamento si conferma sul podio più alto per qualità morfologiche e caratteriali del Labrador Retriever. Un risultato che premia il lavoro, la passione e soprattutto la qualità dei soggetti allevati dai proprietari Cristina Pietracci e Iubei Emiliano.
Con l’occasione, il 19/05/2026 si terrà il “Kennel Open House Tosca della Tuscia”, per conoscerci da vicino e festeggiare insieme.
Per info: 345.2334144 (Emiliano). Prenotazione obbligatoria.
A Bolsena torna la festa dei bassotti, al via la Sausage Walk Italia 2026
BOLSENA - La stagione 2026 della Sausage walk Italia, l'evento nazionale dedicato ai bassotti giunto all'ottavo anno, prenderà il via domenica 29 marzo 2026 e, nella Tuscia, sarà nuovamente Bolsena la città di riferimento. La passeggiata partirà alle 11 da largo Bruti, sul lungolago, con ritrovo alle 10,30, seguendo un percorso ad anello che attraverserà parte del centro storico.
'Questo è un evento al quale teniamo molto e, dopo il grande successo dello scorso anno, lo riproponiamo - afferma Andrea Di Sorte, sindaco di Bolsena -. Bolsena è una città pet friendly e la passeggiata dei bassotti si colloca perfettamente nel nostro contesto. Ci aspettiamo tantissime persone coi propri cagnolini'. La manifestazione si svolgerà contemporaneamente in 36 località di tutta Italia e nel Canton Ticino, con un coinvolgimento crescente rispetto al 2025. Sarà possibile ammirare il tipico passo divertente dei bassotti in Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Molti comuni hanno già concesso il loro patrocinio, confermando l'importanza dell'iniziativa, che idealmente unisce i 'bassottisti' in un grande incontro nazionale. La partecipazione è libera e gratuita: il numero dei bassotti che sfileranno non è ancora noto, ma ci si attende un incredibile susseguirsi di zampette veloci, code scodinzolanti e abbai gioiosi. Ogni luogo avrà un Alfiere SWI che individuerà il punto di incontro e proporrà un percorso sicuro, approvato dalle autorità locali, con pochi attraversamenti e lunghezza adatta alle zampe corte dei bassotti (ma aperto anche a cani di taglia maggiore). Non mancheranno foto di gruppo nei luoghi più caratteristici, per sorprendere il web con il numero di partecipanti. Al termine, saluti e scambio di contatti per continuare amicizie anche nella vita reale.
L'organizzazione ha previsto un kit speciale per i bassotti, completo dell'iconico papillon da collezione, il cui acquisto contribuirà a sostenere l'associazione 'Bassotti... e Poi Più - ODV', Charity Partner dell'evento. Per informazioni: mb@sausagewalkitalia.it. La SWI 2026 si conferma come la passeggiata più lunga d'Italia, e Bolsena sarà ancora una volta il cuore pulsante dell'evento nella Tuscia, offrendo uno scenario unico tra lago e centro storico per una giornata di zampette felici, sorrisi e code scodinzolanti.
Acqua, scoppia il caso nella Tuscia: Dati fermi da mesi e silenzio delle istituzioni
VITERBO - L’Associazione A.Ba.Co. e il Comitato 'Non ce la beviamo' denunciano un intollerabile silenzio istituzionale sulla qualità dell’acqua a Viterbo e provincia.
Dati pubblicati su alcune reti e serbatoi fermi a ottobre 2025 o addirittura giugno 2025.
È gravissimo che l’ultimo aggiornamento pubblico ufficiale della ASL di Viterbo risalga a queste date. Da mesi i cittadini sono privati di dati recenti su arsenico e fluoruri. La trasparenza non è un optional: esigiamo la pubblicazione immediata di accesso a tutte le analisi effettuate a oggi e tutti i dati relativi agli ultimi cinque anni. Va costituito un osservatorio popolare che tuteli i cittadini in termini di salute, contro logiche speculative.
La situazione è critica in diversi Comuni della provincia. A Bassano Romano, le analisi Arpa di febbraio 2026 hanno rilevato in via Roma ben 13 mcg/l di arsenico, oltre i limiti di legge, ma l’informazione alla cittadinanza è stata tardiva e molto 'parziale'. A Caprarola, è in atto una ordinanza di non potabilità dal 2012, ma tutto tace. È quindi legittimo chiedersi: perché non si informa costantemente la popolazione del rischio e non si mettono in atto anche sistemi emergenziali per rifornire la popolazione di acqua potabile laddove non c'è?
Diffidiamo tra l'altro Talete Spa dal diffondere messaggi rassicuranti del tipo 'state tranquilli'. Il gestore non è il garante della salute pubblica. Solo la Asl ha l’autorità legale per certificare la potabilità e fornire garanzie sanitarie. Assistere a un gestore che rassicura mentre l'ente di controllo tace è un paradosso assurdo e pericoloso. 'Un po’ come l'oste che promuove il proprio vino...'
Chiediamo la pubblicazione immediata dei dati ASL di tutti i comuni della Tuscia.
La ASL deve assumere la responsabilità esclusiva della pubblicazione di tutti i dati e insieme ai Sindaci fornire una comunicazione sanitaria urgente e idonea ai cittadini. Al gestore la conseguente riduzione immediata delle bollette dove l’acqua non è potabile. La salute non si tocca.