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'Borseggi, furti in negozi e abitazioni in calo. ...
CELLERE - Si è svolto martedi 20 ottobre, a Cellere, l’ultimo incontro di area vasta, inserito nel percorso di confronto con le amministrazioni locali avviato dalla Prefettura nel 2025 e proseguito con il ciclo di appuntamenti già svolti nelle scorse settimane.
L’incontro, relativo all’ambito territoriale di riferimento della Compagnia dell’Arma dei Carabinieri di Tuscania, ha consentito di approfondire congiuntamente le principali tematiche attinenti alla sicurezza e all’ordine pubblico, alla protezione civile e all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale. Oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco, sono stati invitati a partecipare i Sindaci dei Comuni di Arlena di Castro, Canino, Cellere, Farnese, Gradoli, Ischia di Castro, Latera, Montalto di Castro, Piansano, Tarquinia, Tessennano, Tuscania e Valentano.
Sotto il profilo della protezione civile, il Prefetto ha rappresentato un anno complessivamente non problematico, fatta eccezione per alcuni episodi di incendio che hanno interessato il litorale e, in particolare, la riserva delle Saline di Tarquinia. Ha inoltre sollecitato i Comuni al puntuale assolvimento degli adempimenti connessi alla pianificazione provinciale relativa agli impianti di trattamento e stoccaggio dei rifiuti e ha richiamato, quale esempio virtuoso, la recente approvazione del Documento di protezione civile relativo alla diga di Vulci, risultato conseguito grazie al positivo coordinamento svolto dalla Prefettura tra gli enti responsabili dei diversi segmenti procedimentali.
Quanto all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, è stato rilevato come la presenza di persone ospitate nei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) nel territorio interessato sia inferiore alla media provinciale e come l’area ospiti, inoltre, diversi progetti di seconda accoglienza (SAI), testimoniando dunque, nel complesso, una gestione non problematica del fenomeno.
Con riferimento alla sicurezza e all’ordine pubblico, i dati illustrati nel corso dell’incontro hanno restituito per l’area un quadro meno favorevole rispetto al resto del territorio provinciale, dove si registra una diminuzione dei delitti pari a circa il 10%. Nell’ambito della Compagnia di Tuscania, infatti, si rileva un aumento complessivo di circa il 7% rispetto al 2025, riconducibile soprattutto ai Comuni di maggiori dimensioni e, in particolare, ai furti, tra cui quelli in autovettura registrati nel corso dell’estate nei Comuni del litorale. All’interno della medesima fattispecie, alcune specifiche tipologie, quali borseggi, furti negli esercizi commerciali e furti in abitazione, hanno invece fatto registrare un lieve calo (pari al 5% per i furti in abitazione). Sul fronte degli stupefacenti si segnala una riduzione di entità molto contenuta, che può essere tuttavia letta come esito dell’efficace azione di contrasto delle Forze di polizia a fare emergere eventuali sacche di illegalità, mentre le truffe si sono mantenute su valori pressoché identici a quelli dell’anno precedente.
Il Prefetto ha invitato i Sindaci a farsi parte attiva nell’individuazione delle situazioni di rischio, attraverso un’attenta attività di osservazione e valutazione in ottica di prevenzione, nonché ad attivare gli strumenti utili a costruire un efficace modello di sicurezza partecipata. Ha inoltre richiamato, come esempio positivo, i controlli antimafia effettuati nel corso dell’estate sulle attività connesse al turismo nei Comuni rivieraschi.
La Questura ha sottolineato il ruolo fondamentale svolto dai Sindaci nell’azione di prevenzione e nel mantenimento di efficaci condizioni di sicurezza sul territorio, evidenziando l’esigenza di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra le Istituzioni. Ha inoltre richiamato l’importanza della sicurezza integrata e della capacità di consolidare nel tempo i risultati attraverso un costante lavoro di squadra, ribadendo la necessità di proseguire con determinazione lungo il percorso intrapreso.
Il Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri ha evidenziato la presenza capillare dell’Arma sul territorio, con una Stazione in quasi tutti i tredici Comuni interessati, ad eccezione di Arlena di Castro e Tessennano. Sono state illustrate le rilevanti attività svolte nel corso dell’anno nel contrasto agli stupefacenti, che hanno riguardato anche nuove sostanze sintetiche, e confermato il maggiore impegno profuso nei Comuni costieri, destinatari di servizi dedicati con il concorso di rinforzi del battaglione operativo mobile, con ottimi risultati nel corso della scorsa estate. È stata infine sottolineata l’importanza della collaborazione tra l’Arma territoriale e i Sindaci, in qualità di Autorità di pubblica sicurezza, per far emergere le situazioni meritevoli di attenzione.
I Carabinieri Forestali hanno richiamato la necessità di un’attenta tutela del territorio, che si riflette anche nella salvaguardia dei prodotti locali, e hanno evidenziato l’impegno particolare richiesto, in ragione della conformazione dell’area, dal contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia.
La Guardia di Finanza ha riferito l’assenza di particolari criticità, ribadendo l’importanza della collaborazione con i Sindaci. In considerazione della vocazione agricola del territorio, ha inoltre richiamato la necessità di prestare particolare attenzione allo sfruttamento del lavoro, quale reato spia di possibili situazioni di più ampia irregolarità.
Il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha riferito una diminuzione degli interventi di soccorso nel corso dell’ultimo anno, fatta eccezione per gli incendi di vegetazione e per i dissesti statici nei centri storici, segnalando al contempo i positivi risultati del protocollo per l’impiego delle squadre in acqua, sottoscritto prima dell’estate con i Comuni del litorale. Ha quindi invitato i Sindaci a prestare particolare attenzione alle attività di prevenzione, in particolare attraverso la cura del territorio (interventi sugli edifici dei centri storici e sulla vegetazione nelle aree non coltivate) e l’espletamento dei controlli amministrativi sulle attività commerciali o comunque soggette alla normativa antincendio, sottolineando il valore della formazione e dell’informazione, rispetto alle quali il Comando si è reso disponibile a implementare i percorsi di collaborazione già esistenti.
I Sindaci intervenuti, nell’esprimere apprezzamento per l’iniziativa, quale occasione di confronto sulle tematiche di maggiore interesse per le comunità e di elaborazione di strategie condivise, hanno richiamato l’attenzione su alcune specifiche esigenze dei rispettivi territori. In particolare, il Sindaco di Tarquinia ha segnalato il crescente disagio giovanile, evidenziando la necessità che il fenomeno riceva la dovuta attenzione e sia affrontato con politiche adeguate, affinché non si traduca in questioni patologiche che richiedono una risposta di sicurezza. Il Comune di Montalto di Castro ha confermato la diminuzione dei furti in abitazione e il conseguente effetto positivo sulla percezione di sicurezza dei cittadini. Il Comune di Canino ha rappresentato le problematiche connesse alla presenza rilevante di manodopera residente, non sempre in condizioni di vita o socio-abitative sufficientemente sicure; il Comune registra infatti una delle più alte percentuali di cittadini stranieri residenti dell’intera provincia, anche perché molti, pur lavorando altrove, vi risiedono in ragione del costo contenuto delle abitazioni. Il Comune di Cellere ha infine evidenziato il fenomeno dello spopolamento delle zone più interne e, in connessione con esso, il ruolo sempre più essenziale della manodopera straniera per la tenuta dell’economia del territorio.
L’incontro conferma la validità del percorso avviato dalla Prefettura, finalizzato a consolidare il dialogo con gli enti locali e a promuovere una costante interlocuzione sui temi di maggiore rilevanza per i territori. Nel concludere i lavori, il Prefetto ha ringraziato i partecipanti per il contributo offerto e ribadito l’importanza della collaborazione tra le Istituzioni. In tale prospettiva proseguiranno gli incontri con gli amministratori comunali, quale occasione di confronto e condivisione delle principali esigenze dei territori.
Tarquinia, parte il servizio mobile della Polizia Locale
TARQUINIA - La Polizia Locale di Tarquinia avvia un nuovo servizio sperimentale di ascolto e assistenza nei quartieri. Voluta dal sindaco Francesco Sposetti e promossa dal comandante Nicola Fortuna, l'iniziativa partirà il 23 ottobre con l'ufficio mobile presso la Barriera San Giusto.
Gli appuntamenti successivi sono in programma il 28 ottobre nel piazzale antistante l'ospedale, il 6 novembre nel quartiere PEEP, di fronte ai campetti sportivi, l'11 novembre in piazza San Martino, il 18 novembre in via Benedetto Croce e il 25 novembre al Lido, nella zona delle Case Bianche. La postazione mobile sarà attiva dalle 9.30 alle 10.30, con possibilità di prolungare la presenza fino alle 11.30. Nelle postazioni saranno presenti gli agenti, affiancati a turno dagli ufficiali e dal comandante Fortuna.
I cittadini potranno confrontarsi direttamente con i vigili, segnalare eventuali criticità e chiedere informazioni. Per la presentazione delle pratiche di competenza sarà invece necessario rivolgersi agli uffici del Comando di Polizia Locale. Il servizio sarà attivo in via sperimentale fino alla fine di novembre. Al termine del periodo, ne saranno valutati i risultati e l'eventuale prosecuzione.
Con questa attività, la Polizia Locale, di concerto con l'Amministrazione comunale, punta a rafforzare la propria presenza sul territorio e a consolidare il rapporto con la comunità, attraverso l'ascolto e il dialogo diretto con i cittadini.
Lacqua attraverso i brand: da flusso incontaminato ad amica del lifestyle
VITERBO - Altissimi, purissimi… “Connessissimi” e super galvanizzati, in un environment che apre alla comunicazione alternativa – ed aestheticallly pleasing – del prodotto-acqua: dapprima, la sostanza più importante del globo (e del corpo) si è allacciata a strategie multilaterali, con colonne sonore evocative e il richiamo alla natura; ora, dopo una lunga fase mezzana e dedicata a nuovi stili di vita, l’acqua è mate della mission di essere in forma.
“Essere” in forma, sì: scegliere la propria opzione di mantenimento è più funzionale, almeno nel nostro presente, che subire accorgimenti esterni. Gli spot dei colossi di produzione e distribuzione dell’acqua, però, sembrano voler offrire al fruitore strategie di piazzamento che inducano stabilità, amore per la routine e saggi suggerimenti. Un po’ amica della porta a fianco, un po’ leggiadra suggestione montana, l’acqua è ritratto trasparente del non-visto, ma lo storytelling a essa associato è pura sintesi del costume odierno.
Oggi ci cimenteremo in una visione al binocolo di certi panorami mediali, artistici e visuali (nonché testuali) che ci narrano l’acqua come precisa soluzione, non solo come ingrediente fondamentale per la vita: da una prima fase poetica a un ritorno del nazionalpopolare, anche ciò che ci rinforza può essere letto come un pretesto di aggregazione sociale.
2013 – Levissima fa arte, ma il suo claim ha creato community: il mito (veritiero) dell’acqua di montagna. Link allo spot: https://www.youtube.com/watch?v=sdT0iZYs4Ho
L’acqua Levissima, si sa, è un must della comunicazione verbo-scritturale: grazie al claim in chiusura, “Altissima, Purissima, Levissima”, ha equipaggiato il nascente settore della sustainability.
Perché? Rimanda subito a un prodotto aureo, alto e senza paragoni di sorta, ma anche invitante, stabile, riconoscibile: sgorgando dalle Alpi, si è pensato a una forte narrazione, espletata attraverso la colonna sonora “How Long”. Il pezzo, del compositore nostrano Roberto Cacciapaglia, fonde mistero e incertezza con un invito alla scoperta, quasi un viaggio odissiaco che deriva da lontano. Levissima, con una modella-allegoria della montagna, ha fuso il payoff memorabile con immagini che inaugurano quasi l’interattivo, mostrando lo scenario dinamico della montagna che canta.
Una strategy navigata, ma ancorata a un racconto entusiastico del prodotto: dovremo aspettare qualche anno e l’affollarsi dei social trend per concepire l’acqua come counselor di bellezza, anziché come ambassador di convinzione enunciativa.
Un balzo al 2007 – Vitasnella protagonista del filone del nuovo healthy: complicità con sé stessi e con gli altri. Link allo spot: https://www.youtube.com/watch?v=oLVnloeYGlI
Vit-, Pro-, Dige-: non sono solo nomi antesignani dei prodotti alimentari per il fitness, ma anche una spiccata persuasione alla cultura della lentezza, della self-consciousness, del ritrovarsi compiuti. Sebbene una dieta per l’aumento o la perdita di peso non sia bastevole a rafforzare il coraggio, l’individuo può scoprirvi una nuova capacità di interessarsi alla sua forma mentis: il corpo, dunque, per decenni faro nel mare dell’alta moda e della mostrazione, diviene parentesi tra la bellezza personale e la limpidezza delle proprie scelte.
Con questo spot, Vitasnella opta per uno scenario meno perfetto, ma più lineare: una donna è in un paesaggio silenzioso e crepuscolare, ma indossa un vestito delicato e appare sicura delle sue imperfezioni.
Il crepuscolo lascia spazio – e luogo – al mare, la bella ragazza incontra un uomo che la solleva, l’acqua diventa presenza di fiducia e l’apertura alla relazione circostanzia il desiderio di amarsi. Alla fine del claim – con payoff storico “L’acqua che elimina l’acqua” – è proposta una bevanda energizzante vicinissima ai nostri integratori: un mondo ancora da scoperchiare quasi 20 anni fa, ma ultimamente di facile diffusione.
2026 – Il duo Hunziker-Follesa diventa “Sorelle Plin Plin” per Rocchetta: amicizia, ironia e bisogno di distrazione. Link allo spot: https://www.youtube.com/watch?v=RUr2uL3cdv0
L’acqua è oggi un accesso privilegiato al benessere… Invero, lo è sempre, ma l’accezione contemporanea della libertà di conoscersi è più variegata e meno limitante, sia per brand e testimonial sia per i consumatori. Vediamo come con Rocchetta, una delle celebri “Acque della Salute”: la campagna storica con Michelle Hunziker va a gonfie vele, ma l’ospite in un ideale backstage è la verace Katia Follesa.
Quest’ultima, alla domanda di Hunziker sull’entusiasmo nel girare lo spot, risponde con un “hmmm” dubbioso: si tratta di una tecnica di autenticità della leadership, qui intesa come valore individuale e non come timone di un progetto. La dolce Katia non rinuncia alla sua semplicità rilassata e dichiara perplessità, ma il personaggio di Michelle la invita, senza svalutarla, a un consumo di Rocchetta condiviso.
Nascono dunque le “Sorelle Plin Plin”: una proposta leggera di un bene reperibile e di chiara riconoscibilità. Una distensione simpatica e non volgare è trasudata da questo filone, un sample di goliardia, relazione e fiducia.
E voi? Quale specchio della società (e delle sue abitudini) preferite? La nobilitazione del prodotto, il prodotto come “password” di nuovi stili di vita, l’ironia come filo conduttore oppure – la risposta che preferiamo – l’amore incondizionato per la vita stessa? Innovare, capire e leggere tra le righe è acqua per il nostro bisogno di crescere: un aiuto a decomprimere, riconoscere sé stessi e rendersi visibili, ma anche (e in ogni epoca) coesi e coese!
Blera, lallarme di un automobilista: «Tre persone fingono incidenti per fermare le auto»
BLERA – Un episodio che invita alla prudenza lungo la strada che collega Blera a Cura. Nel corso della giornata di ieri, secondo la segnalazione di un automobilista, tre persone, due uomini e una donna, sarebbero state presenti lungo il percorso con l’intento di inscenare un falso incidente per convincere i conducenti a fermarsi.
Stando alla testimonianza, uno dei presunti truffatori si sarebbe sdraiato in mezzo alla carreggiata, senza scarpe, fingendo di essere rimasto ferito. Una scena che avrebbe potuto spingere chiunque a interrompere la marcia per prestare soccorso.
L’automobilista racconta di aver notato la persona a terra e di aver proseguito senza fermarsi. Soltanto dopo averla superata, guardando dallo specchietto retrovisore, avrebbe visto l’uomo rialzarsi, una circostanza che ha alimentato i suoi sospetti sulla possibile messa in scena.
Nel messaggio diffuso per mettere in guardia gli altri conducenti, viene ipotizzato che episodi di questo tipo possano essere utilizzati per approfittare della sosta degli automobilisti e tentare furti o rapine.
L’invito è quindi a prestare attenzione, soprattutto per chi percorre abitualmente la strada tra Blera e Cura, e a segnalare eventuali situazioni sospette alle forze dell’ordine. In presenza di una persona apparentemente ferita sulla carreggiata, è possibile contattare direttamente i soccorsi, evitando di esporsi a rischi.
Term & Trek, il Bagnaccio porta il benessere sulla Via Francigena
VITERBO – Il cammino incontra le terme e diventa un’esperienza di benessere. È l’idea alla base del progetto Term & Trek, proposto dal Bagnaccio e arrivato al primo posto, tra otto iniziative simili, nel bando europeo Detour. Al progetto è stato assegnato un finanziamento di 25mila euro.
“Una progettualità proposta dal Bagnaccio Terme che si inserisce in un network portato avanti dall’amministrazione da ormai quattro anni e mezzo”, ha spiegato la sindaca Chiara Frontini. “Da cosa nasce cosa: quando si creano queste opportunità non si sa mai dove si arriva. Il ruolo dell’amministrazione è anche quello di far incontrare persone, realtà e associazioni, perché possano contribuire alla crescita e allo sviluppo del territorio”.
Il pellegrino come risorsa per la città
Il progetto punta a costruire un nuovo modello di turismo lento e rigenerativo, capace di collegare il cammino a un’esperienza di benessere termale e di rispondere alle esigenze dei pellegrini di oggi.
“Viterbo ha svolto un ruolo strategico nell’unire le aziende private al bene pubblico”, ha detto la consigliera con delega alla promozione della Via Francigena Alessandra Croci. “Abbiamo premiato l’eccellenza del territorio. Per noi i pellegrini sono una risorsa: favoriscono l’incontro tra persone e portano valori. Oggi il pellegrino è il valore aggiunto di questo progetto”.
Una collaborazione tra pubblico e privato che, secondo Luca Bruschi, direttore dell’Associazione europea delle Vie Francigene (AEVF), ha contribuito alla scelta del progetto. “Tra le otto iniziative finanziate in Italia, questa è stata selezionata al primo posto perché crea un connubio perfetto in un quadro europeo. Il bando sostiene le piccole e medie imprese e questo risultato nasce dalla collaborazione tra pubblico e privato”. Bruschi ha ricordato anche il ruolo strategico di Viterbo lungo gli ultimi cento chilometri della Via Francigena, nel tratto che conduce a Roma, e la possibilità di valorizzare l’acqua termale della città. “Arrivano turisti da Tokyo, Taiwan e Messico: alcuni restano innamorati di questi luoghi”.
Un’area di sosta e un’esperienza alle terme
Per Bruno Federici, responsabile del Bagnaccio, il progetto permetterà di mettere insieme le energie necessarie per accogliere chi percorre la Francigena. “Il primo bisogno del pellegrino, quando arriva al Bagnaccio, è trovare un’accoglienza complessiva in città. Chi cammina tende a passare da una tappa all’altra: bisogna saperlo fermare, e le terme possono aiutare a trattenere più persone. Vogliamo porre il Bagnaccio al centro della Via Francigena”.
La project manager Ilaria Canali ha illustrato gli interventi previsti e il senso dell’iniziativa. Il progetto propone un’esperienza integrata che unisce cammino, scoperta del territorio e benessere personale. Al Bagnaccio è previsto il ridisegno dell’area termale, con una zona di sosta, un totem informativo e un pediluvio dedicato ai pellegrini. Sarà inoltre studiato un pacchetto che colleghi il percorso lungo la Via Francigena alla permanenza alle terme.
“Il mondo dei cammini è in piena espansione: nel 2019 se ne contavano 18, oggi siamo arrivati a 200”, ha osservato Canali. “Chi parte non cerca soltanto l’esplorazione, ma anche un’occasione per ritrovare sé stesso. Da qui l’idea di creare un prodotto turistico che metta in relazione il cammino e le terme”.
Lo slogan scelto è “Metti nel tuo zaino un attimo di relax”. “Lo zaino è sacro, è la casa del pellegrino. Noi vogliamo aggiungere il dono di una pausa piena di senso, che permetta di ritrovarsi e stare bene grazie all’acqua termale del Bagnaccio”.
Alessandro Scorza, proprietario e responsabile della valorizzazione dell’area termale del Bagnaccio, ha infine definito il finanziamento “un’opportunità fondamentale e un riconoscimento del lavoro svolto dal nostro team”. “La Via Francigena è un tema a noi caro. Siamo convinti che la valorizzazione turistica di Viterbo debba partire dalle sue risorse”.
Da La Verna ad Assisi, un cammino con gli animali sulle orme di San Francesco
VITERBO – Un cammino per avvicinarsi alla natura, crescere insieme e riscoprire il messaggio di San Francesco attraverso il rapporto con gli animali. Si chiama “Da La Verna ad Assisi. In cammino con gli animali sulle orme di San Francesco” il progetto proposto da Chiara De Santis per il Giardino di Filippo e inserito nel programma cittadino dedicato al Giubileo francescano.
A partecipare sarà una quindicina di ragazzi. Il percorso complessivo è di circa 120 chilometri, ma non verrà affrontato interamente a piedi: alcune tratte saranno percorse a bordo di un pulmino. L’ultimo segmento, da Santa Maria degli Angeli ad Assisi, sarà invece di sei chilometri, tutti in salita.
La sindaca Chiara Frontini ha descritto l’iniziativa come un’occasione per entrare «nella carne viva del Giubileo francescano» e avvicinarsi al significato più profondo dell’esperienza. «Aver voluto dedicare alla città questo secondo programma giubilare significa darle anche una serie di valori che ci rappresentano», ha detto, sottolineando come il progetto rispecchi la visione di città che l’amministrazione vorrebbe accogliere e fare propria.
Per l’assessora Katia Scardozzi, si tratta di un’esperienza che supera l’idea del semplice viaggio: «È un percorso di crescita e coesione, nel rispetto della natura e degli animali». Un cammino fondato sulla solidarietà e sull’aiuto reciproco, nel quale la presenza degli animali diventa parte del percorso educativo.
La consigliera Alessandra Croci ha richiamato il sottotitolo dell’iniziativa, “Coltivare serenità, crescita e speranza”. Il distacco dall’ambiente familiare e il cammino condiviso, ha spiegato, possono aiutare i ragazzi a crescere. Croci ha inoltre invitato chi vorrà a sostenere il gruppo ad accompagnarlo nell’ultima tratta, da Santa Maria degli Angeli ad Assisi. Tra i sostenitori ci sono anche i ristoranti McDonald’s del territorio: alcuni offriranno colazioni, pranzi o cene ai partecipanti.
«Questo cammino racconta la concretezza del nostro progetto: riportare le persone alla natura attraverso gli animali», ha spiegato Chiara De Santis. «Ci prendiamo cura degli animali e delle persone, accompagnandole in un percorso di crescita personale». L’auspicio, ha aggiunto, è che la semplicità dell’esperienza possa aiutare ciascuno a rinnovarsi e a far emergere «ciò che di più prezioso» ha dentro.
Nepi, un viaggio nel tempo per riscoprire il legame storico tra la città e i Celsi
NEPI - Sabato 24 ottobre Nepi riapre uno dei capitoli più affascinanti e meno conosciuti del proprio passato. La Contrada Santa Croce presenta “Eredità dei Celsi”, una giornata dedicata alla famiglia che nel Cinquecento ha segnato in profondità la vita della città e le vicende dell’intera Tuscia.
Il programma si apre alle 17:15 con “L’impronta dei Celsi”, un percorso nel centro storico tra le opere d’arte legate alla famiglia e ancora oggi visibili. Il tour passerà per i Tesori del Duomo e per la Chiesa di San Giovanni, sede della Venerabile Confraternita di San Giovanni Decollato voluta da Giovanni Celsi, e si concluderà a Palazzo Celsi, l’antica dimora di famiglia. Sarà un’occasione per riconoscere negli altari, negli affreschi e negli stemmi ciò che raccontano i documenti, perché la storia dei Celsi, prima ancora che negli archivi, è scritta nelle pietre di Nepi.
Alle 18:00, proprio a Palazzo Celsi, inizierà la conferenza “Storie e lasciti della famiglia Celsi”. L’incontro unisce le forze del territorio e quelle degli esperti per approfondire la storia di una famiglia che dai banchi dei notai seppe salire fino ai vertici della società locale, muovendosi nell’orbita dei Farnese, e per cercarne nuovi dettagli.
Palazzo Celsi
Gli interventi seguiranno tre filoni. Il primo è il legame storico-artistico tra i Celsi e Nepi, dalle committenze nelle chiese cittadine alle maestranze che decorarono sia Palazzo Celsi sia la Chiesa di Santa Croce. Il secondo è il periodo in cui la famiglia costruì la propria fortuna, l’Italia del XVI secolo segnata da guerre e grandi cambiamenti politici. Il terzo è la presentazione di documenti d’archivio, frutto dell’appassionata ricerca svolta dal Centro Culturale Internazionale “L. Einaudi” di San Severo, che fanno conoscere molto meglio Celso Celsi, capitano d’arme la cui figura finora è rimasta quasi del tutto in ombra. L’appuntamento del 24 ottobre è il primo passo di un progetto di ricerca che proseguirà nel tempo.
La giornata si chiuderà alle 20:00 con “La tavola di Santa Croce”, la cena di Contrada preparata con i prodotti della storica Pizzicheria Brunetti, attiva a Nepi da quasi mezzo millennio. La scelta non è casuale: anche il cibo è memoria, e poche realtà raccontano la continuità di una comunità come una bottega che ha attraversato cinque secoli di storia cittadina.
L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Nepi e conferma l’impegno della Contrada Santa Croce e dell’Ente Palio dei Borgia al quale è legata, insieme alle associazioni e alle confraternite del territorio, nel riscoprire la storia locale e restituirla alla cittadinanza. Una comunità che conosce le proprie radici non guarda indietro con nostalgia, ma avanti con consapevolezza. E ogni pietra di Nepi, se la si interroga, ha ancora una storia da raccontare.
Tuscia, carenze nei supermercati, scatta lallarme consumatori
VITERBO – FNC Consumatori e Confconsumatori di Viterbo lanciano un forte allarme sull'impatto che lo sciopero del trasporto merci su gomma e le prolungate agitazioni della logistica stanno avendo sul territorio provinciale. Negli ultimi giorni, diverse strutture della grande distribuzione della Tuscia stanno registrando carenze visibili: in più di un supermercato o centro commerciale, i banchi dei beni di prima necessità iniziano a svuotarsi o a mostrare gravi ritardi nel riassortimento.
La situazione sta generando una comprensibile preoccupazione tra i cittadini e le famiglie locali. A fare le spese dei blocchi delle consegne sono innanzitutto i prodotti freschi e ad alta rotazione – come ortofrutta, carne, latticini e pane – ma l'effetto palla di neve rischia di travolgere rapidamente anche le scorte di beni confezionati e di largo consumo.
L'allarme di FNC e Confconsumatori: 'No a manovre speculative sui prezzi'
In merito alla grave situazione, il Presidente Nazionale Antonio Nobili, unitamente ai dirigenti della Confconsumatori di Viterbo, ha dichiarato:I
'Ciò che desta maggiore allarme non è soltanto la difficoltà temporanea di approvvigionamento dei prodotti, ma il rischio reale che questa crisi venga strumentalizzata per giustificare un ennesimo e inaccettabile aumento dei prezzi al dettaglio. Non permetteremo che la crisi dei trasporti e i maggiori costi della filiera logistica vengano scaricati interamente sulle spalle dei consumatori finali sotto forma di rincari sulle tariffe di consegna o speculazioni sui beni ancora presenti sugli scaffali.'
Le richieste a tutela delle famiglie viterbesi
FNC e Confconsumatori ribadiscono con fermezza che i cittadini non possono diventare il 'cuscinetto finanziario' delle tensioni del comparto trasporti. Per questo motivo avanzano richieste ben precise:
Vigilanza immediata sui prezzi: Un monitoraggio stringente da parte degli organi preposti e delle autorità locali sui listini di vendita della grande distribuzione nella provincia di Viterbo, per bloccare sul nascere qualsiasi manovra speculativa.
Garantire i beni essenziali: Il rispetto rigoroso delle fasce di garanzia e l'attivazione di corsie d'emergenza per la consegna dei prodotti di primissima necessità a tutela delle famiglie.
Trasparenza lungo la filiera: Evitare che eventuali costi straordinari di spedizione e gestione della crisi vengano riaddebitati a ritroso sul carrello della spesa quotidiana.
La priorità assoluta deve rimanere la difesa del potere d'acquisto dei cittadini viterbesi, già fortemente messo a dura prova dal costo della vita. è ovvio che le associazioni Confconsumatori e FNC sono solidali con il personale dei trasporti che si trovano non per loro colpa ad essere usati come malleva per indiscriminati aumenti nelle tasche die Consumatori Viterbesi.
Viterbo, tamponamento sulla Tangenziale ovest: quattro auto coinvolte e lunghe code
VITERBO – Tamponamento a catena sulla Tangenziale ovest di Viterbo, dove nel tardo pomeriggio si sono registrati rallentamenti e lunghe code. L’incidente è avvenuto poco prima delle 18, in direzione Valle Faul, e avrebbe coinvolto quattro automobili.
Secondo le prime informazioni, non ci sarebbero feriti gravi. Le conseguenze più evidenti riguardano la viabilità, con numerosi veicoli rimasti incolonnati anche a causa dell’orario di punta e del rientro dal lavoro.
Sul posto sono intervenuti un’ambulanza del 118 e le forze dell’ordine, impegnate nei rilievi e nella gestione del traffico.
Viterbo, motocicliste in marcia contro la violenza sulle donne: il 6 novembre un motoincontro ...
VITERBO – Unire la passione per le due ruote a un messaggio di solidarietà, consapevolezza e rinascita, per ribadire con forza il no alla violenza di genere e al femminicidio. È questo l’obiettivo di “Motocicliste per l’eliminazione della violenza contro le donne”, il motoincontro in programma a Viterbo venerdì 6 novembre 2026.
L’iniziativa è promossa dal Comitato unico di garanzia (CUG) dell’Università degli Studi della Tuscia, in collaborazione con la Commissione femminile della Federazione Motociclistica Italiana (FMI). L’evento prosegue il percorso di sensibilizzazione avviato con il flash mob dell’aprile 2026, intitolato “100 Donne Vestite di Rosso”, e ha ottenuto l’accreditamento con l’inserimento nel calendario ufficiale della FMI.
Il messaggio al centro della manifestazione è chiaro: una vita oltre la violenza è possibile, fatta di amore, passione e gioia. «Noi ci siamo e ci saremo per aprire un nuovo passaggio al grido di NO fear - go faster!», sottolinea la professoressa Sonia Maria Melchiorre, presidente del CUG Unitus.
Una rete di istituzioni e associazioni
Il motoincontro nasce dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà del territorio. Accanto al CUG e al Gender Equality Plan (GEP) dell’Università della Tuscia, partecipano alla promozione W.M.T.O.B. (Women Minding Their Own Business) e Radio Tuscia Events, insieme alla Commissione femminile FMI, a Women Go Faster e al Moto Club Etruschi Bikers di Sutri.
La sicurezza e la regolarità del percorso cittadino saranno garantite grazie alla collaborazione della Polizia Locale di Viterbo, guidata dal comandante Mauro Vinciotti, e del Moto Club Etruschi Bikers.
Numerosi anche i partner che sostengono l’iniziativa: C.A.V. Unitus, ZONTA International Roma Minerva, GWPR Italia, Donna Immagine Città, Side by Side, 100 Donne Vestite di Rosso, Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Viterbo, PMI (Unindustria) e Confagricoltura Donne.
Clementine solidali per il Centro antiviolenza
Accanto al corteo e alle attività di sensibilizzazione, spazio anche alla solidarietà concreta. Presso i poli universitari di Santa Maria in Gradi e del Riello, Confagricoltura, insieme a Unitus, collaborerà alla distribuzione delle clementine a sostegno del Centro antiviolenza (C.A.V.) dell’Università della Tuscia.
Un gesto simbolico che punta a mantenere alta l’attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne, ricordando che la prevenzione e il sostegno alle vittime devono andare oltre le singole giornate dedicate alla sensibilizzazione.
Il programma del 6 novembre
La giornata prenderà il via alle 9 nel complesso monumentale di Santa Maria in Gradi, sede del Rettorato Unitus, con l’accoglienza dei partecipanti, la registrazione e un welcome coffee. Dalle 10 alle 10.45 sono previsti i saluti istituzionali, mentre alle 10 è indicata la partenza del corteo a due ruote, che attraverserà diversi campus universitari.
Il percorso prevede le seguenti tappe:
• Ore 11.30: arrivo a Santa Maria del Paradiso, con ripartenza alle 11.45.
• Ore 12.15: arrivo a San Carlo, con ripartenza alle 12.40.
• Ore 13: arrivo al campus del Riello.
Dalle 13 alle 14 è previsto un light lunch offerto dall’azienda Coccia Sesto. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 15, i partecipanti potranno prendere parte a una prova pratica di guida sicura presso il piazzale del CUS. Seguirà, dalle 15 alle 16, una lezione in aula con dimostrazione e simulazione della guida in stato di alterazione attraverso visori 3D, nell’ambito della campagna “IO NON ME LA BEVO”.
Un tocco arancione per un futuro senza violenza
Per l’occasione, tutti i partecipanti sono invitati a indossare un capo o un accessorio arancione. Il colore, scelto dalle Nazioni Unite nell’ambito della campagna UNiTE to End Violence against Women e promosso da UN Women, rappresenta la speranza in un futuro luminoso, libero da ogni forma di abuso fisico, psicologico ed economico.
La partecipazione è aperta a chiunque disponga di un mezzo a due ruote, tra moto, scooter e ciclomotori, e del relativo casco. È richiesta l’iscrizione per ottenere la tessera One Day FMI, mentre non è necessario iscriversi per chi è già tesserato con un Moto Club.
L’appuntamento vuole così trasformare la passione per le due ruote in un’occasione di partecipazione collettiva, per sensibilizzare la comunità e sostenere concretamente il contrasto alla violenza contro le donne.
Parlamento europeo, inaugurata a Strasburgo la sala dedicata a San Benedetto da Norcia
STRASBURGO – La sala del Parlamento europeo di Strasburgo dedicata a San Benedetto da Norcia è stata inaugurata ufficialmente nel corso di una cerimonia che ha celebrato il legame tra le radici culturali del continente e le istituzioni europee. Un momento significativo per la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, che si è impegnata in prima persona per ottenere l’intitolazione al Santo patrono d’Europa dello storico luogo di riunione dei Conservatori europei.
«Un momento emozionante», lo ha definito Sberna, intervenuta durante la cerimonia che ha preceduto lo svelamento della targa all’ingresso della sala.
«San Benedetto ha contribuito a plasmare uno spazio culturale europeo ancor prima che iniziassero a delinearsi i contorni di un vero spazio politico europeo», ha ricordato la vicepresidente, sottolineando il ruolo del Santo nella formazione dell’identità culturale del continente.
All’evento hanno partecipato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e Nicola Procaccini, copresidente del gruppo Ecr e promotore dell’iniziativa. Presenti anche il nunzio apostolico presso l’Unione europea, monsignor Bernardito Cleopas Auza, e l’abate primate della Confederazione benedettina, Jeremias Schröder.
A Strasburgo sono arrivati inoltre i sindaci delle tre città legate alla storia benedettina: Giuliano Boccanera, primo cittadino di Norcia, Enzo Salera, sindaco di Cassino, e Felice Rapone, sindaco di Subiaco.
Il messaggio di San Benedetto per l’Europa di oggi
Nel suo intervento, Sberna ha richiamato anche le parole di Papa Paolo VI, che definì San Benedetto messaggero di pace, artefice di unità e maestro di civiltà.
«San Benedetto incarna un passato che continua a vivere nel presente, ricordandoci che non possiamo comprendere né affrontare il futuro senza attingere alla preziosa eredità di coloro che ci hanno preceduto», ha affermato la vicepresidente.
L’intitolazione della sala, ha aggiunto, va oltre il valore formale della cerimonia: «Intitolare una sala del Parlamento europeo a Benedetto da Norcia è un gesto. Ma i simboli possono avere una forza straordinaria».
Un richiamo al valore della memoria storica e del patrimonio culturale europeo, considerati elementi essenziali per comprendere le radici comuni dei popoli del continente e affrontare le sfide del presente.
«Custodire e tramandare i valori della civiltà europea»
In conclusione, la vicepresidente ha posto l’accento sulla responsabilità delle istituzioni e dei rappresentanti eletti nel preservare l’eredità culturale e valoriale dell’Europa.
«San Benedetto ci ricorda che l’Europa non è soltanto uno spazio geografico, economico o istituzionale: è una civiltà costruita nel tempo attraverso i valori, la cultura, il lavoro, la responsabilità e il senso di comunità. Una civiltà che ogni generazione ha il dovere di custodire e tramandare», ha dichiarato Sberna.
«E tutti noi, in quanto legislatori europei, abbiamo una responsabilità ancora maggiore», ha concluso.
L’inaugurazione della sala dedicata a San Benedetto da Norcia assume così il significato di un riconoscimento simbolico alle radici culturali dell’Europa e al contributo del Santo alla storia spirituale e civile del continente.
Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, la Provincia di Viterbo incontra associazioni e comitati
VITERBO – Il progetto del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e del Parco tecnologico torna al centro del confronto sul territorio. La Provincia di Viterbo ha convocato per giovedì 22 ottobre 2026, alle 17.45, un incontro con le associazioni e i comitati locali nella Sala Benedetti di Palazzo Gentili, con l’obiettivo di illustrare gli approfondimenti tecnici elaborati nell’ambito della procedura per l’individuazione delle aree idonee a ospitare la struttura.
L’iniziativa fa seguito alla deliberazione del Consiglio provinciale n. 44 del 22 settembre 2026 e alla deliberazione dell’Assemblea dei sindaci n. 1 della stessa data. Con questi atti sono state approvate le osservazioni integrative alla proposta di Carta nazionale delle aree idonee (CNAI), nell’ambito della procedura di Valutazione ambientale strategica (VAS) relativa alla localizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e del Parco tecnologico.
Studi e relazioni tecniche al centro dell’incontro
Durante la riunione saranno presentati gli studi e le quattro relazioni valutative predisposti dal gruppo di esperti incaricato dalla Provincia. I tecnici illustreranno i risultati delle attività svolte a supporto delle osservazioni approvate dagli organi provinciali, fornendo elementi di approfondimento sul progetto e sul percorso di valutazione delle aree interessate.
L’appuntamento rappresenta un’occasione di confronto con le realtà associative e i comitati del territorio su una questione che coinvolge direttamente la Tuscia e che richiede l’esame degli aspetti tecnici e ambientali connessi alla possibile localizzazione del deposito.
Presenti il presidente Romoli e il delegato all’Ambiente Di Sorte
All’incontro interverranno il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, il consigliere provinciale delegato all’Ambiente, Andrea Di Sorte, e gli esperti che hanno curato gli approfondimenti tecnici.
La presentazione consentirà di illustrare il lavoro svolto a livello provinciale e i contenuti delle osservazioni formulate nell’ambito della procedura di Valutazione ambientale strategica, favorendo la condivisione delle informazioni con le associazioni e i comitati coinvolti nel dibattito sul Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e sul Parco tecnologico.
Tarquinia, San Giorgio al centro del confronto: assemblea pubblica su urbanizzazione e costi
TARQUINIA – Il futuro del Villaggio San Giorgio torna al centro del dibattito cittadino. L’Associazione Villaggio San Giorgio Bene Comune invita proprietari, residenti, amici, simpatizzanti e tutta la cittadinanza a partecipare a un’assemblea aperta, in programma sabato 24 ottobre 2026, alle ore 9, presso la Cittadella Semi di Pace, in località Vigna del Piano, a Tarquinia.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di affrontare le principali questioni legate alla località attraverso dati, documenti e un confronto aperto tra le diverse posizioni. Per chi non potrà essere presente, sarà possibile partecipare anche in videoconferenza, inviando una richiesta all’indirizzo e-mail villaggiosangiorgiobenecomune@gmail.com. Il collegamento verrà trasmesso allo stesso indirizzo dal quale sarà inviata la richiesta.
Urbanizzazione, costi e servizi: i nodi da affrontare
Al centro dell’incontro ci sarà una domanda che, secondo l’associazione, riguarda non soltanto i proprietari, ma l’intera città: come trasformare un Piano di Lottizzazione approvato nel 2020 e anni di studi e confronti istituzionali in infrastrutture, servizi e regole capaci di migliorare concretamente il territorio?
La vicenda urbanistica di San Giorgio, sottolinea l’associazione, non riguarda esclusivamente il diritto a costruire, ma coinvolge anche la mancanza di reti idriche e fognarie, le criticità della viabilità e la tutela della costa. Temi che richiedono una valutazione concreta delle opere necessarie, dei relativi costi e delle modalità con cui realizzarle in maniera sostenibile.
L’assemblea riprenderà quattro questioni già affrontate tra i proprietari, ma che, secondo i promotori, sono ancora in attesa di risposte: urbanizzazione, costi, chiusura del Consorzio e quote.
Aspetti che incidono sul valore delle proprietà, sugli impegni economici dei consorziati e sulle prospettive di sviluppo di una località che fa parte del territorio di Tarquinia.
Un confronto aperto sulle possibili soluzioni
L’intento dichiarato dall’associazione è favorire una discussione concreta, anche tra posizioni differenti, per individuare le questioni prioritarie e le iniziative da portare avanti nei prossimi mesi.
«Non chiediamo a tutti di pensarla allo stesso modo. Invitiamo chiunque sia interessato a partecipare, ascoltare e farsi un’idea. Per discutere del futuro di San Giorgio servono informazioni verificabili, chiarezza e un confronto concreto sulle possibili soluzioni», dichiara Federico Cropani, presidente dell’Associazione Villaggio San Giorgio Bene Comune.
L’incontro sarà inoltre l’occasione per presentare le prossime attività dell’associazione, nell’ambito di un percorso civico nel quale prosegue l’esperienza di “Noi x il Piano”.
L’appuntamento di sabato si propone quindi come un momento di approfondimento e partecipazione pubblica su questioni urbanistiche, infrastrutturali ed economiche che riguardano il futuro di San Giorgio e il suo rapporto con il resto del territorio comunale.
Viterbo, ritrovate Linda e Camilla Rondini: le due ragazzine stanno bene
VITERBO – Dopo giorni di ricerche e di preoccupazione, Linda e Camilla sono state finalmente ritrovate. La notizia è arrivata nel pomeriggio di oggi martedì 20 ottobre, mettendo fine all’angoscia dei familiari delle due ragazzine, di 14 e 13 anni, scomparse lo scorso venerdì 16 ottobre dal centro di accoglienza in cui si trovavano a Viterbo.
Le due adolescenti sono state rintracciate dalla polizia intorno alle 16. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sul luogo del ritrovamento né sulle ragioni che le avrebbero portate ad allontanarsi dalla struttura. La notizia più importante è che loro siano in ottima salute e che non abbiano riportato ferite.
Nelle scorse ore la vicenda aveva suscitato apprensione, tanto da spingere la madre, Sara Serafino, e la nonna a lanciare un appello durante la trasmissione televisiva Dentro la notizia.
«Ragazze, per cortesia, fatevi sentire, fatevi sentire da me e da nonna che ovviamente siamo disperate», aveva chiesto loro la madre, pregando le figlie di mettersi in contatto con la famiglia al più presto.
Il ritrovamento e la conferma che entrambe stanno bene hanno finalmente portato sollievo ai loro cari, che attendevano con preoccupazione notizie delle due adolescenti.
Viterbo, ritrovate Linda e Camilla Rondini: le due ragazzine stanno bene
Le adolescenti di 14 e 13 anni, scomparse lo scorso 16 ottobre da un centro di accoglienza, sono state rintracciate dalla polizia nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16
VITERBO – Dopo giorni di ricerche e di preoccupazione, Linda e Camilla sono state finalmente ritrovate. La notizia è arrivata nel pomeriggio di oggi martedì 20 ottobre, mettendo fine all’angoscia dei familiari delle due ragazzine, di 14 e 13 anni, scomparse lo scorso venerdì 16 ottobre dal centro di accoglienza in cui si trovavano a Viterbo.
Le due adolescenti sono state rintracciate dalla polizia intorno alle 16. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sul luogo del ritrovamento né sulle ragioni che le avrebbero portate ad allontanarsi dalla struttura. La notizia più importante è che loro siano in ottima salute e che non abbiano riportato ferite.
Nelle scorse ore la vicenda aveva suscitato apprensione, tanto da spingere la madre, Sara Serafino, e la nonna a lanciare un appello durante la trasmissione televisiva Dentro la notizia.
«Ragazze, per cortesia, fatevi sentire, fatevi sentire da me e da nonna che ovviamente siamo disperate», aveva chiesto loro la madre, pregando le figlie di mettersi in contatto con la famiglia al più presto.
Il ritrovamento e la conferma che entrambe stanno bene hanno finalmente portato sollievo ai loro cari, che attendevano con preoccupazione notizie delle due adolescenti.
Tribunale di Viterbo, cinque ambienti intitolati a figure simbolo della giustizia locale
VITERBO – Un omaggio alla memoria di professionisti che hanno contribuito, con il proprio lavoro e le proprie qualità umane, alla storia della giustizia viterbese. Mercoledì 21 ottobre, a partire dalle ore 11, il Tribunale di Viterbo ospiterà la cerimonia di intitolazione delle aule di udienza e delle ex biblioteche, oggi riconvertite in spazi polifunzionali.
L’iniziativa si svolgerà in occasione della presentazione dei nuovi arredi acquistati e destinati alle aule, con l’obiettivo di migliorare il comfort degli ambienti a beneficio dei professionisti della giustizia che operano nel circondario.
La cerimonia avrà anche un importante valore simbolico: alcuni spazi del Tribunale saranno dedicati a personalità che hanno lasciato un segno profondo nella comunità professionale legata al mondo giudiziario locale. Un’iniziativa che intende ribadire il valore della giustizia come bene comune, frutto del contributo di una pluralità di figure: avvocati, magistrati, personale amministrativo e professionisti di altri settori, tra cui i dottori commercialisti, spesso chiamati a svolgere incarichi ausiliari di grande rilevanza per il funzionamento della macchina giudiziaria.
Le aule di udienza dedicate ad avvocati e magistrati
Due aule di udienza penale saranno intitolate a Giorgio Barili e Gaetano Mautone.
Barili, avvocato penalista di grande spessore professionale, si è distinto anche per la sua poliedricità: inizialmente giornalista, è stato conosciuto e apprezzato anche per il suo significativo impegno nel mondo dello sport.
A Gaetano Mautone, giudice stimato e apprezzato per le sue non comuni doti di equilibrio, sarà dedicata un’altra aula penale.
L’aula destinata alle udienze civili porterà invece il nome di Adolfo Calandrelli, decano della professione forense. Avvocato civilista con competenze in materia amministrativa e studioso del diritto, Calandrelli è ricordato anche per le sue qualità umane, che ne hanno accompagnato il percorso professionale.
Le ex biblioteche diventano spazi polifunzionali
La cerimonia coinvolgerà anche le ex biblioteche del Tribunale, oggi trasformate in aule polifunzionali e attrezzate per ospitare riunioni e iniziative di formazione.
Uno di questi ambienti sarà intitolato a Luciano Allegrini, indimenticato direttore di cancelleria e punto di riferimento per gli operatori della giustizia viterbese, ricordato per la professionalità e la stima conquistata nel corso della sua attività.
L’altra aula polifunzionale sarà dedicata ad Andrea Cardoni, dottore commercialista scomparso e ancora vivo nella memoria di quanti hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarne le qualità umane e professionali. Alla sua memoria è ispirata anche la recente costituzione di un’associazione.
L’intitolazione dei cinque ambienti rappresenta un’occasione per mantenere vivo il ricordo di figure significative per il territorio e per riaffermare il valore della collaborazione tra le diverse professionalità che contribuiscono al funzionamento della giustizia. Un patrimonio umano e professionale che continua a vivere nella memoria della comunità giudiziaria di Viterbo.
Tarquinia, Abitare in affitto: un incontro sulla crisi abitativa e il diritto alla casa
TARQUINIA – La crisi abitativa e il diritto alla casa saranno al centro del prossimo appuntamento di “LibrandoSi”, il ciclo di incontri mensili promosso dal Circolo di Sinistra Italiana “Luigi Daga” per approfondire temi di interesse nazionale e locale. Venerdì 23 ottobre 2026, alle 17, alla libreria Caffè “La Vita Nova”, in via Giosuè Carducci 8, sarà presentato il volume Abitare in affitto. Le nuove frontiere dell’estrattivismo immobiliare, scritto da Chiara Davoli e Stefano Portelli e pubblicato da Armando Editore nel 2025.
Il libro propone un’analisi della crisi abitativa contemporanea, considerata dagli autori uno dei problemi sociali più trascurati del nostro tempo. Al centro della riflessione c’è la necessità di restituire alla casa il suo significato di bene d’uso, sottraendola alle sole logiche del profitto e riconoscendole una funzione pubblica e collettiva.
L’emergenza abitativa a Tarquinia
Il tema assume particolare rilevanza anche a livello locale. A Tarquinia, secondo i dati riportati dal Circolo e aggiornati all’ultima revisione semestrale della graduatoria, seguita dall’assegnazione di un immobile, sono 173 le persone in attesa di un alloggio di edilizia residenziale pubblica (ERP).
Tra le situazioni richiamate c’è quella di un cittadino con invalidità al 100%, che da anni vive in una roulotte. Nonostante la posizione in graduatoria, l’assegnazione risulterebbe ostacolata dalla disponibilità di un solo alloggio, di 80 metri quadrati, considerato troppo grande per una persona sola secondo il regolamento vigente. L’alternativa sarebbe un affitto che il cittadino non riuscirebbe a sostenere, neppure con un contributo parziale del Comune. La vicenda è stata riportata da La Cronaca 24.it il 2 ottobre 2026.
Secondo il Circolo, la questione non riguarda soltanto il numero insufficiente di abitazioni disponibili, ma anche l’esistenza di un patrimonio immobiliare consistente, in parte vuoto o sottoutilizzato. Un fenomeno rispetto al quale, come accade in molte altre realtà italiane, mancherebbero dati certi per quantificare sia la domanda potenziale sia l’offerta abitativa effettivamente disponibile.
Da qui la necessità di politiche pubbliche capaci di adattare le regole alle caratteristiche dei territori e di conciliare le esigenze della proprietà e dell’economia turistica con il diritto dei residenti a continuare a vivere nelle proprie città. L’obiettivo indicato è riportare la casa al centro delle politiche sociali, considerandola un’infrastruttura essenziale per garantire diritti e cittadinanza.
Autori ed esperti a confronto
L’incontro sarà introdotto e moderato da Monica Calzolari, segretaria del Circolo di Sinistra Italiana “Luigi Daga”, e vedrà la partecipazione dei due autori.
Chiara Davoli è sociologa e ricercatrice presso l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” di Roma. Stefano Portelli è antropologo urbano presso l’Università Roma Tre, Marie Curie Alumni e membro dell’Osservatorio di Antropologia del Conflitto Urbano dell’Università di Barcellona.
Sono previsti anche gli interventi di Valeria Bruccola, segretaria della Federazione provinciale di Sinistra Italiana di Viterbo; Luca Blasi, responsabile nazionale delle politiche per l’abitare di Sinistra Italiana; Piero Rosati, consigliere comunale di Alleanza Verdi e Sinistra e autore della mozione per l’istituzione a Tarquinia di un’Agenzia Sociale per l’Abitare (ASA), che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale del 27 ottobre; e Lavinia Fantini, responsabile dell’ufficio immigrazione della CGIL Civitavecchia, Roma Nord e Viterbo.
La presentazione si propone così come un’occasione di confronto tra analisi, testimonianze e proposte, con l’obiettivo di approfondire le criticità del mercato abitativo e discutere possibili strumenti per garantire un accesso più equo alla casa, anche nel contesto di Tarquinia.
Valentano premiato a City Vision 2026: menzione speciale per il progetto Digital Streets
VALENTANO – Il Comune di Valentano riceve la Menzione Speciale “Buona Pratica City Vision 2026” grazie al progetto “Digital Streets Valentano”, realizzato nell’ambito del Bando Borghi. Il riconoscimento è stato assegnato durante gli Stati Generali delle Città Intelligenti, svoltisi a Padova il 19 e 20 ottobre, dalla Commissione valutatrice, che ha premiato il carattere innovativo dell’iniziativa e la possibilità di replicarla in altri contesti territoriali.
Il progetto rappresenta uno degli interventi più significativi del percorso di digitalizzazione avviato dall’amministrazione comunale e punta a rendere più accessibile e organizzato il patrimonio informativo urbano, attraverso la raccolta e la digitalizzazione dei dati relativi al territorio.
Oltre 2.800 numeri civici georeferenziati
Il lavoro ha previsto un rilievo sistematico dell’intero abitato, strada per strada. Sono stati georeferenziati oltre 2.800 numeri civici, censiti più di 270 tratti stradali e individuati oltre 400 punti di interesse. A questi si aggiunge la documentazione di più di nove chilometri di strade attraverso riprese a 360 gradi, che hanno consentito di aggiornare e ampliare le informazioni disponibili su Google Maps e Street View.
L’intervento ha permesso di realizzare una rappresentazione digitale del territorio più precisa e facilmente consultabile, migliorando la localizzazione di abitazioni, servizi e attività economiche. I dati raccolti sono stati inoltre integrati in un sistema cartografico a disposizione dell’amministrazione, nel quale confluiscono informazioni urbanistiche, catastali e ambientali prima distribuite su piattaforme differenti.
Un patrimonio informativo condiviso che può supportare l’attività degli uffici comunali e contribuire a rendere più efficienti i servizi rivolti a cittadini e imprese.
Bigiotti: «Innovazione alla portata anche dei piccoli Comuni»
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Valentano, Stefano Bigiotti, che ha sottolineato il valore di un intervento forse meno visibile rispetto ad altre iniziative, ma destinato a produrre benefici concreti nella gestione del territorio.
«Tra le numerose attività che abbiamo realizzato nell’ambito del Bando Borghi, questa è forse una delle più innovative, pur essendo tra quelle meno immediatamente percepibili dai cittadini», ha dichiarato il primo cittadino.
«Abbiamo lavorato sulla conoscenza del nostro territorio, trasformando informazioni spesso frammentate o non disponibili in un patrimonio digitale condiviso, utile alla pubblica amministrazione, ai cittadini e alle attività economiche. È un intervento che migliora concretamente i servizi e che può essere replicato anche in altri piccoli Comuni, senza richiedere investimenti tecnologici particolarmente onerosi».
Il riconoscimento, ha aggiunto Bigiotti, valorizza un modello di innovazione accessibile anche alle amministrazioni di dimensioni ridotte. «La trasformazione digitale non riguarda soltanto le grandi città, ma può offrire opportunità importanti anche ai borghi e alle aree interne, dove la disponibilità di informazioni territoriali accurate rappresenta uno strumento essenziale per migliorare l’accessibilità e la qualità dei servizi».
Il progetto entra nella raccolta delle Buone Pratiche
“Digital Streets Valentano” sarà inserito nella raccolta delle Buone Pratiche City Vision 2026 e diffuso attraverso i canali ufficiali dell’iniziativa. L’esperienza del Comune sarà così condivisa con la rete nazionale delle pubbliche amministrazioni e delle imprese impegnate nell’innovazione dei territori.
Un risultato che porta Valentano all’attenzione di una comunità più ampia e testimonia come anche i piccoli centri possano sperimentare soluzioni digitali concrete per migliorare la conoscenza del territorio e la qualità dei servizi pubblici.
Latera celebra 40 anni della Sagra del Marrone: possibile il riconoscimento di Sagra di Qualità
LATERA – Quarant’anni di storia, tradizione e valorizzazione delle eccellenze locali. Sabato 24 ottobre prenderà il via la 40ª edizione della Sagra del Marrone di Latera, organizzata dalla Pro Loco “Franco Dinarelli” in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Un traguardo importante per una delle manifestazioni più longeve della Tuscia, che quest’anno potrebbe aggiungere un ulteriore riconoscimento al proprio percorso: il titolo di “Sagra di Qualità”, istituito dall’Unione nazionale delle Pro Loco d’Italia (UNPLI).
La Pro Loco ha già presentato la richiesta per ottenere il riconoscimento, riservato alle manifestazioni enogastronomiche che rispettano specifici criteri di tipicità, sostenibilità, sicurezza e igiene alimentare. L’assegnazione è subordinata anche all’esito di un sopralluogo da parte di una giuria incaricata di verificare il rispetto dei requisiti previsti dal regolamento.
«Abbiamo avanzato istanza e siamo in attesa di un riscontro che potrebbe arrivare presto», spiega il presidente della Pro Loco, Simone Bonanni. «Noi, come sempre, ce l’abbiamo messa tutta. Per quanto concerne la manifestazione, la macchina organizzativa si è mossa per tempo e il programma è stato definito in collaborazione con gli altri soggetti protagonisti dell’evento, a cominciare dal Comune e dal Museo della Terra, che si occuperà delle escursioni ai castagneti».
Due fine settimana tra sapori e tradizioni
La Sagra si articolerà in due fine settimana, il 24 e 25 ottobre e il 31 ottobre e 1° novembre. L’inaugurazione ufficiale è fissata per sabato 24 ottobre alle 17.30, alla presenza delle autorità provinciali e della banda musicale.
La giornata si aprirà già nel primo pomeriggio con la passeggiata “Tra i sentieri della Castagna”, seguita da un momento conviviale con caldarroste, vino e vin brulé, accompagnato da musica dal vivo. In serata, spazio agli stand gastronomici per la cena all’aperto.
Domenica 25 ottobre il programma proporrà la “Maratonina del Marrone”, gara podistica competitiva, affiancata da una camminata non competitiva. Alle 13 è prevista l’apertura degli stand per il pranzo all’aperto. Nel pomeriggio torneranno caldarroste, vino, vin brulé e musica dal vivo, insieme all’iniziativa “Il Ciclo del Formaggio” e all’intrattenimento itinerante lungo le vie del borgo. La giornata si concluderà con una nuova apertura degli stand gastronomici per la “Cena al volo”.
Il programma del secondo fine settimana riprenderà sostanzialmente quello del primo, con una proposta speciale per la notte di Halloween. Sabato 31 ottobre, alle 21.30, è infatti in calendario il concerto in maschera dal titolo “Halloween Night Fever”.
Per tutta la durata della manifestazione, nelle piazze principali del borgo saranno accesi i bracieri, mentre le antiche cantine verranno aperte per l’occasione e offriranno vino rosso locale. In caso di pioggia, pranzi e cene saranno trasferiti all’interno del Centro Polifunzionale.
Il sindaco: «Il marrone laterese è un prodotto unico nella Tuscia»
Soddisfazione per il traguardo raggiunto e fiducia nella riuscita dell’edizione sono state espresse anche dal sindaco di Latera, Francesco Di Biagi, che ha sottolineato il valore distintivo del prodotto celebrato dalla manifestazione.
«Il marrone laterese è un prodotto unico nella Tuscia. I monti Cimini sono ricchi di castagneti e diverse sono le località che celebrano questo frutto. Ma noi non festeggiamo la castagna, bensì il marrone, che è ben altro prodotto», ha dichiarato il primo cittadino.
Di Biagi ha ricordato anche le distinzioni tra castagna e marrone, richiamando un Regio decreto del 1939 che, secondo quanto riferito, ne precisava origini, qualità e aspetto per evitare confusioni. «Questa particolarità fa della nostra manifestazione un evento unico nella Tuscia che occorre sottolineare», ha concluso.
La 40ª Sagra del Marrone si prepara così a celebrare il proprio anniversario puntando su gastronomia, cultura, sport e tradizioni, con l’obiettivo di valorizzare il prodotto simbolo di Latera e consolidare il ruolo della manifestazione nel panorama delle iniziative autunnali della Tuscia.
Alessandro Maurizi presenta a Caprarola Il diavolo nel palazzo, il nuovo giallo Mondadori
CAPRAROLA – Dopo il successo de Gli Invisibili di San Zeno, Alessandro Maurizi torna in libreria con una nuova indagine del giovane procuratore legale Federico Giorio. Il secondo giallo storico dell’autore, intitolato Il diavolo nel palazzo e pubblicato da Mondadori lo scorso 28 aprile, farà tappa a Caprarola sabato 24 ottobre, alle 17.30, al Palazzetto della Cultura.
L’appuntamento, a ingresso gratuito, offrirà al pubblico l’occasione di conoscere da vicino il nuovo romanzo e le atmosfere che accompagnano il protagonista nella sua seconda avventura. Ambientata ancora una volta nella Verona post-unitaria di fine Ottocento, tra scenari scuri e brumosi, la storia vede Federico Giorio alle prese con un nuovo mistero, mentre continua la sua battaglia contro gli abusi della pubblica sicurezza.
La presentazione rientra nel calendario degli incontri organizzati a livello nazionale e locale per accompagnare il nuovo libro di Maurizi, che torna così a raccontare le vicende del personaggio già protagonista de Gli Invisibili di San Zeno.
Già ispettore di Polizia e oggi direttore di Ombre Festival, Maurizi ha ottenuto numerosi riconoscimenti per il suo precedente romanzo. Tra questi figurano il Premio Acquanoir alle Terme di Suio, il titolo di “Miglior Giallo Storico” al Giallo Trasimeno, il primo posto a Ombre Gialle di Galliate e nella sezione Romanzo Storico di Garfagnana in Giallo. A questi si aggiungono il Premio della Critica al Premio Letterario Milano International, il Premio Speciale della Giuria alla XIII edizione del Premio Città di Ladispoli e il primo posto al concorso nazionale Busseto Verdi Letterati.
L’incontro sarà introdotto dai saluti istituzionali del sindaco di Caprarola, Angelo Borgna, e proseguirà con un’intervista all’autore a cura di Roberto Donini e Biagio Stefani.
Un’occasione per gli appassionati di narrativa gialla e storica di incontrare Alessandro Maurizi e scoprire il nuovo capitolo delle indagini di Federico Giorio, tra misteri, intrighi e le atmosfere della Verona di fine Ottocento.
Viterbo, Simona Governatori entra nel Movimento civico Rocca Presidente: sguardo alle comunali 2027
VITERBO – Simona Governatori, già esponente di Noi Moderati, aderisce al Movimento civico Francesco Rocca Presidente – Per il Bene Comune. L’ingresso è stato ufficializzato questa mattina nel corso di una conferenza stampa dalla coordinatrice regionale Luisa Ciambella, che ha colto l’occasione per fare il punto sulla crescita del movimento e delineare le prospettive politiche in vista delle elezioni comunali di Viterbo del 2027.
«Accogliamo con grande soddisfazione Simona Governatori, una persona moderata, equilibrata, con una lunga esperienza politica e una rete consolidata di amministratori e rappresentanti sul territorio. Il suo ingresso rafforza un progetto che non ha mai smesso di lavorare a contatto con i cittadini», ha dichiarato Ciambella.
La coordinatrice ha ripercorso le tappe del movimento, dalla lista civica presentata alle elezioni comunali del 2022, quando il gruppo sfiorò il 10% dei consensi, fino all’adesione al progetto politico del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e al patto federativo con Fratelli d’Italia. Un accordo che, secondo quanto ricordato da Ciambella, garantisce al movimento autonomia nelle competizioni comunali, provinciali e regionali.
«Abbiamo mantenuto la nostra identità anche nei momenti più difficili, continuando a costruire consenso attraverso il lavoro quotidiano. Oggi guardiamo ai prossimi appuntamenti elettorali con maggiore forza e con l’obiettivo di contribuire alla riconferma di Francesco Rocca alla guida della Regione Lazio», ha aggiunto.
Governatori: «Una scelta basata sulla fiducia e sulla concretezza»
Nel corso della conferenza stampa, Simona Governatori ha spiegato le ragioni della sua adesione, maturata dopo l’uscita da Noi Moderati, sottolineando la condivisione di un percorso politico fondato sulla serietà e sul rapporto diretto con i cittadini.
«Ho accettato senza esitazioni la proposta di Luisa Ciambella, della quale ho sempre apprezzato la coerenza e la capacità di tradurre gli impegni politici in azioni concrete. Credo in una politica fatta di lavoro, serietà e attenzione alle persone», ha affermato.
Governatori ha inoltre precisato che la maggior parte del gruppo politico da lei costruito ha scelto di seguirla nella nuova esperienza: «I rapporti politici si fondano sulla fiducia e non soltanto sull’appartenenza a un simbolo. Metteremo la nostra esperienza a disposizione del movimento, nella provincia di Viterbo e nel Lazio».
Comunali 2027, l’appello per un centrodestra unito
Ampio spazio è stato dedicato alle elezioni comunali del 2027 e alla necessità di costruire un’alternativa all’amministrazione guidata da Chiara Frontini. Per Ciambella, la sfida passa dalla formazione di una coalizione di centrodestra compatta e dalla scelta di un candidato autorevole, capace di rappresentare un progetto credibile per la città.
«Fratelli d’Italia, essendo il primo partito della coalizione, ha non soltanto il diritto, ma il dovere di proporre una candidatura importante, rappresentativa e competente. Viterbo ha bisogno di una guida capace di garantire un vero cambiamento di passo», ha dichiarato la coordinatrice.
L’obiettivo, ha ribadito, è evitare che le ambizioni individuali prevalgano sull’interesse collettivo: «Siamo convinti che soltanto uniti si possa vincere e che ciascuno debba fare la propria parte, senza anteporre ambizioni personali all’interesse della città».
Ciambella ha poi rilanciato la necessità di un’apertura a Forza Italia, auspicando un ampliamento del perimetro della coalizione. «Ho sempre sostenuto l’utilità di un accordo con Forza Italia, già in occasione delle precedenti elezioni provinciali. Auspico un cambio di rotta, perché il centrodestra deve saper coinvolgere tutte le sue componenti».
Nel ragionamento della coordinatrice rientra anche la presenza, all’interno della coalizione, di una parte della tradizione politica di Forza Italia, rappresentata da Giulio Marini e da numerosi amministratori. «La mediazione è possibile quando serve a costruire un progetto serio, non a soddisfare destini personali», ha sottolineato.
Il giudizio sull’amministrazione Frontini
Non è mancata una valutazione critica dell’attuale governo cittadino. Secondo Ciambella, i cittadini avrebbero risentito di una gestione caratterizzata da una forte attenzione alla comunicazione politica e da carenze sul piano amministrativo e programmatico.
«Il nostro obiettivo non è semplicemente sostituire un’amministrazione con un’altra, ma offrire a Viterbo una coalizione responsabile, capace di governare con competenza e concretezza», ha affermato, indicando nella qualità dell’azione amministrativa il punto centrale della proposta politica del movimento.
Il prossimo appuntamento sarà l’incontro della coalizione di centrodestra previsto per il 30 ottobre, al quale il Movimento civico Francesco Rocca Presidente – Per il Bene Comune parteciperà portando il proprio contributo programmatico.
In conclusione, Ciambella ha richiamato il lavoro svolto sul territorio e l’attenzione alle criticità cittadine, citando anche l’impegno sulla vicenda della scuola primaria della Quercia.
«Continuiamo a raccogliere le istanze dei cittadini e a intervenire sulle criticità della città. La nostra forza è la presenza costante sul territorio. Con l’arrivo di Simona Governatori e delle persone che condividono questo percorso, il Movimento Rocca Presidente – Per il Bene Comune si consolida e si prepara a essere protagonista delle prossime sfide elettorali», ha concluso la coordinatrice regionale.
