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Play Energia Atletica e Finass Assicurazioni Viterbo in grande spolvero al Campo Scuola di Viterbo per l’apertura agonistica Outdoor 2026

News da Ontuscia.it - Lun, 30/03/2026 - 09:07
Circa 200 atleti gara presenti al Campo Scuola di Viterbo domenica 29 marzo 2026 provenienti dalle società del Lazio e dalle regioni limitrofe, per disputare la prima manifestazione Outdoor di apertura della nuova stagione agonistica 2026, organizzata dal Comitato provinciale della FIDAL di Viterbo. Quasi la metà degli atleti presenti erano in rappresentanza delle due […]
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Truffe via social e il falso voto per la ballerina

News da viterbonews24.it - Lun, 30/03/2026 - 07:49
2026-03-30

di Fabio Tornatore

VITERBO - 'Ciao, potresti votare per Francesca?'. Non è la richiesta di un amico, anche se viene da un contatto personale di Whatsapp, il social network istantaneo, ma è il nuovo tentativo di truffa per addescare vittime. 'E' la figlia dei miei amici, il primo premio è un corso gratuito di danza, ed è molto importante per lei!', Così prosegue il messaggio, con la foto di una bambina in tutù.

Continuano a girare come moneta falsa i messagi di truffa sui social network, da Whatsapp a Facebook, fino alle e-mail. I tentativi di 'fishing' non si fermano, e ormai viaggiano sull'ordine di almeno uno al giorno. Il 'fishing' è il tentativo di truffa che consiste nel gettare un'esca a migliaia di persone e attendere che qualcuno 'abbocchi', come nella pesca a strascico, da cui prende il nome.

Solo pochi mesi fa il post su facebook che pubblicizzava finti abbonamenti gratuiti per i mezzi pubblici della società Francigena a Viterbo: si accedeva al link, si compilavano i form e poi si inseriva il numero della carta di credito, e tisarebbe arrivata a casa (secondo il falso sito) l'abbonamento gratuito. Ovviamente tutto smentito da Francigena e dal Comune di Viterbo.

Poi ci sono le false e-mail di BRT, 'Il tuo ordine è in attesa', o quelli (fake) di Poste Italiane, di Banca Intesa, o di aiuti umanitari inesistenti, che chiedono aggiornamenti di conti e profili, o le false convocazioni da parte di Polizia di Stato o Carabinieri.

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La Tuscia si ribella all'invasione delle rinnovabili

News da viterbonews24.it - Lun, 30/03/2026 - 07:49
2026-03-30

MONTEFIASCONE - Un grido d'allarme corale e trasversale si è levato dal cuore della Tuscia. Istituzioni, associazioni di categoria e cittadini si sono riuniti in un'assemblea senza precedenti, promossa dal Comitato Rinnovabili Tuscia, per denunciare quello che definiscono un vero e proprio 'assalto' al territorio da parte dei grandi impianti eolici e fotovoltaici. La provincia di Viterbo, secondo i dati emersi, contribuisce già per circa l'80% alla produzione da fonti rinnovabili del Lazio: un carico sproporzionato che rischia di trasformare definitivamente la zona in una piattaforma industriale energetica.

Il paesaggio della Tuscia porta già i segni profondi di questa transizione non governata. Le 'superfici di silicio' hanno già compromesso la campagna intorno a Montalto di Castro, mentre le pale eoliche che svettano tra Canino e Scansano rappresentano solo l'inizio. Oggi la minaccia si fa più imponente: decine di aerogeneratori giganti da 200 metri puntano a insediarsi vicino a Ischia di Castro e al Lago di Bolsena, mettendo a rischio un patrimonio naturale e turistico unico al mondo.

L'incontro è stato coordinato da Francesco Pratesi, Presidente di Italia Nostra Toscana e figlio del pioniere dell'ambientalismo Fulco Pratesi. Il suo messaggio è stato netto: la transizione energetica è necessaria, ma non può tradire la tutela del paesaggio.

'Non si può difendere il clima distruggendo i luoghi che rendono unico il nostro Paese.'

La forza della protesta risiede nella sua ampiezza. Al tavolo sedevano i sindaci di Bolsena, Bagnoregio, Montalto di Castro, Ischia di Castro e Farnese, insieme al Presidente della Provincia Alessandro Romoli. Il fronte politico si è mostrato unito con la presenza di consiglieri di maggioranza e opposizione, come Daniele Sabatini (Presidente Commissione Ambiente) ed Enrico Panunzi.

Anche il mondo produttivo ha fatto sentire la sua voce attraverso Confagricoltura, Coldiretti e CIA, unite nel denunciare come la pressione degli impianti stia drogando il mercato dei terreni, rendendo impossibile l'accesso alla terra per i giovani agricoltori e minacciando l'economia rurale e il valore immobiliare.

La coalizione TESS (Transizione Energetica Senza Speculazione) ha scardinato la narrazione secondo cui la distruzione del suolo agricolo sarebbe un 'male necessario'. Esistono soluzioni concrete per raggiungere gli obiettivi europei al 2030 senza consumare un solo ettaro di terra vergine:

  • Tetti e capannoni: Utilizzo sistematico delle superfici industriali esistenti.

  • Infrastrutture: Copertura di parcheggi e aree di sosta.

  • Aree degradate: Recupero di siti già compromessi o abbandonati.

L'appello alla Regione Lazio

Il punto di caduta della mobilitazione è la prossima legge regionale sulle aree idonee, attesa entro maggio. La richiesta della Tuscia alla politica è chiara:

  1. Stop alla concentrazione: Evitare che il Viterbese continui a essere l'unica 'servitù energetica' della regione.

  2. Tutela dei criteri: Introdurre vincoli stringenti per salvaguardare agricoltura e turismo.

  3. Equità territoriale: Garantire un reale burden sharing (ripartizione del carico) tra tutte le province del Lazio.

La mobilitazione non si ferma qui: l'obiettivo è costruire una risposta unitaria e permanente per impedire che la Tuscia venga sacrificata sull'altare di una speculazione che non porta benefici reali alle comunità locali.

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Emergenza ambientale e sanitaria del Lago di Vico

News da viterbonews24.it - Lun, 30/03/2026 - 07:49
2026-03-30

RONCIGLIONE - Il bacino del Lago di Vico è un 'malato terminale' e il tempo delle mediazioni è scaduto. Con un atto di diffida formale indirizzato a tutti gli enti competenti – dal Comune di Ronciglione alla Regione Lazio, fino alla ASL e ai Carabinieri Forestali – il gruppo Attivismo by Progetto Vegan ha aperto un nuovo fronte legale per denunciare una crisi che, nel primo trimestre del 2026, ha raggiunto livelli d’allarme senza precedenti.

Al centro della denuncia ci sono i dati agghiaccianti raccolti all'inizio di quest'anno. La pressione delle monoculture intensive di noccioleti, che circondano lo specchio d'acqua, continua a riversare nel bacino quantità insostenibili di fosforo. Il risultato è un’eutrofizzazione avanzata: una proliferazione di alghe tossiche (microcistine) che non solo uccide la biodiversità lacustre, ma minaccia direttamente l’acqua che sgorga dai rubinetti dei cittadini.

L’esposto non si limita alla protesta ambientale, ma poggia su basi giuridiche granitiche. Viene contestata la violazione dell'Articolo 32 della Costituzione (diritto alla salute) e del D.Lgs. 152/2006.

Punto nodale della diffida è la Sentenza del Consiglio di Stato n. 4165/2024, che già due anni fa sanciva l’obbligo di intervento urgente. Ignorare tali disposizioni, si legge nel documento, configura profili di responsabilità penale e amministrativa per omissione di atti d’ufficio.

La diffida traccia una 'road map' di interventi immediati non più rimandabili:

Ente Coinvolto Azione Richiesta Comune di Ronciglione Ordinanze restrittive immediate su fertilizzanti e pesticidi. ASL Viterbo Trasparenza totale sui dati di microcistine, arsenico e metalli pesanti. Carabinieri Forestali Controlli serrati sulle distanze di sicurezza dei trattamenti agricoli dai corsi d'acqua. Talete S.p.A. Comunicazioni chiare sulla potabilità e sui sistemi di trattamento adottati. Regione Lazio Attuazione integrale delle misure imposte dalla magistratura amministrativa.
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HISTORIA MAGISTRA VITAE

News da Ontuscia.it - Lun, 30/03/2026 - 06:56
Magari così fosse! Quanti disastri e quante tragedie umane ci saremmo risparmiati ! ? ! Edgar Morin, filosofo ed epistemologo francese, in un volume dello scorso anno dal titolo: “Y-a-t’-il des lecons de l’histoire?”, sostiene che la storia non ci consegna lezioni univoche, ma dubbi, problemi, complessità: ogni decisione, appena compiuta,  è soggetta all’eterogenesi dei […]
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La grande partita delle Terme Salus Viterbo non basta contro l’Empoli

News da viterbonews24.it - Dom, 29/03/2026 - 22:49
2026-03-29

VITERBO - Empoli passa al PalaMalè per 66-59 al termine di quaranta minuti intensi e nervosi, complice la posta in palio alta per entrambe le formazioni.

Coach Scaramuccia propone in quintetto Bardarè insieme a Puggioni, Valtcheva, Myklebust e Imuentinyan mentre Empoli risponde con Ruffini, Ianzeic, Casini, Vente e Rylichova; sono principalmente le lunghe a mettersi in evidenza nei primi minuti, con Imuentinyan e Myklebust a duellare contro la scatenata Vente e con Rylichova, la cui tripla costringe la panchina di casa al primo timeout sul 4-11 dopo appena quattro minuti di gioco.

Poco dopo le toscane scappano in doppia cifra di vantaggio con un’altra tripla, stavolta di Ruffini, mentre le padrone di casa faticano a muovere il punteggio e pagano anche qualche errore di troppo in lunetta che impedisce una rimonta più decisa. Il canestro a fil di sirena di Gionchilie vale il -6 di fine primo quarto e carica le Terme Salus che partono bene anche nel secondo periodo con un recupero della stessa Gionchilie che propizia il canestro di Bardarè. Empoli fatica ad attaccare la zona 3-2 di Viterbo e si affida al talento di Ianezic che segna cinque punti e riconsegna alle ospiti il vantaggio in doppia cifra sul 14-24, lanciando poi la propria squadra al +13 (16-29) con una tripla che trova solo la retina.

La risposta delle Terme Salus arriva con il pressing in difesa e con i canestri di Imuentinyan e Valtcheva che riportano sotto Viterbo fino al -6 (23-29) a 30 secondi dalla sirena. Questa volta l’ultimo spunto è di Empoli con Manetti che capitalizza al massimo un’ultima azione confusa raccogliendo un pallone vagante in area e realizzando il canestro del 23-31 con cui le due squadre tornano negli spogliatoi.

Il rientro in campo dopo la pausa lunga sorride alle Terme Salus che, con Gionchilie, Myklebust e la tripla di Puggioni, confezionano un 7-0 immediato che significa -1 (30-31). Empoli resta a secco per oltre cinque minuti e si sblocca solo con un libero di Casini su un fallo antisportivo sanzionato a Imuentinyan, seguito da un altro punto di Manetti. Il primo sorpasso viterbese è siglato da una tripla di Valtcheva ma Empoli risponde con Ndiaye e per diversi minuti si segna solo dalla lunetta, con le ospiti comunque brave a sfruttare le occasioni e ad allungare di nuovo con Casini, la tripla di Rylichova e Ndiaye (35-44). Bardarè spinge nuovamente Viterbo a -6 ma un incredibile canestro di Logoh sulla sirena da oltre metà campo fa calare il gelo sulle Terme Salus.

Puggioni apre il quarto periodo con due triple, la difesa sale di tono per proteggere l’area e con un canestro di Bardarè la partita è nuovamente in bilico (50-51); nel momento di massimo equilibrio le toscane si affidano alla giocatrice più esperta, Liga Vente, che segna tre canestri fondamentali per il +9 (50-59). Sembra finita ma le Terme Salus hanno ancora voglia di provarci e tornano a -5 (54-59) ma vengono affossate definitivamente dal secondo fallo antisportivo di Imuentinyan che deve lasciare il campo.

Per evitare il ritorno in serie B le viterbesi dovranno cercare l’impresa sul parquet di Costa Masnaga e sperare che Giussano non batta a domicilio San Giovanni Valdarno nell’ultimo turno.

 

Terme Salus Viterbo 59 – 66 USE Rosa Scotti Empoli

 

Terme Salus: Puggioni A. 12 (0/4,4/9), Paco ne, Valtcheva 17 (3/6,2/6), Imuentinyan 6 (2/8), Gionchilie 4 (2/6), Cutrupi (0/2), Pasquali (0/3 da tre), Bardarè 13 (4/8,1/2), Pirillo ne, Marigliano ne, Myklebust 7 (3/12,0/2), Stanislavova (0/1).

All. Scaramuccia

Empoli: Ruffini 14 (2/3,1/3), Logoh 3 (1/1 da tre), Lussignoli ne, Ianezic 8 (1/3,2/6), Ndiaye 6 (3/3), Casini 3 (1/3,0/1), Manetti 5 (2/3), Antonini (0/3,0/2), Vente 12 (5/7), Rylichova 15 (2/3,3/7).

All. Cioni

Arbitri: Arianna Del Gaudio di Massa di Somma (NA) e Emanuela Tommasi di Veroli (FR)

Note: Tiri liberi Terme Salus 10/16, Empoli 13/25. Rimbalzi Terme Salus 42 (Myklebust 9), Empoli 39 (Rylichova 8). Parziali 10’ (10-16), 20’ (23-31), 30’ (40-49)

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Lions Alto Lazio vince e vola in serie A

News da viterbonews24.it - Dom, 29/03/2026 - 22:49
2026-03-29

CIVITA CASTELLANA - Era il 19 aprile 1998, al Sandro Quatrini si giocava Union Rugby Viterbo - Messina, con una meta di Camilleti e una trasformazione ed un calcio di punizione di Racean, i siciliani vennero battuti per 10 a 9. Contemporaneamente il Benevento perse e la classifica registrò, per il Viterbo, primo, 5 punti di vantaggio sulla seconda a due giornate dalla fine. Con i punteggi di allora significò vittoria del campionato, promozione in serie A2, al tempo composta da sole 12 squadre, ed autorizzazione ad iniziare i festeggiamenti che ebbero il culmine il 3 maggio, con la vittoria 51 a 5 sul Catania.

Già una volta nel campionato 61-62 il Viterbo aveva conquistato la promozione in serie A Poi altre tre volte il Viterbo si è trovato ad un passo dalla serie superiore. Il 26 maggio 2002 sconfitta all’ultima giornata, quando era in testa, a Benevento per 31 a 12. Il 21 maggio 2006 sconfitta nella finale di ritorno a Viterbo ai calci di punizione dall’Avezzano 3-1 Il 27 aprile 2025 ancora a Viterbo sconfitta 11 a 9 in una giornata da diluvio universale dal San Benedetto

Oggi è 29 marzo 2026, alle 18,08 quando l’arbitro Riccardo Persio ha fischiato la fine dell’incontro, subito dopo che la premiata ditta Milani-Fabbri aveva messo a tabellino una meta e la relativa trasformazione, l’attesa è finita e la trepidazione si è trasformata in una esplosione di gioia in campo e sugli spalti.

La partita è stata, come da copione quando si incontrano la prima e la seconda in classifica, molto tirata. Anche in Perugia si giocava oggi la possibilità di accedere agli spareggi per la serie A, obiettivo che quasi sicuramente raggiungerà.

I Lions sono stati nettamente superiori nel gioco aperto, cosa ampiamente comprovata nelle quindici partite precedenti. Le tre mete, di Ulisse nel primo tempo e di Garbuglia e Milani nel secondo sono venute da giocate alla mano con veloce trasmissione del pallone e rapidità di esecuzione che poco hanno lasciato alla difesa avversaria.

Il Perugia ha segnato le sue due mete attraverso delle maul avanzanti a seguito di tuoche vinte, ed hanno puntato su questo tipo di gioco per portare il risultato dalla loro parte. La difesa dei Lions, sempre in anticipo e precisa nei placcaggi, ha fatto, nei momenti di difficoltà la differenza.

Non c’è oggi un man of the match ma ci sono 34 men of the matches, tutti i giocatori, cioè che da inizio campionato sono scesi in campo ed hanno dato vita a questa bellissima cavalcata vincente.

Lions Alto Lazio 27 - 15 Cus Perugia

Lions Alto Lazio: Cuomo, Morgantini, Digiacomantonio, Fabbri, Garbuglia F., Crinò, Milani, Ulisse, Malagigi, Lanzi, Santucci, Schirripa, Raschi, Duri, Battaglini.

A disposizione: Battistoni, Pompei, Garbuglia T.,Crascimbeni, Marini, Basili.Biagetti

Cus Perugia: Paoletti, Bevagna, Notarangelo, Pozzato, Rossetti, Cioè, Bevagna, Cardinali, Palugini, Sonini, Ghilardi, Falcioni, Caruso, Pettorossi, Peter Rios

A disposizione: Cossu, Beshiri, Caneponni, Cardinali, Farinacci, Salvadori, Faina

3’ cp Fabbri, 14’ meta Ulisse trasf. Fabbri, 31’ cp Fabbri, 44’ meta Perugia, 58’ meta Garbuglia F. tras. Fabbri, 69’ meta Perugia tras., 81’ cp Perugia, 87’ meta Milani Tras. Fabbri

55’ cartellino giallo per Basili e Falcioni, 79’ cartellino giallo Garbuglia F.

Arbitro: Riccardo Persio

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