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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 5 ore 54 min fa

Viterbo, tentata truffa come finto corriere: denunciato un 55enne

Gio, 14/05/2026 - 14:44
2026-05-14

VITERBO - Lo scorso 12 maggio 2026, il personale della Polizia di Stato della Questura di Viterbo - Squadra Mobile ha denunciato per tentata truffa e contraffazione di targhe un cittadino italiano di 55 anni con numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio. Lo stesso nella giornata aveva provato in più occasioni a contattare una locale azienda, fingendosi un corriere di una nota ditta e preannunciando il suo arrivo per il ritiro di alcuni colli dal magazzino.

Poco dopo, effettivamente, si era recato presso l’azienda, chiedendo di ritirare la merce, non riuscendo nell’intento perché, insospettitosi nell’attesa di ricevere quanto richiesto, si allontanava.

Gli agenti hanno predisposto un apposito servizio all’esito del quale hanno proceduto a fermare e controllare il furgone preso a noleggio e condotto dal truffatore che, prima degli accertamenti, si disfaceva di due adesivi applicati al mezzo per la contraffazione della targa.

Ricorrendone i presupposti, gli operatori hanno eseguito la perquisizione personale e veicolare, a seguito della quale hanno rinvenuto e sequestrato varie coppie di adesivi a grandezza naturale riproducenti targhe di autoveicoli, nonché diversi capi di abbigliamento, consistenti in maglie e felpe con loghi di vari corrieri espressi, utilizzati dal soggetto per le truffe. Esperiti i dovuti accertamenti, l’uomo, di origine campana, è stato denunciato e sottoposto, con provvedimento del Questore, al divieto di ritorno nel comune di Viterbo.

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Civita Castellana, De Iulis: “Farmacie comunali solide già con Angelelli, oggi meno redditività”

Gio, 14/05/2026 - 14:44
2026-05-14

CIVITA CASTELLANA - Il candidato del PD Tomasso De Iulis interviene sulle dichiarazioni riguardo le farmacie di Civita Castellana durante l’amministrazione Giampieri/Parroccini: “In queste ore abbiamo letto dichiarazioni trionfalistiche sui risultati delle farmacie comunali di Civita Castellana durante gli anni dell’amministrazione Giampieri/Parroccini”.

“Numeri presentati come straordinari, accompagnati dalla solita narrazione delle “macerie ereditate”, ma i dati meritano di essere letti fino in fondo”.

“Nel corso dei 6 anni dell’amministrazione Giampieri/Parroccini, le due farmacie comunali hanno registrato un profitto netto complessivo pari a 2.609.111 euro e una redditività media dell’11,97%”.

“Un risultato positivo certo, - continua De Iulis - ma c’è un dato che viene sistematicamente omesso; prendendo come riferimento lo stesso arco temporale di 6 anni, negli ultimi anni dell’amministrazione Angelelli (20132018), il profitto netto era stato pari a 4.711.634 euro, quasi il doppio rispetto a quello ottenuto dall’amministrazione attuale”.

“La verità è, che chi oggi parla di eccellenza ha ereditato una struttura forte, efficiente e strategica, grazie al lavoro di dirigenti, professionisti ed operatori che hanno reso le nostre municipalizzate un modello di riferimento”.

“L’amministrazione Angelelli aveva investito concretamente sul sistema farmacie, dall’acquisto dei locali della cittadella della salute, all’introduzione dell’orario continuato della Farmacia 1, fino ad una delega specifica assegnata ad un consigliere incaricato con il compito di essere a disposizione per confrontarsi e supportare gli attori coinvolti”.

“Una visione chiara che considerava le farmacie comunali un asset strategico – aggiunge il candidato -, che garantisse un servizio di qualità e risorse da utilizzare per altri servizi alla cittadinanza”.

“Al contrario, negli ultimi anni è mancata l’attenzione politica verso questo asset, lo si è visto anche durante il periodo del Covid, quando l’amministrazione non è stata in grado, attraverso l’assunzione di personale dedicato, di strutturare un servizio tamponi, diversamente da quanto avvenuto nelle farmacie dei comuni limitrofi e solo tardivamente ha disposto la messa in sicurezza per il personale”.

“Per questo sorprende sentire ancora parlare di “macerie lasciate dalla sinistra” - conclude -: se dopo 7 anni di governo si continua ad usare il passato come giustificazione per ciò che non è stato fatto, significa che qualcosa non ha funzionato ed i numeri più della propaganda raccontano esattamente questo”.

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Tuscania, l’opposizione attacca: “Ritardi sul rendiconto e difficoltà amministrative”

Gio, 14/05/2026 - 14:44
2026-05-14

TUSCANIA – Il gruppo d’opposizione “Tuscania delle idee” denuncia la situazione comunale attuale: “La mancata approvazione del rendiconto economico-finanziario 2025 entro i termini previsti dalla legge rappresenta un fatto serio, che merita attenzione e una riflessione politica profonda sullo stato amministrativo del Comune di Tuscania”.

“Il rendiconto avrebbe dovuto essere approvato dal Consiglio Comunale entro il 30 aprile 2026, come stabilito dal Testo Unico degli Enti Locali. Tuttavia, la Giunta Comunale ha approvato lo schema soltanto il 9 maggio scorso, trasmettendo gli atti ai consiglieri comunali nella medesima data. Una circostanza che renderà inevitabile lo slittamento dell’approvazione consiliare ben oltre i termini previsti dalla normativa, alla fine del mese di maggio”.

“Non intendiamo soffermarci soltanto sul dato tecnico o procedurale. Ciò che maggiormente preoccupa è il quadro complessivo che emerge da questi continui ritardi e dalla difficoltà dell’Amministrazione nel rispettare le principali scadenze amministrative dell’Ente”.

“Negli ultimi mesi si è progressivamente consolidata la sensazione di una maggioranza che fatica a governare con serenità, programmazione e chiarezza di indirizzo. Una situazione che inevitabilmente si riflette sul funzionamento della macchina comunale e sul rapporto con il Consiglio Comunale”.

“Anche i consiglieri di minoranza si trovano spesso a operare in condizioni non adeguate, con evidenti difficoltà nell’esercizio pieno delle proprie funzioni di controllo e verifica. Elementi che non aiutano a costruire quel clima istituzionale equilibrato e collaborativo di cui Tuscania avrebbe oggi bisogno”.

“Purtroppo, non si tratta di un episodio isolato. Già nel corso del 2025 si erano registrati ritardi significativi nell’approvazione dell’assestamento generale di bilancio, segnale di una difficoltà amministrativa che oggi appare sempre più evidente”.

“La città ha bisogno di stabilità amministrativa, di scelte chiare e di un clima istituzionale sereno, capace di affrontare le questioni quotidiane con puntualità e responsabilità – dichiara il Capogruppo Alessandro Tizi. Invece, troppo spesso assistiamo a ritardi, incertezze e continue situazioni emergenziali che finiscono per rallentare l’azione amministrativa e alimentare preoccupazione tra i cittadini. Per questo motivo abbiamo ritenuto necessario rivolgerci al Prefetto di Viterbo, affinché possa richiamare l’Ente al pieno rispetto delle norme e contribuire a ristabilire condizioni di regolarità amministrativa e corretto funzionamento istituzionale.”

“Tuscania delle Idee auspica che chi di dovere se ne assuma la responsabilità politica, non si può proseguire con queste modalità”.

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Touring Club, visita a Santa Maria in Gradi con il Club di Territorio di Viterbo

Gio, 14/05/2026 - 14:44
2026-05-14

VITERBO - Il Club di Territorio di Viterbo del Touring Club Italiano organizza per Venerdì 22 maggio una visita aperta ad Iscritti e Simpatizzanti Touring a Santa Maria in Gradi di Viterbo (sede dell’Università della Tuscia) con l’assistenza di Maria Giovanna Pontesilli, direttrice della Biblioteca del Polo Umanistico Sociale dell’Università.

Appuntamento ore 16,30 nel parcheggio dell’Università (libero e gratuito, ingresso via Sabotino). La visita della durata di circa un’ora e mezza, comprende il complesso monumentale di Santa Maria in Gradi attraverso la sua storia, dal Medioevo ai nostri giorni.

è gradito un OK di partecipazione via email. Il complesso di Santa Maria in Gradi di Viterbo – ove oggi si trovano il Rettorato ed alcuni Dipartimenti dell’Università della Tuscia - risale al XIII sec. quando venne adibito a convento dei Domenicani. Dopo varie vicissitudini, dal 1883 al 1992 ha accolto la Casa Circondariale di Viterbo, in seguito trasferita in altra struttura. Dal 1996 è sede universitaria. Notevoli la chiesa monumentale, i due chiostri e varie testimonianze delle precedenti costruzioni.

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Rugby, i Lions Alto Lazio sfidano la capolista Rieti al “Carlo Angeletti”

Gio, 14/05/2026 - 14:44
2026-05-14

CIVITA CASTELLANA - Domenica alle 15,30 al campo Carlo Angeletti di Civita Castellana arriverà, a sfidare la squadra cadetta dei Lions Alto Lazio, la capolista Rieti.

I sabini sono al comando con 50 punti, frutto di dieci vittorie con bonus offensivo su dieci incontri disputati e domenica scorsa hanno segnato 85 punti alla terza in classifica, si tratta quindi di una squadra forte, almeno per la categoria ed il girone nel quale milita.

I Lions, dal canto loro hanno 23 punti in classifica e sono reduci da una vittoria sofferta ed in rimonta a Ceccano.

Essendo terminati sia il campionato di serie B che quello under 18, i viterbesi non avranno problemi di formazione e di panchina corta e gli allenatori potranno mettere in campo la formazione più rispondente alle proprie necessità che possono essere non solo quella della competitività ma anche di provare l’inserimento dei ragazzi che in prossimo anno lasceranno la categoria juniores.

D’altra parte questo è un girone che assegna solamente titoli platonici e lavorare sulla crescita tecnica dei singoli e del collettivo è l’obiettivo su cui incentrare l’attenzione.

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Rifiuti, la Provincia di Viterbo avvia il confronto con Conai per una gestione associata dei servizi

Gio, 14/05/2026 - 14:44
2026-05-14

VITERBO - La Provincia di Viterbo avvia ufficialmente un percorso di confronto con Conai per la definizione di uno studio di fattibilità tecnica finalizzato alla gestione associata dei servizi di gestione dei rifiuti e di igiene urbana nel territorio provinciale.

La decisione è stata approvata dal Consiglio di amministrazione Conai nella seduta dell'11 maggio 2026, a seguito del confronto avviato nel Comitato di coordinamento Anci-Conai del 29 gennaio scorso e della richiesta presentata dalla Provincia di Viterbo nel dicembre 2025.

L'iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di supporto che Conai rivolge ai territori che si trovano in una fase di riorganizzazione del sistema di gestione dei rifiuti, in particolare nelle aree dove il percorso legato agli Ato e alla pianificazione regionale è ancora in evoluzione.

L'obiettivo condiviso è quello di costruire, insieme ai comuni del territorio, una proposta concreta che permetta alla Tuscia di presentarsi ai tavoli regionali con una visione già strutturata e coerente con il piano regionale dei rifiuti.

La Provincia di Viterbo, che negli ultimi anni ha già raggiunto risultati importanti sul fronte della raccolta differenziata e dell'organizzazione dei servizi, punta ora a sviluppare un modello fondato sulla collaborazione tra i territori, attraverso ambiti organizzativi omogenei e possibili sub-Ato capaci di valorizzare le specificità locali.

Il percorso che si apre con Conai rappresenta un'occasione importante per avviare una riflessione condivisa con i comuni della provincia sui modelli gestionali più efficienti, con l'obiettivo di razionalizzare il sistema, ottimizzare i servizi, migliorare l'efficacia organizzativa e contribuire alla riduzione dei costi.

Nelle prossime settimane partirà un confronto tecnico con Conai per definire modalità operative, strumenti e analisi necessarie alla costruzione dello studio di fattibilità.

'Si tratta di un passaggio importante per il territorio provinciale, approvato all'unanimità dal consiglio provinciale, che conferma la volontà condivisa di avviare un percorso serio e strutturato sul tema della gestione dei rifiuti – dichiara il presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli –. La Provincia vuole svolgere fino in fondo il proprio ruolo di ente di coordinamento delle politiche di area vasta, favorendo il dialogo tra i comuni e costruendo insieme ai territori una proposta concreta e sostenibile da portare ai tavoli regionali. L'obiettivo è quello di arrivare a un sistema più efficiente, capace di ottimizzare i servizi, ridurre i costi e valorizzare le esperienze già positive presenti nella Tuscia'.

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Viterbo, civica benemerenza alla Polizia di Stato e albo d’oro al Sodalizio Facchini di Santa Rosa

Gio, 14/05/2026 - 14:44
2026-05-14

VITERBO - Conferimento civica benemerenza al personale della Polizia di Stato e iscrizione all'albo d'oro della città di Viterbo per il Sodalizio Facchini di Santa Rosa: la cerimonia martedì 19 maggio, al Teatro dell'Unione. Due importanti riconoscimenti, approvati dal Consiglio comunale, che la città di Viterbo vuole conferire a seguito dei fatti accaduti lo scorso 3 settembre, a poche ore dal Trasporto della Macchina di Santa Rosa, per una situazione di potenziale grave rischio legata alla segnalazione di un possibile allarme terroristico.

La cerimonia, aperta al pubblico fino a esaurimento posti, avrà inizio alle ore 20,00.

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Tarquinia protagonista su “Giallo Loves Italy”, il video conquista il pubblico internazionale

Gio, 14/05/2026 - 14:44
2026-05-14

TARQUINIA - Tarquinia in luce su Giallo Loves Italy⁠, il canale internazionale ufficiale di GialloZafferano⁠, il principale brand media dedicato alla cucina in Italia, che tra l'altro riunisce anche i blogger e gli influencer più importanti della nazione.

Federico Polizzi, in arte Cookwithfez, ha infatti lanciato sui canali internazionali di GLI il video su Tarquinia realizzato con la collaborazione di Fabio Gagni e del team di “Se Ami Tarquinia” nella sua trasferta di aprile, quando la città lo aveva accolto anche in sinergia con Cavatappi di Tamara Luccioli e l'Università Agraria di Tarquinia.

Il progetto è pensato per far conoscere la cultura gastronomica, l'arte e i luoghi iconici del bel paese ad un pubblico globale, comunicando principalmente in inglese.

Nel video, Tarquinia viene raccontata attraverso immagini suggestive, sapori autentici e scorci che intrecciano mare, centro storico e tradizioni locali, offrendo una narrazione moderna e coinvolgente della città. Dalle eccellenze enogastronomiche ai paesaggi della costa, passando per il patrimonio storico e culturale, il contenuto valorizza un territorio che continua a conquistare sempre più attenzione anche fuori dai confini italiani.

Per “Se Ami Tarquinia” è l'ennesimo tassello nel percorso civico di promozione del territorio attraverso la comunicazione digitale, con l'obiettivo di creare connessioni mediante linguaggi social semplici ed immediati, e per questo capaci di raggiungere milioni di persone nel mondo. Il progetto, totalmente a costo zero e promosso da Fabio Gagni, è stato possibile grazie alla collaborazione dell'Università Agraria di Tarquinia e di Domenico Jacopucci, del ristorante Il Cavatappi con Tamara Luccioli ed il suo staff. Si ringraziano anche il Comune di Tarquinia, Elisa Liguori, il team operativo di “Se Ami Tarquinia”, il Presidente dell'Università Agratia Alberto Riglietti e l'Assessore Alessandro Sacripanti.

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Giorgio Le Rose: “Sportelli multitasking e più servizi sociali per una Civita vicina ai cittadini”

Gio, 14/05/2026 - 14:44
2026-05-14

 

CIVITA CASTELLANA – Una città più vicina alle persone, capace di semplificare i servizi, sostenere le famiglie e rafforzare la coesione sociale. È questa la visione illustrata da Giorgio Le Rose, candidato al Consiglio comunale nella lista a sostegno di Parroccini sindaco, che mette al centro del proprio programma la creazione di sportelli multitasking e il potenziamento delle politiche sociali, dell’inclusione e della sicurezza urbana.

“Un Comune serio non deve complicare la vita dei cittadini, ma aiutarli a risolvere i problemi”, afferma Le Rose, spiegando la proposta di uno sportello unico moderno e accessibile, dotato di totem interattivi e applicazioni digitali attive anche oltre gli orari tradizionali di apertura.

L’obiettivo è quello di realizzare un servizio capace di offrire assistenza sulle pratiche comunali, supporto digitale, prenotazioni agli uffici, orientamento ai servizi, informazioni turistiche e aiuto nelle esigenze quotidiane di cittadini, famiglie, anziani, imprese e nuovi residenti.

Nel progetto è prevista anche una suddivisione in sezioni dedicate a cittadini, turismo e stranieri, con strumenti digitali e personale in grado di facilitare l’accesso ai servizi pubblici.

“Vogliamo un Comune più umano ed efficiente – sottolinea il candidato –. Uno sportello deve aiutare un anziano a prenotare una visita, una famiglia a orientarsi nelle pratiche o un giovane a utilizzare i servizi digitali”.

Ampio spazio nel programma viene dedicato anche alle politiche sociali e al sostegno delle fragilità. Le Rose propone il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, del trasporto sociale, dei servizi per le famiglie e delle misure rivolte alle persone con disabilità, oltre a un maggiore coordinamento tra Comune, sanità, associazioni e volontariato.

Tra i temi affrontati anche quello dell’integrazione e dell’immigrazione. Secondo Le Rose, il percorso di inclusione deve basarsi su “diritti chiari e doveri chiari”, favorendo una convivenza ordinata e una maggiore sicurezza sociale.

Per questo, all’interno dello sportello multitasking, è prevista una sezione dedicata ai cittadini stranieri con mediazione linguistica, supporto nelle pratiche burocratiche e orientamento su scuola, lavoro e servizi sanitari.

Il progetto si inserisce inoltre nella più ampia idea di rilancio del centro cittadino attraverso la futura sede universitaria, l’ostello per studenti e nuovi spazi di coworking e aggregazione giovanile. Secondo il candidato, questi interventi potranno creare nuove opportunità economiche e culturali per la città.

Le Rose collega infine il tema dei servizi anche a quello della sicurezza urbana, sostenendo la necessità di investire in videosorveglianza, illuminazione pubblica, cura dei quartieri e contrasto al degrado.

“Una città è più sicura quando è più ordinata e socialmente coesa – conclude –. Vogliamo una Civita più attenta alle famiglie, più sensibile alla disabilità e più forte nel difendere la qualità della vita dei cittadini”.

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Bagnoregio, gli studenti dell’Agrario “Fratelli Agosti” recuperano l’oliveto del Belvedere

Gio, 14/05/2026 - 14:44
2026-05-14

BAGNOREGIO - Tra la fine di aprile ed i primi di maggio 2026, gli studenti del triennio dell'Istituto Tecnico Agrario 'F.lli Agosti' di Bagnoregio, hanno eseguito la potatura di riforma di un oliveto, di proprietà della scuola, situato in località Belvedere di fronte al suggestivo borgo di Civita di Bagnoregio.

L'intervento è stato effettuato nell'ambito delle attività pratiche di Formazione Scuola Lavoro (FSL) degli studenti, su questo impianto frutticolo che rappresenta una risorsa sia formativa che produttiva per l'istituzione scolastica.

 

La potatura di riforma è stata effettuata con l'obiettivo di:

-recuperare la produttività delle piante;

-ristabilire l'equilibrio vegeto-produttivo dell'oliveto;

-eliminare branche vecchie, danneggiate o improduttive;

-favorire l'arieggiamento e l'illuminazione della chioma;

-ridurre l'incidenza delle avversità, fungine e parassitarie;

-rendere più agevoli le future operazioni colturali e di raccolta.

 

L'oliveto presentava infatti piante con chiome eccessivamente sviluppate e disordinate, dovute a precedenti interventi saltuari o insufficienti e danneggiate dalla forte gelata causata dal Burian nel 2018.

Gli studenti, guidati dal Prof. Gian Domenico Cortignani e dagli assistenti Tecnici Michele Bonino e Vincenzo Di Dio Di Marco hanno eseguito, esclusivamente con attrezzi manuali telescopici e non:

- il diradamento delle branche principali;

-la rimozione dei polloni basali e dei succhioni;

-il contenimento dell'altezza delle piante;

-il riequilibrio della struttura della chioma secondo la forma di allevamento del vaso policonico.

 

L'esperienza ha rappresentato un'importante occasione didattico-formativa unica per gli studenti, che hanno potuto applicare sul campo le conoscenze teoriche relative alla coltivazione dell'olivo e alla gestione sostenibile degli impianti arborei.

L'attività si è svolta in un contesto paesaggistico di grande pregio, con vista sul borgo di Civita di Bagnoregio, elemento che ha ulteriormente valorizzato il lavoro svolto e il legame tra agricoltura, territorio e tutela del paesaggio rurale.

In conclusione, la potatura di riforma effettuata nell'oliveto di località Belvedere ha consentito di migliorare lo stato vegetativo delle piante e di promuovere una corretta gestione dell'oliveto, non solo, l'intervento consentirà di effettuare già una prima raccolta a partire da questa stagione e di portare l'oliveto a pieno regime produttivo in un paio di anni.

L'iniziativa ha inoltre evidenziato l'importanza della formazione pratica degli studenti, fiore all'occhiello dell'Istituto Tecnico Agrario Fratelli Agosti, contribuendo alla valorizzazione delle tradizioni agricole locali e del patrimonio ambientale del territorio di Bagnoregio.

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Upi Lazio, Romoli si congratula con Enzo Lattuca per l’elezione alla guida dell’Upi

Gio, 14/05/2026 - 14:44
2026-05-14

VITERBO - Il Presidente di UPI Lazio, Alessandro Romoli, esprime le più vive congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro a Enzo Lattuca, Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, eletto nuovo Presidente dell’Unione delle Province d’Italia. “L’elezione di Enzo Lattuca, condivisa all’unanimità dall’Assemblea generale delle Province, rappresenta un segnale importante di unità, responsabilità e visione comune per il futuro delle nostre istituzioni e dei territori”, dichiara Alessandro Romoli.

“Si tratta di una scelta autorevole e largamente condivisa, che conferma la volontà di affrontare con coesione le sfide istituzionali che attendono le Province. A Enzo rivolgo, a nome di UPI Lazio, il sostegno e la piena collaborazione per il lavoro che sarà chiamato a svolgere.”

“Le Province continuano a rappresentare un presidio fondamentale per i cittadini e per le comunità locali, in particolare nella gestione delle infrastrutture, dell’edilizia scolastica, della tutela ambientale, della programmazione territoriale e del coordinamento dello sviluppo locale. Sono certo che, sotto la guida del nuovo Presidente, UPI saprà rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di interlocutore istituzionale autorevole e competente.”

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Tarquinia, Diego Sileoni denuncia il degrado della Zona Peep: “Quartiere oltre il limite della ...

Gio, 14/05/2026 - 14:44
2026-05-14

TARQUINIA - Diego Sileoni, si fa portavoce del malcontento dei residenti della Zona Peep e ne denuncia la situazione di degrado urbano: “Lo stato della Zona Peep hanno superato ogni limite di tollerabilità. Il quartiere si trova oggi in condizioni che non possono più essere considerate semplici disfunzioni operative: ciò che emerge è il risultato di una gestione amministrativa insufficiente, di una assenza di controllo costante e di una mancata programmazione strutturale da parte degli enti preposti”.

 

“Le aree più colpite sono chiaramente individuabili e rappresentano un campanello d'allarme che non può essere ignorato”:

-”Via Papa Giovanni XXIII, dove la vegetazione spontanea ha invaso marciapiedi e zone di transito, compromettendo sicurezza e decoro”.

-”Via Enrico Berlinguer, già segnalata da tempo, dove l'erba ha addirittura sovrastato il bombolone del gas, configurando una situazioni di potenziale pericolo”.

-”Via Filippo Turati, nel tratto compreso tra Via Ugo La Malfa e Via Aldo Moro, dove l'erba alta ha invaso bordi stradali e aree pedonali.”

-”Via Aldo Moro, dove perfino il parco giochi risulta soffocato dalla vegetazione, rendendo lo spazio inutilizzabile e dimostrando una totale assenza di manutenzione ordinaria.

 

“Questi elementi, uniti alle immagini di cassonetti traboccanti, rami caduti, aree verdi abbandonate e spazi pubblici degradati, delineano un quadro che non può essere attribuito a ritardi occasionali, ma a una inerzia amministrativa consolidata”.

Sileoni continua a denunciare con fermezza la gravità della situazione: “La cittadinanza non può essere costretta a convivere con un livello di incuria che compromette sicurezza, igiene, decoro e qualità della vita. Il malessere espresso da molti abitanti è concreto, diffuso e pienamente giustificato”.

“Particolarmente rilevante è la responsabilità della società incaricata della manutenzione del verde pubblico e della nettezza urbana, RIECAM, la cui operatività — alla luce delle condizioni documentate — risulta gravemente insufficiente”.

“La mancanza di interventi regolari, l'assenza di monitoraggio e la qualità inadeguata delle attività svolte impongono una verifica immediata delle prestazioni contrattuali e delle eventuali inadempienze”.

“Allo stesso modo, l'Amministrazione Comunale non può sottrarsi ai propri obblighi istituzionali.

La cura del territorio non è un intervento straordinario da attuare sporadicamente, ma un dovere permanente, che incide direttamente sulla sicurezza dei cittadini e sull'immagine complessiva del Comune”.

 

Alla luce di quanto documentato, Diego Sileoni, a nome dei residenti che hanno espresso il proprio disagio, richiede:

-Interventi immediati di sfalcio, pulizia e ripristino nelle vie e nelle aree indicate.

-Verifica dell'operato della RIECAM e accertamento di eventuali inadempienze contrattuali.

-Programmazione stabile della manutenzione ordinaria con controlli periodici e trasparenti.

-Ripristino delle condizioni di sicurezza lungo marciapiedi, parcheggi, parchi e zone di transito.

“I residenti non accetteranno ulteriori ritardi né giustificazioni. È tempo che il Comune e gli enti competenti dimostrino, con atti concreti e non con dichiarazioni, di essere all'altezza del ruolo che ricoprono”.

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Maltempo a Viterbo, FdI attacca il Comune: “Città in tilt per un temporale”

Gio, 14/05/2026 - 14:44
2026-05-14

VITERBO – “Viterbo ancora una volta in tilt per un temporale, Quattro anni di slogan e zero manutenzione'

“Quando si predica bene e si razzola male, le domande oggi vengono spontanee. Nel 2019 la sindaca chiedeva conto della pulizia delle caditoie e di quanti interventi venissero effettuati. Oggi, a distanza di anni, siamo noi a chiedere quante caditoie siano state realmente pulite e quanti ordini di servizio questa amministrazione abbia disposto”.

“Perché il risultato è sotto gli occhi di tutti: basta un temporale per mandare in tilt la città. Quattro anni di immobilismo, annunci, video e toni trionfalistici, mentre i cittadini continuano a fare i conti con strade allagate, disagi e manutenzione insufficiente”.

“La propaganda non sostituisce gli interventi concreti. Viterbo ha bisogno di manutenzione ordinaria, programmazione e risposte serie, non di slogan”.

'Che dite, ci muoviamo?', così si è espresso il gruppo consigliare FdI di Viterbo, formato da Matteo Achilli, Gianluca Grancini, Marco De Carolis e Pietro Amodio

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Il “Santa Rosa” porta in scena storia e diritto d’autore

Gio, 14/05/2026 - 08:44
2026-05-14

VITERBO – Dalla storia del primo conclave fino ai temi moderni del plagio musicale e del diritto d’autore. È un viaggio tra passato e contemporaneità quello che vedrà protagonisti nei prossimi giorni gli studenti del Liceo delle Scienze Umane e Musicale “Santa Rosa da Viterbo”, impegnati in due appuntamenti nati all’interno dei percorsi di Formazione Scuola-Lavoro.

Il primo evento si terrà il 13 maggio, alle 16:30, nel Chiostro di Santa Maria Nuova, durante il convegno “Viterbo città del primo conclave”, organizzato dal Comitato del Santissimo Salvatore. Un’occasione in cui saranno proprio gli studenti a prendere la parola per raccontare il lavoro di ricerca svolto nei mesi scorsi attorno alla rievocazione storica e allo studio degli abiti medievali presentati durante il corteo storico dello scorso sabato.

Un percorso che non si è limitato soltanto all’aspetto scenografico, ma che ha coinvolto anche approfondimenti sulle norme suntuarie medievali, sulla simbologia religiosa e sul patrimonio storico locale, trasformando la didattica in un’esperienza concreta di valorizzazione del territorio.

Dietro il progetto c’è stato un importante lavoro interdisciplinare coordinato dal professor Luca Schiavo, docente di Lettere e Storia, con la collaborazione delle professoresse Alessia Pancrazi, docente di Storia dell’Arte, e Anna Maria Baiocchini, docente di Scienze Umane.

Dal medioevo alla musica contemporanea il passo sarà invece breve con il secondo appuntamento in programma venerdì 15 maggio alle 17:30 all’Auditorium di Santa Maria in Gradi, dove andrà in scena un maxi processo simulato sul plagio musicale.

Un vero e proprio spettacolo teatrale pensato per affrontare, in modo originale e coinvolgente, il tema del diritto d’autore e della tutela della creatività nell’epoca digitale. Protagonisti saranno gli studenti degli indirizzi Economico Sociale e Musicale, chiamati a confrontarsi con un argomento sempre più attuale nel mondo della musica e dei contenuti online.

L’iniziativa nasce nell’ambito delle attività del Tavolo Tecnico Permanente Scuola-Università-Ordini Professionali da un’idea dell’avvocato Guglielmo Ascenzi, sviluppata insieme all’avvocato Leonardo Ricci. Un progetto che ha coinvolto anche il Liceo Artistico, indirizzo Scenografia, impegnato nella realizzazione delle scenografie sotto la direzione della professoressa Pace, oltre al professor Giorgio Bottiglioni per la parte musicale e alla professoressa Alessia Pancrazi nel ruolo di tutor FSL.

Due appuntamenti differenti tra loro, ma accomunati dalla volontà di trasformare la scuola in un luogo capace di dialogare con il territorio, con la cultura e con le professioni.

Un percorso che il Liceo “Santa Rosa da Viterbo” continua a portare avanti grazie anche al sostegno e alla sensibilità del dirigente scolastico Alessandro Ernestini, da sempre attento a promuovere attività capaci di unire formazione, partecipazione e crescita personale degli studenti.

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Nel nuovo supermercato di Vitorchiano spuntano anche gli alberi

Gio, 14/05/2026 - 08:44
2026-05-14

di Fabio Tornatore

VITORCHIANO - Si avviano al termine i lavori per la costruzione del nuovo polo commerciale di Vitorchiano: continuano gli investimenti nell'area tra Viterbo e Vitorchiano. Dalla rotonda nella zona Acquabianca, al supermercato. Gli investimenti portano altri investimenti, nuova popolazione, commercio e ristorazione: gli investimenti portano speranza nel futuro.

Piantati alberi, lasciati intatti e al loro posto gli ulivi secolari; parcheggio terminato, le vetrine e gli scaffali sono in allestimento. In fase di terminazione i lavori all'interno dell'edificio, dove sono visibili alcuni punti vendita in via di ultimazione.

Il futuro punto vendita nella località di Paparano rappresenta unn polo nevessario al quartiere, fino ad ora lasciato privo di servizi. Quella che probabilmente è la zona più popolosa del comune vitorchianese avrà finalmente una zona dedicata aiservizi.

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Amerina Biofest, Fabbrica di Roma diventa capitale della biodiversità

Gio, 14/05/2026 - 08:44
2026-05-14

FABBRICA DI ROMA - Quattro giorni di eventi, a partire da giovedi 14 maggio, nella cornice della sala Artemisia Gentileschi di Fabbrica, tra degustazioni, incontri, trekking e spettacoli per raccontare il legame tra ambiente, agricoltura e comunità. È questo lo spirito dell’ 'Amerina Biofest”, il festival del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre che prenderà il via a Fabbrica di Roma.

Durante la presentazione, ospitata nella sede di Slow Food Viterbo, è stato spiegato il valore culturale e territoriale della manifestazione da Luigi Pagliaro, Presidente Slow food. “Sarà manifestazione bellissima; ci sarà davvero da vivere Fabbrica per quattro giorni. Il lavoro del Biodistretto va nella direzione più importante: salvare la biodiversità”.

Il sindaco di fabbrica, Claudio Ricci ha parlato invece dell’importanza che il festival rappresenta per il paese: “Per Fabbrica è un privilegio ospitare un evento di questo livello. In questi anni abbiamo capito quanto sia importante riscoprire le nostre radici e valorizzare il territorio”. Ricci ha poi evidenziato il valore della collaborazione tra comuni: “Dobbiamo restare legati ai nostri campanili, ma imparare a fare rete”.

Più ampio l’intervento del presidente del Biodistretto, Fabiano Crucianelli, che ha ricordato le battaglie portate avanti negli anni: dalla tutela della biodiversità alle ordinanze contro pesticidi e glifosato, fino alla difesa del territorio dal deposito di scorie nucleari e dall’eccessivo consumo di suolo per gli impianti energetici. “Non siamo contrari alle rinnovabili – ha spiegato – ma non si può sacrificare terreno agricolo fertile. La sostenibilità deve difendere il territorio”.

Crucianelli ha inoltre acceso i riflettori sulla crisi della nocciola e sulla necessità di una riconversione agricola: “Serve recuperare biodiversità e sostenere gli agricoltori in un momento difficile”.

A raccontare invece l’anima del festival è stato Raffaele Marini, ideatore dell’evento insieme a Tamara Gori: “Abbiamo voluto costruire un’opera corale capace di mostrare le eccellenze di questo territorio”. Il festival coinvolgerà infatti tutti i 14 comuni del Biodistretto con fattorie aperte, itinerari e attività diffuse.

Spazio anche ai giovani con un concorso dedicato alle scuole, che premierà racconti sul territorio della Via Amerina, e ai produttori locali, protagonisti di degustazioni guidate e incontri dedicati alle eccellenze agricole della Tuscia.

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'In programma opere su viabilità, rete idrica e allacci fognari'

Gio, 14/05/2026 - 08:44
2026-05-14

 

CIVITA CASTELLANA - In piena campagna elettorale la politica si sposta dalle piazze ai quartieri cittadini. Sassacci, Borghetto e la zona del Quartaccio nei giorni scorsi sono state attenzionate dai candidati sindaco per un ascolto più attento e scrupoloso delle problematiche di prossimità. Lunedi pomeriggio il presidente della provincia, nonché segretario provinciale di Forza Italia Alessandro Romoli - a supporto della candidatura di Claudio Parroccini - ha incontrato gli abitanti del Quartaccio su iniziativa del candidato consigliere Alessandro Perelli. L'incontro si è tenuto all'Aldero hotel, alla presenza di cittadini e di tutti gli altri candidati che compongono le 4 liste a supporto dell'attuale vice sindaco.

'Questo quartiere - ha annunciato Romoli - è uno snodo nevralgico del distretto industriale. Dopo 30 anni la Provincia è riuscita a realizzare la tanto attesa rotatoria. Per quanto riguarda la condotta idrica e fognaria, abbiamo provato a mettere in piedi un tavolo tecnico tra i Comuni di Civita Castellana, Fabrica di Roma, Ato e Talete, dove sono stati approntati una serie di studi e progetti per cui tra qualche mese sarà possibile per i residenti allacciarsi a una rete fognaria funzionante. Tra l'altro il potenziamento della rete idrica è all'attenzione anche della stessa Talete, che sta inquadrando una serie di interventi in parte finanziati con fondi Pnrr, e in parte con fondi Sfniissi, per ammodernare la rete e far fronte alla costruzione di nuove condotte nei territori in cui sono sprovviste'.

'Su questa porzione di territorio - ha proseguito Romoli - abbiamo operato in questi anni con assoluta attenzione, anche grazie al vostro supporto. Su Civita Castellana abbiamo portato a compimento progetti altrettanto meritevoli, come la messa in sicurezza della provinciale 77 Castellese, realizzata con fondi di bilancio.

Abbiamo intenzione di proseguire su quanto è stato fatto con programmi di intervento concreti, con fondi dedicati e capacità amministrative che ci metteranno nella condizione di tradurre questi intenti in proposte concrete'

Sulla criticità della provinciale 74 legata alla scarsa illuminazione e l'alta velocità l'aspirante sindaco ha esortato maggiori interventi. Nel quadrante che collega Civita Castellana a Fabrica di Roma e Corchiano, in prossimità della rotatoria, ove transitano quotidianamente oltre seimila veicoli, il rischio incidenti resta molto alto, tanto che più volte da parte dei cittadini è stata richiesta installazione di tutor o dissuasori di velocità.

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Argot per Viterbo 2033: La Cultura come Motore del Futuro

Mer, 13/05/2026 - 23:44
2026-05-13

L’associazione culturale Argot, promotrice del festival fantasy-gotico “La Notte di Mezzo” che si tiene ogni anno a cavallo del 31 ottobre a San Pellegrino con il patrocinio e il sostegno di Comune e Provincia di Viterbo, ha preso parte al secondo incontro del laboratorio di coprogettazione per la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033. “Cittadinanza culturale”, “Patrimonio immateriale” e “Paesaggio” sono stati i temi chiave e le priorità strategiche indicate dall’associazione nel questionario somministrato dal gruppo di progettazione. Le stesse priorità strategiche sono state anche le più votate dagli stakeholder presenti: “Cittadinanza culturale” (64,3%) “Patrimonio immateriale” (50%) “Paesaggio” (42,9%) a riprova che chi vive il territorio, in particolare sul piano culturale, ha una percezione chiara e una sintonia sul profilo della città e del ruolo che può svolgere negli anni futuri. L’associazione Argot ha rilevato con piacere che, tra i tre luoghi simbolo individuati dal team progettuale per l’elaborazione del logo della candidatura, c’è San Pellegrino, a cui la Notte di Mezzo si è legata fin dal suo esordio, avvenuto nel 2018, eleggendolo a sede ideale per dare forza ad itinerari narrativi e laboratori creativi che vogliono attingere alla memoria e alle radici della città. Riscoprire il mito e il simbolismo nascosto nelle fiabe, recuperare certe storie dell’universo collettivo e di un mondo arcaico, così come le narrazioni popolari andate perdute o completamente dimenticate, per tradurle in un messaggio ispiratore per il futuro, e una guida per il presente, è lo spirito che anima l’attività dell’associazione. Riteniamo, dunque, particolarmente valido il claim “Storia viva, futuro presente”, così come il rapporto tra contesto “urbano” e natura, tema, anche questo, fondante nella filosofia dell’associazione. Ci auguriamo che la candidatura a Capitale Europea diventi un cammino sempre più condiviso dal territorio, affinché esso colga questa rara opportunità di conoscere a fondo se stesso, di credere nel proprio potenziale, di imparare a fare squadra ma, soprattutto, di trovare la fiducia per perseguire traguardi ambiziosi e, perché no, anche straordinari.   ARGOT Associazione culturale

VITERBO - L’associazione culturale Argot, promotrice del festival fantasy-gotico “La Notte di Mezzo” che si tiene ogni anno a cavallo del 31 ottobre a San Pellegrino con il patrocinio e il sostegno di Comune e Provincia di Viterbo, ha preso parte al secondo incontro del laboratorio di coprogettazione per la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033.

“Cittadinanza culturale”, “Patrimonio immateriale” e “Paesaggio” sono stati i temi chiave e le priorità strategiche indicate dall’associazione nel questionario somministrato dal gruppo di progettazione. Le stesse priorità strategiche sono state anche le più votate dagli stakeholder presenti: “Cittadinanza culturale” (64,3%) “Patrimonio immateriale” (50%) “Paesaggio” (42,9%) a riprova che chi vive il territorio, in particolare sul piano culturale, ha una percezione chiara e una sintonia sul profilo della città e del ruolo che può svolgere negli anni futuri.

L’associazione Argot ha rilevato con piacere che, tra i tre luoghi simbolo individuati dal team progettuale per l’elaborazione del logo della candidatura, c’è San Pellegrino, a cui la Notte di Mezzo si è legata fin dal suo esordio, avvenuto nel 2018, eleggendolo a sede ideale per dare forza ad itinerari narrativi e laboratori creativi che vogliono attingere alla memoria e alle radici della città. Riscoprire il mito e il simbolismo nascosto nelle fiabe, recuperare certe storie dell’universo collettivo e di un mondo arcaico, così come le narrazioni popolari andate perdute o completamente dimenticate, per tradurle in un messaggio ispiratore per il futuro, e una guida per il presente, è lo spirito che anima l’attività dell’associazione.

Riteniamo, dunque, particolarmente valido il claim “Storia viva, futuro presente”, così come il rapporto tra contesto “urbano” e natura, tema, anche questo, fondante nella filosofia dell’associazione. Ci auguriamo che la candidatura a Capitale Europea diventi un cammino sempre più condiviso dal territorio, affinché esso colga questa rara opportunità di conoscere a fondo se stesso, di credere nel proprio potenziale, di imparare a fare squadra ma, soprattutto, di trovare la fiducia per perseguire traguardi ambiziosi e, perché no, anche straordinari. 

ARGOT Associazione culturale

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Ergonomia, vivacità e colore: Fly Flot centra la mira con uno spot rilassante ed estivo

Mer, 13/05/2026 - 23:44
2026-05-13

Fly Flot Primavera-Estate 2026 - Link allo spot: https://www.youtube.com/watch?v=K__Ql8XgoSM

VITERBO - Una ragazza costeggia il mare con passo elegante e sbarazzino: insomma, quale più fine stoccata a un’idea soprassata di calzatura, che costringe i nostri passi e rende impossibile il moto? Fly Flot, con una lunga esperienza accumulata nell’ergonomia, ha fatto tesoro dei nostri tempi complessi, proponendo uno spot vivace e interessante.

Come mai?

È televisivo, arriva a tutti e può narrare innumerevoli situazioni: il nuovo progetto promozionale, in linea con un messaggio accattivante e genuino, fa focalizzare momenti diversi, per poi riunire i protagonisti intorno a un aperitivo. È incline a promuovere una visione autentica del fashion, della bellezza casual e delle rimpatriate, convogliando le energie in un brindisi condiviso.

Poi è solare, intraprendente e non forza la propria mission, se non attraverso il payoff in sovraimpressione: “Stile e benessere” è la cifra creativa del marchio e la sua garanzia di inclusività, rivolta a chiunque curi i propri piedi con soluzioni che ne aumentino il benessere.

È un tentativo che ci riporta a un modo sano di fare spot: chiaramente, è complice di questo passaggio il pubblico trasversale e meno in vena di soprese, soprattutto se associate alla calzatura di fiducia, ma ha una sua marcata originalità nell’affiancare la relazione alla cura della propria persona e ad abitudini corrette.

La ragazza nella prima scena, con un paio di ciabattine aperte, sembra essersi lasciata andare a una spontaneità senza pari: è orgogliosa e a proprio agio nel look che sfoggia. Un giovane uomo, invece, prima si gode la serenità di una villa – è forse il contesto più idealizzato, perché ricco di comodità e spazi estesi – e poi controlla l’orario sul suo orologio. Una donna si dedica al relax a bordo piscina e indossa alla svelta due eleganti sandali; la sua amica corre sul pavimento in marmo ed è pronta per divertirsi all’appuntamento.

La partecipazione è sinergica: nessuno brilla di fascino a scapito del suo vicino e il successo di Fly Flot è nella semplicità, rappresentata dal sorriso e dalla sintonia diffusi. Il richiamo alla masseria, un tempo proprietà domestica e oggi delicata struttura ricettiva, fantastica i contesti del Meridione italiano: questo avviene, però, con naturalezza, portando a sognare la vita esemplificata senza renderla inaccessibile.

Lo spettatore non si interroga su come la sua salute possa cambiare con scarpe più comode, ma su come si possa raggiungere una simile soddisfazione compatibilmente con gli eventi desiderati. Il sottofondo musicale è eseguito con la chitarra: giovanile e ritmato, identifica una velocità autentica e gentile, incompatibile con i regimi “fast” e sregolati.

Dopo lo slow food, chissà se lo “slow fit” di una scarpa possa affermarsi… Intanto, fuori da ogni discussione di metodo, lasciamo che il sorriso non incontri ostacoli e che le occasioni quotidiane siano sane e fruibili!

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Allarme caldo e bollette nella Tuscia: il 'trucco' invisibile nei muri che dimezza le spese (e ...

Mer, 13/05/2026 - 23:44
2026-05-13

VITERBO – Con le prime giornate di sole intenso, nelle case del viterbese si risveglia un incubo ricorrente: l'afa che toglie il sonno e le bollette elettriche pronte a polverizzare i risparmi familiari.

Fate un piccolo test: in una giornata di sole, appoggiate una mano sulla parete interna di casa vostra (quella che dà verso l'esterno).

La sentite calda? Se la risposta è sì, la vostra abitazione soffre del famigerato 'Effetto Forno', e i vostri condizionatori stanno consumando il triplo del necessario per combatterlo.

Per capire l'origine di questo salasso, abbiamo interpellato Federico Calvanelli, specialista in interventi di isolamento termico con la tecnica dell’insufflaggio di schiume espanse isolanti, e fondatore di CoibentareCasa.it, azienda che da anni 'cura' il patrimonio edilizio del nostro territorio, grazie a questi interventi professionali.

Il nemico si nasconde nell'aria (dei muri)

«Il problema non è il vostro climatizzatore che 'non ce la fa'», rassicura subito Calvanelli. «Il vero colpevole è un difetto strutturale di oltre l'80% delle palazzine e villette di Viterbo e provincia costruite tra gli anni '60 e '90. Furono edificate con muri a 'cassa vuota': tra i mattoni esterni e quelli interni c'è un'intercapedine, uno spazio d'aria che spesso supera i 10 o 15 centimetri».

Cosa succede in estate? Il sole batte inesorabilmente sulla facciata in laterizio, che assorbe le radiazioni solari come una spugna. Questo calore viene rapidamente trasmesso all'aria intrappolata nell'intercapedine.

Essendo uno spazio chiuso e non ventilato, l'aria interna si surriscalda ma non ha alcuna via di fuga. Inizia così a muoversi creando dei veri e propri moti convettivi, correnti roventi che 'sbattono' continuamente contro il muro interno della vostra casa, trasferendogli tutto il calore.

I mattoni interni immagazzinano questa immensa energia termica per ore e le pareti si trasformano in enormi radiatori incandescenti.

«È il classico fenomeno dello sfasamento termico», avverte l'esperto. «Durante la notte la temperatura esterna scende e speriamo di trovare refrigerio, ma i muri interni della camera da letto, ormai saturi di energia, continuano a 'sputare' fuori il calore accumulato durante il giorno.

 

Finché non si neutralizza quello spazio vuoto riempiendolo con un materiale isolante che blocca la trasmissione termica, la casa non tratterrà mai il fresco.

È come cercare di rinfrescare una stanza tenendo il forno della cucina acceso con lo sportello aperto».

«E attenzione, perché questo stesso difetto strutturale si ripresenta, con un impatto economico sul portafoglio addirittura superiore, durante la stagione invernale», puntualizza Calvanelli. «Nei mesi freddi il meccanismo fisico si inverte: i moti convettivi nell'intercapedine si caricano di aria gelida e congelano i mattoni interni.

Le pareti della casa si trasformano in veri e propri blocchi di ghiaccio che 'succhiano' avidamente il calore dei termosifoni, disperdendolo subito all'esterno.

In sintesi, senza l'insufflaggio, le famiglie pagano bollette del gas spropositate nel disperato e inutile tentativo di riscaldare la strada.

Il falso mito degli infissi e dell'aria condizionata H24

Per disperazione, molte famiglie investono migliaia di euro in infissi nuovi o in climatizzatori più potenti.

«Cambiare le finestre senza isolare prima i muri è un errore strategico frequentissimo e molto costoso», spiega Calvanelli.

«Le finestre rappresentano solo il 15-20% della superficie esterna di un'abitazione, mentre i muri costituiscono il restante 80%.

Sostituire gli infissi significa sigillare una piccola percentuale della casa, ma il calore massiccio continuerà a entrare prepotentemente dalla superficie più grande: le pareti vuote. È come cercare di salvare una barca che affonda tappando un forellino ma ignorando la falla principale».

Inoltre, combattere questo calore radiante affidandosi unicamente all'aria condizionata crea un microclima domestico estremamente insalubre.

«Per contrastare le pareti incandescenti, si è costretti a impostare i condizionatori a temperature glaciali e tenerli accesi tutta la notte.

Questo scontro tra l'aria gelida artificiale sparata dalle ventole e il calore emesso dai muri causa forti sbalzi termici sul nostro corpo, portando inevitabilmente a raffreddori estivi, mal di gola e dolori cervicali, oltre a far lievitare a dismisura le bollette elettriche».

La soluzione 'Zero Stress' in un solo giorno

Se il tradizionale cappotto termico esterno richiede costi proibitivi (spesso oltre i 10.000 euro), liti condominiali e mesi di cantieri, la rivoluzione tecnologica per le case del viterbese si chiama insufflaggio termico.

La soluzione, fortunatamente, non richiede di abbattere i muri.

I tecnici di CoibentareCasa.it intervengono con una tecnica micro-invasiva: praticano dei piccoli fori di pochi centimetri nella parete e, da lì, iniettano una speciale schiuma isolante ad altissime prestazioni chiamata ISOFOR (certificata con una conducibilità record di λ 0,031).

L'iniezione avviene rigorosamente dal basso verso l'alto. Non è un dettaglio casuale: questo metodo spinge letteralmente fuori l'aria rovente intrappolata, costringendo la schiuma a espandersi fino a saturare il 100% dell'intercapedine, aggirando tubature o ostacoli senza lasciare il minimo spazio vuoto.

A differenza dei vecchi materiali 'soffiati' a secco (che nel tempo tendono ad abbassarsi creando di nuovo vuoti), la resina ISOFOR si solidifica creando uno scudo termico continuo e impenetrabile. Ma il suo vero 'superpotere' è un altro: è totalmente traspirante.

«Il muro isolato con ISOFOR funziona esattamente come una giacca tecnica sportiva in Gore-Tex», rassicura Calvanelli. «Crea una barriera insormontabile per il caldo torrido in estate e per il gelo in inverno, ma lascia passare il vapore acqueo, facendo 'respirare' la casa ed eliminando per sempre il rischio di condensa e muffa nera».

 

I vantaggi che stanno spingendo molti viterbesi a prenotare l'intervento sono estremamente pratici:

 

Si fa in 1 giorno: I tecnici arrivano la mattina e nel tardo pomeriggio il lavoro è finito. Nessun cantiere sporco.

Non si trasloca: Non bisogna smontare mobili o uscire di casa. A fine giornata i fori vengono stuccati in modo invisibile.

Stop a muffe e condense: A differenza di altri materiali, ISOFOR è totalmente traspirante. Blocca il passaggio del calore (e del freddo invernale) ma lascia 'respirare' il muro.

Nessuna burocrazia: Rientra nell'Edilizia Libera, zero permessi comunali e nessuna delibera di condominio necessaria.

Perché non bisogna aspettare luglio (e le agevolazioni in corso)

«Isolare casa adesso significa spegnere i condizionatori molto prima e dormire finalmente al fresco, senza che la temperatura torni ad essere rovente in pochi minuti», fa notare Calvanelli.

 

«Inoltre, aspettare i picchi di calore di luglio e agosto significa rischiare di non trovare posto nella nostra programmazione, dovendo sopportare quasi sicuramente un'altra estate torrida».

 

Dal punto di vista economico, il momento è irripetibile. La Legge di Bilancio ha confermato gli Ecobonus con detrazioni fiscali al 50% per l'abitazione principale per tutto il 2026. «Tra il recupero fiscale e il dimezzamento istantaneo dei costi in bolletta (elettrica in estate, gas in inverno)», conclude l'esperto, «l'insufflaggio è un investimento che si ripaga da solo in appena 3 anni. Dal quarto anno, i soldi risparmiati restano nel conto corrente della famiglia».

 

Per i residenti nella Tuscia che desiderano bloccare il caldo prima dell'arrivo dell'afa, l'azienda ha attivato un canale diretto.

 

Visitando la pagina ufficiale dedicata alla coibentazione a Viterbo e provincia è possibile scoprire tutti i dettagli tecnici e richiedere, in modo semplice e veloce, un sopralluogo tecnico gratuito e senza impegno (disponibile in tutta la provincia e nei comuni limitrofi).

 

Per un contatto immediato, o per inviare un messaggio WhatsApp, è disponibile il numero diretto dell'azienda: 347 7979771.

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