Aggregatore di feed
Viterbo si illumina per il Natale 2025
VITERBO - Viterbo si accende per il Natale 2025 con le nuove e spettacolari installazioni luminose realizzate dalla Camera di commercio Rieti Viterbo, in sinergia con le attività degli enti del territorio.
A Viterbo, in piazza Giuseppe Verdi, le nuove illuminazioni e installazioni natalizie, concepite per valorizzare uno dei luoghi più rappresentativi della città, offrono un percorso visivo di grande impatto, pensato per coinvolgere visitatori di tutte le età, con particolare attenzione ai bambini.
Le installazioni accompagneranno cittadini e turisti per tutto il periodo natalizio, arricchendo il calendario degli eventi che caratterizza le festività nelle due città.
'Con queste iniziative vogliamo arricchire il potenziale attrattivo turistico e commerciale dei due capoluoghi dell'Alto Lazio, con particolare attenzione ai centri storici. – dichiara il presidente della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Domenico Merlani - Un progetto condiviso con le amministrazioni comunali di Rieti e Viterbo, pensato per creare un'atmosfera suggestiva capace di attirare visitatori e animare gli spazi urbani per tutta la durata del Natale'.
La Provincia di Viterbo acquista l’immobile di via Cesare Pinzi: risparmio immediato e patrimonio pubblico rafforzato
Automobile Club Viterbo, bilancio 2025: un anno di crescita per la cultura dell’auto storica
Tuscia, in arrivo 1,7 milioni di euro per i Comuni: Zelli (FdI) annuncia nuovi fondi dal Programma straordinario regionale per i lavori pubblici
Atto vandalico sulla panchina rossa: il Comune di Tarquinia condanna con fermezza
TARQUINIA - Il Comune di Tarquinia condanna fermamente l'atto vandalico che ha colpito la panchina rossa di piazza Cavour, installata nel 2024 come simbolo dell'impegno costante contro la violenza sulle donne. L'episodio rappresenta un gesto offensivo nei confronti dell'intera comunità e dei valori di rispetto ed educazione che l'amministrazione promuove. L'ente ha denunciato l'accaduto alle autorità competenti e ripulirà la targa dalle scritte. Il Comune ribadisce che nessun atto di inciviltà riuscirà a ostacolare il percorso di sensibilizzazione portato avanti insieme ai cittadini, alle scuole e alle associazioni del territorio.
Focolai di Xylella a Montalto, Canino e Tarquinia
di Fabio Tornatore
MONTALTO DI CASTRO - Nuovi focolai di 'Xylella fastidiosa' nei territori di Montalto di Castro, Canino e Tarquinia: gli esami di laboratorio confermano la presenza di nuove piante contaminate dal pericoloso parassita che ha portato all'abbattimento di migliaia di ulivi pugliesi, risalendo fino al centro Italia. Scattano le misure di contenimento: abbattimento delle piante infette e zone cuscinetto da 2,5 chilometri di raggio.
I parassiti provenienti da paesi lontani, dunque, continuano a mietere 'vittime' tra coltivazioni, alberi e produzioni autoctone: a partire dalla Filossera, che a inizio novecento ha azzerato la produzione di vino europea, fino al parassita delle ciliege di qulache anno passato, alla cocciniglia tartaruga che devasta i pini di mezza penisola, o, solo per citare qualche altro caso eclatante, la cimice asiatica, che ormai infesta il territorio della Tuscia come buona parte del Veneto. La circolazione planetaria delle merci, dei semi e delle sostanze organiche importa organismi non sempre desiderati, che poi proliferano senza il controllo naturale di 'soggetti' antagonisti.
Le zone, nel totale, individuate sono 21: 13 a Tarquinia e 8 tra Canino e Montalto di Castro. I nuovi focolai sono in tutto 9, 3 a Tarquinia e 6 negli altri due comuni. Le misure che sono state disposte per evitare il proliferare del parassita consistono dell'eradicazione delle piante infette e in una zona di focolaio di 50 metri, e una zona 'cuscinetto' di 2500 metri. Nella zona cuscinetto dovranno essere adoperate tutta una serie di disposizioni atte ad impedire la diffusione della Xylella, come controlli e sanificazioni, uso di prodotti adeguati e divieti, come quello di portare al di fuori del territorio i rifiuti da potatura.
Ristoratori del centro rispondono alla denuncia della turista Antonietta: 'Nessuna ...
di SDA
VITERBO - In un articolo apparso nella giornata di ieri, martedì 9 dicembre, una turista denunciava alcuni ristoranti del centro storico, (Contrasto Ristorante, Eat American Bar, Vineria Trattoria San Lorenzo, Ejelo), come locali che avrebbero negato l’ingresso alla sua famiglia con bambini, nonostante fossero presenti tavoli liberi. I ristoratori presi in causa hanno deciso di ribattere a tale denuncia, dissociandosi completamente dalle affermazioni rivolte dalla famiglia, signora Antonietta, in visita a Viterbo. “Riteniamo false, diffamatorie e lesive dell’immagine delle nostre attività tali affermazioni fatte dalle signora”. Spiegando quanto segue:
“Durante il ponte dell’8 dicembre tutti i nostri locali sono rimasti regolarmente aperti sia a pranzo che a cena, garantendo continuità di servizio a migliaia di visitatori e cittadini. L’altissima affluenza registrata ha portato all’esaurimento delle capienze disponibili, nel pieno rispetto delle normative vigenti e degli standard qualitativi che ci imponiamo. Nei nostri locali, durante quelle giornate, sono state ospitate famiglie con bambini, seggioloni, coppie e clienti con animali domestici. Un dato evidente, che smentisce in modo inequivocabile l’ipotesi che qualcuno possa essere stato respinto per la presenza di passeggini o minori. Non è mai stata fatta alcuna discriminazione verso nessuno.” Tali affermazioni sono poi evidenti nelle immagini che i ristoratori hanno messo a disposizione della stampa.
“Molte richieste di prenotazione non hanno potuto essere accolte non per volontà di escludere clienti, ma semplicemente perché i ristoranti erano già al completo da giorni. Risulta evidente che, se un tavolo è prenotato, anche se momentaneamente libero, non possa essere occupato da chi decide all’ultimo momento di recarsi a pranzo. Pretendere un tavolo alle 13:30 senza prenotazione, in giornate di altissima affluenza, non è realistico. Il nostro lavoro è accogliere e offrire un servizio di qualità. Rifiutare clienti non è mai nel nostro interesse: anzi, ove possibile, sono state predisposte riorganizzazioni interne e rimodulazioni degli spazi proprio per non lasciare fuori nessuno. Se la nostra intenzione fosse stata quella di respingere volontariamente i clienti, avremmo semplicemente chiuso e saremmo andati a pranzo con le nostre famiglie… ovviamente previa prenotazione, come è prassi in giornate così affollate. Comprendiamo che, in periodi di notevole afflusso turistico, la possibilità di trovare posto senza prenotazione sia ridotta. Tuttavia, ciò non può tradursi in attribuzioni inesatte. Per il futuro riteniamo opportuno invitare la signora Antonietta — autrice della segnalazione — a una più accurata programmazione, così da evitare equivoci e rappresentazioni non corrispondenti ai fatti.”
Come redazione di Viterbonews24, il nostro impegno resta quello di raccontare i fatti nel pieno rispetto del diritto di cronaca, così come abbiamo fatto pubblicando la segnalazione della signora Antonietta. Al tempo stesso, conosciamo bene la realtà locale e sappiamo con quanta dedizione gli operatori del territorio lavorano, specie in occasioni di grande affluenza come quelle delle festività.
Per questo abbiamo ritenuto doveroso dare spazio alla replica dei ristoratori, affinché ogni parte coinvolta potesse esprimersi con chiarezza. Il confronto, quando civile e documentato, non può che essere un valore. E noi rimaniamo – come sempre – al fianco di chi anima questa città, pronti a sostenere eventi, attività e progetti che la rendono viva e accogliente. Continuando a raccontare Viterbo con trasparenza, ascolto e spirito di servizio, come una spalla e una voce al fianco del territorio.
Un Natale che parla tutte le lingue, in piazza i dolci delle comunità del mondo
NEPI - Grande successo ha riscosso l'iniziativa 'Il Natale dei cittadini del mondo', una giornata dedicata alla degustazione di dolci tipici delle comunità presenti sul territorio che si è tenuta domenica 7 dicembre in piazza del Comune. Un incontro di culture promosso dall'associazione Nuove cittadinanze Viterbo-Arci con il patrocinio del comune di Nepi, in collaborazione con pro-loco e Circolo Arci sette fratelli Cervi, giunto alla sua quarta edizione, ha visto quest'anno una importante partecipazione di stand di varie nazionalità presenti sul territorio tra cui Marocco, Algeria, Albania, Repubblica Ceca, Romania, Brasile, Colombia, Taiwan e Filippine.
'Anche quest’anno - ha spiegato il presidente di Nuove Cittadinanze, Paolo Negretti - il progetto “Il Natale dei Cittadini del Mondo” torna a illuminare il Comune di Nepi con un messaggio di accoglienza, scambio e valorizzazione delle culture. L’iniziativa mira a celebrare la ricchezza culturale delle comunità migranti presenti sul territorio, promuovendo la conoscenza dei dolci natalizi tradizionali provenienti da paesi dell’est e del sud del mondo. Il cibo è un linguaggio universale che racconta storie, identità e memorie e diventa il filo conduttore di un percorso di dialogo interculturale.
Ogni dolce è stato accompagnato da una scheda informativa che ne ha illustrato la storia, i rituali e il contesto culturale di origine, sottolineando come la gastronomia sia espressione autentica delle tradizioni di un popolo'. L'evento ha riscosso un grande successo, tantissimi i nepesini e i turisti che nel pomeriggio si sono riversati in piazza per assaggiare i dolci tipici locali, con l'accompagnamento della banda musicale e l'accensione dell'albero di Natale. Un piccolo grande gesto di integrazione sociale, di rispetto delle differenze e di rafforzamento di legami comunitari.
Study to Work, al San Leonardo si parla di futuro
Viterbo – Il Teatro di San Leonardo si prepara, ancora una volta, a essere non solo il cuore dello spettacolo viterbese, ma anche una cassa di risonanza per la promozione della cultura. Sabato ospiterà Study to Work, l’evento pensato per offrire un po’ di sicurezza ai giovani che stanno per affacciarsi – o si affacceranno presto – al mondo del lavoro.
Ad aprire l’incontro è la sindaca, Chiara Frontini: “Sappiamo tutti che esiste un enorme gap tra competenze richieste e offerte in ambito lavorativo. Questo perché manca una strategia, o comunque un’attenzione adeguata alla formazione dei più giovani. Oggi più che mai c’è bisogno di intrecciare il lavoro svolto nelle scuole per dare competenze utili ai ragazzi”.
Il tema centrale è quindi quello di un doppio bisogno: da un lato la difficoltà delle imprese nel trovare figure specializzate; dall’altro una generazione che, spesso spaesata, si ritrova a navigare in un mare ancora ignoto, ovvero quello del lavoro.
A spiegare nel dettaglio il progetto è l’organizzatore Andrea Proietti: “L’idea nasce dal desiderio di mettere a disposizione dei ragazzi strumenti utili per entrare nel mondo del lavoro. Vivono in un’epoca in cui velocità e incertezza creano caos. Per questo abbiamo pensato a cinque relatori, me compreso, che parleranno di come approcciarsi a questo nuovo mondo. Vogliamo far capire loro che non tutto è semplice, ma che non bisogna arrendersi alle prime difficoltà”.
(da sinistra, Andrea Proietti e Chiara Frontini)
A sostenere l’iniziativa, anche il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, con il presidente Massimo Mecarini, che propone un parallelismo: “Considero il passaggio dal mondo scolastico a quello lavorativo come il passaggio da minifacchino a facchino: è un percorso, e senza la prima esperienza non si può vivere al meglio la seconda”.
La prima scuola ad aderire è stata l’Istituto Omnicomprensivo di Orte, rappresentato dalle docenti Carmen Nuzzo e Germana Fabbrica. A promuovere il progetto anche ITSSI Xellence, con la tutor Noemi Totonelli.
Partner fondamentale della giornata è Confcommercio Lazio Nord, rappresentata dalla presidente Loredana Badini, che osserva: “Il mondo che rappresentiamo è sempre più complesso. La chiave del successo è uscire dalle nostre zone di comfort e investire nello sviluppo delle competenze, facendo formazione. Bisogna saper cogliere le opportunità. Fare rete permette di affrontare il cambiamento, il presente, e costruire un nuovo futuro d’impresa”.
Infine, il direttore del Teatro San Leonardo, Giuseppe Berardino, invita tutti a partecipare: “Il teatro nasce per unire. Non potevamo tirarci indietro: le nostre porte sono aperte a chiunque voglia passare. La partecipazione è gratuita”.
L’appuntamento è per sabato 13 dicembre, alle 16:30, al Teatro San Leonardo.