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Aggiornato: 1 ora 24 min fa

Tarquinia, l’Iiss Cardarelli conquista il terzo posto all’EdilTrophy Progettazione 2026

Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

TARQUINIA - Una settimana di formazione, esperienze e soddisfazioni per l’Iiss Vincenzo Cardarelli di Tarquinia, protagonista al Saie di Bologna, la prestigiosa fiera dedicata al settore delle costruzioni, e sul podio dell’EDILTrophy Progettazione 2026.

Le classi quarte e quinte dell’indirizzo CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio) hanno partecipato alla manifestazione bolognese, punto di riferimento per il mondo dell’edilizia e dell’innovazione tecnologica. La visita ha rappresentato un’importante occasione di apprendimento sul campo, consentendo agli studenti di conoscere materiali, tecnologie, soluzioni progettuali e nuove prospettive professionali in un settore in continua evoluzione.

A rendere ancora più significativa la settimana è stato il risultato ottenuto all’EDILTrophy Progettazione 2026, competizione nazionale che valorizza le competenze tecniche, la creatività progettuale e la capacità di lavorare in squadra. Il Cardarelli ha conquistato il terzo posto nella categoria Junior, distinguendosi in una competizione che mette alla prova preparazione, capacità progettuali e spirito di collaborazione.

A ritirare il premio sono state Giada Bonfrancesci e Audrey Marini, studentesse della classe 4AG, che hanno rappresentato l’Istituto in questo importante momento di riconoscimento.

Il Dirigente Scolastico Laura Piroli ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando come esperienze di questo tipo rappresentino un valore aggiunto per la formazione degli studenti, perché consentono di mettere in pratica le conoscenze acquisite, sviluppare competenze tecniche e relazionali e confrontarsi direttamente con il mondo professionale. Il Dirigente ha inoltre evidenziato come il terzo posto nazionale costituisca motivo di orgoglio per l’intera comunità scolastica e testimoni l’importanza di una didattica capace di coniugare preparazione teorica, attività pratiche e opportunità concrete di crescita.

Un ringraziamento particolare va al professor Anzellini, per il prezioso lavoro svolto in tanti anni come referente del corso CAT e che, con il pensionamento, ha passato il testimone ai professori Spada e Ghisu. Un grazie anche ai professori Torresi, Di Francesco e Costa per il loro impegno e per il contributo offerto alla crescita degli studenti e alla realizzazione delle attività.

La Scuola desidera rivolgere un ringraziamento particolare anche a Fabio Turco, direttore di Formedil Viterbo – Scuola Edile, per la disponibilità, la collaborazione e la sensibilità dimostrate nel sostenere le iniziative rivolte ai giovani. Il suo contributo rappresenta un prezioso esempio di come il dialogo tra scuola e mondo della formazione professionale possa offrire agli studenti occasioni concrete di crescita, valorizzando i loro talenti e le competenze necessarie per costruire con consapevolezza il proprio futuro nel settore delle costruzioni.

La partecipazione al SAIE e il riconoscimento ottenuto all’EDILTrophy confermano l’impegno dell’Istituto nel promuovere percorsi formativi dinamici e qualificanti, capaci di valorizzare le competenze degli studenti e accompagnarli nella costruzione del proprio futuro professionale.

 

IIS Vincenzo Cardarelli di Tarquinia

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Sport e disabilità, Lorenzo Costantini incontra gli studenti della Dante Alighieri

Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

 

 

CIVITA CASTELLANA - Si è svolto ieri mattina un nuovo incontro presso l'istituto di Civita Castellana Dante Alighieri con Lorenzo Costantini di Superabile Viterbo. Incontro organizzato insieme al professore Marco Crocoli, dove i ragazzi delle classi prime hanno potuto ascoltare una storia di resilienza, motivazione, rinascita attraverso lo sport in cui a seguito di un incidente sul lavoro nel 2012 Lorenzo Costantini perse una gamba ma non la voglia di vivere e di mettersi in gioco. Sono stati 3 incontri della durata di un'ora ciascuno dove i ragazzi dopo aver ascoltato attentamente le sue parole hanno potuto toccare e vedere materialmente le protesi e il loro funzionamento, sono state fatte domande di ogni genere, anche molto profonde ma i giovani ragazzi sono stati soprattutto pieni di curiosità.

Un appuntamento che si ripete ad ogni anno scolastico presso il suddetto istituto. Ora a Lorenzo attenderà un nuovo incontro presso l'istituto di Orte il giorno 3 Novembre 2026.

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'Per Talete usiamo il modello Cuneo'

Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

 

 

 

 

VITERBO - Siate protagonisti di un cambio di rotta urgente per la gestione del Servizio Idrico Integrato nella Tuscia e per chiudere l'esperienza fallimentare di Talete.

Superare e riconvertire Talete S.p.A. tramite l'adozione del 'Modello Cuneo': un'esperienza già realizzata con successo e validata dalla Corte dei Conti, che ha portato alla ripubblicizzazione totale del servizio idrico (COG E.S.I.) rifiutando l'ingresso di multinazionali o fondi privati.

 

'I Sindaci di Cuneo hanno dimostrato che il cambiamento è possibile: gestione in-house al 100% pubblica, nessun dividendo ai privati e utili interamente reinvestiti nell'efficientamento delle reti e nel calo delle bollette.'

Da qui la richiesta:

Sospendete qualsiasi iter di svendita o apertura del capitale di Talete a soggetti privati.

Riconvertite Talete S.p.A. in un consorzio o società 100% pubblica a controllo analogo e congiunto di tutti i Comuni soci.

Istituite un tavolo tecnico-politico per applicare il 'Modello Cuneo' nel viterbese e concentrare le risorse su emergenze storiche come la dearsenificazione e la bonifica delle condotte.

 

'L'acqua appartiene ai cittadini della Tuscia. Sta ai Sindaci garantire che continui a essere un diritto universale e un bene pubblico.'

 

 

 

Bengasi Battisti

Coordinamento Nazionale Enti Locali per l'Acqua Pubblica

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Viterbo, arrivano le cerimonie di veglia e investitura dei Cavalieri del Santo Sepolcro

Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

VITERBO - Il 16 e 17 ottobre si terranno a Viterbo le cerimonie della “Veglia di preghiera” e dell’”Investitura” dei Cavalieri e Dame appartenenti alla Luogotenenza per l’Italia Centrale – Sezione Lazio, dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, organizzata nella nostra città unitamente alla Delegazione Locale di Viterbo. Officerà i riti religiosi il Gran Priore della Luogotenenza il Vescovo Emerito di Viterbo, S.E. Rev.ma Mons. Lino Fumagalli.

I riti che confermeranno i nuovi diciannove Cavalieri e Dame, si alterneranno tra la Basilica di San Francesco per la “Cerimonia della Veglia” del venerdì, e la Cattedrale di San Lorenzo per la “Cerimonia d’Investitura”. Nell’ambito della cerimonia, inoltre, saranno promossi al grado superiore quattro Cavalieri.

Il solenne cerimoniale vedrà la partecipazione del Gran Magistero con il Luogotenente d’Onore Dama di Gran Croce Anna Maria Munzi Iacoboni, del Luogotenente per l’Italia Centrale Cav. di Gran Croce Stefano Petrillo, del Preside della Sezione Lazio Cav. di Gran Croce Pierino Mitrotti e del Delegato di Viterbo Gr. Uff. Gen. Salvatore Petrarchi, unitamente a tutti i Delegati della Sezione Lazio.

Il salone al piano terra del Palazzo dei Papi sarà il luogo della conviviale finale, lasciando assaporare ai Cavalieri e Dame del Santo Sepolcro, l’atmosfera degli ambienti che hanno ospitato a Viterbo i pontefici dal 1257 al 1281, luoghi storici di cui la città ne va fiera.

L’occasione permetterà di rinnovare a tutti i Cavalieri e Dame presenti, gli impegni assunti con la promessa che consistono nel dedicare il tempo e le energie nel servizio di Dio, della Chiesa, in particolare nell’esercizio della solidarietà e sostentamento a favore della popolazione di Terra Santa, e impostando la vita secondo i principi morali e religiosi della fede Cattolica e in osservanza delle disposizioni impartite dall’Autorità, dallo Statuto e dal regolamento Generale dell’Ordine.

L’Ordine è persona giuridica pubblica nell’ordinamento canonico, come da Lettere Apostoliche di Papa Pio XII del 14 settembre 1949 e di Papa San Giovanni XXIII dell’8 dicembre 1962, nonché persona giuridica vaticana come da Rescritto di Papa San Giovanni Paolo II del 10 febbraio 1996. In ragione della sua attività, l’Ordine opera come Ente Centrale della Chiesa Cattolica, ai sensi dell’art. 11 del Trattato Lateranense dell’11 febbraio 1929.

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Chiesa Santa Maria della verità, siglato l'accordo tra Comune, prefettura e soprintendenza

Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

 

VITERBO - È stato firmato ieri, mercoledì 14 ottobre, l’Accordo tra il Prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, in rappresentanza dell’Amministrazione del Fondo Edifici di Culto (FEC) del Ministero dell’Interno, il Comune di Viterbo, rappresentato dalla Sindaca Chiara Frontini, e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale, rappresentata dalla Soprintendente arch. Margherita Eichberg, per l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza e restauro e risanamento conservativo della copertura della Chiesa di Santa Maria della Verità, di proprietà del FEC, che finanzia l’intervento.

L’Accordo giunge a conclusione di un processo di collaborazione istituzionale avviato immediatamente dopo le prime segnalazioni di criticità statica del sito, fatte pervenire dalla Parrocchia di Santa Maria della Verità nel corso dell’anno 2025. Dopo l’approvazione da parte del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno e della Soprintendenza dell’elaborato tecnico comprensivo della quantificazione preliminare degli interventi necessari, la Prefettura ha segnalato l’opportunità di affidare il ruolo di Stazione Appaltante al Comune di Viterbo, con cui era già in corso una positiva collaborazione per i lavori di ristrutturazione nel Santuario di Santa Giacinta Marescotti.

L’Ufficio Lavori pubblici del Comune di Viterbo, in particolare, ha curato la predisposizione del Documento di indirizzo alla progettazione che, a valle dell’Accordo, costituirà la base per l’affidamento dei lavori. Tale documento ha considerato anche la successiva evoluzione delle criticità che hanno interessato nell’anno in corso l’edificio, attinto da una lesione passante sulla quinta capriata a partire dal presbiterio e per cui, a seguito del tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, era stata ritenuta necessaria l’interdizione di una porzione interna ritenuta potenzialmente pericolosa.

L’Accordo firmato prevede due fasi di intervento, tra loro connesse e suscettibili di aggiornamento o integrazione con l’approvazione del relativo Progetto di Fattibilità tecnico-economica:

- intervento urgente di messa in sicurezza, con particolare riferimento alle lesioni individuate sulla quinta capriata, al fine del ripristino della possibilità dell’uso dell’intero spazio sacro per le funzioni liturgiche, con finanziamento complessivo di 140.000 €;

- intervento di restauro e risanamento conservativo dell’intera copertura, con finanziamento complessivo di 860.000 €.

La piena collaborazione dimostrata dalle amministrazioni coinvolte sotto il profilo tecnico e amministrativo ha permesso di assicurare in tempi estremamente contenuti l’avvio dei lavori per la valorizzazione di un bene, la Chiesa di Santa Maria della Verità, che rappresenta un punto di riferimento per la popolazione, sia per la funzione religiosa che riveste che per l’importante patrimonio storico-architettonico di cui è depositaria, in particolare per la presenza nella Cappella Mazzatosta degli affreschi di Lorenzo da Viterbo, tra i più pregevoli esempi di pittura rinascimentale del territorio.

Più in generale, il finanziamento dei lavori sulla Chiesa di Santa Maria della Verità si inserisce in un quadro di grande attenzione da parte del Ministero dell’Interno e della Prefettura di Viterbo per la conservazione e il restauro del rilevante patrimonio del Fondo Edifici di Culto presente nel territorio provinciale, corrispondente a più di trenta chiese, su cui sono già in corso o in procinto di essere avviati quasi dieci interventi di risanamento e restauro, oltre a diversi interventi di dettaglio sugli elementi storico-artistici in esse conservati.

 

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Previsioni meteo per venerdì 16 ottobre

Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

VITERBO

Giornata all'insegna del tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi per velature in transito sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampi spazi di sereno. Temperature comprese tra +12°C e +24°C.

 

LAZIO

Tempo asciutto su tutta la regione nel corso della giornata con cieli sereni o poco nuvolosi per velature in transito sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata non sono attese variazioni con tempo stabile e ampie schiarite ovunque.

 

NAZIONALE

 

AL NORD

Tempo stabile sulle regioni settentrionali sia al mattino che al pomeriggio, con cieli soleggiati o con qualche velatura in transito. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di tempo asciutto con nuvolosità medio-alta in transito e maggiori spazi di sereno al Nord-Ovest.

 

AL CENTRO

Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con cieli velati. Al pomeriggio poche variazioni con cieli soleggiati su tutti i settori. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi.

 

AL SUD E SULLE ISOLE

Tempo stabile al mattino su tutte le regioni con cieli sereni e qualche velatura in transito. Al pomeriggio possibile qualche piovasco sulla Calabria, soleggiato sulle altre regioni. In serata e in nottata non sono attese variazioni di rilievo con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi su tutti i settori.

Temperature minime e massime stabili o in generale lieve rialzo su tutta la Penisola.

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Viterbo, torna con la sua sesta edizione il festival 'I pirati della bellezza'

Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

VITERBO - Otto grandi protagonisti del panorama culturale italiano, otto incontri per interrogare il presente attraverso la storia, la giustizia, la letteratura, la memoria e le sfide del futuro. Dal 21 al 30 ottobre torna a Viterbo la sesta edizione dei Pirati della Bellezza – Festival della parola e del pensiero, la manifestazione che mette al centro il valore del confronto, della conoscenza e della libertà di pensiero.

Il programma 2026 riunisce personalità di primo piano del giornalismo, della letteratura, della storia, della cultura e della riflessione filosofica: Serena Dandini, Paolo Mieli, Antonio Di Pietro, Margaret Mazzantini, Gaia Tortora, Giordano Bruno Guerri, Gino Roncaglia e Pietrangelo Buttafuoco. Un percorso attraverso temi e linguaggi differenti, con un obiettivo comune: offrire al pubblico degli strumenti per comprendere la società, rileggere la storia e affrontare le trasformazioni del nostro tempo.

L'edizione di quest'anno è dedicata a Laura Bassi, Ada Lovelace e Hedy Lamarr, tre figure femminili che hanno contribuito a cambiare il modo di pensare la scienza, l'informatica e la comunicazione. Un omaggio a donne capaci di anticipare il futuro e di superare i confini imposti dal proprio tempo.

 

 

 

OTTO INCONTRI, OTTO SGUARDI SUL MONDO

-Ad aprire il festival, mercoledì 21 ottobre all'auditorium di Unindustria, sarà Serena Dandini, intervistata da Patrizia Prosperi. Al centro dell'incontro il libro 'Paura non abbiamo'. Le donne che hanno fatto la Repubblica, dedicato alle protagoniste che, a partire dal voto del 2 giugno 1946, hanno contribuito alla costruzione della democrazia italiana e alla conquista dei diritti.

-Giovedì 22 ottobre, alla Fondazione Carivit, sarà la volta di Paolo Mieli, in dialogo con Stefano Ubertini sul volume Il grande inganno. Da Ercole alla Nato: quello che la storia non ci ha insegnato. Una riflessione sul passato, sui miti collettivi e sulle certezze da rimettere in discussione per comprendere meglio il presente.

-Venerdì 23 ottobre, all'auditorium della Fondazione Carivit, Antonio Di Pietro dialogherà con Daniele Camilli su La giustizia vista da vicino. Dalla stagione di Mani pulite ai nodi ancora aperti del sistema giudiziario italiano, l'incontro offrirà uno sguardo diretto su una delle questioni centrali della vita pubblica del Paese.

-Lunedì 26 ottobre l'auditorium dell'Università degli Studi della Tuscia ospiterà l'evento speciale con Margaret Mazzantini, La forza della parola. Letteratura, memoria, vita, condotto dalla rettrice Tiziana Laureti. Un appuntamento dedicato alla potenza della narrazione e alla capacità della letteratura di esplorare l'esperienza umana. Nel corso dell'incontro, l'ateneo conferirà alla scrittrice la laurea magistrale honoris causa in Filologia moderna.

-Martedì 27 ottobre, all'auditorium di Unindustria, Gaia Tortora sarà intervistata da Massimo Pistilli sul libro 'Testa alta, e avanti'. In cerca di giustizia, storia della mia famiglia. Attraverso la vicenda di suo padre, Enzo Tortora, il confronto tornerà su una delle pagine più dolorose della storia giudiziaria italiana, affrontando il rapporto tra giustizia, verità e responsabilità.

-Mercoledì 28 ottobre, alla Fondazione Carivit, Giordano Bruno Guerri, intervistato da Andrea Genovese, presenterà Audacia, ribellione, velocità. Vite strabilianti dei futuristi italiani. L'incontro esplorerà la carica innovativa del Futurismo, il mito della modernità e della velocità, senza trascurarne le contraddizioni e il controverso rapporto con il fascismo.

-Giovedì 29 ottobre, all'auditorium di Unindustria, Gino Roncaglia dialogherà con Fabrizio Piergentili sul tema Filosofia dell'intelligenza artificiale. Un appuntamento dedicato alle trasformazioni del sapere nell'era digitale e alle domande che l'intelligenza artificiale pone all'umanità: che cosa significa essere intelligenti? E quale ruolo resta all'uomo davanti alle macchine che ha costruito?

-A chiudere il festival, venerdì 30 ottobre alla Fondazione Carivit, sarà Pietrangelo Buttafuoco, intervistato da Pierluigi Cascianelli sul libro 'Sono cose che passano'. Al centro del confronto la libertà della cultura, il rapporto tra politica e intellettuali e il ruolo delle istituzioni culturali nella società contemporanea.

 

LA PAROLA COME SPAZIO DI CONFRONTO

Dalla storia repubblicana alla giustizia, dalla letteratura alle avanguardie artistiche, fino alle questioni etiche e filosofiche poste dall'intelligenza artificiale, I Pirati della Bellezza 2026 propone un programma che attraversa ambiti diversi senza perdere di vista il valore del pensiero critico.

La parola diventa così occasione di incontro tra esperienze, generazioni e punti di vista: uno strumento per approfondire i grandi temi del nostro tempo, superare le semplificazioni e restituire alla cultura il suo ruolo essenziale nella vita della comunità.

Tutti gli incontri inizieranno alle ore 18 e saranno a ingresso gratuito. Al termine di ciascun appuntamento è previsto il firmacopie con gli ospiti.

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Centro di ricerca per la pace, incontro con Antonella Litta per difendere i diritti umani

Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

VITERBO - Nel pomeriggio di mercoledì 14 ottobre 2026 a Viterbo presso il 'Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera' si è tenuto un incontro di riflessione con la partecipazione della dottoressa Antonella Litta dell'Isde (Associazione medici per l'ambiente) sul tema 'Difendere i diritti umani di tutti gli esseri umani, difendere l'intero mondo vivente da ogni avvelenamento e da ogni distruzione'.

Nel corso dell'incontro sono state esaminate varie emergenze sociali ed ambientali locali e globali, e si è ragionato sulle iniziative nonviolente (in corso e in preparazione) adeguate ad affrontarle efficacemente.

Tra i temi su cui si è riflettuto, anche la difesa della democrazia e della Costituzione della Repubblica italiana, che la recente legge elettorale imposta dal governo di estrema destra e dai suoi sodali viola follemente e criminalmente.

Una minima notizia sulla dottoressa Antonella Litta

Antonella Litta ha svolto l'attività di medico di medicina generale a Nepi (Vt). È specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attività di ricerca scientifica presso l'Università di Roma 'la Sapienza' e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e più importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista 'Clinical and Esperimental Rheumatology', n. 11, pp. 41-47, 1993. È referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione è responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su 'Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute' nonché' referente nazionale per le problematiche ambientali e sanitarie derivanti dall'inquinamento delle acque ad uso umano. È referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde 'Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre'. Già responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) è stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attività di medico volontario nei paesi africani. È stata consigliera comunale. È partecipe e sostenitrice di programmi di solidarietà locali ed internazionali. È impegnata nell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) a livello locale e provinciale. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio e il diritto all'abitare con iniziative di solidarietà concreta. Presidente del Comitato 'Nepi per la pace', è impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalità, alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. È la portavoce del Comitato che si è opposto vittoriosamente all'insensato ed illegale mega-aeroporto di Viterbo salvando la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame di dantesca memoria e che s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come rappresentante dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei comuni circumlacuali. È oggi in Italia figura di riferimento nella denuncia della presenza dell'arsenico nelle acque destinate al consumo umano, e nella proposta di iniziative specifiche e adeguate da parte delle istituzioni per la dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione. È promotrice del 'Coordinamento addio pesticidi'. Per il suo impegno in difesa di ambiente, salute e diritti alla dottoressa Antonella Litta è stato attribuito il 6 marzo 2013 a Roma il prestigioso 'Premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai' con la motivazione: 'per l'impegno a tutela della salute dei cittadini e della salubrità del territorio'. Il 18 ottobre 2013 ad Arezzo in occasione delle settime 'Giornate italiane mediche per l'ambiente' le è stato conferito il prestigioso riconoscimento da parte della 'International Society of Doctors for the Environment' con la motivazione: 'per la convinta testimonianza, il costante impegno, l'attenzione alla formazione e all'informazione sulle principali problematiche nell'ambito dell'ambiente e della salute'. Il 25 novembre 2013 a Salerno le è stato attribuito il prestigioso Premio 'Trotula de Ruggiero'.

Il 'Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera' di Viterbo

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Donna investita in via San Paolo, soccorsa e trasportata in ospedale

Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

VITERBO - Una giovane donna è stata investita questa mattina, poco dopo le 8, in via San Paolo. Subito dopo l’incidente sono giunti sul posto i soccorritori con un’ambulanza e gli agenti della polizia locale, che hanno avviato le verifiche per fare luce sull’accaduto.

La donna ha ricevuto le prime cure sul posto ed è stata poi accompagnata in ospedale per ulteriori controlli e accertamenti medici. Stando alle prime informazioni, nell’impatto avrebbe riportato un colpo alla testa. Le sue condizioni, tuttavia, non sembrerebbero preoccupanti.

Quando sono arrivati i soccorsi, il veicolo coinvolto nell’investimento non si trovava più sul luogo dell’incidente, per questo gli agenti della polizia locale sono ora impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

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Liceo Buratti, oltre 12mila euro per attenuare la scritta “Casa del balilla”

Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

VITERBO - Oltre 12mila euro per proseguire gli interventi sulla facciata del liceo classico Mariano Buratti e, in particolare, per ridurre ulteriormente l'impatto cromatico della storica scritta “Casa del balilla”, tornata visibile durante i lavori di restauro dell'edificio.

La Provincia di Viterbo ha disposto un nuovo affidamento dopo le indicazioni arrivate dalla Soprintendenza a seguito del sopralluogo effettuato lo scorso 10 agosto. La richiesta dell'organo di tutela è stata duplice: ampliare le indagini sugli strati presenti sulla parete e intervenire nuovamente sulla tonalità dell'iscrizione, ritenuta ancora troppo evidente rispetto agli esiti attesi.

La vicenda, che nei mesi scorsi ha alimentato un acceso dibattito politico e istituzionale, entra quindi in una fase prevalentemente tecnica. A stabilire come procedere saranno le verifiche sulla stratigrafia della facciata e gli accertamenti diagnostici sui materiali.

Nuove prove sulla facciata

Il sopralluogo del 10 agosto ha rappresentato il passaggio decisivo. I lavori sul prospetto principale curvilineo dell'istituto erano ormai nella fase conclusiva quando la Soprintendenza ha richiesto di ampliare la campagna stratigrafica già prevista e di effettuare ulteriori indagini diagnostiche.

Durante la stessa verifica sono stati esaminati anche i provini realizzati dal restauratore per valutare l'intervento sulla scritta. La conclusione è stata che fosse necessario procedere con un ulteriore “abbassamento di tono” dell'iscrizione.

In concreto, quindi, la scritta non viene eliminata, ma resa meno marcata attraverso un intervento cromatico più attenuato. Prima di procedere, tuttavia, saranno effettuate ulteriori verifiche sugli strati della superficie, con prelievi e nuovi campioni che consentiranno di comprendere meglio la composizione e la storia della parete.

La documentazione della Provincia evidenzia inoltre che le attività potrebbero essere ulteriormente ampliate qualora le nuove analisi dovessero far emergere elementi tali da richiedere altri approfondimenti.

L'incarico da oltre 12mila euro

Le nuove prescrizioni non erano comprese nell'incarico iniziale e hanno reso necessario un affidamento integrativo.

Per garantire continuità alle operazioni già avviate, la Provincia ha coinvolto Art Novae di Emanuele Ioppolo, impresa viterbese specializzata negli interventi di conservazione dei beni culturali.

Il nuovo incarico comprende l'estensione della campagna stratigrafica, i prelievi, la realizzazione di ulteriori provini finalizzati all'attenuazione cromatica della scritta e la predisposizione della documentazione conclusiva.

È prevista anche una relazione corredata da un report fotografico relativo agli interventi eseguiti sulle superfici intonacate, sugli imbotti, sui marcapiani e sulle iscrizioni presenti sull'edificio.

L'importo dell'affidamento è di 10.290 euro oltre Iva, per una spesa complessiva di 12.553,80 euro.

Per le indagini diagnostiche richieste dalla Soprintendenza la Provincia ha invece scelto di utilizzare competenze interne al territorio, coinvolgendo il Laboratorio di diagnostica e scienza dei materiali dell'Università della Tuscia.

Un cantiere nato dal tetto

L'intervento sulla scritta rappresenta soltanto l'ultimo capitolo di un progetto di recupero molto più ampio che riguarda lo storico edificio del liceo Buratti.

Il cantiere, finanziato attraverso fondi Pnrr, era stato avviato nell'ambito di un progetto complessivo da circa 330mila euro, inizialmente destinato alla manutenzione straordinaria della copertura, dei discendenti e dei pluviali.

La programmazione dell'intervento risale al 2021, mentre la progettazione è stata sviluppata nel 2022. I lavori principali sono stati successivamente affidati alla Mdm Costruzioni srl di Soriano nel Cimino, con un contratto da circa 183mila euro sottoscritto nel febbraio 2023.

Nel corso dell'esecuzione il progetto è stato ampliato. Con una perizia di variante dell'11 agosto 2025, dal valore di circa 46mila euro, il cantiere è stato esteso anche ai muri perimetrali dell'edificio, permettendo di intervenire sul degrado delle facciate esterne.

Per preparare il successivo intervento di recupero è stato inoltre effettuato un rilievo architettonico attraverso laser scanner e ortofotografia, necessario anche per ottenere le autorizzazioni della Soprintendenza.

È stato proprio durante le operazioni sulla facciata che, sotto i ponteggi e durante i lavori di restauro, è riemersa la dicitura “Casa del balilla”, aprendo una nuova fase di verifiche e alimentando il dibattito sul trattamento da riservare all'iscrizione.

Ora la questione passa nuovamente attraverso la ricerca e la conservazione: la scritta resterà sulla facciata, ma dovrà essere ulteriormente attenuata, mentre le indagini scientifiche serviranno a ricostruire con maggiore precisione la stratigrafia e le caratteristiche dei materiali dello storico prospetto del Buratti.

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Ronciglione, al via la restaurazione del palazzo comunale

Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

RONCIGLIONE – Prenderanno il via dalla prossima settimana le operazioni di allestimento del cantiere per gli interventi di riqualificazione del Palazzo Comunale di Ronciglione. Il progetto, sostenuto da un finanziamento di 400 mila euro, prevede una serie di lavori finalizzati alla conservazione dell'edificio, al miglioramento della sicurezza e della funzionalità degli spazi e all'efficientamento degli impianti.

L'Amministrazione comunale annuncia così l'avvio concreto di un intervento che interessa uno degli edifici più rappresentativi della città, sede delle istituzioni e patrimonio storico della comunità ronciglionese da oltre cinquecento anni.

'Il Palazzo Comunale è la casa di tutti i ronciglionesi – sottolinea l'Amministrazione –. Averne cura significa rispettare la nostra storia e la nostra identità e, allo stesso tempo, consegnare alle future generazioni un patrimonio conservato, sicuro e valorizzato'.

Il progetto comprende diversi interventi. In particolare, sono previsti il restauro e il risanamento conservativo delle facciate, la sostituzione della caldaia e l'ammodernamento dell'impianto di riscaldamento, oltre alla realizzazione di un nuovo sistema di climatizzazione estiva e invernale attraverso pompe di calore.

Gli interventi riguarderanno anche l'infrastruttura tecnologica dell'edificio, con una nuova cablatura di rete e la conversione dell'impianto elettrico con illuminazione a LED.

Saranno inoltre sostituiti gli infissi esterni al secondo piano, nel corpo scala, e verranno rifatti i controsoffitti dell'archivio dell'Ufficio Tributi. Il progetto contempla anche l'installazione di due porte interne a vetro, la realizzazione al piano terra di un nuovo locale dotato di servizi igienici e il ripristino della pittura del soffitto della Sala consiliare.

L'annuncio arriva anche a seguito delle recenti critiche mosse dall'UDC nei confronti dell'Amministrazione sullo stato del Palazzo Comunale. Sul punto, l'Amministrazione replica richiamando il finanziamento ottenuto e l'imminente apertura del cantiere.

'Amministrare significa assumersi responsabilità, lavorare con serietà, partecipare ai bandi e riuscire a trasformare le risorse ottenute in interventi concreti per il territorio. Il nostro compito è dare risposte ai cittadini e prenderci cura del patrimonio che ci è stato affidato'.

Con il posizionamento dei ponteggi e l'allestimento del cantiere previsto a partire dalla prossima settimana, entrerà quindi nella fase operativa un intervento destinato a riqualificare e rendere più efficiente e funzionale il Palazzo Comunale, salvaguardandone al tempo stesso il valore storico e istituzionale.

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È morto Eugenio Benedetti Gaglio, l’imprenditore che aveva scelto la Tuscia

Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

VITERBO - È morto Eugenio Benedetti Gaglio, imprenditore e protagonista di una lunga attività professionale sviluppata tra Italia e numerosi Paesi esteri. Residente nel Principato di Monaco, aveva mantenuto negli anni un rapporto particolarmente stretto con la Tuscia, dove aveva scelto di trascorrere parte della propria vita e di sostenere iniziative legate alla cultura, alla natura e alle relazioni internazionali.

Il territorio di Viterbo rappresentava per Benedetti Gaglio uno dei luoghi a cui era maggiormente legato. Nelle campagne del capoluogo possedeva una villa e proprio dalla Tuscia aveva contribuito a promuovere iniziative culturali dedicate al rapporto tra Italia ed Egitto. Tra queste anche il percorso che portò al gemellaggio tra Viterbo e Luxor.

Un legame ancora più profondo lo aveva con Soriano nel Cimino e con la Tenuta di Sant’Egidio. Qui la figlia Azzurra, attraverso l’associazione Gea, ha dato vita a un bosco didattico, trasformando parte della tenuta in uno spazio dedicato alla conoscenza dell'ambiente e alla valorizzazione del territorio.

All'interno della tenuta è presente anche un elemento particolarmente curioso della storia personale e professionale dell'imprenditore: una barca realizzata in marmo, donatagli dal governo cinese e successivamente esposta fuori dalla Cina. Un oggetto che racconta anche la dimensione internazionale della sua attività.

Nel corso della sua carriera Benedetti Gaglio aveva infatti operato in diversi Paesi, tra cui Russia e Cina, accompagnando imprese italiane verso mercati complessi e contribuendo alla costruzione di rapporti economici internazionali in periodi in cui raggiungere quelle realtà era particolarmente difficile.

All'attività imprenditoriale aveva affiancato anche la passione per la scrittura. Aveva continuato a dedicarsi ai libri e ai suoi progetti culturali fino agli ultimi anni. Il prossimo mese avrebbe dovuto presentare la sua ultima opera, appuntamento che ora assume un significato particolarmente diverso alla luce della sua scomparsa.

Anche nel Principato di Monaco, dove risiedeva, Benedetti Gaglio aveva mantenuto un forte impegno nel sociale. Insieme alla moglie Anna Maria aveva sostenuto iniziative rivolte alle persone seguite dai servizi di salute mentale, contribuendo anche alle attività dei laboratori di arteterapia dell'unità “La Roseraie”.

Un impegno portato avanti attraverso l'associazione benefica fondata insieme alla moglie e che negli anni ha rappresentato uno degli strumenti attraverso cui la famiglia ha sostenuto progetti di carattere sociale.

La notizia della sua morte lascia quindi un ricordo che attraversa diversi territori: dal Principato di Monaco alla Tuscia, passando per le numerose realtà internazionali nelle quali aveva costruito la propria attività professionale.

A ricordarlo sono la moglie Anna Maria, i figli Eugenio Maria e Azzurra, la nuora Isabella, il genero Gianfranco e i nipoti Eugenio, Elisa e Irene.

I funerali si terranno venerdì 16 ottobre alle ore 12, nella parrocchia di Santa Chiara, in piazza dei Giuochi Delfici, a Roma.

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Pubblicità e IA generativa: strategy sbloccate o identità smussate?

Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

VITERBO - Lo spot a prevalenza di trasmissione televisiva è macchina del tempo di strategie navigate e di strepitosi balzi nel metaverso: forse, la vera realtà aumentata è la nostra percezione incostante, ma la meraviglia di esserci simili a vicenda – la citazione al pop italiano non può mancare al suo scopo catartico – può dare adito a visioni adiacenti quanto frammentate e foriere di perplessità.

Quando l’Intelligenza Artificiale “Pre-Trained” ha fatto irruzione nel nostro presente, movimentando l’autunno scottante del 2022, non eravamo preparati a una comprensione adattiva delle sue strutture, nonostante ci fossimo avvalsi per decenni di facilitazioni automatizzate. Porte scorrevoli nei mezzi pubblici, comandi per l’automobile dematerializzati, televisioni “intelligenti” e touch pervasivo… Come possiamo lamentare che sia scomodo questo progresso?

Eppure, l’apporto dell’IA nella produzione di contenuti – la chiave etimologica del suo essere generativa – ha implementato settori in bilico tra la novità e la tradizione, divenendo attrattiva anche per la creazione di formule pubblicitarie accattivanti e risolutive.

Risolutive, sì, ma mai risolutrici: le maestranze creative umane, l’immagine di un danzatore o la fisicità di un modello sono il vero corollario parlante del teorema, essendone l’imperfezione l’unica forma di completezza. Siamo creature, non invenzioni: uno spiraglio di bellezza insoluta, avrebbero detto i Latini, che può destreggiarsi con gli strumenti per estendere concetti, mai per replicarsi!

In questo marasma tutt’altro che geometrico, fatto di prove, consultazioni tra team e momenti di alta inventiva, le bisettrici della transformation sono state il claim e il lavoro: il primo ha integrato l’IA come vero supporto scrittorio, rendendo possibili lavori altrimenti lunghi e dispendiosi; il secondo si è rapportato con nuove strade di realizzazione dei prodotti, talvolta opacizzando il “full stop” tra persona e contenuto.

Di seguito, una debacle aperta – da risolvere con equità – tra uno spot realizzato in IA e un diretto precursore: la fantasia, lo sappiamo, ha ali lunghe e protettive, ma anche la grafica automatizzata può accostarsi a prospettive più artistiche.

 

Matt e Avena Bio: un’escursione dal “testo” al contesto (2026). Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=CNexPV5iC4U

Il prodotto, realizzato con materie prime Made in Italy, è una deliziosa bevanda vegetale di avena. La forza illustrativa della strategy, in onda nei nostri canali televisivi nei mesi di giugno e luglio (in piena co-testualità con freschezza e summer vibes), è nello zoom sull’immagine di presentazione del prodotto, direttamente apposta sul packaging: un bicchiere del suo contenuto, ma anche un testo non letterario. Perché? Il suo raccontare incontra nuovi percorsi: un’irradiazione di gentilezza, tra la florida avena dei campi e le forza naturali che la sollecitano, muove un arcobaleno tra IA e intrattenimento. Delicato, ma non esente da mistero, è il background sonoro della Primavera di Antonio Vivaldi.

Un chicco di avena conglomera la bevanda, allargandosi nella forma di una fluida bolla e lasciandosi sovrastare dal caratteristico gabbiano del logo. L’abilità di Matt è stata nel disegnare scenari alternativi, nonostante la distanza da strategie di un lontano passato: il gabbiano, in “semplice” computer grafica, era estensione delle braccia umane; in questa cartolina, sicuramente positiva, l’influenza della persona appare vacante, ma l’indirizzo del prodotto rafforza il blend tra il video proposto, un’oasi di pace, e la vita salubre che accoglie i prodotti healthy.

 

Mulino Bianco e la linea Grancereale: nuovi spazi, nuove forme, una nuova libertà di conoscersi (2007). Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=1K4c-UU35PI

Nessun sottofondo musicale illustre. Nessun elemento storico o artistico caratterizzante, niente che rimandi al Made in Italy nelle denominazioni; nessuna referenza nazionale o qualitativa. O meglio, ce ne sono molte, e di ben avveniristiche per gli anni dei primi social: la composizione della brand image attraverso l’ingresso di una donna, vestita di abiti fatati e di leggerezza.

Il grano imprime sullo screen un cracker e una pioggia di chicchi ricade in una bella tazza bianca: una ragazza fa colazione, godendo di una nuova aura di semplicità. È forse la stessa che prima danzava? La modella vestita di rosa è un’estensione – dicendola col massmediologo McLuhan – del viso dolce che vediamo in seguito? Piroette cangianti, l’enfasi sull’essere leggiadri e, nell’insieme, una nuova tecnica del claim appaiono come un’inaugurazione formale: il light è una “way to be”, non una banale attenzione alla linea. Ma la linea, cos’è, se non un buon modo di percepire sé stessi?

Amarsi e stare in salute, nulla di più umano e creativo: nessuno dei due spot analizzati ha un focus reale sul percorso salutistico da intraprendere in una dieta, la persona (e il gabbiano) sono suadenti e quasi eterei, manca un momento fattivo e concreto di consciousness che incarni il percorso. Cosa siamo, però, se il nostro pensiero si ancora a terra, se si smette di produrre, se si smette di sperimentare? Siamo, in ogni sfumatura e in contrasto con ogni ostacolo: siamo, e questo nostro indefesso essere ci rende tanto labili quanto abili a progettare altro.

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Pomponio: «Reati in calo, ma tre fronti restano aperti»

Gio, 15/10/2026 - 12:03
2026-10-15

CAPRAROLA – Buone notizie sul fronte della sicurezza arrivano dai dati dei primi otto mesi dell’anno: in provincia di Viterbo quasi tutte le tipologie di reato sono in calo, con una diminuzione media del 10%. Ma il quadro positivo non significa che si possa abbassare la guardia. Spaccio di stupefacenti, furti in appartamento e truffe agli anziani restano tre fronti su cui continuare a lavorare.

I numeri sono stati presentati nella Sala Giove di Palazzo Farnese, a Caprarola, durante il terzo incontro di area vasta. A fare il punto sulla situazione è stato per primo il prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio.

 

Reati in calo nel territorio di Ronciglione

Nel territorio della Compagnia dei Carabinieri di Ronciglione il calo dei reati supera il 15%; i furti sono diminuiti del 25% e i danneggiamenti del 13%.

Il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Alfredo Antro, ha riferito che nell’area sono stati registrati 22 furti in meno e che l’unica rapina avvenuta a Ronciglione è stata individuata in poche ore. L’attività di contrasto allo spaccio, secondo i dati illustrati, è aumentata del 60%.

Il prefetto ha affrontato anche il tema dei centri di accoglienza, spiegando che la loro presenza non ha rappresentato una criticità per la sicurezza. Nel corso dell’anno circa 400 persone sono uscite dai centri e le presenze si attesterebbero ora intorno a 450. Anche gli arrivi, ha aggiunto Pomponio, restano ampiamente sotto la media nazionale.

 

Spaccio e truffe, le priorità

La diminuzione dei reati, però, non esaurisce il quadro. Tra le questioni che restano più delicate c’è lo spaccio, che trova nelle vaste aree boschive del territorio un contesto, purtroppo, in cui è ampiamente possibile il proliferare di questo reato. Ci sono poi i furti nelle abitazioni e le truffe agli anziani: fenomeni che continuano a richiedere attenzione, anche se i dati mostrano un andamento decrescente.

Sul tema è intervenuto anche il questore Giorgio Di Munno, richiamando la necessità di affiancare alla repressione un lavoro di prevenzione. Il mercato degli stupefacenti, ha spiegato, dipende sia dall’offerta sia dalla domanda: per questo la collaborazione con i sindaci è importante anche per affrontare il problema alla radice.

 

Il nodo delle violenze in famiglia

C’è infine la questione delle violenze in ambito familiare. In alcuni comuni i casi riconducibili al codice rosso risultano in aumento. Per Di Munno, episodi che avvengono proprio nei luoghi in cui ci si dovrebbe sentire più al sicuro richiedono di capire meglio il fenomeno e individuare interventi capaci di prevenirne l’escalation.

All’incontro, aperto dal direttore delle Ville Monumentali della Tuscia Alessandro Mascherucci, è intervenuto per la Guardia di Finanza Marco Turchetti, comandante del Gruppo di Viterbo. Era presente anche un rappresentante dei Carabinieri forestali.

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Da Viterbo al Gemelli per pregare per Papa Leone: il gesto di suor Rosetta

Gio, 15/10/2026 - 03:03
2026-10-15

VITERBO - È partita da Viterbo con un desiderio semplice e profondo: essere fisicamente vicina a Papa Leone in un momento delicato. Suor Rosetta, 80 anni, mercoledì 14 ottobre ha raggiunto Roma in treno e si è recata davanti al Policlinico Gemelli, dove il Pontefice è ricoverato.

Un viaggio nato dalla fede e dalla volontà di accompagnare con la preghiera il Papa. «Si può pregare ovunque, ovviamente, ma oggi sono venuta da Viterbo per pregare e stare un po’ qui, vicino al Papa», ha raccontato la religiosa.

Seduta sul marciapiede, al sole, proprio nei pressi delle finestre dell'ospedale, suor Rosetta ha stretto tra le mani un rosario di legno. Un'immagine semplice, ma carica di significato, diventata testimonianza della vicinanza di tanti fedeli al Pontefice.

Con sé aveva anche un libro dedicato a Prevost, che aveva iniziato a leggere durante il viaggio verso Roma. Un testo che, racconta, le ha ricordato il valore della speranza soprattutto nei momenti più difficili.

«Lo stavo leggendo in treno mentre venivo», ha spiegato. Tra le pagine ha ritrovato un messaggio che sente particolarmente vicino alla situazione attuale: nelle difficoltà personali così come nei momenti di sofferenza collettiva, la fede può rappresentare un punto di riferimento e ricordare l'amore di Dio.

La presenza di suor Rosetta davanti al Gemelli si è così trasformata in un momento di raccoglimento e preghiera. Nessuna iniziativa organizzata, soltanto la volontà di fermarsi per qualche tempo, recitare il rosario e rivolgere un pensiero al Pontefice.

Il suo auspicio è espresso con poche parole, ma racchiude tutta la sua preoccupazione e la sua speranza: «Prego che conceda ancora a Papa Leone di guidare la Chiesa».

Da Viterbo a Roma, dunque, per testimoniare una vicinanza spirituale che, per suor Rosetta, non può essere soltanto a distanza. Un piccolo gesto personale che diventa anche il racconto di una fede vissuta attraverso la preghiera e la presenza.

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Pomponio: 'Reati in calo, ma tre fronti restano aperti'

Gio, 15/10/2026 - 03:03
2026-10-15

CAPRAROLA – Buone notizie sul fronte della sicurezza arrivano dai dati dei primi otto mesi dell’anno: in provincia di Viterbo quasi tutte le tipologie di reato sono in calo, con una diminuzione media del 10%. Ma il quadro positivo non significa che si possa abbassare la guardia. Spaccio di stupefacenti, furti in appartamento e truffe agli anziani restano tre fronti su cui continuare a lavorare.

I numeri sono stati presentati nella Sala Giove di Palazzo Farnese, a Caprarola, durante il terzo incontro di area vasta. A fare il punto sulla situazione è stato per primo il prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio.

 

Reati in calo nel territorio di Ronciglione

Nel territorio della Compagnia dei Carabinieri di Ronciglione il calo dei reati supera il 15%; i furti sono diminuiti del 25% e i danneggiamenti del 13%.

Il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Alfredo Antro, ha riferito che nell’area sono stati registrati 22 furti in meno e che l’unica rapina avvenuta a Ronciglione è stata individuata in poche ore. L’attività di contrasto allo spaccio, secondo i dati illustrati, è aumentata del 60%.

Il prefetto ha affrontato anche il tema dei centri di accoglienza, spiegando che la loro presenza non ha rappresentato una criticità per la sicurezza. Nel corso dell’anno circa 400 persone sono uscite dai centri e le presenze si attesterebbero ora intorno a 450. Anche gli arrivi, ha aggiunto Pomponio, restano ampiamente sotto la media nazionale.

 

Spaccio e truffe, le priorità

La diminuzione dei reati, però, non esaurisce il quadro. Tra le questioni che restano più delicate c’è lo spaccio, che trova nelle vaste aree boschive del territorio un contesto, purtroppo, in cui è ampiamente possibile il proliferare di questo reato. Ci sono poi i furti nelle abitazioni e le truffe agli anziani: fenomeni che continuano a richiedere attenzione, anche se i dati mostrano un andamento decrescente.

Sul tema è intervenuto anche il questore Giorgio Di Munno, richiamando la necessità di affiancare alla repressione un lavoro di prevenzione. Il mercato degli stupefacenti, ha spiegato, dipende sia dall’offerta sia dalla domanda: per questo la collaborazione con i sindaci è importante anche per affrontare il problema alla radice.

 

Il nodo delle violenze in famiglia

C’è infine la questione delle violenze in ambito familiare. In alcuni comuni i casi riconducibili al codice rosso risultano in aumento. Per Di Munno, episodi che avvengono proprio nei luoghi in cui ci si dovrebbe sentire più al sicuro richiedono di capire meglio il fenomeno e individuare interventi capaci di prevenirne l’escalation.

All’incontro, aperto dal direttore delle Ville Monumentali della Tuscia Alessandro Mascherucci, è intervenuto per la Guardia di Finanza Marco Turchetti, comandante del Gruppo di Viterbo. Era presente anche un rappresentante dei Carabinieri forestali.

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Carnevale civitonico 2027, aperte le iscrizioni per maschere, gruppi e carri

Gio, 15/10/2026 - 03:03
2026-10-15

CIVITA CASTELLANA – Pronti, partenza, via: sono aperte le iscrizioni per maschere, gruppi e carri allegorici in vista dell’edizione 2027 del Carnevale civitonico. Il Comune ha pubblicato online la modulistica necessaria per partecipare alla manifestazione. Le domande dovranno essere compilate e presentate entro il 30 novembre, termine ultimo per far pervenire tutte le adesioni al palazzo comunale.

Mentre in città cresce l’attesa per uno degli appuntamenti più amati dalla comunità, non mancano le incognite sul futuro organizzativo della kermesse. A pesare sul clima di entusiasmo è soprattutto la vicenda della Fondazione, finita al centro di una fase delicata culminata con il suo commissariamento, il cui consiglio di amministrazione dovrebbe essere nominato a breve. Pare ci siano già un paio di nomi in lizza, ma al momento si tratta di voci che attendono conferme ufficiali.

Incognita anche sulle date previste per le sfilate, non si sa ancora se saranno tre oppure due con festa finale in piazza. A breve sarà convocato un incontro ufficiale con i carnevalari per definirne lo svolgimento.

Parallelamente, l’amministrazione comunale si è mossa sul fronte delle risorse economiche, presentando un’istanza per accedere ai finanziamenti ministeriali destinati ai Carnevali storici 2026. La richiesta ammonta a 59.275 euro e punta a ottenere un contributo a sostegno delle spese sostenute per l’organizzazione della precedente edizione.

Il bando ministeriale prevede infatti la possibilità, per gli enti interessati, di richiedere un finanziamento fino al 75% delle spese sostenute per il Carnevale 2026. Un’edizione che, sotto la guida dell’allora sindaco Luca Giampieri, aveva raggiunto un costo complessivo di 92.500 euro. Per quella manifestazione, il Comune aveva erogato alla Fondazione contributi per un totale di 79.033,45 euro.

Tra iscrizioni già aperte, richieste di finanziamento e interrogativi sul modello organizzativo, il Carnevale civitonico guarda dunque al 2027 con l’obiettivo di assicurare la partecipazione di maschere, gruppi e carri, ma anche con la necessità di fare chiarezza sulla gestione futura. Le prossime settimane saranno decisive per capire quale struttura accompagnerà la manifestazione e come verrà organizzata la nuova edizione. 

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Montalto di Castro, Villa Ilvana chiusa dal 2023: «Perché i lavori arrivano solo ora, a ridosso ...

Gio, 15/10/2026 - 03:03
2026-10-15

MONTALTO DI CASTRO - Villa Ilvana, a Montalto di Castro, torna al centro del dibattito politico. La struttura è chiusa dal 2 agosto 2023 e, secondo quanto denunciato dai firmatari di una nota rivolta alla cittadinanza, non sarebbe stata ancora comunicata una data certa per la riapertura. Una situazione che riaccende le polemiche sul futuro del servizio, considerato importante per gli anziani e le loro famiglie.

Al centro della contestazione ci sono le risorse destinate agli interventi sull’edificio. Secondo quanto riportato nella nota, si tratterebbe di 129mila euro provenienti da un residuo del 2004 e di 387.475 euro legati a una convenzione del 2020. Da qui la richiesta di chiarimenti sui tempi con cui sono state rese disponibili e utilizzate le somme e sulle ragioni per cui i lavori sarebbero arrivati soltanto dopo anni.

«Perché si è aspettato così tanto? Perché queste risorse non sono state utilizzate prima? Chi risponde di questi ritardi?», chiedono i firmatari, sollecitando l’Amministrazione comunale a ricostruire il percorso che ha portato agli interventi attualmente previsti.

Un altro punto riguarda l’affidamento dei servizi sociosanitari. Nella nota viene contestata la decisione dell’Amministrazione guidata da Socciarelli di procedere con l’affidamento nonostante la struttura non fosse ancora pronta. I firmatari chiedono, in particolare, perché non sia stata inclusa nell’affidamento anche la sistemazione dei locali assegnati al gestore e per quale motivo siano stati affidati servizi che, secondo la loro ricostruzione, non possono ancora essere avviati.

La vicenda assume anche una dimensione politica in vista delle elezioni amministrative del 2027. I firmatari si interrogano sulla coincidenza tra l’avvio degli interventi e l’avvicinarsi della scadenza elettorale, pur precisando di non voler attribuire intenzioni in assenza di prove. «È una coincidenza? Oppure ci sono ragioni che l’Amministrazione deve spiegare?», domandano, chiedendo trasparenza sulle decisioni adottate.

Le richieste rivolte al Comune riguardano soprattutto tre aspetti: il costo complessivo degli interventi, le responsabilità del gestore e l’indicazione di una data concreta per la riapertura di Villa Ilvana. L’obiettivo, sottolineano i firmatari, è ottenere risposte precise sul futuro della struttura e sul ripristino di un servizio destinato alla comunità.

«Villa Ilvana appartiene alla comunità, non a chi amministra temporaneamente il Comune», si legge nella nota, che si conclude con un appello a non subordinare le esigenze degli anziani ai tempi della politica: «I nostri anziani non possono aspettare le scadenze elettorali».

La questione resta dunque aperta, con la richiesta di chiarimenti sui finanziamenti, sulle procedure seguite e soprattutto sui tempi necessari a restituire la struttura alla cittadinanza.

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Montefiascone, scontro tra due auto sulla Commenda, un ferito

Mer, 14/10/2026 - 21:01
2026-10-14

MONTEFIASCONE - Incidente stradale nel pomeriggio di oggi, intorno alle 14, sulla Commenda, nel territorio comunale di Montefiascone. Due le auto coinvolte nello scontro, nel quale una persona è rimasta ferita.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Montefiascone e della locale stazione, i sanitari del 118 con un’ambulanza, i vigili del fuoco di Viterbo e la polizia locale di Montefiascone.

I carabinieri hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Le cause dello scontro sono ancora in corso di accertamento.

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Capitale dell’arte contemporanea 2028, i 2 comuni presentano il progetto alla Camera

Mer, 14/10/2026 - 21:01
2026-10-14

BAGNOREGIO - Rendere l'arte parte integrante della vita quotidiana, coinvolgere le nuove generazioni e lasciare un'eredità concreta al territorio. È questa la visione alla base di 'Arte che viene, arte che va', il progetto con cui Civita di Bagnoregio e Bolsena hanno ottenuto il titolo di Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028 e che è stato presentato oggi nella Sala stampa della Camera, su iniziativa dei deputati viterbesi Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, e Francesco Battistoni, deputato di Forza Italia e membro della Commissione Ambiente della Camera. 'Un risultato senza precedenti che dà lustro all'intera provincia di Viterbo e dimostra quanto la collaborazione tra istituzioni possa valorizzare i nostri borghi, proiettandoli sulla scena nazionale e internazionale. Non si tratta soltanto di un riconoscimento, ma di un'opportunità concreta per investire sui giovani, rigenerare spazi e rafforzare l'attrattività del territorio, lasciando un'eredità destinata a durare nel tempo', ha detto il deputato di Fratelli d'Italia Rotelli, congratulandosi con i sindaci Luca Profili e Andrea Di Sorte e con quanti hanno contribuito a questo traguardo, e rivolgendo 'un sentito ringraziamento al ministro Alessandro Giuli per l'attenzione riservata alla Tuscia e alle sue potenzialità'. Sulla stessa linea il deputato di Forza Italia Francesco Battistoni, che ha definito la designazione un 'risultato storico, che dimostra il potenziale assoluto dell'arte, in grado di produrre posti di lavoro e 116 miliardi di euro di valore, come ha ricordato il Ministro Tajani, capace di aprire nuove opportunità per la cultura, il turismo e l'economia locale'. Il sindaco di Bagnoregio Profili ha posto l'accento sulla dimensione educativa del progetto, che punta a coinvolgere circa 10mila studenti. L'obiettivo è mettere i ragazzi in contatto con artisti di fama internazionale e renderli parte attiva di un percorso culturale destinato a proseguire anche dopo il 2028. Tra gli artisti coinvolti figurano Carsten Höller, Eva Jospin, Chiara Camoni e Nico Vascellari, le cui opere permanenti contribuiranno a caratterizzare il territorio. Il programma comprende inoltre interventi di rigenerazione urbana, con particolare attenzione a spazi di Bagnoregio come l'ex cantina e il palazzo dell'Enal, oltre alla valorizzazione dei cammini. Anche il sindaco di Bolsena Di Sorte ha evidenziato il ruolo centrale della formazione: attraverso un bus elettrico, l'arte contemporanea raggiungerà le scuole elementari, medie e superiori della provincia di Viterbo, offrendo agli studenti strumenti per conoscere e interpretare nuovi linguaggi espressivi. La candidatura congiunta nasce da una collaborazione consolidata tra Bagnoregio e Bolsena, già unite da progetti in ambito scolastico, turistico, paesaggistico e amministrativo. Una scelta che, come ha sottolineato Profili, punta a costruire iniziative condivise e capaci di coinvolgere l'intera Tuscia.

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