Aggregatore di feed

Il Fiora non si mura

News da viterbonews24.it - Mer, 04/02/2026 - 05:52
2026-02-04

MONTALTO DI CASTRO - 'Abbiamo depositato un'interrogazione già a novembre sul Fiume Fiora. Nel Consiglio del 23 dicembre, per un errore burocratico, è passata inosservata. Ieri l'abbiamo riprotocollata, perché i cittadini meritano risposte chiare e immediate.

La prima questione riguarda la sicurezza delle opere già realizzate. Il muro fisso, le paratie, l'idrovora e i gruppi elettrogeni non hanno ancora protocolli chiari né responsabili definiti. Nessuno sa chi li gestirà, chi aprirà le paratie o come verrà garantita la sicurezza in caso di emergenza. Anche l'accesso e l'attracco delle barche restano incerti. Questo non è accettabile: la sicurezza dei cittadini non può essere lasciata al caso.

La seconda questione riguarda il paesaggio e l'identità di Montalto Marina. Il progetto originario prevedeva un muro alto circa 1,5 metri al piazzale dei pescatori, consentendo la visuale della foce del Fiora. La variante attuale ha sostituito le paratie mobili con un muro fisso alto fino a 2,80 metri, che blocca completamente la vista del fiume e della foce fino allo scivolo. Il fiume scompare alla vista e il tratto terminale perde ogni relazione storica con il centro abitato e il mare.

Non possiamo accettare che il Fiora diventi un muro di cemento, mentre la sicurezza rimane incerta. Chiediamo al Sindaco e alla Regione Lazio risposte immediate e precise: definire chi gestisce le opere, garantire protocolli chiari in caso di emergenza e ripristinare, per quanto possibile, la visibilità della foce. Il Fiora deve restare visibile, fruibile e parte della nostra storia.'

Il Fiora non si mura!

Eleonora Sacconi

Luca Benni

Angelo Brizi

Francesco Corniglia

Categorie: RSS Tuscia

Agricoltura sostenibile tra tradizione e innovazione: il futuro passa dal territorio

News da viterbonews24.it - Mer, 04/02/2026 - 05:52
2026-02-04

VITERBO - 'La sostenibilità deve essere considerata come un elemento strutturale dei sistemi produttivi, basato su pratiche agronomiche e forestali capaci di preservare suolo, acqua, biodiversità ed equilibrio degli ecosistemi. Un approccio che, oltre a tutelare l'ambiente, rappresenta anche una condizione indispensabile per garantire la continuità economica delle aziende agricole'.

 

Lo ha detto Donato Ferrucci, presidente dell'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Viterbo intervenendo al convegno 'Conoscere l'agricoltura: tra tradizione e innovazione', svoltosi presso l'Auditorium Carlo Azeglio Ciampi dell'Università degli Studi della Tuscia, promosso dall'IIS 'F. Orioli' di Viterbo in collaborazione con la Facoltà di Agraria.

Un appuntamento che ha riunito studenti, docenti, tecnici e professionisti del settore per approfondire le trasformazioni in atto nel mondo agricolo e le prospettive di sviluppo sostenibile. Nel corso dell'incontro, i relatori hanno affrontato temi di grande attualità, spaziando dalla sostenibilità delle produzioni orticole alla gestione forestale, dalla digitalizzazione degli allevamenti alla valorizzazione delle aree naturali protette, fino al ruolo strategico delle certificazioni di qualità. Un confronto che ha messo in luce come l'agricoltura moderna sia chiamata a integrare saperi tradizionali e innovazione tecnologica, mantenendo al centro il rispetto per l'ambiente e per le specificità locali.

Il convegno ha inoltre messo in evidenza il ruolo strategico della formazione e della ricerca, con l'obiettivo di preparare le nuove generazioni ad affrontare le sfide dell'agricoltura del futuro. Un settore che non può più essere visto come statico, ma come un ambito dinamico, in continua evoluzione, dove competenze tecniche, innovazione e sensibilità ambientale devono procedere insieme.

 

'Altro punto centrale – ha aggiunto Ferrucci - è l'attenzione al territorio, inteso non solo come spazio fisico ma come insieme di caratteristiche ambientali, paesaggistiche e culturali che definiscono l'identità delle produzioni locali. Conoscere e valorizzare le peculiarità pedoclimatiche della Tuscia significa costruire filiere più forti, capaci di distinguersi sul mercato e di generare valore aggiunto'.

 

'Le certificazioni di qualità – ha sottolineato Ferrucci - sono uno strumento fondamentale per rendere riconoscibile il valore delle produzioni e per garantire trasparenza, tracciabilità e fiducia nei confronti dei consumatori. In un mercato sempre più attento all'origine e alle modalità di produzione degli alimenti, le certificazioni rappresentano un vero e proprio ponte tra aziende e cittadini'.

 

'L'iniziativa – ha concluso Ferrucci - si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del comparto agricolo locale e conferma la vocazione del territorio viterbese come laboratorio di buone pratiche, capace di coniugare tradizione, innovazione e qualità. Un messaggio chiaro: il futuro dell'agricoltura passa da scelte responsabili, radicate nel territorio e orientate alla sostenibilità'.

 

Categorie: RSS Tuscia

Superstrada Viterbo-Orte, tornano le buche

News da viterbonews24.it - Mer, 04/02/2026 - 05:52
2026-02-04

VITERBO – Sui social si torna a parlare di buche sulle strade del territorio. Nello specifico, si torna a discutere del tratto di superstrada che da Viterbo passa per Orte e conduce verso Terni, la famosa SS 675 Umbro-Laziale.

La superstrada Viterbo-Orte, infatti, è da tempo al centro delle segnalazioni per le condizioni del suo manto stradale che, nella stragrande maggioranza dei casi, risulta in stato critico. Lavori in corso e corsie interdette sono ormai una costante e, in questo periodo, poco prima e lungo il tratto che attraversa il ponte – oggetto di lavori di restauro negli ultimi tempi – sono comparse delle buche, o meglio dei veri e propri crateri, che mettono a rischio la sicurezza degli automobilisti.

La segnalazione

È proprio da qui che nasce la segnalazione da parte di un utente del gruppo Facebook “Viterbo Civica”, che invita a prestare attenzione lungo il tratto della superstrada Viterbo-Orte. Nei commenti si sono susseguiti racconti di automobilisti che riferiscono di aver riportato danni alle proprie vetture: si parla di gomme squarciate e sospensioni danneggiate, mentre altri utenti raccontano di aver effettuato segnalazioni direttamente all’ANAS.

La situazione di oggi

Ad oggi, percorrendo il tratto interessato, si può notare come alcune buche, al momento della stesura dell’articolo, risultino “tappate” con asfalto a freddo: una soluzione temporanea che, tuttavia, sembra essere al momento l’unica praticabile. Delle due corsie presenti sul tratto del ponte, ne risulta funzionante solo una e su questa il continuo passaggio di mezzi pesanti, unito alle piogge degli ultimi giorni, ha inevitabilmente creato un deterioramento prematuro dell’asfalto.

Per questo motivo è importante richiamare l’attenzione degli automobilisti che ogni giorno percorrono la SS 675, al fine di scongiurare possibili incidenti lungo quel tratto di strada.

Categorie: RSS Tuscia

Tuscania, sanzione del Garante della Privacy per l’uso improprio delle telecamere comunali

News da viterbonews24.it - Mer, 04/02/2026 - 05:52
2026-02-04

TUSCANIA - Il sistema di videosorveglianza comunale rappresenta uno strumento prezioso per le amministrazioni locali, utile a garantire sicurezza e controllo del territorio se gestito correttamente. Tuttavia, un uso improprio o non conforme alle norme può comportare rischi significativi, comprese multe, sanzioni e responsabilità civili per chi lo gestisce.

Dal 2019, il Comune di Tuscania ha installato decine di telecamere, con l’obiettivo, dichiarato dal sindaco Bartolacci, di arrivare a cento dispositivi entro la fine del 2024, coprendo tutto il territorio comunale, dalle vie principali alle strade secondarie. Una strategia, però, che si è rivelata problematica: secondo il provvedimento n. 730 del 4 dicembre 2025 del Garante della Privacy, il sistema non ha rispettato pienamente le normative sul trattamento dei dati personali.

L’Autorità ha rilevato che il Comune ha raccolto dati sulle targhe dei veicoli per periodi estesi, permettendo di ottenere informazioni delicate sugli spostamenti dei cittadini, senza rispettare tutte le prescrizioni richieste dalla legge. Le spiegazioni fornite dall’amministrazione, pur considerate, non sono state sufficienti a chiudere il procedimento, confermando l’illecito.

Si tratta di una violazione grave e dolosa, in quanto il Comune non ha rispettato le prescrizioni impartite, già oggetto di una precedente sanzione di 4.000 euro per mancata collaborazione. Per questo motivo, il Garante ha inflitto una nuova sanzione di 12.000 euro e ha ordinato:

  • la cancellazione immediata dei dati delle targhe già raccolti;

  • il divieto di ulteriori trattamenti relativi a questi dati;

  • una ricognizione completa delle telecamere presenti sul territorio per verificare quali siano effettivamente necessarie a garantire la sicurezza urbana.

L’episodio sottolinea l’importanza di utilizzare i sistemi di videosorveglianza nel rispetto della legge e dei diritti dei cittadini, bilanciando sicurezza e tutela della privacy.

Categorie: RSS Tuscia

Bolsena, 480mila euro per il restauro della basilica dei Santi Giorgio e Cristina

News da viterbonews24.it - Mer, 04/02/2026 - 05:52
2026-02-04

BOLSENA - Il sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte esprime grande soddisfazione per il finanziamento di 480mila euro destinato al restauro della facciata e degli apparati scultorei della basilica dei Santi Giorgio e Cristina, uno dei simboli più significativi del patrimonio storico, artistico e religioso della città.

'Si tratta di un intervento necessario e da tempo atteso dalla comunità – dichiara il primo cittadino – che consentirà di tutelare e valorizzare un bene di straordinario pregio. Rivolgo un sentito ringraziamento al Governo ed al ministro Giuli per l'attenzione concreta e costante dimostrata nei confronti del nostro territorio, nonché a coloro che hanno lavorato al progetto per la richiesta di finanziamento'.

I fondi su Bolsena rientrano nel pacchetto di risorse destinate alla tutela del patrimonio storico della provincia di Viterbo, approvato dal Consiglio Superiore dei Beni Culturali. 'Queste risorse, che ammontano a 480 mila euro – spiega il primo cittadino –, rappresentano un segnale importante di attenzione verso la salvaguardia dei beni culturali e costituiscono un investimento strategico per il futuro della nostra comunità, anche in termini di valorizzazione turistica e identitaria del territorio'.

'Non si tratta del primo finanziamento destinato al patrimonio culturale della nostra città - conclude il sindaco Di Sorte -, e di questo desidero esprimere sincera gratitudine alle istituzioni nazionali, regionali, provinciali ed al gruppo di maggioranza dell'amministrazione comunale. Ma un ringraziamento altrettanto sentito va al lavoro e alla collaborazione dei consiglieri di minoranza, come Francesco Cozza Caposavi, che lavorano con spirito costruttivo allo sviluppo del territorio'.

Categorie: RSS Tuscia

Incidente al quartiere Pilastro, auto si ribalta

News da viterbonews24.it - Mar, 03/02/2026 - 23:52
2026-02-03

VITERBO - Momenti di grande paura nelle ore scorse al quartiere Pilastro, dove un automobilista ha perso il controllo della propria vettura che si è ribaltata nei pressi del sottopasso di via del Pilastro, rischiando di precipitare.

Secondo una prima ricostruzione, l’auto, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe sbandato improvvisamente, finendo capovolta a pochi metri dal sottopasso. L’incidente ha generato forte apprensione tra i residenti e tra gli automobilisti in transito, anche per la possibilità che il veicolo potesse cadere nel vuoto sottostante. Fortunatamente il conducente è uscito illeso senza riportare ferite.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine per mettere in sicurezza l’area e procedere con i rilievi del caso. La circolazione ha subito rallentamenti per consentire le operazioni di rimozione del veicolo e il ripristino delle condizioni di sicurezza.

Categorie: RSS Tuscia

Valle del Treja, il Dna conferma: il corpo ritrovato è di Andrea Gentili

News da viterbonews24.it - Mar, 03/02/2026 - 23:52
2026-02-03

CALCATA - È arrivata la conferma definitiva: il corpo ritrovato lo scorso 16 novembre nella valle del Treja è quello di Andrea Gentili. A renderlo noto è stata la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”, che ha comunicato l’esito degli accertamenti genetici effettuati sul cadavere.

Il ritrovamento era avvenuto in una zona particolarmente impervia, in località Banditella, tra i comuni di Calcata e Faleria, dove un cacciatore aveva segnalato la presenza del corpo. Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, si trovava in un fossato ai piedi di un pendio di circa 100 metri, a circa cinque chilometri dal punto in cui Gentili era scomparso il 26 settembre scorso.

Già al momento del rinvenimento non sembravano esserci dubbi sull’identità dell’uomo: addosso aveva i documenti personali, custoditi nel portafoglio ancora nella tasca dei pantaloni, oltre a una catenina, altri monili ed effetti personali. Elementi che avevano subito indirizzato le indagini verso la conferma dell’identità.

Andrea Gentili era scomparso il 26 settembre dopo aver pranzato nel borgo di Calcata. Nel primo pomeriggio aveva deciso di raggiungere a piedi la propria auto, parcheggiata poco distante, ma non era più riuscito a ritrovarla. Contattato telefonicamente dalla moglie intorno alle 14, aveva riferito di essere ancora alla ricerca del veicolo, senza rendersi conto di essersi inoltrato verso un’area boschiva.

Il giorno della scomparsa Gentili indossava una camicia blu a quadri, la stessa visibile nella foto diffusa da familiari e forze dell’ordine durante le ricerche e molto simile a quella rinvenuta sul corpo. Il recupero della salma è stato possibile grazie alla segnalazione del cacciatore che ha individuato il cadavere.

Categorie: RSS Tuscia

Picchiava la moglie anche durante la gravidanza: a processo un 34enne tunisino

News da viterbonews24.it - Mar, 03/02/2026 - 23:52
2026-02-03

VITERBO - Avrebbe picchiato la moglie per oltre un anno, anche mentre era in dolce attesa, senza fermarsi neppure davanti alla gravidanza. Un 34enne di nazionalità tunisina è finito alla sbarra con l’accusa di maltrattamenti aggravati in famiglia ai danni della moglie 22enne, sua connazionale.

Le violenze, secondo l’accusa, si sarebbero protratte tra settembre 2024 e settembre 2025, periodo durante il quale la coppia avrebbe vissuto tra l’estero e il territorio del Viterbese. Il copione sarebbe stato sempre lo stesso: l’uomo, spesso ubriaco, avrebbe aggredito la donna insultandola e colpendola ripetutamente.

Nel settembre 2024, quando i due vivevano in Francia, le urla della 22enne avrebbero allarmato i vicini di casa, che chiamarono le forze dell’ordine. Il 34enne venne arrestato, ma prima di essere ammanettato avrebbe colpito la moglie anche all’addome, pur sapendo che era incinta.

Secondo le contestazioni, l’uomo avrebbe inoltre segregato la donna in casa, impedendole di uscire da sola e isolandola da familiari e amici. Alla fine del 2024, mentre la coppia risiedeva in un centro di accoglienza della provincia, l’uomo sarebbe rientrato ancora una volta in stato di ebbrezza. La giovane, spaventata, si sarebbe chiusa in camera, ma il 34enne sarebbe riuscito a entrare, insultandola, minacciandola e aggredendola nuovamente. In quell’occasione avrebbe anche tentato di strangolarla, stringendole le mani al collo.

Nel giugno 2025, dopo il trasferimento in Svizzera, la donna avrebbe trovato il coraggio di denunciarlo per percosse, dopo l’ennesima aggressione avvenuta alla presenza del figlio di pochi mesi. In più occasioni, secondo quanto emerso, l’uomo l’avrebbe minacciata di portarle via il bambino se avesse denunciato le violenze.

Categorie: RSS Tuscia

'Carnevale, troppe restrizioni', Civita risponde al prefetto e scatta la raccolta firme

News da viterbonews24.it - Mar, 03/02/2026 - 23:52
2026-02-03

 

CIVITA CASTELLANA - (A.S.) 'Caro Prefetto, il nostro Carnevale non è il far west, troppe restrizioni e divieti rischiano di trasmettere un'immagine distorta della manifestazione. Per questo chiediamo un confronto per meglio illustrare cosa rappresenti veramente il carnevale per Civita e se vorrà potrà anche mascherarsi e prendere parte alla sfilata'. È da questa provocazione che, nei giorni scorsi, è partita una raccolta firme per “salvare” il Carnevale civitonico, indirizzata al prefetto di Viterbo Sergio Pomponio. L’iniziativa è stata lanciata da Francesco Romito, avvocato di professione, insieme a Vasco Alessandrini e Cristina Biondi.

La petizione, pubblicata online, ha ottenuto in breve tempo una grande diffusione, diventando virale e raccogliendo anche il sostegno di M5S e Rifondazione comunista.

'Le tristi notizie che in questi giorni circolano circa l’imposizione di nuove e ulteriori misure di sicurezza da parte della prefettura - si legge nella nota - destano forte preoccupazione nella cittadinanza falisca. Preoccupa molto che la prefettura abbia ritenuto obbligatorio adottare ulteriori nuove misure, come ad esempio l’uso di vernici ignifughe per decorare carri o la pesatura degli stessi, cosi come preoccupano le paventate blindature di strade e l’imposizione del coprifuoco per i negozi e i pubblici esercizi, insinuando la paura di chissà quali temibili scontri o violenze o violazioni di norme contro l’abuso di sostanze alcooliche o stupefacenti, che l’apertura dei negozi in qualche modo favorirebbe, il che è un’ennesima offesa per chi ci lavora e ci campa'.

Secondo i promotori, le misure ipotizzate trasmetterebbero un’immagine distorta della manifestazione: 'Si rischia - ha puntualizzato Romiti - di fare una descrizione sbagliata della realtà rappresentando quella che è forse la più sentita e coinvolgente tradizione popolare come un’occasione di scorribande per vandali, spacciatori e violenti. La prevenzione non si fa con la militarizzazione e non è possibile accettare supinamente decisione stabilite dall'alto. Il nostro carnevale non è una questione di ordine pubblico per questo chiediamo un tavolo di confronto con il prefetto e gli enti preposti per affrontare al meglio la questione'

Poi la provocazione: 'Il Carnevale è parte integrante della storia e della cultura locale. Chi non capisce ciò, finisce inconsapevolmente per offendere la sua storia e non si dimostra all’altezza del delicato incarico istituzionale affidatogli. Per tale motivo - concludono i promotori - invitiamo sommessamente e rispettosamente il prefetto innanzitutto a mascherarsi e sfilare a Civita Castellana per conoscere il carnevale civitonico e, comunque, qualora proprio sua eccellenza non si senta capace di relazionarsi con la cultura e la tradizione del carnevale civitonico e di entrare in sintonia con la sua cittadinanza, a chiedere il trasferimento in altra prefettura'.

Categorie: RSS Tuscia