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Lite durante un matrimonio a Vitorchiano: invitato ferito allocchio con un bicchiere
VITORCHIANO - Una festa di matrimonio si è trasformata in una scena di tensione nel corso del ricevimento organizzato sabato 26 settembre in un ristorante di Vitorchiano. Quello che avrebbe dovuto essere un momento di convivialità tra amici e parenti è stato interrotto da una violenta discussione tra due invitati, entrambi di Civita Castellana.
Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi degli accertamenti, tra i due uomini sarebbe nata una discussione per motivi ancora da chiarire. In pochi istanti la situazione sarebbe degenerata e dalle parole si sarebbe passati all'aggressione fisica.
Nel corso della lite, uno dei due avrebbe afferrato un bicchiere e lo avrebbe scagliato contro il volto dell'altro invitato. Il colpo lo avrebbe raggiunto nella zona dell'occhio, provocandogli una profonda ferita e rendendo necessario l'intervento dei soccorritori.
La scena ha suscitato preoccupazione tra gli altri partecipanti al ricevimento, che hanno richiesto l'intervento delle forze dell'ordine e del personale sanitario. Sul posto sono arrivati i carabinieri, impegnati nel ricostruire la dinamica dell'accaduto e nel riportare la situazione alla calma.
Il ferito è stato invece preso in carico dagli operatori del 118 e successivamente trasferito all'ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove è stato sottoposto alle cure necessarie per la lesione riportata all'occhio.
Al termine degli accertamenti, l'altro protagonista della lite sembrerebbe sia stato denunciato. Restano da chiarire le ragioni che hanno fatto scattare la discussione e la precisa dinamica dell'aggressione, sulla quale sono in corso gli approfondimenti dei carabinieri.
È morto Luciano Dottarelli, la Tuscia saluta il professore e lex sindaco di Bolsena
BOLSENA – È morto nella notte Luciano Dottarelli, docente, studioso di filosofia, amministratore e figura di riferimento per la vita culturale della Tuscia. Aveva 69 anni e avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 2 novembre. Da tempo era malato.
Dottarelli lascia la moglie Simonetta Chiaretti, soprano e fondatrice della Compagnia delle Lavandaie della Tuscia, e due figli. Un legame, quello con la moglie, accompagnato anche dalla comune passione per la cultura e l’arte.
A Bolsena è stato proclamato il lutto cittadino per mercoledì 30 settembre, giornata in cui saranno celebrati i funerali alle 17 nella basilica di Santa Cristina.
Il nome di Dottarelli è legato soprattutto ai suoi tredici anni alla guida del Comune di Bolsena. È stato sindaco dal 1986 al 1999, un’esperienza amministrativa che, ancora oggi, viene ricordata dalla comunità. Nel corso del suo mandato è stato descritto come un amministratore particolarmente vicino ai cittadini, attento all’ascolto e disponibile a intervenire direttamente di fronte alle esigenze della comunità.
Il suo impegno politico e amministrativo è proseguito anche negli anni successivi. È stato consigliere provinciale e nel 2000 candidato alla presidenza della Provincia di Viterbo. Dal 2005 al 2010 ha ricoperto l’incarico di direttore generale della Provincia di Viterbo, durante la presidenza di Alessandro Mazzoli, occupandosi anche di formazione, organizzazione delle risorse umane e del percorso di certificazione Emas.
Accanto alla politica e alle istituzioni, Dottarelli ha coltivato per tutta la vita la passione per la filosofia e l’insegnamento. Ha insegnato filosofia, scienze dell’educazione e storia nelle scuole superiori, arrivando a svolgere attività didattica anche all’Università degli Studi della Tuscia. Successivamente si è dedicato soprattutto agli studi filosofici, con particolare attenzione a Immanuel Kant e Karl Popper.
Il suo impegno culturale lo ha portato anche a essere tra i fondatori della Società Filosofica Italiana – sezione di Viterbo e, nel 2013, a fondare il Club Unesco Viterbo Tuscia, del quale ha ricoperto la carica di presidente.
Numerose le iniziative promosse nel corso degli anni: attività editoriali, convegni e premi culturali, tra cui il Premio Tuscia e il Premio Bolsena Ambiente. Un percorso accompagnato dalla pubblicazione di numerosi saggi e libri.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio anche nelle istituzioni provinciali. Questa mattina il Consiglio provinciale di Viterbo ha ricordato Dottarelli con un minuto di silenzio. A intervenire è stato anche l’attuale sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte, mentre il consigliere provinciale Maurizio Palozzi, che aveva condiviso con Dottarelli un percorso politico, ha espresso il proprio dolore per la scomparsa.
Con la morte di Dottarelli, Bolsena e la Tuscia perdono una figura che ha attraversato per decenni la vita amministrativa, scolastica e culturale del territorio, lasciando un segno nei diversi ambiti ai quali ha dedicato il proprio impegno.
Auto comprata fuori regione: cosa succede davvero a garanzia e tagliandi
Quanto pesa, nella scelta di un'auto, la distanza tra casa e il salone in cui la si compra? Nella Tuscia la domanda ha risvolti molto concreti, perché chi cerca un modello preciso, un allestimento particolare o un usato con certe caratteristiche finisce spesso per trovarlo a Roma, in Toscana o parecchio più a nord. A quel punto riaffiora un timore diffuso: restare senza assistenza una volta rientrati nel Viterbese, con il venditore a centinaia di chilometri e un'officina sotto casa che magari non vorrà mettere mano alla macchina. È un timore comprensibile, che però si regge su un'idea delle tutele superata da tempo dalla normativa.
Chi risponde dei difetti, e per quanto tempo
Il primo equivoco riguarda la garanzia legale di conformità. Il Codice del consumo, all'articolo 133, la pone in capo al venditore professionale, che risponde dei difetti manifestati entro due anni dalla consegna. Per l'usato le parti possono accorciare il periodo, ma non sotto un anno, e la riduzione deve essere concordata nel contratto. La sede del venditore non sposta nulla: la tutela nasce dal contratto e non dipende dai chilometri che separano l'acquirente dal salone.
Per i contratti conclusi dal 1° gennaio 2022, con la riforma del decreto legislativo 170 del 2021, è venuto meno anche l'obbligo di denunciare il difetto entro due mesi dalla scoperta, mentre resta il termine di ventisei mesi dalla consegna per far valere il diritto in giudizio. Su un piano diverso si colloca la garanzia commerciale del costruttore, che molte case riconoscono sull'intera rete ufficiale: quella di Mercedes-Benz, per citare un caso, vale in tutti i Paesi dell'Unione europea oltre che in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.
Tagliandi e manutenzione, l'officina si può scegliere
Il secondo luogo comune vuole che i tagliandi vadano fatti per forza dal concessionario che ha venduto l'auto, pena la perdita della garanzia. Le regole europee sulla distribuzione e l'assistenza dei veicoli, oggi contenute nel regolamento Ue 461/2010 e prorogate fino al 31 maggio 2028, dicono altro: la manutenzione ordinaria può essere eseguita anche da un'officina indipendente senza che la garanzia del costruttore decada.
Le condizioni sono precise. Gli interventi devono seguire il piano e le specifiche indicate dalla casa, vanno montati ricambi originali o di qualità corrispondente e ogni lavoro deve risultare da una fattura dettagliata, da conservare insieme al libretto. Le riparazioni coperte da garanzia e le campagne di richiamo restano invece affidate alla rete autorizzata del marchio, che non coincide con il singolo salone dove si è firmato il contratto: di norma può farsene carico un'officina ufficiale in provincia o a Roma.
Consegna e documenti: cosa chiarire prima della firma
Resta la parte logistica, ed è qui che le differenze tra un venditore e l'altro emergono davvero. Il passaggio di proprietà di un usato si gestisce per via telematica e non obbliga l'acquirente a presentarsi agli sportelli della propria provincia, mentre la consegna a domicilio su bisarca è diventata un servizio strutturato per diversi gruppi del settore. Alcuni concessionari del Nord-Est lo offrono su tutto il territorio nazionale (è il caso di Trivellato, gruppo con sedi tra Vicenza, Verona, Padova e Rovigo, che spedisce vetture nuove e usate in tutta Italia, isole escluse), con mezzi di trasporto in viaggio ogni giorno. Costi e tempi, in ogni caso, non sono standard e vanno chiesti di volta in volta.
Prima di firmare conviene mettere per iscritto alcuni punti:
• la durata della garanzia legale, soprattutto sull'usato, ed eventuali estensioni;
• come viene gestito un difetto che si presenta a distanza, e presso quale officina;
• chi si occupa di passaggio di proprietà o immatricolazione, e a quale costo;
• tempi, prezzo e condizioni del trasporto, compresa la copertura di eventuali danni durante il viaggio;
• la consegna del libretto dei tagliandi e della documentazione sugli interventi già eseguiti.
In sintesi: la garanzia legale dipende dal contratto e non dalla distanza, i tagliandi si possono fare dove si preferisce rispettando le specifiche del costruttore, le riparazioni in garanzia passano per la rete ufficiale del marchio. Comprando lontano cambia soprattutto la logistica, ed è su quella che va concentrata l'attenzione prima di firmare.
Addio a Luciano Dottarelli, Panunzi: Uomo di cultura e delle istituzioni
VITERBO – Cordoglio nel Viterbese per la scomparsa di Luciano Dottarelli, figura impegnata per anni nella vita politica, amministrativa e culturale della Tuscia. A ricordarlo è Enrico Panunzi, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, che con Dottarelli ha condiviso una lunga stagione politica e amministrativa.
“Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Luciano Dottarelli”, dichiara Panunzi, ricordandolo come “una figura di grande spessore umano, politico e culturale”, che ha dedicato parte della propria vita alla comunità e alla crescita del territorio.
Panunzi ripercorre il rapporto personale e istituzionale costruito nel corso degli anni, sottolineando la stima reciproca e le qualità che, a suo giudizio, hanno caratterizzato Dottarelli: “Ho sempre apprezzato la preparazione, la capacità di analisi e la passione con cui affrontava ogni responsabilità”.
L’ultimo incontro tra i due, racconta Panunzi, è avvenuto in occasione del Corpus Domini a Bolsena. “Ricordo ancora le sue parole, con le quali cercava di rassicurarmi, e la serenità che riusciva a trasmettere”, afferma il vicepresidente del Consiglio regionale, descrivendo Dottarelli come una persona dalla “passione sobria, mai sopra le righe”, capace di trovare nella misura e nell’equilibrio la forza della propria determinazione.
Nel corso della sua attività pubblica, Dottarelli ha ricoperto diversi incarichi. È stato sindaco di Bolsena per tredici anni, consigliere provinciale e successivamente direttore generale della Provincia di Viterbo. Ruoli che, nel ricordo di Panunzi, ha svolto con serietà e competenza, mantenendo un forte legame con la propria terra.
La sua figura, però, non viene ricordata soltanto per l’impegno politico e amministrativo. Dottarelli è stato anche docente, filosofo e studioso, oltre a essere promotore di iniziative rivolte alla diffusione della cultura e al confronto.
“Ricordarlo soltanto per il suo percorso politico e amministrativo sarebbe riduttivo”, sottolinea Panunzi, evidenziando una vocazione culturale che, secondo il suo ricordo, ha accompagnato l’intera vita di Dottarelli e che è stata messa a disposizione della comunità.
“La sua scomparsa lascia un profondo senso di tristezza in quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di condividere con lui esperienze e percorsi”, conclude Panunzi. “La Tuscia perde una delle sue personalità più autorevoli e colte, di cui resteranno il lavoro svolto, gli insegnamenti e il contributo lasciato alla nostra comunità”.
Il vicepresidente del Consiglio regionale rivolge infine le proprie condoglianze alla moglie Simonetta, ai figli, alla famiglia e a tutte le persone che hanno voluto bene a Dottarelli, esprimendo loro vicinanza in questo momento di dolore.
Riforma dellartigianato, Dionisi: Confronto con le parti sociali prima del decreto
VITERBO – È aperto il confronto sulla riforma della disciplina dell’artigianato, per la quale la legge annuale sulle piccole e medie imprese ha delegato il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi entro il 7 gennaio 2027.
Sul tema interviene Cristiano Dionisi, presidente della Piccola Industria di Unindustria e delegato per Filiere e Reti d’Impresa, che chiede un confronto con le parti sociali prima dell’adozione dei provvedimenti.
“La riforma della legge sull’artigianato non può creare condizioni artificiose che scoraggino la crescita delle piccole e medie imprese industriali”, dichiara Dionisi, sottolineando al tempo stesso “profonda considerazione e rispetto” per il comparto artigiano, definito un elemento importante dell’economia del Lazio.
Secondo il presidente della Piccola Industria di Unindustria, una delle principali criticità riguarderebbe la possibilità per aziende già strutturate e attive sui mercati industriali di scegliere, in base ai costi da sostenere, tra regimi differenti. Una situazione che, nella valutazione espressa da Dionisi, potrebbe “alterare la concorrenza e disincentivare investimenti e crescita”.
I timori di Unindustria
Dionisi evidenzia in particolare i possibili effetti di un ampliamento del perimetro delle imprese artigiane. Tra i rischi indicati ci sono le differenze nei costi salariali tra i diversi contratti collettivi e la possibilità, secondo Unindustria, di uno spostamento di imprese e lavoratori verso il regime artigiano.
Il tema delle ricadute sulla finanza pubblica è stato sollevato anche da Confindustria. In una valutazione pubblicata il 25 settembre, l’associazione ha stimato che, nello scenario più esteso considerato, l'impatto annuo sulla finanza pubblica potrebbe superare il miliardo di euro, con minori entrate INPS stimate in oltre 800 milioni e minori entrate IRPEF tra 250 e 400 milioni. Si tratta di stime elaborate da Confindustria, non di dati definitivi della riforma.
Unindustria segnala inoltre il possibile rischio che una maggiore convenienza nell’inquadramento artigiano possa ridurre gli incentivi alla crescita dimensionale e agli investimenti in innovazione, tecnologia ed efficientamento, in un contesto nel quale le imprese sono chiamate a rispettare standard e requisiti sempre più articolati.
“La vera competitività non si ottiene riducendo o frammentando il perimetro delle regole, ma puntando su produttività, crescita e investimenti”, sostiene Dionisi, richiamando anche l’obiettivo della crescita dimensionale delle imprese indicato come strategico per il sistema produttivo regionale.
Da qui la richiesta di sospendere l’iter del decreto delegato e di avviare, prima dell’adozione di qualsiasi provvedimento, un confronto approfondito con tutte le parti sociali, “a partire da industria e lavoratori”.
La posizione di Unindustria si inserisce così nel dibattito sulla revisione della disciplina dell’artigianato, mentre il quadro normativo nazionale prevede che il Governo proceda al riordino e all’aggiornamento della normativa vigente, con l’obiettivo dichiarato dalla legge delega di adeguarla alle mutate esigenze del mercato e all’evoluzione tecnologica, valorizzando anche lo sviluppo dimensionale delle imprese.
Viterbo, 45enne arrestata per evasione: trovata anche una modica quantità di crack
VITERBO – Era sottoposta alla misura alternativa della detenzione domiciliare, ma sarebbe stata sorpresa fuori dalla propria abitazione durante un controllo dei Carabinieri. Per questo una 45enne è stata arrestata in flagranza di reato con l’accusa di evasione.
L’operazione è stata condotta dai militari della Sezione Operativa del N.O.R. di Viterbo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti.
I Carabinieri, durante un controllo d’iniziativa, avrebbero sorpreso la donna lontano dalla propria abitazione, in violazione della misura cui era sottoposta. È quindi scattato l’arresto per evasione.
Nel corso della successiva perquisizione, effettuata con il supporto di personale femminile, i militari avrebbero inoltre trovato una modica quantità di crack. Per questo motivo la 45enne è stata segnalata amministrativamente alla Prefettura di Viterbo per possesso di sostanza stupefacente destinata, secondo quanto contestato, a uso personale.
Al termine delle formalità di rito, l’Autorità giudiziaria ha disposto il ripristino della detenzione domiciliare.
Viterbo, scrutatori e presidenti di seggio: ecco come presentare la domanda
VITERBO – Sono aperte le procedure per l’iscrizione agli albi delle persone idonee a ricoprire l’incarico di presidente di seggio elettorale e di scrutatore di seggio elettorale. Il Comune di Viterbo ha pubblicato la relativa modulistica e gli avvisi con le indicazioni per presentare le domande.
Per quanto riguarda l’albo dei presidenti di seggio, gli elettori interessati dovranno presentare la domanda entro il 31 ottobre. Per l’iscrizione all’albo degli scrutatori, invece, la scadenza è fissata al 30 novembre.
La richiesta deve essere presentata utilizzando l’apposito modulo, disponibile sul sito istituzionale del Comune di Viterbo, nella home page e nella sezione dedicata alla modulistica dei servizi demografici, oppure presso l’Ufficio elettorale di via Cavour 10.
Le domande, sia per l’albo degli scrutatori sia per quello dei presidenti di seggio, dovranno essere trasmesse secondo le modalità e nel rispetto delle tempistiche indicate nei rispettivi avvisi. Alla richiesta dovrà essere allegata anche la fotocopia di un documento di identità in corso di validità.
Il Comune ricorda inoltre che chi è già inserito nell’albo unico degli scrutatori non dovrà presentare una nuova domanda. La stessa disposizione vale per le persone già iscritte all’albo degli idonei all’ufficio di presidente di seggio.
Gli avvisi integrali e i relativi modelli di domanda sono disponibili sulla home page del sito istituzionale del Comune di Viterbo, nella sezione dedicata all’iniziativa.
Cinema, nel Viterbese finanziate tre sale: Zelli, Investimento concreto sulla cultura e sui ...
VITERBO – Tre sale cinematografiche del Viterbese sono tra le strutture interessate dai finanziamenti regionali destinati al sostegno e al rilancio competitivo delle sale cinematografiche e delle arene. Si tratta del Multisala Etrusco di Tarquinia, del Cinetuscia Village di Vitorchiano e del Cinema Excelsior di Vetralla.
A commentare il finanziamento è Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, presidente della commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, che sottolinea il ruolo delle sale cinematografiche non solo come luoghi di spettacolo, ma anche come spazi di aggregazione e partecipazione.
“Il finanziamento dei progetti presentati dal Multisala Etrusco di Tarquinia, dal Cinetuscia Village di Vitorchiano e dal Cinema Excelsior di Vetralla rappresenta una notizia importante per il Viterbese e per l’intera rete culturale della provincia”, dichiara Zelli. Secondo il presidente della commissione regionale, le sale possono rappresentare “veri presìdi culturali e sociali”, contribuendo all’aggregazione e alla crescita delle comunità.
Gli interventi finanziati attraverso il programma regionale potranno riguardare diversi ambiti, dalla manutenzione straordinaria agli adeguamenti alle normative sulla sicurezza, dall’abbattimento delle barriere architettoniche al rinnovo di arredi e impianti. Tra gli interventi previsti rientrano inoltre l’innovazione tecnologica e l’efficientamento energetico.
Per Tarquinia, Vitorchiano e Vetralla, sottolinea Zelli, i finanziamenti rappresentano un’opportunità per intervenire sulle strutture e migliorare gli spazi destinati al pubblico. L’obiettivo indicato nella nota è quello di contribuire a rendere le sale più moderne, accessibili ed efficienti e, attraverso una migliore qualità degli ambienti e delle dotazioni tecnologiche, sostenere anche l’offerta cinematografica sul territorio.
“Il cinema – prosegue Zelli – rappresenta anche uno strumento di promozione e valorizzazione della provincia di Viterbo”. Una rete di sale, secondo il presidente, può ampliare le occasioni di incontro e offrire a cittadini, famiglie, studenti e visitatori una proposta culturale accessibile, contribuendo al tempo stesso a sostenere l’economia locale.
In conclusione, Zelli rivolge un ringraziamento all’assessore regionale Giancarlo Righini “per l’attenzione riservata al comparto e per il lavoro che ha consentito di finanziare tutti i progetti ammissibili”. Secondo il presidente della commissione, l’investimento nel settore cinematografico rappresenta anche, nella prospettiva espressa nella nota, uno strumento di sviluppo, coesione sociale e competitività dei territori.
Carbognano, nasce Spazio Sviluppo: un nuovo punto di riferimento per lavoro, servizi e territorio
CARBOGNANO – Un nuovo luogo dedicato alle persone, al lavoro e alla comunità. A Carbognano nasce “Spazio Sviluppo”, il centro al centro del progetto “Connessioni Attive”, promosso dal Comune di Carbognano e da Percorsi di Crescita APS e finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del Programma FSE+ 2021-2027 – Priorità I – Occupazione.
La presentazione del progetto è in programma mercoledì 30 settembre alle 18, nella Ex Chiesa di Santa Maria, in Piazza di Santa Maria. Alle 19, invece, è prevista l’inaugurazione di “Spazio Sviluppo”, in Piazza del Comune 22.
All’appuntamento saranno presenti il sindaco di Carbognano Agostino Gasbarri, la presidente dell’Associazione Culturale Percorsi di Crescita Mariangela Garofalo e i rappresentanti degli enti coinvolti. Comune e associazione hanno costituito l’Associazione Temporanea di Scopo attraverso la quale viene gestita l’attuazione del progetto sul territorio.
L’obiettivo di “Spazio Sviluppo” è offrire un luogo fisico, stabile, gratuito e vicino, dove poter trovare ascolto, orientamento e un supporto concreto nei momenti di cambiamento, difficoltà o transizione.
“A volte basta trovare il posto giusto” è il messaggio che accompagna l’iniziativa. Lo spazio nasce infatti per consentire alle persone di raccontare le proprie esigenze, conoscere meglio capacità ed esperienze, individuare nuove opportunità e, quando necessario, essere accompagnate verso i servizi presenti sul territorio.
Quattro direzioni per un unico obiettivo
Il progetto “Connessioni Attive” si sviluppa lungo quattro direttrici: occupabilità, empowerment, sviluppo territoriale e coesione sociale.
Tra le attività previste ci sono l’orientamento al lavoro, il bilancio delle competenze, l’accompagnamento individuale e corsi brevi e pratici destinati a rafforzare competenze personali, professionali e digitali.
Una parte importante del progetto riguarda inoltre la facilitazione digitale, con un aiuto concreto nell’utilizzo di strumenti e servizi come SPID, CIE, App IO, PagoPA, PEC, ISEE, INPS e prenotazioni sanitarie, con l’obiettivo di favorire una maggiore autonomia nell’accesso ai servizi.
Previsto anche uno spazio dedicato all’ascolto e al benessere, riservato e protetto, dove poter parlare delle proprie difficoltà senza giudizio e ricevere un primo orientamento verso i servizi territoriali più adatti.
“Spazio Sviluppo” guarda infine anche alla comunità e alla valorizzazione delle risorse locali, attraverso iniziative dedicate al turismo e al territorio, in collaborazione con le associazioni locali, e percorsi finalizzati alla conoscenza del patrimonio naturalistico, agricolo, artigianale e turistico.
A chi si rivolge
Il progetto è rivolto prioritariamente ai cittadini di Carbognano e dei Comuni limitrofi che si trovano in situazioni di difficoltà o vulnerabilità sociale e lavorativa.
Tra i destinatari figurano in particolare giovani tra i 18 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, donne disoccupate o inattive, persone disoccupate anche da lungo tempo e over 50, persone con fragilità e disabilità, cittadini stranieri e migranti, oltre a chi necessita di supporto nell’utilizzo degli strumenti digitali.
L’accesso a “Spazio Sviluppo” sarà gratuito. Non sarà necessario arrivare avendo già individuato un problema preciso o sapendo quale percorso intraprendere: il primo passo potrà essere semplicemente un colloquio conoscitivo, per comprendere insieme quale tipo di supporto possa essere più utile.
“Non devi avere già tutte le risposte. A Spazio Sviluppo puoi semplicemente raccontare di cosa hai bisogno”: è questa la filosofia alla base del nuovo spazio, pensato come un punto di incontro tra persone, servizi, opportunità e territorio.
Viterbo, il Boccale del Pellegrino torna al Museo della Ceramica dopo la mostra di Bruges
VITERBO – È tornato oggi al Museo della Ceramica della Tuscia il “Boccale con immagine del Pellegrino”, dopo oltre quattro mesi trascorsi in Belgio nell’ambito della mostra internazionale “Connected Worlds of Bruges”, ospitata negli spazi del BRUSK di Musea Brugge.
L’esposizione, inaugurata l’8 maggio e conclusa il 6 settembre 2026, ha riunito opere provenienti da importanti musei, biblioteche e istituzioni culturali europee e internazionali, raccontando Bruges come crocevia di scambi culturali, economici e religiosi nel Medioevo.
Tra i reperti selezionati anche il boccale realizzato a Orvieto nella prima metà del XIV secolo, appartenente alle collezioni del Museo della Ceramica della Tuscia di Viterbo. L’opera, in maiolica e identificata con l’inventario 35, è stata inserita nella sezione dedicata al mondo cristiano e al tema del pellegrinaggio, in dialogo con manufatti capaci di testimoniare la circolazione di persone, immagini e idee tra Europa, Mediterraneo e Oriente.
Al termine della mostra, il reperto è stato disallestito e imballato secondo le procedure concordate con la Soprintendenza di riferimento e con Musea Brugge, facendo quindi ritorno a Viterbo sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale.
La partecipazione alla mostra ha inoltre lasciato una traccia nella documentazione scientifica dell’esposizione. Il “Boccale del Pellegrino” è infatti presente nel catalogo ufficiale di “Connected Worlds of Bruges”, dove l’opera è pubblicata con una riproduzione di particolare evidenza.
La mostra è stata curata da un gruppo internazionale di studiosi, tra i quali il professor Peter Frankopan dell’Università di Oxford, e ha proposto un percorso dedicato alle connessioni che nel Medioevo attraversavano l’Europa e i territori del Mediterraneo e dell’Oriente.
«La conclusione della mostra ci consente di misurare pienamente il valore di questa esperienza – dichiara il presidente della Fondazione Carivit, ente proprietario e gestore del Museo in collaborazione con il Comune di Viterbo, Luigi Pasqualetti –. Il Boccale del Pellegrino ha rappresentato a Bruges non soltanto il Museo della Ceramica della Tuscia, ma un patrimonio e un territorio capaci di partecipare con autorevolezza a un progetto culturale europeo di altissimo livello».
Soddisfazione anche da parte del vicesindaco e assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi, che sottolinea come la partecipazione abbia portato Viterbo e il suo Museo della Ceramica all’interno di un racconto di dimensione internazionale.
«Quando un’opera del nostro patrimonio viene scelta per dialogare con collezioni di tale importanza, la città supera i propri confini senza rinunciare alla propria identità», afferma Antoniozzi.
La direttrice del Museo della Ceramica della Tuscia, Silvia Valentini, evidenzia invece il valore scientifico della partecipazione: «La presenza del Boccale del Pellegrino a Bruges ha confermato la qualità e il potenziale scientifico delle nostre collezioni». La pubblicazione dell’opera nel catalogo ufficiale, aggiunge, rappresenta «un riconoscimento importante» e una testimonianza duratura della collaborazione.
Con la partecipazione a “Connected Worlds of Bruges”, il Museo della Ceramica della Tuscia ha dunque portato una testimonianza della ceramica medievale dell’Italia centrale all’interno di un progetto culturale internazionale. Ora il rientro a Viterbo restituisce l’opera alle collezioni del museo, dopo l’esperienza espositiva che ne ha ampliato la visibilità e il confronto con importanti patrimoni culturali internazionali.
