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Dramma allospedale di Viterbo: arriva al pronto soccorso con un feto senza vita
VITERBO - Mattinata drammatica all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove una giovane donna si è presentata al pronto soccorso intorno alle 7 con un lenzuolo bianco tra le braccia. All’interno era avvolto il corpo senza vita di un feto, di circa cinque mesi.
La donna, di nazionalità italiana, è stata immediatamente presa in carico dai sanitari e ricoverata nel reparto di ostetricia e ginecologia. Come previsto in questi casi, il personale medico ha segnalato l’episodio alle forze dell’ordine, dando avvio agli accertamenti.
Sulla vicenda sta lavorando la Squadra Mobile di Viterbo, impegnata a ricostruire con precisione quanto accaduto e a stabilire se si sia trattato di un aborto spontaneo o di una situazione diversa. Le prime informazioni raccolte sembrerebbero indirizzare gli investigatori verso l’ipotesi di cause naturali, ma ogni aspetto resta al vaglio.
Nel corso della mattinata è stato ascoltato anche il compagno della donna, apparso profondamente scosso per l’accaduto. Gli inquirenti prevedono di raccogliere a breve anche la testimonianza della giovane, non appena le sue condizioni lo consentiranno.
Nel frattempo, gli agenti della polizia scientifica hanno effettuato i primi rilievi sul corpo del feto, passaggio fondamentale per chiarire le circostanze della vicenda. Le indagini proseguono nel massimo riserbo.
Viterbo, Tragedia in via Galvani: donna precipita dal 6° piano di casa
VITERBO - Tragedia a Viterbo nella mattinata di domenica 29 marzo.
Per cause ancora da accertare una donna di circa 55 anni è morta precipitando dal balcone del 6° piano di una palazzina situata tra via Galvani e via Alessandro Volta, finendo sulla copertura dei negozi al piano terra, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
Al momento della disgrazia in casa era presente la famiglia della vittima, che ha subito dato l’allarme. Purtroppo per la donna non c’è stato nulla da fare.
Sul posto la Polizia e il reparto scientifico che indagano sulla dinamica dell’incidente.
Allarme ambientale al Lago di Vico: richiesta urgente di intervento per la tutela di salute ed ...
RONCIGLIONE - Una grave criticità ambientale torna a mettere sotto pressione il bacino del Lago di Vico. A denunciarlo è l’Attivismo by Progetto Vegan, che ha inviato una lettera alle istituzioni competenti chiedendo interventi urgenti per tutelare la salute pubblica e l’equilibrio dell’ecosistema.
Secondo i dati raccolti nel primo trimestre del 2026, il lago continua a registrare livelli elevati di fosforo, una condizione strettamente legata alla diffusione delle monoculture intensive di noccioleti nell’area circostante. Questo fenomeno sta accelerando i processi di eutrofizzazione, favorendo la proliferazione di alghe potenzialmente tossiche, come quelle produttrici di microcistine.
Le conseguenze sono rilevanti: oltre al danno ambientale, si configura un rischio concreto per la qualità delle acque, utilizzate anche a scopo potabile. Una situazione che, secondo i firmatari della segnalazione, rappresenta una violazione di diverse normative nazionali ed europee in materia di tutela delle acque e della salute.
Nella lettera si richiama esplicitamente il rispetto di principi fondamentali, tra cui la tutela della salute sancita dalla Costituzione, le disposizioni del Decreto Legislativo 152/2006 contro l’inquinamento, la Direttiva europea sulle acque e le norme sulla sicurezza idrica. Viene inoltre citata una recente sentenza del Consiglio di Stato che impone interventi urgenti agli enti preposti.
Per questo motivo, l’associazione ha formalmente diffidato le autorità coinvolte ad agire senza ulteriori ritardi, indicando azioni precise: dal Comune di Ronciglione, chiamato a limitare l’uso di fertilizzanti e fitofarmaci, alla ASL di Viterbo, a cui si chiede maggiore trasparenza sui dati relativi alla qualità dell’acqua. Richieste anche ai Carabinieri Forestali, per intensificare i controlli, e a Talete S.p.A., affinché fornisca comunicazioni chiare sulla potabilità dell’acqua distribuita.
Un appello diretto è stato rivolto anche alla Regione Lazio, sollecitata ad applicare pienamente le misure stabilite dalla giustizia amministrativa per prevenire ulteriori danni ambientali.
Nel documento si sottolinea come il perdurare di questa situazione, in assenza di interventi efficaci, possa comportare responsabilità sia amministrative che penali. In mancanza di risposte concrete entro i termini previsti dalla legge, i promotori annunciano l’intenzione di rivolgersi alla Procura della Repubblica.
Una presa di posizione netta che riaccende i riflettori su una delle emergenze ambientali più delicate del territorio viterbese.
La Stella Azzurra Viterbo supera Tiber Roma e blinda il fattore campo
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Erba alta: fino a 500 euro di multa a chi non adempie
di Fabio Tornatore
VITERBO - Arriva l'ordinanza per il decoro e la salute pubblica: multe salate per chi lascia crescere l'erba o i rampicanti nelle aree urbane. Pubblicato infatti il documento che impone il taglio dell'erba nelle aree private di qualsiasi natura, in vigore fino al prossimo 31 ottobre. Multe fino a 500 euro.
Oltre al decoro della città il documento richiama anche alla proliferazione di insetti o animali, alla presenza di specie vegetali allergizzanti, e alla possibilità di innesco per incendi.
'Oltre a sminuire il decoro della città e delle aree private attigue' si legge nell'ordinanza 'possono dare origine alle seguenti situazioni: facilitare la propagazione di vegetazione infestante, favorire la proliferazione di animali pericolosi per la salute pubblica ed in particolare di ratti e rettili o insetti nocivi e perniciosi, costituire grave limitazione alla fruizione in sicurezza delle strade pubbliche e di uso pubblico, sia veicolare sia pedonale, favorire l’accumulo di rifiuti, costituire pericolo per la pubblica e privata incolumità in relazione al possibile innesco e propagazione di incendi, in particolare in considerazione dell’avvicinarsi del periodo estivo'.
L'ordinanza prevede dunque un trattamento continuativo che garantisca spazi non infestati da piante, rovi e rampicanti, in aree presenti in ambiente urbano, o comunque adiacenti a zone o strade pubbliche. Sono compresi non solo giardini di abitazioni, ma anche aziende agricole.
Nepi, via ai lavori di rifacimento stradale sulla Nepesina
NEPI - Dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2026, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Vita aveva annunciato l’avvio imminente di alcuni interventi pubblici per un valore complessivo di circa 400mila euro. Tra questi, la manutenzione di diverse strade cittadine, in particolare della Nepesina, l’arteria principale che attraversa l’intero centro abitato. Le forti piogge invernali avevano compromesso l’integrità del manto stradale, costringendo il sindaco a intervenire con soluzioni d’emergenza per chiudere le numerose voragini formatesi nel tratto che collega Nepi a Monterosi.
'Nei giorni scorsi - ha spiegato Vita - è iniziato il rifacimento del tappetino della strada regionale Nepesina. Sempre attraverso fondi comunali sono iniziati i lavori per interventi analoghi su molte strade del nostro centro abitato, in particolare su via del Concio. Per quanto riguarda via del Cerro, invece, si sono conclusi i lavori per il posizionamento dei pali per l’impianto di illuminazione pubblica, quindi si procederà nei prossimi giorni al rifacimento del fondo stradale. Nei prossimi mesi, sempre con fondi comunali, ricavati dall’utilizzo parziale dell’avanzo di amministrazione, si programmerà anche il rifacimento di altre strade, sia nel centro abitato che nelle zone esterne. Procede quindi il rispetto del nostro programma relativo alla sistemazione e messo in sicurezza tutta le strade presenti in Nepi'.